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Urus SE Tettonero: i 63 anni di Lamborghini sono una serie speciale da 630 unità

4 Ruote - Apr 23,2026
Per celebrare i 63 anni dalla fondazione, Lamborghini presenta in occasione della Milano Design Week 2026 l'Urus SE Tettonero, serie speciale limitata a soli 630 esemplari. Un omaggio numerico e stilistico che gioca sul contrasto: sei le tinte disponibili - tra cui il Verde Mercurius - abbinate a tetto nero così come alla fascia inferiore della carrozzeria, separate da un pin-striping decorativo a contrasto. Il tema cromatico prosegue anche nell'abitacolo, con finiture coordinate. Per chi desiderasse celebrare l'anniversario in modo più lampante, c'è anche la possibilità di inserire uno speciale logo 63. I pneumatici sono i Pirelli P Zero di quinta generazione e Scorpion Winter 2. Resta inoltre attivo il programma Ad Personam, che amplia ulteriormente le opzioni di personalizzazione della vettura. Sul piano tecnico, invece, non ci sono novità: la base è quella dell'Urus SE ibrida plug-in, con il motore 4.0 V8 biturbo affiancato dall'elettrico. E i numeri sono una riconferma: potenza complessiva di 800 CV, per 950 Nm di coppia.
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Volkswagen, inizia l'era del full hybrid: come funziona il nuovo sistema per Golf e TRoc

4 Ruote - Apr 23,2026
Anticipato durante la presentazione della T-Roc 2026, il primo powertrain full hybrid di Volkswagen arriverà entro la fine del 2026 sulla nuova SUV media e sulla Golf, che con questa motorizzazione si chiameranno Hybrid. Il nuovo full hybridDeclinato in due varianti di potenza, da 136 e 170 CV, con 306 Nm di coppia massima, il nuovo full hybrid di Volkswagen è composto dal motore termico 1.5 TSI turbobenzina, una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh (lordi) e un modulo ibrido che contiene al suo interno il motore di trazione, il generatore, l'elettronica di controllo e la frizione che stacca il TSI durante il funzionamento in serie.La batteria è alloggiata sotto il pavimento, nella parte posteriore dell'auto. Al momento Volkswagen non ha ancora pubblicato i dati relativi a consumi ed emissioni, limitandosi a dire che questo motore consuma meno benzina di un mild hybrid. Funziona in serie o in paralleloIl powertrain full hybrid ha tre modalità di funzionamento, gestite in maniera automatica dal software di bordo, anche sulla base del profilo di guida scelto:Modalità solo elettrica: alle basse velocità e per brevi distanze, l'unità termica è spenta e l'auto viene mossa dal solo motore elettricoModalità in serie: il motore termico è attivo ma disaccoppiato, così da lavorare solo come generatore per il motore elettricoModalità in parallelo: le due unità, termica ed elettrica, lavorano insieme, con il TSI come motore primario a partire da circa 60 km/h e il motore elettrico che lo supporta nelle fasi in cui serve potenza, per esempio nei sorpassi o nelle ripartenze.Di serie, sulle Golf Hybrid e T-Roc Hybrid saranno disponibili tre profili di guida: Eco, Comfort e Sport. In Eco la potenza del motore è limitata al 70% di quella nominale per ridurre i consumi, mentre la modalità Sport migliora la risposta del powertrain per garantire maggiori prestazioni.
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Monopattini elettrici: assicurazione rinviata a luglio, ma il targhino resta dal 17 maggio

4 Ruote - Apr 23,2026
Slitta al 16 luglio l'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. Lo ha stabilito una circolare congiunta del ministero delle Imprese e di quello dei Trasporti, tenuto conto delle criticità di natura tecnica rappresentate da Ania, l'associazione delle assicurazioni, che ha richiesto un ulteriore termine di 60 giorni. Nella circolare si fa riferimento, in particolare, ai lavori (attualmente in corso, ndr) per la predisposizione tecnica delle piattaforme informatiche da utilizzare per l'emissione delle polizze assicurative che non consentono, si sottolinea nel documento, di avere i sistemi informatici pienamente operativi per il 17 maggio.  Obbligo di targhino dal 17 maggioInsomma, tutto rinviato al 16 luglio. Nulla cambia, invece, sull'obbligo di targhino, che entrerà in vigore, ha precisato la circolare, il 17 maggio e non il 16 come inizialmente ipotizzato. Entro quella data chi vorrà utilizzare il monopattino in città (fuori città lo scooter elettrico è sempre vietato, anche su eventuali piste ciclabili) dovrà avere applicato sul parafango posteriore o sulla parte anteriore del canotto dello sterzo l'apposito contrassegno prodotto dal Poligrafico dello Stato e rilasciato dalla Motorizzazione civile (qui le istruzioni per richiederlo).A questo proposito, in considerazione del picco di richieste che verosimilmente si verificherà nell'imminenza dell'entrata in vigore del nuovo obbligo, si consiglia di anticipare il più possibile la presentazione della domanda e il ritiro del targhino agli sportelli della motorizzazione. Multe da 50 a 100 euroRicordiamo che la violazione delle norme di comportamento (circolare senza giubbino riflettente in condizioni notturne, senza avere compiuto 14 anni, senza almeno un caschetto da bicicletta conforme alle norme UNI EN 1078 o UNI EN 1080, trasportando persone, cose o animali, marciando sul marciapiede, contromano, su strade su cui non è consentito o superando la velocità massima di 20 km/h o di 6 km/h nelle aree pedonali) prevede una multa di 50 euro (scontata a 35 euro per chi paga entro 5 giorni), che salgono a 100 euro (70 euro con lo sconto) per chi circola senza targhino o senza assicurazione.
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Stellantis, quattro impianti da vendere o condividere coi cinesi: c'è anche Cassino?

4 Ruote - Apr 23,2026
Stellantis avrebbe identificato quattro impianti in Europa da vendere o condividere con potenziali partner cinesi: è questa l'ultima indiscrezione lanciata dall'agenzia americana Bloomberg in merito ai piani del gruppo guidato da Antonio Filosa per ridurre la sovracapacità produttiva nel Vecchio Continente.Delle quattro fabbriche, l'agenzia di stampa cita Rennes, in Francia (foto in basso), Madrid, in Spagna, e Cassino, in Italia (foto qui sotto). Quest'ultimo, tra l'altro, è il sito italiano iin maggior sofferenza sul fronte dei volumi produttivi, al punto da aver alimentato nuovi timori ai vertici delle organizzazioni sindacali.  Pioggia di indiscrezioniLe nuove indiscrezioni seguono di pochi giorni quelle sui colloqui avviati da Stellantis con potenziali partner, tra cui Dongfeng Motor. Il costruttore di Wuhan avrebbe anche avviato negoziati per rilanciare i legami con Stellantis ed eventualmente riprendere la produzione congiunta di automobili in Europa e in Cina. A tal proposito, rappresentanti del gruppo cinese avrebbero visitato, all'inizio di aprile, gli stabilimenti di Rennes e Madrid e altri impianti tra Italia e Germania.A ogni modo, Bloomberg precisa che non è stata ancora presa alcuna decisione su specifici stabilimenti e che non sono da escludere imprevisti. Dunque non vi è alcuna certezza che si concretizzi un eventuale accordo, anche perché le trattative sarebbero incentrate su un aspetto di non facile attuazione: lo scambio di tecnologie e spazi produttivi. Del resto, Stellantis potrebbe avere più tavoli aperti ed essere disponibile a stringere accordi di collaborazione con più di un'azienda cinese: nelle scorse settimane si è vociferato anche di Xiaomi e Xpeng. Per ora Stellantis ha preferito non commentare, limitandosi a quanto affermato nei giorni scorsi:Nell'ambito della sua normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di fornire ai clienti le migliori opzioni di mobilità, ha dichiarato la società, precisando di non voler commentare speculazioni. Il peso della politicaEventuali cessioni, visto il loro impatto occupazionale, dovranno comunque passare al vaglio delle autorità politiche, che sarebbero già state informate da Stellantis della propria sovraccapacità produttiva in Europa. Il gruppo conta una ventina di impianti: quattro sarebbero di troppo.Di uno si conosce già il destino: a Poissy, in Francia, è stato deciso lo stop alla produzione di auto nel 2028 e la conversione del sito in un polo di economia circolare. Il progetto comporterà non solo un taglio agli organici, ma anche un impatto sull'indotto e su fornitori come Lear e Forvia; per questo i sindacati francesi hanno già indetto le prime manifestazioni di protesta.I piani di Stellantis sono comunque al centro dell'attenzione delle massime autorità italiane. Lo dimostra una recente dichiarazione del ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Interpellato sul possibile interesse di Dongfeng per Cassino, Urso ha evidenziato l'apertura di Palazzo Chigi a "investitori stranieri disposti a scommettere sul nostro Paese".
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Fleet&Business Day: i temi delledizione 2026

