Nuova gamma - Mitsubishi, rilancio in Italia a tutto Suv: c'è anche lOutlander
A partire da oggi, la Mitsubishi sarà distribuita in Italia dalla società Bassadone Auto Italia, neocostituita società che fa parte del gruppo Bassadone Automotive Group, uno dei principali distributori indipendenti di automobili in Europa. "La nostra missione sarà riportare Mitsubishi Motors al centro della scelta degli automobilisti italiani", spiega l'amministratore delegato Federico Goretti, che ha lavorato per diversi anni in Giappone per Fca. "Punteremo su una rete di concessionari solida e su un'offerta di prodotti all'avanguardia, in particolare nei segmenti SUV e delle tecnologie ibride plug-in". I modelli della nuova gamma Mitsubishi che arriveranno in Italia sono quattro, tre dei quali sono basati su altrettante vetture della Renault (le due Case, insieme alla Nissan, hanno una collaborazione commerciale):ASX: Suv compatta su base CapturGrandis: Suv media su base SymbiozEclipse Cross: Suv elettrica su base Scenic E-Tech ElectricOutlander: Suv plug-in di segmento DCon la rimodulazione dell'offerta, concentrata sui modelli a ruote alte, spariscono dai listini la piccola Space Star e la Colt, basata sulla precedente generazione della Renault Clio. Mitsubishi ASXIl modello più compatto della Mitsubishi è la "gemella" della Renault Captur, rispetto alla quale si differenzia soprattutto nel frontale grazie al "dynamic shield", il caratteristico scudo delle auto giapponesi. La ASX è lunga 4.227 mm e ha un passo di 2.639, mentre il bagagliaio ha una capacità di 484 litri (348 per la full hybrid), che diventano 1.596 (1.458) abbassando gli schienali della seconda fila di sedili. In abitacolo, strumentazione digitale da 7" e display verticale dell'infotainment da 10,4" con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Tre le motorizzazioni in gamma: il 1.2 turbobenzina da 115 CV, il 1.3 mild hybrid da 140 CV con cambio automatico Dct a sette rapporti, e il 1.8 full hybrid da 160 CV con cambio multimodale senza frizione. La gamma prevede due allestimenti: il nuovo Black Edition, con finiture nere e dalla dotazione già molto completa (cerchi di lega da 18", sensori luce e pioggia, climatizzatore automatico), e il top di gamma Intense, con la guida assistita di livello 2 e il monitoraggio degli angoli ciechi, i mancorrenti sul tetto e gli specchietti ripiegabili elettricamente. Come gli altri modelli della Casa giapponese, anche per lei è prevista una garanzia di 8 anni / 160.000 km.I prezzi della Mitsubishi ASXASX 1.2 Black Edition: 24.900 euroASX 1.3 Mhev Black Edition: 26.900 euroASX 1.3 Mhev Intense: 28.900 euroASX 1.6 Hev Black Edition: 29.900 euroASX 1.6 Hev Intense: 31.900 euro Mitsubishi GrandisCostruita sulla base della Symbioz (a sua volta versione "allungata" della Captur), come la ASX si differenzia dall'omologa francese soprattutto per il Dynamic Shield frontale, ma anche per il paraurti posteriore di nuovo disegno. Lunga 4.413 mm e con un passo di 2.638 mm, ha un bagagliaio di 576/1.682 litri (492/1.582 per la full hybrid), ulteriormente aumentabili grazie al divanetto posteriore scorrevole. Due le motorizzazioni in gamma, il 1.3 mild hybrid con cambio manuale a sei marce o l'automatico a doppia frizione a sette rapporti, e il 1.8 full hybrid da 160 CV. Tre gli allestimenti a listino (i prezzi non sono ancora disponibili): Invite, Intense e Instyle. Di serie per tutta la gamma l'infotainment da 10,4" con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, specchietti ripiegabili elettricamente, sensori luce e pioggia, mantenimento della traiettoria, climatizzatore automatico e telecamera. La Intense aggiunge il portellone elettrico e il cruise control adattivo, le luci ambientali e la frenata automatica anche nelle manovre. La top di gamma Instyle completa la dotazione con cerchi di lega da 19", strumentazione digitale da 10", tetto in vetro con oscuramento elettronico, volante e sedili anteriori riscaldati, impianto audio Harman Kardon. Mitsubishi Eclipse CrossLa Mitsubishi Eclipse Cross cambia ancora forma: dalla Suv col lunotto diviso in due, il modello si trasforma nella versione modificata della Renault Scenic E-Tech Electric, diventando di fatto la prima elettrica della Casa giapponese. Rispetto alla francese cambia il disegno della griglia frontale, del montante e del paraurti posteriori. Identici gli interni, a cominciare dal doppio display a L per strumentazione e infotainment con sistema OpenR Link basato su Google Automotive. Come l'omologa francese, è