Subscribe to feed 4 Ruote
Aggiornato: 33 min 22 sec fa

F1, Test Bahrain - Ferrari in testa con Leclerc nel secondo giorno di prove

5 ore 10 min fa
La seconda giornata di test in Bahrain si è chiusa con la Ferrari davanti a tutti grazie all'1'34273 di Charles Leclerc. Un riferimento che vale per la classifica, non certo per le gerarchie. Come già visto ieri con la McLaren, i tempi sono figli di programmi, mescole e, soprattutto, obiettivi diversi. Leclerc ha preceduto Lando Norris di oltre mezzo secondo, ma nessuno dei due ha cercato davvero la prestazione nel pomeriggio, quando la pista offriva condizioni migliori. Il lavoro è rimasto concentrato su correlazioni aerodinamiche, gestione dell'energia e simulazioni di long run. I numeri sui giri percorsi 142 per il monegasco, 149 per il campione del mondo in carica raccontano più della classifica.  Alti e bassi per Mercedes e Red BullGiornata spezzata in due per la Mercedes. Andrea Kimi Antonelli ha completato appena tre giri prima che un problema alla power unit imponesse la sostituzione del motore, azzerando di fatto la sessione mattutina. Nel pomeriggio George Russell ha rimesso in carreggiata il programma, chiudendo quarto a pochi centesimi dalla Haas di Bearman.Anche la Red Bull Racing ha perso terreno: tra una perdita idraulica e ritardi accumulati ieri sera, la mattina è stata sacrificata. Isack Hadjar ha girato con continuità solo nel pomeriggio, completando 87 passaggi e chiudendo quinto, a oltre due secondi dal riferimento Ferrari.  Audi: provata una nuova alaSe ieri avevano colpito le nuove pance, oggi l'attenzione sulla Audi si è spostata anche un tantino più avanti. La R26 ha confermato le fiancate riviste, con bocche di raffreddamento verticali e una sezione iniziale molto stretta che lascia più scoperta la zona del cono laterale. Ma la vera novità è l'ala anteriore. Il mainplane è stato ridisegnato con una sagoma più piatta rispetto alla versione a cucchiaio vista a Barcellona, mentre i flap hanno cambiato geometria per riorientare i flussi verso il retrotreno. In Bahrain, con quattro zone DRS, alcune squadre possono permettersi configurazioni più cariche, e Audi ha sfruttato l'occasione per aumentare il lavoro nella zona interna dei flap.La revisione ha comportato anche un assottigliamento dello spazio tra muso e elementi alari, costringendo i tecnici a riposizionare l'attuatore dell'ala mobile. Dalla soluzione integrata sotto il muso si è passati a due attuatori visibili sul mainplane, collegati direttamente ai flap.In pista, Hulkenberg e Bortoleto hanno messo insieme 114 giri complessivi, proseguendo il lavoro di correlazione dopo le modifiche.  Aston Martin: Stroll sembra preoccupatoSe c'è un team che esce con più interrogativi che certezze da questa seconda giornata è la Aston Martin. Fernando Alonso ha completato 98 giri, ma il vero tema resta il chilometraggio perso tra Barcellona e Bahrain. Lance Stroll non ha nascosto la situazione: Abbiamo probabilmente 400 giri in meno rispetto alla concorrenza tra Barcellona e tutto ciò che abbiamo saltato. così e basta.Il distacco, secondo il canadese, si aggirerebbe attorno ai quattro secondi. Una parte dei problemi è legata alla power unit Honda, ma non è l'unico fattore. una combinazione di fattori: motore, bilanciamento, grip. Non è una sola cosa, è un insieme, ha spiegato, sottolineando come la differenza sia soprattutto di prestazione e aderenza.La AMR26, firmata da Adrian Newey, è estremizzata nelle forme: pance sottilissime, airbox triangolare con portata d'aria limitata e carrozzeria rastremata che ha imposto ulteriori sfoghi sul cofano per migliorare il raffreddamento. Una filosofia aggressiva che, in questa fase, non facilita la vita alla power unit e complica la ricerca di stabilità. Stroll è stato diretto anche sul piano delle prospettive: Stiamo cercando di migliorare a ogni run, ogni giorno, e vedremo quanto margine riusciremo ancora a tirare fuori dalla macchina. Il tempo, più che il cronometro, sarà il vero giudice.Un quadro ancora apertoIl resto del gruppo ha lavorato senza clamore. Alpine solida con Gasly, Williams concentrata sulla cura dimagrante della nuova FW48. Ma la fotografia di oggi resta sfocata: programmi differenziati, carichi di carburante ignoti, motori usati con prudenza. Resta ancora complicato farsi un'idea e vedremo come andrà domani, anche se difficilmente qualcuno punterà alla prestazione: per quello, bisognerà verosimilmente attendere la prossima settimana.
Categorie: 4 Ruote

Suv elettrica - Changan Deepal S05: high-tech cinese, guida "europea"

5 ore 12 min fa
Negli ultimi mesi i marchi cinesi in Europa si sono letteralmente moltiplicati. Non tutti, però, partono da zero. Changan lavora sul nostro continente da tempo: già nel 2003 ha aperto a Rivoli, alle porte di Torino, il suo Centro Stile europeo, oggi forte di oltre 300 designer. anche da lì che prende forma la nuova Deepal S05, Suv elettrica di medie dimensioni pronta al debutto italiano, previsto per marzo. Le carte che si gioca sono chiare: finiture curate, abitacolo dall'impostazione elegante e un posizionamento di prezzo pensato per collocarla nel cuore del segmento, quello dove competono nomi come quello della Tesla Model Y. Quel dettaglio cursioso, ma funzionale Lunga 4,60 metri, la Deepal S05 mette sul piatto proporzioni equilibrate. Il design è pulito, quasi scandinavo a guardarla negli occhi, senza eccessi: frontale chiuso, maniglie a filo, cerchi carenati da 20 pollici, firma luminosa elaborata e logo posteriore illuminato. Sul terzo montante sinistro una ghiera a LED segnala lo stato di carica: un dettaglio curioso, ma funzionale.Curatissima anche l'aerodinamica, con un Cx di 0,25, valore che dovrebbe favorire consumi contenuti, dato che ci riserviamo di verificare non appena l'auto arriverà nel nostro Centro Prove. La batteria LFP da 68,8 kWh è affiancata da dati di ricarica interessanti: fino a 200 kW in corrente continua, sufficienti per passare dal 30 all'80 per cento in 15 minuti nelle condizioni ideali. Presente anche la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni. Il quadro strumenti è un head-up displayDentro domina il minimalismo. O, forse, un certo estremismo digitale. Il quadro strumenti non c'è, rimpiazzato da un head-up display a colori, configurabile e ben leggibile, mentre al centro della plancia spicca l'immancabile schermo da 15,4 pollici. Un dettaglio non banale è la possibilità di orientarlo di 15 gradi verso guidatore o passeggero. L'effetto è scenografico e pulito, coerente con la filosofia del tutto touch.Nell'uso quotidiano, però, emerge qualche margine di miglioramento. La traduzione dei menù non è sempre perfettamente rifinita e l'assenza quasi totale di tasti fisici rende meno immediato l'accesso alle funzioni più frequenti, come la regolazione del clima. una scelta di design forte, che privilegia l'estetica, ma che richiede ancora un po' di fine tuning sull'ergonomia. Lo spazio non manca Aprendo le porte posteriori della S05 si percepisce subito una buona disponibilità di spazio. L'accessibilità è comoda e l'abitabilità non crea problemi nemmeno a passeggeri adulti. Anche il bagagliaio da circa 500 litri gioca un ruolo importante, risultando adeguato alle esigenze familiari. Sulla versione a trazione posteriore si aggiunge inoltre un vano anteriore da 159 litri, utile per cavi o piccoli bagagli. Convince anche la qualità percepita: materiali e finiture risultano curati non solo nelle superfici più esposte, ma anche nelle aree meno visibili, segno di un'attenzione costruttiva che va oltre il semplice impatto scenografico. Sul ghiaccio (o quasi)La parte più interessante di questo primo contatto dinamico è arrivata su un piccolo circuito che avrebbe dovuto essere completamente ghiacciato. La pioggia battente lo ha invece trasformato in un misto di acqua e nevischio. in queste condizioni che abbiamo guidato la Deepal S05 AWD da 435 CV e 502 Nm, con autonomia nel ciclo Wltp di 445 km, mentre la versione RWD da 272 CV e 290 Nm arriva a 485 km Wltp. La trazione integrale ha lavorato bene nella gestione della motricità, ma la vera sorpresa è stata l'assetto. Più solido e controllato rispetto a quanto spesso visto su prodotti cinesi, tradizionalmente tarati sul morbido e inclini al rollio. Qui il contenimento dei movimenti di cassa è più rigoroso e la scocca resta composta anche nei trasferimenti di carico, senza scadere in una rigidità penalizzante. L'elettrica è confortevole, ma la sensazione è quella di una messa a punto più vicina ai gusti europei.  Changan Deepal S05: i prezzi, le rivali e le strategie Come detto, la Changan Deepal S05 si colloca nello stesso territorio di Tesla Model Y, Volkswagen ID.4, Skoda Enyaq e Hyundai Ioniq 5. Un segmento affollato, con clienti informati e margini di errore ridotti. La strategia commerciale prevede un concessionario per provincia e due punti vendita nelle aree metropolitane più rilevanti. L'obiettivo dichiarato da Giuseppe Graziuso, direttore vendite e sviluppo rete Changan in Italia, è raggiungere 90-95 showroom sul territorio nazionale. Parallelamente è in fase di potenziamento il polo logistico di Verona, già operativo: circa mille metri quadrati destinati allo stoccaggio dei ricambi, comprese batterie e componenti per l'assistenza. A cavallo tra il 2026 e il 2027 la gamma si amplierà con l'arrivo della Deepal S05 full hybrid, versione più compatta che aprirà la strada alle plug-in, alle super hybrid e alla produzione della prima batteria al sodio, molto meno costosa rispetto a quella al litio. Changal Deepal S05 - Prezzi2WD Pro (485 km): 36.990 euro2WD Max (485 km): 39.990 euroAWD Max (445 km): 42.990 euro  
Categorie: 4 Ruote

