Valentino Rossi - Con BMW nel GT World Challenge Europe
Dopo le anticipazioni che vi avevamo dato lo scorso mese, arrivano le conferme ufficiali sul futuro di Valentino Rossi: il Dottore ha confermato che il suo impegno principale sarà nel GT World Challenge Europe, al volante della BMW M4 GT3 EVO, con un nuovo contratto triennale firmato con BMW M Motorsport.Una scelta tutt'altro che scontata, ma perfettamente coerente con il percorso intrapreso da Rossi dopo l'addio alla MotoGP. Il GTWC è un campionato che conosce bene, che lo diverte e che soprattutto gli consente di correre in Europa, riducendo trasferte intercontinentali e tempi lontano dalla famiglia. Un fattore umano, prima ancora che sportivo, che pesa eccome quando il cronometro smette di essere l'unica cosa che conta.Niente WEC, ma non è un passo indietroNegli ultimi due anni Rossi aveva affiancato anche l'impegno nel FIA WEC, ma il 2026 segna un cambio di rotta. Quella che per alcuni era stata vista come una bocciatura è stata invece una scelta condivisa. Troppe gare fuori dal Vecchio Continente, troppe settimane lontano da casa. Il GTWC, invece, resta più alla portata, intenso e tecnicamente stimolante: un contesto ideale per concentrarsi su una sola serie e massimizzare competitività e continuità.Non a caso, Valentino continuerà a essere uno dei volti di riferimento del progetto BMW nelle competizioni GT, smentendo in modo definitivo le voci che lo volevano ai margini del programma bavarese dopo la mancata iscrizione al WEC.Team, macchina e metodoRossi proseguirà il suo percorso con Team WRT, struttura con cui ha costruito un rapporto solido e credibile fin dal suo debutto nelle gare GT. La M4 GT3 EVO rappresenta oggi una delle vetture di riferimento della categoria, affinata stagione dopo stagione e sempre più cucita addosso alle esigenze di piloti che fanno della sensibilità di guida un'arma.Il rinnovo triennale con la BMW racconta più di qualsiasi dichiarazione: Rossi non è una presenza simbolica, ma un tassello di un progetto sportivo che guarda al medio periodo. Esperienza, visibilità e metodo di lavoro si intrecciano in un percorso che va oltre il singolo risultato.
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Svizzera - The I.C.E. St. Moritz 2026 scalda i motori: ecco programma e appuntamenti
Si svolgerà nel fine settimana del 30 e 31 gennaio prossimi l'edizione 2026 del The I.C.E. St. Moritz, il concorso internazionale d'eleganza che raccoglie ogni anno collezionisti e appassionati da tutto il mondo, in una cornice e in un contesto unici. Il programma 2026L'evento prenderà il via nella mattina di venerdì 30 gennaio con l'esposizione delle auto partecipanti, insieme a sessioni dinamiche di quelle più moderne. Nel pomeriggio, la giuria internazionale assegnerà i premi Best in Class alle vetture vincitrici nelle cinque categorie in concorso: Barchettas on the Lake, Icons on Wheels, Open Wheels, Birth of the Hypercar e Legendary Liveries. Da quest'anno sarà assegnato anche il premio Best Sound (del motore) con la collaborazione di Bang & Olufsen. Nella giornata di sabato si svolgeranno i giri liberi sulla pista innevata, mentre alla fine della giornata saranno assegnati i trofei Best in Show, Spirit of St. Moritz e Hero Below Zero, scelto dal pubblico. I partner dell'edizione 2026Alla manifestazione contribuiranno Richard Mille (title sponsor), St. Moritz Tourismus AG, Badrutt's Palace Hotel, Loro Piana, UBS, Bang & Olufsen, VistaJet e Vincenzo Dascanio (Main partner). Per quanto riguarda il mondo automotive, gli espositori saranno Maserati, Pagani Automobili, Bugatti, Rimac e - per la prima volta - Koenigsegg. In città saranno poi presenti attività ed eventi che coinvolgeranno il pubblico, organizzati da Eccentrica, Goodwool, Meyers Manx, MV Agusta, Pininfarina, RUF e Carrozzeria Touring Superleggera.
