F.1, GP Sakhir - Mercedes in prima fila, la pole è di Bottas

4 Ruote - 3 ore 8 min fa

La Mercedes monopolizza la prima fila del Gran Premio del Sakhir, sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2020. Valtteri Bottas ha conquistato la pole position, staccando di appena 26 millesimi di secondo l'altra W11 guidata da George Russell, sostituto di Lewis Hamilton. Ci aspettavamo una qualifica particolarmente serrata e così è stato, tanto che basta guardare il distacco di Max Verstappen oggi terzo, ad appena 56 millesimi dalla pole per rendersi conto quanto è stata dura questa ora di qualifiche. Inaspettato quarto posto per la Ferrari di Charles Leclerc, grazie a un giro praticamente perfetto.

Le parole del poleman. Bottas ha centrato la pole, ma avrebbe certamente voluto farlo con un po' più di margine sul suo compagno di squadra pro tempore. "Sicuramente è stata una sessione particolare", ha ammesso il pilota finlandese della Mercedes. "Devo congratularmi con il team per la strategia. Non sono state le mie migliori qualifiche, ma abbiamo centrato l'obiettivo. La gara resta un'incognita e sono contento di essere in pole, perché non credo ci siano tanti modi di superare".

Così tra i primi dieci. Alle spalle dei primi quattro, la lotta è stata altrettanto serrata tra Racing Point, McLaren, Renault e AlphaTauri, con grande equilibrio tra le varie squadre. In terza fila troviamo Sergio Perez e Daniil Kvyat, mentre in quarta fila ci sono Ricciardo e Sainz. A chiudere la Top 10 troviamo Pierre Gasly e Lance Stroll: in gara, domani, ne vedremo sicuramente delle belle. Tra i delusi di oggi troviamo certamente Alex Albon e Sebastian Vettel, eliminati in Q2: mentre il tedesco della Ferrari pagava una minore performance per aver montato una power unit più vecchia, il thailandese della Red Bull sembra non avere scuse.

Guarda i risultati completi delle qualifiche del Sakhir

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Simracing - BMW Sim Motorsport: parte l'offensiva al gaming per il 2021

4 Ruote - 4 ore 19 min fa

Phillip Eng, pilota ufficiale BMW nel DTM, arriva nell'arena a bordo della nuovissima M4 GT3, stacca il volante e lo infila in un Sim Rig. E inizia a giocare al simulatore con lo stesso identico strumento concepito per la sua macchina da corsa. Un'immagine eloquente, che la dice lunga sull'impegno della casa di Monaco nel simracing. D'altronde BMW è stato uno dei primi brand a lanciarsi a testa bassa negli esports motoristici, disciplina che è emersa prepotentemente nel 2020 a causa della pandemia globale, e non ha affatto intenzione di fermarsi, anzi.

Si fa sul serio. Ebbene, durante l'evento finale dei suoi campionati monomarca virtuali (M2 CS Racing su rFactor 2 e 120d Cup su iRacing), che si è svolto lo scorso 5 dicembre, la BMW ha annunciato i suoi piani futuri in questo settore dal futuro sempre più roseo. Noi di Quattroruote, qualche ora prima dell'evento, abbiamo partecipato a un webinar dedicato e conosciuto virtualmente l'Head of BMW Motorsport Simracing, Rudolf Dittrich, responsabile del dipartimento dedicato alle attività di esports. Altro indizio che la questione, a Monaco, l'hanno presa davvero sul serio.

Hardware pesante. Il volante di cui accennavo all'inizio, sarà in vendita nella prima metà del 2021. Si tratta di una collaborazione fra la Fanatec, azienda tedesca leader nella produzione di periferiche di guida, e BMW Motorsport. Di fatto, si tratta dello stesso identico volante della M4 GT3 da corsa, che può essere usato al simulatore e viceversa. In carbonio, con pulsanti retroilluminati e paddle magnetici, non avrà un prezzo popolare ma dovrebbe garantire una esperienza di guida (virtuale) ancora più immersiva. La periferica è compatibile con tutte le wheelbase della Fanatec, da quelle base a cinghia fino alle più raffinate direct drive.

Prima su iRacing, poi in pista. La nuova BMW M4 GT3, tra l'altro, è pronta al debutto su iRacing ancor prima che l'alter ego reale scenda in pista per le competizioni. I primi esemplari verranno infatti consegnati ai team clienti alla fine del 2021 per essere pronti ai nastri di partenza dei campionati GT del 2022. Gli ingegneri del reparto sportivo di Monaco e quelli del celebre simulatore americano, hanno lavorato a stretto contatto per ricreare nel software l'esatta dinamica di guida della M4 vera.

Sim Rig di design. Ma questo è solo l'inizio: uno dei problemi dei simracers, infatti, è far convivere nel proprio appartamento una ingombrante, e talvolta poco attraente, postazione di guida. Se invece questa si trasforma in un accattivante oggetto di design allora le cose cambiano, specie se c'è da convincere la propria moglie che quello è uno strumento indispensabile da mettere in casa. Ecco, quindi, che gli stilisti del BMW Designworks di Los Angeles, assieme all'azienda di arredamento Sedus, hanno creato Fusion SL, un concept che vuole essere l'anello di congiunzione fra una classica postazione di guida e un oggetto d'arredo. componibile e modulare: immaginate una elegante poltrona da salotto e uno stiloso tavolino da caffè che, una volta uniti e trasformati, diventano un Sim Rig.

Coppa digitale. I designer del centro stile californiano, tra l'altro, sono stati coinvolti nella realizzazione del trofeo da consegnare ai vincitori delle finali BMW Sim Cups 2020. Dimenticate la classica coppa dorata o argentata che brandiscono i piloti sul podio: l'oggetto in questione è più simile a un PC tower da gaming e integra un display con retroproiettore, dove scorrono le più belle immagini della stagione di esports appena conclusa. La stagione 2021 è però alle porte e anche in questo caso ci sono grosse novità. Le attività di simracing si articoleranno su tre eventi e su altrettante piattaforme di gioco.

- BMW Sim Gt Cup, su iRacing, con la M8 GTE e successivamente con la M4 GT3.

