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Reti e collaborazioni - Honda con Drivalia, Hyundai con Arval

4 Ruote - Feb 18,2026
La formula del white label è molto diffusa nei servizi di noleggio e leasing di auto, e non solo, per i marchi appena approdati sul mercato, consentendo ai costruttori specie quelli che non hanno una propria società dedicata di dare uno strumento commerciale in più ai propri concessionari, confezionato da un leader del settore finanziario speciualizzato nell'automotive e presentato ai clienti con l'etichetta della Casa. Due costruttori di consolidata tradizione in Italia come Honda e Hyundai hanno appena rinsaldato i legami con i loro partner proprio in questo tipo di fornitura. Non solo per le autoHonda Financial Services è il brand attraverso il quale la Casa giapponese propone un'offerta di finanziamento e noleggio fornita da Crédit Agricole Personal Finance & Mobility a supporto della distribuzione dei propri modelli di auto e moto in otto mercati europei (oltre all'Italia ci sono Austria, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Svizzera). Nel nostro Paese le attività di finanziamento sono affidate ad Agos (joint venture tra Crédit Agricole Personal Finance & Mobility e Banco BPM, partner di Honda da oltre 30 anni, che continuerà a fornirle i propri servizi anche per i settori della nautica e dei motogeneratori), mentre quelle di leasing e noleggio auto e moto saranno gestite, dal primo aprile, da Drivalia (società di locazione e mobilità di CA Auto Bank). Le soluzioni si rivolgono a privati, titolari di partita Iva e aziende. Una collaborazione per mezza EuropaPersone fisiche, famiglie professionisti e imprese rappresentano il pubblico di riferimento anche di Hyundai Renting, il servizio di noleggio a lungo termine che la Casa coreana mette a disposizione dei clienti della propria rete di concessionari italiani grazie alla partnership con Arval. La collaborazione fra la Casa coreana e la specialista della mobilità e della locazione multimarca del gruppo BNP Paribas è già consolidata, oltre che in Italia, in altri 13 Paesi.
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Roma - Ztl e auto elettriche 2026: chi dovrà pagare il pass da 1.000 euro e chi sarà esentato

4 Ruote - Feb 18,2026
Il Comune di Roma non sembra intenzionato a ripensare il possibile pass di 1.000 euro per entrare con un'elettrica nella ZTL Centro storico, in sostituzione dell'attuale regime gratuito.La comunicazione ufficiale più recente si trova infatti nel portale dell'amministrazione, in cui si dice espressamente che l'assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha firmato due provvedimenti di indirizzo, da sottoporre all'esame della Giunta entro febbraio 2026. A distanza di tre giorni, il presidente della commissione Mobilità, Giovanni Zannola, ha solo confermato quanto già noto, ossia che la misura non è definitiva e potrebbe essere corretta.Insomma, il solito iter politico-burocratico. Fatta la debita premessa, in attesa di qualsiasi esito (inclusa una clamorosa retromarcia per le polemiche in corso), andiamo a snidare le esenzioni generalmente valide nelle Zone a traffico limitato della capitale, che potrebbero valere anche per il mega canone per le elettriche dei 12 mesi. Chi pagherà il passDovranno sborsare 1.000 euro i proprietari di auto elettriche non residenti nella ZTL Centro. Accedendovi senza permesso, i privati riceveranno a casa una multa di 83 euro più una dozzina di euro di spese di spedizione del verbale per un totale di 95 euro. Pagando entro cinque giorni dalla notifica, per lo sconto del 30%, il versamento scende a 58,10 euro più extra costi per complessivi 70,1 euro. La notifica avviene entro 90 giorni dall'accertamento della violazione rilevata dalle telecamere. Una volta dentro la ZTL Centro con pass, rimarrà ammessa la sosta gratuita negli stalli blu. Ho un'auto elettrica con pass gratuito: cosa dovrò fare?Oggi, chi ha un'elettrica entra nella ZTL Centro gratuitamente purché abbia il pass rilasciato dal Comune. Agli attuali titolari di autorizzazione gratuita, Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione: questa indicherà come richiedere il nuovo permesso a pagamento, qualora si intenda mantenere l'accesso alla ZTL. Da non residente nella ZTL Centro, comprerò un'elettrica: cosa dovrò fare?Per le nuove immatricolazioni di BEV, il permesso a titolo oneroso di 1.000 euro sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. Sono residente nella ZTL Centro e ho un'elettrica: cosa dovrò fare?Sono cambiate le modalità di gestione del permesso ZTL e sosta per residenti o domiciliati nelle aree soggette a tariffazione di Roma. La procedura dal 2 febbraio 2026 è digitale: le richieste di rilascio, rinnovo e cambio targa possono essere presentate online. In alternativa, è possibile recarsi allo sportello al pubblico di Roma Mobilità, in via Silvio D'Amico 38, zona San Paolo: prenotando un appuntamento tramite l'app SolariQ o contattando il numero unico di infomobilità, lo 0657003 (a pagamento) da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18, premendo il tasto 9.L'accesso al servizio su romamobilita.it avviene tramite Spid o CIE (Carta d'Identità Elettronica). Una volta ultimata la richiesta online e completata l'istruttoria, l'utente riceverà il permesso (in formato PDF) all'indirizzo email indicato. Attenzione: non è più possibile presentare richieste tramite PEC/mail ordinaria o raccomandata. Chi potrà non pagare il pass, facendo richiesta: le esenzioniDi certo, il pass rimarrà a costo zero per tutti i cittadini (quindi solo chi abita a Roma) con auto elettrica che hanno diritto all'ingresso in ZTL per una condizione legata al proprio status: residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere e altri. Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione specifica agli attuali titolari di permessi gratuiti con le istruzioni per il passaggio al sistema a pagamento. Per nuove richieste di esenzione nella futura ZTL Centro bannata alle elettriche, arriveranno le istruzioni del Comune: per adesso, ci sono quelle che riguardano le varie Zone a traffico limitato. Le trovate nella parte finale di questa pagina web. Come sempre, per tutte le ZTL di qualsiasi città, un groviglio di norme e cavilli.
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Guida autonoma - Tesla, prodotto il primo Cybercab: ma il robotaxi senza volante non può ancora circolare

