Monza Rally Show - Valentino Rossi vince per la settima volta

4 Ruote - Dic 09,2018

Per la quarta volta consecutiva - la settima in carriera - Valentino Rossi ha conquistato la vittoria al Monza Rally Show. Il pilota di Tavullia ha dominato dall'inizio alla fine, tanto da essere il più veloce in tutte e nove le prove speciali, relegando il suo diretto rivale, il finlandese Teemu Suninen, in seconda posizione con un distacco di oltre un minuto. Terza posizione per l'altra Ford Fiesta WRC Plus di Brivio, staccato però di due minuti dal leader.

Vittoria a mani basse. In questi tre giorni di gara, non c'è stata storia. Rossi ha vinto con una facilità a tratti imbarazzante che ha suscitato anche qualche polemica tra i suoi colleghi. Tra quelli che non hanno digerito la presenza delle WRC Plus - che hanno una ottantina di cavalli in più rispetto alle WRC di vecchia generazione - c'è anche Tony Cairoli. Il siciliano è riuscito a piazzarsi quinto assoluto sulla sua Hyundai i20, chiudendo in rimonta su Bonanomi e Longhi. Cairoli, parlando dell'apertura alle WRC Plus, ha affermato senza mezzi termini di non averle gradite perché "hanno ucciso lo spettacolo". I due si sono trovati a lottare anche per la finale del Masters' Show ma, ovviamente, la differenza di potenza è stata marcata e Rossi ha dominato anche in questa ultima sfida. Lo stesso Rossi ha ammesso di aver un po' ucciso lo spettacolo: "Sicuramente ci sarebbe stata più lotta con le WRC normali, ma sinceramente avevo bisogno di una motivazione in più ed è per questo che quest'anno abbiamo corso con le Plus. Speriamo l'anno prossimo ce ne siano più di quattro".

Le altre categorie. Nella classe R5, la vittoria è andata ad Alessandro Re che ha portato al debutto la nuova Volkswagen Polo R5, approfittando della penalità di 1 minuto inflitta alla Skoda Fabia R5 di Luca Rossetti, pare per un'irregolarità all'ala posteriore. La gara è stata comunque molto combattuta e Andrea Crugnola, per appena un secondo, si è così dovuto accontentare del secondo posto di categoria. Tuttavia, nel Masters' Show, si è tolto la soddisfazione della vittoria. Nella classe R3, a vincere è il duo Vittalini-Maggioni sulla loro Citroen DS3, mentre la classe R2 è stata dominata dalla Peugeot 208.

Categorie: 4 Ruote

Regali di Natale - Le idee per i bambini che amano le auto FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 09,2018

Dopo i nostri suggerimenti sui libri da regalare a Natale agli appassionati di auto, è il turno delle idee regalo per i bambini, che raccogliamo nella nostra gallery. Dai personaggi "a motore" delle saghe cinematografiche (Cars, Transformers) al merchandising ufficiale delle Case, dalle auto da costruire alle classiche piste per le automobiline (Hot Wheels, Polistil), troverete proposte per tutte le tasche, dai 4,60 euro necessari per un piccolo modellino della Peugeot ai 259 euro di una BMW i8 elettrica. E se alle babycar come questultima abbiamo già dedicato una più ampia rassegna, potrebbero tornarvi utili anche i nostri suggerimenti dello scorso anno, ancora validi.  

Categorie: 4 Ruote

Ecotassa - La Camera approva la stangata per le nuove auto

4 Ruote - Dic 08,2018

Con il voto di fiducia, la Camera ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge bilancio, che contiene la famigerata ecotassa sulle auto nuove con emissioni di CO2 superiori a 110 g/km. I sì sono stati 312, i no 146, gli astenuti due. Il testo passa ora allesame del Senato, dove la norma, a sentire i massimi esponenti della maggioranza, sarà quantomeno riesaminata dopo le polemiche dei giorni scorsi e la levata di scudi unanime di consumatori, concessionarie, Case automobilistiche, sindacati, associazioni di imprenditori.

La parola al Senato. Difficile, però, prevedere che cosa accadrà, visto che dietro le quinte, ma anche nelle dichiarazioni pubbliche, le direzioni delle due anime della maggioranza e del governo restano sostanzialmente divergenti. Da una parte la Lega Nord, ferma sul "non passerà" (ma perché tre giorni fa lemendamento che la contiene è stato approvato in commissione bilancio con i voti del partito di Matteo Salvini?); dallaltra il Movimento 5 stelle, che, al contrario, appare determinato a portare a casa, più per una questione di principio che per una reale strategia ambientale ed economica, una misura ingiustamente e inutilmente punitiva nei confronti della gran parte degli italiani, fortemente voluta dai sottosegretari alle Infrastrutture Michele DellOrco e allo Sviluppo Economico Davide Crippa.

Più malus che bonus. La norma è stata definita "bonus-malus", ma è fortemente sbilanciata sul secondo fronte: secondo i primi studi, il 49% del mercato, comprese molte popolari citycar, ne sarà colpito direttamente; di contro, solo l8% beneficerà dellincentivo previsto per le macchine con emissioni fino a 90 g/km (per il 43% sarà indifferente). Il bonus, peraltro, è indiscriminato: di fatto, premiando anche gli acquisti di vetture elettriche e ibride dal prezzo di listino molto alto, non potrà che prestare il fianco alle critiche più aspre. Insomma, una manovra spericolata che, se non sarà soppressa o fortemente rimodulata, rischia non solo di non produrre alcuno degli effetti sperati, ma di inceppare un mercato dellauto già parecchio incerto.

Categorie: 4 Ruote

Shooting brake - Non chiamatele station wagon FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 08,2018

Le shooting brake, veicoli dalla linea sportiva e con unampia volumetria della zona posteriore, devono il loro nome alla pratica di tenere imbrigliati i cavalli più irrequieti con un freno di tiro (uno shooting brake, appunto), costituito da un carrello. In passato, infatti, queste vetture erano appannaggio degli automobilisti più aristocratici, che amavano personalizzare le auto di lusso dotandole di un vano di carico più pratico e accessibile, da utilizzare per cani e fucili da caccia o per riporvi le sacche da golf.

