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Quattroruote News
Aggiornato: 2 ore 11 min fa

F.1, Test Barcellona - Giorno 6: Bottas e la Mercedes al top

Feb 28,2020

Con la sesta giornata di prove sul circuito di Barcellona, la Formula 1 manda in archivio le due sessioni di test invernali del 2020. Oggi il più veloce in pista è stato Valtteri Bottas, con la sua Mercedes W11: il finlandese della Mercedes ha completato 79 giri in totale, con il miglior tempo di 1:16.196 ottenuto sfruttando la gomma più morbida (la C5) della gamma Pirelli.

Red Bull a due facce. Nel pomeriggio di oggi, Max Verstappen si è calato nell'abitacolo della sua RB16 e ha completato in totale 45 giri, fermando il cronometro a soli 73 millesimi dal miglior tempo di giornata, segnato usando le gomme C4. L'olandese però non sembra ancora pienamente soddisfatto: tanti gli errori commessi in questi giorni, a causa di una vettura forse un po' troppo nervosa, con la quale lo stesso Albon ha faticato in mattinata, chiudendo addirittura ultimo. Dal punto di vista prestazionale, però, questa vettura è forse la più vicina alla Mercedes, seppur sulle Frecce dArgento resta ancora aperta lincognita affidabilità.

Sorrisi in casa Renault. Che la RS20 abbia fatto fare al team un passo in avanti sembra ormai certo, ma bisognerà attendere le prime gare in calendario per poter capire se e quanto sarà sufficiente a puntare a quel tanto agognato quarto posto. Oggi Daniel Ricciardo non ha affatto sfigurato: l'australiano ha fatto 65 giri, chiudendo a 80 millesimi dal tempo di Bottas. Ocon, che ha girato in mattinata, ha completato 75 giri e ha piazzato il sesto tempo di giornata, a poco meno di due decimi dal compagno di squadra.

La Ferrari resta indietro. Seppur oggi è apparso chiaro che il team di Maranello non abbia voluto esporsi più di tanto, tenendo delle mappature motore più conservative, la SF1000 sembra avere ancora diversi problemi sotto il profilo prestazionale. Ad ammetterlo è stato lo stesso team principal, Mattia Binotto, che ha detto chiaramente che la Ferrari difficilmente potrà lottare per la vittoria e, una volta chiamato a dare un voto alle prestazioni della vettura, ha sentenziato con un 6 stentato. Mancano appena 16 giorni allinizio del Mondiale: a Melbourne arriveranno le prime sentenze, quelle vere, dettate dalla pista.

Verso Melbourne. La gara australiana si farà, nonostante le tante preoccupazioni relative alla diffusione del coronavirus. Per far fronte alle necessità, sono stati imposti severi controlli dallo Stato di Victoria: i cittadini provenienti dai paesi ritenuti a rischio (tra cui Italia e Giappone) saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea e al tampone. Prima di lasciare laeroporto, saranno accompagnati in aree predisposte per lattesa e solo dopo lesito negativo dellesame molecolare (circa 4 ore) potranno continuare nel loro percorso. Situazione analoga per il Bahrain, dove si disputerà la seconda gara del campionato: tra ritardi e qualche disagio, in nome della sicurezza, linizio del campionato non dovrebbe subire importanti variazioni.

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Salone di Ginevra 2020 - Tutto vuoto al Palexpo, ma le anteprime non mancheranno

Feb 28,2020

Hanno ammazzato Ginevra, Ginevra è vivo. Vittima di un virus letale, ma tutto sommato nemmeno il più pericoloso che abbiamo affrontato, il salone elvetico ha dimostrato ancora una volta, con il suo clamoroso annullamento, come i soggetti più colpiti dallepidemia siano quelli che già versano in uno stato di salute precario.

Perché sì, è vero che, mentre Parigi e Francoforte, negli anni scorsi, erano già vittime di una gara al ribasso in cui sembrava vincere chi contava più assenti, Ginevra resisteva. E ha resistito bene fin quando la piena delle defezioni, alimentata dal possente fiume della storia, si è insinuata anche tra i suoi spazi espositivi. Travolgendone, in maniera decisiva, le deboli difese immunitarie.

Ginevra era già in tono minore, prima di subire e gestire male la mazzata del coronavirus. Sul numero di Quattroruote che va in edicola proprio in queste ore febbrili, abbiamo titolato a caratteri cubitali, ben prima del fallout da epidemia, Noi non ci saremo. Vale a dire la litania che abbiamo sentito più spesso nelle settimane di avvicinamento, da parte delle Case. Forse, un evento di più sana e robusta costituzione, comera negli anni doro, avrebbe tenuto botta.

Hanno ammazzato Ginevra, dunque. Eppure, a modo suo, Ginevra è vivo. Ed è vivo perché, alla fine di questa giornata caotica di telefonate, mail, conferme, smentite, attese, tensioni, riscontri, precisazioni possiamo affermare solennemente: pressoché tutti i rilasci di dati, fotografie e filmati programmati tra il 2 e il 3 marzo sono confermati al minuto. Allorario esatto inizialmente previsto per le varie conferenze stampa di presentazione delle novità.

Ergo: mentre noi staremo qui a versare fiumi dinchiostro sui tempi che cambiano, i saloni che si trasformano, il chissà se lanno prossimo lo rifaranno, per voi lettori cambia poco. O niente. Dunque, buon fuorisalone o salone digitale, o non-salone, chiamatelo un po come volete a tutti. Ci leggiamo lunedì mattina, qui. Come sempre. Come se.

