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Monza si accende per la Formula 1: quattro giorni di eventi oltre il circuito

4 Ruote - 5 ore 2 min fa
Il Comune di Monza si prepara ad accogliere il Gran Premio di Formula 1 con una serie di eventi che animeranno la città anche al di fuori del circuito. Il Monza FuoriGP 2026, articolato in 14 aree tematiche, si svolgerà dal 3 al 6 settembre in concomitanza con la gara del Mondiale sullo storico Autodromo di Monza. Gli eventi e le dirette nella piazza principale Dopo la cerimonia inaugurale del 3 settembre in Piazza Trento e Trieste, nel corso della manifestazione si alterneranno gli appuntamenti organizzati da Fondazione Bluemers, AC Monza, Comitato Rievocazione Storica di Monza, Bruce Garage, Motor Bikes Parade, Vero Volley, Golf Club Milano e Tennis Villa Reale. Nella stessa area saranno inoltre trasmesse in diretta le qualifiche e la gara di Formula 1. I concerti In Piazza Cambiaghi la protagonista sarà la musica con i concerti di Kiss Kiss Live. Giovedì saliranno sul palco Alvaro Soler, Roy Paci, Welo e Luk3; venerdì sarà la volta di Eddie Brock, Lorenzo Salvetti, Federica Abbate e Settembre; sabato spazio ad Arisa, Merk & Kremont, Nicolò Filippucci e Cioffi; domenica chiuderanno Rovazzi, Gemelli DiVersi, Dolcenera e Trigno. Tutti gli appuntamenti in città In Piazza Carducci sono in programma gli spettacoli del Moto Stunt Show e il simulatore di guida RPS Racing, mentre in Piazza dell'Arengario troveranno spazio l'area intrattenimento Lego e il Photo Booth all'interno dello stand Ferrari.Piazza Carrobiolo e i Boschetti Reali ospiteranno le proposte dedicate allo street food, mentre Piazza Duomo accoglierà MonzaAut, la rete di associazioni e fondazioni impegnate nel mondo dell'autismo, che presenterà il progetto Formula Aut con una monoposto in scala 1:1 realizzata in legno e cartapesta.All'interno del network Italian Motor Week 2026, Monza ospiterà inoltre due appuntamenti speciali: la Classic Cars Parade di sabato e la Supercars Parade di domenica. Completano il programma numerose mostre e iniziative artistiche, tra cui 100 Anni di Corse e Stile by Scuderia Sant'Ambroeus e il percorso visivo dedicato al quotidiano Il Giorno allestito presso i Musei Civici.
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Volkswagen, le quattro fabbriche nel mirino: per Blume non sono più competitive

4 Ruote - 5 ore 54 min fa
Sale la tensione in Germania sui tagli in Volkswagen: vertici aziendali e sindacati torneranno a confrontarsi durante il Consiglio di sorveglianza del 4 settembre, in un incontro che si annuncia particolarmente acceso. Intervenendo alle assemblee negli stabilimenti di Emden e Zwickau, l'amministratore delegato del gruppo, Oliver Blume, ha ribadito nelle scorse ore la necessità di un'ulteriore stretta sulle spese per garantire la competitività del colosso tedesco. Volkswagen: i tagli sul tavolo "Abbiamo ridotto i costi di fabbrica nei nostri siti tedeschi di produzione veicoli in media del 20% nell'ultimo anno. Ma non basta", ha spiegato Blume. Il problema, secondo il CEO, riguarda soprattutto il costo del lavoro, che in Germania è circa il doppio rispetto a quello di stabilimenti europei comparabili, mentre le spese generali e fisse superano del 30% la media dei principali concorrenti.Alla fine del 2024 era stato concordato un piano per ridurre di circa 50.000 unità l'organico del gruppo in modo volontario, soprattutto attraverso il pensionamento parziale anticipato. "Circa 37.000 contratti firmati sono già operativi", ha precisato Volkswagen.Ora l'azienda indica in circa altri 50.000 posti di lavoro l'ordine di grandezza di un possibile ulteriore intervento sull'organico mondiale, di cui circa la metà in Germania. Non si tratta però di una decisione già presa né di un obiettivo fissato. L'eventuale nuovo ridimensionamento si aggiungerebbe alle riduzioni già concordate, portando potenzialmente l'intervento complessivo nell'ordine delle 100.000 posizioni a livello globale. La pressione riguarda anche la capacità produttiva. "Per Emden, Hannover, Zwickau e Neckarsulm non vediamo un utilizzo competitivo sufficiente verso gli anni 2030", afferma Blume.Il gruppo punta inoltre a ridurre le sovraccapacità in Europa di oltre 500.000 veicoli l'anno, attraverso una riduzione della capacità produttiva e una semplificazione della gamma. Sulle fabbriche, però, non è stata ancora presa alcuna decisione. Riduzione del personale e chiusure: il no dei sindacati La presidente del Consiglio di fabbrica, Daniela Cavallo, insieme ai rappresentanti sindacali, ha eretto un vero e proprio muro contro la prospettiva di ulteriori tagli e chiusure.La rappresentanza dei lavoratori chiede una strategia industriale capace di garantire il futuro degli stabilimenti tedeschi e di tutelare l'occupazione. Il prossimo passaggio chiave sarà il confronto del 4 settembre.
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Mercato auto usate: una su due ha oltre 10 anni