- BMW Sim M2 CS Racing Cup, al volante della omonima vettura e su piattaforma rFactor 2

- BMW Sim Cup Time Attack è invece un contest mensile, basato su Assetto Corsa Competizione, alla ricerca del miglior tempo con la M4 GT4

Per chi vuole diventare un Pro. L'espansione continua poi sul fronte dei piloti virtuali. E per consolidare la sua presenza nel simracing, la BMW ha stretto partership con quattro fra i migliori team del mondo: Williams Esports, G2 Esports, BS+Competition e Team Redline. Quest'ultimo, tanto per dire, annovera tra le sue fila Max Verstappen e Lando Norris, che ovviamente non correranno con BMW per evidenti conflitti di marchio

C'è anche l'Academy. Sì perché quella del Simracer, se non l'avete ancora ben chiaro, può diventare una professione, peraltro ben retribuita. Proprio per questo, nel 2021 la BMW aprirà la sua Sim Academy, per dar modo a chi lo desidera di intraprendere questa carriera. Il programma prevede training con simracers professionisti e un programma di mental training per aumentare la concentrazione, allenamento che i piloti ufficiali BMW svolgono già da anni. Per diffondere il verbo, infine, sempre a partire dal prossimo anno verranno organizzati dei roadshow. Il paese pilota sarà l'Austria, con 20 concessionarie BMW che ospiteranno un trailer appositamente allestito per far provare a tutti l'esperienza del simracing.

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F.1, GP Sakhir - Libere 3, Verstappen il più veloce

4 Ruote - 6 ore 33 min fa

Max Verstappen ha ottenuto il giro più veloce nell'ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Sakhir, penultimo appuntamento stagionale. L'olandese della Red Bull ha girato in 54.064, staccando di due decimi la Mercedes di Valtteri Bottas. Terzo tempo per un sorprendente AlphaTauri guidata da Pierre Gasly.

Lotta serrati. Le qualifiche, che scatteranno quando in Italia saranno le 18, si preannunciano davvero interessanti, con distacchi davvero minimi tra le squadre. La Red Bull sarà il team da tenere d'occhio, con Verstappen che sembra aver trovato la propria dimensione per poter almeno provare a strappare la pole a una delle due Mercedes, che partono comunque con i favori del pronostico. Il gruppo centrale regalerà certamente qualche sorpresa, perché basta appena un decimo di secondo per essere nelle prime file o molto più indietro.

La Rossa arranca. In condizioni così estreme, la Ferrari si trova in netta difficoltà. Leclerc non è andato oltre il tredicesimo tempo, mentre Vettel è quindicesimo. Certo è che se guardiamo ai distacchi, è facile capire che basta un niente per sovvertire il risultato: tra Giovinazzi (undicesimo) e Vettel (quindicesimo) ci sono appena 13 millesimi di secondo! A complicare le cose, però, ci si è messa l'affidabilità della Rossa: Vettel si è dovuto fermare anzitempo per sostituire in via precauzionale la sua power unit, montandone una più vecchia e, quindi, senza prendere penalità.

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Regali di Natale 2020 - Le proposte a quattro ruote per i bambini FOTO GALLERY

4 Ruote - 11 ore 38 min fa

Dopo i libri e i doni per gli adulti, abbiamo raccolto in questa nuova rassegna alcune idee regalo dedicate ai più piccoli, bambine comprese, con giocattoli e altre proposte legate ai motori acquistabili sia online sia nei negozi o nelle concessionarie. A tal proposito, vi ricordiamo che dall'8 dicembre partirà il piano Italia Cashless, grazie al quale sarà possibile ottenere un rimborso del 10%, fino a un massimo di 150 euro complessivi, a fronte di almeno 10 pagamenti effettuati in negozi, supermercati, bar e altri esercizi, diversi da quelli online, con strumenti elettronici (carte di credito, bancomat e altre carte di debito, ma anche Satispay). Ancora una volta vi invitiamo a effettuare gli acquisti negli orari in cui i locali sono meno affollati, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.

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Coronavirus - Ford rinvia il lancio della Bronco

4 Ruote - 13 ore 34 min fa

La Ford ha deciso di posticipare il lancio della Bronco, modello molto atteso negli Usa, dalla primavera all'estate del prossimo anno. Il rinvio, secondo una comunicazione trasmessa dall'azienda americana ai suoi concessionari e raccolta da diverse testate americane, è legato ad alcuni problemi riscontrati nella filiera delle forniture per colpa delle conseguenze della crisi da coronavirus sulla supply-chain globale. Oltre al lancio, a Dearborn hanno deciso anche di posticipare la campagna di raccolta ordini: era previsto partisse lunedì prossimo, ma ora è stata riprogrammata per metà gennaio.

Le conferme. "Le consegne delle Bronco a due e quattro porte inizieranno in estate anziché in primavera a causa dei problemi legati al Covid-19 che i nostri fornitori stanno affrontando", ha confermato la Frod. "Siamo impegnati a produrre la vettura con la qualità che i nostri clienti si aspettano e meritano", ha aggiunto la Casa senza fornire dettagli sui problemi specifici affrontati nella catena delle forniture. In particolare, secondo quanto sta emergendo nelle ultime settimane, il settore automobilistico sta riscontrando, ancora una volta, difficoltà analoghe a quelle patite nella scorsa primavera durante la prima ondata della pandemia, quando molte fabbriche responsabili della produzione di componenti chiave sono rimaste ferme, mentre la chiusura dei confini ha imposto uno stop anche alla consegna delle scorte di magazzino. Emblematico, in tal senso, il caso della MTA, multinazionale specializzata in componenti elettriche ed elettroniche con sede nella zona rossa di Codogno: la chiusura delle sue attività ha rischiato di creare enormi problemi, non solo alla Fiat Chrysler ma a buona parte dei maggiori costruttori europei. 

L'allarme. Nello specifico, stando agli allarmi lanciati dal gruppo Volkswagen, dalla Continental e dalla Bosch, crescono le preoccupazioni per la carenza di semiconduttori necessari, per esempio, per le centraline dei motori o per i sistemi di stabilità. Se in primavera erano state le misure restrittive a bloccarne la produzione, ora è il forte rimbalzo della domanda cinese a creare problemi di approvvigionamento. "Anche se i produttori di semiconduttori hanno già risposto alla domanda inaspettata con espansioni di capacità, i volumi aggiuntivi richiesti saranno disponibili solo tra sei-nove mesi. Pertanto, i potenziali colli di bottiglia nelle consegne potrebbero durare fino al 2021", ha affermato la Continental, mentre la Volkswagen ha delineato un quadro di crescente criticità legato anche alla piena ripresa della domanda cinese e ha anticipato il possibile stop alle attività dell'intero settore automobilistico. Il caso non riguarda la sola Cina: la Bosch ha riscontrato problemi nella catena di approvvigionamento a livello globale. Inoltre, i produttori di semiconduttori, soprattutto quelli più esposti al mondo delle quattro ruote, stanno sì aumentando la capacità, ma stanno anche registrando ulteriori criticità. Se la Infineon Technologies sta aumentando i propri investimenti per avviare una nuova fabbrica di chip in Austria ("Abbiamo già preso in considerazione una crescita della produzione di automobili nel 2021. Di conseguenza, adegueremo le nostre capacità di produzione globali, ha dichirato il fornitore), l'olandese NXP Semiconductors ha avvertito la clientela di un inevitabile aumento dei prezzi a causa di un "incremento significativo dei costi delle materie prime e di una "grave carenza di semiconduttori sul mercato. In sostanza, l'offerta non riesce a tenere il passo della domanda. 

