Garage Italia - All'asta per beneficenza la Ferrari GTC4 Lusso e la Abarth 595 Competizione

4 Ruote - Lug 01,2020

Due gioielli di Lapo Elkann in vendita per una buona causa. Il dipartimento Classic & Sports Cars di Wannenes, una casa d'aste di Milano, metterà infatti allincanto due vetture del nipote di Gianni Agnelli: parliamo di una Ferrari GTC4 Lusso "Azzurra" e di un'omonima versione Abarth 595 Competizione. Due one-off customizzate dalla Garage Italia, l'atelier dell'imprenditore italiano.

In beneficenza. Le auto verranno vendute in un unico lotto, per un valore stimato tra i 375 mila e i 750 mila euro, il prossimo 16 luglio nellofficina chic di piazzale Accursio: l'evento sarà dedicato ad auto e moto classiche, youngtimer, oggetti e manufatti legati al mondo dellautomotive. Il ricavato della vendita delle due vetture, al quale non si applicheranno diritti dasta, verrà devoluto alla fondazione Laps e destinato ai progetti "Scelgo Giusto" e "Connessione Vitale", rispettivamente dedicati a minori in difficoltà e affetti da dipendenza digitale.

Le auto. Entrambi i gioielli in vendita presentano una livrea bicolore caratterizzata dalle nuance "Blue Garage Italia" e "Azzurro Lapo", realizzate dalla Basf per il patron della Garage Italia. "Sono molto legato a queste autovetture perché entrambe presentano i miei due colori preferiti. Quando le ho acquistate ho seguito e curato in prima persona ogni minimo dettaglio della loro customizzazione perché volevo che fossero due esemplari totalmente unici e iconici", ha spiegato il nipote di Gianni Agnelli. "Ora sono felice di mettere questi due esemplari allasta perché, con il ricavato, la Fondazione Laps svilupperà azioni volte a migliorare la vita di tanti minori che si trovano in condizioni di disagio psicologico o socioeconomico. Chi le acquisterà potrà, quindi, vivere delle emozioni uniche e al contempo contribuire a un nobile fine".

Le altre allasta. Tra le altre 42 vetture che veranno battute allasta nella stessa occasione spiccano una Dallara Stradale Limited Edition,  unAlfa Romeo 1900 Super Sprint Touring Superleggera del 1955, nonché una Mercedes-Benz 190 SL W121B II del 1956, una Porsche 2.7 da 210 CV Carrera Targa del 1974 e una Ferrari 488 Spider del 2018. Non mancheranno poi 12 esemplari tra moto e scooter depoca, come una Piaggio Vespa 125 del 1954 "Faro Basso", una Lambretta 125 B del 1952 e una Piaggio Vespa 150 GL del 1964. A completare questi lotti, visibili nei locali della Garage Italia a partire dal 13 luglio, ci saranno pezzi di memorabilia come il fondo piatto della F1-2000 con cui Michael Schumacher si è laureato campione del mondo con la Ferrari, modelli in scala del Cavallino di Amalgam, ma anche una riproduzione con rapporto 1/5 della Ferrari F2003 GA e altri oggetti legati alla Casa di Maranello.

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Dieselgate - Nuove ispezioni negli uffici della Volkswagen e della Continental

4 Ruote - Lug 01,2020

La procura di Hannover e la polizia tedesca hanno effettuato ispezioni in diverse sedi della Volkswagen e della Continental (quest'ultima in qualità di fornitore della Casa di Wolfsburg) per accertamenti nell'ambito dell'inchiesta sui sistemi che alterano le emissioni dei motori diesel 1.6 TDI commercializzati dal costruttore tedesco.

Nel mirino alcuni dipendenti della Continental. In base a quanto riferito da un portavoce della procura, i pubblici ministeri e gli agenti hanno perquisito le sedi delle due aziende ad Hannover, Regensburg, Wolfsburg, Gifhorn, Francoforte, Nuerberg e Berlino. In particolare - ha precisato il procuratore Oliver Eisehauer all'agenzia Reuters - le indagini sono indirizzate su alcuni dipendenti della Continental, accusati di aver "favorito la frode e fornito documentazioni false": questi ultimi vanno ad aggiungersi ad alcuni ingegneri e ad altre figure aziendali già indagati.

Corollari del dieselgate. In una nota, la Continental ha confermato le ispezioni in alcuni dei propri uffici, dichiarandosi disposta a collaborare con le autorità, ma non ha commentato l'inchiesta. Dal canto suo, la Volkswagen ha fatto sapere di essere coinvolta in qualità di testimone. Le ispezioni, ha spiegato la procura di Hannover, rappresentano un ampliamento delle indagini sullo scandalo emissioni che ha coinvolto la casa automobilistica tedesca.   

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Maserati Nettuno - Svelato il nuovo motore V6 per la MC20

4 Ruote - Lug 01,2020

Si chiama Nettuno il nuovo propulsore V6 della Maserati, destinato a equipaggiare la sportiva MC20 che riporterà il marchio del Tridente nelle corse dopo anni di assenza. Disegnato, progettato e sviluppato a Modena, questo V6 biturbo, che eredita alcune soluzioni progettuali dalla Formula 1, eroga 630 CV e 730 Nm di coppia. La sua potenza specifica raggiunge i 210 CV/litro.

 

Appuntamento a settembre. La nuova Maserati MC20, la cui presentazione è fissata per il 9 e 10 settembre, sarà la prima a montarlo. Nella due giorni dellevento MMXX: The time to be audacious, la Casa del Tridente svelerà anche altri modelli che "vedranno la luce nei prossimi anni", i nuovi programmi sportivi e i futuri propulsori elettrificati.  

L'eredità della Formula 1. Nettuno è un sei cilindri a V di 90: la cilindrata è di 3.0 litri, mentre la lubrificazione è a carter secco. Il V6 eroga la potenza massima a 7.500 giri/minuto e il picco di coppia a partire da 3.000 giri/minuto. Il rapporto di compressione è di 11 a 1, la corsa di 82 mm, lalesaggio di 88 mm ed è previsto un sistema di combustione a precamera con doppia candela di accensione. Il sistema è composto da tre principali componenti: una camera di combustione (la precamera, appunto) posizionata tra la candela centrale e la camera di combustione tradizionale, collegata attraverso una serie di fori dalla geometria appositamente studiata; la candela laterale, che funge da supporto e serve a garantire la regolare combustione quando il motore lavora in condizioni in cui lutilizzo della precamera non è necessario; un doppio sistema di iniezione indiretta e diretta: abbinato alla pressione di alimentazione a 350 bar, serve a diminuire il rumore ai bassi regimi e a renderlo più efficiente in termini di consumi ed emissioni.

