Volvo EX30 Cross - La Suv elettrica si veste da fuoristrada
La Volvo ha ufficialmente presentato la nuova EX30 Cross Country, versione con look e soluzioni per il fuoristrada della sua Suv elettrica compatta. Il nuovo modello è già ordinabile sul sito della Casa svedese, con un listino che parte da 54.400 euro.
Look da fuoristrada. Rispetto alla versione "liscia", la EX30 Cross Country ha un assetto rialzato, cerchi da 19 con la possibilità di montare cerchi da 18 e gomme all terrain. Il portellone e la griglia anteriore sono di colore scuro, e quest'ultima riporta anche una mappa topografica stilizzata con le coordinate Gps del monte Kebnekaise, la cima più alta della Svezia. L'aspetto da fuoristrada è completato dalle protezioni anteriori e posteriori e dai passaruota in plastica.
Dentro cambia poco. Quasi invariato l'abitacolo, con la plancia minimalista dominata dal grande schermo verticale dell'infotainment con l'ecosistema di Google integrato nel software di bordo. Nelle portiere sono stati rimossi gli altoparlanti dell'impianto stereo, spostati all'interno della soundbar nella plancia, creando così ulteriore spazio per riporre gli oggetti. Restano il versatile tunnel centrale e il portaoggetti sul pavimento, tra guidatore e passeggero.
la più potente. La Volvo EX30 Cross Country monta il powertrain più potente in gamma, composto da due motori elettrici, uno per asse, per 315 kW (428 CV) complessivi; la trazione integrale è gestita elettronicamente. Come tutte le Volvo, la velocità massima è limitata a 180 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene archiviato in soli 3,7 secondi. La batteria da 69 kWh assicura un'autonomia di 427 km, rilevata nel ciclo di omologazione Wltp; la ricarica rapida in corrente continua consente di passare dal 10 all'80% dell'accumulatore in 26 minuti.
Pacchetto off-road. Oltre agli accessori disponibili per tutta la gamma, con la EX30 Cross Country è possibile ordinare il pacchetto Cross Country Experience, che comprende le citate ruote da 18 con pneumatici fuoristrada, i paraspruzzi, le barre portatutto e un cestello portapacchi da tetto.
A2A - A Brescia arrivano i lampioni-colonnina
A2A ha presentato a Brescia il primo esempio in Italia di un sistema di ricarica integrato nell'illuminazione pubblica. Il progetto pilota, finanziato per cinque anni dalla A2A Illuminazione Pubblica, prevede l'installazione del City Plug Lamp, composto da otto pali con ricarica a bassa potenza e 16 prese. I lampioni smart, alimentati con energia 100% da fonti rinnovabili, sono stati posizionati nei pressi della fermata della metropolitana Brescia Due, ma è già previsto un secondo lotto di otto pali da posizionare in un'altra area del comune.
Ricarica a 7 kW. La soluzione è stata studiata per combinare un elemento già presente, ovvero l'illuminazione pubblica, con un dispositivo capace di offrire una soluzione di ricarica per chi non dispone di garage o spazi privati attrezzati. Il City Plug Lamp racchiude in un'unica struttura le prese con il relativo display di controllo, le telecamere di videosorveglianza, i sensori ambientali, la connettività 5G e le luci Led a basso consumo. La potenza è di massimo 7 kW, senza limiti di tempo e senza stalli riservati.
BYD - Altavilla: "In trattative per formare un pool sulle emissioni"
La BYD ha avviato dei colloqui con altre Case europee per sfruttare il "pooling", il meccanismo che consente ai costruttori di unire le proprie flotte e quindi di ridurre i pesanti esborsi legati allo sforamento dei limiti alle emissioni. "Siamo in trattative, siamo sulla buona strada", ha detto Alfredo Altavilla, Special advisor per l'Europa del colosso cinese, durante la presentazione a Torino dell'Atto 2, senza però fornire delle indicazioni precise sull'identità delle controparti al tavolo dei negoziati.
