Subaru WRX STI - Oltre 340 CV per la nuova S209

4 Ruote - Gen 15,2019

La Subaru ha svelato al Salone di Detroit la sua prima "S" destinata agli Stati Uniti, la WRX STI S209. La sportiva sarà realizzata in tiratura limitata di 200 esemplari come modello di punta della gamma WRX: oltre 340 CV e componenti derivate dalle competizioni asseconderanno le smanie di sportività dei clienti che frequentano track day ed eventi in pista. Pur avendo il marchio delle Pleiadi sulla calandra anteriore, tecnicamente la S209 non è una Subaru. Sul mercato statunitense, infatti, sarà la stessa STI a presentare la richiesta di omologazione di questo modello che debutterà negli ultimi mesi del 2019 nelle due colorazioni Blue Pearl o Crystal White Pearl, rispettivamente abbinate a cerchi di lega BBS da 19" grigi o dorati.  

 

Solo manuale. Dentro al cofano della serie limitata della Subaru Tecnica International è presente il quattro cilindri boxer EJ25 di 2.5 litri con varie componenti modificate che gli hanno permesso di raggiungere una potenza massima di 341 CV. Il turbo, firmato Hks, garantisce una pressione massima di sovralimentazione di 1,2 bar contro gli 1,1 garantiti dalla turbina di serie, mentre all'interno del propulsore sono presenti nuovi pistoni forgiati e bielle alleggerite. Nuovi iniettori si abbinano a una pompa della benzina maggiorata, a un filtro conico, a nuovi condotti d'aspirazione e di raffreddamento: quando la temperatura del propulsore inizia ad alzarsi troppo, tramite un tasto integrato nel volante il guidatore può azionare degli ugelli che spruzzano acqua sull'intercooler, proprio come sulle STI prodotte dal 2004 al 2007. Lo scarico ha una contropressione minore del 17% rispetto alla STI di serie, mentre l'unica trasmissione disponibile è una manuale a sei rapporti con trazione integrale permanente Symmetrical All-Wheel Drive con differenziali a slittamento limitati anteriori e posteriori, Torque Vectoring e differenziale centrale Dccd.

Figlia della pista. La S209 è ispirata alla WRX STI Nürburgring Challenge, la versione da corsa che ha vinto la 24 Ore del Nürburgring 2018 nella categoria SP3T. Dalla variante da competizione deriva il kit estetico con passaruota allargati di 4,3 cm e dotati di nuove prese d'aria, alettone posteriore regolabile di fibra di carbonio e nuovi paraurti con appendici aerodinamiche integrate. Rispetto alla STI di serie la S209 dispone di carreggiate allargate di 15 mm, ammortizzatori Bilstein, molle più rigide, nuove boccole e una barra antirollio posteriore da 20 mm. La scocca è stata irrigidita con nuovi sottotelai di rinforzo e con una barra duomi anteriore flessibile che, rispetto alle versioni più tradizionali, dispone di un giunto centrale che migliora il comportamento della vettura in appoggio. L'impianto frenante, infine, è un Brembo con dischi d'acciaio forati e pinze a sei pistoncini all'anteriore e a due al posteriore.

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GAC Entranze EV Concept - L'avanzata cinese passa da Detroit

4 Ruote - Gen 15,2019

La cinese GAC continua il suo processo di avvicinamento al mercato americano presentando al Salone di Detroit la Entranze Concept. La crossover è l'opera prima del Centro stile della Casa a Los Angeles diretto da Pontus Fontaeus e rappresenta la visione di una monovolume rialzata dedicata alle famiglie. L'accesso è garantito dalle porte scorrevoli semitrasparenti e l'abitacolo a sette posti adotta l'inusuale formula dei tre sedili anteriori e di due file di due sedili singoli per seconda e terza fila, con la possibilità di fissare i bagagli su un binario centrale in stile aeronautico. Carrozzeria e interni giocano sul tema delle forme geometriche, mentre le finiture dell'abitacolo fanno uso del sughero e di materiali riciclati.

Infotainment e guida autonoma dopo il design. Aspetti come infortainment e guida autonoma non sono al centro dell'attenzione. La GAC si limita infatti a parlare di un'interfaccia con comandi vocali per gestire la maggior parte delle funzioni, con display Oled anteriori e posteriori a disposizione dei passeggeri. La guida autonoma di Livello 3, della quale non si fa menzione per la concept, è un obiettivo fissato per il 2020, mentre l'elettrificazione dei modelli di serie sarà completata nel 2025. La Entranze adotta effettivamente un powertrain a zero emissioni, ma non sono stati forniti dettagli tecnici di sorta.

Gli investimenti per il debutto americano nel 2020. Dopo il Centro stile, la GAC ha in programma l'apertura di una sede centrale per la gestione del mercato americano a Irvine in California e di un centro di ricerca e sviluppo a Detroit, per il quale è previsto un investimento di 4,4 milioni di dollari. già presente un altro centro ricerca nella Silicon Valley e tutte queste scelte strategiche preludono al debutto del brand sul mercato, fissato per il primo semestre del 2020. In parallelo è in corso anche l'approccio al mercato europeo, come dimostrato dalla presenza della GAC al Salone di Parigi.

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Hyundai - Con Elantra GT N Line e Veloster N TCR punta sulle prestazioni

4 Ruote - Gen 15,2019

una Hyundai dall'animo sportivo quella presente al Salone di Detroit. Le novità della Casa coreana sono infatti concentrate sulla neonata gamma prestazionale N, che porta al debutto la Elantra GT N Line di serie e la Veloster N TCR da competizione.

Debutta negli Stati Uniti la gamma N Line. La Elantra GT N Line rappresenta l'anteprima dell'allestimemto N Line negli Stati Uniti, dopo il lancio di varianti analoghe della cugina i30 in Europa. Questa versione, che sostituisce la precedente GT Sport, è caratterizzata dal kit aerodinamico, dalla finitura silver della Cascade Grille frontale e dai cerchi di lega da 18" con pneumatici Michelin Pilot Sport 225/40. L'assetto è stato completamente rivisto lavorando sulle tarature degli ammortizzatori, dei supporti motore, delle barre antirollio e dello sterzo. Nessuna modifica al propulsore: l'unica scelta è quella del 1.6 T-GDI da 201 CV con cambio manuale o automatico. Gli interni, infine, sono personalizzati grazie al volante N con inserti di metallo, dai sedili sportivi di pelle con cuciture rosse e dalla strumentazione specifica. 

La Veloster N TCR da competizione. La Hyundai dimostra sempre maggiore attenzione per le competizioni: dopo l'impegno nel WRC con la i20 Coupè e quello della i30 N nel TCR, i tecnici della Casa coreana hanno infatti sviluppato la Veloster N TCR, che debutterà nel campionato IMSA Michelin Pilot Challenge americano. La vettura, realizzata sulla base della Veloster N stradale, parteciperà con i colori del team Brian Herta Autosport con gli altri due equipaggi: Michael Lewis e Mark Wilkins e la coppia Mason Filippi e Harry Gottsacker. Molti componenti meccanici, incluso il motore da 350 CV, derivano dalla i30 TCR, mentre le modifiche di carattere aerodinamico sono ovviamente specifiche per la coupé coreana e approntate secondo il regolamento TCR. La Veloster è stata sviluppata e sarà prodotta nella sede della Hyundai Motorsport di Alzenau in Germania e sarà proposta ai clienti sportivi a partire da 135.000 euro.

