Lynk & Co - I prezzi e i dettagli dell'abbonamento per l'Europa

4 Ruote - Set 30,2020

A tre anni dal lancio sul mercato cinese, la Lynk & Co debutta ufficialmente in Europa. Dopo i ritardi causati dall'emergenza coronavirus, il neonato costruttore svedese di proprietà della cinese Geely inaugurerà il suo primo concessionario, pardon, store europeo o, come lo chiama Alain Visser, ceo del brand, il primo "club". Già, perché non si tratterà di un vero e proprio showroom di automobili, ma di un luogo in cui verranno proposte soluzioni di mobilità e, in futuro, anche altre tipologie di beni e servizi oltre a feste per gli iscritti ed eventi esclusivi. L'ambizioso progetto del marchio è infatti quello di dare il via a una rivoluzione nel settore delle quattro ruote, puntando a fornire dei servizi in abbonamento disdicibili in qualsiasi momento, proprio come avviene per le piattaforme online di streaming. Inizialmente i clienti potranno aderire al servizio su internet e nei club di Amsterdam (che verrà inaugurato entro fine ottobre) e di Göteborg (in arrivo entro fine anno), ma già dall'anno prossimo nei principali Paesi europei verranno inaugurati dei pop-up store dove sarà possibile osservare da vicino le vetture disponibili.

Netflix like. L'approccio della Lynk & Co è ispirato a quello di aziende che hanno sfondato nel settore dell'intrattenimento online, come Netflix o Spotify, e anche la filosofia alla base del progetto è del tutto simile: se per film e musica non vengono più venduti Dvd o dischi, perché non può essere così anche nel mondo della mobilità? Il primo modello del costruttore, la Suv 01, sarà infatti proposto con un abbonamento mensile che consentirà di muoversi senza alcun tipo di limitazione: il cliente potrà poi proporre a sua volta ad altri utenti la vettura, noleggiandola con un costo che deciderà di volta in volta. La 01 si potrà però anche "acquistare alla vecchia maniera", ma per il momento il costruttore non ha fornito indicazioni sui prezzi di listino.

500 euro tutto incluso. Il ticket d'ingresso per il "club" Lynk & Co è di 500 euro. Tanto? Poco? Dipende. Dalla piattaforma che presto verrà messa online si potrà ordinare una vettura e riceverla a casa entro un paio di giorni (le prime consegne sono previste per aprile 2021), tenerla per un mese e poi decidere se pagare altri 500 euro per prolungare di altri 30 giorni il servizio oppure riconsegnare l'auto. Massima libertà, dunque, e con tutto incluso. Una volta pagato l'abbonamento mensile il cliente non dovrà far altro che rifornire la vettura di benzina e, nel caso della versione ibrida plug-in, di elettricità: bollo, assicurazione, assistenza e pneumatici sono infatti inclusi nel canone. Analizzando le offerte di noleggio attualmente proposte dai vari marchi, il costo mensile della 01 è superiore alle concorrenti, ma dalla sua parte ci sono la massima flessibilità nella durata del contratto e la possibilità di ridurre il costo mensile. Come? Facendo guidare la propria auto ad altre persone. Sulla piattaforma della Lynk & Co il cliente può infatti rendere disponibile per lo sharing la propria vettura, decidendo il prezzo e tutti i dettagli (come il punto di riconsegna), così da ricevere dei pagamenti che possono arrivare ad azzerare il costo mensile o, secondo i calcoli della Casa, anche a far guadagnare soldi al "proprietario".

"Sotto" è una XC40. Il primo modello disponibile sarà la Suv ibrida 01 che verrà proposta con tutto di serie. Nessun allestimento, nessun pacchetto e nessun optional: i clienti dovranno solo scegliere il colore, nero o blu, e il motore, ibrido o plug-in. Basata sulla piattafoma Cma (Compact Modular Architecture), la Lynk & Co 01 ha dimensioni da Suv di segmento C: è lunga 4.541 mm, larga 1.857, alta 1.686 e ha un passo di 2.735 mm. La meccanica è condivisa con la Volvo XC40 (a occuparsi dell'assistenza saranno infatti le concessionarie del marchio svedese) e l'abitacolo può ospitare fino a cinque persone, mentre il vano bagagli, secondo i rilevamenti della Casa, ha un volume minimo di 466 litri, che salgono a 1.213 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. L'asse anteriore impiega delle sospensioni MacPherson, mentre quello posteriore è un multilink: la vettura arriva a pesare 2.230 kg in versione ibrida e 2.350 nella variante plug-in

Fino a 70 km in elettrico. Entrambe le versioni condividono lo stesso 1.5 turbobenzina, la trazione anteriore e il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti. Sull'ibrida (con batteria agli ioni di litio da 1,8 kWh lordi) il tre cilindri propone una potenza massima di 140 CV a 5.500 giri/min e 215 Nm di coppia tra i 2.500 e i 4.000 giri/min. Il motore elettrico arriva a sviluppare 54 CV e 130 Nm che, in alcuni frangenti, si sommano a quelli del propulsore termico: per lo 0-100 km/h servono nove secondi netti, mentre la velocità massima è di 190 km/h. Più elevate sono le performance della Lynk & Co 01 ibrida plug-in: il 1.5 in questo caso arriva a 180 CV e 265 Nm e viene supportato da un motore elettrico da 82 CV e 160 Nm per una potenza di sistema superiore ai 250 CV: per lo 0-100 km/h bastano 7,9 secondi e la velocità massima è di 220 km/h. Grazie a una batteria da 17,6 kWh (14,1 dei quali effettivamente utilizzabili) si possono percorrere fino a 70 km con il tre cilindri spento. I consumi non sono stati ancora dichiarati, contrariamente alle emissioni di CO2: 150 g/km per l'ibrida e 26 g/km per l'elettrica.

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Codice della strada - Presentata una proposta di legge per labrogazione della riforma

4 Ruote - Set 30,2020

Una proposta di legge per labrogazione delle recenti modifiche al Codice della strada, quelle che hanno introdotto, tra le altre cose, lautovelox di quartiere e hanno concesso ai netturbini il potere di sanzionare la sosta: lha presentata alla Camera Simone Baldelli (FI), componente di quella commissione Trasporti che, tra le altre cose, da quasi due anni sta esaminando una più ampia proposta di legge di modifica della norma cardine che disciplina la circolazione stradale. Dichiarato lobiettivo del provvedimento, ovvero "dare seguito ai rilievi fatti dal presidente della Repubblica contestualmente alla promulgazione della legge di conversione del decreto legge semplificazioni".

La lobby dei sindaci. "Accogliamo il richiamo di Mattarella e ricominciamo da capo", spiega Baldelli a Quattroruote, sottolineando che sulle norme recentemente introdotte "non è stato avvertito nemmeno il relatore grillino della riforma in discussione alla Camera". Un blitz vero e proprio, ispirato dallassociazione dei Comuni con lappoggio dei senatori e la complicità del governo, che non va proprio giù al deputato forzista: "Multe selvagge, autovelox dappertutto, biciclette contromano, multe a strascico con gli apparecchi di rilevazione elettronica senza preavviso di notifica sono il frutto avvelenato delle pressioni della solita lobby dei sindaci che vogliono far cassa con le multe per far quadrare i bilanci dopo mesi di lockdown. Alla Camera, dove si sta discutendo la riforma del Codice della strada, il governo ha messo la fiducia, quindi non c'è stata neppure la possibilità di discutere, di cancellare o di modificare queste norme inserite al Senato da un emendamento dei cinque stelle".

Corsia preferenziale in commissione. Ma se, come è probabile, la proposta di legge Baldelli non dovesse fare passi in avanti, resta la possibilità di intervenire con il più ampio progetto di riforma in discussione in commissione Trasporti, magari ricorrendo a una corsia preferenziale che ne acceleri liter: "Una simile modalità di lavoro", spiega il politico, "potrebbe consentire di procedere allabrogazione rapida di alcune misure non condivise, come le multe a strascico con le macchine radar, l'installazione di autovelox nei centri urbani e la possibilità per gli addetti delle società di nettezza urbana di elevare contravvenzioni. Premesso che tutti devono rispettare le regole, a me pare che governo e maggioranza sottovalutino pericolosamente le conseguenze sociali di queste norme. In un paese in piena crisi economica l'ultima cosa da fare è massacrare i cittadini di multe e tasse. Invece, leggo anche l'ipotesi dell'aumento delle accise sul gasolio. Sono esattamente le cose che in Francia hanno scatenato la rivolta dei gilet gialli. Non capirlo è da irresponsabili. Su questo l'opposizione deve farsi sentire. Basta con l'idea che i proprietari di auto, moto e scooter siano dei bancomat".

