Aggregatore di feed

Ritorni - Opel Manta, la sportiva elettrica slitta al 2030: prima vengono Corsa e Suv

4 Ruote - 2 ore 21 min fa
La Opel ha confermato ufficialmente il ritorno della sportiva Manta, ma ha deciso di posticipare il lancio di questo modello al 2030. In una intervista alla stampa tedesca il ceo della Casa tedesca Florian Huettl ha confermato le priorità del marchio: nonostante l'interesse dei clienti e la potenzialità di un modello così iconico, la prima necessità della Opel è investire sulla nuova generazione della Corsa, sull'aggiornamento della gamma delle Suv e sull'adeguamento alle esigenze del mercato. Riprenderà la Concept del 2021?Nel 2021 la Opel ha riacceso la speranza negli appassionati presentando la Manta GSe ElektroMOD, che rendeva omaggio all'originale del 1974. All'epoca fu annunciato anche il lancio di una versione a tiratura limitata di questo veicolo, prevista per la metà degli anni 20; al prototipo della Manta va anche il merito di aver fatto tornare nei listini la sigla GSe. Il progetto, che non è stato ufficialmente confermato, è rimasto in sospeso e nessuno ha più fornito dettagli a riguardo, alimentando dubbi sul destino della coupé a batterie.
Categorie: 4 Ruote

Nissan - Arriva la NX8, la Suv elettrica da 650 km che sembra una concept

4 Ruote - 2 ore 58 min fa
La Nissan ha presentato in Cina la NX8, una nuova Suv elettrica sviluppata attraverso la joint venture con la Dongfeng. Lunga 4,87 metri e con un passo di 2,92 metri, la NX8 introduce molte novità dal punto di vista tecnico e stilistico. Per il momento è destinata a rimanere un modello per i mercati asiatico e australiano. Salto generazionale nello stileLo stile riprende i temi del V-Motion e li evolve grazie alla nuova firma luminosa e alla mascherina sigillata. I fari a matrice di led sono spostati sui lati e verso il basso rispetto alla striscia luminosa principale, e anche il logo si trasforma in un elemento illuminato. Gli interni minimalisti sono degni di una concept: praticamente assenti i comandi fisici, mentre la plancia è ridotta a una mensola a tutta larghezza dove poggiano tre schermi, su cui si concentrano tutte le informazioni e le funzioni di bordo. A questi si aggiunge un head-up display per il guidatore. Fino a 650 km di autonomiaLa Dongfeng ha fornito la piattaforma a 800 Volt, il software e i powertrain. La Nissan NX8 monta batterie al litio-ferro-fosfato della Catl, ed è offerta nelle varianti a motore singolo da 292 CV (fino a 580 km di autonomia) e 340 CV (fino a 650 km di autonomia). La Casa giapponese ha confermato l'arrivo di una versione con Range Extender, con un powertrain composto da un 1.5 benzina e una batteria che consente fino a 185 km di autonomia elettrica. L'auto è predisposta per utilizzare sistemi di guida autonoma particolarmente evoluti, come si vede dal sensore Lidar integrato nel tetto.
Categorie: 4 Ruote

Usa-Cina - Ford in trattativa con la BYD per la fornitura di batterie

4 Ruote - 3 ore 39 min fa
Stando a quanto riferisce il Wall Street Journal, la Ford sarebbe in trattativa con la BYD per l'acquisto di batterie, destinate ai suoi modelli ibridi (full e plug-in). Secondo l'articolo del quotidiano economico, le due aziende starebbero ancora lavorando ai dettagli dell'accordo: tra le opzioni sul tavolo c'è l'ipotesi che le batterie acquistate dalla Casa cinese possano essere destinate a modelli venduti su mercati diversi da quello americano. Laconico il commento della Ford: Parliamo con molte aziende di molte cose. Ci sono anche Renault e VWL'accordo, qualora andasse in porto, arriva in un periodo abbastanza complicato per la Casa dell'Ovale Blu, che da un lato sta lavorando a una nuova piattaforma rivoluzionaria per le auto elettriche, sviluppata in Kentucky, dall'altro stringe una partnership con la Renault (mantenendo anche quella con la Volkswagen) per i modelli a batteria destinati al mercato europeo, e da cui potrebbe nascere la nuova Fiesta. Il disappunto di WashingtonDopo la contestata visita di Trump a Detroit, la notizia della trattativa tra Ford e BYD ha provocato una piccata risposta dalla Casa Bianca. Il consigliere per il commercio Peter Navarro ha commentato così su : Quindi la Ford vorrebbe rimpolpare la filiera di un competitor cinese e al tempo stesso prestare il fianco alle estorsioni che la stessa filiera potrebbe fare? Cosa potrebbe mai andare storto?
Categorie: 4 Ruote

Auto elettriche - La Cina accelera sulle batterie allo stato solido: Dongfeng punta ai 1.000 km

4 Ruote - 4 ore 17 min fa
Anche la cinese Dongfeng ha avviato i collaudi delle batterie allo stato solido. A portare avanti i test è uno dei più giovani sub-brand del gruppo, Yipai Technology, ma l'obiettivo finale è estendere la stessa tecnologia ad altri prodotti e modelli. Obiettivo 1.000 km di autonomiaL'obiettivo della Casa cinese è toccare quota 1.000 km di autonomia omologati nel ciclo Cltc, con un peso e ingombri inferiori, e maggiori livelli di sicurezza. La batteria sperimentale dichiara 350 Wh/kg e può lavorare con temperature fino a -30 gradi; sono anche già stati superati i test di esplosione e di infiammabilità necessari per l'omologazione. La Dongfeng ha attivato una linea di produzione pilota, con l'obiettivo di portare queste nuove batterie sul mercato entro la fine del 2026.
Categorie: 4 Ruote

