Kimera EVO38 Collezione Martini, sapore di rally

4 Ruote - Apr 23,2026
Ci sono colori che, messi assieme, raccontano una storia. Il blu, l'azzurro e il rosso delle livree Martini non decorano semplicemente una fiancata, evocano le leggende dei rally. Proprio come vuole fare la Kimera Automobili con la sua EVO38, che nella nuova serie limitata Collezione Martini non si limita a celebrare il passato, ma estremizza ulteriormente la tecnica di questa sportiva. La EVO38 Collezione Martini è un'evoluzione integrale: il propulsore quattro cilindri di 2.1 litri con doppia sovralimentazione tocca ora la soglia dei 640 cavalli grazie al sistema Flex Fuel, che permette l'utilizzo di bioetanolo E85. Con un peso limato sotto i 1.100 kg, questa due posti vanta un rapporto peso-potenza da auto da corsa, supportato da una coppia di 700 Nm (+22%). E un contagiri che può toccare quota 8.200 (500 in più delle altre EVO38). Per gestire tale esuberanza, i tecnici della Kimera hanno introdotto un sistema di raffreddamento dell'intercooler con spruzzatori d'acqua ad alta pressione, una soluzione che profuma di competizione pura. La Collezione Martini non è una singola livrea: oltre al classico Bianco Perla, i clienti potranno scegliere la EVO38 anche in Rosso Vermouth e Verde Dry. Ogni esemplare è un pezzo unico, impreziosito da carbon-kevlar a vista e scarichi con finitura ceramica: dettagli che nobilitano una meccanica lasciata volutamente scoperta.La presentazione della Collezione Martini è il preludio alla presentazione della nuova Kimera K-39. Il prossimo 15 maggio, infatti, il brand svelerà sul Lago di Como la sua prima vera hypercar, una vettura nata per correre la Pikes Peak, che si staccherà dai concetti finora mostrati dalle varie EVO. L'appuntamento è fissato per il weekend (lungo) di Villa d'Este. 
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Mercato auto europeo, segno più anche a marzo: boom di elettriche, volano BYD e Tesla

4 Ruote - Apr 22,2026
Arriva un nuovo segnale di ripresa dal mercato europeo dell'auto. A marzo, secondo i dati Acea, sono state immatricolate nell'area composta dai Paesi dell'Unione europea, dell'Efta e dal Regno Unito 1.581.169 vetture, l'11,1% in più rispetto allo stesso mese del 2025.Il risultato del mese scorso, legato soprattutto a una crescita di quasi il 50% per le elettriche, porta il consuntivo del primo trimestre a un aumento delle targhe del 4,1%, con 3.521.110 unità.  Mercati: Germania prima tra i grandi PaesiLa suddivisione per aree geografiche vede l'Unione europea registrare a marzo un miglioramento del 12,5%, mentre i Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) crescono del 15,5% e il Regno Unito del 6,6%.Tra i singoli mercati di maggiori dimensioni del blocco comunitario, è la Germania a mostrare le migliori performance, con un +16%. Bene anche la Francia (+12,9%) e la Spagna (+11,7%), mentre l'Italia segna un +7,6%. Alimentazioni: boom di elettriche e plug-inAnche a marzo prosegue la corsa delle vetture alla spina, da ormai diversi mesi in crescita a doppia cifra per la spinta delle Case automobilistiche a sostenerne le immatricolazioni, così da raggiungere gli obiettivi di emissioni, per la reintroduzione di incentivi all'acquisto in Paesi come la Germania e per il rinnovato interesse da parte dei consumatori per alimentazioni in grado di garantire risparmi nell'attuale contesto di rincaro dei carburanti.A marzo, le auto elettriche sono cresciute in tutta Europa del 41,7% e le ibride plugin del 31,9%, mentre le ibride non ricaricabili salgono del 15,3%. In flessione tutte le motorizzazioni tradizionali: -10,2% per le auto a benzina, -14% per le diesel. Se però si restringe l'analisi alla sola Unione europea, le elettriche balzano del 48,9%, spingendo la quota di mercato trimestrale al 19,4%, quasi quattro punti percentuali in più rispetto al 15,2% dei primi tre mesi del 2025. Bene anche le Phev (+28,2%), mentre le ibride, con un +20,1%, si confermano l'alimentazione preferita, con una quota trimestrale del 38,6%. Benzina e diesel, con un calo mensile, rispettivamente, del 9,4% e del 12,3%, valgono il 30,3% del mercato nel trimestre, contro il 38,2% di un anno fa.  