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Aggiornato: 1 ora 42 min fa

Nissan X-Trail - Una settimana con la DIG-T 160 2WD DCT Tekna [Day 1]

Feb 14,2020

La protagonista del Diario di bordo di questa settimana è la Nissan X-Trail DIG-T 160, la più grande delle Suv europee del brand di Yokohama nell'allestimento di punta Tekna. Spinta da un turbobenzina di 1.3 litri, la giap ha di serie il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti ed è disponibile solo con la trazione anteriore (per avere l'integrale bisogna passare alle versioni diesel). Il quattro cilindri eroga una potenza massima di 160 CV a 5.500 giri/min e una coppia di 270 Nm a 1.800 giri/min, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 11,5 secondi e raggiungere la velocità massima di 198 km/h. Il consumo dichiarato, pari a 6,5 l/100 km, è rapportato alla stazza: lunga quattro metri e 69 cm, alta 171 cm e larga 183, la X-Trail pesa 1.595 kg (in ordine di marcia). Viene proposta di serie con l'abitacolo a cinque posti, ma a richiesta sono disponibili due sedute supplementari ripiegabili nel vano bagagli. La versione Tekna, a partire da 35.150 euro, vanta una dotazione particolarmente completa che comprende, tra l'altro, i cerchi di lega da 19", i rivestimenti di pelle per il volante e i sedili (riscaldabili), l'impianto hi-fi firmato Bose, il climatizzatore automatico bizona, i fari a Led adattivi, l'infotainment NissanConnect con Bluetooth e radio DAB, il bagagliaio con l'apertura elettrica del portellone e il sistema Safety Shield Plus con l'assistente al parcheggio e il monitoraggio dell'attenzione, degli angoli bui e del traffico posteriore. L'esemplare utilizzato per il Diario di bordo dispone, inoltre, della vernice Dark Metal Grey (900 euro), dei rivestimenti di pelle marrone conciata con impunture a rilievo (500 euro) e del tetto panoramico apribile (700 euro), per un totale di 36.550 euro.

 

Coppia generosa [Day 1]. Va bene, direte voi, è sempre la solita domanda: riuscirà un milletré a benzina a spostare degnamente una Suv da oltre 1.600 kg, anche se si tiene conto della presenza ahimè non irrilevante del solo conducente? Il dubbio, già risolto brillantemente da altri turbobenzina (anche dotati di un cilindro in meno rispetto ai quattro della X-Trail), si dissolve in un battibaleno dopo un paio di semafori nel consueto tragitto casa-ufficio (e viceversa). Risposta e spinta sono più che sufficienti: la potenza abbonda (fino a poco tempo fa, era inimmaginabile ipotizzare qualcosa di simile per queste cilindrate) e la coppia è generosa, non molto distante da quella erogata dalle omologhe versioni diesel (270 contro 340 Nm, quasi allo stesso regime di rotazione). Dunque, la X-Trail è bella da guidare: l'automatico fa il suo dovere senza strappi o sussulti, almeno nelluso cittadino, i disimpegni brillanti sono assicurati, la gestione è agevole nonostante le dimensioni non trascurabili (siamo sempre a un soffio dai quattro metri e 70 di lunghezza). Nelle rotonde avverto un certo rollio del corpo vettura, ma il confort complessivo è innegabile (e arricchito, in questo allestimento, da numerosi optional). E poi, adagiarsi sugli ampi sedili rivestiti di pelle marrone conciata (si badi bene, con impunture a rilievo), è un gradevole lusso. Emilio Deleidi, redazione Inchieste

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Fusione FCA-PSA - La firma potrebbe arrivare a giorni

Dic 12,2019

La Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo PSA sono prossimi a firmare il protocollo d'intesa vincolante per la loro operazione di fusione: secondo l'agenzia Bloomberg, infatti, i due costruttori automobilistici dovrebbero chiudere l'accordo la prossima settimana.

Passi avanti per l'intesa. Le fonti americane sottolineano i progressi fatti nell'ultimo periodo per arrivare alla stesura del protocollo, ma al tempo stesso sottolineano come alcune problematiche siano ancora da risolvere: tra queste, ci sarebbero anche le modalità di calcolo di potenziali passività future in capo alla Fiat Chrysler. Si tratta, in particolare, di alcuni sviluppi negativi emersi da fine novembre in poi, a partire dalla denuncia della General Motors per presunte tangenti pagate ai sindacalisti americani: questi ultimi, secondo la GM, avrebbero agevolato le trattative sul rinnovo del contratto di lavoro nei round negoziali del 2011 e del 2015. Un ulteriore fattore negativo è emerso in Italia con l'Agenzia delle Entrate, che ha contestato le valutazioni degli asset americani in occasione del trasferimento della sede legale di FCA in Olanda. 

Cento manager al lavoro. Le due criticità non stanno comunque rallentando le trattative, o creando ostacoli al lavoro delle due corpose squadre di manager coinvolte nei negoziati. Si parla di oltre cento persone attualmente al lavoro per definire il protocollo d'intesa: se la firma arrivasse la prossima settimana, verrebbero confermate le anticipazioni dei vertici di entrambi i costruttori: sia il presidente di FCA, John Elkann, sia l'amministratore delegato, Mike Manley, hanno infatti indicato la possibilità di sottoscrivere il protocollo entro la fine dellanno. Analoga tempistica è stata fornita da Carlos Tavares, numero uno del gruppo transalpino. Secondo la Reuters, il consiglio di sorveglianza di PSA potrebbe discutere la fusione in una riunione già fissata per martedì prossimo.  

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Mondiale Endurance - C'è anche Monza nel calendario 2020-2021

Dic 12,2019

Per la prima volta nella storia del WEC, lAutodromo di Monza ospiterà una gara del Mondiale Endurance: insieme a Kyalami, il Tempio della Velocità sarà protagonista del WEC 2020-2021.

Svelata la bozza del calendario. Saranno otto le gare della prossima stagione del WEC e si correrà in Europa, Asia, Medio Oriente, Africa e America. Costruttori, team e partner del WEC battaglieranno sulle più belle piste di tutto il mondo, a conferma della validità mondiale della categoria. La particolarità della nona stagione è l'aggiunta di un round speciale come quello di Monza: l'Autodromo - che ha già ospitato il prologo della categoria - non ha mai ospitato finora una gara valida per il campionato e lo farà dal prossimo anno, con la 6 Ore di Monza.