4 Ruote - Apr 23,2026
Dopo Reload nel 2025, c'è una nuova parola chiave per l'edizione 2026 del Fleet&Business Day. Il titolo è infatti Remix - La formula vincente per le car list da qui al 2030 e oltre, fra obiettivi aziendali, incognite normative, valori residui, sicurezza. L'appuntamento è quest'anno il 22 settembre al Labirinto della Masone a Fontanellato, in provincia di Parma, epicentro di arte e buona cucina. Quattroruote Fleet&Business prosegue nel precorso di approfondimento dei temi di interesse per la quotidianità operativa dei fleet manager e dei fattori che ne influenzano le scelte riguardo alle car list. Come l'ipotetica revisione della fiscalità delle auto delle imprese, o l'accelerazione che l'Unione Europea vuole imprimere alla decarbonizzazione delle flotte aziendali, in un momento in cui i responsabili della mobilità delle aziende affrontano vecchie e nuove implicazioni della cessione delle auto alle diverse figure professionali, compresi gli aspetti legati alla sicurezza. La prospettata introduzione di quote obbligatorie di immatricolazione di auto elettriche e plug-in già dal 2030 per le grandi aziende e i noleggiatori avrebbe inevitabili riflessi già sulle prossime car list, anche nel caso di imprese piccole e medie. Nella prima parte di Remix, dal titolo Fleet manager: ultima chiamata, la redazione di Quattroruote Fleet&Business si confronterà con un gruppo di esperti per immaginare quale aspetto assumeranno le flotte da qui a tre o quattro anni alla luce delle prospettive di armonizzazione fiscale e della possibile entrata in vigore del regolamento sulla decarbonizzazione delle flotte proposto dalla Commissione Europea. Adas: un investimento in sicurezza, un valore da trasmettereIl percorso legislativo di introduzione obbligatoria dei sistemi di assistenza alla guida è per certi versi più lineare. La quantità di Adas disponibili, la presenza contemporanea nei listini e sui veicoli di dispositivi obbligatori e di altri opzionali, oltre alle differenze in alcuni casi marcate nel funzionamento fra i vari modelli lascia però spazio a difficoltà di interpretazione. Una sfida in più per il fleet manager che deve valutarne gli effetti sulla sicurezza e sui costi e promuovere la consapevolezza della loro utilità presso l'azienda e fra gli assegnatari. Tecnologie da comprendere e utilizzare è il titolo del secondo incontro, nel quale analizzeremo lo stato dell'arte degli Adas, porteremo l'esperienza di test di Quattroruote e scopriremo come procede il cammino verso la guida autonoma.
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Lancia Corse HF: Luca Martello è il nuovo responsabile del reparto sportivo

4 Ruote - Apr 23,2026
Luca Martello è stato nominato responsabile di Lancia Corse HF. Raccoglie il testimone da Eugenio Franzetti e inizierà la sua carriera in questo ruolo in occasione del Rally Due Valli in programma a giugno, dove debutterà il Trofeo Lancia Rally4. Mentre Franzetti è diventato responsabile marketing di Alfa Romeo, Luca Martello si impegnerà nel doppio ruolo, affiancando la direzione della parte motorsport con il ruolo di Product Manager della Lancia Ypsilon. Dalla stradale all'auto da corsaIl valdostano Martello, classe 1991, è entrato nel Gruppo Stellantis nel 2016 e dal 2020 lavora per il marchio Lancia. Ha seguito tutte le fasi del progetto dell'attuale generazione della Ypsilon ed ha contribuito alla sua trasformazione in una vettura da corsa in tutte le sue declinazioni. La sua conoscenza del progetto e dell'evoluzione della vettura sarà determinante per la crescita del programma sportivo e per il rilancio del leggendario logo HF.
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Horse Powertrain: a Pechino debutta il nuovo V6 biturbo ibrido da 544 CV

4 Ruote - Apr 23,2026
Al Salone di Pechino, Horse Powertrain non parla solo di auto elettriche: dopo il powertrain X-Range C15, pensato per convertire le piattaforme elettriche, è stato svelato anche W30, un V6 benzina ibrido destinato ai modelli di alta gamma che raggiungerà il mercato nel 2028. Un V6 biturbo da 8.000 giriIl progetto è nato con l'obiettivo di bilanciare potenza ed efficienza. Il V6 biturbo a 90 gradi, capace di toccare gli 8.000 giri, ha una cilindrata di 3 litri ed è stato sviluppato nelle varianti mild hybrid e full hybrid, con potenze fino a 544 CV e 700 Nm.Il peso dell'intero propulsore (160 kg) è inferiore a quello degli altri V6 sul mercato e il progetto è stato ottimizzato sia per il montaggio longitudinale sia per quello trasversale, offrendo così la massima modularità. La trasmissione ibrida 4LDHTAccanto al V6 è stata sviluppata anche una trasmissione automatica denominata 4LDHT. Si tratta di un'unità da 199 kg a quattro marce, specifica per modelli ibridi e dotata di due motori elettrici integrati: uno da 408 CV, che può ricaricare le batterie, e uno da 612 CV, che può contribuire alla trazione.Per il momento Horse non ha fornito il valore di potenza e coppia combinata dell'intero powertrain, ma è evidente che questo nuovo progetto possa dar vita a veicoli dalle prestazioni molto elevate, candidandosi per i prodotti premium del Gruppo.
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Norauto Prevensys 5 arriva in Italia: 50.000 km certificati e Classe A sul bagnato

