Pneumatici - Le soluzioni studiate per le auto elettriche

4 Ruote - 4 ore 57 min fa

Sono diversi i nuovi modelli di auto elettriche lanciati sul mercato negli ultimi mesi. Un numero, in futuro, destinato a crescere. Nel frattempo, stiamo assistendo a notevoli passi avanti in relazione allo sviluppo delle batterie e dei sistemi di ricarica rapida. Inoltre, non mancano rivisitazioni di alcuni classici elementi del veicolo. Parliamo, per esempio, dello spazio dedicato ai bagagli, che su vari modelli annovera persino un frunk anteriore in aggiunta al tradizionale baule in coda, ma anche del volante, sostituito da una cloche su alcune nuove Tesla. Non solo: anche il pneumatico sta cambiando, adottando tecnologie e mescole specifiche per i veicoli a batteria.

Auto nuove, esigenze nuove. Proprio così: seppur apparentemente identiche a quelle tradizionali, le ruote si stanno adattando alle caratteristiche delle Ev. Innanzitutto, il peso: per sopportare la più importante massa dei veicoli elettrici, è necessaria una mescola più resistente. E non va dimenticata l'esigenza di materiali a bassa resistenza al rotolamento, rivisti per i diversi equilibri dell'auto, che aiutano a percorrere qualche chilometro in più con un pieno di elettricità. Inoltre, poiché si parla di mezzi "green", si avverte il bisogno di ricorrere a materiali e sistemi produttivi maggiormente rispettosi dell'ambiente.

Il colosso italiano. Tra le proposte già presentate dai vari produttori di pneumatici, il Pirelli P Zero HL costituisce la novità più recente. La sigla HL sta per High Load (carico elevato), in quanto queste gomme sono pensate per sostenere una massa del 20% più alta rispetto ai treni tradizionali e dal 6 al 9% in più a confronto degli Extra Load (XL). Quanto all'efficienza, questo modello combina le tecnologie Pirelli Elect e Pncs, per una bassa resistenza al rotolamento e una ridotta rumorosità, ottenuta con un materiale fonoassorbente nella struttura del pneumatico. Il suo sviluppo è avvenuto in collaborazione con la Lucid Motors: non a caso, la berlina Lucid Air sarà la prima auto ad adottarlo come equipaggiamento standard.

Gomma tedesca. La Continental che da anni propone in gamma la famiglia Conti.eContact, dedicata alle elettriche ha scelto a sua volta di adottare la sigla HL per il prodotto a cui sta lavorando, destinato a entrare in produzione nel prossimo futuro. La capacità di carico di tale pneumatico è di 825 kg, cioè il 10% in più del modello con sigla XL, fermo a 750 kg. Rispetto alle gomme standard, che supportano al massimo 670 kg, l'incremento è addirittura del 25%. Per migliorare il confort acustico l'azienda tedesca ha dichiarato di aver rinforzato il tallone e perfezionato il profilo della gomma, mentre l'ottimizzazione della mescola è pensata per apportare benefici in termini di resistenza al rotolamento.  

Soluzione francese. Da qualche mese è in commercio la nuova famiglia di pneumatici e.Primacy di Michelin, pensata per i veicoli elettrici e ibridi. Secondo l'azienda, che prevede persino di lanciare dei prodotti "senza aria", tali gomme sono in grado di garantire 20 km di percorrenza in più ogni 300 di autonomia, favorendo pertanto un aumento del 7%. L'innovazione sta innanzitutto nel loro peso ridotto, grazie all'uso di tele più sottili abbinate, tuttavia, a una mescola più elastica e, quindi, resistente. Questa nuova linea adotta poi le tecnologie Air Shield ed Energy Passive della Michelin, per limitare la dissipazione di energia durante il rotolamento. Con la tecnologia MaxTouch, inoltre, aumenta la superficie di contatto con benefici in termini di grip. Alla famiglia e.Primacy si è aggiunto il pneumatico Michelin Pilot Sport EV per le elettriche ad alte prestazioni, nato dall'esperienza in Formula E e caratterizzato da alti valori di aderenza e soluzioni per il confort acustico.

Per auto solari. La Bridgestone pensa addirittura alle auto solari: da qualche mese, infatti, sappiamo che per la nuova berlina Lightyear One è stata scelta, come primo equipaggiamento, una particolare evoluzione del pneumatico Turanza, caratterizzata dalla combinazione delle tecnologie Enliten e Ologic. Stando a quanto dichiarato dall'azienda, questo set dovrebbe garantire al veicolo un'efficienza pari a una riduzione di oltre 90 kg delle masse in marcia. Il consumo diminuirebbe così di 3,1 Wh/km, aumentando di 28 chilometri l'autonomia della Sev (Solar electric vehicle), per un totale di 725 km.

Gomme americane. Sebbene non sia pensato per le sole vetture elettrificate, il pneumatico sportivo Goodyear Eagle F1 Asymmetric 5 è stato scelto come primo equipaggiamento per vari modelli elettrici ad alte prestazioni dei marchi Audi, Tesla e Porsche. Una sua evoluzione, denominata Eagle F1 SuperSport Etcr, è invece dedicata solo alle Ev del nuovo campionato Etcr nel quale corrono vetture che dispongono di una coppia di ben 967 Nm. La gomma, che può essere adottata in tutte le condizioni della pista, riprende in buona parte le tecnologie della versione stradale, cioè il Power Shoulder e la High Force Construction. La prima migliora le prestazioni in curva, con un battistrada pensato per la massima aderenza sulla spalla esterna; la seconda, invece, caratterizzata da fianchi rigidi, migliora la stabilità e il comportamento generale del veicolo.

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F.1, GP Ungheria - Prima fila tutta Mercedes: Hamilton in pole

4 Ruote - 5 ore 23 min fa

La Mercedes ha monopolizzato la prima fila dello schieramento del Gran Premio d'Ungheria, undicesima prova del Mondiale di Formula 1 2021. Lewis Hamilton ha conquistato la pole position, grazie a un tempo di tre decimi più veloce rispetto al compagno di squadra Bottas. I due alfieri della Red Bull partiranno subito dietro, con Verstappen davanti a Bottas: entrambi, domani, partiranno con gomme morbide mentre le Mercedes hanno scelto le medie: già nei primi metri di gara, possiamo aspettarci scintille.

