Extreme E - Svelata la Suv Odissey 21

4 Ruote - Lug 05,2019

Tra le novità del Festival of Speed di Goodwood si è fatto largo il prototipo elettrico che correrà nella nuova Extreme E, serie motoristica che prenderà il via nel 2021. Alejandro Agag e Gil de Ferran hanno tolto oggi i veli alla nuova Odissey21, la Suv 100% elettrica dalla chiara connotazione off-road.

La vettura. Costruita da Spark Racing Technology, la Odissey 21 è dotata di una batteria sviluppata appositamente da Williams Advanced Engineering. La sua powertrain è in grado di generare una potenza di 550 cavalli e garantire unaccelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, anche nelle pendenze più ripide. Le case automobilistiche che prenderanno parte al campionato potranno personalizzare alcuni elementi estetici della vettura, mentre le squadre più piccole parteciperanno con la versione base progettata da Spark. Lintenzione di Agag è coinvolgere i costruttori in una sorta di eco-rally mondiale che partirà proprio nel 2021 e porterà le squadre a sfidarsi in aree che hanno subìto le conseguenze del cambiamento climatico, come per esempio lArtico, lHimalaya, il Sahara e così via. I primi test della Odissey 21 partiranno a settembre, mentre entro marzo 2020 saranno consegnati i primi 12 prototipi.

Più forte delle WRC.  Questa Suv è una novità assoluta nel mondo del motorsport, è unauto sorprendente e capace di elevate performance negli ambienti più difficili del mondo. Secondo quanto dichiarato da Teophile Gouzin direttore tecnico della Spark Racing la Odissey 21 sarà in grado di battere qualunque vettura WRC come potenza e coppia.

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Renault Mégane - 500 esemplari per la R.S.Trophy-R a 55.000 euro

4 Ruote - Lug 05,2019

La Renault Mégane R.S. Trophy-R esce finalmente allo scoperto e svela tutti i suoi segreti. Dopo il record di categoria al Nürburgring e lo show prima del Gran Premio di Montecarlo con i piloti ufficiali Renault F1, la sportiva più estrema della gamma è pronta per affrontare il mercato: solo 500 fortunati potranno acquistarne un esemplare, a un prezzo di riferimento per il mercato francese di 55.000 euro.

Peso, assetto e aerodinamica vengono prima della potenza. La base di partenza è la Megane R.S. Trophy, che evolve a sua volta la R.S. base proponendo soluzioni tecniche più avanzate. Per la versione Trophy-R l'obiettivo è stato quello di esaltare la prestazione pura non attraverso la potenza, ma con tutti gli altri elementi a disposizione: peso, sospensioni e aerodinamica. Ecco quindi il motivo della scelta di mantenere il propulsore 1.8 turbo Euro 6d da 300 CV e 400 Nm con cambio manuale della Trophy. Sull'asse anteriore è installato anche un differenziale autobloccante Torsen. La R è capace di toccare i 100 km/h da fermo in 5,4 secondi, mentre la velocità massima è di 262 km/h.

130 kg in meno rispetto alla Trophy. Grazie allo scarico di titanio Akrapovic (- 6 kg), al cofano motore di compositi e vetroresina (- 8 kg) all'eliminazione dei sedili posteriori sostituiti da un vano per il trasporto dei pneumatici (- 25,3 kg), all'uso di un assale posteriore semplificato senza funzione sterzante (- 38 kg) all'adozione di Sedili monoscocca Sabelt rivestiti di Alcantara (- 7 kg ciascuno) con cinture a sei punti opzionali e alla presenza dei cerchi di lega in carbonio da 19" (opzionali più leggeri di 2 kg l'uno) e della batteria al litio alleggerita (-4,5 kg), la R dichiara un peso inferiore di 130 kg rispetto alla Trophy, fino a 1.306 kg. L'attenzione maniacale si nota anche in altri dettagli: sul portellone è stato eliminato il tergicristallo, mentre nella plancia l'infotainment usa il più semplice display da 7 pollici per ridurre di 250 grammi il peso rispetto alla versione più ricca da 8,7 pollici, pur mantenendo attiva la retrocamera.

Per la prima volta anche i freni carboceramici. In opzione è inoltre possibile adottare (solo per 30 esemplari) anche l'impianto frenante carboceramico Brembo, che prevede dischi anteriori da 390 mm con pinze a quattro pistoncini con finitura dorata e prese d'aria frontali posizionate al posto dei fendinebbia. L'assetto prevede ammortizzatori Ohlins regolabili, geometrie completamente riviste e pneumatici Bridgestone S007 245/35 sviluppati appositamente per questa applicazione. A livello aerodinamico, troviamo prese d'aria per propulsore e freni di nuova concezione, un diffusore posteriore totalmente nuovo e una specifica carenatura della parte inferiore della scocca.

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Cupra Leon - Continuano i test dei prototipi

4 Ruote - Lug 05,2019

Un prototipo della Seat Leon è stato sorpreso durante dei collaudi su strada. Un'attenta analisi delle immagini rivela però che non si tratta di un allestimento standard, ma piuttosto della Cupra, che dovrebbe quindi essere commercializzata dal brand spagnolo dedicato alle varianti sportive.

I dettagli sportivi. La Cupra Leon raffigurata in queste immagini è caratterizzata da prese d'aria frontali più grandi, assetto ribassato, cerchi in lega di grande diametro, impianto frenante con dischi forati e pinze Brembo e doppio terminale di scarico integrato bel diffusore posteriore. L'alettone sul lunotto non sembra invece diverso da quello delle altre Leon già avvistate su strada, rispetto alle quali è però possibile vedere con maggior chiarezza la grafica dei gruppi ottici Led.