Altri rinvii. In tale quadro va letta la decisione della Ford di rinviare il lancio del Bronco. Tra l'altro, non sono escluse decisioni analoghe da parte di altre Case automobilistiche. Dagli Stati Uniti arrivano, per esempio, segnalazioni di costruttori sempre più impegnati ad aiutare i loro fornitori: per risolvere i problemi produttivi vengono messi a disposizione operai, tecnici e ingegneri. A muoversi in tale direzioni sono state la General Motors o la Toyota. La situazione potrebbe diventare preoccupante per l'intera industria automobilistica statunitense se i problemi non venissero risolti e se l'impatto dell'emergenza sanitaria non migliorasse: da giorni, però, gli Stati Uniti stanno registrando nuovi record di contagi e morti legati alla recrudescenza del coronavirus. Per la sola Ford il rinvio del Bronco rappresenta un segnale di particolare allarme per l'importanza riservata al modello dalla nuova dirigenza guidata dal neo amministratore delegato Jim Farley, intenzionato a soddisfare le aspettative di Wall Street su un rilancio in grande stile dell'Ovale Blu dopo i deludenti risultati dei suoi predecessori. Secondo gli analisti del Credit Suisse, il fuoristrada potrebbe fornire un contributo aggiuntivo di quasi 1 miliardo di dollari agli utili del Nord America nel caso le vendite raggiungessero le 125 mila unità. Un traguardo alla portata del nuovo Suv visto che il suo ritorno dopo oltre 20 anni ha scatenato un'entusiastica accoglienza tra gli americani: la Ford ha raccolto oltre 150 mila prenotazioni in poche settimane. Il rinvio del lancio, che tra l'altro ha determinato il posticipo al 2022 dell'attesissimo "pacchetto Sasquatch" con cambio manuale, non ha invece avuto ripercussioni sulla versione Sport, già in arrivo nelle concessionarie Usa e parte integrale della "famiglia Bronco per quanto sviluppato con specifiche diverse: è più piccolo, è dotato di motori a quattro cilindri meno potenti e si basa su una piattaforma per auto o crossover e non per pickup. 

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Volkswagen ID.6 - Primi avvistamenti sotto mentite spoglie

4 Ruote - 14 ore 8 min fa

camuffata da Peugeot, ma sotto mentite spoglie quest'auto nasconde un nuovo modello della famiglia Volkswagen ID: secondo le informazioni in nostro possesso, si tratta di una Suv di taglia superiore alla ID.4 che potrebbe in futuro aggiungersi alla gamma elettrica della Casa tedesca.

La ID.4 allungata. La vettura appare come una variante allungata della ID.4, con un cristallo fisso posteriore tale da far pensare subito a un abitacolo sette posti. A un primo sguardo, gli adesivi che simulano mascherina e gruppi ottici della Peugeot possono ingannare, ma i cerchi di lega e le maniglie sono chiaramente identici a quelli della Suv a batteria di Wolfsburg. Diversa, invece, è la zona posteriore, che presenta un montante più grande e dal taglio più classico, oltre a un lunotto più verticale e compatto per favorire l'abitabilità. 

Tre Suv elettriche. La piattaforma utilizzata è quella modulare Meb propria di tutti i modelli ID, anche se la Volkswagen non ha ancora parlato esplicitamente di questo modello, né ha svelato i relativi dati tecnici. Sappiamo, però, che la ID.4 avrà almeno due ulteriori varianti: la Suv coupé (che potrebbe chiamarsi ID.5) già avvistata su strada e questa versione lunga, che seguendo la nomenclatura della Casa potrebbe essere denominata ID.6. 

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Emissioni Usa - Anche la Nissan ritira il sostegno a Trump

4 Ruote - 14 ore 8 min fa

La Nissan ha deciso di raccogliere l'invito lanciato dalla General Motors a ritirare l'appoggio alle politiche del presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, in materia di normative sulle emissioni e i consumi dei veicoli, e in particolare a revocare il sostegno alla Casa Bianca nella causa legale con la California. "Siamo fiduciosi che colloqui produttivi tra l'industria automobilistica, l'amministrazione Biden e la California possano fornire una serie di standard nazionali di buon senso che aumentino l'efficienza e soddisfino le esigenze di tutti gli automobilisti americani", ha spiegato la Casa di Yokohama.

I fatti. La GM, insieme a diverse filiali americane dei costruttori automobilistici (Nissan, Toyota, Fiat Chrysler, Mazda, Hyundai, Kia, Mitsubishi, Subaru e la National Automobile Dealers Association solo per citarne alcuni), aveva scelto di sostenere l'iniziativa avviata da Trump per esautorare la California dell'autorità di stabilire in autonomia normative ambientali separate da quelle federali, e in alcuni casi molto più stringenti e severe. Le Case avevano motivato il loro sostegno con l'obiettivo di ottenere un quadro regolatorio uniforme e univoco in tutto il territorio nazionale. Altri costruttori non hanno aderito al sodalizio preferendo appoggiare la California: è il caso della Honda, della Volkswagen, della BMW e soprattutto della Ford, che recentemente ha esortato il settore a coalizzarsi per sostenere le istanze del Golden State. La prima defezione all'interno del gruppo pro-Trump è arrivata la scorsa settimana, quando la General Motors ha annunciato, a sorpresa, l'intenzione di "abbandonare immediatamente" il contenzioso giudiziario tra la California e Washington, invitando altri costruttori a intraprendere la stessa strada e ricevendo un plauso dal presidente eletto Joe Biden. 

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F.1, GP Sakhir - Libere 2, Russell vola con la Mercedes

4 Ruote - Dic 04,2020

Anche nella seconda sessione di prove libere del GP del Sakhir, George Russell ha ottenuto il giro più veloce. Il sostituto di Hamilton alla Mercedes ha completato altri 48 giri, il più rapido in 54.7 secondi, e si è lasciato alle spalle la Red Bull di Max Verstappen per poco più di un decimo. Terzo tempo per un coriaceo Sergio Perez, che già lo scorso weekend aveva dimostrato di avere tutte le carte in regole per ottenere il podio, salvo poi doversi ritirare per quel problema al motore. Le prove libere di oggi hanno confermato che assisteremo a un fine settimana particolarmente intenso, con distacchi molto ridotti - soprattutto nel gruppo centrale - nel quale la gestione del traffico in pista sarà cruciale, ancora di più durante le prime fasi delle qualifiche che potrebbero trasformarsi in una lotteria.

