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Cupra Raval VZ, l'elettrico che diverte

4 Ruote - 3 ore 33 min fa
Le hot hatch esistono ancora? Assolutamente sì, anche se hanno cambiato in modo profondo il loro DNA. E la Cupra Raval, che finalmente ho guidato su strada in veste definitiva, abbraccia in modo totale la filosofia che oggi va per la maggiore: le compatte al pepe devono essere elettriche. Lo dimostrano, anche se silenziosamente, le Abarth 500 e 600, la Alpine A290, la Opel Corsa GSE, la Peugeot E-208 GTi. Vi piaccia oppure no. Progettazione e dinamica di guida delle sportive a batteriaSe è indiscutibile che il mercato non stia premiando le hot hatch elettriche, non si può negare che le Case ci abbiano investito parecchio. Modificando prima di tutto l'approccio alla progettazione: più che sul motore - niente alberi a camme da modificare, testata da lavorare, aspirazione da ritoccare o turbocompressori più grandi da installare - i tecnici sono liberi di concentrarsi su tutto ciò che definisce il comportamento. L'assetto, prima di tutto, ma anche elementi come differenziali autobloccanti e impianti frenanti generosi. Cupra Raval VZ: prestazioni, batteria e ricaricaLa Cupra Raval VZ che ho guidato è la più cattiva della gamma: batteria con chimica NMC da 52 kWh netti, 226 CV e fino a 440 km con un pieno di energia. La ricarica avviene fino a 11 kW in corrente alternata e 105 kW in continua (dal 10 all'80% in poco più di 20 minuti). Ricca anche la dotazione dedicata alla dinamica: differenziale a slittamento limitato elettronico, ammortizzatori adattivi e sterzo progressivo. Agilità e comportamento su stradaComplici le modifiche rispetto alla piattaforma MEB+ condivisa con le altre piccole elettriche del gruppo - assetto ribassato di 15 mm e carreggiate allargate di 10 mm - la Raval è uno strumento affilato fra le curve. Non è tanto una questione di prestazioni pure: lo 0-100 km/h in 6,8 secondi non impressiona. piuttosto il modo in cui riesce a trasmettere quell'agilità tipica delle piccole pepate, oggi sempre più rara, unito alla sensazione di controllo quasi su binari. Coppia, trazione anteriore e controlloDimenticate le reazioni nervose di certe GTi o RS del passato: qui i limiti sono elevati e le risposte rapide, ma sempre progressive. I 290 Nm sono gestiti con efficacia dal differenziale autobloccante - la trazione è anteriore - che consente di aprire il gas in uscita senza allargare la traiettoria. Anzi, nelle prime fasi si percepisce una leggera chiusura verso l'interno, con reazioni al volante praticamente nulle. Abitacolo, spazio e uso quotidianoNel traffico quotidiano esistono auto con sospensioni più morbide, ma è difficile trovare, in 4,05 metri di lunghezza e 2,60 di passo, uno spazio interno così ben sfruttato. Positivo anche il bagagliaio da 441 litri, valore di riferimento per la categoria. Prezzi e confronto con le rivaliGli ostacoli restano i soliti. Al netto del tema elettrico, il listino della Cupra Raval parte da 29.950 euro (promozione fino al 31 maggio) per la Launch Edition da 211 CV, mentre per la VZ servono almeno 46.600 euro, a fronte di una dotazione completa. Con l'espansione del segmento delle piccole sportive a batteria, un confronto diretto - magari a Vairano - diventerebbe particolarmente interessante.
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Volkswagen Golf GTI Edition 50 vola al Nürburgring: è la trazione anteriore più veloce

4 Ruote - 4 ore 7 min fa
La Volkswagen Golf GTI Edition 50 ha stabilito un nuovo primato di categoria al Nürburgring. La sportiva costruita in serie limitata ha conquistato il titolo di trazione anteriore più veloce sulla pista tedesca con un tempo di 7 minuti, 44 secondi e 533 millesimi. Per la cronaca, nel 2025 la Volkswagen aveva già registrato un tempo di 7 minuti e 46 secondi. Il Performance Package per la guida in pistaL'esemplare guidato dal pilota collaudatore Benjamin Leuchter ha ottenuto il record sul tracciato da 20,8 km grazie anche alla presenza del Performance Package, che aggiunge l'assetto ulteriormente ribassato rispetto al modello standard, lo scarico R-Performance con terminali in titanio e i cerchi forgiati da 19" con pneumatici semi-slick adatti anche alla guida in pista. Le modifiche consentono anche di ridurre di 30 kg la massa totale. 325 CV per la GTI più potente di sempreLa Golf GTI Edition 50, che abbiamo già guidato anche in pista, è la più potente versione a trazione anteriore mai proposta sul mercato dalla Volkswagen: il motore 2 litri turbo eroga 325 CV e consente di toccare i 270 km/h, raggiungendo i 100 km/h da fermo in 5,3 secondi. nata per celebrare i 50 anni dal debutto della prima GTI, giunta ai giorni nostri attraverso otto diverse generazioni.
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Nuove Maserati Grecale, GranTurismo e GranCabrio: le foto dei test su strada

4 Ruote - 4 ore 26 min fa
Maserati ha pubblicato le immagini dei prototipi delle versioni aggiornate di Grecale, GranTurismo e GranCabrio. Queste foto spia ufficiali confermano che il Tridente sta lavorando a un aggiornamento della gamma, senza però indicare per ora una data di debutto sul mercato. Paraurti e prese d'aria al centro dell'attenzioneLe immagini sono state scattate nei dintorni della sede modenese di via Ciro Menotti e permettono di cogliere alcuni indizi sulle modifiche previste per i nuovi Model Year. Le camuffature si concentrano su paraurti e minigonne, mentre i gruppi ottici risultano invariati rispetto alle versioni attuali.A emergere è soprattutto un taglio non definitivo delle prese d'aria, segnale che le forme reali del paraurti anteriore siano ancora nascoste sotto le pellicole. Osservando inoltre i gruppi ruota e gli scarichi, è evidente la presenza di un powertrain endotermico e non della soluzione elettrica Folgore: un dettaglio che lascia aperta la possibilità di ulteriori evoluzioni anche sul piano tecnico.
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Lexus TZ: 7 posti e 408 CV elettrici per la nuova SUV premium

