Formula 1 - Fuori dai circuiti: le auto private dei piloti - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 08,2018

Quando mancano ancora due weekend al Gran Premio del Belgio, con Lewis Hamilton che domina la classifica piloti con 213 punti, seguito da Sebastian Vettel (189) e Kimi Räikkönen (146), vi vogliamo portare fuori dai circuiti per mostrarvi alcune tra le più spettacolari vetture private dei piloti di Formula 1.

Case rivali. Non senza qualche imbarazzo per le Case, i protagonisti del Circus amano guidare anche vetture di marchi legati a scuderie rivali. Magari come ricordo di un passato in altri team: è il caso di Alonso, che ha almeno cinque modelli tra Ferrari e Maserati. O, semplicemente, per pura passione, come quella di Hamilton, paparazzato su una nota V12 di Maranello.

I brand. Auto di proprietà, o messe a disposizione dalle Scuderie o dagli sponsor. Ferrari, Mercedes, ma anche Porsche, Honda, Aston Martin, nonché Jaguar e McLaren sono i marchi più rappresentati nella nostra rassegna. Tutti veicoli ad alte prestazioni, o quasi: nel 2017 il monegasco Charles Leclerc, oggi pilota dell'Alfa Romeo Sauber, si è divertito per le strade di Monaco al volante di una Fiat 500 depoca, di cui è presente una foto sul suo profilo Instagram.

Porschisti. Piloti della Formula 1, dicevamo, magari con alcuni grandi trionfi in altre competizioni del motorsport. il caso di Brendon Hartley, della Scuderia Toro Rosso, e di Nico Hülkenberg, entrambi vincitori alla 24 Ore di Le Mans a bordo di una Porsche 919 Hybrid (rispettivamente, nel 2017 e nel 2015) e, per questo, molto legati alle auto della Casa di Zuffenhausen. Tra queste, la 356 depoca che Hartley ha scelto come auto per il suo matrimonio in Nuova Zelanda, per poi postare alcuni scatti su Instagram.

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Audi - Kba, approvati i richiami per i motori diesel

4 Ruote - Nov 12,2018

L'Audi ha ottenuto l'approvazione dalla Kba, l'autorità tedesca di vigilanza del settore dei trasporti, per il primo degli otto aggiornamenti software dei motori TDI a sei e otto cilindri coinvolti nello scandalo emissioni.

Si parte da 31.200 A6 e A7. Mercoledì 14 novembre la Casa di Ingolstadt darà il via alla manovra di richiamo che, complessivamente, coinvolgerà 151 mila automobili in Germania. La prima ondata porterà all'aggiornamento di 31.200 tra A6 e A7 Sportback prodotte dal 2015 al 2018 e dotate del 3.0 TDI da 272 CV: il richiamo prevede, tra le altre cose, la rimozione di un modulo software dalla centralina di gestione del propulsore. L'aggiornamento, come sottolineato dall'Audi nella nota stampa diramata per ufficializzare l'approvazione delle procedure, sarà totalmente gratuito per i clienti e non influirà negativamente sul consumo di carburante, sulla potenza del motore e sulla sua coppia. Le modifiche, inoltre, non ridurranno in alcun modo la durata del propulsore e del sistema di post-trattamento dei gas di scarico: anche le emissioni di CO2 rimarranno invariate. L'aggiornamento software è obbligatorio, pertanto l'Audi contatterà tutti i proprietari dei veicoli interessati in Germania, fissando un appuntamento in concessionaria per l'attuazione del richiamo.

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Toyota Proace - Sulla Verso arriva un nuovo 1.5 diesel

4 Ruote - Nov 12,2018

La Toyota ha aggiornato la gamma della Proace Verso introducendo un nuovo motore 1.5 turbodiesel, un cambio automatico a otto rapporti per le versioni più potenti e novità dal punto di vista degli allestimenti e delle dotazioni. I prezzi di listino spaziano dai 33.000 euro del modello d'ingresso, a passo corto con 1.5 diesel, ai 49.950 euro della versione Luxury a passo lungo con motore 2.0D da 177 CV e cambio automatico.

Tre lunghezze e tre allestimenti. La nuova multispazio giapponese sarà disponibile nelle tre varianti di lunghezza Compact L0 (4.609 mm), Medium L1 (4.959 mm) e Long L2 (5.309 mm): le due versioni più lunghe dispongono di un passo di 3.275, mentre la variante più compatta ha un'interasse più corto di 35 centimetri. A bordo, a seconda della configurazione, possono trovare spazio da otto a nove persone, anche sulla versione più corta. Gli allestimenti rimangono tre, Lounge, Executive e Luxury, quest'ultimo equipaggiato con il Toyota Safety Sense che sfrutta un radar a onde millimetriche e una telecamera per garantire la massima sicurezza. Tra le funzioni garantite da questo sistema vi sono il riconoscimento della segnaletica stradale, l'avviso di superamento della corsia, il sistema di precollisione con riconoscimento dei pedoni, i fari abbaglianti automatici e l'avviso per la stanchezza del guidatore. Per la prima volta con il model year 2019 debuttano, infine, il cruise control adattivo e l'aria condizionata per le file posteriori delle versioni Medium e Long.