4 Ruote - Apr 23,2026
Norauto presenta in Italia il pneumatico Prevensys 5. La quinta generazione di questo prodotto in Europa è stata studiata per offrire qualità elevata, maggiore durata, ridotto impatto ambientale ed efficace compatibilità con i veicoli elettrificati di ultima generazione. 50.000 km di percorrenzaQuesto pneumatico estivo è certificato dalla Dekra per percorrenze fino a 50.000 km o 5 anni ed è consigliato anche per i veicoli ibridi ed elettrici più pesanti, grazie alla carcassa rinforzata. Ha ottenuto l'omologazione in Classe A per l'aderenza sul bagnato, mentre il disegno del battistrada ottimizzato contribuisce a ridurre la resistenza al rotolamento e, di conseguenza, consumi ed emissioni.
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Ponti di primavera 2026: quello del 1 maggio è da triplo bollino rosso

4 Ruote - Apr 23,2026
In occasione dei prossimi ponti di primavera, Viabilità Italia - il Centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità, presieduto dal direttore del Servizio Polizia Stradale della Polizia di Stato - ha diffuso le previsioni dei flussi di traffico. Poche criticità sono previste in occasione del 25 aprile, mentre si annunciano tre bollini rossi per il ponte del 1 maggio. Tranquillo il fine settimana del 25 aprileNel complesso, Viabilità Italia prevede condizioni di traffico intenso ma senza particolari problemi in concomitanza del 25 aprile che, quest'anno, cadrà di sabato.Cinque i bollini gialli previsti: dal pomeriggio-sera di venerdì 24 fino a tutto sabato 25, per poi riprendere nelle ore pomeridiane di domenica 26 e nella mattinata di lunedì 27 aprile.L'unica breve attenuazione, con traffico normale, è prevista la mattina di domenica 26. 1 maggio: bollini rossi in partenza e per il rientroDifferente la situazione prevista per il 1 maggio, che cadrà di venerdì e, di fatto, agevolerà un lungo fine settimana di vacanza. L'incremento dei flussi sarà consistente e sono previsti tre bollini rossi per traffico intenso con possibili criticità: i primi due, in uscita dalle grandi città e verso le località turistiche, nel pomeriggio-sera di giovedì 30 aprile e nella mattinata di venerdì 1 maggio. In queste fasce orarie, al traffico sulle lunghe percorrenze si sommerà quello legato alle gite fuori porta. Il terzo bollino rosso è previsto a partire dalle ore pomeridiane di domenica 3 maggio, in coincidenza con i rientri. Traffico intenso: il calendario dei bollini gialliI bollini gialli per traffico intenso sono previsti nella mattinata di giovedì 30 aprile, nel pomeriggio di venerdì 1 maggio e nelle tre fasce mattutine di sabato 2, domenica 3 e lunedì 4 maggio. La circolazione sarà sostanzialmente regolare solo sabato 2 maggio, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Stop ai mezzi pesanti: orari e dateCome di consueto, fuori dai centri abitati scatteranno le limitazioni alla circolazione per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.Lo stop ai mezzi pesanti sarà in vigore dalle 9:00 alle 22:00 nelle seguenti giornate:Sabato 25 aprileDomenica 26 aprileVenerdì 1 maggioDomenica 3 maggio
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Garage Italia: la 500 Spiaggina MY26 elettrica incanta il Fuorisalone

4 Ruote - Apr 23,2026
Garage Italia Customs presenta alla Milano Design Week 2026 la 500 Spiaggina Model Year 2026 a propulsione elettrica. La vettura è stata aggiornata sotto diversi punti di vista ed è proposta con tre diverse livree personalizzate.L'architettura è stata evoluta per migliorare sicurezza e confort, mentre gli interni sono stati ridisegnati con un nuovo tunnel centrale e vani portaoggetti. Anche l'interfaccia grafica è stata completamente rivista; all'interno sono previsti tessuti per esterni personalizzati, tappetini di derivazione nautica Italdek e dettagli unici su campione per ogni esemplare. Tre vetture personalizzate a MilanoLe tre interpretazioni della Spiaggina MY26 mostrano la versatilità del reparto tailoring di Garage Italia:Palazzo AvinoVersione rosa con interni in tessuto Pergola, realizzato in collaborazione con Mariaflora, dedicata al celebre hotel della Costiera Amalfitana.10 Corso ComoVettura itinerante caratterizzata da grafiche astratte che riprendono l'identità del concept store milanese, con interni in tessuto jacquard Pioggia.Superstudio MaxiEsposta all'interno della mostra The City, questa unità vanta una verniciatura Wimbledon White con striscia rossa e bande blu. L'abitacolo è un omaggio all'artigianato, con soluzioni su misura. Tecnologia e personalizzazioneIl cuore della 500 Spiaggina MY26 è il sistema di riqualificazione elettrica (retrofit) sviluppato con Newtron, che garantisce una mobilità a zero emissioni, ideale per borghi marittimi e centri storici.Ogni componente, dai rivestimenti alle finiture di ispirazione nautica, sottolinea la missione del brand fondato da Lapo Elkann: trasformare icone del passato in oggetti del desiderio contemporanei e sostenibili.
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Gruppo Renault, vendite in calo ma ricavi in crescita: è londa lunga della "cura de Meo"

4 Ruote - Apr 23,2026
Il gruppo Renault continua a beneficiare delle strategie commerciali dell'ex amministratore delegato Luca de Meo, incentrate su un miglioramento del mix di prodotto e prezzo.Nel primo trimestre, le vendite totali sono scese del 3,3% a 546.183 tra auto e veicoli commerciali, ma i ricavi sono cresciuti del 7,3% a 12,53 miliardi di euro (+8,8% a cambi costanti). Il ramo auto è salito del 6,5% a 10,8 miliardi, mentre i servizi finanziari di Mobilize hanno registrato un miglioramento del 13% a 1,72 miliardi. La strategia commercialeCome detto, a sostenere i ricavi è la conferma dell'efficacia della strategia commerciale impostata dall'ex AD. Le principali caratteristiche sono una maggiore esposizione al canale dei privati, con un mix di vendite pari al 57,7% del totale (15,7 punti in più del mercato), e un posizionamento crescente nelle fasce a maggiore marginalità: i segmenti C e superiori pesano per il 32,8%, quattro punti in più rispetto al primo trimestre 2025.Il gruppo beneficia anche dei piani di elettrificazione, in particolare in Europa, dove le vendite di veicoli alla spina sono aumentate del 12%, raggiungendo un peso sul totale del 52,3% (+9,1 punti). Le sole elettriche sono cresciute del 20,9%, rappresentando il 17% del totale nel trimestre (+4 punti), grazie a la Renault 5, la Renault 4, la Scenic, la Dacia Spring e l'Alpine A290.Le ibride, invece, sono arrivate a rappresentare il 35,3% delle vendite (+5,1 punti), trainate in particolare da Dacia, in crescita del 48,8% grazie a il Duster e il Bigster.In sostanza, il miglior mix di prezzo e prodotto ha consentito di annullare gli effetti di fattori negativi quali la volatilità dei cambi e il calo delle vendite. Le tre marche: male DaciaQuanto alle performance dei singoli marchi, Renault ha visto le vendite aumentare del 2,2% a 397.602 unità, grazie alla crescita dei veicoli elettrificati (oltre il 65% del totale) e alla disponibilità dell'intera gamma di veicoli commerciali leggeri (+15,1% in Europa).Le vendite di Dacia, invece, sono diminuite del 16,3% a 145.335 unità, a causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno influenzato il traffico marittimo nello stretto di Gibilterra, con conseguenti disagi a livello di logistica e produzione e perdite pari a diverse migliaia di unità. La Casa di Mioveni ha inoltre risentito della fase di transizione dell'offerta prodotto verso nuove opzioni di motorizzazione, ma dovrebbe recuperare progressivamente nel corso dei prossimi mesi, anche alla luce della crescita a doppia cifra della raccolta ordini nella prima parte dell'anno.Infine, Alpine, grazie a l'A290, ha registrato una crescita del 54,7% a 3.246 unità.
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Great Wall Ora 5, come va la nuova SUV benzina, full hybrid o elettrica