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Eventi - Al via la seconda edizione del Fleet&Business Award

4 Ruote - Set 30,2020

ai blocchi di partenza la seconda edizione del Fleet&Business Award, il premio di Quattroruote riservato ai migliori progetti di fleet management in Italia. Parliamo di un settore al centro di una trasformazione, con le aziende che sempre di più chiedono alle specifiche figure professionali di trasformarsi in "mobility manager": di occuparsi, cioè, di tutte le esigenze e i comportamenti di mobilità dei dipendenti, anche qualora non siano assegnatari di auto aziendali. Oltre a dover affrontare l'inevitabile elettrificazione delle flotte e il ritorno del risparmio sui costi nel post-Covid 19, infatti, i fleet manager sono chiamati a implementare soluzioni di corporate car sharing, di carpooling, di telematica e, addirittura, di servizi à la carte o mobility-as-a-service (MaaS).

Liter del premio. Il Fleet&Business Award prevede una prima fase di raccolta candidature, che terminerà con la presentazione di una shortlist di candidati durante l'evento digitale di Fleet&Business in calendario il prossimo novembre. Anche questanno i finalisti potranno illustrare i loro progetti a una giuria prestigiosa, che include il vincitore dello scorso anno e i rappresentanti di associazioni del settore. Le modalità previste per partecipare comprendono sia una classica presentazione digitale (PPT, keynote, ecc.) sia un video, della durata di massimo cinque minuti, che spieghino ai colleghi i principali cambiamenti in vista per la mobilità e per le flotte. Il vincitore, come nella prima edizione, verrà premiato in occasione del Quattroruote Day 2021, evento di riferimento nel panorama automotive italiano.

Chi desidera candidarsi può scrivere allindirizzo fleet.business@quattroruote.it anticipando i dettagli del progetto. Verrà successivamente contattato dal team di Fleet&Business per i passaggi successivi.

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Fiat 500 - Nuove indiscrezioni sulla "Trepiuno"

4 Ruote - Set 30,2020

Tra qualche giorno, potremmo finalmente vedere la versione a "quattro porte" della Fiat Nuova 500, anticipata per la prima volta lo scorso gennaio dal nostro dossier Q Novità. L'elettrica, infatti, sarà probabilmente proposta in una nuova variante di carrozzeria oltre alle attuali berlina e cabriolet: la portiera anteriore destra potrebbe essere livemente accorciata per fare spazio a uno nuovo sportello posteriore con apertura controvento pensato per agevolare l'accesso dei passeggeri al divano.

Trepiuno? Forse. La terza portiera - che porterebbe così il conteggio delle porte a quattro, contando anche il portellone del bagagliaio - sarà posizionata sul lato destro della vettura, sia per questioni di sicurezza, sia per praticità. Per far salire dei passeggeri il conducente non dovrà necessariamente scendere, lasciando salire le persone dal lato più sicuro della strada, dove non c'è traffico. Per il momento la Casa non ha confermato ufficialmente i piani di lancio di una nuova versione della 500 elettrica, ma diverse indiscrezioni parlano dell'introduzione del nuovo modello con la denominazione Trepiuno, derivata dalla contrazione di "tre più uno" e già utilizzata per una concept del 2004 che anticipava lo stile della Fiat 500 del nuovo millennio.

La altre a tre portiere. In passato diversi costruttori hanno scelto di utilizzare delle portiere posteriori controvento per migliorare l'accessibilità all'abitacolo delle proprie vetture. Oltre ai vari modelli della prima metà del secolo scorso, recentemente sono tornate in voga le portiere "ad armadio" per i pick-up e per modelli di nicchia, come la Mazda RX-8 e la Hyundai Veloster. Non bisogna infine dimenticare che un modello di grande produzione come la prima generazione moderna della Mini Clubman nascondeva già una soluzione di questo tipo.

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Telematica - Targa Best Choice aiuta la transizione all'elettrico delle flotte

4 Ruote - Set 30,2020

La telematica è un pilastro fondamentale per la transizione all'elettrico delle flotte. Perciò si stanno moltiplicando gli strumenti sul mercato che consentono ai fleet manager di analizzare la propria flotta, allo scopo di inquadrare meglio i profili degli utenti che potrebbero passare ai veicoli elettrificati. Con Targa Best ChoiceTarga Telematics va in questa direzione: il tool analizza una serie di parametri, tra cui lo storico dei dati della singola vettura, il profilo di guida e il contesto in cui viene impiegata, per una valutazione oggettiva di una possibile riconversione delle auto in uso, indicando la tipologia di propulsione tra elettrico, termico e ibrido.

Come funziona. Best Choice sfrutta il numero di targa della vettura, monitorata con i sistemi Targa Telematics, per produrre un report sui potenziali risparmi del mezzo e sulle riduzioni di CO2. In questo modo, i fleet manager possono analizzare i dati ed elaborare le loro valutazioni sullintera flotta. La gestione del parco auto tramite questo servizio permette a quest'ultimi, oltre che di ridurre la carbon footprint derivante dalle vetture, in alcuni casi anche di ridurre il Tco nellutilizzo dei modelli. Terminato il progetto di sostituzione e ottimizzazione della flotta, il supporto dato al fleet manager da Targa Telematics continua mettendo a disposizione strumenti che favoriscono il corretto utilizzo delle batterie, il dimensionamento e lorganizzazione delle infrastrutture di ricarica e la la verifica dei rifornimenti.

Il quadro emerso dal monitoraggio. La società di telematica con sede a Treviso ha già realizzato unanalisi sulla flotta monitorata dai propri apparati e, secondo i dati raccolti, il 70% dei veicoli potrebbe essere tranquillamente sostituito già oggi con vetture a propulsione elettrica. Le tecnologie digitali possono offrire, oggi più che in passato, un valido contributo nella gestione e nella progettazione di nuove forme di mobilità innovative e sostenibili ha detto il vicepresidente delle vendite Alberto Falcione.

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BMW - Tolti i veli alla nuova Serie 4 Cabrio

4 Ruote - Set 30,2020

La BMW ha svelato online la nuova Serie 4 Cabrio, dopo il debutto, nel giugno scorso, della Coupé. La scoperta dellElica sfoggia ora una copertura, alleggerita del 40% rispetto al modello precedente, in tela, che di serie viene proposta nera ma si può avere anche con effetto grigio antracite.

Aggressiva. Il look può contare anche su una presenza su strada decisamente più incisiva. Leffetto è dato, chiaramente, soprattutto dal frontale con il doppio rene sviluppato verticalmente su tutto il paraurti, ma anche dagli inediti fari a Led, che sono di serie su tutte le versioni e, a pagamento, disponibili con tecnologia Laserlight. Ma la nuova Serie 4 Cabrio ha anche carreggiate più larghe di 2,8 cm allanteriore e di 1,8 cm al posteriore. E le dimensioni sono cresciute: la vettura arriva ora a 477 cm di lunghezza per 185 di larghezza. Il bagagliaio dichiara un volume di 300 litri con la capote giù (80 in più di prima) e di 385 litri a tettuccio chiuso (15 litri in più di prima).

