Stellantis, la ripresa accelera: Melfi e Mirafiori spingono, Cassino resta il nodo critico

4 Ruote - Lug 03,2026
Arrivano nuovi segnali di ripresa dalla rete produttiva italiana di Stellantis. Nel complesso, secondo l'ormai tradizionale report trimestrale della Fim-Cisl, gli impianti del gruppo hanno chiuso i primi sei mesi dell'anno con 252.223 auto e veicoli commerciali, registrando un aumento del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.Il rilancio, accompagnato da un calo del 30% del ricorso agli ammortizzatori sociali, non solo prosegue, ma sembra anche accelerare: il primo trimestre si era infatti chiuso con un +9,5%. Va comunque ricordato che il 2025 è stato un anno particolarmente difficile per Stellantis in Italia e che l'attuale tasso di crescita beneficia anche di una base di confronto molto bassa.In ogni caso, gli attuali ritmi di recupero, insieme all'arrivo sulle linee produttive di alcune novità come la Lancia Gamma, spingono il sindacato a prevedere una chiusura d'anno poco sopra quota 500 mila veicoli. Un risultato nettamente migliore rispetto ai circa 380 mila dell'intero 2025, ma ancora lontano dall'obiettivo dichiarato nei tavoli ministeriali di raggiungere un milione di veicoli l'anno. Bene Melfi e Mirafiori, Cassino in crisi A sostenere la crescita del primo semestre è soprattutto il comparto delle vetture, che mette a segno un +27,7% con 158.193 unità prodotte. Restano invece in difficoltà i veicoli commerciali: ad Atessa sono usciti dagli impianti 94.030 mezzi da lavoro, in calo del 4%.Tra i modelli che stanno contribuendo maggiormente alla risalita, la Fim-Cisl segnala la Jeep Compass a Melfi e la Fiat 500 ibrida a Mirafiori. Il loro ingresso nelle linee di assemblaggio ha favorito una crescita significativa dei volumi, pur senza compensare completamente le perdite accumulate negli ultimi anni.Lo stabilimento lucano registra così un balzo dell'88,4%, con 35.920 veicoli assemblati. Il polo torinese, invece, segna una crescita ancora più marcata, pari al 135,4%. Tuttavia, le 36.048 unità prodotte alimentano ancora i timori sul mancato raggiungimento, entro fine anno, dell'obiettivo dei 100 mila veicoli complessivi.Pomigliano d'Arco si conferma ancora una volta il cuore della produzione italiana grazie all'inossidabile Fiat Pandina. Lo stabilimento campano, con 79.050 unità realizzate, mantiene sostanzialmente gli stessi volumi di un anno fa grazie al +6% della citycar, nonostante il calo del 18,6% dell'Alfa Romeo Tonale. Un discorso a parte riguarda Maserati a Modena: il trasferimento da Torino delle GranTurismo e GranCabrio ha determinato un'impennata produttiva, con 475 esemplari assemblati contro i 45 dello scorso anno.Resta invece critica la situazione dello stabilimento di Cassino, dove la produzione è crollata del 36,2% fermandosi a 6.700 unità. Di queste, 4.125 sono rappresentate dalle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, mentre le restanti 2.575 sono Maserati Grecale." un dato che evidenzia la drammaticità della situazione produttiva dello stabilimento", ha affermato il segretario generale della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano. "La condizione del sito produttivo e dell'intero indotto, con questi numeri, è diventata insostenibile", ha aggiunto il sindacalista, ricordando che il 2025 si è chiuso con meno di 20 mila vetture prodotte e che le stime per il 2026 indicano un'ulteriore flessione, fino a circa 13 mila unità.
