Skoda Octavia - Inizia la produzione della quarta generazione

4 Ruote - Nov 29,2019

Il primo esemplare della nuova Skoda Octavia ha lasciato la linea di assemblaggio delledificio M13 dellimpianto di Mladá Boleslav, in Repubblica Ceca. Inizia così la produzione della quarta generazione di quello che, per il costruttore boemo, è il modello bestseller.

Una storia lunga 60 anni. Quella della Octavia è una storia scandita da numeri significativi: 60, come gli anni passati dalla sua prima comparsa; 400.000 come le unità consegnate ogni anno; e 6,5 milioni, come gli esemplari costruiti sino ad oggi. In Europa, i suoi mercati di riferimento sono, oltre ovviamente a quello ceco, quelli finlandese, austriaco e svizzero.

Un impianto allavanguardia. Per produrre la nuova serie, Skoda ha innovato lo stabilimento implementando processi e tecnologie innovative. Un esempio è lutilizzo di robot, usati nei passaggi più complessi e fisicamente provanti. Ma la Casa ha anche riprogettato le stazioni di lavoro, rendendole più ergonomiche e comode per gli operai. Questi accorgimenti contribuiscono a classificare il sito produttivo di Mladá Boleslav come uno dei più avanzati ed eco-compatibili dEuropa, garantendo al contempo una produzione di 1.150 Octavia al giorno.

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Saloni - Al via il Thailand International Motor Expo

4 Ruote - Nov 29,2019

Si sono aperti i cancelli della 36esima edizione del Motor Expo (29 novembre-10 dicembre), manifestazione che questanno coglie la Thailandia in una pausa di riflessione legata, oltre alle incertezze internazionali, al rallentamento nelle concessioni di credito al consumo e alle inondazioni di settembre. Dopo il boom delle vendite registrato lanno scorso (oltre 850 mila immatricolazioni con una crescita sul 2017 attorno al 22%), il 2019 del maggiore hub produttivo del Sud-est asiatico si avvia alla conclusione con un aumento che che dovrebbe aggirarsi non oltre l1% (+0,7 tra gennaio e ottobre), anche se cè chi spera in un colpo di reni che porti il consuntivo fino a un +5%.

Il regno dei pick-up. I dati aggiornati ai primi dieci mesi dellanno registrano infatti quasi 839 mila immatricolazioni (secondo i dati raccolti da marklines.com assommando quelli della Federation of Thai industries, di alcuni produttori e di altre fonti), tra auto e commerciali leggeri, soprattutto pick-up, che da queste parti continuano a essere i veicoli più venduti in assoluto. Non riescono a far meglio nemmeno i cosiddetti PPV (passenger pick-up), ovvero carrozzerie da Suv innestate sui telai dei cassonati, che sono una peculiarità del mercato thailandese.

Toyota in testa, Ford giù. A dominare il mercato resta la Toyota con oltre il 30% delle vendite e un trend in aumento. Quasi il doppio, rispetto al 16,7% della Isuzu, in lievissimo calo. In caduta libera la Ford: -23,% e appena il 6,6% delle vendite. In spolvero, invece, lormai cinese MG, con un +10,9% e una quota del 2,7%.

Produzione in calo. Non è andata meglio alle fabbriche, che a fine anno non riusciranno a superare la soglia dei due milioni di veicoli raggiunta nel 2018, con un calo rispetto allanno precedente del 4.2% e lexport che, sotto quota 1 milione, segna addirittura un -4,8% (consuntivo gennaio-ottobre).

Guardano e comprano. Organizzato dalla Inter-Media Consultant, che con il mensile Formula è uno dei 12 partner del nostro circuito internazionale, al Motor Expo spetta quindi il compito di dare unultima spinta alle vendite. Oltre 50 mila dovrebbero essere infatti i contratti firmati durante i 12 giorni di apertura (ma le vetture andranno comunque in consegna nel 2020), per un valore complessivo di 5,6 miliardi di baht, pari a oltre un miliardo e mezzo di euro. Perché al Motor Expo, dove anche questanno è atteso più di milione e mezzo di visitatori (stimolati da una serie di iniziative promozionali), in linea con i numeri dellanno scorso, non si viene soltanto per dare unocchiata. Questanno sono esposte oltre 100 anteprime nazionali, con 36 marche auto provenienti da nove Paesi, ai quali si aggiungono 26 brand motociclistici, tra i quali Aprilia, Benelli, Ducati, Lambretta, Piaggio e Vespa (che se ormai non sono più tutte tricolori di proprietà, lo sono almeno per origini).

Omaggio allItalia. A tenere alto il made in Italy automotive ci sono la Lamborghini e la Maserati. Lo stand della Casa di SantAgata Bolognese ospita la Urus e la Huracan Evo Spyder. Il Tridente propone invece la Quattroporte, la Ghibli e la Levante. E un riconoscimento allitalica eccellenza è confermato dalla presenza di due Ferrari nel corner del Vintage Car Club of Thailand.

Star col cassone. Allesordio globale ufficiale, dopo una presentazione in sordina e linizio delle vendite un paio di mesi fa proprio a queste latitudini, la star del Salone è lIsuzu D-Max, al cambio di generazione dopo otto anni. Rinfrescato lo stile, arricchita la dotazione (tra gli altri, keyless entry, infotainment con schermo da 7 o 9 pollici, climatizzatore bizona), migliorata la qualità delle componenti, il nuovo pick-up giapponese assicura anche una significativa riduzione della rumorosità. Il tre litri a gasolio da 140 CV e 450 Nm che lo spinge è uno sviluppo di quello precedente. Anche l1.9 è stato ottimizzato grazie a nuovi rapporti al cambio e sistemi di controllo. A farle da damigella donore la MU-X, la versione passenger pick-up di cui si diceva sopra.

