Formula 1 - Fuori dai circuiti: le auto private dei piloti - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 08,2018

Quando mancano ancora due weekend al Gran Premio del Belgio, con Lewis Hamilton che domina la classifica piloti con 213 punti, seguito da Sebastian Vettel (189) e Kimi Räikkönen (146), vi vogliamo portare fuori dai circuiti per mostrarvi alcune tra le più spettacolari vetture private dei piloti di Formula 1.

Case rivali. Non senza qualche imbarazzo per le Case, i protagonisti del Circus amano guidare anche vetture di marchi legati a scuderie rivali. Magari come ricordo di un passato in altri team: è il caso di Alonso, che ha almeno cinque modelli tra Ferrari e Maserati. O, semplicemente, per pura passione, come quella di Hamilton, paparazzato su una nota V12 di Maranello.

I brand. Auto di proprietà, o messe a disposizione dalle Scuderie o dagli sponsor. Ferrari, Mercedes, ma anche Porsche, Honda, Aston Martin, nonché Jaguar e McLaren sono i marchi più rappresentati nella nostra rassegna. Tutti veicoli ad alte prestazioni, o quasi: nel 2017 il monegasco Charles Leclerc, oggi pilota dell'Alfa Romeo Sauber, si è divertito per le strade di Monaco al volante di una Fiat 500 depoca, di cui è presente una foto sul suo profilo Instagram.

Porschisti. Piloti della Formula 1, dicevamo, magari con alcuni grandi trionfi in altre competizioni del motorsport. il caso di Brendon Hartley, della Scuderia Toro Rosso, e di Nico Hülkenberg, entrambi vincitori alla 24 Ore di Le Mans a bordo di una Porsche 919 Hybrid (rispettivamente, nel 2017 e nel 2015) e, per questo, molto legati alle auto della Casa di Zuffenhausen. Tra queste, la 356 depoca che Hartley ha scelto come auto per il suo matrimonio in Nuova Zelanda, per poi postare alcuni scatti su Instagram.

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Forum Nazionale Autoscuole - Gli errori più comuni dei giovani al volante

4 Ruote - 4 ore 13 sec fa

In occasione del Forum Nazionale Autoscuole (17-18 novembre al Vodafone Theatre di Milano), Guida e Vai, che raggruppa 400 autoscuole in Italia (su 7.000 esistenti), ha presentato un sondaggio sulla preparazione dei giovani in materia di Codice della strada, delle norme e dei rischi da tenere presenti quando ci si mette al volante, soprattutto da neopatentati. Dalle risposte ottenute da un campione di 16.620 intervistati, tra i 16 e i 24 anni, risulta che il 71% se lè cavata senza errori (con lievissime differenze tra Nord, Centro e Sud, rispettivamente con il 32, 35 e 33% di crocette apposte sulla voce sbagliata), mentre tra maschi e femmine emerge una sostanziale parità: 47 contro 53%.  

Gli errori più comuni. Lindagine effettuata dal consorzio di autoscuole mette in evidenza anche alcune interessanti curiosità. Con quali condizioni meteorologiche si verifica il maggior numero di incidenti? Soltanto il 3,6% indovina la risposta esatta, ovvero tempo sereno; il 56,6% casca nel tranello e clicca su pioggia, mentre il 39,8% si fa convincere dalla terza opzione, nebbia. E qual è la principale causa di decesso nei Paesi più industrializzati? Nonostante si tratti di un quiz su argomento automobilistico e quindi la risposta esatta appaia abbastanza scontata, meno della metà degli intervistati se la sente di indicare gli incidenti stradali, mentre il 53,9% ritiene che si tratti di "schiacciamento da macchinari" e il 3,8% si fa fuorviare dallo "sport in pausa pranzo. Infine, nonostante il tema sia stato ampiamente dibattuto negli ultimi anni, il reato di lesioni personali stradali esiste solo per il 34,7% degli intervistati; l11% lo ignora e il 54,4% preferisce rifugiarsi in un dubitativo "non so".

Migliorare lapprendimento. L'analisi di Guida e Vai, punta a evidenziare i buoni risultati dei nuovi metodi di insegnamento introdotti dalle autoscuole per la diffusione delle regole del Codice della Strada. Secondo il consorzio, i giovani italiani della fascia di età 16-24 anni dimostrano di avere una buona conoscenza generale della normativa. La percentuale più alta di errori divisi per categorie è relativa agli incidenti stradali, seguita dagli argomenti legati alla distanza di sicurezza. In conclusione, dal convegno è emersa unanalisi dei fattori in grado di favorire la diffusione delle regole della strada e delle buone pratiche in tema di sicurezza stradale, con dati interessanti sugli argomenti che si rivelano più ostici e meno conosciuti e sui quali può essere strutturata un'efficace strategia di approfondimento, anche attraverso lintroduzione delle nuove tecnologie: tra queste, la realtà aumentata dei visori ottici 3D e le app degli smartphone, più efficaci per coinvolgere i "millennial" nello studio delle regole del traffico.

 

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Alfa Romeo 166 - I 20 anni dell'ultima ammiraglia del Biscione FOTO GALLERY

4 Ruote - 7 ore 13 sec fa

Non era facile sostituire un modello come lAlfa Romeo 164, la più sportiva delle berline nate dalla piattaforma Tipo 4, le ultime ammiraglie della prima Repubblica. Eppure la 166, di cui ripercorriamo la storia e le caratteristiche nella nostra galleria di immagini, si è sempre mostrata degna della sua progenitrice, con motori da vera Alfa, eccellenti sospensioni e un invidiabile comportamento su strada. Inoltre, seguiva e interpretava con più eleganza il nuovo corso stilistico inaugurato dalla più piccola 156, un grande successo.