C'è anche Kyalami. Altra bella novità è la 6 ore di Kyalami che porterà il Mondiale Endurance in Africa, sullo storico - ma rinnovato - circuito che ha fatto la storia del motorsport. Monza e Kyalami si uniranno ai già noti Silverstone, Fuji, Sebring, Bahrain e Spa-Francorchamps. Le gare di sei e otto ore si terranno tutte prima del gran finale: la 24 ore di Le Mans, in programma nel giugno 2021. Il nuovo calendario sarà approvato dal Consiglio Mondiale della FIA il prossimo 6 marzo 2020.

Bozza Calendario WEC 2020-2021

31 agosto 2020 1 settembre | Test pre-stagione Silverstone (Regno Unito)

5 settembre 2020 | 6 Ore di Silverstone (Regno Unito)

4 ottobre 2020 | 6 Ore di Monza (Italia)

1 novembre 2020 | 6 Ore del Fuji (Giappone)

5 dicembre 2020 | 8 Ore del Bahrain (Bahrain)

6 febbraio 2021 | 6 Ore di Kyalami (Sud Africa)

19 marzo 2021 | 1000 miglia di Sebring, 8 ore (Stati Uniti)

24 aprile 2021 | 6 Ore di Spa-Francorchamps (Belgio)

12-13 Giugno 2021 | 24 Ore di Le Mans (Francia)

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Porsche - Al via i lavori per l'Experience Center Franciacorta

Dic 12,2019

La Porsche ha dato il via ai lavori per la realizzazione dell'Experience Center Franciacorta. Si tratta del primo centro di questo tipo in Italia (l'ottavo nel mondo) e nasce nella struttura già esistente dell'Autodromo di Franciacorta di Castrezzato, in provincia di Brescia. 

Pronto nel 2021 il primo centro in Italia. La Casa tedesca ha stanziato circa 26 milioni di euro per questo progetto: la struttura sarà pronta nei primi mesi del 2021. L'area complessiva è pari a 559.000 metri quadrati e sono previsti lavori sia per la riqualificazione delle strutture attuali, sia per la stesura di un nuovo manto di asfalto sul circuito. Saranno realizzati anche altri tracciati per le prove dinamiche, seguendo la stessa strategia dei centri di Lipsia, Le Mans, Atlanta, Los Angeles, Shanghai, Silverstone e Hockenheim.

Eventi, competizioni e passione. Il Porsche Experience Center italiano ospiterà eventi dedicati agli appassionati dei club, competizioni della Carrera Cup Italia, corsi di guida e manifestazioni di partner, inoltre sarà utilizzato per la formazione del personale Porsche nazionale. Verrà costruita anche una nuova struttura di 5.000 metri quadri per il Customer Center.

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Gruppo FCA - Elettrificazione, hi-tech, nuovi modelli: nasce una struttura centrale per lo sviluppo prodotto

Dic 12,2019

Il gruppo Fiat Chrysler adotta una nuova organizzazione globale per accelerare il lancio di nuovi modelli e le innovazioni di prodotto. I vertici aziendali hanno, infatti, deciso di creare la struttura Product Development (Sviluppo del prodotto), affidandone la guida all'attuale Chief Technical Officer Harald Wester.  

Operativa dal 2020. La nuova organizzazione sarà operativa dal prossimo anno e sarà focalizzata su tre attività strategiche: funzioni ingegneristiche fondamentali che si occuperanno delle principali opportunità tecnologiche; funzioni trasversali di gestione ed esecuzione dei programmi; funzioni di supporto ai programmi e per la gestione delle attività separate. "Il nostro settore sta attraversando trasformazioni a livello tecnologico ad una velocità mai vista in passato. Ed è per questo che abbiamo deciso di creare un'organizzazione che permetta ai nostri ingegneri e tecnici di esprimere al massimo la loro energia creativa, a beneficio dei nostri clienti e degli stakeholder in tutto il mondo", ha spiegato lamministratore delegato Mike Manley. Fino a oggi, le attività di sviluppo prodotto non erano unificate allinterno della struttura globale: comprendevano diverse funzioni operative come sotto-gruppi regionali, o come unità a sé stanti. La nuova organizzazione punta a ridurre le complessità e a incrementare l'efficacia di esecuzione, generando così benefici sul fronte della qualità e riducendo i tempi di sviluppo del prodotto, questione ancor più rilevante in un contesto di mutamenti tecnologici sempre più rapidi. "Questi cambiamenti consentiranno una maggiore agilità in un momento in cui FCA si sta posizionando in settori ipercompetitivi quali la guida autonoma, la connettività e i sistemi di propulsione elettrificati", ha spiegato il costruttore.  

Cosa cambia. Nello specifico, le attività ingegneristiche saranno supportate da cinque nuovi centri di competenza tecnologica: Body, Chassis, Interior & Wiring Integration per i principali gruppi di componenti dei veicoli; Electrical, Electronics & Software per le architetture elettroniche; Propulsion Systems per i sistemi sia elettrificati, sia convenzionali; Total Vehicle Integration; Advanced Technology & Pre-Development Programs. Le nuove funzioni di gestione e esecuzione dei programmi opereranno trasversalmente ai vari business e brand. Sono inoltre previsti un team globale di Vehicle Programs, per implementare tutti i nuovi programmi di prodotto, e un'unità Architecture & Vehicle Concepts con un focus specifico su clienti e obiettivi di performance, pianificazione architetture a lungo termine e sviluppo di nuovi modelli. Da un punto di vista operativo, la Fiat Chrysler procederà con l'integrazione delle funzioni di ingegneria del veicolo (Vehicle Engineering) con quelle di ingegneria del motore (Powertrain Engineering), finora divise. Il tutto permetterà di aumentare lagilità nello sviluppo dei prodotti in un momento di accelerazione delle strategie di elettrificazione (sono stati stanziati 9 miliardi in 5 anni per 30 nuovi modelli dotati di batterie) e di migliorare i processi decisionali tramite unottimizzazione delle competenze tecniche.  

