Partnership - Dalle bici del 1895 alle gare di oggi: Skoda al fianco della Federazione Ciclistica Italiana
Skoda Italia diventa Main Partner della Federazione Ciclistica Italiana (FCI) per il 2026. La Casa boema, che nel 1895 ha iniziato la propria attività proprio con le biciclette, è già sostenitrice dei più importanti eventi internazionali di ciclismo come il Tour de France, La Vuelta e i Mondiali UCI di mountain bike. Una flotta di Karoq, Octavia e KodiaqPer la FCI, Skoda metterà a disposizione di tecnici e dirigenti una flotta di la Karoq e l'Octavia Wagon; inoltre il marchio sarà presente sulle divise degli atleti.Un esemplare di la Kodiaq Sportline Be More sarà invece a disposizione del Presidente Cordiano Dagnoni per gli eventi istituzionali.
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Mimit - Incentivi bruciati in poche ore: i bonus per microcar e quadricicli elettrici sono già finiti
Sono bastate due ore o poco più per esaurire il fondo destinato all'acquisto di ciclomotori, motocicli e quadricicli elettrici (categorie L1e-L7e). Le prenotazioni sulla piattaforma dell'Ecobonus, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese, si sono aperte oggi alle 12, ma con la corsa al contributo le risorse sono state prosciugate in tempi record: il classico click day, come spesso accade con queste agevolazioni. Dei 30 milioni di euro stanziati sono rimaste solo briciole, di fatto inutilizzabili. E ora, nessun bonusRicapitolando: in Italia il governo non ha più stanziato incentivi per le auto elettriche, mentre quelli per microcar e quadricicli elettrici sono stati divorati in poche ore. Sullo sfondo resta soltanto l'eco di presunti possibili incentivi europei per auto Made in UE, ma al momento siamo ancora in alto mare.
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Auto sportive - Hyundai, tornano le N a benzina
Nel corso di un incontro con la stampa, Hyundai ha confermato un'inversione di rotta nella strategia dei modelli N ad alte prestazioni: le sportive coreane non saranno più solamente elettriche, come annunciato all'inizio del 2024, ma torneranno ad avere nel cofano anche motori a benzina. Il motivo di questo cambio di strategia è abbastanza evidente: come molti altri costruttori, anche Hyundai deve fare i conti con un mercato che non sta passando all'elettrico con la velocità che ci si aspettava, e con il mutato scenario internazionale degli ultimi mesi.Lo scorso mese di settembre la Casa coreana aveva illustrato i suoi piani per il futuro, che prevedono diciotto nuovi modelli ibridi entro il 2030 e sette modelli ad alte prestazioni della linea N. Due novità per la NIn questo nuovo contesto, la gamma N potrà contare su più di 7 modelli entro il 2030, a testmoniare un rinnovato impegno della Casa nel segmento ad alte prestazioni della Casa coreana. Inoltre, come detto, le Hyundai sportive assisteranno al ritorno alle motorizzazioni termiche, andando oltre la gamma elettrica al momento rappresentata solo da Ioniq 5 N e Ioniq 6 N. Torna la i20 N?Hyundai ha parlato di un ampliamento della gamma N anche ai modelli best seller con motori termici puri (ICE) e full hybrid (HEV), senza scendere in ulteriori dettagli. La prima ipotesi è quella del ritorno della i20 N, presentata nel 2020 e uscita dai mercati europei due anni fa: la hatchback coreana montava un 1.6 GDi turbo da 204 CV e 275 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, scattava da ferma a 100 km/h in 6,2 secondi e toccava i 230 km/h di velocità massima.Pensando ai motori ibridi, non è da escludere un altro ritorno, quello della Kona N, che nella sua versione full hybrid monta un 1.6 da 138 CV. E chissà che non sia la volta anche di una Tucson N.
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Ecobonus - Fiat Topolino, la microcar più venduta: con gli incentivi 2026 il prezzo può scendere fino a 5.934 euro
Da quando è arrivata sul mercato, la Fiat Topolino ha conosciuto un successo sempre maggiore: secondo quadriciclo elettrico nel 2024, nel 2025 ha superato la "gemella" Citroën Ami conquistando il primo posto nella categoria L6e, quella guidabile dai 14 anni. Con i nuovi incentivi 2026 per microcar e quadricicli elettrici, partiti nella giornata del 18 marzo, la più piccola delle Fiat attualmente a listino può arrivare a costare, in caso di rottamazione, 5.934 euro. Fa parte della categoria L6eCome la Ami e altre microcar, anche la Topolino rientra nella categoria L6e, quella dei quadricicli leggeri: secondo le norme devono pesare meno di 350 kg e non superare i 45 km/h di velocità di punta, mentre la potenza massima non può andare oltre i 6 kW (pari a 8,2 CV). Possono essere guidati dai 14 anni con la patente AM (16 anni se si vuole portare un passeggero a bordo). Non possono però andare in tangenziale o in autostrada, ma limitarsi a strade urbane e secondarie. Com'è fattaCome l'omologa francese, la Fiat Topolino è lunga 254 cm, larga 140 e alta 153. Rispetto alla Ami cambiano però i gruppi ottici anteriori, che si differenziano da quelli posteriori: entrambi ricordano quelli dello storico Cinquino. Gli interni sono semplici ed essenziali, con due posti a sedere leggermente disassati: in questo modo, le spalle e le braccia degli occupanti non si danno fastidio a vicenda. Dietro il volante c'è un piccolo display per la strumentazione, a cui si aggiunge un supporto per lo smartphone al centro della plancia, rivestita in un originale tessuto a righe. Motore e autonomiaIl motore da 6 kW (8,2 CV) montato all'anteriore permette di raggiungere la velocità massima - imposta per legge - di 45 km/h. La batteria agli ioni di litio da 5,4 kWh assicura un'autonomia di 53 km reali, rilevati dal Centro prove, contro i 75 dichiarati dalla Fiat. Per la ricarica basta qualche ora alla presa domestica, con il cavo integrato nella portiera e la presa Schuko da 2,3 kW. Quanto costa (con e senza incentivi)Accanto alla versione Verde Vita, da qualche mese c'è anche la nuova Corallo, caratterizzata da un colore rosso intenso della carrozzeria e un display più grande dietro il volante. Per chi pensa di utilizzare quest'auto principalmente nelle località di villeggiatura, esiste anche la versione Dolcevita, senza portiere (sostituite da corde come quelle delle navi) e con il tetto apribile in tela. Tra gli optional c'è un elegante (e pratico) portapacchi posteriore cromato, calotte vintage dei retrovisori, tappetini e tendina parasole. Di serie il tetto panoramico in vetro.
