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Aggiornato: 1 ora 13 min fa

Lexus, dal volante al cielo: con Leonardo porta i clienti anche in elicottero

Lug 31,2026
Lexus entra nel settore del trasporto aereo attraverso Aero Toyota. Il marchio di lusso giapponese lancerà il prossimo 24 agosto il servizio Lexus Flight con un elicottero personalizzato, proseguendo la strategia DISCOVER presentata al Japan Mobility Show 2025. L'obiettivo è offrire ai clienti un'esperienza premium che integri terra, aria e acqua in un unico ecosistema di mobilità personalizzata. In volo con Leonardo I clienti potranno utilizzare un Leonardo AW169 a sette posti con un'autonomia dichiarata di 785 km, anche se le tratte coperte dal servizio non sono state ancora rese note. In precedenza sono stati presentati altri due veicoli collegati allo stesso progetto: l'avveniristica LS Concept a sei ruote e lo yacht LY680 lungo 20 metri sviluppato in collaborazione con il Gruppo Horizon.
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Auto aziendali, il Parlamento chiede di eliminare l'aumento del 50% dopo cinque anni

Lug 31,2026
Valuti il Governo l'opportunità di modificare il provvedimento - in tema di tassazione dei redditi di lavoro dipendente nel caso di concessione di veicoli in uso promiscuo ai dipendenti - allo scopo di eliminare l'aumento del 50% della misura di tassazione per i veicoli immatricolati da più di cinque anni.Questa, al momento, l'unica osservazione delle commissioni parlamentari, in particolare della commissione Finanze della Camera, alla modifica della disciplina fiscale delle auto aziendali contenuta nel cosiddetto decreto omnibus, approvato dal governo il 10 giugno scorso. Via la norma anti vetustà In pratica i commissari chiedono all'esecutivo di cancellare quella che qualcuno ha ribattezzato norma anti vetustà delle flotte aziendali. Ossia la disposizione che prevede l'incremento del 50% del valore fiscalmente rilevante (su cui si calcola la tassazione) del fringe benefit, rispetto a quello degli anni precedenti, a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello in cui il veicolo compie cinque anni.Va peraltro ricordato che il parere delle commissioni parlamentari su un decreto legislativo del governo, ossia su un provvedimento varato dall'esecutivo in forza di una delega concessa dal parlamento stesso, non è vincolante. Insomma, sarà Palazzo Chigi, probabilmente a settembre, una volta ricevuti gli ultimi pareri, a decidere se e come eventualmente accogliere le osservazioni dei commissari di Camera e Senato. Ok alla clausola di salvaguardia Nessun rilievo, invece, sul resto del provvedimento sul fringe benefit. Che, quando entrerà in vigore, inciderà su due aspetti. In primo luogo vien rimodulata la cosiddetta clausola di salvaguardia introdotta dalla legge di bilancio per il 2025 e disciplinata da un successivo decreto del governo che esclude l'applicazione del criterio del cosiddetto valore normale ai veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso entro il 31 dicembre 2025. Ai quali viene invece estesa l'applicazione del regime fiscale che era in vigore al 31 dicembre 2024. Regime fiscale che, inoltre, si applicherà anche ai casi di veicoli riassegnati a dipendenti diversi dal primo assegnatario. Nessuna osservazione sulla tassazione degli accessori Il secondo intervento del governo colma una lacuna normativa sulla tassazione degli accessori e degli allestimenti installati nei veicoli aziendali, non valorizzati nelle tabelle Aci. Quando la novità sarà in vigore, il valore del fringe benefit sarà incrementato del 5%. Nella pratica, dopo aver quantificato in questo modo il valore del fringe benefit, si scomputerà l'ammontare complessivo addebitato al dipendente (sia per l'utilizzo dell'auto sia per gli optional) e si otterrà l'importo da assoggettare a tassazione.
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Cupra Raval e 200 modelli in arrivo: cosa c'è su QNovità Estate e Quattroruote di agosto - VIDEO