Alla moda. Per anni sottoposte alla creatività dei grandi carrozzieri, soprattutto italiani, e destinate a piccole produzioni, se non a esemplari unici, queste giardinette coupé stanno scoprendo oggi una nuova vita tra i marchi di lusso e non solo. La Mercedes-Benz ha fatto di questa carrozzeria lalternativa familiare alle sue berline-coupé, la CLA e la CLS. E se per la versione più spaziosa di questultima, ormai giunta alla terza generazione, non è prevista unerede, per la CLA col portellone si profila un nuovo modello. Lo stesso è avvenuto in casa Porsche con la Sport Turismo, variante più pratica della sua coupé a cinque porte, la Panamera. Unoperazione destinata a ripetersi con lelettrica Cross Turismo, che abbiamo già guidato in versione prototipo: di fatto, una Taycan più versatile.

La rassegna. La Kia ha addirittura lanciato la coupé-familiare ProCeed, versione shooting brake della Ceed, nonostante la concorrenza in casa della variante Sportswagon. Mentre la Ferrari ha sdoppiato la sua GTC4Lusso in due motorizzazioni: aspirata, con il V12 6.3 litri da 689 CV, e sovralimentata, con il V8 da 3.9 litri e 610 CV. Del resto, la Casa di Maranello non è nuova a questo tipo di carrozzeria: oltre alla FF, che ha lasciato il testimone allattuale quattro posti, non sono mancate diverse one-off con volumi da familiare. Le troverete nella nostra rassegna, dove abbiamo raccolto i modelli più celebri e curiosi.  

Categorie: 4 Ruote

Formula 1 - Fuori dai circuiti: le auto private dei piloti - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 08,2018

Quando mancano ancora due weekend al Gran Premio del Belgio, con Lewis Hamilton che domina la classifica piloti con 213 punti, seguito da Sebastian Vettel (189) e Kimi Räikkönen (146), vi vogliamo portare fuori dai circuiti per mostrarvi alcune tra le più spettacolari vetture private dei piloti di Formula 1.

Case rivali. Non senza qualche imbarazzo per le Case, i protagonisti del Circus amano guidare anche vetture di marchi legati a scuderie rivali. Magari come ricordo di un passato in altri team: è il caso di Alonso, che ha almeno cinque modelli tra Ferrari e Maserati. O, semplicemente, per pura passione, come quella di Hamilton, paparazzato su una nota V12 di Maranello.

I brand. Auto di proprietà, o messe a disposizione dalle Scuderie o dagli sponsor. Ferrari, Mercedes, ma anche Porsche, Honda, Aston Martin, nonché Jaguar e McLaren sono i marchi più rappresentati nella nostra rassegna. Tutti veicoli ad alte prestazioni, o quasi: nel 2017 il monegasco Charles Leclerc, oggi pilota dell'Alfa Romeo Sauber, si è divertito per le strade di Monaco al volante di una Fiat 500 depoca, di cui è presente una foto sul suo profilo Instagram.

Porschisti. Piloti della Formula 1, dicevamo, magari con alcuni grandi trionfi in altre competizioni del motorsport. il caso di Brendon Hartley, della Scuderia Toro Rosso, e di Nico Hülkenberg, entrambi vincitori alla 24 Ore di Le Mans a bordo di una Porsche 919 Hybrid (rispettivamente, nel 2017 e nel 2015) e, per questo, molto legati alle auto della Casa di Zuffenhausen. Tra queste, la 356 depoca che Hartley ha scelto come auto per il suo matrimonio in Nuova Zelanda, per poi postare alcuni scatti su Instagram.

Categorie: 4 Ruote

Dal 1963 al 2019 - Le immagini più belle dei Calendari Pirelli FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 07,2018

Nel 1963 la Pirelli commissionò per la prima volta un calendario a tiratura limitata per celebrare la bellezza della donna. Nacque così il mito di The Cal, unicona della fotografia destinata ogni anno a pochissimi fortunati in tutto il mondo e realizzato in ben quarantasei edizioni (quella del 1963 non viene ufficialmente contata). Una per ogni anno fino al 2019, con leccezione del 1967 e di una lunga pausa tra il 1975 e l'83.

Oggetto di culto. Ormai quasi del tutto avulso dal mondo delle automobili e dei pneumatici, il Calendario Pirelli è oggi considerato unopera darte che si rinnova annualmente, alla quale contribuiscono i grandi maestri della fotografia e le loro muse ispiratrici: da Naomi Campell, Adriana Lima e Kate Moss (tre presenze ciascuna) a Isabeli Fontana (otto apparizioni), passando per Bianca Balti e molte altre, tutte o quasi le più grandi top model del pianeta hanno posato per The Cal; senza dimenticare attrici di fama planetaria come Penelope Cruz, Naomi Watts, Julianne Moore, Cindy Crawford e le italiane Sophia Loren e Monica Bellucci.

Dreaming. Come vi abbiamo raccontato, ledizione dellanno che verrà è stata appena presentata a Milano. I quaranta scatti, effettuati tra Miami e New York lo scorso aprile, sono stati affidati ad Albert Watson, che ha immortalato quattro donne (Misty Copeland, Julia Garner, Gigi Hadid e Laetitia Casta, unica protagonista non americana) nel tema del sogno (Dreaming) alla base dellintero progetto. Per loccasione, abbiamo raccolto una selezione di immagini scelte tra le più significative delle edizioni dal 1963 fino ai nostri giorni.

Categorie: 4 Ruote

Gruppo Volkswagen - 15 milioni di veicoli useranno il pianale Meb

4 Ruote - Dic 07,2018

A poco meno di un anno di distanza dall'avvio della produzione della sua prima elettrica, la ID., la Volkswagen ha riunito tutti i propri fornitori principali, annunciando un aggiornamento dei piani per l'elettrificazione. Gran parte delle EV del gruppo, permium escluse, si baseranno sulla nuova piattaforma modulare Meb che, secondo le previsioni di Wolfsburg, durante il suo ciclo vita farà da base a 15 milioni di veicoli a livello globale.

Un milione di elettriche all'anno. Il marchio tedesco investirà entro il 2023 fino a 11 miliardi di euro per lo sviluppo della mobilità elettrica, 9 dei quali saranno esclusivamente destinati alla famiglia ID., che entro i prossimi cinque anni arriverà a occupare svariati segmenti del mercato. L'obiettivo della Casa di Wolfsburg è quello di arrivare a vendere un milione di elettriche all'anno entro il 2025.