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Mercato italiano - Suzuki, ecco i modelli che trainano le vendite
La Suzuki ha chiuso il 2025 confermando i buoni risultati dell'anno precedente: con 31.222 nuove immatricolazioni conquista una quota del 2,1% del mercato italiano, superando per il settimo anno consecutivo la soglia del 2%. Un traguardo che testimonia la solidità del brand, la coerenza della strategia e la continuità del rapporto di fiducia con i clienti italiani.Nonostante un calo del 17,15% in termini assoluti (nel 2024 le nuove targhe erano state 37.684, con una quota del 2,42%), Suzuki Italia rimane la prima filiale europea per volumi, e questo anche dopo l'uscita dai listini di Ignis e Jimny, entrambe vittime sacrificali sull'altare europeo della riduzione della CO, commenta Massimo Nalli, presidente e CEO di Suzuki Italia. Le tre più venduteIl modello di maggior successo della Suzuki nel 2025 è stata la hatchback Swift Hybrid, che da sola ha rappresentato il 36,8% delle vendite complessive della Casa giapponese: con 11.497 nuove immatricolazioni si posiziona al settimo posto tra le dieci più vendute del segmento B. Segue, con 10.549 nuovi esemplari, la Vitara (33,7% delle vendite complessive), dal 1988 protagonista del segmento delle B-Suv. Al terzo posto c'è la S-Cross Hybrid, con 5.207 nuove targhe. La trazione integrale, offerta su tutta la gamma (a eccezione della Swace, rebadge della Toyota Corolla), è stata scelta dal 30,4% dei clienti della Suzuki. Un 2026 ibrido (ed elettrico)Per quanto riguarda l'anno che è appena cominciato, in un momento di difficoltà e incertezze per il settore automotive, con un quadro incerto per il futuro, dopo la recente revisione degli obiettivi 2035 e le possibili ulteriori modifiche legislative, Suzuki continuerà a offrire una gamma di modelli ibridi, con cambio manuale o automatico, in linea con i bisogni e le richieste del pubblico italiano. A questi si aggiungerà anche l'elettrica e Vitara, già disponibile in prevendita, con le consegne previste a partire dalla prossima primavera. Su un orizzonte temporale più lungo, il piano Suzuki Environmental Vision 2050 si pone come obiettivo la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 dei veicoli entro il 2030 e del 90% entro il 2050, tramite l'elettrificazione della gamma, l'adozione di carburanti alternativi e l'ottimizzazione dei processi produttivi.
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Veicoli commerciali - Ford con Renault al posto di Volvo?