Lug 31,2026
Quattroruote di agosto 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dal 1 agosto, dedica la copertina alla Prova su strada della Cupra Raval: l'elettrica spagnola è vivace, unisce prestazioni notevoli e sfodera consumi contenuti. Talenti che amalgama con raffinatezze e attenzioni da piccola ammiraglia.L'editoriale si interroga sulla corsa all'autonomia record, sempre più al centro della comunicazione dell'industria. Tra promesse di percorrenze straordinarie e utilizzo reale dell'auto, invita i lettori a partecipare a un sondaggio per capire di quanti chilometri abbiamo davvero bisogno nella vita di tutti i giorni.  Agosto è anche il mese di QEstate, lo speciale che vi accompagnerà nelle vacanze con racconti noir, playlist da ascoltare in viaggio e auto da sogno. Non mancano servizi di utilità, come quello sulle soste con l'auto elettrica: quanto costa, in termini energetici, parcheggiare sotto il sole? Sappiate che ogni ripartenza richiede quasi 1 kWh per riportare il fresco nell'abitacolo, una trentina di centesimi di euro con una ricarica domestica. Abbiamo fatto i conti per voi. E poi, una lettura gustosa, perfetta per l'ombrellone: il ritorno del cambio manuale sulle sportive. Con la 12Cilindri Manuale, Ferrari sta rispolverando il cancelletto, consacrando un trend cominciato qualche anno fa: dopo l'abbuffata di sequenziali, la nostalgia non aspettava che essere risvegliata e noi facciamo il punto sugli esempi più eclatanti.  Infine, questo mese c'è QNovità Estate, l'allegato gratuito che vi dice tutto sulle auto in arrivo da qui ai prossimi mesi. Parliamo di oltre 200 modelli, comprese alcune anteprime ancora da svelare, per capire come cambierà il mercato tra la fine del 2026 e il 2027.  Prove su strada Cupra Raval La Cupra Raval è una vettura che segna un prima e un dopo nella storia del marchio spagnolo. Non soltanto perché introduce, prima di tutte le altre piccole elettriche del gruppo Volkswagen, la nuovissima piattaforma MEB+, destinata a rappresentare una pietra miliare nello sviluppo delle citycar elettriche dell'industria automobilistica tedesca. E, di riflesso, di quella europea, chiamata a contrastare l'avanzata dei costruttori cinesi.Come? Con uno spazio interno ben sfruttato in rapporto alle dimensioni esterne, grazie a una lunghezza di 4,05 metri che non penalizza né l'abitabilità né la praticità. A beneficiarne è anche il bagagliaio da 348 litri rilevati, affiancato da una serie di piccoli lussi, dall'illuminazione interna fuori dall'ordinario alla ricca dotazione tecnologica, che contribuiscono a creare un'atmosfera quasi da piccola ammiraglia. Su strada, la Cupra Raval si muove molto bene: l'assetto rigido, insieme a uno sterzo rapido e preciso, permette di divertirsi nei percorsi misti. A supportare la dinamica ci sono anche le prestazioni dei 211 CV erogati dal motore elettrico anteriore.A questa brillantezza, la Raval abbina anche un'efficienza di alto livello: con una carica della batteria da 52 kWh netti è possibile percorrere in media 349 km. BYD Dolphin G DM-i Arriva dalla Cina, ma presto sarà prodotta anche in Europa, nel nuovo stabilimento BYD di Szeged, in Ungheria. Stiamo parlando della nuova BYD Dolphin G, destinata a lasciare il segno nel panorama automotive perché è la prima berlina compatta plug-in lunga appena 416 centimetri.Una soluzione che, rilevamenti del nostro Centro prove alla mano, si conferma particolarmente azzeccata nel commuting quotidiano, anche sulle percorrenze più impegnative: la Dolphin G ha infatti percorso 146 km in elettrico in città, 122 km su statale e 91 km in autostrada.Ricaricando da casa, ogni 100 km in modalità elettrica si spendono in media 4,9 euro. Nei viaggi, però, c'è anche la possibilità di fare il pieno di energia alle colonnine pubbliche, comprese quelle in corrente continua, dove abbiamo impiegato appena 30 minuti per portare la batteria all'80%.Rinunciando invece alle ricariche, il motore 1.5 aspirato a benzina garantisce una percorrenza media di 18,5 km/litro (21,1 km/l in città).  Nei rilevamenti in pista il powertrain ibrido plug-in della nuova BYD Dolphin G ha mostrato anche una notevole vivacità: la potenza combinata raggiunge infatti 212 CV.Nell'utilizzo quotidiano si apprezza soprattutto la fluidità di funzionamento, con la spinta affidata al motore elettrico nelle partenze e alle basse velocità. L'1.5 entra in gioco per alimentare la batteria oppure, quando serve più potenza e alle andature sostenute, per contribuire direttamente alla trazione.A rendere ancora più gradevole la vita a bordo contribuisce un abitacolo arioso e luminoso. Il tetto panoramico in vetro è compreso nella ricca dotazione di serie, che include anche un ampio pacchetto di ADAS, dalla guida assistita alla frenata automatica negli incroci e durante le uscite dai parcheggi.Anche nelle prove di stabilità questa cinque porte si è comportata bene, con reazioni progressive e un ESP ben tarato. Migliorabile, invece, il comparto frenante. Fiat Grande Panda manuale Dopo quasi un anno e mezzo dal lancio, per la Fiat Grande Panda arriva una novità importante: il powertrain a benzina da 101 CV non elettrificato abbinato al cambio manuale.Un passo indietro rispetto alla ibrida (automatica) e all'elettrica che già conosciamo? Niente affatto: con questa configurazione la quattro metri del gruppo Stellantis si conferma facile da guidare e non troppo assetata. Inoltre, rispetto alla Hybrid, fa risparmiare 2.000 euro a parità di allestimento.Non è un caso che, per la cugina Citroën C3, che ha adottato questo powertrain fin dal lancio, sia proprio questa la versione preferita dai clienti.Abbiamo provato la nuova Fiat Grande Panda manuale nell'allestimento La Prima, il più completo, offerto a 22.400 euro, mentre con la Pop il listino scende a 17.900 euro.Anche con la nuova trasmissione meccanica, la Fiat Grande Panda non perde un briciolo della sua facilità d'uso: la leva in posizione rialzata è comoda da manovrare e la frizione non affatica.Va però detto che la sua presenza occupa lo spazio della piastra di ricarica wireless che, di conseguenza, non è disponibile. Non mancano comunque quattro prese USB-C.L'altro tema riguarda i consumi dell'1.2 tre cilindri, che adotta la distribuzione a catena esattamente come le versioni elettrificate. I 15,3 km/litro rilevati dal nostro Centro Prove rappresentano un buon valore anche rispetto ai 18,3 km/litro registrati con la Fiat Grande Panda Hybrid nello stesso allestimento La Prima.Un divario che, a fronte del risparmio ottenuto all'acquisto, rende comunque conveniente la versione manuale per i primi 100.000 chilometri. Discreto anche il brio del tre cilindri da 101 CV, con un'erogazione ben distribuita grazie al turbocompressore con turbina a geometria variabile.Difetti? Restano quelli delle altre versioni, come finiture e dotazione di ADAS non impeccabili. GWM Ora 5 Con quello sguardo lì, che alla lontana ricorda persino qualcosa di tedesco dalle parti di Stoccarda, la GWM Ora 5 entra a gamba tesa nel segmento delle SUV compatte. La formula è quella ormai nota dei marchi cinesi, e non sfugge nemmeno a questo modello della Great Wall Motor: ottimo rapporto tra prezzo e contenuti, tanto spazio a bordo e una motorizzazione full hybrid, soluzione che si colloca fra una vettura termica tradizionale e una elettrica.Abbiamo provato la versione ibrida nell'allestimento top di gamma (30.600 euro), estremamente ricca in termini di accessori, e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle finiture curate e dall'abitabilità. Meno convincente il baule, sia per capacità sia per una qualità percepita che non rispecchia quella dell'abitacolo.Su strada si apprezza la fluidità di marcia - d'altronde il principale motore di trazione è quello elettrico - anche se il propulsore termico tende a far sentire un po' troppo la propria voce. Di rilievo le prestazioni, mentre i consumi sono buoni in città e meno convincenti in autostrada. Volvo EX60 Una vera e propria accelerazione verso il pensionamento dei motori termici: in estrema sintesi, è questo ciò che incarna la Volvo EX60. Elettrica (e SUV), porta con sé un nuovo modo d'intendere e di produrre l'automobile, grazie anche alla tecnica del megacasting. Concreta, prima di tutto: la EX60 colpisce per come riesce a unire opposti quali il confort, eccellente, e le prestazioni, anch'esse straordinarie. Lo dimostra lo 0-100 km/h rilevato in appena 4,4 secondi, merito dei 510 CV della P10 AWD Ultra oggetto della prova, in vendita a 75.350 euro.La Volvo EX60 convince anche sul fronte della ricarica: l'architettura a 800 volt consente infatti rifornimenti molto rapidi. Alle colonnine HPC bastano circa 14 minuti per completare il classico passaggio dal 20 all'80% della batteria.A bordo non manca lo spazio, sia per i passeggeri sia per i bagagli. Un contributo importante arriva anche dal frunk anteriore, utile per sistemare i cavi di ricarica. Bene pure l'autonomia: il Centro prove ha rilevato una percorrenza media di 467 km con un pieno di energia. Genesis GV60 Era passata dalla redazione di Quattroruote qualche mese fa, giusto il tempo di capire di che pasta è fatta. Ora che Genesis ha avviato le operazioni in Italia (prima concessionaria a Padova, presto anche a Roma), abbiamo approfondito la questione GV60, il modello più interessante del marchio premium del gruppo Hyundai.Con lei abbiamo affrontato il nostro consueto percorso di 70 km nei dintorni di Milano, con cui misuriamo consumi e costi d'esercizio delle elettriche in condizioni d'uso reali. Il risultato? Sul nostro itinerario, composto da città, extraurbano e autostrada, abbiamo rilevato 4,7 km/kWh (21,5 kWh/100 km), un dato notevole per una vettura da 490 CV e 700 Nm, valori che le consentono di chiudere lo 0-100 km/h in 4 secondi. L'autonomia reale si attesta così intorno ai 380 km. Il vero punto di forza, però, è la ricarica. Alle colonnine HPC bastano poco più di cinque minuti per recuperare circa 100 km e una ventina per passare dal 20 all'80%, grazie a picchi di circa 260 kW e a una curva di ricarica molto costante. Meno convincente il caricatore AC da 11 kW: su un'auto di questo livello, una soluzione da 22 kW avrebbe avuto più senso. Il livello generale, infatti, è notevolissimo: qualità dei materiali, un posto guida molto curato e un confort di spessore. In questo contesto, risultano forse meno convincenti alcune funzioni derivate dalla Ioniq 5 N, come drift mode, sound generator e cambio virtuale: meglio godersi relax e comodità. Primo contatto e Prova Hot Lap Questo mese le guidate sono davvero da sogno: tra supercar, hypercar e restomod, i primi contatti vi propongono un concentrato di guida vera, fatto di piccole e grandi sensazioni. Nomi? Porsche 911 GT3 S/C, Ferrari 849 Testarossa Spider, Lamborghini Urus SE Performante, Pagani Utopia Roadster, Eccentrica V12, SGT Automobili 55-SGT.E per scaldarvi ancora, ecco la Prova Hot lap della Lotus Emira Turbo SE: dopo la V6 con compressore, scateniamo sulla pista di Vairano la versione con il quattro cilindri turbo.  Anteprime e Autonotizie Sezione magra, ma con notizie di peso, quella di Anteprime e Autonotizie di agosto. Non perché siamo andati in ferie, ma perché abbiamo raccolto tutte le novità in arrivo nei prossimi sei mesi in un allegato gratuito, QNovità Estate. Per questo abbiamo selezionato notizie e approfondimenti particolarmente succosi.Si parte con un'anteprima tripla dedicata alle nuove Jeep compatte in arrivo nei prossimi anni: la prima sarà l'Avenger restyling, che già conosciamo, alla quale si affiancheranno altre due B-SUV che abbiamo ricostruito con rendering esclusivi. Saranno una sorta di sorelle maggiori dell'Avenger, in grado di colmare, come mai prima d'ora, il vuoto lasciato dalla Renegade.A seguire, un'analisi della nuova Audi Q4 Sportback e-tron, una retrospettiva sui modelli più belli che hanno animato il Goodwood Festival of Speed e un approfondimento sul ritorno dei grandi SUV tedeschi, con la presentazione delle nuove Audi A7 e Audi Q9, affiancate dalla BMW X5 e dalla Mercedes-Benz GLE. Attualità e Inchieste Sapete qual è l'alimento più a rischio, con la calura estiva, nel tragitto in automobile dal supermercato a casa, tra quelli che più comunemente si acquistano? Il latte, penserete voi. Invece no: il latte resiste bene anche dopo oltre un'ora di permanenza in macchina, e così lo yogurt. E già questa è una sorpresa. L'imputato al di sopra di ogni sospetto non ve lo sveliamo qui. Lo trovate nel servizio Il sacchetto dove lo metto?, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze biologiche e biotecnologie dell'Università di Milano-Bicocca, tra gli approfondimenti offerti dal numero di agosto di Quattroruote.Un altro test legato al caldo, Bev: sosta, quanto costa, ci ricorda che, se il climatizzatore incide relativamente poco sul consumo della batteria delle auto elettriche, la musica cambia quando si gira per commissioni e si fanno molte fermate.E, per tornare in campo gastronomico, non perdetevi l'intervista con lo chef milanese Cesare Battisti, noto ben oltre i confini lombardi per i suoi post su Instagram: cultura, arte, motori e qualche consiglio utile su dove mangiare e che cosa mangiare quando si parte per le vacanze in Buon appetito e buon viaggio.Dal piatto alla geopolitica: in assenza di un assetto stabile in Medio Oriente, la nostra estate, nell'attesa di un autunno che si prevede turbolento per l'industria dell'auto, tedesca ma non solo, sul fronte sindacale (riepiloghiamo la situazione in Un autunno caldissimo), resta flagellata dal caro carburante (Torna l'incubo rifornimento). Ma anche dagli autovelox, dopo che è stato finalmente pubblicato il decreto con i criteri di omologazione degli strumenti per il rilevamento dell'eccesso di velocità, che ha sbloccato la regolarizzazione di una serie di apparecchiature.Ne pubblichiamo l'elenco, aggiornato a luglio, nel servizio Telenovela finita (forse), assieme a una guida su come fare ricorso se l'infrazione è stata registrata con un velox non conforme.Per chi resta in città abbiamo fotografato il caos monopattini nell'inchiesta Senza regole, a dispetto della stretta introdotta dalla riforma del Codice della strada di fine 2024 e in coincidenza con l'obbligo, in vigore dal 17 luglio, di assicurare questi velocipedi.Diamo conto della sentenza del Tribunale di Genova sul crollo, nel 2018, del viadotto sul Polcevera in Prime condanne per il ponte Morandi e ricordiamo il ruolo storico del presidente della Fiat dal 1998 al 2003 in Addio a Paolo Fresco, inventore del Put.Se poi, in un numero che sembra non finire mai, avete semplicemente voglia di rilassarvi davanti a cime inviolate o sotto l'ombrellone, mettete alla prova i vostri gusti musicali in L'Italia viaggia cantando e gustatevi Noir: dieci storie d'auto, una serie di racconti neri tratti dalle cronache degli ultimi cento anni che coinvolgono, in un modo o nell'altro, l'automobile. QNovità Estate: 200 auto in arrivo Ormai è diventato un appuntamento fisso: con Quattroruote di agosto troverete l'allegato gratuito QNovità Estate. Dopo l'edizione invernale, che raccoglie tutti i modelli in arrivo durante l'anno, questo speciale fa il punto, in modo aggiornato, su ciò che vedremo da qui a dicembre nelle concessionarie.Il fascicolo, di 72 pagine, raccoglie oltre 200 auto diverse, incluse alcune vetture che verranno presentate nei prossimi mesi e che entreranno in commercio nel 2027. In alcuni casi, trovano spazio anche modelli che saranno svelati all'inizio del prossimo anno. Insomma, l'avete capito: QNovità non è un semplice elenco di modelli né un aggiornamento dell'edizione invernale, ma un approfondimento ragionato su tutto ciò che il mercato ci riserverà nei prossimi mesi. Come in ogni QNovità, troverete tutte le automobili in arrivo in due sezioni differenti dell'allegato: il classico Tabellone nelle ultime pagine, che raccoglie tutti i modelli in ordine alfabetico di marca e suddivisi per mese di lancio, e le tradizionali sezioni tematiche. Quest'anno, viste le numerosissime novità (abbiamo dovuto aggiungere anche due pagine al Tabellone), non ci si limita alle consuete Piccole, Medie e Grandi: per la prima volta nell'edizione estiva trova spazio anche la categoria delle Sportive.Già, perché le novità dedicate agli appassionati sono tantissime: otto pagine piene di cavalli e ottani, con qualche modello elettrico. Naturalmente c'è ampio spazio anche per le proposte più concrete, quelle destinate a scalare le classifiche di vendita, tra vetture (non solo SUV) attorno ai quattro metri e mezzo e modelli compatti dai prezzi abbordabili, lunghi circa mezzo metro in meno o anche meno. Non mancano poi le grandi, con lussuose e ipertecnologiche SUV e berline, oltre a un approfondimento dedicato alle nuove Subaru elettriche, a partire dalla Uncharted, protagonista della nostra cover story. Insomma, l'avete capito: QNovità Estate è ricco di informazioni utili per scoprire che cosa ci attende al rientro dalle vacanze.QNovità Estate è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati. Come richiedere allegati e dossierChi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).
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Elettriche e caldo, quattro soste al sole fanno salire i consumi del 29%: la nostra prova

