Auto elettriche - La Polestar arriva anche in Friuli-Venezia Giulia

4 Ruote - Gen 21,2026
La Polestar amplia la sua rete di vendita in Italia con l'apertura di un nuovo centro a Udine, gestito dalla Ferri Auto Spa, che si occuperà di coprire la regione del Friuli-Venezia Giulia. Dal 2 febbraio sarà operativo un nuovo Test Drive Hub Polestar, per provare su strada tutta la gamma delle auto elettriche della Casa svedese. Il Polestar Space di Udine si aggiunge a quelli di Milano, Roma, Torino, Modena e Padova, dove il prossimo 31 ottobre si svolgerà l'iniziativa 'Quattroruote c'è', per provare le Polestar 3 e 4. A breve anche a Bari"Prosegue la nostra crescita sul territorio, per soddisfare in maniera sempre più capillare le esigenze di contatto con i nostri prodotti da parte della clientela. Siamo convinti infatti che il modo migliore per conoscere Polestar sia guidarla, ha dichiarato Elettra Benelli, Managing Director di Polestar Italia. Nel corso dell'anno verrà inaugurato il nuovo Polestar Space nella città di Bari.
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Gruppo Volkswagen - Rivoluzione nei brand Core: Cda più snelli, decisioni rapide e risparmi per miliardi

4 Ruote - Gen 21,2026
Il gruppo Volkswagen ha avviato una profonda ristrutturazione del management dei brand Core (Volkswagen, Skoda, Seat, Cupra e i veicoli commerciali VW), che adotterà fin dal mese di gennaio un modello di steering per il proprio consiglio di amministrazione: in pratica, il board non si limiterà più al controllo e alla supervisione, ma avrà un ruolo più centrale, occupandosi direttamente degli indirizzi strategici dell'impresa. Consiglio più snelloEntro l'estate l'attuale board passerà dagli attuali 29 a 19 membri, con il taglio di dieci posizioni al suo interno. Ogni brand sarà guidato da quattro membri del consiglio di amministrazione al posto degli attuali sette: il Ceo e i responsabili di finanza, vendite e risorse umane. Sviluppo, produzione e acquisti verranno centralizzati a Wolfsburg e gestiti da Kai Grünitz (sviluppo), Karsten Schnake (acquisti) e Christian Vollmer (produzione). I dirigenti dei singoli brand che in precedenza si occupavano di questi settori saranno riallocati in posizioni meno rilevanti. "Se riduciamo il personale ai livelli più bassi, dobbiamo anche dare un segnale a quelli più alti", ha dichiarato un portavoce della Casa tedesca. Cosa cambierà all'interno del gruppoIn questo nuovo assetto organizzativo, i quattro membri dei Cda di ciascun brand, insieme al Cfo del gruppo Volkswagen David Powels e al responsabile del Brand Group Core Thomas Schäfer, andranno a costituire il Brand Group Core Board of Management, che si occuperà di prendere decisioni che riguardano in maniera trasversale tutti i brand principali del gruppo.L'obiettivo generale, spiega il costruttore tedesco, è "ridurre i livelli manageriali, snellire processi, strutture e percorsi decisionali", migliorando l'efficienza complessiva all'interno del Brand Core Group. "Porremo la nostra attenzione sull'efficienza manageriale, nonché su una velocità di processo più rapida per prodotti più competitivi. La nuova governance riduce costi e strutture, aumentando al contempo il nostro livello di efficienza", spiega Thomas Schäfer. Risparmi per miliardi di euroQuesta ristrutturazione permetterà al gruppo di concentrarsi maggiormente su settori strategici come software e batterie, sfruttando sinergie ed economie di scala già presenti, e al tempo stesso di snellire i flussi operativi nelle sedi produttive del gruppo. Queste ultime verranno organizzate in cinque macro-regioni, che si muoveranno in maniera più indipendente e flessibile (e quindi, dice Volkswagen, più efficiente). Nella sola area di produzione il gruppo stima un risparmio, da qui al 2030, di un miliardo di euro, di cui circa 600 milioni in costi di personale e 400 in risparmi nella produzione grazie all'uso di piattaforme condivise.
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Ue-Mercosur - Doccia fredda anche per l'auto: l'accordo è stato congelato

