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Aggiornato: 2 ore 11 min fa

Volvo EX30 - Rischio incendio: richiamo in più Paesi (non in Italia) dopo 7 casi

3 ore 51 min fa
La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense ha diffuso un richiamo che riguarda 33.777 esemplari della Volvo EX30 prodotti tra il 2024 e il 2025.Un'azione simile è stata avviata anche in Inghilterra, Australia e Singapore, dove queste vetture sono state consegnate. Non risultano invece coinvolti i veicoli distribuiti in Italia. Rischio incendio: meglio parcheggiare all'apertoAi clienti della Suv svedese è stato chiesto di limitare la carica al 70% e di parcheggiare l'auto all'esterno, lontano da edifici e altre vetture, in attesa di un aggiornamento software da parte della Casa madre. Il problema riguarda un possibile surriscaldamento del pacco batterie, che in alcuni casi può portare a un incendio. Finora sono stati registrati sette episodi, tutti senza feriti, ma sufficienti per avviare un richiamo su scala globale.
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Porsche - Tonfo globale nel 2025: Zuffenhausen si aggrappa a 911 e Macan

4 ore 15 min fa
La Porsche ha venduto 279.449 auto nel 2025, segnando un -10% rispetto ai volumi dell'anno precedente. Si tratta del calo peggiore dai tempi della crisi finanziaria del 2009, una flessione che riflette chiaramente le difficoltà internazionali che stanno colpendo su più fronti. Il marchio, in particolare, ha risentito del calo d'interesse per una parte della gamma elettrica e della forte contrazione della domanda in Cina, dove il pubblico si orienta sempre più verso prodotti locali, anche nel segmento del lusso. Mercati: tiene solo il NordamericaProprio nel Paese asiatico, la Porsche ha registrato il colpo più duro: -26%, con i volumi passati dalle quasi 57 mila unità dell'anno scorso alle attuali 41.938. Sorprende fare il raffronto con il 2023, quando la Porsche era a quota 79 mila: in due anni ha dimezzato la sua posizione.Molto pesanti anche i rovesci subiti sul mercato domestico: la Germania ha chiuso al -16%, con volumi scesi a 29.686 unità. Un andamento non dissimile da quello del resto d'Europa, dove il contatore si è fermato a 66.340 pezzi (-13%).Nella nostra regione la chiave di lettura è tutta legata al ciclo vita dei prodotti, con la famiglia 718 Cayman/Boxster e la Macan termica che sono uscite di scena perché le loro piattaforme digitali più datate non soddisfano più i criteri dell'Ue sulla cybersecurity.Un quadro negativo generalizzato insomma, in cui la "region" Nordamericana emerge come l'unica a tenere i volumi invarati rispetto all'anno scorso (86.229 unità, contro le 86.541 dell'esercizio precedente), nonostante i dazi imposti dall'amministrazione Trump. Modelli: ecco chi tiene e chi precipitaAnche osservando l'andamento dei modelli emergono dati interessanti: alla flessione delle già citate 718 Cayman/Boxster (-21%, 18.612 unità) si accompagna quella analoga della Taycan (-22% a 16.339 unità) e di un modello chiave come la Cayenne (-21%, 80.886), che cede così lo scettro di più venduta in gamma alla sorella minore Macan.Questa, per la prima volta, vede il sorpasso della nuova generazione elettrica (45.367) rispetto alla termica (38.961) estromessa dall'Europa: è proprio la Suv compatta, con il suo +2%, una delle uniche due a segnare un dato positivo. L'altra, nemmeno a dirlo, è la 911 (+1%, 51.883). Che anche negli anni più bui si conferma l'amuleto per eccellenza della Casa.
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Motorsport - Racing Physique Academy, dove i piloti si allenano come atleti délite

5 ore 42 min fa
Il mondo del motorsport compie un passo avanti decisivo verso l'integrazione tra pratica agonistica e rigore scientifico. Racing Physique Academy (RPA), fondata da Stefano Ledda, ha sviluppato un innovativo protocollo di preparazione atletica realizzato in esclusiva con lo Human Locomotion Lab (LOCOLAB) dell'Università di Pavia.L'iniziativa nasce con l'obiettivo di trasformare la preparazione fisica in un vero e proprio hub di alta formazione, dove i dati scientifici guidano il miglioramento della performance e la sicurezza del pilota.Il metodo si basa su un'analisi completa dello stato di fitness, che include test sul metabolismo basale, sulla composizione corporea e prove di forza isometrica specifica per collo e arti. Dai risultati viene sviluppato un programma personalizzato che integra allenamento, supporto medicoalimentare e coaching psicologico. Non solo motorsportL'approccio di RPA si distingue per la sua natura multidisciplinare. Attraverso la partnership con Never Lag Skills (NLS), l'accademia garantisce ai piloti anche una tutela manageriale e contrattuale, fondamentale per la gestione degli sponsor e della carriera.Parallelamente, la collaborazione con Activation Human Lab (AHL) estende i modelli di gestione dello stress e dell'energia dei piloti al mondo aziendale, offrendo percorsi di benessere organizzativo e sviluppo della leadership per manager e team.Per supportare concretamente il futuro del settore, RPA ha annunciato un'opportunità per i giovani talenti: fino al 1 marzo 2026, dieci piloti emergenti potranno candidarsi per accedere gratuitamente al protocollo scientifico completo. L'obiettivo è proteggere la salute e la longevità professionale degli atleti attraverso un metodo misurabile, sostenibile e basato su dati reali.
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Germania - Tornano gli incentivi per le auto elettriche: fino a 6.000 euro per chi compra