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Xpeng L03, prima foto della SUV-coupé attesa anche in Italia

4 Ruote - Lug 03,2026
Il prossimo 16 luglio, a Monaco di Baviera, Xpeng presenterà la nuova L03, di cui è stata svelata la prima foto (qui sopra). Questo modello, che segna l'ingresso del costruttore cinese nel segmento delle SUV-coupé, potrebbe essere prodotto negli stabilimenti austriaci di Magna Steyr e sarà commercializzato in 64 paesi. Tra questi anche l'Italia, con la distribuzione curata da ATFlow. In Cina, dove è venduto con il nome di Mona L03, sono già aperti i preordini con prezzi che partono da 143.800 yuan (poco più di 18.500 euro) fino a 165.800 yuan (circa 21.300 euro). Il design della L03 è europeo La L03 sarà lunga 4.650 mm, larga 1.920 e alta 1.600, con un passo di 2.850 mm. Le sue linee, filanti e muscolose, sono state disegnate dal team globale di Xpeng, capitanato da Juanma Lopez. Cinque le colorazioni previste per il nostro mercato: Phantom Purple, Arctic White, Midnight Black, Rock Gray e Silver Frost. Gli interni sono minimal, con una plancia lineare, dominata al centro dal grande schermo dell'infotainment da 15,6" e caratterizzata dall'assenza di comandi fisici. Nel mobiletto centrale sono presenti due piastre di ricarica wireless per gli smartphone. Di serie il tetto panoramico e il frunk anteriore da 102 litri. I motori per il mercato cinese In attesa di conoscere le motorizzazioni con cui arriverà in Italia, sul mercato cinese la Mona L03 è disponibile con powertrain full electric e range extender. La BEV monta un propulsore da 183 kW (249 CV) e 280 Nm di coppia, abbinato a batterie da 56 o 69 kWh, per un'autonomia rispettivamente di 525 e 625 km nel ciclo di omologazione cinese. La range extender, con un 1.5 da 95 CV che carica le batterie da 37,2 kWh, può percorrere fino a 315 km col motore spento e 1.330 senza mai fermarsi per un pieno o una ricarica.
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Crisi Volkswagen, di chi è la colpa? Ce lo siamo chiesti al bar e l'Europa non è l'unica risposta - VIDEO

4 Ruote - Lug 03,2026
C'è una frase che circola in questi giorni tra i vertici della Volkswagen, e non l'abbiamo scritta noi: "Ci sono aziende che vanno in crisi e aziende che vanno in crisi esistenziale". A dirlo è stato lo stesso management del gruppo, in un sondaggio interno che avrebbe dovuto restare riservato. Non è il solito allarme per un trimestre andato male. la fotografia di un colosso che si guarda allo specchio e non si riconosce più.Nella nuova puntata di Quattroruote al Bar, Alessandro Lago, Gian Luca Pellegrini, Davide Comunello e Rosario Murgida si siedono per provare a rispondere a una domanda che sembra semplice e non lo è: di chi è la colpa della crisi Volkswagen? Nessuna scorciatoia verso la prima risposta comoda, quella che va per la maggiore nei bar veri e in quelli virtuali dei social: colpa dell'Europa, colpa della Cina, colpa di questo o quel manager. Noi mettiamo in fila i pezzi, uno dopo l'altro, e alla fine il quadro che emerge è più scomodo - e più interessante - di quello riconducibile a un singolo colpevole.C'è la Cina, certo: Volkswagen vendeva 4,3 milioni di auto nel Paese nel 2019, oggi non arriva a 2 milioni. Ma dietro quel numero c'è una previsione sbagliata di dieci volte: un milione di elettriche promesse in Cina per il 2025, contro le 115.000 vendute sul serio.C'è la governance tedesca, un sistema che per decenni ha garantito stabilità sociale e che ora, di fronte a un'emergenza che richiederebbe decisioni nel giro di settimane, si muove con i tempi della mediazione permanente. Un meccanismo nel quale un singolo Land può bloccare tutto grazie a un potere di veto previsto dalla legge. C'è una generalizzata perdita di competitività del tessuto industriale tedesco, a causa di diversi errori politici del passato: dalle politiche di austerity del governo Merkel, in particolare in campo infrastrutturale, agli errori in campo energetico fino all'eccessiva dipendenza dalla Cina.C'è Porsche, il marchio che per anni ha fatto da bancomat al resto del gruppo e che adesso pesa da sola per due punti di margine in negativo. E c'è un amministratore delegato che, per una parte della propria carriera, ha guidato contemporaneamente due aziende con obiettivi opposti.Infine - e per forza - c'è l'Europa, il bersaglio preferito di molte critiche. Ma la sua responsabilità va misurata, non gridata: un continente disunito che chiede decarbonizzazione con la voce di ventisette Paesi diversi, ciascuno con i propri interessi industriali, e che si ritrova stretto tra un'America che si è blindata e una Cina che ha smesso di comprare le auto che un tempo acquistava. Quello che emerge alla fine dei 35 minuti è che chi cerca un solo colpevole sta semplificando un problema fatto di livelli che si sommano: scelte industriali sbagliate, una struttura di comando che rallenta le correzioni e un mercato cambiato più in fretta di quanto la più grande azienda automobilistica d'Europa fosse pronta ad ammettere.La puntata non vi consegna una risposta facile, ma vi aiuta a porvi la domanda giusta: guardate il video qui sopra e diteci cosa ne pensate.