Formula 1 - Ecco le livree di Red Bull e Racing Bulls

4 Ruote - 4 ore 20 min fa
Non è un caso se Red Bull Racing e Racing Bulls hanno scelto la Motor City per togliere i veli alle livree 2026: lì dove batte il cuore industriale della Ford, prende forma una delle rivoluzioni più profonde che il Circus abbia vissuto negli ultimi decenni. Non solo nuovi colori, ma un vero e proprio cambio di paradigma tecnico e sportivo che a Milton Keynes così come a Faenza - segna l'inizio dell'era post-Honda e l'ingresso ufficiale della Ford. Nella notte italiana, sono state svelate le livree della RB22 che sarà affidata a Max Verstappen e Isack Hadjar, ma anche della VCARB03 che sarà guidata da Liam Lawson e dal rookie Arvid Lindblad.Un'unica visione, due identitàPer la famiglia Red Bull è un anno importante. Se il progetto power unit nasce sotto un unico tetto quello di Red Bull Powertrains, con il supporto strategico e tecnologico di Ford l'espressione estetica racconta due storie diverse, coerenti con il DNA dei rispettivi team.Red Bull Racing ha scelto la strada del ritorno alle origini, rileggendo in chiave moderna una livrea che profuma di anni d'oro. Il blu resta il colore dominante, ma si schiarisce, guadagna profondità e viene incorniciato dal bianco che torna a bordare loghi e scritte del marchio. Un richiamo diretto alle stagioni di Vettel e Ricciardo, ma senza nostalgia: la RB22 guarda avanti, con inserti geometrici e una presenza della Ford ben visibile sul muso e nella zona Coca-Cola, a sottolineare un'alleanza che va oltre la semplice applicazione di una targhetta sui motori.Diversa, ma altrettanto significativa, la scelta di Racing Bulls. A Faenza il bianco resta protagonista, ma cede spazio al blu Ford, che scorre deciso lungo le pance e il telaio, spezzato dal nero della fibra di carbonio lasciata volutamente a vista. Una livrea che riprende il concetto cromato del 2025, evolvendolo in una direzione più tecnica e industriale, quasi a voler raccontare visivamente la maturazione del team all'interno dell'universo Red Bull.  Ford, molto più di un logoDetroit non ha fatto solo da scenografia. La Ford entra in Formula 1 come partner tecnico a tutto tondo, portando competenze chiave su software, materiali, gestione dell'ibrido e sviluppo delle batterie. Un contributo fondamentale in un regolamento 2026 che sposta l'ago della bilancia verso l'efficienza energetica e l'integrazione tra componente elettrica e termica.La power unit, progettata e costruita a Milton Keynes, rappresenta il primo vero banco di prova di questa collaborazione. Un progetto ambizioso, nato per essere competitivo fin da subito, consapevole che in una Formula 1 rivoluzionata non ci sarà spazio per lunghi apprendistati.Piloti, continuità e scommesseSul fronte sportivo, Red Bull Racing riparte dalla certezza chiamata Max Verstappen, pilastro di un progetto che negli ultimi anni ha riscritto le gerarchie del Mondiale. Al suo fianco debutta in squadra Isack Hadjar, promosso dopo una crescita impressionante in Racing Bulls: una scelta che conferma la filosofia del gruppo, capace di costruire i propri campioni in casa.A Faenza, invece, la Racing Bulls continua a essere laboratorio di talenti. Confermato Liam Lawson, il team accoglie Arvid Lindblad, ultimo gioiello del vivaio Red Bull. Un profilo ancora grezzo, ma con qualità che secondo chi lo ha visto lavorare al simulatore e nelle prime uscite in F1 potrebbero farne uno dei nomi chiave del prossimo decennio.
Categorie: 4 Ruote

Auto elettriche - Kia EV5 debutta in Italia: fino a 722 km di autonomia in città a meno di 45 mila euro

4 Ruote - 5 ore 47 sec fa
La Kia ha aperto gli ordini della EV5 presentata lo scorso agosto e finalmente pronta ad arrivare sulle strade italiane. La nuova C-Suv coreana è disponibile con un powertrain da 160 kW (218 CV) e una batteria da 81,4 kWh, per un'autonomia dichiarata di 505 chilometri, che diventano 722 in città. Quattro gli allestimenti, con prezzi che partono da 44.750 euro. Kia EV5 AirLa versione d'attacco prevede cerchi di lega da 18, maniglie a scomparsa e fari a led, specchietti ripiegabili elettricamente, climatizzatore bizona e sedile guida regolabile elettricamente, sensori pioggia e luci, retrocamera e guida assistita di livello 2. La strumentazione digitale è in un display da 12,3, così come l'infotainment con Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre per il climatizzatore c'è un terzo schermo touch da 5,3. Per questo allestimento è possibile avere su richiesta la pompa di calore (di serie per il resto della gamma) nel pacchetto Winter a 1.250 euro. Le tinte metallizzate costano 850 euro, quelle perlate 1.000 euro. La colorazione matte Iceberg Green costa 1.800 euro. Kia EV5 EarthL'allestimento intermedio aggiunge i cerchi da 19, la vernice metallizata o perlata, passaruota in nero lucido e vetri posteriori oscurati. Ancora, volante, sedili anteriori e posteriori riscaldabili, climatizzatore a tre zone, ricarica wireless per gli smartphone, pompa di calore e portellone elettrico. Kia EV5 GT-LineLa top di gamma completa la dotazione con sedile del conducente con memoria, tecnologia vehicle-to-load, fari anteriori full led, pedaliera in alluminio, volante sportivo e sedili in materiale Kia Tex Signature. Per il lancio di questo modello c'è anche la versione GT-Line Launch Edition, che aggiunge la chiave digitale e il lettore di impronte digitali, la funzione di parcheggio remoto con smartphone, il tetto panoramico apribile elettricamente, i sedili anteriori ventilati e con funzione Relaxation, l'head-up display e l'impianto audio Harman Kardon. Per la sicurezza, sono disponibili anche il monitoraggio dell'angolo cieco e la frenata d'emergenza nei parcheggi. Il listino completo della Kia EV5Kia EV5 Air: 44.750 euroKia EV5 Earth: 47.750 euroKia EV5 GT-Line: 49.750 euroKia EV5 GT-Line Launch Edition: 53.500 euro
Categorie: 4 Ruote