 

Le specifiche del motore nel dettaglio:

Architettura: V6 90
Cilindrata: 3.0 litri
Alesaggio per Corsa: 88 x 82 mm
Rapporto compressione: 11: 1
Ordine di scoppio: 1-6-3-4-2-5
Potenza massima: 630 cv @ 7.500 rpm
Coppia massima: 730 Nm @ 3.000 5.500 rpm
Regime massimo di rotazione: 8.000 rpm
Sovralimentazione: biturbo con valvole Wastegate attuate elettronicamente
Sistema accensione: doppia candela con precamera passiva
Pompa di lubrificazione: pompa olio a cilindrata variabile in continuo
Sistema di lubrificazione: carter a secco con modulo di recupero e serbatoio olio esterno
Sistema iniezione: PDI (iniezione diretta 350bar + iniezione indiretta 6bar)
Distribuzione: doppio asse a camme in testa con fasatura variabile
Larghezza motore: 1.000 mm
Altezza motore: 650 mm
Lunghezza motore: 600 mm

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Volkswagen - Cancellato il progetto di una nuova fabbrica in Turchia

4 Ruote - Lug 01,2020

Il gruppo Volkswagen ha cancellato il progetto di un nuovo stabilimento produttivo in Turchia. La decisione è legata alle conseguenze della pandemia del coronavirus sull'andamento della domanda e dell'economia globale.

Il progetto. L'anno scorso i vertici della Casa tedesca avevano deciso di realizzare un nuovo impianto a Manisa, sulla costa occidentale della Turchia (non lontano da Izmir), per sfruttare i bassi costi del lavoro, la collocazione geografica del Paese anatolico tra il Medio Oriente e l'Europa e le opportunità di crescita del mercato automobilistico locale. Il progetto prevedeva investimenti per 1,3 miliardi di euro e la destinazione della nuova struttura all'assemblaggio delle Volkswagen Passat e delle Skoda Superb, con volumi annuali di circa 300 mila unità. Il gruppo, intenzionato ad aumentare la sua capacità produttiva e a liberare spazi nei suoi siti europei per le nuove produzioni elettriche, si è però scontrato con l'opposizione dei sindacati e dei politici tedeschi, che avevano espresso forti critiche per la scelta della Turchia, in particolare dopo l'invasione della Siria da parte dell'esercito di Ankara, e che hanno spinto la dirigenza a sospendere il processo decisionale. Ora, invece, sono le conseguenze della pandemia ad aver posto fine al progetto. Il crollo della domanda e l'andamento incerto dell'economia a livello globale hanno, infatti, ridimensionato i piani per lo sviluppo di nuova capacità produttiva. 

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E-bike - Abbiamo provato la Cannondale Mavaro Neo 1

4 Ruote - Lug 01,2020

Dopo Fantic Issimo Fun e Cannondale Treadwell Neo EQ, la protagonista del nostro nuovo test ride è la Mavaro Neo 1, altra moderna e-Bike della Casa americana, capace di porsi come valida alternativa all'auto o ai mezzi pubblici negli spostamenti metropolitani grazie all'efficacia del suo motore, al cambio, ma soprattutto alla capacità di assorbire al meglio tutte le imperfezioni del manto stradale.

Com'è fatta. La Cannondale Mavaro Neo è equipaggiata con la quarta generazione del motore CX della Bosch da 250 W, batteria da 625 Wh, portapacchi, parafanghi e cavalletto. Dotata di trasmissione a cinghia con cambio Enviolo a variazione continua, monta freni a disco idraulici Shimano MT-400 da 180 mm all'anteriore e da 160 mm al posteriore. Ricco anche il comparto sospensioni, con il sistema Headshok davanti e reggisella a parallelogramma dietro, mentre i pneumatici sono da 28" x 2.0", con protezione anti foratura GreenGuard. Completa il quadro il display multifunzione a colori Bosch Kioxe.  

 

Come va. Bastano pochi chilometri in sella alla Mavaro Neo 1 per apprezzarne le qualità. Alla prima vistosa sconnessione dell'asfalto, che si approccia sempre con circospezione pronti a sollevarsi per evitare contraccolpi... questa Cannondale non fa una piega. Stessa cosa su rotaie, sanpietrini e persino sui piccoli dossi rallentatori, che ogni tanto s'incrociano per le vie cittadine: la Mavaro assorbe al meglio gli ostacoli, praticamente senza scomporsi, quasi ci si spostasse sempre su asfalto appena rifatto. E grazie ai pneumatici con sistema anti foratura si possono affrontare senza problemi anche strade sterrate. Altro aspetto che colpisce è l'azione combinata del motore CX da 250 W e della nuova trasmissione a variazione continua (esattamente come quella delle auto ibride): fare fatica è praticamente impossibile. Sia in piano, sia nelle salite, è sufficiente ruotare la manopola di destra per pedalare quasi a vuoto e procedere spediti fino ai classici 25 km/h (sopra il sistema si disattiva in automatico). E anche qualora si rimanesse "a secco" (l'autonomia massima è di 120 km), non occorrono polpacci da ciclisti professionisti per pedalare in totale souplesse. Cinque i setup a disposizione, visualizzabili sull'ampio e ben leggibile display Kioxe: Off, Eco, Tour, Sport e Turbo. La gestione della spinta, così come il passaggio tra i vari menù, è facile e intuitivo e non mancano la connettività Bluetooth, la possibilità d'interfacciare il proprio smartphone con l'app dedicata e visualizzare informazioni relative alla batteria. Per quanto riguarda la sicurezza, infine, accanto alla frenata, di cui si apprezza molto la modulabilità, da segnalare la presenza dei sensori di prossimità per segnalare l'avvicinamento di altri veicoli. La Neo 1 è al top della gamma Mavaro e costa parecchio: per averla ci vogliono 5.999 euro, praticamente il prezzo di uno scooter. Ma per chi volesse eliminare le soste alla pompa, oltre a risparmiare su bollo e assicurazione, con questa e-bike ridurrebbe praticamente a zero anche i costi di manutenzione.

CI PIACE: confort, motore e cambio, display multifunzione
NON CI PIACE: prezzo

Prezzo di listino: 5.999 euro

DATI TECNICI DICHIARATI DAL COSTRUTTORE
Autonomia: fino a 120 km
Telaio: di lega Smartform C1
Peso: 29 kg
Forcella: HeadShok ammortizzata 50 mm
Reggisella: con sospensione a parallelogramma da 300 mm (S), 350 mm (M) e 400 mm (L)
Freni anteriori: a disco idraulici da 180 mm
Freni posteriori: a disco idraulici da 160 mm
Dimensioni ruote: 700c
Dimensioni pneumatici: 28 x 2"(50-622), con protezione contro le forature GreenGuard
Mootore: Bosch 250 W
Batteria: PowerTube da 625 Wh
Cambio: manuale a variazione continua Enviolo
Trasmissione: a cinghia


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BMW - Fino a 510 CV per le nuove M3 e M4 - VIDEO

4 Ruote - Lug 01,2020

La BMW mostra con un video e delle foto ufficiali i prototipi delle nuove M3 berlina e M4 coupé. Le due sportive, eredi di una stirpe di modelli iconici, sono ormai molto vicine alla presentazione al pubblico prevista a metà settembre. Annunciando i due modelli, la Casa di Monaco ha fornito anche i primi dettagli tecnici, confermando che sulla base della coupé sarà sviluppata la M4 GT3 per la stagione agonistica 2022.