Lug 31,2026
Quanto pesa una mezz'ora di parcheggio al sole sui consumi di un'auto elettrica? Per misurarlo abbiamo ripetuto due volte lo stesso percorso di 70 chilometri tra città, statale e autostrada, con oltre 36 C. Il primo giro è stato completato senza interruzioni; il secondo prevedeva invece quattro fermate di mezz'ora, con la vettura (una Kia EV5) lasciata ogni volta in pieno sole. Durante la marcia, il climatizzatore è stato sempre regolato a 22 C in modalità Auto.Il risultato è netto. Nel giro diretto, la EV5 ha consumato 11,75 kWh; con le quattro soste è salita a 15,18 kWh. La differenza è di 3,43 kWh, pari al 29% in più. In media, ogni pausa ha richiesto 0,86 kWh per riportare l'abitacolo a condizioni accettabili: poco meno di 30 centesimi con una ricarica domestica, quasi un euro alle colonnine HPC. I numeri spiegano il perché. In mezz'ora l'aria interna è passata da 22-24 C a valori compresi tra 49 e 56 C, mentre alcune superfici hanno raggiunto i 63 C. A ogni ripartenza il climatizzatore, che in condizioni normali assorbiva 0,5-0,6 kW, è rimasto a lungo sopra i 2 kW, con picchi di 3,6. Non è quindi soltanto il modo di guidare a determinare il consumo: anche ciò che accade quando l'auto è ferma presenta un conto energetico.I consumi rilevati in un secondo test, svolto con una Hyundai Ioniq 5 climatizzata per 24 ore, suggeriscono inoltre una conclusione tutt'altro che scontata: per fermate brevi, tra i 20 e i 30 minuti, avviare subito il climatizzatore da remoto potrebbe essere più efficiente che lasciare accumulare il calore e doverlo poi smaltire tutto insieme.  Tutti i dettagli della prova sono disponibili su Quattroruote di agosto 2026 e nella sezione QPremium del nostro sito.
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Le nuove elettriche Zeekr vi raggiungono in vacanza: ecco dove vederle dal vivo

Lug 31,2026
Zeekr ha organizzato l'Espresso Experience, un tour italiano pensato per far conoscere il marchio del Gruppo Geely, recentemente introdotto anche in Italia da Jameel Motors. Il roadshow ha già fatto tappa al Lido IlMareDentro di Bari e proseguirà fino al 6 agosto allo Sporting di Milano Marittima, al Carinthia Club di Venezia e a Villa Vittoria, a Firenze. Il tempo di un caffè per scoprire il mondo Zeekr Il format è informale e diretto: il tempo di un caffè e di una ricarica per scoprire i prodotti del marchio. Nello spazio Zeekr Espresso Experience sono esposti i quattro modelli elettrici disponibili in Italia: le Suv X e 7X, la 001 e la 7GT.La Zeekr X, lunga 4,4 metri, nasce sulla piattaforma SEA condivisa con la Volvo EX30 e offre fino a 446 km di autonomia, con prezzi a partire da 44.100 euro. La Zeekr 7X, lunga 4,79 metri, si inserisce invece nel segmento D e raggiunge i 615 km di autonomia, con prezzi a partire da 54.100 euro.La Zeekr 001, lunga 4,96 metri, ha un'impostazione sportiva, un bagagliaio da 539 litri e percorre fino a 620 km con una carica; i prezzi partono da 61.100 euro. La Zeekr 7GT, lunga 4,82 metri, punta invece su un design ricercato e, nella versione AWD da 646 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi. In questo caso, il prezzo d'ingresso è di 47.100 euro.
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QNovità Estate, oltre 200 novità: le auto in arrivo da qui al 2027 - VIDEO