4 Ruote - 6 ore 15 min fa
Giugno in positivo per le vendite dell'usato in Italia, dopo la battuta d'arresto di maggio: 448.071 trasferimenti di proprietà a +3,7% sullo stesso mese del 2025. Al giro di boa il mercato auto usate si assesta a 2.872.228 unità, in aumento dell'1,4% sull'anno scorso. Mentre il nuovo arranca rispetto al periodo pre-Covid, le auto di seconda mano salgono dell'1,7% rispetto al 2019, riporta il più recente report Unrae. Usato: controsorpasso diesel a giugno Le auto a gasolio tornano prime con una quota del 29,1%, pur cedendo 2,2 punti percentuali, superando le vetture a benzina, che si stoppano al 37,8% (mezzo punto in meno). Auto ibride ancora in crescita sostenuta, al 12,6%. Quindi GPL e metano rispettivamente al 5,4% e 2%. Di nicchia auto elettriche e plug-in all'1,5% e 1,7%. Auto over 10 anni: le più gettonate Piace tanto l'usato di oltre 10 anni, in crescita di 1,5 punti al 49,5%, seguito dalle vetture con anzianità fra 6,1 e 10 anni al 16,4%. Ogni 100 veicoli, 12,4 hanno fra 2,1 e 4 anni, mentre si fermano al 10,5% quelle fra 4,1 e 6 anni. Tirano poco quelle sotto un anno di età al 6,2% e ancora meno i veicoli over 1,1 e under 2 anni al 5%. Rapporto schiacciante fra nuovo e usato Nel 1 semestre 2026 sono state acquistate 1,591 milioni di auto usate contro 1,071 milioni di auto nuove: per ogni macchina fresca di concessionaria ne vengono comprate 1,5 di seconda mano. Non per niente in Italia al 31 dicembre 2025 su un parco circolante di 41,1 milioni di vetture, il 58,3% aveva un'anzianità superiore ai 10 anni.
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Torcal: l'elettrica pensata per chi non ha mai avuto una Bentley

4 Ruote - 7 ore 25 min fa
La Monterey Car Week era finita da poche ore. A Pebble Beach si smontavano gli allestimenti e anche il paddock di Laguna Seca stava lentamente tornando alla normalità. Per noi, invece, la "settimana" non era ancora conclusa.Bentley ci aveva trattenuti in California per provare sul circuito del "cavatappi" la nuova Continental GT Supersports. Terminato il test, da Crewe è arrivata una seconda storia. Un'altro auto. Molto diversa e forse persino più importante. Si chiama Torcal. Ancora pesantemente camuffata, è stata scelta da Bentley come protagonista di un primo assaggio di una delle novità più rilevanti del suo prossimo futuro. Bentley Torcal, come sarà la nuova SUV elettrica di Crewe Non tutto può essere raccontato: la presentazione ufficiale della Torcal è fissata per il 23 settembre e fino ad allora numeri e caratteristiche tecniche precise resteranno un segreto.Quello che sappiamo, però, basta per capire che la Torcal non sarà semplicemente una Bentley elettrica. E soprattutto, non sarà una Bentayga con le batterie. La Torcal nasce per portare Crewe in un nuovo segmento, quello delle SUV sportive: più corta e più bassa della Bentayga, promette di offrire uno spazio interno paragonabile. Avrà un compito commerciale ben definito: avvicinare nuovi clienti al marchio. Bentley Torcal: come è stata sviluppata Ciò che colpisce è l'approccio con cui Bentley affronta la transizione all'elettrico. A Crewe non sembrano interessati alla consueta gara dei numeri: le prestazioni saranno elevate, ma il cuore del progetto è altrove. L'obiettivo è fare in modo che anche una vettura a batteria continui a comportarsi come una Bentley.Significa progressione lineare, prestazioni facilmente accessibili e quella sensazione di sicurezza che gli inglesi definiscono "confidence inspiring character". Il telaio punta a combinare il confort di una Flying Spur con il dinamismo della Continental GT.Persino il suono diventa parte di questa ricerca. Gli ingegneri non hanno voluto il silenzio assoluto né scimmiottare elettronicamente un motore termico.Si è partiti studiando i V8 della Casa e il loro ritmo. nata così la Bentley Dynamic Symphony, realizzata utilizzando anche strumenti veri come batteria, viola e basso. Il risultato non vuole imitare un motore, ma recuperarne la componente emozionale. Tecnologia, materiali e lusso al centro dell'esperienza La stessa filosofia si ritrova nell'abitacolo della Torccal. La tecnologia è presente, ma non deve dominare: niente schermo davanti al passeggero e restano comandi fisici per temperatura e volume. Ci sono poi la lana Merino sviluppata con Fox Brothers, la nuova finitura Ombre realizzata con noce e carta riciclata e il Sunburst Aluminium firmato Mulliner.Anche il tradizionale motivo a diamante Bentley viene reinterpretato nella nuova calandra flottante e perfino nella grafica digitale, ottenuta catturando la luce attraverso cristalli lavorati a mano nel Regno Unito.Infine, c'è il Curation Engine. Le modalità Bentley, Comfort, Sport e Refresh non intervengono soltanto sulla risposta della vettura, ma coordinano assetto, illuminazione, suono, climatizzazione e informazioni. Comfort può arrivare fino al "digital detox", mentre Refresh utilizza aria e luce per aiutare a contrastare la stanchezza nei lunghi viaggi. La Torcal debutta il 23 settembre Altre informazioni? Qui dobbiamo fermarci. Per vedere la Torcal senza camuffature bisognerà aspettare il 23 settembre. Solo allora conosceremo tutti i dati e capiremo fino in fondo quanto questa nuova Bentley sia distante da ciò che Crewe ha costruito finora. Per ora rimane l'immagine di una California che smontava la Car Week mentre Bentley, quasi sottovoce, aveva già iniziato a raccontare il suo prossimo capitolo.
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Kimera, a Monterey arrivano il premio e la conferma dei collezionisti

