Ferrari - Due nuovi modelli entro la fine dell'anno

4 Ruote - Ago 02,2019

Siamo ottimisti sulla possibilità che gli ordini della SF90 Stradale possano accelerare. E ci apprestiamo a lanciare un nuovo modello in occasione dellevento Universo Ferrari, a settembre, più un secondo in arrivo entro la fine dellanno. Louis Camilleri, ad del Cavallino, ha aperto la call sui risultati finanziari parlando di prodotti: come promesso, con il nuovo piano industriale, il ritmo di lanci di nuovi modelli da parte di Maranello sarebbe accelerato. E non è servito attendere tanto per vedere i risultati della nuova politica.

Le scelte dei nuovi programmi, naturalmente, sono tutte orientate all'incremento dei margini: "Con la Monza e la SF90 Stradale a regime, nel 2020, li vedremo sicuramente crescere ancora rispetto a quelli che raggiungeremo quest'anno", ha affermato Camilleri. "Anche sulla personalizzazione spingeremo, perché vediamo che il mercato è recettivo in questo senso: l'ultimo esempio è quello degli ordini della SF90 Stradale, che presentano un mix molto favorevole tra la versione standard e quella in Assetto Fiorano".

Strumentale, nell'ottica dei margini, sarà anche il programma Icona: "Dopo la Monza, il cui ciclo finirà nel 2022, arriverà un altro modello. Ma anche sulle due novità in arrivo entro fine anno vi anticipo che siamo molto fiduciosi". Quello che non cambierà sarà l'importanza data all'esclusività dei modelli. "Stiamo gestendo le liste d'attesa in maniera molto giudiziosa: ci serve per mantenere il nostro pricing power sul lungo termine".

"La SF90 Stradale", ha aggiunto Camilleri "apre un nuovo segmento di prezzo per noi e dimostra una cosa che abbiamo già anticipato nel nostro piano industriale: per noi, i profitti vengono prima dei volumi. Non ci interessa se l'anno prossimo scenderemo sotto le diecimila unità che ci aspettiamo nel 2019. Quello che conta sarà migliorare ulteriormente i margini, e i nostri ultimi lanci confermano quello che vogliamo fare sul mix di prodotto".

L'ad ha anche parlato dei primi feedback da parte dei clienti selezionati che hanno guidato la SF90 Stradale. "I pochissimi che l'hanno già provata sono rimasti molto impressionati: la considerazione che ho sentito più spesso è che finalmente non devono svegliare il vicinato quando escono la mattina. Anche la possibilità di guidare senza rumore in città è una delle cose che vengono apprezzate di più. Ma per ora ripeto, l'hanno guidata ancora in pochissimi".

Non sono mancate, inoltre, considerazioni sulla possibilità di una Ferrari a zero emissioni. "Dopo il 2022 guarderemo con molta, molta attenzione all'elettrico puro. Dobbiamo assicurarci di mantenere il nostro vantaggio competitivo e la nostra capacità di differenziarci da tutti come facciamo sui motori a combustione, ma ci vorrà molto tempo per avere autonomia e velocità di ricarica adeguate. Credo che ci voglia più tempo di quanto molti pensano, ma siamo molto concentrati su come dovrebbe essere un'elettrica con il marchio Ferrari. E ci chiediamo non soltanto come saranno le performance sul dritto, ma soprattutto il piacere di guida e le prestazioni in pista".

Capitolo Cina: "Con la Purosangue, su cui stiamo già lavorando, siamo convinti di poter cambiare marcia in Cina", ha affermato il ceo di Maranello. "Ma già con la SF90 Stradale ci aspettiamo di migliorare significativamente, perché essendo una plug-in gode di grandi vantaggi fiscali nel Paese. Abbiamo grandi speranze per questo modello, perché se è vero che il mercato cinese è calato molto, il segmento del lusso non è stato colpito dalla flessione".

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Land Rover Defender - Collaudi nel deserto con la Croce Rossa

4 Ruote - Ago 02,2019

I test della Land Rover Defender sono ancora in corso, anche se la fuoristrada inglese è già confermata come una delle protagoniste dell'imminente Salone di Francoforte. I prototipi sono stati recentemente messi alla prova a Dubai dagli esperti della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies (IFRC), con cui la Land Rover ha rinnovato per altri tre anni un accordo di collaborazione attivo dal 1954.

A suo agio in condizioni estreme. Con temperature superiori ai 40 gradi e altitudini fino a 2.000 metri, i prototipi della Defender hanno dimostrato le loro capacità sia sulle dune di sabbia che sulle curve della Jebel Jais Highway. Secondo la Casa inglese è proprio la massima adattabilità ai diversi tipi di terreno a rendere la Defender un veicolo ideale anche in condizioni estreme, raccogliendo il testimone di un modello iconico per traghettarlo verso il futuro. Per il momento le caratteristiche tecniche non sono state tuttavia svelate: sappiamo che saranno previste varianti a passo corto e lungo, ma dovremo aspettare Francoforte per conoscere tutte le informazioni nel dettaglio.

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BMW - Avviati i collaudi della M4 Cabriolet

4 Ruote - Ago 02,2019

La futura M3 è alle porte e gli avvistamenti dei prototipi sono già numerosi. Quella di oggi, però, è una variante meno comune nata sulla stessa base: parliamo della M4 Cabriolet, che tornerà a listino probabilmente nel corso del 2020.

La cabrio con il tetto di tela sarà anche M. Della Serie 4 Cabrio abbiamo già parlato e l'elemento più importante è quello del ritorno alla capote di tela, preferita al più pesante e complesso tetto di metallo ripiegabile delle due ultime generazioni. Le foto spia odierne confermano una volta di più questa scelta e mostrano le particolarità tipica della versione M: le grandi prese d'aria frontali, i cerchi di lega di grandi dimensioni con pneumatici sportivi, l'impianto frenante maggiorato e i quattro terminali di scarico posteriori. A livello stilistico si notano le bombature pronunciate dei parafanghi, mentre in coda i gruppi ottici non sono ancora quelli definitivi.

