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Aggiornato: 2 ore 16 min fa

Monza si prende il gran finale del WEC: qui si assegneranno i titoli mondiali 2026

5 ore 45 min fa
Dopo settimane di indiscrezioni è arrivata l'ufficialità: il FIA World Endurance Championship 2026 cambia il proprio finale di stagione. Barcellona (16-18 ottobre) e Monza (6-8 novembre) ospiteranno gli ultimi due appuntamenti del campionato, sostituendo Qatar e Bahrein. Una decisione che porta il Mondiale Endurance a concludersi nel cuore dell'Europa e restituisce al Tempio della Velocità un ruolo di assoluto prestigio: quello di incoronare i campioni del mondo dell'endurance. Monza finale del WEC: il ruolo dell'Italia Per il motorsport italiano si tratta di una doppia soddisfazione. Dopo aver inaugurato la stagione con la 6 Ore di Imola, il nostro Paese ospiterà anche l'ultimo atto del campionato."L'annuncio che l'Autodromo Nazionale Monza ospiterà l'atto conclusivo della stagione 2026 del FIA WEC rappresenta un nuovo e prestigioso riconoscimento per l'automobilismo italiano e per l'ACI", commenta il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa. "Dopo l'apertura del campionato a Imola - aggiunge il presidente - questo nuovo appuntamento conferma il ruolo dell'ACI come punto di riferimento nel panorama internazionale del motorsport". Ferrari 499P: test segreti a Monza in vista del finale di stagione L'ufficializzazione del nuovo calendario è arrivata in una giornata significativa anche per Ferrari. Quasi a sottolineare il legame tra il Mondiale e il circuito brianzolo, il Cavallino Rampante ha diffuso le immagini di un test svolto proprio a Monza con una 499P laboratorio, impegnata in un intenso programma di sviluppo.Al volante si sono alternati Antonio Fuoco, Miguel Molina, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, i quattro piloti ufficiali del programma Hypercar. Un test che conferma come Ferrari stia già preparando un finale di stagione potenzialmente decisivo. Una coincidenza soltanto temporale (?), ma dal forte valore simbolico: mentre la FIA annunciava Monza come sede dell'ultimo appuntamento del Mondiale, Ferrari era già al lavoro sullo stesso asfalto per sviluppare il futuro della propria Hypercar. Mondiale Hypercar: a Monza la sfida per i titoli iridati Per Monza il ritorno del FIA WEC rappresenta molto più di una semplice gara. Il circuito brianzolo ritrova una manifestazione che aveva già ospitato dal 2021 al 2023, ma questa volta con un valore sportivo ancora maggiore.A novembre saranno infatti assegnati i titoli mondiali, in un contesto che promette grande equilibrio tra Ferrari, Toyota, Genesis, BMW, Cadillac e gli altri protagonisti della categoria Hypercar. Formato gara, lavori in pista e biglietti per il WEC a Monza A differenza della 24 Ore di Le Mans, a Barcellona e Monza si correrà sulla distanza delle 6 Ore, con il punteggio standard previsto dal regolamento del FIA WEC. Questo significa che il margine per ribaltare la classifica sarà più contenuto rispetto alla classica francese o a una gara da otto ore, ma l'equilibrio mostrato dal campionato lascia immaginare un finale aperto fino all'ultima bandiera a scacchi.Mai come in questa stagione il Mondiale Hypercar si presenta così incerto, con diversi costruttori ancora in grado di giocarsi il titolo nelle ultime prove. La scelta della FIA rappresenta anche un'importante investitura per il futuro dell'impianto italiano."I lavori di ammodernamento che si concluderanno entro il 2027 renderanno Monza sempre più competitiva a livello mondiale. Il nostro obiettivo è consolidare il circuito come uno dei principali punti di riferimento del motorsport, in grado di ospitare stabilmente almeno due o anche tre grandi eventi internazionali ogni anno", conclude La Russa.Contestualmente all'annuncio sono stati aperti i canali di vendita dei biglietti con prezzi a partire da 22 euro.
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Dodge fa sognare gli appassionati: torna la Super Bee e si riaccende il mito del V8 Hemi

5 ore 55 min fa
Dodge prepara il ritorno di un nome che da sempre simboleggia prestazioni elevate e look sportivo: presto ritroveremo su strada una Super Bee e l'annuncio è arrivato con un emozionante video teaser. Il debutto è previsto durante l'evento Roadkill Nights dell'8 agosto in Michigan, sponsorizzato proprio da Dodge. Dalle muscle car del 1968 a oggi Nata nel 1968, nell'epoca d'oro delle muscle car, la sigla Super Bee ha caratterizzato modelli iconici come la Coronet e la Charger con motori V8 ad alte prestazioni e le rarissime varianti Hemi. Dal 2007 il nome è poi tornato con alcune serie speciali Dodge. Il richiamo al mondo delle corse è evidente nel nuovo teaser, ambientato su una pista dedicata alle gare di accelerazione. La scusa perfetta per tornare al V8 La candidata più probabile per la nuova Super Bee è l'attuale Dodge Charger, che dopo il debutto in versione elettrica è stata proposta anche nella variante endotermica con motori Hurricane sei cilindri turbo da 420 e 550 CV. Non è escluso che l'arrivo del modello giallo e nero possa coincidere con il clamoroso ritorno del V8 Hemi, riportando la Charger nel mondo delle auto sportive più tradizionali. La Charger è inoltre destinata al mercato europeo, quindi questa serie speciale potrebbe tecnicamente arrivare anche alle nostre latitudini.
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Emissioni diesel, Londra fa causa a Stellantis e altre Case auto: contesta i dati e chiede un miliardo

6 ore 3 min fa
Transport for London (TfL) chiede oltre un miliardo di sterline a Stellantis e ad altre Case auto, fra cui BMW, Jaguar Land Rover e Nissan, accusate di aver nascosto i dati reali sulle emissioni dei motori diesel. Lo riferisce il Financial Times, secondo cui l'autorità pubblica responsabile della viabilità della capitale britannica ha avviato una causa presso l'Alta Corte, citando in giudizio diversi costruttori.L'obiettivo è ottenere un risarcimento per i mancati incassi della Ultra Low Emission Zone (Ulez, la Ztl ambientale della City), stimati in circa 1,2 miliardi di euro. Emissioni diesel sotto accusa: la causa di Londra Il TfL accusa i giganti dell'auto di aver utilizzato dispositivi di manipolazione illegali per alterare i test sulle emissioni di ossidi di azoto. Al centro della causa c'è la presenza di software di gestione del motore capaci di riconoscere quando un veicolo viene sottoposto alle prove di omologazione, modificandone temporaneamente il funzionamento per ridurre le emissioni di NOx.Una volta tornato alle normali condizioni di guida, il sistema disattiverebbe parte dei controlli, consentendo al veicolo di rilasciare sostanze tossiche a livelli nettamente superiori ai limiti previsti dalla legge. 15 euro al giorno da moltiplicare per innumerevoli volte In sostanza, se i costruttori avessero dichiarato le reali emissioni dei propulsori, i proprietari delle vetture coinvolte sarebbero stati obbligati a pagare il pedaggio previsto dalla Ulez. La città intende quindi recuperare quanto non incassato a causa delle presunte dichiarazioni non veritiere dei produttori, che avrebbero inoltre ostacolato il raggiungimento degli obiettivi di qualità dell'aria, con possibili conseguenze anche sulla salute pubblica.Nei giorni scorsi l'Alta Corte britannica ha esaminato il caso durante un'udienza preliminare, nel corso della quale il TfL ha formulato pesanti accuse di frode e negligenza.Tutto ruota attorno alla Ulez, l'area a basse emissioni introdotta nel 2019 ed estesa nel 2023 a tutta la Greater London, fino ai confini dell'autostrada M25. Per le auto considerate troppo inquinanti è previsto un ticket giornaliero di 12,5 sterline, pari a circa 15 euro. Frode o negligenza: le accuse ai costruttori Consultando gli archivi della Driver and Vehicle Licensing Agency (Dvla), il database alimentato dalle informazioni ufficiali fornite dai costruttori, l'autorità londinese ritiene di aver classificato in modo errato le vetture soggette al pedaggio e quelle esentate.Secondo il TfL, le dichiarazioni delle Case sarebbero state volutamente false, configurando quindi una frode, oppure frutto di negligenza, con conseguente responsabilità civile. In entrambi gli scenari, sostiene l'autorità, il danno economico sarebbe comunque evidente. Quanto pesa il dieselgate nel Regno Unito Nel Regno Unito restano numerose le controversie legate alle emissioni diesel: 1,6 milioni di automobilisti accusano diversi costruttori di aver installato software capaci di alterare i test sulle emissioni inquinanti.Tuttavia, nel luglio 2026 un tribunale britannico ha dato in larga parte ragione ai produttori, pur lasciando aperta la possibilità che alcune contestazioni vengano riproposte in appello. Stellantis e gli altri costruttori preparano la difesa Il legale di Stellantis, James Cutress, ha definito le accuse "estremamente gravi" e caratterizzate da "potenziali conseguenze molto ampie". Secondo la difesa, il TfL non avrebbe però ancora fornito dettagli sufficienti per consentire al gruppo di predisporre una strategia adeguata.L'autorità londinese aveva chiesto più tempo per raccogliere documentazione aggiuntiva, ma i giudici intendono procedere rapidamente: entro ottobre 2026 dovrà essere depositato l'atto introduttivo del giudizio. Quali scenari si aprono per la causa miliardaria I costruttori potrebbero sostenere che l'affidamento del TfL sui dati della Dvla, l'agenzia governativa britannica che fa capo al Dipartimento dei Trasporti, sia sufficiente a escludere una responsabilità finanziaria diretta nei confronti dell'autorità londinese. Inoltre, potrebbe essere contestata anche la tempistica delle richieste avanzate dal TfL.
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BYD sfida il fortino giapponese: debutta Racco, la prima kei car made in China