6 ore 51 min fa
L'industria dell'auto tedesca chiama, Berlino risponde. I costruttori chiedono incentivi per le elettriche e il governo ripristina misure di sostegno cancellate negli anni scorsi a causa dei vincoli di bilancio. In particolare, il ministro dell'Ambiente Carsten Schneider ha rivelato al quotidiano Bild diversi dettagli di un programma di incentivazione che sarà svelato nella sua interezza la settimana prossima: l'esecutivo Merz è pronto a mettere a disposizione fino a 6.000 euro per promuovere l'acquisto di veicoli alla spina. Un piano da 3,5 miliardiIl programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo a ottobre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, avrà una durata pluriennale e includerà un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro. Tale cifra, secondo Schneider, dovrebbe essere sufficiente a sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto. Non mancano specifici criteri di erogazione: le sovvenzioni dovrebbero variare tra 1.500 e 6.000 euro in base al veicolo, alle sue dimensioni e al reddito dell'acquirente. A tal proposito, saranno privilegiati i nuclei familiari con redditi medio-bassi.Diversi dettagli non sono ancora chiari, a partire dalla modalità di erogazione e dalle tempistiche. Secondo la Bild, sarà messo online uno specifico portale per la gestione delle domande, ma solo a maggio. Gli incentivi saranno affiancati da altre iniziative, a partire dalla proroga, fino al 31 dicembre 2035, delle esenzioni fiscali per le auto elettriche. Si tratta di una decisione che, secondo il Ministero delle Finanze, dovrebbe comportare minori entrate fiscali per circa 600 milioni di euro fino al 2029: un buco di bilancio consistente, ancor di più alla luce delle attuali difficoltà del governo nel far quadrare i conti pubblici e delle promesse di investimenti su difesa e infrastrutture del cancelliere Friedrich Merz, che negli ultimi mesi è stato protagonista di una campagna di pressioni sull'Unione Europea per la cancellazione del bando alle endotermiche dal 2035.
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Dark factory - Fabbriche buie: così lauto corre verso la produzione senza luce né operai

6 ore 59 min fa
Come in uno scenario distopico, degno di Blade Runner, i colossi dell'automotive stanno investendo miliardi per creare le dark factory, le fabbriche buie: stabilimenti altamente automatizzati, con pochissimi esseri umani al lavoro, tanto da rendere quasi superflui luce e riscaldamento.ABI Research, società globale di consulenza tecnologica, prevede che i primi siti produttivi completamente robotizzati apriranno entro il 2030 negli Stati Uniti e in Cina. Già oggi, infatti, diverse Case stanno sperimentando livelli di automazione a luci spente in alcune sezioni dei loro impianti. L'intelligenza artificiale per l'efficienza estremaI robot, guidati da algoritmi di intelligenza artificiale e sensori avanzati, non hanno bisogno di luce visibile né di ambienti mantenuti a 20 gradi. L'assenza di ventilazione e condizionamento riduce drasticamente i costi energetici e l'impronta di carbonio.In più, i robot possono lavorare 24/7, senza turni, pause o ferie, minimizzando gli errori. Alcuni sistemi richiedono comunque temperature controllate e, per manutenzione e ispezioni, una quota di personale umano continuerà a essere necessaria.Addio quindi alle cattedrali di rumore e calore popolate da migliaia di persone: al loro posto nasceranno organismi silenziosi, freddi e bui, operativi senza sosta per produrre la mobilità di domani. Il risultato? Qualità costruttiva superiore e margini di profitto più elevati, anche se servirà tempo per ammortizzare gli enormi investimenti tecnologici.Oltre al risparmio energetico, verranno ridotti gli sprechi di materie prime e gli scarti di lavorazione, con una gestione più efficiente dei componenti e scorte ridotte al minimo. Costruire un'auto potrà costare fino a un terzo in meno, con potenziali benefici anche per i listini. La corsa alla supremazia tecnologicaLa Cina, già leader mondiale nella produzione di auto elettriche, vede nell'automazione totale una leva per diventare ancora più competitiva sui mercati globali.Gli Stati Uniti, invece, guardano alle dark factory come allo strumento che riporterà la produzione industriale sul suolo americano, in linea con le politiche di rilancio industriale sostenute da Trump.Le questioni più delicateL'avvento delle fabbriche buie solleva interrogativi etici e sociali. vero che crescerà la domanda di supervisori remoti in grado di controllare più impianti da centri digitali e di tecnici altamente specializzati nella manutenzione dei sistemi robotici.Ma il numero complessivo di addetti è destinato a ridursi drasticamente. La transizione verso modelli produttivi automatizzati impone quindi un tema urgente: quello della riconversione professionale.Allo stesso tempo, le dark factory rischiano di ampliare il divario tra i Paesi in grado di sostenere gli ingenti investimenti richiesti per robotica e intelligenza artificiale e quelli che invece potrebbero restare indietro. Una trasformazione capace di ridisegnare la geografia industriale globale.
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In centro - Roma, autovelox mobili nella Ztl: cosa si rischia oltre il limite dei 30 km/h