4 Ruote - Apr 23,2026
Parliamoci chiaro: guidare sul proving ground di una Casa automobilistica, tra coni di plastica e percorsi appositamente tracciati, non è come farlo sulle strade. Tantomeno su quelle delle metropoli cinesi, visto che in questo caso ci troviamo non lontano dalla Grande Muraglia, a Baoding (160 km da Pechino), sede della Great Wall. qui che abbiamo potuto vedere dal vivo e assaggiare - seppur fugacemente - la dinamica del nuovo modello in arrivo in Europa, la Ora 5. Fine tuning all'italianaPrima di arrivare da noi (sarà in vendita a giugno), questa crossover dalle linee classiche e tondeggianti, ma con un ponte di comando high-tech, è stata a lungo testata nel Sud Europa, precisamente in Italia e in Spagna, con l'obiettivo di adattarne telaio e dinamica ai gusti locali. Una mano, ai cinesi, l'hanno data consulenti italiani, tra cui la RacingSyn, società che ha esteso la propria esperienza nel motorsport al mondo delle passenger car, collaborando alla messa a punto della Ora 5. Un test al chiusoLa giornata di prova è scivolata via tra slalom, qualche giro sul tracciato di handling e diversi passaggi sulle pavimentazioni, per testare la risposta delle sospensioni e il confort dell'auto sui fondi più irregolari, di varia tipologia. Rimandando un giudizio definitivo a un test più approfondito, restano comunque alcune sensazioni.In primis, la Ora 5 punta soprattutto sul confort di marcia, evitando però quegli eccessi di morbidezza e quella vaghezza nelle risposte dello sterzo che talvolta si riscontrano in alcune auto cinesi. dovuto anche al fatto che in Cina si guida in maniera completamente diversa rispetto all'Europa, non solo per la conformazione del territorio (e quindi delle città e delle strade), ma anche per attitudine.Piace la frenata, anche sull'elettrica, che denota una buona omogeneità e risposte lineari del pedale. Passando su dossi, pavé e fondi butterati di vario genere, la Ora 5 è parsa in grado di filtrare con efficacia le irregolarità grazie allo schema di sospensioni che prevede un multilink posteriore abbinato al classico MacPherson anteriore. Impressioni positive arrivano anche dall'acustica: l'insonorizzazione è coerente con un abitacolo caldo, dove design, cura delle finiture (soprattutto attorno ai posti anteriori: dietro prende il sopravvento la plastica dura) e sedili morbidi contribuiscono a creare un ambiente accogliente. Motori: ce n'è per tutti i gustiSenza entrare nel merito di temi come i consumi, la gamma motori appare adeguata alle esigenze di chi guarda a una crossover come la Ora 5, che per dimensioni si colloca nel segmento C ma per caratteristiche strizza l'occhio al mondo delle B-SUV. soprattutto una gamma versatile: si parte dal 1.5 turbobenzina da 160 CV (vispo, ma non tra i più silenziosi), abbinato a un cambio doppia frizione a 7 marce, si passa al cuore dell'offerta con il full hybrid da 223 CV e trasmissione DHT a due rapporti (0-100 km/h in 7,7 secondi) e si arriva alla variante full electric da 150 kW (204 CV), con un'autonomia dichiarata di 435 km. Prezzi da circa 27 mila euroLa Great Wall dovrebbe comunicare a breve il listino, che per ora possiamo solo abbozzare. Le versioni con motore termico dovrebbero entrambe restare sotto quota 30 mila euro, con il benzina intorno ai 27 mila euro e la full hybrid tra 28 e 29 mila euro. Per l'elettrica si ipotizza invece un prezzo di partenza di circa 37 mila euro. Le vendite dovrebbero partire tra giugno e luglio.
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Dalle SUV ai pickup: ecco tutti i nuovi modelli Great Wall per lItalia - VIDEO