6 ore 4 min fa
L'assalto della BYD al mercato giapponese delle kei car si concretizza con il debutto della Racco. La vettura, anticipata nei mesi scorsi e destinata esclusivamente al mercato nipponico, entra in una delle nicchie automobilistiche più particolari del mondo con un prezzo aggressivo e contenuti tecnici di rilievo, sfidando il predominio delle Case giapponesi. Sviluppata da zero per il Giappone La BYD Racco è stata sviluppata su una piattaforma dedicata ed è nata come SDV (software defined vehicle), soluzione che consente aggiornamenti da remoto con nuove funzionalità. Il modello rispetta pienamente i requisiti delle kei-car e ne riprende diversi elementi distintivi: le porte posteriori scorrevoli, la carrozzeria molto alta, le ruote di dimensioni contenute rispetto alla fiancata e le ampie superfici vetrate. La vettura misura 3,39 metri di lunghezza, 1,47 metri di larghezza e 1,8 metri di altezza, offre quattro posti e un display centrale da 10,1 pollici per gestire le principali funzioni di bordo. Fino a 320 km di autonomia con un prezzo concorrenziale L'unico powertrain elettrico disponibile per la Racco eroga 27 CV ed è abbinato a due tagli di batteria: 22,4 kWh per 210 km di autonomia oppure 35,8 kWh per 320 km di autonomia WLTC, con ricarica rapida fino a 100 kW. In questa configurazione la Racco diventa la kei-car elettrica con la maggiore autonomia oggi in vendita in Giappone. Il prezzo rappresenta uno degli elementi chiave della proposta BYD: la gamma prevede tre allestimenti e due batterie, con listini a partire da 1.995.000 yen (circa 10.700 euro) grazie agli incentivi statali, collocandosi in diretta concorrenza con le offerte di Nissan e Honda.
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La Mini per l'off-road esiste già e si allena sulle Rocky Mountains

6 ore 7 min fa
Mini ha creato la Countryman Edition, un esemplare unico progettato per affrontare gli sterrati delle Rocky Mountains, negli Stati Uniti. Per il momento si tratta di un prototipo, ma è già stato confermato che un modello di serie derivato da questo muletto sarà svelato il prossimo ottobre e offrirà una spiccata caratterizzazione off-road. I primi indizi sulla versione a trazione integrale Tra percorsi rocciosi e sentieri che attraversano le foreste, con importanti cambi di altitudine, la Mini Countryman è stata messa alla prova in condizioni particolarmente impegnative per dimostrare le sue qualità. Per il momento non sono stati forniti dettagli sulle caratteristiche della vettura, ma le immagini ufficiali offrono già qualche indizio: gli pneumatici da fuoristrada sono montati su cerchi specifici, mentre anche l'assetto sembra più alto rispetto alle altre versioni. inoltre presente una tenda sul tetto.Paraurti e minigonne riprendono il design della Countryman S ALL4 con motore endotermico, ma non è escluso che siano previste finiture in plastica grezza e modalità di guida dedicate per sfruttare al meglio la trazione integrale e i sistemi di assistenza alla guida.
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La Hyundai Kona si veste di nero: debutta in Italia la nuova Dark Line

8 ore 22 min fa
Hyundai introduce anche sulla Kona l'allestimento Dark Line, già disponibile per Tucson, i20 e Bayon, ed espressamente studiato per il mercato italiano. I clienti potranno acquistare la Hyundai Kona Dark Line nelle versioni 1.0 T-GDI da 115 CV con cambio manuale e 1.6 HEV Full Hybrid DCT da 138 CV con cambio automatico, con prezzi rispettivamente di 27.950 e 33.550 euro. Nero a contrasto e dotazione completa La caratterizzazione dell'allestimento Dark Line è affidata soprattutto alle finiture nere dedicate ai cerchi da 18", al tetto, agli specchietti, ai parafanghi e ad alcuni elementi del frontale. La dotazione di serie comprende la strumentazione digitale da 12,3", la ricarica wireless per smartphone, il climatizzatore bizona, i sedili con finiture specifiche, il supporto lombare elettrico per il guidatore e il pacchetto completo di ADAS. Hyundai Kona: prezzi  Kona 1.0 T-GDI XTech - 27.350 Nuova Kona 1.0 T-GDI Dark Line - 27.950 Kona 1.0 T-GDI Business - 28.750 Kona 1.6 T-GDI DCT Business - 31.750 Kona 1.6 T-GDI DCT N Line - 33.150 Kona 1.6 T-GDI DCT Excellence - 33.150 Kona 1.6 HEV DCT XTech - 33.350 Kona 1.6 HEV DCT Dark Line - 33.950 Kona 1.6 HEV DCT Business - 34.750 Kona 1.6 HEV DCT N Line - 36.150 Kona 1.6 HEV DCT Excellence - 36.150 Kona EV 48,6 kWh Business - 38.700 Kona EV 64,8 kWh Business - 41.300 Kona EV 64,8 kWh N Line - 45.900
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Sembrava immune alla crisi: ora anche BMW taglia 8.000 posti di lavoro

