Model S e Model X, non è ancora finita: Tesla le saluta con 350 esemplari in serie limitata
Produzione chiusa? Quasi. Dopo aver annunciato la fine delle Model S e Model X, mandate in pensione per far posto ai robot umanoidi Optimus, Tesla produrrà la serie limitata Signature: 350 veicoli in totale, 250 Model S e 100 Model X (in versione a 6 posti), con prezzi a partire da circa 150 mila dollari, tasse escluse. Solo per clienti selezionatiLa vendita delle versioni Signature di Model S e Model X sarà su invito, riservata a un ristretto numero di clienti Tesla. Le auto saranno nell'esclusivo colore Garnet Red, con i badge del logo e del modello in color oro, ripreso anche dalle pinze dei freni (sulla Model S).All'interno troviamo il volante yoke a cloche, la scritta Signature sui rivestimenti delle portiere e sulla plancia lato passeggero, con la numerazione progressiva dell'esemplare. Specifiche per questa versione anche le due chiavi dell'auto. Sul viale del tramontoLe versioni Signature sono basate sulle varianti sportive Plaid ad alte prestazioni, e questo vuol dire 1.020 CV di potenza, per uno 0100 km/h coperto in 2,1 secondi dalla Model S (2,6 per la Model X), e una velocità massima rispettivamente di 322 e 262 km/h. L'autonomia è di 600 km per la berlina e di 520 km per la SUV. Per dare un degno saluto ai due modelli più iconici della sua produzione, Tesla ha organizzato per maggio un evento celebrativo nella sua Gigafactory di Austin, che si svolgerà simbolicamente al tramonto.
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Benzina e gasolio scendono, ma ogni ora può cambiare tutto: il rebus petrolio
I prezzi dei carburanti risultano ancora oggi in calo, ma la situazione del mercato energetico è caratterizzata da un'elevatissima incertezza. Infatti, come segnala Staffetta Quotidiana, le quotazioni dei prodotti raffinati sono tornate a galoppare in scia al rialzo del petrolio, determinato ieri, 13 aprile, dal fallimento delle trattative tra Usa e Iran per un accordo di pace.Tuttavia, già oggi il petrolio è di nuovo sceso sotto la soglia dei 100 dollari, grazie alle rinnovate speranze di una rapida ripresa dei colloqui: secondo Reuters, le delegazioni dei due Paesi potrebbero tornare a Islamabad, capitale del Pakistan, già nei prossimi giorni per riaprire il tavolo delle trattative. In altre parole, ogni ora riserva sviluppi con effetti diretti sulle principali commodity energetiche. Le rilevazioniIntanto, questa mattina (14 aprile) i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: la benzina self service sulla rete stradale quota 1,780 euro/litro (-3 millesimi), il gasolio 2,153 euro/litro (-7 millesimi). Il GPL è a 0,793 euro/litro, il metano a 1,584 euro/kg.In autostrada, la verde è a 1,813 euro/litro (-2), il diesel a 2,187 euro/litro (-4), il GPL a 0,896 euro/litro (-1) e il metano a 1,592 euro/kg (+7).Staffetta Quotidiana segnala anche che IP ha aumentato di 3 centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio, mentre Tamoil ha optato per un ribasso di un centesimo sia sulla benzina sia sul diesel.La testata fornisce poi i dettagli per modalità di vendita e marchio, in base ai dati rilevati alle 8 di ieri mattina e considerando tutti i circa 20 mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio del MIMIT.Le medie dei prezzi praticati mostrano la benzina self service a 1,784 euro/litro (compagnie 1,786, pompe bianche 1,779), il diesel a 2,161 euro/litro (compagnie 2,161, pompe bianche 2,162).Al servito, verde a 1,919 euro/litro (compagnie 1,957, pompe bianche 1,847), gasolio a 2,297 euro/litro (compagnie 2,332, pompe bianche 2,231), GPL a 0,799 euro/litro (compagnie 0,802, pompe bianche 0,795), metano a 1,582 euro/kg (compagnie 1,585, pompe bianche 1,580), GNL a 1,533 euro/kg (compagnie 1,550 euro/kg, pompe bianche 1,521 euro/kg).Lo spaccato dei marchi vede Eni a 1,781 euro/litro sulla benzina self service (1,987 il servito) e a 2,123 (2,326) sul diesel; IP a 1,788 (1,953) e 2,186 (2,349); Q8 a 1,794 (1,955) e 2,157 (2,346); Tamoil a 1,779 (1,857) e 2,183 (2,259).