Tra il classico e lhigh tech. Gli interni sono un mix di sportività ed eleganza. I sedili, a regolazioni elettriche, sono foderati di pelle Vernasca e il volante sportivo è di serie. Linfotainment, con strumentazione digitale da 12,5 pollici schermo centrale da 10,25, lavora con il sistema operativo di ultima generazione e propone contenuti configurabili secondo le proprie preferenze. Si comanda col touch o in maniera analogica tramite il controller iDrive, oppure ricorrendo ai comandi vocali con laiuto dellassistente intelligente. Sulla Serie 4 Cabrio il navigatore è di serie e le mappe si aggiornano via cloud: lintegrazione dello smartphone, ora possibile anche attraverso Android Auto oltre che Apple CarPlay, è wireless. Il corredo tecnologico dellabitacolo può essere ulteriormente completato con lhead-up display opzionale. Come optional, un deflettore può essere installato dietro lo schienale posteriore: sono a richiesta anche gli scaldacollo integrati ai poggiatesta dei sedili anteriori. E mentre il clima automatico a tre zone è standard, altre caratteristiche come lilluminazione dambiente, limpianto stereo Harman Kardon e il riscaldamento attivabile da remoto, via smartphone o con la BMW Display Key, sono previsti in opzione.

Promette agilità. La struttura della carrozzeria della Serie 4 Cabrio  è stata ulteriormente irrigidita per migliorarne lagilità. Con lassetto M Sport, si alza ulteriormente lasticella: entrano lo sterzo a rapporto variabile, le sospensioni adattive a controllo elettronico, limpianto frenante ad hoc con pinze blu o rosse, il bloccaggio del differenziale posteriore (a controllo elettronico) completamente variabile. Un ulteriore upgrade è previsto dal pacchetto M Sport Pro con cerchi di lega da 19, mentre per gli esterni cè un kit di inserti in carbonio in aggiunta alle parti speciali previste per la Serie 4 Cabrio dalla line a M Performance.

Elettrificati i sei cilindri. La trasmissione Speedtronic a 8 rapporti è garantita su tutte le varianti (ma è optional nella declinazione Sport), mentre la trazione integrale xDrive è riservata alle Cabrio al vertice della gamma, ovvero le M440i e M440d. Completamente omologata Euro 6D, lofferta di motorizzazioni sfrutta la tecnologia mild hybrid a 48V sui sei cilindri benzina e diesel, beneficiando di ulteriori 11 cavalli di potenza dallelettrificazione.

Tutti i numeri dei motori. Lato benzina, si parte dalla 420i con un quattro cilindri 2.0 litri da 184 CV e 300 Nm (0-100 in 8,2 secondi, consumi da 6.15.7 l/100 km ed emissioni da 140131 g/km di CO2), seguono la 430i da 258 CV e 400 Nm (0-100 km/h in 6,2 secondi, consumi da 6.46.0 l/100 km ed emissioni da  147  138 g/km di CO2) e la sei cilindri M440i xDrive con un 3.0 litri mild hybrid da 374 CV e 500 Nm (0-100 km/h in 4,9 secondi, consumi da 7.46.9 l/100 km ed emissioni da 169159 g/km di CO2). Tre le proposte anche sul fronte diesel: 420d con il 2.0 litri mild hybrid da 190 CV e 400 Nm (0-100 in 7,6 secondi, consumi da 4.54.2 l/100 km ed emissioni da 119111 g/km di CO2), 430d con il sei cilindri mild hybrid 3.0 litri da 286 CV e 650 Nm (0-100 km/h in 5,9 secondi, e valori stimati nel ciclo Wltp di 5.6 l/100 km per i consumi e di 147 g/km per le emissioni) e la M440d xDrive da 340 cavalli e 700 Nm, che dichiara uno 0-100 da 5,1 secondi, valori stimati nel ciclo Wltp di 6,3 l/100 km alla voce consumi e 165 g/km di CO2 emessa.

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Hyundai i20 - Ora è anche N-Line

4 Ruote - Set 30,2020

L'offerta delle Hyundai N-Line si amplia con la versione dal look sportivo della piccola i20. Il nuovo allestimento, ispirato nell'estetica alle vetture più performanti della gamma coreana, sarà ordinabile con alcune delle motorizzazioni già disponibili a listino e si caratterizzerà per la presenza di dettagli esclusivi e finiture inedite. Al momento la Casa non ha fornito dettagli riguardo a prezzi e disponibilità sul mercato italiano.

Look più grintoso. Al debutto assoluto nell'offerta della i20, la versione N Line è riconoscibile dal frontale grintoso, caratterizzato da un nuovo paraurti con dettagli grigi e una calandra con griglia ispirata alla bandiera a scacchi e logo N Line. Gli inserti grigi sono presenti anche sul paraurti posteriore, aggiornato per migliorare l'aerodinamica della vettura, e ora abbinato a un nuovo scarico cromato a doppia uscita e a un retronebbia triangolare. Di serie sono previsti dei cerchi di lega da 17" dal design specifico e a disposizione dei clienti vi sono quattro differenti tinte per la carrozzeria, tutte abbinabili alla verniciatura a due toni con tetto nera: Aurora Grey, Polar White, Brass e Phantom Black.

Dettagli rossi per gli interni. I designer della Hyundai hanno rivisto anche alcuni dettagli dell'abitacolo per rendere più dinamici gli interni: oltre ai sedili sportivi con impunture rosse a contrasto e logo N-Line, la piccola coreana dispone di inserti rossi per il pomello del cambio, le bocchette del climatizzatore e i fianchetti delle portiere. Completano l'allestimento un badge N-Line sulla razza inferiore del volante e una pedaliera metallica.

Anche ibrida. A disposizione dei clienti vi saranno due differenti motorizzazioni mutuate dagli altri allestimenti già disponibili in gamma e proposte in diversi tagli di potenza. La i20 N-Line sarà infatti disponibile con il motore d'ingresso gamma, il 1.2 MPI da 84 CV, e con un 1.0 T-GDI nelle versioni da 100 o 120 CV. Il tre cilindri turbobenzina, proposto anche in versione mild hybrid 48V (di serie sulla 120 CV), è stato aggiornato con un nuovo scarico che, oltre a garantire un sound più coinvolgente, a detta della Casa migliora la risposta del propulsore. Le due versioni più potenti disporranno anche di un assetto aggiornato e, nel caso delle elettrificate, del cambio iMT, acronimo di Intelligent Manual Transmission.

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Carlos Ghosn - L'ex numero uno della Renault-Nissan insegnerà in un'università libanese

4 Ruote - Set 30,2020

Carlos Ghosn ha intrapreso una nuova strada professionale durante il suo esilio in Libano. L'ex numero uno della Nissan e della Renault, infatti, ha annunciato l'avvio di un programma di formazione volto a rilanciare la business school dell'Université Saint-Esprit de Kaslik, un ateneo privato a nord di Beirut. 

Gli obiettivi. Ghosn, fuggito in Libano dopo mesi e mesi trascorsi in carcere e ai domiciliari in Giappone per via delle accuse di illeciti finanziari mosse ai suoi danni, ha intenzione di organizzare dei corsi di apprendimento avanzato per dirigenti di primo piano, programmi per la formazione su nuove tecnologie e un progetto di "incubazione" di startup, ossia iniziative per sostenere e accelerare aziende innovative. "Si tratta di creare posti di lavoro, occupazione e imprenditori per consentire alla società civile di assumere un suo ruolo nella ricostruzione del Paese", ha detto Ghosn nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, mentre pochi giorni fa, parlando con la Reuters, ha escluso un interesse per la politica e messo in chiaro solo l'intenzione di dedicare "tempo e sforzi per sostenere il Libano durante questo periodo difficile". Il Paese mediorientale è gravato da una lunga crisi economica legata ancora alle conseguenze della guerra civile iniziata nel 1975 e finita solo nel 1990. I problemi si sono moltiplacti dopo la terribile esplosione che a inizio agosto ha devastato il porto di Beirut, creando grandi difficoltà alla popolazione nell'approvvigionamento di derrate alimentari. 