Senza erede. Come abbiamo scritto al suo debutto, nellautunno del 1998, la 166 non temeva confronti con le solite premium tedesche, rispetto alle quali era anche più economica, seppur con alcune pecche di finiture ed equipaggiamenti (sulle versioni a gasolio, per esempio, il cambio automatico è arrivato solo a metà carriera). Ma non bastò: in nove anni di carriera, ne sono stati assemblati 101 mila esemplari tra lo stabilimento di Rivalta, che a breve diventerà un centro di logistica Mopar, e quello di Mirafiori; di fatto, poco più di un terzo della sua progenitrice. Del resto, dalla fine degli anni 90 le berline più classiche hanno perso terreno con lavanzata di Suv e Crossover e il vecchio progetto di una nuova ammiraglia del Biscione, da produrre a Grugliasco, non è più contemplato in casa Alfa Romeo.

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Lamborghini Alston SC18 - La one-off stradale è nata in pista

4 Ruote - Nov 16,2018

Quando hai le possibilità economiche per poterti permettere qualsiasi supercar in commercio, scatta il desiderio di possedere qualcosa di unico. Unico nel senso letterale del termine: un solo esemplare al mondo, realizzato su misura per te in base a ogni tuo più recondito desiderio. La Lamborghini SC18 Alston è il frutto della sinergia tra la Casa di SantAgata Bolognese e un facoltoso e misterioso cliente. Nella fattispecie, la one-off è nata dal lavoro congiunto del Centro Stile e di Squadra Corse, il reparto Motorsport che in pochi anni dalla sua nascita ha già conquistato innumerevoli vittorie in pista (una quindicina di campionati internazionali GT in soli tre anni, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring) e maturato unesperienza tale da lanciarsi ora, con questo primo esempio pratico, nella realizzazione di progetti personalizzati.

770 CV e aerodinamica da corsa. Basata sulla Aventador SVJ, di cui conserva la meccanica e il V12 aspirato nella sua massima espressione (770 CV), la Alston SC18 è omologata per uso stradale ma propende fortemente allimpiego in pista grazie a una serie di soluzioni specifiche. A partire dallaerodinamica del tutto inedita, plasmata su pannelli di fibra di carbonio, che riprende alcuni concetti introdotti e sperimentati sulle Lamborghini da corsa. Le due enormi prese daria anteriori affogate nel cofano, per esempio, sono riprese dalla nuova Huracán GT3 Evo, mentre dalla Huracán Super Trofeo Evo, il modello che gareggia nel monomarca, arrivano lairscoop sul tetto e la pinna centrale. Il primo contribuisce a migliorare laspirazione del propulsore, attraverso una sorta di sovralimentazione dinamica, il secondo restituisce invece una maggior stabilità alla vettura durante la percorrenza delle curve veloci. La pinna centrale si raccorda con lenorme ala posteriore di carbonio, che non è attiva come sulla SVJ ma prevede una regolazione manuale su tre livelli per fornire il giusto carico aerodinamico a seconda del tracciato. Il cofano motore, infine, è stato dotato di dodici specifiche prese daria, la stessa soluzione adottata sulla Huracán GT3 per le gare di durata al fine di migliorare lo scambio termico del propulsore.

Première in Italia. La Lamborghini SC18 Alston, di cui non si conosce il prezzo di vendita, è stata presentata in occasione della World Final di Vallelunga (in programma dal 15 al 18 novembre) levento culmine del campionato monomarca Super Trofeo che raduna tutti i piloti e le vetture delle serie Europa, Asia e Nord America.

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Roma, giornata vittime della strada - Domenica ecologica ostacola il ricordo

4 Ruote - Nov 16,2018

Si terrà domenica (18 novembre) la seconda Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada. In tutta Italia si stanno organizzando eventi per ricordarle e, allo stesso tempo, sensibilizzare la popolazione sul tema. Per organizzare la manifestazione di Roma, in piazza del Popolo (dalle ore 10 alle 13) ci sono volute settimane, ma la partecipazione di molti rischia di sfumare: nella stessa giornata lamministrazione comunale ha indetto una domenica ecologica, delle cinque previste con stop totale del traffico (2 dicembre, 13 gennaio, 10 febbraio, 24 marzo). Una decisione subito contestata da Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry (che ha perduto la vita questa primavera in un incidente sullOstiense), fra gli organizzatori dellevento. Trovo indecente una scelta di questo genere. Così facendo, la giunta dimostra di non avere nessun rispetto per le vittime della strada: come potranno partecipare le persone anziane che hanno perduto i nipoti o, per esempio, gli associati dellUnione italiana ciechi, che avevano già confermato la presenza?

Non basta andare piano. Non è la prima volta che la signora Viviano scende in campo per alzare il livello di attenzione sulla pericolosità delle strade, infrastrutture comprese. Dopo la tragedia che lha colpita, col supporto di varie associazioni ha battuto quelle più malridotte di Roma, evidenziando le buche peggiori con vernice spray gialla catarifrangente (come quella che ha provocato l'incidente in moto di sua figlia): Elena è caduta sulla via Ostiense, da tempo senza adeguata manutenzione. Mi è bastato un attimo per capire le cause. Testimoni oculari mi hanno raccontato che andava piano....

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Rivian R1T - Primo teaser del pick-up elettrico - VIDEO

4 Ruote - Nov 16,2018

La startup americana Rivian ha dato appuntamento al Salone di Los Angeles (dal 30 novembre al 9 dicembre) per la presentazione del pick-up R1T, anticipata da un teaser video. Si tratta di un veicolo con propulsione elettrica dal quale deriveranno altri progetti, dal momento che la piattaforma base permetterà di accogliere ulteriori varianti di carrozzeria. Il motto "Electric Adventure Vehicles", peraltro, chiarisce l'obiettivo del brand. Per quanto riguarda il R1T, la Rivian intende avviare la fase produttiva nel corso del 2020.

Oltre 640 km di autonomia. La Rivian non ha ancora diffuso i dati tecnici completi, ma ha confermato che l'autonomia sarà superiore a 400 miglia (640 km) a fronte di prestazioni decisamente brillanti per un veicolo del genere: si parla, infatti, di circa 3 secondi per chiudere lo scatto da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h). La presenza dei sistemi di guida semiautonoma è confermata, ma è evidente l'intenzione di offrire soluzioni tecniche in grado di offrire prestazioni adeguate anche in fuoristrada grazie alle sospensioni pneumatiche e alle barre antirollio attive.