8 ore 24 min fa
Finora sembrava una delle poche grandi Case tedesche in grado di resistere alla crisi che sta travolgendo il settore automobilistico. Ora, però, anche BMW è costretta a intervenire sugli organici: secondo le ricostruzioni della stampa tedesca, il gruppo ha raggiunto un accordo per eliminare circa 8.000 posti di lavoro nel mondo.Infatti, stando a diverse ricostruzioni della stampa, confermate da un portavoce della Casa bavarese, la direzione e il consiglio di fabbrica hanno raggiunto un accordo per tagliare circa 8.000 posti di lavoro in tutto il mondo tramite un programma di ristrutturazione del personale. escluso a priori il ricorso ai licenziamenti e si privilegeranno altri strumenti, come gli incentivi all'esodo volontario e i prepensionamenti. 4 mila esuberi in Germania? A parte la cifra degli 8.000 esuberi, non sono ancora noti i dettagli sulle aree geografiche che saranno maggiormente interessate. Tuttavia, non è da escludere che sia la Germania il Paese più colpito.In particolare, secondo l'agenzia Dpa, il programma di incentivi all'esodo sarà valido da ottobre 2026 alla fine del 2027 ed è aperto a tutti i dipendenti tedeschi non direttamente impiegati nelle attività produttive, senza distinzioni di ruolo o mansione. Poiché oltre la metà dei 154 mila dipendenti BMW lavora in Germania, poco più di 84 mila persone al 30 giugno scorso, e il programma viene avviato proprio nel Paese, è probabile che oltre la metà degli esuberi riguardi gli organici tedeschi. Come reagirà l'IG Metall? La notizia dei tagli non ha finora scatenato una dura reazione dei sindacati, almeno non nelle forme che hanno interessato Volkswagen e Mercedes, con manifestazioni di protesta e iniziative di mobilitazione. Tuttavia, nelle settimane scorse, l'IG Metall non ha mancato di includere anche BMW tra le aziende che potrebbero finire nel mirino di future azioni sindacali.L'organizzazione dei metalmeccanici ha promesso "filo da torcere ai vertici dell'industria finché continueranno a concentrarsi su tagli e delocalizzazioni" e un "massiccio contrattacco" verso tutte le aziende che, "come BMW, domineranno i titoli dei giornali con annunci di riduzione dei costi".Per quanto riguarda la Casa bavarese, le indiscrezioni hanno iniziato a circolare con l'arrivo del nuovo amministratore delegato in sostituzione di Oliver Zipse. Milan Nedeljkovic, infatti, ha annunciato a metà giugno, in occasione del profit warning, un programma per "intensificare e accelerare le continue riduzioni dei costi attraverso ulteriori misure strutturali ed efficienze".Da allora sono aumentate le voci su imminenti tagli agli organici e, su richiesta del consiglio di fabbrica, è stato aperto un apposito tavolo negoziale con i rappresentanti dei lavoratori.I colloqui si sono conclusi in circa sei settimane, senza particolari fughe di notizie.Ora restano da chiarire i dettagli dell'accordo, dal numero di persone coinvolte ai costi dell'operazione. A giugno il direttore finanziario Walter Mertl ha parlato di costi di ristrutturazione una tantum per un miliardo di euro, senza specificare se tale cifra includa o meno eventuali spese legate alla riduzione del personale. E soprattutto sarà interessante capire se l'IG Metall passerà dalle parole ai fatti. Ennesimo colpo al made in Germany L'annuncio dei tagli rappresenta l'ennesimo colpo per l'industria automobilistica tedesca, anche perché BMW sembrava finora una delle poche realtà relativamente al riparo dalle difficoltà che stanno colpendo le sue connazionali.Anche a Monaco di Baviera pesano dazi statunitensi, concorrenza cinese e crisi mediorientale, finora compensate da risultati finanziari migliori rispetto ai rivali.Con l'arrivo di Nedeljkovic al vertice, però, il quadro sembra essere cambiato radicalmente. Lo dimostrano non solo il profit warning di metà giugno, ma anche la decisione di rinunciare alla partecipazione al prossimo Salone dell'Auto di Parigi.D'altro canto, BMW è soltanto l'ultima grande Casa tedesca a procedere con un consistente ridimensionamento degli organici. Porsche ha infatti raggiunto un accordo per 5 mila nuovi esuberi, mentre, dopo l'estate, i vertici del gruppo Volkswagen dovranno chiarire definitivamente le indiscrezioni sulla possibile chiusura di impianti e sulla cancellazione di circa 100 mila posti di lavoro. Senza dimenticare i continui tagli agli organici operati dalle aziende della componentistica.In questo contesto va ricordato che BMW aveva già fornito diverse indicazioni nei mesi scorsi sull'andamento degli investimenti destinati alla piattaforma Neue Klasse. Il picco delle spese sarebbe stato raggiunto tra l'anno scorso e quest'anno, per poi diminuire progressivamente. Tra queste voci rientrano anche i costi del personale.Il ridimensionamento degli organici è già in corso da tempo. Negli ultimi dodici mesi la forza lavoro si è ridotta di circa 2.000 persone e i vertici aziendali avevano già messo in conto ulteriori uscite, seppur molto inferiori rispetto a quelle ora concordate con il consiglio di fabbrica.Nel 2008 l'allora amministratore delegato Norbert Reithofer annunciò il taglio di 8.000 posti. Alla fine del 2010 la riduzione superò però le 10.000 unità, portando l'organico tedesco a circa 95 mila dipendenti. Oggi sono 84 mila: ciò significa che negli anni oltre 11 mila lavoratori sono usciti dall'azienda senza essere rimpiazzati.Nota editoriale: l'incipit ora è sensibilmente più forte perché introduce subito il vero elemento-notizia ("anche BMW") e il dato principale (8.000 posti), evitando la formula generica "non passa giorno". Inoltre crea immediatamente il contrasto narrativo che regge tutto il pezzo: BMW da eccezione della crisi a nuova protagonista della ristrutturazione.
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Ecco la prima Chery per l'Italia: sette posti, 140 km in elettrico e 1.000 totali

10 ore 16 min fa
Già presente con i marchi Omoda & Jaecoo, Lepas e iCaur il gruppo Chery si prepara a debuttare in Italia con il suo primo modello, la SUV a sette posti Tiggo 9, disponibile con powertrain ibrido plug-in da 254 CV di potenza combinata e 140 km di autonomia in modalità elettrica. Non sono ancora stati annunciati prezzi e allestimenti. A prova di trasloco Lunga 4.810 mm, larga 1.925 e con un passo di 2.800 mm esatti, la Tiggo 9 è una SUV a sette posti (5+2) con un bagagliaio particolarmente versatile e generoso: i sedili della seconda fila scorrono di 26 cm in senso longitudinale, e abbassando gli schienali delle sedute posteriori si arriva fino a 2.065 litri di capacità di carico, con un piano utile di oltre 2 metri quadrati. Lussuosa e confortevole La plancia, semplice e lineare, mette a disposizione un quadro strumenti da 10.25" e un infotainment centrale da 15,6" ad alta risoluzione. Ricca la dotazione di serie per rendere più confortevoli i lunghi viaggi: il sedile del conducente ha le regolazioni elettriche a 8 vie e il massaggio a 10 punti, mentre il passeggero dispone della seduta "Queen Seat" che con un tasto diventa una chaise longue. L'insonorizzazione è affidata ai vetri stratificati fonoassorbenti e alla cancellazione attiva dell'impianto Sony a 14 altoparlanti (con speaker integrati nel poggiatesta del guidatore). Più di mille chilometri di autonomia Il powertrain con cui la Tiggo 9 sarà commercializzata in Italia è un ibrido plug-in da 254 CV (con la consueta denominazione Super Hybrid) nel quale la trazione è affidata principalmente all'unità elettrica, con quella termica preposta a ricaricare la batteria e a dare manforte quando viene richiesto un extra di potenza. I dati tecnici non sono stati ancora comunicati, ma i consumi dichiarati sono di 1,7 l/100 km, l'autonomia in modalità solo elettrica nel ciclo urbano è di 140 km, e quella complessiva di 1.050 km. Di serie anche la funzione vehicle-to-load con potenza massima di 6,6 kW.
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Bonus furgoni per piccole e medie imprese: come funziona

