F.1 2021 - Si comincia dal Bahrain, Imola torna in calendario

4 Ruote - Gen 12,2021

Cambia radicalmente il calendario di Formula 1 del 2021. Questa mattina è arrivata la conferma ufficiale di quanto avevamo avuto modo di anticipare qualche giorno fa: il campionato si aprirà in Bahrain, domenica 28 marzo, poiché non sussistono le condizioni per il normale svolgimento della gara inaugurale a Melbourne. Tuttavia, la buona notizia è che il GP d'Australia si svolgerà comunque, poiché è già stato riprogrammato per il 21 novembre.

Rientrano Imola e Portimao. Alla luce delle restrizioni in vigore, anche il GP di Shanghai non si svolgerà all'inizio dell'anno e sono in corso trattative con il promotore della gara per cercare di riprogrammarla nella seconda parte della stagione, anche se appare al momento un'ipotesi lontana. Quindi, dopo l'apertura in Bahrain, la Formula 1 tornerà in pista il 18 aprile e lo farà sul circuito di Imola. Non ancora confermato ufficialmente il GP del Portogallo, ma pare sia ormai solamente una formalità: si svolgerà il 2 maggio.

Attese altre modifiche. Quella pubblicata oggi è solamente la prima revisione del nuovo calendario, che mantiene le sue 23 gare. Tuttavia, al di là del cauto ottimismo, sembra improbabile poter mantenere tutti i GP in programma. Ci sono già forti dubbi sull'Azerbaijan e persino su Monaco, ma la F.1 si prende il suo tempo per adattarsi alla delicata situazione. Nel 2020, il Circus ha già dimostrato di sapersi adattare alla perfezione a una situazione difficile e siamo certi che riuscirà nell'intento anche quest'anno.

Le dichiarazioni di Domenicali. Stefano Domenicali, da pochi giorni ufficialmente ceo della Formula 1, ha commentato queste prime modifiche al calendario dicendo: "L'inizio dell'anno per la Formula 1 è stato impegnativo e siamo lieti di confermare che il numero di gare previsto per la stagione rimane invariato. La pandemia non ci permette ancora di tornare alla normalità, ma nel 2020 abbiamo dimostrato che possiamo gareggiare in sicurezza. Poter riprogrammare il GP d'Australia a novembre è già una grande notizia e stiamo continuando a lavorare con i nostri colleghi cinesi per trovare una soluzione per poter correre a Shanghai nel 2021, qualora le condizioni cambiassero".

La nuova bozza del calendario F.1 2021

28 marzo Bahrain (Sakhir)

18 aprile Italia (Imola)

2 maggio Portogallo (Portimao) ancora da annunciare

9 maggio Spagna (Barcellona)

23 maggio Monaco (Monte Carlo)

6 giugno Azerbaijan (Baku)

13 giugno Canada (Montreal)

27 giugno Francia (Le Castellet)

4 luglio Austria (Spielberg)

18 luglio Gran Bretagna (Silverstone)

1 agosto Ungheria (Budapest)

29 agosto Belgio (Spa-Francorchamps)

5 settembre Olanda (Zandvoort)

12 settembre Italia (Monza)

26 settembre Russia (Sochi)

3 ottobre Singapore (Singapore)

10 ottobre Giappone (Suzuka)

24 ottobre USA (Austin)

31 ottobre Messico (Mexico City)

7 novembre Brasile (San Paolo)

21 Novembre Australia (Melbourne)

5 dicembre Arabia Saudita (Jeddah)

12 dicembre Abu Dhabi (Yas Island)

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Coronavirus - Annullata ledizione 2021 del Salone di Detroit

4 Ruote - Gen 12,2021

Il coronavirus cancella l'ennesima, grande manifestazione dedicata al mondo delle quattro ruote: il Salone di Detroit, la principale fiera automobilistica americana. Gli organizzatori, alla luce della recrudescenza della pandemia negli Stati Uniti, hanno infatti deciso di annullare l'edizione 2021 e trasformarla in un evento all'aperto del tutto differente da un tradizionale salone dell'auto.

Motor Bella. Il Naias (North American International Auto Show) di Detroit era stato spostato l'anno scorso da gennaio e giugno per consentire l'organizzazione di eventi all'aperto e nel centro della città del Michigan. Alla fine, però, l'evento era stato cancellato con l'arrivo della prima ondata della pandemia e la conseguente trasformazione della sua sede, il TCF Center, in un ospedale per pazienti affetti dal Covid-19. L'edizione 2021 era stata successivamente rinviata al mese di settembre, ma ora, con i contagi fuori controllo negli Stati Uniti, si è deciso di cancellare anche questa edizione e di procedere con un format alternativo. Le anteprime dei nuovi modelli avranno luogo durante il "Motor Bella, manifestazione in programma a Pontiac, un sobborgo di Detroit, dal 21 al 26 settembre: la kermesse si terrà al Concourse M1, uno spazio definito dai proprietari "un parco giochi per appassionati di auto con una pista prova di oltre 2,4 chilometri e altre strutture dedicate". La nuova sede della manifestazione consentirà di organizzare attività in pista e presentazioni sulla falsariga di alcuni format ormai di successo, come il Salone dell'auto di Torino Parco Valentino degli anni scorsi. In ogni caso l'evento sarà all'insegna della mobilità del futuro e porterà il Motor Bella a dotarsi di un programma molto più denso di appuntamenti rispetto al passato: quest'anno il Motor Bella avrebbe dovuto celebrare le supercar italiane e britanniche e le auto storiche e, tra l'altro, debuttare come evento collaterale del Naias originale. 

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Hyundai Kona - Svelate le prime informazioni sulla variante N

4 Ruote - Gen 12,2021

La Hyundai ha diffuso le prime informazioni relative alla Kona N, rilasciando sui propri canali ufficiali alcune immagini relative al prototipo del modello, ancora celato da ampie pellicole e camuffature. Si tratta della prima Suv sviluppata dal sub-brand sportivo N, basata sull'aggiornamento della Kona presentata a fine 2020, e debutterà entro poche settimane affiancando le versioni prestazionali delle i20 e i30.

2.0 turbo con cambio automatico. Per la Kona N si prevede l'adozione del motore 2.0 turbo abbinto al cambio automatico a otto marce N DCT: con ogni probabilità, si tratta dello stesso powertrain della i30 N, ma la Casa coreana non ha per il momento ancora svelato i dati tecnici definitivi del modello. La Suv dovrebbe mantenere quindi la trazione anteriore coadiuvata dal differenziale autobloccante e dal Launch Control. La i30 N è stata recentemente sottoposta a un restyling ed è proposta nelle versioni da 250 e 280 CV: solo la più potente, tuttavia, offre l'automatico in alternativa al cambio manuale. Il salto prestazionale rispetto alle altre varianti della Kona dovrebbe di conseguenza essere evidente, dal momento che oggi la declinazione più potente in commercio è la 4x4 equipaggiata con il 1.6 T-GDI da 177 CV.

Look grintoso. Osservando le foto pubblicate dalla Hyundai spiccano già alcuni elementi che consentono di distinguere senza troppe difficoltà la Kona N dagli altri allestimenti: i paraurti, i cerchi di lega e l'impianto frenante sono infatti specifici, mentre al posteriore si notano i due grandi terminali di scarico. L'altezza da terra dovrebbe essere leggermente inferiore alle Kona tradizionali, con lo spoiler sul portellone che appare più esteso. L'abitacolo, infine, dovrebbe proporre finiture esclusive e sedili più contenitivi, sebbene in merito non siano ancora disponibili delle immagini ufficiali.