BMW Italia - Un 2025 da record: Vogliamo mantenere il primato nel premium

4 Ruote - Gen 15,2026
La filiale italiana del gruppo BMW archivia il 2025 con le vendite in rialzo, confermando la leadership nel mercato premium: la società è infatti cresciuta del 7,4% sul 2024 a quota 89.486 vetture, in un segmento stabile a 248 mila, e contro una flessione del 2,5% del totale immatricolato. Questo il quadro delineato dal presidente e amministratore delegato di BMW Italia Massimiliano Di Silvestre nella tradizionale conferenza stampa di inizio anno. I numeri del mercatoIl marchio dell'elica ha chiuso l'anno con 73.200 immatricolazioni (+3,1%), evidenziando un'accelerazione sulle ricaricabili: le elettriche pure sono 5.046 (+25,3%), affiancate da 10.305 ibride plug-in (+72,6%). La quota premium è salita di 0,6 punti al 29,5%, mentre il marchio è il settimo per volumi con uno share passato dal 4,5 al 4,8%. Da parte sua, Mini è salita del 32,1% grazie a 16.256 esemplari: ben 2.371 le vetture a batteria, che si impennano del 147,5%.In termini di prodotto, la BMW X1 si conferma il modello più venduto, con 25.133 unità a +9,8%.L'altra compatta, la Serie 1, a più di un anno di distanza dal lancio consolida i suoi progressi, salendo del 18,1% a 9.626. Discorso analogo per la X2 a 7.603 e +17,7%. Menzione particolare per la X3 che, leader nel segmento, lievita del 26,6% a 9.044. Fra le berline e wagon di fascia alta, spicca la Serie 5 con 2.976 targhe e un incremento del 21,6%. Tra i modelli elettrici, la più richiesta è stata la iX1 con 3.041 unità, seguita da iX2, i4 e iX. In quanto alle M e M-Performance, il risultato è di 3.672 unità, mentre fra le GKL le Serie 7 e X7 salgono in media dell'1,8%. Partner sul territorio, missione compiutaNel 2025, ha spiegato Di Silvestre, abbiamo aggiornato le strutture sul territorio italiano secondo la strategia Retail Next. Che ha trasformato le tradizionali concessionarie in luoghi caldi, accoglienti, di stile, molto vicini a showroom di moda. Portando la relazione col cliente a un livello più alto.Gli obiettivi del 2026Intendiamo crescere con tutti i brand in termini di performance, mantenendo il primato nel premium, l'aggiunta di Di Silvestre. E consolidare il nostro ecosistema': con le concessionarie, stiamo esplorando le leve della fidelizzazione attraverso aftersales, usato, contratti finanziari e di noleggio di BMW Bank e Alphabet. Abbiamo infine l'occasione, con il lancio della Neue Klasse, di entrare nel futuro del brand BMW, preparandoci all'offensiva di prodotto grazie a X5, Serie 3 e Serie 7.
Categorie: 4 Ruote

Toyota - Yaris 2026: tutti i prezzi e le versioni per l'Italia

4 Ruote - Gen 15,2026
Annunciata negli scorsi giorni a livello europeo, la Toyota Yaris Model Year 2026 si svela in tutti i suoi dettagli per il mercato italiano. La piccola giapponese, da decenni tra le protagoniste assolute del nostro mercato, aggiusta il tiro per il nuovo anno con un'articolazione di gamma rivista, che ora si adegua a quanto già visto sulle sorelle: i nuovi allestimenti prendono dunque il nome di Yaris, Icon, Premium e GR Sport. Dotazioni più riccheAl di là delle denominazioni, c'è anche qualche novità di sostanza: su tutta la gamma del nuovo Model Year sono ora di serie i retrovisori esterni richiudibili elettricamente e i sedili anteriori regolabili in altezza.Il secondo livello d'allestimento, ora denominato Icon, prevede inoltre una dotazione standard più ampia, che comprende lo Smart Entry & Push Button, il caricatore wireless, l'illuminazione d'ambiente e un sistema audio con sei altoparlanti. Tra le novità stilistiche spiccano i nuovi cerchi in lega da 17" (che sostituiscono i precedenti da 16") con dadi di fissaggio in color cromo scuro, i sedili dalla sagoma più sportiva e con rivestimenti di maggiore qualità e le nuove tinte Celestite Grey ed Everest Green & Black, un bicolore che sarà riservato all'allestimento Premium.Anche gli Adas sono stati toccati dall'aggiornamento: ora la suite di assistenza Toyota T-Mate si arricchisce con la Driver monitor camera, che controlla lo stato di attenzione del guidatore. Ordini e prezziGià disponibile agli ordini in concessionaria, la Yaris Model Year 2026 andrà in produzione a partire dal mese di marzo. Il prezzo di listino partirà da 24.750 euro, ma la Toyota sottolinea che "grazie al contributo della Casa e dei Concessionari in caso di permuta o rottamazione" la versione d'ingresso sarà disponibile da 19.950 euro.Listino Toyota Yaris MY 2026:Yaris Hybrid 115 CV: 24.750 euro Yaris Hybrid Icon 115 CV: 27.550 euro Yaris Hybrid Premium 130 CV: 29.750 euro Yaris Hybrid GR Sport 130 CV: 31.750 euro
Categorie: 4 Ruote

