Honda Civic Type R - Con il restyling arrivano tre versioni

4 Ruote - Feb 20,2020

La Honda amplia l'offerta europea della Civic Type R e introduce in occasione del restyling tre diverse varianti. La Sport Line sarà in consegna a partire dall'estate con prezzi in Italia a partire da 41.900 euro, l'allestimento standard GT viene proposto a partire da 42.400 euro, mentre la Limited Edition sarà proposta in Europa in soli 100 esemplari con un prezzo di listino ancora da stabilire.

Le modifiche della versione 2020. L'aggiornamento comune a tutte le versioni della Civic Type R per il 2020 riguarda sia il design, sia la tecnica. Paraurti e gruppi ottici a Led sono stati ridisegnati e seguono il restyling delle varianti più tradizionali della Civic. Il propulsore riceve il 13% d'aria in più: il nuovo sistema di raffreddamento permette di ridurre fino a 10 gradi le temperature d'esercizio nella guida in pista. Il software di gestione delle sospensioni è stato rivisto per offrire una maggiore reattività e sono previste anche modifiche meccaniche alle boccole e ai cuscinetti, inoltre sono previsti giunti a basso attrito per l'asse sterzante. L'impianto frenante è stato rivisto per limitare il deterioramento e migliorare la risposta al pedale con una corsa più breve, inoltre i nuovi materiali hanno consentito di tagliare 2,5 kg sul peso totale. Gli interni prevedono infine un infotainment aggiornato, i comandi della climatizzazione ridisegnati, il volante rivestito d'Alcantara e il Controllo Acustico Attivo (ASC) che riproduce una nota diversa del propulsore dall'impianto audio in base alla modalità di guida. Il propulsore è per tutte le versioni il 2.0 turbo da 320 CV e 400 Nm con cambio manuale a sei marce.

Il sistema LogR. La Type R 2020 porta al debutto il sistema di telemetria LogR. Attraverso i sensori di bordo e un'App dedicata è possibile registrare e analizzare i parametri di guida su strada e in pista, inoltre i dati possono essere consultati anche in tempo reale sul computer di bordo. Le funzioni previste sono denominate Performance Monitor, Log Mode e Auto Score. La prima offre i dati in tempo reale, la seconda registra i tempi sul giro e le informazioni, mentre la terza fornisce un punteggio basato sul proprio stile di guida. Tra i dati visibili sono previsti marcia inserita, temperatura olio, temperatura del liquido di raffreddamento, pressione olio, pressione dell'aria in aspirazione, modalità di guida selezionata, accelerazione laterale e longitudinale, posizione Gps del veicolo, angolo di sterzo e utilizzo del freno e dell'acceleratore.

La Limited Edition in soli 100 esemplari. La Honda Civic Type R Limited Edition offre di serie i cerchi di lega Bbs da 20" con pneumatici semi slick Michelin Pilot Sport Cup 2, la carrozzeria Sunlight Yellow con badge cromati, la finitura in nero cromato del tetto, delle calotte specchietti e della presa d'aria sul cofano e rivestimenti di tessuto scamosciato rosso per i sedili e d'Alcantara rossa per il volante e il pomello del cambio. A bordo è prevista una targhetta con il numero progressivo dell'esemplare, che rinuncia all'infotainment, al climatizzatore e ai materiali fonoassorbenti per tagliare 47 kg dalla massa totale. Rimangono invece installati i sedili posteriori e sono comunque previsti gli Adas del pacchetto Sensing.

La Sport Line come alternativa alla GT. La Honda Civic Type R Sport Line è la nuova versione di ingresso della Type R.  subito riconoscibile per lo spoiler posteriore ribassato e per la linea argento che decora le fiancate. I cerchi di lega da 19" con finitura grigio scuro sono abbinati a pneumatici Michelin Pilot Sport 4S e sono previsti materiali insonorizzanti aggiuntivi nella zona posteriore per migliorare il confort. L'abitacolo propone sedili di colore nero con cuciture rosse estese anche a plancia e pannelli porta e volante d'Alcantara. Sono di serie anche l'infotainment con display da 7" e il pacchetto di Adas Honda Sensing.

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Jas Motorsport<br> - La nostra intervista a Mads Fischer

4 Ruote - Feb 20,2020

La presentazione della nuova Honda Civic Type R si è svolta al quartier generale della JAS Motorsport ad Arluno (Milano). Azienda italianissima, ultra specializzata nella realizzazione di vetture da corsa, e legata a doppio filo alla Honda sin dal 1998. un centro di assoluta eccellenza, il cui fulcro è rappresentato dallingegner e ceo, Alessandro Mariani, dai prestigiosi trascorsi allAlfa Romeo e in F.1 con Scuderia Italia e Minardi. Un polo, quello della JAS, di cui i giapponesi si fidano molto, anche se risulta più conosciuto agli addetti ai lavori che non al pubblico nostrano. In occasione del vernissage della Type R di serie, abbiamo avuto occasione di fare un giro nei reparti della factory, accompagnati da Mads Fischer, Business development manager. Ecco quello che ci ha raccontato.

Come si svolge la lavorazione di una Civic da gara?
Dalla Honda arriva solo la scocca nuda. Insieme a questo, facciamo lordine alla Casa di tutti i pezzi che ci servono per montarla. E sono tanti. Cominciamo a lavorare sulla scocca, asportando il tetto, poi il tutto passa sulle dime: in quella fase, per esempio, inseriamo la gabbia del roll-bar. Poi viene saldato il tetto di serie e viene montata la carrozzeria. Se è tutto a posto, inizia la verniciatura. Da lì la vettura, che sta prendendo forma, affronta il montaggio in tre fasi: la prima riguarda linterno, il serbatoio, i freni, i tubi benzina, il cruscotto, i cablaggi, i pannelli porta e le portiere. Nella seconda si passa alle sospensioni posteriori e allo scarico, per poi finire con lavantreno, il motore e il cambio. Ultimata la carrozzeria, vengono realizzati i controlli e viene eseguito lassetto.

Quanto tempo ci vuole per montare una vettura?
Per la scocca ci vogliono intorno alle 20 ore, 160 sulle dime, poi 30 fuori da queste ultime. In tutto 205-210 ore. Per lassemblaggio servono circa 160 ore, altre 25 di preconsegna e consegna: il che significa che dalla scocca nuda alla vettura finita servono circa 390 ore di lavoro.

Qualche cliente viene a ritirare la vettura in sede, altri vi chiedono di spedirla
Sì, ci capita di spedirla, via aereo o camion: dipende dal Paese.

Ogni vettura viene provata prima di essere consegnata?
Tutte le auto vengono sottoposte a shakedown in pista. Noi dobbiamo garantire che tutto funzioni, e lo facciamo con i nostri piloti. Qualche volta lacquirente arriva qui e prova la sua vettura, per divertirsi e imparare qualcosa sulla prima messa a punto. Altri preferiscono farsela spedire. In certi campionati inviamo un tecnico la prima volta che il cliente utilizza lauto, per assisterlo in quella fase. Fa parte del nostro servizio clienti. Non lo facciamo sempre, ma questo succede più spesso in Asia, un mercato molto importante per noi.