10 ore 40 min fa
Scattano alle 12 di oggi,29 luglio, gli incentivi sui furgoni tramite la piattaforma gestita da Invitalia, con fondo di 40 milioni di euro. Possono accedere ai contributi le piccole e medie imprese (PMI) - esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi - che acquistano e immatricolano in Italia veicoli commerciali di categoria N1 e N2 nuovi di fabbrica. Società di noleggio incluse In base al Dpcm 10 giugno 2026 (lo stesso del leasing sociale), i contributi sono riconosciuti anche alle società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale per concederlo in noleggio a una PMI esercente attività di trasporto, con contratto minimo di tre anni: la prima riversa lo sconto corrispondente al contributo sui canoni mensili dovuti dalla piccola e media impresa. A quanto ammontano i contributi statali Le prenotazioni coprono gli acquisti effettuati dal 26 giugno 2026 al 31 dicembre 2026 (come sempre, fino a esaurimento delle risorse). Quale furgone si può comprare col bonus? Elettrico, a idrogeno o termico. Il contributo governativo varia in base alla massa totale a terra, all'alimentazione del veicolo, ma anche all'eventuale presenza di mezzo da rottamare. L'agevolazione va da 2.000 a 20.000 euro: si tratta di uno sconto diretto, non di un rimborso. Se il furgone non è elettrico o a idrogeno, serve la rottamazione obbligatoria. Il mezzo da demolire deve essere della stessa categoria (N1 e N2 sono interscambiabili), intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto e omologato fino a Euro 4. Sarà la concessionaria a provvedere a demolizione e radiazione entro 30 giorni dalla consegna. Solo per i veicoli elettrici o a idrogeno, niente rottamazione, con l'obbligo di mantenere la proprietà del mezzo per minimo 24 mesi. Ecco le varie fasce:1) Massa totale fino a 1.49 tonnellate: 2.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 4.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 2.000 euro (senza rottamazione)2) Massa totale da 1,5 a 2,39 tonnellate: 3.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 8.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 4.500 euro (senza rottamazione)3) Massa totale da 2,4 a 3,49 tonnellate: 4.500 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 14.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 10.000 euro (senza rottamazione)4) Massa totale da 3,5 a 4,24 tonnellate: 8.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 18.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 14.000 euro (senza rottamazione)5) Massa totale da 4,25 a 7,2 tonnellate: 10.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 20.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 16.000 euro (senza rottamazione).
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Drivalia, dalla Bei 48 milioni di euro per la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

10 ore 40 min fa
La Banca europea per gli investimenti (Bei) e Drivalia hanno siglato un accordo di finanziamento da 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e in Finlandia. Le risorse permetteranno alla società del gruppo Crédit Agricole Auto Bank di mettere in circolazione circa 2.900 nuovi veicoli a batteria: saranno destinati ad aziende e liberi professionisti attraverso contratti di noleggio a lungo termine. Le finalità dell'accordo Il progetto, che secondo le stime della stessa Bei consentirà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di circa 3.000 tonnellate di Co2 all'anno rispetto a una flotta analoga composta da veicoli convenzionali con motore a combustione interna, si inserisce nell'ampliamento dell'offerta di Drivalia, oggi presente in 16 Paesi europei con una flotta di circa 216.000 veicoli e una gamma completa di soluzioni di mobilità: noleggi di tutte le durate (dal breve al medio e lungo termine), abbonamenti mensili all'auto e car sharing elettrico. Per Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, "l'adozione della mobilità elettrica è una componente essenziale della transizione energetica in Europa". "Con questa operazione, la Bei sostiene un progetto che accelera la diffusione di veicoli a zero emissioni in due mercati con dinamiche molto diverse, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e offrendo nuove soluzioni sostenibili alle imprese", aggiunge Vigliotti, mentre Roberto Sportiello, Ceo di Drivalia, sottolinea come l'accordo rappresenti un "tassello importante" nel percorso della società "verso una mobilità democratica e a impatto zero: grazie a questo finanziamento, potremo accelerare ulteriormente l'elettrificazione delle flotte aziendali in Italia e in Finlandia".
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Quasi 900 CV, lusso e sei posti: la nuova Zeekr per l'Europa pensa in grande

10 ore 54 min fa
Zeekr amplia la gamma di modelli per il mercato europeo con la grande SUV 9X, mossa da un powertrain range extender da 897 CV di potenza combinata. L'auto è lunga oltre 5,2 metri ed è disponibile nella configurazione a sei posti (due per fila). Prezzi e tempi di arrivo sul mercato non sono ancora stati annunciati. Design europeo Il design dell'auto, imponente ma non privo di una certa eleganza (si veda il montante posteriore in cromo satinato d'ispirazione nautica), è firmato da Stefan Sielaff insieme al team del centro tecnico e di design Zeekr di Göteborg. Di serie sono presenti i fari a matrice di LED e i cerchi di lega da 22". La Zeekr 9X è lunga 5.239 mm, larga 2.029 e alta 1.819, e ha un passo di 3.169 mm. Ci si può anche sdraiare per dormire L'abitacolo prevede una configurazione a sei posti: le sedute anteriori offrono regolazioni elettriche a 12 vie con massaggio, ventilazione e riscaldamento, mentre chi siede nella seconda fila può distendere quasi completamente i sedili grazie al poggiagambe elettrico e godersi lo schermo OLED da 17" con risoluzione 3K che scende dal soffitto. Davanti trovano posto un doppio display OLED da 16" per conducente e passeggero, oltre a un head-up display in realtà aumentata da 47". Di serie anche l'impianto audio Naim da 32 altoparlanti e 3.868 watt. Powertrain da sportiva Il powertrain Super Hybrid di Zeekr è del tipo Extended Range e prevede un quattro cilindri 2.0 turbobenzina abbinato a due motori elettrici, uno per asse, per una potenza combinata di 897 CV. Lo 0-100 km/h viene coperto in 4,1 secondi, mentre la batteria da 55 kWh consente di percorrere circa 179 km in modalità puramente elettrica. L'autonomia complessiva, con il pieno di benzina, arriva a 737 km. L'architettura elettrica a 900 Volt permette di ricaricare alle colonnine fast passando dal 10 all'80% in meno di dieci minuti. Tanta sicurezza a bordo Lo schema meccanico prevede sospensioni a doppio braccio oscillante all'anteriore e multilink al posteriore, con sospensioni adattive a doppia valvola. Tre le modalità di guida standard (Comfort, Economy e Sport), alle quali se ne aggiungono altre sette dedicate ai fondi irregolari, dalla neve profonda all'off-road su roccia. Per quanto riguarda la sicurezza, oltre agli ADAS che ci si aspetta da un'auto di questo tipo, è presente anche un Lidar sul parabrezza abbinato al chip Nvidia Drive Thor, tarato per le condizioni di guida europee.
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Lo sconto del governo non basta: il diesel resta sopra i 2 euro al litro

11 ore 57 min fa
Lo sconto sul gasolio annunciato dal governo inizia a produrre effetti sui prezzi dei carburanti alla pompa, ma in modo ancora parziale. Tra ieri e oggi, secondo le elaborazioni di Staffetta Quotidiana, il prezzo è sceso di circa 11 centesimi al litro, sei centesimi in meno rispetto ai 17 (14 di accisa più 3 di Iva) deliberati dal Consiglio dei ministri, nonostante il progressivo adeguamento dei prezzi consigliati da parte di tutti i principali marchi. Proprio ieri la prima è stata Eni a rivedere i listini, ma poi è toccato anche a IP (-18 centesimi), Q8 (-17) e Tamoil (-17).Ciononostante, il diesel rimane sopra la soglia dei 2 euro al litro. Il prezzo medio in modalità self service su scala nazionale è di poco inferiore a due euro e dieci, mentre la benzina resta a ridosso di 1,99 euro. In particolare, questa mattina, 29 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,986 euro al litro per la verde (invariato rispetto a ieri), 2,074 per il gasolio (-106 millesimi), 0,742 per il GPL (-1) e 1,606 euro/kg per il metano (+1). Sulla rete autostradale, benzina al fai-da-te a 2,074 euro al litro (invariato), diesel a 2,169 (-81), GPL a 0,876 (invariato) e metano a 1,609 (invariato).Staffetta Quotidiana segnala poi la decisione di Eni di aumentare di tre centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio dopo il taglio di 17 centesimi applicato ieri. Modalità di vendita e marchi Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati dalla testata specializzata sulla base di quanto comunicato ieri mattina dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati (rete stradale e autostradale insieme) vedono la benzina self service a 1,988 euro/litro (compagnie 1,991, pompe bianche 1,981) e il diesel a 2,183 (2,178; 2,192). Al servito, verde a 2,123 (2,161; 051), gasolio a 2,317 (2,346; 2,263), GPL a 0,752 (0,761; 0,742), metano a 1,604 (1,593; 1,614), GNL a 1,445 (1,447; 1,444).Lo spaccato dei marchi mostra Eni a 1,981 euro/litro sulla benzina self service (2,188 al servito) e 2,112 sul gasolio (2,327); IP a 2,002 (2,167) e 2,207 (2,372); Q8 a 1,992 (2,149) e 2,201 (2,365); Tamoil a 1,987 (2,064) e 2,190 (2,269).
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Lancia Gamma, foto esclusive: ecco la versione elettrica in ricarica, ci sono anche gli interni

