Mercedes-Benz - Sotto indagine 60 mila veicoli diesel

4 Ruote - Apr 15,2019

La Kba, l'autorità tedesca di vigilanza del settore dei trasporti, ha avviato un'indagine per verificare la possibile installazione di un software per la manipolazione delle emissioni in 60.000 veicoli della Mercedes-Benz. Lo ha riferito l'edizione dominicale della Bild secondo cui l'indagine riguarderebbe le GLK 220 CDI prodotte tra il 2012 e il 2015.

Problemi durante i test. Secondo la testata, la Kba avrebbe deciso di approfondire gli esami sui veicoli interessati dopo i risultati di alcuni test da cui sarebbe emerso il rispetto dei limiti sulle emissioni solo in caso di attivazione di una determinata funzione del software. Per il momento da Stoccarda non sono arrivate né conferme né smentite. Un portavoce della Daimler, proprietaria del marchio di Stoccarda, ha dichiarato come i tecnici stiano analizzando quanto accaduto e ha garantito la piena collaborazione alla Kba. 

Il richiamo di 3 milioni di auto. La Daimler ha già richiamato 3 milioni di veicoli diesel interessati da un eccesso di emissioni pochi mesi dopo lo scoppio dello scandalo del Dieselgate della Volkswagen. La Kba ha quindi scoperto che una particolare funzione del software di controllo della centralina è stata eliminata durante gli aggiornamenti condotti dal gruppo di Stoccarda. Secondo il portavoce sarebbe stato tutto concordato con l'autorità e con il ministero dei trasporti e quindi non ci sarebbe stata nessuna intenzione da parte dei tecnici della Mercedes-Benz di nascondere qualcosa tramite gli aggiornamenti condotti durante la campagna di richiamo.   

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Snam - Come ridare una mano al metano

4 Ruote - Apr 15,2019

Il metano ti dà una mano. Vecchio claim che andrebbe ribaltato. arrivato infatti il momento di dare una mano al metano. Per lo meno quello da autotrazione. Uno sguardo al mercato fa capire il perché: a marzo le immatricolazioni di vetture alimentate anche a gnl (gas naturale liquefatto) sono calate del 39,3% a 2.742 unità (-46,23% nel primo trimestre), con una quota di mercato scesa dal 2,1 all'1,4%. Eppure il circolante è vicino al milione di auto, la tecnologia italiana è considerata ai massimi livelli, la rete di rifornimento è un po' a macchia di leopardo ma meglio strutturata rispetto al resto d'Europa, il carburante consente agli automobilisti lunghe percorrenze con costi di esercizio molto bassi e un ridotto impatto ambientale. E allora? La Snam ha messo insieme tutti i protagonisti della filiera per provare a capire come rilanciare il metano, in attesa di una transizione completa verso l'elettrico.

Idee e proposte. Un brainstorming che ha elaborato idee e proposte, facendo la tara al fatto che il metano non è di per se 'cool' e che la penuria di modelli sul mercato e i clamorosi ritardi nelle consegne - causa adeguamento delle altre motorizzazioni al nuovo ciclo Wltp - potrebbero essere ormai alle spalle. Il primo punto condiviso è quello della comunicazione. Una comunicazione possibilmente forte, che sappia stupire e che, anche attraverso i social, si rivolga ai giovani. Tutto questo non può prescindere da un rapporto in pressing sulle istituzioni, con road show di sensibilizzazione sulle peculiarità del metano. Nella filiera manca però un pivot economico (la Snam il gnl non lo vende, lo 'dispaccia'), un attore forte in grado di condizionare le scelte dei policy maker. Ecco perché servono partnership più strette tra i vari player, comprese le case automobilistiche. Un ulteriore elemento emerso dalla discussione (due tavoli di lavoro, ciascuno coordinato da un giornalista, con la supervisione di Andrea Ricci, senior vice president di Snam4Mobility) è quello di far leva sul car sharing e, perché no, sui taxi nelle grandi città. Altra ipotesi è quella di puntare sul noleggio a lungo termine, anche per i privati e non solo sulle flotte, lanciando un servizio brandizzato e ricamato sulle esigenze degli automobilisti. Come pure è stata valutata la tendenza all'ampliamento della rete di rifornimento (Snam ha realizzato 6 distributori, ne ha in cantiere 50 e punta ai 300) soprattutto nelle regioni a minor densità di stazioni. E si è convenuto che una "mano" arriverà dall'apertura dei self service 24 ore su 24.

Evitare una guerra all'elettrico. Al centro di ogni riflessione del brainstorming ci sono stati comunque due elementi chiave: occorre puntare sul biometano, come carburante rinnovabile e ancor più ecologico, e bisogna evitare una guerra con l'elettrico. Come ha sottolineato in conclusione l'ad di Snam, Marco Alverà, tirando le fila della giornata. "L'auto a metano deve diventare pregevole. Per questo", ha aggiunto, "dobbiamo fare squadra e coinvolgere anche le Case auto per uscire dall'inerzia che ora caratterizza la mobilità nel nostro Paese. Noi crediamo in questo settore, anche se sul nostro conto economico impatta poco o niente. Ma bisogna fare attenzione a evitare una guerra con le Ev, anche perché oramai i policy maker e le istituzioni europee sono chiaramente e totalmente a favore dei veicoli a propulsione elettrica".

 

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Audi A6 Avant - Una settimana con la 40 TDI quattro Business Sport - VIDEO [Day 1]

4 Ruote - Apr 15,2019

Protagonista del Diario di Bordo di questa settimana è l'Audi A6 Avant 40 TDI quattro ultra S tronic in allestimento Business Sport, spinta da un duemila turbodiesel a quattro cilindri da 204 CV e 400 Nm abbinato a un sistema mild hybrid da 12 V. La station non è un'ibrida tradizionale, in quanto il motore elettrico, che funge anche da alternatore, non porta coppia alle ruote: il sistema, infatti, si limita a riavviare il motore anche quando quest'ultimo, in modalità efficiency, si spegne automaticamente in rilascio per contenere i consumi. Cresciuta in lunghezza (4.94 metri), la nuova generazione dell'A6 incrementa anche la densità della dotazione tecnologica, attingendo a piene mani dalla sorella maggiore A8. Identico, infatti, è il doppio schermo centrale con feedback aptico, ovvero quella percezione tattile che conferma al guidatore di aver impresso il comando. Il listino della versione che guideremo parte da 64.200 euro, ma il nostro esemplare, impreziosito con svariati optional, costa 80.865 euro.   

 

Premium di nome, di fatto e... di udito [Day 1]. Nel primo giorno del Diario presentiamo l'A6 Avant 40 TDI, ma raccontiamo anche quello che si prova quando ci si ritrova a bordo di un'Audi. Soprattutto di questo livello. Perché la nuova A6 è una piccola (si fa per dire) A8, con la stessa tecnologia e la stessa cura per i dettagli.