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Nissan, nuova strategia: meno modelli, più AI e un futuro diverso per la gamma
Nissan ha presentato il suo piano strategico a lungo termine, chiamato Mobility Intelligence for Everyday Life, nel quale la Casa giapponese ha indicato la direzione che intende seguire nei prossimi anni. L'esperienza del cliente rimane la priorità che ci guida, ha spiegato il CEO Ivan Espinosa. Guardando oltre il piano Re:Nissan, nei prossimi anni porteremo sul mercato prodotti e tecnologie più sicure, più intuitive e accessibili, con un enorme valore e un'esperienza complessivamente più appagante. Spazio all'AINissan si concentrerà in maniera particolare sugli AIDV (AI-Defined Vehicles), veicoli che integrano tecnologie di guida assistita evoluta (Nissan AI Drive) e assistenti digitali connessi (tecnologia Nissan AI Partner). L'obiettivo è portare queste tecnologie sul 90% dei modelli futuri, a partire dal prossimo Elgrand, atteso nell'estate 2026, il primo ad adottare la nuova generazione della suite ProPilot, con capacità semi-autonome entro la fine del 2027. Meno modelli, più motoriPer quanto riguarda la gamma di prodotti, Nissan ridurrà da 56 a 45 i modelli venduti a livello globale, suddividendoli in tre famiglie, che da sole dovrebbero rappresentare l'80% dei volumi complessivi, e in quattro categorie di prodotto: Heartbeat, Core, Growth, Partner.Al tempo stesso, però, verranno ampliate le opzioni di powertrain per ogni modello, così da offrire più scelta ai clienti.Tra i modelli in arrivo, ecco i più importanti:X-Trail e Rogue con powertrain e-Power: modelli della gamma Core con il powertrain full hybrid della Casa giapponeseJuke EV: modello Core per l'Europa, mostrato in anteprimaXterra: modello Heartbeat destinato agli Stati Uniti, con telaio a longheroni e design particolarmente aggressivoSkyline: modello Heartbeat per il Giappone, una sportiva ad alte prestazioni con focus su guidabilità e performanceViene inoltre rilanciato il marchio di lusso Infiniti, che tornerà nella primavera 2027 con la nuova SUV QX65, a cui seguiranno altri quattro modelli, tra cui una berlina sportiva V6 e due fuoristrada ibride con telaio a longheroni.
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La nuova Nissan Juke sembra una concept ed è 100% elettrica: debutto nel 2027
Nissan ha presentato la terza generazione della crossover Juke, la prima 100% elettrica. Costruita sulla piattaforma CMFEV della nuova Leaf e prodotta a Sunderland, nel Regno Unito, arriverà sui mercati nella primavera del 2027.L'auto è stata presentata nel corso del Nissan Vision Event, svoltosi in Giappone, nel quale la Casa ha illustrato il suo piano strategico a lungo termine e la roadmap per i prossimi anni. La Juke attuale rimane a listinoLa nuova Nissan Juke elettrica affiancherà in gamma quella attualmente a listino, che per ora mantiene l'offerta di powertrain benzina e full hybrid.L'Europa è centrale per la strategia di elettrificazione di Nissan, che conferma decisamente il suo impegno verso un futuro elettrico, spiega Massimiliano Messina, CEO di Nissan Europa. Con la nostra prima Juke elettrica raggiungeremo nuovi clienti, ampliando la possibilità di scelta nel nostro portfolio di auto elettrificate, ha aggiunto Clíodhna Lyons, vice presidente di Nissan Europa. Stile low-polyIspirate alla concept Hyper Punk, le linee della Juke sono molto nette e decise, senza una sola superficie curva: tutto è fatto di angoli vivi, rette spezzate e volumi lowpoly, anche nelle calotte degli specchietti.All'anteriore troviamo nuovi gruppi ottici esagonali a LED, affiancati da due elementi luminosi che corrono lungo il cofano e collegati da una striscia luminosa con il logo Nissan al centro.Al posteriore l'occhio è rapito dai gruppi ottici bruniti nella parte alta, con lavorazioni a triangoli al loro interno, elemento ripreso anche nei fari collocati nel paraurti. Tante - e vistose - le protezioni in plastica. Motori condivisi con la LeafGli interni non sono ancora stati svelati, ma dalle foto spia dei muletti fotografati nei mesi scorsi possiamo aspettarci soluzioni simili a quelle già viste sulla nuova Nissan Lea, compresi i due display del quadro strumenti e dell'infotainment, rispettivamente da 12,3" e 14,3".Con ogni probabilità saranno condivisi anche i powertrain, con due motorizzazioni, da 177 e 218 CV, abbinate ad altrettanti tagli di batteria, da 52 e 75 kWh, per autonomie indicative di circa 400 e 600 chilometri.
