Lo sbarco sulla Luna - Lauto e il fascino dello spazio FOTO GALLERY

4 Ruote - 8 ore 45 min fa

L'Aquila è atterrata": sono queste le parole pronunciate da Neil Armstrong il 20 luglio del 1969 per annunciare lallunaggio del modulo Eagle (aquila, appunto), il primo nella storia dellumanità. Un evento epocale, seguito in ogni parte del pianeta e capace di influenzare il costume e le abitudini degli anni a venire, come ben racconta una mostra temporanea del Museo dellAuto di Torino. Sebbene le esplorazioni del programma Apollo si interrompano già nel 1973, quello dellinteresse per lo spazio è ormai un fenomeno irreversibile, anche nel mondo dellauto. Dalle Corvette degli astronauti ai rover lunari, dal lancio commerciale della Fiat Uno a Cape Canaveral a quello reale della Tesla Roadster, senza dimenticare prototipi e nomi di vetture ispirati al cosmo e alle sue esplorazioni, sono tante le testimonianze di questa tendenza, che raccogliamo nella nostra galleria di immagini.

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BMW Serie 2 - Proseguono i collaudi della Gran Coupé

4 Ruote - Lug 19,2019

La BMW prosegue il minuzioso lavoro di sviluppo dedicato alla Serie 2 Gran Coupé, immortalata durante una nuova sessione di messa a punto su strada. Il suo debutto in società si avvicina sempre più, tant'è che la Casa ha diffuso un teaser via Facebook.

Stile personale. Le originali pellicole adesive per camuffare le linee della vettura, presenti su tutta la carrozzeria, non impediscono una serie di considerazioni sul design. La linea particolarmente spiovente del tetto accompagna subito lo sguardo dellosservatore verso la zona posteriore, dove il taglio del montante da coupé vera regala allauto un carattere marcato. Da questa prospettiva spicca inoltre il terzo volume di dimensioni compatte, caratterizzato da una netta appendice nel taglio cofano posteriore. Oltre ai terminali di scarico sportivi si notano le prese daria, ai lati del paraurti, e i gruppi ottici a sviluppo orizzontale dallimpostazione pressoché identica a quella utilizzata per la sorella maggiore, la Serie 8 Gran Coupé.  

Meccanica condivisa. Per quanto concerne laspetto tecnico, la Serie 2 Gran Coupé dovrebbe adottare la stessa meccanica impiegata per la nuova Serie 1. Soluzione che vedrà quindi motori trasversali abbinati alla trazione anteriore, oppure allintegrale per gli equipaggiamenti più ricchi. Le unità propulsive dovrebbero essere quindi quelle a tre e a quattro cilindri già note, con possibili novità nel campo dell'elettrificazione. Come da tradizione del marchio tedesco, la gamma includerà anche versioni performanti, che saranno affiancate dalle varianti M Sport, con estetica più aggressiva e dettagli pensati per accentuare il piacere di guida.

 

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Bentley Flying Spur - La First Edition debutta al Foundation Gala

4 Ruote - Lug 19,2019

In occasione dell'Elton John Aids Foundation Gala la Bentley presenta la Flying Spur First Edition. Il primo esemplare sarà battuto all'asta per beneficenza e personalizzato insieme al team della Casa di Crewe attraverso l'esclusivo programma Co-Creation Luxury Service, che permette di avere al proprio servizio un designer con cui sviluppare l'intero progetto dell'esemplare.

La versione speciale sarà disponibile per 12 mesi. La First Edition apre la carriera della terza generazione della Flying Spur, appena rinnovata con un progetto completamente nuovo che deriva dalla recente Continental GT. Sarà ordinabile soltanto per i primi 12 mesi di produzione con l'unica opzione del propulsore W12 da 635 CV e 900 Nm abbinato al cambio doppia frizione otto marce e alla trazione integrale.

Dotazioni esclusive e full optional. Ai clienti che cercano un allestimento esclusivo per questa berlina di lusso la Bentley risponde con soluzioni dedicate. Oltre ai badge esterni con la Union Jack e il numero 1, ripresi anche nei battitacco, la First Edition si distingue per il nuovo logo illuminato a scomparsa sul cofano, per l'adozione di serie del Bentley Rotating Display, per i cerchi di lega da 22" Mulliner Driving Specification e per l'adozione del pacchetto di Adas Touring Specification. Quest'ultimo include il lane assist, il night vision, l'head-up display e l'adaptive cruise control con traffic jam assist. L'abitacolo è impreziosito anche dai legni pregiati e dalla presenza del tetto panoramico con copertura interna d'Alcantara.

 

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Peugeot Rifter - Debutta in Italia la 1.2 Puretech 130 EAT8

4 Ruote - Lug 19,2019

La Peugeot allarga la gamma italiana della Rifter introducendo la versione 1.2 Puretech 130 CV con cambio automatico otto marce EAT8. In Italia sarà possibile ordinare questa combinazione con ambedue le varianti di lunghezza della carrozzeria (4,4 e 4,75 metri cinque e sette posti) e negli allestimenti Active, Allure e GT Line.

Advanced Grip Control opzionale. Questa motorizzazione turbo benzina può essere abbinata in opzione all'Advanced Grip Control. Il pacchetto include le modalità di guida dedicate alla guida fuori dall'asfalto, i pneumatici M+S da 16" e il controllo della velocità in discesa Hadc. Anche la finitura della carrozzeria con gli elementi in plastica grezza richiama al mondo delle crossover, mentre la trazione integrale potrebbe essere in futuro prevista attraverso una collaborazione con la Dangel, della quale, però, ancora non si hanno ulteriori informazioni. 

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Tesla - La Roadster è pronta per Ritorno al futuro

4 Ruote - Lug 19,2019

La prima generazione ha raggiunto (e superato) lorbita di Marte, quella attesa nel 2020 promette una velocità massima di 400 km/h, unautonomia di circa 1.000 km e unaccelerazione da 0 a 96 km/h in soli 1,9 secondi. Numeri da fantascienza, quindi, e allora perché non immaginare la futura Tesla Roadster in una veste ispirata alliconica DeLorean di Ritorno al Futuro?