4 Ruote - Feb 18,2026
Con un post su , il social network di Elon Musk, la Tesla ha comunicato di aver prodotto nella gigafactory di Austin, in Texas, il primo esemplare del Cybercab, il robotaxi a guida autonoma presentato a novembre 2024. La produzione industriale vera e propria inizierà ad aprile con la tecnologia Unboxed. La Casa americana punta a costruire un veicolo ogni dieci secondi. La strada non è in discesaIl Cybercab sarà il passo successivo per il nascente programma di robotaxi della Tesla, su cui la Casa sta puntando molto (insieme a guida autonoma e robot). Nei mesi scorsi hanno cominciato a circolare sulle strade di alcune città americane le prime Model Y a guida autonoma, che però richiedono ancora una supervisione umana e, stando agli ultimi dati, su strada non si comportano granché bene. Non può ancora circolarePrivo di volante e pedali, e senza un conducente umano, il Cybercab della Tesla al momento non può circolare liberamente per strada, indipendentemente dalla bontà del suo sistema di guida autonoma. L'iter normativo è in corso, e le tempistiche non sono certe; nei mesi scorsi, però, i robotaxi senza conducente della Zoox (di proprietà di Amazon) hanno ottenuto il permesso di circolare in alcune aree di Las Vegas e San Francisco.
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Vredestein - Quatrac Pro 2, il pneumatico col fianco firmato da Italdesign

4 Ruote - Feb 18,2026
La prossima estate la Vredestein, brand del gruppo Apollo Tyres, metterà in commercio il Quatrac Pro 2, pneumatico all season ad alte prestazioni con una caratteristica unica: il design della spalla realizzato con Italdesign, con cui la Apollo collabora da quasi trent'anni. Una scelta non casuale: secondo uno studio commissionato dalla Apollo, il 43% degli automobilisti europei preferisce gomme con un'estetica più "distintiva rispetto a quella dei pneumatici tradizionali". All season per termiche ed elettricheI team delle due aziende hanno quindi sviluppato il design della spalla rappresentando le stagioni in un rimando di spazi pieni e vuoti, elementi grafici che evocano foglie, neve e pioggia, increspature d'acqua e richiami al vento. Il Quatrac Pro 2 è un pneumatico quattro stagioni per modelli ad alte prestazioni, che si adatta a sportive, berline, hatchback e Suv, con powertrain termici, elettrificati o full electric. Il modello in vendita da quest'estate riduce ulteriormente la rumorosità e la resistenza al rotolamento, pur con una struttura più robusta.
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Sostenibilità - Pirelli premiata da S&P Global: ecco perché

4 Ruote - Feb 18,2026
La Pirelli si conferma anche nel 2026 tra le aziende incluse nel Top 1% del Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global. Inoltre, il gruppo italiano è l'unico produttore di pneumatici a livello globale ad aver ottenuto tale riconoscimento. "Riconoscimento di grande valore per l'azienda"L'inclusione nel Top 1% del Sustainability Yearbook 2026 rappresenta il massimo livello di valutazione previsto da S&P Global e si basa sull'analisi delle performance ESG (Environmental, Social and Governance) di oltre 9.200 aziende a livello mondiale. Il risultato riflette il punteggio ottenuto da Pirelli nel Corporate Sustainability Assessment 2025 di S&P Global, dove l'azienda ha registrato 86 punti, il più alto sia del settore Auto Components, che di quello Automobiles.Per Giovanni Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo Sustainability, New Mobility e Motorsport di Pirelli, "la conferma di Pirelli nel Top 1% del Sustainability Yearbook 2026 rappresenta un riconoscimento di grande valore al percorso dell'azienda". "Sviluppo innovativo e crescita responsabile ci guidano in scelte operative precise: investimenti continui in tecnologia, gestione trasparente dell'intera catena del valore, attenzione alla sicurezza, alle competenze e allo sviluppo delle persone. Questo approccio rafforza la nostra competitività e capacità di creare valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder, conclude  Tronchetti Provera.
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F1, Test Bahrain 2 - Mercedes e McLaren al top, bene anche la Ferrari

