F.1, test Barcellona - Giorno 2: Raikkonen al top con l'Alfa Romeo

4 Ruote - Feb 20,2020

Anche la seconda giornata di prove sul circuito di Barcellona è andata in archivio. Oggi, il più veloce è stato Kimi Raikkonen: il finlandese ha realizzato il miglior tempo in 1:17.091, sfruttando un set di gomme morbide (C5). Alle sue spalle troviamo Sergio Pérez, a poco più di due decimi, a bordo della Racing Point RP20. Il messicano ha completato 145 giri in totale, confermando il buon stato di forma della vettura. Terzo tempo per Daniel Ricciardo che oggi si è alternato alla guida della R.S.20 con il suo compagno di squadra Esteban Ocon.

La Mercedes introduce il DAS. La Mercedes continua a far parlare di sé. Oltre ai tanti chilometri macinati anche oggi, la W11 ha spiazzato tutto il paddock per un innovativo sistema di guida denominato DAS, acronimo di Dual Axel Steering. In poche parole, questo sistema permette allo sterzo di ritrarsi in fase di frenata, tornando in posizione neutra nelle altre fasi, modificando di conseguenza anche la convergenza delle ruote anteriori, favorendo l'inserimento in curva. Si tratta di una soluzione comandata meccanicamente che agisce direttamente sulla colonna dello sterzo e, quindi, sulla carta non viola nessun articolo del regolamento tecnico. Inoltre, secondo quanto dichiarato dal direttore tecnico James Allison, la Federazione è al corrente del sistema e l'ha giudicato idoneo.

I Tori non sono da sottovalutare. Se le Frecce d'Argento hanno catalizzato tutta l'attenzione, non si può certo dire che gli altri sono rimasti con le mani in mano. La Red Bull ha continuato a macinare chilometri su chilometri, questa volta con Alexander Albon al volante della RB16. Il pilota thailandese ha completato 134 giri, ottenendo il quarto tempo in classifica. In quinta posizione troviamo la Scuderia AlphaTauri, con Pierre Gasly che ha completato 147 giri in totale.

Ferrari ancora enigmatica. L'influenza non ha tenuto lontano dalla pista Sebastian Vettel che oggi ha finalmente potuto provare la Ferrari SF1000. Il tedesco si è alternato alla guida con il compagno di squadra Leclerc. Alla fine della giornata, Sebastian ha ottenuto il sesto tempo e Leclerc l'ottavo: tra i due, una rivitalizzata Williams con George Russell al volante. Resta ancora complicato farsi un'idea sulla competitività della Ferrari, alla luce anche dei diversi problemi incontrati dal team durante le prime due giornate.

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Volkswagen Caddy - Prime immagini e informazioni sulla quinta generazione

4 Ruote - Feb 20,2020

La Volkswagen presenta la quinta generazione del Caddy, che si evolve profondamente grazie alla nuova piattaforma, l'Mqb. Rivisto nel design e soprattutto nei contenuti tecnici, il multispazio tedesco rende disponibili nel proprio segmento contenuti di alto livello. Oltre alla versione commerciale Cargo, per il Caddy sono previsti gli allestimenti base, Life e Style, ma la Casa tedesca non ha ancora comunicato tutti i dettagli relativi alle dotazioni, che saranno specificate solo quando verrà comunicato il listino relativo al mercato italiano. 

Multispazio con un occhio al design. Il design esterno, vincolato dalle proporzioni tipiche da veicolo commerciale, risente dell'influenza dei modelli più recenti della Casa. Il taglio dei gruppi ottici e della mascherina è più classico, mentre nella zona inferiore del frontale le prese d'aria sono trasformate in esagoni grazie a un gioco di pieni e vuoti. Il movimento della linea di cintura, inoltre, conferisce un certo dinamismo alla fiancata. Le dimensioni del Caddy sono cresciute ulteriormente, fino a 4,5 metri, con un passo di 2,75 metri per garantire spazio a oggetti e persone (è possibile avere fino a 7 posti con sedili singoli); in futuro debutterà la variante Maxi lunga 4,85 metri, caratterizzata da un passo di 2,97 metri. La nuova generazione del multispazio è anche più larga di 62 mm rispetto al modello uscente, mentre l'altezza è stata ridotta di 25 mm (1,79 metri) per migliorare l'efficienza aerodinamica senza perdere però in capacità di carico, grazie una rivisitazione ad hoc degli interni. 

Interni digitali e infotainment connesso. La piattaforma Mqb porta in dote anche le sospensioni posteriori comuni agli altri modelli del gruppo, che garantiscono un maggior confort. Gli interni prendono spunto dalla Golf 8 e danno ampio spazio alla connettività, con il doppio display dedicato alla strumentazione da 10,25 pollici e all'infotainment: quest'ultimo è disponibile con schermi da 6,5 fino a 10 pollici. Sono previsti anche accessori tipici di modelli di segmento superiore, come il portellone e le portiere scorrevoli elettriche, il tetto panoramico, il sistema keyless, i cerchi di lega da 18" e le bocchette della climatizzazione per i sedili posteriori. 

Benzina, diesel e metano e gli Adas evoluti. La gamma dei propulsori, aggiornata in base alle più recenti normative sulle emissioni, comprende i diesel 2.0 TDI da 75, 102 e 122 CV, il benzina 1.5 TSI 116 CV e il 1.5 TGI a metano da 130 CV, con trazione integrale 4Motion e, solo su alcuni allestimenti, cambio automatico Dsg con comando shift-by-wire. Grazie alla maggiore efficienza dei powertrain e all'aerodinamica aggiornata (Cx ridotto da 0,33 a 0,30) i consumi migliorano fino al 12% rispetto alla scorsa generazione, ma i dati definitivi non sono ancora disponibili. Non si parla, per il momento, di unità elettrificate, in compenso il Caddy compie un netto passo in avanti sul fronte dei dispositivi di assistenza alla guida: si contano fino a 19 Adas, tra i quali spiccano il Trailer Assist, per la guida con rimorchio, il Rear Traffic Alert e il Travel Assist di livello 2, dotato di sensori capacitivi integrati nel volante. 

