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Nissan - Le nuove Juke, Qashqai e gli altri modelli per lItalia - FOTO GALLERY

4 Ruote - 4 ore 47 min fa

Nonostante l'addio alle motorizzazioni a gasolio, tradizionalmente molto apprezzate, nei primi quattro mesi del 2024 le immatricolazioni della Nissan in Italia sono cresciute del 22,67% rispetto allo stesso periodo del 2023, per un totale di 15.419 veicoli consegnati (dati Unrae). La Casa nipponica, che da giugno proporrà anche le elettriche Silence di Acciona nella propria rete di vendita, offre sul nostro mercato una gamma di prodotti in gran parte elettrificata, tra vetture mild hybrid, full hybrid (tra cui le auto col sistema e-Power) e pure Bev. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d'immagini, dove troverete anche informazioni sui restyling di Qashqai e Juke.

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Rc auto - Contrordine: senza assicurazione serve il carro attrezzi

4 Ruote - 5 ore 15 min fa

Dal 15 maggio scorso non è più possibile guidare fino a casa nel caso in cui si sia sorpresi a circolare senza assicurazione. Bisognerà chiamare - e pagare - un carro attrezzi, come è stato fino al 23 dicembre 2023, giorno di entrata in vigore dell'obbligo generalizzato di assicurazione per tutti i veicoli tecnicamente idonei a marciare su strada, di cui la novità è stata una conseguenza indiretta. La brusca retromarcia è l'effetto della decisione del Tar del Lazio - in seguito a un ricorso presentato dalle associazioni dei soccorritori stradali - di sospendere temporaneamente la circolare del ministero dell'Interno nella parte in cui ammetteva proprio questa nuova possibilità.

Le regole precedenti. Ricapitoliamo. Fino al 23 dicembre 2023 chiunque circolava su strada senza assicurazione per la responsabilità civile veniva sanzionato con una maxi multa di 866 euro (606,20 con lo sconto), la perdita di 5 punti dalla patente, il ritiro della carta di circolazione e il sequestro del mezzo, che però era affidato allo stesso conducente o al suo proprietario, il quale aveva l'obbligo di farlo portare con un carro attrezzi (essendo privo di assicurazione non poteva circolare) nel luogo privato non accessibile indicato agli agenti o ai militari, dove doveva rimanere fino alla stipula di un'assicurazione o alla radiazione per demolizione.

Il sequestro determina automaticamente la deroga. L'entrata in vigore dell'obbligo generalizzato di assicurazione ha mantenuto invariate le sanzioni, ma ha cambiato quest'ultimo aspetto. Siccome in base alla nuova norma i veicoli sottoposti a sequestro possono essere legittimamente privi di assicurazione - e in caso di incidente l'eventuale danno è risarcito dal Fondo di garanzia per le vittime della strada - il sequestro determinato dalla circolazione senza assicurazione esonerava automaticamente il veicolo sequestrato dall'obbligo di assicurazione. Di conseguenza, il conducente o il proprietario, così stabilì il ministero dell'interno in una circolare dell'8 febbraio 2024, poteva legittimamente condurlo, facendo il percorso indicato agli agenti e risparmiando il costo del carro attrezzi, nel luogo indicato per la custodia. Da dove, ovviamente, non poteva più muoversi, come detto, fino alla stipula di una polizza o alla demolizione. Anche perché la circolazione con un mezzo sequestrato prevede un'ulteriore multa di 1.984 euro (1.388,80 con lo sconto) e la confisca del veicolo

La sospensione del Tar: tutto come prima. Il 15 maggio scorso, però, il Tar del Lazio ha deciso di sospendere temporaneamente quel passaggio della circolare del Viminale in attesa di una decisione di merito. Che però arriverà solo il prossimo autunno. E c'è da immaginate che, indipendentemente dall'orientamento dei magistrati amministrativi di primo grado, la vicenda finirà comunque al Consiglio di Stato. Insomma, se ne riparlerà nel 2025.

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F.1, GP Emilia-Romagna - Leclerc il più veloce nel venerdì di Imola

4 Ruote - Mag 17,2024

La Ferrari infiamma il pubblico di Imola: Charles Leclerc ha ottenuto il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio dell'Emilia-Romagna, confermando la bontà degli aggiornamenti sulla SF-24 e del suo personale feeling con il tracciato del Santerno. Il monegasco ha preceduto di quasi due decimi la McLaren di Oscar Piastri, mentre terzo - un po' a sorpresa - troviamo la Visa Cash App RB di uno scatenatissimo Yuki Tsunoda.

Red Bull fatica. Fa sicuramente notizia vedere Max Verstappen e Sergio Perez rispettivamente in settima e ottava posizione. Il tre volte campione del mondo ha avuto delle oggettive difficoltà di guida e più volte è finito nella ghiaia. Sta facendo fatica a gestire la vettura e l'ha dimostrato anche nelle simulazioni di passo gara, dove l'alternanza dei tempi segna anche a mezzo secondo tra un giro e l'altro. La Red Bull ha ancora molto lavoro da fare per preparare le qualifiche e la gara, ma questa potrebbe essere l'occasione che Ferrari e McLaren cercavano per puntare in alto. Sia il team di Maranello che quello di Woking hanno mostrato un ritmo interessante, anche se per tirare le somme è ancora molto presto.

