Lutto nell'automotive - Addio a Katia Bassi, direttore generale della Silk-Faw

4 Ruote - Nov 26,2022

Addio a Katia Bassi, direttore generale della Silk-Faw. La top manager, conosciutissima e molto apprezzata nel mondo aziendale (automotive e non solo), è mancata prematuramente all'età di 54 anni. Ad annunciarlo è stato la stessa joint venture sino-americana, intenzionata a realizzare una nuova fabbrica automobilistica a Reggio Emilia.

Carriera ai massimi livelli. Nata a Pavia e cresciuta a Locate di Triulzi, Bassi si è laureata in Scienze Politiche all'Università di Milano e in Giurisprudenza a Pavia, quindi si è specializzata in Digital Marketing and Analytics al MIT di Boston. Dal 2017 al 2021 ha lavorato presso Automobili Lamborghini, diventandone anche un membro del board, nonché responsabile globale della direzione strategica, del marketing e delle partnership. Tra le altre aziende di prestigio nel curriculum della dirigente ricordiamo l'Aston Martin Lagonda, la Ferrari (per cui è stata responsabile delle licenze del marchio, dal 2001 al 2007), l'Inter, NBA Italia e Swatch. La Silk ha espresso "profonda tristezza" per la scomparsa del suo direttore generale: "Siamo stati fortunati ad aver vissuto la sua passione, il suo ottimismo e la sua competenza nel mondo automobilistico, che faranno sempre parte dell'azienda in futuro. Silk Sports Car Company invia le più sentite condoglianze ed esprime il più cordiale affetto alla sua famiglia in questo momento doloroso". Cordoglio pure dal Comune di Reggio Emilia, per cui Bassi "è stata una figura fondamentale, a tratti insostituibile" durante i "lunghi mesi di interlocuzione" con l'amministrazione per il progetto della nuova fabbrica. Anche la redazione di Quattroruote esprime il proprio cordoglio alla famiglia della manager.

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BMW - Il senso della X1 per la neve

4 Ruote - Nov 26,2022

L'approccio multiforme della BMW nell'affrontare la transizione energetica non è certo una novità: dalle parti di Monaco hanno semplicemente deciso di offrire più powertrain per (quasi) ogni modello. E la BMW X1 segue in pieno questa filosofia: è disponibile con motori a benzina a gasolio, mild e no. Ma si può avere anche ibrida plug-in e perfino elettrica, la iX1. Le abbiamo messe a confronto su una delle strade più alte d'Europa: la tztaler Gletscherstrae. Un nastro d'asfalto, ora completamente innevato, che da Sölden (Austria) s'inerpica verso gl'impianti sciistici. Tre le X1 a disposizione, tutte con trazione integrale e, certo, pneumatici invernali: la 23d, turbodiesel mild hybrid da 211 cavalli, la 30e (plug-in benzina da 326) e la iX1, con due propulsori elettrici per una potenza totale di 313 CV.

Uguali e diversi. Il programma della giornata è piuttosto semplice: scoprire come si comportano tre tipi diversi di powertrain sulla neve, fra slalom e tornanti innevati (in aree debitamente chiuse al traffico). Urge una premessa: nelle modalità di guida più tranquille, con il controllo di stabilità inserito (e quello di trazione che allenta le briglie), tutte le X1 sono facilissime da condurre e non impensieriscono mai chi guida. Se, invece, s'inserisce la modalità Sport e si disabilita l'Esp, allora la faccenda diventa più interessante ed emergono tutte le sfaccettature dei diversi powertrain.

Il caro, vecchio gasolio. La 23d è la più old style del gruppo: il biturbodiesel da 211 cavalli vanta tutto ciò che un motore così deve avere: rotondità, potenza, coppia. Tutte caratteristiche che, sulla neve, vanno dosate con il bilancino. Ciò detto, anche se i controsterzi non sono il vostro pane, ve la caverete alla grande. Vi basterà lasciare tutti i controlli inseriti e attivare il sistema che aiuta nelle partenze (disabilitando, in parte, il controllo di trazione): così, tenendo sempre bene a mente che, sulla neve, il coefficiente d'aderenza è bassissimo, anche chi ha poca esperienza può guidare con una buona dose di tranquillità. Se, invece, s'inserisce la modalità Sport, togliendo totalmente l'Esp, ecco che è tutto in mano vostra: qui, occorre attendere il tempo che serve alla trazione di coinvolgere (con l'albero di trasmissione classico) anche l'asse posteriore, senza essere troppo precipitosi a tornare sull'acceleratore. Così, con il giusto angolo di controsterzo, le curve si chiudono in modo divertente e redditizio. Anche per merito della coppia notevole del motore (400 Nm) disponibile piuttosto in basso, tra i 1.500 e i 2.750 giri.

Ibrida alla spina. Con la 30e, la plug-in da 326 cavalli totali, devi imparare a gestire l'ingresso in scena del motore elettrico (da 177 CV) sistemato dietro, che crea la trazione integrale. L'xDrive ha bisogno di un attimo per coinvolgere le ruote posteriori: nello slalom, è meglio tenere sempre il gas puntato, per mantenere il termico acceso. Così, la risposta del sistema di trazione è un poco più pronta e ci si può concentrare a gestire (con soddisfazione) i trasferimenti di carico, "spendolando" tra i birilli quasi come rallisti di lungo corso. Qualunque sia la modalità scelta, il dialogo fra i motori è gentile e privo di fastidiosi strattoni; inoltre, il benzina non rumoreggia più di tanto o almeno non come il fratello a gasolio della 23d - quando gli si chiede tutto. Non posso dirvi nulla sull'autonomia elettrica promessa: fino a 88 chilometri, secondo la BMW, grazie alla batteria da 14,2 kWh. Un valore molto elevato in relazione alla capacità dell'accumulatore, che andrà verificato con la nostra strumentazione a Vairano. Bello il feeling che s'instaura con il pedale del freno: l'impianto by wire (presente anche sulla iX1), sviluppato da Continental, offre una modulabilità da vera BMW e una taratura armoniosa fra rigenerazione e frenata vera e propria.

Pure con l'elettrica ti puoi divertire. Selezionando la modalità Sport, la neve diventa il terreno perfetto per apprezzare il lato divertente dell'elettrico. Perché i 494 Nm della BMW iX1 si palesano tutti e subito sulle ruote: così, innescare il sovrasterzo è questione di attimi. Mantenerlo un poco meno: in alcuni frangenti, il motore anteriore prende il sopravvento, facendo di tutto per raddrizzare la macchina nel modo più rapido possibile. In ogni caso, il dialogo fra i due motori è fluido quanto fitto e, certo, pure proficuo. Scegliendo di tenere l'elettronica di sicurezza inserita, patemi zero: pure con l'acceleratore a tavoletta, i motori dosano alla grande cavalli e Newtonmetro e non c'è alcun pericolo d'incorrere in sovrasterzi non voluti. Anche per la iX1, nessuna news su autonomia e percorrenze: la (breve) prova si è svolta a circa 10 gradi sottozero, con le batterie non cariche al massimo e senza risparmiare sul riscaldamento. I dati dichiarati (la batteria è da 64,7 kWh), parlano di 417-440 km (Wltp) con un pieno d'energia. Verificheremo presto.