Auto dellanno. Grande soddisfazione anche allo stand Madza (che rinuncia al look total red dellanno scorso) per la Thailand Car of the year 2019, la Mazda3, che ha avuto la meglio sulle altre sei candidate al titolo grazie ai voti di una sessantina di giornalisti locali. Dal maggio di questanno, la berlina è prodotta in loco dalla AutoAlliance. Per la Casa di Hiroshima è il secondo riconoscimento dopo quello ottenuto nel 2016 dalla CX-3.

Passione a 360. Al grido di Ride and drive together now, che suona come un invito a godere senza indugio i piaceri delle due e delle quattro ruote, il Motor Expo offre anche una serie di attività collaterali, che coinvolgono grandi e piccini. Mentre sul lago adiacente sfrecciano motoscafi e yacht, nel Pavillion si parla di business e i più piccini prendono confidenza con le regole del codice della strada a bordo di minivetture (oltre che a scatenare la fantasia con matite e pennarelli; i disegni sono raccolti in una piccola mostra). Saranno loro del resto, tra ventanni, i clienti del Motor Expo.

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Jaguar Land Rover - L'aggiornamento over-the-air diventa di serie

4 Ruote - Nov 29,2019

Il servizio over-the-air (Ota), che consente laggiornamento online dei sistemi di bordo della vettura, è ora disponibile di serie su tutta la gamma Jaguar e Land Rover.

Basta la connessione. Le funzioni Ota consentono di avere le più recenti versioni dei software dell'infotainment Touch Pro e Touch Pro Duo direttamente dal veicolo, senza doversi recare in concessionaria e sfruttando solo la connessione attraverso il wi-fi o una micro Sim. Questa tecnologia sarà inclusa in tutti i modelli prodotti dal 2019, ma sarà resa disponibile anche per le vetture compatibili immatricolate dal 2016.

Smartphone Pack incluso. La versione più recente del sistema di infotainment di Jaguar Land Rover include anche il cosiddetto Smartphone Pack di serie, che integra Apple CarPlay, Android Auto e Baidu CarLife: il pacchetto consente ai clienti di utilizzare nell'auto diverse app disponibili sui propri smartphone, come streaming musicale e navigatore, sfruttando il touchscreen del veicolo per rendere le operazioni più semplici e veloci.

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Tesla Model 3 - Ricarica più veloce per alcune versioni

4 Ruote - Nov 29,2019

La Tesla ha modificato le regole di gestione dei Supercharger per i clienti di alcune varianti della Model 3. Un aggiornamento software permette infatti di aumentare la velocità dei punti di ricarica ufficiali della Casa californiana per offrire un miglior servizio ai propri clienti.

Fino a 200 kW per la Mid-Range. Per la Model 3 Standard Range Plus è ora possibile usufruire della ricarica a 170 kW contro il precedente limite di 100 kW, mentre per la Mid-Range il valore passa da 120 a 200 kW. Il reale dato disponibile dipenderà dal tipo di stazione presente sul territorio: i Supercharger V2 sono infatti limitati a 150 kW e solo le versioni V3 possono arrivare a 250 kW, valore supportato unicamente dalle Model 3 Long Range e Performance.

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Audi - Stanziati 12 miliardi di euro per la mobilità elettrica

4 Ruote - Nov 29,2019

L'Audi taglia gli investimenti nel nuovo ciclo di pianificazione quinquennale: per il 2020-2024 sono stati stanziati 37 miliardi di euro per attività di Ricerca e sviluppo, proprietà immobiliari, impianti e attrezzature, contro i 40 miliardi indicati per il 2019-2023. Tuttavia, a Ingolstadt hanno deciso di mantenere un impegno a favore della mobilità elettrica, con la previsione di spendere 12 miliardi (nel precedente budget ne erano stati impegnati 14, non solo per i veicoli alla spina ma anche per la digitalizzazione e la guida autonoma). 

Risorse interne per le elettriche. Limpegno finanziario sarà sostenuto anche dal programma di efficientamento Audi Transformation Plan, lanciato due anni fa con l'obiettivo di liberare circa 15 miliardi di euro per futuri progetti. Finora, il piano ha contribuito con 4 miliardi di euro alla redditività operativa della Casa tedesca, ma entro il 2029 saranno liberate ulteriori risorse per 6 miliardi grazie alle misure per la produttività e la flessibilità stabilite nell'accordo raggiunto pochi giorni fa con le organizzazioni sindacali.

Obiettivi e piattaforme. I nuovi investimenti per la mobilità elettrica, a livelli record secondo i vertici aziendali, consentiranno all'Audi di finanziare l'accelerazione impressa a fine maggio alle strategie di elettrificazione. Per il 2025, la Casa di Ingolstadt punta ad avere in gamma più di 30 modelli elettrificati: inoltre, entro cinque anni il 40% delle vendite dovrà essere rappresentato da modelli ibridi o elettrici puri assemblati sulla base delle architetture PPE (sviluppata con la Porsche per i segmenti premium) e MEB, frutto della collaborazione con la Volkswagen. Laccelerazione dellAudi è in linea con quanto deciso a Wolfsburg per lintero gruppo Volkswagen: sono stati alzati i target di vendita per le elettriche e aumentati gli investimenti totali sulle nuove forme della mobilità.

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Fisker Ocean - Aperte le prenotazioni della Suv elettrica

4 Ruote - Nov 29,2019

La Fisker ha aperto le prenotazioni online della Ocean, Suv elettrica che sarà disponibile solo nel 2022 ma della quale verranno svelati tutti i dettagli definitivi già nel prossimo mese di gennaio.

250 dollari per prenotarla, 379 dollari al mese per guidarla. Bastano 250 dollari per bloccare un esemplare della Ocean, che verrà poi offerta con una formula di noleggio a partire da 379 Dollari al mese (con anticipo di 2.999 Dollari) che include la manutenzione e 30.000 miglia all'anno di percorrenza. I clienti potranno restituire la vettura in ogni momento e alla fine del 2020 verranno diffusi i dettagli dei programmi di noleggio con cinque diverse formule, tutti gestiti attraverso una unica app, utile anche per i test drive e le ricariche.