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Codice della Strada - Dal 16 maggio scatta il targhino obbligatorio per i monopattini: almeno 38 euro di spesa
Scatterà il 16 maggio 2025 l'obbligo di targhino e di assicurazione per i monopattini elettrici. La data è stata fissata con la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, del decreto ministeriale che ha istituito, presso la Direzione generale della Motorizzazione civile a Roma, la piattaforma informatica per il rilascio dei contrassegni identificativi introdotti con l'ultima riforma del Codice della strada e le cui caratteristiche tecniche erano state disciplinate dal ministero dei Trasporti nel giugno dell'anno scorso. Per fare da soli serve lo SPIDSemplificando al massimo, con l'attivazione della piattaforma i cittadini maggiorenni possono finalmente presentare la richiesta per il rilascio del targhino, per sé o per conto di un minore che abbia compiuto 14 anni. Alla piattaforma si può accedere mediante SPID di secondo livello o carta d'identità elettronica attraverso il Portale dell'automobilista.Una volta all'interno, è possibile fare le seguenti operazioni:presentare l'istanza per il rilascio del contrassegno;prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione civile oppure (ma questa funzione non è ancora stata attivata) presso gli studi di consulenza automobilistica, le cosiddette agenzie di pratiche auto;comunicare la data e il numero di protocollo della denuncia nei casi di furto e smarrimento del contrassegno o del monopattino elettrico;comunicare i casi di deterioramento del contrassegno;richiedere la cancellazione del contrassegno. Almeno 38 euro di spesaUna volta presentata la domanda di rilascio, la Motorizzazione civile abbinerà il codice fiscale del proprietario del mezzo con il codice alfanumerico del contrassegno. Il contrassegno costerà 8,66 euro, a cui si aggiungeranno 10,20 euro di diritti Motorizzazione, 16 euro di imposta di bollo più il costo del servizio PagoPA, pari, in genere, a 1-2 euro per ogni pagamento. Insomma, in tutto circa 38 euro.A quel punto il targhino - prodotto dal Poligrafico dello Stato - potrà essere ritirato direttamente nella sede della Motorizzazione civile indicata al momento della presentazione della domanda. In alternativa si potrà incaricare dell'operazione un'agenzia di pratiche auto e, quindi, ritirare il contrassegno nello studio di consulenza. Ovviamente, in questa seconda situazione bisognerà aggiungere alle spese amministrative il costo del relativo servizio (la tariffa è libera e, per il momento, non è possibile dare alcuna indicazione). Con il targhino la polizza RC diventa obbligatoriaCon il numero del targhino bisognerà poi stipulare una polizza RC specifica per monopattino che le compagnie assicuratrici si apprestano a mettere sul mercato. ANIA, l'associazione delle compagnie assicuratrici, a sua volta abbinerà - sulla stessa piattaforma informatica ministeriale - la polizza RC sottoscritta al targhino e, quindi, alla persona a cui è stato rilasciato. In questo modo le forze di polizia potranno verificare in tempo reale e da remoto la presenza della copertura assicurativa sul mezzo identificato con il contrassegno.
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Regno Unito - Bentley riduce il personale e resta cauta sullelettrico: Difficile convincere i clienti
Bentley ha avviato un programma di riduzione degli organici con l'obiettivo di migliorare le efficienze operative. La Casa britannica taglierà fino a 275 lavoratori, pari a circa il 6% dei 4.600 dipendenti. La misura riguarderà soprattutto gli impiegati, non gli operai, e si concretizzerà nella cancellazione di circa 150 posizioni nelle attività amministrative, oltre ad altre iniziative: non saranno coperti posti già vacanti e non verranno sostituiti i lavoratori in uscita.I tagli sono motivati dalla necessità di rendere più efficiente l'azienda in vista della prossima fase di crescita, ma c'è un aspetto da non sottovalutare: le strategie di elettrificazione e le difficoltà nel convincere la clientela della bontà della tecnologia elettrica a batteria. Prima elettrica confermata, per oraL'amministratore delegato d Bentley, Frank-Steffen Walliser, ha parlato di decisioni difficili per assicurare la competitività di lungo termine. Secondo il manager, la riduzione del personale e il taglio agli investimenti garantiranno che Bentley rimanga finanziariamente solida e ben posizionata per la prossima generazione di veicoli di lusso. Non è casuale, però, che l'annuncio arrivi in una fase cruciale per l'elettrificazione della B alata.Nel quadro della strategia Beyond100+, Bentley puntava a diventare un costruttore di sole elettriche entro il 2030, ma ha poi rivisto il percorso, concentrandosi sull'ibrido plug-in, che resterà in gamma anche dopo il 2035. stato comunque confermato il lancio nel 2027 della prima elettrica, quarto modello della gamma, una SUV urbana. Il progetto va avanti, ma Walliser ha ammesso che c'è molto lavoro da fare per convincere i clienti ad abbracciare il tutto elettrico. Un segnale di cautela condiviso anche da altri marchi dell'alto di gamma. Conti in sofferenzaI tagli sono legati anche a un contesto di mercato complesso, che ha già inciso sui conti del 2025. I ricavi sono scesi dell'1,2% a 2,615 miliardi di euro, mentre le consegne sono calate del 4,8% a 10.131 unità. Bentley resta profittevole per il settimo anno consecutivo, ma l'utile operativo è crollato del 42,1% a 216 milioni, con un margine sceso all'8,3%. A pesare sono stati soprattutto la debolezza del mercato cinese, i dazi statunitensi e la volatilità dei tassi di cambio.
