Quattroruote a Ginevra - La Linea Diamante star del nostro stand

4 Ruote - Mar 05,2019

Una perla che splende dopo 66 anni dal suo ritrovamento. la Linea Diamante, lautomobile ideata da Gio Ponti, che ha inaugurato allo stand di Quattroruote del Salone di Ginevra le celebrazioni per i 90 anni dellEditoriale Domus. L'originalissima vettura è stata tradotta in un esemplare in scala 1:1 realizzato da Paolo Tumminelli della Goodbrands Institute for Automotive Culture con la collaborazione storico-archivistica di Salvatore Licitra (della Gio Ponti Archives), il patrocinio degli Eredi Gio Ponti, la consulenza di Roberto Giolito e di FCA Heritage, con il supporto di Editoriale Domus e Grand Basel, nonché di Pirelli come sponsor tecnico. Lidea di riprendere in mano i disegni dellauto pensata nel 1953 dal grande architetto, che li propose alla Touring Super Leggera la quale non la produsse ritenendola troppo moderna, è stata di Carlo Cavicchi. Così, abbiamo pensato di ridare vita a quel progetto rimasto nei cassetti, costruendo la macchina che era nei pensieri di Ponti, ha spiegato il nostro direttore Gian Luca Pellegrini alla presentazione.

All'avanguardia, all'epoca. nata così questa virtuosa collaborazione. Ponti voleva creare una macchina che rispondesse ai desideri del cliente. I veicoli dellepoca erano gonfi e pieni di spazio inutile, quello di Ponti si ispira invece allarchitettura che si stava evolvendo in quegli anni, molto più squadrata. Con i suoi disegni, che neppure sono un rendering, ha anticipato il design di 25 anni ipotizzando una berlina a cinque porte hatchback. Un vero diamante. Lantesignana della DS, della Renault 16, della Saab 900, ma per certi versi anche della Panda e delle Cadillac di oggi, ha spiegato Tumminelli, grande esperto di storia del design.

Tradizione e innovazione. Abbiamo svolto un lavoro da tecnici del suono: trasformare disegni raffinati, ma ispirati al mondo dellarchitettura, in un progetto auto rispettando una visione precisa che coniuga la tradizione con la modernità. Pensate al cofano lungo e spiovente, al taglio posteriore e alla finezza di un cruscotto minimal che permette al guidatore di guardarsi le scarpe, ha concluso Giolito.

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Jeep - Renegade e Cherokee diventano ibride plug-in - VIDEO

4 Ruote - Mar 05,2019

L'elettrificazione europea della gamma Jeep parte dal Salone di Ginevra dove la Casa americana ha svelato in anteprima mondiale le versioni ibride plug-in delle Renegade e Cherokee. Caratterizzate dalla nuova nomenclatura 4x4e, le due Phev arriveranno sul mercato entro la fine dell'anno proponendo un'autonomia elettrica di circa 50 km.

Fino a 240 CV. Le ibride ricaricabili condividono, oltre alla piattaforma, anche lo stesso propulsore elettrificato. Si tratta di un'evoluzione del 1.3 T4 già presente in gamma: il quattro cilindri turbo viene affiancato da un motore elettrico aggiuntivo alimentato da una batteria agli ioni di litio e montato sull'asse posteriore. A seconda della versione, la Renegade 4x4e ibrida plug-in arriverà a erogare potenze comprese tra i 190 e i 240 CV: lo 0-100 km/h sarà portato a termine in circa sette secondi, mentre in modalità elettrica si potranno percorrere fino a 50 km, nei quali si potrà arrivare a toccare una velocità massima di 130 km/h. Prestazioni simili caratterizzeranno anche le versioni elettrificate della Cherokee che, come la sorella minore, arriverà a emettere meno di 50 g/km di CO2.

Migliorano anche in off-road. Grazie alla nuova trazione integrale elettrica, le due ibride proporranno migliori prestazioni anche nella guida in fuoristrada. L'elevata coppia motrice garantita dai moderni motori elettrici, unita alla loro modulabilità, permetterà ottimi livelli di trazione anche sui fondi più impegnativi: l'asse posteriore, infatti, è mosso direttamente dall'unità elettrica e non da un albero di trasmissione collegato con il propulsore termico. Ciò consente di svincolare i due assi della vettura potendo così gestire in maniera più precisa l'erogazione della coppia.

Nuovi dettagli estetici e funzionali. Oltre a nuovi dettagli esterni, come lo sportello che cela la presa di ricarica e i loghi 4x4e, le due ibride plug-in dispongono anche di lievi aggiornamenti interni. L'infotainment e il quadro strumenti sono specifici per queste versioni e sono pensati per consentire al guidatore di gestire al meglio il funzionamento del sistema ibrido, controllabile tramite degli appositi pulsanti collocati davanti alla leva del cambio automatico.

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Investindustrial - Anche la Morgan diventa un po' italiana

4 Ruote - Mar 05,2019

La Investindustrial ha sottoscritto un accordo per acquistare una partecipazione di maggioranza nel capitale della Morgan Motor, produttore britannico di vetture sportive dalla linea rétro fondato 110 anni fa da Henry Frederick Stanley Morgan. Per la società di investimenti italo-britannica del finanziere milanese Andrea Bonomi, si tratta dell'ennesimo investimento su uno dei marchi simbolo della produzione automobilistica del Regno Unito: dal 2012 è infatti titolare del controllo della Aston Martin, di recente quotata sulla Borsa di Londra.

In futuro nuovi prodotti. L'accordo di investimento prevede che la famiglia Morgan mantenga una partecipazione di minoranza nel capitale dell'azienda di Malvern, nella contea inglese del Worcestershire. Inoltre nella compagine azionaria entreranno anche i dirigenti e tutti i dipendenti. La Investindustrial sosterrà ora la Morgan nello sviluppo di nuovi prodotti, nell'espansione della rete distributiva all'estero e nello svolgimento di eventi dedicati alla clientela. La Morgan, che oggi ha presentato al Salone di Ginevra la Plus Six (primo modello basato sulla nuova architettura CX-Generation), continuerà comunque a focalizzarsi sulla propria nicchia di mercato con vetture artigianali e su misura caratterizzate dall'utilizzo del frassino. "La Morgan - ha spiegato l'amministratore delegato Steve Morris - ha davanti a sé un futuro radioso e alle spalle due anni da record. Abbiamo unarchitettura e un gruppo propulsore completamente nuovi e abbiamo appena lanciato, al Salone Internazionale di Ginevra, Plus Six, il modello più dinamico e performante da noi mai realizzato. Ora abbiamo la migliore proprietà e il miglior partner possibili, il che consentirà al marchio di fare un salto di qualità e sviluppare il proprio potenziale globale". 