Ford - Mustang Dark Horse SC, una stradale per i track day

4 Ruote - Gen 15,2026
La Ford chiude il gap tra la Mustang Dark Horse e la estrema GTD con un modello sportivo evoluto denominato Dark Horse SC, una versione sviluppata dal reparto Ford Racing. Pensata per chi vuole una stradale pronta all'uso in pista, la Dark Horse SC ha debuttato negli Usa, dove sarà disponibile anche con un Track Package dedicato.Dentro il cofano rimane protagonista il V8, ora dotato di compressore volumetrico, da cui deriva la sigla SC. L'unità è strettamente imparentata con il 5.2 della più estrema GTD, abbinata al cambio automatico. Le specifiche definitive non sono ancora state comunicate, così come i dati prestazionali, ma Ford ha sottolineato il grande lavoro svolto su aerodinamica e ciclistica rispetto alla Dark Horse aspirata. Gli ingegneri di Ford Racing hanno messo a punto la SC confrontandola direttamente in pista con la GTD e con la GT3 da competizione, trasferendo sulla versione stradale parte delle soluzioni racing. Ne nasce un modello meno costoso ed estremo della GTD, ma perfetto per i trackday, capace di soddisfare i clienti più esigenti. Dal punto di vista aerodinamico sono stati introdotti un cofano in carbonio con sfoghi d'aria, paraurti rivisti e un sottoscocca con canalizzazioni specifiche. Per chi desidera il massimo in circuito, il Track Package aggiunge un'ala posteriore in stile GTD capace di generare fino a 280 kg di downforce, oltre ai sedili Recaro, ai freni carboceramici Brembo, ai pneumatici semislick Michelin Pilot Sport Cup 2R e ai cerchi in carbonio. La SC Special Edition offre inoltre componenti in titanio stampati in 3D, derivati direttamente dalla GTD. Su tutte le varianti sono presenti il controllo di trazione regolabile su cinque livelli e il volante rivestito in carbonio e Alcantara.
Categorie: 4 Ruote

Toyota - La Rav4 è lauto più venduta al mondo: ecco i piani per lItalia

4 Ruote - Gen 15,2026
"I numeri non sono ancora definitivi, ma la Rav4 dovrebbe confermarsi l'auto più venduta al mondo anche nel 2025": lo ha anticipato l'ad di Toyota Italia, Alberto Santilli, in un incontro con la stampa a margine della presentazione dei piani per l'anno in corso. "Si tratta di un risultato ancor più degno di nota", sottolinea il dirigente, "se consideriamo che il modello attuale è praticamente a fine carriera".La nuova generazionedella Rav4, già svelata nei mesi scorsi, è in effetti in procinto di sbarcare sul nostro mercato: "La introdurremo in Italia in primavera", ha confermato il dirigente, "ma intanto nei dodici mesi passati ha già superato il risultato del 2024 a livello globale". I numeri e i piani per l'ItaliaIl "bis" a livello mondiale della sport utility è una notizia che ben rispecchia l'andamento della Toyota sul nostro mercato. Il gruppo ha immatricolato oltre 120 mila unità in Italia, sfiorando la quota dell'8%, e per il 2026 si aspetta un trend di ulteriore crescita: "Considerando nel loro complesso i brand Toyota, Lexus e Toyota Professional puntiamo a superare quota 130 mila", ha dichiarato Santilli. "Lo faremo attraverso un piano di lanci importante, che confermerà il nostro approccio multi-tecnologico: avremo diverse soluzioni di elettrificazione, che vanno dal full hybrid sulla Aygo X al full electric della Lexus RZ. In tarda primavera sarà poi il momento della nuova Rav4, a sua volta disponibile con l'ibrido full o plug-in e infine con la C-HR+, un'altra full electric che si inserirà in tutt'altra fascia di mercato". Le scelte sull'elettricoLa strategia di prodotto sulle auto a batteria, tra l'altro, è stata oggetto di una riflessione specifica sul mercato italiano: "Non importeremo la Urban Cruiser nel nostro Paese", ha confermato Santilli nell'occasione, ribadendo una notizia già circolata nell'ultimo scorcio del 2025. "Preferiamo concentrarci su pochi prodotti molto forti, come appunto la C-HR+, la Lexus RZ e le bZ4X e bZ4X Touring: sono queste le linee che seguiremo a livello commerciale per crescere in maniera sana sul mondo delle reti elettriche". La nuova segmento B sarà prodotta in EuropaQuello dei modelli privi di motore termico, pur nell'ambito della strategia multi-tecnologica della Casa, resta comunque un focus prioritario.Sembra andare in questa direzione l'annuncio di una nuova cittadina elettrica, probabilmente di segmento B, che verrà prodotta in Europa: "Lo scorso settembre abbiamo annunciato un nuovo grande investimento sulla nostra fabbrica in Repubblica Ceca e la realizzazione di un nuovo impianto che lo affiancherà per la produzione delle batterie", ha affermato Santilli, aggiungendo che questo nuovo modello vedrà la luce nell'impianto "in un futuro molto prossimo".I dettagli per un identikit scarseggiano ancora, ma i 680 milioni di euro stanziati per l'ammodernamento del sito di Kolin la dicono lunga sulle ambizioni della Toyota nel segmento delle piccole EV.
Categorie: 4 Ruote

Piano per l'Italia - Stellantis entra in AI4I e ChipsIT per puntare su AI e semiconduttori

