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F1, GP d'Austria: l'atmosfera a Spielberg si fa incandescente

Giu 25,2026
La Formula 1 torna sulle verdi colline della Stiria ed è pronta a raccontarci di una Ferrari rigenerata e una corsa al titolo che, all'improvviso, sembra un pizzico meno scontata. Il trionfo di Lewis Hamilton a Barcellona ha interrotto la serie di affermazioni Mercedes e alzato il morale a Maranello. Ora il Red Bull Ring dirà se quella domenica spagnola è stata l'inizio di un nuovo scenario o soltanto una parentesi.Ferrari: debutta il motore con l'ADUOLa novità più attesa del weekend è il nuovo motore termico, reso possibile dal meccanismo ADUO e già anticipato nelle scorse settimane. Un upgrade importante, perché sul fronte della potenza pura la Power Unit di Maranello paga ancora un gap nei confronti di Mercedes e Red Bull, distanza che oggi supera il 4% e che consentirà alla Rossa di disporre di una seconda omologazione più avanti nella stagione.Enrico Gualtieri ha però invitato alla prudenza, descrivendo l'aggiornamento come un primo passo relativamente contenuto. Si tratta di un aggiornamento limitato e, da solo, non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo, ha spiegato il responsabile dello sviluppo della Power Unit. L'evoluzione nasce da un lavoro portato avanti in parallelo rispetto al filone principale di sviluppo, una dinamica normale considerando i tempi lunghi che il lato motore richiede. Insieme alla nuova unità debutterà anche una formulazione aggiornata dei carburanti Shell.Il messaggio del team, riassunto da Gualtieri, è che il campionato si deciderà sul ritmo di sviluppo più che sul singolo guadagno assoluto. Sulla stessa linea il team principal Frederic Vasseur, che predica umiltà e continuità di metodo, una gara alla volta.  Mercedes: PU nuova per AntonelliAnche in casa Mercedes si lavora sull'affidabilità. Kimi Antonelli, fermato a tre giri dalla fine a Barcellona dal cedimento della batteria, utilizzerà a Spielberg una power unit nuova abbinata a un pacco batterie aggiornato. Il problema, ha spiegato il pilota, si trascinava da tempo: Ho avuto delle noie in FP1 a Miami, poi c'è stato il ritiro di George a Montreal. Abbiamo lasciato per strada un bel po' di punti. Antonelli ha precisato che il guasto non è strettamente legato alle temperature e che gli interventi rientrano nella normale gestione dell'affidabilità, senza alcun legame con l'ADUO.Capitolo strategia e team order: dopo il tempo perso nel duello interno con Russell, Toto Wolff è stato chiaro. In caso di pressione da parte degli avversari scatterà l'ordine di squadra, soprattutto se una delle due monoposto mostrerà un passo migliore; senza quella pressione, invece, i due piloti resteranno liberi di lottare, come a Montreal.  Red Bull e l'incognita pesoDa non sottovalutare la Red Bull, attesa al suo appuntamento di casa con un pacchetto importante di aggiornamenti orientato anche alla riduzione del peso. La RB22 ha iniziato l'anno con qualche chilo di troppo rispetto al limite FIA, eredità dello sviluppo spinto sulla RB21 fino a fine 2025. A Barcellona la vettura ha sofferto nelle curve a media e alta velocità, che a Spielberg corrispondono al terzo settore: l'Austria sarà un banco di prova per misurare i progressi.Allerta caldo: scatta il protocollo FIAA condizionare l'intero weekend sarà però il meteo. L'ondata di calore che sta investendo l'Europa ha spinto la FIA a dichiarare, per la prima volta in stagione, una Heat Hazard: secondo le previsioni del provider ufficiale, l'indice di calore supererà la soglia dei 31C sia sabato sia domenica, con picchi ambientali attorno ai 33C, che porteranno a temperature ben più alte nell'abitacolo.Ai piloti sarà data la possibilità di scegliere se indossare il gilet refrigerante oppure imbarcare 0,5 kg di zavorra in alternativa. L'utilizzo resta facoltativo: dopo le proteste di alcuni piloti sul comfort (i tubi integrati nella maglia ignifuga possono creare punti di pressione contro il sedile), la FIA ha rinunciato all'obbligo inizialmente previsto. I fondamentali: trazione, rigidità e gomme Il Red Bull Ring è un tracciato ingannevole: dieci curve, pochi chilometri, ma una sequenza continua di staccate violente e accelerazioni brutali. La natura stop-and-go premia il setup orientato alla trazione, con vetture tendenzialmente rigide per aggredire i cordoli ribassati. L'aria è un po' più rarefatta per via dei 700 metri di quota che riduce l'ossigeno disponibile e complica il raffreddamento di power unit e impianto frenante, imponendo carichi aerodinamici su valori più medi che bassi.Lo stress longitudinale prevale su quello laterale, con un degrado soprattutto termico concentrato sul posteriore; attenzione comunque alle curve 4, 7 e 8, dove la componente laterale torna a pesare. La Pirelli conferma la scelta delle tre mescole più morbide della gamma (C3, C4 e C5). Sul fronte strategia, nonostante un'usura contenuta, il forte degrado termico e le gomme soft rendono concreta l'ipotesi delle due soste. Occhio, infine, alla safety car: su un tracciato così corto e compatto, una neutralizzazione può ribaltare la gara, come si è visto proprio in Spagna.Dove vedere il GP d'Austria in TVIl Gran Premio d'Austria sarà trasmesso in diretta integrale su Sky Sport F1 e in streaming su Now, con tutte le sessioni del weekend visibili anche in differita in chiaro su TV8.Venerdì 26 giugnoProve Libere 1: dalle 13:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1Prove Libere 2: dalle 17:00 in diretta esclusiva su Sky Sport F1Sabato 27 giugnoProve Libere 3: dalle 12:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1Qualifiche: dalle 16:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 18:00Domenica 28 giugnoGara: partenza alle 15:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 18.30
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L'auto va piano: vendite in calo (-4%) nel 2026 e ripresa lenta verso il 2030