Le dichiarazioni a caldo. Per Hamilton è arrivata la pole position numero 101 in carriera e il sette volte campione del mondo ha commentato dicendo: "Devo dire che il primo tentativo è andato molto bene, è stato un gran giro. Quelli che adesso mi stanno fischiando non capiscono che non mi infastidiscono, ma mi caricano ancora di più. Domani partirò con le gomme medie, mentre le Red Bull avranno le morbide, questo gli farà guadagnare qualche metro al via. C'è tanta strada fino alla prima curva, ma vedremo come andrà". Max Verstappen deluso: "Ho faticato con il grip delle medie, per questo abbiamo scelto di usare le gomme morbide in Q2 e partire con quelle domani. Ci aspettavamo di faticare, ma la gara è domani".

La Top 10. Altro piccolo capolavoro di Pierre Gasly in qualifica: il francese della Scuderia AlphaTauri è riuscito a strappare un ottimo quinto posto, restando dietro alla Red Bull di Perez per una manciata di millesimi. A sua volta, Pierre si è lasciato alle spalle la McLaren di Norris e la Ferrari di Leclerc per un soffio. Seguono le due Alpine, in ottava e nona posizione con Esteban Ocon e Fernando Alonso. Chiude la Top 10 l'Aston Martin di Sebastian Vettel. Delusione per Carlos Sainz, fuori in Q2 dopo un clamoroso incidente: il pilota spagnolo ha perso il controllo della sua Ferrari all'ultima curva, andando a sbattere lateralmente contro le barriere. Domani - al netto di conseguenze di questo botto - il numero 55 partirà dalla quattordicesima posizione. 

Guarda i risultati completi delle qualifiche a Budapest

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F.1, GP Ungheria - Libere 3, Hamilton precede Verstappen di un soffio

4 Ruote - 6 ore 37 min fa

Nella terza sessione di prove libere, si rinnova la sfida tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. L'inglese della Mercedes ha preceduto il rivale olandese della Red Bull per appena 88 millesimi, mettendo in chiaro che la qualifica che vedremo oggi pomeriggio si preannuncia piuttosto tirata. Terza posizione per Valtteri Bottas, appena un decimo dietro ai primi due.

Lotta serrata tra i primi. Le indicazioni avute ieri si sono rivelate corrette: le Mercedes hanno un gran passo e l'unico in grado di tenere testa, al momento, è Verstappen con la sua RB16B. Sergio Perez, nonostante la stessa auto a disposizione, non è riuscito ad andare oltre il settimo tempo oggi, pagando un secondo netto dal compagno di squadra. Ma è la sfida tra i team del gruppo centrale a entusiasmare tanto quanto la lotta iridata, perché troviamo Ferrari, McLaren, Alpine e Aston Martin giocarsi le posizioni rimanenti della Top 10, con la Scuderia AlphaTauri che all'Hungaroring sembra poter fare affidamento solo su Gasly, dopo con Tsunoda ancora attardato dopo aver praticamente perso tutte le prove di ieri. La Rossa ha chiuso la terza sessione di prove con Carlos Sainz e Charles Leclerc in quarta e quinta posizione. Norris è quello che preoccupa un po' di più il duo della Ferrari: è staccato di tre decimi, ma ha fatto il giro con un set di gomme diverso ai suoi avversari, quindi è da tenere d'occhio.

Incidente per Schumacher. Sotto investigazione Antonio Giovinazzi per ben due episodi: prima un unsafe release che ha portato a un contatto, per fortuna senza conseguenze, con la Aston Martin di Stroll in pit-lane. Poi, poco più avanti, si è ritrovato a bloccare Gasly che stava effettuando un giro veloce. I due sono quasi arrivati al contatto, con il pilota dell'AlphaTauri costretto ad andare oltre i limiti della pista per evitare l'Alfa Romeo del pilota pugliese. Giovinazzi ha chiuso la terza sessione di prove con il diciottesimo tempo, davanti solo alle due Haas di Schumacher e Mazepin. Proprio il tedesco è stato autore di un brutto incidente che ha distrutto la sua VF-21 che potrebbe costringerlo a saltare le qualifiche di oggi pomeriggio.

Guarda i risultati completi delle Libere 3 all'Hungaroring

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Extreme E - A ottobre si correrà in Sardegna

4 Ruote - 7 ore 4 min fa

Gli effetti della pandemia di Covid-19 non hanno risparmiato neanche la Extreme E. Sono stati annullati gli appuntamenti in Brasile e in Argentina, ma la novità è che si correrà in Italia, in Sardegna.

Island X Prix. L'innovativa serie dedicata agli off-road elettrici ha un chiaro obiettivo: promuovere l'elettrificazione delle auto e allo stesso tempo sensibilizzare l'opinione pubblica sull'azione distruttiva del cambiamento climatico sul pianeta. La Extreme E arriverà quindi in Italia il 23 e 24 ottobre in Sardegna: non si conosce ancora quale sarà il terreno di gara, né se ci sarà la possibilità per il pubblico di poter assistere dal vivo alla gara. L'unica cosa al momento nota è la denominazione che sarà "Island X Prix". Una scelta non certo casuale, visto il recente disastro ambientale causato dai vari incidenti non ancora del tutto domati.  

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Auto blindate - Al riparo da proiettili ed esplosivi FOTO GALLERY

4 Ruote - 8 ore 57 min fa

L'ultima proposta è la nuova Mercedes Classe S Guard, l'ormai consueta versione blindata dell'ammiraglia tedesca. Quello delle auto antiproiettile e antiesplosione, del resto, è un mercato di nicchia dai clienti molto facoltosi, che non badano a spese per garantire agli occupanti un'adeguata protezione, o anche solo per questioni d'immagine. In fondo, l'auto blindata rappresenta il classico veicolo dei potenti, come governanti, top manager e ricchi imprenditori, ma anche delle forze di polizia di tutto il mondo, che in genere la impiegano in operazioni speciali. Ne raccogliamo alcuni esempi contemporanei nella nostra galleria d'immagini: veicoli a prova di proiettile (e non solo) proposti dalle stesse case automobilistiche o allestiti da importanti aziende specializzate.

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F.1, GP Ungheria - Libere 2: Mercedes vola, Bottas è davanti

4 Ruote - Lug 30,2021

Il venerdì di prove libere del venerdì del GP d'Ungheria si è concluso con la Mercedes in testa. Valtteri Bottas ha chiuso la seconda sessione con il miglior tempo, precedendo di soli 27 millesimi di secondo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Muso lungo per Max Verstappen, soltanto terzo e con un gap di 3 decimi dai diretti rivali.