Come il Maggiolino e la Golf. Per la Volkswagen la nuova ID. rivestirà un ruolo chiave paragonabile a quello delle prime serie del Maggiolino e della Golf. Secondo il costruttore, l'elettrica è destinata a diventare un nuovo punto di riferimento, tanto per il powertrain, quanto per le soluzioni di connettività. La ID. sarà sempre online, connessa all'Automotive Cloud che permetterà di offrire ai clienti un'esperienza di guida unica nel suo genere. La vettura continuerà ad aggiornarsi senza sosta, migliorandosi sotto molteplici aspetti grazie agli update over-the-air: tra i partner scelti per la realizzazione del nuovo ecosistema digitale c'è anche la Elektrobit. Il primo modello elettrico di Wolfsburg sarà costruito nella fabbrica tedesca di Zwickau a partire dalla fine del prossimo anno.

Categorie: 4 Ruote

Blocchi del traffico - Nord Italia, stop temporanei alle diesel Euro 4

4 Ruote - Dic 07,2018

Mentre in Parlamento monta la polemica sull'ipotesi dell'ecotassa, di fatto un ulteriore balzello per molti automobilisti (qui le nostre simulazioni), entrano in vigore nel nord Italia le misure temporanee di primo livello previste nellAccordo di Programma Bacino Padano, di fatto il divieto di circolazione esteso alle vetture diesel Euro 4. Di seguito riportiamo i provvedimenti regione per regione, invitandovi a consultare i siti istituzionali per maggiori dettagli ed eventuali variazioni.  

Lombardia. Le misure temporanee previste per il superamento dei limiti di Pm10 sono scattate in cinque Comune e aree oltre i trentamila abitanti, ovvero Milano, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova e nella provincia di Monza e Brianza: nei richiamati centri urbani, a quali potranno aggiungersi volontariamente altri comuni, è vietata da oggi la circolazione delle vetture diesel Euro 4 dalle 8,30 alle 18,30. Imposto anche il divieto di sosta con motore acceso. A Milano, i divieti saranno in vigore fino a quando i valori non rientreranno nella norma per due giorni consecutivi.  

Emilia Romagna. Le limitazioni temporanee già in vigore da qualche giorno a Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Modena e Forlì-Cesena vengono oggi estese nei comuni  di Bologna, Ferrara, Cento, Ravenna, Faenza e Rimini. La circolazione dei diesel Euro 4 è vietata dalle 8.30 alle 18.30. Interdetta anche in questo caso la sosta con motore acceso. Le misure emergenziali saranno in vigore almeno fino a lunedì.

Veneto. Le stesse limitazioni di livello arancio richiamate nelle due regioni precedenti (blocco del traffico esteso alle vetture diesel Euro 4 dalle 8.30 alle 18.30 e divieto di sosta con motore acceso), sono imposte almeno fino a lunedì nelle aree urbane di Vicenza, Venezia, Padova, Rovigo, Este, Monselice, Tribano e Piove di Sacco.

Piemonte. I comuni interessati dagli stessi divieti temporanei delle altre regioni citate sono quelli di Torino, Beinasco, Borgaro Torinese, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro Torinese e Settimo Torinese. In provincia di Torino, tuttavia, il blocco delle vetture diesel euro 4 è stato sospeso per la giornata di oggi dal prefetto a causa dello sciopero del trasporto pubblico locale.

Categorie: 4 Ruote

Electrify America - In California la prima colonnina da 350 kW

4 Ruote - Dic 07,2018

Electrify America, la società della Volkswagen attiva nella realizzazione di una rete di colonnine rapide negli Stati Uniti, ha inaugurato in California la sua prima stazione di ricarica da 350 kW.

Pronte per il futuro. Le nuove colonnine, con nove prese CCS Combo e una CCS-CHAdeMO, sono state installate a Livermore, all'interno del parcheggio del San Francisco Premium Outlets dove è già presente un Supercharger della Tesla. La maggior parte dei punti di ricarica della nuova stazione sono a 150 kW, mentre due colonnine con attacco CCS Combo possono raggiungere i 350 kW a 800 Volt: attualmente nessuna automobile in commercio può supportare questo tipo di ricarica ma alcuni modelli già annunciati, come la Porsche Taycan e l'Audi e-tron GT, saranno in grado di utilizzare questo sistema per ripristinare in tempi estremamente brevi la propria autonomia.

Categorie: 4 Ruote

Gruppo FCA - Usa, l'ex Amazon Mark Stewart è il nuovo direttore operativo

4 Ruote - Dic 07,2018

Il gruppo FCA ha nominato Mark Stewart come nuovo chief operating officer per gli Stati Uniti. L'ex vice presidente di Amazon rivestirà così un ruolo chiave all'interno dell'azienda italoamericana, diventando il braccio destro dell'ad Mike Manley. Sono state ufficializzate anche altre nomine: Niel Golightly prenderà il posto di Mike Keegan nel settore comunicazione.

Ritorno alle auto. Prima di arrivare ad Auburn Hills, Stewart si è occupato, assumendo il ruolo di vice president of customer fulfillment, della gestione della soddisfazione dei clienti all'interno dell'azienda di Jeff Bezos, nella quale ha guidato anche i team di ricerca impegnati nei sistemi di automazione, nell'intelligenza artificiale e nella robotica avanzata. Nel suo passato c'è anche un'esperienza nel settore automotive come direttore operativo dei produttori di componentistica ZF e Trw.

Le altre nomine. Nella nota diramata per ufficializzare la nomina dell'ex Amazon, il gruppo FCA ha comunicato anche altre variazioni all'interno dei propri ranghi. Mike Keegan lascerà il ruolo di capo della comunicazione per diventare chief audit, sustainability and compliance officer, sostituendo così Alessandro Baldi che ha annunciato di volersi ritirare dall'azienda nei primi mesi del prossimo anno. A prendere il posto di Keegan sarà l'ex vice president of external relations Americas della Shell Niel Golightly, che in passato ha ricoperto diversi ruoli manageriali all'interno della Ford.

Categorie: 4 Ruote

Ford Europe - Primi passi verso la ristrutturazione

4 Ruote - Dic 07,2018

La Ford compie i primi passi nel processo di ristrutturazione delle attività europee, da anni in perdita. L'Ovale Blu ha infatti avviato un rimpasto manageriale, affidando alla dirigenza dei ruoli legati ai piani per trasformare la divisione in una società redditizia. Non solo: per la prima volta, è stato dato un nome all'intero programma di ristrutturazione.  