Design anticonvenzionale. Dal punto di vista della linea, il teaser mostra già alcune delle soluzioni più caratteristiche della Rivian: grazie alla tecnologia Led è stato infatti creato uno stile inedito, con elementi a sviluppo orizzontale sia nel frontale che nella coda. Davanti sono stati integrati quattro gruppi Led verticali che dovrebbero gestire l'illuminazione principale. Al momento, non esistono immagini degli interni.

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Gruppo Volkswagen - "Con la Ford valutiamo altri progetti"

4 Ruote - Nov 16,2018

Il gruppo Volkswagen dà un colpo di acceleratore ai programmi di sviluppo nel campo della mobilità del futuro e al tempo stesso conferma la possibilità di collaborare con la Ford anche al di fuori dei veicoli commerciali leggeri. Oggi, i vertici aziendali hanno varato un nuovo programma di investimenti che stanzia quasi 44 miliardi di euro fino al 2023: gli importi, pari a un terzo delle spese complessive previste, saranno destinati allo sviluppo di auto elettriche, guida autonoma, nuovi servizi per il trasporto, nonché alla digitalizzazione.  

Più soldi per le elettriche. Il piano, approvato dal consiglio di sorveglianza su proposta del consiglio di gestione, prevede un aumento degli investimenti rispetto alla precedente programmazione 2018-2022, la quale ipotizzava un impegno per 34 miliardi. L'accelerazione impressa alla svolta elettrica è legata anche alla riorganizzazione delle produzioni, con nuove assegnazioni ai numerosi impianti del gruppo, in particolare in Germania. Intorno al polo di Zwickau verranno convertiti allelettrico ulteriori stabilimenti, con il relativo trasferimento delle attuali assegnazioni in altri siti di assemblaggio. I siti della città sassone, casa delle Golf e Passat ma già sottoposti a lavori di conversione per un valore complessivo di 1,2 miliardi, ospiteranno l'assemblaggio dellelettrica I.D a partire dal prossimo anno. A partire dal 2021, i modelli elettrici che usciranno dalla fabbrica saranno sei (per tre marchi del gruppo), mentre la capacità produttiva dovrebbe salire a 330 mila unità l'anno.

Valzer produttivo. Lavori di conversione riguarderanno anche gli stabilimenti di Emden e Hannover con l'obiettivo di produrre veicoli a batteria a partire dal 2022. In particolare, Emden sfornerà sia berline che veicoli di piccola dimensione, mentre Hannover sarà concentrato sull'I.D Buzz e su altri modelli ad alimentazione tradizionale. "Stiamo ponendo le basi per espandere la nostra flotta elettrica e raggiungere così gli obiettivi sul fronte delle emissioni di CO2", ha spiegato il membro del board Oliver Blume. La svolta elettrica decisa per i tre impianti tedeschi determinerà il trasferimento delle attuali produzioni in altri stabilimenti. La Passat sarà spostata nella fabbrica della Skoda a Kvasiny, in Repubblica Ceca, per affiancare dal 2023 le Skoda Superb e Kodiaq. La Skoda Karoq e la Seat Ateca, attualmente prodotte nel sito ceco, saranno invece ricollocate in un nuovo impianto multi brand del gruppo. A tal proposito è stata avviata la ricerca di un sito in Europa orientale per localizzare il nuovo stabilimento.  

Ford, tante opzioni sul tavolo. Come detto, la nuova mappa produttiva potrebbe anche subire ulteriori modifiche per la possibile collaborazione con la Ford. Lo scorso giugno, i due gruppi hanno avviato delle trattative per verificare una partnership industriale nel segmento dei veicoli commerciali. Nelle ultime settimane, però, sono emerse indiscrezioni su ulteriori ambiti di collaborazione come la guida autonoma e la condivisione degli impianti europei. Il consiglio di sorveglianza ha confermato in parte i rumor, parlando di un esame di "ulteriori progetti innovativi" rispetto ai veicoli commerciali e di un andamento positivo dei colloqui con la Casa dell'Ovale blu. Del resto, il gruppo ha fatto presente come le "due aziende si completino a vicenda in termini sia di prodotti che di regioni. Lo sviluppo e la produzione congiunti di una gamma di veicoli commerciali leggeri sono al centro della cooperazione prevista. Volkswagen si aspetta sinergie significative dalla potenziale riduzione dei costi o dall'aumento delle economie di scala". Esclusa, invece, un'alleanza ancora più ampia: "Ford e Volkswagen resteranno comunque concorrenti, in quanto la cooperazione proposta non riguarda in alcun modo le strategie commerciali, di marketing o di prezzo. Sono stati inoltre identificati ulteriori campi di cooperazione al di fuori del segmento dei veicoli commerciali leggeri con il potenziale per ampliare la collaborazione".

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Volkswagen Tharu - Svelata in Cina la nuova Suv compatta

4 Ruote - Nov 16,2018

L'offensiva cinese della Volkswagen si arricchisce di quattro nuovi modelli. Durante il Salone di Guangzhou la Casa di Wolfsburg ha svelato, insieme alle già annunciate T-Cross, T-Roc e Tayron, anche la nuova Tharu, un modello totalmente inedito che andrà a posizionarsi nel cuore dell'offerta a ruote alte del costruttore tedesco.

Due versioni. Lunga 4.453 mm, alta 1.632 mm e larga 1.841 mm, la Suv compatta dispone di un passo di 2.680 mm e offre un bagagliaio il cui volume può spaziare dai 455 ai 1.542 litri, a seconda che si viaggi in configurazione cinque posti o con gli schienali del divano posteriore abbattuti. Inizialmente la sport utility sarà proposta in due differenti versioni: la Tharu 280TSI monterà il 1.4 turbo EA211 da 150 CV e 250 Nm, mentre la Tharu 330TSI 4Motion disporrà di un 2.0 turbo EA888 da 186 CV con cambio automatico doppia frizione Dsg e trazione integrale.