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Mercedes-Benz - Nuova Mercedes EQS, frontiera elettrica: 925 km WLTP, ricarica ultrarapida e tecnologia steerbywire
Cinque anni dopo il debutto, la Mercedes EQS torna sul mercato con una lieve revisione estetica e un aggiornamento tecnico importante. Mercedes dichiara che oltre un quarto dei componenti è stato riprogettato o sostituito - e i numeri sembrano dare sostanza a quella cifra. L'autonomia WLTP della versione 450+ raggiunge addirittura i 925 km grazie a una batteria da 122 kWh, con un incremento del 13% rispetto alla generazione precedente. Nella realtà dipenderà molto da come e dove si guida, ma il margine è abbastanza generoso da rendere l'ansia da ricarica un problema concreto solo per chi affronta tragitti davvero lunghi. E forse nemmeno in quel caso. Ricarica: 320 km di autonomia in 10 minutiIl salto all'architettura a 800 volt porta con sé una ricarica fino a 350 kW, con 320 km recuperabili in 10 minuti. Per chi si trova su una colonnina a 400 volt - ancora la maggioranza in Europa - la batteria si divide virtualmente in due metà, caricate in parallelo a 175 kW ciascuna. Una soluzione intelligente per non penalizzare chi non ha accesso alle infrastrutture più recenti e per sostenere potenze di ricarica elevate a lungo.Novità anche per la chimica delle celle, aggiornata con anodi in ossido di silicio misto a grafite, che aumentano la densità energetica e riducono l'impiego di cobalto - stesse dimensioni fisiche, più capacità. Nuovi motori, recupero e cambio a due velocitàSul fronte della meccanica, le unità di trazione sono più compatte ed efficienti. Nei modelli a trazione integrale, un sistema di disconnessione disattiva il motore anteriore quando non serve, riducendo i consumi. Il motore posteriore adotta ora il cambio a due velocità già visto sulla SUV GLC: prima marcia per le accelerazioni, seconda per l'efficienza in autostrada.Il recupero in frenata è stato potenziato del 33%, fino a 385 kW, un dato che su una berlina di questo peso si traduce in decelerazioni sorprendentemente efficaci e in una quantità significativa di energia recuperata nei percorsi misti. Steer-by-wire e sospensioni predittiveLo Steer-by-wire (qui trovate il nostro primo contatto) debutta per la prima volta su un modello Mercedes proprio con la nuova EQS. Un sistema di sterzo privo di collegamento meccanico tra volante e ruote, che elimina le vibrazioni trasmesse dall'asfalto e permette di variare il rapporto di sterzata in funzione della velocità. Alle basse andature le manovre diventano più semplici e il volante non richiede di incrociare le braccia.La EQS beneficia anche di una maggiore integrazione tra digitale e meccanica. Le sospensioni pneumatiche Airmatic evolvono integrando dati dal cloud e dalla rete CartoX: se un'altra Mercedes rileva un dosso, l'informazione viene condivisa con il resto della flotta e la EQS prepara gli ammortizzatori prima ancora di raggiungere l'ostacolo. Nella pratica, l'efficacia dipende dalla densità della flotta connessa. Hyperscreen e assistente vocale con IAConfermato l'Hyperscreen da 55 pollici, ora animato dal nuovo MB.OS, che lo avvicina alla logica degli smartphone. Un'importante novità, anche ai fini della semplificazione, è l'assistente vocale con intelligenza artificiale di Microsoft, mentre la navigazione è ora in grado di considerare variabili come lavori in corso, pendenze e condizioni del vento, pianificando le soste di ricarica e precondizionando la batteria prima dell'arrivo alla colonnina. Design, fari DIGITAL LIGHT e tanto confortEsteticamente, la novità più visibile è il ritorno della stella verticale sul cofano, un riferimento diretto alla Classe S che chiarisce il posizionamento della EQS nella gerarchia del brand. L'EQS si evolve senza rivoluzioni, ma la sensazione è che gli interni risultino più curati di prima.Il frontale introduce i nuovi fari DIGITAL LIGHT, capaci di proiettare il fascio di lucefino a 600 metri, con abbaglianti più potenti e un campo luminoso ampliato del 40%. All'interno spiccano il riscaldamento delle cinture anteriori e due display da 13,1 pollici per i passeggeri posteriori con supporto a Microsoft Teams e Zoom. Completa il quadro il ribaltamento quasi totale del sedile anteriore, per una posizione di viaggio quasi distesa nei lunghi trasferimenti.
