Fino a 544 CV, 630 km di autonomia e lunotto tradizionale: a settembre arriva la nuova Polestar 4 SUV
Il prossimo 2 settembre apriranno gli ordini - anche in Italia - della Polestar 4 SUV, versione "lunga" dell'attuale SUV-coupé della Casa svedese, che per l'occasione aggiungerà la dicitura "Coupé" all'attuale sigla numerica, per distinguerla dalla nuova arrivata. La Polestar 4 SUV sarà prodotta a Busan, in Corea del Sud. Spaziosa e pratica La variante SUV della Polestar 4, che probabilmente guadagnerà qualche centimetro rispetto ai 484 del modello attuale, ne manterrà linee e design, almeno fino alle portiere posteriori. Cambierà radicalmente in coda, a cominciare dall'introduzione di un lunotto in vetro tradizionale; come già visto con altri costruttori, la versione SUV avrà linee più squadrate, per aumentare la "flessibilità e la praticità, con capacità di carico versatili per ogni viaggio". Fino a 544 CV di potenza La Polestar 4 (SUV e Coupé) mantiene l'architettura a 400 Volt del modello attuale ma potrà contare su una nuova messa a punto del telaio, per meglio "assecondarne l'indole sportiva". Due le motorizzazioni previste al momento, condivise con la coupé: Rear motor a motore singolo da 200 kW (272 CV) e batteria da 94 kWh, per un'autonomia di 630 km nel ciclo Wltp, e Dual motor con trazione integrale e powertrain da 400 kW (544 CV).
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Diesel e benzina ancora in rialzo: ecco cosa sta succedendo
Nelle scorse settimane, il governo ha deciso di non prorogare il taglio delle accise sui carburanti per tener conto dei segnali di distensione tra Iran e Stati Uniti, delle conseguenze sui mercati petroliferi e quindi delle speranze di discesa dei prezzi. Non a caso i principali indici del petrolio - Brent e Wti - sono ormai scesi ai livelli pre-guerra, intorno ai 70 dollari al barile. Tuttavia, le quotazioni del greggio sono solo una delle tante componenti del prezzo finale di benzina e diesel. Sono sempre da tenere in debita considerazione le fasi intermedie della catena che porta dall'estrazione del petrolio fino alle pompe di servizio. Basta qualche tensione nel campo della raffinazione o della logistica per annullare del tutto i benefici della discesa del petrolio. quello che sta avvenendo proprio in questi giorni. Come segnala Staffetta Quotidiana, i prezzi dei carburanti alla pompa sono in deciso rialzo non solo per l'applicazione "piena" delle accise, ma anche per i "decisi aumenti delle quotazioni dei prodotti raffinati". "Se le quotazioni del petrolio sono tornate ai livelli antecedenti l'attacco di Usa e Israele all'Iran, a fine febbraio, quelle di benzina e gasolio sono ancora ben al di sopra", spiega la testata specializzata. In altre parole, per Staffetta "la crisi è tutt'altro che rientrata". Prezzi, modalità di vendita, marchi Difatti, questa mattina 7 luglio il prezzo medio dei carburanti erogati in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,852 euro al litro per la benzina (+8 millesimi rispetto a ieri), 1,935 euro per il gasolio (+10), 0,760 euro per il Gpl (-2) e 1,554 euro al kg per il metano (invariato). Sulla rete autostradale, la verde sta a 1,940 euro (+2), il diesel a 2,012 (+4), il Gpl a 0,885 (+1) e il metano a 1,585 (invariato).Staffetta Quotidiana segnala inoltre nuovi rincari per i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di due centesimi al litro il gasolio, IP di due centesimi la benzina e di uno il diesel. Q8 ha optato per un aumento di tre centesimi solo sul gasolio, mentre Tamoil ha limato di un centesimo la verde. Quanto aidettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base di quato comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit,le medie dei prezzi praticati vedono al benzina self service a 1,847 euro (compagnie 1,852, pompe bianche 1,836) e il diesel a 1,927 (1,932; 1,918). Al servito, verde a 1,982 (2,023; 1,907), gasolio a 2,064 (2,106; 1,987), Gpl a 0,770 (0,781; 0,758), metano a 1,555 (1,554; 1,555), Gnl a 1,449 (1,456; 1,443).Lo spaccato dei marchi mostra Enia 1,851 euro/litro sulla benzina self service(2,059 al servito) e 1,932sul gasolio (2,143);IP a 1,852 (2,021) e1,931 (2,103); Q8 a 1,850 (2,004) e 1,929 (2,087); Tamoil a 1,855 (1,930) e1,929 (2,010).
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Tutte le novità di Geely nel 2026 e 2027: si comincia con la citycar E2
A dodici mesi dal debutto in Italia, Geely annuncia il piano di espansione della propria gamma che, tra il 2026 e il 2027, porterà diverse novità sul mercato italiano. Il marchio cinese, che da noi è distribuito da Jameel Motors, nei primi 12 mesi di presenza in Italia ha già aperto circa 70 punti vendita e chiuso oltre 3.000 contratti, il 90% dei quali per la SUV plug-in Starray EM-i Super Hybrid. "In dodici mesi abbiamo sviluppato una rete capillare, lanciato nuovi prodotti e servizi e instaurato un dialogo costante con i clienti, la rete di vendita e il territorio", spiega Marco Santucci, managing director di Jameel Motors. "Oggi possiamo dire di aver posto basi solide e, soprattutto, mantenuto la promessa iniziando a costruire un rapporto di fiducia con gli Italiani". Le novità in arrivo La prossima novità a debuttare sul nostro mercato sarà la Geely E2, compatta elettrica (è lunga 413 cm) già vista alla Milano Design Week: in Cina, dove si chiama Xingyuan(su altri mercati EX2), è stata nel 2025 l'auto più venduta in assoluto. già aperta la fase di preordine, per chi la acquista "a scatola chiusa", con un prezzo di lancio particolarmente aggressivo, di 19.900 euro. Il listino ufficiale arriverà nelle prossime settimane. A cavallo tra il 2026 e il 2027 sarà la volta della SUV plug-in Monjaro (già venduta negli Emirati Arabi e su altri mercati orientali), mentre per il prossimo anno è prevista una nuova B-SUV sviluppata esplicitamente per il mercato europeo, di cui al momento non sono state date ulteriori informazioni. Per quanto riguarda le motorizzazioni, debutterà la nuova generazione dei powertrain full hybrid i-HEV, caratterizzati da un'efficienza termica del 48,41%, tra le più alte di questo settore.Per quanto riguarda il marchio Zeekr, che fa parte del gruppo Geely (insieme a Volvo, Lotus, Lynk&Co e Polestar), nei prossimi mesi vedremo l'arrivo della shooting brake 7GT, seguita dalle SUV 9X e 8X, entrambe con una nuova motorizzazione plug-in di ultima generazione. Il progetto con la Fondazione Foqus Nel corso della serata svoltasi ieri nei Quartieri Spagnoli di Napoli (e che vi raccontiamo sul nostro canale Instagram), Geely ha anche annunciato una collaborazione con A2A a sostegno della Fondazione Foqus, che promuove servizi alla persona, a cui è stata donata una Geely EX5 elettrica e una wallbox di ricarica. L'auto sarà utilizzata per accompagnare le persone più fragili verso l'Ospedale del Mare. "Il progetto con la Fondazione Foqus è un esempio concreto della nostra visione: il successo di un'azienda si misura non solo nella crescita del business, ma nella capacità di lasciare un impatto positivo e duraturo nei territori che la accolgono", ha spiegato Fady Jameel, vice presidente di Jameel Motors.
