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Quattroruote News
Aggiornato: 18 min 42 sec fa

Targhe estere - La Motorizzazione civile va in tilt

Dic 14,2018

Sono centinaia al giorno, negli uffici della Motorizzazione delle grandi città, le richieste di nazionalizzazione di veicoli immatricolati allestero, soprattutto rumeni. Al punto che la recente norma che obbliga a targare in Italia le auto di proprietà di persone residenti da più di 60 giorni nel nostro Paese sta mandando in crisi gli uffici, già in affanno, peraltro, a causa della cronica mancanza di personale. Secondo quanto risulta a Quattroruote, a Milano gli sportelli stanno ricevendo, in media, 100-110 richieste al giorno. A Roma le domande sono circa il doppio, ma sono moltissime altre le sedi della Motorizzazione subissate di richieste, soprattutto in Emilia Romagna e nel Nordest.

Stato e province incassano 500 euro a macchina. La procedura prevede la consegna allufficio delle targhe e della carta di circolazione rilasciate dalle autorità del paese in cui lauto è stata immatricolata e il rilascio di una nuova coppia di targhe e di una carta di circolazione provvisoria, che sarà sostituita dal documento definitivo entro i successivi 60 giorni. Loperazione, ovviamente, ha un costo: 101,20 euro di spese burocratiche a amministrative, lacquisto delle targhe (41,78 euro) e limposta provinciale di immatricolazione, proporzionale alla potenza del veicolo e compresa, a seconda delle province, tra 151 e 196 euro per auto di potenza fino a 53 kW e tra 3,51 e 4,56 euro/kW per le auto di potenza superiore a 53 kW. In media, dicono alcune fonti della Motorizzazione interpellate da Quattroruote, si tratta di circa 500 euro a macchina.

Lalternativa del foglio di via per lestero. In alternativa, ma sono pochissimi i casi, il proprietario dellauto può optare per il rientro dellauto nel paese di originaria immatricolazione. Anche in questo caso, però, se non si vuole rischiare la multa è necessario passare dalla Motorizzazione civile italiana, che provvede al rilascio di un foglio di via e di una targa provvisoria che consente di attraversare indenni il nostro paese fino alla frontiera. Contestualmente la Motorizzazione trasmetterà alle autorità del paese targhe e documenti originali.

Chi sgarra rischia una multa di 712 euro. La corsa allimmatricolazione è stata provocata dal fatto che la norma, in vigore dal 4 dicembre, non prevede alcun periodo di transizione. In pratica chiunque, residente in Italia da più di 60 giorni, viene sorpreso a circolare in Italia con unauto immatricolata allestero subisce una multa di 712 euro e limmediata cessazione della circolazione del veicolo. A meno che, così dice la legge, non si tratti di macchine in leasing o a noleggio senza conducente acquisite da operatori di un altro Stato della Ue che non abbiano sedi secondarie o effettive in Italia. Oppure veicoli concessi in comodato a persone residenti in Italia legate da un rapporto di lavoro con unimpresa di un altro stato Ue o See che non abbia stabilito una sede in Italia. Tutto questo a condizione, però, di tenere a bordo del veicolo "un documento sottoscritto dallintestatario e recante data certa dal quale risultino il titolo e la durata della disponibilità del veicolo".

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Infiniti - A Detroit con una crossover elettrica

Dic 14,2018

Il Salone di Detroit del prossimo gennaio ospiterà l'anteprima mondiale di una nuova concept elettrica firmata Infiniti. Il marchio di lusso dell'Alleanza Renault Nissan Mitsubishi ha diffuso il primo teaser della vettura, senza per il momento fornire informazioni sul nome e sulle caratteristiche del modello. La concept, che celebra i primi 30 anni di storia del marchio Infiniti, sfrutta la piattaforma che il Gruppo franco-nipponico ha progettato per le sue vetture a propulsione elettrica: a partire dal 2021 sarà infatti avviata l'elettrificazione della gamma.

Una crossover elettrica per aprire un nuovo corso stilistico. Secondo le parole del responsabile Global Design Nissan Alfonso Albaisa il nuovo prototipo stabilirà i punti fermi del design Infiniti per il futuro, concretizzando gli spunti visti sulle precedenti Q Inspiration e Prototype 10. Il teaser mostra per ora il frontale e solo parte della fiancata, mettendo in risalto la mascherina di grandi dimensioni sviluppata verso il basso e i gruppi ottici estremamente sottili. La Infiniti definisce il prototipo come una crossover: a giudicare dai volumi e dalla lunghezza del cofano è probabile che si tratti di una Suv-coupè dai tratti prevalentemente sportivi.

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Volkswagen IQ.Drive - Un nuovo brand per gli Adas del presente e del futuro

Dic 14,2018

Anche la Volkswagen ha creato un marchio dedicato agli Adas di ultima generazione: sotto la denominazione IQ.Drive, destinata a diventare il cuore pulsante della comunicazione e del marketing, saranno infatti compresi i sistemi di assistenza alla guida presenti e futuri,  fino alle soluzioni autonome di Livello 4 e 5 (al momento assai lontane).

Nel 2019 la serie speciale in Europa. Oltre a una campagna pubblicitaria che prenderà il via in occasione delle festività natalizie in Germania, con la I.D. Vizzion come protagonista, nel 2019 la Volkswagen introdurrà alcune serie speciali IQ.Drive dei propri modelli commercializzati in Europa, mettendo in risalto i sistemi di guida assistita già disponibili. Per il momento non esistono ulteriori dettagli sulle caratteristiche di questa versione speciale, né in riferimento alle dotazioni, né in merito ai modelli coinvolti. 

 

 

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Mini - DallHonduras a Panama al volante della Countryman - VIDEO

Dic 14,2018

Dallaltra parte del mondo. Attraversare il Centro America, dallHonduras a Panama: 2.500 chilometri da scolarsi tutti dun fiato, guidando la Mini Countryman. Detta così non suona particolarmente dura, né così avventurosa, per la verità. Il viaggio, però, inizia ad apparire sotto una luce completamente diversa non appena metto piede sul continente americano. Sì, perché, presto, mi rendo conto che, da queste parti, molti degli schemi mentali in voga nella cara, vecchia Europa, vanno, se non del tutto abbandonati, perlomeno ridimensionati.

La Mini ibrida 4x4. Ma facciamo un passo indietro, partendo dalla macchina, ovvero da quella che, sin da subito, appare come lunica certezza su cui posso contare davvero. Una bella certezza, perché questa Mini dimostra molto presto di cavarsela benone anche quando lasfalto lascia il posto a terra, sassi e a veri e propri crateri lunari (a confronto, le nostre buche fanno quasi tenerezza). Condizioni abbastanza frequenti a queste latitudini, che la mia fidata compagna di viaggio affronta senza troppi pensieri.

Una Countryman pronta (quasi) a tutto. Merito anche di una preparazione specifica, messa a punto proprio per affrontare un viaggio così lungo e ricco di imprevisti. Fari supplementari, pneumatici Goodyear per loff-road e un bel portapacchi carico di taniche di benzina e di una gomma di scorta (che si somma a quella stivata nel bagagliaio), si sono rivelati ingredienti fondamentali per attraversare il continente americano insieme alla Cooper S E Countryman All4. Un nome complicatissimo (per impararlo mi sono messo dimpegno) che indica, più semplicemente, la versione ibrida plug-in, a trazione integrale. In questo caso le ruote davanti si muovono grazie a un classico motore a benzina tre cilindri turbo da 1.5 litri. Quelle dietro, invece, girano per merito di ununità elettrica da 88 CV. Risultato? 224 CV e una bella spinta (i Nm a disposizione sono 385), oltre a un 4x4 realizzato senza dover ricorrere a un vero albero di trasmissione.