7 ore 7 min fa
Rivoluzione nella Ztl centrale di Roma, ormai quasi interamente trasformata in zona 30. Stanno infatti per arrivare gli autovelox mobili, che sanzioneranno chi supera il limite. Le fasi previste dall'assessore alla Mobilità Eugenio Patané sono tre.La prima è entrata in vigore il 15 gennaio, con l'estensione del limite dei 30 km/h a tutto il centro (e non più solo a una parte). La seconda inizierà a metà febbraio 2026 con l'installazione degli Infovelox, dispositivi che non scattano foto e non sanzionano: grazie ai sensori radar misurano la velocità dei veicoli in avvicinamento e mostrano, tramite pannelli luminosi, se si è sotto al limite (verde) o sopra (rosso).La terza fase, imminente, riguarda i rilevatori mobili, sul modello di quanto già avviene a Bologna. Autovelox mobili con Polizia locale: come funzionaCome detto, gli strumenti saranno quelli mobili, con cartello di preavviso, e verranno utilizzati in presenza degli agenti della Polizia locale. I trasgressori verranno fermati sul posto e la violazione sarà contestata immediatamente. Poiché il verbale non verrà inviato a casa, le sanzioni sulla patente saranno inevitabili. Cosa dice la normativaGli autovelox fissi e automatici (senza Forze dell'ordine sul posto e con multa spedita a casa tramite contestazione differita) sono ammessi solo su strade dove il limite è di almeno 50 km/h. Su strade con limite inferiore - come nel centro di Roma, zona 30 - sono invece leciti gli autovelox mobili con pattuglia e contestazione immediata. Non vogliamo fare cassa, ma limitare il numero di incidenti e migliorare l'aria, precisa l'assessore. Limite di 30 km/h e multe: occhio alla recidivaConsiderando la tolleranza di 5 km/h, nelle strade con limite di 30 km/h la sanzione scatta solo dai 36 km/h rilevati in su. Nella maggior parte dei casi, di giorno, ecco cosa prevede il Codice della strada.1) Superamento fino a 10 km/h (3645 km/h)29,40 euro se si paga entro 5 giorni con sconto del 30%.42 euro entro 60 giorni.Nessuna decurtazione punti.2) Superamento da 11 a 40 km/h121,10 euro entro 5 giorni e decurtazione di 3 punti;173 euro (senza sconto) e decurtazione di 3 punti.In caso di recidiva nel centro abitato (due infrazioni nell'arco di un anno): 220 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni.3) Superamento da 41 a 60 km/h543 euro, 6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi.Nessuno sconto applicabile.4) Oltre 60 km/h845 euro, 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi.Oltre ai superamenti di velocità potranno essere contestate anche altre violazioni, come uso del cellulare alla guida e cintura non allacciata.Potranno scattare contravvenzioni anche per guida con smartphone in mano, mancato allacciamento della cintura e altro. Le questioni del censimento e dell'omologazioneGrazie al recente censimento del ministero delle Infrastrutture, ora si sa che gli autovelox attivi in Italia sono 3.700 (e non 11.000, come sostenuto in passato): è disponibile una mappa nazionale completa.Resta però un nodo irrisolto: gli autovelox oggi non possono essere omologati perché mancano le norme tecniche. Secondo la Cassazione, basandosi sull'articolo 142 del Codice della strada, in assenza di omologazione non esisterebbe una prova valida dell'infrazione e le multe sarebbero annullabili.Molti Comuni ritengono invece sufficiente l'approvazione dei dispositivi. Si resta quindi in un insidioso limbo giuridico, ancora da chiarire.
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Ritorni - Opel Manta, la sportiva elettrica slitta al 2030: prima vengono Corsa e Suv

9 ore 11 min fa
La Opel ha confermato ufficialmente il ritorno della sportiva Manta, ma ha deciso di posticipare il lancio di questo modello al 2030. In una intervista alla stampa tedesca il ceo della Casa tedesca Florian Huettl ha confermato le priorità del marchio: nonostante l'interesse dei clienti e la potenzialità di un modello così iconico, la prima necessità della Opel è investire sulla nuova generazione della Corsa, sull'aggiornamento della gamma delle Suv e sull'adeguamento alle esigenze del mercato. Riprenderà la Concept del 2021?Nel 2021 la Opel ha riacceso la speranza negli appassionati presentando la Manta GSe ElektroMOD, che rendeva omaggio all'originale del 1974. All'epoca fu annunciato anche il lancio di una versione a tiratura limitata di questo veicolo, prevista per la metà degli anni 20; al prototipo della Manta va anche il merito di aver fatto tornare nei listini la sigla GSe. Il progetto, che non è stato ufficialmente confermato, è rimasto in sospeso e nessuno ha più fornito dettagli a riguardo, alimentando dubbi sul destino della coupé a batterie.
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Nissan - Arriva la NX8, la Suv elettrica da 650 km che sembra una concept

9 ore 49 min fa
La Nissan ha presentato in Cina la NX8, una nuova Suv elettrica sviluppata attraverso la joint venture con la Dongfeng. Lunga 4,87 metri e con un passo di 2,92 metri, la NX8 introduce molte novità dal punto di vista tecnico e stilistico. Per il momento è destinata a rimanere un modello per i mercati asiatico e australiano. Salto generazionale nello stileLo stile riprende i temi del V-Motion e li evolve grazie alla nuova firma luminosa e alla mascherina sigillata. I fari a matrice di led sono spostati sui lati e verso il basso rispetto alla striscia luminosa principale, e anche il logo si trasforma in un elemento illuminato. Gli interni minimalisti sono degni di una concept: praticamente assenti i comandi fisici, mentre la plancia è ridotta a una mensola a tutta larghezza dove poggiano tre schermi, su cui si concentrano tutte le informazioni e le funzioni di bordo. A questi si aggiunge un head-up display per il guidatore. Fino a 650 km di autonomiaLa Dongfeng ha fornito la piattaforma a 800 Volt, il software e i powertrain. La Nissan NX8 monta batterie al litio-ferro-fosfato della Catl, ed è offerta nelle varianti a motore singolo da 292 CV (fino a 580 km di autonomia) e 340 CV (fino a 650 km di autonomia). La Casa giapponese ha confermato l'arrivo di una versione con Range Extender, con un powertrain composto da un 1.5 benzina e una batteria che consente fino a 185 km di autonomia elettrica. L'auto è predisposta per utilizzare sistemi di guida autonoma particolarmente evoluti, come si vede dal sensore Lidar integrato nel tetto.
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Usa-Cina - Ford in trattativa con la BYD per la fornitura di batterie