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Volkswagen - Svelato il suono artificiale della ID.3 - VIDEO

Dic 12,2019

Anche il suono di un'auto elettrica può fare notizia, specie se si tratta di un modello atteso come la Volkswagen ID.3. La Casa tedesca ha scelto l'evento Drive.Forum di Berlino per svelare il generatore sonoro che si attiva sulla vettura fino al raggiungimento dei 30 km/h, oltre che in retromarcia.

Un compositore per creare la voce della ID.3. Il sistema Avas (Acoustic Vehicle Alerting System) è conforme alle normative di legge e serve ai pedoni per individuare la vettura, ma i progettisti si sono trovati davanti a una nuova sfida per definire quale suono dovesse essere riprodotto. La Volkswagen ha collaborato per questo con il compositore ungherese Leslie Mandoki e il risultato è un insieme di suoni di stampo futuristico, che trasmettono però anche un senso di dinamismo. Secondo i vertici della Volkswagen, questo particolare apparentemente secondario potrebbe avere grande importanza in futuro, offrendo la possibilità di identificare il brand con questo suono.

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Dalle Fiat alle Cupra - Le auto dellera di Luca De Meo FOTO GALLERY

Dic 12,2019

La notizia è di quelle che inorgogliscono noi italiani: Luca De Meo, attuale presidente del marchio Seat, potrebbe diventare il nuovo amministratore delegato della Renault. O almeno, questo è ciò che riporta la stampa francese, per cui il cda della Régie si sarebbe già espresso in maniera inequivocabile. Si vedrà: intanto, l'ipotesi torna utile per ripercorrere la carriera del top manager attraverso alcuni modelli nati sotto la sua stella.  

Dirigente talentuoso. Sebbene abbia 52 anni, De Meo non si scrollerà mai di dosso la fama di enfant prodige del mondo dellauto, dovuta alla sua carriera folgorante: nel 2008, non ancora quarantenne, fu scelto da Sergio Marchionne come amministratore delegato dellAlfa Romeo dopo le esperienze a capo dei marchi Lancia, Fiat e Abarth, senza dimenticare il ruolo di direttore marketing del gruppo. Ricordate le sontuose campagne per il lancio della 500 del nuovo millennio? Cè la sua mano. Così come nella scelta di scorporare il marchio dello Scorpione dalla Fiat. Una strategia che, non a caso, avrebbe poi replicato anni più tardi in Seat, con lo spin-off della gamma Cupra.

Un possibile ritorno. Oggi, De Meo è ormai un veterano del gruppo Volkswagen: arrivato nel 2009, a pochi mesi dall'intervista rilasciataci a bordo dellAlfa Romeo MiTo, il dirigente si è ritagliato uninconsueta autonomia decisionale per i canoni del gruppo tedesco. Ora potrebbe persino tornare in Renault passando dalla porta principale, chiudendo una sorta di cerchio: proprio in Francia, nel 1992, De Meo ha iniziato il proprio percorso professionale. Ripercorriamolo, allora, attraverso i modelli che lo hanno accompagnato negli ultimi venti anni.

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Ferrari - L'elettrica arriverà dopo il 2025

Dic 12,2019

La Ferrari lancerà il suo primo modello elettrico dopo il 2025: lo ha annunciato l'ad Louis Camilleri, confermando che si tratterà di una gran turismo e specificando che la tecnologia ibrida sarà adottata sui modelli in uscita nei prossimi anni.

Le batterie non sono ancora pronte. In precedenza, la Casa di Maranello aveva comunicato che la prima Ferrari a batterie sarebbe arrivata sul mercato dopo il 2022, una volta portato a termine l'attuale piano industriale. Il motivo della dilatazione dei tempi sarebbe imputabile alla tecnologia degli accumulatori, giudicata ancora troppo acerba per essere utilizzata su una sportiva del Cavallino: "La mia idea è che l'elettrico uscirà dopo il 2025", ha detto l'ad durante un incontro con la stampa sportiva a Maranello. "Le tecnologie delle batterie non sono ancora adeguate. Esistono ancora problemi significativi in termini di autonomia e di velocità di ricarica. Quindi, alla fine potremmo uscire con un modello elettrico. Ma dopo il 2025, non a breve termine".

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Formula 1 - La nuova Ferrari sarà presentata l'11 febbraio

Dic 12,2019

La Scuderia Ferrari è la prima squadra ad annunciare la data di presentazione della sua nuova monoposto di Formula 1: il giorno da segnare in calendario è l'11 febbraio.

Primo team a svelarsi. Durante il tradizionale pranzo di fine anno con i giornalisti, Mattia Binotto ha rivelato la data di presentazione. Nei giorni scorsi, il team principal della Ferrari aveva dichiarato che la squadra aveva perso il Mondiale in fase di progettazione della macchina e non in un particolare momento del campionato. Così, per il 2020 si cambierà strategia: "Sveleremo molto presto la vettura", ha detto Binotto. "Penso che saremo i primi. Anticiperemo la presentazione per poi proseguire con alcune omologazioni dinamiche prima di andare a Barcellona per i test invernali. Sveleremo la macchina l'11 febbraio 2020. Poco dopo avremo un intenso programma di prove al banco e poi si andrà in pista".

Solo 6 giorni di prove. I test invernali del 2020 sono ridotti rispetto al recente passato: questo vuol dire che avremo modo di vedere le vetture in pista a Barcellona solamente dal 19 al 21 febbraio e poi dal 26 al 28 febbraio. La stagione inizierà il 15 marzo in Australia e proseguirà fino a fine novembre, con 22 appuntamenti in totale, tra cui il ritorno di Zandvoort e il debutto del Vietnam.

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Emissioni - Europa, il Green Deal ipotizza un nuovo inasprimento dei limiti

Dic 12,2019

Il settore automobilistico europeo rischia di dover affrontare normative ancor più stringenti sul fronte delle emissioni inquinanti. La Commissione Europea, da poche settimane guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen, ha inviato al Parlamento di Bruxelles e ad altri organi della Ue una comunicazione per lanciare i principi base di uno "European Green Deal". Al suo interno figurano una serie di proposte per ridurre l'inquinamento e l'impatto delle attività umane sull'ambiente: una parte consistente riguarda proprio il mondo dell'auto e dei trasporti in genere.