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Mahindra Roxor - La copia della Willys sarà venduta negli Usa

4 Ruote - Gen 15,2019

Al Salone di Detroit sono esposte, allo stand della Mahindra automotive North America, alcune varianti dimostrative della Roxor, la piccola off-road il cui prezzo di partenza sul mercato statunitense è di 15.999 dollari. Ne avevamo già parlato (soprattutto per il tentativo della FCA, proprietaria del marchio Jeep, di impedire agli indiani di commercializzare questo presunto plagio): per il suo aspetto e le fattezze della calandra (a cinque feritoie e non sette), in effetti, la Roxor assomiglia molto alla mitica Willys, la Jeep che divenne prima il simbolo dell'ultima guerra vinta dagli americani e poi un mito in tutto il mondo. Willys che, per altro, fu il primo veicolo Mahindra assemblato su licenza nel dopoguerra in India.

In scala ridotta. Ebbene, pare che per il gruppo FCA la questione non sia chiusa: questo, però, non ha impedito che la Roxor possa essere messa in vendita. Più piccola dell'originale dell'epoca (ha due soli posti ed è lunga circa 3,76 metri senza ruota di scorta esterna), la Mahindra si ispira anche all'interno, in qualche modo, alla Willys nella costruzione semplice e spartana. Assemblata nel Michigan, da un team di 425 dipendenti, la off-road si può personalizzare in molti modi, a partire da centinaia di tinte e trattamenti di carrozzeria, per passare a vari tipi di accessori, tra cui l'hard-top, la chiusura integrale soft dell'abitacolo, il verricello, le luci supplementari e vari cerchi e gommature. Nel cofano la Roxor ha un motore 2.5 turbodiesel 4 cilindri da 62 CV, abbinato a un cambio manuale a 5 marce, con impianto frenante misto dischi-tamburi e la trazione integrale. La velocità massima è di circa 88 km/h.

 

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Infiniti QX Inspiration - La Suv del futuro, elettrica e autonoma

4 Ruote - Gen 15,2019

Sbalzi corti, linea di cintura molto alta, muso aguzzo, fari minimalisti, incavi laddove servono. Telecamere al posto degli specchi retrovisori e ampie piastre di protezione "a salire". Può bastare? La concept annunciata da Infiniti per il Salone di Detroit, la QX Inspiration, colpisce, non c'è che dire. Per le sue forme "liquide" - a Karim Habib, direttore del design Infiniti, questa definizione piace -, l'originalità espressa e tutto ciò che rappresenta per il futuro del marchio premium della galassia Nissan. Ossia, una pietra miliare e una tappa fondamentale verso qualcosa di nuovo, di forte e deciso dal punto di vista stilistico, riconoscibile e molto convincente. Sfruttando tutte le potenzialità offerte dall'alimentazione elettrica.

Futuro a emissioni zero. Non c'è dubbio che le batterie poste sotto al pianale e uno schema tecnico full electric - la Casa non ha voluto entrare nel dettaglio del layout, che però potrebbe essere simile a quello della concept berlina IMs di Nissan - con trazione probabilmente integrale, regalano buoni spazi di manovra a ingegneri e designer. La QX Inspiration concept, lunga sui 4 metri e 70, da futura segmento D, si dischiude con porte ad armadio senza montante centrale, ha pavimento perfettamente piatto, e quindi offre buona accessibilità e spazio comodo per quattro passeggeri. Oltre a un ambiente sofisticato e connesso, fatto di materiali ricercati e hi-tech, e una filosofia che affonda le radici e l'ispirazione nella tradizione minimalista, ma ricca di spunti, del Giappone. I sedili sono quattro, simili a gusci, la strumentazione e il sistema multimediale formano un continuum digitale, che corre dal posto del guidatore, caratterizzato da un volante tipo cloche d'aereo (con i pedali), a quello del passeggero. Un chiaro esempio di come si sia pensato fin dall'inizio alla possibilità di avere un'assistenza alla guida elevata, anche di Livello 4, se le condizioni tecniche e normative la renderanno possibile nella fase di produzione. Il pianale, specifico per l'alimentazione a batteria, è frutto del lavoro del gruppo.

La strada è questa. Tornando per un momento all'esterno, i grandi cerchi da 22 pollici, che lasciano intravvedere pinze freno rosse, montano pneumatici dotati di un'originale scolpitura leggera e asimmetrica, facendo intuire prestazioni da cavallo di razza. La domanda, come sempre in questi casi, è quasi obbligata: quanto di quello visto su questa concept resterà poi nella versione di serie che dovrebbe aprire un ciclo nel 2021-2022? Karim Habib, il padre della vettura, afferma che questa volta verrà conservato molto di più di quanto non si pensi. Perché la strada tracciata è questa, e non sono ammesse deroghe. Beh, allora non sarà affatto male.

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Flotte - La nostra intervista a Fabrizio Quinti (Ford)

4 Ruote - Gen 15,2019

Nel 2018, la Ford ha immatricolato in Italia (dati Unrae) 129.563 vetture, con una flessione del 3,40% sullanno precedente e una quota pari al 6,78%, collocandosi al terzo posto tra i marchi più venduti nel nostro Paese alle spalle di Fiat e Volkswagen. Ecco la nostra intervista a Fabrizio Quinti, rental, fleet & remarketing manager della Ford Italia.

Quali sono le vostre principali novità di particolare interesse per la clientela business nel 2019?
Sicuramente la nuova Focus, che abbiamo appena lanciato e che sarà la protagonista del nostro 2019. Nel corso degli eventi di test drive in pista che abbiamo dedicato al mondo business, i feedback sono stati estremamente positivi: i fleet manager hanno particolarmente apprezzato le innovative tecnologie di guida assistita e i dispositivi dedicati alla sicurezza e alla connettività. In gennaio completiamo la gamma con lintroduzione della Focus Active, che si presenta con le caratteristiche estetiche di una crossover, ma con costi di gestione nettamente inferiori a quelli delle Suv tradizionali: una scelta intelligente che coniuga Tco e trend del momento. Nel primo trimestre del 2019 arriverà la versione station wagon della Mondeo Hybrid, pensata per soddisfare le esigenze di maggiore versatilità dei clienti del segmento di riferimento e che siamo certi sarà apprezzata anche dalle aziende. Si completa il rinnovamento della gamma Suv con lintroduzione del restyling della Edge, la full-size pensata per le figure manageriali delle aziende. Nel secondo semestre assisteremo anche al completamento del rinnovo della gamma dei veicoli commerciali con il nuovo Transit da 2 tonnellate e larrivo dei Transit Custom Plug-In, che si inserisce nel processo di elettrificazione dei prodotti Ford.

cambiato il mix di richieste tra diesel e alimentazioni alternative?
Indubbiamente cè molta attenzione verso le propulsioni ibride ed elettrificate, però è evidente come il diesel sia ancora la scelta principale del cliente business. Daltronde, il tema della mobilità sostenibile, sul fronte aziendale, ha una doppia anima: quella relativa allimpronta ambientale dellazienda e quella relativa ai costi. Il settore business, dunque, più che orientarsi verso soluzioni alternative di mobilità, cerca la massima efficienza, perché una flotta efficiente si traduce in risparmio.