10 ore 30 min fa
Stando a quanto riferisce il Wall Street Journal, la Ford sarebbe in trattativa con la BYD per l'acquisto di batterie, destinate ai suoi modelli ibridi (full e plug-in). Secondo l'articolo del quotidiano economico, le due aziende starebbero ancora lavorando ai dettagli dell'accordo: tra le opzioni sul tavolo c'è l'ipotesi che le batterie acquistate dalla Casa cinese possano essere destinate a modelli venduti su mercati diversi da quello americano. Laconico il commento della Ford: Parliamo con molte aziende di molte cose. Ci sono anche Renault e VWL'accordo, qualora andasse in porto, arriva in un periodo abbastanza complicato per la Casa dell'Ovale Blu, che da un lato sta lavorando a una nuova piattaforma rivoluzionaria per le auto elettriche, sviluppata in Kentucky, dall'altro stringe una partnership con la Renault (mantenendo anche quella con la Volkswagen) per i modelli a batteria destinati al mercato europeo, e da cui potrebbe nascere la nuova Fiesta. Il disappunto di WashingtonDopo la contestata visita di Trump a Detroit, la notizia della trattativa tra Ford e BYD ha provocato una piccata risposta dalla Casa Bianca. Il consigliere per il commercio Peter Navarro ha commentato così su : Quindi la Ford vorrebbe rimpolpare la filiera di un competitor cinese e al tempo stesso prestare il fianco alle estorsioni che la stessa filiera potrebbe fare? Cosa potrebbe mai andare storto?
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Auto elettriche - La Cina accelera sulle batterie allo stato solido: Dongfeng punta ai 1.000 km

11 ore 8 min fa
Anche la cinese Dongfeng ha avviato i collaudi delle batterie allo stato solido. A portare avanti i test è uno dei più giovani sub-brand del gruppo, Yipai Technology, ma l'obiettivo finale è estendere la stessa tecnologia ad altri prodotti e modelli. Obiettivo 1.000 km di autonomiaL'obiettivo della Casa cinese è toccare quota 1.000 km di autonomia omologati nel ciclo Cltc, con un peso e ingombri inferiori, e maggiori livelli di sicurezza. La batteria sperimentale dichiara 350 Wh/kg e può lavorare con temperature fino a -30 gradi; sono anche già stati superati i test di esplosione e di infiammabilità necessari per l'omologazione. La Dongfeng ha attivato una linea di produzione pilota, con l'obiettivo di portare queste nuove batterie sul mercato entro la fine del 2026.
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Formula 1 - Ecco le livree di Red Bull e Racing Bulls

11 ore 10 min fa
Non è un caso se Red Bull Racing e Racing Bulls hanno scelto la Motor City per togliere i veli alle livree 2026: lì dove batte il cuore industriale della Ford, prende forma una delle rivoluzioni più profonde che il Circus abbia vissuto negli ultimi decenni. Non solo nuovi colori, ma un vero e proprio cambio di paradigma tecnico e sportivo che a Milton Keynes così come a Faenza - segna l'inizio dell'era post-Honda e l'ingresso ufficiale della Ford. Nella notte italiana, sono state svelate le livree della RB22 che sarà affidata a Max Verstappen e Isack Hadjar, ma anche della VCARB03 che sarà guidata da Liam Lawson e dal rookie Arvid Lindblad.Un'unica visione, due identitàPer la famiglia Red Bull è un anno importante. Se il progetto power unit nasce sotto un unico tetto quello di Red Bull Powertrains, con il supporto strategico e tecnologico di Ford l'espressione estetica racconta due storie diverse, coerenti con il DNA dei rispettivi team.Red Bull Racing ha scelto la strada del ritorno alle origini, rileggendo in chiave moderna una livrea che profuma di anni d'oro. Il blu resta il colore dominante, ma si schiarisce, guadagna profondità e viene incorniciato dal bianco che torna a bordare loghi e scritte del marchio. Un richiamo diretto alle stagioni di Vettel e Ricciardo, ma senza nostalgia: la RB22 guarda avanti, con inserti geometrici e una presenza della Ford ben visibile sul muso e nella zona Coca-Cola, a sottolineare un'alleanza che va oltre la semplice applicazione di una targhetta sui motori.Diversa, ma altrettanto significativa, la scelta di Racing Bulls. A Faenza il bianco resta protagonista, ma cede spazio al blu Ford, che scorre deciso lungo le pance e il telaio, spezzato dal nero della fibra di carbonio lasciata volutamente a vista. Una livrea che riprende il concetto cromato del 2025, evolvendolo in una direzione più tecnica e industriale, quasi a voler raccontare visivamente la maturazione del team all'interno dell'universo Red Bull.  Ford, molto più di un logoDetroit non ha fatto solo da scenografia. La Ford entra in Formula 1 come partner tecnico a tutto tondo, portando competenze chiave su software, materiali, gestione dell'ibrido e sviluppo delle batterie. Un contributo fondamentale in un regolamento 2026 che sposta l'ago della bilancia verso l'efficienza energetica e l'integrazione tra componente elettrica e termica.La power unit, progettata e costruita a Milton Keynes, rappresenta il primo vero banco di prova di questa collaborazione. Un progetto ambizioso, nato per essere competitivo fin da subito, consapevole che in una Formula 1 rivoluzionata non ci sarà spazio per lunghi apprendistati.Piloti, continuità e scommesseSul fronte sportivo, Red Bull Racing riparte dalla certezza chiamata Max Verstappen, pilastro di un progetto che negli ultimi anni ha riscritto le gerarchie del Mondiale. Al suo fianco debutta in squadra Isack Hadjar, promosso dopo una crescita impressionante in Racing Bulls: una scelta che conferma la filosofia del gruppo, capace di costruire i propri campioni in casa.A Faenza, invece, la Racing Bulls continua a essere laboratorio di talenti. Confermato Liam Lawson, il team accoglie Arvid Lindblad, ultimo gioiello del vivaio Red Bull. Un profilo ancora grezzo, ma con qualità che secondo chi lo ha visto lavorare al simulatore e nelle prime uscite in F1 potrebbero farne uno dei nomi chiave del prossimo decennio.
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Auto elettriche - Kia EV5 debutta in Italia: fino a 722 km di autonomia in città a meno di 45 mila euro