Lug 31,2026
Ormai è diventato un appuntamento fisso: con Quattroruote di agosto troverete l'allegato gratuito QNovità Estate. Dopo l'edizione invernale, che raccoglie tutti i modelli in arrivo durante l'anno, questo speciale fa il punto, in modo aggiornato, su ciò che vedremo da qui a dicembre nelle concessionarie.Il fascicolo, di 72 pagine, raccoglie oltre 200 auto diverse, incluse alcune vetture che verranno presentate nei prossimi mesi e che entreranno in commercio nel 2027. In alcuni casi, trovano spazio anche modelli che saranno svelati all'inizio del prossimo anno. Insomma, l'avete capito: QNovità non è un semplice elenco di modelli né un aggiornamento dell'edizione invernale, ma un approfondimento ragionato su tutto ciò che il mercato ci riserverà nei prossimi mesi. Come in ogni QNovità, troverete tutte le automobili in arrivo in due sezioni differenti dell'allegato: il classico Tabellone nelle ultime pagine, che raccoglie tutti i modelli in ordine alfabetico di marca e suddivisi per mese di lancio, e le tradizionali sezioni tematiche. Quest'anno, viste le numerosissime novità (abbiamo dovuto aggiungere anche due pagine al Tabellone), non ci si limita alle consuete Piccole, Medie e Grandi: per la prima volta nell'edizione estiva trova spazio anche la categoria delle Sportive. Già, perché le novità dedicate agli appassionati sono tantissime: otto pagine piene di cavalli e ottani, con qualche modello elettrico. Naturalmente c'è ampio spazio anche per le proposte più concrete, quelle destinate a scalare le classifiche di vendita, tra vetture (non solo SUV) attorno ai quattro metri e mezzo e modelli compatti dai prezzi abbordabili, lunghi circa mezzo metro in meno o anche meno. Non mancano poi le grandi, con lussuose e ipertecnologiche SUV e berline, oltre a un approfondimento dedicato alle nuove Subaru elettriche, a partire dalla Uncharted, protagonista della nostra cover story. Insomma, l'avete capito: QNovità Estate è ricco di informazioni utili per scoprire che cosa ci attende al rientro dalle vacanze.QNovità Estate è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati.
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C'è chi promette fino a 1.500 km di autonomia: a voi quanti ne servono? - SONDAGGIO

Lug 31,2026
Quest'estate provate a fare un esperimento: prima di partire azzerate il contachilometri parziale della vostra auto e tenete traccia della percorrenza complessiva. E anche della distanza più lunga che farete senza fermarvi mai. Appuntatevi i due numeri e fateceli sapere rispondendo al nostro sondaggio (trovate il link qui sotto).Vogliamo misurare il vostro fabbisogno di chilometri quando siete in vacanza, cioè nelle condizioni in cui ne percorrete molti di più. E lo facciamo per dimostrare quanto sia irragionevole il grande campionato dell'autonomia a cui diversi costruttori si sono iscritti negli ultimi tempi, con promesse sempre più roboanti: fino a 1.000 chilometri, oltre 1.300, 1.450, 1.600 chilometri...Attenzione, non parliamo solo di vetture elettriche, ma di auto ibride (a benzina o GPL), ibride plug-in o super ibride. La gara a chi la spara più grossa colpisce un po' tutti.Ed è un problema, innanzitutto perché è fuorviante: il dato di autonomia è calcolato sulla base del ciclo di omologazione WLTP, che simula condizioni molto diverse dal viaggio reale: velocità medie contenute, carico standard, aria condizionata spenta. In vacanza, a pieno carico e in autostrada, quel numero è quasi sempre irraggiungibile.Ma la comunicazione che promuove la super autonomia è anche diseducativa perché porta le persone a misurare l'efficienza di un'automobile, e quindi il consumo, sulla base di un dato che nulla ha a che vedere con esso.Perché un'auto che consuma tanto può fare tantissimi chilometri se ha un serbatoio, o una batteria (o entrambe le cose), più grande. Ma quei serbatoi vanno sempre riempiti - a caro prezzo -, senza contare che se sono particolarmente grandi rendono l'auto più pesante e costosa.Questa rincorsa al numero più grande è l'indice della distanza - sempre maggiore - tra ciò su cui l'industria ha scelto di competere e ciò di cui le persone hanno davvero bisogno quando salgono in auto. Non 1.500 chilometri di autonomia, ma un mezzo che le porti dove devono andare senza sorprese, senza costare troppo, senza pesare più del necessario.Il paradosso è che parlare così tanto di autonomia è controproducente per gli stessi costruttori, che oggi vogliono vendere un'auto ibrida plug-in promettendo 1.500 chilometri, ma domani dovranno vendere un'elettrica che ne farà molti meno. Dunque si stanno preparando il terreno per essere smentiti da soli.Anche per questo aspettiamo i vostri numeri. Per dimostrare quanti chilometri ci servono nella vita reale.P.S. A prescindere dalla percorrenza, fate buon viaggio!
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La nuova Volkswagen elettrica con il Lidar: ADAS avanzati e fino a 620 km per la ID. Aura T6

Lug 31,2026
La FAW-Volkswagen ha aperto la prevendita in Cina per la ID. Aura T6, nuova SUV costruita sulla piattaforma China Electronic Architecture (CEA) specifica per veicoli full electric. Come consuetudine per il mercato locale, i preordini sono "alla cieca" e prevedono il versamento di un piccolo anticipo, senza conoscere il prezzo finale dell'auto. Il logo Volkswagen si illumina La ID. Aura T6 è lunga 4.811 mm, larga 1.879, alta 1.648 e ha un passo di 2.836 mm. I cerchi di lega sono disponibili nei tagli da 19" e 20", mentre la carrozzeria si può avere nelle tinte First Snow White, Lark Grey, Distant Mountain Green, Sunset Purple, Galaxy Blue e Pearl White. Proporzionate le linee, con la sottile firma luminosa a LED alla base del cofano, con il logo Volkswagen illuminato, soluzione ripresa anche al posteriore. Il muso integra i fari a matrice di LED e le prese d'aria attive nella parte bassa. Soluzioni "Simply Clever" L'abitacolo, disponibile in tre tonalità di colore (Cloud Shadow Grey, Velvet Light Beige e Honey Light Orange) offre la strumentazione digitale da 10,25" abbinata a un grande schermo dell'infotainment da 15,6" (con connettività wireless per Apple CarPlay, Android Auto, HiCar e Carlink) e un head-up display con realtà aumentata da 25,8". Sulle versioni più ricche è disponibile l'impianto audio con Dolby Atmos, il tetto panoramico con tendina parasole e la seduta reclinabile elettricamente per il passeggero. Le portiere anteriori riprendono una soluzione tipicamente Skoda, ossia l'alloggiamento per un ombrellino, mentre il frunk ha una capacità di 90 litri. Ha il laser sul tetto Il powertrain della ID. Aura T6 prevede un'unità elettrica al posteriore da 170 kW (228 CV), abbinata a una batteria al litio-ferro-fosfato, di cui non è stata comunicata la capacità, ma che dovrebbe assicurare un'autonomia - nel ciclo di omologazione cinese - tra i 550 e i 620 km. Gli aiuti alla guida, gestiti dal software Cariad, comprendono la navigazione assistita in autostrada e nei tratti urbani, agevolata anche dalla presenza di un laser Lidar sulla sommità del parabrezza.
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Partenze da bollino nero e il pieno costa già di più: il gasolio corre verso quota 2,10 euro

Lug 31,2026
Alla vigilia del primo grande esodo estivo, torna a crescere il costo del pieno. La benzina sfiora ormai i 2 euro al litro, mentre il diesel corre di nuovo verso quota 2,10, tanto che i rialzi delle quotazioni hanno già assorbito una parte consistente del taglio delle accise deciso dal governo all'inizio della settimana. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, secondo cui l'aumento dei prezzi ha già "mangiato" sette dei 17 centesimi di sconto previsti per il gasolio.In particolare, questa mattina, 31 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,995 euro al litro per la benzina (+6 millesimi rispetto a ieri), 2,081 euro per il gasolio (+15), 0,742 euro per il GPL (invariato) e 1,610 euro/kg per il metano (+4). Sulla rete autostradale la verde sale a 2,081 euro (+5), il diesel a 2,175 (+10), il GPL a 0,875 (-1) e il metano a 1,610 (+1).Inoltre, Staffetta Quotidiana segnala la decisione di Eni di aumentare di 2 centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. IP, invece, ha ritoccato al rialzo di 2 centesimi la benzina e di 4 centesimi il diesel. Tamoil ha scelto un incremento di 2 centesimi sulla benzina e di 5 centesimi sul gasolio. I prezzi praticati per modalità di vendita e marchi Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni effettuate ieri dai gestori all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi tra rete ordinaria e autostradale mostrano la benzina self service a 1,991 euro al litro (compagnie 1,995, pompe bianche 1,982) e il diesel a 2,068 euro (2,062; 2,081). Al servito, invece, la verde si attesta a 2,126 euro (2,166; 2,052), il gasolio a 2,212 (2,242; 2,158), il GPL a 0,751 (0,760; 0,741), il metano a 1,606 (1,596; 1,614) e il GNL a 1,446 (1,450; 1,443).Lo spaccato per marchio vede Eni a 1,992 euro sulla benzina self service (2,199 al servito) e 2,035 sul gasolio (2,248); IP a 2,004 (2,170) e 2,086 (2,259); Q8 a 1,993 (2,152) e 2,060 (2,250); Tamoil a 1,988 (2,065) e 2,039 (2,134).
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Pirelli è sempre meno cinese: Sinochem vende il 14% al miliardario Strnad