4 Ruote - Gen 21,2026
Il trattato fra Ue e Mercosur viene congelato in attesa che la Corte di giustizia europea esprima il proprio parere legale. Il Parlamento Ue ha infatti appena deciso di inviare il testo dell'accordo commerciale al massimo tribunale europeo con 334 sì, 324 no e 11 astenuti: non è una bocciatura definitiva, ma le tempistiche prima di un eventuale via libera rischiano di allungarsi (potrebbero volerci mesi prima che i giudici si esprimano).L'Aula ha approvato la richiesta di domandare il parere della Corte, presentata da un gruppo di eurodeputati provenienti dalla Sinistra Ue, dai Verdi e da una parte dei Liberali: erano favorevoli al rinvio Grecia, Francia, Polonia e Romania. Un blitz all'Eurocamera che ha avuto successo nonostante la contrarietà di Germania, Italia e Spagna. Due possibilitàMentre la Commissione deplora il rinvio alla Corte, parlando di questioni già affrontate, la palla passa al Consiglio europeo straordinario di domani: dovrà decidere se procedere comunque con l'applicazione dell'accordo in via provvisoria. A spingere verso questa soluzione c'è la Germania. In alternativa, si dovrà attendere il parere dei giudici, sulla base del quale il Parlamento tornerà a esprimersi. I conti di BruxellesQuello tra Ue e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) è un accordo di libero scambio che prevede la riduzione di molti dazi commerciali: già siglato il 18 gennaio 2026 in Paraguay, ad Asunción, deve ottenere il sì finale dei Paesi europei e sudamericani. La decisione del Parlamento Ue è una doccia fredda per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che pochi minuti prima aveva lodato il patto in seduta plenaria, sostenendo come l'export verso le nazioni sudamericane possa aumentare di 20 miliardi di euro, crescendo del 200% (senza però specificare l'arco temporale). Il capo dell'esecutivo Ue prospetta guadagni significativi per vari settori: dalla chimica ai macchinari, passando per latticini, vino, liquori e olio, nonché per l'auto, specie l'industria tedesca. Oltre a questo, si lavora anche a un secondo accordo con l'India.
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Endurance - 24 Ore di Daytona 2026: 60 auto, 4 classi, un giorno di caos controllato

4 Ruote - Gen 21,2026
La 24 Ore di Daytona (Rolex 24) apre l'IMSA WeatherTech SportsCar Championship 2026 con una griglia da 60 vetture divise in quattro classi: GTP, LMP2, GTD Pro e GTD. Il circuito è il solito mix unico da 5,73 km tra banking e infield: lunghi tratti in appoggio ad alta velocità e una parte guidata dove la gestione del traffico diventa l'elemento tecnico più difficile da mettere in tabella.Qui il tempo non lo perdi solo in pista, ma nel modo in cui attraversi la gara. Il traffico è continuo, con differenze di prestazione marcate tra prototipi e GT: sorpassi e doppiaggi sono una costante, e ogni errore di lettura si paga in decimi (o in contatti). Il banking stressa gomme e sospensioni, l'infield mette alla prova frenata e trazione. Per questo lo Speedway è uno dei tracciati più severi sul piano ingegneristico: servono ripetibilità sullo stint, raffreddamenti efficaci, elettronica stabile, freni costanti e soprattutto una grande precisione nelle procedure ai box.La notte è il vero turning point: più fredda e più lunga di quanto sembri, con una visibilità intermittente e pericoli amplificati. In quelle ore contano esperienza e lucidità, ma aiutano anche soluzioni nate per aumentare la sicurezza nel traffico, come i sistemi radar e gli avvisi in abitacolo (con Bosch partner tecnico), veri e propri angeli tecnologici che assistono i piloti nei doppiaggi più complessi. GTP: la classe regina e le novità 2026In GTP si concentra la sfida assoluta. Porsche, Cadillac, Acura e BMW restano i riferimenti per competitività e profondità di squadra, ma l'edizione 2026 accende la curiosità tecnica con il debutto dell'Aston Martin Valkyrie, una hypercar con un'impostazione diversa dalle altre e osservata speciale soprattutto sul fronte dell'affidabilità e del comportamento nelle fasi miste, dove servono velocità sul banking e precisione nell'infield.Da seguire anche l'arrivo delle nuove coperture Michelin, fondamentali per warm-up, consistenza sullo stint ed escursioni termiche fortissime dell'asfalto, soprattutto nelle ripartenze dopo full course yellow. A Daytona la prestazione non è mai solo il picco, ma la capacità di ripetere tempi competitivi senza cadute dopo pochi giri: in una 24 Ore, anche un set di gomme risparmiato può valere più di una posizione in qualifica. Ferrari e Lamborghini: la partita GT è europeaLe classi GTD Pro e GTD portano due storie italiane al centro della scena.Ferrari debutta con la 296 GT3 Evo: Daytona è un banco prova ideale per verificare affidabilità, passo medio e gestione gomme. Maranello schiera in totale sei vetture tra le due categorie GT, con un impiego importante di piloti ufficiali.Per Lamborghini questa Rolex 24 rappresenta invece l'ultima apparizione della Huracán GT3, prima del passaggio alla Temerario previsto a Sebring. Un finale simbolico per un'auto legata a doppio filo con Daytona, dove debuttò nel 2016 e vinse tre edizioni consecutive (2018, 2019 e 2020).La green flag è fissata per sabato 24 gennaio alle 13:40 locali (19:40 in Italia). La diretta integrale sarà disponibile su IMSA TV.Che cosa decide davvero la Rolex 24Cinque fattori spostano davvero gli equilibri della gara: il ritmo e il timing delle full course yellow, il traffico costante, la gestione degli stint notturni, la qualità dell'esecuzione ai box dove penalità ed errori pesano come un guasto e l'ultima ora, perché Daytona raramente si decide prima dello sprint finale. Quando il sole torna sul banking, la pista sembra sempre un po' più grande: come se in 24 ore avesse rimesso ordine, uno per uno, a tutti quelli che pensavano di controllarla.
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Milano Cortina 2026 - Il tricolore sui caselli autostradali: il benvenuto dell'Italia ai Giochi invernali

