Ford - La guida assistita di Livello 3 arriverà nel 2028: ecco cosa potrà fare

4 Ruote - Gen 08,2026
"Introdurremo nuovi hardware e software sviluppati da noi a partire dal 2027 sulla nuova piattaforma Universal EV. E non ci fermeremo alle funzioni di guida hands-free: grazie alla stessa architettura di base, introdurremo quelle di guida assistita di Livello 3 nel 2028, che permetteranno anche di distogliere lo sguardo dalla strada". Lo ha annunciato Doug Field, responsabile di elettriche e digitalizzazione della Ford, sul palco del CES di Las Vegas. Sottolineando la "democratizzazione" che anima il processo: "Saranno delle funzionalità alla portata di molti, non un'esclusiva per i modelli di alta gamma".La nuova piattaforma modulare per le elettriche di prossima generazione, in effetti, farà da scheletro a una gamma ampia e accessibile, che comprenderà "almeno otto modelli", incluso un pick-up di taglia media (paragonabile dunque all'attuale Ranger) "che costerà circa 30 mila dollari". Un traguardo reso possibile proprio grazie alla scelta di non esternalizzare lo sviluppo digitale: "Così possiamo garantire una qualità superiore e ridurre i costi del 30% rispetto a quanto era disponibile sul mercato". E per quanto riguarda i dettagli della suite, Field ha aggiunto che "probabilmente" includerà un Lidar, "ma saremo molto specifici riguardo a cosa lo stiamo usando" e "molto attenti alle caratteristiche di cui abbiamo bisogno, essendo una nostra tecnologia proprietaria". Ancora una volta, il richiamo al costo industriale resta una chiave dell'intero progetto. Alla fiera tecnologica del Nevada, la Ford ha anche annunciato la release del nuovo assistente AI, che debutterà entro la metà di quest'anno sulle app mobile del costruttore, prima di essere introdotta sui sistemi di infotainment di bordo dei modelli americani Ford e Lincoln, entro il 2027. "L'assistente", ha spiegato Jae Park, responsabile per il digital product design "è in grado di comprendere il veicolo e l'ambiente: potrà per esempio suggerire se le gomme sono troppo gonfie o se sia opportuno cambiare modalità di guida prima di affrontare un tratto in fuoristrada". Novità, infine, anche sul fronte dei processori di bordo: la Ford ha ufficializzato la genesi di un nuovo dispositivo dall'elevata potenza di calcolo, un modulo sviluppato internamente in grado di accentrare in una sola unità la gestione dei sistemi di infotainment e di assistenza alla guida. "Così riduciamo la complessità e aumentiamo al contempo la flessibilità", ha dichiarato Paul Costa, responsabile delle piattaforme elettroniche. Che ha posto, a sua volta, l'accento sulla democratizzazione del progresso tecnologico: "Controllando hardware e software metteremo davvero queste soluzioni a disposizione di tutti".
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Omoda - La7 SHS-P col Super Hybrid arriva in Italia: prezzi e versioni

4 Ruote - Gen 08,2026
La Omoda introduce in Italia la Suv 7 SHS-P con prezzi a partire da 38.900 euro. Il modello adotta la tecnologia Super Hybrid del marchio cinese, ovvero un powertrain plug-in hybrid da 279 CV che abbiamo già avuto modo di provare su strada in Cina. Le varianti Pure e PremiumLa gamma per l'Italia prevede due allestimenti denominati Pure (38.900 euro) e Premium (41.000 euro). Il primo offre di serie i cerchi da 19", i sedili e volante riscaldabili, la ricarica wireless per smartphone, il pacchetto completo di Adas e il doppio display interno da 8,9 e 15,6 pollici. Il secondo aggiunge i cerchi da 20", l'head-up display, il tetto panoramico, i rivestimenti in ecopelle con sedili anteriori elettrici ventilati con memorie, l'impianto audio Sony e le telecamere esterne. Per ottenere invece il parcheggio automatico e i sedili con funzione massaggio è previsto il Premium Pack Pro opzionale. Oltre 1.200 km di autonomia totaleLunga 4,62 metri con un passo di 2,7 metri, la Omoda 7 combina il motore benzina 1.5 Turbo con due motori elettrici e con la batteria da 18,4 kWh. La potenza di sistema è pari a 279 CV e il consumo medio nel ciclo WLTP è pari a 2,3 l/100 km. possibile percorrere fino a 128 km in modalità elettrica (con la sola batteria), mentre l'autonomia totale supera i 1.200 km.
