Porsche 911 GT4 R, la nuova arma da pista per i clienti privati
La Porsche 911 GT4 R è una nuova variante da competizione dedicata ai clienti sportivi privati. Lavorando a fondo sullo studio dei regolamenti FIA, i tecnici Porsche hanno sviluppato un allestimento specifico derivato dalla 911 GT3 stradale, pronto ad affrontare la stagione agonistica 2027. Per il momento il prezzo non è stato reso noto. Caratteristiche tecniche, motore e aerodinamica La GT4 R sostituisce la variante Clubsport della Cayman, prodotta in oltre 1.500 esemplari, e offre ai clienti una vettura con caratteristiche derivate dalle categorie superiori. Il motore è il 4 litri aspirato della 911 GT3 Cup, con una potenza di 520 CV, limitata a 430 CV tramite restrittori regolamentari, con possibilità di variazione del BoP (Balance of Performance).Il cambio sequenziale a sei marce è dotato di paddles al volante e frizione a quattro dischi. L'assetto prevede cerchi con foratura a cinque bulloni, ammortizzatori regolabili su due vie e tre differenti configurazioni di molle.L'aerodinamica include un'ala posteriore regolabile in 11 posizioni, mentre per ridurre il peso portiere, cofano motore e alettoni sono realizzati con fibre riciclate. L'esperienza maturata con la 911 GT3 Cup ha permesso di ottimizzare anche l'ergonomia interna: il pilota può contare su uno schermo da 10,3 e su un sistema di data logging con GPS per la telemetria. I comandi secondari sono raccolti in una console centrale personalizzata.
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Robot in fabbrica, operai Hyundai in sciopero contro Atlas
Il sindacato dei lavoratori Hyundai Motor in Corea del Sud ha approvato lo sciopero dopo lo stallo nei negoziati per il rinnovo del contratto collettivo. La vertenza nasce dal blocco sulle richieste di aumenti salariali e sull'erogazione dei bonus annuali, ma si estende alla definizione di tutele per proteggere l'occupazione dall'arrivo dei robot umanoidi sulle linee di montaggio. I dipendenti chiedono garanzie per evitare che l'automazione avanzata si traduca in licenziamenti o nel progressivo deprezzamento della manodopera umana. Atlas, il nodo della robotica L'annunciata introduzione di Atlas, robot umanoide alimentato da intelligenza artificiale, è uno dei punti più critici. Hyundai pianifica di schierarlo gradualmente sugli impianti produttivi a partire dal 2028. Non sarà consentito l'ingresso di un singolo automa nei siti nazionali senza un accordo preventivo tra azienda e sindacato, hanno avvertito i rappresentanti dei lavoratori. L'organizzazione ha anche avviato una campagna pubblica, installando 255 striscioni tra ponti e lampioni a Ulsan, sede dei principali stabilimenti del costruttore, con messaggi contro l'abuso dell'IA. Un precedente per l'industria La dirigenza Hyundai considera la modernizzazione degli impianti un passaggio chiave per mantenere competitività nei settori delle elettriche e della guida assistita evoluta. Il sindacato, invece, intende vincolare il rinnovo contrattuale a precise clausole sull'uso della robotica. L'esito della trattativa può rappresentare un precedente rilevante per l'intero comparto manifatturiero.
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La Jaguar elettrica è quasi pronta: la Type 01 debutta in ottobre, ecco le nuove foto
La Jaguar Type 01 debutterà a New York nel mese di ottobre. La data è stata annunciata in occasione dell'Investor Day del gruppo Jaguar Land Rover e pone fine a un'attesa lunghissima, che ha visto il prototipo Type 00 al centro dell'attenzione non solo per i contenuti tecnici e stilistici, ma anche per la discussa campagna di rinnovamento dell'immagine del brand. Caratteristiche tecniche, design e motori della GT elettrica La Type 01 elettrica di serie sarà presentata in un modo molto speciale, secondo le dichiarazioni ufficiali, ma per ora non sono emersi ulteriori dettagli. Le informazioni sono accompagnate da nuove immagini della vettura camuffata, che sfoggia pellicole colorate di rosso, nero e beige - con buona pace del rosa iniziale.Le forme sono ormai note, con una linea di cintura molto alta, il cofano lunghissimo e proporzioni assolutamente distintive. Dal punto di vista tecnico, sappiamo che la piattaforma dedicata ospita tre motori per oltre 1.000 CV e 1.300 Nm complessivi.Durante il nostro primo test, il prototipo della Type 01 ha messo in luce un'agilità insospettabile e uno spirito da GT in linea con la tradizione del marchio.
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La nuova XJ220 secondo Callum: "Le Jaguar devono essere belle"
Lo studio Callum Designs, fondato dall'ex responsabile del design di Jaguar e Aston Martin, ha diffuso le immagini di uno studio stilistico che reinterpreta in chiave contemporanea una delle supercar più iconiche di sempre: l'indimenticabile - e affascinante - Jaguar XJ220. Come accaduto per altri progetti della realtà britannica (dalla Vanquish 25 o la Evoluto 355), anche questa concept nasce con l'obiettivo di intercettare un cliente disposto a finanziarne la produzione. Un traguardo che, considerato il fascino dell'originale, appare tutt'altro che proibitivo. Diversa, ma è sempre lei Rispetto alla sportiva del 1992 cambiano in modo significativo le proporzioni: la silhouette abbandona gli sbalzi pronunciati in favore di volumi più compatti, con passaruota scolpiti e superfici attraversate da linee tese e geometriche. Spariscono inoltre i fari a scomparsa, sostituiti da firme luminose a LED più attuali. Sul fronte tecnico, invece, lo studio non ha diffuso informazioni relative alle possibili motorizzazioni. Una "frecciatina" a Jaguar Il tempismo scelto da Ian Callum non sembra casuale. La presentazione di questa rivisitazione arriva infatti a pochi mesi dal debutto della discussa Jaguar Type 01, la concept nota come Jaguar rosa, che abbiamo guidato a Gaydon. L'ex responsabile del design ha commentato pubblicamente la nuova direzione stilistica del marchio, definendola audace e coraggiosa, ma sottolineando come le Jaguar debbano prima di tutto essere belle.