Prestazioni anche elettriche. Trattandosi della Cupra, la meccanica dovrebbe essere quella più potente disponibile nella gamma del gruppo Volkswagen destinato alla piattaforma Mqb evoluta. Il primo pensiero va quindi al 2.0 TSI nelle sue più recenti declinazioni da 300 CV con trazione anteriore o integrale, ma è prevista anche una variante plug-in hybrid con un powertrain ispirato a quello della Formentor Concept vista a Ginevra

 

 

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Opel Corsa - in Italia in promozione a partire da 12.300 euro

4 Ruote - Lug 05,2019

La Opel ha ufficializzato le informazioni preliminari sulla commercializzazione della Corsa in Italia. La sesta generazione della vettura tedesca sarà disponibile a partire da 12.300 euro nella versione Edition, alla quale si affiancheranno le più ricche Elegance e GS Line. Entrando nel dettaglio, la versione di lancio, la 1.2 benzina 75 CV Edition, ha un prezzo di 15.500 euro, ma sarà in promozione fino al 30 settembre a 12.300 euro per chi rottama un veicolo con più di dieci anni. 

I prezzi di lancio dei tre allestimenti. La Edition offre di serie la frenata automatica, il riconoscimento della segnaletica stradale, il Cruise control, il Lane keep assist, il controllo dell'attenzione del guidatore per evitare i colpi di sonno e l'impianto di infotainment con display da 5 pollici, bluetooth, radio e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. L'allestimento Elegance, in promozione a partire da 13.900 con motore 1.2 75 CV, aggiunge i gruppi ottici e i fendinebbia a Led, i sensori luci e pioggia, i cerchi di lega da 16" e la presa usb per i passeggeri posteriori. Al top troviamo la GS Line, che propone il kit aerodinamico, i cerchi da 16" dedicati e il terminale di scarico cromato: è proposta con propulsore 1.2 100 CV in promozione a partire da 14.900 euro.

Le versioni benzina e diesel della Corsa. La Corsa, sviluppata sulla piattaforma Cmp in comune con la Peugeot 208, propone una gamma di propulsori endotermici che include i benzina 1.2 tre cilindri aspirato da 75 CV e turbo nelle versioni da 100 o 130 CV e il diesel 1.5 da 100 CV. Il cambio manuale a cinque marce è di serie sulla entry level benzina da 75 CV, mentre l'automatico a otto rapporti è di serie sulla 130 CV e opzionale sulla 100 CV benzina.

Solo noleggio per la Corsa-e elettrica. Per la Corsa-e a propulsione elettrica, con motore da 136 CV e batterie da 50 kWh che garantiscono 330 km di autonomia nel ciclo Wltp, è prevista invece una formula di noleggio di Free2Move Lease con anticipo di 500 euro da effettuare online, già aperto al pubblico. Fino al 30 settembre sarà possibile noleggiare la vettura per 48 mesi a 279 euro al mese, invece di 329 euro: la cifra include il caricatore da 11 kW, il sistema Opel Connect, l'assicurazione RC con furto, incendio e Kasko, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il soccorso 24 ore e una percorrenza di 15.000 km l'anno. Prenotando online è possibile infine ottenere anche incluso nel prezzo il cavo di ricarica da 22 kW. Come ulteriore opzione è possibile scegliere anche la Opel Corsa-e First Edition, che per 319 euro al mese (invece di 369 euro) offre anche il tetto nero a contrasto, i cerchi di lega bicolore da 17", la presa usb posteriore, i gruppi ottici IntelliLux Led, l'infotainment da 7" con navigazione, le finiture interne dedicate e il sistema Keyless.

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Audi R8 LMS GT2 - A Goodwood la versione da competizione per gentlemen driver

4 Ruote - Lug 05,2019

L'Audi Sport ha svelato a Goodwood la R8 LMS GT2, una versione da competizione della R8 pensata espressamente per i gentleman driver e per la nuova categoria prevista dall'SRO per la stagione 2020.

Veloce come una GT3. Con l'esperienza maturata con le versioni LMS GT3 e LMS GT4 l'Audi ha potuto raccogliere un grande know-how nel mondo delle GT e ha ottenuto grandi risultati nei circuiti di tutto il mondo. Con la GT2 si è voluto creare un modello capace di eguagliare le prestazioni di una GT3 sfruttando una versione meno estrema della R8 da competizione, ma allo stesso tempo libera dagli attuali limiti regolamentari, in modo da poter offrire ai clienti sportivi una esperienza molto coinvolgente anche se meno specialistica.  

640 CV per 1.350 kg. Uno degli elementi fondamentali della R8 LMS GT2 è l'adozione del propulsore V10 5.2 libero da strozzature, che permette di contare su una potenza massima di 640 CV e di raggiungere un rapporto di circa 2,1 kg/CV. Questo valore va analizzato in funzione del futuro regolamento dell'SRO per la categoria GT2, per poter creare poi un bilanciamento adeguato con i modelli turbocompressi che potrebbero partecipare.

Carrozzeria della Spyder, tecnologia della GT3 e della GT4. Per realizzare la GT2 è stata utilizzata la scocca di serie della R8 Spyder, come è possibile notare dalle prese d'aria sulle fiancata. Al telaio sono stati aggiunti un rollbar di acciaio e una sorta di hardtop, sormontato dalla presa dinamica di aspirazione. La costruzione in cfrp di gran parte degli elementi ha permesso di limitare la massa totale a 1.350 kg, circa 100 kg in meno della GT4. Da quest'ultima derivano gran parte delle scelte aerodinamiche, anche se la differente posizione della presa di aspirazione ha richiesto la modifica dei flussi d'aria. Le sospensioni sono state aggiornate e abbinate ai mozzi e alle pinze freno della GT3 all'anteriore e con gli elementi della GT4 al posteriore, mentre il servosterzo elettrico è quello della GT4, dalla quale derivano anche l'Abs, il controllo di trazione e il controllo di stabilità, che offrono quattro step di funzionamento ciascuno.

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Formula 1 - Quanto guadagnano i piloti - GALLERY

4 Ruote - Lug 05,2019

Business Book GP è un volume che, ormai da una decina di anni, analizza la Formula 1 sotto il profilo, comè facilmente immaginabile dal titolo, economico-finanziario, analizzando aspetti come i budget dei team, i bilanci dei circuiti e gli stipendi dei piloti. Proprio questultimo è uno degli aspetti che più suscitano curiosità, vista anche le grandi disparità di trattamento che si registra sulla griglia di partenza (dai 500 mila euro di Giovinazzi e Russell ai 42 milioni di Lewis Hamilton). Si tratta, infatti, di professionisti che, dalla loro attività, traggono guadagno, anche quando portano in dote cospicui finanziamenti da parte dei propri sponsor che li aiutano ad assicurarsi un sedile. Da notare come due team, la Toro Rosso e la Haas, non facciano differenze nelle retribuzioni dei loro driver e come la Renault abbia investito una cifra cospicua (20 milioni di euro) per strappare Daniel Ricciardo alla Red Bull, facendone il terzo pilota più pagato del Circus. Dagli importi citati sono esclusi introiti ulteriori derivanti da eventuali contratti personali (gadget, presenze come testimonial, ecc.). 