11 ore 51 min fa
La Kia ha aperto gli ordini della EV5 presentata lo scorso agosto e finalmente pronta ad arrivare sulle strade italiane. La nuova C-Suv coreana è disponibile con un powertrain da 160 kW (218 CV) e una batteria da 81,4 kWh, per un'autonomia dichiarata di 505 chilometri, che diventano 722 in città. Quattro gli allestimenti, con prezzi che partono da 44.750 euro. Kia EV5 AirLa versione d'attacco prevede cerchi di lega da 18, maniglie a scomparsa e fari a led, specchietti ripiegabili elettricamente, climatizzatore bizona e sedile guida regolabile elettricamente, sensori pioggia e luci, retrocamera e guida assistita di livello 2. La strumentazione digitale è in un display da 12,3, così come l'infotainment con Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre per il climatizzatore c'è un terzo schermo touch da 5,3. Per questo allestimento è possibile avere su richiesta la pompa di calore (di serie per il resto della gamma) nel pacchetto Winter a 1.250 euro. Le tinte metallizzate costano 850 euro, quelle perlate 1.000 euro. La colorazione matte Iceberg Green costa 1.800 euro. Kia EV5 EarthL'allestimento intermedio aggiunge i cerchi da 19, la vernice metallizata o perlata, passaruota in nero lucido e vetri posteriori oscurati. Ancora, volante, sedili anteriori e posteriori riscaldabili, climatizzatore a tre zone, ricarica wireless per gli smartphone, pompa di calore e portellone elettrico. Kia EV5 GT-LineLa top di gamma completa la dotazione con sedile del conducente con memoria, tecnologia vehicle-to-load, fari anteriori full led, pedaliera in alluminio, volante sportivo e sedili in materiale Kia Tex Signature. Per il lancio di questo modello c'è anche la versione GT-Line Launch Edition, che aggiunge la chiave digitale e il lettore di impronte digitali, la funzione di parcheggio remoto con smartphone, il tetto panoramico apribile elettricamente, i sedili anteriori ventilati e con funzione Relaxation, l'head-up display e l'impianto audio Harman Kardon. Per la sicurezza, sono disponibili anche il monitoraggio dell'angolo cieco e la frenata d'emergenza nei parcheggi. Il listino completo della Kia EV5Kia EV5 Air: 44.750 euroKia EV5 Earth: 47.750 euroKia EV5 GT-Line: 49.750 euroKia EV5 GT-Line Launch Edition: 53.500 euro
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BMW Italia - Un 2025 da record: Vogliamo mantenere il primato nel premium