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Non è una sensazione: come si misura il vero comfort di unauto - VIDEO
Il comfort di un'auto non si misura con i sedili più soffici o le sospensioni più morbide: nella guida prolungata emergono spesso effetti opposti a quelli che ci si aspetta. da qui che prende spunto una nuova puntata della nostra video-serie di consigli pratici (Tips&Tricks), dedicata a come valutiamo il comfort di un'auto, a cominciare dalle prove al Centro prove. A Quattroruote misuriamo l'ergonomia del posto di guida con Oscar, il nostro manichino strumentato, analizziamo la frequenza di assorbimento delle sospensioni sulle asperità e registriamo la rumorosità a bordo a diverse velocità: è il nostro metodo, quello che va oltre la sensazione superficiale al primo contatto. Il dato dei decibel racconta solo una parte della storia, mentre l'indice di articolazione e il comportamento su strade malmesse ne rivelano un'altra, spesso più utile per chi deve affrontare lunghi viaggi senza arrivare esausti. Protagonista del test che fa da esempio è la Mazda CX-60, che permette di capire come postura, filtraggio delle vibrazioni e insonorizzazione lavorino insieme nel comfort reale. Una configurazione ideale per capire, dati alla mano, quanto sia davvero confortevole un'auto rispetto a quanto promette al primo sguardo in concessionaria. Tutti i dettagli nel video qui sopra.
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Morgan e Pininfarina svelano la Midsummer Coupé: un capolavoro in soli 9 esemplari
Morgan ha presentato Midsummer Coupé, un nuovo progetto sviluppato in collaborazione con Pininfarina. La sportiva a due posti sarà costruita in soli 9 esemplari, affiancando le 50 Midsummer derivate dal prototipo del 2024. Prezzo e caratteristiche tecniche non sono per il momento stati resi noti. Un progetto nato dall'idea di un cliente La Midsummer Coupé unisce gli stilemi unici già creati per la roadster con la praticità del tetto chiuso e del vano bagagli con valigie su misura. Ogni esemplare sarà rifinito secondo le specifiche del cliente. Il progetto della Coupé, peraltro, è nato proprio grazie a un appassionato, che ha chiesto una variante fixed-head della Midsummer.Per realizzare il progetto la roadster è stata rivista completamente: in questa fase ha avuto un ruolo chiave Pininfarina, che con il suo programma Fuoriserie ha evoluto il concept originale, cambiandone le proporzioni ed evitando la banale aggiunta di un hard-top al modello originale. Sono stati rivisti montanti, portiere, parafanghi e cristalli, introducendo al tempo stesso nuovi cerchi da 19" forgiati. Interni lussuosi ispirati alla nautica Gli interni sono simili a quelli della roadster, ma rifiniti con maggiore cura e attenzione per il confort. I materiali come il teak sono ispirati al mondo della nautica, mentre il tetto vetrato fornisce grande luminosità all'abitacolo. Non manca un elemento di originalità come la traversa superiore in alluminio, sulla quale sono montate le alette parasole e lo specchietto interno.
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Audi Q4 e-tron Sportback, primo test in Baviera: come va e quanto consuma
L'Audi Q4 Sportback e-tron restyling nasce da una sfida complessa: cambiare senza perdere identità. La Q4 e-tron è stata la prima elettrica Audi pensata per i grandi numeri. Oggi, però, il marchio di Ingolstadt parla un linguaggio stilistico e tecnologico più evoluto, già anticipato da A6 e-tron e Q6 e-tron.Il compito era quindi aggiornare la bestseller a batteria, introducendo nuove tecnologie senza snaturare il progetto. Design più maturo Le proporzioni restano quelle conosciute: 4,60 metri di lunghezza e 2,76 metri di passo, con un equilibrio riuscito tra dimensioni urbane e abitabilità.Il frontale è più scolpito e vicino alla Q6 e-tron: cambiano paraurti, prese d'aria e trattamento delle superfici, mentre dietro arrivano nuovi gruppi ottici OLED opzionali e gli anelli Audi bidimensionali. Il risultato è più moderno e sofisticato, senza rinunciare alla pulizia formale del marchio. Interni: il salto generazionale Dentro, il cambio di passo è più evidente. La plancia è stata ridisegnata e orientata maggiormente verso il guidatore. La console centrale integra due vani per la ricarica degli smartphone, portabicchieri più funzionali e un vano portaoggetti da 4,7 litri.Il Digital Stage, il nuovo "palcoscenico digitale" di Audi che integra quadro strumenti e display centrale, introduce nuove funzionalità software e una gestione più evoluta dell'infotainment. L'assistente vocale integra ChatGPT e può controllare oltre 300 funzioni, fornendo anche suggerimenti relativi a navigazione, climatizzazione e confort. I primi dati sul consumo La Q4 Sportback e-tron performance utilizza un motore elettrico posteriore da 210 kW (286 CV) con 545 Nm di coppia. La batteria ha una capacità di 82 kWh lordi e 77 kWh netti. L'autonomia dichiarata raggiunge i 592 km WLTP, mentre la potenza di ricarica in corrente continua arriva a 185 kW.Il percorso del mio test inizia all'aeroporto di Monaco di Baviera e poi prosegue sulle Autobahn, sulle provinciali bavaresi e infine sulle strade intorno al Tegernsee.La giornata è calda, il climatizzatore è sempre acceso e sulle autostrade tedesche non cerco record di consumo. Nonostante questo, il computer di bordo indica fino a 11,6 kWh/100 km nei tratti collinari e una media finale di circa 17,9 kWh/100 km: un risultato convincente, considerando l'andatura sostenuta e le condizioni della prova. La Q4 e-tron non cerca effetti speciali. Preferisce mettere il guidatore a proprio agio dopo pochi chilometri, una qualità meno appariscente ma probabilmente più importante nell'uso quotidiano. Il comportamento dinamico è migliorato, il confort sempre elevato. Apprezzabili le nuove modalità di recupero dell'energia e la funzione one-pedal drive. Insomma, tra laghi e montagne, la nuova Audi Q4 Sportback e-tron si presenta come un'evoluzione coerente: è cambiata dove serviva, senza perdere ciò che l'aveva resa un punto di riferimento tra le elettriche premium. Audi Q4 e-tron Sportback: prezzi In Italia, la Q4 e-tron Sportback parte da poco più di 50 mila euro e cresce con le versioni più potenti e a trazione integrale. La Sportback richiede un sovrapprezzo rispetto alla SUV tradizionale, ma resta probabilmente la più equilibrata per aerodinamica, efficienza e stile.