4 Ruote - Gen 15,2026
Stellantis ha formalizzato l'adesione a due iniziative promosse dal governo nel campo delle alte tecnologie. In particolare, il gruppo automobilistico ha deciso di entrare nell'Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I), l'ente per l'applicazione dell'AI all'economia reale, e nella Fondazione Chips-IT, il polo nazionale per la ricerca industriale e l'innovazione su microprocessori e semiconduttori. L'adesione rientra nel Piano per l'Italia concordato tra Stellantis e il Mimit il 17 dicembre 2024. Focus su ricerca e sviluppo tecnologicoA spiegare i motivi dell'adesione da parte del costruttore alle due iniziative è stato il responsabile delle attività europee Emanuele Cappellano: "La sinergia tra industria, università e centri di ricerca è fondamentale per costruire un ecosistema dell'innovazione nazionale solido e competitivo, fatto di infrastrutture, capitale umano e ricerca avanzata". " per questo motivo che con il Mimit abbiamo deciso di rendere l'adesione a queste realtà di ricerca altamente qualificate come parte integrante del nostro Piano di impegni per l'Italia, aggiunge il dirigente. "Sono certo che grazie alla collaborazione con le fondazioni AI4I e Chips-IT rafforzeremo ulteriormente la leadership di Stellantis nell'innovazione tecnologica e insieme potremo valorizzare ancor di più le competenze della comunità scientifica e produttiva del nostro Paese, a beneficio di tutti i nostri clienti e delle società in cui operiamo.L'ingresso di Stellantis in AI4I e nella Fondazione Chips-IT rafforza la competitività del sistema produttivo e promuove l'innovazione tecnologica del settore automotive", afferma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. "Si tratta di un segnale chiaro, perché il potenziamento delle capacità del Paese nei settori dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori è prioritario per la politica industriale. La collaborazione virtuosa tra pubblico e privato diventa così una leva strategica per accelerare ricerca e sviluppo e consolidare la sovranità tecnologica italiana ed europea.  
Categorie: 4 Ruote

Volvo - L'IA Gemini di Google debutta sulla EX60

4 Ruote - Gen 15,2026
La Volvo ha diffuso nuovi dettagli sulla EX60, in arrivo il 21 gennaio, anticipando alcune novità legate al debutto dell'intelligenza artificiale Gemini di Google, integrata nativamente a bordo del SUV elettrico. Dialogo naturaleL'IA di Google segna un'evoluzione importante dell'interfaccia utente: l'obiettivo è dare priorità al dialogo naturale per gestire la maggior parte delle funzioni dell'auto, senza dover ricordare comandi specifici. Il sistema è in grado di comprendere frasi complesse, sostenere una conversazione e controllare numerosi elementi del veicolo grazie alla piena integrazione con l'ecosistema software. HuginCoreVolvo ha assegnato un nome al nuovo pacchetto hardware e software che governa il veicolo: HuginCore, ispirato alla tradizione norrena. Grazie alla collaborazione con Qualcomm e NVIDIA, sono stati raggiunti nuovi livelli di efficienza e capacità di calcolo. Inoltre, l'auto è predisposta per gli aggiornamenti over-the-air, che permetteranno di migliorare il sistema nel tempo e introdurre nuove funzionalità. Obiettivo: 810 km di autonomiaLa EX60 elettrica mira a un'autonomia di 810 km (dato non ancora omologato), mentre la ricarica a 400 kW consente di recuperare fino a 340 km in 10 minuti. La nuova piattaforma a 800 volt, denominata SPA3, è dedicata ai modelli elettrici ed è compatibile con la costruzione cell-to-body e con il megacasting, che permette di realizzare la carrozzeria con un numero ridotto di grandi pannelli.
Categorie: 4 Ruote

Colonnine - Ricarica ultraveloce nei centri commerciali: la settima stazione apre a Roma

4 Ruote - Gen 15,2026
Si amplia la rete di ricarica ultraveloce nei centri commerciali di Klépierre in Italia: Electra ha installato un'altra stazione per il rifornimento rapido, questa volta a Roma, arrivando così a un totale di sette infrastrutture con 40 punti da 300 kW. Entro la fine del 2026 diventeranno dieci. In base a diversi fattori, fra cui le caratteristiche dell'auto elettrica, le colonnine riescono a portare l'80% di ricarica in circa 20 minuti. La mappa delle stazioniLe stazioni si trovano a Porta di Roma, GrandEmilia (Modena), Shopville Le Gru (Grugliasco, TO), Montebello (Pavia), Romagna Shopping Valley (Savignano sul Rubicone, Forlì-Cesena), Le Vele (Quartucciu, CA) e ora RomaEst.Sono già pianificate quelle presso Shopville Gran Reno (Bologna), Rossini Center (Pesaro) e Cavallino (Cavallino, LE), per altri 24 punti ultraveloci.
Categorie: 4 Ruote

Parco circolante - Europa, auto sempre più numerose e più vecchie. E lelettrico è un peso piuma