Una piccola realtà di successo. L'azienda britannica, che nel 2018 ha registrato un fatturato di 33,8 milioni di sterline (poco più di 39 milioni di euro) e un utile netto di 3,2 milioni, vende ogni anno circa 700 vetture contraddistinte da un design ispirato allo stile della gamma degli anni 30. "Nellultimo biennio - ha sottolineato il presidente Dominic Riley - la nostra azienda ha vissuto il periodo di maggior successo dei propri 110 anni di storia. In tale contesto, ai fini di esprimere pienamente il potenziale di Morgan e assicurarne il futuro in unottica di lungo termine, sia la famiglia, sia il management hanno ritenuto essenziale coinvolgere un partner strategico. Un partner in grado di condividere la nostra visione e con le risorse finanziarie, le competenze, nonché un track record di successo nel settore automobilistico. Quel partner è Investindustrial". Del resto per Bonomi, "Morgan è una delle più famose case automobilistiche al mondo e le vetture sportive realizzate a mano in Gran Bretagna sono vere e proprie icone del settore. Seguiamo da tempo landamento della società e vediamo ampi margini di crescita internazionale nel rispetto della tradizionale artigianalità che rappresenta il cuore pulsante della Morgan Motor Company". 

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Subaru - La Viziv Adrenaline anticipa il nuovo corso stilistico

4 Ruote - Mar 05,2019

La Subaru Viziv Adrenaline Concept debutta al Salone di Ginevra e con lei la Casa giapponese introduce il linguaggio stilistico Bolder, che rappresenta il nuovo corso dopo l'attuale Dynamic x Solid lanciato nel 2014.

Nuovo stile. La Viziv Andrenaline Concept punta sul dinamismo e sulla sportività, con un'impostazione da crossover compatta cinque porte che aggiunge elementi inediti. Il frontale mantiene la mascherina classica, mentre i gruppi ottici si allungano sulla fiancata collegandosi ai parafanghi in plastica grezza, che si estendono fino alla portiera e si collegano al profilo inferiore del paraurti. 

Crossover aggressiva. Il tetto è dotato di una struttura metallica di rinforzo che si estende fino ai montanti anteriori e allo spoiler posteriore, mentre la coda mette in risalto i larghi parafanghi, in parte integrati nelle portiere posteriori, ma anche i sottili elementi luminosi Led. Trattandosi di un prototipo sviluppato espressamente per lanciare una nuova corrente stilistica la Subaru non ha svelato gli interni e non ha diffuso informazioni sul powertrain. 

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Gruppo FCA - Guida alla maxi-conferenza di Ginevra: fatti, promesse, speranze

4 Ruote - Mar 05,2019

In passato qualcuno poteva sostenere che FCA fosse scettica sullelettrico, ma qui dimostriamo che niente è più lontano dal vero. Oggi è il momento giusto per andare in quella direzione: ci sono i costi giusti e cè la richiesta dei clienti. Le prime parole di Mike Manley al Salone di Ginevra sono tutte sul percorso di elettrificazione allorizzonte per il gruppo. Siamo in una fase di profonda trasformazione e mi piace usare le cifre di Jeep, a cui sono personalmente legato, per dimostrarlo: dalle 338 mila unità vendute nel mondo nel 2009 siamo passati agli 1,6 milioni dellanno scorso, con un incremento del 473%. il Manley salesman che prende per un attimo il sopravvento. Rivendicando un miracolo commerciale di cui, con Sergio Marchionne, è stato il principale artefice.

Una promessa di 16 anni fa. I riflettori di Ginevra 2019, però, sono tutti per i marchi italiani. LAlfa Romeo ha presentato la novità più importante quantomeno dai tempi della Giulia, dando finalmente seguito a una promessa ormai arcaica: quella di una Suv compatta. Che era stata anticipata nel lontano 2003 con la concept Kamal. Sono passati 16 anni, loggetto in questione ha cambiato nome (si chiamerà Tonale, come il passo vicino allo Stelvio) ma ne è rimasto intatto il desiderio di incarnare la proposta più sportiva del segmento. E soprattutto il business case. Alla fine proprio come quella lontana progenitrice anche la Tonale è stata pensata (e si farà, dai primi mesi del 2020 a Pomigliano) su unarchitettura a motore anteriore trasversale: quella Cusw che è partita dalla Giulietta, è stata adottata dalla Cherokee e che ora chiuderà il suo giro del mondo tornando al di qua dellAtlantico. Debitamente evoluta e rivista, si promette, per questa sfida.

Il bilancio di Kuniskis. Nel 2014, con la piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio, abbiamo resettato il marchio, rivendica lad Tim Kuniskis. In questi anni siamo tornati negli Usa e abbiamo preparato il debutto assoluto sul primo mercato al mondo, la Cina. E molto deve ancora succedere. Nel periodo indicato dal dirigente americano lAlfa non ha centrato gli obiettivi a cui era difficile, diciamolo, dare credito incondizionato iperbolici annunciati a ripetizione qualche anno fa, ma ha comunque raggiunto traguardi importanti, secondo il ceo: Abbiamo incrementato il numero dei concessionari da circa 1.100 a oltre 1.400 in tutto il mondo, le vendite sono cresciute del 94% in cinque anni e negli Usa sono raddoppiate in dodici mesi. Senza contare il ritorno in Formula 1, da cui abbiamo preso ispirazione per fare Stelvio e Giulia Quadrifoglio Alfa Romeo Racing Edition.

La C-Suv, il plug-in, lAlfa che sarà. Ma lAlfa, una volta di più nella sua storia fatta di passione (vissuta e tributatale), si trova soltanto a metà del guado. Essere presenti nel solo segmento D, riconosce Kuniskis significa perdere le opportunità migliori. Che guarda caso si trovano un gradino più in basso: Il segmento delle Suv compatte è tra quelli in più forte crescita al mondo, ragiona il manager, e presto sarà intensamente elettrificato. Oggi, ha illustrato Kuniskis i powertrain ibridi ne rappresentano il 3% del totale, ma nel 2024 arriveranno al 76%, con un picco superiore all80% in Europa. Cifre che impressionano, per quanto tengano conto anche della formula mild, quella più leggera ed economica di ibrido. La Tonale, però, avrà anche quella più sofisticata: il plug-in, derivato da Renegade e Compass (240 CV, 50 g/km di CO2, 50 km dautonomia elettrica), che andranno in produzione a Melfi a fine 2019 e inizio 2020 rispettivamente. Sarà una vera Alfa da guidare. Non facciamo lelettrificazione solo per rispettare le regole: ne rappresenterà un elemento distintivo, giura Tim. Tradotto dal politichese significa tanti cavalli e un carattere molto sportivo. Gli attributi giusti, la buttiamo lì, per prendere posto nel cofano di uneventuale versione Quadrifoglio.