lunga 4.489 mm e ha un passo di 2.784 mm; il bagagliaio mette a disposizione 545 litri, che diventano 1.670 abbattendo le sedute posteriori. Il motore, all'anteriore, ha una potenza di 160 kW (218 CV), ed è abbinato a una batteria da 87 kWh, per un'autonomia dichiarata di 635 km. Più avanti arriverà anche la versione con accumulatori da 60 kWh, per un'autonomia di poco superiore ai 400 km. I prezzi e gli allestimenti di questo modello non sono ancora stati comunicati. Mitsubishi OutlanderSviluppata esplicitamente per il mercato europeo, questa Suv di segmento D è anche l'unico modello della gamma per l'Italia a non derivare direttamente da un modello della Renault. Giunta alla sua quarta generazione, la Outlander è commercializzata con un powertrain ibrido plug-in composto da un motore benzina di 2.4 litri abbinato a due unità elettriche, una per asse, da 85 e 100 kW, con trazione integrale.La potenza combinata è di 225 kW (306 CV), che permette all'auto di scattare da ferma a 100 km/h in 7,9 secondi. La batteria ha una capacità di 22,7 kWh, per un'autonomia in elettrico che arriva a 86 km. Sfruttando il pieno di benzina e di corrente si possono percorrere fino a 834 km. L'altezza da terra di 199 mm, unita agli angoli di attacco e uscita di 18,7 / 22,5, rende la Outlander adatta al fuoristrada leggero, aiutata anche dalle sette modalità di guida disponibili (Normal, Eco, Power, Tarmac, Gravel, Snow e Mud). Il bagagliaio ha una capacità di 467 litri (1.404 abbattendo i sedili posteriori), con il portellone ad apertura elettrica di serie. All'interno dell'abitacolo trovano posto i display da 12,3" di strumentazione e infotainment (con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto), ricarica a induzione e, sull'allestimento top di gamma Instyle, anche l'impianto audio Yamaha. Tre gli allestimenti a listino: Inform, Invite e Instyle. I prezzi per il mercato italiano non sono ancora stati comunicati.
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Renault - Austral e Symbioz, al volante della coppia ibrida - VIDEO
Il segmento delle Suv medie è oggi uno dei più affollati e strategici del mercato europeo. Le CSuv rappresentano circa il 40% delle vendite, e in questo scenario Renault ha scelto di ampliare la propria presenza introducendo nel 2024 la nuova Symbioz, che si affianca all'Austral. Due modelli pensati per coprire esigenze diverse ma perfettamente complementari, che abbiamo guidato per scoprirne caratteristiche e novità. Renault Austral: il cuore della gamma ibridaLa Renault Austral, lunga 4,51 metri, interpreta al meglio il segmento C grazie al suo equilibrio tra spazio, prestazioni e tecnologia. La versione da noi provata è l'ETech full hybrid da 200 CV, un sistema progettato per unire brillantezza e efficienza. Durante il test, il computer di bordo ha registrato consumi inferiori a 6 l/100 km, confermando la vocazione del modello verso la mobilità quotidiana elettrificata. Non sorprende che questa motorizzazione sia oggi quella più richiesta all'interno della gamma. Renault Symbioz: versatilità e nuovo ibrido E-TechA poca distanza nella gamma si colloca la nuova Renault Symbioz, lunga circa 4,4 metri e pensata per chi cerca una Suv più compatta ma comunque spaziosa. Anche qui debutta la tecnologia ETech ibrida, questa volta basata su un motore 1.8 aspirato abbinato all'elettrico per una potenza complessiva di 160 CV. La filosofia è quella dell'efficienza e della guida fluida, ideale per la città e per gli spostamenti quotidiani. Symbioz nasce dalla piattaforma della Captur, ma grazie allo sbalzo posteriore ampliato offre più spazio e una maggiore vocazione familiare. Abitabilità e tecnologia di bordoPur appartenendo a fasce di prezzo differenti - con Symbioz più vicina a Captur e Austral collocata su un livello superiore - i due modelli condividono molti elementi fondamentali. L'abitabilità interna è uno dei punti di forza di entrambi: il bagagliaio sfiora i 600 litri, un valore importante ottenuto anche grazie alla panchina posteriore scorrevole, soluzione che consente di modulare al meglio lo spazio a bordo.La dotazione tecnologica segue lo stesso approccio. Sia Austral sia Symbioz integrano sistemi avanzati di assistenza alla guida e il moderno infotainment OpenR Link con servizi Google integrati, offrendo un ambiente digitale intuitivo e sempre connesso.Insomma, parliamo di due Suv con personalità diverse, ma accomunate da un'unica visione: portare l'elettrificazione su un livello accessibile, moderno e adatto a un pubblico sempre più ampio.