E in Italia?
Abbiamo due o tre clienti, ma siamo più conosciuti in Germania o in Inghilterra, a livello di team supportati. In Italia mandiamo un camion con i ricambi in pista e un tecnico per la squadra. Comunque, non abbiamo clienti di serie A o B: non abbiamo macchine ufficiali o non ufficiali.

Voi siete gli unici al mondo ad allestire le Civic da corsa?
Sì, gli unici. Abbiamo un rapporto diretto con la Honda per cui seguiamo le loro direttive, anche in virtù del grande rispetto reciproco che si è costruito in questi 22 anni. Abbiamo dato tanto, ma anche ricevuto tanto da loro. E il rapporto è molto stretto anche con il loro reparto R&D, che ci chiede di sperimentare qualche strada tecnica: noi poi gli forniamo il feedback. Lavoriamo tanto anche con la loro sede americana, perché siamo al centro di un triangolo fra Giappone e Stati Uniti.

Quante vetture assemblate in un anno?
Posso dirti che dalla fine del 2017 abbiamo ultimato ben 84 macchine. Siamo molto orgogliosi di questo. E qui alla JAS siamo in 55 persone, di cui solo 5-6 stranieri.

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Decreto milleproroghe - Dall'Rc familiare al noleggio, tutte le novità per l'auto

4 Ruote - Feb 19,2020

Il governo ha ottenuto la fiducia sul cosiddetto decreto milleproroghe, che sarà formalmente approvato domani. Poi il provvedimento passerà allesame del Senato, che dovrà dare il via libera al testo, pena la sua decadenza, entro il 29 febbraio. Il milleproroghe contiene alcune importanti novità in materia automobilistica, di cui Quattroruote ha anticipato i contenuti nei giorni scorsi: vediamole in sintesi.

Monopattini su strada, ma solo in città. La norma disciplina ex novo la circolazione dei monopattini elettrici con potenza fino a 500 W. Semplificando al massimo, questi mezzi potranno circolare su strade con limite di velocità di 50 k,m ma solo in ambito urbano. Non potranno utilizzarli persone di età inferiore a 14 anni e i minorenni dovranno comunque indossare il casco. E da mezzora dopo il tramonto a mezzora prima dellalba, i conducenti dovranno anche indossare un giubbino e delle bretelle riflettenti. I monopattini in sharing dovranno essere assicurati. Segway, monowheel e hoverboard continueranno a essere soggetti al cosiddetto decreto Toninelli, cioè potranno circolare solo nelle strade con limite di velocità 30 km/h ed esclusivamente nei comuni che hanno aderito alla sperimentazione. Ulteriori dettagli sono reperibili nella nostra guida sui monopattini.

Rc familiare con il supermalus. Dal 16 febbraio è in vigore la cosiddetta Rc familiare, cioè lestensione della legge Bersani ai veicoli di tipo diverso (per esempio, auto con moto). Tuttavia, in caso di incidente con colpa e conseguente indennizzo di almeno 5 mila euro, il contraente della polizza che ha beneficiato della nuova Bersani sarà soggetto a un malus fino a cinque classi di merito. La disposizione è retroattiva, cioè vale anche per i contratti in essere.   

Congelato il bollo delle auto a noleggio. Comè noto, dall1 gennaio 2020 il pagamento della tassa automobilistica dei veicoli a noleggio con contratti di durata superiore a 12 mesi non è più competenza del proprietario del veicolo (cioè limpresa di noleggio), bensì lutilizzatore dello stesso sulla base del contratto annotato, come prevede il Codice della strada, nell'Archivio Nazionale dei Veicoli. Il decreto milleproroghe prevede che le tasse in scadenza nel primo semestre 2020 possano essere versate entro il 31 luglio 2020 senza lapplicazione di sanzioni e interessi. Non solo: rntro il 30 aprile, il ministero dellEconomia e quello dei Trasporti dovranno definire, con decreto, le modalità operative per lacquisizione al Pra dei dati del locatario.

Ecobonus, arrivano le Euro 0 e si abbassa la soglia di CO2. Il decreto milleproroghe sana lanomalia contenuta nella legge di bilancio per il 2019 che aveva introdotto lecobonus. Se finora, in caso di rottamazione, lincentivo allacquisto di auto a basse emissioni di CO2 veniva riconosciuto solo per la demolizione di vetture Euro 1, 2, 3 e 4, la nuova norma estende il bonus anche alla rottamazione di vetture Euro 0. In più, il testo abbassa a 60 g/km la soglia di emissioni fino alla quale è possibile ottenere lincentivo (una novità, per ora, che non impatta sul mercato).

Soldi delle multe per animali e rifiuti. L'ultima novità del milleproroghe riguarda le entrate generate dalle sanzioni. Fino al 2022, le province e le città metropolitane potranno usare i proventi delle violazioni del Codice della strada anche per "interventi per il ricovero degli animali randagi, per la rimozione dei rifiuti abbandonati e per il decoro urbano delle aree e delle sedi stradali".

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Dispositivi antiabbandono - Al via le domande per il bonus: come fare per ottenerlo

4 Ruote - Feb 19,2020

Dal 20 febbraio si potrà prenotare il contributo statale di 30 euro per lacquisto dei dispositivi antiabbandono che sarà obbligatorio usare a partire dal prossimo 6 marzo per trasportare bambini di età fino a 4 anni. Per ottenere il bonus bisogna avere determinati requisiti e rispettare alcune procedure. Vediamoli nel dettaglio.

Indispensabile registrarsi con lo Spid. Il contributo o il rimborso devessere richiesto da uno dei genitori o dalla persona che esercita la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto il quarto anno di età al momento dell'acquisto. Per ottenere il bonus, il richiedente, prima di procedere all'acquisto del dispositivo, deve registrarsi, a partire dal 20 febbraio, su una specifica piattaforma informatica accessibile dal sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it). Per farlo, bisognerà essere in possesso del cosiddetto Spid, il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale (www-.spid.gov.it). Dopo la registrazione, il richiedente dovrà inserire i dati identificativi del minore (nome, cognome e codice fiscale).

Solo nei negozi convenzionati. L'applicazione prevede l'emissione, nell'area riservata a ciascun registrato, di un buono elettronico dotato di codice identificativo per l'acquisto di un dispositivo per ogni bambino. Il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico del valore nominale di 30 euro utilizzabili per acquistare il dispositivo antiabbandono associato al codice fiscale del minore e solo in uno degli esercizi commerciali, anchessi preventivamente registrati e obbligati ad accettare il buono, presenti in un apposito elenco consultabile su web. Nel caso in cui si comprino più dispositivi per lo stesso minore, il contributo è riconosciuto a un solo dispositivo. Se il dispositivo dovesse costare meno di 30 euro, il contributo sarà pari al costo sostenuto: insomma, niente resto. Dopo lemissione della fattura elettronica, lo Stato accrediterà allesercente un importo pari a quello del credito maturato. Attenzione: i buoni prenotati devono essere utilizzati entro trenta giorni dall'emissione. Oltre questa data saranno annullati.

