Modelli cult - 50 icone del mondo dellauto FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 15,2021

50 auto inconfondibili, icone di design o simboli di un determinato periodo storico. Alcune sono state valorizzate, reinterpretate e riproposte sul mercato in riedizioni moderne o in continuation series. Altre, invece, non hanno mai abbandonato i listini, evolvendosi di continuo ma rimanendo sempre fedeli al loro spirito originario. Come la Porsche 911, la Mazda MX-5 e la Ford Mustang, presenti nella nostra galleria d'immagini con altri 47 modelli, che costituiscono un elenco del tutto opinabile poiché non esaustivo: le icone del mondo dell'auto son ben più di 50, il che ha comportato delle dolorose esclusioni. Proprio per questo, si è scelto di non inserire più di due vetture per ciascuno dei marchi selezionati, sebbene la storia di alcuni di essi, come Ferrari e Lamborghini, sia ricca di modelli cult.

Categorie: 4 Ruote

Formula 1 - 35 anni senza Elio De Angelis

4 Ruote - Mag 15,2021

Se dovessimo ricordare Elio De Angelis solo per quel che ha ottenuto in pista durante i suoi anni in Formula 1, probabilmente ci ritroveremmo a parlare solo di un buon pilota che raccolse molto meno di quanto realmente meritasse: due vittorie, tre pole position, nove podi e un bel po' di piazzamenti a punti. Si dice che i numeri non mentono ma non è questo il caso, perché non basta qualche statistica a rendere onore a quel ragazzo dal viso pulito, scomparso a 28 anni il 15 maggio di trentacinque anni fa.

Mosca bianca. La Formula 1 e De Angelis sono un po' come lo yin e lo yang. Il circus è sempre stato noto come un ambiente cinico e spietato, in quegli anni anche un po' rozzo, mentre Elio era famoso per la sua gentilezza ed educazione spiazzanti. L'essere parte di una famiglia benestante e amante delle competizioni gli aveva dato l'opportunità di arrivare nella categoria regina del motorsport con la Shadow, ma non ci mise tanto a far capire che aveva il piede pesante e che il patrimonio era soltanto contorno. Quella sua delicatezza sembrava una nota stonata in un ambiente per certi versi grossolano e rumoroso e non a caso, negli occhi di tutti, c'è ancora il ricordo di lui seduto al pianoforte durante uno sciopero dei piloti in Sudafrica '82 ad accarezzare con finezza quei tasti, concentrato come quando guidava. Non era uno di quei piloti cattivi e duri, no. Guidava delicatamente come quando suonava il piano: non sembrava mai al limite, eppure era dannatamente veloce.

Gli anni in Lotus. Elio legò il suo nome a quello della Lotus per cinque anni, perché quella vecchia volpe di Colin Chapman ci aveva visto lungo. Quel team era diventato un po' la seconda famiglia del pilota romano e visse male gli ultimi mesi insieme che lo videro passare in secondo piano, come fosse uno dei tanti, quando alla Lotus nel 1985 arrivò un certo Ayrton Senna. Il ruolo di gregario stava stretto a Elio che decise così di raccogliere i suoi ricordi migliori e dire addio alla Lotus: Ci siamo lasciati in amicizia, almeno da parte mia, dichiarò De Angelis quel giorno con un sorriso amaro, confermandosi ancora una volta icona di semplicità e stile.  

L'ultima avventura in Brabham. La nuova avventura professionale del 1986 avrebbe dovuto liberarlo dai fantasmi del passo e dargli nuovi stimoli, con al fianco il connazionale Riccardo Patrese e una schiera di sponsor italiani pronti a supportarli verso il titolo. Peccato, però, che la BT55 conosciuta come la sogliola - progettata da Gordon Murray si rivelò una delusione, difficile da guidare e poco affidabile. In quel mercoledì 14 maggio 1986, lui non doveva neanche esserci sul circuito di Le Castellet, perché quel test era stato programmato per Riccardo Patrese. Ma Elio insistette e si calò nell'abitacolo della vettura per i suoi ultimi giri. Alla staccata della esse della Verriere, la storia ha fatto il suo corso: l'ala posteriore della Brabham si staccò di colpo e la vettura impazzita rimbalzò più volte sull'asfalto, per finire oltre i guardrail. Poi solo fiamme e silenzio, prima dell'ultima disperata lotta in ospedale dove, il giorno seguente, il sorriso di Elio De Angelis si spense per sempre. Elio se ne andò in punta di piedi, come nel suo stile. Ma quella presenza discreta e semplice, resta oggi un'assenza impossibile da ignorare, nonostante siano volati 35 anni. Il tempo corre veloce: avrà imparato da lui.

Categorie: 4 Ruote

Ioniq 5 - In Italia con prezzi a partire da 44.750 euro

4 Ruote - Mag 14,2021

La Hyundai ha aperto le prenotazioni della elettrica Ioniq 5 sulla piattaforma online Click to Buy: in Italia, la crossover coreana è offerta a prezzi compresi tra 44.750 e 60.250 euro, incentivi esclusi. In questa fase di lancio, oltre a specifiche forme di finanziamento, è prevista una promozione riservata ai clienti che stipuleranno un contratto entro la fine del 2021: per loro sono inclusi, senza costi extra, l'attivazione del servizio Charge myHyundai con la tariffa Flex e l'abbonamento a Ionity Premium per 2 anni.