Il design separa nettamente le vetture. La separazione tra M3 e M4 era già avvenuta nella serie uscente, ma per i nuovi modelli sarà ancora più netta. La BMW ha infatti scelto di caratterizzare la Serie 4 Coupé in maniera unica rispetto alla Serie 3 introducendo un nuovo frontale con doppio rene allungato, che nelle immagini è ancora nascosto dalle protezioni. Elementi come i quattro scarichi posteriori, i cerchi di lega di grande diametro e il kit aerodinamico dedicato sono tipici dei modelli M, ma non sono ancora totalmente visibili sotto le camuffature.

480 CV manuale, 510 CV automatica e in futuro anche integrale. Anche la gamma viene rivoluzionata dalle scelte tecniche. Il propulsore è il nuovo sei cilindri 3.0 sovralimentato offerto in due versioni: la base da 480 CV con il solo cambio manuale e la Competition da 510 CV e 650 Nm con il cambio automatico M Steptronic a otto marce. Inizialmente le vetture offriranno solo la trazione posteriore, ma in un secondo momento sarà disponibile anche una versione con trazione integrale M xDrive dal funzionamento simile a quello della sorella maggiore M5: al momento non sappiamo se l'integrale sarà abbinata a entrambi i livelli di potenza. In attesa di rendere noti i dati prestazionali, la BMW ha fornito i dati preliminari sui consumi: 10,5-10,9 l/100 km con 239-249 g/km di emissioni di CO2 nel ciclo Wltp.

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Alpine A110 - Aperti gli ordini delle varianti Légende GT e Color Edition 2020

4 Ruote - Lug 01,2020

La Alpine ha aperto gli ordini della A110 nelle varianti Légende GT e Color Edition 2020: la prima, che sarà prodotta a livello globale in sole 400 unità, è in vendita al prezzo di 71.000 euro; la seconda sarà invece disponibile solo fino alla fine dellanno al prezzo di 72.800 euro.

Personalizzabile. La A110 Légende GT è caratterizzata da elementi stilistici esclusivi relativi sia agli esterni sia agli interni. In particolare, tale variante è disponibile nelle verniciature Argento Mercurio, Nero Profondo e Blu Abisso, tutte e tre abbinabili ai monogrammi Alpine di colore oro, ai pneumatici diamantati da 18 e alle luci posteriori a Led bianco traslucido. Gli interni presentano invece finiture di pelle (personalizzabili in tinta color ambra) ed elementi di fibra di carbonio, con i sedili Sabelt regolabili in sei diverse posizioni. Sulla console centrale, inoltre, è riportata la numerazione distintiva di ogni esemplare assemblato. La sportiva è proposta assieme a un set di tre bagagli esclusivi. Sul piano tecnico, la vettura a motore centrale, dotata della trazione posteriore e di un cambio a doppia frizione a sette rapporti, adotta un 1.8 turbobenzina da 252 CV capace di raggiungere una punta massima di circa 250 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Tra gli equipaggiamenti, non mancano lo scarico sportivo attivo, i freni Brembo potenziati e i sensori di parcheggio con telecamera posteriore e sistema Focal.

Vestita di giallo. Con il programma A110 Color Edition, la Alpine prevede di offrire sul mercato, per un periodo limitato, delle versioni speciali della A110 attraverso un meccanismo di rotazione annuale: le vetture in vendita saranno proposte ogni volta con un diverso colore. La Color Edition 2020 sfrutta la base della A110S e, sul piano estetico, riprende in particolare liconico colore Giallo Girasole opaco adottato dal brand negli anni 60 e 70. Tale verniciatura, usata anche per gli interni, sarà abbinata a degli elementi neri di contrasto: dal logo ai monogrammi, dai cerchi di lega agli inserti nei fari anteriori a Led, passando anche per il tetto di fibra di carbonio opzionale (2.440 euro). La A110 Color Edition 2020 presenta gli stessi equipaggiamenti top di gamma della A110S, compreso lo stesso propulsore 1.8 da 292 CV, capace di raggiungere i 260 km/h di velocità massima e di passare da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi.

Esemplari esclusivi. Per ultimo, la Casa ha avviato anche un programma di personalizzazione delle A110 denominato Atelier Alpine, orientato a offrire ai clienti fino a 29 tinte di carrozzeria denominate Storiche, nonché limitate a soli 110 esemplari a livello globale, tre nuove finiture dei cerchi (Bianco e Nero Lucido e Oro Brillante) e quattro colori aggiuntivi delle pinze dei freni (Grigio Chiaro, Rosso, Giallo e Oro Brillante). Le verniciature, che riprendono le tinte più iconiche del passato della Casa, sono proposte a 4.880 euro, mentre per i cerchi e le pinze dei freni i prezzi sono rispettivamente di 732 e 390 euro.

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Lexus LC 500 Convertible - In Italia con prezzi a partire da 125.000 euro

4 Ruote - Lug 01,2020

La Lexus ha diffuso il listino per il mercato italiano della LC 500 Convertible. La sportiva scoperta è disponibile in due allestimenti denominati Luxury e Structural Blue, proposti rispettivamente a partire da 125.000 e 140.000 euro.

Il design prima di tutto. La versione Convertible della LC deriva da quella coupé, rispetto alla quale è stata ridisegnata tutta la zona posteriore per far spazio alla capote di tela e al suo vano. I tecnici della Casa hanno fatto ricorso a materiali specifici per gli interni in modo da abbinarli alla capote e sono stati introdotti degli elementi di confort come il deflettore anti turbolenze. L'allestimento Luxury, in particolare, offre di serie i cerchi da 21", i rivestimenti di pelle e Alcantara, i sedili ventilati e riscaldabili a regolazione elettrica, l'infotainment con display da 10,3 pollici e impianto audio Mark Levinson, il pacchetto di Adas Lexus Safety System+ e le finiture di fibra di carbonio.

Ampia gamma colori. Gli unici optional riguardano la tinta esterna: alla variante di serie Arancio Nitro possono essere infatti preferite le colorazioni Nero, Bianco F Sport, Grigio Antracite, Argento, Sonic Titanium, Nero Grafite, Rosso, Giallo Race, Blu Oceano e Verde Cargo, da abbinare a quattro diversi colori degli interni e della capote. La versione Structural Blue offre invece di serie l'esclusiva combinazione tra la tinta esterna blu e gli interni e la capote bianchi, non disponibile sulla Luxury.

464 CV per il V8 aspirato. Il motore è il noto V8 5.0 aspirato da 464 CV e 530 Nm abbinato alla trazione posteriore e al cambio Direct Sport-Shift a 10 marce. La Convertible può raggiungere così i 270 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in cinque secondi netti con un consumo medio, nel ciclo Wltp, di 11,7 l/100 km e 275 g/km di emissioni CO2.