Fino a 480 km di autonomia, ma solo nel 2022. Della Ocean per il momento conosciamo pochi dettagli tecnici: l'autonomia sarà compresa tra 250 e 300 miglia (400-480 km) e le batterie da circa 80 kWh sfrutteranno una tecnologia proprietaria, ma la potenza del powertrain non è ancora nota. Il design è stato più volte mostrato con dei teaser e non mancano gli elementi innovativi come i led diurni frontali su mascherina, gruppi ottici e paraurti, i pannelli solari sul tetto e la posizione verticale nel montante posteriore degli indicatori di direzione. Si notano poi le maniglie a filo carrozzeria e la forma molto muscolosa dei passaruota: l'abitacolo non è stato ancora mostrato e non sappiamo quindi se sia prevista una terza fila di sedili. Secondo precedenti anticipazioni diffuse dalla stessa Fisker, la Ocean dovrebbe avere un prezzo di listino di circa 40.000 dollari.

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Renault-Nissan-Mitsubishi - Al via il rilancio dell'Alleanza con nuove attività congiunte

4 Ruote - Nov 29,2019

L'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi prova a rilanciarsi per mettersi definitivamente alle spalle un lungo periodo di crisi iniziato con l'arresto dell'ex plenipotenziario Carlos Ghosn e culminato in frequenti controversie sul fronte della governance e su decisioni strategiche come il fallimentare tentativo di fusione tra la Régie e la Fiat Chrysler Automobiles. Il comitato operativo dell'Alleanza, al termine della riunione mensile tenuta a Boulogne-Billancourt, ha, in particolare, approvato una serie di iniziative congiunte volte a migliorare le performance commerciali, produttive e finanziarie. 

Serve migliorare l'efficienza dell'Alleanza. L'incontro, che ha visto la partecipazione di tutte le figure apicali dei tre costruttori, ha focalizzato le sue attenzioni sulla necessità di migliorare l'efficienza della collaborazione. In tal senso, secondo quanto descritto in un breve comunicato congiunto, sono stati concordati "programmi per migliorare e accelerare significativamente l'efficienza operativa dell'Alleanza a beneficio delle tre società, compresi piani di azione per massimizzare il contributo dell'Alleanza a supporto del piano strategico e della redditività operativa di ciascuna società". 

Nasce la figura del segretario generale. Il primo passo è rappresentato dalla decisione di nominare "nei prossimi giorni" un segretario generale, a diretto riporto del comitato operativo e degli amministratori delegati dei tre costruttori: per la Nissan Makoto Uchida, per la Mitsubishi Takao Kato e per la Renault Clotilde Delbos, che per ora sta agendo da numero uno operativo "ad interim" in attesa della scelta definitiva per la sostituzione del licenziato Thierry Bolloré. Il nuovo segretario generale, che andrà a occupare la posizione di plenipotenziario dell'Alleanza fino a pochi mesi fa ricoperta da Ghosn, avrà il compito di "coordinare e facilitare diversi importanti progetti dell'Alleanza che verranno lanciati per accelerare l'efficienza operativa delle rispettive società". Ulteriori dettagli sui programmi saranno forniti nelle prossime settimane, hanno sottolineato le tre Case. 

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Gruppo PSA - Pronta la cessione della fabbrica DS in Cina

4 Ruote - Nov 29,2019

Il gruppo PSA e il partner cinese Chongqing Changan Automotive hanno avviato i preparativi per cedere le partecipazioni detenute in una joint venture impegnata nella produzione di veicoli del marchio DS in Cina. La possibile vendita rientra in un ampio programma di riorganizzazione della presenza nel maggior mercato automobilistico al mondo varato dal costruttore francese per frenare l'emorragia di vendite e le continue perdite. 

Laddio alla joint venture. Il gruppo transalpino, comunque intenzionato a proseguire le attività di commercializzazione del suo marchio premium in Cina, sta pagando pesantemente il crollo delle vendite non solo della DS. Del resto già all'inizio del mese la stessa Changan aveva indicato in alcuni documenti inviati alle autorità di controllo l'avvio di un processo di vendita, per circa 200 milioni di euro, del 50% detenuto nel capitale della joint venture Capsa a dimostrazione delle difficoltà di portare avanti con successo le attività congiunte. Ne sono prova i risultati commerciali: il gruppo francese è passato dalle 700.000 unità vendute in Cina nel 2014 alle poco più di 100.000 previste per quest'anno, con il marchio DS fermo a poche centinaia di vetture commercializzate. La sola Capsa, costituita nel 2011, è invece passata dalle 23.000 vendite del 2014 alle 3.900 del 2018. Il tutto a fronte di una capacità produttiva nella fabbrica di Shenzen di 200.000 veicoli l'anno e nonostante investimenti per 500 milioni di euro solo nel 2017 per migliorare il tasso di utilizzo dell'impianto.  così che si spiega come mai la società cinese abbia perso negli ultimi sei anni oltre 600 milioni di euro.

A breve un nuovo piano strategico. Ora il gruppo guidato da Carlos Tavares, che sempre a inizio novembre aveva annunciato l'addio alla partnership con la Changan, punta a elaborare a breve un nuovo piano strategico per tutte le sue attività cinesi. Un portavoce ha parlato di settimane o mesi per la sua definizione, ma non va dimenticato come molto possa cambiare con la fusione con la Fiat Chrysler Automobiles, a sua volta alle prese con gli stessi problemi dei francesi in Cina: una presenza esigua nonostante le joint venture con Guangzhou Auto e vendite mai cresciute secondo le aspettative e decisamente lontane dalle performance registrate da altri colossi del settore come la Volkswagen, la General Motors o la Toyota. 