Sono passati poco meno di due anni dalla creazione di Flexis, la società comune fra i gruppi Renault, Volvo (settore veicoli industriali e macchine per costruzioni) e Cma-CGM (logistica) finalizzata allo sviluppo di una gamma di veicoli commerciali elettrici distribuiti ai grandi clienti direttamente dalla stessa newco e al resto degli utilizzatori tramite le reti Renault e Renault Trucks (quest'ultima di proprietà del gruppo Volvo). Indiscrezioni di stampa mettono però in dubbio la solidità dell'intesa, i cui frutti sono già stati svelati: a quelli di Renault sono stati attribuiti i nomi di Trafic E-Tech (furgone medio, Panel Van nel caso di flexis), Goelette E-Tech (un pianale cabinato medio che alla fine potrebbe chiamarsi semplicemente Trafic Chassis, e che è stato battezzato Cargo Van in casa Flexis) ed Estafette E-Tech (un furgone specializzato per l'e-commerce e l'ultimo miglio, Step-In Van nella nomenclatura Flexis). L'inizio della produzione del Trafic è previsto entro la fine dell'anno, così come le prime consegne, ma secondo Les Echos, il principale media economico francese, sarebbero insorte tensioni fra Renault e Volvo circa le prospettive commerciali e il ritmo di sviluppo dell'operazione, al punto che, riferiscono altre testate transalpine, il tribunale delle imprese di Nanterre avrebbe nominato un esperto francese di conciliazioni per riavvicinare le posizioni del gruppo francese, che avrebbe chiesto un adattamento del piano alla reale domanda di veicoli commerciali elettrici, a quelle di Volvo Group, intenzionato a confermare il patto iniziale. L'Ovale blu sale sull'Estafette?Flexis ha dichiarato che le divergenze non avrebbero alcun impatto sul programma di produzione ma, specie in Francia e nell'area dello stabilimento Renault di Sandouville, in Normandia, designato a produrre i nuovi modelli, c'è preoccupazione per l'eventuale ritiro del partner svedese. Ricordiamo che i firmatari dell'accordo nel 2024 furono il ceo di Volvo Martin Lundstedt, quello di Cma-Cgm Rodolphe Saadé e l'allora amministratore delegato di Renault Group Luca De Meo. Oggi alla guida della Losanga c'è Franois Provost,artefice fra l'altro della partnership con la Ford annunciata il 9 dicembre e relativa allo sviluppo di due modelli di auto elettriche della Casa americana destinati all'Europa e prodotti dal costruttore francese. Quest'ultima intesa comprende anche l'esplorazione di possibili collaborazioni nel campo dei veicoli commerciali. Dato che entrambi i partner dispongono attualmente di gamme di modelli particolarmente complete, l'unico comparto presidiato (a breve) da Renault che potrebbe risultare appetibile per la Ford (la quale già condivide tre modelli di Vcl con la Volkswagen: Transit Connect, Transit Custom e Ranger) sembrerebbe essere proprio quello dei furgoni disegnati espressamente per la logistica urbana, come l'Estafette. Una possibile uscita di sicurezza per l'industria francese nel caso le divergenze con Volvo si rivelassero inconciliabili.
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Stellantis - Franois: Fiat troppo care, la nuova Panda costerà meno di 15 mila euro
Le Fiat sono diventate troppo care e serve un'erede della Panda sotto i 15 mila euro. Va dritto al punto Olivier Franois, parlando del futuro del marchio torinese e affiancandosi al capo europeo di Stellantis, Emanuele Cappellano (qui la nostra intervista al Salone di Bruxelles). Conversando con la testata francese Auto Infos, l'amministratore delegato della Fiat ha profilato un riposizionamento a prezzi più accessibili, rivelato anticipazioni sui nuovi modelli in arrivo e fatto luce sulle strategie a breve e medio termine. Strategie che prevedono una maggiore convergenza tra Europa e Sud America, terra di grandi successi commerciali per il brand. Arrivano versioni più economiche e la Giga PandaCostare troppo è un paradosso per auto che, storicamente, hanno fatto dell'accessibilità una propria bandiera: occorre cambiare rotta. Le prime mosse sono già in corso, con il ritorno della 500 ibrida ad affiancare