Tesla - Un nuovo aggiornamento software contro i rischi da congelamento

4 Ruote - Feb 16,2024

Ricordate i video virali dello scorso gennaio, che mostravano diverse Tesla bloccate ai Supercharger, mezze sepolte dalla neve e avvolte dal gelo che aveva colpito la città di Chicago? Ecco, il nuovo aggiornamento software 2024.2.6, pubblicato in questi giorni dalla Casa americana, cerca di risolvere proprio questo problema. E altri.

Le novità dell'update. Quando si imposta un Supercharger come destinazione, oltre ad avviare il preriscaldamento della batteria, il nuovo software riscalda anche la porta di ricarica, così da facilitare l'inserimento del cavo nella presa dell'auto. Sullo schermo di bordo è stato poi aggiunto un timer che indica quanto tempo ci vuole prima che la batteria raggiunga la temperatura ideale per iniziare il processo di ricarica veloce. La Casa di Elon Musk ha inoltre aggiornato anche il firmware delle colonnine Supercharger per rendere il processo più efficiente.

Qualche consiglio utile. Il display dell'auto mostrerà anche alcuni consigli utili, per quando fa molto freddo ma non solo: assicurarsi che non ci siano detriti o sporco nella presa prima di infilare il cavo, verificare che il collegamento sia stabile e saldo, e usare lo sblocco manuale del cavo in caso di temperature molto basse. Tra le altre novità dell'aggiornamento software, come sempre gratuito e pubblicato over-the-air, il supporto per la chiave digitale con frequenze a banda ultralarga, lo sblocco della funzionalità per i fari adattivi, un calcolo più realistico dell'autonomia che tiene conto anche dell'età della batteria.

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Milano - Il Comune vuole "dimezzare" il trasporto privato entro il 2030

4 Ruote - Feb 16,2024

Milano sommersa dalle polveri sottili, nonostante le Ztl Area B e Area C con regole sempre più stringenti. Come combattere lo smog? Ecco la ricetta di Elena Grandi, assessore all'Ambiente della giunta Sala, annunciata ieri: Miriamo a ridurre del 50% entro il 2030 il trasporto privato su strada, rendendo la città ciclopedonale entro il 2050. Nel capoluogo lombardo, ogni giorno entrano più di 600.000 auto. Un problema che riguarda il trasporto pubblico su ferro e gli investimenti a livello nazionale e regionale, tutti indirizzati verso il trasporto su gomma. Il risultato è che gli impiegati del Comune impiegano due ore e mezzo per tornare a casa. E poi tutte queste macchine non sappiamo neanche dove parcheggiarle. Di soluzioni alternative, neanche l'ombra. Meglio fermare tutto.

Zero vetture. Il secondo tassello della strategia di Palazzo Marino sono i blocchi totali del traffico: Sulle domeniche a piedi stiamo facendo un bel ragionamento grazie anche ai nostri consiglieri comunali di Europa Verde, all'assessore alla Mobilità Arianna Censi e al sindaco. Siamo in una fase di studio per capire come spalmarle e fare una sperimentazione di luoghi a macchia di leopardo. Non riducono in un giorno l'inquinamento, ma hanno la funzione di trasformare la visione della città. Anche qui, nessuna soluzione. Meglio fermare tutto.

Regione nel mirino. L'assessore Grandi mira a uniformare la politica degli ecobonus auto da parte degli enti locali, col Comune che riserva gli sconti alle elettriche, e la Lombardia che li prevede anche alle vetture a benzina e diesel: Credo che non sia più tempo di dare incentivi a chi compra auto termiche. E si dovrebbe ridurre l'impatto del Move-in, la deroga che permette l'ingresso nell'Area B a chi fa pochi chilometri l'anno. L'amministrazione sta valutando di introdurre forme alternative di riscaldamento, come quello geotermico e fotovoltaico: Da due anni, dice l'assessore, non abbiamo più caldaie a gasolio a Milano. Dobbiamo ragionare sul grande potenziale di una città che galleggia sull'acqua. Stiamo lavorando con gli uffici, la direzione e altri assessorati su come incentivare la geotermia che dovrà diventare una risorsa.

Le reazioni. Fra le repliche più piccate alle parole della Grandi, quella di Carlo Monguzzi, consigliere di maggioranza: Si chiede alla Regione di togliere gli incentivi auto e di aumentare il trasporto pubblico. Perché non inizia a farlo il Comune che invece ha abolito la 73 e altre linee? Si domanda inoltre alla Regione di limitare le deroghe all'Area B, però il Comune può agire in autonomia. Perché non si attiva? La cosa più ridicola riguarda le domeniche a piedi, che sono una buona iniziativa prevalentemente culturale.

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Bilancia commerciale - Il (grande) contributo dell'auto al surplus italiano

4 Ruote - Feb 16,2024

Nonostante il rallentamento registrato nell'ultima parte dell'anno, l'Italia ha chiuso il 2023 con un consistente surplus della bilancia commerciale. E tra i settori che più hanno contribuito all'interscambio c'è quello degli autoveicoli, capace di mettere a segno una crescita a doppia cifra delle esportazioni e a dimostrare, ancora una volta, la sua importanza per il tessuto industriale italiano.

I numeri. Secondo le stime preliminari dell'Istat, il 2023 ha visto esportazioni sostanzialmente stabili a 626,2 miliardi di euro e importazioni in calo a 591,72 miliardi, per un saldo positivo di ben 34,46 miliardi. Il surplus risulta in netto miglioramento rispetto al disavanzo di oltre 34 miliardi registrato nel 2022 per colpa del deficit energetico legato al boom dei prezzi di petrolio o gas: nel giro di un anno si è passati da un saldo negativo di 110,9 miliardi a uno di 64,34 miliardi. Non è solo questo uno dei fattori che hanno garantito il surplus: infatti, l'interscambio di prodotti non energetici mostra un avanzo di 98,8 miliardi, un valore ben più ampio dei 76,85 miliardi dell'anno prima. "La stazionarietà dell'export in valore nel 2023 (+1,3% al netto dell'energia) riflette una crescita dei valori medi unitari (+5,3%) e una riduzione, di analoga entità, dei volumi (-5,1%) ed è sintesi di tendenze opposte per le due aree, Ue (-2,3%) ed extra-Ue (+2,5%)", spiega l'Istituto nazionale di statistica. "Nel complesso dell'anno crescono le vendite di beni strumentali (+8,4%) e beni di consumo (+2,7%) mentre si riducono quelle di beni intermedi (-6,7%) ed energia (-25,7%). Per l'import, la flessione in valore nel 2023 (-10,4%) è dovuta ai minori acquisti di energia e beni intermedi". 