T family. Oltre alla Tharu, a Guangzhou sono state esposte al pubblico cinese anche le nuove T-Cross e T-Roc. La prima ricalca in tutto e per tutto il modello europeo presentato nelle scorse settimane, mentre la seconda, appositamente modificata per la Cina, dispone di un passo allungato di 85 mm. La Tayron, invece, è un modello appositamente sviluppato per la Cina e destinato a posizionarsi, con la sua lunghezza prossima ai quattro metri e 60 cm, tra la Tiguan e la Tiguan Allspace.

Nate da sinergie e joint venture. La Tharu, così come molte altre delle vetture che il gruppo Volkswagen vende in Cina, sarà prodotta localmente all'interno di una delle fabbriche dei marchi con cui la Casa di Wolfsburg ha stretto delle partnership. La Suv compatta è frutto della collaborazione con la Saic (Shanghai Automotive Industry Corporation), proprio come la futura T-Cross, mentre la versione a passo lungo della T-Roc e la Tayron nasceranno dalla joint venture con la FAW (First Automobile Works).

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Everus VE-1 - Diffusi i primi dettagli dell'elettrica per la Cina

4 Ruote - Nov 16,2018

La Honda ha diffuso le prime informazioni e l'immagine ufficiale della Everus VE-1, la crossover compatta sviluppata dalla joint venture Guangqi Honda Automobile e dedicata al mercato cinese. Si tratta della variante di serie della concept Everus EV vista nell'aprile scorso al Salone di Pechino, a sua volta ispirata Honda HR-V, dalla quale derivano molti elementi della carrozzeria come le portiere e la struttura generale.

340 chilometri di autonomia. Il modello si distingue in particolare per il powertrain totalmente elettrico, il primo per la Honda in Cina. Il propulsore da 163 CV e 280 Nm è alimentato da batterie agli ioni di litio da 53,6 kWh che permettono di garantire una autonomia di 340 chilometri secondo il vecchio ciclo Nedc. Al guidatore sarà data la possibilità di selezionare tre modalità di guida, tra cui la "Sport EV" per ottenere le massime prestazioni. In attesa di svelare altri dettagli, la Honda ha confermato che la Everus VE-1 sarà parte integrante del nuovo progetto di car sharing della Reachstar, il cui avvio è previsto già dal 2019.

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Dongfeng Peugeot 508L - Variante a passo lungo per il mercato cinese

4 Ruote - Nov 16,2018

Al Salone di Guagnzhou, la Dongfeng Peugeot ha presentato la 508L: si tratta della berlina a passo lungo sviluppata espressamente per il mercato cinese e derivata dalla 508 già introdotta in Europa.

Modifiche anche al design. La 508L, che sarà prodotta nella fabbrica di Wuhan, si distingue dalla 508 per il passo allungato di 55 mm, che porta il valore totale a 2,848 metri. La lunghezza è cresciuta invece di 100 mm fino a 4,856 metri, dal momento che sono state apportate modifiche anche ad altri elementi nella zona del montante posteriore. Le portiere posteriori sono infatti più lunghe e leggermente diverse nella forma per migliorare l'accessibilità ai sedili posteriori, dove i passeggeri possono contare su un maggiore spazio per le gambe.

Debutta in Cina con Huawei. Al momento, la Peugeot non ha svelato la gamma dei propulsori per il mercato cinese, ma ha confermato che è stata stretta una partnership con Huawei per la connettività di bordo: la 508L sarà infatti il primo modello del  segmento a proporre la tecnologia IoT OceanConnect. Gli interni replicano quelli della versione europea, con l'evoluzione dell'i-Cockpit con display da 12,3 pollici, l'head-up display e il touch screen da 10" per l'infotainment.  

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Nissan Altima - Anteprima cinese al Salone di Guangzhou

4 Ruote - Nov 16,2018

La Nissan presenta la nuova Altima per il mercato cinese in occasione del Salone di Guangzhou. La sesta generazione della berlina giapponese ha già debuttato in anteprima mondiale al Salone di New York e ambisce dichiaratamente a una diffusione globale.

Piattaforma, motore e Adas di nuova generazione. La nuova Altima vanta una serie di primati che la rendono particolarmente importante anche per il mercato del Dragone. Sviluppata su una piattaforma inedita e disegnata secondo i dettami dello stile V-Motion 2.0, la berlina porta al debutto il propulsore 2.0 VC-Turbo con rapporto di compressione variabile e il pacchetto di Adas ProPILOT, al debutto nel Paese asiatico. Il propulsore garantisce consumi ridotti a fronte di prestazioni ottimizzate: la Casa non ha diffuso i dati per il mercato locale, ma negli Stati Uniti dichiara 248 CV e 370 Nm con l'unica trasmissione disponibile, l'automatica Xtronic CVT. Sul fronte dell'assistenza alla guida, il sistema ProPILOT si aggiunge al Safety Shield 360 e include l'Automatic Emergency Braking con Pedestrian Detection, il Lane Departure Warning, il Blind Spot Warning, il Rear Cross Traffic Alert, l'High Beam Assist e il Rear Automatic Braking attivo in manovra.

Confort e dotazioni. Oltre al design personale e sportiveggiante, la Altima vanta anche interni totalmente ridisegnati. La plancia mette in risalto il nuovo display dell'infotainment nella console centrale, mentre la strumentazione è analogica con il display centrale multifunzione. Oltre alle finiture ad hoc, sono previsti nuovi sedili con tecnologia 3D multi-layer Zero Gravity, disegnati per garantire un confort elevato anche nei lunghi viaggi. 

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Kia ProCeed - Prodotto il primo esemplare della shooting-brake

4 Ruote - Nov 16,2018

La prima ProCeed ha lasciato le linee di montaggio dello stabilimento Kia di ilina, in Slovacchia, dove già vengono prodotte le Ceed berlina e Sportswagon, oltre che la Suv Sportage e la compatta Venga.

