Italdesign Quintessenza - Granturismo, Suv... pick-up

4 Ruote - Apr 25,2024

La Italdesign presenta al Salone di Pechino la Quintessenza Concept, sviluppata espressamente per il mercato cinese. Il prototipo adotta un powertrain elettrico a tre motori da 789 CV con impianto a 800 volt, batteria da 150 kWh: ha 750 km di autonomia ed esplora una formula inedita di carrozzeria.  

Un segmento che non c'era. L'idea dietro al progetto è quella di rapporto tra l'uomo e la natura e di un veicolo realmente utilizzabile sia nell'ambito urbano, sia nelle attività all'aperto nel tempo libero con la famiglia: non parliamo quindi di una showcar estrema, ma di un mix inedito tra una Suv, un pick-up e una Granturismo a quattro posti posti che punta a creare un segmento ancora inesplorato. La Quintessenza è lunga 5,56 metri e larga 2,2 metri.

 

Un po' sportiva, un po' pick-up. Nel frontale troviamo linee da sportiva, elementi aerodinamici attivi e parafanghi molto profilati con cerchi da 24", mentre l'abitacolo removibile è strutturato per offrire il necessario confort a tutti i passeggeri grazie al passo di 3,24 metri ea all'apertura a forbice delle portiere elettriche. In coda la priorità è alla capacità di carico, con uno sbalzo evidente e l'hard top removibile, sostituibile anche con un soft top. Per facilitare il carico è previsto un elemento elettrico ribaltabile, ma ruotando di 180 gradi i sedili posteriori è possibile anche trasformare la Quintessenza in un veicolo di osservazione per gite in mezzo alla natura.  

I passeggeri possono viaggiare contromarcia. Originali anche gli interni: la plancia flottante è rivestita con tessuto abbinato alla polvere di marmo con comandi con feedback aptico. Le informazioni e la posizione attuale e di arrivo sono sempre proiettate sul tessuto e su una fascia alla base del parabrezza, mentre gran parte dei comandi relativi alla guida sono concentrati sul volante. Attraverso un dock è inoltre possibile utilizzare il proprio smartphone come interfaccia per il guidatore al posto della strumentazione tradizionale: per questo è stata sviluppata un'app specifica che permette a ogni utente di personalizzare qualunque aspetto della vettura. I quattro sedili sono uniti tra loro da un unico tunnel multifunzione regolabile elettricamente e dotato di frigobar.

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Dieselgate - Continental multata in Germania

4 Ruote - Apr 25,2024

Continuano gli strascichi del dieselgate, esploso nel 2015 e ancora ben presente nel mondo dell'auto, soprattutto a livello di sanzioni. Stavolta tocca alla Continental: ad Hannover, in Germania, il gigante della componentistica ha accettato di pagare 100 milioni di euro per aver fornito 12 milioni di unità di controllo motore impiegate da vari costruttori - Volkswagen compresa - per manipolare i risultati dei test di omologazione. Il software di tali unità avrebbe contribuito ad aumentare le quantità di ossidi di azoto emesse nella guida reale, spingendole oltre i limiti fissati dalla normativa.   

Formalmente, l'accordo con la procura parla di "negligenza": in sostanza, la multinazionale non sarebbe riuscita a "impedire che il proprio personale partecipasse alla frode". La multa comprende il sequestro di 95 milioni di euro, frutto della vendita dei componenti contenenti i defeat device: cifre che, comunque, erano già state accantonate dalla Continental.

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Traffico - Ponti di primavera, previsioni e bollini rossi

4 Ruote - Apr 24,2024

Sui percorsi Anas (strade statali, e autostrade non a pagamento), dal 25 aprile al 6 maggio 2024 verranno rimossi 564 cantieri, il 56% del totale, così da garantire una viabilità più fluida. La società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane, in previsione dell'incremento del traffico, intende limitare i disagi alla circolazione con un piano di alleggerimento in vista dei ponti di primavera. Sui restanti 459 cantieri inamovibili, per i giorni in cui circoleranno più veicoli, saranno disponibili percorsi alternativi. Verrà inoltre aumentata la sorveglianza, con presenza costante del personale. Viabilità Italia prevede bollino rosso giovedì 25 aprile mattina, e nei pomeriggi di domenica 28 aprile e domenica 5 maggio.

Punti più caldi. Tra gli itinerari preferiti, le grandi città d'arte e le località balneari, specie verso Lazio, Campania, Liguria, Puglia, Toscana e Abruzzo. In particolare, il Grande Raccordo Anulare, la A91 Roma-Fiumicino, ma pure la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, il Raccordo Autostradale 10 Torino-Caselle, e la Statale 163 Amalfitana. Circolazione dei mezzi pesanti sospesa giovedì 25 aprile, domenica 28 aprile, mercoledì 1 maggio dalle 9.00 alle 22.00. E il 5 maggio sempre in quell'orario.

Meteo dispettoso. Anche per le condizioni atmosferiche variabili dei prossimi giorni, meglio informarsi prima di mettersi in viaggio: su smartphone e tablet, grazie all'app VAI di Anas, gratuita. Oppure telefonando al numero verde gratuito 800841148.

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Mirafiori - La cassa integrazione prosegue fino al 3 giugno

4 Ruote - Apr 24,2024

Stellantis ha deciso di prorogare lo stop alle carrozzerie di Mirafiori per tutto il mese di maggio, confermando la chiusura dello stabilimento dove vengono prodotte le Maserati e la 500 elettrica. I suoi 2.240 lavoratori, in cassa integrazione da marzo, avrebbero dovuto riprendere a lavorare il 7 maggio. Dalla direzione aziendale, invece, è arrivata la decisione di sospendere l'attività produttiva fino al 3 giugno.

I motivi della chiusura. Non cambiano le ragioni che hanno portato Stellantis al prolungamento della cassa integrazione per Mirafiori, ossia l'andamento a rilento del mercato delle auto elettriche e l'assenza dei nuovi incentivi, annunciati alla fine del 2023 e di cui ancora non c'è traccia. Invariate anche le richieste dei sindacati, che ritengono insufficienti gli attuali volumi produttivi (12.680 unità dall'inizio dell'anno, con il rischio di non superare le 50 mila entro la fine del 2024) e insistono perché accanto alla 500 elettrica venga messo in produzione un nuovo modello che consenta di arrivare almeno a centomila unità prodotte all'anno.