Ecco la classifica degli stipendi dei driver di F.1 del 2019.

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Michelin - Non basta una gomma nuova per essere sicuri sul bagnato

4 Ruote - Lug 05,2019

Che le prestazioni dei pneumatici peggiorino col progredire dellusura è cosa nota. Anche se non è chiaro a tutti che tale decadimento riguardi solo laderenza sul bagnato, mentre sullasciutto un battistrada consumato fa addirittura migliorare il grip e pure la resistenza al rotolamento. Ma siccome le condizioni più critiche per una gomma estiva si verificano quando piove, il comportamento sul bagnato è fondamentale per la sicurezza. Tanto che proprio la frenata sul bagnato, oltre che essere uno dei parametri di omologazione di un pneumatico, è anche compresa nelletichetta europea di classificazione delle gomme, assieme alla resistenza al rotolamento e alla rumorosità percepita al passaggio della vettura.

Usurati meglio dei nuovi. Tali prestazioni sono ovviamente rilevate quando il pneumatico è nuovo, ma come cambiano al progredire dellusura, in particolare la frenata? Come si è detto questa peggiora, ma tra un modello e laltro le differenze possono essere rilevanti, tanto che una gomma di qualità si può perfino rivelare più sicura da usurata rispetto a una intonsa ma di scarso valore, e tale divario può aumentare parecchio quando il battistrada di entrambe è al limite di legge, ovvero 1,6 mm. Lo ha dimostrato la Michelin con un test in pista, vicino a Vienna, in un centro dellAutomobil club austriaco.

Come si è svolto il test. Due vetture uguali equipaggiate di pneumatici diversi frenano da 80 km/h sulla pista bagnata da uno strato dacqua di un millimetro: una delle due si ferma dopo 38,5 metri, la seconda termina la sua corsa 56,7 metri dopo linizio della frenata. Una differenza notevole, ma non una novità per i lettori di Quattroruote, visto che è dello stesso ordine di grandezza di quella rilevata nel corso di molte nostre prove comparative delle gomme. Ma ciò che sorprende è che nello stesso test, ripetuto con le medesime coperture ma usurate al limite di legge, lo spazio di frenata con il primo pneumatico è salito a 52,2 metri, mentre col secondo il divario è maggiore e la vettura si ferma dopo ben 73 metri. Ciò significa anche che pur se al limite di usura le gomme di maggiore qualità si possono comportare meglio di quelle scadenti nuove. E simili differenze di aderenza si ritrovano pure nella guida sul circuito bagnato.

Soglia minima di prestazione. Anche se si tratta di un esempio estremo, è rappresentativo della situazione che si può verificare con prodotti inadeguati. Le cose, però, in futuro potrebbero cambiare, dato che sia a livello mondiale sia europeo si sta lavorando per introdurre un regolamento che fissi una soglia minima di prestazione per la frenata sul bagnato, che tutti i pneumatici dovranno rispettare. Il test di valutazione sarà probabilmente identico a quello attuale per le gomme nuove e uguale a quello descritto prima. Ma con unovvia differenza. Per prepararli alla prova, i pneumatici verranno portati al minimo spessore ammesso con macchine utensili, poi saranno utilizzati per duemila chilometri in modo da rendere liscio il battistrada, dato che dopo la lavorazione di raspatura la superficie dei tasselli è rugosa e ha unaderenza superiore a quella che si avrebbe con una copertura in servizio di pari usura.

Più battistrada, più sicurezza (relativa). Tutto ciò ha il lodevole intento di garantire un livello minimo di aderenza sul bagnato anche con i pneumatici completamente usurati. E, aggiungiamo noi, non è contraddizione con la vecchia regola che suggerisce di non attendere che le gomme arrivino al limite legale per sostituirle, ma di farlo quando lo spessore del battistrada sia di circa 3 mm. infatti fuori discussione che quando la strada è coperta da uno strato di acqua qualsiasi copertura offre maggiori prestazioni se la sua scolpitura è più profonda rispetto a quando è più usurata. Tuttavia, come abbiamo visto, lo spessore del battistrada da solo non basta a garantire la sicurezza sul bagnato.

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FCA What's Behind - Scopriamo il centro prove di Balocco - VIDEO

4 Ruote - Lug 05,2019

FCA ha pubblicato un nuovo video della serie What's behind, che racconta il dietro le quinte delle attività di sviluppo dei propri modelli. E questa volta gioca in casa. Con il terzo episodio, infatti, il Gruppo apre le porte del Balocco Proving Ground, un centro sperimentale che si estende per circa 6 chilometri quadrati tra le campagne vercellesi, a metà strada tra Torino e Milano. Inaugurato nel 1962 da Alfa Romeo, nel corso degli anni il centro ha continuato a svilupparsi, estendendo tanto le strutture quanto i tracciati di prova.

Palestra per prototipi, ma non solo. Oggi, in totale, la sede può contare su 26 piste diverse, per 80 chilometri complessivi, e su più di 50 pavimentazioni speciali. In aggiunta al Misto Alfa Romeo, ce ne sono altre dedicata all'alta velocità e all'offroad, oltre a celle climatiche di vario tipo, guadi, ecc. In questo centro si svolgono 200.000 ore di prove allanno. E si sviluppano in pista i progetti: è qui che dal CAD si passa ai prototipi fisici. Per FCA, Balocco è anche una prestigiosa sede corsi di guida, presentazione di vetture ed eventi internazionali.

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Gruppo BMW - Harald Krüger non sarà più l'amministratore delegato

4 Ruote - Lug 05,2019

La notizia era nell'aria da diverse settimane in seguito a numerose indiscrezioni della stampa tedesca ma ora è arrivata l'ufficialità: Harald Krüger ha deciso di lasciare le redini del gruppo BMW. Il manager ha in particolare informato il presidente del consiglio di sorveglianza, Norbert Reithofer, della sua decisione di non candidarsi per un secondo mandato da numero uno del consiglio di gestione. 

