Tesla - Tesla Model Y Performance: peccato dover aspettare - VIDEO

4 Ruote - Set 18,2020

Il Covid ha messo in ginocchio il mercato dell'auto, ma sono sicuro che se la Tesla Model Y si potesse comprare già adesso, sarebbero in molti a farci un pensierino. Se elettrico dev'essere, infatti, questa sport-utility molto sport (ma anche in un certo senso molto utility) ha davvero tanti vantaggi: e forse, la prima a farne le spese sarebbe proprio la Model 3, una berlina-quasi-coupé che non va bene per tutti.

Prestazioni e non solo. Con tanti centimetri in più sulla testa e nel bagagliaio, un posto guida più ecumenico, una visibilità migliore (tranne dietro), la Model Y piace già tanto. Come piacciono le sue prestazioni, assolutamente non penalizzate da una carrozzeria più alta: con 462 CV, la Suv può vantare un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. C'è ancora da aspettare per averne una in Europa, a meno di non importarla dagli Usa come ha fatto un amico rumeno che ce l'ha poi prestata grazie ai buoni uffici di Matteo Valenza e Tesla Owners Italia. Trovate tutte le nostre impressioni nel video.

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Ford F-150 EV - Spunta un teaser del pick-up elettrico - VIDEO

4 Ruote - Set 18,2020

Parlando degli investimenti destinati all'impianto di River Rouge, in Michigan, la Ford ha confermato per il 2022 l'arrivo della prima versione elettrica di serie nella storia dell'F-150. Nelle ultime ore, l'Ovale Blu ha quindi pubblicato un teaser e un video dei collaudi del pick-up, replicando così alle mosse delle dirette concorrenti che stanno lavorando su progetti analoghi.

Un unico, grande Led frontale. L'immagine diffusa offre una prima vista limitata del frontale, ma risulta comunque sufficiente a fornire alcune indicazioni chiave. Se infatti il profilo a Led perimetrale trasforma l'aspetto dell'F-150 così come lo conosciamo, la vettura presenta al tempo stesso diversi elementi comuni alla versione attualmente in commercio. Non potrebbe essere altrimenti, visto che l'EV dovrà convivere a listino con le motorizzazioni endotermiche: specchietti retrovisori, cofano e parafanghi sembrano infatti identici alla nuova generazione dell'F-150 presentata negli Stati Uniti lo scorso giugno. 

Possibili sinergie tecniche con Rivian. Le caratteristiche tecniche non sono state ancora rilasciate, ma la collaborazione siglata con la Rivian potrebbe portare alla condivisione di alcuni elementi fondamentali in ottica powertrain. La Casa, in particolare, prevede la presenza di un motore per asse in modo da offrire così la trazione integrale, ma nessuna informazione è nota in relazione alla potenza e all'autonomia. Se, tuttavia, davvero ci fossero similitudini tra l'F-150 EV e il Rivian R1T, potremmo immaginare potenze superiori ai 700 CV e batterie da 180 kWh per superare i 600 km di autonomia.

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FCA-Leasys - Installate 10 colonnine per la ricarica rapida a Fiumicino

4 Ruote - Set 18,2020

Il gruppo FCA prosegue le attività legate alla sua strategia di elettrificazione della gamma e con gli investimenti sulle infrastrutture per i veicoli e a zero e basse emissioni. Dopo aver inaugurato a Mirafiori il primo esempio di Vehicle-To-Grid, che in futuro potrà contare su 700 stalli, e aver introdotto, tramite Leasys, 14 nuovi stalli presso la stazione di Torino Porta Susa, la controllata del costruttore italoamericano ha installato all'aeroporto di Fiumicino 10 nuove colonnine di ricarica rapida da 22 kW.

1.200 colonnine nei 400 store Leasys. Il progetto è frutto, ancora una volta, della collaborazione tra Leasys ed Enel X: le colonnine, infatti, si possono trovare presso il Mobility Store dello scalo romano della società di FCA. Si tratta di una delle iniziative che porterà entro la fine del 2020, secondo le previsioni dell'azienda, a garantire 1.200 punti di ricarica presso i 400 Store presenti in Italia. Di pari passo, il 60% della flotta di veicoli sarà elettrificato entro il termine del 2021.

Noleggi flessibili. Per offrire ai clienti un'esperienza semplice ed efficace, sarà possibile identificare i punti di ricarica attraverso il servizio e-parking integrato nell'app CarCloud e sul sito mobilestore.leasys.com. Sono inoltre previste nuove formule di noleggio, con pacchetti che includono la possibilità di utilizzare di volta in volta veicoli elettrificati con powertrain differenti in base alle proprie necessità.

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Snam4Mobility - Arrivano sul mercato le full hybrid convertite a metano

4 Ruote - Set 18,2020

Arrivano sul mercato italiano le prime auto Euro 6d Temp ed Euro 6d full hybrid a gas naturale e biometano. Frutto di una collaborazione fra Snam4Mobility (controllata della Snam attiva nella mobilità sostenibile), Landi Renzo e Piccini Impianti (distributore e installatore di sistemi per la mobilità a metano), la tecnologia che caratterizza queste vetture ha ottenuto lomologazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è oggi disponibile nella rete di officine Landi Renzo per la conversione di alcuni modelli, come le Toyota C-HR, Prius e Corolla.

"Fino a 30 km con un euro". Questa trasformazione è presentata agli EcoMobility Days di Ancona: durante levento, una Toyota C-HR potenziata a gas naturale è stata consegnata a Snam4Mobility, che la utilizzerà come pool-car. A detta delle aiznede coinvolte nel progetto, i test Wltp effettuati sulla crossover convertita al "trifuel" (elettrico-metano-benzina) hanno evidenziato una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 25%, con un incremento dellautonomia di oltre 350 km. Il risparmio in termini di costi quantificato da Snam4Mobility e dai suoi partner può superare il 50%, consentendo di raggiungere i 30 km con un euro.

