Codice della strada - Gli adesivi sulla targa sono vietati

4 Ruote - Set 17,2020

Sarà forse capitato anche a voi di notare, magari sulla vettura ferma davanti al semaforo o in una coda, un adesivo sulla targa che con la targa non c'entra nulla. Non la sigla della provincia o lanno di immatricolazione, ma cuoricini, orsacchiotti, lo stemma della squadra preferita, la mela della Apple e persino la pubblicità di officine e carrozzerie: la fantasia sembra non avere confini. Ci sono addirittura siti web che vendono vignette fatte apposta per essere appiccicate proprio sulla targa. Un tocco di fantasia e di personalizzazione? Certo, peccato che sia vietato.

La multa è bassa, ma esiste. Il comma 10 dellart. 100 del Codice della strada, infatti, recita quanto segue: "Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo". La norma, quindi, parla chiaro, ma purtroppo il vezzo di appiccicare qualunque cosa sulla targa non viene, talvolta, nemmeno multato dalle forze dellordine. Avete mai sentito di qualcuno che si è lamentato di una sanzione per aver attaccato ladesivo? Del resto la multa è risibile: 26 euro, che scendono a 18,20 se si paga entro cinque giorni.

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Brembo - L'ad Schillaci svela le strategie per il futuro

4 Ruote - Set 16,2020

Il futuro del ''chilometro rosso'' si tinge di verde. La Brembo ha infatti presentato due nuove tecnologie che contribuiranno a ridurre le emissioni dei veicoli, il disco freno Greentive e le molle freno Enesys: si tratta dei primi passi di una nuova strategia che, oltre a puntare sempre di più sulla sostenibilità ambientale, vedrà lazienda bergamasca ridefinire il proprio ruolo nello scacchiere dellautomotive, proponendosi non solo come fornitore deccellenza ma anche come solution provider, capace di integrare servizi digitali. Questi ultimi, in particolare, saranno legati allintelligenza artificiale e serviranno per fronteggiare le grandi sfide dellindustria automobilistica, a partire dallelettrificazione e la guida autonoma.

Cambiamenti in corso. A delineare per la prima volta la nuova vision aziendale è stato lamministratore delegato Daniele Schillaci. Lobiettivo, ha detto l'ex manager della Nissan, è "assicurare che ogni nuovo prodotto Brembo sia più verde del precedente" e, allo stesso tempo, "in grado di fornire la migliore esperienza di guida ai clienti". E questo riguarda la parte più tradizionale dellattività del gruppo di Stezzano, che parallelamente sta affrontando nuove sfide: "Siamo entrati in unera fatta di intelligenza artificiale e big data", ha spiegato Schillaci. "Il nostro piano è diventare un'azienda davvero digitale per fornire soluzioni analoghe". Un processo che passerà per la creazione di centri di ricerca e sviluppo in tutto il mondo, che sorgeranno vicino a partner specializzati e già operativi nel campo dellintelligenza artificiale: l'espansione  prevede investimenti in formazione, processi aziendali e l'assunzione di nuovi addetti con esperienza nel campo.

I dati aiutano a individuare i nuovi trend. "L'era dellintelligenza artificiale è iniziata e i dati sono il suo carburante", ha detto laddella Brembo, sottolineando limportanza di imparare ad analizzare e sfruttare al meglio tali informazioni. "Integreremo lintelligenza artificiale e tecnologie ancora più sostenibili nelle nostre soluzioni, per diventare un brand di riferimento anche per le generazioni del futuro", ha proseguito Schillaci. "La nostra missione vuole anticipare limpatto dei mega trend che stanno plasmando lindustria automobilistica per contribuire, insieme ai nostri clienti, a una mobilità più sostenibile".

Greentive ed Enesys. Intanto, sul fronte del prodotto sono arrivati segni tangibili. La Brembo ha svelato infatti Greentive (dalla crasi di "green" e "distinctive"), un disco sulla cui fascia frenante è applicato un trattamento HVOF (High Velocity Oxygen fuel) per mitigare l'impatto ambientale: questa soluzione, a detta della Brembo, riduce il particolato emesso in frenata garantendo al contempo un'usura contenuta. una tecnologia che può essere applicata sulla fascia frenante di tutti i dischi prodotti dalla Brembo, da quelli leggeri a quelli integrali, da quelli co-fusi a quelli flottanti in due pezzi. L'altra innovazione tecnica svelata dallazienda bergamasca si chiama Enesys (acronimo di Energy Saving System): si tratta di una nuova generazione di molle pensata per diminuire la coppia residua dei freni. Il sistema punta ad annullare le frizioni residue tra le pastiglie e il disco quando non si sta frenando, evitando così sprechi di energia e riducendo le emissioni derivanti dallusura di queste componenti.

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Milano - Monopattini in cerca di sicurezza

4 Ruote - Set 16,2020

La diciannovesima edizione della Settimana europea della mobilità (dal 16 al 22 settembre), evento nato per avvicinare i cittadini alluso di mezzi sostenibili, è partita a Milano con uniniziativa dei gestori dei monopattini a noleggio, coordinati dallassessorato alla Mobilità. Sette delle otto compagnie di sharing - Dott, Bird, Voi, Wind, Bit, Helbiz e Lime, mentre per Circ si devono risolvere questioni legate allappalto hanno schierato un addetto ciascuna, con pettorina gialla e lingrato compito di sorvegliare i comportamenti degli utenti, avvicinandoli per spiegare loro le eventuali infrazioni (dai primi feedback alle compagnie, in questi giorni sono stati accertati 500 "errori" da correggere, in particolare il mancato utilizzo del casco, il trasporto di un passeggero, il parcheggio fuori dagli stalli e l'utilizzo sui marciapiedi). "I monopattini non sono giocattoli, vanno usati secondo le regole", ha ribadito lassessore Marco Granelli. Il caos, in effetti, è sotto gli occhi dei cittadini da settimane e rischia di esplodere in questo momento di ripartenza post lockdown: molti dei 6.000 monopattini offerti in sharing intralciano i pedoni sui marciapiedi, mentre per le strade prosegue il disegno delle piste ciclabili (22 km destinati a diventare 50 entro fine anno) che riducono le corsie destinate al traffico, creando ingorghi e sovrapposizioni pericolose (con le fermate dei bus, per esempio). Una svolta che riflette il disegno di Palazzo Marino, ma che sta anche creando confusione e che richiede impegno su diversi fronti. Primo tra tutti, quello per la sicurezza.

Sala: vedo comportamenti non esemplari.
Lo stesso sindaco di Milano, Giuseppe Sala, chiede il rispetto delle regole: "Il monopattino elettrico si sta diffondendo in tutte le grandi città internazionali ed è naturale che sia così anche a Milano", ha detto il primo cittadino in un intervento su Facebook. "Ciò che però io vedo (e come me tutti i milanesi) sono comportamenti tutt'altro che esemplari nellutilizzo di questi veicoli. Dallandare in due su un unico mezzo, al percorrere le strade contromano, fino al guidare sul marciapiede, per non parlare del parcheggio disordinato. Il Codice della strada non può essere sottoposto a interpretazioni, né a deroghe. La nostra Polizia locale è allertata per far rispettare le regole, ma serve un maggior senso di responsabilità degli utenti. I monopattini sono veicoli utili ed ecologici per gli spostamenti in città, ma devono essere usati in modo consapevole, con prudenza e rispetto. A oggi abbiamo emesso autorizzazioni per 6.000 mezzi; prima di aumentare la flotta circolante voglio vedere un chiaro miglioramento nelle modalità di utilizzo". La speranza è che il richiamo non venga ignorato.  

Caschi e test per i noleggi. Durante questa settimana, alcune compagnie di noleggio metteranno in palio elmetti leggeri di protezione, del tipo obbligatorio per i noleggiatori tra i 14 e i 18 anni (ma fortemente raccomandati anche ai maggiorenni, visto che oltretutto le coperture assicurative non coprono infortuni alla testa se non si indossano). Tra le altre aziende, Voi ha annunciato la sperimentazione di un test obbligatorio, sulla app, per verificare la prontezza di riflessi degli utenti e impedire lo sblocco del monopattino in condizioni di scarsa lucidità, per esempio per uso di alcol o di altre sostanze.