La "piscina" di CO2. Il pooling è uno degli strumenti migliori per consentire alle Case automobilistiche di ridurre le multe stabilire dai regolamenti dell'Unione Europea. In sostanza, i costruttori possono unire le flotte e mettere a fattore comune i rispettivi livelli di CO2: chi ha valori elevati può sfruttare chi è più "virtuoso" e quindi può abbassare la propria media e avvicinarsi ai requisiti o soddisfarli del tutto. Si tratta, però, di un meccanismo a doppio taglio, soprattutto per gli europei: l'alleanza con i rivali prevede il pagamento di oneri per l'acquisto di crediti verdi. Negli ultimi mesi, l'associazione Acea ha più volte lanciato l'allarme sulle conseguenze del pooling, a partire dal trasferimento di risorse dai programmi di investimento alle casse di aziende extra-europee come nel caso della stessa BYD e di altri. Infatti, la Tesla ha già formato un pool con diverse Case, tra cui Ford, Mazda, Stellantis, Subaru e Toyota. Un altro consorzio è formato dalla Mercedes-Benz e dalla cinese Geely, con tutti i suoi marchi continentali (Polestar, Smart e Volvo).
Usato - A gennaio crescono passaggi e radiazioni
A gennaio, il mercato dell'usato ha registrato dati in crescita sia per le vendite, sia per le radiazioni. In particolare, l'ultimo bollettino mensile "Auto-Trend", realizzato dall'Automobile Club d'Italia sui dati del Pra, i passaggi di proprietà delle auto, depurati dalle minivolture (i trsferimenti ai concessionari in attesa della vendita) sono stati 278.120, il 4,4% in più rispetto ai 266.443 dello stesso mese del 2024 (il tasso di crescita sale al 9,4% considerando la media giornaliera)
Su anche le radiazioni. Le sole minivolture sono, invece, cresciute dello 0,5% (+5,2% la media quotidiana), arrivando a 194.356 passaggi. Dunque, il mercato delle vetture di seconda mano, nel suo complesso, archivia il mese scorso con 472.476 contratti, contro i 459.901 di un anno fa (+2,7%). In sostanza, ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 219 usate. Pertanto l'usato continua a essere più del doppio dell'immatricolato. In tale contesto, il bollettino dà conto anche di un andamento positivo pure per le radiazioni: 104.773 pratiche e +11,7% su gennaio 2024 (+17% considerando la giornata lavorativa in meno). Di conseguenza, il tasso unitario di sostituzione si è attestato sullo 0,82: ogni 100 auto nuove ne sono state cancellate dal registro nazionale 82.
Le alimentazioni. Quanto alle alimentazioni, nei passaggi netti continuano a prevalere le auto a benzina e diesel, con una quota, rispettivamente, del 36,8% e del 42,5%, mentre l'ibrido a benzina, grazie a una crescita el 42,6%, sale all'8,1%. Le elettriche, con un +48,7%, passano dalle 0,6% allo 0,8%. Nelle minivolture primeggiano le auto a gasolio (45,2% di quota), seguite da quelle a benzina (30,7) e dalle ibride sempre a benzina (10,8%). In tale categoria, le Bev hanno un peso dell'1,2%.
Google Maps - 20 anni di navigazione digitale
L'8 febbraio 2005 Google ha lanciato Google Maps, uno dei servizi più utilizati per la navigazione digitale. Nato dall'acquisizione della startup australiana Where 2 Technologies, il progetto è cresciuto fino a integrare numerose funzionalità avanzate, tra cui immagini satellitari, dati sul traffico in tempo reale e percorsi personalizzati.
Dallo sviluppo iniziale all'uso quotidiano. Nel corso degli anni Google Maps ha introdotto diverse novità che ne hanno migliorato la fruibilità e la semplicità d'utilizzo, a cominciare da Street View, che permette di muoversi lungo le strade delle città tramite le fotografie scattate dalle auto di Google. Nel 2009, mentre gli smartphone cominciano a diffondersi sempre di più, arriva la navigazione turn-by-turn, che ha contribuito alla diffusione dell'uso dei telefoni come navigatori al posto dei device tradizionalmente utilizzati fino a quel momento. Nel 2013, con l'acquisizione di Waze, il servizio di Google Maps introduce anche le informazioni sul traffico in tempo reale grazie alle segnalazioni e ai dati condivisi dagli utenti.