4 Ruote - Feb 18,2026
La seconda settimana di test in Bahrain riparte da un copione che a Sakhir si ripete puntuale: i riferimenti cronometrici migliori arrivano al tramonto. Nella prima giornata, a firmare il miglior tempo è stato George Russell in 1:33.459 usando la gomma C3. Il pilota della Mercedes ha segnato il crono nell'ultima ora, quando le temperature si sono stabilizzate e la pista è diventata finalmente leggibile. Un giro costruito anche per sottrazione: prima c'era stato un tentativo rovinato da un'uscita larga in curva 10 per evitare un bloccaggio, uno dei tanti errori che hanno scandito la giornata nel momento in cui i piloti hanno iniziato ad alzare il ritmo.Dietro al numero 63 della Stella troviamo Oscar Piastri, secondo per appena 10 millesimi, anche lui con il picco prestazionale trovato nel tardo pomeriggio. Terzo tempo per Charles Leclerc, ma con una differenza che va letta prima di tutto sul piano delle condizioni: il suo crono è arrivato al mattino, con asfalto più caldo e quindi meno comparabile con chi ha affondato il colpo dopo il tramonto.  La giornata dei freni e delle prime marceIl dato che accomuna i team non è tanto la classifica quanto la quantità di piccoli scivolamenti in frenata: bloccaggi, correzioni, uscite oltre i limiti pista. In Bahrain è sempre stato un tema, ma quest'anno torna a galla con una sfumatura tecnica precisa: trovare l'equilibrio tra frenata meccanica, gestione del brake-by-wire e contributo del freno motore resta un lavoro delicato, soprattutto nelle curve dove si scala fino alla prima marcia. In quelle situazioni, basta poco per mettere fuori fase l'auto. un contesto che spiega anche perché molti time attack arrivino puliti solo dopo una lunga preparazione e perché i giri migliori sboccino quando la pista si raffredda e smette di chiedere compromessi a ogni staccata.Mercedes e McLaren: costanza come obiettivoSe Russell è in testa, non è per un day-one da qualifica, ma per una giornata costruita su un programma coerente, con tanti giri e run ripetuti. Il britannico è stato il più attivo con 76 giri, Piastri non lontano a 70. Entrambi, al di là del colpo secco sul giro, hanno lavorato su long run con riscontri molto simili stint dopo stint: un segnale che l'interesse principale era misurare differenze di set-up senza farsi confondere da variabili esterne.Nella stessa logica rientra anche la mattinata di Andrea Kimi Antonelli: tre long run, passo attorno all'1:37, e un crono che vale fino a un certo punto, proprio perché ottenuto con carico carburante evidente. indicativo il dettaglio: subito dopo quel giro, l'italiano si è lanciato in uno stint senza rientrare, con benzina per una quindicina di tornate.  Alti e bassi per la FerrariNel team del Cavallino Rampante la giornata si è divisa nettamente per approccio e per imprevisti. Leclerc ha lavorato soprattutto nelle prime ore, con un programma più spezzettato: run brevi per valutare regolazioni di assetto e gestione energia, e un solo long run a chiudere un quadro ancora incompleto rispetto a chi ha insistito di più sulla distanza.Lewis Hamilton, invece, ha pagato una pausa lunga: oltre un'ora ai box per un problema che ha portato la vettura sui cavalletti e alla rimozione del fondo, con le inevitabili schermature del garage. Una volta rimesso insieme il programma, l'inglese è tornato a macinare chilometri e ha completato un long run con una C3 prototipo (specifica prodotta nello stabilimento di backup in Turchia). In pista si è visto anche lavoro di caratterizzazione aerodinamica: flow-vis sull'ala anteriore per leggere il comportamento del flusso e confrontare i dati con quanto atteso in simulazione.Red Bull e Aston Martin rallentate da noie tecnicheLa sensazione, più che nei tempi, sta nel ritmo del lavoro: Red Bull non ha avuto una giornata lineare. Isack Hadjar, unico a non dover cedere il volante a metà giornata, ha chiuso con 66 giri, un numero che racconta di un programma leggermente condizionato da problemi tecnici e di una tabella di marcia meno pulita rispetto a chi ha potuto spingere sulla raccolta dati.Ancora più complicato il pomeriggio della Aston Martin: Lance Stroll ha causato un'interruzione con bandiera rossa dopo che la vettura si è spenta in curva 11, finendo in testacoda. E non è stato l'unico stop: altri guai alla Power Unit hanno limitato il bottino a 26 giri, troppo pochi per poter parlare di giornata utile in senso pieno.  Così a centro gruppoLa top 10 si chiude con una forbice che diventa già significativa: Sainz con Williams, Colapinto su Alpine e Bortoleto con l'Audi R26 registrano tempi che arrivano fino a quasi due secondi dal riferimento di Russell. la fotografia tipica di questi test, con programmi diversi, carichi diversi, e una classifica che vale più come indicazione di massima di qualcosa trovata nell'arco della giornata che come gerarchia reale.Cosa ci lascia questo primo giornoIl primo giorno del T2 in Bahrain non ha stravolto quello che avevamo imparato la scorsa settimana, ma ha chiarito le priorità: c'è chi sta già costruendo la consistenza sul passo - Mercedes e McLaren - chi sta ancora completando la mappa di set-up leggi Ferrari - e chi ha semplicemente bisogno di rimettere insieme la giornata e tornare a fare giri puliti, come Red Bull. Il cronometro, per ora, è un dettaglio, ma qualcosa di più inizieremo a vedere già domani, visto che per alcuni piloti sarà l'ultimo giorno al volante prima delle prove libere di Melbourne. Venerdì, poi, potremo fare qualche valutazione in più sul lato performance, anche se è sempre più evidente che saranno sempre i soliti quattro Top Team a giocarsi la vittoria.
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Mansory - La nuova Carbonado X porta la Lamborghini Revuelto a un livello mai visto

4 Ruote - Feb 18,2026
Il costruttore tedesco Mansory presenta la Carbonado X, un esemplare unico derivato dalla Lamborghini Revuelto e destinato allo showroom del marchio tedesco a Dubai. Erede della Carbonado del 2022 basata sulla Aventador, la X evolve i concetti già espressi dalla Mansory Initiate, sempre basata sulla Revuelto. Aerodinamica estrema per domare 1.120 CVOgni elemento della Carbonado X è stato riprogettato ed è specifico per questo esemplare. Della hypercar originale restano pochissimi dettagli e tutti i pannelli in carbonio sono stati prodotti internamente dalla Mansory con la tipica finitura che caratterizza il marchio. Il pacchetto aerodinamico è piuttosto estremo e sono presenti numerosi alettoni fissi; inoltre tutte le prese d'aria sono state ridisegnate ed è stato inserito un airscoop sul tetto.L'assetto prevede cerchi forgiati da 21" anteriori e 22" posteriori con anello esterno in carbonio, mentre sul fronte powertrain è stato rivisto il V12 6,5 litri aspirato con un nuovo scarico e altri interventi di messa a punto per portare la potenza a 930 CV e raggiungere un totale di sistema di 1.120 CV. Grigio e turcheseGli interni sono stati completamente rielaborati con un abbinamento cromatico tipico di Mansory. Al tema scuro esterno infatti è abbinato un rivestimento grigio scuro con elementi turchese in Alcantara. I loghi Mansory hanno sostituito quelli Lamborghini e sono previsti elementi retroilluminati nelle portiere. Sono in tinta turchese anche le cinture di sicurezza.
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WEC - McLaren 2027: il motore sarà Made in Italy grazie ad Autotecnica Motori