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Salvini: No a imposizioni insostenibili sullelettrico per imprese e noleggio
Come ogni anno, l'incontro organizzato dall'Aniasa per la presentazione pubblica del Rapporto annuale sul settore ha riunito a Roma aziende associate, stakeholder del settore e istituzioni. Nel corso della manifestazione dell'associazione confindustriale delle società di autonoleggio e della nuova mobilità, intitolata Le nuove frontiere della mobilità, è arrivato anche il messaggio videoregistrato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Le attività di noleggio veicoli, ha affermato Salvini, costituiscono un asset fondamentale e strategico per lo sviluppo del nostro Paese e per la cosiddetta transizione ecologica e tecnologica, sostenendo poi la totale contrarietà del governo alle misure del Pacchetto automotive europeo. Si vorrebbe obbligare le grandi flotte aziendali e le società di noleggio a una quota addirittura del 95% di veicoli elettrificati in un lasso di tempo infattibile, ha aggiunto, con ripercussioni pesanti dal punto di vista economico, industriale e sociale. Decarbonizzazione sostenibile dal punto di vista ambientale ed economicoSalvini ha poi espresso totale apertura del suo dicastero ad approfondire le istanze del settore, assicurando l'impegno del governo a livello europeoper una decarbonizzazione del comparto automotive flessibile, che tenga conto della sostenibilità ambientale ma soprattutto dell'equilibrio economico e industriale dei soggetti interessati.Dopo l'approfondimento del presidente dell'Aniasa Italo Folonari sul Rapporto 2026 dell'assoiazione,anticipato all'inizio di maggio,Gian luca Di Loreto, partner di Bain & Company, è tornato sui risultati della ricerca condotta insieme dall'organizzazione dei noleggiatori e dalla società di consulenza, e in particolare sui numeri che certificano la difficoltà degli italiani a cambiare l'auto. Non potendovi rinunciare, il 59% del campione dichiara di essere costretto a rinviare l'acquisto. Undici stipendi per comprare un'autoIl motivo, ha spiegato Di Loreto, è semplice: in 13 anni i prezzi delle vetture sono saliti del 52%, più dei redditi (+29%). Oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un'auto, contro le 5 necessarie nel 2000, ha sostenuto il ricercatore. Il 76% del campione dichiara di utilizzare abitualmente la propria auto, davanti al trasporto pubblico (52%) e allo scooter (50%). Le soluzioni di sharing (13%) e la mobilità leggera mantengono invece un ruolo prevalentemente occasionale. Per tornare a valutare l'acquisto di un'auto, si rileva nella ricerca, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%). Un'evoluzione che, sempre secondo i relatori dell'analisi, richiede risposte strutturali: nuovi modelli di accesso, maggiore flessibilità finanziaria e un ripensamento della gamma verso segmenti più accessibili. Per i player del settore, conclude l'analisi, la sfida non è più solo tecnologica: richiede di riportare l'auto alla portata di una platea più ampia di famiglie italiane.
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Davide Cironi: le auto che hanno segnato la mia vita
Per Davide Cironi, le auto sono un'ossessione e questo volume ne è la prova. Appena pubblicato per i tipi di Mondadori Electa, Le mie regine è il libro con cui l'autore si mette allo specchio e affronta questa passione nata fin da bambino, quando collezionava modellini e sognava di guidarli. Un desiderio che, col tempo, è diventato realtà Parata di stelle Dalle Ferrari F50 e F40 all'Alfa Romeo 155 DTM passando per la Lamborghini Miura e le Lancia 037 e Stratos, le 224 pagine raccolgono undici modelli raccontati secondo due linee narrative. Da una parte emergono tecnica, design e peculiarità che hanno reso queste vetture icone senza tempo. Dall'altra prende forma un registro più personale, quasi diaristico, in cui Cironi lega ogni auto alla propria memoria e spiega perché proprio queste meritino corona e trono, fino a diventare le sue regine. Compagno di corse La lettura restituisce la sensazione di essere a bordo insieme all'autore, in una sorta di viaggio condiviso. Cironi diventa così un compagno di guida che accompagna il lettore nel racconto di cosa si prova al volante delle migliori auto italiane mai progettate, tra la ferocia intimidatoria dell'Alfa Romeo 155 DTM e l'eleganza estrema della Lamborghini Miura, passando per l'orchestrale V12 della Ferrari F50 e la spinta demoniaca della Lancia Delta S4 Gr.B.