la ben più costosa elettrica - rimasta a lungo l'unica 500 ordinabile - e con il lancio della versione con motore benzina non elettrificato e cambio manuale della Grande Panda.Anche la 600 introdurrà una variante più abbordabile, mossa dall'1.2 PureTech da 101 CV senza ibridazione, sempre con cambio manuale.Nella seconda metà dell'anno arriverà poi un nuovo modello compatto della famiglia Grande Panda, finora noto come Giga Panda: sarà sia ibrido, sia elettrico e forte di una grande abitabilità in rapporto al prezzo, ipotizzabile tra 25 e 30 mila euro. L'erede della Panda sarà così. Poi, una monovolumeIn cima alla lista delle priorità Fiat c'è l'erede della Panda III (oggi Pandina): un modello cruciale, di cui Franois abbozza un primo ritratto parlando alla stampa francese. Rimpiazzeremo la Panda con un modello più piccolo e semplice, secondo lo spirito della Panda originale del 1980. Avrà un'offerta multienergia, spiega il CEO. E soprattutto, il prezzo sarà sotto i 15 mila euro.Parallelamente, c'è dell'altro che bolle in pentola. Franois accenna infatti che Fiat sta lavorando a un ritorno alle monovolume, ed è inevitabile collegare questa affermazione al recente reveal della Citroën lo, immaginando sinergie future tra i due brand popolari del gruppo Stellantis. Il Sudamerica è più "vicino"Il manager parigino allarga quindi lo sguardo alle strategie Fiat, che fanno sempre più perno sulle economie di scala. In futuro verranno conseguite non solo tramite sinergie tra marchi e modelli, ma anche favorendo una convergenza tra aree geografiche.In particolare, Fiat dovrebbe avvicinare Europa e Sud America, dove il marchio italiano continua a riscuotere grandi risultati. Il primo passo sarà la produzione in Brasile della Grande Panda dal 2026, che - anticipa Franois - verrà venduta col nome di Argo.In direzione opposta, il futuro pick-up erede dello Strada potrebbe arrivare anche in Europa.
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Euro NCAP 2025 - La Mercedes CLA è lauto più sicura dellanno
L'Euro NCAP, l'ente europeo per la sicurezza, ha pubblicato la classifica dei modelli più sicuri del 2025 nei diversi segmenti, selezionati tra quelli messi alla prova nel corso dell'anno (dal prossimo, cambieranno i parametri di valutazione). Vincitrice assoluta è la Mercedes CLA, già Car of the Year 2026. E, come l'ultima berlina della Stella disponibile anche in versione ibrida tutte le auto di questa graduatoria sono elettriche. I requisiti per vincere Per essere eletta Best in Class, un'auto deve ottenere la miglior media ponderata dei punteggi nelle quattro aree dei test Euro NCAP:protezione degli adultiprotezione dei bambinitutela degli utenti vulnerabili della stradasistemi di assistenza alla guidaVengono presi in considerazione solo i modelli a cinque stelle, valutati esclusivamente con equipaggiamento di serie (niente optional o pacchetti a pagamento dedicati alla sicurezza).La Mercedes ha una lunga tradizione di investimenti nella sicurezza dei propri veicoli, e non stupisce quindi che a vincere il premio Best in Class 2025 sia la CLA, spiega Michiel van Ratingen, segretario generale dell'Euro NCAP. stata una gara combattuta. Tesla è dietro di pochissimo, e i nuovi player come Firefly e Leapmotor dimostrano che la sfida è apertissima. Ed è un'ottima notizia per i consumatori attenti alla sicurezza. Nota: la Tesla Model Y viene premiata come Small SUV e la smart #5 come Large SUV, nonostante l'elettrica americana sia più grande della cinese (479 cm vs 470). Abbiamo scritto a Euro NCAP per chiarimenti e ci ha risposto Aled Williams, programme director dell'ente: "una classificazione oggettiva delle categorie di veicoli è estremamente difficile. Euro NCAP chiede alle Case come ritengono che i loro modelli debbano essere catalogati. La risposta può cambiare a seconda del costruttore: quella che per uno è una grande Suv, per un altro può essere una Suv media, ed ecco perché discrepanze come questa sono difficili da evitare. Siamo continuamente impegnati a cercare modi migliori di