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Gruppo Volkswagen - Nel 2019 gli utili sono cresciuti a doppia cifra

Feb 28,2020

Il gruppo Volkswagen ha chiuso il 2019 con una crescita a doppia cifra degli utili, grazie in particolare al crescente contributo delle vendite delle Suv e della contrazione degli oneri legati al dieselgate. Di riflesso, i consigli di gestione e sorveglianza hanno deliberato di proporre ai soci un aumento dei dividendi del 35%. 

I dati. Nel dettaglio, i ricavi, pari a 252,63 miliardi di euro, sono cresciuti del 7,1% con il miglior mix di prodotto determinato, come detto, dal maggior peso delle Suv, a compensare volumi di vendita in salita di solo l'1,3% (10,975 milioni di unità). L'utile operativo rettificato, ossia al netto delle componenti straordinarie, è inoltre migliorato del 12,8% fino a 19,3 miliardi, per un'incidenza sui ricavi del 7,6% (7,3% nel 2018), poco sopra l'obiettivo annuale indicato tra il 6,5% e il 7,5%. Il calo delle spese legate allo scandalo delle emissioni, da 3,2 miliardi a 2,33 miliardi, ha quindi consentito all'utile operativo complessivo di crescere del 21,8% arrivando a 16,96 miliardi, per un margine in salita dal 5,9% al 6,7%. Alla fine, il conto economico mostra profitti per 13,35 miliardi, il 12,8% in più rispetto al 2018. 

Salgono i dividendi. Un andamento positivo è stato registrato anche sul fronte della generazione di cassa: i flussi netti delle attività automotive sono stati positivi per 10,8 miliardi, contro il dato negativo per 300 milioni di un anno fa. Inoltre, la posizione finanziaria presenta una liquidità in crescita da 19,4 miliardi a 21,3 miliardi. Alla luce di una situazione finanziaria sostanzialmente positiva, nonostante i continui esborsi per il dielselgate (proprio oggi è stato raggiunto un accordo per risarcimenti da 830 milioni di euro a centinaia di migliaia di clienti tedeschi), i consigli di gestione e di sorveglianza hanno deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 6,5 euro per le azioni ordinarie, contro i 4,8 euro pagati l'anno scorso. 

Prospettive difficili. Per i prossimi mesi, le prospettive non sono comunque rosee. Il gruppo tedesco prevede consegne stabili "in un contesto di mercato ancora impegnativo". Le sfide di rilievo da affrontare, per i vertici aziendali, sono numerose: la difficile situazione economica, l'intensificazione della concorrenza, la volatilità delle materie prime, gli effetti sfavorevoli dei cambi, le sempre più stringenti normative sulle emissioni, le tensioni geopolitiche e la diffusione delle epidemie con gli effetti del coronavirus "da monitorare attentamente". Nonostante ciò, i ricavi sono visti in crescita del 4% mentre il margine operativo dovrebbe attestarsi tra il 6,5% e il 7,5%.  "Nel 2019 - ha spiegato il direttore finanziario uscente Frank Witter - abbiamo aumentato i ricavi delle vendite e l'utile operativo di gruppo, nonché i flussi di cassa netti e la liquidità delle attività Automotive, il che significa che finanziariamente siamo ancora molto robusti. Tuttavia ci aspettiamo un ambiente di mercato costantemente impegnativo quest'anno. Di conseguenza, per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi l'intera azienda dovrà produrre uno sforzo notevole". 

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Nuovo Quattroruote - Il numero di marzo è in edicola - VIDEO

Feb 28,2020

Il numero di marzo di Quattroruote vi aspetta in edicola dal 29 febbraio ed è disponibile anche in edizione digitale. Come sempre sono tantissime le novità, le anteprime, i test e le inchieste che vi proponiamo, alle quali si aggiungono i contenuti del dossier QEdu, in regalo con la rivista. Inoltre, con 1,50 euro in più potete avere l'ultimo numero di TopGear.

Prove e impressioni di guida. Protagonista della copertina di marzo è la Mercedes-Benz GLB, provata nella versione 200 d Automatic Sport Plus. Sono passate da Vairano anche la Peugeot 2008, la Hyundai i10, l'Alfa Romeo Stelvio e l'Audi Q7. Ricca e variegata la sezione delle impressioni di guida, con Opel Grandland X Hybrid4, Audi A3 Sportback, Suzuki Vitara e Mazda2, queste ultime due entrambe mild hybrid.

QElectric. Lo spazio dedicato alle emissioni zero torna con news, anteprime, autonotizie e prove su strada di modelli a batteria. In questo numero testiamo la Smart EQ fortwo, dotata di un accumulatore da 17,6 kWh. Nelle impressioni di guida diamo spazio alla Honda e, la piccola elettrica di Tokyo, e alla Mini Cooper SE, mentre la sezione Autonotizie si occupa di mercato europeo e, più nel dettaglio, del primato della Tesla Model 3: a proposito, sapevate che lo scorso dicembre l'elettrica di Elon Musk è diventata la terza auto più venduta nel continente e, nellintero 2019, la prima tra le elettriche? Nell'articolo parliamo di vincitori e vinti dellanno da poco concluso e delle previsioni per quello appena aperto. Molte cose, lo scoprirete, stanno cambiando.   

Attualità e inchieste. Labbiamo chiamata "formula killer": è quella che serve per determinare le soglie delle emissioni di anidride carbonica delle auto, oltre le quali per le Case scatteranno multe salatissime. E che condizionerà, inevitabilmente, le nostre scelte, spingendoci a comprare un numero crescente di elettriche e di ibride, soprattutto plug-in. A questo tema, data la sua importanza, Quattroruote di marzo dedica un intero dossier. Che comprende una spiegazione accurata della normativa relativa alla formula dei 95 g/km di CO2, unindagine sulla preparazione dei venditori in tema di ecobonus e una rivelazione su quello che può capitare con i modelli ibridi plug-in in caso dincidente. Non è tutto, però, perché oggi più che mai le auto si comprano con finanziamenti, ai quali dedichiamo un approfondimento necessario per capire come rate e tassi possano trasformarsi in vere trappole.