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Le auto più vendute in Europa: Sandero prima, Model Y recupera, boom BYD
La Dacia Sandero si conferma per il secondo mese di fila l'auto più venduta in Europa, seguita dalla Volkswagen T-Roc e, sul gradino più basso del podio, dalla Tesla Model Y. quanto emerge dai dati preliminari pubblicati dalla società di ricerche Dataforce, che rappresentano il 98% delle vendite totali in Europa, area EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito.La compatta rumena rimane l'auto più venduta dall'inizio del 2026, tallonata dalla Renault Clio e dalla Volkswagen Golf. Anche se in 24esima posizione, val la pena sottolineare il risultato della BYD Atto 2, che passa da 667 immatricolazioni a maggio 2025 a oltre 10.000, con una crescita del +1.434%.Ecco i cinquanta modelli più venduti in Europa nel mese di maggio. 1. Dacia Sandero La Sandero, oggetto di un recente restyling, si conferma l'auto di maggior successo in Europa: a maggio sono state 19.685 le nuove immatricolazioni, con un incremento dello 0,8% rispetto allo stesso mese del 2025. 2. Volkswagen T-Roc Anche la SUV tedesca si è rinnovata da poco e a maggio ha totalizzato 17.419 registrazioni, che le valgono la seconda posizione. Rispetto allo scorso anno, il calo è del 5,7%. 3. Tesla Model Y Dopo il tonfo degli ultimi mesi (ad aprile era 39esima), la SUV americana torna sul podio con 17.202 immatricolazioni, in aumento del 68,2% rispetto a maggio 2025. 4. Volkswagen Golf La media tedesca guadagna terreno: le immatricolazioni di maggio 2026 sono state 17.198, in crescita del 6% su base annua. 5. Peugeot 208 Quinto posto per la compatta francese, con 15.426 nuove immatricolazioni, in calo del 3,8%. 6. Toyota Yaris Cross Le vendite della crossover giapponese restano stabili: 15.228 immatricolazioni, contro le 15.246 del 2025 (-0,1%). 7. Volkswagen Tiguan Per la SUV tedesca sono 15.120 le nuove targhe di maggio, con un calo del 5,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 8. Renault Clio Seconda da inizio 2026, a maggio scende all'ottavo posto con 14.376 immatricolazioni (-30,6%). 9. Opel Corsa La compatta tedesca si piazza nona con 14.281 immatricolazioni, in crescita del 7,5%. 10. Hyundai Tucson A chiudere la top ten è la SUV coreana, con 12.907 nuove immatricolazioni (+12,8%). 11. Skoda Octavia (12.609, -5,1%)12. Toyota Yaris (12.230, -16,2%)13. Kia Sportage (12.210, +6,9%)14. Peugeot 2008 (12.006, -19,4%)15. Citroën C3 (11.339, -16,3%)16. Dacia Duster (11.213, -24,3%)17. Renault Captur (10.771, -3,9%)18. Ford Puma (10.679, -17,3%)19. Volkswagen T-Cross (10.404, +0,2%)20. Fiat Panda (10.353, +5,6%)21. MG ZS (10.320, -9,4%)22. Mercedes GLC (10.275, +16,7%)23. Skoda Kodiaq (10.247, +14,4%)24. BYD Atto 2 (10.232, +1.434,0%)25. BMW X1 (10.101, -7,4%)26. Tesla Model 3 (9.566, +198,0%)27. Skoda Elroq (9.558, +3,5%)28. Volkswagen Polo (9.265, -2,6%)29. Nissan Qashqai (9.200, -2,8%)30. Audi A3 (9.033, -16,6%)31. Toyota Aygo X (8.941, +6,6%)32. Toyota Corolla (8.858, -11,1%)33. Citroën C3 Aircross (8.840, +109,9%)34. Peugeot 3008 (8.828, -12,8%)35. Mini Cooper (8.754, +17,0%)36. Skoda Fabia (8.510, -6,0%)37. Skoda Kamiq (8.180, -8,2%)38. Toyota C-HR (8.097, -13,2%)39. MG 3 (7.910, +27,6%)40. Mercedes CLA (7.665, +103,7%)41. Opel Frontera (7.409, +138,5%)42. Renault 5 E-Tech (7.396, +64,6%)43. BMW Serie 1 (7.231, +3,5%)44. BYD Seal U (7.212, +3,1%)45. Jeep Avenger (7.206, -17,2%)46. Volkswagen ID.3 (7.205, +12,8%)47. Dacia Bigster (7.180, +54,4%)48. Skoda Enyaq (7.057, +49,2%)49. Hyundai Kona (7.042, -16,5%)50. BMW X3 (7.006, +21,7%)
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Ferrari HC25, unica al mondo: il video degli ultimi collaudi
Ferrari pubblica un emozionante video dedicato agli ultimi collaudi della HC25, l'esemplare unico sviluppato sulla base della F8 Spider e presentato a maggio ai Ferrari Racing Days negli Stati Uniti. La vettura nasce nell'ambito del programma di personalizzazione più esclusivo della Casa di Maranello, grazie al quale i clienti possono realizzare insieme al Centro Stile diretto da Flavio Manzoni una vera one-off senza limiti alla fantasia. Caratteristiche tecniche e dettagli di design La HC25 da 720 CV deriva meccanicamente dalla F8, a sua volta evoluzione della 488 Pista, ma la carrozzeria è stata completamente ridisegnata seguendo gli stilemi più recenti di Ferrari. Anche se nel video l'auto è ancora protetta da camuffature, le linee sono già state mostrate senza veli e i dettagli principali sono noti: i gruppi ottici LED completamente nuovi, la tinta Moonlight Grey opaco con inserti gialli e un grande elemento nero lucido che separa visivamente l'anteriore dal posteriore.I richiami ai modelli più recenti - come la 12Cilindri - sono evidenti, ma la HC25 mantiene una propria identità: il proprietario ha la certezza di possedere una Ferrari unica al mondo.
