Documento unico - Slitta la data dell1 gennaio

4 Ruote - Dic 02,2019

Il documento unico, introdotto da una legge del 2015 e disciplinato da una norma del 2017, non arriverà nemmeno il prossimo 1 gennaio 2020 (ma inizialmente il debutto era previsto l1 luglio 2018). Dopo mesi di sperimentazioni mai veramente decollate, un emendamento dellesecutivo alla legge di bilancio attualmente in discussione al Senato prende atto, anche su pressione delle associazioni di settore (Unrae, Federauto e Aniasa), che non vi sono ancora le condizioni per superare il doppio documento attuale, la carta di circolazione prevista e disciplinata da una direttiva europea e litalianissimo certificato di proprietà.

Problemi tecnici. Il fatto è che le difficoltà tecniche, volte a far dialogare in tempo reale lArchivio nazionale veicoli del ministero dei trasporti con il Pubblico registro automobilistico gestito dallAci, appaiono ancora insormontabili (in ragione della complessità dei procedimenti amministrativi, si legge nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento). In questo momento, infatti, i test di emissione della nuova carta di circolazione richiedono, invece che pochi secondi, molti minuti, un tempo incompatibile con un mercato dellauto che, nei giorni di picco, supera le 50.000 immatricolazioni.

Avvio graduale. Il risultato è che il documento unico di circolazione e proprietà, cioè la carta di circolazione con annotati eventuali gravami (ipoteche, fermi amministrativi eccetera) arriverà gradualmente nellarco del 2020. In pratica, se lemendamento sarà approvato, il ministero delle Infrastrutture fisserà nelle prossime settimane un calendario per lavvio progressivo della novità, un percorso che partirà formalmente l1 gennaio ma che si concluderà il 31 ottobre 2020. Solo dall1 novembre, dunque, la riforma sarà, forse, pienamente compiuta.

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Skoda - Nuovi teaser della Rapid per la Russia

4 Ruote - Dic 02,2019

Tramite la sua filiale russa, la Skoda ha diffuso il bozzetto della nuova Rapid. La denominazione, già utilizzata in passato, sarà ripresa per quella che dovrebbe essere la variante tre volumi della Scala. Questa vettura debutterà in Russia entro fino anno, ma in seguito potrebbe essere proposta anche su altri mercati.

La Scala diventa tre volumi. Il primo bozzetto mostrava il tre quarti anteriore, evidenziando la somiglianza del frontale con la hatchback proposta sui mercati europei. I due nuovi teaser confermano queste caratteristiche e consentono anche di cogliere alcuni dettagli estetici riguardanti il retro del modello. Tra questi, si può osservare l'andamento del montante posteriore, a cui è abbinata un'evidente bombatura del passaruota. L'assenza delle maniglie è legata alla natura stessa del disegno, ancora non totalmente fedele alla versione di serie. Gli interni e l'offerta di motori, infine, dovrebbero replicare quelli della Scala.

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Renault-Nissan-Mitsubishi - A gennaio una nuova società per le tecnologie avanzate

4 Ruote - Dic 02,2019

L'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi è prossima a compiere un nuovo passo nel percorso di rilancio delle attività congiunte delle tre case automobilistiche. Secondo l'agenzia di stampa giapponese Kyodo, i tre costruttori avrebbero concordato di costituire in Giappone una nuova società focalizzata sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate.

Al via a gennaio. Per ora non sono arrivate conferme o smentite sulle indiscrezioni lanciate dall'agenzia nipponica, secondo la quale i dettagli del progetto dovrebbero essere annunciati a gennaio. La nuova realtà nascerà dall'unione delle attività ingegneristiche della Renault, della Nissan e della Mitsubishi e avrà il compito di sviluppare tecnologie chiave come l'intelligenza artificiale per la prossima generazione di veicoli dell'Alleanza. L'obiettivo è ridurre i costi e gli investimenti, aumentando quelle sinergie già emerse con lo sviluppo congiunto di piattaforme o motori.

I passi del rilancio. Si tratta, in sostanza, di un nuovo passo nel percorso di rilancio voluto dai vertici delle tre aziende per chiudere il capitolo della crisi iniziato con l'arresto di Carlos Ghosn e culminato con le controversie sul fronte della governance o di importanti decisioni strategiche, come il fallimentare tentativo di fusione tra la Renault e la Fiat Chrysler. Le tre società hanno già compiuto alcuni importanti passi, a partire dalla creazione a primavera di un nuovo consiglio di amministrazione per il sodalizio franco-nipponico. Dal punto di vista prettamente operativo, il primo passo, però, è stato formalizzato solo la scorsa settimana con la decisione di creare la nuova figura di un segretario generale che assuma il ruolo di plenipotenziario fino a pochi mesi fa ricoperto da Ghosn. Secondo la testata francese Le Figaro l'incarico dovrebbe essere affidato a Hadi Zablit, ingegnere franco-libanese che attualmente è responsabile dello sviluppo di soluzioni innovative per la Renault e la stessa Alleanza.

Maggior cooperazione. Intanto ieri si è ufficialmente insediata la nuova squadra manageriale della Nissan guidata dal neo amministratore delegato Makoto Uchida. Uchida ha promesso il massimo impegno per migliorare le performance aziendali della Casa di Yokohama (da mesi in forte flessione) e la cooperazione con i partner dell'Alleanza. Ha inoltre garantito la massima trasparenza nello svolgimento del suo incarico per evitare i controversi comportamenti che hanno portato all'allontanamento prima di Ghosn e poi del suo predecessore Hiroto Saikawa

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Crollo viadotto - Riaperta l'A6 Torino-Savona

4 Ruote - Dic 02,2019

stata riaperta sulla carreggiata sud a doppio senso di marcia la autostrada Torino-Savona tra Altare e il bivio per la A10. La tratta era stata chiusa in via precauzionale nel pomeriggio di domenica 1 dicembre, intorno alle 16, a seguito dellallarme giunto dai sensori posti sulla frana che il 24 novembre scorso ha causato il crollo del viadotto. La situazione è ora è sotto monitoraggio costante. I controlli necessari sono terminati e la circolazione è ripresa verso le 5.30 di lunedì 2.