Riflettori puntati sulla Mercedes. Valtteri Bottas ha chiuso la seconda sessione di libere in undicesima posizione. In realtà, però, le cose non erano andate così male per il finlandese. Infatti, il suo tempo migliore è stato cancellato dopo essere andato largo a curva 8, violando i nuovi limiti della pista imposti dalla direzione gara. altrettanto giusto sottolineare, però, come Bottas abbia commesso diversi errori durante la sessione, dimostrando un certo nervosismo, mentre Russell è sembrato molto più a suo agio, nonostante nell'abitacolo stia un po' stretto, vista la stazza diversa rispetto a Hamilton. Tra i primi dieci si confermano le due AT01 della Scuderia AlphaTauri, con Daniil Kvyat in sesta posizione e Pierre Gasly in nona. Il francese ha avuto una sessione un po' più movimentata e non sembra ancora particolarmente soddisfatto del bilanciamento della vettura. Tra l'altro, nel corso della sessione, è stato anche colpito da un sasso a un dito che gli ha procurato parecchio dolore. Bene anche la Renault, da tenere d'occhio durante questo fine settimana: oggi Ocon ha chiuso con il quarto tempo, mentre Ricciardo non è andato oltre l'ottavo. In fondo al gruppo i due debuttanti: Pietro Fittipaldi con la Haas e James Aitken con la Williams.

Inizio in salita per la Rossa. La Ferrari è letteralmente sprofondata in classifica. La SF1000 non sembra essere per niente competitiva su questa configurazione della pista, tanto che Sebastian Vettel si è girato per ben due occasioni, spiattellando due set diversi di gomme, evidenziando una totale assenza di grip. Per questo motivo, ha chiuso sedicesimo a oltre un secondo dal tempo di Russell. Mestamente ultimo Charles Leclerc che non è riuscito neanche a completare un giro cronometrato, a causa della rottura del semiasse dopo un colpo violento su un cordolo.

Guarda i risultati completi delle Libere 2 del Sakhir

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Coronavirus - Si allentano le restrizioni in otto Regioni e nella Provincia di Bolzano

4 Ruote - Dic 04,2020

La cartina geografica disegnata dalla pandemia rimescola per l'ennesima volta i colori delle Regioni in virtù di un diffuso miglioramento della situazione sanitaria. In base alle ordinanze firmate in serata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, da domenica 6 dicembre Campania, Valle d'Aosta, Toscana e la Provincia autonoma di Bolzano passeranno in zona arancione (attualmente sono rosse). Si allentano le restrizioni anche per Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Puglia, che da zone arancioni diventeranno zone gialle. Rinnovate, invece, le misure restrittive vigenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte.

Cosa implica il passaggio all'arancione. A chi risiede in Campania, Valle d'Aosta, Toscana e nella Provincia autonoma di Bolzano, a partire da domenica sarà dunque concesso di muoversi più liberamente all'interno del proprio Comune di residenza. Tuttavia, è sempre vietato, salvo che per motivi di lavoro, di studio, di necessità o di salute, oltrepassarne i confini, così come uscire dalla Regione. In ogni caso, resta valida la raccomandazione del governo di evitare tutti gli spostamenti non strettamente necessari nell'arco della giornata. Bar e ristoranti - così come per musei, mostre, palestre, piscine, teatri, sale scommesse e cinema nelle zone arancioni rimangono chiusi sette giorni su sette: l'asporto è consentito fino alle 22, la consegna a domicilio prevede restrizioni di orario. I centri commerciali devono restare chiusi nei giorni festivi e prefestivi, mentre le scuole superiori e le università applicano la didattica a distanza, a differenza delle scuole dell'infanzia, delle elementari e delle medie. Sui mezzi pubblici la capacità è limitata al 50% dei posti disponibili.

Le limitazioni nelle aree gialle. Nelle zone gialle è invece possibile spostarsi da Comune a Comune e, in base all'ultimo Dpcm, dal 4 al 20 dicembre anche oltrepassare i confini regionali per raggiungere altre zone "gialle". poi previsto, tranne che per il giorno di capodanno, il coprifuoco dalle 22 alle 5: in questo orario ci si può muovere solo per le suddette comprovate esigenze, fornendo l'autocertificazione. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 18, l'asporto è consentito fino alle 22 mentre non prevede limitazioni la consegna a domicilio. Sono sempre chiusi i musei, i cinema e i teatri, mentre i centri commerciali restano aperti nei giorni feriali e sono chiusi nel weekend e nei festivi. I mezzi pubblici funzionano con capienza al 50%.

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Milano - Box auto in affitto a canoni ridotti

4 Ruote - Dic 04,2020

Metropolitana Milanese tende una mano agli automobilisti alla continua ricerca di un posto auto. Dopo la continua e progressiva sparizione di parcheggi su strada, voluta dalla giunta comunale per far spazio a piste ciclabili, pedonalizzazioni, tavolini di bar e ristoranti all'aperto, la società, che gestisce anche parte del patrimonio edilizio residenziale del Comune, offre un'interessante opportunità: oltre 300 box attualmente liberi negli immobili che amministra per conto di Palazzo Marino, infatti, saranno messi in affitto. Tutto ciò aiuterà quanti faticano a trovare una piazzola dove sostare e non possono permettersi il lusso di un costoso garage privato.

I criteri di assegnazione. Come si evince dal prospetto qui sopra, i canoni di locazione sono estremamente "popolari": si va dai 25 euro al mese delle vie San Romanello, Tofano e De Sica (zona Quinto Romano) fino ai 116 euro mensili richiesti per la centralissima via Madonnina, a due passi dal Castello Sforzesco, dove i prezzi di mercato sono almeno il doppio. Per poter fare domanda, da presentare entro il 31 dicembre 2020, è necessario possedere un'automobile ed essere residente negli stabili in cui si trova il box, nelle vie limitrofe oppure lavorare in zona. Il contratto di locazione prevede una durata di sei anni ed è rinnovabile. L'azienda, inoltre, ha fatto sapere che verrà accordata la precedenza alle richieste presentate da soggetti affetti da disabilità, mentre in caso di un numero di istanze superiori all'offerta, si procederà all'assegnazione in base all'ordine cronologico di arrivo e secondo vari criteri di priorità. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il bando di assegnazione.

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FCA - Inaugurato a Torino le-Village

4 Ruote - Dic 04,2020

FCA ha inaugurato a Torino l'e-Village, un luogo pensato per promuovere l'idea di mobilità sostenibile del gruppo italo-americano. Lo spazio è stato realizzato al piano terra del Green Pea, un edificio di cinque piani nato da un'idea di Oscar Farinetti (il fondatore di Eataly ed ex proprietario della catena Unieuro) dedicato allo shopping e al consumo ecosostenibile.