Oltre i 500 CV. Le informazioni relative al powertrain sono quelle già trapelate per la M3, non ancora ufficiali. Un sei cilindri turbo completamente nuovo derivato dall'S58 introdotto sulle X3M e X4M dovrebbe essere il protagonista con potenze superiori a 500 CV, inoltre non è escluso l'arrivo della trazione integrale della nuova M5, capace di restituire con un comando la guida da posteriore pura. 

 

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Electrify America - Nel 2020 i bracci robotici per la ricarica

4 Ruote - Ago 02,2019

Electrify America, l'infrastruttura americana di colonnine rapide della Volkswagen, ha stretto un accordo con Stable Auto per realizzare un progetto pilota di ricarica automatizzata per auto elettriche a San Francisco. Il sistema prevede l'adozione di bracci robotici in grado di individuare la presa della vettura e collegare il cavo di ricarica durante la sosta.

Alla ricarica pensa il braccio robotico. Il progetto consentirà già dal 2020 di mettere alla prova questa tipologia di sistema in combinazione con le colonnine da 150 kW, ma il dispositivo è pensato anche per una futura integrazione in flotte di veicoli a guida autonoma, dove il dialogo tra l'infrastruttura e il veicolo renderebbero ancora più semplice gestire le fasi di collegamento e di ricarica. Una curiosità: un progetto simile era stato annunciato nel 2015 dalla Tesla, senza però aver trovato per il momento un reale sbocco produttivo, mentre altre aziende stanno investendo sulla ricarica induttiva, priva di collegamenti fisici.

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F.1, GP d'Ungheria - Hamilton il più veloce nelle Libere 1

4 Ruote - Ago 02,2019

Il weekend del Gran Premio d'Ungheria è entrato nel vivo con la prima sessione di prove libere. I primi novanta minuti di prove sono stati condizionati dall'arrivo della pioggia intermittente che ha reso ancora più difficile il lavoro delle squadre. Lewis Hamilton è stato il più veloce e ha preceduto di poco più di un decimo Max Verstappen e Sebastian Vettel, a loro volta separati da un solo millesimo di secondo.

Motore in panne per Bottas.  In casa Mercedes è scattato l'allarme affidabilità, con Valtteri Bottas che è riuscito a fare solamente un giro d'installazione, per poi rientrare ai box accusando un problema alla power unit. Sulla W10 del finlandese si è subito optato per un cambio dell'unità e sarà in grado di scendere in pista nella seconda sessione di prove. Hamilton ha però dimostrato di avere il passo giusto per riscattare il team dalla brutta prestazione della scorsa settimana, ma la concorrenza pare essere comunque a un livello interessante.

Test comparativi in Ferrari.  La Scuderia di Maranello ha chiuso con il terzo tempo di Vettel e il sesto di Leclerc, con il monegasco un po' più in difficoltà nel trovare il giusto bilanciamento della sua SF90. Qui la Ferrari ha effettuato un lavoro di comparazione, con diverse soluzioni aerodinamiche da valutare anche in ottica futura. Di certo è ancora presto per fare valutazioni, considerando che entrambe le monoposto del Cavallino pare abbiano girato con mappature conservative del motore, rispetto a quanto fatto nelle altre gare.

Guarda la classifica completa delle Libere 1 a Budapest

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Ferrari - Ancora un trimestrale in crescita

4 Ruote - Ago 02,2019

Il simbolo della Ferrari sui mercati borsistici è Race, corsa in inglese, e mai scelta fu più indovinata guardando alle performance "non sportive" del Cavallino Rampante. La Casa di Maranello non sta certo regalando soddisfazioni ai propri tifosi nel campionato di Formula 1 ma sul fronte finanziario sta continuando a macinare record su record. A dimostrarlo è l'ultima trimestrale al 30 giugno, chiusa con l'ennesima crescita per tutti i principali parametri: consegne, ricavi e utili.

Le otto cilindri spingono le consegne. In dettaglio, nel secondo trimestre le consegne si sono attestate a 2.671 unità, l'8,4% in più rispetto al pari periodo dell'anno scorso grazie principalmente al +12,3% messo a segno dalla famiglia di modelli a otto cilindri. A tal proposito da Maranello spiegano che la crescita è stata sostenuta "dalle robuste consegne della Ferrari Portofino" oltre che della dodici cilindri 812 Superfast, mentre i "minori volumi della famiglia 488, con la 488 GTB e la 488 Spider verso il termine del loro ciclo di vita" sono stati "in parte compensati dallaccelerazione delle consegne della 488 Pista e dalle prime consegne della 488 Pista Spider". A livello geografico la regione Emea ha assistito a un aumento dell'11,4% e le Americhe a una flessione del 5,5% ma è l'area della Grande Cina (Cina continentale, Hong Kong e Taiwan) ad aver riscontrato un boom del +63,3% tale da spingere l'azienda a sottolineare come "il mix geografico si è spostato a favore della Cina Continentale per effetto della decisione di accelerare le consegne ai clienti prima dell'introduzione anticipata di nuove normative sulle emissioni, come accaduto nel primo trimestre, mentre il calo degli Usa riflette il ciclo vita allinterno della famiglia delle 488". 

Ricavi crescono con la 488 Pista. In crescita sono risultati anche i ricavi, arrivati a sfiorare il miliardo di euro: si sono attestati a 984 milioni, con una crescita dell'8,6% (+6,8% a cambi costanti). La componente prettamente automobilistica, cresciuta del 14,4% fino a 766 milioni (+12,4% a cambi costanti), è stata sostenuta soprattutto dalla crescita della 488 Pista e della 488 Pista Spider, nonché dai maggiori volumi della Ferrari Portofino e della 812 Superfast, dal contribuito positivo dei programmi di personalizzazione e dalle consegne della FXX K EVO. Nei motori il fatturato è invece crollato del 34,8% a 53 milioni a causa della diminuzione delle consegne a Maserati, mentre dalle sponsorizzazioni e dall'utilizzo del marchio sono arrivati 131 milioni, il 3,6% in più per effetto dell'aumento dei ricavi generati dalle attività di Formula 1.