La dinamica. Per questa via di comunicazione, si tratta della seconda riapertura in pochi giorni. Il 29 novembre, la circolazione era ripresa dopo le prime verifiche seguite allo smottamento, le quali hanno escluso il coinvolgimento di auto o persone. In base ai rilievi, la frana si è staccata dal monte che fiancheggia larteria interessata ed è piovuta su una trentina di metri di campata del viadotto.

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Bugatti - La Chiron diventa Noire

4 Ruote - Dic 02,2019

Per chi non fosse riuscito ad accaparrarsi l'esemplare unico della La Voiture Noire, la Bugatti ha deciso di realizzare la serie limitata Chiron Noire declinata nelle varianti Sportive ed légance.

La prima "Noire". Questi due speciali allestimenti si ispirano alla Type 57 SC Atlantic del 1938, in particolare all'esemplare di colore nero che fino a oggi non è stato mai ritrovato, frutto del genio di Jean Bugatti. La base comune è quella della Bugatti Chiron Sport, con il motore W16 di 8.0 litri da 1.500 CV per 1.600 Nm di coppia. Le due versioni differiscono principalmente per le soluzioni stilistiche adottate: la produzione totale sarà di 20 esemplari, che saranno proposti con un extra di 100.000 euro rispetto al modello di partenza per un prezzo totale che si aggirerà attorno ai tre milioni di euro. 

Le versioni Noire légance e Noire Sportive. Nella variante Noire Sportive, la carrozzeria di fibra di carbonio a vista presenta un rivestimento nero opaco, una sfumatura che è stata adottata anche per i cerchi, la griglia frontale, le appendici aerodinamiche e i quattro terminali di scarico di titanio. Gli interni sono totalmente neri con finiture d'alluminio. Allo stesso modo, anche nella Noire légance i pannelli della carrozzeria sono di carbonio nero a vista, mentre la griglia anteriore sfoggia un design rinnovato, con il logo Bugatti d'argento centrale arricchito da decorazioni nere. I cerchi di lega Caractère sono abbinati alle pinze dei freni (sempre nere), mentre il profilo a C della fiancata è d'alluminio con finiture satinate. L'accostamento tra carbonio nero e alluminio si ripropone anche nelle calotte degli specchietti e nei dettagli del vano motore, ma anche all'interno dell'abitacolo. I loghi della versione speciale sono ripresi sui battitacco e sui ricami dei sedili, con il bracciolo centrale decorato con una placchetta identificativa.

 

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Maltempo - Chiusa di nuovo l'A6 Torino-Savona

4 Ruote - Dic 01,2019

Dopo la riapertura parziale di pochi giorni fa, l'autostrada A6 Torino-Savona è stata nuovamente chiusa in via precauzionale nel tratto tra Altare e il bivio con la A10: in particolare, a far scattare lo stop - dalle 16 - sono state le condizioni della frana che il 24 novembre scorso ha causato il crollo del viadotto: stando a quanto comunicato da Autofiori, il monitoraggio dello smottamento avrebbe evidenziato il superamento di alcune soglie di sicurezza.  

La dinamica. Dopo il crollo del viadotto, situato a un chilometro e mezzo dal capoluogo ligure, la circolazione era ripresa nella carreggiata sud a doppio senso di marcia. Secondo i primi rilievi, la frana si era staccata dal monte che fiancheggia larteria interessata ed è piovuta su una trentina di metri di campata del viadotto. Dopo alcune verifiche, è stato ufficialmente escluso il coinvolgimento di auto.

 

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F.1, GP Abu Dhabi - Hamilton domina a Yas Marina

4 Ruote - Dic 01,2019

La Mercedes ha chiuso in bellezza un'altra grande stagione di successo, vincendo l'ultimo appuntamento della stagione con Lewis Hamilton. L'inglese della Mercedes ha dominato il weekend del Gran Premio di Abu Dhabi conquistando il Grand Chelem, con pole position, giro più veloce in gara e vittoria. Seconda posizione per Max Verstappen con la Red Bull Racing, mentre sul gradino più basso del podio è salito Charles Leclerc con la Ferrari.

Ringraziamenti alla sua Stella. "Sono veramente orgoglioso di questo team e sono davvero grato per tutto quello che hanno fatto quest'anno. Grazie a tutti, sia alle persone in pista che a quelle che lavorano nelle factory. Questa macchina è un'opera d'arte", ha detto Lewis Hamilton a David Coulthard, che ha condotto le interviste a caldo.

Podio mai visto prima. Nonostante qualche problemino di troppo con la sua vettura, Max Verstappen è riuscito a prendersi la seconda posizione in gara e la terza posizione nella classifica piloti. "Sì, c'è stato qualche piccolo problema, ma non ha influito nel risultato finale. Lewis era troppo veloce, imprendibile. La terza posizione nel campionato è un buon risultato e sono felice di averlo conquistato". Leclerc ha salvato il weekend della Ferrari con il gradino più basso del podio e ha detto: "Sono felice per come è andata questa stagione, ho realizzato il mio sogno che avevo fin da bambino: guidare e vincere per la Ferrari. Ho imparato molto da quest'anno con Seb".