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Mercedes-Benz - Le griglie della Stella, dal radiatore al black panel delle elettriche FOTO GALLERY

4 Ruote - Nov 26,2022

La griglia Mercedes-Benz, uno dei più iconici elementi di Stoccarda. Nata come soluzione tecnica a supporto del radiatore, e a lungo persino sormontata dalla stella tridimensionale, si è evoluta in molteplici varianti. Come molteplici, del resto, sono le anime di questo marchio: aristocratico ed elegante, ma anche dinamico e innovativo. Così, la calandra a sviluppo verticale è stata progressivamente rimpiazzata da una griglia a sviluppo orizzontale, diventata meno imponente e più originale nel 21 Secolo, persino futuristica, come accade oggi sui modelli EQ della gamma elettrica. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d'immagini, dove abbiamo ripercorso l'evoluzione della griglia di Stoccarda dal 1900 a oggi.

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Lancia - 50 anni fa: la Beta e il rilancio del marchio

4 Ruote - Nov 26,2022

Annata ricca di novità per i marchi italiani, quella del 1972. Sono tanti, infatti, i vernissage di modelli importanti, in particolare nella fascia delle berline medie. L'Alfa Romeo fa esordire l'Alfetta, la Fiat risponde con la 132, la Lancia con la Beta. Tanta roba, per una porzione di mercato che, in Italia, cambia volto. Già, la Lancia: nel 1972 sono tre anni che è entrata nell'orbita del Gruppo Fiat, ma, nel frattempo, le uniche novità della Casa torinese hanno riguardato più che altro ritocchi a modelli preesistenti. Cià non vuol dire che nel nuovo ufficio tecnico non si stia lavorando a qualcosa di inedito. E questo qualcosa prende le forme, giusto 50 anni fa, al Salone di Torino, della Beta berlina. La prima Lancia progettata sotto la gestione Fiat, e la prima di una lunghissima serie di modelli e di derivate sportive, prodotte, in più serie, fino al 1984. Le berline, in particolare, si articolano in tre serie: 1972, appunto, 1975 e 1979, alle quali va aggiunta la Beta Trevi (tre volumi), che esordisce nel maggio 1980. 

Tre cilindrate. La Beta, oltre a segnare il ritorno alla denominazione di un modello sfruttando le lettere dell'alfabeto greco, nasce da un progetto ambizioso (Y1), che vuole riportare il marchio sul palcoscenico internazionale, grazie a concetti nuovi. A cominciare dal design, che rompe con il tema più tradizionale a tre volumi diffuso nella categoria, in virtù della carrozzeria a due volumi, con sei luci e coda tronca. Forme in generale tondeggianti ispirate a una evidente ricerca aerodinamica, che fa subito pensare a qualche contaminazione d'origine francese (in particolare, della Citroën GS del 1970). La berlina italiana vanta quattro porte e cinque posti.

Cambia la disposizione. Sulla Beta cambia pure la meccanica, che diventa di origine Fiat, ma con notevoli perfezionamenti: i motori, sempre inclinati, passano dalla disposizione longitudinale e dal tipo boxer o a V stretta delle precedenti Flavia e Fulvia - a quella trasversale e in linea, tipiche delle recenti realizzazioni Fiat. Il cambio a cinque marce è montato in blocco col motore, entrambi inclinati all'indietro di 20 gradi. La trazione, invece - quella non si tocca - resta anteriore, nel segno della tradizione. E nella stessa direzione va anche il raffinato comparto sospensioni, che è a ruote indipendenti (tipo MacPherson), con barra stabilizzatrice. L'impianto frenante, inoltre, prevede quattro dischi.  

Motori di origine Fiat. I propulsori bialbero sono inizialmente tre: l'1.4 da 90 cavalli, l'1.6 da 100 e l'1.8 da 110. Spaziate di dieci in dieci per la clientela, come si usa negli anni 70. Interessanti le prestazioni dichiarate, che vedono lo 0-100 km/h risolto, rispettivamente, in 13 secondi, 11,4 e 10,5 secondi, e il chilometro con partenza da fermo in 34,5, 33 e 32 secondi. Le velocità massime delle Beta, raggiunte in quinta marcia, sono, sempre rispettivamente, di 165, 170 e 175 km/h, abbastanza in linea con i risultati della concorrenza.  

Spaziosa. Il format a due volumi regala alla Beta una carrozzeria compatta, lunga 4,29 metri, contro, per esempio, i 4,38 della Fiat 132. Quest'ultima vanta inoltre un passo di 2,56 metri, contro i comunque abbondanti 2,54 della nuova Lancia. Misure oggi normali per utilitarie di segmento B, ma che mezzo secolo fa erano riservate a vetture da famiglia considerate spaziose pure in seconda fila. Degni di nota, all'interno, il piantone dello sterzo regolabile in altezza e in profondità e le bocchette di ventilazione posteriori, all'epoca merce rara nella categoria della Beta. Quanto alle finiture, rimarchevoli i rivestimenti dei sedili, mentre si nota qualche economia d'impronta Fiat per le plastiche.  

Così la giudicò Quattroruote. La nostra rivista prova le Beta 1.4 e 1.8 sul numero di giugno del 1973. Riportando i seguenti giudizi: Esterno, linea poco originale, Abitabilità Discreta anche per cinque persone, sedili complessivamente ben studiati. Quanto al posto guida, si dice: ha notevole spazio. Buona la posizione, però il volante (anche se regolabile) è piuttosto basso. Leva del cambio un po' distante. Si passa poi alla strumentazione: Dotazione di serie molto buona: strumenti non molto ben leggibili, per la grafica e per alcuni riflessi. Finitura: Buona. Migliore la versione 1800 nei rivestimenti. Ed eccoci al vano di carico: Bagagliaio ampio e ben sfruttabile. Facili le operazioni di carico per il pianale basso. E sul cuore delle Beta: Motore pronto e potente in entrambe le versioni. Elasticità notevole. Rumorosità avvertibile solo dopo i 5000 giri/min. Quanto alla guida, eccoci allo sterzo. leggero e troppo demoltiplicato. Influisce sul comportamento su strada. Apprezzabile nella marcia a bassa velocità in città e in manovra. Una voce importante, quella del consumo: Nel complesso accettabile. Più contenuto quello della 1400. E si conclude con la tenuta di strada: Molto buona su fondo normale per la classe di vettura. Al limite si avverte nettamente la trazione anteriore e quindi l'effetto sottosterzante. Tirando le somme, ecco i pro e i contro della prova. Tra le voci positive rientrano il confort eccellente, il motore buono e l'apprezzabile elasticità di marcia. Tra i difetti, lo sterzo demoltiplicato e leggero, la scarsa visibilità posteriore e la linea poco Lancia. Oggi, soprattutto le versioni sportive della Beta sono sempre più ricercate, mentre le berline presentano quotazioni piuttosto abbordabili.