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Tesla - Vinta la causa contro un ex dipendente accusato di hackeraggio

4 Ruote - Set 18,2020

La Tesla ha vinto la causa contro Martin Tripp, lex dipendente accusato di hackeraggio e di aver trasmesso a terzi informazioni e gigabyte di dati di proprietà dellazienda. La Corte distrettuale del Nevada ha accettato la mozione della Tesla, definendola supportata da ragioni convincenti e incontrastate, negando altresì allaccusato una richiesta di replica che è stata giudicata non necessaria.

Lantefatto. La vicenda risale al giugno del 2018. Lingegnere era stato licenziato dalla Casa di Palo Alto avendo ammesso di aver hackerato il sistema operativo di produzione della Tesla tramite un software appositamente elaborato. Il codice informatico serviva ad esportare sistematicamente dati e informazioni riservate poi trasmesse al di fuori dellazienda. La Tesla aveva anche imputato a Tripp di aver dichiarato il falso ai media americani, parlando di celle batteria danneggiate utilizzate su alcuni esemplari di Model 3 e testimoniando ritardi inesistenti nell'introduzione di nuove apparecchiature per la produzione. Alla base del comportamento dellex dipendente, secondo la Casa, cera la volontà di vendicarsi di un ricollocamento non voluto all'interno dell'azienda.

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Emissioni NOx - Test su strada, l'Europa vuole inasprire le regole

4 Ruote - Set 17,2020

Il Parlamento europeo chiede norme più severe per i test su strada e vota contro il fattore di conformità, una regola nel calcolo delle emissioni che permette ai costruttori di poter contare su maglie più larghe sul fronte dei limiti di NOx consentiti per le Euro 5 ed Euro 6. Secondo i parlamentari, entro il 2022 tale fattore dovrà essere azzerato e, nel frattempo, progressivamente diminuito affinché il valore delle emissioni dei nuovi veicoli Euro 6 testati su strada aderisca il più possibile alle misure previste per legge.

Quali sono gli effetti. Il fattore di conformità è stato introdotto nel 2016 per far fronte alla stretta sulle emissioni seguita al dieselgate. In sostanza la procedura ammette, nellambito dei test su strada in condizioni di guida reali, un margine di tolleranza rispetto ai limiti fissati dalle normative anti-inquinamento: nel ragionamento dei legislatori, il fattore di conformità "bilancia" il potenziale margine derrore dei sistemi portatili (i cosidetti Pems) utilizzati nei test Rde (acronimo di Real driving emission) per misurare gli ossidi di azoto. Il fattore di conformità in vigore fino alla fine del 2020 è pari a 2,1: ciò permette, per esempio, di omologare veicoli diesel Euro 6 con valori di NOx fino a 168 mg/km anziché fino a 80 mg/km, come previsto dalla normativa. Per gennaio è già previsto un abbassamento della soglia a 1,43, ma con le regole attualmente in vigore.

Scendere subito a 1,32. Il Parlamento europeo, invece, vuole che il fattore di conformità sia ridotto anno dopo anno: dopo una diminuzione immediata da 1,43 a 1,32, il valore dovrebbe essere ulteriormente abbassato fino al suo azzeramento entro il 30 settembre 2022, mentre in seguito i dati dei test effettuati in condizioni di guida reali dovranno essere utilizzati per determinare il rispetto dei limiti di emissione dell'Ue, senza alcun aggiustamento. Tutto ciò, nonostante la stragrande maggioranza dei modelli rispetti pienamente le regole: lo ha confermato, già nel 2019, la stessa organizzazione indipendente Transport and Environment, per cui l87% dei risultati di test Rde di motori diesel Euro 6d-temp e Euro 6d rientrava già negli 80 mg/km di NOx. Ma non è finita qui: il Parlamento ha anche chiesto alla Commissione europea di stabilire, entro giugno 2021, "requisiti più severi" per i Pems. L'Europa, ora, dovrà avviare i negoziati con gli Stati membri dell'Ue per concordare le regole finali.

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Automotive Dealer Day - Bene gli incentivi, ma occorre affrontare nuove sfide

4 Ruote - Set 17,2020

Si è conclusa l'edizione 2020 dell'Automotive Dealer Day, che quest'anno si è svolta in forma digitale. Molti i temi affrontati: dal futuro della distribuzione auto all'impatto della crisi sanitaria sulle attività dei dealer; dalle nuove proposte per migliorare il service alla prossime sfide della tecnologia e la gestione dei clienti in remoto. Un'edizione, questa, che è stata anche l'occasione per una profonda riflessione per il settore in un momento difficile per gli operatori e per i consumatori. Dopo la fase più buia della crisi da Covid-19" ha detto Andrea Cardinali, direttore generale dell'Unrae, "restano fosche le prospettive dell'industria automotive europea nonostante la ripartenza delle attività. C'è stato solo un attenuarsi della tendenza negativa. D'accordo, gli incentivi stanno danno una mano al settore, ma si poteva fare di meglio. Che cosa? "Restano", continua Cardinali "i limiti del pacchetto così come disegnato, con il plafond di 100 milioni di euro destinato ai veicoli della fascia di emissioni di 91-110 g/km di CO2 già esaurito dopo meno di 2 settimane. Allo stesso tempo, restano a oggi disponibili circa 300 milioni di fondi nelle altre fasce di emissione, parte dei quali probabilmente avanzeranno a fine anno.

Correggere il tiro. Dello stesso avviso è il presidente di Federauto Adolfo De Stefani Cosentino: "Non chiediamo contributi a fondo perduto: i 50 milioni di euro stanziati dal Governo per agosto si sono concretizzati nell'acquisto da parte di privati di 14 mila auto in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con l'incasso di circa 70 milioni di euro di Iva da parte dello Stato. Ma se questi 50 milioni di agosto sono stati esauriti in 5 giorni e i 100 milioni di settembre in 12, forse c'è qualcosa da correggere". De Stefano Cosentino pensa a una rivalutazione del diesel: "Per dare ossigeno al comparto e non generare distorsioni di mercato, è importante che gli incentivi non siano clusterizzati a fasce: il diesel di oggi presenta emissioni fino a 35 volte inferiori rispetto alle auto prodotte venti o trent'anni fa".