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Batterie - Chimiche estreme, ricariche turbo: lo stato solido è il "miracolo" di cui parlano tutti?

4 Ruote - Gen 08,2026
Al CES 2026 di Las Vegas fa bella mostra di sé una moto elettrica (la Verge TS Pro) che ha fatto scalpore non tanto per il motore integrato nella ruota posteriore (che non ha mozzo), quanto per i dati dichiarati di autonomia e ricarica: la versione con accumulatore grande (33,3 kWh, come quello di un'utilitaria) ha un'autonomia dichiarata di 600 chilometri e, in corrente continua, si rifornisce dal 0 al 100% in meno di 10 minuti. Dietro a questi mirabolanti numeri, che hanno stupito persino gli addetti ai lavori (e di cui è lecito dubitare, almeno fino a prova contraria) c'è una batteria allo stato solido, prodotta dalla svedese Donut Lab. I vantaggi dello stato solidoOrmai è noto: sulla carta, le straordinarie prestazioni delle batterie a stato solido promettono di rivoluzionare il mondo della mobilità elettrica. Come? L'accumulatore della Donut Lab dichiara una densità energetica intorno ai 400 Wh/kg (quelle agli ioni di litio stanno fra i 200 e i 300), ricariche ultrarapide (200 kW e superiori in CC), una vita utile di 100.000 cicli (le altre chimiche stanno sui 2.000-3.000, quando va bene) e un ragguardevole livello di sicurezza in caso di emergenza, perché si riducono al lumicino i rischi di esplosione in caso di impatto. Non possono mancare, almeno sulla carta, ottime prestazioni in un ampissimo range di temperature, tra i -30 e i 100 gradi centigradi.  Strada tracciataNon è la prima volta che questo tipo di accumulatore equipaggia una due ruote: l'esempio più recente è quello della Ducati V21L presentata dal gruppo Volkswagen all'IAA 2025. Il quale, all'epoca (lo scorso settembre), dichiarò che, in un futuro (non si sa quanto prossimo) almeno l'80% dei veicoli elettrici VW avrà batterie allo stato solido. Anche la Toyota sta sviluppando questo tipo di tecnologia e prevede di introdurla non prima del 2027-2028. E poi, naturalmente, ci sono i cinesi: BYD, per esempio, dopo il debutto del 2027 pensa di produrle su larga scala soltanto a partire dal 2030.  Piattaforma a quattro ruoteOltre a una nutrita serie di motori a corrente, la Donut Lab ha sviluppato pure una piattaforma per automobili, con propulsori integrati nelle ruote, elettronica di controllo con il relativo software sviluppato in-house e, naturalmente, pacco batterie allo stato solido. Tecnologia da vendere, nel caso, a eventuali Case automobilistiche (piccoli costruttori, più probabilmente) che si troverebbero fra le mani una base bella e pronta di un veicolo elettrico, anche se da plasmare nei dettagli. Resta da capire, di tutte le bellissime promesse tecnologiche delle batterie allo stato solido, quali si realizzeranno davvero nel mondo reale, al di fuori degli asettici test di laboratorio. E quanto tempo ci metteranno ad arrivare sul mercato.