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Polestar 2 - L'elettrica è disponibile con Arval e Findomestic

4 Ruote - Nov 25,2022

Il brand di auto elettriche Polestar ha sottoscritto una partnership con Arval e Findomestic Banca per rendere disponibili in partnerhsip alla clientela italiana servizi finanziari di credito, noleggio a lungo termine e leasing. Obiettivo dell'accordo è incrementare il supporto alla mobilità elettrica per i guidatori italiani, aiutandoli nella scelta e migliorando l'esperienza di acquisto, con la comune visione di ridurre l'impatto climatico e le emissioni di CO2. Il primo prodotto a beneficiare della collaborazione fra le tre aziende sarà la Polestar 2, lanciata in Italia il 17 novembre scorso e disponibile sul sito dell'azienda con consegne previste nell'arco di quattro settimane. Le offerte di noleggio a lungo termine di Polestar e Arval comprendono servizi come il pacchetto assicurativo, l'assistenza, la manutenzione (gestite entrambe dalla rete Volvo) e il soccorso stradale. Per Arval, la partnership offre l'opportunità di ampliare il ventaglio di proposte premium di veicoli full electric; Findomestic Banca, invece, proporrà ai clienti Polestar tre tipologie di soluzioni. Si tratta della rateizzazione dell'importo (anche intero) del veicolo, finanziato con un piano di rimborso stabilito senza variazione di durata, rata e tasso; dell'opzione con rata costante e maxi-rata finale, rifinanziabile (anche con sostituzione del veicolo e rimodulazione senza interruzione del finanziamento) e del leasing, con offerte personalizzate.

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Stellantis - Rinnovato laccordo di collaborazione con il Politecnico di Torino

4 Ruote - Nov 25,2022

Stellantis e il Politecnico di Torino hanno rinnovato ancora una volta l'accordo di collaborazione firmato nel 1999. L'intesa rafforza i progetti di ricerca e sviluppo e supporta il Corso di Laurea in Ingegneria dell'Autoveicolo per il quadriennio 2022-2026 e le relative attività volte ad accelerare lo sviluppo di prodotti per la mobilità sostenibile. L'impegno economico del costruttore automobilistico ammonta a 7,4 milioni di euro, pari a una media annuale di 1,85 milioni di euro per lo più focalizzati sulle sfide tecnologiche dell'elettrificazione, della guida autonoma e interconnessa, della digitalizzazione dei processi manifatturieri e dello sviluppo di procedure a supporto dell'economia circolare.

I risultati. Il rinnovo dell'accordo di collaborazione è anche il frutto dei risultati conseguiti tra il 2018 e il 2022: sono stati 1.878 gli studenti immatricolati al corso di Laurea (erano 1.432 nei quattro anni precedenti), di cui il 15% circa di origine straniera, mentre il 93,3% dei laureati magistrali risultano impiegati a un anno dal conseguimento del titolo. L'accordo, che ha portato manager e professionisti Stellantis a partecipare all'attività didattica e il gruppo a offrire un programma di moduli formativi volontari per gli studenti su tematiche specialistiche di progettazione e processi di fabbricazione del veicolo, ha inoltre supportato i percorsi di laurea internazionale (International Dual Master Degree) sviluppati insieme all'Università di Windsor (Canada) e all'Università di Oakland (Usa). Infine, i progetti di ricerca sono stati 48 e hanno affrontato, anche con la partecipazione degli studenti, la soluzione di problemi industriali nell'ambito della propulsione elettrica, della guida autonoma, dei nuovi materiali, della manifattura additiva e dello sviluppo e applicazione delle tecnologie di industria 4.0.

 

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Alfa Romeo Giulia e Stelvio - Tutti i prezzi del restyling

4 Ruote - Nov 25,2022

L'Alfa Romeo ha aperto gli ordini per le Giulia e Stelvio restyling, svelate poche settimane fa e aggiornate all'insegna di un forte family feeling con la Tonale. La berlina e la Suv hanno ereditato dall'ultimo modello lanciato dal Biscione anche una gamma basata su quattro allestimenti - Super, Sprint, Ti e Veloce che si combinano a un'offerta di motorizzazioni tradizionale, declinata in tre varianti a gasolio e due a benzina, tutte abbinate al cambio automatico a 8 rapporti.

La sport utility. La Stelvio apre con prezzi di listino a partire da 56.200 euro per la versione con motore 2.2 tirbodiesel da 160 CV a trazione posteriore, che offre di serie, tra gli altri, l'infotainment da 8,8'' con navigatore, keyless e ricarica wireless. La stessa motorizzazione è disponibile anche in versione Sprint (59.200 euro), con un equipaggiamento che comprende cerchi di lega da 19'', sedili misto pelle e tessuto, paddles di alluminio al volante e telecamera posteriore. Gli stessi allestimenti sono offerti per la 2.2 litri integrale da 190 cavalli (con prezzi, rispettivamente, da 61.400 e 64.400 euro), mentre la top di gamma a gasolio, 2.2 litri Q4 da 210 cavalli, si può scegliere in versione Ti (da 67.400 euro, con rivestimenti di pelle, portellone hands-free, finiture di legno e Adas di livello 2) o Veloce (da 69.400 euro, con cerchi da 20'' bruniti, sedili sportivi, vetri oscurati e Adas di livello 2). Sul fronte benzina, la Stelvio parte da 60.800 euro con la 2.0 integrale da 200 cavalli in allestimento Super, salendo poi a 63.800 euro in versione Sprint. La più potente 2.0 Q4 da 280 cavalli è proposta a 69.000 euro nell'allestimento Ti e da 71.000 euro in versione Veloce.

La berlina. La Giulia ricalca il medesimo schema con listini che partono, lato diesel, da 49.200 euro, con la 2.2 da 160 CV e trazione posteriore offerta solo nell'allestimento Super. La 190 CV integrale si può invece scegliere Super (51.700 euro), Sprint (54.700 euro) e Ti (56.700 euro), mentre la 210 CV Q4 parte da 60.400 in allestimento Ti e da 62.400 euro la Veloce. A benzina, la berlina è offerta con prezzi a partire da 51.100 euro nell'allestimento Super e da 54.100 euro in quello Sprint, equipaggiata con il 2 litri da 200 CV abbinato alla trazione posteriore. La 2.0 litri da 280 cavalli e trazione integrale è proposta invece nelle varianti Ti (da 62.000 euro) e Veloce (da 64.000 euro).

La Competizione. A queste si aggiunge, per entrambe i modelli, la serie speciale Competizione, i cui prezzi non sono stati ancora comunicati. Basata sull'allestimento Veloce, si caratterizza per la tinta esterna Grigio Opaco Moon Light, le pinze dei freni rosse, i cerchi di lega da 21", i rivestimenti di pelle nera con cuciture rosse per sedili e plancia, l'impianto audio Harman Kardon, i vetri oscurati e le sospensioni attive.