4 Ruote - 4 ore 49 min fa
Lexus presenta la SUV elettrica TZ, un modello inedito per il marchio premium giapponese. Si tratta di una vettura a ruote alte con tre file di sedili, capace di ospitare fino a 7 passeggeri, progettata per puntare su confort e spazio in abbinamento a un powertrain a emissioni zero. La TZ è destinata ai principali mercati globali, ma non sono ancora state comunicate informazioni dettagliate sulla sua commercializzazione. Stile e dimensioni della Lexus TZLa Lexus TZ misura 5,1 metri di lunghezza con un passo di 3,05 metri e adotta cerchi da 20 a 22 pollici. Il design riprende il family feeling dei modelli più recenti del brand, con un frontale chiuso che sottolinea la natura elettrica. Le forme scolpite dei parafanghi e della parte inferiore delle portiere contribuiscono ad alleggerire visivamente l'insieme. Finiture di bamboo e abitacolo premiumL'abitacolo punta su materiali ricercati, come i rivestimenti di bamboo Shikoku, espressione della tradizione giapponese nella lavorazione artigianale. La plancia adotta la classica architettura con display centrale e strumentazione digitale separata, mentre i comandi fisici e touch sono ridotti e concentrati nella console. Prestazioni e autonomia: fino a 530 kmIl sistema a trazione integrale con due motori elettrici sviluppa 408 CV, permettendo alla SUV di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi. La batteria da 95,82 kWh garantisce fino a 530 km di autonomia nel ciclo WLTC. La ricarica rapida a 150 kW consente di passare dal 10 all'80% in 35 minuti, mentre in AC sono disponibili soluzioni da 11 e 22 kW.
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Kia Sportage Tri-Fuel: meno spesa e fino a 1.500 km con librido GPL - VIDEO

4 Ruote - 5 ore 8 min fa
Si dice che l'unione faccia la forza ed è proprio questo concetto alla base della Kia Sportage Tri-Fuel. Con questa variante, piuttosto rara nel panorama attuale, il C-SUV coreano combina l'efficienza del sistema HEV full-hybrid nei percorsi a velocità contenute con i costi di gestione ridotti del GPL.  sommando benzina, elettrico e gas di petrolio liquefatto, si parla quindi di tripla alimentazione, più che di doppia. Una soluzione già vista con Niro Tri-Fuel, ma con una differenza importante: qui il motore termico non è aspirato. Meccanica e collaborazione con BRCSotto il cofano resta il 1.6 turbo quattro cilindri, abbinato al cambio automatico a sei rapporti e alla trazione anteriore, insieme al modulo ibrido con batteria da 1,49 kWh. Nel vano motore sono visibili le componenti dedicate all'alimentazione a GPL, installate in Italia grazie alla collaborazione con Westport Fuel System di Cherasco (Piemonte) - nota come BRC -, partner di Kia da 30 anni, anniversario che ricorre proprio quest'anno. Differenze estetiche e capacità del serbatoioOltre al comando del GPL sul tunnel centrale, sopra al selettore del cambio, l'unica differenza rispetto alla Sportage HEV riguarda il bagagliaio, che perde la possibilità di posizionare il piano su due livelli a causa della bombola collocata nel vano della ruota di scorta. La capacità complessiva resta comunque elevata: 52 litri netti di GPL, a cui si aggiungono 50 litri di benzina, per un'autonomia dichiarata fino a circa 1.500 km. Prestazioni e dinamica di guidaCon la conversione, la potenza cala di un paio di cavalli rispetto alla HEV, attestandosi a 237 CV. Alla guida, però, la differenza è praticamente impercettibile: la spinta combinata dell'unità elettrica e del turbocompressore garantisce prestazioni allineate alla versione full-hybrid, con accelerazione e ripresa sempre adeguate. Invariata la taratura di sterzo e sospensioni, per una dinamica che conferma il comportamento della Sportage HEV. Consumi, costi di gestione e listino prezziIl GPL ha un potere calorifico leggermente inferiore rispetto alla benzina e comporta un aumento dei consumi (circa 10-20%). Un aspetto però compensato dal prezzo alla pompa più contenuto, che permette di abbassare i costi di esercizio, soprattutto quando il contributo elettrico è limitato, come nei viaggi autostradali. In questo primo contatto non sono disponibili dati reali: il computer di bordo fornisce solo stime durante il funzionamento a GPL. Secondo Kia, la riduzione può arrivare fino a 5 euro ogni 100 km, quasi dimezzando la spesa rispetto alla HEV. Il prezzo parte da 40.000 euro, ovvero 2.000 euro in più della versione full-hybrid a parità di allestimento. I prezzi della Kia Sportage Tri-FuelKia Sportage Tri-Fuel Business: 40.000 euroKia Sportage Tri-Fuel Style: 42.750 euroKia Sportage Tri-Fuel Black Edition: 44.750 euro
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Alfa Romeo aggiorna la Junior: più dotazioni di serie su Sprint e Ti, ecco cosa cambia

4 Ruote - 6 ore 34 min fa
Alfa Romeo rilancia la Suv compatta Junior aggiornando le dotazioni delle versioni posizionate al cuore della gamma. La Junior Sprint e la Junior Ti possono ora contare di serie su alcuni contenuti precedentemente riservati agli optional. L'aggiornamento è trasversale a tutte le motorizzazioni: vediamo nel dettaglio gli equipaggiamenti. Cosa cambia per le versioni Sprint e TiLa novità principale riguarda gli allestimenti Sprint e Ti, arricchiti sul fronte del confort e della sicurezza. Nella dotazione standard entrano infatti il volante in pelle con palette del cambio (per le versioni ibride), il cruise control adattivo, la ricarica wireless per smartphone, il keyless, la retrocamera, i sensori di parcheggio, gli specchietti ripiegabili elettricamente e il monitoraggio dell'angolo cieco.L'allestimento Ti continua a distinguersi per un look più vistoso, caratterizzato da body kit in nero lucido e da elementi come l'illuminazione ambientale interna: dettagli che rafforzano un posizionamento più ricercato rispetto alla Sprint. La Sport Speciale raccoglie l'eredità delle OlimpiadiAlfa Romeo aggiorna anche la serie speciale dedicata alle Olimpiadi di Milano-Cortina, che lascia spazio alla nuova Junior Sport Speciale. Questa versione riprende le dotazioni tecnologiche introdotte su Sprint e Ti, ma si distingue per interni specifici con rivestimenti in Alcantara, capaci di sottolinearne il carattere più esclusivo. Una promozione per la SprintIn parallelo debutta una nuova promozione dedicata alla Junior Sprint aggiornata: la ibrida 1.2 145 CV Hybrid eDCT6 Sprint scende fino a 27.450 euro in caso di finanziamento (rate da 159 euro al mese) e a 29.450 euro con permuta.
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SAIC accelera: i cinesi puntano la Galizia per la fabbrica europea di MG