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Neue Klasse - BMW i3 non sarà solo berlina e Touring: dopo la station wagon tornano coupé, cabrio e Compact?
Durante la presentazione della BMW i3 Neue Klasse, il CEO della Casa tedesca Oliver Zipse ha confermato l'arrivo della versione Touring, anticipata da un brevissimo video teaser proiettato sui maxischermi alle sue spalle. Nel suo intervento, Zipse ha però lasciato intendere che in cantiere, oltre alla station wagon, ci sono altre varianti di modello La Touring è confermata, ma c'è dell'altroQuella che vedete oggi sul palco è solo una variante della nuova Serie 3, ha spiegato Zipse, ma questo modello è sempre stato molto di più di una berlina, e questo non cambierà in futuro. a questo punto che parte il breve video che mostra la silhouette della i3 Touring, caratterizzata da una fiancata muscolare, soprattutto in corrispondenza dei passaruota posteriori. Quali altre varianti arriveranno?, ha chiesto il CEO dell'Elica. Non voglio rivelare tutto oggi, ma c'è almeno un modello che sono lieto di poter confermare, ossia la Touring. Coupé, cabrio e poi?Non ci sono conferme ufficiali, ma le parole di Zipse lasciano immaginare l'arrivo, nei prossimi mesi, di ulteriori varianti della Serie 3, come già avvenuto nelle precedenti generazioni.La più probabile è la versione coupé a tre porte, ma non è da escludere neppure una cabrio, che diventerebbe la prima scoperta full electric della Casa tedesca. Meno probabili, ma non per questo da escludere, una cinque porte (come la Gran Turismo del 2013) e una hatchback a due volumi, che riporterebbe sulle strade la Serie 3 Compact prodotta negli anni a cavallo del XXI secolo.
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Allarme Siteb - Asfalto sempre più caro: lesplosione dei costi rischia di fermare i cantieri stradali
La manutenzione delle strade è diventata costosissima a causa della guerra in Iran, che fa volare i listini di petrolio e gas metano. L'associazione Siteb (Strade Italiane e Bitumi) lancia l'allarme, evidenziando il rischio che il settore si paralizzi, con il fermo degli impianti.Negli ultimi 20 giorni, la quotazione del bitume è aumentata fino a 200 euro a tonnellata, con un'impennata record del 47% rispetto a febbraio 2026, mentre è raddoppiato il costo dell'energia necessaria alla produzione dell'asfalto. In particolare, una tonnellata di gas metano, fondamentale per la produzione del conglomerato bituminoso, è schizzata da 2-3 euro a 6-7 euro, con un'incidenza che raggiunge 12-14 euro per metro cubo di conglomerato prodotto. Le richieste al governoEcco perché il presidente dell'associazione, Alessandro Pesaresi, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e alle istituzioni competenti: senza un aggiornamento degli elenchi prezzi da parte delle stazioni appaltanti, i rincari non potranno essere assorbiti integralmente dalle imprese esecutrici. Urgono misure, tra cui l'introduzione di un contributo straordinario per l'emergenza energetica, limitato alla durata dell'attuale fase economica e ai lavori già acquisiti.Sarebbero inoltre preziose la revisione delle soglie di alea nel meccanismo di compensazione per il caro materiali e l'adeguamento dei meccanismi di revisione prezzi. Utile, infine, il riconoscimento stabile degli oneri per conferimento e trasporto dei rifiuti, per rendere sostenibili i processi della green economy, che comportano per le imprese forti investimenti.