Anteprime e autonotizie. Se vi piacciono le station non perdete la nostra ricostruzione della prossima Volkswagen Golf Variant: la media tedesca non sarà soltanto più grande e abitabile di oggi, ma anche - assicura chi lha vista - più bella della corrispondente berlina. Laltra protagonista delle Anteprime è una classica "sorella minore": pur essendo meccanicamente gemella della Nissan Qashqai, la Renault Kadjar vende sui mercati europei circa la metà della consanguinea giapponese. Per rilanciarsi, la prossima generazione si sottoporrà alla "cura Captur": scoprite sul numero di che si tratta. Le Autonotizie, invece, sono monopolizzate dal Salone di Ginevra, il quale è stato annullato causa coronavirus: sul numero, però, c'è molto di quello che sarebbe dovuto apparire sugli stand, dalla Hyundai i20 alla Cupra Leon, dalla Kia Sorento alla Volkswagen Golf GTI. Per non parlare della nuova Toyota Yaris, di cui possiamo anche raccontare come si comporta su strada: e il verdetto è una sorpresa. 

In regalo il fascicolo QEdu. Un inedito dossier di 72 pagine per capire meglio un mondo - quello dellautomobile - in continua evoluzione non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello delle modalità di acquisto e di utilizzo (dallo sharing al noleggio) delle auto di ultima generazione. In poche parole, una guida facile alla nuova mobilità.

Quattroruote+TopGear. Il numero di marzo di TopGear ha come protagonisti i leggendari TG AWARDS: vetture, personaggi e eventi che hanno brillato nel corso del 2019. Inoltre, da non perdere è lo speciale dedicato alle novità 2020, per scoprire tutte le proposte che infiammeranno lanno. TopGear è disponibile con Quattroruote a 1,50 euro in più.  

Come richiedere allegati e dossier. Chi è già abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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Salone di Ginevra 2020 - Le novità che vedremo comunque - FOTO GALLERY

Feb 28,2020

Il Salone di Ginevra è stato annullato, ma il coronavirus non fermerà il lancio dei nuovi modelli. L'unica differenza sarà la modalità di presentazione delle vetture, che non saranno esposte al Palexpo ma verranno svelate online. Sulle nostre pagine potrete seguire i vari eventi organizzati dalle Case, scoprire tutte le caratteristiche dei nuovi modelli e guardare le foto e i video delle auto di serie e delle concept. Tra le novità annunciate dalle Case vi sono diversi modelli elettrici, Suv e anche sportive: scoprite nella nostra Foto Gallery quali sono.

 

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Emissioni diesel - Si allarga l'indagine su alcuni ingegneri della Porsche

Feb 28,2020

La coda lunga dello scandalo sulle emissioni diesel non è ancora finita, almeno per quanto riguarda le singole persone coinvolte. La settimana scorsa ha rivelato il settimanale tedesco Der Spiegel - i pubblici ministeri tedeschi hanno perquisito gli uffici e le abitazioni private di alcuni ingegneri della Porsche, nellambito di un ampliamento delle indagini relative alla manipolazione delle emissioni dei motori a gasolio.

Nessun sospetto sui vertici. Interessati sono sette lavoratori, tra ex e attuali dipendenti della Casa di Zuffenhausen: non risulta invece sospettato - confermano i pm - alcun membro del consiglio damministrazione della Casa. Lo scorso anno, in Germania, la Porsche ha pagato una multa di 535 milioni di euro a causa di mancati controlli sulle emissioni, ma sono ancora in corso le inchieste sui dipendenti toccati dalla vicenda. Le conseguenze dei test sulle emissioni falsati hanno visto coinvolte 11 milioni di vetture in tutto il mondo e fino a oggi sono costate al gruppo Volkswagen circa 30 miliardi di euro.

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Auto dell'Anno 2020 - La premiazione si farà nonostante la cancellazione del Salone di Ginevra

Feb 28,2020

Nonostante l'annullamento del Salone di Ginevra, la cerimonia di premiazione dell'Auto dell'Anno è confermata. L'evento si terrà a porte chiuse e potrete seguirlo in diretta sul nostro sito, sulla Quattroruote TV e sulla nostra pagina Facebook a partire dalle 15 di lunedì 2 marzo. Gli organizzatori trasmetteranno tutta la cerimonia in streaming, durante la quale verrà svelato il nome dell'auto scelta dai sessanta giurati, tra i quali vi è anche il nostro direttore Gian Luca Pellegrini.

Le contendenti. Quest'anno saranno sette i modelli a contendersi il titolo di Car of The Year 2020. Le finaliste sono: la BMW Serie 1, la Ford Puma, la Peugeot 208, la Porsche Taycan, la Renault Clio, la Tesla Model 3 e la Toyota Corolla.

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Dieselgate - Volkswagen chiude la class action tedesca: risarcimenti per 830 milioni

Feb 28,2020

La Volkswagen ha raggiunto con la federazione tedesca delle associazioni dei consumatori Vzbv (Verbraucherzentrale Bundesverband) un accordo per risolvere la class action avviata in Germania sul dieselgate. L'intesa era chiesta a più riprese dal presidente dell'Alta Corte regionale di Braunschweig, intenzionato a chiudere la questione, soprattutto dopo le difficoltà emerse al tavolo negoziale per colpa di alcune richieste da parte dei legali della federazione. 