4 Ruote - 8 ore 3 min fa
Monterey è il genere di palcoscenico in cui un'automobile deve superare due esami: quello degli occhi e quello del mercato. Il primo, per la Kimera K39, è arrivato dalla giuria del duPont Registry Award, che l'ha premiata come miglior design automobilistico della Monterey Car Week. Il secondo è ancora più concreto: K39, EVO38 ed EVO38 Collezione Martini sono oggi completamente assegnate.Per Kimera Automobili si tratta di un risultato che va oltre il singolo riconoscimento. Per la prima volta, infatti, la Casa piemontese ha portato in California l'intera evoluzione del proprio progetto: la EVO37, che ne ha segnato l'esordio; la EVO38, evoluzione a trazione integrale della stessa filosofia; e la K39, primo modello interamente concepito e progettato da Kimera. Tre automobili che, affiancate, raccontano efficacemente il percorso compiuto dall'azienda in appena cinque anni. Sul campo La K39 arrivava a Monterey dopo le apparizioni a Villa d'Este, Goodwood, Aurora e Le Mans Classic. A The Quail si è presentata in una configurazione particolarmente raffinata, con carrozzeria Pacific Silver dai riflessi cromati, interni Golden Cognac Leather e dettagli in fibra di carbonio a vista rifiniti con vernice Candy Ink Blue.Una scelta cromatica complessa ma lontana dall'esibizionismo: la vettura resta protagonista per proporzioni e architettura. Il premio duPont Registry ha certificato una sensazione evidente fin dalle prime ore della manifestazione. La K39 è stata una delle automobili più fotografate e osservate della settimana, attirando l'interesse di pubblico, stampa e collezionisti.Il programma è poi proseguito al Rolex Gathering, a Exotics on Broadway e al Monterey Motorsports Festival, fino alla presenza sul prato di Pebble Beach alla vigilia del Concorso d'Eleganza. Risultati e soddisfazioni Ma è soprattutto lontano dai riflettori che Kimera ha raccolto il risultato più significativo. Monterey ha permesso a clienti, collezionisti, dealer e partner internazionali di vedere finalmente da vicino vetture che molti avevano seguito finora soltanto attraverso immagini e presentazioni.E le intenzioni si sono trasformate in ordini: K39, EVO38 ed EVO38 Collezione Martini risultano completamente assegnate.Per l'azienda è l'inizio di una nuova fase. La EVO37 ha completato a Goodwood il proprio programma produttivo, mentre la produzione della EVO38 è già avviata. La K39 sta invece affrontando le ultime attività di validazione, con l'obiettivo di avviare la produzione nella primavera del 2027 e consegnare i primi esemplari ai clienti.Monterey ci ha ricordato che esistono automobili speciali che non devono necessariamente cercare compromessi o provare a essere tutto per tutti, ha commentato Luca Betti, founder e CEO di Kimera Automobili. Devono avere sostanza per farsi riconoscere, una precisa identità per distinguersi e abbastanza carattere per restare nella memoria.Per Betti, però, la soddisfazione maggiore non è soltanto il premio: Ci emoziona la fiducia di chi ha scelto di acquistarla prima ancora di poterla guidare. forse questo il dato più interessante emerso dalla California. Il premio misura la capacità della K39 di convincere chi la guarda; gli ordini misurano quella di convincere chi è disposto a possederla.Per un costruttore giovane che realizza automobili in numeri estremamente limitati, è una differenza tutt'altro che marginale. Il valore degli ordini per un costruttore esclusivo forse questo il dato più interessante emerso dalla California. Il premio misura la capacità della K39 di convincere chi la guarda; gli ordini misurano quella di convincere chi è disposto a possederla. Per un costruttore giovane che realizza automobili in numeri estremamente limitati, è una differenza tutt'altro che marginale.
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Waymo porta i robotaxi in Europa: primi test a Monaco, nel 2027 l'apertura al pubblico

4 Ruote - 8 ore 17 min fa
Waymo ha pianificato il debutto in Europa. Il servizio di ride-hailing a guida autonoma sarà aperto al pubblico in Germania, a Monaco di Baviera, entro la fine del 2027. Già nei prossimi mesi le vetture inizieranno a circolare nella città tedesca con tecnici a bordo per mappare le strade e verificare il funzionamento dei sistemi nel traffico reale. Waymo è già attiva in 11 città degli Stati Uniti, dove ha effettuato oltre 20 milioni di corse per un totale di circa 350 milioni di chilometri percorsi.  Mappare la città e ottenere i permessi sono le priorità La flotta destinata ai test in Germania sarà inizialmente composta da alcuni esemplari della Jaguar I-Pace, ma non è escluso che il servizio aperto al pubblico utilizzi in seguito veicoli differenti. Parallelamente alle prove su strada, gli specialisti di Waymo stanno collaborando con le autorità tedesche per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie alla circolazione di veicoli senza conducente a bordo. Si tratta di un passaggio fondamentale, considerando che all'interno dell'Unione europea non esiste ancora un quadro normativo condiviso e definitivo per la guida autonoma.
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Ha creato le hypercar elettriche: ora Mate Rimac dice che il futuro è nei motori termici

4 Ruote - 8 ore 32 min fa
Mate Rimac, che ha costruito il proprio successo con le hypercar elettriche, è convinto che il futuro delle auto sportive da collezione resti legato ai motori endotermici. Il CEO di Bugatti lo ha spiegato in un'intervista rilasciata alla CNBC, delineando uno scenario in linea con quanto già emerso dalle scelte di altri protagonisti del segmento delle vetture più esclusive. L'elettrico non emoziona allo stesso modo Secondo Rimac, il mondo dell'auto è destinato a dividersi sempre più in due universi distinti: da una parte l'elettrico, destinato a diventare la soluzione dominante per la mobilità quotidiana; dall'altra il mondo delle supercar e delle hypercar, dove continueranno a contare emozione, coinvolgimento ed esclusività.Per il manager croato, questi valori restano strettamente associati ai motori endotermici, proprio come accade nel settore degli orologi di lusso. L'esperienza analogica continua infatti a rappresentare un elemento centrale per molti clienti. Non a caso, diverse Case che avevano pianificato il lancio di modelli elettrici ad alte prestazioni hanno deciso di rinviare o rivedere i propri programmi dopo aver raccolto le opinioni della clientela più affezionata.  Gli esempi di Pagani e Lamborghini il caso di Pagani, come confermato nella nostra intervista realizzata durante l'evento Ignition di Vairano, ma anche di Lamborghini, ha rimandato a data da destinarsi la prima elettrica.Parallelamente, il ritorno di soluzioni come il cambio manuale dimostra come molti appassionati vogliano continuare a essere protagonisti dell'esperienza di guida. I costruttori stanno reagendo di conseguenza: Porsche non ha mai smesso di proporlo sulla 911, mentre Ferrari ha appena presentato la 12Cilindri Manuale. Anche McLaren è tornata su questa strada con la MCL 6GT, riportando a catalogo una trasmissione manuale che mancava dai tempi della F1 GT di Gordon Murray.
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Controesodo, quando partire e quali orari evitare nel weekend del 28-30 agosto

