Volvo - Accordo con Catl e LG Chem per le batterie

4 Ruote - Mag 15,2019

La Volvo ha stretto un accordo di lungo termine con la cinese Catl e la corena LG Chem per la fornitura delle batterie dei modelli elettrificati del marchio svedese e della Polestar. La collaborazione consentirà di pianificare gli sviluppi dei prossimi dieci anni: entro la fine dell'anno sarà creata la prima fabbrica di batterie nello stabilimento già attivo di Ghent, in Belgio.

La XC40 sarà la prima elettrica Volvo. Entro il 2025 il gruppo svedese conta di vendere il 50% dei propri veicoli con alimentazione puramente elettrica, inoltre prosegue lo sviluppo di modelli ibridi sulla piattaforma attuale Cma e sulla futura Spa2, sulla quale nascerà la nuova generazione della XC90 nel corso del prossimo decennio. Oltre alla Polestar 2 già presentata, entro breve tempo la Volvo introdurrà la sua prima elettrica, basata sulla crossover compatta XC40.

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Porsche Cayenne Coupé - Arriva la S con il V6 2.9 da 441 CV

4 Ruote - Mag 15,2019

La Porsche introduce una terza motorizzazione per la neonata Cayenne Coupé. Accanto al 3.0 V6 340 CV e al V8 4.0 da 550 CV è ora disponibile anche la versione S con il V6 2.9 da 441 CV e 550 Nm, abbinata al cambio Tiptronic S otto marce e alla trazione integrale. La vettura sarà ordinabile in Germania a partire da luglio.

Più veloce con il pacchetto sportivo. Grazie al V6 biturbo la Cayenne S Coupé è in grado di toccare e i 100 Km/h da fermo in 5,0 secondi, mentre la velocità massima è pari a 263 Km/h. Optando per il Lightweight Sport Package la vettura impiega 4,9 secondi per toccare i 100 km/h grazie alla riduzione del peso. Il consumo medio è compreso tra 9,2 e 9,4 l/100 km e 212-216 g/km in base all'allestimento.

 

 

Dotazioni e accessori. La Cayenne S Coupé ha una spiccata caratterizzazione sportiva e per questo offre di serie il pacchetto Sport Chrono, il servosterzo parametrico, le sospensioni attive Pasm, i cerchi di lega da 20", il Park Assist, i sedili sportivi a regolazione elettrica e il tetto panoramico fisso. Le sedute posteriori possono essere due o tre senza sovrapprezzo. Come optional è disponibile il Lightweight Sport Package già presentato sulla Cayenne Coupé Turbo, che permette di ridurre il peso per migliorare ulteriormente prestazioni e feeling di guida. Sono disponibili il tetto in fibra di carbonio, i cerchi di lega GT Design da 22".

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Mini Clubman e Countryman - 306 cavalli per le versioni JCW - VIDEO

4 Ruote - Mag 15,2019

Lultimo aggiornamento delle Clubman e Countryman JCW porta novità succose. Nel cofano della wagon e della crossover compatta inglesi arriva un 2.0 litri da 306 CV e 450 Nm che le rende, di fatto, le Mini stradali più potenti mai prodotte. Lincremento rispetto alle precedenti versioni è notevole: 75 CV. Motivo per cui lintero impianto è stato rivisto: dal telaio ai freni, passando per il raffreddamento. E la trasmissione Steptronic a 8 rapporti, che integra differenziale autobloccante a controllo elettronico per le ruote anteriori, ha un funzionamento ancora più sportivo.

Cè sempre più sprint. Con il nuovo quattro cilindri presumibilmente lo stesso turbobenzina in dote alla BMW X2 M35i si alza lasticella delle prestazioni. Lo 0-100 km/h richiede ora solo 4,9 secondi alla Clubman e 5,1 alla Countryman, in questa veste da sparo. A detta della Casa, la coppia massima è disponibile tra i 1.750 e i 4.500 giri/min, mentre il picco di potenza arriva tra i 5.000 e i 6.250 giri. I 75 CV in più si devono alla crescita di dimensioni dei turbo. Per controbilanciare lincremento della pressione di sovralimentazione, il rapporto di compressione è stato ridotto (da 10,2 a 9,5).

I dischi mordono forte. Aumentando la spinta, anche la taratura di molle e sospensioni (in opzione anche adattative a controllo elettronico), ulteriormente irrigidita, il Dsc e lo sterzo elettromeccanico sono stati ricalibrati di conseguenza. E limpianto frenante adesso include pinze fisse a quattro pistoncini per le ruote posteriori, per garantire spazi di frenata ridotti anche sotto sforzo. I dischi sono da 360 mm di diametro allanteriore e da 330 mm al posteriore. Completano laggiornamento tecnico rinforzi specifici per gli attacchi di telaio e motore.

Ritocchini alla wagon. Parlando di stile, poche le differenze. Si notano, per la Clubman, una griglia ridisegnata e scarichi più larghi. I fari a Led con il disegno della Union Flag al posteriore sono di serie, così come i cerchi John Cooper Works di lega da 18 modello Black Grip Spoke. In opzione cè anche la misura in più, abbinabile ad altri disegni delle razze. Prezzi e tempi di uscita delle Clubman e Countryman JCW aggiornate non sono ancora stati comunicati.

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Mercedes-Benz EQC - Al volante della Suv elettrica

4 Ruote - Mag 15,2019

Le prime Mercedes-Benz EQC che verranno commercializzate (in Italia a partire dallautunno, ma è già ordinabile) saranno le versioni speciali Edition 1886, in omaggio allanno di nacita della prima automobile in assoluto ad opera di Karl Benz. Ma secondo la casa di Stoccarda, laltra data storica da ricordare sarà proprio il 2019, con la nuova sport utility elettrica che apre alla seconda vita della Mercedes-Benz. Da qui al 2022 la famiglia EQ sarà composta da dieci modelli, nel 2030 metà delle vendite saranno rappresentate da elettriche o ibride plug-in e nel 2039 la gamma della Stella sarà interamente carbon neutral. Un progetto ambizioso che parte proprio con questa Suv. Che è imparentata con la GLC, perché prodotta sulle stesse linee dello stabilimento di Brema per fare sinergie, ma in realtà vanta l86% di componenti inedite. Tra cui un guscio esterno più originale e un abitacolo che denota maggior cura verso materiali ricercati, nonché magistralmente accoppiati fra loro.