Due batterie, tre allestimenti. Al debutto la gamma è composta dalle versioni Progress con batteria da 58 kWh, Innovation (disponibile con accumulatori da 58 o 72,6 kWh e fino a 481 km di autonomia calcolata nel ciclo Wltp) ed Evolution, con la possibilità di ottenere come optional il powertrain da 306 CV, che ha un doppio motore elettrico e offre la trazione integrale. La versione Progress ha di serie i gruppi ottici a Led, i cerchi da 19", lo Smart Cruise Control e il doppio display interno da 12,3 pollici. La Innovation aggiunge l'Highway Driving Assist 2, i rivestimenti di pelle e tessuto, i cristalli oscurati, il portellone elettrico, i sedili e il volante riscaldabili, la pompa di calore e la ricarica wireless per lo smartphone. La Evolution, infine, monta di serie cerchi da 20" e offre in più i fari Full Led, le luci interne a Led, la presa per alimentare accessori esterni, i sedili anteriori ventilati a regolazione elettrica, l'head-up display con realtà aumentata, l'impianto Bose, i pannelli solari sul tetto e il pacchetto di Adas completo.

Il listino completo della Ioniq 5

Progress 58 kWh RWD: 44.750 euro
Innovation 58 kWh RWD: 48.450 euro
Innovation 72,6 kWh RWD: 51.950 euro 
Evolution 58 kWh RWD: 53.250 euro
Evolution 72,6 kWh RWD: 56.750 euro 
Evolution 72,6 kWh AWD: 60.250 euro    

Categorie: 4 Ruote

Abarth 1000 SP - La barchetta rinasce su base Alfa 4C

4 Ruote - Mag 14,2021

Ancora una volta i canoni sportivi delle auto d'antan vengono reinterpretati su un modello leggero ed essenziale: parliamo dell'Abarth 1000 SP, una vettura Sport Prototipo (SP, appunto) che trae ispirazione dall'omonima barchetta dello Scorpione, a sua volta realizzata riprendendo l'idea del traliccio tubolare dell'Alfa Romeo 1000 Abarth, un modello del 1966 frutto di una collaborazione tra le due aziende. E proprio il legame con la Casa di Arese rivive nel nuovo veicolo, una one-off strettamente imparentata con la 4C.

Vecchia idea. Nel 2009, la Casa dello Scorpione, dopo i lanci delle proprie sportivette su base Punto e 500, è alla ricerca di un nuovo modello per allargare la propria gamma. Una delle ipotesi allo studio è quella di una sportiva ispirata alla 1000 SP dell'ingegner Marco Colucci, sottratto al Biscione subito dopo il suo progetto per l'Alfa Romeo 1000 Abarth. Ebbene, l'idea di una vettura leggera, semplice e prestazionale dà vita a due studi paralleli e affini: uno è quello della sportiva Abarth, in seguito congelato, mentre l'altro ottiene il disco verde con la produzione dell'Alfa Romeo 4C. I bozzetti della gemella diversa della due posti della Casa di Arese vengono dimenticati per qualche anno, per poi tornare utili nel 2021 quando, con opportuni aggiornamenti, questo progetto viene ripreso.

Le caratteristiche. 55 anni esatti dopo la sua progenitrice, nasce così la 1000 SP del terzo millennio, dotata di un telaio caratterizzato dalla cellula centrale di fibra di carbonio e l'avantreno d'alluminio: proprio come la 4C, da cui riprende lo stesso quattro cilindri sovralimentato da 1.742 cm3 e 240 CV di potenza. Analoga è anche la scelta del comparto sospensioni, a triangoli sovrapposti all'anteriore e con schema MacPherson evoluto al retrotreno. Quanto al design, le linee seguono l'impostazione della due posti a motore centrale dell'antenata. I parafanghi dalle forme morbide e muscolose esaltano il carattere di questa scoperta, al pari del vistoso roll-bar posteriore. Trattandosi di una barchetta, notevole importanza assume la vetratura per la protezione dai flussi d'aria, con deflettori laterali sagomati che scendono verso il posteriore.

Da parata. L'Abarth 1000 SP verrà impiegata in occasione di eventi legati alle auto storiche: Magari la vedremo ripercorrere quei tracciati già calcati mezzo secolo fa dalla sua antesignana, che si distinse nelle competizioni di mezza Europa, dal Nürburgring (dove ottenne la vittoria di categoria alla celebre 500 km del 1966, ndr) alla Targa Florio. Così da andare incontro al destino di ogni discendente: ricongiungersi con il proprio passato.

Categorie: 4 Ruote

Techart - Collaudi in corso per la nuova GTStreet R

4 Ruote - Mag 14,2021

La Techart è già a lavoro sulla Porsche 911 serie 992 per creare una nuova edizione della GTStreet R. Le foto spia che vi proponiamo mostrano un prototipo impegnato nei collaudi, e nonostante le pellicole è impossibile ignorare i numerosi componenti inediti applicati dal tuner tedesco alla carrozzeria della sportiva di Zuffenhausen. 

Aerodinamica e stile da GT. La base di partenza è offerta dalla 911 Turbo S: l'elaborazione della Techart ne trasforma radicalmente l'aspetto a livello di design, ma anche dal punto di vista aerodinamico, integrando elementi degni delle più pistaiole varianti (GT3 e GT2) della serie 991. Sulla vettura notiamo infatti gli sfoghi d'aria sui passaruota anteriori e, soprattutto, una imponente ala fissa biplano posteriore. La Techart ha poi allargato i passaruota con dei codolini aggiuntivi, per ospitare nuovi cerchi carenati e pneumatici ad hoc. Inoltre, sono inediti i paraurti, così come il doppio terminale di scarico centrale inserito in un nuovo diffusore.

Oltre 700 CV. Per il momento la Techart non ha rilasciato informazioni sulla vettura, ma sicuramente, alle modifiche già visibili, sarà abbinata anche una evoluzione del powertrain rispetto a quello da 650 CV e 800 Nm previsto di serie nel modello di partenza. Il tuner tedesco ha già realizzato uno Stage 1 da 710 CV e 900 Nm per la Turbo S, ma sulla GTStreet R è lecito immaginare un ulteriore rialzo nei valori di potenza e coppia. 