Iniziative internazionali. La Settimana europea della mobilità prevede diversi appuntamenti, con biciclette e monopattini al centro delle attività. Si va da "Bicibus Polimi", organizzato dal Politecnico di Milano, al car sharing elettrico che debutterà nel condominio Bacchiglione, con E-Vai; Ciclobby, invece, porterà i propri iscritti alla scoperta della rete ciclabile, il 19 settembre. Il giorno dopo è previsto "Fancy women ride", appuntamento internazionale che coinvolgerà, oltre a Milano, le città di Izmir, Istanbul, Berlino, Cambrils, Montpellier, Colonia e Washington.

Le promozioni. Questa settimana non mancheranno diverse offerte proposte dai gestori di sharing mobility. Bikemi renderà gratuite le prime due ore di utilizzo (ai soli abbonati), mentre Enjoy cercherà di conquistare nuovi iscritti con un bonus di 10 euro; Share Now prevede invece liscrizione omaggio più 5 euro di credito compreso per i nuovi clienti. Tornando ai monopattini, Voi fornirà agli interessati un codice per ottenere 5 euro di crediti e offrirà lo sblocco gratuito su tutte le corse.

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Ford Bronco - Spunta il teaser di una variante più sportiva

4 Ruote - Set 16,2020

La Ford non lo dichiara apertamente, ma il teaser è inequivocabile: è in arrivo una versione più sportiva e specialistica della Bronco. Qualcuno la chiama già Raptor, mentre altri indizi portano alla denominazione Warthog. L'aspetto più importante è che la vettura sarà un modello dedicato agli appassionati del genere: il debutto dovrebbe avvenire già entro la fine dell'anno. 

Cattiva da sterrato. Dopo aver raccolto oltre 150.000 prenotazioni nei primi 18 giorni dal lancio negli Stati Uniti, la Ford ha capito di aver fatto centro con il ritorno della Bronco ed è quindi intenzionata a tenere viva l'attenzione sul prodotto. In realtà, l'immagine mostra solo un prototipo impegnato in un salto durante un collaudo, e i particolari mostrati non sono del tutto chiari: il frontale camuffato potrebbe indicare una mascherina totalmente diversa, inoltre si notano i parafanghi allargati, i pneumatici specifici da off-road e l'escursione particolarmente ampia delle sospensioni. Il fatto che sia visibile l'assale posteriore non dovrebbe essere casuale: potrebbe suggerire la presenza di elementi modificati e rinforzati. 

Escluso il V8, probabile un V6 potenziato. Parlare di una versione sportiva della Ford Bronco significa, nella testa degli appassionati americani, sognare un V8 sotto al cofano, magari mutuato dalla Mustang. Per il momento, tuttavia, la Ford ha smentito questa scelta, senza però dare indicazioni definitive. Le altre Bronco offrono la scelta tra il quattro cilindri 2.3 litri turbo da 270 CV e il V6 2.7 litri biturbo da 310 CV, ma per questa nuova versione potrebbe arrivare un V6 da 3.0 o 3.5 litri preso in prestito da altri modelli del marchio, come l'Explorer e l'F-150. 

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General Motors - La gamma Ultium Drive prevede cinque powertrain e tre motori per le elettriche

4 Ruote - Set 16,2020

La General Motors delinea con maggior chiarezza la propria strategia di elettrificazione anticipando le informazioni relative ai powertrain che saranno abbinati alle batterie Ultium. Il progetto modulare è stato creato per ottimizzare i costi e le tempistiche e per poter effettuare gli assemblaggi nelle fabbriche già esistenti, sviluppando in parallelo la futura gamma di modelli EV che troveremo sul mercato. L'integrazione dei componenti e l'evoluzione della tecnologia ha inoltre permesso di ridurre del 50% gli ingombri e di aumentare del 25% l'efficienza dei powertrain rispetto alla generazione precedente di veicoli.

Cinque powertrain e tre motori. Il gruppo americano ha creato la gamma Ultium Drive, caratterizzata da cinque differenti powertrain composti da tre diversi motori elettrici con cambio monomarcia. In questo modo, sarà possibile dare vita a dei modelli a trazione anteriore, posteriore e integrale adatti sia alla guida su strada che a quella off-road. Nello schema a trazione integrale saranno ovviamente previsti un motore per ogni asse, ma sarà quello anteriore ad avere la funzione predominante. Per il momento, le caratteristiche di potenza e coppia non sono note, così come non sono ancora disponibili i dettagli relativi alla capacità delle batterie Ultium.

20 elettriche entro il 2023. I primi modelli a utilizzare queste tecnologie saranno la Cadillac Lyriq e il GMC Hummer EV, ma, nel suo piano di sviluppo, la General Motors prevede di introdurre 20 modelli elettrici entro il 2023. Anche i marchi Buick e Chevrolet avranno le loro varianti a emissioni zero, senza dimenticare i modelli proposti con il marchio Cruise Origin e quelli sviluppati in collaborazione con la Honda e la Nikola.

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Ferrari - Portofino M, seconda vita per la scoperta

4 Ruote - Set 16,2020

M come modificata, una parola che nel gergo Ferrari assume una connotazione estremamente particolare. La nuova Portofino M, infatti, evolve i concetti del modello originale, migliorandone le prestazioni senza intaccare il confort tipico delle GT. Sotto a unestetica affinata nei dettagli sono presenti moltissime novità, dalle dotazioni tecnologiche a un corposo aggiornamento del gruppo motopropulsore che ha portato, tra le altre cose, allintroduzione di un nuovo cambio a otto rapporti derivato da quello della nuova SF90 Stradale.

Ha una marcia in più. Proprio il powertrain è una delle modifiche più importanti di questa Modificata. Il V8 biturbo di 3.855 cm3 può ora contare su 20 CV in più. Grazie a un nuovo profilo dellalbero a camme e a un sensore di controllo che ha permesso di aumentare di 5.000 giri/min il regime di rotazione delle turbine, lotto cilindri ad albero piatto di Maranello arriva a erogare 620 CV a 7.500 giri/min nonostante lintroduzione del filtro antiparticolato. Questultimo è in grado di rigenerarsi continuamente per limitare laccumulo di particolato: a esso si abbinano una linea di scarico con una nuova geometria che prevede leliminazione dei silenziatori posteriori a tutto vantaggio del sound e della riduzione degli ingombri. Nuove sono anche le valvole di bypass ovali che permettono di ridurre la contropressione dello scarico enfatizzando ulteriormente il suono del V8. Come anticipato, al propulsore viene ora accoppiata una nuova trasmissione doppia frizione a bagno dolio a otto rapporti derivata da quella della nuova gigacar del Cavallino. A differenziare i due cambi è la presenza di rapporti specifici (più lunghi sulla Portofino M) e degli ingranaggi per la retromarcia, che sulla SF90 viene gestita unicamente dai motori elettrici. Lintroduzione di una marcia in più rispetto alle sette previste dalla Portofino ha permesso ai tecnici di Maranello di rivedere la rapportatura della trasmissione per rendre la spider più efficiente e piacevole da guidare. Tramite il Variable Boost Management la coppia erogata dal propulsore varia a seconda della marcia inserita per garantire una sensazione di spinta costante: il picco di 760 Nm è così disponibile solo in settima e ottava marcia. La Portofino M può così raggiungere una velocità massima superiore ai 230 km/h, scattare da 0 a 100 km/h in 3,45 secondi e raggiungere i 200 km/h da ferma in 9,8 secondi.

