F.1, GP Spagna - Vittoria per Verstappen, Norris secondo

4 Ruote - Giu 23,2024

Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Spagna 2024 di Formula 1, conquistando così la sua settima vittoria stagionale e rafforzando la sua leadership nel Mondiale. Il tre volte campione del mondo della Red Bull Racing ha raccontato: "La gara si è decisa in partenza, quando sono passato al comando al secondo giro e ho creato un po' di distacco. Lando e la McLaren erano molto, molto veloci oggi". Max fa sembrare tutto semplice, ma come sempre ha trascinato la squadra verso la vittoria, mentre Perez mette in luce tutti i limiti di una RB20 non più dominante, con la quale ha tagliato il traguardo in ottava posizione.

Occasione mancata per Land. Norris, partito dalla pole position, ha provato a fare il massimo con una McLaren in grande forma, ma non è riuscito a battere l'amico e rivale Verstappen. Dopo la pole e il giro più veloce in gara, ha detto: "Potevo vincere? Dovevo vincere! Sono partito malissimo e mi è costato caro. La macchina oggi era davvero incredibile, sicuramente eravamo i più veloci. Ci sono diverse cose positive e una cosa negatva, la partenza, che ha rovinato tutto. Ringrazio il team perché la macchina era fantastica". 

Bene la Mercedes. Torna sul podio Lewis Hamilton, dopo dodici gare lontano dalle prime tre posizioni. " stata una bella giornata, un bel weekend, quindi grazie alla squadra che ha elaborato un'ottima strategia e ha eseguito perfettamente i pit-stop. Così come Lando, anche io ho fatto una brutta partenza e ho perso terreno rispetto alle Ferrari. Non so se saremmo riusciti a tenere dietro i ragazzi davanti a noi, ma non saremmo stati così indietro". Quarto posto per George Russell, oggi autore di uno scatto fulmineo al via che l'ha portato dalla quarta alla prima posizione, salvo poi dover cedere il passo alla Red Bull. L'inglese ci ha regalato anche un bel duello proprio con Norris, uno dei pochi momenti divertenti di questa corsa.

Il resto della Top 10. La Ferrari non migliora le posizioni di qualifica e Charles Leclerc e Carlos Sainz chiudono rispettivamente in quinta e sesta posizione. Settima posizione invece per l'altra McLaren, quella di Oscar Piastri, un po' sacrificato per aver sbagliato in qualifica. Doppio piazzamento a punti per la Alpine, con Pierre Gasly ed Esteban Ocon rispettivamente in nona e decima posizione.

I risultati completi della gara a Barcellona >>

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Maranello - Ferrari elettrica, sei tu?

4 Ruote - Giu 23,2024

Dirlo con certezza è impossibile, ma sotto quel telo rosso potrebbe esserci la prima Ferrari elettrica della storia. Durante la visita legata all'evento di presentazione dell'e-building di Maranello non era presente alcuna vettura inedita solo un gran numero di 296, Purosangue, Roma e 12Cilindri , ma nel video rilasciato dalla Casa per mostrare le linee produttive su cui nasceranno le Ferrari del futuro si nasconde un'auto con proporzioni da coupé a ruote alte, nonché l'unico modello coperto da un telo in questo video: tutte le altre scocche, principalmente di Purosangue (le cui forme, a onor del vero, ricordano quelle dell'auto coperta), sono infatti ben visibili. E questo ci fa pensare che quella Rossa possa essere un easter egg piazzato lì dal Cavallino Rampante per fomentare l'attesa per la Bev che debutterà alla fine del prossimo anno. E che aprirà una nuova pagina di storia di Maranello.

All'apice della gamma. A prima vista l'auto sotto il telo potrebbe sembrare una Purosangue, ma sovrapponendo la sagoma con quella della cinque porte si notano alcune differenze, soprattutto a livello d'altezza (anche se c'è da dire che l'inquadratura dall'alto potrebbe ingannare). E questo dettaglio corrisponde appieno con le informazioni raccolte negli scorsi mesi da Quattroruote, con le varie fonti che ci hanno parlato di un'auto più grande rispetto alle attuali, con una lunghezza sopra i cinque metri e un'altezza superiore a quella della Suv. D'altronde, potrebbe trattarsi di una sorta di ammiraglia a ruote alte, una cinque porte che toccherà vette ancor più elevate rispetto a quelle raggiunte dalla Purosangue con forme filanti e una batteria particolarmente capiente, che supererà di slancio il tetto dei 100 kWh per garantire un'autonomia elevata.

Non solo Bev. L'elettrica, di cui ancora non si conosce il nome, verrà costruita nel nuovo e-building di Maranello, una seconda fabbrica eretta a pochi metri dallo stabilimento originale che avrà il compito di produrre le Ferrari del domani. Lei, però, non sarà la sola a essere costruita nel nuovo sito: le linee d'assemblaggio sono infatti pensate per garantire la massima flessibilità e sforneranno pure le V6, V8 e V12 del Cavallino. L'e-building, infatti, è stato realizzato per consentire maggior libertà di personalizzazione, ma si è reso necessario poiché la fabbrica originale non poteva accogliere anche l'elettrica: come ci hanno spiegato a Maranello, per ibride e Bev servono linee produttive specifiche, che possano sopportare un peso maggiore e siano in grado di gestire i differenti baricentri delle vetture con batteria sul fondo.

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Aston Martin - DBX707, il restyling del "mostro" - VIDEO

4 Ruote - Giu 23,2024

Il modello, che nel frattempo ha raggiunto la quota del 50% del mix di vendite del brand, ha rivisto il suo comparto tecnologico (e non solo) spingendo sul pedale della digitalizzazione. Le modifiche principali si riscontrano nell'abitacolo: la strumentazione digitale è più grande e la plancia è stata ridisegnata per integrare meglio il nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,25". Nuova anche l'interfaccia grafica, mentre la connettività dei protocolli Apple CarPlay e Android Auto è finalmente wireless. Nell'abitacolo fanno bella mostra di sé il nuovo volante, ripreso in toto dalla DB12 e dalla Vantage, e la console dei comandi rivoluzionata.

