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Aggiornato: 1 ora 23 min fa

Stellantis - Opel Corsa GSE: l'elettrica inizia i test nell'Inferno Verde del Nürburgring

1 ora 45 min fa
Opel ha cominciato i test della Corsa GSE, la compatta elettrica da 281 CV annunciata nelle scorse settimane, che debutterà ufficialmente nel corso del prossimo Salone di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre. Stando a quanto riferisce la Casa tedesca, la variante ad alte prestazioni della piccola del Blitz entrerà in produzione entro la fine dell'anno, per arrivare nelle concessionarie all'inizio del 2027. Forgiata nell'Inferno VerdeCome gli altri modelli sportivi del gruppo Stellantis con il medesimo powertrain (dalla Lancia Ypsilon HF alla nuova Peugeot e-208 GTi), anche la Opel Corsa GSE monterà un'unità elettrica da 207 kW (281 CV) e 345 Nm di coppia, abbinata a un differenziale Torsen. Questo modello potrà contare su un telaio sportivo, con sterzo e messa a punto dell'ESC che arrivano dai test svolti in queste settimane sul circuito del NürburgringNordschleife, uno dei più impegnativi (e spettacolari) al mondo. Look sportivoLa Corsa GSE è anche la versione di serie più potente della piccola tedesca: a distinguerla dalle altre versioni, oltre all'assetto ribassato e alle carreggiate allargate (evidenziate dai passaruota a sbalzo), ci saranno paraurti sportivi e soluzioni aerodinamiche specifiche. Esclusivi anche i cerchi di lega e le pinze gialle dei freni, con dischi di diametro maggiorato. All'interno troveremo sedili sportivi con poggiatesta integrati, dettagli verde lime e rivestimenti di Alcantara.
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QShow - Leapmotor C10 REEV, continua il tour che spiega la tecnologia range extender dal vivo

1 ora 53 min fa
Dopo la serata di Milano, Leapmotor ha fatto tappa a Roma (25 marzo) per la seconda serata dedicata alla tecnologia REEV (range extender). Un incontro negli showroom del marchio - parte dell'universo Stellantis - insieme agli esperti di Quattroruote, per capire da vicino come funziona questa soluzione ibrida diversa dal solito. Ultima tappa a Napoli il 2 aprile. Batteria grandeProtagonista, la Leapmotor C10 in versione REEV: un'elettrica che si muove sempre grazie al motore elettrico, mentre il quattro cilindri a benzina lavora solo come generatore, senza mai collegarsi alle ruote. Nel mezzo c'è una batteria LFP da 28,4 kWh, che permette di percorrere circa 146 km di guida in elettrico puro secondo il nostro Centro Prove.Quando la carica scende, entra in funzione il termico, allungando l'autonomia senza cambiare il comportamento su strada. Ricarica: c'è anche la continuaInteressante anche la ricarica: oltre alla presa domestica, la C10 accetta la corrente continua, rendendo più rapidi i rifornimenti di energia. Il punto, emerso chiaramente anche dalla tappa romana, è che la tecnologia REEV non è un compromesso, ma un sistema da usare con criterio: elettrico nella quotidianità, termico come supporto. Un approccio diverso, che prova a semplificare la transizione.
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Stellantis - Maserati Grecale MY2027, nuove foto: restyling leggero, ma sui motori potrebbero esserci sorprese

2 ore 7 min fa
Proseguono i test su strada del MY2027 della Maserati Grecale, come testimoniano le nuove foto spia scattate dai nostri fotografi, questa volta all'uscita di un grande centro commerciale. I quattro scarichi squadrati al posteriore non lasciano spazio a dubbi: l'esemplare immortalato in queste immagini è la Trofeo V6 da 523 CV. Questo conferma quanto abbiamo appreso nelle scorse settimane, ossia che l'aggiornamento riguarderà tutte le motorizzazioni della SUV del Tridente e non solo, come ipotizzato inizialmente, l'elettrica Folgore. Cambia solo davantiCome si vede dalle immagini, le uniche coperture (con la scritta Grecale) coinvolgono la parte bassa del cofano e il paraurti anteriore: il resto del corpo vettura è inalterato. Le prese d'aria laterali hanno una forma leggermente diversa, con un taglio diagonale nella parte bassa, che porta anche a un disegno differente per la griglia sotto la grande calandra centrale. Le (poche) novità in arrivo dovrebbero coinvolgere anche i gruppi ottici anteriori, al cui interno potrebbe arrivare una nuova firma luminosa a LED. Tutto uguale nel cofano? ForseAl momento non ci sono conferme circa l'arrivo di nuove motorizzazioni, che dovrebbero rimanere quelle attualmente in gamma: il 4 cilindri in linea 2.0 da 325 CV per la Grecale Modena, la V6 3.0 da 385 CV e 523 CV per la Modena V6 e la Trofeo, rispettivamente, e l'elettrica Folgore da 542 CV, con batteria da 105 kWh.C'è però un piccolo adesivo sul portellone posteriore, che nasconde l'area solitamente riservata all'indicazione della motorizzazione. Se davvero non ci sono novità in vista, perché dovrebbe essere coperta? Potrebbe esserci qualche sorpresa in arrivo? Magari una versione ancora più potente dell'attuale Trofeo?
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SUV-coupé elettrica - Nuova Cupra Tavascan: più tecnologia di serie, arriva la versione da 190 CV

2 ore 15 min fa
Cupra ha presentato il nuovo Model Year della SUV-coupé elettrica Tavascan, che amplia la dotazione tecnologica di serie e introduce in gamma una nuova variante più accessibile da 190 CV con batteria da 58 kWh. La produzione del nuovo modello inizierà nelle prossime settimane, mentre le consegne ai clienti sono previste dopo l'estate. I prezzi della nuova motorizzazione non sono ancora stati comunicati. Le novità per tutta la gammaAll'esterno non cambia nulla, ma nell'abitacolo della nuova Cupra Tavascan arrivano la strumentazione digitale da 10,25" di serie su tutta la gamma, il volante con pulsanti fisici che sostituiscono quelli a sfioramento con risposta aptica, l'infotainment su base Android con accesso ad app di terze parti, un impianto audio Sennheiser più curato e un sistema di gestione dei flussi dell'aria condizionata più efficiente.Tra le novità segnaliamo anche l'introduzione della guida onepedal, la chiave digitale per smartphone e il supporto alla tecnologia vehicletoload (V2L), che consente di sfruttare la batteria dell'auto per ricaricare altri dispositivi. Sulle versioni con batteria da 77 kWh arriva anche il Launch Control. Tra le colorazioni disponibili debutta ora anche il Dark Void, finora riservato solo ad alcuni modelli, come la Formentor VZ5. 190 CV e 435 km di autonomiaLa gamma di motorizzazioni della Cupra Tavascan comprende le varianti da 210 kW (286 CV) e 250 kW (340 CV) con trazione integrale, entrambe abbinate a una batteria da 77 kWh. Il nuovo Model Year aggiunge anche un powertrain da 140 kW (190 CV) con batteria da 58 kWh, che dovrebbe garantire un'autonomia di circa 435 km nel ciclo WLTP, con ricarica dal 10% all'80% in circa 26 minuti.
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Milano - Pet Safety Days by Tavo: levento che mette al centro la sicurezza degli animali in viaggio

