Brembo - Brembo, 50 anni di corse: i segreti dei freni F1 carbonio-carbonio - VIDEO

4 Ruote - Gen 12,2026
Nel 2025 Brembo ha festeggiato 50 anni nel mondo delle corse e per l'occasione ci ha aperto le porte dello stabilimento di Curno (BG), dove nascono tra gli altri i potentissimi freni per la Formula 1. Un debutto, quello del 1975, ad altissimo livello: Brembo fornì dischi in ghisa a una Scuderia Ferrari che da lì avrebbe vinto tre titoli costruttori consecutivi. Gli anni successivi furono caratterizzati da un rapido sviluppo degli impianti frenanti: prime pinze in due pezzi lavorate dal pieno (per ottenere prestazioni superiori rispetto alla fusione), poi le pinze monoblocco, tecnica tutt'oggi utilizzata con forme sempre più complesse per massimizzare leggerezza e raffreddamento. Infine, a cavallo fra gli anni '80 e '90, la vera rivoluzione: i dischi carbonio-carbonio. Il carbonioIl carbonio: leggerezza e resistenzaQuesto materiale permette di avere dischi estremamente leggeri (un disco da F1 pesa appena 1,3-1,6 kg, contro i circa 6 kg di un carboceramico stradale e oltre 10 kg di uno in ghisa) e in grado di resistere a temperature superiori ai 1000C. Ma altrettanto sorprendente è il processo produttivo!Tutto parte da soffici strati di fibre sintetiche, lavorati da un macchinario chiamato needler: tramite aghi seghettati le fibre vengono intrecciate e compattate, ottenendo un disco solido ma ancora morbido al tatto. Segue la carbonizzazione in appositi forni, durante la quale gli elementi chimici si separano lasciando una struttura di solo carbonio molto porosa. Poi la densificazione, a oltre 1480C, in cui gas speciali depositano nuovi atomi di carbonio nelle porosità del disco.Si parla di dischi in carbonio-carbonio proprio perché sono costituiti da fibre di carbonio consolidate da una matrice dello stesso materiale, a differenza dei freni carboceramici, dove le fibre sono immerse in una matrice ceramica a base di silice. L'ultimo passaggio è la lavorazione meccanica per creare gli oltre 1100 fori radiali che permettono il raffreddamento del disco dall'interno. Oltre la F1Nel 2025 tutte le 24 gare di F1 sono state vinte da vetture equipaggiate con componenti Brembo. Il gruppo oggi include eccellenze come AP Racing (freni e frizioni), Marchesini (ruote) e hlins (sospensioni).Una famiglia che, sommando tutte le categorie a due e quattro ruote, può vantare oltre 1000 titoli mondiali conquistati dal 1975 a oggi.
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Milano Cortina 2026 - La fiaccola olimpica "accende" le fabbriche Stellantis