Il contributo dell'auto. Dunque, l'economia italiana è stata capace di mantenere le sue posizioni sui mercati internazionali, vendendo di meno, ma a prezzi più alti. In tale quadro, non va trascurato la spinta garantita dalla crescita delle esportazioni del settore automobilistico. Secondo l'Istat, "i contributi positivi maggiori derivano dall'aumento delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (+8,8%), autoveicoli (+20,8%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,8%); quelli negativi più ampi, dalla contrazione delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-11,3%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-23,4%) e sostanze e prodotti chimici (-8,5%)". Dunque, vetture e veicoli commerciali, che sono inclusi nella macro area dei beni strumentali insieme ai motori, hanno registrato le migliori performance, anche grazie a un ulteriore fattore probabilmente legato al successo di alcune produzioni ad alto valore aggiunto di aziende come Ferrari o Lamborghini: l'aumento delle vendite nei Paesi appartenenti al cartello petrolifero dell'Opec (+26,5%). Del resto, Maranello e Sant'Agata Bolognese sfornano modelli che per la maggior parte sono destinati proprio ai mercati esteri. Basta leggere i numeri delle vendite: l'anno scorso, la Ferrari ha contato 13.663 vendite, ma solo 642 sono state conteggiate nel sistema delle immatricolazioni. Lo stesso vale per la Lamborghini, con 10.112 consegne globali e 381 immatricolazioni. Ovviamente, consegne e targhe non sono confrontabili, ma il concetto non cambia più di tanto: oltre il 95% della produzione dei due gioielli della Motor Valley va all'estero.

Il peso di Stellantis. I dati confermano anche quanto affermato di recente da un portavoce di Stellantis nel pieno delle diatribe politiche con il governo Meloni: "Oltre il 63% dei veicoli prodotti lo scorso anno negli stabilimenti italiani di Stellantis sono stati esportati all'estero, contribuendo così alla bilancia commerciale italiana". In dettaglio, sono stati prodotti oltre 752 mila auto e veicoli commerciali (+9,6% rispetto al 2022), di cui oltre 474 mila commercializzati all'estero. I vari impianti hanno fornito un contributo variegato alle esportazioni del gruppo: si va dal 53% di veicoli spediti all'estero per Melfi al 75% di Cassino, dal 41% di Pomigliano all'85% di Atessa, fino al 92% di Modena e al 93% di Mirafiori. 

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Lucid - Nuovo taglio dei prezzi: la domanda di elettriche non decolla

4 Ruote - Feb 16,2024

La Lucid Motors ha deciso di tagliare il listino della Air, il suo unico modello attualmente in gamma. Il modello base Pure passa da 78.900 a 71.400 dollari, con un taglio di 7.500 dollari, arrivando così a costare meno della Tesla Model S; l'allestimento intermedio Touring a quattro ruote motrici passa da 87.400 a 79.400 dollari, con una riduzione di 8mila dollari; la top di gamma Grand Touring passa a 111.400 dollari, mille in meno. La versione ad altissime prestazioni Air Sapphire (1.234 CV) non ha subito riduzioni di prezzo, che continua ad aggirarsi attorno al quarto di milione.

Domanda in calo. Come quasi tutti i costruttori, anche la Lucid deve fare i conti con una richiesta di auto elettriche inferiore alle aspettative: nel 2023 ha immatricolato negli Stati Uniti 6.254 esemplari, con una crescita dell'87% rispetto all'anno precedente, ma comunque al di sotto delle previsioni. Un risultato a cui ha contribuito anche la guerra dei prezzi innescata dalla Tesla, ormai arrivata anche in Europa. La decisione di tagliare i listini si è resa necessaria per poter aumentare le vendite, anche in considerazione dell'imminente debutto del suo secondo modello, la Suv Gravity annunciata allo scorso salone di Los Angeles.

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Byd - Le novità di Ginevra e il nuovo brand Yangwang

4 Ruote - Feb 16,2024

La BYD sarà uno dei pochi costruttori automobilistici presenti all'edizione 2024 del Salone di Ginevra, in programma dal 26 febbraio al 3 marzo prossimi, e pertanto coglierà l'occasione dell'evento per presentare diversi modelli, tecnologie e due marchi, tra cui il brand premium Yangwang. Tutto, ovviamente, è destinato al mercato europeo.

Yangwang e Denza. Yangwang sarà presente alla manifestazione con la U8, una fuoristrada di grandi dimensioni con cui il costruttore cinese intende lanciare il guanto di sfida a modelli come la come la Land Rover Defender e la Mercedes-Benz Classe G. Realizzata sulla base di una piattaforma inedita, denominata Yisifang, la Suv prevede quattro motori indipendenti in grado di garantire una potenza complessiva di oltre mille cavalli e un innovativo sistema di controllo (Byd DiSus Intelligent Body Control System) pensato per migliorare la motricità in tutte le condizioni stradali e non. La BYD porta a Ginevra anche il marchio Denza: frutto di una joint venture con la Mercedes, il brand presenterà all'Europa la monovolume D9, già svelata all'IAA Mobility 2023, e la crossover media N7. 

Il marchio principale. Ovviamente, Ginevra vedrà l'esposizione di numerosi modelli anche del marchio principale. Nei mesi scorsi hanno già fatto il loro debutto in Europa Atto 3 (C-Suv), Han (berlina di segmento E), Tang (E-Suv), Dolphin (utilitaria di segmento C), Seal (berlina di segmento D) e Seal U (D-Suv). Dopo il lancio della versione 100% elettrica, quest'ultima sarà presentata nella nuova variante ibrida plug-in, la Seal U DM-i: caratterizzata dalla tecnologia Super DM (Dual Mode), la vettura sarà lanciata nei Paesi europei dove "l'infrastruttura di ricarica elettrica non è ancora matura o dove i clienti richiedono un veicolo che offra tutti i vantaggi della guida elettrica senza sacrificare l'autonomia". A Ginevra verrà svelata anche la versione a batteria della Tang.

 

 

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Rivian R2 - Primo sguardo alla sfidante della Tesla Model Y

4 Ruote - Feb 16,2024

Il terzo modello della Rivian verrà presentato il prossimo 7 marzo, nel corso di una diretta streaming da Laguna Beach, in California. Prodotta in uno stabilimento di prossima apertura in Georgia, la R2 sarà una Suv di dimensioni più compatte della R1S (e variante pick-up R1T), che la metteranno in diretta competizione con la Tesla Model Y. Il listino dovrebbe partire da circa 40 mila dollari per il modello base, per arrivare ai 60 mila di quelli più potenti e accessoriati.

