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Guerra in Iran - Non solo petrolio: ecco perché i prezzi del gas dovrebbero preoccuparci almeno altrettanto

4 Ruote - 1 ora 52 min fa
La guerra in Medio Oriente riaccende le tensioni sui mercati energetici globali. La chiusura dello Stretto di Hormuz - passaggio da cui transita il 20% del petrolio mondiale - ha spinto il greggio verso quota 100 dollari al barile, alimentando timori di rincari immediati di benzina, gasolio e costi di trasporto, con effetti a cascata sui prezzi al consumo. I primi segnali sono arrivati subito: il Brent rimbalza di quasi il 9% a oltre 79 dollari, il Wti sale del 5,8% superando i 72. Sui mercati si muove anche il gas: il TTF di Amsterdam balza del +22% a 39 /MWh, con picchi oltre il 30%.Il punto è che la chiusura di Hormuz non colpisce solo il petrolio: rischia di trasformarsi in una bomba energetica per il gas. Da questo passaggio transita infatti un quinto del GNL mondiale, soprattutto dal Qatar. Secondo Goldman Sachs, se il blocco durasse anche solo un mese, i prezzi del gas in Europa potrebbero più che raddoppiare (+130%), arrivando fino a 25 dollari per MMBtu. Per capirci: con un gas così caro, molte industrie energivore - chimica, vetro, ceramica, carta, acciaio e, ovviamente, auto - rischiano di non potersi più permettere di produrre. Alcuni impianti potrebbero fermarsi del tutto. Gli analisti avvertono che, se l'interruzione superasse i due mesi, il gas potrebbe superare 100 /MWh, innescando una vera e propria distruzione della domanda: consumi e produzione costretti a calare perché i costi diventano insostenibili. Costo dell'energia: il problema dell'auto europeaPer quanto riguarda l'auto, l'aumento dei prezzi del gas rende più costoso far funzionare gli impianti, soprattutto nelle fasi di produzione ad alta intensità energetica (saldatura, verniciatura, assemblaggio). Questo è un motivo di preoccupazione serio da anni in Europa, dove molti costruttori e fornitori dipendono da energia a caro prezzo. Ancor più da quando l'UE non importa più gli stessi quantitativi di gas low cost dalla Russia. In più, i costruttori del Vecchio Continente stanno affrontando la transizione elettrica, processo che esercita ulteriori pressioni sui margini di profitto. Quel Ruggito del Leone dall'impatto incalcolabileL'operazione Ruggito del Leone, lanciata da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio 2026 contro l'Iran, sta avendo effetti ben oltre l'obiettivo militare di colpire le capacità nucleari e missilistiche di Teheran. La conferma dell'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei ha trasformato Hormuz nell'epicentro di una crisi energetica globale. Colpiti anche Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Iraq, mentre gli Houthi yemeniti minacciano nuovi attacchi alle navi nel Mar Rosso. Cosa passa per lo Stretto di HormuzLa risposta di Teheran non si è limitata ai lanci di missili: lo Stretto è stato dichiarato chiuso. I pasdaran hanno bloccato il passaggio delle navi in un'area da cui transitano 20 milioni di barili al giorno e una quota rilevante del GNL diretto in Europa, proprio mentre il continente sta ricostituendo le scorte per il prossimo inverno. Centinaia di imbarcazioni risultano ferme ai margini della rotta, con un rischio crescente per l'offerta globale: nessun altro produttore può compensare in tempi rapidi uno stop prolungato. Le conseguenze del Brent oltre quota 100Intanto le proiezioni degli analisti prefigurano un Brent tra 100 e 130 dollari al barile se il conflitto durasse quattro settimane, con stime estreme fino a 200 dollari. Aumenti così rapidi avrebbero effetti diretti su carburanti, energia, trasporti e assicurazioni marittime, con conseguenze inflazionistiche. Per l'Unione Europea - che importa il 90% del petrolio che consuma - si profila un rialzo di benzina e gasolio e un aumento dei costi della logistica, con ricadute sui prezzi finali e sulle politiche monetarie.In Italia i segnali sono già visibili: secondo Staffetta Quotidiana i prezzi consigliati delle compagnie continuano a salire, con il gasolio ai massimi dal febbraio 2025. E ulteriori incrementi appaiono probabili nei prossimi giorni. Nessuna alternativa validaLe alternative sono poche. L'aumento della produzione deciso dall'Opec+ non basta a compensare la chiusura di Hormuz; gli oleodotti di bypass del Golfo hanno capacità limitata. Un'eventuale operazione militare degli Stati Uniti per riaprire lo Stretto potrebbe inasprire ulteriormente il confronto con Teheran.Sul fronte interno iraniano, la morte di Khamenei non garantisce alcun crollo del regime: il Paese vive da mesi proteste per il carovita e una dura repressione. Le minacce di Trump hanno spinto Teheran a riaprire il dossier sul nucleare, ma i negoziati non hanno prodotto risultati. Incognita IranIn ogni caso, è quasi impossibile fare previsioni puntuali. Non si può neppure affermare con certezza che il vuoto di potere lasciato dalla morte di Khamenei inneschi l'auspicato (da americani e israeliani) crollo interno del regime dei pasdaran: spesso in Medio Oriente quegli interregni vengono riempiti da escalation ancora più violente.In Iran, la situazione è esplosiva da ormai diversi mesi e in particolare dallo scorso dicembre: la popolazione protesta per il carovita e la svalutazione del rial, con slogan contro la leadership della Repubblica islamica e contro il sistema di potere. La risposta delle autorità? Repressione, arresti di massa, uso della forza contro i manifestanti. proprio in questo contesto che Trump ha minacciato un intervento militare, spingendo poi Teheran a riaprire il dossier sul programma nucleare iraniano. Tuttavia, il tavolo delle trattative si è chiuso senza successo.L'unica certezza è che, finché Hormuz resterà sotto minaccia, a pagare il prezzo della guerra non sarà solo il Medio Oriente, ma tutto il mondo.
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ZTL Roma - Batosta confermata per le auto elettriche: il pass diventa a pagamento dal 1 luglio 2026