Cresce (anche con l'IA). Ormai Google Maps non è più un semplice servizio per la navigazione stradale: permette di visualizzare percorsi ottimizzati in base al traffico e alle condizioni della strada, suggerisce alternative più sostenibili e fornisce informazioni sui servizi nelle vicinanze dell'utente. Nel corso della pandemia di coronavirus, ha mostrato dati utili sulle restrizioni sanitarie; di recente, ha introdotto la funzione Immersive View, che combina le immagini satellitari con quelle di Street View per una visualizzazione ancora più dettagliata. Nei prossimi mesi, Google intende applicare l'intelligenza artificiale per migliorare ulteriormente il servizio.
BYD Atto 2 - La scommessa del Dragone
Quattro metri e 31 di lunghezza e uno stile da Vecchio Continente, nonostante il passaporto cinese: la BYD Atto 2 è pronta a dare battaglia alle B-Suv elettriche (europee e pure coreane, dalla Jeep Avenger E alla Kia EV3). Con un prezzo forte: due le versioni (Active e Boost, entrambe molto ben equipaggiate) a partire da 29.900 euro (per la Spagna, a breve arriverà il dato italiano). E sei anni o 150.000 km di garanzia, che salgono a otto/200.000 per la batteria.
Primo step. Come suggerisce la nomenclatura, la BYD Atto 2 si posiziona sotto la 3, della quale è più corta di 15 centimetri. Nonostante la contrazione, il passo (2,62 metri) e il pavimento piatto non pongono problemi in termini di abitabilità, anzi: quattro adulti viaggiano comodi, con un'apprezzabile quantità di spazio a disposizione per ginocchia, piedi e testa. Sulla carta, il bagagliaio è accreditato di una capienza di 400 litri, che possono diventare 1.340 se si abbatte il divano. Al di là della cubatura, che verificheremo a brevissimo, quando la vettura varcherà i cancelli di Vairano, si segnalano forme regolari, il pavimento regolabile in altezza, e un paio di ganci (in plastica) per appendere borse o sacchetti. Non è previsto uno scomparto anteriore, causa presenza del motore elettrico.
Cosa c'è sotto. A spingere c'è un'unità da 170 cavalli e 290 Nm di coppia, che prende energia da una batteria (al litio-ferro-fosfato) con capacità di 41,5 kWh lordi, ricaricabile a 11 kW in corrente alternata e soltanto a 65 kW in continua: arriverà una versione con una maggior autonomia (circa 400 km) che caricherà fino a 88 kW. Oltre a essere meno costosa rispetto agli ioni di litio, tale tecnologia ha una maggiore resistenza alle alte temperature: peraltro, se danneggiati, questi accumulatori non liberano ossigeno, diminuendo la possibilità d'incendiarsi in caso d'incidente. Secondo la BYD, la Atto 2 può percorrere, in media, 312 km con un pieno d'energia: durante il primo contatto, un misto di città, autostrada ed extraurbano, il computer di bordo segnava valori compresi tra i 15 e i 17 kWh/100 km.
Saletta da karaoke. Aperta la porta, il primo impatto lascia piacevolmente stupiti: la BYD Atto 2 sfrutta materiali morbidi per la parte superiore della plancia, assemblaggi solidi, linee eleganti, sedili curati e una tecnologia impattante. Soprattutto per ciò che riguarda lo schermo da 12,8 pollici dell'infotainment, anche qui ruotabile con la semplice pressione di un tasto (virtuale). Veloce a rispondere al tocco, è stato rivisto nella fruibilità e ora ospita un maggior numero di tasti scorciatoia virtuali personalizzabili, sulla parte bassa dello schermo. Sfodera pure una gran quantità di funzioni (Apple CarPlay e Android Auto senza cavo compresi): si possono scaricare videogiochi, YouTube, Zoom e, volendo, è disponibile anche un software per cimentarsi in sessioni di karaoke, grazie ad un apposito microfono (optional).
Come si guida. Passi in avanti: la BYD Atto 2 dà l'impressione di essere sicura di sé, in una gran varietà di contesti. Complice la spalla 60 dei pneumatici (da 17 pollici), le buche non fanno troppa paura, anche se dietro c'è un semplice schema sospensivo a ruote interconnesse, comune in questo segmento. Di brio ce n'è a sufficienza e, fra le curve, non si deve lottare contro un assetto particolarmente morbido o mollaccione. Da segnalare fruscii aerodinamici avvertibili, all'altezza degli specchi retrovisori, sopra i 100 km/h. E un ritorno dello sterzo non sempre lineare, oltre a qualche lieve reazione in piena accelerazione. Insomma, il gap con il resto del mondo s'è ridotto. E non di poco.