Accelera il lancio di elettriche. In attesa delle decisioni legate allintegrazione con il costruttore italo-americano (ci vorrà ancora almeno un anno), il gruppo PSA punta soprattutto sulla partnership con la Dongfeng Motor, tra l'altro suo azionista rilevante, per rilanciare le sue attività cinesi. Pochi mesi fa la Dongfeng Peugeot Citroën Automobiles (Dpca), con sede a Wuhan, ha annunciato una serie di iniziative per migliorare la produttività, riducendo i costi e incrementando le vendite. Tra le varie misure, anche se non sono arrivate conferme, dovrebbe esserci la chiusura di due dei quattro impianti produttivi gestiti dalla joint venture nonché un maggior focus sul miglioramento dell'offerta commerciale con l'obiettivo di riportare le vendite sulla soglia delle 400.000 unità entro il 2025, rispetto alle 250.000 circa previste per l'anno prossimo. Per raggiungere l'obiettivo è previsto il lancio di 14 nuovi modelli nei prossimi tre anni e l'offerta di versioni elettrificate a partire dal 2020. L'offensiva di prodotto partirà con il lancio della nuova Peugeot 2008, anche elettrica. Seguiranno due crossover, la Peugeot 4008 e la Citroën C5 Aircross, con varianti ibride plug-in. Entro il 2023, l'intera gamma sarà elettrificata. 

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Gruppo BMW - In Cina una nuova fabbrica per le Mini elettriche

4 Ruote - Nov 29,2019

La BMW e la Great Wall Motor investiranno quasi 650 milioni di euro per costruire in Cina una nuova fabbrica destinata ad assemblare le versioni elettrificate della Mini per il mercato locale.

Via libera. Le fondamenta dellasse tra la BMW e la Great Wall erano state gettate a febbraio del 2018 con la firma di una lettera di intenti cui è seguita, a luglio dello stesso anno, un accordo di collaborazione tra le due case automobilistiche. La joint venture, battezzata Spotlight Automotive, ha già ottenuto allinizio di novembre lautorizzazione per realizzare lo stabilimento a Zhangjiagang, nella provincia di Jiangsu vicino a Shanghai. Darà lavoro a 3.000 persone e avrà una capacità produttiva di 160.000 vetture lanno entro il 2022, ha riferito la BMW in un comunicato. Oltre alle Mini a zero emissioni, la nuova fabbrica produrrà anche veicoli elettrici per la Great Wall. 

Concorrenza. La mossa della BMW segue quella del gruppo Volkswagen che punta ad aumentare la produzione cinese di auto elettriche fino a circa un milione di veicoli entro la fine del 2022. Per accelerare i piani, due nuovi stabilimenti - a Foshan e Anting - saranno pronti già lanno prossimo con una capacità produttiva di 600.000 auto a batteria all'anno. E nel frattempo il ministero dellIndustria cinese ha inserito la Tesla nell'elenco governativo dei costruttori automobilistici autorizzati ad avere attività produttive all'interno del Paese. Di conseguenza, le autorità di Pechino hanno garantito alla Casa di Elon Musk tutte le certificazioni necessarie per avviare la produzione di veicoli nel suo nuovo impianto a Shanghai con lobiettivo di arrivare a 500.000 auto lanno. 

Le regole del gioco
. Le strategie delle case automobilistiche rispondono anche alla crescente attenzione delle autorità cinesi nei confronti del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni. Secondo le previsioni del governo, infatti, entro il 2025 ibride plug-in ed elettriche rappresenteranno un quinto delle vendite del mercato locale.

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Usato sicuro - CarNext sbarca a Verona

4 Ruote - Nov 28,2019

Dopo lo store di Milano, aperto nel gennaio scorso nello storico edifico ex Achilli Motors di via De Cassinis, Leaseplan inaugura il secondo CarNext fisico a Verona. Nello specifico, si tratta del brand digitale (www.carnext.com) con il quale la multinazionale olandese del noleggio a lungo termine e dei servizi finanziari in ambito automotive vende veicoli usati e garantiti.

L'espansione. Nella struttura disposta su circa 20 mila metri quadri tra showroom, esterni, uffici con area venditori, magazzino, a cui si aggiungeranno un'ulteriore area espositiva e un'officina, Leasplan promette la presenza nello store di auto con meno di cinque anni e appartenute a un solo proprietario, spesso un driver aziendale ex noleggio. "Vogliamo garantire soluzioni di mobilità di ogni tipo, come lacquisto di auto usate di veicoli provenienti dalle nostre flotte giunte a fine contratto - afferma Alberto Viano, ad di LeasePlan Italia - Conosciamo la storia della manutenzione, delle riparazioni e dei possibili incidenti, per cui siamo nella migliore condizione per vendere questi veicoli con tutte le garanzie". In futuro, ha spiegato il manager, lesperienza relativa allusato si arricchirà di una modalità digitale che consentirà di completare il percorso di scelta e di acquisto attraverso una piattaforma di e-commerce.

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Fiat - Su Argo, Cronos e Toro arriva l'allestimento S-Design

4 Ruote - Nov 28,2019

La Fiat ha aggiornato con i nuovi allestimenti S-Design due dei suoi modelli di punta per il mercato brasiliano, la cinque porte Argo e la berlina Cronos, che si vanno ad aggiungere al pick-up Toro, già disponibile in questa versione. Portato al debutto dalla Fiat Tipo e dalla 500X al Salone di Ginevra del 2017, l'allestimento coniuga dei dettagli estetici sportivi con una ricca dotazione di optional. Questi tre modelli vanno ad aggiungersi alla variegata gamma delle Fiat brasiliane.

