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Quattroruote News
Aggiornato: 2 ore 12 min fa

Ferrari - Alla guida di una F12 Berlinetta doccasione - VIDEO

8 ore 33 min fa

Se amate le auto, ma anche se non siete dei petrolhead, nella vita avete sognato tutti di possedere una Ferrari. cosi, lo so: le ho guidate quasi tutte dal 1982 ad oggi, ma nessuna è mai stata mia. E anchio ogni tanto sogno di comprarne una, ovviamente usata, perché quelle nuove non sono certamente nel mio radar. Ma il mercato delle Rosse usate è un campo minato: le cifre in gioco sono troppo ghiotte per non stimolare la fantasia di qualche furbetto, commerciante o privato, sia in Italia sia allestero.

Auto-difesa. Non cè una formula magica per capire al volo se una 458 del 2010 ha un passato da track day o se una California con 100 mila km ha usato sempre lolio giusto (che tra laltro non è nemmeno carissimo, costa sette euro al litro). Lunico modo per avere le informazioni corrette è affidarsi alla rete ufficiale Ferrari. Tutto il resto è ...la usava mia zia per andare a fare la spesa oppure ...è in conto vendita da un cliente pensionato di 85 anni.

AAA F12 Offresi. Alla scoperta di questo mondo delle Ferrari non di prima mano, come vengono elegantemente definite nella nomenclatura ufficiale del Cavallino, sono andato da Rossocorsa, che è il tempio di queste supercar per lItalia del nord-ovest. Un atelier (perché chiamarla concessionaria o dealer è un po riduttivo) dove tutti si impegnano a trecentosessanta gradi sul nuovo, sullusato, sulle corse, sulle storiche, sui ricambi, sullassistenza e sulle coccole al facoltoso cliente. E dove è presente un'interessante area usato (ci sono anche le Ferrari depoca, ma si trovano orgogliosamente in unofficina riservata). In bella mostra figurano un paio di 488, una California T, una 458 Speciale e una F430 F1, ma locchio mi cade su una F12 del 2013, offerta con la garanzia Ferrari Approved.

Controllata 190 volte. Questa 12 cilindri mi aveva già fatto girare la testa, nel 2013, durante la prova su strada fatta sulla nostra pista e ritrovarne una oggi in forma così smagliante e con soli 33 mila km è un colpo al cuore. appartenuta a un vip dello sport - ma non posso dirvi il nome - e accanto ha il suo bel biglietto da visita Ferrari Approved. Sono curioso di sapere quali e quanti controlli le hanno fatto, perché questo programma - che ovviamente ha una certa incidenza sul valore dellauto, ma ne vedremo la ragione - in pratica ripristina due terzi della garanzia delle Ferrari nuove, che è di tre anni. Vuol dire che per 24 mesi dallacquisto dellusato, è come avere la stessa copertura di unauto appena uscita da Maranello: meccanica, telaio, interni, trasmissione, tutto è coperto contro i guasti per due anni in tutta Europa (un anno nel resto del mondo), compresa lassistenza stradale. un bellimpegno, considerando quanto può costare, per esempio, una riparazione del cambio Dct o delle parti elettroniche, ma i meccanici hanno una check-list di 190 punti che mette ragionevolmente al riparo da brutte sorprese.

Documenti, prego. Si comincia col controllare se lusato ha le carte in regola, in mancanza di una storia precedentemente certificata. I numeri di telaio, di motore e di cambio devono corrispondere alla banca dati Ferrari, il chilometraggio devessere verificabile (il programma Ferrari Approved è comunque limitato ai modelli non più vecchi di 14 anni e che non abbiamo percorso più di 90.000 km). Poi si passa in officina, dove dalle condizioni del paraurti anteriore (la voce n 1 in elenco) alla lucidatura degli esterni (n190) si passa per una sequenza ben definita di controlli di tutte le funzioni elettriche, delle condizioni dei freni carboceramici, della presenza dei fusibili di scorta, viene effettuato check dei gas di scarico fino alla pulizia del vano motore. Ci vogliono ore e ore di lavoro, e questa è una delle ragioni del maggior valore intrinseco di una Ferrari Approved. Ma, a quanto mi dicono tutti, è anche un asso da giocare al momento in cui vorrete rivendere: secondo gli esperti di RuoteClassiche, il valore rispetto alle quotazioni di mercato sale di almeno il 10%.

Gentlemen, start your engines. Per finire questa giornata in cui ho scoperto un po dei segreti delle Ferrari usate, manca solo il test su strada prima della consegna, e nel video qui sopra vi racconto quel che si prova a guidare una F12 con qualche anno, ma che appare semplicemente come nuova. Perfetta anche alla voce unica del suo V12, che mi ha parlato di un sogno - ahimè - inarrivabile. Ma me lo sono goduto fino in fondo.

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Jeep Wrangler - Un video annuncia l'arrivo della variante ibrida plug-in

8 ore 42 min fa

La Jeep anticipa l'arrivo di una variante plug-in hybrid della Wrangler caratterizzata dalla sigla 4xe. La notizia è stata diffusa con un video che giunge a poche ore dalla presentazione della 392 concept con motore V8 Hemi, confermando l'intenzione del marchio del gruppo FCA di fare notizia proprio nel momento in cui Ford sta lanciando la Bronco.

Presto sul mercato con l'ibrido alla spina. La prima prova dell'esistenza della Wrangler 4xe Phev era stata data al Ces dello scorso gennaio, ma ora c'è la certezza che il modello avrà un futuro produttivo entro breve tempo. Le caratteristiche tecniche non sono ancora note, anche se la strada più probabile è quella dell'adozione del powertrain della Chrysler Pacifica con il motore elettrico abbinato al V6 3.6 benzina. 

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Mercedes-AMG GT - L'ultimo teaser rivela la potenza della Black Series

9 ore 35 min fa

La Mercedes-Benz ha fissato per domani, 15 luglio, il debutto via web della AMG GT Black Series. Dopo aver rilasciato alcune anticipazioni sul modello, con un teaser che ne ha svelato l'aggressiva veste aerodinamica, l'annuncio odierno porta con sé un altro interessante dettaglio sul propulsore della vettura: il gioco di parole usato dalla Casa tedesca (730 ragioni per non perdere lo special), infatti, è un chiaro spunto relativo alla potenza raggiunta dal V8 biturbo.

Un grande passo in avanti. Con 730 CV, la Mercedes-AMG GT Black Series eclissa tutte le versioni precedenti della GT: il V8 4.0 biturbo è infatti già passato dai 476 CV della prima versione ai 585 CV di quelle GT R e GT R Pro. Con un balzo del genere, unito probabilmente a un'ottimizzazione del peso e a un deciso aumento della downforce, la AMG si prepara a sfidare la concorrenza italiana e inglese del settore. La Mercedes non ha, per il momento, fornito dettagli su come il V8 possa raggiungere una simile potenza, ma ha parlato genericamente di un'unità rivista sotto molti aspetti, senza indicare nemmeno il valore di coppia massima. Si attende quindi la presentazione digitale per saperne di più.