Nel 2018 è cresciuta ulteriormente la domanda di sistemi di ausilio alla guida?
Assolutamente sì, lattuale sistema della mobilità è giunto a un livello di complessità tale da non poter prescindere dai sistemi avanzati di assistenza alla guida. Con la Focus abbiamo inaugurato una nuova era per gli Adas: la gamma di tecnologie di assistenza alla guida della nuova Focus è la più sofisticata che abbiamo mai offerto. Linnovativo sistema Co-Pilot360 migliora sicurezza e guidabilità, rendendo lesperienza di guida meno stressante e più sicura. Il cuore del sistema è il nuovo cruise control adattivo, ora disponibile con stop&go, Speed Sign Recognition e Lane-Centring: supporta lautomobile nel mantenimento della distanza di sicurezza dai veicoli che precedono, mantiene l'auto centrata nella sua corsia e adegua automaticamente la velocità di crociera ai limiti del tratto stradale che si sta attraversando. La nuova funzionalità stop&go consente di fermare completamente il veicolo nella fase di partenza-arresto e di farlo ripartire in maniera autonoma se la sosta è inferiore a tre secondi. LEvasive Steering Assist, tecnologia offerta per la prima volta su una vettura di segmento C, aiuta i guidatori a evitare le collisioni derivanti da eventuali veicoli che procedano a rilento o inaspettatamente fermi sulla strada. E, in linea con il Dna Ford di democratizzazione delle tecnologie, abbiamo racchiuso tutte queste tecnologie in un pacchetto, il Co-Pilot Pack, che offriamo gratis al lancio.

in crescita il noleggio a lungo termine presso la vostra rete di concessionari?
Oggi più che mai assistiamo alla diffusione della consapevolezza che lauto è sempre di più un oggetto strumentale, del quale è necessario, semplicemente, pagare un costo di utilizzo, diluito nel tempo. Per tale motivo, le formule di accessibilità sono sempre più determinanti per la scelta del consumatore. Abbiamo pertanto pensato di proporre al cliente privato una formula così detta all-inclusive: un noleggio a lungo termine studiato per chi desidera un pacchetto di servizi completo, modulabile, e una gestione del veicolo a 360. Il piano trova la sua massima espressione abbinato alla nostra gamma Vignale, sintesi delleleganza e della cura dei dettagli Ford. Ci è sembrata la strategia più efficace per unire la semplicità e la certezza di un canone mensile onnicomprensivo allopportunità di guidare un prodotto esclusivo.

 

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Dakar - Tappa 7 - Tripletta Mini, vince Peterhansel

4 Ruote - Gen 14,2019

La Mini ha monopolizzato il podio virtuale della settima tappa della Dakar, la prima delle due prove ad anello con partenza e arrivo a San Juan de Marcona. Stéphane Peterhansel si è riscattato dopo la brutta giornata di ieri, conquistando la vittoria a bordo del suo buggy con un tempo di gara di 4 ore nette. Il tredici volte vincitore della Dakar si è lasciato alle spalle l'altra Mini di Nani Roma e il compagno di squadra Carlos Sainz, rispettivamente a 4 e 9 minuti di distacco.

Timido recupero. Grazie alla prestazione odierna, Peterhansel è salito in seconda posizione nella classifica generale ma paga ancora un distacco di 29 minuti dal leader, che resta Nasser Al-Attiyah. Al termine della giornata, Mister Dakar ha dichiarato: "Nelle fasi iniziali, un salto su una duna ha danneggiato il cofano e ci ha dato un gran brutto colpo di frusta. La navigazione è stata complicata, ma penso che abbiamo fatto bene perché abbiamo guadagnato tempo su tutti. Ci siamo un po' avvicinati a Nasser, ma sarà difficile strappargli il comando. In realtà, non meritiamo di essergli davanti, perché lui sta correndo davvero bene e non ha commesso alcun errore".

Toyota gestisce il vantaggio. Oggi Al-Attiyah non ha minimamente forzato e ha chiuso in quarta posizione finale, cedendo al suo rivale 11 minuti e 58 secondi, nonostante una foratura a una decina di chilometri dal traguardo. Adesso mancano solamente 3 tappe al gran finale e il qatariota dovrà dividersi tra l'ambizione di lottare per le altre vittorie di tappa e la tentazione di tenersi ben lontano dai guai. Il pilota della Toyota è riuscito a limitare i danni: "Oggi mi aspettavo sarebbe stata una prova difficile e che Stéphane avrebbe attaccato. Vedremo cosa fare in questi ultimi giorni".

Problemi per Loeb. Brutta giornata per il pilota francese che oggi ha perso 28 minuti a causa di problemi di natura elettrica sulla sua Peugeot 3008 DKR Maxi. Ora è quarto in classifica generale a oltre un'ora dal leader della classifica. "La macchina si è fermata dopo tre chilometri", ha ammesso Loeb. "Siamo riusciti a farla partire, ma poco dopo si è fermata di nuovo e ogni volta si fermava a intervalli sempre più brevi. Siamo andati per tentativi fin quando non siamo riusciti ad indovinare il problema. A parte questo, oggi non abbiamo fatto errori ed eravamo abbastanza veloci, quindi è un po' frustrante. Vedremo per cosa potremo combattere nei prossimi giorni".

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Gruppo FCA - Gli investimenti per l'Italia saranno rivisti

4 Ruote - Gen 14,2019

Il piano di investimenti da 5 miliardi di euro che il gruppo FCA aveva previsto per l'Italia sarà rivisto a seguito dell'introduzione dell'ecotassa. Ad annunciarlo, a margine della conferenza della Ram al Salone di Detroit, è stato lo stesso ad del gruppo, Mike Manley.

Investimenti in forse. "Il piano deve essere necessariamente rivisto: in questo momento è in fase di revisione" ha dichiarato il successore di Sergio Marchionne, rimandando a data da destinarsi una comunicazione definitiva riguardo alla strategia per l'Italia. La notizia, riportata dalla Reuters, conferma dunque quanto già annunciato dal responsabile delle attività europee del costruttore Pietro Gorlier lo scorso dicembre alla vigilia dell'incontro, poi saltato, con il consiglio regionale del Piemonte per una tavola rotonda fissata proprio per discutere sulle conseguenze che l'introduzione dell'ecotassa avrebbe causato alle aziende del settore automotive attive in Italia. Manley ha inoltre confermato che né la Comau, né la Teksid sono in vendita: "Intendo creare valore in quelle aziende. Se riuscirò a farlo, mi daranno delle opzioni per il futuro".

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Kia Telluride - La nuova Suv full size per gli Stati Uniti

4 Ruote - Gen 14,2019

Il Salone di Detroit segna il debutto della versione definitiva della Kia Telluride, che si posiziona al vertice della gamma americana del marchio coreano. Proprio ai clienti statuitensi è dedicato un veicolo che abbraccia la formula della Suv full size a otto posti, che unisce caratteristiche più simili ai modelli premium con contenuti tecnici che non escludono l'impegno nell'off-road leggero grazie alla trazione integrale opzionale.