La revisione delle normative. Con l'obiettivo di ridurre in modo drastico l'inquinamento, la Commissione intende "proporre norme più rigorose sulle emissioni degli inquinanti atmosferici per i veicoli con motore a combustione". Il massimo organo esecutivo della Ue "proporrà inoltre di rivedere entro giugno 2021 la normativa sugli standard in materia di emissioni di CO2 per auto e furgoni, al fine di garantire un chiaro percorso, dal 2025 in poi, verso la mobilità a emissioni zero". 

I limiti attuali. Il settore automobilistico rischia di dover affrontare un nuovo mutamento del quadro normativo a poco più di un anno e mezzo dal via libera a una legislazione già fonte di contrasti e controversie. La scorsa primavera sono stati approvati nuovi limiti che impongono alle Case automobilistiche di ridurre le emissioni medie di anidride carbonica del 37,5% tra il 2021 e il 2030 con una riduzione intermedia del 15% indicata per il 2025: si dovrà passare in circa dieci anni da una media di 95 grammi per chilometro a una di 60 grammi e chi non rispetterà i nuovi standard rischia multe miliardarie. Già oggi sono in molti a pensare che diversi produttori, senza un'accelerazione nell'elettrificazione della gamma, siano destinati a pagare ammende salatissime. Del resto la media delle emissioni non sembra aver intrapreso un percorso di riduzione: nel 2018 è aumentata per il secondo anno consecutivo salendo a 120,4 grammi per chilometro. La colpa, secondo l'associazione italiana Anfia, è da attribuire alla demonizzazione dei diesel, sia vecchi sia di nuova generazione, che ha determinato un crollo delle vendite di auto a gasolio e la contestuale impennata dei benzina. Una combinazione del genere, unita al contributo ancora esiguo delle motorizzazioni elettriche, ha alla fine determinato un aumento delle emissioni di anidride carbonica

Le necessarie trattative. Con il suo "European Green Deal", la Commissione non ha fatto altro che presentare una sua strategia per rendere l'economia europea neutrale dal punto di vista ambientale. Von der Leyen ha posto le iniziative per il clima in cima alla sua agenda legislativa per i prossimi cinque anni, ma dovrà comunque confrontarsi con numerose controparti. "La Commissione - ha ammesso uno dei tanti portavoce - ha il mandato di proporre nuovi obiettivi, ma ogni passo in tal senso comporterebbe la necessaria valutazione dell'impatto economico e richiederebbe l'approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione per entrare in vigore". E difatti basta vedere quanto avvenuto con lultima revisione delle normative per comprendere quanto difficile sia il compito della von der Leyen. Le proposte della commissione Juncker si sono dovute scontrare non solo con le controproposte di varie commissioni parlamentari, ma anche con quelle del Parlamento o dei singoli Paesi membri, a partire da quella Germania che ha cercato in tutti i modi di proteggere gli interessi della sua industria automobilistica nazionale. E già oggi le associazioni tedesche sono pronte a dare battaglia. La VDA, l'associazione di rappresentanza della filiera automobilistica, ha già manifestato la sua contrarietà e sottolineato come gli attuali obiettivi siano stati concordati appena un anno fa. 

Le altre proposte. La Commissione ha comunque indicato anche ulteriori proposte per favorire la transizione verso le emissioni zero, a partire dall'estensione a tutto il mondo dei trasporti (auto, treni, navi e altro ancora) del sistema europeo di scambio delle quote verdi, oggi utilizzato solo da industrie energivore come le acciaierie o i cementifici. Inoltre sono state fornite indicazioni su come migliorare il mondo della logistica e dei trasporti secondo una logica di crescente "multimodalità connessa e automatizzata". Nella comunicazione si sottolinea anche la necessità di accelerare la produzione e la diffusione di trasporti alternativi. "Entro il 2025, saranno necessarie circa un milione di stazioni pubbliche di ricarica e rifornimento per i 13 milioni di veicoli a zero e basse emissioni previsti sulle strade europee. La Commissione sosterrà il dispiegamento di punti di ricarica e rifornimento pubblici in presenza di lacune persistenti, in particolare per i viaggi a lunga distanza e in aree meno densamente popolate, e lancerà il più rapidamente possibile una nuova richiesta di finanziamento. Queste misure completeranno quelle adottate a livello nazionale", sottolinea la Commissione aggiungendo l'intenzione di esaminare "le opzioni legislative per aumentare la produzione e la diffusione di carburanti alternativi sostenibili per le diverse modalità di trasporto".  quindi prevista una revisione della direttiva sulle infrastrutture per i carburanti alternativi e del regolamento TEN-T per accelerare la diffusione di veicoli e navi a zero e basse emissioni.

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Acea - Mike Manley è il nuovo presidente dei costruttori europei

Dic 12,2019

Mike Manley, amministratore delegato del gruppo Fiat Chrysler Automobiles, è il nuovo presidente dellAcea (l'associazione europea dei produttori automobilistici). Manley, a partire da gennaio, sostituirà Carlos Tavares, attuale numero uno della francese PSA e presidente dell'associazione negli ultimi due anni.

Le priorità per il 2020. Il presidente dell'Acea viene eletto dal consiglio direttivo, composto dagli amministratori delegati dei produttori associati (sono i 15 maggiori costruttori europei di auto, furgoni, autobus e camion), e rimane in carica per un anno. L'incarico può essere rinnovato per altri 12 mesi, come avvenuto con Tavares, ma non può obbligatoriamente superare i due anni consecutivi. Manley avrà ora il compito di dare seguito a quelle che l'associazione ha definito come le sue priorità per l'anno prossimo, tra cui "lo sviluppo di un percorso per la transizione a trasporti neutrali per le emissioni di anidride carbonica, che garantisca allo stesso tempo la sostenibilità economica del settore automobilistico europeo". Il nuovo presidente dell'Acea ha inoltre dichiarato: "Come industria vogliamo assumere un ruolo guida nel trasformare la mobilità in modo che metta al primo posto il consumatore, ma ci consenta anche di rimanere competitivi e resilienti a livello globale".