12 ore 16 min fa
Nuovi scatti della Lancia Gamma svelano altri dettagli della futura ammiraglia. Le immagini, scattate dal nostro lettore Sergio Zanet, mostrano la versione elettrica durante una ricarica e permettono di osservare da vicino sia l'abitacolo sia il design definitivo della crossover, attesa anche con un'autonomia fino a 740 km.  Lancia Gamma: il design definitivo Come abbiamo già avuto modo di vedere con le prime foto ufficiali, la Lancia Gamma conferma le sue linee da fastback rialzata, con il tetto spiovente e il grande spoiler diviso in due parti sulla sommità del lunotto. La fiancata presenta ampie protezioni di plastica nera sui passaruota e nella parte inferiore della carrozzeria, mentre sul massiccio montante posteriore spicca il logo Lancia. Al posteriore trovano posto i sottili gruppi ottici a LED con il motivo a calice, elemento distintivo che caratterizza anche il frontale della nuova ammiraglia del marchio. Lancia Gamma: primo sguardo agli interni La fotografia degli interni mostra i due display ultrawide dedicati alla strumentazione digitale e all'infotainment, con il sistema SALA già visto sulla Ypsilon e l'ormai caratteristico "tavolino" a semicerchio per la ricarica wireless degli smartphone. Dietro il volante a tre razze, con i tasti fisici per infotainment e ADAS, spicca il sistema per il rilevamento dell'attenzione del conducente. Lancia Gamma: motori e autonomia L'esemplare fotografato dal nostro lettore è quello elettrico: la variante a zero emissioni sarà disponibile con motore da 170 kW (230 CV) e un'autonomia dichiarata di 540 km, oppure da 180 kW (245 CV) con una percorrenza dichiarata di 740 km. Successivamente arriverà anche la sportiva HF a trazione integrale, con due motori elettrici da 276 kW (375 CV), per uno 0-100 km/h in meno di 5 secondi. La batteria sarà la stessa della Long Range, con un'autonomia di circa 675 km. Nelle concessionarie arriverà inoltre la versione con powertrain ibrido da 145 CV, accreditata di un'autonomia superiore a 1.000 km.
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Lamborghini sfida dazi e crisi del lusso: fatturato record, ma gli utili frenano

12 ore 37 min fa
Lamborghini ha chiuso il primo semestre dell'anno con risultati contrastanti in un contesto operativo complesso. Le vendite sono calate meno del mercato di riferimento, mentre il fatturato ha raggiunto il massimo storico anche grazie al crescente contributo delle personalizzazioni. Sulla redditività operativa, invece, hanno inciso diverse questioni ancora aperte, tra cui le conseguenze dei dazi statunitensi e delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Ricavi record e utili in calo: tutti i numeri del semestre Nel dettaglio, la Casa di Sant'Agata Bolognese ha consegnato 5.422 vetture, il 4,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, ma ha visto i ricavi totali crescere del 7,4% fino a 1,74 miliardi di euro. Tale risultato - spiega l'azienda - è stato "conseguito nonostante un contesto globale complesso, segnato da importanti instabilità geopolitiche"."I dazi negli Stati Uniti, il conflitto in Medio Oriente, l'andamento complessivo del mercato del lusso in Cina e la crescente incertezza sul mercato europeo hanno determinato una contrazione del segmento di riferimento pari al 7,7%, rispetto al quale il marchio ha registrato un andamento più solido", prosegue Lamborghini, sottolineando "il contributo dell'intera gamma della Casa di Sant'Agata Bolognese, oggi composta da Revuelto, Urus SE e Temerario, ai risultati semestrali"."Anche in una fase di crescente discontinuità per i mercati globali, Automobili Lamborghini ha dimostrato la propria resilienza, registrando il fatturato più alto della sua storia. Una forza che nasce da un modello unico, fondato sull'esclusività e sul valore del marchio. La nostra priorità è chiara: continuare a proteggere e rafforzare il posizionamento del brand", aggiunge il presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann. Il risultato operativo, invece, è sceso in un anno da 431 a 395 milioni di euro, con un margine in contrazione dal 26,6% al 22,7%. A pesare è stato il persistente impatto di "fattori esogeni che hanno inciso sull'intero semestre".Il direttore finanziario Paolo Poma richiama inoltre un contesto macroeconomico "volatile e sfidante" e cita tra gli elementi negativi "l'impatto negativo dell'incremento dei dazi statunitensi, introdotti lo scorso anno, e la fluttuazione avversa dei tassi di cambio". Ordini solidi e domanda forte per Revuelto e Urus SE Sul fronte delle prospettive, i vertici preferiscono non fornire indicazioni precise. Tuttavia, l'azienda evidenzia la "solidità della domanda per Revuelto e Urus SE" e un portafoglio ordini pari a circa un anno di attesa. Dopo il recente lancio della Urus Performante, Lamborghini guarda ai prossimi mesi "con consapevolezza, in uno scenario internazionale in evoluzione".
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L'Audi più grande di sempre: nuova Q9, 5,31 metri e prezzi da 116.900 euro