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Francia - Ayvens accelera sul leasing dellusato: accordo con Renault per il ricondizionamento delle auto
Ayvens compie un nuovo, importante passo avanti nel leasing di lungo termine di veicoli usati, un business da molti considerato estremamente interessante per il futuro dell'intero settore del noleggio. L'azienda di fleet management, nata dalla fusione tra ALD Automotive e LeasePlan, ha avviato una collaborazione industriale con Renault per ricondizionare le auto al termine del contratto di locazione iniziale e quindi reimmetterle sul mercato. Le ambizioni di AyvensLa partnership servirà a sostenere gli obiettivi che Ayvens si è data con la sua offerta ReLease. Al momento, i contratti firmati ogni mese in Francia sono solo poche centinaia, rispetto ai circa 10 mila del nuovo. Tuttavia, la società punta ad arrivare a 10 mila locazioni all'anno entro tre anni. Solo per il 2026, l'obiettivo è la firma di 3.500 contratti di leasing sull'usato, rispetto ai 1.800 del 2025.Le ambizioni di crescita rendono quindi fondamentale utilizzare una struttura industriale in grado di movimentare e trattare un parco veicoli sempre più consistente, come nel caso della fabbrica Renault di Flins, a poco più di 40 chilometri da Parigi. L'impianto, aperto nel 1952, ha fatto la storia della Losanga: dalle sue linee sono uscite vetture iconiche come la Dauphine, la Renault 5 e la Clio, solo per citarne alcune. Tuttavia, dal 2020 è stato sottoposto a un programma di ristrutturazione e riorganizzazione che lo ha trasformato nella Refactory, un polo specializzato in attività di riciclo, smaltimento e riuso di tutte le componenti di un veicolo (di qualsiasi marca e tipologia) secondo i principi dell'economia circolare. L'importanza del ricondizionamentoTra l'altro, le due aziende collaborano già da tempo: negli ultimi mesi sono infatti transitati da Flins oltre 5 mila veicoli della flotta Ayvens. Ora, però, vetture e furgoni saranno ricondizionati anche per rinnovare i contratti di leasing. Tale formula è importante soprattutto per le auto elettriche. La loro rapida svalutazione ha determinato un crollo dei valori residui, che, a sua volta, ha generato pesanti ripercussioni sui bilanci delle società di noleggio.Una delle soluzioni per proteggersi dai rischi associati all'andamento del valore residuo è rappresentata dal leasing delle elettriche per periodi prolungati, tramite la sottoscrizione di più contratti anche dopo la fine del primo. I contratti di locazione hanno una durata che varia da un minimo di 24 mesi a un massimo di 60 mesi (solo in alcuni casi specifici possono arrivare fino a 84 mesi), ma nel canale dei privati si possono anche sottoscrivere per soli 12 mesi.Poter firmare più contratti consente alle società di sfruttare al massimo le auto ed evitare il problema maggiore legato al valore residuo: ritrovarsi, al termine del primo leasing, con veicoli che valgono poco o nulla quando vengono poi reimmessi sul mercato per un'eventuale vendita.
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ZTL - Zona 30 a Roma: prima ti avvisa, poi scattano le multe
Prima i display senza multare e poi gli autovelox con le contravvenzioni sul posto: nella ZTL del centro di Roma tutto procede come previsto. Dopo aver esteso a tutta l'area il limite massimo di 30 km/h il 15 gennaio 2026, il Comune comincia a installare gli indicatori di velocità.Sono gli infovelox, dispositivi che non scattano foto e non sanzionano: grazie ai sensori radar, misurano la velocità dei veicoli in avvicinamento e mostrano, tramite pannelli luminosi, se si è sotto il limite (verde) o sopra (rosso). Il tutto corredato spesso da un'iconica faccina sorridente nel primo caso, triste nel secondo. Autovelox mobili in arrivo nella Zona 30Il passo successivo saranno gli autovelox mobili: gli agenti della Polizia Locale fermeranno subito i trasgressori, contestando la violazione sul posto e sul momento, come a Bologna. Per migliorare la sicurezza stradale, e non per fare cassa, dicono le amministrazioni.In parallelo, nella Capitale, dove il limite è di almeno 50 km/h, continuano a operare i vecchi e nuovi autovelox fissi e automatici: senza Forze dell'ordine sul posto, la multa viene spedita a casa.
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Prezzi e versioni - Volvo EX60 Cross Country: ordini aperti per la SUV elettrica da 510 CV e 640 km di autonomia
Presentata alla fine di gennaio, la Volvo EX60 arriva ufficialmente in Italia con il debutto presso il Volvo Studio, in centro a Milano, a pochi giorni dalla decisione della Casa svedese di aumentare i volumi di produzione per il 2026, in virtù del grande quantitativo di ordini ricevuti nelle prime settimane, "notevolmente superiori" alle previsioni iniziali. Per l'occasione, la Volvo ha aperto gli ordini della variante Cross Country, disponibile in due allestimenti e prezzi a partire da 71.450 euro. Le consegne inizieranno nel 2027. 510 CV e 640 km di autonomiaLa Volto EX60 Cross Country è disponibile nella versione P10 AWD, con powertrain dual motor da 375 kW (510 CV) e 710 Nm di coppia, che fanno scattare la SUV svedese da ferma a 100 km/h in 4,7 secondi, fino alla velocità massima autolimitata a 180 km/h (come su tutte le Volvo). La batteria ha una capacità lorda di 95 kWh (91 kWh netti), per un'autonomia dichiarata di 640 chilometri. La ricarica in corrente continua accetta potenze fino a 370 kW. A differenziarla dalla versione normale ci sono cerchi specifici, piastre di protezione in acciaio spazzolato davanti e dietro, passaruota allargati e un assetto rialzato di 20 mm (che può essere abbassato o aumentato di altri 20 mm con le sospensioni pneumatiche di serie). Esclusiva per la CC anche la tinta Frost Green per la carrozzeria. I prezzi della EX60 Cross CountryEX60 Cross Country Plus First Edition: 71.450 euroEX60 Cross Country Ultra First Edition: 78.400 euro