4 Ruote - Gen 12,2026
A poche settimane dall'inizio dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la fiaccola olimpica è passata anche attraverso alcune fabbriche del gruppo Stellantis, partner della manifestazione, che metterà a disposizione oltre tremila autoveicoli.Una visita che è anche simbolica, alla luce dei dati della produzione in Italia, scesa ai livelli degli anni Cinquanta: la fiaccola ha infatti attraversato molte delle fabbriche che attendono la nuova fiammata del Piano Italia (Pomigliano d'Arco, Melfi, Modena) o, come nel caso dello stabilimento torinese, si stanno rilanciando grazie all'arrivo di nuovi modelli (Mirafiori). La fiamma accolta da Elkann e CappellanoAd accogliere e ad accendere la fiaccola olimpica c'era John Elkann, presidente di Stellantis, che l'ha passata a due tedofori d'eccezione, Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer per Stellantis Enlarged Europe e Olivier Francois, ceo della Fiat. Insieme a loro Luca Argentero, ambasciatore dei brand italiani di Stellantis per le Olimpiadi, e Andrea Macrì, atleta paralimpico di hockey su ghiaccio. Questo è un momento speciale, un momento olimpico, ha dichiarato Elkann. il momento in cui ci ritroviamo come nel 2026, vent'anni dopo le Olimpiadi di Torino 2006, a rivivere lo spirito olimpico. Mi sono emozionato molto nel portare la fiamma olimpica ed essere stato l'ultimo tedoforo nella tappa conclusiva del viaggio all'interno del mondo Stellantis, prosegue Cappellano. stata una esperienza incredibile e posso immaginare che lo stesso sia stato per tutti i colleghi e colleghe che lo hanno già fatto, e per quelli che lo faranno nelle prossime settimane in giro per l'Italia. L'iniziativa di oggi rappresenta un momento di grande valore per il Gruppo, che ha scelto di coinvolgere attivamente le proprie persone in un'esperienza unica, capace di unire eccellenza manifatturiera e valori olimpici.
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Modellini - Alfa Romeo F12 Autocarro Servizio Corse, dietro le quinte del motorsport

4 Ruote - Gen 12,2026
L'Alfa Romeo F12 Autocarro Servizio Corse del 1967 appartiene a quel ramo collezionistico che parla di motorsport nella maniera più concreta, fatta di attrezzi, ricambi e uomini che permettevano alle vetture da corsa di essere pronte ovunque. Prototipo in scala 1:18 di Laudoracing-ModelsQui vediamo il prototipo in scala 1:18, realizzato in resina da Laudoracing-Models; il modello rievoca la versione a tetto sopralzato, configurazione distintiva degli F12 destinati all'assistenza sportiva. Varie ed affascinanti le livree riprodotte: dal classico rosso Alfa, pieno e saturo della Squadra Corse, a quelli gialli in uso ad Autodelta o quello dedicato all'assistenza clienti, con grafiche perfettamente applicate, senza eccessivi spessori, sulle superfici semplici e funzionali del veicolo reale. Sarà affiancato già al lancio, previsto per giugno, da versioni non brandizzate di diversi colori, un bel regalo "personalizzabile" per chi volesse ricreare team minori. Estetica e fedeltà del frontaleDal punto di vista estetico, colpisce la corretta resa del frontale: la calandra con lo scudetto Alfa Romeo è ben centrata, i fari circolari sono alloggiati con precisione e le griglie inferiori ben caratterizzate. Le proporzioni generali risultano convincenti, compresa la volumetria del tetto rialzato. Interni e vano di caricoAttraverso le ampie superfici vetrate si apprezza una cabina fedele all'originale con le caratteristiche di un mezzo da lavoro, solido e affidabile, dominata da una plancia essenziale, con strumentazione leggibile e volante di grande diametro, correttamente dimensionato. Ben visibile la separazione visiva interna tra cabina e vano di carico. Un pezzo di storia dell'automobilismo sportivoUn soggetto inconsueto, ma proprio per questo estremamente affascinante, capace di arricchire qualsiasi collezione con un tassello autentico e spesso dimenticato della storia dell'automobilismo sportivo; corretto il prezzo di 129,90 , il modello è già prenotabile sul sito del produttore.
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Safe - Il dilemma ambientale dell'auto usata