4 Ruote - 2 ore 33 min fa
Stangata per chi circola nelle ZTL di Roma con l'auto elettrica. La Giunta ha appena approvato l'introduzione, dal 1 luglio 2026, di un permesso annuale a pagamento per l'accesso - negli orari di funzionamento - nella Zona a traffico limitato del centro storico e delle altre ZTL dei veicoli a trazione esclusivamente elettrica: addio all'ingresso gratuito. Il permesso costerà il 50% di quello per i veicoli equivalenti a benzina o diesel, che già oggi pagano: sarà disponibile per tutti i possessori di elettriche e non solo per quelli abilitati a richiedere il pass per il centro storico.Sentiamo il Comune: per fare alcuni esempi, il pass costerà 1.000 euro per le tipologie di utenti che con un veicolo tradizionale pagherebbero 2.016 euro; 500 euro per chi con un'auto non elettrica pagherebbe 1.016 euro; 781 euro nel caso di un'auto ibrida. Come funzionaGli attuali titolari di autorizzazione riceveranno una comunicazione da Roma Servizi per la Mobilità con modalità e termini per richiedere il nuovo permesso, qualora intendano mantenere l'accesso alle ZTLE le nuove immatricolazioni? Il permesso a pagamento entrerà in vigore non appena sarà operativo il nuovo sistema di rilascio, dal 1 luglio 2026. Auto elettrica a Roma: agevolazioni ed esenzioniRestano confermate le altre misure di sostegno alla mobilità elettrica: le agevolazioni legate alle domeniche ecologiche e la gratuità della sosta negli stalli blu.Il pass resterà gratuito per i possessori di auto elettriche che rientrano in alcune tipologie: residenti, artigiani con laboratorio in ZTL, ma anche genitori che accompagnano figli nelle scuole del centro, nonché medici convenzionati, aziende ed enti che svolgono servizi di interesse pubblico o di emergenza con mezzi identificabili, più il car sharing.Si attendono indicazioni preciseQuesto è quanto dato sapere per adesso attraverso indicazioni sommarie fornite dal Comune: si resta in attesa di avere maggiori dettagli.Perché il Comune fa pagare le elettriche?La scelta si è resa necessaria a fronte del forte aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici, cresciute del 350% in quattro anni, dice il Comune. Un andamento che si è riflesso anche sull'impennata delle richieste di accesso alle ZTL, portando il numero complessivo degli autorizzati a 75 mila. Le elettriche sono quelle che effettuano il numero maggiore di transiti in centro storico dopo i mezzi del trasporto pubblico: questo incide sulla congestione del traffico e sulla già limitata disponibilità di spazi e di parcheggi, alterando la funzione originaria delle ZTL come strumento di tutela del centro storico e della sua vivibilità, spiega il Campidoglio. In linea, sostiene l'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, con quanto già deciso da molte grandi capitali europee che hanno aggiornato le agevolazioni per i veicoli elettrici nelle aree centrali.Cosa dice il sindacoStiamo anche intervenendo per colpire le truffe legate ai permessi per i falsi invalidi, evidenzia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Abbiamo convocato un tavolo con le categorie per migliorare la modalità di consegna delle merci. Un centro storico liberato dal traffico e dal congestionamento e più vivibile è interesse di tutti. Chi amministra Roma ha il dovere di tutelare questo patrimonio dell'umanità.
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Tesla - Perché il prezzo del Tesla Cybertruck è aumentato del 17% dopo dieci giorni

4 Ruote - 2 ore 58 min fa
Dieci giorni: tanto è durato il prezzo della versione d'attacco del Cybertruck della Tesla, la più economica da quando è iniziata la commercializzazione del pick-up elettrico, a fine 2023. Un allestimento abbastanza ricco, con due motori e trazione integrale, 325 miglia di autonomia (523 km), sospensioni adattive, copricassone elettrico e funzionalità V2L. Da oggi, però, il listino del pick-up elettrico schizza da 59.990 a 69.990 dollari: un aumento secco del 17%. Per questo modello, tra l'altro, non è neppure disponibile l'opzione di leasing, a cui accedono invece gli altri allestimenti. Una mossa non inattesaA poche ore dal lancio del nuovo allestimento, il 19 febbraio, sul social network Elon Musk aveva detto che il prezzo sarebbe rimasto valido "solo per i prossimi dieci giorni". Aggiungendo che "tutto dipende dalla domanda che vedremo con questo livello di prezzi". In questo caso, però, si tratta di un facile caso di profezia che si autoavvera: la domanda è stata gonfiata dall'offerta legata al prezzo più basso mai visto per questo modello (con una dotazione addirittura più ricca di quello che ha sostituito). Facile, a questo punto, giustificare l'aumento di prezzo con il maggior numero di richieste arrivate in dieci giorni.
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Verso le E-Car - Dacia Evader 2026, la SUV elettrica economica: base Twingo e prezzo da 18.000 euro

4 Ruote - Mar 01,2026
Oltre alla nuova C-Neo, nel corso del 2026 la Dacia presenterà una compatta elettrica chiamata Evader: realizzata sulla base della Renault Twingo, destinata inizialmente ad affiancare, e poi sostituire, la piccola Spring, fresca di restyling. Il nuovo modello potrebbe essere svelato già al prossimo Salone di Parigi che si terrà a ottobre, e proposto con prezzi che partono da 18.000 euro. Look da SUV urbanaLa base di partenza della Evader è la nuova Twingo, erede a batteria della storica utilitaria degli anni Novanta, e per questo le dimensioni saranno molto simili: la piccola elettrica della Dacia dovrebbe misurare circa 3,8 metri e larga poco più di 1,7, con un passo di 2,49 metri. In linea con la filosofia "avventurosa" del marchio, anche la Evader proporrà un look da crossover, come si vede anche nella nostra ricostruzione: assetto rialzato e tante protezioni in plastica, che la fanno sembrare una piccola SUV da città. Interni pratici e robustiAl momento non ci sono informazioni precise per quanto riguarda l'abitacolo, ma sappiamo che la Dacia non è solita riprendere in maniera pedissequa, all'interno dei propri modelli, le soluzioni già adottate dalla Renault. Una volta a bordo della Evader ci si troverà quindi in un ambiente semplice, robusto e ben costruito, con tante soluzioni orientate alla praticità (come il sistema YouClip) e al contenimento dei costi, si veda per esempio il supporto per smartphone al posto dell'infotainment nell'allestimento d'attacco. Pensata per la cittàNonostante sia un modello nato per muoversi principalmente in ambito urbano, non è da escludere che gli allestimenti più costosi prevedano soluzioni più "avventurose", peraltro già viste su altri modelli della Dacia, dai tappetini lavabili in gomma ai mancorrenti sul tetto che ruotano di 90, per trasformarsi in pratiche barre portatutto. Per quanto riguarda il bagagliaio, la Twingo ha una capacità di 360 / 1.000 litri, che nel caso della Evader potrebbero anche essere di più, favoriti dalle linee più squadrate del posteriore. Motori e batteriaDove invece la Dacia è solita attingere alla Renault come "banca organi" per i propri modelli è la gamma di motorizzazioni. Nel caso della Evader, possiamo quindi prevedere fin da subito un'unica motorizzazione da 60 kW (82 CV), che per la piccola francese si traduce in uno 0-100 coperto in 12,1 secondi e una velocità massima di 130 km/h. La batteria LFP al litio-ferro-fosfato ha una capacità di 27,5 kWh, per un'autonomia dichiarata, sempre nel caso della Twingo, di 263 km nel ciclo WLTP. Considerate le forme più alte e squadrate della Evader, 250 chilometri può essere una stima plausibile. La potenza massima di ricarica in corrente continua dovrebbe essere di 50 kW. Fatta in Europa, per l'EuropaDiversamente dalla Spring, la seconda Dacia elettrica sarà interamente progettata e prodotta in Europa, e questa la mette in ottima posizione per entrare nel nascente segmento delle E-Car, anticipata lo scorso dicembre dal "pacchetto Automotive" presentato dalla Commissione Europea. Per poter beneficiare degli incentivi e delle agevolazioni previste per questa categoria di modelli, è necessario che siano lunghi al massimo 4,2 metri e che siano "prodotti all'interno dell'Unione Europea". Un passaggio che si presta a molti distinguo, e sul quale si attende maggior chiarezza dal legislatore.
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Lutto nell'auto - Addio a Sandro Munari, il Drago dei rally: luomo che conquistò il Monte Carlo nella notte del Turini