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Noleggio - Drivalia amplia lofferta degli abbonamenti mensili CarCloud
Drivalia amplia l'offerta di CarCloud, l'abbonamento mensile all'auto che ha già conquistato oltre 45.000 utenti in Italia: vengono, infatti, rinnovati, i pacchetti City e New Arrivals e viene introdotta l'inedita formula City Planet. Le nuove offerteIn particolare, City e New Arrivals vengono rinnovati, con una forte impronta GPL, per ottimizzare i costi di gestione. Il primo, ideale per gli spostamenti urbani conDR4, DR5 e DRF35, è disponibili a un canone di 439 euro al mese (IVA inclusa), mentre il secondo, dedicato a chi opta per una Suv o un crossover comeDR6, Tiger Six, Evo 6 e SportEquipe 6, ha un costo mensile di 599 euro.Per entrambe le soluzioni va aggiunto il costo di iscrizione al servizio CarCloud, attualmente in promozione a 99,50 euro.Fa inoltre il suo debuttoCarCloud City Planet. L'abbonamento includeFiat Pandina 1.0 Hybrid (65 CV)con un canone mensile di369 euro,che comprendeun pacchetto di servizi completo(assicurazione, bollo e manutenzione) e un costo di iscrizione sempre di 99,50 euro.Infine, per chi intende abbracciare la transizione energetica, Drivalia conferma ilcanone di599 euro (oltre alla quota di iscrizione) sulla gamma di veicolielettrici, tra cuiPeugeot e-208, Opel Corsa-e, MG4, Jeep Avenger e Skywell.CarCloud si rivolge aprivati, liberi professionisti e aziende, non prevedealcun anticipoe può essere rinnovato mensilmente fino a un massimo di un anno. Con una durata minima di 30 giorni, l'abbonamento può essere disdetto in ogni momento senza penali.Per abbonarsi, basta acquistare il voucher e convertirlo sul sito di CarCloud. Una volta attivato, sarà possibile prenotare il veicolo, ritirarlo o cambiarlo con un preavviso di 48 ore lavorative. Tra i servizi sono inclusi2.000 km di percorrenza al mese, lapolizza RC Autocon coperture Kasko e furto, l'assistenza per lamanutenzione sia ordinaria sia straordinaria e24 ore al mese di accesso alcar sharing elettrico E+Share Drivalia pertre mesi a Torino e Lione.
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Carburanti - Diesel verso 2,1 euro al litro, benzina a 1,86: svanisce anche lo sconto pompe bianche
La corsa dei prezzi dei carburanti è letteralmente senza freni, in scia alle conseguenze della guerra in Iran sui mercati petroliferi. Il quadro tratteggiato da Staffetta Quotidiana, nella sua consueta rilevazione giornaliera, è a tinte sempre più fosche: i rincari dei listini consigliati dai maggiori marchi stanno infatti spingendo a nuovi massimi i prezzi praticati alle pompe di servizio.La media nazionale del gasolio erogato in modalità self service è a un passo dai 2,1 euro al litro (il picco dal 22 marzo 2022), mentre la benzina va sempre più verso 1,86 euro/litro (livello raggiunto a fine luglio 2024). Del resto, nonostante le quotazioni dei prodotti raffinati siano in lieve calo, il Brent, l'indice di riferimento per il petrolio, rimane per il quarto giorno consecutivo sopra i 100 dollari al barile. Azzerato lo sconto delle pompe biancheIn tale quadro, la testata specializzata segnala anche un altro fenomeno allarmante per le tasche degli automobilisti, per quanto ampiamente previsto: "Si è praticamente azzerato lo sconto delle pompe bianche, ovvero la differenza di prezzo che corre storicamente tra le stazioni di servizio delle compagnie e i punti vendita indipendenti di marchi minori, scrive Staffetta. Negli ultimi anni il differenziale si è aggirato intorno ai due centesimi al litro, in questi giorni è ridotto a pochi millesimi". I nuovi rincari e le medieStaffetta Quotidiana dà conto anche dei nuovi rincari consigliati dalle maggiori compagnie: Q8 ha aumentato di sei centesimi al litro i prezzi della benzina e di uno quelli del gasolio, mentre Tamoil ha optato per un rialzo di quattro centesimi sulla benzina e di due sul gasolio. Tali decisioni si riverseranno, ovviamente, solo domani 19 marzo sulle medie nazionali.Quelle di oggi sono elaborate sulla base di quanto comunicato ieri 17 marzo dai gestori di circa 20 mila impianti al relativo Osservatorio del MIMIT e quindi non includono gli ultimi rincari. In particolare, la benzina self service quota 1,855 euro/litro (+13 millesimi) e il diesel 2,089 euro/litro (+18).Al servito, benzina a 1,988 euro/litro (+13), gasolio a 2,221 euro/litro (+18), GPL a 0,705 euro/litro (invariato), metano a 1,506 euro/kg (+5) e GNL a 1,233 euro/kg (-1).Quanto alla differenza tra major e reti indipendenti, la benzina al faidate va da 1,858 euro/litro delle compagnie a 1,849 delle pompe bianche e il diesel da 2,090 a 2,087. Al servito, invece, benzina tra 2,026 e 1,918, gasolio tra 2,256 e 2,156, GPL tra 0,715 e 0,694, metano tra 1,507 e 1,505, GNL tra 1,239 e 1,229.Infine, lungo le autostrade, il prezzo medio della benzina al self service è di 1,940 euro/litro (2,190 al servito), quello del gasolio di 2,148 euro/litro (2,397), del GPL di 0,836 euro/litro, del metano di 1,538 euro/kg e del GNL di 1,295 euro/kg.
