Audi A4 Avant e A5 Sportback - Svelati i prezzi delle versioni a metano

4 Ruote - Dic 05,2019

L'Audi apre in Italia gli ordini delle A4 Avant e A5 Sportback g-tron, disponibili rispettivamente a partire da 44.300 e 48.800 euro. Le versioni a metano, in consegna da gennaio 2020, vengono introdotte in concomitanza con altri aggiornamenti presenti sulle nuove generazioni dei due modelli: entrambi saranno dotati dell'infotainment MIB 3, del display MMI Touch e dei più recenti sistemi di assistenza alla guida introdotti dalla Casa. Per la A5 Sportback, inoltre, saranno disponibili a richiesta i gruppi ottici Matrix Led.

Prestazioni e consumi della versione a metano. Le versioni g-tron della A4 Avant e della A5 Sportback utilizzano il 2.0 TFSI da 170 CV e 270 Nm alimentato a metano grazie a quattro bombole di cfrp e fibra di vetro dalla capacità totale di 17,3 kg. Le vetture, proposte solo con cambio automatico S tronic a sette marce, sono omologate come alimentazione monovalente, dal momento che il serbatoio della benzina ha una capienza di soli sette litri. L'autonomia delle vetture oscilla tra i 420 e i 455 km in base alle varianti di carrozzeria e agli accessori nel ciclo Nedc. La velocità massima è pari a 224 km/h per la A5 e 221 km/h per la A4 ed entrambi i modelli possono passare da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi.

Nuove motorizzazioni a listino per A4 e A5. In occasione del lancio delle g-tron, si aggiungono alla gamma anche altre combinazioni di motori e trasmissioni. Per l'Audi A4 vengono proposte la 50 TDI 3.0 V6 quattro tiptronic da 286 CV e la 30 TDI 2.0 da 122 CV con cambio manuale, mentre per la A5 la versione 45 TFSI da 245 CV con il 2.0 turbo benzina dotato di sistema mild hybrid da 12V sarà abbinata anche alla trazione quattro e al cambio automatico S tronic a sette marce.

I prezzi della gamma Audi A4 Avant g-tron
40 g-tron S tronic 44.300 euro
40 g-tron S tronic business: 45.650 euro
40 g-tron S tronic business advanced: 48.350 euro
40 g-tron S tronic S line edition: 50.450 euro

I prezzi della gamma Audi A5 Sportback g-tron
40 g-tron S tronic 48.800 euro
40 g-tron S tronic business: 52.000 euro
40 g-tron S tronic business advanced: 54.900 euro
40 g-tron S tronic S line edition: 56.700 euro

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Carburanti - Rischio stangata per benzina e gasolio dal 2021

4 Ruote - Dic 05,2019

Nelle pieghe degli emendamenti del governo alla legge di bilancio spunta anche una nuova ipoteca su benzina e gasolio, delle vere e proprie clausole di salvaguardia che scatteranno automaticamente, a partire dal 2021, nel caso in cui i conti dello Stato non tornassero. Insomma, se nella prossima legge di bilancio e in quelle successive non si trovassero le risorse per disinnescare la mina che lo stesso governo (e quelli che lo hanno preceduto) ha piazzato sulla propria rotta, i prezzi di benzina e gasolio aumenteranno automaticamente. Nel dettaglio, complessivamente le accise non dovranno essere inferiori a 918 milioni di euro per il 2021 (invece dei 50 milioni già previsti), 1,032 miliardi per il 2022 (300 i milioni già previsti), 1,822 miliardi per il 2023 (300 milioni) e 1,543 miliardi per il 2024 (300 milioni). In tutto, dunque, oltre 5,3 miliardi da trovare con altre misure per evitare che, come spesso accade, a pagare siano gli automobilisti.

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Audi - La nostra intervista ad Alberto Cestaro

4 Ruote - Dic 05,2019

Nei primi dieci mesi del 2019 lAudi ha immatricolato in Italia 54.085 vetture, con una crescita dell1,12% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente e una quota pari al 3,33% del mercato (dati Unrae). Ecco la nostra intervista ad Alberto Cestaro, fleet sales manager del brand del gruppo Volkswagen.

Può tracciare un primo bilancio del 2019 per il settore auto aziendali? E quali previsioni fa per il 2020?

Il 2019 è il secondo anno in cui i costruttori hanno dovuto convivere con il nuovo sistema di omologazione Wltp che, anche se in misura decisamente minore rispetto al 2018, ha comportato qualche restrizione della produzione. Nonostante questo, si sta chiudendo un anno abbastanza conservativo in fatto di volumi, con una flessione fino a oggi meno evidente per i marchi premium rispetto al dato generale. Un altro elemento che si evince è una leggera contrazione del canale delle autoimmatricolazioni, compensato da una crescita dello short term: insieme, hanno comunque cumulato il 44% del mercato flotte premium. La parte rimanente è quella arrivata ai clienti flotte finali, sia come acquisto sia in noleggio a lungo termine. In questo contesto, lAudi ha potuto immettere nel mercato molte novità particolarmente interessanti per le flotte aziendali, a partire da un anno completo di commercializzazione della Q3, con larrivo dellinedita Q3 Sportback che non rappresenta solo una variante, ma un modello aggiuntivo per le peculiarità che esprime. Le rinnovate Audi A4 e A4 Allroad e la gamma dellA5 rappresentano per le aziende un punto di riferimento. Queste novità e molte altre, di minor impatto numerico ma di non inferiore importanza per il target di riferimento, hanno permesso allAudi di registrare a fine settembre un sostanziale pareggio rispetto allo stesso periodo del 2018. Cosa che, in un mercato in flessione, è un ottimo risultato.

Grandi flotte, Pmi, liberi professionisti e privati: come sta evolvendo il mix dei vostri clienti tra questi canali?

La distribuzione dei nostri clienti ci vede crescere nel canale del noleggio a lungo termine grazie alla continua richiesta delle grandi aziende, che apprezzano il prodotto Audi per le loro flotte: lA4 rimane il modello più richiesto nel suo segmento e la completa gamma delle Suv ci permette di presidiare le policy. Levoluzione si sta verificando in due direzioni: da un lato, un numero crescente di clienti medio-piccoli orienta la propria scelta verso la formula del noleggio che, pur spostando la valutazione dal prodotto alla rata mensile, ci vede sempre ben posizionati grazie allattualità dei modelli e alla buona tenuta nel tempo del loro valore; dallaltro, c'è linteresse per vetture sempre più green e, in particolare, per quelle ibride, che meglio coniugano questa esigenza con la fruibilità del prodotto, indipendente dal gap dinfrastrutture che ancora non soddisfano la domanda.

Che cosa chiedono di nuovo i fleet manager?

La richiesta crescente da parte dei fleet manager riguarda unofferta di mobilità a tutti i livelli e di sicurezza delle vetture. Sul primo punto, lofferta deve rispondere allesigenza crescente di auto con motorizzazioni alternative: le flotte sono sempre più composte da modelli diversi per rispondere a differenti esigenze di utilizzo e di mobilità. Per questo, è sempre più importante capire cosa il costruttore può offrire in termini di motorizzazioni alternative, di soluzioni di mobilità condivisa, di vetture connesse e di ausili alla guida. Il mercato oggi è in grado di rispondere bene a questo tipo di esigenze e lAudi nel 2019 ha iniziato a rafforzare lofferta di modelli ibridi ed elettrici e a diffondere in tutta la gamma i sistemi Adas, sempre più richiesti dai fleet manager. Il passaggio a una mobilità diversa sinserisce in un processo di evoluzione del mondo automotive in cui la velocità con cui si manifestano le differenti esigenze, anche se spesso non ben definite per ogni utente, è elevata. Diventa quindi necessario saper prendere decisioni basate su analisi precise del parco e dei bisogni, anche per evitare il rischio di precorrere i tempi senza disporre degli strumenti per accompagnare il cambiamento. Compito del costruttore è essere a fianco del cliente per supportarlo nel processo decisionale di trasfomazione.

