Nissan X-Trail - Una settimana con la DIG-T 160 2WD DCT Tekna [Day 1]

4 Ruote - Feb 14,2020

La protagonista del Diario di bordo di questa settimana è la Nissan X-Trail DIG-T 160, la più grande delle Suv europee del brand di Yokohama nell'allestimento di punta Tekna. Spinta da un turbobenzina di 1.3 litri, la giap ha di serie il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti ed è disponibile solo con la trazione anteriore (per avere l'integrale bisogna passare alle versioni diesel). Il quattro cilindri eroga una potenza massima di 160 CV a 5.500 giri/min e una coppia di 270 Nm a 1.800 giri/min, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi e raggiungere la velocità massima di 198 km/h. Il consumo dichiarato, pari a 6,5 l/100 km, è rapportato alla stazza: lunga quattro metri e 69 cm, alta 171 cm e larga 183, la X-Trail pesa 1.595 kg (in ordine di marcia). Viene proposta di serie con l'abitacolo a cinque posti, ma a richiesta sono disponibili due sedute supplementari ripiegabili nel vano bagagli. La versione Tekna, a partire da 35.150 euro, vanta una dotazione particolarmente completa che comprende, tra l'altro, i cerchi di lega da 19", i rivestimenti di pelle per il volante e i sedili (riscaldabili), l'impianto hi-fi firmato Bose, il climatizzatore automatico bizona, i fari a Led adattivi, l'infotainment NissanConnect con Bluetooth e radio DAB, il bagagliaio con l'apertura elettrica del portellone e il sistema Safety Shield Plus con l'assistente al parcheggio e il monitoraggio dell'attenzione, degli angoli bui e del traffico posteriore. L'esemplare utilizzato per il Diario di bordo dispone, inoltre, della vernice Dark Metal Grey (900 euro), dei rivestimenti di pelle marrone conciata con impunture a rilievo (500 euro) e del tetto panoramico apribile (700 euro), per un totale di 36.550 euro.

 

Coppia generosa [Day 1]. Va bene, direte voi, è sempre la solita domanda: riuscirà un milletré a benzina a spostare degnamente una Suv da oltre 1.600 kg, anche se si tiene conto della presenza ahimè non irrilevante del solo conducente? Il dubbio, già risolto brillantemente da altri turbobenzina (anche dotati di un cilindro in meno rispetto ai quattro della X-Trail), si dissolve in un battibaleno dopo un paio di semafori nel consueto tragitto casa-ufficio (e viceversa). Risposta e spinta sono più che sufficienti: la potenza abbonda (fino a poco tempo fa, era inimmaginabile ipotizzare qualcosa di simile per queste cilindrate) e la coppia è generosa, non molto distante da quella erogata dalle omologhe versioni diesel (270 contro 340 Nm, quasi allo stesso regime di rotazione). Dunque, la X-Trail è bella da guidare: l'automatico fa il suo dovere senza strappi o sussulti, almeno nelluso cittadino, i disimpegni brillanti sono assicurati, la gestione è agevole nonostante le dimensioni non trascurabili (siamo sempre a un soffio dai quattro metri e 70 di lunghezza). Nelle rotonde avverto un certo rollio del corpo vettura, ma il confort complessivo è innegabile (e arricchito, in questo allestimento, da numerosi optional). E poi, adagiarsi sugli ampi sedili rivestiti di pelle marrone conciata (si badi bene, con impunture a rilievo), è un gradevole lusso. Emilio Deleidi, redazione Inchieste

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Mercedes-AMG GLE 63 - Fino a 612 CV per la Suv sportiva

4 Ruote - 3 ore 5 min fa

La gamma della Mercedes-Benz GLE si completa con le più sportive varianti AMG con motore V8. Debuttano infatti al Salone di Los Angeles le Mercedes-AMG GLE 63 e 63 S, che rinnovano così una tradizione avviata 20 anni fa con il lancio della prima ML 55 AMG che unì per la prima volta il marchio di Affalterbach con la carrozzeria Suv.

571 o 612 CV per il V8 con Eq Boost. Sulla base della GLE di ultima generazione la AMG ha scelto di utilizzare il suo ormai classico V8 4.0 biturbo proposto in due varianti: la 63 da 571 CV e 750 Nm e la 63 S da 612 CV e 850 Nm. Le prestazioni sono di conseguenza molto elevate, con la velocità massima limitata a 250 km/h (280 km/h in opzione) e un tempo rispettivamente di 4,0 e 3,8 secondi per toccare i 100 km/h da fermo.

Automatica e integrale. Entrambe sono abbinate al cambio automatico TCT 9G e alla trazione integrale 4Matic+, che permette di modificare la ripartizione della coppia anche in base alla modalità di guida selezionata, inoltre è previsto di serie il pacchetto ibrido EQ Boost a 48 Volt, capace di erogare fino a 22 CV e 250 Nm e di ottimizzare l'efficienza. Il V8 può disattivare quattro degli otto cilindri ai carichi parziali fino a 3.250 giri/min e questa soluzione, insieme a tutti gli altri interventi, ha permesso di ottenere un consumo medio compreso tra 11,4 e 11,5 l/100 km e 261-262 g/km in base all'allestimento secondo le stime della Casa.