4 Ruote - Feb 28,2026
Ciao, drago. Anzi, Drago, perché così, con la D maiuscola, ce n'è stato e ce ne sarà soltanto uno, Sandro Munari. Sei partito, a 85 anni e dopo una malattia abbastanza lunga, per l'ultima prova speciale, quella dalla quale non si fa più ritorno al parco assistenza.E lo hai fatto proprio nei giorni in cui tutti parlano di te, perché sono passati cinquant'anni da quella leggendaria notte del Turini, quando con la tua piccola Lancia Fulvia 1.6 HF sbaragliasti tutto lo squadrone delle Alpine-Renault, esaltando l'orgoglio di una schiera di italiani appassionati di rally, aprendo il poker delle tue quattro vittorie al Rally di Monte Carlo.Una perla preziosa, nel tuo palmarès infinito, di unico campione del mondo rally che non si poteva chiamare così, ché nel 1977 quella che vincesti era ancora la Coppa FIA Piloti (il primo titolo iridato sarebbe stato assegnato due anni dopo al tuo amico-rivale Björn Waldegrd). Ma non importa, perché per noi saresti sempre stato tu il primo, vero campione del mondo, unico italiano fino all'arrivo di Miki Biasion (e da allora, purtroppo, nient'altro). Carriera straordinariaCon le quattro ruote, Sandro, hai vinto tutto. Due titoli italiani rally, uno europeo (1973), sette gare valide per il Mondiale, quattro Rally di Monte Carlo (facendo grande la Lancia Stratos), ma anche la Targa Florio 1972, con la Ferrari 312 PB divisa con un altro mito italiano, Arturo Merzario, e il Tour de France Automobile, con la Stratos, sempre affiancato dall'inseparabile Mario Mannucci.Sei stato in cima al mondo, senza che questo cambiasse in alcun modo il tuo essere schivo, modesto, riservato: più bravo al volante che con le parole, al contrario di tanti campioni di oggi. Ci hai fatto esaltare negli anni dell'epopea italiana dei rally, all'insegna prima della Lancia, poi della Fiat, poi ancora della Lancia.Un'epoca eroica, quando le corse su strada erano ancora fatica, sudore, resistenza, notti in bianco, e non sfide al decimo di secondo. Quando, come hai raccontato, il rally non era una gara di regolarità, né un raduno, ma una marcia al limite delle possibilità fisiche e meccaniche su strade tracciate quando l'automobile apparteneva ancora alla fantasia. Di tutto questo, non ti ringrazieremo mai abbastanza. I ricordiDegli anni più belli hai affidato la memoria a un libro, scritto nel 1981 con Cesare De Agostini, oggi praticamente introvabile e intitolato, guarda un po', La coda del Drago. Un flusso di ricordi che inizia proprio da lì: Mi chiamavano Drago, scrivevi, fu un secondo nome con il quale mi avevano ribattezzato, in un giorno senza data tra gli anni '60 e '70, proprio il periodo in cui i rally cominciavano a mettere radici in Italia e a creare i loro personaggi.Poesia pura, ma quel soprannome non te l'ha più tolto nessuno, Drago. Uomo della notte, che di notte ha costruito tante delle sue vittorie, che ha dovuto vivere a ore rovesciate, che, per sua ammissione, è di natura uno fondamentalmente solo.Gli aneddoti. Ce ne sono decine, raccontati in quel libro. Di quel Monte Carlo 1972, Munari, che con la Fulvia si era trovato in testa dopo il ritiro dell'Alpine di Jean-Pierre Nicolas per la rottura del cambio, scriveva: Mancano quattro o cinque ore alla fine della gara.La dimensione umana delle corse: altro che freddi campioni. Chi sta al volante vive attimi di puro terrore. Per la paura di perdere una gara ormai quasi vinta. Per la paura e basta.E invece l'hai fatto. Prima con la Fulvia, poi con la Ferrari. Con la quale trionfasti, battendo l'Alfa Romeo 33 di Nanni Galli ed Helmut Marko (proprio lui, l'eminenza grigia di oggi della Red Bull Racing). Per poi dire, alla fine: Il 7080% del merito della vittoria va a Merzario.I grandi campioni si riconoscono anche da questo. Grazie, Drago.
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Skoda - Un nuovo plug-in da 272 CV per la Superb (ma non in Italia)

4 Ruote - Feb 27,2026
Secondo quanto dichiara la Skoda, una Superb venduta su quattro è ibrida plug-in. Abbastanza naturale, quindi, ampliare l'offerta con una nuova motorizzazione, più potente, da 200 kW (272 CV), già utilizzata su altri modelli del gruppo Volkswagen, come la Audi Q3, la Cupra Formentor VZ e la Golf GTE. 68 CV e 50 Nm in piùDisponibile al momento solo per la berlina a tre volumi negli allestimenti più ricchi, il nuovo powertrain ibrido plug-in è il più potente nella gamma della Superb: a muoverlo il 1.5 TSI da 130 kW (177 CV) abbinato a un'unità elettrica da 85 kW (116 CV) e una batteria da 25,7 kWh lordi, per una percorrenza a zero emissioni di 134 km. Rispetto al powertrain da 150 kW (204 CV), questo guadagna 50 kW e altrettanti Nm di coppia, per un'accelerazione da ferma a 100 km/h in 7,1 secondi e una velocità massima di 225 km/h. Freni più potenti (e più freddi)Per gestire l'incremento di potenza è stato migliorato l'impianto frenante, che ora prevede dischi ventilati anche al posteriore da 310 mm di diametro e 22 di spessore (rispetto a quelli da 300 x 12 del modello da 150 kW). All'anteriore sono invece state ampliate le prese d'aria che raffreddano i freni. Per ora non arriva in ItaliaPer il momento l'introduzione di questo powertrain riguarda la versione berlina della Superb, e solo negli allestimenti Sportline e Laurin & Klement. In Italia, dove l'ammiraglia boema viene commercializzata solo nella variante station wagon, non è previsto l'arrivo della nuova motorizzazione. La situazione potrebbe però cambiare se, come molto probabile, la Skoda dovesse decidere di portarlo anche sulla famigliare.
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Modelli e prezzi - Auto a 7 posti: dalle icone ai marchi emergenti, 10 modelli per famiglie