Nel mirino Germania e Regno Unito. Il piano è stato denominato "Sprint to 6 Reset and Redesign", dove il numero sta per l'obiettivo di un margine operativo del 6%. Per raggiungere un traguardo del genere, le attività europee della Casa di Dearborn dovrebbero essere sottoposte a una profonda ristrutturazione: da tempo si parla dell'intenzione dei vertici aziendali di procedere con il ridimensionamento della gamma d'offerta e la chiusura di fabbriche nel Vecchio Continente. Il riassetto partirà probabilmente dalla Germania, fulcro delle attività produttive e amministrative (la sede di Ford Europe è a Colonia) e dal Regno Unito, il maggior mercato tra i vari Paesi europei presidiati. La Ford, che in Europa conta su 54 mila dipendenti (28 mila nella sola Germania) e 24 stabilimenti, ha infatti affidato a Gunnar Herrmann, ex capo della qualità, la responsabilità di ristrutturare Ford Germany. Dello stesso compito, ma per la filiale britannica, è stato incaricato Graham Hoare, già numero uno dello sviluppo globale.  

In vista ulteriori misure. Al momento, la Ford non ha fornito ulteriori dettagli sul riassetto europeo, né sulle tempistiche, ma per ora le indiscrezioni e le previsioni deli analisti sono state bollate come pura speculazione. In ogni caso, la bassa redditività, unita alla debolezza della sterlina e ai costi elevati delle materie prime, hanno spinto i vertici a preventivare un 2018 in perdita dopo i profitti operativi per 234 milioni di dollari dell'anno scorso. Un portavoce ha spiegato che nelle prossime settimane saranno diffusi ulteriori comunicati sul piano volto ad accelerare la trasformazione di Ford Europe, replicando probabilmente iniziative già prese per il Nord America: crescente impegno di risorse e attenzioni su veicoli più redditizi come le Suv e i pick-up e taglio ai modelli con bassa domanda come berline e citycar, ottimizzazione della capacità produttiva e riduzione dei costi operativi. Non è escluso, inoltre, che la Ford faccia maggior affidamento su partnership industriali. In questo quadro rientra la possibile alleanza con il gruppo Volkswagen: le due società sono in trattativa per consolidare la collaborazione e lo stesso amministratore delegato di Wolfsburg, Herbert Diess, ha anticipato la possibilità di cooperare con gli americani anche condividendo gli impianti di assemblaggio.

Categorie: 4 Ruote

Audi RS Q3 - La Suv sportiva avvistata sulla neve

4 Ruote - Dic 07,2018

La seconda generazione dellAudi Q3, ormai non è più un segreto: sul suo conto vi abbiamo già raccontato le novità stilistiche e tecnologiche, i dettagli della rinnovata gamma propulsori e le nostre prime impressioni di guida a bordo della 2.0 TDI 150 CV S line. Presto, però, i riflettori torneranno sulla Suv di Ingolstadt per la presentazione della versione più sportiva, la RS Q3.

Dettagli di carattere.
La sua presentazione sembra ormai imminente, come dimostrato dal muletto immortalato nelle fotografie odierne, privo delle massicce camuffature viste nei mesi scorsi e alle prese con le ultime fasi di messa a punto in condizioni climatiche rigide. Il design della vettura ricalca fedelmente limpostazione utilizzata dal modello convenzionale, a cui si affiancano una serie di elementi dedicati: il frontale, per esempio, evidenzia una calandra maggiormente prominente dotata di un'impostazione più aggressiva e prese daria maggiorate ai lati. Lo specifico upgrade dovrebbe comprendere anche passaruota bombati, minigonne rivisitate, un estrattore molto pronunciato e un inedito alettone posteriore.

Un'iniezione di potenza.
Le novità della versione sportiva non si limiteranno ai dettagli estetici, ma riguarderanno anche una serie di aspetti tecnici. Come prima cosa, la Suv dovrebbe sfruttare un assetto dalla taratura più rigida, supportato da un telaio con appositi rinforzi. Per quanto concerne il gruppo motopropulsore, è lecito aspettarsi limpiego del cinque cilindri 2.5 litri della sorella RS3, con una potenza attorno ai 400 CV. Il tutto in abbinamento al cambio automatico S tronic, alla trazione integrale e a un impianto frenate maggiorato.

Categorie: 4 Ruote

Volkswagen Golf - Primo teaser dell'ottava generazione

4 Ruote - Dic 07,2018

"Il punto di riferimento e l'icona delle compatte". Così a Wolfsburg descrivono l'ottava generazione della Golf, della quale è stato annunciato il debutto durante la conferenza annuale del marchio Volkswagen. La nuova segmento C sarà svelata verso la fine del prossimo anno: nella timeline del costruttore la cinque porte arriverà nello stesso periodo della T-Roc Cabrio, subito dopo alla Passat e poco prima della prima elettrica del marchio, la I.D.

Inizia il countdown. Per il momento, oltre al bozzetto della fiancata, la Volkswagen non ha diramato alcuna informazione della nuova generazione della sua compatta. La nuova Golf 8, tuttavia, riprenderà l'impostazione del modello attuale, evolvendone lo stile senza però intaccarne le proporzioni. Presumibilmente già a partire dal debutto commerciale saranno disponibili diverse unità elettrificate, benzina e diesel, che andranno a comporre un'ampia gamma di motori che comprenderà anche unità bifuel a Metano. La cinque porte si baserà su un'evoluzione del pianale modulare Mqb già impiegato da gran parte dei modelli del gruppo Volkswagen e disporrà di dotazioni tecnologiche derivate dai segmenti superiori. Tra queste, oltre ai fari full-Led e al quadro strumenti digitale, non dovrebbero mancare i più moderni Adas, con assistenti per la guida nel traffico autostradale, e un infotainment connesso.