Jeep Recon 4xe - La nuova Suv elettrica arriva a fine 2025
La finale del campionato statunitense di football è stato uno degli eventi televisivi più seguiti dell'anno, nonché uno dei più ambiti dalle aziende, che per mandare in onda uno spot di trenta secondi arrivano a pagare fino a otto milioni di dollari. Quello delle pubblicità del Super Bowl è ormai diventato un vero e proprio evento, quasi più importante della finale vera e propria: prodotte con budget molto alti, sono spesso interpretate dalle più blasonate star hollywoodiane.
La nuova Recon 4xe. Tra i tanti spot delle Case automobilistiche trasmessi quest'anno, in quello della Jeep (con Harrison Ford, che non ha mancato di scherzare sul suo cognome) si intravede per qualche istante il modello di preserie della Recon 4xe, che arriverà sul mercato entro la fine del 2025. La versione definitiva della nuova Suv elettrica americana non si discosta molto dalla concept presentata due anni fa: rimane il look squadrato, con le sette feritoie della griglia anteriore illuminate e la possibilità di smontare le quattro portiere.
Sarà solo elettrica. La Recon è la prima Bev della Jeep proposta esclusivamente con motori elettrici, senza compromessi per quel che riguarda le sue capacità in off-road: elevata altezza da terra, protezioni per il sottoscocca e la trazione integrale 4xe, gestita dall'ultima evoluzione del sistema Selec-Terrain. Dopo il debutto negli Stati Uniti, questo modello arriverà anche in Europa.
Automotive Cells Company - Nuove ombre sulla gigafactory di Termoli: Total è scettica
Sul progetto di Automotive Cells Company per una gigafactory a Termoli si addensano nuove nubi. Sull'iniziativa, che la joint venture tra Stellantis, Mercedes e Totalenergies ha sospeso alcuni mesi fa, si dice scettico l'amministratore delegato della compagnia petrolifer francese, Patrick Pouyanné: "Dal mio punto di vista di rappresentante dell'industria, è meglio concentrare gli sforzi su uno stabilimento piuttosto che su tre".
I dubbi e le motivazioni. Dunque, per Pouyanné sarebbe preferibile proseguire le attività di ampliamento della fabbrica a Billy-Berclau, nel nord della Francia, ed eventualmente abbandonare non solo il progetto molisano, ma anche quello di una terza gigafactory nella città tedesca di Kaiserslautern. L'impianto transalpino è stato aperto un anno e mezzo fa e al momento sono in corso le attività di aumento dei volumi e della capacità produttiva e si stanno portando avanti le opere per la realizzazione di una seconda struttura operativa che dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell'anno. Gli altri due progetti, invece, sono stati congelati lo scorso mese di giugno per rivedere le strategie e "aggiungere nuove chimiche di celle a basso costo al portafoglio", nonché rispondere "allo spostamento della domanda del mercato verso veicoli elettrici dai costi più contenuti. Questi sviluppi tecnologici richiedono una nuova fase di ricerca e sviluppo nei prossimi mesi per poter industrializzare prodotti più accessibili", ha spiegato la joint venture, aggiungendo che è "il momento di rivedere la strategia per produrre celle a basso costo". Di conseguenza, è stato deciso, con gli azionisti, di "aggiornare" le tempistiche e le strategie industriali. Automotive Cells Company, dopo una recente revisione dell'assetto azionario, vede Stellantis detenere il 45% del capitale Mercedes-Benz il 30% e Totalenergies il 25%.
Una produzione complessa. Dunque, la società francese ha un'importante voce in capitolo nelle strategie dell'azienda. Tuttavia, ci sono altri fattori che potrebbero mettere a rischio i progetti italiano e tedesco, tra cui il rallentamento delle vendite di elettriche e le difficoltà nel campo delle batterie di tutte le aziende europee. " noto che la produzione di celle è una questione complicata che richiede molta competenza in ambito chimico", ha proseguito Pouyanné. "Non si tratta semplicemente di robot da utilizzare come in una fabbrica di automobili". Ovviamente, se Stellantis e Mercedes volessero più fabbriche, Totalenergies non si opporrebbe, ma farebbe sentire la sua voce, manifestando i suoi dubbi e invitando a concentrarsi sulla fabbrica francese visto quanto sia "rischioso" costruire una seconda fabbrica quando la prima non è ancora a regime.