Remuntada di Bottas. Ai piedi del podio troviamo l'altra Mercedes, quella di Valtteri Bottas, autore di una rabbiosa rimonta dall'ultima posizione. Ha sfruttato al massimo la sua power unit nuova e ha chiuso a meno di un secondo da Leclerc. Al penultimo giro della gara, Sebastian Vettel ha strappato ad Albon la quinta posizione, con il thailandese della Red Bull che ha tagliato il traguardo sesto. Ultimo giro al cardiopalma tra la McLaren di Lando Norris e la Racing Point di Sergio Perez, con il messicano che è riuscito a prendere la posizione sul rivale inglese. Nona posizione per la Toro Rosso di Daniil Kvyat, mentre Carlos Sainz ha dato un colpo di reni all'ultimo giro, sbarazzandosi di Daniel Ricciardo, conquistando così il punto assegnato alla decima posizione. Un punto che gli vale la sesta posizione finale nella classifica piloti.

Guarda la classifica completa del GP di Abu Dhabi

Classifica Piloti dopo 21 gare (Primi dieci)

1. Lewis Hamilton - 413
2. Valtteri Bottas - 326
3. Max Verstappen - 278
4. Charles Leclerc - 264
5. Sebastian Vettel - 240
6. Carlos Sainz - 96
7. Pierre Gasly - 95
8. Alexander Albon - 92
9. Daniel Ricciardo - 54
10. Sergio Perez - 52

Classifica costruttori dopo 21 gare

1. Mercedes - 739
2. Ferrari - 504
3. Red Bull - 417
4. McLaren - 145
5. Renault - 91
6. Toro Rosso - 85
7. Racing Point - 73
8. Alfa Romeo - 57
9. Haas - 28
10. Williams - 1

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Volkswagen - Da 70 anni in Nord America FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 01,2019

Non deve essere stato facile per Ben Pon, un uomo daffari olandese, vendere i due Maggiolini con i quali sbarcò a New York nel 1949. Del resto, erano auto così diverse dalle imponenti Cadillac, Ford e Chevrolet che allepoca impazzavano negli Usa: gli ci vollero ben due mesi per riuscire nell'impresa. Eppure, il Typ 1 sarebbe piaciuto molto agli americani, tanto da rendere necessaria la nascita nel 1955 della Volkswagen of America, per dare agli Yankee unadeguata rete di vendita e assistenza. E Think small (pensa in piccolo) fu il primo slogan della Casa tedesca in terra straniera.

Auto di costume. Di lì a poco, le auto di Wolfsburg divennero parte della cultura e del costume popolare nordamericano: proprio il Typ 1 entrò nel firmamento del cinema con Un Maggiolino tutto matto del 1968, uno dei più grandi successi della Disney, mentre liconico Bulli costituì uno dei simboli del festival di Woodstock del 1969. Pochi anni dopo, nel 1978, fu persino inaugurato il primo stabilimento negli Usa a Westmoreland, in Pennsylvania, dove sarebbero nate oltre 1,1 milioni di Rabbit (le Golf nordamericane, compresa la versione GTI). Ed è proprio grazie allo Zio Sam che, 20 anni più tardi, sarebbe poi diventata realtà la New Beetle, riedizione moderna delliconico Maggiolino, a seguito del successo riscontrato dal prototipo esposto al Salone di Detroit del 1994: la Concept One.  

La famiglia attuale. Quello nordamericano è oggi un mercato sempre più importante per la Casa di Wolfsburg, al quale offre unampia famiglia di veicoli prodotti, progettati e disegnati Oltreoceano: le Suv Atlas, la Jetta e la Passat a stelle e strisce ne sono un esempio. Le trovate anche nella nostra galleria dimmagini in cui ripercorriamo, attraverso i vari modelli, i settantanni di presenza del marchio Volkswagen negli Usa, dove il costruttore tedesco è riuscito a vendere finora ben 17 milioni di veicoli.

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FCA - Raggiunto un primo accordo per il rinnovo del contratto di lavoro negli USA

4 Ruote - Nov 30,2019

Il gruppo FCA ha raggiunto con il sindacato Uaw un accordo provvisorio per il rinnovo quadriennale del contratto di lavoro. Il testo, inclusivo di una serie di garanzie sul fronte sia dei salari sia degli investimenti, sarà ora sottoposto all'approvazione da parte dei rappresentanti sindacali locali e successivamente alla ratifica da parte dei circa 49 mila lavoratori del costruttore italo-americano iscritti al sindacato. 

Una tornata negoziale complicata. L'accordo fa seguito alle analoghe intese sottoscritte dall'organizzazione sindacale prima con la General Motors e poi con la Ford, ma con alcune differenze, a partire dai tempi decisamente inferiori rispetto a quanto successo con il costruttore guidato da Mary Barra. La GM, infatti, ha subito uno sciopero di ben 40 giorni (costato tra l'altro, circa 3 miliardi di dollari) e ha raggiunto un'intesa solo grazie all'intervento personale del suo amministratore delegato. Del resto, sin dall'inizio il contratto con la General Motors rappresentava la questione più delicata a causa del pesante piano di ristrutturazione annunciato nei mesi scorsi. L'accordo ha poi rappresentato il quadro di riferimento per le successive contrattazioni con la Ford (chiuse in pochissimi giorni) e, da lunedì scorso, con la Fiat Chrysler. 