Dealer in trincea. Anche i concessionari intervenuti non hanno nascosto le difficoltà che li attendono e le prossime sfide. Da un lato le Case, che vorrebbero ridimensionarli con progetti di vendite online e consegna della vettura a domicilio. Dall'altra parte loro, gli imprenditori, che si trovano a dover fronteggiare una delle peggiori crisi della storia, dove non solo si è verificato a un calo delle vendite, ma si è assistito anche a un deciso mutamento dei rapporti con la clientela. Un cambiamento che impone reazioni veloci, scelte coraggiose e a un ripensamento del modello di business. E gli automobilisti? Sono più informati, più attenti, ma molto più volubili che in passato. Ed è difficoltoso approcciarli: faticoso acquisire la loro fiducia, facilissimo perderla.

Il futuro tra elettrico e noleggio.
Altro tema affrontato nelle sale virtuali del Dealer Day è stato quello della mobilità elettrica. Nellormai inevitabile processo di elettrificazione della mobilità", ha detto Michele Crisci, presidente dell'Unrae, "la partita fondamentale si gioca sul campo dellinfrastrutturazione. Ma siamo in ritardo e ci vuole un piano almeno quinquennale di investimento e un piano decennale di incentivi. Si tratta di un processo costoso, visto che la singola installazione di una colonnina fast-charge costa allincirca 200 mila euro, ma è indispensabile per un Paese come il nostro, che vive di turismo. Anche il tema del possesso invece della proprietà è stato toccato a più riprese. Una parte dei dealer ha sottolineato l'equivoco nel considerare i noleggiatori come dei non concorrenti: se questi operatori offrono piani triennali con una vettura e servizi, i concessionari vendono comunque meno auto. Per evitare ciò, chi può permetterselo, deve avere la forza di entrare in questo mercato. Solo così la funzione del dealer potrà dirsi veramente completa, quando potrà offrire al cliente tutte le opzioni disponibili.

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Citroën ë-Spacetourer - In Italia con prezzi a partire da 48.250 euro

4 Ruote - Set 17,2020

La Citroën apre gli ordini in Italia per la ë-Spacetourer. La monovolume elettrica è proposta a partire da 48.250 euro e sarà in consegna entro la fine del 2020. La vettura affianca le già note Ami, ë-C4, C5 Aircross Hybrid, ë-Jumpy ed ë-Jumper nella inedita gamma elettrificata del marchio francese. Il modello sarà disponibile negli allestimenti Feel, Shine, Business e Business Lounge. I clienti privati potranno scegliere le prime due varianti con la carrozzeria M ed XL e lo spazio per cinque, sette oppure otto persone. Sulle versioni Business sono invece previste sempre due lunghezze con sei, sette, otto o nove posti.

Fino a 330 km di autonomia. Per tutti gli allestimenti è previsto di serie il caricabatterie di bordo da 7,4 kW monofase con cavo Mode 2. Le batterie sono proposte nelle versioni da 50 o 75 kWh, che offrono rispettivamente 230 e 330 km di autonomia nel ciclo Wltp: l'accumulatore più capiente sarà tuttavia commercializzato solo a partire dal 2021, a prezzi ancora da concordare. Con i sistemi rapidi a 100 kW è quindi possibile recuperare l'80% della carica in 30 minuti per il modello da 50 kW. L'unico propulsore previsto è quello da 136 CV e 260 Nm, con tre modalità di guida (Normal, Eco e Power) e una velocità massima limitata a 130 km/h.

Listino prezzi Citroën ë-Spacetourer: 

Citroën ë-Spacetourer Feel M 50 kWh: 50.100 Euro
Citroën ë-Spacetourer Feel XL 50 kWh: 51.000 Euro
Citroën ë-Spacetourer Shine M 50 kWh: 57.400 Euro
Citroën ë-Spacetourer Shine XL 50 kWh: 58.300 Euro
Citroën ë-Spacetourer Business M 50 kWh: 48.250 Euro
Citroën ë-Spacetourer Business XL 50 kWh: 49.150 Euro
Citroën ë-Spacetourer Business Lounge M 50 kWh: 55.950 Euro
Citroën ë-Spacetourer Business Lounge XL 50 kWh: 56.850 Euro

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Renault - Una nuova campagna dedicata alla gamma elettrificata

4 Ruote - Set 17,2020

Forte delle 2.807 immatricolazioni della Zoe in questo 2020, che si conferma lelettrica più venduta in Italia, del recente lancio della gamma ibrida E-Tech e della Twingo a emissioni zero, in arrivo a novembre e già ordinabile, la Renault dà il via a uninedita campagna commerciale dedicata alle proprie vetture elettrificate.

Showroom virtuale. Liniziativa commerciale, battezzata Electric mobility for you, verrà lanciata su varie piattaforme e, sul web, porterà in dote il lancio di un nuovo showroom digitale, con esperti a disposizione degli internauti sette giorni su sette, dalle ore 10.00 alle 21.00, per mostrare in tempo reale le caratteristiche delle auto più ecologiche della Régie e rispondere alle domande in live chat.

Test drive. Nelle concessionarie vere e proprie, invece, ci sarà la possibilità di testare la gamma ibrida. Si tratta, quindi, delle versioni E-Tech dei modelli Clio, Captur e, a breve, della Mégane, che abbiamo già guidato, per loccasione equipaggiate con un dispositivo che valuta le performance di guida del cliente in termini di efficienza ed ecologia. Al termine della prova, verrà consegnato al visitatore dello showroom una sorta di diploma come ricordo dell'esperienza. Le stesse concessionarie, inoltre, effettueranno delle dirette streaming in occasione dei lanci e di altri eventi previsti per la rete commerciale della Penisola.