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CES Las Vegas - Ecco la Dallara della Indy Autonomous Challenge

4 Ruote - Gen 11,2021

Durante il CES di Las Vegas, sono stati svelati dettagli e monoposto della Indy Autonomous Challenge, quella che si preannuncia come una pietra miliare per il mondo del motorsport. Il prossimo 23 ottobre 2021, infatti, sullo speedway di Indianapolis andrà in scena la prima gara a guida autonoma della storia.

In pista anche due atenei italiani. Il motorsport è sempre stato un banco di prova importante per lo sviluppo di innovative tecnologie che trovano poi applicazione nelle auto di serie. E l'obiettivo principale della Indy Autonomous Challenge è proprio questo, ossia accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di veicoli completamente autonomi, oltre che migliorare l'efficienza dei sistemi di assistenza alla guida, gli ormai celebri ADAS. Nel progetto c'è tanta Italia, a più livelli. In primis, la vettura porta la firma di Dallara. Ma anche in gara troveremo i migliori studenti d'ingegneria italiani. Tra le 30 squadre partecipanti, infatti, spiccano anche due italiane: la Polimove, del Politecnico di Milano e la Euroracing, gruppo di cui fanno parte le università di Modena e Reggio Emilia.

Il programma. La Indy Autonomous Challenge svolgerà la prima "Simulation Race" già il prossimo 27 maggio, a ridosso del weekend nel quale si correrà la vera 500 miglia. Tra hackaton e giornate di test, si andrà avanti fino ottobre: il 21 e 22 di quel mese si correrà la Final Race Qualification, che consisterà nel percorrere una simulazione di 20 giri del tracciato ovale senza causare alcun incidente. Solamente due team arriveranno in finale e si giocheranno la gara in un testa a testa, il 23 ottobre. In palio, 1 milione di euro per i vincitori.

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Mercedes - Wagener: "L'Hyperscreen della EQS farà sembrare vecchie tutte le auto esistenti"

4 Ruote - Gen 11,2021

"Da un punto di vista di design, credo che l'idea stessa dello schermo sia rivoluzionaria. Prima d'ora non avevamo mai fatto una plancia interamente virtuale né interamente costituita da un unico cristallo. Per me rappresenta il punto di passaggio dal mondo fisico al mondo digitale, oltre che una finestra su quest'ultimo. Nessuno aveva mai tentato niente del genere prima d'ora e anche per questo l'Hyperscreen farà sembrare vecchie tutte le auto oggi esistenti". Non usa mezzi termini Gorden Wagener, direttore del design della Mercedes, quando parla dell'ultima incarnazione dell'Mbux, il sistema di interfaccia che sta segnando un'epoca, quella digitale, del costruttore di Stoccarda.

Stella del Ces 2021. La nuova creazione della Stella, al centro di una tavola rotonda su Teams con la stampa internazionale, sembra in effetti una delle principali protagonisti dell'edizione 2021 del Ces: il suo "case" trasparente largo 1,41 metri - sostanzialmente da una bocchetta d'aerazione all'altra, copre tutta la larghezza dell'abitacolo - non può lasciare indifferenti.

Khan: "Eccellente esempio di design. "Credo si tratti di un eccellente esempio di design", sottolinea Sajjad Khan, il direttore di ricerca e sviluppo del gruppo tedesco. "Il cristallo della EQS non soltanto racchiude tre schermi che rappresentano il massimo della tecnologia Oled, due da 12,3 e uno da 17,7 pollici, ma è anche un vetro con diversi angoli di curvatura nei vari punti della sua superficie, tecnologia gorilla glass e la sezione centrale sopra lo schermo più grande che è dotata di feedback aptico".

Mercedes Travel Knowledge. Quello che più sta a cuore al 47enne dirigente pakistano, che dall'anno scorso siede anche nel cda di Daimler, è però l'intelligenza del sistema: "La nuova funzione Mercedes Travel Knowledge valuta i dati delle mappe e quelli che raccoglie nei dintorni con i sensori e fornisce informazioni su edifici, punti di riferimento, locali o intere città che possono essere richieste tramite indicazioni anche molto generiche, come per esempio "Hey Mercedes, come si chiama quel ristorante a sinistra?". Grazie all'architettura aperta di Mbux offriremo questa funzione immediatamente non solo su EQS, ma anche sulla Classe S".

Sviluppo fatto in casa. L'Hyperscreen, spiega Khan, è in grado di fare molto di più: "Lo schermo ha una funzione di auto-dimming che abbassa la luminosità in base alle condizioni di luce, al livello di carica della batteria e alla necessità di autonomia per il tragitto impostato". Tutto sviluppato in casa, come precisa Wagener: "Si tratta di un lavoro condotto all'unisono dal centro stile di Stoccarda, da quelli californiani di Carlsbad e Sunnyvale e da quello cinese di Shanghai. Ma non è soltanto l'hardware a essere frutto di uno sviluppo interno: lo stesso discorso vale per software e middleware, dunque anche per il concept stesso dell'interfaccia zero layer, che è stata voluta dal nostro reparto user experience".

Zero layer. L'idea di zero layer (espressione che può essere tradotta come "strato zero" e che significa l'assenza di una homepage fissa e tradizionale, in luogo della quale l'intelligenza artificiale porta di volta in volta in primo piano il contenuto più rilevante in ogni frangente) viene da lontano e costituisce il cuore stesso dell'Hyperscreen: "Già nella prima versione dell'Mbux che avevamo portato al Ces di Las Vegas nel 2012 c'erano i semi della nuova architettura software".

La sicurezza al centro. E si tratta di un concetto fondamentale anche in termini di sicurezza: "Tutto quello che abbiamo progettato lo abbiamo incentrato sull'obiettivo di ridurre al minimo la distrazione", spiega Sajjad Khan. "Qui, oltre ai comandi vocali e gestuali di nuova generazione, oltre al nuovo head up display in realtà aumentata, c'è questa nuova idea per la struttura di Hyperscreen che contribuirà in maniera determinante. E che abbiamo pensato perché risulti perfettamente attuale anche fra quattro o cinque anni, quando la guida autonoma sarà una realtà pienamente operante su certe strade".

Perché su EQ. Non è un caso se l'enorme lavoro che c'è dietro l'Hyperscreen, anche in termini di ricerca dell'effetto estetico finale (Wagener lo ha definito "un'ala ricurva dove il software sembra danzare sull'hardware"), sia stato concentrato sul marchio Mercedes EQ: "Volevamo offrire qualcosa di speciale al pubblico più appassionato di tecnologia. Mercedes EQ si rivolge a una clientela molto specifica e per questo abbiamo cercato un effetto molto diverso da quello della nuova Classe S. Vi assicuro che sarà fantastico".

Le future applicazioni dell'Hyperscreen. La sua introduzione su altri modelli, che pure è già stata esplicitata, verrà valutata di caso in caso: "Si tratterà sempre di una questione di business case, sulla gamma tradizionale Mercedes-Benz", spiega Sajjad Khan. "Se ha senso lo introdurremo gradualmente, ma anche se abbiamo l'obiettivo di essere all'avanguardia della tecnologia in ogni segmento, dobbiamo anche offrire sempre valore per gli azionisti. Dunque tutto dipenderà da un mix di fattori: domanda dei clienti, fattibilità tecnica e sostenibilità economica".