Su strada. Mossi i primi passi, noti una silenziosità ancor più contenuta rispetto ad altre esecuzioni simili, grazie un certosino lavoro di contenimento della rumorosità e delle vibrazioni prodotte dalla pur semplificata meccanica. Ma il centro dellattenzione, molto banalmente, è verso lautonomia. Non a un numero fine a sé stesso. Piuttosto far sì che quella a disposizione, contenuta o elevata che sia, possa bastare per le tue necessità. La EQC è una Suv lunga 476 cm, con due motori elettrici che generano 408 cavalli e che pesa 2.495 kg, di cui 652 solo per la batteria da 80 kWh. Viene da sé che lautonomia non possa essere da primato, e che nella vita vera i 445 km misurati nel ciclo Nedc si traducano in poco meno di 300 sul computer di bordo. Ecco allora che la Mercedes ha messo in campo tutta la tecnologia disponibile per ridurre al minimo lansia. A partire dal sistema d'infotaiment Mbux appositamente modificato, con informazioni basate sul cloud che assistono il guidatore per suggerire dove e quando fermarsi a fare energia a seconda delle condizioni di traffico sulla strada o di congestionamento presso la stazione di ricarica. A proposito di ricarica, con il servizio Mercedes Me Charge, residente in auto o sul tuo smartphone, è possibile rifornirsi presso le colonnine di qualsiasi gestore europeo pagando un unico conto, senza dover creare diversi account.

Ti aiuta a risparmiare carica. Per non sprecare batteria cè poi la guida predittiva, con una modalità che legge la segnaletica stradale e non ti permette di accelerare più del dovuto (tranne che in situazioni di emergenza, dove basta affondare in kick down) e che produce feedback aptici sullacceleratore per suggerirti di rilasciare in vista di un rallentamento o di un tratto in discesa. Il pedale destro lo puoi usare per frenare, perché alla massima potenza rigenerativa basta rilasciarlo per fermarsi o quasi, oppure per godersi le accelerazioni, che non saranno vigorose quanto quelle di una Jaguar I-Pace, ma paiono più sostenute rispetto a unAudi e-tron. 

Prezzi sotto le concorrenti. In tema di prezzi, la Mercedes riesce ad essere un po più competitiva delle rivali: parte da 76.839 euro contro gli 82.460 della Jaguar e gli 85.140 euro dell'Audi. Ma se si opta per la Edition 1886, il conto sale a 87.221 euro, forte di una dotazione full optional e di un pacchetto con sei anni o 160.000 km di manutenzione inclusa.

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Osservatorio Compass - Record di prestiti per lacquisto di auto

4 Ruote - Mag 15,2019

Senza prestiti, otto italiani su dieci rinuncerebbero allacquisto dellauto nuova (e anche a quella di seconda mano). LOsservatorio Compass parte da questo dato, sottolineando limportante aumento del credito al consumo, sempre più fondamentale per il settore automobilistico. Nel 2018, secondo i numeri del Focus auto-moto presentato oggi in occasione dell'Automotive Dealer Day di Verona, i finanziamenti hanno fatto registrare un nuovo record: circa 17 miliardi di euro erogati, pari a un aumento del +7,7% rispetto al 2017. La media dellimporto finanziato per lacquisto di unauto nuova è stato di 14.401 euro (+4% sul 2017), mentre per lusato la cifra, poco distante, è di 11.296 euro. Ma non è tutto: la nuova edizione dellOsservatorio sul settore delle quattro e delle due ruote analizza landamento del mercato e anticipa alcuni interessanti trend del futuro, dalla crescita delle alimentazioni alternative alle aspettative sulla guida autonoma.

La crisi del settimo anno. La ricerca comprende un'interessante analisi su abitudini e stili di mobilità. In primo luogo, emerge che la maggioranza degli italiani (indagine Doxa effettuata a febbraio 2019 su 1.000 intervistati tra i 18 e i 70 anni) tende a cambiare lautdopo  sette anni (77%), mentre un intervistato su quattro si dichiara intenzionato a farlo il più tardi possibile. Il 90% utilizza lautomobile quotidianamente, in media per circa unora al giorno. Quanto ai criteri di scelta del modello da acquistare, emergono ovviamente i costi di utilizzo e gestione, mentre tra i giovani continua a prevalere lestetica, considerata lievemente più importante della sicurezza.

Vince il nuovo. Secondo la ricerca, lacquisto di unauto nuova rimane prevalente per il 55% degli intervistati, seguita dallusato, anche recente (31%) e delle vetture a km zero (10%). La tendenza si capovolge per quanto riguarda i più giovani: il 45% del target tra i 18 e i 30 anni punta su unauto di seconda mano o più, contro il 39% che si può permettere la macchina nuova, mentre per il 7% la soluzione è una km zero. Cresce, inoltre, linteresse per il noleggio a lungo termine: il settore è conosciuto dall80% degli intervistati, anche se solo il 15% pensa di puntare su questa opzione in futuro.

Ibrido boom. Mentre la quota delle auto ad alimentazione alternativa (dalle bifuel a Gpl o metano, fino alle auto a batterie) è ancora inferiore al 10% del parco circolante, il 71% degli intervistati si dichiara propenso allacquisto di unauto ibrida. Il 39% degli intervistati, inoltre, si dichiara pronto a passare a unauto totalmente elettrica. Infine, crescono le aspettative legate alla guida autonoma, considerata linnovazione tecnologica del futuro per il 46% degli italiani. Tra i dispositivi più gettonati, o ai quali gli italiani si dicono interessati nelleventualità dellacquisto di unauto nuova, figurano gli assistenti al parcheggio (45%), gli Adas nel complesso (42%) e l'integrazione con smartphone e tablet (42%), compreso il monitoraggio dei principali parametri vitali del conducente (34%).

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Volkswagen - Sulla T-Cross arriva il diesel 1.6 TDI da 95 CV

4 Ruote - Mag 15,2019

Dopo il lancio della versione a benzina, la Volkswagen lancia un nuovo motore diesel per la T-Cross. La più piccola delle Suv di Wolfsburg è ora ordinabile anche con un 1.6 TDI da 95 CV con prezzi a partire da 21.950 euro, 2.950 euro in più rispetto alla 1.0 TSI di pari potenza: grazie a una promozione, però, la diesel è proposta in offerta lancio con un prezzo d'attacco di 20.900 euro. Per presentare ai clienti italiani la nuova versione, il costruttore ha organizzato un porte aperte nelle proprie concessionarie per il weekend del 18 e 19 maggio.