 

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Formula 1 - 70 anni di Gran Premi: il nuovo volto del Circus

11 ore 42 min fa

Il Mondiale del 70esimo compleanno ha rischiato di non partire neppure, vittima comè stato, al pari di tanti altri appuntamenti sportivi, della pandemia del Covid-19. Il rinvio delle gare, che avrebbero dovuto iniziare a metà marzo, ha dato il tempo di rivivere le pagine più gloriose di questa categoria, come Quattroruote e Ruoteclassiche hanno fatto con un fascicolo speciale, proposto assieme ai rispettivi numeri di luglio. Ci si è potuti così rendere pienamente conto di come, negli ultimi tempi, il Circus sia cambiato e di quanto sia ancora destinato a mutare, anche se il coronavirus ha costretto a rivedere la tabella di marcia delle novità e a introdurre correttivi importanti. Alla base di quelli che potremmo chiamare i tempi nuovi della F.1 cè, però, un passaggio importante a livello gestionale, perfezionato ormai da qualche tempo.

Bernie e Chase. Per tanti anni, anzi decenni, dire Formula 1 significava dire Ecclestone. E viceversa. stato Bernie, infatti, che ha fatto del Circus uno spettacolo altamente professionale e planetario, allaltezza del mutamento dei tempi. Ha fatto capire alle squadre il loro potere, partecipando alla fondazione di unassociazione di costruttori (la Foca) già nel 1974; ha trasformato uno sport in un business, permettendo a moltissime persone di arricchirsi e guadagnando a propria volta cifre inimmaginabili; ha allargato la platea dei Gran Premi, organizzando gare nellEuropa dellEst, prima ancora che cadesse il Muro di Berlino, nei Paesi arabi e in Cina. Ne ha fatto, insomma, un evento secondo per audience soltanto ai Giochi Olimpici, che però si tengono ogni quattro anni. Il tutto, partendo da un paesino del Suffolk, dove suo padre era il capitano di un piccolo peschereccio. Quando ha ceduto il suo giocattolo a Liberty Media, nel 2016, ha spuntato una valutazione di otto miliardi di dollari. Certo, per alcuni è stato un dittatore, un uomo non privo di ombre, coinvolto in più di uno scandalo, dal quale è uscito anche grazie alla sua enorme fortuna economica. Ma se i team hanno potuto contare su cospicue entrate, dovute in gran parte ai diritti televisivi, il merito è stato soprattutto suo. Ora sulla plancia di comando della F.1 cè un uomo completamente diverso, Chase Carey. Americano di origini irlandesi, immediatamente riconoscibile per i suoi baffoni, ha costruito la sua carriera nel mondo dei media, in particolare le tv via cavo. Ha studiato a Harvard ed è consapevole di come la F.1, pur rispettando il suo enorme patrimonio di tradizione, debba rinnovarsi, aprendosi ai social network e facendo di ogni Gran Premio un evento come il Super Bowl di football americano. Allinizio si è mosso con cautela, poi, godendo anche dellaiuto di un consulente tecnico deccezione come Ross Brawn, ha incominciato a mischiare le carte in tavola. E a pensare alla F.1 del futuro.

La rivoluzione rimandata. Tutto sarebbe dovuto cambiare dal 2021, ma il Covid-19 ha stravolto i piani. Così, le nuove regole tecniche previste per la prossima stagione sono state rinviate di un anno, salvo ulteriori ripensamenti. Tempo e costi sono alla base di questa scelta. Il lockdown imposto anche ai team ha impedito di mandare avanti la progettazione di vetture completamente nuove; il crollo delle entrate, dovuto alla mancata effettuazione della prima parte della stagione, ha messo in difficoltà economiche molte squadre. La parola dordine è diventata risparmio. Così, nel 2021, si correrà con le monoposto di questanno, salvo poche modifiche. E la rivoluzione, che prevede il ritorno di vetture caratterizzate da un marcato effetto suolo, la si vedrà nel 2022. Solo allora si potrà capire se lo scopo delladozione di profili aerodinamici completamente diversi da quelli attuali sarà stato raggiunto: lintenzione degli estensori del regolamento è infatti quella di ridurre gli effetti nocivi delle scie delle monoposto, unaria sporca che rende difficili, se non impossibili, i sorpassi. Le vetture avranno ali anteriori più semplici, nasi, side-pod, prese daria, coperture del motore e alettoni posteriori molto diversi da quelli attuali. E i pneumatici saranno da 18, invece che da 13". Verranno impiegate parti comuni (cerchi, pompe del carburante) uguali per tutti, per ridurre i costi, mentre le power unit resteranno quelle attuali, perché dallibrido non si può tornare indietro. Le squadre dovranno rispettare un tetto di spesa, destinato a ridursi progressivamente: 145 milioni di dollari lanno nel 2021, 140 nel 22 e 135 nel triennio 2023-2025. Tagli così consistenti da aver indotto la Ferrari a prendere in considerazione lingresso anche in altre categorie, come il Wec e lIndyCar, per non dover ridurre eccessivamente il proprio personale.

Volti nuovi. Ma se per vedere in pista auto diverse bisognerà attendere, così non è per i nuovi piloti. Già nelle ultime stagioni si sono affacciati alla ribalta giovani arrembanti, da tutti indicati come i prossimi protagonisti del Mondiale. Certo, in vetta è rimasto ancora Lewis Hamilton, di gran lunga il migliore della sua generazione, unico coi suoi sei titoli mondiali in grado per ora dinsidiare il record di Michael Schumacher. Lewis proverà ancora almeno per un paio di stagioni ad arrivare a sette o a superare il primato di Schumi, ma dovrà difendersi da nuove e agguerrite leve. Mentre Sebastian Vettel, in uscita dalla Ferrari, dovrà giocarsi tutto questanno per riuscire a portare a cinque allori iridati il suo palmarès, Max Verstappen e Charles Leclerc hanno una lunga carriera davanti. Max è arrivato prima in F.1, come bambino prodigio, un po discolo ma pieno di talento. Ha vinto al debutto sulla Red Bull, ha fornito prestazioni strabilianti quando la macchina glielo ha consentito, ha sgomitato (anche un po troppo) con gli avversari, mostrandosi irriguardoso pure a parole. Può non piacere (ma gli olandesi, ovviamente, lo adorano e riempiono le tribune), ma ha doti di guida indiscutibili. Charles, invece, ha unaria molto perbene, che nasconde un carattere altrettanto determinato di quello di Max: appena arrivato alla Ferrari ha saputo imporsi, anche nei confronti di un senatore come Vettel. E, alla fine, la scelta di Maranello è caduta in pieno su di lui. Adesso ha la grande responsabilità di non deludere squadra e tifosi: un compito che sarà anche più difficile nel 2021, quando il suo compagno sarà Carlos Sainz Jr, un altro dei giovani emergenti. Perché se perdi un confronto con Vettel, pluricampione del mondo, tutti sono pronti a capirlo: ma se succede con un nuovo arrivato, che a oggi non ha ancora vinto un Gran Premio

Leggi la quinta puntata della storia della F.1

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FCA - In concessionaria arrivano gli incentivi della Casa

12 ore 42 min fa

Fino al 31 luglio, il gruppo FCA propone in Italia un piano di incentivi per l'acquisto dei vetture Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Jeep. In base ai modelli sono previste riduzioni fino a 10.000 Euro rispetto al prezzo di listino.