Arriva la modalità Race. Per la prima volta nella storia una spider GT di Maranello può contare sulla modalità di guida Race. Il Manettino ha ora cinque diverse posizioni: Wet, che garantisce la massima stabilità, Comfort, per la guida su strada asciutta, Sport, per un utilizzo sportivo, Race, per il massimo piacere di guida, ed Esc-Off, che prevede la disattivazione dei sistemi elettronici Vdc e F1-Tcs. Questi ultimi fanno parte, insieme allEdiff e allScm-E Frs, del Ferrari Dynamic Enhancer (Fde), che affianca il controllo della stabilità per garantire un migliore controllo della dinamica laterale della vettura rendendola più prevedibile e massimizzando il piacere di guida della vettura. In parole povere, il sistema supporta il guidatore permettendogli di divertirsi al volante e intervenendo solo in caso di pericolo. Tra le novità si segnala anche una modifica allimpianto frenante: ora il pedale ha una corsa minore del 10% a fronte di un incremento della modularità del carico pensata per garantire risposte più precise e immediate.

Look più deciso. Il Centro Stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, ha progettato degli interventi pensati per rinnovare il look della scoperta senza stravolgerne limpostazione originale. Sul paraurti anteriore sono state così ricavate delle scultoree prese daria laterali che rendono ancor più aggressivo il frontale e dei tagli che si collegano visivamente con il design della fiancata. Sui passaruota hanno trovato spazio degli sfoghi daria che contribuiscono a ridurre la resistenza aerodinamica complessiva. Nuovi sono anche i cerchi diamantati, così come il paraurti posteriore che, grazie alleliminazione dei silenziatori di scarico, ora è più snello e presenta un nuovo estrattore separato che, a richiesta, può essere anche di fibra di carbonio.

Il passeggero diventa copilota. I designer di Maranello hanno rinfrescato anche gli interni della Portofino M, introducendo alcune novità. La plancia è dominata da una sciabola centrale dalluminio che la attraversa orizzontalmente separando le zone del quadro strumenti, delle bocchette del climatizzatore e del display passeggero. Questultimo sfrutta uno schermo capacitivo full Hd da 7 con il quale chi siede a fianco del guidatore può selezionare la musica da ascoltare, visualizzare le informazioni della vettura e impostare una nuova tappa di navigazione, diventando così un copilota vero e proprio. Le indicazioni stradali aggiornate vengono visualizzate sui due display che affiancano il contagiri analogico nel quadro strumenti, oppure sullo schermo da 10,25 dellinfotainment, con visione Split View e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

I nuovi sedili e lo scaldacollo. La Ferrari descrive la Portofino M come una vettura 2+, ovvero una due posti con sedute posteriori. Per migliorare labitabilità dei passeggeri, e ricavare più spazio per la seconda fila, i sedili sono stati riprogettati e ora utilizzano un telaio di magnesio abbinato a delle imbottiture a densità differenziata che hanno permesso di creare un profilo ultracompatto dello schienale, a tutto vantaggio di chi siede dietro. I passeggeri anteriori possono ora contare su un nuovo sistema di ventilazione opzionale per sedute e schienali regolabile su tre livelli. Per lutilizzo nei mesi invernali non manca lo scaldacollo: dai poggiatesta fuoriesce dellaria calda regolata automaticamente a seconda della velocità di marcia, della posizione del tetto apribile e della temperatura esterne.

Nuovi Adas. Essendo una vettura pensata anche per essere utilizzata quotidianamente, la Portofino M dispone di svariati sistemi di sicurezza e dassistenza alla guida. A richiesta i clienti possono infatti ordinare lAdaptive Cruise Control con funzione Stop&Go per la marcia in colonna, il Lane Departure Warning con avviso acustico e visivo del cambio involontario di corsia e il Predictive Emergency Brake System, che segnala potenziali rischi di collisione frontale e può ridurre le conseguenze di un eventuale impatto. Non mancano, infine, sistemi come il Blind Spot Monitoring, lAutomatic High Beam, il Traffic Sign Recognition, il Rear Cross Traffic Alert e il Surround View con visualizzazione tridimensionale degli esterni.

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Mercato - Il settore langue anche ad agosto

4 Ruote - Set 16,2020

Agosto ancora in calo per il noleggio a lungo termine, anche se con percentuali a una cifra (-2,95%), mentre il breve termine mostra il segno più per la prima volta dallinizio della pandemia, per quanto si tratti di un modestissimo +0,3%. Dopo agosto, la flessione del comparto del lungo termine arriva a -33,98% nel cumulato annuo: con 127.405 veicoli immatricolati, ne mancano ben 65 mila a confronto con il 2019. Per il noleggio breve, a -56,2%, il saldo è ancora peggiore: sono state targate questanno 65.715 vetture, contro le 150.041 dello stesso periodo del 2019.

La situazione dei furgoni e le stime sul settore. Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a lungo termine ha perso 8 mila unità rispetto ai primi otto mesi del 2019 (-28,6%), mentre al breve termine mancano quasi 3 mila immatricolazioni (-38,1%). Dataforce ipotizza così una chiusura dell'anno non oltre le 200 mila nuove targhe (-29,3%) per le auto e non sopra le 30 mila unità (-28,7%) per veicoli commerciali leggeri a noleggio a lungo termine. Per il breve termine, invece, le stime vedono a quota 80 mila le auto, a -55,2%, e a settemila i commerciali, con un -40,2% anno su anno.

Le richieste di Aniasa. Aniasa, lassociazione confindustriale dei servizi per la mobilità, per voce del presidente Massimiliano Archiapatti ha commentato così la situazione: Con lattuale quadro economico le imprese clienti stanno rinviando il rinnovo della flotta. Aniasa ha quindi chiesto al governo di adottare tre semplici provvedimenti di sviluppo sostenibile per lambiente e le finanze pubbliche: la riproposizione del superammortamento per i veicoli strumentali, lallineamento della fiscalità italiana sullauto aziendale alla media europea; incentivi sullusato Euro 6 (credito dimposta o esenzione bollo).

Lavanzata delle captive. Tra gli operatori, ad agosto le captive hanno fatto meglio rispetto ai generalisti, con un +22,21% (4.407 unità) nelle auto contro il -15,61% delle principali compagnie (5.453 mezzi). Entrambe le categorie di attori hanno invece chiuso in positivo nei veicoli commerciali: rispettivamente, si registra un +28,44% per le captive e un +8,84% per i generalisti. Tra i noleggiatori continua la scalata di Volkswagen Leasing, che dallinizio dellanno ha immatricolato 16.881 auto, riducendo le perdite (-20,1%) e avvicinandosi così al terzo posto nella graduatoria delle società di Nlt occupato da ALD, conuna quota di mercato cresciuta rispetto al 2019 del 3,2%, e ora si assesta al 13,2%. Tra le uniche società in crescita figurano Free2Move Lease, a +20,2%, e Sifà, a +18,1%. Le prime tre della classifica, invece, calano sensibilmente: Leasys, ancora in testa alle società con più immatricolazioni, ha immatricolato da gennaio ad agosto 27.815 vetture, per un -42,9% sul 2019, e una quota di mercato del 21,8% (-3,4%). Arval ha targato nello stesso periodo 24.891 vetture (9.470 in meno, con un calo del 27,6%) per una quota che sale invece di 1,7 punti, attestandosi al 19,5%. ALD Automotive ha immatricolato 17.406 vetture flettendo del 32,6% sull'anno scorso, per una quota del 13,7% in leggero rialzo (+0,3%). Al quinto posto troviamo LeasePlan, che è scesa a 13 mila nuove targhe (-42,9%) attestandosi su una quota di mercato poco al di sopra del 10% (il 10,2%, per l'esattezza): la perdita è di 1,2 punti. Dal sesto posto in poi, compaiono Alphabet (-32,6%), Free2Move Lease, UnipolRental (ex Car Server, -26,6%), Sifà, Mercedes-Benz Charterway (con una flessione del 12%), ES Mobility dell'alleanza Renault-Nissan (-49.6%), Athlon (-84,5%), Toyota Fleet Mobility, Rent2Go (-37,1%), ProgramGFC (+51,1%) e PAN (-38,2%).