La class action alla tedesca. La causa è stata intentata ai sensi del nuovo strumento giuridico della "Musterfeststellungsklage", analogo alla class action americana, ma con la differenza sostanziale dell'esclusione di maxi ingiunzioni risarcitorie, come avviene negli Stati Uniti. La Volkswagen ha sempre respinto tutte le accuse, ma ha accettato l'invito del presidente della corte ad avviare un tavolo negoziale con la federazione, riuscendo a definire un accordo preliminare su un pacchetto di risarcimenti dal valore di 830 milioni di euro. Tuttavia, a metà febbraio sono emerse difficoltà nel raggiungere un'intesa definitiva e vincolante per la richiesta dei legali di un pagamento forfettario di 50 milioni di euro.

L'accordo. Il gruppo tedesco ha quindi deciso di procedere comunque con l'invio di una proposta di risarcimento direttamente ai clienti che hanno aderito alla class action, ma dal tribunale è arrivato un ulteriore invito a riprendere i colloqui. Il presidente della corte di Braunschweig ha, infatti, sollecitato la Volkswagen e la federazione a risolvere la questione in via extragiudiziale e in modo consensuale. Entrambe le parti hanno riavviato la scorsa settimana i colloqui e ora, anche grazie alla mediazione del magistrato, sono riuscite a trovare un accordo che prevede una serie di risarcimenti per i consumatori per un valore pari a quanto concordato in via preliminare (830 milioni di euro). In particolare, ogni cliente, residente in Germania e ancora in possesso di un veicolo acquistato prima dell'1 gennaio 2016, potrà ottenere tra i 1.350 e i 6.257 euro in base al modello e all'età, e comunque fino a un massimo pari al 15% del prezzo d'acquisto. La Volkswagen ha anche accettato di pagare 190 euro di spese legali per ogni querelante. Il risarcimento dovrebbe interessare circa 260 mila clienti, che avranno tempo fino al 20 aprile prossimo per aderire o meno alla proposta. In caso contrario, potranno avviare individualmente un'ulteriore causa legale. 

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Formula E - Il quinto round della stagione a Marrakech

Feb 28,2020

La Formula E torna in azione questo fine settimana. Dopo la trasferta messicana di due settimane fa, la categoria regina del motorsport elettrico fa tappa in Marocco, per il quinto appuntamento della stagione 2019-2020: lePrix di Marrakech.

Il circuito. Si corre sul circuito internazionale Moulay El Hessan di Marrakech, dove la Formula E ha corso negli ultimi due anni, oltre che nel 2016. Il tracciato è uno dei più lunghi del calendario, misura 2,97 chilometri e si compone di 12 curve, da percorrere in senso antiorario. Secondo i dati forniti da Brembo fornitore unico dellintero sistema frenante in Formula E la curva 7 è quella più critica. In quella staccata, infatti, i freni devono generare una potenza quattro volte superiore a quella erogata dal motore elettrico.

Battaglia apertissima. Finora, abbiamo avuto quattro vincitori diversi in altrettante gare disputate, segno di un campionato molto equilibrato. Dopo la vittoria ottenuta in Messico, Mitch Evans (Jaguar) guida la classifica piloti con un solo punto di vantaggio su Alexander Sims (BMW). La battaglia si preannuncia molto dura e anche lappuntamento di Marrakech potrebbe riservarci spettacolo e colpi di scena.

Come seguire lePrix di Marrakech. La Formula E vivrà un weekend lungo, questa volta. Già oggi si scende in pista per le prove libere, trasmesse in diretta streaming sui social, mentre domani si andrà in pista per affrontare lultima sessione di libere, a cui seguiranno qualifiche e gara. I team resteranno in Marocco anche domenica per disputare una sessione di test riservata ai giovani piloti. Tra i nomi confermati per questo test cè anche litaliano Antonio Fuoco che proverà insieme al team NIO.

Venerdì 28 febbraio

14.00 Shakedown (15 minuti) in diretta sui Social della Formula E e su SportMediaset.it

16.45 Prove libere 1 (45 minuti) - in diretta sui Social della Formula E e su SportMediaset.it

 

Sabato 29 febbraio

09.00 Prove libere 2 (30 minuti) - in diretta sui Social della Formula E e su SportMediaset.it

11.00 Qualifiche in diretta su SportMediaset.it

15.00 Gara (45 minuti + 1 giro) in diretta su Canale 20 e su Eurosport 1

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Microlino - Svelata la versione 2.0 della citycar elettrica

Feb 28,2020

Dopo aver chiuso i rapporti con la Artega, originariamente partner del progetto, la Micro Mobility System presenta la Microlino 2.0, versione definitiva del modello che sarà prodotto a partire dal 2021 in Italia grazie alla collaborazione siglata con la Cecomp. Nell'occasione è stato svelato anche lo scooter a tre ruote Microletta: entrambe le novità erano attese al debutto al Salone di Ginevra, cancellato dalle autorità svizzere. 

Microlino ripensata per arrivare alla produzione. Con la Microlino 2.0, l'azienda ha evoluto il concept originale, che ha già raccolto oltre 16.000 prenotazioni. Forte di un design iconico, ispirato alla Isetta, la citycar con portiera frontale è stata aggiornata su molti fronti per migliorare sicurezza e qualità.  stata allargata la carreggiata posteriore, per ottenere una maggiore stabilità: un'operazione che ha richiesto un lavoro di design sulle proporzioni della vettura, che sfoggia montanti anteriori più sottili, per migliorare la visibilità. Ma è l'intero progetto a essere stato totalmente rivisto, adottando un piantone fisso dello sterzo, e installando propulsore elettrico più potente. I dati completi non sono stati ancora diffusi: non sappiamo dunque quanto sia cambiato dai dati che erano stati dichiarati per la precedente versione, che proponeva due opzioni per la batteria agli ioni di litio (da 8 o 14,4 kW/h) per unautonomia di 125 o 200 km e tempi di ricarica da una a quattro ore a seconda della fonte di elettricità; le prestazioni riportavano invece uno 0-100 da 5 e una velocità massima di 90 km/h. La Micro ha però confermato che non verrà modificato prezzo di listino della piccola elettrica, fissato per l'Europa a partire da 12.000 euro. 