 

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Scania V8 S650 - La prima volta al volante di un camion - VIDEO

4 Ruote - Apr 15,2019

Tutto quello che mangiamo, tocchiamo e usiamo quotidianamente lo dobbiamo a un camion! Sì perché, in Europa, il 90% delle merci viaggia su gomma.  vero, magari solo per tratte limitate, ma state pur certi che la vostra insalata, il vostro computer e persino la vostra automobile, prima o poi, un viaggio a bordo di un autoarticolato se lo sono fatto.

In pista con uno Scania V8 S650. I bisonti della strada, in pratica, sono ancora il tassello fondamentale della logistica, necessaria per far funzionare correttamente, ma soprattutto al giusto ritmo, i complessi ingranaggi della nostra società. Senza di loro supermercati, negozi e le grandi catene di distribuzione online sarebbero destinati a chiudere nel giro di pochi giorni. Ma come funziona uno di questi mezzi? E quali sono i suoi segreti? Per scoprirlo abbiamo portato sulla nostra pista, a Vairano, uno Scania V8 S650. Uno dei camion più sofisticati (e costosi) del pianeta terra. E, poi, lo abbiamo guidato, scoprendo che i punti di contatto con il mondo delle auto vanno oltre ogni aspettativa.

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Audi AI:me - Elettrica e autonoma per il car sharing

4 Ruote - Apr 15,2019

L'Audi affronta il tema della mobilità autonoma urbana con la AI:me, una concept che debutta in anteprima mondiale al Salone di Shanghai. Si tratta del terzo progetto che la Casa di Ingolstadt ha realizzato pensando a specifici utilizzi da parte dei clienti: la AIcon, la sportiva PB 18 e-tron e la AI:me saranno affiancate il prossimo settembre da una quarta concept. Pensata per le megalopoli del continente asiatico, la AI:me riassume i temi chiave dell'evoluzione del mondo attuale: lo spazio interno modulare molto ampio in relazione agli ingombri esterni, la propulsione elettrica e la guida autonoma di livello 4, ovvero totalmente automatizzata in specifiche aree e condizioni.

Il design in funzione dello spazio. Con la priorità fissata chiaramente sull'abitacolo e le libertà concesse dal powertrain elettrico, il design della AI:me è stato sviluppato ispirandosi alla precedente AIcon, che sarà esposta a Shanghai accanto alla nuova concept. Lunga 4,3 metri con un passo di 2,77 metri e larga 1,9 metri, ma AI:me è alta 1,52 metri e propone sbalzi estremamente contenuti, con i grandi cerchi da 23" che dominano le fiancate. Nel frontale è presente il singleframe rovesciato che caratterizza i modelli elettrici Audi, mentre i gruppi ottici assumono un doppio ruolo: l'illuminazione stradale diventa secondaria dal momento che in molte occasioni sarà l'elettronica a guidare, ma sarà necessario comunicare in maniera chiara e immediata con pedoni e ciclisti. Per questo motivo alcuni elementi led sono stati inseriti anche vicino ai passaruota e nelle parti più alte della vettura, offrendo così una copertura a 360 gradi e la possibilità di proiettare sull'asfalto dei messaggi.

Autonoma di livello 4 con interni modulari. L'Audi definisce l'abitacolo con la formula 2+X, un modo originale per indicare la modularità degli spazi. La configurazione standard prevede infatti due sedili anteriori, ma è possibile accogliere due ulteriori passeggeri sul divano posteriore sottraendo spazio ai bagagli. Rispetto alla Aicon la AI:me scende dal Livello 5 al 4, integrando comunque i comandi per la guida manuale. In particolare, il volante è retrattile: con un coreografico movimento viene celato alla vista con un pannello in legno di noce.

L'interazione con la macchina si evolve. La sigla AI identifica il mondo della guida autonoma, ma anche un universo di tecnologie che riuniscono la connettività e l'infotainment attraverso l'intelligenza artificiale e il machine learning. L'obiettivo è quello di offrire agli utenti una nuova forma di mobilità e gli strumenti per trascorrere nel miglior modo possibile il tempo a bordo, specie nelle occasioni in cui non è necessario porre l'attenzione alla guida. La denominazione AI:me pone particolare risalto al rapporto con l'utente, tanto da spingere la casa tedesca a usare il termine empatia per sottolineare la possibilità di interagire in maniera naturale con i sistemi di bordo. L'utente può comunicare tramite il tracciamento dello sguardo, con la voce e attraverso superfici tattili integrate nei pannelli porta: è inoltre presente uno schermo Oled tridimensionale lungo l'intero bordo inferiore del parabrezza.

Un salotto dove vivere, mangiare e rilassarsi. I sedili sono stati progettati per offrire un confort paragonabile alle poltrone di lusso, con finiture di tessuto grigio e sostegni per le gambe retrattili. Speciali supporti magnetici consentono di fissare bicchieri e altri elementi per poter persino consumare un pasto a bordo. Sono anche previsti visori 3D per consultare internet, guardare contenuti multimediali oppure partecipare a giochi interattivi. Quest'ultimo sistema, denominato Holoride, è stato mostrato in anteprima al Ces di Las Vegas. Anche il semplice ascolto della musica è stato adeguato al nuovo ambiente: attraverso un sistema di noise compensation è possibile eliminare tutti i rumori provenienti dall'esterno aumentando il confort e rendendo ancora più immersiva l'esperienza a bordo. Un ulteriore elemento di isolamento è dato dal sistema elettrocromatico dei cristalli, che permette di ridurre la luminosità interna e impedisce di vedere l'abitacolo dall'esterno. Il tetto è inoltre impreziosito da elementi di legno, che ricordano una pergola e richiamano all'ambiente della propria abitazione, al pari della presenza di vere piante.

In città 170 CV possono bastare. La AI:me è stata pensata prevalentemente per la guida urbana e per l'automazione. Per questo motivo è stata scelta la soluzione del motore elettrico singolo da 170 CV sull'asse posteriore, immaginando che gran parte degli spostamenti avverranno tra i 20 e i 70 km/h con accelerazioni e decelerazioni molto progressive, necessarie per il confort degli occupanti non coinvolti nella guida. L'ambiente cittadino richiederà anche unautonomia inferiore rispetto ad altri veicoli, quindi sono state previste batterie da 65 kWh. Le velocità basse, il frequente recupero di energia e la massa contenuta garantiranno comunque unadeguata percorrenza prima della ricarica, anche se non è stato fornito un dato specifico. Le sospensioni a controllo elettronico derivano da modelli dei Quattro anelli già esistenti, mentre la carrozzeria è realizzata con metallo, alluminio e plastica.