Giu 25,2026
Vendite globali in contrazione del 4%, una ripresa lenta nei quattro anni successivi e un'Europa sempre più sotto pressione per la concorrenza cinese: è un quadro a tinte fosche quello che emerge dall'ultimo Global Automotive Outlook di AlixPartners. Con l'industria dell'auto che si conferma il comparto più disrupted, cioè maggiormente soggetto a trasformazioni, davanti a retail, aerospazio e difesa, media e servizi finanziari. Vendite in calo nel breve periodo, ripresa lenta al 2030 Secondo la società di consulenza, dopo anni di moderata crescita il 2026 segnerà una battuta d'arresto, con le vendite globali auto che scenderanno del 4%, da 91,5 a 88,1 milioni di veicoli. Inciderà soprattutto il tracollo della Cina (-10% anno su anno), alle prese con il consolidamento e con la riduzione degli incentivi sui NEV (New Energy Vehicle, cioè auto elettriche, ibride plug-in o a idrogeno).Pesa anche, sebbene in misura minore, la situazione del Nord America (-3%), mentre l'Europa resterà sostanzialmente ferma (+1%). Nel medio periodo, poi, si prevede una stabilizzazione attorno ai 94,8 milioni di unità entro il 2030, ma con una crescita irregolare tra le diverse aree geografiche.La vera sfida non è solo il calo dei volumi, commenta Dario Duse, EMEA Leader Automotive & Industrial di AlixPartners, ma la competizione globale e la rapidità con cui mercati e dinamiche competitive si stanno trasformando e regionalizzando.Oltretutto, aggiunge Duse, tutto questo avviene in un contesto in cui l'impalcatura normativa si stratifica anziché semplificarsi, e dove alcune buone idee stentano a tradursi in decisioni, azioni e supporto finanziario. Cina, il mercato interno frena ma l'export aumenta Il più grande mercato dell'auto, quello cinese, registra per la prima volta una contrazione significativa, che fa scendere i volumi a 24,6 milioni di unità. La situazione è aggravata da una forte guerra dei prezzi (-19% in tre anni), resa ancora più gravosa per i costruttori - spiegano da AlixPartners - da un parallelo aumento delle dotazioni a parità di prezzo.A maggior ragione, le Case del Dragone cercheranno sbocchi all'estero, con esportazioni previste a circa 10 milioni di veicoli (+41%) nel 2026. Parallelamente, i costruttori asiatici cercheranno sempre più di produrre fuori dai confini nazionali, insediando nuovi impianti o sfruttando alleanze con partner occidentali.Le localizzazioni produttive all'estero triplicheranno nei prossimi cinque anni arrivando a 3,4 milioni di unità, spiega Duse. Ci aspettiamo anche una serie di partnership tecnologiche e produttive con player occidentali. Questo modello, basato su una competitività di costo difficilmente raggiungibile dagli occidentali, è però complesso da replicare negli altri fattori chiave: oltre a trasformarsi internamente, gli occidentali dovranno costruire un nuovo ecosistema di partner e fornitori, il tutto in un contesto normativo ancora in ritardo. Europa sotto pressione, Italia laboratorio della disruption In Europa i brand cinesi conquistano rapidamente quote: già nel 2026 dovrebbero infatti raggiungere il 12% del mercato. L'Italia, in questo senso, registra una penetrazione ancora più marcata: dopo il raddoppio anno su anno conseguito nel 2025 (da 3% a 6%), il blocco cinese ha raggiunto il 13% nel periodo aprile-maggio 2026.Marchi come BYD, Leapmotor e Omoda & Jaecoo crescono a ritmi sostenuti, trainati da un'offerta competitiva su prezzo e contenuti.Il tasso di crescita trimestre su trimestre, spiega Duse, è impetuoso. Sono quote che di solito si registrano su anni. E la base su cui crescono non è più piccola: si parla ormai di volumi significativi.Per gli analisti, il mercato italiano rappresenta un banco di prova della trasformazione in corso: i produttori tradizionali dovranno accelerare su efficienza, alleanze e nuovi modelli industriali per restare competitivi. Transizione elettrica più lenta e revisione dei piani AlixPartners evidenzia poi come l'adozione delle elettriche proceda a ritmi molto inferiori alle attese. Clamoroso il caso degli Stati Uniti, dove il reset delle politiche ha ridimensionato i sostegni e fatto arretrare la domanda.In Europa l'elettrico cresce (16% nel 2025, +4% rispetto al 2024), ma resta lontano dagli obiettivi dei regolatori. Questo andamento ha portato a una profonda revisione dei piani di sviluppo e lancio.Il numero di modelli plug-in (elettriche e ibride plug-in) per il periodo 2026-2030 è diminuito del 6% (-16 veicoli) rispetto ai piani del 2024. Contemporaneamente, i modelli ibridi sono in aumento del 21% (+26 modelli), di fatto più che rimpiazzando la riduzione delle elettriche e consentendo anche un maggiore assorbimento della capacità produttiva dei motori a combustione, spiegano da AlixPartners. Sovracapacità e necessità di riconversione La stagnazione del mercato domestico, l'accelerazione della penetrazione cinese e le incertezze sull'evoluzione delle motorizzazioni pongono l'industria europea di fronte a sfide rilevanti.Secondo la Confederazione europea dei fornitori (CLEPA), fino a 350.000 posti di lavoro sono a rischio entro il 2030, di cui 100.000 negli ultimi due anni. Si attende una risposta politica, che dovrebbe prendere forma con l'Industrial Accelerator Act della Commissione UE.Al di là delle iniziative proposte, resta da capire se l'Ue riuscirà a fornire incentivi e finanziamenti adeguati per contrastare la Cina, sovvenzionata negli ultimi 15 anni per circa 230 miliardi di euro.Con circa 12 milioni di unità di capacità inutilizzata ogni anno, l'industria europea è inoltre chiamata a un profondo riallineamento. Tra le opzioni sul tavolo ci sono cessioni, riconversioni industriali e diversificazione in settori adiacenti ad alto potenziale, come stoccaggio energetico, robotica e droni per la difesa.Facile a dirsi, ma estremamente complesso da realizzare, ammonisce Duse. Alcune applicazioni - anche in settori con elevate barriere all'ingresso - sono potenzialmente accessibili, come i droni, oggi economici, basati su tecnologie già presenti nell'industria dell'auto e prodotti in centinaia di migliaia di unità. Software-defined vehicle: entra in gioco l'intelligenza artificiale Sul fronte tecnologico, la transizione verso veicoli software-defined vede un impiego sempre più diffuso dell'intelligenza artificiale e sta concentrando potere nelle mani di grandi player come NVIDIA, Qualcomm e Google."Gli OEM tradizionali stanno perdendo il controllo della loro architettura tecnologica", osserva Fabrizio Mercurio, Director Automotive & Industrial. "Chi ha accesso alle piattaforme per l'addestramento dei modelli AI e chi controlla i sistemi operativi detiene il potere di innovazione. Gli OEM tradizionali rischiano di rimanere integratori finali ma di perdere il core.A complicare il quadro, l'aumento della domanda di semiconduttori (per i quali l'automotive rappresenta un mercato secondario) e la forte volatilità dei prezzi: alcuni chip hanno registrato rincari tra il 70% e il 120% nell'ultimo anno, con impatti miliardari sui costruttori.
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Spunta il teaser di una nuova Lamborghini Urus: è la SE Performante plug-in?