Gen 15,2026
La filiale italiana del gruppo BMW archivia il 2025 con le vendite in rialzo, confermando la leadership nel mercato premium: la società è infatti cresciuta del 7,4% sul 2024 a quota 89.486 vetture, in un segmento stabile a 248 mila, e contro una flessione del 2,5% del totale immatricolato. Questo il quadro delineato dal presidente e amministratore delegato di BMW Italia Massimiliano Di Silvestre nella tradizionale conferenza stampa di inizio anno. I numeri del mercatoIl marchio dell'elica ha chiuso l'anno con 73.200 immatricolazioni (+3,1%), evidenziando un'accelerazione sulle ricaricabili: le elettriche pure sono 5.046 (+25,3%), affiancate da 10.305 ibride plug-in (+72,6%). La quota premium è salita di 0,6 punti al 29,5%, mentre il marchio è il settimo per volumi con uno share passato dal 4,5 al 4,8%. Da parte sua, Mini è salita del 32,1% grazie a 16.256 esemplari: ben 2.371 le vetture a batteria, che si impennano del 147,5%.In termini di prodotto, la BMW X1 si conferma il modello più venduto, con 25.133 unità a +9,8%.L'altra compatta, la Serie 1, a più di un anno di distanza dal lancio consolida i suoi progressi, salendo del 18,1% a 9.626. Discorso analogo per la X2 a 7.603 e +17,7%. Menzione particolare per la X3 che, leader nel segmento, lievita del 26,6% a 9.044. Fra le berline e wagon di fascia alta, spicca la Serie 5 con 2.976 targhe e un incremento del 21,6%. Tra i modelli elettrici, la più richiesta è stata la iX1 con 3.041 unità, seguita da iX2, i4 e iX. In quanto alle M e M-Performance, il risultato è di 3.672 unità, mentre fra le GKL le Serie 7 e X7 salgono in media dell'1,8%. Partner sul territorio, missione compiutaNel 2025, ha spiegato Di Silvestre, abbiamo aggiornato le strutture sul territorio italiano secondo la strategia Retail Next. Che ha trasformato le tradizionali concessionarie in luoghi caldi, accoglienti, di stile, molto vicini a showroom di moda. Portando la relazione col cliente a un livello più alto.Gli obiettivi del 2026Intendiamo crescere con tutti i brand in termini di performance, mantenendo il primato nel premium, l'aggiunta di Di Silvestre. E consolidare il nostro ecosistema': con le concessionarie, stiamo esplorando le leve della fidelizzazione attraverso aftersales, usato, contratti finanziari e di noleggio di BMW Bank e Alphabet. Abbiamo infine l'occasione, con il lancio della Neue Klasse, di entrare nel futuro del brand BMW, preparandoci all'offensiva di prodotto grazie a X5, Serie 3 e Serie 7.
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Toyota - Yaris 2026: tutti i prezzi e le versioni per l'Italia

Gen 15,2026
Annunciata negli scorsi giorni a livello europeo, la Toyota Yaris Model Year 2026 si svela in tutti i suoi dettagli per il mercato italiano. La piccola giapponese, da decenni tra le protagoniste assolute del nostro mercato, aggiusta il tiro per il nuovo anno con un'articolazione di gamma rivista, che ora si adegua a quanto già visto sulle sorelle: i nuovi allestimenti prendono dunque il nome di Yaris, Icon, Premium e GR Sport. Dotazioni più riccheAl di là delle denominazioni, c'è anche qualche novità di sostanza: su tutta la gamma del nuovo Model Year sono ora di serie i retrovisori esterni richiudibili elettricamente e i sedili anteriori regolabili in altezza.Il secondo livello d'allestimento, ora denominato Icon, prevede inoltre una dotazione standard più ampia, che comprende lo Smart Entry & Push Button, il caricatore wireless, l'illuminazione d'ambiente e un sistema audio con sei altoparlanti. Tra le novità stilistiche spiccano i nuovi cerchi in lega da 17" (che sostituiscono i precedenti da 16") con dadi di fissaggio in color cromo scuro, i sedili dalla sagoma più sportiva e con rivestimenti di maggiore qualità e le nuove tinte Celestite Grey ed Everest Green & Black, un bicolore che sarà riservato all'allestimento Premium.Anche gli Adas sono stati toccati dall'aggiornamento: ora la suite di assistenza Toyota T-Mate si arricchisce con la Driver monitor camera, che controlla lo stato di attenzione del guidatore. Ordini e prezziGià disponibile agli ordini in concessionaria, la Yaris Model Year 2026 andrà in produzione a partire dal mese di marzo. Il prezzo di listino partirà da 24.750 euro, ma la Toyota sottolinea che "grazie al contributo della Casa e dei Concessionari in caso di permuta o rottamazione" la versione d'ingresso sarà disponibile da 19.950 euro.Listino Toyota Yaris MY 2026:Yaris Hybrid 115 CV: 24.750 euro Yaris Hybrid Icon 115 CV: 27.550 euro Yaris Hybrid Premium 130 CV: 29.750 euro Yaris Hybrid GR Sport 130 CV: 31.750 euro
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Ford - Mustang Dark Horse SC, una stradale per i track day

Gen 15,2026
La Ford chiude il gap tra la Mustang Dark Horse e la estrema GTD con un modello sportivo evoluto denominato Dark Horse SC, una versione sviluppata dal reparto Ford Racing. Pensata per chi vuole una stradale pronta all'uso in pista, la Dark Horse SC ha debuttato negli Usa, dove sarà disponibile anche con un Track Package dedicato.Dentro il cofano rimane protagonista il V8, ora dotato di compressore volumetrico, da cui deriva la sigla SC. L'unità è strettamente imparentata con il 5.2 della più estrema GTD, abbinata al cambio automatico. Le specifiche definitive non sono ancora state comunicate, così come i dati prestazionali, ma Ford ha sottolineato il grande lavoro svolto su aerodinamica e ciclistica rispetto alla Dark Horse aspirata. Gli ingegneri di Ford Racing hanno messo a punto la SC confrontandola direttamente in pista con la GTD e con la GT3 da competizione, trasferendo sulla versione stradale parte delle soluzioni racing. Ne nasce un modello meno costoso ed estremo della GTD, ma perfetto per i trackday, capace di soddisfare i clienti più esigenti. Dal punto di vista aerodinamico sono stati introdotti un cofano in carbonio con sfoghi d'aria, paraurti rivisti e un sottoscocca con canalizzazioni specifiche. Per chi desidera il massimo in circuito, il Track Package aggiunge un'ala posteriore in stile GTD capace di generare fino a 280 kg di downforce, oltre ai sedili Recaro, ai freni carboceramici Brembo, ai pneumatici semislick Michelin Pilot Sport Cup 2R e ai cerchi in carbonio. La SC Special Edition offre inoltre componenti in titanio stampati in 3D, derivati direttamente dalla GTD. Su tutte le varianti sono presenti il controllo di trazione regolabile su cinque livelli e il volante rivestito in carbonio e Alcantara.
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Toyota - La Rav4 è lauto più venduta al mondo: ecco i piani per lItalia