Bel colpo, la Centoventi. E la Fiat? La Fiat sè rimessa a fare la Fiat. Con un Olivier Franois tornato nel ruolo che gli è più consono, quello del creativo a briglia sciolta, il marchio ha colto loccasione della Centoventi Concept per rimettere al centro i valori fondanti del marchio: semplicità, economicità, simpatia. Quindi, via con un progetto tutto colorato, modulare, intercambiabile, social. E piacione, anche, con quel cruscotto digitale da 20 che prende la forma e il nome del Lingotto e i graffi nel muso rubati col sorriso alla Panda di Giugiaro. Non cè nostalgia, ma tanta testa, invece, nellidea radicale di personalizzazione: vedremo quanto ne rimarrà sul modello di serie che rinnoverà la saga del Pandino, ma le promesse parlano chiaro. I clienti potranno giocare non soltanto con colori, plastiche, gingilli, fuffa. Anche la batteria sì, lelettrico arriverà sulle piccolissime Fiat potrà essere scelta in quattro taglie diverse. Anzi, cinque: laccumulatore ideato con la Samsung si comporrà di quattro moduli da 100 km ciascuno nel pianale, più uno da inserire sotto i sedili anteriori. Evviva loriginalità, evviva le idee nuove, evviva lintenzione speriamo di metterci i soldi per farle germogliare.

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Mazda CX-30 - Una gamma mild hybrid per la nuova Suv compatta

4 Ruote - Mar 05,2019

Accanto alla recente Mazda3 e alla serie speciale 30th Anniversary, che celebra i trentanni della MX-5, lo stand Mazda al Salone di Ginevra vede protagonista la CX-30, una nuova Suv compatta che si colloca idealmente tra la CX-3 e la CX-5. Lunga 4395 mm, larga 1795 e alta 1530, con un passo di 2655 mm, la nuova arrivata segna unevoluzione del Kodo design tipico di Mazda, seguendo proprio le orme della 3. Le sue forme sono dunque levigate, senza particolari nervature ma con un sapiente gioco di superfici concave e convesse che rendono dinamica la vista dinsieme. La connotazione fuoristradistica è affidata così solo agli elementi in plastica che orlano la parte inferiore delle lamiere e i passaruota.

Senza fronzoli. Linterno segue la stessa filosofia, con linee pulite ed essenziali. Tutto ruota attorno al pilota, con una palpebra per il cruscotto a forma di ala che movimenta poi anche la parte di plancia davanti al passeggero. Grande importanza ha poi il massiccio mobiletto centrale, che ospita lHMI Commander, attraverso il quale si possono gestire molti comandi secondari e il sistema dinfotainment. Questultimo ha uno schermo centrale da 8,8 pollici e supporta Apple CarPlay e Android Auto. Due gli ambienti disponibili, uno che punta su una calda tonalità di marrone e uno invece più elegante, sul blu. Lo stile acqua e sapone contribuisce a dare unidea di grande spaziosità che trova poi conferma nelle dimensioni interne, anche nella zona posteriore. Il bagagliaio, dal canto suo, ha un volume di 430 litri e una soglia posta a soli 731 mm da terra, per facilitare le operazioni di carico.

 

Una gamma mild hybrid. Costruita attorno alla piattaforma Skyactiv-Vehicle Architecture e supportata da sospensioni anteriori McPherson e posteriori a barra di torsione, la Mazda CX-30 adotta i motori a benzina e a gasolio della famiglia Skyactiv, in regola con la normativa Euro 6-d Temp. Fiore allocchiello del motoristi di Hiroshima è la tecnologia SPCCI, sigla dietro la quale si nasconde il sistema di accensione per compressione controllata dalla candela che promette di associare la capacità di salire di giri di ununità a benzina alla coppia di un diesel. Tutti i motori sono inoltre equipaggiati del sistema ibrido M Hybrid, che collabora con il motore termico senza richiedere alcun intervento al pilota. Quanto poi al reparto trasmissione, i clienti avranno la possibilità di scegliere tra un cambio manuale e uno automatico, entrambi a sei marce. La trazione integrale a catalogo è levoluta i-Activ AWD, che gestisce la coppia in base anche al carico verticale rilevato su ciascuna ruota in combinazione con il dispositivo G-Vectoring Control Plus.

Hi-tech. Lelettronica gioca un ruolo importante anche sul fronte sicurezza per la CX-30. La Mazda si fa vanto in particolare di un raffinato apparato che rileva la stanchezza e lattenzione del guidatore valutandone anche lespressione del viso, langolazione della bocca e il movimento delle palpebre. Nelle situazioni di pericolo un cicalino provvede a richiamare allordine il pilota. Ricca è infine anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, tra cui si segnalano il Cruising and Traffic Support, che gestisce acceleratore, freno e sterzo nella marcia in colonna, e il radar frontale che monitora il traffico in uscita dai parcheggi.

 

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Aston Martin - Supporterà i giovani piloti inglesi

4 Ruote - Mar 05,2019

La Aston Martin si è ritagliata un ruolo centrale per la promozione e lo sviluppo dei futuri campioni del mondo inglesi, assumendo il ruolo di partner principale nel progetto BRDC Young Driver of the Year. Il costruttore inglese, infatti, si schiera accanto al British Racing Drivers Club, contribuendo in maniera significativa al premio che ogni anno viene assegnato a una giovane stella nascente inglese.

Una spinta verso la F.1. A partire da questanno, il vincitore che sarà annunciato agli Autosport Awards di dicembre avrà la possibilità di calarsi a bordo della Aston Martin Red Bull Racing di Formula 1, per un test esclusivo sul circuito di Silverstone. Oltre a questo, riceverà un contributo di 200 mila sterline e la possibilità di mettersi alla prova nel Mondiale Endurance con una Aston Martin GTE. Andy Palmer, ceo della Aston Martin, ha dichiarato: Aiutare i giovani talenti a crescere nel mondo dellautomotive è una priorità assoluta, sia in termini di design, ingegneria o guida. Questa nuova partnership, rappresenta la migliore opportunità per noi di contribuire a creare la prossima generazione di talenti inglesi.

LAlbo doro. In passato, sono stati premiati piloti come Jenson Button, David Coulthard, Dario Franchitti e Darren Turner. Nel 2014 è stato premiato George Russell, mentre nel 2016 a vincere lambito premio è stato Lando Norris: entrambi, debutteranno in Formula 1 proprio questanno.

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Aston Martin - A Ginevra presentata la Vanquish Vision

4 Ruote - Mar 05,2019

LAston Martin è pronta a sfidare a viso aperto le rivali di sempre, come Ferrari, Lamborghini e McLaren, accettando di combattere sul loro terreno preferito, quello delle sportive a motore centrale. il messaggio che arriva dal Salone di Ginevra, dove viene svelata la Vanquish Vision Concept, che anticipa forme e contenuti del modello di serie atteso nel 2022.

 

Linea filante. Il passaggio a questo schema meccanico rappresenta una svolta epocale per l'Aston Martin, che fa confluire in questo progetto parte delle esperienze maturate con le hypercar Valkirye e AM-RB 003. Il riferimento è in particolare allo studio svolto sul contenimento e sulla distribuzione delle masse, oltre che sulla massima efficienza aerodinamica, la cui ricerca detta scelte molto particolari a livello di design. Lapproccio si nota tanto nel frontale quanto nel resto della carrozzeria, molto sinuosa e slanciata, appena meno tormentata da prese e sfoghi per laria rispetto alle sorelle maggiori.