4 Ruote - 6 ore 48 min fa
Arrivano nuove indiscrezioni sulle strategie di SAIC Motor per la realizzazione del primo impianto automobilistico in Europa. Da tempo è nota la scelta della Spagna e, in particolare, della Galizia come sede della fabbrica. Nelle ultime ore sono però emersi ulteriori dettagli sul progetto del colosso cinese.Tutte le attenzioni si concentrerebbero su una cittadina costiera non lontana da La Corua, capoluogo della comunità autonoma nel nord-ovest della Spagna. Si tratta di Ferrol, che sarebbe in prima fila per ottenere l'investimento. Sarebbe stata anche individuata un'area specifica nella zona portuale, anche se restano da risolvere alcune criticità prima del via libera definitivo a un insediamento sostenuto dalle autorità locali.Di recente, il presidente della Giunta della Galizia, Alfonso Rueda, si è recato in Cina, visitando una fabbrica di batterie della stessa SAIC e incontrando i vertici del gruppo, tra cui il presidente Xiaoqiu Wang. Al centro dei colloqui, le opportunità commerciali e i possibili investimenti industriali in Galizia. Il progetto cineseSAIC è da tempo oggetto di una corte serrata da parte dell'amministrazione regionale. L'azienda ha valutato anche altre opzioni, tra cui Ungheria e Repubblica Ceca, ma ha preferito la Spagna - e la Galizia - per la vicinanza al Regno Unito, principale mercato europeo del marchio MG. I rappresentanti del gruppo hanno inoltre visitato diverse aree candidate, come il porto di Vigo, il polo industriale di Plisan e i siti tra As Pontes e Narón.Alla fine, la scelta sarebbe ricaduta su Ferrol grazie a una serie di vantaggi logistici, a partire dalla presenza dell'area portuale. SAIC avrebbe già individuato lo spazio più adatto all'interno dello scalo, le cui infrastrutture dovranno però essere ammodernate per accogliere le grandi navi del gruppo. Nella fase iniziale, infatti, la produzione dovrebbe avvenire tramite kit di assemblaggio provenienti dalla Cina, rendendo il porto un elemento cruciale per l'intero progetto.Resta tuttavia un nodo da sciogliere. Pur non essendo di grandi dimensioni - la capacità prevista è di circa 120 mila veicoli l'anno - la fabbrica potrebbe risultare incompatibile con le attività di un'altra azienda già presente nell'area. Si tratta della Windwaves, specializzata in strutture in acciaio per parchi eolici galleggianti, che ha ottenuto in concessione trentennale circa otto ettari per realizzare un impianto superiore ai 12.000 metri quadrati. Su questo e altri aspetti stanno lavorando i vertici dell'amministrazione regionale, confermando il forte supporto garantito finora a SAIC.
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Volkswagen ID. Polo arriva in Italia: quanto costano la Edition 1 e la Edition 1 More

4 Ruote - 7 ore 5 min fa
Volkswagen apre gli ordini in Italia della nuova ID. Polo, controparte elettrica di uno dei modelli più iconici, venduto in oltre 20 milioni di unità a livello globale. In Italia, la compatta avrà un listino che partirà da circa 25.000 euro, ma le prime versioni in arrivo, come sempre, non sono le più economiche. Si parte con due serie specialiIn attesa dell'arrivo della gamma completa previsto nel corso dell'estate ad aprire le danze sono due edizioni speciali: Edition 1 ed Edition 1 More, che offrono una dotazione particolarmente ricca e un vantaggio economico (rispetto al prezzo di listino di una ID. Polo parimenti configurata) stimato fino a 5.000 euro.Entrambe le versioni sono equipaggiate con il motore da 155 kW (211 CV) e una batteria da 52 kWh netti, che garantisce l'autonomia massima sopra indicata. Prezzi e offerta lancioLa ID. Polo Edition 1 parte da 35.000 euro, mentre la Edition 1 More è proposta a 38.400 euro. La Volkswagen, però, accompagna il lancio a una promozione che abbassa il prezzo a 29.950 euro in caso di permuta o rottamazione, vincolata all'adesione al piano finanziario Progetto Valore Volkswagen. Nel dettaglio, l'offerta prevede un anticipo di 5.500 euro, 35 rate da 289 euro al mese, con un TAN fisso del 4,99% e un TAEG del 6,10%. Nel pacchetto sono inclusi anche l'estensione di garanzia Extra Time di 2 anni o fino a 80.000 km e una percorrenza complessiva di 30.000 km. Dotazioni: cosa offrono le edizioni di lancioLa Edition 1, con cerchi in acciaio da 17'', punta su una dotazione piuttosto completa già di serie. Sono compresi, tra gli altri, i Fari a LED con Light Assist, gli specchietti elettrici riscaldabili e ripiegabili (Mirror Pack), il climatizzatore automatico bizona, infotainment con schermo da 12,9 e navigatore, l' illuminazione ambiente interna il volante multifunzione rivestito di pelle, i sedili anteriori riscaldabili, la ricarica wireless per smartphone, il keyless, la ricarica bidirezionale, il cruise control adattivo, la frenata automatica con riconoscimento pedoni e ciclisti, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la retrocamera.La Edition 1 More, riconoscibile dai cerchi diamantati da 17'' con finitura nera, alza l'asticella con alcune aggiunte tra cui i fari IQ.Light LED Matrix con listello orizzontale e loghi anteriore e posteriore illuminati, sedili anteriori in tessuto Seaqual e con funzione massaggio, pedaliera in acciaio in "Play&Pause", tetto panoramico e, tra gli Adas, il Connected Travel Assist con riconoscimento semafori o la telecamera a 360 o il  Park Assist Pro (sistema di parcheggio semi-automatico con Remote Control e funzione memorizzazione di parcheggio).
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24 Ore di Le Mans 2026, tutti i protagonisti: Ferrari guida la sfida tra 62 auto

