Bruxelles impone dazi fino al 45% sui pneumatici che arrivano dalla Cina
L'Unione europea continua ad alzare muri per arginare l'invasione di prodotti cinesi. Bruxelles ha già imposto pesanti dazi sulle auto elettriche "made in China", che, tra l'altro, potrebbero anche essere estesi alle ibride plug-in, ma ora è passata a un altro settore industriale direttamente legato al mondo delle quattro ruote: i pneumatici.In particolare, l'Unione europea ha stabilito tariffe doganali sulle importazioni dalla Cina fino al 45,3%. L'indagine e le conclusioni I dazi, in vigore da oggi 8 luglio e non retroattivi, sono stati definiti al termine di un'indagine anti-dumping avviata il 20 maggio 2025 in seguito a una denuncia presentata il 7 aprile dell'anno scorso dalla Coalition Against Unfair Tyre Imports (Coalizione contro le importazioni sleali di pneumatici). L'inchiesta ha riguardato il periodo compreso tra l'1 gennaio e il 31 dicembre 2024 e ha dimostrato che le importazioni cinesi nell'Ue sono aumentate di oltre 35 milioni di pezzi, portando la quota di mercato degli esportatori del Dragone dal 18% al 28%. Questa ascesa, secondo la Commissione europea, è stato determinata da "prezzi slealmente bassi" che hanno esercitato una "significativa pressione al ribasso sui prezzi" e ridotto la redditività e la quota di mercato dei produttori europei (scesa dal 60% al 53%). Le aziende interessate dovranno ora pagare dazi che vanno da un minimo del 4,3% a un massimo del 45,3%. Il Gruppo Hankook sarà sottoposto al dazio minimo, mentre le aziende che hanno collaborato all'indagine saranno oggetto di un dazio del 24,4%. L'aliquota massima sarà applicata a tutti gli altri operatori. Il nuovo regime riguarda pneumatici per autovetture, veicoli commerciali leggeri e autobus. La Commissione ritiene che i dazi contribuiranno a ripristinare una concorrenza leale, consentendo agli europei di competere in condizioni di parità.
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Goodwood Festival of Speed 2026: tutte le auto e i protagonisti
Andrà in scena dal 9 al 12 luglio prossimi l'edizione 2026 del Goodwood Festival of Speed, l'evento del Sussex inglese che ogni anno riesce nella non facile impresa di alzare l'asticella dell'adrenalina e della passione per le quattro ruote. Anche per questa edizione sono attese tantissime novità dai quattro angoli del globo, dai principali costruttori mondiali ai piccoli atelier specializzati: anteprime statiche e dinamiche di modelli in arrivo nei prossimi mesi, ma anche parate e celebrazioni delle auto che hanno fatto la storia dell'automobilismo e del motorsport. Il contingente di Quattroruote sarà presente in forze, per raccontarvi dal vivo, anche sulle nostre pagine social, le giornate di Goodwood e le novità più attese. Che vi anticipiamo qui sotto. Alpine La Casa di Dieppe porterà a Goodwood il primo muletto della nuova A110, che anticipa il modello di serie della terza generazione della sportiva francese, per la prima volta completamente elettrica (ma non sono escluse varianti endotermiche). Accanto al prototipo saranno esposte le A290 e A390. Il 9 luglio si terrà la Brand Parade, che vedrà sfilare i modelli storici del marchio, compresa la F1 E20 del 2012. Aston Martin Gioca in casa, il costruttore inglese, che sulla collina di Goodwood porterà tutta la sua gamma di sportive, a cominciare dalla AMR25 di Formula 1 per arrivare alle stradali DB12 S, Vantage S e DBX S, la Vanquish, la nuova Valhalla a motore centrale e la hypercar Valkyrie. BMW La Casa tedesca festeggia a Goodwood i 40 anni della M3, che sarà protagonista con la M Concept Neue Klasse appena svelata a Le Mans accanto a M3 E30 e M3 GTS storiche. In esposizione anche le novità più recenti, come la M2 con Track Kit e la Serie 7 restyling, oltre a un nutrito parterre di vetture da corsa: M3 Touring 24H, Benetton B186, M3 GTR E46, M3 DTM E92 e la McLaren F1 GTR con motore BMW. BYD Il costruttore cinese arriva in forze, presentando l'area espositiva più grande di tutta la manifestazione: al suo interno sono attesi ben otto debutti tra tutti i marchi del gruppo. Tra questi, Denza presenterà la sportiva elettrica Z da 1.600 CV, nelle versioni Coupé e Racing, mentre Yangwang porterà la hypercar U9 Xtreme da quasi 500 km/h, oltre alla berlina U7 (con quattro motori elettrici) e la SUV U8. In mostra anche la SUV BAO 5, il pick-up plug-in Shark e la Dolphin G DM-i, da poco arrivata anche in Italia. Cupra Il brand spagnolo porterà al debutto nel Regno Unito l'elettrica compatta Raval. All'evento saranno presentate altre novità, di cui sapremo di più nei prossimi giorni, oltre a due modelli speciali che saliranno sulla pista del Sussex: potrebbero avere motorizzazioni elettriche oppure endotermiche. Ferrari Ferrari sale sulla collina di Goodwood con tre debutti dinamici: la Amalfi con motore V8 anteriore-centrale, la 296 Speciale A e la 849 Testarossa, ammiraglia da 1.050 CV. In pista anche le F80, Enzo 2004 e 12Cilindri, mentre nel paddock si celebrano i 20 anni del programma XX. Siamo però sicuri che l'attenzione sarà tutta per la Ferrari Luce, in esposizione statica. Gordon Murray A Goodwood, GMA di Gordon Murray svelerà la versione definitiva della T.50S Niki Lauda, hypercar prodotta in 25 esemplari, ognuno dedicato a una vittoria specifica di Murray in F1, insieme all'anteprima europea della S1 LM, one-off già battuto all'asta per oltre 20 milioni di dollari. La line-up è completata dalla T.33 Spider e dalla XP1. Hennessey A Goodwood debutta la Hennessey F5-M Roadster, serie limitata a 12 esemplari da 2,65 milioni di dollari: monta un V8 6.6 litri da 2.031 CV abbinato al cambio manuale a sei marce, che la rende l'auto stradale più potente al mondo con cambio meccanico. L'esemplare con telaio numero 1 "Maverick" sarà guidato da Martin Brundle. Honda Honda porta a Goodwood la versione di serie della piccola elettrica Super-N da 95 CV, destinata inizialmente al mercato inglese, accanto all'anteprima europea della Prelude HRC Concept. Per la parte "storica" si vedrà in azione la Williams Honda FW11 campione del mondo F1 1986, pilotata da Damon Hill e Ryo Michigami. Land Rover Accanto al nuovo allestimento Vertex della Defender, a Goodwood 2026 debutterà la Range Rover Electric nella sua versione di produzione, che sarà presentata entro la fine dell'anno. Allo stand della Casa inglese saranno esposte anche le serie London Edition (Westminster, Battersea, Belgravia, Hoxton), mentre sulla salita inglese correrà la Range Rover Sport SV Ultimate Edition. Maserati A Goodwood 2026 Maserati porta le versioni aggiornate di GranTurismo, GranCabrio e Grecale, con nuovi dettagli estetici, personalizzazioni Fuoriserie, modalità Country e powertrain rivisti (Folgore con più autonomia, V6 Nettuno più potente su entrambe le gamme). Le affiancano MC20 Cielo, GT2 Stradale e la MCXtrema da pista nel Supercar Paddock. McLaren A Goodwood 2026 McLaren svela un esemplare unico della M6GT, stradale ideata da Bruce McLaren e mai prodotta, ricostruita a mano da McLaren Special Operation seguendo i disegni originali: il motore è un V8 Small Block Chevrolet su telaio da competizione M6A, con livrea in Colnbrook White e interni verdi ispirati alla F1 M2B del 1966. MG C'è tanta attesa per le novità che la Casa anglo-cinese (di proprietà del gruppo Saic) porterà a Goodwood. La più attesa è la nuova elettrica di segmento B, che potrebbe chiamarsi MG2, modello di particolare rilevanza per il mercato europeo. Accanto a quest'auto dovrebbe essere presentata un'altra concept elettrica, che anticipa lo stile dei prossimi modelli a zero emissioni del marchio. Mini Per la Casa inglese, l'evento di Goodwood è l'occasione per presentare una nuova serie speciale della Mini, di cui saranno svelati i dettagli nei prossimi giorni. Nella Mini Street sono previsti spazi tematici e la Owners Lounge, mentre sulla salita inglese correrà la one-off Mini x Vagabund Countryman, insieme ai modelli sportivi di serie. Pagani A Goodwood debutta la Pagani Huayra 70 Derecho, secondo dei tre esemplari unici per festeggiare i 70 anni di Horacio Pagani. La novità tecnica principale è il cambio manuale a sette marce Xtrac, abbinato al V12 biturbo AMG da 864 CV. La salita inglese vedrà impegnate la Huayra Codalunga Speedster e la Huayra R con pacchetto Tempesta. Rolls-Royce La Casa inglese presenta per la prima volta la Phantom Extended "Regatta", one-off a tema nautico con livrea blu e bianca e dettagli ispirati al mondo delle barche a vela, con interni in stile yacht e un dipinto marino realizzato a mano sul cruscotto. Nelle prese d'aria sono nascoste le coordinate di Goodwood House e della sede di Rolls-Royce. Toyota La Casa giapponese porta a Goodwood, per la prima volta senza camuffature, le sue nuove sportive: la GR GT stradale, la sua derivata da corsa GR GT3, entrambe con telaio e motore V8 biturbo ibrido. Accanto a loro la Lexus LFA Concept, con motore 100% elettrico. All'evento saranno presenti anche la GR Yaris Rally, il DKR GR Hilux e la GR010 Hybrid reduce dalla vittoria a Le Mans.
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Crisi Volkswagen, il sindacato si mobilita: proteste in tutta la Germania
Domani 9 luglio non sarà una giornata facile per l'amministratore delegato del gruppo Volkswagen, Oliver Blume. Il dirigente non dovrà solo svelare il tanto atteso piano di ristrutturazione al consiglio di sorveglianza, ma dovrà anche affrontare la possibile ira dei lavoratori. Infatti, l'IG Metall ha proclamato una giornata di mobilitazione con manifestazioni di protesta e sit-in informativi. "Alla luce delle recenti notizie sui massicci tagli al personale e degli attacchi alla partecipazione dei dipendenti da parte del consiglio di gestione di Volkswagen, i delegati sindacali e i membri del consiglio di fabbrica del sindacato IG Metall del Gruppo Volkswagen prendono posizione. Pertanto, giovedì 9 luglio si terranno manifestazioni in tutte le sedi del gruppo in Germania", ha annunciato la sigla sindacale.In particolare, tra la mattina e il primo pomeriggio si terranno iniziative di protesta di varia natura, che riguarderanno impianti e uffici della Volkswagen a Braunschweig, Emden, Hannover, Kassel, Salzgitter, Wolfsburg, Chemnitz, Dresda, Zwickau e Osnabrück. Inoltre, altre azioni coinvolgeranno le sedi di Audi a Ingolstadt e Neckarsulm, della Porsche a Weissach, Zuffenhausen e Lipsia e della Man Truck & Bus a Monaco di Baviera, Norimberga e Salzgitter. L'IG Metall promette "un'estate calda" Il sindacato ha tenuto a precisare l'intenzione di rispettare quanto stabilito dalle normative tedesche. Le iniziative, organizzate da rappresentanti sindacali e membri del consiglio di fabbrica, saranno per ora eventi informativi o di protesta e quindi non si tratta di scioperi di avvertimento. "Attualmente siamo vincolati dall'obbligo di silenzio previsto dal contratto collettivo aziendale di Volkswagen AG, nonché da quelli in vigore nei settori metallurgico ed elettrico", ha aggiunto ancora l'IG Metall.Tuttavia, è evidente che il sindacato è pronto a passare a una fase successiva e ad alzare le barricate contro l'attuale dirigenza. Infatti, secondo il presidente Christiane Benner, la mobilitazione deve essere intesa come un "segnale chiaro al consiglio di gestione". "I dipendenti hanno dato il loro contributo. Invece di scaricare la responsabilità dei fallimenti degli ultimi anni sulla forza lavoro, concentratevi sul potenziale di ottimizzazione tra i marchi e su una migliore cooperazione. Non accetteremo passivamente i continui attacchi ai diritti dei nostri colleghi. In questa difficile situazione, restiamo uniti e chiediamo all'azienda e ai politici: idee e piani su come utilizzare gli impianti al massimo della loro capacità e protezione dalla concorrenza sleale", aggiunge Benner. E che la la situazione possa anche sfociare in un duro confronto tra dirigenza e rappresentanti dei lavoratori lo dimostra la decisione di Daniela Cavallo, presidente del consiglio di fabbrica, e di Thorsten Gröger, capo negoziatore di IG Metall per il contratto collettivo aziendale di Volkswagen, di organizzare una conferenza stampa.Insomma, la tensione sta iniziando a salire. Tuttavia, non è solo Wolfsburg a dover tenere in debita considerazione le istanze dei lavoratori. Pochi giorni fa, anche alla Mercedes è stata indetta una giornata di mobilitazione e la partecipazione è stata massiccia: oltre 33.000 dipendenti hanno marciato fino ai cancelli degli stabilimenti per protestare contro le misure annunciate dal management per ridurre i costi, tra cui un aumento delle ore lavorate e la sospensione dei bonus straordinari previsti dal contratto collettivo. L'IG Metall ha già promesso una dura battaglia, preannunciando "un'estate calda" per tutte le aziende dell'industria automobilistica tedesca.