Oltre le attese gli utili. Le performance commerciali hanno di conseguenza prodotto effetti positivi sulle principali voci reddituali. L'Ebitda adjusted, ossia il margine operativo lordo depurato dalle voci straordinarie, è salito dell'8,7% arrivando a 314 milioni, per un margine sui ricavi del 32%, un valore quest'ultimo in linea con quanto registrato dai grandi marchi del lusso italiani o francesi. L'utile operativo, sempre ajusted, è risultato pari a 239 milioni, con una crescita del 10,1% determinata sia dai maggiori volumi che dal miglior mix di prezzo generato, a sua volta, dai programmi di personalizzazione e dalle consegne della FXX K EVO. Alla fine il conto economico vede un utile netto di 184 milioni, il 15% in più rispetto a una anno fa, mentre l'utile per azione è cresciuto del 13,9% a 96 centesimi, di poco sopra i 94 centesimi attesi dagli analisti finanziari. 

Bene anche i flussi di cassa e il debito. La Ferrari è inoltre riuscita a migliorare ulteriormente la sua capacità di generare cassa. I flussi di cassa delle attività industriali sono saliti da 78 milioni a 139 milioni anche grazie ai primi acconti per le Monza SP1 e SP2: questo nonostante investimenti per 173 milioni di euro. Di conseguenza l'indebitamento industriale netto è sceso dai 370 milioni della fine del 2018 a 353 milioni anche se è risultato in crescita rispetto ai 192 milioni del 31 marzo a causa della distribuzione di 195 milioni di dividendi ai soci e al riacquisto di azioni proprie per 99 milioni. 

Confermati i target. La crescita generalizzata registrata dalla Ferrari nel secondo trimestre ha quindi spinto i vertici a confermare la maggior parte degli obiettivi per l'intero 2019. I ricavi sono visti in crescita a oltre 3,5 miliardi, l'Ebitda adjusted tra 1,2 e 1,25 miliardi, l'utile operativo tra 850 e 900 milioni e l'utile per azione tra 3,5 e 3,7 euro.  stato, invece, rivisto al rialzo il target sui flussi di cassa, da 450 a 550 milioni. Il miglioramento continuo dei risultati finanziari, la capacità della Ferrari di battere le attese per l'ennesima volta e la conferma dei target annuali non hanno, però, sortito effetti positivi in Borsa. A Milano le azioni del Cavallino Rampante sono arrivate a perdere oltre il 6% con gli investitori, al momento, più propensi a "prendere beneficio": il titolo ha, infatti, guadagnato oltre il 65% da inizio anno.

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Volkswagen - Il California diventa 6.1

4 Ruote - Ago 02,2019

La Volkswagen presenterà al Caravan Salon show di Düsseldorf il California 6.1, variante aggiornata di uno degli allestimenti più ricercati e apprezzati del modello commerciale: sarà proposto nelle versioni Ocean, Coast e Beach.

Infotainment e design aggiornati. In occasione del restyling della sesta serie il veicolo è stato dotato di un frontale ridisegnato, che integra le luci Led diurne e nuove finiture cromate. All'interno debutta il Digital Cockpit personalizzabile, mentre l'infotainment passa alla versione Mib3 con display da 6,5", 8" oppure 9,2" in base alla versione. La presenza di una eSim a bordo consente l'accesso ai servizi su base cloud Volkswagen Me, inoltre è possibile gestire in modalità wireless gli standard Apple CarPlay e Android Auto.

Un nuovo display a colori controlla le funzioni di bordo. All'interno sono stati ulteriormente migliorati gli allestimenti con prese Usb aggiuntive, nuovi comandi per aprire gli scomparti dell'angolo cottura e finiture di legno rivisitate. Sono inoltre stati resi più confortevoli i letti superiori, mentre quelli inferiori si trasformano in un divano. L'illuminazione interna Led è inoltre dotata di funzioni programmabili per l'accensione e lo spegnimento progressivo. Questa funzione è controllata da un display touch a colori nel padiglione, tramite il quale è possibile anche comandare i servizi di bordo e l'apertura del tetto. Sullo schermo vengono visualizzati anche i parametri denominati "Level" per indicare se il veicolo è parcheggiato correttamente in piano. 

Adas e propulsori aggiornati. La versione 6.1 del California introduce anche il servosterzo elettrico, che permette di adottare anche gli Adas di ultima generazione come il Lane Assist, il Park Assist, il Trailer Assist e il Cross Wind Assist. Oltre alla presenza di allestimenti con trazione anteriore o integrale è prevista anche la disponibilità del propulsore 2.0 TDI nella più recente variante Euro 6d-Temp.

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Hyundai - Il Rear Occupant Alert di serie negli Usa dal 2022

4 Ruote - Ago 02,2019

La Hyundai ha confermato l'intenzione di offrire di serie il Rear Occupant Alert su tutti i propri modelli americani a partire dal 2022. Il sistema è già proposto negli Stati Uniti sulle Suv Palisade e Sante Fe ed è pensato per ricordare al guidatore di controllare se sono presenti bambini o animali sui sedili posteriori prima di uscire dal veicolo. L'intenzione della Casa coreana e dell'Nhtsa, l'ente per la sicurezza stradale americano, è quella di rendere in futuro questi sistemi obbligatori su tutti i nuovi veicoli.

Un allarme per bambini e animali chiusi in auto. Questo sistema di sicurezza è chiamato a scongiurare tragedie che purtroppo continuano a ripetersi in tutto il mondo. Lavora memorizzando l'apertura delle portiere posteriori prima della messa in moto, sollecitando poi un controllo quando il veicolo viene fermato. In opzione è prevista inoltre la possibilità di utilizzare anche dei sensori a ultrasuoni per verificare se le sedute posteriori sono occupate: se il guidatore non presta attenzione la vettura suona il clacson e invia un allarme sullo smartphone dell'utente tramite la piattaforma Hyundai Blue Link.

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Sébastien Ogier - Ritiro dal WRC alla fine del 2020

4 Ruote - Ago 01,2019

Sébastien Ogier è tornato a parlare del suo futuro, confermando il ritiro dalle competizioni al termine della naturale scadenza del contratto con la Citroën, nel 2020. Il sei volte campione del Mondo WRC vuole dedicarsi alla moglie e al figlio, nato pochi mesi fa.

