Brabham Automotive - Tornerà a correre a Le Mans

4 Ruote - Gen 10,2019

La Brabham tornerà a correre nel Mondiale Endurance e nella 24 Ore di Le Mans: lo ha confermato la casa automobilistica con sede ad Adelaide che ha svelato il suo programma pluriennale nel motorsport, confermando che il lavoro di sviluppo è già in corso e si baserà sulla BT62, la sportiva presentata nel maggio del 2018. Lobiettivo del team è quello di prendere parte alla categoria GTE del WEC già nel 2021.

Dal sogno alla realtà. Tornare a correre a Le Mans è sempre stato uno degli obiettivi della Brabham Automotive e oggi è diventato realtà. Lingresso nella categoria sarà interamente gestito e finanziato direttamente dal costruttore, dai partner commerciali e supportato dagli sponsor. La partecipazione al Mondiale Endurance sarà direttamente collegata al Brabham BT62 Driver Development Programme che coinvolgerà i proprietari di queste sportive nei test per Le Mans, offrendo loro la possibilità di gareggiare in una competizione mondiale, nelle categorie GTE Pro e Am. Lavoro da anni per tornare a Le Mans, ha ammesso David Brabham, amministratore delegato della casa automobilistica e figlio dellindimenticato Sir Jack. Abbiamo un lungo percorso di sviluppo da affrontare prima di competere a Le Mans, ma il nostro è un impegno a lungo termine. Attendiamo con impazienza lo sviluppo della BT62 e dei futuri modelli.  Ulteriori dettagli sul programma sportivo saranno rivelati più avanti: per il momento, ci è dato sapere che la nuova vettura che scenderà in pista a Le Mans nella categorie GTE sarà basata sul telaio della BT62.

Opzione per lomologazione stradale. La Brabham ha anche confermato che la BT62 non rimarrà solamente una vettura con cui scorrazzare sulle piste di tutto il mondo. Dan Mark, direttore commerciale della Brabham, ha infatti annunciato che la BT62 è ora disponibile con una opzione di conversione stradale, per luso legale sulle strade di tutti i giorni: La BT62 è unauto eccezionale, senza restrizioni, già pensata per soddisfare gli alti standard di sicurezza della Fia. Adesso, questa vettura è disponibile anche con unopzione di conversione che la rende guidabile anche fuori dai tracciati.  Le modifiche tecniche e strutturali che garantiscono l'omologazione stradale hanno un valore di circa 160 mila euro, da sommare al costo d'acquisto della vettura. Marks ha specificato che saranno gli stessi clienti a decidere se convertire la propria auto anche all'uso stradale oppure mantenere le caratteristiche del progetto originario: "Le nostre auto sono dei prodotti esclusivi, pensate su misura e realizzate per ogni singolo cliente. Siamo felici di poter offrire loro anche questa ulteriore scelta".

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Gruppo FCA - A Las Vegas la Pacifica di Waymo - VIDEO

4 Ruote - Gen 10,2019

Sullo stand del gruppo FCA al CES di Las Vegas, andiamo a scoprire e toccare con mano la Chrysler Pacifica Hybrid di Waymo, l'azienda di guida autonoma controllata da Google impegnata nel progetto pilota di ride-hailing senza conducente su larga scala. 

Livello 4 e 5. Waymo ha deciso di appoggiarsi a un unico fornitore per poter sviluppare in tempi rapidi un'infrastruttura di sensori e tecnologie replicabile su larga scala. Sul prototipo della Pacifica esposta non manca il volante, ma sulla cintura campeggia la scritta "Do not sit here", a intendere che si tratta di un'auto completamente autonoma, che non ha bisogno del guidatore (livello 5). 

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Mazda3 - Svelati i prezzi dell'ibrida

4 Ruote - Gen 10,2019

Dopo aver svelato i listini della versione diesel, la Mazda ha diramato il prezzo delle varianti elettrificate della nuova Mazda3. La 2.0 Skyactiv-G M-Hybrid da 122 CV è omologata come ibrida a tutti gli effetti e sfrutta un sistema 24V composto da un piccolo motore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio. Le prime consegne sono previste per il prossimo mese di marzo con prezzi a partire da 23.200 euro.

Va anche a due cilindri. Il sistema utilizzato dalla Mazda3 ibrida è in grado di recuperare energia nelle fasi di frenata per poi supportare il funzionamento del motore, riducendo i consumi e migliorando le prestazioni, soprattutto nello spunto da fermo e in accelerazione. La M-Hybrid dispone di una variante aggiornata del sistema i-Stop: grazie alla presenza del motore elettrico supplementare, il ritardo nella riattivazione del propulsore dopo l'arresto con funzione Start & Stop è stato ulteriormente ridotto. L'inerzia del propulsore termico, dotato anche di disattivazione selettiva dei cilindri, è stata infine ridotta per garantire una maggiore fluidità di marcia durante le cambiate.