Così in Top 10. Un grande passo avanti per Esteban Ocon, al volante della sua Alpine. Dopo le difficoltà incontrate questa mattina, il francese oggi è riuscito a massimizzare il proprio potenziale e ha strappato un quarto tempo che fa ben sperare per il resto del weekend, mentre il suo compagno di squadra Alonso ha chiuso settimo. Tra di loro troviamo Sergio Perez e Pierre Gasly, rispettivamente con Red Bull e AlphaTauri. Tra i primi dieci anche i due piloti della Aston Martin, con Vettel ottavo e Stroll decimo. Tra loro, l'inglese Lando Norris, con la McLaren. La Ferrari è scivolata fuori dai primi dieci con entrambi i suoi piloti, ma il risultato della Rossa potrebbe esser stato condizionato da un programma di lavoro differente rispetto agli avversari. Charles Leclerc ha chiuso con l'undicesimo tempo, proprio davanti a Carlos Sainz, stamattina autore del quarto.

I valori in pista. Al termine dell'ultima ora di prove, la sensazione è che la Mercedes abbia trovato subito un buon compromesso per affrontare il weekend all'Hungaroring. I problemi di surriscaldamento alle gomme accusati nella prima sessione sembrano esser stati affrontati con successo, nonostante i 60 gradi d'asfalto di oggi pomeriggio. C'è ancora molto lavoro da fare per la Red Bull: Verstappen ha lamentato un sottosterzo che, via radio, ha definito insopportabile. Tuttavia, dare per spacciato il team di Milton Keynes è ancora decisamente presto: domani le temperature dovrebbero essere molto diverse, tanto che per il tardo pomeriggio è anche attesa la pioggia. Sarà interessante e intensa la lotta nel gruppo centrale, con McLaren, Ferrari, Alpine e AlphaTauri particolarmente vicine tra loro.

Guarda i risultati completi delle Libere 2 all'Hungaroring

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Milano Monza Motor Show - Le date e le novità delledizione 2022

4 Ruote - Lug 30,2021

La prima edizione del Milano Monza Motor Show, rinviata dallo scorso anno a causa della pandemia, si è da poco conclusa, ma già si guarda al 2022. Gli organizzatori, infatti, hanno comunicato che il Salone all'aperto tornerà per le vie e le piazze di Milano, oltre che tra i cordoli dell'Autodromo di Monza, dal 15 al 19 giugno dell'anno prossimo.

Le novità. La seconda edizione della kermesse avrà come focus la mobilità integrata, mettendo al centro tutte le novità nel campo delle motorizzazioni green e dei sistemi di assistenza alla guida, ma anche tutto quello che riguarda la micromobilità urbana. La manifestazione, inoltre, non sarà più limitata alle città di Milano e Monza, ma coinvolgerà l'intero territorio lombardo, attraverso una serie di tour riservati a club e collezionisti che toccheranno le aree più suggestive della Regione, a cominciare dalle zone dei laghi, che diventeranno scenografiche location di parate e raduni.

Il programma. Oltre a ciò, il programma dell'evento prevede, per la sera di mercoledì 15 giugno, la Premiere Parade: si tratterà di una sfilata di anteprime assolute e novità di prodotto guidate dai manager dei marchi, che si svolgerà in piazza Duomo. Giovedì 16 giugno, invece, si terrà la cerimonia inaugurale del Salone, il quale sarà caratterizzato da stand disposti tra le vie e le piazze del centro di Milano, seguendo lo stesso format dell'edizione 2021. Saranno inoltre allestite delle aree dedicate ai test drive, in cui i visitatori potranno guidare i modelli messi a disposizione dai vari costruttori. Dal 17 giugno si accenderanno poi i riflettori sull'Autodromo Nazionale di Monza, dove andranno in scena una serie di attività dinamiche riservate alle Case, ai giornalisti e ai collezionisti privati.

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F1 GP Ungheria - Libere 1, Verstappen davanti alle Mercedes

4 Ruote - Lug 30,2021

Il fine settimana del Gran Premio d'Ungheria è entrato ufficialmente nel vivo con la prima sessione di prove libere: Max Verstappen è stato il più veloce in pista, con un tempo di 1:17.555. L'olandese della Red Bull ha preceduto le due Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton.

Prime sensazioni. In questa prima ora di prove all'Hungaroring abbiamo visto una Red Bull fortemente concentrata sulla simulazione di qualifica, girando con bassi carichi di carburante a bordo delle due vetture. Il team di Milton Keynes sa bene che partire davanti su questa pista è già avere metà vittoria in tasca e Max è determinato a riscattarsi dalla brutta esperienza di due settimane fa a Silverstone. Nei box Mercedes, c'è ancora un po' di preoccupazione per il feedback di entrambi i piloti sul surriscaldamento delle gomme che, a quanto pare, impedisce di sfruttare tutto il potenziale della Q12. La Ferrari, come ci si aspettava, sembra essere un po' più competitiva tra le pieghe di questa pista: Carlos Sainz ha ottenuto il quarto tempo, mentre Charles Leclerc ha è attualmente settimo. La SF21 pare comportarsi bene e la sensazione è che la Rossa potrebbe avere le carte in regola per diventare la prima delle inseguitrici di Red Bull e Mercedes all'Hungaroring. Inizio positivo anche per Pierre Gasly, oggi quinto e staccato da Sainz per una manciata di millesimi di secondo. Nei box della Scuderia AlphaTauri ci sarà un po' più di lavoro da fare in vista della seconda sessione di oggi pomeriggio: Yuki Tsunoda è infatti andato a sbattere, danneggiando il retrotreno della sua vettura. Occhi puntati anche sulla Alpine: il neo quarantenne Alonso ha chiuso sesto, mentre Ocon ha avuto ancora un po' di difficoltà e non è andato oltre l'undicesimo tempo. Sfortunato Antonio Giovinazzi: un sensore ha fermato la sua Alfa Romeo dopo appena cinque giri e ha chiuso così in ultima posizione.

Bocciata la revisione di giudizio su Hamilton. Il collegio dei commissari sportivi del GP di Gran Bretagna ha rigettato la richiesta di revisione da parte di Red Bull riguardo la penalità da infliggere a Lewis Hamilton, in seguito all'incidente del primo giro occorso a Silverstone. Per i commissari, non c'erano novità rilevanti per rivedere la decisione. Si sgonfia così il caso montato in questi giorni e adesso torna a essere la pista il vero campo di confronto tra i due piloti e i due team, con la tensione che si è fatta davvero palpabile e che porterà certamente a ulteriori scontri nel corso di questo lungo campionato. La cosa positiva è che adesso sarà la pista a raccontare il resto di questa dura rivalità.