Dettagli neri e finiture esclusive. La versione S-Design della Fiat Argo è disponibile con i motori tre cilindri 1.0 FireFly da 77 CV e quattro cilindri 1.3 da 109 CV, ai quali si abbinano dei cerchi di lega da 15" (d'acciaio sulla 1.0), finitura cromata scura per gli inserti esterni, calotte degli specchietti retrovisori e spoiler verniciati di nero, cristalli posteriori oscurati, fari fendinebbia, climatizzatore automatico e impianto d'infotainment Uconnect da 7". Le dotazioni di serie sono simili anche per la berlina Cronos, disponibile però solo con il propulsore Drive di 1.3 litri da 101 CV, mentre per il pick-up Toro sono previsti anche dei rivestimenti di pelle per il volante e i fianchetti delle portiere, abbinati a modanature color nero opaco e grigio. Su tutti i modelli sono infine previsti dei loghi Fiat oscurati e dei badge S-Design con integrata la bandiera italiana.

 

 

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Citroën C4 Cactus - L'erede sarà anche elettrica

4 Ruote - Nov 28,2019

Ora è ufficiale. Lerede della Citroën C4 Cactus avrà una versione 100% elettrica: lo ha dichiarato il ceo della Casa francese, Linda Jackson, in una intervista a Automotive News Europe. La prossima due volumi, uno dei modelli in rampa di lancio per il Double Chevron, seguirà dunque la strategia del brand, che prevede laggiunta di una variante ibrida o a batteria alla gamma delle nuove generazioni di prodotto.

Una base di segmento B. Il differente grado di elettrificazione, come avevamo già anticipato su Quattroruote di novembre 2018, dipenderà dalla piattaforma. La nuova C4, che potrebbe anche non chiamarsi più Cactus, sarà costruita sulla Cmp: lo stesso pianale della nuova 208, per intenderci, e quindi pronto a generare una variante a emissioni zero. Quando, di preciso, non si sa ancora. Ma la prossima berlina media sarà la prima Citroën, dopo la C-Zero, a viaggiare (anche) a elettroni. Le tradizionali proposte a benzina e gasolio (finché giustificato dalla domanda di mercato) saranno confermate al momento del lancio, per il quale la Casa non ha ancora comunicato delle tempistiche. La C4 Cactus è stata aggiornata sul finire del 2017 con un corposo restyling di metà carriera che, oltre a rinnovarne lo stile, ridimensionando i caratteristici airbump, ha introdotto il plus tecnico delle sospensioni con smorzatori idraulici progressivi.

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Easypol - Multe e bolli auto, ci pensa l'app

4 Ruote - Nov 28,2019

Multe, bollo auto, quote associative, tasse comunali e non, ticket Asl, tributi, tasse universitarie: sono i pagamenti che è possibile gestire tramite l'app EasyPol, disponibile in download gratuito per sistemi Android e Apple. Il software è il frutto di una startup fondata nel 2017 da Matteo Preziotti, Valerio Pugliese e da Gianluca Ventola, entrati in un mercato, quello delle transazioni digitali, con forti margini di espansione. In Italia, per dare un'idea, i pagamenti online sono oggi un quinto di quelli effetuati nel Regno Unito e un terzo di quelli tedeschi.

Anche senza registrazione. Easypol permette di pagare la multa o il bollo auto fotografando il QR code dell'avviso e digitando il pagamento, cosa che può avvenire subito, anche senza registrazione. L'importo viene prelevato dalla carta di credito, dalla carta di debito o dalla carta prepagata inserita dall'utente: alla cifra va sommato il costo del servizio, pari a due euro per ciascuna operazione. L'app può archiviare le ricevute dei pagamenti o essere configurata in maniera tale da avvisare l'automobilista alle successive scadenze. La transazione avviene in maniera sicura grazie alla tecnolgia del partner Nexi, che permette di effettuare le transazioni su PagoPa.

Non profila l'utente. Il pagamento immediato garantisce alcuni vantaggi, per esempio quando si deve pagare una multa e si intende sfruttare la riduzione per il saldo entro cinque giorni dalla notifica. A breve, EasyPol potrà essere usata anche per pagare i bollettini postali ed è previsto un aggiornamento che permetterà di caricare direttamente gli avvisi in PDF, saltando il passaggio della foto al QR code. Prossimamente, sarà resa disponibile anche una web app per PC, da utilizzare via browser. Infine, l'app di EasyPol non ha bisogno di accedere a tutti i contenuti del telefono: insomma, non raccoglie dati e non profila l'utilizzatore.

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Skoda Superb iV - Al volante dellibrida plug-in

4 Ruote - Nov 28,2019

Non capita spesso di lanciare simultaneamente un modello elettrico e uno ibrido plug-in, specie se si tratta di prime assolute nella storia di un costruttore: il riferimento è alla Skoda che, insieme alla Citigo iV a trazione elettrica, ha lanciato la Superb iV, librida alla spina che arriverà nelle concessionarie a febbraio. La vettura sarà proposta con carrozzeria berlina e wagon in quattro allestimenti Executive, Style (annovera virtual cockpit e cruise control adattivo), SportLine (completa di fari adattivi full Led Matrix e interni rivestiti d'Alcantara e pelle) e L&K con prezzi compresi fra 39.400 e 48.100 euro.

Convincono assetto e sprint. La Superb iV spinge bene sin da subito: se le batterie sono cariche, infatti, il motore elettrico sincrono trifase a magneti permanenti da 136 CV, integrato nel cambio doppia frizione a sei rapporti, eroga istantaneamente la sua potenza, supportando il quattro cilindri turbobenzina di 1.4 litri da 156 CV. Laccoppiata tra i due assicura 400 Nm di coppia motrice, garanzia di uno spunto brillante. La batteria agli ioni di litio da 13 kWh (effettivi 10.4 kWh) è collocata sul fondo del pianale, davanti allasse posteriore: ne risulta una distribuzione dei pesi equilibrata, esaltata da un assetto rigido ma comunque capace di assorbire bene le asperità stradali. Linnesto del motore elettrico nella catena di trasmissione è operato da una terza frizione, in maniera molto vellutata. Per il resto il Dsg abbina la rapidità di cambiata alla fluidità, anche se in alcune situazioni si desidererebbe una settimana marcia.