Ruolo di supervisione. Ghosn, che è stato contattato dall'ateneo nelle settimane successive al suo arrivo in Libano, avrà un compito preciso: aiuterà nelle attività di supervisione dei corsi e con la sua esperienza contribuirà a portare avanti l'obiettivo del corso di trasformare le aziende in difficoltà, fornire adeguati insegnamenti a società alle prese con un contesto operativo problematico e insegnare ai dirigenti i modi per "rendersi inestimabili" all'interno di un'organizzazione aziendale. Grazie alla sua presenza, diversi altri dirigenti hanno accettato di tenere corsi senza percepire alcun emolumento. Tra gli altri, hanno risposto positivamente al suo invito l'amministratore delegato del gruppo Jaguar Land Rover, Thierry Bolloré, l'ex vicepresidente di Goldman Sachs, Ken Curtis, e il venture capitalist Raymond Debbane. I corsi dovrebbero iniziare a marzo e vedere la partecipazione di 15/20 dirigenti libanesi o mediorientali. 

Il processo a Tokyo. In ben altra situazione si trova un suo ex braccio destro, quel Greg Kelly rimasto in Giappone e ora alle prese con il processo per aver aiutato l'ex manager a falsificare le dichiarazioni fiscali. Toshiaki Ohnuma, uno dei testimoni chiave ed ex capo della segreteria di Ghosn alla Nissan, ha ammesso di aver valutato diversi metodi per pagare l'ex presidente senza rivelare i compensi come stabilito dalle normative nipponiche. La sua testimonianza è considerata cruciale dai pubblici ministeri: Ohnuma assicura di conoscere a fondo le presunte condotte illecite di Ghosn perchè era appositamente incaricato di nascondere i pagamenti. 

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Audi-Qualcomm - Al via la sperimentazione del C-V2X in Virginia

4 Ruote - Set 30,2020

Ogni anno sono circa 36 mila le persone coinvolte in incidenti avvenuti in corrispondenza di cantieri stradali e zone di lavoro negli Stati Uniti, con una media di un ferito ogni 14 minuti e un decesso ogni 15 ore. 2.523 di questi sinistri avvengono in Virginia (7,3 al giorno), dove Audi, Qualcomm e il dipartimento dei trasporti di questo stato (Vdot) hanno annunciato di aver dato il via alla sperimentazione della tecnologia C-V2X (Cellular Vehicle-to-Everything), che grazie al 5G mette in comunicazione automobili, infrastrutture e pedoni.

Cantieri sicuri. Sfruttando la banda da 5.9 Ghz individuata dalla Federal Communication Commission (Fcc) per loperatività del trasporto di superficie iperconnesso, i test in corso hanno come oggetto soprattutto due casi specifici: i cantieri stradali e le informazioni sulla segnaletica. Quanto al primo, gli addetti alla manutenzione della strada hanno ricevuto come equipaggiamento dei giubbotti con tecnologia C-V2X, la stessa di cui sono dotate le Audi Q8 coinvolte nel progetto.

Smart jacket. Il giacchino è in grado di avvisare il personale dellavvicinamento del veicolo, mentre questultimo, dotato del chipset Qualcomm 9150 C-V2X, segnala a sua volta al conducente il cantiere e la presenza di uomini al lavoro. La stessa soluzione, stando alle previsioni, potrà un giorno dialogare anche con i dispositivi mobili di altri soggetti vulnerabili (come ciclisti e pedoni) per salvaguardare la loro incolumità.

Nuove funzionalità. Come accennavamo, la Cellular Vehicle-to-Everything rappresenta loccasione per implementare lAudi Traffic Light Information, un esempio di tecnologia V2I (Vehicle-to-Infrastructure): articolato nelle funzionalità Green Light Optimized Speed Advisory (Glosa) e Time-to-Green, questo sistema calcola, da un lato, la velocità ideale entro i limiti consentiti per prendere unonda verde, indicandola al conducente, e, dallaltro, mostra un conto alla rovescia per la ripartenza. A tal proposito, i test al momento in atto in Virginia hanno a oggetto anche la segnalazione delle violazioni dei semafori: quando un altro veicolo sta per avvicinarsi allintersezione a una velocità tale da presagire un imminente passaggio con il rosso, il sistema avverte il guidatore della Q8 con avvisi acustici e visivi.

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Nuovo Quattroruote - Scopri il numero di ottobre - VIDEO

4 Ruote - Set 29,2020

Per molti automobilisti, sostituire la vecchia auto - magari Euro 3 o 4 - è diventata una necessità. Non tutti, però, possono o vogliono spendere cifre importanti per comprare una vettura nuova, soprattutto in questo periodo di incertezza: ecobonus e incentivi, infatti, favoriscono soprattutto modelli dotati di tecnologie particolari e, per questo, più costosi della media. Che fare, allora? Quattroruote di ottobre si è messa nei panni di chi vive questa situazione realizzando un intero dossier, per il quale è stata nuovamente utilizzata la testata Quattrosoldi, fondata nel maggio del 1961 da Gianni Mazzocchi come prima rivista consacrata alla difesa del consumatore. Spendere bene il proprio denaro, quindi, è il filo conduttore di gran parte del nuovo numero, a partire dalle pagine di attualità fino alla corposa sezione delle Prove su strada. La quale, questo mese, offre anche un test speciale dedicato alle app per la telemetria "tascabile". Se poi siete intrigati dal mondo delle auto ibride, potete saziare la vostra sete di conoscenza col dossier Q Prove Hybrid, disponibile a richiesta: vi attendono ben 128 pagine di test, anticipazioni, approfondimenti e novità.  

Curiosi di leggere i dettagli di ciò che vi attende? Scopriteli qui sotto.

Renault Clio e Captur E-Tech. Come debutto non è affatto male. La Renault scende in campo con il suo primo vero schema ibrido (full per la Clio, plug-in per Captur e Mégane) e colpisce subito nel segno. Loriginalità tecnica, leggasi il cambio MultiMode privo di sincronizzatori, di frizione e di alcuni rapporti, funziona bene e offre una resa appagante. Ma, in particolare, la preponderanza della trazione elettrica delle due francesi garantisce una efficienza davvero notevole: vi anticipiamo solo che la Clio, in termini di consumi, darà parecchio filo da torcere alle uniche due ibride full della categoria, Honda Jazz e Toyota Yaris. Del resto, la Clio e la Captur confermano tutte le buone doti delle sorelle termiche dellultima generazione: confort di livello e qualità costruttiva in crescita. Ma un po di spazio in meno nel baule.

Jeep Renegade 4xe. Prima o poi doveva succedere: anche la Jeep ha ufficialmente aperto all'elettrificazione. Uno dei primi modelli a inaugurare il nuovo corso è proprio la Renegade 4xe (da leggere quattro-per-e) plug-in. Insieme alla Compass, porta sulle spalle il difficile compito di traghettare le istanze di un popolo di affezionati terribilmente legato alla meccanica tradizionale (differenziali bloccabili, marce ridotte) verso lidi decisamente più ecosostenibili. Il mezzo? L'ibrido alla spina. Che non toglie, però, limmancabile trazione integrale: motore elettrico sullasse posteriore, quindi, e il quattro cilindri turbobenzina a tirare davanti. Per un totale di ben 240 cavalli.

Suzuki Across. Trecentosei cavalli di sistema, 0-100 km/h in 6,3 secondi. Numeri che potrebbero tranquillamente definire i contorni di una sportiva. E, invece, di comune sport utility si tratta. Costruita sulla stessa piattaforma della Toyota RAV4, la Suzuki Across porta in dote un nuovo powertrain ibrido plug-in (atteso a breve pure sulla cugina delle Tre ellissi) capace di garantire non solo una brillantezza degna di nota, ma anche consumi contenuti: grazie alla generosa batteria da 18,1 kWh, infatti, la Suv riesce a percorrere tanta strada in elettrico, diminuendo in modo drastico le soste dal benzinaio. Le cose, poi, vanno piuttosto bene anche quando non si ha voglia di ricaricare.