4 Ruote - Feb 18,2026
In attesa di ripartire in Qatar a marzo, il mondiale endurance si arricchisce di un nuovo capitolo di grande rilievo, che sta prendendo forma in quel di Woking, Inghilterra. Dopo l'annuncio sul palco della 24 Ore di Le Mans 2025, è stata formalizzata in queste ore la partnership tra McLaren Racing e ATM Autotecnica Motori, che vedrà la storica casa inglese supportata dall'azienda di Casalmaggiore nello sviluppo del motore termico per il suo programma Hypercar destinato al WEC. Il Made in Italy nel WECIl documento è stato firmato alla presenza del CEO di McLaren Racing, Zak Brown, e dell'amministratore delegato di ATM, Giovanni Delfino, con James Barclay, Executive Director di McLaren Endurance Racing, a suggellare l'accordo. Per ATM è un momento storico, ha commentato Delfino. Essere al fianco di McLaren Racing in una sfida così ambiziosa ci riempie di orgoglio. L'endurance è nel nostro DNA e siamo pronti a dare il massimo per sostenere un progetto di altissimo profilo. Il riferimento, oltre all'impegno tecnico, è alla complessità dell'applicazione in LMDh regolamento che richiede soluzioni ibride e componenti altamente performanti dove il ruolo di ATM sarà cruciale nel garantire affidabilità e performance. Conto alla rovescia verso il 2027Con i nuovi regolamenti F1 al banco prova e con i titoli piloti e costruttori da difendere, il 2026 sarà certamente un anno delicato per McLaren, con gli ingegneri che dovranno dare il massimo dentro e fuori i paddock su più fronti: il Circus e l'endurance. Infatti il debutto in campionato della hypercar inglese è fissato per il 2027 e il reparto tecnico ha solo un anno per sviluppare al meglio tutte le componenti. Il motore, come ricordiamo, sarà un sei cilindri biturbo prodotto dalla ATM Autotecnica Motori accoppiato al sistema ibrido standard per tutti i team fornito dalla Bosch-Williams. La vettura sarà sviluppata secondo il regolamento LMDh con telaio firmato Dallara, mentre la trazione sarà esclusivamente posteriore, con motore termico e unità elettrica che agiranno esclusivamente sull'asse al retrotreno. I numeri scelti 59 e 95 degli equipaggi non sono casuali: il primo è un tributo alla F1 GTR che vinse Le Mans nel 1995 con Lehto, Dalmas e Sekiya; il secondo, all'anno di quella storica impresa.
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Modena - Pop, rock e supercar: la nuova mostra del Museo Enzo Ferrari è un tributo alle leggende della musica

4 Ruote - Feb 18,2026
Il Museo Enzo Ferrari di Modena presenta la mostra The Greatest Hits - Music Legends and their Ferraris, un'esposizione visitabile fino al 16 febbraio 2027 e dedicata al profondo legame tra il Cavallino Rampante e il mondo della musica. Il percorso mette in scena una selezione di vetture iconiche appartenute o guidate da artisti celebri, figure di riferimento non solo nella scena musicale ma anche in quella del collezionismo automobilistico. Dalla GTO di Nick Mason alla SF90 XX di Swizz BeatzL'allestimento unisce le auto a immagini originali, contenuti esclusivi e una serie di podcast prodotti da Chora Media con la voce di Federico Buffa, che accompagnano i visitatori lungo la narrazione. Tra le protagoniste spiccano modelli leggendari come la Ferrari 250 GTO di Nick Mason, la 250 GT Lusso di Herbert von Karajan, la SP12 costruita per Eric Clapton, la 512 TR di J Balvin e la SF90 XX di Swizz Beatz, che rappresentano in modo emblematico l'incontro tra creatività artistica e passione automobilistica.Per rafforzare ulteriormente questo dialogo tra Ferrari e musica, il Museo sarà sponsor della prima edizione di Jazz Open Modena, in programma dal 13 al 18 luglio 2026. L'evento porterà in città nomi di rilievo internazionale come Gregory Porter, Diana Krall, Moby, Jamie Cullum, Joss Stone, Jean-Michel Jarre, Luca Carboni, Parov Stelar e Meute, contribuendo a trasformare Modena in un palcoscenico dedicato alla musica contemporanea e alla cultura.
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Auto cinesi - Germania, si infiamma la guerra dei prezzi: BYD "scontate" fino al 41% tra offerte e incentivi

4 Ruote - Feb 18,2026
Non sazia delle vittorie ottenute nella guerra dei prezzi in Cina, la cinese BYD intensifica la battaglia commerciale in Europa, avviata nel 2024, con maxi sconti su auto elettriche e ibride plug-in.In Germania, l'azienda di Shenzhen vende ora la Atto 2 Boost a 22.990 euro, invece di 38.990, per un taglio totale di 16.000 euro: di questi, 11.500 euro sono la sforbiciata del 29% applicata dal costruttore rispetto al listino, più 4.500 euro di incentivi statali, per un calo complessivo del 41%. Dalla Germania al resto d'EuropaL'obiettivo di questa e di altre campagne promozionali è conquistare quote di mercato a scapito dei margini di profitto immediati, destinati però a crescere in futuro. Una strategia che si sta rivelando efficace, anche alla luce della qualità del prodotto, considerando la crescita del 1.000% su base annua registrata a gennaio 2026 in Germania, con una quota dell'1,4% e il sorpasso della connazionale MG (SAIC). Un risultato che segue le 23.304 unità consegnate nel 2025, in aumento del 706% sul 2024.Allargando lo sguardo a tutta l'Europa, si arriva a 187.297 esemplari, in rialzo del 275%. lecito attendersi una risposta dei competitor cinesi in Germania, con politiche di prezzo ancora più aggressive rispetto a quelle attuali, tanto da proseguire l'escalation dei mega sconti già vista in Cina da anni. Fare breccia nel mercato tedesco è cruciale: in Germania si registra infatti un quinto delle vendite di auto in Europa. Da lì, poi, le Case del Dragone puntano a ramificarsi nel resto del Vecchio Continente. La prima linea dell'ibrido plug-inPer penetrare nell'Unione Europea, il cavallo di Troia di BYD e degli altri costruttori cinesi sono le ibride plug-in, su cui grava il dazio UE standard del 10%. In subordine arrivano le elettriche, penalizzate dalle tariffe extra imposte da Bruxelles sulle BEV (e da una domanda ancora debole, sebbene in aumento): un ostacolo che BYD aggirerà legalmente producendo in Ungheria vetture elettriche Made by China, come la Dolphin Surf. Auto-immatricolazioni e noleggio: è boomUn tratto distintivo del mix di vendita di BYD in Germania è l'elevata quota di auto-immatricolazioni e di vendite al settore del noleggio. Nel 2025, solo 2.887 immatricolazioni (il 12,4% del totale) sono state effettuate da privati.Lars Bialkowski, a capo della divisione tedesca di Build Your Dreams, ha spiegato che si tratta di una mossa per accrescere rapidamente la visibilità del brand, mentre la forte domanda da parte delle flotte fornisce dati preziosi su quali modelli riscuotano più successo. Le possibili criticitàTuttavia, diversi rivenditori temono che i forti sconti affossino i valori residui dell'usato, mentre l'alto volume di auto-immatricolazioni sta creando problemi di stock: alcune concessionarie si ritrovano con veicoli invenduti. Veicoli che, non essendo nuovi, non godono di bonus, neppure nel leasing. La palla passa ai Gruppi occidentaliSe il modello Shenzhen dovesse consolidarsi, i costruttori europei potrebbero trovarsi davanti a un bivio: accettare una drastica riduzione dei listini - e quindi dei margini - per restare in partita, oppure cedere quote di mercato storiche ai player asiatici, che beneficiano di costi di produzione inferiori e di una filiera delle batterie integrata.
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Piano strategico - Polestar, quattro elettriche in tre anni: ecco quando arrivano la nuova 2, la 7 e la 4 wagon