Anche con l'automatico.
Guidabile anche dai neopatentati, la nuova sport utility ha dimensioni particolarmente ridotte (solo 411 cm di lunghezza) ed è ordinabile nei tre allestimenti già proposti per le motorizzazioni a benzina, le Urban, Style e Advanced. Il 1.6 TDI da 95 CV e 250 Nm è proposto sia con un cambio manuale a cinque rapporti, sia con l'automatico Dsg doppia frizione a sette marce (1.500 euro): con questo motore la T-Cross riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 11,9 secondi (12,5 con il Dsg) e a toccare una velocità massima di 280 km/h. I consumi dichiarati spaziano dai 5,3-5,5 l/100 km della manuale ai 5,5-5,7 l/100 km dell'automatica, rispettivamente con 139-145 e 144-148 g/km di emissioni di CO2, valori che permettono alla tedesca di non pagare l'ecotassa.

Listino prezzi Volkswagen T-Cross diesel:

Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Urban 95 CV 21.950 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Style 95 CV 23.250 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Style DSG  95 CV 24.750 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Advanced 95 CV 24.850 euro
Volkswagen T-Cross 1.6 TDI Advanced DSG 95 CV 26.350 euro

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Porsche 911 - Al volante della Speedster

4 Ruote - Mag 15,2019

La Porsche 911 Speedster sembra fatta apposta per aggredire le poche certezze che hai faticosamente messo in fila nel tempo. Tipo quella che, più o meno tre anni fa, ti aveva fatto giurare amore eterno alla 911 R, un concentrato di qualità stradali, fascino e sensazioni con poche rivali. Lei rimane lì, sacra e intoccabile, ma adesso che dallOlimpo stanno scendendo i 1.948 esemplari della Speedster (a 277.384 euro luno) è impossibile evitare, non dico ripensamenti, ma almeno tentennamenti. Basterebbe la linea, limpostazione e tutto ciò che i suoi lati life style, già da soli, sono capaci di dispensare. Un mix pazzesco, dove lassenza del clima e del navigatore, il cambio manuale (e solo manuale) e la poca o nulla razionalità di una capote anchessa manuale le regalano senso e la strappano alla sacrilega possibilità di considerarla una versione irrazionale della cabrio. Daltra parte la linea di demarcazione tra le due è netta e non si presta a interpretazioni: quella ogni tanto la apri, questa raramente la chiudi, non fossaltro che per avere sempre ben in vista quelle due gobbe sul cofano posteriore che più di tutto la caratterizzano. E che, da sole, basterebbero per decidere di volerla.

La prima su base GT. A completare il processo decisionale, ci pensano gli aspetti meccanici, perché questa è la prima Speedster che nasce su meccanica GT. Ciò la avvicina idealmente alla Speedster su base 964 del 1992 (che era un ibrido tra una Carrera normale e una RS) e, nella pratica, la rende un mix tra una 911R (sì, ancora lei) e una GT3. Il telaio è ancora su base 991, mentre il motore è il quattro litri aspirato portato da 500 a 510 cavalli a 8.400 giri. Per dare senso alla Speedster non cè bisogno delladunata, però, perché anche passeggiare con un filo (o anche due) di gas è puro piacere: non ci sono spifferi strani neppure con i finestrini abbassati, il flat six rimane un tappeto musicale perfetto e lunica cosa che desidereresti è una frizione più leggera e, soprattutto, dalla corsa più corta.

A tutto carbonio. Poi però le strade sarde dove la Porsche ha organizzato il test drive sinerpicano verso linterno e resistere in modalità bravi ragazzi diventa prima difficile e poi impossibile. Lattenzione per il peso ha contenuto la massa in 1.465 chili grazie anche allutilizzo della fibra di carbonio per molti pannelli esterni, dai parafanghi anteriori allenorme coperchio posteriore della capote (che, alla Porsche ci tengono, è lelemento più grande che abbiano mai realizzato con tale materiale) e capisci subito che la Speedster, su questi percorsi, è nel suo. Lavantreno fa amicizia con ogni genere di curve, i cambi di direzione sono aiutati dalla presenza delle quattro ruote sterzanti e i carboceramici attaccano un filo morbidi, ma hanno poi una potenza sconcertante. Il tutto, accompagnato da un assetto che riesce a digerire senza problemi le imperfezioni della strada, anche nella modalità più rigida, che non è per nulla estrema.

Sfiora i 9.000 giri. Tutto sembra possibile, con lei, e a rendere più brevi le distanze tra le curve ci pensa il quattro litri aspirato. talmente pieno sempre che sulle prime ti perdi il bello, perché fai lerrore di cambiare sui 6.500/7.000. E già così vai velocissimo. Poi però ti accorgi che il più delle volte puoi passare da una curva allaltra con una cambiata in meno, perché lallungo è infinito e puoi insistere oltre ogni immaginazione. Il crescendo è pazzesco e prosegue, senza cali, oltre il regime di potenza massima: il limitatore taglia appena prima dei 9.000, con decibel, sensazioni ed emozioni che si rincorrono. Un tono un po più urlante del flat six non ci sarebbe stato male, ma è forse questione di gusti personali. E per questo stesso motivo eviterò di aprire la disputa manuale/automatico a proposito del cambio. La tesi ufficiale dei progettisti è che sarebbe imperdonabile aumentare il peso di 17/18 chili, ma quando fai notare loro che quella massa ti ripagherebbe con gli interessi in termini di efficacia di guida, spostano il discorso su aspetti meno ingegneristici. E in effetti ci sta: quando vai piano quella leva è inutile, ma quando vai forte si carica di un sapore notevolissimo. Ha una precisione spettacolare che, unita alla capacità di accettare tutto e non rifiutarsi mai, trasforma ogni scalata con doppietta in un piccolo universo di piacere. Disponibile per tutti: con la funzione Autoblip, lelettronica fa in automatico ciò che i guidatori analogici fanno da sempre armeggiando sui pedali.