Quattro versioni. Come la diesel, anche l'ibrida viene proposta in Italia nei quattro allestimenti Evolve, Executive, Exceed ed Exclusive con prezzi che spaziano dai 23.200 ai 27.150 euro. Tutti i clienti che sceglieranno una Mazda3, diesel o ibrida, entro il 28 febbraio riceveranno in omaggio il Celebration Pack con servizi Mazda Best5 e ServicePlus Essence con inclusi i primi cinque tagliandi di manutenzione programmata. Tutte le versioni dispongono di serie di un cambio manuale a sei rapporti sostituibile, a richiesta, con un automatico Skyactiv-Drive a sei marce.

Listino prezzi Mazda3

Mazda3 2.0 Skyactiv-G M-Hybrid 122 CV Evolve 23.200 euro
Mazda3 2.0 Skyactiv-G M-Hybrid 122 CV Executive 23.900 euro
Mazda3 2.0 Skyactiv-G M-Hybrid 122 CV Exceed 25.500 euro
Mazda3 2.0 Skyactiv-G M-Hybrid 122 CV Exclusive 27.150 euro

Mazda3 1.8 Skyactiv-D 116 CV Evolve 25.400 euro
Mazda3 1.8 Skyactiv-D 116 CV Executive 26.100 euro
Mazda3 1.8 Skyactiv-D 116 CV Exceed 27.700 euro
Mazda3 1.8 Skyactiv-D 116 CV Exclusive 29.350 euro

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Gruppo Volkswagen - Da Apple e Porsche al comando delle autonome

4 Ruote - Gen 10,2019

Il gruppo Volkswagen investe ancora sulla guida autonoma: ha infatti scelto il nuovo responsabile del progetto di ride-hailing MaaS, che dirigerà anche lo sviluppo dei veicoli commerciali. 

Da Apple per lavorare sulla guida autonoma. Si tratta del quarantasettenne tedesco Alexander Hitzinger, che vanta un interessante curriculum: inizialmente impegnato in Formula 1 con il team Red Bull Racing, ha poi lavorato per la Porsche e ha trascorso un periodo anche negli Stati Uniti alla Apple, dove ha fatto parte del team Project Titan, dedicato alla mobilità elettrica e alla guida autonoma. 

 



 

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Ford Explorer - Tolti i veli alla nuova generazione

4 Ruote - Gen 10,2019

Rinnovare la Suv più venduta del mercato americano: è con questo impegnativo target che la Ford ha sviluppato la nuova generazione dell'Explorer, che debutterà al Salone di Detroit e arriverà nelle concessionarie nella seconda parte dell'anno. Il design esterno è un'evoluzione di quello precedente, mentre gli interni con sette posti sono totalmente ripensati con un approccio contemporaneo e ancora maggiore spazio. Sotto il profilo tecnico è importante notare l'introduzione di motori più potenti e di tecnologie volte a migliorare le doti in fuoristrada, oltre al ritorno alla trazione posteriore per gli allestimenti base per offrire una maggiore capacità di traino: tutti gli interventi, secondo la Ford, nascono dal dialogo con i clienti e dall'analisi delle loro reali esigenze nella vita quotidiana.

Nuovo infotainment verticale, Adas di ultima generazione. La dotazione di serie prevede due degli elementi ormai imprescindibili di un veicolo: Adas e infotainment. A bordo è stato infatti integrato nella console centrale il display da 8 pollici (quello da 10,1 pollici capacitivo è opzionale) del sistema Sync 3 con FordPass Connect, che dialoga con quello da 12,3 pollici della strumentazione e offre anche l'hotspot wi-fi 4G con una sim dedicata. Di serie è previsto anche il pacchetto Ford Co-Pilot360 che include il Pre-Collision Assist con Emergency Breaking, Pedestrian Detection e Forward Collision Warning, il Blind Spot Information System con Cross-Traffic Alert, il Lane Keeping System, l'Evasive Steering Assist, il controllo automatico degli abbaglianti e la retrocamera. In opzione è previsto inoltre il Park Assist 2.0 che controlla sterzo, trasmissione, acceleratore e freni per gestire in totale autonomia i parcheggi.