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Gruppo FCA - Usa, via libera al nuovo contratto di lavoro

Dic 12,2019

I lavoratori statunitensi della Fiat Chrysler hanno espresso, a larga maggioranza, un voto favorevole al nuovo contratto di lavoro quadriennale: il 71% dei 47.200 dipendenti iscritti al sindacato United Auto Workers (Uaw) ha, infatti, approvato lipotesi di accordo raggiunta a fine novembre e raccomandata pochi giorni dopo dai rappresentanti locali dei lavoratori.  

Evitato lo sciopero. La ratifica dell'accordo consente al gruppo automobilistico di evitare una vertenza sindacale che fino a qualche giorno fa non era del tutto esclusa: tra i lavoratori, che già nel 2015 avevano respinto una prima ipotesi di contratto rimettendo in discussione lintero round negoziale, sono emerse preoccupazioni per le conseguenze dell'indagine federale in corso sulle presunte tangenti pagate ad alcuni ex sindacalisti per agevolare le trattative sui precedenti contratti del 2011 e del 2015. Ora i leader sindacali possono concentrarsi proprio sulle ripercussioni dello scandalo che ha colpito i vertici del sindacato e chiudere un tavolo che quest'anno ha affrontato momenti di alta tensione. La General Motors, scelta come prima azienda per il round negoziale di rinnovo dei contratti, ha infatti dovuto subire uno sciopero di 40 giorni e costi per 3 miliardi di dollari tra mancate produzioni e minori vendite.  

Gli impegni di FCA. Il nuovo contratto, che si applica alla forza lavoro di 22 siti produttivi e 17 centri logistici su tutto il territorio statunitense, include una serie di impegni e garanzie su investimenti e posti di lavoro. Il gruppo automobilistico italo-americano si è impegnato a investire, durante il periodo di validità del contratto, fino a 9 miliardi di dollari creando 7.900 posti di lavoro. In tal modo la Fiat Chrysler raddoppia le risorse stanziate a fine febbraio quando sono stati annunciati investimenti per 4,5 miliardi per ammodernare cinque stabilimenti del Michigan e costruirne uno nuovo a Detroit. Le risorse serviranno a creare 6.500 posizioni lavorative, a porre le basi per l'avvio dell'elettrificazione della gamma e a produrre due nuovi veicoli del brand Jeep e della nuova Jeep Grand Cherokee. Solo 3 miliardi sono stati stanziati nell'impianto Jefferson Assembly di Detroit, per assemblare diversi nuovi modelli tra cui l'ibrida plug-in della Jeep Grand Cherokee prevista nel 2021.   

I nuovi investimenti. Gli ulteriori 4,5 miliardi andranno a sostenere l'ammodernamento della rete produttiva in Michigan, Ohio, Indiana e Illinois, per un totale di 1.400 nuovi posti. A tal proposito, la Fiat Chrysler investirà 280 milioni di dollari a Toledo (Ohio) per assemblare la versione ibrida plug-in della Jeep Wrangler (a partire dal 2021) e continuare a produrre la Jeep Gladiator. 55 milioni di dollari saranno destinati a Belvidere (Illinois) e 210 milioni a Sterling Heights (Michigan) per la produzione del pick-up leggero della Ram. Infine 2,8 miliardi di dollari verranno investiti a Warren (Michigan) per i nuovi modelli Ram e, dal 2021, delle nuove Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer, anche in versione ibrida plug-in. In tutto, verranno creati 1.500 posizioni di lavoro.

Un bonus di 9 mila dollari. Il contratto prevede anche una serie di miglioramenti dei termini salariali. Tra le varie disposizione figurano: un bonus entro fine anno di 9 mila dollari per la ratifica dell'ipotesi di contratto; aumenti salariali per i lavoratori senior; la possibilità per i neo assunti di raggiungere entro quattro anni il massimo del salario orario; un percorso per trasformare i contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato dopo tre anni di lavoro; un nuovo calcolo dei premi aziendali. Inoltre, rispetto al precedente contratto, il bonus di partecipazione agli utili salirà del 12,5%: ai lavoratori saranno erogati non più 800 dollari, ma 900 per ogni punto percentuale di margine operativo generato in Nord America (è stato eliminato anche il limite dei 1.200 dollari). La Fca ha accettato anche di estendere il blocco all'utilizzo di lavoratori in outsourcing.  

Fusione con PSA discussa con lo Uaw. Ora il gruppo automobilistico potrà concentrarsi sull'altro fronte aperto, ovvero le trattative sul protocollo dintesa per la fusione con i francesi della PSA. Secondo quanto affermato dal presidente dello UAW, Rory Gamble, l'operazione è stata discussa al tavolo dei negoziati, ma non ha influenzato direttamente i termini del nuovo contratto di lavoro. 

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Mercedes-Benz - A Untertürkheim si produrranno anche motori elettrici

Dic 12,2019

Lo stabilimento della Mercedes-Benz di Untertürkheim produrrà e assemblerà i componenti delleATS, lunità motrice dei veicoli elettrici della Casa tedesca.

Obiettivi a lungo termine. Laccordo è stato raggiunto dopo una lunga trattativa tra la direzione e il comitato aziendale dellimpianto di proprietà della Mercedes, che insieme hanno definito alcune misure per migliorare la competitività e i profitti nel lungo periodo all'interno della struttura: lobiettivo di queste misure è soprattutto quello di adattarsi ai continui cambiamenti del mercato, ampliando le competenze della fabbrica.

Produzione e assemblaggio. Oltre ai tradizionali motori a combustione interna, dunque, limpianto di Untertürkheim produrrà alcuni componenti del powertrain elettrico eATS, dedicandosi anche allassemblaggio dellunità motrice completa. Per questo motivo, lo stabilimento verrà adeguato sul piano organizzativo per migliorare la flessibilità delle operazioni da parte degli addetti ai lavori, considerando che la fabbrica si compone di altri sei sotto-impianti dedicati a molteplici attività. Compresa la produzione delle batterie.

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Mercedes-Benz - La nostra intervista a Christian Catini

Dic 12,2019

Nel corso dei primi undici mesi del 2019, la Mercedes-Benz ha immatricolato in Italia 56.569 vetture, con una quota del 3,19%, pari a quella dello stesso periodo dellanno precedente (dati Unrae). Ecco la nostra intervista a Christian Catini, responsabile flotte della Casa per il nostro Paese.