4 Ruote - Apr 23,2026
L'Ora giusta scatterà a inizio estate. Archiviata l'esperienza con gli importatori (in Italia era Eurasia Motor Company) e il difficile rilancio a cavallo del Covid, Great Wall Motors avvia la sua nuova fase europea sulla base di una strategia completamente rivista. Un piano che ha portato alla creazione di una vera e propria filiale in Italia e al lancio di almeno cinque modelli entro il 2026, basati su motorizzazioni a benzina, ibride full o plug-in ed elettriche.Si comincia a giugno con la SUV Ora 5 (che in futuro, in Europa, avrà anche una variante station wagon). Poi, una dopo l'altra, arriveranno la H7 e la Jolion Max, altre due sport utility, quindi la fuoristrada Tank 300 e il pick-up Alpha Cannon, che vi presentiamo nel dettaglio. La Ora 5 apre le danzeA dare il la alla nuova gamma sarà, come detto, la Ora 5. Parliamo di una SUV lunga 4,47 metri, larga 1,83, alta 1,64 e con un passo di 2,72 m. Ha un design rétrochic, fatto di linee tonde e forme classiche, ma con dettagli molto moderni, come le luci di coda a LED sottili e integrate nel lunotto.Dentro è un'auto curata nei dettagli: oltre all'immancabile display centrale da 14,6 pollici (con Android Auto e Apple Carplay wireless, aggiornabile OTA) e a un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici, spiccano rivestimenti di qualità e dettagli ricercati e tangibili, come i pulsanti fisici per il richiamo di alcune funzioni, che ricordano i toggle switches delle Mini.Nonostante le sue forme sinuose, pensate più per l'estetica che per massimizzare l'abitabilità, questa SUV offre un bagagliaio da 390 a 422 litri a seconda delle versioni e, in seconda fila, uno spazio più che discreto per le gambe. Benzina, ibrida o elettrica, poi la wagonLa Ora 5 incarna alla perfezione l'approccio multienergia di Great Wall: sarà infatti proposta con motore a benzina, full hybrid oppure elettrica.Nel primo caso a muovere l'auto è un 1.5 turbo benzina da 160 CV e 270 Nm, abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti, per uno 0100 km/h in 9,3 secondi.Poi c'è la full hybrid, particolarmente cruciale in questa fase di transizione: il motore termico (sempre il 1.5) e quello elettrico sviluppano 223 CV complessivi, scaricati a terra da una trasmissione DHT a due rapporti. In termini di efficienza, la promessa è di percorrenze vicine ai 20 km/l (5,1 l/100 km il dato combinato dichiarato), mentre lo 0100 km/h scende a 7,7 secondi, lo stesso tempo della versione elettrica.Quest'ultima conta 204 CV, 260 Nm di coppia e batterie LFP da 58,3 kWh, per un'autonomia dichiarata di 435 km Wltp.I prezzi ufficiali verranno comunicati a breve, ma le prime stime indicano meno di 30 mila euro per le versioni a benzina e full hybrid, mentre l'elettrica dovrebbe posizionarsi oltre quota 35 mila euro.In futuro arriveranno altre due varianti di carrozzeria sulla stessa base tecnica: la Ora 5 berlina e la wagon, lunga 4,7 metri, anche ibrida plugin e attesa entro la prima metà del 2027. La giardinetta è prevista nel piano prodotti per l'Europa, ma al momento non c'è l'intenzione di importarla in Italia. Jolion Max, SUV per famiglieIn autunno sarà invece la volta di una SUV per famiglie dal prezzo accessibile (stimato intorno ai 30 mila euro) e con un occhio di riguardo anche alle flotte: è la Jolion Max, sport utility lunga 4,6 metri, larga 1,88 e alta 1,68, con un passo di 2,71 m. disponibile in due declinazioni ibride, full hybrid e plugin, entrambe basate su un 1.5 turbo benzina da 150 CV e 240 Nm. La full hybrid adotta una batteria da 1,09 kWh e sviluppa 223 CV di sistema. La plugin sale invece a 326 CV e promette circa 90 km in elettrico, grazie a una batteria LFP da 19 kWh.Lo stile è più sobrio rispetto alla Ora 5, ma gli interni puntano sulla praticità, con 29 vani portaoggetti e sedili in tessuto ed ecopelle (a seconda degli allestimenti). Sulla plancia ritroviamo il doppio schermo già visto sulla Ora 5, la ricarica wireless fino a 50 W e una dotazione ADAS di serie molto completa, con monitoraggio dell'angolo cieco, mantenimento attivo della corsia, cruise control adattivo e telecamera a 360. Le rivali nel mirino sono Dacia Bigster, MG HS e Omoda 7. H7: con l'ibrido (e non solo) c'è il 4x4Tra settembre e ottobre si aggiungerà alla gamma una terza SUV, la H7, che sulla calandra porta il marchio Haval. Le forme sono più boxy e il look dichiaratamente fuoristradistico.La vocazione all'avventura è supportata dal sistema Hi4, una trazione integrale ibrida on demand, con distribuzione elettronica della coppia fino a 50:50 e torque vectoring attivo sulle singole ruote. Nella configurazione più potente, la H7 è una plugin hybrid da 435 CV, con batteria da 33,8 kWh e fino a 120 km in elettrico.In gamma ci sono anche una full hybrid da 247 CV a due ruote motrici e una versione benzina con 2.0 turbo da 222 CV e 385 Nm, abbinato a un DCT a 9 rapporti e trazione integrale meccanica. L'ambiente interno ha un'impostazione premium, con strumentazione digitale da 12,3 pollici e touchscreen da 15,6 pollici basato sul sistema operativo Coffee. Tank 300: la off-road più dura (anche diesel)L'offerta Great Wall per l'Italia si chiuderà verso dicembre con due modelli di nicchia. Uno è il Tank 300, una fuoristrada lunga oltre 4,7 metri, disponibile anche con piattaforma Hi4T, quella con longheroni e 4x4 meccanico abbinato a un ibrido plugin.Non sono ancora note le versioni destinate al nostro mercato, ma la gamma include anche un 2.0 benzina e un 2.4 diesel, che potrebbe arrivare anche in Italia. Le linee squadrate richiamano icone come Mercedes Classe G, mentre gli interni puntano su finiture curate e dotazioni molto ricche. Alpha Cannon: il maxi pick-upBen equipaggiato e rifinito è anche il pickup Alpha Cannon (in Cina è venduto come Poer): un mezzo da 5,40 metri di lunghezza, quindi decisamente fuori scala per gli standard europei. Può sembrare un azzardo, ma Great Wall è leader nel mercato domestico dei pickup, con una quota vicina al 50%, e vuole cavalcare questa expertise anche in Italia, nonostante le regolamentazioni specifiche che riguardano questo segmento nel nostro mercato.
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Great Wall, 10 modelli in tre anni (più una fabbrica) per conquistare lEuropa

4 Ruote - Apr 23,2026
L'obiettivo è ambizioso: "diventare uno dei primi 10 marchi mainstream in Europa". E così riuscire a mettere radici. Cosa che alla Great Wall, uno dei primi costruttori cinesi a tentare di fare breccia nel mercato europeo, sin qui è riuscita solo in parte. Oggi, la Casa della Grande Muraglia si affaccia al Vecchio Continente con una nuova strategia e l'intenzione di allocare sul territorio delle produzioni. Decisioni definitive a riguardo non sono ancora state prese, ma il ceo di Great Wall, Mu Feng, ha rivelato prima del Salone di Pechino di essere in trattative con il governo romeno per aprire una fabbrica di auto elettriche. Secondo indiscrezioni raccolte da Quattroruote, il costruttore di Baoding potrebbe anche sfruttare, parallelamente, o comunque prima dell'avvio del nuovo stabilimento in Romania, la fabbrica di Bahovitsa, in Bulgaria, già utilizzata in passato per produrre i modelli Haval attraverso una collaborazione con la Litex Motors, azienda che poi è fallita nel 2017. Dagli importatori alle filiali: 3 marchi e 10 modelli in 3 anniLa decisione su dove allocare la nuova fabbrica dipende da fattori come "la logistica, la catena produttiva, le politiche locali e il costo della manodopera", ha precisato Mu Feng. Intanto, prende piede in Europa un'espansione che ha portato alla creazione delle prime due filiali, in Italia e Spagna, e all'ingresso nel mercato polacco attraverso una partnership con Astana: un cambio di passo rispetto al passato, quando il colosso cinese si affidava solo agli importatori. Altre sedi con piena responsabilità del mercato locale verranno istituite nel corso del 2027. In Cina, Great Wall ha una galassia di brand, ma in Europa costruirà il proprio portfolio su tre marchi: Great Wall, quello più generalista, Wey e Tank (fuoristrada), entrambi di fascia premium. Che porteranno sul mercato "almeno 10 modelli in tre anni". Tanto ibrido, ma anche il termico puroL'idea di fondo è tarare la propria offerta di modelli in base alle esigenze dei singoli mercati. Non per niente, le prime Great Wall ad arrivare in Italia saranno termiche o ibride (solo la Ora 5, per il momento, è prevista anche elettrica). Full hybrid e plug-in (anche applicato al fuoristrada) fanno la voce grossa, ma la Great Wall ha nel proprio bouquet anche motori diesel che potrebbero essere proposti su alcuni prodotti. Inizialmente, tutte le vetture destinate al mercato europeo giungeranno dalle fabbriche cinesi (13 in totale). Il costruttore, che nel 2025 ha venduto globalmente 1.323.672 auto, può già contare anche su due stabilimenti esteri, in Thailandia e in Brasile. E non è escluso che, in futuro, la fabbrica carioca possa iniziare a rifornire anche il Vecchio Continente. Dealer e assistenza: un centro ricambi in ItaliaNel frattempo, la Great Wall si sta attrezzando per allestire reti di distribuzione e assistenza all'altezza della nuova strategia. Si punterà su concessionari con spazi indipendenti (l'obiettivo, in Italia, è di 50 entro la fine del 2026), inseriti però all'interno di strutture multimarca. La gestione dei ricambi poggerà su tre grandi centri di smistamento, in Olanda, Spagna e Italia: la sede del magazzino italiano dovrebbe essere annunciata entro breve. Il sistema dovrà garantire consegne entro 24 o 48 ore. La garanzia sui veicoli è di 7 anni o 150 mila chilometri (8 anni o 160 mila km sulle batterie).
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Tesla, addio allauto da guidare: "La Roadster sarà lultima"