4 Ruote - 8 ore 1 min fa
A poche ore dal via delle prove del secondo round del WEC, la gara di Spa, è stata pubblicata la entry list definitiva della 94 edizione della 24 Ore di Le Mans, in programma dall'11 al 14 giugno sul Circuit de la Sarthe. Saranno 62 le vetture al via e 186 i piloti impegnati nella corsa endurance più famosa del mondo, terzo appuntamento del FIA WEC 2026, ma soprattutto una delle grandi classiche dello sport mondiale, insieme al GP di Monaco e alla 500 Miglia di Indianapolis.La griglia: Hypercar, LMP2 e LMGT3La griglia sarà composta da 18 Hypercar, 19 LMP2 e 25 LMGT3. Numeri che confermano l'ottimo stato di salute della classica francese, tornata negli ultimi anni al centro dell'automobilismo internazionale grazie alla presenza di costruttori ufficiali, piloti di primo piano e un livello tecnico senza precedenti nell'era moderna.Ferrari, obiettivo poker con la 499PFerrari arriverà a Le Mans dopo tre vittorie consecutive con la Ferrari 499P, ma il successo Toyota a Imola ha già mostrato una stagione 2026 più aperta rispetto al recente passato. Spa-Francorchamps, in calendario sabato, rappresenta l'ultima verifica prima della 24 Ore, con i team tradizionalmente impegnati a non svelare completamente il proprio potenziale. Parola d'ordine: bluff. Hypercar: l'elenco completoQueste le Hypercar iscritte alla 24 Ore di Le Mans 2026:#007 Aston Martin THOR Team - Aston Martin ValkyrieHarry Tincknell / Tom Gamble / Ross Gunn#009 Aston Martin THOR Team - Aston Martin ValkyrieAlex Riberas / Marco Srensen / Roman De Angelis#5 Porsche Penske Motorsport - Porsche 963Matt Campbell / Mathieu Jaminet / Kévin Estre#6 Porsche Penske Motorsport - Porsche 963Laurens Vanthoor / Kévin Estre / André Lotterer#7 Toyota Racing - Toyota GR010 HybridMike Conway / Kamui Kobayashi / Nyck de Vries#8 Toyota Racing - Toyota GR010 HybridSébastien Buemi / Brendon Hartley / Ry Hirakawa#12 Cadillac Hertz Team JOTA - Cadillac V-Series.RAlex Lynn / Will Stevens / Norman Nato#15 BMW M Team WRT - BMW M Hybrid V8Kevin Magnussen / Raffaele Marciello / Dries Vanthoor#17 Genesis Magma Racing - Genesis GMR-001André Lotterer / Luis Felipe Derani / Mathys Jaubert#19 Genesis Magma Racing - Genesis GMR-001Mathieu Jaminet / Paul-Loup Chatin / Daniel Juncadella#20 BMW M Team WRT - BMW M Hybrid V8Robin Frijns / René Rast / Sheldon van der Linde#35 Alpine Endurance Team - Alpine A424António Félix da Costa / Charles Milesi / Ferdinand Habsburg#36 Alpine Endurance Team - Alpine A424Frédéric Makowiecki / Jules Gounon / Victor Martins#38 Cadillac Hertz Team JOTA - Cadillac V-Series.RSébastien Bourdais / Earl Bamber / Jack Aitken#50 Ferrari AF Corse - Ferrari 499PAntonio Fuoco / Nicklas Nielsen / Miguel Molina#51 Ferrari AF Corse - Ferrari 499PAlessandro Pier Guidi / James Calado / Antonio Giovinazzi#83 AF Corse - Ferrari 499PYifei Ye / Robert Kubica / Philip Hanson#93 Peugeot TotalEnergies - Peugeot 9X8Paul di Resta / Stoffel Vandoorne / Nick Cassidy#94 Peugeot TotalEnergies - Peugeot 9X8Loïc Duval / Malthe Jakobsen / Théo Pourchaire#101 Cadillac WTR - Cadillac V-Series.RRicky Taylor / Jordan Taylor / Filipe AlbuquerqueLMP2: esperienza e nuovi protagonistiNella classe LMP2 saranno presenti 19 Oreca 07-Gibson. Una categoria che mantiene grande prestigio a Le Mans e che vedrà al via piloti di rilievo come Jack Doohan, Pietro Fittipaldi, Romain Dumas, Kévin Estre, Nico Müller, Julien Andlauer, Richard Verschoor e Doriane Pin, tra i talenti più osservati del panorama europeo.LMGT3: sfida tra marchi e ritorni illustriLa classe LMGT3 si annuncia particolarmente combattuta, con Ferrari, Porsche, Corvette, Lexus, Aston Martin, BMW, Ford, Mercedes-AMG e McLaren. Tra i piloti più attesi figurano José María López, Mattia Drudi, Augusto Farfus, Davide Rigon, Alessio Rovera, Daniel Serra, Richard Lietz, Lilou Wadoux, Nicky Catsburg, Maxime Martin e Logan Sargeant.Tra le squadre più interessanti della categoria GT spicca Kessel Racing, al via con due Ferrari 296 LMGT3 Evo. Sulla #57 correranno Takeshi Kimura, Conrad Laursen e Daniel Serra, mentre la #74 vedrà impegnati Dustin Blattner, Lorenzo Patrese e Dennis Marschall. Proprio Patrese riporta a Le Mans un cognome storico, quello del padre Riccardo, ex pilota di Formula 1 e vicecampione del mondo nel 1992.Le Mans, una nuova età dell'oroPiù che una semplice entry list, quella pubblicata dall'ACO rappresenta la fotografia di una Le Mans che vive una nuova età dell'oro. Oggi la corsa francese non è soltanto il vertice dell'endurance, ma una delle poche gare capaci di unire storia, tecnologia, grandi marchi e fascino globale.
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Spa, la gara del poker: Ferrari e Toyota si studiano verso Le Mans