Debuttano l'otto marce e il 1.5 diesel. Con l'aggiornamento annuale della multispazio la Toyota ha introdotto in gamma un nuovo 1.5 turbodiesel da 120 CV, omologato Euro 6.2, che va a sostituire il precedente 1.6 da 115 CV. Il quattro cilindri è proposto solo sulle versioni Compact e Long, sulle quali si abbina a un cambio manuale a sei rapporti: lo 0-100 km/h viene portato a termine in 12 secondi, la velocità massima è di 160 km/h, mentre i consumi si attestano sui 4,8 l/100 km. A listino è disponibile anche un 2.0 turbodiesel nelle due versioni da 150 e 177 CV: la versione più potente è dotata di serie di un nuovo cambio automatico a otto rapporti e riesce a toccare i 185 km/h di velocità massima, completando lo 0-100 km/h in 8,8 secondi e consumando tra i 6,0 e i 6,1 l/100 km. La versione da 150 CV, invece, è accreditata di un consumo di 5,5 l/100 km, può raggiungere una velocità massima di 183 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 13 secondi.

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Tesla Supercharger - Stop alla ricarica gratis per i nuovi clienti

4 Ruote - Nov 12,2018

Ennesima rivoluzione per i Supercharger della Tesla che d'ora in poi, salvo ripensamenti (come già accaduto nel 2017), non saranno più accessibili gratuitamente per i nuovi clienti. Tutte le Model S e Model X vendute a partire dal 2 novembre, infatti, non potranno più beneficiare delle ricariche illimitate che hanno reso famose le elettriche di Elon Musk.

Si torna a pagare (per ora). Come già fatto in passato, la Casa californiana ha annunciato che le colonnine rapide torneranno a essere a pagamento per i nuovi clienti. Chi ha comprato prima di novembre, o già possiede, uno dei due modelli di punta del costruttore, continuerà a beneficiare del piano di ricarica attivo fino allo scorso mese. Gran parte dei clienti, infatti, ha potuto ricaricare gratuitamente le proprie vetture all'interno dei Supercharger, anche grazie al programma referral. Questo "vitalizio" rimarrà in vigore, ma non sarà più applicabile ai nuovi clienti, che dovranno invece pagare a seconda di quanto consumeranno, non disponendo nemmeno dei 400 kWh annuali (sufficienti per percorrere circa 1.600 km) omaggiati a partire dallo scorso anno a ogni nuovo acquirente. Acquistando una nuova vettura con un codice referral, tuttavia, si potrà beneficiare di ricariche gratuite per sei mesi, al termine dei quali l'accesso ai punti di ricarica della Tesla diventerà a pagamento. Nei Supercharger italiani il costo per kWh è di 25 centesimi di euro: il pieno di una vettura, a seconda della sua batteria, può così arrivare a costare fino a 25 euro.  

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Volkswagen - Batterie, Diess ipotizza investimenti per 50 milioni di elettriche

4 Ruote - Nov 12,2018

La piattaforma modulare Meb, che farà da base a tutti i futuri modelli elettrici del gruppo Volkswagen, e i piani di approvvigionamento delle batterie sono pronti a gestire l'offensiva di prodotto dei prossimi anni e, potenzialmente, ad affrontare la produzione di 50 milioni veicoli a corrente. Ad annunciarlo alla rivista tedesca Automobilwoche è stato Herbert Diess, amministatore delegato del brand di Wolfsburg. Un traguardo che sarebbe confermato anche dagli investimenti messi in campo sinora: la VW, infatti, ha stanziato 50 miliardi di euro per l'acquisto di una nuova generazione di accumulatori. 

I piani per le elettriche. Nel 2020 la Volkswagen lancerà in rapida successione una serie di nuovi modelli elettrici che combineranno un design visionario con unelevata autonomia, proiettati quindi verso la guida autonoma di livello cinque che arriverà a partire da 2025, Il primo modello basato sulla nuova piattaforma sarà la compatta I.D. che sarà assemblata nello stabilimento tedesco di Zwikau e diventerà il punto di riferimento per la mobilità elettrica a livello europeo. Successivamente saranno introdotte due varianti: la I.D. Buzz, crossover a emissioni zero e, a seguire, la I.D. Crozz , erede del leggendario Bulli che arriverà sul mercato nel 2022.

Un milione l'anno entro il 2025. Entro il 2022 il Gruppo intende "sfornare" 32 i modelli a batteria dei vari brand, 20 dei quali del marchio Volkswagen. Ambiziosi gli obiettivi di vendita: entro due anni il gruppo tedesco mira a raggiungere il target di 150.000 esemplari prodotti sulla piattaforma Meb,  per arrivare a un milione all'anno nel 2025. Per la sua prossima gamma elettrica, il costruttore ha annunciato unautonomia variabile dai 500 ai 600 km, la digitalizzazione di tutti i controlli e dei display e il supporto del sistema autonomo I.D. Pilot, disponibile come optional. 

 

 

 

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Audi Q3 - In Italia a partire da 34.200 euro

4 Ruote - Nov 12,2018

Con il ricambio generazionale l'Audi Q3 è cresciuta nelle dimensioni, maturando tanto nel look quanto nei contenuti. La Suv tedesca ha affilato le proprie linee ispirandosi alle sorelle maggiori della famiglia Q, dalle quali ha ereditato numerose tecnologie e i più moderni motori del gruppo Volkswagen. Il nuovo 1.5 TSI e il 2.0 TDI, entrambi da 150 CV, sono le uniche due motorizzazioni già ordinabili con prezzi a partire da 34.200 euro.

Quattro versioni. La Suv da quattro metri e 48 cm è disponibile nei quattro allestimenti Q3, Business, Business Advanced e S Line edition, ognuno dei quali si caratterizza per una differente dotazione di serie. Già a partire dalla versione d'ingresso gamma la Q3 dispone dell'impianto di infotainment MMI Plus da 8,8", dei fari anteriori a Led, del sistema di frenata autonoma Audi pre sense front, del cruise control, del lane departure warning con side assist e dei cerchi di lega da 17". Non mancano anche dotazioni per il confort come il divanetto posteriore che può scorrere di 15 cm (così da portare il bagagliaio a 675 litri), il volante multifunzione rivestito di pelle e gli specchietti retrovisori esterni regolabili e ripiegabili elettricamente.