Dentro il cofano romba il noto V8 4.0 litri di origine Mercedes-AMG, adeguatamente rimaneggiato in base ai desiderata degli ingegneri dell'Aston Martin. Per la verità si partiva da una base ben rodata: il propulsore M177 è già stato utilizzato sui modelli più prestanti della Stella, tra cui le C 63 AMG e la SL 63 AMG 4Matic+ di ultima generazione. Questa evoluzione, però, tocca vette prestazionali da vertigine: la potenza raggiunge il picco di 707 CV a 6.000 giri/min e la coppia arriva a 900 Nm da 2.750 giri, rendendo la Suv inglese uno dei modelli di serie più potenti al mondo. Un prodigio reso possibile grazie all'uso di due turbine dotate di cuscinetti a sfera al posto delle classiche bronzine. Questo motore è anche l'unico ora disponibile nella gamma DBX, che non propone più la versione base da 550 CV introdotta quattro anni fa.

In occasione di questo aggiornamento gli ingegneri hanno rimesso mano alle sospensioni, in particolare al funzionamento degli ammortizzatori. Sono stati ricalibrati nel funzionamento grazie a interventi elettronici che favoriscono un miglior comportamento nelle fasi transitorie, cioè nell'alternanza tra compressione ed estensione, in curva o in frenata e in accelerazione. Una soluzione che va a tutto vantaggio del confort, ma anche del piacere di guida. Giocando con le varie modalità elettroniche si apprezza il lavoro fatto sulla dinamica del mezzo, e sulla velocità che un veicolo di queste dimensioni e massa è in grado di garantire. Volete saperne di più? Guardate il video qui sopra.

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Peugeot - La gamma del Leone - FOTO GALLERY

4 Ruote - Giu 22,2024

Nel 2023 la Peugeot si è confermata il marchio di Stellantis con più immatricolazioni in Europa, grazie a 639.848 unità consegnate (Opel, che ha una gamma quasi speculare, segue con 458.992 auto, dati ACEA). Il brand del Leone, del resto, presenta un'offerta di modelli piuttosto articolata e moderna, tutti lanciati o ristilizzati dal 2021 a oggi. Ricca, peraltro, è la proposta di varianti a batteria: fatta eccezione per la 408 - che, però, prossimamente colmerà la lacuna - e la 508, ogni modello del Leone prevede almeno una variante full electric. Le motorizzazioni ibride, al contempo, rappresentano ormai lo zoccolo duro della gamma, mentre il diesel al momento è appannaggio di due soli modelli: la 308 e la 508. Di questa gamma parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d'immagini, dove troverete tutte le vetture della Casa francese in vendita in Italia, con relativi prezzi e motorizzazioni.

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F.1, GP Spagna - McLaren in pole position, gran giro di Norris

4 Ruote - Giu 22,2024

McLaren in pole position al Gran Premio di Spagna 2024 di Formula 1: Lando Norris ha ottenuto la sua seconda pole in carriera, fermando il cronometro sull'1:11.383. Un giro eccezionale, quello del pilota inglese, riuscito ad abbassare di mezzo secondo la sua migliore prestazione precedente, strappando il primato alla Red Bull di Max Verstappen per appena 20 millesimi di secondo. " stato un giro praticamente perfetto", ha detto soddisfatto Lando durante le interviste. "Credo sia la mia miglior pole position di sempre. Ho sentito il calore dei miei tifosi che sono fantastici, ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto. Finalmente è arrivata la pole, perché siamo stati veloci fin da Miami. Sono felice di essere davanti. So che la gara sarà dura contro Max e Lewis, ma siamo qui per vincere". E dire che il sabato della McLarenon è era iniziato benissimo, perché nella propria hospitality è scoppiato un incendio tra i due piani - pare per un corto circuito - che ha richiesto l'intervento dei pompieri. Per fortuna, a parte i danni materiali, nessuno si è fatto male.

Verstappen in prima fila. Max ha dato il massimo oggi, ma Lando lo ha beffato per un nulla. Il tre volte campione del mondo olandese non ha perso però il sorriso e ha detto: "In qualifica è andata molto meglio rispetto alle prove libere. In Q3 ho anche ricevuto una bella scia da Checo e ho tirato fuori tutto, ma non è stato sufficiente. Comunque, domani è tutto aperto, ce la giocheremo". Sergio Perez ha completato la sua qualifica con l'ottavo tempo, ma il messicano arretrerà di tre posizioni domani, sulla griglia di partenza, per una penalità rimediata due settimane fa in Canada.

Mercedes in seconda fila. Anche Lewis Hamilton è stato protagonista di questo pomeriggio: il sette volte campione del mondo è riuscito a portare al terzo posto la sua Mercedes e ha detto: "Sono davvero felice. stato un inizio anno difficile, ma tutti in factory stanno lavorando duramente e finalmente stiamo iniziando a vedere dei passi avanti. Lentamente, la vettura si sta trasformando in un mezzo con il quale possiamo lottare contro i nostri avversari". Alle sue spalle, per appena 2 millesimi di secondo, troviamo il compagno di squadra George Russell.

Ferrari in terza fila. Tutti nel garage della Rossa si aspettavano di essere molto più vicini rispetto agli avversari, a cominciare dai due piloti che non hanno avuto nulla di che sorridere. Secondo Leclerc, in condizioni domani i ferraristi avranno modo di giocarsi un podio contro la Mercedes, perché Verstappen e Lando potrebbero avere un passo migliore. Tuttavia, la Ferrari ha già dimostrato di avere un potenziale migliore la domenica e, se consideriamo il rischio di pioggia a inizio gara e l'incognita gomme, tutto resta piuttosto aperto per domani.

Il resto della Top 10. Pierre Gasly ed Esteban Ocon sono riusciti a portare l'Alpine in Q3, rispettivamente in settima e nona posizione. Tra i due troviamo Perez che, come detto, dovrà scontare una penalità domani. Decimo Oscar Piastri, piccola delusione della McLaren oggi: l'australiano si è visto cancellare il suo primo giro cronometrato in Q3, mentre al secondo tentativo è finito sulla ghiaia ed ha così dovuto alzare bandiera bianca. Viste le prestazioni del suo compagno di squadra, Oscar dovrà inventarsi qualcosa per recuperare domani.