Fiat, Alfa Romeo e Lancia. Per quanto riguarda il marchio Fiat, la promozione offre fino a 7.000 euro di bonus, senza usato da rottamare, con una formula di finanziamento a zero anticipo e prima rata a gennaio 2021: la 500X è così disponibile a partire da 14.500 euro, mentre la Tipo può essere acquistata da 11.900 euro. Per la Lancia Ypsilon sono disponibili fino 4.000 euro (sempre svincolato dalla permuta di un'auto usata) mentre Alfa Romeo arriva a 10.000 euro di sconto per le Giulietta in pronta consegna, abbinato a un finanziamento ad anticipo zero.

Jeep. Passando a Jeep, i modelli Renegade e Compass offrono fino a 7.000 di bonus senza rottamazione, senza anticipo e finanziamento a 49 mesi esteso anche alle versioni 4xe plug-in hybrid. Sulle più grandi Cherokee e Grand Cherokee in pronta consegna è inoltre previsto, fino al 31 agosto, un bonus rispettivamente pari a 10.000 e 20.000 euro.

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Asconauto - Scarabel: "Crisi peggiore del 2007, ma sta ripartendo tutto"

13 ore 42 min fa

La crisi affrontata dai membri di Asconauto (Associazione Consorzi Concessionari Auto) è peggiore di quella del 2007-08, ma ora le attività stanno attraversando una fase, seppur graduale, di ripresa. A fornire il quadro della situazione è Roberto Scarabel, vice presidente vicario dellassociazione che rappresenta, tra gli altri, 937 concessionari e oltre 21.600 autoriparatori.

La situazione. "Una sensazione molto diffusa tra i nostri associati è la preoccupazione per un bilancio in discesa significativa. Le vendite sono scese da quota 175 mila a circa 3-4 mila. L'assenza di attività, in questo periodo del 2020, è diversa dalla crisi vissuta nel 2007, durante la quale in qualche modo abbiamo potuto agire con interventi di contenimento", esordisce Scarabel. "Oggi la situazione è peggiore, ma con gradualità sta ripartendo tutto, anche nei servizi erogati che, fino alla riapertura del 4 maggio scorso, erano solo tecnici e non commerciali". Nel dettaglio, dalle prime rilevazioni dell'associazione emerge come a marzo il fatturato delle vendite abbia subito un calo del 50%, mentre nel primo trimestre la flessione è stata del 10-11%. I 25 consorzi associati hanno fatto fronte a una riduzione dell'operatività del 30% e una sola settimana di chiusura; in seguito, hanno visto ripartire tutte le attività con una copertura complessiva che attualmente è pari a circa il 70% rispetto ai livelli pre-Covid. "Gli associati Asconauto, rivenditori e officine, hanno risentito perciò del peso economico del blocco. Nella nuova fase, in particolare, il primo problema, affrontato e risolto con efficacia, è stato la messa in sicurezza del personale e dei clienti", ha aggiunto Scarabel.

Gli interventi dell'associazione. Anche nelle fasi di massima emergenza legate al Covid-19, il sistema AsConAuto non si è dunque mai fermato e ha cercato di fare fronte alla crisi generata dalla pandemia con una risposta univoca a favore dei suoi associati. L'associazione ricorda come il mercato del post-vendita in Italia valga oltre 30 miliardi di euro e sia presidiato sul territorio da circa 35 mila aziende tra riparatori, carrozzerie e gommisti. Asconauto non è solo composta da concessionari, ma anche da 21.683 autoriparatori affiliati: un presidio capillare sul territorio, in affiancamento al personale dei service delle concessionarie. Lassociazione - spiega il vice presidente vicario - ha prodotto l'app 'A-Service', dedicata esclusivamente agli autoriparatori della rete, che propone con immediatezza tanti vantaggi a portata di smartphone. E permette di ricevere aggiornamenti costanti e riservati di un ricco catalogo di corsi, realizzati ad hoc dalla Asconauto Academy, la divisione nata per promuovere e potenziare una nuova cultura allinterno della propria rete. Quale effetto potrà avere questa nuova fase globale collegata alla pandemia che stanno vivendo economia e società? Un tempo inaspettato sta portando nuove e impreviste difficoltà e una nuova faticosa sfida da superare. Il confronto è aperto e quotidiano nel nostro direttivo  conclude Scarabel - per trovare degli strumenti innovativi, modelli differenti, approcci e processi diversificati in grado di aiutare la rete associativa e il mondo automotive. Insieme, la nostra squadra deve sapere creare un futuro sostenibile.

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Incentivi auto - Il governo valuta lo stanziamento di 1 miliardo

13 ore 52 min fa

L'inserimento degli incentivi alla rottamazione nel decreto Rilancio aveva ridato speranza al settore auto ma tutto l'entusiasmo per le misure di sostegno era stato smorzato dall'esiguità dei fondi stanziati: appena 50 milioni di euro, giudicati da più parti insufficienti. Ora il governo sembra pronto a intervenire per aumentare le risorse nel quadro di un prossimo decreto legge da 20 miliardi di euro. Secondo la Reuters, all'interno dell'esecutivo Conte si starebbe ragionando su un ulteriore stanziamento di poco meno di 1 miliardo di euro. 

Nuovo deficit. Del resto, il via libera agli incentivi, durante l'esame del decreto Rilancio in Commissione Bilancio alla Camera, era rimasto fino all'ultimo subordinato al nodo delle risorse. La loro esiguità ha, infatti, spinto a valutare la possibilità di un rinvio a un successivo decreto che, nelle intenzioni del govern, dovrà disporre un nuovo scostamento di bilancio. Il nuovo provvedimento, come anticipato in più occasioni dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri includerà diverse disposizioni: dalle misure di sostegno per gli enti pubblici alla proroga della cassa integrazione e del divieto di licenziamento, dal rinvio delle scadenze fiscali per famiglie e imprese a nuovi stimoli economici, tra cui, per l'appunto, un miliardo circa per rafforzare gli incentivi alla rottamazione e l'eco-bonus. 

Via libera ad agosto. Il decreto dovrebbe essere approvato dal governo a inizio agosto previa autorizzazione del Parlamento all'ennesimo scostamento dei conti pubblici. Sarà, infatti, finanziato con nuovo indebitamento e porterà, quindi, il deficit di bilancio a salire all'11,6% del Prodotto Interno Lordo dal 10,4% indicato nel Documento di Economia e Finanza licenziato ad aprile. 

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BMW iX3 - Presentata la Suv elettrica

14 ore 24 min fa

La BMW ha presentato via web la nuova iX3: la Suv elettrica derivata dalla X3 sarà prodotta nella fabbrica cinese di Shenyang e arriverà su tutti i principali mercati a livello globale. Si tratta anche del primo modello che sfrutterà il powertrain di quinta generazione della Casa bavarese, destinato a equipaggiare pure la i4 e la iNext. Con l'aggiunta della variante a emissioni zero a quelle a benzina, diesel e plug-in hybrid già disponibili, la gamma X3 diventa quindi ancor più centrale nei piani del costruttore tedesco. In Italia, la vettura sarà proposta a partire da 73.000 euro in due allestimenti.