Progetto ambizioso. Il nuovo modello sarà commercializzato in Italia dal prossimo febbraio e, al contempo, aprirà un capitolo inedito nella storia del brand coreano. Le linee da shooting-brake, infatti, decontestualizzano la vettura dagli schemi tradizionali, non solo per quello che riguarda la Kia, e ribadiscono lintenzione di proiettarsi nel settore delle medie con una proposta più ricca e articolata.

Un po station, un po coupé. La ProCeed si propone come alternativa atletica alla Sportswagon. La vettura ha una silhouette slanciata, evidenziata tanto dallandamento del padiglione quanto dallaltezza, inferiore di oltre 4 cm rispetto a quella della wagon. La ProCeed ha un abitacolo spazioso quanto quello delle consanguinee e una zona di carico con una volumetria di poco inferiore a quella della familiare, pari a 594 litri. Inoltre, la ProCeed sarà proposta con motori turbobenzina di 1.4 e di 1.6 litri, con potenze da 140 a 204 CV, oltre che con un turbodiesel di 1.6 litri da 136 CV.

In arrivo anche la Suv. La nuova shooting-brake rappresenta la terza variazione sul tema della famiglia Ceed, ma non è lultima poiché lo schieramento sarà completato da una Suv (già avvistata nelle vesti di prototipo). Insomma, la ProCeed fa parte di un piano industriale importante, il quale prevede un investimento di 200 milioni di euro investiti per laggiornamento delle linee di ilina. Limpianto, collocato strategicamente tra lEuropa occidentale e quella orientale, è considerato la struttura più avanzata del sistema produttivo Kia, attualmente composto da dieci siti.

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Salone di Guangzhou - Le novità della Chevrolet per il mercato cinese

4 Ruote - Nov 16,2018

La Chevrolet è presente in forze al Salone di Guangzhou. Accanto alla inedita  FNR-CarryAll Concept debuttano le novità di prodotto: la Monza RS e la Malibu XL Redline, affiancate dalla Corvette C7.R Redline da competizione.

La Monza RS. La Chevrolet Monza RS rappresenta l'offerta nel segmento delle berline medie e propone uno stile sportivo. Il frontale, in particolare, è caratterizzato da elementi molto peculiari come la griglia tridimensionale, il logo Chevolet nero con bordo satinato, il logo RS in rosso, il paraurti con hight gloss black e i gruppi ottici Led con luci diurne tridimensionali. 

La FNR-CarryAll Concept. Con la FNR-CarryAll Concept la Chevrolet vuole anticipare le future tendenze del mondo dei suv. Il prototipo è inedito, ma il suo design sportivo è legato in maniera evidente a quello della già annunciata Blazer, della quale rappresenta di fatto la variante con tre file di sedili. La linea richiama agli stilemi della Camaro, mentre la denominazione CarryAll rende omaggio alla antesignana delle suv moderne, la Suburban CarryAll del 1935. Lunga 5 metri con un passo di 2,87 mentre, la concept promette grande abitabilità, mentre la larghezza di ben 2,25 metri ed i cerchi da 22" le donano una forte presenza su strada. La carrozzeria è verniciata in tinta Pearl Black con le pinze dell'impianto frenante carboceramico Brembo di colore rosso, mentre il tetto è realizzato con fibra di carbonio. Gli interni propongono un display da 12" per la strumentazione e uno da 10" per l'infotainment, ma un ulteriore schermo è a disposizione dei passeggeri della seconda fila. 

La Malibu XL Redline. La Chevrolet Malibu XL Redline è la nuova componente della famiglia sportiva Redline dedicata al mercato cinese ed affianca la Equinox, la Cruze e la Orlando. La nuova generazione della berlina è stata personalizzata adottando le finiture nere e rosse tipiche di questo allestimento, mentre l'unico propulsore disponibile è il 4 cilindri 2.0 turbo benzina da 240 CV e 350 Nm abbinato al cambio automatico nove marce Hydra-Matic. Gli interni, caratterizzati dall'ambiente scuro con cuciture rosse, offrono la connettività di ultima generazione grazie all'infotaiment con display da 8 pollici con MyLink e servizi OnStar. 

La Corvette C7.R Redline. Per creare un legame tra le competizioni e il prodotto di serie, la Chevrolet ha realizzato anche la Corvette C7.R Redline, che scenderà in pista già nella prossima sei ore di Shanghai del mondiale WEC. La vettura è dotata del propulsore V8 5.5 aspirato e di tutte le soluzioni tecniche che la Casa americana ha sviluppato per la variante da competizione della Corvette, mentre la livrea e altri dettagli richiamano alle soluzioni dei modelli Redline commercializzati in Cina.  

 

 

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Jaguar - La F-Pace "dialoga" con i semafori

4 Ruote - Nov 16,2018

In Inghilterra, il gruppo Jaguar Land Rover sta sperimentando una nuova tecnologia connessa in grado di ridurre il traffico e le attese ai semafori. I test fanno parte del progetto UK Autodrive, finanziato dal governo britannico con 20 milioni di sterline (oltre 22,5 milioni di euro) per contribuire allo sviluppo della guida autonoma e connessa.

Onda verde. Il Green light optimal speed advisory (Glosa) consente alle auto di "dialogare con gli impianti semaforici, consigliando al conducente la velocità da rispettare in presenza di intersezioni stradali. A regime, la tecnologia di comunicazione tra il veicolo e linfrastruttura (di fatto una piattaforma V2X, cioè vehicle-to-infrastructure) migliorerà anche la qualità dellaria, riducendo accelerazioni o frenate brusche in prossimità dei semafori.