Petronas - Synthium 2026: i nuovi lubrificanti per ridurre le emissioni e proteggere il motore

5 ore 19 min fa
Petronas rinnova la gamma di lubrificanti Syntium, declinandola in quattro varianti specifiche - Supreme, Prime, X e Hybrid - per rispondere alle stringenti richieste di sostenibilità e alle esigenze dei sofisticati propulsori di ultima generazione.Senza dubbio una rivoluzione", spiega Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di Petronas Lubricants International. "Questi prodotti consentono di ridurre le emissioni di CO fino al 13%, garantendo allo stesso tempo una protezione superiore e una maggiore longevità del motore con particolare attenzione ai motori ibridi.  Syntium Hybrid e la sfida dell'efficienzaIn quest'ottica il Syntium Hybrid è stato messo a punto per risolvere le criticità tipiche dei sistemi full hybrid e plug-in hybrid con i frequenti cicli di start&stop e le temperature d'esercizio mediamente più basse. In queste condizioni, il lubrificante deve contrastare efficacemente l'accumulo di condensa e dei residui di carburante non bruciati che, non evaporando a causa del mancato raggiungimento delle temperature ottimali, rischiano di degradare la viscosità e le proprietà protettive dell'olio con conseguenze sulla durata del motore. La gamma CoolTech: Supreme, Prime e XLa gamma si compone di altre tre linee: Syntium Supreme, che offre protezione mirata per motori di fascia alta, con la tecnologia CoolTech che riduce l'usura del motore, prolunga la durata dei componenti e massimizza l'efficienza, garantendo fino al 13% di miglioramento nei consumi di carburante. Syntium Prime garantisce uno scudo per i motori dei veicoli di uso quotidiano, grazie alla tecnologia CoolTech con Active Defense. E infine Syntium X, destinato a vetture fuori garanzia, venduto a un prezzo competitivo, come si legge in una nota.Con l'introduzione dei futuri standard Euro 7, l'efficienza chimica diventa, dunque, un componente meccanico a tutti gli effetti. Il nuovo protocollo aumenterà la complessità tecnica - afferma Pedretti -, ma la tecnologia avanza rapidamente e siamo pronti con soluzioni calibrate per soddisfare ogni esigenza. Soluzioni per la cinghia a bagno d'olioUn passaggio delicato riguarda i motori con distribuzione a cinghia a bagno d'olio, un tema particolarmente rilevante e persino al centro di "duelli" tra Case, come quello tra BYD e Stellantis sui problemi tecnici dell'1.2 PureTech. Petronas ha risposto con specifiche SAE 0W-20 e 5W-30 studiate per preservare l'integrità della cinghia, una gestione che Pedretti ha definito difficile e complessa, nell'ambito di una vicenda che ha ancora molti strascichi. Nel 2040 la metà delle auto sarà ancora termicaNonostante la spinta verso l'elettrico puro, la visione di Petronas resta concreta: Nel 2040 il 50% del parco circolante sarà ancora equipaggiato con motori a combustione interna, prevede Pedretti. Da qui l'investimento nei biocarburanti, sancito dall'accordo con Eni per una bioraffineria in Malesia operativa dal 2028. Tuttavia, il manager smentisce un approdo del marchio Petronas nelle stazioni di servizio italiane come potrebbe essere logico immaginare: la partnership con il gruppo italiano resterà, per ora, confinata all'ambito tecnologico e produttivo asiatico. Presidio industriale in Italia e marchio SeleniaIn Italia, il gruppo orientale mantiene un forte presidio industriale con i poli di Napoli (produzione di AdBlue) e i centri di Villastellone e Santena, eccellenze globali per la Ricerca e Sviluppo, per un totale di 532 occupati. Sul fronte commerciale, resta l'incognita legata al mancato rinnovo dell'accordo con Stellantis, scaduto lo scorso 31 dicembre. Pedretti, però, rassicura sulla continuità: I prodotti Selenia rimangono disponibili sul mercato, essendo un marchio di proprietà esclusiva di Petronas. La sede italiana è sempre attiva nella ricerca di soluzioni per garantire la sostenibilità a lungo termine dell'impresa e delle proprie persone. La filiale nel nostro Paese ha basi solide e continueremo a investire nel Global Research & Technology Center, mantenendo l'innovazione e le radici nel territorio.
Categorie: 4 Ruote

Produzione - Jeep Compass e Fiat 500 Hybrid stanno risvegliando le fabbriche italiane?