Tutti molto vicini. La Mercedes non è lontana, con Hamilton e Russell che hanno chiuso la sessione in quarta e quinta posizione, proprio davanti all'altra Ferrari di Carlos Sainz. Come detto, le Red Bull occupano la parte bassa della Top 10, dove troviamo anche Nico Hulkenberg al nono posto e Fernando Alonso al decimo. Nel midfield sono tutti incredibilmente vicini: tra Hulkenberg nono e Bottas sedicesimo ci sono praticamente due decimi di secondo. Le qualifiche saranno fondamentali domani, perché superare a Imola è piuttosto complicato. Inoltre, il meteo dice che domenica potrebbe anche piovere, aggiungendo un pizzico di pepe in più a un weekend da non perdere.

I risultati delle Prove Libere 2 a Imola >>

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Gestione flotte - Per i suoi 90 anni DKV integra Live e Box

4 Ruote - Mag 17,2024

Prima il pagamento di carburanti, poi tutta una serie di sistemi di pagamento in viaggio, compresi i pedaggi autostradali e le ricariche dei veicoli elettrici, e parallelamente lo sviluppo di più complesse piattaforme di gestione delle flotte. DKV Mobility celebra quest'anno i suoi 90 anni nel segno dell'integrazione delle varie funzioni proposte alle aziende. Al Transpotec di Milano della scorsa settimana ha annunciato l'interoperabilità di DKV Box Europe, il dispositivo che permette di saldare i pedaggi autostradali in tutto il Continente indipendentemente dall'operatore e dal Paese, con DKV Live, l'applicazione di gestione delle flotte che raccoglie ed elabora i dati di veicoli e conducenti incrociando le informazioni di posizione coi dati tachigrafici e ottimizza gli spostamenti della flotta, grazie anche al collegamento ad alcune borse carichi.

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Turchia - Fabbriche di Bev, Ankara tratta con quattro Case cinesi

4 Ruote - Mag 17,2024

L'Italia e l'Ungheria non sono le uniche nazioni ad aver avviato colloqui con i costruttori cinesi per convincerli a insediare fabbriche automobilistiche nei loro territori: al sempre più lungo elenco di Paesi interessati a intercettare gli investimenti delle Case del Dragone si aggiunge anche la Turchia. In un'intervista alla Bloomberg, il ministro dell'Industria e della Tecnologia, Fatih Kacir, ha parlato di "trattative avanzate" con BYD e Chery per progetti industriali legati alla mobilità elettrica: "Vorremmo completare i colloqui il prima possibile. Abbiamo fatto molta strada con entrambi", ha spiegato il politico. Aggiungendo che, al momento, sono in corso negoziati anche con Great Wall e Saic.

Accesso facilitato e grande potenziale. Ai cinesi, la Turchia offre diversi vantaggi, a partire dalla possibilità di un accesso al mercato europeo agevolato dall'accordo di unione doganale con la Ue in vigore dal 1995: in tal modo, aziende come la ByYD potrebbero aggirare facilmente eventuali dazi europei. A tal proposito, il ministro ha definito il suo Paese la "base ideale per le esportazioni" nel blocco comunitario. Inoltre, la Turchia sta diventando un importante mercato per le elettriche: per quest'anno le Bev sono proiettate al 7,5% dei volumi totali, tra due anni le vendite sono viste a circa 180 mila unità e la loro quota è attesa a oltre il 30% tra meno di dieci anni. Infine, non va trascurato l'importante tessuto industriale turco: l'anno scorso, il settore automotive locale ha esportato veicoli e componenti per 35,7 miliardi di dollari (circa 33 miliardi di euro al cambio attuale), a fronte dei 21,6 miliardi di appena dieci anni fa. In ogni caso, stando a quanto dichiarato da Kacir, al momento non ci sono garanzie su un esito positivo dei colloqui in corso: le trattative potrebbero anche non sfociare in una decisione definitiva di investimento. 

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Autovelox - Scoperto il presunto Fleximan di Rovigo

4 Ruote - Mag 17,2024

I Carabinieri di Adria avrebbero individuato il possibile Fleximan di Rovigo: l'uomo, un 42enne nato a Padova, operaio metalmeccanico, sarebbe il responsabile di almeno cinque episodi su otto del Polesine, con altrettanti pali che sorreggevano gli autovelox tagliati in due mediante un flessibile. L'accusa nasce da una perquisizione domiciliare del presunto colpevole: a casa sua, l'Arma ha sequestrato strumenti usati per operare in incognito di notte. Nei suoi confronti è ipotizzato il reato di danneggiamento. Per i "colpi" di Bosaro (nella foto) nella notte fra il 18 e il 19 maggio 2023, che segna l'esordio assoluto in Italia, e il 19 luglio, di Corbola e Taglio di Po il 24 dicembre, e a Rosolina il 3-4 gennaio 2024, lungo la Statale 309 Romea. Potrebbero essere stati decisivi all'identificazione i filmati delle telecamere di sorveglianza di zona a Rosolina, incrociati con altri dati fra cui i numeri di targa delle auto circolanti nell'area in quelle ore. Questo sarebbe il primo vero Fleximan acciuffato, in quanto in passato le Forze dell'ordine hanno individuato gli autori di altri reati (come il danneggiamento dei box arancioni Velo OK). Se l'uomo fosse davvero il responsabile dei cinque danneggiamenti, resterebbero da individuare gli autori degli altri 21 "attacchi".