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F.1, GP Spagna - Libere 2, tutti vicini: Hamilton il più rapido

4 Ruote - Giu 21,2024

Lewis Hamilton ha ottenuto il giro più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, decimo round della stagione di Formula 1. Il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro sull'1:13.264, precedendo la Ferrari di Carlos Sainz di appena 22 millesimi di secondo. Terza la McLaren di Lando Norris, in ritardo di appena 55 millesimi. Il primo verdetto di queste prove libere è chiaro: sul giro singolo, tutti sono molto vicini e la qualifica di domani sarà particolarmente serrata e ci farà divertire.

Charles e Max in difficoltà. Charles Leclerc ha ottenuto il sesto tempo, ma è rimasto per molto tempo fermo ai box. Il monegasco non era per niente soddisfatto dell'assetto della sua SF-24 e la squadra ha deciso di intervenire sulle regolazioni delle sospensioni della vettura per cercare di migliorare il passo. Anche Max Verstappen non ha brillato e si è lamentato dell'anteriore della sua vettura, dicendo che "non morde". L'olandese - parlando con il suo ingegnere - riferiva la difficoltà di avere un anteriore particolarmente preciso, cosa che gli impedisce di guidare al massimo della sua possibilità. Ha chiuso con il quinto tempo assoluto, ma molto staccato dal trio di testa. Tra l'altro, Max ha montato la quarta power unit a disposizione nel corso di questa stagione ed è l'ultima "free" prima che scatti una sanzione in griglia.

Alpine in Top 10. Pierre Gasly ha ottenuto il quarto tempo in classifica, al termine di questa giornata. Sul team francese si sono accesi i riflettori perché, proprio questa mattina, è arrivato l'annuncio di un coinvolgimento diretto di Flavio Briatore come consulente esecutivo. Il manager piemontese è nel paddock del Montmelò e ha risposto alla valanga di domande sul tema del rilancio della Alpine: Sono qui per aiutare la squadra a tornare competitiva. Non ho la bacchetta magica, ma stiamo lavorando insieme per fare delle valutazioni e prendere le prime decisioni. L'altra A524, guidata da Esteban Ocon, ha chiuso con il nono tempo, ma staccata di mezzo secondo dalla vetta, precedendo solo la Kick Sauber di Valtteri Bottas.

I risultati delle Libere 2 a Barcellona >>

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Ferrari - Vigna: "L'Europa si deve svegliare"

4 Ruote - Giu 21,2024

L'inaugurazione del nuovo E-Building della Ferrari è stata l'occasione, per i vertici della Casa emiliana, per delineare la strada che il marchio ha davanti a sé. In attesa del prossimo capital markets day, nel quale verranno svelati nuovi dettagli sulla strategia di prodotto, il costruttore ha confermato che la nuova fabbrica destinata ad accogliere tutti i modelli dell'attuale gamma più l'elettrica che debutterà alla fine del prossimo anno non è stata pensata per incrementare i volumi produttivi, ma per garantire maggiore flessibilità e consentire personalizzazioni ancora più elevate di ogni singolo esemplare. E questa è una strategia fortemente voluta da Benedetto Vigna, amministratore delegato della Ferrari, che forte della sua esperienza in ambito tecnologico ha sottolineato come il detto "chi si ferma è perduto" sia calzante in questo periodo di transizione. "L'Europa deve svegliarsi ha affermato Vigna perché se qualcuno corre più veloce di noi, dobbiamo essere noi a correre più veloci di lui. Questa è una legge semplice. E la Ferrari lo sa benissimo, perché se qualcuno corre più veloce di noi, noi dobbiamo andare più forte. Non lanciare chiodi sulla strada per eliminare gli avversari". Un'allusione, nemmeno troppo velata, ai dazi da poco applicati dall'Unione Europea alle vetture d'importazione cinese.

Spazio anche per eFuel e idrogeno. Vigna ha anche parlato di come la Ferrari non intenda porsi target di vendita per l'elettrica, affermando che saranno i clienti a decretarne i numeri, e ha confermato che a Maranello i motori termici suoneranno ancora a lungo: l'intenzione è quella di esplorare tutte le tecnologie possibili, eFuel e idrogeno compresi, per prolungare la vita dei plurifrazionati simbolo del marchio fin dalla sua nascita. Come ci hanno confermato anche Davide Abate, chief technologies and infrastructure officer, e Andrea Antichi, chief manufacturing officer, parlandoci di come la chiave di volta della nuova strategia sia la flessibilità. Sia per quanto riguarda la produzione (con V12, V6, V8 e, un domani, l'elettrico sulla stessa linea in contemporanea) sia dal punto di vista delle tecnologie propulsive. Per le quali la Ferrari ha un approccio totalmente neutrale: se una soluzione dovesse rivelarsi migliore dell'altra, allora verrà presa in considerazione. Ciò vale tanto per i motori quanto per la chimica delle batterie: Vigna ha escluso categoricamente l'impiego degli accumulatori Lfp, senza però parlare di altre tecnologie.

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Fiat Topolino - Una spiaggina per l'estate

4 Ruote - Giu 21,2024

La Carrozzeria Castagna presenta la sua interpretazione della Fiat Topolino. Gioacchino Acampora ha scelto la piccola elettrica per realizzare una variante spiaggina in due versioni distinte: corta e lunga. La prima rimane fedele alle dimensioni originali della Fiat ed ha un costo di 25.000 euro + Iva per la trasformazione, mentre la seconda aggiunge un vano posteriore e richiede una spesa di 35.000 euro (a cui va sempre aggiunta l'Iva).

Stampa 3D per i nuovi elementi della carrozzeria. Le modifiche alla struttura della Topolino sono state realizzate in alluminio ad alta resistenza, in modo da garantire la necessaria sicurezza senza incidere troppo sul peso totale. Tutte le parti della carrozzeria sono invece realizzate in stampa 3D Organica: un processo sviluppato in esclusiva proprio da Castagna, che prevede l'uso del carbonio.