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Porsche Cayenne E1 - Dal Medio Oriente sei versioni custom

4 Ruote - Nov 25,2022

Rallysta, avventuriera, da caccia. La Porsche Cayenne prima serie 20 anni alle spalle e un design ancora à la page è stata protagonista di una curiosa iniziativa in Medio Oriente: la filiale Porsche Middle East e Africa FZE ha infatti invitato i principali concessionari locali (il centro Northern Emirates e quello di Abu Dhabi) a sfidarsi in una gara di customizzazione per mettere in luce il lato fuoristradistico della Suv. Un input che ha dato vita ad esemplari unici, personalizzati nella livree e nelle dotazioni: per scoprirli, sfogliate la gallery qui sopra.

C'è già una fila di collezionisti. Senza toccare la parte meccanica delle vetture, ringiovanite da un restauro completo, i concessionari hanno lavorato sulla protezione della scocca, modificato l'altezza da terra, aggiunto distanziali oltre a montare accessori di vario tipo: su tutti la tenda da tetto firmata Porsche Tequipment. A rubare l'occhio, però, sono le livree a tema, scelte tra alcuni set di decalcomanie preselezionati e abbinati a cerchi Porsche della gamma Classic. L'iniziativa è nata per celebrare i 20 anni della prima Cayenne, la E1, e ha dato modo alla Casa di mettere in mostra la propria gamma di accessori. Senza contare la gente che si è già fatta avanti per accaparrarsi una di queste one-off: Abbiamo già clienti che fanno la fila per acquistarli hanno confermato i direttori di entrambe le concessionarie.

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Auto elettriche - In Europa occidentale sono solo il 2% del parco circolante

4 Ruote - Nov 25,2022

Le vendite di auto elettriche sono sì in forte crescita, ma la strada per l'adozione di massa della mobilità alla spina è ancora lunga. Lo dimostrano i dati elaborati dalla Schmidt Automotive Research per l'area dell'Europa occidentale (i 18 Paesi Ue prima dell'espansione iniziata nel 2014 più Norvegia, Svizzera, Islanda e Regno Unito). In particolare, dal 2012 sono stati immesse sul mercato 4 milioni di elettriche a batteria (7 milioni considerando anche le ibride plug-in), all'incirca il 2% dell'intero parco circolante. 

Forte crescita. Schmidt Automotive Research evidenzia, comunque, la notevole espansione delle vendite indotta dai sempre più stringenti limiti alle emissioni di CO2 imposti dall'Unione europea. Ci sono voluti 8 anni per raggiungere la soglia del milione di elettriche sulle strade europee, ma, con l'entrata in vigore dei nuovi requisiti nel 2020, il ritmo ha subito un'accelerazione: in 16 mesi si è raggiunta la soglia dei 2 milioni e in 9 mesi si è passati a 3 milioni. La salita a 4 milioni ha richiesto altri 9 mesi, il che suggerisce un rallentamento da attribuire non solo alle carenze di semiconduttori, ma anche a precise scelte strategiche dei costruttori. Infatti, secondo Schmidt Automotive Research, le normative sulle emissioni medie di anidride carbonica non prevedono grandi riduzioni fino al 2025: rispetto all'attuale obiettivo dei 95 g/km è previsto un taglio di solo il 15%. Dunque, le Case potrebbero scegliere di "frenare leggermente" l'offerta di modelli a batteria.  

Le stime per il 2022. Quanto al 2022, Schmidt Automotive Research ricorda le sue più recenti previsioni: le vendite di nuove auto elettriche in Europa occidentale dovrebbero ammontare a 1,45 milioni di esemplari, pari al 14,4% della domanda totale. Il Vecchio continente, però, è destinato a essere surclassato dalla Cina. Quest'anno sulle strade cinesi entreranno oltre 4 milioni di nuove auto a batteria. 

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Stellantis - Nuovo modello distributivo in Europa: si parte da Austria e Benelux

4 Ruote - Nov 25,2022

Il gruppo Stellantis compie un nuovo passo avanti nella riorganizzazione della sua rete di distribuzione in Europa avviata nella primavera del 2021 con l'invio degli avvisi di disdetta del mandato di vendita. In particolare, il costruttore guidato da Carlos Tavares ha svelato alcuni dettagli delle nuove strategie commerciali: "Stellantis e i suoi partner commerciali hanno intrapreso relazioni reciprocamente costruttive per contribuire allo sviluppo del modello futuro, tenendo conto della nuova regolamentazione BER (Block Exemption Regulation)". Il processo di trasformazione sarà guidato da Austria e Benelux (Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi) a partire da luglio 2023. Il resto d'Europa seguirà progressivamente con l'implementazione del nuovo schema di distribuzione.

Modello d'agenzia. Dunque, il gruppo rivedrà i suoi rapporti con la rete di vendita, perseguendo il cosiddetto "modello d'agenzia": le Case assumono il controllo di parti della catena del valore oggi in capo ai rivenditori, prendendo in carico fasi quali la negoziazione dei contratti di vendita o la gestione delle transazioni finanziarie, mentre le concessionarie diventano degli intermediari tra clienti e marchi, con funzioni di rappresentanza e il compito di erogare altri servizi. La decisione di Stellantis, perseguita anche da altri costruttori come la Mercedes-Benz e, in parte, il gruppo Volkswagen, è legata non solo ai cambiamenti normativi introdotti dalla BER, ma anche dalla transizione verso la mobilità elettrica. "I cambiamenti ambientali e normativi stanno influenzando il modello di distribuzione del settore, portando la gamma dei diversi brand verso l'elettrificazione", sottolinea il gruppo automobilistico, ricordando l'obiettivo al 2030 del 100% di vendite europee con veicoli a batteria e alcuni passaggi intermedi: "Dal 2025, l'azienda lancerà esclusivamente elettriche a batteria per i segmenti lusso e premium, per poi estendere l'offerta a tutta la gamma", e "dal 2026, in Europa saranno lanciati solo BEV".

Le strategie. Stellantis punta a favorire l'adattamento della "propria rete" con "sufficiente anticipo" e "in un contesto sempre più competitivo con nuovi attori". "La visione di Stellantis è promuovere un modello di distribuzione sostenibile e tutte le parti interessate beneficeranno di questi cambiamenti che saranno incentrati sulla customer experience, aggiunge il responsabile dell'area europea, Uwe Hochgeschurtz. "I clienti trarranno vantaggio da un approccio multimarca e multicanale con una gamma più ampia di servizi. I concessionari disporranno di un nuovo ed efficiente modello di business concepito per sfruttare il portafoglio di 14 marchi di Stellantis, creare sinergie, ottimizzare i costi di distribuzione e offrire ulteriori soluzioni di mobilità sostenibile. I nostri partner svolgono un ruolo importante essendo i rappresentanti dei nostri brand sul campo". Infine, il gruppo risponde in anticipo a eventuali critiche sul fronte prettamente finanziario, facendo presente i risultati di una "simulazione economica comparativa" che hanno dimostrato "una redditività almeno equivalente, se non superiore, per la nostra rete, pur considerando un aumento dei costi sostenuti da parte di Stellantis e la riduzione dell'esposizione ai rischi dei nostri rivenditori".