I punti di vista possono cambiare. Nel corso di un viaggio così lungo, dove arrivo quasi a entrare in simbiosi con quest'auto, finisco addirittura per cambiare opinione sulla Countryman. Che considero, da sempre, un modello da fighetti e che, invece, dimostra, chilometro dopo chilometro, di sapersi trasformare in una perfetta auto pronto-avventura. E i consumi? Mi tengo sempre intorno a una media di 10,5 km/l (dato del computer di bordo). Un risultato non da record, ma influenzato dal fatto che non riesco mai a ricaricare la batteria con una presa elettrica e che non viaggio in ottica di economy run. Anzi Un dettaglio da non sottovalutare, quello legato alle percorrenze, visto che nel serbatoio ci stanno solo 36 litri di benzina (la versione PHEV ha una capacità ridotta). E che i distributori, qui, non sono poi così diffusi.

Lincubo delle dogane. Ma veniamo al viaggio vero e proprio. Il primo problema che devo affrontare riguarda le frontiere. Passare in auto da un confine allaltro, in Centro America è maledettamente complicato. E anche un po rischioso. Pur avendo tutti i documenti in regola - passaporto, patente internazionale e carta di circolazione - occorrono ore, una marea di pazienza e qualche dollaro in contanti sempre a portata di mano per poter ottenere lagognato lasciapassare.

Scambiati per (improbabili) guerriglieri. Come in Nicaragua, dove vengo trattenuto dieci ore in dogana, perché le autorità si convincono che io sia un facoltoso europeo, pronto a finanziare con moneta sonante, insieme ai miei compagni di viaggio, gli oppositori del governo di Ortega. Ma un copione simile va in scena anche in Honduras e in Costa Rica, dove la carovana di Mini è costretta ad aspettare quattro ore prima di ricevere il semaforo verde. Le cose vanno un po meglio a Panama, dove per varcare il confine servono soltanto tre ore

Limportanza dei local. Attraversare le dogane, poi, sarebbe impossibile senza la complicità di qualche personaggio locale, pronto a oliare, in cambio di qualche mancia, gli ingranaggi giusti presso il posto di polizia. Non scorderò mai limmagine del ragazzo che, dopo avermi aiutato a entrare Panama, se ne va, trionfante, con uno zaino marchiato Mini nuovo fiammante sulle proprie spalle.

Linstabilità politica. A rendere più delicato il viaggio ci pensa anche la situazione politica, molto complessa, in cui versano alcuni degli stati attraversati. Il Nicaragua, per esempio, è dilaniato da quella che appare, da alcuni mesi, come una vera e propria guerra civile. Per questo sono costretto ad attraversare il Paese scortato da un militare. Il suo compito è controllare che nessuno allinterno della carovana abbia contatti, anche minimi, con la popolazione. Il timore è quello che possano esserci scambi di informazioni, armi e denaro.

Guidare, senza mai potersi fermare. Spesso, poi, la Countryman mi porta ad attraversare villaggi provati dalla povertà. E il convoglio, così vistoso e fuori contesto in giro non si vede uno straccio di Mini e lauto più nuova, se si esclude Panama, in media ha dieci anni può apparire come un bottino fin troppo invitante. Tanto che a volte mi sembra di viaggiare con il simbolo del dollaro stampato sulle fiancate. Per motivi di sicurezza, quindi, sono obbligato a seguire delle tappe forzate, senza mai avere la possibilità di fermarmi. Un giorno rimango in auto per 20 ore, il giorno dopo per 18, alternandomi alla guida con i miei due compagni di avventura: un altro giornalista italiano e Morris, il co-driver tedesco, che si occupa della nostra sicurezza.

Guardare, senza scoprire. Ed è un immenso peccato perché, in questo modo, mi lascio alle spalle, continuamente, paesaggi così belli da togliere il fiato e tutta una marea di situazioni che, invece, avrei voluto respirare a pieni polmoni. Avrei voluto entrare, per esempio, in uno dei tanti locali in cui si affollano le persone la sera, per sentire il profumo dellautentico caffè. O fare la spesa in uno di quei mercati che scorgo, continuamente, tra i vicoli delle città per scoprire frutti, colori e sapori mai visti prima. E lo confesso ho anche sognato di affondare i piedi nella sabbia bianca delle mirabili spiagge del Costa Rica.

La Carretera Panamericana. Ma non ne ho il tempo, perché, sin dalla partenza, devo fare i conti anche con le strade. O meglio, con la strada, perché lunica su cui mi ritrovo a viaggiare, dallinizio alla fine, è la leggendaria Carretera Panamericana. Una grande via di comunicazione, che, da poco meno di un secolo, unisce lAmerica del Nord con quella del Sud. E che per questo è trafficatissima e, soprattutto, affollata di camion. Per lo più vecchi Freightliner, Mack e Kenworth importati dagli Staiti Uniti, che trasudano tonnellate di fascino e che, spesso, mi aprono la strada, oscurando il cielo con coltri di fumo denso e nero e polvere.

Il bilancio. Il mio viaggio, così intenso e, a tratti, folle, termina a Panama. Ma non quello delle Mini, che, instancabili, hanno proseguito sulla Panamericana fino a Ushuaia, in Argentina, la città più australe del mondo. In ogni caso, alla fine del mio road trip, rientro in Italia con nuove consapevolezze. Primo: visitare il Centro America è una meravigliosa possibilità, ma è più comodo muoversi in aereo, soprattutto per ottimizzare i tempi alle frontiere. Secondo: il mio è soltanto un arrivederci, perché le situazioni e i luoghi che ho annusato meritano di certo un approfondimento degno della bellezza di questi Paesi. Terzo: la convezione di Schengen, che permette di muoversi liberamente in Europa tutti i giorni, senza più frontiere, dogane e perdite di tempo è veramente una grande conquista, che dovremmo dare meno per scontata.

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Formula E - La Porsche ha scelto Neel Jani

Dic 14,2018

In Arabia Saudita è cominciato il campionato di Formula E 2018/2019 e domani si correrà la prima gara che apre una nuova era per la categoria con monoposto completamente elettriche. Nel frattempo, la Porsche continua a lavorare per prepararsi allanno prossimo, quando prenderà parte ufficialmente alla competizione. La casa tedesca ha già scelto il suo primo pilota: sarà Neel Jani.

Sodalizio vincente. Il rapporto tra il pilota svizzero e la Porsche si consolida con questo nuovo annuncio che porterà il trentacinquenne a guidare nuovamente una monoposto, dopo la lunga parentesi negli sport prototipi. Jani è pilota ufficiale della Porsche dal 2013: al volante della 919 Hybrid ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2016 e quello stesso anno si è laureato campione del mondo nel WEC. Questanno ha preso parte al Porsche Tour, guidando una 919 Hybrid Evo con la quale ha registrato il nuovo record della pista di Spa-Francorchamps. Seza dubbio, Neel è luomo giusto per il nostro nuovo programma in Formula E, ha affermato Fritz Enzinger, vicepresidente di Porsche Motorsport. Non è solo veloce, ma ha anche molta esperienza. Ha giù guidato in Formula E ed è ben ambientato a Weissach. Da parte sua, Jani si è detto entusiasta di poter prendere parte a questo nuovo progetto: Essere coinvolto per la seconda volta in un programma di Porsche Motorsport significa molto per me. Le sfide tecniche della Formula E sono notevoli e i nostri avversari hanno un notevole vantaggio in termini di esperienza. Cè molto lavoro da fare e non vedo lora di cominciare, ha detto il pilota svizzero.