2 ore 33 min fa
Milano si prepara ad accogliere un evento dedicato ai pet lover che desiderano portare i propri amici a quattro zampe in vacanza. Il 7 e 8 maggio 2026, la cornice del GUD Milano CityLife, nel cuore del Parco di Tre Torri, ospiterà i Pet Safety Days by Tavo.L'iniziativa, promossa dal marchio d'eccellenza nei sistemi di trasporto premium per animali, nasce con l'obiettivo di trasformare la sicurezza stradale in un'esperienza coinvolgente e accessibile. Tra gioco e consapevolezzaIl cuore dell'evento sarà la Tavo Pets Fun Zone, un'area interattiva dove il divertimento incontra l'informazione. Dal pomeriggio di giovedì 7 maggio, i visitatori potranno partecipare a diverse attività: da un set fotografico tematico per immortalare i propri pet, a un quiz ludico sulle norme di sicurezza per vincere gadget dedicati, fino a una demo live.Quest'ultima prevede un'auto attrezzata messa a disposizione per mostrare l'efficacia e la semplicità d'uso dei sistemi di ritenuta per animali. Il parere degli espertiLa giornata di venerdì 8 maggio vedrà protagonista anche Zita Talamonti, medico veterinario esperto in comportamento animale.Nel pomeriggio, la dottoressa offrirà consulenze personalizzate ai viaggiatori e terrà un incontro pubblico focalizzato sul benessere psicofisico dei pet durante gli spostamenti.
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Partnership interna - Volvo importerà Lynk & Co in Europa: accordo strategico nel gruppo Geely

2 ore 36 min fa
Il gruppo Geely e Volvo Cars hanno firmato un memorandum d'intesa per una nuova partnership commerciale, che assegna alla Casa svedese l'importazione in Europa delle auto di Lynk & Co. Entrambi i marchi fanno parte - insieme ad altri, come Lotus e Polestar - del colosso automobilistico cinese."Con questo accordo sfrutteremo la nostra infrastruttura commerciale per supportare le ambizioni di crescita di Lynk & Co in Europa", ha dichiarato Erik Severinson, CCO di Volvo Cars. "Allo stesso tempo, permette a noi e ai nostri partner retail di ampliare la base clienti". "Non rischiamo la concorrenza interna"La partnership tra Volvo e Geely prevede che la Casa svedese diventi importatore esclusivo delle auto Lynk & Co, che verranno quindi vendute all'interno delle concessionarie Volvo presenti nei diversi territori (cosa che già accade in alcuni Paesi europei). La rete di assistenza Volvo si occuperà inoltre di seguire i clienti per manutenzione e servizi post-vendita.Questa collaborazione dovrebbe sbloccare "efficienze operative e di scala all'interno del sistema commerciale di Volvo Cars", senza rischi di cannibalizzazione tra i due marchi, spiega la Casa in una nota, che "si rivolgono a clienti e segmenti differenti".
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Distribuzione - Horizon e Facile.it pianifcano l'espansione

5 ore 18 min fa
A sei anni dalla fondazione, Horizon entra nella fase di scale-up, che, ha spiegato il ceo Luca Cantoni, si costruisce integrando il lavoro di case costruttrici, concessionari e società di noleggio. La piattaforma per il long term rent in concessionaria ha investito 3 milioni di euro in tecnologie che l'hanno resa più attrattiva verso il cliente finale e riconosciuta come canale di vendita aggiuntivo dalle case automobilistiche. La rete dei partner Horizon conta oggi in Italia 65 dealer, di cui 20 con un Horizon Store (punto di vendita fisico) nella sede. La copertura delle marche vendute sul mercato italiano ha raggiunto recentemente il 100% grazie all'arrivo della Porsche. Quando Horizon era una startup, prosegue Cantoni, le Case chiedevano al concessionario perché lavorava con noi; oggi le stesse Case chiedono a noi da aprire gli store nelle concessionarie perché apprezzano come il nostro lavoro permetta di mantenere in sede la manutenzione e gli altri servizi.Il vantaggio della semplificazioneHorizon, che l'anno scorso è stata acquisita dal broker multicanale Facile.it, ha ricevuto nel 2025 10 mila ordini (in assoluto pochi, equivalenti a quelli di una grande concessionaria - sono ancora parole del ceo) e prevede di raggiungere quest'anno i 14 mila contratti, per salire a 17 mila nel 2027 e a 21 mila nel 2028, per un giro di affari di un miliardo nel triennio. La chiave del successo, prosegue Cantoni, è per il concessionario nella semplificazione della ricerca, della gestione del noleggio e della redditività, così come degli adempimenti burocratici. Le Case hanno invece la possibilità di sfruttare le reti relazionali costruite negli anni dai dealer. A questo aggiungiamo i prezzi competitivi che le concessionarie possono praticare grazie agli stock che acquistiamo dai costruttori e il lavoro che il nostro back office può fare sui lead delle Case, dirigendoli verso i dealer in maniera più mirata ed efficace di quanto le stesse Case non riescano a fare.L'integrazione dei rispettivi canaliPer la crescita di Horizion, ha dichiarato il ceo di Facile.it Maurizio Pescarini, puntiamo all'integrazione delle nostre reti. Grazie alla recente acquisizione di Italfinance, facile.it conta su 120 advisor dedicati alle Pmi, mentre la rete porta 80 store di proprietà, 200 exclusive partner (agenti) e altrettanti negozi in franchising; i 30 corner nei centri commerciali, inoltre, saliranno presto a 70. Allo stesso modo, Facile.it potrà utilizzare i punti vendita in concessionaria per proporre i suoi servizi di brokeraggio. I canali delle due società utilizzano gli stessi processi e gli stessi software indipendentemente dal tipo di punto di contatto e dal servizio proposto. Abbiamo già collegato i primi 10 store di Facile.it con le principali concessionarie, prosegue Pescarini, così il cliente può fare il preventivo del noleggio nel nostro store, per poi passare in concessionaria per il test drive e l'eventuale stipula del contratto.
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Stellantis - Nuova Fiat Fastback, ormai si vede tutto: la SUVcoupé sarà al Salone di Parigi?