6 ore 44 min fa
Dalle fabbriche automobilistiche italiane, in particolare da quelle Stellantis, arrivano i primi segnali di ripresa. I dati preliminari dell'Anfia per il mese di dicembre mostrano infatti una crescita a tripla cifra per i volumi produttivi: è la dimostrazione di un impatto positivo, per quanto parziale, dell'avvio di importanti produzioni da parte del gruppo guidato da Antonio Filosa. Si tratta della Jeep Compass, prodotta a Melfi da fine ottobre, e ancor di più della nuova Fiat 500 Hybrid, assemblata a Mirafiori da fine novembre. I dati dell'Anfia e dell'IstatSecondo quanto comunicato dall'associazione di rappresentanza della filiera automotive, la produzione domestica ha totalizzato circa 22.000 autovetture, in crescita del 104,3% rispetto a dicembre 2024. Ovviamente, un solo mese non basta a invertire il declino: l'anno si chiude con 238 mila auto e un calo annuale del 19,8%. Identico tasso di contrazione per il totale dei veicoli prodotti, arrivato a 474 mila unità.Come detto, saranno i prossimi mesi a confermare o smentire il risveglio delle fabbriche italiane. Intanto, i volumi mensili hanno fornito un contributo, forse decisivo, al miglioramento complessivo dell'industria automotive italiana: nel suo insieme, secondo i dati Istat, la produzione mensile è cresciuta del 13,5%, invertendo la tendenza negativa dei tre mesi precedenti, mentre quella annuale è scesa del 10,3%.In tale contesto, l'indice della fabbricazione di autoveicoli registra un aumento tendenziale del 35,3% a dicembre e un calo del 15,3% nei dodici mesi; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi registra, rispettivamente, una flessione del 20% e dell'1,5%; la fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori aumenta dell'1,2% nel mese e cala del 4,8% nel periodo gennaio-dicembre. In generale, l'automotive si colloca nel quadro di una produzione industriale italiana complessiva in aumento: il relativo indice Istat sale del 3,2% a dicembre e chiude il 2025 a -0,2%.  Annus horribilisIl 2025 rimane comunque un anno decisamente negativo per l'automotive italiano, ancor di più per le sole vetture: i volumi sono sostanzialmente tornati a oltre 70 anni fa. L'Anfia auspica comunque un rilancio grazie proprio alle assegnazioni produttive inserite da Stellantis nel Piano Italia e, ovviamente, al loro successo sul mercato.Dal punto di vista dei volumi produttivi annuali, come abbiamo più volte ribadito, il 2025 è stato un annus horribilis: la produzione di autoveicoli chiude con quasi il 20% in meno rispetto al 2024, che era già stato un anno critico a livello di volumi, afferma il direttore generale Gianmarco Giorda. L'auspicio per l'anno in corso è che, grazie all'allocazione delle risorse previste dal Fondo automotive del Mimit in occasione dell'ultimo Tavolo automotive e al lancio dei nuovi modelli attesi per il 2026, i volumi produttivi nazionali possano presto risollevarsi.
Categorie: 4 Ruote

Stellantis - Fiat 600 Sport, il nostro test: il dinamismo è tutto nello stile

6 ore 44 min fa
Si chiama Sport ed è la nuova versione top di gamma della Fiat 600. O meglio, è la variante più orientata a una clientela dinamica, con un target che la Casa dichiara essere spiccatamente maschile. Si pone sullo stesso livello di prezzo (parte, in promozione, da 24.450 euro a fronte di un listino di 30.350 euro) della versione La Prima (a sua volta principalmente votata al pubblico femminile) e propone contenuti esclusivi e dettagli pensati per differenziarsi dal resto dell'offerta.Ho guidato la Sport nell'allestimento speciale di lancio dedicato alle Olimpiadi invernali, la Edizione Milano Cortina 2026, e non posso far altro che confermare le buone doti stradali idella 600 "base": sulla Sport, infatti, non sono previste modifiche meccaniche. Come va la 600 SportPiacevole da guidare, la 600 Sport offre parecchio spazio per i passeggeri, soprattutto in prima fila: anche i più alti possono viaggiare con parecchio agio, soprattutto sopra la testa. I nuovi sedili specifici per la versione Sport non hanno modificato i centimetri a disposizione, ma regalano un tocco di ricercatezza agli interni. E, personalmente, li preferisco a quelli della La Prima, non solo per il look. Detto questo, la posizione di guida è abbastanza "seduta" con le gambe non distese e il volante non troppo inclinato in avanti: anche nei tratti più lunghi non stanca. Identici a quelli delle altre versioni, sterzo e sospensioni sono dei buoni compagni di viaggio, adatti tanto alla città quanto alle zone extraurbane e all'autostrada. Dove questa B-Suv si dimostra comoda d'assetto, morbido ma non eccessivamente cedevole, e silenziosa, con qualche fruscio aerodinamico che emerge solo alle velocità più elevate. Neppure il 1.2 tre cilindri montato dentro il cofano rovina la quietezza dell'abitacolo: non alza troppo la voce ed è ben isolato. Assistito da un motore elettrico integrato nel cambio automatico doppia frizione a sei rapporti, in configurazione full hybrid, spinge bene e con fluidità: nella versione da 145 CV oggetto di questo primo contatto, lo scatto da fermo mi è sembrato buono (la casa dichiara 8,5 secondi nello 0-100), con una spinta che prosegue fino a velocità sostenute (la velocità massima è di 200 km/h). Interessanti anche i consumi: sulla carta siamo a 4,9 l/100 km, mentre sul computer di bordo mi sono assestato attorno ai 6 l/100 km in un percorso misto. Cosa cambia rispetto alle altre 600Nata a seguito della partnership con i Giochi Olimpici invernali, per le quali Stellantis ha messo a disposizione quasi 3 mila veicoli, la nuova Fiat 600 Sport Edizione Milano Cortina 2026 è caratterizzata da finiture nere a contrasto per gli esterni: tetto, calotte degli specchietti, loghi e griglia anteriore sono infatti di questo colore, così come i cerchi di lega da 18". All'interno, oltre ai nuovi sedili già descritti, debuttano una nuova finitura per la plancia, i paddle del cambio al volante e inserti in nero lucido. Per il resto, anche la Sport conferma tutte le caratteristiche delle altre Fiat 600, con 417 cm di lunghezza e un bagagliaio da 385 litri. Questa versione è disponibile con il 1.2 ibrido da 110 o 145 cavalli oppure in versione elettrica da 156 CV. I prezzi di listino spaziano dai 30.350 euro della meno potente ai 36.250 euro dell'elettrica con batteria da 54 kWh.
Categorie: 4 Ruote

Alfa Romeo - MiTo CrossCoupé: la Suv mai nata che anticipava la Junior e "minacciava" Abarth

7 ore 7 min fa
Il designer Juan Manuel Díaz, ex progettista Alfa Romeo e già papà della MiTo, continua a pubblicare sul suo profilo Instagram i progetti del Biscione a cui ha lavorato, ma che non sono mai andati in produzione. Dopo la Alfona Tipo 941, ammiraglia su base Maserati, tocca questa volta alla MiTo CrossCoupé, una piccola crossover compatta costruita sul pianale della compatta di Arese. Un'auto da famiglia, ma con la "cattiveria" della MiTo. Era l'antenata della Junior lo stesso Díaz a spiegare che, nel 2006, la Casa gli ha chiesto di unirsi a un piccolo team di designer per "esplorare come potrebbe essere un veicolo da famiglia su base Alfa MiTo". Un lavoro che internamente si chiamava Project 955 - Junior. I bozzetti pubblicati dal designer mostrano una vettura a ruote alte, le cui proporzioni richiamano in maniera lampante le sue origini ma segnata da una forte identità visiva, a cominciare dal muso, con il trilobo in basso e le grandi prese d'aria laterali, molto più pronunciate di quelle della MiTo. La fiancata è massiccia e scolpita, segnata da una vistosa curva che parte idealmente dal mozzo della ruota anteriore, attraversa la maniglia e sfuma verso il prominente passaruota posteriore. La coda è più lunga e filante, con il lunotto quasi orizzontale. In uno dei bozzetti (elaborati con la AI) si intravede anche una versione Quadrifoglio, immaginiamo ancor più potente. "Concorrenza interna" per la AbarthDel progetto, prosegue il designer, non se ne è fatto nulla perché una serie di modelli della famiglia 955 era stato considerato come una "potenziale minaccia interna" per il rilancio della Abarth, che aveva appena presentato la Abarth 500 e sarebbe uscita l'anno successivo con la Abarth Grande Punto. Su quella piattaforma da 250 CV, spiega Díaz, "ho sviluppato una cross coupé dallo stile radicale, una rivisitazione completa della MiTo, con linee aggressive e una scultura più imponente, con l'obiettivo di realizzare qualcosa di più espressivo, quasi ribelle". C'era anche la MiTo GTATra le proposte circolate in quel periodo, aggiunge il designer nel suo post su Instagram, c'è anche stata la MiTo GTA, "una concept molto coraggiosa che è andata molto vicina alla produzione. Alla fine Sergio Marchionne ha deciso di fermare il progetto: le modifiche richieste per l'assale anteriore, per l'allargamento delle carreggiate e gli altri componenti avrebbero richiesto un investimento di circa 7 milioni di euro". Insieme alla CrossCoupé "avrebbero dato vita a una famiglia di veicoli compatti da città molto potenti e con tanto carattere".E se vi state chiedendo com'era la MiTo GTA, la vostra curiosità sarà presto soddisfata: "tra non molto ve la mostrerò", promette Díaz.
Categorie: 4 Ruote