Tantissimi optional. A richiesta sono disponibili svariati optional e pacchetti, a partire dalle varie personalizzazioni S line per interni ed esterni fino ad arrivare agli Adas del pacchetto assistenza (1.760 o 740 euro a seconda della versione) con Audi pre sense front, riconoscimento della segnaletica, Emergency Assist, ausilio al parcheggio e Adaptive drive assist che segue le colonne di auto mantenendo la distanza dal veicolo che precede e restando al centro della carreggiata. Il pacchetto Evo (1.250 euro), invece, comprende il sistema d'apertura elettrica del portellone posteriore, le luci interne a Led e i gruppi ottici anteriori Full Led: per averli con tecnologia Matrix bisogna aggiungere 1.920 euro al prezzo d'acquisto. Non mancano, inoltre, la videocamera di retromarcia (500 euro), il quadro strumenti digitale da 10.25" (220 euro) o da 12.3" (tra i 290 e i 510 euro a seconda della versione) e l'infotainment MMI plus da 10,1" (2.050 euro). In gamma sono infine presenti sei differenti design per i cerchi di lega, con diametro da 17" a 20", e le due versioni speciali Edition One Grey e Orange con dettagli esclusivi e prezzi di 10.520 euro superiori ai listini delle versioni S line edition.

150 CV, diesel o benzina. Al lancio, come anticipato, saranno disponibili due motorizzazioni, le 35 TFSI e 35 TDI, entrambe a trazione anteriore e con cambio automatico S tronic, disponibile, sulla benzina, in alternativa al cambio manuale a sei rapporti. Il modello d'ingresso gamma è l'Audi Q3 35 TFSI che, a un prezzo di 34.200 euro (36.400 per la S tronic) dispone di un 1.5 turbobenzina da 150 CV e 250 Nm. Con il quattro cilindri la Suv può scattare da 0 a 100 km/h in 9,6 secondi (9,2 con l'automatico) e toccare una velocità massima di 211 km/h (207 con l'automatico) proponendo consumi medi, calcolati nel ciclo Nedc, pari a 6 l/100 km per le versioni con cambio manuale e di 5,7 l/100 km per le S tronic. La versione diesel di pari potenza, la Q3 35 TDI S tronic da 37.500 euro, dispone di un 2.0 turbodiesel con 340 Nm di coppia che, a fronte di un consumo medio di 4,7 l/100 km, raggiunge una velocità massima di 207 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi.

Listino prezzi Audi Q3

Audi Q3 35 TFSI 34.200 euro
Audi Q3 35 TFSI Business 37.450 euro
Audi Q3 35 TFSI Business Advanced 38.950 euro
Audi Q3 35 TFSI S line edition 41.000 euro

Audi Q3 35 TFSI S tronic 36.400 euro
Audi Q3 35 TFSI S tronic Business 39.650 euro
Audi Q3 35 TFSI S tronic Business Advanced 41.150 euro
Audi Q3 35 TFSI S tronic S line edition 43.200 euro

Audi Q3 35 TDI S tronic 37.500 euro
Audi Q3 35 TDI S tronic Business 40.750 euro
Audi Q3 35 TDI S tronic Business Advanced 42.250 euro
Audi Q3 35 TDI S tronic S line edition 44.300 euro

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LoJack Connect Car Sharing - Piattaforma telematica per lauto aziendale condivisa

4 Ruote - Nov 12,2018

Lamericana LoJack, in occasione dellevento Auto e flotte aziendali 2018, ha presentato il suo sistema telematico LoJack Connect Car Sharing. Si tratta di una soluzione per mettere a disposizione di fleet manager e dipendenti di una società una flotta di vetture condivise. Il nuovo servizio nasce dalladozione della sempre più diffusa formula car sharing allinterno del parco auto aziendale; in questo modo i fleet manager possono gestire una piccola flotta di vetture destinate ai dipendenti che non dispongono di unauto aziendale, mettendole a loro disposizione per le trasferte e nella disponibilità di tutti per gli spostamenti, secondo le policy aziendali.

Auto "aziendale" nel weekend. Lobiettivo del company car sharing, secondo lazienda, è quello di agevolare il lavoro dei dipendenti nella ricerca di un mezzo di trasporto, grazie alla possibilità di utilizzare le vetture in sharing anche durante i weekend. Lutilizzo di questa forma di mobilità determina, inoltre, per lazienda un risparmio effettivo sui costi di spostamento rispetto alle soluzioni alternative. Secondo unanalisi sul campo condotta da LoJack su flotte di medie dimensioni, linserimento nel parco di 20 vetture in sharing comporta una consistente riduzione delle spese da parte dei dipendenti legate allutilizzo di auto in noleggio a breve termine (-34%) e di quelle legate alluso dei taxi (-29%). "Oltre ai vantaggi economici, la nostra soluzione telematica dedicata al car sharing consente al fleet manager di accedere e gestire informazioni provenienti dalla telematica di bordo (ad esempio km in tempo reale, alert diagnostica, livello serbatoio e rifornimenti in tempo reale, alert crash, localizzazione in caso di furto) e al personale di poter avere sempre a disposizione una vettura, semplice da prenotare dal proprio smartphone", ha evidenziato Massimo Braga, vice direttore generale di LoJack Italia.