4 Ruote - 8 ore 11 min fa
Dopo la 6 Ore di Imola il quadro si è fatto più chiaro. Ferrari ha dimostrato che la 499P è nata bene anche su piste guidate e tecniche, Toyota ha confermato di essere ancora il riferimento nella gestione gara, mentre alle spalle il gruppo si è compattato. BMW cresce, Alpine continua a lavorare sui dettagli, Cadillac resta pericolosa sui circuiti veloci e Peugeot prova a ritrovare continuità.Ma Spa-Francorchamps è diversa da tutto il resto. Uno dei circuiti più iconici e impegnativi del motorsport mondiale: 7,004 chilometri nelle Ardenne, 19 curve e continui saliscendi che costringono squadre e piloti a trovare compromessi quasi impossibili tra carico aerodinamico, efficienza e gestione gomme.Qui contano la fiducia aerodinamica e l'efficienza sul Kemmel, ma soprattutto la capacità di interpretare condizioni in continuo cambiamento. Sole, pioggia, vento e umidità possono trasformare il tracciato in pochi minuti. anche per questo che nel paddock viene considerata la vera prova generale della 24 Ore di Le Mans.Le sezioni simbolo restano le stesse. Eau Rouge e Raidillon, affrontate in pieno dalle Hypercar, sono ancora oggi tra i punti più spettacolari del mondiale. Poi il Kemmel Straight, cruciale per la velocità di punta, prima della staccata di Les Combes. Più avanti, Bruxelles, Pouhon e Blanchimont raccontano l'anima tecnica del circuito: curve veloci, carico laterale e precisione assoluta.Antonello Coletta e la squadra arrivano in Belgio con i riflettori puntati. A Maranello sanno che Spa, almeno sulla carta, dovrebbe adattarsi bene alle caratteristiche della loro Hypercar. Ma proprio per questo nessuno vuole scoprirsi troppo. Dopo c'è Le Mans, che assegna punti doppi, e ogni dato raccolto può diventare un vantaggio decisivo nel giro di poche settimane. La sensazione è che vedremo stint molto ragionati, strategie conservative e parecchio lavoro nascosto nei long run. Dall'altra parte, Toyota Gazoo Racing continua a muoversi con una calma quasi chirurgica che negli anni ha costruito il suo dominio nell'endurance. L'obiettivo è chiaro: battere Ferrari prima di Le Mans avrebbe un peso psicologico enorme. E Spa, con il suo mix di velocità ed efficienza, resta una pista storicamente favorevole alla Toyota GR010 Hybrid.Tra gli osservati speciali anche Gabriele Tarquini con il progetto Genesis Magma Racing. Il brand coreano prosegue il percorso di avvicinamento al mondiale endurance e Spa rappresenta un banco di prova importante. Tarquini ha ammesso che il tracciato belga sarà una sfida vera per chi sta costruendo esperienza, anche perché il team non dispone ancora di dati reali sufficienti su un circuito così complesso.Nella classe LMGT3 occhi puntati su Alessio Rovera, atteso a confermare la competitività Ferrari in una categoria sempre più serrata e imprevedibile.Il tema centrale resta uno: quanto vedremo davvero? Spa è da sempre la gara delle mezze verità. Qui nessuno mostra completamente il proprio potenziale. Si lavora su consumi, temperature, finestra ideale degli pneumatici ed efficienza negli stint lunghi, aspetti che contano più del tempo secco sul giro.Ed è proprio questo il fascino della tappa belga. Non vince soltanto la macchina più veloce. Vince chi riesce a capire meglio cosa raccontare agli avversari, e soprattutto cosa non raccontare.Il weekend di Spa-Francorchamps prende il via oggi con le prime prove libere. La gara scatterà sabato alle 14 e in Italia sarà trasmessa da Eurosport e Discovery+. Perché nel paddock lo sanno bene: dopo le Ardenne, la strada porta direttamente a Le Mans.
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La benzina sale ancora, ma ai distributori arrivano i primi ribassi

4 Ruote - 8 ore 19 min fa
I prezzi della benzina continuano a salire, mentre il gasolio resta in lieve calo. Secondo Staffetta Quotidiana, però, iniziano ad affacciarsi anche i primi ribassi dei prezzi consigliati, spinti dal tonfo delle quotazioni internazionali, a loro volta influenzate dai vaghi annunci di un possibile accordo tra USA e Iran. Il Brent si mantiene sotto i 100 dollari al barile, mentre il WTI oscilla intorno ai 93 dollari.Entrando nel dettaglio, Eni ha ridotto di un centesimo al litro il prezzo della benzina e di cinque centesimi quello del gasolio. IP ha applicato un ribasso di un centesimo su entrambi i carburanti. Q8, invece, ha tagliato di tre centesimi sulla verde e di due sul diesel. Le rilevazioniNelle rilevazioni giornaliere, questa mattina 7 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,937 euro/litro (+3 millesimi rispetto a ieri), mentre il gasolio si attesta a 2,037 euro/litro (-5). Il GPL è a 0,819 euro/litro (-2), il metano a 1,570 euro/kg (-2).In autostrada, la benzina al fai-da-te raggiunge 1,994 euro/litro (+5), il diesel 2,099 euro/litro (-13), il GPL 0,929 euro/litro (+1) e il metano 1,596 euro/kg (+2).Per quanto riguarda le modalità di vendita, i dati elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni all'Osservatorio del Mimit indicano medie pari a:benzina self service a 1,936 euro/litro (compagnie 1,942, pompe bianche 1,922)diesel self service a 2,044 euro/litro (compagnie 2,048, pompe bianche 2,035)Al servito:benzina a 2,068 euro/litro (compagnie 2,111, pompe bianche 1,988)gasolio a 2,181 euro/litro (compagnie 2,223, pompe bianche 2,104)GPL a 0,828 euro/litro (compagnie 0,840, pompe bianche 0,814)metano a 1,572 euro/kg (compagnie 1,570, pompe bianche 1,573)GNL a 1,498 euro/kg (compagnie 1,521, pompe bianche 1,482)Infine, il dettaglio per operatore:Eni: benzina self a 1,951 euro/litro (2,154 al servito), gasolio a 2,044 (2,254)IP: benzina a 1,947 (2,109), gasolio a 2,057 (2,224)Q8: benzina a 1,940 (2,097), gasolio a 2,047 (2,217)Tamoil: benzina a 1,937 (2,009), gasolio a 2,041 (2,124)
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Jaguar Type 00, il nome è questione di giorni: la scommessa elettrica debutta a settembre

4 Ruote - 8 ore 31 min fa
La Jaguar Type 00 è un punto di svolta per il marchio inglese. Ma è diventata anche oggetto di un feroce dibattito: la campagna pubblicitaria che ha introdotto il nuovo corso del Giaguaro ha scatenato un polverone, accompagnato dall'addio dell'ad Adrian Mardell (sostituito dal direttore finanziario P.B. Balaji) e, soprattutto, dello storico capo del design Gerry McGovern.D'altra parte, le controversie hanno giocato un ruolo cruciale nel mantenere alta l'attenzione sulla concept elettrica e, soprattutto, le aspettative sulla sua versione definitiva. Ebbene, l'attesa sta per finire: secondo Autocar India, il nome definitivo sarà svelato il 12 maggio, mentre per toccare con mano la versione di serie della Jaguar rosa bisognerà aspettare ancora qualche mese: la presentazione è prevista per settembre, mentre le consegne partiranno all'inizio del 2027. Cosa sappiamoMolti dettagli sono già noti, anche perché abbiamo avuto modo di osservare da vicino i muletti di prova: qui potete leggere il nostro primo contatto. Le forme da gran turismo e il design generale - cofano lungo, coda corta, frontale squadrato e tetto spiovente - restano sostanzialmente fedeli al prototipo. Tuttavia, la versione di serie sarà a quattro porte, non a due.Decisamente particolari le proporzioni: la Jaguar elettrica misura oltre 5,20 metri di lunghezza, ma ha un'altezza da coupé (poco sopra i 140 cm) e una larghezza da supercar (quasi 2,20 metri con gli specchietti). In altre parole, si preannuncia come un modello di rottura rispetto al passato. Del resto, ai vertici della Jaguar non hanno mai nascosto l'intenzione di reimmaginare il marchio nell'era dell'elettrico.Basata sulla nuova Jaguar Electric Architecture (JEA), piattaforma dedicata esclusivamente ai veicoli a batteria, la futura ammiraglia sarà dotata di tre motori (due posteriori e uno anteriore) per una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV. La batteria da 120 kWh promette un'autonomia fino a 700 km nel ciclo WLTP.
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Stellantis e leconomia circolare: a Casablanca apre il terzo centro di smontaggio