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Audi A4 - Tolti i veli al facelift

4 Ruote - Mag 15,2019

Berline e station wagon sono specie in via destinzione? AllAudi non la pensano così. Anzi, ci puntano ancora molto, come conferma anche laggiornamento di metà carriera della famiglia dellA4, che mira a ridurre la pressione esercitata sulla best-seller di Ingolstadt dalle più dirette rivali: la BMW Serie 3 e la Mercedes Classe C, entrambe più giovani.

Mostra i muscoli. La metamorfosi interessa subito tutte le declinazioni della specie e attraverso un restyling che non ha risparmiato i lamierati mette subito in chiaro che la nuova edizione dellA4 ha ben poco a che fare con la precedente. Berlina, Avant, Allroad ed S4, che sarà seguita dellancora più estrema RS4, assumono una linea più slanciata e muscolosa. generata dalla tridimensionalità impressa al frontale dalla rivisitazione della calandra single-frame che sembra sostenersi sulle ampie prese daria inserite nello scudo paraurti, dalle scolpiture orizzontali che irrobustiscono le fiancate e dai prominenti passaruota, ispirati a quelli che le RS4 dei nostri giorni hanno ereditato dalliconica ur-quattro di ieri. Il quadro è completato dallassottigliamento della fanaleria anteriore, ora esclusivamente con tecnologia a LED, ma che a richiesta può essere anche a matrice attiva, e dai gruppi ottici posteriori anchessi a diodi raccordati da un profilo luminoso. Ovviamente, come in precedenza, sia lAllroad sia la S4 hanno vesti personalizzate.

La digitalizzazione razionalizza linterno. Nellabitacolo, personalizzabile più ampiamente rispetto al passato, le principali novità sono costituite dalla scomparsa di alcuni comandi fisici e dalla manopola accanto alla leva del cambio per gestire il sistema dinfotainment e la navigazione, resi superflui dallavvento di un display aptico da 10,1, posto come il precedente sopra la plancia ma orientato verso il posto guida. In pratica è la centrale di comando dellevoluta digitalizzazione dellinterfaccia uomo-macchina portata in dote dal nuovo sistema operativo Mib 3, che permette un esteso collegamento in rete e integra lassistente personale ad attivazione vocale, che elabora le richieste sia in base alle informazioni on-board, sia utilizzando il cloud. La piattaforma integra anche lhotspot Wlan e supporta la navigazione con suggerimenti in funzione dei percorsi abituali e dei flussi del traffico.

Può dialogare in molti modi con lesterno. LAI imbarcata sulla nuova edizione dellA4 amplia anche il raggio dazione dei pacchetti riguardanti lassistenza alla guida e i servizi online. Nel primo schieramento sinseriscono sia il sistema Car-To-X già proposto da altre recenti Audi, sia linedita funzione che attraverso il collegamento in rete con le infrastrutture urbane (dove ciò è possibile) analizza londa verde dei semafori e suggerisce landatura ideale per sfruttarla razionalmente. Nel secondo gruppo saggiungono funzioni dinfotainment on-demand attivabili dopo lacquisto della vettura anche solo temporaneamente, lopzionale chiave Audi Connect che permette di sbloccare le porte e avviare il motore da remoto tramite uno smartphone Android e l'app MyAudi che consente a 14 persone di memorizzare le proprie preferenze.

Abbraccia lelettrificazione. Coerentemente con altre Audi che hanno debuttato negli ultimi mesi, anche lA4 si converte allibrido. La famiglia, che ovviamente includerà molte varianti con la trazione integrale quattro, esordirà a partire da settembre con tre unità mild-hybrid 12V turbobenzina di due litri con potenze di 150, 190 e 245 CV e con altrettanti turbodiesel. Si tratta di un due litri da 190 CV e di due V6 di tre litri che sviluppano, rispettivamente, 231 e 347 CV. Il più potente integra una rete a 48V, che gestisce sia lunità che svolge la funzione di starter/alternatore sia il compressore ad azionamento elettrico che ottimizza il funzionamento del turbocompressore, e fa sconfinare la S4 nel mondo del gasolio. In seguito, lofferta sarà allargata da altri due turbodiesel mild-hbrid 12V di due litri con potenze di 136 e 163 CV.

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Automotive Dealer Day - Salvini: "Passare al 100% di detrazione Iva sulle auto aziendali"

4 Ruote - Mag 14,2019

"Mi impegno a mettere tutta lenergia possibile per passare dal 40 al 100% di detrazione Iva sulle auto aziendali". Così il ministro dellInterno e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, allAutomotive Dealer Day. " un momento storico in cui bisogna avere coraggio - ha spiegato - Non vale il classico detto meglio un uovo oggi che una gallina domani. Ci vuole visione a medio e lungo termine per puntare le proprie fiches: noi siamo terzi in Europa per disoccupazione, peggio di noi solo la Grecia e la Spagna. Non è possibile", ha aggiunto Salvini, " che il secondo Paese più industriale dEuropa abbia il 10,2% di tasso di disoccupazione.

Troppi pregiudizi anti-auto e anti-diesel. Dialogando con Plinio Vanini, presidente del gruppo Autotorino, il leader della Lega ha aggiunto: "In questa fase cè qualche pregiudizio anti-auto, anti-diesel, anti-benzina, mentre i dati scientifici dicono che gli ultimi modelli, frutto di ricerca e di evoluzioni, siano quantomeno parimenti inquinanti" rispetto ad altre forme di motorizzazioni, ha detto il ministro, guadagnandosi lapplauso della foltissima platea veronese. "Ci saranno polemiche, ma si fa presto a dire 'bim bum bam, futuro elettrico': lenergia la crei e per farlo devi bruciare qualcosa. E se facessimo finta che domani tutti avessero lauto elettrica, non avremmo un centesimo delle colonnine per caricare le auto. Oltretutto, facendo un favore ad aziende non italiane". Garantendo il suo supporto ai dealer anche sul fronte delle normative europee, il vicepremier ha delineato l'agenda. Non dico da ora, perché ci sono le elezioni europee, ma dalla prima settimana di giugno in poi siamo assolutamente a disposizione, anche con il viceministro allo Sviluppo economico Dario Galli. Chiaro, dobbiamo lavorare per fare questi interventi nella manovra economica in autunno, altrimenti si rischia di fare troppo tardi".  