GAC - Toyota e Pony.ai: in Cina arrivano i robotaxi bZ4X a guida autonoma

8 ore 5 min fa
La GAC Toyota e Pony.ai hanno avviato in Cina la produzione dei robotaxi basati sulla crossover elettrica bZ4X. La vettura è equipaggiata con il sistema di guida autonoma di settima generazione Pony.ai, già collaudato in città come Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. 100.000 robotaxi nel 2030Per la prima volta un robotaxi di questo tipo sarà prodotto in numeri elevati: secondo quanto dichiarato dalle due aziende, entro la fine del 2026 saranno già su strada circa 3.000 esemplari pronti a offrire servizi di trasporto agli utenti, ma l'obiettivo finale è quello di avere una flotta di 100.000 unità in Cina nel 2030. Pony.ai, finanziata nel 2020 anche da Toyota, è passata dai 200 veicoli operativi nel 2024 al progetto attuale, sviluppando i sistemi nel corso del tempo anche su modelli ibridi come la Lexus RX450h e la Toyota Sienna.
Categorie: 4 Ruote

Stellantis - La nuova Jeep Compass arriva nelle concessionarie: prezzi aggiornati e promo sullibrida

8 ore 13 min fa
La nuova Jeep Compass arriva nelle concessionarie italiane, e lo fa nel weekend di San Valentino, per un fine settimana di "porte aperte" il 14 e 15 febbraio (con replica sette giorni più tardi, il 21 e 22 febbraio), durante il quale gli automobilisti potranno scoprire da vicino la nuova C-Suv della Casa americana. Made in ItalyProgettata a Torino, sviluppata a Balocco e costruita nello stabilimento di Melfi su piattaforma Stla Medium, la Jeep Compass è una Suv lunga 4,55 metri, dalle linee muscolose e con tanti richiami alla storia della Casa americana; rispetto al modello precedente guadagna sedici centimetri nel passo, a tutto vantaggio dello spazio a bordo (anche per i bagagli: con le rilevazioni del Centro prove, dai precedenti 407 litri si arriva a 479). In Italia è disponibile con powertrain mild hybrid da 145 CV, plug-in da 225 CV ed elettrica, con motore da 157 kW (213 CV) e batteria da 74 kWh, per un'autonomia di circa 500 km. Più avanti arriverà una versione da 375 CV con trazione integrale e 650 km di autonomia. L'offerta di lancio per l'ibridaNei fine settimana di porte aperte delle concessionarie (e per tutto il mese di febbraio) è attiva una promozione che prevede 5.000 euro di supervalutazione dell'usato e un finanziamento a tasso zero (Tan 0%, Taeg 2,17%) per la versione ibrida da 145 CV. In questo caso, il prezzo di listino passa da 40.900 a 35.900 euro: l'offerta prevede un anticipo di 15.900 euro e 48 rate da 434 euro. In questo caso non è prevista la maxirata finale. Tutti i prezzi per l'ItaliaAl netto di promozioni e offerte, ecco il listino della nuova Jeep Compass per il mercato italiano:Compass e-Hybrid 1.2 Altitude: 40.900 euroCompass e-Hybrid 1.2 First Edition: 42.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in 1.6 Altitude: 45.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in 1.6 First Edition: 47.900 euroCompass Electric Altitude: 47.900 euroCompass Electric First Edition: 49.900 euro
Categorie: 4 Ruote

Mercato italiano - Auto nuove sempre più care: nel 2026 il prezzo medio supera i 36 mila euro

8 ore 28 min fa
Qual è il costo medio di un'auto nuova venduta oggi in Italia? Nessuno lo sa, non esistono dati ufficiali. Si sa però ogni mese lo monitora l'Osservatorio Quattroruote Professional - qual è il prezzo medio di listino Iva inclusa delle auto effettivamente vendute in Italia. Un prezzo che a febbraio 2026 ha raggiunto i 36.421 euro, l'1,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento leggermente al di sopra dell'inflazione media annua del 2025, pari all'1,5%. Incognite le variabili che determinano il prezzo medio finale Ma perché questo numero, che pure rappresenta il valore medio di mercato delle auto effettivamente immatricolate non può essere considerato il prezzo medio di vendita? Perché non tiene conto di nessuno dei fattori che influenzano e determinano la cifra finale indicata in fattura:non considera le campagne promozionali delle Case, che cambiano quasi ogni mese e che variano da modello a modello; non prende in considerazione gli sconti che le concessionarie praticano al singolo cliente privato, che sono noti solo alla concessionaria e che a loro volta dipendono, nel caso in cui la vettura sia acquistata da un privato, da altri fattori quali la presenza di una permuta o di un'auto da rottamare o di un finanziamento; non registra l'impatto di eventuali incentivi statali;non pesa, all'interno del mercato, i diversi canali che lo compongono e che sono soggetti, a loro volta, a politiche commerciali diverse da parte delle Case (si pensi alle società di noleggio a breve e a lungo termine, che l'anno scorso hanno immatricolato nel nostro Paese oltre 435 mila auto acquistate a condizioni economiche diverse, evidentemente, da quelle praticate alla normale clientela privata). In media una vettura del segmento A costa, di listino, più di 19 mila euroFatta questa premessa, vediamo come si scompone il prezzo medio di listino ponderato in relazione ai diversi segmenti di mercato
Categorie: 4 Ruote

Dacia - Sandero 2026: tutte le versioni (anche GPL) e i prezzi di Streetway e Stepway - VIDEO