Come sta mutando il vostro rapporto da un lato con i concessionari, dallaltro con i noleggiatori?

Al centro della nostra strategia cè sempre il cliente, quindi il cambiamento di cui stiamo parlando si muove attorno alle sue esigenze e alle promesse che il brand gli rivolge. La rete dei concessionari Audi rappresenta sempre il punto ideale dincontro tra un cliente sempre più preparato, grazie alle infinite possibilità digitali di facile accesso, e la modalità che sceglie per gestire la propria mobilità. Il touch point dello showroom, la consulenza personalizzata di un consulente alla vendita formato e preparato, la disponibilità a effettuare un test drive che consenta di toccare con mano la tecnologia di bordo e le innovazioni alla guida, rimangono il terreno di gioco più favorevole per completare il processo di scelta della vettura. La relazione con le società di noleggio ruota invece intorno alla modalità con cui trasferiscono al cliente lesperienza di guida Audi. La loro offerta sta evolvendo, coinvolgendo sempre di più i clienti privati, oltre che le piccole e medie aziende, con quotazioni ad hoc che spesso rispondono a ciò che il consumatore desidera. Questo rapporto con il cliente è ciò che ci porta a un dialogo stretto con le società di noleggio, così da soddisfare insieme le aspettative di un target sempre più esigente. Lattività che svolge la captive del gruppo Volkswagen unisce lofferta del noleggio con il servizio della concessionaria del brand.

  in aumento la domanda di vetture elettriche e modelli dotati di Adas?

La risposta a questa domanda è insita nel processo di evoluzione in cui siamo inseriti tutti: clienti, costruttori, fornitori di energia e istituzioni. La richiesta di vetture elettriche o ibride è in crescita, soprattutto quanto a interesse: si cerca di capire se rispondano o meno alle esigenze di mobilità di una molteplice varietà di utenti. Ma lelettrico non può essere subito la risposta per tutti: occorre tempo per vivere il cambiamento in unaccezione positiva e per fare questo serve la chimica giusta, cioè che tutti gli elementi vadano nella stessa direzione. Quindi, lofferta di prodotti elettrici o elettrificati (ibridi) rappresenta un passo incontrovertibile di sviluppo. Allo stesso tempo, occorrono da un lato linfrastruttura che ne agevoli lutilizzo, dallaltro un cambiamento culturale di approccio ottenuto grazie alla capacità del cliente di evolvere e di accettare la novità. I sistemi Adas mi sembrano costituire un passaggio più semplice e più facilmente integrabile nellattuale offerta di prodotto, perché si tratta di rendere accessibile una serie di equipaggiamenti di sicurezza che sono sempre più una necessità e non un lusso.

Da un punto di vista organizzativo, avete creato strutture ad hoc per gestire la transizione verso flotte più green e dotate di Adas?

Sul lato green ci stiamo muovendo su più fronti per sostenere unaccelerazione delle possibilità di ricarica delle vetture: la partnership dellAudi con Enel X è un primo esempio di come si avvia un progetto concreto di supporto al cliente agevolandolo nellimpianto domestico di ricarica. I progetti Ionity ed EVA+, invece, si sviluppano con limplementazione di stazioni di ricarica veloce sul territorio e in Europa, alla quale lAudi sta collaborando attivamente. Ogni nostra concessionaria è, infine, un punto di ricarica e assistenza per il cliente che ha deciso di seguire la strada dellinnovazione con una vettura totalmente elettrica e, allo stesso tempo, per quello che ha adottato sistemi di assistenza alla guida per la propria vettura: trova, infatti, nel personale della concessionaria un riferimento per la spiegazione del loro funzionamento, che consente di sfruttarlo al meglio al fine di migliorare la sicurezza.

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BMW i8 Roadster - Presentata ledizione LimeLight dellibrida sportiva

4 Ruote - Dic 05,2019

La BMW, in collaborazione con l'Alcantara, ha presentato a Milano la i8 Roadster LimeLight Edition, una versione speciale e personalizzata dellibrida ad alte prestazioni.

Estetica ed ecosostenibilità. Al fine di promuovere l'ecosostenibilità, i materiali dell'Alcantara che compongono questa one-off sono 100% Carbon Neutral. Sul piano estetico, la livrea è dominata da una verniciatura color lime (che di fatto dà il nome alledizione speciale) in contrasto con alcuni dettagli neri. Laccostamento tra queste due sfumature così diverse viene riproposto anche dentro labitacolo, anche se in questo caso è il colore più scuro a prevalere su sedili, plancia, pannelli delle portiere e volante, con impunture ed elementi più chiari che spezzano questa continuità.

Caratteristiche tecniche. La capote della due posti è a comando elettrico e si apre in 15 secondi fino a una velocità di 50 km/h. Dentro il cofano è sempre presente un motore ibrido plug-in: lunità termica e quella elettrica producono insieme una potenza di 374 CV, sufficienti per portare la sportiva da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. La trazione è integrale, con il motore elettrico che trasmette la potenza alle ruote anteriori mentre quello termico interviene sullasse posteriore. Il sistema ibrido è inoltre in grado di ricaricare la batteria in fase di rilascio e nelle frenate.

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Drive Up - Sabato 7 dicembre il finale di stagione

4 Ruote - Dic 05,2019

Tenetevi forte, perché per il finale di stagione di Drive Up abbiamo preparato una puntata super. Lultimo appuntamento per il 2019 della trasmissione realizzata da Mediaset in collaborazione con la nostra testata va in scena sabato 7 novembre alle 13.40 su Italia 1 e il menù è di quelli davvero ricchi.

Si parte con le GT. A Vairano cè la Kia Stinger GT: è lei la protagonista in pista insieme a una scatenata Eleonora Pedron che si mette alla prova tra i cordoli e i birilli sotto locchio attento di DJ Ringo e del nostro giudice Alessio Viola. Intanto, una Rossa di un elegante colore blu si aggira tra le curve dellAppenino toscano: è la Ferrari GTC4 Lusso. Irene Saderini ci accompagna tra le ville medicee e le curve del Mugello per raccontarci tutto della shooting brake del Cavallino, capace di conciliare la sportività di Maranello con il confort delle Gran Turismo di tradizione. Unauto, due anime.

Doctor Jeckill e Mr Hyde. Parlando di auto dalla personalità doppia come non citare la nuova Volkswagen T-Roc R: la versione più cattiva della Suv tedesca ha nel cofano la bellezza di 300 cavalli, nascosti sotto una carrozzeria discreta, che tradisce la sua vocazione sportiva solo in alcuni dettagli, che ci racconta Matteo Valenti.

Ever green. A proposito di compatte, torna un grande classico come la Opel Corsa, che Roberto Ungaro guida sulle strade della costa croata. E per finire, uno sguardo al mondo green: la Zoe, la piccola Renault a emissioni zero si è rifatta il look e ha guadaganto un motore più potente e unautonomia che le apre nuovi orizzonti. Va a esplorarli per noi Alessia Ventura. Non mancate allora per lultimo appuntamento della stagione: vi aspettiamo sabato, alle 13.40, su Italia 1.