Rivoluzione elettrica. Lingresso in Formula E per la Porsche è parte di un cambiamento interno allazienda. Parallelamente alla prima auto da corsa a propulsione elettrica, infatti, Porsche porta sul mercato la nuova Taycan, la prima vettura sportiva ad alte prestazioni che non avrà alcun motore a combustione interna. Con un investimento di sei miliardi di euro, Porsche entra così nellera dellelettrico. Solo per il lancio della Taycan sono stati creati 1500 nuovi posti di lavoro, per far fronte ai nuovi processi a emissioni zero che richiede lindustria 4.0. Il programma Formula E occupa una posizione importante allinterno della nuova strategia dellazienda, poiché il tem da corsa lavorerà fianco a fianco a quello della produzione nel centro ricerca e sviluppo di Weissach.

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Ecotassa - Di Maio: nessuna nuova imposta sullauto

Dic 14,2018

"Non ci sarà nessuna tassa sull'auto delle famiglie degli italiani né nuove, né in uso. Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell'inquinamento". Dopo il passo falso del governo in commissione bilancio (da molti giudicato un autogol a propria insaputa, visto che il giorno successivo allapprovazione dellemendamento dalle parti di via Veneto, sede del ministero dello Sviluppo Economico, negavano persino che lecotassa fosse stata inserita nella manovra), il viceministro Luigi Di Maio prova a mettere una pezza sull'affaire ecotassa.

Resta il bonus per le elettriche. Un'affermazione che il ministro ha ribadito poco più tardi a margine dell'audizione in commissione di Vigilanza Rai: Ci sono contatti costanti tra il ministero e tutti i soggetti interessati e mi pare che si stia andando verso una soluzione che garantirà il bonus per le auto elettriche fino a 6 mila euro e allo stesso tempo consentirà di non tassare l'auto delle famiglie. Sono dunque in corso interlocuzioni incoraggianti.

Da oggi la partita in commissione al Senato. I prossimi giorni saranno decisivi. Da questo pomeriggio, la commissione bilancio del Senato inizierà lesame degli emendamenti alla manovra. Ne sono stati presentati 3 mila e, in prima battuta, si procederà a un primo vaglio di ammissibilità. La partita vera e propria si giocherà tra domenica e lunedì, quando il disegno di legge sarà modellato dalle modifiche del governo. Martedì prossimo, invece, inizierà lesame in aula e non è escluso, anzi è quasi certo, che il governo chiederà la fiducia, come peraltro già successo alla Camera.

 

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Cina - Sospesi gli aumenti doganali sulle auto Usa

Dic 14,2018

Lincontro al summit di Buenos Aires tra il presidente Usa Donald Trump e il suo collega cinese Xi Jinping, lo scorso 1 dicembre, è servito a siglare una tregua nella guerra commerciale tra i due giganti delleconomia mondiale. Pechino ha annunciato, come anticipato da un tweet di Trump nei giorni scorsi, che sospenderà le tariffe aggiuntive per auto e componenti made in Usa per tre mesi, a partire dal 1 gennaio 2019. In particolare, come precisato dal ministero delle Finanze cinese, saranno sospesi gli aumenti dei dazi dal 15 al 40% che si sarebbero dovute applicare su 144 modelli americani importati e quello del 5% sui componenti. L'annuncio sulla sospensione segue il primo importante acquisto di semi di soia di produzione americana e segna un passo importante nel disgelo Usa-Cina, dopo gli aumenti doganali decisi da Washington sulle importazioni cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari (con le  tariffe su auto e componenti al 27,5%) .

Mercato in calo. Il taglio delle tariffe della Cina è stato comunicato durante una telefonata tra il vice premier Liu He, il rappresentante degli affari americani Robert Lighthizer e il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Steven Mnuchin. Nel frattempo, nel mese di novembre la vendita di auto in Cina ha segnato un forte calo, del 14%, avviandosi a chiudere un 2018 in sostanziale difficoltà, secondo le stime della Chinese Association of Automobile Manufacturer.

 

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Osservatorio Findomestic - In Italia il mercato dell'usato vale più del nuovo

Dic 14,2018

Il mercato automobilistico italiano vede primeggiare le auto usate sulle nuove. Lo certifica l'Osservatorio Consumi Findomestic 2018, realizzato in collaborazione con Prometeia, da cui emerge come i veicoli di seconda mano siano prossimi a chiudere l'anno con un giro d'affari di 18,945 miliardi di euro, contro i 17,57 miliardi delle neo-immatricolate.

Un 2018 in contrazione. Secondo le stime di Prometeia, il 2018 si chiuderà con 1,932 milioni di immatricolazioni e una flessione del 2,9% in termini di volumi e del 2,1% in valore. Il dato assoluto rappresenta comunque una "quota di equilibrio" per il mercato italiano, in assenza di quegli incentivi alla rottamazione che hanno sospinto la domanda nei primi anni 2000. In contrazione risulta sia il canale dei privati (-3,5%) che quello delle aziende (-2,2%). Per l'Osservatorio, l'andamento degli acquisti di auto nuove tra i privati è penalizzato da una serie di fattori: lincertezza della situazione economica, la crescente incidenza sui budget familiari dei beni durevoli per la casa, gli interventi normativi come le nuove procedure di omologazione WLTP e i provvedimenti contro le motorizzazioni diesel. Ulteriori fattori negativi sono rappresentati dall'invecchiamento della popolazione, dalla diffusione del car sharing nei grandi centri cittadini e dalla crescente propensione verso le auto del noleggio a lungo termine: attualmente se ne contano in circolazione 881 mila e per il 2018 è previsto che le immatricolazioni crescano del 6,1% arrivando a 276 mila unità, pari al 14,3% del mercato. Sul canale delle aziende pesano, invece, l'incertezza dell'evoluzione economica, la sospensione del superammortamento e la riduzione delle km 0.

La casa batte la mobilità. Il 2018 si chiuderà con consumi totali per 1,080 miliardi, il 2% in più rispetto al 2017. In questo quadro i cosiddetti beni durevoli raggiungeranno un valore di 83,203 miliardi, di cui il 47% per acquisti legati alla casa e il restante 53% per l'acquisto di mezzi a quattro e due ruote (auto, moto e camper). Tuttavia per la spesa per veicoli è prevista una crescita dell'1%, in frenata rispetto al 2% dei consumi per la casa per effetto anche del venire meno del ciclo di sostituzione delle auto e dalla presenza degli incentivi fiscali per l'acquisto di mobili o elettrodomestici. Sui consumi totali il mercato dei veicoli pesa il 3%, lo 0,7% in più rispetto al 2014. Complessivamente per i volumi di vendita totali è previsto un aumento dell'1,6% ma l'anno è destinato a chiudersi con una flessione dei prezzi dello 0,5% anche per effetto della maggior propensione degli automobilisti verso l'usato, che incide per il 73% sulla domanda dei privati in volumi e per il 52% in valore. Tale caratteristica del mercato italiano, secondo l'Osservatorio, "è favorita non solo dallincertezza della situazione economica, ma anche dallofferta particolarmente vivace nel segmento delle km 0 e delle vetture provenienti dal noleggio". Il tutto senza dimenticare come i listini della seconda mano siano ovviamente inferiori al nuovo. Particolare, tra l'altro, un trend in controtendenza rispetto agli ultimi dati sulle immatricolazioni: mentre sul mercato del nuovo si sta riscontrando un progressivo "abbandono" del diesel, nellusato le compravendite di auto a gasolio si mantengono in crescita (+6%).