 

 

 

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Mercedes-AMG - Una GT Coupé4 pop alla Mille Miglia - VIDEO

4 Ruote - Mag 14,2019


La Mercedes-Benz ha realizzato un esemplare unico della AMG GT Coupé4 in occasione della edizione 2019 della Mille Miglia. La Casa tedesca ha sviluppato la vettura in collaborazione con lo studio creativo Van Orton Design, sviluppando una livrea unica nel suo genere. 

Uno scatto può diventare un'opera d'arte. La vettura seguirà la corsa e sarà protagonista di un concorso dedicato al pubblico assiepato sulle strade del nostro paese: attraverso Instagram sarà infatti possibile postare una foto della AMG con l'hashtag #1000MigliaPOP raccontando l'evoluzione della competizione e lo scatto migliore diventerà una opera d'arte. Saranno gli stessi gemelli Van Orton a selezionare la migliore fotografie e firmare poi l'opera.

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Ford Puma - La crossover compatta ai test del Nürburgring

4 Ruote - Mag 14,2019

Ora che la Ford l'ha annunciata ufficialmente, sappiamo che la crossover compatta che debutterà entro la fine dell'anno si chiamerà Puma. Le foto spia circolavano da mesi, ma ora un nuovo esemplare è stato fotografato al Nürburgring.

Cerchi, assetto e scarico da sportiva. La Puma entrerà nel combattuto segmento delle B-Suv senza sostituire la EcoSport, portando invece una impostazione diversa e maggiormente votata all'uso urbano e stradale. Le camuffature di questo esemplare spiato in pista sono simili a quelle già viste in passato, ma alcuni dettagli fanno apparire la vettura più aggressiva e sportiveggiante. Lo dimostrano i cerchi di lega di grande diametro con pneumatici ribassati, ma anche il doppio scarico posteriore a vista. 

Arriverà anche l'ibrido mild. Ce n'è abbastanza per immaginare una Puma ST con il tocco della Ford Performance e, se così fosse, il pensiero va subito alla analoga variante sportiva della Fiesta, dalla quale potrebbe ereditare il 1.5 EcoBoost da 200 CV. Considerando però la gamma attuale Ford, non è escluso che la Puma possa essere declinata nelle più comuni versioni ST Line, dotate delle unità benzina e diesel più classiche. Non va dimenticato, infine, che la Ford Puma potrà contare anche su varianti elettrificate: una versione mild hybrid del 1.0 EcoBoost con impianto a 48 V sarà infatti capace di erogare 155 CV.

 

 

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Smart Fortwo - Addio all'endotermico con una serie da collezione

4 Ruote - Mag 14,2019

Tra qualche anno saranno rare, le Smart a benzina. Ma queste di più, perché sono da collezione. 21 esemplari, le Final Collectors Edition, al prezzo stellare di 51.578 euro, realizzati per chiudere unepoca e inaugurarne unaltra. Come annunciato da tempo, a partire dal 2020 il marchio tedesco produrrà solo versioni elettriche delle sue citycar. E questi sono gli ultimissimi esemplari a motore termico ad uscire dalla fabbrica di Hambach. 

Nel segno della transizione. Il costo, ovviamente, non dipende dal motore, ma dalla firma: questa serie speciale è frutto di una collaborazione con Konstantin Grcic, designer industriale tedesco di fama internazionale, oltre che con la Brabus, per lallestimento. Dietro allo stile, cè del pensiero. La livrea bicolore, metà gialla e metà nera opaca, simboleggia ad esempio il passaggio da una fase allaltra della storia del marchio. Ma è anche un omaggio alla prima generazione della Smart, con un pizzico di ribellione nelle scritte #21 in stile tag che rimandano al mondo della street art.

Debutto a giorni. Tante le personalizzazioni di questa fortwo a tiratura limitata. Dalla verniciatura al battitacco, dai rivestimenti dei sedili alla tappezzeria, passando per il volante e i cerchi. Non è invece specificato se il motore sia nella versione da 71 o da 90 CV: probabilmente lo scopriremo quando lauto verrà mostrata al pubblico il 18 maggio prossimo. Le ultime Smart a combustione interna lasceranno lo stabilimento nel mese di agosto, poi si volta pagina. Con le valige pronte per la Cina: dal 2021 sarà la Geely, che ha raggiunto un accordo con Daimler per rilevare il 50% delle quote della Smart, a produrre le piccole elettriche tedesche, ampliando il portfolio del marchio con una segmento B.

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BMW X1, Serie 2 e Serie 3 - Bavaresi speciali per soccorso ed emergenze

4 Ruote - Mag 14,2019

La BMW partecipa all'edizione 2019 del RETTMobil, evento dedicato agli allestimenti speciali e ai mezzi per il soccorso e le forze dell'ordine, presentando sei prototipi e mostrando le potenzialità del proprio reparto di personalizzazione, attivo fin dagli anni 50. Oltre a una F 750 GS della gamma BMW Motorrad sono infatti presenti la BMW Serie 3, la X1, la X3, la Serie 2 Gran Tourer e la i8.

 

 

 

 

La nuova Serie 3. Per le operazioni di pattugliamento è stata sviluppata una 320d xDrive berlina con cambio automatico otto marce verniciata nella tinta Melbourne Red Metallic e dotata di luci di segnalazione integrate nel frontale e applicate al tetto. La dotazione di serie include i gruppi ottici Led, il pacchetto Professional e quello di Adas Driving Assistant, ma anche i sedili sportivi riscaldati.

 

 

X3 e Serie 2 Gran Tourer. Per le emergenze mediche è stata realizzata una X3 xDrive20d. Le grafiche esterne e le pellicole colorate sono quelle necessarie per legge per il riconoscimento dei veicoli, inoltre sono installate le luci di segnalazione e di emergenza. A bordo è prevista la predisposizione per il collegamento radio e il sistema di navigazione Professional, mentre il propulsore è quello diesel da 190 CV con cambio automatico. Anche la 220d xDrive Gran Tourer è stata pensata per le emergenze di carattere medico e presenta un allestimento analogo. Sono inoltre presenti a bordo le prese di alimentazione a 230 Volt e 12 Volt per le attrezzature dei medici e un sistema di ricarica per le batterie principali del veicolo.

 

La X1 per i pompieri. Per le operazioni di assistenza veloce sul campo per i pompieri è stata approntata una BMW X1 xDrive18d. Anche in questo caso le pellicole sulla carrozzeria e il sistema di illuminazione segue i dettami di legge, inoltre è prevista a bordo la radio digitale con relativo sistema di alimentazione specifico. Il propulsore diesel da 150 CV è abbinato al cambio automatico e alla trazione integrale. 