Legno e materiali nautici. Eliminate le portiere, la Topolino presenta soglie rialzate con barre anti-intrusione che riparano anche dagli schizzi d'acqua. A bordo è inoltre installato un roll-bar e c'è un telaio di sostegno per la copertura in tessuto impermeabile, abbinato a protezioni laterali trasparenti. Come da tradizione, Castagna ricorre al legno massello per impreziosire le sue realizzazioni: i clienti possono scegliere varie combinazioni con mogano, teak, limone, rovere e wengé. Sulla variante lunga sono stati aggiunti i gavoni sulle fiancate e uno sbalzo posteriore di 30 centimetri. Quest'ultimo ha un piano in teak e un vano bagagli aggiuntivo inferiore. Negli elementi posteriori verticali di legno, si nascondono poi la presa di ricarica e la doccetta.

Le personalizzazioni. Per quanto riguarda la verniciatura, i clienti potranno scegliere tra i classici colori pastello e le speciali varianti opalescenti, da abbinare a tinte a contrasto per i codolini dei passaruota e per gli elementi aggiuntivi anteriori e posteriori. La personalizzazione si estende anche ai copricerchi, alla tinta della pelle nautica interna e alle fibre vegetali intrecciate. Tra gli optional su misura spiccano inoltre il basket in vimini per la plancia, il volante di legno, i cerchi di lega cromati e il pavimento di sughero o compensato marino.

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1000 miglia Green - GFG Kangaroo: una show car da corsa

4 Ruote - Giu 21,2024

Nella redazione di Quattroruote si respirava l'aria frizzante delle sfide già all'inizio di quest'anno. L'edizione appena conclusa della 1000 Miglia Green stava allora prendendo forma e noi volevamo farne parte in grande stile. E quest'anno, per la prima volta, non si trattava solo di un modo di dire: tra gli equipaggi schierati da Quattroruote, infatti, c'era una grande firma del design made in Italy. Chi ci ha seguito attraverso il nostro profilo Instagram sa che ad aprire il convoglio della corsa green c'era Fabrizio Giugiaro - a cui mi sono affiancato in veste di (devo ammettere, pessimo) navigatore - a bordo della sua GFG Kangaroo: una show car presentata nel 2019 per immaginare le fattezze di un'elettrica senza le costrizioni della classica supercar.

Siamo sicuri di riuscire a finire la gara?. Ammetto che, fin dall'inizio, riponevo ben poche speranze nella fattibilità dell'impresa, con un'auto pensata per mostrarsi sul palco di un Salone e non per scorrazzare sulle strade di mezza Italia. Al contempo, l'ansia da autonomia non mi spaventava più di tanto: del resto, le colonnine veloci stanno diventando sempre più capillari e ricaricare non è più impresa ardua come qualche tempo fa. Pensa cos'è stato fare la 1000 Miglia Green soltanto quattro anni fa" ricorda Giugiaro, che partecipò già nel 2020 con la Kangaroo (che in quel caso portava il nome di Vision 2030, ndr): "era una caccia alle colonnine. "L'unico problema - continua - è che non sappiamo come si comportano le batterie con potenze di ricarica superiori ai 50 kW. "Fantastico", penso io. Abituato alle auto di serie, il dubbio non mi aveva nemmeno sfiorato. Non avevo mai guidato un prototipo e, nei cinque giorni di gara, ho scoperto di non essere l'unico desideroso di conoscere meglio la Kangaroo.

Quante domande. Alla mia prima 1000 Miglia, il pubblico ammassato ai bordi delle strade è ciò che mi ha colpito di più. Migliaia di persone ci hanno accolto ed incoraggiato, incuriosite e stupite alla vista della nostra vettura. Scusi, ma che auto è? Posso fare una foto?, e via dicendo. Manifestazioni di stupore e flash delle fotocamere hanno accompagnato ovunque il nostro passaggio, creando un'atmosfera vibrante. E le domande non si fermavano. Ma è elettrica?, chiede una passante. "Sì, signora è elettrica". In effetti, il sibilo della Kangaroo stona un po' accanto al rumore dei propulsori delle auto d'epoca in corsa. Comprendi la ragione di tutto questo solo da dentro, e lo assapori con tutti i sensi. L'odore acre della benzina bruciata da motori di almeno 70 anni fa ti resta nel naso per ore; vedere da vicino questi pezzi d'arte in movimento è un onore e rappresenta plasticamente il mito della corsa più bella del mondo.

Ricaricare con pazienza. Finestrini dispiegati come ali al vento - ché qui già aprire le portiere vale il prezzo del biglietto -, ci siamo incuneati nel totale silenzio attraverso i più bei panorami che il nostro Paese sa offrire. Con lo scorrere dei chilometri, e dopo qualche test di rifornimento, abbiamo avuto la conferma definitiva che ricaricare a più di 50 kW ci era impossibile. Scattava in automatico un pelo di invidia nei confronti dei colleghi, a bordo delle elettriche che abbiamo scelto per la nostra 1000 Miglia Green, che possono fare il pieno di energia con potenze fino a sette volte superiori. Inutile, quindi, provare a tenere contatto con la carovana targata Quattroruote, composta da Polestar 2, Hyundai Ioniq 5N e Lancia Ypsilon. Puntualmente, e per loro fortuna, questi equipaggi finivano per giungere in hotel qualche ora prima di noi. Da navigatore, spetta a me leggere e interpretare le note del road book della 1000 Miglia: svolte, rotonde, incroci, tutto minuziosamente riportato in decine di pagine con le indicazioni stradali fondamentali per non perdersi: un libretto d'istruzioni su cui è difficile tenere la concentrazione dopo appena tre ore di sonno, tante quante ce ne concede il fittissimo programma. Ua condizione, va detto, comune a tutti gli equipaggi, nessuno escluso.

L'entusiasmo non manca. Per aiutarsi nella navigazione è ancor più utile, dove possibile, dirigersi verso i nugoli di spettatori fermi ai bordi delle strade; potete immaginare l'effetto che fa, in queste situazioni, un oggetto come la Kangaroo, che suscita reazioni talvolta persino sguaiate, e perciò entusiasmanti, da parte dei tanti bambini incontrati negli oltre 1.800 km di gara. Questa è la dimostrazione che l'auto giusta, portata tra la gente, sa ancora emozionare. Non posso immaginare una manifestazione d'amore più pura delle ore trascorse, sotto il sole o la pioggia, in attesa del serpentone fragoroso delle oltre 400 auto della 1000 Miglia. Immagini del genere suonano la sveglia di fronte a certe miopi politiche a cui l'automobile è sottoposta. Noi, con l'auto a batteria, abbiamo voluto interpretare la 1000 Miglia in modo sostenibile; voi, dai bordi delle strade, le avete dato vita.