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Auto sempre più grandi: non è solo una questione di confort
Le dimensioni delle auto continuano a crescere, come certificato più volte dalla Banca dati di Quattroruote: nel 2022 avevamo calcolato come, in 70 anni, la larghezza delle vetture fosse mediamente aumentata del 18%, ovvero di 28 centimetri, fino a 184 cm. Ma quali sono le ragioni alla base di auto sempre più grandi? Perché le auto continuano a crescere Al di là del design, il primo fattore è l'esigenza di migliorare il confort interno degli occupanti, con veicoli che offrono più spazio per bagagli e attrezzature. La seconda spinta è di natura normativa: le regole sulla sicurezza passiva hanno indotto le Case a irrobustire le scocche e ad aumentare l'uso di materiali fonoassorbenti, contribuendo anche a ridurre la rumorosità. Confort, sicurezza e tecnica A questi elementi si aggiunge la componente tecnica. L'introduzione delle tecnologie di elettrificazione e dei dispositivi antiinquinamento richiede infatti maggiore spazio: i pacchi batteria, i motori elettrici supplementari dei sistemi ibridi e gli impianti di posttrattamento dei gas di scarico generano ingombri superiori, costringendo i progettisti ad ampliare le volumetrie esterne. Auto extralarge: il ritorno delle critiche Sul tema delle auto extralarge, nelle ultime ore la lobby green Transport & Environment ha rilanciato una polemica nota: vetture più grandi sarebbero più rischiose per la sicurezza stradale, sottrarrebbero spazio pubblico e risulterebbero più inquinanti. Secondo l'associazione, la lunghezza media delle auto nuove vendute cresce di 1,2 cm all'anno, mentre larghezza, altezza totale e quella del cofano aumentano di 0,5 cm all'anno.Resta una certezza: tra la ricerca del confort, gli standard di sicurezza sempre più severi e le esigenze tecniche dell'elettrico, le Case difficilmente riusciranno a soddisfare tutte le istanze.
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Batterie immerse nel liquido: così Shell punta a cambiare le elettriche
La Shell ha deciso di entrare nel mondo delle auto elettriche dalla porta principale sviluppando un prototipo in collaborazione con l'inglese RML. Si tratta della Triple10 Challenge, una compatta a batteria che anticipa soluzioni tecniche innovative ed efficienti. Difficilmente tuttavia vedremo questa vettura su strada: l'obiettivo del progetto non è tanto il modello in sé, quanto lo sviluppo di un nuovo sistema di raffreddamento del powertrain.Non si tratta di un'idea completamente inedita: soluzioni simili sono già allo studio da parte di diversi fornitori e centri di ricerca, ma restano oggi lontane da un'applicazione diffusa su larga scala. In questo contesto, Shell punta soprattutto sullo sviluppo e sull'industrializzazione del fluido termico. I tre obiettivi del progetto Triple10 La Triple10 è una cinque porte sviluppata con tre obiettivi principali, dai quali deriva la sua denominazione: consumo medio di 10 km/kWh, ricarica in 10 minuti e un'impronta totale di CO2 di 10 tonnellate nel ciclo vita del veicolo. Adotta un telaio in alluminio riciclato, mentre la fibra di carbonio riciclata è stata utilizzata per tetto e cerchi.Non sono stati forniti dati relativi a potenza, coppia e autonomia, ulteriore elemento che conferma come il progetto abbia una valenza soprattutto sperimentale. Il raffreddamento delle batterie Il cuore del progetto è rappresentato da un sistema di batterie con celle cilindriche immerse in un liquido non conduttivo, sviluppato da Shell. Questo approccio - definito raffreddamento immersivo - consente di mettere il fluido a diretto contatto con gli accumulatori, migliorandone la gestione termica.Rispetto ai sistemi tradizionali, nei quali il liquido circola in condotti separati, questa soluzione punta a rendere più uniforme la temperatura delle celle e a gestire meglio le fasi più critiche, come la ricarica ad alta potenza o il recupero d'energia.Nel caso della Triple10, la batteria ha una capacità di 32 kWh netti e può ricaricare a 175 kW, con un ciclo rapido 10-80% in 10 minuti. Si tratta, anche in questo caso, di dati dichiarati in ambito sperimentale. Un fluido unico per motore ed elettronica Un altro aspetto distintivo è l'utilizzo dello stesso fluido per batterie, motore ed elettronica di bordo. Una scelta che punta a semplificare l'architettura complessiva, riducendo componenti e massa.Gli accumulatori portano il liquido a circa 50 gradi, temperatura sufficiente per raffreddare componenti che lavorano a valori più elevati. Un vantaggio si riscontra anche in fase di manutenzione: le celle risultano più accessibili, non essendo avvolte da materiali termici strutturali.Una tecnologia promettente, ma ancora di nicchiaIl raffreddamento immersivo è considerato una delle evoluzioni più interessanti per le future elettriche, soprattutto in ottica ricariche sempre più veloci. Allo stesso tempo, richiede una riprogettazione profonda dei pacchi batteria e dei processi produttivi.Per questo motivo, nonostante le sperimentazioni già avviate da diversi attori del settore, si tratta ancora di una tecnologia in fase di sviluppo e con tempi di industrializzazione non immediati.