286 CV e 459 km di autonomia. La quinta generazione dell'elettrico significa peso e ingombri ridotti, ma anche una maggiore efficienza. Sulla iX3, ciò si traduce in una batteria agli ioni di litio da 80 kWh e 523 kg, con una densità energetica maggiore del 20% e capace di garantire fino a 459 km di autonomia nel ciclo Wltp. Il motore a zero emissioni sull'asse posteriore eroga 286 CV e 400 Nm e consente di passare da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi, con una velocità massima autolimitata a 180 km/h. Il consumo medio, sempre nel ciclo Wltp, si attesta tra i 18,5 e 19,5 kWh/100 km.

One-pedal feeling e IconicSounds Electric. In assenza di una vera e propria trasmissione, a chi guida viene data la possibilità di operare il recupero dell'energia su tre livelli, oltre che di sfruttare la posizione di guida B che offre un effetto freno motore più accentuato. Per garantire il piacere di guida, la BMW ha scelto inoltre di installare di serie le sospensioni adattive a controllo elettrico, che combinano i loro setup con le modalità di guida Sport, Comfort ed Eco Pro e che in futuro potranno essere estese alla variante M con un aggiornamento over-the-air a richiesta. Non manca un tocco di originalità: la iX3 porta infatti al debutto il BMW IconicSounds Electric, una speciale composizione di suoni nata dalla collaborazione tra Hans Zimmer e Renzo Vitale, sound designer del gruppo tedesco, che si diffonde all'interno e all'esterno del veicolo aggiungendo un tocco personale all'esperienza di guida.

Ricarica fino a 150 kW. La batteria della BMW iX3 può essere ricaricata con sistemi rapidi fino a 150 kW, in modo da recuperare 100 km di autonomia in 10 minuti e di passare da 0 all'80% della carica in 34 minuti. In alternativa, sono disponibili le modalità monofase a 7,4 kW e trifase a 11 kW, con specifiche wallbox connesse. I clienti potranno peraltro accedere con tariffe agevolate alla rete Ionity attraverso i servizi BMW Connected Charging e la BMW Charging Card attraverso un account unico.

Look "i". Esteticamente, la Suv elettrica mantiene intatto lo spirito di tutti i modelli X della Casa di Monaco. La personalizzazione include i cerchi di lega aerodinamici da 19" (capaci da soli di aggiungere 10 km di autonomia), il doppio rene, i paraurti ridisegnati, il portello di ricarica sul parafango anteriore e le finiture esterne azzurre tipiche dei modelli BMW i, oltre alle paratie attive di raffreddamento non visibili dall'esterno. Grazie a questi interventi e alla carenatura inferiore, la vettura offre un Cx di 0,29 che contribuisce ulteriormente alla sua efficienza generale. La presenza delle batterie sotto al pianale garantisce invece un deciso vantaggio in termini di stabilità: il centro di gravità è infatti posizionato 7,5 centimetri più in basso rispetto alle X3 con motore termico.

Due versioni per tutti. L'abitacolo mantiene l'impostazione tipica delle vetture dell'Elica e il bagagliaio offre una capacità variabile da 510 a 1.560 litri. La dotazione di serie dell'allestimento base Inspiring include il Live Cockpit Professional con navigazione su base cloud, il Personal Assistant, il pacchetto Connected Charging, i cerchi da 19", i gruppi ottici a Led, il tetto panoramico, il pacchetto di Adas Driving Assistant Professional, i sedili anteriori elettrici e il climatizzatore tri-zona con pompa di calore. Il pacchetto opzionale Impressive racchiude, invece, i cerchi di lega da 20", i gruppi ottici a Led adattivi con abbaglianti automatici, i cristalli acustici, il Comfort Access, le finiture di pelle Vernasca, l'head-up display, i sedili sportivi, il Parking Assistant Plus e l'impianto audio Harman Kardon.

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Ford Bronco - La fuoristrada è tornata - VIDEO

14 ore 56 min fa

Built Wild è uno dei claim scelti per la Ford per descrivere la nuova famiglia Bronco. Il ritorno della fuoristrada americana non è una operazione nostalgia, ma una strategia ben precisa per sfidare la concorrenza dando vita a un vero e proprio brand all'interno della stessa Casa dell'Ovale blu. La gamma si articola da subito su tre varianti che saranno disponibili sul mercato americano a partire dalla fine del 2020 (Sport) e dalla primavera del 2021 (2 e 4 porte). La Ford ha dichiarato che i prezzi di listino partiranno da circa 28.000 dollari per la Bronco Sport e da circa 30.000 dollari per la variante due porte, con la possibilità di prenotare un esemplare con un deposito rimborsabile di 100 dollari.

La filosofia del progetto. L'eredità del passato e la tecnologia di oggi hanno dato vita a una serie di modelli pensati per coprire una vasta gamma di esigenze. Troviamo infatti le varianti a due e a quattro porte, dalle caratteristiche più estreme, e la Bronco Sport per chi cerca una Suv più adatta all'uso su strada. Per dirla con le parole della stessa Ford, i modelli Bronco sono "costruiti con la resistenza dei pick-up F Series e con le performance delle Mustang", elementi ai quali si aggiunge un design studiato per richiamare in forma moderna la prima serie degli anni 60 della fuoristrada due porte americana.

Sette versioni per le 2 e 4 porte. I modelli a due e a quattro porte adottano un look aggressivo e pensato soprattutto per la guida in fuoristrada, abbinato al classico telaio a longheroni. Di serie sono previsti infatti i pannelli amovibili per il tetto e i fianchi posteriori e per la quattro porte è presente anche un tetto in tela. Le portiere sono inoltre smontabili e possono essere riposte in apposite sacche a bordo per rendere ancora più emozionante la guida in mezzo alla natura. Le personalizzazioni ricoprono un ruolo fondamentale e per questo la Ford ha previsto sette allestimenti (base, Big Bend, Black Diamond, Outer Banks, Wildtrak, Badlands e First Edition), undici colori, quattro pacchetti opzionali e oltre 200 accessori originali per offire a ogni cliente un prodotto cucito su misura.

12 pollici per il Sync 4. Gli interni sono fatti per essere pratici e resistenti, con supporti e maniglie pensate per le condizioni di guida più gravose. L'infotainment è gestito dallo schermo centrale da 12" dotato del sistema Sync 4 compatibile con la inedita FordPass Performance App e con l'esclusiva modalità di navigazione off-road, che sfrutta mappe dedicate e dati aggiornati provenienti da partner come NeoTreks' AccuTerra, Trails Offroad e FunTreks. Il sistema memorizza i dati anche in assenza di connettività e consente di condividere nella community i propri percorsi.

Integrale con sette modalità di guida. La trazione integrale è ovviamente alla base del progetto e sono previste due varianti per i modelli a due e a quattro porte: quella base e quella evoluta con riduttore elettromeccanico con modalità Auto, 2H e 4H. Gli assali Dana 44 Advan TEK possono essere dotati in opzione di differenziali autobloccanti a controllo elettronico Spicer Performa-TRAK, mentre il Terrain Management System adotta in esclusiva i G.O.A.T Modes (citazione del nickname del primo Bronco). Il guidatore potrà selezionare fino a sette modalità di guida: Normal, Eco, Sport, Slippery and Sand, Baja, Mud/Ruts e Rock Crawl e potrà contare su aiuti elettronici come il Trail Control per la regolazione della velocità in fuoristrada, il Trail Turn Assist e il Trail One-Pedal Drive per controllare la decelerazione. In base all'allestimento sono inoltre previste protezioni sotto la scocca, gancio di traino, verricello, paraurti tubolari e altri accessori firmati Ford Performance.