Prove tecniche per il 2022. Non è sfuggito ai più attenti un particolare della Haas, oggi in Ungheria. Sulle ruote anteriori della VF-21 è comparsa la copertura in carbonio che caratterizzerà le vetture del prossimo anno. Si è trattato di una breve prova in ottica 2022 che già l'Alfa Romeo Racing, nel corso dei test Pirelli effettuati in precedenza, aveva provato. La Haas non ha fatto segreto di star lavorando sulla nuova monoposto, senza particolari investimenti sull'attuale vettura: una condizione che ha costretto la squadra americana a restare ancorata nella parte finale del gruppo. Nel corso di questa prima sessione, Schumacher ha chiuso con il diciassettesimo tempo, mentre Mazepin è diciannovesimo.

Guarda i risultati completi delle Libere 1 a Budapest

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Formula 1 - Michael Schumacher sarà protagonista di un film su Netflix

4 Ruote - Lug 30,2021

A partire dal prossimo 15 settembre Netflix renderà disponibile un film dedicato a Michael Schumacher. Si tratterà di un documentario supportato ufficialmente dalla famiglia del campione tedesco, impegnata a trattare con massimo riserbo tutto quello che riguarda il sette volte campione del mondo di Formula 1 dopo l'incidente sugli sci del 29 dicembre 2013 a Méribel. L'opera è stata realizzata dal medesimo team tedesco che ha girato il docufilm dedicato al campione di tennis Boris Becker.

Sette titoli in F.1. Per il momento, Netflix non ha diffuso anteprime, quindi non è dato sapere quanto del film sarà dedicato alle gesta sportive di Schumacher durante la carriera in Formula 1 e quanto spazio, invece, sarà dedicato alla sua vita. Con sette titoli mondiali, cinque dei quali conquistati in sequenza al volante della Ferrari, Michael figura ancora oggi come uno dei campioni più influenti della storia di questo sport, con il solo Lewis Hamilton capace di eguagliare il suo storico risultato dopo aver conquistato il record di vittorie, podi e pole position al Circus. 

La famiglia e le persone chiave. Secondo le prime informazioni, il documentario conterrà anche una serie di interventi da parte della moglie Corinna, dei figli Mick (attualmente in forza alla Haas) e Gina, del fratello ed ex pilota Ralf Schumacher e di alcuni dei personaggi più importanti incontrati da Michael nel corso della sua carriera: Jean Todt, Bernie Ecclestone, Luca di Montezemolo, Flavio Briatore, Sebastian Vettel, Mika Häkkinen, Damon Hill e David Coulthard.

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Paolo Pininfarina - "Il Piemonte può rinascere con il design, serve un ministero ad hoc"

4 Ruote - Lug 30,2021

"Il design può essere la chiave di rinascita del Piemonte. Il nostro territorio ha inventato tutto, dal telefono all'automobile, alla televisione, poi ma questa è un'altra storia ci hanno portato via quasi tutto". Ne è convinto Paolo Pininfarina, presidente dell'omonimo gruppo torinese, che, nel corso di un evento online su LinkedIn, ha parlato del futuro del design e del settore automobilistico, formulando anche una proposta "politica": "Serve un ministero del design, perché da questo ambito può arrivare la spinta per ripartire". 

Il futuro dell'auto. Com'è ormai assodato, il domani dell'auto sarà caratterizzato dall'elettrificazione: "Dal punto di vista della produzione, nel 2035 le auto elettriche saranno più del 50%. Personalmente - spiega Pininfarina - trovo che l'ibrido, con alimentazione elettrica e a idrogeno, sia un buon compromesso. La mobilità sarà iperconnessa e diventerà totalmente autonoma in tempi che vedrà chi è più giovane di me. Non riesco, tuttavia, a immaginare un mondo di automobili dove il guidatore non conti più. Vedo la possibilità della guida autonoma di livello 5, quello che non necessita di un essere umano al volante, adattabile in contesti molto particolari, come i circuiti chiusi. Il livello 4 è un punto al quale si può pensare di arrivare tra cinque o dieci anni". Il manager, però, si è anche detto convinto che "il piacere della guida ci sarà ancora". 

Il domani della Pininfarina. Quanto al mondo del design industriale, Pininfarina sottolinea come sia sempre più multidisciplinare: "Per progettare ci vogliono diverse figure, come sociologi e psicologi, così come esperti di user experience. Non basta più progettare qualcosa di bello, ma occorre mettere al centro l'esperienza di chi userà il prodotto. Per questa ragione in Pininfarina abbiamo introdotto la figura dell'head of experience design". Chi progetta, in sostanza, è chiamato ad abbracciare nuove sfide, come sta facendo la Pininfarina. "Siamo al passo con i tempi, dinamici. La chiave del nostro successo è la capacità di generare nuove forme, anticipando il futuro", sottolinea l'imprenditore torinese, ribadendo la sua visione prospettica su un'azienda ancora più diversificata: "Se oggi ci occupiamo al 70% di auto e al 30% di progettare in altri ambiti, arriveremo al 50 e 50, cercando di essere sempre più presenti in mercati chiave e in forte espansione come la Cina". 

 

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Renault - Primo semestre in utile anche grazie alla Nissan

4 Ruote - Lug 30,2021

La Renault torna in utile nel primo semestre grazie al contributo positivo della Nissan e ai primi risultati del piano di ristrutturazione e rilancio voluto dall'amministratore delegato Luca De Meo. La Casa della Losanga, infatti, ha chiuso il conto economico dei primi sei mesi dell'anno con un utile netto di 354 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto alla perdita record di 7,3 miliardi subita un anno fa anche per via della pandemia del coronavirus. Ai profitti ha contribuito fattivamente la Nissan con ben 100 milioni di euro (l'anno scorso, invece, la Casa di Yokohama aveva determinato un buco di oltre 4,8 miliardi tra svalutazioni e oneri di ristrutturazione).

Ricavi e altre voci. Anche altre voci del conto economico hanno mostrato chiari segnali di ripresa anche se il confronto con l'anno scorso è falsato dagli effetti della pandemia. Il fatturato, per esempio, ha raggiunto i 23,36 miliardi, il 26,8% in più rispetto al primo semestre del 2020 (esclusa la russa AvtoVaz, i ricavi sono cresciuti del 29,3% a 20,34 miliardi) per effetto della ripresa del mercato automobilistico e soprattutto del miglior mix di prezzo legato a una nuova politica commerciale che privilegia i "volumi redditizi". Migliorano anche il margine lordo, salito da un dato negativo per 1,2 miliardi a uno positivo per 654 milioni (2,8% dei ricavi), e il risultato operativo, passato da una perdita di 2 miliardi a un utile di 571 milioni. I flussi di cassa delle attività operative risultano ancora in rosso, seppur di poco rispetto all'anno scorso: sono negativi per 70 milioni di euro, anche per colpa di ulteriori costi di ristrutturazione per 302 milioni, ma sono decisamente migliori dei 6,4 miliardi bruciati nel primo semestre del 2020. 