5 ore 24 min fa
Fiat continua i test su strada della Fastback, la SUV-coupé su base Smart Car (la stessa della Giga Panda, o come si chiamerà il prossimo modello per famiglie della Casa torinese).La presentazione ufficiale è prevista entro il 2026, con l'arrivo nelle concessionarie nei primi mesi del prossimo anno: è molto probabile, infatti, che proprio la Fastback e la Giga Panda (che potrebbe anche chiamarsi Grizzly) saranno le novità che Fiat porterà al Salone di Parigi dal 12 al 18 ottobre, vicino alla nuova Lancia Gamma. La Fastback è destinata all'Europa e al Sud America, ma sarà prodotta negli stabilimenti Fiat della Turchia o del Marocco (per contenere i costi). Ormai si vede quasi tuttoLunga circa 4,5 metri, la Fiat Fastback avrà linee più filanti, da SUV-coupé: rispetto alle foto spia delle scorse settimane, l'esemplare pizzicato nel traffico torinese mostra la carrozzeria nelle sue forme praticamente definitive, con il lunotto molto inclinato che termina su un portellone praticamente verticale. Sotto le camuffature si intravedono i gruppi ottici con i sottili elementi a LED che costruiscono la nuova firma luminosa e, al loro interno, i proiettori veri e propri. Sul passaruota anteriore destro si intravede il logo a cinque listelli obliqui della Fiat. Dentro è diversa dalla Grande PandaGli interni si intravedono a malapena, ma le fotografie confermano quanto visto lo scorso dicembre: l'abitacolo non sarà una mera riproposizione di quello della Grande Panda, ma avrà un grande display dell'infotainment a centro plancia e un piccolo quadro strumenti digitale dietro il volante, dalle forme leggermente squadrate. Potrebbe arrivare anche a benzinaL'esemplare ritratto dai nostri fotografi sembra quello con il powertrain mild hybrid (che però funziona come un full) del gruppo Stellantis: lo si intuisce dal piccolo tubo di scarico disposto in verticale sul lato destro del paraurti posteriore, dietro il quale si intravede anche la marmitta. La Fiat Fastback arriverà comunque anche con motori full electric. Non è escluso che la gamma si possa ampliare, in un secondo momento, con una versione a benzina e cambio manuale dal prezzo di listino più abbordabile.
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Reportage - Nei laboratori Euro NCAP: ADAS meno invasivi e pochi comandi touch, ecco come cambiano i crash test - VIDEO

6 ore 9 min fa
Conosciamo tutti Euro NCAP per la valutazione della sicurezza passiva delle auto tramite crash test. Quel che forse non tutti sanno è che l'ente da diversi anni valuta anche la sicurezza attiva. In particolare, dal 2018 le prove si basano su quattro pilastri, corrispondenti a diverse fasi di test: Safe Driving (guida sicura), Crash Avoidance (prevenzione dell'impatto), Crash Protection (protezione durante l'impatto) e PostCrash (sicurezza dopo l'impatto). Abbiamo avuto la rara opportunità di entrare in alcuni dei loro laboratori e assistere alle prove (compreso un crash test) proprio per scoprire come stanno evolvendo. Guida sicuraUna delle novità principali dei protocolli entrati in vigore quest'anno è che il punteggio finale sarà determinato anche da una prova su strada, di almeno 2.000 km, percorsi in almeno tre diverse nazioni.Lo scopo è valutare i sistemi di assistenza alla guida - come cruise control adattivo, monitoraggio del conducente e lettura dei cartelli stradali - per verificare che siano realmente di aiuto e non diventino, al contrario, fonte di distrazione o addirittura di pericolo.L'idea che Euro NCAP sta portando avanti è che gli ADAS, oltre a leggere accuratamente la realtà che circonda l'auto, dovrebbero sempre più tenere conto dell'effettiva attenzione e intenzionalità del conducente, per evitare segnalazioni o interventi correttivi superflui. Verrà verificata anche la facilità di utilizzo dei comandi principali, con conseguente penalità per i costruttori che, anche per funzioni comuni, fanno eccessivo affidamento su comandi touch e menù dell'infotainment. Prevenzione dell'impattoUna parte sostanziale dei test si svolge in pista, per verificare l'efficacia di sistemi quali anticollisione, mantenimento di corsia, frenata automatica di emergenza e riconoscimento dei pedoni.Fondamentale anche qui l'accuratezza dei sistemi, per garantire l'intervento in situazioni complesse - scarsa visibilità, buio, manovre improvvise di altri veicoli - evitando al contempo interventi inutili o eccessivamente bruschi. Protezione dall'impattoI crash test restano centrali nelle valutazioni Euro NCAP e, se è vero che oggi le auto hanno raggiunto un livello di sicurezza molto elevato, aumentano anche le sfide e i parametri di analisi per continuare ad alzare l'asticella.Sono previste quattro prove d'impatto: frontale parziale fra due veicoli, frontale totale contro barriera, impatto laterale contro veicolo e contro palo.Un ruolo fondamentale è svolto dai manichini, veri e propri capolavori di ingegneria, dotati di circa cento sensori ciascuno e dal valore di oltre un milione di euro.I dati raccolti, insieme alle immagini delle numerose telecamere ad alta velocità posizionate dentro e fuori dall'auto, consentono di analizzare nel dettaglio ciò che nella realtà avviene in uno o due decimi di secondo. L'efficacia dei sistemi di contenimento, l'apertura degli airbag e la capacità del telaio di assorbire e dissipare l'energia determinano le forze cui sono sottoposti gli occupanti, con un'attenzione crescente anche alle diverse fisicità. Post impatto fondamentale, infine, che l'auto resti sicura anche dopo l'impatto e faciliti le operazioni di soccorso. Si verifica che entrino in funzione i freni per evitare movimenti incontrollati, che le portiere non restino bloccate a causa di serrature elettriche o deformazioni del telaio, il corretto funzionamento della chiamata automatica di emergenza (eCall) e, sulle auto elettriche o ibride, lo stato della batteria ad alto voltaggio a 20, 40 e 90 minuti dall'incidente. The ViewingL'aspetto forse più affascinante è che ogni anno le auto testate vengono esposte e messe a disposizione delle case automobilistiche, permettendo agli ingegneri di analizzare non solo i risultati dei propri modelli, ma anche quelli dei concorrenti. L'obiettivo, del resto, è comune: la sicurezza stradale.
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OZ Racing - Rinnovata la partnership con Toyota Gazoo Racing per i rally 2026