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Jeep - Aperti gli ordini per il Gladiator

4 Ruote - Gen 11,2021

La Jeep ha aperto gli ordini per il nuovo Gladiator. Il pick-up americano è proposto in Italia con prezzi a partire da 67.944 euro con un'unica motorizzazione turbodiesel e due allestimenti. I clienti possono infatti contare su un V6 3.0 a gasolio da 264 CV e 600 Nm abbinato a un cambio automatico otto marce con ridotte e alla trazione integrale Command-Trac con differenziale posteriore autobloccante. I consumi Wltp dichiarati sono compresi tra 9,5 e 9,8 l/100 km e le emissioni di CO2 tra 248 e 256 g/km, mentre i dati relativi alle prestazioni non sono stati resi noti. 

Overland e Launch Edition. Gli allestimenti sono denominati Overland e Launch Edition, entrambi caratterizzati dal badge Trail Rated. Il primo offre di serie le finiture esterne argento, i cerchi di lega da 18", l'hardtop e i passaruota in tinta, i gruppi ottici a Led, i rivestimenti interni di tessuto, il volante rivestito di pelle, il sistema Keyless Go, l'Hill Descent Assist, l'Active Speed Limiter, il Cruise Control, la retrocamera e i sensori di parcheggio, oltre all'infotainment Uconnect di quarta generazione da 8,4 pollici con sistema audio Alpine, Uconnect Services e radio Dab. La serie limitata Launch Edition, proposta a 72.824 euro, aggiunge gli interni interamente rivestiti di pelle, i sedili anteriori riscaldabili, il Safety Pack con Cruise Control adattivo e Full Speed Forward Collision Warning, il Blind Spot Detection con Rear Cross Path, l'altoparlante wireless Alpine smontabile e impermeabile, la telecamera anteriore e il tonneau cover. La tinta di serie della Overland è la Sarge Green, ma sono disponibili altre otto colorazioni opzionali pastello, metallizzate e perlate. Per la Launch Edition la scelta è invece tra i colori Black, Firecracker Red, Billet Silver, Bright White e Granite Crystal.

Il programma Jeep Wave. La Mopar mette a disposizione 200 accessori della linea Jeep Authentic Accessories per la personalizzazione della Gladiator, mentre il programma Jeep Wave, incluso nel prezzo, comprende due anni di manutenzione gratuita, l'assistenza stradale 24 ore su 24 e il call center prioritario, oltre a una serie di iniziative ed eventi esclusivi riservati ai clienti Jeep. 

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Nactoy 2021 - La Hyundai Elantra è North American Car of the Year

4 Ruote - Gen 11,2021

Mentre il Ces si svolge in virtuale i giurati del Nactoy hanno votato le tre auto dell'anno americane. Ad aggiudicarsi il titolo di North American Car of The Year è la Hyundai con la nuova generazione della Elantra, mentre le altre due categorie - Utility Vehicle e Truck - sono appannaggio della Ford, premiata per la Suv elettrica Mustang Mach-E e per il pick-up F-150.

Le tre categorie. Nella categoria riservata alle automobili la Hyundai Elantra ha prevalso sulle altre due finaliste, la Nissan Sentra e la Genesis G80. Per quanto riguarda le Suv, invece, la prima Mustang a zero emissioni si è messa davanti alle Genesis GV80 e Land Rover Defender, mentre nel segmento dei pick-up il Ford F-150 ha battuto il campione in carica Jeep Gladiator, vincitore del premio lo scorso anno ma nuovamente arrivato in finale, e il Ram 1500 TRX.

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Mobileye - Le tecnologie che cambieranno la guida autonoma

4 Ruote - Gen 11,2021

In occasione del Ces 2021, l'israeliana Mobileye ha svelato nuove soluzioni dedicate alle vetture a guida autonoma. L'azienda di proprietà della Intel vuole offrire ai costruttori una tecnologia completa, scalabile ed economica, in modo da seguire la repentina evoluzione della mobilità. Con questo obiettivo, la società prevede di portare sul mercato un innovativo tipo di sensore Lidar nel 2025.

Nuove città per i test. L'architettura, denominata Trinity, comprende i sistemi di mapping del territorio, le logiche di sicurezza dei sistemi di bordo e la sensoristica necessaria per l'acquisizione dei dati in tempo reale. Il sistema di mappatura basato sul crowd raccoglie dati su circa 8 milioni di chilometri al giorno ed è cruciale per fornire a tutti i veicoli le più accurate e recenti informazioni sui percorsi. I sistemi di questo tipo sono già presenti su circa 1 milione di veicoli nel mondo e la possibilità di collaudare le vetture in nuove città permetterà in tempi brevi di ampliare enormemente la base dati. Nel 2021, infatti, una serie di prototipi sarà impegnata a Detroit, Tokyo, Shanghai, Parigi e New York, mentre nel 2022 è previsto l'impiego di 100 prototipi a Tel Aviv per un'ulteriore messa a punto del sistema in vista della commercializzazione.

Lidar su chip nel 2025. Il salto di qualità in termini di costi e prestazioni avverrà con l'introduzione di sensori evoluti da affiancare alle telecamere e ai sistemi a ultrasuoni tradizionali: i radar, infatti, potranno contare su una nuova gestione digitale dei dati per poter ricreare l'ambiente circostante con grande accuratezza e saranno affiancati da inediti Lidar system-on-chip (SoC) basati sull'architettura XPU della Intel, previsti nel 2025 e sviluppati totalmente in proprio. Il pacchetto viene definito True Redundancy, perché garantisce la sicurezza nella gestione in tempo reale dei dati e nel controllo del veicolo, pur con un contenimento dei costi.

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Enjoy - Arrivano le Fiat 500 Hybrid e le tariffe si aggiornano

4 Ruote - Gen 11,2021

Una nuova flotta, un sistema di igienizzazione automatico e tariffe aggiornate. Sono le novità per il 2021 di Enjoy, il servizio di car sharing a flusso libero del gruppo Eni, presente con quasi duemila vetture a Roma, Firenze, Milano, Torino e Bologna.

Arrivano le ibride. Nelle prossime settimane la flotta verrà rinnovata con l'introduzione delle Fiat 500 Hybrid, dotate del tre cilindri FireFly di 1.0 litri da 70 CV, che nella nostra prova su strada ha fatto registrare percorrenze superiori rispetto a quelle della precedente versione, equipaggiata con l'ormai storico motore Fire 1.2 da 69 CV.

Igienizzazione automatica. Non solo: per garantire al cliente maggiore sicurezza al tempo del coronavirus, l'azienda ha annunciato che tutti i veicoli Enjoy saranno "automaticamente sanificati" al termine di ogni noleggio grazie a un dispositivo ad hoc che verrà installato a bordo. Quindi sulle ormai note 500 con livrea rossa, ma anche sui Fiat Doblò.

Nuovi prezzi. Il nuovo anno porta con sé anche un ritocco verso l'alto per quanto concerne le tariffe, che saranno in vigore dall'11 febbraio 2021. A partire da quel giorno, infatti, la citycar sarà noleggiabile a 29 centesimi al minuto contro i 25 attuali, mentre la tariffa massima giornaliera salirà a 69 euro. Quella prepagata da un giorno, invece, scenderà da 50 a 49 euro. Invariai i 90 euro per le 48 ore, così come i 40 euro al giorno dopo le 72 ore.