Lug 31,2026
Da tempo si vocifera della possibilità di una riduzione della partecipazione di Sinochem nel capitale di Pirelli, ancor più dopo le forti frizioni con gli azionisti italiani e l'interesse manifestato da alcuni imprenditori cechi a entrare nella compagine azionaria. Ora, uno di questi imprenditori, Michal Strnad, ha rotto gli indugi dando seguito ai suoi propositi di acquisire parte delle azioni detenute dal gruppo cinese.Sinochem, infatti, ha ceduto il 14% a Lumina Crown, società d'investimento fondata da Strnad per diversificare le proprie attività al di fuori del settore della difesa. L'imprenditore è proprietario di Czechoslovak Group, produttore di armamenti presente da tempo in Italia attraverso il controllo dei marchi Fiocchi Munizioni e Perazzi, specializzati rispettivamente nelle munizioni e nei fucili da caccia e da competizione. Come cambia l'azionariato della Bicocca L'operazione, che rappresenta il primo cambiamento di rilievo nella compagine azionaria di Pirelli dal ritorno in Borsa nel 2017, ha riguardato la cessione di 151.883.471 azioni al prezzo di 6,50 euro per un controvalore di circa 987 milioni di euro.La transazione è stata registrata sui sistemi borsistici come Off-Book On-Exchange, vale a dire operazioni negoziate privatamente ma segnalate e registrate sulla piattaforma Euronext per garantire compensazione, regolamento e conformità normativa. Per questo motivo non è soggetta né ad autorizzazione antitrust né alle disposizioni del cosiddetto golden power.La cessione segue di poche settimane un importante appuntamento assembleare che ha cambiato radicalmente gli equilibri della governance della multinazionale dei pneumatici, riportandone il controllo in mani italiane dopo oltre un decennio. La lista presentata dalla società Marco Tronchetti Provera & C. Spa (Mtp), insieme alle controllate Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, ha espresso la maggioranza dei consiglieri e tutte le cariche esecutive, determinando così la perdita del controllo da parte di Sinochem.Ora il colosso cinese ha deciso di ridurre ulteriormente la propria presenza nel capitale, scendendo dal 34,1% al 20,1%. Lumina Crown diventa così il terzo maggiore azionista di Pirelli, mentre Mtp-Camfin torna a essere il primo socio con una quota del 26,5%.
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Ferrari apre ai biofuel: "Già provati, i nostri motori vanno benissimo"

Lug 30,2026
Alla Ferrari hanno in serbo diverse novità per i prossimi mesi e anche per il lungo termine. Durante la conference call sui risultati trimestrali, l'amministratore delegato Benedetto Vigna non si è limitato a commentare l'andamento delle performance finanziarie, ma ha anche fornito alcune interessanti indicazioni sul futuro del Cavallino Rampante, a partire dal piano prodotti."Entro la fine di quest'anno saranno svelati altri due modelli", ha chiarito il manager, senza rinunciare a un'importante apertura sul fronte tecnologico. "I biocarburanti li mettiamo nella categoria dei carbon neutral fuels: ne abbiamo già provato diverse tipologie e il motore va benissimo. Non cambia nulla". Ritorno a una crescita sostenuta Quanto ai risultati, la Ferrari è tornata a correre dopo un primo trimestre in frenata. In particolare, tutte le principali voci del conto economico e del rendiconto finanziario risultano in crescita con tassi compresi tra il 7% e il 10%, mentre nella prima parte dell'anno non si era superato il 5%.In dettaglio, la Ferrari ha chiuso il trimestre con un calo delle consegne del 3,7%, a 3.366 unità, con l'area Emea (+13%) che ha compensato in parte il crollo del 21% nelle Americhe e del 32,5% in Cina. Vigna ha inoltre evidenziato la ripresa in Medio Oriente, con spedizioni "andate molto bene" nella seconda parte del trimestre."Abbiamo recuperato anche una parte di quelle che avevamo perso nel primo trimestre a causa delle ostilità in Iran. Siamo tornati a regime".A ogni modo, la contrazione delle consegne non preoccupa l'amministratore delegato, anche perché l'obiettivo della Casa è mantenere "la scarsità" delle auto disponibili e l'"esclusività" del marchio. C'è poi anche una questione di rotazione della gamma, con alcuni modelli in arrivo e altri ormai vicini alla fine del loro ciclo di vita.Inoltre, la Ferrari, che non sta riscontrando "problemi di supply chain" tali da influenzare la produzione, ha assorbito l'impatto finanziario del calo commerciale grazie ai benefici dell'arricchimento del mix di prodotto e del maggiore contributo delle personalizzazioni.Sul fronte dei singoli modelli, sono aumentate le consegne delle 12Cilindri, 12Cilindri Spider, Purosangue e della famiglia 296 Speciale, mentre è proseguita l'accelerazione di Amalfi e 849 Testarossa. In calo, invece, 296 GTS, Roma Spider e famiglia SF90 XX, in scia alla progressiva uscita di produzione, mentre l'aumento della F80 è "in linea con i piani".Negli ultimi mesi, la gamma è stata ulteriormente arricchita con Ferrari Luce e 12Cilindri Manuale, una serie speciale che Maranello indica come "già interamente assegnata". A tal proposito, Vigna ha ricordato che "in tutto il portafoglio diversi modelli, tra cui le famiglie 296 Speciale e 12Cilindri, sono già esauriti per il loro ciclo di produzione, a sottolineare la forza della domanda".Personalizzazioni e un mix di prezzo e prodotto più ricco hanno inoltre annullato gli effetti negativi dei cambi, in particolare dollaro statunitense e yen giapponese, contribuendo a una crescita dei ricavi dell'11%, a 1,94 miliardi di euro.Le principali voci reddituali sono tutte migliorate: il margine operativo lordo è aumentato del 12%, a 755 milioni, e l'utile operativo del 16%, a 605 milioni, per un margine del 31,2% contro il 30,9% di un anno fa. L'utile netto è quindi salito del 9%, a 463 milioni.In crescita anche i flussi di cassa delle attività industriali, aumentati del 39%, a 276 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta risulta a debito per 131 milioni. Il peggioramento rispetto alla liquidità di 388 milioni registrata al 31 marzo è attribuito al pagamento di dividendi per 599 milioni e al riacquisto di azioni proprie per 209 milioni. Prospettive riviste al rialzo Il buon andamento del trimestre ha consentito di recuperare la frenata dei tre mesi precedenti e di dare slancio anche al consuntivo semestrale: ricavi in crescita del 6% a 3,79 miliardi nonostante un calo delle consegne del 4% (6.802 unità), utile operativo a +5% e 1,15 miliardi, utile netto a +5% e 876 milioni, flussi di cassa a +14% e 929 milioni.Inoltre, "personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato" e un "minor impatto valutario negativo rispetto alle attese" hanno spinto i vertici a rivedere al rialzo le previsioni annuali per tutte le principali voci, salvo un eventuale peggioramento della situazione in Medio Oriente.La stima sui ricavi passa da 7,5 a 7,6 miliardi, quella sul margine operativo lordo da 2,93 a 2,97 miliardi, sull'utile operativo da 2,22 a 2,26 miliardi e sui flussi di cassa da 1,5 a 1,55 miliardi."I solidi risultati del secondo trimestre riflettono la nostra disciplina nell'esecuzione e la costante efficacia della nostra strategia. Il trend sostenuto delle personalizzazioni ci consente di alzare la guidance per il 2026", ha affermato ancora Vigna."In un solo trimestre abbiamo presentato la Ferrari Luce e la Ferrari 12Cilindri Manuale: due sportive profondamente diverse tra loro ma accomunate dallo stesso Dna Ferrari, a dimostrazione della nostra capacità di coniugare tradizione e innovazione"."Oggi abbiamo la gamma più completa nella storia di Ferrari e continuiamo a registrare una domanda sostenuta con un portafoglio ordini che copre interamente il 2027", ha aggiunto Vigna. "La copertura degli ordini fino alla fine del 2027 è un segnale positivo che ci pone al di fuori di quanto accade nel mercato e ci garantisce una forte visibilità e grande fiducia".
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Fleet&Business Day: come disegnare la car list