Lintuizione. Lidea è venuta a Charlie Nghiem, un designer di San Francisco che ha creato i rendering pubblicati in questa pagina e ripresi dal profilo Instagram Charlie Automotive. Il risultato è unauto affascinante, perfetta per un eventuale reboot della celebre trilogia. Non avrà gli spigoli anni 80 e le portiere ad ali di gabbiano della DMC-12, ma si fa notare per le sue linee moderne e muscolose.

Ecologica. Osservando le immagini, è facile intuire come lispirazione sia arrivata direttamente dalla seconda pellicola della saga, per la presenza del Mr. Fusion Energy, il vistoso cilindro bianco posizionato nella zona posteriore dellauto che, nella fantasia degli sceneggiatori, è in grado di estrarre energia dai rifiuti: una soluzione ecologica, adatta allimmagine green dellelettrica californiana.

Il tweet. Del resto, tempo fa lo stesso Elon Musk aveva affermato in un tweet  la nuova Roadster farà qualcosa di simile, alludendo proprio a una gif della DeLorean in versione auto volante, per enfatizzare le prestazioni della vettura. Sarà veloce, certo, ma per volare ci vorrà ben altro.

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Hyundai Sonata - L'ibrida porta al debutto l'Active Shift Control

4 Ruote - Lug 19,2019

Il gruppo Hyundai ha sviluppato una tecnologia dedicata alle trasmissioni delle auto ibride denominata Active Shift Control. L'obiettivo è quello di incrementare l'efficienza, migliorando allo stesso tempo la velocità di cambiata. Il sistema sarà portato al debutto sul mercato sulla Hyundai Sonata Hybrid e verrà gradualmente introdotto su altri modelli.

Più veloce, più efficiente, più longevo. Il miglioramento dell'efficienza si deve a una differente gestione elettronica della trasmissione automatica. Secondo i tecnici coreani è possibile ridurre del 30% (da 500 a 350 ms) i tempi di cambiata grazie al monitoraggio 500 volte al secondo della rotazione del motore endotermico e del cambio attraverso la Hybrid Control Unit (HCU). Il motore elettrico integrato nella trasmissione stessa è quindi in grado di adeguare la rotazione dei componenti per ottenere una maggiore rapidità e dolcezza di innesto. La soluzione offre anche un comportamento più dinamico del cambio e quindi un maggior piacere di guida, ma non va sottovalutato anche l'incremento dell'affidabilità e della durata della meccanica grazie alla maggior precisione degli innesti. 

 

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Corvette C8 - Un primo sguardo alla Convertible e alla C8.R

4 Ruote - Lug 19,2019

La Corvette ha fatto le cose in grande, aprendo da subito gli ordini negli Stati Uniti per la Corvette C8 e offrendo una supercar a motore centrale da 490 CV a meno di 60.000 dollari. La carriera della biposto è però appena cominciata e durante l'evento di presentazione sono già stati mostrati alcuni fotogrammi delle evoluzioni future: la C8.R da competizione e la versione Convertible.

La C8.R da competizione. In assenza di dettagli le immagini sono già in grado di fornire alcune informazioni chiave sulle due vetture. La C8.R sarà l'arma con cui la Corvette sfiderà nelle competizioni internazionali le blasonate concorrenti internazionali. Gli interventi sulla vettura sono ovviamente molto estesi e spaziano dalle carreggiate più larghe all'aerodinamica totalmente rivista, fino alla trasformazione degli interni con l'adozione del volante multifunzione. Non sappiamo quale propulsore sia stato scelto per questa versione, ma potrebbe trattarsi del V8 biturbo che in futuro affiancherà il 6.2 aspirato della Stingray appena annunciata.

La Convertible dovrebbe passare al tetto metallico ripiegabile. Seguendo una tradizione ormai consolidata, la C8 offrirà anche una variante Convertible, che affiancherà così la coupé con tetto asportabile. Le immagini svelano una soluzione molto simile a quella adottata dalle concorrenti a motore centrale, con i due piloni laterali che fanno parte di una unica copertura mobile che nasconde il tetto. Quest'ultimo, secondo questa logica, dovrebbe essere di tipo metallico ripiegabile e non più in tela, segnando un ulteriore taglio con il passato. Questa soluzione elimina la sezione trasparente che mostra il motore, ma viene mantenuto il secondo bagagliaio in coda. Le somiglianze con modelli Ferrari e McLaren sono evidenti, ma la Corvette è intenzionata a offrire questo prodotto a prezzi molto più accessibili. 

 

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Porsche 935 - Al volante della serie limitata e dei modelli Clubsport

4 Ruote - Lug 19,2019

La battezzarono subito Moby Dick, perché pare che una volta tirata giù dai cavalletti in officina, con la carrozzeria completamente bianca e le sue forme allungate, ricordasse proprio la balena del celebre romanzo. La 935 era larma definitiva della Porsche per il campionato mondiale marche nella metà degli anni 70 e la 935/78, Moby Dick appunto, rappresentava la sua massima evoluzione. Tanto da diventare una delle più iconiche auto da corsa made in Weissach nonostante la sua breve carriera: un anno appena, quattro gare disputate e una Le Mans sfumata, con la consolazione di aver segnato 366 km/h di velocità sul rettifilo dellHunaudières diventando così la 911 più veloce di sempre.

La più estrema di Weissach. A distanza di cinquantanni, la Porsche omaggia la 935 con un remake che miscela in maniera dannatamente affascinante le linee retrò della Moby Dick con i più avanzati concetti tecnologici. Tanto da sedurre almeno 900 clienti disposti a tutto per averla (al prezzo di 700.000 euro più tasse), ma gli eletti che potranno mettersela in garage saranno soltanto 77. La riceveranno proprio in questi giorni, dopo lunveiling mondiale avvenuto lo scorso autunno alla Rennsport reuniun di Laguna Seca, e potranno godersela in salotto oppure in autodromo. Questa Porsche, per inciso, è infatti utilizzabile soltanto in pista. E proprio in pista, al Lausitzring in Germania, noi di Quattroruote abbiamo avuto il privilegio di guidarla in anteprima assieme al resto della gamma Clubsport, cioé le Porsche derivate dalle serie che dopo essere passate sotto le mani del reparto motorsport di Weissach/Flacht prendono la via degli autodromi, per trackday, gare club o campionati veri e propri.