Aria di famiglia. Il video, che potete vedere qui sopra, si conclude con un rapido sguardo al muso della nuova elettrica statunitense, che mantiene lo stile caratteristico delle altre Rivian: piatto, con i due fari verticali arrotondati e la imponente striscia luminosa che lo attraversa da parte a parte. I gruppi di Led all'interno dei fari sono tre, invece dei quattro presenti nell'R1. Per scoprire come sarà il resto dell'auto dovremo aspettare il 7 marzo, anche se nel corso di una diretta Instagram di qualche settimana fa il responsabile del design della Casa, Jeff Hammond, aveva mostrato un modellino in argilla, le cui forme riprendono - prevedibilmente - quelle della vettura più grande.

Varianti di carrozzeria e motorizzazioni. Al momento non sappiamo quali versioni della R2 verranno presentate: quasi certamente vedremo la Suv R2S, ma potrebbe anche arrivare il pick-up R2T. Il pianale di questo modello sarà del tutto nuovo; motori e batterie saranno prodotti dalla stessa Rivian. Le specifiche tecniche verranno svelate solo nel corso della diretta, al termine della quale apriranno anche le prenotazioni online (previo versamento di una piccola caparra, rimborsabile).

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Scout Motors - Al via i lavori per la fabbrica in Carolina del Sud

4 Ruote - Feb 16,2024

Scout Motors, il marchio americano rinato grazie al gruppo Volkswagen, ha avviato ufficialmente i lavori per la costruzione della fabbrica di Blythewood, nella Carolina del Sud. L'impianto dovrebbe avviare l'assemblaggio dei primi veicoli entro la fine del 2026 in modo da far partire le consegne "subito dopo".

I numeri del sito. Il progetto prevede la costruzione di una serie di strutture su una superficie complessiva di circa 1.600 acri (poco meno di 6,5 chilometri quadrati), di cui 1.100 occupati dal complesso produttivo principale. Delimitato da importanti arterie stradali, tra cui l'autostrada interstatale I-77, il sito è in una posizione geografica strategica: dista poco più di 32 chilometri dalla capitale statale Columbia e non è lontano da importanti agglomerati urbani come Charleston, Charlotte, Greenville e Atlanta. Inoltre, beneficia della vicinanza con importati scali portuali (Charlestone e Savannah) e con centri universitari focalizzati sull'ingegneria automobilistica.  

Il progetto Scout. Il marchio americano è stato rilevato dal gruppo tedesco nel 2020, nel quadro dell'operazione di acquisizione del produttore di camion statunitense Navistar. Nel 2022, Wolfsburg ha deciso di rilanciarlo, ponendo così fine a oltre 40 anni di inattività: la Scout ha prodotto fuoristrada dal 1961 al 1980 presso un impianto a Fort Wayne, in Indiana (uno dei mattoni del vecchio sito è stato donato ai vertici aziendali per essere inserito nelle fondamenta del nuovo stabilimento). La nuova fabbrica avrà una capacità di 200 mila unità l'anno e sarà dedicata alla produzione di Suv e pick-up su una piattaforma completamente elettrica di nuova concezione. Anticipati diversi mesi fa dalle prime immagini, saranno ispirati ai modelli che hanno reso celebre il marchio americano, tra cui gli Scout II Terra e Traveler. 

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The Grand Tour - Una Maserati e due inglesi sulle orme della Parigi-Dakar

4 Ruote - Feb 16,2024

Una nuova avventura vede impegnato il trio più celebre del giornalismo automotive: è da oggi disponibile Sand Job, l'ennesimo speciale della serie The Grand Tour di Prime Video. Il nuovo episodio mostra Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond alle prese con un nuovo raid, ispirato alla storica Parigi-Dakar: i tre dovranno attraversare la Mauritania e concludere il viaggio in Senegal con altrettante cabriolet di lusso. Ecco perché, come spesso è accaduto nei precedenti episodi della serie, tali auto sono state sottoposte a improbabili modifiche, forse traendo spunto da alcune recenti supercar da sterrato.

Le auto. Jeremy Clarkson è al volante di una Jaguar F-Type Roadster a sei cilindri pre-restyling: tra le varie differenze dal modello originale, la vettura esibisce dei vistosi fari supplementari che ricordano la versione da rally. Richard Hammond, invece, sceglie una più prestigiosa V12, mettendosi alla guida di un'Aston Martin DB9 Volante, modificata con un supporto rigido che consente di effettuare carichi sopra l'abitacolo, facendola sembrare una shooting brake. James May, al contrario, opta per un'italianissima Maserati GranCabrio di prima generazione, che balza subito all'occhio per la presenza di vistose protezioni d'acciaio, come lo skid plate anteriore, e la banda tricolore sul cofano.

Serie al termine. Del resto, i tre devono raggiungere il Senegal attraversando la Mauritania: qui affronteranno il deserto del Sahara, burroni e percorsi fluviali tutt'altro che agevoli e persino un campo minato, mettendo a dura prova le loro scoperte di grande prestigio. L'avventura, peraltro, giunge quasi al termine della serie The Grand Tour: l'ultimo episodio, un altro speciale, sarà disponibile su Prime Video entro la fine dell'anno.  

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Mahindra - Componenti Volkswagen per la piattaforma elettrica Inglo

4 Ruote - Feb 16,2024

La Mahindra e il gruppo Volkswagen hanno firmato il primo contratto per la fornitura di componenti della piattaforma Meb alle produzioni dell'azienda indiana. In particolare, il conglomerato di Chennai utilizzerà specifici dispositivi elettrici e celle di batterie per la sua architettura Inglo,  sviluppata appositamente per modelli elettrici. 

Cinque Suv in programma. Il contratto, che amplia ulteriormente l'accordo di collaborazione sottoscritto nel 2022 dalle due aziende (intenzionate, tra l'altro, a valutare nuovi ampliamenti dei loro legami), porta la Mahindra a essere il primo costruttore a sfruttare le potenzialità delle celle prismatiche "unificate" che la Volkswagen ha iniziato a produrre presso la sua gigafactory di Salzgitter, in Bassa Sassonia. L'azienda indiana, che ha in programma di produrre sulla sua nuova piattaforma cinque Suv a batteria a partire dal prossimo mese di dicembre, non è comunque l'unica a utilizzare componenti della Meb: questa viene usata anche da Audi, Skoda, Seat e Cupra e dalla Ford.  