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24 Ore di Le Mans - Le novità dell'edizione numero 88

4 Ruote - Set 17,2020

Il 2020 è certamente un anno fuori dagli schemi e anche la celeberrima 24 Ore di Le Mans non farà eccezione. Dopo il rinvio da giugno a settembre, il conto alla rovescia è praticamente ormai terminato: siamo già nel pieno dellottantottesima edizione della celeberrima gara di durata francese. Per la prima volta nel corso della sua storia si correrà a porte chiuse, senza quellatmosfera speciale che solo il weekend della 24 ore può dare. Ma ladrenalina in pista sarà assicurata dai 59 equipaggi pronti a dare spettacolo lungo i 13 chilometri del Circuit de la Sarthe.

Equipaggi e categorie. La 24 Ore di Le Mans è da sempre sinonimo di velocità e sfida tecnologica ai massimi livelli. E oltre alle mille difficoltà tipiche di questa corsa, questanno si aggiungeranno altre variabili tipicamente settembrine: meno ore di luce a disposizione, temperature più basse e un meteo ancor più ballerino che potrebbe riservare parecchie sorprese durante larco della gara. Al via delledizione 2020 della 24 Ore di Le Mans ci saranno in tutto 59 equipaggi: 5 prototipi si sfideranno nella classe regina, la LMP1, dove il team Toyota Gazoo Racing parte con i favori del pronostico. Saranno invece 24 gli equipaggi che si contenderanno la vittoria nella categoria LMP2. Nella GTE-Pro gli equipaggi saranno 8 per un triangolare stellare tra Ferrari, Porsche e Aston Martin, mentre nella GTE-Am gli sfidanti saranno ben 22. La grande classica francese è anche il penultimo appuntamento del Mondiale Endurance 2019-2020 e lassegnazione dei doppi punti sarà determinante per le varie classifiche. In particolar modo, in LMP1 i leader sono attualmente Lopez, Kobayashi e Conway del team Toyoga Gazoo Racing, mentre in LMP2 i leader sono Albuquerque e Hanson della United Autosport. A chiudere i giochi in campionato sarà la 8 ore del Bahrain, in programma il 14 novembre.

Italiani in pista. Per il quarto anno consecutivo, il team Cetilar Corse schiererà un prototipo in LMP2 con telaio Dallara e motore Gibson, affidata al trio formato da Roberto Lacorte, Andrea Belicchi e Giorgio Sernagiotto. La Ferrari avrà ben 16 equipaggi quest'anno, di cui ben 12 in GTE-Am e 4 in GTE-Pro. Nel complesso, ci saranno 18 piloti italiani sparsi nei vari equipaggi, tra cui Gianmaria Bruni, Giancarlo Fisichella, Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon e Matteo Cairoli.

Giro donore per la Peugeot. Lo starter ufficiale della 24 Ore di Le Mans di questanno sarà il presidente del Gruppo PSA, Carlos Tavares. Domani, infatti, la Peugeot approfitterà dellevento per svelare maggiori dettagli circa il suo ritorno nelle gare endurance e a Le Mans gli sarà data lopportunità di celebrare il glorioso passato della Casa del Leone. Tavares, alle 13.05 di sabato, si metterà alla guida delliconica Peugeot 908 per un giro di pista del Circuit de la Sarthe. Non sarà lunica celebrazione per un ritorno, perché anche Goodyear non rimarrà a guardare: per celebrare levento, il costruttore di pneumatici farà volare dopo 35 anni dassenza in Europa il suo Blimp, il dirigibile semirigido più grande al mondo.

Il programma della gara. Il lungo fine settimana di gara della 24 Ore di Le Mans è già entrato nel vivo con le prime prove libere di oggi e la prima parte delle qualifiche. La novità di quest'anno è data dallistituzione della Hyperpole: 30 minuti di prove cronometrate a disposizione dei migliori 6 equipaggi per categoria che andranno a definire la griglia di partenza definitiva. Sarà possibile seguire la gara in diretta tv su Eurosport, mentre sul sito 24-united.com sarà possibile seguire lo streaming della corsa e i contenuti video e audi esclusivi.

 

Giovedì 17 settembre

Prove libere 1: 10:00 13:00

Prove libere 2: 14:00 17:00

Qualifica 1: 17:15 18:00

Prove libere 3: 20:00 00:00

Venerdì 18 settembre

Prove libere 4: 10:00 11:00

Hyperpole: 11:30 12:00

Sabato 19 settembre

Warm-up: 10:15 11:00

Gara: 14:30

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App di bordo - Al via la partnership tra Here e Inrix

4 Ruote - Set 17,2020

Here Technologies, azienda che fornisce dati di mappatura e servizi a privati e aziende, ha chiuso un accordo con la società di analisi del traffico Inrix per offrire soluzioni di parcheggio ai propri clienti (tra cui le Case automobilistiche azioniste: Audi, BMW e Daimler). Grazie a questa partnership, il servizio Parking di Here sfrutterà i dati statici e dinamici delle soste su strada in più di 1.100 città (65 Paesi) e i dati dei parcheggi fuori strada in più di 20 mila centri (150 Paesi) già presenti nel database di Inrix.

Here Parking. La società con base ad Amsterdam, che affonda le sue radici nella statunitense Navteq, poi acquisita dalla finlandese Nokia nel 2007, con il suo servizio di parcheggio guida così gli automobilisti alle postazioni libere, ma li aiuta anche a trovare la propria vettura nei grandi spazi per la sosta. Inoltre, l'applicazione mappa anche i percorsi e segnala i punti di ricarica dei veicoli elettrici. "Mentre continuiamo a costruire un robusto ecosistema end-to-end di soluzioni per auto connesse sulla piattaforma Here, vediamo questa partnership come un primo passo naturale verso un futuro di e-commerce in-car", ha detto Edzard Overbeek, amministratore delegato di Here Technologies. Al manager fa eco il commento di Bryan Mistele, presidente e ad di Inrix: "Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare le migliori soluzioni di mobilità per gli automobilisti e la partnership con Here ci porta un passo avanti. Questa alleanza aiuterà gli automobilisti di tutto il mondo a trovare parcheggi in maniera più semplice e più veloce.