 

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Nissan - Nuovo centro ricerca e sviluppo a San Pietroburgo

4 Ruote - Nov 12,2018

La Nissan, che punta sempre più sulla Russia, ha annunciato l'apertura di una nuova sede per la succursale russa del suo Technical Center Europe (Ntce), a San Pietroburgo. Compito strategico della struttura sarà quello di sviluppare veicoli e implementare innovazioni tecnologiche per il mercato russo. Dal 2005, gli ingegneri della Nissan hanno dato un contributo significativo al processo di adattamento dei veicoli giapponesi per soddisfare le esigenze delle difficili condizioni stradali in Russia. Oltre a ritoccare il design dei veicoli secondo il gusto locale, occuparsi dello sviluppo digitale e ovviamente del lancio di prodotti mirati nel mercato, l'Ntce ha sviluppato e integrato il sistema Era Glonass  (dove Glonass sta per sistema satellitare di navigazione globale e per "Era" si intende la richiesta d'intervento d'emergenza in caso di incidenti) e ha contribuito allo sviluppo e all'adattamento del motore di ricerca Yandex (il Google russo).

Centoventi ricercatori. Il nuovo sito di R&D della Nissan si trova nel quartiere Primorsky di San Pietroburgo, vicino allo stabilimento della Casa, e dispone di laboratori e uffici per un totale di  4.170 metri quadrati. Al momento sono già operativi 120 ricercatori, ma il progetto prevede di ospitare 200 dipendenti. Il centro si occuperà anche di localizzare componenti e materiali, aumentare le capacità e le capacità dei fornitori locali, fornire supporto ingegneristico per l'impianto di produzione e infine del controllo qualità dei veicoli già in produzione.

La produzione russa. La Nissan, da circa un mese, ha iniziato a produrre l'X-Trail nello stabilimento di San Pietroburgo. Anche per la crossover, modello best seller del marchio, ci sono stati adattatamenti per soddisfare le richieste del mercato locale, dalle sospensioni ai sistemi Yandex che supportano previsioni meteorologiche, streaming musicale e servizi di assistente vocale. Per soddisfare i requisiti di produzione del nuovo modello, lo stabilimento di San Pietroburgo ha subito anche una serie di aggiornamenti. Per esempio, tutte le apparecchiature di saldatura sono state dotate di sensori laser per migliorare la precisione.

 

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Jaguar F-Type - La Convertibile è pronta per i rally

4 Ruote - Nov 12,2018

Vedere una roadster sporcarsi le ruote in off-road è una vera rarità, così come vedere una Jaguar in una gara di rally. Per celebrare i 70 anni delle sue sportive, la Casa di Coventry ha però deciso di unire due mondi apparentemente diametralmente opposti, come quello delle sportive open top d'alta gamma con quello delle competizioni in fuoristrada. Così è nata la F-Type Convertibile da rally, un modello che sarà prodotto in due esemplari con modifiche omologate dalla Fia.

Open top a trazione posteriore. Le roadster da rally riprendono alcuni dettagli della nuova limited edition Chequered Flag, come la finitura del cruscotto e la livrea esterna, proponendosi con lo stesso 2.0 turbo da 300 CV con cambio automatico e trazione posteriore che caratterizza il modello d'ingresso gamma della sportiva britannica. Tra le modifiche apportate al modello di serie, oltre all'aggiornamento dell'abitacolo con una roll cage e con un immancabile sedile con cinture a sei punti, sono presenti un differenziale a slittamento limitato, un assetto specifico, con ammortizzatori più morbidi pensati per l'impiego in off-road, e un impianto frenante aggiornato con nuovi dischi baffati e con un freno a mano idraulico. Non mancano, infine, dei nuovi cerchi con pneumatici specifici per lo sterrato, un impianto per l'estinzione delle fiamme e dei fari supplementari montati sul cofano anteriore.

Settant'anni dopo la XK 120. I due esemplari sono stati realizzati in memoria della Jaguar XK 120, presentata originariamente nel 1948, che, nei primi anni ottanta partecipò a svariati rally, vincendo il Rac e il Tulip. Le F-Type da gara hanno già dimostrato le loro potenzialità con uno shakedown nella Walters Arena in Galles e nei prossimi mesi saranno esposte durante i principali eventi organizzati dal costruttore britannico.

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Hyundai - La Veloster N correrà nel TCR

4 Ruote - Nov 12,2018

Dopo il successo nel Pirelli World Challenge TCR, la Hyundai raddoppia la propria offensiva affiancando alla i30 N anche la Veloster N. Come la hatchback, anche la quattro porte sarà gestita dal team Bryan Herta Autosport, appena laureatosi campione della categoria conquistando sia il titolo costruttori, sia quello piloti. Oltre a prendere parte alla prossima stagione del campionato mondiale TCR, il team americano gestirà la vendita della Veloster N TCR alle scuderie private e si occuperà anche del supporto tecnico.  

Cuore turbo da 350 CV. La nuova sportiva, come la i30 N TCR, è stata sviluppata dalla Hyundai Motorsport Customer Racing Team e sarà costruita in Germania, nel quartier generale della Hyundai Motorsport ad Alzenau, condividendo circa l'85% delle componenti con la sorella a cinque porte, motore 2.0 turbo da 350 CV compreso. Ogni vettura sarà dotata di un cambio sequenziale a sei rapporti con paddle al volante e di dotazioni specifiche per le competizioni come un sedile Sabelt con cinture a sei punti, un serbatoio da 100 litri e un impianto frenante Brembo con, all'anteriore, pinze a sei pistoncini e dischi da 380 mm, e, al posteriore, pinze a due pistoncini con dischi da 278 mm.