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The I.C.E. St.Moritz - Il design di Pagani protagonista sul lago dellEngadina

4 Ruote - Feb 16,2024

Si terrà dal 23 al 24 febbraio l'edizione 2024 dell'International Concours of Elegance di St. Moritz, che dal 2019 offre la possibilità ad appassionati e collezionisti di correre con auto classiche e moderne sulle acque ghiacciate del più piccolo dei laghi dell'alta Engadina.

Le hypercar. Anche quest'anno la Pagani rinnova la sua partecipazione al The I.C.E. St. Moritz, portando la Pagani Utopia e la Zonda F Coupé. La prima è la hypercar che raccoglie l'eredità della Huayra: presentata due anni fa, frutto di sei anni di lavoro e ispirata allo stile delle sportive degli anni Sessanta, con strumentazione interamente analogica all'interno e un V12 di derivazione AMG capace di erogare 864 CV e 1.100 Nm di coppia massima. La Pagani Utopia è stata prodotta in 99 esemplari, già tutti venduti a un prezzo che parte da 2,15 milioni di euro. Accanto alla Utopia sarà esposto anche il pneumatico Pirelli P Zero Trofeo RS, sviluppato appositamente per questa hypercar. 

Ispirata da Fangio. Insieme alla Utopia, a St. Moritz sarà presente anche la Zonda F Coupé del 2005, che due anni più tardi ha stabilito il nuovo record per un'auto di produzione sui 20,6 km del Nürburgring, staccando il tempo di 7'2782. La vettura esposta all'ICE 2024 ha livrea bicolore grigio chiaro e carbonio, interni in pelle rossa e finiture in legno.

Pagani Arte. La Casa di San Cesario sul Panaro porta al debutto anche le prime creazioni di Pagani Arte, divisione che si occupa di interior design, con lo stile, la cura per i dettagli e la tecnologia che caratterizzano le sue automobili. Niente rivela la nostra essenza più della nostra casa, perché riflette ciò che siamo e come viviamo, spiega Horacio Pagani. Abbiamo utilizzato gli stessi materiali impiegati nelle nostre hypercar, per trasferire sugli elementi d'arredo le prestazioni tecnologiche tra le più avanzate al mondo. Per finire, un angolo dello stand espositivo sarà dedicato alla fotocamera Pagani by Gibellini GP810HP, nata dopo due anni di studi e ricerche: realizzata in alluminio e titanio, verrà prodotta in tiratura limitata.

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Formula 1 - RB20, ecco la nuova Red Bull Racing

4 Ruote - Feb 15,2024

Oracle Red Bull Racing ha svelato oggi la nuova RB20, la vettura con la quale il team di Milton Keynes proverà a difendere la corona iridata anche quest'anno. Nonostante le inevitabili distrazioni di questi giorni legate al suo team principal, Christian Horner, la squadra prosegue spedita nella preparazione della vettura e ha già condotto il suo primo shakedown in quel di Silverstone che precede i tre giorni di test in Bahrain che si terranno dal 21 al 23 febbraio.

Un passo avanti. Red Bull non si è adagiata sugli allori e ha spinto sullo sviluppo della RB20. Una delle modifiche più evidenti della vettura riguarda le prese d'aria laterali, con un'apertura alta e stretta ispirate alle Mercedes delle ultime due stagioni. Sparisce inoltre il vassoio inferiore che lascia spazio a un vero e proprio profilo alare che fa anche da supporto allo specchietto retrovisore. Lo scorso anno, il team ha portato a casa un incredibile risultato, sfiorando l'en plein, con 22 vittorie su 23 gare disputate. Fare meglio quest'anno sarà davvero difficile. Ma sotto il profilo tecnico, sfruttando la continuità garantita da questi regolamenti, la RB20 può migliorarsi ulteriormente e dare davvero filo da torcere agli avversari. Penso che il team abbia fatto un ottimo lavoro di sviluppo sulla RB20, ha detto Horner. Nessuno si è risparmiato e vedremo come è andata quando scenderemo in pista e quali saranno i valori in pista.

Max is on fire. A guidare la Red Bull sarà la stessa coppia di piloti dell'anno passato, formata dal due volte campione del mondo Max Verstappen e dal suo compagno di squadra Sergio Perez. Max ha già provato la vettura a Silverstone nel corso dello shakedown e ha commentato dicendo: Pioggia e freddo non erano le condizioni ideali, ma è andato tutto bene. Adesso la vettura viene spedita in Bahrain ed è lì che si comincerà a comprendere qualcosa in più sulla vettura e mettere a punto il programma corretto e a fare un sacco di prove diverse.

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Nuova Volkswagen Golf - Via ai preordini: i prezzi per la Germania e la serie speciale per i 50 anni

4 Ruote - Feb 15,2024

50 anni e non sentirli: il restyling di metà carriera dell'ottava generazione della Golf (qui la nostra anteprima video) è alle porte. In occasione dell'apertura dei preordini sul mercato tedesco, la Volkswagen ha annunciato un'edizione esclusiva, chiamata Golf Edition 50, che si porta a bordo anche l'intelligenza artificiale di ChatGPT.

Cinque allestimenti e quattro motorizzazioni. Nella fase iniziale di lancio la nuova Golf sarà disponibile in cinque versioni: l'allestimento base con la sola denominazione modello (non importato in Italia), la versione Line, le top di gamma Style e R-Line e la nuova Edition 50. Quattro le motorizzazioni, le due turbobenzina TSI da 115 e 150 CV e le due mild hybrid eTSI con cambio DSG e stesse potenze. Le versioni sportive, plug-in e turbodiesel TDI arriveranno in un secondo momento.

Golf Edition 50. Basata sull'allestimento Style e disponibile solo con la carrozzeria a due volumi, la Golf Edition 50 si caratterizza per i cerchi di lega da 18, i vetri posteriori oscurati, il logo frontale illuminato, la striscia a Led che corre lungo il cofano e i badge 50 a rilievo sul montante centrale. Nell'abitacolo ritroviamo il nome di questa serie sul battitacco e sulla razza centrale del volante. La dotazione comprende la pedaliera in alluminio, il padiglione del tetto nero, il navigatore connesso, l'assistente vocale con ChatGPT, l'avviamento e ingresso/uscita senza chiave e la selezione delle modalità di guida. A richiesta il pacchetto Plus, che comprende il tetto panoramico ad apertura elettrica, l'head-up display e i fari a matrice di Led.

I prezzi per il mercato tedesco. In attesa di conoscere il listino italiano, vediamo i prezzi per la Germania della nuova Golf: si parte da 27.180 euro per la berlina con il 1.5 TSI da 115 CV e il cambio manuale, e da 28.280 euro per la station wagon Variant. La Golf Edition 50 parte da 36.820 euro per il 1.5 TSI da 150 PS e il cambio manuale.