Papà a tempo pieno. Impegnato nel Rally di Finlandia, che da domani a domenica si snoderà in 23 prove speciali, Sébastien Ogier è tornato sull'argomento ritiro e ha confermato le voci sul suo futuro: "La mia carriera nei rally si fermerà alla fine del 2020, quando scadrà il contratto con la Citroën. Dopo voglio fare altro e cercare di essere un padre più presente per mio figlio". Nel domani di Ogier potrebbe anche esserci la Extreme E, l'eco-rally di Alejandro Agag. A tal proposito, Ogier ha affermato: "L'ecologia mi ha sempre affascinato e sono sensibile al destino del pianeta. Ma vorrei anche riprendere gli studi di economia. Insomma, sarò sempre uno sportivo, ma con più tempo libero rispetto a oggi".

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Italia - Immatricolazioni stabili a luglio: -0,1%

4 Ruote - Ago 01,2019

Il mercato italiano dell'auto lancia segnali di debolezza anche a luglio seppur con una flessione decisamente contenuta. A luglio, secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, le immatricolazioni sono risultate pari a 152.800 unità, lo 0,1% in meno rispetto al corrispondente mese dell'anno scorso. Nei primi sette mesi del 2019 solo aprile si è rivelato positivo (+1,47%) e pertanto il consuntivo dei primi sette mesi dell'anno mostra un declino del 3,05%, con 1.235.698 registrazioni.

In FCA crescono solo Lancia e Jeep. Con 34.337 immatricolazioni, la Fiat Chrysler Automobiles perde il 19,30%. Tra i vari marchi del gruppo italoamericano continuano a crescere la Lancia (+24,78% e 4.315 registrazioni) e la Jeep (+3,1% e 7.446 immatricolazioni), mentre risultano in perdita la Maserati (-18,45% e 252 unità), la Fiat (-24,47% e 20.088 veicoli) e l'Alfa Romeo (-55,82% e 2.171).   

In spolvero PSA. Andamento decisamente migliore del mercato per il gruppo PSA: con 24.216 registrazioni, cresce del 13,36%. Nel dettaglio, la Citroën guadagna il 7,28% (6.323 immatricolazioni), la Peugeot il 13,44% (9.101), la Opel il 17,19% (8.494) e la DS il 49,75% (298).  

 

Anche Wolfsburg sale a doppia cifra. Pure il gruppo Volkswagen registra una performance brillante: sono 25.370 le immatricolazioni, il 19,74% in più rispetto a un anno fa. Tra i vari marchi, la Volkswagen cresce dell'11,15% (14.395 veicoli registrati), l'Audi del 15,85% (6.096), la Skoda del 60,47% (2.452) e la Seat del 68,91% (2.380). Bene anche la Lamborghini con un +23,68% anche se le immatricolazioni sono solo 47. 

Bene Renault, male Ford. Ai piedi del podio si piazza il gruppo Renault con 16.895 immatricolazioni e una crescita del 4,68%. Ancora in forte crescita risulta la Dacia, con un +53,01%, mentre il marchio della Losanga subisce un calo del 16,95%. Andamento negativo pure per la Ford, con 9.511 registrazioni e un -2,91%.

Daimler sale, BMW scende. Su strade opposte si trovano i due grandi produttori tedeschi del segmento premium. La Daimler, con 6.848 immatricolazioni, mette a segno una crescita del 5,29% per effetto del +11,09% registrato dalla Mercedes e del -5,79% della Smart. I concorrenti bavaresi della BMW perdono, invece, il 4,26%: sono 5.254 le immatricolazioni, di cui 3.715 per il marchio omonimo (-9,68%) e 1.539 per la Mini (+11,93%). 

Asiatiche sempre in chiaroscuro. Tra i costruttori asiatici, trend negativo per il gruppo Toyota: con 7.029 registrazioni, perde il 4,87% per effetto del -6,4% del marchio omonimo e del +31,86% della Lexus. La Nissan flette, invece, del 23,93% e la Subaru del 16,27%, mentre la Suzuki guadagna il 49,46%, la Mazda il 15,25% e la Mitsubishi il 22,49%. Per le coreane Hyundai e Kia, i dati di luglio mostrano una contrazione, rispettivamente, dello 0,14% e dell'11,91%. In calo risulta anche la SsangYong (-2,49%) e la proprietaria indiana Mahindra (-34,09%).  

Giù Volvo, su Jaguar Land Rover, boom Tesla. Tornando al segmento premium, anche Volvo e il gruppo Jaguar Land Rover registrano risultati contrastanti. Il marchio svedese vede le immatricolazioni flettere dell'1,59% (1.613 unità), mentre i britannici riscontrano un miglioramento del 29,22% con 2.136 unità, di cui 730 Jaguar (+17,36%) e 1.406 Land Rover (+36,37%). Infine la Tesla, con 167 vetture immatricolate, balza di ben il 943,75%.

Panda sempre in testa. In cima alla classifica dei modelli popolari si piazza sempre la Panda con 10.779 immatricolazioni. Al secondo posto, ben distanziata, si posiziona la Lancia Ypsilon, con 4.315 unità, e al terzo la Jeep Renegade, con 4.258. Seguono, nell'ordine, la Dacia Sandero (3.907), la Fiat 500X (3.276), la Citroën C3 (3.271), la Dacia Duster (3.161), la Renault Clio (3.139) e la Volkswagen T-Roc (3.067). Chiude la classifica dei primi dieci modelli più popolari, con 2.959 registrazioni, la Jeep Compass.

Sempre a doppia cifra il calo del diesel. Sul fronte delle alimentazioni, il diesel continua a mostrare tassi di contrazione a doppia cifra. Le motorizzazioni a gasolio subiscono una flessione del 27,5% (-32,9% al netto del noleggio) e scendono dal 51,1% al 37,2% del mercato. A far da contraltare è la crescita delle auto a benzina con un +35,1% e il 44,8% della domanda (era il 33,1% un anno fa). In ripresa risulta il metano (+17,9%), mentre prosegue la risalita del Gpl (+12,6%). Le auto ibride, con un aumento dell'8,8%, passano dal 5,2% al 5,7% del mercato, mentre le elettriche mettono a segno una crescita di ben il 45,7%, salendo dallo 0,4% di un anno fa allo 0,6%.