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Volkswagen Golf - Primo teaser della sportiva GTI

4 Ruote - Feb 20,2020

GTI: tre lettere che in 45 anni, tanti ne sono passati dagli esordi assoluti, sono diventate unicona. La storia continua al Salone di Ginevra 2020, dove la Volkswagen presenterà la nuova generazione della Golf pepata, al fianco dellomologa variante a motore diesel e manca solo lannuncio della nuova GTE spinta da un powertrain ibrido.

Ti conosco, mascherina. Sigla a parte, il frontale della Golf GTI mostra, in questo primo teaser, gli stilemi caratteristici delle varianti prestazionali della bestseller tedesca già anticipati dalla Golf GTD, dalla firma luminosa frontale disegnata dai fendinebbia a quella, a tutta larghezza sul frontale, che collega i due gruppi ottici e che verrà proposta come optional. Il muso della due volumi si caratterizza anche per la grande griglia nera a nido dape, oltre che per la linea rossa nella mascherina, tipica della Golf GTI.

Comunica con le altre auto. Parlando di dotazioni, la Casa non ha ancora diffuso informazioni ufficiali riguardanti il motore, quasi certamente un 2.0 litri TSI, né sulle prestazioni. La Volkswagen ha invece annunciato che la nuova GTI sarà dotata di tecnologie per la comunicazione Car2X con altre auto o con le infrastrutture connesse, caratteristica che verrà sfruttata per potenziarne lassistenza alla guida. A tal proposito, nella lista degli Adas disponibili figura il Travel Asisst (il sistema che gestisce landatura nel traffico regolando in automatico la velocità, la distanza, il traffico longitudinale e trasversale, mantenendo al contempo la corsia) attivo fino a una velocità di 210 km/h. E per la dinamica cè un controllo adattivo dellassetto (DCC) di nuova generazione.

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DS - Due anteprime al Salone di Ginevra 2020

4 Ruote - Feb 20,2020

Il gruppo PSA sarà presente al Salone di Ginevra con il solo brand premium DS, che in occasione dell'evento svelerà due anteprime mondiali: si tratta di una concept car e di un modello di serie, quest'ultimo anticipato da un breve video teaser.

Il terzo modello sarà una berlina. La DS può contare attualmente sui modelli DS3 Crossback e DS7 Crossback, mentre per il terzo prodotto di serie il teaser consente di ottenere informazioni piuttosto chiare: la vettura, che verrà mostrata online il prossimo 24 febbraio, sarà una berlina-coupé. Un modello che ricorda, nel taglio dei volumi, la Peugeot 508 e che nel frontale e nei gruppi ottici a Led rivela tutto il Dna dei prodotti DS. Precedenti anticipazioni avevano identificato questa vettura con il nome di DS9, sigla che tuttavia non è stata ancora confermata. 

Una concept per i 50 anni della SM. Sulla concept c'è ancora maggiore riserbo, ma il comunicato ufficiale apre uno spiraglio citando l'anniversario dei 50 anni dal lancio della sportiva Citroen SM: potrebbe quindi trattarsi di una Gran Turismo di nuova concezione. L'immagine diffusa non consente purtroppo di carpire ulteriori indizi al riguardo e sarà quindi necessario attendere il prossimo 26 febbraio, data in cui è prevista l'anteprima online.

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Autostrade - Revoca ad Aspi, il governo è disposto a valutare alternative

4 Ruote - Feb 20,2020

Da giorni s susseguono rumor su una possibile soluzione della spinosa questione della revoca della concessione ad Autostrade per lItalia a seguito della tragedia del ponte Morandi. Se poche settimane fa il provvedimento sembrava essere sulla soglia del Consiglio dei ministri, pronto a deliberarlo, le voci più recenti hanno riguardato una trattativa sotterranea tra esponenti politici e vertici della società che porti a una sostanziale modifica della compagine azionaria di controllo dellazienda, al fine di ridurvi la presenza della holding Atlantia, che fa riferimento alla famiglia Benetton. Sul tema non poteva esimersi di esprimere la propria posizione il presidente del consiglio Giuseppe Conte, secondo il quale il governo sta conducendo la procedura di revoca ed è interesse della controparte, prima che si metta la parola fine alla procedura, fare una proposta transattiva che avremmo il dovere di valutare. Una cauta apertura, dunque, verso ipotesi alternative alla revoca tout court.

Prima mossa. A Bruxelles, dove si trovava per altri impegni, Conte ha aggiunto che se la proposta offrisse la possibilità di tutelare linteresse pubblico più della revoca, è doveroso considerarla. Questo, tuttavia, per il capo dellesecutivo non significa che il governo voglia transigere o stia facendo una proposta o controproposta. In altre parole, la palla è nel campo di Autostrade per lItalia, chiamata ad avanzare possibili soluzioni, che il governo è disposto a prendere in considerazione e valutare.

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Salone di Ginevra 2020 - Tutti i marchi automobilistici presenti

4 Ruote - Feb 20,2020

In tempi in cui i costruttori devono fare i conti con tagli dei costi, fusioni e nuove strategie di comunicazione, i Saloni dellauto sono chiamati a rivedere la propria formula e fare i conti con importanti assenze. Vale per tutti, compreso il Salone di Ginevra che si appresta ad aprire i battenti il 3 marzo prossimo: senza alcuni nomi illustri, come Ford, Lamborghini, Jaguar Land Rover, Mini, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Tesla e Volvo, ma con ben venti nuovi espositori e, in generale, una presenza di marchi automobilistici consistente, che garantirà circa 100 anteprime, sommando i debutti assoluti e quelli europei. Di seguito, riportiamo la lista aggiornata delle Case e dei carrozzieri che saranno alla novantesima edizione del Salone dellauto svizzero:

Abarth, Alfa Romeo, Alpine, Aiways, Apex, Aspark, Aston Martin Lagonda, Audi e Audi Sport, Automobili Pininfarina, BAC, Bentley, BMW, Brabus, Brabus Automotive, Bugatti, Changan Automobile, Cupra, Czinger, Dacia, DS Automobiles, E.Go, Eadon Green, Engler, FCA, Ferrari, GFG-Style, Gumpert, Hispano-Suiza, Hofele, Honda, Hyundai, Isuzu, Italdesign, Jeep, Karma Automotive, Kia, Klassen, Koenigsegg, Kyburz, Lexus, Manifattura Automobili Torino, Mansory, Mazda, McLaren, Mercedes-Benz, Microlino, Morgan, Pagani, Pal-V, Pininfarina, Polestar, Porsche, Puritalia Automobili, Ramsmobile, Renault, Rimac, Rinspeed, Ruf, Rolls-Royce, Sbarro, Seat, Skoda, Silence Urban Ecomobility, Sin Cars, Startech, Suzuki, Toyota, Vega, Volkswagen, Zenvo.