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Toyota e Venezia rinnovano il car sharing KINTO fino al 2030

4 Ruote - Lug 03,2026
Toyota rinnova l'accordo con il Comune di Venezia per il servizio di car sharing. KINTO sarà infatti il partner ufficiale della città fino al 2030 e fornirà una flotta di 50 vetture full hybrid, plug-in hybrid, elettriche e a celle a combustibile alimentate a idrogeno. I numeri e la nuova flotta elettrificata Dal 2018 a oggi sono stati registrati 7.500 utenti e 75.000 viaggi, per un totale di circa 3,5 milioni di chilometri percorsi. Il rinnovo dell'accordo coincide con l'aggiornamento della flotta, che può contare ora su 40 Toyota Aygo X full hybrid, 5 Toyota C-HR plug-in hybrid, 3 Toyota Mirai a idrogeno e 2 Toyota Proace Verso elettriche.Il Comune di Venezia ha inoltre previsto nuovi parcheggi per ottimizzare l'utilizzo dei veicoli e ha rivisto l'offerta commerciale. I clienti possono usufruire del servizio con una tariffa oraria a partire da 3,5 euro più 0,7 euro al chilometro, oppure scegliere formule giornaliere da 49 euro con 50 km inclusi e settimanali da 250 euro con 350 km inclusi. In tutti i casi, il costo del carburante è compreso.
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Evitano gli incidenti in auto ma finiscono nei missili: perché la difesa vuole i chip degli ADAS

4 Ruote - Lug 03,2026
L'elettronica di una SUV progettata per prevenire incidenti mortali fa gola all'industria della difesa americana. Le startup statunitensi legate al settore militare, infatti, stanno attingendo a piene mani da comparti civili come l'automotive, il settore farmaceutico e il fracking (tecnica per estrarre gas naturale e petrolio da rocce profonde): una strategia per produrre armi più rapidamente e a costi inferiori. Auto come ossigeno per i razzi La necessità di ripensare i flussi logistici nasce da una pressione senza precedenti sui depositi militari. Dal 2022, tra il supporto fornito all'Ucraina nella guerra contro la Russia e i recenti attacchi statunitensi in Iran, Washington ha consumato circa 50.000 munizioni tra razzi e missili.Di fronte a questo boom della domanda, colossi come Lockheed Martin, Boeing e RTX devono fare i conti con la scarsità di motori a razzo a propellente solido. Tanto che il governo degli Stati Uniti ha stanziato 53 miliardi di dollari per sbloccare la produzione missilistica nazionale, semplificando le regole degli appalti. Per le aziende che collaborano con il Pentagono si aprono opportunità enormi, grazie a contratti con un'agenzia governativa che dispone di un budget annuale di circa mille miliardi di dollari. La Silicon Valley delle armi ipersoniche in questa nicchia di mercato che si inseriscono aziende come la startup californiana Castelion, specializzata in armi ipersoniche (superiori a Mach 5, oltre cinque volte la velocità del suono): ha sostituito i rari componenti elettronici di livello aerospaziale con processori ADAS e con quelli ad alte prestazioni utilizzati dalle auto elettriche.I chip vengono ottenuti in tempi sei volte più rapidi e a un decimo del costo rispetto alle alternative tradizionali della difesa, secondo Reuters. Aziende come Anduril cercano una scalabilità di stampo fordista per produrre armamenti con la stessa velocità con cui una catena di montaggio realizza SUV.I processori delle auto, impiegati per gestire la frenata automatica d'emergenza o il mantenimento della corsia, si rivelano adatti anche ai sistemi di guida dei missili ipersonici, dimostrando quanto l'elettronica di bordo delle vetture moderne abbia raggiunto livelli di calcolo e affidabilità un tempo riservati al settore aerospaziale. Dall'auto al drone militare: che succede in Europa Il legame tra industria automobilistica e difesa è presente anche nel Vecchio Continente. Secondo alcune indiscrezioni, il gruppo Volkswagen sarebbe in trattative con l'israeliana Rafael Advanced Defense Systems per riconvertire parzialmente lo stabilimento tedesco di Osnabrück. In Francia, invece, Renault ha confermato un piano per produrre fino a 600 droni militari al mese nello stabilimento di Le Mans.Il confine tra industria civile e militare si assottiglia, aprendo un dibattito che va oltre l'efficienza produttiva. La crescente interdipendenza tra i due settori solleva interrogativi di natura industriale, geopolitica ed etica ed è destinata a far discutere.