Investimenti per 9 miliardi di dollari. Il gruppo italo-americano, denunciato dalla stessa GM nel pieno dei negoziati per presunte tangenti pagate ai sindacalisti in occasione dei precedenti rinnovi, si è ora impegnato a creare 7.900 posti di lavoro durante il periodo di validità del nuovo contratto e a investire nove miliardi di dollari. Di questi, 4,5 miliardi sono stati già annunciati all'inizio dell'anno e porteranno all'ammodernamento di cinque stabilimenti e alla creazione di 6.500 posti. Sul fronte salariale, non sono stati resi noti dettagli della trattativa, ma l'accordo non dovrebbe discostarsi da quanto già concordato con la GM e la Ford: un percorso accelerato per l'occupazione a tempo pieno dei lavoratori temporanei, l'aumento della copertura assicurativa, il miglioramento dei salari e dei premi aziendali e un consistente bonus alla ratifica (quantificato in 9 mila dollari nel caso della Ford e 11 mila dollari per la GM). Qualcosa di più dovrebbe comunque emergere nei prossimi giorni: l'accordo sarà sottoposto all'esame e al relativo voto dei rappresentanti locali dello UAW lunedì prossimo, mentre il referendum di ratifica dei lavoratori inizierà mercoledì. La ratifica non è scontata perchè già nel 2015 gli iscritti al sindacato hanno respinto una prima ipotesi di rinnovo contrattuale, mentre oggi i lavoratori potrebbero sollevare dubbi sui termini concordati per via dell'indagine federale in corso. 

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F.1, GP Abu Dhabi - L'ultima pole della stagione è di Lewis Hamilton

4 Ruote - Nov 30,2019

Pole position per Lewis Hamilton al Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale 2019 di Formula 1. Per il sesto anno consecutivo, la Mercedes ha monopolizzato le qualifiche conquistando l'intera prima fila. Valtteri Bottas ha infatti conquistato la seconda posizione oggi, ma domani dovrà schierarsi in fondo allo schieramento, a causa della penalità inflittagli per aver sostituito alcuni elementi della power unit. Terza posizione per Max Verstappen con la sua Red Bull.

Il ritorno del campione. Venerdì aveva faticato a trovare il suo ritmo e aveva accusato anche un calo di potenza nella sua power unit. Ma oggi Hamilton ha ribaltato la situazione, andando a conquistare una meritatissima pole position con un tempo di 1:34.799. Per il sei volte campione del mondo, questa è la pole numero 88 in carriera, un risultato che non era più riuscito a ottenere dal GP di Germania di quest'anno.

Pista nera per la Ferrari. Quello di Abu Dhabi si conferma un circuito tabù per la Scuderia di Maranello che a Yas Marina non è mai riuscita a vincere né ottenere una prima fila in qualifica. E anche quest'anno landazzo sembra lo stesso. A complicare le cose, nellultima parte della Q3, ci si è messo un piccolo pasticcio nelle tempistiche duscita che unitamente al traffico incontrato sul tracciato non ha permesso a Leclerc di effettuare il suo ultimo tentativo e ha rovinato il giro di Vettel che, con gomme fredde, ha fatto un pessimo tempo nel primo settore e non è riuscito a migliorarsi. Approfittando della penalità di Bottas, le due Ferrari SF90 si schiereranno in seconda fila domani, con Leclerc davanti a Vettel.

La top 10. Lando Norris è riuscito a ottenere il settimo tempo in qualifica, grazie a un colpo di reni finale che gli ha permesso di scavalcare anche il compagno di squadra, Carlos Sainz. Il che significa che nel computo delle qualifiche, Lando ha battuto Carlos per 11 a 10: non vale nulla, ma lascia intendere quanto questa strana coppia sia altamente competitiva ed equilibrata: una situazione che non può fare che bene alla McLaren. Tra le due vetture papaya si è inserito Daniel Ricciardo con la Renault, mentre Nico Hulkenberg - alla sua ultima gara in F.1 - chiude la top 10.

Guarda la classifica completa delle qualifiche di Abu Dhabi

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Regali di Natale 2019 - I libri per gli appassionati di motori FOTO GALLERY

4 Ruote - Nov 30,2019

Il libro è uno dei regali di Natale più classici e apprezzati, anche tra gli appassionati di motori. Per questo, abbiamo raccolto nella nostra galleria di immagini una serie di suggerimenti, selezionati tra le pubblicazioni più recenti.

Una ricca scelta. Nel 70 anno di storia dellAbarth non potevano mancare volumi sullepopea dello Scorpione nei rally e su Guido Scagliarini, pilota a cui si deve la nascita del marchio, ma sono presenti anche tomi che celebrano i 40 anni della Lancia Delta, le più belle auto della polizia, alcune delle più riuscite versioni della Porsche 911, grandi campioni della Formula 1, designer e molto altro. E se i nostri suggerimenti non sono per voi sufficienti, vi rimandiamo alle proposte degli anni 2017 e 2018, senza dimenticare 10 romanzi legati ai motori di cui vi abbiamo parlato questestate.

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Nissan Micra - Debutta a listino la variante N-Style

4 Ruote - Nov 29,2019

La Nissan introduce in Italia la Micra N-Style, una serie proposta unicamente con propulsore 1.0 turbo I-GT 100 CV, disponibile con cambio manuale cinque marce o automatico Xtronic. La vettura è proposta con prezzi a partire da 19.380 euro, che salgono a 20.680 euro per la versione automatica, facendone così la versione top di gamma attuale. Il listino completo della compatta parte da 16.730 euro con la Micra 1.0 IG-T 100 CV Acenta.