Lug 28,2026
Più che grande, enorme. Per l'Italia perfino fuori scala, ma arriverà lo stesso. Con la Q9, Audi entra per la prima volta nel segmento delle sport utility full size, agganciando il treno di BMW X7 e Mercedes GLS. Con i suoi 5,31 metri di lunghezza, la nuova ammiraglia della Casa di Ingolstadt si posiziona sopra la Q7 e guarda, come mercati di riferimento, soprattutto agli Stati Uniti e alla Cina.La sua formula combina un'abitabilità record con confort e dotazioni tecnologiche di alto livello; nel cofano, il caro, vecchio diesel declinato in due versioni. In futuro, ha detto Gernot Döllner, ceo dell'Audi, il concetto di Vorsprung durch Technik sarà definito sempre più dall'esperienza a bordo, perché le auto sono molto più di un semplice mezzo di trasporto: per molti clienti stanno diventando veri e propri spazi abitativi mobili. La Q9 rappresenta esattamente questa visione. Consegne in Europa al via a novembre e prezzi a partire da 116.900 euro.  5,31 metri di lunghezza, 3,14 di passo: è l'Audi più grande di sempre Lunga 5,31 metri, dicevamo, con una larghezza di 2,21 metri, un'altezza di 1,81 metri e, soprattutto, un passo di ben 3,14 metri: numeri che fanno della Q9 il modello più grande mai realizzato dal marchio dei Quattro Anelli.L'abitacolo è di serie a 7 posti distribuiti su tre file, gli ultimi due facilmente ripiegabili per ricavare un bagagliaio monstre. Come sulla nuova Q7, però, anche qui si può variare, optando per uno schema a 6 posti con due poltrone indipendenti al posto del divanetto centrale.Tutti i sedili sono regolabili elettricamente e - nota lieta per le famiglie con bambini piccoli sulla sette posti la fila centrale può ospitare fino a tre seggiolini Isofix contemporaneamente. La terza, inoltre, grazie al passo generoso e all'abbondanza di centimetri in altezza, accoglie bene anche gli adulti.Non soltanto capiente (arriva a 2.308 litri la cubatura massima), il bagagliaio dell'Audi Q9 è anche ben accessoriato: un sistema modulare, con guide in alluminio integrate nelle fiancate, ganci scorrevoli e punti di ancoraggio regolabili, permette di organizzare e fissare meglio le valigie.  Fino a tre seggiolini Isofix e accesso facilitato alla terza fila Nella versione a sei posti, le due sedute centrali indipendenti possono avere la funzione riscaldamento (anche sui braccioli). I sedili anteriori modello Sport sono anche ventilati, mentre i più raffinati Sport Plus aggiungono la funzione massaggio e hanno i comandi direttamente integrati nelle sedute. L'accesso alla terza fila è facilitato da un meccanismo elettrico che fa avanzare e inclinare la seduta esterna della seconda fila senza dover rimuovere eventuali seggiolini per bambini già installati.  Lusso digitale e il tetto panoramico più grande per un'Audi Sulla plancia si staglia un infotainment, basato su Android Automotive, che schiera una strumentazione da 11,9 pollici, uno schermo centrale da 14,5'' e il display passeggero da 12,3 pollici, che è di serie. L'assistente vocale integra ChatGPT mentre, per gli smartphone dei passeggeri, non mancano un doppio caricatore wireless e prese Usb-C fino a 100 watt nei posti dietro.Tutto intorno, le finiture sono di pregio: tra i materiali, pelle Nappa, microfibra Dinamica e inserti in legno naturale. Nelle dotazioni, poi, spicca in particolare il tetto panoramico da oltre 1,5 metri quadrati di superficie, il più grande mai installato su una Audi, a oscuramento elettronico e illuminato (con colori ed effetti personalizzabili) da 84 Led.  Bang & Olufsen da 1.360 watt: audio immersivo anche dai sedili Non banale nemmeno lo stereo, sintonizzato sulle frequenze del sistema di illuminazione (Interaction Light) per sincronizzare musica e colori. Nella versione più completa, questo Bang & Olufsen da 1.360 watt offre un'esperienza sonora immersiva, con 22 altoparlanti, speaker integrati nei poggiatesta e appositi attuatori installati nei sedili, che generano vibrazioni sincronizzate con la musica. Motori: si parte col V6 diesel elettrificato Capitolo motori. Al lancio la gamma europea sarà imperniata sul diesel tre litri V6 TDI abbinato all'ibrido a 48 volt. Le versioni sono le stesse già viste sulla Q7: una entry level da 245 CV e 500 Nm e la più potente da 299 CV e 630 Nm di coppia, entrambi abbinati di serie al cambio tiptronic a otto rapporti e alla trazione integrale quattro.Il sistema ibrido, che Audi definisce mild hybrid plus, fornisce fino a 24 CV supplementari e ben 370 Nm di coppia aggiuntiva nelle fasi di spunto e accelerazione. inoltre caratterizzato da doppia sovralimentazione: oltre al turbo, c'è un compressore elettrico che migliora la risposta ai bassi regimi.Presentando la nuova Suv, Audi ha svelato anche la variante sportiva SQ9, che però non verrà importata in Italia.Forti di sette modalità di guida, tutte le Q9 vantano sospensioni pneumatiche adattive di serie (optional le sportive) e le quattro ruote sterzanti. L'impianto frenante utilizza dischi anteriori alleggeriti da 400 mm e posteriori da 350 mm con pinze fisse a sei pistoncini.  Oled curvi e sottili, frecce proiettate sull'asfalto: i fari sono uno show Sulla Q9 debuttano i gruppi ottici Oled digitali di terza generazione: le luci di coda sono plasmate con pannelli curvi tridimensionali, fatti di pannelli di vetro ultrasottile, spessi appena 0,1 mm.Ogni gruppo ottico è costituito da 512 segmenti Oled distribuiti su sei pannelli, con firme luminose personalizzabili. Di notte, gli indicatori di direzione proiettano sull'asfalto un segnale sincronizzato con gli indicatori anteriori e posteriori, per aumentare la visibilità.Al frontale, i fari Digital Matrix LED offrono nuove funzioni, incluse la proiezione di avvisi di cambio corsia, segnalazioni di ghiaccio sull'asfalto e illuminazione selettiva dei pedoni.  Accosta da sola e chiama i soccorsi Tra gli Adas si segnalano l'Exit Warning evoluto (impedisce l'apertura delle portiere, comprese quelle posteriori, al sopraggiungere di ciclisti, veicoli o pedoni). Debutta inoltre l'Emergency Assist con funzione di accostamento automatico: se il conducente non reagisce agli avvisi, il sistema può prendere il controllo del veicolo, portarlo sulla corsia di emergenza e arrestarlo in sicurezza, chiamando da solo ai soccorsi.  Audi Q9, prezzi da 116.900 euro Prodotta a Bratislava, come la Q7, la Q9 è attesa nelle concessionarie italiane nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno, offerta negli allestimenti Business Advanced, S line e Identity. I prezzi partiranno da 116.900 euro per la versione 3.0 TDI da 245 CV e da 119.600 euro per la variante da 299 CV. 
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Fino a 800 euro per convertire lauto a GPL o metano: chi può ottenere il nuovo bonus

Lug 28,2026
Mercoledì 29 luglio, alle ore 12, scattano gli incentivi per trasformare le auto usate in vetture a gas: un bonus retrofit di 400 euro per il GPL e di 800 euro per il metano. Non si tratta dei classici incentivi statali destinati all'acquisto di auto nuove, ma di misure pensate per ridurre l'impatto ambientale dei veicoli già in circolazione. Lo prevede il governo che, da tempo, annuncia nuove risorse per l'automotive attraverso il DPCM del 10 giugno 2026, che include anche il leasing sociale, da rendere operative tramite specifici provvedimenti attuativi. In questo caso, il via libera arriva da un decreto della Direzione generale per la Politica industriale del ministero delle Imprese. Incentivi GPL e metano 2026: chi può ottenere il bonus Il fondo, pari a 4 milioni di euro, resterà attivo fino al 31 dicembre 2026 e sarà gestito tramite la piattaforma Invitalia. Il requisito principale è che il veicolo sia almeno Euro 3. Il contributo è destinato a persone fisiche e giuridiche, a condizione che queste ultime non svolgano attività di commercio di autoveicoli della categoria M1, che acquistano e installano sulla propria auto un impianto di alimentazione a GPL o metano.Ogni impianto deve essere dotato di apposito codice di omologazione, ottenuto secondo la normativa italiana o il Regolamento UN 115. Inoltre, deve essere nuovo di fabbrica e acquistato, installato e collaudato in una data successiva al 10 giugno 2026. Bonus retrofit auto: come fare domanda e ottenere lo sconto L'installatore effettua la prenotazione del bonus tramite la piattaforma dedicata, mentre il proprietario del veicolo paga direttamente l'importo già scontato del contributo statale. Nella fattura relativa all'acquisto e all'installazione dell'impianto devono essere indicati sia lo sconto applicato grazie all'incentivo sia il nominativo dell'intestatario o del cointestatario del veicolo.Entro 120 giorni dalla prenotazione, l'installatore è tenuto a completare la procedura. Successivamente, il costruttore dell'impianto riceve tutta la documentazione necessaria per recuperare il contributo. Il bonus viene quindi rimborsato e recuperato sotto forma di credito d'imposta. Per ulteriori dettagli è possibile consultare la documentazione ufficiale pubblicata dal ministero.
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Oltre 40 marchi, test drive e anteprime: a settembre torna il Salone Auto Torino