Lo scooter elettrico con la patente B. Per quanto riguarda la Microletta, l'intenzione della Casa è quella di offrire una soluzione di mobilità alternativa all'auto sotto forma di uno scooter a tre ruote che può essere guidato con la patente B e che può raggiungere gli 80 km/h. Il veicolo è in grado di inclinarsi nelle curve, ma un sistema automatico blocca il movimento da fermo, facendo sì che il guidatore non debba poggiare i piedi a terra. A bordo, sono presenti due batterie intercambiabili da ricaricare a casa in circa 4 ore per ottenere 100 km di autonomia, mentre il prezzo previsto per la futura versione di serie è pari a 4.900 euro. 

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Salone di Ginevra - Coronavirus, la Svizzera annulla i grandi eventi: salta l'apertura al pubblico

Feb 28,2020

Il Salone di Ginevra non si terrà, almeno con le consuete modalità, a causa del coronavirus. Il governo svizzero ha infatti vietato le manifestazioni con un pubblico di oltre mille persone: "Il Consiglio federale - si legge in un comunicato - si è riunito oggi, 28 febbraio 2020, per una seduta straordinaria. Tenuto conto della situazione e della diffusione del coronavirus, ha dichiarato quella attuale una 'situazione particolare' secondo la legge sulle epidemie. Sono pertanto vietate le manifestazioni con oltre mille persone. Il divieto entra in vigore immediatamente e vige almeno fino al 15 marzo 2020". L'apertura al pubblico, dunque, è esclusa. Ora si attendono comunicazioni dell'organizzazione.

In aggiornamento

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Caso Ghosn - Il Giappone invia in Libano il vice ministro alla Giustizia

Feb 28,2020

Il governo giapponese ha deciso di inviare in Libano il vice ministro alla Giustizia, Hiroyuki Yoshiie. L'obiettivo esplicito del viaggio è quello di rafforzare la collaborazione tra i due Paesi in materia legale e giudiziaria e non è direttamente collegato alla vicenda della fuga a Beirut di Carlos Ghosn. Tuttavia, secondo quanto trapela dal Giappone, non è escluso che si tratti di un estremo tentativo, da parte delle autorità locali, di riportare a Tokyo l'ex numero uno della Nissan.

Una lunga visita. La permanenza di Yoshiie nel Paese mediorientale non sarà breve: partirà domani da Tokyo e tornerà solo martedì prossimo, e nel frattempo avrà incontri con il ministro alla Giustizia libanese e diversi altri funzionari. Daltro canto manca poco alla scadenza dei 40 giorni di tempo, imposti ai due Paesi dai regolamenti dellInterpol, per prendere una decisione congiunta sul destino dellex dirigente: sul tavolo ci sono le due ipotesi dellestradizione o del processo in Libano. Per ora, però, non arrivano conferme su uneventuale trattativa tra Tokyo e Beirut: Laccusato (ossia Ghosn, ndr) è fuggito in Libano - ha affermato alla France Press un funzionario del ministero della giustizia giapponese -. Abbiamo bisogno che i libanesi comprendano correttamente il sistema giudiziario giapponese. Ci sono state critiche nella comunità internazionale per il nostro sistema giudiziario. Dobbiamo promuovere una corretta comprensione del nostro apparato e approfondire la cooperazione con il Libano". I due Paesi non hanno attualmente un accordo di estradizione e il Libano, alla luce del rifiuto di Ghosn di lasciare Beirut, non ha il potere di soddisfare le richieste avanzate dal Giappone per ottenere il ritorno dell'ex dirigente a Tokyo. 

Il commento della Nissan. "La violazione da parte dell'ex presidente Carlos Ghosn del provvedimento di custodia cautelare e la fuga in Libano - ha commentato la Casa di Yokohama - hanno interrotto parzialmente i procedimenti giudiziari in corso in Giappone sulla sua condotta scorretta. La Nissan ritiene questa situazione estremamente spiacevole" e "spera che Ghosn ritorni in Giappone in modo che tutti i fatti possano essere correttamente accertati nell'ambito del sistema giudiziario giapponese". Il costruttore nipponico, autore dell'indagine interna alla base delle accuse mosse contro l'ex dirigente, ha già avviato una causa civile per chiedere un risarcimento danni da oltre 80 milioni di euro e si è riservato il diritto di intraprendere ulteriori iniziative legali. Ghosn ha sempre respinto tutte le accuse, tra cui uso indebito di beni aziendali e false dichiarazioni fiscali, e lanciato a sua volta dure accuse al sistema giudiziario giapponese per il trattamento subito durante la detenzione in carcere.  

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Puritalia - In arrivo due anteprime: una Berlinetta su misura e la Project SuperVeloce

Feb 28,2020

Dopo aver presentato nel 2019 la Berlinetta a Ginevra, la Puritalia annuncia due nuove anteprime. Il designer avrebbe dovuto svelare all'edizione 2020 del Salone svizzero, da poco annullata dalle autorità svizzere, l'evoluzione della sportiva e la strategia del marchio per i prossimi anni, incentrata sull'elettrificazione. Sullo stand erano attese una Berlinetta frutto del programma Puritalia Sartoria e la Project SuperVeloce, chiamata a aprire uno spiraglio sui progetti futuri.