UnApp per prenotare le personalizzazioni. La mobilità del futuro prevede anche un differente uso del veicolo, svincolato dalla proprietà. Per questo l'Audi ha immaginato per la AI:me una formula di alta personalizzazione che consente non solo di prenotare il veicolo per il periodo e nel punto esatto richiesto con lApp MyAudi, ma anche di inviare specifiche molto accurate per l'ordine che spaziano dalle preferenze della temperatura interna alla disposizione dei sedili, fino al tipo di finiture e colori, eventualmente salvate in un proprio profilo cloud. La modularità del progetto consentirà di sostituire rapidamente gli elementi richiesti permettendo al veicolo, tra un servizio e l'altro, di raggiungere in totale autonomia gli spazi adibiti a queste operazioni, dove sarà gestita anche la ricarica. La stessa App permette anche di dialogare con altri utenti e di integrare servizi aggiuntivi, come per esempio la fermata automatizzata presso un ristorante per la consegna del cibo da consumare a bordo.

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Renault Clio Cup - Gara 2 in rimonta dai box

4 Ruote - Apr 14,2019

Il tredici era il nostro numero alla Renault Clio Cup al Mugello. E, infatti, dopo il tredicesimo posto in Gara 1 di Gian Luca Pellegrini, sotto il diluvio, pure chi scrive ha concluso Gara 2 con analogo risultato, pur se in un contesto diverso.

Il sole filtra tra le nuvole. Al pomeriggio, infatti, dopo vari scrosci di pioggia, il sole fa capolino e la pista inizia ad asciugarsi. Il dubbio se usare rain o slick si dissolve e dunque per la gara si profila una situazione normale. Ma il dio delle corse è sempre un po bizzoso, e lo vedremo. Esco dai box tra gli ultimi e comincio a scaldare le gomme slick (anteriori nuove) nel giro di formazione. Mi attende, come per il direttore, la sesta fila in griglia, dodicesima posizione. Non ci arriverò mai. Nellatto di scaldare le gomme, sento non solo lauto ovviamente fredda (di gomme, freni), ma quasi che ci sia qualcosa che non va. Solo una sensazione, certo, decido però di tagliare attraverso il raccordino per raggiungere i box il prima possibile. Il che mi costerà due minuti di penalizzazione da parte dei commissari. Ma questo, io, chiuso nellabitacolo della Clio numero 33, non posso saperlo: i tecnici dellOregon Team controllano tutto, per loro lauto è a posto. Mi tranquillizzo. Ma, nel frattempo, la slitta del sedile arretra ancora, come in prova, e mi trovo troppo distante dai pedali. Rimettiamo a posto sedile e cinture quando, inevitabilmente, compare il semaforo rosso a fine corsia: non posso più uscire dai box per schierarmi in griglia, dunque partirò dalla pit-lane, dopo tutti gli altri. Quando, con un po di invidia, vedo passare sul rettilineo le Clio che si azzannano, parto anchio: la 33, con gomme ovviamente surgelate, pattina anche in terza sulla salita verso la San Donato. Devo quindi spendere i primi tre giri a scaldare bene le slick, in particolare quelle posteriori, e guido sulle uova. I tempi sono da passeggio, rispetto a quelli, seppur in condizioni molto più calde, del 2018. Poi prendo un minimo di confidenza e comincio ad aumentare il ritmo per gradi, tenendomi sempre un bel margine. Vedo nel display scendere i tempi, ma non quanto vorrei. La seduta è nella posizione arretrata, per fortuna prima del via ho pensato bene di avvicinare pure il piantone, per avere almeno il volante alla distanza giusta. Così, non penso che a portare la Clio al traguardo, senza commettere errori. una gara in solitaria, con un solo sorpasso. La vettura si comporta bene fino a quando, dopo metà gara, probabilmente anche per via dellassetto di sicurezza, piuttosto chiuso sullasse posteriore (per avere la vettura meno nervosa), non appare un crescente sottosterzo, dovuto al super-lavoro a carico dellavantreno, tra coppia da scaricare a terra e le traiettorie da affrontare con sempre maggiore angolo volante. Nel giro di rientro, un momento forte quando, il commissario che il sabato mattina mi aveva aiutato a uscire dalla vettura finita nella ghiaia alla seconda variante, mi saluta calorosamente, forse contento di vedermi in pista: contraccambio di cuore, pensando al gran lavoro che fanno queste persone speciali in ogni weekend. Tutta esperienza, insomma, quella di Gara 2 (vinta per 4 millesimi da Felice Jelmini, davanti a Matteo Poloni e a Filippo Distrutti; undicesima, inoltre, la brava rookie Francesca Raffaele, sempre dellOregon Team), che fa sempre bene. E che non mi fa cambiare di una virgola la passione che provo per la Clio Cup, un trofeo bello e selettivo, sempre pronto a insegnarti qualcosa dimportante.

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Volkswagen - La ID. Roomzz anticipa una futura Suv elettrica

4 Ruote - Apr 14,2019

A poche ore dall'apertura del Salone di Shanghai la Volkswagen ha svelato in anteprima mondiale la ID. Roomz. La concept, presentata durante la Brand Suv Night, anticipa una futura sport utility elettrica a sette posti che arriverà sul mercato nel 2021 andando a posizionarsi al vertice della gamma di Wolfsburg.

Ricarica rapida e 450 km d'autonomia. Il prototipo dispone di un sistema di guida autonoma di Livello 4: il volante, pertanto, è ancora presente. Spinta da due motori elettrici con potenza complessiva di 306 CV, la ID. Roomzz ha una trazione integrale electric 4Motion che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi e di farle toccare una velocità massima di 180 km/h. Ad alimentare il sistema è presente una batteria da 82 kWh che garantisce un'autonomia di 450 km nel ciclo Wltp e può essere ricaricata anche tramite colonnine a 150 kW, che possono ripristinare l'80% della carica in mezz'ora.

Una lounge su ruote. Grazie ai sistemi IQ.Drive, il prototipo di Suv può essere controllato dal guidatore, ma può anche viaggiare in totale autonomia in alcune situazioni. Con il Pilot mode, infatti, il conducente può lasciare gestire tutte le fasi di guida alla vettura: i sedili, reclinabili, possono ruotare di 25 per trasformare l'abitacolo in una lounge. Le sellerie sono realizzate con un nuovo materiale, l'AppleSkin, mentre sui pannelli porta sono presenti degli inserti di legno: il cruscotto è stato sostituito da un pannello di vetro che integra uno schermo che riporta le principali informazioni della vettura. A bordo è presente un climatizzatore con sistema CleanAir che sfrutta alcuni filtri per fornire ai passeggeri aria pulita anche nelle zone con maggiore inquinamento atmosferico.