Torna a crescere il canale dei privati. In termini di canali di vendita, i privati tornano a crescere grazie a un +7,2%. Il noleggio, invece, mette a segno un aumento più contenuto (+2,3%) con la componente del breve termine in contrazione del 5,3% e quella del lungo termine in miglioramento del 2,5. In calo del 19,3% risultano le società per effetto di una contrazione delle autoimmatricolazioni del 25,6%.

Ancora in calo l'usato. Il mercato delle auto usate continua a lanciare segnali negativi con una contrazione dell'1,4% e 379.028 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente). Nel periodo gennaio-luglio sono 2.556.245 i trasferimenti, il 5,1% in meno rispetto al periodo gennaio-giugno dello scorso anno.

Il commento dellUnrae. Stimiamo che per il 2019 il mercato delle autovetture dovrebbe raggiungere un totale annuo di 1.860.000 immatricolazioni circa, 50.000 unità in meno rispetto alle 1.910.639 del 2018, con una flessione del 2,6%. Si tratta di una previsione rivista leggermente al rialzo rispetto alla precedente (1.850.000 unità), soprattutto grazie alla performance del secondo trimestre, risultata migliore delle attese, afferma Michele Crisci, presidente dellUnrae, nella consueta nota di commento dei dati sulle immatricolazioni, sottolineando che lattuale scenario di forte incertezza e di stagnazione per leconomia italiana non consente di prospettare unevoluzione più favorevole per la domanda di autovetture e in questo quadro non riteniamo che il bonus/malus possa dare un apporto positivo in termini di immatricolazioni aggiuntive sul totale mercato, quanto piuttosto incidere sul mix delle alimentazioni. Tutto questo, in assenza di misure veramente efficaci per svecchiare il parco circolante e rilanciare un mercato in forte sofferenza, si sta traducendo anche in una penalizzazione secca per le casse dellerario. 

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Smart Fortwo - Benzina ed elettrica diventano Pureblack

4 Ruote - Ago 01,2019

La Smart presenta in Italia la serie speciale fortwo Pureblack, che sarà proposta in 200 esemplari. Centocinquanta vetture adotteranno ancora il motore a benzina da 90 CV e saranno proposte con prezzi a partire da 24.195 euro, ma saranno disponibili anche 50 elettriche, proposte con un prezzo di partenza di 28.695 euro. Le Smart EQ fortwo Pureblack sono dotate di serie del caricabatterie di bordo da 22 kW.  

Look nero con dettagli rossi. La carrozzeria è caratterizzata dalla tinta nera estesa a tutti gli elementi e al logo della marca ed è posta a contrasto con i particolari Devil Red che si trovano sui paraurti, sui cerchi di lega Brabus da 16" e sulla griglia frontale. La dotazione deriva dalla versione Passion e include anche gli interni di pelle nera con cuciture rosse, il volante sportivo di pelle e i pacchetti Cool & Media, Led & Sensor e Comfort.

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Skoda Scala e Kamiq - Le Monte Carlo al Salone di Francoforte

4 Ruote - Ago 01,2019

La Skoda rinnova una tradizione ormai radicata e annuncia per il Salone di Francoforte il debutto delle versioni Monte Carlo della Scala e della Kamiq. Questo allestimento, proposto già dal 2011 sulla Fabia, è caratterizzato da finiture esterne di colore nero pensate per rendere più aggressive le vetture. 

Il nero significa sportività. La Scala adotta anche un profilo aerodinamico anteriore specifico, mentre per la Kamiq il nero è esteso anche alle barre sul tetto. Non mancheranno ovviamente le classiche targhette identificative della competizione francese, mentre non si conoscono ancora le specifiche di allestimento e le combinazioni di powertrain previste per il mercato italiano.

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Volkswagen ID Crozz - Primi collaudi per la Suv elettrica

4 Ruote - Ago 01,2019

Con la ID3 vicinissima alla presentazione, l'era delle Volkswagen elettriche ha ufficialmente preso il via ed è già il momento di parlare del secondo modello. Si tratta della versione di serie della ID Crozz, protagonista delle foto spia di oggi, che dovrebbe essere la prima EV del marchio a debuttare negli Stati Uniti nel corso del 2020.

Family feeling delle ID. La Crozz, presentata come concept nel 2017, rappresenta l'alternativa alle Suv tradizionali e sfrutta la medesima piattaforma della ID3. Le immagini mettono in evidenza le proporzioni e la linea di cintura piuttosto alta, inoltre sono già visibili i gruppi ottici Led, le prese d'aria frontali verticali e i passaruota con profili di plastica grezza. In particolare la zona anteriore dovrebbe adottare un'ampia fascia in tinta con la carrozzeria, ma nelle immagini si notano forme complesse che potrebbero suggerire la presenza di elementi decorativi. L'assetto è rialzato, mentre in coda si nota un grande spoiler che fa sembrare ancora più compatto il lunotto. I fari posteriori non appaiono ancora definitivi, mentre sul tetto si notano i classici mancorrenti.

Due motori per la trazione integrale. La ID Crozz originale strizzava l'occhio alle Suv coupé ed è probabile che questa versione sia prevista per affiancare la Suv delle immagini. Non sappiamo per il momento quale sia il livello di potenza dei motori previsto e la capacità della batteria, ma per offrire la trazione integrale sarà probabilmente previsto un propulsore per ogni asse. Per avere un riferimento, la ID3 potrà montare accumulatori da 45, 58 e 77 kWh con autonomia compresa tra 330 e 550 km, ma vanta peso e dimensioni sicuramente inferiori.

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F.1, GP di Ungheria - Sprint finale prima della pausa estiva

4 Ruote - Ago 01,2019

Neanche il tempo di metabolizzare il caotico appuntamento della Germania, rilevatosi uno degli eventi più imprevedibili della stagione, che la Formula 1 fa subito tappa in Ungheria per la dodicesima prova del Mondiale. Sarà lo sprint finale prima della pausa estiva, che riporterà poi le vetture in pista a settembre.