Il contributo di Nissan. Come anticipato, la Nissan, di cui i francesi detengono oltre il 43% del capitale, ha fornito una spinta rilevante al conto economico della Renault: solo nel trimestre aprile-giugno il suo contributo positivo si è attestato a 173 milioni di euro. D'altro canto nei tre mesi il costruttore giapponese ha visto i ricavi salire da 1.174 miliardi di yen a 2.008 miliardi (15,4 miliardi di euro), il risultato operativo da -153,9 miliardi a 75,7 miliardi e il risultato netto da una perdita di 285,6 miliardi a un utile di 114,5 miliardi (circa 900 milioni di euro). "La redditività - ha spiegato la Nissan - è migliorata a seguito delle condizioni di mercato favorevoli, dei risultati registrati nel mercato statunitense, della qualità delle vendite su ogni mercato e dell'attuazione del piano Nissan Next. Inoltre, la Nissan ha ridotto al minimo l'impatto della carenza di semiconduttori, con una gestione efficace dello stock e una produzione strategica nel primo trimestre, contribuendo positivamente all'utile operativo".

I dati della Mitsubishi. Un'ulteriore spinta alle performance della Casa di Yokohama è arrivata dalla Mitsubishi (controllata con il 34% del capitale azionario), capace di ritornare in utile come le sue alleate grazie alla crescita delle vendite negli Stati Uniti e al successo della nuova Outlander. Nel trimestre, la Mitsubishi ha visto i ricavi salire di ben l'88% a 431,9 miliardi di yen (circa 3,3 miliardi di euro) e il risultato operativo passare da una perdita di 53,3 miliardi a un utile di 10,6 miliardi. Di riflesso, l'ultima riga del conto economico mostra profitti per 6,1 miliardi (poco più di 46 milioni di euro), a fronte del rosso di 176,2 miliardi dell'anno scorso. 

Le prospettive. I tre membri dell'Alleanza hanno anche fornito indicazioni positive sui prossimi mesi. La Renault, che ha anticipato la possibilità di raggiungere con un anno di anticipo l'obiettivo dei 2 miliardi di tagli di costi (ha già risparmiato 1,8 miliardi, di cui oltre 600 milioni nel primo semestre), conta di chiudere l'anno con un margine lordo intorno al 2,8% nonostante "le incertezze che gravano sulla domanda, il perdurare degli effetti negativi della crisi dei componenti, che potrebbe indurre una perdita di produzione dell'ordine di 200 mila unità nell'anno, e l'aumento del prezzo delle materie prime". A ogni modo, per De Meo, i risultati del semestre, "che sono il frutto del piano strategico Renaulution basato sulla redditività, sono solo la prima fase della nostra ripresa che dovrebbe ulteriormente accelerarsi con l'arrivo dei nuovi veicoli in preparazione". La Nissan, invece, ha espresso un maggior ottimismo. "La carenza di fornitura dei semiconduttori continuerà ad avere un impatto sul volume delle vendite sia nel secondo trimestre sia nei periodi successivi, ma il volume delle vendite, sostenuto dal lancio dei nuovi prodotti, contribuirà positivamente all'utile operativo", hanno spiegato da Yokohama rivedendo al rialzo le previsioni per l'intero esercizio fiscale: la stima sul fatturato passa da 9.100 miliardi di yen a 9.750 miliardi, quella sul risultato operativo dal break-even a un utile di 150 miliardi e sul risultato netto da una perdita di 60 miliardi a un profitto di 60 miliardi. Anche la Mitsubishi ha rivisto al rialzo le sue previsioni annuali, con i ricavi visti a 2.080 miliardi e l'utile netto a 15 miliardi di yen.

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Tesla - Un aggiornamento limita l'autonomia: clienti risarciti anche negli Stati Uniti

4 Ruote - Lug 30,2021

La Tesla ha accettato di pagare 1,5 milioni di dollari per chiudere una causa legale avviata da diversi clienti per i danni prodotti da un aggiornamento software che limitava l'autonomia delle vetture. Sulla base dei documenti inerenti alla proposta di patteggiamento depositati alla corte distrettuale di San Francisco, il caso riguarda 1.743 proprietari di Model S, ognuno dei quali riceverà un risarcimento di 625 dollari (nella cifra complessiva sono inclusi 410 mila dollari di tasse e oneri legali).

Il caso. La Casa californiana, come già avvenuto in Norvegia in un caso analogo, è stata citata in giudizio nell'agosto del 2019 per la "limitazione temporanea della tensione delle batterie" determinata da un aggiornamento del Bms (Battery Management System, il software di gestione degli accumulatori, ndr). Il costruttore è stato accusato di aver indotto una riduzione del 10% del voltaggio dei pacchi batteria per circa tre mesi e del 7% per altri tre mesi. Un secondo aggiornamento ha successivamente ripristinato circa il 3% della tensione e un terzo, messo a disposizione nel marzo del 2020, ha riportato gli accumulatori allo stato iniziale. Nel frattempo, però, i proprietari avevano già deciso avviare la causa legale. Il caso dovrebbe essere chiuso definitivamente tra pochi mesi: l'udienza sulla proposta di patteggiamento è infatti fissata per il 9 dicembre di quest'anno.  

 

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Alfa Romeo Tonale - Abbiamo avvistato un prototipo sull'A1

4 Ruote - Lug 29,2021

Manca poco meno di un anno al debutto commerciale della nuova Alfa Romeo Tonale. Nei giorni scorsi, per un piccolo colpo di fortuna, siamo riusciti a immortalare un muletto della Suv sull'autostrada A1, proprio mentre veniva trasportato da una bisarca in direzione nord. Il progetto è ormai entrato nella sua fase finale, tant'è che sul numero di agosto di Quattroruote vi raccontiamo come sarà la nuova sport utility, con ampi dettagli su design e motorizzazioni.

Arriva nel 2022. Il prototipo, probabilmente, è partito dalla fabbrica di Pomigliano d'Arco, dove è tutto pronto per accogliere la produzione in serie della Tonale in vista dell'arrivo nelle concessionarie nel mese di giugno 2022, come annunciato da Jean-Philippe Imparato. In un primo momento prevista già tra la fine di quest'anno e il prossimo gennaio, arriverà con qualche mese di ritardo per via di alcuni miglioramenti apportati nell'ultima fase di sviluppo, soprattutto per quanto riguarda le versioni ibride plug-in.