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Forthing - Un nuovo brand cinese sbarca in Italia

4 Ruote - Apr 24,2024

Un nuovo brand cinese si affaccia sul mercato italiano: si tratta della Forthing, importata dalla TC8 del Gruppo FTH Spa. Il brand appartiene alla galassia della Dongfeng e debutta in Italia con una gamma composta da due piattaforme (per i modelli T5 e U-Tour) con prezzi a partire da 32.800 euro.

T5: benzina, bi-fuel Gpl, ibrida. La Forthing T5 è una Suv di segmento C da 4,56 metri caratterizzata da una completa offerta di powertrain: i clienti potranno infatti scegliere tra unità di derivazione Mitsubishi a benzina e bi-fuel Gpl (T5 EVO) e full hybrid (T5 HEV), alle quali si aggiungerà in un secondo tempo l'elettrica Friday EV. Nel dettaglio, il motore endotermico è un 1.5 turbo a iniezione diretta da 177 CV e 285 Nm con cambio automatico doppia frizione sette marce omologato per 7,1 l/100 km e 166 g/km di CO2, mentre la full hybrid dichiara 170 CV e 280 Nm per il motore benzina e 75 CV e 300 Nm per parte elettrica abbinata alla batteria da 2 kWh, senza per ora fornire dati di consumo ed emissioni. La dotazione di serie delle T5 EVO e HEV include la tinta metallizzata in otto varianti, gli Adas di Livello 2, gli interni in pelle, i gruppi ottici a Led, il tetto panoramico, il portellone elettrico, il doppio display interno da 10,25" e il sedile del guidatore a regolazione elettrica. Unici optional il sedile passeggero elettrico e la ventilazione dei sedili anteriori.

La Friday EV e la monovolume U-Tour. La Friday EV rappresenta la versione elettrica della T5 EVO ed è subito riconoscibile per il design specifico del frontale e quello del gruppi ottici, oltre che dalla presenza di cerchi di lega aerodinamici e di altre appendici pensate per ottimizzare la resistenza all'avanzamento. Questa versione arriverà in un secondo tempo con 204 CV, 340 Nm e 510 km di autonomia e con tempi di ricarica di 45 minuti da colonnina rapida per passare dal 30 all'80% con la batteria da 85,9 kWh. La Forthing U-Tour è invece una monovolume con porte scorrevoli da 4.85 metri con allestimento 5 o 7 posti (anche autocarro N1) con motori benzina, bi-fuel Gpl e full hybrid analoghi a quelli della T5, rispetto alla quale dichiara consumi leggermente più alti.

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Mini Aceman - Dalla Cina con l'elettrone

4 Ruote - Apr 24,2024

L'Aceman evolve ulteriormente gli stilemi del marchio britannico: la vettura è subito riconoscibile grazie a linee simili a quelle delle altre Mini di nuova generazione, ma introduce concetti nuovi per trovare una sua precisa identità. Lo spirito da crossover è sottolineato dalle barre sul tetto e dalle protezioni laterali, mentre nel frontale troviamo gruppi ottici a Led con un taglio inedito e la mascherina ottagonale rivista. Unici nel panorama Mini anche i passaruota. Ovviamente, c'è spazio per la personalizzazione: oltre alle specifiche dei quattro allestimenti previsti (Essential, Classic Favoured e JCW), i fari a Led anteriori e posteriori offrono tre diversi disegni per le luci diurne selezionabili dal guidatore. 

Nata dal foglio bianco come BEV, la Mini Aceman sfrutta questa caratteristica tecnica per garantire il massimo spazio ai passeggeri. A fronte di una lunghezza 4,07 metri con 1,75 di larghezza (a metà strada tra la tre porte e la Countryman), sostituendo di fatto la Mini a cinque porte. La nuova crossover elettrica offre cinque posti e 300 litri di capienza per il bagagliaio, che salgono a 1.005 abbattendo gli schienali del divano posteriore. Il design dell'abitacolo è decisamente minimalista: ritroviamo il display Oled da 240 mm di diametro delle altre Mini e la piccola plancia dei comandi secondari, oltre alla finitura di tessuto della plancia e a un sistema di illuminazione ambientale particolarmente ricercato.

La Mini Aceman debutta in due varianti elettriche denominate E e SE, con caratteristiche tecniche molto simili a quelle della hatchback a tre porte. L'Aceman E ha 184 CV e 290 Nm, tocca i 100 km/h da fermo in 7,9 secondi e raggiunge i 160 km/h percorrendo 294-310 km nel ciclo Wltp (14,1-14,9 kWh/100 km) con la batteria da 42,5 kWh. La Aceman SE tocca quota 218 CV e 330 Nm, raggiunge i 100 km/h in 7,1 secondi e si ferma a 170 km/h: l'autonomia omologata è di 382-406 km (13,9-14,8 kWh/100 km) con la batteria più grande da 54,2 kWh. Entrambe le versioni si ricaricano in corrente alternata fino a 11 kW, mentre è differenziata la potenza massima da colonnine rapide: 75 kW per la E contro i 95 kW della SE, per passare in entrambi i casi dal 10 all'80% in circa 30 minuti. Il Mini Navigation tiene conto delle soste di ricarica e preriscalda le batterie di conseguenza, ottimizzando allo stesso tempo i percorsi in base ai punti di ricarica disponibili. 

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Lamborghini Urus - Il restyling lancia la plug-in SE: ecco come va

4 Ruote - Apr 24,2024

L'amore della Lambo per le super Suv non è certo un mistero: tutto è cominciato negli anni 80 con la esagerata LM002 ed è poi continuato nel 2018 con la Urus. Che, oggi, per inseguire la strategia di decarbonizzazione direzione Cor Tauri, diventa Lamborghini Urus SE, cioè plug-in. Sono ad Arjeplog, a un passo dal circolo polare artico, per raccontarvi come vanno gli 800 cavalli e i 950 Nm totali di questa Urus ancora più "pepata" (se possibile). Ancora in veste di prototipo, ma che qui vedete anche nelle forme definitive, visto che è appena stata svelata al Salone di Pechino.

