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Sul numero di febbraio - Toyoda, Tavares e le elettriche: sono davvero un salto nel buio?

4 Ruote - 0 sec fa

Le dichiarazioni di Akio Toyoda in merito all'auto elettrica hanno fatto a dir poco scalpore. Il presidente della Toyota, infatti, ha di recente dichiarato che l'auto a batteria è sovrastimata, che l'energia, in Giappone, non basterebbe per alimentare un intero parco circolante di Ev e che l'intera industria del settore è messa a rischio dalla corsa sfrenata in questa direzione. Frasi che, data l'autorevolezza di chi l'ha pronunciate, hanno innescato un dibattito su problemi oggettivi, generati dalla svolta in atto e dalla sua accelerazione.

Analizziamo le conseguenze. Quattroruote non poteva esimersi da un'attenta disamina delle questioni sollevate, alla luce dei dati e delle informazioni di cui dispone. Il primo aspetto considerato riguarda una disponibilità di energia elettrica adeguata all'ipotesi di una completa elettrificazione dei veicoli: un tema sul quale è necessario che governi e pubbliche amministrazioni agiscano fin d'ora, prendendo iniziative e provvedimenti sufficienti a evitare il rischio di sovraccarichi delle reti. Anche la "pulizia" a prescindere delle auto elettriche è questione dibattuta: se si considera l'intero ciclo di vita di un veicolo, la produzione e la taglia della batteria incidono considerevolmente. Senza dimenticare l'importanza fondamentale del metodo di generazione dell'energia utilizzata per le ricariche degli accumulatori, molto disomogeneo all'interno anche solo dei Paesi dell'Unione Europea. Poi c'è la questione dei costi, ancora elevati in assenza d'incentivi pubblici, almeno finché le economie di scala dovute alla maggiore diffusione non porteranno a una loro considerevole riduzione: secondo il ceo di Stellantis, Carlos Tavares, senza l'intervento dei governi le Ev resteranno fuori dalla portata della classe media. Infine, gli aspetti industriali: la scommessa su una rapida conversione all'elettrico dei consumatori rischia di mettere in crisi il modello di business di alcuni costruttori, costretti a ingenti investimenti in un momento in cui la domanda del prodotto è ancora debole. Con tutti i rischi che la svolta tecnologica comporta a livello di stabilimenti e, soprattutto, di posti di lavoro. Temi, dunque, complessi e delicati, che il numero di Quattroruote di febbraio analizza in profondità.

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Stellantis - Accordo con Engie Eps per la ricarica elettrica

4 Ruote - 3 ore 47 min fa

FCA Italia e Engie Eps hanno siglato l'accordo per formare una joint venture attiva nel settore della mobilità elettrica, dando seguito al memorandum d'intesa di qualche mese fa. La nuova società, che nascerà effettivamente entro il primo trimestre dell'anno una volta soddisfatte le condizioni sospensive di autorizzazione da parte delle autorità antitrust competenti, offrirà pacchetti di servizi per la ricarica domestica, aziendale e pubblica dei veicoli alla spina.

I servizi. L'obiettivo della collaborazione è quello di creare un operatore di primo piano a livello europeo che, beneficiando del know-how di FCA in campo automobilistico e di quello della società francese come provider di energia, si proporrà sul mercato con soluzioni integrate per chi sceglie di guidare un'auto elettrica. Si parla dunque di infrastrutture di ricarica, ma anche di abbonamenti alla fornitura di energia e di sistemi di tipo Vehicle-to-Grid (V2G).

Un "boost" per i nuovi modelli. Con ciò il costruttore automobilistico punta favorire la transizione alla mobilità elettrificata, anche per sostenere il progressivo ampliamento dell'offerta di vetture alla spina da parte di FCA stessa e del gruppo Stellantis intero. E con quest'intento il Lingotto aveva stretto legami con Engie Eps da tempo, basti pensare al lancio di Easy Wallbox, oppure la collaborazione per la costruzione di un impianto V2G a Torino che vede coinvolta anche Terna, senza dimenticare altre iniziative volte ad ampliare la rete infrastrutturale di ricarica in Italia e in Europa, in partnership anche con EnelX. La nuova joint venture nasce però anche dall'esigenza, sempre più diffusa per le Case automobilistiche e cruciale in chiave futura con il crescere della mobilità a emissioni zero, di reinventarsi anche come fornitori di servizi legati ai veicoli elettrici. Un obiettivo che, seppur con forme e modalità diverse, si trova scritto a chiare lettere in tutti i più recenti piani industriali dei colossi dell'auto.

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Stati Uniti - Biden: l'intera flotta di veicoli federali diventerà elettrica

4 Ruote - 3 ore 52 min fa

Joe Biden ha annunciato un piano per rinnovare la flotta di veicoli del governo federale degli Stati Uniti, sostituendo quelli a combustione interna con mezzi completamente elettrici.

Made in Usa. Il parco auto del governo, composto da circa 645 mila veicoli, diventerà elettrico con un ordine esecutivo che andrà a espandere il "Buy American Act" del 1993, il quale punta a favorire l'economia interna degli Usa agevolando l'acquisto di prodotti realizzati sul territorio nazionale. Biden, infatti, ha dichiarato che verranno acquistati "veicoli elettrici e puliti, costruiti in America da operai americani" e che ciò "creerà milioni di posti di lavoro": una disposizione, va detto, che troverebbe d'accordo Donald Trump. L'annuncio è stato accolto positivamente dalle principali Case americane, specie dalla GM, la quale ha investito pesantemente nell'elettrificazione dei propri modelli.