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Dieselgate - Volkswagen riprende le trattative sulla class-action tedesca

4 Ruote - Feb 20,2020

La Volkswagen e la federazione tedesca delle associazioni dei consumatori Vzbv (Verbraucherzentrale Bundesverband) hanno concordato di riavviare le trattative volte a raggiungere un accordo di risoluzione per la class-action avviata in Germania sul Dieselgate. La ripresa dei colloqui arriva a pochi giorni dal sorprendente stop causato dalle pretese dei legali della federazione. 

La class action alla tedesca. La causa è stata intentata nel tribunale regionale di Braunschweig (in Bassa Sassonia) ai sensi del nuovo strumento giuridico della "Musterfeststellungsklage", analogo alla class action americana, ma con la differenza sostanziale dell'esclusione di maxi ingiunzioni risarcitorie, come avviene negli Stati Uniti. La Volkswagen ha sempre respinto tutte le accuse ma ha accettato l'invito del presidente della corte ad avviare un tavolo negoziale con la federazione, riuscendo a definire un accordo preliminare su un pacchetto di risarcimenti dal valore di 830 milioni di euro. Tuttavia, pochi giorni fa non è stato possibile raggiungere un'intesa definitiva e vincolante per la richiesta dei legali di un pagamento forfettario di 50 milioni di euro.

L'invito del tribunale. Il gruppo tedesco ha quindi deciso di procedere comunque con l'invio di una proposta di risarcimento ai clienti, ma dal tribunale è arrivato un ulteriore invito a riprendere i colloqui. Il giudice responsabile ha, infatti, sollecitato la Volkswagen e la federazione a risolvere la questione in via extragiudiziale. Entrambe le parti hanno quindi concordato di riaprire i colloqui al più presto. 

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Dispositivi antiabbandono - Falsa partenza per la prenotazione del bonus, il via slitta di 24 ore

4 Ruote - Feb 20,2020

Slitta di 24 ore lapertura delle prenotazioni dellincentivo allacquisto dei dispositivi antiabbandono. A lungo inaccessibile, il sito web del ministero dei trasporti ha reso attivo solo nel primo pomeriggio il link per la registrazione degli esercenti che accetteranno il buono statale, rinviando al 21 febbraio la registrazione degli utenti.

Il comunicato. "A partire da oggi, gli esercenti presso i quali sarà possibile utilizzare il buono elettronico per lacquisto dei dispositivi antiabbandono possono accreditarsi sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it per essere inseriti in un apposito elenco, consultabile attraverso la stessa applicazione web dedicata. Da domani, venerdì 21 febbraio", si legge su www.mit.gov.it, "la piattaforma sarà accessibile a chi deve acquistare il dispositivo e potrà quindi richiedere il buono spesa elettronico di 30 euro, da utilizzare esclusivamente presso uno dei negozianti registrati sulla piattaforma". Attenzione: per la registrazione al sistema è necessario avere le credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale).

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Mercedes - A Ginevra con la Classe E restyling e altre novità

4 Ruote - Feb 20,2020

La Mercedes ha annunciato i dettagli dei modelli che saranno presentati al Salone di Ginevra, dove sfilerà in anteprima europea la scenografica Vision AVTR, già presentata negli Stati Uniti, ma sono previste anche importanti novità di prodotto.

Classe E restyling, due Suv AMG e nuove ibride compatte. La principale è rappresentata dal restyling della Classe E, modello cardine dell'offerta della Stella. La vettura è già stata anticipata da alcune immagini dei prototipi e, oltre ad essere stata rivisitata nello stile, offrirà una dotazione ancora più completa di Adas. Gli interni del modello aggiornato saranno arricchiti dall'infotainment MBUX nella sua configurazione più recente: per tutti gli allestimenti è previsto il doppio display da 10,25 pollici. La Mercedes presenterà a Ginevra anche alcune inedite varianti elettrificate e la versione AMG della Classe E, che sarà affiancata da altri due modelli ad alte prestazioni della figlia delle Suv: uno di questi dovrebe essere la GLE 63 Coupé appena annunciata. Saranno infine svelati al pubblico altri modelli ibridi della gamma compatta: nomi non se ne fanno, ma è possibile che si tratti delle versioni PHEV delle recenti CLA, GLA e GLB equipaggiati con la stessa tecnologia già introdotta sulla Classe A.

Spazio anche per il camper Marco Polo. La Mercedes-Benz coglie l'occasione anche per mostrare il modello aggiornato del Marco Polo, il popolare camper compatto dedicato ai viaggiatori. Il veicolo è ora dotato dell'infotainment MBUX e dell'MBAC, acronimo di Mercedes-Benz Advanced Control. Quest'ultimo permette di controllare l'illuminazione e riscaldamento attraverso una interfaccia intuitiva, fruibile sia dall'infotainment sia da una app per smartphone. 

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Peugeot Landtrek - Svelato il primo pick-up del Leone

4 Ruote - Feb 20,2020

La Peugeot presenta il suo primo pick-up, il Landtrek. Inizialmente destinato ai mercati del Sud America e del Nord Africa, in un secondo momento potrebbe arrivare anche nel Vecchio Continente, avendo tutte le carte in regola per ottenere, fin da subito, un buon consenso: estetica originale, interni ben rifiniti e tecnologici, la trazione integrale, soddisfacenti capacità di traino e portata.