Può tracciare un primo bilancio del 2019 per il settore auto aziendali? E quali previsioni fate per il 2020?
Il 2019 è stato un anno di ripresa, supportato dal consolidamento degli importanti volumi della Classe A, dalluscita di nuovi prodotti come la compatta Classe B, ridisegnata e tecnologicamente molto avanzata, e il face-lift della GLC, che apporta grandi contenuti e linfa nuova al segmento delle Suv, in forte crescita anche nel target business. Il segmento delle compatte è stato ulteriormente ampliato dal lancio delle nuove Classe A Sedan e CLA Shooting Brake, che continuano ad affermare la loro presenza nei canali business per lalto livello di tecnologia e sicurezza, abbinato a linee moderne dal design raffinato. Loffensiva delle compatte si rafforzerà ulteriormente il prossimo anno con larrivo della GLB, una nuova interpretazione del concetto di Suv con la possibilità dei sette posti, e con la nuova generazione della GLA, una best seller anche nel canale business. Ma un ruolo da protagoniste spetta senzaltro alle nostre tradizionali Classe C e Classe E, che offrono motorizzazioni plug-in hybrid diesel molto interessanti per le flotte aziendali. Questi propulsori garantiscono infatti consumi ridottissimi (una media di 1,5 l/100 km) che possono migliorare sensibilmente il Tco della flotta, insieme con emissioni di CO2 medie di 40 g/km, che per la Classe C rendono possibile laccesso agli incentivi statali. Le motorizzazioni plug-in hybrid costituiscono un elemento strategico della nostra offensiva per il 2020 e arriveranno presto sulle SUV, in particolare GLC e GLE, e sulle compatte, portando tutti i benefici dei motori ibridi anche nella nostra gamma dingresso.

Grandi flotte, Pmi, liberi professionisti e privati: come sta evolvendo il mix dei vostri clienti tra questi canali?
Le grandi flotte hanno un andamento piuttosto stabile, mentre crescono i canali delle Pmi e dei professionisti alla luce delle novità citate e dellampiezza delle offerte commerciali, che vanno dal noleggio a lungo termine della formula Rent4ALL allofferta MyBusinesPass, leasing e finanziamenti a tassi agevolati, completi di servizi. Il canale dei privati tende sempre più a privilegiare formule alternative al possesso come il noleggio a lungo termine, mentre il mondo business mira alla semplificazione di unofferta che soddisfi e comprenda tutte le più frequenti esigenze di un utente professionale.

Che cosa vi chiedono di nuovo i fleet manager?
Sicuramente tra le priorità dei fleet manager ci sono la semplificazione di cui parlavamo, la riduzione del Tco e lofferta di mobilità green. Mercedes-Benz Business Solutions, come recita il claim, propone Soluzioni personalizzate per le aziende. Già da qualche anno abbiamo introdotto sulle principali gamme business le versioni Business Extra, complete di tutti gli accessori richiesti da questo target, facili da ordinare e con un importante vantaggio per il cliente. A questo si aggiunge lofferta delle motorizzazioni plug-in hybrid diesel, che segnano culturalmente il punto di svolta verso il futuro a zero emissioni dellelettrico puro, rappresentato dalla prossima uscita della EQC, Suv al 100% elettrica della Stella. Offriamo quindi molte soluzioni per qualsiasi utente aziendale, per le Pmi come per i professionisti, che assicurano lottimizzazione delle prestazioni, il miglioramento dei valori residui e labbattimento dei costi, oltre a valorizzare la vocazione della mission green dellazienda: un elemento che orienta sempre di più le scelte dei fleet manager.

Come sta cambiando il vostro rapporto da un lato con i concessionari, dallaltro con i noleggiatori?
Sono entrambi partner fondamentali per lo sviluppo del brand sul territorio nazionale. Ovviamente lavorano su target diversi, hanno esigenze diverse e vanno seguiti in maniera diversa. I primi si rivolgono al pubblico dei privati, i secondi alle big company. Oggi i noleggiatori si avvicinano al mondo retail, di fatto andando a costituire una rete di distribuzione parallela. La Mercedes-Benz, come casa auto, tiene conto di queste tendenze e valuta di muoversi in modo da fornire a tutti il supporto e la formazione dedicate ai diversi business, curando di garantire altresì i giusti equilibri, i rispettivi margini e i valori del brand.

Cresce la domanda di vetture elettriche e modelli dotati di Adas?
Il mercato dellelettrico, seppur con numeri ancora contenuti, è sicuramente il più vivace allinterno del comparto automotive, segnando un trend in costante crescita anche allinterno delle aziende. Allo stesso tempo, gli aspetti infrastrutturali rappresentano ancora un elemento prudenziale nella scelta di questo tipo di motorizzazioni. La Mercedes-Benz risponde alla domanda del mercato con lEQC, la prima elettrica della Stella, offrendo al contempo un passaggio graduale che non metta in ansia utilizzatori ed aziende con le motorizzazioni plug-in hybrid, già disponibili e in aumento su diverse delle nostre gamme. Per quanto riguarda i dispositivi di guida assistita, hanno una grande rilevanza allinterno del canale business per diversi aspetti. Innanzitutto la sicurezza, da sempre unassoluta priorità per il nostro marchio ed elemento che prescinde dal segmento di appartenenza, come testimonia la ricca dotazione di dispositivi presenti di serie su tutta la gamma. Diretta conseguenza degli alti standard tecnologici relativi agli Adas è la ricaduta positiva sul Tco: per fare un esempio, una vettura che ci assiste nella frenata, riuscendo a evitare un tamponamento, rappresenta certamente un importante contributo al contenimento dei costi e nelle problematiche legate al fermo vettura.

Da un punto di vista organizzativo, avete creato strutture ad hoc per gestire la transizione verso flotte più green e dotate di Adas?
Già da alcuni anni la strategia CASE, acronimo di una mobilità sempre più connessa, autonoma, condivisa, integrata attraverso servizi intelligenti e, naturalmente, elettrica, indica chiaramente la strada da seguire. I forti investimenti nelle tecnologie green ci permettono oggi di poter contare su una gamma di prodotti che rappresentano lo stato dellarte in termini di emissioni, efficienza e prestazioni. Mi riferisco alle tre direttrici costituite dalle motorizzazioni EQ-Boost mild hybrid, che andranno a coprire tutta la gamma, a quelle EQ-Power, plug-in hybrid, e alle propulsioni EQ, elettriche al 100%. Ugualmente, gli Adas rappresentano sempre più un elemento di scelta da parte dei fleet manager: per questo siamo impegnati nel diffonderne la cultura e nel renderli sempre più accessibili allinterno delle nostre gamme. Ma in questo nuovo ecosistema, che sta creando unofferta di mobilità a tutto tondo, siamo consapevoli di non essere soli. Vogliamo perciò avere parte attiva in questa rivoluzione culturale creando occasioni di collaborazione con tutti i molteplici player coinvolti.