Ammesso chi l'ha già comprato. Tutto ciò per chi deve ancora comprare i dispositivi antiabbandono. Chi lo avesse già fatto prima del 20 febbraio, dovrà presentare, entro il 19 aprile sulla stessa piattaforma informatica, apposita istanza di rimborso inserendo lIban del conto corrente del beneficiario. Allistanza dovrà essere allegata una copia dei giustificativi di spesa (scontrino fiscale o fattura) che dimostrino l'acquisto del dispositivo antiabbandono. Nel caso in cui il giustificativo di spesa non riporti la specifica "dispositivo anti abbandono", il richiedente potrà comunque allegare unautodichiarazione, disponibile sulla stessa piattaforma web, che il giustificativo di spesa è relativo all'acquisto di un dispositivo antiabbandono inserendo i dati identificativi del minore (nome, cognome e codice fiscale). Previa disponibilità di fondi, lo Stato accrediterà la somma sul conto corrente indicato.

Bisogna sbrigarsi. In entrambe le situazioni, dato che i fondi stanziati sono limitati (si stima che basteranno per meno di 700 mila acquisti), i buoni saranno emessi secondo l'ordine di prenotazione fino allesaurimento delle risorse disponibili. Dopodiché, in assenza di un rifinanziamento del fondo, non ce ne sarà più per nessuno.

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Lupin III - Il ladro gentiluomo che ama la Fiat 500 FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 19,2020

In oltre 60 anni di storia, la Fiat 500 è diventata nel mondo una vera e propria icona dellindustria e del design italiano, tanto da entrare persino nella collezione permanente del Moma di New York, città dove non manca una caffetteria a lei dedicata.

Lauto dei manga. Del resto, si contano in ogni parte del globo gli omaggi a questauto, tra cui non possiamo non menzionare quello del compianto manga artist Monkey Punch, grazie al quale la 500 dantan è una compagna inseparabile di Lupin III, il personaggio più famoso creato dal disegnatore. Proprio per celebrare il ritorno del ladro gentiluomo sul grande schermo con il film "Lupin III - The first", nelle sale italiane dal 27 febbraio, il brand Abarth ha preso parte a uno speciale evento presso il cinema The Space Odeon di Milano: la Casa ha  portato all'ingresso una 595 Turismo, rigorosamente gialla, e l'ha affiancata a una Fiat 500 storica. Ne parliamo meglio nella nostra galleria di immagini, dove ripercorriamo la storia del rapporto tra la piccola italina e il famoso ladro.

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F.1, Test Barcellona - Giorno 1: la Mercedes subito in testa

4 Ruote - Feb 19,2020

Il campionato Mondiale di Formula 1 2020 entra nel vivo con la prima giornata di test collettivi sul circuito di Barcellona, in Spagna. La Mercedes firma la prima "doppietta" dell'anno, chiudendo la giornata con entrambi i suoi piloti davanti al resto del gruppo: Lewis Hamilton, che ha girato questo pomeriggio, ha fatto meglio del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, migliorandone il giro più veloce di tre decimi. Il team di Stoccarda ha messo insieme un totale di 173 giri, più di qualsiasi altro team in pista. Completa la Top 3 Sergio Perez, alla guida della nuova RP20, sempre motorizzata Mercedes.

Sorprende la Racing Point. Seppur sia ancora molto presto per trarre conclusioni, nel paddock c'è già un gran chiacchiericcio attorno alla Racing Point RP20. La monoposto sembra avere molto in comune con la Mercedes W10 dello scorso anno, a partire dall'avantreno fino alle diverse e più piccole soluzioni aerodinamiche. Che si debba tenerla d'occhio è chiaro, perché la Racing Point non ha badato a spese per questa vettura, nata nella stessa galleria del vento del team di Brackley e che monta la medesima power unit. Non a caso, il giorno della presentazione, la squadra ha dichiarato di puntare ad almeno il quarto posto nel Mondiale.

Bene Red Bull e AlphaTauri. Il titolo di stakanovista di giornata se lo aggiudica Max Verstappen. L'olandese della Red Bull Racing ha ottenuto il quarto tempo, a mezzo secondo dalla vetta, ma ha percorso un totale di 168 giri, praticamente la distanza di quasi tre GP. Quinto tempo per la Scuderia AlphaTauri: Daniil Kvyat ha portato al debutto la AT01, segnando il quinto tempo di giornata e 115 giri percorsi.

Debutto positivo per la R.S.20. La prima vettura motorizzata Renault è la McLaren di Carlos Sainz. Lo spagnolo ha ottenuto il sesto tempo e percorso 161 giri, mettendosi alle spalle proprio i due titolari della Renault, Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon. Il team di Enstone ha finalmente portato in pista la R.S.20 in una provvisoria livrea tutta nera, con la quale cerca di celare il più possibile le novità tecniche all'avantreno che rompono con il passato.

Ferrari si nasconde. La Rossa resta un po' indietro nella classifica dei tempi, con Charles Leclerc undicesimo a 1.3 secondi dal tempo migliore. Il monegasco ha sostituito un febbricitante Sebastian Vettel, che non se l'è sentita di andare in pista. La Scuderia Ferrari ha così riorganizzato la giornata con Leclerc al volante che, a fine giornata, ha collezionato 131 giri in totale. Alle sue spalle, a chiudere la classifica, troviamo la Williams del debuttante Nicholas Latifi e le due Alfa Romeo Racing di Kubica e Giovinazzi, con in mezzo a loro la Haas di Magnussen.

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Audi - Al via agli ordini per le RS 4 Avant, RS 5 Coupé e Sportback

4 Ruote - Feb 19,2020

L'Audi apre le prenotazioni in Italia per i suoi più recenti modelli sportivi. Da oggi è possibile ordinare la RS 4 Avant, la RS 5 Coupé e la RS 5 Sportback nelle varianti aggiornate, in consegna nelle concessionarie a partire da marzo. La wagon è offerta a partire da 94.600 euro, mentre le due RS 5 sono proposte con prezzi da 97.850 euro

Il restyling della RS 4 Avant. In seguito al restyling della Audi A4, anche la RS 4 Avant è stata rivista nel look, ereditando le modifiche di carattere stilistico ai gruppi ottici e i passaruota allargati di 30 mm. Gli interni, inoltre, offrono ora l'infotainment MMI di terza generazione con display da 10,1 pollici completo di servizi Audi Connect, Virtual Cockpit e head-up display. Al posto guida c'è il volante sportivo con il pulsante RS Mode per richiamare le modalità di guida personalizzate RS1 ed RS2. 

L'aggiornamento delle RS 5. La RS 5 si rinnova invece con una doppia scelta. La Sportback e la Coupé prendono spunto dal recente restyling dell'intera gamma A5 e offrono gruppi ottici ridisegnati e parafanghi più larghi 40 mm. Anche qui troviamo l'infotainment di terza generazione e l'interno rivisitato nelle finiture. Inoltre, per la sola Coupé, è prevista l'opzione del tetto alleggerito in CFK, che permette di risparmiare quattro chili di peso e ottenere una finitura esterna esclusiva. Di serie sono previsti cerchi da 19", con i 20" opzionali. 

450 CV e fino a 280 km/h. Per tutti e tre i modelli, la meccanica è quella nota, con il propulsore aggiornato secondo le più recenti normative sulle emissioni. Il V6 2.9 biturbo eroga 450 CV e 600 Nm ed è proposto soltanto con la trazione integrale e il cambio automatico otto marce. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 3,9 secondi (4,1 nel caso della RS 4), mentre la punta massima di velocità è di 250 km/h. Ai clienti più sportivi sono dedicati due pacchetti a richiesta: il "Dynamic" include lo sterzo dinamico, l'assetto Dynamic Ride Plus, il differenziale posteriore sportivo con torque vectoring, l'innalzamento a 280 km/h della velocità massima e i gruppi ottici Matrix Led; il pacchetto "Dynamic Plus" aggiunge a questo l'impianto frenante carboceramico e lo scarico sportivo RS.