6 ore 22 min fa
OZ Racing scende nuovamente in pista al fianco di Toyota Gazoo Racing Italy: la partnership per la stagione 2026 rappresenta il consolidamento di una storica collaborazione nel mondo dei rally. La prima, azienda italiana leader mondiale nella progettazione e produzione di ruote in lega leggera per il settore automobilistico e protagonista nel motorsport con oltre 150 titoli conquistati, ha legato il suo nome alla Casa giapponese sin dal 1990, anno della vittoria mondiale di Carlos Sainz sulla Celica. Tris di talentiSotto la guida del Team Principal Tobia Cavallini, la gestione operativa di T-Racing coordinerà un progetto sportivo che coinvolge due Toyota GR Yaris Rally2 e una GR Yaris R1T 4x4, equipaggiate con ruote OZ Racing. La squadra per il CIAR 2026 (Campionato Italiano Assoluto Rally) punta su tre profili di alto interesse: Simone Campedelli, Benjamin Boulenc e Maira Zanotti, vincitori rispettivamente del Campionato Italiano Rally Asfalto 2023, della GR Yaris Rally Cup 2025 e della Coppa Italia Rally RS 2.0.Una sinergia che è un vero laboratorio tecnologico: l'esperienza maturata nelle condizioni estreme delle gare permetterà a Toyota e OZ Racing di trasferire innovazione e performance su vetture di serie e prodotti aftermarket.
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Studio Areté - Auto, il digitale non basta: il fattore umano resta decisivo in concessionaria

8 ore 2 min fa
L'acquisto di un'auto resta un'esperienza fisica: non basta un clic per scegliere la vettura. Il configuratore online orienta, ma sono la stretta di mano con il consulente in concessionaria e il contatto diretto con la vettura a chiudere il cerchio.La più recente instant survey di Areté parla chiaro: in un mercato sempre più guidato dalla razionalità economica, il fattore umano e la trasparenza del punto vendita si confermano i pilastri insostituibili del processo decisionale. Il peso del digitale e l'esperienza in saloneCresce il peso del digitale, con un italiano su due che consulta i siti delle Case prima di comprare un veicolo, ma l'84% degli acquirenti visita più di un salone auto e il 64% ne esplora almeno tre prima di prendere una decisione.Lo studio dell'azienda di consulenza operativa e strategica fotografa comportamenti e priorità degli italiani alle prese con la scelta della nuova vettura: il 20% consulta portali e riviste specializzate, il 14% si affida al passaparola e il 13% ai social media. Prezzi e promozioni: l'importanza di avere informazioni chiareIl 36% degli intervistati si aspetta di ricevere indicazioni per individuare il modello adatto, mentre il 19% cerca un supporto per definire le proprie esigenze di mobilità. A guidare la scelta del modello sono il prezzo per il 38% degli intervistati, seguito da consumi (22%) e costi di manutenzione (10%). Durante la visita in showroom, risultano fondamentali la chiarezza su prezzi e promozioni (26%), ma anche la capacità di comprendere i bisogni del cliente (21%), l'accoglienza e la disponibilità del venditore (20%) e la possibilità di effettuare un test drive (14%).
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Telematica - CalAmp integra Google Pub/Sub

8 ore 6 min fa
La società californiana CalAmp, che in italia è presente con LoJack nei servizi di monitoraggio, tracciamento e protezione di veicoli e attrezzature mobili, offre nuove funzionalità alle flotte grazie alla possibilità di integrazione della propria piattaforma Telematics Cloud con Google Pub/Sub. Le aziende clienti di CalAmp Telematics Cloud DataHub, in particolare quelle del trasporto e della logistica, possono contare su una connessione diretta con Google Cloud per la trasmissione dei dati, riducendone la latenza, facendo fronte in tempo reale agli imprevisti, accelerando l'adozione dell'intelligenza artificiale ed evitando costi di strutturazione e gestione di soluzioni personalizzate. L'integrazione di Google Cloud amplia la varietà di ambienti supportati dalla piattaforma CalAmp (come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Apache Kafka) e risponde in particolare alla complessità operativa delle grandi flotte in termini di adattamento dei percorsi, reazione alle interruzioni e visibilità costante su veicoli e asset. Gli stessi dati possono inoltre alimentare simultaneamente dashboard operative, piattaforme di analisi e applicazioni di intelligenza artificiale e del machine learning.
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Test - Kia EV2, la B-SUV elettrica con ambizioni da segmento superiore - VIDEO

8 ore 26 min fa
Nel pieno della transizione elettrica, la nuova Kia EV2 prova a giocare una partita diversa: quella dell'accessibilità, senza rinunciare a contenuti tecnici e tecnologici che, fino a ieri, erano appannaggio dei segmenti superiori. una B-SUV elettrica - la più compatta della gamma del costruttore coreano - ma nasce con ambizioni da prima auto di famiglia, un posizionamento tutt'altro che scontato nel panorama europeo. Made in EuropeCome detto, il progetto della EV2 è dichiaratamente Made in Europe, dalla progettazione alla produzione, e si inserisce in uno dei segmenti più strategici per volumi. Le dimensioni restano contenute (poco più di quattro metri), ma l'impostazione è quella di una SUV più grande, con linee e proporzioni verticali, in un design coerente con il linguaggio stilistico peculiare del marchio. La regolarità delle forme permette anche di garantire 362 litri dichiarati di bagagliaio. Più interessante, però, è ciò che non si vede. Batterie, autonomia e ricaricaLa EV2 punta su due versioni - batteria da 42,2 kWh LFP e motore da 147 CV, o 61 kWh NMC con 135 CV - per autonomie dichiarate fino a 453 km WLTP, e su un'architettura a 400 V che abilita ricariche rapide con valori di punta a 150 kW: il 10%-80% si copre in circa 29 minuti. Ma il vero elemento distintivo è l'introduzione, per la prima volta su un modello Kia al lancio, della ricarica in corrente alternata fino a 22 kW (sempre optional): un dettaglio tecnico che, nella quotidianità europea, può fare la differenza più della potenza di picco in DC.Tecnologia da segmento superiore e ADAS completiDentro, la tecnologia è da segmento superiore: triplo schermo, aggiornamenti OTA e una suite ADAS completa, affiancata da soluzioni inedite come la InCabin Monitoring Unit, pensata per migliorare la sicurezza attiva. Sul fronte dinamico, invece, il lavoro si è concentrato sull'equilibrio complessivo più che sulla ricerca della sportività, con tarature specifiche per il contesto europeo. Alla guida: confort, agilità urbana e facilità d'usoNel primo contatto su strada, si percepisce da subito una posizione di guida accomodante, rialzata, con una buona visibilità generale attraverso le superfici vetrate. La coppia del motore è allineata alle necessità a cui la EV2 vuole rispondere: quelle di una compatta agile e pronta nel traffico frenetico delle grandi città. L'assetto è tendenzialmente morbido, scelta che rimarca l'obiettivo di versatilità e comodità di cui questo BSUV vuole farsi carico.Non ho avuto modo di mettere alla prova l'auto in un contesto più ad alto ritmo, per cui risulta difficile giudicare lo sterzo se non nelle manovre urbane, dove comunque si trova a suo agio - grazie anche alle ruote posizionate sugli angoli, soluzione che massimizza lo spazio interno e riduce gli sbalzi dei paraurti.Lodevole, infine, l'attenzione all'insonorizzazione: la EV2 può contare su finestrini a vetro doppio e su una struttura fonoassorbente dedicata nel vano motore anteriore, dove trova posto anche un frunk da 15 litri (pochi, ma meglio che non averlo affatto). I prezzi della Kia EV2 Kia EV2 Standard Range 42,2 kWh LFP Light: 26.600 euro Kia EV2 Standard Range 42,2 kWh LFP Air: 29.850 euro Kia EV2 Standard Range 42,2 kWh LFP Earth: 34.350 euro Kia EV2 Long Range 61 kWh NMC Earth: 38.350 euro Kia EV2 Long Range 61 kWh NMC GTLine: 40.850 euro
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Restyling - Nuova Jeep Renegade: arriva il mild hybrid, ma solo in Brasile