Si parte con la 718 Cayman GT4. Ma andiamo per gradi. Alla base della gamma Clubsport cè la 718 Cayman GT4, dove gli ultimi tre caratteri fanno riferimento alla classe dove gareggiano, in circa una dozzina di campionati in tutto il mondo, anche Audi R8, Aston Martin Vantage, BMW M4, Mercedes-AMG GT e McLaren 570S. Quella che ho guidato è la seconda edizione della Cayman GT4 Clubsport e le novità sono sintetizzabili così: 40 CV in più (425 in tutto) per il suo sei cilindri boxer aspirato di 3.8 litri, nuove tarature per Abs e Traction control e un volante ispirato a quello della sorellona 911 GT3 R. Ma anche, prima assoluta, materiali compositi di origine naturale (lino e canapa) per portiere e ala posteriore. I vantaggi? Costi più contenuti, ma quasi la stessa leggerezza e rigidità della fibra di carbonio. Per prendere confidenza con la Cayman GT4 bastano poche curve: è incisiva, tremendamente rapida e agile nei cambi di direzione e in inserimento di curva. Ti dà subito unenorme confidenza perché tutte le sue reazioni sono telefonate con largo anticipo, in maniera da poterle correggere in serenità. Il cambio è il Pdk a doppia frizione di derivazione stradale, ma ben si adatta anche a un impiego agonistico per via della sua rapidità, specie in scalata dove è utile avere precisione. Il motore è ricco di coppia e potenza, specie agli alti regimi, ma il telaio è talmente ben bilanciato che quasi ne vorresti di più. Due le versioni della 718 Cayman GT4 Clubsport: la Trackday (134.000 euro tasse escluse), il cui nome suggerisce dove poterla utilizzare, e la Competition (157.000 euro) per le gare in classe GT4, che differisce per gli ammortizzatori regolabili in tre posizioni, serbatoio da 115 litri, ripartitore della frenata, impianto destinzione e air jack integrati per sollevare la vettura nei pit stop.

Poi lupgrade con la 911 GT2 RS Clubsport. Per chi ha fame di cavalli, la risposta arriva rapida dalla GT2 RS Clubsport: 200 esemplari (405.000 euro più tasse), da utilizzare in trackday o eventi club, ma anche nella classe GT2 di probabile istituzione nel 2020. La vettura nasce sulla base dellomonima versione stradale, da cui prende il 3.8 biturbo da 700 cavalli e il cambio Pdk, ma per il resto è una macchina da corsa pronto gara: enormi Michelin slick, ala posteriore di dimensioni pazzesche per aumentare il carico verticale e abitacolo spoglio di tutto il superfluo. Al pari della stradale, Abs, controllo di trazione e di stabilità sono presenti (cè anche il climatizzatore!), ma nella fattispecie sono stati tarati per un impiego in pista: 12 posizioni selezionabili attraverso un manettino sulla console centrale che modificano lelettronica, per adattare la vettura alle condizioni di aderenza o allusura dei pneumatici. Inutile dire che al cospetto della GT2 RS scatta un po di timore reverenziale, a differenza dellaffabile Cayman. Qui la potenza in ballo è piuttosto importante, parliamo di quasi duecento cavalli in più rispetto alla 911 RSR che corre nel mondiale Wec. Dopo qualche giro di pista scopri però che questa Porsche è sì una macchina da corsa, ma tagliata su misura per le esigenze di un gentleman driver. Il controllo di trazione (escludibile) è finemente tarato, come devessere su unauto da corsa, dunque puoi spalancare il gas in uscita di curva senza troppi complimenti, con lelettronica che lavora in maniera quasi impercettibile lasciando libero sfogo al motore biturbo. Lerogazione del sei cilindri boxer, poi, è estremamente fluida e regolare, possente ma mai brutale; pare quasi un aspirato, con il vantaggio di avere però tonnellate di coppia ai bassi regimi (750 Nm) che consentono di utilizzare marce lunghe a favore della scorrevolezza.

 

Con la 935 guidi il mito. La 935 è un oggetto molto particolare: tecnicamente è una GT2 RS Clubsport, nulla di più. Cambia leggermente la taratura degli ammortizzatori, più rigidi davanti per bilanciare una diversa ripartizione dei pesi, e a livello di aerodinamica i tecnici Porsche ci hanno confessato che ha un po meno deportanza della GT2 RS, a dispetto della sua filante silhouette. Ma è proprio questa che fa la differenza. Lesclusività di un body kit in fibra di carbonio che celebra la saga delle 935 da corsa degli anni settanta, con un tripudio di richiami al Dna corsaiolo della Porsche. Qualche esempio? Gli specchietti retrovisori sono quelli della 911 RSR che ha trionfato questanno alla 24 di Le Mans in classe GTLM, mentre le luci di stop a Led sulla gigantesca ala posteriore arrivano dal prototipo LMP1 919 Hybrid tre volte vittorioso nellendurance francese dal 2015 al 2017, senza tralasciare i terminali di scarico che sono un omaggio alla barchetta 908 del 1968. Come se non bastasse, la livrea della 935 può essere scelta fra sette proposte che richiamano altrettante leggendarie colorazioni, in omaggio ai team clienti più significativi: Gulf Racing, Porsche Salzburg, Kremer e Momo Racing.

La chiave resta. Calato nellabitacolo della 935 livreata Martini Racing, avvolto dai sedili racing e stretto nelle cinture a quattro punti, mi sento un po Jacky Ickx (il campione belga mi perdoni lentusiasmo) ma lambiente tipicamente Porsche smorza lansia da prestazione: cè la chiave daccensione del modello di serie, a sinistra, e sulla console centrale ritrovo i conosciuti comandi del clima e la leva del Pdk. Al posto del navigatore cè però un pannello deputato allelettronica di guida (gestione Abs, Tc, Esc, mappatura per il bagnato) e gli strumenti circolari sono rimpiazzati da un pannello digitale Cosworth Icd con data logger integrato. La posizione di guida, per essere unauto da corsa, è ampiamente personalizzabile: il sedile scorre sulle slitte e il piantone sterzo è aggiustabile in altezza e profondità.