Il 18 luglio la riunione decisiva. Ora toccherà al consiglio di sorveglianza prendere una decisione in merito alle "dimissioni" di Krüger. Il 18 luglio prossimo è in calendario una riunione del massimo organo amministrativo del gruppo bavarese per procedere con i passi necessari per la sostituzione del manager, che dal maggio del 2015 ha assunto l'incarico in precedenza ricoperto da Reithofer. Tutto fa pensare che la strada sia segnata. Da tempo circolano indiscrezioni su un clima teso tra azionisti e management per i deludenti risultati finanziari. La crescita continua e redditizia registrata sotto Reithofer si è fermata proprio con Krüger e dal 2015 il gruppo ha perso progressivamente slancio: la Mercedes ha superato la BMW come marca premium più venduta al mondo e gli utili sono risultati in costante calo.

Verso nuove sfide professionali. Lo stesso Krüger ha già annunciato i suoi obiettivi futuri: "Il Gruppo BMW è la mia casa professionale da oltre 27 anni. Dopo più di dieci anni nel consiglio di gestione e più di quattro nel ruolo di amministratore delegato, vorrei perseguire nuove sfide professionali e sfruttare la mia esperienza internazionale su nuovi progetti e iniziative". Da parte sua Reithofer ha inviato un messaggio di saluto che non lascia adito a dubbi su quale sarà la decisione del consiglio di sorveglianza: "Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine per il suo grande impegno personale. Ho totale rispetto e comprensione per la sua decisione e per i suoi nuovi programmi". 

Le scosse ai vertici del settore. L'uscita di Krüger è solo l'ultima di una serie di avvicendamenti che negli ultimi due anni hanno scosso i vertici delle maggiori aziende automobilistiche al mondo, già alle prese con la trasformazione tecnologica in atto da tempo tra spinta per l'elettrificazione e investimenti per nuove forme di mobilità. Tutto è iniziato nella primavera del 2017 con il passaggio del testimone al vertice della Ford tra Mark Fields e Jim Hackett a causa dell'insoddisfazione degli azionisti per le performance aziendali ma è stato l'anno scorso il più movimentato: la Volkswagen ha sostituito Matthias Müller con Herbert Diess; alla Fiat Chrysler Sergio Marchionne è stato succeduto da Mike Manley; Carlos Ghosn ha dovuto a lasciare le redini della Renault al tandem Senard-Bollorè e della Nissan a Hiroto Saikawa. Più morbido è stato l'avvicendamento ai piani alti della Daimler grazie a un programma di successione da tempo ben definito che ha visto Dieter Zetsche lasciare il ruolo di amministratore delegato a Ola Källenius.

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Jaguar - La XJ elettrica arriverà nel 2020

4 Ruote - Lug 05,2019

La Jaguar Land Rover imprime un colpo di acceleratore alle sue strategie di elettrificazione della gamma con l'annuncio di una serie di novità. La prima riguarda la Jaguar XJ, l'ammiraglia del marchio del Giaguaro sin dal 1968. La nuova versione della berlina sarà elettrica e sarà prodotta a Castle Bromwich, vicino a Birmingham.

L'esperienza della i-Pace. La XJ, che nella sua attuale versione ha visto uscire dalle catene di montaggio l'ultimo esemplare proprio oggi, continuerà ad avere le caratteristiche che per l'azienda l'hanno portata al successo per oltre 50 anni: innovazioni tecnologiche, design accattivante, prestazioni intelligenti e lusso. Tali specificità saranno ora affidate al team di ingegneri e tecnici che hanno sviluppato la Jaguar i-Pace, la Suv capace di aggiudicarsi il premio Auto dell'Anno a Ginevra e il World Car of the Year.

Gli investimenti nelle West Midlands. La nuova ammiraglia sarà solo la prima di una serie di nuovi veicoli elettrificati che la società britannica, attualmente di proprietà degli indiani della Tata Motors, ha in programma di realizzare nello stabilimento di Castle Bromwich per implementare un'aggressiva strategia commerciale. La Jaguar Land Rover, anche grazie a una recente collaborazione con la BMW punta a offrire, a partire dal 2020, opzioni di elettrificazione per tutti i nuovi modelli dei suoi due brand. "Il futuro della mobilità è elettrico e noi, come azienda britannica visionaria, ci impegniamo a realizzare la nostra prossima generazione di veicoli a emissioni zero nel Regno Unito", ha spiegato l'amministrazione delegato Ralph Speth, ricordando un ulteriore passo compiuto nei mesi scorsi: la decisione di produrre le trasmissioni e le batterie elettriche nell'Inghilterra Centrale e in particolare nella contea delle West Midlands. 

La nuova architettura MLA. Gli investimenti, destinati a tutelare "diverse migliaia di punto di lavoro e sostenuti da un ampio programma di efficientamento interno da 1 miliardo di sterline (1,11 miliardi di euro), sono volti a creare nuove strutture produttive e ad ammodernare quelle esistenti. In particolare sarà realizzato il nuovo Battery Assembly Center a Hams Hall, che sarà operativo nel 2020 e avrà una capacità installata di 150.000 unità, mentre a Wolverhampton nascerà l'Engine Manufacturing Center. Sarà da queste due strutture che arriveranno i componenti principali per la prossima generazione di modelli elettrici della Jaguar e della Land Rover in uscita dalle catene di montaggio di Castle Bromwich, dove nei prossimi giorni inizierà l'installazione delle tecnologie necessarie per supportare la nuova piattaforma MLA (Modular Longitudinal Architecture), progettata internamente e dedicata anche ai veicoli ibridi, diesel e benzina. 