4 Ruote - Gen 21,2026
I caselli autostradali di Aspi come primo passo verso il sogno olimpico: la rete di Autostrade per l'Italia si tinge di tricolore in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio). Da oggi, la stazione di pedaggio di Venezia Nord sarà dotata di installazioni luminose permanenti ispirate al tricolore italiano. L'iniziativa interesserà nei prossimi giorni anche le stazioni di Belluno sulla A27, Arcoveggio sulla A13 e i principali ingressi autostradali di Milano (Sud, Est e Nord), con l'illuminazione che resterà attiva per l'intera durata della manifestazione.
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AsConAuto - Un automobilista su due non sa la differenza fra ricambio originale e alternativa

4 Ruote - Gen 21,2026
Automobilisti italiani poco informati sui ricambi per la manutenzione e la riparazione delle vetture: solo il 50% conosce le differenze tra gli originali e le alternative. Mentre il 75% dei clienti delle officine indipendenti non viene interpellato in merito alla tipologia dei pezzi utilizzati. Lo rivela un sondaggio commissionato da AsConAuto (Associazione consorzi concessionari autoveicoli), a GiPA (società presente in oltre 30 Paesi specializzata in ricerche di mercato relative al settore automotive), condotto su un campione di 1.000 italiani a dicembre 2025.Preventivi, andiamo maleA riflettere la stessa dinamica è la gestione dei preventivi: solo il 10,3% degli automobilisti ha ricevuto proposte scritte e differenziate in base ai ricambi impiegati. Nella maggior parte dei casi, il confronto avviene esclusivamente a voce, limitando la possibilità per il cliente di valutare le alternative disponibili. Pertanto, il rapporto con l'officina indipendente è basato sulla fiducia, ma non sempre accompagnato da un adeguato livello di informazione. La percezione del ricambio originale è spesso semplificata o confusa, segno di una comunicazione poco efficace sul suo valore in termini di prestazioni, sicurezza del veicolo, e di coerenza col progetto originario del mezzo.
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Mercedes-Benz - La nuova Classe S è solo ibrida ed è già pronta per il Livello 4

4 Ruote - Gen 21,2026
La Mercedes-Benz ha fornito alcune anticipazioni sull'imminente restyling della Classe S, che sarà presentato il prossimo 29 gennaio. L'ammiraglia, che debutta in occasione delle celebrazioni per il 140 anni della Casa tedesca, va incontro a un aggiornamento di grandissime proporzioni con oltre il 50% dei componenti modificati o ridisegnati totalmente, rendendo persino riduttiva la parola restyling. Sospensioni intelligenti e predisposizione per il Livello 4Le immagini pubblicate dalla Mercedes permettono di notare subito i nuovi gruppi ottici con la stella a tre punte incorporata nel disegno, un piccolo dettaglio rispetto alle tante novità tecniche previste: la Classe S integra infatti il sistema operativo MB.OS con una versione evoluta dell'intelligenza artificiale che dialoga con le sospensioni Airmatic, inviando sul cloud i dati in tempo reale verso altri veicoli per adattare il loro comportamento alla medesima strada. Il ceo della Mercedes, Ola Källenius, ha confermato anche che l'auto è già predisposta per il Livello 4 della scala Sae, teoricamente il primo riconducibile a una guida "autonoma" o comunque altamente automatizzata: quest'ultima sarà quindi introdotta in un secondo tempo come aggiornamento, in base alle omologazioni disponibili. Infine, una curiosità: tornerà anche l'iconica stella sul cofano in un'inedita versione illuminata, non ancora visibile sul prototipo camuffato. Solo ibridaPer il momento non sono stati forniti dati relativi ai powertrain, ma è logico immaginare che la Classe S tornerà a proporre varianti ibride e plug-in hybrid con i classici motori benzina e diesel, ulteriormente affinati per offrire una maggiore efficienza. Ancora tutto da scoprire, invece, il destino delle sportive AMG e delle sontuose Maybach.
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Unione Europea - Cosè lETS2 e quanto ci costerà: rincari fino a 280 euro per i carburanti