Ciao Torsen. Come amano sottolineare a Sant'Agata, più che di downsizing, qui si tratta di increasing: non è una questione di puro ecologismo, insomma. Qui c'è spazio per un utilizzo senza remore in centro città e, allo stesso tempo, divertimento a 8 cilindri a palate fuori. In pratica, c'è in gioco l'esistenza stessa di macchine così. In condizioni come queste, neve e ghiaccio, parte del merito va al nuovo differenziale centrale a controllo elettronico, che ha preso il posto del Torsen. Il motivo è presto spiegato: l'aggravio di peso portato dalla batteria (250 chili), montata sotto il piano di carico, ha reso necessario controllare con una maggiore quantità di sfumature e precisione i Newtonmetro espressi dall'asse posteriore e da quello anteriore, così come quelli provenienti dal V8 biturbo e dal motore elettrico.

Danza a piacere. Sulla neve, tutto questo si avverte tantissimo: a seconda della modalità impostata sul Tamburo (si può scegliere fra Strada, Sport, Corsa, Sabbia, Terra e Neve), ci si può confezionare a piacimento il grado di coinvolgimento del retrotreno. In modalità Corsa, sembra di avere sotto il piede una Urus S, o perfino una Performante: l'elettrico entra in gioco soltanto quel poco che serve per annullare il già scarso lag del V8 biturbo, che in questo caso non supera i 620 CV. Comunque: basta invitarla con un colpo di gas e immediatamente la coda parte; tu controsterzi, telegrafi con l'acceleratore e a quel punto è tutta una questione di equilibrio tra te, i 950 Nm e i 2500 chili della Urus SE. 

Corredo di livello. A monte del cambio è montato un motore elettrico da 141 kW e 483 Newtonmetro, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 25 kWh, che si trova sotto il piano di carico: a detta della Lamborghini, la capacità del bagagliaio non è stata intaccata. Con la batteria carica, la Casa dichiara oltre 60 km a V8 spento. Naturalmente non mancano le molle pneumatiche, le barre antirollio attive, le ruote posteriori sterzanti e un ulteriore differenziale a slittamento limitato a controllo elettronico dietro, con funzione di torque vectoring. Il risultato è una Urus nerboruta, nel caso la situazione lo richieda, ma anche docile alle andature più blande. Volendo, si può anche ricaricare la batteria con il V8 e inserire la funzione massima prestazione, in cui la Urus dà tutto. Da quest'ultimo punto di vista, la Suv è sempre un riferimento: secondo la Casa, la SE accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, superando i 200 dopo 11,2. E può raggiungere i 312 di punta, contro i 306 della pur velocissima Urus S.

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BMW Serie 4 - Gran Coupé e i4, restyling in punta di matita

4 Ruote - Apr 24,2024

L'aggiornamento di Serie 4 Gran Coupé e i4 è piuttosto leggero, ma nel frontale spicca il doppio rene modificato (e parzialmente chiuso sull'elettrica). I gruppi ottici propongono il più recente motivo grafico delle luci diurne con elementi verticali, mentre al posteriore debuttano in opzione gli elementi Laserlight già offerti sulla M4 CSL. Optando per i pacchetti M Sport e M Sport Pro si aggiungono nuovi elementi aerodinamici di carbonio. Al debutto anche le nuove tinte esterne Cape York e Fire Red metallizzate, che si aggiungono a quelle standard e Individual a catalogo. Tutte le versioni della Serie 4 restyling offrono ora la plancia con BMW Curved Display (sistema operativo BMW OS 8.5) e volante ridisegnato; inoltre, sono di serie i sedili sportivi di tessuto Sensatec. I comandi fisici sono ridotti al minimo e le funzioni si concentrano nello schermo centrale. Disponibili anche nuove personalizzazioni per materiali e finiture.   

Tutte le versioni endotermiche sono offerte di serie con cambio automatico Steptronic Sport a otto marce. sostanzialmente confermata la gamma dei motori già nota, con le versioni benzina quattro cilindri 420i 184 CV e 430i xDrive 245 CV, la sportiva M440i xDrive MHEV da 374 CV e le diesel mild hybrid 420d 190 CV e 430d xDrive 286 CV.

La gamma della Bev offre quattro diverse varianti. Alla base restano le versioni a due ruote motrici eDrive35 da 286 CV (386-500 km di autonomia) e la eDrive40 da 340 CV (468-600 km), affiancate dall'inedita xDrive40 da 401 CV e 444-548 km di autonomia. Per i clienti sportivi resta disponibile la M50 xDrive da 544 CV e 795 Nm, capace di percorrere 413-522 km nel ciclo Wltp. La ricarica da colonnine rapide può essere effettuata a 180 kW per il modello base eDrive35 e a 205 kW per tutte le altre versioni. 

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Volkswagen - ID.CODE, uno stile (autonomo) per il Dragone

4 Ruote - Apr 24,2024

Dimenticate le ID che conosciamo: con la ID.CODE, la Volkswagen riscrive le regole pensando a un prodotto dedicato al mercato cinese con un'identità ben precisa. La Suv elettrica, inoltre, è stata progettata per integrare tutti i sensori necessari per la guida autonoma di Livello 4 all'interno delle sue forme: le linee sono dinamiche e allungate (ispirate ai jet), con i passaruota in evidenza grazie ai cerchi da 24" e il taglio completamente nuovo dei gruppi ottici. I designer dicono di aver citato la Golf prima serie nel montante posteriore e di aver cercato di ricreare una sorta di sorriso nel frontale per piacere all'esigente clientela cinese. Il tetto denominato Energy Roof, infine, integra i pannelli fotovoltaici, che affiancano la batteria principale. 