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Road to glory - Segui con noi la prima gara del campionato di simracing

4 Ruote - Feb 19,2020

Le competizioni virtuali, in gergo eSports, sono sempre più diffuse, tanto nell'ambito dei videogiochi quanto nei simulatori automobilistici. Il simracing è una categoria in cui i piloti si affrontano con vetture virtuali su tracciati che ricalcano fedelmente quelli reali, utilizzando software estremamente evoluti in grado di riprodurre svariate condizioni di guida, con variabili come il meteo, l'usura dei pneumatici e il consumo di benzina.

In diretta streaming su Quattroruote. Parliamo, quindi, di simulazioni d'alto livello, che permettono anche di organizzare delle vere e proprie gare e dei campionati nei quali i piloti virtuali si sfidano utilizzando computer o console: questi ultimi sono abbinati a volanti in grado di ricreare la sensazione della guida in pista tramite dei motori elettrici che simulano le vibrazioni e regolano la resistenza dello sterzo a seconda della situazione. Le gare di simacing vengono organizzate in tutto il mondo e anche in Italia si può partecipare ad apposite competizioni nazionali: un esempio è "Road to glory", un campionato di simracing basato su Assetto Corsa e organizzato da Driving Simulation Center. La competizione si compone di sei tappe, nelle quali i partecipanti si sfideranno al volante di vetture appartenenti a diverse categorie, dall'Alfa 155 DTM alle monoposto di Formula 1 della stagione 2019-2020. Su ciascun circuito, i piloti utilizzeranno la stessa automobile e si sfideranno in una gara con un'ordine di partenza stabilito con delle qualifiche: insomma, l'obiettivo è riproporre la dinamica di un vero gran premio. Ivan Nesta e Alessandro Fior commenteranno in diretta tutte le gare: sul nostro sito potrete seguire in live streaming il primo appuntamento previsto per venerdì 21 febbraio a partire dalle 21.30.

Il calendario del campionato "Road to glory":
1) venerdì 21 febbraio: Ferrari 488 GT3 - Autodromo del Mugello
2) venerdì 6 marzo: Lamborghini Huracán GT3 - Nürburgring GP
3) venerdì 20 marzo: Alfa Romeo 155 DTM - Imola
4) venerdì 3 aprile: BMW M3 Gruppo A - Laguna Seca
5) venerdì 17 aprile: Formula 3 2019 - Silverstone
6) venerdì 8 maggio: Formula 1 2019 - Spa Francorchamps

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Renault e Alpine - Le novità del Salone di Ginevra

4 Ruote - Feb 19,2020

La Renault e la Alpine hanno annunciato le novità del Salone di Ginevra. Per le sportive di Dieppe è prevista l'esposizione della concept A110 SportsX e il lancio di due serie in tiratura limitata della A110 stessa, mentre la Renault ha in serbo la Twingo Z.E. elettrica e il restyling dell'intera gamma Megane, comprendente la versione E-Tech plug-in hybrid. Non mancherà, infine, uno sguardo al futuro, con l'introduzione della concept Morphoz a propulsione elettrica, anticipata da un nuovo teaser.

Due Renault a emissioni zero. Per quanto riguarda le novità Renault, i dettagli sulla Twingo Z.E. e sulla Morphoz scarseggiano: con ogni probabilità, la prima vettura riprenderà i contenuti tecnici della cugine Smart (con le quali condivide la piattaforma), mentre la concept fornirà un'interpretazione della mobilità elettrica del futuro: la carrozzeria non è ancora nota, ma ci attendiamo degli spunti stilistici inediti che apriranno un nuovo corso per i modelli a zero emissioni del marchio. Al momento, non è nota l'eventuale presenza di sistemi di guida autonoma.

Il restyling e la plug-in hybrid della Megane. Dopo aver presentato le versioni E-Tech Mild Hybrid della Clio e annunciato la plug-in hybrid della Captur, la Renault presenta l'aggiornamento della gamma Megane. Rivista leggermente nel design, la berlina ora propone interni aggiornati, un infotainment con schermo da 9,3" e la strumentazione digitale da 10,2 pollici, oltre agli Adas di livello 2. La gamma dei propulsori ora prevede l'1.3 TCe da 115, 140 e 160 CV, il 100 CV Eco, il 1.0 TCe da 120 CV e il 1.5 Blue dCi da 95 e 115 CV, oltre alla R.S. proposta solo in versione 1.8 turbo da 300 CV. La vera novità, però, è la E-Tech con powertrain plug-in hybrid: l'1.6 aspirato e i due motori elettrici erogano in totale 160 CV e sono abbinati al cambio automatizzato. Per ora, si sa che la vettura può percorrere fino a 65 km in città con le batterie da 9,8 kWh: i dati relativi ai consumi e alle prestazioni saranno annunciati in seguito.

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Honda Civic Type R - Kakinuma: "Anche la Limited Edition è sfruttabile"

4 Ruote - Feb 19,2020

Hideki Kakinuma è il Project leader dellHonda Civic Type R. A lui abbiamo voluto chiedere qualcosa in più sulle scelte alla base della composizione della nuova gamma, che ora include una versione Sport Line e lestrema Limited Edition, basate sulla Type R GT standard.

Come è nata lidea di sviluppare una gamma più ampia della Civic Type R?
La motivazione spiega Hideki Kakinuma è stata quella di rendere disponibile il fun-to-drive tipico della Type R a un numero più ampio possibile di persone. Questo è un modello globale, venduto su mercati molto diversi, come quello americano, europeo e giapponese, dove abbiamo a che fare con clienti dalla mentalità diversa. E per arrivare a soddisfare una domanda sì sportiva, ma un po differente nelle sfumature, che può essere estrema o più discreta, abbiamo messo in cantiere più varianti, ben distinte fra loro.

Il motore turbo da 320 cavalli è lo stesso, però: avete valutato più livelli di potenza o avete deciso subito per lo stesso uguale per tutti?
Noi crediamo che il motore attuale sia assolutamente sufficiente. Ma quello che ci premeva è stato massimizzare le sue performance, quindi ci siamo concentrati nel miglioramento dellimpianto di raffreddamento, così da ottimizzarne lutilizzo alle prestazioni massime. Riteniamo di aver accentuato le caratteristiche di ogni variante attraverso il look, la risposta dello sterzo e della vettura stessa, così non abbiamo pensato che ci fosse bisogno di introdurre anche un livello maggiore di potenza o specifiche diverse del motore.

La specifiche della Limited Edition la rendono più orientata alla pista, mentre le altre sembrano più votate allutilizzo quotidiano
Noi non crediamo che la versione più estrema sia troppo rigida, nonostante il sistema del damper control e le specifiche delle gomme (Michelin Pilot Sport Cup 2) e dei cerchi (Bbs da 20") siano al top. Ma questo non vuol dire che questauto non sia adatta alluso di tutti i giorni. Sono disponibili tre livelli di settaggio, Comfort, Sport e +R, puoi variare la vettura e optare anche sulla Type R più estrema su un set-up sfruttabile. 