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Usato - Voglia delettrico - FOTO GALLERY

4 Ruote - Apr 14,2019

Come dimostrano le attenzioni ricevute dalla Formula E che è andato in scena questo weekend a Roma, sempre più italiani sono interessati alle elettriche. I numeri sono ancora marginali, ma crescono a ritmi esponenziali (+42,1% a marzo) e dovrebbero aumentare in maniera ancora più decisa grazie allintroduzione dellecobonus (i cui effetti, anche a livello di sconti, sono analizzati nel numero di Quattroruote in edicola).

Prezzi elevati. Per molti automobilisti, il prezzo delle elettriche è ancora troppo elevato, anche al netto degli incentivi (6 mila euro con un usato da rottamare, 4 mila senza): tuttavia, una possibile soluzione potrebbe arrivare dal mercato dellusato, il quale offre quotazioni interessanti anche per vetture con pochi anni di vita. Del resto, lofferta di elettriche è in continua evoluzione e la commercializzazione di nuovi modelli, con batterie più capienti e performanti, può incidere negativamente sul valore di quelli in circolazione. Anche per questo motivo, i finanziamenti con possibilità di restituzione della vettura (dai piani per i privati con valore minimo garantito ai leasing per i professionisti o ai noleggi a lungo termine, magari offerti dagli stessi operatori energetici) sono molto apprezzati.

Pochi chilometri. Se state pensando a unelettrica di seconda mano, nella nostra galleria di immagini riportiamo le quotazioni di quattordici modelli con tre anni di vita (due, nel caso delle Smart). Trattandosi di auto destinate soprattutto agli spostamenti urbani, il chilometraggio è sempre piuttosto basso: non a caso, le quotazioni tengono conto di una percorrenza media di soli 22 mila chilometri per gli esemplari del 2016 e di 14 mila per quelli del 2017.  

Le batterie. Unelettrica con un triennio alle spalle rappresenta un buon compromesso tra convenienza e integrità della batteria. A tal proposito, bisogna osservare che il degrado dellaccumulatore è in genere piuttosto lento, come dimostrano le lunghe coperture offerte dalle Case e la possibilità di sostituzione in caso di perdite di rendimento anomale: la Nissan Leaf e la Hyundai Kona Electric, per esempio, offrono una garanzia di 8 anni.

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Renault Clio Cup - Mugello, Gara 1 sotto la pioggia

4 Ruote - Apr 14,2019

Tredicesimo posto finale in Gara 1 della Renault Clio Cup per Gian Luca Pellegrini e la vettura numero 33 affidata a Quattroruote. Un risultato ancor più significativo perché ottenuto in condizioni di scarsa visibilità, sotto una pioggia battente. Non certo un aiuto su una pista veloce e tutta saliscendi, come quella toscana del Mugello. Una gara divertente, come ha detto il diretto interessato, sulla Clio dotata di gomme rain e di un assetto più chiuso e conservativo di quello sperimentato il giorno prima sullasciutto: Paradossalmente spiega Pellegrini il non aver capito come funzionava la partenza con la Safety car, mi ha permesso di fare una gara in solitaria, dove alla fine ho iniziato ad azzardare qualcosa, pizzicando i cordoli e staccando più tardi. Peccato solo che ho perso contatto alla partenza con un altro pilota, ma alla fine gli stavo recuperando terreno. Comunque, una corsa molto divertente con la Clio. 

Diluvio al via. Alla partenza piove che più di così non si può. Le vetture si schierano e davanti a quella di Pellegrini cè un vuoto, lasciato da Ercole Cipolla, partito dai box. Come detto, le condizioni della pista, in parte semi-allagata, inducono il direttore di gara, Antonio Canu, alla partenza in regime di Safety car, al posto di quella da fermo. In effetti, nel giro di ricognizione, molte Clio hanno problemi di aderenza anche a bassa velocità. Quando la Safety rientra ai box, la gara comincia e tutti si lanciano sul rettilineo in una nube dacqua. Piove molto e si vede davvero poco. Il gruppo dei primi si sgrana subito e comincia la grande rimonta di Felice Jelmini (Composit), partito ultimo e giunto poi secondo molto vicino al vincitore Fulvio Ferri (Faro Racing: terzo, infine, Matteo Poloni, il poleman della Essecorse). Mentre tra i primi se le danno di santa ragione, come se fosse stato asciutto, Pellegrini continua la sua gara senza sbavature, iniziando una buona progressione che lo porta ad abbassare i suoi tempi, dal passo di 247 al giro a 238. Danetti fa un 360 allingresso del rettilineo principale e poi chiude ottavo, mentre Ongaretto finisce purtroppo la sua gara nella ghiaia. 

Sorprese finali. Gli ultimi giri, come detto, vivono sulla rimonta di Jelmini e sulla vittoria di Ferri. Ma da rimarcare sono anche il quinto posto di Due, sempre dellOregon team, come la nostra Clio numero 33, e il bel nono posto della giovanissima Francesca Raffaele, allesordio con le Turismo. Ora, al pomeriggio, si attende Gara 2, tutta da decifrare da parte del sottoscritto. 

 

 

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BMW i3s - Presa per un giorno [Day 4] - VIDEO

4 Ruote - Apr 14,2019

Quarta puntata di Presa per un giorno. La protagonista è Paola, che gestisce la segreteria di alcune delle testate motori dell'Editoriale Domus: Top Gear, Ruoteclassiche, Due Ruote, Tuttotrasporti e XOffroad. Il festival dellautomotive, di tutto e di più, che lei gestisce, organizza, vive di riflesso e dietro le quinte ogni giorno. Paola ha due figli, Emma e Diego: dopo il lavoro li accompagna alle varie attività sportive.

Rapita dallaccelerazione. Per una volta, ha voluto fare loro una sorpresa: li andrà a prendere con unauto nuova, dalle forme squadrate e super silenziosa perché elettrica: la BMW i3s. Ma più che gli adolescenti, è lei a rimanerne colpita: Paola, infatti, ama guidare e viene letteralmente rapita dallaccelerazione e dalla reattività della piccola tedesca. Trova anche il modo di ricaricarla mentre fa la spesa. Inoltre, non è soggetta da ansia da autonomia come la maggior parte delle persone, perché i suoi percorsi tipo sono casa-ufficio-palestra e viceversa. Il boccone più amaro da mandar giù? Tornare alla sua vecchia, seppur fedele, Ford Fiesta

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F.1, GP Cina - Dominio Mercedes a Shanghai

4 Ruote - Apr 14,2019

La Mercedes ha conquistato un'altra facile doppietta nel Gran Premio della Cina, terza prova del Mondiale di Formula 1 2019. Lewis Hamilton è il vincitore della gara numero mille della storia di questo sport, mentre la Mercedes ha messo in bacheca la terza doppietta nelle prime tre gare. Terzo posto per la Ferrari di Vettel, al suo primo podio in campionato.