La Stelvio è l'auto più popolare. Ad agosto lAlfa Romeo Stelvio diventa il modello più popolare nel ''long rent'', con ben 534 unità immatricolate (quasi il triplo rispetto allo stesso mese del 2019), seguita dalla Volkswagen T-Roc (483 targate nello scorso mese, +152,88%), la Jeep Renegade (444, +27,59%), Volkswagen Tiguan (415, -48,75%) e Fiat 500X (404, +49,08%). La ''top five'' da inizio anno vede invece primeggiare Fiat Panda, Peugeot 3008, Jeep Renegade, Fiat 500X e Volkswagen Tiguan. Sulle alimentazioni si nota come la flessione delle immatricolazioni di auto a benzina è stata più che doppia rispetto a quella delle diesel: -27,99% contro -12,28%, mentre crescono le elettriche, a +217% (con una quota di mercato nel settore arrivata al 5,29%) e, soprattutto, le ibride, con le plug-in a +207% e le mild hybrid a +302%. Più contenuto lincremento delle full hybrid: +30%. Nel noleggio a lungo termine, le nuove targhe di auto elettrificate sono state 1.906 (698 le full hybrid, 455 le ibride plug-in e 753 le mild hybrid), equivalenti a una quota di mercato del 18,72% ad agosto, mentre nel cumulato annuale del settore si ferma al 14%.

Nel breve guida l'Avis. Infine, il comparto del noleggio a breve termine, pesantemente colpito dal lockdown, vede al primo posto nelle immatricolazioni Avis Budget (con un -51,3%, a 12.958 auto, e una quota di mercato cresciuta dal 17,7% al 19,7%) seguita da Hertz Italiana (scesa da 26.108 a 8.900 mezzi, per un calo del 65,9%). Europcar è al terzo posto, con una flessione più contenuta (-34,5%, con 7.100 immatricolazioni da inizio anno). Al quarto posto Locauto, che scende da 8.846 targhe a 5.541 (-37,4%), mentre Sixt (-56,6%) precede Sicily by Car (-60,2%) e Autovia (-54,1%). Nelle posizioni successive della graduatoria si trovano Goldcar, Noleggiare, DeMontis e Car2go.

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Seat Ateca - Al volante della 2.0 TDI Dsg 4Drive FR

4 Ruote - Set 16,2020

La Seat Ateca si rinnova aggiornando la famiglia di motori e introducendo molte tecnologie di ultima generazione. Puntando su queste novità, la Suv spagnola ribadisce il proprio ruolo di anello di congiunzione fra la più piccola Arona e la Tarraco anch'essa interessata da aggiornamenti.

Nuovo look ed estesa digitalizzazione. Formalmente, il nuovo model year dell'Ateca si distingue dal precedente soprattutto allo sguardo:  il frontale eredita i tratti fondamentali della Tarraco e della Leon grazie alla mascherina esagonale, allassottigliamento della fanaleria full Led e allo scudo paraurti ridisegnato. Nell'abitacolo spicca il nuovo display centrale dellinfotainment, che ora è touch e può essere da 8,25" o da 9,2" di diagonale. In questo caso, il sistema integra la compatibilità wireless con Apple CarPlay, Android Auto e MirrorLink, la connettività da remoto, grazie alla Sim installata a bordo, e anche lassistente personale, che risponde in maniera solerte alle richieste. In pratica, è lo stesso sistema portato alla ribalta dalla Volkswagen Golf 8, che consente di usufruire di diversi servizi online. La digitalizzazione può essere completata optando per la strumentazione configurabile, mentre il corredo tecnologico è ampliato da Adas di ultima generazione.

Famiglia rivoluzionata. La nuova gamma motori dellAteca si priva delle versioni TDI 1.6 da 115 CV e 2.0 da 190 CV. La prima sarà sostituita, nel giro di qualche settimana, da una 2.0 litri da 115 CV con cambio manuale, mentre la seconda lascia allunità da 150 CV il posizionamento al vertice tra i turbodiesel. Il 2.0 litri da 150 CV si avvale di un nuovo sistema SCR e della doppia iniezione di urea per contenere le emissioni inquinanti. Il repertorio delle unità a benzina TSI  è sempre composto dal tre cilindri 1.0 da 115 CV, dall'1.5 da 150 CV con disattivazione di due cilindri ai carichi parziali e dal 2.0 litri da 190 CV. La riformulazione dellofferta è completata dallintreccio fra motori e allestimenti, alcuni dei quali inediti. Ora, lentry-level è il Reference ed è abbinabile solo al motore 1.0 TSI. Il Business, linedito Xperience, così come lo sportiveggiante FR, sinterfacciano invece con lintera offerta, che consente di abbinare le unità da 150 CV anche al cambio Dsg o di optare per la trazione integrale con le Ateca più potenti. I prezzi della gamma rinnovata partono da 24.150 e arrivano a 38.350 euro, anche se una promozione abbassa la cifra d'ingresso a 19.900 euro.

Come va la 2.0 TDI Dsg 4Drive FR. Tra le novità proposte dall'Ateca c'è la possibilità di abbinare la 2.0 TDI FR con il cambio a doppia frizione e la trazione integrale. Al pari di tutte le altre, questa versione non è cambiata sul fronte del rendimento, del dinamismo e delle prestazioni: tocca ancora i 196 km/h, raggiunge i 100 in 8,8 secondi e percorre in media 15,9 chilometri con un litro. Un valore non molto lontano dai 14,5 km/l riportati dal computer di bordo dopo un primo contatto svolto quasi interamente su strade extraurbane collinari. Il turbodiesel da 150 CV è spigliato quando lago del contagiri savvicina a 2.000 giri, anche se non sempre sommessamente, e reagisce con buona incisività sino a quota 4.000, specie utilizzando il profilo Sport. Questultimo contribuisce a dare maggiore reattività e rigore alla vettura, specie quando lassetto tarato sportivamente è integrato dagli ammortizzatori adattivi e dai cerchi da 19". Un cocktail che, però, influenza l'assorbimento delle asperità.

Allestimento FR e TDI da 200 CV per la Tarraco. Contestualmente al rinnovamento dellAteca arriva anche quello della Tarraco: le novità di punta del MY 2021 sono lallestimento FR e l'ultima evoluzione del 2.0 TDI made in Volkswagen, che ora sviluppa 200 CV e manda in pensione le versioni da 190 CV, posizionandosi in cima all'offerta in attesa della variante ibrida plug-in da 245 CV. Il nuovo turbodiesel entra anche nell'allestimento Xcellence, mentre per tutte le Tarraco sono disponibili gli stessi sistemi di connettività e ausilio alla guida proposti dalla nuova edizione dellAteca. Il listino oscilla tra i 31.200 e i 46.700 euro.

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Crash test EuroNCAP - Cinque stelle per la Toyota Yaris

4 Ruote - Set 16,2020

Dopo il periodo di fermo causato dall'emergenza coronavirus, anche i crash test dell'EuroNCAP sono ripartiti con nuovi parametri di valutazione. Come annunciato, l'ente europeo per la sicurezza ha modificato i protocolli di collaudo per il 2020: le procedure di valutazione delle automobili sono state aggiornate per prendere in considerazione sempre più parametri e ogni vettura che verrà collaudata nei prossimi due anni sarà sottoposta a nuove tipologie di impatto. Il primo modello testato con le nuove regole è stata la Toyota Yaris, promossa a pieni voti: insieme alla piccola giapponese sono state sottoposte ai crash test anche le Audi e-tron Sportback e Renault Clio E-Tech, che hanno confermato le valutazioni dei modelli di derivazione, entrambi in grado di ottenere le ambite cinque stelle.

Le novità dei collaudi. I nuovi, e più severi, protocolli EuroNCAP prevedono un differente calcolo dei risultati finali: a ogni prova viene dato un peso differente, così da dare maggiore importanza ad alcune tipologie di test, come quelli sugli Adas. Tra i collaudi si inserisce anche un aggiornamento dell'urto frontale, che ora prevede lo scontro della vettura contro una barriera mobile.