Noleggi anche il furgone. Quanto al Doblò, le prime due ore di noleggio standard saliranno da 25 a 29 euro, mentre la tariffazione a minuti sarà ritoccata da 25 a 29 centesimi. Allo stesso modo, il prezzo massimo giornaliero subirà un incremento da 80 a 89 euro. C'è poi una novità che interessa entrambi i veicoli, ossia la pre-autorizzazione temporanea di 10 euro sulla carta di pagamento per verificare la disponibilità di denaro all'avvio del noleggio.

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Fiat 500X - La cabrio si farà e costerà meno della T-Roc

4 Ruote - Gen 11,2021

Una 500X da guidare con il vento nei capelli: non ha ancora tutti i crismi dell'ufficialità, ma è ormai certo. Le voci che si rincorrono da un paio di settimane sul web, sono fondate. Dallo stabilimento FCA di Melfi uscirà, sembra già in primavera, una versione cabriolet della popolare crossover compatta. Dunque, anche il marchio Fiat ha deciso di avventurarsi nella competizione, molto di nicchia, delle Suv a cielo aperto. Un filone iniziato nel 2011 dalla singolare Nissan Murano CrossCabriolet (uscita di produzione nel 2013) e ripresa nel 2016 (fino al 2017) dalla Range Rover Evoque Cabriolet.

Competitiva. A muovere l'iniziativa della Fiat è stato l'arrivo sul mercato della Volkswagen T-Roc Cabrio, lo scorso anno. La versione scoperta della ruote alte tedesca sarebbe la rivale naturale della 500X Cabrio per dimensioni, spirito e categoria. Ma, tenuto conto che la versione d'ingresso della T-Roc Cabrio parte da circa 30 mila euro, che è 2.000 euro al di sopra della versione più cara della 500X chiusa, è probabile che la convertibile italiana avrà un vantaggio competitivo sul piano dei listini.

Originale. Rispetto alle Suv scoperte viste finora, T-Roc inclusa, la Fiat non avrà l'intero padiglione tagliato. Manterrà, invece, la struttura delle portiere ed esibirà un tetto di stoffa retrattile che scorre lungo i montanti del tetto fino alla base del lunotto di vetro, il quale dovrebbe essere ripiegabile. Insomma, un layout che ricorda da vicino quello della 500C. Alla base della decisione, motivi estetici ed economici. Tra i primi, la coerenza con, per l'appunto, la versione scoperta della 500, l'originalità rispetto alle concorrenti, nonché la neutralizzazione dell'effetto vasca da bagno, piuttosto comune in una cabrio a fiancate alte.

Parsimoniosa. Va da sé, poi, che gli investimenti richiesti per la modifica della carrozzeria in tal modo sono contenuti. La parte più rilevante interessa il posteriore, dove viene eliminato il portellone, sostituito dal lunottino nella porzione superiore e da uno sportello bagagliaio nella parte inferiore, che si aprirebbe a ribaltina. In tal modo si minimizzano anche gli attrezzamenti sulla linea di montaggio, che sarà ovviamente condivisa con quella della 500X chiusa, sempre nell'impianto di Melfi, in provincia di Potenza.

Imminente. La 500X Cabrio riproporrà i motori benzina, tre e quattro cilindri, della serie Firefly, e i diesel multijet, della 500X chiusa, e beneficerà anch'essa dell'introduzione in gamma di una versione mild hybrid attesa nel corso dell'anno. La crossover con il tetto retraibile dovrebbe essere svelata già all'inizio della primavera e arrivare sul mercato per l'estate.  

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BMW - Ces 2021, vent'anni di iDrive (in attesa della iX)

4 Ruote - Gen 11,2021

L'iDrive del futuro fa un altro (piccolo) passo avanti: dopo averne annunciato il debutto sulla BMW iX, Suv elettrica che inaugura la nuova era a zero emissioni, il marchio di Monaco torna sul sistema di interfaccia uomo-macchina in occasione dell'edizione 2021 del Ces, la prima tutta in digitale. Un appuntamento che non poteva essere trascurato, perché quest'anno ricorre il ventesimo anniversario del capostipite della serie, il famoso "manopolone" portato al debutto dalla BMW Serie 7 E65.

La rivoluzione del 2001. Quella inaugurata dall'ammiraglia del 2001 fu un'autentica rivoluzione. In un'epoca nella quale gli interni delle auto si stavano rapidamente riempiendo di tasti - il loro numero, per una formula mai svelata, sembrava direttamente proporzionale al prestigio del modello - la Casa bavarese seguì, per prima, un ragionamento di segno opposto: ripulire l'abitacolo da tutti i comandi fisici superflui concentrandoli il più possibile in uno solo, quello girevole dell'iDrive Controller, le cui azioni potevano essere verificate dallo schermo a colori Control Display, posto in alto sulla plancia. Il sistema così configurato consentiva di controllare, senza spostare la mano dal tunnel, infotainment, telefonia e navigazione, offrendo inoltre per la prima volta l'opportunità di impartire comandi vocali (certo non evoluti come quelli odierni) a un'automobile.

Un esempio seguito da tutti. Dal debutto dell'iDrive, che nel giro di pochi anni si è imposto come standard dell'industria, convincendo anche i rivali diretti a seguirne l'esempio concettuale e l'impostazione hardware di base, l'evoluzione è stata impetuosa. E ha dimostrato come la sua fosse la formula più adatta a gestire la crescente complessità di funzioni a bordo di un'automobile moderna.

I progressi più significativi. Vanno ricordati a questo proposito l'introduzione della logica dei preferiti, simile a quella dei browser web nel fornire un rapido accesso a tragitti o impostazioni usuali, quella delle superfici capacitive, che ha facilitato ulteriormente il dialogo con l'auto permettendo l'immissione di lettere tracciate fisicamente con i polpastrelli e l'adozione - nel 2015, ancora una volta sulla Serie 7 (l'attuale G11) - del touch screen.

Il futuro è nei comandi vocali. L'ambizione della BMW di ribadire la sua leadership con l'iDrive della iX trova le sue radici nelle numerose innovazioni apportate nel campo dell'interfaccia uomo-macchina: il marchio di Monaco, tra l'altro, è stato il primo ad adottare su un'automobile di serie un dispositivo head-up display (nel 2004) e a fare da precursore anche nel controllo gestuale (Serie 7, nel 2015). Ma il fronte su cui il progresso promette gli sviluppi più interessanti con la iX è quello dei controlli vocali, ormai entrati pienamente nell'era dei comandi naturali.

I servizi connessi. Gli ultimi vent'anni di storia della Casa, quelli che coincidono con il periodo successivo al lancio dell'iDrive, sono anche quelli dei servizi digitali: dall'originale BMW Online service si è passati all'introduzione della ricerca Google nel 2007 e della piena funzionalità di navigazione internet nel 2008. Quattro anni dopo, in piena era smartphone, è stata la volta della prima app prodotta da uno sviluppatore esterno e gestibile tramite il sistema di bordo, mentre nel 2016 ha debuttato la BMW Connected app, che ha abbattuto i confini tra device mobili e auto: da allora è possibile impostare una destinazione su Google Maps dal telefono e avviare la navigazione sull'auto, o controllare lo stato del veicolo da remoto.

Gli aggiornamenti over-the-air. Con il lancio della nuova Serie 3 nel 2018 ha fatto il suo debutto l'Intelligent Personal Assistant, un aiuto vocale connesso e dotato di funzione di apprendimento, che sfrutta le potenzialità del sistema operativo BMW 7.0. Che ha reso possibile un ulteriore significativo sviluppo: il Remote Software Upgrade, con cui è possibile aggiornare la suite di programmi e app del veicolo durante il suo ciclo di vita.