Da 135.000 euro. La Hyundai Veloster N TCR sarà svelata ufficialmente nei prossimi mesi e scenderà in pista già a partire dalla prima gara del campionato 2019 dell'Imsa Michelin Pilot Challenge, in programma il 25 gennaio al Daytona International Speedway. Il nuovo modello da corsa potrà partecipare a tutte le competizioni regionali del campionato TCR e si proporrà alle scuderie con un prezzo di 135.000 euro, spedizione esclusa.

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Garage Italia - Una Fiat 600 Multipla restaurata con affresco - VIDEO

4 Ruote - Nov 12,2018

Una vecchia Fiat 600 Multipla completamente restaurata e trasformata in opera d'arte. questo l'ultimo intervento di Garage Italia, l'atelier milanese di personalizzazione nel quale si traduce in realtà gran parte dell'estro di Lapo Elkann

 

Manifesto della pittura barocca. Su commissione del lussuoso hotel St. Regis di Roma, una 600 Multipla (iconico modello prodotto tra il 1956 e il 1967) è stata riportata a nuova vita, introducendo però un tocco decisamente unico negli interni: sul cielo e in parte della tappezzeria, infatti, è stato parzialmente riprodotto il Trionfo della Divina Provvidenza un enorme affresco di Pietro da Cortona, realizzato tra il 1632 e il 1639 nella volta del salone dei ricevimenti di palazzo Barberini, nella capitale. Non si tratta di un dipinto qualsiasi, quindi, ma di una sorta di manifesto della pittura barocca.

anche elettrica. Se ancora non bastasse questo a rendere più unico che raro l'esemplare finito sotto le abili mani degli artigiani di Garage Italia, nella 600 Multipla il motore originale è stato sostituito con una più attuale ed ecologica unità elettrica. Forse qualcuno potrà giudicarlo eccessivo, ma si sa a Lapo piace stupire e provocare. E sicuramente quest'ultima creazione dell'atelier meneghino non passa inosservata. Purtroppo, a parte ciò che si deduce dalle immagini, non sono state fornite informazioni sulle caratteristiche tecniche dell'intervento e, come spesso accade, neppure sui costi del restauro. Ma vi basti pensare che un esemplare in perfetto stato costa attorno ai 23 mila euro. Questo, trasformato in opera d'arte, probabilmente supera il doppio del valore. 

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Lutto - Si è spento Marcello Pirovano

4 Ruote - Nov 12,2018

Il mondo del giornalismo dice addio a Marcello Pirovano, professionista di lunghissima esperienza nel mondo dellauto. Dopo aver lavorato, tra laltro, in Case come Alfa Romeo, Simca-Chrysler, Peugeot e Audi, dal 1980 era passato a occuparsi di editoria, ideando e dirigendo riviste come Japan Car Magazine (la prima dedicata al fenomeno allora appena emergente delle auto nipponiche in Italia) ed Europe Car Magazine. Passato poi al mondo televisivo come realizzatore e conduttore di popolari trasmissioni motoristiche, era ora al timone di MotorPad TV, in onda sulle frequenze di 7 Gold. A tutto questo Marcello aggiungeva, con la passione che lo contraddistingueva, un forte impegno a difesa dei diritti degli automobilisti, concretizzatosi negli ultimi anni nellassociazione Compagnia dellautomobile, della quale era stato presidente, segretario e, soprattutto, anima. Alla moglie di Marcello, ai figli e colleghi Silvio e Paolo e a tutta la famiglia va labbraccio affettuoso della Redazione di Quattroruote.

 

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Volkswagen Caddy - Una settimana con la 2.0 TDI Alltrack - Day 1

4 Ruote - Nov 12,2018

La protagonista del Diario di bordo di questa settimana è la Volkswagen Caddy Alltrack con la trazione integrale 4Motion. Lunga 4,43 metri e larga 1,79, la Caddy Alltrack ha unaltezza di 1,86 m, un passo di 2,68 m e un bagagliaio con una capacità di carico compresa tra i 750 e i 3.030 litri, a seconda della configurazione di carico. Equipaggiata con il 2.0 turbodiesel quattro cilindri in linea da 122 CV e 300 Nm abbinato al cambio manuale a sei marce (5,8 l/100 km sul ciclo misto, 152 g/km di CO2, 170 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in 12,9 secondi), lMpv tedesca, nel caso della variante con lassetto rialzato, è proposta in un unico allestimento che comprende di serie climatizzatore bizona, cruise control, sistema di infotainment Composition Colour con schermo da 5", sei altoparlanti e ingresso Usb, sistema di frenata anti collisione multipla e Front Assist con sistema di frenata di emergenza City. Il listino di questa versione parte da 31.760 euro.