Secondo lei, le corse riescono a trasferire qualcosa a vetture di questo tipo, o avviene il contrario?
Noi, ovviamente, possiamo sfruttare i risultati del nostro reparto corse, parlo della nostra sezione Ricerca&Sviluppo che si trova a Sakura, la sua dotazione tecnica, ma soprattutto il know-how del motorsport durante lo sviluppo di modelli come questi.

A proposito delle nuove regole europee sui 95 g/km di emissioni di CO2, la Type R va ovviamente oltre: come fate a riequilibrare le emissioni medie della gamma?
la nostra passione e motivazione che ci spinge a sviluppare auto come queste. Poi, naturalmente, se ci servono vetture con emissioni particolarmente basse dallaltra parte della gamma, dobbiamo anche pensare di bilanciare le cose: in questo caso utilizzeremo altri modelli, anche elettrici.

Siete pronti questanno a vincere il campionato del mondo di Formula 1 con la Red Bull?
Sì, dice Kakinuma con insolito entusiasmo. E fa un sorriso grande così. 

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BMW Serie 3 Touring - Esordio a Ginevra per la 330e plug-in hybrid

4 Ruote - Feb 19,2020

La BMW conferma la propria presenza al Salone di Ginevra 2020 dando ampio spazio al processo di elettrificazione della gamma e all'evoluzione della gamma della Serie 3. Debuttano infatti in anteprima mondiale la 330e Touring ibrida plug-in (anche a trazione integrale) e le sportive M340d xDrive (berlina e Touring) con sistema mild hybrid.

La 330e ora anche Touring e xDrive. La 330e, già disponibile in versione berlina a due ruote motrici, viene ora declinata anche con carrozzeria familiare e offre la scelta tra la trazione posteriore e quella integrale xDrive. Il powertrain è composto dal quattro cilindri 2.0 turbo benzina e dal motore elettrico integrato nel cambio automatico otto marce Steptronic: la potenza totale è pari a 252 CV e 420 Nm, ma il sistema XtraBoost permette di raggiungere per dieci secondi i 292 CV. Secondo i dati previsionali la 330e Touring dichiara 1,7 l/100 km e 39 g/km, valori che salgono a 2,0 l/100 km e 46 g/km per la xDrive. Entro breve tempo verrà inoltre resa disponibile anche la 330e xDrive berlina, che si attesta su 1,8 l/100 km e 42 g/km.

Fino a 65 km in modalità elettrica. Nella modalità di guida ibrida, la vettura può raggiungere i 110 km/h senza chiamare in causa l'endotermico, mentre in modalità esclusivamente elettrica la velocità massima è limitata a 140 km/h, con una percorrenza prevista compresa tra 55 e 65 km in base all'allestimento. I tempi di ricarica per il recupero dell'80% dell'energia variano dalle 4,2 ore di una presa domestica alle 2,4 ore sfruttando la wallbox fornita dalla Casa. La presenza delle batterie agli ioni di litio, dalla capacità di 12 kWh, ha ridotto solo parzialmente la volumetria del bagagliaio della Touring ibrida plug-in, che dichiara una capacità variabile da 410 a 1.420 litri, inoltre la capacità di traino è pari a 1.500 kg. 

La M340d mild hybrid. Per i clienti alla ricerca di prestazioni sportive in combinazione con il propulsore a gasolio, la BMW dedica la M340d, che affianca così la M340i già disponibile. La diesel propone il sei cilindri 3.0 da 340 CV e 700 Nm abbinato al sistema mild hybrid a 48 Volt, che fornisce un boost d1 11 CV, e alla trazione integrale xDrive con differenziale posteriore sportivo e cambio automatico otto marce Steptronic Sport. Offerta nelle versioni berlina e Touring, la M340d dichiara una media variabile da 5,3 a 5,8 l/100 km con 139-153 g/km di CO2. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 4,6 secondi (4,8 per la Touring) e la dotazione di serie include le sospensioni e il servosterzo M, l'impianto frenante maggiorato e il pacchetto aerodinamico specifico. 

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Maserati - Il nome della nuova sportiva sarà svelato tra poche ore

4 Ruote - Feb 19,2020

La Maserati ha annunciato che il nome della nuova sportiva a motore centrale sarà svelato il 20 febbraio alle 20.20. Un giorno - e un orario - non scelto a caso: il modello fino a ora è stato presentato con la sigla MMXX, l'equivalente in numeri romani dell'anno 2020. Per il momento, la Casa ha diramato poche informazioni sulla nuova due posti: dalle immagini dei prototipi si può intuire una stretta parentela con l'Alfa Romeo 4C, con cui il nuovo modello del Tridente dovrebbe condividere la vasca di carbonio su cui si basa il telaio.

Anche a zero emissioni. Secondo i piani industriali ufficializzati dal costruttore nelle scorse settimane, il modello ad alte prestazioni sarà caratterizzato dalla presenza di un nuovo propulsore termico che sarà il capostipite di una nuova famiglia a benzina. La sportiva, tuttavia, sarà proposta anche in versione elettrica, che dovrebbe arrivare sul mercato solo successivamente al lancio commerciale delle nuove GranTurismo e GranCabrio a zero emissioni. Queste ultime entreranno in produzione nella fabbrica di Mirafiori nel 2021, contrariamente alla super sportiva che verrà assemblata a Modena.

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Dacia - A Ginevra con un prototipo elettrico

4 Ruote - Feb 19,2020

La Dacia ha confermato la propria presenza al Salone di Ginevra, dove svelerà un prototipo elettrico che anticiperà la futura citycar a zero emissioni del marchio. Oltre a questo, la Casa presenterà la serie speciale Anniversary dei modelli attualmente presenti in gamma che celebra i 15 anni sul mercato europeo. Sarà svelata anche la motorizzazione Tce 100 Eco-G a metano che sarà disponibile sull'intera gamma.

Una concept per l'elettrica di domani. La vera protagonista dello stand svizzero sarà una concept che prefigura l'ingresso della Dacia nel settore dei veicoli elettrici. Per il momento non sono stati diffusi dettagli o teaser, ma il marchio descrive il veicolo come una soluzione accessibile a tutti, confermando così la particolare attenzione al posizionamento di mercato e al prezzo. Secondo le informazioni già raccolte in precedenza il debutto della versione di serie avverrà tra il 2021 e il 2022 e ci sono buone probabilità che la vettura derivi dalla Renault City K-ZE lanciata sul mercato cinese.

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Mercedes-AMG GLE 63 - Anche la Coupé arriva a 612 CV

4 Ruote - Feb 19,2020

La tradizione delle Suv sportive della Stella prosegue con il debutto della Mercedes-AMG GLE 63 4Matic+ Coupé, versione di punta della gamma della nuova sport utility. La ricetta di Affalterbach è ormai consolidata e sfrutta il powertrain comune a tutti i modelli otto cilindri attuali.