La Suv offre i sistemi di livello 4 e per questo la plancia è stata disegnata per poter accogliere il volante ripiegabile e consentire la rotazione di 180 gradi dei sedili anteriori. La ID.CODE Concept può inoltre comunicare verso l'esterno attraverso due sistemi: nel frontale e in coda troviamo la barra luminosa Light Cloud da 967 Led per lato con 3D-Eyes interattivi e un display Led semitrasparente, capaci di inviare informazioni alle altre auto e di accogliere il guidatore quando si avvicina. I cristalli laterali, inoltre, sono delle Smart Window semitrasparenti gestite dall'intelligenza artificiale: denominata Avatar, accompagna i passeggeri durante il viaggio e gestisce tutte le funzioni principali. Le Smart Window, inoltre, estendono la funzione dell'infotainment di bordo, composto da un head-up display con realtà aumentata e dallo schermo centrale Wide-R. 

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Pirelli - La gamma Elect per la Lamborghini Urus SE

4 Ruote - Apr 24,2024

La Pirelli ha sviluppato uno pneumatico specifico per la nuova Lamborghini Urus SE: oltre allo Scorpion Winter 2, la plug-in del Toro utilizza il nuovo P Zero Elect e lo Scorpion Winter 2 in misure e mescole specifiche sviluppate con test in pista e su strada in tutte le condizioni climatiche.

Estive e invernali in versione Elect. Per la Urus SE, la Pirelli ha omologato il P Zero Elect nelle varianti da 21, 22 e 23 pollici, nonché lo Scorpion Winter 2 da 22 pollici. La tecnologia Elect è nata espressamente per i modelli elettrificati e unisce le prestazioni tipiche dei prodotti sportivi Pirelli a elementi chiave come la rumorosità, la resistenza agli elevati valori di coppia scaricati a terra, l'efficienza e la gestione di masse particolarmente elevate.

I pneumatici Pirelli per le altre Urus. Sono firmati Pirelli anche i pneumatici dedicati alle altre versioni della Urus: gli estivi P Zero (21,22 e 23 pollici) e P Zero Corsa (22 pollici), lo Scorpion Zero All Season (22 pollici) e gli invernali Scorpion Winter (21 e 22 pollici) e Scorpion Ice Zero 2 chiodato (21 pollici).  A tutte queste varianti si aggiunge per la Urus Performance la variante semi-slick P Zero Trofeo R da 22 pollici.

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BYD - Stella Li: "Una fabbrica in Italia? Perché no"

4 Ruote - Apr 24,2024

Alla BYD una sola fabbrica in Europa potrebbe non bastare. E magari l'Ungheria non sarà l'unico Paese dell'Unione a ospitare un sito produttivo del gruppo di Shenzhen. La suggestione arriva da Stella Li, vicepresidente del gruppo cinese, intervenuta a una tavola rotonda tenutasi nel quartier generale del costruttore. Noi c'eravamo e la domanda è stata quasi scontata: l'Italia è uno uno dei Paesi dove potrebbe sorgere il nuovo sito produttivo? E la BYD è uno dei costruttori cinesi di cui parla insistentemente il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso?

C'è una possibilità. "Il nostro ufficio europeo ha aperto nel 1999 e io sono stata tra le prime personeche ne ha fatto parte, trascorrendoo molto tempo c'è Bologna", ha risposto Li. "Quindi conosco il mercato italiano. Conosco molto bene l'Italia. Se nei prossimi anni i nostri volumi aumenteranno, forse avremo bisogno di una seconda o di una terza fabbrica. Penso che ci sia una possibilità (per l'Italia, ndr)". Detto questo, BYD non è uno dei costruttori che hanno avuto contatti ufficiali con il governo: "No, non ancora", ci ha risposto la top manager. "Se espanderemo le nostre attività, allora vedremo. Se i nostri volumi cresceranno, allora ci sarà una possibilità. Quindi c'è un'opportunità, sì. Se dovremo ampliare la nostra capacità produttiva faremo delle valutazioni, andando Paese per Paese a valutare ogni situazione. Ma a oggi non abbiamo ancora avuto colloqui con Roma".

L'importante è essere in Europa. Annunciando l'intenzione di aprire cinque nuove fabbriche a livello globale, di cui una in Messico e una in Thailandia, Li ha però sottolineato che in Europa i costi sono più elevati, sia per l'energia sia per la forza lavoro. Un problema per i cinesi, anche se non insormontabile: la BYD intende comunque avere una forte presenza produttiva nel Vecchio continente (principalmente con assemblaggio di componenti importate dalla Cina), anche a scapito dei margini.

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Usato - Crescita a doppia cifra anche a febbraio: +13,1%

4 Ruote - Apr 24,2024

Continua il trend positivo per il mercato delle auto usate, che anche a febbraio (per il quindicesimo mese consecutivo) fa registrare un trend positivo: +13,1% con 464.210 passaggi di proprietà rispetto ai 410.449 dello stesso periodo del 2023, un dato che ormai si avvicina ai valori pre-pandemici del 2019, inferiore solo dell'1,9%. Aumentano del 13,4% i trasferimenti netti, le minivolture del 12,7%.

I dati per alimentazione. Anche se in leggero calo rispetto allo scorso anno, i motori a gasolio continuano a rimanere i preferiti nel settore dell'usato, con il 45,4% dei passaggi di proprietà; seguono i motori a benzina, al secondo posto con il 39,1%, seguiti dalle ibride con il 7,0%. Al quarto e quinto posto Gpl (4,9%) e metano (2,1%). Elettriche e plug-in chiudono la classifica con rispettivamente lo 0,6% e lo 0,8% del totale, valori invariati rispetto al mese precedente.

I dati per regione e per anzianità. L'analisi dei dati Unrae evidenzia come la Lombardia sia la regione con più trasferimenti (16,3%), seguita da Lazio (9,5%) e Campania (9,2%), Veneto (8,3%) e Sicilia(7,9%). Chi compra un'auto privata continua a preferire vetture con oltre 10 anni sulle spalle, da sole sono responsabili del 48,2% degli scambi. Ecco come sono suddivise le età dei veicoli che hanno cambiato proprietario nell'ultimo mese:

  • 0-1 anno: 6,7%
  • 1-2 anni: 4%
  • 2-4 anni: 11,5%
  • 4-6 anni: 13,1%
  • 6-10 anni: 16,5%
  • Più di 10 anni: 48,2%.