4 e 6 cilindri, debutta il cambio manuale 7 marce. Con una altezza minima da terra di circa 30 centimetri e il 17% in più di corsa delle sospensioni Bilstein rispetto alla concorrenza, la mobilità in fuoristrada di questa Suv è ottimale, anche grazie agli sbalzi che sono minimi per migliorare gli angoli d'attacco e di uscita. In opzione, sono previste inoltre le barre antirollio scollegabili in qualsiasi condizione. Inoltre, i pneumatici di serie misurano 35 pollici e a richiesta sono previsti i cerchi scomponibili. Le versioni a due e quattro porte offrono la scelta tra i propulsori quattro cilindri 2.3 EcoBoost da 270 CV e V6 2.7 EcoBoost da 310 CV, abbinati al nuovo cambio manuale sette marce (di fatto un sei marce più una primina molto corta) oppure al dieci marce automatico SelectShift. I dati relativi a consumi e prestazioni non sono ancora noti.

Nel mondo delle Suv con il Bronco Sport. Il modello Bronco Sport rappresenta invece la trasposizione del progetto nel mondo delle sport utility. Il Dna rimane lo stesso, ma l'adozione della piattaforma della Ford Escape/Kuga e della carrozzeria interamente chiusa rendono la vettura utilizzabile su strada con un livello maggiore di confort e di spazio. La mobilità in fuoristrada è garantita dalla trazione integrale con differenziale posteriore con torque vectoring gestito da un sistema a doppio disco. Inoltre, è previsto il Terrain Management System con le stesse G.O.A.T Modes degli altri modelli Bronco. Le sospensioni sono indipendenti sui due assi e adottano una speciale combinazione tra le molle (più morbide per il comfort) e ammortizzatori: quest'ultimi sono dotati di tubi di 46 mm al posteriore e di speciali supporti idraulici anteriori. Per aiutare il guidatore è inoltre previsto il Trail Control per il mantenimento automatico della velocità in fuoristrada per la marcia avanti e indietro. I due motori dedicati alla Bronco Sport sono il tre cilindri EcoBoost 1.5 da 181 CV e il quattro cilindri 2.0 EcoBoost da 245 CV. L'unica trasmissione disponibile è quella automatica otto marce con comando digitale

Gli accessori. Gli allestimenti sono denominati base, Big Bend, Outer Banks e First Edition e sono previsti oltre 100 accessori originali per offrire a ogni cliente la soluzione giusta per le proprie esigenze. Sono previste infatti soluzioni per il trasporto di attrezzature sportive, pacchetti per il camping con supporti sul tetto per la tenda e tavolini ripiegabili nel bagagliaio, l'inverter a 400 Watt, i tappetini lavabili e il cestino per i rifiuti. L'infotainment Sync 3 è gestito dallo schermo da 8 pollici al centro della plancia e non manca il pacchetto di Adas Ford Co-Pilot 360 con i sistemi di Livello 2. 

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Osservatorio Anas - Traffico a +53% su maggio: l'incremento maggiore è al Sud

15 ore 42 min fa

La rete viaria Anas (Gruppo FS Italiane) ha diffuso i dati sul traffico relativi al mese di giugno. Le cifre fotografano una situazione post lockdown in linea con le attese: lIndice di Mobilità Rilevata (identificato con la sigla Imr) segna un aumento del 53% rispetto a maggio, con quasi tutti i valori in evidente ripresa. In pratica, scrive lOsservatorio del Traffico Anas, si va verso un riallineamento alle tendenze storiche del 2019.

Boom nei fine settimana. Se il traffico nei giorni feriali è cresciuto del 35%, le impennate più decise si sono avute in quelli festivi e prefestivi: +139% nei primi e + 83% nei secondi. Cifre notevoli, che hanno beneficiato della riapertura dei confini regionali. LImr, a livello globale, ha fatto invece registrare un incremento medio settimanale del 6% (rispetto all1% nel 2019).

Crescita elevata al Sud. Analizzando la circolazione dei veicoli totali, lincremento più elevato su maggio è stato al Sud (+70%), seguito dal centro (+55%) e dal Nord (+46%). A livello locale, è interessante notare la top 10 delle arterie Anas più trafficate. In testa, ed è ormai una costante, il Grande Raccordo Anulare (GRA) di Roma, che ha totalizzato oltre 141 mila passaggi di veicoli il 25 giugno. Sul podio anche la SS 36 Del Lago di Como e dello Spluga con 115.346 passaggi a Carate Brianza (MB) il 26 giugno, e la SS16 Adriatica con 114.233 passaggi a Bari, sempre il 26 giugno. Seguono, tutte con passaggi registrati tra il 19 e il 28 giugno scorsi, la A19 Dir Palermo Catania - diramazione per via Giafar, a Palermo con 79.634; la SS121 Catanese a Motta Sant'Anastasia (CT) con 68.910; la A91 Autostrada Roma Fiumicino a Roma, con 67.433; lA2 Autostrada del Mediterraneo con 64.347 a Salerno; la SS3bis Tiberina a Perugia con 62.186; la SS131 Dir "Diramazione Centrale Nuorese" a Cagliari con 59.202; la SS9 Var Tangenziale Nord Ovest di Parma a Parma con 52.563.

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Toyota Yaris - I prezzi e gli allestimenti per l'Italia

Lug 13,2020

La Toyota ha annunciato gli allestimenti e i prezzi per l'Italia della nuova Yaris e della sua versione sportiva, la GR. La quarta generazione del modello è entrata in produzione pochi giorni fa nello stabilimento di Valenciennes, in Francia, e le prime consegne sono previste a partire da settembre: sviluppata sulla nuova piattaforma Tnga GA-B, la compatta sarà disponibile nelle varianti a motore termico e con tecnologia full hybrid, per le quali sono previste anche delle speciali offerte di lancio.

Gli allestimenti dell'ibrida. La Yaris Hybrid adotta un motore tre cilindri di 1.5 litri da 116 CV. L'allestimento entry level, l'Active, offre di serie i cerchi di acciaio da 15", il climatizzatore automatico, i fari fendinebbia, il sistema multimediale Toyota Touch 3, lo schermo da 7", lo Smartphone Integration e il sistema di sicurezza Toyota Safety Sense con il cruise control adattivo, il mantenimento attivo della corsia, il rilevamento di ostacoli sulla carreggiata e l'assistenza alla sterzata di emergenza. Lallestimento Trend propone invece i cerchi di lega da 16", i fari a Led con firma luminosa anteriore e posteriore e il display multifunzione con schermo da 4,2". Il Comfort Pack, inoltre, aggiunge lo Smart Entry and Push Start e i sensori di parcheggio posteriori. Gli allestimenti Style e Lounge si distinguono per gli esterni bi-tone e per il tetto panoramico, conservando i contenuti delle altre versioni: alle dotazioni di serie aggiuntive spiccano il climatizzatore automatico bizona, il dispaly da 8", i vetri posteriori oscurati e i sedili con le finiture di pelle. Su queste versioni sarà disponibile anche il Tech Pack, con i cerchi di lega da 17" e il sistema audio Jbl. Lallestimento Premiere, infine, propone la tinta esclusiva Tokyo Fusion per gli esterni, gli interni e i cerchi da 17": la variante full optional include anche il park assist, lhead-up display e il sistema audio Jbl.