4 Ruote - 8 ore 48 min fa
Tra venerdì 28 e domenica 30 agosto saranno milioni gli automobilisti in viaggio sulle strade italiane per il controesodo. Ecco quando sono attese le maggiori criticità per il traffico, le fasce orarie da evitare e gli stop alla circolazione dei mezzi pesanti, ricordando che le previsioni possono variare in caso di incidenti o eventi meteorologici estremi. 28-30 agosto: traffico verso le località turistiche 28-30 agosto: traffico verso le grandi città Venerdì 28 agosto: traffico in aumentoSecondo Viabilità Italia (Ministero dell'Interno), nella prima parte della giornata è previsto traffico intenso lungo le principali direttrici autostradali. Nella seconda metà del giorno l'allerta salirà ulteriormente, con spostamenti in forte crescita e criticità diffuse legate alle partenze per il fine settimana. Sabato 29 agosto: bollino rosso e stop ai TIRLa giornata si aprirà con una situazione particolarmente delicata fin dalle prime ore del mattino, a causa degli ultimi consistenti flussi in uscita dai centri urbani. Sarà inoltre in vigore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti dalle 8 alle 16. Nel pomeriggio e in serata il quadro tenderà a migliorare, pur con volumi di traffico ancora sostenuti. Domenica 30 agosto: no ai mezzi pesantiIl fine settimana si concluderà con una prima parte della giornata caratterizzata dal bollino giallo. Nel pomeriggio e in serata l'allerta tornerà invece a livello rosso per i rientri verso le grandi città. Per agevolare il controesodo, il blocco dei mezzi pesanti resterà attivo dalle 7 alle 22. Anas: i tratti più trafficati nel weekend Fino al 7 settembre resteranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l'83% di quelli attivi, della rete Anas (Gruppo FS). Ecco l'elenco dei tratti più critici:A2 Autostrada del Mediterraneo che attraversa Campania, Basilicata e Calabria.Statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria.Autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia.Statale 131 Carlo Felice in Sardegna.Statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che con la SS7 Via Appia assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio.Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia-Romagna e collega Nordest e Centro Italia.Direttrici SS1 Via Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).Al nord i raccordi autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia dai valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle d'Aosta, la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto, la SS51 di Alemagna in Veneto. Cantieri sulle autostrade: quali lavori vengono sospesi Gli enti proprietari e i concessionari stradali provvedono alla rimozione dei cantieri temporanei e riducono al minimo possibile l'impatto sulla circolazione di quelli che non possono essere sospesi. Traffico in tempo reale: numeri utili, app e canali per gli aggiornamenti Le informazioni aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali del Cciss (numero gratuito 1518, siti cciss.it e mobile.cciss.it), le trasmissioni di Rai Isoradio, i notiziari di Onda Verde sulle reti Radio Rai e il Televideo Rai. Anas mette inoltre a disposizione l'app VAI e il numero verde 800841148. Ulteriori dettagli sono disponibili sui canali delle singole concessionarie e sul sito di Aiscat. Come si calcola la durata del viaggio con il simulatore Aspi Tra i principali gestori della rete, Autostrade per l'Italia mette a disposizione un simulatore che consente di stimare in pochi secondi la durata del viaggio. sufficiente selezionare casello di partenza, destinazione e orario per ottenere una previsione dei tempi di percorrenza, che può cambiare sensibilmente in base alla fascia oraria scelta. Per esempio, lungo l'A1 Milano-Napoli si possono registrare differenze di diversi minuti a seconda del momento della partenza. Le stime restano comunque soggette a variazioni in presenza di incidenti, maltempo o soste durante il tragitto.
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Carburanti, arrivano i primi ribassi. Ma non per chi viaggia in autostrada

4 Ruote - 9 ore 4 min fa
All'indomani della proroga dello sconto sul diesel, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,015 euro al litro per la benzina (in calo di 2 millesimi) e a 2,134 euro per il diesel (-3), con quest'ultimo che beneficia del taglio delle accise di 0,171 euro al litro fino al 5 settembre, come rileva Staffetta Quotidiana. Si attestano invece a 0,746 euro/litro per il GPL (invariato) e a 1,672 euro/kg per il metano (+4). Un segnale che indica come stiano iniziando a riflettersi sui listini gli effetti del forte calo delle quotazioni di benzina e gasolio nel Mediterraneo.Sulla rete autostradale, tuttavia, si registrano ancora aumenti per benzina e diesel in modalità self, rispettivamente a 2,092 euro/litro (+1) e 2,208 euro/litro (+1). Il GPL resta fermo a 0,881 euro/litro, mentre il metano sale a 1,660 euro/kg (+3). I prezzi dei carburanti in dettaglio Ecco invece i dati rilevati ieri mattina ed elaborati da Staffetta, considerando i circa 20 mila impianti che comunicano i listini all'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, comprendendo sia la rete stradale sia quella autostradale.In modalità self, la benzina è a 2,017 euro/litro (compagnie 2,023 e pompe bianche 2,007), mentre il diesel è a 2,138 euro/litro (2,144 e 2,128).In modalità servito, la benzina si attesta a 2,151 euro/litro (2,192 e 2,076), il diesel a 2,273 euro/litro (2,313 e 2,199), il GPL a 0,756 euro/litro (0,766 e 0,743), il metano a 1,661 euro/kg (1,659 e 1,663) e il GNL a 1,571 euro/kg.Per quanto riguarda i marchi nella modalità self, la benzina registra Eni a 2,024 euro/litro (2,229 servito), IP a 2,027 (2,191), Q8 a 2,020 (2,177) e Tamoil a 2,012 (2,087).Sul fronte del diesel, Eni è a 2,138 euro/litro (2,344 servito), IP a 2,150 (2,315), Q8 a 2,147 (2,305) e Tamoil a 2,130 (2,209).
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Parte lintegrazione fra Arval e Athlon in Italia