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Noleggio a lungo termine - Blitz del governo, torna il bollo al locatore

4 Ruote - Dic 04,2019

Che la politica appaia, talvolta, il teatro dellassurdo non è una novità. Raramente, però, si erano raggiunte le vette di queste convulse ore di discussione attorno al decreto fiscale e al disegno di legge di bilancio per il 2020. Il cosiddetto emendamento Melilli, dal nome del deputato Pd che voleva introdurre nel nostro ordinamento lobbligo di annotazione al Pra dei contratti di noleggio a lungo termine di durata superiore a 12 mesi e che voleva spostare in capo allutilizzatore della vettura lonere del pagamento della tassa automobilistica, ritirato ieri in commissione Finanze alla Camera nellambito della discussione sul decreto fiscale, è stato ripresentato oggi, parzialmente riformulato, in commissione Bilancio al Senato. Ma, stavolta, con ben altro peso. La proposta di modifica, infatti, è stata fatta propria dal governo e, quindi, salvo altrettanto clamorosi ma fortemente improbabili colpi di scena, diventerà, dall1 gennaio 2020, legge dello Stato.

Tassa automobilistica in capo allutilizzatore. A differenza della sua prima versione, però, che prevedeva lannotazione al Pra dei contratti già annotati nellArchivio nazionale veicoli (Anv) del ministero dei Trasporti, il nuovo testo fa riferimento proprio allAnv e prevede unicamente che, a partire dall1 gennaio 2020, lutilizzatore del veicolo sia tenuto in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto e fino alla scadenza del medesimo.

Accordo tra regioni e province autonome. Ma perché si è arrivato a questo blitz? Secondo alcune fonti, la manovra è frutto di un accordo sulla spartizione delle imposte automobilistiche tra regioni e province autonome a cui il governo non ha avuto nulla da obiettare. Il fatto è che da qualche anno gli operatori dellautonoleggio immatricolano gran parte dei loro veicoli nelle province autonome di Trento e Bolzano, dove la tassa automobilistica e lImposta provinciale di trascrizione (Ipt) sono sensibilmente più basse che nelle altre regioni. Ciò ha aumentato sensibilmente i ricavi delle due amministrazioni autonome erodendo quelli di altre zone, soprattutto, come detto, Lazio e Lombardia, in cui hanno sede gran parte delle imprese che hanno flotte aziendali e in cui risiedono gran parte dei privati che adottano questa formula. Insomma, una spartizione dei balzelli che gravano sullauto: alle regioni il bollo, alle province autonome lIpt. In mezzo, stritolate da una pubblica amministrazione sempre più vorace e spietato nei confronti delle quattro ruote, lauto e le imprese.

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Fringe benefit - Ecco come cambia la tassa sulle auto aziendali

4 Ruote - Dic 04,2019

Il governo conferma in parte i principi emersi nelle scorse settimane sulle ipotesi di modifica della disciplina fiscale delle auto in fringe benefit. Vediamo nel dettaglio le novità contenute nel maxiemendamento del governo al disegno di legge di bilancio per il 2020, in discussione al Senato.

Niente retroattività. Salta, come previsto, la retroattività. La nuova disciplina si applicherà alle auto immatricolate a decorrere dall1 gennaio 2020 concesse in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dall1 luglio 2020. Significa che per applicare le disposizioni elencate più in basso dovranno ricorrere entrambe le condizioni.

Quattro fasce di tassazione. La norma, poi, introduce una progressività in funzione delle emissioni di anidride carbonica e si inasprirà nel 2021 per le vetture con emissioni più alte. Solo per il 2020, in particolare, sono previste le seguenti percentuali:
-        25% per le auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km;
-        30% se la vettura ha emissioni di CO2 superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km (come è adesso per tutte le vetture);
-        40% per le auto con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km e non superiori a 190 g/km;
-        50% per le auto con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km;

Dal 2021 più tasse per le auto più climalteranti. A partire dal 2021, lo schema sarà il seguente:
-        25% per le auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km;
-        30% se la vettura ha emissioni superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km (come è adesso per tutte le vetture);
-        50% per le macchine che rientrano nella fascia 161-190 g/km;
-        60% per quelle con emissioni superiori a 190 g/km.

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No time To die - Il trailer è un trionfo di Aston Martin VIDEO

4 Ruote - Dic 04,2019

Un trailer molto atteso, ma anche uno spot fenomenale per il marchio Aston Martin. Parliamo del teaser di No Time to Die (regia di Cary Joji Fukunaga), la 25esima pellicola della saga di 007 dove, ancora una volta, è Daniel Craig a vestire i panni di James Bond, lagente segreto di sua maestà che, a questo giro, fa tappa anche in Basilicata.

La DB5 al Sud. Ed è proprio la Lucania a ospitare alcune delle sequenze più adrenaliniche della pellicola, in parte visibili nel video appena rilasciato: liconica DB5 in forza allMI6, i servizi segreti britannici, sfugge al nemico seminando alcune Jaguar XF con targa italiana tra i sassi di Matera. La vettura, comè possibile apprendere dallo stesso teaser, è dotata di alcuni tipici gadget delle auto di 007, come le mitragliette che fuoriescono dai fari anteriori e i vetri antiproiettile. I più attenti di voi riusciranno a notare nelle stesse sequenze persino una Lancia Thesis, di cui vi abbiamo parlato di recente.

Bolide moderno. Dopo la DB5, una ben più moderna auto della Casa di Gaydon fa bella mostra di sé nel nuovo teaser: si tratta della DBS Superleggera, un bolide con motore V12 biturbo di 5.2 litri e 725 CV, guidato dallattrice Lashana Lynch, che interpreta una collega di Bond. La vettura, comè noto, ha mandato in pensione la Vanquish S ed è più leggera di 77 kg rispetto alla DB11 V12 da cui deriva, per un totale di 1.693 kg.

Anni 70. Ma non finisce qui: nel trailer è possibile ammirare anche unAston Martin V8 Vantage, che il biondo 007 recupera sotto un telo. In effetti, anche questa vettura è una vecchia conoscenza di James Bond: labbiamo già ammirata in 007 - Zona Pericolo (1987) di John Glen, il primo della saga a vedere Timothy Dalton nel ruolo di protagonista.

Lhypercar. Pur non essendo visibile nel teaser, farà compagnia alle supercar menzionate anche la poderosa Aston Martin Valhalla, unhypercar con powertrain ibrido costituito da un V6 biturbo abbinato a unità elettriche: sebbene non ci siano ancora dati ufficiali le prime consegne dei 500 esemplari previsti avverranno nel 2021   si parla di una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV.

La Defender. Dal prossimo aprile, quando il film arriverà nei cinema di tutto il mondo, i fan di 007 potranno ammirare sul grande schermo anche la nuova Land Rover Defender. Non appare nel trailer (al contrario di altre auto del marchio, come la Range Rover Sport SVR e la Range Rover Classic, oltre a una Toyota Land Cruiser), ma è visibile in un video promozionale che mostra la vettura in azione durante le riprese.