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La Defender si aggiorna per il 2027: allestimento Vertex e IA generativa a bordo
In occasione del debutto pubblico a Goodwood, Land Rover presenta la Defender Vertex, nuova versione che entra in gamma insieme agli aggiornamenti per il Model Year 2027: le novità per l'off-road inglese coinvolgono estetica, tecnologia e motorizzazioni. La nuova Defender Vertex La Vertex, che a listino affianca l'allestimento X, è disponibile per tutt'e tre le varianti di carrozzeria (90, 100 e 130) e si caratterizza per i nuovi paraurti anteriori e posteriori, la griglia anteriore di maggiori dimensioni in Shadow Atlas Matte, lo spoiler posteriore in nero lucido, le pinze freno gialle a contrasto e nuovi cerchi da 20 e 22". Il colore distintivo della Vertex è il Patagonia White Matte Wrap, che sarà disponibile anche sulle altre varianti; a listino entrano anche il nuovo Namib Orange e la Gloss Protective Film. Le novità per le motorizzazioni Con il MY2027 Land Rover razionalizza la gamma motori: debutta un nuovo benzina 3.0 sei cilindri P380 mild-hybrid con 550 Nm di coppia, mentre il 2.0 quattro cilindri P300 (dove disponibile) viene sostituito da un 3.0 sei cilindri da 470 Nm. Si aggiorna anche il V8 biturbo 4.4 della Octa che "perde" potenza, passando dagli attuali 635 a 540 CV, mantenendo però invariati i 750 Nm di coppia e lo 0-100 in 4,4 secondi. Come cambia la Defender MY2027 Le versioni attualmente in gamma non subiscono modifiche sostanziali, ma molte delle novità introdotte con la Vertex possono essere applicate sulle X-Dynamic SE, X-Dynamic HSE e V8, con il pacchetto Extended Exterior Pack: nuovi paraurti, spoiler posteriore e copriruota in tinta, con quattro scelte di cerchi. Per la Trophy Edition 110 arriva la colorazione Santorini Black (al posto del Keswick Green), mentre sulla Defender 110 arriva una nuova configurazione a sei posti, con due poltrone singole - chiamate Captain Chair - nella seconda fila, al posto della consueta panca. All'interno arriva infine un nuovo assistente vocale con intelligenza artificiale generativa, che si attiva con il comando "Hey Land Rover" e permette conversazioni in linguaggio naturale.
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NLT, Innova Semplice entra in Moovix: acquistato il 51%
Innova Semplice Spa, società attiva nel campo dei servizi di utilità, finanziari e assicurativi e controllata dal fondo di investimenti mediorientale Investcorp, ha acquistato il 51% del capitale di Moovix, operatore specializzato nel Noleggio a Lungo Termine e nel fleet management, con circa 4.500 clienti, oltre 2.500 contratti NLT e più di 7.800 veicoli circolanti in Italia.L'operazione, di cui non sono stati rivelari i termini finanziari, è finalizzata a supportare la crescita e il percorso di sviluppo dell'azienda veronese: Innova Semplice metterà a disposizione nuove risorse, competenze digitali e capacità commerciale. Dal canto suo Moovix manterrà la propria autonomia operativa, il proprio posizionamento e la continuità dei rapporti con clienti, partner e società di noleggio. Un settore in profonda trasformazione L'investimento, definito "strategico", conferma l'interesse di Innova Semplice verso un settore in forte evoluzione: digitalizzazione, nuove abitudini di consumo e crescente attenzione alla gestione efficiente dei veicoli stanno trasformando il ruolo del noleggio a lungo termine per privati, professionisti e aziende. "Siamo molto lieti di aprire il segmento automotive con Moovix, che rappresenta per modalità operative, presenza di mercato e volumi il modello di ingresso ideale in un settore in forte crescita", afferma il fondatore e amministratore delegato Andrea Conte. "Siamo in perfetta sintonia sulla creazione di servizi innovativi per i clienti e sulla scale-up dell'iniziativa, sia sul mercato consumer che business, in coerenza con la strategia di diversificazione di mercati e canali distributivi che rende la piattaforma Innova Semplice la più completa e versatile del mercato.L'ingresso di Innova Semplice rappresenta un passaggio importante per Moovix. Ci permette di guardare al futuro con maggiore solidità, mantenendo al centro la nostra identità, il nostro team e il rapporto costruito nel tempo con clienti e partner", aggiunge Sergio Panarotto, presidente dell'operatore veneto.
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60 anni dopo McLaren ricostruisce la M6GT, stradale mai nata di Bruce McLaren
McLaren e il reparto MSO hanno realizzato un esemplare unico destinato a debuttare al Goodwood Festival of Speed 2026. Si tratta della M6GT, la prima auto stradale sviluppata da Bruce McLaren che non ha mai raggiunto ufficialmente la produzione di serie. La ricostruzione artigianale con motore V8 Small Block L'auto è stata ricostruita seguendo i disegni originali e gli stampi conservati dalla Casa inglese, ed entrerà a far parte della Heritage Collection. Il reparto Operazioni Speciali di Mclaren ha supervisionato tutto il processo unendo elementi restaurati e componenti nuovi, costruiti su misura. Il motore V8 è uno Small Block Chevrolet, coerente con l'epoca e con la medesima configurazione delle testate del progetto originale, mentre il telaio è quello di una M6A da competizione.La carrozzeria è stata costruita da zero, mentre la plancia originale è abbinata a supporto e impianto elettrico costruiti sulla base dei progetti dell'epoca e al pomello del cambio in legno creato dal pieno. Ogni piccolo dettaglio è stato curato con meticolosità artigianale e rispetto per la visione di Bruce McLaren. Omaggio a Colnbrook e alla storia di McLaren La tinta scelta per la carrozzeria è chiamata Colnbrook White, rendendo così omaggio alla fabbrica vicino all'aeroporto di Heathrow dove Bruce McLaren ha sviluppato il progetto della M6 GT. Gli interni sono rifiniti in verde e riprendono così la livrea della M2B del 1966, la prima Formula 1 della Casa: la stessa colorazione è stata utilizzata al Gran Premio di Silverstone sulle monoposto di Piastri e Norris a 60 anni di distanza.