Implementa gli Adas. Il veicolo scelto per la sperimentazione è la Jaguar F-Pace. Del resto, la tecnologia in osservazione si basa su sistemi di assistenza alla guida già disponibili sulla vettura, come lAdaptive cruise control, le cui funzionalità vengono implementate dai test. Insieme al Glosa, il gruppo britannico sta sperimentando altre soluzioni connesse per ridurre la permanenza nel traffico e migliorare la sicurezza: tra queste, lIntersection collision warning (Icw) avvisa il conducente quando non è prudente attraversare un incrocio, suggerendo anche l'ordine con cui i veicoli dovrebbero procedere. Non solo: la F-Pace segnala la presenza di mezzi di soccorso in avvicinamento e può anche fornire informazioni in tempo reale sui parcheggi disponibili nelle vicinanze.

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Toyota Corolla - La tre volumi debutta in Cina

4 Ruote - Nov 16,2018

Come da tradizione, anche la nuova generazione della Toyota Corolla è diventata berlina. La tre volumi basata sull'erede della Auris è stata svelata al Salone di Guangzhou, dove sarà inizialmente commercializzata per poi debuttare anche oltreoceano. La Cina e gli Stati Uniti, infatti, saranno i due mercati principali per la nuova quattro porte che, a partire dal 2019, sarà commercializzata in oltre 150 Paesi di tutto il Mondo, Europa compresa.

Debutta il nuovo 2.0 Dynamic Force. Basata sulla piattaforma modulare Tnga, esattamente come le versioni hatchback e wagon, anche la Corolla berlina sfrutterà motorizzazioni specifiche a seconda del mercato. Il modello presentato in Cina, lungo 4.640 mm, largo 1.780 mm, alto 1.435 mm e con un passo di 2.700 mm, dispone di un nuovo 2.0 Dynamic Force abbinato a un cambio automatico Direct Shift Cvt o a un manuale a sei rapporti. Il quattro cilindri benzina da 2.0 litri a iniezione diretta sarà proposto anche negli Stati Uniti ed è accreditato di 169 CV a 6.600 giri/min e 205 Nm a 4.800 giri/min: su alcune versioni sarà disponibile, in alternativa, anche un 1.8 aspirato derivato dalla Corolla di precedente generazione. Tra le altre motorizzazioni, la berlina potrebbe disporre anche di un 1.2 turbobenzina da 116 CV, e delle due versioni ibride, la 1.8 da 122 CV e la 2.0 da 180 CV che abbiamo recentemente provato su un prototipo della familiare Touring Sports.

Nuova, sia davanti, sia dietro. Rispetto alle cinque porte, la versione ibrida della tre volumi disporrà di un frontale diverso, a differenza delle altre varianti con motori a benzina e della Levin, destinata a essere commercializzata principalmente in Cina, che saranno proposte sul mercato con gli stessi fanali con forma a J. La Corolla Hybrid a tre volumi ha introdotto una nuova impostazione stilistica per il muso, più semplice e pulita: paraurti, gruppi ottici e calandra sono infatti specifici. Gli esemplari equipaggiati con il 2.0 benzina, a seconda dell'allestimento, disporranno di un paraurti più sportivo, con una grande presa d'aria centrale abbinata agli stessi fari portati al debutto dalla hatchback. Il posteriore, invece, è totalmente inedito: oltre alle diverse linee della coda, imposte dalla presenza del terzo volume, la berlina dispone di gruppi ottici orizzontali visivamente collegati da un inserto che attraversa tutto il portellone per la sua larghezza. Anche in questo caso, a seconda della versione, saranno disponibili diversi paraurti, alcuni dei quali avranno un'impostazione particolarmente sportiva, con un pannello inferiore con finitura a nido d'ape con un diffusore integrato verniciato in tinta carrozzeria.

Sicurezza e dotazioni. Le dotazioni saranno le stesse della hatchback, a partire dall'impianto di infotainment compatibile con Apple CarPlay, con touch screen da 8" o 7" a seconda dell'allestimento, fino ad arrivare agli Adas del Toyota Safety Sense 2.0, tra i quali spiccheranno sistemi come il mantenimento attivo della corsia di marcia, la frenata autonoma in caso di emergenza e il Lane Tracing Assist che, in alcune situazioni, sarà in grado di seguire il flusso del traffico gestendo in autonomia lo sterzo e l'acceleratore. Il quadro strumenti disporrà di serie di un display da 4,2" ma, a richiesta, sarà possibile avere anche uno schermo da 7" a colori: tra gli optional sarà presente anche un impianto audio Jbl da 800 Watt con tecnologia Clari-Fi.

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Drive Up - Non perdete la seconda puntata!

4 Ruote - Nov 15,2018

Due miti del cinema, un percorso in fuoristrada attraverso luoghi magici e una nuova sfida in pista. Sono i primi indizi sulla prossima puntata di Drive Up, la nuova trasmissione televisiva ideata e realizzata da Quattroruote e RTI-Mediaset, che andrà in onda sabato 17 novembre alle 13.50 su Italia 1.

Infotainment. Un nuovo format che vuole unire intrattenimento e informazione, approfondimento e passione. I protagonisti delle puntate, che proseguiranno fino alla fine di dicembre, sono i volti di Quattroruote, a partire da Gian Luca Pellegrini, affiancato da Alessio Viola, Matteo Valenti e Fabio Sciarra, che si alterneranno ad alcuni personaggi del mondo Mediaset, come Guido Bagatta e Irene Saderini, mettendosi alla guida delle auto più interessanti del momento.

Correndo sotto la pioggia. Dopo il successo della prima puntata (che potete rivedere qui), i protagonisti del team di Drive Up tornano per una nuova, appassionante avventura. Si parte con la sfida sulla nostra pista, che è resa ancora più ostica da un imprevisto: la pioggia battente. Il padrone di casa a Vairano anche questa volta è DJ Ringo, sempre più scatenato nel ruolo di coach degli ospiti che si cimentano tra i cordoli. A tentare di battere il nostro direttore nel secondo appuntamento cè Elenoire Casalegno, che si esibisce al volante tra colpi di scena e drifting sul bagnato. Ma non vogliamo raccontarvi troppo. Nella nostra gallery fotografica trovate altri indizi, frame dei servizi e immagini di backstage per scoprire che cosa abbiamo in serbo per voi. Per il resto, ci vediamo sabato, alle 13.50, su Italia 1.