 

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Catawiki - All'asta l'ultima tuta di Ayrton Senna

Dic 14,2018

Il sito di aste online Catawiki ha messo all'incanto una tuta di Ayrton Senna utilizzata nella stagione 1994, durante la quale il pilota brasiliano perse tragicamente la vita in un incidente durante il Gran Premio di San Marino a Imola. Si tratta di uno dei due esemplari esistenti della tuta ufficiale e secondo gli esperti potrebbe raggiungere un valore di 100.000 euro. Mai esposta al pubblico negli ultimi 20 anni, sarà disponibile online fino al 23 dicembre al miglior offerente.  

In vendita una collezione da oltre 1 milione di euro. Questo prezioso cimelio fa parte di una collezione privata di 250 oggetti legati al mondo della Formula 1 che Catawiki ha proposto online: le aste sono iniziate lo scorso 12 ottobre ed il valore totale potrebbe superare il milione di euro. Tra i pezzi pregiati, oltre alla tuta di Senna, sono ancora in vendita i caschi di Jean Alesi, Mika Häkkinen e Michael Schumacher e un pneumatico utilizzato dalla Ferrari di Gerhard Berger nel vittorioso gran premio di Hockenheim del 1994.

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Land Rover Defender - Avvistata anche la tre porte

Dic 14,2018

A distanza di pochi giorni dall'ultimo avvistamento della cinque porte i tecnici della Land Rover hanno portato sulle strade inglesi anche un prototipo della Defender in versione tre porte. Il modello debutterà nel 2020 ma è già una delle novità più attese del segmento.

Corta come da tradizione. Per usare un termine caro agli appassionati del genere il muletto delle foto odierne non può che essere etichettato come Defender 90. Non sappiamo quale sia il reale valore in pollici del passo della piattaforma, ma il fatto stesso che la Land Rover voglia offrire ancora una carrozzeria simile è una notizia: quasi tutti i concorrenti hanno abbandonato questa formula, che è invece alla base della storia stessa del marchio. Le forme esasperatamente squadrate sono frutto di una camuffatura dedicata (identica alla cinque porte già avvistata), inoltre la zona posteriore è ancora piuttosto grezza: i vetri laterali sono totalmente coperti da un pannello, il lunotto è visibile solo parzialmente e i gruppi ottici sono ancora non definitivi. In compenso spiccano due elementi chiave: lo sbalzo davvero minimo dietro alle ruote posteriori, con il paraurti molto alto per favorire l'angolo di uscita, e la maniglia del portellone che sembra escludere l'apertura verso l'alto. Assente la ruota di scorta esterna vista sulla cinque porte.

Un salto nella tecnologia di oggi. Il cambio generazionale porterà la Defender in un vero e proprio nuovo mondo. Sospensioni indipendenti, trazione integrale a controllo elettronico e propulsori di ultima generazione consentiranno di offrire ai clienti qualcosa di coerente con il mercato attuale, con la prospettiva forse non immediata dell'elettrificazione di alcune unità.

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Ecotassa - Di Maio: nessuna nuova imposta sullauto

Dic 14,2018

"Non ci sarà nessuna tassa sull'auto delle famiglie degli italiani né nuove, né in uso. Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell'inquinamento". Dopo il passo falso del governo in commissione bilancio (da molti giudicato un autogol a propria insaputa, visto che il giorno successivo allapprovazione dellemendamento dalle parti di via Veneto, sede del ministero dello Sviluppo Economico, negavano persino che lecotassa fosse stata inserita nella manovra), il viceministro Luigi Di Maio prova a mettere una pezza sull'affaire ecotassa.

Da oggi la partita in commissione al Senato. I prossimi giorni saranno decisivi. Secondo alcuni addetti ai lavori, infatti, anche la parte bonus della manovra sarà rivista al ribasso in termini di importi dellincentivo. Da oggi pomeriggio, la commissione bilancio del Senato inizierà lesame degli emendamenti alla manovra. Ne sono stati presentati 3 mila e, in prima battuta, si procederà a un primo vaglio di ammissibilità. La partita vera e propria si giocherà tra domenica e lunedì, quando il disegno di legge sarà modellato dalle modifiche del governo. Martedì prossimo, invece, inizierà lesame in aula e non è escluso, anzi è quasi certo, che il governo chiederà la fiducia, come peraltro già successo alla Camera.

 

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Fiat - Promozione di Natale su Panda, Tipo, 500L e 500X

Dic 14,2018

La Fiat lancia una promozione natalizia che durerà fino al 21 dicembre: si tratta dei Merry Days, i quali includono anche un porte aperte nel week end del 15 e 16 dicembre. La proposta riguarda i modelli Panda, 500X, 500L e Tipo in pronta consegna.

Anche senza usato da rottamare. La proposta commerciale non impone rottamazione o permute e può essere abbinata a un finanziamento con anticipo zero e prima rata nell'estate del 2019. La Panda viene proposta a partire da 7.000 euro, mentre la Tipo cinque porte è in promozione a 11.900 euro. La 500L è disponibile a partire da 13.500 euro e la 500X da 15.000. Maggiori dettagli su motorizzazioni e accessori dei singoli esemplari in promozione sono disponibili nelle concessionarie. 

 

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Seat - Cina, inaugurato il centro di ricerca per le elettriche

Dic 14,2018

La strategia per lo sbarco del marchio Seat nel mercato cinese, programmato per il 2021, si dota di un nuovo tassello: dopo aver annunciato l'accordo tra Seat, Volkswagen Group China e Jac per la mobilità elettrica, è stato infatti inaugurato a Hefel, nella provincia di Anhui, il Centro di Ricerca e Sviluppo dedicato ai modelli elettrici.  

Il Dragone a batteria. Il centro di ricerca lavorerà alla elettrificazione e alle soluzioni di connettività e mobilità da applicare ai prodotti di futura introduzione sul mercato. La Cina rappresenta il bacino più importante di utenza per i modelli a emissioni zero e gli obiettivi della Casa tedesca sono molto ambiziosi: il Volkswagen Group China presenterà 30 modelli nei prossimi due anni, la metà dei quali saranno prodotti localmente. Le elettriche consegnate in Cina nel 2020 saranno circa 400 mila, con un target di 1,5 milioni nel 2025.

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Ponte Morandi - Autostrade preannuncia battaglia

Dic 14,2018

Autostrade per lItalia non ci sta e affida a un laconico comunicato lintenzione di dare battaglia legale nei confronti dei decreti fin qui emanati in merito al crollo del Ponte Morandi e alla relativa ricostruzione. Al termine del consiglio di amministrazione del 13 dicembre, infatti, la società di gestione ha annunciato di aver autorizzato la presentazione del ricorso avverso il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri di nomina del commissario straordinario per la ricostruzione () e di alcuni decreti emessi dal commissario stesso. Quello che Aspi intende contestare, di fatto, è soprattutto la propria esclusione, prevista dai provvedimenti, dalle opere di demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi; intende però farlo, come sottolinea il comunicato, difendendo i propri diritti e interessi (e, di conseguenza, quelli di tutti gli azionisti), ma senza determinare in alcun modo ritardi o ostacoli alla ricostruzione del viadotto Polcevera, né rallentare le attività avviate dal commissario. Come conseguenza di questa posizione, la società precisa che il ricorso non conterrà istanza di sospensiva dei provvedimenti.