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Motorsport - Trofeo Lancia 2026: scende in pista la Ypsilon HF Racing Rally6
La Lancia ha presentato l'edizione 2026 del Trofeo Lancia, introducendo una novità molto importante: accanto alla Ypsilon Rally4 HF debutta infatti la Ypsilon HF Racing Rally6, che apre la competizione a una nuova fascia di piloti. Il trofeo monomarca mantiene la struttura della prima edizione, ossia sei gare all'interno del Campionato Italiano Rally Sparco, cinque eventi di cui uno con doppia gara. La Rally4 partirà da Il Ciocco, mentre la Rally6 dal Due Valli. Verrà riallestito anche il Villaggio Lancia Corse HF che ospiterà tutte le vetture, svolgendo le funzioni di area assistenza e di hospitality per piloti e pubblico. I premi in palioPer la Rally4 sono previste tre categorie (Junior under 25, Master fino a 35 anni, Expert oltre 35) con montepremi per ogni gara e il prestigioso premio finale: il vincitore Under 35 diventerà Pilota Ufficiale Lancia nel 2027, gareggiando in Italia o Europa. La Rally6 seguirà uno schema analogo, ma i premi non sono ancora stati annunciati: tutti i dettagli verranno svelati al Racing Meeting che si terrà a Vicenza il 7-8 febbraio, quando apriranno ufficialmente le iscrizioni.
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Videogiochi - La Xiaomi SU7 Ultra scatena i suoi 1.548 CV in Gran Turismo 7 - VIDEO
Dopo le anticipazioni dei mesi scorsi, la Xiaomi SU7 Ultra si prepara finalmente a scendere in pista all'interno di Gran Turismo 7, il videogame di corse di Polyphony Digital sviluppato in esclusiva per la PlayStation 5. La sportiva elettrica cinese sarà disponibile nel gioco con l'aggiornamento 1.67, che sarà pubblicato il 29 gennaio 2026. Per celebrare l'arrivo di questo modello, per due settimane sarà possibile cimentarsi in una gara a tempo sul circuito di Monza contro gli altri giocatori di GT7. Si guida come quella veraLa ricostruzione digitale dell'auto ha impegnato il team di sviluppatori di Polyphony Digital e quello di Xiaomi, per riuscire a ricreare nella maniera più realistica possibile l'esperienza di guida della Xiaomi SU7 Ultra. Lo stesso Kazunori Yamauchi, creatore della serie Gran Turismo, ha guidato quest'auto sul circuito del Nürburgring Nordschleife e quello di Tsukuba. Lo abbiamo fatto anche noi, a Vairano: qui potete leggere (e vedere) la nostra esperienza. Record al 'RingL'auto monta un powertrain con tre motori, capace di erogare una potenza combinata di 1.548 CV e 1.770 Nm di coppia: la SU7 Ultra schizza da ferma a 100 km/h in 1,98 secondi e raggiunge la velocità massima di 350 km/h. La batteria Qilin 2.0 della CATL permette di percorrere fino a 630 km nel ciclo di omologazione cinese, con 11 minuti per la ricarica dal 10 all'80%. La Xiaomi SU7 Ultra con il pacchetto Track ha fatto registrare un tempo sul giro di 7:04.957 al Nürburgring Nordschleife, stabilendo un nuovo primato per le berline elettriche.