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Byd categorica su Maserati: marchio splendido, ma nessun interesse. Ecco perché
BYD mette probabilmente la parola fine sulle tante indiscrezioni e speculazioni circa eventuali trattative con il gruppo Stellantis per Maserati. Stella Li, vice presidente del colosso cinese e responsabile delle attività internazionali, ha infatti voluto mettere in chiaro quale sia la posizione della sua azienda su un tema così delicato. In sostanza, il Tridente rimane un marchio "splendido", ma la BYD non è coinvolta in alcun tipo di trattativa con il gruppo guidato da Antonio Filosa. Perché BYD non guarda a Maserati Insomma, l'interesse ci potrebbe anche essere, ma c'è un motivo strategico che rende (forse) impossibile qualsiasi operazione di acquisizione. Li lo ha chiarito in un'intervista al quotidiano francese Les Echos. La dirigente ha ribadito la sua posizione su Maserati, definendolo un "marchio davvero splendido", per poi chiedersi: "Ma non ci allontanerebbe troppo dalla nostra identità?". In altre parole, il Tridente è distante dall'attuale natura del colosso di Shenzhen, che ormai si definisce una "tech-company" prima ancora che un costruttore automobilistico. "Abbiamo ottimi rapporti con l'alta dirigenza di Stellantis, ma non discutiamo di questo argomento", ha quindi aggiunto Li. La posizione di Stellantis Dunque, porte chiuse a potenziali acquisizioni. Del resto, lo stesso Filosa è stato chiarissimo nella sua audizione a Montecitorio. Maserati "non è in vendita". Si può quindi scrivere la parola fine su possibili operazioni straordinarie, ma questo non esclude eventuali colloqui per una collaborazione di natura industriale. Nei prossimi mesi se ne saprà qualcosa di più: come ha ricordato Filosa, è in fase di definizione un piano di rilancio (sarà svelato entro fine anno) che avrà uno dei suoi fulcri proprio sulle partnership. Il manager napoletano, infatti, ha parlato di "negoziazioni in corso con due importanti partner, che possono portarci tecnologia, sviluppo e idee e ora stiamo scegliendo con quale andare avanti". Si tratta di "partnership collaborative e di sviluppo anche della filiera produttiva. Anche prima di dicembre speriamo di dare novità importanti", ha concluso Filosa.
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Leapmotor B03X, aperti gli ordini della SUV elettrica: tutti i prezzi e le offerte di lancio
Leapmotor ha aperto gli ordini della nuova B03X, la SUV elettrica compatta che abbiamo visto in anteprima allo scorso Salone di Bruxelles. Disponibile con due tagli di batteria, per autonomie che - in città - arrivano fino a 554 chilometri, la B03X apre il listino a 24.900 euro: con le promozioni di lancio, si può scendere fino a 19.900 euro. I dati tecnici della Leapmotor B03X La SUV cinese è lunga 4.270 mm, larga 1.810, alta 1.635 e ha un passo di 2.605 mm. Il bagagliaio ha una capacità di 510 litri (con un GigaBox da 105 litri sotto il pianale), che diventano 1.545 abbassando gli schienali della seconda fila. A muoverla un motore da 145 kW (197 CV) e 200 Nm di coppia, abbinato a batterie LFP integrate direttamente nel telaio:39,8 kWh, per un'autonomia di 292 km (416 nel ciclo urbano)53 kWh, per un'autonomia di 382 km (554 in città)In base alla capacità della batteria, la potenza di ricarica in corrente continua arriva fino a 100 e 133 kW, per passare dal 10 all'80% rispettivamente in 16 e 21 minuti. Leapmotor B03X Life Il modello che apre il listino prevede di serie i fari full LED e i mancorrenti sul tetto, il climatizzatore automatico e il display centrale da 14,6". L'infotainment è gestito dal sistema operativo Leap OS 4.0 Plus, con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, mosso dal processore Qualcomm Snapdragon 8155. Di serie anche la suite di Adas completa con la guida assistita di livello 2. Leapmotor B03X Design L'allestimento Design, che monta la batteria di maggiori dimensioni da 53 kWh, aggiunge i sedili in ecopelle regolabili elettricamente e riscaldabili, la telecamera a 360, i sensori di parcheggio anteriori e i cerchi di lega da 18". Il listino della Leapmotor B03X Leapmotor B03X Life 39,8 kWh: 24.900 euroLeapmotor B03X Life 53 kWh: 27.400 euroLeapmotor B03X Design 53 kWh: 29.400 euroCon l'apertura degli ordini è attiva una promozione che prevede uno sconto di 2.000 euro per i clienti privati, a cui si aggiungono ulteriori 2.000 euro in caso di permuta o rottamazione e, per i primi clienti, un ulteriore sconto di 1.000 euro: sommando tutte queste cose, il listino della B03X parte da 19.900 euro.