Lug 28,2026
Dall'11 al 13 settembre Torino ospiterà la terza edizione di Salone Auto Torino, manifestazione automobilistica a ingresso libero che anche quest'anno porterà nel cuore del capoluogo piemontese novità, test drive, anteprime ed eventi dedicati agli appassionati e agli operatori del settore.Oltre 40 marchi hanno finora confermato la loro presenza: Alfa Romeo, Ares, Lamborghini, BMW, BYD, Changan, Chery, Citroën, DS, EMC, FAW, Fiat, GAC, Geely, GWM, Honda, Hongqi, ICAUR, Italdesign, Jeep, KGM, KIA, Lancia, Leapmotor, Lepas, Linktour, Lynk&Co, Lotus, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, Omoda&Jaecoo, Opel, Peugeot, Pininfarina, Porsche, Recaro, Suzuki, Renault, Tesla, X-Peng e Zeekr.Gli organizzatori confermano il format open-air e puntano a replicare l'affluenza delle prime due edizioni, che hanno superato complessivamente i 500 mila visitatori. Il centro di Torino sarà trasformato in un palcoscenico dedicato all'automobile e al dialogo tra industria, pubblico e territorio. Confermata anche l'area Test Drive per provare gratuitamente su strada le vetture messe a disposizione da BYD, Changan, EMC, Geely, GWM, Honda, Hongqi, KIA, Lepas, Lynk&Co, Mazda, Omoda&Jaecoo, Tesla e Zeekr. Salone Auto Torino 2026: programma, test drive e aree espositive Il percorso espositivo si svilupperà tra piazza Castello, i Giardini dei Musei Reali e i Giardini Reali, dove saranno allestiti gli spazi dei marchi automobilistici, le aree dedicate ai test drive e le altre iniziative. Accanto alle Case saranno presenti aziende della filiera, centri stile, università, associazioni di categoria, partner industriali, Forze Armate e Corpi dello Stato, oltre a media italiani e internazionali. Tra gli altri parteciperanno Allianz Direct, Arexons, ASI Automotoclub Storico Italiano, Arma dei Carabinieri, Dumarey, Esercito Italiano, Guardia di Finanza, IED Torino, Norauto, Politecnico di Torino, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco. Presenti anche Quattroruote, Rai e Sport Mediaset.Nelle prossime settimane sarà presentato il programma completo della manifestazione e l'elenco definitivo delle vetture esposte, comprese numerose anteprime per il mercato italiano.Tra le iniziative collaterali spicca Promozioni Week by Salone Auto Torino: anche senza visitare l'evento, i consumatori potranno beneficiare di condizioni speciali disponibili nei concessionari di Alfa Romeo, BYD, Citroën, DS, EMC, FIAT, Hongqi, Jeep, KIA, Lancia, Leapmotor, Lepas, Lynk&Co, Mazda, Omoda&Jaecoo, Opel, Peugeot, Renault e Suzuki. Gli eventi speciali Un'altra novità è bTOb, appuntamento dedicato alla filiera automotive in programma giovedì 10 settembre al Teatro Regio. Riunirà Case, aziende della componentistica, fornitori, startup, istituzioni e associazioni di categoria. La giornata si aprirà con il convegno "La sostenibilità del sistema automotive", dedicato ai temi della transizione industriale, dell'innovazione, della competitività e dell'evoluzione della filiera. Fino alle 18 sarà inoltre aperta la Business Lounge dedicata agli incontri di networking.Il Salone, che partirà venerdì 11 settembre con l'inaugurazione ufficiale e il Press Day, ospiterà anche la seconda edizione del Torino Automotive Design Award (TADA) e il Supercar Meeting, appuntamento dedicato a supercar, hypercar, one-off, limited edition, prototipi e auto classiche provenienti da tutta Italia. La giornata inizierà alla Reggia di Venaria per concludersi in piazza Castello.Torna inoltre il Pass Convenzioni Salone Auto Torino, che consentirà ai visitatori di usufruire di agevolazioni presso musei, hotel, ristoranti, attività commerciali, servizi turistici e trasporti durante l'evento."Salone Auto Torino continua a crescere insieme al settore automotive e al territorio che lo ospita. L'edizione 2026 conferma la volontà di offrire un evento capace di parlare a pubblici diversi: agli appassionati, che potranno scoprire le novità delle Case automobilistiche e vivere l'esperienza dei test drive; ai professionisti, grazie al debutto di bTOb Salone Auto Torino; e alla città, attraverso iniziative che coinvolgono il tessuto economico, culturale e turistico. Torino è la città dell'automobile e Salone Auto Torino vuole contribuire a valorizzarne il ruolo, creando occasioni di incontro, dialogo e sviluppo per tutto il sistema automotive", ha commentato il presidente della manifestazione Andrea Levy.
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Noleggio sociale, il tuo Isee è sotto la soglia dei 30.000 euro? Ecco come capirlo

Lug 28,2026
Anche con il noleggio sociale il parametro di riferimento sarà l'Isee. Infatti, come annunciato lo scorso 23 luglio dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, potranno accedere a questa iniziativa solo le persone fisiche con un Indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 30 mila euro (nel caso dell'ultimo incentivo all'acquisto di auto elettriche, invece, la soglia di accesso era più alta, fino a 40 mila euro). Isee: che cos'è Ma che cos'è l'Isee? Come si calcola? Quanto costa? E a chi bisogna rivolgersi per averlo? Vediamo di capirlo partendo da una premessa. Anzi, due:Al contrario di quanto comunemente si pensa, l'Isee non è un indicatore del reddito;l'Isee è uno strumento tecnico che permette di confrontare nella maniera più accurata possibile la situazione economica delle persone o delle famiglie, indipendentemente dallo stipendio o dalla pensione o, in generale, dal reddito. E che, proprio per questa sua caratteristica, è usato dallo Stato, dalle pubbliche amministrazioni e da enti privati per selezionare o regolare l'accesso a determinati servizi o prestazioni e i relativi costi (si pensi, per esempio, alla refezione scolastica o alle tasse universitarie).Non esiste un solo Isee: c'è quello ordinario (da utilizzare per accedere al noleggio sociale), ma vi sono anche Isee specifici (Isee minorenni, Isee università eccetera) da utilizzare, a richiesta, per accedere a prestazioni specifiche. Isee: come si calcola L'Isee ordinario tiene conto di cinque aspetti principali:Composizione e caratteristiche del nucleo familiare (comprese eventuali disabilità o non autosufficienze);Abitazione (di proprietà o in affitto);Patrimonio immobiliare;Patrimonio mobiliare (depositi bancari o postali, titoli finanziari, veicoli eccetera);Redditi (da lavoro, da pensione, fondiari ed eventuali trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari).     Isee: chi lo rilascia L'Isee è elaborato e messo a disposizione dall'Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) sulla base della Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica), una dichiarazione che si articola in diversi moduli e, per ciascun modulo, in diversi quadri (un po' come nei modelli per la dichiarazione dei redditi) da compilare a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare e del tipo di prestazione che si intende richiedere.Molte delle informazioni contenute nella Dsu sono o possono essere acquisite direttamente dagli archivi dell'Agenzia delle Entrate e degli enti di previdenza. Isee: come si ottiene Per ottenere l'Isee bisogna presentare all'Inps la Dsu in una delle due modalità previste:non precompilata;precompilata.Nel primo caso è necessario rivolgersi a un Caf (Centro di assistenza fiscale). Basta prendere un appuntamento e presentarsi nell'ufficio con i documenti che saranno richiesti al primo contatto. Sulla base dei documenti forniti o acquisiti direttamente dal Caf, il Centro di assistenza fiscale compilerà la Dsu e la trasmetterà all'Inps che, a sua volta, elaborerà e invierà, nel giro di pochi giorni, l'indicatore Isee.Nella seconda situazione, invece, la Dsu precompilata con i dati dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps e quelli autodichiarati dal cittadino può essere autorizzata direttamente dal sito dell'Inps a cui si può accedere tramite Spid o Cie. Isee: quanto costa L'Isee non costa nulla, anche nel caso in cui ci si rivolga a un Caf. Ogni Centro di assistenza fiscale, infatti, è tenuto a prestare gratuitamente il servizio di consulenza, compilazione e trasmissione della Dsu. Isee: quanto dura Salvo eventuali variazioni dei dati contenuti nella Dsu, l'Isee è valido fino al 31 dicembre dell'anno in cui è stata presentata la dichiarazione. Per l'anno successivo bisognerà chiederlo nuovamente. Isee: i controlli Sui dati dichiarati in sede di rilascio della Dsu, l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli e verifiche, in particolare presso le banche o gli intermediari finanziari che gestiscono il patrimonio mobiliare. In caso di dichiarazioni mendaci sono previste conseguenze penali. 
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L'elettrica da 15 mila euro, la SUV Leapmotor, le nuove Corsa e Astra: i piani Opel fino al 2030