Imponente e confortevole, a un passo dalle premium. Il design, già svelato nei mesi scorsi con una serie di concept e allestimenti in anteprima, prende le distanze da altri prodotti Kia, ma conferma la mascherina Tiger Nose e trova nei gruppi ottici a Led anteriori e posteriori un punto di originalità. L'intenzione è quella di puntare sull'imponenza, ma non mancano i classici componenti in plastica grezza su paraurti e passaruota. Gli interni sono caratterizzati dal volante a due razze, dal display in stile tablet dell'infotainment da 10,25 pollici, dalla plancia semplificata a sviluppo orizzontale e dalle grandi maniglie integrate nel tunnel, vicino alla leva del cambio automatico. Accessori come i rivestimenti di pelle Nappa, i legni pregiati per le finiture, l'impianto audio Harman Kardon e la climatizzazione dei sedili della prima e seconda fila elevano il livello qualitativo dell'insieme

Solo V6 benzina. La Kia Telluride sarà disponibile soltanto con il propulsore V6 3.8 GDI benzina aspirato a ciclo Atkinson da 291 CV e 394 Nm, abbinato al cambio automatico a otto marce. Il telaio monoscocca prevede sospensioni indipendenti sui due assi con quelle posteriori autolivellanti sulle versioni più ricche, oltre alla trazione integrale on-demand opzionale senza riduttore. Il guidatore può scegliere tra le modalità di guida Smart, Eco, Sport e Comfort, alle quali si aggiungono le variante Snow e Lock sulla integrale.

Adas al debutto in casa Kia. La Telluride porta al debutto anche una serie di Adas alla prima assoluta su una Kia, disponibili di serie oppure optional in base agli allestimenti: il Blind spot collision-avoidance assist rear, il Rear cross-traffic collision avoidance assist, il Lane following assist, il Safe exit assist, l'Highway driving assist (per il controllo di sterzo, acceleratore e freno e dei limiti di velocità), l'head-up display, il Driver talk (un microfono per poter parlare con gli occupanti della seconda e terza fila), il Quiet mode (per eliminare l'audio dell'infotainment nella seconda e terza fila) e il Rear occupant alert con sensori di movimento per allertare il guidatore nel caso di bambini o animali dimenticati nel veicolo.

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North American Car of the Year - Premiate Genesis G70, Hyundai Kona e Ram 1500

4 Ruote - Gen 14,2019

Si è svolta al Salone di Detroit la tradizionale premiazione del premio North American Car of the Year 2019. La giuria di 54 membri americani e canadesi ha premiato rispettivamente la Genesis G70, la Hyundai Kona e il Ram 1500.

Le altre finaliste. La Genesis G70 ha battuto le finaliste Honda Insight e Volvo S60/V60, facendosi notare in particolare per il rapporto qualità-prezzo e per il coinvolgimento di guida. Nel settore Utility troviamo la Hyundai Kona, che ha sconfitto in volata la Jaguar I-Pace e la Acura RDX. Nella gamma della Kona figura anche la EV, dando quindi voce all'avanzata delle emissioni zero: è stata proprio questa variante a fare la differenza, con caratteristiche tecniche e posizionamento di mercato di grande spessore. Nel segmento dei Truck la lotta è stata tutta made in Usa, con il Ram 1500 capace di superare la concorrenza del GMC Sierra 1500 e dello Chevrolet Silverado 1500 grazie alla particolare cura per il confort e per la flessibilità di utilizzo. 

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Nissan IMs - Unelettrica a tre o cinque posti intercambiabili

4 Ruote - Gen 14,2019

Al Salone di Detroit, la Nissan presenta la concept IMs, con unoriginale architettura interna che prevede cinque posti nella disposizione 2+1" o "2+1+2, inteso come tre posti posteriori di cui uno centrale dominante. "Questa audace concept rappresenta la nascita di un inedito segmento di veicoli: una berlina sportiva elettrificata rialzata", ha dichiarato Denis Le Vot, vicepresidente di Nissan North America. Le Vot ha anche annunciato che la Casa giapponese lancerà altri sette veicoli elettrici entro il 2022.

Doppio motore per la trazione integrale. Il powertrain della concept prevede una coppia di motori elettrici situati nella parte anteriore e posteriore, per un totale di 489 CV e 800 Nm di coppia, in modo da ottenere un sistema di trazione integrale (AWD) ad alte prestazioni. Il risultato, secondo i tecnici, è un bilanciamento ideale, una trazione eccezionale sulle superfici di guida scivolose e prestazioni eccellenti in curva. Grazie alle sospensioni pneumatiche avanzatate che si adattano a diverse situazioni di guida, la IMs punta a un alto livello di confort abbinato a grandi prestazioni. La batteria da 115 kWh fornisce un'autonomia stimata di 380 miglia.

Senza griglia anteriore. Il design V-motion della Nissan prevede una fascia anteriore senza griglia, mentre le grandi ruote da 22 pollici conferiscono sportività alla linea laterale. Nella modalità di guida autonoma, i fari e la luce posteriore combinati del sistema IMs diventano blu e l'illuminazione si sposta continuamente dallanteriore al retro per segnalare ai pedoni e agli altri automobilisti la modalità stessa. L'esterno è inoltre dotato di luci posteriori olografiche. Per enfatizzare la tradizione giapponese, un motivo grafico geometrico Asanoha color oro è stato applicato sul tetto di vetro oscurato. L'esterno è rifinito con una speciale vernice "metallo liquido" che intende suggerire un minerale immaginario di origine lunare.

Gli interni. L'abitacolo della concept IMs vuole interpretare il modo completamente nuovo di viaggiare in un mondo dominato dalla guida autonoma. Nella modalità di guida manuale, l'interno del concetto IM diventa una cabina di pilotaggio incentrata sul guidatore, con tecnologia avanzata di assistenza alla guida e display di informazioni a più livelli. Nella modalità di guida autonoma, la concept si trasforma grazie al "Premier Seat", un sedile centrale di grandi dimensioni che si ottiene ripiegando i sedili laterali, a seconda delle necessità.

 

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Detroit 2019 - Il Salone sempre più americano

4 Ruote - Gen 14,2019

Quando esco dall'aeroporto di Detroit, c'è un bel sole, ma non è il caso di scaldarsi troppo: fa già freddo, ed è solo pomeriggio. Sulle mega-strade che si snodano fuori città, si vede quello che verrà poi confermato percorrendo le vie del centro: Suv, crossover e, in genere, auto a ruote alte a bizzeffe, preferibilmente di taglia medio-grande, e ancora tante berline a tre volumi. Sì, ovvio, i pick-up non mancano, mentre ci sono pochi modelli europei; la presenza giapponese, invece, è sempre piuttosto nutrita, un po' a tutti i livelli. Detroit è sempre stata la capitale dei grandi marchi americani, come Ford (a Dearborn), General Motors e Chrysler. Il vecchio cuore industriale degli States, quello del Michigan, che ha indirizzato per decenni le sorti economiche del Paese, con il solo fiume Detroit, appunto, a separarlo dal dirimpettaio Canada. 