Auto di oggi e di domani. In questo spazio, che misura oltre 1.300 metri quadrati, sono esposti tutti i modelli elettrificati di FCA, tra cui le Fiat 500 e Panda mild hybrid, la Lancia Ypsilon EcoChic, anch'essa dotata di tecnologia mild hybrid, e le Jeep Renegade e Compass 4xe plug-in hybrid, oltre ai veicoli completamente elettrici, come la Fiat Nuova 500 e l'E-Ducato. In esposizione, inoltre, ci sono la concept Fiat Centoventi, una Jeep Renegade sezionata longitudinalmente per esibire la tecnologia ibrida 4xe e il prototipo dell'Alfa Romeo Tonale, la cui versione di serie arriverà nel 2021 e sarà disponibile anche in variante Phev.

Una mobilità diversa. All'interno dell'e-Village, oltre alle auto, sono presenti prodotti dedicati alla micro-mobilità, come le biciclette a pedalata assistita, quelle pieghevoli e le mountain bike, tutte personalizzate dai diversi marchi del gruppo. Parte dello spazio riservato a FCA riguarda i marchi Mopar e Leasys: al primo è dedicata una parete attrezzata che mostra una serie di accessori dedicati alla personalizzazione delle Jeep elettrificate e della Nuova 500, mentre alla società di noleggio è riservato un desk in cui vengono illustrate tutte le soluzioni di mobilità proposte.

Una vetrina sul futuro. L'e-Village, poi, si adegua al contesto in cui è inserito con varie accortezze: gran parte degli arredi, per esempio, è stata realizzata in collaborazione con Stay Green, un designer e produttore italiano che utilizza materie prime riciclate e che rielabora e adatta elementi espositivi già prodotti per i saloni dell'auto. Le grafiche, inoltre, sono stampate su pannelli dotati di tecnologia theBreath, pensata per migliorare la qualità dell'aria e in grado di ridurre l'inquinamento atmosferico.

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F.1, GP Sakhir - Libere 1, Russell subito in testa

4 Ruote - Dic 04,2020

George Russell ha ottenuto il giro più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Sakhir, penultima prova del Mondiale di Formula 1. L'inglese della Mercedes, che sostituisce il sette volte iridato Lewis Hamilton, ha fermato il cronometro in 54.5, precedendo le due Red Bull di Verstappen e Albon. Solo quarto Valtteri Bottas con la Mercedes numero 77. Russell non sembra averci messo molto a trovare il suo ritmo con la W11 e sembra seriamente intenzionato a puntare in alto in questo weekend sull'outer track del Bahrain. Per prendere quanta più confidenza possibile con la vettura e le procedure tipiche del team, chiaramente diverse da quelle dalla Williams, George ha completato un totale di 49 giri.

Bene i motorizzati Honda. Sembra cominciare bene questo fine settimana per i team spinti dalle power unit Honda, con quattro vetture nelle prime sei posizioni motorizzate dal motorista nipponico. La Scuderia AlphaTauri, infatti, ha ottenuto il quinto tempo con Daniil Kvyat e il sesto con Pierre Gasly. Alle spalle dei piloti faentini troviamo le due Renault di Ocon e Ricciardo, rispettivamente in settima e nona posizione. Tra i due si è inserito Sebastian Vettel con la prima delle Ferrari. Leclerc è decimo, staccato di 9 decimi dalla vetta.

La seconda sessione di prove libere si svolgerà alle 20.30 locali, ossia quando in Italia saranno le 18.30. La sessione sarà trasmessa in diretta su Sky Sport F1, ma potrete anche seguirla con il nostro commento live nello Speciale F.1.

Risultati Libere 1 al Sakhir I primi dieci

1. Russell - Mercedes | 54.546

2. Verstappen - Red Bull | 54.722

3. Albon - Red Bull | 54.811

4. Bottas - Mercedes | 54.868

5. Kvyat - AlphaTauri | 55.011

6. Gasly - AlphaTauri | 55.011

7. Ocon - Renault | 55.273

8. Vettel - Ferrari | 55.281

9. Ricciardo - Renault | 55.379

10. Leclerc - Ferrari | 55.449

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The Boring Company - Svelato un teaser del Las Vegas Loop per le Tesla

4 Ruote - Dic 04,2020

Il progetto visionario di Elon Musk di costruire dei tunnel sotterranei dedicati alle Tesla compie un nuovo passo avanti. The Boring Company, la società dell'imprenditore che realizzerà l'infrastruttura, ha infatti svelato il concept della stazione del Las Vegas Loop: un trasporto pubblico ad alta velocità in cui i passeggeri viaggeranno sulle Tesla e altri veicoli elettrici per spostarsi nell'area del Las Vegas Convention Center, indirizzati da un sistema ad hoc e muovendosi a senso unico, come se si trattasse di una particolarissima metropolitana. Nonostante la cancellazione del CES, l'apertura del Loop dovrebbe comunque avvenire all'inizio del 2021, come previsto.

La stazione sotterranea. Nelle immagini diffuse su Twitter è possibile scorgere le scale mobili che conducono nella stazione sotterranea, illuminata da Led colorati. I tunnel sono visibili sui due lati, così come alcuni esemplari di Tesla che potranno avere accesso alle gallerie. Non c'è traccia dell'ascensore dedicato alle vetture stesse, né dei binari con ruote aggiuntive orizzontali, che servivano a tenere centrate le vetture nei tunnel, visti nel primo concept del progetto mostrato nella sede di SpaceX. Non sono presenti nemmeno dei minibus annunciati nel 2017, anche se l'accesso delle scale mobili per i pedoni fa presupporre che il servizio sia esteso anche a chi non possiede una vettura del costruttore californiano.

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Mitsubishi Eclipse Cross - Il restyling arriverà in Italia nel 2021

4 Ruote - Dic 04,2020

La Mitsubishi introdurrà in Italia il restyling della Eclipse Cross già svelato nei mesi scorsi. La Suv sarà disponibile a partire dalla primavera del 2021, ma i prezzi di listino non sono stati ancora annunciati. Al di là degli aggiornamenti stilistici, la novità principale sta nel powertrain plug-in hybrid. Saranno previsti tre livelli di allestimento, dei quali però ancora non si conoscono le caratteristiche specifiche. 

Design e infotainment si aggiornano. La Casa giapponese, che ha deciso di uscire gradualmente dal mercato europeo, ha aggiornato la Eclipse Cross, che ha debuttato nel 2017, con un restyling che allinea il look della Suv ai più recenti stilemi del marchio. Troviamo, quindi, il Dynamic Shield frontale con nuovi fari, paraurti ridisegnati e un nuovo portellone posteriore con un unico cristallo. Gli interni sono stati rivisti nelle finiture e negli accostamenti cromatici. Inoltre, questi offrono contenuti aggiornati con l'infotainment dal display da 8", completo di Smarphone Link compatibile con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Sulle versioni più ricche viene anche reso disponibile l'impianto audio MPSS a otto diffusori. 