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Ford - Explorer e Capri cambiano motore e batteria: ora sono più potenti e fanno più km
La Ford ha presentato un importante aggiornamento per le sue due Suv elettriche su base Meb (la piattaforma del gruppo Volkswagen), ossia la Explorer e la Capri: gli allestimenti Standard Range riceveranno nelle prossime settimane una batteria al litio-ferro-fosfato più efficiente e un motore più potente. La Casa dell'Ovale Blu non ha ancora comunicato prezzi e tempistiche di arrivo sul mercato di queste nuove versioni. Più cavalli e più chilometriLa nuova batteria Lfp per le versioni Standard Range della Ford Explorer e la Ford Capri permette un guadagno di autonomia di circa il 20% rispetto ai modelli attuali: la Explorer passa da 378 a 444 chilometri di percorrenza, mentre la Capri passa da 393 a 464 chilometri. Per quanto riguarda il motore, la nuova unità elettrica montata al posteriore passa dagli attuali 125 kW (170 CV) e 300 Nm a 140 kW (190 CV) e 350 Nm di coppia. Il guadagno di cavalli è immediatamente percepibile nello scatto da ferme a 100 km/h, coperto in 8 secondi netti.
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Batterie - Gigafactory, lEuropa nella sua Valle della Morte tra fallimenti, ritardi e la Cina che incombe
Le aziende europee che hanno investito ingenti capitali nelle fabbriche di batterie per auto elettriche, le celebri gigafactory, si trovano dentro quella che molti definiscono una Valle della Morte: la fase critica tra l'avvio di un grande progetto industriale e il momento in cui iniziano ad arrivare i profitti. Un limbo pericoloso, spesso punteggiato da fallimenti, frenate improvvise e schianti rumorosi.In Europa questa Death Valley è evidente: gli annunci roboanti di nuovi stabilimenti non si sono ancora tradotti in una produzione competitiva con la Cina. La ragione principale è duplice: debole domanda di auto elettriche e costi energetici elevati. Risultato? Le gigafactory oggi operative producono appena il 20% della loro capacità nominale: un asset industriale gigantesco ma sottoutilizzato, e costoso. Esempi concreti Protagonisti tra progetti congelati, promesse mancate e flop veri e propri sono nomi pesanti come Northvolt, la joint venture ACC (Stellantis, Mercedes-Benz, TotalEnergies) con gli stabilimenti di Termoli e Kaiserslautern, entrambi sospesi. Sorte non diversa per Italvolt eBritishvolt, mentre il gruppo Volkswagen ha rimandato la decisione sulla sua quarta gigafactory nell'Europa centrale. Un effetto domino che fotografa perfettamente l'empasse. Quando si esce dalle sabbie mobili? Secondo l'associazione ambientalista Transport & Environment, la Valle della Morte durerà tre anni, dal 2025 al 2027: in altre parole, siamo nel punto più basso del pendio. La teoria dice che, con l'aumento delle vendite di auto elettriche entro il 2030, le gigafactory diventeranno via via più redditizie.La pratica, invece, attende il possibile Industry Accelerator Act europeo del 25 febbraio 2026, che potrebbe introdurre regole sul contenuto locale premiando con incentivi i veicoli che utilizzano componenti prodotti in Europa. Un intervento che, se approvato, potrebbe cambiare molto. Il bivio della sovranità industrialeOggi il Vecchio Continente importa il 28% delle celle dalla Cina e il 2% dalla Corea del Sud. Anche i produttori europei di materiali attivi per catodi il componente più costoso e complesso della batteria spesso si riforniscono da filiere cinesi.La stessa T&E riconosce che la sovranità europea sulle batterie è a rischio: senza una produzione interna robusta di celle e componenti chiave, il futuro dell'industria rischia di trasformarsi in semplice assemblaggio di tecnologie straniere, soprattutto cinesi.Se non si supera questa fase critica, l'attuale Valle della Morte delle gigafactory rischia di diventare il cimitero dell'ambizione industriale europea.
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