Tesla - Sconto di 4.000 euro per la Model 3
La Tesla ha lanciato una promozione per tutta la gamma della Model 3, la berlina elettrica recentemente ristilizzata: lo sconto di 4mila euro si applica ai modelli preconfigurati, ordinati a partire dal 21 gennaio e consegnati al cliente entro il 31 marzo. Dall'offerta sono esclusi i veicoli usati certificati, quelli utilizzati per i test drive, i veicoli da esposizione e il noleggio a lungo termine. Al prezzo finale vanno aggiunte le spese di immatricolazione e consegna (980 euro) e il contributo Pfu di 5,09 euro.
L'auto in offerta. La Tesla Model 3 è disponibile in quattro versioni: quella d'attacco a trazione posteriore percorre 513 km con una carica, scatta da ferma a 100 km/h in 6,1 secondi e raggiunge la velocità massima di 201 km/h. Di serie sono previsti la carrozzeria in bianco perla micalizzato, cerchi da 18, interni rivestiti di pelle nera e il pacchetto Autopilot base con la guida assistita di Livello 2. La più potente variante Performance a trazione integrale copre lo scatto da ferma a 100 km/h in 3,1 secondi, arriva a toccare i 262 km/h e ha un'autonomia dichiarata di 528 km.
Il listino. Ecco i prezzi della Tesla Model 3 con lo sconto:
- Model 3 Trazione posteriore: 35.990 euro
- Model 3 Long range a trazione posteriore: 40.990 euro
- Model 3 Long range a trazione integrale: 44.990 euro
- Model 3 Performance a trazione integrale: 53.490 euro
Donal Trump - La corsa ai dazi non si ferma: colpiti acciaio e alluminio
Donald Trump è ormai inarrestabile nei suoi propositi protezionistici: l'inquilino della Casa Bianca ha annunciato l'imposizione di dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio da qualsiasi Paese e il prossimo varo di tariffe doganali "reciproche" su altri beni per tutti i partner commerciali pronti a varare ritorsioni di analoga portata contro gi Stati Uniti.
La Cina e gli obiettivi europei. Trump, per cui gli strumenti protezionistici sono necessari per ridurre il disavanzo commerciale statunitense, ha voluto rispondere immediatamente a una prima reazione della Cina alle politiche americane: il 10 febbraio sono entrati in vigore dazi del 10-15% su un ampio pianiere di beni importanti dagli Usa, come macchinari agricoli o Gnl. In tale contesto, anche l'Europa si prepara a reagire. Lo ha assicurato il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: "Il nostro alleato di lunga data, gli Stati Uniti, ha stabilito una nuova agenda. L'Europa è pronta per un dialogo robusto, ma costruttivo con gli Stati Uniti tra crescenti incertezze. Siamo coscienti delle sfide potenziali ma siamo pronti per questo. E l'Europa mantiene fermamente la rotta sui suoi impegni e partnership globali. Voglio essere chiara", ha aggiunto von der Leyen, "l'Europa salvaguarderà la sua sicurezza economica e nazionale. Ma è anche importante trovare un giusto equilibrio che ponga l'accento sugli strumenti positivi della politica economica, come commercio, investimenti, innovazione e produzione. Vogliamo evitare una corsa globale al ribasso che non è nell'interesse di nessuno. Questo deve essere il nostro obiettivo principale, anche mentre ci prepariamo per tutti gli scenari".