I risultati. Le cinque stelle ottenute dalla Toyota Yaris sono frutto di ottimi punteggi ottenuti in tutte le prove effettuate. Nella protezione degli occupanti adulti la cinque porte ha raggiunto una valutazione dell'86%: nello scontro laterale l'escursione del manichino verso il lato opposto è stata classificata come marginale, nonostante la giapponese sia dotata di airbag centrali pensati per ridurre le conseguenze d'interazione tra i passeggeri in caso di incidente. Elevata anche la protezione garantita per i bambini a bordo (81%), così come quella per gli utenti vulnerabili della strada come pedoni e ciclisti (78%), penalizzata unicamente dalla prova d'impatto della testa con i montanti anteriori. La Yaris ha brillato con un 85% anche nella sezione Safety Assist dedicata ai sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida: la frenata d'emergenza ha evitato o mitigato tutti gli impatti simulati, compresi quelli con pedoni e ciclisti. Grazie alla presenza di una telecamera che rileva lo stato d'attenzione del guidatore, la Yaris ha ottenuto la massima valutazione possibile nella sezione dedicata al monitoraggio degli occupanti. Poche, infine, le criticità riscontrate, come la protezione "marginale" del torace del guidatore e dei femori di conducente e passeggero causata dalla particolare conformazione del cruscotto, valutata dai tecnici dell'EuroNCAP come "potenzialmente dannosa".

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Hyundai i30 N - Sul restyling debutta l'automatico N Dct

4 Ruote - Set 16,2020

A pochi mesi dalla presentazione del restyling della i30 con i nuovi propulsori elettrificati, la Hyundai ha confermato il ritorno a listino della variante N, diffondendo sui suoi canali ufficiali le prime immagini della sportiva. Le novità non riguardano solo l'aspetto estetico, ma anche la tecnica, con l'introduzione di nuove soluzioni volte a migliorare ulteriormente le prestazioni della vettura. La Casa coreana, tuttavia, non ha ancora comunicato quando questa sarà disponibile nelle concessionarie. 

Le prime immagini del restyling. Per la i30 N, la Hyundai ha studiato un nuovo pacchetto aerodinamico, abbinandolo al design totalmente rivisto dei paraurti e dei gruppi ottici. Sono stati inoltre introdotti dei nuovi cerchi di lega forgiati da 19", più leggeri rispetto ai precedenti, mentre i dettagli relativi all'assetto non sono per il momento stati svelati. Lo stile è simile a quello della i30 N Line, ma le prese d'aria frontali, ancora più ampie, e le due grandi uscite degli scarichi posteriori integrate nel diffusore mettono subito in chiaro le differenze. Da queste prime immagini, invece, non è ancora possibile capire se lo spoiler in coda sia più grande rispetto a quello della N Line.

Debutta l'automatico N Dct. In ogni caso, la novità più importante della i30 N riguarda l'introduzione del cambio automatico doppia frizione a otto marce N Dct con i paddle al volante, al debutto in Europa dopo l'anteprima osservato sulla Veloster N in Asia e negli Stati Uniti. La trasmissione è stata sviluppata per gestire al meglio l'elevata coppia del due litri turbo e include anche la modalità di guida più sportiva N Performance. Non è dato sapere, però, se il cambio manuale a sei marce offerto fino a oggi nel Vecchio Continente continuerà a rimanere disponibile. La Hyundai, inoltre, non ha ancora svelato i dati aggiornati sulla potenza e la coppia del motore, che potrebbero variare in base alle nuove procedure di omologazione.

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Kia - Svelati gli sketch delle elettriche del futuro

4 Ruote - Set 16,2020

La Kia ha delineato ulteriormente la propria strategia per lelettrico mostrando un piccolo assaggio di alcuni dei modelli che verranno lanciati nei prossimi anni: saranno sette, quelli ''nativi'', entro il 2027, con il primo progetto sviluppato da zero nome in codice CV - al lancio nel 2021. Nella gamma sono incluse, come ampiamente prevedibile e come si evince dal bozzetto, diverse Suv e crossover.

Gli obiettivi. La presentazione può essere considerata una sorta di ''sequel'' del Plan S annunciato a gennaio, un piano a medio-lungo termine dedicato ai veicoli alimentati esclusivamente a batteria e alle soluzioni di mobilità, attraverso il quale la Kia ha già fissato obiettivi precisi: per esempio, quello di offrire 11 modelli elettrici entro il 2025. Ampliando lorizzonte, poi, intravede, entro il 2029, un quarto delle vendite globali realizzato con la gamma a emissioni zero. Il punto di partenza sono le oltre 100 mila elettriche consegnate ad oggi in tutto il mondo a partire dal 2011, ovvero da quando è stata lanciata la Kia Ray EV, variante a elettroni di una piccola monovolume destinata al mercato coreano, che rappresenta la prima elettrica di produzione della Casa.

Una base fatta apposta. I nuovi arrivi saranno invece auto progettate sin da subito per muoversi a batteria, costruite sulla base della piattaforma E-GMP, il nuovo pianale modulare della Casa per le elettriche, che andranno a ricoprire un ruolo centrale nellattività della Casa e, perciò, a ridefinirne i canoni del design. Con queste vetture, la Kia si appresta a avviare un nuovo corso stilistico fortemente caratterizzato dalla filosofia e dal linguaggio, oltre che dalle soluzioni progettuali, della tecnologia a emissioni zero. Ma alle viste cè anche un potenziamento degli addetti, delle basi lavorative e della formazione dedicata allelettrico.

Altri fronti. La Kia, infine, svilupperà unofferta di servizi di mobilità dedicati. Il costruttore sta definendo programmi di abbonamento che consentiranno ai clienti di guidare auto diverse con ununica sottoscrizione, formule di leasing e noleggio per le batterie e attività di business legate al ripristino degli accumulatori.

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Nikola - Le autorità degli Stati Uniti aprono un'indagine per presunta frode

4 Ruote - Set 16,2020

La Nikola finisce nel mirino delle autorità statunitensi per un presunto caso di frode. La startup, che pochi giorni fa ha siglato un accordo di collaborazione industriale con la General Motors, è stata accusata da un investitore di aver diffuso informazioni fuorvianti sullo stato delle sue tecnologie e ora, secondo il Wall Street Journal, sarebbe stata posta sotto indagine da parte dei funzionari del Dipartimento di Giustizia dopo un'analoga inchiesta aperta dalla Sec, l'organo di vigilanza dei mercati finanziari. 

Le accuse. L'indagine ministeriale sarebbe condotta dal procuratore federale di Manhattan, in collaborazione con i funzionari della stessa Sec, e avrebbe come obiettivo la verifica di alcune dichiarazioni rese dai vertici dell'azienda di Phoenix sui progressi compiuti nello sviluppo di alcune tecnologie cruciali per il lancio di nuovi modelli di camion e pick-up. Le accuse sono state mosse giovedì scorso dalla Hindenburg Research, con un report di 67 pagine in cui la Nikola è stata definita un esempio di "frode intricata". Sotto accusa è finito il fondatore e presidente esecutivo Trevor Milton: secondo la Hindenburg, questi avrebbe reso dichiarazioni false" ed "esagerate" sullo stato delle tecnologie aziendali. La pubblicazione del report ha determinato conseguenze sui corsi azionari: da giovedì il titolo Nikola ha perso più del 20%. 

La difesa. Ovviamente la tesi della Hindenburg è stata duramente contestata dall'azienda. La Nikola ha definito il rapporto falso e motivato solo dall'interesse di uno "short-seller" (un investitore specializzato in vendite allo scoperto) a influenzare negativamente l'andamento delle azioni per guadagnare e trarre profitto dal rally iniziato subito dopo l'accordo con la General Motors: le azioni hanno guadagnato in poco tempo più del 40%. Sotto accusa, anche se solo indirettamente, è finito anche il gruppo di Detroit, che ha risposto ai rilievi della Hindenburg sottolineando in particolare i risultati della "due diligence" (l'esame approfondito di dati e informazioni) effettuata sulla Nikola ed escludendo l'intenzione di tagliare i legami appena stretti (il gruppo diventerà anche azionista con l11% del capitale). "La nostra azienda ha lavorato con molti partner diversi", ha affermato l'amministratore delegato Mary Barra. "Siamo una squadra molto capace che ha svolto una due diligence appropriata".