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Fiat porta la Topolino negli Usa, ma per ora resta chiusa nei resort e nei campi da golf
Come aveva promesso qualche mese fa, Fiat entra nel segmento della micromobilità americana con la Topolino. Un segmento che, pensando alle dimensioni medie di una macchina degli Stati Uniti, pare anche solo difficile da immaginare. La Casa torinese lo considera però un "settore in forte crescita", spiega il ceo Olivier Francois. "Con la Topolino portiamo un'emozione, uno stile di vita, un modo per ricordarci che la mobilità può anche essere divertente e semplice nella sua bellezza". La Topolino costerà 13.995 dollari (esclusa la destination fee), che al cambio attuale sono poco più di 12.250 euro. Arriva anche la Dolcevita Lunga 2,53 metri e larga 1,4, la Fiat Topolino arriva negli States nelle due versioni con cui ha debuttato anche da noi, ossia quella con carrozzeria chiusa e la Dolcevita senza portiere e con il tetto in tela. Il colore della carrozzeria è il Verde Vita, con cerchi da 14" e luci a LED. Invariato anche il powertrain, con un motore elettrico da 6 kW (8 CV) e una batteria da 5,4 kWh, ricaricabile esclusivamente da presa domestica, che assicura un'autonomia, rilevata dal Centro prove, di circa 53 km (quella dichiarata è di 75 km). Negli States la velocità è limitata a 19 mph (pari a poco più di 30 km/h). Ancora non può circolare su strada La Fiat Topolino può circolare liberamente nelle zone chiuse al traffico come resort, campi da golf e aree private. Entro la fine dell'estate Fiat metterà a disposizione un kit che porta la velocità massima a 25 miglia orarie (40 km/h), così che possa essere classificata come LSV (Low Speed Vehicle, veicolo a bassa velocità), categoria di veicoli che può circolare sulle strade con limiti di 35 mph (56 km/h).
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Meno di 25.000 euro per una SUV, una berlina e una wagon insieme: ecco la Dacia Striker
Nel corso degli anni il termine "crossover" ha acquisito varie sfaccettature di significato. Nel caso della Dacia Striker, questo concetto si estende a tre modi diversi di intendere l'automobile: coniugare l'altezza di guida e la robustezza tipiche di una SUV con l'efficienza aerodinamica di una berlina due volumi e la praticità di una station wagon. Un approccio che si riflette anche nelle proporzioni: lunga 4,62 metri, ma alta appena 1,53 metri, mantiene un'altezza da terra fino a 20 cm senza rinunciare a una silhouette più filante rispetto alle SUV di pari categoria. Essenziale e originale L'abitacolo segue la filosofia dell'essenziale, molto cara al marchio, ma introduce soluzioni inedite. Ad esempio, di serie si trovano il display centrale da 10,1" e la strumentazione digitale da 7", caratterizzata da un particolare effetto di profondità tridimensionale. Non mancano accorgimenti pratici come il passacavo integrato nella plancia e un vano di carico che raggiunge i 600 litri (dichiarati), tra i migliori della categoria. Interessante anche il portellone con apertura automatica intelligente, che si attiva rilevando la presenza della chiave senza richiedere movimenti con il piede. Le motorizzazioni della Striker Sul fronte tecnico, la Dacia Striker sarà disponibile esclusivamente con motorizzazioni elettrificate:Hybrid-G 140: 1.2 tre cilindri mild hybrid benzina/GPL da 140 CV con cambio manuale a 6 marce di serie e automatico come optionalHybrid 155: 1.8 quattro cilindri full hybrid da 155 CV e cambio automatico Multi-ModeHybrid 150 4x4: 1.2 tre cilindri da 150 CV a trazione integrale, che abbina un motore termico anteriore a un'unità elettrica dedicata all'asse posteriore, con la trazione integrale senza collegamento meccanico tra i due assiL'obiettivo dichiarato è contenere costi di esercizio ed emissioni, anche grazie a un'aerodinamica particolarmente curata (Cx di 0,29) e a una massa che parte da circa 1.400 kg. La gamma e i prezzi Dacia punta inoltre su una gamma semplificata, articolata nei quattro allestimenti Essential, Expression, Extreme e Journey. Il listino completo è ancora in via di definizione, ma la Casa di Mioveni ha fissato un punto fermo, su cui è parsa irremovibile: il prezzo di partenza sarà inferiore ai 25.000 euro. Un posizionamento che lascia intuire la volontà del costruttore di proporre una nuova interpretazione del segmento C, mantenendo come riferimento il rapporto tra contenuti e costo d'acquisto. Il giudizio sul comportamento su strada, naturalmente, è rimandato alla prova dinamica nei prossimi mesi: la Striker arriverà sul mercato tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.
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Pagani Huayra 70 Derecho, 864 CV e cambio manuale per i settant'anni di Horacio
Il Reparto Grandi Complicazioni della Pagani ha sviluppato la Huayra 70 Derecho, che debutterà in anteprima mondiale al Goodwood Festival of Speed 2026. Si tratta del secondo dei tre esemplari creati per i 70 anni di Horacio Pagani, dopo la Trionfo svelata a gennaio. Design esterno e finiture esclusive degli interni La Huayra 70 Derecho è caratterizzata dalla carrozzeria in carbonio a vista con finitura Pearl Orange e Inky Blue e dagli elementi in alluminio anodizzato con finitura Glossy Titanium. Gli interni sono rivestiti invece in pelle Ceramic White e Tricolore Blue con cuciture a contrasto, rifiniti con particolari Pearl Orange per volante e leva del cambio. Cambia il cambio (manuale) del V12 AMG La base meccanica della serie speciale 70 Derecho è quella della Huayra, ma l'elemento tecnico fondamentale è quello della trasmissione: il V12 biturbo AMG da 864 CV e 1.100 Nm è infatti abbinato al cambio manuale sette marce sviluppato da Xtrac. La velocità massima è autolimitata a 350 km/h. Pagani a Goodwood Nello stand Pagani la Huayra 70 Derecho sarà esposta insieme alla Zonda F Roadster e alla Utopia Roadster, mentre sulla salita di Goodwood saranno impegnate la Huayra Codalunga Speedster e la Huayra R con pacchetto Tempesta.