Maniglie che confondono. Che si tratti di una Tonale è evidente dalla silhouette con il lunotto molto inclinato, quasi da Suv-coupé, e il posteriore che si fa più sporgente all'altezza della linea di cintura. A confondere un po' le acque, invece, pensano le maniglie posteriori, coperte da nastro isolante e, con ogni probabilità, finte: la versione che vedremo nelle concessionarie dovrebbe adottare una soluzione "nascosta" più simile a quella delle varie 156, 147 e Giulietta. Al contrario, le maniglie anteriori potrebbero essere di tipo tradizionale, come lascerebbe intuire lo stesso muletto, e quindi diverse dalla soluzione a filo con la carrozzeria, cioè estraibile, della concept presentata a Ginevra nel 2019.

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Lancia - Lettere greche e strade romane: quali nomi per i futuri modelli?

4 Ruote - Lug 29,2021

Come si chiameranno le Lancia del domani? Il costruttore utilizzerà ancora l'alfabeto greco, rispolverando nomi iconici come Beta o Delta, riprenderà la denominazione di antiche strade romane, come già fatto con l'Appia e con altre vetture, oppure staccherà col passato scegliendo qualcosa di totalmente nuovo? Per il momento - come ha confermato Luca Napolitano, amministratore delegato della Lancia - non è dato saperlo. Quello che è già certo, però, è che nei piani della Casa di Torino ci sono nuovi modelli, che saranno anche elettrici.

Verso un grande futuro. "Abbiamo nelle nostre mani un patrimonio che pochi altri marchi possono vantare. un patrimonio che vogliamo preservare e su cui vogliamo costruire un grande futuro". Con queste parole, Napolitano ha concluso la seconda puntata della docuserie dedicata ai 115 anni del marchio Lancia, dando appuntamento agli appassionati per le prossime settimane, quando saranno probabilmente svelati nuovi dettagli sulla futura strategia del costruttore. Per il momento, le informazioni trapelate da Torino sono poche: la Lancia è entrata nel cluster premium del gruppo Stellantis insieme all'Alfa Romeo e alla DS, marchi con i quali dovrebbe condividere piattaforme e meccanica, ma dai quali si differenzierà nettamente per estetica e interni.

Svolta elettrica. Le tecnologie Stellantis consentiranno al marchio italiano di proporre nuovi modelli con motori ibridi, ma presto arriverà anche la prima Lancia elettrica. Il claim svelato all'Ev day del gruppo è, infatti, "Il modo più elegante di proteggere il pianeta": un chiaro segno di come nei prossimi anni le vetture torinesi avranno un'anima sempre più green. Nel 2024 dovrebbe debuttare l'erede della Ypsilon, un'utilitaria, forse rialzata, che sarà proposta con motori a combustione interna elettrificati, ma anche in versione Ev. All'inizio del 2026 sarà la volta della prima Lancia 100% elettrica: si tratterà di una Suv che potrebbe condividere la meccanica con le future crossover compatte dei marchi Alfa Romeo e Jeep. Infine, entro la fine del 2027, dovrebbe arrivare anche un terzo modello, una berlina dal puro Dna Lancia.

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Formula 1 - Cristiano Fiorio nuovo responsabile Alfa Romeo Racing

4 Ruote - Lug 29,2021

In seguito al rinnovo della partnership tra l'Alfa Romeo e la Sauber Motorsport, Cristiano Fiorio è stato nominato responsabile del progetto Alfa Romeo Formula 1 e riporta a Jean-Philippe Imparato, ceo del Biscione.

Chi è Fiorio. Cristiano Fiorio, classe 1972, porta con orgoglio un cognome molto noto agli appassionati di Formula 1: è infatti il figlio di Cesare Fiorio, ex direttore sportivo della Ferrari che è stato al timone della Scuderia di Maranello tra il 1989 e il 1991. Cristiano lavora in FCA dal 2013: ha ricoperto la carica di responsabile Brand Marketing EMEA, quindi responsabile advertising, digital, eventi e sponsorizzazioni. Nel novembre del 2019 è stato anche a capo del team di lancio della Nuova 500 elettrica. In precedenza, ha lavorato nell'ambito dei grandi eventi, del turismo e in società specializzate in eventi sportivi, sports e marketing communication. Cristiano Fiorio assume oggi la responsabilità del progetto Formula 1 di Alfa Romeo, focalizzato nel massimizzare i risultati e il ritorno sull'investimento, con ambiziosi obiettivi di progressivo miglioramento per gli anni a venire.

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Brembo - Un primo semestre in spolvero: i conti tornano ai livelli pre-Covid

4 Ruote - Lug 29,2021

La Brembo, una delle maggiori aziende italiane di componentistica per auto, torna ai livelli pre-Covid, con risultati semestrali in crescita rispetto sia al pari periodo dell'anno scorso, sia ai primi sei mesi del 2019. In particolare, tra gennaio e giugno, la società bergamasca ha registrato un fatturato di oltre 1,36 miliardi di euro, il 43,1% in più rispetto al primo semestre dell'anno precedente, particolarmente penalizzato dalle conseguenze della pandemia. Se paragonati con lo stesso periodo del 2019, i ricavi risultano in crescita del 2,8%.

La redditività. Tutti i segmenti operativi hanno avuto andamento molto positivo: +38,2% per il settore auto, +82,9% per le applicazioni per motocicli, +45,2% per i veicoli commerciali e +35,8% per le competizioni. A livello geografico, le vendite crescono del 51,6% in Italia, del 40,7% in Germania, del 17,1% in Francia e del 51,1% nel Regno Unito. L'India migliora del 74,4%, la Cina del 44,6%, il Giappone del 29,9%, il mercato nordamericano del 43% e quello sudamericano del 49,1%. La crescita del fatturato, di conseguenza, si è riflessa sulla redditività: il margine lordo sale da 143,3 milioni a 270,2 milioni di euro e passa dal 15,1% al 19,9% dei ricavi, l'utile operativo aumenta da 38,8 milioni a 165,8 milioni, per un'incidenza sul fatturato che sale dal 4,1% al 12,2%, mentre l'utile netto passa da 20 milioni a 126,9 milioni di euro. 