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Renault-Volkswagen - Stop ai colloqui per una partnership nell'elettrico low cost

4 Ruote - Mag 17,2024

Salta la partnership tra la Renault e la Volkswagen per lo sviluppo congiunto di un'auto elettrica economica. Secondo indiscrezioni riportate dalla Reuters, infatti, i tedeschi avrebbero interrotto i colloqui avviati nei mesi scorsi dalla Régie, che in più occasioni ha espresso la necessità di alleanze tra costruttori per poter reggere la concorrenza dei cinesi nella fascia bassa dell'offerta a emissioni zero. I primi rumor sui contatti tra Boulogne-Billancourt e Wolfsburg, poi confermati dall'ad di Renault Luca De Meo al Salone di Ginevra, risalgono alla fine dell'anno scorso. Sul fronte opposto, in passato il ceo del marchio Volkswagen, Thomas Schäfer, si era detto aperto alla ricerca di un partner per realizzare una piccola Bev con prezzi di listino sotto 20 mila euro, e perciò ancora più abbordabile della futura ID.2. Ma la fumata bianca, almeno coi francesi, non c'è stata.

Ognuno per la sua strada. Lo stop alle trattative con la Volkswagen non cambia, però, i progetti della Renault, che nel frattempo ha dialogato con altri potenziali alleati per dare un futuro all'erede della Twingo, il cui design (non ancora definitivo) è stato svelato non più tardi dell'autunno scorso al Capital Markets Day di Ampere, la neonata divisione del gruppo francese dedicata alle auto elettriche. Quest'ultima supervisionerà lo sviluppo della piccola con listino sotto i 20 mila euro prevista per il 2026: una vettura che la Renault vorrebbe sviluppare a quattro mani per renderla il più possibile competitiva al momento dell'ingresso sul mercato. In ogni caso, la Casa della losanga è intenzionata a portare avanti il progetto con o senza un partner pronto a condividere i costi. Quanto alla Volkswagen, la decisione di sfilarsi lascia intendere l'idea di voler procedere autonomamente nella realizzazione del suo futuro modello d'accesso alla gamma Bev.  

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Stellantis - Nuovi responsabili per Ram e Dodge: Kuniskis va in pensione

4 Ruote - Mag 17,2024

I marchi Ram e Dodge hanno nuovi responsabili in sostituzione di Timothy Kuniskis, il quale ha scelto di andare in pensione dopo quasi 32 anni di servizio: prima in Chrysler Group e in Fiat Chrysler, quindi in Stellantis

I nuovi manager. Christine Feuell, già amministratore delegato del marchio Chrysler, assume lo stesso incarico per Ram. La responsabilità della Dodge viene affidata a Matt McAlear, oggi alla guida delle operazioni commerciali del marchio dell'Ariete. McAlear entrerà anche nel comitato esecutivo del gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares. 

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Stellantis - Le Leapmotor non saranno rimarchiate Fiat

4 Ruote - Mag 17,2024

Niente rebranding Fiat: le Leapmotor da noi manterranno il loro nome originale. A confermarlo è stato Carlos Tavares, numero uno del gruppo Stellantis, che, rispondendo a una domanda diretta di Quattroruote, ha annunciato che in Europa i modelli del marchio cinese si chiameranno Leapmotor T03 e C10 (non solo "Leap" come in Cina). Questo annuncio, fatto martedì a margine della conferenza stampa di presentazione delle novità operative della joint-venture tra i due gruppi, è dunque precedente alle varie voci, totalmente prive di fondamento, che imputano alla Fiat l'intenzione di effettuare un rebranding delle elettriche Leapmotor come tentativo di "italianizzazione".

Il piano prodotti. Ricordiamo che il gruppo Stellantis non ha acquisito la Leapmotor, che in Cina prosegue le sue attività in maniera indipendente, ma ne ha rilevato il 21% con un'operazione da 1,5 miliardi di euro che ha portato anche alla creazione della società di diritto olandese Leapmotor International. Si tratta di una joint venture quasi paritetica (49% ai cinesi, 51% agli occidentali) che si occuperà di commercializzare i veicoli del marchio asiatico al di fuori dei confini cinesi, in Europa ma non solo. Stellantis ha già piani per esportare le Bev in Sud America, in Medio Oriente e in India, ma anche per costruirli localmente. Nella strategia sono previste sei differenti vetture: dopo le T03 e C10 che arriveranno in Italia a settembre, e che saranno presto assemblate anche nel Vecchio Continente ("Se afferma Tavares fatte le opportune analisi e valutazioni, capiremo che ha più senso dal punto di vista economico assemblare localmente, valuteremo qual è la fabbrica migliore e più efficiente da usare"), arriveranno una Suv media, due hatckback una di segmento C e una più piccola, per il B e, nel 2027, una B-Suv. 