4 Ruote - Mag 06,2026
Stellantis, tramite la divisione dedicata all'economia circolare SUSTAINera, ha inaugurato il primo centro di smontaggio dei veicoli nell'area Africa e Medio Oriente.Il polo, situato a Casablanca (Marocco), rientra nel piano di crescita regionale del gruppo e rappresenta un ulteriore segnale dell'impegno nel campo dell'economia circolare, leva fondamentale per estendere la vita utile dei veicoli e dei componenti, ridurre gli sprechi e ottimizzare l'impiego delle risorse lungo l'intera filiera automobilistica. Il terzo polo di smontaggioQuello di Casablanca è il terzo centro di smontaggio dopo quelli di Torino e San Paolo, in Brasile. Concepite come sito industriale, le attività principali includono l'approvvigionamento di veicoli a fine vita tramite compagnie assicurative, aste e canali specializzati, lo smontaggio dei mezzi, la vendita di componenti rigenerati e usati - anche tramite la piattaforma B-Parts - e la raccolta di componenti destinati al riciclo.Il centro, realizzato grazie a un investimento di 1,6 milioni di euro, si estende su 6.000 metri quadrati, impiega 150 addetti tra diretti e indiretti e ha una capacità di smontaggio di 10 mila veicoli l'anno.
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Nissan Ariya si aggiorna: nuovo look, infotainment Google e ADAS evoluti

4 Ruote - Mag 06,2026
Nissan introduce in Italia il Model Year 2026 della Ariya. Il restyling della SUV elettrica ha debuttato in Giappone a fine 2025 ed è ora disponibile anche nel nostro Paese. L'aggiornamento interessa design, tecnologia di bordo e allestimenti, mentre restano invariati powertrain e autonomie. Ritocchi al design e nuove dotazioni tecnologicheIl frontale della Ariya è stato rivisto ed è subito riconoscibile per il nuovo disegno dei gruppi ottici e del paraurti. Inediti anche i cerchi di lega, disponibili nelle misure da 19 e 20 pollici.In abitacolo cambia la console centrale, ora più capiente, e debutta il caricatore wireless per smartphone. Il sistema di infotainment integra ora la suite di applicazioni Google, ampliando connettività e funzioni.Dal punto di vista tecnico, Nissan ha affinato l'assetto per migliorare confort e tenuta di strada. Per la ricarica sono confermati il sistema rapido in corrente continua da 130 kW e quello di bordo in corrente alternata da 11 kW, con funzione Vehicle-to-Load (V2L). La dotazione di ADAS è stata ulteriormente arricchita, con l'introduzione del controllo adattivo della distanza di sicurezza. Powertrain invariati e autonomie confermatePer il mercato italiano, la gamma replica le specifiche della versione precedente ed è articolata su tre varianti: Engage: motore singolo da 217 CV, batteria da 63 kWh e 404 km di autonomiaAdvance: 242 CV, batteria da 63 o 87 kWh e fino a 533 km di autonomiaEvolve: disponibili le versioni a due e quattro ruote motrici e-4ORCE, con 306 CV e fino a 509 km di percorrenzaPer il momento non è prevista l'introduzione della versione sportiva Nismo da 435 CV. Gli allestimenti disponibili per l'ItaliaL'Ariya Engage offre di serie cerchi da 19", interni in tessuto, doppio schermo da 12,3", funzione e-Pedal Step, retrocamera e pacchetto base di ADAS.La versione Advance aggiunge il pacchetto ProPILOT con Navi-Link, telecamere a 360 gradi, sedili e volante riscaldabili, portellone elettrico e vetri posteriori oscurati.Al vertice, l'Ariya Evolve include anche tetto panoramico, piantone dello sterzo elettrico, head-up display, ProPILOT Park e impianto audio Bose. 
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Toyota e lIA fatta in casa: "Aiuterà i dipendenti invece di sostituirli"

4 Ruote - Mag 06,2026
Toyota vuole un'intelligenza artificiale tutta sua. Non è la prima Casa che pensa all'IA, ovviamente, ma mentre molte concorrenti basano i propri sistemi su modelli sviluppati da terzi, i nipponici hanno deciso di fare tutto internamente. Una strategia coraggiosa - e costosa in termini di tempo, investimenti e risorse - che riflette una politica sempre più diffusa tra le aziende: sviluppare sistemi proprietari consente di proteggere i dati e di creare modelli allineati alla filosofia aziendale. I posti di lavoro sono salviProprio su questo punto ha insistito Daisuke Toyoda, senior vice president di Woven by Toyota, la sussidiaria che si occupa delle tecnologie per la mobilità e dello sviluppo del software per i veicoli del marchio, dalla guida autonoma ai sistemi di sicurezza.Il manager ha ribadito la volontà di creare una piattaforma proprietaria per salvaguardare il knowhow produttivo, rispettare gli standard industriali dell'azienda e, soprattutto, mantenere il controllo delle scelte strategiche.Toyoda ha inoltre sottolineato che l'adozione dell'IA nelle fabbriche non comporterà tagli occupazionali. Al contrario, i sistemi intelligenti supporteranno i lavoratori nelle attività quotidiane, contribuiranno alla formazione delle nuove reclute e analizzeranno i flussi produttivi per migliorarne l'efficienza. L'IA è già all'operaL'iniziativa - dal costo non ancora annunciato - prenderà forma in un nuovo centro di ricerca a Woven City, la cittàlaboratorio realizzata da Toyota sul sito di una ex fabbrica. Popolata da Inventori (startup e istituti di ricerca) e da alcuni dipendenti dell'azienda con le loro famiglie, rappresenta l'ambiente in cui vengono testati veicoli e soluzioni di mobilità del futuro.Qui è già operativo il Woven City AI Vision Engine, un foundation model pensato per svolgere un'ampia gamma di compiti. Attraverso dati visivi, comportamentali e ambientali raccolti da telecamere, veicoli e utenti, il sistema consente alla città di interpretare il mondo reale in tempo reale, individuare potenziali rischi e coordinare la risposta dei diversi sistemi connessi.
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Oltre 100 mila euro di utile per auto: perché Ferrari può osare con la Luce