4 Ruote - Feb 27,2026
In altri tempi erano più in voga. Certamente più famose, complice il successo di modelli iconici, negli anni d'oro delle monovolume. Oggi le auto a sette posti non sono propriamente sulla bocca di tutti, ma restano comunque molto utili: lo dimostra un'offerta ancora abbondante e variegata, cui si è appena aggiunta anche la Tesla Model Y.I modelli disponibili sono numerosi, come potete verificare di persona consultando il nostro listino (cliccando il filtro 7 posti nella ricerca). Grandi o compatte, generaliste o premium, termiche o elettriche. Con tante nuove proposte arrivate dalla Cina. Prezzi? Si va da circa 20 mila euro a oltre 100 mila euro.Tra nomi noti e outsider, qui sotto trovate 10 modelli a sette posti che spaziano dall'accessibile al lusso. Citroën C3 AircrossIn 4,4 metri di Suv, Stellantis è riuscita a inserire sette sedute (l'auto è disponibile anche a cinque posti). Lo stesso vale per la Opel Frontera, che di fatto è la sua gemella tedesca. Quando non servono, gli strapuntini si ripiegano facilmente, lasciando spazio a un bagagliaio da 330 litri. Prezzi da 23.500 euro per la versione a sette posti. Dacia Jogger                               Un po' crossover, un po' giardinetta. La Dacia per famiglie offre anche la terza fila di sedili, abbinata a una gamma di motori pensata per quasi tutte le esigenze (tranne il diesel): benzina, Gpl e full hybrid. Prezzi da 19.250 euro per la versione a 7 posti. Evo SpazioEvo, marchio del gruppo DR, non abbandona la ricetta della grande monovolume a prezzi abbordabili. Lunga 4,85 metri e spinta da un 1.5 turbo a benzina o Gpl, la Spazio può accogliere fino a 7 persone, con un listino che parte da circa 30 mila euro. Hyundai Ioniq 9Dentro è enorme, grazie ai suoi 505 cm da paraurti a paraurti. Ed è anche una delle non rarissime, ma ancora poco diffuse elettriche a 7 posti. La Ioniq 9 monta una batteria da 110 kWh ed è disponibile con trazione posteriore o integrale. Prezzi da 69.900 euro. Lexus LMUna MPV extra-lusso, configurabile come limousine o come piccolo torpedone. La Lexus LM unisce esclusività e praticità, ma il prezzo è da supercar: il listino parte da 135 mila euro. Mercedes GLB in arrivo la nuova generazione, con una doppia anima: ibrida o elettrica. La Mercedes GLB resta una delle porte d'accesso al mondo delle sette posti premium, senza dover salire sulle grandi (e costose) Suv ammiraglie. Listino da circa 46.000 euro. Renault EspaceDella storica monovolume ha conservato il nome e i sette posti, trasformandosi però in una Suv a tutti gli effetti. Oggi la Renault Espace è proposta esclusivamente con motorizzazioni ibride. Prezzi da 43.900 euro. Skoda KodiaqEsiste anche in versione RS, con trazione integrale e 245 cavalli. Ma la Kodiaq è apprezzata soprattutto per il comfort e per l'eccezionale capacità di carico: a voi la scelta tra un bagagliaio enorme o i sette sedili. Prezzi da 50.450 euro. Sportequipe 8All'interno della galassia dei marchi DR, Sportequipe punta ad alzare l'asticella. Frutto delle sinergie con il colosso cinese Chery, la Sportequipe 8 è una Suv a sette posti con prezzi a partire da circa 36 mila euro. SWM G03FNella lunga lista di outsider c'è anche la G03F della SWM (Speedy Working Motors), marchio nato a Varese negli anni 70 ma oggi di proprietà cinese. Questa Suv da 4,61 metri a sette piazze è disponibile a benzina o con sistema super-ibrido. Prezzi da 19.990 euro.
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Auto elettriche - Skoda diventa un maxi produttore di batterie: 1.100 al giorno per il gruppo Volkswagen

4 Ruote - Feb 27,2026
La Skoda ha inaugurato venerdì una nuova struttura dedicata alla produzione di batterie per auto elettriche, all'interno dello stabilimento di Mladá Boleslav. Costruito in un anno con un investimento di 205 milioni di euro, l'impianto assembla una batteria ogni sessanta secondi, oltre 1.100 al giorno, per una produzione annua stimata di oltre 335 mila unità. La capacità massima, su due linee, è di 1.500 unità. In questo modo la Skoda diventa la principale produttrice di accumulatori per le Bev del gruppo Volkswagen, un "pilastro essenziale" all'interno della sua strategia di elettrificazione. Alla cerimonia inaugurale erano presenti, insieme al ceo della Volkswagen Thomas Schäfer e quello della Skoda, Klaus Zellmer, anche il primo ministro ceco Andrej Babi e il ministro dell'industria e del commercio Karel Havlíek. Flessibilità produttivaL'apertura della sezione dedicata all'assemblaggio di batterie rientra nel piano di bilanciamento tra forniture terze e produzione interna, così da poter contare sulla "massima flessibilità e un accesso continuo a innovazioni, tecnologie e fornitori", spiega la Skoda in una nota. A lungo termine, dagli impianti di Mladá Boleslav usciranno 200 mila auto elettriche all'anno, di tutti i brand Core del gruppo Volkswagen. Stabilimento ad alta automazioneIl nuovo impianto è per l'84% completamente automatizzato, con 131 robot e 600 operai impegnati sulle catene di montaggio. Qui verranno costruite le nuove batterie cell-to-pack al litio-ferro-fosfato che equipaggeranno la prossima generazione di auto elettriche del gruppo Volkswagen, realizzate sulla piattaforma Meb+: tra queste, la Cupra Raval, la Skoda Epiq, la nuova ID. Polo e la ID. Cross. L'adozione di questa tecnologia ha permesso di ridurre del 30% i costi di produzione rispetto a quelli delle batterie utilizzate sugli attuali modelli su base Meb, che verranno gradualmente rimpiazzate da quelle più nuove, a cominciare da Elroq ed Enyaq. Nel 2026 arrivano due nuovi modelliNel corso dei prossimi mesi la Skoda amplierà la sua gamma di auto elettriche presentando la nuova Epiq, Bev compatta e accessibile, e più avanti la Peaq, grande SUV a sette posti che, a listino, affiancherà la Kodiaq termica.
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Videogame - Porsche Cayenne Turbo GT: 739 CV per sfuggire agli zombie di Resident Evil: Requiem

4 Ruote - Feb 27,2026
Esce oggi Resident Evil: Requiem, l'ultimo capitolo della saga horror di Capcom, disponibile per PC, Xbox Series S|X e PlayStation 5. Lo sviluppatore giapponese ha collaborato con la Porsche per l'auto del protagonista, Leon S. Kennedy, che guida una Cayenne Coupé Turbo GT per recarsi sul luogo dei nuovi misteri che sarà chiamato a indagare. "Collaborare con un franchise come Resident Evil permette a Porsche di entrare in contatto con la cultura pop a livello globale in modo nuovo e memorabile", spiega Deniz Keskin, responsabile delle partnership per la Casa tedesca. C'è anche l'auto veraNell'ambito di questa collaborazione, la Porsche ha anche realizzato una one-off della Cayenne Turbo GT con elementi aggiuntivi provenienti dal mondo di Resident Evil, e che è stata presentata al pubblico lo scorso 19 febbraio a Los Angeles, in occasione del lancio del gioco. L'auto è anche utilizzata in un breve cortometraggio, prodotto dalle due aziende, in cui recita Nick Apostolides, l'attore che presta voce e movenze a Leon in Resident Evil: Requiem. 739 CV per sfuggire ai morti viventiLa Porsche Cayenne Turbo GT utilizzata nell'ultimo Resident Evil è la versione coupé della grande SUV tedesca, la più potente in gamma: a muoverla il powertrain ibrido plug-in con il V8 da 4.0 litri e una potenza combinata di 544 kW (739 CV) e 950 Nm di coppia massima. La Cayenne Turbo GT scatta da ferma a 100 km/h in 3,6 secondi (il minimo, per mettersi al sicuro dagli zombie!) e raggiunge la velocità massima di 305 km/h. A zero emissioni, la batteria da 25,9 kWh permette di percorrere fino a 76 km. Il prezzo di listino di questo modello, per il mercato italiano, parte da 224.201 euro.
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Intelligenza artificiale - Il robotoperaio di BMW è arrivato in Europa: ecco cosa fa Aeon, con e senza l'uomo