Categorie: 4 Ruote

Honda - Al volante della CR-V Hybrid

4 Ruote - Dic 07,2018

Fra tutte le novità della quinta generazione della Honda CR-V, quella che si nota di più è unassenza: infatti, nel cofano dellauto è sparito il motore diesel. Una decisione del tutto coerente con quanto recentemente annunciato dal costruttore, che in Europa è intenzionato ad abbandonare definitivamente i motori a gasolio entro il 2021: al loro posto, neppure bisogno di scriverlo, ci sarà unoffensiva di auto ibride e ibride plug-in, anticipazione dellelettrica pura in arrivo nel 2020. in questo contesto che si inserisce la CR-V Hybrid, edizione della Suv nipponica che aspira a sostituire il caro, vecchio tì-dì nel cuore (e nel garage) dellutenza. La spaziosità interna non varia rispetto al modello a benzina - nel passaggio generazionale la CR-V ha guadagnato 3 centimetri a livello di passo - mentre il bagagliaio scende da 561 a 497 litri dichiarati (per far posto alle sottostanti batterie).

Questione di mercato e non solo. Librido in casa Honda esiste dal 1999, quando venne lanciata la prima generazione della Insight: da allora, il marchio di Hamamatsu ha venduto 2,4 milioni di ibride in tutto il mondo. Al computo contribuirà ancor di più lEuropa, un mercato che parla già chiaro: secondo le previsioni, nel 2021 la quota delle Suv compatte alimentate a gasolio scenderà dal 60% di oggi al 46%, mentre i carburanti alternativi passeranno dal 6 al 21% a fronte di una sostanziale tenuta dei motori a benzina (al 33%). La Honda agirà di conseguenza: entro il 2025, due terzi delle vetture del brand giapponese saranno elettrificate.  

Meccanica sofisticata. Il sistema ibrido della Honda si chiama i-MMD, acronimo di Intelligent Multi Mode Drive: prevede un motore endotermico i-VTEC DOHC a ciclo Atkinson di 2.0 litri con 145 CV e 175 Nm di coppia massima, un alternatore, un motore elettrico da 184 CV e 315 Nm e una batteria agli ioni di litio da 1,4 kWh. In pratica, la componente endotermica è direttamente collegata allalternatore: questultimo può fornire energia alla batteria o direttamente al motore elettrico connesso alle ruote. Alternatore e propulsore elettrico possono collegarsi fisicamente quando si chiude la frizione fra loro interposta: in questo caso, lendotermico trasferisce direttamente la sua potenza alle ruote. Non cè trucco, non cè cambio: niente CVT, niente rotismo epicicloidale. A richiesta, però, cè la trazione integrale: contrariamente ai modelli che utilizzano ununità elettrica per motorizzare le ruote posteriori, qui cè il classico albero di trasmissione che può ripartire al retrotreno fino al 60% della coppia motrice. Struttura e sospensioni sono invariate rispetto alla CR-V convenzionale: il 36% del telaio è d'acciaio ad altissima resistenza e dietro cè una sospensione multilink. A migliorare lefficienza aerodinamica pensa la griglia anteriore con chiusura attiva.

Filosofia (quasi) da extended range. Le modalità di funzionamento sono tre, selezionate automaticamente dallauto e capaci di alternarsi durante i vari scenari di guida: EV, ibrida in questo caso lendotermico è scollegato dalle ruote e connesso allalternatore che alimenta il motore a emissioni zero ed endotermica. Secondo i tecnici giapponesi, la tecnologia consente di sfruttare molto di più lelettrico rispetto a quanto non facciano i sistemi ibridi della concorrenza: questo perché, in estrema sintesi, è più conveniente adoperare l'endotermico per generare elettricità. Ne consegue che nella marcia urbana, a velocità fino a 40 km/h, la CR-V Hybrid lavora per l82% in modalità elettrica e per il resto in modalità ibrida. Sui percorsi extraurbani e sino agli 80 orari, invece, le percentuali sono del 49% per l'EV e del 32% per l'ibrido, mentre il resto lo fa il termico collegandosi alle ruote. Questultimo diventa preponderante fra 80 e 120 orari, dove fornisce energia per il 61% del tempo, con la modalità EV al 23% e quella ibrida al 16%. Sopra i 120 km/h, l'ibrido aumenta ancora e sale al 100% durante forti accelerazioni e a velocità massima.

Su strada. La CR-V Hybrid è ben insonorizzata (sullibrida, poi, ci sono un dispositivo di controllo acustico attivo, che funziona tramite altoparlanti, e materiali isolanti extra), mentre la taratura delle sospensioni predilige il confort. Lesperienza di guida ruota tutta attorno alla gestione del sistema di propulsione: se non si esagera con lacceleratore, il motore elettrico tira fuori il meglio di sé sostenuto dal silenzioso endotermico (che aziona lalternatore), dispensando reattività e coppia motrice. Viceversa, se si va a tavoletta, il motore termico fa gli straordinari, con tutta linevitabile rumorosità del caso, specie in autostrada. Problema che non si pone ad andature più tranquille e a velocità costanti, dove le riserve di potenza sono generose. Le prestazioni velocistiche, comunque, sono in linea con quelle dichiarate: 9,2 secondi per lo scatto da 0 a 100 km/h e 180 orari di punta. Discreta la taratura dello sterzo, che risulta abbastanza diretto: dietro al volante sono presenti due selettori, che servono per regolare la decelerazione (al crescere dellattrito, aumenta lenergia recuperata e immagazzinata in batteria). Capitolo consumi: a fronte di una media omologata nel ciclo Nedc di 18,9 km/litro, durante la prova il computer di bordo ha restituito valori compresi tra i 15 e i 16 km/l. In autostrada, tuttavia, si scende attorno ai 12.

Prezzi e dotazioni. Per portarsi a casa una CR-V Hybrid servono almeno 32.900 euro, prezzo che include la frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei pedoni, il mantenimento della corsia di marcia e il cruise control adattivo. Fanno parte dell'allestimento base anche i cerchi da 18 con pneumatici 235/60, il blind spot monitoring, l'E-Call, i fari full Led e la strumentazione digitale da 7" a colori. L'Elegance Navi aggiunge linfotainment con Apple CarPlay, Android Auto e il Gps, nonché i sensori di parcheggio con retrocamera: per questo allestimento servono 36 mila euro (2 mila in più pe la 4x4). Per chi vuole il top di gamma ci sono le versioni Lifestyle ed Executive: hanno prezzi da 39 mila a 44.500 euro e prevedono accessori di pregio come gli interni di pelle, il tetto panoramico, l'head-up display e il portellone posteriore elettrico. La CR-V Hybrid sarà in vendita da febbraio.