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Audi - RS3 Performance Edition, 300 esemplari da 300 allora

4 Ruote - Nov 25,2022

passato poco più di un anno dall'arrivo della terza generazione dell'Audi RS3: con 400 cavalli, un sofisticato sistema di trazione integrale e il suono del mitico cinque cilindri, è riuscita a combinare ciò che ci è sempre piaciuto delle Audi ad alte prestazioni con una buona dose di divertimento ed efficacia in più rispetto a prima. Ma per chi non si accontenta, nel 2023 arriverà una nuova serie speciale, la RS3 Performance Edition. Il prezzo è di 82.700 euro e sulla carta non cambia molto: i cavalli passano da 400 a 407 e la coppia massima di 500 Nm rimane immutata. Tuttavia, come abbiamo avuto modo di vedere durante un breve test in pista, questa edizione speciale si fa apprezzare per alcune piccole migliorie che esaltano ulteriormente il carattere dell'ultima RS3.

Spinge più a lungo. Il numero magico di questa Audi è 300, che è sia il numero di esemplari che saranno prodotti per il mercato europeo (nelle varianti Sportback e Sedan) sia la velocità massima in chilometri orari, dieci in più della RS3 standard (con pacchetto RS Dynamic plus). Un'andatura a dir poco impressionante per quella che è la vettura d'accesso alla gamma Audi RS. I tecnici di Ingolstadt hanno incrementato la pressione di sovralimentazione da 1,5 a 1,6 bar, rendendo l'erogazione leggermente più aggressiva: ora il picco di coppia massima di 500 Nm è costante per 100 giri in più, ovvero tra i 2.250 e i 5.700 giri. Un dettaglio pensato per permette di sfruttare ancora meglio un motore come questo, che dà il massimo nella parte medio alta del contagiri.

Volume basso. Ma le modifiche non si fermano qui, perché la nuova RS3 Performance Edition può contare su un setup un po' più aggressivo dell'assetto: camber ancora più marcato, bracci inferiori delle sospensioni più rigidi, barre antirollio specifiche, oltre alla presenza, di serie, degli ammortizzatori a controllo elettronico regolabili su tre diverse impostazioni secondo le modalità di guida o le proprie preferenze. Completano il pacchetto i pneumatici Pirelli Trofeo R e i freni carboceramici anteriori, così da essere a proprio agio persino tra i cordoli. In pista, questa RS3 combina quindi una buona rapidità d'inserimento e tanta trazione. Ma soprattutto una grande facilità di guida. I freni, dopo diverse staccate, non perdono di mordente e la corsa del pedale rimane costante. Purtroppo, anche su questa edizione speciale non cambia l'impianto di scarico: il suono del cinque cilindri, in virtù del contenimento delle emissioni, risulta sempre un po' ovattato.

I sedili sono speciali. L'Audi RS3 Performance Edition si caratterizza per diversi dettagli estetici unici: design dei cerchi di lega da 19 rifiniti in color grigio scuro opaco, pinze dei freni blu, modanature in nero lucido e la firma luminosa del faro di posizione sinistro che, nell'animazione di accensione, mostra in sequenza il numero 300. All'interno, la novità più importante riguarda i sedili a guscio di fibra di carbonio, anch'essi di serie: hanno le regolazioni manuali e un design ricercato, con il poggiatesta integrato e il rivestimento d'Alcantara; offrono un buon supporto alla schiena e alle gambe. Se sulla RS3 standard sono i colori verde e rosso quelli disponibili per vivacizzare gli interni, sulla Performance Edition domina il blu, tinta utilizzata per le cinture, per le impunture dei sedili e dei pannelli delle portiere e per il piccolo inserto sul volante a ore 12. A completare le personalizzazioni è presente anche un badge che indica il numero progressivo dei 300 esemplari e che si trova sulla plancia alla destra del sistema multimediale. Invariati, rispetto alle altre RS3, ma sempre pregevoli, il cruscotto digitale con schermate e temi ad hoc, le palette d'alluminio del cambio e il tasto RS Mode sul volante per passare velocemente da un'impostazione di guida all'altra.  

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Car of the Year 2023 - Jeep Avenger e le altre: ecco le sette finaliste

4 Ruote - Nov 24,2022

Il Salone di Ginevra non sarà più a Ginevra e non sarà più a marzo, ma il premio Car of the Year, del quale sono state appena annunciate le finaliste, rimarrà in Europa. Le sette auto selezionate tra le 27 candidate verranno analizzate approfonditamente e il 13 gennaio 2023, durante la giornata d'apertura del Brussels Motor Show, verranno votate da una giuria internazionale di 61 giornalisti - nella quale è presente anche il nostro direttore Gian Luca Pellegrini -, che eleggerà così l'Auto dell'Anno 2023.

Le sette finaliste. Tra i modelli eleggibili al premio, i giurati hanno evidenziato i sette modelli che si andranno a contendere il prestigioso premio: si tratta delle Jeep Avenger, Kia Niro, Nissan Ariya, Peugeot 408, Renault Austral, Subaru Solterra/Toyota BZ4x e Volkswagen ID. Buzz. Anche quest'anno, quindi, a dominare l'elenco delle vetture sono elettriche e Suv: quattro dei sette modelli sono a ruote alte, altrettanti sono nativi elettrici (solo la Jeep Avenger è proposto anche con un turbobenzina) e uno, la Kia Niro, è disponibile sia con motori ibridi, sia in versione Ev.

Tra le escluse anche l'Alfa Tonale. I modelli che non sono riusciti a rientrare tra quelli che andranno in finale sono l'Alfa Romeo Tonale, le BMW X1 e i7, la Citroën C5 X, la Dacia Jogger, la Honda Civic, la Kia Sportage, la Lexus RZ, la Mazda CX-60, le Mercedes-Benz GLC, EQE e SL, le MG 4 e 5, la Nissan X-Trail, la Opel Astra, la Range Rover e le Toyota Aygo X, Corolla Cross e GR 86.

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Bertone - La storica carrozzeria pronta a rinascere con una hypercar

4 Ruote - Nov 24,2022

C'è quel 110 sul fianco dell'auto, nel primo teaser apparso online, che può creare un pochino di confusione, visto che è la sigla di una Bugatti, ma la "b" è un'altra. Molto più italiana (il marchio Bugatti era francese, e ora casomai tedesco, pur con quel cognome nostrano). La "b", infatti, è quella della Bertone, una delle storiche carrozzerie torinesi. Fallita, purtroppo, come altre, ormai da diversi anni. Un atelier capace di sfornare capolavori per i marchi Fiat, Lancia, Alfa e Lamborghini (qui la nostra recente gallery). Che ora potrebbe rinascere grazie al nuovo ciclo iniziato con la svolta elettrica. Che riguarda anche, o soprattutto, le supercar. O hypercar. In effetti, è bastato un teaser sul sito e sulla pagina instagram di Bertone per scatenare fantasie e speranze da parte degli appassionati di auto sportive. Il "110", a scanso di equivoci, è l'anniversario del marchio, nato nel 1912 per iniziativa del geniale Giovanni Bertone, diventato un'autentica fucina di design nel Dopoguerra, con il figlio Nuccio e designer del calibro di Franco Scaglione, Giorgetto Giugiaro e Marcello Gandini (qui la sua recente intervista). Una storia tristemente interrotta con i libri in tribunale nel 2014. Al momento non è nota la data del reveal della nuova supercar Bertone, ma il rilancio del brand, passato nel 2020 nelle mani dei fratelli Mauro e Jean-Frank Ricci e della loro Ideactive, era nell'aria.