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Nuove nubi su Porsche: a Zuffenhausen saranno tagliati 4 mila posti di lavoro
Non si arresta l'emorragia di posti di lavoro nell'industria dell'auto tedesca. Ormai mancano pochi giorni per conoscere maggiori dettagli su un nuovo piano di ristrutturazione del gruppo Volkswagen, ma intanto è la Porsche a lanciare l'ennesimo segnale negativo. La Casa ha confermato le indiscrezioni del quotidiano Handelsblatt sulla decisione di tagliare fino a 4 mila posti di lavoro presso la storica sede di Zuffenhausen. I tagli si aggiungono a quanto già fatto negli ultimi mesi, tramite l'eliminazione di 3.900 posizioni, e riguardano il fulcro delle attività operative della Porsche: Zuffenhausen ospita non solo la sede amministrativa, ma anche ricerca e sviluppo. I nuovi tagli La decisione dell'azienda è legata a un più ampio piano di riduzione della produzione, che potrebbe arrivare a toccare fino al 30% della capacità, e riguarda ruoli amministrativi, mansioni tecniche, operai e posizioni manageriali. A tal proposito, si vocifera dell'imminente uscita di importanti figure apicali delle attività commerciali come la responsabile per l'Europa Iryna Kauk, Christiane Zorn, capo della regione "Mercati esteri e in crescita", e Maryam Djavadi, titolare dei programmi di personalizzazione. Porsche ha comunque assicurato che i tagli avverranno evitando licenziamenti forzati e facendo ricorso a pre-pensionamenti. In ogni caso, la decisione è sintomatica di una situazione sempre peggiore. Maggiori dettagli si avranno nelle prossime settimane: la Casa tedesca parla di un pacchetto di misure ad ampio spettro che dovrebbe essere presentato entro la fine di luglio, una volta completato l'iter di consultazione con le parti sociali. Una cosa è certa: l'azienda ha ormai perso il suo status di grande datore di lavoro a Stoccarda. Porsche, che ha già in programma di eliminare circa 1.900 posti di lavoro nel territorio circostante, non ha rinnovato i contratti di circa 2.000 dipendenti a tempo determinato, mentre a maggio ha annunciato la chiusura di tre uffici e la contestuale uscita di altri 500 dipendenti.
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Maserati MCXtrema, GT2 Stradale e Cielo protagoniste sulla salita di Goodwood
Le GranTurismo, GranCabrio e Grecale aggiornate sono le protagoniste annunciate dell'edizione 2026 del Goodwood Festival of Speed per Maserati. La Casa italiana presenta per la prima volta in pubblico i nuovi modelli, ai quali si affiancano le sportive MC20 Cielo e GT2 Stradale, oltre alla MCXtrema da pista. Proprio queste ultime tre saranno presenti nel Supercar Paddock e saranno impegnate sul percorso della salita per la gioia del pubblico. La MCXtrema sarà anche in gara per il Timed Shootout cronometrato del 9 luglio. Novità tecniche per GranTurismo, GranCabrio e Grecale Le GranTurismo e GranCabrio aggiornate, oltre a nuovi elementi di design, propongono personalizzazioni inedite della gamma Fuoriserie e powertrain aggiornati. La Folgore elettrica guadagna fino a 90 km di autonomia, mentre la Trofeo con il V6 Nettuno vede la potenza salire a quota 590 CV. Su tutte, inoltre, viene introdotta la modalità di guida Country che alza la vettura. Per la Grecale, oltre al leggero restyling di carrozzeria e interni, sono previsti aggiornamenti ai powertrain con l'arrivo di un V6 Nettuno da 390 CV che affianca quello da 530 CV e con l'introduzione di affinamenti dell'elettrica Folgore che vede aumentare l'autonomia fino a 58 km.
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Il noleggio conferma la sua rilevanza: pesa oltre un terzo delle immatricolazioni totali
Il noleggio si conferma trainante per il mercato dell'auto italiano. In particolare, secondo l'analisi trimestrale condotta da Aniasa e Dataforce, tra aprile e giugno le immatricolazioni del canale (auto e veicoli commerciali leggeri) sono state pari a 165.804, il 3,33% in più rispetto al secondo trimestre del 2025. A trainare la crescita è la componente di breve termine, con un balzo del 23,7%, mentre il lungo termine, protagonista l'anno scorso di un rimbalzo legato agli acquisti delle società captive e a un bando Consip, accusa una flessione del 4,1%. Nel complesso, il noleggio ha un peso del 33,14% sul mercato totale nel secondo trimestre e del 33,37% nel semestre. Quest'ultimo dato è al cento del commento del presidente dell'associazione Italo Folonari: "Nei primi sei mesi dell'anno il noleggio ha confermato la propria rilevanza strategica per l'industria automotive, consolidando la quota di un terzo delle immatricolazioni nazionali. Un ruolo ormai strutturale che, grazie all'elevato turnover delle flotte, contribuisce in modo determinante ad accelerare il rinnovo del parco circolante italiano, tra i più vetusti d'Europa, favorendo la diffusione di veicoli più sicuri, efficienti e a ridotte emissioni". " quindi paradossale che proprio il settore che più di ogni altro sostiene la modernizzazione della mobilità sia oggi colpito da misure fiscali penalizzanti (le ultime in ordine di tempo quelle sul fringe benefit e sull'Ipt), ispirate principalmente a esigenze di cassa. Interventi che finiscono per aumentare costi e complessità per le imprese italiane, riducendone la capacità di programmare investimenti. Se questa impostazione non verrà corretta, il rischio concreto è di rallentare ulteriormente il ricambio del parco veicoli e di comprimere gli investimenti nella mobilità aziendale, turistica e cittadina, con effetti negativi sulla competitività del Paese e sulla qualità dei servizi di mobilità disponibili per cittadini e imprese", aggiunge Folonari. Modelli e alimentazioni Quanto ai modelli più noleggiati nel lungo termine, il secondo trimestre vede laVolkswagen Tiguan strappare il primo posto a Fiat Panda. SeguonoPeugeot 3008, Fiat Grande Panda eBMW X1. Tra i commerciali, Fiat Doblò precedeFiat Ducato,Ford Transit, Iveco Daily e Fiat Scudo.Nel breve termine, invece, il primato è dellaBYD Atto 2, davanti aPeugeot 208,MG ZS,MG3 ePeugeot2008. In ambito LCV, il Ducato mantiene il primato, seguito da Iveco Daily, Fiat Doblò, Opel Movano e Fiat Scudo.Sul fronte delle alimentazioni,nel lungo termine dominano le auto abenzina (comprese le mild hybrid) con una quota che però scende al 39,6%. Cala al 23,2% il peso delleauto a gasolio, mentre leplug-in hybrid salgono al18,7%. Stabili, intorno al 7%, le elettriche pure e al 9% circa le full-hybrid." evidente - sottolinea l'associazione - che il rinnovamento del parco circolante del Nlt quest'anno non corre come sarebbe nel suo potenziale. Come aveva previsto Aniasa tempo fa, quando è cambiata la fiscalità sul fringe benefit molte aziende hanno preferito prolungare i contratti in essere piuttosto che rinnovare la flotta convertendosi all'elettrico puro o alle PHEV. Le alimentazioni più virtuose (plug-in hybrid, full hybrid ed elettrica), nelle immatricolazioni di noleggio a lungo termine quest'anno rappresentano una quota del 35%, circa un punto in meno del mercato nel suo complesso. A contribuire all'impasse c'è anche la nuova regolamentazione dell'IPT sulle auto in noleggio, che sta generando qualche ritardo di immatricolazione".Nel noleggio a breve termine, benzina al 50%, mentre il gasolioprecipita al 13%. Le full hybridsalgono al 13,4%, leplug-in hybrid al18% e leelettriche a poco meno del 4%.Nei veicoli commerciali leggeri, invece, il diesel rimane aggrappato alla soglia dell'80% nel lungo termine, mentre rappresenta il 95,3% nel breve.