Assetto, sospensioni e freni. Entrambe le GLE AMG adottano di serie le sospensioni AMG Ride Control+ con altezza variabile da -10 a + 55 mm in base alle modalità di guida su strada e fuoristrada. L'assetto è inoltre corredato dall'AMG Active Ride Control, ovvero dalle barre antirollio attive, mentre la sola versione 63 S adotta anche i supporti motore attivi. L'impianto frenante prevede dischi anteriori da 400 mm con pinze a sei pistoncini e dischi posteriori da 370 mm, con la versione S che differisce solo per la verniciatura rossa delle pinze, mentre l'impianto carboceramico con pinze color bronzo rimane opzionale. I cerchi di lega misurano 20" sulla GLE 63 e 21" sulla GLE 63 S, mentre quelli da 22" sono opzionali. Al guidatore viene offerta la possibilità di utilizzare il Dynamic Select per modificare un'ampia serie di parametri del veicolo raggruppati in sette modalità di guida: Comfort, Sport, Sport+, Individual, Trail e Sand, alle quali si aggiunge la variante Race per la sola 63 S. 

Senza dubbio AMG. La GLE è stata profondamente modificata anche nel design, nell'aerodinamica e nelle dotazioni interne per essere facilmente distinguibile dalle altre varianti. La griglia frontale, i paraurti e i cerchi di lega sono specifici delle versioni AMG 63 con inserti nero lucido, mentre i terminali di scarico propongono una finitura diversa tra la versione 63 e la 63 S. L'abitacolo dispone di sedili sportivi rivestiti di pelle nappa, volante AMG con paddle d'alluminio, controlli dedicati nella console centrale e grafica della strumentazione digitale personalizzata, che integra anche le schermate Performance nell'infotainment MBux.

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Hyundai Kona Electric - Arriva lofferta per lallestimento XPrime

4 Ruote - 3 ore 23 min fa

La Hyundai propone in Italia unofferta per agevolare lacquisto della Kona Electric. La crossover coreana a zero emissioni, nella versione con batteria da 39 kWh, sarà infatti disponibile fino al 30 novembre, nellallestimento XPrime.

I dettagli dellofferta. La promozione è riservata ai clienti che sceglieranno di adottare la formula del finanziamento i-Plus Anticipo Zero e Tasso Zero (con rate da 299 euro al mese) e sarà valida in caso di rottamazione dei veicoli dalla categoria Euro 1 a Euro 4 seguita dall'acquisto di una vettura con un prezzo di listino inferiore a 50.000 euro. L'offerta include il pacchetto Juice Pack Home per la fornitura della JuiceBox 7,4 kW di Enel X, con servizio di Home Check e di installazione della colonnina destinata all'uso domestico.

Altre dotazioni. La versione XPrime comprende anche alcune dotazioni specifiche per la Kona Electric: tra queste, i cerchi di lega da 17, il Multimedia System con touch screen da 7 compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, la retrocamera, i sensori di parcheggio e i sistemi di assistenza alla guida della famiglia Hyundai SmartSense.

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Tesla - Prima del Cybertruck: storia della Casa che ha reso cool le elettriche FOTO GALLERY

4 Ruote - 3 ore 36 min fa

Nelle prossime ore, la Tesla presenterà il nuovo Cybertruck, linedito e futuribile pick-up che si aggiungerà a una gamma di vetture elettriche che al momento comprende le Model S, Model 3 e Model X, in attesa della Model Y (con la quale completare l'ormai nota sequenza-gag S3XY) e della Roadster di nuova generazione.

Numeri da record. La Casa di Palo Alto, accordatasi con FCA per conteggiare le elettriche nella gamma europea del gruppo italo-americano, sta recentemente registrando vari trimestri record sul fronte delle consegne, addirittura con una crescita a tripla cifra nel Vecchio Continente. Numeri che premiano le aspettative degli investitori, nonostante le difficoltà iniziali nel registrare utili (ora in controtendenza). A Wall Street, la Tesla ha già raggiunto una capitalizzazione ai livelli dei "big three" di Detroit, se non superiore. Ne parliamo meglio nella nostra galleria di immagini, dove ripercorriamo la storia del costruttore della Silicon Valley, dalla sua fondazione a oggi.  

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Drive Up - Ci vediamo sabato 23 novembre

4 Ruote - 4 ore 16 min fa

Una Suv esagerata, una sportiva che è unicona, una nuova stella a emissioni zero. Sono alcuni degli ingredienti della sesta puntata di Drive Up, in programma sabato 23 novembre alle 13.40 su Italia 1. Iniziamo da Vairano, dove è di scena la Jeep Grand Cherokee. Ma non una Grand Cherokee qualunque: lei è la Trackhawk, ha 707 cavalli che scalpitano sotto il cofano e ha tutti i numeri per stupire in pista. A cercare di tenere a bada tanta potenza cè Giorgia Venturini, conduttrice e volto televisivo che, insieme a DJ Ringo, ci mostrerà che cosè in grado di fare al volante della Suv più potente che ci sia.

Instant classic. Di cavalli ne ha tanti anche la Porsche 911 Speedster, ma qui si gioca in un altro campionato, quello dei grandi classici. Nelle mani del nostro Alessio Viola la nuova creatura della Casa di Stoccarda, a tiratura limitata, si esibisce in accelerazioni degne di un jet E a proposito di classici, la BMW Serie 3 Touring torna e si rinnova, restando fedele al suo Dna, che da sempre è sinonimo di piacere di guida e viaggi super confortevoli, come ci racconta Alessia Ventura.

Dagli ottani agli elettroni. La parola dordine oggi è elettrificazione e a Drive Up seguiamo questo trend con due delle novità del momento che puntano sulle batterie. Si parte dalla Mercedes-Benz EQC, la prima Suv a emissioni zero della Casa della Stella, che Roberto Ungaro passa ai raggi X. Ma i powertrain elettrificati hanno senso anche e soprattutto sui van utilizzati per il trasporto persone in città. Come il nuovo Ford Tourneo Custom Phev, che con la tecnologia plug-in hybrid permette di viaggiare in full electric anche con un carico speciale, come quello che trasporta per loccasione Fabio Sciarra. Volete saperne di più? Vi aspettiamo sabato alle 13.40 su Italia 1!