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Incidenti mortali, la risposta del governo: task force e 15 milioni per la sicurezza stradale
I recenti sinistri mortali hanno spinto il governo ad attivarsi per contrastare il fenomeno: è in arrivo una task force sulla sicurezza stradale.La decisione è stata presa oggi durante una riunione al MIT dai ministri Matteo Salvini, Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara, rispettivamente titolari di Infrastrutture, Interno e Istruzione.Sarà rafforzata un'azione sinergica tra i tre dicasteri, con l'obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.Al Viminale sarà inoltre convocato un Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, dedicato al potenziamento delle attività di controllo nei tratti più pericolosi della rete viaria.Infine, verranno stanziati 15 milioni di euro per finanziare progetti di educazione stradale nelle scuole.
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Multe e patente, tutto online: verbali, punti e pagamenti in un clic
Digitalizzazione dei servizi al cittadino, semplificazione della gestione delle violazioni al Codice della Strada e accesso più rapido ai procedimenti: sono questi i punti di forza del nuovo portale Sanzioni amministrative - Polizia Stradale, online da ieri. Con SPID o CIE In un solo portale - accessibile tramite credenziali SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE) - è ora possibile consultare tutta la documentazione legata alle infrazioni accertate dalla Polizia Stradale. L'obiettivo del servizio è rendere più efficiente, accessibile e trasparente la gestione delle violazioni al Codice della Strada. L'iniziativa rientra nel più ampio percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, per migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini attraverso strumenti digitali facilmente fruibili. Integrazione con SEND per le notifiche digitaliLa piattaforma digitale realizzata dalla Polizia di Stato consente agli utenti di visualizzare tutti gli atti notificati nell'ambito del procedimento sanzionatorio. Dopo l'accesso, è disponibile l'elenco dei Servizi abilitati, da cui selezionare quello di proprio interesse. Presente anche lo Storico dei verbali relativo a quelli notificati tramite SEND - Servizio Notifiche Digitali a partire dal 4 ottobre 2025. Proprio grazie all'integrazione con SEND sarà possibile consultare in formato digitale tutta la documentazione ricevuta in notifica. Online la decurtazione dei punti e la sospensione della patenteTra le principali funzionalità disponibili, c'è l'invio online dei dati del conducente nei casi che prevedono sanzioni accessorie - come la decurtazione dei punti o la sospensione della patente - e la possibilità di dichiarare il disconoscimento del veicolo coinvolto, allegando la relativa documentazione.Accedendo all'area personale, il cittadino uò monitorare le proprie pratiche in tempo reale, seguirne lo stato di avanzamento e, nei casi previsti, ricevere aggiornamenti direttamente nella propria casella di posta elettronica. Tutor e autovelox: i fotogrammi delle violazioniIl portale offre anche la possibilità di richiedere e visionare direttamente online i fotogrammi utilizzati per l'accertamento delle infrazioni rilevate tramite dispositivi automatici di controllo del traffico, come tutor e autovelox.Infine, nel portale è integrato il collegamento alla piattaforma PagoPA, per il pagamento delle sanzioni amministrative in modalità digitale e senza ulteriori passaggi.
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Rolls-Royce apre a Milano: nuovo spazio per il lusso su misura
C'è un indirizzo, a Milano, che da pochi giorni parla la lingua del lusso assoluto con un accento nuovo, marcatamente british. Ha aperto infatti i battenti, nel polo milanese di Rossocorsa, la nuova sede di Rolls-Royce Motor Cars per l'Italia: uno degli showroom europei del marchio britannico (dal 1998 nella galassia BMW), inaugurato con una serata esclusiva alla presenza di clienti, partner e ospiti selezionati.Il taglio del nastro è stato affidato a Giorgio e Alberto Schön, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Rossocorsa, affiancati da Anissa Habets, Regional Sales Manager Europe & Central Asia, e Clare Marston, Client and Brand Experience Manager. Una cerimonia elegante, nel solco di uno stile che Rolls-Royce porta avanti senza sbavature dal 1906. Il su misura come filosofia dello spazio Progettato secondo gli ultimi standard della corporate identity Rolls-Royce, il nuovo showroom non è semplicemente uno spazio espositivo. un ambiente pensato per accompagnare il cliente in un percorso di scoperta e personalizzazione, in linea con l'universo sartoriale del marchio di Goodwood e con il programma Bespoke.Ogni dettaglio racconta una precisa visione del lusso contemporaneo: raffinatezza senza ostentazione, artigianalità e massima personalizzazione. In esposizione ci sono modelli come la Phantom, la Ghost, la Cullinan e la Spectre, prima coupé elettrica del marchio.Uno stile che nello showroom milanese trova una traduzione fisica, ma che dialoga anche con la sua estensione digitale, Whispers: l'applicazione riservata ai clienti della Casa, attraverso cui è possibile accedere in anteprima alle novità e a esperienze esclusive. Un ecosistema globale che consente di entrare in contatto con altri proprietari e con il vertice dell'azienda, favorendo relazioni e opportunità. Rossocorsa: trent'anni di lusso, un nuovo capitolo Importatore esclusivo del marchio per l'Italia dalla fine del 2023, Rossocorsa porta in dote oltre trent'anni di esperienza nella gestione di vetture di lusso Ferrari e Maserati, oltre a una reputazione consolidata a livello nazionale e internazionale.In poco più di due anni, la partnership ha già prodotto risultati rilevanti, contribuendo a rafforzare la notorietà e la desiderabilità presso una clientela sempre più esigente.L'apertura dello showroom si inserisce in un contesto più ampio che vede Milano sempre più centrale nel panorama europeo del lusso, capace di attrarre investimenti e brand di primo piano nel lifestyle di alta gamma.Oltre all'area espositiva, la sede offre anche servizi di assistenza post-vendita, in uno spazio coerente con le ambizioni del marchio e con le aspettative della clientela.