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Fino a 650 CV e 561 km di autonomia: la Genesis GV60 apre gli ordini in Italia
Genesis ha aperto ufficialmente gli ordini della GV60, il modello con cui il brand di lusso della Hyundai torna in Italia, insieme alla più grande Electrified GV70 e all'ammiraglia Electrified G80. La Genesis GV60 monta powertrain a uno o due motori, con potenze fino a 490 CV e batterie da 84 kWh: tre gli allestimenti, con prezzi che partono da 56.400 euro. Volendo, la SUV coreana è disponibile anche nella versione sportiva Magma da 650 CV. Non mancano, in questa fase di lancio, offerte per soluzioni di finanziamento e noleggio a lungo termine. Genesis GV60 Pure L'allestimento di attacco della gamma prevede un powertrain single motor a trazione posteriore da 229 CV, abbinato a una batteria da 84 kWh, per un'autonomia che raggiunge i 561 km nel ciclo di omologazione Wltp. L'architettura a 800 Volt permette, in corrente continua di sfruttare colonnine ad alta potenza e passare dal 10% all'80% in meno di 20 minuti. Di serie per questo modello i cerchi di lega da 19", il portellone elettrico, i proiettori anteriori MicroLens Array, i vetri posteriori oscurati, gli specchietti ripiegabili elettricamente e la carrozzeria in tinta pastello. In abitacolo spicca il Connected Car Integrated Cockpit, display widescreen continuo Oled da 27 che integra il quadro strumenti digitale e l'infotainment: di serie offre la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, l'assistente vocale evoluto e gli aggiornamenti over-the-air. Di serie anche il modulo per la purificazione dell'aria e la guida assistita di livello 2. Genesis GV60 Premium Questo allestimento è disponibile con il powertrain dual motor da 318 CV con trazione integrale. La dotazione si arricchisce con il volante riscaldabile, le luci ambientali personalizzabili, sensori di parcheggio perimetrali, tecnologia V2L e di assistenza alle manovre. La dinamica di guida si arricchisce di sospensioni predittive che "leggono" il fondo stradale e regolano di conseguenza lo smorzamento. Genesis GV60 Luxury L'allestimento top di gamma offre una motorizzazione AWD più potente, da 490 CV di potenza massima, abbinata a un differenziale autobloccante a gestione elettronica e alle sospensioni ECS con taratura specifica. Di serie cerchi da 21", fari a matrice di LED, rivestimenti interni in pelle Nappa con finiture scamosciate, dettagli della plancia in alluminio spazzolato e pedaliera in metallo. Sul fronte della sicurezza si aggiunge la visualizzazione delle telecamere che monitorano l'angolo cieco direttamente nel quadro strumenti, l'head-up display, la telecamera a 360 e la guida assistita di livello 2 avanzata. Su richiesta sono disponibili pacchetti tecnologici che comprendono la dash cam, i retrovisori digitali e lo sblocco tramite riconoscimento facciale. Il listino della Genesis GV60 Genesis GV60 RWD Pure: 56.400 euroGenesis GV60 AWD Premium: 66.300 euroGenesis GV60 AWD Luxury: 76.500 euroGenesis GV60 AWD Magma: 88.400 euroNel prezzo dell'auto sono compresi cinque anni di manutenzione senza limiti di chilometraggio e con ricambi originali. In questa fase di lancio è previsto un finanziamento che, nel caso della GV60 Pure, porta il prezzo a 51.888 euro: anticipo di 12.050 euro, 47 rate da 399 euro e maxirata finale di 25.380 euro (TAN 2,95% e TAEG 3,55%). Nel caso del noleggio a lungo termine con Hyundai Renting, l'offerta prevede un canone mensile di 449 euro per 36 mesi /100.000 km.
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Porsche 911 GT3 S/C, senza tetto il 4.0 aspirato (manuale) è una libidine - VIDEO
Togliere il tetto alla regina di Zuffenhausen, la GT3, m'è sembrata una trovata di marketing. Una di quelle cose fatte più per attirare l'attenzione che per fare un regalo agli appassionati. Perché l'essenza delle GT della Cavallina è la rigidità del telaio e togliere un elemento fondamentale come il tetto mi sembrava un'eresia. Almeno non chiamatela GT3 ho pensato quando hanno presentato la Porsche 911 GT3 S/C. E come un moderno San Tommaso del cordolo, son voluto andare a guidarla in anteprima, per capire quanto effettivamente quella S/C fosse una GT3. Non è che sono arrivato a Stoccarda scettico, ma un po' di dubbi li avevo. E mi sono dovuto ricredere fin dal primo chilometro. Fatta per "suonare" bene Il telaio è lo stesso della S/T, così come il gruppo motopropulsore flat six 4.0 aspirato, 510 CV, cambio manuale a sei marce con rapporti corti e, ovviamente, trazione posteriore pura e l'assenza del tetto non intacca quel sapore di auto da corsa addomesticata per la strada che da sempre ha contraddistinto le GT di Stoccarda. Su strada non senti praticamente differenze rispetto ai modelli chiusi (su pista, forse, ma non ne sono sicuro: ve lo dirò quando potrò guidarla tra i cordoli), a parte un dettagli: il suono. Quel clamoroso canto che solo i flat six aspirati più sportivi riescono a regalarti. Note metalliche, acute, arrivano dritte ai tuoi timpani, praticamente senza filtri. Con la capote aperta senti il sound con una nitidezza inarrivabile dalle coupé: lo percepisci ancora più vicino, potente. E ti strega con una sinfonia che riesce a coinvolgerti come nessun'altra aveva mai fatto dalle parti di Stoccarda, portandoti a scalare marcia e a far girare quei sei pistoni forgiati il più vicino possibile. Fino ad arrivare a svegliare il limitatore, che a nove mila giri ti ricorda che, forse, stai chiedendo un po' troppo ed è il momento di ingranare un rapporto più alto. Apoteosi della bella guida Nelle accelerazioni, ti spinge in avanti con grinta: è molto progressiva, rotonda, rapida. Ma non è brutale come potrebbe esserlo un'ibrida o una sovralimentata: lei va davvero forte, con un'esuberanza tutta sua, da auto da corsa. Non è un dragster da 0-100 (che completa in 3,9 secondi), ma un'auto da godersi tra le curve. Tutto è alleggerito (1.497 kg a secco) per renderla agile e reattiva, tanto nelle accelerazioni longitudinali, quanto in quelle laterali. Il carbonio è usato per molte parti della carrozzeria, i cerchi sono di magnesio (-9 kg l'uno) e i freni sono carboceramici di serie, per ridurre le masse non sospese e migliorare la dinamica, e il piacere, di guida. In più, l'asse anteriore vanta un'architettura a doppio quadrilatero totalmente inedita per le Porsche con tetto apribile. Un dettaglio che, da solo, dona all'avantreno una precisione e una stabilità imparagonabili a quelle del classico MacPherson che equipaggia tutta la gamma non-GT. Questo perché la gomma mantiene sempre il massimo dell'impronta a terra, massimizzando la tenuta e rendendo l'auto più stabile e reattiva. Lo noti subito appena cambi direzione: lo sterzo è pura magia diretto, rapido e comunicativo , ma l'assetto ci mette del suo, dandoti una sensazione di sicurezza, di grip meccanico, impossibile da trovare con altre tipologie di sospensioni. Piacere onirico Poi potrei parlarvi di come l'assetto a controllo elettronico filtri comunque in maniera buona le asperità della strada, o di come bastino 12 secondi per aprire, o chiudere, quella capote di tela con componenti di magnesio. O, ancora, di come il frangivento elimini gran parte dei fruscii in abitacolo in soli 2 secondi. Ma l'essenza di questa S/C è un'altra cosa. quel piacere di guida che pochi modelli al mondo riescono a darti, unito a un sound più potente e avvolgente che mai. Guidarla è un'esperienza onirica, che ti fa quasi dimenticare quelle piccole imperfezioni che la rendono unica. Vedi i tre pedali, leggermente disassati per via dell'ingombro del passaruota sinistro (la frizione è praticamente al centro, con freno e acceleratore spostati a destra). O i sedili a guscio di fibra di carbonio, che praticamente si regolano solo in altezza e profondità, ma hanno lo schienale fisso (sono a richiesta, di serie ci sono sedute tradizionali con più regolazioni). O e questo è l'ultimo difetto che sono riuscito a trovare il prezzo, che è davvero per pochissimi: si parte da 280 mila euro, più optional e personalizzazioni. Ma, fidatevi, se li avessi, li spenderei a occhi chiusi per mettermela in garage. Me la vedo già lì, bella bella, ad affiancare la mia 992 GT3 (non RS) e a lasciarmi l'amletico dubbio su quale prendere tra le due pochi secondi prima di svegliarmi.