4 Ruote - Feb 18,2026
Quattro novità nel giro di tre anni, tra cui la nuova generazione della 2, da cui tutto ha avuto inizio, la Suv 7 e un'inedita variante di carrozzeria della 4. Sotto la guida di Michael Lohscheller, Polestar vuole cambiare marcia e presenta un aggiornamento del piano strategico per i prossimi anni. Chiuso il 2025 a poco più di 60 mila vetture, il marchio elettrico scandinavo punta a crescere ampliando la gamma in segmenti chiave e, al tempo stesso, la rete di vendita, sempre più focalizzata sul retail. La capostipite si rinnova in tuttoImportante, in tal senso, sarà l'arrivo nel 2027 della nuova generazione di Polestar 2, primo modello della Casa. Lanciata nel 2020 con linee da fastback, la berlina anti-Tesla Model 3 dovrebbe mantenere in larga parte la medesima impronta, diventando però un po' più lunga e abitabile, soprattutto nella parte posteriore. Rispetto alla prima serie, nata sulla base tecnica della Volvo XC40, l'influenza Volvo dovrebbe farsi sentire di meno. Sarà un'incarnazione super-moderna del modello attuale, ha detto Philipp Römers, capo del design. Stile evoluto, anche in chiave più sportiva, e miglioramenti su più fronti completano l'opera, realizzata in tempi cinesi per rapidità. Nel 2028 tocca alla 7: una media per la svoltaNel 2028, invece, sarà la volta della Polestar 7, un altro modello chiave: parliamo di una C-Suv elettrica, segmento che nel 2025 ha rappresentato circa un terzo dei volumi a batterie globali. Il modello è chiamato a confrontarsi con BMW iX1, Audi Q4 e-tron e con la futura Mercedes GLA elettrica. Sviluppata su un'architettura condivisa tra i marchi del gruppo Geely, sarà costruita in Europa, nello stabilimento di Koice (Slovacchia). La 4 sarà anche wagon. Anzi, Suv-wagonGià nella seconda metà del 2026 il marchio sdoppierà la gamma della Polestar 4, attuale bestseller, con un'inedita variante di carrozzeria che affiancherà la coupé: una wagon con caratteristiche da Suv, pensata per offrire maggiore praticità senza rinunciare alla dinamica brillante che caratterizza il modello. A differenza dell'attuale (che potrebbe aggiungere la dicitura Coupé alla sigla numerica), la Suvwagon dovrebbe adottare un lunotto tradizionale, come anticipato dal primo teaser ufficiale.Tra tutte le novità del marchio, la prima ad arrivare sarà però la Polestar 5, la quattro porte di alta gamma. In Europa, le consegne della nuova halocar inizieranno durante l'estate.
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Nomine - Gruppo Volkswagen, cambio al design: Andreas Mindt prende il posto di Michael Mauer

4 Ruote - Feb 18,2026
Il mondo del design automobilistico è nel pieno di una fase di cambiamenti. L'ultimo avvicendamento al vertice di un reparto Stile riguarda sempre il gruppo Volkswagen: Andreas Mindt, già responsabile del marchio Volkswagen, è stato nominato nuovo Head of Group Design, in sostituzione di Michael Mauer, che lascia Wolfsburg di comune accordo con i vertici aziendali. Il passaggio di testimone avverrà ufficialmente l'1 marzo prossimo. Un cambio in parte attesoL'avvicendamento è stato attribuito alla necessità di procedere con un ricambio generazionale nella cabina di regia delle matite del gruppo tedesco. Il 63enne Mauer ha da poco lasciato nelle mani di Tobias Sühlmann l'incarico di responsabile del design della Porsche dopo oltre 20 anni: erede di figure leggendarie come Ferdinand Alexander Porsche, Anatol Lapine e Harm Lagaay, ha plasmato un'era a Zuffenhausen, firmando importanti modelli tra cui la Panamera o la 918 Spyder.In altre parole, la sua uscita dal gruppo Volkswagen (era il responsabile di tutte le attività di design dal 2022) era stata in parte anticipata proprio dal passaggio di testimone a Zuffenhausen. Chi è MindtOra toccherà ad Andreas Mindt prendere il timone di un reparto che in passato è stato guidato anche da Walter de Silva, uno dei designer italiani più celebri al mondo. Dopo la laurea alla Facoltà di Design dell'Università di Pforzheim (lo stesso ateneo di Mauer), Mindt ha iniziato la sua carriera professionale proprio nel gruppo Volkswagen nel 1996.Da allora e fino al 2014 ha ricoperto diversi incarichi per il marchio VW, lavorando, tra l'altro, al design della prima generazione della Tiguan e agli esterni della Golf 7. Nel 2014 è passato all'Audi, dove ha curato il design degli esterni di diversi modelli: dall'A1 all'e-tron GT, dalla Q3 alla Q8. Nel 2021 gli viene affidato il ruolo di direttore del Design della Bentley e il compito di definire il nuovo linguaggio stilistico della Casa di Crewe, poi svelato con la Batur Convertible la scorsa estate. Da febbraio 2023 Mindt ricopriva la carica di responsabile del Design del marchio Volkswagen.
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Stellantis - Fiat Giga Panda 2026: la nuova CSUV per famiglie tra design, tecnologia e motori elettrificati