Circa 57 km in elettrico. Il powertrain riprende il concetto già sperimentato con successo sulla Outlander e abbina il motore benzina Mivec aspirato da 2.4 litri con un motore elettrico per asse. La vettura offre, quindi, anche la trazione integrale S-AWC, mentre la batteria da 13,8 kWh consente di percorrere fino a 57 con emissioni che dovrebbero attestarsi al di sotto dei 40 g/km. Al guidatore viene consentita la possibilità di selezionare le modalità di guida EV, Series Hybrid e Parallel Hybrid, alle quali si aggiungono quelle tradizionali Normal, Snow, Gravel e Tarmac. Non sappiamo, per il momento, se in Italia verranno riproposti l'1.5 Mivec Turbo benzina e il 2.2 diesel della serie precedente.

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Mobilità aziendale - Fleet Logistics lancia il MobilityBudget

4 Ruote - Dic 04,2020

Germania terra di test per la nuova mobilità. Dopo il debutto del configuratore di 1st Mobility, anche Fleet Logistics sceglie il mercato tedesco per lanciare, nel gennaio 2021, una nuova soluzione per le flotte denominata MobilityBudget, grazie alla quale l'azienda può fornire ai dipendenti una somma (ottimizzata dal punto di vista fiscale) da utilizzare per le esigenze di mobilità, spaziando dal noleggio privato di auto alla mobilità condivisa, fino al trasporto pubblico. Il servizio verrà poi introdotto in altri Paesi nel corso del 2021.

Managed Mobility as a Service. Fleet Logistics ha lanciato questo nuovo servizio per trasformarsi, da mero fornitore di tecnologia e di servizi per la gestione delle flotte, in provider a tutto tondo di nuove soluzioni di mobilità. "L'auto aziendale non è più la sola opportunità per la mobilità dei dipendenti. Per questo motivo stiamo ampliando le opzioni di mobilità, sempre più flessibili, che offriamo" ha detto Steffen Schick, ceo di Fleet Logistics, spiegando che questo è ciò che la sua società chiama "Managed Mobility as a Service (MMaaS,) per differenziarlo dalla Mobility as a Service (MaaS). Alle parole di Schick fanno eco quelle del senior product manager Patrick Averweg: MobilityBudget si applica a tutti i dipendenti indipendentemente dall'utilizzo dell'auto aziendale. Il datore di lavoro può implementare questa soluzione come alternativa o come aggiunta a un'auto assegnata, come compensazione salariale per i nuovi assunti o per i dipendenti che ricevono un aumento di stipendio. una soluzione ideale per le aziende con diverse sedi, che molto spesso non sono in grado di soddisfare i diversi ecosistemi locali di mobilità". La società intende proporla in tutti i mercati in cui è operativa: si tratta di 27 Paesi e di oltre 180 mila veicoli gestiti. Tale processo, naturalmente, andrà a privilegiare inizialmente i mercati più vantaggiosi in termini di tassazione.

 

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Volkswagen Golf Alltrack - In Italia con prezzi a partire da 44.100 euro

4 Ruote - Dic 04,2020

La Volkswagen Golf Alltrack debutta nei listini italiani con prezzi a partire da 44.100 euro. La vettura, basata sulla Golf 8 Variant, per il momento è ordinabile nella sola motorizzazione a gasolio: le consegne sono previste dal primo trimestre del 2021. Nello specifico, nel cofano la wagon propone il 2.0 TDI nella variante da 200 CV e 400 Nm propria della GTD. Questo propulsore è abbinato alla trazione integrale 4Motion e al cambio automatico Dsg. 

Look e accessori dedicati. In questa configurazione, la Golf Variant tocca i 229 km/h di velocità massima, mentre i valori di accelerazione e consumo non sono stati ancora resi noti. L'allestimento Alltrack è caratterizzato dall'assetto rialzato di 15 mm, dai cerchi da 17" bruniti e dagli inserti in plastica grezza su paraurti, passaruota e minigonne. Le finiture esterne sono di cromo opaco, mentre il frontale propone le luci a Led aggiuntive sulla mascherina e i fendinebbia a Led con cinque elementi per lato. Della dotazione di serie fanno parte il sistema keyless, il Digital Cockpit Pro, il clima automatico a tre zone, i sedili riscaldabili Comfort, la pedaliera di acciaio e le finiture interne Nature Cross Brushed, oltre alla modalità di guida Offroad. Per il lancio, inoltre, la Casa tedesca offrirà di serie anche l'infotainment Discover Media con display da 10,25".

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Volkswagen - Diess: difficile rispettare i limiti sulle emissioni per il 2020 e il 2021

4 Ruote - Dic 04,2020

Manca poco alla fine dell'anno e il gruppo Volkswagen è ormai quasi certo di non riuscire a rispettare i limiti alle emissioni imposti dall'Unione Europea, e di conseguenza non riuscirà a evitare le sanzioni connesse. Nello specifico, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Herber Diess in un'intervista a Wirtschaftswoche (settimanale della principale testata economica tedesca, Handelsblatt), è improbabile che il costruttore riesca a vendere un numero sufficiente di auto elettriche per soddisfare i requisiti comunitari, non solo per il 2020 ma anche per il 2021. "Ora stiamo lavorando sotto forte pressione per avvicinarci il più possibile agli obiettivi -  ha sottolineato Diess -. Il prossimo anno sarà più facile ed entro il 2022 non dovremmo avere più problemi a raggiungere i target, ha spiegato l'amministratore delegato tedesco confermando quanto aveva già in parte anticipato in occasione della pubblicazione dei conti del terzo trimestre.

Multe in arrivo. Dunque, il gruppo di Wolfsburg dovrà probabilmente pagare le multe legate al mancato rispetto dei limiti, e il motivo è legato essenzialmente ai ritardi nel lancio della ID.3. La prima elettrica del marchio VW ha debuttato sul mercato lo scorso settembre, diversi mesi dopo quelli che erano, secondo indiscrezioni della stampa tedesca, gli auspici dei vertici aziendali. La berlina alla spina è sempre stata considerata essenziale per raggiungere i volumi necessari per rispettare i diktat comunitari. Alla luce del complesso meccanismo di calcolo, le ammende potrebbero ammontare a diversi miliardi. Per alleviarne l'impatto sulle finanze, il gruppo ha deciso di accantonare 200 milioni di euro e ha sfruttato il meccanismo del pooling alleandosi con la cinese MG Motor, non tanto per unire le flotte quanto per acquisire crediti ambientali. 

Non ci sono batterie. Del resto, Diess ha ammesso, nell'intervista, che il suo gruppo ha "iniziato relativamente tardi" a convertire la propria flotta all'elettrico e all'ibrido, nonostante fosse a conoscenza dell'incombere di nuove normative e di limiti sempre più stringenti in materia di emissioni. Non mancano, poi, problemi che esulano dalle responsabilità del manager di Wolfsburg. "Non saremo in grado di andare molto più veloci prima del 2025, perché non ci sono abbastanza batterie", ha affermato l'amministratore delegato. "Tra il 2025 e il 2030, invece, potremmo ancora crescere. 