Giu 25,2026
Il 1 luglio Lamborghini presenterà un nuovo modello, anticipato da un primo teaser. A giudicare dall'unica immagine disponibile, si tratta di una variante ancora più estrema della Urus, destinata a raccogliere il testimone della Performante. Aerodinamica estrema e l'eredità del V8 biturbo Gli elementi aerodinamici aggiuntivi nella zona posteriore rappresentano l'indizio più evidente dell'evoluzione della super SUV italiana, ma le novità più rilevanti dovrebbero trovarsi sotto al cofano. La precedente Performante poteva contare sul V8 biturbo da 666 CV, mentre l'arrivo della versione plug-in hybrid SE da 800 CV ha ridefinito gli equilibri della gamma. L'ipotesi di una Urus SE Performante plug-in hybrid L'ipotesi più plausibile è quindi lo sviluppo di una Urus SE Performante plug-in hybrid, capace di combinare assetto sportivo, aerodinamica evoluta, interventi di alleggerimento e powertrain elettrificato. Un insieme che potrebbe persino aumentare la potenza complessiva, con l'obiettivo di riportare questa variante al vertice del listino.
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Ibrida o elettrica, fatta a Melfi: DS N 7 debutta con prezzi, allestimenti e offerte

Giu 25,2026
DS ha aperto gli ordini della nuova N 7, la SUV che prende il posto della DS 7 e che verrà prodotta nello stabilimento di Melfi. Lunga 466 cm e con un passo di 279 cm, la DS N 7 è realizzata sulla piattaforma Stla Medium di Stellantis, condivisa con altri modelli del gruppo, tra cui la nuova Lancia Gamma. A listino la versione ibrida da 145 CV (da 42.400 euro) e full electric (da 50.900 euro), con potenze da 230 a 350 CV e autonomie fino a 740 km. In questa prima fase di lancio, con finanziamento dedicato, i prezzi partono rispettivamente da 35.665 e 41.600 euro. Consegne a partire dall'ultimo trimestre 2026. La dotazione di serie di DS N 7 L'allestimento di attacco del listino, con la sola denominazione modello, prevede di serie cerchi di lega da 19", accesso e avviamento senza chiave, sensori di parcheggio posteriori e telecamera di retromarcia e infotainment centrale da 16". Ai colori Grigio Palladio, Blu Topazio, Bianco Alabastro, Grigio Cristallo e Nero Perla si aggiunge la nuova tinta Verde Seta. Gli allestimenti intermedi L'allestimento Pallas aggiunge l'infotainment connesso con Apple CarPlay e Android Auto wireless, la piastra di ricarica a induzione per gli smartphone, sensori di parcheggio anteriori, portellone posteriore ad apertura elettrica, vetri della prima fila insonorizzati e sedili anteriori riscaldabili. La versione toile si caratterizza per la dotazione tecnologica: accanto ai cerchi da 19" o 20" prevede la griglia anteriore luminosa, l'antifurto, i fari a matrice di LED, la telecamera a 360, il sistema di pulizia dell'aria in abitacolo, i sedili confort con funzione di riscaldamento per il collo e la guida assistita di livello 2. La top di gamma A chiudere il listino c'è la versione La Première, con cerchi da 20 e 21" (per l'elettrica), completa la dotazione con l'impianto stereo Electra 3D di Focal, i sedili Lounge con rivestimenti in pelle Nappa, il sistema DS Night Vision per la guida notturna, volante e parabrezza riscaldati.
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Pirelli, nuovo Cda: i soci cinesi votano contro, la lista italiana fa il pieno

Giu 25,2026
L'assemblea degli azionisti di Pirelli, riunitasi a Milano con l'intervento dell'81,44% del capitale, ha approvato il bilancio 2025 e nominato il nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028. Si conferma la spaccatura tra la componente italiana e quella cinese: l'azionista Marco Polo International Italy (controllato da Sinochem), titolare del 34,1% delle quote, ha infatti espresso voto contrario sul bilancio d'esercizio. Una presa di posizione che riporta al centro le tensioni sugli assetti di controllo del gruppo. I conti L'esercizio 2025 si è chiuso con un utile netto della capogruppo di 285,2 milioni di euro (530,7 milioni a livello consolidato). Via libera alla distribuzione di un dividendo di 0,34 euro per azione ordinaria, per un totale di 369 milioni di euro, in pagamento dal 22 luglio 2026. Il nuovo Cda Il nuovo Cdsa scende a 15 componenti, di cui 11 indipendenti. La lista di maggioranza, presentata congiuntamente da Camfin, Camfin Alternative Assets, Longmarch Holding e Marco Tronchetti Provera & C., ha ottenuto il 58,07% dei voti del capitale rappresentato, assicurandosi 12 seggi.Tra gli eletti figurano Marco Tronchetti Provera e Andrea Casaluci, i cui nomi saranno proposti rispettivamente come presidente e amministratore delegato nella prima riunione consiliare, fissata per il 30 giugno 2026.I rappresentanti di Marco Polo International Italy restano in minoranza: la loro lista ha raccolto il 41,9% dei voti del capitale rappresentato, ottenendo i tre consiglieri previsti.
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Multivan e California si rinnovano: tutte le novità del restyling Volkswagen