Gen 15,2026
"I numeri non sono ancora definitivi, ma la Rav4 dovrebbe confermarsi l'auto più venduta al mondo anche nel 2025": lo ha anticipato l'ad di Toyota Italia, Alberto Santilli, in un incontro con la stampa a margine della presentazione dei piani per l'anno in corso. "Si tratta di un risultato ancor più degno di nota", sottolinea il dirigente, "se consideriamo che il modello attuale è praticamente a fine carriera".La nuova generazionedella Rav4, già svelata nei mesi scorsi, è in effetti in procinto di sbarcare sul nostro mercato: "La introdurremo in Italia in primavera", ha confermato il dirigente, "ma intanto nei dodici mesi passati ha già superato il risultato del 2024 a livello globale". I numeri e i piani per l'ItaliaIl "bis" a livello mondiale della sport utility è una notizia che ben rispecchia l'andamento della Toyota sul nostro mercato. Il gruppo ha immatricolato oltre 120 mila unità in Italia, sfiorando la quota dell'8%, e per il 2026 si aspetta un trend di ulteriore crescita: "Considerando nel loro complesso i brand Toyota, Lexus e Toyota Professional puntiamo a superare quota 130 mila", ha dichiarato Santilli. "Lo faremo attraverso un piano di lanci importante, che confermerà il nostro approccio multi-tecnologico: avremo diverse soluzioni di elettrificazione, che vanno dal full hybrid sulla Aygo X al full electric della Lexus RZ. In tarda primavera sarà poi il momento della nuova Rav4, a sua volta disponibile con l'ibrido full o plug-in e infine con la C-HR+, un'altra full electric che si inserirà in tutt'altra fascia di mercato". Le scelte sull'elettricoLa strategia di prodotto sulle auto a batteria, tra l'altro, è stata oggetto di una riflessione specifica sul mercato italiano: "Non importeremo la Urban Cruiser nel nostro Paese", ha confermato Santilli nell'occasione, ribadendo una notizia già circolata nell'ultimo scorcio del 2025. "Preferiamo concentrarci su pochi prodotti molto forti, come appunto la C-HR+, la Lexus RZ e le bZ4X e bZ4X Touring: sono queste le linee che seguiremo a livello commerciale per crescere in maniera sana sul mondo delle reti elettriche". La nuova segmento B sarà prodotta in EuropaQuello dei modelli privi di motore termico, pur nell'ambito della strategia multi-tecnologica della Casa, resta comunque un focus prioritario.Sembra andare in questa direzione l'annuncio di una nuova cittadina elettrica, probabilmente di segmento B, che verrà prodotta in Europa: "Lo scorso settembre abbiamo annunciato un nuovo grande investimento sulla nostra fabbrica in Repubblica Ceca e la realizzazione di un nuovo impianto che lo affiancherà per la produzione delle batterie", ha affermato Santilli, aggiungendo che questo nuovo modello vedrà la luce nell'impianto "in un futuro molto prossimo".I dettagli per un identikit scarseggiano ancora, ma i 680 milioni di euro stanziati per l'ammodernamento del sito di Kolin la dicono lunga sulle ambizioni della Toyota nel segmento delle piccole EV.
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Piano per l'Italia - Stellantis entra in AI4I e ChipsIT per puntare su AI e semiconduttori

Gen 15,2026
Stellantis ha formalizzato l'adesione a due iniziative promosse dal governo nel campo delle alte tecnologie. In particolare, il gruppo automobilistico ha deciso di entrare nell'Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), l'ente per l'applicazione dell'AI all'economia reale, e nella Fondazione Chips-IT, il polo nazionale per la ricerca industriale e l'innovazione su microprocessori e semiconduttori. L'adesione rientra nel Piano per l'Italia concordato tra Stellantis e il Mimit il 17 dicembre 2024. Focus su ricerca e sviluppo tecnologicoA spiegare i motivi dell'adesione da parte del costruttore alle due iniziative è stato il responsabile delle attività europee Emanuele Cappellano: "La sinergia tra industria, università e centri di ricerca è fondamentale per costruire un ecosistema dell'innovazione nazionale solido e competitivo, fatto di infrastrutture, capitale umano e ricerca avanzata". " per questo motivo che con il Mimit abbiamo deciso di rendere l'adesione a queste realtà di ricerca altamente qualificate come parte integrante del nostro Piano di impegni per l'Italia, aggiunge il dirigente. "Sono certo che grazie alla collaborazione con le fondazioni AI4I e Chips-IT rafforzeremo ulteriormente la leadership di Stellantis nell'innovazione tecnologica e insieme potremo valorizzare ancor di più le competenze della comunità scientifica e produttiva del nostro Paese, a beneficio di tutti i nostri clienti e delle società in cui operiamo.L'ingresso di Stellantis in AI4I e nella Fondazione Chips-IT rafforza la competitività del sistema produttivo e promuove l'innovazione tecnologica del settore automotive", afferma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. "Si tratta di un segnale chiaro, perché il potenziamento delle capacità del Paese nei settori dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori è prioritario per la politica industriale. La collaborazione virtuosa tra pubblico e privato diventa così una leva strategica per accelerare ricerca e sviluppo e consolidare la sovranità tecnologica italiana ed europea.  
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Volvo - L'IA Gemini di Google debutta sulla EX60