Ultima edizione al freddo. Siamo qui per il Naias, il North american international auto show, che si tiene nell'area del Cobo center, in zona centrale. E si terrà ancora lì, negli anni a venire, ma non più nel gelido gennaio, bensì a giugno (nel 2020, scatterà l'8), anche per dar modo di effettuare eventi e test all'aperto, e far guidare i prodotti ai potenziali clienti. Una svolta storica, imposta dalla concorrenza sempre più serrata. Troppo forte, nelle ultime edizioni del Salone di Detroit, il richiamo e la sovrapposizione con la vetrina della tecnologia mondiale, il Ces di Las Vegas, appena concluso. Inevitabile, quindi, per il Naias, battere una strada nuova, rimettendosi in gioco. E al riguardo, però, qui si dice che non sarà tanto il cambio di stagione a fare la differenza, quanto quello di format, che dovrà essere aggiornato per addetti ai lavori e pubblico. Perché, se a gennaio il freddo ha tradizionalmente spinto la gente all'interno dei padiglioni a vedere le auto, il clima di giugno potrebbe invece portarla lontano, a godersi il weekend. Insomma, tutto da verificare l'anno prossimo. 

Rassegna all'americana. In ogni caso, il Naias appare come un mondo rutilante e diversificato, e più alla mano rispetto ai saloni europei. Di auto ce ne sono parecchie, ma spesso sono modelli che da noi non vengono importati. Anche e soprattutto per via della taglia, over 5 metri, e dei cassoni che superano la statura di una persona. Inoltre, l'esposizione tocca un po' tutti gli aspetti dell'industria automobilistica, includendo i fornitori, anche di tecnologia, le startup e i progetti universitari. Tutto è piuttosto concentrato e non si perde tempo. Camminando tra uno stand e l'altro, noto parecchi operatori di settore, nonostante le voci che preannunciavano un'edizione poco attraente. Certo, ci sono molti americani, che si accalcano alle presentazioni delle novità più legate al loro mercato, come nel caso del nuovo pick-up Ram HD o della Ford Mustang Shelby GT500, con oltre 700 CV, in arrivo nel 2020. Anche se non manca la tanto attesa Ford Explorer, in versione ST e Hybrid, più vicina ai nostri canoni. Sembra che, in alcuni casi, i nordamericani siano rimasti molto legati all'auto grande, possente, con tanti CV e Nm, senza badare tanto all'anima green. Ma questo, come sappiamo, dipende dalle regioni e, se vale a Detroit, non si ritrova affatto in California. Ci sono pure i marchi asiatici, con i giapponesi sugli scudi (del resto, per loro, gli Usa sono un mercato imprescindibile) e novità come la Toyota Supra. Nissan e Infiniti portano delle importanti concept, e di questo parleremo a breve. Presente anche la Gac: a osservare il design dei tanti modelli esposti, bisogna riconoscere che i cinesi si stanno impegnando parecchio per risalire le posizioni.

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Volkswagen Passat - La nuova generazione debutta al Salone di Detroit

4 Ruote - Gen 14,2019

La Volkswagen presenta al Salone di Detroit la variante aggiornata della Passat. Si tratta della berlina prodotta localmente, totalmente diversa dalla omonima versione europea e chiamata a presidiare un segmento che sta riscuotendo sempre meno consensi per l'ormai inarrestabile ascesa di Suv e crossover.

Tutta nuova, esclusa la piattaforma. La Volkswagen ha scelto di realizzare un importante restyling della versione precedente, senza quindi modificare la piattaforma e senza adottare la Mqb modulare. Il design risente dell'evoluzione globale del marchio, come dimostra il taglio dei gruppi ottici a Led anteriori e la loro integrazione con la grande mascherina a lame orizzontali. Anche la zona posteriore risulta più slanciata e filante, mentre la selezione dei cerchi di lega spazia da 17 ai 19 pollici per un look più sportivo. L'abitacolo, evoluto a livello di materiali, vede l'introduzione dell'infontainment di ultima generazione con display più ampio e compatibile con gli standard Apple CarPlay e Android Auto.

Solo 2.0 TSI con cambio automatico. Per il 2019 la Passat americana dice addio al classico V6 benzina e si limita alla versione 2.0 TSI da 174 CV, ora capace di 250 Nm di coppia massima. L'unica trasmissione è quella automatica sei marce, abbinata alla trazione anteriore, quindi la declinazione della gamma sarà esclusivamente legata ai differenti allestimenti. Per tutti saranno di serie i gruppi ottici Full Led, il Front Assist con riconoscimento pedoni, il Blind Spot Monitor e il Rear Traffic Alert, mentre tra le dotazioni opzionali figurano l'Adaptive Cruise Control, il Lane Assist, il Park Assist, gli abbaglianti automatici, i sedili posteriori riscaldabili e l'impianto audio Fender. La Passat sarà presentata anche in una serie limitata di lancio: in questo caso la meccanica sarà però quella 2.0 TSI del modello precedente, con coppia inferiore.

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Volkswagen - A Chattanooga le elettriche per gli Usa

4 Ruote - Gen 14,2019

Nella giornata d'apertura del Salone di Detroit la Volkswagen ha annunciato che sarà la fabbrica di Chattanooga a ospitare la produzione delle elettriche destinate al mercato americano. L'espansione dello stabilimento del Tennessee comporterà l'assunzione di 1.000 nuovi dipendenti con un investimento di 800 milioni di dollari (697 milioni di euro) per l'aggiornamento delle strutture. Attualmente nel sito produttivo statunitense vengono assemblate la Passat a cinque porte e la Suv a tre file Atlas, che presto sarà affiancata da una variante a cinque posti, la Cross Sport.

Nel 2022 l'inizio della produzione. Secondo i piani della Casa, la prima elettrica americana basata sulla piattaforma Meb uscirà dalla fabbrica di Chattanooga nel 2022, tre anni dopo l'avvio della produzione nello stabilimento tedesco di Zwickau, dove già il prossimo anno vedranno la luce i primi modelli basati sulla nuova architettura a batteria. Nel 2020 verranno inaugurate anche le sezioni dedicate alla produzione di auto a zero emissioni degli stabilimenti cinesi di Foshan e Anting, che saranno seguite nel 2022 dai reparti EV delle fabbriche tedesche di Hannover ed Emden.

Si parte da una Suv. Nonostante questo, il debutto della prima elettrica Meb per il mercato americano è fissato per il 2020: si tratterà di una versione di produzione della concept I.D. Crozz presentata al Salone di Detroit del 2018. La Suv a zero emissioni sarà seguita da una multispazio derivata dalla I.D. Buzz che, secondo le previsioni, dovrebbe portare la Casa a vendere un milione di elettriche all'anno entro il 2025.

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Ford Explorer ST e Hybrid - A Detroit la versione performante accanto all'ibrida

4 Ruote - Gen 14,2019

Svelati i dettagli della gamma standard, la Ford si concentra su due ulteriori novità relative alla Explorer, completamente rinnovata e appena presentata al Salone di Detroit. Parliamo della versione Hybrid e dell'allestimento sportivo ST, che si trovano agli opposti quanto a scopo del progetto, ma che mostrano le potenzialità del Suv.