4 Ruote - Feb 27,2026
I robotoperai di BMW sbarcano anche in Europa. Dopo l'esordio nello stabilimento di Spartanburg, negli Stati Uniti, lo scorso anno, adesso gli automi entrano anche nella fabbrica di Lipsia. Se negli Usa il protagonista è Figure 02 dell'americana Figure AI, in Europa gli operai della Casa saranno affiancati da Aeon, umanoide della svizzera Hexagon (in collaborazione con Nvidia) in grado di replicare molti gesti umani. Come un umanoAlto un metro e 65 per 60 chili di peso, Aeon ha due "braccia" alle quali possono essere applicati diversi strumenti che gli permettono di afferrare, manipolare e usare oggetti e utensili. Gli occhi scansionano l'ambiente e riconoscono oggetti, codici a barre e QR, mentre per muoversi usa due ruote. Ma un robot è nulla senza intelligenza e così Aeon è in realtà solo una porzione di un ecosistema più complesso. BMW ha abbracciato appieno la Physical AI, l'intelligenza artificiale fisica, un cambio di paradigma in cui algoritmi e ambiente comunicano tra loro. L'AI fisicaSemplifichiamo: un robot di base non fa molto di più che replicare dei comandi. Ma con la Physical AI quella macchina si muove in un ambiente che conosce bene grazie al gemello digitale della fabbrica, ha contezza del mutamento delle condizioni grazie ai dati raccolti da attuatori e sensori sparsi per l'impianto e, grazie agli agenti AI, i software che lo muovono, è in grado di percepire l'ambiente, ragionare, pianificare e quindi agire per raggiungere obiettivi specifici. In più può cambiare in corsa il modo di raggiungerli nel caso in cui qualcosa vari nell'ambiente fisico. Un altro mondo (digitale)Per fare tutto ciò però occorre un cambio di paradigma anche a livello digitale. BMW ha dovuto creare un'infrastruttura aperta, una piattaforma comune in cui confluiscono tutti i dati raccolti nella fabbrica dai vari sensori. Questa forma un ambiente sicuro e controllato in cui addestrare gli agenti AI prima dello sbarco nel mondo fisico e in cui questi continuano a imparare una volta sul campo. Per compiti pericolosiAeon affiancherà gli umani da cui sta imparando il lavoro, avvertono da BMW. Per ora infatti gli automi lavoreranno con gli umani sulla linea di produzione delle auto, ma presto saranno impiegati in altre mansioni, tra cui quelle pericolose per l'uomo, come la creazione delle batterie.
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Stellantis - Novità Citroën: la C5 Aircross Plug-in Hybrid sale a 225 CV e il diesel torna sul Berlingo

4 Ruote - Feb 27,2026
Novità in salsa diesel e ibrido plug-in nella gamma di alcuni modelli Citroën, da ora proposti con una gamma di motorizzazioni rivista. Gli aggiornamenti riguardano la Suv C5 Aircross, la multispazio Berlingo (dove torna il motore a gasolio) e i van SpaceTourer e Jumpy. C5 Aircross Plug-in Hybrid: la potenza sale a 225 CVLa variante ibrida ricaricabile della C5 Aircross passa da 195 a 225 CV secondo le nuove normative di omologazione. Un salto in alto di potenza che, di fatto, è solo sulla carta (di circolazione): come specifica la stessa Citroën, infatti, al motore non è stata applicata alcuna modifica tecnica. Il valore omologato è salito per effetto dei criteri introdotti dalla normativa Euro 7.Il powertrain è composto da un quattro cilindri benzina 1.6 da 150 CV abbinato a un motore elettrico da 125 CV integrato nel cambio a doppia frizione a sette rapporti. La batteria da 21,5 kWh (17,8 kWh netti) dichiara un'autonomia fino a 113 km in ambito urbano e 96 km nel ciclo misto WLTP. Berlingo: torna il diesel accanto all'elettricoCambio di strategia per il Citroën Berlingo, che torna a proporre - anche in risposta alla concorrenza - una motorizzazione diesel dopo una fase di pausa. Nei nuovi listini è ora disponibile il 1.5 BlueHDi da 100 CV abbinato al cambio manuale, mentre sul fronte a batteria rimane l''ë-Berlingo elettrico, accreditato di un'autonomia fino a 340 km nel ciclo WLTP.Aggiornamento sotto il cofano anche per SpaceTourer e Jumpy, che adottano un nuovo motore diesel 2.2 da 180 CV in sostituzione del precedente due litri.
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Stellantis - Peugeot 308 restyling: i prezzi e le caratteristiche dell'ibrida plug-in, berlina o station wagon

4 Ruote - Feb 27,2026
Due carrozzerie, stessa filosofia. Già disponibile in concessionaria, il restyling della Peugeot 308 si presenta in coppia - berlina e station wagon - e punta tutto sulla versatilità di gamma. La plug-in hybrid da 195 CV ne è il cuore pulsante: batteria da 17,2 kWh, autonomia dichiarata fino a 85 km in elettrico e 195 CV complessivi dal lavoro congiunto del 1.6 turbo e del motore elettrico da 125 CV. La berlina, lunga 4,36 metri, si rivolge a chi cerca compattezza e carattere mentre la station wagon, con i suoi 4,64 metri e una capacità di carico fino a 1.487 litri, è la risposta razionale a chi ancora sale su una SUV più per esigenza di spazio che per tendenza. Un migliaio di euro la separano dalla berlina a parità di motorizzazione: un sovrapprezzo contenuto per guadagnare centimetri dove servono davvero. Anche a gasolioLa 308 è uno dei modelli che hanno mantenuto (o ritrovato) il diesel, che in Stellantis gode di un momento di ritrovata popolarità. Il BlueHDi 130 S&S con cambio automatico EAT8 è disponibile per entrambe le varianti, a partire da 33.620 euro per la berlina e 34.620 euro per la familiare. Una carta che può fare la differenza soprattutto per i professionisti che macinano chilometri e le flotte, dove la station wagon diesel potrebbe rivelarsi l'asso nella manica (nonostante la fiscalità agevolata delle ibride come fringe benefit). La gamma, del resto, non si tira indietro: oltre 38 configurazioni possibili tra benzina mild hybrid (il tre cilindri 1.2 da 145 CV a partire da 33.140 euro), plug-in, full electric da 156 CV e, appunto, diesel. Questione di equilibrioLa 308 plug-in hybrid parte da 41.245 euro nella variante berlina e 42.245 euro nella station wagon, già nell'allestimento Style con schermo da 10, mirroring wireless e selettore delle modalità di guida. Al vertice, la GT Exclusive aggiunge sedili AGR massaggianti, volante riscaldato rivestito di pelle, il sistema CleanCabin con rilevatore di particelle e il caricatore di bordo da 7,4 kW (che riduce sensibilmente i tempi rispetto al 3,7 kW di serie): si tocca quota 45.345 euro per la berlina. Peugeot dichiara 2,2 l/100 km nel ciclo WLTP misto a batteria carica e appena 50-53 g/km di CO: numeri che su strada si traducono in una guida silenziosa in città e transizioni fluide tra elettrico e termico. La 308 è disponibile anche con finanziamento Peugeot Formula 8, che include la garanzia Peugeot Care di 8 anni o 160.000 km.
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Mercato italiano - Swift, SCross, Vitara e le altre: tutta la gamma Suzuki in Italia, con prezzi e caratteristiche