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Dalla Citroën DS alla 2CV, la vita di Flaminio Bertoni diventa un film
Neanche il tempo di annunciare il film su Marchionne che arriva quello su un'altra figura fondamentale dell'automotive italiano: Flaminio Bertoni, il papà delle Citroën DS e 2CV. Intitolato La Dea di Flaminio, il documentario diretto da Kasper Verkaik si presenta come un progetto indipendente, realizzato con piena libertà creativa e nato dal desiderio di dare finalmente voce a chi è rimasto per troppo tempo nell'ombra. Genio turbolento La pellicola ricostruisce la storia di un uomo geniale e dalla vita turbolenta. Nato nel 1903 a Masnago, oggi in provincia di Varese, e morto nel 1964, Bertoni aveva cominciato a lavorare negli anni 20 alla Carrozzeria Macchi di Varese ma già all'inizio degli anni 30 era emigrato in Francia. Qui era riuscito a strappare un contratto alla Citroën ed è proprio in questa Francia che lo amerà e lo accuserà, che si guadagnerà il soprannome di scultore di automobili. Tra la 2CV e la DS Realizzerà prima la Traction Avant, che debutta nel 1934 e deve il suo nome alla trazione anteriore, poi la 2CV, celebre utilitaria pratica ed economica che i francesi produrranno per 42 anni, dal 1948 al 1990, e infine la DS, l'auto che rompe con il passato grazie alla sua silhouette allungata e a soluzioni tecnologiche come le sospensioni idropneumatiche, il servosterzo e il servofreno. L'uscita della dea E proprio da quest'ultima vettura che nasce il titolo del film (DS in francese si legge "déesse" e significa "dea"), una narrazione che attraverso Francia e Italia intreccia testimonianze, materiali d'archivio e la memoria di chi ha conosciuto Bertoni da vicino. L'arrivo in sala dovrebbe essere imminente, ma una data di uscita ancora non è stata comunicata.
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Bentley, la prima elettrica si chiamerà Torcal: presentazione il prossimo 23 settembre
La Bentley ha sciolto diverse riserve sul suo quarto modello, svelandone nome e tempistiche di presentazione. La prossima sportiva inglese,che affiancherà Continental GT, Flying Spur e Bentayga e molto probabilmente sarà la prima full electric nella storia della B alata, si chiamerà Torcal, e verrà svelata il prossimo 23 settembre.Come la stessa Bentayga, ma anche Bacalar e Batur, la denominazione si ispira a una località geografica di particolare pregio naturalistico: si tratta di El Torcal de Antequera,una riserva naturalenella provincia di Malaga, in Andalusia, caratterizzata da un suggestivo paesaggio di roccecalcaree di origine giurassica e da ungrande patrimonio di flora e fauna. Non a caso è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità Unesco nel 2016. Presentazione a fine settembre La Bentley non ha fornito molti dettagli sul nuovo modello ma ha assicurato che arriveranno aggiornamenti nelle prossime settimane, in vista della presentazione del 23 settembre. L'azienda ha però sottolineato come il nome del "nuovo capitolo" della sua storia derivi dal latino torquere, che a sua volta ha la stessa radice dell'inglese torque, coppia. "Torcal implica anche una progressione senza sforzo, un altro segno distintivo di ogni Bentley degli ultimi 107 anni. Innovativa nel concetto, ma Bentley nell'anima, la Torcal porta avanti l'artigianalità e le prestazioni che hanno definito il marchio dal 1919", affermano da Crewe.Il presidente e amministratore delegato Frank-Steffen Walliser aggiunge che "la nostra nuova Torcal stabilisce nuovi standard straordinari in ogni ambito che conta, e potrebbe essere l'auto più curata nei dettagli della nostra storia". Qualche mese fa sono state fornite ulteriori e più chiare indicazioni: la Torcal sarà una "urban SUV", quindi sarà più piccola della Bentayga, sarà solo elettrica e condividerà molte componenti e caratteristiche con altre vetture a batteria del gruppo Volkswagen: sarà infatti realizzata utilizzando la stessa piattaforma PPE della Porsche Cayenne.
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375 CV e 675 km di autonomia: si svela la nuova Lancia Gamma HF Integrale senza camuffature
Ora che le immagini ufficiali sono state diffuse, i prototipi della Lancia Gamma circolano liberamente su strada senza camuffature. In attesa della presentazione al Salone di Parigi siamo in grado di mostrarvi per la prima volta l'attesa versione ad alte prestazioni della Gamma, la HF Integrale elettrica. L'indizio nel dettaglio del design Grazie al badge sulla minigonna laterale l'identità della vettura è confermata: la sigla HF Integrale è chiaramente visibile sotto alla portiera posteriore, ma confrontando le foto spia con quelle ufficiali sembra che questo sia l'unico elemento di riconoscimento: i cerchi di lega e i paraurti sono identici, così come gli elementi aerodinamici in coda. Lancia potrebbe quindi aver scelto un approccio molto discreto per la top di gamma, nonostante sia stato fatto un lavoro molto diverso con la Ypsilon HF. 375 CV e quasi 700 km di autonomia Della Lancia Gamma HF Integrale conosciamo già le prime caratteristiche tecniche grazie alle informazioni ufficiali comunicate nel corso del tempo: la piattaforma elettrica dual motor mette a disposizione 375 CV e 675 km di autonomia. Decisamente sportive le prestazioni, con meno di 5 secondi per toccare i 100 km/h da fermo.
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Ares scommette sui grandi eventi: al Mimo 2026 con tutta la gamma
Ares scommente anche sui grandi eventi per rilanciare le sue ambizioni sul mercato auto su misura, ultra-esclusive e ad alte prestazioni. La società modenese ha preso parte alla quinta edizione del Mimo Milano Monza Motor Show, svoltasi dal 26 al 28 giugno all'Autodromo Nazionale Monza, presentando la sua gamma completa: S1, Panther, Defender, Wami e Bullet. Eventi e incontri Ares ha preso parte all'evento anche con un programma di eventi dedicati a clienti e appassionati: sono state organizzate prove in pista dedicate e incontri one-to-one con potenziali clienti. A risaltare, secondo l'azienda, è stata la nuova evoluzione stilistica della S1, che ha raccolto riscontri "estremamente positivi per design, posizionamento e coerenza progettuale". Del resto, la partecipazione al Mimo ha rappresentato per Ares "un'importante occasione di visibilità, relazione e contatto diretto con un pubblico ampio e trasversale", in particolare a poche settimane dall'avvio operativo del rilancio sotto la guida di Antonio Trotta.