Categorie: 4 Ruote

Regali di Natale - I libri per gli amanti delle automobili - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 07,2018

Nella nostra galleria di immagini abbiamo raccolto venti idee per i vostri regali di Natale che faranno felici i più accaniti appassionati di motori: venti recenti pubblicazioni tra biografie del compianto Sergio Marchionne, libri illustrati e di graphic design, opere in più volumi e molto altro. Per tutti i gusti, ma anche per tutte le tasche: dai 15 euro di un romanzo sul mondo dei rally ai 25 mila dellopera sul Cavallino visibile nella foto dapertura. E per chi vuole ancora suggerimenti ci sono le proposte dello scorso Natale, ancora valide.

Categorie: 4 Ruote

Audi e-tron GT - Il modello di serie sarà identico alla concept

4 Ruote - Dic 07,2018

"Non farti ingannare dalla denominazione di concept, la macchina di serie sarà così, al 99%. Vuoi sapere che cosa cambierà? Il logo e-tron sul muso e sulla coda non sarà illuminato e le portiere avranno maniglie tradizionali invece dellapertura a sfioramento che si trova sulla show car. Per il resto lauto è quella, tocca qui: sono lamierati veri". Appare visibilmente entusiasta Marc Lichte, capo dello Stile del marchio di Ingolstadt, mentre picchietta con le nocche sul fianchetto porta producendo un rumore metallico che ha già il suono magico della produzione. LAudi e-tron GT concept, esposta al Salone di Los Angeles, è stata, della rassegna americana, la vera sorpresa. Non perché la sua presenza non fosse stata annunciata, ma per il suo aspetto stupefacente, così lontano dagli ultimi prodotti della Casa dei quattro anelli. E, va riconosciuto, così strepitosamente bello.

Fuori del coro. Non che non ci siano parentele con il linguaggio inaugurato proprio da Lichte con la A8 e poi con le varie A6, A7 e A4: griglia a sviluppo orizzontale e marcata evidenza dei parafanghi anteriori e posteriori a sottolineare il Dna della trazione integrale quattro. Sulla e-tron GT però questi elementi sono risolti con una raffinatezza e una grazia sconosciute ai modelli di grande serie appena citati: le sporgenze dei parafanghi sono straordinariamente armoniose e muoiono nella carrozzeria con uno smorzamento progressivo estremamente misurato, i volumi pieni e vuoti si alternano con grande equilibrio e fiancate e cofano, invece che un sovraffollamento di linee, presentano superfici levigate che imprimono una bella tensione dinamica alla vettura. E un'eleganza di gusto italiano, che fa apparire la vettura più compatta dei suoi 4 metri e 96 centimetri. Saranno così le Audi del futuro?

La profezia del barcone. Per capire a fondo questa svolta, da Los Angeles dobbiamo fare un balzo verso est sulla sfera del globo terrestre e allindietro nel tempo. Inizio estate, Potsdam, Germania. Su un barcone che, solcando un canale navigabile, si dirige verso il Future center, think tank del gruppo Volkswagen sulle nuove tecnologie, ci ritroviamo a discutere con Lichte di design. Allobiezione che le ultime Audi sono sì interessanti ma un po troppo elaborate, lallampanato designer tedesco replica: Avevamo bisogno di dare un forte segno di discontinuità e quindi sugli ultimi prodotti abbiamo scelto un design molto forte, marcato, che attirasse lattenzione. Ma sui futuri prodotti andremo a semplificare le linee, vedrete. E ora, a pochi mesi di distanza quelle parole si rivelano profetiche nei lamierati della e-tron GT. Che, quindi, non sarebbe un caso isolato ma il prodromo di un nuovo linguaggio.

Altri primati. La e-tron GT è anche la prima elettrica dei quattro anelli a essere costruita su una piattaforma nata in origine per la propulsione a batteria. Chiamata J1 e sviluppata assieme alla Porsche - è la stessa che si troverà sotto la Taycan, primo modello elettrico di Zuffenhausen - ha richiesto tre anni di sviluppo e limpiego di duecento ingegneri per ognuna delle due Case. Luso di un mix di materiali - acciaio, alluminio, carbonio - per la scocca contribuirà a ridurre il peso complessivo. Ladozione della stessa soluzione della Taycan con pacchi batterie di spessori diversi, separati tra loro per poter ricavare vasche per le gambe dei passeggeri, consente di mantenere contenuta laltezza della vettura senza che ciò pregiudichi labitabilità: laltissimo Lichte lo dimostra accomodandosi sul sedile del passeggero: Anche sedendo dietro, però, ho ampio spazio per la testa, e infatti laltezza della e-tron GT è una manciata di centimetri inferiore a quella della A7, che pure è molto bassa e filante. Una soluzione non a costo zero, come ci racconta litaliano Stefano Bosio, project leader della concept. Si tratta di una soluzione più complessa, e quindi più costosa, perché ti costringe, per esempio, a moltiplicare limpianto di raffreddamento per ogni singolo pacco batteria.

Quali sviluppi? La e-tron GT, come è stato annunciato, arriverà in produzione nel 2021, e andrà a costituire una sua nicchia, a metà tra una supersportiva (laccelerazione da zero a cento km orari è pari a 3,5 secondi) e una berlina. E ovviamente non andrà a sostituire la R8. Larchitettura J1 potrà originare alcune varianti (magari una cabriolet, o una shooting brake) ma il successivo modello Audi a zero emissioni nascerà sulla seconda piattaforma elettrica in sviluppo con la Porsche, la PPE, e sarà unauto appena più grossa di una A5.

Categorie: 4 Ruote

Skoda Scala - Tolti i veli alla nuova compatta

4 Ruote - Dic 06,2018

Per la Skoda la nuova Scala sarà un vero e proprio punto di svolta. La compatta non solo riporterà il marchio boemo nel cuore del segmento C, ma introdurrà anche una nuova impostazione stilistica che caratterizzerà anche i modelli del futuro. Oltre a questo, la cinque porte sarà la prima auto del marchio a utilizzare il pianale modulare Mqb A0, a introdurre una nuova impostazione per interni e gruppi ottici (per la prima volta disponibili con luci di svolta dinamiche) e a portare a debutto la nuova scritta Skoda formata da lettere cromate, che sarà applicata sulle versioni dotate di lunotto posteriore esteso. In Italia la prevendita della due volumi partirà a marzo, con le prime consegne previste per il mese di maggio.