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F.1, Test Abu Dhabi - Mercedes chiude in bellezza con Russell

4 Ruote - Dic 04,2019

Anche nella seconda e ultima giornata di test sul circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi, la Mercedes si è confermata la monoposto più veloce. George Russell, oggi al volante della W10, ha percorso 145 giri segnando il miglior tempo di giornata in 1:37.204. Alle sue spalle troviamo la Ferrari di Charles Leclerc: il monegasco ha però chiuso la giornata - e la stagione - con un incidente alla Curva 14. Terza posizione per Lance Stroll con la Racing Point. Pierre Gasly ha portato al quarto posto la sua Toro Rosso motorizzata Honda e si porta a casa anche il titolo di stakanovista di giornata, avendo percorso in totale 146 giri, il più veloce dei quali in 1:38.166, effettuato sfruttando la gomma C5 2020. Alle sue spalle troviamo la McLaren di Carlos Sainz, anche lui autore della sua migliore prestazione con le mescole C5 del 2020.

Ancora dubbi sulle mescole 2020. Mario Isola, responsabile F.1 e car racing di Pirelli, ha fatto un sunto della due giorni di test sulle gomme: ""Questi ultimi due giorni di test collettivi con i pneumatici 2020 si sono svolti con temperature simili a quelle della stagione. Per Pirelli era fondamentale dare la possibilità ai Team di effettuare prove comparative tra i pneumatici 2019 e 2020. Sebbene il programma di ogni Team sia stato, come sempre, individuale, i piloti hanno potuto raccogliere le loro impressioni soggettive che potranno confrontare con i dati oggettivi degli ingegneri. Durante la prima giornata abbiamo visto in prevalenza run più corti, mentre oggi il lavoro si è concentrato sui long run. Abbiamo notato alcuni miglioramenti, specialmente sulla C5, che non sono sempre avvenuti per le mescole al centro della gamma. Per avere un quadro più completo, nei prossimi giorni analizzeremo nel dettaglio tutti i dati, specialmente sulle simulazioni di long run, particolarmente rappresentative su questo tracciato. Data l'evoluzione delle monoposto prevista per la prossima stagione, crediamo che la costruzione dei pneumatici 2020 sia la soluzione migliore, ma siamo disponibili a continuare a utilizzare quelli della gamma attuale nel caso in cui i Team votassero a favore".

Test Pirelli Abu Dhabi - I tempi combinati dei 2 giorni

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Peugeot e-2008 - Al volante della Suv elettrica

4 Ruote - Dic 04,2019

La nuova Peugeot e-2008 gioca la carta della praticità e della notevole somiglianza con le versioni termiche per conquistare la clientela attratta dalle emissioni zero. Riconoscibile per pochi dettagli, come la mascherina modificata, i particolari cromatici allanteriore, la sigla sul portellone e, ovviamente, la mancanza dei terminali di scarico, la e-2008 nasce sulla stessa piattaforma Cmp condivisa con le varianti benzina e diesel ed è spinta da ununità elettrica da 136 cavalli.

Gradevole e bilanciata. A bordo, si ritrova lo stesso ambiente delle versioni termiche, a partire dalli-Cockpit con il piccolo volante, dalla nuova strumentazione 3D fino all'infotainment con touch screen da 10" compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Anche gli allestimenti (Active, Allure, GT Line e GT), le dotazioni e i materiali sono i medesimi delle varianti tradizionali, a conferma della volontà di posizionare lelettrico sullo stesso piano. Dal primo percorso, circa 50 chilometri tra le colline della Provenza, ho avuto la conferma delle potenzialità della piattaforma Cmp abbinata alla trazione elettrica: come la versione diesel provata in precedenza, anche la e-2008 si fa apprezzare per landatura piacevole e lassetto bilanciato, anche per merito del corretto posizionamento delle batterie sotto il pianale. La visualizzazione dei flussi energetici viene indicata sia sullo schermo centrale, sia sul quadro strumenti 3D, mentre le modalità di guida, selezionabili con lapposito comando sul tunnel centrale, sono Eco, Normal e Sport: per questultima, la Casa dichiara una velocità massima di 150 km/h, mentre la batteria da 50 kWh (garantita otto anni o 160.000 km) assicura unautonomia di 310 chilometri nel ciclo Wltp. Per estenderla, è possibile aumentare il recupero dellenergia in frenata spostando la leva del cambio sulla posizione B (Brake). Rispetto alla concorrenza, non si può regolare il recupero su più livelli: secondo i tecnici della Peugeot, la scelta è stata presa per rendere il più semplice possibile la guida nel quotidiano. Non cambia neanche lo spazio a bordo: il baule conferma una capacità di 405 litri, ma perde i dieci sotto il piano di carico. Confermata anche lassistenza alla guida di livello 2.

La ricarica e i pacchetti dedicati. La batteria della e-2008 può essere ricaricata in cinque ore e 15 minuti nel caso di una wallbox trifase da 11 kW, oppure in otto ore utilizzando una monofase da 7,4 kW, mentre collegandosi a una colonnina fast da 100 kW bastano 30 minuti per ripristinare l80% dellautonomia. Inoltre, tramite lapplicazione MyPeugeot o il sistema di bordo, è possibile avviare, interrompere o programmare la ricarica da remoto. Per quanto riguarda la climatizzazione, programmabile anche da smartphone, la e-2008 introduce un impianto da 5 kW alimentato dalla batteria di trazione, una pompa di calore e la regolazione automatica della temperatura nellabitacolo. Non mancano, infine, i sedili riscaldabili.

Prezzi. Il listino prezzi della Peugeot e-2008 parte da 38.050 euro per la versione Active, fino ai 43.850 euro della GT. In alternativa, si può scegliere tra i servizi di noleggio a lungo termine Free2Move Lease. A questo si aggiungono tre pacchetti ad hoc, studiati in collaborazione con Enel X: si parte dal Pack Street (630 euro), che mette a disposizione una carta per ricaricare fino a 1.350 kWh sulle stazioni pubbliche Enel X; il pack Home, invece, è pensato per i clienti che dispongono di un garage e prevede linstallazione di una wallbox, da 3,7 kW (1.300 euro) o da 7,4 kW (1.500 euro). Al vertice dellofferta cè il pack Full Recharge, comprensivo della card con 1.350 kWh e la scelta di una tra le due wallbox (1.930 euro per la 3,7 kW e 2.130 euro per la 7,4).

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Germania - La Vda lancia lallarme sull'auto: la crisi peggiorerà nel 2020

4 Ruote - Dic 04,2019

La crisi del settore automobilistico tedesco è destinata a peggiorare il prossimo anno, con ulteriori tagli alla forza lavoro e continue ristrutturazioni. L'allarme è stato lanciato dall'associazione di categoria tedesca VDA (Verband der Automobilindustrie) nel corso di una conferenza stampa, durante la quale sono stati lanciati ulteriori avvertimenti per le conseguenze di alcuni "venti contrari" sempre più forti.

Produzione e vendite viste in calo. Già quest'anno, per esempio, è previsto che la produzione automobilistica globale subisca una flessione del 5%, il peggior declino percentuale dalla crisi finanziaria scatenata nel 2018 dal fallimento della Lehman Brothers. Inoltre, le vendite globali sono stimate in calo di 4,1 milioni di veicoli fino a 80,1 milioni, con la maggior parte della flessione da attribuire alla Cina. In Germania il calo è stimato dalla VDA intorno al 4%, nell'intera Europa al 2%, negli Stati Uniti al 3% e in Cina al 2% anche se le associazioni cinesi indicano un declino fino all'8%. A pagarne le conseguenze maggiori sarà l'industria tedesca, fortemente esposta alle esportazioni non solo di auto ma anche di componentistica e quindi molto sensibile all'incertezza generata da fenomeni geopolitici come la Brexit, la guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina e le minacce di nuovi dazi doganali dellinquilino della Casa Bianca, Donald Trump. Il quadro negativo spiega perchè il presidente della VDA, Bernhard Mattes, abbia parlato di "venti contrari sempre più forti".