4 Ruote - Mag 06,2026
Ferrari è una macchina da utili senza pari all'interno dell'industria automobilistica globale: neppure i diretti concorrenti riescono a raggiungere i livelli di redditività registrati a Maranello negli ultimi anni. Basta un dato per capirlo: la Casa emiliana guadagna oltre 100 mila euro su ogni singola vettura commercializzata. un indicatore chiave in vista di uno degli appuntamenti più delicati del prossimo futuro. Il 21 maggio 2026, a Roma, sarà svelata la Luce, la prima elettrica del Cavallino Rampante. Come ha spiegato l'amministratore delegato Benedetto Vigna, la nuova creatura "è molto più di un nuovo modello ed è molto più che elettrica". Ed è, probabilmente, la scommessa più impegnativa mai affrontata da Maranello, che però si basa su conti molto precisi. Più di 100 mila euro guadagnati per autoFerrari può permettersi di rischiare con la Luce proprio grazie a una redditività senza rivali. La società fornisce una ripartizione dei ricavi tra vendita di auto e ricambi, sponsorizzazioni e proventi commerciali, oltre ad altre attività come la gestione del circuito del Mugello o la fornitura di motori in Formula 1. Non è però noto il contributo di ciascuna voce alla redditività complessiva.Limitandosi alle attività operative, nel 2025 Maranello è riuscita ad aumentare l'utile per vettura da 137.289 a 154.692 euro, spinta dal continuo miglioramento dei prezzi medi e dal contributo crescente delle personalizzazioni. Non a caso, Ferrari è diventata un punto di riferimento per tutto l'alto di gamma.Guardando ai profitti netti, l'utile unitario ha raggiunto 117.302 euro, contro i 110.966 del 2024. Il trend è confermato anche nel primo trimestre dell'anno in corso: l'utile operativo per vettura è salito da 153.151 a 159.488 euro, mentre quello netto è passato da 116.417 a 120.198 euro. Numeri che raccontano più di qualsiasi slogan la forza del marchio Ferrari e la disponibilità della clientela a pagare.Il confronto con Lamborghini è emblematico: nel 2025, a livello operativo, il marchio di Sant'Agata Bolognese ha guadagnato 70.531 euro per vettura, meno della metà rispetto a Maranello. Perché Ferrari può osare: margini, clientela e prezziIn altre parole, Ferrari può contare su una base di clienti estremamente facoltosa e fedele, pronta a seguire il marchio anche su territori inesplorati. Ed è qui che entra in gioco la Luce, in un contesto di mercato che oggi appare tutt'altro che ricettivo verso le supercar elettriche, come dimostrano i rallentamenti di Lamborghini, Rimac o Bentley.Vigna, però, ha chiarito la visione: Noi siamo convinti che i leader restano tali solo se osano e usano la tecnologia nuova per generare emozioni nuove o diverse. Un messaggio netto: a Maranello non c'è alcuna intenzione di fare passi indietro.Anche il prezzo della Luce parla chiaro. Le indiscrezioni indicano una forbice tra tra 500 e 550 mila euro, poco sopra Purosangue, che parte da circa 445 mila euro ed è sold-out da mesi. Un risultato ottenuto nonostante lo scetticismo iniziale, poi smentito dai fatti.La Luce punta a creare un segmento a sé, oggi inesistente, rivolgendosi soprattutto a collezionisti e appassionati storici, disposti a tutto pur di guidare la prima elettrica Ferrari. Una scommessa commerciale e industrialeVigna ha parlato di oltre 60 brevetti legati alla Luce, dai motori elettrici agli inverter, dalla dinamica del veicolo all'integrazione delle batterie nel telaio, fino a volante, display e interfaccia utente. Non c'è una singola dimensione dell'auto che non sia stata ripensata in modo innovativo, ha sottolineato il CEO.I costi di sviluppo non graveranno solo sulla Luce, ma potranno essere ripartiti su futuri modelli, migliorando la redditività complessiva.Nel frattempo, Ferrari ha già ottenuto un risultato fondamentale: ha generato un hype enorme. L'attesa è altissima, come ha ammesso lo stesso Vigna parlando di grande curiosità da parte dei clienti, storici e potenziali.Sul piano finanziario, infine, Ferrari può contare su fondamenta solidissime. Nel 2025 i flussi di cassa operativi sono cresciuti da 1,03 a 1,54 miliardi di euro, a fronte di investimenti per 950 milioni. L'indebitamento industriale netto era di appena 32 milioni, nonostante riacquisti di azioni proprie e dividendi per oltre 1,3 miliardi.In buona sostanza, Ferrari ha risorse più che sufficienti per assorbire l'intera avventura della Luce, che si tratti o meno di una hit rivoluzionaria. E in caso di successo, gli effetti sul fronte finanziario potrebbero essere ancora più sorprendenti. Non ci vorrà molto sapere come andrà a finire: la Luce sarà svelata a Roma il prossimo 25 maggio.
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Motor Valley Fest: a Modena il futuro della mobilità per le nuove generazioni

4 Ruote - Mag 06,2026
Non solo il festival della Terra dei Motori dell'Emilia-Romagna, ma anche un laboratorio di orientamento con incontri tematici, Talent Talk e progetti universitari: è Motor Valley Fest, in programma a Modena dal 28 al 31 maggio 2026. L'evento punta a fare anche da bussola per indicare alle nuove generazioni la strada verso le professioni della mobilità, in un mercato del lavoro in continua trasformazione, tra competenze emergenti e percorsi sempre più dinamici. Talent Talk: il dialogo tra giovani e aziendeL'appuntamento è per giovedì 28 maggio dalle 14.30 alle 18.30, e per venerdì 29 maggio dalle 10.30 alle 17.30 con i Talent Talk: 10 incontri sul palco del Teatro del Collegio San Carlo della città. A raccontare l'evoluzione delle professioni saranno Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini e Pagani. Più le aziende HPE Group, Loccioni e Visa Cash App - Racing Bulls. Inoltre, gli incontri con la Muner (Motor Valley University of Emilia-Romagna) e Accenture permetteranno di approfondire il tema delle nuove competenze necessarie. Le iscrizioni - gratuite - sono aperte sul sito del festival. Formula SAE: la competizione universitaria internazionalePiazza Grande a Modena ospiterà anche i progetti di Formula SAE, la competizione universitaria internazionale di design ingegneristico di cui Dallara è partner chiave, sponsor tecnico e riferimento industriale: una possibilità di confronto tra 11 università italiane e 16 team impegnati nello sviluppo di prototipi, anche senza pilota.
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Audi Auto Union Lucca: la leggenda da 326 km/h torna in vita dopo 90 anni