classificare i veicoli; in futuro, per maggior chiarezza, valuteremo se aggiungere un'ulteriore categoria "mid-size SUV". Mercedes CLA - Best in Class e Small Family CarPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 94%Protezione dei bambini: 89%Utenti vulnerabili della strada: 93%Aiuti alla guida: 85% Mini Cooper E - City e SuperminiPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 89%Protezione dei bambini: 87%Utenti vulnerabili della strada: 77%Aiuti alla guida: 79% Tesla Model 3 - Large Family CarPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 90%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 89%Aiuti alla guida: 87% Tesla Model Y - Small SUVPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 91%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 86%Aiuti alla guida: 92% Polestar 3 - Executive CarPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 90%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 79%Aiuti alla guida: 83% smart #5 - Large SUVPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 88%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 84%Aiuti alla guida: 92%
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Audi - "The other Monza": la nuova Q5 in pista, ma oltre i cordoli - VIDEO
"Performance oltre la solita strada". Così l'Audi presenta il suo nuovo video, "The Other Monza", realizzato sul circuito di Monza con un modello che poco ha a che vedere con una pista: la Suv Q5. Al posto di un classico giro veloce tra i cordoli, però, il marchio dei Quattro Anelli ha deciso di superarli, spingendo al massimo la nuova generazione della sport utility tra vie di fuga e altre zone non asfaltate. Immancabile, poi, un passaggio sulla storica Sopraelevata, con pendenze che raggiungono l'80%. Un modo diverso dal solito per comunicare un prodotto chiave per la strategia di Ingolstadt, che lo scorso anno ha contribuito a far crescere i numeri del colosso tedesco: nel 2025 l'Audi ha consegnato 1,6 milioni di vetture a livello globale. Tra ibrido e dieselIl modello impiegato all'Autodromo di Monza è la variante sportiva SQ5 con propulsore V6 3.0 biturbo benzina ibrido da 367 CV. In gamma, però, sono presenti diverse versioni, che spaziano dai benzina e diesel da 204 CV alle TDI ed e-Hybrid da 299 CV. Quest'ultima, forte di 580 Nm di coppia, integra il sistema ibrido MHEV plus a 48 Volt con doppia sovralimentazione, per ridurre al massimo il turbo lag e fermare il cronometro sullo 0-100 in cinque secondi netti. La Q5, inoltre, mette a disposizione il sistema di trazione integrale quattro ultra e le sospensioni pneumatiche adattive, che possono variare l'altezza dell'auto di 60 mm.Tornando ai risultati finanziari del 2025, le consegne totali del gruppo Audi si sono attestate a 1.623.551 unità (-2,9% rispetto al 2024), con una netta crescita dei modelli full electric che hanno raggiunto le 223 mila unità (+36%). A fronte di un fatturato 2024 di 64,5 miliardi di euro e un utile operativo di 3,9 miliardi, il 2025 ha visto gli ordini per i modelli elettrici crescere del 58%. I dati finanziari definitivi dell'ultimo esercizio saranno presentati ufficialmente il 17 marzo 2026.
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Ivass - Arbitro assicurativo: dal 15 gennaio cambia tutto per i reclami RC Auto
Arriva l'Arbitro assicurativo (Aas): dal 15 gennaio 2026 entra in funzione un organismo indipendente e imparziale, istituito presso l'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni). Il suo compito è decidere in modo rapido le controversie tra clienti e compagnie senza ricorrere al giudice ordinario.La procedura è interamente documentale, quindi non prevede perizie o testimoni: l'Arbitro stabilisce chi ha ragione e chi ha torto in modo semplice e veloce. Chi è l'Arbitro?L'Aas opera tramite collegi composti da esperti indipendenti. Ogni collegio è formato da cinque membri: il presidente e due componenti indicati dall'Ivass, un rappresentante scelto dalle associazioni delle imprese o degli intermediari assicurativi e un altro designato