571 o 612 CV con l'ibrido EQ Boost. I clienti potranno scegliere la GLE 63 in due versioni: il V8 4.0 biturbo è infatti disponibile nella versione standard da 571 CV e 750 Nm e nella variante S da 612 CV e 850 Nm. Entrambe sono abbinate alla trazione integrale AMG Performance 4Matic+ a ripartizione variabile con differenziale posteriore autobloccante elettronico e cambio automatico AMG Speedshift TCT 9G doppia frizione nove marce. Di serie è inoltre previsto il pacchetto ibrido EQ Boost a 48 Volt da 22 CV e 250 Nm che permette di allungare le fasi di Start/Stop, supportare i servizi di bordo e fornire un boost di coppia aggiuntivo. Questo elemento, insieme all'AMG Cylinder Management, ha permesso di ottimizzare consumi ed emissioni fino a valori dichiarati di 11,5 l/100 km con una media di 262-263 g/km di CO2 (valori Nedc ricalcolati). La GLE 63 tocca i 100 km/h da fermo in 4,0 secondi e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h, mentre per la S la Casa dichiara rispettivamente 3,8 secondi e 280 km/h.

Sportiva dentro e fuori. Il look sportivo della GLE Coupé è stato ulteriormente esaltato dal reparto AMG con l'installazione di un kit aerodinamico completo e di una calandra frontale specifica. I parafanghi allargati ospitano cerchi di lega da 21 o 22 pollici, mentre in coda troviamo i classici quattro scarichi squadrati con finitura differenziata in base al power step del propulsore. I clienti possono inoltre scegliere l'AMG Night Package per aggiungere finiture scure esterne personalizzate e i cristalli oscurati. Gli interni sono altrettanto unici grazie all'adozione dei sedili sportivi rivestiti di pelle nappa e alle finiture specifiche, tra cui spiccano le cinture di sicurezza grigie o, sulla S, a contrasto. Volante e pedaliera sono firmati AMG: sulle razze sono presenti i comandi diretti dedicati alle regolazioni dell'assetto e del powetrain. L'infotainment MBux include la grafica personalizzata AMG con la schermata specifica Supersport, che mostra elementi come le temperature dell'olio del motore e della trasmissione, le modalità di guida, la potenza e la coppia erogata, il cronometro e i valori di acceleratore longitudinale e laterale.

Assetto pneumatico e barre attive per tutte. Tutte le versioni adottano di serie l' assetto Active Ride Control con barre antirollio attive con impianto a 48 Volt e il sistema pneumatico AMG Ride Control+ con Adaptive Damping System. La combinazione di questi due elementi esalta la poliedricità della vettura, che in base alle modalità di guida può cambiare radicalmente il suo comportamento per privilegiare confort o risposta ai comandi. Il guidatore può infatti selezionare sette diversi settaggi dell'AMG Dynamic Select denominati Comfort, Sport, Sport+, Individual, Race (solo sulla versione S), Trail e Sand, ottimizzando così l'intero powertrain in base al percorso combinandosi con gli step denominati Basic, Advanced, Pro, Master, Traction e Slide dell'AMG Dynamics e con i settaggi Comfort, Sport e Sport+ dell'assetto. L'impianto frenante di serie prevede dischi anteriori da 400 mm con pinze a sei pistoncini e posteriori da 370 mm con dischi a pistoncino singolo. In opzione è previsto l'impianto carboceramico, riconoscibile per le pinze color oro.



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Mercato - Gennaio boom per il noleggio a breve e a lungo termine

4 Ruote - Feb 19,2020

Il noleggio, sia a lungo sia a breve termine, attenua, almeno in parte, i risultati negativi delle immatricolazioni di gennaio, calate per i privati del 14,09% (ovvero 15 mila unità in meno rispetto al 2019). Il noleggio a breve termine ha, infatti, messo a segno un ottimo più 19,31 anno su anno (2.687 veicoli in più), mentre il lungo termine ha chiuso a +18,39% a quota 22.871, ovvero 3.552 vetture in più. Proseguendo il trend dello scorso anno, a brillare sono soprattutto le captive, cioè le controllate dei costruttori automobilistici (Leasys-FCA, Mercedes-Benz Charterway, Free2Move Lease-PSA, ES Mobility-Renault/Nissan e Volkswagen Leasing), in crescita del 59,69%, mentre i generalisti top (ALD Automotive, Alphabet, Arval, Athlon, Car Server, LeasePlan e Sifà) hanno fatto registrare un calo del 3,14%. Sul versante dei veicoli commerciali leggeri, il saldo di gennaio 2020 è del -7,24%, pari a un decremento delle immatricolazioni di 937 unità.

Leasys mantiene la leadership. La captive di FCA Bank continua a mantenere la leadership del settore conquistato lo scorso anno e stacca ulteriormente la seconda in classifica, ovvero Arval. Leasys ha immatricolato 7.290 veicoli (+54,8% anno su anno), mentre la società del gruppo BNP Paribas ne ha registrati 4.992 (-4,1%). Continua il calo per ALD Automotive, che con 3.321 immatricolazioni è scesa del 19,1 rispetto al gennaio del 2019, un anno non brillante per la società di Société Générale. Al quarto posto si conferma LeasePlan, in sostanziale pareggio (2.727 immatricolazioni, 68 in meno rispetto a gennaio 2019). Le prime quattro captive sono anche le uniche al di sopra del 10% della quota di mercato, con il 28,2% di Leasys, il 19,3% di Arval, il 12,8% di ALD e il 10,5% di LeasePlan. Al quinto posto rimane Volkswagen Leasing che, dopo un anno doro, ha messo a segno anche un ottimo più 66,4% a gennaio, pari a un incremento di 916 unità. Nelle posizioni successive, a gennaio Car Server (più 61,7% sullo stesso mese del 2019) è davanti a Sifà (che continua la sua crescita passando dalla decima alla settima posizione e facendo segnare a gennaio un ottimo +14,7%), Mercedes-Benz Charterway (+111,3%), Free2move Lease (gruppo PSA, +51,2%), ES Mobility (la captive di Renault-Nissan, +83,3%), Athlon, Rent2Go (+88,7%), Program, Toyota Fleet Mobility, Pan e GFC. "Dopo un 2019 da incorniciare, lottima performance di gennaio 2020 premia i nostri sforzi in termini di innovazione prodotto, in particolare grazie alle offerte sviluppate per i clienti privati che si stanno avvicinando sempre più al noleggio. Anche nel 2020 Leasys annuncerà molte novità: in Italia supporteremo la transizione verso la mobilità elettrica con nuove soluzioni create ad hoc, mentre allestero gli investimenti si concentreranno sullespansione del noleggio a breve e lungo termine, nonché del car sharing" ha commentato a Dataforce Alberto Grippo, ceo di Leasys. Gli fa eco Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa: "Dopo una chiusura danno abbastanza positiva sul fronte delle immatricolazioni, il settore del noleggio veicoli ha registrato a gennaio un avvio promettente che lo proietta stabilmente oltre quota 25% dellimmatricolato".

Noleggio a breve: cambio ai vertici. Hertz, targando 4.349 veicoli (975 in più, per un dato positivo del 28,9%) distanzia nettamente la leader dello scorso anno, ovvero Avis, che ne immatricola 2.007, comunque ben 1.121 in più anno su anno (+126,5%). Al terzo posto c'è Sixt (1.776, +28,6%), seguita da Europcar (1.573, +130,9%), Locauto (1.321, -27,5%) e Rent a Car Italy (1.293, +30,4%). 