Categorie: 4 Ruote

NFT - Garage Italia lancia i suoi primi token digitali

4 Ruote - Mag 14,2021

Garage Italia sbarca nel mondo degli NFT (acronimo di "Non Fungible Token"), ossia dei contenuti digitali unici che possono essere acquistati e scambiati come se si trattasse di vere e proprie opere d'arte. Questo nuovo impiego della Blockchain ha iniziato a diffondersi online negli ultimi mesi e il valore di alcuni beni immateriali ha raggiunto quotazioni impensabili fino a poco tempo fa: l'artista mette in vendita la propria opera (anche in più copie certificate) su internet, dove i compratori possono contendersela in un'asta e poi decidere se tenerla per sé o rivenderla con un profitto. In caso di cessione dell'NFT, all'artista spetta una royalty preimpostata che gli permette di continuare a guadagnare da tutti gli scambi che verranno effettuati in futuro. Fino a oggi nel mondo delle automobili solo poche realtà, come la Formula 1, si sono interessate a questa nuova "tecnologia", ma l'hub creativo di Lapo Elkann specializzato in personalizzazione e restomod ha deciso di puntare sugli NFT, realizzando dei token unici per ogni vettura che verrà personalizzata.   

Si parte dalla Jimny. Il primo modello a essere "tokenizzati" è una Suzuki Jimny allestita dall'atelier milanese, ma presto arriveranno degli NFT di due importanti progetti: i restomod di un'Alfa Romeo Spider, attesa per il 2022, e di una Datsun 240Z. La creatività, l'unicità e l'originalità - ha affermato Lapo Elkann, Fondatore e Creative Chairman di Garage Italia - sono da sempre asset fondamentali per Garage Italia. Questo approccio alla tecnologia blockchain è perfettamente in linea con il suo Dna di recettore di nuove tendenze e sono orgoglioso di portare questa innovazione tecnologica nel settore automotive. Garage Italia punta ad allargare la propria offerta di NFT, sondando diversi ambiti d'applicazione, valutando anche nuove collaborazioni con digital creator e artisti emergenti.

Categorie: 4 Ruote

Formula 1 - Salta la Turchia, torna il doppio round in Austria

4 Ruote - Mag 14,2021

Ancora un cambio di date nel calendario del Mondiale di Formula 1 2021: a seguito delle nuove restrizioni anti-Covid in Turchia, la gara prevista per metà giugno all'Istanbul Park non potrà essere disputata. Si è così optato per anticipare il GP di Francia e riempire lo slot lasciato vuoto dal GP di Turchia con un doppio appuntamento al Red Bull Ring.

Torna il GP della Stiria. Così come lo scorso anno, la Formula 1 vivrà due weekend di gara in successione sulla stessa pista. Dal 25 al 27 giugno si correrà il Gran Premio della Stiria, mentre la settimana successiva nella sua data originaria si disputerà il Gran Premio d'Austria. A seguito di questo cambiamento, il Gran Premio di Francia sarà anticipato al 20 giugno.

Si proverà a recuperare Istanbul. La situazione pandemica è in divenire e occorre riorganizzarsi velocemente in base alle varie decisioni dei governi. Ecco perché il GP della Turchia, per il momento, risulta solamente rinviato e si proverà a recuperarlo nella seconda parte dell'anno, qualora si presentasse questa opportunità. Stefano Domenicali, presidente e ceo della Formula 1, ha dichiarato: Non vedevamo l'ora di correre in Turchia, ma le restrizioni sui viaggi internazionali ci hanno costretti a rinunciare alla tappa di giugno. La F.1 ha dimostrato, ancora una volta, di saper reagire velocemente agli sviluppi e a trovare le giuste soluzioni: con il doppio appuntamento in Austria, il calendario rimane invariato nel numero di appuntamenti totali. Voglio ringraziare i promotori dei GP di Francia e Austria per la loro rapidità, flessibilità ed entusiasmo nell'accogliere questa soluzione.

Categorie: 4 Ruote

Berg Insight - L'irresistibile crescita della telematica video

4 Ruote - Mag 14,2021

Non solo semplice telematica di bordo. A crescere nei prossimi anni saranno anche i sistemi telematici con le dashcam integrate che,  secondo la società di ricerche Berg Insight, supereranno le sei milioni di installazioni entro il 2025. Si parla quindi di telematica video che, secondo l'azienda svedese, include una vasta gamma di soluzioni basate su telecamere installate nei veicoli commerciali sia come applicazioni autonome sia in aggiunta alla telematica convenzionale delle flotte. Ad oggi il mercato nordamericano della telematica video è più del doppio di quello europeo, presente soprattutto nel Regno Unito, avendo raggiunto nel 2020 le 2,1 milioni di unità, con una crescita annuale del 16,2%. Crescita che porterà le istallazioni a più di 4,4 milioni di unità entro il 2025. Partendo da una base di 800.000 installazioni del 2020 invece, i sistemi telematici video in Europa cresceranno di media ogni annuo del 17,9%, per raggiungere l'1,8 milioni di unità nel 2025.

Gli attori del settore. Sono diversi i player di questo mercato: Berg Insight cita Streamax, Lytx e Samsara come i principali attori della telematica video nelle loro rispettive categorie. "Streamax è il principale fornitore di hardware, che offre anche cruscotti software che sono ampiamente utilizzati insieme ai suoi dispositivi" ha detto Rickard Andersson, analista principale di Berg Insight, mentre Lytx ha il maggior numero di abbonamenti video telematici, con una base installata stimata nell'ordine di 700.000 dispositivi collegati. "Samsara si distingue tra i player di telematica generale della flotta come un fornitore particolarmente forte con un numero considerevole di unità di telecamere distribuite sulla sua base di abbonati" ha sottolineato Andersson. Altri attori significativi sono il pioniere della gestione delle flotte Omnitracs (che ha recentemente acquisito lo specialista della sicurezza video SmartDrive Systems), la società di telematica video SmartWitness e la quella specializzata nella gestione delle flotte KeepTruckin. Chiudono la top ten compilata dalla società di analisi svedese Nauto, Howen, Trimble e VisionTrack. Altre realtà citate da Berg sono Netradyne, SureCam, Vision Techniques, Seeing Machines, LightMetrics, CameraMatics, Surfsight (ora parte di Lytx), Idrive, VUE, Exeros Technologies, Matrix Telematics, MiX Telematics, Microlise, Azuga, Radius Telematics e Trakm8, così come il fornitore hardware Pittasoft (BlackVue).