Cambio di rotta. L'ordine esecutivo di Biden si affianca alla revisione degli standard fissati da Trump sul fronte dei consumi e delle emissioni di CO2, allentati rispetto ai parametri impostati dall'amministrazione Obama. Oltre a ciò, il neo presidente ha stabilito il rientro degli Usa negli accordi sul clima di Parigi e si è impegnato ad agevolare la mobilità elettrica attraverso investimenti per l'infrastruttura di ricarica e l'introduzione di nuovi crediti d'imposta per l'acquisto di veicoli a batteria, nonché per i costruttori che intendono ammodernare le proprie fabbriche.

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Dieselgate Volkswagen - Spagna, risarcimenti ai clienti per 16 milioni di euro

4 Ruote - Gen 25,2021

La Volkswagen dovrà pagare oltre 16 milioni di euro in risarcimenti a clienti spagnoli che hanno acquistato vetture equipaggiate con dispositivi per manipolare le emissioni: lo ha stabilito il tribunale di Madrid al termine di una contesa - durata cinque anni - tra un'associazione di consumatori e il costruttore tedesco.

"Pratiche anticoncorrenziali". Secondo la corte di giustizia, la Casa ha messo in atto "pratiche commerciali anticoncorrenziali": per questo, i giudici hanno disposto un indennizzo di circa 3.000 euro nei confronti di ciascun membro della associazione di consumatori. Questa sentenza, per la quale la Volkswagen potrà comunque ricorrere in appello, chiude una disputa legale scaturita in seguito al dieselgate del 2015, che si inserisce in un filone di iniziative analoghe intraprese dai clienti del costruttore automobilistico in vari Paesi. Negli Stati Uniti, per esempio, i proprietari di auto con defeat device hanno patteggiato un accordo da 25 miliardi dollari nel 2016. Solo qualche mese fa, invece, la corte suprema federale di Karlsruhe ha stabilito che la Volkswagen dovrà provvedere a risarcire gli acquirenti dei veicoli, chiarendo che tutti i clienti della Casa hanno il diritto, "in linea di principio", a ricevere un rimborso al netto dei chilometri percorsi successivamente all'acquisto delle auto.

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Mitsubishi Outlander - Ultimi test su strada e in off-road - VIDEO

4 Ruote - Gen 25,2021

La Mitsubishi ha rilasciato un video che vede la nuova Outlander impegnata negli ultimi test su strada e in off-road in vista della presentazione del 17 febbraio.

Trazione integrale migliorata. La prossima generazione della Suv giapponese porterà al debutto la nuova versione del sistema di trazione integrale Super All-Wheel Drive Control, caratterizzata da modalità di guida specifiche per ogni terreno e condizione atmosferica, sviluppate grazie all'esperienza maturata sui modelli fuoristrada della Casa, come la Pajero. Lo stile della Outlander 2021, come già anticipato, sarà invece ispirato alla filosofia "I-Fu-Do-Do", che significa "autentico e maestoso", e riprenderà molti elementi già visti sul restyling della Eclipse Cross.

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Tesla - Anche la Germania mette sotto inchiesta i touchscreen

4 Ruote - Gen 25,2021

Dopo la richiesta di richiamo da parte dell'Nhtsa per 158 mila Tesla Model S e Model X per un presunto difetto ai touchscreen, anche l'autorità tedesca per la vigilanza dei trasporti, la Kba, ha aperto un'inchiesta sugli infotainment di Palo Alto. A rivelarlo al quotidiano Bild am Sonntag è stato un portavoce dell'agenzia federale che ha specificato che "il risultato della revisione è ancora in sospeso". Bisogna inoltre ricordare che in Germania la Casa di Elon Musk è alle prese anche con un caso giudiziario sull'uso del touchscreen durante la guida. Le analisi della Kba, tuttavia, sono partite a seguito della richiesta formale da parte dell'agenzia americana per la sicurezza stradale di aggiornare un difetto, presente sulle Model S prodotte dal 2012 al 2018 e sulle Model X assemblate dal 2016 al 2018, che dopo anni di utilizzo porterebbe alla perdita di reattività del sistema, causando distrazioni da parte del guidatore e mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri. Sui modelli della Casa californiana, infatti, anche le funzioni più semplici, come la gestione del riscaldamento, sono totalmente gestite tramite infotainment.