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Anteprima - Nuova ID. Tiguan 2026: lID.4 cambia nome, design e aumenta lautonomia
Negli ultimi mesi Volkswagen ha cambiato il modo in cui sceglie i nomi dei propri modelli elettrici: abbandonata la numerazione progressiva, la Casa tedesca ha deciso per una soluzione più familiare ai propri clienti, ossia quella di far seguire la sigla ID. dal nome dell'equivalente modello termico in gamma. Ecco perché la ID.2 è diventata ID. Polo e la ID. 2X è diventata ID. Cross. E perché il restyling della ID.4 si chiamerà ID. Tiguan. La presentazione al pubblico di questo modello è attesa per il prossimo Salone di Parigi, che si terrà dal 12 al 18 ottobre, con l'arrivo nelle concessionarie entro il 2026. Fuori cambia, soprattutto davantiCome per tutti i restyling, le proporzioni della nuova ID. Tiguan rimarranno pressoché invariate, uguali a quelle della ID.4 di cui prenderà il posto: lunga 4,58 m, larga 1,85, alta 1,63 e con un passo di 2,77 m. Dovrebbe rimanere la stessa anche la capacità di carico: 543 / 1.575 litri. La novità principale sarà il frontale, come si può vedere dalla nostra ricostruzione: con ogni probabilità i gruppi ottici erediteranno il disegno di quelli della ID. Cross, più squadrati rispetto al modello attuale, con una sottile striscia luminosa interrotta dal logo Volkswagen al centro della calandra. Potrebbe cambiare anche lo stile del montante posteriore, più massiccio e con gli elementi orizzontali visti sulla B-SUV elettrica: nella nuova ID. Tiguan dovrebbe sparire l'attuale elemento in color grigio chiaro, che prosegue sotto la base del tetto. Prevedibile l'arrivo di nuovi stili per i cerchi di lega (fino a 21") e colorazioni inedite per la carrozzeria. Abitacolo nuovoLa Volkswagen ID. Tiguan cambierà soprattutto dentro, dove debutterà uno schermo dell'infotainment di maggiori dimensioni, fino a 15" di diagonale (l'attuale è di 12,9"), abbinato al quadro strumenti digitale da 10". Anche questo modello, come molti altri del gruppo Volkswagen, abbandonerà i comandi a sfioramento sul volante per tornare ai più pratici tasti fisici. L'infotainment, sviluppato su base Android, introdurrà le novità che pian piano stanno arrivando sulle altre elettriche del costruttore tedesco, dall'assistente vocale con ChatGPT integrato al supporto per app di terze parti (YouTube, Spotify ecc.). Arriveranno le batterie LFP?L'attuale ID.4 è costruita sulla base del pianale Meb per le vetture elettriche del gruppo Volkswagen, mentre la ID. Tiguan potrebbe passare alla sua evoluzione MEB+ (utilizzata per ID. Polo e le altre), che porta in dote batterie al litio-ferro-fosfato e powertrain più efficienti, con l'obiettivo di ridurre i consumi e aumentare l'autonomia complessiva (che dovrebbe superare i 700 km nel ciclo di omologazione WLTP). L'attuale ID.4 offre motori da 170 a 340 CV, con batterie da 52 e 77 kWh: vedremo se e quali novità arriveranno con la ID. Tiguan. Quanto costerà la ID. TiguanAl momento è ancora presto per fare previsioni, ma trattandosi di un aggiornamento (per quanto corposo), possiamo immaginare che il listino non subirà grandi variazioni: la ID.4 attuale parte da 39.490 euro per la versione Pure da 125 kW (170 CV) e batteria da 52 kWh.