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Ford Explorer - Accogliente e spigliata: ecco (finalmente) l'americana su base Meb

4 Ruote - Giu 21,2024

Ford Explorer, Suv elettrica di segmento C con i suoi 4,47 metri di lunghezza, arriva sul mercato otto mesi dopo l'annuncio iniziale, ma non è detto che il tempo apparentemente perduto sia stato un male, visto il rallentamento globale delle vendite di veicoli a zero emissioni. Nasce nella fabbrica di Colonia sul pianale Meb dell'alleato Volkswagen (sul quale i tedeschi ci hanno costruito la ID. 4), primo modello elettrico del costruttore americano disegnato e sviluppato in Europa. Il sito è stato completamente rinnovato con un investimento da due miliardi di euro, che segnala l'intenzione del marchio di rilanciarsi sul Vecchio Continente, ed è pronto ad accogliere prossimamente un altro modello elettrico.

La gamma. L'Explorer è già ordinabile con prezzi da 49.000 a 52.500 euro, due allestimenti (Explorer ed Explorer Premium) e prime consegna a settembre. disponibile nelle versioni a trazione posteriore (RWD) con singolo motore da 210 kW (286 CV) o a trazione integrale (AWD) con doppio motore per una potenza di 250 kW (340 CV). La batteria ha una capacità utilizzabile da 77 kWh sulla prima, di 79 sulla seconda (nominali 82 e 84), con autonomie massime dichiarate rispettivamente fino a ben 602 e 572 chilometri. Entro l'anno sarà in vendita una versione depotenziata da 125 kW (170 CV) con batteria da 52 kWh (nominale 54): consegne da gennaio 2025 e prezzi da 41.500 euro. Sull'Explorer, avendo la chance di ricaricare in corrente continua con potenza fino a 185 kW, Ford dichiara che è possibile passare dal 10 all'80% in 26 minuti.

Interni accoglienti. La Suv ha una linea personale, boxy seppur senza spigoli con fari anteriori e posteriori sottili. Lo spazio interno per cinque persone è buono, così come la capacità del bagagliaio, da 530 a 1.460 litri reclinando lo schienale posteriore. Materiali e finiture sono stati trattati con cura nella fabbrica altamente automatizzata di Colonia, mentre i designer d'interni hanno studiato, oltre che vani portaoggetti capienti (fino a 17 litri) a portata di mano, alcune idee originali. Come una soundbar bene integrata sulla parte superiore della plancia per ascoltare musica in wireless dal proprio smartphone, o lo schermo verticale touch del sistema infotelematico da 14,5 pollici - molto intuitivo nell'uso -  che è inclinabile manualmente di 30 gradi per variare la leggibilità e insieme chiudere un vano alla vista (nella posizione più bassa), dove eventualmente lasciare un paio di occhiali da sole o altro.

Come va. In un primo contatto su strade e autostrade intorno a Lubiana, in Slovenia, la Ford Explorer a trazione posteriore va via in scioltezza nonostante i quasi 2.100 chili di peso. La potenza dell'elettrico è combinata a un assetto che asseconda un certo dinamismo: le sospensioni frenate limitano il rollio in curva, salvo trasmettere all'interno dell'abitacolo qualche risposta secca quando si passa su asfalto irregolare o buche, sensazione cui contribuiscono i cerchi da 20 pollici. Ford dà un tono sportivo agli interni, con volante piccolo e squadrato e sedili con poggiatesta integrato di serie. L'intervento degli Adas risulta preciso e poco invasivo anche acusticamente. La visibilità è buona anteriormente, meno posteriormente per il lunotto piccolo, anche se il sistema di telecamere a 360 gradi risolve ogni problema nelle manovre in spazi ristretti. Dove, per altro, si apprezza l'agilità di un veicolo di queste dimensioni, potendo contare su un raggio di sterzata ridotto grazie alla trazione posteriore.

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Ferrari e-building - Inaugurata la casa delle elettriche (e non solo) - VIDEO

4 Ruote - Giu 21,2024

Ferrari inaugura il nuovo e-building di Maranello. All'evento erani presenti il presidente John Elkann, il Vice, Piero Ferrari, l'ad Benedetto Vigna e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Elettriche, ibride e termiche nell'e-building. L' e-building nasce come esempio di flessibilità produttiva, seguendo il concetto di neutralità tecnologica e le logiche dell'Industria 4.0. Qui infatti si svilupperanno e si produrranno sia le prime elettriche del Cavallino sia i modelli ibridi e termici. Saranno quindi riorganizzate tutte le altre strutture del polo industriale. Lo stabilimento, inoltre, è alimentato al 100% da fonti rinnovabili: fanno parte dell'impianto anche oltre 1,3 MW di pannelli solari. Il personale specializzato è stato formato nel corso degli ultimi due anni in previsione del nuovo impiego nell' e-building: sulle linee di produzione sono presenti robot collaborativi, ma anche aree relax, zone verdi e aree illuminate con luce naturale. 

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Formula 1 - Alpine, arriva Briatore come consulente esecutivo

4 Ruote - Giu 21,2024

La BWT Alpine F1 Team ha ufficializzato il ritorno di Flavio Briatore in Formula 1 in veste di consulente esecutivo, nominato direttamente da Luca de Meo, ceo del gruppo Renault. Il ruolo dell'ex team principal di Benetton e Renault, si legge nella nota stampa diramata dalla Scuderia di Enstone, si concentrerà prevalentemente su aree di alto livello del team, tra cui scouting di punta e approfondimenti sul mercato dei piloti, sfidando il progetto esistente, valutando la struttura attuale e consigliando questioni strategiche all'interno dello sport.