Il circuito. L'Hungaroring sorge a pochi chilometri da Budapest e in questi giorni sta registrando un caldo record che metterà a dura prova mezzi e piloti in trasferta sul suolo magiaro. La conformazione del tracciato è molto simile a quella di un kartodromo, con tante curve e un solo rettilineo - quello principale - sul quale non si ha un attimo di respiro. Una rapida successione di curve, la maggior parte delle quali lente, che non danno alle gomme il tempo di raffreddarsi, né al pilota quello di respirare. Il caldo farà il resto, perché non solo aumenterà il degrado termico dei pneumatici, ma affaticherà i piloti chiamati a un ultimo sforzo prima della meritata pausa di metà stagione.

Una poltrona per tre. La Mercedes vuole riscattare il pessimo risultato di Hockenheim, che ha visto Hamilton recuperare comunque due punti finali, grazie alle penalità inflitte ai due piloti dell'Alfa Romeo (che ha comunque presentato appello). Lewis era furioso per il risultato finale del weekend, tanto da non autorizzare le riprese da parte di Netlix per la seconda stagione di Drive To Survive durante il dopogara. La stessa voglia di riscatto è tangibile in casa Ferrari, consci del fatto che la SF90 potrebbe ben comportarsi sul circuito ungherese con le alte temperature. Ma saranno ancora da tenere d'occhio la Red Bull Honda e lo scatenato Max Verstappen che, al grido di "non c'è due senza tre", proverà a tentare il colpaccio all'Hungaroring.

Gomme roventi. Per il Gran Premio d'Ungheria, la Pirelli - fornitore unico di pneumatici della Formula 1 - ha tenuto conto della natura tortuosa di questa pista e ha nominato le mescole White Hard C2, Yellow Medium C3 e Red Soft C4. Mario Isola, responsabile del programma F.1, ha spiegato: "Come da tradizione, l'Ungheria ospita l'ultimo Gran Premio prima della pausa estiva. Per i piloti, si tratta di una gara particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico e strategico. un tracciato piuttosto stretto sul quale è difficile sorpassare, oltre a essere scivoloso fuori traiettoria. Di conseguenza, la posizione in griglia di partenza è fondamentale, così come la tattica. Questa è una gara che può riservare delle sorprese e in passato abbiamo visto che i team possono ottenere un buon risultato anche con monoposto meno performanti. Nel 2018, con tre mescole molto simili a quelle di quest'anno, sono entrate in gioco diverse strategie, dopo una qualifica condizionata dalla pioggia. Speriamo di avere la stessa varietà di tattiche anche quest'anno".

Il GP d'Ungheria in TV. Anche il dodicesimo appuntamento del Mondiale sarà trasmesso in diretta esclusiva sulla pay-tv Sky, mentre qualifiche e gara saranno trasmesse in differita su TV8, al canale 8 del digitale terrestre.

 

Venerdì 2 agosto

Prove Libere 1 | dalle 11 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1

Sabato 3 agosto

Prove Libere 3 | dalle 12 in diretta su Sky Sport F1

Qualifiche | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 dalle 18

Domenica 4 agosto

Gara | partenza alle 15:10 su Sky Sport F1. Differita Tv8 dalle 18

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Museo Ferrari - A Maranello arrivano le vetture sperimentali

4 Ruote - Ago 01,2019

Fino al 15 agosto il Museo Ferrari ospita un'esposizione temporanea a ingresso libero dedicata ai veicoli sperimentali del Solar Challenge. Tra questi spicca Emilia 4, progettato dagli studenti dellIstituto Superiore Alfredo Ferrari di Maranello e del consorzio ITS Maker. Il veicolo, sviluppato con la collaborazione dell'Università di Bologna, della stessa Ferrari e di altre imprese della zona, parteciperà a ottobre all'evento  Bridgestone World Solar Challenge 2019.

Dal 1963 l'istituto intitolato al figlio di Enzo Ferrari. L'esposizione conferma il legame tra la Ferrari e l'Istituto Alfredo Dino Ferrari, fondato nel 1963 da Enzo Ferrari e intitolato al figlio prematuramente scomparso nel 1956 a 24 anni. Alfredo contribuì al progetto del V6 1.5 di Formula 1 e in seguito la Ferrari scelse il nome Dino per i propulsori V6 da competizione e stradali e per alcuni modelli di serie.

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Gruppo BMW - Salgono i costi per l'elettrificazione, profitti in calo

4 Ruote - Ago 01,2019

Il Gruppo BMW ha pagato nel secondo trimestre un forte aumento dei costi legati al programma di elettrificazione e ha così registrato un generalizzato calo dei profitti. Nello specifico il produttore bavarese ha riscontrato tra aprile e giugno una crescita di ben il 39% degli investimenti su immobili, impianti e attrezzature necessari per riorganizzare le fabbriche e adeguare le catene di montaggio alle nuove produzioni di modelli elettrificati.

Consegne e ricavi in crescita. L'aumento degli investimenti, arrivati a superare gli 1,1 miliardi, unito a un'analoga crescita delle spese per Ricerca e Sviluppo, salite del 5,9% fino a 1,4 miliardi, ha annullato gli effetti dell'ennesimo record commerciale. Le consegne, infatti, sono risultate pari a 637.878 unità, l'1,5% in più rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, mentre i ricavi netti sono migliorati del 2,9% attestandosi a 25,7 miliardi. Le spese per l'elettrificazione hanno però prodotto un impatto negativo sulla redditività di gruppo: l'utile operativo, pari a 2,2 miliardi, è sceso del 19,6%, l'utile pre-tasse di 2,05 miliardi, del 28,4% e l'utile netto, a 1,48 miliardi, del 28,7%.

Il peso dell'antitrust Ue. Inoltre sulle sole attività Automotive si è fatto sentire anche il peso degli 1,4 miliardi di euro accantonati per far fronte alle possibili multe per la procedura antitrust avviata dalla Commissione Ue per un presunto cartello con le connazionali Volkswagen e Daimler per limitare l'adozione di nuove tecnologie per l'abbattimento delle emissioni inquinanti. A fronte di ricavi in crescita dell'1,9% a 22,19 miliardi, l'utile operativo è peggiorato del 23,4% fermandosi a 1,47 miliardi e il conseguente margine operativo è passato dal'8,6% di un anno fa al 6,5%.  