8 ore 43 min fa
La Dacia aggiorna la gamma della Sandero Streetway e Sandero Stepway (l'auto più venduta in Europa) per il Model Year 2026, consolidando la sua proposta nel segmento delle compatte con una serie di novità che toccano design, tecnologia e motorizzazioni. Estetica e design rinnovatoEsteticamente, le Dacia Sandero Streetway e Stepway ricevono una firma luminosa rinnovata, oltre a una nuova calandra e, per la Stepway, un design modificato per le protezioni in plastica. Anche la palette cromatica si arricchisce con nuove tinte, tra cui Giallo Ambra e Sandstone. Tecnologia e interni evolutiL'abitacolo evolve con materiali e finiture aggiornati, un volante ridisegnato e un quadro strumenti digitale da 7. Al centro della plancia debutta un nuovo sistema multimediale con schermo da 10 ereditato dalle sorelle maggiori Duster e Bigster, dotato di navigazione connessa e caricatore wireless per smartphone. Motorizzazioni: più potenza per GPL e benzinaSotto il profilo delle motorizzazioni la gamma si rafforza con propulsori pensati per migliorare l'equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Su Sandero Streetway fa il suo ingresso il nuovo 1.0 TCe 100, che sviluppa 10 CV in più rispetto al modello precedente. La versione Stepway, oltre a questa unità con però 110 CV, propone la versione Essential con motore Eco-G 120 bifuel GPL, ora più potente di 20 CV rispetto al precedente motore. E sugli allestimenti successivi è disponibile anche con trasmissione automatica a 6 rapporti. Autonomia record con il nuovo sistema Eco-GLa tecnologia Eco-G 120 porta con sé un consistente incremento dell'autonomia: grazie a un serbatoio GPL maggiorato (49,6 litri), l'autonomia complessiva può arrivare fino a 1.590 km dichiarati tra GPL e benzina, una caratteristica che potrebbe risultare interessante per chi percorre molti chilometri con un occhio all'efficienza e ai costi di gestione. Allestimenti e sicurezzaDal punto di vista degli allestimenti, la nuova gamma mantiene una struttura semplice e progressiva, con Streetway e Stepway pensate per coprire esigenze diverse: dalla compatta urbana a basso costo alla versione più versatile e avventurosa del modello. Anche la dotazione di sicurezza e assistenza alla guida è allineata agli standard di segmento, pur senza spingere su sistemi di ultima generazione. Dacia Sandero Streetway - PrezziSCe 65 Essential: 14.800 euroSCe 65 Expression: 15.800 euroTCe 100 Expression: 16.800 euroEco-G 120 Expression: 16.600 euroEco-G 120 Expression (Auto): 18.200 euroTCe 100 Journey: 17.800 euroEco-G 120 Journey: 17.600 euroEco-G 120 Journey (Auto): 19.200 euro Dacia Sandero Stepway - PrezziEco-G 120 Essential: 16.500 euroTCe 110 Expression: 17.700 euroEco-G 120 Expression: 17.500 euroEco-G 120 Expression (Auto): 19.100 euroTCe 110 Extreme: 18.800 euroEco-G 120 Extreme: 18.600 euroEco-G 120 Extreme (Auto): 20.200 euro
Categorie: 4 Ruote

Riarmo europeo - Renault entra nella difesa: 600 droni al mese. E altre Case auto sono già pronte

9 ore 13 min fa
E alla fine arrivò la conferma alle indiscrezioni: il gruppo Renault ha in programma di produrre droni militari a lunga gittata per il ministero della Difesa francese. Come evidenziano più fonti, il business dei velivoli senza pilota nel settore bellico sarà minoritario per il gigante transalpino, non intaccando il core strategico delle auto. Cosa dice CamboliveSiamo stati contattati alcuni mesi fa dal ministero delle Forze Armate per un progetto volto a sviluppare un'industria francese dei droni, ha dichiarato Fabrice Cambolive, CEO del marchio Renault, in un'intervista a BFM TV martedì. Ci hanno interpellati per la nostra competenza industriale e produttiva. Il progetto è attualmente in corso. Quindi, si tratta di rendere operativa l'idea. La Casa farebbe la struttura dei droni: il carico utile e altri componenti militari saranno integrati da partner specializzati. L'azienda partecipa così al programma Chorus, che nasce per unire la potenza produttiva di Boulogne-Billancourt con l'ingegno progettuale della Turgis & Gaillard, specializzata nel settore dell'aerospazio. Le indiscrezioni sulla produzione a Le Mans e CléonOgni mese, Renault produrrebbe 600 droni militari a lungo raggio a controllo remoto: usciranno dalle fabbriche di Le Mans e Cléon, in un contratto che potrebbe valere fino a un miliardo di euro in 10 anni se ci sarà la convalida degli ordini da parte della Direction Générale de l'Armement. I velivoli potrebbero essere impiegati sia per eseguire attività di intelligence sia in configurazioni d'attacco. I fattori critici di un contesto delicatoLa conferma di Renault segue voci che da mesi coinvolgono i principali player automotive e della componentistica: pesano vari fattori critici che stanno ridisegnando gli equilibri industriali globali. Anzitutto, la debolezza della domanda elettrica in Europa e la pressione esercitata dalla competitività dei marchi cinesi. Da Bruxelles, inoltre, arrivano segnali inequivocabili: l'Unione Europea deve accelerare sulla difesa in chiave di deterrenza anti Russia perché, col protrarsi del conflitto in Ucraina, servirebbe uno scudo continentale. L'incremento della spesa pubblica per la difesa e l'accesso agevolato ai fondi europei fungono da catalizzatori, rendendo attrattiva la riconversione degli impianti delle aziende automobilistiche. I big in partita: Valeo, Schaeffler e VolkswagenIn Francia, la Valeo avrebbe sottoscritto un patto droni che include 100 società di varie dimensioni. In Germania, il gigante tedesco dell'indotto Schaeffler e la startup tedesca di droni Helsing hanno firmato un memorandum per cooperare sullo sviluppo e la produzione di droni. Il gruppo Volkswagen è disposto a valutare l'opzione di tornare a produrre veicoli armati. Intanto, il gigante tedesco della difesa Rheinmetall ha messo gli occhi sul sito VW di Osnabrück, fabbrica a rischio per la fine delle commissioni civili nel 2027. Orizzonte incerto tra auto e difesaLa mossa di Renault potrebbe rappresentare un esperimento di diversificazione che riflette la complessità del momento storico, come attività marginale, per non farsi trovare impreparati di fronte ai nuovi assetti geopolitici. Il settore auto si muove infatti con orizzonti incerti condizionati dalla transizione energetica, spingendo i giganti industriali a esplorare strategie di adattamento.
Categorie: 4 Ruote

Unione Europea - Italia e Germania in pressing su Bruxelles: "Servono risposte su energia, auto e burocrazia"

9 ore 47 min fa
Negli ultimi mesi, Italia e Germania sono entrate in una comunione d'intenti talmente forte da aver spinto molti osservatori a parlare della costituzione di un asse politico alternativo a quello storico tra Berlino e Parigi: in sostanza, i governi italiano e tedesco hanno ormai deciso di affrontare diversi temi dirimenti per il futuro dell'Unione europea con un'unica voce.Lo dimostrano la posizione comune su dossier caldi come automotive, energia e semplificazioni normative e, da ultimo, il vertice organizzato oggi, 12 febbraio, poco prima dell'incontro informale dei Capi di Stato e di Governo Ue di Alden Biesen. La richiesta, come ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è chiara: Bruxelles deve agire al più presto per affrontare i nodi che mettono a rischio il futuro dell'industria continentale. Un pre-vertice "affollato"Tra l'altro, Italia e Germania stanno riuscendo a coagulare un crescente interesse intorno alle loro posizioni. Meloni, insieme al cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, ha ospitato l'incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato ai temi della competitività europea e caratterizzato dalla presenza di un nutrito gruppo di Paesi (ben 19 nel complesso).Ai massimi rappresentanti di Italia, Germania e Belgio, come si può vedere nelle foto diffuse da Palazzo Chigi, si sono uniti i colleghi di Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria.L'incontro, a cui ha partecipato anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha visto i leader discutere di tre priorità delineate in un documento orientativo predisposto dai tre Paesi organizzatori: completamento del Mercato Unico; semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell'energia; politica commerciale ambiziosa e pragmatica. Inoltre, si è parlato anche delle iniziative necessarie al rilancio industriale dell'Europa, a partire da una rapida revisione dei meccanismi di tassazione delle emissioni (ETS e CBAM), così come della necessità di assicurare un rapido e fedele seguito alle priorità politiche indicate dal Consiglio europeo. L'incontro informale con Draghi e LettaI leader hanno quindi concordato un nuovo incontro a margine del Consiglio europeo di marzo con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sui temi della competitività e contribuire alla definizione di obiettivi concreti e scadenze precise. In altre parole, Italia e Germania, anche con il contributo degli altri Paesi, stanno aumentando il pressing sulla Commissione affinché ci sia un cambio di rotta nelle politiche comunitarie.Un fine che sarà al centro dell'incontro di Alden Biesen: tra i protagonisti dell'appuntamento, infatti, ci saranno Mario Draghi ed Enrico Letta, autori di due rapporti sulla competitività dell'Europa, la cui rapida applicazione viene chiesta ormai a gran voce da più parti.Il Consiglio europeo di marzo vorremmo fosse molto concreto nel dare risposte ai nostri sistemi produttivi perché non c'è più tempo da perdere, ha spiegato Meloni prima del Consiglio europeo informale. Partiamo oggi per quella discussione dai rapporti che conoscete di Mario Draghi e di Enrico Letta. Stiamo lavorando per arrivarci, per arrivare a quel Consiglio europeo di marzo più preparati possibile, ragione per la quale l'Italia insieme alla Germania e al Belgio ha promosso, come sapete, oggi un tavolo di Paesi che sono d'accordo sull'urgenza di dare risposte alla competitività europea, ai nostri settori produttivi.Il presidente del Consiglio ha citato, tra i temi caldi, i costi dell'energia, il mercato unico e la semplificazione normativa. E poi c'è la questione dell'automotive, su cui l'Italia è stata in prima linea dall'inizio: l'obiettivo è sempre quello dell'applicazione seria del principio di neutralità tecnologica. Dunque, i temi sono molti e di varia natura, ma per Meloni è ancor più importante capire se l'Unione europea può dare risposte concrete, efficaci e immediate sui temi della competitività perché non c'è più tempo da perdere e se può e vuole tornare a pensare in grande come noi speriamo.
Categorie: 4 Ruote