La i8 Tune It! Safe! La sportiva i8 è stata scelta infine per l'iniziativa Tune It! Safe! della polizia, che promuove il tuning omologato secondo le normative nazionali. La BMW ha sviluppato questo esemplare della coupé plug-in hybrid in collaborazione con AC Schnitzer e con la Hankook, inoltre sono presenti elementi forniti dalla Hella e dalla Foliatec. 

 

 

 

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Lutto nel mondo dell'auto - Addio a Gianluigi Gabetti, il "tessitore" degli Agnelli

4 Ruote - Mag 14,2019

Si è spento nella notte, allospedale San Raffaele di Milano, Gianluigi Gabetti. Storico braccio destro di Gianni Agnelli, grande tessitore, insieme a Franzo Grande Stevens, delle principali operazioni finanziarie della Fiat dallinizio degli anni Settanta fino allavvento di Sergio Marchionne, nonché vero e proprio padrino di John Elkann, Gabetti è stato al fianco della famiglia in tutti i momenti più delicati degli ultimi 50 anni, risolvendo matasse intricatissime e situazioni drammatiche quando in più di unoccasione il gruppo pareva sullorlo del ko.

La carriera. Torinese, classe 1924, laureato in giurisprudenza, Gabetti inizia a lavorare alla Comit, diventando vicedirettore della sede piemontese. Poi, opta per lavventura in azienda entrando allOlivetti, dove arriva ad assumere la carica di numero uno per gli Stati Uniti. E proprio a New York, nel 1971, incontra lAvvocato che apprezza immediatamente il mix di abilità manageriale e competenze finanziarie, tanto da proporgli di rientrare in Italia per assumere la direzione generale dellIfi, la finanziaria di famiglia. Gabetti accetta e si lega agli Agnelli per tutta la vita, con incarichi in tutte le società del gruppo (presidente di Ifil e poi di Exor, ma anche vicepresidente della Fiat del 1993 al 1999), con la gestione del patrimonio e con il ruolo indiscusso di ministro degli esteri, alla luce dei suoi eccellenti rapporti internazionali soprattutto tra le istituzioni finanziarie più prestigiose. Lazard in primis.

Un nome di peso. Per capire l'importanza che Gabetti ha avuto allinterno della galassia torinese, basta ricordare la costruzione del discusso (e oggetto di procedimento giudiziario) equity swap del 2005, grazie al quale la famiglia Agnelli riuscì a conservare il controllo della Fiat evitando che, con la conversione del prestito del 2002, le banche conquistassero il gruppo. Oppure, il suo ruolo di traghettatore del Lingotto dopo la scomparsa in rapida successione di Gianni prima e di Umberto Agnelli poi: è stato Gabetti a dare fiducia al giovane Elkann e a scegliere il tandem Luca Montezemolo-Sergio Marchionne per risollevare le sorti di una Fiat sullorlo del default

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Automotive Dealer Day - Fiscalità, elettriche, parco circolante: industria e commercio alzano la voce

4 Ruote - Mag 14,2019

Compatti. In tre nella prima linea di mischia. Per tallonare governo e amministrazioni locali con proposte in grado di gestire la transizione dellautomotive italiano. Paolo Scudieri (Anfia), Adolfo De Stefani Cosentino (Federauto), Michele Crisci (Unrae), tre presidenti e altrettante anime, industriali e commerciali, sono riuniti al Dealer Day per cercare una meta comune: garantire uno sviluppo coerente a un settore fatto di oltre 5.700 imprese, che fattura il 6% del Pil, cioè oltre 100 miliardi, dà lavoro a 1,2 milioni di persone, investe 1,7 miliardi in ricerca e sviluppo 1,7 miliardi e ossigena i conti pubblici con 74,4 miliardi di gettito fiscale.

Una corsa contro il tempo. Il passaggio dai motori endotermici allelettrico e allibrido "non è una scelta naturale, ma imposta dalla legislazione europea, la più virtuosa del mondo", rileva Scudieri, sottolineando "come dal 1995 al 2017 le emissioni di CO2 prodotte dalle auto si siano ridotte del 36%, mentre in soli due anni, dal 2018 al 2020, è stato richiesto un ulteriore taglio del 20%". Poi, si arriverà agli obiettivi del 2025 e del 2030, raggiungibili solo con lelettrificazione. Un passaggio critico, "visto il poco tempo che ci viene chiesto per accompagnare questa transizione. "siamo un Paese di grande tradizione nei motori endotermici, abbiamo circa 65 mila operatori che li costruiscono e che dovranno virare verso una riconversione industriale e di formazione". Per non parlare poi del Gpl, dove lItalia, pur essendo leader, "esce quasi completamente dalle ottiche politiche di sviluppo del settore". Il tutto in un contesto di mercato caratterizzato dal segno meno. Un mercato che, rimarca Cosentino, vede "il continuo calo del diesel. Si sta in piedi grazie ai grandi sacrifici che le Case e le concessionarie stanno facendo".

Fisco, R&S, capitale umano. Ecco, allora, che servono interventi su più fronti per garantire il futuro della mobilità e, contestualmente, uno stato di buona salute della filiera. La fiscalità, innanzitutto. Cosentino ricorda tutto quello che pesa sulle vetture e sugli automobilisti (tra cui: tassa automobilistica, imposte allimmatricolazione e ai passaggi di proprietà, superbollo, ecotassa, detraibilità Iva solo al 40% per le auto aziendali) per dire un secco no alla duplicazione di imposta in capo al dealer" nel caso di acquisto di unauto usata da un soggetto passivo con base imponibile ridotta. E ancora: "Non chiediamo un contributo come venditori, ma si potrebbe usare lo stesso metodo adottato per la ristrutturazione delle case, un credito di imposta per la rottamazione della vecchia macchina". Il cavallo di battaglia di Federauto è rendere detraibili anche per i privati le spese di manutenzione e riparazione: in questo caso, osserva l'associazione, il minor gettito dimposta verrebbe compensato dai maggiori ricavi delle aziende interessate, con più utili e un aumento del ricavato dallIva. Scudieri (che fa parte del tavolo automotive tra le associazioni di Confindustria, presentato a inizio febbraio dal numero uno di viale dellAstronomia, Vincenzo Boccia), ribadisce che cè bisogno di un credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo: "Servono paradigmi, cè bisogno di fare squadra, vogliamo essere ancora un ascensore sociale. Occorrono dimensioni più grandi, spessore maggiore come presenza internazionale delle imprese, aggregazioni del sapere, che non guardano solo al conto economico, ma anche allinnovazione e allo sviluppo tecnologico". Poi cè il "capitale umano", il quale necessita di una formazione che "deve essere internazionale, contaminata nel più breve tempo possibile". Per reimparare e creare nuove capacità.