Le direttrici dello sviluppo. La nuova generazione dell'iDrive, che farà il suo debutto sulla iX, promette un ulteriore salto in avanti in termini di funzionalità a disposizione di chi è a bordo. L'intelligenza artificiale sempre più raffinata, i sensori al servizio di una guida sempre più vicina alla definizione di "autonoma" e la mole di dati raccolta dal dialogo con altre BMW o infrastrutture connesse rappresentano le basi per gli sviluppi più significativi da quando la BMW, vent'anni fa, ha posato il primo piede nella sua era digitale.

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Atletico Madrid - Neve record, tre giocatori vanno agli allenamenti con una Panda 4x4

4 Ruote - Gen 11,2021

Un mezzo inarrestabile,decisamente lontano dalle solite supercar per calciatori milionari. In una Madrid totalmente "blanca" dopo una nevicata record, alcuni giocatori dell'Atletico si sono presentati agli allenamenti con una vecchia Fiat Panda 4x4. Parliamo del croato ime Vrsaljko, del francese Thomas Lemar e del belga Yannick Carrasco, che per l'occasione hanno preferito la piccola vettura ad altre integrali decisamente più moderne.

Scatto social. Il tutto è stato commentato dagli altri Colchoneros, che hanno immortalato il trio con i loro smartphone, per poi condividere il materiale su Instagram. Il centrocampista Marcos Llorente, in particolare, ha postato il video della vettura in fase di sorpasso, sulle note di un brano spagnolo dal titolo "Los Coches Chocones", ossia "Le autoscontro". E non poteva mancare nel parcheggio un selfie con diversi giocatori della squadra biancorossa, attualmente allenata dal mister Diego Simeone e legata, tra i vari sponsor, al marchio Hyundai.

Anche Seat, ma non 4x4. Sembra che il proprietario della vettura sia un vicino di casa di Carrasco, che l'avrebbe prestata al belga elogiandone le doti stradali sui fondi difficili, come quelli innevati. Gli spagnoli, com'è noto, sono più legati alla Seat Panda, gemella dell'omonima italiana, e al suo restyling, la celebre Marbella. La Casa di Martorell, oggi del gruppo Volkswagen, non ha mai prodotto una versione a quattro motrici come quella dell'utilitaria Fiat, che ancora oggi rimane un punto di riferimento tra le piccole 4x4. 

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Dakar 2021, Stage 8 - Al-Attiyah vince e accorcia le distanze su Peterhansel

4 Ruote - Gen 11,2021

Nasser Al-Attiyah ha vinto anche l'ottava prova della Dakar, ossia la seconda parte della tappa Marathon che ha portato la carovana da Sakaka a Neom, in un percorso di 375 chilometri di prova cronometrata. Il pilota della Toyota Gazoo Racing ha completato il percorso in 2 ore, 56 minuti e 56 secondi, mettendosi alle spalle i due buggy della Mini JCW X-Raid guidati da Carlos Sainz e Stéphane Peterhansel. Il francese, che resta leader della classifica generale, perde però tre minuti nei confronti del suo diretto avversario: la gara è ora più aperta che mai.

Al-Attiyah all'attacco. Il qatariota, a bordo della sua Hilux ufficiale, è riuscito a imporre il proprio ritmo fin dai primi chilometri di gara e ha mantenuto la leadership per due terzi della prova, tagliando il traguardo con il miglior tempo. Al-Attiyah ha dato il meglio durante queste ultime due prove Marathon e oggi ha raccontato "Abbiamo cercato di fare il meglio, sia ieri che oggi. La Marathon non è mai facile. Ma sono davero molto contento, perché la macchina è tutta intera! In alcuni punti abbiamo spinto davvero tanto per stare al passo dei buggy. Quella di oggi è stata una grande tappa. Abbiamo recuperato tre minuti su Stéphane e abbiamo ancora quattro giorni, ma cercheremo di concentrarci a fare del nostro meglio giorno dopo giorno. I buggy hanno ruote più grandi e una migliore trazione, subiscono meno forature: io finora ne ho avute otto, mentre il mio compagno Giniel addirittura sedici. Ma non voglio trovare scuse. In questi quattro giorni proveremo a fare del nostro meglio".

Vince chi sbaglia meno. Gli errori d'inizio settimana di Sainz ci hanno tolto la possibilità di una battaglia a tre in questo sprint finale della Dakar. Oggi il veterano spagnolo della Mini ha chiuso ad appena 52 secondi da Al-Attiyah, ma nella classifica generale ha quasi quaranta minuti di ritardo che lo tengono realisticamente fuori dai giochi, seppur - lo ribadiamo ogni volta - alla Dakar nulla può essere dato per scontato. Di certo, il duello tra Peterhansel e Al-Attiyah è ormai pronto a infiammarsi, dato che mancano ormai solamente 4 tappe alla fine: anche il più piccolo errore sarà determinante per eleggere il vincitore di questa edizione. "Devo dire che negli ultimi cinquanta chilometri ho commesso un paio di errori", ha detto alla fine della prova odierna Peterhansel. "Non ho seguito le informazioni del co-pilota Edouard e abbiamo perso probabilmente uno o due minuti. Ma alla fine siamo ancora in piena lotta. Fare una Dakar senza errori è quasi impossibile. Per il momento ne ho commesso uno piccolo e spero che sia l'unico fino alla fine".

Dakar 2021, Classifica generale dopo la Stage 8

1. Peterhansel/Boulanger - X-Raid Mini JCW | 29h 36m 49s

2. Al-Attiyah/Baumel - Toyota Gazoo Racing | 29h 41m 39s

3. Sainz/Cruz - X-Raid Mini JCW | 30h 15m 44s

4. Przygonski/Gottschalk - Orlen Team Overdrive | 31h 14m 57s

5. Roma/Winocq - Bahrain Raid Xtreme | 31h 56m 48s

6. Vasilyev/Tsyro - X-Raid Team | 32h 18m 49s

7. Al Qassimi/Panseri - Abu Dhabi Racing | 32h 22m 22s

8. Prokop/Chytka - Benzina Orlen Team | 32h 55m 13s

9. De Villiers/Bravo - Toyota Gazoo Racing | 32h 03m 39s

10. Lavieille/Garcin - MD Rallye Sport | 33h 18m 46s

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Renault - Abiteboul dice addio, Laurent Rossi nuovo ceo della Alpine

4 Ruote - Gen 11,2021

Aria di cambiamento a Boulogne-Billancourt, casa della Renault. Il gruppo francese ha oggi annunciato la nomina di Laurent Rossi a ceo del marchio Alpine, con effetto immediato. Rossi assume la responsabilità di Alpine Cars, del programma F.1 e tutte le altre attività legate al motorsport. Riporterà a Luca de Meo, ceo di Groupe Renault.

L'addio di Cyril Abiteboul. Laurent Rossi, già direttore del reparto strategy e business development della Renault, prende da oggi il posto di Cyril Abiteboul che lascia la compagnia francese. "Vorrei ringraziare la Renault per avermi dato fiducia per molti anni, in particolare con il rilancio e la ricostruzione della squadra a partire dal 2016. Ringrazio Luca de Meo per avermi coinvolto nella realizzazione della Alpine Business Unit e auguro alla nuova struttura ogni bene", ha detto il manager francese. Luca de Meo, ceo di Groupe Renault, ha aggiunto: "Vorrei ringraziare Cyril per il suo instancabile coinvolgimento che ha portato il team Renault F.1 dal penultimo posto del 2016 ai podi della scorsa stagione. Il suo straordinario lavoro in F.1 dal 2007 ci permette di guardare al futuro con una squadra forte e, sotto il nuovo marchio Alpine F.1, puntiamo a conquistare altri podi quest'anno".