Pubblicità - Suzuki Swift Hybrid, il nuovo spot con Carolina Kostner è un tango sul ghiaccio

11 ore 3 min fa
La Suzuki ha presentato una nuova campagna promozionale per la sua best seller sul mercato italiano, la compatta Swift Hybrid: disponibile con un 1.2 mild hybrid da 82 CV, anche con trazione integrale 4x4 AllGrip, nel 2025 si è piazzata al settimo posto tra i dieci modelli più venduti del segmento B. Il listino di questo modello parte da 20.900 euro. Lo spot con Carolina KostnerIn concomitanza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la Casa giapponese ha presentato un nuovo spot che vede protagoniste la Swift Hybrid e la campionessa Carolina Kostner, impegnate in coreografie artistiche sul lago ghiacciato di Costalovara, sull'altipiano di Renon, in Alto Adige. C'è anche l'elettricaAccanto ai modelli già in commercio in Italia (che oltre alla Swift comprendono la Vitara, la Swace, la S-Cross e la Across, appena rinnovata), nel corso del 2026 arriverà in Italia anche la e Vitara, il primo modello elettrico della Suzuki: a muoverla ci sarà inizialmente un powertrain dual motor da 135 kW (185 CV) e la trazione integrale, abbinato a una batteria da 61 kWh, con un'autonomia dichiarata di 395 km. Più avanti arriverà una versione con motore singolo da 174 CV e autonomia di 426 km.
Categorie: 4 Ruote

Aggiornamento - Skoda Fabia 2026, nuovo colore e due allestimenti esclusivi per lItalia: ecco tutti i prezzi

11 ore 23 min fa
La Skoda ha presentato il Model Year 2026 della Fabia, che non presenta novità per quanto riguarda l'auto vera e propria, ma una razionalizzazione della gamma e l'introduzione a listino degli allestimenti Your Way e Be More, sviluppati espressamente per il mercato italiano, e già disponibili sulla Suv compatta Kamiq. I prezzi di queste versioni partono rispettivamente da 21.850 e 22.600 euro. C'è anche il trolley dedicatoCon il MY26 la Skoda Fabia introduce anche la nuova colorazione Green Flow, sviluppata con la collaborazione della Pantone. Questa tinta, un verde minerale molto delicato, è disponibile su richiesta e costa 700 euro, come le altre vernici metallizzate. Grazie alla collaborazione con Crash Baggage, chi sceglie questa colorazione (indipendentemente da motorizzazione o allestimento) riceverà in omaggio un trolley da viaggio nello stesso colore, disponibile esclusivamente per i clienti Skoda. Skoda Fabia Your WayPosizionata appena sopra la versione d'accesso Selection, la versione Your Way sostituisce la Young Edition (che lo scorso anno è stata scelta dal 45% dei clienti privati in Italia) e aggiunge al modello d'ingresso la vernice metallizzata, gli alzacristalli elettrici posteriori, un design specifico per i cerchi di lega da 15", i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata d'emergenza e la telecamera posteriore. Skoda Fabia Be MoreQuesto allestimento aggiunge diversi dettagli della carrozzeria in nero lucido, il tetto nero a contrasto, i cerchi da 16" e i vetri posteriori oscurati. All'interno troviamo il bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, l'ingresso e l'avviamento senza chiave e il sedile del passeggero regolabile in altezza. Listino Skoda FabiaSkoda 1.0 80 CV Selection: 20.700 euroSkoda 1.0 80 CV Your Way: 21.850 euroSkoda 1.0 80 CV Be More: 22.600 euroSkoda 1.0 80 CV Monte Carlo: 23.050 euroSkoda 1.0 95 CV Selection: 21.450 euroSkoda 1.0 95 CV Your Way: 22.600 euroSkoda 1.0 95 CV Be More: 23.350 euroSkoda 1.0 95 CV Monte Carlo: 23.800 euroSkoda 1.0 115 CV Selection: 22.350 euroSkoda 1.0 115 CV Your Way: 23.500 euroSkoda 1.0 115 CV Be More: 24.250 euroSkoda 1.0 115 CV Monte Carlo: 24.700 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Selection: 24.000 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Your Way: 25.150 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Be More: 25.900 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Monte Carlo: 26.350 euroSkoda 1.5 150 CV DSG Monte Carlo: 27.800 euroSkoda 1.5 175 CV DSG 130: 32.750 euro
Categorie: 4 Ruote

Roma - Stangata sulle auto elettriche: entrare nelle Ztl costerà 1.000 euro allanno

11 ore 35 min fa
In arrivo a Roma il pass annuale di 1.000 euro per i proprietari di auto elettriche che intendono entrare nelle Zone a traffico limitato: è un provvedimento di indirizzo, su cui la Giunta si esprimerà per fine febbraio, firmato dall'assessore alla Mobilità della capitale, Eugenio Patanè, con l'obiettivo di decongestionare la Città Eterna. Addio quindi alla circolazione gratuita nelle ZTL per le BEV, che potrebbero continuare a sostare senza ticket negli stalli blu. Una norma con parecchi cavilliInvece, il permesso rimane a costo zero per i cittadini che hanno diritto all'ingresso in ZTL per una condizione legata al proprio status: residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere. Per le nuove immatricolazioni, il pass a titolo oneroso sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. E gli attuali titolari di autorizzazione gratuita? Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione con modalità e termini per richiedere il nuovo permesso a pagamento, qualora si intenda mantenere l'accesso alla ZTL. Troppe auto elettricheLa novità del pass elettrico da 1.000 euro l'anno è dovuta a un semplice motivo: l'incremento significativo delle elettriche in circolazione con conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle ZTL, spiega la nota del Comune. Con le macchine a batteria che viaggiano in quelle aree, il traffico sale e la disponibilità di stalli di sosta diminuisce, specie nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana. Le mild hybrid pagheranno le strisce bluUna seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi. Le mild hybrid dei non residenti nel loro ambito territoriale pagheranno il ticket. Mentre full hybrid e plug-in hybrid continueranno a parcheggiare gratuitamente. Questo provvedimento si è reso necessario per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio. Dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché l'apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche. ZTL e stalli blu, in Italia è il caosDue novità, quella del pass elettrico e degli stalli blu per le mild hybrid, che rendono ancora più complicato il quadro, già caotico, di ZTL e parcheggi in Italia: misure spot a macchia di leopardo prese dai Comuni, con cambiamenti continui che disorientano gli automobilisti.
Categorie: 4 Ruote