Situazione allarmante. Ulteriori fattori giocano a sfavore: la concorrenza sempre più intensa, il rincaro delle materie prime, la volatilità dei cambi e, ultimo ma non meno importante, la necessità di rispettare regolamenti sulle emissioni sempre più stringenti anche aumentando gli investimenti sull'elettrificazione. Tutto ciò ha portato alcuni analisti o esperti del settore a utilizzare toni drammatici e a parlare di tempesta perfetta, armageddon o deserto dei profitti. Del resto la situazione del settore in Germania è preoccupante soprattutto per i lavoratori. "L'utilizzo della capacità è diminuito, i contratti di lavoro a tempo determinato non vengono rinnovati e si ricorre ancora una volta allo strumento dei contratti a breve termine", ha sintetizzato Mattes, sottolineando il recente calo degli occupati in ambito Automotive e mettendo in conto un ulteriore peggioramento della situazione l'anno prossimo. Non sono stati forniti dati precisi ma è evidente che il boom del comparto automobilistico tedesco sia ormai un ricordo del passato.

Migliaia di tagli. Negli ultimi anni la continua crescita delle esportazioni ha spinto l'occupazione a salire ai massimi dal 1991 fino al livello di ben 834.000 addetti diretti, ma quest'anno e in particolare dopo l'estate, è partito uno stillicidio di tagli, ristrutturazioni o ridimensionamenti. Tutto è iniziato a marzo con la decisione della Volkswagen di tagliare tra i cinque e i sette mila dipendenti entro il 2023. Poi sono arrivati tutti gli altri: la Bosch intende tagliare 1.600 posti in due anni, la Brose altri due mila in tre anni, la Mahle quasi 400, la Continental 3.500, l'Audi 9.500, la Daimler almeno 10.000 e la Michelin quasi 900. Solo per i grandi costruttori il conto arriva a sfiorare le 40.000 unità. E questo senza considerare le ripercussioni in altri Paesi: le ristrutturazioni in Germania stanno avendo effetti anche in Italia come dimostrato dalle chiusure di impianti o dai tagli del personale della Mahle in Piemonte, della Continental in Toscana e della Bosch in Puglia.  

Le richieste al governo Merkel. Per questo motivo Mattes ha invitato il governo di Berlino ad aiutare le aziende ad affrontare i cambiamenti in atto nel settore automobilistico globale, a partire dalla transizione verso l'elettrico. L'esecutivo guidato da Angela Merkel, comunque, ha già fornito un contributo varando consistenti incentivi per l'acquisto di auto alla spina o per le necessarie infrastrutture per la ricarica. "Ora si tratta di migliorare le condizioni-quadro in Germania come sede di attività industriale. Ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento è un governo stabile in grado di agire", ha avvertito il presidente della VDA invitando Berlino a tagliare il peso fiscale sulle aziende, a ridurre i costi dell'energia e del lavoro e soprattutto a risolvere le controversie commerciali internazionali e a eliminare la minaccia di un aumento dei dazi doganali negli Stati Uniti.

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Volkswagen - Al via la produzione della T-Roc Cabrio

4 Ruote - Dic 04,2019

La Volkswagen ha avviato la produzione della T-Roc Cabrio nello stabilimento di Osnabrück, in Germania, recentemente aggiornato e modernizzato a fronte di cospicui investimenti. Attualmente, la versione scoperta della Suv rappresenta l'unico modello decapottabile nella gamma del marchio tedesco. I primi esemplari prodotti saranno in vendita dalla prossima primavera.

Le caratteristiche. Abbiamo già avuto modo di vedere da vicino la con la T-Roc Cabrio. La capote questa crossover a due porte si apre in soli nove secondi fino a 30 km/h, mentre gli interni offrono una posizione di guida piuttosto elevata, con sedili sportivi rivestiti di tessuto misto a similpelle. Quanto ai motori, la sport utility scoperta della Volkswagen sarà disponibile solo a benzina, con il tre cilindri 1.0 da 115 CV e 200 Nm di coppia e con il quattro cilindri 1.5 da 150 CV e 250 Nm, quest'ultimo abbinabile anche al Dsg. Niente trazione integrale, però: entrambe le varianti sono solo a due ruote motrici.

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Carraro - Dai trattori alle fuoristrada: accordo da 420 milioni per la nuova Grenadier

4 Ruote - Dic 04,2019

Il gruppo Carraro ha avviato una collaborazione con la Ineos Automotive per la fornitura di componenti destinati alla nuova fuoristrada Grenadier, attesa sul mercato nel 2021. La relazione tra le due parti avrà un valore complessivo superiore ai 420 milioni di euro e una durata di oltre dieci anni.

Dalle macchine agricole alle fuoristrada. Con questo accordo, la società con sede a Campodarsego (Padova) svolgerà un ruolo attivo nel Projekt Grenadier, il programma ideato nel 2017 dal presidente dell'azienda chimica Ineos, Jim Ratcliffe, e finalizzato alla realizzazione di unerede naturale della Defender originale. Nelo specifico, il gruppo Carraro fornirà alla divisione Automotive della Ineos (istituita a fronte di un investimento di circa 700 milioni di euro) gli assali anteriori e posteriori della Grenadier. I britannici hanno scelto la holding italiana per lesperienza di lunga data nellambito delle macchine agricole e movimento terra, che tipicamente richiedono componenti molto robusti e duraturi: tra le aree di business in cui la società è specializzata, infatti, figura anche la produzione di trattori. 

A proposito del Grenadier. La partnership con il gruppo Carraro segue quella con la BMW per la meccanica: tra i pochi dettagli emersi finora a proposito della 4x4, infatti, si sa che sarà dotato di una trazione integrale permanente e che sotto il cofano monterà un sei cilindri abbinato a un cambio automatico. Se la carrozzeria e il telaio saranno realizzati in Portogallo, la Grenadier verrà assemblata in Inghilterra allinterno di un nuovo stabilimento a Bridgend, nel Galles del Sud: allinizio della produzione, la fabbrica potrà contare su 200 lavoratori, ai quali potrebbero aggiungersene ulteriori 300 durante lattività.

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Mondiale Endurance - Peugeot e Rebellion uniscono le forze

4 Ruote - Dic 04,2019

Come anticipato qualche settimana fa, la Peugeot è pronta a tornare a competere nel Mondiale Endurance e lo farà nel 2022 con una nuova Hypercar. Oggi, il Leone francese ha svelato i primi dettagli del suo nuovo programma: Peugeot e Rebellion Racing uniranno le proprie forze per partecipare al Mondiale e alla 24 Ore di Le Mans e lo faranno con una Hypercar ibrida.

Subito a lavoro. Con il primo render ufficiale, Peugeot e Rebellion hanno mostrato le linee guida del loro progetto tecnico che sarà definito nel dettaglio nel corso del 2020. Jean-Philippe Imparato, ceo di Peugeot Automobiles, ha dichiarato: Peugeot è sempre stata protagonista delle più memorabili gare endurance, sia con motori benzina che diesel. Oggi rivolgiamo la nostra attenzione a una nuova avventura, fondata sullelettrificazione. Siamo felici di aver visto tanto entusiasmo dopo aver annunciato il nostro ritorno e siamo entusiasti di lavorare al fianco di un partner importante come la Rebellion.  Peugeot proverà a tornare alla vittoria alla 24 Ore di Le Mans, la mitica gara che il Leone ha già vinto in quattro occasioni (1992, 1993, 2007 e 2009).