I gruppi: in ripresa Stellantis, volano BYD e TeslaPer quanto riguarda i costruttori, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto in Europa, con 296.431 targhe e un +7,8%. Tra i singoli marchi spicca Skoda, con un +21,2%, mentre Volkswagen registra un +2,2% e Audi un +18,5%. Cupra flette del 6,3%, Seat dell'1,7% e Porsche del 14,5%.Prosegue il recupero di Stellantis: 184.842 immatricolazioni e una crescita del 6,8%, grazie soprattutto al contributo di Fiat (+26,7%), Opel (+22,9%), Lancia (+15,3%) e Citroën (+18,3%). Male Peugeot (-10,6%), Alfa Romeo (-17,2%), Jeep (-2,6%) e DS (-6,7%). Il Gruppo Renault immatricola 125.061 vetture, registrando un +3,9%, con un +3,6% della Losanga e un +3,8% di Dacia. In crescita anche i gruppi Toyota (+6,8%), Hyundai/Kia (+7,2%), BMW (+19,8%) e Mercedes-Benz (+3,8%), mentre alle loro spalle spicca il +6% di Saic e, ancor di più, il +155,2% di BYD. In forte ripresa Tesla, con +101,9%. La classifica dei costruttori(in ordine di nuove immatricolazioni)Gruppo Volkswagen (+7,8%)Gruppo Stellantis (+6,8%)Gruppo Renault (+3,9%)Gruppo BMW (+19,8%)Gruppo Hyundai/Kia (+7,2%)Gruppo Toyota (+6,8%)Mercedes-Benz (+3,8%)Tesla (+101,9%)Nissan (-3,8%)Ford (-14,5%)Saic (+6%)Volvo (+0,4%)BYD (+155,2%)Mazda (+37,4%)Suzuki (-5,5)Jaguar Land Rover (+8,7%)Honda (+31,1%)Mitsubishi (-33%)
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Megacasting Volvo, efficienza svedese: al via la produzione di EX60

4 Ruote - Apr 22,2026
Volvo, villa, vovve (Volvo, casa, cane). un simpatico modo di dire svedese, che riporta i tre obiettivi della vita adulta, ma dimostra anche l'orgoglio per il marchio nazionale. L'ha ripetuto persino Ebba Bush, viceministro di Stato e ministra per l'energia, le imprese e l'industria, in un giorno vissuto con grande importanza strategica per la Casa e la Nazione: sono uscite oggi dalla linea di assemblaggio le prime Volvo EX60, la nuova SUV full electric di segmento medio e prima auto elettrica progettata, sviluppata e prodotta in Svezia. Upgrade in fabbricaLo stabilimento di Torslanda, poco distante dal quartier generale di Göteborg, è stato per l'occasione aggiornato con un investimento di circa 10 miliardi di corone svedesi (oltre 900 milioni di euro) per poter ospitare un nuovo impianto per l'assemblaggio delle batterie, una linea di verniciatura completamente rinnovata e le presse dedicate al Megacasting. Il tutto senza mai interrompere la produzione di quello che è uno stabilimento fondamentale per Volvo, da cui escono 6.000 auto a settimana. MegacastingSeguendo la scuola del Gigacasting sviluppato da Tesla e dalla bresciana Idra, produttrice delle Gigapresse, anche Volvo ha deciso di adottare lo stampaggio a iniezione su grossa scala. Cambia leggermente il nome, cambia il fornitore dei macchinari (la svizzera Bühler), ma resta la stessa filosofia con relativi vantaggi: sostituire ciò che normalmente sarebbe composto da decine di pezzi con un unico manufatto. Nella fattispecie, la piattaforma SPA3 su cui si basa EX60 adotta il megacasting per una grossa porzione posteriore del telaio. Così, 8.500 tonnellate di forza di chiusura dello stampo e un getto di alluminio fuso a 700 C permettono di ottenere in due minuti ciò che normalmente sarebbe composto da 100 singoli componenti saldati. E i vantaggi non si fermano a tempi e costi di produzione: si ottiene anche un telaio più rigido e leggero. Per ogni stampaggio vengono iniettati 93kg di alluminio, ma tolti canali ed eccessi si ottiene un pezzo di appena 43kg, circa la metà rispetto alla stessa porzione di telaio tradizionalmente prodotta in lamiera sulla sorella XC60. Peraltro gli scarti di alluminio possono essere immediatamente rifusi nel forno presente a monte della pressa, a differenza di quanto avviene con i ritagli di lamiera che possono essere riciclati solo esternamente. Ovviamente il passaggio a questa tecnologia produttiva è tutt'altro che banale e impone un radicale cambiamento nella progettazione. Se con la lamiera si lavora con fogli bidimensionali che vengono poi sagomati, lo stampaggio a iniezione permette molta più fantasia su geometrie e