4 Ruote - 9 ore 6 min fa
La società di locazione e mobilità di Bnp Paribas ridisegna in parte il comitato esecutivo in Italia, inserendo anche la funzione di country integration manager per coordinare il team che gestirà l'assimilazione delle attività nazionali di Athlon. Il percorso di fusione con l'ex marchio di Mercedes Alessandro Cardoselli guiderà un gruppo di lavoro trasversale fra Arval e Athlon in Italia, uno dei quattro mercati più importanti in Europa per la società di noleggio a lungo termine e mobilità del gruppo francese Bnp Paribas, che lo scorso agosto ha ottenuto il via libera dalle autorità competenti per l'acquisizione dal gruppo Mercedes-Benz dell'azienda attiva nello stesso comparto. Cardoselli mantiene l'attuale incarico di chief of staff di Arval Italia e la sua posizione nel comitato esecutivo della società, nel quale alcune figure si avvicendano e altre approdano. Partenze e arrivi internazionali Ilaria Tonella assume la guida della direzione Global operations, collection & insurance, che raggruppa le attività di monitoraggio, assistenza e gestione del veicolo durante il suo ciclo di vita, la logistica e l'aftermarket. Il suo posto alla direzione Business transformation viene preso da Luca Mazzoni, già responsabile, fra l'altro, della gestione delle piattaforme Arval in Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna. Approdato nella filiale italiana della società a luglio con il ruolo di chief risk officer, Fabrizio Bovino entra a sua volta nel comitato esecutivo di Arval Italia, dopo aver ricoperto incarichi nella stessa area presso la sede centrale di Bnp Paribas.
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Foglio rosa ed esami patente: stop allo smartphone anche per genitori e istruttori

4 Ruote - 10 ore 25 min fa
Il giro di vite del governo contro l'uso dello smartphone in strada non risparmia nessuno. Nel testo base del nuovo Codice della strada - sul quale le associazioni di settore sono chiamate a esprimersi entro il 13 settembre - tutti i divieti contenuti nell'articolo sulla distrazione vengono estesi, oltre che ai pedoni, anche a chi svolge le funzioni di istruttore durante le esercitazioni di guida e gli esami per il conseguimento della patente. Stop a telefono, cuffie e tablet durante le esercitazioni Insomma, niente telefono, tablet o notebook, niente cuffie alle orecchie e niente video sul sistema di infotainment "taroccato" per chi siederà sul sedile del passeggero mentre chi è al volante si esercita con il foglio rosa. A prescindere dal fatto che si tratti di un genitore - o comunque di una persona di età non superiore a 65 anni con patente B conseguita da almeno dieci anni o di categoria superiore - oppure di un istruttore di autoscuola.Una scelta logica, considerando che il Codice della strada stabilisce che "l'istruttore deve, a tutti gli effetti, vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità" (una disposizione confermata integralmente anche nel nuovo testo), ma che oggi non è esplicitamente vietata. E quindi nemmeno sanzionata. Lo stesso vale per l'esaminatore durante la prova pratica di guida, al quale non sarà consentito distrarsi. La norma è quanto mai opportuna, anche considerando il pessimo esempio che darebbe al candidato un istruttore o un esaminatore impegnato a telefonare durante un'esercitazione o un esame di guida.
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Compass, Avenger e Recon: le novità Jeep che chiudono il 2026

4 Ruote - 11 ore 34 min fa
Jeep chiude il 2026 con tre novità: il completamento della gamma della Compass, il restyling della Avenger e il debutto della fuoristrada elettrica Recon. Nuova Jeep Compass La nuova generazione della Compass ha portato una ventata di novità nel segmento. Non è solo il design a fare un deciso passo avanti, ma soprattutto la tecnica grazie all'adozione della piattaforma modulare STLA Medium. Jeep è così in grado di offrire una gamma molto ampia di motorizzazioni, diesel escluso: i clienti possono scegliere tra il 1.2 mild hybrid da 145 CV, il 1.6 plug-in hybrid da 225 CV e le versioni elettriche da 213 e 231 CV a motore singolo, disponibili con due tagli di batteria e fino a 675 km di autonomia. Al vertice si colloca la 4xe da 375 CV a trazione integrale.Progettata e prodotta in Italia, a Melfi, la Compass è cresciuta sensibilmente nelle dimensioni e offre più spazio a bordo: il passo aumenta di 16 centimetri e il bagagliaio raggiunge i 479 litri.Vendita: già disponibilePrezzo: da 40.900 euro Jeep Avenger restyling Il restyling di un modello di successo come la Avenger richiede attenzione. Per questo Jeep è intervenuta con mano leggera, introducendo una mascherina aggiornata, gruppi ottici rivisti, paraurti ridisegnati e finiture interne migliorate. Cresce anche la dotazione, mentre rimane invariata l'offerta dei propulsori: si può scegliere tra il 1.2 turbo da 100 CV con cambio manuale, il 1.2 ibrido da 110 CV e la 4xe da 145 CV, oltre alla versione elettrica con autonomia fino a 400 km.Vendita: già disponibilePrezzo: da 25.700 euro Jeep Recon elettrica Entro la fine dell'anno anche la Recon sarà proposta in Europa e in Italia. Si tratta di un progetto particolarmente ambizioso per Jeep, perché basato esclusivamente su un powertrain elettrico. La fuoristrada, ispirata in parte alla Wrangler e certificata Trail Rated secondo i rigorosi test del marchio, adotta due motori elettrici per una potenza complessiva di 650 CV e 840 Nm di coppia.La Recon accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e può percorrere fino a 450 km con una ricarica grazie alla batteria da 100 kWh. Per affrontare ogni tipo di terreno sfrutta una versione specifica del sistema Selec-Terrain. Al momento non ci sono conferme sull'arrivo di varianti ibride, ma questa possibilità non è del tutto esclusa alla luce delle attuali tendenze del mercato.Vendita: dicembre 2026Prezzo: da definire 
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Il governo ha deciso: diesel scontato fino al 5 settembre, benzina a prezzo pieno