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Ponte sullo Stretto - Via libera al progetto definitivo

4 Ruote - Feb 15,2024

Nuovo passo avanti in un progetto tanto voluto dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, quanto fonte di polemiche e contestazioni: il consiglio di amministrazione della Società Stretto di Messina, infatti, ha approvato l'aggiornamento del progetto definitivo per la realizzazione dell'infrastuttura che dovrebbe collegare la Calabria e la Sicilia. Con il via libera, parte ufficialmente un iter che, sulla carta, dovrebbe concludersi nel 2032 con il passaggio delle prime auto o dei primi treni sul bacino d'acqua che divide l'isola dal continente. Si parla di un'opera lunga 3,3 km, con 40 km di raccordi tra strade e ferrovie. "Confermo che l'intenzione è aprire i cantieri entro l'anno 2024 e aprire al traffico stradale il Ponte nel 2032", ha precisato Salvini.

La relazione. In particolare, il Cda ha approvato la "relazione del progettista di aggiornamento al Progetto Definitivo del 2011", predisposta dal contraente generale Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild, e l'ulteriore documentazione progettuale finalizzata al riavvio della realizzazione dell'opera". Per l'approvazione sono state coinvolte, oltre alla Direzione Tecnica della Società, anche la Parsons Transportation Group in qualità di Project Management Consultant e un comitato di esperti composto da quattro massimi rappresentanti nelle discipline di aerodinamica-aeroelastica, sismica, geotecnica e ambiente. La società ha inoltre acquisito dal Comitato Scientifico il parere favorevole con raccomandazioni sulla Relazione. Il Cda ha anche dato il via libera al "programma di opere anticipate da avviare dopo l'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess. Tali opere riguardano in via principale le operazioni propedeutiche alla cantierizzazione con particolare attenzione alla viabilità, con la risoluzione delle interferenze, la bonifica degli ordigni bellici, indagini archeologiche, geognostiche e geotecniche, predisposizione dei campi base".

L'iter. Tutta la documentazione sarà inviata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che indirà la Conferenza di Servizi alla quale partecipano le amministrazioni statali e gli enti territoriali interessati dalla realizzazione dell'opera, nonchè ai ministeri dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e della Cultura e alle altre autorità competenti per le autorizzazioni di carattere ambientale e paesaggistico. Toccherà poi al Mit sottoporre "all'approvazione del Cipess il progetto definitivo e la relazione del progettista, unitamente alle osservazioni, richieste e prescrizioni acquisite nella Conferenza di Servizi, le eventuali prescrizioni formulate all'esito del procedimento di valutazione di impatto ambientale nonché il piano economico-finanziario". Dal canto suo, la Stretto di Messina "predisporrà il piano economico-finanziario dal quale risulterà l'intera copertura del fabbisogno finanziario dell'Opera attraverso i fondi già stanziati dalla legge di Bilancio 2024, unitamente alle risorse derivanti dall'aumento di capitale della Società già realizzato e dalla redditività complessiva attesa dal progetto". Infine, "l'approvazione da parte del Cipess, allo stato attuale è prevedibile per la metà dell'anno in corso. Conseguentemente, la fase realizzativa sarà avviata nell'estate del 2024. Nel 2032 è prevista l'apertura del Ponte al traffico stradale e ferroviario". 

 

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Design - La prossima Hot Wheels sarà firmata Polestar

4 Ruote - Feb 15,2024

Il prossimo 5 marzo prenderà il via la quinta edizione del Polestar Design Contest, nel quale aspiranti designer, professionisti e studenti potranno realizzare un progetto in linea con la filosofia e lo stile della Casa svedese. Quest'anno verrà richiesto ai partecipanti di disegnare una Hot Wheels, che verrà prodotta e venduta in tutto il mondo all'interno della collezione 2025 dei modellini Mattel.

Occhio alle dimensioni. Nessun vincolo o limite alla fantasia e alla creatività. L'unico requisito è che il progetto possa essere effettivamente tradotto in un veicolo pressofuso in scala 1:64. Per questo, i 20 progetti selezionati per accedere alla fase finale del contest saranno seguiti personalmente dai designer della Polestar e della Mattel, così da perfezionarli in vista della scelta del vincitore. Il termine ultimo per la presentazione dei lavori è il 16 aprile 2024; la Casa svedere prevede di annunciare la classifica del concorso entro la fine dell'anno.

 

Anche un dirigibile e una casa sull'albero. Nell'ambito del Polestar Design Contest, che in questi anni ha coinvolto studenti e professionisti da tutto il mondo, sono stati presentati progetti tra i più svariati: oltre alla concept Synergy del 2023, si è vista un'auto con filtri anti-inquinamento a bordo, un dirigibile elettrico, protesi a molla in supporto alla camminata, una micro-abitazione sospesa e realizzata in scala reale in occasione della Fiskars Art & Design Biennale in Finlandia. I sogni hanno il potere di ispirarci e di portarci al di là di ciò che pensiamo sia possibile, racconta Maximilian Missoni, responsabile del design della Polestar. La collaborazione di quest'anno con Hot Wheels stimolerà la community a lavorare al di fuori delle loro tradizionali comfort zone, bilanciando l'essenza minimalista del marchio Polestar con l'estetica estrema di Hot Wheels, aggiunge Juan Pablo Bernal, fondatore del Polestar Design Contest e curatore della pagina Instagram @polestardesigncommunity.

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Fiat - Elettrificazione all'italiana - VIDEO

4 Ruote - Feb 15,2024

L'auto elettrica è un'alternativa sempre più "possibile": non solo grazie all'espansione continua della rete di ricarica, ma anche perché in commercio ci sono sempre più modelli. Che in alcuni casi, come abbiamo visto nel caso della Jeep Avenger, possono essere addirittura concorrenziali rispetto alle corrispettive varianti col motore tradizionale. A patto di accettare un nuovo modo d'intendere l'auto.

La ricarica conta. Cos'è davvero importante quando al posto del serbatoio c'è una batteria? Beh. La potenza di ricarica, ovvero la capacità di immagazzinare alla svelta energia (leggi qui per saperne di più). Utile quando si viaggia, o quando non si ha a disposizione una presa comoda, magari nel parcheggio di casa o nel proprio box. Alla Fiat hanno messo a punto una proposta elettrica rotonda, utile per chi ha esigenze extraurbane, cittadine o supercittadine. Con tre modelli dai nomi iconici: 600, 500 e Topolino.