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BMW - Maxi investimento per l'acquisto di batterie

4 Ruote - 4 ore 33 min fa

Il gruppo BMW ha in programma di acquistare batterie per auto elettriche per un valore di oltre 10 miliardi di euro sulla base di un aggiornamento del contratto di fornitura con la Catl (Contemporary Amperex Technology Co. Limited) e di un nuovo accordo con la Samsung SDI.

Gli ordini a Catl. Nel dettaglio, il costruttore bavarese ha deciso di aumentare il volume degli ordini alla società cinese dai quattro miliardi di euro concordati l'anno scorso (sulla base di un contratto dal 2020 al 2023) a 7,3 miliardi, di cui 4,5 per accumulatori da fornire direttamente al gruppo BMW e 2,8 per l'impianto della joint venture BMW Brilliance Automotive a Shenyang, in Cina. 

Nuovo contratto con Samsung SDI. Il produttore tedesco, che tra l'altro sarà il primo cliente della fabbrica di batterie della Catl in costruzione a Erfurt (Turingia), ha anche firmato un contratto di fornitura con Samsung SDI: l'accordo vale 2,9 miliardi di euro e ha durata decennale (dal 2021 al 2031). Entrambi gli accordi prevedono che siano i tedeschi a occuparsi dell'acquisto delle materie prime per avere la massima trasparenza sulla loro provenienza e garanzie sul rispetto delle normative ambientali e dei diritti dei lavoratori. Il cobalto e il litio saranno acquistati direttamente dalla BMW presso miniere in Australia e Marocco e quindi forniti alla Catl e alla Samsung. Dal 2021, i propulsori elettrici di quinta generazione del gruppo tedesco saranno, invece, prodotti interamente senza l'utilizzo di terre rare, eliminando così i rischi legati alla loro disponibilità sul mercato. 

La strategia. Attualmente, il gruppo BMW produce batterie all'interno di alcuni suoi impianti: a Dingolfing (Baviera), Spartanburg (Stati Uniti) e a Shenyang (Cina). Recentemente, è stato inaugurato anche un centro di produzione in Thailandia in collaborazione con il gruppo Dräxlmaier, mentre pochi giorni fa, a Monaco, è stato aperto un nuovo centro per attività di ricerca. Con la svedese Northvolt e la belga Umicore è stato, infine, costituito un consorzio per lo sviluppo di nuove tecnologie per gli accumulatori e il loro riciclo. Sempre sul fronte dei modelli elettrificati, dal punto di vista commerciale l'Elica punta a raddoppiare i volumi del 2019 entro il 2021. Quest'anno è previsto che le vendite di ibride ed elettriche superino la soglia delle 500 mila unità: entro due anni saranno presenti in gamma cinque elettriche (BMW i3, Mini Cooper Se, BMW iX3, BMW iNEXT e BMW i4), ma l'obiettivo è arrivare a offrire entro il 2023 almeno 25 modelli dotati di propulsori alternativi, di cui oltre il 50% a batteria. 

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Volkswagen - Ritorno alla Baja 1000 con la Atlas Cross Sport R

4 Ruote - 4 ore 50 min fa

La Volkswagen torna nel settore delle competizioni in fuoristrada negli Stati Uniti e ha realizzato un prototipo che verrà iscritto nella Class 7 Open Production Unlimited della Baja 1000 del prossimo anno. Si tratta della Atlas Cross Sport R Concept, presentata al Salone di Los Angeles.

480 CV per la Baja 1000. La vettura deriva dalla Atlas Cross Sport appena introdotta ed è stata sviluppata in collaborazione con due esperti della Baja: Rays Millen e Tanner Foust: quest'ultimo è anche il pilota designato. La Volkswagen Motorsport ha scelto per questa applicazione il 2.0 TSI già utilizzato nel Rallycross abbinato alla trazione integrale: sulla Atlas è capace di erogare 480 CV con la massima affidabilità, anche se tecnicamente può raggiungere i 600 CV. Per il momento la Atlas Cross Sport R è un prototipo e debutterà in gara solo tra un anno. Per questo i dettagli tecnici definitivi non sono ancora stati resi noti.

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JCB Fastrac - Un Guinness World Record per il trattore più veloce del mondo

4 Ruote - 4 ore 54 min fa

Un mezzo inglese capace di viaggiare a una media di 135,191 miglia orarie (circa 217 km/h). Non parliamo di una sportiva dOltremanica, di quelle che fanno battere il cuore ai petrolhead, ma di un super trattore: il JCB Fastrac ha toccato la velocità ora richiamata correndo per un chilometro sulla pista di un vecchio aeroporto della Royal Air Force a Elvington, nello Yorkshire, e raggiungendo una punta di 153,771 miglia orarie (247,5 km/h). Quanto basta per battere il precedente Guinness World Record dello stesso veicolo, registrato lo scorso giugno.

Il trattore. Il Fastrac Two (così battezzato per distinguerlo dalla versione del precedente primato, il Fastrac One) è equipaggiato con un motore a sei cilindri JCB Diesel Max di 7.2 litri, capace di erogare ben 1.016 CV e 2.500 Nm di coppia. I tecnici della Williams Advanced Engineering, collaboratori del progetto, hanno eseguito oltre 65 simulazioni di fluidodinamica computazionale, riducendo del 25% la resistenza aerodinamica rispetto al trattore di serie. Inoltre, hanno lavorato per rendere il mezzo circa il 10% più leggero di quello usato in precedenza, peraltro meno potente.

Il pilota. Alla guida del trattore cera Guy Martin, presentatore televisivo non estraneo ai motori (è un meccanico di camion, oltre che un pilota di moto), che ha completato con il veicolo due percorsi rettilinei, uno per direzione, in un tempo sul chilometro inferiore a quello da lui stesso impiegato allinizio dellestate: in quelloccasione il trattore aveva stabilito un nuovo record grazie a una velocità media di 103,6 miglia orarie (166,7 km/h).