 

Furti di dati in California. Nonostante gli ottimi risultati - tanto per le consegne, quanto per la crescita in Borsa - la Tesla sta attraversando un periodo oggettivamente insidioso. Se da un lato i problemi relativi alla costruzione della Gigafactory di Berlino sembrano superati, dall'altro il costruttore si trova a dover affrontare un nuovo furto di dati da parte di un impiegato. L'azienda ha infatti citato in giudizio un ingegnere software fresco d'assunzione, Alex Khatilov, accusandolo di appropriazione indebita del software Warp Drive, un sistema proprietario della Tesla utilizzato per la gestione di tutti i processi aziendali, dagli acquisti all'organizzazione dei magazzini fino alla produzione vera e propria. "La Tesla - si legge nei documenti presentati alla corte del Northern District of California - ha assunto Khatilov come ingegnere di automazione del software il 28 dicembre 2020. Già tre giorni dopo, l'imputato ha iniziato a rubare migliaia di file altamente riservati dalla rete interna dell'azienda, trasferendoli al suo account di archiviazione cloud Dropbox, a cui la Tesla non ha accesso o visibilità. I file sono costituiti da script di codice software proprietario per la cui progettazione e realizzazione sono serviti anni. Questi script, una volta eseguiti, automatizzano un'ampia gamma di funzioni in tutte le attività dell'azienda. Solo pochi dipendenti selezionati hanno accesso a questi file e come membro di quel gruppo, l'imputato ha approfittato dell'accesso ai file nonostante non fossero direttamente correlati al suo lavoro". Khatilov si è dichiarato innocente e ha collaborato con le autorità e con l'azienda sostenendo di aver scaricato solo alcuni documenti amministrativi personali. L'ingegnere ha fornito gli accessi al proprio account Dropbox al team di infosecurity della Tesla, che ha però evidenziato come il 6 gennaio Khatilov abbia trasferito senza autorizzazioni sul proprio cloud migliaia file riservati, provando a cancellarli proprio mentre i tecnici di Palo Alto stavano effettuando i controlli con le autorità.

Autopilot, le critiche di Waymo. Nel mondo della guida autonoma le rivalità tra le varie aziende aumentano con il passare del tempo e l'introduzione di nuove tecnologie. Tra le società più avanti nello sviluppo di sistemi driverless c'è Waymo, una costola di Google guidata da John Krafcik. Proprio il ceo della società controllata da Alphabet sostiene che l'approccio della Tesla nell'ambito della guida autonoma sia sbagliato. Durante un'intervista alla rivista tedesca Manager Magazine, Krafcic ha affermato che la versione Full Self Driving dell'Autopilot non sarà in grado di mantenere le promesse di Elon Musk. " un'idea sbagliata - sostiene il manager - pensare che si possa semplicemente sviluppare ulteriormente un sistema di assistenza alla guida fino a quando un giorno si potrà passare magicamente alla guida completamente autonoma". Secondo il numero uno di Waymo, infatti, la tecnologia alla base dell'Autopilot (priva di Lidar e di altri sensori utilizzati dalla concorrenza, ndr) non garantirebbe il raggiungimento della guida autonoma vera e propria: il guidatore, infatti, dovrà sempre prestare attenzione alla strada ed essere pronto a intervenire in caso di necessità. Nonostante gli annunci di Elon Musk - che nel 2019 sosteneva che già nel 2020 un milione di Tesla sarebbero state in grado di viaggiare autonomamente e durante il Battery Day dello scorso dicembre affermava che il debutto dell'FSD sarebbe stato imminente - a oggi le funzioni estese dell'Autopilot sono state abilitate solo sulle vetture di alcuni clienti selezionati per i beta test del sistema. Anche Waymo ha dovuto rivedere i propri programmi di lancio delle nuove tecnologie driverless, arrivando solo lo scorso ottobre ad avviare un vero e proprio servizio di navette a guida autonoma nella periferia di Phoenix, in Arizona. Nonostante ciò Krafcik ha affermato di non temere la Tesla, che non considera nemmmeno come una vera e propria concorrente in ambito driverless. "Stanno solo sviluppando un ottimo sistema di assistenza alla guida", ha concluso il manager.

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Mazda3 Sedan - La berlina in Italia con prezzi a partire da 26.800 euro

4 Ruote - Gen 25,2021

Con l'introduzione del Model Year 2021 della Mazda3, la Casa giapponese lancia anche in Italia la versione Sedan. La berlina a tre volumi, offerta con prezzi a partire da 26.800 euro, è già ordinabile con le prime consegne previste nel mese di febbraio.

Le differenze. Questa variante di carrozzeria è già presente da tempo in altri mercati e riprende lo stile e i contenuti della sorella a due volumi, rivolgendosi però a una clientela più matura. Le differenze principali, ovviamente, riguardano la zona posteriore e la capacità di carico, che passa dai 351 litri dichiarati della cinque porte a 450 litri, che diventano 1.138 abbattendo i sedili posteriori. Gli interni, inoltre, propongono lo stesso layout già visto sulla compatta, ma sull'allestimento top di gamma sono disponibili anche i rivestimenti di pelle Pure White in alternativa quelli Black.

La gamma motori. La Mazda3 Sedan è offerta in tre allestimenti: Executive, Exceed ed Exclusive. Ogni versione è contraddistinta da uno specifico motore mild-hybrid a benzina: la Executive, infatti, è spinta dal 2.0 Skyactiv-G da 122 CV abbinato al solo cambio manuale a sei marce, mentre la Exceed e la Exclusive sono dotate rispettivamente del 2.0 Skyactiv-G da 150 CV e del 2.0 Skyactiv-X da 186 CV, entrambi abbinabili al cambio manuale o all'automatico a sei marce, offerto come optional a 2.000 euro. Tutte le motorizzazioni disponibili emettono meno di 135 g/km di CO2 nel ciclo Wltp, permettendo così di accedere, in caso di rottamazione, all'incentivo statale di 1.500 euro, a cui si aggiunge l'Ecobonus Mazda di ulteriori 3.000 euro.