4 Ruote - Gen 15,2026
Negli ultimi mesi, l'industria dell'auto europea ha accusato le istituzioni di Bruxelles di pensare troppo al futuro del settore e poco al presente, ossia all'attuale situazione di un parco circolante sempre più ampio e vecchio. I numeri, forniti dall'Acea, dimostrano quanto i costruttori abbiano ragione nel sostenere le loro tesi.Sulle strade dell'Unione europea circolano sempre più mezzi e con un'anzianità crescente, mentre l'elettrico, che negli auspici della politica comunitaria dovrebbe fornire un contributo decisivo nel ridurre l'impatto dei trasporti sulle emissioni di gas serra, rimane letteralmente un peso piuma: poco più del 2% delle auto circolanti è a batteria.  Numeri impietosiIn sostanza, l'intero blocco comunitario è afflitto dallo stesso problema che affligge il nostro Paese: un circolante sempre più ampio e anziano. In particolare, l'ultimo rapporto dell'Acea mostra come nel 2024 il parco comunitario sia arrivato a 255.999.373 auto, l'1,4% in più rispetto al 2023 (252.380.332). L'età media, invece, è salita da 12,5 anni a 12,7 anni, ma ci sono Paesi dove l'anzianità è più vicina ai 20 che ai 10 anni: è il caso di Estonia (17,5), Grecia (17,8), Cechia (16,5) e Malta (16,1).Non mancano le eccezioni positive, come gli 11,8 anni della Lituania o gli 8,2 del Lussemburgo, ma quasi tutti i Paesi (21 su 26; i dati della Bulgaria non sono disponibili), a partire da quelli più grandi e con il parco più consistente, superano i 10 anni: 11,5 per la Francia, 10,6 per la Germania, 13 per l'Italia e 14,5 per la Spagna. Il peso piuma delle elettricheLa suddivisione per alimentazioni fornisce poi un altro elemento che contrasta chiaramente con gli obiettivi di Bruxelles e dimostra quanto la realtà sia molto lontana dai sogni della Commissione europea. Le elettriche a batteria rappresentano solo il 2,3% del totale, a fronte dell'1,8% del 2023. Le ibride plugin, invece, scendono dal 2,1% all'1,4% (il 2025, però, ha dato prova di un loro rilancio in grande stile). Il grosso del parco circolante rimane comunque tradizionale: benzina e diesel rappresentano ancora l'87,6% di tutte le auto in circolazione, contro l'89,5% dell'anno prima.
Categorie: 4 Ruote

Aspi - Milano Cortina 2026: pedaggi tricolore e info-gara sulle autostrade

4 Ruote - Gen 15,2026
In vista dei XXV Giochi olimpici invernali (622 febbraio), Autostrade per l'Italia e Fondazione Milano Cortina 2026 hanno siglato una nuova partnership. Sulle tratte adiacenti ai luoghi delle competizioni verranno allestiti spazi informativi dedicati agli automobilisti, con aggiornamenti sul programma delle gare e messaggi utili al viaggio. Un presidio pensato per migliorare l'esperienza di chi si muove verso i siti olimpici e rafforzare il ruolo dell'infrastruttura autostradale come primo punto di accoglienza.Per celebrare l'evento, è prevista anche la personalizzazione di alcune stazioni di pedaggio strategiche, con installazioni luminose e richiami visivi ispirati al Tricolore. Inoltre, i loghi Olimpici e Paralimpici saranno presenti sui principali touchpoint digitali aziendali, dal sito ai canali social, ampliando la visibilità della partnership.
Categorie: 4 Ruote

Veicoli commerciali - Maxus in Italia, entra in scena Saic

4 Ruote - Gen 15,2026
Il cammino dei veicoli commerciali Maxus in Italia riprende sotto l'ala della casa madre, il gruppo Saic, che ha deciso di incorporare il marchio dei mezzi professionali nella propria organizzazione italiana già responsabile della distribuzione delle auto MG. A parte il passaggio a una nuova struttura sociale e operativa rispetto all'importatore Koelliker che ne curò vendita e assistenza dal 2021 al 2025, l'offerta e il modello di business sono simili: pressoché invariata la gamma, che parte dai furgoni e dai pianali elettrici di taglia compatta eDeliver 3 (4,8 o 6,3 metri cubi di capacità, quasi mille kg di portata); prosegue con ben due medi, anch'essi a batteria, l'eDeliver 5 (6,6 metri cubi, aumentabili a 7,6 col tetto alto, e fino a 1.200 kg di portata) e il poco più grande eDeliver 7 (due passi e due altezze di tetto per volumi da 5,9 a 8,7 metri cubi e fino a 1.200 kg), quest'ultimo disponibile anche nella versione a gasolio, senza il prefisso e; per arrivare al grande Deliver 9 (gasolio) e all'eDeliver 9 (elettrico) con capacità fino a 12,3 metri cubi e circa 1.300 kg, proposto anche come autotelaio cabinato da allestire. Il mini col full hybridEscono di scena, per il momento, la grande monovolume Mifa 9 e e l'autotelaio da 7,5 tonnellate, sempre elettrici, mentre nei pick-up c'è l'avvicendamento fra il T90 a batteria e il T60 diesel di taglia analoga. Il 2027 porterà comunque un nuovo pick-up elettrico (verosimilmente l'eTerron di taglia maggiore) e, soprattutto, un furgone compatto vero e proprio, al di sotto dell'eDeliver 3, che si differenzierà anche per il powertrain full hybrid a benzina. Obiettivo della nuova Maxus italiana, guidata da Edoardo Gamberini, una quota di mercato del 5% nel 2028. Un traguardo cui il marchio cinese guarda grazie a una rete di una quarantina di concessionari entro la fine di quest'anno (attualmente sono 16), a una competenza sul prodotto già abbastanza diffusa nel Paese, a una garanzia di 5 anni su tutti i modelli e anche a un livello di prezzi che, fra equipaggiamento di base più completo e sconti, dovrebbe portare il vantaggio rispetto ai leader del mercato attorno al 10%.
Categorie: 4 Ruote