Quattro e sei cilindri benzina, torna la trazione posteriore. La gamma dei propulsori prevede la sceltra tra il 2.3 EcoBoost da 300 CV e 420 Nm e il V6 3.0 EcoBoost da 365 CV e 515 Nm, entrambi abbinati al cambio automatico a dieci marce con selettore rotante sulla console centrale. Il sistema di trazione integrale opzionale integra il Terrain Management System con sette modalità di guida che intervengono su diversi parametri della vettura, mentre sono sei quelle disponibili per la variante a due ruote motrici. Nella gamma è prevista anche la versione Limited Hybrid, ma la Ford non ha ancora rilasciato i dati completi di questo allestimento, inclusi quelli relativi ai consumi.

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Flotte - La nostra intervista ad Alessandro Grosso (FCA)

4 Ruote - Gen 10,2019

Nel 2018, tra i brand del gruppo FCA, la Fiat ha immatricolato in Italia 323.342 vetture (-19,65% rispetto al 2017, Jeep 84.535 (+70,77%), Lancia 48.557 (-19,53%), Alfa Romeo 43.112 (-4,9%). Ecco la nostra intervista ad Alessandro Grosso, responsabile Fleet & business sales per la regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa).

Quali saranno le vostre principali novità di particolare interesse per la clientela business nel 2019?
Il 1 giugno, in occasione del Capital market day, la FCA ha presentato il suo nuovo piano industriale con validità fino al 2022. Si tratta di un piano con un orientamento ben preciso, che vede la progressiva elettrificazione della gamma FCA utilizzando tutte le soluzioni attualmente disponibili: elettrico puro, plug-in hybrid, full hybrid, mid hybrid, eccetera. Questo avrà un impatto positivo sulla nostra clientela business che, oltre a continuare ad apprezzare i nostri prodotti, avrà la possibilità diniziare ad approcciarsi alla nostra strategia di sviluppo. Inoltre, avremo importanti novità anche per quanto riguarda i sistemi dinfotainment: del resto, è uno degli aspetti di maggiore interesse da parte clienti.

cambiato il mix di richieste tra diesel e alimentazioni alternative?
Nel 2018 la FCA ha registrato un incremento della richiesta di alimentazioni alternative a gas, che ha rappresentato un elemento aggiuntivo rispetto alle alimentazioni a gasolio e benzina. Questo fenomeno è risultato essere molto evidente nei canali del noleggio a lungo termine e delle flotte gestite dai dealer. In generale, il mercato si sta evolvendo, probabilmente in modo non proprio lineare: è il frutto, in particolare, della cattiva e a volte errata informazione nei confronti di alcuni carburanti come per esempio il diesel, che in realtà con le nuove tecnologie, già tutte disponibili sul mercato, è molto più pulito di quanto si dica. Su questo punto credo che tutti coloro che sono deputati alla comunicazione verso i cittadini debbano fare maggiore chiarezza.

Nel 2018 è cresciuta ulteriormente la domanda di sistemi di ausilio alla guida?
La richiesta di Adas continua a crescere in modo sostenuto. Un fenomeno che testimonia al contempo la grande attenzione di noi costruttori e lelevato interesse dei clienti. Attualmente, un cliente su tre chiede che la propria auto sia dotata di tali sistemi ed è una quota che cresce giorno dopo giorno. Sotto questo punto di vista tutta la gamma FCA continua a evolversi, registrando il grande apprezzamento della clientela. Abbiamo intrapreso un percorso importante che, oltre a migliorare le nostre vetture, ci consente di offrire ancora maggiore sicurezza ai clienti.

in crescita il noleggio a lungo termine presso la vostra rete di concessionari?
Il riscontro che abbiamo dal noleggio a lungo termine in questi anni è estremamente interessante. Continua a farsi strada, soprattutto nelle nuove generazioni, il concetto di utilizzo rispetto a quello di possesso. Nel nostro caso, lincremento è stato di circa il 20% presso la rete: un dato interessante, considerando che si sta creando un vero e proprio mercato di questa modalità di uso delle vetture che solo pochi anni fa era visto con meno certezze. Seguendo landamento di mercato, è ipotizzabile che questo fenomeno continui a crescere: siamo già attivi con la proposta di nuove soluzioni, sempre più favorevoli per la rete e i clienti.

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Emissioni diesel - FCA, oltre 700 milioni di dollari per chiudere la causa negli Usa

4 Ruote - Gen 10,2019

Il gruppo Fiat Chrysler dovrebbe pagare più di 700 milioni di dollari per chiudere la causa civile avviata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sulla presunta istallazione di software illegali per il controllo delle emissioni su migliaia di veicoli diesel. L'accordo, secondo la stampa americana, dovrebbe essere annunciato già oggi dopo le indiscrezioni di ieri su un'imminente chiusura delle trattative in corso da ormai diversi mesi.