Le parole di Bombassei. "I risultati del primo semestre 2021 consolidano il trend positivo iniziato nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Questi primi sei mesi certificano non solo la forte e immediata ripartenza di Brembo rispetto a un 2020 difficile, ma riportano l'azienda su un percorso di crescita, grazie a ricavi e utili superiori anche allo stesso periodo del 2019", ha affermato il presidente Alberto Bombassei. "Sebbene il mercato mantenga uno stato di generale incertezza, dovuto ad alcuni fattori esogeni, i dati del primo semestre ci consentono di guardare con fiducia al 2021 nel quale stiamo continuando a investire", ha aggiunto l'imprenditore. Infatti, sulla base di un livello di ordinativi "solido" e nonostante l'impatto della carenza di componenti elettronici sulla filiera produttiva dei suoi clienti, l'azienda prevede per il 2021 ricavi in crescita tra il 20% e il 25% rispetto ai 2,2 miliardi circa dell'anno scorso e un margine lordo nell'intorno del 19,5%.

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Auto elettriche - Regno Unito a rischio black-out senza un rafforzamento della rete

4 Ruote - Lug 29,2021

La contemporanea ricarica di milioni di auto elettriche metterebbe in pericolo la tenuta della rete di distribuzione britannica, aumentando il rischio di black-out in alcune parti del Regno Unito. A lanciare l'allarme è stato Huw Merriman, presidente della Commissione Traporti della Camera dei Comuni, sulla base di un rapporto elaborato per illustrare le conseguenze di una rapida adozione della mobilità elettrica in un Paese che ha già deciso di mettere al bando i veicoli endotermici per il 2030.

I timori. In particolare, il report stabilisce che senza modifiche alle abitudini dei consumatori e senza un rafforzamento della rete di distribuzione, la necessità di ricaricare milioni di auto a batteria rischia di causare frequenti black-out, ancor di più in determinate aree del Paese. Inoltre, esistono molti interrogativi sui programmi del governo per agevolare la realizzazione di un'infrastruttura di ricarica in tutte le regioni e soprattutto se i benefici dell'elettrificazione dei trasporti riguarderanno tutte le fasce della popolazione: entro il 2030 deve essere messa a disposizione un'infrastruttura affidabile, accessibile e pervasiva e non devono essere penalizzati gli automobilisti residenti in aree rurali o remote. A tal proposito Merriman ha sottolineato che la ricarica dovrebbe essere comoda, semplice ed economica e che i conducenti non devono essere svantaggiati dal luogo in cui vivono o dalle modalità scelte per ricaricare i loro veicoli. I parlamentari britannici hanno anche chiesto un quadro normativo chiaro per agevolare gli investimenti per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica necessarie per raggiungere gli obiettivi del governo. Inoltre, la commissione ha invitato l'esecutivo a delineare un crono-programma preciso da seguire per fornire a tutto il Paese, nessun'area esclusa, i servizi energetici fondamentali per sostenere l'adozione della mobilità elettrica.

A breve il piano. La risposta del governo guidato da Boris Johnson non si farà attendere: entro la fine dell'anno, dovrebbe essere definita una strategia nazionale per le infrastrutture da inserire all'interno delle politiche per la decarbonizzazione dei trasporti. Al momento, circola un'obiettivo che prevede la realizzazione entro il 2030 di almeno 2.500 stazioni di ricarica lungo la rete autostradale e altre 6 mila entro il 2035. Il governo britannico, inoltre, ha sottolineato la collaborazione in atto con l'autorità di vigilanza del settore energetico Ofgem per accelerare gli investimenti e il lavoro in corso su un piano di ripresa che includa investimenti massicci sull'infrastruttura di ricarica. Tuttavia, a molti osservatori gli sforzi delle autorità non sembrano sufficienti: attualmente il Regno Unito conta circa 25 mila punti di ricarica ma secondo alcune ricerche dovrebbero decuplicare in dieci anni per sostenere l'adozione della mobilità elettrica. La Commissione Trasporti ha anche chiesto al governo di collaborare con il gestore della rete nazionale per identificare le aree più problematiche e le località in cui sarà impossibile garantire forniture di elettricità aggiuntive rispetto agli attuali consumi. Inoltre dovrebbero essere varate forme di finanziamento per consentire agli enti locali di assumere personale addetto alla realizzazione di punti di ricarica pubblici. Infine, non è mancato un passaggio sulla questione delle tariffe energetiche. Il rapporto della commissione ritiene necessario proteggere i consumatori dall'eccesso di oneri e sistemi tariffari, nonché intervenire sul differenziale dell'Iva in caso di ricarica a domicilio (5%) o in stazioni pubbliche (20%). A tal proposito, si chiede un sistema più equo per rendere più economico il rifornimento in strada e, per evitare i rischi di black-out, tariffe che incentivino i conducenti a rifornirsi poco ma spesso: in sostanza gli automobilisti dovrebbero essere persuasi a caricare le auto nei momenti in cui la rete può soddisfare la domanda, per esempio durante la notte.

Il caso di Milano. I parlamentari britannici hanno sollevato dubbi non nuovi sulla tenuta delle reti di distribuzione con un'adozione pervasiva delle auto a batteria. I black-out elettrici che hanno interessato a metà giugno la città di Milano, per esempio, hanno messo in guardia sulla capacità delle infrastrutture di reggere determinati fabbisogni energetici, soprattutto quando i consumi sono discontinui e legati a particolari condizioni meteo avverse. Nel capoluogo lombardo i frequenti e prolungati guasti alle forniture hanno determinato uno stato di allerta attribuito sostanzialmente all'accensione, in contemporanea, di migliaia di condizionatori d'aria, che, a sua volta, ha causato un sovraccarico della rete senza precedenti. "Le alte temperature registrate in questi giorni a Milano hanno portato a un aumento dei consumi di energia in città. Negli ultimi giorni è stato infatti raggiunto il carico massimo del 2021 sulla rete elettrica, in crescita di circa il 25% rispetto alla scorsa settimana", ha spiegato il gestore dell'infrastruttura Unareti, sottolineando che per superare i disservizi che possono verificarsi in presenza di aumenti di carico sulla rete, sono necessari ingenti investimenti che richiedono tempi lunghi per poter essere portati a termine.

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L'intervista al ministro - Cingolani: "Lelettrificazione sia graduale e non ideologica" - VIDEO

4 Ruote - Lug 29,2021

Laureato in fisica, al timone dell'Istituto italiano di tecnologia di Genova fino al 2019, già membro del cda della Ferrari, Roberto Cingolani è oggi ministro della Transizione ecologica (già dicastero dell'Ambiente) nel governo Draghi: ed è in questa veste che l'abbiamo intervistato per il numero di agosto di Quattroruote, sottoponendogli per prima cosa i temi legati alla sfida della decarbonizzazione. Cingolani è perfettamente consapevole delle problematiche che questa svolta epocale comporta. "Si tratta di una trasformazione industriale, economica, sociale e organizzativa colossale, che è impensabile fare in un anno", spiega nel nostro colloquio. Anche se tutti sono consapevoli della necessità di essere carbon neutral nel 2050, con una tappa intermedia nel 2030, il primo problema da affrontare è quello delle infrastrutture: "Oggi", ha sottolineato il ministro, "non abbiamo abbastanza energia rinnovabile, non abbiamo una rete elettrica smart in grado di gestire un energy mix discontinuo, non abbiamo punti di ricarica sufficienti".