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Lexus - Koji Sato sarà il nuovo presidente

4 Ruote - Dic 04,2019

Con linizio del 2020, la Lexus avrà un nuovo numero uno. Dal prossimo 1 gennaio, Koji Sato, attuale vice presidente e ingegnere capo, assumerà il ruolo di presidente al posto di Yoshihiro Sawa, in carica dal 2017. La nomina è stata anticipata in un comunicato ufficiale riguardante lintera riorganizzazione del management nellambito dellintero gruppo Toyota.

(Anche) a lui si deve la LC. Cinquantenne, Sato è stato uno dei padri della coupé sportiva LC, della quale ha supervisionato il progetto dal punto di vista ingegneristico (mentre il design era sotto la responsabilità di Tadao Mori, ndr). Il nuovo capo del brand di lusso asiatico ha anche contribuito allo sviluppo della piattaforma globale per i modelli a trazione posteriore GA-L, sulla quale nasce, oltre alla LC, lammiraglia LS. Con la promozione a presidente, Sato manterrà anche il titolo di ingegnere capo.

Altri cambiamenti ai vertici. Il rimpasto nei quadri dirigenziali del gruppo asiatico vedrà poi Hiroki Nakajima (57 anni) occupare il ruolo presidente della divisione della Toyota dedicata ai modelli mid-size e James Kuffner nominato membro senior dellAdvanced R&D and Engineering Co. Di Toyota. A Kuffner resta al contempo il titolo di ceo del Toyota Research Intitute Advancet Development Inc. (Tri-Ad) di Tokyo, spin off della casa madre dedito allo sviluppo dei software e dei sistemi dedicati alla guida autonoma.

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Euro NCAP - I crash test di 2008, Captur, Kuga, Model X, Octavia, Q7, Renegade, Taycan e altre quattro

4 Ruote - Dic 04,2019

Nell'ultima tornata di crash test, l'Euro NCAP ha messo sotto la lente d'ingrandimento ben dodici differenti auto, tra cui anche due elettriche, le Porsche Taycan e Tesla Model X. Tra gli altri modelli analizzati vi sono anche l'Audi Q7, le Ford Kuga e Mondeo, la Jeep Renegade, la Peugeot 2008, la Renault Captur, la Seat Alhambra, la Skoda Octavia, la Subaru Forester e la Volkswagen Sharan. La maggior parte ha conquistato le classiche cinque stelle utilizzate dall'ente europeo per premiare le vetture più sicure, mentre tre modelli si sono fermati a quattro stelle, e solo uno non è andato oltre alle tre.

 

Audi Q7. La più grande delle Suv dei Quattro anelli ha conquistato le cinque stelle Euro NCAP. A brillare sono i punteggi ottenuti nelle protezione dei bambini a bordo (86%) e nelle prove d'urto laterale (15,5 su 16). Quest'ultimo dato ha contribuito a portare il risultato dei test di sicurezza per i passeggeri adulti al 92%. Di buon livello anche la protezione per pedoni e ciclisti (71%) e la valutazione dei sistemi di sicurezza attiva (72%).   

Ford Kuga. Pure la Suv dell'Ovale blu ha conquistato le cinque stelle, anche grazie al 92% ottenuto nella protezione degli occupanti adulti, nella quale ha pesato il punteggio massimo (16 su 16) ottenuto nelle prove d'impatto laterale. Particolarmente elevati sono anche i valori ottenuti nella protezione dei bambini a bordo (86%) e degli utenti vulnerabili della strada (82%). Si ferma al 73%, invece, la valutazione dei sistemi di sicurezza attiva, penalizzati dalla valutazione del sistema di limitazione della velocità (1,3 punti su 3).

Ford Mondeo. Come la Kuga, anche la Mondeo ha passato a pieni voti i crash test dell'Euro NCAP, aggiudicandosi cinque stelle. Rispetto alla Suv, la familiare ha ottenuto punteggi ancor più elevati: 96% nella protezione dei passeggeri adulti (anche in questo caso 16/16 nell'impatto laterale), 87% in quella dei bambini a bordo, 70% per quanto riguarda i pedoni e 73% nei sistemi di sicurezza.

Jeep Renegade. Nei rilevamenti dell'Euro NCAP, l'aggiornamento della Jeep Renegade ha ottenuto buoni risultati nella protezione degli occupanti. Per quanto riguarda gli adulti, la Suv ha totalizzato un punteggio dell'82%, mentre per i bambini è arrivata all'84%, superando modelli d'alta gamma come la Porsche Taycan (83%). Dal punto di vista dei sistemi di sicurezza, a penalizzare la Renegade è stata l'assenza di serie della frenata automatica d'emergenza, che ha ridotto drasticamente la valutazione, altrimenti positiva (7,6 su 10), dei Safety Assist (55%). Lo stesso discorso vale anche per il punteggio ottenuto nella protezione degli utenti vulnerabili della strada (58%): a fronte di una valutazione complessiva di 26,7 punti su 36, le regole dell'ente hanno penalizzato la Renegade per l'assenza della funzione di riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti della frenata automatica d'emergenza.

Peugeot 2008. L'ultima nata del marchio del Leone è stata testata in due differenti versioni: oltre a un modello con dotazioni di serie, l'Euro NCAP ha sottoposto ai propri collaudi anche alcuni esemplari dotati dei Safety Pack, i pacchetti che includono diverse tecnologie che migliorano la sicurezza del veicolo. In quest'ultima configurazione la 2008 ha ottenuto cinque stelle, con il 93% nella protezione degli occupanti adulti, l'84% per i bambini a bordo e il 73% sia nei test sugli Adas, sia in quelli d'impatto con gli utenti vulnerabili della strada. Si è fermata a quattro stelle, invece, la versione base della 2008 che, pur ottenendo valutazioni simili (91% adulti e 84% bambini) a quelle della variante più accessoriata, è stata penalizzata dai risultati ottenuti nei test sugli Adas (68%) e, soprattutto, nella protezione dei pedoni (62%), penalizzate dalle prove di funzionamento della frenata automatica con un bambino in corsa proveniente da veicoli parcheggiati.

Porsche Taycan. La prima elettrica di Zuffenhausen ha ottenuto cinque stelle, segnando l'85% nella protezione dei passeggeri adulti, l'83% in quella dei bambini a bordo e il 70% in quella degli utenti vulnerabili della strada. Buona anche la valutazione delle dotazioni tecnologiche di sicurezza attiva (73%).

Renault Captur. Tra i modelli che hanno ottenuto i punteggi più elevati c'è la Renault Captur, seconda solo alle Subaru Forester e Tesla Model X nella protezione dei passeggeri adulti (96%). Buone anche le valutazioni dedicate ai bambini a bordo (83%) e agli utenti vulnerabili della strada (75%), così come quelle dei sistemi di sicurezza attiva (74%).