Lo spazio non manca. La mancanza di un legame con i modelli del passato ha permesso ai progettisti di realizzare un modello partendo quasi da un foglio bianco, tanto per lo stile quanto per limpostazione tecnica. Basandosi sulla piattaforma Mqb A0, la stessa di modelli come lAudi A1, la Volkswagen Polo e la Seat Arona, la nuova Scala dispone di un passo di 2.649 mm e di dimensioni esterne da vera compatta: 1.793 di larghezza, 1.471 di altezza e 4.362 mm di lunghezza, ovvero circa 10 cm in più rispetto alla regina del segmento, la Volkswagen Golf. Rispetto a questultima, tuttavia, la Skoda promette uno spazio a bordo nettamente maggiore, soprattutto per il vano bagagli, per il quale la Casa dichiara una volumetria minima di 467 litri ampliabile fino a 1.410 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

TSI, TDI e anche a Metano. La Scala sarà proposta in Europa con cinque diverse motorizzazioni, tutte turbo a iniezione diretta omologate Euro 6d-Temp. La gamma italiana partirà dalla 1.0 TSI, disponibile nelle versioni da 95 CV e 175 Nm con cambio manuale a cinque rapporti o da 115 CV e 200 Nm con trasmissione manuale a sei marce o automatica doppia frizione Dsg a sette rapporti. Lo stesso tre cilindri fa da base anche alla versione G-Tec a Metano da 90 CV e 145 Nm che sarà disponibile entro la fine del prossimo anno unicamente con cambio manuale a sei marce. Gli altri due motori disponibili al lancio saranno dei quattro cilindri ordinabili sia con cambio manuale a sei rapporti, sia con il Dsg a sette marce. Si tratta del 1.5 TSI da 150 CV e 250 Nm con sistema Act per la disattivazione selettiva dei due cilindri centrali in alcune fasi di guida e del 1.6 TDI da 115 CV e 250 Nm dotato di sistema Scr per liniezione dellAdBlue. Per il momento la Casa non ha rilasciato informazioni riguardo le prestazioni e i consumi delle varie versioni, comunicando però che su alcuni allestimenti sarà disponibile lo Sport Chassis Control che permetterà ai clienti di regolare elettronicamente la taratura di un assetto sportivo ribassato di 15 mm. Le due modalità Normal e Sport saranno selezionabili grazie al Driving Mode Select che permetterà di regolare anche la risposta dello sterzo, del motore e del cambio. Il nuovo frontale della vettura, abbinato a soluzioni aerodinamiche come la copertura del sottoscocca, ha inoltre permesso di raggiungere un Cx di 0,29.

Diversi Adas di serie. Dal punto di vista della sicurezza la Scala offrirà uno dei pacchetti tecnologici più completi dellintera gamma Skoda. Di serie su tutte le versioni saranno presenti la frenata autonoma demergenza Front Assist con City Emergency Brake, il mantenimento della corsia Lane Assist e il cruise control adattivo. A richiesta saranno disponibili anche il nuovo Side Assist che migliorerà il funzionamento del Blind Spot Detect ampliandone il raggio dazione fino a 70 metri e il Driver Alert che riconoscerà la stanchezza del guidatore, consigliando di effettuare una sosta per evitare possibili colpi di sonno. Non mancano, inoltre, dotazioni come il Park Assist e la videocamera di retromarcia, le cui immagini saranno riportate sullo schermo dellimpianto di infotainment, disponibile in tre diverse dimensioni (6,5, 8 o 9,2) e dotato di servizi di connettività avanzati. Sulle versioni più complete saranno inoltre disponibili lActive Info Display, il quadro strumenti digitale da 10,25 mutuato dagli ultimi modelli lanciati dal gruppo Volkswagen, e il Phonebox che permetterà di ricaricare senza fili il proprio smartphone e di sfruttare la connessione wireless per utilizzare le funzioni del proprio telefono direttamente dallinfotainment. Grazie alla presenza di una eSim integrata, infine, la vettura potrà essere controllata tramite unapp che permetterà di aprire o chiudere le portiere e visualizzare svariate informazioni: il cliente potrà inoltre ricevere delle notifiche sul proprio smartphone nel caso la vettura venisse rubata, superasse i limiti di velocità o uscisse da una zona preimpostata. Grazie al Service Proattivo, infine, quando la vettura necessità di manutenzione il sistema telematico potrà trasmettere informazioni alle officine, fissando un appuntamento e agevolando l'assistenza.

Si parte con quattro allestimenti. Sul nostro mercato saranno disponibili quattro diversi allestimenti, Active, Ambition, Sport e Style. Il primo, alla base della gamma, disporrà di una dotazione di serie piuttosto completa dal punto di vista della sicurezza attiva: a bordo, infatti, non mancheranno il Front Assistant, il Lane Assistant, lAdaptive Cruise Control e la eSim con chiamata demergenza. Completeranno le dotazioni il climatizzatore manuale, i proiettori anabbaglianti e luci diurne a Led e la radio Swing da 6,5 con Bluetooth. La versione Ambition disporrà anche dei sensori di parcheggio posteriori, del Driver Activity Assistant, dellinfotainment Bolero da 8 con SmartLink+ e dei cerchi di lega da 16. Sulla Sport saranno presenti i gruppi ottici posteriori full Led con luci di svolta dinamiche, sedili e volante sportivi, lo Sport Chassis Control e i cerchi di lega da 17. Al vertice massimo della gamma vi sarà la Style che aggiunge alle dotazioni della Ambition i fari anteriori full Led, il Climatronic bizona, il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit da 10,2, i cerchi di lega da 17, lEasy Start e linfotainment Amundsen da 9,2 con navigatore satellitare.

Categorie: 4 Ruote

Torino - Presentato il libro "Polizia e Motori - La lunga strada insieme"

4 Ruote - Dic 06,2018

Nell'ambito delle celebrazioni per il 90 anniversario della Banda musicale della polizia di Stato, è stato presentato a Torino il volume fotografico "Polizia e Motori - La lunga strada insieme", con testi curati dal giornalista Emanuele Mùrino, da anni collaboratore di Quattroruote.