Dotazione completa, colori vivaci. La dotazione di serie della N-Style include due tinte esterne dedicate, Warm Silver e Burgundy, i gruppi ottici full Led e i fendinebbia a Led, i cerchi di lega da 17" con finiture colorate e coordinate con le minigonne, oltre ai paraurti con dettagli in quattro varianti cromatiche, i vetri posteriori oscurati, il pacchetto interno Invigorating Red, il volante multifunzione foderato di pelle, i rivestimenti in pelle nera e bordeaux, il climatizzatore automatico, il sistema keyless, i sensori di parcheggio posteriori, il bracciolo anteriore, i tappetini e i battitacco personalizzati, il cruise control e l'infotainment compatible con Apple CarPlay e Android Auto dotato di schermo da 7". Rimane invece optional il Safety Pack Plus, che include la frenata d'emergenza con riconoscimento pedoni, gli abbaglianti automatici, il monitoraggio del cambio di corsia e il riconoscimento della segnaletica. 

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Alfa Romeo - "Piano solido, negli Stati Uniti cresceremo"

4 Ruote - Nov 29,2019

L'Alfa Romeo punta a crescere negli Stati Uniti grazie ai miglioramenti dell'offerta garantiti dai model year 2020 delle Giulia e Stelvio. Ne è convinto il responsabile del marchio del Biscione per il mercato statunitense, Bob Broderdorf, che, secondo alcune dichiarazioni rese al Salone dell'Auto di Los Angeles e riportate da Automotive News, ha anche sottolineato la solidità del nuovo piano prodotti e, indirettamente, escluso un nuovo addio al mercato statunitense nonostante il calo a doppia cifra delle vendite. 

Finora gamma limitata, non premium. La contrazione della performance commerciali del marchio del Biscione (-27% nei primi nove mesi dell'anno) è stata determinata soprattutto da alcuni limiti qualitativi della gamma. Ora, secondo Broderdorf, le nuove versioni della Giulia e dello Stelvio inizieranno a dare un contributo per risolverli. Si tratta, sostanzialmente, di dettagli, tra l'altro, segnalati soprattutto dai clienti, che non garantivano una qualità da segmento premium. "L'auto dovrebbe essere più silenziosa? Abbiamo aggiunto vetri stratificati", ha affermato il manager. "Sulla Stelvio, prima avevamo un rivestimento di plastica nera nella parte bassa. Perché? un veicolo premium; non dovrebbe essere lì! Cambiamolo in tinta con la carrozzeria e trasmettiamo chiaramente la sensazione premium del veicolo". Le modifiche apportate consentiranno, ora, all'Alfa Romeo di avere negli Stati Uniti "l'offerta più competitiva che abbia mai avuto.

Focus sullattuale gamma. Broderdorf ha così messo in chiaro la maggior attenzione che il gruppo FCA intende prestare sui modelli attuali di una gamma non certo destinata ad aumentare di numero. A fine ottobre, la conference call sui risultati trimestrali del costruttore italo-americano ha, infatti, riservato un'amara sorpresa per gli appassionati del marchio milanese. In sostanza, il nuovo piano prodotti include ora quattro modelli e non più sette come indicato nel mese di giugno del 2018. Entro il 2023, la gamma Alfa sarà composta dai restyling della Giulia e della Stelvio e da due nuovi Suv, uno compatto (sviluppato sulla base della concept Tonale, arriverà nel 2021) e l'altro destinato al segmento B (lancio indicato nel 2022). Dal piano prodotti sono così sparite la Giulietta, due sportive e una Suv di grandi dimensioni. La revisione è stata motivata con le performance deficitarie finora registrate dal Biscione. "Fondamentalmente credo nel marchio, ma dobbiamo assicurarci che qualsiasi investimento che facciamo generi un ritorno adeguato", ha spiegato l'amministratore delegato Mike Manley. 

Nessun addio agli Usa. "Per quanto adori le auto speciali, a contare sono i segmenti da grandi volumi. La mia attenzione principale nel breve termine è rivolta a prodotti come la Tonale", ha rimarcato Broderdorf, escludendo poi un nuovo addio al mercato statunitense. L'Alfa Romeo è tornata negli Usa nel 2014 dopo quasi venti anni di assenza e nel 2018 ha raggiunto il suo massimo storico di vendite con 23.800 unità commercializzate grazie al lancio della Stelvio. Il declino delle vendite e la bassa qualità percepita dai consumatori americani (la società di ricerche JD Power ha classificato il marchio al quartultimo posto di un'apposita classifica davanti comunque a Mitsubishi, Land Rover e Jaguar), ha generato speculazioni su un possibile nuovo abbandono, in particolare dopo l'accordo preliminare per la fusione tra i gruppi FCA e PSA. Interpellato proprio su queste ipotesi Broderdorf ha risposto che "il piano per l'Alfa Romeo è solido come una roccia: continueremo a crescere, una vendita alla volta, un consumatore alla volta".

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F.1, GP Abu Dhabi - Bottas il più rapido anche nelle Libere 2

4 Ruote - Nov 29,2019

Valtteri Bottas è stato il protagonista di questo venerdì di prove libere ad Abu Dhabi. Dopo aver segnato il giro più veloce nel corso della prima sessione, il finlandese della Mercedes si è ripetuto nel pomeriggio con un tempo di 1:36.256 che gli ha consentito di chiudere davanti a tutti, con tre decimi di margine sull'altra Mercedes - quella di Lewis Hamilton - e sulla Ferrari di Charles Leclerc.