Categorie: 4 Ruote

Monterey Car Week - Confermata l'edizione 2021

4 Ruote - Mag 14,2021

Dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia, il prossimo agosto torneranno gli eventi della Monterey Car Week dedicati al mondo delle auto storiche e moderne. Gli organizzatori hanno confermato le date e i classici appuntamenti del Pebble Beach Concours, del Quail Motorsports Gathering, della Werks Reunion e del Concorso Italiano, ma hanno anche reso noto che, per il momento, non è ancora confermata la presenza di tutte le Case automobilistiche che nelle scorse edizioni avevano sponsorizzato i vari eventi. Le manifestazioni saranno leggermente modificate sulla scorta delle normative anti-contagio, senza però stravolgerne la natura.

Un'anteprima mondiale per Aston Martin. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Autonews, la Mercedes-Benz non sarà presente alla kermesse californiana, mentre McLaren, Rolls-Royce, Bentley, Porsche e Lamborghini sarebbero già a lavoro per organizzare degli eventi dedicati ai clienti. L'Aston Martin dovrebbe invece cogliere l'occasione per svelare un'anteprima mondiale, anche se l'identità del modello è ancora sconosciuta. Da Ferrari e BMW, per il momento, non sono giunte comunicazioni. 

Categorie: 4 Ruote

Crisi dei chip - L'automotive perderà ricavi per 110 miliardi di dollari

4 Ruote - Mag 14,2021

Nel 2021, l'industria automobilistica globale potrebbe affrontare una perdita di ricavi superiore ai 100 miliardi di dollari e un calo di volumi per quasi 4 milioni di veicoli. La previsione è della società di consulenza AlixPartners, che ha rivisto al rialzo le stime sull'impatto della crisi dei chip rispetto alle elaborazioni di inizio anno. Nello specifico, il settore auto rischia di perdere un fatturato di 110 miliardi di dollari (quasi 91 miliardi di euro), l'81,5% in più rispetto ai 60,6 miliardi indicati a fine gennaio, e volumi per 3,9 milioni di unità, quasi il doppio rispetto ai 2,2 milioni previsti inizialmente. 

Le cause del peggioramento. Le cause del peggioramento della crisi sono state attribuite a diversi fattori: secondo Mark Wakefield, co-responsabile del reparto automotive di AlixPartners, tra gli elementi che hanno inciso maggiormente figurano un incendio in uno stabilimento vicino a Tokyo del fornitore Renesas e i problemi alle catene di fornitura causati da avverse condizioni meteorologiche tra gli Stati Uniti e Taiwan. "La crisi dei chip indotta dalla pandemia è stata aggravata da eventi che normalmente sono solo semplici ostacoli sulla strada, ma che ora sono diventati questioni di vitale importanza per il settore", sostiene Wakefield, sottolineando come la situazione abbia determinato la necessità per le Case di essere "proattive" nella gestione delle attuali difficoltà, mentre l'intero comparto deve migliorare la "resilienza della catena di approvvigionamento nel lungo termine" per evitare ulteriori stop alle forniture. I costruttori, per esempio, stanno cercando di sviluppare relazioni dirette con i produttori di semiconduttori e, in alcuni casi, stanno internalizzando e rivedendo alcune fasi della progettazione di componenti elettroniche per utilizzare chip meno complessi e costosi.

Miglioramento progressivo. "Oggi - aggiunge Dan Hearsch, direttore del reparto automotive di AlixPartners - in un veicolo normale ci sono fino a 1.400 chip e questo numero non farà altro che aumentare mentre l'industria continua la sua marcia verso i veicoli elettrici, la connettività e, infine, la guida autonoma. Pertanto, si tratta davvero di un problema critico per il settore". La crisi è destinata ad aggravarsi nel secondo trimestre, come già anticipato dagli allarmi lanciati negli ultimi giorni da grandi gruppi come Volkswagen e Stellantis, per poi migliorare progressivamente nella seconda metà dell'anno e nel 2022. In particolare, secondo quanto spiegato da Hearsch alla Cnbc, entro la fine del terzo trimestre la maggior parte delle attività automobilistiche inizieranno a tornare pienamente operative, mentre il prossimo anno ci sarà un ritorno alla normalità, anche se i problemi nelle forniture non saranno completamente risolti. 

Categorie: 4 Ruote

Alfa Romeo - Una nuova berlina immaginata da un nostro lettore - VIDEO

4 Ruote - Mag 14,2021

Superare le forme stereotipate delle Alfa Romeo e tornare a uno stile più autentico, recuperando quelle linee classiche, essenziali ed eleganti che caratterizzavano le vetture di un tempo. Questa è l'idea alla base del progetto di Rosario Dalessandro, un nostro lettore che, in collaborazione con il grafico Marco Procaccini, ha immaginato un futuro modello della Casa di Arese basato sulla piattaforma Giorgio, in dote alle Giulia e Stelvio.

Funzione e semplicità. "Prima di tutto è stato necessario eliminare il paradigma secondo cui disegnare un'Alfa Romeo voglia dire partire dal gigantesco trilobo frontale. Niente eccessi stile cartoon, ma elementi che identifichino la vettura come un modello del Biscione da qualsiasi prospettiva, indipendentemente dalla calandra", ci ha spiegato. Il nostro lettore sottolinea come il risultato finale sia un'auto che supera il concetto di "remake" di un'icona del passato, diventando una "moderna interpretazione degli stilemi tipici del design italiano".