Il problema delle batterie. La Jaguar Land Rover ha anche messo in chiaro alcune criticità, a partire dalla necessità di un aumento della domanda tra i consumatori per mezzi a zero emissioni. "Convenienza e accessibilità di prezzo sono i due fattori chiave per spingere l'adozione di veicoli elettrici ai livelli di cui tutti abbiamo bisogno. La ricarica dovrebbe essere facile come rifornire un veicolo convenzionale", ha sottolineato Speth, facendo quindi presente che "l'accessibilità sarà raggiunta solo se realizziamo le batterie nel Regno Unito, vicino alla produzione di veicoli, per evitare i rischi sul fronte dei costi e della sicurezza legati alle importazioni dall'estero. Il Regno Unito ha le materie prime, la ricerca scientifica nelle sue università e una base di fornitori esistente per porsi all'avanguardia nella mobilità e nella creazione di posti di lavoro". Da queste considerazioni e facendo leva sul Battery Industrialisation Centre di Coventry e sulla strategia governativa denominata Faraday Challenge, parte l'invito alla politica e a tutto il comparto industriale per collaborare affinché nel Paese venga realizzata una produzione di batterie su larga scala, in pratica una o più Gigafactory sul modello della Tesla. 

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Opel Astra - Col restyling arrivano nuovi motori

4 Ruote - Lug 05,2019

La Opel presenterà al Salone di Francoforte un aggiornamento dell'Astra. Con la nuova generazione della vettura prevista per il 2021, l'attuale modello viene sottoposto a un restyling leggero che porta in dote importanti aggiornamenti di carattere tecnico e una gamma di propulsori benzina e diesel tre cilindri capaci di ridurre significativamente consumi ed emissioni.

Efficienza aerodinamica e dotazioni arricchite. Dal punto di vista stilistico l'Astra è stata aggiornata lavorando sull'affinamento dell'aerodinamica, raggiungendo così un Cx di 0,26 per la due volumi e 0,25 per la Sports Tourer. I gruppi ottici sono rimasti invariati e le modifiche riguardano essenzialmente mascherina e paraurti, ma allo stesso tempo sono state introdotte le paratie frontali attive e la carenatura inferiore del vano motore. Nell'abitacolo debuttano il tachimetro digitale, la ricarica wireless per smartphone, le nuove funzionalità dell'infotainment aggiornato (con display fino a 8") e l'impianto audio opzionale Bose. I clienti, infine, potranno personalizzare l'Astra scegliendo l'inedito High Gloss Black Pack esterno e l'assetto sportivo abbinato a uno sterzo più diretto.

Telecamere aggiornate. Oltre alla completa dotazione di Adas già presente sulla versione attuale, il restyling porta in dote le telecamere anteriori e posteriori aggiornate. Quella frontale permette di riconoscere i pedoni per la frenata automatica e di analizzare più velocemente i cartelli stradali grazie alla maggiore risoluzione, mentre quella sul portellone offre una migliore definizione anche in condizioni di scarsa luminosità. Dal punto di vista della sicurezza, infine, viene reso disponibile anche il parabrezza riscaldabile con fili invisibili integrati nel vetro.

Tre cilindri benzina 1.2 e 1.4. La gamma dei propulsori omologati Euro 6d-Temp è stata completamente aggiornata. Sul fronte dei benzina troviamo i tre cilindri turbo 1.2 e 1.4: il primo è proposto nelle versioni da 110 CV e 195 Nm, 130 CV e 225 Nm e 145 CV e 225 Nm, tutti con cambio manuale sei marce; il secondo, da 145 CV e 236 Nm, adotta il cambio automatico Cvt. Nei dati preliminari Wltp le varianti 1.2 dichiarano un consumo medio compreso tra 5,2 e 5,5 l/100 (120-127 g/km di CO2), mentre il 1.4 raggiunge i 5,7-5,9 l/100 km e 132-136 g/km. 

Il diesel 1.5. Il diesel tre cilindri 1.5 è invece proposto nelle varianti 105 CV e 260 Nm e 122 CV con 300 Nm di coppia, con la possibilità di montare l'automatico nove marce solo in opzione sulla variante più potente. Il consumo medio nel ciclo Wltp varia in questo caso da 4,4 a 5,3 l/100 km e da 117 a 130 g/km. Rispetto alla precedente gamma della Astra, le emissioni sono state quindi ridotte dal 5 al 19% in base alla versione e all'allestimento.

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Lexus - Il prototipo della LC Convertible a Goodwood

4 Ruote - Lug 05,2019

Che non fosse un esercizio di stile era stato chiaro fin dal suo debutto al Salone di Detroit, ma ora la Lexus esce allo scoperto portando al Goodwood Festival of Speed una versione molto vicina a quella definitiva della LC Convertible. La Casa giapponese ha confermato l'intenzione di commercializzare in futuro questa variante.

Elegante e ricercata come la coupè. La vettura deriva dalla LC Coupé già disponibile ed è stata presentata all'evento inglese con delle pellicole applicate alla carrozzeria. La LC Convertible mantiene l'impostazione 2+2 dell'abitacolo e il taglio del frontale, ma parabrezza e coda sono stati ridisegnati in funzione dell'adozione della capote di tela. Proprio quest'ultimo elemento non è però ancora stato mostrato in pubblico. La data di commercializzazione e le specifiche degli allestimenti saranno comunicati in un secondo tempo.

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Nuove tecnologie - Da Bolzano la rivoluzione a idrogeno per l'Italia

4 Ruote - Lug 05,2019

In occasione della consegna della prima auto a idrogeno, una Toyota Mirai, alla Würth di Egna abbiamo visitato la H2 South Tirol, l'unica società che, ad oggi, produce e distribuisce idrogeno in Italia. "Istituita nel 2006, dal 2014 l'azienda ha iniziato a produrre idrogeno grazie all'impianto costruito dalla austriaca Linde" ci spiega il fondatore Walter Huber, che sottolinea i costi di questa "avventura": "Questo impianto ha visto un investimento di 5,2 milioni di euro. Oggi ne basrerebbero tre. Siamo in grado di produrre 400 chili di idrogeno al giorno, al costo di 11,3 euro più iva per kg, che è il prezzo a cui lo vendiamo. Se i macchinari oggi si rimpiccioliscono di dieci volte e richiedono minori capitali, il costo della produzione rimane invece legato a quello dell'energia e del suo trasporto per il 90%. Ecco perché vogliamo costruire un impianto di produzione vicino alla nostra centrale idroelettrica".