8 ore 35 min fa
Jeep ha presentato la nuova Renegade MY27 per il mercato brasiliano, che per l'occasione beneficia anche di un consistente taglio ai listini, fino a 18.000 real brasiliani (pari a circa 3.000 euro).Il nuovo modello adotta un powertrain mild hybrid a 48 V da 176 CV e porta al debutto un infotainment più tecnologico da 10,1", con l'assistente virtuale Alexa di Amazon.La Renegade per il Brasile è disponibile in quattro allestimenti, compreso il Willys a quattro ruote motrici con certificazione Trail Rated per il fuoristrada più impegnativo. Al momento le novità sono limitate al mercato brasiliano. Fuori cambia pocoIl nuovo modello si caratterizza per una griglia anteriore ridisegnata, che mantiene le iconiche sette feritoie, paraurti con angoli di attacco e uscita più aggressivi e una nuova firma luminosa. Inedito anche il disegno dei cerchi in lega da 17" e 18". Abitacolo moderno La nuova Jeep Renegade per il mercato brasiliano si rinnova completamente all'interno, dove arriva innanzitutto tanta tecnologia: quadro strumenti digitale da 7" e infotainment centrale a sbalzo ad alta risoluzione da 10,1" con Alexa di Amazon.Di serie il climatizzatore automatico bizona (con bocchette per la zona posteriore), l'avviamento senza chiave, la ricarica wireless per smartphone e un nuovo selettore del cambio. Sugli allestimenti Sahara e Willys arriva anche la regolazione elettrica del sedile del conducente. Ogni allestimento propone personalizzazioni specifiche per i rivestimenti: la Altitude ha tessuti Mountain Grey con dettagli blu, la Longitude offre rivestimenti in vinile nero, la Sahara finiture Sand Beige con dettagli arancioni, mentre la Willys si distingue per tessuti verde militare con effetti 3D in rilievo. Arriva l'ibrido leggeroSulle versioni Longitude e Sahara sarà disponibile, accanto al 1.3 turbo benzina da 185 CV, anche la variante con impianto mild hybrid a 48 V da 176 CV complessivi, che promette di ridurre i consumi urbani del 7% e le emissioni dell'8%.Nel ciclo urbano i consumi dichiarati scendono a 11,9 km/l a benzina e 8,3 km/l a etanolo.La Willys con trazione integrale disinseribile adotta un cambio automatico a nove rapporti con ridotte, blocco del differenziale e cinque modalità di guida dedicate: Auto, Snow, Sand, Mud e Rock. I prezzi della Renegade per il BrasileRenegade Altitude: 129.990 R$ (circa 21.500 euro)Renegade Longitude: 158.690 R$ (circa 26.200 euro)Renegade Sahara: 175.990 R$ (circa 29.000 euro)Renegade Willys: 189.490 R$ (circa 31.500 euro)
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Progetto Polis - La svolta elettrica di Poste Italiane passa dai piccoli Comuni: 2.600 colonnine già installate

8 ore 47 min fa
Scossa di Poste Italiane nei piccoli centri dello Stivale: già installate 2.600 colonnine di ricarica nell'ambito del Progetto Polis, che mira a diffondere i servizi della pubblica amministrazione in 6.933 uffici postali nei 3.500 Comuni con meno di 15.000 abitanti, così da agevolare la transizione ecologica e digitale.Entro fine 2026 si raggiungerà il traguardo delle 5.000 stazioni di ricarica nei parcheggi del gruppo e nelle aree pubbliche. I punti di ricarica sono dislocati in tutto il Paese, con una prevalenza al Nord (35%), mentre al Centro si trova il 20% delle prese, contro il 30% del Sud e il 15% delle isole. L'impatto economicoL'investimento previsto è di 1,2 miliardi di euro. Di questi, 800 milioni provengono dal piano complementare al PNRR e 400 milioni sono a carico di Poste Italiane. Il gruppo stima che il Progetto possa impattare per 1,061 miliardi di euro sul PIL italiano: la previsione include il periodo di investimento dal 2022 al 2026 e la fase di operatività degli uffici postali fino al 2031.
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Guerra in Iran - Carburanti, il 7 aprile finisce leffetto accise: il diesel corre verso i 2,5 euro