Controffensiva mediatica. Fin qui, il comunicato a margine del consiglio di amministrazione, che preannuncia anche le dimissioni dalla presidenza di Fabio Cerchiai e dal ruolo di amministratore delegato di Giovanni Castellucci, a partire dal momento in cui il closing con la società spagnola Abertis sarà perfezionato. Lazienda, però, ha affidato al proprio sito una lunga serie di precisazioni, con la quale intende smentire quelle che ritiene siano fake news in merito non solo al crollo di Genova, ma anche a pedaggi, concessioni e privatizzazione. Temi sui quali, secondo la società, a seguito del tragico evento () del 14 agosto scorso, sono state diffuse sui media e nel dibattito pubblico informazioni sullattività e sulla gestione di Autostrade per lItalia spesso non corrette. Ecco qualche esempio delle affermazioni contestate: La privatizzazione di Autostrade è stata un regalo per i Benetton; Il contratto di concessione garantisce ad Aspi un rendimento del 10,21% troppo elevato e fuori mercato; Le tariffe di Autostrade sono le più alte dItalia e dEuropa; I ricavi da pedaggio di Aspi crescono molto più dellinflazione in maniera ingiustificata; Aspi da quando è stata privatizzata non ha fatto investimenti per potenziare la rete. Altre precisazioni riguardano la manutenzione della rete e del Ponte Morandi, il progetto di retrofitting della struttura, i pareri del Cesi e del Politecnico di Milano, la relazione della commissione dinchiesta del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e le relative controdeduzioni.

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Leasys - La nostra intervista ad Alberto Grippo

Dic 14,2018

Leasys, nata nel settembre del 2001, è oggi interamente controllata dalla FCA Bank, gruppo bancario internazionale specializzato nellofferta di servizi finanziari e assicurativi nel settore dellautomotive. Joint-venture paritetica tra la FCA Italy Spa (società del gruppo FCA) e CA Consumer Finance S.A. (società del gruppo Crédit Agricole), la FCA Bank è presente in 18 mercati con la propria offerta di servizi finanziari, assicurativi, di noleggio veicoli e di mobilità in generale. Ecco la nostra intervosta ad Alberto Grippo, ceo di Leasys Spa.

Che bilancio del 2018 potete tracciare per la vostra azienda?

Il 2018 è stato un anno importante. A una performance commerciale positiva, con una crescita superiore a quella complessiva del settore, si aggiunge il raggiungimento di importanti traguardi strategici per la definizione di Leasys quale provider internazionale di mobilità. A seguito dellapertura di nuove aree, infatti, il gruppo Leasys è oggi presente in sette mercati europei, a servizio della propria clientela nazionale e internazionale. Nel mese di ottobre, poi, Leasys ha completato lacquisizione di WinRent, primaria società italiana di rent a car con una flotta di oltre 4.000 veicoli e una rete di 80 punti di noleggio nei principali aeroporti, stazioni e nel cuore delle più importanti città della Penisola. Questo importante passaggio è un ulteriore tassello nella strategia della Leasys, che punta a essere un fornitore di mobilità a 360 per piccole e grandi aziende, pubblica amministrazione, professionisti e privati, anche attraverso la progressiva promozione di veicoli elettrici o elettrificati. Ancora più recente è il lancio di U-GO, una innovativa piattaforma di mobilità condivisa che integra soluzioni di car sharing tra privati con offerte esclusive di operatori del noleggio a breve termine. Lofferta di prodotti della Leasys continua a distinguersi per il suo contenuto altamente innovativo. Dopo il successo di Be Free, prodotto teso a massimizzare laccessibilità al noleggio, lultima innovazione è arrivata con Noleggio chiaro, un prodotto disegnato per il cliente privato che apre le porte del noleggio alla possibilità di acquisto del veicolo a condizioni predefinite attraverso una prelazione concessa al cliente. Un anno, il 2018, quindi pieno di novità per Leasys. Novità che completano la tradizionale offerta di servizi di noleggio a lungo e medio termine, fleet management, corporate car sharing per le aziende, così come di noleggio dellusato e vendita di veicoli attraverso la piattaforma Clickar. Un quadro estremamente positivo che giustifica le ambizioni di Leasys di entrare nella top five degli operatori di noleggio in Europa.

Registrate una crescita della domanda da parte dei privati?

La crescita della domanda dei privati è ormai una costante di questi ultimi anni. Leasys vanta di averla sostenuta esprimendo soluzioni di mobilità innovative, accattivanti per lutenza privata alla ricerca di opportunità chiare, flessibili e convenienti. Soluzioni, insomma, che diano risposta alla crescente richiesta di peace of mind della clientela. Basti pensare che il maggior numero di noleggi Be Free che abbiamo stipulato a partire dal lancio dello scorso anno è proprio della versione arricchita Plus, che include maggiori tutele come la copertura di danni, furto e incendio, la manutenzione ordinaria e straordinaria, un pacchetto all inclusive che libera il cliente da ogni tipo dincombenza. Il successo della Leasys presso la clientela privata, che è arrivata a rappresentare il 30% dei nostri clienti, si basa quindi su unofferta di prodotto chiara e conveniente, differenziata per accudire alle esigenze delle diverse tipologie di consumatori, nonché sulla capacità di innovare.

Quali sono i servizi più richiesti? E quali, invece, sembrano in calo?

In termini generali, la richiesta di servizi è in aumento tanto da parte della clientela privata, quanto da parte di quella aziendale. Il trend sottostante è quello già citato di una crescente richiesta di peace of mind da parte del cliente che intende godere della mobilità, senza le incombenze della proprietà. Per dare risposta a questa crescente richiesta, Leasys offre prodotti di noleggio all inclusive così come prodotti quali Shake it, con livelli di servizio modulabili sulle necessità del cliente. Se dovessimo comunque tracciare un bilancio, direi che aumentano sempre più le richieste di servizi di infomobilità e telediagnosi: il cliente è ormai, possiamo dire, digitalizzato, avvezzo a gestire da smartphone i servizi legati allauto. Inoltre, la nostra app Driver è particolamente smart, facile da usare fin dallinizio del contratto di noleggio. Infomobilità significa anche poter contare su dati di analisi predittiva per una manutenzione ottimale, nel caso dei fleet manager visibili sul portale I-Fleet grazie alle funzioni evolute di monitoraggio e dashboard. Risulta invece un calo di richieste per il servizio di vettura sostitutiva, anche perché il cliente in ogni caso sa che, qualora avesse necessità di unauto, può facilmente integrare il contratto con le più idonee soluzioni di mobilità.

cresciuta la richiesta di sistemi automatici di ausilio alla guida?

I sistemi automatici di ausilio alla guida stanno progressivamente entrando a far parte delle aspettative dei consumatori, soprattutto per i segmenti premium. In questo senso continuiamo a ricevere molte richieste di noleggio di vetture appartenenti a questa fascia equipaggiate di sistemi Adas, come per esempio le Alfa Romeo Stelvio e Giulia che montano dispositivi di assistenza alla guida di serie sullintera gamma. In particolare, le aziende e gli operatori di flotte sono da sempre attenti alle novità proposte dalle case costruttrici, in particolare a tutti i sistemi che aumentano la sicurezza di guida delle vetture, spesso al primo posto nella definizione della car policy.

La richiesta del diesel è ancora alta? E quella di auto ad alimentazione alternativa (ibride, elettriche) è in crescita? Se sì, in quale misura?

Ancorché in leggera flessione rispetto al 2017, la richiesta di alimentazione diesel rimane molto sostenuta e rappresenta circa il 55% dellattività totale di Leasys relativa alle autovetture. Relativamente alla richiesta di vetture ibride o elettriche, nel 2018 Leasys ha osservato una leggera crescita, ma, come in anni passati, principalmente limitata a flotte di alcune aziende di grandi dimensioni che richiedono mix di veicoli a basso impatto ambientale, ivi compresi quelli a metano o elettrici.