Giu 25,2026
Volkswagen aggiorna la gamma italiana di Multivan e California con un restyling che include sia elementi estetici sia tecnici. A listino saranno offerte le varianti standard e lunga del Multivan, mentre il California sarà disponibile solo con passo lungo. Esterno e gruppi ottici rinnovati Il design dei veicoli commerciali tedeschi è stato aggiornato intervenendo sul frontale: i fari LED e il paraurti sono stati ridisegnati e i gruppi ottici, in particolare, sono più grandi e collegati da una fascia luminosa orizzontale. I clienti potranno inoltre scegliere tra nuovi cerchi in lega e inedite combinazioni di verniciatura, anche bicolore. Interni tecnologici e nuovo sistema di climatizzazione Gli interni sono stati ridisegnati seguendo la filosofia introdotta dai modelli elettrici del marchio. Troviamo quindi uno schermo centrale da 12,9" e il Digital Cockpit per il guidatore, oltre al freno di stazionamento elettrico e alla ricarica wireless per smartphone di serie. stato inoltre progettato un sistema di climatizzazione elettrica a vettura ferma, in grado di funzionare fino a otto ore, mentre per il Multivan è stata studiata una disposizione vis-à-vis per i sedili della versione a otto posti. Sistemi ADAS avanzati e motorizzazioni disponibili Sul fronte ADAS, la novità principale è l'introduzione del Travel Assist evoluto, che gestisce anche i semafori e il cambio di corsia assistito, oltre all'Emergency Assist, che in caso di emergenza medica può fermare autonomamente il veicolo al lato della strada.I clienti potranno scegliere tra il 2.0 TDI da 150 CV a trazione anteriore e la e-Hybrid 4MOTION plug-in hybrid da 245 CV con batteria da 19,7 kWh. L'unica trasmissione disponibile è quella automatica doppia frizione DSG.
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Tagli e sviluppo più rapido: Renault cambia per tenere il passo dei cinesi

Giu 25,2026
Renault taglia per accelerare la rincorsa ai costruttori cinesi: la Losanga ha in programma di eliminare 800 posti di lavoro nell'ingegneria in Francia entro fine 2027, come preannunciato, di riqualificare numerosi altri dipendenti e assumerne altri altamente specializzati.I gruppi del Dragone, spiega Philippe Brunet, Chief Technology Officer del marchio transalpino, hanno più che triplicato la quota di mercato in Europa negli ultimi due anni grazie a prodotti tecnologicamente avanzati e prezzi molto competitivi: Tutti gli altri stanno soffrendo. Dobbiamo essere in grado di competere. Rapidità cercasi I player cinesi, ha aggiunto il manager, sviluppano modelli in circa due anni contro i cinque tradizionali del settore: uno degli obiettivi del gruppo è ridurre la complessità e il numero di passaggi nello sviluppo di un'auto, tagliando fino al 20% il tempo trascorso in riunione. I numeri su cui ragionare Con una forza lavoro di 5.500 persone, la Francia rappresenta circa la metà del personale ingegneristico globale di Renault. L'azienda punta a far approvare il piano di trasformazione ai sindacati a luglio, con avvio da settembre: il progetto comprende la riqualificazione di 2.500 lavoratori e tra 150 e 200 nuove assunzioni destinate ad elettrificazione, software e intelligenza artificiale.
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Lombra di Carlos Ghosn: tra gli azionisti Nissan cè chi lo rivorrebbe al comando

Giu 25,2026
La riunione annuale degli azionisti Nissan si è trasformata in un acceso confronto tra dirigenza e investitori. Il CEO Ivan Espinosa si è trovato a difendere pubblicamente la strategia di rilancio della Casa giapponese, in un'assemblea segnata da diverse mozioni critiche nei confronti della gestione del gruppo, compresa una richiesta di sfiducia verso l'attuale management. Alcuni azionisti hanno persino proposto il ritorno di Carlos Ghosn nel consiglio di amministrazione. L'ipotesi è stata respinta, ma il solo fatto che il suo nome sia tornato al centro del dibattito dimostra quanto la sua eredità continui a dividere gli investitori. In arrivo un nuovo piano strategico Espinosa ha difeso il piano Re:Nissan, ma la tensione emersa durante la riunione nasce anche dai risultati degli ultimi tempi. Il titolo Nissan ha perso il 43% in cinque anni e circa il 66% rispetto ai livelli precedenti all'arresto di Ghosn. Nonostante ciò, la Casa ha previsto per l'esercizio in corso un aumento delle consegne globali del 4,7%, fino a 3,3 milioni di veicoli, e un utile operativo atteso a 200 miliardi di yen. Entro la fine dell'anno fiscale è attesa la presentazione di un nuovo piano strategico di medio termine, chiamato a consolidare il rilancio. L'ingombrante fantasma di Ghosn Carlos Ghosn è stato per anni una delle figure più influenti dell'industria automobilistica mondiale. Arrivato alla guida Nissan dopo l'accordo con Renault nel 1999, ha guidato il risanamento del costruttore giapponese e contribuito alla nascita di una delle più grandi alleanze globali dell'auto. Nel 2018 è stato arrestato in Giappone con accuse di irregolarità finanziarie, che ha sempre respinto.Dopo il rilascio su cauzione, nel dicembre 2019 Ghosn ha lasciato il Giappone in circostanze rocambolesche: secondo diverse ricostruzioni, sarebbe fuggito nascosto in una cassa per strumenti musicali a bordo di un jet privato, raggiungendo il Libano, Paese privo di accordi di estradizione con Tokyo. Da Beirut, Ghosn ha continuato a proclamare la propria innocenza, parlando di un complotto interno per fermare il progetto di fusione con Renault.Il calo del titolo Nissan negli anni successivi ha contribuito a rafforzare, in parte degli investitori, l'immagine di Ghosn come artefice del rilancio passato, alimentando una frattura interna mai del tutto ricomposta, come dimostrato dall'assemblea del 23 giugno. Bocciato anche Nagai Gli azionisti hanno respinto anche la nomina di Motoo Nagai come consigliere indipendente esterno. Una decisione insolita, soprattutto per un candidato sostenuto dal management, motivata dai dubbi sulla sua effettiva indipendenza. Nagai era infatti uno dei revisori durante lo scandalo Ghosn e i suoi critici lo accusano da tempo di aver avuto un ruolo nella caduta dell'ex manager.
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Porsche 911 GT4 R, la nuova arma da pista per i clienti privati