4 Ruote - Feb 27,2026
Il mercato italiano rimane per la Suzuki, in Europa, quello più importante per volumi: nel 2025 sono state 31.222 le nuove immatricolazioni, con una quota del 2,1% (una soglia superata per il settimo anno consecutivo). A trainare le vendite della Casa di Hamamatsu c'è soprattutto la piccola hatchback Swift, che da sola cuba il 36,8% del totale, al settimo posto tra le segmento B più vendute nel nostro paese. A seguire ci sono la Vitara e la S-Cross. Di seguito, tutti i modelli della Suzuki disponibili in Italia (compresi quelli che stanno per arrivare). Suzuki SwiftLa quarta generazione della compatta giapponese è stata presentata nel 2024: tra le più compatte di questo segmento (è lunga 3,86 metri, con un passo di 2,45) ha uno stile sbarazzino, come il modello precedente, ma anche elementi nuovi come il cofano a conchiglia e i fari posteriori a LED con effetto 3D. Dentro è tutta nuova: la plancia è ben studiata, con tanti comandi fisici e finiture più curate. Essenziale la grafica dell'infotainment da 9", che offre però la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Il bagagliaio è regolare, anche se poco rifinito, con 261 di capacità, misurati dal Centro prove. L'unico motore in gamma è il 1.2 aspirato da 81 cavalli e 108 Nm (110 per la 4WD) con impianto mild hybrid a 12V, disponibile con cambio manuale a cinque rapporti o trasmissione CVT. Sempre più una rarità tra le piccole, la Swift c'è anche a trazione integrale, con l'efficace e collaudato sistema 4x4 Allgrip con giunto viscoso. Nei test del Centro prove la compatta giapponese ha percorso in media 19,9 km con un litro di benzina (20,6 in città e 23,3 sulle statali). Tre gli allestimenti a listino, che parte da 21.450 euro, ma senza sconti per la sicurezza: tutti gli Adas disponibili sono di serie, dal cruise control adattivo al mantenimento della corsia di marcia, dal monitoraggio dell'angolo cieco agli abbaglianti automatici. C'è anche la serie speciale per SanremoIn occasione del festival di Sanremo, di cui è sponsor dal 2013, la Suzuki ha presentato la serie limitata Sakura della Swift: tinta bicolore, tetto e calotte degli specchi in oro rosa metallizzato, carrozzeria in bianco artico metallizzato, cerchi di lega da 16" e vetri posteriori oscurati. Disponibile solo nella versione con il 1.2 CVT, all'interno completa la dotazione con la piastra di ricarica wireless, il climatizzatore automatico e i sedili anteriori riscaldabili. Già ordinabile, questo modello costa 21.950 euro e arriverà in concessionaria ad aprile, dove rimarrà fino al 21 giugno. Suzuki SwaceQuesto modello nasce dalla collaborazione con la Toyota: deriva infatti dalla Corolla Touring Sports, la wagon full hybrid del marchio delle tre ellissi, rispetto alla quale differisce solo in alcuni dettagli di carrozzeria. Le dimensioni sono medio grandi (466 cm di lunghezza), l'auto è rifinita egregiamente e ideale per la flessibilità d'uso. L'abitacolo è lo stesso della Corolla, con la strumentazione digitale da 12,3" e l'infotainment da 10,5" (per la versione Top) con Apple CarPlay e Android Auto wireless di serie per tutte. A bordo trovano posto comodamente quattro persone, con un eventuale quinto passeggero che non viaggia troppo sacrificato. Grande il bagagliaio, che mette a disposizione 596 litri con i sedili in uso, 1.606 abbassando gli schienali della seconda fila. L'unica motorizzazione della Suzuki Swace prevede il powertrain full hybrid con motore a ciclo Atkinson da 1.8 litri a benzina, per una potenza complessiva di 140 CV, abbinato alla trasmissione e-CVT (comoda ed efficace, ancorché poco incline alla guida sportiveggiante). Il suo punto di forza sono i consumi, che permettono una media di oltre 24 km con un litro in città. Anche in questo caso, la dotazione di Adas è completa e prevede la guida assistita di livello 2. Il listino della Swace parte da 34.000 euro. Suzuki VitaraLa Vitara è nata nel 1988 come vera fuoristrada dalle linee moderne, evolvendosi nel corso delle generazioni e cedendo alla moda delle sport utility. Lunga 4,17 metri, rientra nell'affollato segmento delle B-SUV. Il restyling del 2024 ha lasciato pressoché invariati gli esterni, portando invece in abitacolo nuovi sistemi di assistenza alla guida e un infotainment di maggiori dimensioni, con connettività wireless per i dispositivi Apple e Android. Rimangono le plastiche ben assemblate (ma rigide) e i comandi pratici, tutti a portata di mano. Poco lo spazio per chi siede dietro, soprattutto sopra la testa, e il tunnel centrale intralcia un eventuale quinto passeggero. Il bagagliaio ha una capacità, rilevata dal Centro prove, di 290 litri (per via della batteria del sistema ibrido sotto il pavimento). Alla base della gamma della Suzuki Vitara c'è il propulsore a benzina da 1.4 litri e 110 CV con impianto mild hybrid a 48V, e abbinato a una trasmissione manuale a sei rapporti o, in alternativa, un robotizzato a sei marce. A questo si affianca il powertrain full hybrid con propulsore da 1.5 litri a benzina, con una potenza di sistema di 114 CV, con trasmissione automatica a cinque rapporti. Entrambe le motorizzazioni sono disponibili nelle versioni a trazione anteriore e integrale: il listino parte da 27.450 euro per la mild hybrid e da 32.750 euro per la full. Suzuki e VitaraQuesta SUV elettrica, "gemella" della Toyota Urban Cruiser, affianca nella gamma della Suzuki l'attuale Vitara termica, che rimarrà a listino ancora per un po' di tempo. Lunga 428 centimetri e con un passo di 270, la e Vitara rientra nel segmento B delle SUV elettriche, con un abitacolo discretamente spazioso e un bagagliaio che, grazie al divano scorrevole di 16 cm, ha una capacità che va da 244 a 310 litri. Moderna la plancia, con i due schermi per strumentazione e infotainment affiancati, tanti comandi fisici e materiali di qualità. La e Vitara è disponibile con un powertrain dual motor da 135 kW (185 CV) e la trazione integrale, abbinato a una batteria Lfp da 61 kWh, per un'autonomia dichiarata di 395 km. Più avanti la gamma dovrebbe ampliarsi con una variante single motor da 174 CV e batteria di uguale capacità: l'autonomia aumenta fino a 426 km. Completa la dotazione dell'unico allestimento in gamma (si sceglie solo il colore della carrozzeria), con cerchi da 19", retrovisori ripiegabili e riscaldabili elettricamente, vetri oscurati, fari a matrice di led, tetto apribile in vetro, sedili in pelle riscaldabili, pompa di calore, telecamera a 360 gradi, sensori luci e pioggia e il pacchetto di Adas con cruise control adattivo. Prezzi da 38.900 euro. Suzuki S-CrossQuesta crossover media (è lunga 4,3 metri) è un'auto spaziosa in rapporto agli ingombri: in quattro si viaggia comodi, anche grazie allo schienale del divano posteriore regolabile nell'inclinazione. Gli interni sposano appieno la filosofia Suzuki: concreti, con materiali economici ma ben assemblati, destinati a durare nel tempo. L'impostazione non concede grandi spazi alla virtualità, e punta quasi tutto sui tasti fisici. Lo schermo dell'infotainment da 9" non è un fulmine, ma offre di serie il navigatore e Android Auto e Apple CarPlay wireless. Il bagagliaio ha una forma regolare e ben sfruttabile, con una capacità di quasi 400 litri (misurati dal Centro prove), che diventano 312 nella versione full hybrid. Le motorizzazioni sono le stesse della Vitara, ossia il 1.4 mild hybrid da 110 CV e il 1.5 full hybrid da 114 CV. Quest'ultimo in città percorre 17,8 chilometri con un litro (dati del Centro prove), mentre la ibrida con le quattro ruote motrici arriva a 14,3 km/l. Non brillantissime le prestazioni, ma la trazione integrale AllGrip, disponibile su entrambi i motori, permette di affrontare con serenità qualche percorso in fuoristrada leggero. Completa la dotazione di sicurezza, come sul resto della gamma Suzuki. Tre gli allestimenti a listino, con prezzi che partono da 29.450 euro per la mild hybrid e da 34.750 per la full. Suzuki AcrossCome la Swace, anche questo modello nasce dalla collaborazione con la Toyota: in questo caso si tratta di una versione rimarchiata della precedente generazione della RAV4, da cui prende il powertrain plug-in. Lunga 4,6 metri, questa SUV mette a disposizione un abitacolo spazioso e arioso, comodo per quattro persone, con oltre 550 litri a disposizione nel bagagliaio e tanti vani portaoggetti. L'infotainment da 10" è semplice da usare ma un po' datato, con la connettività wireless disponibile solo per Apple CarPlay (per i device Android si usa ancora il filo). A muovere la Across c'è un ibrido plug-in da 225 kW (306 CV) di potenza combinata, capace di uno "zerocento" in 6,3 secondi: lo sprint non le manca. La batteria da 18,1 kWh assicura circa 66 km di autonomia elettrica (77 in città), misurati dal Centro prove, e anche a batteria scarica i consumi rimangono contenuti: circa 16 km/l in media. Non è un'auto sportiva, ma resta sempre sicura e facile da guidare. A listino c'è una sola versione, a 55.400 euro. Presto arriverà la nuova AcrossLa Suzuki ha presentato qualche settimana fa la nuova Across plug-in che, come la precedente, è costruita sulla base della Toyota RAV4, rispetto alla quale si differenzia per lo stile del frontale e alcuni dettagli nella dotazione. Sarà lunga 4,6 metri, con un passo di 2,69 metri, un bagagliaio di 446 litri dichiarati e interni più tecnologici, con infotainment da 12,9" e quadro strumenti digitale da 12,3". Il powertrain ibrido plug-in con quattro ruote motrici ha una potenza combinata di 304 CV, mentre la nuova batteria da 22,7 kWh permette di percorrere circa 100 km a zero emissioni.
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Auto cinesi - Leapmotor, cresce la rete vendita e assistenza in tutta Europa