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Bentley Continental GT Mulliner - La coupé di lusso debutta al Salon Privé

4 Ruote - Set 16,2020

La Bentley ha scelto il Salon Privé a Blenheim Palace, nel Regno Unito, per presentare la Continental GT Mulliner Coupé. La vettura si inserisce nella gamma Collections della Casa di Crewe e affianca la Convertible presentata a inizio anno, aggiungendo finiture esclusive e un numero ancora superiore di personalizzazioni disponibili. Gli ordini saranno aperti a ottobre, con le prime consegne previste per l'inizio del 2021, ma il prezzo non è stato ancora comunicato. I clienti potranno scegliere tra le motorizzazioni V8 4.0 da 550 CV e V12 6.0 da 635 CV.

88 modalità di personalizzazione. Per riconoscere la versione Mulliner rispetto alle altre GT bastano i particolari esterni: tra questi, spiccano le finiture Double Diamond della griglia anteriore e degli sfoghi d'aria sui parafanghi, quelle nere e argento delle prese d'aria e quella Satin Silver delle calotte degli specchietti, ma anche gli specifici cerchi da 22" lucidi con badge centrale autolivellante. Gli interni, a loro volta, sfoggiano tutta la qualità artigianale tipica delle Bentley, con 400 mila cuciture dei pellami realizzate per ottenere un effetto diamantato e tre differenti colorazioni abbinate per creare un ambiente esclusivo. Le combinazioni cromatiche di base sono otto, con ben 88 inserti di legno disponibili tra cui scegliere per personalizzare la plancia. La Continental GT Mulliner presenta i loghi ricamati sui poggiatesta dei sedili, i tappetini con micro-piping ripreso dalle finiture interne e uno speciale rivestimento interno del padiglione. Nella console centrale, impreziosita da profili cromati e dalle decorazioni Milled Diamond, figura pure un cronografo firmato Breitling, mentre davanti al posto del passeggero si può osservare un'ulteriore finitura che richiama il profilo della coupé. Infine, è stata personalizzata anche la grafica della strumentazione digitale, che richiama la linea metallica dei quadranti tradizionali.

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Nissan - La coupé del futuro si ispira al passato

4 Ruote - Set 16,2020

La gamma Z della Nissan avrà un'erede. Questa notizia, annunciata nelle scorse settimane, ha da subito fatto tirare un sospiro di sollievo agli appassionati delle coupé giapponesi, che nella nuova Z Proto potranno vedere un'anticipazione delle linee, delle tecnologie e della meccanica della futura sportiva di Yokohama. Per il momento la Casa non ha fornito dettagli sul debutto della versione di serie di questa concept, ma il design, fatto di richiami al passato amalgamati con dettagli moderni, appare già pronto per entrare in produzione.

Una piccola V6 biturbo. La Nissan ha comunicato solo pochi dettagli della nuova sportiva che, presumibilmente, sarà caratterizzata dalla presenza della trazione posteriore. Lunga 4.382 mm, larga 1.815 e alta 1.310, la coupé è spinta da un motore V6 biturbo con cambio manuale che prosegue, almeno a livello di frazionamento, la tradizione della gamma Z.

In aggiornamento

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BMW - Al Ring con la nuova 128ti

4 Ruote - Set 16,2020

Mancava da sedici anni una versione ti nella gamma BMW. Dalla Serie 3 Compact, di seconda generazione. Ora la sigla ha fatto la sua rentrée sulla Serie 1 e più precisamente sulla 128, inedita variante della hatchback a trazione anteriore. stato scritto in più modi, ti (anche in maiuscolo), ma sta ancora per Turismo internazionale - sì in italiano -, a individuare unauto orientata alla guida sportiva, che non penalizza il confort e la sfruttabilità quotidiana. Una tradizione che la BMW ha in comune con lAlfa Romeo, e che affonda le sue radici negli anni 60, quando berline come le 1600, 1800, 2000 e 2002 TI garantivano un bel po di cavalli in più delle versioni normali. 

Sotto alla M. In fondo, ora, lobiettivo della Casa dellElica non è così cambiato: perché, col quattro cilindri 2.0 turbo da 265 cavalli, la 128ti punta su prestazioni elevate, da GTI e, allo stesso tempo, intende colmare il vuoto in gamma tra la 120d da 190 CV, la 120i da 178 (disponibile da novembre, insieme, appunto, alla 128ti e alla 116i da 109 CV) e la M135i xDrive da 306 CV. Noi abbiamo provato la 128ti un esemplare di pre-serie, con camouflage ridotto allosso - in un test estremo, sulla Nordschleife del Nürburgring.

Cè il Torsen. Prima di guidare, però, ecco qualche dato tecnico sulla 128ti. Per gestire i 265 CV e i 400 Nm di coppia (che garantiscono lo 0-100 km/h in 6,2 secondi) il motore è abbinato a un cambio automatico a otto marce completo di paddle, coadiuvato, nella messa a terra della potenza, da un differenziale autobloccante meccanico Torsen di serie, che lavora al 31% quando si richiede potenza in modalità Traction e al 26 in rilascio. E meccaniche sono pure le sospensioni M Sport, con taratura specifica ribassata di dieci millimetri, molle e ammortizzatori più rigidi (maggiormente al retrotreno): e ciò per rendere più libera la coda e favorire linserimento in curva. Rivisto anche lo sterzo, con un rapporto un po meno diretto rispetto alle altre Serie 1 per compensare lagilità del retrotreno, ma ottimizzato per gestire lelevata coppia sullavantreno e ridurre le reazioni al volante. Ritarati anche i controlli elettronici e il sistema Arb, che gestisce lo slittamento delle ruote direttamente dalla centralina motore. Anche limpianto frenante standard è quello M Sport, con pinze a quattro pistoncini e dischi da 360 mm di diametro davanti, pinze flottanti con dischi da 300 mm sullasse posteriore.

Istiga a spingere. Il piazzale del Ring è zeppo di Porsche 911. Quello sullAnello Nord è il test più duro per unauto stradale, non solo per i 20,8 km pieni di curve cieche e di trappole, ma perché questo tracciato cambia a ogni passaggio, pronto a esaltare lauto o a metterla a nudo. Peraltro, siamo fortunati, le condizioni sono ideali: cè sole, poco traffico e lasfalto è asciutto. Sulla nostra BMW, dotata di sedile con regolazioni elettriche, è facile sistemarsi al posto guida, anche col casco: seleziono la modalità Sport e la posizione intermedia Traction, che offre una soglia dintervento dei controlli più elevata. Si va: davanti, su una M2, a farmi da apripista cè Jürgen Metz, che ha sviluppato lauto e conosce il Ring come le sue tasche. Dopo un primo giro di riscaldamento, anche per il sottoscritto, eccomi nella prima parte, alle chicane di Hatzenbach, dove la 128ti salta di continuo sullasfalto ondulato, richiedendo una presa forte sul volante. Le gomme Michelin Pilot Sport 4, misura 225/40 18, ci mettono poco a scaldarsi nellInferno verde. La hatchback è molto veloce dopo il Flugplatz, il 2.0 turbo spinge come un diesel ai medi regimi, e la velocità sale a razzo. Come a Schwedenkreuz, dove si salta alla cieca a 220 orari, per poi dover gestire la sinistra veloce che precede Aremberg, in cui si sente il retrotreno libero. Ho detto libero, non apprensivo: in effetti, la hatchback bavarese si comporta benone sul veloce, trova subito lappoggio e trasmette unottima sensazione di sicurezza. Istigandomi a spingere. Prendo confidenza, alzo il ritmo e il boss, davanti a me, si regola di conseguenza. Anche la frenata è robusta e resistente: trovo solo che il pedale abbia un attacco un po vuoto, per poi restituire il mordente giusto. Già che ci siamo, unaltra cosa mi è piaciuta meno: il contagiri digitale non ha una buona leggibilità, infatti spesso mi trovo a cambiare prima dei 6.500 giri. Non è una disdetta, in effetti il motore spinge bene ai regimi medio-alti, certo i rapporti del cambio sono spaziati e adatti alluso stradale. Ah, lautomatico è piuttosto rapido anche nelluso estremo con i paddle e, forse, più svelto in scalata. Dove, difficilmente, non concede la marcia richiesta.