4 Ruote - Feb 18,2026
Dopo l'estate, la Fiat alzerà i veli sul suo modello più atteso del 2026, la Giga Panda (il nome non è ancora stato comunicato ufficialmente), una nuova Suv di segmento C realizzata sulla piattaforma Smart Car, condivisa con la Grande Panda e altri modelli del gruppo Stellantis, come la Citroën C3. Una Suv da famiglia (anche a 7 posti)Anticipata da una concept presentata lo scorso febbraio, la Giga Panda seguirà - almeno dal punto di vista stilistico - le orme della Grande Panda, in particolare per le linee scolpite e i fari con elementi a led che richiamano i pixel dei computer. Come le cugine Citroën C3 Aircross e Opel Frontera, quest'auto dovrebbe essere lunga circa 4,4-4,5 metri e prevedere anche configurazioni a sette posti (per questo non è escluso neppure che possa essere rispolverato il nome della Multipla). Una vera e propria auto da famiglia, insomma. Interni originaliLe ultime foto spia della Fiat Fastback, versione Suv-coupé che condivide molto con la Giga Panda, mostrano un abitacolo che non sarà una banale trasposizione di quello della Grande Panda, ma sarà specifico, e in linea con le tendenze attuali. Questo vuol dire schermo centrale widescreen di grandi dimensioni, strumentazione digitale dietro un volante di forma squadrata (che potrebbe essere però riservato alle versioni più potenti), comando digitale per la trasmissione nel tunnel centrale, con un grande portaoggetti. Motori per tutti i gustiLa Fiat Giga Panda sarà costruita sulla piattaforma multienergia Smart Car, e questo vuol dire che potrà montare powertrain termici ed elettrici. Alla stregua di altri modelli del gruppo Stellantis, la gamma potrebbe aprire con la motorizzazione mild hybrid da 145 CV, che prevede il 1.2 PureTech affiancato da un'unità elettrica integrata nel cambio automatico a sei rapporti. A seguire ci sarà sicuramente spazio per una o più versioni elettriche, con potenze da 83 kW (113 CV) a 115 kW (156 CV). Non è da escludere nemmeno una variante a quattro ruote motrici, con un secondo motore elettrico sull'asse posteriore: il gruppo Stellantis ha in gamma modelli con questa soluzione, sia elettrici che ibridi. Molto probabile, infine, per contenere il più possibile i prezzi di listino, una versione d'attacco termica a benzina con cambio manuale, come già visto sulla Grande Panda. Fastback, la variante Suv-coupéLa Giga Panda sarà seguita a pochi mesi di distanza da quella che attualmente viene chiamata semplicemente Fastback, ossia una versione con linee da coupé, più filanti e aerodinamiche. Di questo modello in particolare circolano numerosi muletti impegnati nei test su strada, pizzicati in diverse occasioni (anche dai nostri lettori). Non sarà prodotta in EuropaSempre nell'ottica di contenere i costi (e non solo per il cliente), le nuove Suv della Fiat potrebbero essere costruite fuori dall'Europa. Secondo le nostre indiscrezioni, i siti in lista per accogliere la produzione della Giga Panda potrebbero essere quello di Kenitra, in Marocco, oppure quello in Turchia, dove la Casa torinese produce già la Tipo e la sua controparte per il mercato locale. Ancora presto per parlare di prezzi di listino, ma la Fiat Giga Panda potrebbe aprire con la versione ibrida da circa 25.000 euro.
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Stati Uniti - Auto elettriche, Ford insiste: nel 2027 un modello "low cost" con soluzioni radicali

4 Ruote - Feb 18,2026
La Ford risponde alla crisi confermando nuovi dettagli sul progetto dell'elettrica "economica" (le virgolette sono d'obbligo): dopo aver presentato conti in rosso, aver cancellato l'F-150 Lightning (nella foto sotto) e aver chiaramente individuato nelle elettriche la fonte dei problemi finanziari, l'Ovale Blu ha infatti confermato per il 2027 il lancio del nuovo veicolo a batteria da 30.000 dollari, già annunciato in passato. Piattaforma inedita, soluzioni radicali Il primo, fondamentale passo è stato quello di creare una base dedicata chiamata Universal Electric Vehicle Platform, abbinata a un processo produttivo di Gigacasting che riduce il veicolo a due elementi principali e tre sotto-linee di assemblaggio.Il secondo step è quello dell'aerodinamica, ritenuta prioritaria nella ricerca dell'efficienza e capace da sola di migliorare fino al 15% i consumi: per questo sono state studiate soluzioni degne di veicoli di altri segmenti, come lo studio dell'altezza ideale dell'abitacolo e della curvatura del tetto (1 millimetro in più costa 0,055 miglia di autonomia secondo le ricerche) e la scelta di ridurre la carreggiata posteriore rispetto all'anteriore per migliorare il flusso d'aria nel sottoscocca (+4,5 miglia).Gli specchietti retrovisori inoltre hanno un'area ridotta del 20% per bilanciare visibilità e resistenza all'aria mantenendo il sistema elettrico di regolazione (+1,5 miglia). Batterie a 400 volt e semplificazione dei componentiPer mantenere bassi i costi e i prezzi di listino, la Ford ha scelto un impianto di bordo a 48 volt e batterie a 400 volt con funzione strutturale. Per ridurre ulteriormente peso e ingombri è inoltre stato progettato un unico elemento capace di gestire la ricarica a corrente alternata e continua, mentre non sono ancora stati resi noti i dati relativi all'autonomia prevista.Grazie al fatto di aver creato un progetto dal foglio bianco, è stato anche ripensato l'intero impianto elettrico del veicolo ricorrendo all'architettura zonale: il risultato è la riduzione di ben 1,2 km della lunghezza totale dei cablaggi presenti a bordo.
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Germania - Tesla in piena guerra sindacale: ecco cosa sta succedendo a Berlino