spessori. Ma mentre la costruzione tradizionale permette di spaziare fra materiali diversi (per esempio per avere parti più rigide e altre più duttili) il Megacasting impone un unico materiale. Un vincolo non da poco quando si parla per esempio di assorbimento degli impatti. Ed è proprio per questo che per ora la tecnologia è adottata solo per la porzione posteriore del telaio. Abbiamo rimosso ogni vincolo, ogni limitazione sia oggettiva che mentale che ci portiamo dietro dai motori termici per ottenere il massimo - Anders Bell, Chief Engineering and Technology Officer. Piattaforma versatileOltre all'adozione del Megacasting, progettare da zero una piattaforma pensata esclusivamente per la trazione elettrica ha permesso di ripensare e ottimizzare molte altre aree tecniche, come la gestione dei volumi, della posizione dell'asse anteriore e degli organi di sterzo in relazione all'abitacolo per massimizzare l'abitabilità. Libertà che permette alla piattaforma SPA3 anche di essere potenzialmente scalata dal segmento B all'F, visto che decade la limitazione del dover alloggiare motori più voluminosi man mano che si sale di segmento. Fondamentale in questo processo di ottimizzazione anche l'adozione di una batteria cell-to-body in cui le singole celle sono fissate direttamente al pacco batteria che a sua volta costituisce parte integrante del telaio, evitando l'effetto matrioska di ulteriori involucri intermedi. EfficienzaLa riduzione del peso nella costruzione del telaio, lo sappiamo, è una preziosa alleata delle elettriche per compensare l'aggravio dato da batterie di grossa capacità e aumentare efficienza e autonomia. Proprio questo sarà un punto di forza di Volvo EX60: con batterie che vanno da 80 a 112 kWh netti, promette autonomie dai 600 agli 810 km da ciclo Wltp combinato, con ricarica dal 10 all'80% in 16 minuti grazie alla piattaforma a 800 Volt. Ma altrettanto importante è l'efficienza produttiva, che permette a EX60 di avere un listino sostanzialmente allineato alla sorella plug-in XC60 (con cui per altro condivide la linea produttiva), con prezzi a partire da 65.350 euro. Oltre le aspettative Nonostante la produzione sia appena partita e le prime consegne siano previste per l'inizio dell'estate, il mese scorso Volvo ha annunciato un aumento dei volumi di produzione di EX60 per il 2026, grazie a una forte domanda in mercati chiave come Svezia e Germania, vendite sopra le previsioni interne in tutti i principali mercati europei e l'imminente apertura degli ordini nei mercati americani e asiatici.
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Fino a 1.450 km di autonomia con la nuova Renault Clio a Gpl

4 Ruote - Apr 22,2026
Renault amplia la gamma della nuova Clio con la motorizzazione bifuel Eco-G 120 CV EDC, abbinata al cambio automatico a doppia frizione e dotata di un'autonomia combinata (tra benzina e Gpl) fino a 1.450 km. Questo nuovo modello è già ordinabile, con prezzi che partono da 20.900 euro. Guadagna coppia e potenza...Derivata dalla motorizzazione turbo benzina a iniezione diretta, questa versione bifuel guadagna 20 CV rispetto al modello precedente (Eco-G 100) e 30 Nm di coppia massima: adesso si arriva a 200 Nm. Dotata di serie del cambio automatico a doppia frizione EDC con comandi al volante, la Clio a Gpl scatta da ferma a 100 km/h in 9,8 secondi. ... ma anche autonomiaSecondo la Casa, la compatta francese consuma 5,4 l/100 km, per una percorrenza dichiarata di 18,52 km/l di Gpl. Le emissioni di CO sono di 123 g/km. Il serbatoio della benzina ha una capacità di 39 litri, quello del Gpl arriva a 50 (+25% rispetto al modello precedente, che ne aveva 40): in totale, sempre secondo i dati dichiarati da Renault, la Clio bifuel può contare su un'autonomia complessiva di 1.450 km. Il listino della Renault ClioClio TCe 115 evolution: 18.900 euroClio Eco-G 120 EDC evolution: 20.900 euroClio E-Tech 160 evolution: 24.900 euroClio TCe 115 techno: 21.800 euroClio Eco-G 120 CV EDC techno: 23.300 euroClio E-Tech 160 techno: 26.700 euroClio Eco-G 120 CV EDC esprit Alpine: 24.600 euroClio E-Tech 160 esprit Alpine: 28.300 euro
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