Influenze illustri. Osservando il rendering, è possibile notare elementi che richiamano le auto d'altri tempi: "Non mancano le influenze dei grandi maestri come Giugiaro", ci ha raccontato Dalessandro, che ha anche sottoposto il proprio progetto al designer. In particolare, il processo creativo è partito dalla sezione anteriore: "Cercavo uno sguardo severo, ma al tempo stesso elegante, che fosse protagonista al netto dello scudetto. Quest'ultimo è un omaggio all'Alfa Romeo Giulia GTV, che lo proponeva in forma trapezoidale". La fiancata, invece, è solcata da una profonda nervatura ed è caratterizzata dai parafanghi aggettanti, mentre la parte posteriore "è stata la più sfidante e meno intuitiva, perché doveva avere una continuità concettuale con il frontale". Il risultato è una coda molto rastremata, che riprende idealmente le forme dell'Alfetta GT.

Categorie: 4 Ruote

Fisker - Accordo con Foxconn: il secondo modello sarà prodotto dal 2023

4 Ruote - Mag 14,2021

La Fisker compie un nuovo passo avanti nella sua collaborazione industriale con la Foxconn. La startup statunitense ha trasformato la lettera d'intenti firmata a fine febbraio con l'azienda taiwanese in un accordo quadro per lo sviluppo congiunto di un "nuovo veicolo elettrico rivoluzionario, da affiancare alla Suv Ocean (prodotta in Austria dalla Magna Steyr dal quarto trimestre del 2022).

Il progetto Pear. La nuova auto alla spina, che sarà presentata sotto forma di prototipo al Salone dell'Auto di Los Angeles, in calendario a novembre, fa parte del progetto Pear (acronimo di Personal Electric Automotive Revolution): con questo, le due società intendono sviluppare, sulla base di una piattaforma denominata FP28", un veicolo che sarà commercializzato con il marchio Fisker in Nord America, Europa, Cina e India a un prezzo inferiore ai 30 mila dollari (circa 25 mila euro), al netto di eventuali incentivi. La produzione avrà luogo negli Stati Uniti a partire dal quarto trimestre del 2023 ma si stanno valutando altre località in tutto il mondo, con l'obiettivo di raggiungere in futuro una capacità complessiva di oltre 250 mila unità l'anno. Il progetto, coerente con la MIH Alliance lanciata dai taiwanesi lo scorso autunno, prevede l'istituzione di un team congiunto di tecnici e specialisti che avranno il compito di coordinare, tra gli Stati Uniti e Taiwan, le attività di progettazione, ingegneria, acquisti e produzione. 

Categorie: 4 Ruote

Stellantis - Tavares: Abbiamo piani decennali per ogni marchio

4 Ruote - Mag 13,2021

Il gruppo Stellantis sta definendo un piano decennale per sostenere la crescita di ognuno dei suoi 14 marchi: lo ha detto l'amministratore delegato Carlos Tavares durante un evento organizzato da Automotive News, ribadendo l'intenzione di rilanciare brand come l'Alfa Romeo e la Lancia. A patto, però, che i vari manager riescano a definire un business e un piano industriale sostenibili nel lungo periodo. "Stiamo dando una prospettiva di 10 anni a ogni responsabile di marchio, in termini di pianificazione e finanziamento del prodotto", ha puntualizzato il manager portoghese.

10 anni di finanziamenti. "Amiamo tutti i brand e non si uccide ciò che si ama", ha spiegato Tavares. "E se li ami, dai loro una possibilità". "Quanti marchi hanno un finanziamento di 10 anni per organizzare la crescita? Questo stiamo dando loro", ha proseguito l'ad di Stellantis. "Quindi hanno una possibilità. Se ce la faranno, li applaudiremo, Se perderanno, vedremo cosa fare". Bisognerà, comunque, attendere qualche mese per avere maggiori dettagli: infatti, è intenzione del manager lusitano presentare il nuovo piano industriale di gruppo alla fine dell'anno. "Abbiamo bisogno delle giuste strategie, perché il mondo cambia velocemente. Ma ora stiamo partendo da una crisi, quindi stiamo prendendo il tempo necessario per preparare un piano strategico per il lungo periodo". La promessa, quindi, resta quella di un nuovo business plan, rivoluzionario e dirompente. 

I nuovi piani e il tavolo per Melfi. Secondo Tavares, Stellantis "rappresenta la combinazione perfetta tra la forza di storiche Case automobilistiche e la mentalità aperta e flessibile di una squadra che vuole sposare il futuro, fare alcuni cambiamenti drastici e prendere decisioni molto coraggiose". In ogni caso, prima della presentazione del nuovo business plan "ci saranno degli annunci su iniziative che stiamo negoziando e realizzando con alcuni partner". Intanto, la Regione Basilicata è riuscita a definire un percorso per aprire al Mise un tavolo nazionale con la partecipazione di altre Regioni in cui operano stabilimenti del gruppo Stellantis e dell'intero comparto automotive. L'obiettivo è predisporre un programma di azioni volte a valorizzare l'impianto di Melfi e, soprattutto, a renderlo più competitivo e attrezzato per affrontare l'attuale situazione di crisi del settore automobilistico.

Categorie: 4 Ruote

Telematica - IMS apre a Roma e punta all'Europa continentale

4 Ruote - Mag 13,2021

Il vivace mercato della telematica in Italia con la più alta penetrazione telematica assicurativa al mondo, intorno al 18% - continua ad attirare soggetti dall'estero. Questa volta tocca a IMS (Insurance & Mobility Solutions), parte di Trak Global Group (TGG), società che fornisce soluzioni, servizi e analisi per auto connesse dedicati a compagnie assicurative, operatori della mobilità, costruttori auto e governi, e che ha deciso di aprire a Roma una succursale tricolore, affidandone la responsabilità con il ruolo di Amministratore delegato a Mauro Cantoni. La branch italiana del Gruppo britannico - IMS Italia - si occuperà inoltre delle attività di tutta l'Europa continentale, dove Cantoni ricoprirà il ruolo di Senior Vice president sales.