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In Cina - Xiaomi SU7 2026: fino a 900 km di autonomia e potenze da supercar a 28 mila euro

4 Ruote - Gen 08,2026
La Xiaomi introduce in Cina la gamma aggiornata della SU7, la berlina elettrica che ha portato al debutto il marchio nel settore automotive e ha ottenuto un immediato successo sul mercato grazie anche ai listini super aggressivi. Le consegne inizieranno nel mese di aprile, mentre non ci sono ancora informazioni sull'arrivo della vettura in Italia, dove è stata mostrata in anteprima un anno fa a Milanoe che avevamo già provato su strada all'epoca del lancio in Cina. In Cina da 28.000 euroProdotta in oltre 360.000 esemplari in meno di due anni, la Xiaomi SU7 è da subito ordinabile con listini molto simili rispetto al modello uscente: il prezzo d'attacco è cresciuto da 215.900 a 229.900 yuan (da circa 26.400 a 28.100 euro al cambio attuale) e sono state introdotte numerose novità tecniche senza modificare in maniera sostanziale il design. Le differenze sono infatti limitate alla griglia anteriore, alle finiture interne e alle combinazioni cromatiche disponibili.  Fino a 900 km di autonomia CLTCLa nuova gamma è articolata sulle varianti Standard, Pro e Max e tutti i modelli offrono ora di serie il sensore LiDAR integrato nel tetto per la guida assistita HAD evoluta con potenza di calcolo di 700 Tops.Tutte le varianti sono più efficienti rispetto al passato e offrono maggiore autonomia: nel generoso ciclo cinese CLTC (molto più permissivo del nostro WLTP) dichiarano rispettivamente 720, 835 e 902 km di percorrenza con una carica. La versione Max, inoltre, consente di recuperare fino a 670 km di autonomia in 15 minuti tramite ricarica ultra rapida. Motori da 320 a 690 CVPer ottenere questi risultati, Xiaomi ha evoluto la piattaforma introducendo nuovi sistemi di bordo a 752 volt, valore che sale a 897 volt per la Max. Di conseguenza tutti i motori elettrici sono ora basati sulla tecnologia V6s della versione uscente della Max e sono previste potenze di 320 CV per Standard e Pro e 690 CV per la Max. Di particolare rilievo anche l'introduzione delle sospensioni pneumatiche a doppia camera e dell'impianto frenante potenziato con pinze a quattro pistoncini. Arriverà in Europa? E a che prezzo?Al momento non ci sono nuove informazioni, ma il presidente di Xiaomi, Lu Weibing, ha già confermato che il marchio debutterà sul mercato europeo nel 2027. Per ora, il colosso hi-tech intende concentrarsi sul mercato cinese, dove fatica a star dietro a una domanda molto elevata. Oltre alla SU7, in Cina Xiaomi vende la Suv YU7 (nella foto qui sotto): a Pechino, abbiamo guidato anche lei. Logicamente, per via della tassazione e delle normative di omologazione e sicurezza europee, nonché per i dazi applicati alle elettriche costruite in Cina, in Europa sarà impossibile vedere una SU7 a 28 mila euro (anzi, è ragionevole pensare a un raddoppio del listino), ma si tratta ancora di un discorso prematuro. Almeno sul fronte dei dazi, Xiaomi potrebbe ricorrere a soluzioni alternative, costruendo (o facendo costruire) le proprie elettriche in un Paese europeo. Aspettando la UltraNei comunicati ufficiali sul restyling della SU7 non viene menzionata la SU7 Ultra, la versione estrema da 1.548 CV che abbiamo recentemente potuto testare sulla nostra pista di Vairano: è molto probabile che dopo il restyling delle varianti normali sia in arrivo una Ultra ancora più cattiva, veloce ed efficace, ma non ci sono per il momento conferme ufficiali in merito.
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Noleggio - Nel 2025 la quota di mercato supera il 30%

4 Ruote - Gen 08,2026
Nel 2025 il comparto del noleggio ha superato il 30% del mercato totale (auto e veicoli commerciali leggeri). In particolare, l'analisi annuale dell'associazione di settore Aniasa e di Dataforce indica 524.728 immatricolazioni e una crescita del 10,73%. A fare la differenza sono state però le sole autovetture (+13,3% e 453.892), con un risultato positivo sia nel lungo termine (+11,6%), che nel breve termine (+19,25%). Qualche difficoltà, invece, per i commerciali leggeri (-3,34% e 70.836 registrazioni), con un -1,34% per il lungo e un -16,1% per il breve.  