9 ore 25 min fa
La guerra in Iran continua a produrre l'ormai noto e sgradevole danno per le tasche degli automobilisti: il rincaro costante dei carburanti, in particolare del gasolio, che secondo le ultime stime rischia di spingersi rapidamente verso la soglia dei 2,5 euro al litro. E gli ultimi rialzi hanno reso del tutto inefficace il taglio delle accise deciso dal governo il 18 marzo, entrato in vigore il 19 e ora prossimo alla scadenza del 7 aprile.Al momento non si sa quali siano le intenzioni dell'esecutivo, ma la scarsa durata dei benefici non sostiene di certo l'ipotesi di una proroga. L'hanno chiesta negli ultimi giorni alcune associazioni di categoria come Figisc-Confcommercio ed è stata uno degli argomenti del vertice del 27 marzo tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani. Tuttavia, per ora non ci sono indicazioni di alcun tipo sul destino della misura. Diesel sopra i 2,5 euro/litro? Molto probabileDetto questo, è chiaro che la scadenza del taglio porterà a un immediato rincaro di benzina e diesel. Di quanto? Per ora possiamo dare una risposta solo parziale. Partiamo dalle ultime comunicazioni del MIMIT sui prezzi medi nazionali di oggi 30 marzo: sulla rete stradale, la benzina quota 1,746 euro al litro e il gasolio 2,055 euro, mentre in autostrada la verde viene venduta intorno a 1,813 euro e il diesel a 2,118 euro.Il taglio delle accise è stato quantificato dal governo in circa 25 centesimi. Tuttavia, va tenuto conto anche dell'IVA sulle stesse accise. Pertanto, secondo il Codacons, la misura si è tradotta in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro. Dunque, senza questo risparmio, oggi 30 marzo benzina e gasolio sarebbero ampiamente oltre la soglia dei 2 euro al litro. La verde, per esempio, sarebbe a 2,051 euro (2,118 in autostrada). Ben più preoccupante la situazione del diesel, che salirebbe a 2,360 euro (2,423 in autostrada).Tuttavia, con il petrolio ancora in rialzo (il Brent sta tornando sulla soglia dei 110 dollari al barile) a causa di una situazione in Medio Oriente sempre più incerta, i prossimi giorni saranno all'insegna di nuovi rincari. Dunque, i prezzi medi rischiano di raggiungere livelli decisamente più elevati. Non a caso, la scorsa settimana il Codacons ha lanciato l'allarme sugli effetti della scadenza del taglio delle accise, avvertendo della possibilità che il 7 aprile il gasolio schizzi sopra i 2,5 euro al litro in tutta Italia. Molto probabile che l'allarme si trasformi in una dura realtà. Le rilevazioni di Staffetta QuotidianaLe rilevazioni di Staffetta QuotidianaIntanto, nella sua consueta rilevazione giornaliera, Staffetta Quotidiana dà conto del progressivo riassorbimento degli sconti Eni in scia ai continui rialzi dei prezzi consigliati dei giorni scorsi: I prezzi del Cane a sei zampe, dopo essere stati per un paio di settimane circa 10 centesimi al di sotto della concorrenza, risultano questa mattina in media tra i due e i tre centesimi più bassi delle altre compagnie verticalmente integrate.Che, a loro volta, hanno annunciato nuovi rincari: IP e Q8 hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio, mentre Tamoil ha alzato di due centesimi la benzina e di cinque centesimi il diesel.Quanto alle medie, che la testata specializzata elabora sulla base dei prezzi praticati (non su quelli consigliati) comunicati ieri 29 marzo dai gestori di circa 20 mila impianti al relativo Osservatorio del MIMIT, la benzina self service quota 1,747 euro al litro (+3 millesimi) e il diesel 2,055 euro (+13). Al servito, verde a 1,883 euro (+2), gasolio a 2,187 euro al litro (+12), GPL a 0,662 euro (-1), metano a 1,550 euro/kg (+4) e GNL a 1,251 euro/kg (+2). Lungo le autostrade, benzina a 1,812 euro al litro (2,065 al servito), gasolio a 2,117 euro (2,369), GPL a 0,784 euro al litro, metano a 1,578 euro/kg e GNL a 1,310 euro/kg.
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Ammiraglia - Skoda Peaq, la nuova SUV elettrica a 7 posti per famiglie: fino a 299 CV e 600 km di autonomia

10 ore 4 min fa
Dopo le anticipazioni, Skoda presenta (anche se ancora coperta da camuffature) la nuova Peaq, SUV a sette posti basata sulla concept Vision 7S: prodotta nello stabilimento di Mladá Boleslav, dovrebbe arrivare già entro la fine dell'estate. Lunga quasi cinque metri, avrà motori da 204 a 299 CV (anche con trazione integrale) e batterie da 63 e 91 kWh, per autonomie di oltre 600 km. "La Skoda Peaq è progettata per la vita di tutti i giorni: per famiglie che hanno bisogno di spazio e per automobilisti che vogliono sentirsi tranquilli nei viaggi lunghi", spiega Klaus Zellmer, ceo di Skoda. Tanto spazio per persone e bagagliCon un passo di quasi tre metri, la Peaq promette di offrire ampio spazio anche per chi siede nella terza fila, i cui occupanti potranno contare anche su una buona quantità di centimetri sopra la testa. In questa configurazione il bagagliaio mette a disposizione 299 litri, che diventano ben 1.010 quando si viaggia in cinque. Sotto il cofano si trova anche un piccolo frunk da 37 litri. C'è anche il pacchetto "Relax"La Peaq offrirà cinque diverse varianti di rivestimenti e finiture per l'abitacolo, con ampio uso di materiali ricicilati e pellami di origine non animale. Di serie su tutta la gamma l'illuminazione ambientale e il volante multifunzione a due razze (tre nella versione Sportline). Il pacchetto Relax, disponibile su richiesta, comprende sedili certificati AGR con funzione massaggio, appoggi per le gambe regolabili elettricamente, cuscini anteriori, tavolino ripiegabile, impianto audio firmato Sonos e una app di wellness nell'infotainment di bordo. Tecnologia Simply CleverSulla Peaq sarà disponibile l'ultima versione dell'infotainment su base Android, con la possibilità di installare app e servizi di terze parti come Spotify, YouTube e Google Maps. Sarà possibile, per la prima volta, avere una chiave digitale sul proprio smartphone o smartwatch. Di serie il quadro strumenti digitale da 10" e lo schermo centrale da 13,6" a sviluppo verticale, su richiesta l'head-up display. Il tetto panoramico può essere oscurato elettricamente in nove zone diverse. La SUV avrà anche la funzione VehicletoLoad (V2L) per alimentare altri dispositivi in caso di necessità. Tra le soluzioni "Simply Clever" della Peaq ci sono nuovi tergicristalli con spruzzini integrati, doppia piastra di ricarica wireless per smartphone da 25 W, il tendalino elettrico per il bagagliaio e una presa USB integrata nello specchietto retrovisore (per alimentare una dashcam, per esempio). A due e quattro ruote motriciLa nuova SUV elettrica a sette posti della Skoda sarà offerta inizialmente in tre varianti di potenza:Peaq 60: single motor da 150 kW (204 CV), 0-100 km/h in 8,6 secondi, velocità massima di 160 km/h. Batteria da 63 kWh, oltre 460 km di autonomiaPeaq 90: single motor da 210 kW (286 CV), 0-100 km/h in 7,1 secondi, velocità massima di 180 km/h. Batteria da 91 kWh, oltre 600 km di autonomiaPeaq 90x: dual motor da 220 kW (299 CV), 0-100 km/h in 6,7 secondi, velocità massima di 180 km/h. Batteria da 91 kWh, oltre 600 km di autonomiaLa potenza di ricarica in corrente continua non è dichiarata, ma secondo la casa si passa dal 10 all'80% in meno di mezz'ora, in tutte le varianti di batteria. Ci sarà anche la versione SportlineLa versione Sportline avrà una caratterizzazione estetica più sportiva, con paraurti e cerchi di lega specifici da 20", fari a matrice di LED, interni neri con sedili avvolgenti a regolazione elettrica e poggiatesta integrati, volante a tre razze con palette per regolare la frenata rigenerativa e pedaliera in alluminio. Stile modernoLa Skoda Peaq è lunga 4.874 mm (contro i 4.758 della Kodiaq, 12 cm in più), alta 1.664 (+ 5 mm) e ha un passo di 2.965 mm (quasi 18 cm in più della sette posti termica). Lo stile è il Modern Solid presentato la prima volta proprio sulla Vision 7S, con la mascherina anteriore - che nelle foto è ancora coperta dalle camuffature - in nero lucido e strisce verticali illuminate. Corto il cofano e imponente la fiancata, con la linea di cintura molto alta e il massiccio montante posteriore. Su richiesta sarà possibile avere i fari anteriori a matrice di LED, mentre al posteriore i gruppi ottici hanno una nuova forma a T. Le maniglie sono a scomparsa; i cerchi, ottimizzati per l'aerodinamica, avranno diametri da 19" a 21". Dieci le tinte per la carrozzeria.
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F1, GP Giappone - Antonelli fa il bis a Suzuka, ora è in testa al Mondiale