4 Ruote - Ago 26,2026
Il governo ha prorogato al 5 settembre il taglio delle accise sul diesel di 0,171 euro al litro, IVA inclusa, che sarebbe terminato oggi a mezzanotte. Nessun intervento, invece, sulla benzina, come avviene ormai dalla fine di luglio. Il costo della misura è stimato in circa 130 milioni di euro.Quello approvato questa sera dal Consiglio dei ministri, riunito per appena un quarto d'ora, è un decreto "ponte" pensato per coprire i 10 giorni del controesodo, mentre i prezzi dei carburanti continuano a salire a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il litro di diesel in modalità self sulla rete ordinaria ha raggiunto quota 2,137 euro, mentre la benzina si attesta a 2,017 euro, con l'accisa piena di 0,821 euro al litro.Per fare un confronto, a fine febbraio, prima dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran, diesel e benzina costavano rispettivamente circa 1,70 e 1,65 euro al litro. A settembre possibili aiuti mirati sui carburantiLa proroga del taglio delle accise concede tempo all'esecutivo, che sta lavorando a misure strutturali per sostenere le fasce più deboli della popolazione e alcune categorie specifiche. L'ipotesi sul tavolo è quella di introdurre agevolazioni o sostegni selettivi legati al reddito. Quanto è costato finora il taglio delle accise Dall'inizio del conflitto, lo Stato avrebbe sostenuto una spesa di circa 10 milioni di euro al giorno per finanziare il taglio delle accise, per un totale compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro, considerando tutti i decreti varati dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz e il conseguente rialzo delle quotazioni petrolifere.All'epoca Donald Trump aveva parlato di una guerra lampo, previsione che non si è concretizzata.Il nodo delle coperture per gli sconti futuriNella riunione odierna non è stato affrontato il tema delle coperture finanziarie. Alcuni esponenti del governo continuano a sostenere l'ipotesi di una tassa europea sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere.In un primo momento sembrava che Bruxelles avesse respinto la richiesta avanzata dall'Italia e da altri Paesi, ritenendo che la materia rientrasse nelle competenze dei singoli Stati membri. Nelle ultime settimane, tuttavia, sarebbero emersi nuovi margini di discussione.Resta comunque una strada complessa. Definire con precisione cosa possa essere considerato un extraprofitto rispetto a un normale margine d'impresa non è semplice e una normativa di questo genere potrebbe esporre il provvedimento a ricorsi da parte dei soggetti interessati, con possibili contestazioni sul piano costituzionale o fiscale.Una misura analoga era già stata adottata dai governi Draghi e Meloni dopo l'inizio della guerra tra Russia e Ucraina nel febbraio del 2022, evento che aveva provocato un forte incremento dei prezzi dei carburanti. Secondo le elaborazioni di Staffetta Quotidiana, nel biennio 2022-2023 lo Stato avrebbe incassato 10,7 miliardi di euro dagli extraprofitti, di cui 2,8 miliardi tramite il decreto 21/2022, 4,5 miliardi con il decreto 4/2022 e altri 3,4 miliardi attraverso la legge 197/2022 dell'attuale esecutivo.
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Hyundai rilancia la i20 in Europa e prepara due nuove elettriche

4 Ruote - Ago 26,2026
In occasione di un incontro con gli investitori, Hyundai ha confermato la propria strategia di prodotto e l'impegno nei confronti del mercato europeo. Entro il 2030 il Gruppo punta a raggiungere il traguardo di 5,5 milioni di veicoli venduti a livello globale, pari a una quota del 6% del mercato, con il 60% delle immatricolazioni rappresentato da elettriche. Sono oltre 100 le novità previste a livello mondiale, di cui 41 destinate all'Europa. Spazio alle elettriche, ma c'è anche la nuova i20 benzina L'obiettivo per il 2030 è quello di quadruplicare le vendite di modelli elettrici toccando quota 420.000 unità in Europa. Per farlo sono stati annunciati due Suv di segmento B e D completamente inediti, dei quali ancora non si conoscono i dettagli. confermato inoltre l'arrivo della nuova generazione della i20 endotermica, basata molto probabilmente sul modello appena introdotto in Brasile, mentre sono già stati svelati i design della prossima Tucson e della Ioniq 3. La tecnologia EREV con batterie NCM a basso costo debutterà inoltre nei prossimi mesi sulla Santa Fe, per la quale è prevista un'autonomia totale di circa 965 km. Il primo mercato a ricevere questi modelli sarà quello americano, ma l'Europa potrebbe seguire a stretto giro.
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Xiaomi è pronta per l'Europa: ecco le auto attese dal 2027

4 Ruote - Ago 26,2026
Dopo il successo ottenuto in Cina, Xiaomi fa un nuovo passo verso l'Europa. Il gruppo ha lanciato il sito globale xiaomiauto.com e i nuovi canali social internazionali dedicati alle vetture: un'iniziativa che prepara il terreno al debutto del marchio nel Vecchio Continente, previsto nella seconda parte del 2027, dopo una crescita che potrebbe portare la Casa a superare quest'anno il mezzo milione di auto vendute sul mercato domestico. Debutto nella seconda metà del 2027 L'Europa è il primo obiettivo della Xiaomi dopo il successo ottenuto sul mercato interno cinese. In parallelo con l'avvio delle operazioni di comunicazione e marketing la Casa dovrà costruire anche la rete vendita e di assistenza, ma non è stato ancora fornito un piano chiaro per conoscere quali nazioni saranno gestite per prime. Le vendite dovrebbero iniziare nella seconda parte del 2027. La Casa ha invece già aperto un centro di Ricerca e Sviluppo a Monaco di Baviera, reclutando esperti dai più importanti concorrenti del settore. I modelli in arrivo in Europa I modelli mostrati sul nuovo sito istituzionale sono quelli che con ogni probabilità raggiungeranno le nostre latitudini: la berlina SU7 e le Suv YU7 e SkyNomad, alle quali si aggiunge il prototipo Xiaomi Vision Gran Turismo sviluppato solo virtualmente. La SU7 è stata recentemente aggiornata ed offre varianti elettriche da 320 a 690 CV con autonomia da 720 a 902 km, mentre la YU7 riprende i contenuti della berlina con la formula delle ruote alte ed ha già dimostrato le sue qualità sulla nostra pista di Vairano.La SkyNomad è una grande Suv 7 posti che porta al debutto il powertrain con Range Extender a benzina capace di 1.500 km di autonomia, di cui circa un terzo con la sola batteria. Le sportive si fanno notare al Ring Xiaomi si è fatta conoscere anche per le prestazioni elevatissime dei suoi modelli sportivi: la SU7 Ultra da 1.548 CV ha calcato anche la nostra pista di Vairano dopo aver ottenuto un primato al Nürburgring, mentre per la YU7 è prevista la GT che offre 990 CV, 300 km/h di punta massima e fino a 705 km di autonomia. Per mostrare le potenzialità dei propri ADAS la Xiaomi ha persino siglato un altro record al Ring: la Suv ha guidato da sola sul circuito tedesco siglando un tempo di 10 minuti e 29 secondi. Per il momento non sappiamo se questi modelli saranno offerti anche in Europa.
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Auto da tutto il mondo al Fleet&Business Day 2026