Gen 15,2026
La Volvo ha diffuso nuovi dettagli sulla EX60, in arrivo il 21 gennaio, anticipando alcune novità legate al debutto dell'intelligenza artificiale Gemini di Google, integrata nativamente a bordo del SUV elettrico. Dialogo naturaleL'IA di Google segna un'evoluzione importante dell'interfaccia utente: l'obiettivo è dare priorità al dialogo naturale per gestire la maggior parte delle funzioni dell'auto, senza dover ricordare comandi specifici. Il sistema è in grado di comprendere frasi complesse, sostenere una conversazione e controllare numerosi elementi del veicolo grazie alla piena integrazione con l'ecosistema software. HuginCoreVolvo ha assegnato un nome al nuovo pacchetto hardware e software che governa il veicolo: HuginCore, ispirato alla tradizione norrena. Grazie alla collaborazione con Qualcomm e NVIDIA, sono stati raggiunti nuovi livelli di efficienza e capacità di calcolo. Inoltre, l'auto è predisposta per gli aggiornamenti over-the-air, che permetteranno di migliorare il sistema nel tempo e introdurre nuove funzionalità. Obiettivo: 810 km di autonomiaLa EX60 elettrica mira a un'autonomia di 810 km (dato non ancora omologato), mentre la ricarica a 400 kW consente di recuperare fino a 340 km in 10 minuti. La nuova piattaforma a 800 volt, denominata SPA3, è dedicata ai modelli elettrici ed è compatibile con la costruzione cell-to-body e con il megacasting, che permette di realizzare la carrozzeria con un numero ridotto di grandi pannelli.
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Colonnine - Ricarica ultraveloce nei centri commerciali: la settima stazione apre a Roma

Gen 15,2026
Si amplia la rete di ricarica ultraveloce nei centri commerciali di Klépierre in Italia: Electra ha installato un'altra stazione per il rifornimento rapido, questa volta a Roma, arrivando così a un totale di sette infrastrutture con 40 punti da 300 kW. Entro la fine del 2026 diventeranno dieci. In base a diversi fattori, fra cui le caratteristiche dell'auto elettrica, le colonnine riescono a portare l'80% di ricarica in circa 20 minuti. La mappa delle stazioniLe stazioni si trovano a Porta di Roma, GrandEmilia (Modena), Shopville Le Gru (Grugliasco, TO), Montebello (Pavia), Romagna Shopping Valley (Savignano sul Rubicone, Forlì-Cesena), Le Vele (Quartucciu, CA) e ora RomaEst.Sono già pianificate quelle presso Shopville Gran Reno (Bologna), Rossini Center (Pesaro) e Cavallino (Cavallino, LE), per altri 24 punti ultraveloci.
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Parco circolante - Europa, auto sempre più numerose e più vecchie. E lelettrico è un peso piuma

Gen 15,2026
Negli ultimi mesi, l'industria dell'auto europea ha accusato le istituzioni di Bruxelles di pensare troppo al futuro del settore e poco al presente, ossia all'attuale situazione di un parco circolante sempre più ampio e vecchio. I numeri, forniti dall'Acea, dimostrano quanto i costruttori abbiano ragione nel sostenere le loro tesi.Sulle strade dell'Unione europea circolano sempre più mezzi e con un'anzianità crescente, mentre l'elettrico, che negli auspici della politica comunitaria dovrebbe fornire un contributo decisivo nel ridurre l'impatto dei trasporti sulle emissioni di gas serra, rimane letteralmente un peso piuma: poco più del 2% delle auto circolanti è a batteria.  Numeri impietosiIn sostanza, l'intero blocco comunitario è afflitto dallo stesso problema che affligge il nostro Paese: un circolante sempre più ampio e anziano. In particolare, l'ultimo rapporto dell'Acea mostra come nel 2024 il parco comunitario sia arrivato a 255.999.373 auto, l'1,4% in più rispetto al 2023 (252.380.332). L'età media, invece, è salita da 12,5 anni a 12,7 anni, ma ci sono Paesi dove l'anzianità è più vicina ai 20 che ai 10 anni: è il caso di Estonia (17,5), Grecia (17,8), Cechia (16,5) e Malta (16,1).Non mancano le eccezioni positive, come gli 11,8 anni della Lituania o gli 8,2 del Lussemburgo, ma quasi tutti i Paesi (21 su 26; i dati della Bulgaria non sono disponibili), a partire da quelli più grandi e con il parco più consistente, superano i 10 anni: 11,5 per la Francia, 10,6 per la Germania, 13 per l'Italia e 14,5 per la Spagna. Il peso piuma delle elettricheLa suddivisione per alimentazioni fornisce poi un altro elemento che contrasta chiaramente con gli obiettivi di Bruxelles e dimostra quanto la realtà sia molto lontana dai sogni della Commissione europea. Le elettriche a batteria rappresentano solo il 2,3% del totale, a fronte dell'1,8% del 2023. Le ibride plugin, invece, scendono dal 2,1% all'1,4% (il 2025, però, ha dato prova di un loro rilancio in grande stile). Il grosso del parco circolante rimane comunque tradizionale: benzina e diesel rappresentano ancora l'87,6% di tutte le auto in circolazione, contro l'89,5% dell'anno prima.
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