Ben bilanciata. Leva del cambio in posizione manuale e la 935 è pronta a partire. Il feeling corsaiolo arriva dai paddle in carbonio del volante, la cui risposta è ben più secca e decisa rispetto a un comando stradale. Anche il pedale centrale regala sensazioni racing perché è privo di servofreno, dunque occorre applicare parecchi chili di spinta in staccata. Ma la solidità della frenata è uno dei (tanti) aspetti positivi che convincono al volante della 935: la potenza decelerante è davvero notevole, ma laspetto più importante è la fiducia che offre limpianto, sempre solido e consistente anche dopo un uso intenso. Le sensazioni di guida sono le stesse offerte dalla GT2 RS, e non poteva essere altrimenti vista la stretta parentela. Un propulsore dalla generosità imbarazzante, esplosivo ai bassi regimi e altrettanto solido agli alti, capace di proiettare la 935 a velocità assurde in spazi dannatamente ristretti. Al contempo, però, questa Porsche infonde molta fiducia perché, al pari della GT2 RS, lassetto non è estremo. Non mi riferisco alla rigidità, quella ovviamente cè, ma al set up generale della vettura: retrotreno rivettato al suolo e un avantreno sì preciso, ma con quel pizzico di sottosterzo di sicurezza per non spaventare chi non è un Pro. Un ottimo bilancio, insomma, per un oggetto esclusivo dai molteplici utilizzi: una collector car da esporre in salotto, ma buona anche da strapazzare in pista in eventi selezionati. Il primo in ordine cronologico, a proposito, è lultimo weekend di luglio a Spa Francorchamps, con la Porsche che farà una gara di supporto alla 24 Ore della Blancpain GT Series dove scenderanno in pista una quindicina di GT2 RS Clubsport e le prime tre 935 consegnate ai clienti.

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Fiat 500 elettrica - Le prime immagini del prototipo

4 Ruote - Lug 19,2019

La Fiat ha da tempo confermato l'intenzione di presentare entro la fine del 2020 una nuova versione elettrica della 500, scegliendo per la sua produzione la fabbrica di Mirafiori, attrezzata per assemblarne circa 80.000 esemplari all'anno. Della vettura, però, fino a oggi non sono stati forniti dettagli e l'unico indizio, passato quasi sotto silenzio, è stato mostrato brevemente durante la conferenza stampa del Salone di Ginevra: un piccolo teaser del frontale.

Ecco la presa di ricarica. Oggi siamo in grado di mostrarvi le foto spia di un prototipo della 500 BEV, che fornisce così una serie di indicazioni sull'aspetto di quella che diventerà la prima 500 elettrica proposta anche in Europa. Il modello precedente 500e è stato infatti commercializzato solo negli Stati Uniti. Il muletto delle immagini, che utilizza ancora i fari della versione pre-restyling, svela subito gli elementi fondamentali: sulla fiancata destra è presente un finto tappo del serbatoio che nasconde la presa di ricarica, mentre tutto il frontale è camuffato lasciando libera soltanto una presa d'aria di dimensioni ridotte. Ovvia l'assenza del terminale di scarico, mentre la protezione applicata al portellone potrebbe celare altre piccole novità stilistiche. L'adesivo sul parabrezza, infine, fuga ogni dubbio sulla presenza di un powertrain alimentato a batteria.

Il frontale potrebbe distinguersi dalle altre 500. Proprio il muso potrebbe nascondere una novità stilistica capace di distinguere subito l'elettrica dalle altre 500, anche se l'intera gamma dovrebbe essere sottoposta a un restyling: se infatti il teaser dei mesi scorsi fosse fedele all'aspetto definitivo potremmo trovare un grande logo 500 al centro, al posto dell'attuale mascherina cromata. Sul muletto non c'è nessuna traccia di questo elemento, ma in generale la sensazione è che la vettura sia stata utilizzata per i collaudi del powertrain e non per altri scopi. Parlando di motore e batteria, la Fiat non ha ancora fornito alcun dettaglio sugli obiettivi prefissati per prestazioni e autonomia. 

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Crif - Nasce "Faccio Tesoro", un progetto di educazione finanziaria per famiglie

4 Ruote - Lug 19,2019

La CRIF (Centrale Rischi Finanziari), società bolognese specializzata in servizi dinformazione e supporto alla gestione del credito e che fornisce a Quattroruote i dati sul credito per acquisto auto, ha realizzato il progetto Faccio Tesoro. Si tratta di un servizio prettamente incentrato sulleducazione finanziaria, pensato per essere fruibile da un vasto pubblico. Unidea nata dal fatto che gli italiani si collocano allultimo posto OCSE, e penultimo tra i paesi G20, per quel che riguarda il livello di cultura finanziaria.

Suggerimenti in pillole-video. Nello specifico, consultando il sito dedicato, si possono visionare sei differenti sit-com, abbinate a 25 video di approfondimento. Ogni episodio è stato pensato riprodurre alcune importanti fasi della vita che caratterizzano tutte le famiglie: si va dalla nascita di un figlio, allingresso nel mondo del lavoro, passando per lacquisto della casa oppure di un bene importante come lauto. A ognuno di questi momenti si associano approfondimenti organizzati per categorie, quali: casa e mutuo, richiesta di un prestito, carte di pagamento, ecc. Fare un significativo passo in avanti sul fronte delle competenze finanziarie degli italiani deve rappresentare un obiettivo concreto e urgente ha commentato Enrico Lodi, Direttore Generale di CRIF. Per questo, più che di un progetto preferisco pensare a Faccio Tesoro come a un percorso, destinato nel tempo ad ampliare progressivamente il ventaglio dei temi di approfondimento, con lobiettivo di contribuire a orientare le scelte dei cittadini, rendendoli sempre più consapevoli in merito alle conseguenze delle loro decisioni in ambito finanziario.