Salta che ti passa. Dopo aver apprezzato la trazione assicurata dal differenziale meccanico Torsen alluscita della curva lenta di Wehrseifen, si sale di brutto verso Bergwerk, una sinistra piena, famosa per lincidente di Niki Lauda nel 1976. Dopo il falsopiano di Kesselchen, si procede verso il famoso Karussell, che con la 128ti si fa in seconda, a giri alti. Uscita a 85-90, poi terza, quarta, quinta e scollinamento di Hohe Acht. Ora le gomme anteriori sono molto calde e si scivola un po, ma la Serie 1 resta gestibile e non perde in feedback. Da qui è tutto in discesa, forse la parte più tosta del Ring, dove sfrutto la quarta che porta ai salti del Brünnchen e, soprattutto, del Pflanzgarten (in quinta), che la hatchback supera con disinvoltura a ruote un po sollevate. In atterraggio lo stomaco va a farsi benedire del tutto, perché lauto pare galleggiare nella sequenza veloce dello Schwalbenschwanz (la Coda di rondine): questo è il Ring! Dopo la veloce destra-sinistra, ecco il secondo Karussell. In uscita si va verso lultima curva che immette sul mega-rettilineo di tre chilometri e mezzo. Si entra a 160 e poi si scaricano le marce fino alla settima (il dritto è in salita). Davanti ai paddock la 128ti supera i 250 orari. Niente male per una due litri che ha tenuto molto bene per quasi 42 km tirati: come dire, otto giri e mezzo del circuito di Imola.

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General Motors - Depositata una nuova denuncia contro FCA

4 Ruote - Set 15,2020

La General Motors non si arrende nella sua battaglia legale contro la Fiat Chrysler Automobiles. Nonostante il primo tentativo sia stato bocciato, il gruppo di Detroit ha depositato una nuova denuncia, accusando sempre il concorrente italo-americano di corruzione e cospirazione, ma provando di ottenere giustizia in ben altro modo.

Le differenze. La differenza sostanziale rispetto agli scorsi mesi riguarda il luogo deputato a valutare la validità delle accuse: se la prima denuncia era stata depositata presso un tribunale federale, che ne aveva disposto larchiviazione, questa volta la GM ha deciso di affidarsi a una corte statale del Michigan e di estendere gli addebiti anche a due ex manager della filiale americana della FCA, Joe Ashton e Alphons Iacobelli. Entrambi si sono già dichiarati colpevoli di appropriazione indebita di risorse aziendali nel quadro di un'indagine per corruzione ad ampio raggio condotta dalle autorità investigative federali all'interno del sindacato Uaw. Ashton ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del sindacato e successivamente è entrato nel Cda della GM, mentre Iacobelli ha lavorato per la Fiat Chrysler assumendo elevate responsabilità nelle relazioni sindacali ed è poi passato alla GM, dove - secondo l'accusa del gruppo di Detroit - avrebbe condotto attività di spionaggio per conto del gruppo FCA.

Spionaggio aziendale. La General Motors, che ha intentato la prima causa contro la sua diretta concorrente lo scorso novembre, accusa ora la FCA, Ashton, Iacobelli e altre persone di aver condotto anche attività di "spionaggio aziendale, che le hanno prodotto direttamente danni, e di aver utilizzato conti bancari offshore per pagare tangenti. A luglio il giudice distrettuale degli Stati Uniti Paul Borman ha archiviato il caso federale prima definendolo "uno spreco di tempo e risorse per gli anni a venire" e successivamente rigettando le nuove prove presentate da GM sui conti offshore in quanto "troppo speculative". Questa volta il costruttore di Detroit ha anche citato le banche dove sarebbero stati aperti i conti correnti. 

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Hörmann - Umidità in garage, anche i portoni automatizzati migliorano la qualità dellaria

4 Ruote - Set 15,2020

Umidità, muffe, virus. Nei garage e nei box, si sa, possono soggiornare e accumularsi diversi ospiti indesiderati. Per limitare la loro presenza, però, si possono intraprendere varie strade: una di queste è l'installazione di sistemi di ventilazione dedicati e di portoni motorizzati studiati appositamente per migliorare l'isolamento termico e favorire la circolazione dell'aria. Proprio su questo fronte, la Hörmann ha ampliato la propria gamma introducendo il modello LPU67 Thermo, migliorando al contempo lefficienza degli altri prodotti.

Maggior isolamento termico. La nuova porta, fatta di acciaio coibentato a doppia parete, presenta una guarnizione, rinforzabile su richiesta, che favorisce un migliore isolamento dopo la chiusura. L'LPU67 Thermo è disponibile in diverse misure e in una gamma di 15 colori, con un sistema di automazione abbinabile a quello di sicurezza BiSecur, che consente di effettuare monitoraggi e impartire comandi da remoto tramite unapp dedicata.

Nuovi sistemi di aerazione. Caratteristiche analoghe sono presenti anche su un altro modello della gamma, il portone sezionale RenoMatic, il quale è disponibile anche con la nuova motorizzazione ProMatic 4, che dovrebbe consentire una maggiore efficienza sul piano della velocità di apertura e della sicurezza. Tale sistema, assieme ai SupraMatic E4 e SupraMatic P4, dispone inoltre di una funzione di ventilazione naturale automatica orientata a migliorare laria allinterno del garage, evitando il ristagno dellumidità con conseguente formazione di muffe e facilitando al contempo la fuoriuscita di virus.

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Mazda - Centanni rivissuti (e guidati) in un giorno

4 Ruote - Set 15,2020

Dal sughero all'auto elettrica, con in mezzo cento anni di storia. La storia di Mazda, che si muove attraverso la produzione di fibre naturali, la costruzione di macchine utensili e motori, fino ad arrivare alle moto e alle macchine. E proprio le auto che hanno segnato le vicende della Casa  ci attendono ad Augusta, in Germania, per celebrare i centanni del marchio con delle guidate davvero speciali. E non solo, perché proprio nella città tedesca c'è il primo museo Mazda aperto fuori dai confini giapponesi.  

Primo impatto. Prima di partire ho fatto due chiacchiere con i colleghi di Ruoteclassiche, che mi hanno dato delle dritte e suggerito le macchine da non perdere. Una volta arrivata, però, il parco auto che mi trovo davanti mi lascia comunque senza parole: qui c'è davvero un parterre d'eccezione.  

 

Ho visto la Luce. Per iniziare, la mia scelta ricade sulla Luce R130 Rotary Coupé. lauto che ha segnato lingresso di Mazda nel segmento delle auto di lusso, all'epoca emergente. Il nome è un omaggio al nostro Paese e a disegnarla è stato Giorgetto Giugiaro. Come non sceglierla per rompere il ghiaccio? La guida a destra non mi spaventa, l'ho già provata durante qualche viaggio oltremanica, anche se la gestione dell'acceleratore, degli ingombri e degli specchi richiede comunque un po' di apprendistato. Fortunatamente mi bastano un paio di minuti e le preoccupazioni se ne vanno: la Luce, classe 1969, si lascia guidare con estrema facilità. Lo sterzo è leggero, il cambio dalla leva lunga ancora in gran forma, e la vettura percorre al meglio le curve delle strade che attraversano le campagne tedesche.

Con lei ci si allena. Un'altra storia è la Cosmo Sport 110S: prodotta tra il 1967 e il 1972, è la prima auto di serie con motore rotativo a doppio rotore. Più che salire a bordo, qui ci si cala nellabitacolo, due posti secchi e, per me, poco spazio a disposizione. Lo sterzo è un po' pesante e il cambio si impunta un po', ma dopo cinque minuti ci prendo la mano e inizio a divertirmi anche con lei.