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Come si capisce se un'auto è davvero facile da usare? - VIDEO
State viaggiando in autostrada e volete semplicemente abbassare di un grado la temperatura del climatizzatore. Un gesto banale che, su molte auto moderne, significa cercare un'icona sul display, entrare in un menu e distogliere lo sguardo dalla strada. Negli ultimi anni gli abitacoli sono cambiati radicalmente: gli schermi sono diventati sempre più grandi, mentre i tasti fisici sono quasi del tutto scomparsi. Ma tutto questo rende davvero un'auto più facile da usare? ancora, è sempre vero che più tasti fisici (ma magari nel posto sbagliato) siano la soluzione? la domanda da cui parte una nuova serie di dieci video del Centro Prove di Quattroruote dedicata ai consigli pratici per imparare a valutare un'automobile. In questo episodio analizziamo uno degli aspetti più importanti, ma anche più sottovalutati: l'ergonomia dei comandi. A Vairano non giudichiamo un sistema multimediale dal suo impatto estetico, ma da quanto è semplice da utilizzare durante la guida. Valutiamo la disposizione delle funzioni, la logica dei menu, il feedback dei comandi sul volante e il tempo necessario per eseguire le operazioni più comuni senza perdere di vista la strada. Protagonista del test la nuova MG 4 Urban, un modello che rappresenta bene la tendenza alla digitalizzazione, ma senza risultare troppo spinta: grande schermo centrale ma tasti fisici dove serve. Una configurazione ideale per capire se il minimalismo renda davvero la vita più semplice o, al contrario, possa trasformarsi in una distrazione.Tutti i dettagli e i risultati delle nostre prove sono nel video qui sopra.
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Drivalia amplia la gamma Drive to Buy: arrivano le Volkswagen T-Roc e T-Cross
Drivalia ha deciso di ampliare la gamma di veicoli a disposizione di chi accede alla formula Drive to Buy dedicata ad aziende e liberi professionisti: infatti, nell'offerta entrano le Volkswagen T-Cross e T-Roc.Drive to Buy è caratterizzato da un canone mensile fisso, ma al termine dei 48 o 60 mesi di noleggio, il cliente nel caso in cui Drivalia scelga di vendere il veicolo può valutare se restituire la vettura o acquistarla a un prezzo concordato alla stipula del contratto. In questo modo, facendo valere il proprio diritto di prelazione sull'acquisto, si possono ridurre le incertezze sul valore futuro del veicolo. La nuova offerta L'ampliamento della flotta con le due crossoverVolkswagen è pensato per proporre delle soluzioni ideali perottimizzare le flotte aziendali e i viaggi di lavoro. Per esempio, si può noleggiare unaVolkswagen T-Cross a benzina con cambio manuale pagando un anticipo di 4.900 euro, un canone mensile di 349 euro e un prezzo di potenziale acquisto di 13.378 euro. Invece, una T-Roc diesel con cambio automatico viene offerta concanone mensile di 479 euro, a fronte di un anticipo di 4.900 euro e un prezzo di potenziale acquisto di 15.071 euro (tutti gli importi sono IVA esclusa). Il canone includeun pacchetto di servizi completo, comprensivo di una percorrenza di 20.000 km all'anno, manutenzione ordinaria e straordinaria, soccorso stradale, consegna del veicolo e servizi digitali di Info Mobility.
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Leapmotor D99, monovolume premium con sette posti e fino a 700 km di autonomia
Dopo l'anteprima in Cina, Leapmotor ha svelato a livello globale la monovolume D99, che sarà commercializzata sui principali mercati internazionali. Questo modello, che punta al segmento premium con una dotazione di accessori ricca e di alto livello, permetterà ai clienti di scegliere tra la variante elettrica e quella con Range Extender. In Cina, dove la D99 è già in vendita, i prezzi sono compresi tra 249.800 e 319.800 yuan (da circa 32.200 a 41.200 euro al cambio attuale), mentre i listini per gli altri mercati non sono ancora stati comunicati. C'è la ricarica ultrarapida a 800 Volt I powertrain disponibili per la Leapmotor D99 sono due: un'elettrica dual motor a trazione integrale con batteria da 115 kWh (autonomia di oltre 700 km) e la Range Extender con motore a benzina, utilizzato esclusivamente come generatore, abbinato a una batteria da 80,3 kWh, per arrivare a percorrere 480 km con una carica. La piattaforma a 800 Volt permette di ricaricare con potenze fino a 460 kW: bastano 15 minuti per recuperare 350 km di autonomia. Il confort è assicurato dalle sospensioni pneumatiche a doppia camera di serie, mentre gli ADAS sono governati dal chip di ultima generazione Qualcomm 8797, che gestisce anche il LiDAR sul tetto. Interni modulari con sedili Zero Gravity Con 5,28 metri di lunghezza e 3,11 metri di passo la D99 offre spazio per 7 persone, disposte su tre file. I passeggeri della seconda, in particolare, possono contare su sedili singoli Zero Gravity dotati di funzioni di massaggio, climatizzazione e rotazione elettrica: è possibile viaggiare girati di 90 gradi per ammirare il paesaggio oppure creare un salotto ruotando la seduta verso il divano posteriore (e c'è anche il tavolino estraibile). La terza fila di sedili può sparire nel pavimento o essere girata verso la coda, per creare una seduta da utilizzare a portellone aperto. Il bagagliaio, infine, ha una capacità variabile da 706 a 2.890 litri, nelle configurazioni a cinque e due posti. Schermi giganti e audio Dolby Atmos Uno schermo da 21,4" inclinabile su due posizioni è posizionato sul soffitto e fornisce intrattenimento alle due file posteriori, mentre al guidatore sono riservati la strumentazione da 10,25", l'infotainment da 17,3" e l'head-up display da 50" con realtà aumentata. L'impianto audio premium Dolby Atmos può contare su 23 diffusori, mentre il tetto in vetro misura 1,4 metri quadrati.