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BMW 330e - La berlina è anche ibrida plug-in

4 Ruote - Nov 15,2018

Oltre alla nuova M340i, il Salone di Los Angeles ospiterà anche la première mondiale della BMW 330e, la prima versione ibrida plug-in della Serie 3 di settima generazione. La tre volumi elettrificata evolve la meccanica del modello uscente migliorandone sia le prestazioni, sia l'efficienza di marcia e introducendo dotazioni del tutto inedite per la Casa dell'Elica, come l'XtraBoost. La quattro porte ibrida arriverà sul mercato nell'estate del prossimo anno, proponendosi con la stessa offerta di accessori, Adas inclusi, delle motorizzazioni non elettrificate, riproponendone anche la gamma di allestimenti.

Salgono le prestazioni, scendono i consumi. Come sulla F30, anche la 330e G20 impiega un quattro cilindri 2.0 TwinPower Turbo abbinato a un'unità elettrica integrata nel cambio automatico Steptronic a otto rapporti, che risulta solo di 15 mm più lungo rispetto alla trasmissione dei modelli con motori tradizionali. L'ibrida propone una potenza complessiva di 252 CV e 420 Nm che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in sei secondi netti e di toccare una velocità massima di 230 km/h a fronte di un consumo medio di 1,7 l/100 km misurato nel ciclo WLTP e convertito nell'Nedc. L'unità termica è accreditata di 184 CV, mentre il motore elettrico mette a disposizione 68 CV, ma può raggiungere picchi di potenza fino a 113 CV grazie alla nuova funzione XtraBoost. Quest'ultima sfrutta la carica della batteria agli ioni di litio da 12 kWh per fornire 41 CV aggiuntivi alla vettura, così da garantire prestazioni ancor più elevate per brevi tratti. In modalità Hybrid il motore elettrico può spingere la tre volumi fino a 110 km/h (30 in più rispetto al modello precedente), mentre in Electric la velocità massima è di 140 km/h, 20 in più della prima 330e.

Funzioni specifiche. La quattro porte può percorrere fino a 60 km in modalità a zero emissioni grazie all'elettricità immagazzinata negli accumulatori posizionati al di sotto del divano posteriore: il serbatoio della benzina è situato sopra l'asse posteriore, così da ridurre al minimo gli ingombri e garantire una capacità di carico di 375 litri contro i 480 delle versioni prive di batteria. La ricarica, come su tutte le plug-in, è ripristinabile sia tramite una presa esterna, sia grazie a un sistema di recupero dell'energia in fase di frenata. La batteria ad alto voltaggio alimenta anche il sistema elettrico della vettura, eliminando, di fatto, l'alternatore. Il pre-condizionamento dell'abitacolo è una delle funzioni specifiche sviluppate per l'ibrida che può così sfruttare la carica della batteria per preparare l'abitacolo all'arrivo del guidatore, riscaldandolo o rinfrescandolo a seconda della stagione. presente, infine, anche un sistema acustico pensato per avvisare i pedoni della presenza della vettura durante le fasi di guida in modalità elettrica.

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Tassa automobilistica - Bollo, ecco la riforma del ministro Costa

4 Ruote - Nov 15,2018

In arrivo la riforma del bollo. Dopo 12 anni dalla norma che, nel 2006, introdusse una piccola progressività basata sulla classe di emissioni (fino alle Euro 4, ché le Euro 5 e 6 erano ancora lontane), nel 2019 potrebbe essere la volta della parametrazione sulla base delle emissioni di anidride carbonica, ossia dei consumi, vista la diretta proporzionalità che lega questi due dati. Lo ha lasciato capire oggi a Roma il ministro dellAmbiente Sergio Costa a margine della firma di un accordo per il miglioramento della qualità dellaria a Roma, nellhinterland della Capitale e nella valle del Sacco. Il dicastero di via Cristoforo Colombo, ha affermato Costa, promuoverà presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti una proposta per laggiornamento delle tasse automobilistiche, utilizzando il criterio del bonus-malus.

Più consumi, più paghi. Il ministro non è entrato nei dettagli, però il principio su cui dovrebbe basarsi la riforma dovrebbe essere quello del più consumi più paghi. Impossibile dire, al momento, se tutto ciò si tradurrà in una tassa basata direttamente sulle emissioni di anidride carbonica, come avviene in altri paesi europei, oppure in una tassazione indiretta, basata, come da anni chiede Quattroruote, sul consumo dei carburanti.

Tassa basata sulla CO2 Nel primo caso, è lecito immaginare una cifra unitaria (eventualmente progressiva in maniera inversamente proporzionale alla classe di emissioni) da moltiplicare per i g/km di anidride carbonica della vettura, indicati alla riga V.7 della carta di circolazione. Nel secondo caso si tratterebbe di spostare il gettito complessivo della tassa, pari a poco più di 6 miliardi di euro, sui carburanti. In pratica si tratterebbe di determinare unextra accisa che, in base ai consumi attuali di carburanti, garantisca alle regioni gli stessi ricavi e che, in base alle stime di Quattroruote, potrebbe aggirarsi attorno ai 12-15 centesimi al litro.

o basata sui consumi di carburante. Questa seconda soluzione avrebbe numerosi vantaggi. Da un lato, spazzerebbe  lenorme (e costosa) macchina burocratica regionale che ruota attorno alla riscossione e gestione della tassa (compreso il recupero) e che alle sole regioni convenzionate con lAci costa 70 milioni di euro allanno. Dallaltro, introdurrebbe finalmente un principio di equità: pagherebbe solo chi usa lauto, cioè chi consuma, inquina, occupa suolo pubblico, genera congestione. E nulla sarebbe dovuto da chi non usa lauto. Con lulteriore, non irrilevante, corollario di far pagare i turisti che vengono in Italia in macchina e il gran numero di veicoli con targa estera stabilmente in circolazione in Italia, finora esenti dal bollo anche se guidati da italiani o da persone residenti nel Paese.