Sostenibilità sociale. Non basta: Cingolani è conscio anche del fatto che oggi non ci sia sul mercato un'auto elettrica realmente competitiva in termini di costi rispetto a una vettura a combustione interna: cosa che configura un problema ulteriore di accessibilità sociale."Se mettiamo insieme questa serie di criticità", ha concluso il ministro, "è evidente come sia impensabile imporre un'elettrificazione di massa per decreto". Dunque, prosegue, "va costruito progressivamente un Paese nuovo, raggiungendo un compromesso sostenibile tra la necessità di avere un ambiente protetto e quella di conservare lo Stato sociale. Non possiamo morire d'inquinamento, ma neppure di disoccupazione: occorre procedere step by step, per far crescere insieme domanda e offerta".

Svecchiare il parco. Una soluzione ragionevole è, frattanto, contribuire allo svecchiamento del parco circolante: "Occorre togliere dalla strada 12 milioni di veicoli altamente inquinanti, sostituire in tempi rapidi milioni di auto Euro 0, 1, 2 o 3 con veicoli Euro 6 o ibridi di nuova generazione a costi accessibili per dare un impulso alla decarbonizzazione superiore al passaggio da una full hybrid moderna a une elettrica". Un'indicazione recepita dal governo con la più recente tornata d'incentivi.

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Finanza e mercati - Europcar a un passo da Volkswagen

4 Ruote - Lug 29,2021

Dopo il no di Europcar Mobility Group alla prima offerta del Consorzio composto da Volkswagen, Attestor Limited e Pon Holdings dello scorso mese, le tre società rilanciano con un'offerta pubblica di acquisto in contanti a 0,50 euro per azione, maggiorato di un potenziale supplemento di 0,01 euro per azione in caso del raggiungimento del 90% del capitale al completamento dell'operazione. L'offerta si sviluppa attraverso una società creata ad hoc, la Green Mobility Holding, che sarà partecipata dalle tre realtà, con il costruttore tedesco al 66% del capitale. Attestor, che già detiene il 12,8% del capitale, insieme con altri investitori, quali Anchorage, Carval, Centerbridge, Diameter, Marathon e Monarch, con cui si arriva al 68%, hanno già firmato un impegno per l'accettazione dell'offerta, vista positivamente anche dal Consiglio di amministrazione della società francese, che ha espresso un parere preliminare il 28 luglio. Come azienda indipendente, Europcar Mobility Group è ben posizionata per la crescita, sostenuta dalla sua tabella di marcia strategica 'Connect' e dalla ripresa generale del mercato Travel & Leisure. Questo accordo ha il potenziale per sovralimentare questa crescita, consentendo al nostro gruppo di rafforzare la sua proposta ai clienti, sviluppando alternative sostenibili alla proprietà del veicolo, ha commentato il ceo del gruppo Caroline Parot, a cui fa eco il presidente del consiglio di amministrazione, Alexandre de Juniac: Il consiglio di amministrazione accoglie con favore questo accordo: Volkswagen, che guida il Consorzio, è un partner commerciale di lunga data del nostro Gruppo, Pon è un esperto nei servizi di mobilità internazionale e Attestor, con le sue profonde capacità di trasformazione, è stato un partner chiave nella nostra ristrutturazione finanziaria. Le loro forze, combinate con gli asset e la roadmap strategica di Europcar Mobility Group, potrebbero sfruttare opportunità di crescita uniche negli ecosistemi di mobilità.

L'offerta. Il prezzo dell'Opa (escluso il potenziale supplemento di prezzo legato all'accettazione del 90% degli azionisti) rappresenta un premio del 23% rispetto al prezzo medio ponderato dell'azione a 1 mese e del 44% rispetto alla media ponderata dell'azione a 3 mesi nell'ultima data di negoziazione del 22 giugno 2021. L'offerta sarà depositata presso l'Autorità dei mercati finanziari (AMF - Autorité des marchés financiers) entro la fine del terzo trimestre 2021, dovrà esser completata nel corso del quarto trimestre o del primo del 2022 e dovrà esser autorizzata dalle autorità antitrust competenti. Il regolamento generale dell'AMF consente a Green Mobility Holding di ritirare l'offerta se meno del 67% delle azioni e dei diritti di voto della Società non saranno portati in adesione al termine dell'offerta, anche se, come scritto, gli azionisti che rappresentano circa il 68% del capitale sociale della Società di mobilità si sono già impegnati ad accettare l'offerta. 

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Mercedes-Benz EQE - I primi teaser del prototipo

4 Ruote - Lug 29,2021

La Mercedes-Benz svelato le prime informazioni sui modelli che vedremo all'IAA Mobility di Monaco, in programma a settembre. Nello specifico, la Casa tedesca ha diffuso dei teaser della EQE, una berlina elettrica che verrà presentata sotto forma di prototipo, ma con caratteristiche molto vicine alla variante di produzione.

Ispirata alla EQS. Le immagini sembrano confermare quanto già era prevedibile, ossia la stretta parentela con l'ammiraglia EQS appena lanciata. Oltre a condividere la piattaforma Eva, infatti, le due vetture sembrerebbero avere un'impostazione stilistica molto simile, come dimostra l'andamento del tetto e il taglio dei gruppi ottici posteriori. Le somiglianze continuano anche nell'abitacolo, dominato dallo scenografico Mbux Hyperscreen già visto sulla sorella maggiore, caratterizzato da un'unica superficie vetrata che integra tre display: uno per la strumentazione digitale, uno per l'infotainment e uno dedicato al passeggero anteriore.

Tutte le novità della Stella. A Monaco, la concept della EQE sarà affiancata da altre importanti anteprime: il prototipo della Suv Mercedes-Maybach derivata dalla EQS, la prima AMG elettrica (probabilmente l'attesa versione ad alte prestazioni della EQS) e la prima AMG elettrificata con tecnologia E Performance (probabilmente la GT 73), oltre alla Classe S Guard blindata, alla EQB a sette posti, all'inedita Classe C All-Terrain e alla concept che prefigurerà la prima Suv a batteria del marchio Smart.

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