Aspetto familiare. Modelli che hanno, tra l'altro, un design volutamente italiano. Utile a non farle sembrare delle marziane nei nostri centri cittadini. Un design che sfrutta il passato come un'arma: per non perdersi in un futuro ancora tutto da esplorare. Questa strategia prova a (ri)motorizzare un'Italia profondamente diversa da quella che Fiat fece viaggiare, in massa, negli anni del Dopoguerra; ma stavolta con l'elettricità, proponendo modelli utili alle esigenze quotidiane degli automobilisti. In questo speciale metteremo alla prova 600e, 500e e (presto) Topolino sui loro tracciati ideali. Partendo dal test della "gita fuori porta" con la nuovissima 600e.

La 500e. Per il secondo capitolo di questa serie "Elettritalia" siamo tornati al volante della 500 elettrica, prima esperienza contemporanea della Fiat in fatto di Bev. Un'auto campione di vendita in Europa con oltre 66.000 unità, che si conferma una soluzione ideale in città per via della sua autonomia (300 km verificati del Centro Prove di Quattroruote). La 500, però, se la cava bene anche fuori porta, non solo per il suo confort e per lo spazio riservato ai passeggeri anteriori, ma pure per la sua capacità di carica rapida: in cinque minuti, dalle colonnine fast, si guadagnano 50 km, mentre per passare dal 20% all'80% sono sufficienti 23 minuti. Insomma, tecnologia utile quando si esce dalla routine di tutti i giorni. Per chi abita a Roma e Milano, inoltre, è disponibile il servizio di ricarica mobile on demand di e-Gap, che può anche essere svolto da remoto tramite un'app dedicata. La piccola elettrica torinese è in offerta fino a fine novembre con uno sconto del 25% in caso di rottamazione: il finanziamento prevede l'anticipo zero, 36 rate da 199 euro e la possibilità, alla fine dei tre anni, di restituire la 500 oppure di cambiarla con una nuova Fiat.

La Topolino. Abbiamo messo alla prova uno dei veicoli più discussi presentati nel 2023: si tratta della Fiat Topolino - che di per sé non è nemmeno un'auto (a livello normativo s'intende) - che sarà il nostro strumento per capire le potenzialità della micromobilità elettrica. Nel corso del 2023, Fiat ha presentato anche la 600e che, assieme alla 500e, rappresentano una risposta più completa alle esigenze di mobilità in città e non solo. Ed è proprio a corredo di questi due modelli che la Topolino assume un significato, un mezzo che per risolvere le esigenze di mobilità prt-à-porter si rivela più che idoneo. Ciò che serve non è soltanto capire come va e come si guida un'automobile ma anche come viene sfruttata l'energia per muovere l'auto e noi stessi. Ecco perché nel video tratteremo anche temi quali il confronto tra varie alimentazioni.

Se si considerano gli standard automobilistici (in termini di sicurezza, ma anche di versatilità), questa Fiat Topolino non sostituisce un'automobile, ma, specialmente in un Paese come il nostro, caratterizzato da piccoli e medi centri urbani, può rappresentare la risposta alle esigenze di mobilità di molti. Se i 45 km/h e la potenza risicata (il motore elettrico eroga 8 cavalli) potrebbero sembrare un'insormontabile limitazione, nella pratica, fatta di start and stop nel traffico, ciò non corrisponde a verità. Per i brevi spostamenti in città, oppure in una località di villeggiatura, un mezzo come la Topolino rivela infatti tutta la sua efficienza, favorita dal peso contenuto (la bilancia indica un peso di 485 kg). Con appena 5,4 kWh si possono percorrere all'incirca 75 km in città.

Speciale Volt. Per chi ha voglia di scoprire di più sulle opportunità dell'elettrico suggeriamo di seguire Volt, il nuovo approfondimento dedicato alla transizione energetica dell'auto (e delle nostre vite).

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Colonnine di ricarica - Superati i 50 mila punti di ricarica, ma i problemi sono ancora tanti

4 Ruote - Feb 15,2024

Continua a crescere la rete di ricarica in Italia: al 31 dicembre 2023, erano presenti 50.678 punti a uso pubblico, in aumento del 38% rispetto al 2022. Il risultato è che nell'86% del territorio nazionale, nel raggio di 10 km, è presente almeno un punto di ricarica, valore che può superare quota 2.000 avvicinandosi alle metropoli. quanto emerge dal monitoraggio trimestrale dell'associazione Motus-E, che sottolinea come il numero di connettori sia raddoppiato dal 2021.

Dove sono più diffuse. La Lombardia si conferma la regione leader (con 9.395 prese), davanti a Piemonte (5.169), Veneto (4.914), Lazio (4.659) ed Emilia-Romagna (4.253). Tra le città, Roma comanda a 3.588, seguita da Milano (2.883) e Napoli (2.652). La classifica cambia, però, se consideriamo il numero di punti per chilometro quadrato di superficie, col capoluogo campano sul gradino più alto del podio (225 punti ogni 100 km), davanti alla città meneghina (183 punti) e alla capitale (67 punti ogni 100 km). Si irrobustisce l'infrastruttura anche in autostrada, con 932 punti (496 nel 2022), il 61% dei quali con potenza superiore ai 150 kW, così che un'area di servizio su tre è dotata di colonnine.

Aspetti positivi. Con 23 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti, l'infrastruttura italiana si conferma davanti a quella di Francia (14 punti), Germania (10) e Regno Unito (10). Il nostro Paese è davanti anche considerando solo i punti veloci in corrente continua: (3,4 ogni 100 elettriche circolanti) contro Francia (2,1), Germania (2), Regno Unito (1,5). Rispetto alla lunghezza totale della rete stradale siamo in testa con una media di un punto ogni 5 km, precedendo Regno Unito (ogni 6 km), Germania (ogni 7 km) e Francia (ogni 9 km).

Restano vari problemi. Diverse, però, sono le incognite. Anzitutto, il 18% delle infrastrutture installate è inutilizzabile, perché la burocrazia impedisce il collegamento alla rete da parte dei distributori di energia. E la distribuzione è disomogenea, col Nord al 58%, seguito da Sud e Isole al 23%, e dal Centro al 19%: insomma, lo Stivale è spaccato in tre. Senza considerare che numerose colonnine sono inservibili a causa di inefficienze, vandalismi e soste vietate. Pochissime, inoltre, sono le paline veloci: su 50.678, ben 43.564 hanno una potenza inferiore a 50 kW (esigendo tempi lunghi per il pieno), mentre solo 4.579  vanno da 50 a 149 kW, e 2.535 da 150 kW in su. Per quanto riguarda le prese in autostrada, manca la pubblicazione da parte di quasi tutti i concessionari dei bandi previsti per l'installazione delle stazioni. Non ultimo, si attende da tempo lo sblocco delle risorse del Piano nazionale ripresa resilienza dedicate alla rete di ricarica: nessuna novità dal ministero dell'Ambiente. 