La ST da 400 CV. La Explorer ST, sviluppata dal reparto Ford Performance come tutti gli altri modelli caratterizzati da questa sigla, è dotata di una versione specifica del V6 3.0 Ecoboost capace di erogare 400 CV e 563 Nm di coppia massima. La trasmissione è automatica dieci marce abbinata di serie alla trazione integrale e l'unico dato prestazionale diffuso per il momento è quello della velocità massima, pari a 143 miglia orarie (229 km/h). La Suv propone un pacchetto aerodinamico esclusivo e cerchi da 21", mentre l'impianto frenante maggiorato fa parte di un allestimento opzionale. A bordo sono di serie il selettore delle modalità di guida, il display da 12,3 pollici della strumentazione, il volante sportivo con sezione inferiore piatta, il Park Assist 2.0, i sedili anteriore ad alto contenimento e le finiture dedicate

La Hybrid da 800 km con un pieno. La Explorer Hybrid combina il V6 3.3 aspirato al motore elettrico e al cambio automatico dieci marce, per una potenza totale di 318 CV. Secondo i primi dati di consumi questo powertrain consentirà di percorrere oltre 500 miglia (800 km) con un pieno da 19,3 galloni (circa 73 litri) nella variante a trazione posteriore, pari a circa 9 l/100 km. Il pacco batterie è stato ridisegnato ed è completo di sistema di raffreddamento a liquido: si trova sotto alla seconda fila di sedili per non compromettere lo spazio della terza fila e del bagagliaio. La versione Hybrid sarà proposta solo nell'allestimento Limited e offrirà quindi di serie l'Active Noise Cancellation, gli Adas del pacchetto Ford Co-Pilot360 Assist+, i sedili di pelle microforata, i sedili riscaldati della seconda fila, l'impianto audio B&O, la ricarica wireless per smartphone e i sedili anteriori a regolazione elettrica. 

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Ram HD 2500 e 3500 - Con gli Heavy Duty fino a 1.350 Nm di coppia

4 Ruote - Gen 14,2019

Il gruppo FCA è presente al Salone di Detroit con una novità legata al brand Ram. Si tratta del rinnovamento completo della gamma Heavy Duty 2500 e 3500, che punta tutto sulle capacità di carico e di traino, abbinate a un affinamento della guidabilità stradale per confermare i successi commerciali del passato.

Nuovo design, sei griglie frontali tra cui scegliere. La serie, dedicata al mercato americano, è stata ridisegnata ispirandosi all'aggiornamento del modello 1500: gli affinamenti aerodinamici hanno permesso di portare il Cx a un valore di 0,409. Sono previste ben sei diverse varianti della griglia anteriore, legate ai differenti allestimenti e personalizzazioni disponibili. Inoltre, i più di 20 sensori esterni sono stati integrati negli elementi della carrozzeria per migliorare l'impatto visivo. Trattandosi di un pick-up, non potevano mancare neanche le soluzioni dedicate all'uso professionale. Il sistema RamBox, con sportelli esterni ai lati del cassone posteriore, è stato ulteriormente evoluto: i contenitori sono lavabili, illuminati, dotati di serratura e ora completi anche di prese di corrente a 115 volt per l'utilizzo dei più comuni utensili.

Crescono confort e qualità all'interno. Il telaio è stato rivisto adottando nuovi acciai ad alta resistenza, che hanno permesso di migliorare la rigidità torsionale senza gravare sul peso totale. Gli interni sono stati anch'essi totalmente ridisegnati per aumentare il livello qualitativo e integrare l'infotainment UConnect 4 con display da 12", la strumentazione digitale con schermo da 7" e il nuovo comando rotante e-shift della trasmissione dei modelli benzina. Per garantire il confort nell'abitacolo sono stati adottati in anteprima i cristalli acustici e l'Active Noise Cancellation, ma sono stati riprogettati anche tutti i supporti del telaio e sono stati adottati ammortizzatori posteriori ad aria con abbassamento automatico per il carico. La console centrale, dotata di piattaforma di ricarica wireless, può essere configurata in dodici diverse combinazioni con 22,6 litri di spazio totale.

Il V8 Hemi benzina e il diesel da 1.350 Nm. La gamma dei propulsori include il V8 6.4 Hemi benzina da 410 CV e 582 Nm con sistema di disattivazione dei cilindri ai carichi parziali, abbinato al cambio automatico Torqueflite otto marce, e il diesel I6 6.7 Cummins nelle versioni da 370 CV e 1.150 Nm o 400 CV e 1.350 Nm di coppia massima, dotate di varianti specifiche degli automatici sei marce forniti dalla Aisin. Oltre alla versioni a trazione posteriore, sono previsti anche allestimenti 4x4 grazie alla collaborazione con la BorgWarner, che fornisce sistemi manuali o automatici in base alla motorizzazione e all'allestimento del veicolo.

Quasi 16.000 kg rimorchiabili con accessori dedicati. Con queste credenziali il nuovo Heavy Duty mette in campo numeri record, con una capacità di traino di 15.921 kg e una portata di 3.483 kg. Sono previsti inoltre accessori specifici per l'utilizzo dei rimorchi: una modalità di guida dedicata, telecamere aggiuntive per le manovre e sensori di pressione pneumatici per motrice e rimorchio: a bordo sarà possibile controllare fino a sei ruote del veicolo e fino a 12 del rimorchio, con la possibilità di salvare quattro diverse configurazioni personalizzate. Per gli amanti del fuoristrada è previsto invece l'allestimento Power Wagon, che offre l'assetto rialzato, i differenziali autobloccanti, le barre antirollio scollegabili, il verricello anteriore, e le telecamere esterne ad alta definizione.

Gli Adas. Il rinnovamento porta in dote anche un aggiornamento degli Adas: sono infatti disponibili l'Adaptive Cruise Control, il Forward Collision Warning, le telecamere a 360 gradi e l'Automatic Emergency Braking, che può intervenire anche sui freni dei rimorchi. Sono disponibili infine i gruppi ottici Led Afs e la cargo-view camera, che permette di controllare il carico nel vano esterno separatamente rispetto alle altre telecamere di bordo.

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Ford Mustang Shelby GT500 - Con oltre 700 CV è la più potente di sempre

4 Ruote - Gen 14,2019

La Ford stradale più potente di sempre. Questa frase riassume il Dna della nuova Mustang Shelby GT500, la massima evoluzione della muscle car americana che, come da tradizione, è stata svelata al Salone di Detroit. Insieme alle Police Interceptor ed Explorer, anche in versione ST, la Casa americana ha portato al Cobo Center quello che sarà ricordato come uno dei modelli dell'Ovale Blu più potenti di sempre: pur non avendo l'esclusività della GT da 656 CV, con il suo V8 da oltre 700 CV la GT500 è già entrata di diritto nella storia del marchio di Dearborn.