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Dakar 2020 - Oltre 350 iscritti per la gara saudita

4 Ruote - 5 ore 5 min fa

Dodici tappe, 7.800 chilometri di percorso, 5.000 di prove speciali, 351 iscritti e, soprattutto, un Paese completamente nuovo, lArabia Saudita: sono i numeri della Dakar 2020, che scatterà il 5 gennaio da Jeddah, la seconda città del Paese. Unedizione, dunque, ricca di novità, a partire dallabbandono degli scenari dellAmerica del Sud, che hanno accolto la maratona dal 2009 fino allo scorso anno. Addio, quindi, alle Ande, ai laghi salati, ai valichi a 5.000 metri di altitudine, alle dune sullorlo del Pacifico: protagonista torna a essere soprattutto la sabbia, cara ai dakariani più tradizionalisti. Ma vediamo qualche dettaglio in più del percorso.

Sfida per navigatori. Da Jeddah gli equipaggi si dirigeranno inizialmente a nord, costeggiando le rive del Mar Rosso fino a raggiungere Neom, località quasi al confine con la Giordania: fin dallinizio, le doti di orientamento dei co-driver saranno messe a dura prova dalla molteplicità di piste che attraversano il deserto. Poi sarà la volta delle dune che caratterizzano le tappe tra Hail e la capitale Riyadh, dove l11 gennaio è in programma la giornata di riposo. Un momento necessario per prendere il fiato prima di affrontare quello che viene definito eloquentemente lEmpty quarter, il Quartiere vuoto, unarea di 650 mila metri quadrati sostanzialmente disabitata e considerata uno dei più grandi deserti del pianeta. Chi riuscirà a superare le durissime prove speciali di questa zona potrà infine raggiungere larrivo, fissato per il 17 gennaio a Qiddiyah, centro dintrattenimento, sport e cultura fresco di realizzazione alle porte di Riyadh.

Altre difficoltà. Per rendere la vita ancora più dura ai concorrenti, gli organizzatori hanno introdotto diverse novità: in alcune tappe, gli inediti roadbook a colori saranno distribuiti soltanto pochi minuti prima della partenza della prova speciale; i motociclisti classificati top dovranno affrontare una tappa super marathon, nella quale potranno contare solo su dieci minuti per lassistenza meccanica; i veicoli dellassistenza non potranno prestare aiuto a quelli dei concorrenti che non avranno completato lintero percorso della prova. Per fortuna, è almeno previsto un jolly per gli equipaggi costretti momentaneamente al ritiro, che potranno comunque proseguire la competizione partecipando in una categoria a parte, denominata Dakar Experience.

Gli iscritti. La lista provvisoria dei partecipanti comprende finora 351 equipaggi, il 5% in più di quelli della scorsa edizione, partita da Lima e disputata tutta allinterno del Perú. Il numero di quelli provenienti dallAmerica Latina è inevitabilmente sceso (sono comunque 42), ma è compensato in parte dalla presenza di 18 tra piloti e navigatori sauditi; le nazionalità rappresentate saranno 53, con una presenza di ben 258 francesi, 77 spagnoli e 53 olandesi. Non manca qualche equipaggio italiano: tra i concorrenti in auto, Schiumarini-Gaspari e Carrara-Cini porteranno in gara le Mitsubishi dellR Team; Borsoi-Pelloni e Stefano Marrini saranno invece a bordo di veicoli della categoria side-by-side (sorta di quad biposto chiusi da una gabbia di sicurezza). Tredici, infine, le donne iscritte, due delle quali (litaliana Camelia Liparoti e la tedesca Annett Fischer) costituiranno un equipaggio interamente femminile.

I top driver. Veniamo ora agli equipaggi in lizza per il successo finale. La Toyota affiderà i suoi pick-up Hilux al vincitore delledizione 2019 Nasser al-Attiyah, ai competitivi Giniel De Villiers, Bernhard ten Brinke, al-Rajhi e alla star del 2020, lex campione di F.1 Fernando Alonso, affiancato dallesperto Marc Coma, già direttore tecnico della gara e manager della Ktm in Spagna. Nani Roma sarà invece in gara con un buggy della Borgward, che riprende uno storico marchio tedesco; lo squadrone della x-Raid, che utilizzerà sia i buggy Mini a due ruote motrici sia le più tradizionali Mini 4x4, potrà contare sul leggendario Peterhansel (vincitore di 13 edizioni, sette delle quali in auto, le altre in moto), sullex iridato rally Carlos Sainz, oltre che - tra gli altri - sul polacco Przygonski, sullargentino Terranova, sul cileno Garafulic e sul russo Vasilyev. In gara ci saranno anche lex rallysta Prokop con una Ford, Romain Dumas (due vittorie a Le Mans e quattro alla Pikes Peak) con un buggy RD Limited e i fratelli olandesi Tim e Tom Coronel con un altro mostruoso buggy.

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Maserati - Al via i collaudi della nuova sportiva a motore centrale

4 Ruote - Nov 20,2019

La Maserati ha dato il via ai collaudi stradali di un nuovo motore. Per sviluppare il propulsore, la Casa del Tridente ha realizzato un mulotipo presumibilmente basato sul telaio dell'Alfa Romeo 4C. Come anticipato sul numero di Quattroruote di settembre, infatti, il costruttore modenese lancerà sul mercato un'inedita sportiva a due posti con motore posteriore centrale: il debutto è fissato per il prossimo mese di maggio.