La quota del noleggio sull'intero mercato ha raggiunto così il 30,6%, con le vetture al 29,55% e i mezzi da lavoro al 39,57%. "Un ruolo sempre più centrale""I dati che emergono nell'analisi delle immatricolazioni del 2025 indicano che il comparto del noleggio nell'anno che si è appena concluso è tornato a macinare risultati positivi, dimostrando di svolgere un ruolo sempre più centrale nella mobilità in Italia e nell'accelerazione della transizione ecologica, nonostante lo scarso supporto da parte delle istituzioni nel facilitare il comparto soprattutto sotto il profilo fiscale", sottolineano gli autori del rapporto. In un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l'industria automotive, consolidando una quota di mercato del 30% sull'immatricolato nazionale", aggiunge il presidente dell'Aniasa, Italo Folonari. "Un'ulteriore conferma della validità della formula che soddisfa le esigenze di mobilità cittadina, turistica e aziendale di un consumatore disorientato dagli stop and go normativi degli ultimi anni, ma soprattutto da un aumento dei costi di acquisto e di gestione dell'auto che lo spingono sempre più a preferire l'uso all'acquisto per avere certezza sui propri impegni finanziari. L'anno che è appena cominciato può segnare una svolta importante per la mobilità a noleggio con l'appuntamento fissato dalla Legge Delega che ci attendiamo adegui la fiscalità sull'auto del nostro Paese alla media europea". La classifica dei modelliNella classifica finale del 2025 la Fiat Panda rimane il modello più noleggiato nel lungo termine, con un totale di circa 19.400 unità (+2,2%) e un ampio distacco sugli inseguitori: Volkswagen Tiguan, BMW X1, Renault Clio e Peugeot 3008. Tra i veicoli commerciali leggeri, si cnferma al priomo posto il Fiat Doblò, davanti Fiat Ducato, Ford Transit, Fiat Scudo e Ford Transit Custom.Nel noleggio a breve termine la Top 5 vede salire al primo posto la BYD Seal U. Al secondo posto la MG 3, seguita da Fiat Panda, Peugeot 208 e Fiat 600. In ambito Vcl, Iveco Daily mantiene il primato, a seguire Fiat Ducato, BYD ETP3, Toyota Proace City e Ford Transit. L'analisi delle alimentazioniQuanto alle alimentazioni, nel noleggio a lungo termine di auto l'alimentazione più diffusa nel 2025 è quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota del 41%. Calo molto evidente, invece, per le diesel (-19,9%), che hanno ridotto la loro quota di mercato al di sotto del 28%, con un volume inferiore alle 100.000 unità (l'anno scorso costituivano invece l'alimentazione più diffusa nel NLT). Nel 2025 c'è stato il sorpasso da parte delle auto a benzina. Le ibride vere, ossia full e plug-in, nel 2025 hanno raggiunto il 22,6% del mercato. Le elettriche continuano a crescere in maniera importante: +39,4% nel 2025 e una quota attorno al 7%. Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto: supera l'82% nell'intero anno, ma la tendenza al calo è evidente (sul 2024 ha perso 7 punti). Nel noleggio a breve termine, la benzina (58,2%) precede diesel (14,7%), full hybrid (11,9%) e plug-in hybrid (9,4%).  Tra i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a breve termine evidenzia una scelta pressoché obbligata verso il diesel: l'82,2% di quota. I maggiori operatoriQuanto ai singoli operatori, Volkswagen Leasing e Arval si confermano come protagonisti indiscussi del canale dei privati, con Ayvens, Leasys e Kinto Italia distanziati nelle posizioni seguenti. La captive di Volkswagen e Arval assieme conquistano quasi il 53% del mercato dei privati. Nel canale business, ovvero le immatricolazioni destinate a clienti aziendali, sono ancora Arval e Volkswagen Leasing a realizzare i volumi maggiori, ma con il terzo incomodo Ayvens che ha una quota di mercato molto vicina al 20%, esattamente come Volkswagen Leasing.Il noleggio ai dealer vede al primo posto Volkswagen Leasing con una market share del 28%, ma Stellantis Renting è il secondo protagonista di questo sotto-canale, con il 22,4%. A seguire: Kinto Italia, Leasys ed ES Mobility. Volkswagen Leasing è anche lo specialista nel rent-to-rent verso gli operatori del breve termine, con una market share molto vicina al 30%. Ma Leasys la tallona da vicino al 27%. Più distante è Alphabet (15,7%). Nei veicoli commerciali il primo operatore è Leasys, che distanzia nettamente Arval, Ayvens, Volkswagen Leasing e UnipolRental. Il parco circolanteInfine, l'analisi fornisce un nuovo indicatore: la consistenza del parco ciricolante. Al 31 dicembre 2025 l'uso noleggio conta 1, 643 milioni di veicoli, di cui il 13,7% elettrificato (elettriche + ibride plug-in).