IL LISTINO COMPLETO DELLA MAZDA3 SEDAN:

2.0 Skyactiv-G M Hybrid Executive: 26.800 euro
2.0 Skyactiv-G M Hybrid Exceed: 29.150 euro
2.0 Skyactiv-X M Hybrid Exclusive: 33.500 euro

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Ford - Anthony Lo sostituirà Moray Callum come responsabile del design

4 Ruote - Gen 25,2021

Moray Callum si prepara a lasciare la Ford. Il manager, responsabile del design della Casa, si ritirerà dall'attività dopo 38 anni di carriera nel settore automotive e sarà sostituito da Anthony Lo, che di recente è stato vicepresidente exterior design per il gruppo Renault. L'addio di Callum entrerà in vigore il prossimo 1 maggio, con il collega che subentrerà invece già dall'1 aprile.

La carriera. Nei suoi ultimi anni di carriera alla Ford, Callum e il suo team hanno contribuito allo sviluppo del pick-up F-150 del 2021 e della Mustang Mach-E, lavorando anche al ritorno dei modelli Bronco e Bronco Sport. In precedenza, il manager era stato tra i protagonisti del rilancio globale del marchio Lincoln. Nei suoi 20 anni di permanenza nella Casa dell'Ovale Blu, Callum ha ricoperto due ruoli principali: ha diretto in Giappone, dal 1995 al 2001, la trasformazione del design della Mazda, all'epoca impegnata in una collaborazione con la Casa americana; quindi, dal 2006 è tornato alla Ford come direttore esecutivo della divisione americana, venendo promosso alla carica attuale nel 2014.

Il sostituto. Anthony Lo, originario di Hong Kong, ha esordito nel mondo automotive nel 1987 con la Lotus. Alla Renault negli ultimi 10 anni, il manager ha contribuito allo sviluppo della strategia di design Cycle of Life dell'azienda, che ha portato alla realizzazione di alcune concept car del marchio francese. Tra i progetti ai quali ha preso parte spicca la seconda generazione della Captur. Lo è stato direttore del design avanzato per la General Motors in Europa dal 2004 al 2010, supervisionando i progetti dei marchi Saab, Opel e Vauxhall, ma ha lavorato anche per la Mercedes-Benz in Giappone e per l'Audi in Germania.

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Sony - La Vision-S non entrerà in produzione

4 Ruote - Gen 25,2021

Pochi giorni fa, la Sony aveva diffuso dei video che mostravano la Vision-S impegnata nei primi test su strada vicino a Graz, in Austria. Tutto sembrava indicare una concreta intenzione, da parte del colosso dell'elettronica, di avviare la produzione in serie della berlina elettrica. Convinzione ulteriormente giustificata dalle parole di Horst Schaffer, manager della Continental (che è partner della Sony), il quale aveva dichiarato di "avere la sensazione che tutte le parti coinvolte vogliano portare questo veicolo su strada il prima possibile". Di fatto, però, la realtà è ben diversa.

Guida autonoma al centro. Un portavoce dell'azienda giapponese ha infatti comunicato che "al momento, la produzione o la vendita in serie del veicolo non sono in programma. Prevediamo che la mobilità sarà un importante trend del futuro - hanno aggiunto dalla multinazionale giapponese - e stiamo cercando di capire come la Sony possa contribuire in modo significativo all'era della guida autonoma". La concept, infatti, pone al centro la guida senza conducente e vanta un pacchetto composto da 40 sensori, di cui quattro Lidar: al momento il sistema ha raggiunto il livello 2 avanzato della scala Sae, ma la Sony spera di arrivare presto al livello 4.

Tecnologie d'intrattenimento. "Attraverso i nostri punti di forza nell'imaging e nel rilevamento, miriamo a contribuire alla sicurezza e all'affidabilità nella guida autonoma, offrendo allo stesso tempo un'esperienza coinvolgente che sfrutta l'intrattenimento di bordo" ha continuato il portavoce della Sony. Proprio in quest'ultimo campo, il colosso dell'elettronica sta lavorando al sistema 360 Reality Audio, che sfrutta altoparlanti integrati nei poggiatesta per offrire un ascolto più immersivo. Un altro elemento d'intrattenimento potrebbe essere costituito dalla presenza a bordo di una Playstation: la Sony, infatti, sta studiando come installare in auto una console dotata di connessione 5G, che consenta l'accesso a un vasto catalogo di titoli e permetta di giocare online stando seduti nella propria vettura.

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Sul numero di febbraio - Stellantis, il futuro dei marchi e delle attività italiane

4 Ruote - Gen 25,2021

La fusione tra la FCA e il gruppo PSA, da poco diventata operativa, apre nuovi e interessanti scenari. Ma uno degli interrogativi più frequenti, ai quali diamo risposta nel numero di febbraio di Quattroruote, è quello relativo al destino dei marchi italiani o di quei brand che, in qualche modo, sono legati agli insediamenti produttivi presenti sul territorio nazionale, come da qualche tempo accade per Jeep. Quali modelli ci si deve attendere nascano, nei prossimi anni, dall'unione tra due grandi aziende che ha dato vita al quarto gruppo mondiale per volumi di produzione? Li abbiamo passati in rassegna, anticipando quelle che saranno le forme e lo stile delle prossime Alfa Romeo, Jeep e Fiat (500, ma non solo), svelandone pianali e caratteristiche costruttive.