4 Ruote - Gen 21,2026
Incrementi di spesa annui fino a 280 euro di carburante (diesel, benzina, Gpl e metano) per auto e 600 euro per il riscaldamento: questo l'effetto delle nuove norme europee sull'Emission Trade System (ETS2), in vigore dal 2027 nell'Unione europea, con impatti dal 2028. Ne dà conto uno studio della BIP, multinazionale di consulenza strategica (che analizza anche le conseguenze economiche, industriali e regolatorie delle politiche di transizione energetica).Infatti, stando al report commissionato da Assogasliquidi-Federchimica, l'ETS2 comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 miliardi di euro per la mobilità leggera e il trasporto stradale, e tra 0,7 e 5 miliardi per il residenziale al 2030. Una forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO.L'ETS2 non è una tassa che l'automobilista paga direttamente a Stato (accise) e Regioni (bollo), ma un costo che le compagnie petrolifere caricheranno sul prezzo alla pompa. Estensione del Sistema in vigoreIl Sistema europeo di scambio delle quote di emissione, operativo dal 1 gennaio 2005, è nella sua quarta fase (2021-2030). Dal 2024 il settore marittimo è già incluso nel meccanismo. L'ETS2, in fase di implementazione, estenderà il meccanismo, a partire dal 2027/2028, anche ai settori del trasporto stradale e del riscaldamento, ampliando la portata dell'impatto della normativa. Gpl penalizzatoLo studio BIP ha calcolato l'impatto dell'ETS2 sul costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita, che, per le alimentazioni a Gpl, è inferiore del 10-40% rispetto alle alternative.Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica , ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine a una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035.Sul piano nazionale, Assogasliquidi-Federchimica ritiene non più rinviabile l'adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione.
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Corea del Sud - Kia Niro 2026: ecco il nuovo look (e lelettrica potrebbe sparire)

4 Ruote - Gen 21,2026
La Kia ha diffuso in Corea del Sud le prime immagini del restyling della Niro. La piccola crossover è stata aggiornata allineandosi allo stile dei più recenti modelli del marchio: il lancio sul mercato interno è previsto per il prossimo marzo. Prevedibile che il debutto in Europa avvenga nel corso dell'anno. Design rivisto, interni aggiornatiLa principale novità della Niro, che ha debuttato con la seconda generazione nel 2022, è il nuovo design di frontale e coda. Lo stile Opposites United è stato infatti ripreso dai modelli elettrici della gamma EV, con i nuovi elementi led verticali che cambiano la fisionomia del frontale. Anche gli interni sono stati rivisti con l'introduzione del doppio schermo da 12,3", mentre il comando della trasmissione è rimasto nella console centrale. L'elettrica potrebbe uscire di scenaLa Kia non ha fornito per il momento dati tecnici sulla Niro, ma la stampa coreana ha lanciato l'ipotesi di un cambio netto di strategia: ibride e plug-in sarebbero confermate, mentre l'elettrica potrebbe non essere più proposta vista la presenza sul mercato della EV3.
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Unione europea - Bruxelles: Nessun dazio sulle ibride cinesi. Ma il dibattito resta aperto

4 Ruote - Gen 21,2026
L'Unione europea nega l'intenzione di imporre dazi sulle auto ibride cinesi: non sono in corso indagini, ha dichiarato il portavoce del Commercio Ue, Olof Gill, smentendo le recenti voci di corridoio.Nel mirino di Bruxelles restano solo le elettriche made in China ed esportate nel Vecchio Continente. tuttavia vero che il Commissario Ue francese, uno dei sei vicepresidenti della Commissione, ha più volte sollevato preoccupazioni riguardo ai veicoli ibridi cinesi venduti in Europa: modelli che, nel frattempo, stanno registrando un successo crescente.
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