Chi vende a chi. Per quanto riguarda le minivolture sono stabili gli scambi tra privati e aziende, che a febbraio rappresentano il 56,8% di tutti i passaggi di proprietà. Pressoché invariati anche quelli da operatore a cliente finale (39,0%); crescono gli scambi da vetture a chilometri 0 (3,5%), mentre calano quelli provenienti dal noleggio (0,8%).

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Tesla - Musk: "La Model 2 debutterà all'inizio del 2025, se non prima"

4 Ruote - Apr 24,2024

La Tesla produrrà o no la tanto attesa Model 2? Elon Musk dice di sì, confermando l'imminente arrivo sulle catene di montaggio della compatta "economica" e perfino anticipandone l'avvio della produzione. Durante la conference call sui risultati trimestrali, a dire il vero piuttosto deludenti, l'amministratore delegato della Casa texana ha infatti annunciato l'intenzione di iniziare la produzione di nuovi modelli "all'inizio del 2025, se non già alla fine del 2024", e non più nella seconda metà dell'anno prossimo.

Cambio di piattaforma. Dunque, a detta del Ceo la Tesla non ha cancellato il nuovo prodotto, come indicato da alcune recenti indiscrezioni, ma ha solo modificato i piani produttivi. "Abbiamo aggiornato la nostra futura gamma per accelerare il lancio di nuovi modelli prima dell'inizio della produzione, che inizialmente avevamo comunicato per la seconda metà del 2025", aggiunge l'azienda nella sua comunicazione trimestrale. "I nuovi veicoli, compresi quelli più convenienti, utilizzeranno elementi della piattaforma di prossima generazione ed elementi delle nostre attuali architetture, e potranno essere prodotti sulle stesse linee di produzione della nostra attuale gamma". In sostanza le novità, tra cui anche il già annunciato robotaxi, non saranno realizzate più con il nuovo sistema produttivo denominato "unboxed", ma con un mix di processi in grado di consentire un taglio dei costi più consistente e, al contempo, di accrescere i volumi "in modo più efficiente" nell'attuale contesto di incertezza.

Novità e trimestrale. Detto questo, la conference call è servita a Musk e all'azienda per fornire ulteriori indicazioni sulle strategie di sviluppo. stato mostrato in anteprima il teaser di una prossima app di ride-hailing nota come "Tesla Network" e diretta concorrente di Uber. Inoltre, Elon Musk ha parlato della possibilità di iniziare la commercializzazione del robot umanoide Optimus già il prossimo anno e ha confermato le trattative in corso con un "grande costruttore" per la concessione in licenza del pacchetto per la guida autonoma FSD (Full Self Driving). Quanto alla trimestrale, i conti si sono rivelati in calo e inferiori alle attese degli analisti, ennesima conferma del rallentamento delle vendite e dell'intensificazione della concorrenza. I ricavi sono scesi del 9% a 21,3 miliardi di dollari, con la componente automotive in contrazione del 13% a 17,4 miliardi, mentre l'utile operativo è peggiorato del 56% a 2,5 miliardi, i profitti del 48% a 1,5 miliardi e l'utile per azione del 47% a 0,45. Gli analisti, invece, si aspettavano un Eps di 0,51 su un fatturato per 22,15 miliardi.

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Audi Q6L e-tron - Per la Cina s'allunga e va più lontano

4 Ruote - Apr 24,2024

La Audi Q6L e-tron è lunga 4.884 mm, larga 1.965 e alta 1.687. Il passo cresce di 105 mm rispetto alla versione europea, raggiungendo i 2.995 mm, tutti destinati allo spazio per i passeggeri posteriori. All'esterno la novità principale sta nel frontale, dove sparisce il classico Single Frame Audi, sostituito da una mascherina nero lucido (chiusa) e da una sottile striscia a led luminosa che collega le luci a led. Per la prima volta su un'auto di Ingolstadt i quattro anelli si illuminano, sia sul cofano anteriore che sul portellone. Le maniglie di questa versione sono a filo della carrozzeria. Di serie per tutta la gamma i cerchi da 21 con profili aerodinamici. Esclusiva per questo modello la gamma colori, tra cui il Lilac Grey di queste immagini.

Si illumina come vuoi tu. Sulla nuova Suv elettrica dell'Audi debutta una nuova tecnologia luminosa: all'anteriore le luci diurne sono composte da dodici segmenti che si accendono in maniera indipendente, e possono dar vita a otto diverse combinazioni luminose; al posteriore debuttano invece gli Oled di seconda generazione, con firme luminose personalizzabili, in grado di comunicare con l'ambiente esterno disegnando all'occorrenza simboli di allarme e di avvertimento.

Le novità in abitacolo non riguardano lo stile degli interni, che rimangono sostanzialmente invariati rispetto al modello commercializzato in Europa, quanto nella disponibilità (piuttosto generica) di funzioni dell'infotainment progettate per rispondere ai desideri dei clienti e alle esigenze del mercato cinese. Ricca la suite di Adas, anch'essa cucita su misura per il mercato cinese, che prevede la guida assistita di livello 2 e l'assistente di parcheggio con funzioni di memoria e controllo remoto dell'auto.

Due le versioni previste: una con motore posteriore da 255 kW (347 CV) e una più potente con due motori, uno per asse, trazione integrale quattro e potenza complessiva di 345 kW (469 CV). L'aumento del passo di 105 mm ha permesso di alloggiare nel pianale una batteria più capiente, di 107 kWh (7 in più rispetto a quella del modello commercializzato in Europa), che nel ciclo di omologazione per la Cina porta a un'autonomia dichiarata di oltre 700 km. La tecnologia a 800V del pianale Premium Platform Electric consente una ricarica in corrente continua fino a 270 kW, per passare dal 10 all'80% di carica in 25 minuti.