Le collaborazioni. Diess, inoltre, ha confermato alcune ricostruzioni della stampa tedesca sul delicato tema dello sviluppo dei sistemi operativi per le auto elettriche e a guida automatizzata. Si tratta di una questione molto sentita tra i costruttori tedeschi, intenzionati a non lasciare campo ai colossi del web statunitensi relegandosi a un ruolo secondario e subordinato in un ambito tecnologico rilevante per la mobilità del futuro. A tal proposito, l'amministratore delegato del gruppo Volkswagen si è detto disponibile a collaborare con la Daimler e altri concorrenti: Siamo aperti alla cooperazione e alle collaborazioni sulle nostre piattaforme di auto elettriche". Prima, però, la Volkswagen deve sviluppare un proprio "software" da declinare sui suoi numerosi marchi e modelli. Secondo Diess, come già avvenuto nel mercato degli smartphone, anche nelle auto si affermeranno solo pochi sistemi operativi. Google, per esempio, ne offre già uno. "Potremmo ovviamente acquistare il sistema operativo, ha detto l'ad, ma in tal caso la Volkswagen diventerebbe "dipendente da una società con interessi completamente diversi in un'area centrale". Dunque, a Wolfsburg l'acquisto da fornitori terzi non è preso in considerazione: l'azienda vuole evitare qualsiasi ipotesi di dipendenza. 

Attriti confermati. Diess ha anche confermato l'esistenza di attriti interni al gruppo dirigente su alcune questioni, talmente rilevanti da aver, stando alle ricostruzioni della stampa tedesca, indotto l'amministratore delegato a minacciare le dimissioni. Pochi giorni fa, il presidium del consiglio di sorveglianza gli ha confermato solo in parte la fiducia: il comitato endoconsiliare, infatti, non ha soddisfatto le sue richieste di un rinnovo anticipato del mandato in scadenza nel 2023 e, soprattutto, di una rapida copertura delle posizioni vacanti nel consiglio di gestione: quelle di direttore finanziario e di responsabile degli acquisti. Il top-manager tedesco si è detto fiducioso sulla possibilità di trovare una soluzione nelle prossime settimane, ma ha anche lanciato un avvertimento: La gestione del personale - ha detto Diess - rappresenta una questione complessa, in cui le varie parti interessate (il consiglio di fabbrica, le famiglie dei proprietari, il land della Bassa Sassonia) vogliono essere coinvolte. Diess ha poi fatto presente come la situazione non sia facile e ha escluso l'intenzione di giocare contro il potente presidente del consiglio di fabbrica, Bernd Osterloh (siamo nella stessa squadra). Il messaggio però è chiaro: il numero uno del gruppo non tollererà ulteriori ritardi: non possiamo più permettercelo, perché ci sono molte decisioni importanti da prendere ha chiosato il manager.

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Dacia Sandero - Al volante della nuova generazione - VIDEO

4 Ruote - Dic 04,2020

Dacia Sandero Stepway, capitolo terzo. Un salto generazionale importante che parte dalla nuova piattaforma Cmf-B, quella utilizzata da Renault Clio e Captur, passando per una dotazione di sicurezza al passo con i tempi e un design rifatto da zero. Lei è ancora quella che scegli perché hai bisogno di praticità, spazio e non vuoi svenarti. Rimane low cost, ma solo nel prezzo: 8.950 euro per la Sandero Streetway, 12.600 euro per la Stepway, perché basta farci un giro attorno o, meglio ancora, accomodarsi dentro per capire che ora tira tutta un'altra aria.

Un bel passo avanti anche alla guida. Ma com'è alla guida? Sicuramente più silenziosa di prima. La struttura più rigida e i nuovi pannelli fonoassorbenti hanno ridotto il rumore di fondo a tutte le velocità. Ci si accorge rapidamente anche del nuovo sterzo a comando elettrico. Tradotto: meno fatica in manovra, più stabilità in autostrada. Certo, il comando rimane turistico e non particolarmente preciso ma ora è un compromesso più accettabile rispetto al passato. In questo breve primo contatto su strada ho notato anche il lavoro di ritaratura di molle e ammortizzatori: in curva c'è meno rollio e l'assorbimento sulle asperità risulta più efficace soprattutto al posteriore, punto debole di molte utilitarie. La Sandero va via più composta. E poi sull'esemplare guidato c'è il tre cilindri turbo da 100 cavalli, con doppia alimentazione benzina/Gpl. Gira bene, è pronto sotto, allunga con una certa verve verso la zona rossa, senza alzare troppo la voce, ma il tipico timbro da tre cilindri si fa sentire, compresa qualche vibrazione in folle. Riprese e sorpassi in autostrada non sono affatto un problema, anzi, se non si fa attenzione ci si ritrova ben oltre i limiti. E, tra le tre corsie, la sesta marcia aiuta e tenere bassi consumi e rumore.

Stilosa fuori, pratica dentro. Il design gioca un ruolo fondamentale. Se prima era dimesso e poco appariscente ora è quello di un'auto moderna, muscoloso e ben proporzionato. Su strada si fa notare, grazie anche ai Led impiegati per luci diurne e anabbaglianti. Il nuovo frontale è senza dubbio d'effetto ma, forse, ora il suo stile potrebbe confondersi con quello di altri modelli (vedi Fiat Tipo Cross). Giudizi estetici a parte, la praticità della Sandero Stepway rimane imbattile. Stesse dimensioni della generazione precedente, 4,08 metri di lunghezza e un bagagliaio che, secondo i dati dichiarati dalla Casa, misura 410 litri. Il vano è ben strutturato, rivestito interamente di moquette, sfrutta anche un piano regolabile su due livelli e ci sono ganci per fissare le borse della spesa. Per la sua categoria rimane una delle più abitabili su piazza, anche perché ora la larghezza è cresciuta fino a un 1,85 metri (quasi 10 cm in più). Cambiamenti importanti anche nell'abitacolo grazie a un arredamento moderno e ben confezionato. Le plastiche rimangono rigide, va detto, sia per la parte alta della plancia, sia per i pannelli porta, ma gli accostamenti sono sempre precisi. Il tessuto che impreziosisce plancia e portiere, inoltre è piacevole più alla vista che al tatto.

Quasi una Clio. Insomma, più che una Dacia sembra la sorellina più basic di una Clio. E la conferma viene dal grande schermo da 8" del Media Nav, con Apple Car Play e Android Auto (di serie sull'allestimento Confort). Fa una gran scena, si comanda facilmente e offre icone semplici e immediate. Solo lodi, poi, per il comodissimo supporto per il cellulare che spunta proprio di fianco allo schermo. Un'attenzione in più da parte di Dacia per ridurre la distrazione alla guida. E, a sottolineare che le cose sono state studiate bene, pensa la pratica presa Usb di ricarica posizionata appena sotto (ce n'è un'altra nel pozzetto davanti alla leva del cambio).