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Revisione auto - La Commissione Ue indaga sullItalia

4 Ruote - Mag 17,2024

La Commissione europea accende un faro sull'Italia in materia di revisione auto: si tratta di un progetto pilota, che precede un'eventuale procedura d'infrazione. L'inchiesta mira ad accertare se gli ispettori di revisione siano del tutto autonomi dai centri di controllo tecnico periodico dei veicoli leggeri (e a verificare se la selezione di tali ispettori avvenga seguendo criteri corretti). Il dubbio sorge da percentuali anomale, evidenziate da una petizione di Diego Brambilla, rappresentante nazionale del sindacato FederIspettori: nel nostro Paese, il 99,8% dei mezzi leggeri controllati da imprese private (centri collaudo) viene infatti promosso alla revisione periodica obbligatoria. Una percentuale troppo alta rispetto ad altre nazioni, dove si viaggia attorno al 70%. Il sospetto è che gli ispettori, in quanto dipendenti dei centri controllo (o titolari degli stessi), siano di manica larga, dando disco verde anche a veicoli da bocciare, pericolosi per la sicurezza stradale e l'ambiente. Situazione diversa per le revisioni dei mezzi pesanti: in questo caso, gli ispettori devono essere indipendenti.

Gli scenari. La Commissione ha chiesto alle autorità italiane di spiegare come queste garantiscano l'indipendenza degli ispettori, e perché esista un regime diverso per i veicoli pesanti (saranno utili le statistiche complete sui tassi di promozione alle verifiche). L'Italia ha dieci settimane per replicare: se non lo farà, o se la risposta non verrà ritenuta soddisfacente, allora potrebbe prendere avvio una procedura d'infrazione.

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Lancia - Avanti col "ritorno" in Europa: prima il Benelux e poi la Spagna

4 Ruote - Mag 17,2024

La Lancia fa avanzare il percorso di reintroduzione del marchio nei mercati europei. In questi giorni, sono in corso una serie di incontri con la rete di vendita estera che definiranno la strategia di rilancio del marchio torinese grazie alla nuova Ypsilo: si parte con l'area del Benelux  grazie a nove saloni in Belgio, sei nei Paesi Bassi e uno in Lussemburgo. Affiancati, rispettivamente, da 12, sei e da un punto di assistenza.

Spagna e Francia. Il ritorno della Lancia nei tre Paesi avverrà ufficialmente a giugno. Quindi toccherà alla Spagna, dove verranno aperti 10 showroom. A tal proposito la prima linea manageriale, guidata dall'amministratore delegato Luca Napolitano, ha incontrato per la prima volta i partner iberici. Successivamente toccherà alla Francia e, l'anno prossimo, alla Germania. Nel complesso, i piani della Lancia per l'Europa sono basati su un modello commerciale equamente suddiviso tra canale fisico e digitale: il 50% delle vendite sarà online, mentre il restante 50% sarà di competenza di un numero selezionato di rivenditori: inizialmente, è prevista una rete di oltre 70 nuovi concessionari in 70 importanti città, dove la Casa ha individuato il suo bacino potenziale di futuri clienti. Tra l'altro, il marchio ha seguito tre precisi criteri per scegliere i vari mercati: il primo è l'amore e la passione per lo stile italiano, con Spagna, Belgio e Francia in cima alla classifica; il secondo è il volume delle vendite online, con i Paesi Bassi in testa; il terzo è la dimensione del segmento B premium, con Spagna, Francia e Belgio sul podio.

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Mobilità - Il car sharing Sixt con Zity

4 Ruote - Mag 17,2024

Dopo l'accordo con Karhoo per i servizi con autista, la Sixt integra nella propria piuattaforma le funzionalità di un altro marchio di Mobilize (gruppo Renault) con il car sharing di Zity nelle città di Milano e Madrid. la prima applicazione di Sixt Share in Italia, che si aggiunge con la Spagna ad altri tre Paesi: Belgio, Germania e Paesi Bassi. Un segnale di fiducia della multinazionale del noleggio in una forma di mobilità che, non solo in Italia, ha incontrato difficoltà di sviluppo. Se nei grandi centri, come riportato qui, gli operatori affrontano ostacoli di carattere burocratico e danneggiamenti alle vetture, nelle città più piccole si sta diffondendo una dimensione più locale del car sharing, a opera di diverse aziende e con l'attivazione di nuovi servizi nel Centrosud.

Con le microcar. A Bari, la start-up Pikyrent, specializzata in servizi di micro-mobilità urbana condivisa, si è affiancata al trasporto pubblico con una flotta di circa 170 veicoli full electric, di cui fanno parte microcar e scooter. Al momento si tratta dell'unico esempio di sharing mobility che applica la formula free floating a quadricicli e motocicli leggeri completamente elettrici, come conferma il recente accordo con Stellantis per integrare la flotta di Citröen Ami.

Anche l'Abruzzo ci prova. C'è invece l'accordo fra un concessionario, Pasquarelli Auto, e il Comune di Pescara, alla base del servizio di car sharing nella città abruzzese, che si avvale della piattaforma Kinto Share (Toyota). Attualmente disponibile presso la sede Toyota Pasquarelli Auto in San Giovanni Teatino (CH) e l'aeroporto di Pescara, l'iniziativa sta per essere estesa alla stazione ferroviaria del capoluogo, all'Università e nelle città di Lanciano, Vasto, San Salvo e Campobasso.