I legami transatlantici. Per von der Leyen è ora necessario concentrare l'attenzione su "rafforzamento di legami economici che danno risultati per gli europei, quelli che aiutano a creare posti di lavoro, abbassare i prezzi e rafforzare la sicurezza". "La partnership transatlantica è stata la pietra angolare della pace e della prosperità per la maggior parte del secolo", ha proseguito il presidente del massimo organo esecutivo della Ue, sottolineando come "nessun'altra economia al mondo è così integrata in modo così avanzato: insieme, l'Ue e gli Stati Uniti rappresentano quasi il 30% del commercio globale di beni e servizi e oltre il 40% del Pil globale. Le aziende europee negli Stati Uniti impiegano 3,5 milioni di americani. E un altro milione di posti di lavoro americani dipendono direttamente dal commercio con l'Europa. Il punto è che molto è in gioco per entrambe le parti. Ci sono posti di lavoro, aziende, industrie qui e negli Stati Uniti che si basano sulla partnership transatlantica. Quindi vogliamo farla funzionare. E non solo per i nostri legami storici. Ma perché è semplicemente un business intelligente". "Quindi la nostra prima priorità è ora lavorare sulle numerose aree in cui i nostri interessi convergono. Saremo pronti per difficili negoziati dove necessario e per trovare soluzioni dove possibile. Saremo aperti e pragmatici su come raggiungere questo obiettivo, ma renderemo altrettanto chiaro che proteggeremo sempre i nostri interessi, comunque e ogni volta che sarà necessario", ha concluso von der Leyen.
Automotive Hall of Fame - Ayrton Senna e Dieter Zetsche entrano nel "gotha"
Nel 2025 entreranno nella lista dell'Automotive Hall of Fame due grandi nomi del mondo dell'auto: l'organizzazione di Dearborn, infatti, ha annunciato l'inserimento nell'elenco delle grandi personalità delle quattro ruote Ayrton Senna, uno dei piloti più celebri e vincenti nella storia della Formula Uno, e Dieter Zetsche, ex amministratore delegato del gruppo Daimler. Senna e Zetsche si uniranno al "gotha" automotive assieme a David E. Davis Jr, giornalista e fondatore della rivista Automobile Magazine, e a Betty Skelton, la prima donna ad aver ottenuto la licenza di collaudatore.
Le motivazioni. Il pilota brasiliano è stato premiato per le sue vittorie nel massimo campionato mondiale di automobilismo, il suo impegno per migliorare gli standard di sicurezza degli sport motoristici e il suo status di "fonte di ispirazione per migliaia di persone in tutto il mondo", anche grazie alle sue opere per migliorare l'accesso all'istruzione per i bambini del Brasile. Di Zetsche, invece, viene riconosciuta la sua "leadership trasformativa e l'enfasi su innovazione, sostenibilità ed espansione globale". Del dirigente tedesco, al vertice di Stoccarda dal 2006 al 2019, si ricorda anche il lancio della Smart e del brand di veicoli elettrici EQ, nonchè l'attenzione alla digitalizzazione, alla connettività e alla guida assistita. "Il suo approccio visionario e la sua leadership carismatica - si sottolinea ancora nelle motivazioni - hanno determinato un impatto duraturo sulla Daimler e sull'intero settore automobilistico".
The I.C.E. St.Moritz - Due anteprime di Maserati sul lago dell'Engadina
La Maserati porterà due anteprime all'edizione 2025 dell'International Concours of Elegance St. Moritz, che si svolgerà sulle sponde del lago dell'Engadina il 21 e 22 febbraio. Al momento non sono stati comunicati ulteriori dettagli, ma possiamo aspettarci qualche anticipazione nei prossimi giorni, nell'imminenza dell'inizio della manifestazione.
Novità e classici. La Casa modenese porterà all'evento di St. Moritz anche il programma di personalizzazione Fuoriserie, la Suv Grecale e tutta la gamma GranTurismo e GranCabrio, sia con motore termico che elettrico. Nel corso della due giorni saranno esposte anche la MCXtrema da pista e la GT2 Stradale. Al Concorso d'Eleganza vero e proprio parteciperanno una Maserati 6CM e una Maserati 200 SI.
Suzuki Jimny - Piccola, grande 4x4
Arrivata nel 1970, la piccola Suzuki Jimny era quasi una versione in scala ridotta delle fuoristrada più blasonate di quegli anni, dalle Land Rover alle Mercedes-Benz Classe G. Con le sue dimensioni ultracompatte, si fece subito apprezzare per le sue qualità di auto accessibile, economica e inarrestabile in off-road. Poi, nel corso dei suoi oltre cinquant'anni di storia, ha cambiato linee (ma neppure più di tanto), tecnologia e ha migliorato il confort, anche se lo schema tecnico è rimasto sempre lo stesso: telaio a longheroni, assali rigidi, trazione integrale inseribile e marce ridotte. Da perfetta fuoristrada. Insomma, un piccolo, grande mito: nelle schede qui sopra, ne ripercorriamo la storia e le generazioni.