4 Ruote - Ago 26,2026
A poco meno di un mese dal Quattroruote Fleet&Business Day 2026, ecco i marchi che esporranno e faranno provare le loro auto pensate per le flotte aziendali. Tanti modelli da scoprire per i fleet manager L'avevamo anticipato con i nostri dati di mercato in uno dei convegni dell'edizione 2025: l'industria cinese è in forte crescita nelle flotte aziendali. La grande partecipazione di marchi della Grande Muraglia all'edizione 2026 conferma che le Case di Pechino e dintorni sono osservate con interesse dai fleet manager. Il parco di vetture che i professionisti della mobilità aziendale potranno valutare, anche guidando sulle strade della provincia parmense, è variegato come non mai e rappresenta a 360 gradi l'offerta attuale e prossima di company car per segmenti, alimentazioni e provenienza. BMW, Changan, Hyundai, Jaecoo, KGM, Kia, Lepas, Lynk&Co, Mini, Nissan, Omoda, Subaru e Xpeng, oltre a Stellantis Fleet & Business Solutions con diversi dei suoi marchi, esporranno e metteranno a disposizione degli iscritti all'evento i principali modelli pensati per il mercato business, fra i quali non mancheranno le anteprime assolute.
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Meno di 6 minuti per ricaricare l'elettrica: Geely prepara l'architettura a 1.000 volt

4 Ruote - Ago 26,2026
Geely sta sviluppando una nuova architettura a 1.000 volt per auto elettriche. La piattaforma, che sfida apertamente il Flash Charging di BYD, consentirà di raggiungere tempi di ricarica ancora più brevi rispetto a quelli dei sistemi attuali a 800 e 900 Volt. L'obiettivo è passare dal 10 all'80% della batteria in meno di 5 minuti e 30 secondi, un risultato già raggiunto dalla Lynk & Co 10 di serie. Le altre novità elettriche Per il momento il Gruppo cinese non ha fornito indicazioni precise sui tempi di introduzione della nuova tecnologia, né ha comunicato quale marchio sarà incaricato di portarla al debutto. Le novità, però, si stanno muovendo su più fronti: la stessa Lynk & Co ha già sviluppato una nuova generazione di colonnine da 1.500 kW, mentre il powertrain Thunder, che pesa appena 75 kg e dichiara un'efficienza del 93,8%, ha già mostrato le proprie potenzialità sui prototipi della berlina Geely Galaxy TT.
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Lynk & Co debutta nei rally cinesi e punta al WRC

4 Ruote - Ago 26,2026
Questo fine settimana a Huairou debutta la nuova Lynk & Co 07 GT in occasione del CRC, ossia il campionato rally cinese. Secondo le indiscrezioni, questo sarebbe il primo passo di Geely Auto Group per entrare nel Campionato del Mondo Rally.Il tamtam parte da una dichiarazione di Zhou Fang, vicedirettore generale esecutivo di Geely, che vorrebbe puntare sullo sport per differenziarsi nel mercato cinese dell'elettrico, attualmente appiattito per quel che riguarda gli argomenti di vendita.Il problema è sotto il cofano La 07 GT da rally è stata sviluppata insieme al team Xingsu e conserva il sistema ibrido plug-in EM-P di serie: un 1.5 turbo a benzina affiancato da due unità elettriche. Gli interventi hanno riguardato sicurezza della scocca, struttura del telaio e centraline. La base propulsiva resta quella della vettura stradale, ed è esattamente il punto che Lynk & Co rivendica: correre per validare la tecnologia che vende ai clienti.Però il regolamento WRC27, che entrerà in vigore dal 2027 e resterà in piedi per dieci anni, chiede l'opposto. Telaio a traliccio tubolare, motore 1.6 turbo esclusivamente a combustione interna, trazione integrale, cambio a cinque rapporti, circa 290 cavalli, tetto di costo a 345.000 euro per una vettura pronta a gareggiare in configurazione asfalto. Chi omologa deve poi produrre almeno dieci esemplari entro ventiquattro mesi. La FIA ha dichiarato l'intenzione di aprire in futuro ad altre architetture di propulsione, ma non ha ancora indicato né tempi né criteri di equivalenza prestazionale.L'unico ponte possibile è la libertà di carrozzeria approvata dalla FIA, che consente di vestire il traliccio con quasi qualsiasi forma, dalla berlina al crossover fino a disegni interamente dedicati. Geely potrebbe cioè costruire da zero una WRC27 e darle le sembianze di una 07 GT.Vale la pena tenere in considerazione anche una lettura diversa offerta dai media cinese che leggono la mossa di Geely in tutt'altra direzione, indicando come sbocco più plausibile il W2RC, il mondiale rally-raid di cui fa parte la Dakar, dove un ibrido plug-in avrebbe molto più senso.A cosa serve davvero il programma CRC La 07 GT correrà l'intera seconda metà della stagione CRC 2026 e i round rimanenti del CHC, il campionato cinese di cronoscalate, su fondi che vanno dallo sterrato alla montagna. Intorno alla vettura Lynk & Co sta costruendo una Rally Academy con istruttori asiatici, corsi di licenza per piloti privati e un campionato monomarca 07 GT, pensato come porta d'ingresso a basso costo alla disciplina.Questo è un programma di brand building e di costruzione di un bacino sportivo cinese, ed è coerente con quanto Geely ha fatto nel TCR: entrare, vincere, capitalizzare la vittoria sul prodotto. Il ritorno a Huairou dopo undici anni di assenza del campionato dalla regione dà all'operazione la cornice mediatica che serve in patria.La FIA apre le porte alla CinaLo scorso 24 agosto la FIA ha detto qualcosa di considerevolmente più concreto rispetto a Geely, di cui occorre tenere cono.Il direttore tecnico Xavier Mestelan Pinon ha rivelato che nel comitato costruttori della FIA  sono entrati di recente tre costruttori cinesi, e che altri due stanno trattando per registrarsi. Malcolm Wilson non ha usato giri di parole: la Federazione vuole un costruttore cinese, è un obiettivo dichiarato, e sul fronte eventi ci sono due gruppi distinti al lavoro per portare una gara in Cina: Lynk & Co figura tra i marchi interessati.
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911 Challenge: la Porsche da gara più accessibile ha 515 CV e nasce dalla GT3