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Tesla - Primo via libera all'espansione della fabbrica tedesca

4 Ruote - Mag 17,2024

La Tesla ha ottenuto il via libera alla controversa espansione della fabbrica tedesca alle porte di Berlino. Infatti, il consiglio comunale di Grünheide ha approvato i progetti di ampliamento delle strutture industriali, con undici sì, sei no e due astensioni, nonostante il voto contrario espresso dai residenti in un referendum consultivo tenutosi a febbraio.  

Opposizione e proteste. Il progetto, che deve ancora ottenere le autorizzazioni delle autorità locali per la protezione dell'Ambiente, è incentrato soprattutto sulla realizzazione di nuovi spazi logistici e, perfino, sulla realizzazione di una stazione ferroviaria ed è funzionale a migliorare i processi produttivi: l'obiettivo, come noto, è il raddoppio della capacità fino a 1 milioni di veicoli l'anno. Tuttavia, la Tesla sta affrontando non pochi problemi. Pochi giorni fa, una manifestazione di cittadini e associazioni contrari al progetto è sfociata in violenti scontri con la polizia: gli agenti sono intervenuti per bloccare il tentativo di un centinaio di persone di entrare all'interno dell'impianto. Attualmente, le strutture si estendono su una superficie di 3 milioni di metri quadrati e i nuovi spazi andrebbero ad aggiungerne altri 1,7 milioni, ma su oltre la metà insiste una pineta, destinata quindi a essere disboscata. Nelle scorse settimane, le proteste hanno interessato proprio l'area verde, con numerosi manifestanti accampati, e portato anche a un atto di sabotaggio da parte di un'organizzazione di estrema sinistra che ha interrotto le forniture di elettricità e, conseguentemente, tutte le attività all'interno dell'impianto. 

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Incentivi 2024 - Ormai è questione di giorni: domande da giugno

4 Ruote - Mag 17,2024

Lo stallo sui nuovi incentivi sta per finire. Con ogni probabilità, il decreto del governo sarà pubblicato la settimana prossima in Gazzetta Ufficiale, forse già il 21 maggio. Dunque, da inizio giugno o al massimo dalla metà del mese, i concessionari potranno inoltrare le relative domande sulla piattaforma Ecobonus di Invitalia: per gli ordini, lo ricordiamo, vale la data di pubblicazione in Gazzetta. 

Fasce e sconti. A disposizione ci sono circa 950 milioni di euro, per la maggior parte (403 milioni) destinati alle auto a benzina e alle diesel Euro 6 nuove. Il nuovo meccanismo, però, riguarda anche l'usato (20 milioni), i veicoli commerciali leggeri (53 milioni), il noleggio (50 milioni) e, ovviamente, le auto a basse emissioni: per le elettriche e comunque per la categoria tra 0 e 20 g/km di CO2, sono previsti 240 milioni, mentre per la fascia 21-60 g/km (in sostanza le ibride plug-in) sono stati stanziati 150 milioni. I contributi vanno da 1.500 a 13.750 euro (il massimo possibile è riservato ai redditi più bassi), con la seguente ripartizione in base all'ipotesi di rottamazione di una vecchia auto: 

Bonus doppi per nuovi taxi e Ncc. Il contributo raddoppia per i titolari di licenze taxi e per gli Ncc che sostituiscono la propria auto adibita al servizio e per i vincitori del concorso straordinario per il rilascio di nuove licenze taxi e Ncc.

Bonus usato per 10 mila persone. Vi sono poi altre tre novità, peraltro anticipate dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, in un'intervista concessa a Quattroruote:

  1. Le persone fisiche con Isee inferiore a 30 mila euro potranno accedere al contributo anche con la rottamazione di un'auto Euro 5. In questo caso, però, i due bonus scendono a 8 mila euro a fronte dell'acquisto di una macchina elettrica e a 5 mila per l'acquisto di una plug-in.
  2. Per quanto riguarda il ritorno del bonus sull'usato, ci sono 2 mila euro per chi acquisterà una macchina Euro 6 di valore fino a 25 mila euro (senza Iva) a fronte della rottamazione di un mezzo fino a Euro 4 di proprietà da almeno 12 mesi. Dato che per questa iniziativa sono stati stanziati 20 milioni, potranno beneficiarne 10 mila persone.
  3. Per quanto riguarda il noleggio, infine, i 50 milioni di euro stanziati saranno disciplinati da uno specifico decreto ministeriale che dovrà essere emanato entro 120 giorni a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che riforma gli incentivi 2024. Insomma, se ne riparlerà in estate.

Bonus anche per le imprese, ma con vincolo di 24 mesi. Confermata l'estensione dei nuovi contributi alle imprese (escluse le concessionarie e i commercianti indipendenti di auto) e il vincolo del mantenimento della proprietà dell'auto acquistata con gli incentivi: 12 mesi per le persone fisiche, 24 per le imprese.

Le promozioni delle Case. Agli incentivi governativi potrebbero, tra l'altro, aggiungersi ulteriori promozioni da parte delle Case, con sconti supplementari per oltre 2.500 euro che spingerebbero il massimale a superare i 16 mila euro.  

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Osservatorio Compass - Italiani pronti ad approfittare degli incentivi

4 Ruote - Mag 17,2024

Gli italiani sono pronti ad acquistare un'autovettura nuova, ancor più con gli incentivi: è quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Compass - Speciale Auto, presentato all'Automotive Dealer Day di Verona. In particolare, il 33% degli intervistati sta pianificando l'acquisto e il 12% è certo di farlo entro i prossimi dodici mesi.