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In Italia circolano 9 milioni di veicoli senza assicurazione: il governo si attiva

4 Ruote - Lug 03,2026
Su 47 milioni di veicoli in Italia, 9 milioni non hanno la copertura obbligatoria RC Auto: a rilanciare l'allarme rosso di un fenomeno noto da anni è il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, citando dati del Centro elaborazione della Motorizzazione.Si schizza addirittura al 40% di macchine che viaggiano senza la polizza in determinate Province (il vicepremier non le nomina, ma è probabile che si tratti di alcune zone del Sud, dove le tariffe raggiungono picchi astronomici). In quanto al milione di mezzi pesanti, ben 300 mila risultano privi della garanzia necessaria per legge. Evasione RCA, numeri in crescita Difficile fare un paragone coi numeri del passato, elaborati dall'ANIA, l'Associazione delle imprese assicuratrici. Comunque, già nel 2024 le auto senza RCA erano volate a 2,9 milioni, ossia il 6,1% di 47,8 milioni di veicoli, contro il 6% del 2023. Niente polizza auto? Quanti pericoli Si tenga presente che il proprietario della vettura, se causa un incidente, deve pagare di tasca propria i danni (per le lesioni fisiche gravi, si può arrivare a centinaia di migliaia di euro). Ecco perché spesso quel guidatore è indotto alla fuga dopo l'impatto, trasformandosi in un pirata della strada.Da parte sua, chi viene coinvolto senza colpa in un sinistro causato da una di queste mine vaganti deve rivolgersi al Fondo vittime per ottenere il rimborso dei danni, con una procedura lunga e complessa. Salvini promette novità Il vicepremier annuncia che il governo provvederà a limitare la piaga dell'evasione assicurativa. In che modo? Lo scorso marzo, Salvini aveva annunciato che era allo studio un sistema di telecamere per snidare automaticamente le auto senza RCA. Tuttavia, autovelox, Tutor e varchi elettronici delle ZTL andrebbero omologati per essere operativi, mentre oggi possono solo rilevare le infrazioni per cui sono stati installati. In passato, già altri esecutivi avevano promesso un meccanismo analogo: intenzioni rimaste tali dal 2014.
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RC Auto, il solito salasso per gli automobilisti: spesi 15 miliardi nel 2025

4 Ruote - Lug 03,2026
Cresce l'esborso degli italiani per l'assicurazione obbligatoria RC Auto: nel 2025,in base a un recente report dell'Ania, la Confindustria delle compagnie, è arrivato a14,9 miliardi di euro, coprendo 45 milioni di mezzi in circolazione. Una spesa superiore di 0,3 miliardirispetto a quella del 2024, quando però viaggiava un milione di veicoli in meno. Dove finisce la montagna di soldi per l'RCA Le imprese assicuratrici utilizzano 4,9 miliardi per riparare i veicoli danneggiati, e altri 4,5 miliardi per risarcire le persone ferite. Quindi, 2,5 miliardi per indennizzare le famiglie delle vittime di incidenti mortali, mentre 3 miliardi vengono impiegati per la gestione delle compagnie.   Campania da incubo: che differenza rispetto al resto d'Italia Il rischio di incidenti non è uguale in tutta Italia: cambia da zona a zona sia per frequenza sia per costo dei danni, e questo spiega perché i premi assicurativi possono variare tra i diversi territori.Facendo una media, nel 2025 la RCA ammonta a 423 euro con 5.795 euro di risarcimento, rispettivamente in rialzo del 4% e del 4,4%, con 4,8 incidenti ogni 100 vetture assicurate. Ma, come detto, la tariffa varia in base a mille fattori, fra cui il rischio di incidente nella Provincia di residenza e il costo dei danni. In Campania, il record con la RCA di 527 euro e 5.282 euro di rimborso (circa +3% in entrambi i casi), mentre il numero di sinistri ogni 100 macchine è di 6,3. All'estremo opposto la Basilicata, con la polizza a 326 euro.  