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Dalle officine alla Formula 1: Confartigianato Motori torna con la 44esima edizione
Torna anche per il 2026 Confartigianato Motori, il premio promosso da APA Confartigianato Imprese che premia le eccellenze del motorsport, e che giunge quest'anno alla sua 44esima edizione: l'appuntamento più importante in calendario è fissato per il 4 settembre prossimo, all'Autodromo Nazionale di Monza, durante il primo giorno di prove libere del Gran Premio di Formula 1. "Confartigianato Motori non è soltanto un premio: è un modo per dire che dietro ogni grande risultato ci sono competenze, responsabilità e lavoro ben fatto", spiega Giovanni Mantegazza, Presidente di APA Confartigianato Imprese. Nel corso della giornata verrà assegnato, tra i tanti riconoscimenti in scaletta, il Premio Confartigianato Motori BCC Carate e Treviglio (che sono anche main sponsor dell'iniziativa), vinto lo scorso anno dal pilota di F1 Nico Hülkenberg. Alla rete di partner storici (STT, Giardina Group, 3Centex, Euroscatola, Adamas) si aggiungono quest'anno Infostudi e Lombarda Motori, mentre Quattroruote si conferma media partner della manifestazione. Si comincia giovedì 9 luglio Giovedì 9 luglio si svolgerà la serata "Aspettando Confartigianato Motori" nella sede APA di Monza, che vedrà ospiti il direttore generale di ACI Sport Mario Isola, il giornalista sportivo Roberto Chinchero e la general manager di Romeo Ferraris (nonché ex pilota) Michela Cerruti, per un confronto su Formula 1, ruolo di Monza e rapporto tra competenza tecnica e cultura d'impresa. Il bando è ancora aperto C'è tempo fino al prossimo 31 luglio per partecipare al bando Confartigianato Motori - Categoria "Aziende", rivolto alle imprese dell'autoriparazione: autoriparatori, carrozzieri, meccatronici e specialisti della componentistica possono candidare la propria storia imprenditoriale o un progetto innovativo, nelle categorie Premio alla Storia d'Impresa e Premio Innovazione e Giovani Imprese. I vincitori saranno premiati il 4 settembre in Autodromo.
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Nuovi associati per l'Unrae: entrano Jameel Motors, ATFlow e Campello
L'Unrae amplia la propria base sociale con l'ingresso di nuovi operatori del settore automobilistico. Infatti, diventano membri dell'associazione delle Case estere Jameel Motors, con i suoi brand Geely e Zeekr, ATFlow con i marchi Xpeng, Ineos e Kgm e Campello, con SWM - Gruppo Shineray.L'ingresso di nuovi Associati è sempre un segnale di fiducia. Fiducia nell'Italia, nelle prospettive del nostro mercato e nel ruolo di Unrae quale interlocutore autorevole e capace di rappresentare, con competenza e spirito costruttivo, un settore chiamato ad affrontare una delle più profonde trasformazioni della propria storia", afferma il presidente Roberto Pietrantonio. "Più cresce la rappresentatività dell'associazione, più cresce la responsabilità di contribuire a costruire le condizioni per uno sviluppo competitivo e sostenibile della mobilità". I tre nuovi membri, "espressione di un'industria asiatica che con la Cina è sempre più protagonista della scena automotive globale, scelgono Unrae per consolidare il proprio posizionamento nel mercato italiano, confermando l'attrattività del nostro sistema-Paese e riconoscendo il ruolo di UNRAE come interlocutore di riferimento per i player internazionali che intendono strutturare e rafforzare la propria presenza in Italia", aggiunge l'associazione, sottolineando come i nuovi ingressi avvengano "in una fase particolarmente significativa per il settore automotive nel nostro Paese, nel pieno del processo di transizione energetica, con le sue opportunità, i ritardi e le istanze che il mercato richiede, e all'interno di un quadro regolatorio europeo spinto da tensioni spesso contrastanti e segnato da indirizzi di sviluppo ancora incerti"."In un simile contesto, i tre ingressi rafforzano ulteriormente la vocazione dell'associazione di rappresentare le diverse anime della mobilità evoluta e dell'innovazione automotive, offrendo la propria influenza in tema di dialogo con le istituzioni e le proprie competenze circa servizi tecnici e analisi di mercato, come evidenziano gli stessi nuovi membri. L'ingresso di Jameel Motors, ATFlow e Campello, testimonia la forte attrattività di Unrae nei confronti dei brand del settore, siano essi marchi già consolidati oppure giovani, e accresce ulteriormente la rappresentanza dell'Associazione nel comparto autovetture, che copre i due terzi del totale immatricolato nei primi sei mesi del 2026", conclude l'associazione.
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Mercedes, Stellantis e Volkswagen insieme per chiedere di cambiare le regole UE
"Aprire gli aiuti di Stato alla produzione di tecnologie pulite per raggiungere i target di elettrificazione": questo il titolo della lettera aperta inviata a Bruxelles da una "coalizione" di Case (tra cui Mercedes-Benz, i gruppi Stellantis e Volkswagen), investitori, organizzazioni della società civile e associazioni green (come Transport & Environment). Le premesse della lettera Tutto parte dal fatto che, lo scorso marzo, la Commissione europea ha proposto l'Industrial Accelerator Act (IAA), introducendo requisiti Made in EU per il sostegno pubblico alle tecnologie verdi. Il 15 luglio verrà lanciato l'Electrification Action Plan, in risposta alla crisi energetica innescata dalla guerra in Medio Oriente e per ridurre l'esposizione del Continente a futuri shock energetici. l'occasione giusta, dice la lettera, per modificare il Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), in particolare l'articolo 6.2 sulla capacità di produzione di tecnologie pulite. Le richieste all'UE: finanziamenti proporzionati Case e associazioni chiedono a Bruxelles di consentire il sostegno basato sulla produzione. Permettere un premio in base al volume di kWh di cella di batteria, kg di idrogeno rinnovabile, Watt di modulo solare o inverter, km di cavo ad alta tensione. L'ideale, si legge, sarebbe applicare "chiari principi di proporzionalità". Rendere il sostegno temporaneo, con massimali per azienda. Introdurre un tetto basato su regole per gli Stati al fine di garantire prevedibilità ed equità, evitando vantaggi per coloro che dispongono di maggiori capacità fiscali. Riservando l'idoneità alle aziende "con un'impronta operativa basata nell'UE".I firmatari auspicano infine criteri di ammissibilità chiari e basati su regole che consentano procedure di approvazione rapide e prevedibili. Cambio di mentalità Semplice la chiosa della lettera: il quadro normativo sugli aiuti di Stato è stato concepito per un mondo in cui la principale minaccia competitiva proveniva dall'interno dell'UE. Non è più così. il momento di cambiare marcia per competere contro i player extra europei: Cina, ma anche Stati Uniti.