Tradizionale e sportiva. La Yaris è disponibile anche nella variante con motore 1.0 benzina da 72 CV, declinata nei tre allestimenti Active, Trend e Dynamic: i primi due offrono gli stessi contenuti dei corrispettivi per la versione ibrida, mentre il terzo propone un display da 8", i vetri posteriori oscurati, lo Smart Entry & Start System e il sistema di controllo degli angoli ciechi. Lultima variante disponibile è la sportiva a trazione integrale GR, che verrà introdotta in Italia nellunico allestimento Circuit: oltre ai cerchi da 18", la vettura propone le pinze dei freni rosse, il doppio scarico cromato, le sospensioni con assetto sportivo, il differenziale TorSen, il volante rivestito di pelle e i sedili sportivi di Ultrasuede.

Listino prezzi Toyota Yaris (Iva inclusa):

Toyota Yaris 1.0 Active: 16.365 euro
Toyota Yaris 1.0 Trend: 17.365 euro
Toyota Yaris 1.0 Dynamic: 18.865 euro
Toyota Yaris Hybrid Active: 20.550 euro
Toyota Yaris Hybrid Trend: 21.550 euro
Toyota Yaris Hybrid Lounge: 23.050 euro
Toyota Yaris Hybrid Style: 23.050 euro
Toyota Yaris Hybrid Premiere: 24.550 euro
Toyota GR Yaris: 39.900 euro

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Volkswagen ID.3 - Presentati i nuovi allestimenti standard

Lug 13,2020

Un mese dopo l'apertura degli ordini per la 1St Edition, la Volkswagen è pronta ad aprire le prenotazioni degli altri allestimenti della ID.3 nella maggior parte dei Paesi europei, Italia inclusa: a partire dal 20 luglio, l'elettrica sarà infatti disponibile in sette versioni preconfigurate, anche nella variante ProS con batteria maggiorata. In Germania, le consegne delle nuove varianti inizieranno in ottobre, mentre in Italia bisognerà attendere il 2021.

Le ID.3 con 420 km d'autonomia. L'offerta del modello ID.3 ProPerformance con batteria da 58 kWh, autonomia di 420 km (misurata nel ciclo Wltp), trazione posteriore e motore da 150 kW da 310 Nm (per un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi) offre, sin dall'allestimento base, il navigatore, il cruise control adattivo e la ricarica a induzione per lo smartphone. Nella versione Life, il pacchetto include anche i sedili e il volante riscaldabili e due ingressi Usb aggiuntivi. La gamma continua poi con l'allestimento Style, focalizzato sul design e comprensivo di fanaleria a Led e tetto panoramico; il Business, arricchito di alcuni confort, tra cui la telecamera posteriore e il sistema keyless; il Family, che ai fari a Led e al tetto panoramico abbina il climatizzatore bizona e le dotazioni della Business; l'allestimento Tech, invece, può contare sugli assistenti alla guida come il Travel Assist, il Side Assist e l'Emergency Assist, oltre che su un infotainment completo di head-up display e impianto stereo premium; infine il Max, equipaggiato con tutti i pacchetti disponibili sulle altre versioni, sedili massaggianti, sterzo progressivo e DCC.

La ProS. La settima versione, denominata Tour, è basata sulla ID.3 ProS in configurazione a quattro posti, dotata di una batteria da 77 kWh, autonomia fino a 550 km e ricarica a 125 kW. Pensata per un utilizzo a più ampio raggio, la versione offre di serie l'head-up display, i pacchetti Sound e confort, la fanaleria a Led, i sedili massaggianti, i cerchi da 19" e tutti gli Adas previsti sulla ID.3.

Per l'entry level bisogna aspettare. La Volkswagen, che solo tra qualche mese introdurrà la variante più abbordabile dell'elettrica - quella con autonomia di 330 km e prezzi a partire da 30.000 euro - ha comunicato il listino tedesco dei nuovi allestimenti, mentre i prezzi per l'Italia non sono ancora noti. Nello specifico, in Germania è possibile ordinare la ProPerformance base a 35.574,95 euro, la Life a 37.787,72 euro, la Style a 40,946.04 euro, la Business a 41.287,22 euro, la Family a 42.305,87 euro, la Tech a 44.810 euro e la Max a 43.680,32 euro, mentre la ProS parte da 40,936.31 euro per la configurazione d'accesso e 45.917,48 per l'allestimento Tour.

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Jeep Wrangler - Rubicon 392 Concept, svelato il prototipo con il V8 6.4 Hemi

Lug 13,2020

La magica accoppiata tra la Jeep e il V8 potrebbe presto tornare sul mercato. A confermarlo è la Wrangler Rubicon 392 Concept, molto vicina a un prodotto di serie: il prototipo combina infatti gli accessori più in voga tra gli appassionati dell'off-road con il potente 6.4 litri Hemi aspirato, già presente sui modelli Dodge. Dopo un'assenza dai listini che dura ormai dal 1981, per accendere la fantasia degli appassionati manca solo il prezzo.  

450 CV per ogni terreno. Il V8 6.4 eroga 450 CV e 610 Nm ed è accoppiato alla trasmissione automatica otto marce con riduttore Select-Track e rapporto finale 3.73. Sappiamo che la concept è in grado di toccare le 60 miglia da fermo in meno di 5 secondi, ma non esistono altri dati relativi a prestazioni e consumi. La trazione integrale è gestita attraverso gli assali rinforzati Dana 44 con differenziali autobloccanti Tru-Lok a controllo elettronico, mentre le ruote da 37" sono montate su cerchi in lega da 17" scomponibili. Dalla gamma degli accessori originali Jeep provengono l'assetto rialzato di 2", gli ammortizzatori Fox, i paraurti tubolari, il verricello, il cofano con sfoghi d'aria, il tetto Sky One-Touch e le protezioni della scocca, mentre per l'occasione sono stati creati anche lo scarico con valvole attive, i sedili in pelle Red Rock con finiture oro e il volante sportivo. La carrozzeria è invece verniciata nella tinta Granite Crystal con accenti bronzo.

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Petronas - Torino diventa quartier generale Emea

Lug 13,2020

Il gruppo Petronas, società petrolifera della Malesia specializzata nella produzione di lubrificanti, rafforza la propria presenza in Italia: la sede torinese ha infatti assunto la guida di tutti i mercati dellarea Emea della società.

Ruolo centrale. La divisione piemontese della Pli (Petronas Lubricants International), più precisamente situata nel comune di Santena (TO), ospita già il Centro globale di ricerca e tecnologia del brand. Il ruolo di quartier generale Emea, vale a dire per tutti i mercati che comprendono lEuropa, lAfrica e il Medio Oriente, ne fa un punto di riferimento del settore e conferma la centralità dellItalia nel piano di sviluppo del gruppo malese. In questo modo, inoltre, il centro direzionale torinese vede aumentare il numero totale dei propri dipendenti a 924 unità: ai 910 lavoratori europei, infatti, se ne aggiungono altri 11 negli Emirati Arabi e tre in Egitto.