Giu 25,2026
La Porsche 911 GT4 R è una nuova variante da competizione dedicata ai clienti sportivi privati. Lavorando a fondo sullo studio dei regolamenti FIA, i tecnici Porsche hanno sviluppato un allestimento specifico derivato dalla 911 GT3 stradale, pronto ad affrontare la stagione agonistica 2027. Per il momento il prezzo non è stato reso noto. Caratteristiche tecniche, motore e aerodinamica La GT4 R sostituisce la variante Clubsport della Cayman, prodotta in oltre 1.500 esemplari, e offre ai clienti una vettura con caratteristiche derivate dalle categorie superiori. Il motore è il 4 litri aspirato della 911 GT3 Cup, con una potenza di 520 CV, limitata a 430 CV tramite restrittori regolamentari, con possibilità di variazione del BoP (Balance of Performance).Il cambio sequenziale a sei marce è dotato di paddles al volante e frizione a quattro dischi. L'assetto prevede cerchi con foratura a cinque bulloni, ammortizzatori regolabili su due vie e tre differenti configurazioni di molle.L'aerodinamica include un'ala posteriore regolabile in 11 posizioni, mentre per ridurre il peso portiere, cofano motore e alettoni sono realizzati con fibre riciclate. L'esperienza maturata con la 911 GT3 Cup ha permesso di ottimizzare anche l'ergonomia interna: il pilota può contare su uno schermo da 10,3 e su un sistema di data logging con GPS per la telemetria. I comandi secondari sono raccolti in una console centrale personalizzata.
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Robot in fabbrica, operai Hyundai in sciopero contro Atlas

Giu 25,2026
Il sindacato dei lavoratori Hyundai Motor in Corea del Sud ha approvato lo sciopero dopo lo stallo nei negoziati per il rinnovo del contratto collettivo. La vertenza nasce dal blocco sulle richieste di aumenti salariali e sull'erogazione dei bonus annuali, ma si estende alla definizione di tutele per proteggere l'occupazione dall'arrivo dei robot umanoidi sulle linee di montaggio. I dipendenti chiedono garanzie per evitare che l'automazione avanzata si traduca in licenziamenti o nel progressivo deprezzamento della manodopera umana. Atlas, il nodo della robotica L'annunciata introduzione di Atlas, robot umanoide alimentato da intelligenza artificiale, è uno dei punti più critici. Hyundai pianifica di schierarlo gradualmente sugli impianti produttivi a partire dal 2028. Non sarà consentito l'ingresso di un singolo automa nei siti nazionali senza un accordo preventivo tra azienda e sindacato, hanno avvertito i rappresentanti dei lavoratori. L'organizzazione ha anche avviato una campagna pubblica, installando 255 striscioni tra ponti e lampioni a Ulsan, sede dei principali stabilimenti del costruttore, con messaggi contro l'abuso dell'IA. Un precedente per l'industria La dirigenza Hyundai considera la modernizzazione degli impianti un passaggio chiave per mantenere competitività nei settori delle elettriche e della guida assistita evoluta. Il sindacato, invece, intende vincolare il rinnovo contrattuale a precise clausole sull'uso della robotica. L'esito della trattativa può rappresentare un precedente rilevante per l'intero comparto manifatturiero.
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La Jaguar elettrica è quasi pronta: la Type 01 debutta in ottobre, ecco le nuove foto

Giu 25,2026
La Jaguar Type 01 debutterà a New York nel mese di ottobre. La data è stata annunciata in occasione dell'Investor Day del gruppo Jaguar Land Rover e pone fine a un'attesa lunghissima, che ha visto il prototipo Type 00 al centro dell'attenzione non solo per i contenuti tecnici e stilistici, ma anche per la discussa campagna di rinnovamento dell'immagine del brand. Caratteristiche tecniche, design e motori della GT elettrica La Type 01 elettrica di serie sarà presentata in un modo molto speciale, secondo le dichiarazioni ufficiali, ma per ora non sono emersi ulteriori dettagli. Le informazioni sono accompagnate da nuove immagini della vettura camuffata, che sfoggia pellicole colorate di rosso, nero e beige - con buona pace del rosa iniziale.Le forme sono ormai note, con una linea di cintura molto alta, il cofano lunghissimo e proporzioni assolutamente distintive. Dal punto di vista tecnico, sappiamo che la piattaforma dedicata ospita tre motori per oltre 1.000 CV e 1.300 Nm complessivi.Durante il nostro primo test, il prototipo della Type 01 ha messo in luce un'agilità insospettabile e uno spirito da GT in linea con la tradizione del marchio.
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La nuova XJ220 secondo Callum: "Le Jaguar devono essere belle"

Giu 25,2026
Lo studio Callum Designs, fondato dall'ex responsabile del design di Jaguar e Aston Martin, ha diffuso le immagini di uno studio stilistico che reinterpreta in chiave contemporanea una delle supercar più iconiche di sempre: l'indimenticabile - e affascinante - Jaguar XJ220. Come accaduto per altri progetti della realtà britannica (dalla Vanquish 25 o la Evoluto 355), anche questa concept nasce con l'obiettivo di intercettare un cliente disposto a finanziarne la produzione. Un traguardo che, considerato il fascino dell'originale, appare tutt'altro che proibitivo. Diversa, ma è sempre lei Rispetto alla sportiva del 1992 cambiano in modo significativo le proporzioni: la silhouette abbandona gli sbalzi pronunciati in favore di volumi più compatti, con passaruota scolpiti e superfici attraversate da linee tese e geometriche. Spariscono inoltre i fari a scomparsa, sostituiti da firme luminose a LED più attuali. Sul fronte tecnico, invece, lo studio non ha diffuso informazioni relative alle possibili motorizzazioni. Una "frecciatina" a Jaguar Il tempismo scelto da Ian Callum non sembra casuale. La presentazione di questa rivisitazione arriva infatti a pochi mesi dal debutto della discussa Jaguar Type 01, la concept nota come Jaguar rosa, che abbiamo guidato a Gaydon. L'ex responsabile del design ha commentato pubblicamente la nuova direzione stilistica del marchio, definendola audace e coraggiosa, ma sottolineando come le Jaguar debbano prima di tutto essere belle.
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Non è una sensazione: come si misura il vero comfort di unauto - VIDEO