BMW - Alpina, cambia il logo: novità anche per le tinte e il design dei cerchi multirazza

11 ore 48 min fa
Dopo aver acquisito l'azienda, la BMW ha presentato il nuovo logo della Alpina. La storica Casa costruttrice dedicata ai modelli speciali derivati dalle BMW è ora parte integrante del Gruppo, ma continuerà a mantenere una propria identità. Fedele alla tradizioneIl nuovo logo mantiene l'impostazione storica e gli elementi che lo hanno reso noto, cambiando la grafica e i colori: rimangono quindi le immagini del carburatore e dell'albero motore e la scritta Alpina, ma il logo circolare diventa bianco e nero e maggiormente stilizzato. Nonostante il nome ufficiale sia diventato BMW Alpina, solo la seconda parola è presente sul logo, così come in passato. Lusso sportivo ma non estremoIl focus della Alpina rimane quello noto: combinare confort, lusso e prestazioni con un mix unico e una specifica messa a punto rispetto ai modelli di serie, per i quali saranno offerte opzioni di personalizzazione molto ampie. Le vetture saranno costruite in alcuni degli stabilimenti BMW. In attesa di scoprire i primi modelli di nuova generazione, la BMW ha confermato che verranno aggiornate le classiche tinte Alpina e il design degli iconici cerchi multirazza, mantenendo però un legame con il passato.
Categorie: 4 Ruote

Bilanci - Dazi, cambi e Cina: ecco perché crolla l'utile di Mercedes-Benz

12 ore 30 min fa
Per l'industria dell'auto occidentale, la stagione delle trimestrali si sta rivelando decisamente negativa. L'ultimo costruttore a lanciare segnali preoccupanti è Mercedes-Benz, con un crollo generalizzato degli utili annuali per colpa di tre distinti fattori: la questione dei dazi, la volatilità dei cambi e l'intensificazione della concorrenza in Cina. Un 2025 in forte ribassoPartiamo dai dati consolidati. Il gruppo di Stoccarda ha chiuso il 2025 con ricavi in calo del 9,2% a 132,1 miliardi di euro per colpa anche di una contrazione delle consegne sia di auto (-9,2%) che di veicoli commerciali leggeri (-11,5%). Ben più ampi i tassi di declino delle principali voci reddituali. L'utile operativo, pari a 5,82 miliardi, è sceso del 57,2%, ma al netto delle componenti straordinarie la flessione si riduce al 39,9% e il dato totale a 8,23 miliardi. Inoltre, i profitti si sono quasi dimezzati (-48,8%), passando da 10,4 a 5,3 miliardi. Male anche i flussi di cassa delle attività industriali, in calo del 40,8% a 5,4 miliardi.Sono, però, i risultati delle divisioni a spiegare quali fattori hanno maggiormente influito sulle performance del gruppo. Mercedes-Benz Cars ha subito un calo del fatturato del 10,5% (96,4 miliardi) a causa dei minori volumi, in particolare in Cina, di un mix dei prezzi negativo, dei dazi e dei cambi sfavorevoli. Di conseguenza, l'utile operativo rettificato è peggiorato del 45% a 7,77 miliardi, per un margine sceso dall'8,1% al 5%, un tasso decisamente lontano dall'8/10% tipico dei costruttori premium. A tal proposito, Mercedes-Benz ha attribuito la contrazione della marginalità soprattutto all'impatto dei dazi (un miliardo di euro), al netto del quale la percentuale si sarebbe attestata al 6,1%, in linea con le proiezioni del management. Senza, però, gli oltre 3,5 miliardi di efficienze e risparmi, il risultato sarebbe stato ancor più negativo.Non va meglio Mercedes-Benz Vans. A fronte di ricavi in calo dell'11,2% a 17,15 miliardi, l'utile operativo rettificato è sceso del 37,9% a 1,75 miliardi, per un margine in contrazione, ma comunque sopra la soglia del 10%: è passato dal 14,6% al 10,2%. Prospettive, "ambizioni" e i problemi in CinaMercedes-Benz, che ha anche annunciato un taglio dei dividendi da 4,3 a 3,5 euro per azione, ha fornito un quadro delle prospettive annuali e di quelle che ha definito come ambizioni di medio termine (un orizzonte che generalmente va dai 3 ai 5 anni). Per quest'anno si prevedono ricavi consolidati stabili, un utile operativo in crescita significativa e flussi di cassa in lieve calo. I risultati dovranno essere sostenuti soprattutto dai furgoni.Le prospettive per la divisione automobilistica non sono però del tutto positive: si va dalle stime di stabilità per le consegne alle previsioni di ulteriore calo del margine operativo, visto tra il 3% e il 5%. Inoltre, i vertici hanno ribadito la previsione di un leggero calo degli investimenti e una significativa riduzione delle spese su ricerca e sviluppo.In altre parole, la Stella di Stoccarda rischia di non brillare nei prossimi mesi. Tuttavia, il management ha confermato le sue ambizioni di medio termine. Mercedes-Benz Cars punta a vendere circa 2 milioni di vetture, con oltre il 15% rappresentato da modelli di alta gamma (Top-end) e una quota di elettrificate (auto a batteria e ibride plug-in) raddoppiata rispetto al 20% del 2025.Il margine operativo dovrebbe tornare tra l'8% e il 10% grazie all'offensiva di prodotto (l'ad Ola Källenius parla di oltre 40 novità in soli tre anni, tra cui la nuova Classe S nella foto in alto), alla riduzione dei costi (anche tramite un taglio del personale e delle posizioni manageriali, l'esternalizzazione di attività non core e risparmi sui materiali) e ad attività produttive più snelle ed efficienti. stato confermato l'addio all'impianto messicano di Aguascalientes, mentre in Germania la capacità in tutti gli stabilimenti è stata fissata a 900 mila unità, poco più del doppio delle 400 mila unità del solo impianto magiaro di Kecskemét (nella seconda foto).Infine, non manca un passaggio sulla Cina, dove l'azienda tedesca ha deciso di seguire l'esempio della connazionale Volkswagen, puntando su più partnership locali e una maggiore localizzazione delle forniture per innovare in Cina per la Cina. Detto questo, Mercedes-Benz parla anche dell'obiettivo di dotarsi per il 2027 di una catena del valore e di operazioni snelle e altamente efficienti, tramite un taglio del 10% (rispetto al 2024) degli oneri per materiali, del 20% per le spese produttive variabili e sempre del 20% per i costi fissi. Inoltre, il costruttore, insieme ai partner locali, vuole proseguire le iniziative di ottimizzazione del network e le misure di efficienza. Non è un disimpegno, ma l'ennesima conferma di quanto la Cina non sia più un Eldorado per i tedeschi.
Categorie: 4 Ruote