Più lunga, larga e potente della 4C. Le proporzioni sono quelle tipiche di un'auto con il motore posizionato dietro l'abitacolo: osservando le immagini, risulta subito evidente la parentela con l'Alfa 4C. Alcuni dettagli, però, lasciano intuire che il livello prestazionale della due posti del Tridente sarà di gran lunga superiore a quello della sportiva di Arese: le prese d'aria anteriori e laterali, per esempio, sono molto più ampie rispetto a quelle della quattro cilindri del Biscione e le carreggiate posteriori appaiono decisamente più larghe. Il mulotipo sembra inoltre essere più lungo rispetto ai tre metri e 99 centimetri della due porte dell'Alfa e anche le carreggiate appaiono vistosamente allargate. Osservando con attenzione alcune delle immagini, è inoltre possibile notare un'apertura nel cofano anteriore, che potrebbe avere una funzione aerodinamica, oltre che di raffreddamento per alcuni scambiatori di calore.

Motore Made in Maserati. Dietro l'abitacolo sarà presente un propulsore interamente progettato e cotruito dalla Maserati. Si tratterà del capostipite di una nuova famiglia che verrà esclusivamente impiegata sulle auto del marchio del Tridente. Per il momento, non sono emersi dettagli sul frazionamento e sulla cilindrata della nuova unità, né sull'eventuale presenza di un sistema di sovralimentazione o di elettrificazione ma, viste le tendenze del mercato, è plausibile l'adozione di una o più turbine. Inoltre, non è chiaro se il nuovo propulsore sarà collocato in posizione trasversale (come sulla 4C), oppure se verrà montato longitudinalmente. Le vetture sperimentali realizzate dai tecnici di Modena verranno utilizzate per raccogliere dati che saranno poi combinati con le indicazioni fornite dal Maserati Innovation Lab per sviluppare i prototipi dai quali, una volta terminata la messa a punto, deriverà il futuro modello di serie.  

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Stati Uniti - La GM denuncia FCA per presunte tangenti al sindacato UAW

4 Ruote - Nov 20,2019

La General Motors ha presentato una denuncia contro la Fiat Chrysler Automobiles nel quadro delle indagini su presunte tangenti pagate ai leader sindacali americani. Stando alla causa legale, Auburn Hills avrebbe corrotto i funzionari del sindacato United Auto Workers (UAW) per molti anni e durante le trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro, in modo da ottenere un illecito vantaggio competitivo (soprattutto in materia di salari e di condizioni lavorative) rispetto alla stessa General Motors.  

L'inchiesta dell'Fbi. La denuncia è stata depositata contro l'azienda di Auburn Hills e tre ex dirigenti che si sono già dichiarati colpevoli nel corso degli interrogatori condotti dall'Fbi nel quadro dellinchiesta sui rapporti tra il sindacato e la Fiat Chrysler. Da mesi, infatti, la polizia federale statunitense sta indagando su alcuni enti e associazioni senza fini di lucro legati a funzionari sindacali per scoprire se eventuali finanziamenti e donazioni siano stati utilizzati per mascherare il pagamento di tangenti, nascondere un uso improprio di fondi o per sottrarre denaro per fini personali. La GM ritiene, in particolare, che le tangenti siano state pagate sotto forma di finanziamenti concessi al centro di formazione diretto congiuntamente dalla Fca e dal sindacato. L'inchiesta ha coinvolto decine di funzionari UAW, spinto alle dimissioni il presidente Gary Jones e minato la credibilità dell'istituzione nel pieno dell'ultimo round di negoziazioni per il rinnovo del contratto quadriennale, il quale ha visto la GM raggiungere un accordo solo dopo uno sciopero di 40 giorni. La Ford ha siglato rapidamente un'intesa pochi giorni fa e ora è il turno di FCA, ma non mancano minacce di pesanti vertenze sindacali.

Chiesto il risarcimento danni. La General Motors ha intenzione di chiedere un risarcimento per i "danni sostanziali" subiti dal presunto comportamento corruttivo tenuto dalla concorrente nei precedenti round negoziali, risalenti al 2009 e al 2015. Il gruppo di Detroit, in particolare, ritiene di essere stato costretto a pagare salari più alti, mentre FCA avrebbe utilizzato più lavoratori temporanei o con contratti di secondo livello con livelli retributivi inferiori: secondo il Center for Automotive Research, comnque il salario orario medio in GM è di 63 dollari, in Ford di 61 e in Fca di 55. Per ora non sono state fornite indicazioni sullentità delle richieste del gruppo guidato da Mary Barra.  rappresentante legale Craig Glidden ha comunque lanciato dure accuse non solo contro la Fiat Chrysler, ma anche contro qualcuno che non può più replicare: il costruttore, infatti, ha messo nel mirino anche Sergio Marchionne, accusato di essere stato il fautore del presunto sistema. "Marchionne è stato una figura centrale nella concezione, esecuzione e nella promozione di un'attività fraudolenta", ha affermato Glidden.

La risposta di Auburn Hills. La causa arriva in un momento molto delicato per FCA: oltre alle difficili trattative con lo Uaw per il rinnovo del contratto, il costruttore deve gestire i negoziati per la fusione con il gruppo PSA. Glidden ha messo in chiaro che la denuncia non ha nulla a che fare con il progetto di aggregazione e non va contro l'organizzazione sindacale, ma da Auburn Hills è arrivata una dura replica che mette in dubbio le reali intenzioni della GM: "Siamo stupiti da questa denuncia, sia per i contenuti, sia per la tempistica", afferma la sede statunitense del gruppo automobilistico. "Possiamo solo supporre che sia tesa a disturbare la nostra proposta di aggregazione con PSA, così come le trattative in corso con l'Uaw. Intendiamo difenderci vigorosamente contro questa causa senza merito e perseguire tutti i mezzi legali per rispondere alle accuse".