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Abbiamo guidato la GWM Ora 5: una full hybrid convincente, ma non tutto è perfetto
La Ora 5 è il modello con cui il costruttore cinese Great Wall Motor debutta direttamente sul mercato europeo. Sviluppata fin dall'inizio guardando ai gusti e alle esigenze della clientela del Vecchio Continente, la Ora 5 è lunga 4,47 metri e veste i panni di una SUV compatta, chiamata a sfidare concorrenti come Peugeot 2008, Renault Captur e la connazionale Omoda 5. Dopo una prima presa di contatto in Cina, sulla pista di test del costruttore di Baoding, abbiamo guidato la versione definitiva destinata alle concessionarie italiane, mettendola alla prova sulle strade tra Verona e il lago di Garda. Non passa inosservata Rispetto al modello cinese, la GWM Ora 5 arriva in Europa senza sostanziali modifiche estetiche. La carrozzeria, con forme morbide, sfoggia linee pulite e ben equilibrate. Il frontale è caratterizzato dai grandi fari a LED di forma ovale, mentre la silhouette è movimentata dai passaruota e dall'andamento del tetto, leggermente spiovente. Anche il posteriore mantiene un'impostazione semplice, con la firma luminosa integrata nel lunotto e il tergicristallo nascosto. Dentro, un salottino di stampo premium All'interno la Ora 5 restituisce una qualità percepita superiore a quella che ci si aspetta: materiali piacevoli al tatto e assemblaggi curati contribuiscono a fare dell'abitacolo un ambiente moderno e spazioso, con un bagagliaio da 422 a 1.120 litri (390 - 1.088 litri per l'ibrida). La plancia sottolinea l'impronta tech del modello con un quadro strumenti digitale da 10,25" e un display centrale da 14,6", gestito da un chip Qualcomm che si avvia in tre secondi e supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless. Un appunto riguarda però l'interfaccia dell'infotainment, che risulta ancora un po' macchinosa. Buona, invece, l'insonorizzazione, efficace nel filtrare i rumori aerodinamici e della meccanica. Su strada convince Per il nostro test abbiamo scelto la versione full hybrid Hi2, probabilmente la più centrata per il mercato italiano, che affianca nella gamma la 1.5 turbo benzina e la variante full electric. Il powertrain da 223 CV abbina un quattro cilindri 1.5 turbo da 150 CV a due motori elettrici, uno dedicato principalmente alla trazione e l'altro con funzione di generatore. A gestire il sistema è una trasmissione DHT a due rapporti con selettore al volante che fa a meno della tradizionale frizione. Una scelta vincente, che si traduce in una marcia fluida e senza strappi: il passaggio fra le modalità elettrica, termica e combinata è quasi impercettibile. L'assetto privilegia il confort, e le sospensioni assorbono bene le asperità senza compromettere la tenuta di strada. Anche affrontando con decisione i percorsi misti, la Ora 5 rimane composta e prevedibile. Lo sterzo è leggero il giusto e, selezionando la modalità Sport, acquista maggiore consistenza restituendo un buon feedback. La gestione dell'ibrido va rivista Gamma e prezzi La GWM Ora 5 viene proposta con tre diverse motorizzazioni e due allestimenti, Origin e Premium. La versione 1.5 turbo a benzina da 160 CV parte da 26.950 euro, mentre la Hi2 full hybrid da 223 CV, protagonista della nostra prova, è proposta da 28.600 euro. Per l'elettrica da 205 CV (con batteria da 58,3 kWh, per 435 km di autonomia) ci vogliono invece almeno 36.000 euro. Alcune perplessità nascono però dalla gestione del sistema ibrido: la batteria da appena 1,09 kWh permette di percorrere solo brevi tratti in modalità puramente elettrica, e durante il nostro test il motore termico è intervenuto spesso anche viaggiando su strade pianeggianti, a velocità inferiori ai 50 km/h. Secondo i tecnici GWM questo dipende dalla logica di funzionamento del powertrain, che in molte situazioni utilizza il propulsore a benzina come generatore per ricaricare la batteria, lasciando comunque all'unità a corrente il compito di muovere le ruote. Nell'utilizzo reale, però, l'impressione è che una più accurata taratura del software potrebbe valorizzare maggiormente la componente elettrica. Stesso discorso vale per alcuni Adas, in particolare il mantenimento attivo della corsia, apparso a nostro giudizio bisognoso di una calibrazione più efficace. Aspetti che, comunque, GWM potrà affinare attraverso i futuri aggiornamenti over-the-air.
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Motori, prodotti, tecnologie: Great Wall Motor lancia la sfida ai costruttori europei
Great Wall Motor accelera i piani di espansione in Europa. Partendo da Italia e Spagna, il costruttore cinese punta a costruire una rete commerciale che entro il 2027 conterà, solo nel nostro Paese, 50 punti vendita e assistenza e sarà chiamata a sostenere il lancio di oltre dieci modelli nei prossimi tre anni.Il primo sarà la Ora 5: Suv compatta appena arrivata nelle concessionarie italiane e destinata, per l'appunto, a fare da apripista all'offensiva del gruppo di Baoding nel Vecchio Continente. Ma quali sono le direttrici sulle quali il colosso di Baoding intende costruire la propria crescita? Lo abbiamo chiesto a Nicole Wu, Chief Technology Officer del Gruppo. Per il debutto diretto in Europa avete scelto come testa d'ariete la Ora 5, che nasce su una piattaforma multi-energia capace di ospitare motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche. I prossimi modelli destinati al nostro mercato seguiranno questa filosofia o state valutando architetture dedicate, per esempio per le sole elettriche? Non avremo un'architettura per ogni singolo tipo di alimentazione. La nostra tecnologia ci permette di sviluppare diversi powertrain sulla stessa base - Hev, Phev, Bev e Ice, consente di ridurre gli investimenti e offrire più valore ai clienti con prezzi competitivi e costi di manutenzione inferiori. il nostro approccio. State progettando modelli specifici per l'Europa?Sì, quando abbiamo sviluppato Ora 5 è stato svolto un importante lavoro di engineering, taratura e calibrazione a livello locale, sia sul telaio sia sui powertrain. Anche lo stile della vettura è stato affidato a designer europei.Quali sono oggi le priorità di crescita di Great Wall Motor? Elettrificazione, software o altro?Qualità, sicurezza e facilità d'uso sono le tre priorità che guidano i nostri prodotti e il nostro business. La concorrenza si sta spostando verso il software-defined vehicle. Vi sentite pronti?Assolutamente sì. La facilità d'uso di una vettura dipende in larga parte dal software. Se ci si concentra soltanto sull'hardware si può realizzare un prodotto affidabile, ma con margini di evoluzione limitati. Per migliorare l'esperienza d'uso e la sicurezza attiva, il software è fondamentale e ci permette di offrire tecnologie innovative alle nuove generazioni di clienti.E sul fronte della guida autonoma state sviluppando chip o sistemi proprietari?La guida autonoma rappresenta un livello di sviluppo ancora superiore e non siamo ancora pronti a garantire piena autonomia alle nostre auto. Utilizziamo però numerosi ADAS per migliorare la sicurezza del veicolo. Pensiamo ad esempio alla frenata automatica d'emergenza o al mantenimento della corsia: aiutano il conducente a evitare collisioni e rendono la guida più semplice e sicura, soprattutto nei momenti di maggiore stanchezza. Qual è oggi la quota di componentistica e software sviluppata internamente?Abbiamo una catena di fornitura fortemente integrata. Batterie, powertrain, motori e trasmissioni vengono sviluppati internamente. Dall'hardware al software siamo in grado di realizzare praticamente tutto in casa. Per l'integrazione del veicolo, gli ADAS e l'abitacolo intelligente tutto il software viene progettato, sviluppato e testato da noi. Collaboriamo ovviamente con alcuni partner, ma in misura limitata. Oltre il 90% del software è sviluppato internamente, mentre per l'hardware, considerando powertrain, telaio, carrozzeria, interni ed esterni, credo che la quota superi il 60%. Il vostro Ceo Mu Feng ha annunciato lo sviluppo di una supercar in grado di rivaleggiare con Ferrari & Co. A che punto è il progetto?Stiamo lavorando a una racing car e a una sportiva stradale basate sulla piattaforma prestazionale ZF. Abbiamo sviluppato un motore V8 e un abitacolo in fibra di carbonio. Saranno vetture straordinarie e, con un po' di fortuna, riusciremo a vederne già una il prossimo anno.All'ultimo Salone di Pechino avete presentato un'intera famiglia di motori che non derivano l'uno dall'altro, ma sono stati sviluppati singolarmente. Perché questa scelta?La nostra strategia sui powertrain è focalizzata sulle esigenze dei clienti a livello globale. Non sviluppiamo motori pensando a una singola regione, perché i diversi Paesi hanno esigenze differenti. C'è poi un altro motivo: la grande passione del nostro presidente per i motori e le trasmissioni, che ha contribuito a orientare questa scelta.