Lamborghini Huracán Evo. Evo come evoluzione. Anche se il termine, nel caso di questa Huracán, è maledettamente riduttivo. La seconda generazione della coupé di SantAgata Bolognese è stata infatti affilata come una lama pregiata e ora è più efficiente su tutti i fronti: aerodinamica, prestazioni del suo monumentale V10 aspirato, dinamica di marcia, grazie alle ruote posteriori sterzanti e alla nuova Ldvi, il cervello elettronico principale che coordina il lavoro di tutte le altre centraline. Così, la Lambo è ora più efficace, ancor più divertente ma non ti fa mai sudare le mani. E, per gli amanti dellhi-tech, finalmente arriva un infotainment coi fiocchi.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. L'espressione più alta dell'Alfismo si aggiorna. E lo fa dove serve: interni e dotazioni. Perché la guida era il massimo e continua a esserlo: in un mondo sempre più digitale e meno analogico, la Giulia Quadrifoglio resta salda lì in cima, su quel piedistallo alto più degli altri che le appartiene dal 2016. E che, a badare ai fatti, appare irraggiungibile per qualunque altra vettura con quattro porte. Con il Model Year 20, gli esterni, la meccanica e la dinamica di guida della Giulia Quadrifoglio non presentano variazioni di sorta. Le novità, piuttosto, sono allinterno dellabitacolo e puntano a fare la differenza nella vita quotidiana, a cominciare dal nuovo impianto multimediale dotato di touch (ma il manopolone è ancora lì) e dalla guida assistita di livello 2. Il resto, come è facile intuire, è puro piacere di guida.

Q Electric. La protagonista della sezione dedicata alle emissioni zero è l'Audi e-tron Sportback. Messa di fianco alla e-tron "liscia" la vettura ha un impatto più dinamico, grazie al padiglione dalla forma assai più inclinata nella parte posteriore che la fa incasellare nella categoria delle Suv coupé. Ma oltre alla forma cè pure la sostanza: la migliore aerodinamica e gli affinamenti tecnici apportati (estesi al modello d'origine) si traducono in un apprezzabile incremento dell'autonomia rilevata nella nostra prova, che per la Sportback si avvicina alla soglia dei 350 chilometri (446 nel ciclo Wltp), superando così quella delle dirette concorrenti. Sempre nella sezione QElectric, trovate la Volkswagen ID.4 (guidata in anteprima da Andrea Sansovini), della Skoda Enyaq iV e il primo contatto con la Tesla Model Y.   

Anteprime e Autonotizie. La Bugatti sarà davvero venduta alla Rimac, il produttore di supercar elettriche corteggiato dal gotha dellindustria dellauto tradizionale? Mentre lindiscrezione rimbalza sul web e i protagonisti si trincerano dietro un "no comment", Quattroruote ha incontrato Mate Rimac, fondatore e anima dellomonima azienda, ha guidato un prototipo della sua ultima creatura, la C_Two (che debutterà nel 2021) e fatto un viaggio allinterno di una delle realtà più dinamiche, interessanti e inaspettate del panorama automobilistico: non perdetevi il racconto di Carlo Bellati. Dal puro elettrico al puro termico: con la Maserati MC20, cambia la propulsione, resta intatta l'adrenalina: Roberto Lo Vecchio vi spiega il come e il perché dellauto a cui la Casa modenese ha affidato loverture del suo piano di rilancio. Nello stesso numero, Fabio Sciarra analizza tutte le primizie tecnologiche della nuova Mercedes Classe S, che inevitabilmente cadranno a cascata sul resto della gamma, mentre Andrea Stassano vi porta per mano alla scoperta della prossima generazione di un modello popolarissimo: la BMW X1. Un'altra best seller, la Hyundai Tucson, volta radicalmente pagina. La Dacia, invece, presenta le Sandero e Logan rinnovate e prepara loffensiva elettrica low cost con la Spring.  

Attualità e Inchieste. Nellinchiesta sul campo abbiamo sperimentato le vicissitudini di un proprietario di una vecchia auto che cerca di sostituirla con una usata più recente, Euro 6 a benzina e diesel. Oppure con una chilometri zero o, infine, con un esemplare nuovo, ma di un modello prossimo alla sostituzione, una cosiddetta occasione di "fine serie". Le sorprese, come spesso accade quando ci si misura con la realtà del mercato, non sono mancate. A questo abbiamo aggiunto l'analisi di una proposta relativamente recente, quella del noleggio a lungo termine di auto usate, in genere provenienti da renting precedenti: un'idea da valutare, soprattutto se si ha necessità di una macchina per un breve periodo, per esempio per permettere di circolare a un figlio neopatentato. A proposito di leggi bislacche e controverse, non poteva mancare un approfondimento sulle più recenti modifiche al Codice della strada, introdotte da governo e Parlamento con un autentico colpo di mano che ha irritato persino il presidente della Repubblica: una legge che non abbiamo esitato a definire "spazzatura".

Quattroruote + dossier Q Prove Hybrid. Sempre più modelli dispongono anche di una versione ibrida, mild, full o plug-in: destreggiarsi in questo nuovo mercato elettrificato, però, non è affatto semplice. Il dossier Q Prove Hybrid fa il punto della situazione sulle ultime vetture entrate in gamma con test, anticipazioni e analisi dettagliate: nelle 128 pagine del nostro speciale troverete tutte le novità che entreranno a listino nei prossimi mesi, approfondimenti e le Prove su strada di diverse auto, come la Kia XCeed 1.6 GDI Phev, le Fiat Panda e 500, la Ford Puma, la Honda Jazz, la Lancia Ypsilon, la Mazda CX-30, la Mercedes-Benz Classe A, la Volkswagen Golf e le Toyota C-HR, Yaris e Prius. Per spiegarvi come ottenere il massimo da un'ibrida plug-in, siamo inoltre saliti a bordo di un'Audi A6 Avant 55 TFSI e. Il dossier Q Prove Hybrid è disponibile a richiesta a 2 euro in più ed è anche proposto in versione digitale all'interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 1,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

Quattroruote + Youngtimer. Il protagonista del nuovo numero è un imperdibile match tra trazioni posteriori, dedicato a tutti gli amanti della guida sportiva. Nel dettaglio: Alfa GTV 2.0, BMW 320is, Maserati Biturbo S e Porsche 944 S. Youngtimer è disponibile in abbinamento a Quattroruote a 1,50 euro in più.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è già abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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Formula 1 - Mick Schumacher debutta al Nürburgring sull'Alfa Romeo

4 Ruote - Set 29,2020

Per Mick Schumacher il momento tanto atteso è arrivato: il prossimo 9 ottobre il ventunenne tedesco, si calerà nellabitacolo di una monoposto di Formula 1 per prendere parte alla sua prima sessione di prove. Dopo l'ingresso nella Ferrari Driver Academy a inizio 2019, il figlio del sette volte campione del mondo Michael Schumacher ha già effettuato due test nella massima serie: questa volta, invece, sarà chiamato a sostituire Antonio Giovinazzi al volante dellAlfa Romeo Racing C39 nelle libere del venerdì mattina in vista del GP del Nürburgring.

Debutto casalingo. E quale cornice migliore dellEifel Grand Prix per farlo? Lo stesso Mick Schumacher ha commentato la notizia facendo proprio riferimento allappuntamento in Germania: La mia prima partecipazione ad un weekend in Formula 1 sarà la prossima settimana al Nürburgring. Sono molto contento e non vedo lora di poter correre davanti al mio pubblico ha detto il giovane pilota.

Guardando al futuro. Non sono poi mancati i ringraziamenti alla Scuderia Ferrari e allAlfa Romeo. Proprio quest'ultima è una delle due papabili squadre, insieme alla Haas, in cui Mick potrebbe presto approdare per correre a tempo pieno nel Circus. Le voci relative a un suo passaggio dalla Formula 2, campionato che lo vede in testa alla classifica con un vantaggio di 22 punti a due soli GP (due Feature Race e due Sprint Race) dalla fine, sono infatti sempre più insistenti.

Non solo Schumi junior. Mick Schumacher non sarà però lunico debuttante nellundicesimo round del campionato 2020 di Formula 1. Con lui ci sarà Callum Ilott, anch'egli pilota dellAcademy Ferrari e attualmente secondo in classifica in Formula 2, che porterà in pista la Haas VF-20.