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Audi e-tron S - Tre motori e 503 cavalli per la Suv elettrica

4 Ruote - Lug 01,2020

L'elettrico diventa sportivo in casa Audi. A listino entrano la e-tron S e la e-tron S Sportback, che portano al debutto un powertrain aggiornato e altre modifiche studiate in chiave prestazionale. L'arrivo sul mercato è previsto in autunno, ma i prezzi non sono stati ancora comunicati. Abbiamo però già guidato un prototipo della suv coupé in anteprima, ricavandone sensazioni positive.

503 CV con tre motori elettrici. Entrambe le varianti di carrozzeria della sport utility elettrica tedesca sfruttano un powertrain composto da tre motori elettrici, di cui due sull'asse posteriore. La potenza totale è di 503 CV e 973 Nm e le batterie da 95 kWh (ricaricabili a 150 kW) garantiscono un'autonomia di 360-365 km nel ciclo Wltp. La velocità massima è di 210 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 4,5 secondi. L'Audi ha utilizzato sull'asse anteriore il motore che la e-tron 55 quattro monta al retrotreno, mentre quello più piccolo è stato potenziato e montato su ognuna delle ruote posteriori, ottenendo così un effetto torque vectoring completamente gestito dall'elettronica di bordo. Il motore anteriore viene chiamato in causa quando si richiedono le massime prestazioni o quando viene percepita una perdita di grip: la sensazione, per chi guida, è quindi quella di avere una potente trazione posteriore: un effetto ulteriormente esaltato dalla modalità di guida Sport, che consente anche di far sovrasterzare la vettura in uscita di curva.

Sportiva da guidare. Con una potenza e una coppia maggiori da gestire, le versioni S hanno ricevuto attenzioni particolari per quanto riguarda l'assetto pneumatico e il servosterzo progressivo, che prevedono regolazioni del software dedicate. Di serie sono inclusi cerchi da 20" (22" in opzione) e l'altezza da terra può variare di 76 mm in base alle modalità di guida, mentre l'impianto frenante adotta pinze arancio e dischi anteriori da 400 mm con pinze a sei pistoncini. L'Audi Drive Select propone sette modalità di guida da combinare con le quattro regolazioni dell'ESC.

Stile e assetto sono specifici. Design e aerodinamica sono stati rivisti per queste e-tron S, che mantengono come optional gli specchietti esterni virtuali. Il Cx, in questa configurazione, scende fino a 0,26 sulla Sportback, nonostante le carreggiate più larghe di 46 mm e le modifiche alla carrozzeria, che adotta i parafanghi più larghi, gli air curtain dedicati, nuove prese d'aria frontali e l'estrattore posteriore. L'impianto frenante a sua volta è raffreddato da prese d'aria attive. Le finiture di alluminio del single frame, dello splitter e degli inserti laterali rendono subito riconoscibili le varianti S, che nell'abitacolo vedono dominare le tinte scure. L'allestimento degli interni prevede i sedili anteriori sportivi rivestiti di pelle e Alcantara, in opzione anche foderati di pelle e ventilati. 

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Incentivi auto - Mercato in ripresa in Francia, ancora incertezza in Italia

4 Ruote - Lug 01,2020

Gli incentivi all'auto iniziano a fornire una spinta importante al mercato automobilistico francese. Mentre in Italia gli eventuali contributi alla rottamazione sono ancora oggetto di discussione, non senza il rischio di un rinvio, in Francia la domanda è ripartita a giugno proprio grazie ai sussidi voluti dal presidente Emmanuel Macron nel quadro del piano di sostegno e rilancio da oltre 8 miliardi di euro varato il mese scorso.

I dati francesi. A Parigi hanno deciso diverse misure a favore del mercato, tra cui incentivi alla rottamazione in vigore già dall'1 giugno, e i risultati si vedono. Lo scorso mese, le immatricolazioni sono cresciute per la prima volta dall'inizio del 2020: i volumi si sono attestati a 233.818 unità, con un miglioramento dell'1,24% rispetto a un anno fa. Il tasso di crescita è comunque ancora insufficiente a invertire una situazione fortemente deficitaria, come dimostrato dal -38,63% del primo semestre, ma rappresenta comunque un segnale di speranza dopo diversi mesi di fortissima contrazione. Le misure di lockdown disposte dalle autorità francesi per contenere la diffusione del coronavirus hanno, infatti, determinato un crollo della domanda a partire da marzo, quando le immatricolazioni hanno subito una flessione del 72,2%. Peggiori si sono rivelati i dati di aprile, con un crollo dell'88,8%, mentre a maggio, grazie al graduale allentamento delle restrizioni, le registrazioni sono scese del 50,3%. 

Lo stallo italiano. La ripresa di giugno dimostra dunque come gli incentivi funzionino in Francia. In Italia, invece, regna ancora l'incertezza. Da diverse settimane si parla di un accordo all'interno della maggioranza per favorire l'approvazione dell'emendamento al Decreto Rilancio presentato da esponenti del PD, di Italia Viva e di Leu, i quali hanno proposto incentivi fino a 4 mila euro per l'acquisto di veicoli Euro 6 con contestuale rottamazione di vetture con almeno 10 anni di vita (solo 2 mila euro senza rottamazione). Il provvedimento ha trovato un ostacolo nel Movimento 5 Stelle, propenso a favorire solo i veicoli elettrici, ma negli ultimi giorni si sarebbe trovato un accordo che prevede anche un aumento degli attuali contributi per le auto a batteria e le ibride, con una revisione al ribasso dei sussidi alla rottamazione. L'emendamento, nella sua formulazione originaria, stanziava 2 mila euro di incentivi pubblici e altri 2 mila a carico dei concessionari. Ora si scenderebbe a 3.500 euro complessivi, di cui 1.500 di provenienza statale, in caso di rottamazione e a 1.750 senza rottamazione. Al contempo, aumenterebbero i contributi a favore delle elettriche (oggi fino a 6 mila euro) e delle ibride plug-in (fino a 4 mila euro). 

Nodo coperture. Per quanto sia stata raggiunta un'intesa, rimane un ostacolo forse insormontabile: il nodo delle coperture. Per sostenere le misure nel 2020 sarebbero reperibili 400 milioni di euro, una dote probabilmente insufficiente a dare una spinta alla domanda. Non solo: secondo alcune stime, l'intero provvedimento avrebbe bisogno di fondi per almeno 800 milioni di euro: uno stanziamento che farebbe sforare la capienza del Decreto Rilancio. Ecco perché circola da tempo l'ipotesi di un rinvio degli aiuti a un prossimo decreto, che dovrebbe disporre di nuove risorse a favore dell'economia grazie a un ulteriore scostamento del bilancio statale rispetto ai limiti imposti dall'Unione Europea. Anche per questo motivo l'emendamento non è stato ancora votato in Commissione Bilancio facendo, così, slittare la prima data di entrata in vigore degli incentivi indicata dalla stesura iniziale dell'emendamento: i contributi dovevano essere messi a disposizione già dall'1 luglio. A questo punto è probabile che si lasci alla Camera l'onere di discutere e votare l'emendamento. Di certo i tempi sono sempre più stretti: il 3 luglio deve iniziare il dibattito a Palazzo Montecitorio per la conversione in legge del Dl Rilancio. L'8 luglio toccherà poi al Senato discutere del provvedimento, mentre entro il 18 luglio il decreto deve tassativamente essere convertito per entrare in vigore entro i termini di legge.  