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Carburanti, effetto accise sui prezzi: la benzina sale a 1,84 euro/litro, il diesel a 1,93
Da sabato 4 luglio sono tornate in vigore le accise piene su benzina, gasolio e Gpl. L'effetto sui prezzi, come segnala Staffetta Quotidiana, si vede sulle medie nazionali, anche se è ancora inferiore ai sei centesimi e rotti dell'ultimo sconto (cinque centesimi più Iva su benzina e gasolio, 1,4 centesimi più Iva sul Gpl). In particolare, questa mattina 6 luglio il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è di 1,844 euro al litro per la benzina (+41 millesimi rispetto a venerdì), 1,925 per il diesel (+43), 0,762 per il Gpl (+3) e 1,554 euro/kg per il metano (invariato). Sulla rete autostradale benzina a 1,938 (+44), gasolio a 2,008 (+40), Gpl a 0,884 (+11) e metano a 1,585 /kg (-2). Prezzi consigliati e praticati Staffetta Quotidiana segnala poi il "deciso rialzo" delle quotazioni dei prodotti raffinati, nonchè le varie decisioni dei maggiori marchi, che hanno applicato ai listini le nuove accise, più alte di cinque centesimi, con l'aggiunta dell'Iva: Eni, Q8 e Tamoil hanno aumentato i prezzi consigliati di benzina e gasolio di sei centesimi al litro, mentre IP ha optato per un rialzo di 6,2 centesimi.Quanto aidettagli per modalità di vendita, elaborati sulla base di quanto comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati sulla rete stradale e autostradale vedono la verde self service a 1,843 euro/litro (compagnie 1,849, pompe bianche 1,833) e il diesel a 1,924 euro (1,929; 1,914). Al servito, benzina a 1,978 euro (2,018; 1,904), diesel a 2,060 euro (2,101; 1,983), Gpl a 0,770 euro (0,780; 0,758), metano a 1,555 euro/kg (1,554; 1,555) e Gnl a 1,449 euro/kg (1,456; 1,443).Lo spaccato dei marchi mostra Enia 1,846 euro sulla benzina self service(2,053 al servito) e 1,927 sul gasolio (2,136);IP a 1,848 (2,016) e 1,931 (2,098); Q8 a 1,848 (2,000) e 1,926 (2,083); Tamoil a 1,854 (1,929) e1,928 (2,008).
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KGM Rexton Sports XL, l'evoluzione del mezzo da lavoro: come va e quanto consuma la quinta generazione
Il marchio KGM, erede della tradizione SsangYong, rinnova la sua offerta nel segmento dei veicoli commerciali con il nuovo Rexton Sports XL. La quinta generazione del pick-up sudcoreano si aggiorna principalmente dal punto di vista estetico, con un paraurti squadrato e una firma luminosa diurna a LED, conservando le specifiche di carico del modello precedente: il cassone è lungo 1.610 mm, largo 1.570 mm e ha una capacità di 1.262 litri. Imponente, ma più digitale La KGM Rexton Sports XL non è l'auto ideale da manovrare negli spazi più ristretti: la lunghezza di 5,46 metri e il passo di 3,21 dovrebbero fugare ogni dubbio. Piuttosto, è il mezzo pensato per chi deve lavorare anche in condizioni gravose: in questo caso sono d'aiuto la trazione integrale inseribile (con ridotte) e il differenziale posteriore autobloccante.La plancia è dominata da due display da 12,3 pollici: uno dedicato alla strumentazione digitale e l'altro al sistema di infotainment. Comodo il menu a tendina di quest'ultimo per disattivare rapidamente alcuni Adas particolarmente invasivi a livello sonoro. La solidità del turbodiesel Il nuovo Rexton Sports XL mantiene il powertrain del modello precedente (ma aggiornato), ossia il 2.2 litri turbodiesel da 202 CV di potenza e 441,3 Nm di coppia massima. Non ha un grande allungo, ma i Nm di coppia spingono da subito ai bassi regimi, quando serve trarsi d'impaccio da terreni impervi, magari a pieno carico. L'automatico segue le dinamiche del turbodiesel, con passaggi fluidi e senza strappi. Le modalità di guida disponibili - Normal, Sport e Winter - non stravolgono il modus operandi di Rexton Sports XL. I consumi, soprattutto nelle fasi di esercizio più gravose, mettono a dura prova l'efficienza del motore. Nel complesso abbiamo registrato 10,6 km al litro: considerate che dei quasi 300 km percorsi nella prova, circa il 90% è stato in autostrada, ma nel salire il passo del Piccolo San Bernardo siamo scesi anche a 6,7 km con un litro. E la configurazione aerodinamica del pick-up non aiuta: i 75 litri di serbatoio si rivelano provvidenziali. On-road Il Rexton Sports XL adotta due differenti schemi per le sospensioni posteriori: un'architettura a cinque bracci (multilink), in grado di sopportare un carico utile di 799 kg, oppure una configurazione a balestre, capace invece di una portata massima di 1.085 kg. Noi abbiamo testato la prima soluzione, indubbiamente più in linea con le specifiche di una SUV di ultima generazione: la taratura è morbida, che da un lato si traduce in un ottimo confort per chi siede a bordo, dall'altro presenta qualche limite quando si affrontano le curve. Del resto, dimensioni e passo non rendono il Rexton Sports XL agile tra una sequenza di tornanti. Il coricamento laterale si fa pronunciato e il ritmo di guida si deve per forza adeguare alla stazza del mezzo, che richiede i suoi tempi nei percorsi più tortuosi. In autostrada, invece, quella stessa taratura torna utile perché "scarica" sugli ammortizzatori tutte le imperfezioni del manto stradale, contribuendo al massimo relax degli occupanti. Off-road Premesso che il percorso affrontato non ha richiesto l'intervento delle quattro ruote motrici, in questo frangente la messa a punto delle sospensioni si adegua perfettamente al terreno. L'altezza da terra di 248 mm e gli angoli di attacco e d'uscita (rispettivamente di 30,9 e 27,8) garantiscono il massimo della mobilità in quasi tutte le situazioni.E se in strada lo