Instant classic. Ovviamente, se rilancio dev'essere, si guarda al mondo, e le prime parole della nuova Bertone sono in inglese: "It's the dawn of a new era for contemporary Bertone. An instant classic is born. Discover more on Bertone.it" ovvero, è l'alba di una nuova era. Quanto sia vicina, quest'alba, però, non si sa. Per ora il logo della "b" accompagna una silhouette luminosa che lascia intuire una grintosa coupé bassa e affilata. C'è qualche indizio, però. Innanzitutto, il riferimento alla concept Carabo, sportiva bassa e squadrata disegnata nel 1968 proprio da Gandini. Il profilo della nuova supercar Bertone, infatti, sembra riprendere le grandi prese d'aria laterali che dividono i fianchi dal posteriore. Sulla propulsione elettrica, naturalmente si tratta di un'ipotesi. Ma due imprenditori che si lanciano in un'avventura come questa, guardando al futuro (ma anche al presente) hanno bene in mente i record che le nuove hypercar a batterie stanno scrivendo. L'ultima, che potrebbe rivelarsi una "cugina" come la Pininfarina Battista, capace di sfrecciare da 0 a 100 all'ora in meno di 2 secondi, grazi e ai suoi 1.900 CV elettrici Un'ultima nota: Jean-Franck Ricci e Mauro Ricci non sono debuttanti del settore, ma al contrario vantano 38 anni di esperienza nella progettazione e sviluppo di iniziative industriali, anche in campo automobilistico, con collaborazioni di peso con Daimler, Renault, Stellantis e Volkswagen. Il che fa ben sperare sulla solidità del loro progetto. Che non lascia dubbi sulle intenzioni: "posizionarsi al vertice del segmento delle auto ad alte prestazioni, sfruttando la ricca storia del marchio italiano e creare nuove ed eccitanti possibilità per il futuro".

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BMW 3.0 CSL - 560 CV, manuale, posteriore: la nuova Batmobile di Monaco

4 Ruote - Nov 24,2022

Ricordate la Batmobile? No, non quella nera del cavaliere oscuro. Quella di Monaco, la BMW 3.0 CSL. Ecco, è tornata in vita, con una serie limitata che ne celebra la storia riprendendone svariati dettagli estetici, a partire dagli iconici alettoni. E il nome è rimasto lo stesso, anche se la base è quella della nuova M4. Due posti, trazione posteriore e cambio manuale: un sogno che stamperà il sorriso sul volto di soli 50 appassionati (in omaggio ai 50 anni del reparto M) in tutto il mondo.

Look 70s, tecnica moderna. La carrozzeria della BMW M4 è stata completamente ridisegnata: quando vedi la nuova 3.0 CSL capisci subito su che auto si basa, ma noti anche come i vari pannelli siano differenti, più muscolosi e sfacciati. Proprio come sul modello di cinquant'anni fa. I richiami alla 3.0 CSL Hommage Concept ci sono, ma la nuova serie di (piccola) produzione è stata addomesticata sotto diversi aspetti. A dominare la scena, oltre ai passaruota allargati e ai nuovi paraurti, sono le due ali posteriori: una montata sul tetto e un'altra sul portellone, proprio come sulla prima 3.0 CSL. Portiere e cofani sono sono stati riprogettati, così come altre parti della vettura, come lil nuovo doppio rene della calandra, ristilizzato ma sempre enorme. D'altronde le due grandi aperture sopra la targa vengono utilizzate per raffreddare il motore, un sei cilindri in linea derivato dalla M4 Competition (e conseguentemente dalla M4 CSL).

560 CV, tutti dietro. Il 3.0 biturbobenzina, infatti, propone la stessa potenza massima di 560 CV delle due sorelle, ma offre 100 Nm in meno di coppia, arrivando a 550 Nm. Il regime massimo di rotazione è di 7.200 giri, mentre il cambio è un manuale a sei rapporti collegato con le sole ruote posteriori. Non mancano dotazioni tecniche molto raffinate, come il differenziale Active M Differential, le sospensioni adattive, il servosterzo elettromeccanico e l'impianto frenante carboceramico. I tecnici di Monaco hanno sviluppato anche diverse soluzioni per il contenimento del peso, che passano dall'alleggerimento degli interni (senza divano posteriore) all'impiego di materiali ultraleggeri come il Cfrp, utilizzato per esempio per gli spoiler, il tetto i passaruota e i cofani. E pure dettagli meno visibili sono stati sottoposti a una cura dimagrante: il silenziatore dell'impianto di scarico, per esempio, è di titanio e pesa 4,3 kg in meno rispetto alla marmitta stock. Azzardare un peso a secco della vettura è però impossibile: la BMW non ha dichiarato i dati tecnici della nuova 3.0 CSL, prestazioni comprese. Come riferimento, la M4 CSL pesa, in ordine di marcia, 1.625 kg e propone uno 0-100 km/h in 3,7 secondi e una velocità massima di 307 km/h.

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Formula 1 - Il GP di Cina 2023 è a rischio cancellazione

4 Ruote - Nov 24,2022

Il Gran Premio della Cina 2023 di Formula 1 è a rischio cancellazione a causa delle dure politiche di prevenzione del paese riguardo al Covid-19.

Gara a rischio. La Formula 1 è uno sport che nella realtà non si ferma mai. Così, già nel paddock di Abu Dhabi, si è iniziato a parlare delle preoccupazioni della prossima stagione. Sul tavolo di Stefano Domenicali c'è una patata bollente, quella del GP di Cina a Shanghai, la cui cancellazione sembra quasi inevitabile nonostante il silenzio sulla vicenda. Un silenzio ampiamente giustificato, perché c'è ancora un po' di margine per lavorare sulla possibile soluzione. Tuttavia, la politica zero-Covid adottata dal paese cozza molto con le esigenze del circus. Le nuove regole cinesi impongono che in caso di contagio, la persona venga trasferita in un centro di isolamento per cinque giorni, per poi passare altri tre giorni a casa. Alle squadre non piace l'idea di recarsi a Shanghai e rischiare di vedersi bloccare per oltre una settimana dei membri del team nel paese. Per cui, se le cose non dovessero cambiare da qui a breve, difficilmente l'evento potrà essere disputato.

Niente sostituzioni. In caso di cancellazione del GP di Cina programmato attualmente come quarta prova del Mondiale 2023, il prossimo 16 aprile rimarrebbe uno slot vuoto che porterebbe la Formula 1 a una pausa di quattro settimane tra il GP d'Australia del 2 aprile e quello dell'Azerbaijan del 30 aprile. Secondo le indiscrezioni, Domenicali starebbe lavorando per convincere le autorità azere e gli organizzatori della corsa ad anticipare l'evento di una settimana, seppur con difficoltà.