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Bruxelles - Euro 7, aperte le consultazioni pubbliche

Lug 13,2020

La Commissione europea ha avviato le consultazioni pubbliche in vista dell'introduzione dello standard Euro 7 sulle emissioni: si tratta del secondo passaggio procedurale della roadmap già avviata nell'ottica di redigere le nuove norme che regolino l'omologazione di automobili, furgoni, camion e autobus. La nuova fase, che terminerà il prossimo 20 novembre, apre la partecipazione a tutti i gruppi portatori di interesse, a partire dai rappresentanti degli Stati membri, dalle autorità locali e dalle aziende dell'industria automobilistica, per arrivare alle associazioni dei consumatori e ai privati cittadini.

Fase due. La'organo esecutivo della Ue ha avviato una prima consultazione sull'Euro 7 alla fine di marzo: a rispondere sono state 68 aziende e associazioni di categoria, che hanno richiesto un'approfondita valutazione degli effetti dell'Euro 6 prima della presa in esame di una nuova normativa in materia di emissioni. Uno step già previsto dalla Commissione, la quale valuterà fino che punto siano stati raggiunti gli obiettivi di abbattimento degli inquinanti e di miglioramento della qualità dell'aria. A oggi, una data per l'entrata in vigore degli standard Euro 7 non esiste ancora: tuttavia, stando alle indicazioni della roadmap di Bruxelles, il regolamento che introdurrebbe il nuovo standard e la sua entrata in vigore potrebbe essere approvato entro la fine del 2021.

I limiti attuali secondo Bruxelles. Secondo i documenti ufficiali, con l'Euro 7 la Commissione punta a "ridurre la complessità e i costi di adeguamento, aggiornare i limiti alle emissioni e garantire che tali limiti siano rispettati per lintera vita del veicolo". Secondo Bruxelles, infatti, i regolamenti Euro 6 non sono sufficienti a garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Green deal per il 2050; inoltre, presenterebbero un quadro eccessivamente complicato, per esempio per le tempistiche sfalsate di entrata in vigore e le differenze nelle norme relative alle varie tipologie di veicoli. Una condizione che, oltretutto, rallenta l'applicazione della normativa e gonfia i costi di omologazione a carico dei costruttori. La Commissione, poi, giudica i limiti stabiliti dieci anni fa non più in linea con la situazione attuale e l'attività di monitoraggio richiesta dall'Euro 6 incapace di valutare l'impatto reale di un veicolo nel suo intero ciclo di vita.

I possibili sviluppi. A fronte di ciò, l'Europa individua tre possibili strade da percorrere. La prima è una revisione dell'Euro 6 in chiave semplificata e più uniforme, prevedendo uno standard unico per auto, furgoni, camion e autobus: un programma confermato in blocco dalla seconda ipotesi che, oltretutto, aggiungerebbe limitazioni più severe alle sostanze attualmente normate e l'eventuale introduzione di limiti per alcuni degli inquinanti non regolamentati dall'Euro 6. La terza via ipotizza l'introduzione del monitoraggio delle emissioni reali lungo l'intero ciclo di vita del veicolo; in questo caso, i dati verrebbero raccolti da sistemi installati a bordo e verificati attraverso un organo di sorveglianza terzo, nonché da appositi test di conformità.

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Continental - Claus Petschick guiderà il nuovo Dipartimento Sostenibilità

Lug 13,2020

La Continental ha aperto un nuovo dipartimento che raccoglierà al suo interno ogni attività di natura ecosostenibile operata dallazienda: a capo di questa divisione ci sarà Claus Petschick, già responsabile della direzione strategica e della gestione dei progetti di sostenibilità.

Il progetto. Petschick fa parte della società tedesca da circa 30 anni, dove ha ricoperto varie posizioni. In questo suo nuovo ruolo, il manager si rifarà direttamente a Christian Kötz, capo della business area pneumatici e membro del consiglio esecutivo della Continental AG. La nascita del Dipartimento Sostenibilità rientra nel programma strategico Vision 2030 dellazienda e sarà fondamentale per "consolidare le nostre attività e i progetti di ricerca, nonché sottolineare il nostro impegno per lespansione di business model sostenibili e di prodotti e servizi innovativi lungo lintera catena di valore".

Limpegno dellazienda. La società tedesca, tra i principali fornitori dell'industria automotive, sta investendo molto nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie, materiali e processi di produzione compatibili con lambiente. Tra le iniziative adottate, per esempio, figura la costruzione dellimpianto ContiLifeCycle di Hannover nel 2013, nato per definire nuovi standard nel campo del riciclo dei pneumatici. In questa direzione va anche lintenzione della Continental di ridurre le importazioni di gomma naturale, trasferendo la produzione vicino agli impianti di realizzazione dei pneumatici in modo da combattere la deforestazione e ridurre le emissioni generate dai trasporti.

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Tesla Model Y - Tagliati i prezzi Usa, stop alla versione base

Lug 13,2020

Il trimestre chiuso sopra le attese, ma comunque interessato da una flessione parziale delle consegne causa Covid, ha convinto la Tesla a ridurre i prezzi negli Stati Uniti, in particolare quello della Model Y: la Casa californiana non ha rilasciato commenti, ma si è limitata a modificare il configuratore della Suv.

3 mila dollari in meno. Il listino della crossover, lanciata da pochi mesi, è stato tagliato di 3 mila dollari: la riduzione va ad aggiungersi agli interventi sui prezzi applicati a tutte le altre Tesla, già ritoccati nel mese di maggio. In questo modo, la Model Y scende sotto la soglia psicologica dei 50 mila dollari, ma non si sa ancora se tale modifica sarà estesa anche ai mercati asiatici ed europei quando la vettura sarà disponibile.

Cancellata la versione base. Con un tweet, Elon Musk ha dato anche una seconda notizia relativa alla Model Y, e cioé che la versione entry Level, denominata Standard Range, non sarà più disponibile: a quanto pare, l'autonomia di 230 miglia (circa 368 km) non è stata considerata sufficiente per gli standard attuali di mercato. Una scelta simile era già stata fatta per la "sorella" Model 3.

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Incentivi auto - Gli industriali torinesi: 'Bonus del governo modesti e insufficienti'

Lug 13,2020

Gli incentivi? ''Modesti e insufficienti". Con queste parole, il neo eletto presidente dell'Unione Industriale Torino, Giorgio Marsiaj, ha commentato i sussidi alle auto che, nell'ambito del decreto Rilancio, si apprestano a essere approvati in Senato dopo il via libera già ottenuto alla Camera.

Necessario favorire il ricambio. Il pacchetto di misure, riformulato in seguito all'approvazione di alcuni emendamenti che hanno spinto l'esecutivo ad ampliare la platea dei veicoli beneficiari, prevede ora contributi anche per l'acquisto di nuove auto Euro 6 (con o senza rottamazione di una vettura decennale), ma è alimentato da un "tesoretto" assai limitato: i fondi stanziati sono di soli 50 milioni nell'ambito di un decreto legge da 55 miliardi. "Gli incentivi all'acquisto di nuove auto sono modesti, di breve durata e non sufficienti al rinnovamento del parco vetture degli italiani", ha detto Marsiaj, sottolineando la necessità di sforzi maggiori "non solo per incrementare le vendite", ma anche "per ridurre l'inquinamento", avendo l'Italia un parco circolante tra i più vetusti d'Europa.