Le preferenze. L'eventuale investimento è motivato da diverse ragioni: il desiderio di passare a un modello più nuovo (29%), di ridurre l'impatto ambientale della propria guida (25%), l'interesse ad abbattere i costi di manutenzione e i consumi (22%) o poter circolare nelle aree a traffico limitato (26% di chi vive nelle città con oltre 100 mila abitanti). Quanto alla preferenze tra nuovo e usato, il 67% opta per il prima mano, mentre la seconda rimane una valida alternativa (26%), specialmente dai più giovani e nel Mezzogiorno. Per quanto riguarda l'alimentazione dei veicoli, il 68% acquisterebbe un'ibrida, il 50% circa un'auto a benzina e il 41% un diesel. In coda l'auto elettrica (40%), che potrebbe diventare più appetibile per 7 intervistati su 10 grazie agli incentivi statali.

Finanziamento e noleggio. Quando si parla di modalità d'acquisto, il 50% preferisce pagare l'intero importo, mentre il 46% ricorre a una soluzione di pagamento rateale, percentuale che sale fino al 53% nel caso della Generazione X. Mentre si fa spazio il noleggio a lungo termine (4%), il credito al consumo si conferma imprescindibile per il settore anche nel 2023. Le erogazioni per l'acquisto di auto sono infatti aumentate del 16% rispetto al 2022 (dati Crif) superando i 23 miliardi totali: una cifra che copre l'80% del mercato italiano del credito al consumo finalizzato, con oltre 1,4 milioni di operazioni finanziate. Nello specifico, il ticket medio per l'acquisto di auto nuove si aggira attorno ai 19 mila euro (+7,3% sul 2022) per un totale di oltre 16 miliardi. In aumento anche il valore dei finanziamenti per le auto usate (+8,4%). L'osservatorio parla anche di "ampie opportunità di crescita per il noleggio a lungo termine conosciuto dal 65% degli automobilisti. Lo valutano con maggiore attenzione i Millennials, la Gen X e quanti stanno valutando di acquistare un'auto entro i prossimi dodici mesi: per il 20% degli intervistati il noleggio a lungo termine rientra tra le opzioni utili per cambiare autovettura. Infine, tra le soluzioni a supporto delle spese "after sales" cresce il Buy Now Pay Later (BNPL), lo strumento che permette la dilazione di pagamenti senza interessi per il consumatore. Il 73% degli italiani lo conosce e più della metà (56%) lo ritiene utile. Per circa un intervistato su cinque la possibilità di dilazionare le spese di officina sarebbe stata un incentivo a sostenere una spesa maggiore, dato che raddoppia tra coloro che hanno già sperimentato la dilazione per acquisti di altro genere.

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Citroën - Richiamo per 600 mila auto: problemi agli airbag Takata

4 Ruote - Mag 17,2024

La Citroën ha avviato il richiamo di oltre 600 mila vetture prodotte tra il 2009 e il 2019 in una ventina di paesi dell'Europa meridionale (Italia compresa), del Medio Oriente e del Nord Africa. In particolare, la campagna riguarda 497.171 Citroën C3 e 108.601 DS3.

Difetto agli airbag. Il richiamo, partito a inizio mese con l'invio delle relative lettere ai proprietari, è legato a un problema riscontrato agli airbag forniti dalla giapponese Takata e, nello specifico, al richio di deterioramento del propellente interno: in caso di incidente, il dispositivo potrebbe gonfiarsi eccessivamente ed esplodere, con la possibilità di ferire conducente o passeggeri. Il rischio, come si legge nelle missive, è tale da aver spinto la Casa a chiedere ai proprietari di "sospendere immediatamente la guida" del veicolo.

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Fiat 600 Hybrid - Tra mild e full: ecco come va

4 Ruote - Mag 16,2024

Il 4 luglio 2023, la Fiat celebrava il ritorno in grande stile nel segmento B - dopo la dipartita della Punto - con la nuova 600. Un debutto soltanto elettrico che per natura, almeno in Italia, non apre le porte del mercato di massa. Ebbene, con l'arrivo del motore ibrido la torinese può mettere finalmente a terra il suo reale potenziale.

Si parte da 24.950 euro. Come detto, la nuova versione Hybrid si affianca all'elettrica pura e lo fa con un prezzo d'attacco inferiore di 10/11mila euro a seconda dell'allestimento scelto: la gamma prevede la 600 base, da 24.950 euro (18.950 con il massimo degli incentivi), e la ricchissima La Prima che costa 30.950 euro. A spingere entrambe c'è l'ormai noto 3 cilindri di 1.2 litri da 100 cavalli elettrificato, adottato da sempre più modelli del Gruppo Stellantis. Per quanto riguarda le misure, la 600 Hybrid è lunga quanto l'elettrica (417 centimetri), ma può contare su un baule più capiente, da 385 litri dichiarati (contro i 360 della Bev).  