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Anteprima - MG 2026: tutte le novità in arrivo

4 Ruote - Gen 08,2026
Lo scorso anno la MG ha presentato diversi nuovi modelli, completando di fatto la sua gamma per l'Italia con la crossover elettrica MGS5 EV, ma anche portando nelle concessionarie le versioni full hybrid delle best seller HS e ZS. Per il 2026 ci sono meno novità in cantiere, ma non per questo meno interessanti: la prima riguarda il restyling della MG4 elettrica, che cresce nelle dimensioni e nell'efficienza complessiva (e successivamente porterà al debutto anche le batterie a stato solido).Nel corso dell'anno potrebbe arrivare anche in Europa una nuova compatta a batteria per la città (che potrebbe chiamarsi MG2), a un prezzo che si aggira intorno ai 20.000 euro, giusto in tempo per entrare nel nascente segmento delle E-Car, le elettriche destinate a dare nuovo impulso alla mobilità urbana a zero emissioni. MG2Tra le novità che la Casa anglo-cinese ha in serbo per il 2026 potrebbe esserci una nuova elettrica compatta, chiamata MG2 (ma il nome non è ancora stato confermato, così come il suo arrivo in Europa), destinata a entrare in uno dei segmenti caldi dei prossimi anni, ossia quello delle Bev per la mobilità cittadina. Progettata nel centro stile inglese della MG, dovrebbe avere un prezzo di listino di circa 20.000 euro. Al momento non ci sono informazioni ufficiali su questo nuovo modello, ma possiamo comunque stilare alcune ipotesi: la piattaforma su cui si basa potrebbe essere la Modular Scalable Platform (Msp) già utilizzata per la MGS5 EV, con una batteria al litio-ferro-fosfato con capacità compresa tra i 30 e i 40 kWh (per questioni di prezzo), e un'autonomia tra i 200 e i 300 chilometri.Quando arriva: presentazione del 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 20.000 euro MG4La hatchback elettrica cinese cambia aspetto, soprattutto nei gruppi ottici e nell'andamento della coda. Cresce anche nelle dimensioni (la lunghezza arriva a 4,39 metri) e compie un importante passo avanti nella tecnica, guadagnando batterie al litio-ferro-fosfato con autonomia da 437 o 530 chilometri nel ciclo di omologazione cinese. Al momento è previsto un solo motore elettrico, da 163 CV di potenza e non sappiamo se è prevista la variante ad alte prestazioni XPower. In futuro potrebbe ospitare le prime batterie a stato solido della Casa.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 30.000 euro
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Anteprima - Audi 2026: tutte le novità in arrivo, dal ritorno della A2 alla maxi Suv Q9

4 Ruote - Gen 08,2026
Per l'Audi, il 2026 sarà innanzitutto l'anno delle grandi Suv: nei prossimi mesi vedremo infatti un nuovo restyling per l'attuale Q7 e il debutto della Q9, la nuova ammiraglia rialzata dei Quattro anelli. Accanto al restyling della Q4 e-tron (che è arrivata nel 2021) e all'ampliamento delle motorizzazioni della Q3, ci sarà spazio anche per gli amanti della guida sportiva, con le versioni più potenti delle A5 e A6, le RS5 e RS6. In autunno sarà poi la volta della nuova A2 e-tron, che riporta in vita il nome di uno dei modelli più originali degli anni Duemila. Ecco le novità in arrivo, con date, motorizzazioni e prezzi. Audi A2Uno dei modelli più originali e affascinanti della storia moderna di Ingolstadt torna in chiave tutta elettrica, basata sulla piattaforma Meb, per una gamma con almeno due varianti di batteria. La caratteristica saliente della linea della futura A2 sarà il lunotto sdoppiato: il cristallo posteriore sarà diviso in due sezioni, come sull'antenata del 1999. A livello di volumi, le somiglianze saranno più evidenti con la VW ID.3 e la Cupra Born: come loro, anche la nuova A2 sfrutterà la prima piattaforma nativa per le elettriche del gruppo, la Meb, con un powertrain a trazione posteriore o integrale, con tante novità sottopelle: la più importante riguarda la batteria, con la nuova cella unificata, per accumulatori con diverse capacità, da circa 50 e 80 kWh. Per quanto riguarda i powertrain, è lecito immaginare un'offerta simile alle cugine: la entry level potrebbe avere 170 CV, mentre la dual motor più potente potrebbe arrivare a 326 CV. Interessante, grazie al progresso dell'accumulatore, l'autonomia della versione più virtuosa, che potrebbe arrivare a