L'elettrico non basta a spingere. Il tema ambientale viene affrontato dal governo sbilanciando i contributi all'acquisto sui veicoli a zero o a bassissime emissioni di CO2 (per le quali i fondo sono stati ulteriormente incrementati), che però supportano un mercato residuale, frenato dai prezzi ancora poco accessibili delle elettriche e delle plug-in: "Abbiamo quindici milioni di auto inquinanti da rottamare e non si può pensare di sostituirle solo con le elettriche", ha avvertito il numero uno dell'Unione Industriale, aggiungendo che la sorte della produzione automobilistica italiana "non dipende" solo da questo. Marsiaj 73 anni, è fondatore, presidente e amministratore delegato della Sabelt, marchio noto in tutto il mondo per le cinture di sicurezza e l'abbigliamento tecnico dedicato al motorsport. In passato è stato anche presidente e ad di TRW Automotive Italia, filiale italiana dell'omonimo gruppo americano operativo nei sistemi aerospaziali e nella meccatronica.

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Autostrade - Conte vuole la revoca della concessione

Lug 13,2020

Domani potrebbe essere un giorno decisivo per le sorti di buona parte della rete autostradale italiana. Il governo dovrebbe, infatti, tenere una riunione per prendere una decisione definitiva sulla questione dei rapporti con Autostrade per l'Italia. Il condizionale è più che d'obbligo: già oggi è in programma un vertice dei ministri, ma l'ordine del giorno non prevede discussioni specifiche sulla questione, mentre per domani risulta solo una convocazione non ufficiale. Eppure, la vicenda è estremamente delicata perchè riguarda anche, se non soprattutto, i rapporti interni alla maggioranza. Il rischio di una crisi di governo non è peregrino, ma arriverebbe in un momento decisamente poco propizio alla luce dell'emergenza sanitaria ed economica in corso. 

La proposta. Da parte della società concessionaria sono, intanto, arrivate ampie aperture alle richieste di Palazzo Chigi. Autostrade per l'Italia e la sua controllante Atlantia avrebbero accettato tutte le condizioni dettate dal governo: forte taglio dei pedaggi, più controlli e manutenzioni, maggiori investimenti e una diluizione della quota della holding nel capitale della concessionaria, con il contestuale ingresso nell'azionariato di realtà di estrazione per lo più pubblica (CdP, F2i, Poste Vita, casse di previdenza). Si tratta, a detta di Gianni Mion, presidente della Edizione (il veicolo della famiglia Benetton titolare del 30% circa di Atlantia), di una "proposta seria", frutto di un "grande sforzo, anche professionale". Il manager veneto ha quindi rimandato alle decisioni del governo ("non resta che aspettare"), pur non nascondendo una certa preoccupazione per l'esito delle trattative.

La posizione di Conte. Del resto, fosse per il presidente del consiglio Giuseppe Conte, la questione si dovrebbe chiudere con l'esito agognato dal Movimento 5 Stelle, ossia la revoca della concessione. A quanto pare, il premier si è ormai allineato alla posizione di chi lo ha portato a Palazzo Chigi, convinto che la tragedia del Ponte Morandi non possa non avere pesanti conseguenze: "I Benetton non hanno ancora capito che questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull'altare dei loro interessi privati", ha detto Conte a La Stampa. "Lo Stato non può essere socio di chi prende in giro le famiglie delle vittime", ha sostenuto ancora in un'intervista a Il Fatto Quotidiano, assumendo una posizione ben più intransigente ed esprimendo insoddisfazione per le proposte di Atlantia e Aspi: "La mia sensazione è che Autostrade, forte dei vantaggi conseguiti nel tempo e di una concessione irragionevolmente rinforzata da un intervento legislativo, abbia scommesso sulla debolezza dei pubblici poteri nella tutela dei beni pubblici. A un certo punto Aspi si è irrigidita confidando, evidentemente, nella caduta del mio primo governo. Con questo nuovo governo si è convinta di avere forse delle carte da giocare e ha continuato a resistere. Solo all'ultimo si è orientata per una soluzione transattiva, ma la verità è che le varie proposte fatte pervenire da Aspi non sono soddisfacenti".

I rischi della revoca. "Lo Stato - ha spiegato ancora Conte - ha il dovere di valutarle per lo scrupolo di tutelare l'interesse pubblico nel migliore dei modi possibili. Ma adesso dobbiamo chiudere il dossier ed evitare il protrarsi di ulteriori incertezze". Nelle parole del premier si legge, almeno in apparenza, una maggior determinazione a risolvere la questione con la decisione, ormai scontata, della revoca, per quanto ricostruzioni di stampa lo descrivano molto più disponibile a un accordo transattivo. Daltro canto, lazione revocatoria pone dei grandi rischi sia per il governo, sia per l'Italia: lo Stato, infatti, rischia di dover pagare non tanto l'indennizzo di sette miliardi stabilito dal decreto Milleproroghe, quanto i 26 del contratto di concessione, nonché di dover affrontare pesanti contenziosi legali con le relative istanze risarcitorie. Non solo: oltre all'impossibilità di trovare immediatamente un'altra concessionaria che si occupi degli oltre tremila chilometri di rete stradale e al tema occupazionale sul fronte di Autostrade e alle società collegate (dopo le ultime dichiarazioni, il titolo è crollato in Borsa), si perderebbero anche gli investimenti già programmati, pari a 7,5 miliardi. Ora, però, l'ultima parola spetta al governo.

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Nissan Ariya - Nuovi dettagli in attesa della presentazione - VIDEO

Lug 13,2020

La Nissan Ariya giorno dopo giorno scopre dettagli inediti attraverso i teaser che ci accompagneranno fino al prossimo 15 luglio, data fissata per il debutto online. La Suv è la seconda elettrica della Casa dopo la Leaf e le ultime anticipazioni mostrano proprio alcuni dei dettagli stilistici del modello, che introduce nuovi stilemi per il marchio giapponese, confermando come la omonima concept del 2019 fosse già molto vicina al prodotto definitivo. 

Gli elementi chiave. Tra i fotogrammi del breve video (clicca sopra) sono presenti alcune anteprime chiave: vediamo per la prima volta l'intera fiancata della sport utility, che al posteriore propone un lunotto piuttosto inclinato sovrastato da un grande alettone. Nel frontale troviamo invece quanto già anticipato, ovvero i sottili gruppi ottici principali Matrix Led con sei elementi rettangolari per lato abbinati a strisce luminose quasi verticali che disegnano in maniera del tutto personale il muso della vettura. 

Elettrica integrale. Il fotogramma del portellone posteriore mette in luce anche il logo e-4orce, che dovrebbe indicare l'adozione di un powertrain con un motore elettrico per asse per offrire la trazione integrale elettrica. Anche in questo caso si tratta di una informazione già nota, perché la Nissan aveva svelato in anteprima un prototipo della Leaf dotata di questo powertrain sperimentale da 308 CV e 680 Nm alla fine dell'anno scorso, preannunciandone l'impiego anche sulla Ariya. Non sappiamo ancora se i valori di potenza e coppia siano confermati, inoltre non si conoscono ancora i dati relativi a batteria e autonomia di questo nuovo modello a emissioni zero.

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