Cinque nuove stazioni in arrivo. Nei piani della H2 South Tirol, società controllata dalla provincia autonoma di Bolzano, dalla autostrada del Brennero e da investitori locali come la energetica Alperia, c'è la costruzione di quattro nuove stazioni di rifornimento per auto e di una per bus tra Merano e Verona: "Abbiamo più volte incontrato i manager dell'aeroporto e anche la Enac è venuta a trovarci" ci svela il direttore ricerca e sviluppo Martin Gallmetzer, aggiungendo che queste stazioni "Avranno anche colonnine di ricarica elettrica da 75 e 150 kWh".

L'offerta flotte di H2 South Tirol. La società bolzanina già serve cinque autobus a idrogeno in città a cui se ne aggiungeranno 12 entro il prossimo anno, mentre è già attivo un servizio di noleggio a medio e lungo termine per aziende con 12 Hyundai, parte delle quali verranno sostituite da 10 Nexo. Il servizio, erogato grazie alla collaborazione con ACI Global e con Brasolin Auto, ha un costo di 890 euro al mese tutto compreso. Ricordiamo che queste auto fanno il pieno con circa 5 chili di idrogeno, percorrendo circa 100 km a kg, mentre gli autobus ne incamerano 35 chili, con i quali fanno 350 chilometri.

Idrogeno, carburante da flotte. La mobilità a idrogeno ha avuto un'accelerata grazie a due "momenti fondamentali", ci ricorda il fleet&used senior manager di Toyota Italia, Massimiliano Loconzolo: "L'approvazione del decreto Dafi, che punta a creare 25 distributori entro il 2025, e la normativa sulla sicurezza dello scorso novembre. Con le nuove stazioni di rifornimento, tra cui quella di San Donato che aprirà entro fine di quest'anno, e con l'arrivo sul mercato di auto come la Toyota Mirai, questo carburante interesserà sempre di più le aziende".

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BMW X7 Pick-up - La X7 diventa un pick-up

4 Ruote - Lug 05,2019

In occasione dei Motorrad Days la BMW presenterà la X7 Pick-Up, un esemplare unico realizzato nella fabbrica di Monaco dai tirocinanti dei reparti Concept Vehicle Construction e Model Technology in un arco di tempo di soli dieci mesi.

340 CV sul pick-up di lusso. Partendo dalla base di un esemplare di preserie di X7 xDrive40i con propulsore 3.0 turbobenzina da 340 CV, i tecnici hanno realizzato un pick-up con doppia cabina capace di trasportare una moto in totale sicurezza grazie a un supporto specifico. In questo caso si tratta della F 850 GS, uno dei modelli simbolo della gamma Motorrad.

Colori e materiali esclusivi. Trattandosi dell'ammiraglia delle Suv di Monaco, l'esemplare unico rappresenta un mix inedito tra la carrozzeria con cassone esterno e il lusso tipico della X7. Per questo motivo sono stati studiati dettagli ricercati come gli inserti di teak lucidato color miele del vano di carico, la tinta esterna Individual Tanzanite Blue e la ricercata finitura stampata in 3D del profilo aerodinamico della zona posteriore dell'abitacolo. I gruppi ottici posteriori sono inediti e sono state mantenute le sospensioni pneumatiche per annullare i problemi derivanti dal carico nel vano posteriore. 

10 cm in più, 200 kg in meno. La massa totale è stata inoltre contenuta facendo largo uso del cfrp per il tetto, per la sponda posteriore e per le portiere, ma anche eliminando la terza fila di sedili e tutte le finiture interne del bagagliaio. Il peso è stato quindi ridotto di 200 kg a fronte di una lunghezza maggiore di 10 cm rispetto alla X7 originale (per un totale di 525 cm), mentre il vano di carico è lungo 140 cm con sponda chiusa e 200 cm con sponda aperta.

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Hyundai - Test su strada per la nuova i20

4 Ruote - Lug 05,2019

La Hyundai sta lavorando alla terza generazione della i20, come confermano queste foto spia. Il prototipo, che nonostante le camuffature non rinuncia al logo ufficiale sulla griglia, anticipa la vettura che potrebbe debuttare nel 2020.

Frontale con stilemi inediti. Le dimensioni compatte e il passo relativamente lungo richiamano al modello attuale, ma l'impostazione del frontale è completamente diversa e lascia intravedere una evoluzione del design, indirizzato dalla ormai imminente i10. Troviamo infatti gruppi ottici più sottili e inclinati verso il centro, fino a toccare la nuova griglia di grandi dimensioni, che è ora composta da un unico elemento. Anche le prese d'aria inferiori e laterali hanno un taglio diverso dal solito e più geometrico: la sensazione generale è che il frontale sia più basso, aggressivo e sporgente rispetto a quello attuale. Fiancata e coda sono più difficili da giudicare a causa delle estese protezioni plastiche, mentre gli interni sono ancora tutti da scoprire: anche qui l'evoluzione dovrebbe essere importante, con lo spostamento dell'infotainment dalla console centrale all'ormai diffuso tablet sospeso.

Solo benzina e probabilmente mild hybrid. La Hyundai i20 dovrebbe utilizzare le recenti unità benzina già note, mentre il diesel in Europa è già stato eliminato in occasione del restyling attuale. Non è quindi logico immaginare un ritorno del gasolio, mentre potrebbe essere prevista l'introduzione del mild hybrid 48 Volt per contenere i consumi. 

 

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Fiat - Un francobollo per celebrare i 120 anni di storia

4 Ruote - Lug 04,2019

Per celebrare i 120 anni della Fiat il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo ordinario che sarà disponibile in 400.000 esemplari. La protagonista è la 3,5 HP del 1899, la prima vettura commercializzata dalla Fabbrica Italiana Automobili Torino. Il bozzetto è stato curato dal Centro Stile Fiat.

Il precedente della 500 nel 2017. Non è la prima volta che la Fiat celebra la propria storia attraverso il mondo della filatelia. Nel 2017 è stato infatti emesso un francobollo dedicato ai 60 anni della 500, che raffigurava la versione originale e quella attuale dell'utilitaria italiana.

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Skoda Superb - In Italia con prezzi da 34.100 euro

4 Ruote - Lug 04,2019

La Skoda ha diffuso i listini italiani della Superb in versione restyling, che sarà disponibile con prezzi a partire da 34.100 euro. Le prevendite sono già aperte e le prime consegne sono previste per l'autunno sia per la berlina sia per la Wagon. 