Assicurazioni accessorie: milioni di garanzie Spulciando fra le coperture facoltative in più rispetto alla RCA obbligatoria, i dati parlano di 10,2 milioni di auto con la polizza Furto e incendio, con un indennizzo di 456 milioni. Anche in questo caso, notevole la differenza a livello territoriale, con circa 3 veicoli colpiti su 1.000 assicurati al Nord Est, contro 12 nell'area Sud e Isole. In più, 10,2 milioni di vetture hanno la garanzia Cristalli, mentre sono 7,3 milioni con gli Eventi atmosferici e gli Atti vandalici, oltre a 3,7 milioni di Kasko di varia natura.  I danni pagati dalle compagnie per le polizze accessorie? Circa 1,9 miliardi. Una mappa del rischio e dei costi che evidenzia come la protezione di auto e persone (fra RCA e facoltative) rappresenti una voce di spesa sempre più gravosa per le famiglie. Un problema sempre pesante Resta da capire se l'incremento delle tariffe, trainato dall'inflazione, possa trovare in futuro un punto di equilibrio in grado di alleggerire la pressione sui bilanci degli automobilisti italiani. Il tutto monitorando gli effetti collaterali di varia natura, come gli automobilisti non assicurati con la RCA che scappano dopo un incidente, trasformandosi in pirati, e come le truffe delle garanzie temporanee. l'eterna questione assicurativa italiana.  
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Tesla ha una nuova elettrica per le famiglie: negli USA arriva la Model Y L a sei posti

4 Ruote - Lug 03,2026
Chiusa la produzione della Model X, Tesla ha presentato il suo nuovo modello per famiglie numerose: si tratta della Model Y L, versione a passo lungo della popolare SUV elettrica. Misura 498 cm, 19 in più della Model Y standard e arriverà a ottobre, per ora solo negli Stati Uniti, dove viene venduta a 61.990 dollari (pari a poco più di 54 mila euro). Al momento non sappiamo ancora se - e quando - questo modello arriverà anche in Europa. Fa più di 500 km con un pieno Come sempre, Tesla non comunica i dati tecnici dei suoi modelli, limitandosi alle prestazioni. La nuova Tesla Model Y L ha un powertrain dual motor con trazione integrale: accelera da ferma a 100 km/h in 4,4 secondi, e con la batteria da 88 kWh ha un'autonomia di 523 chilometri (con i cerchi da 19", con quelli da 20" scende a 515). La potenza di ricarica massima in corrente continua è di 250 kW. Di serie la funzionalità Vehicle-to-Load. La dotazione della Model Y L La configurazione dell'abitacolo è su tre file, per sei posti complessivi: i sedili della prima e della seconda fila (singoli) sono riscaldati e ventilati, quelli della terza possono contare su portabicchieri, bocchette dell'aria dedicate sui montanti posteriori e due luci LED sul soffitto. Le sedute della seconda e della terza fila sono ripiegabili elettricamente. Di serie lo schermo centrale da 16" e quello da 8" per chi siede dietro, così come la doppia piastra di ricarica wireless per gli smartphone, lo stereo da 18 altoparlanti, le luci ambientali e i vetri insonorizzati. Arriva con la serie speciale Launch La Model Y L è disponibile al momento nella serie speciale Launch Edition, che comprende badge dedicati, tappetini, luci di cortesia, inserti in Alcantara su plancia e battitacco. Inclusi anche un anno di Full-Self Driving (Supervised), un anno di cariche ai Supercharger e di Premium Connectivity. A scelta del cliente anche la tinta carrozzeria (Stealth Gray, Diamond Black, Pearl White, Marine Blue, Ultra Red e il nuovo Cosmic Silver), degli interni (Black e Zen Gray) e dei cerchi.