Giu 24,2026
Il comfort di un'auto non si misura con i sedili più soffici o le sospensioni più morbide: nella guida prolungata emergono spesso effetti opposti a quelli che ci si aspetta. da qui che prende spunto una nuova puntata della nostra video-serie di consigli pratici (Tips&Tricks), dedicata a come valutiamo il comfort di un'auto, a cominciare dalle prove al Centro prove. A Quattroruote misuriamo l'ergonomia del posto di guida con Oscar, il nostro manichino strumentato, analizziamo la frequenza di assorbimento delle sospensioni sulle asperità e registriamo la rumorosità a bordo a diverse velocità: è il nostro metodo, quello che va oltre la sensazione superficiale al primo contatto. Il dato dei decibel racconta solo una parte della storia, mentre l'indice di articolazione e il comportamento su strade malmesse ne rivelano un'altra, spesso più utile per chi deve affrontare lunghi viaggi senza arrivare esausti. Protagonista del test che fa da esempio è la Mazda CX-60, che permette di capire come postura, filtraggio delle vibrazioni e insonorizzazione lavorino insieme nel comfort reale. Una configurazione ideale per capire, dati alla mano, quanto sia davvero confortevole un'auto rispetto a quanto promette al primo sguardo in concessionaria. Tutti i dettagli nel video qui sopra.
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Morgan e Pininfarina svelano la Midsummer Coupé: un capolavoro in soli 9 esemplari

Giu 24,2026
Morgan ha presentato Midsummer Coupé, un nuovo progetto sviluppato in collaborazione con Pininfarina. La sportiva a due posti sarà costruita in soli 9 esemplari, affiancando le 50 Midsummer derivate dal prototipo del 2024. Prezzo e caratteristiche tecniche non sono per il momento stati resi noti. Un progetto nato dall'idea di un cliente La Midsummer Coupé unisce gli stilemi unici già creati per la roadster con la praticità del tetto chiuso e del vano bagagli con valigie su misura. Ogni esemplare sarà rifinito secondo le specifiche del cliente. Il progetto della Coupé, peraltro, è nato proprio grazie a un appassionato, che ha chiesto una variante fixed-head della Midsummer.Per realizzare il progetto la roadster è stata rivista completamente: in questa fase ha avuto un ruolo chiave Pininfarina, che con il suo programma Fuoriserie ha evoluto il concept originale, cambiandone le proporzioni ed evitando la banale aggiunta di un hard-top al modello originale. Sono stati rivisti montanti, portiere, parafanghi e cristalli, introducendo al tempo stesso nuovi cerchi da 19" forgiati. Interni lussuosi ispirati alla nautica Gli interni sono simili a quelli della roadster, ma rifiniti con maggiore cura e attenzione per il confort. I materiali come il teak sono ispirati al mondo della nautica, mentre il tetto vetrato fornisce grande luminosità all'abitacolo. Non manca un elemento di originalità come la traversa superiore in alluminio, sulla quale sono montate le alette parasole e lo specchietto interno.
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Audi Q4 e-tron Sportback, primo test in Baviera: come va e quanto consuma

Giu 24,2026
L'Audi Q4 Sportback e-tron restyling nasce da una sfida complessa: cambiare senza perdere identità. La Q4 e-tron è stata la prima elettrica Audi pensata per i grandi numeri. Oggi, però, il marchio di Ingolstadt parla un linguaggio stilistico e tecnologico più evoluto, già anticipato da A6 e-tron e Q6 e-tron.Il compito era quindi aggiornare la bestseller a batteria, introducendo nuove tecnologie senza snaturare il progetto. Design più maturo Le proporzioni restano quelle conosciute: 4,60 metri di lunghezza e 2,76 metri di passo, con un equilibrio riuscito tra dimensioni urbane e abitabilità.Il frontale è più scolpito e vicino alla Q6 e-tron: cambiano paraurti, prese d'aria e trattamento delle superfici, mentre dietro arrivano nuovi gruppi ottici OLED opzionali e gli anelli Audi bidimensionali. Il risultato è più moderno e sofisticato, senza rinunciare alla pulizia formale del marchio. Interni: il salto generazionale Dentro, il cambio di passo è più evidente. La plancia è stata ridisegnata e orientata maggiormente verso il guidatore. La console centrale integra due vani per la ricarica degli smartphone, portabicchieri più funzionali e un vano portaoggetti da 4,7 litri.Il Digital Stage, il nuovo "palcoscenico digitale" di Audi che integra quadro strumenti e display centrale, introduce nuove funzionalità software e una gestione più evoluta dell'infotainment. L'assistente vocale integra ChatGPT e può controllare oltre 300 funzioni, fornendo anche suggerimenti relativi a navigazione, climatizzazione e confort. I primi dati sul consumo La Q4 Sportback e-tron performance utilizza un motore elettrico posteriore da 210 kW (286 CV) con 545 Nm di coppia. La batteria ha una capacità di 82 kWh lordi e 77 kWh netti. L'autonomia dichiarata raggiunge i 592 km WLTP, mentre la potenza di ricarica in corrente continua arriva a 185 kW.Il percorso del mio test inizia all'aeroporto di Monaco di Baviera e poi prosegue sulle Autobahn, sulle provinciali bavaresi e infine sulle strade intorno al Tegernsee.La giornata è calda, il climatizzatore è sempre acceso e sulle autostrade tedesche non cerco record di consumo. Nonostante questo, il computer di bordo indica fino a 11,6 kWh/100 km nei tratti collinari e una media finale di circa 17,9 kWh/100 km: un risultato convincente, considerando l'andatura sostenuta e le condizioni della prova. La Q4 e-tron non cerca effetti speciali. Preferisce mettere il guidatore a proprio agio dopo pochi chilometri, una qualità meno appariscente ma probabilmente più importante nell'uso quotidiano. Il comportamento dinamico è migliorato, il confort sempre elevato. Apprezzabili le nuove modalità di recupero dell'energia e la funzione one-pedal drive. Insomma, tra laghi e montagne, la nuova Audi Q4 Sportback e-tron si presenta come un'evoluzione coerente: è cambiata dove serviva, senza perdere ciò che l'aveva resa un punto di riferimento tra le elettriche premium. Audi Q4 e-tron Sportback: prezzi In Italia, la Q4 e-tron Sportback parte da poco più di 50 mila euro e cresce con le versioni più potenti e a trazione integrale. La Sportback richiede un sovrapprezzo rispetto alla SUV tradizionale, ma resta probabilmente la più equilibrata per aerodinamica, efficienza e stile.
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Salvini: No a imposizioni insostenibili sullelettrico per imprese e noleggio