Quanto incide la maggiore o minore rivendibilità di un modello (insieme alla sua diffusione o la scelta di versioni o allestimenti particolari) sui canoni di noleggio?

La rivendibilità di un modello, e quindi il suo valore atteso futuro, è un fattore sicuramente importante nella definizione del canone di noleggio. I fattori che contribuiscono alla determinazione di questo fattore sono sostanzialmente di tre tipi: considerazioni di contesto quali il quadro macroeconomico e regolamentare allinterno del quale si opera, considerazioni sul prodotto, la sua qualità, le tecnologie applicate, lappeal commerciale e, da ultimo ma non in termini di importanza, considerazioni afferenti la capacità di rivendita del noleggiatore. Leasys vanta, sui tre fronti, un know-how specialistico di assoluto valore, che ci ha consentito negli anni di competere con successo sui mercati internazionali continuando a espanderci e migliorarci. Particolare motivo di vanto sono i processi e i sistemi che supportano le attività di rivendita delle vetture a fine noleggio. Sotto il brand Clickar, Leasys si è affermata da anni sul mercato come leader del settore nella rivendita B2B attraverso un efficace sistema di aste online. Proprio Clickar è unaltra delle importanti novità del 2018 di Leasys. Abbiamo infatti lanciato il portale clickcar.it dedicato ai privati, con offerte esclusive delle migliori auto usate con manutenzione e chilometraggi verificati e con la possibilità di usufruire di finanziamenti del gruppo FCA Bank. Lefficiente gestione del remarketing è, insomma, unarea sulla quale Leasys ha sempre investito, sviluppandolo, nel tempo, un un chiaro vantaggio competitivo

Proponete ai vostri clienti anche il noleggio di usato, soprattutto se proveniente dalla fine di vostri noleggi precedenti?

Al noleggio dellusato Leasys ha sempre dedicato spazio e attenzione, come opportunità di business, ma anche, e soprattutto, come risposta alle esigenze di quei clienti che ci chiedevano identica qualità a un minor costo e con maggiore flessibilità. Il primo ri-noleggio low cost Leasys è di quasi dieci anni fa. Oggi, il rent dellusato Leasys si chiama Come Nuovo: lo abbiamo lanciato a inizio 2018 e prevede il noleggio a lungo termine di vetture con meno di 24 mesi, bassi chilometraggi, zero danni e piano di manutenzione in regola. Il canone, scontato almeno del 20% rispetto a quello del nuovo, include servizi come la tassa di possesso, lassistenza stradale, le coperture RC, furto e incendio, quella danni, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la Leasys App. Nei primissimi mesi dal lancio, Come Nuovo ha destato interesse tra Pmi e professionisti che vogliono risparmiare, ma sono interessati a un veicolo efficiente e ai servizi inclusi, ovvero tra coloro che sono già convinti dei vantaggi dellopzione noleggio a lungo termine. Interesse mostrato anche da parte di alcuni clienti che stanno valutando Come Nuovo per sostituire, anche parzialmente, le vetture di proprietà.

Dieci anni dopo la grande crisi del 2008, si è invertita la tendenza al downsizing e downgrading dei modelli scelti dalle aziende clienti?

Direi di sì. Dopo gli anni di acuta incertezza in cui, oltre al downsizing e downgrading, si è assistito a un marcato rallentamento del ciclo di sostituzione delle flotte aziendali, oggi il mercato è tornato su cicli più fisiologici. Direi che gli ultimi anni hanno lasciato in eredità una rinnovata consapevolezza dei costi aziendali in generale e, quindi, anche di quelli relativi alla mobilità aziendale. Supportando i propri clienti nellesigenza di esprimere il massimo grado di efficienza dalla propria flotta, Leasys mette a disposizione dei propri clienti soluzioni specifiche tecnologicamente avanzate. I-Fleet è una piattaforma dedicata ai fleet manager per facilitarne la gestione efficiente della flotta attraverso lintegrazione tra tecnologia di diagnosi a bordo e strumenti di controllo in ufficio. I-Share è una soluzione di corporate car sharing che permette un migliore controllo dei veicoli aziendali in pool, non assegnati, e lottimizzazione dei costi di gestione della flotta, sviluppando la condivisione delle auto tra dipendenti e collaboratori e attribuendo quindi più driver alla stessa vettura.

Proponete ai clienti anche formule di noleggio a medio termine?

La nostra expertise è precisamente radicata nel noleggio a medio e lungo termine. Con la recente acquisizione di WinRent, lofferta della Leasys si estende a tutte le esigenze di mobilità, da quelle giornaliere o infra-giornaliere a quelle pluriannuali, con una ricca disponibilità di servizi associati allutilizzo della vettura, modulabili secondo le esigenze del cliente e fruibili digitalmente. Unofferta di mobilità integrata, insomma.

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Leasys - Con U-Go una nuova offerta di car sharing tra privati

Dic 14,2018

La società del gruppo FCA, Leasys, prosegue la sua trasformazione in fornitore di soluzioni di mobilità a 360 gradi. Con U Go by Leasys (la sigla si legge you go), la società di noleggio a lungo termine propone un sistema che permette di condividere la propria auto privata in car sharing peer to peer (da utente a utente) su tutto il territorio nazionale. Il servizio U Go comprende anche soluzioni di noleggio a breve termine di Winrent, in aggiunta agli utenti privati. Le auto Winrent disponibili sono inserite con tariffe dedicate e permettono a U Go di rispondere in maniera capillare, e con veicoli diversi, alla domanda di mobilità sul territorio.

Condivisione a tempo. In sostanza, U Go by Leasys è una piattaforma che si rivolge sia ai clienti Leasys e FCA Bank che hanno noleggiato o acquistato unauto con coperture assicurative complete e di cui vorrebbero contenere le spese condividendola nei momenti di non utilizzo (U Go Player) sia a chi non possiede unauto o a chi si muove in altre città dove ha la necessità di un veicolo per qualche ora o qualche giorno, a una tariffa conveniente (U Go User).

Registrazione gratuita. La piattaforma ugo.leasys.com incrocia ricerche e disponibilità. La registrazione al sito dello U Go Player è completamente gratuita e semplificata: lutente U Go Player deve indicare le caratteristiche della propria auto e il periodo di disponibilità, da un minimo di unora a qualche giorno. Anche per lo U Go User la registrazione è a costo zero: l'automobilista potrà individuare il veicolo più adatto alle proprie necessità effettuando la ricerca per città e per periodo dinteresse, concordando con il Player le modalità per il ritiro e il pagamento delle spese.

Il sistema di feedback incrociati. Al termine del periodo di condivisione, lo U Go User e lo U Go Player privato si dovranno recensire vicendevolmente. U Go diventa quindi social, creando una community tramite sistemi di feedback diretto e recensioni che attivano meccanismi virtuosi di ricompensa e reputation online. U Go è presente anche sui canali social Facebook e Instagram e, al fine di incentivare Player e User allutilizzo della piattaforma, promuove liniziativa Condividi con U Go che prevede fino a 100 euro in buoni Amazon per i Player che metteranno in condivisione lauto e inviteranno gli amici a diventare U Go User.

 

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Autobest 2019 - Vincono Berlingo, Combo e Rifter

Dic 14,2018

I giurati del premio Autobest hanno eletto le nuove Citroën Berlingo, Peugeot Rifter e Opel Combo Life come Best Buy Car of Europe 2019. Le tre multispazio del gruppo PSA, frutto di un progetto congiunto dei tre marchi, hanno battuto di soli 148 punti la Ford Focus, classificatasi seconda a 82 punti dalla nuova generazione della Toyota Corolla. Le Mpv dorigine francese hanno ottenuto un punteggio di 14.076 contro i 13.928 punti della compatta dellOvale Blu e i 13.846 punti della segmento C nipponica. Fuori dal podio, nellordine, anche le Kia Ceed, Citroën C4 Cactus e Dacia Duster.