Tutto al posto giusto. Il confort della Sandero passa anche attraverso i nuovi sedili, comodi e avvolgenti. Sostengono bene e, con i nuovi poggiatesta mutuati da Clio e Captur, sono più riposanti sulle lunghe percorrenze. A completare il quadro pensa il volante regolabile in altezza e profondità, quello che ci vuole per trovare la giusta posizione di guida. Solo la seduta non aderisce sotto le cosce come vorrei, ma sono davvero dettagli. Sulla Sandero il bello è avere tutti i comandi a portata di mano compresi quelli del clima con i suoi tre bei rotelloni in simil alluminio con display integrato. Da auto grande pure il freno di stazionamento elettrico e il tettuccio apribile. A semplificare la vita a bordo pensano fari e tergicristalli ad accensione automatica, la retrocamera posteriore con guide dinamiche (le linee ruotano insieme al volante), finestrini e specchietti elettrici e il comodissimo sistema keyless. Ora di sicuro non è più la cenerentola del listino, ha personalità e la tecnologia che serve per viaggiare tranquilli. Un esempio? Ora gli airbag sono sei e c'è anche l'avviso dell'angolo cieco negli specchietti. Un salto generazionale paragonabile a quello che c'è stato tra la Duster prima serie e seconda serie. Ma qui sono andanti oltre con la frenata automatica d'emergenza (attiva da 7 a 170 km/h) e la chiamata d'emergenza e l'assistente per le partenze in salita.  

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Coronavirus - Tutti i dettagli sul nuovo Dpcm

4 Ruote - Dic 03,2020

Dopo il decreto legge firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha siglato un Dpcm con ulteriori norme che si vanno ad aggiungere alle limitazioni agli spostamenti che saranno in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. Le nuove disposizioni non prevedono alcuna deroga sugli spostamenti, a eccezione del ritorno verso "l'abitazione, il domicilio e la residenza" e in caso di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute.

Le limitazioni alla mobilità.  Dal 4 al 20 dicembre e, successivamente, anche dal 7 gennaio in poi, chi vive nelle Regioni della fascia gialla potrà muoversi liberamente, anche superando i confini regionali. Nessuno stop dunque per il ponte dell'Immacolata. Nelle zone arancioni e rosse rimangono valide le imposizioni già in vigore: è vietato ogni spostamento al di fuori del Comune e, conseguentemente, anche della Regione. Per quanto riguarda le Regioni arancioni il governo raccomanda inoltre di evitare tutti gli spostamenti non strettamente necessari nell'arco della giornata, mentre in quelle rosse è vietato ogni spostamento, anche all'interno dello proprio Comune. Come previsto dall'ultimo decreto legge, inoltre, dal 21 dicembre al 6 gennaio non sarà possibile - salvo che per i sopracitati motivi di lavoro, necessità o salute - varcare i confini regionali, nemmeno nelle zone gialle, mentre nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno non ci si potrà muovere dal proprio Comune.

I sindaci possono chiudere strade e piazze, anche di giorno. A cambiare è anche il coprifuoco per il solo giorno di Capodanno, quando sarà prorogato fino alle 7 del mattino. Rimangono in vigore anche il divieto di assembramento e l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e al chiuso. I sindaci, inoltre, potranno emettere delle ordinanze ah hoc per imporre la chiusura di strade e piazze, anche nel corso della giornata, al fine di evitare affollamenti, oppure prevedere ingressi contingentati nelle zone del Comune, come per esempio le vie dello shopping, in cui c'è il rischio che si possano verifichare degli assembramenti.

L'estero. Dal 10 dicembre chi entra in Italia da uno dei 27 Stati dell'Unione Europea dovrà fare un tampone prima di partire e presentare i risultati all'arrivo: se l'esito è negativo potrà evitare la quarantena. Chi torna da Paesi extraeuropei nel periodo in cui rimarrà in vigore il Dpcm dovrà mettersi in quarantena: non sono più attive le differenziazioni dei vari Stati che vietavano l'ingresso in Italia a chi non si sottoponeva al tampone. Questa regola, più severa, è pensata per disincentivare gli ingressi in Italia durante il periodo delle feste e per evitare, per esempio, che gli italiani vadano a sciare sulle piste della Svizzera. Non è comunque previsto un divieto d'espatrio.

Le attività. Tra le altre imposizioni del governo figura la sospensione totale delle crociere dal 21 dicembre al 6 gennaio e la riapertura degli impianti sciistici il 7 gennaio, data in cui saranno riaperte anche le scuole, per le quali è prevista da subito una presenza al 75%. Fino all'Epifania i negozi potranno rimanere aperti fino alle ore 21, ma nei giorni festivi e prefestivi è imposta la chiusura dei centri commerciali. L'ultimo dell'anno gli alberghi non potranno aprire i propri ristoranti al pubblico: sarà consentito solo il servizio in camera. Nessuna nuova limitazione è invece prevista per i ristoranti che effettuano servizi d'asporto e di consegna a domicilio: nelle zone rosse e arancioni dovranno rimanere chiusi al pubblico, mentre in quelle gialle potranno rimanere aperti fino alle 18, anche durante le feste.

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Telepedaggio - Italia a rischio sanzioni dall'Ue: non apre ai fornitori europei del servizio

4 Ruote - Dic 03,2020

L'Italia rischia sanzioni dall'Ue per il mancato adempimento di misure previste dalle normative comunitarie sull'accettazione di fornitori del servizio europeo di telepedaggio. La Commissione ha inviato una lettera di messa in mora alla quale occorrerà dare risposta con adeguate argomentazioni entro due mesi, altrimenti verrà portata avanti la procedura di infrazione prevista in caso di violazione degli obblighi comunitari.

Garantire un accesso equo al mercato. Nello specifico, la questione concerne l'apertura a operatori del servizio europeo di telepedaggio (SET) nelle aree sottoposte a pagamento elettronico, che, puntualizza Bruxelles, "svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di un mercato comune per i servizi SET in Europa e nel conseguimento dell'interoperabilità per gli utenti". La Commissione ha inoltre specificato che queste norme "esigono l'immediata conclusione di trattative contrattuali tra gli esattori di pedaggi e i fornitori di servizi in modo da garantire a questi ultimi un accesso equo e non discriminatorio al mercato riservato ai fornitori di servizi SET".

Linee guida stabilite nel 2019. La costituzione di un telepedaggio unificato a livello europeo è inseguita e richiesta da tempo. Nel 2019, la commissione europea ha dato una svolta stabilendo le linee guida per l'introduzione di questo sistema di pagamento, dando ai Paesi membri tre anni di tempo per adeguare i caselli.

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