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Stellantis - Tavares: "Un nuovo modello a Pomigliano dopo la Panda"

4 Ruote - Feb 15,2024

"Per raggiungere l'obiettivo del milione di auto prodotte annualmente in Italia entro il 2030 ci servono tutti gli impianti italiani, inclusi Mirafiori e Pomigliano D'Arco". Così si è espresso Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, in una conference call con la stampa italiana, cercando di fugare i timori diffusi nell'opinione pubblica sul futuro della fabbrica torinese e di quella campana. A una domanda precisa di Quattroruote, il top manager ha risposto che sulle linee di Pomigliano ci sarà spazio per un altro modello in sostituzione dell'attuale Panda una volta che la sua produzione finirà, nel 2026.

In cerca di una missione. A quale modello il ceo stia pensando non è dato sapere. Mentre i siti produttivi di Melfi e di Cassino hanno già una piattaforma assegnata, la Stla Medium per il primo e la Stla Large per il secondo, e un preciso elenco di modelli che su quelle architetture saranno costruiti (dalla Jeep Compass alla Lancia Gamma, dalle Alfa Giulia e Stelvio a un'inedita crossover di taglia grande sempre col Biscione sul cofano), Pomigliano e Mirafiori non hanno una missione assegnata e ciò ha alimentato i timori sul loro destino. Ora le dichiarazioni di Tavares sembrano diradare qualche nube. Ma non è tutto così semplice e lineare. E lo si capisce dallo stesso ragionamento dell'amministratore delegato.

Lo stabilimento si sceglie così. "Lasciatemi spiegare come si decide l'allocazione produttiva di un modello", ha detto Tavares, "e tenete conto che ne gestiamo un centinaio distribuiti su 14 brand. Tutto parte dallo studio del posizionamento, degli obiettivi di vendita, del costo di progettazione e realizzazione. Soltanto quando questa fase è definita, si può decidere dove allocare il prodotto. L'assegnazione della nuova auto a questo o a quell'impianto non viene fatta prima di questa fase, che normalmente si colloca due-tre anni prima dell'avvio della produzione".

Fattore critico: i costi industriali. Insomma, nelle valutazioni entrano fattori di costo che mettono in competizione le nostre fabbriche con quelle di altri Paesi, tra cui Polonia, Portogallo, Serbia, Spagna. E già rispetto a quest'ultima, per esempio, i costi industriali italiani sono circa il doppio. Per questo motivo finora sono stati assegnati all'Italia modelli dalla redditività medio alta e difficilmente a Pomigliano potrebbe essere allocato un prodotto economico di grandi volumi.

Sarà la casa della Lancia Delta? La Suv Fiat di segmento C, dipinta dalle voci come l'ideale erede della Tipo, sarà realizzata sulla piattaforma Smart car, piuttosto economica, da escludere per una fabbrica nostrana. Più facile che lo stabilimento campano diventi una seconda casa per l'architettura Stla medium, andando a produrre sia l'eventuale erede della Tonale, sia la Lancia Delta. Di più, al momento, è difficile dire. Perciò abbandoniamo le ipotesi, per ascoltare che altro ha dichiarato Tavares.

Obiettivo realistico. "Il target che abbiamo concordato con il governo di Roma è raggiungibile. Nel 2023 la produzione negli impianti italiani di Stellantis è cresciuta del 9,6% rispetto al 2022, una percentuale in linea con la nostra crescita complessiva", ha detto il top manager. "Se riuscissimo a mantenere questa progressione, il milione di veicoli da produrre in Italia sarebbe alla portata. Siamo anche molto grati al governo di avere finalmente dato un segnale preciso con lo schema dei nuovi incentivi, che permetteranno, tra l'altro, di rilanciare la Fiat 500 elettrica (prodotta a Mirafiori, ndr): la differenza tra averli e non averli si misura in circa 20 mila unità all'anno".

Leadership riconosciuta. Tavares ha colto l'opportunità per sottolineare i risultati del gruppo nel 2023, primo nel nostro Paese con uno share del 33,8% del mercato cumulativo di automobili e veicoli commerciali, davanti al gruppo Volkswagen, staccato al 15,3%, e Renault (10,6%). Rapporti di forza confermati prendendo a riferimento le sole auto passeggeri (32% Stellantis, 16,7 VW e 10,6 Renault) e perfino nella classifica delle sole Bev+Phev, dove Stellantis guida con il 25,1% della domanda (i tedeschi hanno il 15 e Renault l'11,7).

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Stellantis - Più italiani nel Cda: Claudia Parzani sostituirà Kevin Scott

4 Ruote - Feb 15,2024

Il consiglio di amministrazione di Stellantis sarà un po' più italiano. Il consigliere indipendente Kevin Scott ha rassegnato le sue dimissioni da amministratore non esecutivo indipendente e il Cda ha comunicato l'intenzione di proporre la sua sostituzione con una manager tra le più note nel panorama dell'alta finanza milanese. Si tratta di Claudia Parzani, partner dello studio legale Linklaters e, soprattutto, attuale presidente di Borsa Italiana: è salita al vertice di Piazza Affari nel marzo del 2022 su indicazione di Cdp Equity, un veicolo di investimenti della Cassa Depositi e Prestiti. 

Curriculum blasonato. La carriera di Parzani è degna di nota, ancor di più considerata la tradizionale ritrosia italiana ad affidare ruoli di rilievo alle donne: in passato è stata anche presidente della filiale italiana della compagnia assicurativa tedesca Allianz e membro del consiglio di amministrazione del Politecnico di Milano e per lo studio Linklaters ha svolto numerosi ruoli manageriali, facendo parte del comitato esecutivo globale. Nata a Brescia nel 1971, si è laureata con lode in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano nel 1995 e subito dopo ha iniziato la sua carriera d'avvocato in diversi studi legali. Esperta di materie societarie, ha collaborato a operazioni straordinarie condotte da società e banche del calibro di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Fininvest, Eni, Moncler, Beni Sabili o Telecom Italia. Oggi si occupa soprattutto di corporale governance, di sostenibilità e di inclusione, è anche vicepresidente della società editoriale de Il Sole 24 Ore e siede nei comitati di diversi think tank nazionali e internazionali e in alcune delle principali associazioni di categoria. 