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Porsche 911 - Primo teaser della nuova generazione, la 992

4 Ruote - Nov 15,2018

Con il Salone di Los Angeles (30 novembre-9 dicembre) alle porte, la Porsche ha diramato il primo teaser ufficiale dell'ottava generazione della 911. La 992 debutterà in anteprima mondiale proprio durante la kermesse californiana, probabilmente nelle classiche versioni di lancio Carrera e Carrera S che, successivamente al lancio commerciale, saranno seguite da altri modelli dalle performance ancor più elevate.

Proporzioni classiche, meccanica moderna. Il breve filmato appena pubblicato sui social dalla Casa di Zuffenhausen mostra alcuni dettagli della nuova coupé sportiva, a partire dai fari a Led, ovviamente di forma ellittica, fino ad arrivare a quella che negli anni è stata una vera e propria firma identificativa della 911, la silhouette laterale che, da sempre, ha reso immediatamente riconoscibile ognuna delle sette generazioni della sportiva tedesca. Fianchi larghi, lunotto inclinato e linee filanti caratterizzeranno anche l'ottava riedizione della due porte con motore posteriore a sbalzo. Per il momento la Casa non ha diramato informazioni ufficiali, ma pare evidente che il flat six rimarrà al suo posto e sarà proposto, in diverse cilindrate, unicamente in versione sovralimentata. Non è infine da escludere che la sportiva possa diventare, per la prima volta nella sua storia commerciale, anche ibrida.

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Ponte Morandi - Il decreto Genova è legge

4 Ruote - Nov 15,2018

Il cosiddetto decreto Genova è legge: il parlamento lo ha approvato in via definitiva con 167 voti favorevoli. Il provvedimento, oltre a stanziare fondi per il sostegno economico alla città (234 milioni di euro) duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi, destina 520 milioni alla demolizione, alla ricostruzione dellinfrastruttura e agli indennizzi per gli sfollati.

Il commissario. Dopo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale, con un decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte verrà ufficializzata la nomina di Marco Bucci, sindaco di Genova, a commissario straordinario per la ricostruzione e dei venti componenti della struttura che lo affiancheranno. Il commissario, che nominerà due vice, potrà a quel punto invitare le imprese ritenute idonee alle operazioni di demolizione dei monconi del ponte, una fase che si vorrebbe far iniziare prima delle festività natalizie. Al commissario saranno conferiti ampi poteri, con possibilità di deroghe alle procedure standard e di iter accelerati per gli aspetti concernenti la normativa di certificazione antimafia.

I costi. La legge impone ad Autostrade per lItalia, concessionaria per la gestione del tratto di A10 interessato dal crollo, di assumersi tutti gli oneri finanziari per la ricostruzione del ponte, la viabilità a esso connessa e gli indennizzi alle persone danneggiate, in particolare agli sfollati dalle abitazioni della zona; la società dovrà pagare entro 30 giorni dalla richiesta del commissario che, in caso di rifiuto, potrà rivolgersi alle banche per lanticipo dei fondi, portando a garanzia le coperture previste dalla legge.

Gli appalti. Dalle opere di demolizione, progettazione e ricostruzione del ponte sono esplicitamente escluse Autostrade per lItalia e le società a essa collegate, ma non più, come nella prima stesura del decreto, tutte le concessionarie autostradali. La scelta finale delle imprese sarà affidata a un commissione di tecnici.

Lagenzia. La legge si occupa anche di aspetti relativi alla sicurezza delle opere stradali, dando vita a nuove strutture per il funzionamento delle quali stanzia 84,3 milioni di euro. Viene istituita una nuova agenzia, che assomma le competenze in materia stradale, autostradale e ferroviaria, avrà sede a Roma e conterà, a regime, su un organico di circa 480 persone, 120 delle quali proveniente dallattuale Ansf (che si occupa solo di sicurezza ferroviaria). Sono previste 236 assunzioni di nuovo personale nellarco di due anni, con oneri per 22 milioni di euro lanno. Lagenzia avrà compiti di regolazione, ispezione ed erogazione di sanzioni sui gestori delle reti dinfrastrutture. Nasce anche un Archivio nazionale informatico delle opere pubbliche, alimentato e aggiornato dai gestori, con lo scopo di monitorare, anche attraverso sensori, lo stato dei manufatti e programmare gli interventi di manutenzione. Il ministero delle Infrastrutture potrà per questo assumere 200 nuovi tecnici, contando su una dotazione di 7,2 milioni di euro lanno. Vengono anche rafforzati i poteri dellesistente Autorità di regolazione dei trasporti in materia di concessioni autostradali: la verifica delle tariffe e delle condizioni dei rapporti con lo Stato, finora limitata a quelle di nuova sottoscrizione, viene estesa anche a quelle già in corso al 28 dicembre 2011. Alla presidenza del Consiglio è invece affidata la gestione dellinedita cabina di regia, denominata Strategia Italia, che ha il compito di monitorare e rilanciare i programmi dinvestimenti in opere pubbliche, soprattutto in materia di lotta al dissesto idrogeologico e in funzione antisismica.

Le concessionarie. Alle società di gestione delle autostrade (più di una ventina) viene imposto di avviare subito unattività di verifica e messa in sicurezza di tutte le infrastrutture di propria competenza, con particolare riguardo a ponti, viadotti e cavalcavia, da portare a compimento entro un anno sotto la vigilanza della nuova Agenzia nazionale per la sicurezza. Il tutto dovrà essere condotto senza revisione degli attuali piani economico-finanziari delle società, quindi senza la possibilità di giovarsi di aumenti tariffari per finanziare gli interventi. Infine, viene anticipata al 2018-2019 lerogazione di 192 milioni di euro già previsti in favore della Strada dei Parchi (gruppo Toto) per la messa in sicurezza antisismica dei viadotti delle autostrade A24/A25 Roma-LAquila-Teramo.

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