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L'Alpine A110 elettrica esce allo scoperto: le prime foto e cosa nasconde sotto la carrozzeria

4 Ruote - Lug 03,2026
Si chiama A110 Future ed è il muletto di Alpine che correrà tutti i giorni al Goodwood Festival of Speed, in programma dal 9 al 12 luglio: dopo le immagini dello chassis, la Casa di Dieppe ne ha svelato per la prima volta le sue forme, pubblicando due foto. Questo prototipo, coperto da un adeguato numero di camuffature, anticipa il modello di serie della terza generazione della Alpine A110, che per la prima volta sarà completamente elettrica. La prima "vera sportiva elettrica" Costruita sulla nuova architettura Alpine Performance Platform (APP), la prossima Alpine A110 sarà la "prima vera sportiva elettrica", spiega la Casa in una nota, progettata per "rimanere fedele al DNA Alpine" e, al tempo stesso, "battere tutte le sportive con motore a combustione di oggi". Il telaio sarà in alluminio, così come le nuove sospensioni, mentre i pacchi batteria saranno due e disposti in modo da rispettare il bilanciamento dei pesi del modello attuale: 40% sull'avantreno e 60% sul retrotreno. Gli accumulatori adotteranno una tecnologia a 800 V con struttura cell-to-pack. Il powertrain, del quale non sono ancora stati comunicati i dati di potenza e coppia, prevede due motori elettrici sull'asse posteriore, uno per ciascuna ruota. Le altre Alpine a Goodwood Accanto alla A110 Future, della quale sarà possibile scoprire ulteriori dettagli direttamente a Goodwood, sulla celebre collina inglese correranno anche gli altri due modelli attualmente presenti in gamma: l'A290, "gemella" della Renault 5, e l'A390, la fastback equipaggiata con un powertrain a tre motori da 470 CV.Il 9 luglio si svolgerà inoltre la brand parade di Alpine, con tutte le vetture del marchio e una monoposto di Formula 1 guidata da Pierre Gasly e Franco Colapinto, attualmente impegnati nel campionato 2026. Insieme a loro saranno presenti anche Nina Gademan, membro dell'Alpine Academy, oltre a Paul Aron e Alex Dunne.
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Abbiamo provato il volante della prossima Peugeot 208: ecco come cambia la guida - VIDEO

4 Ruote - Lug 03,2026
Il percorso di evoluzione dell'interfaccia di guida intrapreso da Peugeot i-Cockpit nel 2012 si appresta a compiere un salto generazionale nel 2027. L'obiettivo del costruttore rimane la ridefinizione dell'ergonomia del volante, ma con il nuovo dispositivo Hypersquare l'attenzione si sposta dall'impostazione della plancia alla tecnologia che governa la guida. Al centro di questa trasformazione c'è lo steer-by-wire, una soluzione che elimina il collegamento meccanico tra volante e ruote, finora confinata ai segmenti premium e che il marchio punta ora a democratizzare su larga scala. Manifesto programmatico di questa strategia per il segmento B è la Peugeot Polygon Concept. Presentata alla fine del 2025 e attualmente impegnata nella tappa italiana del suo tour europeo, anticipa le soluzioni tecniche e stilistiche della futura generazione della 208. Abbiamo avuto l'opportunità di valutare efficacia e caratteristiche di questo sistema di sterzo digitale nel corso di una prima sessione dimostrativa. Come funziona il sistema steer-by-wire di Peugeot Dal punto di vista dinamico, l'assenza di un rinvio meccanico modifica radicalmente il feedback percepito rispetto a un piantone tradizionale. Il vantaggio principale risiede nella variazione continua del rapporto di sterzo. Alle basse andature, il sistema riduce la demoltiplicazione al minimo: sono sufficienti appena 90 gradi di rotazione della cloche per completare un'inversione a U, rendendo la guida nel misto stretto e nelle manovre estremamente agile.Con l'aumentare della velocità, la risposta diventa più progressiva e il carico sul volante cresce per garantire la necessaria precisione nei curvoni autostradali. Chi guida deve abituarsi a un feedback artificiale, generato da attuatori elettronici che simulano la resistenza degli pneumatici e i limiti di aderenza, oltre che alla rapidità della risposta iniziale. Tra i benefici strutturali spicca il filtraggio totale delle imperfezioni stradali, poiché contraccolpi e vibrazioni non vengono più trasmessi alle mani. L'abitacolo cambia con Hypersquare L'integrazione di Hypersquare con l'architettura interna prefigura una profonda riorganizzazione dell'abitacolo. L'eliminazione dei vincoli fisici ha consentito di ridurre i