Premi anche per Jaguar, BMW, Hyundai e Aston Martin. Dopo 18 anni senza sostanziali modifiche, i criteri di valutazione del premio Autobest sono stati aggiornati per includere nuove tecnologie che spaziano dalla connettività ai sistemi di assistenza alla guida fino ad arrivare alle motorizzazioni elettrificate. Oltre al premio di Best Buy Car of Europe, infatti, la giuria di Autobest ha assegnato anche il titolo di Ecobest 2018, nominando la Suv elettrica Jaguar I-Pace come miglior modello green dellanno. Per le soluzioni tecnologiche e di connettività alla BMW è stato assegnato il premio Smartbest 2018 per lIntelligent Personal Assistant, il sistema di comandi vocali naturali già disponibile sulla Serie 3. Grazie al Rear Occupant Alert, il sistema che avverte il conducente nel caso venisse dimenticato a bordo un bambino, la Hyundai ha conquistato il titolo di Safetybest 2018, mentre il premio Companybest 2018 è andato allAston Martin.

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Formula 1 - La nuova Ferrari sarà svelata il 15 febbraio

Dic 14,2018

La Scuderia Ferrari presenterà la monoposto 2019 il prossimo 15 febbraio: lo ha annunciato il team principal Maurizio Arrivabene, ieri sera, durante la cerimonia di consegna dei Caschi d'Oro.

Lavoro senza sosta. Dopo un Mondiale perso in semifinale", come lo ha definito lo stesso Arrivabene, la Ferrari sta lavorando sodo in ottica 2019. Della nuova vettura si conosce attualmente solo la sigla del progetto - 670 - mentre nulla è ancora trapelato sul nome ufficiale che pare scopriremo solamente il giorno della presentazione. Sebastian Vettel e Charles Leclerc toglieranno i veli alla nuova vettura venerdì 15 febbraio, tre giorni prima dell'inizio dei test invernali. A Maranello, nel frattempo, il gruppo tecnico guidato da Mattia Binotto lavora giorno e notte al progetto che sta dando vita alla sessantacinquesima vettura Ferrari che correrà in Formula 1 e i nuovi motori stanno già girando ai banchi di prova. Linizio dei test invernali è solo apparentemente lontano, perché in Formula 1 anche il tempo sembra correre via veloce. Parlare di prestazioni adesso è impossibile: seppur i piloti pare abbiano riscontrato dei notevoli passi avanti al simulatore, solo la pista potrà dare realmente un riscontro.

Occhi puntati su Leclerc. Il giovane pilota monegasco è stato uno dei grandi protagonisti della serata di ieri, durante la quale è stato premiato per la sua bella stagione alla Sauber. Charles ha ammesso di non sentire troppo la pressione in questo momento, ma di avvertire molto il supporto da parte dei tifosi e del team: "Correrò insieme a un pilota come Sebastian Vettel e potrò imparare tanto", ha ammesso. "Oltre che un gran pilota, è una bella persona. Ho avuto modo di conoscerlo quando lavoravo al simulatore, a Maranello. Mi ha sempre mandato dei messaggi di ringraziamento per il lavoro che facevo". Il giovane monegasco, al suo secondo anno in Formula 1, ha ammesso di voler vincere almeno un paio di gare: "Sarebbe fantastico vincere a Monaco, la mia gara di casa, e anche a Monza, sarebbe incredibile farlo da pilota Ferrari".

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Ford - La fabbrica di Blanquefort verso la chiusura

Dic 14,2018

La Ford non ha ancora presentato il suo piano di ristrutturazione delle attività europee, ma a poco a poco emergono dettagli sulle intenzioni dell'Ovale Blu. In Francia, infatti, è salita la tensione tra la Casa americana, il governo e i sindacati sulla fabbrica di cambi di Blanquefort, nei pressi di Bordeaux, destinata alla chiusura con il relativo licenziamento di 850 lavoratori.

Respinta l'offerta della Punch. Da diversi mesi, l'impianto girondino è sottoposto a una forte incertezza, con la Ford intenzionata a chiuderlo e le amministrazioni locali che stanno cercando soluzioni alternative o investitori pronti a sostituire gli americani. Da mesi, si parla di un progetto incentrato sulla disponibilità della Punch Powerglide (produttrice di trasmissioni automatiche e di altre componenti per auto un tempo legata al gruppo General Motors) a rilevare l'impianto con 400 dipendenti. L'offerta, tuttavia, è stata respinta dai vertici di Dearborn: "Ford Aquitaine Industries (FAI) ha comunicato che il suo comitato aziendale ha deciso di non dare una risposta favorevole alla vendita del sito al potenziale acquirente", ha affermato la società in una nota, aggiungendo di aver "presentato un piano sociale completo" per sostenere gli 850 lavoratori in vista della chiusura prevista per la fine di agosto del 2019.

Il governo francese attacca. La decisione ha scatenato aspre polemiche ai massimi livelli del governo transalpino. Il ministro dell'economia Bruno Le Maire, che si è speso personalmente nel tentativo di salvare la fabbrica, ha usato toni durissimi accusando la Ford di "tradimento" per non aver ricevuto alcuna informazione e chiesto ai vertici "di rivedere la decisione e di accettare l'offerta di Punch perché garantisce il futuro del sito". Le Maire si riferisce non solo alla disponibilità della Punch, ma pure alle aperture dei sindacati (pronti ad accettare un congelamento dei salari per tre anni) e delle amministrazioni locali, disposte a fornire un sostegno finanziario di 15 milioni di euro. "Nonostante le discussioni rigorose e approfondite degli ultimi nove mesi e gli sforzi migliori di ciascuna parte, il piano proposto dal potenziale acquirente pone rischi significativi", ha invece dichiarato la Ford. "Non crediamo che i piani del potenziale acquirente offrano il livello di sicurezza e protezione, o limitino il rischio di possibili future perdite di posti di lavoro, che desideriamo per i dipendenti". 

Problemi anche in Germania. La situazione è delicata anche in Germania, dove la Ford sta trattando un taglio dei posti di lavoro presso l'impianto di Saarlouis, vicino il confine con la Francia, in vista dello stop alla produzione della C-Max. Al momento, sulla monovolume non sono state prese decisioni definitive: "Mentre continuiamo ad allineare la produzione alla domanda, il processo di consultazione includerà anche adeguamenti della forza lavoro", ha aggiunto la Ford, che nello stabilimento impiega 6.190 dipendenti.  

La ristrutturazione europea. Blanquefort e Saarlouis sono solo i primi impianti a rientrare nel profondo piano di ristrutturazione di Ford Europe. Al momento non c'è nulla di ufficiale, ma pochi giorni fa il costruttore ha fatto i primi passi affidando a Gunnar Herrmann la responsabilità del riassetto in Germania (fulcro delle attività produttive e amministrative) e a Graham Hoare quello del Regno Unito (il principale mercato). Il piano, denominato "Sprint to 6 Reset and Redesign", potrebbe riguardare la chiusura di diverse fabbriche e il ridimensionamento della gamma d'offerta. In Europa, la Ford ha attualmente 54 mila dipendenti (28 mila nella sola Germania) e 24 stabilimenti. 