La Berlinetta. L'esemplare della Berlinetta originariamente previsto alla kermesse ginevrina è stato personalizzato adottando cerchi di lega forgiati monodado, disegnati su misura, e la verniciatura Rosso Vesuvio a sette strati, applicata a mano. Gli interni sono stati invece rifiniti artigianalmente con superfici in carbonio a vista e pelle Nabucco. Su questa sportiva, il V8 benzina da 5.0 litri con compressore volumetrico e cambio automatico a sette marce è abbinato al motore elettrico sull'asse posteriore, per una potenza totale che raggiunge i 995 CV e i 1.248 Nm a fronte di un peso totale di 1.410 kg. 

L'elettrica. La SuperVeloce è invece un progetto completamente nuovo che si basa su un powertrain elettrico e sull'intelligenza artificiale. Tutti gli algoritmi di gestione del propulsore, delle batterie e del torque vectoring sono stati sviluppati internamente e per questo è stata creata la nuova divisione Puritalia Mobility Technologies, che potrà in futuro fornire il suo know-how anche ad altri partner. I dettagli tecnici della concept saranno svelati prossimamente. 

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Dossier QEdu - Full hybrid, una storia che parte dal 1997

Feb 28,2020

Lauto ibrida moderna nasce con la Toyota Prius del 1997: da allora si è evoluta, ma ha mantenuto la medesima impostazione di base che vede il pacco delle batterie alimentato dallenergia recuperata in fase di rallentamento dal motore-generatore, che aiuta il propulsore termico in fase di accelerazione, riducendo consumi ed emissioni. Un raffinato meccanismo, che spieghiamo più nei dettagli sul dossier QEdu, lallegato disponibile in regalo con Quattroruote di marzo.

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Mercedes Classe E - Primo teaser del restyling

Feb 28,2020

Coming soon, presto in arrivo, recita il tweet con cui la Mercedes ha diffuso il primo teaser che raffigura il restyling della Classe E di quinta generazione, una delle novità del prossimo Salone di Ginevra. Il modello aggiornato sarà in vendita a partire dallestate.

Novità a tutto tondo. Le prime a rinnovarsi saranno la berlina e la wagon, mentre cabrio e coupé slitteranno alla seconda metà dellanno. Sono previsti interventi su tutti i fronti: dal punto di vista dello stile, un assaggio ci era già stato offerto in occasione del Ces di Las Vegas, quando la Mercedes ha reso pubbliche alcune immagini che mettevano in mostra, per il suo modello grande, frontale e coda ridisegnati seguendo le nuove tendenze stilistiche del marchio, con fari dal design ancor più dimpatto, caratterizzati da luci a Led superiori che formano un angolo con la mascherina. Anche i paraurti sono stati rivisti, e come sempre il frontale avrà configurazioni differenti in base alla motorizzazione e all'allestimento. Nellabitacolo ci aspettiamo invece un volante ristilizzato e l'ultima versione dellinfotainment Mbux.

Prima la scossa, poi le prestazioni. Dando per scontato un allargamento della gamma di aiuti alla guida disponibili, con il restyling la Classe E dovrebbe anche aggiornare la gamma dei motori puntando sullelettrificazione. Parlando invece di prestazioni, le varianti AMG sembrano destinate a debuttare più avanti, forse addirittura nel 2021.

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General Motors - Ceduto il centro ricerche di Torino

Feb 28,2020

La General Motors abbandona definitivamente l'Europa con la cessione delle ultime attività ancora in possesso nel Vecchio Continente. Il gruppo americano ha infatti siglato un accordo per cedere il centro di ricerche GM Global Propulsion Systems di Torino alla multinazionale belga Punch

Addio a Torino dopo 15 anni. Il centro è nato 15 anni fa in seno all'alleanza con la Fiat, per poi passare sotto la proprietà della General Motors nel quadro dell'accordo di separazione raggiunto dall'allora ad del Lingotto, Sergio Marchionne. Adiacente al Politecnico di Torino, ospita circa 700 lavoratori, per lo più ingegneri e tecnici, ed è un importante punto di riferimento nella ricerca e nello sviluppo dei motori diesel e delle centraline. Per la GM era responsabile della progettazione di tutti i propulsori a gasolio per l'Asia, il Nord America e l'America Latina e rappresentava l'ultimo avamposto in Europa dopo la cessione della Opel al gruppo PSA e lo stop alle vendite della Chevrolet. La sua cessione rientra in un più ampio piano di riorganizzazione della presenza sui mercati internazionali, che ha portato il costruttore di Detroit ad abbandonare numerose aree geografiche, tra cui Russia, India, Sud Est asiatico e Oceania, per concentrarsi su attività ritenute più redditizie.

Le strategie di espansione dei belgi. Ora toccherà alla Punch, che già nel 2012 aveva acquisito altre strutture della GM in Francia, proseguire le attività del centro torinese. L'accordo prevede che i tecnici continuino per a fornire, per i prossimi due anni, servizi di ingegneria per supportare lo sviluppo globale dei prodotti GM, ma i belgi hanno in programma di ampliare le attività in nuovi segmenti del mercato Automotive. "L'aggiunta al nostro portfolio globale del centro torinese aiuterà il gruppo Punch a realizzare il suo obiettivo di essere un'azienda leader nell'integrazione e produzione di sistemi di propulsione", afferma il fondatore e amministratore delegato Guido Dumarey. "L'obiettivo sarà fornire servizi di ingegneria di alto livello alla GM e ai nuovi clienti, sviluppare nuovi motori e applicazioni, supportare la produzione e la fornitura di trasmissioni e propulsori sul mercato globale". Pierpaolo Antonioli, ad del centro di ingegneria, ha poi aggiunto: "L'esperienza del nostro team nel campo dell'ingegneria meccanica ed elettronica, unita alla nostra flessibilità, faciliterà l'inizio di un percorso di espansione del nostro business".