Solo doppia frizione. La sportiva debutterà sul mercato durante il prossimo autunno, affiancandosi alla sorella minore GT350, con la quale condividerà il propulsore otto cilindri. Sulla GT500, tuttavia, 5.2 litri d'alluminio costruito a mano non sarà aspirato ma disporrà di un compressore volumetrico Eaton da 2.65 litri che gli permetterà di oltrepassare i 700 CV di potenza massima. Il V8 disporrà di un intercooler aria-acqua e di soluzioni tecniche esclusive, come i nuovi condotti di raffreddamento e lubrificazione, testate aggiornate, bielle rinforzate e una coppa dell'olio con funzioni strutturali che riduce le vibrazioni. Di serie sarà previsto un cambio automatico doppia frizione Tremec a sette rapporti, connesso con un albero di trasmissione di fibra di carbonio: la trazione è posteriore e gli innesti delle marce vengono completati in meno di 100 millisecondi. La GT500 disporrà di diverse modalità di guida, come le Normal, Weather, Sport, Drag e Track oltre alle funzioni launch control e line-lock, per scollegare i freni posteriori per realizzare con facilità dei burnout.

A richiesta anche i cerchi di carbonio. Per mettere a terra tutta la potenza dell'otto cilindri sovralimentato, i tecnici che hanno curato lo sviluppo della nuova GT500 hanno dovuto aggiornare telaio e sospensioni, rivedendo anche la taratura del servosterzo. Gli ammortizzatori MagneRide si abbinano a una nuova geometria delle sospensioni e a nuove molle: il risultato di queste modifiche si quantifica nell'accelerazione laterale più elevata mai raggiunta su una Mustang di serie. I cerchi da 20", che a richiesta possono essere anche di fibra di carbonio, possono calzare pneumatici Michelin Pilot Sport 4S o Pilot Sport Cup 2 appositamente sviluppati per questo modello, mentre l'impianto frenante firmato Brembo utilizza dischi anteriori da 420 mm con pinze a sei pistoncini.

 

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Toyota Supra - Il ritorno della sportiva giapponese

4 Ruote - Gen 14,2019

La Toyota Supra torna sul mercato, debuttando al Salone di Detroit con la denominazione GR Supra, che indica la prima vettura globale sviluppata dal Toyota Gazoo Racing. Torna una sportiva vera del marchio giapponese, qualcosa che da tempo mancava dai listini e che Akio Toyoda ha fortemente voluto dopo aver scelto di riportare il marchio sui campi di gara. La siglia A90 contraddistingue la quinta generazione, che prosegue quindi dove la precedente A80 si era fermata nel 2002.

Passo più corto della GT86. La Supra è nata dal progetto congiunto con la BMW, che ha dato vita anche alla Z4: le parentele sono evidenti in alcuni elementi, ma le vetture hanno sviluppato un'identità propria, al di là della diversa formula della carrozzeria. La Toyota ha infatti creato un design molto personale e aggressivo, ispirato alla FT-1 Concept del 2014 e giunto fino alla produzione di serie con un numero limitato di modifiche, senza richiami ad altri modelli della marca giapponese. Il legame con la BMW ha permesso di mantenere intatti due elementi fondamentali per rispettare la storia del modello: la trazione posteriore e il motore sei cilindri. Con 4,38 metri di lunghezza e 2,47 metri di passo, la Supra è poco più lunga di una GT86, ma con un passo più corto di 10 centimetri. Con 1,29 metri di altezza è più bassa di 3 centimetri e adotta carreggiate sensibilmente più larghe, con pneumatici decisamente più sportivi: 255/35 e 275/35 su cerchi forgiati da 19". Proprio il passo corto, unito alle carreggiate, rappresenta il frutto di un calcolo proporzionale che i tecnici della Toyota hanno valutato come ideale per il comportamento sportivo della vettura.

Bilanciamento ideale, freni Brembo. L'assetto è stato studiato dalla Toyota Gazoo Racing al Nürburgring e sulle strade europee, cercando di esaltare la maneggevolezza e il piacere di guida di questa due posti. L'obiettivo era quello di sfruttare l'ideale bilanciamento 50:50 delle masse e lo schema delle sospensioni: con il MacPherson anteriore con componenti di alluminio e il multilink posteriore, oltre alla rigidità della nuova piattaforma, capace di superare quella della LFA in nobile fibra di carbonio. L'impianto frenante è stato sviluppato dalla Brembo secondo le specifiche Toyota, con dischi anteriori da 348 mm e pinze a quattro pistoncini anteriori e dischi da 345 mm con pinze a pistoncino singolo al posteriore. La vettura dichiara un peso di 1.495 kg a secco. Molto lavoro è stato fatto anche sul fronte aerodinamico, scegliendo per esempio di adottare la doppia gobba sul tetto per migliorare l'efficienza senza sacrificare lo spazio interno. 

Abitacolo incentrato sul guidatore. Gli interni mostrano alcune evidenti parentele con la BMW: l'infotainment da 8,8 pollici è infatti condiviso con i tedeschi, così come molti dei comandi della console centrale, mentre l'impostazione generale della plancia a sviluppo orizzontale è specifica della Supra e pensata intorno al pilota, al quale sono dedicati anche specifici cuscini di supporto integrati nella portiera e nella console centrale per la guida sportiva. La strumentazione digitale con schermo da 8,8 pollici è abbinata all'head-up display. L'abitacolo è rigorosamente a due posti e il bagagliaio dichiara una capienza di 290 litri, aumentabile rimuovendo un panello interno: in puro stile sportivo, la Toyota dichiara che lo spazio è sufficiente per trasportare il materiale necessario per un track day.

340 CV bavaresi per cominciare. La versione di lancio, denominata Premum, adotta il 6 cilindri 3.0 turbobenzina di origine BMW, capace di erogare 340 CV e 500 Nm e abbinato esclusivamente al cambio automatico a otto marce con paddle al volante. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 4,3 secondi grazie al Launch control. Tra i settaggi a disposizione spicca la modalità Track dell'Esp, che garantisce le massime prestazioni senza disattivare totalmente i sistemi. A questo contribuisce la presenza del differenziale posteriore a controllo elettronico (di serie sui modelli europei), capace di variare il bloccaggio da 0 al 100% in base alle condizioni di guida. In futuro la Toyota potrebbe adottare anche il 4 cilindri turbo di origine BMW, mentre non ci sono ancora conferme per una variante con cambio manuale.

In Italia da 67.900 euro. Per il mercato europeo la consegne inizieranno in estate e sono previsti soltanto 900 esemplari in totale, con l'opzione degli allestimenti Active e Premium, mentre i primi 90 esemplari prenotati saranno consegnati nell'esclusivo allestimento A90 Edition. La versione Active offre di serie l'adaptive cruise control con Stop&Go, i gruppi ottici a Led, i rivestimenti di pelle e Alcantara e il pacchetto di Adas Supra Safety + Package, che include il Blind spot monitoring, il Lane change warning, il Rear-cross traffic alert, il Rear-end collusion warning e i sensori parcheggio. La versione Premium aggiunge gli interni di pelle nera, l'impianto audio JBL, l'head-up display e la ricarica wireless per smartphone. La A90 Edition, infine, proporrà in esclusiva la verniciatura opaca Storm Grey con cerchi di lega neri e gli interni di pelle rossa e tutte le dotazioni della versione Premium. La Toyota Italia ha confermato a Quattroruote che la GR Supra sarà disponibile nel nostro Paese in un unico allestimento, analogo al Premium, al prezzo di 67.900 euro.