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Morgan - Dal 2020 il passaggio alla piattaforma CX d'alluminio

Dic 12,2019

La Morgan ha confermato l'intenzione di presentare nel 2020 nuovi modelli basati sulla piattaforma CX. In attesa di conoscere i dettagli delle versioni, la Casa inglese ha già confermato di voler proporre, accanto al sei cilindri di 3.0 litri da 340 CV fornito dalla BMW, anche motori di cilindrata inferiore e varianti con cambio manuale. 

La vecchia piattaforma va in pensione. Con la piattaforma CX portata al debutto dalla Plus Six durante l'ultimo Salone di Ginevra, la Morgan ha compiuto uno storico passaggio, adottando una struttura d'alluminio con una rigidità torsionale raddoppiata rispetto al passato e una massa totale ridotta di quasi 100 kg. La Casa ha prodotto dal 1936 a oggi tutti i suoi modelli con una struttura d'acciaio, che nel corso del 2020 sarà definitivamente abbandonata.

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Aston Martin DBX - Test in Oman per la guida off-road

Dic 12,2019

L'Aston Martin ha recentemente presentato la prima Suv della sua gamma, la DBX, avviando la produzione nella fabbrica di St. Athan. Questo non ha tuttavia impedito alla Casa di Gaydon di portare avanti gli sviluppi sulla messa a punto finale della vettura, come dimostrano il breve video pubblicato sul canale ufficiale Twitter assieme ad alcune immagini postate dal ceo Andy Palmer.

In Oman per gli ultimi collaudi in off-road. Un prototipo della DBX è stato portato in Oman per completare la messa a punto l'elettronica destinata a facilitare la guida in fuoristrada (in questo caso si tratta di un terreno sabbioso): il team, diretto da Matt Becker, sta mettendo alla frusta la vettura per garantire ai futuri clienti un'esperienza di guida d'alto livello in tutte le condizioni.

550 CV in ogni condizione. L'Aston Martin DBX sarà inizialmente offerta in un'unica variante, che prevede un propulsore V8 4.0 biturbo fornito dalla AMG, capace di erogare 550 CV e 700 Nm, abbinato a un cambio automatico a nove marce e alla trazione integrale con differenziale autobloccante posteriore a controllo elettronico. Il guidatore potrà contare sulle modalità Terrain e Terrain+ per la guida in fuoristrada e su accessori come le telecamere a 360 gradi, l'Hill Descent Control e le sospensioni pneumatiche con barre antirollio regolabili. 

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Alfa Romeo - La Giulia verde fluo del nuovo film di Michael Bay - FOTO GALLERY

Dic 12,2019

Gli americani direbbero "don't try this at home", non fatelo a casa. E questo vale, a maggior ragione, se la "casa" non è la loro. Ma quando cè di mezzo un acclamato regista come Michael Bay, nulla può considerarsi ordinario. Dalle prime due pellicole di Bad Boys alla saga dei Transformers, con automobili e location mai banali, l'ultima fatica del cineasta, 6 Underground, promette di non essere da meno: un film esagerato, politicamente scorretto e ricco di sequenze tipiche dei più moderni action movie, che ruotano sempre intorno all'idea di non prendersi (e non essere presi) sul serio. Un primo assaggio di quello che ci aspetta è costituito dalla clip che vede protagonista una particolare Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio di colore verde fluo, impegnata in inseguimenti e derapate per le strade di Firenze.

La location. Dario Nardella, primo cittadino del capoluogo toscano, aveva già avuto modo di prepararsi a corse mozzafiato ed esplosioni dopo aver ascoltato l'insolita richiesta del regista: "Ho bisogno di fare a pezzi la tua città", ha spiegato Bay al primo cittadino. "Io, però, mostrerò Firenze come non l'hai mai vista al cinema". Il risultato è quello che in parte potete già osservare nella nostra galleria di immagini e nel video qui sotto, dove la berlina ad alte prestazioni sfreccia tra monumenti, musei e vie del centro cittadino (ma c'è anche Siena, con piazza del Campo). Il tutto, al contrario di quanto paventato da Bay e di quanto può apparire guardando le immagini, nel rispetto dei luoghi. E con la piena soddisfazione del direttore della fotografia, Jeffrey Beecroft: " straordinario avere a disposizione una città per due settimane. E quella città è dove tutti vogliono andare".

La trama e il cast. In streaming dal 13 dicembre su Netflix, la pellicola racconta le gesta di uninedita squadra di giustizieri internazionali che si fingono morti per combattere il crimine sfuggendo agli occhi della legge. Il gruppo, in giro per il mondo alla ricerca di un brutale dittatore, è guidato dal protagonista One (Ryan Reynolds), un miliardario esperto di tecnologia. Tra i vari interpreti del team di fantasmi ci sono gli attori Mélanie Laurent e Corey Hawkins, nonché Dave Franco (fratello del celebre James), a cui è spettato il compito di avvincendarsi con le controfigure alla guida dell'appariscente Giulia.

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Skoda Rapid - Svelata in Russia la berlina ispirata alla Scala

Dic 12,2019

La Skoda introduce in Russia la Rapid. Al contrario della precedente generazione, caratterizzata dalla carrozzeria cinque porte e proposta in Europa, la nuova vettura diventa ora una classica berlina tre volumi, che riprende in gran parte l'impostazione e le caratteristiche della hatchback Scala. Per il momento, la Rapid è riservata al mercato locale e sarà prodotta nella fabbrica di Kaluga solo con il motore 1.6 MPI benzina aspirato abbinato a un cambio manuale a cinque marce: per il momento, tuttavia, non si conoscono ancora i dati prestazionali. La vettura sarà offerta a partire da 829.000 Rubli, pari a circa 11.700 euro al cambio attuale.