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Coronavirus - La Hyundai ferma una fabbrica in Corea

Feb 28,2020

La Hyundai è stata costretta a sospendere le attività produttive in uno dei suoi impianti a Ulsan, in Corea del Sud, a causa della diffusione dell'epidemia di coronavirus. Lo stop è stato deciso dopo che un lavoratore è risultato positivo ai test sul nuovo virus. La Casa coreana ha quindi imposto la quarantena ai colleghi entrati in contatto con il dipendente e varato un'opera di sanificazione dell'impianto. 

L'epidemia in Corea. Negli ultimi giorni la Corea è diventata il Paese con il maggior numero di contagiati al mondo dopo la Cina: stando agli ultimi dati sono più di 2.000. La progressiva diffusione dell'epidemia sta spingendo le autorità e numerose aziende a prendere provvedimenti per contenere il contagio. La stessa Hyundai, che già nelle scorse settimane è stata costretta a sospendere alcuni impianti coreani per la carenza di componentistica prodotta in Cina, ha varato misure per favorire lo smart-working tra gli impiegati amministrativi. A Ulsan, città a meno di un'ora di strada da Daegu, l'epicentro dell'epidemia in Corea, la Casa gestisce cinque fabbriche automobilistiche con 34.000 lavoratori e una capacità annua di 1,4 milioni di veicoli, quasi il 30% della sua produzione globale. La fabbrica interessata dal provvedimento di sospensione assembla diversi modelli come le Palisade, Tucson, Santa Fe e Genesis GV80.

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Fiat 500 elettrica - A Mirafiori è iniziato l'assemblaggio degli esemplari di pre-serie

Feb 27,2020

Il 3 marzo prossimo, nella cornice del Salone dell'Auto di Ginevra, sarà svelata la nuova 500 elettrica. Intanto a Mirafiori, la storica fabbrica di Torino che ha dato vita a modelli iconici come la Topolino, la vecchia 500, la Panda o la Uno, le linee produttive per la versione elettrica del cinquino" sono ormai pronte ed è stato avviato l'assemblaggio di alcune vetture di pre-serie. L'inizio della produzione vera e propria, invece, è previsto a giugno.

1.200 persone impiegate. Il costruttore italo-americano prevede di raggiungere, a regime, una produzione annua fino a 80 mila unità, grazie all'impiego di circa 1.200 persone sulla nuova catena di montaggio dedicata al primo modello di una nuova offensiva di prodotto incentrata sull'elettrificazione, che prenderà il via dal polo industriale torinese composto da Grugliasco e, per l'appunto, Mirafiori. Si tratta di un hub importante dal punto di vista occupazionale: sono circa 20 mila i lavoratori diretti, tra operai e impiegati, che salgono a 70 mila considerando l'indotto. La 500 elettrica è, però, solo un tassello del piano industriale per lItalia 2019-2021: il gruppo FCA ha già avviato oltre il 90% dei 5 miliardi di euro di investimenti stanziati per lanciare 13 modelli, nuovi o profondamente rinnovati, e per introdurre 12 versioni elettriche di modelli inediti o già esistenti. 

Le altre produzioni. A Grugliasco è stata, per esempio, avviata la produzione della Maserati Ghibli con motorizzazione ibrida. inoltre in corso il restyling delle Maserati Quattroporte e Levante con lobiettivo di iniziare la produzione a luglio. Sono stati anche varati investimenti per la produzione, a Mirafiori, delle nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio, che saranno le prime vetture del Tridente ad adottare soluzioni 100% elettriche. Ulteriori stanziamenti riguardano la Mirafiori Trasmission Plant, dove si punta a incrementare la produzione per raggiungere una capacità di 350 mila cambi a sei marce lanno. Nei prossimi mesi nascerà anche il Battery Hub, il primo stabilimento di assemblaggio dei moduli di batterie destinati a tutte le Maserati elettriche. Nel complesso, il gruppo ha finora impegnato sul polo torinese circa 2 miliardi di euro per raggiungere, nel 2022, la piena occupazione. Non solo: per lanciare i nuovi prodotti verranno assunti un centinaio di tecnici specialisti. "Attraverso il lancio dei nuovi prodotti e gli innovativi progetti per lelettrificazione, il 2020 sarà un anno estremamente importante per il futuro del gruppo, ha affermato il responsabile Emea, Pietro Gorlier.  

Le partnership. Non si tratta solo di lanciare nuovi modelli: a Torino sottolineano l'impegno nel creare le "condizioni per far sì che il nuovo modo di concepire la mobilità diventi realtà" e "sia sin da subito una scelta vantaggiosa per lautomobilista". Per agevolare il passaggio a veicoli elettrici o ibridi, la Fiat Chrysler ha stretto diverse partnership: con Enel X per accedere facilmente alle reti pubbliche ed Engie Eps per lassistenza e la gestione della wallbox; con Terna per sperimentare la capacità delle vetture elettriche di interagire con la rete di distribuzione, grazie a un polo V2G (Vehicle-to-Grid) che collega 64 veicoli elettrici in una prima fase, e 700 quando sarà a regime, e per avere a disposizione una potenza di 25 Megawatt destinata a servizi di bilanciamento energetico. Queste partnership ha sottolineato l'ad Mike Manley integrano la strategia di e-Mobility annunciata l'anno scorso nel contesto del piano quinquennale di gruppo. Stiamo creando un ecosistema di partner, prodotti e servizi nei diversi mercati al fine di soddisfare e superare le aspettative, in rapida evoluzione, dei nostri clienti in termini di veicoli elettrificati.