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Mondiale Endurance - Aston Martin sospende il programma Hypercar

4 Ruote - Feb 19,2020

La Aston Martin ha ufficializzato questa mattina di aver momentaneamente fermato lo sviluppo del suo programma Hypercar, alla luce dellaccordo tra lACO e la IMSA che darà vita a una nuova categoria condivisa tra il Mondiale Endurance e il WeatherTech SportsCar Championship. Dunque, non vedremo la Aston Martin Valkyrie Hypercar debuttare nel WEC a Silverstone il prossimo agosto, così come non la vedremo alla 24 Ore di Le Mans del 2021.

Programma in pausa. Con il comunicato di oggi, la Aston Martin lascia comunque la porta socchiusa al Mondiale Endurance, specificando che il costruttore rimane aperto a possibili discussioni con gli organizzatori per trovare un percorso adatto a qualsiasi partecipazione futura. Il marchio britannico continuerà a correre nelle categorie GTE-Pro e GT-AM con le Vantage GTE che nelle prime quattro gare di questanno hanno raccolto in totale altrettante vittorie. Inoltre, nel 2021 tornerà in Formula 1, rinominando lattuale team Racing Point. David King, presidente di Aston Martin Racing, ha affermato: Alla luce di questo cambiamento così radicale nella categoria, abbiamo deciso di mettere in pausa il nostro ingresso nella Hypercar del WEC, così da valutare con la giusta attenzione il nostro futuro ai massimi livelli del motorsport.

La risposta del WEC. Non si è fatta attendere la replica da parte degli organizzatori del Mondiale Endurance che, in una nota affidata alla stampa, affermano: "La decisione dell'Aston Martin è spiacevole, ma forse non del tutto inaspettata alla luce delle persistenti voci degli ultimi mesi riguardanti le sorti del marchio in un mercato automobilistico in rapida evoluzione, contestualmente alla decisione di entrare in Formula 1 dal 2021. Tuttavia, ci auguriamo che il progetto Hypercar venga portato a compimento, ma la strategia riguardante la Le Mans Hypercar e la LMDh rimane invariata".

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Bugatti - I modelli segreti e mai nati - VIDEO

4 Ruote - Feb 19,2020

Immaginate di trovarvi nelle stanze più segrete del centro stile della Bugatti e vedere dal vivo alcuni prototipi definiti in ogni dettaglio ma che, per una serie di motivi, non hanno mai intrapreso la via della produzione. Non ancora, perlomeno.

Non solo hypercar. Le automobili che ho avuto modo di scoprire hanno rappresentato il tentativo di dare un secondo modello alla Bugatti, che potesse affiancare la Veyron, prima, e la Chiron, poi, nellofferta del costruttore francese. Progetti che ormai hanno un lustro o più sulle spalle e che la marca ha deciso di svelare per chiarire un concetto: Bugatti non significa esclusivamente hypercar e velocità massime da primato, che sono soltanto la parte moderna di una storia fatta di veicoli molto diversi fra loro. per la medesima motivazione che Bugatti ha deciso di mostrare questi prototipi ora, per ribadire che la ricerca su vetture diverse dalla Veyron, berline o gt che siano, non si è mai davvero fermata.

Con il motore davanti. Il primo contatto è stato con la Atlantic V8, coupé con motore 4.2 turbo anteriore e meccanica transaxle. Risale al 2015 ed è stata disegnata parallelamente alla Chiron, da cui riprende alcuni fondamentali, come le sembianze della fanaleria anteriore e la caratteristica forma a C presente sulla fiancata. Un mezzo opulento e imponente, lungo circa cinque metri, dotato di portiere con apertura verso lalto e, addirittura, costruito su uninedita piattaforma capace di adattarsi anche alla trazione integrale 100% elettrica, come si evince dai bozzetti ufficiali. Allinterno un mix di tecnologia e minimalismo, sapientemente confezionato con pelle e carbonio. La Atlantic V8, ispirata al modello omonimo degli anni 30, avrebbe dovuto ipoteticamente costituire le fondamenta delle vendite Bugatti, donando allazienda la bramata solidità finanziaria. Prezzo ipotizzato? Attorno al milione di euro.

Una coupé monstre. Decisamente più impressionante la W16 GT concept Rembrandt. La ricetta era formalmente simile a quella della Atlantic V8 cioè motore anteriore racchiuso in un cofano anteriore lunghissimo ma gli intenti erano molto più elevati: la vettura avrebbe dovuto condividere il motore W16 quadriturbo con la Chiron, rispetto a cui avrebbe dovuto posizionarsi addirittura più in alto in termini di prezzo e prestigio. Lo studio stilistico fatto su questo modello, comunque, non è andato perso ed è stato trasferito interamente su La Voiture Noire di cui, in un certo senso, costituisce il modello precursore, realizzato su piattaforma dedicata.

Quella Barchetta mai nata. Dulcis in fundo, la Veyron Barchetta del 2008, concepita negli stessi anni in cui nasceva la 16 C Galibier Concept. Entrambe non hanno mai visto la luce, ma rappresentano due facce della medesima medaglia. Da un lato la Barchetta è la prima proposta di coachbuilding, ovvero di serie super esclusiva e su misura, disegnata da Achim Anscheidt (capo del design Bugatti) ben dieci anni prima che Stephan Winkelmann prendesse le redini del marchio a inizio 2018 e desse il via libera a progetti come la Divo, La Voiture Noire e la Centodieci. Auto di cui questa hypecar a cielo aperto rappresenta la genesi. Dallaltro, una berlina di lusso a sua volta figlia della EB112 concept degli anni Novanta, ideata per allargare gli orizzonti commerciali del marchio a una clientela più eterogenea. Che, prima o poi, potrebbe essere accontentata.

Immaginate di trovarvi nelle stanze più segrete del centro stile della Bugatti e vedere dal vivo alcuni prototipi definiti in ogni dettaglio ma che, per una serie di motivi, non hanno mai intrapreso la via della produzione. Non ancora, perlomeno.

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Gruppo FCA - Primo punto a favore nella causa contro GM negli Usa

4 Ruote - Feb 19,2020

Il gruppo Fiat Chrysler ha ottenuto una prima, seppur piccola, vittoria nella causa civile intentata dalla General Motors per presunte tangenti a favore dei sindacalisti dello Uaw. Secondo quanto si legge sul Detroit News, il giudice distrettuale Paul Borman ha concesso al costruttore italo-americano di rinviare la consegna della documentazione, richiesta pochi giorni fa dai legali della controparte, fino a quando non sarà stabilito se archiviare o meno il caso.

Le richieste. Nel quadro della causa civile, la General Motors ha inviato alla Fiat Chrysler 55 richieste di documenti risalenti anche a più di dieci anni fa e quattro richieste per l'interrogatorio di persone coinvolte nel presunto pagamento di tangenti ai rappresentanti dei lavoratori in cambio di condizioni favorevoli nella stipula dei contratti collettivi di lavoro. Le richieste riguardano materiale relativo ai negoziati del 2009, 2011 e 2015, accordi contrattuali, comunicazioni interne tra manager e sindacalisti al centro dell'indagine dell'Fbi da cui è partito uno scandalo con ampie conseguenze sui vertici del sindacato. La GM, che ha inviato analoghe richieste anche allo Uaw, nonostante il sindacato non sia stato citato in giudizio, ha perfino chiesto di ottenere documenti sulla proposta di fusione con la GM elaborata da Marchionne nel 2015 e anche sulla recente operazione di integrazione con la francese PSA.