Le strategie elettriche". Il gruppo bavarese sta quindi pagando, come tanti altri operatori del settore, la strategia di accelerare gli investimenti sui veicoli a zero emissioni pur di evitare il pagamento di multe salate per il mancato rispetto dei limiti sulle emissioni inquinanti. A Monaco di Baviera hanno, per esempio, deciso di anticipare dal 2025 al 2023 l'obiettivo di lanciare 25 modelli elettrici o ibridi e puntano per il 2021 a raddoppiare i volumi fissati per il 2019: per quest'anno sono previste oltre 500 mila vendite di modelli a elettroni. L'obiettivo ultimo è di registrare fino al 2025 una crescita media annua di oltre il 30% per le elettrificate. Per raggiungere un traguardo del genere sono necessari ingenti investimenti, ma il gruppo è comunque convinto di raggiungere i propri obiettivi finanziari come dimostrato dalla conferma dei target per il 2019. 

Target confermati. Il gruppo ritiene di poter annullare i crescenti costi industriali e i sempre maggiori oneri per l'adeguamento alle normative sulle emissioni, nonché un contesto valutario sfavorevole e il rincaro delle materie prime, con il continuo lancio di nuovi prodotti. Per questo motivo i vertici aziendali hanno espresso la propria fiducia nella possibilità di chiudere il 2019 raggiungendo i propri target: un utile pre-tasse di gruppo positivo ma "significativamente" inferiore al 2018, un "leggero aumento delle consegne" e un margine operativo per le attività auto tra il 6 e l'8%, ossia tra il 4,5% e il 6,5% considerando gli accantonamenti per la procedura antitrust. Si tratta, comunque, di un intervallo ancora lontano dall'obiettivo strategico di lungo periodo indicato tra l'8 e il 10%, ma il compito di chiudere il gap toccherà ora al nuovo amministratore delegato Oliver Zipse, che dal 16 agosto prenderà le redini del gruppo tedesco sostituendo Harald Krüger, il manager che non è riuscito a proseguire lopera di Norbert Reithofer.

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Audi e-tron 50 quattro - 300 km d'autonomia con la batteria da 71 kWh

4 Ruote - Ago 01,2019

Entro la fine del 2019 l'Audi raddoppierà la presenza di modelli elettrici nei listini italiani introducendo una seconda versione della e-tron. La Suv, attualmente offerta solo nella variante 55 quattro da 408 CV e 660 Nm, sarà infatti declinata in un secondo powerstep da 313 CV e 540 Nm. La 50 quattro sarà proposta con un listino prezzi che partirà al di sotto dei 75.000 euro, rispetto agli 83.930 euro del modello superiore nell'allestimento base.

Oltre 300 km di autonomia con le batterie più piccole. La e-tron 50 quattro adotta il medesimo schema con un propulsore elettrico per ogni asse ma le batterie hanno una capacità inferiore: dai 95 kWh della 55 quattro si passa a 71 kWh, mentre l'autonomia scende da 400 a oltre 300 km nel ciclo Wltp. Le prestazioni rimangono brillanti: sette secondi per toccare i 100 km/h da fermo (contro 5,7) e 190 km/h di velocità massima (contro 200 km/h). Invariata la procedura di ricarica, con la possibilità di recuperare l'80% dell'autonomia in 30 minuti da colonnine a 120 kW. Con il caricabatterie di bordo da 11 kW servono invece 7 ore per il ciclo completo.

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Patente - Approvata la norma salva foglio rosa

4 Ruote - Lug 31,2019

Per far fronte allemergenza organici di molti uffici provinciali della Motorizzazione civile, che sta ritardando oltremisura i collaudi, le revisioni e persino gli esami di guida per il conseguimento della patente, arriva la norma salva foglio rosa. Il ministero delle Infrastrutture ha stabilito che gli esami di teoria, in caso di esito positivo, saranno validi anche oltre la scadenza del foglio rosa nel caso in cui in questo periodo non si sia riusciti a svolgere la prova di guida per motivi imputabili alla Motorizzazione. In questa particolare situazione, dunque, non sarà necessario, come accade adesso in molte zone dItalia, consegnare un nuovo certificato medico e dover ripetere la prova di teoria per ottenere una nuova autorizzazione.

E il Parlamento vuole allungare la durata a 12 mesi. La norma era particolarmente attesa, al punto che il Parlamento, nel disegno di legge di riforma del Codice della strada attualmente in discussione alla Camera, ha inserito una norma che prolunga da sei a 12 mesi la durata del foglio rosa. In attesa che questa modifica diventi definitiva arriva adesso una norma tampone, diciamo così, da parte del dicastero di piazza di Porta Pia, che consentirà a chi risiede in province afflitte da questo problema di conseguire la patente di guida senza ulteriori oneri. Ma che, comè evidente, non risolve il problema della dilatazione dei tempi di conseguimento del permesso di guida né quello della cronica carenza di organico dellamministrazione, la cui soluzione non appare ancora allorizzonte.

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Gruppo FCA - La Maserati ha un nuovo piano industriale per il 2020-2023

4 Ruote - Lug 31,2019

La Maserati ha un nuovo piano industriale. Durante la call con gli analisti seguita alla presentazione dei risultati del gruppo FCA relativi al secondo trimestre del 2019, l'ad Mike Manley e il direttore finanziario Richard Palmer hanno svelato, tra l'altro, i nuovi programmi del Tridente. "Il -46% negli shipments", hanno tuttavia puntualizzato i dirigenti "è prima di tutto conseguenza della riduzione degli stock presso la rete di vendita globale, che proseguirà ancora nella seconda metà dell'anno".

Tornano in auge GranTurismo e GranCabrio. Ma che cosa c'è di nuovo nelle slide odierne, rispetto a quelle presentate l'anno scorso a Balocco da Sergio Marchionne durante il Capital markets day del primo giugno? Quattro modelli, fondamentalmente: i facelift di Levante e Quattroporte e - a sorpresa - il ritorno delle eredi di GranTurismo e GranCabrio, che invece nelle schede dell'anno scorso non c'erano.