Benzina e diesel da 120 e 272 CV. Ridisegnata per seguire l'evoluzione dello stile del marchio, la Superb viene proposta nelle versioni benzina 1.5 TSI 150 CV e 2.0 TSI 272 CV e in quelle diesel 1.6 TDI 120 CV e 2.0 TDI 150 e 190 CV. Il cambio Dsg è offerto in tutte le versioni, ma il 1.5 TSI è l'unico che ha di serie il manuale. La trazione integrale è prevista come opzione per le sole versioni 2.0 TDI 190 CV, mentre è di serie per la 2.0 TSI. Non ci sono per il momento informazioni in merito alla Superb iV con powertrain plug-in hybrid da 218 CV e circa 55 km di autonomia a zero emissioni, che sarà introdotta in un secondo tempo. 

 

Le versioni Executive e Style. Gli allestimenti sono quelli noti: Executive, Style, Sportline e L&K, ai quali si aggiunge la Scout disponibile solo con carrozzeria wagon, trazione integrale e motore 2.0 TDI 190 CV. Fin dalla versione Executive, la Superb monta di serie i gruppi ottici Full Led, il Driver Activity Assistant, il pacchetto Skoda Care Connect, il Front Assistant, l' Adaptive Cruise Control, il Side Assistant, il Traffic Jam Assistant, l'Emergency Assistant, l'infotainment da 8 pollici con navigatore e SmartLink+, il sistema Keyless, i sensori di parcheggio, il climatizzatore bizona, i cerchi di lega da 17" e la vernice metallizzata. L'allestimento Style aggiunge l'Adaptive Cruise Control Smart, il riconoscimento della segnaletica stradale, i rivestimenti in pelle e Alcantara, le regolazioni elettriche del sedile del guidatore, il sistema Kessy, il Virtual Cockpit, il portellone elettrico, la retrocamera e i paddles al volante per le versioni con cambio Dsg. 

La Sportline, la Scout e la L&K. Passando a una Sportline troviamo i gruppi ottici Matrix Led anteriori, le luci full Led posteriori, i cerchi da 18", le finiture esterne in nero lucido, i sedili sportivi, l'illuminazione interna Led, il Driving Mode Select, il servosterzo progressivo e l'assetto ribassato di 15 mm. Simile alla Sportline è anche la Scout, che si differenzia per per i cerchi da 18" specifici, il pacchetto esterno con protezioni in plastica, i rivestimenti in tessuto, l'assetto rialzato di 15 mm e l'Hill Descent Control. Al top della gamma troviamo la L&K, che aggiunge i cerchi da 18" specifici, gli interni in pelle con sedili regolabili e riscaldabili elettricamente, l'infotainment da 9,2 pollici, il Park Assistant, il climatronic trizona, l'impianto audio Canton e il Dynamic Chassis Control. 

 

Skoda Superb
1.5 TSI ACT 150 CV Executive 34.100 euro
1.5 TSI ACT DSG 150 CV Executive 35.900 euro
1.5 TSI ACT DSG 150 CV Sportline 42.000 euro
2.0 TSI DSG 4x4 272 CV L&K 50.250 euro
1.6 TDI DSG 120 CV Executive 35.950 euro
1.6 TDI DSG 120 CV Style 38.250 euro
2.0 TDI EVO 150 CV Executive 35.850 euro
2.0 TDI EVO DSG 150 CV Executive: 37.650 euro
2.0 TDI EVO DSG 150 CV Style: 39.950 euro
2.0 TDI EVO DSG 150 CV Sportline: 43.750 euro
2.0 TDI DSG 190 CV Executive: 39.000 euro
2.0 TDI DSG 190 CV Style: 41.300 euro
2.0 TDI DSG 190 CV Sportline: 45.100 euro
2.0 TDI DSG 190 CV L&K: 46.600 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Executive: 41.200 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Style: 43.500 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Sportline: 47.300 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 L&K: 48.800 euro

Superb Wagon
1.5 TSI ACT 150 CV Executive 35.200 euro
1.5 TSI ACT DSG 150 CV Executive 37.000 euro
1.5 TSI ACT DSG 150 CV Sportline 43.100 euro
2.0 TSI DSG 4x4 272 CV L&K 51.350 euro
1.6 TDI DSG 120 CV Executive 37.050 euro
1.6 TDI DSG 120 CV Style 39.350 euro
2.0 TDI EVO 150 CV Executive 36.950 euro
2.0 TDI EVO DSG 150 CV Executive: 38.750 euro
2.0 TDI EVO DSG 150 CV Style: 41.050 euro
2.0 TDI EVO DSG 150 CV Sportline: 44.850 euro
2.0 TDI DSG 190 CV Executive: 40.100 euro
2.0 TDI DSG 190 CV Style: 42.400 euro
2.0 TDI DSG 190 CV Sportline: 46.200 euro
2.0 TDI DSG 190 CV L&K: 47.700 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Executive: 42.300 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Style: 44.600 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Sportline: 48.400 euro
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 Scout: 46.200 euro 
2.0 TDI DSG 190 CV 4x4 L&K: 49.900 euro

 

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Lamborghini - Ecco come nasce (e si colora) la Urus - VIDEO

4 Ruote - Lug 04,2019

Artigianalità e automazione. questa la formula che governa il nuovo reparto verniciatura inaugurato dalla Lamborghini a SantAgata Bolognese. Perché in questo luogo magico, dove nascono le Urus, uomini e macchine lavorano insieme, con un livello di integrazione impensabile fino a pochi anni fa.

Uomini e robot. I lavori gravosi per lessere umano vengono affidati a robot sofisticatissimi. Quelli più delicati, invece, alle mani esperte degli artigiani emiliani. Nel nostro video vi raccontiamo tutti i segreti che si nascondono dietro ai leggendari colori Lamborghini che, da sempre, rendono così uniche le auto del Toro. 