4 Ruote - Gen 12,2026
In Italia l'usato cresce: ogni 100 nuove vetture immatricolate ne vengono acquistate 198 di seconda mano. L'età media dei veicoli è ormai arrivata a 13 anni e il 24% del parco circolante ne ha oltre 19. Il dilemma ambientale dell'auto usataMa dal punto di vista ambientale, il riutilizzo delle auto è un bene oppure un male? Si tratta di un dilemma storico, commenta Marco Ferracin di Safe, l'hub italiano delle economie circolari: A oggi comparare l'impatto sull'ambiente dell'usato con quello del nuovo è molto complesso perché, a parte le considerazioni relative al costante aggiornamento normativo degli standard di conformità ambientale, si dovrebbero analizzare e confrontare le performance di lungo termine di ogni modello, aggiungendo i benefici della durabilità sotto il profilo del risparmio di risorse. Il Regolamento sui veicoli a fine vitaL'Europa nel mentre si muove su due fronti. Il primo è il nuovo Regolamento sui veicoli a fine vita: Promuove una gerarchia dei rifiuti che pone riutilizzo e riparazione come priorità, spiega il manager, con precise disposizioni in favore della durabilità dei veicoli. Le Case dovranno proporre mezzi che siano riutilizzabili o riciclabili in gran parte della loro massa e dotati di parti e componenti facilmente rimovibili per garantirne sostituibilità e reimpiego. I Paesi membri, dal canto loro, dovranno incentivare anche la pratica del retrofitting, ossia l'adattamento delle vecchie auto ai nuovi standard ambientali. Regole più severe per l'usato e l'esportazioneIl secondo fronte è l'usato, che avrà regole più severe: I venditori, a ogni passaggio di proprietà, dovranno esibire una documentazione che provi che non si tratta di veicoli a fine vita e le esportazioni saranno monitorate per far sì che le spedizioni ai Paesi extraeuropei non riguardino mezzi falsamente dichiarati come riutilizzabili con il solo fine di eludere gli alti costi di smaltimento nell'Unione, conclude Ferracin. Insomma, si contrasterà la piaga ambientale di far sparire "altrove" mezzi che andrebbero riciclati in Europa.
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Nissan - Leaf 2026: tutte le versioni e i prezzi per lItalia

4 Ruote - Gen 12,2026
La Nissan ha aperto gli ordini della nuova Leaf, la terza generazione della compatta elettrica giapponese, completamente rivista dentro e fuori. L'auto è disponibile in due motorizzazioni, da 177 e 218 CV, abbinate ad altrettanti tagli di batteria, da 52 e 75 kWh, per autonomie nel ciclo Wltp rispettivamente di 440 e 622 chilometri. Tre gli allestimenti, con prezzi che partono da 36.950 euro. Nissan Leaf EngageL'allestimento base del listino prevede di serie cerchi di lega da 18, maniglie a filo carrozzeria, strumentazione digitale e infotainment da 12,3, connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore bizona e sensore pioggia, suite di Adas ProPilot Assist con guida assistita di livello 2. Nissan Leaf Advance ed EvolveL'allestimento intermedio Advance aggiunge gli abbaglianti automatici, gli specchietti ripiegabili elettricamente, il tetto panoramico oscurabile e il portellone ad apertura elettrica, i vetri posteriori oscurati, i sedili in ecopelle e tessuto, infotainment e strumentazione da 14,3, la piastra di ricarica wireless per gli smartphone, l'head-up display, volante e sedili anteriori riscaldabili. La versione top di gamma Evolve completa la dotazione con i cerchi da 19, l'impianto Bose da 9 altoparlanti e i sedili anteriori a regolazione elettrica (quello del conducente con funzione massaggio). Optional e accessoriSenza sovrapprezzo il rosso Fuji Sunset, su richiesta (900 euro) i metallizzati Dark Metal Grey, Pearl Black e White Pearl, oppure le tinte con tetto nero a contrasto (1.400 euro) nelle colorazioni Pearl White, Ceramic Grey, Fuji Sunset Red, Dark Metal Grey, Universal Blue e Luminos Teal. Unico optional il connettore Vehicle to Load, solo per Advance (420 euro), di serie per Evolve. Il listino completoNissan Leaf 52 kWh Engage: 36.950 euroNissan Leaf 52 kWh Advance: 41.450 euroNissan Leaf 75 kWh Engage: 40.950 euroNissan Leaf 75 kWh Advance: 45.450 euroNissan Leaf 75 kWh Evolve: 48.150 euro
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