dalle associazioni dei consumatori e dei clienti professionali, in modo da garantire un equilibrio tra gli interessi coinvolti. Anche per l'autoL'Arbitro riguarda anche la RC Auto obbligatoria, con un limite di 2.500 euro nei casi in cui il danneggiato agisce direttamente contro l'impresa, cioè nei classici incidenti stradali. Per le polizze facoltative, come la Furto e incendio, il massimale sale a 25.000 euro. Come fare ricorsoPer presentare ricorso, l'automobilista deve aver già inviato un reclamo alla compagnia. Se la risposta è negativa o se trascorrono 45 giorni senza esito, è possibile rivolgersi all'Aas entro 12 mesi dal reclamo, versando 20 euro tramite PagoPA. La somma viene restituita se il ricorso viene accolto. Sono ammessi solo fatti che non risalgono a più di tre anni dal reclamo e che siano avvenuti dopo l'1 ottobre 2025, data di entrata in vigore del Regolamento istitutivo. Il ricorso viene presentato esclusivamente online, attraverso un portale dedicato con procedura guidata, anche tramite associazioni dei consumatori. Restano esclusi i sinistri che coinvolgono il Fondo di garanzia per le vittime della strada, ossia quelli con veicoli non assicurati o non identificati. La condanna non vincola, ma pesaL'Arbitro decide entro 90 giorni per i casi semplici o entro 180 giorni per quelli più complessi. Le decisioni non sono vincolanti per le parti. Tuttavia, se la compagnia non le rispetta entro 30 giorni, l'inadempimento viene pubblicatosito dell'Arbitro per cinque anni e rimane in evidenza per sei mesi anche sul sito dell'assicurazione coinvolta. Se il cliente o l'impresa non sono soddisfatti dell'esito, possono comunque rivolgersi all'autorità giudiziaria. Per saperne di piùSi può telefonare dall'Italia al contact center consumatori Ivass al numero verde 800486661 (da lunedi a venerdi dalle 8.30 alle 14.30). E dall'estero al numero +39069435 8604. Per richieste di assistenza relative ai ricorsi gia trasmessi o in fase di compilazione, si può chiedere supporto tramite il portale Aas, accedendo all'area riservata.
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Ztl - Roma, dal 15 gennaio tutto il centro diventa Zona 30
Rivoluzione della mobilità a Roma: dal 15 gennaio 2026 l'intera Ztl del centro diventa Zona 30. Il limite, già in vigore su buona parte dell'area, viene ora esteso anche alle strade più larghe come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e ridurre l'inquinamento.Rivisto anche il perimetro della Ztl nei tratti di Portico d'Ottavia, via Arenula est e ovest (Ghetto), via Barberini, via Bissolati, via XX Settembre, villa Peretti, largo Gaetano Agnesi e una parte di via dei Fori Imperiali. La nuova segnaletica è già stata installata. Controlli elettronici e nuovi limiti in altre stradeOltre alla Zona 30 in centro, il Campidoglio valuta di ridurre il limite da 50 a 30 km/h in altre 1.000 strade, insieme alla creazione di 175 attraversamenti pedonali rialzati.Già a novembre 2025 sono state installate 11 telecamere per rilevare il passaggio con il rosso; nel corso del 2026 ne arriveranno altre 40. In arrivo anche 60 nuovi autovelox, fissi e mobili, che si aggiungeranno ai 20 già utilizzati dalla Polizia Locale.
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Dal 2027 - Il nuovo logo Honda per i modelli ibridi ed elettrici
La Honda ha deciso di introdurre un nuovo logo sui modelli elettrici e ibridi che saranno commercializzati a partire dal 2027. Il simbolo è stato presentato in anteprima al CES 2025 e al Salone di Tokyo sui prototipi 0 , 0 Saloon e 0 Suv che anticipano i futuri prodotti di serie a batteria. Un simbolo per il futuro e un omaggio al passatoLa nuova H stilizzata è un omaggio al logo originale lanciato nel 1963 con il debutto nel settore automobilistico e sarà gradualmente introdotta sia sui modelli di serie che in ambito motorsport. Secondo la Honda, questa scelta vuole sottolineare anche il percorso di rinnovamento intrapreso con i nuovi modelli, che offriranno ai clienti tecnologie innovative e nuove soluzioni di mobilità.