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Auto elettriche - La Volkswagen ID.4 guida la classifica europea

4 Ruote - Nov 24,2022

Il vertice della classifica delle auto elettriche più vendute in Europa elaborata da Jato Dynamics cambia ancora. Se a settembre il primo posto della top ten era occupato dalla Model Y, a ottobre tocca alla Volkswagen ID.4 conquistare la cima con 6.069 unità (+25%). In seconda posizione si piazza un'altra vettura di Wolfsburg, la ID.3 (5.409, -3%), mentre il terzo gradino del podio è appannaggio di una vettura che da mesi si conferma tra le prime cinque Bev più popolari: la Fiat Nuova 500, prodotta a Mirafiori, è stata infatti commercializzata in 5.168 esemplari (+17%). 

Tesla fuori dalla top-ten. Il cinquino a batteria, l'elettrica più popolare da gennaio escludendo i modelli Tesla, è seguito, nell'ordine, dalla Peugeot 208 (4.839 unità, +16%), dalla Renault Mégane E-Tech (4.551), dalla Skoda Enyaq iV (3.797, -27%), dalla Polestar 2 (3.760, +56%), dalla Volvo XC40 (3.566, +125%), dalla Opel Mokka (3.417, +88%) e dalla Mini elettrica (3.322, +11%). Le Tesla Model Y e 3, dopo il boom di settembre e i primi due posti della classifica, non compaiono nella top ten, a dimostrazione di come la Casa californiana spinga le consegne verso la fine di ogni trimestre anche per raggiungere gli obiettivi e presentare numeri positivi ai mercati finanziari.

La classifica dei costruttori. Jato Dynamics fornisce, ovviamente, altri dati sul mercato delle elettriche, cresciuto, tra l'altro, del 15% a 119.600 immatricolazioni (la quota rimane comunque invariata rispetto a ottobre 2021). La classifica dei costruttori vede primeggiare il gruppo Volkswagen con 29.996 vendite (13% del totale), seguito da Stellantis con 19.291 (12%), BMW con 11.788 (18%), Renault con 10.717 (13%), e Hyundai-Kia con 9.985 (13%). Al sesto posto si piazza la Geely, davanti a Mercedes, Tesla, Saic e Nissan.    

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Black Friday 2022 - Le offerte dal mondo dellauto

4 Ruote - Nov 24,2022

Proprio come Halloween, il Black Friday è ormai una tradizione anche in Europa. Il venerdì di shopping frenetico, che quest'anno cade il 25 novembre, segue, come di consueto, il giovedì del Thanksgiving Day, cioè il Giorno del Ringraziamento, ravvivando le vendite dei negozi in attesa delle compere natalizie. Neppure il mondo dell'auto si sottrae a questa tradizione, sebbene sia riscontrabile una forte diminuzione delle offerte provenienti dalle stesse Case per i propri veicoli, mentre non mancano quelle legate a noleggi, prodotti aftermarket, dispositivi di bordo e molto altro, come potete constatare qui sotto. [ELENCO IN AGGIORNAMENTO]

Telepass. Sottoscrivendo Telepass Pay X entro il 30 novembre, gli utenti potranno ottenere un cashback pari al 50% dei pedaggi per i viaggi effettuati dal 15 dicembre 2022 al 15 febbraio 2023: inoltre il canone previsto, pari a 3 euro al mese, viene azzerato per i primi due anni. Il dispositivo Telepass slim nero è in regalo per coloro che non sono già clienti Telepass.

Amazon. Sul portale di Jeff Bezos Echo Auto viene venduto a un prezzo scontato, cioè 29,99 euro invece di 59,99. Tale dispositivo universale, collegabile alla vettura tramite cavo Aux, porta a bordo l'assistente vocale Alexa per i più svariati servizi, implementando la connettività del veicolo.

Seat. Le offerte in concessionaria sono dedicate ai prodotti aftermarket: tra quelli indicati dalla Casa spagnola a titolo di esempio troviamo le barre portatutto, i portasci, le vasche protettive per il bagagliaio, i tappetini in gomma e il merchandising.

Enel X Way. La business unit di Enel dedicata alla mobilità elettrica offre agli automobilisti la possibilità di acquistare l'unità di ricarica JuiceBox a un prezzo scontato del 20%, cioè a partire da 1.200 euro per la versione entry level da 3,7 kW. Non solo: associando l'app Enel X Way, gli acquirenti della wallbox ottengono 70 kWh al mese di ricarica pubblica gratuita per un trimestre. L'offerta è valida fino al 25 novembre presso gli store Spazio Enel.  

BMW e Mini. Per il Black Friday il gruppo BMW prevede riduzioni sui prezzi di vendita dei servizi ConnectedDrive: in particolare, gli upgrade per l'infotainment di bordo sono offerti con una riduzione del 10% negli store online di BMW e Mini. La campagna promozionale, denominata ConnectedDrive Week, è valida dal 23 al 30 novembre.

Hertz. La multinazionale del noleggio auto offre in Italia sconti fino al 20% sulle prenotazioni per Europa, Stati Uniti d'America e Canada. La promozione, che coinvolge anche la flotta elettrica, è valida per le prenotazioni effettuate entro il 28 novembre, con ritiro dell'auto entro il 31 marzo 2023.

TomTom. I celebri dispositivi aftermarket per la navigazione di bordo sono offerti su tomtom.com con sconti fino al 40%.

Arval. Le offerte di noleggio a lungo termine della controllata di Bnp Paribas verranno svelate il 25 novembre sul portale arval.it. 

Stellantis &You. La rete del gruppo Stellantis, nata dalla fusione delle filiali Motorvillage e PSA Retail, offre sconti del 30% sull'usato in caso di adesione alle proposte finanziarie. La promozione è valida fino al 30 novembre.

Leasys. Fino al 28 novembre la società di Crédit Agricole, specializzata in leasing e noleggi, proprrà canoni scontati fino al 20% per i noleggi triennali dei seguenti modelli: Fiat Nuova 500, Peugeot e-208, Jeep Compass 4xe 190 CV e Peugeot 3008 Phev 225 e-EAT8. Su Amazon, invece, l'iscrizione agli abbonamenti CarCloud e BeFree EVO viene proposta con una riduzione del 30%, mentre quella al car sharing Leasys e-Go! costa 1 euro invece di 19,99.

Midas. Fino al 26 novembre è possibile scaricare dal portale midas.it un coupon di sconto per la manutenzione del proprio veicolo. Il coupon, del valore massimo di 90 euro a seconda dell'intervento prenotato online, va esibito alla cassa entro il 31 marzo 2023.

Puresport. Entro venerdì 25 novembre sarà possibile acquistare sul portale puresport.it un'esperienza in pista a bordo di bolidi Ferrari, Porsche, Lamborghini e Mercedes con sconti fino al 60%. Inoltre, le gift card godono di un valore extra del 30% rispetto al prezzo d'acquisto. Tra i vari circuiti dove cimentarsi non manca quello di Quattroruote, a Vairano di Vidigulfo. 