Annata da dimenticare. La Alpine sta attraversando un periodo molto difficile: con 5 punti conquistati in 9 gare è attualmente in ottava posizione nel campionato costruttori, dietro a Haas e davanti a Williams e Kick Sauber. L'arrivo di Briatore, di cui si parlava da diverse settimane, servirà alla squadra per pianificare la prossima stagione, anche in vista delle tante novità tecniche previste per il 2026. Per quanto riguarda i piloti, ci sarebbe proprio l'ex team principal dietro la decisione di non rinnovare il contratto a Esteban Ocon, forse in previsione del possibile ritorno di Ralf Schumacher, o di Fernando Alonso (dopo il 2026, quando scadrà il suo impegno con la Aston Martin).

Un sodalizio mai interrotto. La storia di Briatore con la Formula 1 è iniziata alla fine degli anni 80, con l'arrivo in Benetton e la scoperta di Michael Schumacher, che vincerà i suoi primi due mondiali nel 1994 e nel 1995 proprio con l'imprenditore piemontese. Conquisterà altri due mondiali con Fernando Alonso in Renault, nel 2005 e nel 2006. Allontanato dalla F1 in seguito al crashgate che ha coinvolto il giovane Piquet Jr. (da cui però fu poi assolto), Briatore è sempre rimasto nel circus come ambassador, occupandosi in questi ultimi anni di eventi, organizzazione e partnership commerciali.

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Eventi - Lindustria al Fleet&Business Day

4 Ruote - Giu 21,2024

Le auto che trasformeranno le flotte nei prossimi anni e si candidano a realizzare una vera transizione che vedrà convivere sistemi di propulsione termici, ibridi ed elettrici puri. Le sempre più apprezzate forme di utilizzo che stanno segnando la definitiva uscita delle aziende dalla logica della proprietà del veicolo. Gli indispensabili strumenti per la gestione efficiente e sicura degli asset e il benessere di chi le guida. Il Fleet&Business Day 2024, il 17 settembre prossimo alla Reggia di Monza, offrirà ancora una volta ai fleet manager l'occasione per una immersione totale nelle migliori pratiche e nelle tecnologie al loro servizio. Come sempre, accanto alle occasioni di approfondimento sui grandi temi che caratterizzeranno il loro lavoro nei prossimi anni e alle occasioni di networking, l'iniziativa di Quattroruote Fleet&Business permetterà ai professionisti della mobilità aziendale di entrare in contatto con le aziende che sviluppano gli strumenti al loro servizio, in un format espositivo innovativo che prevede l'esposizione e i test drive delle vetture, oltre alla relazione diretta con attori consolidati e nuovi dell'industria e dei servizi.

I settori. I partner del Fleet&Business Day fanno riferimento a un  ventaglio di settori particolarmente ampio. L'industria automotive, impegnata in uno sviluppo tecnologico sempre più vincolato dall'evoluzione normativa. Il noleggio in tutte le sue sfumature sempre più flessibili, da quella giornaliera alla classica pluriennale, che per essere sempre più vicino ai clienti e supportarli nella mobilità del personale ha portato a nuovi livelli l'interazione fra le società consolidate di renting, l'intermediazione e i dealer. Le soluzioni finanziarie, di pagamento e gestione del rischio. Le applicazioni per il fleet management lungo tutta la vita operativa del veicolo, dall'ordine alla manutenzione alla gestione degli adempimenti normativi. Il pomeriggio del 17 settembre sarà anche l'occasione per confrontarsi con questo mondo in evoluzione.

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Cina - Pechino ha speso 231 miliardi di dollari per le auto elettriche

4 Ruote - Giu 21,2024

Il protezionismo è uno dei temi caldi del momento nel settore automobilistico, ancor di più dopo la decisione dell'Unione europea e degli Stati Uniti di aumentare i dazi sulle importazioni di elettriche dalla Cina per contrastare una concorrenza resa sleale anche dalle esorbitanti politiche di incentivazione da parte di Pechino. A tal proposito, il Center for Strategic and International Studies di Washington ha calcolato l'ammontare della spesa dei cinesi dal 2009 per lo sviluppo dell'industria locale delle Bev. La cifra non è dissimile da quella stimata poche settimane fa dal centro studi tedesco Kiel Institute: parliamo di ben 230,8 miliardi di dollari (oltre 215,7 miliardi di euro) tra il 2009 e il 2023.

Le politiche cinesi. Tale cifra equivale al 18,8% del valore delle vendite totali di Bev nello stesso lasso di tempo. Tuttavia, si tratta di una media. Infatti, il rapporto tra spesa e vendite ha superato il 40% negli anni precedenti al 2017 per poi scendere poco sopra l'11% nel 2023, a dimostrazione di come le politiche di incentivazione cinesi abbiano raggiunto notevoli risultati nello spingere l'adozione della mobilità elettrica in Cina. Del resto, Pechino non ha messo in campo solo agevolazioni all'acquisto, ma anche strumenti "non monetari" per favorire le proprie Case automobilistiche. I sussidi (eliminati l'anno scorso) e l'esenzione dal pagamento dell'Iva hanno sì rappresentato la gran parte del sostegno pubblico, ma sono stati anche accompagnati da misure quali il finanziamento dei progetti per le infrastrutture di ricarica, programmi di ricerca e sviluppo e appalti pubblici riservati proprio ai veicoli elettrici.  

Stime conservative. Tuttavia, i quasi 231 miliardi di sostegni rappresentano una stima solo prudenziale. Il Center for Strategic and International Studies non ha incluso altre tipologie di incentivi, tra cui i programmi introdotti da alcune municipalità come Shanghai o Shenzhen per incoraggiare la sostituzione di auto a combustione con vetture a batteria, la concessione di terreni a basso costo per la realizzazione delle fabbriche, le tariffe energetiche agevolate, i bassi tassi di interesse sui prestiti bancari (la Banca Mondiale li ha calcolati in circa il 2%, la metà della media di tutti i finanziamenti concessi ad altri comparti), l'acquisto di azioni dei costruttori da parte di enti locali (per esempio, il governo municipale di Hefei ha investito 5 miliardi di yuan per acquistare il 17% della Nio nel 2020 e tre anni dopo ha dismesso la partecipazione). E ancora i sussidi ad aziende della catena di approvvigionamento, tra cui compagnie minerarie, società chimiche o produttori di batterie. La sola Catl, leader del comparto con oltre il 35% del mercato globale, ha svelato di aver ricevuto solo nel 2023 contributi pubblici per 809,2 milioni di dollari, quasi dieci volte in più rispetto ai 76,7 miliardi del 2018.  