Il futuro di Davide Brivio. La nomina di Rossi come ceo della Alpine spazza via le possibilità di Davide Brivio di ricoprire proprio quel ruolo che le indiscrezioni, circolate nei giorni scorsi, davano ormai per cosa fatta. Tuttavia, il 56enne brianzolo ha lasciato la Suzuki proprio per la Alpine F.1 e sembra destinato ugualmente a prendere il posto dell'uscente Cyril Abiteboul, ma a quanto pare direttamente al muretto del team. Un annuncio a tal proposito dovrebbe giungere nei prossimi giorni.

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Mercedes-Benz - La nostra intervista a Christian Catini

4 Ruote - Gen 11,2021

Approdato a quella che, all'epoca, si chiamava Daimler-Chrysler Italia nei primi anni del nuovo millennio, Christian Catini ha ricoperto diverse posizioni di rilievo nell'azienda, fino ad assumere nel 2017 la responsabilità di corporate & flett sales manager della Mercedes-Benz. Ecco il bilancio che traccia del 2020 e le sue valutazioni sulle policy dei clienti.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera o se ne sentono ancora gli effetti? 
Gli effetti della pandemia si sono certamente fatti sentire. Il lockdown ha paralizzato tutti i canali e, soprattutto, l'incertezza sul futuro ha condizionato le prospettive dei clienti. In un quadro generale sicuramente preoccupante, c'è stata però una nota positiva: una volta riaperte le attività, infatti, abbiamo registrato una buona ripresa, che certamente non ha permesso di recuperare il gap accumulato, ma ha restituito ottimismo al mercato. Se si confermerà questo trend, avremo dalla nostra anche una nuova generazione di prodotti come le GLA e GLB, quest'ultima scelta soprattutto dalle grandi aziende, particolarmente interessanti per il canale business, così come la gamma plug-in hybrid, la più ricca e diversificata nel segmento premium. Proprio il segmento premium, in generale, è quello che meno di tutti ha accusato la pandemia: una forte offensiva di nuovi prodotti, con le motorizzazioni giuste per il mercato, ci pone sicuramente in una posizione di vantaggio.

La pandemia ha modificato richieste da parte della clientela fleet? 
Da una parte il lockdown ha rallentato la produzione, con conseguenti ritardi sulle consegne che abbiamo velocemente recuperato. Dall'altra c'è chi ha chiesto il prolungamento di contratti in essere, in attesa di una maggiore stabilità generale.

Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta? 
Soprattutto nelle grandi aziende abbiamo registrato un rallentamento del rinnovo dei parchi, con la richiesta di prolungare i contratti preesistenti, in conseguenza a un drastico calo delle attività, soprattutto nei mesi di lockdown. Malgrado ciò, non abbiamo registrato particolari tendenze di downsizing, grazie anche a prodotti come le nuove GLC e GLE, disponibili anche in versione ibrida plug-in, che rappresentano un vero e proprio benchmark nelle car list aziendali. Inoltre, già da prima dell'estate abbiamo notato una ripresa dei rinnovi delle car list.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business? 
Autorevoli studi super partes hanno dimostrato, malgrado tante campagne discriminatorie, che i diesel di ultima generazione costituiscono le migliori motorizzazioni per efficienza e sostenibilità. Oggi, questi propulsori diventano ancora più virtuosi grazie alla tecnologia plug-in, che su un modello come la GLE 350 offre un'autonomia full electric di ben 100 chilometri. Una nuova primavera del diesel, dunque, che ha fatto breccia anche nelle car policy aziendali più rigide in termini di emissioni.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Oltre alle versioni Business Extra, dedicate al noleggio a lungo termine e presenti praticamente su tutta la nostra gamma con allestimenti tailor made caratterizzati da un importante vantaggio per il cliente e un alto valore residuo, abbiamo lanciato una campagna di ecobonus Mercedes-Benz su tutta la gamma plug-in hybrid, con un vantaggio economico che si somma agli incentivi statali.

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric? 
Il mercato delle motorizzazioni alternative al tradizionale propulsore endotermico è in crescita, in diversa misura, su tutti i canali. Quello che abbiamo registrato, soprattutto nei tanti incontri con i nostri clienti, è che, se fino a poco tempo fa la scelta era dettata principalmente da un'indicazione da parte degli head quarter (di aprire le car policy solo a motori green), oggi c'è una maggiore consapevolezza dei reali vantaggi che queste motorizzazioni portano non soltanto all'ambiente, ma anche ai bilanci aziendali, se opportunamente utilizzate. In pratica, siamo passati da una moda a una reale e sentita necessità.

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Formula E - McLaren firma l'accordo per entrare nella categoria elettrica

4 Ruote - Gen 11,2021

La McLaren potrebbe entrare in Formula E a partire dalla nona stagione della categoria full electric: la compagine di Woking ha sottoscritto un'opzione che prevede proprio la possibilità di correre nel Mondiale di Formula E 2022-2023, con la monoposto Gen3. Un primo passo che anticipa i piani di espansione di McLaren Racing che, oltre alla F.1 e alla Indycar, adesso punta a un maggior coinvolgimento anche nel motorsport elettrico.

Il Mondiale cambia volto. La Formula E ha sta attraversando un periodo di grande cambiamento e al termine di quest'anno costruttori come BMW e Audi diranno addio alla categoria, per concentrarsi su diverse categorie del motorsport. Ma il Mondiale 2022-2023 vedrà un'ulteriore evoluzione della serie full electric, con il debutto delle nuove monoposto Gen3, più efficienti, leggere e performanti. La McLaren Racing ha formalizzato oggi il suo interesse a unirsi alla categoria, ritenendo la serie un buon banco di prova per la prossima generazione di veicoli elettrici su strada.

Già fornitore delle batterie. La McLaren non è completamente nuova al mondo della Formula E. Come saprete, infatti, la McLaren Applied risulta essere fornitore esclusivo delle batterie delle monoposto Gen2 di Formula E. Il contratto si chiuderà proprio al termine della stagione 2021-2022, quando la McLaren Racing prenderà una decisione definitiva sulla possibilità di incrementare il proprio coinvolgimento nel Mondiale elettrico. Zak Brown, ceo di McLaren Racing, ha spiegato: "Da tempo osserviamo la Formula E, monitorandone i progressi e studiandone i possibili futuri sviluppi. L'opportunità di partecipare e la scadenza del contratto da fornitore di McLaren Applied con la Fia ci offre il tempo per decidere se la Formula E potrà rappresentare una piattaforma competitiva per la McLaren Racing in futuro."

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Bosch - Batterie hi-tech e meno traffico con l'intelligenza artificiale

4 Ruote - Gen 11,2021

La Bosch inaugura il Ces 2021 all'insegna dell'intelligenza artificiale, illustrando il futuro dei sistemi AIoT (acronimo di Artificial Intelligence Internet of Things) durante la prima conferenza del Consumer Electronics Show (per la prima volta interamente online). Oltre al mondo della mobilità, le tecnologie sviluppate dalla Bosch toccano svariati settori, dalla sanità (con test rapidi per il coronavirus e sistemi di analisi della qualità dell'aria) all'industria aerospaziale. Gli ultimi ritrovati nell'ambito della guida autonoma e della mobilità elettrica verranno infatti impiegati per lanciare sulla Luna nel 2023 dei CubeRovers, dei veicoli driverless grandi come una scatola per scarpe che esploreranno in totale autonomia il suolo lunare e saranno in grado di tornare alla propria base, dove potranno ricaricare le batterie con un sistema wireless e senza bisogno di interventi umani.