Seat Alhambra. Si è fermata a quattro stelle la Seat Alhambra, monovolume sorella della Volkswagen Sharan. In questo caso a non consentire il raggiungimento del massimo punteggio è stato il 59% ottenuto nella protezione degli utenti vulnerabili della strada, soprattutto per via dei risultato ottenuti dalla frenata automatica nel rilevamento dei pedoni (2,4 punti su 12) e dei ciclisti (2,4 su 6). Di buon livello, invece, i risultati dei test di sicurezza per passeggeri adulti (89%) e bambini (78%), oltre che quelli degli Adas (62%).

Skoda Octavia. La nuova generazione della familiare boema ha conquistato le cinque stelle ottenendo buoni risultati nella maggior parte delle prove svolte dall'Euro NCAP. In particolare, la Octavia ha raggiunto il 92% nella protezione degli occupanti adulti, l'88% in quella dei bambini a bordo, il 73% in quella degli utenti vulnerabili della strada e il 79% nelle valutazioni degli Adas.

Subaru Forester. In questa tornata di crash test, secondo i punteggi dell'Euro NCAP il secondo modello più sicuro è stato la Subaru Forester. Le cinque stelle sono accompagnate da valutazioni elevate nella protezione degli adulti (97%), dei bambini (91%) e dei pedoni (80%). Di buon livello anche la dotazione di sistemi di sicurezza attiva (78%).

Tesla Model X. La regina dell'ultima serie di collaudi dell'Euro NCAP è la Tesla Model X. La Suv elettrica, infatti, ha quasi ottenuto il massimo delle valutazioni nella protezione dei passeggeri adulti (98%) con 8 punti su 8 nell'impatto con la barriera deformabile disassata frontale, 7.8 su 8 nello scontro frontale su tutta la larghezza, 1,7 su 2 nella prova di tamponamento (colpo di frusta) e 16 punti su 16 nell'impatto laterale. Di alto livello anche la protezione garantita per bambini a bordo (81%) e pedoni (72%), ma a brillare è la valutazione dei Safety Assist. L'ente europeo ha valutato in maniera positiva tutti i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida presenti a bordo della Model X, premiandola con un 94%.

Volkswagen Sharan. Come la cugina Alhambra, anche la Volkswagen Sharan ha ottenuto quattro stelle su cinque, principalmente per via del 62% conseguito nelle prove relative ai sistemi di sicurezza attiva e al 59% nella protezione dei pedoni. Buone, invece, le valutazioni della protezione degli occupanti adulti (89%) e dei bambini (78%).

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Ferrari Roma - Iniziate nella Capitale le riprese dei video

4 Ruote - Dic 04,2019

E dove, sennò? Iniziano nella Città Eterna le riprese video della Ferrari Roma, protagonista di una serie di clip ambientate in diverse città internazionali che saranno prossimamente diffuse sulle piattaforme online e sui canali social del Cavallino Rampante. Svelata in anteprima poco più di due settimane fa, la nuova coupé dingresso della Ferrari debutterà sul mercato nel corso 2020.

Prima tappa. Intanto ha cominciato il tour per farsi conoscere nel mondo. La Ferrari Roma è stata filmata in alcune delle location più suggestive della Capitale, per raccontare il binomio tra la vettura e la città, simbolo della bellezza italiana. La serie di video proseguirà poi nel resto del mondo, dove la sportiva si proporrà come ambasciatrice del made in Italy deccellenza.

620 cavalli e un abitacolo digitalizzato. La Roma raccoglie il testimone della Portofino (limpostazione meccanica è condivisa, le dimensioni sono simili: 466 cm di lunghezza per 197 di larghezza e 130 di altezza) senza però nascondere la propria personalità: tanto nellestetica quanto sotto il profilo tecnico. Telaio e scocca sono stati riprogettati permettendo alla vettura di raggiungere a un peso a secco di 1.472 chili. Lotto cilindri biturbo da 3.9 litri deriva da quello della Portofino ma aggiunge 20 cavalli, arrivando a quota 620: la potenza massima è erogata tra i 5.750 e i 7.500 giri. Al V8, poi, si abbina un nuovo cambio doppia frizione derivato dalla SF90 Stradale, per garantire uno 0-100 km/h in 3,4 secondi, uno 0-200 km/h in 9,3 secondi e una velocità massima superiore ai 320 km/h. Innovativi, in chiave Ferrari, anche interni di questa coupé 2+2, che separano guidatore e passeggero in due "cellule" distinte e sono dotati di tre schermi: uno da 16 per il quadro strumenti digitale, uno verticale dedicato all'infotainment e uno destinato al passeggero.

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Mobilità elettrica - Monopattini, Milano pronta a partire

4 Ruote - Dic 04,2019

Conto alla rovescia per il debutto (ma in realtà si tratta di un ritorno) dei monopattini elettrici a Milano. Dopo lo stop imposto dal comune lo scorso 17 agosto a causa della temeraria decisione, un anno fa, di autorizzare le società di sharing a consentire la circolazione in violazione del Codice che ne vietava esplicitamente lutilizzo su strada e sui marciapiedi, Palazzo Marino sta per dare un nuovo via libera, stavolta legale, alla micromobilità elettrica. Dopo la richiesta di autorizzazione presentata a fine luglio, lamministrazione sta ultimando in questi giorni linstallazione della segnaletica stradale nelle zone della città coinvolte. Il via libera formale dovrebbe arrivare in occasione della festa del patrono della città, SantAmbrogio, il prossimo 7 dicembre.

Semaforo verde il 27 luglio. Ma perché cè voluto così tanto tempo? Il fatto è che dopo lo sdoganamento dei monopattini elettrici inserito nella legge di bilancio per il 2019, in vigore dall1 gennaio, è stato necessario giocoforza attendere lemanazione del decreto ministeriale che doveva disciplinare, in via sperimentale e per un massimo di due anni, la circolazione di questi mezzi (ma anche di segway, hoverboard e monowheel). Il provvedimento è stato firmato dallallora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli il 4 giugno, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 luglio ed è entrato in vigore il 27 luglio. Solo a partire da quella data, dunque, i comuni interessati ad aderire alliniziativa hanno potuto avviare le necessarie procedure (e accorgersi, incredibilmente, che qualche mese prima avevano autorizzato una cosa sostanzialmente illegale).

Procedure rigorose. Il decreto Toninelli mette molti paletti, sia alle amministrazioni comunali sia agli utenti. Le prime devono emanare una specifica delibera, presentare la domanda di adesione alla sperimentazione, che può andare da un minimo di un anno a un massimo di due, e, infine, installare una nuova, specifica segnaletica, verticale e orizzontale, prevista dallo stesso decreto ministeriale (oltre che prevedere una campagna dinformazione sulla sperimentazione.

Aree pedonali, piste ciclabili e zone 30. Ma il decreto mette molti altri paletti. Per quanto riguarda la circolazione, monowheel e hoverboard possono circolare solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Segway e monopattini, invece, possono farlo, oltre che nelle aree pedonali a una velocità massima di 6 km/h, anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria, zone 30 e, più in generale, su tutte le strade urbane con limite di velocità di 30 km/h. In queste situazioni, la velocità massima ammessa è di 20 km/h (per questo motivo sia i segway sia i monopattini devono avere un limitatore di velocità per le due diverse situazioni).

Fino a 50W di potenza. A proposito di caratteristiche tecniche, la norma prevede che i dispositivi non auto-bilanciati, cioè i monopattini, devono avere un motore elettrico di potenza non superiore a 50 Watt ed essere muniti di segnalatore acustico (obbligatorio anche per i segway, che rientrano nella categoria degli auto-bilanciati). Nessun dispositivo può essere dotato di posto a sedere e il loro impiego è consentito solo in piedi. Con loscurità (da mezzora dopo il tramonto) o in condizioni atmosferiche avverse, non possono essere utilizzati mezzi privi di luce anteriore e di catadiottri.