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Punti di ricarica - Colonnine, la situazione in Italia e in Europa

4 Ruote - Set 17,2020

Addio allansia da ricarica: è questo lauspicio dei possessori di auto elettriche, i quali possono ora confidare in autonomie decisamente superiori rispetto al passato e, soprattutto, in uninfrastruttura pubblica sempre più diffusa.

La situazione in Italia. Quello dei punti di ricarica è un aspetto fondamentale per la diffusione delle auto elettriche e ibride plug-in.  Se fino a qualche anno fa le infrastrutture di ricarica - soprattutto quelle rapide - erano sostanzialmente un miraggio, nellultimo periodo sono stati fatti grandi passi avanti, sia in città, sia lungo le grandi direttrici sovranazionali. Secondo lEafo, lOsservatorio europeo sulla mobilità ecologica, in Italia sono presenti almeno 11.837 punti di ricarica (uno ogni cinque vetture elettriche o ibride plug-in) sui circa 250 mila del Vecchio continente. Paesi come Francia e Germania, però, fanno meglio, rispettivamente con 38.099 e 41.461 punti e una "densità" di sette veicoli elettrici o ibridi plug-in per ciascuna palina; mentre la Norvegia, dove circolano già più di 286 mila auto elettriche e oltre 117 mila Phev, conta un punto di ricarica ogni 24 elettriche o plug-in.

Le potenze. Sempre dallEafo, si apprende che degli 11.837 punti in Italia, 10.884 offrono la ricarica fino a 22 kW (come la JuicePole di Enel X, destinata a diventare linfrastruttura più diffusa sul territorio italiano dopo la sostituzione delle precedenti Pole Station,); gli altri 953, invece, supportano potenze superiori fino a 50 kW (colonnine fast) e fino a 350 kW (super fast). Tra queste colonnine, che operano a corrente continua, ci sono le ormai note stazioni Tesla Supercharger e quelle del consorzio Ionity, di cui fa parte anche Enel X.

I prossimi anni. Quanto al futuro, una forte spinta alla realizzazione di nuove stazioni è giunta dal decreto Semplificazioni, che ha ridotto da 18 a una le autorizzazioni richieste per linstallazione delle colonnine. Non solo: secondo lo stesso decreto, tutte le aree di servizio in autostrada e sulle principali arterie extraurbane dovranno dotarsi di un punto di ricarica, mentre i Comuni saranno obbligati a prevedere almeno un'infrastruttura ogni mille abitanti. Il risultato dovrebbe essere un importante incremento dei punti di ripristino, in prospettiva circa 60 mila. 28 mila, di cui almeno 6 mila di tipo veloce, sono invece quelli che Enel X prevede di implementare entro il 2022: i punti di ricarica già installati dalla business line del Gruppo Enel sono oltre 10mila, compresi quelli del progetto EVA+.

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Recovery Fund - Nelle linee guida mobilità elettrica e revisione delle concessioni autostradali

4 Ruote - Set 17,2020

Un piano ambizioso, che dovrebbe consentire allItalia di accedere ai 208,6 miliardi messi per lei sul piatto dallEuropa con il Recovery Fund. quello presentato nelle linee guida del "Piano nazionale di ripresa e resilienza" che il presidente Giuseppe Conte ha inviato alle Camere, con lobiettivo di portare nel lungo termine la crescita italiana alla media europea dell'1,6% e il tasso di occupazione dal 63% attuale al 73,2%. A tal fine, sono sei le "missioni" individuate dal governo: due di queste, la rivoluzione verde e la transizione ecologica da un lato e le infrastrutture per la mobilit dallaltro, coinvolgono anche il mondo dellautomotive. Senza dimenticare la revisione delle concessioni autostradali e lo sviluppo del 5G.  

La mobilità. Oltre a una graduale decarbonizzazione nei trasporti, con interventi a sostegno della mobilità pubblica e privata a basso impatto ambientale (proprio ieri Ursula Von der Leyen ha annunciato la proposta della Commissione Europea di inasprimento dei target di riduzione delle emissioni), il piano prevede il completamento dei corridoi ferroviari delle reti transeuropee (Ten-T), il rafforzamento dellalta velocità per passeggeri e merci e un ulteriore sviluppo di strade, autostrade, ponti, viadotti e porti. Non solo: è in programma anche la nascita di nuovi smart district, i quartieri "intelligenti" con soluzioni tecnologiche estese anche al trasporto pubblico.

Le autostrade. Quanto allo specifico caso delle autostrade, è prevista la revisione delle concessioni "al fine di garantire maggiore trasparenza e competitività tra gli operatori e il corretto equilibrio tra l'interesse pubblico e quello imprenditoriale, nonché il costante miglioramento del servizio per gli utenti, dando tempestiva attuazione alle delibere dell'Autorità di regolazione dei Trasporti".

Colonnine veloci. La stessa rete autostradale, come prevede il documento, dovrà dotarsi di colonnine per la ricarica veloce, per supportare al meglio la crescente diffusione delle auto elettriche. Non una novità, a dire il vero: Enel X installerà in autostrada le prime infrastrutture a 350 kW entro la fine dellanno, con lobiettivo di avere a regime una stazione di ricarica ogni 80 km.

Il 5G. Infine, un piccolo accenno alle telecomunicazioni: insieme al completamento della rete nazionale in fibra ottica, sono previsti degli interventi per lo sviluppo del 5G. Comè noto, questa tecnologia è fondamentale per lo sviluppo e la diffusione della guida autonoma, oltre che per limplementazione dei sistemi di comunicazione tra lautomobile e la rete (V2X, "vehicle-to-everything").