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Toyota - Accordo con Byd per auto elettriche e batterie

4 Ruote - Lug 19,2019

La Toyota continua senza soste a siglare accordi di collaborazione nel campo della mobilità del futuro. La Casa nipponica, infatti, ha definito con la cinese Byd i termini dell'accordo preannunciato all'inizio di giugno in occasione della presentazione della nuova strategia per l'elettrificazione della gamma.

Con i cinesi non solo batterie. L'intesa con la società cinese, che da anni vede tra i suoi maggiori azionisti la Berkshire Hathaway del miliardario americano Warren Buffett, segue di pochi giorni la definizione della partnership con un'altra società dell'ex Celeste Impero, il produttore di accumulatori Contemporary Amperex Technology Co Ltd (Catl). Con la Byd l'accordo non riguarda, però, solo le batterie ma anche altri ambiti. Le due società hanno intenzione di sviluppare congiuntamente veicoli elettrici, in particolare berline e crossover, e i sistemi di accumulo dell'energia per questi modelli e altri che saranno lanciati in Cina con il marchio Toyota nella prima metà del prossimo decennio. 

Sempre più collaborazioni. Per la Toyota Byd è l'ennesimo partner da inserire in una rete di collaborazioni sempre più estesa e legata direttamente alle nuove strategie nel campo dei veicoli a zero o basse emissioni. La Casa nipponica ha impresso un colpo di acceleratore anticipando dal 2030 al 2025 l'obiettivo di vendere 5,5 milioni di vetture ibride, ibride plug-in ed elettriche all'anno. Per raggiungere questo traguardo la Toyota ha intenzione di fare leva su molteplici partnership. Negli ultimi mesi ha annunciato accordi non solo con la Catl ma anche con la Subaru e la Suzuki, nonché attività di sperimentazione con la Sharp e altre realtà nel campo delle tecnologie per lutilizzo del fotovoltaico, dell'idrogeno e nella guida autonoma. Del resto le collaborazioni industriali sono considerate, allinterno di tutto il settore automobilistico, la strada maestra per perseguire lobiettivo di ridurre i costi collegati ai nuovi investimenti per la mobilità del futuro.

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Jaguar Land Rover - Con la Basf per riciclare la plastica sui modelli del futuro

4 Ruote - Lug 19,2019

Jaguar Land Rover sta collaborando con il colosso della chimica Basf a un progetto pilota chiamato ChemCycling, un innovativo processo di riciclaggio che converte i rifiuti di plastica in un materiale di alta qualità. Nella fattispecie, in una nuova plastica, che potrebbe essere utilizzata sui futuri veicoli del gruppo britannico. Quest'ultimo, se l'iniziativa andrà a buon fine, potrebbe così reimpiegare l'intero materiale di scarto della produzione in altri processi, riducendo l'impatto ambientale della propria attività.

Diventa olio, poi è come nuova. Per farlo serve un processo termochimico speciale. Ad oggi, infatti, non tutta la plastica prodotta sarebbe applicabile alla costruzione di automobili, per via degli standard di sicurezza richiesti alle componenti. E qui entra in gioco la Basf, con la quale Jaguar e Land Rover stanno mettendo a punto una lavorazione per trasformare la plastica di scarto in olio pirolitico. Per diventare, dopo che la materia ottenuta viene immessa nella catena di produzione della Basf, plastica riciclata con livelli di qualità e prestazione dice la Casa - pari alla plastica vergine. La sostanza che risulta da tale processo chimico può essere modellata e colorata, il che la rende adatta, per esempio, alla costruzione dei cruscotti. In questa fase iniziale, Jaguar Land Rover e il suo partner tedesco stanno testando le proprietà di queste plastiche rigenerate.

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Mercedes-Benz - La rivoluzione dei concessionari parte da L'Aia

4 Ruote - Lug 19,2019

La customer journey - ovvero il percorso e i punti di contatto attraverso il quale un consumatore arriva al bene o al servizio di un marchio - si trasforma, per i clienti della Mercedes. A partire dal suo flagship store europeo de L'Aia, in Olanda, la Casa della Stella ha introdotto un nuovo modello di relazione col cliente che parte dal digitale per finire, ovviamente, in concessionaria. Dove le procedure, e il personale, sono cambiati rispetto al classico esempio di dealer dell'immaginario comune.

Una schiera di "assistant". Ad accogliere chi entra in una concessionaria Mercedes-Benz c'è un team di specialisti. A seconda che il cliente si sia recato in loco per la manutenzione della sua Mercedes o per comprarne una, costui verrà accolto da una star assistant e quindi indirizzato da un service assistant o da un product assistant. Nel secondo caso, qualcuno che ha il compito di illustrare per filo e per segno le caratteristiche della vettura al cliente, ma che non è un venditore. Il sales assistant entra in gioco solo alla fine, alla stesura del preventivo e per eventuali chiarimenti sugli aspetti finanziari. Un iter, quello studiato dalla Mercedes, che suona un po' complicato e lungo, ma che ha l'obiettivo di non lasciare mai solo il cliente e di informarlo al meglio. E secondo Sander van Kouwen, Ceo di Own Retail Netherlands, proprietaria del centro de LAia, funziona: "Abbiamo aperto poco più di un mese e mezzo fa e già riusciamo a vendere con margini migliori rispetto a prima e con un'alta soddisfazione del cliente. Ogni 1000 lead produciamo circa 100 offerte e di queste ne vanno a buon fine circa 1,5".

Best customer experience 4.0. Il lancio di questo nuovo format di concessionaria, definito Best customer experience 4.0, fa parte di una visione globale della Casa della Stella, come spiega Britta Seeger, Membro del Board of Management di Daimler AG e responsabile per le vendite e per il Marketing di Mercedes-Benz Cars: "Vogliamo portare il brand dove si trova il cliente. Non importa se è su una spiaggia o in centro città. E lo facciamo attraverso la rete, naturalmente: perciò abbiamo anche creato una piattaforma di eventi per i clienti con i Mercedes Me Store, dei pop up store, proposte per il mondo femminile come She's initiative e, al Salone di Francoforte, lanceremo anche Me Convention". Eventi, iniziative digitali e ora anche la rivisitazione dei luoghi fisici dei dealer, "perché comprare una Mercedes diventi facile come si fa con un libro" afferma van Kouwen, che si attende "il 25% di vendite online entro il 2025".