Sotto pressione. Bottas è stato autore di un incidente con la Haas di Romain Grosjean: unincomprensione tra i due si è tradotta in un incidente, ora al vaglio dei commissari. Valtteri però ha ben poco da perdere, perché anche nel caso venisse penalizzato limpatto sulla sua gara sarebbe quasi nullo, considerando che il finlandese sarà già costretto a partire dal fondo dello schieramento per aver sostituito alcuni elementi delle power unit, in seguito ai problemi accusati in Brasile. Pur avendo dimostrato di avere un ottimo passo, Valtteri non ha nascosto di avere un po la testa tra le nuvole, complice anche lannuncio della separazione dalla sua Emilia, dopo tre anni di matrimonio, proprio per colpa delle troppe pressioni della sua carriera.

Weekend in salita per il Cavallino. Il fine settimana della Ferrari non è iniziato positivamente: dopo l'incidente di Vettel nelle Libere 1, Leclerc ha quasi replicato l'episodio alla curva 19. Fortunatamente, il monegasco è riuscito a tenere la vettura e appoggiarsi a muro con meno violenza. Proprio Leclerc ha chiuso la sessione in terza posizione, davanti al compagno di squadra Vettel. Alle loro spalle troviamo le due Red Bull di Verstappen e Albon, oggi apparse allo stesso livello di competitività della Ferrari.

La top ten. Romain Grosjean si è confermato tra i primi dieci nella seconda sessione di prove libere e senza quell'incidente con Bottas sarebbe uscito dall'abitacolo della sua Haas con il sorriso sulle labbra. Più complicata la sessione del suo compagno di squadra - Kevin Magnussen - che ha chiuso in quattordicesima posizione a causa di un problema tecnico con la sua vettura. Ottava posizione per la Racing Point di Sergio Perez, con il messicano che ha chiuso davanti alle due Toro Rosso di Kvyat e Gasly.

I risultati completi delle Prove Libere 2 di Abu Dhabi

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Daimler - Verso il taglio di migliaia di posti di lavoro a livello globale

4 Ruote - Nov 29,2019

La Daimler ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali per procedere col taglio di "migliaia di posti di lavoro" in tutto il mondo entro la fine del 2022. L'annuncio segue di pochi giorni la decisione di procedere con la riduzione del 10% delle posizioni dirigenziali, orientata a risparmiare costi del personale per 1,4 miliardi di euro, di cui un miliardo all'interno della sola Mercedes-Benz.

Risposta ai cambiamenti. I nuovi tagli rientrano nel più ampio programma di ristrutturazione lanciato per affrontare la transizione verso la nuova mobilità. "L'industria automobilistica è nel mezzo della più grande trasformazione della sua storia - spiega Stoccarda - Lo sviluppo verso la neutralità in termini di CO2 richiede ingenti investimenti, motivo per cui la Daimler ha annunciato un programma per aumentare la competitività, l'innovazione e la forza degli investimenti". La Daimler non ha fornito indicazioni precise sulla portata dei tagli ma dal responsabile delle risorse umane Wilfried Porth è arrivato un indizio: parlando di numeri a cinque cifre" ha in pratica suggerito la possibilità di almeno 10 mila dipendenti in meno. Gli unici a non essere interessati saranno gli addetti ai reparti produttivi.

Un ampio pacchetto di misure. La ristrutturazione, volta a ridurre la complessità aziendale e a liberare risorse da destinare agli investimenti per l'elettrificazione, sarà effettuata tramite l'utilizzo di politiche di gestione della curva demografica, ossia puntando sull'offerta di prepensionamenti e uscite volontarie, in particolare tra gli impiegati amministrativi. Ai dipendenti sarà anche proposta la possibilità di lavorare meno ore, mentre saranno limitati il ricorso ai contratti temporanei e la concessione delle 40 ore settimanali lavorative (in Germania vige il regime delle 35 ore, ma i lavoratori possono chiedere di aumentarle). Nessuna modifica sarà apportata all'attuale contratto di lavoro collettivo (che prevede un aumento dei salari a partire dall'anno prossimo) e non è previsto alcun licenziamento forzato. Sono inoltre confermati investimenti per 35 miliardi di euro fino al 2024, finanziamenti per gli obblighi pensionistici e l'attuale sistema di calcolo dei premi aziendali. La validità del contratto, siglato in concomitanza con la definizione della nuova organizzazione societaria e la contestuale creazione di tre società autonome (Mercedes-Benz Cars & Vans, Daimler Trucks & Buses e Daimler Mobility) al posto delle precedenti cinque divisioni operative, è stata quindi confermata fino al 2029.  

Il ridimensionamento del settore. La decisione della Daimler rappresenta l'ennesimo colpo per il comparto automobilistico tedesco, alle prese con continui annunci di tagli e ristrutturazioni. La Volkswagen e l'Audi hanno già annunciato una riduzione dell'organico, mentre la BMW ha deciso di ricorrere al taglio dei premi aziendali. Anche molte grandi realtà della componentistica, come la Continental e la Michelin, hanno avviato programmi di riassetto, con un forte impatto occupazionale che sta raggiungendo anche altri Paesi, Italia compresa.

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Volvo - La nostra intervista a Fabio Flori

4 Ruote - Nov 29,2019

Il 2019 sembra potersi chiudere positivamente per la Volvo in Italia: nei primi dieci mesi, infatti, le immatricolazioni si sono attestate su 17.532 unità, con una crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente e una quota dell1,08% (era dello 0,95%). Ecco la nostra intervista a Fabio Flori, corporate sales manager della Volvo Italia.