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Hyundai Vision T - La Suv ibrida plug-in anticipa nuovi contenuti stilistici

4 Ruote - Nov 20,2019

Al Salone di Los Angeles, la Hyundai ha presentato la concept Vision T: la vettura prefigura una Suv con un powertrain ibrido plug-in e rappresenta il settimo prototipo creato per evolvere la filosofia stilistica Sensuous Sportiness. La concept, infatti, si concentra sul design e per questo la Casa non ha fornito indicazioni sulle caratteristiche tecniche e sugli interni. Secondo indiscrezioni, la denominazione potrebbe anticipare alcuni dei contenuti che troveremo sulla prossima generazione della Tucson, ma la Casa non ha fornito conferme.

Spigolosa e aggressiva. La tinta esterna opaca è in forte contrasto con gli elementi satinati che decorano il frontale, la coda e disegnano l'arco del tetto e dei montanti. Il dinamismo è un elemento chiave, come sottolineano i formosi passaruota e la linea ondulata che disegna la fiancata. L'insieme fa apparire la Vision T più grande dei suoi 4,61 metri di lunghezza (il passo è pari a 2,8 metri), mentre la larghezza (2,01 metri) ribadisce la grinta che si riscontra nelle immagini. I cerchi di lega adottano una finitura satin chrome con razze in matte gray, mentre le pinze freno contrastano in maniera evidente con la colorazione dark orange.

Focus sui gruppi ottici e sulla griglia frontale. Per definire ulteriormente il proprio stile, lo Hyundai Design Center ha coniato due nuovi concetti, Parametric Fantasy e Transcendent Connectivity. Seguendo questi dettami, le superfici della concept sono costituite da angoli ed è la luce a creare il legame tra i pannelli mediante forme concave e convesse. Per aggiungere un ulteriore elemento, la griglia anteriore utilizza il sistema Air Shutter, che all'aspetto puramente tecnico del raffreddamento e dell'efficienza aerodinamica unisce una vera e propria caratterizzazione stilistica. I gruppi ottici Hidden Signature seguono lo stesso concetto, animandosi solo quando la vettura è in movimento e offrendo una finitura dark chrome durante gli stop, evolvendo così la soluzione vista sulle luci diurne della Sonata. Nella zona posteriore è prevista una fascia luminosa unica e non mancano i loghi Hyundai illuminati, sia davanti, sia dietro: grazie a una speciale sequenza di accensione e spegnimento le luci seguono un tema ben preciso, lasciando il logo posteriore come ultimo elemento luminoso visibile.

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Codice della strada - Multe non pagate, allo studio il pignoramento del conto

4 Ruote - Nov 20,2019

Giro di vite sulle multe non pagate o pagate dopo anni. Dal 1 gennaio 2020, se le modifiche alla legge di bilancio saranno approvate dal parlamento, la scure della riscossione coattiva potrebbe abbattersi già due mesi dopo lavviso di accertamento e non, come è stato finora, dopo linvio della tradizionale cartella esattoriale, il cui termine di notifica è di ben cinque anni.

Pignoramento del conto corrente. Se la proposta di modifica andrà in porto, non appena saranno decorsi 60 giorni dalla notifica dellavviso, se il cittadino non avrà presentato ricorso il soggetto incaricato della riscossione potrebbe già procedere con la riscossione coattiva, una procedura che, tra i suoi strumenti, prevede anche il pignoramento del conto corrente.

solo una proposta. Come detto, la novità è contenuta in un emendamento al disegno di legge attualmente in discussione in commissione bilancio al senato, testo che, per il momento, prevede questa misura draconiana solo per i tributi degli enti locali. La proposta di modifica presentata nei giorni scorsi estende questa procedura anche alle sanzioni amministrative previste dal Codice della strada.

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Jaguar XJ - La Collection celebra la storia della berlina di lusso inglese

4 Ruote - Nov 20,2019

La produzione della Jaguar XJ a motore termico sembrava essere terminata lo scorso luglio per fare spazio a una nuova generazione elettrica. Invece, ecco ricomparire la berlina nella speciale veste Collection, un vero e proprio tributo della Casa inglese alla sua storica ammiraglia.

Lestetica. La XJ Collection è unedizione limitata che sarà prodotta in soli 300 esemplari, tutti destinati al mercato statunitense, e disponibile in una gamma di tre colori: Yulong White, Santorini Black e British Racing Green, abbinabili a specifici interni in stile Ebony/Ebony, Mineral/Ivory e Ebony/London Tan. Labitacolo mette in mostra modanature in legno e dettagli in pelle, con la scritta XJ Collection One di 300 intagliata sul cruscotto. Il badge che identifica l'edizione speciale è riproposto anche sulle piastrine metalliche e sul retro della vettura, mentre i cerchi a cinque razze da 20 presentano cromature grigio satinato.

Dotazioni e caratteristiche tecniche. La Collection è dotata della trazione posteriore e del passo lungo della versione XJL Supercharged. Lestetica lussuosa si combina con la potenza di un motore V8 di 5.0 litri da 470 CV e 574 Nm di coppia abbinato a un cambio automatico a otto marce. Lallestimento interno prevede un touchscreen da 10 e il sistema di infotainment InControl Touch Pro di Jaguar. Ledizione speciale sarà in vendita a partire da 86.000 dollari, circa 77.000 euro al cambio odierno.

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Bentley Bentayga - Debuttano le versioni quattro e sette posti

4 Ruote - Nov 20,2019

La Bentley Bentayga aggiunge alla propria gamma due nuovi allestimenti opzionali che arricchiscono ulteriormente i listini della Suv. Alla configurazione cinque posti standard si aggiungono infatti quella sette posti su tre file e quella a quattro posti.