I componentisti. La nascita del nuovo megagruppo può, però, avere riflessi importanti anche da un altro punto di vista, quello dei produttori italiani di componenti. Una galassia costituita da quasi 2.000 aziende, oltre 700 delle quali concentrate in Piemonte, che fatturano complessivamente poco meno di 50 miliardi di euro e che danno lavoro a oltre 160 mila persone. Aziende delle dimensioni più disparate, ormai soltanto in parte dipendenti dai contratti con la FCA (essendosi aperte da tempo ai mercati internazionali, dalla Germania alla Cina), che vedono, secondo gli studi dell'Anfia, prevalentemente nella nascita di Stellantis un'opportunità, legata soprattutto ai maggiori volumi produttivi ipotizzabili, ma che, come sottolineano gli osservatori, celano qualche elemento di debolezza, che potrebbe rivelarsi critico nel confronto con le grandi multinazionali straniere della componentistica. Come la grande frammentazione e la necessità di far fronte a importanti investimenti, dovuti alle esigenze di riconversione produttiva imposte dalla svolta tecnologica che sta vivendo il settore dell'auto.

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Nuova mobilità - Renault lancia il brand Mobilize

4 Ruote - Gen 25,2021

Da Mobiliz a Mobilize. Nel nuovo piano denominato Renaulution e voluto dal neo ad del gruppo francese Luca De Meo vi è spazio, e molto, anche per la nuova mobilità che Renault curerà con un nuovo brand: Mobilize appunto. Un nome che richiama, non sappiamo quanto intenzionalmente, il  progetto lanciato dall'allora presidente Carlos Ghosn nel lontano 2012 per chi non si poteva permettere l'auto, con soluzioni di micro mobilità, di noleggio a tempo e di tariffe ad hoc, anche per la manutenzione, per le persone disagiate.

La mission e il primo modello. Mobilize costituirà una nuova business unit che andrà ad affiancarsi a Renault, Dacia-Lada e Alpine, rivolgendosi a chi desidera adottare forme di mobilità più sostenibili e condivise, sia privati sia aziende. I suoi punti di forza saranno le soluzioni finanziarie di RCI Banque, oltre che le innovazioni elettrificate di prodotto, tra le quali figura il prototipo EZ-1, un veicolo elettrico per due persone progettato per la mobilità urbana condivisa, che ricorda la Twizy. Siamo entusiasti di abbracciare i nuovi trend nel mondo automotive che portano dalla proprietà all'uso dei veicoli, quando e dove se ne ha bisogno. Oltre all'auto, Mobilize offrirà una vasta gamma di servizi innovativi nel campo della mobilità, dell'energia e dei dati. Con una varietà di partner. II nostro obiettivo è quello di massimizzare l'uso dell'auto grazie a viaggi più sostenibili e accessibili per le persone e per le merci, riducendo l'impatto ambientale afferma Clotilde Delbos, ceo della nuova realtà di casa Renault.

Innovazione al massimo. In Mobilize convergono diverse realtà del gruppo, dalla software house République, per la telematica di bordo, alla società per la manutenzione e il riciclaggio di vetture e batterie usate Re-factory, fino alla filiale Elexent per il lancio di un sistema di ricarica e pagamento per auto elettrificate in tutta Europa. Non mancheranno innovativi servizi finanziari, anche con soluzioni pay-as-you-go, di RCI Bank and Services, pensate appositamente per sostenere lo sviluppo della mobilità urbana del prossimo futuro. 

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Skoda Kushaq - Nuovi teaser della Suv per il mercato indiano

4 Ruote - Gen 25,2021

La Skoda ha diffuso nuovi teaser della Kushaq, una Suv di medie dimensioni sviluppata appositamente per il mercato indiano. La vettura verrà svelata a marzo e proposta nelle concessionarie con una gamma di motori composta da due proposte a benzina. Nasce su una piattaforma dedicata, che deriva dalla MQB A0, ma in una variante appositamente rivisitata per le produzioni dedicate al subcontinente.

Com'è. Le immagini mostrano chiaramente le forme della sport utility che, benché ancora camuffata da apposite pellicole, sfoggia un look atletico. Il frontale è imponente, la fanaleria sottile e la linea di cintura alta: questi elementi, abbinati a una finestratura stretta e un tetto che plana sul lunotto con un accenno di spoiler, conferiscono alla carrozzeria un aspetto quasi sportivo. In due delle foto teaser, poi, sono mostrate due vetture, una delle quali potrebbe celare un paraurti dal disegno differente, possibile indizio di una seconda variante del modello.

Solo a benzina, automatica o manuale. La Skoda non ha ancora mostrato gli interni della Kushaq, che promette una buona abitabilità e dichiara un passo di 2,65 metri. La Suv sarà unicamente a trazione anteriore, mossa esclusivamente da motori TSI, da 1.0 e 1.5 litri di cilindrata, abbinati, a seconda delle versioni, del cambio manuale a sei marce o dell'automatico Dsg a 7 rapporti.   