Look moderno, abitacolo tecnologico. Il Landtrek ha un design moderno, in linea con la filosofia stilistica utilizzata dalla Peugeot sui modelli di recente produzione. Il frontale mette in evidenza una griglia particolarmente prominente, generosi gruppi ottici e marcate nervature sul cofano. Le fiancate, così come il posteriore, presentano linee semplici ed essenziali, ma di carattere. Nel complesso, le forme di questo pick-up trasmettono una sensazione di robustezza e solidità, qualità decisamente importanti per la categoria. Allo stesso tempo, gli interni appaiono piuttosto curati, con il tipico volante a due razze del Leone che si abbina a uno schermo centrale da 10 per l'infotainment e agli ormai immancabili tasti toggle switch, per gestire alcune delle principali funzionalità di bordo. Compatibile con Apple Car Play e Android Auto, il sistema multimediale è inoltre dotato di prese usb e connettività bluetooth. Nella zona posteriore gli schienali possono essere abbattuti in modalità 60/40 oppure completamente: in questultimo caso, una volta ripiegati, possono sostenere un carico di 100 chilogrammi, garantendo una certa versatilità nell'utilizzo.

Gamma completa. Disponibile sia in versione a cabina singola sia a cabina doppia, con dimensioni che arrivano a 5,39 metri per il single cab e a 5,33 metri per il doppia cabina, il Landtrek vanta un peso rimorchiabile di tre tonnellate e una portata di una tonnellata. La gamma è composta da un propulsore diesel (1.9 litri da 150 CV) e un benzina (2.4 litri da 210 CV), entrambi turbocompressi e abbinabili a un cambio manuale oppure automatico a sei rapporti. La trazione, invece, può essere posteriore oppure integrale, con due modalità di guida (per uso standard e con rapporti ridotti) a disposizione. Per quanto concerne laspetto della sicurezza, l'elenco completo di sistemi di assistenza alla guida comprende, tra i vari, il regolatore della velocità in discesa, l'avviso di superamento della corsia di marcia e il controllo delloscillazione del rimorchio.

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Gruppo Hyundai - Il sistema ICT adatta le marce al traffico e alla strada

4 Ruote - Feb 20,2020

Il gruppo Hyundai ha annunciato lo sviluppo dellICT Connected Shift System, una nuova tecnologia che consente al veicolo di inserire automaticamente la marcia ottimale sulla base delle condizioni del traffico e della strada. Si tratta di un vero e proprio cambio automatico connesso che i brand del gruppo intendono integrare sui futuri modelli delle rispettive gamme.

Come funziona. Mentre le tecnologie che caratterizzano gli attuali cambi automatici sono strettamente vincolate alle preferenze dei conducenti, il sistema ICT sfrutta un software installato nellunità di controllo della trasmissione (TCU), che raccoglie, studia e analizza in tempo reale gli input provenienti da altre tecnologie presenti a bordo: come la telecamera frontale, per esempio, che fornisce informazioni relative alla corsia di marcia, oppure i radar per il cruise control adattivo con funzione stop&go, che rilevano la velocità e la distanza tra il veicolo e quello che lo precede. Ma anche il sistema di navigazione 3D, che offre mappe molto precise e riporta dati sulla pendenza e sulle condizioni del traffico circostante. Sulla base di queste e altre informazioni, la TCU, tramite un algoritmo di intelligenza artificiale, è in grado di prevedere lo scenario ottimale per le diverse situazioni di guida e, quindi, di adattare le marce allambiente circostante.

I vantaggi della ICT. Secondo i test effettuati, i veicoli dotati della tecnologia ICT hanno registrato una riduzione del cambio di marcia in curva fino al 43% rispetto a quelli che ne sono invece privi. In fase di accelerazione, inoltre, viene impostata la guida sportiva per facilitare limmissione nel traffico, per poi tornare alla modalità iniziale al fine di garantire una guida più efficiente e meno faticosa. I vantaggi del sistema ICT passano anche per un uso ridotto dei freni (circa l11% in meno), che determina un grado di usura inferiore dei medesimi, ma anche per luso automatico del freno motore in fase di rilascio dellacceleratore, per una migliore qualità di guida. Il gruppo Hyundai è al lavoro per sviluppare lICT in modo che possa in futuro comunicare con la segnaletica stradale tramite le reti Lte o 5G.

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Polestar Precept - Primi dettagli e immagini del prototipo

4 Ruote - Feb 20,2020

La Volvo mancherà l'appuntamento con il Salone di Ginevra 2020, ma al suo posto sarà comunque presente il brand Polestar che, per l'occasione, presenterà la concept Precept. Non sono al momento disponibili informazioni tecniche dettagliate su questo progetto, che dovrebbe comunque contare su un powertrain elettrico piuttosto che sull'ibrido plug-in della coupé Polestar 1. La Casa ha però fornito importanti anteprime relative a un nuovo sistema d'infotainment e all'uso di materiali ecosostenibili.

Un linguaggio stilistico in evoluzione. I teaser mostrano la vettura dall'alto, mettendo in evidenza i gruppi ottici a Led anteriori e posteriori. La Polestar è alla ricerca di una propria identità stilistica, dal momento che i modelli 1 e 2 rivelano una forte affinità con quelli della gamma Volvo. Non è escluso quindi che la Precept rappresenti un esercizio di stile piuttosto che una concreta anticipazione di un terzo modello di serie.

Eye-tracking per l'infotainment. Oltre all'anteprima del design, la Polestar ha fornito anche alcune indicazioni sull'abitacolo e, più precisamente, sull'interfaccia uomo-macchina. Nello specifico, la Precept adotta un sistema di infotainment di nuova generazione, sviluppato con Google, dotato di eye-tracking e sensori di prossimità: studiato per fornire solo le informazioni necessarie durante la guida, in modo da migliorare la sicurezza a bordo, costituisce un tipo di approccio alternativo rispetto alla sempre più ricercata abbondanza di schermi e dati operata dalle Case. L'infotainment della concept adotta quindi alcune interessanti soluzioni: per esempio, il cambiamento delle dimensioni e della luminosità delle icone quando stanno per essere selezionate dall'utente e la generale scelta di toni scuri e grafiche minimaliste per non distrarre eccessivamente il guidatore. Inoltre, è prevista anche l'adozione di Google Assistant per la gestione dei comandi vocali naturali.