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La Peaq è solo linizio: così cambia la strategia Skoda
Con la Peaq, Skoda conferma una strategia destinata ad allargare i propri orizzonti nel mercato, guardando al futuro e soprattutto all'evoluzione della mobilità. Il nome, che in inglese significa picco, non è stato scelto a caso: identifica il modello destinato a collocarsi all'apice della gamma del marchio. Peaq rappresenta i nostri valori fondamentali e riflette la direzione che stiamo prendendo come azienda. Nei panni di una SUV elettrica a sette posti, incarna il ruolo di ammiraglia a zero emissioni, spiega il CEO Klaus Zellmer. La crescita e la coesistenza tra elettrico e termico Negli ultimi anni Skoda ha registrato una crescita costante delle quote di mercato in Europa (EFTA + UK), arrivando nel primo trimestre di quest'anno a posizionarsi come secondo brand dopo Volkswagen, davanti a Toyota. Un'avanzata costruita sulla capacità di offrire sulle proprie vetture spazio, praticità e tecnologia a prezzi competitivi. Ora l'obiettivo è compiere un ulteriore salto di qualità. Peaq rappresenta il punto di partenza di questa evoluzione e conferma la volontà della Casa ceca di muoversi lungo due direttrici: da una parte il rafforzamento della gamma elettrica, dall'altra la prosecuzione del presidio nei segmenti tradizionali. A differenza di altri costruttori, infatti, Skoda non intende sostituire le vetture termiche con quelle elettriche, ma affiancarle, lasciando ai clienti la massima libertà di scelta. Design Modern Solid e posizionamento L'esempio più evidente è proprio la Peaq, che andrà per posizionamento a convivere con la Skoda Kodiaq, senza mandarla in pensione. In Italia sarà proposta esclusivamente nella configurazione a sette posti, una scelta che sottolinea l'impostazione del modello, pensato per le famiglie e per chi cerca il massimo in termini di spazio e versatilità.Rappresenta inoltre la massima espressione del linguaggio Modern Solid. Deriva infatti direttamente dal concept Vision 7S presentato nel 2022, che ha inaugurato il nuovo corso stilistico del brand. Rispetto a quel prototipo, è però il primo modello elettrico sviluppato senza compromessi, partendo da un foglio bianco.Il suo compito è mostrare ciò che oggi Skoda può offrire per accorciare le distanze con i brand premium. Soluzioni come il tetto elettrocromatico oscurabile, l'abitacolo estremamente modulabile, i sedili trasformabili in chaise longue e l'elevata abitabilità interna lo confermano, collocando la vettura in una fascia dove in passato l'unica proposta rappresentativa della Casa era la Skoda Superb. Il futuro dei modelli elettrici e la nuova piattaforma SSP La strategia elettrica non si esaurisce con la Peaq. Dopo la Skoda Enyaq, la Skoda Elroq e la Skoda Epiq, la gamma continuerà ad ampliarsi. Tra i progetti più attesi figura una futura station wagon elettrica, destinata a raccogliere idealmente l'eredità della Skoda Octavia. Non è ancora certo che ne conserverà il nome, ma arriverà sulla nuova piattaforma SSP del Gruppo Volkswagen, con debutto previsto verso la fine del decennio. I modelli termici e l'espansione nei mercati internazionali Sul fronte dei modelli termici, il prossimo debutto riguarderà la nuova generazione della Skoda Karoq, oggi il modello più anziano della gamma, che sarà completamente rinnovata mantenendo la piattaforma MQB. Anche la Skoda Octavia proseguirà il suo percorso evolutivo con l'introduzione di una motorizzazione full hybrid.Il tutto si inserisce in una strategia di espansione internazionale. Dopo il progressivo disimpegno dalla Cina, ormai quasi totale, Skoda ha individuato nell'India il proprio mercato chiave, utilizzandolo come base per la crescita nell'area ASEAN e in Paesi come Vietnam, Laos, Cambogia e Nord Africa.Proprio dall'India potrebbe arrivare anche il piccolo SUV urbano Kylaq, lungo circa quattro metri, che sta ottenendo risultati positivi nel mercato locale e potrebbe diventare un'interessante opportunità per l'Europa.
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Ayvens: Magdalena Majorowicz nuova country managing director per l'Italia
Avvicendamento alla guida di Ayvens Italia, dove Magdalena Majorowicz succede a Philippe Valigny nel ruolo di country managing director, mentre il manager francese, che ha ricoperto l'incarico dal 2023, va ad assumere la stessa posizione in Francia. La manager di nazionalità polacca entrerà in carica il primo settembre e ha finora ricoperto il ruolo di Strategy, transformation & marketing director nella stessa azienda, per la quale ha guidato l'integrazione tra Ald Automotive e LeasePlan, con un focus specifico sull'evoluzione digitale e l'efficientamento dei processi, in un percorso che già a partire dal 2000 l'ha vista assumere diverse cariche all'interno di ALD Automotive Italia. In precedenza, dopo la laurea in Business administration in Canada, aveva lavorato per PricewaterhouseCoopers, sia in Canada sia in Italia.