Mar 29,2026
Andrea Kimi Antonelli ci ha preso gusto: dopo aver conquistato la sua prima vittoria in Cina, si è ripetuto al Gran Premio del Giappone. Il successo di Antonelli vale più dei 25 punti che porta in classifica. L'italiano della Mercedes ha vinto con 13 second di vantaggio su Oscar Piastri e 15 su Charles Leclerc, completando un fine settimana in cui era già stato il riferimento sul giro secco e in cui, alla domenica, ha mostrato anche il passo più autorevole. George Russell non è andato oltre il quarto posto, seguito poi da Lando Norris e Lewis Hamilton. Adesso Antonelli è il nuovo leader del Mondiale di Formula 1.La partenza che complica tuttoLa gara dell'italiano, a dire il vero, si era messa male quasi immediatamente. Dalla pole, Antonelli ha sbagliato lo stacco frizione e allo spegnimento dei semafori si è ritrovato risucchiato dal gruppo: Oscar Piastri ha infilato la prima curva davanti a tutti, mentre le due Mercedes hanno perso terreno e il bolognese è precipitato addirittura sesto. Era il genere di partenza che, su un circuito come Suzuka, può rovinarti la giornata.Mentre Piastri e Russell si giocavano il comando e la McLaren sembrava finalmente avere in mano una gara pulita, Antonelli ha iniziato a chiudere il gap. Senza strappi, senza una rimonta da highlights, ma con quella regolarità che su una pista del genere conta più di tutto. Era già lì che la Mercedes aveva capito di avere ancora in mano una possibilità concreta.  Il colpo di scenaIl momento che ha svoltato il Gran Premio è arrivato al giro 22. Oliver Bearman, in piena percorrenza verso curva 13, si è trovato quasi addosso a Franco Colapinto, più lento perché impegnato nel recupero di energia. Il pilota della Haas ha evitato il contatto allargandosi, ha messo le ruote sull'erba e ha perso il controllo della vettura, finendo pesantemente contro le barriere. L'impatto è stato valutato in 50G di decelerazione; Bearman è uscito dall'abitacolo dolorante alla caviglia destra, ma per fortuna non ha riportato fratture.L'incidente ha imposto l'ingresso della Safety Car. Ed è qui che la fortuna ha scelto da che parte stare. Russell aveva appena effettuato la sua sosta e si è ritrovato dalla parte sbagliata del timing; Antonelli, invece, non si era ancora fermato. La neutralizzazione gli ha consentito di rientrare, montare un set nuovo di Hard e tornare in pista davanti a tutti. il dettaglio che ha cambiato l'ordine della gara, ma non il suo valore complessivo: il colpo di scena gli ha riconsegnato la testa, non gli ha regalato il ritmo con cui poi ha scavato il vuoto.Antonelli ha gestito bene la ripartenza, ha protetto la prima posizione e poi ha iniziato a costruire margine con la naturalezza di chi aveva semplicemente più passo e più fiducia degli altri. Nel secondo stint sulle Hard è stato imprendibile: giri veloci, ritmo costante, nessuna sbavatura.  La gara degli altriDietro ai primi quattro, la corsa ha confermato un quadro tecnico piuttosto chiaro. Norris ha chiuso quinto davanti a Hamilton, in una gara che per la McLaren ha avuto almeno il merito di rimettere in piedi un weekend finalmente lineare con entrambe le vetture in zona alta. La Ferrari esce da Suzuka con un podio e con la sensazione di aver fatto il massimo disponibile: Leclerc ha difeso bene, ma sul passo puro mancava qualcosa per andare a prendere Piastri o per tenersi lontano da Russell fino all'ultimo.Più dietro, Pierre Gasly ha portato l'Alpine al settimo posto davanti a Max Verstappen. A punti anche Liam Lawson e Esteban Ocon. Fuori dai dieci Hulkenberg, Hadjar, Bortoleto e Lindblad; male la Williams, con Sainz quindicesimo e Colapinto sedicesimo, mentre l'Aston Martin ha raccolto un altro pomeriggio magro con Alonso diciottesimo e Stroll ritirato per un problema legato alla pressione dell'acqua.  Le voci dei protagonistiToto Wolff, a fine gara, non ha girato attorno al punto più evidente: Partenza pasticciata. Però in questa gara il pilota ha inciso tantissimo. Antonelli è risalito, era davvero veloce, ed è anche per questo che abbiamo potuto allungare il suo stint di un giro: lì si è costruito la sua fortuna.  Antonelli, dal canto suo, ha scelto la linea più lucida possibile e a fine gara ha commentato così: Fa davvero un bell'effetto. ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla buona strada. La partenza è stata terribile, devo capire cosa sia successo, ma la Safety Car ci ha aiutato. Nel secondo stint mi sono sentito bene, avevo ottime sensazioni con la macchina. Ho qualche settimana davanti, quindi potrò allenarmi con le partenze, perché quest'anno sono state un punto debole. Siamo stati fortunati con la Safety Car, ma sulle Hard il passo era incredibile: mi ha decisamente semplificato la vita.Leclerc ha letto la sua domenica con una sincerità piuttosto disarmante: Con la Safety Car ci è andata male; quindi, mi sono ritrovato sulla difensiva e ho dovuto soprattutto portare le gomme fino alla fine. Le sensazioni, però, non erano così cattive. stata una gara divertente, semplicemente non avevo abbastanza margine per andare a prendere Oscar.  E Piastri, secondo al traguardo, ha lasciato aperto il dubbio più interessante della giornata: Sarebbe stato davvero interessante vedere cosa sarebbe successo senza la Safety Car. Peccato non averlo scoperto. Però va fatto un grande ringraziamento al team, perché con quello che avevamo abbiamo lavorato bene.Le classifiche dopo il terzo roundLa classifica piloti vede Andrea Kimi Antonelli in testa con 72 punti contro i 63 di George Russell. Seguono i due piloti della Ferrari, con Leclerc a quota 49 e Hamilton a 41. La classifica costruttori ci dice invece che la Mercedes viaggia in solitaria in testa con 135 punti contro i 90 della Ferrari e i 46 della McLaren. Poi uno stacco netto con tutti gli altri: Haas è quarta con 18 punti, seguita da Alpine e Red Bull Racing a quota 16.
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F1, GP Giappone - Antonelli batte Russell, è sua la pole di Suzuka