Una gara senza colpi di scena. Dopo aver guadagnato la leadership alla prima curva, Lewis Hamilton non ha avuto rivali, riuscendo a tenere dietro senza problemi anche il suo compagno di squadra. Le due Mercedes hanno fatto praticamente una gara a parte, mentre le Ferrari hanno faticato a trovare il giusto passo. Vettel è riuscito a salire sul podio al termine dei 56 giri di gara, mentre Leclerc è stato un po' sacrificato dalla strategia di squadra a favore del compagno di squadra e non ha potuto fare altro che tagliare il traguardo al quinto posto, alle spalle di Verstappen. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha spiegato: "Chiaro che oggi la gara di Charles è stata un po' compromessa, ma le Mercedes continuavano a guadagnare a ogni giro e dovevamo provarle tutte e abbiamo fatto passare Sebastian. Adesso pensiamo a Baku: andremo verso la nuova gara con una mentalità positiva e la voglia di far bene".

Giro più veloce a Gasly. Il punto aggiuntivo per l'autore del giro più rapido in gara se lo è aggiudicato il francese della Red Bull, Pierre Gasly. Dopo una gara abbastanza anonima, Pierre si è ritrovato in pista con un buon margine sulla Renault di Ricciardo - che ha chiuso settimo, doppiato di un giro - e ha così potuto fare il pit-stop per montare le gomme più morbide e strappare il giro più veloce che apparteneva fino a quel momento alla Ferrari di Vettel.

La Top Ten. Daniel Ricciardo ha chiuso la gara cinese in zona punti, portando la sua Renault R.S.19 in settima posizione. Alle sue spalle Sergio Perez con la Racing Point e Kimi Raikkonen con l'Alfa Romeo Racing, che ha corso oggi con una livrea celebrativa dedicata a Giuseppe Farina. Ottima decima posizione per la Toro Rosso di Albon: il thailandese, partito dalla pit-lane dopo l'incidente di sabato mattina, grazie a un buon passo gara ha recuperato posizioni, conquistando un punto nella gara 250 della storia della squadra di Faenza.

Le classifiche. Lewis Hamilton è il nuovo leader della classifica piloti con 68 punti, mentre Valtteri Bottas scende in seconda posizione con 62 punti. Terzo posto per Max Verstappen, a quota 39 punti: due in più nei confronti di Vettel e tre su Leclerc. La Mercedes guida la classifica costruttori con 130 punti, grazie alle tre doppiette conquistate nelle prime tre gare del campionato. La Ferrari è seconda con 73 punti, mentre la Red Bull Honda è terza con 52 punti. Grazie al risultato odierno di Ricciardo, la Renault sale al quarto posto nel campionato costruttori, con gli stessi punti dell'Alfa Romeo Racing.

Guarda le classifiche complete

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Renault Clio Cup - Le nostre qualifiche al Mugello

4 Ruote - Apr 13,2019

Una giornata da mettere nel database, quella di oggi al Mugello con la Renault Clio Cup. successo un po di tutto al nostro equipaggio, sulla vettura numero 33, formato da chi scrive e da Gian Luca Pellegrini. Alla mattina, nelle prime libere, ho avuto qualche problemino col sedile, e sono rientrato ai box per sistemare la faccenda. Poi, uscendo di nuovo in pista ho cercato di abbassare subito i tempi, senza tenere in debito conto le condizioni fredde e con scarso grip della pista, che richiedevano tre-quattro giri di riscaldamento delle gomme, soprattutto posteriori. Risultato, sono andato a finire nella ghiaia alla seconda variante. Un peccato, ma alla fine uno non può che prendersela con se stesso. Per quanto riguarda il direttore, appena pochi giri e poi addirittura la bandiera rossa, a causa dellincidente di Giacomo Trebbi. Per Pellegrini un buon quattordicesimo tempo, con crono progressivamente a scendere. 

Non è mancato nulla. Poi le qualifiche: e allora come è andata? Dunque, Pellegrini si è classificato dodicesimo (con Felice Jelmini penalizzato in ultima posizione), con lintermezzo della Virtual safety car durante la qualifica (20 minuti a sessione, più cinque minuti per il cambio pilota). Che cosa è successo alla nostra Clio Cup? In piena curva Savelli, una delle più veloci del tracciato, il sedile si è mosso ancora e la numero 33 è finita in testacoda nella ghiaia. Per fortuna i mezzi di soccorso sono riusciti a rimettere la vettura francese in condizioni di ripartire e tornare a girare. Per la cronaca, la pole di Gara 1 è andata a Matteo Poloni (Essecorse), seguito da Filippo Distrutti (NextOne Motorsport) e da Fulvio Ferri (Faro Racing). 


Mai dare nulla per scontato. La seconda sessione di qualificazione, invece, è stata mediamente molto più veloce, con ben undici concorrenti scesi al di sotto dei due minuti e dieci secondi al giro. La pole se lè aggiudicata ancora Matteo Poloni, velocissimo sin dalla mattina, a oltre 148 orari di media, seguito da Felice Jelmini (Composit Motorsport) e da Filippo Distrutti. Per quanto mi riguarda, ho deciso di partire con maggiore gradualità rispetto al mattino, e in parte ci sono riuscito, classificandomi alla fine dodicesimo. Quando mi stavo accingendo a cercare lultimo giro utile, devo aver colpito un dissuasore, che ha mandato in pezzi la mia slick anteriore sinistra. Sessione finita e altro lavoro per i meccanici. Insomma, mai dare per scontato quello che hai già fatto in altre edizioni. Perché in una giornata come questa, tutte le certezze vengono messe alla prova. A domani per Gara 1 (di 25 minuti, dalle ore 10.15) che sarà affrontata da Pellegrini e Gara 2, dal sottoscritto, dalle 15.55. Ah, dimenticavamo: il meteo è previsto molto variabile, con pioggia a intermittenza.  

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Italiano Rally - Craig Breen vince il Rally di Sanremo

4 Ruote - Apr 13,2019

Craig Breen e il suo navigatore Paul Nagle hanno vinto il 66 Rally di Sanremo a bordo di una Skoda Fabia R5. L'equipaggio internazionale che aveva attirato a sé i riflettori già nel corso della prima uscita al Ciocco è finalmente riuscito ad agguantare la vittoria, grazie a una strepitosa rimonta concretizzatasi nell'ultima prova cronometrata di 34 km. Breen è così riuscito a sorpassare la Ford di Simone Campedelli che, fino a quel momento, era stato per lungo tempo al comando della corsa. Sul gradino più basso del podio troviamo un'altra Skoda, quella di Giandomenico Basso, che resta leader in classifica.