Oggi come ieri. La sessione di prova con la Cosmo dura poco. Salto avanti nel tempo e mi ritrovo al volante di una MX-5 Roadster del 1995. Lei è indubbiamente licona del marchio: presentata per la prima volta al Salone di Chicago del 1989, assume nomi diversi in base al continente di destinazione. Ma che la si chiami MX-5 (Europa), Miata (Stati Uniti) o Eunos Roadster (Giappone), il concetto non cambia. Dalla prima generazione ad oggi ne è passata di strada sotto le sue ruote, ma il piacere di guida non cambia. Qui non ci sono schermi touch né quadri strumenti digitali ma non è certo quello che conta, anzi. Leggera e con un motore brillante, la MX-5 ha un feeling inconfondibile.

Lultima sorpresa. quasi sera e il tempo per i test drive sta per scadere. Ho unultima macchina da poter provare e la scelta ricade sulla Mazda RX-7, la sportiva a motore rotativo più venduta della storia; in quasi 25 anni di produzione ne sono state costruite quasi un milione. Quella che guido io è del 1991, seconda serie. Lo so, la più amata delle RX-7 è quella di terza generazione, ma vi garantisco che anche lei, grazie allerogazione fluida del motore, a innesti del cambio rapidi e precisi e alla prontezza di risposta dello sterzo, mi ha regalato ottime sensazioni e un gran divertimento.

Una notte al Museo. Il sole cala ma la mia giornata di celebrazioni non è ancora finita. Mi attende, infatti, la visita al Mazda Classic. Si tratta del primo museo ufficiale Mazda fuori dai confini giapponesi, lunico aperto al pubblico. A fondarlo sono stati Walter Frey e i suoi figli Joachim e Marcus, e visitandolo si possono ripercorrere tutte le tappe della storia della Casa. Ad accogliere gli ospiti ci sono la Mazda-Go, il primo motocarro della marca, e la R360, la prima Mazda prodotta in serie. Ma soprattutto ci sono gli occhi che brillano dei componenti della famiglia Frey: Walter mi racconta che, quando passeggia da solo per il museo, le sue auto "gli parlano". Insieme ripercorrono le vicissitudini vissute per arrivare dove sono oggi. Per ogni modello esposto cè infatti un aneddoto da raccontare. Un esempio? La R360 è stata comprata da un venditore australiano, dopo aver letto lannuncio su un giornale. Peccato solo che fosse vecchio di due anni. Mr. Frey però ci spera, chiama e la trova ancora disponibile. Così la fa arrivare dallAustralia, convinto dal venditore che sia nelle "migliori condizioni mai viste. La macchina arriva in Germania, senza sedili e con altre mille pecche. La chiamata al venditore è immediata, ma quest'ultimo continua a sostenere la sua tesi: "Quella è la R360 meglio conservata in circolazione". Iniziano allora i lavori di restauro e ora lei è lì, scintillante più che mai, accanto allultima nata della Casa giapponese, lelettrica MX-30. Un salto di cento anni, con in mezzo un mondo.

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Suzuki Swace - Svelata la wagon per l'Europa

4 Ruote - Set 15,2020

La Suzuki prosegue nella propria partnership industriale con la Toyota e presenta la Swace, sorella gemella della Corolla Touring Sports Hybrid. Di questa vettura, per il momento prezzi e disponibilità in Italia non sono ancora noti. 

Gemella della Corolla e ibrida. Come già accaduto con la Across, derivata dalla RAV4 ibrida plug-in, la Swace permette alla Suzuki di entrare in un segmento inedito per il marchio, ovvero quello delle station wagon medie. La Swace offre un bagagliaio che va da un minimo di 596 litri a un massimo di 1.606. L'elemento chiave è il powertrain full hybrid 1.8 litri da 122 CV totali abbinato al cambio automatico Cvt. La Suzuki non ha fornito ancora i dati completi e ha previsto per ora valori indicativi di emissioni compresi tra 99 a 116 g/km nel ciclo Wltp nell'allestimento con cerchi da 16" e pneumatici 205/55. 

Si riconosce dal frontale e dal volante. Per distinguere la Suzuki dalla Toyota vengono in aiuto alcuni particolari. Oltre allo scudetto della Casa di Hamamatsu, la Swace si fa infatti notare per il diverso taglio del paraurti e della mascherina anteriore, mentre i gruppi ottici sono identici, come pure gli interni, che si distinguono essenzialmente per il design del volante. La vettura sarà proposta in sette tinte e con una dotazione completa che integrerà anche l'infotainment con display da 8 pollici e il pacchetto dei principali Adas, ma le specifiche degli allestimenti per l'Italia non sono ancora disponibili. 

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Mercedes-Benz Classe S - In Italia con prezzi a partire da 107.644 euro

4 Ruote - Set 15,2020

La Mercedes ha reso noti i prezzi della nuova Classe S, che in Italia sarà proposta a partire da 107.644 euro nella versione a passo corto e da 112.420 euro a passo lungo. Tre gli allestimenti previsti: Business, Premium e Premium Plus. Al momento figurano a listino tre declinazioni diesel e benzina mild hybrid Eq Boost.

Il grande schermo. Lallestimento Business offre già il display centrale Oled da 12,8 per linfotainment Mbux di seconda generazione e un pacchetto di Adas che include, tra gli altri, il cruise control adattivo con funzione stop&go Distronic, lassistenza per la marcia in colonna, il rilevamento automatico dei limiti di velocità, lassistenza attiva al cambio e al mantenimento di corsia, la frenata automatica di emergenza, il sistema antisbandamento e il Blind Spot Assist attivi. Tra le dotazioni tecnologiche ci sono anche il pacchetto parcheggio con telecamera a 360 e lantifurto Urban guard. Sono inclusi, poi, il clima Conformatic, il volante rivestito di pelle Nappa, le sospensioni pneumatiche Airmatic, i fari Multibeam e gli interni foderati di pelle nera.

Un pieno di tecnologia. Una Premium aggiunge allequipaggiamento di una Business i cerchi da 19, il pacchetto parcheggio con funzione di attivazione a distanza, il display lato guida in 3D, limpianto stereo Burmester con 15 altoparlanti, il pacchetto antifurto Urban guard plus e il tetto panoramico elettrico in cristallo. Nella dotazione della Classe S Premium Plus, posizionata allapice della gamma, spiccano il sistema Digital Light (che fornisce assistenza alla guida, per esempio proiettando sulla strada un un avviso di pericolo), lhead-up display con realtà aumentata, il pacchetto sedili Multicontour, i rivestimenti di pelle Nappa, e le funzioni di massaggio, climatizzazione e ventilazione del pacchetto Energizing.

Nel cofano. Parlando di motorizzazioni, tutte abbinate al cambio automatico a 9 rapporti, il listino apre con la S 350 d da 286 CV e 600 Nm, che dichiara uno 0-100 da 6,4 secondi e consumi calcolati nel ciclo Wltp tra i 6,4 e 7,7 l/100 km ed emissioni di CO2 comprese tra i 169 e i 204 g/km; nellomologa versione integrale (4Matic), il crono nello 0-100 scende a 6,2 secondi, i consumi dichiarati salgono a 6,6-8 l/100 km e le emissioni a 172-211 g/km. La S 400 d 4Matic da 330 CV e 700 Nm, invece, sprinta da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi, dichiara dai 6,7 agli 8 l/100 km ed emissioni tra 175 e 211 g/km. Infine, la S 500 4Matic EQ Boost (benzina mild hybrid) da 435 CV e 520 Nm copre lo 0-100 in 4,9 secondi e riporta sulla scheda tecnica consumi tra 8 e 9,5 l/100 km con emissioni di 181-216 g/km.

Il listino della Classe S a passo corto

S 350 d   107.644 euro
S 350 d 4Matic  111.374 euro
S 400 d 4Matic  117.160 euro
S 500 4Matic EQ Boost 130.548 euro

Il listino della Classe S a passo lungo

S 350 d   112.420 euro
S 350 d 4Matic  118.346 euro
S 400 d 4Matic  124.133 euro
S 500 4Matic EQ Boost  137.521 euro

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