Test - Porsche Macan GTS elettrica: la Suv che si dimentica di esserlo - VIDEO

13 ore 11 min fa
Con l'introduzione della Macan GTS, Porsche, la Casa di Stoccarda amplia la gamma della sua prima Suv completamente elettrica, portando per la prima volta lo storico acronimo Gran Turismo Sport su un modello a zero emissioni. Una sigla che dal 1963 identifica le versioni più sportive del marchio e che ora debutta anche sulla piattaforma elettrica PPE della Macan, con un'impostazione improntata al dinamismo.  Potenza e prestazioniLa nuova Macan GTS elettrica sviluppa fino a 420 kW (571 CV) in overboost, grazie a un motore elettrico posteriore specifico, abbinato a un differenziale autobloccante elettronico e alle sospensioni pneumatiche sportive. Le prestazioni sono di assoluto riferimento: 0100 km/h in 3,8 secondi, 200 km/h in 13,3 secondi e velocità massima limitata a 250 km/h. La coppia massima raggiunge i 955 Nm, gestita da una trasmissione con rapporto dedicato ai modelli ad alte prestazioni. Dettagli sportivi e nuovo Sport DesignDal punto di vista estetico, la Porsche Macan GTS si distingue per una serie di elementi specifici: numerosi dettagli in nero, fari Matrix LED oscurati, minigonne dedicate e cerchi da 21 pollici di serie, con la possibilità di salire a 22. Debutta inoltre il nuovo pacchetto Sport Design, che dal 2026 sarà disponibile su tutta la gamma Macan. Autonomia, ricarica e modalità TrackSul fronte dell'efficienza, la Macan GTS adotta una batteria da 100 kWh, con un'autonomia WLTP dichiarata fino a 586 km. In corrente continua può ricaricare fino all'80% in 21 minuti, con una potenza massima di 270 kW. Di serie è presente il pacchetto Sport Chrono, che introduce anche la modalità Track, pensata per ridurre il derating e mantenere elevate le prestazioni durante una guida prolungata. Interni GTS: sportività e tecnologiaGli interni combinano RaceTex e pelle, con un pacchetto GTS opzionale che consente di coordinare le impunture con il colore della carrozzeria. Aggiornata anche la dotazione digitale e di assistenza alla guida, con nuove funzioni dedicate a comfort e infotainment. L'assetto è specificoL'assetto beneficia di una taratura specifica GTS: è il baricentro più basso dell'intera gamma, con sospensioni pneumatiche e PASM, altezza da terra ridotta di 10 mm e, a richiesta, asse posteriore sterzante per aumentarne l'agilità. Completano il pacchetto tecnico il sistema ePTM e il Porsche Torque Vectoring Plus, con una distribuzione dei pesi 48:52 a favore del posteriore. Alla guida: una Porsche, prima che una SuvAl volante, la Macan GTS conferma e accentua quanto già si sperimenta sulla Macan elettrica: una dinamica di guida che fa quasi dimenticare di essere a bordo di una Suv. Il rollio è contenuto, appena accennato per caricare correttamente i pneumatici, garantire grip e restituire una piacevole sensazione di stabilità e sicurezza. Le sospensioni assorbono gran parte delle asperità stradali, garantendo un confort di marcia elevato, mentre lo sterzo rapido e preciso rende la GTS sorprendentemente affilata quando il ritmo sale.Sulla vettura in prova non erano presenti i paddle al volante per la gestione immediata della frenata rigenerativa, un dettaglio che avrebbe rappresentato la classica ciliegina sulla torta. In compenso, il pedale del freno restituisce un ottimo feeling: corsa corretta, mordente incisivo e nessuna traccia del classico effetto spugnoso. La rigenerazione si gestisce così direttamente dal pedale, in modo naturale. Listino prezzi Porsche Macan elettricaPorsche Macan: 84.766 euroPorsche Macan 4: 88.458 euroPorsche Macan 4S: 95.187 euroPorsche Macan GTS: 109.530 euroPorsche Macan Turbo: 122.033 euro
Categorie: 4 Ruote

Modellini - Volkswagen Lupo GTI: il mito tascabile torna in scala 1:18 con Ottomobile

14 ore 34 min fa
Ci sono sigle che, anche quando applicate a una carrozzeria tascabile, conservano intatto il loro peso specifico. La Lupo GTI ne è la prova, rappresentando in scala una delle interpretazioni più sincere del termine "piccola sportiva". Il modello, prodotto dalla francese Ottomobile in scala 1:18, è arrivato da qualche settimana sul mercato. Vediamo com'è. Gli esterniRealizzata in "livrea" rossa, classica e coerente con la tradizione GTI, mette in risalto le forme compatte della Lupo, con paraurti più avvolgenti, prese d'aria anteriori generose e la calandra scura con logo Volkswagen incastonato al centro. I gruppi ottici anteriori tondi, marchio di fabbrica del modello, sono ben definiti e conferiscono quell'aria quasi innocente in contrasto con le prestazioni della vettura reale. I cerchi in lega, correttamente riprodotti, montano pneumatici realistici nel disegno, elementi che contribuiscono, assieme all'assetto ribassato, all'espressione sportiva trasmessa anche in scala. Al posteriore, il disegno pulito è impreziosito dal piccolo spoiler sul tetto e dal doppio scarico centrale di sezione "generosa". Guardando all'internoLa Lupo GTI conferma la filosofia Volkswagen di quegli anni: ergonomia prima di tutto, con una sportività misurata ma concreta. La plancia è semplice, quasi austera, dominata dal volante a tre razze con logo VW e da una strumentazione semplice, chiara e leggibile. Nel modellino, il cruscotto è ben sagomato e ricrea la corretta tridimensionalità delle superfici. I sedili sportivi, dai profili scuri con trama centrale più chiara, sono disposti alla giusta distanza. Anche il tunnel centrale e la leva del cambio sono riprodotti con coerenza, enfatizzando quell'atmosfera da GTI, una buona sintesi della sorella maggiore Golf. Prodotta in numeri relativamente contenuti oggi una sorta di cult per appassionati, l'ultima GTI leggera e senza filtri prima dell'era delle hot hatch sempre più sofisticate e pesanti. Per chi colleziona in scala questo genere di auto la Lupo è un pezzo da non perdere, il costo si aggira attorno ai 90,00 , cifra in linea con modelli della stessa classe. Realizzata in 999 esemplari, è destinata, come tutte le Ottomobile, ad andare sold-out in tempi brevi.
Categorie: 4 Ruote

Numismatica - La Ferrari 499P diventa una moneta doro: ecco quanto costa e quando si potrà comprare

Feb 11,2026
Un tributo all'eccellenza italiana nella sua forma più alta: così l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha definito l'inserimento in catalogo della moneta d'oro dedicata alla Ferrari 499P, la hypercar ibrida che ha vinto il Mondiale Endurance nel 2025, e del trittico in argento ispirato alle vetture stradali F80 e 296 Speciale. La presentazione della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana, alla quale sono intervenuti il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il presidente e l'amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone e Michele Sciscioli, e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, si è confermata un vero e proprio racconto dei valori, della storia e delle eccellenze del Paese. Tra queste eccellenze rientra la Casa di Maranello, definita come un'icona assoluta del Made in Italy, simbolo di innovazione tecnologica, fascino e competizione. In oro a tiratura limitataAl vertice della collezione si trova la moneta oncia d'oro dedicata alla 499P. La moneta sarà coniata in oro 999,9% e verrà emessa in tiratura limitata a 499 esemplari. Sul fronte comparirà la vettura con la scritta Campione del mondo Endurance 2025, mentre sul retro sarà presente il Cavallino Rampante. L'IPZS ha già condiviso diversi dettagli tecnici: finitura Reverse Proof, diametro di 28 mm, peso di 31,104 grammi, valore nominale di 100 euro e prezzo fissato a 4.450 euro. Le vendite partiranno il 4 giugno 2026. Un trittico in argentoAssieme ald altre due Ferrari, le supercar F80 e 296 Speciale, la 499P sarà inoltre protagonista di un trittico oncia d'argento con valore nominale di 6 euro per ciascuna moneta. Sul fronte sono raffigurate tre differenti prospettive delle vetture, mentre sul retro torna il Cavallino Rampante. Anche in questo caso la finitura sarà Reverse Proof, con peso identico di 31,104 grammi. Il diametro sale a 37,20 mm e la tiratura raggiunge i 5.000 esemplari. Il prezzo del trittico, in vendita dal 4 giugno, sarà di 350 euro. Non solo autoLa Collezione Numismatica 2026 dedica inoltre ampio spazio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con due monete in oro da 20 e 50 euro e una speciale moneta d'argento da 4 euro. Tra le prime emissioni da 2 euro Reverse Proof ci sarà quella dedicata all'800 anniversario della morte di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, ricorrenza che dal 2026 diventerà festa nazionale.
Categorie: 4 Ruote