 

Multispazio a confronto [Day 1]. "Dai Sciarra, visto che hai guidato la Combo, adesso prendi pure la Caddy". Vabbè ragazzi, mi arrendo. Doveva andare così. Questa è stata la settimana delle come chiamarle, aiutatemi taglie forti, e andava mandata giù così comera. Ma sì, io lho capito lingegner Boni: lha sicuramente fatto per me. Me le ha assegnate in sequenza per allenarmi a percepire le differenze, anzi, le sfumature tra due modelli estremamente simili. E sia: convinto dalla mia lettura teleologica dei fatti vesto i panni del critico e mi cimento in questo confronto ravvicinato. First things first: la posizione di guida. Non potrebbe essere più diversa: quanto mi sono trovato in alto sulla Combo, tanto ho scoperto una seduta più automobilistica qui. Meglio, per i miei gusti, ma allora il quadro strumenti e il volante sono troppo inclinati verso lalto. Limpostazione più simile a quella di unauto convenzionale, poi, diventa ancor più evidente in movimento, quando viene fuori uno sterzo sicuramente meno vago e con un po di feedback in più. Piacevole, insomma (e non mi aspettavo di scriverlo). Più rotondo anche il motore: meno decibel, meno ruvidezza, meno evidente lingresso del turbo, meno brusco il calo di potenza dalle parti dei quattromila. Non ho trovato esaltante, invece, linfotainment: è intuitivo da usare, ma le grafiche sono un po vecchiotte e il navigatore è solo a richiesta (1.129 euro per il sistema Composition Media). Quello della Opel è senza dubbio un passo avanti. Altro da segnalare? Certo. Nel parcheggio del mio condominio cè una serie di dissuasori che andrei a svitare stanotte col passamontagna, ma che daltra parte sono utilissimi per tastare il polso alle sospensioni. Ecco: diciamo che non ci vuole un genio a dare un altro punto alla Combo. La Opel fa ampiamente meglio nellassorbimento, sia davanti sia soprattutto dietro. Quindi? 2-2, palla al centro. Oh, giuro che non è cerchiobottismo: è che voglio leggere da che parte fareste pendere lago della bilancia. Fabio Sciarra, redazione Autonotizie

 

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F.1, GP del Brasile - Vince Hamilton. Mercedes campione del mondo

4 Ruote - Nov 11,2018

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Brasile, mettendo in bacheca il 72 successo in carriera. Grazie al risultato odierno, la Mercedes festeggia il quinto titolo costruttori consecutivo con una gara d'anticipo rispetto alla fine del campionato. Sul podio di Interlagos uno sfortunato Verstappen - privato della possibilità di vincere per un incidente con Ocon - e Kimi Raikkonen.

Ocon ha preso il Toro per le corna. L'epilogo del Gran Premio del Brasile sarebbe stato certamente diverso senza l'episodio a cui abbiamo assistito al giro 43. Esteban Ocon ha provato a sdoppiarsi con troppa veemenza da quello che era l'incontrastato leader della gara - Max Verstappen - e i due sono entrati in contatto alla S di Senna. Entrambi si sono girati, ma ad avere la peggio è stato certamente il pilota della Red Bull che ha perso la leadership in favore di Hamilton. Max, nonostante i danni al fondo della RB14, ci ha provato fino alla fine a riagguantare il rivale della Mercedes, ma non è riuscito a farlo. Una vittoria facile per Lewis, che mette così in bacheca il settantaduesimo successo della sua carriera. Ocon è stato sanzionato per questo episodio con uno stop and go di 10 secondi ma, secondo Verstappen, non è stato abbastanza. L'olandese, a gara finita, è andato a cercare il rivale francese e l'ha spintonato, sfogando così tutta la sua rabbia e frustrazione per la gara persa. L'episodio non è passato però inosservato agli uomini della Fia che potrebbero intervenire con una reprimenda per Verstappen, non contemplando questo tipo di comportamento da parte dei piloti di F.1. Sia Ocon che Verstappen sono stati convocati dai commissari di gara.

La Mercedes vince, ma non convince. Nonostante la bella pole position ottenuta ieri, Hamilton non è mai apparso davvero in grado di poter vincere a mani basse come è successo in altre occasioni. Lewis ha sofferto nuovamente di blistering - le bolle sulle gomme - ma è stato comunque in grado di gestire i pneumatici, contrariamente a quanto ha fatto dal compagno di squadra Bottas, costretto a una sosta aggiuntiva per lo stesso problema. Nella fase finale della gara c'è stata un po' di preoccupazione nel box delle Frecce dArgento, poiché sulla vettura del cinque volte campione del mondo si è presentata unanomalia alla power unit che ha rischiato di fermarlo prima che calasse la bandiera a scacchi. Dopo il traguardo è esplosa la festa: il team di Brackley ha vinto così il suo quinto titolo costruttori consecutivo, scrivendo unimportante pagina di storia di questa categoria.

Un'altra giornata storta per la Ferrari. Il podio di Kimi Raikkonen non consola la Scuderia di Maranello. La scelta strategica di partire con le gomme soft, alla fine, non ha pagato e oggi Sebastian Vettel ha sofferto di qualche problema di natura tecnica che lo ha costretto a remare per l'intero arco della gara. Nel dettaglio, pare che sulla SF71-H si sia presentata un'anomalia con un sensore già prima della partenza e Vettel ne ha pagato evidentemente le conseguenze.

 

GP del Brasile - Risultati della gara

1. Hamilton - Mercedes
2. Verstappen - Red Bull
3. Raikkonen - Ferrari
4. Ricciardo - Red Bull
5. Bottas - Mercedes
6. Vettel - Ferrari
7. Leclerc - Sauber
8. Grosjean - Haas
9. Magnussen - Haas
10. Perez - Force India
11. Hartley - Toro Rosso
12. Sainz - Renault
13. Gasly - Toro Rosso
14. Vandoorne - McLaren
15. Ocon - Force India
16. Alonso - McLaren
17. Sirotkin - Williams
18. Stroll - Williams

Ritirati: Hulkenberg (Renault), Ericsson (Sauber)

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Neopatentati - Le auto usate a meno di 10 mila euro - FOTO GALLERY

4 Ruote - Nov 11,2018

Dopo avervi parlato delle auto, nuove e di seconda mano, con prezzi inferiori a 10 mila euro e dellusato sfizioso a meno di 5 mila euro, è ora il turno delle vetture per neopatentati con qualche anno sulle spalle.