4 Ruote - Ago 26,2026
Porsche presenta la 911 Challenge, un'inedita versione da competizione entry-level. La vettura nasce sulla base della 992.2 GT3 e offre agli appassionati un modello tecnicamente evoluto rispetto alla versione stradale, ma al tempo stesso ottimizzato nei costi di gestione rispetto alle sorelle maggiori. Senza filtri arriva a 515 CV A pochi mesi dall'introduzione della GT4 R, la Challenge si avvicina ancora di più alla vettura stradale e sarà omologata per le competizioni del 2027. la quarta 911 da corsa presente a listino e completa la gamma racing della Casa tedesca.La meccanica è quella della GT3, con motore 4 litri aspirato e cambio PDK a sette marce. L'adozione dello scarico sportivo da pista, privo di filtri antiparticolato, ha permesso di raggiungere una potenza massima di 515 CV. Un po' GT4 R e un po' RS La vettura adotta inoltre il volante della 992 GT3 RS e tutte le regolazioni specifiche del modello che influenzano la dinamica di guida, dall'assetto al differenziale.Le barre antirollio sono regolabili manualmente su tre posizioni, mentre i cerchi da 18 pollici con fissaggio a cinque bulloni montano pneumatici slick. L'impianto frenante con dischi da 380 mm è lo stesso introdotto sulla GT4 R, mentre l'abitacolo è dotato di aria condizionata.La carrozzeria riprende quella della GT3, senza prese d'aria sulle fiancate. Oltre alle dotazioni di sicurezza, l'allestimento Challenge include il sistema di sollevamento pneumatico, la luce posteriore centrale omologata FIA per la pioggia e il cofano anteriore con sganci rapidi.L'ala posteriore è regolabile su quattro posizioni, mentre il serbatoio da corsa offre una capacità di 110 litri.
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Il Supreme Diesel sfonda i 3 euro al litro: oggi il governo decide sulle accise

4 Ruote - Ago 26,2026
Il diesel supera i 3 euro al litro: sull'A22 Autostrada del Brennero il Supreme Diesel ha raggiunto quota 3,159 euro/litro. Il record, comunicato dal Codacons, arriva alla vigilia della scadenza del taglio accise da 0,171 euro IVA inclusa. Oggi il governo deciderà se prorogare la misura per contenere l'impatto dei rincari durante il controesodo estivo. Quanto costano benzina e diesel Partiamo dai prezzi medi self sulla rete ordinaria rilevati questa mattina da Staffetta Quotidiana: 2,017 euro/litro per la benzina (+2 millesimi), 2,137 euro/litro per il gasolio (+1), 0,746 euro/litro per il GPL (invariato) e 1,668 euro/kg per il metano (+5). Senza il taglio delle accise, il diesel salirebbe a circa 2,308 euro al litro. Sulla rete autostradale, invece, la benzina self si attesta a 2,092 euro/litro (+1), il diesel a 2,208 euro/litro (+1), il GPL a 0,881 euro/litro (invariato) e il metano a 1,660 euro/kg (+3).Sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina e basati sui circa 20 mila impianti che comunicano i listini all'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese, le medie self elaborate da Staffetta Quotidiana indicano la benzina a 2,017 euro/litro (compagnie 2,023, pompe bianche 2,007) e il diesel a 2,138 euro/litro (2,144 e 2,128). Al servito, la verde raggiunge 2,151 euro/litro (2,192 e 2,076), il gasolio 2,273 euro/litro (2,313 e 2,199), il GPL 0,756 euro/litro (0,766 e 0,743), il metano 1,661 euro/kg (1,659 e 1,663) e il GNL 1,571 euro/kg.Tra i principali marchi, in modalità self la benzina viene venduta da Eni a 2,024 euro/litro (2,229 al servito), da IP a 2,027 (2,191), da Q8 a 2,020 (2,177) e da Tamoil a 2,012 euro/litro (2,087 al servito). Per il diesel, i prezzi sono pari a 2,138 euro/litro per Eni (2,344 al servito), 2,150 per IP (2,315), 2,147 per Q8 (2,305) e 2,130 per Tamoil (2,209).Il quadro conferma una nuova fase di rialzi sia sulla rete ordinaria sia lungo le autostrade, con il gasolio che continua a mantenersi su livelli molto elevati nonostante il taglio temporaneo delle accise. Quanto costa allo Stato il taglio delle accise La detassazione dei carburanti è costata finora allo Stato circa 2,5 miliardi di euro, una cifra particolarmente rilevante nell'attuale contesto economico. Una proroga di dieci giorni del taglio delle accise sul diesel richiederebbe invece circa 100 milioni di euro.Sul fronte europeo, Bruxelles ha respinto la richiesta avanzata dall'Italia e da altri Paesi di introdurre una tassa UE sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. La Commissione ha ribadito che la materia è di competenza nazionale. I singoli Stati possono quindi intervenire con strumenti propri, purché compatibili con il diritto europeo e con il quadro delle misure AccelerateEU, mentre l'Unione continua a monitorare gli effetti sul mercato unico. Tajani: accordo con i petrolieri invece della tassa sugli extraprofittiIl ministro degli Esteri Antonio Tajani propone invece un contributo concordato con le compagnie petrolifere:"Il concetto di extraprofitto nel diritto non esiste. una concezione anti-industriale e anti-imprese. Con banche e assicurazioni abbiamo trovato una soluzione dopo una lunga trattativa ed è stato un apporto positivo per il bilancio. Anche con le società petrolifere si può dialogare e trovare accordi che consentano a queste imprese di sostenere la nostra economia".
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