Elettrico, serve una chiamata alle armi. Nel 2018, solo lo 0,5% dei consumatori ha acquistato unauto elettrica. Le associazioni dei settore, però, prevedono che nel 2030 le vetture elettrificate circolanti saranno 5,6 milioni. Come alimentarle? La direttiva Dafi stabilisce che ogni 10 veicoli ci debba essere una colonnina. Il pubblico, di conseguenza, dovrà sviluppare un piano deciso e coerente per almeno 560 mila stazioni di ricarica. Ma non basta. Per Scudieri, serve "una chiamata alle armi. Anche i privati devono essere tutti coesi nella realizzazione delle infrastrutture. E anche qui servirebbe un credito imposta".

Una cabina di regia per svecchiare il parco circolante. A tirare le fila delle proposte è Crisci, ribadendo che per le Case è fondamentale la neutralità tecnologica. Un punto chiave è lo svecchiamento del parco circolante: con lattuale tasso di sostituzione cambiare le vetture ante Euro4 (circa 12,2 milioni, inquinanti e meno sicure), richiederebbe 13,5 anni: per accelerare il processo, servirebbero dunque degli incentivi alla rottamazione. "Gli obiettivi", dice Crisci, "sono chiari ma non cè un piano per raggiungerli. Sono dettati dall Europa, ma i governi procedono per tentativi, senza una logica programmatica. Per chi vive in azienda è un fatto quantomeno curioso". Il ventaglio di proposte organiche dellUnrae va quindi dal supporto infrastrutturale agli incentivi alla rottamazione, dal credito di imposta alla logica del chi più inquina più paga. Alla base di tutto, cè un solo concetto: gli automobilisti hanno comprato la vettura in piena legalità e pagano tante tasse. Non vanno penalizzati, ma accompagnati verso il cambiamento. Ci vogliono ipotesi intervento strutturate nel tempo, come nel caso dei divieti di circolazione. Andare contro la mobilità, per Crisci,  significa "andare contro lo sviluppo economico del Paese". Soprattutto, non si può più rimandare lidea di "un tavolo di coordinamento interistituzionale, con governo, Anci, Conferenza delle regioni e gli stakeholder dellautomotive. Noi ci siamo, uniti come non mai. Aspettiamo risposte".

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Formula 1 - Torna il GP d'Olanda, si correrà a Zandvoort

4 Ruote - Mag 14,2019

Dopo 35 anni di assenza, la Formula 1 tornerà a correre il Gran Premio dOlanda a partire dal 2020. Si tornerà a correre sulliconico circuito di Zandvoort che, per loccasione, nei prossimi mesi subirà dei lavori di ammodernamento per ospitare il Circus.

Ritorno al futuro. Il circuito di Zandvoort che sorge non lontano da Amsterdam è un circuito dalla lunga storia in Formula 1. A partire dalla prossima stagione, e per almeno i prossimi tre anni, ospiterà nuovamente il Gran Premio dOlanda di Formula 1. Il primo della storia si è svolto nel 1952 e porta la firma di Alberto Ascari, che riuscì a vincere a bordo della sua Ferrari. Ma è Jim Clark il detentore del record di vittorie, con ben quattro successi. Lultima edizione del GP dOlanda si è svolta nel 1985, ma grazie allimpegno di diverse realtà locali (pubblici e privati) tornerà nel calendario di Formula 1 dal 2020. Chase Carey, presidente e ceo della Formula 1, ha annunciato il ritorno della gara olandese affermando: Abbiamo sempre affermato di voler correre in nuove sedi, rispettando allo stesso tempo le radici storiche di questo sport. La prossima stagione, quindi, avremo una nuova gara che si terrà in Vietnam, ad Hanoi, ma ci sarà anche il ritorno a Zandvoort, un tracciato che ha contribuito alla popolarità di questo sport in tutto il mondo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una ripresa dell'interesse per la Formula 1 in Olanda, principalmente grazie al supporto del talentuoso Max Verstappen, considerando l'arancio sulle tribune in ogni gara. Senza dubbio questo sarà il colore dominante a Zandvoort l'anno prossimo".

A rischio il GP di Spagna. Nonostante al momento non vi siano alcune indicazioni ufficiali da parte del detentore dei diritti commerciali della Formula 1, pare che lindiziato numero uno per far posto a Zandvoort sia il circuito di Barcellona, che potrebbe così perdere il Gran Premio di Spagna. La certezza arriverà quando il Consiglio mondiale della Fia divulgherà la prima bozza del calendario di F.1 2020.

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Gruppo Hyundai e Rimac - Siglata una partnership per le elettriche sportive

4 Ruote - Mag 14,2019

Il Gruppo Hyundai ha siglato una partnership con la Rimac Automobili per le auto elettriche. Un'alleanza per la quale i coreani hanno investito 64 milioni di euro attraverso la Hyundai Motor e 16 milioni attraverso la Kia Motors, per un totale di 80 milioni di euro. 

Elettriche e Fuel-Cell sportive nel futuro della Hyundai. La collaborazione strategica permetterà di accelerare lo sviluppo dei prototipi elettrificati: la Hyundai realizzerà infatti un modello totalmente elettrico del brand sportivo N e di un veicolo Fuel Cell ad alte prestazioni. Vedremo le concept nel corso del 2020, ma sono già allo studio le future varianti di serie. La Rimac, fondata in Croazia nel 2019 da Mate Rimac, vanta già una collaborazione e una partecipazione azionaria con Porsche, che ha acquisito il 10% dell'azienda nel corso del 2018.

 

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AsConAuto e Federauto<br> - Fronte comune per tutelare i concessionari

4 Ruote - Mag 14,2019

Un accordo per affrontare le problematiche del settore automotive "attraverso una collaborazione strategica": è quanto annunciato da Federauto e AsConAuto, le associazioni che rappresentano i concessionari italiani. In base all'intesa, Federauto rappresenterà gli interessi comuni nelle sedi di confronto istituzionali, mentre AsConAuto, secondo quanto indicato dal presidente Fabrizio guidi, "rafforzerà il gioco di squadra dei concessionari".