Mercedes Me ID. In quest'ottica verrà lanciato entro fine anno il nuovo Mercedes Me ID, un account che permette di accedere a una serie di piattaforme connesse al marchio, comprese quelle dei car-sharing: "Dal lancio di Mercedes Me nel 2014 siamo passati da 10 a 80 servizi in ben 50 mercati, con un tasso di utilizzo dell'app, da parte di coloro che l'hanno scaricata, del 90%. Il che ci porta ad avere ben tre milioni di utilizzatori del nostro mondo digitale ha sottolineato Marc-Oliver Nandy, Head of digitalization sales e Mercedes Me. Quest'ultimo ha anche anticipato larrivo di una nuova app, Bertha, con cui sarà possibile prenotare e pagare direttamente il rifornimento nelle varie stazioni di servizio. Inizialmente in 400 punti, tutti situati in Germania.

 

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Corvette C8 - C8, la prima a motore centrale

4 Ruote - Lug 19,2019

Dopo anni d'attesa, tra foto spia, indiscrezioni e teaser, la Chevrolet ha tolto i veli alla prima Corvette a motore centrale, la C8. La nuova architettura ha portato la sportiva americana a staccare nettamente col passato, sia per quanto riguarda le proporzioni della carrozzeria, sia per lo stile, totalmente rivisitato per portare la supercar a Stelle e Strisce in una nuova era. Per il momento la Corvette ha ufficializzato dati e informazioni di quella che dovrebbe essere la variante d'ingresso gamma della sportiva, la Stingray che, con il suo motore V8 aspirato di 6.2 litri andrà a posizionarsi alla base dell'offerta con prezzi che, negli Stati Uniti, dovrebbero partire al di sotto dei 60.000 dollari (53.309 euro).

 

 

 

 

In aggiornamento

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Gruppo BMW - Oliver Zipse nuovo ceo dal 16 agosto

4 Ruote - Lug 18,2019

Il consiglio di sorveglianza del gruppo BMW ha nominato Oliver Zipse nuovo amministratore delegato in sostituzione di Harald Krüger. Zipse, attuale responsabile della produzione del costruttore bavarese, assumerà il nuovo incarico il 16 agosto prossimo.

Superata la concorrenza di Fröhlich. Il massimo organo amministrativo del gruppo, al termine di una riunione che si è tenuta nello stabilimento statunitense di Spartanburg (Carolina del Sud), ha così confermato le indiscrezioni arrivate dalla Germania a inizio mese subito dopo la decisione di Krüger di informare i vertici aziendali di non chiedere il rinnovo del suo mandato di amministratore delegato in scadenza il 30 aprile dell'anno prossimo. Zipse era considerato il candidato principale per la sostituzione avendo superato la concorrenza di Klaus Fröhlich, attuale responsabile dello Sviluppo. Ora, nel giro di poco più di 20 giorni i vertici del consiglio di gestione vedranno un rapido passaggio di testimone. Krüger rassegnerà le dimissioni dall'incarico di numero uno del consiglio di gestione il 15 agosto e il giorno dopo toccherà a Zipse assumere le redini dell'azienda.

Le sfide di Zipse. Zipse è entrato nella BMW come apprendista nel 1991 e da allora ha scalato le gerarchi aziendali assumendo via via incarichi di crescente responsabilità, tra cui la direzione dello stabilimento della Mini a Oxford e il ruolo di vice presidente della pianificazione aziendale e della strategia di prodotto, per arrivare all'attuale ruolo di capo delle attività produttive. Nella sua nuova veste avrà il compito, come affermato dal presidente del consiglio di sorveglianza Nobert Reithofer, di "fornire al gruppo un nuovo slancio nel plasmare la mobilità del futuro".

L'alternanza dei numeri uno. Zipse dovrà, in particolare, ridare slancio a un gruppo che, sotto la guida di Krüger, ha perso lo smalto conquistato grazie all'opera di Reithofer tra il 2006 e il 2015: negli ultimi anni la redditività è andata peggiorando, con un margine operativo lontano dai target strategici, la crescita dei volumi è stata anemica rispetto al passato e il marchio BMW ha subìto il sorpasso della connazionale e acerrima rivale Mercedes in cima alla classifica dei brand premium più popolari al mondo. Anche se non ci sono conferme ufficiali, Krüger avrebbe pagato una generale insoddisfazione da parte degli azionisti, a partire dalla famiglia Quandt (da decenni titolare della maggioranza relativa del capitale), per la mancanza di leadership. La sua uscita, tra l'altro, conferma quanto da tempo sospettato da molti addetti ai lavori. Il posto di amministratore delegato della BMW si porta dietro una sorta di maledizione: un manager di successo viene sostituito sempre da uno incapace di sostenerne l'eredità. successo con Bernd Pischetsrieder dopo Eberhard von Kuenheim, con Helmut Panke dopo Joachim Milberg e ora con Krüger dopo Reithofer.

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Formula 1 - Come cambieranno le monoposto nel 2021

4 Ruote - Lug 18,2019

La Formula 1 si appresta a vivere unaltra grande rivoluzione tecnica tra due stagioni e si sta lavorando alacremente per dare vita a uno sport diverso rispetto a quello a cui siamo abituati adesso. Diverso e, soprattutto, migliore. La Federazione Internazionale e la F.1 sono impegnate a tempo pieno nellelaborazione delle nuove regole che dovevano essere presentate già lo scorso giugno, salvo poi rinviare lapprovazione definitiva a ottobre, così da avere qualche altro mese per consentire ulteriori perfezionamenti. La nuova Formula 1 del 2021 si baserà su quattro ingredienti fondamentali per dare vita a quella che, almeno sulla carta, potrebbe essere una formula vincente.