Giu 24,2026
Come ogni anno, l'incontro organizzato dall'Aniasa per la presentazione pubblica del Rapporto annuale sul settore ha riunito a Roma aziende associate, stakeholder del settore e istituzioni. Nel corso della manifestazione dell'associazione confindustriale delle società di autonoleggio e della nuova mobilità, intitolata Le nuove frontiere della mobilità, è arrivato anche il messaggio videoregistrato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Le attività di noleggio veicoli, ha affermato Salvini, costituiscono un asset fondamentale e strategico per lo sviluppo del nostro Paese e per la cosiddetta transizione ecologica e tecnologica, sostenendo poi la totale contrarietà del governo alle misure del Pacchetto automotive europeo. Si vorrebbe obbligare le grandi flotte aziendali e le società di noleggio a una quota addirittura del 95% di veicoli elettrificati in un lasso di tempo infattibile, ha aggiunto, con ripercussioni pesanti dal punto di vista economico, industriale e sociale. Decarbonizzazione sostenibile dal punto di vista ambientale ed economicoSalvini ha poi espresso totale apertura del suo dicastero ad approfondire le istanze del settore, assicurando l'impegno del governo a livello europeoper una decarbonizzazione del comparto automotive flessibile, che tenga conto della sostenibilità ambientale ma soprattutto dell'equilibrio economico e industriale dei soggetti interessati.Dopo l'approfondimento del presidente dell'Aniasa Italo Folonari sul Rapporto 2026 dell'assoiazione,anticipato all'inizio di maggio,Gian luca Di Loreto, partner di Bain & Company, è tornato sui risultati della ricerca condotta insieme dall'organizzazione dei noleggiatori e dalla società di consulenza, e in particolare sui numeri che certificano la difficoltà degli italiani a cambiare l'auto. Non potendovi rinunciare, il 59% del campione dichiara di essere costretto a rinviare l'acquisto. Undici stipendi per comprare un'autoIl motivo, ha spiegato Di Loreto, è semplice: in 13 anni i prezzi delle vetture sono saliti del 52%, più dei redditi (+29%). Oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un'auto, contro le 5 necessarie nel 2000, ha sostenuto il ricercatore. Il 76% del campione dichiara di utilizzare abitualmente la propria auto, davanti al trasporto pubblico (52%) e allo scooter (50%). Le soluzioni di sharing (13%) e la mobilità leggera mantengono invece un ruolo prevalentemente occasionale. Per tornare a valutare l'acquisto di un'auto, si rileva nella ricerca, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%). Un'evoluzione che, sempre secondo i relatori dell'analisi, richiede risposte strutturali: nuovi modelli di accesso, maggiore flessibilità finanziaria e un ripensamento della gamma verso segmenti più accessibili. Per i player del settore, conclude l'analisi, la sfida non è più solo tecnologica: richiede di riportare l'auto alla portata di una platea più ampia di famiglie italiane.
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Davide Cironi: le auto che hanno segnato la mia vita

Giu 24,2026
Per Davide Cironi, le auto sono un'ossessione e questo volume ne è la prova. Appena pubblicato per i tipi di Mondadori Electa, Le mie regine è il libro con cui l'autore si mette allo specchio e affronta questa passione nata fin da bambino, quando collezionava modellini e sognava di guidarli. Un desiderio che, col tempo, è diventato realtà Parata di stelle Dalle Ferrari F50 e F40 all'Alfa Romeo 155 DTM passando per la Lamborghini Miura e le Lancia 037 e Stratos, le 224 pagine raccolgono undici modelli raccontati secondo due linee narrative. Da una parte emergono tecnica, design e peculiarità che hanno reso queste vetture icone senza tempo. Dall'altra prende forma un registro più personale, quasi diaristico, in cui Cironi lega ogni auto alla propria memoria e spiega perché proprio queste meritino corona e trono, fino a diventare le sue regine. Compagno di corse La lettura restituisce la sensazione di essere a bordo insieme all'autore, in una sorta di viaggio condiviso. Cironi diventa così un compagno di guida che accompagna il lettore nel racconto di cosa si prova al volante delle migliori auto italiane mai progettate, tra la ferocia intimidatoria dell'Alfa Romeo 155 DTM e l'eleganza estrema della Lamborghini Miura, passando per l'orchestrale V12 della Ferrari F50 e la spinta demoniaca della Lancia Delta S4 Gr.B. 
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Le auto più vendute in Europa: Sandero prima, Model Y recupera, boom BYD