Un team molto tricolore. Oltre a Cantoni altri tre manager sono stati assunti attingendo dalla fiorente industria telematica italiana; Nino Tarantino è stato nominato Ad Nord America nel 2019, Marco Amendolagine è stato recentemente assunto a capo della strategia di sviluppo della soluzione Connected Claims di IMS a livello globale e ricoprirà anche il ruolo di Direttore del prodotto per l'Italia mentre Alexandro Sances, global operations director di IMS, aggiungerà al suo ruolo attuale anche la responsabilità di VP Operations per l'Italia. La pandemia globale è stata un vero e proprio acceleratore per l'adozione di tecnologie di trasformazione nei mercati in cui operiamo. Settori come la Usage Based Insurance sono cresciuti in modo incrementale nell'ultimo decennio, ma nel corso degli ultimi mesi il trend di crescita ha accelerato decisamente in conseguenza del cambiato atteggiamento delle persone nei confronti della mobilità. IMS ha creato prodotti che consentono ai nostri partner di rimanere in contatto con i propri clienti e sono fiducioso che ci sarà un aumento continuo della domanda per la nostra suite di proposte basate sulla telematica di prossima generazione" commenta il fondatore e Ceo di IMS Trak Global Group Nick Corrie. La società con sede a Crewe, Regno Unito, una filiale in Canada per il Nord America, a Waterloo, e un centro ricerche a Manchester, è partecipato dalla società di private equity Three Hills Capital Partners fondata da un altro italiano, Mauro Moretti: L'Italia è stata un precursore per la crescita globale della telematica in ambito automotive e sono lieto che abbiamo riunito alcuni dei migliori pionieri italiani della telematica nel nostro nuovo team IMS tutto tricolore per costruire una nuova e significativa presenza in questa regione, dopo aver posto le basi per una crescita significativa in Nord America. Europa e Americhe dove, secondo la società britannica, è possibile ridurre il costo dei sinistri automobilistici di 30 miliardi di dollari all'anno grazie ad apparati telematici come, appunto, la loro piattaforma IMS DriveSync. 

Categorie: 4 Ruote

Auto elettriche - Glencore avverte l'Occidente sul futuro dominio della Cina

4 Ruote - Mag 13,2021

Gli Stati Uniti e l'Europa rischiano di dover affrontare un futuro predominio cinese nel campo dei veicoli elettrici, se non si assicurano stabili forniture di materie prime per batterie: l'avvertimento è stato lanciato da Ivan Glasenberg, amministratore delegato della Glencore, la maggior azienda mineraria al mondo, durante un evento del Financial Times sul futuro del settore automobilistico.

Il predominio minerario. In fin dei conti, non si tratta del primo monito di questo tono, ma stavolta l'allarme è lanciato da un interlocutore che più di chiunque altro conosce i meccanismi dell'approvvigionamento di materie prime fondamentali per la mobilità a batteria: la Glencore è infatti il principale trader al mondo di minerali e ha una forte presenza nell'estrazione di alcuni degli elementi chimici alla base delle attuali batterie per auto elettriche. Glasenberg si è rivolto ai costruttori invitandoli a prestare la massima attenzione sulla questione: a suo avviso le Case sarebbero ingenue qualora pensassero di poter fare sempre affidamento sulle batterie prodotte in Cina e, soprattutto, sulle forniture di cobalto, un materiale prodotto dalla raffinazione del coltan. L'estrazione di questo elemento, per il 60% dei volumi globali avviene in Congo, dove le società cinesi possiedono il 40% delle riserve. Inoltre, la Cina è titolare del 90% della capacità di raffinazione del coltan a livello globale (si tratta di una lavorazione che i Paesi occidentali hanno abbandonato perché estremamente inquinante e Pechino, grazie a normative in materia più permissive, o addirittura assenti, ne ha approfittato). Dunque, i cinesi hanno acquisito il predominio dell'intera catena del valore del cobalto, le cui quotazioni, tra l'altro, sono in piena ascesa in scia alla crescente domanda per le batterie: negli ultimi sei mesi il prezzo è salito del 50%.

I rischi futuri. "Le aziende occidentali non hanno preso il controllo della filiera. O non credono che questo sia un problema o credono che otterranno sicuramente le batterie dalla Cina", ha avvertito Glasenberg. "Ma cosa succede se ciò non accade e i cinesi dicono che non esporteranno batterie, ma solo veicoli elettrici. Da dove verranno, allora, le batterie?. Glasenberg ha poi proposto una soluzione: la Glencore, unica società mineraria occidentale presente in Congo, potrebbe, per esempio, valutare la vendita di una partecipazione nelle sue miniere a una Casa automobilistica. Credo sarebbe una grande idea, ha affermato il manager ricordando come in passato Henry Ford si sia garantito gli approvvigionamenti di gomma, ferro, legno e carbone acquistando piantagioni e miniere. 

Categorie: 4 Ruote

Leasys Unlimited - Al via il noleggio all inclusive per elettriche e plug-in

4 Ruote - Mag 13,2021

Obiettivo, ridurre al minimo le preoccupazioni di chi guida un'elettrica o un'ibrida plug-in. Nasce per questo motivo Leasys Unlimited, la formula di noleggio a lungo termine dedicata ai modelli ibridi ed elettrici del Gruppo Stellantis che prevede anticipo zero, chilometri illimitati e ricariche gratuite presso i Leasys Mobility Store. La società controllata da FCA Bank, ha infatti pensato di racchiudere in un canone unico tutti i servizi: da quelli classici del Nlt, dalle coperture assicurative (Rca, furto e incendio, riparazione danni) all'assistenza stradale, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria al sistema di infomobilità I-Care, a cui si aggiungono quelli pensati per facilitare la mobilità elettrificata. Il tutto a portata di app grazie a Leasys UMove.