Mar 28,2026
Suzuka non regala nulla e proprio per questo la pole di Andrea Kimi Antonelli pesa parecchio. L'italiano ha fermato il cronometro in 1'28778, abbastanza per tenersi dietro George Russell di tre decimi e completare una prima fila tutta Mercedes. Alle loro spalle scatterà Oscar Piastri, terzo con la McLaren, mentre Charles Leclerc ha chiuso quarto dopo un ultimo tentativo meno pulito di quanto promettesse il primo settore. Per Antonelli è la seconda pole consecutiva dopo quella conquistata in Cina, e questa volta senza episodi esterni a spianargli la strada: il giro buono lo ha costruito subito, al primo colpo della Q3, e nessuno è più riuscito ad avvicinarlo davvero.La sensazione, più ancora del tempo secco, è che la Mercedes abbia portato in Giappone una macchina capace di fare tutto bene. La W17 è stata rapida nelle curve veloci, composta nei cambi di direzione e abbastanza efficiente da non pagare sul resto del giro. Russell era rimasto in scia fino alla fase decisiva, ma nell'ultima manche Antonelli ha dato quella spallata che conta, quella che separa un pilota veloce da uno che inizia a dettare il ritmo del weekend. Anche il fatto che nessuno dei due si sia migliorato nell'ultimo assalto dice molto: la pole, di fatto, era già stata assegnata prima della bandiera a scacchi.McLaren e Ferrari in lottaDietro le Mercedes si è aperta una seconda linea più mista. Piastri ha confermato quanto di buono si era già visto durante le prove, prendendosi il terzo posto davanti a Leclerc. Il ferrarista aveva acceso il primo settore, il più guidato, ma poi la SF-26 ha perso incisività negli altri due intertempi; in uscita dalla Spoon, nell'ultimo giro, è arrivato anche un sovrasterzo piuttosto evidente che ha tolto fluidità al finale del tentativo. Subito dietro, quinta posizione per Lando Norris e sesta per Lewis Hamilton: seconda e terza fila diventano così un piccolo riassunto del momento, con McLaren e Ferrari abbastanza vicine tra loro ma ancora non abbastanza da disturbare davvero la Mercedes sul giro secco.Il resto della Top 10Pierre Gasly ha portato l'Alpine al settimo posto, segnale che qualcosa sul fronte dell'assetto è stato corretto rispetto alle difficoltà emerse ieri nelle curve medio-veloci. Accanto a lui scatterà Isack Hadjar con la Red Bull, poi Gabriel Bortoleto con l'Audi e Arvid Lindblad con la Racing Bulls: due nomi, questi ultimi, che danno spessore a una Q3 tutt'altro che scontata. Bortoleto conferma la crescita del progetto Audi, mentre Lindblad, a Suzuka, ha trovato subito il modo di farsi notare.Il sabato peggiore, invece, porta la firma di Max Verstappen. L'olandese non è andato oltre l'undicesimo tempo, restando fuori già in Q2, alle spalle non solo del compagno Hadjar ma anche di Lindblad. Dopo la sessione ha parlato di un giro molto difficile e di problemi più profondi della vettura, confermando un disagio che si era già intravisto nel resto del weekend. La RB22 si è mossa parecchio, senza mai dare la sensazione di essere davvero stabile nelle curve rapide, proprio quelle che a Suzuka decidono il valore di una monoposto più di qualsiasi altra cosa.Nelle retrovieAlle spalle di Verstappen sono rimasti Ocon, Hulkenberg, Lawson e Colapinto. In Q1, invece, hanno salutato Sainz, Albon e Bearman, oltre alle due Cadillac e alle due Aston Martin, ancora inchiodate sul fondo. Il sedicesimo posto di Sainz è uno dei dati che fanno più rumore, perché la Williams continua a pagare i suoi limiti proprio sulle piste in cui efficienza e velocità di percorrenza contano di più. Per Aston Martin, nel weekend di casa Honda, il colpo è ancora più duro: Alonso e Stroll sono lontanissimi dal vertice, e ormai il problema non sembra più confinabile a un solo settore della macchina
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Concept - Unaltra Giulia e una Giulietta Crossover: le Alfa Romeo che non abbiamo visto

Mar 27,2026
Nel 2014, il designer Rosario Dalessandro ha realizzato con mezzi propri il progetto di una Alfa Romeo Giulia tre volumi costruita sul pianale Giorgio (nella foto sottostante il progetto di Rosario Dalessandro con rendering 3D di Marco Procaccini). Uno studio concettuale presentato a Giorgetto Giugiaro (che ha una lunga storia di collaborazioni con il Biscione) e che è arrivato anche alle "matite" della Casa di Arese. Un design "in anticipo sui tempi"La Giulia ipotizzata da Dalessandro era, come ci racconta lo stesso designer, forse troppo estrema per i gusti del tempo, ma si basava su un'idea diversa dal solito: riuscire a essere inconfondibilmente Alfa nello stile, senza dover puntare tutto su uno scudo anteriore fin troppo riconoscibile. Questo prototipo, con le sue linee tese e i suoi angoli negativi, si ispira ad alcune delle Alfa Romeo più amate di sempre, dalla GT Junior alla GTV. Il progetto non è mai andato oltre lo stadio di modello 3D, anche se alcuni suoi elementi si sono comunque fatti strada nelle Alfa più recenti: si vedano, per esempio, il profilo del paraurti anteriore oppure lo scudo a lamelle introdotto con il recente restyling della Tonale. C'è anche la Giulietta crossoverA dodici anni da quel progetto, Dalessandro ha voluto tornarci su per realizzare una versione a ruote alte della sua Giulia: una crossover di segmento C che riprende gran parte degli stilemi del prototipo del 2014, in particolare nel frontale.Rispetto alla berlina, la Giulietta si differenzia per la nuova firma luminosa a LED, una nervatura centrale del cofano più marcata, le protezioni in plastica, una lavorazione più morbida della fiancata e i passaruota posteriori pronunciati. Le maniglie delle portiere posteriori non sono più nascoste nella cornice dei finestrini e il lunotto è molto inclinato, quasi da SUV-coupé. Questo esercizio di stile, spiega Dalessandro, non vuole essere un copia e incolla delle Alfa di una volta, ma un'interpretazione originale che riesce a raccoglierne i tratti distintivi conservando una sua precisa personalità. Un progetto che nasce con l'idea di contribuire a mantenere vivo il design italiano.
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