toccare i 650 km. La A2 sarà leggermente più lunga dell'attuale A3, superando di qualche centimetro i 4,3 metri. Sarà lei l'Audi elettrica più piccola in gamma.Quando arriva: fine 2026/inizio 2027Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 45.000 euro Audi Q9La Q9 è pronta a prendersi il trono della gamma a ruote alte: lunga circa 5,3 metri, la futura ammiraglia rialzata, in pectore rivale di BMW X7 e Mercedes GLS, è pensata soprattutto per il mercato americano, da tempo alla ricerca di un modello con tre file di sedili più spazioso della Q7. Studiata per ospitare una gamma di propulsori termici elettrificati, la Q9 sarà realizzata su una base multienergia con motori ibridi, plug-in in primis.Quando arriva: novembre 2026Motorizzazione: mild hybrid, plug-inQuanto costerà: da circa 100.000 euro Audi Q7Oltre alla Q9, nel 2026 vedremo una Q7 rinnovata. La grande Suv dell'Audi (è lunga 5,07 m) avrà un design completamente rivisto, il digital stage nell'abitacolo - con il terzo schermo per il passeggero - e nuove motorizzazioni. Realizzata sulla piattaforma Ppc (Premium Platform Combustion), la stessa della A6 termica, proporrà motori diesel e benzina elettrificati, in aggiunta all'ibrido plug-in.Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: mild hybrid a benzina e gasolio, plug-inQuanto costerà: da circa 80.000 euro Audi Q3Verso fine anno la gamma della nuova Q3 si amplierà con una versione ibrida plug-in entry level da 204 CV, che andrà a posizionarsi al di sotto dell'attuale (con 272 CV e 400 Nm di coppia). Con quest'ultima potrebbe condividere la batteria da 25,7 kWh, per un'autonomia in EV superiore ai 100 km: ricarica fino a 50 kW, per passare dal 10 all'80% in meno di 30 minuti. Quando arriva: novembre 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da circa 45.000 euro Audi Q4 e-tronArrivata nel 2021, la prima Suv elettrica di Ingolstadt si prepara al facelift di metà carriera. Sul piatto ci sono interventi al frontale e ai gruppi ottici, anteriori e posteriori, che riprenderanno quelli degli modelli più recenti. Sottopelle ci aspettiamo powertrain e batterie più efficienti, grazie all'ultima evoluzione della piattaforma modulare Meb (utilizzata dalle elettriche del gruppo Volkswagen, di cui l'Audi fa parte).Quando arriva: estate 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 50.000 euro Audi RS6 e RS5La stirpe delle wagon ipercavallate di Ingolstadt sta per accogliere due nuovi modelli. Dopo il lancio delle nuove generazioni delle A5 e A6, l'Audi presenterà le evoluzioni sportive di queste due vetture, che accoglieranno nei propri cofani propulsori elettrificati ad altissime prestazioni: per la RS6 ci si aspetta un'evoluzione V8 biturbo di 4.0 litri ibrido plug-in già impiegato su modelli come la Lamborghini Urus SE, accreditato di oltre 700 CV. La sorella minore, invece, dovrebbe avere due cilindri in meno: il suo V6, sempre "alla spina", supererà con tutta probabilità quota 600 CV.Quando arrivano: fine 2026Motorizzazioni: plug-inQuanto costeranno: prezzi non annunciati
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Pagani - Le piattaforme del 2030 (e oltre) al CES di Las Vegas

4 Ruote - Gen 08,2026
Pagani è presente al CES 2026 in collaborazione con STMicroelectronics, per presentare uno studio sulle piattaforme automotive del 2030 e oltre. A Las Vegas è stato esposto un esemplare della Pagani Utopia sul quale sono in corso di sviluppo nuove componenti elettroniche: ribatezzata Vettura Laboratorio, l'Utopia speciale è dotata di un nuovo Gateway con processore Stellar G di STMicroelectronics e una piattaforma software sviluppata da Osdyne in linguaggio Rust, che offrono prestazioni superiori al passato e numerose funzionalità inedite. Ridurre il peso e migliorare le prestazioniQuesto elemento consente di risparmiare peso e ingombri, concentrando in un unico componente e su un numero ridotto di cablaggi tutta la diagnosi remota, gli aggiornamenti over-the-air (OTA) e la cybersecurity. Per Pagani questa semplificazione è vitale per l'aumento delle prestazioni ed è coerente con la filosofia senza compromessi del marchio; inoltre, un elemento invisibile come l'hardware si è trasformato in un oggetto artistico grazie all'involucro in carbonio realizzato su misura.
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