Lug 30,2026
Fisco italiano e vincoli normativi allo studio dell'EU sembrano disegnare un percorso obbligato per le flotte aziendali da oggi al 2030, mentre le auto si arricchiscono di contenuti tecnologici e a supporto dei fleet manager arriva l'IA. Sono i principali temi dello spazio informativo Remix al  Quattroruote Fleet&Business Day del 22 settembre, al Labirinto della Masone di Fontanellato (PR). Fleet manager: ultima chiamata Il 2026 sarà davvero l'ultima occasione per configurare una car list libera prima dell'arrivo degli obblighi di immatricolazione di vetture e veicoli commerciali a basse o zero emissioni proposte dall'UE? E nel frattempo quali nuove sorprese ha in serbo il fisco italiano dopo i continui aggiustamenti alla disciplina dei fringe benefit? Come si muovono le grandi flotte in questo scenario incerto? Quali modelli e alimentazioni scelgono e con quali conseguenze sui valori residui? Ne parleremo con il presidente dell'Aniasa Italo Folonari, con il dottore commercialista esperto di fisco automotive Stefano Sirocchi  e con il direttore della banca dati di Quattroruote Professional Carlo Siviero. Tecnologie da comprendere e da utilizzare Come trasmettere ai driver e all'azienda la consapevolezza dell'importanza dei sistemi di assistenza alla guida per ottenerne il meglio in termini di sicurezza e riduzione dei costi d'esercizio? Come la collaborazione fra industria e ricerca può rendere i veicoli ancora più sicuri? L'intelligenza artificiale è già fra noi: in quali campi può essere più utile ai fleet manager? Cercheremo risposte a queste domande insieme al presidente dell'Osservatorio Top Thousand Maurizio Capogrosso,  agli ingegneri dell'Automotive Safety Centre Cristiano Resta e Gianfranco Rotondo e al fondatore di HMDrive Marco Centurioni. Anche i fleet manager presenti all'evento potranno dire la loro nel corso di sondaggi istantanei.
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Mazda prepara la nuova MX-5: benzina al debutto, forse ibrida. Elettrica se servirà

Lug 30,2026
 La quinta generazione della Mazda MX-5 nascerà nel 2028 con una piattaforma capace di accogliere anche una possibile versione elettrica. Il CEO di Mazda, Masahiro Moro, ha chiarito la strategia della Casa dopo le recenti interviste e indiscrezioni, mettendo un punto fermo sul futuro della spider più venduta al mondo. Predisposta per l'elettrico Quella che gli appassionati conosceranno come serie NE non sarà inizialmente un'elettrica, ma gli ingegneri hanno ricevuto un'indicazione precisa: la sportiva dovrà essere pronta al passaggio agli elettroni senza tradire lo spirito originale del modello. L'obiettivo è garantirle una carriera lunga e compatibile con l'evoluzione del mercato e delle normative di omologazione nei principali mercati internazionali. 1.200 kg, batterie incluse La nuova piattaforma è stata quindi progettata per poter accogliere una versione elettrica che dovrà però rispettare una condizione fondamentale: non superare i 1.200 kg circa, batterie incluse. Si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso per un'auto a batteria. Al momento non sono stati forniti dettagli sulle soluzioni tecniche che permetteranno di raggiungerlo, se non l'esclusione di materiali come la fibra di carbonio, scartata principalmente per ragioni di costo. Debutterà con il benzina aspirato Al momento del lancio, la Mazda MX-5 di quinta generazione sarà proposta con un motore endotermico, affiancato eventualmente da una soluzione mild hybrid. Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere utilizzato il nuovo Skyactiv-Z 2.5 aspirato Euro 7 annunciato nel 2025, ma Mazda non ha ancora confermato ufficialmente questa ipotesi. Una certezza, invece, c'è: la filosofia della Casa basata sui motori benzina aspirati continuerà a distinguersi rispetto alla diffusione delle unità turbo.
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Profitti in calo e margini dimezzati: i conti confermano che BMW non è più un'eccezione

Lug 30,2026
Il gruppo BMW sembrava immune dalla crisi che sta interessando l'industria automobilistica tedesca. E invece, come abbiamo già scritto, su Monaco di Baviera si stanno addensando nubi sempre più fosche.Lo dimostrano l'accordo (confermato) con il consiglio di fabbrica per un ampio programma di ristrutturazione della forza lavoro, incentrato su pacchetti di incentivi all'esodo volontario, e soprattutto i risultati finanziari del secondo trimestre, caratterizzati da una lunga serie di segni meno. Calano i ricavi, crollano gli utili I ricavi totali dei tre mesi tra aprile e giugno sono scesi del 7,9% a 31,26 miliardi di euro, con la componente Automotive in calo del 7,7% a 27,16 miliardi. A pesare sono non soltanto la flessione delle vendite (-4,9% a 590.947 unità), ma anche i cambi sfavorevoli e soprattutto l'aumento delle pressioni commerciali: non sono stati forniti dettagli più precisi, ma appare evidente la necessità, anche per la Casa bavarese, di rispondere all'intensificarsi della concorrenza con un maggiore ricorso a sconti e promozioni.La redditività è stata inoltre influenzata dall'andamento negativo del mercato cinese, dall'aumento di ammortamenti e svalutazioni, nonché dalle fluttuazioni valutarie e dei prezzi delle materie prime, compensate solo in parte dalla riduzione dei costi. A tal proposito, le spese per ricerca e sviluppo sono state ridotte del 3,8%, gli investimenti in immobilizzazioni del 16,7% e gli oneri amministrativi e commerciali del 7,1%.Evidentemente non basta. Lo afferma chiaramente il direttore finanziario Walter Mertl: "La concorrenza nel mercato automobilistico globale si è intensificata notevolmente. Dopo aver realizzato risparmi per 2,5 miliardi di euro lo scorso anno, stiamo accelerando e rafforzando le nostre misure di efficienza, implementando al contempo interventi strutturali mirati. Il nostro obiettivo è ridurre la complessità e costruire una base di costi sostenibile e più contenuta".Servirà per ridare slancio alle principali voci reddituali dopo un trimestre particolarmente difficile. L'utile operativo è diminuito del 38,7% a 1,63 miliardi di euro e i profitti del 34,9% a 1,2 miliardi. Le sole attività automobilistiche hanno registrato un crollo dell'utile operativo del 60,7% a 629 milioni, con un margine più che dimezzato: dal 5,4% al 2,3%, anche a causa dell'impatto dei dazi statunitensi. Anche la generazione di cassa mostra un netto peggioramento: i flussi sono passati da 1,93 miliardi a 513 milioni. "Sfide crescenti: dobbiamo prepararci" Il gruppo ha confermato le previsioni annuali, tra cui il "lieve calo delle consegne" di autovetture e un margine operativo nel segmento Automotive compreso tra l'1% e il 3%, ma non ha mancato di mettere in guardia da possibili "cambiamenti nelle condizioni politiche e macroeconomiche" che potrebbero portare i risultati effettivi a discostarsi dalle attese.Non sorprendono quindi le dichiarazioni del neo amministratore delegato Milan Nedeljkovi: "L'industria automobilistica si trova ad affrontare sfide in rapida evoluzione: l'intensa concorrenza globale, i crescenti requisiti normativi regionali e le implicazioni dei conflitti geopolitici plasmeranno il nostro modello di business nei prossimi anni. Per questo è importante essere snelli e agili".Vanno inoltre tenuti in debita considerazione fattori come il "rapido deterioramento del mercato in Cina" e i "venti contrari derivanti da dazi doganali, barriere commerciali e tassi di cambio". In questo contesto si inseriscono le iniziative volte a "rimodellare organizzazione e processi" e a "posizionare l'azienda in modo da rimanere competitiva in futuro", tra cui l'accordo per il ridimensionamento degli organici, soprattutto in Germania.
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Stanno arrivando 200 nuove auto: ecco cosa vedremo in Italia nei prossimi mesi - VIDEO