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Berlina a batteria - BMW i3 Neue Klasse, la nuova Serie 3 elettrica promette 900 km di autonomia - VIDEO
Dopo la SUV, ecco la berlina: BMW presenta la nuova i3. Si tratta del secondo modello elettrico basato sulla piattaforma Neue Klasse, ovvero la sorella a tre volumi della iX3. Per il momento la vettura debutta nella versione 50 xDrive, alla quale seguiranno altre varianti. inoltre già chiaro che alla berlina seguirà una Touring e che anche la Serie 3 endotermica proseguirà la sua carriera. Lo stile inaugura una nuova eraIl design della carrozzeria e degli interni nasce dallo stesso approccio scelto per la iX3 e porta nelle concessionarie il linguaggio stilistico anticipato dalla Vision Driving Experience e dai Concept precedenti. Ritroviamo quindi la nuova impostazione dei gruppi ottici e del doppio rene anteriore, insieme all'innovativo Panoramic iDrive, che unisce lo schermo centrale da 17,9" alla fascia Panoramic Vision sotto al parabrezza e all'head-up display 3D, offrendo ai passeggeri tutte le informazioni necessarie. Per la presentazione è stata scelta una livrea capace di esaltare le potenzialità di personalizzazione: la i3 è infatti allestita nella inedita tinta M Le Castellet Blue metallic, con cerchi da 21" e M Sport Package, mentre l'abitacolo è rifinito in Veganza Digital White con dettagli Atlas Grey. Unico anche il volante: un quattro razze con disposizione a croce, identico a quello della iX3, progettato senza vincoli di visibilità. La strumentazione, infatti, si osserva al di sopra della corona e non attraverso il volante stesso. Fino a 900 km di autonomia WLTPLa versione 50 xDrive, con doppio motore elettrico, mette a disposizione 469 CV e 645 Nm di coppia massima: valori identici a quelli della SUV, ma la migliore aerodinamica consente un'efficienza superiore. Questo si traduce in 900 km di autonomia stimata nel ciclo WLTP (contro gli 805 km della iX3).Sul fronte della ricarica, la i3 supporta potenze fino a 400 kW, permettendo di recuperare 400 km di percorrenza in 10 minuti e di passare dal 10 all'80% in 21 minuti. In alternativa, è possibile utilizzare una wallbox in corrente alternata ed è prevista anche la ricarica bidirezionale.Le prestazioni dichiarate parlano di una velocità massima di 200 km/h e di uno 0-100 km/h in 4,7 secondi. già confermata una variante meno potente, denominata 40 xDrive, oltre a una futura entry level della quale, per ora, non sono state comunicate le caratteristiche. Dinamica di guida unica, aspettando la MLa dinamica di guida della i3 è uno dei temi su cui BMW ha concentrato maggiore attenzione. Fin dalle prime Concept, il messaggio è stato chiaro: la controparte elettrica della Serie 3 deve preservare il DNA sportivo del marchio.A rendere possibile questo obiettivo contribuisce la centralina di controllo denominata Heart of Joy, che lavora insieme al BMW Dynamic Performance Control, gestendo powertrain, freni, ricarica, recupero dell'energia e sterzo. Una soluzione destinata a diventare centrale con l'arrivo della variante M della i3, già annunciata come una pietra miliare per la Casa tedesca: grazie a quattro motori elettrici e a una potenza complessiva stimata oltre i 1.000 CV, promette prestazioni di assoluto riferimento. stato comunque confermato che l'arrivo della i3 M non segnerà la fine della M3 endotermica, che continuerà la propria carriera insieme alla nuova generazione della Serie 3, attesa nel 2027.
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Restomod - Totem Automobili Zeal01: il cliente numero 18 della GT ha scelto lelettrico
La Totem Automobili ha presentato la Zeal01, esemplare numero 18 del programma GT Series, costruita su commissione di un cliente californiano. La piattaforma scelta per questo modello è la Electric, quindi con un powertrain da 590 CV, capace di scattare da ferma a 100 km/h in 2,9 secondi, e di percorrere circa 500 km con un "pieno" di corrente. In alternativa c'è anche la Super, con un V6 Turbo di 2.8 litri da 640 CV e 700 Nm, con cambio manuale transaxle, capace di toccare i 100 km/h in 3,2 secondi.Ignoto il prezzo della Zeal01, ma si sa che una GT Electric costa circa 500.000 euro prima delle personalizzazioni. Costruita su misuraCome tutti gli esemplari prodotti dalla Totem Automobili, anche questo nasce con la stretta collaborazione del cliente, con il quale viene definito ogni singolo dettaglio. Il colore della carrozzeria è stato sviluppato appositamente per questo modello: è una variante di "Azzurro Pervinca", verniciatura metallizzata triplo strato realizzata a mano, che "richiama le tonalità luminose e mutevoli delle coste della California". La configurazione esterna è completata da numerosi elementi e dettagli in color oro satinato: i cerchi di alluminio, il trilobo e le cornici dei fari e quelle dei finestrini, il tappo del serbatoio (pardon, della presa di ricarica), le maniglie a scomparsa, le calotte degli specchietti e persino i tergicristalli. Interno bicoloreLa medesima colorazione ritorna anche nell'abitacolo, che per la prima volta presenta una tonalità bicolore, con rivestimenti in pelle Nappe blu e crema, con cuciture a contrasto e un tessuto piedde-poule realizzato solo per questo modello, con la collaborazione di una piccola impresa artigianale fiorentina. Tra le richieste del cliente, le pinze freno Brembo in colore blu con la scritta in oro, il rivestimento in pelle delle mostrine laterali dei sedili Sabelt in fibra di carbonio, pannelli porta trapuntati e cielo rivestito in pelle. La Zeal01 monta infine sospensioni elettroniche della Oram, per regolare in maniera indipendente quelle anteriori e posteriori, privilegiando confort oppure prestazioni.Le immagini di questo articolo sono state scattate da Lorenzo Marzola a Treviso, dove ha sede la Totem Automobili.