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Volkswagen Tiguan - L'ibrida plug-in debutta con il restyling

4 Ruote - Lug 01,2020

Forte del primato europeo di vendite nel suo segmento, la Volkswagen Tiguan si aggiorna con un restyling di metà carriera. La Suv è stata migliorata sotto diversi punti di vista, dall'elettrificazione dei propulsori all'evoluzione della tecnologia e della connettività di bordo. Listini e tempi di consegna non sono ancora noti, mentre gli allestimenti prendono le denominazioni Tiguan, Life, Elegance, R-Line e R.

La plug-in hybrid da 245 CV e la R da 320 CV. La rinnovata Tiguan mette in campo un'offerta di motorizzazioni mai vista in precedenza. Ai benzina e diesel, quest'ultimi dotati ora di doppia catalizzatore Scr, vengono infatti affiancate le versioni e-Hybrid da 245 CV e la R da 320 CV. La prima utilizza la tecnologia ibrida plug-in e può percorrere fino a 50 km a zero emissioni con una velocità massima di 130 km/h, mentre la seconda garantisce prestazioni elevate grazie al 2.0 TSI aggiornato. La versione più sportiva della Suv è proposta con cambio Dsg di serie e offre una nuova dinamica di guida grazie al sistema Torque Splitter, che ottimizza la ripartizione della coppia sull'asse posteriore del sistema di trazione integrale 4Motion, e all'assetto a controllo elettronico con cerchi da 21". La versione R, che in opzione offre anche uno scarico firmato Akrapovic, dispone di diverse modalità di guida: Comfort, Sport, Race, Individual, Offroad, Snow e Offroad Individual. Sul volante è inoltre presente il comando rapido R per passare subito all'impostazione Race.  invece specifica della versione e-Hybrid la modalità GTE che consente di ottenere le massime prestazioni dal powertrain ibrido. Sul fronte tecnico è importante sottolineare anche l'evoluzione degli Adas. Grazie all'IQ.Drive con Travel Assist, in alcune situazioni di guida il sistema di Livello 2 è in grado ora di controllare sterzo, acceleratore e freni da 0 a 210 km/h per i modelli con cambio automatico e da 30 a 210 km/h per quelli manuali.

Stile più muscoloso. Il design si evolve allineandosi ai modelli più recenti della Casa di Wolfsburg. Troviamo quindi gruppi ottici e paraurti ridisegnati e una nuova firma luminosa delle luci diurne a Led integrate nei proiettori principali Led Matrix IQ.Light disponibili per la prima volta in opzione. La mascherina più grande integra il logo Volkswagen aggiornato e sono previste anche modifiche al cofano. 

Infotainment connesso e nuovi comandi touch del clima. L'abitacolo mantiene l'impostazione già nota e le novità sono concentrate nella console centrale, dove troviamo l'infotainment basato sulla piattaforma Mib3 con Sim integrata, servizi We Connect e comandi digitali della climatizzazione. Nuovo anche il volante, ora dotato di superfici touch multifunzione. La climatizzazione viene gestita da cursori touch di grandi dimensioni, mentre altre superfici tattili attivano le funzioni relative al riscaldamento del lunotto, dei sedili e del parabrezza. 

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Volkswagen - Cresce la domanda: stop al part-time negli impianti tedeschi

4 Ruote - Lug 01,2020

Dal 1 luglio gli impianti tedeschi della Volkswagen hanno ripreso la turnazione normale, interrompendo il ricorso al lavoro part-time. Il provvedimento riguarda, in particolare, gli stabilimenti del marchio di Wolfsburg, della divisione dei veicoli commerciali e del settore della componentistica: Brunswick, Chemnitz, Emden, Hannover, Kassel, Osnabrück, Salzgitter e Wolfsburg (a Dresda e Zwickau non si ricorre al part-time già da alcune settimane).

I motivi. La Casa tedesca ha attribuito la sua decisione al buon andamento della domanda: "Grazie all'apertura delle concessionarie e alle offerte promozionali, la situazione degli ordini si è recentemente sviluppata in modo positivo". Tuttavia - aggiunge il responsabile delle risorse umane Arne Meiswinkel - è estremamente difficile prevedere ulteriori sviluppi. Pertanto, terremo d'occhio la situazione al fine di reagire in linea con la domanda". Attualmente il tasso di utilizzo degli stabilimenti tedeschi del marchio Volkswagen si attesta tra il 75 e il 95% dei livelli produttivi pre-coronavirus

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Volvo - Richiamo per due milioni di auto in tutto il mondo

4 Ruote - Lug 01,2020

La Volvo richiamerà 2,18 milioni di vetture in tutto il mondo. Si tratta dell'iniziativa più grande mai affrontata dalla Casa svedese e riguarda le cinture di sicurezza: la decisione è stata presa senza che ci fossero segnalazioni di incidenti o feriti. Il costruttore ha messo a punto insieme al fornitore Autoliv una procedura per la sostituzione di un cavo d'acciaio che, usurandosi, potrebbe ridurre la capacità di contenimento delle cinture in caso di impatto.

I modelli coinvolti. I modelli coinvolti sono le Volvo Volvo S60, S60L, S60CC, V60, V60CC, XC60, V70, XC70, S80 ed S80L prodotte dal 2006 al 2019. La nazione con la più alta concentrazione di vetture interessate dal richiamo è proprio la Svezia (412.000 unità) seguita dagli Stati Uniti (308.000), dalla Cina (245.000), dalla Germania (178.000) e dall'Inghilterra (169.000). I clienti saranno contattati singolarmente per portare la vettura in un'officina autorizzata per la sostituzione dei componenti necessari.

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Ineos Grenadier - In off-road come una volta

4 Ruote - Lug 01,2020

I veli sono stati tolti, e ora possiamo vedere finalmente come è fatta la Grenadier. Ossia, la fuoristrada dura e pura, ideata in Inghilterra per affrontare qualsiasi tipo di fondo, di cui avevamo iniziato a parlare nel 2017. Una vocazione, quella delloff-road vero, antica e nobile, che nei decenni è passata soprattutto attraverso i modelli di brand iconici, come Jeep e Land Rover. E ora guadagna una new entry, senza storia, ma come vedremo, con le armi giuste per ben figurare. E, se negli anni, anche gli specialisti del settore si sono evoluti, allontanandosi da quello spirito iniziale, selvaggio e spartano, delle prime 4x4 meccaniche, la Grenadier, invece, vuole partire proprio da lì, certo, attualizzando il pacchetto. Un format che è subito chiaro a partire dal design, fatto di forme solide, semi-squadrate, caratterizzate da un frontale completo di gruppi ottici tondi, dal cofano scolpito, attualizzato alle nuove norme, e da fiancate alte e semi-verticali, come si conviene a chi non è abituato ai compromessi. In coda, pratica la soluzione dei due portelloni che si aprono ad armadio, quello più piccolo per primo. Dotazione che include, ovviamente, lelevata altezza da terra, le piastre di protezione e la possibilità di personalizzare lesemplare con una serie di accessori e kit, che potranno essere anche esterni al marchio, per venire incontro alle esigenze del cliente. Un modello dimpronta tradizionale, quindi? Solo allapparenza, perché di classico, nella nascita e nello sviluppo della Grenadier, cè giusto lo schema meccanico che parla del telaio a longheroni e traverse, realizzato, però, con le tecniche di oggi. E proprio questo dovrebbe essere uno dei punti forti del modello. Ma come è nata la macchina?