Tre modalità di guida. Tramite il Driving Mode Select, è possibile beneficiare di tre programmi di marcia: Sport, e-Mode e Hybrid. Il primo consente di utilizzare tutto il potenziale del motore, ovvero 218 CV e 400 Nm coppia, a patto che la batteria sia carica. In questo caso lo 0-100 km/h è coperto in 7,7 secondi e la velocità massima è di 224 km/h. Viceversa, in modalità e-Mode lauto procede con la sola spinta del motore elettrico fino a una velocità di 140 km/h: lautonomia a zero emissioni della Superb è compresa fra 47 e 62 km, omologati Wltp. Mentre la mappatura Hybrid permette unequilibrata sinergia tra i due propulsori al fine di ottimizzare lefficienza. Tempi di ricarica: con la wallbox a 3,6 kW, la batteria può essere ricaricata in circa tre ore e mezza. Mentre con una presa domestica servono cinque ore.

Adatta ai lunghi viaggi. Allinterno soddisfa la qualità dei materiali e degli assemblaggi: la disposizione dei comandi è molto convenzionale, con lo schermo dell'infotainment (connesso alla rete) posto più in basso rispetto alla strumentazione digitale. I sedili sono comodi e linsonorizzazione elevata. La Superb è unauto capace di macinare parecchia strada senza affaticare e vanta uno sterzo ben calibrato: è preciso e, nella modalità di marcia sportiva, si fa piacevolmente consistente. Il bagagliaio ha una capacità che varia fra 475 e 1.610 litri a seconda della configurazione interna (tra 510 e 1.800 litri la wagon). Il consumo di carburante? strettamente correlato allo stato di carica della batteria: in modalità ibrida, su un percorso urbano e autostradale, il computer di bordo segnava 3,5 litri/100 km. Valori che diventano meno entusiasmanti quando si esaurisce lapporto elettrico.

Assistenza alla guida di Livello 2. La Superb iV offre tutti i dispositivi di assistenza alla guida di Livello 2, come la frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e il lane assist con correzione della traiettoria. Il cruise control adattivo, disponibile a partire dallallestimento Style, sfrutta le funzionalità di una telecamera, dei sensori e del Gps. Ed è in grado di seguire il traffico in colonna. Utili pure il Rear Traffic Alert monitora larea retrostante la vettura in fase di retromarcia, rilevando veicoli in avvicinamento e, se necessario, frena il veicolo e lEmergency Assistant, che in caso di malore del guidatore, arresta lauto in una posizione di sicurezza (come la corsia d'emergenza in autostrada).

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Formula 1 - Abu Dhabi, ultimo round della stagione 2019

4 Ruote - Nov 28,2019

Ultimo fine settimana in pista per la Formula 1: il Gran Premio di Abu Dhabi si appresta a chiudere la lunga stagione che ha già incoronato Lewis Hamilton e la Mercedes campioni del mondo 2019.

In gioco cè ancora tanto. Sullo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi non si lotta per i titoli, ma in gioco ci sono ancora diverse sfide che terranno in piedi lo spettacolo. Per esempio, Max Verstappen e Charles Leclerc si giocano il terzo posto in campionato: per una mera questione d'orgoglio, sappiamo bene che entrambi i piloti saranno motivati a fare del loro meglio per conquistarsi questa medaglia di bronzo. Se il pilota della Ferrari vorrà passare avanti a Verstappen - che ha ora un vantaggio di 11 punti - dovrà vincere e sperare di vedere l'olandese giù dal podio. A tenere alta la tensione c'è anche la lotta per il quinto posto costruttori tra la Renault e la Scuderia Toro Rosso: questa volta non si tratta solo di orgoglio, perché le posizioni in classifica costruttori valgono diversi milioni di euro per le squadre: per il team di Faenza, scavalcare il costruttore francese è decisamente difficile, sia per il margine di punti tra le due compagini, siaper la pista, perché notoriamente le vetture STR non hanno mai brillato sotto i riflettori di Yas Marina.

Vettel di nuovo papà. Alla conferenza stampa dei piloti di oggi sarà assente Sebastian Vettel che, per la prima volta dopo il botto di Interlagos, si sarebbe trovato al fianco del suo compagno di squadra Leclerc. I più maliziosi pensavano che lassenza di Seb fosse arbitrariamente voluta per evitare il primo confronto pubblico e le incalzanti domande dei giornalisti, ma la realtà è ben altra: Sebastian è diventato papà per la terza volta ed è rimasto al fianco della moglie Hanna, rimandando di un giorno la partenza per Abu Dhabi. Sarà regolarmente in pista per la prima sessione di prove libere del venerdì. Per la Ferrari, Abu Dhabi è una pista tabù: è sempre stata poco favorevole alla Scuderia che a Yas Marina non è mai riuscita a cogliere nessuna vittoria. I migliori risultati finora sono stati tre secondi posti e altrettanti terzi posti. Il ricordo amaro della stagione 2010 è ancora vivo nel team di Maranello, dove un errore strategico costrinse Alonso nelle retrovie, regalando il titolo proprio a Vettel, in quell'anno pilota Red Bull.

Il GP di Abu Dhabi in tv. L'ultimo appuntamento del campionato di Formula 1 sarà trasmesso in diretta sia sulla pay-tv Sky che sul digitale terrestre, in chiaro per tutti, sul canale TV8. Ecco gli orari delle varie sessioni, già convertiti agli orari italiani.