Lacrime di gioia. Dopo la vittoria del Rally di Sanremo, Breen si è sciolto in un pianto liberatorio, segno della tensione che il pilota nord-irlandese ha accumulato in questi ultimi mesi, specie dopo l'aver perso il posto in Citroen nel Mondiale Rally. In una competizione tanto impegnativa quanto spettacolare come quella di Sanremo, Breen - supportato da tutto il team Metior Sport - è riuscito a vincere meritatamente la corsa. Al team Orange1 Racing non sono bastate le dieci prove speciali vinte da Simone Campedelli e Tania Canton a bordo della loro Ford Fiesta R5, perché proprio nell'ultimo tratto cronometrato di 34,45 chilometri, Breen ha sfruttato a suo favore le difficili condizioni meteo - con tratti asciutti che si alternavano a pioggia e nebbia - piazzando un tempo strepitoso che gli è valso la vittoria assoluta.

Le classifiche. Grazie al terzo posto assoluto, Giandomenico Basso si è confermato leader della classifica piloti, seppur con un solo punto di vantaggio su Campedelli. Breen è terzo, a quota 23 punti, mentre in quarta posizione troviamo Rossetti con 18 punti. Nella classifica costruttori del Campionato Italiano Rally, la Ford precede Citroen Italia di 6 punti: 24 a 18.

66 Rally di Sanremo - Classifica assoluta

1. Breen-Nagle (Skoda Fabia R5)

2.Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5)

3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5)

4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5)

5. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5)

6. Franceschi-Haut Labourdette (Skoda Fabia R5)

7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5)

8. Habaj - Dymurski (Skoda Fabia R5)

9. Rusce-Farnocchia (Volkswagen Polo R5)

10. Scattolon-Nobili (Skoda Fabia R5)

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Formula E - La Jaguar vince l'ePrix di Roma

4 Ruote - Apr 13,2019

Mitch Evans ha vinto l'ePrix di Roma, settimo appuntamento della stagione 2018/2019 di Formula E. Per il pilota neozelandese e per la Jaguar Racing questo è il primo successo nella categoria. Sul podio della gara romana salgono anche Andé Lotterer della DS Techeetah e Stoffel Vandoorne della HWA RaceLab che, dopo un inizio di stagione difficile, può festeggiare un primo e meritato podio.

Vittoria di forza. Mitch Evans voleva questo risultato ed è riuscito a ottenerlo in pista, con un sorpasso anche piuttosto duro ai danni di André Lotterer. Ho sfruttato lattack mode per creare loccasione e poi fare il sorpasso, ha spiegato il neozelandese poco prima della festa del podio. Ci siamo toccati con Lotterer, eravamo vicinissimi, ma alla fine ce lho fatta. Arrivare poi fino alla fine non è stato affatto facile. Sono contento per questo risultato. Dal canto suo, André Lotterer ha incassato con onore la sconfitta, affermando: Complimenti a Mitch e alla Jaguar per questa vittoria. Avrei voluto vincere io, ma loro sono stati un po più veloci. A metà gara ho avuto dei problemi di bilanciamento ed era difficile controllare la monoposto. Il sorpasso? Evans era più veloce. Ci ho provato a difendermi, ma è riuscito a passare lo stesso. Peccato.

Vandoorne a podio. Dopo un inizio di stagione piuttosto claudicante insieme alla HWA RaceLab, nuova squadra che ha il compito di fare da apripista alle attività della Mercedes in Formula E, Stoffel Vandoorne è riuscito ad agguantare un bel risultato. Sul finale di gara, però, ha dovuto alzare il piede e perdere un po di terreno rispetto agli avversari. Abbiamo fatto unottima gara, sono veramente contento, ha dichiarato il belga. Alla fine, siamo stati un po conservatori per dei problemi di affidabilità. La vettura ha avuto un problema subito dopo il traguardo: è andata bene, speriamo di continuare così.

Le classifiche. Mitch Evans è il settimo vincitore diverso in sette gare disputate finora e sale così in quarta posizione in classifica con 61 punti, staccato di soli 4 punti dal leader del campionato, Jerome D'Ambrosio. Il belga della Mahindra guida infatti la classifica con 65 punti, seguito da Antonio Felìx Da Costa che è alle sue spalle di una sola lunghezza, mentre Lotterer è terzo con 62 punti. Nella classifica a squadre, la DS Techeetah è in testa al campionato con 116 punti, davanti alla Virgin e all'Audi, rispettivamente a quta 109 e 102 punti.

ePrix di Roma - Risultati della gara (Primi dieci)

1. Evans - Jaguar
2. Lotterer - DS Techeetah
3. Vandoorne - HWA RaceLab
4. Frijns - Virgin
5. Buemi - Nissan
6. Rowland - Nissan
7. Di Grassi - Audi
8. D'Ambrosio - Mahindra
9. Da Costa - BMW Andretti
10. Wehrlein - Mahindra

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Alfa Romeo - Le auto che hanno ispirato la Tonale FOTO GALLERY

4 Ruote - Apr 13,2019

Insieme alla Ferrari F8 Tributo, l'Alfa Romeo Tonale è stata la novità più ammirata dagli italiani allultimo Salone di Ginevra, nonché lautomobile più cliccata sul nostro sito nei giorni della kermesse elvetica. La concept anticipa lattesa Suv compatta che nel 2020 dovrebbe uscire dalle linee produttive di Cassino o di Pomigliano dArco (ne parliamo su Quattroruote di aprile). Il Biscione, tra le tante Case in questi giorni presenti alla Milano Design Week 2019, esporrà fino a stasera la vettura al Salone del Mobile nellarea verde 5, vicino al padiglione 7. E proprio al suo design dedichiamo la nostra galleria di immagini, dove passiamo in rassegna tutti i modelli della storia del marchio di Arese che hanno ispirato la Suv.

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F.1, GP Cina - Prima fila Mercedes, Bottas in pole

4 Ruote - Apr 13,2019

La Mercedes ha monopolizzato la prima fila del Gran Premio di Cina, il millesimo della storia della Formula 1. Valtteri Bottas ha ottenuto la pole position, mettendosi alle spalle il cinque volte iridato Lewis Hamilton per soli 23 millesimi. Le due Ferrari si schiereranno in seconda fila, dopo aver rimediato un distacco di tre decimi dalle Frecce d'Argento. Vettel ha preceduto il compagno di squadra Leclerc per soli 17 millesimi.