La rassegna. Nella nostra galleria abbiamo selezionato alcuni esempi che strizzano locchio ai più giovani: citycar e utilitarie, certo, ma anche vetture più spaziose o di nicchia. Trovano spazio persino una compatta premium, alcune Suv, una vera fuoristrada e diverse scoperte. Auto interessanti, che potrebbero far compagnia a un neopatentato per diversi anni. Sempre che la loro circolazione non venga bandita o limitata dai grandi comuni: è il caso, manco a dirlo, delle macchine a gasolio meno recenti.  

Le valutazioni. Nelle didascalie troverete le nostre quotazioni, riferite, come sempre, al chilometraggio medio: nessuna delle protagoniste raggiunge un valore di 10 mila euro e il decennio di vita. In ogni caso, non si tratta di un elenco esaustivo: per vari modelli abbiamo selezionato solo alcune delle motorizzazioni per neopatentati disponibili nella gamma e lallestimento è, in genere, il più economico.

Il nuovo. Per maggiori dettagli sulle auto che possono essere guidate dai neopatentati, vi rimandiamo alla nostra precedente rassegna dedicata ai nuovi modelli. Per informazioni più aggiornate, invece, vi invitiamo a dare unocchiata al nostro listino, selezionando solo auto per neopatentati tra i filtri speciali. 

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Lutto nel mondo dell'auto - Ci ha lasciati Claudio Nobis

4 Ruote - Nov 11,2018

Lutto nel mondo del giornalismo: ci ha lasciati Claudio Nobis. Professionista dal 1964, dopo aver lavorato in molti quotidiani e periodici e alla Rai (in radio e alla televisione), nel 1980 era diventato responsabile delle pagine dedicate ai motori de La Repubblica. Un incarico che Nobis avrebbe ricoperto ininterrottamente per venticinque anni, prima di passare, nel 2006, agli allegati Finanza & Mercati del quotidiano e a Libero Mercato, periodico diretto da Oscar Giannino. Esperto non solo di auto, ma profondo conoscitore dellindustria del settore e delleconomia che le ruota intorno, per un lungo periodo (dal 1990 al 2006) Nobis era stato anche uno dei membri italiani della giuria chiamata ad assegnare il premio internazionale Auto dellanno. La Redazione di Quattroruote è vicina alla famiglia di Claudio in questo triste momento.

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Indy 500 - La McLaren e Alonso correranno a Indianapolis

4 Ruote - Nov 10,2018

La McLaren e Fernando Alonso torneranno alla 500 Miglia di Indianapolis 2019. Il pilota spagnolo, che il prossimo anno non correrà più in Formula 1, dopo aver vinto il GP di Monaco e la 24 Ore di Le Mans, adesso vuole tentare di vincere anche a Indy e conquistare la "tripla corona": unimpresa riuscita solo a Graham Hill nel 1972.

La McLaren guarda oltre la F.1. Il team di Woking ha vinto la 500 Miglia di Indianapolis per tre volte nella sua storia: nel 1972 per la prima volta, fornendo una vettura privata, e due volte come team ufficiale nel 1974 e nel 1976, insieme a Johnny Rutherford. Nel 2019, si presenterà al via in veste ufficiale e con Alonso tenterà il colpaccio. "La McLaren Racing torna a Indianapolis!", ha confermato Zak Brown, ceo della squadra inglese. "Abbiamo una lunga storia d'amore con quella gara e con Fernando abbiamo da portare a termine quell'affare. Non sarà una passeggiata, è una grandissima sfida. Abbiamo il massimo rispetto dei nostri avversari e non ci facciamo illusioni".

Alonso determinato. "Ho già detto tempo fa che il mio desiderio sarebbe quello di vincere la tripla corona. A Indianapolis, nel 2017, ho vissuto un'esperienza incredibile e sapevo dal profondo del cuore che dovevo tornare. Sono particolarmente felice di farlo insieme alla McLaren. Da quando il team ha deciso di farlo, è sempre stata la mia prima scelta. Sarà una gara difficile e lotteremo contro i migliori, ma sono un pilota e corro per questo. Non vedo l'ora di vedere i tifosi, sono assolutamente fantastici".

Ancora poche informazioni. Sono pochi i dettagli rilasciati dalla McLaren in merito alla partecipazione alla Indy500 e il team si è limitato a confermare la partecipazione. Tante le reazioni positive sui social, non appena la notizia ha cominciato a girare e in tanti chiedono a gran voce altre informazioni, ma la squadra ha commentato semplicemente affermando che tutte le altre novità saranno svelate al momento opportuno.  

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F.1, GP del Brasile - Pole di Hamilton, Vettel secondo

4 Ruote - Nov 10,2018

Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio del Brasile, la decima di questa stagione. Il cinque volte campione del mondo ha fermato il cronometro sull'1:07.281 che gli vale la partenza in prima posizione domani e il nuovo record della pista. Seconda posizione per Vettel, rimasto alle spalle del suo rivale per 93 millesimi. Seguono i rispettivi compagni di squadra, con Bottas terzo e Raikkonen quarto.