Venerdì 29 novembre 2019

Prove libere 1 | dalle 10 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 14 in diretta su Sky Sport F1

Sabato 30 novembre 2019

Prove Libere 3 | dalle 11 in diretta su Sky Sport F1

Qualifiche | dalle 14 in diretta su Sky Sport F1 e TV8

Domenica 1 dicembre 2019

Gara | dalle 14:10 in diretta su Sky Sport F1 e TV8

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Guida autonoma - WeRide testa i robotaxi a Guangzhou - VIDEO

4 Ruote - Nov 28,2019

La società cinese WeRide, specializzata nello sviluppo di sistemi di guida autonoma di livello 4, ha portato una flotta di venti robotaxi sulle strade di Guangzhou, nella parte meridionale del Paese: i prototipi, basati su delle Nissan Teana (la versione asiatica dell'Altima), sono impiegati in un progetto pilota in cui la tech company offre delle corse agli utenti che si prenotano tramite l'app dedicata WeRide Go.

Lesperimento. Le vetture, supervisionate da un tester umano sempre pronto a intervenire, sono dotate di hardware e software sviluppati da WeRide (il video qui sopra mostra il funzionamento della tecnologia nel traffico). I robotaxi, simili in tutto e per tutto a quelli di proprietà del Guangzhou Baiyun Taxi Group, circolano per le strade di due distretti di Guangzhou, su un'area totale di oltre 140 chilometri quadrati. Il progetto pilota consentirà di osservare il comportamento delle vetture nei loro tragitti, di fronte agli ostacoli presenti lungo la carreggiata e in diverse condizioni di luminosità.  

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Formula 1 - Nicholas Latifi correrà con la Williams nel 2020

4 Ruote - Nov 28,2019

La Williams ha confermato che Nicholas Latifi correrà il Mondiale di Formula 1 2020 al fianco di George Russell. Anche questultimo tassello del mercato piloti è andato al proprio posto, completando la griglia di partenza del prossimo anno.

Promozione meritata. Già da quando Robert Kubica aveva annunciato di voler lasciare il team è apparso subito chiaro che il suo sostituto sarebbe stato il giovane Latifi. Il ventiquattrenne, infatti, aveva tutte le carte in regola per lingresso in Formula 1, sia dal punto di vista economico che tecnico. Nicholas ha lottato questanno per il titolo di Formula 2 e ha una buona esperienza con le monoposto, avendo corso anche la Formula Renault 3.5 e leuropeo di Formula 3. Sono elettrizzato solo al pensiero di essere sulla griglia di partenza del GP dAustralia 2020, ha commentato il pilota canadese. Questanno mi sono divertito a lavorare con la squadra, supportandola nello sviluppo della vettura e non vedo lora di continuare. Claire Williams, team principal dellomonimo team inglese, ha aggiunto: Siamo felici di poter confermare che Nicholas completa la nostra formazione di piloti per il prossimo anno e si affiancherà a George. Oltre ad aver fatto molto bene in Formula 2, si è integrato perfettamente con la squadra e non vediamo lora di vederlo allopera in questo nuovo ruolo.

 

La griglia di partenza del Mondiale di F.1 2020

Mercedes | Lewis Hamilton - Valtteri Bottas

Ferrari | Sebastian Vettel - Charles Leclerc

Red Bull | Max Verstappen - Alexander Albon

McLaren | Carlos Sainz - Lando Norris

Renault | Daniel Ricciardo - Esteban Ocon

Toro Rosso | Daniil Kvyat - Pierre Gasly

Racing Point | Sergio Perez - Lance Stroll

Alfa Romeo | Kimi Raikkonen - Antonio Giovinazzi

Haas F1 | Romain Grosjean - Kevin Magnussen

Williams | George Russel - Nicholas Latifi

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Skoda Citigo iV - Al volante della citycar elettrica

4 Ruote - Nov 28,2019

La nuova Citigo iV è la prima auto a elettrica nella storia della Skoda: rispetto alle versioni termiche, destinate a uscire di scena, prevede calandra e prese daria verniciate in tinta con la carrozzeria, paraurti ottimizzato per migliorare l'efficienza aerodinamica, e le calotte dei retrovisori nere, che integrano gli indicatori di direzione. Insieme alle sorelle Seat Mii Electric e Volkswagen e-up!, la Citigo iV rappresenta l'offensiva del gruppo Volkswagen dedicata alla mobilità urbana a zero emissioni. Arriverà a febbraio nei due allestimenti Ambition e Style, con prezzi rispettivamente di 22.300 (19.900 euro in fase di lancio, con il contributo delle concessionarie aderenti) e 23.700 euro.

Punti di forza condivisi. Un rapporto particolarmente favorevole fra spazio interno il bagagliaio ha una volumetria di 250 litri, che arrivano a 923 abbattendo lo schienale posteriore e dimensioni esterne, agilità a prova di ingorgo urbano e un listino invitante (specie alla luce degli incentivi statali o regionali): gli assi nella manica della Citigo iV sono, come è facile comprendere, gli stessi delle sorelle di piattaforma, con cui la vettura ceca condivide praticamente tutto, a cominciare dai 3,55 metri di lunghezza.

Accelerazione briosa. Considerati gli intenti urbani del modello, il motore elettrico da 83 CV e 212 Nm è piacevolmente vivace (0-100 km/h coperto in 12,3 secondi), specie nell'accelerazione fino ai 50 km/h, e si mantiene vispo fino agli 80 km/h per poi allungare alla punta massima di 130 km/h. Il che permette di adoperare la Citigo iV anche su percorsi autostradali senza particolari patemi, nonostante al crescere dalla velocità aumentino anche i fruscii aerodinamici. La massa extra della meccanica elettrica ha portato in dote un assetto rivisto, ora più fermo ma confortevole come sul vecchio modello termico. L'auto è pronta e stabile nei cambi di direzione, anche perché le batterie sono sul fondo dellauto, fra i due assi. Il tutto è assecondato da uno sterzo ben tarato, ma con piantone regolabile solo in altezza. Comoda la frenata rigenerativa, regolabile su quattro livelli attraverso il selettore di marcia: dopo un po' di apprendistato, in molte situazioni si può marciare utilizzando solo il pedale dellacceleratore, impiegando il freno motore per rallentare lauto fino allarresto completo.