1. Vetture meno complesse. Laerodinamica ha un ruolo cruciale in queste moderne vetture, ma lobiettivo è renderla meno importante in futuro. Parola dordine, semplificare: stop ad ali, alettine, specchietti che si trasformano in appendici per indirizzare i flussi daria. Dal 2021, le monoposto perderanno circa la metà dellattuale carico aerodinamico e si lavorerà di più per generare leffetto suolo. Questo darà diversi vantaggi, perché in teoria potremo finalmente vedere monoposto vicine tra loro anche nelle curve veloci e i piloti non dovranno più preoccuparsi troppo di rovinare le gomme, perché il gruppo tecnico è già al lavoro con Pirelli per trovare una soluzione anche su questo fronte. Tra le proposte sul tavolo, cè quella che mira ad avere gomme con mescole più dure, con i piloti che potrebbero spingere senza problemi dallinizio alla fine, senza curarsi della gestione. Ma la cosa certa è che le nuove gomme, che avranno cerchi da 18 pollici, saranno costruite con un approccio diverso rispetto allattuale: il forte degrado chiesto alla Pirelli non è stata larma vincente dello spettacolo, tuttaltro.

2. Divari ridotti tra i team. A conti fatti, nellultimo periodo abbiamo visto vincere solamente tre team: Mercedes, Ferrari e Red Bull. La Formula 1 vuole andare in una direzione completamente opposta, dove anche un team di centro gruppo può avere delle possibilità di giocarsi le proprie carte, magari grazie a giovani talenti emergenti. Anche per questo motivo, il circus sta lavorando per delle nuove regole che limiteranno gli aiuti alla guida per i piloti, con meno potere per gli ingegneri di aiutare i propri piloti in questioni legate a temperature delle gomme e altri dettagli simili che, una volta, erano pienamente nelle mani di chi guidava.

3. Leffetto wow. La Formula 1 è e deve rimanere lapice del motorsport, il massimo in termini di ingegneria, ricerca e sviluppo. Ma le monoposto devono comunque anche essere belle a vedersi, evitando di commettere errori e dare vita a vetture bruttine, come quelle del 2009. Sotto questo profilo, il gruppo tecnico delegato lavorerà insieme al marketing e ascolterà quello che i tifosi avranno da dire sul tema, cercando di conciliare laspetto visivo delle monoposto alle questioni tecniche e aerodinamiche.

4. La sostenibilità finanziaria. Se ne parla da anni, ma non si è mai arrivati a un vero e proprio accordo. Adesso, però, la Fia e la Formula 1 hanno anche il supporto dei team che vogliono dei porre dei limiti e avere regolamenti finanziari più severi in vista del 2021. Gareggiare spendendo meno soldi è possibile, ma è necessario che ci sia una normativa chiara e un organo di controllo che possa essere in grado di vigilare. Nel frattempo, per ridurre i costi di sviluppo delle monoposto, dal 2021 avremo cerchi, sistema frenante e radiatori standardizzati, ossia uguali per tutti. Sarà inoltre vietato luso di alcuni particolari materiali e saranno banditi i sistemi di sospensione idraulica. Anche lequipaggiamento per i pit-stop di ogni squadra sarà unico per tutti. A questi aspetti si aggiungeranno cosa meno tangibili, ma altrettanto costose, come una riduzione delle ore di lavoro in galleria del vento. Non rientreranno nel budget cap i compensi dei piloti e dei manager principali di ogni team, così come non saranno dati limiti di spesa alle attività di marketing.

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Audi - Sulla A8 arrivano le sospensioni predittive

4 Ruote - Lug 18,2019

L'elettrificazione porterà svariati benefici: oltre alla riduzione dei consumi e delle emissioni le reti ad alto voltaggio permettono di realizzare sistemi finora innimmaginabili. L'Audi, per esempio, ha sviluppato un assetto predittivo che aumenta il confort di marcia "leggendo" la strada per individuare buche e sconnessioni. Pur non trattandosi di un'anteprima assoluta, il sistema sviluppato dalla Casa dei Quattro anelli ha delle funzioni inedite: debutterà sull'ammiraglia A8, sulla quale sarà ordinabile, inizialmente solo con i motori benzina TFSI, con un prezzo di 5.450 euro (per il mercato tedesco).

Limousine o sportiva. Il sistema dell'Audi ha una doppia anima. La prima, pensata per la guida sportiva, rende più rigida la vettura, migliorandone le prestazioni in curva e compensando il rollio. La seconda, invece, riduce i movimenti del corpo vettura sulle buche, isolando l'abitacolo dalle sconnessioni stradali in maniera predittiva. Utilizzando una telecamera, infatti, la nuova A8 è in grado di rilevare 18 volte al secondo tutte le imperfezioni dell'asfalto e di tarare singolarmente ogni sospensione per isolare al meglio la vettura.

La tecnica. Il sistema si basa su degli attuatori elettromeccanici alimentati dalla rete 48V del propulsore ibrido. I quattro motori elettrici, uno per ogni ruota, sono collegati tramite cinghia a un riduttore e arrivano a generare fino a 1.100 Nm. La coppia viene applicata a un'asta di titanio che può ruotare fino a 20 gradi all'interno di un tubo d'acciaio: dall'estremità di quest'ultimo, la forza viene trasmessa alla sospensione tramite una leva. Ciò consente di abbassare o alzare la vettura di 85 mm in mezzo secondo. Le sospensioni predittive, a differenza dell'assetto pneumatico, hanno un assorbimento d'energia particolarmente contenuto: nelle normali fasi d'utilizzo il sistema consuma in media dai 10 ai 200 watt.

Più comoda e sicura. Nella modalità di funzionamento Dynamic le sospensioni predittive possono irrigidire l'assetto riducendo, di conseguenza, il rollio: con accelerazioni laterali di 1g le A8 dotate di questa tecnologia si inclinano lateralmente di soli due gradi, contro i cinque dei modelli con sospensioni tradizionali. Selezionando Comfort Plus, invece, l'assetto inclina di tre gradi la vettura all'interno della curva per compensare le forze trasversali. Parallelamente, il sistema inclina in avanti o indietro l'auto per controbilanciare le forze generate da accelerazioni e frenate. Quando viene aperta una portiera, invece, l'auto si abbassa di 50 mm per agevolare la salita e la discesa dei passeggeri. Il sistema è pensato anche per migliorare la sicurezza degli occupanti in caso d'incidente: delle videocamere laterali rilevano possibili impatti e, in caso di pericolo, sollevano di 80 mm un lato della vettura per migliorare la posizione nell'impatto.