Materiali riciclati per gli interni. Gli interni della Polestar Precept si basano sull'uso della plastica riciclata e aprono di fatto un nuovo capitolo sul piano dell'ecosostenibilità. Per realizzarli, infatti, si è scelto di fare ricorso al 3D Knit, composto al 100% da materiale riciclato per formare un vero e proprio tessuto (già utilizzato nel settore dell'abbigliamento), e al Nylon 6, un prodotto questo derivato dalle reti da pesca dismesse, dal sughero riciclato e dal composto organico Bcomp.

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Bugatti Chiron Sport - La Edition Noire Sportive è l'esemplare numero 250

4 Ruote - Feb 20,2020

La Bugatti ha annunciato un importante traguardo. La fabbrica di Molsheim ha infatti assemblato l'esemplare numero 250 della Chiron, completando così la prima metà della produzione totale prevista a tre anni dal lancio. Meno di 100 esemplari sono ancora prenotabili e il totale include anche le versioni speciali della biposto franco-tedesca.

1.600 CV a Ginevra. La Edition Noire Sportive, questo il nome della vettura, è la prima di una serie limitata di soli 20 esemplari e sarà esposta tra poche settimane al Salone di Ginevra. La base di partenza è quella della Chiron nella variante Sport: spinta da un motore W16 quadriturbo da 1.600 CV, si ispira, assieme alla Noire légance, alla Bugatti Type 57 SC Atlantic. La carrozzeria presenta un rivestimento nero opaco che si estende anche ai cerchi, alle griglie, alle appendici aerodinamiche e ai quattro terminali di scarico di titanio, mentre l'abitacolo gioca sul contrasto tra pelle nera e finiture di alluminio.

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Tesla Cybertruck - Stime non ufficiali parlano già di mezzo milione di preordini

4 Ruote - Feb 20,2020

Più di mezzo milione di persone avrebbrero prenotato un esemplare del Tesla Cybertruck, il primo pick-up elettrico della Casa californiana. Questo dato, tuttavia, non è stato fornito da Elon Musk, ma dal club americano dedicato all'ultimo veicolo di Palo Alto. Analizzando lo storico dei pre-ordini e altri dati forniti dagli utenti, gli appassionati hanno calcolato che attualmente la Tesla dovrebbe aver ricevuto quasi 523.000 richieste di prenotazione. Se questi numeri fossero confermati, saremmo di fronte a un successo impressionante per un pick-up, ma bisogna ricordare che la procedura per riservare un esemplare prevede il deposito di una caparra (totalmente rimborsabile) di soli 100 dollari, contro i 1.000 richiesti per altri modelli come le Model 3 e Model Y. Queste stime, lo ricordiamo, non sono state confermate dalla Casa ed è difficile pensare che Elon Musk non abbia approfittato di un traguardo così importante per celebrare il successo del nuovo modello come fatto nei precedenti tweet.

I clienti preferiscono le Dual e Tri Motor. Secondo i dati raccolti dal Cybertruck oners club, chi ha prenotato un esemplare del pick-up elettrico ha preferito le versioni che si andranno a posizionare al vertice della gamma. I preordini delle varianti Dual Motor e Tri Motor, infatti, costituiscono l'83% del totale: meno di un cliente su cinque ha scelto la versione d'ingresso gamma da 39.900 dollari con motore singolo. Questa differenza potrebbe anche essere stata dettata dalle tempistiche di lancio: le due varianti più performanti arriveranno sul mercato il prossimo anno con prezzi a partire da 49.900 dollari, mentre per la versione base con motore singolo bisognerà aspettare fino al 2022.

Autonomia e prestazioni. La variante d'ingresso gamma con motore singolo avrà un'autonomia di poco superiore ai 400 km e sarà in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, di raggiungere una velocità massima di 177 km/h e di trainare carichi superiori ai 3.400 kg. La versione con doppio motore e trazione integrale, la Dual Motor AWD, arriverà a superare i 480 km d'autonomia e potrà completare lo 0-100 km/h in 4,5 secondi, trainare fino a 4.500 kg e toccare i 193 km/h di punta velocistica. Al vertice della gamma si posizionerà il Tesla Cybertruck Tri Motor AWD che, grazie ai suoi tre propulsori elettrici, potrà completare lo 0-100 km/h in meno di tre secondi, arrivare a 210 km/h di velocità massima, trainare carichi fino a 6.350 kg e percorrere fino a 800 km con una carica completa.

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Dossier Q Edu - Mild hybrid, il primo passo verso l'elettrificazione: ecco come funziona

4 Ruote - Feb 20,2020

Soluzione alternativa allibrido full, il mild hybrid è il primo passo verso l'elettrificazione dei motori delle auto: ha lo scopo di ridurre i consumi e, di conseguenza, le emissioni di CO2, così da avvicinarsi ai target fissati dallUnione Europea a partire dal 2020. Per aiutarvi a comprendere al meglio il funzionamento di questo particolare sistema, abbiamo raccolto tutte le informazioni nel dossier Q Edu, in regalo con Quattroruote di marzo.

Come funziona. Il sistema mild hybrid prevede la sostituzione del tradizionale alternatore con un motore-generatore, in grado di recuperare energia in fase di rilascio. Immagazzinata in una piccola batteria, questa energia viene riutilizzata per riavviare in modo rapido e silenzioso il propulsore termico (a benzina o a gasolio), che si spegne durante le soste per azione dello Start&stop, e per aiutarlo in fase di accelerazione. In questo modo, lauto consuma di meno, ma la ridotta capacità dellaccumulatore non rende possibile la marcia in modalità solo elettrica.

Esperimenti. Un sistema di questo tipo si poteva trovare già nel 2000 sulla Honda Insight, che montava un motore-generatore al posto del volano impiegato esclusivamente per avviare il veicolo (motivo per cui si parlava piuttosto di micro-ibrido). Solo in un secondo tempo il dispositivo si è voluto, grazie allutilizzo del recupero, nelle fasi di rallentamento, dellenergia che contribuisce al funzionamento durante la marcia.

Tipi diversi. Proprio come le altre vetture a doppia propulsione, non tutte le mild hybrid sono uguali. Le versioni più semplici utilizzano una tensione dellimpianto a 12 volt: sono quelle adottate, per esempio, sulle nuove Fiat Panda e 500 Hybrid e su altri modelli dei segmenti inferiori (ma non solo). Con i sistemi a 48 volt, però, lefficacia migliora, perché si possono ottenere fino a 10 kW di potenza e 15 Nm di coppia supplementari, compensando, per esempio, gli effetti negativi sui consumi di una massa maggiore.