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Porsche, perché la 911 non sarà mai elettrica: cosa sta cambiando a Zuffenhausen
"La Porsche 911 non sarà mai elettrica". la frase più netta pronunciata dal CEO Michael Leiters davanti agli azionisti, ed è anche quella che meglio racconta il momento della Casa tedesca. Perché mentre il gruppo rivede obiettivi, strategie e ambizioni, il modello più iconico resta un punto fermo, quasi intoccabile.Dietro questa scelta c'è una revisione molto più ampia. La Porsche che si era presentata in Borsa nel 2022 prometteva margini operativi oltre il 20%, una forte crescita in Cina e fino all'80% di vendite di modelli elettriche entro il 2030. Tre anni dopo, nessuno di questi traguardi è stato raggiunto e, soprattutto, non appare più vicino.Davanti agli azionisti, Leiters ha tracciato la nuova rotta al 2035: meno modelli, più sinergie con Volkswagen, ulteriori tagli ai costi - anche sul personale - e una scelta chiara, abbandonare la rincorsa ai volumi per concentrarsi sul valore. Il prossimo 7 ottobre si terrà il Capital Markets Day di Porsche, durante il quale verranno forniti ulteriori dettagli sul piano Strategy 2035, che Leiters ha continuato a difendere, sostenendo che il valore del brand è rimasto intatto. La trasformazione è più lenta, meno prevedibile e significativamente più complessa di quanto ci aspettassimo solo pochi anni fa, ha spiegato il top manager. Le critiche degli azionisti I numeri spiegano il cambio di passo. Nel 2025 il margine operativosi è fermato a circa l'1%, appesantito da 3,1 miliardi di euro di ristrutturazioni e da 700 milioni legati ai dazi statunitensi. Le consegne sonocalate del 10%l'anno scorso e di un ulteriore 15% nei primi mesi del 2026.Uno scenario che ha alimentato tensioni durante l'assemblea. Alcuni investitori hanno parlato apertamente di fallimento delle promesse fatte al momento della quotazione, criticando sia la strategia sia la governance, con l'aggravante deldoppio incarico a Oliver Blume (a capo del gruppo VW e, fino al 2025, anche della stessa Porsche). Meno modelli, più valore Il piano 2035 prevede una revisione profonda della gamma: meno varianti, maggiore concentrazione sui modelli chiave e utilizzo più esteso della tecnologia del gruppo. L'obiettivo non è più crescere nei volumi, ma aumentare il valore per singola vettura, una linea che si allinea anche alle recenti scelte di Volkswagen.Anche sul fronte occupazionale la direzione è chiara: dopo i 2.000 esuberi del 2025, sono in discussione ulteriori 1.900 tagli. La 911 termica è un elemento centrale Proprio in questo contesto si inserisce la scelta sulla Porsche 911. Se da un lato Porsche conferma un approccio multi-tecnologico su tutta la gamma, dall'altro fissa un limite invalicabile: la sportiva simbolo non diventerà mai completamente elettrica.Non è solo una questione di identità. La 911 continua a essere uno dei pilastri della gamma: nel 2025 ha superato le 50 mila consegne globali, riuscendo a crescere anche in un anno negativo per il marchio.Un risultato che conferma il suo ruolo centrale. In una fase di forte rallentamento, infatti, Porsche si è di fatto appoggiata proprio su modelli come la 911 per sostenere le vendite, mentre altre linee registravano cali più marcati.Il nuovo sistema ibrido ad alte prestazioni sviluppato internamente viene quindi descritto come un elemento chiave per garantirne il futuro, preservandone identità e caratteristiche. Cina, il vero nodo A complicare il quadro c'è la Cina, che Leiters descrive non come un mercato in difficoltà temporanea, ma come un sistema in trasformazione strutturale. Clienti più esigenti, cicli tecnologici più rapidi e concorrenza locale stanno cambiando radicalmente gli equilibri.La risposta passa da software dedicati e funzioni di guida avanzata sviluppate specificamente per quel contesto, ma anche da una riduzione drastica della rete commerciale, fino a circa la metà dei concessionari. Non è invece considerata sostenibile la produzione locale.
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Dopo la Luce, Ferrari cambia il responsabile marketing: da BMW arriva Di Silvestre
Massimiliano Di Silvestre, ex presidente del gruppo BMW Italia, sarà il prossimo responsabile della direzione marketing e commerciale Ferrari. Maranello ha annunciato che il top manager entrerà a far parte del Leadership Team della Casa dal 1 luglio, riportando direttamente al CEO Benedetto Vigna. Il cambio dopo la Luce Di Silvestre prenderà il posto di una figura storica, Enrico Galliera, che rivestiva questo ruolo da 16 anni: "La decisione di Enrico di intraprendere una nuova fase del proprio percorso professionale", spiega Ferrari in una nota stampa, "era stata condivisa con l'azienda da lungo tempo". Nelle scorse settimane è stata presentata la Ferrari Luce, il primo modello full electric del Cavallino Rampante, che ha scatenato un vero e proprio putiferio, sui social (e non solo), anche e soprattutto per il design così diverso da quello delle altre sportive di Maranello. Chi è Di Silvestre Classe 1971, Di Silvestre lavora nel mondo dell'automobile dalla fine degli anni Novanta: dopo i primi passi nel gruppo Volkswagen raccoglie esperienze in Mercedes-Benz, Rolls-Royce e BMW Italia, di cui diventa presidente e amministratore delegato nel 2019. "Sono lieto di dare il benvenuto a Massimiliano in Ferrari", ha dichiarato Vigna: "la sua esperienza internazionale e la sua leadership saranno un contributo importante per accompagnare la prossima fase di crescita dell'azienda". "Desidero ringraziare Enrico per il contributo straordinario offerto a Ferrari nel corso della sua lunga carriera", aggiunge Vigna, ricordando come Galliera abbia "contribuito in modo significativo alla crescita dell'azienda e al rafforzamento del marchio Ferrari nel mondo. A lui va la gratitudine di tutta Ferrari e il mio augurio per il futuro".
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