Giu 24,2026
La Dacia Sandero si conferma per il secondo mese di fila l'auto più venduta in Europa, seguita dalla Volkswagen T-Roc e, sul gradino più basso del podio, dalla Tesla Model Y. quanto emerge dai dati preliminari pubblicati dalla società di ricerche Dataforce, che rappresentano il 98% delle vendite totali in Europa, area EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito.La compatta rumena rimane l'auto più venduta dall'inizio del 2026, tallonata dalla Renault Clio e dalla Volkswagen Golf. Anche se in 24esima posizione, val la pena sottolineare il risultato della BYD Atto 2, che passa da 667 immatricolazioni a maggio 2025 a oltre 10.000, con una crescita del +1.434%.Ecco i cinquanta modelli più venduti in Europa nel mese di maggio. 1. Dacia Sandero La Sandero, oggetto di un recente restyling, si conferma l'auto di maggior successo in Europa: a maggio sono state 19.685 le nuove immatricolazioni, con un incremento dello 0,8% rispetto allo stesso mese del 2025. 2. Volkswagen T-Roc Anche la SUV tedesca si è rinnovata da poco e a maggio ha totalizzato 17.419 registrazioni, che le valgono la seconda posizione. Rispetto allo scorso anno, il calo è del 5,7%. 3. Tesla Model Y Dopo il tonfo degli ultimi mesi (ad aprile era 39esima), la SUV americana torna sul podio con 17.202 immatricolazioni, in aumento del 68,2% rispetto a maggio 2025. 4. Volkswagen Golf La media tedesca guadagna terreno: le immatricolazioni di maggio 2026 sono state 17.198, in crescita del 6% su base annua. 5. Peugeot 208 Quinto posto per la compatta francese, con 15.426 nuove immatricolazioni, in calo del 3,8%. 6. Toyota Yaris Cross Le vendite della crossover giapponese restano stabili: 15.228 immatricolazioni, contro le 15.246 del 2025 (-0,1%). 7. Volkswagen Tiguan Per la SUV tedesca sono 15.120 le nuove targhe di maggio, con un calo del 5,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 8. Renault Clio Seconda da inizio 2026, a maggio scende all'ottavo posto con 14.376 immatricolazioni (-30,6%). 9. Opel Corsa La compatta tedesca si piazza nona con 14.281 immatricolazioni, in crescita del 7,5%. 10. Hyundai Tucson A chiudere la top ten è la SUV coreana, con 12.907 nuove immatricolazioni (+12,8%). 11. Skoda Octavia (12.609, -5,1%)12. Toyota Yaris (12.230, -16,2%)13. Kia Sportage (12.210, +6,9%)14. Peugeot 2008 (12.006, -19,4%)15. Citroën C3 (11.339, -16,3%)16. Dacia Duster (11.213, -24,3%)17. Renault Captur (10.771, -3,9%)18. Ford Puma (10.679, -17,3%)19. Volkswagen T-Cross (10.404, +0,2%)20. Fiat Panda (10.353, +5,6%)21. MG ZS (10.320, -9,4%)22. Mercedes GLC (10.275, +16,7%)23. Skoda Kodiaq (10.247, +14,4%)24. BYD Atto 2 (10.232, +1.434,0%)25. BMW X1 (10.101, -7,4%)26. Tesla Model 3 (9.566, +198,0%)27. Skoda Elroq (9.558, +3,5%)28. Volkswagen Polo (9.265, -2,6%)29. Nissan Qashqai (9.200, -2,8%)30. Audi A3 (9.033, -16,6%)31. Toyota Aygo X (8.941, +6,6%)32. Toyota Corolla (8.858, -11,1%)33. Citroën C3 Aircross (8.840, +109,9%)34. Peugeot 3008 (8.828, -12,8%)35. Mini Cooper (8.754, +17,0%)36. Skoda Fabia (8.510, -6,0%)37. Skoda Kamiq (8.180, -8,2%)38. Toyota C-HR (8.097, -13,2%)39. MG 3 (7.910, +27,6%)40. Mercedes CLA (7.665, +103,7%)41. Opel Frontera (7.409, +138,5%)42. Renault 5 E-Tech (7.396, +64,6%)43. BMW Serie 1 (7.231, +3,5%)44. BYD Seal U (7.212, +3,1%)45. Jeep Avenger (7.206, -17,2%)46. Volkswagen ID.3 (7.205, +12,8%)47. Dacia Bigster (7.180, +54,4%)48. Skoda Enyaq (7.057, +49,2%)49. Hyundai Kona (7.042, -16,5%)50. BMW X3 (7.006, +21,7%)
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Ferrari HC25, unica al mondo: il video degli ultimi collaudi

Giu 24,2026
Ferrari pubblica un emozionante video dedicato agli ultimi collaudi della HC25, l'esemplare unico sviluppato sulla base della F8 Spider e presentato a maggio ai Ferrari Racing Days negli Stati Uniti. La vettura nasce nell'ambito del programma di personalizzazione più esclusivo della Casa di Maranello, grazie al quale i clienti possono realizzare insieme al Centro Stile diretto da Flavio Manzoni una vera one-off senza limiti alla fantasia. Caratteristiche tecniche e dettagli di design La HC25 da 720 CV deriva meccanicamente dalla F8, a sua volta evoluzione della 488 Pista, ma la carrozzeria è stata completamente ridisegnata seguendo gli stilemi più recenti di Ferrari. Anche se nel video l'auto è ancora protetta da camuffature, le linee sono già state mostrate senza veli e i dettagli principali sono noti: i gruppi ottici LED completamente nuovi, la tinta Moonlight Grey opaco con inserti gialli e un grande elemento nero lucido che separa visivamente l'anteriore dal posteriore.I richiami ai modelli più recenti - come la 12Cilindri - sono evidenti, ma la HC25 mantiene una propria identità: il proprietario ha la certezza di possedere una Ferrari unica al mondo.
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Auto sempre più grandi: non è solo una questione di confort

Giu 24,2026
Le dimensioni delle auto continuano a crescere, come certificato più volte dalla Banca dati di Quattroruote: nel 2022 avevamo calcolato come, in 70 anni, la larghezza delle vetture fosse mediamente aumentata del 18%, ovvero di 28 centimetri, fino a 184 cm. Ma quali sono le ragioni alla base di auto sempre più grandi? Perché le auto continuano a crescere Al di là del design, il primo fattore è l'esigenza di migliorare il confort interno degli occupanti, con veicoli che offrono più spazio per bagagli e attrezzature. La seconda spinta è di natura normativa: le regole sulla sicurezza passiva hanno indotto le Case a irrobustire le scocche e ad aumentare l'uso di materiali fonoassorbenti, contribuendo anche a ridurre la rumorosità. Confort, sicurezza e tecnica A questi elementi si aggiunge la componente tecnica. L'introduzione delle tecnologie di elettrificazione e dei dispositivi antiinquinamento richiede infatti maggiore spazio: i pacchi batteria, i motori elettrici supplementari dei sistemi ibridi e gli impianti di posttrattamento dei gas di scarico generano ingombri superiori, costringendo i progettisti ad ampliare le volumetrie esterne. Auto extralarge: il ritorno delle critiche Sul tema delle auto extralarge, nelle ultime ore la lobby green Transport & Environment ha rilanciato una polemica nota: vetture più grandi sarebbero più rischiose per la sicurezza stradale, sottrarrebbero spazio pubblico e risulterebbero più inquinanti. Secondo l'associazione, la lunghezza media delle auto nuove vendute cresce di 1,2 cm all'anno, mentre larghezza, altezza totale e quella del cofano aumentano di 0,5 cm all'anno.Resta una certezza: tra la ricerca del confort, gli standard di sicurezza sempre più severi e le esigenze tecniche dell'elettrico, le Case difficilmente riusciranno a soddisfare tutte le istanze.
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