Il Cda di Stellantis. Il suo nome per il consiglio di amministrazione di Stellantis dovrebbe essere stato proposto da Exor. Scott, infatti, era stato indicato proprio dalla holding della famiglia Agnelli per comporre il primo Cda del gruppo insieme al presidente John Elkann, ad Andrea Agnelli (poi sostituito dal manager della stessa Exor, Benoit Ribadeau Dumas), Fiona Clare Cicconi e Wan Ling Martello. Psa e i suoi azionisti di riferimento (la famiglia Peugeot e lo Stato francese) hanno, invece, scelto Robert Peugeot, Henri de Castries, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere e Jacques de Saint-Exupery. Alla pattuglia di estrazione francese va ovviamente aggiunto l'attuale amministratore delegato Carlos Tavares. 

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Volvo - Prodotta l'ultima auto diesel

4 Ruote - Feb 15,2024

La Volvo chiude un capitolo fondamentale della sua lunga storia: pochi giorni fa, infatti, le catene di montaggio dello stabilimento di Gand hanno prodotto l'ultima vettura con motore diesel della Casa svedese, una V60 Cross Country.

Le strategie. La Volvo ha così confermato quanto indicato lo scorso settembre, quando ha annunciato l'addio ai motori a gasolio "entro l'inizio del 2024". L'azienda è così entrata una delle prime Case tradizionali ad abbandonare una tecnologia fondante dell'industria automobilistica europea. L'addio ai diesel è solo l'ultimo passaggio di un percorso iniziato nel 2021 con la decisione di vendere solo auto elettriche nel 2030, proseguito con lo stop allo sviluppo di nuovi motori a combustione e culminato con la cessione della partecipazione in Aurobay, la joint venture con la controllante Geely nel campo delle tecnologie endotermiche prossima a confluire nel progetto Horse promosso dalla Renault. La strategia prevede ora la sola commercializzazione di auto con motori ibridi plug-in ed elettrici, ma la Volvo non ha intenzione di investire nello sviluppo di propulsori endotermici visto il sempre più vicino passaggio al full electric: fino ad allora, saranno utilizzate le tecnologie attualmente disponibili. 

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Studio Acea - In Europa ci sono sempre più auto (vecchie), le elettriche restano al palo

4 Ruote - Feb 15,2024

Nel 2022 il numero di automobili in circolazione in Europa è aumentato dell'1% rispetto al 2021: in totale, sono più di 252 milioni le macchine sulle strade. La crescita in Italia è in linea con il dato europeo: da 39.822.723 siamo passati a 40.213.061. In calo solo Finlandia (-0,5%) e Svezia (-0,1%). I tassi di crescita maggiori si registrano principalmente nei paesi dell'Est Europa: Romania (+3,3%), Slovacchia (+2,9%), Estonia (+2,8%), Croazia (+2,3%) e Repubblica Ceca (+2,1%). Al di fuori della UE, ma all'interno del continente, il dato di crescita principale è quello registrato dalla Svizzera (+4%).

Mezzi pesanti. Crescono anche i veicoli commerciali leggeri (+1,5% in Europa, +2% in Italia), i camion (+1,9% in Europa, +1% in Italia), mentre i pullman crescono nell'Unione (+1%) ma calano in Italia (-0,2%).

Quello dell'età del parco auto circolante è uno dei problemi più annosi di sempre: macchine più vecchie significa maggior inquinamento, ma anche meno sicurezza. Da questo punto di vista, i dati del rapporto Acea sono tutt'altro che confortanti: l'età media delle vetture che circolano nella UE è di 12,3 anni. Anche in questo caso il dato italiano è in linea con quello europeo: 12,5 anni. I paesi con il parco auto più anziano sono la Grecia (17,9 anni), l'Estonia (16,6 anni), la Repubblica Ceca (15,9 anni), la Lettonia (15,2 anni) e la Romania (14,9 anni). I paesi più giovani sono invece Lussemburgo (7,9 anni), Austria e Danimarca (8,9 anni) Irlanda (9,1 anni) e Belgio (9,8 anni).

La situazione in Italia. Ecco una tabella che analizza l'età media delle auto in Italia:

Mezzi pesanti. Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri, l'età media nell'Unione Europea è di 12,5 anni (14,7 in Italia); i camion hanno mediamente 13,9 anni (ben 19,1 in Italia), mentre i pullman hanno 12,5 anni (14,5 in Italia). I dati del nostro paese sono i peggiori, almeno per quanto riguarda i mercati europei più importanti per dimensione.

Nonostante l'aumento della quota di mercato delle auto elettriche ed elettrificate degli ultimi anni, la loro percentuale sul parco auto complessivo rimane bassa. Ecco come sono divise le automobili in Europa per alimentazione:

  • Benzina: 50,6%
  • Diesel: 40,8%
  • Elettriche: 1,2%
  • Plug-in: 1,0%
  • Ibride: 3,1%
  • Metano: 0,6%
  • GPL: 2,6%

In Italia la situazione è la seguente:

  • Benzina: 44,0%
  • Diesel: 42,1%
  • Elettriche: 0,4%
  • Plug-in: 0,0%
  • Ibride: 3,9%
  • Metano: 2,4%
  • GPL: 7,2%

Di questi dati colpisce in particolare la quota di plug-in, relegate a meno del fatidico zerovirgola, e la percentuale ancora significativa di auto alimentate a Gpl e metano. Infine, ecco i paesi europei con la quota più alta di ogni alimentazione:

  • Benzina: Grecia (89,6%)
  • Diesel: Lettonia (65,8%)
  • Elettriche: Danimarca e Svezia (4%)
  • Plug-in: Svezia (4,8%)
  • Ibride: Lussemburgo (5,4%)
  • Metano: Italia (2,4%)
  • Gpl: Polonia (13,1%)

Cresce il numero di auto per 1.000 abitanti più o meno in tutta l'Unione Europea: mediamente, se nel 2018 c'erano 545 auto ogni mille persone, nel 2022 ce ne sono 574. In Italia, in questi cinque anni siamo passati da 645 a 681, uno dei valori più alti di tutta la UE. Meglio di noi, si fa per dire, solo Polonia (703) e Lussemburgo (695 auto/1.000 abitanti). In fondo alla classifica Lettonia (410 auto/1.000 abitanti), Romania (413) e Ungheria (422). Il rapporto Acea si conclude con la proprietà delle auto: non ci sono dati di tutti i paesi, quindi non esiste un aggregato. Nella vicina Francia il 15% delle famiglie non possiede neppure un auto, il 48,7% ne possiede una, il 5% più di tre. Oltralpe, la percentuale di auto usate è del 59,6%, e ogni anno un'automobile percorre in media 10.830 km. In Lettonia, una famiglia su due non possiede una macchina, mentre in Finlandia una famiglia su quattro ne ha almeno due.

 

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