Un cuore V6. Visto che il debutto sul mercato è ancora piuttosto lontano, fissato per il 2022, per il momento all'Aston Martin non si sbottonano e mantengono un certo riserbo in tema di dati tecnici. Due cose sono però certe: la sportiva che nascerà dalla Vanquish Vision Concept avrà un motore V6, parente stretto di quello montato con turbo e modulo ibrido dalla AM-RB 003, e sarà dotata di una struttura di alluminio. A firmare il progetto della scocca sarà lo stesso responsabile tecnico della Casa, Max Szwaj, convinto che questa scelta offra il miglior compromesso tra tempi e costi di realizzazione, da una parte, caratteristiche di peso e rigidezza, dallaltra

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Honda - Solo auto elettriche per lEuropa dal 2025

4 Ruote - Mar 05,2019

Con il debutto della e Prototype al Salone di Ginevra, la Honda ha oggi annunciato di voler commercializzare in Europa solo auto elettriche a partire dal 2025. Come il marchio Smart, che avrà una gamma al 100% elettrica a partire dal 2020, anche la Casa giapponese dice quindi addio ai motori termici, sebbene, per ora, solo nel Vecchio Continente.

Laddio di Swindon. Qualche indizio di questo cambiamento radicale era già trapelato nelle ultime settimane con la conferma della chiusura dello stabilimento di Swindon nel 2021. Sebbene nella decisione possano aver influito anche (e soprattutto?) i timori di una hard Brexit, da Tokyo hanno infatti giustificato lo stop con le importanti sfide dell'elettrificazione, che inducono il costruttore a rivedere le attività di produzione globali per concentrarle nelle regioni in cui si prevede di avere elevati volumi".     

Gestione dellenergia. Nel corso della conferenza stampa al Salone di Ginevra, la Casa ha svelato inoltre alcuni dettagli delle soluzioni in fase di sviluppo per la gestione dellenergia nel vecchio continente. Questo è un passo fondamentale per Honda:", ha dichiarato Tom Gardner, senior vice president del marchio in Europa, "con il lancio dei servizi per l'energia, intendiamo dare vita a uninnovazione in grado di segnare il mercato. Vogliamo creare valore a vantaggio degli operatori del settore dei sistemi di propulsione e per i clienti di auto elettriche.

Il vehicle to grid. In particolare, la Honda ha presentato a Ginevra levoluzione del prototipo di ricarica bidirezionale su cui si basa il sistema di gestione Power Manager, mostrato per la prima volta al Salone di Francoforte nel 2017. In sostanza, si tratta di un sistema che mette in contatto il veicolo con la rete, rendendola più aperta e flessibile e consentendo quindi alla vettura di fornire energia nelle ore di punta, che diventa così un mezzo per immagazzinare temporaneamente elettricità: il vehicle to grid, (V2G) che ha già conquistato lattenzione di diverse case automobilistiche (si pensi, per esempio, alla sperimentazione della Renault a Porto Santo Stefano).

Le partnership. Per questo, il marchio del Sol Levante ha anche annunciato un accordo con la Moixa, azienda leader del mercato delle batterie intelligenti in Gran Bretagna, che si avvale del software GridShare per la gestione delle ricariche, consentendo laggregazione degli utenti, e con la Ubitricity, anchessa impegnata nello sviluppo di soluzioni di ricarica intelligente.

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Ferrari - L'ibrida in arrivo a maggio, sul mercato nel 2020

4 Ruote - Mar 05,2019

La Ferrari F8 Tributo sarà in vendita al prezzo di 236.000 euro con consegne a partire da ottobre. Al Salone di Ginevra, la nuova Rossa ha fatto il suo debutto in pubblico (anche in uno splendido colore blu). L'erede della 488 GTB andrà a sostituire la V8 a motore centrale, perfezionandone meccanica, aerodinamica e tecnologia. Il motore è lo stesso 3.9 biturbo della Pista, con una potenza di 720 CV a 8.0000 giri/min e una coppia massima tocca i 770 Nm a 3.250 giri/min. 

La prima ibrida nel 2020. Alla domanda di Quattroruote su come si posizioni la F8 nella strategia dei modelli a motore centrale, Enrico Galliera, direttore commerciale e marketing della Casa di Maranello, ha risposto che arriveranno in seguito anche due modelli ibridi della famiglia a motore centrale. "Sì, la F8 è strana rispetto ai normali cicli di vita in Ferrari, ma vogliamo scompaginare. In futuro non ci sarà alcun copia e incolla col passato. La F8 è il primo step che lavora su architettura evolutiva per massimizzare le caratteristiche del V8, ma seguiranno le ibride che avranno un posizionamento tutto diverso. I cinque lanci che faremo questanno vogliono ridisegnare totalmente il nostro portfolio prodotti". "La prima Ferrari ibrida", ha confermato l'ad Louis Camilleri, "sarà presentata a maggio e andrà in vendita nel 2020. un'auto bellissima".

Suv nel 2022. A Ginevra si è tornati a parlare anche della Suv, o meglio della Fuv, come l'aveva definita Sergio Marchionne. "La Ferrari Purosangue sarà presentata nel 2022", ha aggiunto Camilleri. E a chi gli ha chiesto se ci sarà una Ferrari a quattro porte, il ceo ha risposto: "Nella storia si dice molte volte mai, ma non penso che sia nella filosofia della Ferrari dire mai su qualcosa. C'è sempre sviluppo".

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Zenvo - La TSR-S torna al Salone di Ginevra - VIDEO

4 Ruote - Mar 05,2019

La danese Zenvo torna al Salone di Ginevra mostrando una livrea inedita per il suo modello più estremo: la TSR-S. La vettura è stata in realtà presentata all'edizione 2018 dell'evento elvetico e torna qui con una speciale livrea denominata blu Grotta Azzurra con dettagli bianchi. Difficile pretendere una maggiore esclusività: la Zenvo prevede infatti di produrre soltanto cinque esemplari all'anno di questa speciale variante da track day derivata dalla sportiva TS1.

La Centripetal Wing e il motore da 1.177 CV. La TSR-S ha fatto parlare di sé quando è stata presentata per l'ala posteriore attiva, denominata Centripetal Wing. La sua inclinazione varia sull'asse orizzontale per stabilizzare l'auto nelle curve e fornire più grip ai pneumatici interni. L'allestimento è prettamente racing e comprende una totale rivisitazione degli interni, dove i sedili a guscio di carbonio hanno sostituito quelli di serie e dove sono stati eliminati sia l'infotainment sia il climatizzatore. Quanto a prestazioni la Zenvo mette in campo una soluzione tradizionale, ma piuttosto estrema: viene infatti proposto un V8 5.8 sovralimentato capace di 1.177 CV abbinato alla trasmissione automatica a sette marce, che a fronte di una massa totale di 1.495 kg consente di toccare i 100 km/h da fermo in 2,8 secondi e i 200 km/h in 6,8 secondi, con una punta massima di 325 km/h. Per le condizioni di guida più difficili è previsto un settaggio da 700 CV per il propulsore e un programma specifico per il cambio, ma anche una ulteriore modalità di guida in cui è la vettura a fornire la potenza calcolata in base agli input del guidatore e alle condizioni del tracciato.