Colmare un vuoto. Il progetto, molto ambizioso, parte nel 2017 su iniziativa di Sir Jim Ratcliffe, un magnate inglese classe 1952, presidente del colosso petrolchimico e chimico-speciale Ineos Group, e amante dellavventura e degli sport estremi. Lo dimostrano anche importanti sponsorizzazioni del gruppo in varie discipline: la Scuderia Mercedes-AMG in F.1, lOGC Nice nella Ligue 1 francese di calcio, il ciclismo e lAmericas Cup di vela. Ebbene, tre anni fa, con la Land Rover Defender ormai già pensionata e con la nuova generazione, diversa nelle forme e nelle caratteristiche, in lavorazione Sir Ratcliffe pensa, insieme ad alcuni amici, che il vuoto lasciato dalliconica 4x4 britannica debba essere colmato. Da una nuova fuoristrada realizzata da un suo team, in grado di diventare un mezzo affidabile e robusto da lavoro, oltre che facilmente riparabile (e con interni lavabili). Un progetto che prevede comunque, per la Grenadier, anche la possibilità di affrontare lasfalto con un adeguato livello di confort, grazie a dotazioni di bordo e a sistemi di sicurezza in linea con le aspettative di una clientela moderna. Lideale, insomma, per le esigenze di alcune categorie, come i proprietari terrieri, gli addetti forestali, gli esploratori, gli operatori di comprensori sciistici. Nel frattempo, il team della Ineos automotive (nata da una costola dellIneos group), capitanato dal ceo Dirk Heilmann, comincia a formarsi grazie allingresso di dirigenti e tecnici dalla solida esperienza maturata nel mondo dellautomotive, nei marchi Bentley, Daimler, Ford, Lotus, Jaguar-Land Rover, Tesla e Volkswagen. Al centro del progetto tecnico, oltre al telaio a longheroni e traverse, cè un efficace sistema di trazione integrale permanente con differenziali bloccabili. Quello che ci si aspetta da un veicolo simile.

Che partner! Attorno al telaio, realizzato dal gruppo spagnolo Gestamp, è stato assemblato un pacchetto tecnico dalto profilo, come si può vedere dai marchi coinvolti: la BMW per la fornitura dei motori sei cilindri in linea 3.0, benzina e diesel (ma non sono escluse soluzioni che guardano al futuro), la Magna Steyr per lo sviluppo in serie del modello, la capogruppo Magna per il comparto sospensioni, litaliano Gruppo Carraro (specializzato in mezzi agricoli e movimento terra) per gli assali e la ZF per il cambio automatico a otto rapporti. Come si vede, Ratcliffe e la Ineos sono riusciti a coinvolgere partner di assoluto rilievo, a riprova di un progetto di prospettiva, che guarda avanti, a una famiglia di modelli, come dimostrano le immagini ufficiali, che presentano già una variante pick-up. La struttura produttiva sarà così organizzata: linea di pre-assemblaggio del telaio e della carrozzeria a Estarreja, in Portogallo (che, a regime, potrà arrivare fino a 500 dipendenti), e sito produttivo vero e proprio a Bridgend, nel Galles: uno stabilimento realizzato ad hoc, che impiegherà inizialmente 200 persone (destinate, con il tempo, a salire a 500). La Grenadier 4x4, che sta vivendo la fase dello sviluppo in serie, comincerà i collaudi nel 2021 con lobiettivo di coprire 1,8 milioni di chilometri ed entrerà in produzione verso la fine dellanno prossimo. Verrà quindi commercializzato nelle più importanti macro-regioni del mondo: Europa, Africa, Americhe, Medio oriente, Sudest asiatico e Australasia. La rete di vendita è ovviamente ancora in fase di studio, in ogni caso la Ineos automotive prevede che tra i principali mercati ci possano essere il Regno Unito, gli Stati Uniti, lAustralia, il Sudafrica e la Germania.

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Renault - Il rilancio parte dalle elettriche

4 Ruote - Giu 30,2020

Proprio pochi giorni fa, il presidente della Renault, Jean-Dominique Senard, in audizione al Parlamento francese, aveva messo in guardia il Paese, ma in realtà tutta lEuropa, di fronte allavanzata delle auto elettriche made in China. Modelli finora sconosciuti, ma già pronti a sbarcare sui mercati più accoglienti, a partire da quello norvegese, e già in grado di effettuare da questestate test di noleggio in Corsica (dove Aiways ha siglato un accordo con Hertz per diffondere le sue Suv elettriche). Di fronte alloffensiva delle varie BydPolestar (ovvero Volvo/Geely), Xpeng Motors, e persino Mg (il vecchio marchio di sportive inglesi ora di proprietà della Saic), la Renault mette in campo diverse contromosse per rafforzare il proprio primato europeo nel mercato delle elettriche. La prima mossa, proprio nel primo giorno di lavoro del nuovo ceo Luca De Meo, è la nascita di Elexent, la nuova azienda del gruppo creata per facilitare i progetti di infrastrutture di ricarica delle flotte di veicoli elettrici ed ibridi plug-in. In sostanza, di fronte alle difficoltà di enti pubblici e aziende private, la Casa punta a sviluppare i loro progetti di flotte di veicoli elettrici, fornendo soluzioni di ricarica chiavi in mano, dalla consulenza fino alla progettazione, installazione e gestione delle colonnine, con un occhio particolare alle strategie di ottimizzazione energetica e labbinamento alle energie rinnovabili.