Gli altri progetti. Il piano di investimenti per Mirafiori prevede anche la realizzazione di una serie di "Solar Power Production Unit" sui tetti di alcuni edifici della fabbrica: saranno installati, in collaborazione con Edison, pannelli fotovoltaici per una superficie totale di 120 mila metri quadrati. Altri pannelli (per 30 mila metri quadrati circa) verranno realizzati con Engie Eps e montati sulle pensiline di 1.750 posti auto. Nel complesso verranno prodotti 15 Megawatt di elettricità, contribuendo a ridurre di oltre 5 mila tonnellate le emissioni di anidride carbonica e fornendo energia sostenibile per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito. Nellintero polo di Torino saranno anche installate 850 colonnine di ricarica, di cui 750 nei parcheggi dei dipendenti.

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Maserati MC20 - Ecco come sarà la sportiva a motore centrale

Feb 27,2020

A distanza di quindici anni dall'ultima volta (erano i tempi della MC12), la Maserati MC20 riporta in posizione posteriore centrale su un modello del Tridente l'unità propulsiva. Sulla quale vige ancora un riserbo strettissimo. Ma che, secondo le nostre informazioni, potrebbe essere il V6 biturbo di origine Alfa Romeo.

V6 sovralimentato e vasca di carbonio. Come avevamo anticipato in esclusiva mondiale sul numero di settembre di Quattroruote, la supersportiva a motore centrale adotta un V6 turbocompresso. Informazioni recenti a nostra disposizione precisano che la scelta è caduta sul 2.9 che equipaggia le Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio. La potenza passerebbe da 510 a 625 CV. Rimane ancora da chiarire, invece, quali siano le scelte a livello di trasmissione. Il sei cilindri a 90, che è stato profondamente rivisto dagli ingegneri della Maserati, è oggi abbinato al cambio 8HP della ZF. L'unità a convertitore di coppia, tuttavia, non è stata progettata per i layout a motore centrale. Anche questa è un'informazione che avevamo anticipato sul numero di settembre. Oltre al V6, la MC20 sarà declinata in una variante presto alimentata a batteria. Entrambe saranno fabbricate nell'impianto di Modena. La scocca della Maserati MC20 è stata realizzata a partire dalla vasca di fibra di carbonio dell'Alfa Romeo 4C. I punti di contatto con la struttura originale, però, sono rimasti pochissimi: passo, carreggiate e lunghezza complessiva collocano il modello del Tridente in un diverso segmento di mercato.

A distanza di quindici anni dall'ultima volta (erano i tempi della MC12), la Maserati MC20 riporta in posizione posteriore centrale su un modello del Tridente l'unità propulsiva. Sulla quale vige ancora un riserbo strettissimo. Ma che, secondo le nostre informazioni, potrebbe essere...

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F.1, Test Barcellona - Giorno 5: Vettel riporta la Ferrari in testa

Feb 27,2020

Penultima giornata di test invernali della Formula 1 sul circuito di Barcellona, in Spagna. Oggi il più veloce in pista al Montmelò è stato Sebastian Vettel: il pilota della Ferrari ha completato 145 giri in totale, con il giro più veloce in 1:16.841. Alle sue spalle, a poco più di due decimi, troviamo la AT01 della Scuderia AlphaTauri, guidata oggi da Pierre Gasly. Il francese ha percorso 139 giri in totale e ha chiuso davanti alla Racing Point di Lance Stroll, che di giri ne ha fatti invece 130.

Ferrari VS Mercedes. Nonostante il buon tempo realizzato sulle gomme C5, in simulazione di qualifica, in casa Ferrari restano ancora diversi dubbi per il passo nelle lunghe distanze. In simulazione gara, la situazione resta ancora criptica, ma dall'analisi dei tempi la SF1000 non sembra essere all'altezza della Mercedes. Tuttavia, anche il team di Brackley è alle prese con qualche piccolo inconveniente: Hamilton è sceso in pista con quasi un'ora di ritardo rispetto a quanto programmato e dopo appena venti minuti si è dovuto fermare, a causa di un problema alla pressione dell'olio. Per domani, sulla W11 verrà montata una nuova power unit. Situazione analoga anche in Williams, dove questa mattina la PU tedesca ha ceduto.

Red Bull difficile da giudicare. Il team di Milton Keynes non sembra molto lontano dai rivali, ma c'è molto da lavorare sulla RB16 se vuole almeno eguagliare il numero di vittorie dello scorso anno. L'asticella delle prestazioni si è alzata, ma non è ancora chiaro se e quanto la monoposto di quest'anno sia davvero competitiva. Max Verstappen ha portato oggi al debutto il nuovo pacchetto aerodinamico per Melbourne, ma una parte di questo si è danneggiato in un'uscita di pista dell'olandese che ha fatto solo 31 giri stamattina. Nel pomeriggio è toccato ad Alexander Albon scendere in pista e portare avanti il programma, con il thailandese che ha completato 61 giri. Chi continua a sorridere è la Racing Point che oggi ha completato un'altra giornata produttiva, con Lance Stroll al volante della RP20. Bene anche la Williams, che sembra una lontana parente della squadra dello scorso anno, con la FW43 in grado di ottenere il quarto tempo e chiudere la giornata con 160 giri. Anche la Renault fa passi avanti, mentre continuano a essere un po' in difficoltà in casa Haas.

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