La Top Ten. Mercedes e Ferrari partiranno nelle prime due file domani, ma la Red Bull sarà subito dietro, con Verstappen e Gasly pronti ad approfittare di qualsiasi occasione. Tuttavia, per il team di Milton Keynes resta il rammarico di aver mancato l'ultimo tentativo cronometrato in Q3, dopo aver mancato il giusto timing con entrambi i piloti. Stesso errore per la Haas che, pur avendo portato le due vetture in top ten, non è riuscita a segnare neanche un giro cronometrato. Si accenna un sorriso in casa Renault che domani schiererà le sue due vetture in settima e ottava posizione. Per la prima volta dall'inizio di questa stagione, Daniel Ricciardo è riuscito a stare davanti al suo compagno di squadra, Nico Hulkenberg, seppur per soli 4 millesimi.

Fermi ai box. Alla qualifica non hanno preso parte Alexander Albon e Antonio Giovinazzi. Il pilota della Toro Rosso è andato a sbattere durante l'ultima sessione di prove libere, danneggiando fortemente la vettura e costringendo la squadra faentina a ricostruirla interamente, cambiando anche il telaio. In casa Alfa Romeo, invece, un problema alla power unit ha fermato Giovinazzi che domani si schiererà in ultima fila.

 

Guarda le classifiche complete

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Ferrari - Elkann agli azionisti: "In linea con gli obiettivi, nel 2019 miglioreremo ancora"

4 Ruote - Apr 12,2019

"La Ferrari è una società unica, giovane, con un meraviglioso futuro davanti a sé. quanto affermato dal presidente John Elkann, nel corso dell'assemblea degli azionisti ad Amsterdam, per esprimere la fiducia nelle performance operative della Casa di Maranello. Per il 2019 e non solo.

Cinque novità. Essere Ferrari significa capacità di realizzare automobili che nessun altro può fare. un nome conosciuto ovunque al mondo e amato da tutti gli italiani, perché unisce e rappresenta il meglio che sappiamo fare", ha proseguito Elkann, confermando il lancio durante il 2019 di cinque nuovi modelli. Il primo è la F8 Tributo presentata a Ginevra all'inizio di marzo: 'I nuovi modelli non solo ci permetteranno di entrare in nuovi segmenti interessanti, ma anche di rafforzare il nostro potere di determinazione dei prezzi", ha aggiunto l'amministratore delegato Louis Camilleri.  

In linea con gli obiettivi. La F8 Tributo è il primo frutto di un lavoro avviato da tempo per migliorare le performance finanziarie che negli ultimi anni hanno più volte aggiornato i record della Casa. Siamo entrati nel decennio che ci porterà a festeggiare il nostro centenario: cento anni da quando il Drake creò la scuderia Ferrari, a Modena, nel 1929 ha detto Elkann Sarà un decennio entusiasmante, loccasione per mettere in atto tutte le potenzialità di una società che non ha eguali nel mondo e che ci porterà i frutti di un lavoro già iniziato e che ha generato frutti con i risultati industriali e finanziari migliori della storia. Ora siamo al lavoro per spingerci oltre: per lanno in corso siamo in linea con gli obiettivi del piano, che prevedono un ulteriore miglioramento.

I numeri e i target. L'anno scorso, la Ferrari ha chiuso il bilancio 2018 con 9.251 consegne (+10,2%), mentre i ricavi sono saliti dello 0,1% fino a superare i 3,4 miliardi.  L'Ebitda, rettificato dalle componenti straordinarie, è passato da 1,036 miliardi a 1,114 miliardi mentre l'utile operativo, sempre rettificato, si è attestato su 825 milioni (+6,4%). Anche l'utile netto è migliorato, da 537 a 787 milioni. grazie a questi risultati che il Cda ha proposto ai soci di distribuire 194 milioni di euro di dividendi, pari a 1,03 euro per ogni azione, ottenendo in assemblea il loro voto favorevole. Per il 2019, la Ferrari si attende ricavi oltre i 3,5 miliardi, un Ebitda rettificato tra 1,2 e 1,25 miliardi (+10% sul 2018) e un Ebit adjusted tra gli 850 e i 900 milioni (+5% circa), con flussi di cassa per 450 milioni (in crescita del 10%).

Anche Camilleri fiducioso. L'ottimismo di Elkann trova sostegno nelle parole di Camilleri: Siamo entrati nel 2019 come il più forte brand a livello globale e siamo fiduciosi nella nostra abilità di raggiungere dei target in linea con le strategie che abbiamo indicato a settembre ha spiegato lad - Continuiamo ad avere un libro ordini molto forte e quelli acquisiti sono fermamente in linea con le nostre aspettative. Dunque la Ferrari punta a centrare i suoi target "nonostante un aumento dell'incertezza e le potenziali minacce" globali, tra cui "le tensioni commerciali, il rallentamento della Cina, la volatilità dei cambi e quello che recentemente il Fondo monetario internazionale ha definito come palpitazioni dei mercati finanziari. Anche se non possiamo ritenerci completamente immuni a quanto accade nel mondo ha precisato Camilleri siamo molto resilienti'.

Le ambizioni in Formula 1. Allassemblea degli azionisti non poteva mancare un commento sulla stagione di Formula 1, iniziata da poche settimane e appena sbarcata a Shanghai: Anche se nelle prime due gare non abbiamo chiaramente soddisfatto le nostre ambizioni - ha affermato il manager maltese - manteniamo la fiducia. Abbiamo le necessarie qualità per essere un forte contendente al titolo di campione del mondo. La stagione è ancora lunga, abbiamo una vettura veloce e bilanciata e siamo impegnati nel migliorare laffidabilità. Abbiamo due grandi piloti, un grande team principal che ha una profonda conoscenza della Ferrari e della tecnologia. Il team è unito, sereno, determinato e ha talento, sia sulle piste sia a Maranello. Darà tutto.

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Renault Clio Cup - La stagione si apre al Mugello

4 Ruote - Apr 12,2019

Ci siamo. Il weekend di gara di Quattroruote con la Renault Clio Cup al Mugello sta per iniziare. Infatti, saremo addirittura in due della redazione a dividerci la Clio 1.6 turbo numero 33: chi scrive e Gian Luca Pellegrini, in mezzo a quasi venti piloti, buon mix tra professionisti, gentleman driver ed esperti di lungo corso delle competizioni Turismo.

Lattesa. Ci saremo anche noi, dunque, e vi dobbiamo confessare che il pre-gara comincia a farsi sentire. Vero, il venerdì non si gira il programma del weekend del trofeo monomarca si snoda tra le prove libere e di qualificazione al sabato e le due gare la domenica , però il pensiero va già a come sarà lapproccio alla vettura, alla pista, molto veloce e selettiva, già domattina alle nove. Senza contare le condizioni meteo, previste instabili soprattutto alla domenica. Un'ulteriore variabile da gestire per chi vi promette il massimo impegno per potervi raccontare, sul nostro sito, che cosa si prova ad affrontare un weekend da piloti veri. Restate collegati!