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Hyundai Kona Electric - Presa per un giorno [Day 1] - VIDEO

4 Ruote - Set 29,2020

484 km con un pieno. E lansia di autonomia si allevia. La Hyundai Kona Electric ha il grande merito di rendere meno angosciante quella caccia al tesoro che è la ricerca della colonnina, l'incubo degli automobilisti vecchio stampo. Ma la Kona fa di più: è lunga il giusto, non terrorizza doverla parcheggiare ed è ospitale se si viaggia in quattro o cinque (meglio nel primo caso). accattivante esteticamente, curata nelle finiture e ricca di dotazioni nella versione top, l'Exellence. I 204 CV garantiscono prestazioni molto interessanti, specie se, come per tutte le auto a emissioni zero, parliamo di accelerazione. Insomma, la Kona racchiude tutti i pregi delle auto elettriche, smussandone il difetto principale, lautonomia (nella versione con batteria più grande, da 64 kWh): eccola protagonista di "Presa per un giorno", il nostro format che racconta le sensazioni alla guida di chi prova un'EV per la prima volta. Cinque personaggi diversi per cinque puntate differenti, tra stupori, perplessità e scoperte. Ecco il primo episodio.

Dalla bici all'auto elettrica. Lorenza, classe '77, lavora a Milano, nel flagship store di un noto marchio d'arredo. alle vendite di quello che, per i professionisti del settore, è considerato un riferimento nel mondo delle carte da parati e dei tessuti speciali. In città, Lorenza si muove solo in bicicletta. Ma, avuta la possibilità, non si è fatta sfuggire l'opportunità di provare un'auto elettrica. Ecco comè andata.

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Audi A3 Sportback - Ecco i dettagli della variante ibrida plug-in

4 Ruote - Set 29,2020

LAudi si appresta a introdurre la nuova generazione della A3 Sportback ibrida plug-in. La prima versione lanciata, identificata dalla sigla 40 TFSI e, arriverà nelle concessionarie europee a fine anno: in Germania gli ordini sono già aperti con prezzi a partire da 37.470 euro.

Le caratteristiche. Grazie a una batteria da 13 kWh (del 48% più capace rispetto a quella della vecchia A3 plug-in), la Sportback ibrida ricaricabile dichiara fino a 67 km in elettrico calcolati nel ciclo Wltp (78 nel ciclo Nedc), aumentando sensibilmente le percorrenze a emissioni zero. La versione 40 TFSI e conta su 204 CV di sistema; questultimo è composto da un 1.4 TFSI da 150 CV e 250 Nm che fa squadra con un motore elettrico da 80 kW e 330 Nm e con il cambio doppia frizione S tronic a sei rapporti. Le prestazioni: 0-100 km/h in 7,6 secondi e una velocità di punta di punta di 227 km/h, mentre quella in elettrico è di 140 km/h. I consumi dichiarati sono di 1,4/1,5 l/100 km, calcolati ovviamente a batterie cariche e includendo la massima percorrenza in elettrico stimata. Le emissioni di CO2, a seconda dellallestimento, spaziano dai 30 ai 34 gm/km. Il cavo per la ricarica da 230 Volt è di serie: il ripristino della batteria sfrutta la potenza massima di 2,9 kW e richiede quattro ore per un "pieno" completo.

Il bagagliaio si rimpicciolisce. Quanto al look, la nuova Audi A3 ibrida plug-in si riconosce dalla firma delle luci diurne composte da 15 elementi singoli a Led. Allinterno, i rivestimenti dei sedili sfruttano, tra i materiali, il Pet riciclato, mentre le modanature della plancia e dei pannelli porta sono caratterizzate da una finitura blu che le attraversa completamente. La strumentazione prevede schermate dedicate allibrido: nel virtual cockpit o nello schermo centrale da 10,1" compaiono informazioni sullo stile di guida, sullo stato di carica della batteria e sui flussi di energia, per controllare quando il motore termico viene chiamato in causa. Per la presenza delle batterie, il bagagliaio risulta ridotto rispetto a una Sportback a motorizzazione tradizionale: la capacità di carico va da un minimo di 280 a un massimo di 1.100 litri. 

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Mobilità aziendale - Il lockdown abbatte anche il carpooling

4 Ruote - Set 29,2020

Come tutti i settori, anche il carpooling aziendale è stato duramente colpito dallepidemia di coronavirus e dal lockdown. Durante il bimestre marzo-aprile, infatti, il ricorso a questa forma di mobilità condivisa è crollato dell80% e il ritorno ai livelli pre-Covid appare ancora lontano: come rivelato qualche giorno fa da uno studio dellOsservatorio nazionale sulla sharing mobility, oggi gli indicatori segnano ancora un -50%, anche a causa del massiccio ricorso allo smart working e al distanziamento in auto.

350 mila iscritti. Tra gli operatori, non manca lottimismo: "Nelle prossime settimane è probabile una ripresa del carpooling aziendale, anche se resta forte incertezza legata allevolversi della pandemia e la conseguente paura da parte delle aziende circa la responsabilità di eventuali focolai",  commenta Sofia Asperti dellOsservatorio. Per quel che riguarda il 2019, il consuntivo indica comunque l'ennesimo anno record, anche se i numeri restano, nel complesso, ancora relativamente piccoli, visto che i tre principali operatori, JoJob, BePooler e Up2Go sono presenti in appena 299 aziende. Complessivamente, alla fine dell'anno scorso gli iscritti al carpooling aziendale erano 354.461, oltre 77 mila in più rispetto allanno precedente (+27,9%). Di questi, l83% è da attribuire alla società leader, JoJob, anche se il secondo player, BePooler, nel giro di un anno ha triplicato i propri utenti. "Degli iscritti totali nel 2019", commenta lOsservatorio, "il 92% sono aziendali: hanno dunque avuto accesso alla piattaforma tramite lazienda in cui lavorano. Solo una parte residuale, l8%, si è iscritta al servizio per motivi personali".

Percorsi 13,3 milioni di km. Una vera e propria impennata è stata registrata, lanno scorso, sul fronte dei chilometri percorsi, i quali hanno superato i 13,3 milioni (+88,9% rispetto al 2018). Più contenuta, invece, è la crescita dei viaggi, poco più di 475 mila (+25%), aumentati anche sul fronte della lunghezza (dalla media di 20 chilometri del 2018 si è passati ai 28,3 km del 2019). E a proposito di viaggi, la maggior parte di essi (19%) avviene nelle fasce 25-30 km (19%) e 30-40 km (15%), mentre circa la metà dura tra gli 11 e i 30 minuti.

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Free Now - Uber tratta l'acquisto del servizio di ride hailing

4 Ruote - Set 29,2020

Uber sta valutando di acquisire Free Now, lapp di ride hailing frutto della collaborazione tra la Daimler e il gruppo BMW. Nello specifico, si tratta di uno dei cinque servizi di mobilità disponibili nella joint venture Your Now formata dalle due Case tedesche: questa comprende anche la piattaforma di car sharing denominata Share Now. Alcuni mesi fa, il servizio Mytaxi è stato implementato nellapp Free Now in alcune città europee.

Trattativa incerta. Le modalità dellaccordo sarebbero ancora da definire, complice la delicata situazione di mercato che stanno vivendo attualmente le compagnie di taxi: al momento, infatti, non è ancora certo che la trattativa porterà a uneffettiva transazione, considerando anche che potrebbero emergere altri offerenti per lacquisto di unimpresa che, negli ultimi mesi, ha incontrato non poche difficoltà a causa della crisi sanitaria. I rappresentanti di Uber e dei due costruttori tedeschi non hanno tuttavia ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.

Le difficoltà causate dalla pandemia. Lo scorso giugno, la Daimler ha valutato la partecipazione nella sua metà dell'impresa a 618 milioni di euro. La possibile acquisizione da parte di Uber riflette lintenzione dei due gruppi tedeschi di ridimensionare il loro progetto sui servizi di mobilità, reso complicato dalle normative sui trasporti, che variano in modo significativo tra le singole regioni, e dalla pandemia. Si stima che, prima dellemergenza coronavirus, il volume lordo di Free Now avrebbe raggiunto gli otto miliardi di euro nel 2022 rispetto ai circa 2,5 miliardi di euro dello scorso anno. Queste proiezioni di crescita sono state ribaltate dal Covid-19, con Free Now costretta a ricorrere, ad aprile, a dei tagli del proprio personale.