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Patente digitale su IT-Wallet - Patente digitale in viaggio a Pasqua: perché il telefono non basta
Pasqua 2026: in viaggio milioni di italiani, molti dei quali hanno già la patente digitale, ormai operativa nell'IT-Wallet. La dematerializzazione offre una comodità senza precedenti, permettendo di esibire il titolo di guida direttamente dal proprio smartphone. Tuttavia, in determinate situazioni, affidarsi ai bit potrebbe rivelarsi una scelta azzardata. Patente digitale: valore legale solo in Italia, niente viaggi all'esteroIn Italia la patente digitale visualizzabile tramite App IO ha lo stesso valore giuridico del documento fisico: durante un controllo stradale delle Forze dell'ordine, mostrare il QR Code generato dal sistema attesta la propria idoneità alla guida. Ma il riconoscimento reciproco dei documenti digitali tra i Paesi membri dell'Unione Europea è un processo ancora in corso di armonizzazione.Anche se il progetto EUDI (European Digital Identity) Wallet procede spedito, la patente fisica rimane l'unico documento internazionalmente riconosciuto senza riserve. In futuro arriverà la patente digitale europea, predisposta da Bruxelles: caricandola nel portafoglio virtuale UE, varrà in tutta l'Unione. Noleggio auto per la vacanza: serve la cardCautela anche quando si prende un'auto a noleggio per la durata della vacanza. Nonostante la validità legale della versione digitale, il contratto di noleggio è una transazione privata: senza la tesserina rosa, ci si può veder rifiutare la consegna della vettura prenotata, in quanto la patente digitale vale solo in Italia e unicamente per i controlli su strada.La versione digitale su IT-Wallet è valida esclusivamente per l'accertamento dell'identità e del possesso del titolo di guida di fronte a un pubblico ufficiale. Oltretutto, le polizze assicurative che coprono i veicoli a noleggio richiedono spesso la copia fisica come prova di idoneità. Incognita connettivitàL'App IO memorizza una versione crittografata del documento sul dispositivo, permettendo di visualizzare i dati anagrafici anche senza campo. Tuttavia, il QR Code necessario per il controllo ha una validità temporale limitata per ragioni di sicurezza. Se il codice scade e non c'è connessione per generarne uno nuovo, l'agente delle Forze dell'ordine potrebbe non essere in grado di scansionarlo.Questa situazione può verificarsi, in particolare, in zone montane dove il segnale è scarso.La soluzione? Aprire l'app e caricare il documento quando si è ancora sotto copertura di rete, se si prevede di attraversare zone isolate. La legge è chiara: l'onere di esibire il documento è del conducente. Le Forze dell'ordine possono comunque risalire ai dati tramite la centrale operativa, ma l'assenza del documento comporta una multa di 42 euro e l'obbligo di presentazione successiva. Un passo per voltaPer abbracciare la modernità è opportuno caricare i documenti su IT-Wallet, così da godersi la libertà di avere tutto a portata di click, ma è meglio non lasciare la patente fisica nel cassetto di casa. una sorta di polizza assicurativa qualora il digitale dovesse mostrare gli attuali limiti.
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