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Mimit - Incentivi 2026 per microcar e quadricicli elettrici al via: come prenotare lecobonus fino a 4.000 euro
Il 18 marzo alle 12 scattano gli incentivi statali per comprare veicoli di categoria Le elettrici o ibridi: i venditori possono prenotare gli incentivi ecobonus tramite il portale dedicato del Mimit. Procedura classica e facilePensa a tutto il venditore. infatti lui, previa verifica della disponibilità dei fondi sul portale del ministero delle Imprese, a prenotare il contributo, erogato sotto forma di riduzione del prezzo d'acquisto.Bisogna solo recarsi in concessionaria, con gli eventuali documenti del veicolo da rottamare (se c'è), e firmare il contratto.Meglio affrettarsi: può darsi che ci sia un click day, con i fondi destinati a esaurirsi in fretta. Per intenderci, è una procedura classica, come quella dei vecchi incentivi: non c'è la trafila burocratica prevista per i più recenti incentivi alle auto elettriche. A quanto ammonta l'incentivoIl contributo è rivolto a chi acquista un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e. calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto:30% per gli acquisti senza rottamazione, fino a 3.000 euro40% per gli acquisti con rottamazione, fino a 4.000 euro Il veicolo da comprareL1e (ciclomotore a due ruote)L2e (ciclomotore a tre ruote)L3e (motociclo a due ruote)L4e (motociclo con sidecar)L5e (triciclo)L6e (quadriciclo leggero)L7e (quadriciclo non leggero)Il mezzo deve essere nuovo, acquistato o preso in leasing, e tenuto per almeno 12 mesi. Il mezzo da rottamare (di categoria L) deve invece essere di proprietà da almeno 12 mesi e di classe ambientale da Euro 0 a Euro 3, inclusi. Si resta in attesa di informazioni ufficiali più precise.
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Anfia - Lallarme della componentistica automotive: I costruttori non investono, mancano certezze
Si è svolta a Brescia la seconda tappa del roadshow dedicato alla presentazione dell'edizione 2025 dell'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, lo studio annuale realizzato da ANFIA e Camera di commercio di Torino. Numerosi gli imprenditori, gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni intervenuti all'evento, a partire da Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia e numero uno dell'omonima azienda di famiglia attiva nella produzione di telai e componenti powertrain per le principali realtà automobilistiche globali. Nel suo intervento non è mancato un duro attacco alle istituzioni comunitarie.Oggi i costruttori di automobili europei non stanno investendo su nuovi progetti, perché non c'è certezza sul futuro del comparto a causa delle ormai note scelte normative a livello continentale, ha avvertito Streparava, sottolineando come la situazione si stia ripercuotendo anche sui fatturati delle imprese: niente investimenti significa niente innovazione, e stiamo rimanendo pericolosamente indietro. A questo si aggiungono ulteriori livelli di complessità, come costo del lavoro, burocrazia ed energia. Senza dimenticare che una riconversione delle realtà automotive verso altri settori non è percorribile per la grande maggioranza di esse. Competitività a rischio: senza innovazione il Made in Europe non reggeLa filiera dell'automotive - ha aggiunto Roberto Saccone, presidente della Camera di commercio di Brescia . è nel pieno di una trasformazione profonda, spinta dalla transizione energetica, dall'innovazione tecnologica e da uno scenario competitivo sempre più complesso, con nuovi attori agguerriti. La leadership nella componentistica automotive non si conserva per inerzia: si riconquista attraverso investimenti, innovazione e capacità di fare sistema. Da qui la necessità di un nuovo salto di qualità, basato sulla collaborazione tra imprese e istituzioni e su una forte spinta all'innovazione, con dati e cooperazione come leve fondamentali per trasformare la transizione in opportunità.Dello stesso avviso Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA: In un contesto globale segnato da dinamiche competitive sempre più aggressive, in particolare da parte dei player cinesi, è fondamentale che l'Europa si doti di strumenti per orientare queste dinamiche anziché subirle. Stella ha ribadito la posizione dell'associazione sull'Industrial Accelerator Act e sull'introduzione di criteri di contenuto locale per l'accesso dei veicoli made in Europe a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali. Una proposta che, secondo ANFIA, rappresenta un primo passo importante per sostenere la manifattura europea e rafforzarne la resilienza industriale e occupazionale. Transizione sì, ma non a qualsiasi costo: il nodo dei regolamenti UEDopo i saluti istituzionali e l'intervento dell'Assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia, Guido Guidesi, l'evento ha visto una tavola rotonda con manager e imprenditori del settore: Mario Gnutti (Vice Presidente Gruppo Gnutti Carlo), Marco Stella (CEO DTS Group), Roberta Niboli (CEO & General Manager Raffmetal) e Angelo Ghidoni (Amministratore delegato Ghial). Al centro del confronto, la necessità di preservare la competitività dell'industria automotive europea in uno scenario segnato da rapide trasformazioni tecnologiche e normative. emersa in particolare l'importanza di rafforzare il valore del Made in Europe e di rivedere il quadro regolatorio comunitario, a partire da strumenti come CBAM e ETS, affinché possano sostenere la transizione senza penalizzare la competitività delle imprese. Parallelamente, è stato sottolineato come molte aziende della filiera stiano reagendo investendo nella diversificazione produttiva, in nuovi mercati e nello sviluppo di competenze legate all'elettrificazione e alle nuove tecnologie della mobilità, elementi chiave per garantire la tenuta del settore nel medio-lungo periodo.