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GR Yaris MY 2026, come cambia la sportiva giapponese da 280 CV: prezzi da 53.000 euro
Toyota ha presentato, in anteprima nazionale al Rally di Roma Capitale, la nuova GR Yaris MY2026: la piccola sportiva porta in dote una serie di aggiornamenti che coinvolgono l'abitacolo e la posizione di guida, ma anche nuove regolazioni degli ammortizzatori, servosterzo elettronico e aggiornamenti software. In gamma, accanto alla versione "base" Circuit, troviamo anche la Aero Performance e le edizioni speciali Ogier 9X e Morizo RR. Prezzi da 53.000 euro. Tutte le novità di GR Yaris 2026 Gli aggiornamenti del Model Year 2026 riguardano innanzitutto il pilota, che potrà stringere tra le mani un volante più piccolo, rimodellato sulla base delle indicazioni ricevute dai tester in questi mesi: il diametro è stato ridotto di 5 mm, a 360 mm, ampliando al tempo stesso l'area dell'impugnatura, così da garantire da un lato maggior rapidità nei movimenti, e al tempo stesso maggiore controllo. Cambia anche il layout dei comandi sul volante, per evitare pressioni accidentali nella guida.Il MY26 monta di serie i nuovi pneumatici Bridgestone Potenza Race e sono stati aggiornati i settaggi degli ammortizzatori anteriori e posteriori. Rivista anche la taratura del servosterzo elettronico, che può lavorare meglio nelle frenate intense e nelle curve ad alto carico, grazie alla barra di torsione più rigida e al nuovo software di controllo. I prezzi della GR Yaris 2026 La versione d'attacco della gamma si chiama Circuit e parte da 53.000 euro. La Aero Performance, che rispetto al modello precedente aggiunge sedili e volante riscaldati, attacca a 59.000 euro. In occasione del lancio sono disponibili promozioni con finanziamenti tradizionali (anticipo di 19.000 euro e 47 rate da 299 euro) oppure noleggio a lungo termine con Kinto, che prevede un anticipo di 5.900 euro e un canone mensile di 699 euro (IVA esclusa) per 36 mesi. Le serie speciali Ogier e Morizo RR Accanto ai modelli Circuit e Aero Performance, la GR Yaris MY26 è disponibile anche nelle edizioni speciali Ogier 9XWorld Champion e Morizo RR. La prima è dedicata a Sébastien Ogier, per festeggiare il suo nono titolo mondiale, e si riconosce per la tinta esclusiva Gravity Black, colore ripreso anche sui cerchi forgiati. Questo modello, che monta lo spoiler della Aero Performance, è disponibile esclusivamente con il cambio manuale a 6 rapporti, a 75.000 euro. La Morizo RR ha invece la livrea in Gravel Khaki. Il cofano motore è in fibra di carbonio, materiale utilizzato anche per la vistosa ala posteriore, sviluppata sul circuito del Nürburgring. Di serie cerchi forgiati in Matte Bronze, pinze dei freni gialle e profili aerodinamici sotto le portiere. Disponibile solo con il cambio automatico DAT, costa 85.000 euro. Un aggiornamento per tutti Insieme alla novità 2026, Toyota ha pubblicato anche un update software per tutte le GR Yaris dal MY20 in poi, che migliora le performance dell'auto. Nello specifico, con questo aggiornamento il motore eroga 20 Nm extra di coppia, per un totale di 380 Nm e vengono messe a disposizione impostazioni personalizzabili per la GR-FOUR 4WD (55:45/45:55/50:50), per il servosterzo e per la reattività dell'acceleratore (Original /Quick /Control). La garanzia Toyota rimane invariata. L'aggiornamento, già disponibile, ha un costo di 900 euro.
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Apple Music sbarca sulle Volvo e offre tre mesi gratis. Tutti i modelli compatibili
Anche Volvo sale sul carro di Apple Music. E regala tre mesi di musica gratuita. Dopo marchi come Mercedes, Audi, Porsche e Tesla, anche gli svedesi hanno iniziato a integrare sull'infotainment delle proprie vetture la piattaforma musicale da oltre 100 milioni di brani, il tutto tramite un aggiornamento software. C'è anche l'audio spaziale Le auto che riceveranno l'aggiornamento sono oltre due milioni. I modelli compatibili sono le Volvo XC90, S90, V90, XC60, S60, V60, XC40, EX40 e EC40 dai model year 2020 in poi. Tre in particolare, ovvero le EX60, EX90 e ES90 dotate del sistema audio Bowers & Wilkins (offerto come optional), avranno in più anche l'audio spaziale. Parliamo della tecnologia che sfrutta il Dolby Atmos per rendere il suono più immersivo. Tanti di noi l'avranno sperimentato in casa o al cinema, ma nel caso delle auto offre diversi vantaggi: a differenza di un salotto, l'abitacolo è raccolto, definito e ha posizioni di ascolto fisse, ovvero i sedili. Gli ingegneri del suono possono quindi posizionare gli altoparlanti al meglio, oltre a mappare e calibrare l'elaborazione digitale dei segnali in base agli ascoltatori. Come aggiornare Per beneficiare della piattaforma di streaming di Cupertino è sufficiente scaricare Apple Music sul proprio infotainment. Attenzione, però: l'aggiornamento del sistema di bordo sarà pubblicato in date diverse a seconda del modello di auto. I tre mesi di ascolto gratuiti possono invece essere richiesti sia dagli abbonati alla piattaforma che dai nuovi iscritti tramite l'app Volvo Cars, ma entro il 6 luglio 2027.