Quattro Suv medie in arrivo per il gruppo. Non è solo un modello strategico per le vendite, la Kushaq. La sua produzione rappresenta un passo importante nell'ambito del progetto India 2.0, che ha visto il gruppo Volkswagen investire circa un miliardo di euro nel business locale ed ha affidato al marchio boemo un ruolo di coordinamento per le attività di tutti i marchi della galassia di Wolfsburg, compresi Porsche, Audi e Lamborghini.  Nel subcontinente La Kushaq segna l'inizio di un'offensiva commerciale ha detto l'amministratore delegato della Casa boema, Thomas Schäfer che consiste nel lancio di quattro nuove Suv di medie dimensioni a marchio Skoda e Volkswagen.

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Sul numero di febbraio - Incentivi 2021, super sconti ma alcuni modelli perdono il bonus: il dealer cosa fa?

4 Ruote - Gen 24,2021

Con l'arrivo del nuovo anno, il governo ha varato una nuova tornata di incentivi per l'acquisto di auto a basse emissioni di CO2, irrobustendo la dotazione di fondi disponibili. Non sono mancate, però, le novità. Dal 1 gennaio, infatti, sulla carta di circolazione delle auto di nuova immatricolazione sono riportati i valori misurati secondo il ciclo Wltp, più severo, e non più i precedenti dati relativi al ciclo Nedc. Questo ha comportato un innalzamento medio di 18,5 g/km della CO2 emessa, pari a circa il 14%, con differenze anche sensibili in base al tipo di alimentazione. Non solo: alcuni modelli, prima beneficiari dell'incentivo, ne hanno perso il diritto, superando ora il limite massimo di emissioni, che pure, per questi motivi, è stato innalzato da 135 a 165 g/km. il caso, per esempio, della Nissan Juke 1.0 Dig-T con cambio Dct, che ora non gode più di alcun bonus (prima beneficiava di 1.500 euro). Ma tutto questo influenza in qualche misura la politica commerciale delle Case e dei concessionari? Ve lo diciamo su Quattroruote di febbraio.

Ecco cosa abbiamo scoperto. Nella nostra inchiesta sul campo, confrontiamo i preventivi redatti in alcuni punti vendita ai primi di agosto (in concomitanza con l'entrata in vigore della prima tranche di contributi statali) con quelli attuali. I risultati, dal punto di vista dei consumatori, sono stati confortanti. Su 12 modelli considerati, infatti, otto si sono visti aumentare la percentuale di sconto praticata dai dealer; un prezzo è rimasto invariato e soltanto tre sono diminuiti. La media degli sconti, inoltre, è cresciuta di mezzo punto percentuale, fino al 2,7% fatto segnare proprio dalle Nissan Juke automatica. Nel complesso, quindi, le condizioni del mercato sono favorevoli per chi intende acquistare un'auto nuova. Tanto più che, se si gode del massimo degli incentivi grazie alla rottamazione di una vettura con più di 10 anni, la riduzione complessiva del prezzo rispetto al listino può arrivare addirittura al 25,4%, come abbiamo potuto constatare per un'Opel Astra 1.2 130 CV a 5 porte. Come detto l'inchiesta completa, con tutte le vetture prese in esame, è sul numero di febbraio. 

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Mondiale Rally - Ogier vince il Rallye Monte-Carlo

4 Ruote - Gen 24,2021

Il Mondiale Rally 2021 è iniziato alla grande per il campione del mondo in carica, Sébastien Ogier. Il francese ha conquistato la sua ottava vittoria al Rally Monte-Carlo e la Toyota apre la stagione con un una doppietta, grazie al secondo posto ottenuto da Elfyn Evans con l'altra Yaris WRC Plus. Sul gradino più basso del podio troviamo Thierry Neuville con la Hyundai i20 Coupé, staccato di 40 secondi dal vincitore. Il pilota belga ha privato la Toyota di una tripletta, riuscendo a stare davanti al giovane finlandese Kalle Rovanperä.

Toyota sugli scudi. La novità di quest'anno è che la power stage finale assegnerà punti anche per i costruttori, oltre che per i piloti. E la Toyota ne esce subito vittoriosa, piazzando i suoi equipaggi davanti a tutti: Ogier ha vinto la prova finale conquistando i cinque punti supplementari, mettendosi dietro Rovanperä ed Evans. La classifica piloti del Mondiale Rally 2021, dopo il primo round di Monte-Carlo, vede Sébastien Ogier in testa con 30 punti, seguito da Evans a quota 21 e Neuville a 17 punti, con una sola lunghezza di vantaggio su Rovanperä. Nella classifica costruttori, la Toyota Gazoo Racing è leader con 52 punti, seguita dalla Hyundai a quota 30. Terza la M-Sport Ford con 10 punti. Chiude la classifica la Hyundai 2C Competition con 8 punti.

M-Sport grande delusa. Chi si porterà dietro un brutto ricordo dell'inizio di questo Mondiale è certamente Teemu Suninen. Il finlandese del team M-Sport era partito bene, tanto da tenere il ritmo dei primi durante la SS1. Poi, però, a poche centinaia di metri dal traguardo, la sua Ford Fiesta è scivolata verso la collina e il risultato è stato disastroso: la vettura si è capottata ed è poi andata a finire nella scarpata, colpendo degli alberi. Per fortuna, nessuna conseguenza fisica per l'equipaggio, ma gara finita subito.