Cina - Numeri monstre per l'auto: vendite ed export da record nel 2025

4 Ruote - Gen 15,2026
Il 2025 è stato un anno denso di record storici per il settore automobilistico cinese. La China Association of Automobile Manufacturers (Caam) ha colto l'occasione della pubblicazione degli ultimi dati sulla bilancia commerciale cinese per diffondere tutta una serie di dati che dipingono un quadro di grande vitalità per il made in China. L'auto, infatti, ha fornito un grande contributo al nuovo massimo storico raggiunto dall'avanzo commerciale di Pechino, arrivato l'anno scorso alla cifra "monstre" di 1.189 miliardi di dollari, il 19,7% in più rispetto al 2024.La crescita, frutto di un aumento delle esportazioni del 5,5% e di importazioni stabili, è stata ottenuta nonostante le crescenti tensioni commerciali, innanzitutto con gli Stati Uniti. Tuttavia, i cinesi hanno dimostrato tutta la loro forza negli scambi globali, dirottando le loro spedizioni verso altre aree del mondo, a partire dall'Unione Europea, che ha visto aumentare il suo disavanzo commerciale con Pechino. E molto lo si deve proprio all'auto. I dati "monstre" del made in ChinaI numeri, nella loro oggettività, fanno letteralmente paura. Le vendite totali sono cresciute del 9,4% sul 2024, attestandosi a 34,4 milioni di unità, di cui 27,302 milioni (+6,7%) sul mercato interno, mentre la produzione è salita a 34,531 milioni, con una crescita del 10,4%.  In altre parole, la Cina si è confermato, per il 17esimo anno consecutivo, il maggior mercato automobilistico al mondo. Inoltre, volumi produttivi e vendite annuali si sono mantenuti al di sopra della soglia dei 30 milioni di unità per il terzo anno consecutivo.Sempre sopra la soglia dei 30 milioni si sono mantenuti anche le sole auto passeggeri.  La produzione annua ha raggiunto i 30,27 milioni di unità (+10,2%) e le vendite i 30,103 milioni (+9,2%).Il tutto grazie a due fattori favorevoli. Da una parte, le politiche di stimolo economico nazionali. Dall'altra, le inziative dei costruttori locali: il continuo lancio di nuovi modelli e le campagne promozionali hanno ancora una volta contribuito a sostenere l'interesse dei consumatori e quindi i loro acquisti.  Il boom dell'exportAncor più eclatanti i dati sulle esportazioni, ormai sempre più importanti per l'intera industria locale, anche per dare sfogo al problema della sovracapacità produttiva e arginare gli effetti dell'intensificazione della concorrenza sul mercato nazionale. Non è un caso se i costruttori cinesi abbiano impresso un colpo di acceleratore alle loro strategie di espansione all'estero. L'anno scorso, le esportazioni totali sono aumentate del 21,1%, arrivando a 7,098 milioni di unità, di cui 6,038 milioni di auto (+21,9%).In tal modo la Cina è diventata anche il maggior Paese esportatore di veicoli al mondo, superando di slancio il Giappone. Non solo. L'andamento dei vari mesi dell'anno dimostra come i cinesi stiano progressivamente rafforzando la loro propensione alle esportazioni anche grazie all'apertura di nuovi mercati come il Sud America o i Paesi del Sud-est asiatico: a dicembre, per esempio, sono stati spediti all'estero 753 mila veicoli, il 3,5% in più su novembre e, soprattutto, il 49,2% in più rispetto allo stesso mese del 2024.Si tratta di numeri da far paura ancor di più alla luce dei risultati dei singoli costruttori. Chery, con 1,344 milioni di veicoli esportati e un aumento del 17,4%, si è confermata il maggiore esportatore con il 18,9% dell'export complessivo di veicoli. Tuttavia, è BYD a mostrare le performance migliori: 1,054 milioni di unità e un balzo di ben il 140%.
Categorie: 4 Ruote

Mondial de lAuto - Il gruppo Volkswagen ha già aderito Salone di Parigi 2026

4 Ruote - Gen 15,2026
Il prossimo Salone di Parigi si svolgerà nella capitale francese dal 12 al 18 ottobre, ma c'è chi ha già dato la propria adesione. Il gruppo Volkswagen ha confermato la sua presenza al Mondial de l'Auto 2026 con i suoi marchi più importanti, tra cui Skoda, Cupra e Audi. Le novità del gruppo VolkswagenIl costruttore tedesco non ha ancora annunciato le novità che porterà in fiera a Versailles, limitandosi a dire che presenterà diversi nuovi prodotti, tra cui veicoli urbani elettrificati. Tra questi, senza dubbio, le versioni definitive delle nuove elettriche compatte del gruppo, dalla ID. Polo alla ID. Cross, passando per Skoda Epiq e Cupra Raval, ma anche la Audi A2 e le nuove generazioni elettriche di Golf e Tiguan. L'annuncio, ribadisce la casa, sottolinea l'impegno del gruppo verso una mobilità sostenibile, accessibile e innovativa. Ma è importante anche per un altro motivo. Un segnale importante (per tutti)L'adesione di Wolfsburg è importante perché arriva a pochi giorni dalla conclusione del Salone di Bruxelles, kermesse che negli ultimi anni è diventata sempre più rilevante. Come lo stanno diventando tutti gli appuntamenti di questo tipo, tra cui lo stesso Mondial de l'Auto di Parigi o l'IAA di Monaco, che stanno ritrovando slancio dopo le chiusure imposte dalla pandemia e dai rallentamenti del mercato. Spazi fisici dove poter vedere e toccare con mano le automobili.
Categorie: 4 Ruote

Francia - Il secondo leasing sociale è stato un successo: ecco i marchi e i modelli più scelti