I vantaggi. Rispetto a unibrida full o, ancor di più, a unibrida plug-in, cioè dotata di batterie ricaricabili, una mild hybrid ha il pregio di essere meno complessa e costosa, quindi di risultare economicamente più accessibile. Al tempo stesso, essendo al momento comunque classificata come ibrida, permette di godere delle facilitazioni previste per questo tipo di vetture in alcuni centri urbani, come laccesso alle Ztl e, talvolta, lesenzione dal pagamento della sosta. Tuttavia, non è detto che sarà sempre così: è possibile che, con una maggiore diffusione delle mild hybrid, certi vantaggi possano essere eliminati dalle amministrazioni locali.

Una nuova suddivisione? Del resto, anche la Motorizzazione civile ha di recente emanato una circolare che introduce una classificazione delle vetture ibride, basata non sulla soluzione tecnica adottata, ma anche sul livello di emissioni di C02. Il gruppo 1 comprende le vetture che hanno emissioni inferiori o uguali a 60 g/km; il gruppo 2, invece, include quelle che vanno da 61 a 95 g/km; il gruppo 3, infine, si rifà a quelle superiori a 95 g/km. Questa classificazione, peraltro, non corrisponde a quanto previsto per lerogazione dellecobonus, che contempla due sole fasce: da 0 a 20 g/km (in pratica, solo le auto elettriche) e da 21 a 70 g/km (di fatto, solamente le ibride plug-in). Dunque, la nuova suddivisione in gruppi stabilita dalla Motorizzazione al momento non ha effetti pratici, ma non è detto che non ne possa averne in futuro.

Soluzione alternativa allibrido full, il mild hybrid è il primo passo verso l'elettrificazione dei motori delle auto: ha lo scopo di ridurre i consumi e, di conseguenza, le emissioni di CO2, così da avvicinarsi ai target fissati dallUnione Europea a partire dal 2020. Per aiutarvi a comprendere al meglio il funzionamento di questo particolare sistema, abbiamo raccolto tutte le informazioni nel dossier Q Edu, in regalo con Quattroruote di marzo.

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Nissan - Possibili problemi di forniture in Europa e Usa per il coronavirus

4 Ruote - Feb 20,2020

La Nissan starebbe approntando piani di emergenza per affrontare una possibile carenza di forniture negli impianti europei e statunitensi causata dal coronavirus: lo riporta l'agenzia Bloomberg, secondo la quale la Casa di Yokohama starebbe affrontando un graduale esaurimento delle scorte che potrebbe mettere a rischio le sue attività produttive già nei prossimi giorni.

Forniture a rischio. Attualmente, la Nissan acquista più di 800 componenti, come tubi per freni o sistemi per i condizionatori d'aria, da fornitori siti nella provincia dellHubei, epicentro dell'epidemia cinese. Se le fabbriche non dovessero riaprire entro domani, 21 febbraio, che è il termine indicato dalle autorità locali per la riattivazione della maggior parte delle attività lavorative, la carenza di componentistica potrebbe costringere la Casa giapponese a chiudere temporaneamente alcuni impianti prima in Giappone e poi in Malesia. Ulteriori ritardi nelle forniture potrebbero quindi determinare lo stop anche nelle fabbriche site negli Stati Uniti, in Messico, nel Regno Unito, in Spagna, in Russia e in India. 

Situazione difficile in Giappone. La Nissan, che lunedì ha riavviato il suo stabilimento a Guangzhou e da domani ha in programma di far ripartire tutte le attività in Cina, è già stata costretta a chiudere due stabilimenti in Giappone a causa della carenza di componenti cinesi. L'impianto di Kyushu, nel sud-ovest del Giappone, ha per esempio chiuso i battenti tra il 14 e il 17 febbraio ed è destinato a interrompere la produzione anche lunedì prossimo. La Casa nipponica starebbe anche valutando l'ipotesi di ridurre la produzione di altri impianti in caso di persistenti carenze di componenti. 

Il sondaggio allarmante. I timori dei vertici aziendali sarebbero aumentati dopo un sondaggio condotto tra i fornitori cinesi: solo il 58% ha ripreso le attività prima del 10 febbraio, mentre il restante 42% non è ancora riuscito a ottenere le necessarie autorizzazioni. E tra i partner operativi, solo la metà è in grado di lavorare con la maggioranza del personale, mentre gli altri sono costretti a ritmi ridotti dall'assenza di forza lavoro. Anche per questo la Nissan avrebbe chiesto ufficialmente al governo cinese di autorizzare la riapertura degli impianti inattivi con le adeguate misure di sicurezza.  

L'iniziativa di Tokyo. Della questione si sta interessando anche il governo giapponese. Futoshi Kono, responsabile del dipartimento Automotive del Ministero dell'Economia, ha annunciato l'imminente apertura di un tavolo di confronto tra costruttori, fornitori e istituzioni per discutere e preparare misure che riducano al minimo l'effetto dell'epidemia sull'industria automobilistica nazionale: " troppo presto - ha dichiarato - per vedere un grande impatto, ma, se necessario, non vogliamo essere in ritardo nel rispondere. 

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Bentley Continental GT - Firmata Mulliner, la Convertibile è ancora più esclusiva

4 Ruote - Feb 20,2020

Al Salone di Ginevra 2020, in programma dal 5 al 15 marzo, oltre alla presentazione della Bacalar, farà il suo debutto in società la nuova Bentley Continental GT Convertibile Mulliner. Pensata per accentuare ulteriormente la cura dei dettagli, leleganza di ogni singola componente e lunicità data da una produzione artigianale, linedita versione sarà disponibile sia con propulsore V8 sia con il sontuoso motore W12 della Casa.

Dettagli eleganti. Questo esemplare sarà facilmente riconoscibile grazie alla presenza di una serie di particolari dedicati, come la prominente calandra con grigliatura cromata, estesa anche nella porzione inferiore del paraurti, dove spiccano generose prese daria ai lati. Il look esterno è completato da specifici cerchi di lega Mulliner da 22 a dieci razze. Gli interni sfoggiano pellami di altissima qualità, sapientemente affiancati da particolari realizzati con materiali di primordine.