4 Ruote - Feb 27,2026
La Leapmotor prosegue la sua crescita in Europa ampliando la rete di concessionari e officine autorizzate all'interno dell'ecosistema del gruppo Stellantis, supportata da importanti risultati nelle vendite e in vista dell'arrivo di nuovi prodotti, che affiancano quelli in gamma. Una rete in espansioneAttualmente sono 800 i punti vendita della Leapmotor in Europa, di cui 125 solo in Italia, una cifra più che doppia rispetto al 2024. Questa crescita permette al marchio cinese (nato da una joint venture con Stellantis) di "offrire ai propri clienti un servizio capillare", rappresentando di fatto un "vantaggio strategico per costruire fiducia, migliorare la velocità del servizio e rimuovere le barriere comuni associate ai marchi cinesi emergenti di veicoli elettrici". Nel corso del 2025 la Leapmotor è entrata in altri mercati europei: Bulgaria, Croazia, Ungheria, Repubblica Ceca, Danimarca, Islanda, Irlanda, Slovacchia, Slovenia e Svezia. Le novità in arrivoAi modelli attualmente a listino (la piccola Bev T03 e le SUV B10 e C10, anche con powertrain range extender), la Leapmotor si prepara a lanciare in Europa la hatchback B05 elettrica e la SUV compatta B03X, di cui nei giorni scorsi sono stati svelati gli interni.
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Serie limitata - Alfa Romeo Junior Edizione Bianco: torna la targa laterale, ma solo in Giappone

4 Ruote - Feb 27,2026
L'Alfa Romeo presenta in Giappone la Junior Edizione Bianco, una serie limitata dedicata al mercato nipponico che sarà costruita in appena 120 esemplari. Il prezzo è fissato a quota 4.990.000 yen, pari a circa 27.000 euro. Bianco Sempione e carbonioPartendo dalla versione con powertrain ibrido da 145 CV, Alfa Romeo ha creato un allestimento personalizzato che si distingue prima di tutto per la carrozzeria in tinta Bianco Sempione con tetto nero a contrasto. Per calotte degli specchietti e appendici aerodinamiche è prevista la finitura ad effetto carbonio; inoltre sono di serie i cerchi in lega da 18".Il carbonio torna anche nel portachiavi personalizzato, un piccolo vezzo che strizza l'occhio allo spirito sportivo del marchio. Torna la targa lateraleAgli appassionati italiani non sfuggirà però il dettaglio forse più curioso di questa Junior: rispetto al modello commercializzato in Europa, la Edizione Bianco presenta infatti il portatarga anteriore spostato sul lato sinistro, soluzione eliminata recentemente dai modelli Alfa, nel formato specifico per le targhe giapponesi.
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Dietro le quinte - Davide Cironi: la nuova "casa", le auto e il sogno di Drive Experience - VIDEO

4 Ruote - Feb 27,2026
Oggi nasce Dietro le quinte, il format che racconta ciò che di solito resta nell'ombra: la vita, i dubbi, i sogni e il lavoro che plasmano i protagonisti che seguiamo ogni giorno. Per la prima puntata non potevamo che partire da uno dei volti più noti del panorama automobilistico italiano, nonché oggi collaboratore di Quattroruote: Davide Cironi.Siamo andati fino a L'Aquila per toccare con mano le auto di Davide nella sua nuova casa. Un luogo sognato per anni: uno spazio capace di accogliere i suoi progetti, custodire le sue storie e diventare il punto di partenza di una nuova era. Nato a L'Aquila nel 1987, Davide cresce con un solo chiodo fisso: le automobili, quelle vere, capaci di emozionare. Dopo gli esordi nel giornalismo, capisce presto quale luce vuole dare ai motori; nasce così Drive Experience e, con il tempo, la sua voce diventa un punto di riferimento inconfondibile del settore.  Dal pollaio alla pista: la sfida del content creatorNegli anni, il racconto di Davide approda anche sul piccolo schermo. Con Dal pollaio alla pista, il percorso del content creator abruzzese si arricchisce di episodi, racconti e persone. Molte le auto protagoniste del format, altrettanti i professionisti coinvolti. Alcuni di questi ci hanno raggiunto a Vairano, teatro dello shakedown della Maserati Biturbo comparsa nell'ultima stagione.Perché realizzare un programma indipendente, con progetti costruiti pezzo per pezzo, non è mai una passeggiata. Farlo con vetture custom, partendo da relitti ormai condannati alla pressa, è una sfida ancora più ambiziosa. Eppure oggi molti di quei sogni hanno finalmente trovato dimora. Porsche 911: dove tutto ebbe inizioTutto è cominciato con una Porsche 911: da lì nasce l'esigenza di raccontare l'auto non solo per le prestazioni, ma per ciò che rappresenta. Con Dietro le quinte entriamo nel lato più autentico di questo viaggio: non solo ferro e passione, ma una visione capace di guardare al mondo dell'auto con una profondità nuova.
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Hi-tech a Seul - Hyundai accelera sullintelligenza artificiale: maxi investimento in Corea tra data center, robot e green