Le mosse green. La formula prevede anche l'e-Mobility Card, la carta con cui è possibile accedere all'infrastruttura di EnelX o, gratuitamente, ai connettori dei Leasys Mobility Store (dove è possibile parcheggiare grazie alla funzione e-Parking), diffusi nelle principali città, stazioni e aeroporti d'Italia e individuabili facilmente grazie all'app UMove. Oltre che sul nostro paese, Unlimited è attivo da oggi in Belgio, Francia, Portogallo e Spagna. Entro il mese di giugno, il noleggio "elettrificato" sarà disponibile anche nel Regno Unito e, agli inizi di luglio, in Danimarca, Olanda e Polonia.

Categorie: 4 Ruote

Incentivi - Esaurito il fondo extra da 5 milioni di euro

4 Ruote - Mag 13,2021

Sono finiti in pochi minuti, questa mattina, i 5 milioni di euro aggiuntivi messi a disposizione dal governo per incentivare l'acquisto di auto con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 135 g/km, fascia nella quale rientravano molte vetture a benzina, a gasolio e ibride. Le prenotazioni si sono aperte alle ore 10 e in pochissimo tempo i fondi, utili per appena 3.333 vetture (1.500 euro di bonus su ogni auto nuova vincolati alla rottamazione), sono terminati.

Incentivate quasi 179 mila auto. Un'analoga situazione si era verificata lo scorso 23 aprile, quando il governo aveva messo a disposizione, sempre per questa fascia, 13 milioni di euro di fondi residui, in quel caso utili per 8.666 vetture, sempre con rottamazione (in quell'occasione fu irrobustita anche la dotazione per le auto a bassissime emissioni, quelle nella fascia 0-60 g/km, a cui furono destinati 56 milioni di ecobonus e 2 milioni di extrabonus). Complessivamente, dunque, dall'inizio dell'anno lo Stato ha messo a disposizione per le auto della fascia 61-135 g/km, 268 milioni di euro. Questa somma è terminata con l'erogazione (o la prenotazione) del contributo su 178.666 auto nuove.

Ossigeno fino a fine estate per elettriche e plug-in. Attualmente nelle casse dello Stato (si fa per dire, visto che i fondi sono virtuali, essendo anticipati dalle concessionarie, le quali vengono rimborsate dalle Case che recuperano l'esborso dallo Stato l'anno successivo sotto forma di credito d'imposta) sono rimasti 174 milioni del vecchio ecobonus più 62 milioni di extrabonus, tutti per le auto elettriche e plug-in a basse emissioni (0-60 g/km) con prezzo di listino ufficiale del costruttore inferiore a 50 mila euro (compresi accessori, escluse Iva, Ipt e messa su strada). A questi ritmi è probabile che gli stanziamenti si esauriranno alla fine dell'estate.

Categorie: 4 Ruote

Drive Up - Tra i cordoli di Vairano con l'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio

4 Ruote - Mag 13,2021

V6 biturbo da 510 CV, piacere e precisione di guida da supercar. Lei, però, ha le ruote alte. l'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ed è una delle protagoniste della sesta puntata di Drive Up, il programma realizzato da Mediaset in collaborazione con Quattroruote che andrà in onda sabato alle 13.40 su Italia 1. A domarla sulla pista di Vairano è Sonia Lorenzini, l'influencer ospite di DJ Ringo e del nostro Alessio Viola.

La green dei record e le altre. Questa settimana, Gian Luca Pellegrini ci porta a vedere da vicino un vero gioiello italiano, la nave scuola Amerigo Vespucci, un esempio di eccellenza che fa rima con sostenibilità. Proprio come l'Audi più potente di sempre, l'elettrica RS e-tron GT, che accompagna il direttore in questo viaggio. Come sempre, a dargli il cambio tra i cordoli di Vairano c'è la pilota Vicky Piria, ormai di casa a Drive Up. Al debutto, invece, è la conduttrice radiofonica Monica Sala, inviata speciale al volante della Range Rover Evoque. Per i nostri giornalisti ci sono due ibride: Marco Rocca guida la Hyundai Kona full hybrid e Roberto Ungaro la Cupra Formentor ibrida plug-in.

C'è anche la replica. L'appuntamento è per sabato pomeriggio su Italia 1, ma potete anche rivedere Drive Up la domenica mattina, alle 11.50, sempre sullo stesso canale. In alternativa, trovate la puntata anche in streaming sul nostro sito o su Mediaset Play.

Categorie: 4 Ruote

Jeep-Mahindra - La contesa legale si sposta in Australia per la Thar

4 Ruote - Mag 13,2021

Cambia il contesto, ma non la sostanza: tra Jeep e Mahindra, infatti, è in corso una nuova disputa legale relativa ai diritti di proprietà intellettuale della Wrangler. Come già accaduto negli Usa per la Roxor, la storia si ripete in Australia per la Thar, molto simile nel design all'iconica fuoristrada americana: la Casa indiana avrebbe iniziato a proporre la vettura sul mercato del subcontinente senza autorizzazione.

L'evento scatenante. Il contenzioso è scaturito da una pagina che sarebbe stata pubblicata e poi rimossa sul sito australiano della Mahindra, nella quale si richiedeva di sottoscrivere l'eventuale interesse per la Thar MY 2021 e si mostrava un'immagine di profilo dello "scheletro" del veicolo, con tanto di ruote e tettuccio, ma non gli elementi della carrozzeria che ne configurano il design definitivo. Gli utenti iscritti alla newsletter sarebbero poi stati avvisati in prossimità del lancio del nuovo veicolo.