Non solo Zoe. Lelettrico è sempre più al centro delle strategie Renault, e i programmi ripresi a pieno ritmo dopo il rallentamento dovuto allemergenza coronavirus lo confermano. Lanno scorso, come spiegava Gilles Normand, responsabile dei programmi elettrici della Renault, sono stati venduti due milioni di veicoli a zero emissioni in tutto il mondo. Lo scorso mese di giugno si è chiuso con un nuovo record per la Zoe (oltre 10.000 ordini in un mese), mentre le auto elettriche hanno raggiunto una quota di mercato pari al 4% in Europa, con un incoraggiante 1,6% in Italia. Ma non cè solo la best seller Zoe, peraltro regina del car sharing e delle vendite ai privati (con i suoi 205.311 esemplari distanzia la cugina Nissan Leaf, a 167.000, e larrembante Tesla Model 3, per ora a 120.000). La casa francese punta a coprire l80% del segmento entro il 2022, con otto modelli. In Italia, la Twingo sarà il quinto modello elettrico (dopo Twizy, in listino dal 2011, Zoe, Kangoo z.e. e Master z.e. arriverà anche la Zoe van). Oltre alla citycar gemella della Smart (cioè la Twingo) e ai commerciali (dove la Kangoo z.e. stravince con una quota di mercato del 49%), il ruolo di centravanti di sfondamento questa volta è affidato alla Dacia: la Spring arriverà al pubblico nel 2021, ma già entro il 2020 sarà immessa nel car-sharing, e promette una terza rivoluzione per il marchio rumeno (dopo la Logan, auto low-cost di grande successo, e la suv Duster). Sul prezzo, per ora la Casa non si sbilancia, ma promette che sarà la z.e. più economica sul mercato.

Car-sharing e nuova app. Lauto condivisa, anche a causa delle difficoltà dei servizi pubblici di trasporto in questa fase post-Covid 19, sta riprendendo in Europa, in particolare proprio sul fronte elettrico: Madrid, Parigi, Stoccolma e Copenhagen sono le città dove la Zoe è più presente, con migliaia di esemplari, mentre in Italia la Casa prevede una forte ripresa tra 6-7 mesi. Per ora, le Zoe distribuite da Milano a Palermo sono 1.200. La filiale italiana, inoltre, sta sviluppando un'app da integrare in MyRenault per trovare i punti di ricarica e pagare con la tariffa migliore, senza dover utilizzare le carte (o le app) dei singoli fornitori di energia.

Nuova piattaforma, ma ricarica tradizionale. La futura piattaforma, già annunciata, ovvero la Cmf-Ev, darà vita ai primi modelli nel 2021. Potrà contare su 500 km di autonomia nel ciclo Wltp (attualmente sono 400 quelli dichiarati per la nuova Zoe) e ricarica rapida da 15 minuti per 150 km. Per quanto riguarda le batterie allo stato solido, Normand conferma i passi avanti nella ricerca e limpegno della Casa. Gli sforzi della Casa riguardano anche altri fronti, dai motori brushless, ai quali per ora si preferiscono quelli tradizionali (a rotore bobinato, per i tecnici), che assicurano robustezza e piacevolezza di guida, e la ricarica a induzione. Ma per ora costa troppo, spiega Normand. Al momento per ogni esemplare farebbe salire il prezzo di 3-4.000 euro, quando scenderà a 1.000 potremo diffonderla sui nostri modelli.

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Ecoincentivi - Bonus per moto e motorini elettrici anche senza rottamazione

4 Ruote - Giu 30,2020

In attesa di conoscere le intenzioni del governo sugli incentivi allacquisto di auto nuove, la commissione Bilancio della Camera, che sta attualmente esaminando il cosiddetto decreto Rilancio, si occupa di motorini e moto elettriche. Un emendamento, approvato, ha infatti esteso il bonus introdotto con la legge di bilancio per il 2019 e poi prorogato al 2020 anche a chi non rottamerà un vecchio motorino o una vecchia moto: coloro che questanno acquisteranno un ciclomotore o un motociclo elettrico o ibrido potranno dunque ottenere un contributo statale del 30% del prezzo dacquisto (Iva esclusa) nel limite di tremila euro.

Fino a quattromila euro con la rottamazione. Chi, invece, demolirà un vecchio ciclomotore o una vecchia moto Euro 0, 1, 2, 3 e acquisterà un mezzo elettrico o ibrido, potrà ottenere un contributo del 40% del prezzo dacquisto nel limite di quattromila euro (finora il bonus è del 30% nel limite di tremila euro). Non solo: mentre la norma attuale prevedeva il contributo solo su ciclomotori e motocicli a due ruote, lemendamento lo estenderà (sia con la rottamazione, sia senza) anche ai modelli a tre e a quattro ruote.

Fino a esaurimento fondi. Non cambiano i vincoli previsti dalla legge. In primo luogo il contributo, concesso dal venditore sotto forma di riduzione del prezzo dacquisto, è disponibile fino all'esaurimento dei fondi stanziati, attualmente pari a sette milioni di euro. In secondo luogo, il veicolo da rottamare deve essere intestato allacquirente del nuovo mezzo o a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi.

Non solo privati. Evidenti gli obiettivi della commissione Bilancio: rilanciare un provvedimento che finora si è rivelato un flop. Dei 10 milioni stanziati per il solo 2019, alla fine dellanno scorso ne erano stati utilizzati poco più di otto. Al punto da indurre il governo, a fine 2019, a rendere disponibili i fondi anche questanno. Una manovra rivelatasi sostanzialmente inutile, visto che i milioni disponibili sono ancora sette. Da notare che lemendamento strizza esplicitamente locchio agli operatori dello scooter sharing visto che, si legge nel testo, "il contributo può essere riconosciuto fino a un massimo di cinquecento veicoli acquistati nel corso dell'anno e intestati al medesimo soggetto".

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Lombardia - I dati Arpa assolvono il traffico: "Non è la prima causa di inquinamento"

4 Ruote - Giu 30,2020

Il settore dei trasporti non è il principale responsabile dell'inquinamento atmosferico. L'ennesima riprova arriva dall'Arpa Lombardia, la quale ha pubblicato i risultati dello studio sulla variazione delle emissioni dei principali inquinanti legata ai provvedimenti presi per contenere il coronavirus. "I dati di aprile", ha spiegato dall'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, "confermano quanto abbiamo già sostenuto: a fronte di una diminuzione del traffico che va oltre il 65%, c'è stata una riduzione media delle emissioni, seppur maggiore rispetto al mese precedente, che si attesta sul 44% per gli NOx, sul 20% per il PM10 primario e sul 32% per la Co2". In sostanza, il lockdown dimostra che al calo del trasporto su gomma non corrisponde la stessa riduzione degli inquinanti.

I precedenti. Ulteriori conferme erano emerse a fine aprile grazie alle elaborazioni di Greenpeace su dati Ispra, secondo cui lo smog è legato non tanto al settore dei trasporti (il più colpito da provvedimenti, spesso estemporanei e senza risultati tangibili), quanto ad altre attività produttive come gli allevamenti intensivi e il riscaldamento degli edifici. Non dissimili sono le conclusioni di un nostro approfondimento, pubblicato sul numero di giugno, che ha preso spunto dalle immagini fornite dall'Agenzia Spaziale Europea e dai dati di Arpa Lazio e della stessa Arpa Lombardia: il traffico inquina - su questo non vi sono dubbi - ma sono altrettanto innegabili gli enormi passi fatti dall'industria dell'auto sul fronte della sostenibilità. Passi che ora non devono essere vanificati.