Il design e la piattaforma Mqb A0 derivano dalla Scala. Frontalmente, la Rapid riprende in maniera pressoché completa la Scala: la mascherina, estesa in larghezza, è collegata ai gruppi ottici triangolari con luce a Led superiore, mentre l'ampio paraurti presenta i fari fendinebbia integrati. Piuttosto tradizionale la fiancata, con le nervature che alleggeriscono l'insieme e i passaruota piuttosto evidenti, mentre in coda i teaser avevano già evidenziato li gruppi ottici a Led a sviluppo orizzontale e un discreto profilo aerodinamico. Gli interni non sono stati per il momento svelati, ma anche in questo caso è ipotizzabile l'utilizzo dei componenti e di alcune tecnologie già viste sulla Scala.

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BMW - Android Auto sarà disponibile dal 2020

Dic 12,2019

A partire da luglio 2020, la BMW offrirà sulle proprie vetture la compatibilità con Android Auto, il software di Google che permette la piena integrazione degli smartphone di Big G con linfotainment dellauto.

Con il cavo o senza. Lanciato nel 2015, Andorid Auto è stato pensato dal colosso di Mountain View come un modo più semplice e sicuro per avere accesso ai dati contenuti nel proprio cellulare, senza doverlo toccare: tutto viene gestito dallo schermo del sistema multimediale dellauto attraverso uninterfaccia intuitiva. La Casa bavarese, fino a oggi, aveva offerto solo la compatibilità con Apple CarPlay (la controparte di Cupertino per gli iPhone), ma ora punta a soddisfare le richieste degli utenti Android, offrendo anche la possibilità di usufruire, oltre al collegamento tramite cavo Usb, della connetività wireless. Scegliendo questa seconda modalità, la connessione tra telefono e veicolo sarà automatica e meno laboriosa, ma bisognerà attendere che il mercato mobile si adegui: gli unici smartphone attualmente compatibili, infatti, sono i Google Pixel, i Samsung Galaxy S (da S8 in poi) e Note (da Note8 in poi), i Nexus 5X e 6P.

Unintegrazione totale. Il costruttore tedesco ha ripensato il proprio sistema d'infotainment per garantire unintegrazione molto profonda tra la tecnologia a bordo dei propri modelli e il software di Google, tanto che Android Auto è in grado di mostrare informazioni su musica, chiamate e navigazione anche allinterno del quadro strumenti digitale. Inoltre, grazie allHead-up display, le indicazioni stradali saranno proiettate anche sul parabrezza e ciò permetterà di diminuire ulteriormente le fonti di distrazione. Questo rappresenta un grande valore aggiunto, visto che nella maggior parte dei sistemi linterazione è limitata esclusivamente al display centrale. Una prima dimostrazione dell'integrazione sarà effettuata al prossimo Ces di Las Vegas, in programma durante la seconda settimana di gennaio.

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Osservatorio Findomestic - Acquisti a rate per il 90% delle auto usate e il 75% di quelle nuove

Dic 11,2019

Gli italiani fanno sempre più ricorso al credito al consumo per finanziare l'acquisto di veicoli. Secondo la 26esima edizione dell'Osservatorio Findomestic, realizzata in collaborazione con Prometeia, gli acquisti a rate riguardano il 90% delle auto usate e oltre il 75% di quelle nuove. Per Gilles Zeitoun, direttore generale di Findomestic, il credito "è sempre più percepito dai consumatori come uno strumento di pagamento utile e talvolta indispensabile: non a caso, secondo unindagine realizzata dallOsservatorio in collaborazione con Doxa, senza il ricordo al credito il 78% degli italiani che acquistano a rate dovrebbe posticipare o abbandonare i propri progetti".    

Sale il peso dei veicoli sui consumi. Dall'Osservatorio, inoltre, emerge come siano sempre di più le spese per la mobilità a sostenere la ripresa dei consumi. Quest'anno, gli italiani investiranno quasi 75 miliardi (il 7% del totale) per acquistare beni durevoli (per la casa, auto e moto, elettronica, elettrodomestici, etc...), con la parte del leone ancora una volta rappresentata da mezzi per la mobilità. La spesa per i veicoli mostra, infatti, una crescita più intensa rispetto al comparto casa (+3,5% contro +0,5%): in particolare, la rappresentatività sui consumi totali per beni durevoli è salita al 54%, contro il 46% della voce casa. Tutte le tipologi e i segmenti (auto nuove, usate, camper, moto, bici) hanno, tra l'altro, registrato buone performance, grazie a condizioni favorevoli sul fronte dei redditi disponibili reali delle famiglie (cresciuti dell'1,2%) e dei costi di finanziamento, con i tassi di interesse ai minimi storici.  

Il ruolo delle famiglie. In un quadro in cui la crescita dei consumi totali rallenta (+1,1% contro il +1,8% dell'anno scorso), mentre la spesa per beni durevoli sale del 2,1%, spicca il contributo delle famiglie nel sostenere il segmento della mobilità. Nel mercato automobilistico, infatti, le vendite ai nuclei familiari evidenziano un progresso dell'1,5% dopo il -4% del biennio 2017/2018: pertanto, sempre secondo l'Osservatorio, la flessione delle immatricolazioni prevista per lintero 2019 (-1%) si spiegherà con i cambiamenti nella domanda delle aziende: questa, in particolare, dovrebbe "proseguire il trend negativo avviato nel 2018, con un ulteriore calo del 4,3% dopo l'incremento medio annuo a doppia cifra che ha caratterizzato il periodo 2014-2017".

Sempre più alternative. Il 2019 ha visto, sul fronte delle alimentazioni, la "prosecuzione e laccentuazione" delle tendenze già tracciate nel 2018, con il forte spostamento dalle autovetture diesel (-24% nei primi 9 mesi dellanno) alle altre alimentazioni: la benzina (+27%), ma anche i powertrain alternativi (+14%). A tal proposito il responsabile dell'Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi, sottolinea la crescente attenzione nei confronti dei powertrain elettrici, ibridi, a Gpl o a metano: "Anche se le emissioni zero restano marginali, con una quota dlelo 0,5% del mercato, le alimentazioni alternative appresentano ormai il 15% dellimmatricolato".  

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