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Rolls-Royce Phantom - Debutta la Tranquillity, ispirata allo spazio

4 Ruote - Mar 05,2019

Dopo aver chiuso il 2018 con il miglior risultato di vendite nei suoi 115 anni di storia, la Rolls-Royce si presenta al Salone di Ginevra con il suo portafoglio Bespoke al completo e, soprattutto, con la nuova Phantom Tranquillity.

Spaziale. Quello esposto alla kermesse elvetica è uno dei 25 esemplari previsti della nuova limousine, tutti già prenotati, che, già nel nome celebra la distensione e la serenità di bordo, con elementi e soluzioni ispirate allo spazio e alle sue esplorazioni. Il design dellabitacolo trae infatti ispirazione dalle maschere ad apertura codificata del razzo britannico Slylark dove la radiazione, passando oltre e attraverso la griglia traforata, crea unombra sugli strati sottostanti. La ricostruzione matematica di questombra è riprodotta sulla vettura grazie allutilizzo di acciaio inox altamente riflettente, oro a 24 carati e alluminio spaziale.

 

Il meteorite. Ma lelemento forse più esclusivo di questa vettura è la presenza di un frammento del meteorite Muonionalusta caduto a Kiruna, in Svezia, nel 1906 che è stato incorporato nella manopola di controllo del volume. Un elemento, questultimo, rifinito con un grip in oro e riportante le coordinate del luogo di ritrovamento e la data di scoperta della roccia spaziale.

Le finiture. Quanto agli altri dettagli, il pellame Arctic White o Selby Grey della limousine è ispirato ai giochi di luci e ombre della luna. Gli altoparlanti dellimpianto audio, rifiniti in oro giallo, rimandano invece il pensiero alle due sonde del programma spaziale Voyager, ciascuna delle quali trasportava nello spazio un disco doro con suoni e immagini destinati a uneventuale forma di vita extraterrestre che potesse trovarlo. Ancora, di oro giallo e titanio è lesclusivo orologio collocato al centro della plancia, al pari delle finiture della Spirit of Ecstasy, liconica statuetta di queste vetture.

Le altre auto e lopera darte. Oltre alla citata Phantom Tranquillity, nello stand della Casa britannica non mancheranno esclusivi esemplari della luxury-Suv Cullinan e della Dawn, oltre a due nuove interpretazioni di Ghost e Wraith della collezione Black Badge, presentata per la prima volta proprio a Ginevra nel 2016. Nellambito del Rolls-Royce Art Program, a Ginevra il marchio di lusso mostrerà inoltre una nuova opera dellartista Tomás Saraceno.  

 

 

 

 

 

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Fiat Centoventi - Così sarà la nuova Panda

4 Ruote - Mar 05,2019

ll gruppo FCA festeggia i 120 anni di carriera al Salone di Ginevra presentando la Centoventi Concept, una concreta anticipazione di come si evolverà la storia di uno dei modelli fondamentali della gamma, la Panda.

Progetto modulare. Si tratta di una proposta altamente innovativa, che combina lo spirito storico della Panda con la propulsione elettrica e con elementi inediti per il segmento. La modularità del progetto, pensata per mantenere il prezzo accessibile, consente infatti di offrire allo stesso tempo un nuovo livello di personalizzazione che non si ferma all'acquisto, ma consente di modificare e arricchire la propria vettura nel tempo. 

Connettività, elettrificazione, nuove soluzioni di mobilità. Durante la conferenza stampa Olivier Francois ha descritto con dovizia di particolari la Centoventi Concept, mostrandone le potenzialità e i contenuti che, per certi versi, richiamano alla carica innovativa della prima serie della Panda del 1982, rivisti nell'ottima della mobilità di oggi dove connettività ed elettrificazione sono i temi dominanti. L'obiettivo è quello di "democraticizzare" la propulsione elettrica e le nuove tendenze, ma è evidente anche l'approccio pensato per il car sharing e per le flotte, con un veicolo già predisposto per integrare i servizi digitali necessari e per essere personalizzato a basso costo secondo le esigenze delle clientela. La Fiat non ha annunciato per ora quale sarà il futuro produttivo della Centoventi Concept, ma è chiaro che il destino è quello di anticipare con pochissima approssimazione l'evoluzione del prodotto di serie che vedremo entro breve tempo.

Una elettrica compatta erede del dna Fiat. Il design rompe con il passato e reinterpreta il tema della city car. Gli ingombri ridotti della meccanica hanno permesso di massimizzare lo spazio interni con un muso molto corto, mentre l'apertura ad armadio delle portiere senza montante centrale risolve il problema dell'accessibilità. La Centoventi Concept è lunga 3,68 metri, alta 1,52 e largha 1,74 con un passo di 2,43 metri, quando la Panda attualmente in commercio dichiara rispettivamente 3,65, 1,55 e 1,64 metri con un passo di 2,3 metri. La combinazione tra quattro diverse varianti di paraurti, cerchi, tetto e pellicole esterne del programma 4U consente di ottenere numerose combinazioni personalizzate, permettendo allo stesso tempo di costruire il veicolo in una variante unica di base. Nella zona posteriore il lunotto può integrare un display multifunzione che proietta il logo della Casa, ma anche altri messaggi: la Fiat ha pensato persino di proporre ai clienti di vendere lo spazio come pubblicità per poter monetizzare quando la vettura è parcheggiata. Nel frontale, infine, è presente un'altra citazione alla prima serie della Panda, con le quattro bande verticali della griglia originale che diventano gli indicatori dello stato di carica delle batterie.

Da 100 a 500 km di autonomia aggiungendo batterie. La Centoventi Concept adotta una piattaforma totalmente elettrica studiata per accogliere batterie fornite dalla Samsung con una struttura modulare. Il pacchetto base offre una autonomia di 100 km, ma in pochi minuti i concessionari possono inserire altri tre elementi identici per portare l'autonomia fino a 400 km grazie a un unico binario scorrevole integrato. Un quinto elemento è posizionato sotto il sedile del guidatore e può essere facilmente estratto dalla sua sede per essere messo in carica in una abitazione (come le e-bike), aggiungendo ulteriori 100 km per 500 km totali. La posizione delle batterie e il centro di rollio in mezzo agli assi ha permesso di mantenere intatta la sicurezza e dinamica dell'auto indipendentemente dal numero di batterie installate, mentre l'impianto frenante è dimensionato per gestire il veicolo al massimo del carico ammesso. La possibilità di passare attraverso i vari upgrade in ogni momento consente ai clienti di scegliere come e quando comprare o noleggiare gli accumulatori. La Fiat, per il momento, non ha fornito indicazioni sulla potenza del propulsore e sui tempi e le modalità di ricarica delle batterie stesse.