volumi della plancia sulla Polygon Concept, sfruttando un parabrezza esteso come principale superficie di proiezione delle informazioni di marcia.Sul prototipo oggetto del nostro contatto, l'abbinamento tra il comando quadrangolare e la strumentazione in posizione rialzata tipica dell'i-Cockpit risulta visivamente naturale, sebbene per un giudizio definitivo sull'ergonomia dei comandi secondari occorrerà attendere la configurazione di serie della 208, attesa per il prossimo anno. Sicurezza e affidabilità della tecnologia elettronica La transizione verso una tecnologia interamente elettronica su modelli destinati a grandi volumi commerciali impone la massima attenzione sul fronte della sicurezza per conquistare la fiducia del mercato generalista. L'approccio tecnico segue i rigorosi standard dell'ingegneria aerospaziale, dove i sistemi fly-by-wire rappresentano da decenni il riferimento.La sicurezza dell'impianto è garantita da un'architettura a tolleranza d'avaria dotata di moduli ridondanti, pronti a subentrare istantaneamente in caso di anomalie del circuito principale. I primi riscontri evidenziano che i vantaggi in termini di agilità urbana e flessibilità d'uso superano le riserve legate al necessario periodo di adattamento, anche se un verdetto completo sulla precisione dinamica richiederà una prova approfondita su strada. Per la clientela non ancora pronta a rinunciare alle sensazioni classiche, Peugeot manterrà comunque in gamma una variante di sterzo tradizionale con collegamento meccanico.
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Scatta l'esodo estivo e luglio è già in rosso: previste 12 giornate critiche

4 Ruote - Lug 03,2026
Ancora poche ore e scatterà il grande esodo estivo su strade e autostrade. Viabilità Italia, il centro di coordinamento nazionale presieduto dal direttore della Polizia Stradale, ha diffuso le proprie previsioni con la consueta bollinatura del traffico. Quattro weekend con possibili criticità Quattro weekend con possibili criticitàI primi quattro fine settimana di luglio saranno caratterizzati da ben 12 bollini rossi per "traffico intenso con possibile criticità". In pratica, le stime prevedono condizioni identiche nei weekend:da venerdì 3 a domenica 5 luglio;da venerdì 10 a domenica 12 luglio;da venerdì 17 a domenica 19 luglio;da venerdì 24 a domenica 26 luglio.In ciascuno dei quattro venerdì si attendono mattinate da bollino giallo per "traffico intenso", con flussi in uscita dalle grandi città e diretti verso le località di villeggiatura. Gli stessi flussi si intensificheranno nel pomeriggio, con il bollino che passerà al rosso e resterà tale anche nella mattinata di ciascuno dei quattro sabati.Il traffico sarà in lieve attenuazione, con ritorno al bollino giallo, nel pomeriggio dei sabati e nelle mattinate delle domeniche. Infine, è previsto un consistente aumento della circolazione nel pomeriggio delle quattro domeniche, quando tornerà il bollino rosso in direzione delle grandi città per i flussi di rientro. Fine luglio da bollino rosso tra esodo e controesodo Più complesso il quadro per l'ultimo fine settimana di luglio, quando è previsto il tradizionale intreccio tra esodo e controesodo. Sono già stati indicati bollini rossi per "traffico intenso con possibile criticità" nel pomeriggio di giovedì 30 e per l'intera giornata di venerdì 31 luglio.Più avanti, nel corso del mese, Viabilità Italia comunicherà anche le previsioni relative ad agosto con le rispettive bollinature. Attenzione ai cantieri inamovibili Particolare attenzione sarà riservata ai lavori in corso. Gli enti proprietari e i concessionari provvederanno alla rimozione dei cantieri temporanei e adotteranno tutte le misure necessarie per ridurre l'impatto di quelli non rimovibili, con l'obiettivo di massimizzare la sicurezza e garantire la fluidità della circolazione. Numerosi stop ai mezzi pesanti Il calendario diffuso da Viabilità Italia comprende anche le tradizionali limitazioni alla circolazione fuori dai centri abitati per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.Le limitazioni prevedono il divieto di circolazione ogni sabato, dal 4 al 25 luglio, dalle 8 alle 16. Lo stop sarà replicato ogni domenica, dal 5 al 26 luglio, dalle 7 alle 22.In considerazione dell'aumento di traffico previsto per venerdì 24 e venerdì 31 luglio, nelle due giornate sarà inoltre in vigore un divieto supplementare per i mezzi pesanti dalle 16 alle 22.
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