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Volkswagen - Golf, Tiguan, Passat e le elettriche: arriva ChatGPT

4 Ruote - Giu 21,2024

ChatGPT, il software di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, entra ufficialmente all'interno dell'abitacolo di diverse auto della Volkswagen. La Casa di Wolfsburg, dopo la presentazione del progetto di integrazione allo scorso Ces di Las Vegas, ha infatti reso disponibile il chatbot su tutti i modelli della famiglia ID. e sulle nuove Golf, Tiguan e Passat.

Come funziona. Gli attuali modelli Volkswagen consentono già agli utenti di controllare i sistemi di infotainment, navigazione e climatizzazione tramite l'assistente vocale IDA, capace anche di rispondere a domande su vari argomenti. Tuttavia, l'integrazione di ChatGPT offrirà una gamma di nuove opzioni: per esempio, l'intelligenza artificiale può fornire informazioni sulle attrazioni turistiche. Al conducente, già dotato di un account VW Connect o VW Connect Plus, basterà parlare con l'assistente, in modo naturale e senza distogliere lo sguardo dalla strada: solo se la richiesta non può essere risolta, viene inoltrata in forma anonima a ChatGPT. Il chatbot non ottiene l'accesso ai dati del veicolo e qualsiasi domanda e risposta viene cancellate immediatamente per garantire la massima privacy. Disponibile in cinque lingue (inglese americano e britannico, spagnolo, ceco e tedesco), la sua integrazione è stata resa possibile da una collaborazione con Cerence, azienda specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale per il settore automobilistico.

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Audi RS3 - Col restyling fa il record al Nürburgring

4 Ruote - Giu 21,2024

In attesa di presentare il modello di serie a fine anno, che andrà ad affiancare le varie A3 ed S3 aggiornate, l'Audi ha portato la RS3 restyling al Nürburgring, stabilendo un nuovo record di categoria. La sportiva, in questo caso con carrozzeria Sedan, ha fatto segnare un tempo di 7 minuti, 33 secondi e 123 centesimi con il pilota collaudatore Frank Stippler, battendo di oltre 5 secondi il primato precedente, siglato nel 2023 dalla BMW con la M2.

400 CV e un'elettronica ancora più raffinata. Per il momento, l'Audi non ha ancora svelato tutte le modifiche operate sulla RS 3 aggiornata: nella nota diffusa alla stampa è ovviamente confermata la presenza del 2.5 TFSI da 400 CV e 500 Nm a cinque cilindri, ma sappiamo anche che le sospensioni DCC ed il Torque Splitter sono stati ulteriormente evoluti. Una unica centralina, poi, gestisce i dati relativi alla trazione integrale, al Torque Splitter, all'ESC e alle sospensioni elettroniche. L'esemplare utilizzato al Ring, inoltre, è stato dotato degli accessori dedicati alla guida in pista: l'impianto frenante carboceramico e i pneumatici semi-slick Pirelli Trofeo R.

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Ferrari - La Purosangue vince il Compasso DOro

4 Ruote - Giu 21,2024

Nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi ieri sera presso il Museo dell'Adi, l'Associazione per il Disegno Industriale, la Ferrari Purosangue è stata insignita del prestigioso e ambito Compasso d'Oro 2024, uno dei riconoscimenti più ambiti nel settore del design. All'evento era presente anche Flavio Manzoni, responsabile del design di Maranello.

Non chiamatela Suv. Lunga quasi cinque metri e con un passo che supera i 3, la prima quattro porte e quattro posti della Ferrari monta un 12 cilindri aspirato all'anteriore con angolo a V di 65, capace di erogare 725 CV a 7.750 giri/min e 716 Nm di coppia. anche la prima supercar rialzata di Maranello, senza sacrificare nulla in termini di puro piacere di guida, grazie anche alle straordinarie sospensioni attive Tasv a 48 volt.

Il premio. Istituito nel 1954 dall'Adi, il Compasso d'Oro viene assegnato ogni due anni in base a una pre-selezione svolta dall'Osservatorio Permanente dell'associazione, di cui fanno parte designer, critici, storici e giornalisti. Negli anni sono state quattro le Ferrari premiate dall'ambito riconoscimento: la F12berlinetta nel 2014, la FXX K nel 2016, la Monza SP1 nel 2020 e la Purosangue nel 2024. Nel 2022 ad aggiudicarsi il premio è stata la Pagani Huayra Roadster BC.

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Compasso dOro 2024 - Misano e Aldo Drudi vincono con #RideOnColors

4 Ruote - Giu 21,2024

Il progetto #RideOnColors del circuito di Misano è stato premiato con il Compasso d'Oro 2024 (vinto anche dalla Ferrari Purosangue) nella categoria Ricerca per l'Impresa, ed è stato consegnato ieri sera, nel corso di una cerimonia al Museo dell'Associazione per il Disegno Industriale di Milano.

Il progetto. L'idea di #RideOnColors nasce dall'intuizione del designer Aldo Drudi (già vincitore del Compasso nel 2001 con Dainese, per la tuta T-Age Suit) di trasportare i colori della Riders' Land, il territorio che circonda il Circuito di Misano, lungo gli oltre 20 mila metri quadrati delle vie di fuga del Marco Simoncelli. Un progetto di color marketing che ha reso unico e riconoscibile in tutto il mondo il tracciato dove ogni anno si corre il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini.

Orgoglio e sorpresa. Il compasso d'Oro premia il lavoro che il mio team ed io conduciamo quotidianamente con impegno e professionalità, commenta Aldo Drudi. La mia sorpresa deriva dal fatto che solitamente si valutano oggetti, piccoli o grandi che siano. Noi invece abbiamo proposto un teatro', quello nel quale campioni delle moto e delle auto si esprimono al massimo. Il Compasso d'Oro premia un percorso di percorso di trasformazione di Misano World Circuit, spiega Luca Colaiacovo, presidente di Santa Monica Spa, che racconta il circuito coi colori del territorio, sintetizzati da Aldo Drudi in una forma davvero emozionante che ci ha posizionati nell'elite dei circuiti mondiali.