Abitacolo ricercato. Nel complesso limpostazione dellabitacolo sfrutta unimpostazione cromatica tripartita: un elegante mix formato dalla tonalità chiara (bianco) utilizza per i sedili, una scura per il cruscotto e una vivace linea rossa distintiva a combinare il contrasto tra le prime due nuance. La personalizzazione prevede inoltre la presenza dellimpianto audio topo di gamma Bentley, della Naim audio, e una finitura tecnica laminata a contrasto applicata sulla consolle centrale, dove è presente anche nuovo ed esclusivo orologio Breitling in argento spazzolato. Infine, la scritta Mulliner è impressa sui poggiatesta, sulla plancia e sui battitacco.

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Auto elettriche - Arera: contro i picchi di rete serve la ricarica intelligente

4 Ruote - Feb 20,2020

Per evitare che la crescita del parco circolante di auto elettriche crei problemi alla rete di distribuzione elettrica serve introdurre lo "smart charging", un sistema di ricarica "intelligente" caratterizzato da segnali di prezzo e vincoli di quantità che incentivi i rifornimenti nelle ore e nelle zone più adatte.  questa una delle proposte avanzate dall'Arera, l'autorità nazionale per l'energia, le reti e l'ambiente, davanti alla Commissione Finanze della Camera. 

Evitare i picchi di prelievo. Il progetto, delineato nel corso di un'audizione della camera su un disegno di legge relativo alle agevolazioni fiscali per l'acquisto dei veicoli elettrici, servirebbe in particolare a evitare "il possibile aumento dei costi dovuti agli investimenti che sarebbero necessari sulla rete in caso di 'picchi' di prelievo contemporanei". Lo smart charging, attraverso soluzioni V2G (Vehicle to Grid), potrebbe anche sfruttare la carica delle batterie delle auto per stabilizzare il sistema e fornire all'occorrenza energia all'intero sistema elettrico. 

Le stime sulla nuova produzione. Del resto, l'autorità avverte che, con l'aumento dei veicoli elettrici in circolazione, sarà necessario disporre di maggiore energia: la quantità stimata è di 2 TWh di elettricità in più per ogni milione di vetture circolanti. Se l'attuale parco circolante di autovetture (pari a poco più di 39 milioni di unità) fosse integralmente elettrico, servirebbe dunque una maggior produzione di quasi 80 TWh. Per fare un termine di paragone, gli ultimi dati forniti dal gestore della rete elettrica Terna mostrano che l'anno scorso gli impianti energetici italiani (convenzionali e da fonti rinnovabile) hanno generato 284 TWh, a fronte di un fabbisogno intorno ai 320 TWh. L'aumento delle richieste per le ricariche delle elettriche farà sentire i suoi effetti non tanto sul fronte produttivo quanto sulla rete di distribuzione, a causa dell'aumento di potenza prelevata in un determinato istante o luogo. 

Aumentare le tariffe di rete. L'autorità ha presentato anche un'altra proposta legata alla tariffe di rete: "per evitare distorsioni o limitazioni del settore, sarebbe utile che gli oneri generali venissero spostati, in tutto o in parte, dalle bollette (alleggerendo quindi anche i prezzi di ricarica delle auto elettriche) alla fiscalità generale". Le iniziative sulle modalità di ricarica e sulle tariffe servirebbero così a creare i presupposti per non creare problemi soprattutto agli utilizzatori della rete. "Creare un sistema che sfrutti i momenti in cui la rete è più "scarica" o coniugare la ricarica con la disponibilità locale di generazione elettrica da fonti rinnovabili - ha affermato il presidente dell'Arera, Stefano Besseghini - può determinare benefici economici su tutti gli utenti del sistema elettrico, in ragione delle minori necessità di investimento per il potenziamento delle reti attuali finanziati attraverso le tariffe applicate ai clienti". 

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Tesla - Chiuso l'aumento di capitale: incassati 2,31 miliardi di dollari

4 Ruote - Feb 20,2020

La Tesla ha chiuso in pochissimi giorni l'aumento di capitale da oltre 2 miliardi di dollari lanciato la scorsa settimana. Le banche coinvolte nell'operazione di rafforzamento patrimoniale hanno sottoscritto integralmente l'offerta consentendo al costruttore californiano di incassare 2,31 miliardi di dollari (2,14 miliardi di euro), una cifra sostanzialmente in linea con l'obiettivo massimo della nuova raccolta.

I dettagli. In particolare, il consorzio bancario, guidato dalle banche d'affari Goldman Sachs e Morgan Stanley e composto da diverse grandi realtà finanziarie statunitensi ed europee (Barclays, Bank of America, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Wells Fargo e Société générale), ha collocato sul mercato 2,65 milioni di azioni ed esercitato l'opzione per acquisirne ulteriori 397.500. La rapida chiusura dell'operazione conferma l'interesse sempre alto per la Tesla del mercato finanziario, da settimane grande protagonista dei listini borsistici americani in scia a corsi azionari sempre più vicini alla soglia psicologica dei 1.000 dollari. Del resto il prezzo di sottoscrizione di 767 dollari si è rivelato fortemente attraente alla luce delle attuali valutazioni raggiunte dal titolo sul Nasdaq di New York: le azioni, in scia a nuovi commenti positivi di alcuni analisti, hanno messo a segno ieri un rialzo del 6,9%, chiudendo la seduta a 917,42 dollari e con un massimo durante la sessione di 944,77 dollari, non lontano dal record storico di 968,99 dollari registrato a inizio mese. 