Interni e plancia modulare, gli accessori si stampano in 3D. Gli interni sono un omaggio vero e proprio alla prima serie della Panda disegnata da Giugiaro. Riprendono infatti il concetto dello spazio multifunzione che elimina la presenza della plancia classica. Al posto del tascone di tessuto troviamo qui una superficie forata che funge da attacco universale per una serie di portaoggetti, accessori e gadget che i clienti potranno acquistare nelle concessionarie, online o addirittura stampare in 3D personalmente acquistando i relativi file (solo per alcuni elementi). In totale sono già stati creati 120 accessori, per i quali Mopar svilupperà la logistica e il modello di business relativo. La strumentazione è gestita da un display digitale affiancato da una docking station che può ospitare smartphone o tablet che permettono di gestire le funzionalità aggiuntive, ma in qualunque momento sarà possibile anche acquistare e installare un display unico da 20" chiamato Lingotto. Quest'ultimo ospita anche un sistema di proiezione dei testi verso l'esterno, utile per esempio per la gestione delle funzioni per le delle flotte di noleggio.

Il sedile del passeggero e il tetto sono accessori multifunzione. Gli interni, predisposti per ospitare fino a quattro persone, offrono ulteriori elementi innovativi: il sedile del passeggero poggia infatti su una struttura universale e può essere sostituito da un supporto per sedili dedicati ai bambini, da un sistema di trasporto di animali, da un portaoggetti o da una postazione mobile di lavoro. I sedili stessi sono costruiti con una struttura unica abbinata a cuscini e poggiatesta realizzati con resine e filati riciclati che possono essere sostituiti per cambiare colore agli interni o per ottenere un livello di confort superiore. Il tetto è un altro elemento chiave della Centoventi Concept: grazie alla struttura modulare possono essere inseriti una capote di tela, un vetro panoramico oppure una serie di sistemi di trasporto aperti e chiusi, offrendo al cliente la massima libertà di scelta. prevista anche l'opzione di un tetto a pannelli solari da 50 Watt che consente di attivare la climatizzazione anche a veicolo fermo e di alimentare il display del portellone.

 

 

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Aston Martin AM-RB 003 - La terza hypercar sarà meno estrema

4 Ruote - Mar 05,2019

La AM-RB 003, svelata al Salone di Ginevra, è la terza sportiva a coupé centrale creata dallAston Martin in collaborazione con la Red Bull Advanced Technologies. Le due aziende hanno sviluppato unhypercar meno estrema rispetto ai primi due modelli della serie, le Valkyrie e Valkyrie AMR Pro, per proporre il nuovo modello a clienti differenti rispetto a quelli che hanno già acquistato le supersportive. Nonostante questo le prestazioni saranno daltissimo livello e il carico tecnologico avrà ben poco da invidiare rispetto alle altre due coupé. Per ora la 003 è soltanto un prototipo, ma la produzione di serie, in tiratura limitata di 500 esemplari, è già stata confermata.

Cuore ibrido biturbo. I dettagli tecnici della nuova AM-RB 003 saranno svelati nei prossimi mesi con il progredire dello sviluppo della vettura ma, nonostante questo, lAston Martin ha già confermato che la sportiva sarà il primo modello della Casa ad adottare un nuovo V6 turbobenzina ibrido, interamente sviluppato dai tecnici del marchio britannico. Il nuovo sei cilindri sarà dotato di un sistema Nexcel, già impiegato sulla Vulcan e alla 24 Ore del Nürburgring, che permetterà di effettuare un cambio dellolio in soli 90 secondi. Il telaio, di fibra di carbonio, deriverà dalla Valkyrie, così come laerodinamica: presentando il nuovo modello lAston Martin ha già affermato che la 003 raggiungerà livelli di downforce fino a poco tempo fa impensabili per unauto stradale, in gran parte resi possibili dal grande estrattore posteriore. Ciò sarà reso possibile anche dal FlexFoil, un sistema che permette di variare il carico aerodinamico della vettura senza cambiare fisicamente langolazione dei deflettori.

Portiere da LMP1. Con la AM-RB 003 lAston Martin ha voluto concedere qualche confort in più ai propri clienti. Labitacolo, per esempio, risulta meno estremo rispetto a quello della Valkyrie: le portiere si aprono in avanti e, come sui prototipi LMP1, integrano una parte del tetto per facilitare laccesso ai sedili. Il tunnel centrale è stato allargato per separare maggiormente i due passeggeri e dietro alle sedute è presente un piccolo spazio per i bagagli. Anche in questo caso linfotainment è stato sostituito da un semplice supporto per smartphone e il volante integra tutti i pulsanti e i selettori necessari per il controllo delle varie funzioni della vettura. Lunico schermo presente a bordo è quello del quadro strumenti, fissato direttamente sul piantone dello sterzo per garantire la massima visibilità. La plancia, invece, è stampata in 3D, una soluzione che ha permesso di dimezzare il peso dei componenti.

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Aston Martin - Rinasce la Lagonda e diventa All-Terrain

4 Ruote - Mar 05,2019

Lagonda, il marchio di proprietà della Aston Martin, presenta al Salone di Ginevra la All-Terrain Concept, anticipazione di una Suv elettrica che farà parte della gamma prevista sul mercato a partire dal 2022. La vettura, della quale non si conoscono i dati tecnici, prosegue il percorso stilistico avviato con la Vision Concept esposta a Ginevra nel 2018.

Un design unico per un marchio che rinasce. Lo stile ricercato gioca su elementi unici che definiscono l'immagine del marchio, come il bordo della mascherina anteriore che si ricollega ai gruppi ottici, il cofano con grandi sfoghi d'aria, l'elemento aerodinamico sul passaruota anteriore e lo sbalzo posteriore del lunotto e dei gruppi ottici con Led nascosti alla vista, che si contrappongono al ridotto ingombro della zona inferiore. Nel vano bagagli è inserita anche una ribaltina a scomparsa, che può essere estratta elettricamente come seduta o punto di appoggio. La linea di cintura alta e i passaruota in grande evidenza sono tipici delle Suv, mentre le portiere posteriori si aprono controvento per rendere ancora più agevole l'accesso. La piattaforma dedicata, con batterie integrate nel pavimento, garantisce la robustezza necessaria per realizzare questa soluzione. 