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Porsche 911 - Tutto quello che cè da sapere sulla 992

Dic 14,2018

nuova da cima a fondo la nuova Porsche 911, serie 992. Veniamo subito ai numeri: al Nürburgring la Carrera S ha fermato il cronometro sul 7 25, 5 secondi più veloce della precedente 991. Merito anche del rapporto peso/potenza passato da 3,47 a 3,36 kg/CV: il motore eroga 30 CV in più, ma è cresciuto anche il peso, di circa 55 kg. Sulla 992 la cifra stilistica è quella della sinuosità, data dai parafanghi più larghi che mai: la carreggiata anteriore è cresciuta di 45 mm, mentre in coda il corpo vettura, comune con quello della 4S, è lievitato in larghezza di 44 mm (la carreggiata posteriore della 911 Carrera S è più larga di 39 mm).

Il nuovo telaio. La Nove-Undici è costruita sullinedita piattaforma modulare Mmb (Modular mid-engine platform), che farà da ossatura anche ai futuri modelli 718. Scende la percentuale d'acciaio impiegata (dal 63% al 30%) e sale quella d'alluminio (dal 3 al 25%), di cui è composta lintera carrozzeria. Gli acciai altoresistenziali sagomati a caldo sono adoperati per i montanti e i telai laterali del tetto. La rigidezza strutturale alla torsione (> 39,000 Nm/) e alla flessione (> 25,000 N/mm) cresce del 5%. A richiesta, oltre al tetto apribile di vetro o in lamiera, si può avere quello in Cfrp o in magnesio.

Sospensioni e freni. Lo schema sospensivo prevede un avantreno MacPherson ottimizzato, multilink posteriore a 5 bracci e ammortizzatori regolabili di nuova generazione (Bilstein DTX techology, tarati dalla Porsche), che garantiscono una differenza di assorbimento più marcata che in passato tra il setup di base e quello sportivo: ne beneficia il confort ma anche la sportività. In opzione lassetto ribassato di 1 cm. Di serie i cerchi da 20 allanteriore e da 21 al posteriore con gommatura inedita, 245/35 ZR 20 davanti, 305/30 ZR 21 dietro: nascondono un impianto frenante con pinze fisse monoblocco d'alluminio a 6 pistoncini davanti e 4 dietro; i dischi hanno diametro di 350 mm, con spessore di 34 mm davanti e 28 dietro. Sostituito il servofreno, che da pneumatico diventa elettrico. Lo spazio di arresto si riduce di 1 metro dai 100 allora e di ben 12 metri dai 300 km/h. A richiesta limpianto frenante con dischi carboceramici e, presto, quelli al carburo di tungsteno.

L'aerodinamica. Completamente rivista laerodinamica: lo spoiler posteriore ha una superficie più ampia del 45%. In configurazione di guida Eco (e da 90 a 150 km/h) si estende in una posizione intermedia, mentre col programma Performance (o sopra i 150 km/h) genera il massimo carico verticale sullasse posteriore. In caso di temperature elevate, lo spoiler viene estratto a 60 km/h per convogliare più aria negli intercooler. Davanti, invece, cè un sistema che sfrutta paratie regolate automaticamente nellincidenza in funzione delle necessità aerodinamiche o di raffreddamento: se le temperature lo consentono, le prese daria si chiudono fra 70 km/h e 150 km/h per opporre la minima resistenza allavanzamento. Dai 150 km/h si aprono parzialmente e da 170 km/h sono completamente aperte (rimangono tali anche nelle modalità di guida Sport o Sport Plus).

Boxer aggiornato. Montato a sbalzo dietro lasse posteriore cè il boxer a 6 cilindri di 3 litri: eroga 450 CV, 530 Nm e adotta due turbine di dimensioni maggiori (pressione di sovralimentazione massima di 1,2 bar), iniettori piezoelettrici (operano a 200 bar e fino a 5 iniezioni parziali per ciclo), filtro antiparticolato allo scarico e nuovi collettori in fusione leggera, che aiutano a migliorare la risposta dei turbo. Il sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione è dotato di alberi a camme asimmetrici: le 2 valvole adiacenti di uno stesso cilindro si aprono con corse differenti e quella più breve è rispettivamente di 2 e 4,5 millimetri (contro i 3,6 del modello precedente). Ciò migliora il funzionamento ai bassi regimi e ai carichi moderati, migliorando combustione, consumi ed emissioni. Ad alti carichi, invece, le due valvole operano simmetricamente.

Nuovi supporti motore. Ridisegnato il circuito di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione: ora gli intercooler sono posti allapice del propulsore, immediatamente sotto la griglia del cofano motore, invece che lateralmente nei parafanghi posteriori. Completamente rifatti e riposizionati i supporti motore, che non utilizzano più una staffa trasversale a unione del basamento del boxer con le traverse del telaio: adesso sono più rigidi, installati 20 cm più avanti e mandano in pensione la suddetta staffa. Così si riducono le vibrazioni trasmesse dal propulsore allo chassis, migliorano confort e dinamica di guida ad alta velocità (meno oscillazione su strade sconnesse equivalgono a una maggiore stabilità).

Pdk pronto per l'ibrido. Inedita la trasmissione Pdk a 8 marce: cambia la rapportatura (la prima è più corta, lottava molto lunga e la velocità massima si fa in sesta) e il sistema di lubrificazione, con pompa dell'olio a cilindrata variabile e olio a bassa viscosità che riduce le perdite di potenza. Migliorato linnesto delle frizioni nei passaggi di marcia, per cambiate ancora più rapide. Inoltre, la scatola del cambio è più compatta e predisposta per accogliere un elettromotore in vista di future versioni ibride della 911. Sia la 2S che la 4S vantano un sistema di torque vectoring con differenziale posteriore autobloccante a regolazione elettronica. Nei modelli 4x4 il gruppo di trasmissione anteriore a controllo elettromeccanico è stato completamente rifatto: annovera frizione a lamelle rinforzate ed è raffreddato ad acqua. A richiesta il pacchetto Sport Chrono: comprende il manettino col pulsante Sport Response (massimizza per 20 secondi la risposta di motore e cambio), la modalità PSM Sport, i supporti motore dinamici a regolazione elettronica, il cronometro e l'app per la telemetria.

Sterzo più diretto . Sulla 992 lo sterzo, con servo elettromeccanico a rapporto di trasmissione variabile, è diventato più diretto dell'11%, il 6% nelle versioni con asse posteriore sterzante opzionale. Quest'ultimo è stato ricalibrato con nuove logiche di funzionamento: a seconda delle velocità, sterza le ruote posteriori fino a due gradi nella stessa direzione, o in quella opposta, delle ruote anteriori, migliorando la stabilità o lagilità. Il sistema sfrutta una nuova batteria al litio-ferro-fosfato: ha una durata 2,5 volte superiore rispetto a un accumulatore al piombo e pesa circa la metà (12,7 kg totali). A richiesta c'è anche la stabilizzazione attiva del rollio.

Il programma Wet. Grazie a sensori acustici installati nel passaruota anteriore, la 911 riconosce gli spruzzi d'acqua e rileva le condizioni del manto stradale: in caso di strada bagnata, lelettronica precondiziona Esp e Traction Control, suggerendo al guidatore di passare sulla mappatura Wet, nella quale gli ausili elettronici di guida lavorano con più solerzia, si estende l'ala posteriore (dai 90 km/h), e il comportamento di motore e trasmissione si fa più sornione. A bordo sono presenti il dispositivo di mantenimento e quello di ausilio al cambio di corsia, la frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti, nonché lassistente di visione notturna con termocamera (optional). Di serie il cruise control, che con un sovrapprezzo può essere anche adattivo e con funzione Stop-and-go.

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