Più efficienza con il cloud. Tornando sulla Terra, la Bosch utilizzerà i sistemi AIoT non solo per migliorare le prestazioni dei veicoli a guida autonoma o i processi industriali, ma anche per contenere l'inquinamento. Il motto dell'iniziativa è "Sustainable #LikeABosch" e l'automotive non è l'unico target: sfruttando l'Intelligenza artificiale, infatti, i tedeschi puntano a ridurre le emissioni generate dalle fabbriche, rivolgendosi anche ai consumatori. In particolare, grazie a un sistema di gestione intelligente dell'energia, la Bosch è riuscita a contenere del 60% i consumi elettrici di un'abitazione combinando il funzionamento di un sistema fotovoltaico con una pompa di calore. Questa soluzione può essere implementata anche sulle automobili con servizi come il Battery in the Cloud che analizza il funzionamento dei sistemi di bordo per ridurre il consumo fino al 20%.

Parola d'ordine: semplificazione. Questi sono solo alcuni degli esempi di impiego dell'intelligenza artificiale, già largamente utilizzata nel mondo delle auto connesse e della guida assistita. Proprio la connettività e i sistemi driverless sono due dei settori sui quali la Bosch sta continuando a investire: la nuova divisione Cross-Domain Computing Systems, appena inaugurata, raggruppa ben 17 mila esperti che si occupano di creare sinergie a livello di software e hardware engineering per migliorare i computer di bordo, i sensori e le unità di controllo dei veicoli, riducendo la complessità dei sistemi e rendendo più rapido lo sviluppo e l'implementazione di nuove tecnologie.

Più parcheggi, meno traffico. L'applicazione delle tecnologie IAoT non è però unicamente proiettata al futuro. L'Intelligenza artificiale applicata ai veicoli connessi, infatti, permette già oggi di ridurre il traffico e di trovare più facilmente parcheggio. L'anno scorso, la Bosch e la Ford hanno avviato un progetto pilota per combinare il funzionamento del V2X con dei sistemi AI, così da indirizzare le vetture in base alla congestione di una strada, trovando dei percorsi alternativi per evitare che si formino code. Parallelamente, la gestione dei parcheggi può essere resa più efficiente, comunicando alle vetture dove sono disponibili degli stalli liberi e riducendo così l'inquinamento: il guidatore non deve perdere tempo per trovare un posto dove lasciare l'auto e può dirigersi direttamente al luogo indicato dal sistema.

Obiettivo green. Queste, tuttavia, sono solo alcune delle soluzioni che consentiranno all'AIoT di ridurre l'impatto ambientale dell'industria e del settore dei trasporti. Secondo uno studio condotto da Accenture, infatti, l'utilizzo esteso dell'intelligenza artificiale potrebbe consentire a un Paese come la Germania di dimezzare gli sforzi necessari per raggiungere gli obiettivi degli accordi di Parigi. Per dare il buon esempio, la Bosch ha avviato una transizione green che già lo scorso anno ha portato 400 delle sedi aziendali a diventare carbon neutral. Il prossimo passo sarà quello di estendere l'azzeramento delle emissioni complessive di anidride carbonica alla filiera dei fornitori. La Bosch diventerà così il primo fornitore del mondo automotive a entrare nell'iniziativa Science Based Targets con l'ambizioso obiettivo di tagliare di un ulteriore 15% le emissioni di CO2 entro il 2030. Per questo, l'azienda tedesca ha già reso operativo in oltre 100 delle proprie sedi un sistema sviluppato dalla divisione Climate Solutions: l'obiettivo è migliorare l'efficienza energetica utilizzando proprio le potenzialità dell'intelligenza artificiale.

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Leasys - Quadrifoglio e Abarth nel CarCloud

4 Ruote - Gen 11,2021

L'anno nuovo inizia all'insegna della sportività, almeno per il noleggio. L'abbonamento CarCloud proposto da Leasys, nato a fine 2019, continua infatti ad allargare la sua offerta. Sempre basata sul principio della massima flessibilità, in termini di durata, utilizzo e ovviamente scelta del modello. Dopo Maserati, nel bouquet offerto dalla  captive del gruppo FCA arrivano le versioni pepate di auto più abbordabili, anche in termini di canone mensile.

Nella famiglia di Leasys CarCloud, il primo abbonamento all'auto in Italia, sbarcano da gennaio CarCloud Quadrifoglio e CarCloud Abarth 595, con le quali sarà possibile scegliere tra Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio, due modelli molto apprezzati per il connubio tra alte prestazioni e tecnologia, entrambi equipaggiati dal potente V6 da 510 CV. Da parte sua, il CarCloud Abarth 595 consente, come dice il nome, di prenotare una Abarth 595 e di mettersi al volante del Cinquino dotato del potente 1.4 Turbo T-Jet da 145 a 180CV.

Da 499 euro mensili. Entrambe le due nuove formule CarCloud, pensate per clienti privati e liberi professionisti, permettono di prenotare l'auto scelta e ritirarla dopo 48 ore in uno dei Leasys Mobility Store abilitati. Per abbonarsi basta effettuare l'iscrizione su Amazon, al costo di 249 euro, e convertire online il voucher d'iscrizione sul sito carcloud.leasys.com. Con l'acquisto del voucher sarà possibile guidare in abbonamento una Alfa Romeo Giulia o Stelvio Quadrifoglio a 1.599 euro al mese, mentre l'Abarth 595 sarà disponibile a 499 euro al mese. Gli abbonamenti potranno essere rinnovati mensilmente fino a un massimo di 12 mesi e avranno una durata minima di 30 giorni, passati i quali potranno essere disdetti senza penalità.

Oltre quota 10 mila. Oltre alle versioni sportive, continua l'ampliamento della flotta green di Leasys CarCloud, servizio che è già stato scelto da oltre 10mila clienti in Italia. In particolare, è stata presentata la nuova offerta CarCloud Mild Hybrid, con le versioni ibride di Panda, 500 e Ypsilon (a 279 al mese). L'offerta si affianca al rilancio dei vari pacchetti di CarCloud, a partire da CarCloud Electric 500e (a 399 al mese), dedicato alla Nuova 500 elettrica, passando per CarCloud Giulia & Stelvio (a 699 mensili), CarCloud Adventure con Jeep Renegade e Compass (469) e CarCloud 4xe Plug-in Hybrid (a 499).

Top seller confermate. Continuano anche per il 2021 le formule più gettonate di questa offerta Leasys: CarCloud City con 500, Panda e Ypsilon (a 249), CarCloud Metropolis con 500X, 500L e Tipo (a 379) e CarCloud Pro con i due van di Fiat Professional, Doblò e Fiorino (a 399).

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EY Mobility Think Tank - C'è voglia di auto (a motore termico)

4 Ruote - Gen 11,2021

La rivincita dei mezzi di trasporto privati al tempo del coronavirus. Lo sottolineano diversi studi e analisi, tra cui anche la terza edizione dell'EY Mobility Think Tank, realizzato lo scorso settembre in ben 9 paesi. Il White Book di EY sulla mobilità evidenzia inoltre che, anche nel periodo pre-Covid, a causa della incipiente trasformazione tecnologica della mobilità, gli investimenti del settore sono arrivati per ben l'84% da player non strettamente appartenenti al comparto automotive.