Quattro o sette posti di lusso. Nella variante quattro posti la Bentayga si trasforma in una vera e propria limousine. I passeggeri posteriori possono contare su due poltrone singole con 12 regolazioni elettriche dotate di climatizzazione e massaggio, inoltre è presente una console centrale fissa dotata di portaoggetti, prese Usb e di finiture analoghe a quelle della plancia. Tra gli optional figurano per questo allestimento il doppio display per il Bentley Rear Entertainment con cuffie bluetooth, i tavolini ripiegabili e il frigobar Mulliner. La variante sette posti aggiunge una terza fila di sedili ripiegabili elettricamente, mentre il divano può essere ribaltato manualmente per facilitare l'accesso. Per motivi di ingombro del powertrain questa opzione non è disponibile sulla versione Hybrid, che offre quindi la sola scelta tra quattro e cinque posti.

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Audi RS Q8 - A Los Angeles debutta la super Suv da 600 cavalli

4 Ruote - Nov 20,2019

Venticinque anni di vita sono un bel traguardo per un brand sportivo. Perfetto, in un certo senso, per creare qualcosa di mai visto prima. Nel caso di Audi Sport, si tratta una super Suv al nandrolone, l'Audi RS Q8, attesa su strada nei primissimi mesi dell'anno prossimo.

Biturbo, 48 volt e disattivazione dei cilindri. Lasciamo a ognuno il proprio personale giudizio sull'estetica (adeguatamente pompata, come si conviene ad ogni Audi sportiva) e concentriamoci sulla tecnica. Che riprende, in gran parte, quella delle RS 6 Avant o RS 7 Sportback che dir si voglia: a spingere la RS Q8 ecco il solito V8 biturbo di quattro litri da 600 CV, accompagnati da 800 Nm costanti fra i 2.050 e i 4.500 giri. Le prestazioni? Quasi folli, specie se si sceglie il dynamic package plus, che porta la velocità massima a quota 305 km/h, facendovi superare i 100 km/h dopo 3,8 secondi. Il mild-hybrid a 48V, invece, si occupa di calmierare i consumi (riducendoli, secondo la Casa, di circa 0,8 litri ogni 100 km in media) insieme al sistema cylinder on demand, che spegne quattro degli otto cilindri ai bassi carichi. Dentro spicca il tasto RS, che richiama la preselezione di alcune impostazioni vitali della vettura (motore e trasmissione, livello di servoassistenza e di intervento della sterzata integrale, taratura sospensioni e differenziale sportivo quattro, sound dello scarico e taratura del controllo di stabilità).

Freni da sportiva. La trazione quattro coopera con il cambio automatico tiptronic a otto rapporti e distribuisce la coppia, in condizioni normali, per il 40% davanti e per il 60% dietro. In caso di bisogno le percentuali possono raggiungere il 70% sulle ruote anteriori o l'85% sulle posteriori. Le sospensioni adattive con taratura specifica sono di serie così come le quattro ruote sterzanti mentre per le barre antirollio attive bisogna pagare un sovrapprezzo. A meno che non si scelga il dynamic package plus, che comprende pure differenziale sportivo e impianto frenante con dischi carboceramici. I cerchi sono da 22 (con pneumatici 295/40) ma come optional si possono avere i 23, mentre l'impianto frenante di serie conta su dischi in materiale composito (da 420 mm davanti e 370 dietro): i carboceramici (440 mm davanti) sono offerti in opzione. Le pinze a dieci pistoncini sono colorate di nero nel primo caso (il rosso è optional) e in grigio, rosso o blu nel secondo.

Tecnologia e interni. Nell'abitacolo i sedili sportivi rivestiti di pelle Nappa di colore nero con logo RS accompagnano la strumentazione digitale e l'immancabile sistema multimediale MMI touch. Fra gli optional figurano i sedili rivestiti di pelle Valcona con trama a nido d'ape, funzione massaggio e riscaldamento/raffrescamento. Sul mercato tedesco la RS Q8 avrà di serie oltre all'MMI Plus anche la connessione dati Lte e l'hotspot wifi, senza dimenticare i servizi Audi connect. Nove, infine, i colori disponibili per la carrozzeria, più le tonalità ricreabili su misura grazie all'Audi Exclusive Program.

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Lamborghini - Primo teaser della Vision Gran Turismo

4 Ruote - Nov 20,2019

In occasione delle finali del campionato FIA GTC eSport di Monte Carlo, la Lamborghini organizzerà un'anteprima virtuale. La Casa italiana ha fissato infatti per il 24 novembre il lancio della Vision Gran Turismo dedicata all'omonimo simulatore della Sony Playstation.

Il teaser dei gruppi ottici con il motivo a Y. Si tratta della prima apparizione ufficiale della Casa del Toro nella sezione dedicata ai prototipi immaginari del videogioco e il teaser, per ora, si limita a mostrare quelli che dovrebbero essere i gruppi ottici Led posteriori. Il motivo a Y appare come una citazione chiara della Sian e della concept Terzo Millennio, ma con ogni probabilità si tratta di un progetto inedito sviluppato appositamente per l'occasione e portato all'estremo, come già accaduto per i modelli analoghi immaginati da Bugatti, Mercedes-AMG, Audi, Jaguar e tanti altri.

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Nissan Sentra - Svelata la nuova generazione

4 Ruote - Nov 20,2019

La Sentra è un modello cruciale per la Nissan negli Stati Uniti, dove ha venduto più di ogni altro modello del costruttore giapponese a quota sei milioni di esemplari dal 1982 a oggi. Per questo l'arrivo della ottava generazione è stato ponderato con attenzione e il risultato è stato appena presentato al Salone di Los Angeles.