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Europa - Multe prese all'estero: passi avanti sul pagamento, ma restano vari problemi

4 Ruote - Apr 24,2024

Dal Parlamento dell'Unione Europea arriva un primo via libera alle nuove regole che riguardano le multe all'estero, anche se si annunciano tempi lunghi per giungere a leggi definitive. Se il Consiglio darà l'ok alle regole, gli Stati avranno 30 mesi per prepararsi alla loro attuazione, ossia per emanare provvedimenti che poi dovranno entrare in vigore. Insomma, passerà parecchio tempo. L'intento del legislatore è di rafforzare la cooperazione, perché il 40% dei verbali per violazioni stradali transfrontaliere non viene pagato: i Paesi si scambieranno i dati degli automobilisti che infrangono il Codice della strada, con le autorità locali che dovranno rispondere ai solleciti di un'altra nazione Ue entro due mesi. Ci si riferisce solo a violazioni pesanti, come eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato rispetto del semaforo rosso. Cui i deputati hanno aggiunto i parcheggi pericolosi, i sorpassi rischiosi, l'attraversamento di una linea continua e l'omissione di soccorso.

Possibili intoppi. Dietro richiesta dello Stato in cui si è verificato l'illecito, il Paese di residenza dell'automobilista potrà subentrare alla riscossione delle sanzioni, purché l'importo superi i 70 euro: avrà undici mesi per farlo da sé, senza l'aiuto di enti privati. E solo "dopo l'esaurimento di tutte le opzioni legali", evidenzia una nota del Parlamento Ue. Cioè? Dopo i vari ricorsi di ogni grado da parte dello Stato dov'è avvenuto l'illecito. Postilla che può rappresentare un ostacolo non da poco. Lo stesso comunicato parla di "vantaggi per i multati che riceveranno informazioni poco tempo dopo l'infrazione, nella loro lingua, con le procedure per l'eventuale opposizione". In parallelo, la Commissione Ue creerà un portale online dedicato. 

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Mercedes-Benz - Classe G 580, così l'elettrico "espande" l'off-road

4 Ruote - Apr 24,2024

La Classe G, fresca di restyling, ha mantenuto la sua personalità: la G 580 è subito riconoscibile grazie al frontale specifico più chiuso, al cofano ridisegnato, agli Air Curtain nella zona posteriore, ai cerchi di lega specifici e al taglio modificato del montante anteriore. Inoltre, al posto della ruota di scorta sul portellone è possibile ordinare un contenitore specifico per i cavi di ricarica, per le catene o altri oggetti. 

Basata sul classico telaio a longheroni delle altre Classe G, ma con sospensioni posteriori modificate, la G580 adotta quattro motori elettrici (uno per ruota) per una potenza totale di 587 CV e 1.164 Nm. La batteria da 116 kWh netti consente di percorrere 473 km nel ciclo Wltp (27,7-30,3 kWh/100 km), la velocità massima è autolimitata a 180 km/h e i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 4,7 secondi. Attraverso l'Electric Dynamic Select, il guidatore può gestire i programmi Comfort, Sport, Trail, Rock e Individual. Infine è disponibile il G-Roar, una funzione per dare una "voce" virtuale alla vettura ispirata ai V8 benzina e attivare ulteriori suoni durante l'uso del veicolo. 

Le protezioni specifiche per la batteria consentono di affrontare guadi fino a 850 mm (150 mm in più delle G endotermiche), mentre la gestione indipendente dei motori apre le porte a inedite funzionalità per la guida in fuoristrada: tra queste il Torque Vectoring virtuale, le ridotte simulate che modificano la gestione della coppia (con la funzione Low Range e High Range), il G-Turn per girare sul posto, il G-Steering che riduce il raggio di sterzata e l'Intelligent Off-road Crawler, per muoversi nei passaggi più delicati a velocità ridotta con tre setup. La batteria da 116 kWh può essere ricaricata in corrente alternata a 11 kW (per raggiungere il 100% servono 11 ore), oppure da colonnine rapide a 200 kW per passare dal 10 all'80% in 32 minuti. La Mercedes-Benz ha previsto tre programmi di ricarica (Standard, Work e Home) capaci di gestire parametri decisi dall'utente legati all'ora di partenza, alla pre-climatizzazione e al livello massimo di carica necessario, con la possibilità aggiuntiva di creare un legame tra il programma e la posizione Gps del veicolo per automatizzare la selezione. Durante la guida si può agire sui paddle per regolare il recupero d'energia secondo quattro diversi livelli (D+, D, D- e D--).

La Mercedes-Benz G 580 sarà ordinabile in Germania con prezzi a partire da 142.622 euro e sarà affiancata per un periodo limitato dalla Edition One, offerta a 192.524 euro e personalizzata dal reparto Manufaktur con tinte esterne, interne e con una dotazione particolarmente ricca. Per fare un paragone diretto, in Germania l'allestimento standard della BEV costa circa dici mila euro in più rispetto alla G500 con il sei cilindri mild hybrid. 

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Porsche Macan - Salto nel B...ev

4 Ruote - Apr 23,2024

Che qualcosa di importante fosse nell'aria si è capito alla fine del 2023, quando la Porsche annunciò che le vendite in Europa della Macan termica erano destinate a interrompersi perché aggiornare il suo sistema operativo alla luce dei nuovi obblighi introdotti dalla nuova legge europea sulla cybersecurity sarebbe stato troppo costoso. Oggi, quella sorprendente motivazione assume maggiore pertinenza: a partire da adesso, ovvero dal lancio della terza generazione, per noi europei la Macan sarà un'automobile esclusivamente full electric, non essendo prevista una declinazione dotata di cilindri e pistoni, foss'anche plug-in (altrove, dove sono un po' meno talebani di Bruxelles, la Bev sarà commercializzata accanto all'attuale versione). Per la Casa di Stoccarda è un momento catartico simile a quello vissuto con il lancio della Cayenne e della Taycan. La differenza sostanziale è che mentre la grande Suv e la grande Bev hanno rappresentato l'esordio in un segmento, andando ad ampliare la gamma senza sostituire alcunché, la Macan EV prende il posto della Macan Ice. Trasformare in elettrica la macchina più venduta della gamma (850 mila quelle piazzate finora) magari non potrà essere definito una scommessa, dovendo dare per scontato che il management avrà fatto i suoi conti, ma di certo nasconde implicazioni - e forse incognite - affatto banali. Del resto, è nota l'intenzione della Casa di raggiungere entro il 2030 l'80% di EV sul proprio venduto complessivo: siccome stiamo parlando di dopodomani, o inizi ad agire sui prodotti di maggiore impatto oppure ti rassegni ad accumulare ritardo sulla tabella di marcia.