Può tracciare un primo bilancio del settore auto aziendali per la Volvo in Italia?
Nel noleggio a lungo termine alle aziende, il 2019 è stato per noi un anno ottimo, anzi il migliore finora per la Volvo in Italia. In ottobre, la nostra quota in questo canale era dell1,9%, contro l1,1-1,2% del brand sul totale del mercato nazionale. Quanto ai volumi, la crescita è del 50% rispetto al 2018. Siamo, quindi, molto soddisfatti.

A che cosa attribuisce questi risultati positivi?
Soprattutto alle nostre Suv, che ci sono di grande aiuto: al primo posto cè la XC40, seguita dalla XC60. Ma il merito è anche dellelettrificazione della gamma, che ha stimolato la richiesta; oggi, per esempio, il 33% delle vendite della XC60 riguardano la versione ibrida plug-in. Lelettrificazione riguarda tutta la gamma di Suv, berline e station wagon, e questo ci dà un boost importante.

Che previsioni fa per il prossimo anno?
Andiamo incontro a un po di flessione, perché non disporremo di modelli nuovi, ma il processo di elettrificazione sintensificherà: ibrido e riduzione della CO2 resteranno fattori importanti. Per esempio, il motore 1.500 per le versioni ibride plug-in rivestirà un ruolo significativo per le flotte.

Grandi flotte, Pmi, liberi professionisti: come sta evolvendo il mix dei vostri clienti tra questi canali?
Il mix è equilibrato, ma registriamo un grande aumento dei privati in relazione alla XC40. A livello di vendite in generale, abbiamo un 30% di privati, un 25% di società che acquistano le vetture (un dato stabile) e un 45% di noleggio a lungo termine (in crescita). Tra i privati, cresce la propensione al noleggio, anche se il fenomeno riguarda maggiormente i marchi generalisti di quelli premium; anche Pmi e partite Iva sono sempre più orientate al noleggio.

Che cosa vi chiedono di nuovo oggi i fleet manager?
Sono molto confusi su che cosa immettere nella flotta che gestiscono, anche per la pluralità di opzioni che si trovano sulla scrivania. A Milano, per esempio, molti non vogliono più il diesel; ma già in Veneto, dove si percorrono più chilometri, le cose cambiano. Nelle grandi città, del resto, ci sono più servizi, aeroporti comodi, treni ad alta velocità. I fleet manager ci chiedono cosa devono fare, di aiutarli a costruire una car policy, di andare nelle aziende a spiegare le varie opzioni, anche a chi, gerarchicamente, sta sopra di loro. Poi, ci chiedono la connettività delle auto. Infine, la Volvo sta lavorando per rimborsare agli utenti dei modelli plug-in il valore dellelettricità consumata, per aiutarli a compensare il gap dei costi più alti, soprattutto dei modelli a benzina.

Come sta cambiando il vostro rapporto con i concessionari e i noleggiatori?
Il concessionario si sta rendendo conto di come la sua figura stia cambiando e di come muti il suo modello di business. Lafter sales, per esempio, sarà sempre meno incisivo: registriamo meno riparazioni per rotture, la presenza degli Adas ha già portato a un calo del 70% della domanda di lamierati (per la diminuzione del numero di sinistri). Cala il lavoro in officina, cambiano i prodotti da vendere, quando proponi il noleggio entri in concorrenza con i broker che vivono degli stessi clienti del concessionario, ovvero i titolari di partita Iva, le Pmi e qualche privato, non le grandi aziende. Da parte nostra, forniamo loro il sostegno perché possano sfruttare tutte le diverse forme del business. Del resto, devono prepararsi, lavorare nel digitale, andare oltre la piccola pubblicità sul quotidiano locale a favore di una presenza attiva nel web e sui social, dando seguito ai lead. Con le società di noleggio a lungo termine abbiamo consolidato il dialogo, che spesso è a tre: il noleggiatore, lazienda cliente e noi della Casa, che interveniamo per capire le esigenze della flotta e proporre le soluzioni migliori. Dunque, cè più collaborazione e meno diffidenza reciproca.

Cresce la domanda di vetture elettriche e di modelli dotati di Adas?
Il green è in crescita e fa parte delle attenzioni delle aziende. E Volvo è pronta a rispondere a questo bisogno: la XC40 sarà la prima a essere proposta in versione full electric, poi arriveranno altri modelli, per completare la gamma nel 2021. Non avremo più modelli spinti dal solo motore termico: anche il diesel sarà disponibile esclusivamente nella versione elettrificata. Pure la richiesta di Adas è in crescita; offriamo anche il sistema Volvo on call, che dà la sicurezza dellinvio di un Sos in caso di emergenza insieme con la gestione di servizi tramite app (per esempio, la chiave digitale in sharing sul telefono, ideale per le auto aziendali in pool).

Infine, dal punto di vista organizzativo avete creato una struttura a parte dedicata ai modelli green?
No, perché il processo di elettrificazione è trasversale alla nostra gamma e non costituisce qualcosa di diverso: ogni prodotto ha la sua versione green. 

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F.1, GP Abu Dhabi - Libere 1: Vettel contro le barriere

4 Ruote - Nov 29,2019

Valtteri Bottas ha ottenuto il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Abu Dhabi, ultima prova del Mondiale di Formula 1 2019. In una sessione più simile a un test in ottica 2020, il pilota della Mercedes ha preceduto di mezzo secondo la Red Bull di Max Verstappen e l'altra W10 guidata da Lewis Hamilton. Solamente quinto Vettel, autore di un errore che lo ha portato contro le barriere nellultima parte della pista, danneggiando la sospensione posteriore sinistra della sua Ferrari.