Lug 30,2026
Oltre 200 modelli sono pronti ad arrivare sul mercato italiano nei prossimi mesi: citycar, elettriche, ibride, sportive e proposte di fascia alta. Nel nuovo episodio del Quattroruote al bar, Alessandro Lago, Marco Rocca, Mirco Magni e Gabriele Vianelli anticipano i contenuti dello speciale QNovità Estate , allegato gratuito a Quattroruote di agosto 2026, dedicato alle novità in arrivo fino a fine anno.  Oltre 200 modelli sono pronti ad arrivare sul mercato italiano nei prossimi mesi: dalle citycar alle elettriche accessibili, dalle ibride alle sportive più esclusive. Nel nuovo episodio di Quattroruote al Bar, Alessandro Lago, Marco Rocca, Mirco Magni e Gabriele Vianelli accompagnano i lettori alla scoperta di QNovità Estate, l'allegato gratuito a Quattroruote di agosto 2026 che raccoglie e analizza tutte le novità attese da qui alla fine dell'anno. Un viaggio approfondito tra anteprime, indiscrezioni, debutti già confermati e modelli destinati ad arrivare anche nei primi mesi del 2027. I debutti più attesi passano dal Salone di Parigi (13-18 ottobre), che torna in scena con concept e modelli strategici per i costruttori europei: dalla nuova Citroën 2CV (in forma di concept) alla Dacia Spring completamente riprogettata. Si parla anche delle elettriche "a buon prezzo", con modelli come la Twingo e altre proposte che puntano a riportare la soglia sotto i 20 mila euro, tema centrale per un mercato che sta cercando di ribilanciare prezzi e contenuti. Nel video, particolarmente ricco di approfondimenti, si affronta anche il fenomeno dei super hybrid cinesi, sistemi plug-in hybrid ad alta autonomia che stanno conquistando spazio grazie al rapporto contenuti/prezzo. Una tecnologia che potrebbe diventare il "nuovo diesel" per chi cerca efficienza senza passare all'elettrico.Spazio anche alle sportive: dalla Ferrari 12Cilindri Manuale (con cambio manuale simulato), che ha acceso il dibattito tra gli appassionati, alle anticipazioni sulla futura Alpine A110 elettrica, progettata per mantenere leggerezza e agilità nonostante il passaggio alle batterie.Tutte le novità sono raccolte nello speciale QNovità Estate, 72 pagine che analizzano oltre 200 modelli organizzati per categoria e periodo di lancio. Nel video, la redazione approfondisce i temi più caldi del momento, dalle elettriche low cost ai super hybrid cinesi, dalle future sportive alle grandi novità attese al Salone di Parigi, offrendo una panoramica completa di ciò che arriverà sul mercato nei prossimi mesi. Guardate il video qui sopra e diteci cosa ne pensate.
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Multiplina o Quattrolino? Ecco il verdetto dei lettori sulla nuova Fiat

Lug 30,2026
Fiat Multiplina o Quattrolino? Qual è il nome della futura microcar elettrica a quattro posti che convince di più i lettori di Quattroruote? Alla domanda, lanciata direttamente dal ceo di Fiat Olivier Franois, avete risposto davvero in tanti.Il vincitore? Scopriamolo insieme. I risultati del sondaggio Il sondaggio è partito la scorsa settimana sul profilo Instagram di Quattroruote e sul sito web, raccogliendo in pochi giorni voti da tutta Italia. C'è anche un dato curioso: le percentuali registrate sui due canali sono risultate quasi identiche, praticamente sovrapponibili fino ai decimali.Ecco i risultati:Fiat Multiplina: 58,7%Fiat Quattrolino: 41,3%Il pubblico di Quattroruote ha quindi premiato il nome che richiama la storica 600 Multipla, ma anche la monovolume del 1998. Una scelta sulla quale Franois aveva espresso qualche perplessità, soprattutto in relazione alla riconoscibilità internazionale: la monovolume del 1998 è infatti rimasta un fenomeno prevalentemente italiano, come sembrano confermare proprio gli esiti del sondaggio.Quella di Multiplina non è comunque una vittoria schiacciante. Il vantaggio è di circa 15 punti percentuali, segnale che anche Quattrolino gode di un certo appeal. Il nome richiama infatti la Topolino, la microcar elettrica da cui deriva il progetto, e comunica subito la capacità di trasporto di quattro persone. Cosa succede adesso? I risultati del sondaggio arriveranno sulla scrivania di Olivier Franois, che insieme ai suoi collaboratori valuterà quale nome adottare definitivamente per la nuova microcar elettrica attesa sulle strade nel 2028. La nuova microcar di Fiat Il modello sarà più lungo della Topolino, così da poter ospitare altri due passeggeri. Le porte resteranno due, mentre i sedili anteriori si ribalteranno in avanti per facilitare l'accesso alla seconda fila.Come sulla Topolino e sulla cugina Citroën Ami, i vetri anteriori saranno fissi e si apriranno ribaltando la parte inferiore, mentre quelli posteriori saranno a compasso. Per garantire maggiore aerazione ai passeggeri è prevista anche una capote di tela, che da aperta si arrotola sopra il lunotto. Richiami al passato Le linee riprendono alcuni elementi della 600 Multipla, come i fari tondi anteriori e la cornice bianca del parabrezza, mentre altri dettagli si ispirano alla Topolino, a partire dal disegno dei gruppi ottici posteriori.La futura Multiplina (o Quattrolino) sarà certamente elettrica, ma Fiat non ha ancora comunicato specifiche ufficiali relative a motore e batteria. Considerata la stretta parentela con la Topolino e la configurazione a quattro posti, è plausibile che si tratti di un quadriciclo pesante L7e, con una potenza massima di 15 kW (20 CV) e una velocità massima di 90 km/h.La batteria, grazie al maggiore spazio disponibile sotto il pianale, dovrebbe offrire una capacità superiore ai 5,4 kWh della Topolino. Quest'ultima, secondo le rilevazioni del Centro Prove, garantisce un'autonomia di 53 chilometri.
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Da 11 miliardi di perdite a 705 milioni di utile: Renault dribbla la crisi

Lug 30,2026
Renault argina gli effetti della crisi del settore con risultati finanziari del primo semestre in grande spolvero. La società francese, infatti, ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un fatturato in crescita, un ritorno all'utile sia operativo sia netto, nonché una generazione di cassa tornata positiva. Tutti i numeri del semestre In particolare, il fatturato del gruppo è cresciuto del 9,5% (+10,3% a tassi di cambio costanti) a 30,25 miliardi di euro, di cui 26,8 miliardi (+9,3%) generati dalle attività prettamente automobilistiche. Il Ramo Auto ha registrato un lieve calo dei volumi di vendita, ma ha beneficiato di una serie di fattori favorevoli, tra cui la riduzione delle scorte e un migliore mix di prodotto e prezzo, a sua volta legato a una maggiore esposizione verso canali e segmenti più redditizi e al lancio di nuovi modelli.Questi effetti sono stati ulteriormente sostenuti dai programmi di riduzione dei costi, in particolare sul fronte degli acquisti e delle garanzie. A pesare sono stati invece i cambi sfavorevoli, l'aumento degli oneri normativi e le maggiori pressioni commerciali in Europa. Il margine operativo lordo è così sceso da 1,65 a 1,57 miliardi di euro, con un'incidenza sul fatturato passata dal 6% al 5,2%, un livello comunque superiore agli obiettivi fissati dal gruppo.Il risultato operativo netto, invece, è passato da una perdita di 8,4 miliardi a un utile di 1,12 miliardi di euro, grazie al venir meno delle svalutazioni per 9,3 miliardi sulla partecipazione in Nissan dopo il cambiamento del trattamento contabile. Di conseguenza, il conto economico si è chiuso con un utile netto di 705 milioni di euro, contro il rosso di 11,18 miliardi registrato un anno fa.Positivi anche i flussi di cassa, tornati in territorio favorevole per 653 milioni di euro, rispetto ai 62 milioni negativi dello stesso periodo del 2025. La posizione finanziaria netta risulta inoltre a debito per 6,57 miliardi, in miglioramento rispetto ai 7,33 miliardi del 31 dicembre 2025. Prospettive e nuovi prodotti Il gruppo ha confermato le stime per l'intero 2026, nonostante "il contesto complesso", grazie a un solido portafoglio ordini in Europa, ai programmi di riduzione dei costi e ai benefici attesi dal lancio di nuovi prodotti. Il margine operativo lordo dovrebbe attestarsi intorno al 5,5%, mentre i flussi di cassa del Ramo Auto sono previsti positivi per circa 1 miliardo di euro."La qualità dei risultati conseguiti nel primo semestre, unita alla dinamica del piano prodotto e al proseguimento dell'attuazione del piano futuREady, ci infonde la fiducia necessaria per confermare le prospettive finanziarie del 2026", ha affermato l'amministratore delegato Franois Provost, sottolineando come il piano strategico abbia già iniziato a produrre "i primi risultati concreti, come dimostra l'aumento del 10% del fatturato".Provost ha quindi ribadito che nel secondo semestre la dinamica dei lanci "subirà un'accelerazione". Dopo l'arrivo delle nuove Clio e Twingo in Europa e di Boreal e Duster sui mercati internazionali, debutteranno il pick-up Niagara e la nuova Megane elettrica per Renault, oltre a Striker, Sandero hev e nuova Spring per Dacia.
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Tutti contro la Ferrari Luce, ma l'elettrica è già sold-out: ecco chi l'ha comprata