Per mostrare al mondo la creatura, la Porsche ha invitato una valanga di giornalisti in Costa Azzurra. Fra questi, pure io. Le caratteristiche base si conoscono: nuova piattaforma Ppe a 800 volt condivisa con l'Audi Q6 (non è quella riadattata della Taycan), quindi carica che può arrivare a 270 kW (a casa, con la corrente alternata, tira fino a 11 kW), capacità effettiva del pacco batteria 95 kWh, motori davanti e dietro che assicurano altresì la trazione integrale (dovrebbe arrivare la 2WD, comunque). Due le versioni: la 4 e la Turbo, che turbo non è ma i nomi in Porsche funzionano così e chi siamo noi per obbiettare? Forse per non disorientare il porschista tradizionalista, linee e proporzioni sono quelle della Macan classica. Interessante, e utile, la soluzione dei due sportellini per accedere alle prese. Spazio più ampio all'interno grazie al passo più ampio, maggiore spazio per i bagagli grazie al frunk. Nell'abitacolo si respira aria di casa. Ovviamente è tutto nuovo, ma lo stile è Porsche in purezza. Il terzo display fronte passeggero è optional (il guidatore non può vedere che cosa vi si trasmette, nel caso voglia ficcare il naso).

Le doti dinamiche sono da Porsche? Risposta articolata. Dal punto di vista delle prestazioni, l'elettrico è una grande livella: se una volta le accelerazioni monstre erano appannaggio di pochi privilegiati, fra cui appunto i clienti Porsche, adesso lo zerocento in 5 secondi - che è il crono della 4 da 387 CV - è alla portata di una pachidermica people mover come la Kia EV 9; e il 3,3 secondi della Turbo da 584 CV equivale al decimo allo sprint di una Hyundai Ioniq 5 N. Quindi il gioco si sposta sulla dinamica di marcia. E qui le cose si fanno interessanti, perché le due versioni esprimono un'indubbia appartenenza alla sfera d'eccellenza riconducibile di default al costruttore nonché una diversità di carattere difficilmente percepibile nell'universo termico. La 4 è una macchina che fa dell'equilibrio la propria qualità principale, mentre la Turbo - che dietro ha un motore elettrico dedicato - va davvero forte: per meglio rimarcare le due nature, Porsche riserva alla più potente il Torque vectoring plus e il retrotreno sterzante, la cui combinazione restituisce uno strumento affilatissimo nel misto veloce. So che molti non gradiscono il feeling artificiale di queste soluzioni, però la loro efficacia non si discute. Sullo stretto, per quanto a Stoccarda, si siano dati da fare e per quanto lo sterzo sia davvero fra i migliori testati di recente, i trasferimenti di peso si sentono più che sulla termica (la bilancia segna oltre 2,3 tonnellate a secco). Curiosità: non ci sono paddle al volante, quindi non si può giocare a piacimento sul freno motore della frenata rigenerativa (si può comunque accedere a un menu apposito dallo schermo centrale); e di rumore artificiale se ne può selezionare soltanto uno, peraltro abbastanza modesto nel volume e nell'intonazione. Costo: 88 mila euro la 4 (che quindi si può paragonare all'attuale 2.9 S col sei cilindri da 381 CV) e sopra i 120 mila la Turbo. Sarà un successo come la termica? Difficile dirlo. Bisognerà vedere come i porschisti, che al contrario degli alfisti i prodotti del marchio del cuore li comprano, digeriranno il vero problema di questa vettura, peraltro comune a tutte le sportive Bev: l'autonomia - attorno ai 600 km per entrambe secondo il generoso dato Wltp, quindi veri sui 450 - crolla quando si vuole dare senso alla principale motivazione d'acquisto di una Porsche, ovvero guidare forte. E a quel punto ci si scontra con l'inconsistenza dell'ecosistema di ricarica. Le Case continuano a far finta di nulla, ché la ricarica è istanza esterna alla propria progettazione, ma mi sembra evidente che per gli automobilisti questi problemi stiano diventando un ostacolo dirimente...

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Mitsubishi - ASX atto secondo - VIDEO

4 Ruote - Apr 23,2024

La Mitsubishi ASX si rinnova: nata nel 2023 dall'alleanza con la Renault e basata sulla piattafroma CMF-B, la sorella della Captur introduce un analogo restyling proponendo un frontale ridisegnato e nuovi contenuti tecnologici, tra cui lo schermo dell'infotainment più grande e sistemi di sicurezza aggiornati.  

Gradito ritorno. Una quindicina di anni fa, il nome ASX comparve sul portellone di una crossover di medie dimensioni (4,30 metri), con motori diesel, benzina e trazione anche 4WD. Dopo tre restyling e un discreto successo di vendite, il modello uscì di scena nel 2020. A partire dal 2023, l'ASX è riapparsa nei listini della Casa grazie all'alleanza con Renault che, di fatto, ha dato la possibilità ai giapponesi di rimarchiare le proprie vetture (Clio e Captur per la precisione). Oggi, a distanza di un anno, per la ASX è giunto il momento del restyling, un passo già fatto dalla parente francese.

Sguardo diverso. La prima cosa che salta agli occhi guardando la nuova ASX è il frontale ridisegnato: è cambiata la calandra, ora a listelli cromati, e sono cambiati anche i fari, più sottili e affusolati. Pur non potendo stravolgere il progetto iniziale, i designer giapponesi sono riusciti a regalare alla nuova ASX un look più incisivo. Debuttano anche i nuovi cerchi di lega, da 17 o 18 pollici in base all'allestimento, mentre al posteriore, sul portellone, spicca la grande scritta Mitsubishi a caratteri maiuscoli. 