Lug 28,2026
Una SUV sviluppata con Leapmotor, un'elettrica da circa 15.000 euro e l'erede della Corsa: sono i modelli con cui Opel rinnoverà la gamma entro il 2030.Anche la Casa del Blitz, come Alfa Romeo, Citroën, Chrysler e Dodge, è diventato un marchio regionale, attivo soltanto in alcune aree geografiche come l'Europa o l'America. Una razionalizzazione voluta da Antonio Filosa e illustrata nel piano strategico FaSTLAne 2030 di Stellantis.Ecco tutte le principali novità Opel attese da qui alla fine del decennio. La nuova SUV sviluppata con Leapmotor Da tempo Stellantis guarda a Oriente per le proprie partnership strategiche. La più importante è quella con Leapmotor, che ha consentito alla Casa cinese di portare in Europa alcuni dei suoi modelli. Da questa collaborazione nascerà anche una nuova SUV Opel, della quale proponiamo una ricostruzione realizzata sulla base delle informazioni attualmente disponibili e ispirata alla Leapmotor B10. Design sportivo e motorizzazioni elettrificate Le linee riprenderanno gli stilemi tipici del Blitz, a partire dal frontale Vizor con logo illuminato e firma luminosa a LED che richiama il "mirino" introdotto dalla Corsa Vision Gran Turismo.Rispetto alla B10, con cui condividerà le dimensioni, circa 4,5 metri di lunghezza, la nuova SUV di segmento C di Opel proporrà forme più tese e dinamiche, in linea con il carattere del marchio.Le motorizzazioni saranno condivise con il modello cinese. Sono quindi attesi powertrain elettrici e range extender, con motore elettrico posteriore da 160 kW (218 CV). Le versioni elettriche potranno utilizzare batterie da 56 o 67 kWh, mentre la variante range extender abbinerà un accumulatore da 18,8 kWh a un motore 1.5 aspirato da 68 CV con funzione di generatore. L'elettrica da 15.000 euro Accanto alla futura Citroën 2 CV e alla nuova piccola Fiat, Opel lancerà un proprio modello basato sul progetto E-Car di Stellantis. Si tratterà di una piccola elettrica pratica ed economica, destinata a essere prodotta a Pomigliano d'Arco.Il debutto potrebbe avvenire nel 2028, in contemporanea con le altre due vetture del gruppo. Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi attorno ai 15.000 euro.Al momento non sono emerse indicazioni precise su forme e dimensioni, ma è plausibile attendersi proporzioni analoghe a quelle delle altre due cugine, con una lunghezza inferiore ai 4 metri. Piccola da città Non ci sono ancora dettagli ufficiali su batterie e motorizzazioni. Come già emerso in precedenza, però, il progetto E-Car Stellantis nasce con l'obiettivo di offrire modelli accessibili e a basso costo.Di conseguenza, anche la proposta Opel dovrebbe privilegiare potenze e autonomie contenute, adeguate a un utilizzo prevalentemente urbano, ambito nel quale questa piccola elettrica sarà chiamata a esprimere al meglio le proprie caratteristiche. Nuove Corsa e Astra: i prossimi arrivi La condivisione di pianali e tecnologie con Leapmotor potrebbe in futuro coinvolgere anche altri modelli Opel, ma per ora non sono disponibili indicazioni più precise.Di certo la gamma del Blitz continuerà ad ampliarsi. Entro il 2030 sono attesi almeno altri due modelli strategici: l'erede della Corsa, prevista con motorizzazioni multienergia, e la nuova generazione dell'Astra, disponibile anche in versione station wagon.Entrambe saranno sviluppate sulla nuova piattaforma STLA One di Stellantis.
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A Portofino con un'elettrica di 2,5 metri: perché qui la Microlino è a casa

Lug 28,2026
L'automobile ha la capacità di servire funzioni diverse: può essere un mezzo di trasporto, uno strumento di lavoro o un veicolo del divertimento. Ma quando funziona davvero, sa aggiungere a ogni spostamento quel pizzico di leggerezza che un'auto non dovrebbe mai perdere. E poco importa se la Microlino non è un'automobile nel senso più pieno del termine - è un quadriciclo elettrico -, anzi è forse proprio quello il suo punto di forza. Basta guardarsi attorno: vetture sempre più grandi in spazi che restano sempre gli stessi. Il risultato è che l'equilibrio tra uomo e macchina è oggi più fragile che mai. Sfilare nel traffico stretto: agilità e dimensioni ridotte La prova del nove è arrivata sulle strade della Liguria, tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino: lì, tra turisti già saturi di scorci da cartolina e obiettivi puntati ovunque, questa simpatica macchinina riesce a strappare un sorriso anche al viaggiatore più disincantato. Da Rapallo in poi la strada si stringe, si affaccia sul mare e poi lo perde di nuovo dietro un muro di ville liberty. un percorso che a bordo di un'auto vera, ingombrante, costringe a un calcolo costante: quanto spazio ho, quanto ne serve all'altro senso di marcia, passerò tra quell'utilitaria in doppia fila e un motorino che sbuca dal nulla. A bordo della Microlino, quel calcolo sparisce. I suoi 2,51 metri di lunghezza - meno di una Smart, meno praticamente di tutto quello che circola oggi su queste strade - la rendono una presenza quasi trasparente nel traffico, capace di infilarsi dove altri restano bloccati e di parcheggiare di traverso, a pettine, in uno spazio che per chiunque altro sarebbe solo un buco tra due paraurti. Da Santa Margherita alla piazzetta di Portofino A Santa Margherita, con il lungomare intasato di auto a passo d'uomo, è la sua andatura silenziosa - il motore elettrico da 17 CV non fa rumore, non vibra, non disturba chi cerca relax - a renderla quasi invisibile finché non passa accanto e qualcuno, inevitabilmente, si gira. Ed è a Portofino, tra i vicoli che si stringono fino a diventare un imbuto proprio davanti alla piazzetta, che la Microlino smette di essere un vezzo cittadino e diventa strumento di mobilità perfettamente a suo agio. Lì dove i SUV si arrendono e le auto normali rinunciano già a un chilometro di distanza, lei arriva, si volta e riparte come nulla fosse. Sembra quasi nata per un ambiente così. Come la signora Mariangela che a Portofino c'è nata per davvero e che gestisce il Panificio Canale, istituzione di questo borgo tutto italiano. "Noi siamo qui da 120 anni", dice, e io le credo, signora: starei anche io ad oltranza in un posto così, in cui il tempo sembra scorrere in modo differente. Stile, capsule collection e produzione a Torino Non è un caso che proprio in quella piazzetta, dentro una delle boutique che vi si affacciano, MC2 Saint Barth abbia scelto di dedicare alla Microlino una capsule collection. Il marchio del beachwear italiano costruisce le proprie collezioni sull'identità dei luoghi in cui apre bottega. lo stesso principio che rende la Microlino così a suo agio proprio lì: non un prodotto pensato per andare bene ovunque, ma un oggetto che trova il proprio senso pieno quando incontra il contesto giusto. In Italia sappiamo ancora costruire ciò che serve: oggetti non per forza fini a sé stessi, ma strumenti di mobilità adatti alle peculiarità del nostro Paese. Non a caso la Microlino è prodotta a Torino con una tecnologia quasi da automobile vera - scocca portante in alluminio e acciaio, sospensioni indipendenti su entrambi gli assi e batteria fino a 15 kWh - fin qui prodotta in oltre 5.000 esemplari. Ed ecco anche spiegato il motivo di un prezzo superiore alla concorrenza. Mobilità urbana a misura d'uomo In un mercato che continua a proporre colossi a quattro ruote per strade concepite secoli fa, la Microlino procede controcorrente con la forza delle idee semplici. In questa giornata non ha soltanto dimostrato di saper passare dove gli altri si fermano: ha ricordato che la mobilità del futuro, per essere davvero intelligente, deve prima di tutto tornare a misura d'uomo.
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