4 Ruote - Apr 23,2026
Arrivano nuove conferme su un futuro non automobilistico per Tesla. Durante la conference call sui risultati del primo trimestre, il patron Elon Musk ha fornito alcune indicazioni sulle strategie di prodotto, precisando che sarà la Roadster l'ultimo veicolo "guidabile" dell'azienda texana. In altre parole, il futuro sarà incentrato sulla guida autonoma e, in particolare, sul Cybercab.In particolare, un analista ha chiesto delucidazioni su un recente post su X in cui Musk ha parlato della possibilità di sviluppare un veicolo per famiglie e sull'ipotesi circolata in passato di un modello compatto (la Model 2). L'imprenditore ha così risposto: "Pensiamo che probabilmente la maggior parte della nostra produzione a lungo termine sarà costituita dal Cybercab, perché il 90% dei chilometri percorsi viene effettuato con una o due persone a bordo. Questo significa che vogliamo che la stragrande maggioranza della nostra produzione sia Cybercab"."Poi, col tempo, avrà senso che l'intera nostra gamma sia composta da veicoli autonomi di diverse dimensioni", ha proseguito Musk, sottolineando che la "gamma futura sarà quasi interamente autonoma. Infatti, a lungo termine, l'unica auto a guida manuale sarà la nuova Tesla Roadster". Nuove promesse mancateTuttavia, la Roadster è ancora lontana dalla presentazione. Musk aveva promesso di svelarne la versione definitiva entro la fine di questo mese, ma non sarà così. "Potremmo presentarla tra circa un mese", ha spiegato. "Richiede molti test e validazioni prima di poterla effettivamente mostrare senza che qualcosa vada storto. Ma penso che sarà una delle presentazioni di prodotto più entusiasmanti di sempre".Si tratta dell'ottava volta, se non di più, che Musk cambia le carte in tavola per la Roadster da quando il prototipo è stato presentato per la prima volta nel novembre 2017, quasi nove anni fa.Anche la terza generazione del robot Optimus ha subito un rinvio. Musk ha infatti confermato per la prossima estate l'inizio della produzione a Fremont, in California, ma ha spostato la presentazione inizialmente in programma nel primo trimestre di quest'anno: avrà luogo "probabilmente verso la metà di quest'anno". Il motivo? I concorrenti "analizzano ogni singolo dettaglio del nostro lancio e copiano tutto il possibile".Un'altra promessa mancata riguarda la guida completamente autonoma e senza supervisione del conducente sui veicoli venduti al pubblico: doveva arrivare già nel 2018, ma è stata rinviata fino allo scorso gennaio. Ora c'è un nuovo slittamento di diversi mesi. "Arriverà probabilmente nel quarto trimestre", ha detto Musk, sottolineando i numerosi ostacoli che ne stanno rallentando lo sviluppo, tra cui "incroci complessi e pericolosi", "segnaletica stradale inadeguata" e "condizioni meteorologiche avverse". A questi si aggiunge una questione puramente tecnologica: la necessità di aggiornare milioni di veicoli con nuovi sistemi informatici e telecamere in grado di supportare l'architettura hardware e software necessaria per il Full Self Driving. I risultati trimestraliDurante la conference call si è anche parlato del progetto Terafab per la produzione di semiconduttori, della motrice Semi ("la produzione inizierà a breve", ha assicurato Musk), dell'espansione del servizio di Robotaxi negli Stati Uniti ("Facciamo del nostro meglio, ma alla fine spetta ai governi europei e all'UE decidere cosa fare") e, ovviamente, dei risultati finanziari del primo trimestre.Tesla ha chiuso il periodo con un fatturato totale di 22,4 miliardi di dollari e una crescita del 16%, legata sia alle attività automotive (+16% e 16,2 miliardi) sia ai servizi (+42% e 3,75 miliardi). La componente energia ha invece subito un calo del 12% (2,4 miliardi) e i proventi della vendita di crediti verdi sono scesi da 595 a 380 milioni.Bene anche la redditività, tornata a crescere dopo alcuni trimestri negativi: l'Ebitda è migliorato del 30% a 3,7 miliardi e l'utile operativo del 136% a 941 milioni, per un margine raddoppiato al 4,2%. In crescita anche i profitti (+56% a 1,45 miliardi) e l'utile per azione, salito da 0,27 a 0,41 dollari, oltre le attese degli analisti (0,37), mentre il fatturato si è rivelato inferiore alle stime di 22,64 miliardi.Indicazioni positive anche dal rendiconto finanziario, con flussi di cassa aumentati da 664 milioni a 1,44 miliardi e una liquidità salita da 36,9 a 44,7 miliardi. Infine, tra gli aspetti che hanno maggiormente attirato l'attenzione degli investitori, figura il forte aumento delle spese in conto capitale, balzate da 1,5 a 2,5 miliardi di dollari."Ci troviamo in una fase di ingenti investimenti, che inizierà ora e durerà un paio d'anni. Pertanto, le nostre previsioni per il periodo 20252026 indicano investimenti superiori a 25 miliardi di dollari", ha spiegato il direttore finanziario Vaibhav Taneja, citando i numerosi progetti su intelligenza artificiale, Robotaxi, Optimus e semiconduttori."Aumenteremo in modo sostanziale i nostri investimenti in futuro", ha aggiunto Musk. "Credo che questo darà i suoi frutti in modo considerevole".
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Benzina e gasolio, il calo dei prezzi è già finito: si riaffacciano i rialzi

4 Ruote - Apr 23,2026
I prezzi medi dei carburanti continuano a scendere, nonostante "il terzo deciso rialzo consecutivo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati" in scia alle rinnovate tensioni tra Iran e Stati Uniti.In tale quadro, Staffetta Quotidiana segnala come "ancora una volta" Eni si muova in controtendenza, "alzando i prezzi consigliati e di fatto ponendo fine alla fase degli 'scontoni': dalla seconda settimana di marzo, il Cane a sei zampe si è mantenuto sensibilmente al di sotto della concorrenza (fino a venti centesimi al litro sul gasolio nei giorni intorno a Pasqua), mentre negli ultimi giorni si era attestato fra i due e i quattro centesimi al di sotto sulla benzina e fra due e cinque sul gasolio".In particolare, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi di benzina e gasolio. Al contrario, IP ha ridotto di quattro centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di due quelli del gasolio. Le rilevazioni giornaliereQuanto alle rilevazioni giornaliere, Staffetta segnala che questa mattina 23 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,737 euro/litro (-3 millesimi), gasolio a 2,067 euro/litro (-7 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,577 euro/kg (-1). In autostrada, la verde self è a 1,781 euro (+3), il diesel a 2,118 euro (-1), il Gpl a 0,901 euro (+2) e il metano a 1,596 euro (-1).Il dettaglio per modalità di vendita in base ai dati rilevati ieri mattina vede la benzina self service a 1,741 euro/litro (compagnie 1,738, pompe bianche 1,746) e il diesel a 2,075 euro/litro (compagnie 2,075, pompe bianche 2,075). Al servito, benzina a 1,879 euro/litro (compagnie 1,913, pompe bianche 1,814), diesel a 2,214 euro/litro (compagnie 2,250, pompe bianche 2,145), Gpl a 0,802 euro/litro (compagnie 0,807, pompe bianche 0,797), metano a 1,578 euro/kg (compagnie 1,581, pompe bianche 1,575), Gnl 1,534 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,519 euro/kg).Tra i marchi, Eni è a 1,718 euro/litro sulla benzina self service (1,925 al servito) e 2,053 sul diesel (2,258), IP a 1,755 (1,926) e 2,096 (2,267), Q8 a 1,739 (1,917) e 2,075 (2,256) e Tamoil a 1,738 (1,819) e 2,063 (2,149).
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Toyota Yaris Cross 2026, prezzi da 29.600 euro: il restyling debutta alla Milano Design Week