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Gruppo Volkswagen - Trattative in corso per vendere la Bugatti alla Rimac

4 Ruote - Set 17,2020

Il gruppo Volkswagen sarebbe in trattative per vendere la Bugatti alla Rimac. Secondo le indiscrezioni lanciate dalla testata tedesca Manager Magazin, il costruttore dovrebbe valutare loperazione con i comitati direttivi interni entro la fine dellanno. Nessuna delle parti interessate, per il momento, ha rilasciato commenti.

Porsche è già in affari. Legami tra luniverso Volkswagen e il marchio croato che realizza sportive elettriche sussistono già. La Porsche, infatti, detiene una partecipazione nella Rimac, avendone acquisito il 10% nel 2018 e un altro 5,5% nellanno successivo. Lazienda guidata dallimprenditore Mate Rimac vanta anche partnership con altre Case automobilistiche, a partire dalla Hyundai, e ha sviluppato una piattaforma per supercar elettriche che fornisce a terzi, per esempio lAutomobili Pininfarina.  

I perché dell'operazione. Proprio la Porsche, dunque, potrebbe beneficiare - aumentando le proprie quote nella Casa croata ben oltre l'attuale 15,5% - della cessione del marchio considerato da Ferdinand Piëch un fiore allocchiello, ma ora lontano dagli interessi del gruppo Volkswagen, che vuole concentrare più risorse possibile sui business del futuro: elettrificazione, digitalizzazione e guida autonoma. Peraltro, per il costruttore tedesco stringere legami con la Rimac significherebbe accedere a un know-how sullelettrico assai prezioso e utile per competere con Case come la Tesla.

I croati si devono strutturare. La Rimac è unazienda molto piccola e giovane, ma che ha maturato competenze specifiche. Fondata nel 2009 vicino a Zagabria, oggi conta circa 600 addetti specializzati in mobilità elettrica ad alte prestazioni. Dopo la Concept One del 2011, realizzata in piccola serie, è stata svelata la coupé C_Two, che deve ancora entrare in produzione. Per realizzare i propri progetti, la Rimac necessita di strutture. E proprio quelle di Molsheim, sede della Bugatti, potrebbero fare al caso suo nel caso in cui la trattativa per la cessione del marchio francese andasse a buon fine.

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Ford - Al via la produzione dell'F-150, al Rouge Center un padiglione per la variante elettrica

4 Ruote - Set 17,2020

La Ford ha in programma di investire circa 700 milioni di dollari per produrre la nuova gamma del pick-up F-150, il modello più venduto della sua intera offerta commerciale. Il progetto dell'Ovale Blu prevede, in particolare, l'ampliamento dell'impianto di River Rouge, la fabbrica più grande e antica (l'avvio dei lavori di costruzione risale al 1917) della Casa, a pochi chilometri dalla sede di Dearborn, in Michigan.

I dettagli. I 700 milioni di dollari sono stati stanziati per avviare lo sviluppo del nuovo F-150 (l'ultimo restyling risale al 2014), inclusa la variante ibrida PowerBoost, e per realizzare un nuovo complesso produttivo destinato, entro la metà del 2022, ad assemblare anche la versione elettrica del pick-up. La Ford ha inoltre in programma di assumere 300 nuovi dipendenti per assegnarli alle linee di montaggio delle batterie e alla produzione delle versioni elettrificate del modello. Includendo gli investimenti annunciati lanno scorso per il Bronco e il Ranger a Wayne, le risorse finanziarie che la Ford ha stanziato per i prossimi tre anni nel solo Michigan superano gli 1,45 miliardi di dollari.

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Alfa Romeo e Jeep - Alessandro Grosso alla sfida del mercato retail

4 Ruote - Set 17,2020

Il 40% delle Jeep è ad appannaggio del mondo business, percentuale che sale al 70% per le Alfa Romeo: ce lo ha detto Alessandro Grosso, neo country manager per l'Italia di Alfa Romeo e Jeep, nellintervista pubblicata sul nuovo numero di Fleet&Business, in distribuzione diretta proprio in questi giorni. Grosso, che il mondo corporate conosce bene, si trova ora ad affrontare un mercato dei privati con volumi ridotti, visto lo stop della produzione della Giulietta: La mia sfida - ha detto il manager - è di mantenere quote di vendita sostenibili in questo segmento in attesa dellarrivo della Tonale, che farà il suo debutto nel quarto trimestre 2021. Intanto si ''gode'' larrivo delle ibride plug-in Renegade e Compass 4xe, le nuove proposte del brand Jeep che, sottolinea Grasso, è passato dall'essere un marchio di nicchia'' a uno di quelli ''che ormai occupa costantemente le prime posizioni del ranking nazionale.

Laiuto degli incentivi. Renegade e Compass 4xe plug-in hybrid possono godere degli incentivi che prevedono un bonus statale, in caso di rottamazione, di 4.500 euro, da sommare ad ulteriori 2.000 euro a carico del concessionario. ''Una 'spinta' interessante, ma ci tengo a sottolineare - aggiunge Grosso - come il marchio Jeep abbia deciso, anche sulle motorizzazioni non incluse nelle fasce incentivate, di garantire sempre uno sconto analogo o spesso superiore agli ecobonus''. Sconti che affiancano le diverse e innovative formule di acquisizione offerte dalla captive della Casa, la Leasys, come per esempio Jeep e Alfa Miles, che prevedono anticipo zero, una ridotta rata mensile (per una Stelvio bastano 399 euro al mese) e un successivo esborso a seconda degli effettivi chilometri percorsi: una soluzione interessante fino a percorrenze di 15/20 mila chilometri annui. Tra le alternative c'è anche Noleggio Chiaro, grazie al quale il cliente può sapere, fin dalla sottoscrizione del contratto, il prezzo a cui potrà acquistare la vettura al termine del noleggio. Tra i finanziamenti, poi, a settembre è stata lanciata la formula Jeep Flexi, grazie alla quale il cliente può decidere quando iniziare a pagare le rate: a 1, 3 o 6 mesi dall'acquisto.