Lunga vita alla chiave. Gli interni sono stati disegnati partendo dall'ispirazione della Vision Concept. Qui tuttavia l'attenzione è rivolta a tutti i quattro passeggeri e non solo a quelli della zona posteriore. Nelle occasioni in cui la vettura è guidata dal computer è possibile ruotare le sedute anteriori per creare un salotto, ma nell'intenzione dei progettisti la All-Terrain è anche una vettura da vivere e guidare in prima persona. In un ambiente dove dominano i toni scuri sono stati scelti materiali che richiamano agli arredamenti di lusso delle future ville abbandonando pelle e legno in favore di elementi nuovi come il cashmere. L'approccio minimalista è stato scelto anche per gli elementi come le bocchette di aerazione e i diffusori audio, mentre la strumentazione è integrata nello sterzo riducendo al minimo la struttura stessa della plancia. Viene invece data grande importanza alla chiave della vettura: molti costruttori hanno già eliminato questo elemento utilizzando smartphone e impronte digitali, mentre nella visione della Lagonda questo oggetto di lusso viene messo in evidenza nella console centrale grazie a un sistema di levitazione elettromagnetica.

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Subaru XV e Forester - Al volante delle ibride e-Boxer

4 Ruote - Mar 05,2019

Esteticamente le nuove versioni ibride della Subaru XV e Forester si distinguono dalle altre soltanto per il badge e-Boxer applicato sulle loro code e fiancate. In questi giorni sfilano in pubblico al Salone di Ginevra, ma Quattroruote ha già avuto la possibilità di guidarle prima del loro sbarco in Europa e di conoscere le loro carte didentità dopo le omologazioni. Teatro dellincontro un circuito austriaco dove normalmente si effettuano corsi di guida sicura, veloce e in fuoristrada.

Il layout rimane simmetrico. Per ibridizzare la famiglia alla Subaru hanno seguito una strada destinata a non stravolgere il layout dei loro modelli. Quindi, le versioni e-Boxer della XV e della quinta generazione della Forester (che non è ancora sbarcata in Europa ed è basata anchessa sullarchitettura modulare Sgp) sono frutto del concetto di simmetria che ispira ogni modello del brand. Il motore boxer a iniezione diretta di 2.0 litri è ottimizzato per interfacciarsi con lelettrificazione e lunità elettrica integrata nel cambio Lineartronic a sette rapporti. Il primo sviluppa 150 CV e 194 Nm di coppia, il secondo 16,7 CV e 66 Nm di coppia. La batteria agli ioni di litio da 118 V che si ricarica nelle decelerazioni e in frenata oltre che a velocità stabilizzate è sistemata sotto il vano bagagli, insieme allinverter e alla centralina di gestione. La collocazione cannibalizza un po solo la capacità dei serbatoi, ma non si riflette né sullampiezza degli abitacoli né sulla capacità delle zone di carico dei due modelli.

Bel gioco di squadra. A bordo della Forester e-Boxer solo le informazioni del display inserito nella strumentazione e specifiche schermate di quello sopra alsistema dinfotainment tradiscono lindole eco-friendly di questo modello e indicano cosa combina il sistema propulsivo. In un ambiente, che rispetto a quello della generazione venduta sinora si rivela rifinito in maniera più accurata e che offre un po di spazio in più a chi siede nella zona posteriore, premendo il tasto daccensione si avverte subito che questa Forester ha una personalità particolare. Infatti, non si avverte nessuna rumorosità. Quindi, analogamente alla Xv, la vettura inizia a muoversi elettricamente per chiamare, poi, in causa il flat-four giapponese non appena si accelera. Da quel momento il gioco di squadra fra le due unità si sviluppa in maniera inavvertibile e in maniera molto lineare, grazie anche alla buona reattività del cambio. Lefficacia dei suoi sforzi si manifesta bene sino ai carichi intermedi, ovvero sino a quando lunità elettrica accentua la reattività del temperamento.

A emissioni zero solo con moderazione. Il risultato genera unapprezzabile verve sia in accelerazione sia nelle variazioni di velocità e impiegando la modalità S (non presente però sulla XV) nelle progressioni sino a 40/50 allora leffetto della cura ricostituente diventa ancora più evidente. A velocità superiori agli 80 allora, invece, è solo il boxer a condurre il gioco. Lelettrico torna in campo solitario e in maniera inavvertibile quando, con una sufficiente carica della batteria, si viaggia a bassa andatura e, soprattutto, si preme lacceleratore con moderazione e tanta delicatezza. A emissioni zero abbiamo percorso poco più di un chilometro, ma facendo molta attenzione a stare ben al di sotto dei 30 orari. Al momento lunico dato fornito dalla Subaru riguarda il consumo in città delle-Boxer, inferiore dell11% rispetto a quello della Forester a propulsione convenzionale.

A suo agio ovunque. A livello dinamico la Forester e-Boxer rispetta in pieno quanto ci si attende da una Subaru. E non solo per il fatto che può mettere in campo la costante ed equilibrata motricità offerta dalla trazione integrale Symmetrical Awd, ma anche perché lincremento di peso di circa 110 kg si distribuisce nel layout della vettura senza alterare la ripartizione della massa (40:60), merito anche al baricentro piuttosto basso. Sullasfalto bagnato e asciutto, in un breve tratto di handling con curve veloci, nello slalom e nei cambi di corsia le-Boxer, grazie anche a specifiche regolazioni di sterzo e sospensioni, si è rivelata ben equilibrata e ha affrontato con naturalezza ogni situazione, rivelandosi istintivamente gestibile. Proprio come in fuoristrada, dove la trazione integrale, la modalità X-Mode, la rigidità dellarchitettura nonché gli angoli di attacco e uscita si sono rivelati compagni ideali per affrontare in sicurezza situazioni degne di off-road puri. Comprese discese del 100% o, se preferite, con una pendenza di 45. 

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Subaru XV e Forester - A Ginevra arrivano le versioni ibride

4 Ruote - Mar 05,2019

Dopo avere presentato e avviato le vendite negli Stati Uniti della sua prima ibrida plug-in, la Crosstrek Hybrid, la Subaru presenta al Salone di Ginevra altre interpretazioni del tema elettrificazione. Si tratta delle versioni e-Boxer della XV e della Forester, che saranno commercializzate in Europa verso la fine di questanno.

Unarchitettura per tutte. Le e-Boxer sono ispirate dalla filosofia che ha spinto nel 2013 il brand a esplorare libridizzazione della specie con lXV della passata generazione, venduta solo per qualche tempo in Giappone e negli Stati Uniti. Infatti, la Subaru ha atteso lentrata in servizio dellarchitettura modulare Sgp per realizzare su larga scala i modelli elettrificati. Questa componente, che ha debuttato nel 2016 con lImpreza ed è destinata a tutte le Subaru a prescindere dalla motorizzazione, è stata ideata per sistemare le reti elettriche ed elettroniche senza alterare la volumetria dellabitacolo e della zona di carico, per non mutare la tipica ripartizione della massa sui due assali delle Subaru (che anche in questi casi rimane vicina a 60:40) nonostante i 110 kg portati in dote dallelettrificazione e, infine, per assorbire lenergia prodotta durante un urto. Inoltre, larchitettura permette alle versioni e-Boxer di non rinunciare a prerogative tipiche delle Subaru con motore termico come la trazione integrale Symmetrical Awd con modalità di guida X-Mode, la simmetrica disposizione degli organi meccanici e il baricentro basso.