Ginevra 2020, forse c'è l'Alfieri di serie. Importante sottolineare come oggi siano stati dati anche dei chiari riferimenti cronologici relativi ai nuovi arrivi. Nel 2020 verranno presentati i tre restyling di Ghibli, Levante e Quattroporte e - soprattutto - una novità in prima mondiale al Salone di Ginevra, che il marchio per ora designa semplicemente come "sportscar" (dovrebbe trattarsi dell'Alfieri). Il 2021 vedrà l'arrivo della variante cabrio di questo modello, della D-Suv conosciuta come "Levantina" e dell'erede della GranTurismo. L'anno successivo sarà la volta di GranCabrio e Quattroporte di nuova generazione, mentre nel 2023 verrà lanciata la seconda serie della Levante.

Ritorno ai profitti nel 2020. "Non è stato un semestre negativo sotto tutti i punti di vista", ha sottolineato Manley. "Maserati ha migliorato il margine in Nordamerica e una volta completato il de-stocking (vale a dire l'alleggerimento dell'invenduto in rete) ci aspettiamo che il marchio torni ai profitti già nel 2020". "Se non fosse stato per le iniziative one-off, i risultati sarebbero stati positivi già in questo trimestre e la novità in arrivo al prossimo Salone di Ginevra ci rende molto fiduciosi", gli ha fatto eco Palmer.

Renault: "Intesa sensata, ma non indispensabile". Manley ha anche affrontato le immancabili domande sul fronte - ancora caldo - della trattativa apparentemente chiusa con la Renault. "L'opportunità era grande per noi e secondo me lo era anche per loro. Per il gruppo FCA e per il suo business non si trattava di un passo necessario: abbiamo il nostro piano e lo portiamo avanti indipendentemente da un eventuale merger del genere. Ma se guardate all'allineamento tra noi e loro capirete che un'intesa avrebbe chiaramente prodotto dei benefici enormi. In ogni caso", ha osservato l'ad, "ribadiamo che siamo aperti a ogni opportunità. I nostri azionisti sanno che tutto quello che facciamo lo facciamo per creare valore per loro".

No comment sulla riapertura. "Specialmente in Europa", ha aggiunto il ceo del gruppo, "alcune aziende saranno costrette a fare delle fusioni per mantenere i propri profitti. Non ho dubbi sul fatto che anche Renault sia ancora interessata a noi, a giudicare dalle aperture emerse nelle loro recenti dichiarazioni, ma preferisco non rispondere sulle condizioni che ci potrebbero portare a riaprire le trattative".

Niente multe nel 2020. C'è un terzo tema all'attenzione del management del gruppo ed è naturalmente quello dell'elettrificazione e delle altre iniziative necessarie per centrare i target di emissioni in Europa. "FCA non pagherà multe nel 2020 e riuscirà a centrare gli obiettivi futuri grazie all'arrivo dei nuovi prodotti, e non tramite altri accordi come quello recentemente siglato con la Tesla", ha fatto sapere l'azienda.

Quando arrivano le Jeep plug-in e la 500 elettrica. Ma quali saranno le iniziative che porteranno verso la meta? L'ad Manley ha confermato che i preparativi per Jeep Renegade e Compass ibride plug-in a Melfi sono alle fasi finali e che i due modelli debutteranno "tra la fine del primo e l'inizio del secondo trimestre dell'anno prossimo". Sempre nel secondo semestre del 2020 debutterà la Fiat 500 elettrica, che verrà prodotta nella fabbrica torinese di Mirafiori.

Le elettrificate del 2021. Infine, nei primi mesi dell'anno prossimo verrà avviata la produzione della versione plug-in della Wrangler, che naturalmente nascerà nell'impianto di Toledo, Ohio, dove vedono la luce le varianti tradizionali. "Per le ibride ricaricabili prevediamo un mix di vendita pari al 5%. Nel 2021", ha aggiunto Mike Manley, "avremo il debutto di un'altra elettrica, un'altra ibrida plug-in e quattro mild hybrid".

Quanto costa la transizione all'elettrico. Ovviamente, l'elettrificazione avrà dei costi: "Calcoliamo che l'impatto sarà significativo, come per il resto degli attori dell'industria. Per quantificarlo con precisione", ha dichiarato Richard Palmer "dobbiamo avvicinarci ulteriormente al 2020, ma in Europa potrebbe valere circa mezzo punto di margine".

Come rientrare dai costi. Plug-in ed elettrico sono soltanto una delle due facce di un'operazione vasta qual è il taglio delle emissioni medie della gamma. "I costi saranno elevati anche per l'introduzione dei nuovi motori, come il 1.0 e il 1.3 turbobenzina. Avranno il loro peso, ma offrono significativi benefici in termini di CO2. In termini finanziari, l'obiettivo è quello di recuperare il 60% dei costi di produzione dei modelli elettrificati attraverso iniziative di pricing in Europa", ha concluso l'ad.

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Dacia - Sulla Duster arriva il TCe 100

4 Ruote - Lug 31,2019

La Dacia Duster dice addio alla versione aspirata SCe 115 e accoglie in gamma la versione TCe 100, già disponibile in Francia a partire da 12.490 euro in allestimento Access. Non sappiamo per il momento cosa è previsto per il mercato italiano, né ci sono notizie su una eventuale erede dell'attuale versione bifuel SCe Gpl.

Il 1.0 da 100 CV e meno di 130 g/km di CO2. Il passaggio dal precedente 1.6 al 1.0 turbo consente di migliorare in maniera netta l'efficienza senza sacrificare le prestazioni. Il propulsore tre cilindri è l'ultimo nato dell'Alleanza Renault Nissan ed eroga 100 CV a 5.000 giri e 160 Nm di coppia a 2.750 giri. Il consumo medio nel ciclo Nedc ricalcolato è pari a 5,5-5.6 l/100 km e 125-127 g/km di CO2 (contro i 6,5 l/100 km e 149 g/km della SCe) e l'unica trasmissione disponibile è per il momento quella manuale a cinque marce abbinata alla trazione anteriore. La Dacia Duster TCe 100 è in grado di toccare i 168 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in 12,5 secondi, quindi leggermente più lenta della SCe uscente.

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