Minorenni solo con la patente AM e di notte solo con il giubbino. Forti limitazioni e obblighi anche sul fronte dei conducenti, che possono essere solo maggiorenni oppure minorenni in possesso della patente AM (quella per guidare i ciclomotori, per intenderci). Nella guida, ovviamente, non è mai consentito il trasporto di passeggeri ed è obbligatorio mantenere un andamento regolare, in relazione al contesto della circolazione, evitando manovre brusche e acrobazie e comportamenti che causino intralcio al transito normale dei pedoni. Dopo il tramonto fino a mezzora prima dellalba i conducenti di segway e monopattini elettrici che circolino sulle strade con limite di 30 km/h o sulle piste ciclabili devono indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti, previste dallart. 162 del Codice della strada.

Rc obbligatoria per quelli in sharing. Infine il noleggio. Le amministrazioni, come Milano, che vogliono istituire o affidare a soggetti terzi il servizio di noleggio, devono prevedere lobbligo di coperture assicurative e devono definire aree per la sosta dei dispositivi, in particolare nei punti di scambio più elevato, per evitare che gli utenti li abbandonino dove capita intralciando marciapiedi o aree pedonali.

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Tesla - La Model Y potrebbe essere lanciata in anticipo

4 Ruote - Dic 04,2019

La Tesla potrebbe anticipare il lancio della Model Y. Si tratta, per ora, solo di una stima degli analisti della Deutsche Bank, fondata su quanto trapelato dalla colonne di un quotidiano taiwanese, l'Economic Daily: alcuni fornitori della Casa californiana hanno confermato alla testata di Taipei di aver ricevuto ordini per consegnare "molto prima del previsto" componenti montate non solo sulla crossover, ma anche sul camion Semi. 

Lancio nel primo trimestre? Il quotidiano cita, in particolare, tre produttori, che alla Tesla vendono fari, rivestimenti per interni e riduttori: sono la Wangmao-KY, la Lianjia, la Heda e la Dacon. Sulla base delle loro anticipazioni, Emmanuel Rosner, analista senior per il settore automobilistico della Deutsche Bank, stima che il lancio della crossover possa avvenire sei mesi prima rispetto al periodo annunciato lo scorso mese di marzo in occasione della presentazione: l'amministratore delegato Elon Musk aveva indicato l'autunno del 2020. "Notizie dai fornitori di componenti della Model Y a Taiwan - scrive Rosner - indicano che la Tesla sta chiedendo di evadere gli ordini molto prima del previsto". Alla luce dell'anticipo richiesto, "La  Model Y potrebbe essere disponibile al pubblico già nel primo trimestre del prossimo anno" ha aggiunto l'analista tedesco. 

Novità anche per il Semi. L'accelerazione riguarda anche il Semi, il camion puramente elettrico svelato nel 2017 e destinato inizialmente ad arrivare sul mercato già nel 2019. L'avvio della produzione è stato invece rinviato a causa dei ritardi nella fabbricazione di altri modelli, come la Model 3. Ora si parla di un debutto dell'automezzo nel corso del prossimo anno: "I fornitori - scrive sempre Rosner - hanno inoltre affermato che anche gli ordini di componentistica per il Tesla Semi sono stati affrettati e il camion è destinato a essere lanciato in quantità limitate già l'anno prossimo".

Una svolta rispetto al passato. In entrambi i casi, l'accelerazione delle commesse rappresenta un evento raro per la Tesla, che in passato ha spesso dovuto ritardare le tempistiche di lancio dei suoi modelli. Del resto, lo stesso Musk aveva comunicato indicazioni positive già in occasione della conference call sui risultati finanziari del terzo trimestre. "Siamo in anticipo sui programmi per i preparativi della Model Y a Fremont e abbiamo ristretto la tempistica di lancio entro l'estate 2020 (anché entro l'intero anno prossimo, ndr). Potrebbe esserci qualche margine di miglioramento, ma siamo fiduciosi sull'estate 2020", aveva affermato l'imprenditore, senza fornire dettagli sugli ordini né chiarire se la Gigafactory di Reno, in Nevada, fosse in condizioni operative tali da consentire un lancio anticipato. 

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Hyundai - Investimenti per 46 miliardi di euro in sei anni

4 Ruote - Dic 04,2019

La Hyundai Motor lancia il nuovo piano industriale al 2025 e si impegna a investire 61,1 trilioni di won (circa 46,3 miliardi di euro) nei prossimi tre anni. Quasi un terzo degli investimenti sarà dedicato allo sviluppo di tecnologie per le auto elettriche e la guida autonoma mentre la restante parte sarà destinata a nuovi prodotti e alla rete produttiva.

Fornitore di servizi di mobilità. Con il nuovo piano industriale, la Casa coreana, seguendo l'esempio di altri costruttori automobilistici, si è posta l'obiettivo di "trasformarsi in un fornitore di soluzioni di mobilità intelligente con offerte di mobilità complete che combinino dispositivi e servizi", come ha detto il presidente Wonhee Lee. Sarà questo, secondo il numero uno della Casa, "il fulcro della futura strategia Hyundai".

Le strategie di elettrificazione. Il costruttore asiatico ha quindi fornito indicazioni precise sui suoi obiettivi nel campo delle auto elettriche e fuel cell, dichiarando di puntare a diventare uno dei primi tre produttori al mondo di veicoli a basse emissioni. La Hyundai, poi, è intenzionata anche a sviluppare auto volanti e dispositivi per la mobilità di "ultimo miglio" (scooter o monopattini elettrici) e, per il 2025, mira a vendere ogni anno 560 mila veicoli a batteria e 110 mila a idrogeno per un totale di 670 mila. Dal 2024 i modelli saranno sviluppati su una nuova piattaforma modulare dedicata esclusivamente alle elettriche. Inoltre, entro il 2030 la maggior parte delle Hyundai commercializzate nei mercati chiave, come la Corea, gli Usa, la Cina e l'Europa, sarà elettrificata. Per il 2035 l'elettrificazione riguarderà anche Paesi emergenti quali India e Brasile.

I tempi della guida autonoma. Nel 2021 arriveranno sul mercato anche i primi modelli puramente elettrici del brand premium Genesis, mentre è previsto il lancio di auto a batteria, Suv comprese, anche per la gamma N, dedicata alle vetture ad altre prestazioni. La Hyundai ha pure delineato le proprie strategie nel campo della guida autonoma: entro il 2025, su tutti i modelli saranno disponibili sistemi di assistenza alla guida avanzati (Adas) per il il parcheggio e tecnologie di livello 2 e 3 della scala Sae. Sarà inoltre sviluppata, entro il 2022, una piattaforma dedicata ai veicoli driverless con l'obiettivo di avviarne la produzione di massa due anni dopo.  

I target finanziari. Il nuovo piano industriale, che rappresenta un aggiornamento del business plan annunciato lo scorso febbraio, il quale prevedeva investimenti per 35 miliardi di euro tra il 2019 e il 2023, include anche una serie di obiettivi finanziari. Per il 2025, il margine operativo dovrà salire all'8%, rispetto al target del 7% indicato per il 2022 e al 4% raggiunto nel 2018, mentre la quota del mercato automobilistico globale dovrà attestarsi al 5%. 

  

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