Reprimenda per Vettel. In Q2, l'arrivo di qualche goccia di pioggia ha reso tutto molto caotico e tutti si sono subito lanciati in pista, nel tentativo di fare un giro veloce. La Ferrari ha provato una strategia che ha permesso a Vettel e Raikkonen di qualificarsi con gomme Yellow Soft, così da poter partire domani con una mescola più dura rispetto agli avversari, con il chiaro intento di allungare il primo stint della gara. Tuttavia, una volta entrato ai box, Vettel è stato fermato dai commissari per le verifiche tecniche, rischiando così di gettare tutto alle ortiche. Il tedesco si è agitato e si sbracciava contro i commissari che, nonostante la fase concitata, agivano in maniera serafica e tranquilla, mandando Sebastian su tutte le furie. Poco dopo è arrivata la nota dei commissari tecnici che segnala a quelli sportivi il comportamento scorretto del piltoa della Ferrari. Come si legge nei documenti ufficiali, "la vettura numero 05, chiamata alle operazioni di peso, ha rifiutato di spegnere il motore. La vettura è salita sulle bilance ancora accesa e questo ha impedito di avere un risultato stabile. Dopo le operazioni di peso, il pilota è sceso dalle bilance con il motore acceso, danneggiando le bilance". Vettel è stato punito con una reprimenda e una multa da 25 mila euro.

Hamilton graziato. Ci si poteva aspettare che a finire sotto inchiesta fosse Lewis Hamilton, che ha ostacolato prima Raikkonen e poi Sirotkin. Se nel primo caso si potrebbe parlare di un peccato veniale, nel secondo si può invece parlare di un alto rischio. Lewis si è accorto tardi dell'arrivo del russo della Williams e ha scartato verso sinistra, rischiando lo scontro. Tutto è finito per il meglio, ma in passato altri piloti sono stati penalizzati per molto meno. I commissari pare abbiano deciso di non investigare sull'ultimo episodio, poiché Sirotkin era nella fase di lancio e non sul giro veloce e, dunque, secondo il collegio non sussistono le condizioni per indagare sull'impedimento.

La top ten. A differenza delle prove libere del venerdì, oggi entrambe le Red Bull sono uscite ampiamente ridimensionate da questa qualifica. Verstappen ha ottenuto il quinto tempo e Ricciardo il sesto: l'australiano, però, domani dovrà arretrare di cinque posizioni a causa di una penalità per la sostituzione del turbo. Da applausi, invece, la prestazione della Sauber: Ericsson ha chiuso settimo e Leclerc ottavo. Charles si è regalato un giro pazzesco in Q2 perché, quando tutto sembrava perduto e la pioggia si intensificava, il monegasco è riuscito a fare un gran giro che gli è valso l'ingresso alla fase successiva. A chiudere la top ten ci sono Grosjean con la Haas e Gasly con la Toro Rosso.

GP del Brasile - Risultati delle qualifiche (primi dieci)

1. Hamilton - Mercedes | 1:07.281
2. Vettel - Ferrari | 1:07.374
3. Bottas - Mercedes | 1:07.441
4. Raikkonen - Ferrari | 1:07.456
5. Verstappen - Red Bull | 1:07.778
6. Ricciardo - Red Bull | 1:07.780
7. Ericsson - Sauber | 1:08.296
8. Leclerc - Sauber | 1:08.492
9. Grosjean - Haas | 1:08.517
10. Gasly - Toro Rosso | 1:09.029

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Fiat Coupé - La sportiva di Torino compie 25 anni FOTO GALLERY

4 Ruote - Nov 10,2018

Nel novembre del 1993 veniva presenta alla stampa la Fiat Coupé, disegnata dal Centro Stile della Casa torinese in collaborazione con latelier Pininfarina. Una sportiva accessibile, tra le più riuscite berlinette degli anni 90, che avrebbe ben presto conquistato il cuore di tanti appassionati, soprattutto italiani. Potente e prestazionale, aveva le giapponesi nel mirino, anche se, in Fiat, laccostamento alle asiatiche non è mai piaciuto.

Non temeva confronti. "Nei corridoi di Mirafiori si nota un sottile dispiacere, al sentir dire che questultima Fiat è nata sulla scorta dellesempio orientale", scrivevamo su Quattroruote nel giugno 1993; "del resto, [] la coupé è venuta al mondo con il preciso scopo di ribadire il primato della tradizione italiana, e della Fiat in particolare, nel settore delle sportive aggressive ed eleganti". Con la sua motorizzazione di punta, il 2.0 20V Turbo da 220 CV della famiglia Pratola Serra, non temeva confronti con sportive più costose, come lAudi TT e la Porsche Boxster, da noi messe alla frusta con litaliana in una prova del 1999. Ne parliamo meglio nella nostra gallery, dove abbiamo raccolto queste e altre curiosità sulla Fiat Coupé a 25 anni dalla sua nascita.

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Audi Q7 - Nuovi collaudi per il restyling

4 Ruote - Nov 10,2018

Anche per l'Audi Q7 si avvicina il momento del restyling. La Suv tedesca è stata infatti fotografata durante i primi collaudi su strada ed è attesa sul mercato nel corso del 2019.

Restyling leggero, nuovi Led posteriori. Le immagini sono quelle classiche di un restyling di metà carriera, con pellicole che nascondono paraurti e gruppi ottici ridisegnati. Nel frontale si nota la griglia tridimensionale più pronunciata e il taglio dei fari molto simile all'attuale, inoltre spicca l'assenza dei fendinebbia circolari. Al posteriore, invece, sono in evidenza i gruppi ottici Led, con una grafica interna totalmente ridisegnata.

Plancia ripresa dalla Q8. In una delle immagini possiamo dare anche uno sguardo agli interni, scoprendo quello che è probabilmente l'intervento più importante dell'intero aggiornamento. La Q7 eredita infatti dalla Q8 la plancia e la nuova impostazione con tre display dell'MMI, integrando il Virtual Cockpit, lo schermo dell'infotainment e il display touch inferiore per la gestione dei comandi secondari. 

 

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