Servono politiche multisettoriali. Per Palazzo Lombardia, dunque, "il traffico non è la principale causa dell'inquinamento: le stesse concentrazioni di PM10", prosegue Cattaneo, "seguono prevalentemente i fattori meteorologici". Anche per questo, la Regione intende concentrare "l'azione di contrasto all'inquinamento dell'aria" non solo sulla mobilità, ma "anche su politiche multisettoriali che agiscano sui fattori che sono causa maggiore delle emissioni inquinanti: dal riscaldamento a biomasse, alle emissioni provenienti dagli spandimenti in agricoltura".

I dati di Milano. Cattaneo mette in luce un ulteriore aspetto: "Questa seconda analisi è stata differenziata per zone all'interno della Lombardia. Nell'agglomerato di Milano, quello con la maggiore urbanizzazione e la maggiore pressione da parte del settore dei trasporti, le riduzioni stimate arrivano fino al 60% per gli NOx e fino al 40% per il PM10 primario. Negli agglomerati di Brescia e Bergamo le riduzioni stimate arrivano al 50-55% per gli NOx e al 35% per il PM10 primario. Nelle aree particolarmente urbanizzate, la riduzione degli inquinanti è comunque meno che proporzionale se rapportato all'enorme calo dei flussi del traffico. Proseguiamo dunque con le politiche volte al rinnovo dei veicoli più inquinanti".  

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Porsche Drive-In - Successo per l'iniziativa al circuito di Monza

4 Ruote - Giu 30,2020

L'Autodromo di Monza e i Centri Porsche di Milano hanno confermato il successo del programma Porsche Drive-In, l'iniziativa che permette di utilizzare gli spazi del paddock del circuito per la proiezione di pellicole nel rispetto delle norme di sicurezza attuali. I proventi saranno devoluti alla  a Fondazione Caritas Ambrosiana Onlus.

Sold out le prime cinque date. I primi tre film, ovvero Giorni di Tuono, Chicago e Pulp Fiction, sono già stati proiettati e hanno registrato il tutto esaurito. Anche i posti per The Italian Job (1 luglio) e Grease (9 luglio) sono stati già tutti prenotati, mentre sono ancora disponibili gli eventi per 007 Skyfall (15 luglio) e Cars - Motori Ruggenti (23 luglio). Il drive-in può ospitare fino a 50 vetture, dalle quali è possibile vedere i film su uno schermo di 22 metri quadrati. Le proiezioni iniziano alle 21.30, ma si può accedere all'area dalle 20.00, con la possibilità di usufruire di una postazione di street food. Oltre agli eventi firmati Porsche, gli stessi spazi accoglieranno anche altre nove proiezioni del programma Drive-In Monza in Autodromo.

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Bentley Bentayga - Con il restyling diventa ancora più lussuosa

4 Ruote - Giu 30,2020

20.000 esemplari in quasi cinque anni: sono questi i numeri del successo della Bentley Bentayga, che ha conquistato i clienti di tutto il mondo con il suo mix tra prestazioni e lusso nellormai consolidata nicchia delle super Suv di lusso. Per mantenere il passo delle concorrenti la Casa inglese presenta il restyling della sua prima sport utility, che porta al debutto nuove tecnologie confermando lofferta di motori attuale.

Completamente ridisegnata per sembrare sempre lei. L'aggiornamento del design è fondamentale perché allinea la Bentayga all'immagine delle nuove Continental GT e Flying Spur uscite dopo di lei. Tutti gli elementi esterni sono stati ridisegnati, a partire dalla mascherina e dai paraurti. Nuovi sono anche i gruppi ottici anteriori Matrix Led spostati verso l'alto e verso l'esterno, così come i fari posteriori a tutta larghezza con la targa riposizionata più in basso. La carreggiata posteriore è stata allargata di 20 mm per migliorare la stabilità e il feeling di guida: di conseguenza i parafanghi sono ancora più muscolosi.

Infotainment e servizi aggiornati. Gli interni si evolvono di pari passo con un completo ripensamento dello stile del volante, dei pannelli porta e dei sedili. Nella zona posteriore, dove in configurazione cinque posti i sedili sono ora ventilati come la precedente quattro posti, sono stati ricavati fino a 10 centimetri di spazio extra per le gambe. L'infotainment di nuova generazione può contare sul display da 10,9 pollici e include la connessione wireless con Apple CarPlay e l'integrazione con l'head-up display, inoltre anche i passeggeri posteriori possono contare su schermi più grandi per l'intrattenimento a bordo. Sono previste anche altre soluzioni di ultima generazione come la strumentazione digitale con grafica personalizzabile, la ricarica wireless per smartphone, le prese Usb-c e la Sim di bordo che permette di accedere ai servizi dell'App MyBentley. Immancabili, infine, le finiture artigianali personalizzate: per la Bentayga sono stati sviluppati i nuovi intarsi Koa e Crown Cut Walnut, proposti in alternativa a speciali pannelli d'alluminio spazzolato con finitura diamantata. Di serie tutti i modelli offrono l'impianto audio Signature da 590 Watt con 12 diffusori, mentre quello opzionale da 1.780 Watt e 20 diffusori è firmato Naim.

V8, W12 e plug-in hybrid. La Bentley Bentayga sarà inizialmente presentata nella sola variante V8 4.0 da 550 CV e 770 Nm di coppia massima, capace di raggiungere i 290 km/h e toccare i 100 km/h da fermo in 4,5 secondi proponenao una media consumi di 13,3 l/100 km e 302 g/km di emissioni di CO2. Con il pacchetto opzionale All-Terrain è possibile contare su otto modalità di guida che spaziano da quella puramente prestazionale a quelle dedicate all'off-road. In seguito saranno rese disponibili anche la Speed con motore 6.0 TSI W12 e la plug-in Hybrid, che riprenderà i contenuti del modello attuale. 

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Tecnomar for Lamborghini 63 - Uno yacht sportivo ispirato alla Sián FKP 37

4 Ruote - Giu 30,2020

Per celebrare la storia della Lamborghini, il marchio italiano e The Italian Sea Group hanno presentato lo yacht Tecnomar for Lamborghini 63: l'imbarcazione, realizzata con il contributo del Centro stile della Casa, si ispira alla Sián FKP 37, la prima sportiva ibrida di Sant'Agata Bolognese.

Derivazione automobilistica. Il risultato è un prodotto ad alto contenuto tecnologico che sarà personalizzabile sotto molteplici aspetti sul piano estetico: grazie all'ausilio di due motori MAN V12 da 2000 CV, il Tecnomar For Lamborghini 63 può infatti raggiungere i 60 nodi. L'imbarcazione fa ampio ricorso all'uso di materiali di fibra di carbonio, è lunga circa 19 metri (63 piedi), pesa 24 tonnellate e si distingue per diversi elementi esclusivi, dal design ai motivi esagonali, passando per le luci a Led diurne a Y e le speciali livree del programma Lamborghini Ad Personam. All'interno, sono proposte le finiture Carbon Skin per il ponte di comando e i pulsanti di avviamento dei due propulsori identici a quelli delle vetture del Toro. I primi esemplari dello scavo saranno disponibili solo nel corso del 2021 per un numero limitato di clienti.

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