Le accuse. In questo modo, il gruppo di Detroit puntava a ottenere prove che confermassero le accuse di una cospirazione perpetrata per anni dagli italo-americani al fine di ottenere vantaggi competitivi illeciti, grazie ai salari più bassi concordati con lo Uaw, producendo danni economici sostanziali alla stessa GM. Al centro della denuncia è finito anche Sergio Marchionne, accusato di aver ideato e organizzato un sistema di corruzione per creare problemi al gruppo di Detroit e spingerlo a intavolare le trattative per una fusione. Tutte le accuse sono state respinte da FCA in quanto considerate senza alcun fondamento: il costruttore italo-americano ha contestato duramente gli addebiti e presentato un'istanza di rigetto della causa. Ora, la GM ha tempo fino al 3 marzo per presentare in dettaglio i suoi timori sulla conservazione delle prove chieste allo Uaw (parte del materiale al centro dell'indagine federale è già andato distrutto in un incendio) e fino al 9 marzo per contestare la richiesta di rigetto depositata dalla Fiat Chrysler.  

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Auto a idrogeno - 10 curiosità sulle elettriche che fanno il "pieno" FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 19,2020

Con Quattroruote di marzo, il nuovo numero in vendita dalla fine di questo mese, potrete avere in regalo il supplemento Q Edu, un dossier con tanti disegni e schede sulle novità tecniche dellauto: dagli Adas ai cicli di omologazione, dallinfotainment agli alternative fuel vehicle, i veicoli ad alimentazione alternativa. Tra questi, non mancheranno le ibride, le elettriche e le meno note auto a idrogeno come la Hyundai Nexo e la Toyota Mirai (le uniche ordinabili in Italia). Proprio a proposito dei veicoli fuel cell, vi sveliamo oggi 10 curiosità che potete leggere nelle didascalie della nostra galleria di immagini.

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Coronavirus - In ripresa la produzione di auto, ferma solo a Wuhan

4 Ruote - Feb 19,2020

Il settore automobilistico continua a lanciare segnali di ripresa in Cina anche se le condizioni operative sono ancora lontane dalla normalità. Negli ultimi giorni, diversi impianti produttivi sono stati riattivati ma l'assenza dei lavoratori, determinata dai divieti di spostamento imposti dalle autorità locali, e altre criticità come la carenza di componentistica rappresentano un ostacolo difficile da superare. Di conseguenza ci vorranno ancora diverse settimane per superare la paralisi causata dall'epidemia del coronavirus e per tornare a una situazione di piena produzione. 

Il punto della situazione. L'epidemia, che finora ha provocato, stando ai dati ufficiali, oltre 2 mila decessi e più di 74 mila casi di contagio, ha prodotto una crisi per l'intera economia cinese i cui effetti hanno iniziato a farsi sentire anche all'estero. Diverse sono state le fabbriche costrette a chiudere in battenti tra la Corea del Sud, il Giappone e perfino l'Europa per la carenza di componentistica: la Hyundai, la Kia e la Renault hanno dovuto interrompere per qualche giorno le attività di numerosi impianti coreani, la Nissan di due stabilimenti giapponesi e la Fiat Chrysler della sua fabbrica in Serbia. Negli ultimi giorni sono, comunque, emersi segnali di un miglioramento della situazione sul fronte del contagio e anche sul piano delle attività lavorative e le case automobilistiche hanno iniziato a riaprire gli impianti in diverse province cinesi dopo tre settimane di stop reso obbligatorio anche dalle misure varate dalle autorità per contenere il contagio. L'unica eccezione è rappresentata dalla zona di Wuhan, l'epicentro dell'epidemia.

Le riaperture. Gli impianti di assemblaggio nella provincia dell'Hubei, polo di riferimento per le produzioni automobilistiche in Cina, rimarranno chiusi almeno fino alla prossima settimana. Pertanto non sono ancora pronte a riaprire le decine e decine di fabbriche che colossi del calibro della Honda, del gruppo PSA e della Renault gestiscono attraverso joint venture con partner locali come la Dongfeng. Le autorità di Pechino, anche nel tentativo di dare una scossa a un'economia ormai paralizzata dalla fine di gennaio, hanno invece ordinato ai funzionari locali di concedere l'autorizzazione a riprendere le attività in altre province. E' il caso della Toyota Motor, che lunedì ha riaperto due fabbriche a Changchun, nella provincia di Jilin, e a Guangzhou, nella provincia del Guangdong, e ieri lo stabilimento di Tianjin, mentre rimane ancora fermo solo l'impianto di Chengdu, nella provincia del Sichuan. I tre impianti riavviati operano, comunque, solo su un turno lavorativo. Altre importanti realtà, tra cui le joint venture della Volkswagen con la Saic Motor e la Faw, hanno ripreso le operazioni il 17 febbraio mentre la General Motors ha iniziato già lo scorso sabato un graduale processo di riavvio delle attività nei suoi 15 impianti di assemblaggio. Anche la Fiat Chrysler ha riattivato l'impianto di Guangzhou, mentre a breve dovrebbe riaprire un secondo impianto a Changsha, nella provincia dell''Hunan. A Pechino, diverse linee produttive, tra cui quelle delle joint venture della Mercedes-Benz e della Hyundai, sono state autorizzate a riaprire la scorsa settimana. Lunedì sono stati riaperti i cancelli anche delle fabbriche della Nissan.

Carenza di manodopera. Tutti i siti finora riavviati stanno, comunque, operando ben al di sotto della loro capacità produttiva. Molte fabbriche hanno ripreso le attività con gravi carenze di lavoratori causate dai divieti imposti dalle autorità: milioni di persone, partite verso i luoghi di origine per la festività del Capodanno lunare, sono rimaste bloccate per rispettare l'obbligo di sottoporsii a una quarantena di 14 giorni. Del resto Pechino ha anche bloccato voli, chiuso aeroporti e stazioni ferroviarie e imposto pesanti divieti agli spostamenti. La chiusura delle fabbriche prima e la carenza di manodopera ora sono le cause principali dei problemi riscontrati nella catena delle forniture. Serviranno, dunque, diverse settimane prima di un ritorno alla normalità per i fornitori di componentistica e di conseguenza la maggior parte degli stabilimenti di assemblaggio rischiano di non tornare alla piena produzione per molto tempo ancora. 

Arrivano gli incentivi. Per ora, comunque, la domanda non è a livelli tali da imporre un'accelerazione dei programmi produttivi. A gennaio, complice la settimana di vacanze per la festività del Capodanno, le vendite sono scese di ben il 18% e per il mese di febbraio è previsto un calo di almeno il 50%. Alcune stime indicano già un primo trimestre con volumi su livelli visti solo alcuni decenni fa e un primo semestre in calo di almeno il 10%. D'altronde è improbabile che i consumatori, alla luce del clima di sfiducia per le conseguenze del coronavirus, siano propensi a impegnarsi in acquisti di beni costosi come le auto. Un rimbalzo della domanda potrebbe arrivare nella seconda metà dell'anno, anche grazie agli stimoli economici già varati dal governo di Pechino e da alcune misure introdotte a livello locale. La città di Foshan ha varato incentivi per l'acquisto di auto nuove o per la loro sostituzione, nonché sussidi per aiutare le Case nelle loro eventuali campagne promozionali.  

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