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Citycar - Provocazione Fiat: Panda e 500 più lente per togliere gli Adas e abbassare i prezzi
Il ceo della Fiat, Olivier Franois, si è detto favorevole all'idea di limitare la velocità massima delle citycar della Casa torinese, considerando questa soluzione come un'alternativa più economica all'installazione di Adas costosi e inutili quando si guida alle basse velocità come nel traffico.Secondo Franois, la tecnologia attualmente obbligatoria per legge è stata pensata per migliorare la sicurezza alle alte velocità e si rivela quindi poco utile per modelli come la 500 o la Panda, che si muovono in ambiti prevalentemente urbani. Tornare al 2018?Riteniamo che, con tutte queste regole, a farne le spese siano soprattutto le auto che circolano in città, spiega Franois: Piccole, democratiche e poco costose, comprate dai giovani per il commuting quotidiano. Fatico a capire perché dobbiamo installare tutto questo hardware così costoso, sensori, telecamere, riconoscimento dei segnali stradali... Tutto questo è inadeguato, e anche un po' folle, e ha contribuito ad aumentare il prezzo medio di una citycar anche del 60% negli ultimi cinque o sei anni. Non credo che le citycar del 2018 o 2019 fossero poi così pericolose. La nostra idea è solo di tornare indietro di un pochetto, ed evitare di riempirle di hardware troppo costoso. Le velocità massime attualiSe si considera la velocità massima media consentita in Europa, prosegue Franois, si parla di 118 km/h. Andare più forte è illegale, e la maggior parte dei radar e degli Adas sono stati sviluppati per velocità superiori. Sarei ben lieto di limitare la velocità delle mie auto più piccole alla velocità massima media consentita, che è già un limite di suo. I modelli interessati da un possibile limitatore dovrebbero essere la 500, la Pandina o la Grande Panda. Le loro velocità di punta dichiarate sono: Fiat 500 ibrida: 155 km/h Fiat 500 elettrica: 135 km/hFiat Pandina ibrida: 158 km/hFiat Grande Panda benzina/ibrida: 160 km/hFiat Grande Panda elettrica: 132 km/h Davvero si va sempre così piano?L'idea di Franois, che a suo dire potrebbe ridurre i costi di produzione, e di conseguenza i prezzi di listino, non sembra tener conto - almeno in Italia - di alcuni elementi importanti: innanzitutto andrebbe modificata l'attuale normativa europea sugli Adas obbligatori per legge, un passaggio che sembra improbabile se non impossibile.In seconda battuta, le autostrade italiane (dove il limite è di 130 km/h) sono piene di auto di piccola taglia. Limitare la potenza a 118 km/h rischia di creare possibili situazioni di pericolo, per esempio per sorpassi che ci si rende conto di non poter effettuare solo dopo aver cambiato corsia.Il dibattito è aperto.
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Nel 2027 - Jensen torna sul mercato con una nuova granturismo
Un altro marchio automobilistico torna sulla scena internazionale: parliamo della inglese Jensen, che ha pubblicato la prima foto di una granturismo progettata ex novo. V8 benzina e telaio di alluminioLa Jensen International Automotive (JIA) ha preso ispirazione dall'iconica Interceptor per creare una nuova e lussuosa GT che non ha ancora un nome, ma una carta d'identità ben precisa: telaio di alluminio, linee filanti e sinuose e un motore V8 benzina nel cofano anteriore definito come "bespoke". A creare la nuova vettura è un reparto dedicato dell'azienda che, fino a oggi, si è occupata principalmente di restauri e operazioni di restomod sulla base dei modelli classici Jensen. Per il mercato ingleseLa nuova GT sarà disponibile in Inghilterra nel 2027 e sarà costruita su ordinazione in un ridotto numero di esemplari. Non ci sono per il momento specifiche tecniche e prezzi di listino, né sappiamo quando l'auto completa verrà svelata in pubblico.
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