4 Ruote - Feb 18,2026
Il rapporto tra la Tesla e la Germania è tutto tranne che idilliaco. Negli ultimi giorni sono emerse nuove, pesanti frizioni con l'IG Metall: il potente sindacato dei metalmeccanici tedeschi, infatti, ha promosso una causa legale contro il direttore dello stabilimento di Grünheide, alle porte di Berlino.L'iniziativa rappresenta una risposta al "continuo clima di intimidazione" che caratterizza le relazioni sindacali all'interno della fabbrica, ma soprattutto segue di pochi giorni la decisione della Procura di Francoforte sull'Oder di avviare un'indagine su un rappresentante sindacale in seguito a una denuncia presentata dalla stessa Tesla.In altre parole, la fabbrica tedesca sarà anche uno dei pilastri della rete industriale della Tesla, ma a distanza di quattro anni dalla sua inaugurazione manca ancora di quelle relazioni sindacali improntate al dialogo, alla base del modello economico tedesco. Vediamo dunque cosa sta succedendo. Denuncia e contro-denunciaIl sindacato dei metalmeccanici, che ha sempre stigmatizzato l'ambiente di lavoro tossico all'interno della fabbrica, ha presentato una denuncia penale per diffamazione contro il direttore di stabilimento André Thierig, chiedendo, al contempo, un'ingiunzione al Tribunale del Lavoro di Francoforte sull'Oder per vietare al manager di diffondere ulteriormente false affermazioni contro i dipendenti. La causa verte su alcuni comportamenti di Thierig nei confronti di un dipendente, accusato in privato e in pubblico di aver registrato, senza autorizzazione, una riunione del consiglio di fabbrica sul suo laptop.Il lavoratore, rappresentante dello stesso sindacato, ha già messo a disposizione delle autorità giudiziarie il suo computer per accelerare le indagini e difendersi dalle false accuse dell'azienda. Ciò consentirà agli inquirenti di verificare rapidamente che, contrariamente a quanto affermato da Tesla, non ha registrato la riunione del consiglio aziendale, ha sottolineato la sigla sindacale, che, tra l'altro, sta preparando anche un'altra causa per ostacolo alle attività sindacali.A confermare l'indagine è stata la stessa Procura di Francoforte sull'Oder in seguito a una denuncia presentata, a sua volta, dalla stessa Tesla: il rappresentante sindacale, presente alla riunione solo in qualità di osservatore, è indagato per violazione del segreto professionale e della legge sull'organizzazione aziendale. L'azienda lo accusa di aver effettuato segretamente delle registrazioni audio della riunione. Uno scontro sempre più accesoNon solo. L'IG Metall è ormai pronto ad alzare il livello dello scontro. Le controversie legali non sono la nostra forma preferita di risoluzione dei conflitti. Preferiamo lottare per migliori condizioni di lavoro con i nostri iscritti attraverso dibattiti concreti. Ma quando un'azienda si oppone così aggressivamente alla cogestione e al lavoro sindacale, ci difendiamo con tutti i mezzi, comprese le azioni legali, ha chiarito Jan Otto, responsabile per il distretto BerlinoBrandeburgoSassonia. Non permetteremo a Tesla di farla franca con questo attacco alla democrazia all'interno dell'azienda.Lo scontro si inserisce in un momento topico per le relazioni sindacali a Grünheide. A inizio marzo si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio di fabbrica: attualmente, il 40% circa dei membri sono rappresentanti dell'IG Metall, ma il sindacato punta a ottenere la maggioranza anche per rilanciare una battaglia in corso da ormai diversi anni: spingere l'azienda ad applicare l'attuale contratto collettivo di lavoro per il settore metalmeccanico.Tuttavia, la Tesla e il suo patron Elon Musk non hanno mai nascosto la loro ostilità nei confronti dei sindacati e delle loro istanze. In Germania, però, le relazioni sindacali sono un argomento estremamente delicato: i buoni rapporti tra manager e azionisti da una parte e lavoratori dall'altra sono alla base di quel modello di cogestione, che da sempre rappresenta uno dei punti di maggior forza delle aziende tedesche, in particolare per quelle di maggior dimensione.
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Concept - Le fanta-Topolino di Wini Camacho: due microcar elettriche ispirate alla prima Fiat 500

4 Ruote - Feb 18,2026
Il designer Wini Camacho, ex Mercedes-Benz, ha pubblicato i bozzetti e i primi video del nuovo progetto a cui sta lavorando, chiamato TopolinoXS, basato sulla Fiat 500 degli anni Cinquanta. Questa versione, spiega Camacho sul suo sito ufficiale, è una microcar elettrica lunga 2,4 metri e larga 1,4, disponibile anche nella variante più cattiva, marchiata Abarth.Per il momento il progetto è solo virtuale, realizzato digitalmente con l'aiuto dell'AI (anche nei video, accompagnati dai contributi di Ti amo di Umberto Tozzi e L'italiano di Toto Cutugno). TopolinoXS PuroLa microcar disegnata da Camacho si caratterizza per linee morbide e sinuose, con gruppi ottici tondi a filo della carrozzeria, sia davanti sia dietro, composti da centinaia di piccoli LED capaci di cambiare colore e creare animazioni dedicate.L'elemento più intrigante della TopolinoXS Puro è però la sua versatilità: la carrozzeria può trasformarsi da berlina a roadster o targa, in base al modulo installato, con la possibilità di smontare tetto, parabrezza e finestrini. C'è anche la valigettaGli interni, solo parzialmente visibili nei video e nelle immagini, vengono descritti come tecnologici e connessi, con un volante a singola razza, strumentazione digitale e infotainment con schermo touch. previsto anche un piccolo portapacchi su cui agganciare un trolley tondo pensato per i viaggi. TopolinoXS AbarthIl designer non ha comunicato le specifiche tecniche dei due modelli. La TopolinoXS Abarth si distingue per la livrea nera e rossa, per le vistose appendici aerodinamiche anteriori, laterali e posteriori, e per i cerchi di lega con lo Scorpione sul coprimozzo. Arriveranno su strada?Improbabile. Il designer ha scritto di "star attualmente lavorando" a questo progetto, ma non c'è nessuna indicazione che possa diventare una vettura di produzione. Attualmente la Fiat vende la nuova Topolino come microcar elettrica, basata sulla Citroën Ami.
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Stellantis - Opel Corsa Yes, ibrida e a benzina: dotazione e prezzi della nuova edizione speciale