4 Ruote - Apr 23,2026
Alla Milano Design Week 2026 debutta la nuova Toyota Yaris Cross, SUV compatta che si aggiorna in punti strategici sul design e sulle dotazioni, semplificando al contempo la gamma motori.Dopo averla conosciuta dal vivo, in occasione della kermesse milanese arriva il listino ufficiale della B-SUV giapponese: in gamma c'è solo il powertrain full hybrid da 130 CV, disponibile in quattro allestimenti. I prezzi? Da 29.600 euro. La dotazione della Yaris CrossLa versione d'attacco, commercializzata con il nome modello, cresce nella dotazione con fari a LED e specchietti ripiegabili elettricamente di serie: il minimo sindacale oggi, soprattutto nell'uso urbano, ma non per questo scontato su tutte le rivali. Il vero baricentro della gamma è la Icon, che aggiunge cerchi di lega da 17", sensori di parcheggio con funzione anticollisione, illuminazione ambientale, ricarica wireless per gli smartphone e sedili più profilati. A partire da questo allestimento, in più, si può anche optare per la trazione integrale con il motore elettrico aggiuntivo sull'asse posteriore. Yaris Cross Premium e GR SportLa Yaris Cross Premium alza l'asticella con cerchi da 18" e interni rivestiti in SakuraTouch, materiale più sostenibile e visivamente ricercato, oltre alle dotazioni più ricche e complete anche in fatto di sicurezza, come il controllo dell'angolo cieco e il portellone elettrico.Chiude la lista la GR Sport, che non cambia la sostanza tecnica ma lavora su assetto, look aggressivo e ambiente interno per una guida più coinvolgente, rimanendo al vertice della gamma in termini di dotazioni. Il listino della Toyota Yaris CrossToyota Yaris Cross: 29.600 euroToyota Yaris Cross "Icon": 32.500 euroToyota Yaris Cross "Premium": 35.450 euroToyota Yaris Cross "GR Sport": 36.750 euroIn occasione del lancio Toyota ha presentato una promozione per la sua nuova B-SUV: in caso di permuta i prezzi scendono rispettivamente a 24.950 euro, 28.700 euro, 30.800 euro e 32.100 euro, con un vantaggio che può superare i 4.500 euro.
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Kimera EVO38 Collezione Martini, sapore di rally

4 Ruote - Apr 23,2026
Ci sono colori che, messi assieme, raccontano una storia. Il blu, l'azzurro e il rosso delle livree Martini non decorano semplicemente una fiancata, evocano le leggende dei rally. Proprio come vuole fare la Kimera Automobili con la sua EVO38, che nella nuova serie limitata Collezione Martini non si limita a celebrare il passato, ma estremizza ulteriormente la tecnica di questa sportiva. La EVO38 Collezione Martini è un'evoluzione integrale: il propulsore quattro cilindri di 2.1 litri con doppia sovralimentazione tocca ora la soglia dei 640 cavalli grazie al sistema Flex Fuel, che permette l'utilizzo di bioetanolo E85. Con un peso limato sotto i 1.100 kg, questa due posti vanta un rapporto peso-potenza da auto da corsa, supportato da una coppia di 700 Nm (+22%). E un contagiri che può toccare quota 8.200 (500 in più delle altre EVO38). Per gestire tale esuberanza, i tecnici della Kimera hanno introdotto un sistema di raffreddamento dell'intercooler con spruzzatori d'acqua ad alta pressione, una soluzione che profuma di competizione pura. La Collezione Martini non è una singola livrea: oltre al classico Bianco Perla, i clienti potranno scegliere la EVO38 anche in Rosso Vermouth e Verde Dry. Ogni esemplare è un pezzo unico, impreziosito da carbon-kevlar a vista e scarichi con finitura ceramica: dettagli che nobilitano una meccanica lasciata volutamente scoperta.La presentazione della Collezione Martini è il preludio alla presentazione della nuova Kimera K-39. Il prossimo 15 maggio, infatti, il brand svelerà sul Lago di Como la sua prima vera hypercar, una vettura nata per correre la Pikes Peak, che si staccherà dai concetti finora mostrati dalle varie EVO. L'appuntamento è fissato per il weekend (lungo) di Villa d'Este. 
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Mercato auto europeo, segno più anche a marzo: boom di elettriche, volano BYD e Tesla

4 Ruote - Apr 22,2026
Arriva un nuovo segnale di ripresa dal mercato europeo dell'auto. A marzo, secondo i dati Acea, sono state immatricolate nell'area composta dai Paesi dell'Unione europea, dell'Efta e dal Regno Unito 1.581.169 vetture, l'11,1% in più rispetto allo stesso mese del 2025.Il risultato del mese scorso, legato soprattutto a una crescita di quasi il 50% per le elettriche, porta il consuntivo del primo trimestre a un aumento delle targhe del 4,1%, con 3.521.110 unità.  Mercati: Germania prima tra i grandi PaesiLa suddivisione per aree geografiche vede l'Unione europea registrare a marzo un miglioramento del 12,5%, mentre i Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) crescono del 15,5% e il Regno Unito del 6,6%.Tra i singoli mercati di maggiori dimensioni del blocco comunitario, è la Germania a mostrare le migliori performance, con un +16%. Bene anche la Francia (+12,9%) e la Spagna (+11,7%), mentre l'Italia segna un +7,6%. Alimentazioni: boom di elettriche e plug-inAnche a marzo prosegue la corsa delle vetture alla spina, da ormai diversi mesi in crescita a doppia cifra per la spinta delle Case automobilistiche a sostenerne le immatricolazioni, così da raggiungere gli obiettivi di emissioni, per la reintroduzione di incentivi all'acquisto in Paesi come la Germania e per il rinnovato interesse da parte dei consumatori per alimentazioni in grado di garantire risparmi nell'attuale contesto di rincaro dei carburanti.A marzo, le auto elettriche sono cresciute in tutta Europa del 41,7% e le ibride plugin del 31,9%, mentre le ibride non ricaricabili salgono del 15,3%. In flessione tutte le motorizzazioni tradizionali: -10,2% per le auto a benzina, -14% per le diesel. Se però si restringe l'analisi alla sola Unione europea, le elettriche balzano del 48,9%, spingendo la quota di mercato trimestrale al 19,4%, quasi quattro punti percentuali in più rispetto al 15,2% dei primi tre mesi del 2025. Bene anche le Phev (+28,2%), mentre le ibride, con un +20,1%, si confermano l'alimentazione preferita, con una quota trimestrale del 38,6%. Benzina e diesel, con un calo mensile, rispettivamente, del 9,4% e del 12,3%, valgono il 30,3% del mercato nel trimestre, contro il 38,2% di un anno fa.  I gruppi: in ripresa Stellantis, volano BYD e TeslaPer quanto riguarda i costruttori, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto in Europa, con 296.431 targhe e un +7,8%. Tra i singoli marchi spicca Skoda, con un +21,2%, mentre Volkswagen registra un +2,2% e Audi un +18,5%. Cupra flette del 6,3%, Seat dell'1,7% e Porsche del 14,5%.Prosegue il recupero di Stellantis: 184.842 immatricolazioni e una crescita del 6,8%, grazie soprattutto al contributo di Fiat (+26,7%), Opel (+22,9%), Lancia (+15,3%) e Citroën (+18,3%). Male Peugeot (-10,6%), Alfa Romeo (-17,2%), Jeep (-2,6%) e DS (-6,7%). Il Gruppo Renault immatricola 125.061 vetture, registrando un +3,9%, con un +3,6% della Losanga e un +3,8% di Dacia. In crescita anche i gruppi Toyota (+6,8%), Hyundai/Kia (+7,2%), BMW (+19,8%) e Mercedes-Benz (+3,8%), mentre alle loro spalle spicca il +6% di Saic e, ancor di più, il +155,2% di BYD. In forte ripresa Tesla, con +101,9%. La classifica dei costruttori(in ordine di nuove immatricolazioni)Gruppo Volkswagen (+7,8%)Gruppo Stellantis (+6,8%)Gruppo Renault (+3,9%)Gruppo BMW (+19,8%)Gruppo Hyundai/Kia (+7,2%)Gruppo Toyota (+6,8%)Mercedes-Benz (+3,8%)Tesla (+101,9%)Nissan (-3,8%)Ford (-14,5%)Saic (+6%)Volvo (+0,4%)BYD (+155,2%)Mazda (+37,4%)Suzuki (-5,5)Jaguar Land Rover (+8,7%)Honda (+31,1%)Mitsubishi (-33%)
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Megacasting Volvo, efficienza svedese: al via la produzione di EX60