Leggero ma non troppo. L'unità termica è una rivisitazione dell'1.2 nato sotto l'egida PSA. Il 40% delle sue componenti, però, è inedito per adattarsi all'elettrificazione: in particolare, si segnalano la turbina a geometria variabile, la distribuzione a catena anziché a cinghia in bagno d'olio e il ciclo Miller. La parte ibrida si trova nel cambio a doppia frizione, con un piccolo motore elettrico da 21 kW (29 CV) che fornisce spunto al termico ma, in alcune condizioni, è anche in grado di muovere la vettura in puro Ev: da qui, sebbene la Casa lo etichetti come un mild hybrid (la tensione di esercizio è di 48 volt), noi lo consideriamo alla stregua di un full hybrid. Per chiudere, la batteria ha una capacità di 0,9 kWh, è raffreddata a liquido e ha una garanzia di 8 anni/160 mila km.   

Vantaggi soprattutto in città. Con questa Hybrid, infatti, basta essere gentili col pedale destro per lasciare a riposo il 3 cilindri in svariate situazioni: le manovre di parcheggio, oppure la marcia in colonna, sono sostenute quasi sempre dal solo elettrico. Ma anche in partenza, a patto appunto di non pestare troppo, il protagonista è la componente alimentata dalla batteria. Ovvio, qui non c'è una predominanza come avviene, per esempio, su una Toyota Yaris Cross, che dispone di un full hybrid più strutturato, con la parte elettrica pressoché equivalente a quella termica, ma di fatto l'aiutino che è in grado di fornire questa trasmissione ibrida è tangibile. Sia sul fronte della spinta, con la pastosità del 3 cilindri turbo che viene piacevolmente enfatizzata dal motorino a batteria, sia per quel che riguarda i consumi: se incrocio quello che ho letto sul computer di bordo coi numeri del nostro Centro prove relativi a modelli Stellantis con lo stesso propulsore, non credo di sbagliare se ipotizzo una ventina di chilometri con un litro sia in città, sia in statale. Numeri da incrociare, per una prima riflessione, con il dato dichiarato, 4,9 l/100 km.

Rigenera forte. Nel complesso, questa Hybrid adotta un powertrain riuscito: con un'elettrificazione piuttosto leggera, riesce a garantire percorrenze molto interessanti e pure le prestazioni, a fronte di una potenza relativamente contenuta, non ti fanno mai sentire in affanno. Qualche appunto, però, lo devo fare: talvolta l'interazione fra i due motori e il cambio non è fluidissima e mi riferisco a quelle situazioni di ripartenza o stop&go dove affiora qualche indecisione. Occorre poi fare l'abitudine al ronzio dell'elettrico, ben percepibile, e al fatto che la rigenerazione in rilascio è piuttosto intensa (peraltro, non c'è modo di intervenire impostando settaggi diversi). In attesa della nostra prova su strada, potete iniziare a conoscere la 600 Hybrid nelle concessionarie Fiat, durante il porte aperte organizzato dalla Casa nei giorni del 18 e 19 maggio.

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Bentley - La Continental GT plug-in è in arrivo

4 Ruote - Mag 16,2024

La Bentley porta su strada i prototipi della nuova generazione della Continental GT e pubblica delle immagini ufficiali della coupé ancora camuffata. La quarta generazione debutterà a giugno e sarà per certi versi rivoluzionaria: non offrirà più lo storico W12 ma sarà la prima a utilizzare il nuovo Ultra Performance Hybrid Powertrain.

782 CV e 80 km in elettrico. La Bentley va dritta al sodo pubblicando i primi dati tecnici: il powertrain PHEV con l'endotermico V8 biturbo promette 782 CV e 1.000 Nm (superando così il più potente W12 mai offerto), ma anche meno di 50 g/km di CO2 omologati e fino a 80 km di autonomia in EV. Per gestire simili prestazioni è previsto un nuovo assetto a controllo elettronico con barre antirollio attive gestite dall'impianto a 48V, torque vectoring e quattro ruote sterzanti.

Fedele alla tradizione nel design. Le immagini consentono anche di osservare con buona approssimazione quello che sarà l'aspetto della quarta serie: la coupé è decisamente votata alla tradizione e non abbandona le proporzioni attuali. Fiancata, montante posteriore e proporzioni sono quelli di sempre, mentre i gruppi ottici principali dovrebbero introdurre qualcosa di inedito e sono dunque ancora nascosti.

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FuoriConcorso 2024 - Tutte le informazioni sull'evento di Como

4 Ruote - Mag 16,2024

Sul Lago di Como, in concomitanza con il Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, si terrà il FuoriConcorso 2024. L'evento, ideato da Guglielmo Miani, sarà ospitato a Villa del Grumello e Villa Sucota dal 25 al 26 maggio e renderà omaggio, tra le altre, alle auto da corsa costruite durante il regno della Regina Elisabetta.

60 inglesi che hanno fatto la storia. Sono stati selezionati 60 esemplari con un passato storico importante e tra questi ci saranno ben 15 Formula 1 che daranno vita a una vera e propria griglia di partenza, con un momento dedicato anche all'accensione dei motori. Tra queste troviamo la McLaren MP4-4 di Ayrton Senna, la Lotus 72 di Emerson Fittipaldi, la Surtees TS19 con lo sponsor Durex e la McLaren del 1999 di Mika Hakkinen. Sarà invece esposta a Villa Olmo una RedBull Formula 1. Saranno presenti anche le sport Gruppo C e vetture che hanno corso classiche come la 24 Ore di Le Mans, la Dakar e la Carrera Panamericana.