sterzo un po' lento nelle fasi di ritorno potrebbe non essere gradito da tutti, in questo caso sposa perfettamente le dinamiche dell'off-road, quando buche e sassi (anche i meno esposti) potrebbero disturbare la direzionalità dell'asse anteriore, grazie a un ritorno che non è mai brusco e violento. Allestimenti e prezzi Già sbarcato sul mercato italiano, il nuovo KGM Rexton Sports XL declina la sua offerta su tre livelli di allestimento. I prezzi sono da intendersi IVA esclusa: Must (29.745 euro): è la variante da lavoro, che garantisce la massima capacità di carico (1.085 kg) grazie all'adozione delle sospensioni posteriori con molle a balestra. Abbinata esclusivamente alla trasmissione manuale a sei marce, offre di serie cerchi in lega da 17", proiettori alogeni con luci diurne a LED, sedili in tessuto e climatizzatore manuale. Style (32.336 euro): disponibile sia con cambio manuale sia automatico (quest'ultimo a listino a 34.057 euro), segna il passaggio alle sospensioni posteriori multilink. La dotazione si arricchisce con cerchi da 18", barre longitudinali sul tetto e sensori di parcheggio anteriori. K-Line (38.057 euro): è offerta unicamente in configurazione con trasmissione automatica. Si distingue esteticamente per i cerchi in lega diamantati da 20" e i gruppi ottici full LED. L'equipaggiamento aggiunge il sistema di telecamere a 360 gradi.
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F1, Leclerc trionfa a Silverstone: è la 250 vittoria Ferrari
Silverstone diventa terra di conquista per la Ferrari: Charles Leclerc vince il Gran Premio di Gran Bretagna, firmando il nono successo della sua carriera e la 250 vittoria nella storia della Scuderia. Un traguardo arrivato al termine di un pomeriggio in cui la Rossa ha avuto ritmo, testa e fortuna dalla propria parte. una sensazione incredibile, ha detto Leclerc. Il finale forse non è stato quello che avevo sognato, ma vincere dopo gli ultimi weekend, che sono stati particolarmente difficili Ieri sentivo di aver trovato qualcosa tra la Sprint e le Qualifiche, e oggi il feeling era tornato dove volevo che fosse. Sono felice. Spero davvero di riuscire a mantenere questo slancio anche in futuro.Alle spalle del monegasco completano il podio George Russell su Mercedes e Lewis Hamilton con l'altra SF-26, autore di una domenica in salita ma capace di portare a casa il terzo gradino del podio. Il sette volte campione del mondo è stato convocato dai commissari per aver ignorato una bandiera gialla e ha risciato di perdere il podio, salvo poi ricevere dai commissari solo una reprimenda. Partenza fulminea e Ferrari subito davantiLeclerc ha costruito le fondamenta del successo già al via. Scatto perfetto del monegasco che, insieme al compagno Lewis Hamilton, si porta immediatamente davanti a Kimi Antonelli. Il giovane italiano della Mercedes riesce poi a recuperare la seconda posizione su Hamilton, ma Leclerc resta saldamente al comando, cedendo la testa della corsa soltanto al momento della sosta ai box.Il pit stop consegna momentaneamente la vetta ad Antonelli, che allunga il proprio stint prima di rientrare al 36 giro. L'italiano si lancia all'inseguimento di Leclerc, ma il suo Gran Premio si spezza al 41 passaggio: un problema tecnico della sua Mercedes, che il team riconduce al cedimento del deflettore della ruota anteriore sinistra, ne compromette la gara. Il crollo di Antonelli e la Safety Car per VerstappenDopo due soste ai box, Antonelli è riuscito a proseguire ma sprofondando in decima posizione, appesantito anche da cinque secondi di penalità per track limits. Il caos, però, non è finito: al 48 giro Max Verstappen finisce in testacoda nella ghiaia, provocando l'ingresso della Safety Car. in questa fase che si decide l'ordine del podio. Con la corsa che si chiude proprio dietro la vettura di sicurezza, Leclerc taglia il traguardo per primo. George Russell, rimanendo in pista mentre gli altri effettuavano la sosta durante il regime di Safety Car, scavalca Hamilton e conquista la piazza d'onore. Una seconda posizione conquistata anche grazie alla fortuna, se si considera che George aveva dovuto gestire una foratura lenta nel corso della gara: la Safety Car finale, arrivata al momento giusto.Ai piedi del podio chiude il beniamino di casa Lando Norris, quarto con la McLaren. Quinto posto per Isack Hadjar su Red Bull, davanti al duo Racing Bulls formato da Liam Lawson e Arvid Lindblad.Gabriel Bortoleto raccoglie punti preziosi per l'Audi in ottava posizione, mentre le Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly completano la top 10. Fuori dai puntiResta a bocca asciutta Oscar Piastri, undicesimo: la giornata dell'australiano della McLaren si complica presto, con una sosta ai box per un danno già alla fine del primo giro. Fuori dai punti anche Carlos Sainz, dodicesimo nonostante un'ottima partenza con la Williams, seguito dalle Haas di Ollie Bearman ed Esteban Ocon, tredicesimo e quattordicesimo.Sergio Perez conquista il quindicesimo posto per Cadillac, mentre Antonelli viene classificato soltanto sedicesimo dopo l'applicazione dei cinque secondi di penalità. Completano l'ordine d'arrivo Valtteri Bottas su Cadillac e le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll.Tre i piloti che non hanno visto la bandiera a scacchi: Verstappen, fuori dopo l'incidente nel finale; Alex Albon, che ritira la Williams dopo aver corso per raccogliere dati a seguito di un contatto iniziale con Bearman; e Nico Hulkenberg, fermato da un problema sull'Audi.I risultati del Gran Premio di Gran Bretagna 2026 >>
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