4 Ruote - Apr 22,2026
Volvo, villa, vovve (Volvo, casa, cane). un simpatico modo di dire svedese, che riporta i tre obiettivi della vita adulta, ma dimostra anche l'orgoglio per il marchio nazionale. L'ha ripetuto persino Ebba Bush, viceministro di Stato e ministra per l'energia, le imprese e l'industria, in un giorno vissuto con grande importanza strategica per la Casa e la Nazione: sono uscite oggi dalla linea di assemblaggio le prime Volvo EX60, la nuova SUV full electric di segmento medio e prima auto elettrica progettata, sviluppata e prodotta in Svezia. Upgrade in fabbricaLo stabilimento di Torslanda, poco distante dal quartier generale di Göteborg, è stato per l'occasione aggiornato con un investimento di circa 10 miliardi di corone svedesi (oltre 900 milioni di euro) per poter ospitare un nuovo impianto per l'assemblaggio delle batterie, una linea di verniciatura completamente rinnovata e le presse dedicate al Megacasting. Il tutto senza mai interrompere la produzione di quello che è uno stabilimento fondamentale per Volvo, da cui escono 6.000 auto a settimana. MegacastingSeguendo la scuola del Gigacasting sviluppato da Tesla e dalla bresciana Idra, produttrice delle Gigapresse, anche Volvo ha deciso di adottare lo stampaggio a iniezione su grossa scala. Cambia leggermente il nome, cambia il fornitore dei macchinari (la svizzera Bühler), ma resta la stessa filosofia con relativi vantaggi: sostituire ciò che normalmente sarebbe composto da decine di pezzi con un unico manufatto. Nella fattispecie, la piattaforma SPA3 su cui si basa EX60 adotta il megacasting per una grossa porzione posteriore del telaio. Così, 8.500 tonnellate di forza di chiusura dello stampo e un getto di alluminio fuso a 700 C permettono di ottenere in due minuti ciò che normalmente sarebbe composto da 100 singoli componenti saldati. E i vantaggi non si fermano a tempi e costi di produzione: si ottiene anche un telaio più rigido e leggero. Per ogni stampaggio vengono iniettati 93kg di alluminio, ma tolti canali ed eccessi si ottiene un pezzo di appena 43kg, circa la metà rispetto alla stessa porzione di telaio tradizionalmente prodotta in lamiera sulla sorella XC60. Peraltro gli scarti di alluminio possono essere immediatamente rifusi nel forno presente a monte della pressa, a differenza di quanto avviene con i ritagli di lamiera che possono essere riciclati solo esternamente. Ovviamente il passaggio a questa tecnologia produttiva è tutt'altro che banale e impone un radicale cambiamento nella progettazione. Se con la lamiera si lavora con fogli bidimensionali che vengono poi sagomati, lo stampaggio a iniezione permette molta più fantasia su geometrie e spessori. Ma mentre la costruzione tradizionale permette di spaziare fra materiali diversi (per esempio per avere parti più rigide e altre più duttili) il Megacasting impone un unico materiale. Un vincolo non da poco quando si parla per esempio di assorbimento degli impatti. Ed è proprio per questo che per ora la tecnologia è adottata solo per la porzione posteriore del telaio. Abbiamo rimosso ogni vincolo, ogni limitazione sia oggettiva che mentale che ci portiamo dietro dai motori termici per ottenere il massimo - Anders Bell, Chief Engineering and Technology Officer. Piattaforma versatileOltre all'adozione del Megacasting, progettare da zero una piattaforma pensata esclusivamente per la trazione elettrica ha permesso di ripensare e ottimizzare molte altre aree tecniche, come la gestione dei volumi, della posizione dell'asse anteriore e degli organi di sterzo in relazione all'abitacolo per massimizzare l'abitabilità. Libertà che permette alla piattaforma SPA3 anche di essere potenzialmente scalata dal segmento B all'F, visto che decade la limitazione del dover alloggiare motori più voluminosi man mano che si sale di segmento. Fondamentale in questo processo di ottimizzazione anche l'adozione di una batteria cell-to-body in cui le singole celle sono fissate direttamente al pacco batteria che a sua volta costituisce parte integrante del telaio, evitando l'effetto matrioska di ulteriori involucri intermedi. EfficienzaLa riduzione del peso nella costruzione del telaio, lo sappiamo, è una preziosa alleata delle elettriche per compensare l'aggravio dato da batterie di grossa capacità e aumentare efficienza e autonomia. Proprio questo sarà un punto di forza di Volvo EX60: con batterie che vanno da 80 a 112 kWh netti, promette autonomie dai 600 agli 810 km da ciclo Wltp combinato, con ricarica dal 10 all'80% in 16 minuti grazie alla piattaforma a 800 Volt. Ma altrettanto importante è l'efficienza produttiva, che permette a EX60 di avere un listino sostanzialmente allineato alla sorella plug-in XC60 (con cui per altro condivide la linea produttiva), con prezzi a partire da 65.350 euro. Oltre le aspettative Nonostante la produzione sia appena partita e le prime consegne siano previste per l'inizio dell'estate, il mese scorso Volvo ha annunciato un aumento dei volumi di produzione di EX60 per il 2026, grazie a una forte domanda in mercati chiave come Svezia e Germania, vendite sopra le previsioni interne in tutti i principali mercati europei e l'imminente apertura degli ordini nei mercati americani e asiatici.
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