Norauto. Fino al 30 novembre sarà possibile beneficiare online delle promozioni della nota catena dedicata alla vendita di prodotti aftermarket e ai servizi di assistenza. Gli sconti norauto.it vanno dal 15% per i tagliandi al 70% per i tergicristalli. 

Hurry! Il portale dedicato alle offerte di mobilità, specializzato in noleggi a lungo termine, propone una ricca offerta di vetture a canone scontato, con contratti da 36 o 48 mesi.  

Slow Drive. Su noleggioautodepoca.eu è possibile conoscere le offerte che Slow Drive ha dedicato per l'acquisto di suggestivi itinerari per l'Italia a bordo di auto d'epoca, tra cui varie scoperte, come l'Alfa Romeo Duetto, il Volkswagen Maggiolone, la Triumph Spitfire 1500 e la Fiat 124 Spider. I voucher hanno una durata di 24 mesi.

Europcar. Il colosso del noleggio propone sconti fino al 30% per le prenotazioni effettuate online fino al 28 novembre e con ritiro dell'auto fino al 31 marzo 2023 in vari Paesi del mondo.

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Editoriale Domus - Comunicato sindacale

4 Ruote - Nov 24,2022

L'assemblea dei giornalisti di Editoriale Domus, riunita il 22 novembre 2022, esprime seria preoccupazione sul piano di interventi presentato dall'azienda il 17 ottobre scorso, che sembra a tutti gli effetti il primo passo verso una possibile cessazione di ogni attività editoriale, e chiede la presentazione di un dettagliato progetto strategico di sviluppo per il prossimo futuro. L'assemblea chiede al Cdr di proseguire nella trattativa per una più corretta definizione delle figure coinvolte nello stato di crisi, delle misure di politiche attive e di riqualificazione, reimpiego e accompagnamento finalizzate a evitare soluzioni traumatiche, oltre alla rinuncia della definizione di esuberi sulla base dei soli criteri per il prepensionamento.

Nel frattempo, il comparto giornalisti decide di affidare al Cdr un pacchetto di misure di agitazione, a partire da un rigido rispetto dell'orario di lavoro e delle altre modalità organizzative previsti dal contratto di lavoro, eventuali manifestazioni anche pubbliche, fino ad arrivare, se necessario, a un'azione di sciopero fino a cinque giorni.

L'assemblea sospende i lavori e potrà essere riconvocata ad horas dal Cdr a cui rinnova la fiducia.

Approvato all'unanimità con due astenuti

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Athlon Italia  - Il tool di gestione MyAthlon rinnova lapp

4 Ruote - Nov 24,2022

Una migliore geolocalizzazione delle reti di assistenza grazie a una mappa integrata; un nuovo profilo Pool, che si affianca ai profili Fleet manager e driver, per monitorare le vetture e i mezzi che non sono assegnati a un solo dipendente, ma a un team di più persone secondo necessità; l'inserimento dell'informazione sulla footprint, che indica quale sia l'impatto ambientale dei km percorsi e cosa fare per compensare, ad esempio quanti alberi devono essere piantati per riequilibrare la produzione di CO2. Sono queste le principali novità del primo step di aggiornamento della nuova versione dell'app MyAthlon, l'applicazione che punta a offrire ai singoli driver tutte le informazioni utili per l'utilizzo del loro veicolo (ad esempio l'accesso al tagliando assicurativo digitale, i dettagli di utilizzo delle fuel cards, l'attivazione del soccorso stradale, il riepilogo delle multe, ecc.) e ai fleet e mobility manager di avere uno strumento ulteriore per monitorare in maniera smart i principali aspetti della loro flotta. Articolato in waves, il restyling di MyAthlon si concentra in questa fase principalmente su un refresh tecnologico, un nuovo look & feel, nuove funzionalità e nuovi profili. Già alcuni mesi fa, a marzo, MyAthlon si era arricchita di nuove funzionalità per migliorare il tool di fleet management che consente a clienti, fleet e mobility manager di Athlon di monitorare e tenere sotto controllo la flotta noleggiata. Le novità della piattaforma del noleggiatore di Casa Mercedes-Benz che si erano aggiunte ai servizi già attivi - ovvero il monitoraggio del parco auto con tutte le informazioni relative a modelli, veicoli, servizi associati, scadenze, visibilità dei veicoli già ordinati con previsione di consegna, verifica degli interventi di manutenzione e dell'uso del veicolo sostitutivo, registro sinistri e piano assicurativo, controllo delle emissioni di C02 per monitorare l'impatto ambientale della flotta, accesso a manuali, documenti amministrativi e assicurativi - erano i nuovi sistemi di alert legati a scadenze e revisioni, l'analisi dei consumi, le nuove dashboard per la visualizzazione dei report con dati aggiornati giornalmente e - per i fleet manager che gestiscono più aziende - la possibilità di avere delle viste aggregate con diversi livelli di segmentazione con un unico accesso al portale. 

Migliorati grazie ai feedback. Ora, secondo Athlon, è stata ulteriormente migliorata la sezione relativa alle vetture in ordine e in consegna per i driver per ottimizzare ogni momento del processo. Per i fleet manager, il dettaglio delle vetture in arrivo e in scadenza consente di tenere sotto controllo l'intera flotta. Ottimizzate anche le sezioni manutenzione e rifornimenti, con e la proiezione dei km a fine contratto, importante per stimare correttamente anche il consumo carburante. "Fin dal suo lancio l'app MyAthlon ci ha permesso di rispondere alle esigenze dei nostri clienti mettendo a disposizione un tool per una gestione veloce ed efficiente del veicolo e della flotta", commenta Federico Caracciolo, direttore commerciale Athlon Italy. " partendo dai loro feedback che abbiamo lavorato all'ultimo aggiornamento dell'app, oggi implementata con nuove e utili feature che saranno certamente apprezzate dai nostri clienti. La ricerca per le migliori soluzioni di tecnologia digitale e i necessari investimenti in innovazione vanno nel segno non solo di una maggiore velocità e fruibilità dei servizi ma anche verso la migliore efficacia possibile per le aziende, driver e fleet manager".

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Lancia - Tutte le informazioni sul Design Day

4 Ruote - Nov 24,2022

L'attesa è quasi finita. Lunedì 28 novembre conosceremo i primi dettagli delle Lancia del futuro. Il brand italiano presenterà la propria visione stilistica dei modelli che arriveranno nei prossimi anni durante il Lancia Design Day, che verrà trasmesso in diretta streaming dalla Reggia di Venaria a partire dalle 11 del mattino. Gli appassionati potranno così dare un primo sguardo alla nuove Ypsilon, Delta e all'ammiraglia attesa per il 2026.

Prima la Ypsilon, ultima la Delta. Il modello più vicino alla produzione sarà la Lancia Ypsilon 2024, che come le altre due vetture che verranno anticipate riprenderà nel design i tratti stilistici di alcuni dei modelli che hanno scritto pagine e pagine di storia del marchio italiano. La nuova Lancia Delta, invece, arriverà nel 2028 con una carrozzeria "dalle linee geometriche, scolpita e muscolosa, che nel 2028 farà battere il cuore a tanti appassionati in tutta Europa".

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