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Citroën<br> - Correrà nell'Italiano Rally nel 2019

4 Ruote - Gen 14,2019

La Citroën parteciperà al Campionato Italiano Rally 2019: nellanno che celebra il centenario della sua fondazione, il costruttore francese ha deciso di impegnarsi per la conquista del titolo tricolore schierando la C3 R5. Piloti e livrea ufficiale saranno svelati a breve.

Una nuova sfida. Nonostante la contrazione del mercato dell'auto, la Citroën ha chiuso il 2018 con una crescita del 5% sulle immatricolazioni. Ora la sfida si sposta dai mercati ai tracciati di gara: oltre alla partecipazione al Mondiale Rally con il campione in carica Sébastien Ogier, la Casa francese proverà a conquistare anche il titolo tricolore sfruttando le potenzialità della C3 R5. La vettura, con la livrea di Citroën Italia, parteciperà anche ad alcune prove del WRC-2 per uno sviluppo ancora più accurato.

La C3 R5 in breve. Il debutto di questa vettura è avvenuto nell'aprile 2018, al Tour de Corse, gara in cui ha ottenuto un ottimo secondo posto nella categoria WRC-2, grazie a Yoann Bonato. spinta da un motore 1.6 litri a quattro cilindri in linea da 282 cavalli a 5.000 giri/minuto con una coppia massima di 420 Nm (a 4.000 giri/min). La trazione è integrale permanente con differenziali autobloccanti sia all'avantreno che al retrotreno. La C3 R5 monta cerchi da 18 pollici nelle gare in asfalto e da 15 in quelle su terra. Il debutto nel Campionato Italiano Rally avverrà all'inizio della prossima primavera, al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, in programma dal 22 al 24 marzo.

"Win on Sunday, sell on Monday". Basterebbe questo famoso modo di dire, ampiamente radicato nel motorsport, per spiegare i motivi che hanno portato la casa automobilistica francese nel Campionato Italiano Rally. Carlo Leoni, direttore comunicazione e relazioni esterne di PSA Italia ha voluto sottolineare che: "Questo progetto si inserisce all'interno della nostra strategia, perché il CIR gioca un ruolo centrale nelle attività di marketing della Citroën. Il progetto sarà a supporto dei successi commerciali della C3 e celebrerà il centenario del marchio Citroën, fondato nel 1919". La struttura tecnica per la preparazione e l'assistenza in gara sarà quella di Fabrizio Fabbri, uno dei partner storici del gruppo PSA in Italia.

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Lexus - Al volante della RC 300h

4 Ruote - Gen 14,2019

Nel mese di gennaio il lungomare di Malaga ispira serenità: la temperatura è primaverile e gli arenili della Malagueta sono quasi deserti, bagnati da acque più placide che mai, che allorizzonte si confondono col cielo. Uno scenario che mette in pace con se stessi e con la natura. E che è perfettamente affine allo spirito della rinnovata Lexus RC Hybrid, elegante coupé dallo spirito ecocompatibile: giunta a metà del suo ciclo commerciale, è stata rinnovata nellestetica e nei contenuti per rimanere al passo coi tempi. Migliorano laerodinamica (il Cx è di 0,29), il funzionamento del propulsore ibrido e il sistema sospensivo.

Un restyling leggero. Allesterno il cambiamento più evidente è a livello della fanaleria: il gruppo ottico anteriore incorpora le luci diurne, mandando in pensione il baffo luminoso della precedente edizione. Altri particolari si rifanno alla LC, come i paraurti e la trama della griglia anteriore. Sul fascione posteriore sono spuntati, inoltre, nuovi condotti aerodinamici: contribuiscono a migliorare la stabilità della RC. Le proporzioni rimangono da coupé tradizionale, con motore anteriore e trazione posteriore. Allinterno dove debuttano nuove modanature per la plancia latmosfera rimane quella, ricercata, delle altre Lexus: un ambiente fra lusso e tecnologia dove sono presenti l'infotainment con interfaccia modificata, schermo da 10,3 e radio Dab, e un nuovo orologio analogico. Il bagagliaio ha una capacità di 340 litri.

Meccanica ottimizzata. Motore anteriore e trazione posteriore con distribuzione dei pesi 50:50 fra gli assi: non sono tante le auto che possono vantare questo layout. Ancor meno quelle che prevedono una sospensione anteriore e doppio braccio oscillante (dietro, cè il multi-link). Col restyling la taratura dellassetto è stata rivista (ci sono nuovi ammortizzatori e boccole più rigide), così come la tipologia dei pneumatici adoperati per foderare i cerchi da 18 (in opzione quelli da 19): il fine è di offrire maggiore grip e una migliore precisione di guida. Rivista la taratura dello sterzo con servoassistenza elettrica. Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 1.735 kg. Sotto al cofano un sistema di propulsione elettrificato, composto da un quattro cilindri aspirato di 2,5 litri a ciclo Atkinson, capace di 181 CV di potenza e 221 Nm di coppia massima (efficienza termica del 38,5%) abbinato a un motore elettrico a magneti permanenti da 143 CV e 300 Nm, alimentato da una batteria al nichel-metallo idruro. La potenza massima di sistema è di 223 CV e il costruttore dichiara che in città lauto marcia per circa il 54% del tempo in modalità 100% elettrica. Ciò consente di contenere i consumi medi omologati Nedc a 5 litri/100 km, con emissioni di CO2 limitate a 114 g/km.

Andatura? Meglio allegra che spedita. Su carta, le prestazioni velocistiche sarebbero anche discrete: 0-100 km/h in 8,6 secondi e una punta massima di 190 orari. A guastare la festa ai guidatori che pestano sul gas con più vemenza è sempre lui: il cambio a variazione continua, alias E-CVT. Potremmo discutere ore sulla giustezza di questa soluzione tecnica: è la più efficiente, vero; è estremamente affidabile, non cè dubbio. Ma finisce, inevitabilmente, per guastare buona parte di quel piacere di guida che unauto come la Lexus RC Hybrid dovrebbe assicurare: colpa del noto trascinamento tipico della suddetta trasmissione, che finisce per far salire allimpazzata il regime di rotazione dellunità termica senza però elargire accelerazioni proporzionate alla rumorosità prodotta. Meglio quindi lavorare sullacceleratore con garbo, alla ricerca della totale fluidità di marcia: in questo contesto emerge il meglio di una meccanica che non disegna le andature allegre ma che sembra tollerare poco il piede pesante. Di livello il duo telaio-sterzo: questultimo è abbastanza pronto e pesante il giusto, mentre lo chassis, molto rigido, garantisce un ottimo comfort sospensivo, unelevata tenuta di strada e una buona agilità nei cambi di direzione. La dotazione di sicurezza e ausilio alla guida include cruise control adattivo, frenata automatica di emergenza, Blind spot monitoring, Rear cross traffic alert, assistente di corsia e fari a Led.

Prezzi e dotazioni. Il prezzo della RC Hybrid in allestimento Executive è di 50.900 euro e include pure i sedili di pelle con quelli anteriori riscaldabili e completi di regolazione elettrica e supporto lombare. Sale la grinta estetica e lassegno da staccare con lallestimento F Sport: 54.400 euro, cifra che annovera i cerchi da 19 con pneumatici 235/40 davanti e 265/35 dietro e i sedili anteriori ventilati. Permutando lusato, però, si beneficia di un ecobonus da 6.500 euro. 

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