Più grinta per la best seller americana. La berlina media ha guadagnato uno stile più sportivo e allineato con gli ultimi trend degli altri prodotti Nissan, seguendo la scia di Versa, Altima e Maxima che si sono susseguite negli ultimi due anni. Le misure dicono molto: con cinque centimetri guadagnati in larghezza e persi in altezza le proporzioni sono cambiate drasticamente, mentre il profilo nero sul montante rende più slanciato il tetto. I gruppi ottici Led e la mascherina V-Motion completano la trasformazione, insieme a una serie di opzioni più ampie in termini di design dei cerchi di lega e abbinamenti cromatici, anche bicolore.

Infotainment al centro dell'attenzione. Anche gli interni sono stati ripensati, dando spazio al tablet dell'infotainment in posizione rialzata e alle altre soluzioni già viste sui modelli Nissan recenti come il volante sportivo a tre razze, le bocchette di areazione circolari e la leva del cambio automatico spostata verso il guidatore. La strumentazione rimane mista con indicatori analogici e digitali, mentre il display da 7 oppure 8 pollici del sistema Nissan Connect offre la compatibilità con gli standard Apple CarPlay e Android Auto. 

Solo 2.0 aspirato con cambio automatico. L'unico propulsore disponibile al lancio è un quattro cilindri 2.0 benzina aspirato che sostituisce il precedente 1.8, offrendo maggiore potenza e coppia a fronte di una maggiore efficienza. I dati ufficiali parlano di 149 CV e 198 Nm di coppia e l'unica trasmissione disponibile è quella automatica Xtronic CVT. Per il momento non ci sono informazioni circa una possibile variante prestazionale, che nella serie precedente vantava in esclusiva il 1.6 turbo e il cambio manuale.

Adas per tutte. All'apertura degli ordini i clienti potranno scegliere tra gli allestimenti S, SV ed SR: la Nissan ha scelto di dotare tutti gli allestimenti di una serie di importanti accessori dedicati alla sicurezza come dieci airbag e il pacchetto di Adas Safety Shield 360 con rear door alert, Intelligent Forward Collision Warning, Intelligent Driver Alertness, Intelligent Auto Headlights e High Beam Assist. Sui modelli più ricchi sono inoltre disponibili i cerchi di lega da 16" o 18", i sedili riscaldabili, il cruise control, e l'impianto frenante con quattro dischi.

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ALD carsharing - Il servizio debutterà anche all'estero

4 Ruote - Nov 20,2019

Italia mercato dell'innovazione, anche e soprattutto nel settore della mobilità. Diversi sono infatti i servizi lanciati nel nostro Paese dai player del settore, come ALD Automotive. Dopo il successo italiano, lazienda del noleggio a lungo termine di Société Génerale ha deciso di esportare il suo progetto di corporate car sharing anche sui mercati di Germania, Spagna, Olanda e Francia (a breve arriverà anche in Danimarca e in Norvegia). ALD Carsharing, questo il nome scelto per il servizio, ha raggiunto ormai una flotta di oltre 2.000 vetture.

Anche per il tempo libero. Il servizio permette ai dipendenti delle aziende di utilizzare un'auto soltanto quando hanno una reale esigenza di mobilità, riservandola esattamente come avviene per una sala riunioni, con in più la possibilità di usarla anche durante il tempo libero. Inoltre, grazie alla funzionalità Multiparking, sarà possibile aprire e chiudere i viaggi in parcheggi, privati o pubblici, al di fuori da quelli aziendali, tra cui anche quelli delle stazioni ferroviarie o degli aeroporti. Il tutto grazie a una piattaforma digitale che consente di prenotare unauto dal sito web o dallapp dedicata (indicando la tipologia di utilizzo, aziendale o privato), grazie al fatto che ogni veicolo è equipaggiato con una specifica On Board Unit (OBU), che permette un completo monitoraggio del servizio da parte dei fleet manager.

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Mondiale Rally - La Citroën si ritira con effetto immediato

4 Ruote - Nov 20,2019

Adesso è ufficiale: la Citroën lascia il Mondiale Rally con effetto immediato. Dopo giorni di chiacchiere sullincerto futuro del costruttore francese, arriva la conferma del ritiro dalla categoria. Questo scuote inevitabilmente il mercato piloti, con Ogier che passerà alla Toyota.

Cambio di prospettiva. Il gruppo PSA sta vivendo un periodo di grandi novità con la fusione con FCA e, inevitabilmente, dalla dirigenza hanno deciso di rivedere anche i programmi per il motorsport. Al grido di Win on Sunday, sell on Monday, PSA ha confermato limpegno in Formula E con DS Automobiles e annunciato un ritorno nel Mondiale Endurance con la Peugeot dal 2022, proprio per seguire il filone dellelettrificazione dei propri prodotti. Il ramo secco da tagliare è diventato così limpegno diretto nel WRC che non ha portato ai successi sperati nellanno del centenario del brand francese, nonostante laver investito su un pezzo da novanta come Sébastian Ogier.

Le dichiarazioni della dirigenza. Linda Jackson, ceo di Citroën, ha dichiarato: "La nostra decisione di ritirarci dal programma WRC già alla fine di quest'anno fa seguito alla scelta di Sébastien Ogier di lasciare la squadra. Vorrei ringraziare il team Citroën Racing per la loro passione e il loro impegno. Una parte del Dna della Citroën è intimamente legata al rally e siamo orgogliosi di essere uno dei marchi più titolati nella storia del WRC, con 102 vittorie e otto titoli costruttori". Gli fa eco Jean Marc Finot, direttore di PSA Motorsport, che ha aggiunto: "Anche se abbiamo deciso di lasciare il Mondiale Rally, i nostri appassionati potranno continuare a seguirci nelle altre discipline sportive in cui sono coinvolti i marchi del gruppo PSA".

 

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