4 Ruote - Gen 15,2026
Il leasing social, uno degli strumenti introdotti in Francia per accelerare l'adozione della mobilità elettrica, è stato o no un successo? I numeri parlano chiaro: anche con il secondo programma, il governo transalpino ha raggiunto i suoi obiettivi, anche se con tempi molto più lunghi rispetto a quelli della prima applicazione durante il 2024.La misura, che due anni fa ha ottenuto un successo tale da costringere Parigi allo stop anticipato, è stata ripristinata a settembre ed è stata chiusa dopo circa tre mesi, mentre la prima volta erano bastate appena sei settimane. La differenza è legata alla decisione dell'esecutivo di apportare diverse modifiche sia al meccanismo di funzionamento, sia all'importo della sovvenzione, meno generoso rispetto al passato. Tuttavia, il risultato dei 50 mila veicoli incentivati è stato raggiunto e, soprattutto, è stato fornito un importante sostegno alle produzioni automobilistiche nazionali. Vediamo perché. Una spinta ai marchi francesiParigi ha, infatti, spiegato alla France Presse che più di "due terzi delle auto ordinate appartengono a marchi francesi: Renault, Peugeot e Citroën". E tra tutti i modelli spicca il peso della Renault 5 prodotta a Douai, nel nord della Francia: la compatta della Losanga rappresenta da sola "un quarto" degli ordini. Anche le Peugeot e-208, e-2008 e la Citroën e-C3 rientrano tra i modelli con il maggior numero di preotazioni, ma in questo caso si tratta di modelli assemblati fuori dalla Francia. Nel complesso, comunque, il 34% dei veicoli ordinati viene sfornato da fabbriche transalpine. Insomma, anche in questo caso Parigi ha raggiunto uno dei suoi obiettivi, ossia sostenere le sue produzioni. Un aiuto ai meno abbientiUn altro obiettivo raggiunto riguarda il sostegno all'adozione della mobilità elettrica tra i meno abbienti. Il leasing sociale, finanziato tra l'altro dai certificati di risparmio energetico (CEE) a carico delle aziende del settore dell'Energia, prevede bonus fino a poco più di 7 mila euro e una serie di criteri per l'erogazione dei fondi (il plafond è stato anche ridotto rispetto al passato e limitato a circa 350 milioni di euro) basati su livelli di reddito e modelli: per poterne beneficiare, era necessario avere un reddito inferiore o uguale a 16.300 euro e risiedere a più di 15 chilometri dal proprio luogo di lavoro. A tal proposito, gli interessati dovevano certificare la necessità di usare l'auto personale oppure di percorrere più di 8.000 chilometri all'anno nell'ambito della propria attività professionale.Nel complesso, il sostegno pubblico ha consentito di ridurre i canoni del leasing sotto la media del mercato, intorno ai 200 euro: la maggior parte delle proposte partiva anche da 100 euro. Parigi ha precisato che "il 45% dei beneficiari appartiene ai primi tre decili di reddito", rispetto al 40% dell'edizione precedente, e "il 55% degli ordini riguarda famiglie rurali", rispetto al 51% del 2024. In sostanza, è aumentato il peso dei meno abbienti e dei nuclei familiari residenti in ambito extraurbano. Insomma, tempi forse più lunghi, ma il leasing social si conferma una storia di successo per i francesi. Sarà replicata anche quest'anno? Per ora il governo non ha fornito alcuna indicazione sulle sue intenzioni. Tuttavia, le recenti difficoltà di bilancio alimentano molti dubbi su un terzo rinnovo.
Categorie: 4 Ruote

Ibride ricaricabili - Boom in Europa, flop negli USA: perché le plugin non convincono gli americani

4 Ruote - Gen 15,2026
In Europa, così come in Italia, le ibride plug-in stanno vivendo un vero e proprio boom, con tassi di crescita a tre cifre: per esempio, nell'ultimo anno la loro quota di mercato nel nostro Paese è praticamente triplicata, passando dal 3,4% del 2024 al 9,3% del 2025 (dati Unrae). Negli Stati Uniti, invece, le ricaricabili alla spina sembrano non piacere agli automobilisti: seppur in leggera crescita, almeno ultimamente,  hanno una quota di mercato che non supera il 2% (mentre le ibride tradizionali crescono con maggior vivacità). E ora, c'è chi ha iniziato a tagliare l'offerta. Gli automobilisti non le ricaricanoSecondo Mary Barra, ceo della General Motors, l'insoddisfazione e lo scetticismo dei clienti per i modelli plug-in nasce (oltre che dai numerosi richiami che li vedono coinvolti) anche dal fatto che vengono usati nel modo sbagliato: La maggior parte delle persone non li ricarica, ha spiegato la dirigente durante un intervento a un evento pubblico. Ecco perché dobbiamo essere molto cauti su come ci muoviamo sul fronte delle ibride e delle plug-in. Per questo motivo, la Casa americana ha deciso che la Chevrolet Equinox plug-in (prodotta in Cina), già disponibile sul mercato locale con powertrain a benzina ed elettrici, non arriverà negli States. Ma non si tratta dell'unico caso. Stellantis ne farà a menoNelle scorse settimane la Dodge ha annunciato la chiusura degli ordini della Hornet, costruita a Pomigliano d'Arco sulla base dell'Alfa Romeo Tonale, vittima dei dazi al 25% imposti dall'amministrazione Trump. La stessa Suv del Biscione verrà importata negli Stati Uniti solo nella sua versione a benzina. Il gruppo Stellantis ha inoltre annunciato che non saranno commercializzati i MY26 delle Jeep Wrangler 4xe, della Jeep Grand Cherokee 4xe e della Chrysler Pacifica plug-in. Efficienti solo con la ricaricaLe plug-in offrono sulle brevi distanze i vantaggi di un'auto elettrica (autonomia in Ev di qualche decina di chilometri, spesso di più), eliminando l'ansia da ricarica delle Bev grazie al motore termico e al serbatoio di carburante. La presenza di due motori fa però lievitare il prezzo di listino, che - come andiamo dicendo da sempre in tutte le nostre prove - si ammortizza in un solo modo, ossia tenendo sempre carica la batteria dell'auto, così da muoversi in elettrico ogni volta che è possibile.
Categorie: 4 Ruote