Le auto "parlano". Il libro ripercorre la storia della polizia attraverso le fotografie delle sue auto di servizio, raccontando l'evoluzione dell'automobile e della società italiana nel corso degli anni: si spazia dall'Alfa Romeo Giulia Super 1600, divenuta un'icona del cinema poliziesco degli anni '70, a una splendida coupé come l'Alfa Romeo 2600 Sprint, passando per berline dall'onorato servizio come l'Alfasud e la Fiat Marea. Senza dimenticare vetture leggendarie come la Ferrari 250 GTE nera del 1962, memorabile pantera del maresciallo Spatafora, veicoli iconici come le Willys del secondo dopoguerra e le Moto Guzzi della Stradale.

L'evento. Per suggellare il connubio tra forze armate e motori, la presentazione del volume - disponibile nei più importanti festival e fiere del libro, nonché presso il Museo delle auto della Polizia di Stato -  è stata affidata alle parole di John Elkann e del capo della polizia Franco Gabrielli, con Massimo Giletti nel ruolo di moderatore. L'evento si è tenuto presso lAuditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, prima del concerto della banda diretta dal maestro Maurizio Billi, in presenza delle più alte cariche istituzionali e di altre note personalità.

Categorie: 4 Ruote

Drive Up - Ci si vede sabato!

4 Ruote - Dic 06,2018

Continuano le scorribande del dream team di Drive Up, la trasmissione televisiva di Quattroruote e Mediaset che vi aspetta per la quinta puntata sabato 8 dicembre alle 13.50 su Italia 1.

 

Cambio di programma. La sfida in pista questa volta vede una novità: un duello tutto al femminile. Margherita Granbassi, infatti, lascia i panni del coach e si mette alla prova tra i cordoli di Vairano per cercare di staccare il tempo migliore. Al suo fianco, cè Ringo, prodigo di consigli, come sempre. A infilarsi tuta e casco al posto del direttore cè Stefania Grassetto, pilota e istruttrice della scuola GuidaSicura Quattroruote, una che va davvero forte e che dovrà affrontare unimpresa davvero impegnativa: lei, infatti, sarà al volante di una Mercedes Classe A, mentre Margherita guiderà la nuovissima AMG GT4 63 S 4Matic.

Salto di generazione. Gian Luca Pellegrini ha disertato la prova di Vairano per spostarsi su unaltra pista, quella di Palma di Maiorca, dove guida le monoposto Audi di Formula E, quella della scorsa stagione e quella che correrà nel campionato che sta per partire, spiegandoci le differenze che il cambio di generazione delle vetture ha portato.

Rosse a confronto. E a proposito di gare, che differenza cè tra una Rossa stradale e una da corsa? Ce lo raccontano Alessio Viola e Irene Saderini, che sono andati a Fiorano per mettere a confronto tre auto che nascono dalla stessa base, ma hanno anime molto diverse: la 488 GTB, la 488 Pista e la 488 Challenge.

Sulle tracce della Dakar. Fabio Sciarra invece ci porta in Marocco, sugli sterrati che hanno visto le imprese epiche della Parigi-Dakar, dove è andato a guidare la Citroën C5 Aircross. Per saperne di più scorrete la nostra gallery con le immagini di backstage. Noi, vi aspettiamo sabato alle 13.50 su Italia 1.

Categorie: 4 Ruote

Al MAXXI di Roma - Una mostra dedicata alla strada

4 Ruote - Dic 06,2018

La strada è il luogo dove si crea il mondo: ed è proprio questo il titolo della mostra, curata da Hou Hanru e dallo staff del museo stesso, che si tiene al MAXXI di Roma dal 7 dicembre al 28 aprile. Oltre 200 opere di più di 140 artisti descrivono, ognuno con il proprio linguaggio formale, luoghi che sono molto più di una semplice infrastruttura, ma che rivestono molteplici significati, diventando anche territorio di sperimentazione di pratiche come lo sharing e le nuove tecnologie. Ed elemento imprescindibile della strada sono, ovviamente, le automobili, con il bagaglio di esperienze che comportano.

Molteplici aspetti. Tema principale della prima parte della mostra sono le Street politics, ovvero le strade come luogo di partecipazione e di festa, ma anche di tensioni sociali e di protesta, come dimostra il recente fenomeno dei gilet gialli in Francia, nonché di resistenza al controllo da parte del potere. Il nucleo Good design comprende, invece, opere che considerano la strada una piattaforma ideale in cui sperimentare innovazioni tecnologiche legate alla comunicazione, alla mobilità, alla vita in senso lato. Il tema Community riunisce poi opere in cui la strada è un nodo fondamentale per lo sviluppo della coscienza condivisa, un laboratorio in cui definire i caratteri delle minoranze o ripensare gli strumenti - quanto mai attuali - dellaccoglienza. Altri temi conduttori sono lEveryday life (il lavoro, ma anche lemarginazione sociale), Interventions (video di oltre 30 artisti), Institutions (la strada come museo e viceversa), Mapping (punti di contatto tra ricerca artistica contemporanea e architettura), Rethinking the city e Stories of the street (evoluzione architettonica e urbanistica).

Il muro. La sezione Good design (Innovation, limitation and freedom) non poteva prescindere da una riflessione artistica anche sulla grande protagonista della strada, lautomobile. Un muro dimmagini raccoglie la Top 50 della riflessione artistica su questo tema, partendo dallart car realizzata da Andy Wharol per la BMW nel 1979 e spaziando attraverso linterpretazione di oltre 40 artisti internazionali di questa icona in termini di mobilità, status sociale e immaginario. La scocca di una Maserati 450 S decorata da artigiani iraniani, le Volkswagen Maggiolino destrutturate, la Rover 3500 schiacciata, la Porsche 911 gonfiata e trasformata in fat car, la Panamera sezionata in quattro sotto-elementi, la 126 aerodinamica, le BMW M6 GT3 digitale e H2R trasfigurata, la Dino 308 GT4 incidentata, la Panda con roulotte interrata, la Citroën DS ristretta, sono solo alcuni esempi di come gli artisti abbiano riletto nel tempo lautomobile, restituendone la mistica della mobilità, la tecnologia e gli aspetti - anche critici - socio-economici in una dimensione di creatività. La mostra sarà accompagnata, per tutta la sua durata, da un ciclo di talk e performance commissionate per loccasione e a ingresso libero.

Categorie: 4 Ruote