4 Ruote - Feb 27,2026
Accelerazione verso il futuro in Corea del Sud: il gruppo Hyundai e il governo di Seul hanno siglato un accordo strategico che ridefinisce i confini dell'innovazione tecnologica in Asia. L'azienda investirà infatti 9.000 miliardi di won (6,26 miliardi di dollari, circa 5,3 miliardi di euro) in un data center per l'intelligenza artificiale, una fabbrica di produzione di robot e progetti green a Saemangeum, nella regione costiera occidentale del Paese. L'area fa parte di un progetto nazionale di bonifica iniziato 20 anni fa, nato per garantire terreni agricoli ed evolutosi in poli industriali.Gigantesca infrastruttura di calcoloSi tratta di una infrastruttura di calcolo avanzata, in grado di gestire carichi di lavoro estremamente elevati, che utilizzerà fino a 50.000 unità di elaborazione grafica (GPU), da sviluppare in parallelo a impianti per la produzione di idrogeno e per la generazione di energia solare.L'iniziativa consolida la strategia tecnologica della Corea del Sud, integrando energia verde e potenza computazionale: un ecosistema dove l'intelligenza artificiale è il motore per la nuova generazione di robotica industriale.
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Pechino - Bosch e Nio: al via l'alleanza Germania-Cina per le tecnologie delle auto elettriche

4 Ruote - Feb 27,2026
Negli ultimi giorni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è recato in Cina per la sua prima visita ufficiale. Accompagnato da una folta delegazione di rappresentanti dell'industria tedesca, Merz ha siglato diversi accordi con Pechino con l'obiettivo di rilanciare i rapporti politici ed economici.In questo quadro si inserisce un'intesa sottoscritta da Bosch con il costruttore cinese di veicoli elettrici Nio, finalizzata ad avviare una collaborazione strategica ad ampio spettro. Accordo tecnologicoLa partnership, che riguarderà i marchi Nio, Onvo e Firefly, è incentrata su tecnologie chiave per i veicoli elettrici intelligenti. Tra queste figurano piattaforme drive-by-wire, sistemi di gestione della batteria, nonché componenti per freni, sterzo, motori, elettronica e sensoristica.Le due aziende avvieranno attività congiunte, facendo leva sulle rispettive competenze lungo l'intera catena del valore industriale, con l'obiettivo di sviluppare innovazioni e soluzioni tecnologiche avanzate per la nuova generazione di veicoli elettrici.
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Mercato mondiale - La Cina riscrive la classifica globale dellauto: BYD, Geely e SAIC entrano nella top ten

4 Ruote - Feb 27,2026
La Cina ha ormai assunto una posizione di primo piano nel panorama automobilistico globale, raggiungendo primati senza precedenti in termini di vendite, produzione ed export. Dietro questa ascesa c'è anche, se non soprattutto, la crescita di alcuni campioni dell'auto del Dragone e la loro scalata nelle classifiche globali.L'ultima graduatoria è stata elaborata dalla testata cinese Cls sulla base dei dati ufficiali pubblicati dai maggiori costruttori auto al mondo. Tra i primi dieci spicca la presenza non solo di BYD e Saic, ma anche di Geely: il gruppo di Hangzhou, che controlla anche diversi marchi europei come Volvo e Polestar, entra per la prima volta nella top-ten, rafforzando il presidio cinese.  Prime posizioni senza sorpreseAl momento, però, le tre grandi realtà cinesi occupano solo posizioni di rincalzo nella classifica globale. Infatti, i primi cinque posti sono ormai da tempo cristallizzati. Tuttavia, la continua crescita del Dragone apre alla possibilità di uno stravolgimento della classifica già nel breve termine.Toyota occupa la prima posizione (da ormai sei anni è il maggior gruppo dell'auto al mondo), con 11,32 milioni di veicoli venduti da tutti i suoi brand (nel novero c'è anche il marchio dei commerciali Hino) e una crescita del 4,65% sul 2024. Seguono, nell'ordine, Volkswagen, con 8,98 milioni (-0,51%), Hyundai/Kia, con 7,27 milioni (+0,6%), General Motors, con 6,18 milioni (+3%), e Stellantis, con 5,48 milioni (+1,27%). ... ma la Cina correAlle spalle del gruppo guidato da Antonio Filosa si piazza, poi, la BYD: il gruppo (controlla anche i brand Denza, Yangwang e Fang Cheng Bao) ha guadagnato una posizione rispetto all'anno scorso, scalzando un grande nome dell'auto occidentale: la Ford. Il costruttore di Shenzhen ha venduto 4,6 milioni di veicoli e registrato una crescita del 7,7%.Al settimo posto troviamo ancora Saic: ha commercializzato 4,51 milioni di mezzi di diversi brand, tra cui il più noto è il britannico MG.Scende all'ottavo posto la Ford, per effetto di un calo delle vendite globali dell'1,7% a 4,4 milioni di unità. Ancora staccata, ma in forte crescita, Geely, che scala due posizioni e conquista la nona grazie a 4,12 milioni di veicoli commercializzati e a una crescita di oltre il 26%. Infine, il decimo posto è occupato da Honda: l'azienda giapponese perde una posizione a causa di un calo delle vendite del 7,5% a 3,52 milioni di unità.
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SUV elettrica - Arriva la Tesla Model Y a 7 posti: autonomia, prezzi e ordini della nuova Premium Long Range

4 Ruote - Feb 26,2026
La Tesla annuncia a partire da oggi la disponibilità della Model Y a sette posti, che arriva a pochi mesi di distanza dalla versione Standard (anche Long Range) della SUV elettrica della Casa americana. Gli ordini per il mercato italiano sono aperti a partire da oggi, con un listino che parte da 55.490 euro. Di serie la guida assistita di livello 2 (che la Tesla chiama Autopilot), così come la predisposizione per il Full Self-Driving (Supervised), che arriverà più avanti. La Model Y a 7 posti è costruita nella Gigafactory di Berlino, con le consegne previste da aprile. il modello PremiumLa Model Y a 7 posti è disponibile nell'allestimento Premium, quello più ricco, che prevede lo schermo centrale da 16", i sedili anteriori ventilati e riscaldati, il touchscreen da 8" per la seconda fila da cui controllare infotainment e temperatura, impianto stereo con 15 altoparlanti e tetto panoramico in vetro. L'ingresso alla terza fila è facilitato da pulsanti di accesso sullo schienale dei sedili della seconda, che quando viene premuto li fa scorrere in avanti, ripiegandoli. I passeggeri della terza fila di sedili possono contare su due prese USB-C. Autonomia fino a 600 kmLa Tesla Model Y a 7 posti è costruita sulla base della Premium Long Range a trazione integrale: secondo i dati forniti dalla Casa, scatta da ferma a 100 km/h in 5,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 201 km/h. L'autonomia dichiarata è di 600 km. Con tutti i sedili in uso, dietro la terza fila rimangono 381 litri; abbassati quelli, lo spazio a disposizione cresce fino a 894 litri, che diventano 2.094 reclinando anche quelli della seconda fila. Nel cofano anteriore c'è sempre il frunk da 116 litri. Il listino completo della Tesla Model YModel Y RWD: 39.990 euroModel Y Long Range RWD: 46.990 euroModel Y Premium Long Range RWD: 49.990 euroModel Y Premium Long Range AWD: 52.990 euroModel Y Premium Long Range AWD 7 posti: 55.490 euroModel Y Performance AWD: 61.990 euro
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