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Transizione energetica - Il governo riapre le miniere italiane

4 Ruote - Giu 21,2024

Il governo punta a riaprire i siti minerari italiani, oggi per la maggior parte sostanzialmente dismessi, e a riavviare le attività di esplorazione e di estrazione, in particolare di materie prime critiche per la transizione energetica di settori come l'auto. A tal proposito, il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e del ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti sulle "materie prime critiche di interesse strategico" e adegua l'ordinamento nazionale al Critical Raw Materials Act dell'Unione europea.

Una nuova politica mineraria. In sostanza, il provvedimento stabilisce una serie di misure anche per favorire lo sviluppo di progetti strategici grazie a procedure di autorizzazione semplificate, in alcuni casi sul modello dei giudizi amministrativi in materia di Pnrr e, soprattutto, in relazione alle controversie sui titoli abilitativi. Inoltre, si affida al Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), integrato dal ministro della Difesa e dal ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, il compito di pronunciarsi sulla sussistenza di "eventuali motivi ostativi all'accoglimento delle domande di riconoscimento del carattere strategico di un progetto". Saranno anche individuati, presso i ministeri competenti, tre punti unici nazionali di contatto per il rilascio delle autorizzazioni, che dovranno essere concesse o meno entro 18 mesi per l'estrazione ed entro 10 mesi per il riciclaggio o la trasformazione. Presso il Mimit saranno istituiti un comitato tecnico per le attività di monitoraggio e coordinamento e l'elaborazione di un piano nazionale, nonché un registro delle aziende e delle catene del valore strategiche, mentre si affida all'Ispra il compito di elaborare, entro il 24 maggio 2025, un programma nazionale di esplorazione, che sarà poi sottoposto a riesame quinquennale. La stessa Ispra, insieme con la sovrintendenza territorialmente competente, avrà anche funzioni di vigilanza e controllo sui progetti. 

Royalty e fondi. Il decreto definisce anche le royalty a favore dello Stato o delle regioni: l'aliquota varia dal 5% al 7%. I proventi versati allo Stato confluiranno nel Fondo nazionale del made in Italy e saranno destinati a sostenere investimenti nella filiera delle materie prime critiche. Infine, sarà varato un "Piano di recupero di materie prime dai rifiuti di estrazione storici": l'obiettivo è estrarre minerali nelle strutture di deposito di rifiuti estrattivi, chiuse o abbandonate, per le quali non è più vigente il titolo minerario, ma solo a seguito dell'elaborazione, da parte dell'eventuale concessionario, di uno specifico "Piano di recupero" che dimostri la sostenibilità economica ed ambientale dell'intero ciclo di vita. 

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Bugatti - Tourbillon, magnifica "complicazione" V16

4 Ruote - Giu 20,2024

I sedici di Molsheim sono salvi, ma ora non sono più suddivisi a W su due bancate da otto. Il motore che i francesi hanno sviluppato appositamente per la Tourbillon è un V16 di 8.3 litri che dà l'addio ai turbo in nome dell'emozione: pesa solo 252 kg, ha un albero lungo un metro, gira molto più in alto che in passato, arrivando a 9.000 giri/min, e mette sul piatto la bellezza di 1.000 CV. Sono meno di quelli della Chiron, certo, ma arrivano a quota 1.800 grazie all'elettrificazione. Nel cambio, posizionato dietro al motore e collegato alle sole ruote posteriori, è integrato un motore elettrico da 200 CV, mentre all'anteriore ci sono due unità da 300 CV l'una. Alimenta il tutto una batteria da 25 kWh integrata nel tunnel centrale (così da montare più in basso i sedili e concentrare sull'asse centrale le masse), accreditata di 60 km d'autonomia in modalità Ev.

Nonostante l'elettrificazione, il peso della Tourbillon - 1.995 kg - è inferiore a quello della Chiron, rispetto alla quale la nuova hypercar risulta leggermente più corta: 4.671 mm, con un passo di 2.740 mm, un'altezza di 1.189 e una larghezza, specchi esclusi, di 2.051 mm. La Bugatti ha voluto creare una vettura dinamica e piacevole da guidare, ma anche estremamente veloce. Per lo 0-100 km/h bastano due secondi, per lo 0-200 cinque e per lo 0-300 meno di dieci. Come da tradizione, per sbloccare la velocità massima è presente una seconda chiave, la Speed Key, che consente di toccare un'impressionante punta di 445 km/h.

Rispetto alla Chiron, gli interni della nuova Tourbillon portano la qualità costruttiva a un livello superiore. La pelle ricopre tutto l'abitacolo, ma i veri gioielli sono i comandi e la strumentazione. Al centro della plancia ci sono le regolazioni del climatizzatore e di altre impostazioni, con dei selettori rotativi contenenti dei piccoli display, mentre l'infotainment è assente: al suo posto, c'è uno schermo retrattile che spunta dalla plancia solo quando lo richiede il guidatore. O quando si innesta la retro, per mostrare le immagini della videocamera posteriore. Il dettaglio principe, però, è il quadro strumenti: composto di 600 parti realizzate in collaborazione con un orologiaio svizzero, pesa solo 700 grammi e ha ingranaggi di titanio poggiati su rubini con tolleranze che arrivano a 5 micron. Il risultato è uno spettacolare quadrante scheletrato che riporta tutte le funzioni in via analogica. I sedili, per risparmiare peso e altezza, sono fissi: per trovare la posizione di guida, si regolano (elettricamente) pedaliera e volante.

La Tourbillon sarà prodotta in soli 250 esemplari, tra serie speciali e versioni allestite su specifiche dei clienti. Ogni vettura avrà un prezzo di partenza di 3,8 milioni di euro più tasse (se qualche italiano decidesse di comprarla, dovrà sborsare almeno 4 milioni e 636 mila euro), ma per averla nel proprio garage servirà aspettare almeno fino al 2026.

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