La survey. Sono stati oltre 3.300 gli intervistati nei nove paesi presi in esame, in tutto il mondo (tra i quali figurano, oltre all'Italia, la Cina, la Corea del Sud, la Germania, il Giappone, il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Svezia) su tempi riguardanti il trasporto per ragioni lavorative, per il tempo libero e per la famiglia. Interessante notare che, proprio a causa del Covid-19, il 31% di chi non possiede un'auto vorrebbe ora comprarla (di questi, 19% la vorrebbe nuova e il 12% si accontenterebbe di una usata), mentre il 23% di chi un'auto già ce l'ha vorrebbe sostituirla (il 17% con una vettura nuova e solo il 6% con un'usata).

Batterie poco desiderate. Voglia di auto nuove che molti potrebbero pensare che possa andare nella direzione di veicoli elettrificati. Ma secondo l'indagine realizzata da EY non è così: tra chi non possiede un'auto, la vorrebbe a motore termico per il 70%, e solo per il 23% ibrida e per il 6% elettrica. Auto a propulsioni alternative che crescono per chi l'auto la vorrebbe sostituire: il 25% la vorrebbe ibrida, il 10% elettrica, ma è ancora preponderante, con il 65%, la percentuale di coloro che sostituirebbero l'auto in garage con un'altra a benzina o diesel.

Il crollo dei viaggi. I vari lockdown e la crescita dello smart working (che va dal +72% della Svezia al +47% degli Stati Uniti, passando per il +54% dell'Italia) hanno naturalmente portato a diminuire i numeri di viaggi, soprattutto per motivi di lavoro (-61%) per motivi di svago (-51%) e, in maniera minore, per motivi familiari (-40%), ma il mezzo privato nel post-pandemia rimarrà comunque quello più utilizzato dalle categorie di viaggiatori per motivi di lavoro (60%), di piacere (62%) e familiari (66%) con una riduzione (-6%) nell'uso dei trasporti pubblici per tutte le categorie, a favore di mezzi privati e di micro-mobilità. Tra i fattori che influenzano la scelta del mezzo di trasporto, la sicurezza e il benessere personale costituiscono per le tre categorie di viaggio citate il principale motivo di scelta. Il costo legato all'uso di un mezzo di trasporto privato o pubblico non rientra  tra i driver primari o secondari nella scelta del mezzo per nessuna delle categorie, a fronte invece di fattori quali le condizioni di igiene o pulizia o il tempo impiegato nel trasporto. Quest'ultimo argomento vale soprattutto per i viaggi di lavoro.

Il nostro mercato. Il Italia il sondaggio EY registra un incremento di interesse per le soluzioni a motorizzazione ibrida (23%), plug-in (11%) ed elettrica (6%), per coloro che non sono automuniti. Tuttavia, un'adozione su larga scala di EV appare limitata dal momento che necessita di un'offerta che deve essere più completa, flessibile, sicura e vantaggiosa per il consumatore. Grazie ai fondi del Recovery Fund avremo la possibilità di creare le basi su cui costruire quello che sarà l'automotive dei prossimi 30 anni. Secondo le nostre stime, il mercato della mobility del 2020-2030 ha un valore di circa 220 miliardi di euro e impiega più del 10% della forza lavoro nel Paese, rappresentando dunque un mercato chiave da cui far ripartire l'economia, ha commentato Giovanni Passalacqua, partner e automotive consulting leader di EY.

Cinque tipologie di viaggiatori. EY, sulla base di questa analisi, ha individuato cinque tipologie di viaggiatori che si comportano in maniera diversa per le loro modalità di trasporto. Si tratta dei Viaggiatore Indipendente, che utilizza mezzi personali e ha elevate necessità di viaggio, del Viaggiatore occasionale, che ricorre molto ai mezzi personali, ma ha moderate necessità di spostarsi, del Viaggiatore flessibile, che usa principalmente mezzi propri, ma occasionalmente ricorre ai servizi di sharing o ai mezzi pubblici, con necessità di viaggio medio/elevate, del Viaggiatore efficiente, che ha un'elevata necessità di spostarsi e la soddisfa con un mix di mezzi pubblici e personali e del Viaggiatore pendolare che ha necessità di viaggio medioalte e si sposta principalmente con mezzi pubblici, puntando al risparmio. La pandemia ha innescato un'inversione di tendenza nelle abitudini dei consumatori rispetto agli ultimi anni esponendo l'ecosistema della mobilità a nuovi bisogni. necessario mettere insieme le risorse dei diversi player per creare dei servizi che possano essere di aiuto e a sostegno delle infrastrutture di mobilità. Il Pubblico potrebbe giocare un ruolo centrale definendo delle regole che permettano di raccogliere le informazioni per un uso in comune, permettendo ai player di focalizzarsi sul proprio core business, massimizzando l'uso dei dati e lo spostamento degli asset sul territorio, ha chiosato Paolo Lobetti Bodoni, Business consulting leader Italy EY.

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Cina - Baidu e Geely si alleano per produrre auto elettriche

4 Ruote - Gen 11,2021

Nasce una nuova alleanza tra un costruttore automobilistico e un colosso del web. La Baidu, la maggior azienda cinese dei motori di ricerca, ha infatti siglato un accordo con la holding Zhejiang Geely per una collaborazione strategica orientata alla produzione di auto elettriche.

La joint venture. La partnership, anticipata a metà dicembre da alcune indiscrezioni stampa, prenderà forma attraverso la costituzione di una joint venture che farà leva sulle competenze acquisite dalle due aziende nei rispettivi settori di riferimento: la produzione automobilistica per la Geely e lo sviluppo di tecnologie per l'intelligenza artificiale per la Baidu. Riguardo quest'ultima, si tratta dell'ennesimo passo avanti nel mondo delle quattro ruote dopo l'avvio di Apollo, una piattaforma open source per la guida autonoma e la connettività che ha attratto l'interesse di grandi Case e fornitori di componentistica del calibro di Volkswagen, Ford, Bmw, Volvo, Toyota e Continental. Il colosso del web cinese avrà una quota di maggioranza e il pieno controllo della nuova società, mentre la Geely, pur con una partecipazione di minoranza, ricoprirà il ruolo di investitore strategico. La holding cinese, proprietaria della Volvo e della Geely Automobile, fornirà, infatti, la piattaforma Sea (Sustainable Experience Architecture) per la produzione dei veicoli a zero emissioni. 

Un settore in fermento. Quella tra la Baidu e la Geely è solo l'ultima alleanza formata da grandi realtà del settore automobilistico e del mondo high tech per cogliere le crescenti opportunità offerte dal mercato delle elettriche, soprattutto in Cina. Mentre si parla con sempre più insistenza di una collaborazione tra la Apple e la Hyundai (un accordo dato ormai come imminente dalla stampa coreana), il colosso dell'e-commerce Alibaba ha formato una joint venture con la maggiore Casa automobilistica cinese, la Saic Motor, mentre l'operatore di ride-hailing Didi Chuxing ha dato il via alla produzione di veicoli alla spina con la Byd. Negli Stati Uniti, tra gli operatori del web più attivi figurano Waymo, nata da una costola del progetto della Google Car, e soprattutto Amazon, che sta portando avanti forti investimenti in startup sia di auto elettriche come la Rivian sia di tecnologie per la guida autonoma come Aurora e Zoox.

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