Il secondo aumento in un anno. La ricapitalizzazione, che ha visto la partecipazione anche dell'amministratore delegato e maggior azionista Elon Musk e del miliardario Larry Ellison, ha consentito alla Tesla di incassare nuove risorse per rafforzare ulteriormente le sue finanze in vista di importanti progetti, come il lancio della Model Y, il relativo avvio della produzione tra Fremont e Shanghai e l'avvio dei lavori per la Gigafactory vicino a Berlino. L'operazione arriva a neanche un anno dallultimo aumento di capitale, chiuso con successo e con un incasso di 2,7 miliardi di dollari

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Salone di Ginevra 2020 - Il presidente Turrettini: "Ci aspettano più di 100 anteprime"

4 Ruote - Feb 20,2020

La novantesima edizione del Salone dellauto di Ginevra andrà in scena dal 3 al 15 marzo prossimo: come da programma e senza forfait. Lo ribadisce forte e chiaro Maurice Turrettini, presidente del GIMS (Geneva International Motor Show): un evento alle prese con misure sanitarie straordinarie legate al diffondersi del coronavirus cinese, ma anche rinnovato e pronto a mostrare, oltre ai nuovi modelli, i grandi cambiamenti in corso nel mondo dellauto.

Il Salone fa 90 edizioni: numero tondo. Mai come questanno, però, più che al passato si guarda al futuro: cosa cambia nella formula?
Presentare automobili non basta più: la gente vuole essere parte dello show. Per questo, nel padiglione 7, abbiamo allestito il Gims Discovery, un circuito di 450 metri dove, per la prima volta, i visitatori potranno provare 48 automobili di diverse tipologie, registrandosi prima attraverso lapp del Salone. Che questanno sarà sempre più digital.

Più che a presentare prodotti, oggi si tende a proporre nuovi concetti di mobilità, tecnologie e servizi. Startup hi-tech e la nuova mobilità: quale peso avranno in questa edizione del Salone?  
Abbiamo tre grosse novità nellevento. Il circuito; il Vip Day, ossia un giorno (il 4 marzo, ndr) dedicato alle conferenze sulle nuove tecnologie, tenute da relatori di spicco del mondo automotive; e il Gims Tech, uno spazio, allinterno del padiglione 6, in cui varie startup presenteranno nuovi concept di mobilità. Qui si potranno usare biciclette elettriche, monopattini, ma anche simulatori. Al Salone il pubblico, di giovani e non solo, vuole essere attivo.

Le Case e le automobili, però, restano il clou: quante anteprime mondiali vedremo questanno?
Il Salone di Detroit è stato posticipato a giugno e dunque siamo il primo motor show internazionale del 2020. Come sempre avremo molte première, europee e mondiali. Il numero esatto non lo sappiamo ancora, perché le Case vogliono mantenere fino allultimo il più stretto riserbo, ma saranno più di 100 anteprime. E cè unesposizione dedicata allevoluzione dellautomobile realizzata dalla Mille Miglia in collaborazione con il Salone.

Parlando di case automobilistiche, la lista dei costruttori tradizionali presenti, rispetto al 2019, si è ulteriormente ridotta. Qual è la situazione?
Abbiamo delle assenze, certo. Ci sono dei brand importanti che non verranno. In compenso, però, riusciamo ad attrarre nuovi espositori, che questanno sono più di venti: non saranno famosi come alcuni dei marchi storici assenti, ma per noi sono importanti. Non dimentichiamo, poi, i designer e i carrozzieri, ai quali Ginevra riserva sempre un posto al centro dello show.

A cosa si devono le rinunce? una mera questione di costi o una strategia delle Case, che per presentare le novità preferiscono ritagliarsi uno spazio di comunicazione privato anziché puntare su un palcoscenico internazionale?
difficile dare una risposta univoca, gli stessi costruttori ne danno di diverse. Alcuni non vengono semplicemente perché non hanno nuovi modelli da presentare, altri rinunciano perché preferiscono comunicare i prodotti in altri modi, puntando su eventi, come il Super Bowl o la settimana della moda di Milano, che differiscono molto dai Saloni internazionali. Altri ancora ne fanno una questione di budget. Inoltre, nellindustria dellauto stanno avvenendo delle trasformazioni e delle fusioni che hanno un costo considerevole per i brand.

Sono annunciati anche espositori provenienti dalla Cina: riusciranno a venire?
Sono solo quattro, più due di Hong Kong. Siamo in costante contatto, saranno loro a dirci se potranno e vorranno venire: in Cina ci sono controlli molto stringenti. Alcune di queste aziende hanno delle rappresentanze in Europa che possono coprire levento. Poi ci sono circa 30 giornalisti regolarmente registrati al Salone di Ginevra, non sappiamo se verranno oppure no. Stiamo monitorando da vicino levoluzione dellepidemia del coronavirus e stiamo prendendo tutte le misure che le autorità competenti ci suggeriscono di prevedere. In Svizzera non ci sono stati, a oggi, casi di infezione. Tutte le autorità locali e le organizzazioni sanitarie internazionali dicono che possiamo procedere con il Salone e che non ci sono ragioni per annullarlo. Dovessimo ricevere qualche raccomandazione o imposizione ufficiale in senso contrario, certamente la seguiremo.

Nellorganizzazione, tra gli espositori e i visitatori, cè preoccupazione per il coronavirus?
Certo che siamo preoccupati, tuttavia non abbiamo nessuna intenzione di cancellare levento, come invece è successo per il Mobile World Congress di Barcellona. Ma cè una grande differenza: in quel caso gli espositori provenienti dalla Cina erano la stragrande maggioranza, mentre nel nostro caso sono solo quattro, più due da Hong Kong.

A oggi confermate che non ci sono state cancellazioni dovute al coronavirus: né da parte degli espositori, né da parte del pubblico?
No, assolutamente. Le sole rinunce pervenute risalgono allo scorso dicembre e non hanno nulla a che vedere con il coronavirus.

Parlando di misure precauzionali, facciamo un esempio pratico. I test drive vedranno i visitatori alternarsi al volante delle auto: è previsto un protocollo per minimizzare potenziali rischi di contagio?
Sul sito del Salone di Ginevra è possibile consultare tutte le misure che sono state prese già da tempo. Abbiamo raddoppiato i controlli sulle condizioni sanitarie e predisposto campagne di sensibilizzazione. Per quanto concerne i test drive, ogni aspetto verrà curato nei minimi dettagli dai brand, che gestiranno due auto a testa e dovranno assicurarsi che non ci siano rischi di infezione.

Un messaggio, o un consiglio, agli appassionati diretti al Salone di Ginevra?
Spero che gli italiani siano numerosi, come sempre: aumentano di edizione in edizione. E raccomando sempre di usare i mezzi pubblici, per evitare il traffico intorno allaeroporto.

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