WRC Rallye Monte-Carlo, Classifica finale (Primi otto)

1. Ogier/Ingrassia - Toyota
2. Evans/Martin - Toyota
3. Neuville/Wydaeghe - Hyundai
4. Rovanpera/Halttunen - Toyota
5. Sordo/Del Barrio - Hyundai
6. Katsuta/Barritt - Toyota
7. Mikkelsen-Floene - Skoda
8. Greensmith/Edmondson  Ford

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Jeep - Gli 80 anni del mito americano FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 24,2021

Con la serie speciale 80th anniversary della Renegade, che segue la scia delle omonime versioni Jeep vendute Oltreoceano, la Casa americana del neonato gruppo Stellantis dà il via anche in Italia a una serie di iniziative per celebrare i primi 80 anni del marchio, di cui ripercorriamo la storia attraverso una galleria d'immagini nella quale abbiamo raccolto alcuni dei modelli più significativi realizzati dal costruttore.

Incertezze storiche. Il nome Jeep venne registrato nel 1950 per poi essere adottato come marchio solo a partire dal 1963, ma la nascita della Casa (o, meglio, di quella che all'epoca era solo una gamma di fuoristrada) viene comunque fatta risalire al 1941, anno in cui prese il via la fornitura della Willys MB, la piccola 4x4 che l'esercito americano avrebbe poi adottato su ogni fronte durante la Seconda guerra mondiale. E, proprio dal nomignolo di questa vettura, sarebbe poi nato il marchio che tutti conosciamo, sebbene dall'incerta etimologia: tra le varie tesi, quella più accreditata considera la parola Jeep un adattamento in pronuncia delle lettere ''G'' e ''P'', acronimo militare di General Purpose.

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Lombardia - Stop ai divieti anti-smog

4 Ruote - Gen 23,2021

La Lombardia ha revocato le misure temporanee anti-smog di primo livello, che includono il blocco della circolazione dei veicoli diesel fino all'Euro 4, introdotte il 22 gennaio. Il provvedimento scatta da domenica 24 gennaio in tutte le province lombarde ad esclusione di Mantova, si legge nel comunicato della Regione, ed è motivato da una situazione di generale diminuzione delle concentrazioni di Pm10. Inoltre, le condizioni meteo previste da Arpa per i prossimi giorni sono definite favorevoli alla dispersione.

Le regole del blocco. La revoca esclude unicamente la provincia di Mantova, dove la media delle concentrazioni di Pm10 è rimasta superiore al limite stabilito. Le limitazioni al traffico veicolare previste dalle misure temporanee anti-smog interessano i Comuni con più di 30 mila abitanti e quelli più piccoli che hanno aderito su base volontaria al protocollo del bacino padano, con un blocco alla circolazione che va dalle 8:30 alle 18:30 e riguarda le vetture diesel con omologazione Euro 4 o precedente.

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Formula 1 - Sainz, mercoledì il debutto con la Ferrari

4 Ruote - Gen 23,2021

Il 2021 della Scuderia Ferrari inizia ufficialmente lunedì prossimo. Il team di Maranello ha organizzato una settimana di test con la SF71H e ben sette piloti ad alternarsi alla guida della monoposto 2018: lunedì inizieranno Giuliano Alesi, Marcus Armstrong e Robert Shwartzman. Martedì e mercoledì toccherà invece ai titolari Charles Leclerc e Carlos Sainz, mentre chiuderanno i test Mick Schumacher e Callum Ilott.

L'atteso debutto di Sainz. Lo spagnolo debutterà ufficialmente come pilota della Ferrari mercoledì 27 gennaio. Per lui sarà una data da ricordare, perché poter fare i primi giri di pista a Fiorano indossando i colori del Cavallino Rampante è una pietra miliare, uno di quei momenti che ci si porta dietro per tutta la vita. stato così per chi lo ha preceduto e continuerà ad essere così ogni volta che un pilota avrà il privilegio di varcare le porte di quella pista con una F.1 rossa. Il test consentirà a Carlos di familiarizzare con la sua squadra e con tutte le nuove procedure, così da arrivare con maggiore consapevolezza ai test invernali in Bahrain di metà marzo. A precederlo, martedì, sarà Charles Leclerc che potrà così tornare al volante di una monoposto 44 giorni dopo il suo ultimo GP, quello di Abu Dhabi. Charles è carico e non vede l'ora di ricominciare, soprattutto per mettersi alle spalle le giornate di isolamento a Monaco dopo essere risultato positivo al coronavirus.

Schumacher si prepara all'esordio in F.1. Trent'anni dopo Jean - che proprio a Fiorano fece i primi giri sulla F1-90 - ad aprire i test della Scuderia Ferrari ci penserà Giuliano Alesi, alla sua prima assoluta al volante di una Formula 1. Non sarà l'unico esordiente della giornata, perché al volante della SF71H ci sarà anche Marcus Armstrong, il giovane pilota neozelandese che correrà il campionato di Formula 2 con la Dams. A chiudere le prove del lunedì ci penserà poi Robert Shwartzman. Giovedì pomeriggio e venerdì mattina toccherà invece a Mick Schumacher scendere in pista a Fiorano, così da affinare ulteriormente la preparazione in vista della sua prima stagione nella categoria regina del motorsport. Il tedesco, infatti, debutterà nel circus nel Mondiale 2021 con la Haas motorizzata Ferrari. A chiudere i cinque giorni di test ci sarà l'altro pupillo di casa FDA, Callum Ilott. L'inglese, già designato come pilota di riserva della Ferrari, andrà in pista venerdì pomeriggio e porterà al termine il lavoro di preparazione della Rossa, in vista dei test invernali ufficiali che si svolgeranno in Bahrain dal 12 al 14 marzo.