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SUV bifuel - Renault Symbioz EcoG 120, il GPL contro il caro carburanti: fino a 1.400 km con un pieno
La Renault apre gli ordini della Symbioz con il powertrain EcoG 120, variante bifuel a GPL della CSUV francese che monta lo stesso motore utilizzato sulle Dacia: un 1.2 tre cilindri da 120 CV e 200 Nm di coppia massima che garantisce fino a 1.400 km di percorrenza. Tre gli allestimenti a listino per questa motorizzazione, con prezzi che partono da 25.900 euro per la versione Evolution. Le consegne inizieranno nella seconda metà dell'anno. Va lontan(issim)oIl nuovo EcoG 120 della Symbioz beneficia delle novità introdotte da Dacia su questo powertrain, a cominciare dall'incremento di potenza (in precedenza era da 100 CV). Cresce anche il serbatoio, che passa da 40 a 50 litri, il 20% in più: l'autonomia complessiva, con il pieno di benzina e di GPL, arriva così a 1.400 km.Il cambio è manuale a sei marce, ma non è da escludere l'arrivo, in un secondo momento, di quello automatico, già disponibile sulle Dacia con lo stesso motore. Una gamma sempre più ampia0La versione lunga della Captur è già stata venduta in 100 mila esemplari in tutta Europa: di tutte le Symbioz che circolano su strada, tre su quattro hanno la motorizzazione full hybrid ETech da 160 CV e l'infotainment basato su Google Automotive.Le altre adottano il mild hybrid da 140 CV, con cambio manuale o automatico. Una su tre è venduta negli allestimenti top di gamma, Esprit Alpine e Iconic: la versione intermedia Techno è scelta dal 46% dei clienti, la variante d'attacco Evolution dal 18%. Il listino della Renault SymbiozSymbioz Evolution EcoG 120 CV: 25.900 euroSymbioz Evolution mild hybrid AT 140 CV: 30.550 euroSymbioz Evolution full hybrid ETech 160 CV: 32.750 euroSymbioz Techno EcoG 120 CV: 28.500 euroSymbioz Techno mild hybrid AT 140 CV: 32.050 euroSymbioz Techno full hybrid ETech 160 CV: 34.250 euroSymbioz Esprit Alpine EcoG 120 CV: 29.500 euroSymbioz Esprit Alpine full hybrid ETech 160 CV: 35.750 euroSymbioz Iconic full hybrid ETech 160 CV: 37.450 euro
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Super wagon - Era uno scherzo, ora no: la BMW M3 Touring 24H correrà davvero alla 24 Ore del Nürburgring
A volte, anche una Casa automobilistica come BMW si concede il divertissement di un pesce d'aprile: come quello dello scorso anno, quando è stata presentata la BMW M3 Touring 24H, versione da gara della sua station wagon sportiva. A volte, poi, succede che quello che è nato come semplice scherzo riscuota un enorme e inatteso successo tra gli appassionati, e che quello stesso scherzo diventi realtà. Come in questo caso: la BMW M3 Touring 24H verrà realizzata davvero e prenderà parte alla prossima 24 Ore del Nürburgring, che si svolgerà nel weekend del 16 e 17 maggio. Una storia iniziata quattro anni faLa prima idea di realizzare una versione da corsa della BMW M3 Touring è nata nel 2022, con la presentazione del modello ufficiale. L'idea si è concretizzata dopo il successo del pesce d'aprile pubblicato sui social della Casa bavarese: ad agosto il progetto ha avuto il via libera e, nel giro di soli otto mesi, gli ingegneri del reparto M Motorsport hanno dato vita alla M3 Touring 24H. In occasione della gara, l'auto indosserà una livrea diversa. Sotto c'è la M4 GT3Lunga 5,22 metri (mezzo metro in più del modello di serie, per far spazio a splitter e alettone posteriore), la BMW M3 Touring 24H ha un passo aumentato a 2,92 metri. Nel cofano trova posto lo stesso motore della M4 GT3 EVO, con cui condivide anche la base meccanica: un 3.0 sei cilindri in linea da 590 CV di potenza e 700 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico X-Trac a sei rapporti. Dischi da 390 mm all'anteriore e da 380 al posteriore, con pinze a sei e quattro pistoncini, rispettivamente.
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Pneumatici - Pirelli Cinturato estivo: i risultati nei test comparativi 2026
Pirelli apre il 2026 con risultati di rilievo nel segmento premium. Il Cinturato estivo, introdotto lo scorso anno, ha ottenuto valutazioni positive nei test comparativi pubblicati nei primi due mesi dell'anno da alcuni dei principali enti indipendenti e media specializzati europei, tra cui ADAC, Tyre Reviews e Auto Bild. Per cosa è stato premiatoNel complesso, il pneumatico estivo Pirelli ha raccolto due vittorie e tre piazzamenti sul podio in sei prove. Sviluppato per berline e crossover premium, è stato indicato come riferimento per equilibrio dinamico e sicurezza. Tyre Reviews lo ha valutato come il miglior pneumatico estivo del 2026, evidenziando precisione dello sterzo e frenata su asciutto, mentre l'Automobilclub von Deutschland (AvD) ne ha apprezzato stabilità e resistenza all'aquaplaning, assegnandogli il primo posto nella misura 215/55 R17. Efficienza e durataIndicazioni favorevoli sono arrivate anche sul fronte di durata ed efficienza. L'ADAC ha attribuito al Cinturato il giudizio Molto consigliato, segnalando una buona resa chilometrica e un contenuto impatto ambientale, legati alla resistenza all'usura della mescola. Valutazioni simili sono emerse anche nei test di Auto Zeitung e della svedese Vi Bilägare, dove lo pneumatico Pirelli ha ottenuto il podio grazie a spazi di frenata contenuti e a un comportamento equilibrato. Auto Bild, infine, lo ha giudicato esemplare per grip e precisione di guida.
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