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Hennessey F5-M Roadster, con il suo V8 da 2.031 CV è un elogio al cambio manuale
La Hennessey F5-M Roadster debutta in anteprima mondiale al Goodwood Festival of Speed 2026. La Casa americana ha scelto l'evento inglese per presentare la nuova serie limitata da 12 esemplari proposta al prezzo di 2,65 milioni di dollari (tasse escluse), che segue la coupé con cambio manuale introdotta nel 2024 ed è basata sulla variante Evolution. V8 da 2.031 CV e cambio manuale La F5-M Roadster unisce la carrozzeria con tetto asportabile al motore V8 da 6.6 litri da 2.031 CV, abbinato al cambio manuale sei marce: un mix esplosivo per piloti esperti. La nuova Hennessey è la vettura più potente del mondo attualmente in commercio con cambio meccanico. L'esemplare presente a Goodwood è il telaio 1, nome in codice Maverick, ed è destinato a un cliente inglese, totalmente personalizzato con le grafiche dipinte a mano delle bandiere degli Stati Uniti e dell'Inghilterra e il carbonio a vista in viola con accenti in oro anodizzato. La biposto sarà guidata sulla salita di Goodwood dall'ex pilota Martin Brundle. Il futuro della gamma Venom F5 Dopo la conclusione delle serie limitate, la Hennessey ha in programma la possibilità di offrire il cambio manuale e il telaio aggiornato su tutte le varianti: Coupé, Roadster e la Revolution da pista. La F5 fino ad oggi è stata costruita in oltre 40 esemplari.
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Nuove foto spia per la Fiat Pandina Tributo Autobianchi: spunta una capote in tela?
Un esemplare camuffato della Fiat Pandina è stato fotografato su strada in Italia. Nonostante l'assenza di indizi, è quasi certo che si tratti della stessa vettura già avvistata pochi giorni fa, e che anticipa la serie speciale Tributo Autobianchi. La Fiat non ha ancora fatto ufficialmente riferimento a questo allestimento, quindi non ci sono tempistiche certe per il debutto: l'unica certezza è che il powertrain sarà quello ibrido a benzina da 65 CV, l'unico disponibile per la citycar torinese. Un omaggio ad Autobianchi Le camuffature sono simili alle foto precedenti, ma ancora più pesanti: fascioni laterali e cerchi sono nascosti, ma sulla portiera posteriore dovrebbe essere presente la scritta Tributo Autobianchi. La Fiat ha intenzione di rendere omaggio al marchio storico che ha dato vita a modelli iconici come A112 e Y10, ma non sappiamo ancora quali elementi estetici sono stati scelti: potrebbero essere previste tinte esterne dedicate, badge e magari persino una mascherina modificata. Il rigonfiamento sul tetto, infine, potrebbe far pensare a una capote in tela ripiegabile, analoga a quella della 500 Cabrio, o a un tettuccio in vetro apribile: in entrambi i casi, per la gamma della Pandina sarebbe una bella novità.
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Fino a 544 CV, 630 km di autonomia e lunotto tradizionale: a settembre arriva la nuova Polestar 4 SUV
Il prossimo 2 settembre apriranno gli ordini - anche in Italia - della Polestar 4 SUV, versione "lunga" dell'attuale SUV-coupé della Casa svedese, che per l'occasione aggiungerà la dicitura "Coupé" all'attuale sigla numerica, per distinguerla dalla nuova arrivata. La Polestar 4 SUV sarà prodotta a Busan, in Corea del Sud. Spaziosa e pratica La variante SUV della Polestar 4, che probabilmente guadagnerà qualche centimetro rispetto ai 484 del modello attuale, ne manterrà linee e design, almeno fino alle portiere posteriori. Cambierà radicalmente in coda, a cominciare dall'introduzione di un lunotto in vetro tradizionale; come già visto con altri costruttori, la versione SUV avrà linee più squadrate, per aumentare la "flessibilità e la praticità, con capacità di carico versatili per ogni viaggio". Fino a 544 CV di potenza La Polestar 4 (SUV e Coupé) mantiene l'architettura a 400 Volt del modello attuale ma potrà contare su una nuova messa a punto del telaio, per meglio "assecondarne l'indole sportiva". Due le motorizzazioni previste al momento, condivise con la coupé: Rear motor a motore singolo da 200 kW (272 CV) e batteria da 94 kWh, per un'autonomia di 630 km nel ciclo Wltp, e Dual motor con trazione integrale e powertrain da 400 kW (544 CV).
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Diesel e benzina ancora in rialzo: ecco cosa sta succedendo
Nelle scorse settimane, il governo ha deciso di non prorogare il taglio delle accise sui carburanti per tener conto dei segnali di distensione tra Iran e Stati Uniti, delle conseguenze sui mercati petroliferi e quindi delle speranze di discesa dei prezzi. Non a caso i principali indici del petrolio - Brent e Wti - sono ormai scesi ai livelli pre-guerra, intorno ai 70 dollari al barile. Tuttavia, le quotazioni del greggio sono solo una delle tante componenti del prezzo finale di benzina e diesel. Sono sempre da tenere in debita considerazione le fasi intermedie della catena che porta dall'estrazione del petrolio fino alle pompe di servizio. Basta qualche tensione nel campo della raffinazione o della logistica per annullare del tutto i benefici della discesa del petrolio. quello che sta avvenendo proprio in questi giorni. Come segnala Staffetta Quotidiana, i prezzi dei carburanti alla pompa sono in deciso rialzo non solo per l'applicazione "piena" delle accise, ma anche per i "decisi aumenti delle quotazioni dei prodotti raffinati". "Se le quotazioni del petrolio sono tornate ai livelli antecedenti l'attacco di Usa e Israele all'Iran, a fine febbraio, quelle di benzina e gasolio sono ancora ben al di sopra", spiega la testata specializzata. In altre parole, per Staffetta "la crisi è tutt'altro che rientrata". Prezzi, modalità di vendita, marchi Difatti, questa mattina 7 luglio il prezzo medio dei carburanti erogati in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,852 euro al litro per la benzina (+8 millesimi rispetto a ieri), 1,935 euro per il gasolio (+10), 0,760 euro per il Gpl (-2) e 1,554 euro al kg per il metano (invariato). Sulla rete autostradale, la verde sta a 1,940 euro (+2), il diesel a 2,012 (+4), il Gpl a 0,885 (+1) e il metano a 1,585 (invariato).Staffetta Quotidiana segnala inoltre nuovi rincari per i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di due centesimi al litro il gasolio, IP di due centesimi la benzina e di uno il diesel. Q8 ha optato per un aumento di tre centesimi solo sul gasolio, mentre Tamoil ha limato di un centesimo la verde. Quanto aidettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base di quato comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit,le medie dei prezzi praticati vedono al benzina self service a 1,847 euro (compagnie 1,852, pompe bianche 1,836) e il diesel a 1,927 (1,932; 1,918). Al servito, verde a 1,982 (2,023; 1,907), gasolio a 2,064 (2,106; 1,987), Gpl a 0,770 (0,781; 0,758), metano a 1,555 (1,554; 1,555), Gnl a 1,449 (1,456; 1,443).Lo spaccato dei marchi mostra Enia 1,851 euro/litro sulla benzina self service(2,059 al servito) e 1,932sul gasolio (2,143);IP a 1,852 (2,021) e1,931 (2,103); Q8 a 1,850 (2,004) e 1,929 (2,087); Tamoil a 1,855 (1,930) e1,929 (2,010).
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