Powertrain per due. La XV e la Forester della serie e-Boxer, però, rispettano in pieno la tradizione Subaru anche per quanto riguarda il powertrain. Infatti, entrambe montano un sistema propulsivo costituito da un motore boxer a benzina a iniezione diretta di 2.0 litri con 150 CV e una coppia di 194 Nm, opportunamente ottimizzato per lintegrazione in un sistema ibrido, e dal cambio a variazione continua del rapporto Lineartronic, sebbene in una nuova evoluzione con sette marce predefinite. In questo caso integra ununità elettrica che sviluppa 16,7 CV e una coppia di 66 Nm, alimentata da un compatto pacco batteria agli ioni di litio da 118 V. Il motore elettrico è destinato tanto a dare una mano a quello termico nelle fasi di minore efficienza e a recuperare energia nei rallentamenti per rifornire la batteria quanto a spingere la XV e la Forester a emissioni zero. Una modalità riservata alle partenze da fermo, alle manovre di parcheggio e alla marcia stop&go in città.

Full-hybrid chiamato mild. Il sistema, quindi, offre modalità di funzionamento simili a quelle di powertrain full-hybrid, anche se la Casa delle Pleiadi lo definisce mild-hybrid puntando sulla potenza espressa dallunità elettrica. Va aggiunto che, al momento, la Subaru non fornisce le prestazioni della XV e della Forester e-Boxer destinate allEuropa, in quanto questi modelli non hanno ancora affrontato i test di omologazione nel Vecchio Continente. Tuttavia, la Casa dichiara che in città le e-Boxer consumano l11% in meno rispetto alle corrispondenti versioni a benzina.

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Formula E - Londra chiuderà il campionato 2019/2020

4 Ruote - Mar 05,2019

Nellestate del 2020, la Formula E tornerà nel Regno Unito per uninedita corsa che si terrà sul tracciato che si snoderà sul lungomare dei Royal Docks e allinterno del centro espositivo ExCel, a Londra.

Il tracciato. Si percorrerà in senso orario, sarà lungo 2,4 chilometri e il suo layout prevede un totale di 23 curve. Ma la caratteristica principale del nuovo circuito che ospiterà il prossimo ePrix di Londra è che si snoderà in parte allinterno del centro espositivo ExCel, dando vita a un circuito in parte al coperto. Lappuntamento è già stato segnato in calendario: il doppio appuntamento di Londra chiuderà la stagione 2019/2020, il 25 e 26 luglio.

Lannuncio di Agag. Il ceo della Formula E ha confermato il ritorno della Formula E a Londra durante la conferenza stampa della Fia, al Salone di Ginevra. Sono entusiasta di poter annunciare che il campionato di Formula E tornerà nel Regno Unito nel 2020. Qualsiasi categoria del motorsport sogna di poter disputare una gara nella capitale e siamo felici di essere riusciti a trovare questo accordo. Abbiamo sempre più appassionati inglesi che seguono questo sport e speriamo di poter rendere fieri i londinesi. Il ritorno della Formula E è un ulteriore messaggio forte per Londra nella promozione della mobilità sostenibile.

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McLaren - Annunciata a Ginevra la nuova Grand Tourer

4 Ruote - Mar 05,2019

La McLaren annuncia a sorpresa al Salone di Ginevra l'arrivo di un nuovo modello, mostrandone nell'occasione anche alcune immagini durante i collaudi. La Casa di Woking ha presentato la vettura come una Grand Tourer, che unirà prestazioni elevatissime al confort e allo spazio necessario per affrontare anche lunghi viaggi: sarà presentata in forma definitiva nei prossimi mesi.

Il Dna della Speedtail in una vera GT. Secondo le informazioni ufficiali, la nuova vettura condividerà il suo Dna con la Speedtail e offrirà un rapporto peso/potenza da record, ma non è chiaro in questo momento se l'abitacolo proporrà o meno la soluzione a tre posti. Le immagini mostrano infatti soltanto alcune porzioni della carrozzeria protetta da pellicole, che mettono in evidenza il taglio della coda, la larghezza delle fiancate rispetto all'abitacolo e i gruppi ottici a Led posteriori. Il propulsore rimane in posizione centrale ed è probabile che sia prevista la soluzione ibrida simile a quella appena introdotta sulla Speedtail da 403 km/h.

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Skoda Klement - Una dueruote elettrica per la micro-mobilità sostenibile

4 Ruote - Mar 05,2019

Non ci sono solo auto nello stand Skoda al Salone di Ginevra. Sotto i riflettori della kermesse elvetica, la Casa ceca porta infatti anche il prototipo di un mezzo a due ruote che riporta la Freccia Alata alle sue origini. Skoda era infatti una manifattura di biciclette, quando fu fondata 124 anni fa dai primi soci Laurin e Klement. Ed è proprio il cognome di questultimo a dare il nome a questo originale veicolo elettrico, pensato per la mobilità urbana e in particolare per unutenza giovanile.

Questione dinclinazione. Simile nelle forme a una e-bike, la Skoda Klement ha in effetti un funzionamento molto particolare. infatti priva di veri e propri pedali, al cui posto si trovano invece due pedane che consentono al pilota di regolare la velocità come su un hoverboard. Facendo pressione sulla parte anteriore, la Klement guadagna velocità fino a raggiungere i 45 km/h, mentre facendo forza su quella posteriore rallenta. Modulando lazione dei piedi si ottengono spunti più brillanti o frenate più incisive, tanto che tra le dotazioni è previsto anche l'Abs.

Tutta mia la città. La Klement ha un telaio di alluminio collegato alle ruote da strutture monobraccio e ha un peso complessivo di 25 kg. Cuore di questa concept è un motore elettrico da 4kW, alloggiato nel mozzo della ruota posteriore e alimentato da due batterie al litio con una capacità totale di 1.250 Wh. La loro ricarica avviene in marcia attraverso la frenata rigenerativa, mentre nelle soste gli accumulatori possono essere rimossi e collegati a una normale presa di rete. Con una carica completa lautonomia dichiarata è di 62 km, sufficienti per gli spostamenti quotidiani a ridosso della città.

Sempre connesso. Il raffinato sistema di propulsione e frenata permette alla Klement di avere una linea molto pulita, senza cavi o leve, con tanto di luci a Led integrate nella struttura. Molto discreto è anche il supporto per lo smartphone sul manubrio, dotato di ricarica induttiva. Attraverso il dispositivo personale, la Klement permette tra laltro di sfruttare tutte le soluzioni di connettività della Skoda, tra cui la chiamata demergenza automatica e i sistemi di diagnostica e manutenzione da remoto.

 

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