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Osservatorio Compass - L'auto rimane uno status symbol per gli italiani

4 Ruote - Set 17,2020

Un terzo degli italiani sta considerando la possibilità di prendere la prossima auto a noleggio a lungo termine. Tale vettura, per l85% degli interpellati, dovrebbe essere il più ''green'' possibile, mentre nel futuro dovrà essere autonoma, connessa e attenta alla salute del conducente.  questo lo spaccato del mercato che ci comunica lOsservatorio Compass, uno studio elabotato dalla società di credito al consumo del Gruppo Mediobanca. La ricerca sottolinea anche come, inevitabilmente visti gli incentivi, in Italia sia in atto una forte crescita di e-bike, monopattini elettrici e hoverboard.

Il commento. ''Il settore dellautomotive ha bisogno di riprendere a correre velocemente - afferma Luigi Pace, direttore centrale marketing e innovation di Compass -. Dopo lo stop dettato dal Covid-19, si intravedono dei buoni segnali e un futuro certamente più 'verde'. Aumenta la quota di auto ibride ed elettriche e cè un vero boom di mezzi di micromobilità. Per le nuove immatricolazioni diventa sempre più centrale il ruolo del credito al consumo, utilizzato dall81% di coloro che acquistano auto nuove.

Gli italiani e lauto. Malgrado tutto, per il 64% degli italiani lauto costituisce ancora uno status symbol e per il 58% continuerà ad esserlo anche nel futuro: il 45% vorrebbe acquistare unauto nuova o usata entro un anno: una stima che porterebbe a una cifra di 3.700.000 potenziali acquirenti. Il budget medio dedicato all'acquisto è di 18.200 euro per le auto nuove e di 7.300 euro per quelle usate. Con unattenzione particolare, come detto, al noleggio a lungo termine, soprattutto per gli uomini (42%) e per i giovani (40%). Tra i motivi principali che spingono verso questa opzione cè il servizio (56%), il fatto di non doversi occupare dell'assicurazione, del bollo, della manutenzione, il risparmio (per il 33% del campione) e il timore della svalutazione delle auto (27%). Cresce inoltre, soprattutto tra i giovani, la propensione allacquisto attraverso il web sia per le auto nuove (20%) sia per lusato (23%). I consumi sono l'aspetto centrale nelle scelte di acquisto (69%), seguiti dai costi di mantenimento (60%) e dalla sicurezza (60%). Per 32%, invece, sono ancora lestetica, il design e lo stile i motivi che guidano la scelta. Le auto del futuro, secondo lOsservatorio, saranno completamente autonome per il 46% degli intervistati, parzialmente autonome per il 45%, completamente connesse con gli smartphone per il 44%. Il 26%, invece, vede l'auto sempre più collegata alla propria salute, e quindi dotata del monitoraggio di alcuni parametri vitali del conducente.

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De Tomaso - Vicino il debutto della P72 definitiva

4 Ruote - Set 17,2020

Il marchio De Tomaso, ora controllato dalla  Ideal Team Venture, ha diffuso un teaser del programma Mission AAR in attesa del debutto, previsto nel corso di questo mese, di una nuova vettura. Il progetto è quello di portare sul mercato la versione definitiva della P72, presentata come concept all'edizione 2019 del Goodwood Festival of Speed. Sono previsti solo 72 esemplari e si vocifera di un prezzo di circa 750.000 Euro.

Monoscocca in carbonio, forme vintage. La P72 è basa sulla monoscocca in carbonio della Apollo Intensa Emozione, sfoggia linee ispirate al passato e soluzioni meccaniche classiche come la carrozzeria in alluminio battuto a mano e il cambio manuale. Per il momento le anticipazioni sono limitate a delle immagini evocative della vettura in fase di costruzione e non si conoscono, quindi, i dati tecnici definitivi, soprattutto in merito al motore: la Apollo adotta infatti un V12 aspirato, ma per la P72 potrebbe essere scelta una unità diversa. Le indiscrezioni circolate nel 2019 parlavano infatti di V8 Ford elaborato, scelta in linea con la storia del marchio e con l'iconica De Tomaso Pantera degli anni '70.

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Unione Europea - Von der Leyen: emissioni ridotte del 55% nel 2030

4 Ruote - Set 17,2020

Il target di riduzione dei gas serra rispetto al 1990 salirà dal 40% al 55% nel 2030. la proposta della Commissione Europea, che a ottobre verrà discussa dal parlamento nellambito del pacchetto di misure da inserire nella prima legge comunitaria sul clima, con lobiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Lannuncio sul quale si è già pronunciata, come vedremo, lAcea, lassociazione dei costruttori europei dellautomotive è arrivato dalla sua presidente Ursula Von der Leyen, intervenuta a Bruxelles in occasione della plenaria del Parlamento europeo.

Soluzione di compromesso. Il nuovo target conferma le attese dei giorni scorsi, nonostante la più severa richiesta della commissione Ambiente del parlamento europeo, che giovedì scorso ha votato per un taglio del 60%. "Riconosco che questo aumento dal 40 al 55% possa risultare eccessivo per alcuni e troppo moderato per altri, ma la nostra valutazione dimpatto mostra chiaramente che la nostra economia e la nostra industria sono in grado di farcela", ha sottolineato la Von der Leyen.

La preoccupazione. Inevitabilmente, linasprimento dei tagli già prefissati avrà conseguenze anche sul mondo dellauto, già alle prese con i severi standard entrati in vigore a gennaio. Per questo, come accennavamo, non è tardata la risposta dellAcea, per bocca del direttore generale Eric-Mark Huitema: " chiaro che la strategia dell'UE debba essere rivista e adattata periodicamente per garantire che tutte le parti siano sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi", ha spiegato il manager. "Tuttavia, i responsabili politici devono mettere in atto non solo tali obiettivi, ma anche le politiche di supporto richieste per tutti i tipi di veicoli, senza le quali questi scopi non sarebbero conseguibili".