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Dacia Sandero e Logan - Nuove immagini e informazioni sulla terza generazione

4 Ruote - Set 29,2020

La Renault ha diffuso nuove informazioni relative alle Dacia Sandero, Sandero Stepway e Logan. Giunte alla terza generazione, le low-cost del gruppo francese sono state completamente rinnovate. E se il lavoro fatto sul design degli esterni, partendo dalla piattaforma CMF della Clio, è noto ormai da qualche settimana, oggi si svelano nuovi dettagli delle vetture, tra cui gli interni e alcune indicazioni sulla gamma motori, che conferma le varianti bifuel a Gpl e introduce quelle automatiche, equipaggiate con una trasmissione CVT.

Le dimensioni. Plasmate su forme più muscolose caratterizzate da un look più deciso, bollinato dalla firma luminosa a Y delle luci di coda, le nuove Dacia Sandero e Sandero Stepway rimangono di dimensioni compatte (arrivano ora a 4,09 e 4,10 metri rispettivamente, aumentando in modo più sensibile la larghezza, che ora è di 1,85 metri) mentre la Logan berlina (+3,5 cm) raggiunge i 4,4 metri per 1,85, allungando il passo e riducendo gli sbalzi. Il bagagliaio dichiara, rispettivamente, un volume di 328 litri per le Sandero e di 528 litri per la Logan. La vocazione pratica di questi modelli continua a prevalere, anche grazie a una buona dotazione di ripostigli: adesso si ha a disposizione fino a 21 litri di vani interni (+2,5). La Stepway, poi, si differenzia ancora per le barre al tetto di serie, pronte ad ancorare il portapacchi o gli strumenti degli hobby più vari.

Tre gradi di connettività. Al pari del design, sembra fare un bel salto di qualità anche labitacolo, dove la plancia è ridisegnata e i sedili sono di nuova foggia. Per la prima volta è disponibile anche il tetto panoramico elettrico e, indipendentemente dal livello di allestimento, lequipaggiamento di serie comprende il supporto per lo smartphone (che si può rimuovere in base allallestimento), il display del computer di bordo, i comandi del cruise control al volante e laccensione automatica dei fari. Tra le varie dotazioni disponibili figurano anche il keyless, lapertura a distanza del bagagliaio, i sensori di parcheggio, la telecamera di retromarcia, il clima automatico. Linfotainment è strutturato su tre livelli: alla base, si collega lo smartphone al sistema e, grazie alla app della Casa, il telefono diventa uno schermo di bordo (Media Control); con il Media Display, invece, si ottiene un touchscreen da 8 con bluetooth e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto; infine, il Media Nav arricchisce il tutto con il navigatore incorporato e un sistema audio a sei altoparlanti.

Arriva lautomatico. La piattaforma CMF ha permesso di aumentare la dotazione di sicurezza delle nuove Dacia. Oltre alla frenata automatica assistita (attiva da 7 a 170 km/h) e le-call, di serie, sono presenti anche il sensore angolo cieco, lassistenza al parcheggio e quella nelle partenze in salita. La gamma motori, poi, è tutta omologata Euro 6D. Al momento lofferta comprende il tre cilindri aspirato SCe 65 (non disponibile per la Stepway) come proposta dingresso abbinata a un cambio manuale a cinque rapporti, l1.0 litri turbo TCe 90 con trasmissione manuale a sei marce o automatica di tipo CVT, e infine il TCE 100 Eco-G, ovvero il tre cilindri turbo alimentato a benzina-Gpl, che fa coppia fissa con la trasmissione manuale a sei rapporti. Il diesel? Al momento non pervenuto.

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Peugeot 5008 - Al via gli ordini per il restyling

4 Ruote - Set 29,2020

Semaforo verde per gli ordini in concessionaria della Peugeot 5008 restyling. Recentemente aggiornata nel design e nei contenuti, la sette posti francese è a listino con prezzi a partire da 31.750 euro, ma sarà in consegna solo dallanno nuovo: i clienti riceveranno i primi esemplari a gennaio.

I motori. Configuratore alla mano, la gamma motori, al momento, si compone unicamente di proposte tradizionali. Ad aprire il listino è la Puretech 130 abbinata al cambio manuale, disponibile anche con lautomatico a otto rapporti per 2.000 euro in più. A 33.750 euro, invece, cè la variante diesel BlueHDi 130 manuale, anchessa ordinabile con lEat8 per la medesima differenza di prezzo.

Gli equipaggiamenti. Su tre livelli, invece, è strutturata la gamma degli allestimenti (Active, Allure e GT), ciascuno completabile, volendo, con un pacchetto specifico (più uno, Active Business Pack, per le aziendali): tutti, comunque, offrono di serie la terza fila di sedili, che sono ripiegabili e a scomparsa. In una 5008 Active (da 31.750 euro) troviamo, tra le varie dotazioni, i cerchi di lega da 17 modello Chicago, li-Cockpit con display da 12,3, il sistema multimediale con monitor da 8, le bocchette daerazione posteriori, i sensori di parcheggio posteriori, la retrocamera con visuale a 180, il volante foderato di pelle e, sul fronte della sicurezza attiva, la frenata automatica demergenza e il Distance Alert, il riconoscimento dei segnali stradali e lavviso di abbandono involontario della corsia.

Nel cuore della gamma. Al gradino successivo cè la Allure (da 34.750 euro) con in più, tra gli altri, i cerchi da 18, lo schermo dellinfotainment da 10 con navigatore, la compatibilità Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link, le cornici dei finestrini cromate, barre al tetto, i vetri posteriori e lunotto oscurati, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e una suite di Adas ampliata, con il mantenimento di corsia attivo, il monitoraggio dellangolo cieco, quello dellattenzione del conducente, lHigh Beam Assist oltre ai servizi di assistenza Peugeot Connect.

La versione top. Una 5008 GT (da 37.150 euro), infine, si differenzia per alcune aggiunte tra cui i retrovisori verniciati in nero perla che proiettano il segnale luminoso del Leone, il volante foderato di pelle traforata, il rivestimento nero del cielo nellabitacolo, i sedili con regolazioni ampliate, i proiettori Full Led, le luci ambiente a Led, le palette al volante nelle versioni con cambio automatico, lappoggiagomiti centrale con vano portaoggetti, due prese Usb per i passeggeri posteriori, i battitacco con inserti dacciaio, irivestimenti della plancia e dei pannelli porta dAlcantara, lActive Blind Corner Assist e il Drive Assist Pack con cruise control adattivo. Di seguito lattuale listino completo.

Peugeot 5008

Peugeot 5008 Puretech 130 Active  31.750 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Active Pack  32.350 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Active Business  32.950 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Allure  34.750 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Allure Pack  35.350 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 GT  37.150 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 GT Pack  41.550 euro

Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 Active  33.750 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 Active Pack  34.350 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 Active Business  34.950 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 Allure  36.750 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 Allure Pack  37.350 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 GT  39.150 euro
Peugeot 5008 Puretech 130 Eat8 GT Pack  43.550 euro

Peugeot 5008 BlueHDi 130 Active  33.750 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Active Pack  34.350 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Active Business  34.950 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Allure  36.750 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130  Allure Pack  37.350 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 GT  39.150 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 GT Pack  43.550 euro

Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 Active  35.750 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 Active Pack  36.350 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 Active Business  36.950 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 Allure  38.750 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 Allure Pack  39.350 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 GT  41.150 euro
Peugeot 5008 BlueHDi 130 Eat8 GT Pack  45.550 euro

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Fusione FCA-PSA - Stellantis, ufficializzato il cda: ecco tutte le nomine

4 Ruote - Set 29,2020

I gruppi Fiat Chrysler e PSA hanno definito la composizione del consiglio di amministrazione di Stellantis, la società frutto della loro fusione. Il consiglio, come previsto dall'accordo dello scorso 18 dicembre, sarà composto da 11 membri, per la maggior parte indipendenti.