Due anteprime mondiali e tanti pezzi unici. Al Fuoriconcorso saranno presenti ufficialmente marchi prestigiosi come Porsche, Lotus, Aston Martin e Koenigsegg, che porteranno alcuni esemplari unici nel loro genere: la Aston Martin DB3S, la Lotus Evija John Player Special, la Koenigsegg CCGT e cinque Porsche personalizzate sviluppate dalla Casa su base 911, Taycan e Macan. Ci sarà spazio anche per due anteprime mondiali: la Zagato presenterà la AGTZ Twin Tail su base Alpine A110, mentre la Gemballa svelerà la versione definitiva della Marsien, basata sulla Porsche 911.

Da San Cesario a Como. La Pagani Automobili sarà presente all'evento con due esemplari d'eccezione: la Zonda Revo Barchetta e la Huayra R. La prima è un vero e proprio esemplare unico derivato dalla Zonda, mentre la seconda presenta una configurazione che rende omaggio al tema del British Racing Green del Fuoriconcorso 2024. La R che sarà esposta a Villa del Grumello è infatti in tinta Verde Smeraldo e Black Mamba con stripes Rosso Dubai, Bianco Malta e Nero Galante e numero 10 sulle portiere. Utilizzabile solo in pista, la R adotta una variante aspirata specifica del motore V12 da 850 CV e 9.000 giri minuto per appena 1.050 kg peso e 1.000 kg di downforce.

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Toyota Yaris Cross - Più Adas e cavalli con il Model Year 2024

4 Ruote - Mag 16,2024

Nessun intervento estetico, soltanto aggiornamenti di sostanza per la Toyota Yaris Cross 2024 che rimane quella che conosciamo, ma con qualche novità che aggiunge gusto sia al feeling di guida, sia alla vita a bordo con un'iniezione di tecnologia anche alla voce sicurezza.

Debutta la Hybrid 130. Il cambiamento più rilevante non si vede ad occhio nudo, perché è celato dentro al cofano. Mi riferisco al propulsore che per il MY2024 si sdoppia, proponendo oltre alla classica variante da 115, anche quella da 130 CV. Quest'ultima - chiamata Hybrid 130 - offre prestazioni migliori (circa mezzo secondo in meno nello 0-100 km/h) senza, però, penalizzare i consumi. Non è tutto. A voler scendere un po' più nel dettaglio, il nuovo restyling, per entrambe le motorizzazioni, ha portato anche miglioramenti al capitolo confort acustico isolando meglio la zona anteriore grazie a nuovi pannelli fonoassorbenti. Infine, sono stati utilizzati vetri più spessi per parabrezza e finestrini.

Nuovi display aggiornati. L'abitacolo, poi, è stato aggiornato con l'arrivo di una strumentazione completamente digitale da 12,3" che permette di selezionare quattro differenti grafiche personalizzate (anche se sui modelli base rimane lo schermo da 7"), mentre l'infotainment da 9 o 10,5" offre applicazioni su base cloud, ha una maggiore capacità di calcolo e un nuovo sistema di comandi vocali attivabile tramite la frase "Hey Toyota". La vettura, inoltre, è connessa all'applicazione MyT, che permette anche di trasformare il proprio smartphone nelle chiavi digitali del veicolo.

Adas più efficienti, standard per tutte. Aggiornati anche i sistemi di aiuto alla guida con l'introduzione del rinnovato pacchetto T-Mate, ora offerto di serie per tutte le versioni. Grazie alla connessione di bordo, è possibile ricevere aggiornamenti software da remoto e tutti i dispositivi (radar, sensori e telecamere) sono ora capaci di lavorare in maniera più precisa e quindi più efficace. La frenata automatica, poi, riconosce anche le motociclette e al pacchetto di aiuti va ad aggiungersi pure l'Emergency Driving Stop System, che ferma la vettura in caso di malore del conducente.

Vale la pena di puntare al 130 CV? Se la già conosciuta versione da 115 cavalli riusciva a staccare percorrenze nell'ordine dei 25 chilometri con un litro, la nuova versione da 130 cavalli e 185 Nm (in attesa dei rilevamenti del nostro Centro prove) promette, almeno sulla carta, valori sovrapponibili (4,5-5,2 l/100 km contro i 4,5-5,1 l/100 km della meno potente). Alla guida si coglie un po' più di brio, buono negli scatti al semaforo (10,7 secondi per lo 0-100, mezzo secondo in meno della sorella), come anche in fase di sorpasso in autostrada. Una sensazione confermata dai dati diffusi dalla Toyota, ma che non tracciano un solco tale da legare la scelta tra le due alle sole prestazioni. 

Prezzi e promozioni per l'Italia. Quattro gli allestimenti: Active, Trend, Lounge e GR Sport, a cui si aggiunge la nuova Premiere Edition solo per qualche mese. Il listino apre a 28.650 euro, ma si sale a 33.400 euro per il powertrain più potente. Interessante la campagna We Hybrid che applica uno sconto, per tutti, di 3.500 euro a prezzi appena citati. Il nuovo motore è opzionabile a partire dalla Trend (che conserva anche l'opzione da 115 CV), mentre è di serie per gli allestimenti superiori. 

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