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Esame di maturità - Diteci la vostra sulla Fiat 500

4 Ruote - Lug 04,2019

Avete una storia da condividere che riguarda la vostra vettura? Siete soddisfatti dell'acquisto fatto? Volete esprimere il vostro giudizio sull'auto che guidate? Quattroruote chiede il vostro aiuto e rispolvera una delle sue rubriche più apprezzate: l'Esame di maturità. Di che cosa si tratta? Ogni mese prenderemo in esame un modello in commercio e ne analizzeremo pregi e difetti in un arco di cinque anni (e massimo 60.000 km di percorrenza). Perché, si sa, quando le auto sono nuove, vanno tutte più o meno bene, ma talvolta dopo un po' di tempo, magari a garanzia scaduta, possono mostrare qualche mancanza. L'auto con cui parte il nuovo Esame di maturità è la Fiat 500. Non è un caso: la best seller torinese, che proprio oggi compie 12 anni, ha infatti debuttato sul nostro mercato nel 2007.

Parola di lettore. Per arricchire il nostro giudizio, chiediamo appunto la vostra collaborazione in qualità di clienti e nostri lettori. Tutto quello che dovete fare, se siete proprietari di una Fiat 500 non più vecchia di cinque anni e con un massimo di 60.000 km percorsi, è compilare il nostro breve questionario, nel quale potrete giudicare i vari elementi della vostra auto, sia singolarmente sia complessivamente. I giudizi, espressi secondo la classica attribuzione di stelle (da una a cinque) di Quattroruote, saranno poi elaborati e troveranno spazio all'interno dell'articolo sulla rivista. E se avete qualche storia davvero interessante da condividere e gradite essere citati, raccontatecelo e mandate anche qualche bella foto della macchina compilando gli appositi spazi nella pagina del sondaggio.

 

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Skoda Superb - Al volante dell'ammiraglia boema rinnovata

4 Ruote - Lug 04,2019

Tempo di restyling per la Skoda Superb: a distanza di quasi quattro anni dal lancio, la vettura si rinnova tanto nell'estetica quanto nei contenuti tecnici e motoristici. Debuttano i gruppi ottici full Led (che su alcune versioni sono Matrix) e la versione Scout, ispirata al mondo delle Suv e completa di assetto rialzato di 15 mm e trazione integrale. In autunno, poi, arriva l'ibrida plug-in, che ha la stessa meccanica della Volkswagen Passat GTE.

Silenziosa e confortevole. Su strada la Superb, che ho provato nella versione Wagon, si dimostra un'ottima compagna di viaggio: è molto spaziosa, ben rifinita e insonorizzata. L'ideale per affrontare lunghi viaggi con famiglia e bagagli (il vano ha una capacità che oscilla fra 660 e 1.950 litri). Buona parte delle sue doti stradali si deve al nuovo 2 litri turbodiesel Evo da 150 CV: il TDI presenta migliorie a manovellismo, pistoni, collettore di scarico, turbocompressore, iniezione e sistema di gestione termica. Può essere accoppiato al cambio manuale a sei marce o all'automatico doppia frizione Dsg a sette rapporti, che porta in dota 20 Nm di coppia massima extra, per un totale di 360 Nm (altrimenti ci sono il 2 litri TDI da 190 C e, al top, il TSI da 272 CV a trazione integrale).

Motore pieno e silenzioso. Si tratta di un motore dalla grande regolarità di erogazione, pieno a tutti i regimi: anche con il cambio manuale che ha innesti precisi anche se non cortissimi riprende velocità con vigore fin dalla parte bassa del contagiri. Inoltre, non vibra ed è silenzioso. Doti che vengono ulteriormente esaltate dall'abbinamento con il Dsg. Fra le curve la Superb se la cava discretamente: lo sterzo, specie nella modalità di marcia Sport, ha una bella taratura, demoltiplicata il giusto e con un carico volante corretto. Ben a punto l'assetto, che digerisce ogni asperità e mantiene composta l'auto pure quando si viaggia di fretta, contesto in cui emergono una buona tenuta di strada e un avantreno che infonde sicurezza.

Migliorano interni e Adas. L'impostazione degli interni non delude: non ci sono particolati guizzi stilistici, ma l'architettura della plancia è razionale. Inoltre, materiali e assemblaggi sono curati e non mancano gli ultimi "must", come la strumentazione digitale Virtual cockpit, personalizzabile con un tasto presente sul volante. A seconda degli allestimenti, i sistemi di infotainment prevedono un display da 8 e 9,2, quest'ultimo con comandi gestuali e vocali. Ad alzare il tono generale pensano inserti cromati, cassetti portaoggetti illuminati, nuovi rivestimenti dei sedili e cuciture a contrasto. Sulle Scout, poi, ci sono modanature che ricordano il legno e, a richiesta, sellerie con finiture in Alcantara. L'aggiornamento della Superb porta in dote il cruise control adattivo Smart, capace di utilizzare congiuntamente le immagini della telecamera presente sul parabrezza e i dati del Gps per riconoscere i limiti di velocità e le curve, adeguando autonomamente l'andatura. Il classico Blind spot detect è rimpiazzato dal Side assistant, che assiste il conducente nel cambio di corsia: sfrutta sensori radar e monitora unarea estesa oltre tre volte rispetto a prima (70 metri contro i 20 precedenti). Il dispositivo include la funzione Rear traffic alert, che durante la retromarcia monitora gli oggetti in avvicinamento a velocità fino a 70 km/h: in caso di potenziale collisione, arresta automaticamente l'auto.

Prezzi da 34.100 euro. Le ambizioni della Superb si evincono dalla disponibilità di allestimenti: con il restyling vanno in pensione le versioni entry level Active e Ambition, rimpiazzate dalla Executive, segno che la vettura punta a conquistare una clientela ancora più esigente. Già dall'allestimento base, la Superb è completa di gruppi ottici anteriori full Led, Front assistant con riconoscimento pedoni, Adaptive cruise control, Lane assistant, Side assistant, Rear traffic alert, Traffic jam assistant, Emergency assistant (se Dsg), navigatore con shermo da 8 e vernice metallizzata. I prezzi partono dai 34.100 euro della berlina con motore 1.5 TSI da 150 CV e cambio manuale a sei marce. Per una 2 litri diesel da 150 CV con carrozzeria familiare servono, invece, 36.950 euro. Che diventano 38.750 euro se si opta per il cambio Dsg (41.050 nella versione Style automatica, completa di ACC Smart e Virtual cockpit).

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