Le nomine. In particolare, FCA e il suo azionista di riferimento Exor hanno nominato cinque consiglieri, tra cui John Elkann in qualità di presidente, mentre altri cinque, compresi il vicepresidente e l'amministratore senior indipendente, sono stati indicati dal costruttore francese e da due suoi soci: la famiglia Peugeot e la banca pubblica BPIfrance. Nel cda, sempre come previsto dall'accordo di fusione e comunque solo una volta perfezionata lintera operazione, si siederà anche Carlos Tavares, l'attuale amministratore delegato di PSA destinato ad avere lo stesso ruolo in Stellantis. Dunque, il presidente Elkann sarà affiancato da Tavares come ad, da Robert Peugeot nel ruolo di vicepresidente e da Henri de Castries in qualità di amministratore senior indipendente. Inoltre, nella veste di amministratori non esecutivi ci saranno Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry e Kevin Scott.

Maggioranza di indipendenti. Secondo le due società, gli otto amministratori indipendenti "hanno background professionali differenti e portano significative prospettive ed esperienze di rilevanza per lazienda, in linea con lo spirito dinamico e innovativo che caratterizza la creazione di questo nuovo gruppo. Gli amministratori indipendenti supporteranno Stellantis nel valorizzare appieno i suoi punti di forza e competenze distintive in una nuova era della mobilità, con lobiettivo di creare valore superiore per tutti gli stakeholder". Al di là di Elkann e Tavares, nomi ormai noti al grande pubblico, è interessante andare a scoprire le carriere professionali degli altri consiglieri. Andrea Agnelli è ovviamente il più conosciuto, essendo presidente della Juventus e, quindi, uno dei personaggi più in vista della famiglia torinese. Robert Peugeot è invece il capostipite degli eredi dei fondatori dell'omonimo costruttore transalpino, nato a Sochaux nel 1896 ma con radici risalenti ai primi anni dell800. 

I curricula. Henri de Castries è noto nel mondo dell'alta finanza per i suoi ruoli apicali nella francese Axa, tra i primi tre maggiori gruppi assicurativi  al mondo, mentre Fiona Clare Cicconi è attualmente vicepresidente della multinazionale farmaceutica AstraZeneca. Nicolas Dufourcq ha lavorato in France Telecom e in Capgemini ma ora è ai vertici della BPIfrance, mentre Ann Frances Godbehere ha esperienze in ambito sia assicurativo che bancario (Swiss Re, Northern Rock, Prudential, British American Tobacco e Ubs). Wan Ling Martello ha lavorato alla Nestlé e alla Walmart e oggi è membro dei cda di Alibaba e Uber. Jacques de Saint-Exupéry ha ricoperto diversi incarichi nella PSA dal 1984 e seguito diverse attività sindacali. Infine, Kevin Scott, dal 2017 vicepresidente esecutivo con delega a Technology & Research di Microsoft dal 2017, ha ricoperto incarichi di responsabilità in LinkedIn e Google. 

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Emissioni - California, l'Epa critica il piano per il bando delle endotermiche

4 Ruote - Set 29,2020

Nuovo scontro tra Washington e la California. Questa volta l'oggetto del contendere è il piano di Sacramento per vietare la vendita di auto endotermiche a partire dal 2035. In particolare, l'Environmental Protection Agency, l'agenzia federale per la protezione dell'ambiente, ha inviato una lettera al governatore Gavin Newsom per esprimere le sue preoccupazioni sulla validità dell'annuncio di pochi giorni fa.  

Problemi alla rete elettrica. Secondo il direttore dell'Epa, Andrew R.Wheeler, il divieto rischia di rivelarsi "impraticabile" e "forse illegale". A preoccupare i funzionari di Washington è, soprattutto, lo stato della rete elettrica della California, che sarebbe messa a dura prova dal passaggio alla mobilità alla spina. Il Golden State è da anni, se non decenni, alle prese con gravi problemi energetici: la produzione interna non è sufficiente a soddisfare l'enorme domanda, soprattutto durante le ore più calde della giornata, e l'eccessivo sovraccarico della rete determina frequenti black-out. Inoltre l'infrastruttura di trasmissione è talmente obsoleta da determinare frequenti distacchi dei cavi dell'alta tensione che, a loro volta, rappresentano il principio di incendi sempre più devastanti. Il quadro negativo è peggiorato dalla difficile situazione finanziaria delle utility locali: negli anni hanno portato i libri in tribunale prima la Southern California Edison e poi la PG&E. Il paradosso è che la California è da tutti considerata all'avanguardia nelle nuove tecnologie ma, come ammesso dallo stesso governatore, la sua rete elettrica è sostanzialmente ferma al medioevo.  

I timori dell'Epa. Ed è questa situazione deficitaria ad allarmare Washington. "Il record di blackout continui in California - senza precedenti in termini di dimensioni e portata -, insieme alle recenti richieste di energia elettrica agli Stati confinanti, solleva la questione di come si preveda di gestire una flotta di auto a batteria che determinerà un aumento significativo della domanda di elettricità, quando oggi non si riesce nemmeno a tenere accese le luci", ha scritto Wheeler nella lettera. Il direttore dell'Epa sottolinea anche l'alta probabilità che il divieto non possa essere attuato dal California Air Resources Board senza l'approvazione della stessa Epa, visto che l'anno scorso l'amministrazione Trump ha esautorato la California della possibilità di stabilire propri standard sulle emissioni. Il divieto, già aspramente criticato dalla Casa Bianca la scorsa settimana perchè considerato un esempio di come le autorità locali oltrepassino i loro ambiti di potere rispetto a quelli di Washington, si inserisce nel pieno della disputa legale proprio sulla questione degli inquinanti. La California, ai sensi del Clean Air Act del 1970, aveva l'autorità di stabilire normative ambientali molto più stringenti di quelle federali ed è così diventata un esempio da seguire per molti altri Stati Usa: l'amministrazione Trump ha prima tolto i poteri alla California e ora si trova ad affrontare una battaglia legale presso una corte d'appello federale di Washington, non solo con Sacramento ma anche con altri governatorati e città.  

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Stati Uniti - FCA, dalla Sec una sanzione di 9,5 milioni di dollari

4 Ruote - Set 29,2020

Il gruppo Fiat Chrysler ha accettato di pagare una sanzione di 9,5 milioni di dollari (8,14 milioni di euro) per chiudere un'inchiesta aperta dalla Securities and Exchange Commission, l'organo statunitense di vigilanza dei mercati finanziari. Il caso riguarda presunte informazioni fuorvianti agli investitori in merito a un processo di revisione interno condotto dal costruttore italo-americano sui sistemi di controllo delle emissioni: le informazioni erano state rese poco dopo le accuse mosse dallagenzia federale Epa e dal Carb della California per la violazione delle normative ambientali. 

L'inchiesta. A finire nel mirino della Sec sono stati un comunicato stampa e una relazione annuale sul bilancio diffusi nelle febbraio del 2016, nei quali la Fiat Chrysler ha rivelato di aver condotto un'indagine per verificare e comprovare la correttezza delle procedure di conformità alle normative sulle emissioni inquinanti degli Stati Uniti. Secondo la Consob americana, il gruppo non ha rivelato in modo "sufficiente l'ambito limitato dell'inchiesta interna, focalizzata solo sulla ricerca di un tipo specifico di dispositivo di manipolazione e non su una revisione completa della conformità alle normative sulle emissioni degli Stati Uniti". Inoltre, per la Sec, al momento della diffusione del comunicato e della relazione, gli ingegneri delle agenzie Epa e Carb avevano espresso alla Fiat Chrysler le proprie "preoccupazioni in merito ai sistemi di emissione in alcuni dei suoi veicoli diesel".

Il commento. "Questo caso dimostra l'importanza che le società quotate forniscano informazioni accurate e complete agli investitori", ha affermato Joel R. Levin, direttore dell'ufficio regionale di Chicago della Sec. "In un momento di maggiore controllo della conformità normativa delle case automobilistiche, FCA ha fornito rassicurazioni fuorvianti agli investitori non rivelando i limiti del proprio audit interno". Il gruppo automobilistico ha comunque accettato di pagare la sanzione, senza ammettere o negare responsabilità in merito alle osservazioni della Sec. Il costruttore, inoltre, si è impegnato a "cessare e desistere dal commettere violazioni" delle disposizioni sulla corretta divulgazione di informazioni rilevanti per il mercato.  

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