La posizione di Stellantis. Convinta che la Thar violi i diritti di proprietà intellettuale della Wrangler, Stellantis ha vietato alla Mahindra di vendere il mezzo in Australia, chiedendo di essere avvisata in anticipo in caso di commercializzazione: nella nota riportata dalla testata indiana Financial Express, il gruppo ha dunque annunciato di voler "perseguire tutte le vie disponibili" per impedire a Mahindra di continuare "a spacciare la Thar per una Jeep Wrangler e a violare i diritti di design industriale".

La replica degli indiani. Dal canto suo, la Casa indiana ha replicato dichiarando di non essere intenzionata a commercializzare l'attuale versione della Thar in Australia. Il gruppo asiatico ha poi aggiunto che "come richiesto, fornirà a FCA un adeguato preavviso" (che sarebbe stato quantificato in 45 giorni, la metà di quelli pretesi dalla controparte) qualora dovesse lanciare "un qualsiasi futuro modello della Thar". Il caso verrà discusso in tribunale il 20 maggio prossimo.

I precedenti. La vicenda è chiaramente legata ai precedenti tra i due costruttori negli Usa per il lancio della Roxor, una piccola 4x4 molto simile alla Willys (l'antenata della Wrangler). FCA aveva vinto la disputa legale per bloccare le importazioni negli Stati Uniti dei componenti necessari ad assemblarla, ma poi l'International Trade Commission la stessa che aveva bloccato le vendite della Roxor negli Usa su indicazione di una sentenza - ha autorizzato l'importazione della fuoristrada dopo aver verificato le modifiche al design apportate dalla Mahindra.  

Categorie: 4 Ruote

Automobili Estrema - Ecco Fulminea, la hypercar elettrica da 2.040 CV made in Modena

4 Ruote - Mag 13,2021

L'hanno svelata al Mauto, a Torino, tra i capolavori del design italiano di tutti i tempi. E lei, la Fulminea, punta proprio a riportare dal museo alla pista i fasti di una tradizione unica, insieme alle tecnologie del futuro disponibili oggi con la svolta elettrica. Già, perché non si tratta di un esercizio di stile, ma di una hypercar vera, con tanto di prezzo e programma produttivo. Un milione-novecento-sessantuno mila euro (1.961.000, proprio così, e tasse escluse) e 61 unità previste, da portare sul mercato nella seconda metà del 2023. Del bolide "made in Modena" da Automobili Estrema, la società fondata dal visionario imprenditore Gianfranco Pizzuto, co-fondatore e finanziatore della Fisker Automotive nel 2007, si sapeva già molto. Ma ora è realtà.

L'ultimo sogno della Motor Valley. Se nella pianura e sulle colline emiliane si è concentrato un tessuto straordinario di passione, tradizione e competenze che va da Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Dallara e Ducati, per citare solo i big, era naturale che una hypercar elettrica estrema dovesse nascere qui (dove tra l'altro si stanno sviluppando altre idee promettenti, come la joint venture tra i cinesi della Faw e la Silk Ev). La Fulminea - era stato annunciato - sarà "la prima hypercar elettrica italiana" con omologazione stradale e porterà al debutto un innovativo pacco batteria "ibrido", caratterizzato da celle agli ioni di litio allo stato solido (prodotte dalla belga Abee) e da ultracondensatori, in grado di fornire il "boost" di energia ai quattro propulsori. Lo 0-320 all'ora viene teoricamente chiuso in meno di 10 secondi: a questi livelli è inutile chiedere un banale 0-100, che comunque è cosa da un paio di secondi Il pacco batterie, prodotto in collaborazione con la Imecar Elektronik (azienda ovviamente superspecializzata, turca) ha una capacità di 100 kWh, con un'autonomia, per ora soltanto prevista, di 520 chilometri nel ciclo Wltp. Per la potenza, il dato si misura in Megawatt: il picco è di 1,5 MW (che equivalgono a 2.040 CV). La batteria arrivera a toccare una densita energetica di ben 450 Wh/kg, mentre la massa totale in ordine di marcia sarà di 1.500 chilogrammi circa.

Design italiano. Quanto all'essenza dello stile, Automobili Estrema ha puntato su quattro parole chiave: romanticismo, eleganza, purezza ed equilibrio. La realtà è che si tratta di un'auto incredibilmente raffinata, con moltissimi elementi derivati dal mondo racing, e un assetto da competizione nonostante l'omologazione stradale. Elementi aerodinamici di carbonio (come pure i dischi copricerchi), ala mobile posteriore, estrattore, si inseriscono su superfici fluide che richiamano le supercar degli anni 60, con un gusto molto italico per le proporzioni dei volumi e le linee, definite "sportive e femminili". Anche il logo si ispira agli iconici stemmi del passato, con la forma a scudo, di colore azzurro, e un fulmine incastonato, a ovvio simbolo dell'energia, della velocità e dell'energia pulita. Per la carrozzeria, si è scelto un "azzurro Savoia", iridescente e ben abbinato al carbonio. Al di là delle scelte estetiche, la Casa sottolinea di essere la prima al mondo a utilizzare pannelli di metacrilato riciclato ad altissima trasparenza con luci a Led RGB, capaci di creare un design unico per i gruppi ottici posteriori, un effetto a guida-luce che ricorda i fasci di luce delle fibre ottiche. Maniglie integrate touch e sistema di telecamere sui lati esterni dei parafanghi, per eliminare i vetusti specchietti retrovisori, completano il design esterno. E la sua armonia da hypercar, che significa anche lunghezza di quasi 4,7 metri poco percepita (per la precisione 4.683 mm), larghezza di due (2.052) e un'altezza di appena 1.148 millimetri da terra. Non resta che calarsi al posto guida, speriamo molto presto.

Categorie: 4 Ruote