Lug 30,2026
Oggi pomeriggio, Ferrari diffonderà i dati del secondo trimestre e potrebbe anche commentare le ultime indiscrezioni sulla tanto discussa Luce. Secondo il Financial Times, a Maranello avrebbero già raggiunto il target di vendita del 2026 per la prima elettrica della Casa, grazie soprattutto alla domanda proveniente dalla Cina. Ferrari, come da tradizione, non ha fornito indicazioni sui target commerciali, ma secondo la testata britannica l'obiettivo era di vendere nel 2026 poco meno di 500 unità dell'elettrica. Già a luglio, cioè a meno di due mesi dal lancio, l'intero quantitativo sarebbe stato collocato sul mercato. In sostanza, la Luce sarebbe già "sold-out". Chi sta comprando la Ferrari Luce? Sempre secondo il Financial Times, la Ferrari avrebbe anche raggiunto l'obiettivo di conquistare una nuova generazione di acquirenti facoltosi, in particolare in Cina e nei grandi poli tecnologici come la Silicon Valley, dove la clientela è già abituata a guidare veicoli elettrici.Le fonti citate dal quotidiano londinese segnalano infatti un forte interesse da parte dei clienti cinesi e riscontri positivi tra gli imprenditori statunitensi del settore tecnologico. In altre parole, la Ferrari starebbe smentendo i detrattori e confermando le sue ormai note capacità commerciali. A questo proposito, il Financial Times riporta il parere di Scott Sherwood, analista indipendente specializzato nei marchi di lusso, secondo il quale la Casa emiliana ha avuto ragione nel rivolgersi a clienti ben precisi per la Luce: "Il marketing e la conoscenza del cliente di Ferrari sono di un livello superiore rispetto a molti dei suoi concorrenti", osserva Sherwood.Ora non resta che attendere un commento da Maranello, sia sulle indiscrezioni sia sugli obiettivi indicati dalla testata britannica. Oltre al target per quest'anno, il Financial Times cita infatti un traguardo di lungo periodo pari a circa 2.500 esemplari della Luce entro il 2030, ovvero circa 600 unità all'anno. Si tratta di una quota pari a circa il 5% delle vendite complessive del Cavallino Rampante, un risultato che molti analisti considerano già raggiungibile.
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Lo sconto sul diesel si sta già sciogliendo: il petrolio corre e tornano i rincari ai distributori

Lug 30,2026
Con le nuove tensioni in Medio Oriente, peggiora la situazione dei carburanti: i forti rialzi del petrolio e delle quotazioni dei prodotti raffinati hanno quasi del tutto annullato l'effetto benefico del taglio delle imposte sul diesel deliberato pochi giorni fa dal governo."Dopo un paio di giorni al ribasso, tornano a schizzare le quotazioni petrolifere, con il barile (Brent) di nuovo sopra i 90 dollari e la quotazione del gasolio oltre i mille euro per mille litri", scrive Staffetta Quotidiana nella sua consueta analisi giornaliera. "A spingere, ovviamente, è l'aggravarsi della crisi del Golfo, che ormai riguarda due stretti strategici per gli approvvigionamenti petroliferi e si unisce al blocco totale delle esportazioni dalla Russia"."Il risultato è che il prezzo della benzina continua ad aumentare e il taglio dell'accisa sul gasolio inizia a essere assorbito dal rialzo delle quotazioni: nei primi tre giorni di vigenza dello sconto, il prezzo medio nazionale del diesel è sceso di 12 centesimi (11,9 per la precisione), rispetto ai 17 attesi, e gli elementi a disposizione lasciano pensare che il calo sia tutto qui. Anche perché sui listini dei prezzi consigliati tornano a spron battuto gli aumenti", aggiunge la testata specializzata, segnalando la decisione di Eni di aumentare di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio, mentre IP e Q8 hanno ritoccato al rialzo il diesel rispettivamente di 4 e 2 centesimi. Prezzi, modalità di vendita e marchi In particolare, questa mattina, 30 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,989 euro al litro per la benzina (+3 millesimi rispetto a ieri), 2,066 per il gasolio (-8), 0,742 per il GPL (invariato) e 1,606 euro/kg per il metano (+1). Sulla rete autostradale, verde a 2,076 (+2), diesel a 2,165 (-4), GPL a 0,876 (invariato) e metano a 1,609 (invariato).Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni effettuate ieri dai gestori all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati tra rete stradale e autostradale vedono la benzina self service a 1,989 euro/litro (compagnie 1,992, pompe bianche 1,982) e il diesel a 2,176 (2,162; 2,104). Al servito, verde a 2,124 euro/litro (2,162; 2,052), gasolio a 2,223 (2,246; 2,181), GPL a 0,752 (0,761; 0,742), metano a 1,605 (1,595; 1,614), GNL a 1,445 (1,44; 1,444).Lo spaccato dei marchi mostra Eni a 1,981 sulla benzina self-service (2,189 il servito) e 2,025 sul gasolio; IP a 2,003 (2,169) e 2,081 (2,259); Q8 a 1,992 (2,151) e 2,068 (2,276); Tamoil a 1,988 (2,065) e 2,045 (2,149). Si muove Mr Prezzi Intanto, il fatto che lo sconto sul diesel non abbia trovato immediata applicazione sui listini ha fatto scattare l'allerta ai piani alti delle istituzioni. Il Ministero delle Imprese ha attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi, che a sua volta ha inviato l'elenco dei distributori a rischio alla Guardia di Finanza per le opportune verifiche. "Gli esiti degli accertamenti, corredati da un rapporto di analisi, saranno trasmessi dal Garante all'autorità giudiziaria", ha spiegato il Mimit.D'altro canto, stando a quanto riportato da diversi quotidiani, tra cui Repubblica, ieri pomeriggio lo stesso garante, noto anche come Mr Prezzi, ha scattato una fotografia dai contorni chiari: su 20.100 impianti, 2.484 (il 12,3%) hanno applicato gli stessi prezzi del 27 luglio, quando gli sconti non erano ancora entrati in vigore. Altri 684 (3,4%) hanno addirittura aumentato i listini.Le associazioni di rappresentanza, però, si difendono. Faib, Fegica e Figisc hanno inviato una lettera al ministro Adolfo Urso per mettere in chiaro che nessuna competenza e responsabilità può essere "efficacemente riscontrata e tantomeno contestata direttamente sul punto vendita che si limita a distribuire prodotto già immesso al consumo e a un prezzo determinato da soggetti a monte della filiera".Sul fronte opposto si muovono le associazioni dei consumatori, con il Codacons che ha depositato un esposto alla Procura di Roma e all'Antitrust per chiedere un'indagine per truffa aggravata e reati speculativi.
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Bonus furgoni bruciati in 50 minuti

Lug 30,2026
Per i bonus furgoni si è trattato di un mezzogiorno di fuoco: scattati alle 12 di ieri, sono stati bruciati in 50 minuti da piccole e medie imprese in seguito al click day. Il fondo riservato dal ministero delle Imprese era di 40 milioni di euro, 16 dei quali per i veicoli commerciali elettrici e altri 24 indipendentemente dall'alimentazione per diverse classi di massa totale fino a 7,2 tonnellate. La scossa dei commerciali Protagonisti dell'iniziativa proprio i furgoni e gli autocarri leggeri a batteria, visto che in meno di un'ora sono stati ordinati molti più BEV di quelli immatricolati in tutta la prima metà del 2026. Un successo che fa seguito agli incentivi per le auto elettriche, andati esauriti in un giorno a ottobre 2025. Ecco perché Motus-E chiede al governo una pianificazione e un effettivo coordinamento di varie misure che riguardano bonus, fisco e prezzo dell'energia. In quest'ottica, sottolinea l'associazione per la mobilità green, sarebbe utile ripristinare il fondo del ministero dell'Ambiente dedicato alle infrastrutture di ricarica nelle aziende: strumento da 90 milioni di euro cruciale per autotrasporto e logistica, non utilizzato in precedenza a causa degli stringenti requisiti di accesso.
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