4 Ruote - Feb 18,2026
La Opel ha introdotto nella gamma della Corsa la versione Yes, disponibile solo per le motorizzazioni benzina da 100 CV con cambio manuale e mild hybrid da 110 CV. L'ibrida da 145 CV e le Bev rimangono a listino con gli altri tre allestimenti, ossia Edition, GS e Ultimate. La dotazione della Corsa YesA fronte di una differenza di prezzo di 500 euro, la Yes arricchisce la dotazione della Edition con i cerchi di lega da 16", tetto, montanti e logo in colore nero, volante rivestito in pelle vegana e sedili in tessuto nero con banda colorata nello stesso colore della carrozzeria (ripreso anche dai profili colorati nella plancia). Per il resto, ci sono sempre gli Adas obbligatori per legge, i fari a Led anteriori, quattro alzacristalli elettrici, sensori di parcheggio posteriori, sensori luce e pioggia, infotainment da 10" con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, strumentazione digitale da 7". Di serie il colore Koral Orange o, in alternativa, l'Eukalyptus Green. I prezzi della Opel Corsa YesOpel Corsa 1.2 100 CV Yes: 21.850 euroOpel Corsa 1.2 Hybrid 110 CV Yes: 24.650 euro 
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Servizi - Kinto Italia cresce ancora in tutti i servizi di mobilità

4 Ruote - Feb 17,2026
I servizi di mobilità di Kinto, società benefit del gruppo Toyota, hanno fatto registrare sul mercato italiano risultati in progresso nel corso del 2025, sia nell'ambito del vehicle based, quelli basati sulle gamme Toyota e Lexus, sia platform based, quelli gestiti da piattaforme digitali. Il noleggio a lungo termine ha fatto registrare più di 14 mila nuove immatricolazioni (+35% rispetto al 2024), con una quota di veicoli elettrificati che ha raggiunto il 74%, mentre i contratti di renting a breve e medio termine hanno toccato quota 16.600 (+7%); la relativa flotta conta 1.340 veicoli (+75%), comprese le Toyota Mirai a idrogeno del servizio di car sharing nell'area metropolitana di Venezia. Il corporate car pooling dedicato alle aziende ha prodotto 37.500 corse (+63%) prenotate attraverso l'app Kinto Join. L'altra app, Kinto Go, dedicata alla pianificazione degli spostamenti in tutta Italia tramite trasporto pubblico locale, treno, taxi e pagamento delle soste, ha sommato 45 mila transazioni (+20%).
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Test in corso - Audi A2 e-tron, la nuova elettrica avvistata in Italia: le foto durante la ricarica

4 Ruote - Feb 17,2026
La A2 e-tron elettrica, che riporterà sul mercato il nome di uno dei modelli più affascinanti della storia moderna di Ingolstadt, dovrebbe essere presentata entro la fine del 2026. Nel frattempo continuano i test su strada dei primi muletti di questa nuova Suv elettrica compatta: il nostro lettore Antonio, che ringraziamo per il suo contributo, ne ha pizzicato uno durante una ricarica a una colonnina ad alta potenza in provincia di Torino. Richiami al passatoCome anticipato nelle scorse settimane, la nuova A2 e-tron sarà costruita sulla piattaforma Meb del gruppo Volkswagen (di cui l'Audi fa parte): lunga circa 4,3 metri, riprenderà alcuni elementi di design del modello originale, a cominciare dal lunotto posteriore sdoppiato in due parti. I gruppi ottici, invece, come si vede anche in queste nuove immagini, sono maggiormente in linea con le ultime tendenze di design della Casa dei Quattro anelli: sdoppiati all'anteriore, con la firma luminosa a filo del cofano, e a sviluppo orizzontale al posteriore, collegati da una striscia luminosa che attraversa il portellone. La grande mascherina anteriore (chiusa) è simile a quella della Q4 e-tron. Arriverà anche la "quattro" integraleSul fronte delle motorizzazioni, in assenza di dati ufficiali possiamo immaginare una gamma vicina a quella della ID.3 e delle altre elettriche del costruttore tedesco: una sola unità elettrica sull'asse posteriore per le versioni a due ruote motrici, configurazione dual motor per le "quattro", e potenze che vanno da 125 kW (170 CV) a 250 kW (340 CV). Le batterie dovrebbero essere quelle a cella unificata di nuova concezione (che arriveranno anche sulla prossima ID Golf), con capacità da 50 a 80 kWh, per autonomie che potrebbero arrivare fino a 650 km.
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Assistenza - Hlpy, il soccorso stradale digitale si espande

4 Ruote - Feb 17,2026
Fondata sei anni fa, Hlpy è una società specializzata nella gestione di servizi di assistenza stradale attraverso applicazioni digitali, dal momento della comunicazione dell'automobilista in difficoltà alla rimessa in servizio del veicolo. Attualmente è operativa, anche attraverso acquisizioni, in altri quattro Paesi europei: Austria, Francia, Germania e Spagna. Ha appena comunicato alcuni risultati ottenuti nel 2025 in linea con i piani di sviluppo - 60 milioni di euro di ricavi ricorrenti (più che raddoppiati rispetto al 2024) e un tasso annuale di crescita dal 2021 al 2025 del 247% - che convincono il management a confermare l'obiettivo dei 100 milioni di fatturato nei prossimi due anni. Con oltre 300 mila servizi erogati, Hply conta di espandere anche i servizi offerti ricorrendo, nel caso, ad acquisizioni. La piattaforma nativa digitale e AI driven di Hlpy coordina oltre 4 mila operatori di servizi automotive sul territorio dal primo intervento su strada, alla riparazione, alla manutenzione, alla logistica, fino alla continuazione del viaggio e si rivolge a costruttori, compagnie assicurative, flotte e società di noleggio.
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