Nuovo motore per Bottas. Dopo il ritiro al GP del Brasile, la Mercedes ha montato sulla vettura di Valtteri Bottas tre elementi nuovi della power unit, quali motore, turbocompressore e MGU-H: questo lo porterà a prendere parte alla gara di domenica partendo dal fondo dello schieramento. Valtteri, che alla vigilia di questo weekend ha anche ufficializzato la fine della sua storia d'amore con la storica partner, sarà chiamato a una rimonta rabbiosa per mostrare di che pasta è fatto.

Vettel a muro. Dopo la nascita del suo terzo figlio, Sebastian Vettel è arrivato ad Abu Dhabi in ritardo rispetto alla solita tabella di marcia ma, stamattina, è stato regolarmente al volante della sua Ferrari SF90. Tuttavia, il tedesco ha concluso la sessione con un errore che lo ha portato contro le barriere della curva 19, causando l'interruzione con una bandiera rossa e la fine della sessione con due minuti di anticipo.

Motore in fumo per la Renault. Non è stato un avvio di weekend semplice per Daniel Ricciardo, costretto a fermare la sua RS19 a bordo pista dopo che la sua power unit è finita in fumo, inondando di olio la parte finale della pista. La squadra ha immediatamente chiarito che il motore rotto era uno di quelli che viene utilizzato solitamente il venerdì ed era ormai arrivato a fine chilometraggio. L'australiano sarà regolarmente in pista per le Libere 2 e non prenderà penalità per la sostituzione del motore.

 

Guarda la classifica completa delle Libere 1 di Abu Dhabi

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Audi Q2L e-tron - Debutta la prima elettrica costruita in Cina

4 Ruote - Nov 29,2019

L'Audi ha iniziato a produrre un modello elettrico in Cina attraverso la joint venture FAW-Volkswagen. Non si tratta però della suv e-tron che già conosciamo, ma della Q2L e-tron, sviluppata espressamente per il mercato locale: la Suv compatta è proposta in Cina a partire da 226.800 Yuan al netto degli incentivi, pari a circa 29.500 euro

265 km di autonomia per la Q2 elettrica a passo lungo. L'Audi Q2L e-tron si distingue dal modello europeo per due motivi fondamentali: la sigla L indica il passo allungato di 28 mm (2,63 metri totali), elemento cardine delle proposte per il mercato cinese dove lo spazio posteriore conta da sempre più di quello anteriore. L'altra differenza è ovviamente quella legata al powertrain, visto che non esistono per il momento altre versioni elettrificate della Q2. In questo caso troviamo un propulsore elettrico sull'asse anteriore da 136 CV e 290 Nm e batterie da 39.7 kWh che garantiscono fino a 265 km di autonomia nel ciclo nedc, con la possibilità di recuperare l'80% dell'energia in 36 minuti dai sistemi di ricarica rapidi. 

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Hyundai Nexo - Stabilito il record di percorrenza per un'auto a idrogeno

4 Ruote - Nov 29,2019

La Hyundai Nexo ha stabilito il record mondiale di percorrenza con un pieno di idrogeno: al volante, c'era l'aviatore francese Bertrand Piccard.

Il record. Piccard ha guidato un esemplare della Suv fuel cell per ben 778 km attraverso la Francia: dopo aver lasciato la stazione di rifornimento FaHyence a Sarreguemines (nella regione del Grand Est) lunedì 25 novembre, il conducente è arrivato il giorno successivo al Musée de l'air et de l'espace di Le Bourget (nella regione dellle-de-France). 

Il contesto. Per alcune tratte del suo viaggio, Piccard è stato accompagnato da diversi manager e personalità, tra cui il Ceo di Air Liquide, il Granduca del Lussemburgo e due ministri francesi. Lo scopo di questa esperienza era quello di promuovere la tecnologia dellidrogeno, ma anche favorire confronti e condivisioni tra queste autorità nellottica di uno sviluppo sostenibile della mobilità. Un obiettivo che vede lo stesso aviatore in prima linea: Piccard è infatti presidente della Fondazione Solar Impulse, un progetto condiviso dal gruppo Hyundai, che ha fatto dellaeronauta francese uno dei suoi ambasciatori.

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FCA Heritage-Mopar - Tornano in produzione i paraurti della Lancia Delta Integrale - VIDEO

4 Ruote - Nov 29,2019

Con un video ufficiale, FCA Heritage ha annunciato un'iniziativa in collaborazione con Mopar che farà la gioia degli appassionati Lancia. Sono stati infatti rimessi in produzione i paraurti anteriori e posteriori delle Delta in versione Integrale ed Evoluzione, ricercatissimi sul mercato dell'usato.

L'iniziativa. La Casa ha recuperato le attrezzature originali, ormai abbandonate, ma curiosamente decorate con livrea Martini Racing, realizzando un vero e proprio restauro dei macchinari stessi per lo stampaggio dei componenti. Il tutto rispettando i progetti e utilizzando materiali diversi tra le varianti della Integrale e della Evoluzione. Nell'e-commerce Mopar Uk, i paraurti della Evoluzione sono già disponibili: quello anteriore è quotato 1.404 sterline (1.647 euro circa), mentre quello posteriore ha un prezzo di 1.242 sterline (1.457 euro circa).

40 anni di storia, oggi è ricercatissima. La stirpe della Delta da corsa con trazione integrale, dalla 4WD passando per le 8 e 16 Valvole fino alle Evoluzione, è già entrata a pieno titolo nel mondo del collezionismo. La Delta ha appena compiuto 40 anni, ma sono i successi maturati a partire dal 1987 ad aver consegnato la vettura alla storia, trasformandola in un vero e proprio simbolo del marchio, che oggi vede solo la Ypsilon nel suo listino, venduta nel mercato italiano.

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