Trasformazioni in corso. Per Adolfo De Stefani Cosentino, numero uno di Federauto, il mercato si trova in una situazione difficile, in uno scenario di cambiamento profondo della mobilità: a mancare, però, è anche un disegno organico e coerente da parte del governo. " per questo che riteniamo indispensabile che l'esecutivo rifletta rapidamente sul valore dei provvedimenti già presi in parte inadeguati e in parte nocivi (l'ecotassa su tutti, ndr), per adottare le necessarie correzioni di rotta".  

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Skoda Superb - Sull'ammiraglia debuttano i fari Matrix Led

4 Ruote - Mag 14,2019

La Skoda ha diffuso ulteriori anticipazioni sulla nuova generazione della Superb, che sarà svelata entro la fine del mese. Dopo i bozzetti della carrozzeria è stato infatti pubblicato un approfondimento sui gruppi ottici, che per la prima volta in casa Skoda utilizzeranno la tecnologia Matrix Led.

Sei elementi orizzontali. Il design dei fari è una evoluzione degli stilemi attuali, ma i componenti interni sono stati totalmente rivoluzionati per poter integrare la luce diurna principale abbinata a sei elementi orizzontali e i moduli del sistema Matrix, capace di illuminare in maniera selettiva la strada per non abbagliare gli altri automobilisti offrendo allo stesso tempo il massimo campo visivo. All'interno dei fari è presente il logo Skoda Chrystal Lightning, nome scelto per identificare questa tecnologia. 

 

 

 

Indicatori dinamici al posteriore. Nelle stesse immagini possiamo vedere in anteprima anche una anteprima dei gruppi ottici posteriori. Qui troviamo nuovamente la tecnologia Led, inoltre sono presenti gli indicatori di direzione dinamici, già visti su altri modelli del gruppo Volkswagen. Il design dei gruppi ottici posteriori a sviluppo orizzontale è nuovamente una evoluzione dello stile Skoda. Non è presente invece la barra orizzontale che unisce i due fari, che sta diventando un trend su molti modelli premium.

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Volkswagen - Un miliardo di euro per la Gigafactory in Germania

4 Ruote - Mag 14,2019

Il gruppo Volkswagen ha deciso di stanziare poco meno di un miliardo di euro per realizzare una fabbrica di batterie a Salzgitter, nel Land della Bassa Sassonia. La Gigafactory sarà realizzata nel quadro di un accordo di collaborazione con un soggetto terzo per ora non indicato.

L'offensiva elettrica. Una grande fabbrica per la produzione di batterie, secondo le strategie aziendali, è fondamentale per sostenere quella svolta elettrica che recentemente ha ricevuto un'ulteriore spinta con l'aumento degli obiettivi di vendita e produzione. Il gruppo di Wolfsburg ha infatti alzato da 50 a 70 il numero di veicoli alla spina da lanciare nei prossimi 10 anni e da 15 a 22 milioni l'obiettivo di auto da produrre sulla base delle piattaforme elettrificate. In tale contesto si inseriscono alcuni passi concreti compiuti negli ultimi mesi come gli accordi di collaborazione con il produttore di accumulatori svedese Northvolt per promuovere un consorzio europeo responsabile di tutta la filiera degli accumulatori, così come le partnership per l'approvvigionamento sicuro di materie prime o batterie con diverse realtà asiatiche a partire dalla cinese Catl che, tra l'altro, ha annunciato l'intenzione di costruire proprio in Germania una Gigafactory sul modello della Tesla

Il nuovo impianto multi-brand. Oltre alla decisione sulla nuova fabbrica di batterie, i consigli di gestione e sorveglianza della Volkswagen hanno preso ulteriori decisioni definite "importanti per il futuro del gruppo". Ai vertici è stato infatti affidato l'incarico di "avviare negoziati concreti" per individuare la migliore località per un nuovo impianto multimarca in Europa. Il management dovrà, in particolare, restringere il campo dei siti finora individuati nel quadro di una ricerca avviata già dallo scorso novembre e concentrata soprattutto nei Paesi orientali del Vecchio Continente

La vendita di asset. Sono state inoltre varate una serie di iniziative volte a razionalizzare la struttura organizzativa e il perimetro aziendale e quindi a reperire le risorse necessarie per sostenere gli investimenti nel core-business e ancor di più nell'elettrificazione della gamma: la svolta alla spina prevede un impegno finanziario di 30 miliardi di euro fino al 2023. Tra le misure rientra la ricerca di una soluzione "industriale" per le controllate Man Energy Solutions, attiva nella produzione di grandi motori diesel per navi o impianti energetici, e Renk, specializzata in riduttori per trasmissioni. La Volkswagen non ha precisato le sue intenzioni visto l'ampio spettro di soluzioni indicate: dalla joint venture a un accordo di partnership, fino alla vendita integrale o parziale. Del resto le due società sono da tempo oggetto di speculazioni di mercato o indiscrezioni di stampa sulla possibilità di una loro cessione. Pochi giorni fa la Reuters ha parlato di contatti con diverse aziende potenzialmente interessate alla Man Energy Solutions, tra cui la statunitense Cummins e la finlandese Wärtsilä, e della possibilità per i tedeschi di incassare fino a 3 miliardi di euro dalla vendita. 

Traton va in Borsa. Infine a Wolfsburg hanno deciso di riavviare i preparativi per la quotazione in Borsa della Traton, la società che ha inglobato tutte le attività nei veicoli commerciali pesanti e industriali a partire dalla tedesca Man e dalla svedese Scania. L'offerta pubblica iniziale (Ipo) sarà lanciata prima della prossima "pausa estiva" ma è sempre subordinata all'andamento delle Borse. Anche in questo caso l'incasso per la Volkswagen dovrebbe essere multimiliardario. Nei primi mesi dell'anno, quando sembrava imminente lo sbarco in Borsa (bloccato a marzo per le difficili condizioni delle Borse mondiali), si parlava di una valutazione tra 25 e 30 miliardi per l'intera azienda e della possibilità di collocare fino al 25% del capitale e quindi di incassare almeno 6 miliardi.

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