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Italia - Le 20 Suv e crossover più vendute

4 Ruote - Lug 18,2019

Non siamo ancora al punto che una su due è una Suv o una crossover, ma poco ci manca. Molto poco, guardando al trend delle auto vendute in Italia. Nei primi sei mesi del 2019 (dati Unrae) ne sono state targate in totale 1.086.224: di queste, 446.672 ovvero il 41,1% - sono esemplari a ruote alte, contati sommando versioni a due e quattro ruote motrici. Solo un anno fa, con un mercato più in salute e un immatricolato superiore del 4% in termini di volumi, ci si fermava al 37% della torta.

Le prime 20 "rialzate" nelle 50 più vendute. Queste le statistiche, che, lette così, potrebbero anche non rendere lidea. E allora cambiamo prospettiva; passando in rassegna la Top 50 delle immatricolazioni dellultimo semestre, troviamo ben 24 Suv e crossover. Di dimensioni compatte o medie, per lo più. Se siete curiosi di scoprire quali sono i modelli di maggiore successo, sfogliate la gallery qui sopra, la Top 20 della prima metà del 2019. Dalla quale, ve lo anticipiamo, restano fuori ma di un soffio - Audi Q3, Alfa Romeo Stelvio, BMW X1 e larrembante Volkswagen T-Cross. Per ora

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Vacanze estive - Così lAnas si prepara ai grandi esodi

4 Ruote - Lug 18,2019

LAnas, che gestisce circa 30 mila chilometri di strade italiane (quasi 1.300 dei quali di autostrade e raccordi), si prepara agli imminenti esodi estivi con un piano che comporterà la presenza sulle proprie arterie di 2.500 addetti con 1.100 automezzi; tra gli strumenti utilizzati sono previsti 5.236 telecamere fisse e un migliaio di pannelli a messaggio variabile. Il monitoraggio della rete sarà affidato a 200 operatori, attivi in una sala situazioni nazionale e in 21 sale operative territoriali.

Le aree critiche. A venire tenute particolarmente sotto controllo saranno le arterie tradizionalmente più trafficate nel periodo estivo, ovvero lA2 Autostrada del Mediterraneo, più conosciuta come Salerno-Reggio Calabria, lA19 Palermo-Catania e lA29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia, la statale 148 Pontina in Lazio (da poco tornata alla gestione dellAnas, dopo essere stata affidata a enti locali), i raccordi autostradali RA13 e RA14 verso i valichi di confine con la Slovenia, litinerario E45, che interessa Emilia-Romagna, Umbria e Toscana, e le s.s. Aurelia, Adriatica, Carlo Felice (in Sardegna), del Lago di Como e dello Spluga, della Val di Trebbia (tra Genova e Piacenza), Jonica (Reggio Calabria-Taranto), Tirrena Inferiore (Napoli-Reggio Calabria), della Valle dAosta e Romea (Ravenna-Mestre).

I cantieri. LAnas ha cercato di chiuderne il maggior numero possibile prima dellinizio dellesodo, ma ne resteranno comunque attivi 17 sulle autostrade e 10 sui raccordi; il maggior numero (15) interesserà la Sicilia e, in particolare, lA19 Palermo-Catania, oggetto di un importante piano di riqualificazione (per un investimento di 870 milioni di euro), mentre altri due riguarderanno la Palermo-Mazara e lA19dir Alcamo-Trapani. Sei cantieri saranno invece presenti sul raccordo Sicignano-Potenza, uno ciascuno su quelli tra Ascoli e Porto dAscoli, Perugia e Bettolle, Salerno e Avellino e  per Benevento. Non ce ne saranno, invece, sullA2 Salerno-Reggio.

Come informarsi. Per diffondere notizie sul traffico, lAnas utilizzerà una pluralità di canali, a partire dai bollettini trasmessi dalle radio partner, come Rai Isoradio e Radio Rai, da diverse emittenti a diffusione più limitata e dal Tgcom24 televisivo. A disposizione cè il numero telefonico unico 800.841148, attivo 24 ore su 24; su internet si può consultare il sito stradeanas.it/info-viabilità/vai, mentre sui telefonini è possibile utilizzare anche lapp Vai. Infine, lAnas è presente su Facebook e Twitter con gli account facebook.com/stradeanas, @stradeanas, @vaistradeanas e @clientiAnas, seguendo lhashtag #esodoestivo2019. #guidaebasta è lhashtag per la campagna di comunicazione sui rischi della distrazione e delluso dello smartphone mentre si è al volante, mentre #amamiebasta è quello sulla sensibilizzazione contro labbandono degli animali.

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Mitsubishi L200 - Arriva la serie speciale Hurricane

4 Ruote - Lug 18,2019

La Mitsubishi presenta uninedita versione speciale del pick-up L200 con carrozzeria Double Cab. Si chiama Hurricane, vanta una personalizzazione estetica dedicata, sarà prodotta in soli 100 esemplari e sarà disponibile dal prossimo settembre con prezzi a partire da 42.300 euro con un nuovo propulsore turbodiesel di 2.2 litri.

Look speciale, nuovo motore. Il nuovo L200 DC Hurricane è facilmente riconoscibile grazie alloriginale livrea arancio metallizzata della carrozzeria. La limited edition si caratterizza inoltre per lutilizzo di una serie di dettagli cromati - come le calotte degli specchietti e i profili della calandra - abbinati a vetri posteriori oscurati e allo Styling Bar posteriore nero. Il completo equipaggiamento comprende, tra laltro, sedili di pelle, climatizzatore automatico bizona e infotainment Dab con Smartphone Link Display Audio. Numerosi anche i sistemi di assistenza alla guida offerti di serie: forward collision mitigation, brake assist, trailer stability assit, hill descent control, hill start assit e rear cross trafic alert. Per quanto concerne laspetto meccanico lHurricane è spinto da un 2.2 turbodiesel da 150 CV e 400 Nm, a cui si può affiancare un cambio manuale a sei marce o un automatico, sempre a sei rapporti. Le prestazioni in off-road dellL200 sono infine migliorate grazie alla presenza dellOff Road Traction Control con Super Select 4wd e blocco del differenziale posteriore.

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