Come si ricarica. A fornire energia al propulsore elettrico è presente una batteria aglio ioni di litio da 36,8 kWh (effettivi 32,3 kWh), la cui resa è garantita al 70% della capacità per otto anni o 160.000 km: lautonomia omologata Wltp è compresa fra 225 e 274 km. Tramite colonnine da 40 kW a corrente continua, l'accumulatore può essere ricaricato all80% in unora. Con una presa domestica, invece, servono 12 ore e 43 minuti, ma si può scendere a quattro ore e 15 minuti con la wallbox da 7,2 kW.

Infotainment? Ci pensa lo smartphone. Come sulle gemelle a marchio Seat e Volkswagen, sulla Citigo iV non è presente un infotainment vero e proprio. Al suo posto, sulla plancia è integrato un supporto che consente di fissare uno smartphone e di farlo dialogare con la vettura attraverso l'app Move&Fun. Non mancano la radio digitale e gli ingressi Aux, Usb e Sd. La dotazione di serie include il climatizzatore automatico, i cerchi da 16 e il lane assist. Per avere anche sensori di parcheggio posteriori, cruise control e volante multifunzione rivestito di pelle bisogna passare all'allestimento Style. Utili, infine, le funzioni connesse che consentono di controllare da remoto stato di ricarica e climatizzazione.  

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Nissan - Al via gli investimenti per le fabbriche intelligenti

4 Ruote - Nov 28,2019

La Nissan ha avviato un ampio programma di investimenti per rendere "intelligente la sua rete produttiva globale. Il primo impianto a essere ammodernato con nuovi sistemi di produzione sarà quello giapponese di Kaminokawa, nella prefettura di Tochigi, grazie a un impegno finanziario di 33 miliardi di yen (circa 275 milioni di euro). 

Nuove attrezzature per l'elettrico. I lavori di ammodernamento, che saranno completati nel 2020 e quindi estesi progressivamente a tutte le altre fabbriche della Casa di Yokohama, porteranno all'installazione di nuove attrezzature e tecnologie avanzate per consentire all'impianto giapponese di produrre una nuova generazione di veicoli elettrificati con metodi di assemblaggio più flessibili ed efficienti. L'investimento è legato quindi alla necessità di affrontare il cambiamento indotto dalla transizione verso l'elettrico, le auto connesse e i veicoli autonomi. "Stiamo affrontando un'evoluzione senza precedenti nelle capacità dei nostri veicoli", ha affermato il responsabile produzione e supply-chain Hideyuki Sakamoto. Il nostro compito è trasformare questa evoluzione in realtà ripensando al modo in cui costruiamo le automobili". 

Serve gestire una maggior complessità. Uno degli aspetti più importanti riguarda la maggior complessità progettuale delle future auto elettrificate e intelligenti, che rende ancor più impegnativo assemblare, per esempio, i propulsori. Perciò sarà implementato un nuovo sistema di montaggio capace di installare più componenti in una sola volta grazie all'utilizzo di un "pallet" automatizzato dotato di sensori di misurazione e dispositivi di precisione. Il sistema può montare propulsori endotermici, elettrici o ibridi e assemblare 27 differenti varianti di motori. 

Maggior uso di robot. Il nuovo metodo di produzione prevede anche un maggior utilizzo di robot lungo la catena di montaggio, anche per processi molto delicati finora condotti da tecnici qualificati. La Nissan cita, come esempio, le attività di applicazione dei materiali necessari per prevenire l'intrusione di acqua all'interno della carrozzeria. L'automazione consentirà anche di evitare alcuni lavori, come l'istallazione dei materiali per l'isolamento termico all'interno del corpo vettura, particolarmente gravosi per gli operai con l'avanzare dell'età.

Nuovi metodi per la verniciatura. Per ridurre l'impatto ambientale della produzione di automobili, la Casa di Yokohama ha inoltre progettato un nuovo sistema di verniciatura che andrà ad abbattere del 25% le emissioni di anidride carbonica durante le fasi di assemblaggio. Grazie all'utilizzo di materiali a base d'acqua, sarà infatti possibile verniciare scocche e paraurti insieme a basse temperature (oggi la lavorazione delle scocche avviene ad alte temperature per controllare meglio la viscosità della vernice).

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Bugatti Chiron - In arrivo la one-off Zebra

4 Ruote - Nov 28,2019

La Bugatti ha svelato online un esemplare unico della Chiron. Verrebbe da dire che ognuna delle 500 coupé della Casa francese siano praticamente create su misura per i clienti, ma nel caso di questo telaio la personalizzazione si è spinta oltre: la vettura prende il nome di Zebra 1 of 1 e rielabora il tema già visto su un altrettanto esclusivo esemplare della Veyron.

Livrea speciale. La Chiron Zebra è infatti identica concettualmente alla Veyron Grand Sport LOr Blanc, che deve la sua particolare livrea alla collaborazione tra il marchio francese e la Royal Porcelain Factory di Berlino. La carrozzeria non è semplicemente coperta da una pellicola, ma verniciata nei vari colori e poi protetta da cinque strati di trasparente. Lo stesso procedimento è stato utilizzato per la Chiron sfruttando una diversa combinazione cromatica: in questo caso le tinte selezionate sono denominate Titanic Blue e Gunpowder Grey, con interni coordinati.  La Bugatti non ha fornito indicazioni sull'identità del committente e sul prezzo di questa speciale personalizzazione.

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