4 Ruote - Mag 06,2026
Audi Tradition ha presentato a Lucca una replica fedele della celebre Auto Union Typ B del 1935, realizzata sulla base di fotografie storiche e documenti d'archivio per celebrare una vettura da record della Casa dei Quattro Anelli, legata al nostro Paese per un gioco del destino.  A Lucca per casoLa vettura entrò nella storia a metà anni Trenta per aver percorso il chilometro in 11,01 secondi, con una velocità media sul miglio di 320,267 km/h e una punta di 326,975 km/h. L'Auto Union Typ B diventò così l'auto da corsa su strada più veloce del mondo, un risultato straordinario ottenuto sull'asfalto della FirenzeViareggio, nei pressi di Lucca, a seguito di un cambio di programma legato al meteo rispetto al piano originale che prevedeva l'Ungheria. Da allora, la vettura è informalmente ricordata con il nome della cittadina toscana che ha ospitato, per caso, l'impresa. Ricostruita con le foto dell'epocaIl progetto, realizzato interamente a mano, è durato oltre tre anni sotto la guida di Timo Witt, responsabile della collezione veicoli storici di Audi, ed è stato completato all'inizio del 2026. Il coefficiente aerodinamico rilevato in galleria del vento è pari a 0,43, un dato che testimonia quanto la carrozzeria in alluminio levigato, con coda a pinna e passaruota a goccia, fosse già un capolavoro di ingegneria del flusso d'aria. Soluzioni sofisticate che obbligarono i tecnici dell'epoca a compromessi significativi, come un angolo di sterzo molto limitato e un abitacolo compatto, in cui la temperatura per il pilota cresce rapidamente. Furia V16Dentro il cofano della replica trova posto un V16 sovralimentato di derivazione Auto Union Typ C 1936, portato a 6.005 cc per una potenza complessiva di 520 CV contro i 343 CV e i 4.951 cc dell'originale del 1935: una piccola licenza degli ingegneri di Ingolstadt. La nuova Auto Union Lucca arricchisce così la famiglia delle Frecce d'Argento della collezione storica Audi, accanto ad altre ricostruzioni che hanno contribuito a mantenere viva la memoria di un'epoca irripetibile. La Auto Union Lucca celebra l'avanguardia tecnica dei Quattro Anelli, ancora oggi evidente nelle competizioni. Un esempio è la monoposto R26 di Formula 1 affidata a Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto, con cui Audi Revolut F1 Team ha debuttato nel Mondiale, chiudendo idealmente un cerchio iniziato su un rettilineo toscano quasi un secolo fa: stessa spinta all'innovazione, stesso coraggio nel sfidare le convenzioni. Dopo la presentazione a Lucca, la vettura sarà protagonista al Festival of Speed di Goodwood (912 luglio).
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Pirelli: la tecnologia Cyber Tyre sbarca negli Stati Uniti

4 Ruote - Mag 06,2026
Pirelli ha annunciato nuovi investimenti nella fabbrica di Rome (Georgia) per rafforzare la presenza nel mercato chiave degli Stati Uniti. Il sito produttivo, già attivo nel Motorsport e nella produzione di pneumatici di alta gamma, sarà ampliato per costruire localmente anche soluzioni dotate della tecnologia Cyber Tyre. Investimenti per l'America e tecnologia MIRSL'annuncio è arrivato durante il SelectUSA Investment Summit, occasione in cui Pirelli ha presentato anche l'evoluzione più recente del pacchetto hardware e software Cyber Tyre. Nello stabilimento americano debutterà inoltre il sistema MIRS (Modular Integrated Robotized System), progettato per migliorare produttività, qualità e flessibilità, adattandosi in modo più efficace alla domanda del mercato.
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BMW frena: conti in calo tra dazi, Cina e cambi sfavorevoli

4 Ruote - Mag 06,2026
Il primo trimestre non è stato facile per il gruppo BMW: i risultati finanziari hanno risentito di problemi ormai comuni a tutti i costruttori.A pesare sono stati diversi fattori estremamente sfavorevoli, come la volatilità dei cambi (in particolare dollaro USA e yuan cinese), i dazi statunitensi e il rincaro delle materie prime. I dati trimestraliIl gruppo ha chiuso il periodo con 565.780 veicoli consegnati, in calo del 3,5% rispetto a un anno fa. A incidere soprattutto sono stati il -4% nelle Americhe e il -10% della Cina, che hanno annullato la crescita del 3,1% in Europa.I ricavi, nonostante un mix di prodotto positivo (la gamma M, ad esempio, ha coperto circa un decimo delle vendite di BMW), hanno risentito sia della flessione dei volumi sia di altri elementi critici: la persistente e intensa concorrenza nel settore automobilistico, in particolare in Cina, oltre all'effetto dei cambi sfavorevoli. Il fatturato è così sceso dell'8,1% a 31 miliardi, mentre a cambi costanti la flessione è stata del 4,3%.Sul fronte della redditività, oltre al calo di vendite e prezzi, hanno inciso anche il rincaro delle materie prime e le conseguenze dei dazi USA. Il gruppo ha registrato un utile ante imposte di 2,35 miliardi (-24,6%), con un margine passato dal 9,2% al 7,6%, comunque in linea con il 7,7% dell'intero 2025. I profitti netti sono scesi del 23,1% a 1,67 miliardi.Nelle sole attività Automotive, l'utile operativo è calato del 33,5% a 1,345 miliardi, con un margine sceso dal 6,9% al 5%. Il dato resta all'interno delle previsioni (4-6%), ma sarebbe stato più elevato senza l'impatto dei dazi, quantificato in 1,25 punti percentuali, e gli oneri legati all'acquisizione del controllo della joint venture cinese BBA (-1,2 punti). Si conferma invece solida la generazione di cassa, con flussi in crescita da 413 a 777 milioni. Le prospettivePer i prossimi mesi, il gruppo punta a contenere gli effetti della crisi del settore e di un contesto macroeconomico complesso facendo leva sul proprio approccio tecnologicamente aperto e su un portafoglio ordini robusto, in particolare per le elettriche. Nei primi tre mesi dell'anno, le prenotazioni hanno raggiunto un massimo storico grazie a una crescita superiore al 60% in Europa.Ancora una volta, i nostri risultati del primo trimestre dimostrano il valore della coerenza strategica, della solidità operativa e di un elevato grado di flessibilità. Siamo ben posizionati per continuare a ottenere successi, nonostante le condizioni difficili, ha dichiarato l'AD Oliver Zipse, sottolineando come il punto di forza sia un'ampia gamma di prodotti in grado di coprire tutti i principali segmenti e offrire l'intera varietà di motorizzazioni.A Monaco di Baviera, tuttavia, non vengono nascosti i timori legati a un contesto economico in deterioramento. Il gruppo prevede un mercato globale in leggera contrazione, un elevato livello di volatilità legato ai dazi doganali, forte incertezza geopolitica in Medio Oriente e pressioni persistenti da cambi, materie prime e concorrenza.Nonostante ciò, vengono confermate le stime per l'intero anno: consegne attese stabili e margine operativo Automotive compreso tra il 4% e il 6%, grazie ai programmi di riduzione e controllo dei costi. I risultati effettivi, tuttavia, potrebbero discostarsi dalle previsioni in funzione dell'evoluzione del contesto politico e macroeconomico.
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