 

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Motorsport - Maya Weug entra nella Ferrari Driver Academy

4 Ruote - Gen 23,2021

Maya Weug è la prima donna a entrare a far parte della Ferrari Driver Academy. La sedicenne spagnola si è conquistata il posto scalzando la concorrenza di altre tre finaliste nell'iniziativa Girls On Track Rising Star, promossa congiuntamente dalla FIA e dalla stessa Ferrari.

Primo passo verso il professionismo. Maya ha iniziato la sua carriera in kart all'età di sette anni e ha colto al volo l'occasione di entrare a contatto con l'universo del Cavallino Rampante con questa iniziativa promossa per valorizzare il talento delle ragazze in pista. Adesso, Weug potrà contare sul supporto della Ferrari Driver Academy per potersi preparare al meglio in vista della sua prima stagione in monoposto: quest'anno, infatti, debutterà nel campionato di Formula 4. Non dimenticherò mai questo giorno! Sono così felice di essere la prima donna a entrare a far parte della Ferrari Driver Academy, ha ammesso Maya. Vincere la fase finale del programma FIA Girls on Track mi fa capire che avevo ragione a inseguire il mio sogno di diventare una pilota. Darò il massimo per dimostrare a chi ha creduto in me che merito di indossare la tuta Ferrari e non vedo l'ora di tornare a Maranello per iniziare a prepararmi per la mia prima stagione in monoposto

Iniziativa promossa dalla FIA. Jean Todt, presidente della FIA, si è congratulato con la new entry in casa FDA dicendo: "Questo è un momento importante nella carriera di Maya Weug e le faccio le più sentite congratulazioni. Grazie alla Ferrari Driver Academy e a tutti i nostri partner che hanno abbracciato questa iniziativa così innovativa e positiva".

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Mini - Il fascino british della riedizione moderna - FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 23,2021

Un'icona di stile, come lo era stata la sua progenitrice. Proprio così: bella, modaiola e soprattutto originale, la prima riedizione moderna della Mini arriva sul mercato nel 2001, rendendo di colpo noiosa gran parte della concorrenza. Piccola come una citycar, ma costosa come la coeva Alfa Romeo 147, diventa fin da subito uno status symbol. la seconda o terza auto delle famiglie borghesi, ma anche l'unica vettura di chi non vuol rinunciare allo stile e al piacere di guida. Già, perché la Mini moderna è sì un capolavoro quanto a look, ma anche un mezzo molto divertente: un go-kart per la vita di tutti i giorni, degno erede di quella vettura che correva con successo per le strade del Col de Turini. E poi, è una delle auto più personalizzabili di sempre, come ricordavamo in un supplemento a lei dedicato nel 2005: Uno a cinquantamila. No, non sono le probabilità che avete di fare tredici al Totocalcio, bensì l'eventualità che vi capiti una Mini identica a quella di un altro cliente []: per renderla praticamente unica potete contare su un'infinità di personalizzazioni. La vettura, di cui ripercorriamo la storia e le caratteristiche nella nostra galleria d'immagini, rimarrà in produzione fino al 2006, per poi lasciare il testimone alla seconda serie, più grande e moderna, ma del tutto rispettosa dei canoni stilistici della prima riedizione, proprio come la Mini di oggi.

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Kia CV - Collaudi al Nürburgring per l'elettrica

4 Ruote - Gen 23,2021

La Kia ha avviato lo sviluppo di una nuova Suv elettrica, immortalata, ancora ben celata da numerose camuffature, durante alcuni collaudi in pista al Nürburgring. La natura del powertrain è stata confermata da chi ha visto e sentito la vettura in movimento. Persistono, invece, dei dubbi circa la sua identità, data l'assenza di informazioni ufficiali. L'ipotesi più accreditata è che possa trattarsi della CV, attesa nel 2021 come primo di una serie di modelli a zero emissioni del marchio coreano.

Ispirata alla concept del 2019. La gamma elettrica della Kia vede attualmente a listino le e-Niro ed e-Soul, varianti a batteria degli omonimi modelli. Il prototipo delle immagini, tuttavia, presenta un design inedito e dimensioni da segmento C, con un'impostazione a metà strada tra una Suv e una hatchback. Attraverso alcuni dettagli, come la posizione dei gruppi ottici e il rapporto tra la linea di cintura e il tetto, è possibile riscontrare delle reminiscenze della concept Imagine by Kia, presentata al Salone di Ginevra del 2019 e ricordata soprattutto per i 21 display interni che, quasi certamente, non troveranno applicazione nella versione di serie. La CV rappresenta il primo progetto a emissioni zero della Casa sviluppato da un foglio bianco e aprirà la strada a una strategia che porterà, nel 2027, ad avere sette modelli alla spina nella gamma del marchio.

Sorella delle Ioniq.  probabile che questa crossover elettrica possa condividere molti elementi con i modelli che la Hyundai introdurrà sul mercato con il nuovo brand Ioniq a partire dal 2021. Se così fosse, il legame di parentela più stretto sarebbe con la crossover derivata dalla 45 EV Concept, sviluppata sulla nuova piattaforma modulare E-Gmp.

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