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Gruppo FCA - Manley: accordo con Tesla di durata pluriennale

4 Ruote - Apr 12,2019

L'accordo siglato dal gruppo FCA e Tesla per unire le rispettive flotte e quindi ridurre le emissioni medie dei modelli talo-statunitensi ha una durata pluriennale. "Andrà avanti per gli anni a venire, confermo che l'accordo è su più anni", ha spiegato l'amministratore delegato Mike Manley nel corso dell'assemblea degli azionisti in corso ad Amsterdam. Il top manager, però, non ha dato indicazioni sulle cifre: "Il costo dell'accordo è una questione commerciale e non se ne possono svelare i costi: sono dati che non vanno divulgati e che vanno tenuti all'interno della nostra azienda per difendere anche la Tesla. L'intesa non significa che FCA non sia in grado di padroneggiare le nuove tecnologie, anzi noi siamo all'avanguardia in modo assoluto sulle tecnologie ibride ed elettriche".

Gli obiettivi per il 2019 saranno raggiunti. Manley ha espresso fiducia sulle performance operative del gruppo in un anno da molti considerato difficile e impegnativo per l'intero settore automobilistico. "Sono fidiucioso, raggiungeremo con successo gli obiettivi della nostra guidance", ha argomentato il manager inglese. "Riguardo l'outlook di breve termine, abbiamo già fornito la nostre stime per l'anno in corso e ci aspettiamo che le performance operative superino i risultati record del 2018". Nello specifico, il gruppo ha indicato l'obiettivo di un utile operativo adjusted, ossia depurato da voci straordinarie, superiore ai 6,7 miliardi di euro con un margine sui ricavi sopra il 6,1%, e un flusso di cassa industriale di almeno 1,5 miliardi. In particolare, Manley ha confermato la prospettiva di una "forte performance nelle aree Nafta e Latam, con un aumento anno su anno dell'utile e del margine operativo". I risultati dell'area Nafta saranno in calo "nella prima parte dell'anno, soprattutto nel primo trimestre", ma dovrebbero recuperare terreno nel secondo semestre grazie ai nuovi lanci di prodotto e alle iniziative di efficientamento industriale. Per la Maserati è prevista una flessione nella prima metà dell'anno per effetto di "una riduzione delle scorte di magazzino presso i rivenditori", mentre l'area Emea dovrà aspettare il 2020 prima di vedere gli effetti delle iniziative avviate e del confermato piano di investimenti da oltre 5 miliardi di euro sugli stabilimenti italiani.  

Fiducia sul futuro. Il 2018 si è chiuso con ricavi per 115,4 miliardi (+4%) nella scia di un aumento delle consegne del 2% a 4,842 milioni, con un utile operativo di 7,3 miliardi (+3%) e un utile netto di 3,6 (+3%). "Abbiamo terminato l'anno con la posizione finanziaria più forte da quando è stata creata FCA (1,9 miliardi di liquidità netta, ndr) - ha rimarcato Manley - Abbiamo raggiunto risultati record e una serie di pietre miliari significative, nonostante una serie di sfide inaspettate. Abbiamo la capacità, insieme alla profondità e all'ampiezza dei nostri talenti e delle nostre competenze, per affrontare il futuro con fiducia". L'andamento del 2018 ha consentito al cda di deliberare il ritorno dei dividendi dopo dieci anni, con la distribuzione di 1 miliardo di cedole ordinarie, cui si aggiungeranno i 2 miliardi straordinari frutto dei proventi generati dalla cessione della Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic Kansei. "Il perfezionamento della vendita è sulla buona strada per essere completato in questo trimestre - ha detto l'ad - L'incasso sarà di circa 6 miliardi di euro, cifra che ci consentirà di rafforzare il nostro bilancio e allo stesso tempo di ricompensare i nostri azionisti con un dividendo straordinario di 2 miliardi, che prevediamo di pagare al termine della transazione". 

Le rassicurazioni di Elkann. L'assemblea è stata l'occasione per tornare a escludere un qualsiasi disimpegno della famiglia Agnelli dopo la raffica di indiscrezioni su possibili alleanze o vendite. "Continueremo ad assicurare un impegno di lungo termine e stabilità alla nostra organizzazione - ha ribadito il presidente John Elkann - Con il suo sostegno, la mia famiglia ha accompagnato l'evoluzione di questa società negli ultimi 120 anni: ci siamo stati nei momenti belli e in quelli più difficili. Continueremo a farlo, tanto più oggi che entriamo in una nuova ed entusiasmante fase di sviluppo per l'industria dell'auto. FCA non è mai stata più forte e così in salute come oggi. Il suo bilancio ci consente di fare gli investimenti opportuni e al contempo di remunerare i nostri azionisti con dividendi". Elkann si è detto pronto "a prendere decisioni e ad agire con coraggio e creatività, per costruire un futuro solido e ricco di opportunità. Per l'auto, i prossimi vent'anni saranno vivaci e ricchi di novità come lo furono i primi venti. Costruiremo questo futuro con tecnologie utili a prezzi accessibili".

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Hyundai - Lanteprima nascosta del Fuorisalone

4 Ruote - Apr 12,2019

Luci, colori, mood: uninstallazione della Hyundai allOpificio 31 in via Savona a Milano che si propone di esplorare i nuovi confini della personalizzazione degli spazi interni dellautomobile nellera della digitalizzazione e della più o meno imminente guida autonoma. Al centro dello spazio, una scultura in scala 1:1 che riproduce le forme stilizzate di una coupé lunga e filante. Perché comunque una macchina ce la devi mettere.

Coupé a quattro porte. Ma quella che sembra soltanto un pretesto scenico in realtà nasconde una vera e propria anteprima. Fonti a contatto con il tema hanno confermato a Quattroruote che la scultura anticipa in linea di massima le forme di un modello di serie che sarà svelato nel corso del prossimo anno: una coupé a quattro porte. Anche se non è certo che possa arrivare sul mercato europeo.

Motori a combustione. La scultura esposta a Milano è lunga oltre cinque metri, ma la vettura di serie dovrebbe essere più compatta. Non abbiamo al momento notizie di quale base meccanica la supporterà, anche se alcuni indizi sembrano portare verso ladozione della piattaforma allungata dellElantra, modello a due volumi e mezzo venduto in Nord America e imparentato con la nostra i30. Mentre la concept che la Hyundai presenterà al Salone di Francoforte a settembre in omaggio alla storica Pony sarà elettrica, per questa coupé a quattro porte si ipotizzano propulsori a benzina o ibridi.

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