Lauspicio. L'associazione chiede una fitta rete di punti di ricarica e di stazioni in tutta lUnione, "con obiettivi vincolanti per gli Stati membri", unita a una serie di incentivi che rendano la mobilità a emissioni zero "accessibile e conveniente per tutti gli europei". Inoltre, i costruttori auspicano una revisione del sistema di scambio di quote di emissioni (ETS), che renda questo strumento più incisivo. "Riconosciamo (allEuropa) il desiderio di essere pioniera globale quando si tratta di azioni per il clima, ma avremo bisogno di un cambiamento normativo senza precedenti per far sì che tutti gli idonei fattori abilitanti siano garantiti", ha aggiunto Huitema. "Finché non avremo una visione più chiara del quadro politico di accompagnamento e della valutazione dell'impatto, è difficile prevedere quale possa essere uno scenario realistico in termini di obiettivi futuri di CO2".

Le auto crescono più delle colonnine. LAcea ha poi ricordato che, dei 60,9 miliardi investiti dallindustria automobilistica del Vecchio continente in ricerca e sviluppo, una larga parte è destinata alla decarbonizzazione.  Grazie a tali stanziamenti, "le vendite nell'Unione di auto ricaricabili sono aumentate del 110%, passando da 218.083 nel 2017 a 458.915 lo scorso anno. Gli investimenti in infrastrutture, tuttavia, stanno rallentando questa crescita. Nello stesso periodo, per esempio, il numero di punti di ricarica per le auto elettriche è cresciuto solo del 58%".

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Mercato europeo - Anche ad agosto immatricolazioni in calo: -17,6%

4 Ruote - Set 17,2020

Il mercato automobilistico europeo continua a mostrare un andamento negativo nonostante gli incentivi alla rottamazione e i programmi di stimolo economico varati dai governi, soprattutto dei Paesi di maggior rilevanza. Secondo i dati dell'Acea (l'associazione europea dei costruttori di auto), in agosto le immatricolazioni nell'area Ue+Efta (compreso il Regno Unito) si sono attestate su 884.394 unità, il 17,6% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Segnali di ripresa li ha lanciati luglio, con 1.281.740 registrazioni e un calo di solo il 3,7%. Del resto non va dimenticato come in Francia si sono esauriti proprio alla fine di luglio i bonus per la rottamazione di 200 mila auto, mentre in altre nazioni come la Germania si è preferito privilegiare le agevolazioni solo per le auto a basse emissioni e in particolare l'elettrico.

Principali mercati in negativo. Fra i principali mercati del Vecchio Continente, nessuno presenta dati positivi ad agosto. Il peggior andamento è appannaggio della Germania, con un -20%, e della Francia, scesa del 19,8%. La Spagna perde il 10,1% e il Regno Unito il 5,8%, mentre l'Italia è riuscita a contenere i danni grazie proprio all'avvio del programma di incentivi alla rottamazione: -0,4%. Il consuntivo dei primi otto mesi dell'anno mostra tutta la virulenza degli effetti della crisi scatenata dalla pandemia del coronavirus: sono 7.267.621 i veicoli registrati, il 32,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche in questo caso i "major market" sono tutti in territorio negativo: -28,8% per la Germania, -32% per la Francia, -38,9% per l'Italia, - 39,7% per il Regno Unito e -40,6% per la Spagna.

Scende FCA. Con 47.989 immatricolazioni, la Fiat Chrysler Automobiles registra ad agosto una flessione del 6,6%. Tra i vari marchi del gruppo italoamericano si va dal -3,5% della Fiat al -11,6% della Jeep, dal -10,2% della Lancia al -12,4% dell'Alfa Romeo, fino al -47% della Maserati.

Tedeschi sull'altalena. Andamento in chiaroscuro per i costruttori automobilistici tedeschi: il gruppo Volkswagen, con 196.794 immatricolazioni, perde il 24,3%. Il marchio omonimo flette del 24,1%, la Skoda del 15,6%, l'Audi del 28,6%, la Seat del 31,7%, la Porsche del 23,7% e il polo composto da Bentley, Lamborghini e Bugatti il 10,7%. Male anche la Daimler: le registrazioni, pari a 52.000, scendono del 20%, con la Mercedes-Benz in contrazione del 5,9% e la Smart di ben l'84%. In spolvero, invece, il gruppo BMW, capace di crescere del 6,8% e di immatricolare 52.965 veicoli, con il marchio omonimo in grado di salire dell'8,6% e di più che compensare il -0,8% della Mini.

Crollano i francesi. In profondo rosso risultano anche i costruttori francesi. Il gruppo PSA registra 110.112 immatricolazioni, il 20,8% in meno rispetto ad agosto 2019. Tra i vari marchi, la Peugeot perde il 7,8%, la Citroën il 14,4%, la Opel il 40,5% e la DS il 19,7%. Peggiori sono le performance per la concorrente Renault: le immatricolazioni di gruppo, pari a 82.955 unità, scendono del 24,7%, con il brand della Losanga in discesa del 14,7%, la Dacia del 35,2%, la Lada del 57,8% e l'Alpine dell'85,3%.

Male Ford, Volvo e le inglesi. Tra le altre Case occidentali, la Ford, con 40.385 unità registrate, flette del 16,5%, mentre la Volvo segna un -2,6% (14.213 immatricolazioni). La Jaguar Land Rover, con 4.495 registrazioni, perde il 23% per via del -32,4% del marchio del Giaguaro e del -18,6% del brand delle fuoristrada di lusso. 

Le asiatiche. Il segno meno prevale pure tra i costruttori asiatici anche se non mancano alcune eccezioni. Il gruppo Toyota scende del 4% per colpa soprattutto del -22,3% della Lexus (-2,8% il brand Toyota). In calo anche tutte le altre Case giapponesi incluse nelle rilevazioni dell'Acea: -18,8% per la Nissan, -16,9% per la Honda e -35,8% per la Mitsubishi. In controtendenza il gruppo Hyundai che immatricola 64.277 unità e guadagna l'1,9%, con il marchio omonimo in flessione del 10,1% e la Kia in ascesa del 18,9%.

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