Schermi grandi. Anche gli interni hanno beneficiato del restyling. Seduti al posto guida si scorge una strumentazione digitale più grande che può arrivare fino a 10 pollici (7 per l'ingresso di gamma) oltre ad uno schermo dell'infotainment che si distende fino a toccare 10,4 pollici, di serie per tutti gli allestimenti. Nuovo anche il sistema operativo che ora si basa su Google Automotive. Questo vuol dire poter scarica App da Play Store, come fosse un vero e proprio cellulare compresa Amazon Prime per vedere i film, e avere Google Maps già integrato e sempre collegato alla rete per il traffico in tempo reale.  

Dotazione più completa. Un altro aspetto sul quale i tecnici sono intervenuti è stato quello relativo alla sicurezza, aggiornata in previsione delle nuove prescrizioni normative che debutteranno in estate: la nuova ASX ha pertanto il riconoscimento dei limiti di velocità (riportati nella strumentazione) e il sistema che monitora l'attenzione del conducente. Non mancano le telecamere a 360, l'assistenza al parcheggio, l'avviso dell'angolo cieco, l'assistenza all'uscita dalla vettura (per scongiurare eventuali impatti con ciclisti, pedoni o altre auto) e l'avviso di traffico trasversale posteriore, molto utile quando ci si muove in retromarcia.  

Qui allestimenti. Il listino dell'ASX propone quattro versioni, Inform, Invite, Intense e Instyle, mentre i colori della carrozzeria sono cinque, accompagnati dal tetto a contrasto nero. I prezzi non sono stati ancora annunciati, ma saranno in linea con quelli attuali e gli importi della Captur. 

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Tesla - Nuova Model 3 Performance, la più potente di sempre

4 Ruote - Apr 23,2024

La Tesla ha annunciato la Model 3 Performance, la più potente mai prodotta: la Casa di Elon Musk dichiara una potenza di picco di 460 CV, che permettono alla berlina elettrica di scattare da ferma a 100 km/h in 3,1 secondi, fino a raggiungere la velocità massima di 262 km/h. L'autonomia, stando ai valori dichiarati dalla Casa, è di 528 km nel ciclo di omologazione Wltp. Già ordinabile, la Tesla Model 3 Performance costa 55.990 euro: le prime consegne sono previste tra maggio e giugno. La versione d'attacco a trazione posteriore ha beneficiato nei giorni scorsi di un taglio del listino, che parte da 40.490 euro.

Come si distingue dalle altre. Poche le novità, almeno da fuori: il paraurti anteriore ha un disegno più sportivo, con uno spoiler di fibra di carbonio e feritoie laterali che migliorano l'aerodinamica e i flussi d'aria. Al posteriore troviamo un nuovo diffusore e un piccolo spoiler sulla coda, anch'esso di carbonio, che aumenta il carico alle alte velocità. All'interno debuttano nuovi sedili sportivi, riscaldabili e ventilati, con imbottiture e fianchetti più contenitivi. Nella parte alta, la plancia presenta delle inedite finiture di fibra di carbonio. Nuovi anche i cerchi Warp da 20", di serie, di alluminio fucinato, abbinati a pneumatici Pirelli P Zero 4 a larghezza differenziata, sviluppati specificamente per questo modello.

Le novità del powertrain. Rispetto alla precedente Model 3 Performance, la power unit montata sul nuovo modello (chiamata Performance 4DU) offre il 22% in più di potenza continua, il 32% in più di potenza massima e il 16% in più di coppia. La ripartizione tra asse anteriore e posteriore è gestita dal Vehicle Dynamics Controller (VDC), che privilegia la trazione posteriore, esaltata dalla maggiore larghezza dei pneumatici al retrotreno. Di serie i freni Performance da pista, con pinze rosse e pastiglie dei freni ad alte prestazioni.

Sospensioni adattive. Per la prima volta su una Model 3 arrivano le sospensioni adattive: come il powertrain, queste sono controllate dal software proprietario della Tesla e soggette a futuri miglioramenti distribuiti tramite aggiornamenti over-the-air. Le sospensioni possono essere settate su tre diverse configurazioni: Standard, per una guida più tranquilla che privilegia l'assorbimento delle asperità stradali; Sport, che riduce i tempi di smorzamento e migliora la risposta dello sterzo; e Track, che massimizza la risposta del telaio e delle sospensioni per ottenere il massimo delle prestazioni in pista.

Nuovo Track Mode. A proposito di pista, sulla Performance è presente anche l'ultima versione della modalità Track, che gestisce in un'unica schermata il controllo delle sospensioni, del powertrain, del raffreddamento della batteria e della ripartizione della coppia. Per questa modalità sono stati ricalibrati anche Abs, controllo di trazione, Esp e frenata rigenerativa.

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Studio AlixPartners - "La transizione elettrica mette a rischio 40 mila posti di lavoro"

4 Ruote - Apr 23,2024

La transizione elettrica sarà "inevitabile", ma al tempo stesso metterà a rischio 40 mila posti di lavoro nella sola Italia: è l'avvertimento contenuto nelll'ultimo Global Automotive Outlook di AlixPartners, il rapporto che analizza gli scenari futuri del settore dell'automobile.  

I rischi per l'occupazione. Secondo la società di consulenza, nei prossimi mesi continuerà la "guerra dei prezzi", anche in virtù di una domanda che cresce a tassi molto inferiori alle aspettative (pare che i volumi di vendita dei prossimi anni rimarranno sostanzialmente invariati), in un contesto di sempre maggior competitività. Questo scenario, però, rischia di avere forti ripercussioni sui livelli occupazionali del settore, indotto compreso: "Il valore dei componenti di un'elettrica è di circa un terzo rispetto a un endotermico", spiega Fabrizio Mercurio, director automotive di AlixPartners, "e solo una parte di questi è accessibile ai fornitori. La filiera italiana rischia di perdere, da qui al 2030, 7 miliardi di valore e 40 mila posti di lavoro". Un impatto occupazionale che rischia di coinvolgere tutto il territorio italiano, in particolar modo il Centro e il Sud, "dove sono a rischio il 40% degli addetti". Anche epr questo, la transizione energetica richiederà "uno sforzo coordinato a livello di governo, di Paese e di privati".

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