Esborso già coperto. Numerose sono le testate statunitensi che hanno lanciato anticipazioni sui dettagli dell'intesa e quasi tutte sono concordi nel rivelare l'ammontare degli esborsi che il gruppo sarà obbligato a effettuare a favore delle parti coinvolte nella causa legale. Nel dettaglio, FCA dovrebbe pagare sanzioni per 311 milioni di dollari al Dipartimento di Giustizia, all'agenzia federale per la protezione ambientale (Epa) e al California Air Resources Board (Carb), almeno 75 milioni ai diversi Stati che hanno denunciato il gruppo con l'accusa di frode e 280 milioni per chiudere una class action avviata dai proprietari dei veicoli coinvolti. In tal caso ogni automobilista dovrebbe ricevere circa 2.800 dollari per completare un aggiornamento software già autorizzato nel luglio del 2017 dalle autorità americane. Ulteriori pagamenti, per ora non quantificati, è previsto vengano effettuati a titolo di compensazione dell'eccesso di emissioni e a favore di altre agenzie o Stati per chiudere ulteriori cause legali. La cifra complessiva, secondo le indiscrezioni, varia tra un minimo di 660 milioni e un massimo di 800 milioni. FCA, che ha sempre negato qualsiasi illecito e smentito lutilizzo intenzionale di software illegali per aggirare i test e le normative sulle emissioni come nel caso del dieselgate, ha comunque già provveduto lo scorso ottobre a coprire l'eventuale esborso stabilendo a bilancio accantonamenti per 713 milioni di euro, pari a 815 milioni di dollari. Si tratta di importi decisamente inferiori a quanto pagato finora dal gruppo Volkswagen, costretto a sborsare oltre 25 miliardi di dollari tra multe, rimborsi e risarcimenti vari.

Oggi l'annuncio. L'annuncio dell'accordo, con i relativi dettagli, dovrebbe arrivare oggi. Ad avvalorare l'ipotesi è stata la stessa Epa con la diffusione di un avviso per informare di un "annuncio di una significativa azione civile per affrontare il problema dei test federali sulle emissioni delle auto". L'accordo non dovrebbe inoltre prevedere alcuna ammissione di responsabilità da parte di FCA. Anche la tedesca Bosch, accusata di aver fornito alcune componenti dei motori diesel incriminati, dovrebbe annunciare oggi un'analoga intesa per chiudere una causa civile con il pagamento di circa 30 milioni di dollari. 

Le accuse. La vicenda risale al gennaio del 2017 quando l'Epa, l'agenzia federale per la protezione ambientale, ha accusato FCA di aver istallato software illegali per il controllo delle emissioni nei motori 3.0 turbodiesel di 104 mila esemplari di Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram 1500 venduti negli Stati Uniti tra il 2014 e il 2016. Secondo l'agenzia, il gruppo non avrebbe fornito informazioni sulla presenza di otto componenti ausiliari della centralina elettronica che consentirebbero di aggirare le normative e quindi i limiti di legge imposti per le emissioni di  ossidi di azoto (NOX). Le accuse dell'Epa hanno successivamente spinto il dipartimento di Giustizia ad avviare una causa legale con la richiesta di multe per un totale di oltre 4 miliardi di dollari e, come da prassi negli Stati Uniti, delle trattative con FCA per chiudere il caso, almeno dal punto di vista civile. Il Dipartimento ha infatti avviato anche un'indagine penale, che dovrà essere affrontata in separata sede. 

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Peugeot - Il prototipo della futura 208

4 Ruote - Gen 10,2019

La Peugeot sta portando avanti gli ultimi collaudi della prossima generazione della 208. Le immagini che vi proponiamo provengono dalla Scandinavia e mostrano la vettura con molti dettagli già definitivi. Il debutto avverà nei prossimi mesi, ma la Casa francese non ha ancora fornito i dettagli del lancio commerciale.

Gli stilemi più recenti del Leone. Da tempo sappiamo che la Peugeot vuole portare sulla 208 gli stilemi delle sorelle maggiori, che nel frattempo sono state profondamente evolute. Le foto confermano questo aspetto, mostrando sotto alle pellicole i gruppi ottici a Led a tre elementi verticali in coda, simili a quelli della 3008 e le luci diurne Led anteriori verticali, vicine al concetto espresso sulla 508. Nel frontale si nota anche un andamento aggressivo delle prese d'aria inferiori, mentre la carrozzeria è quella cinque porte: non sappiamo se la tre porte rimarrà disponibile.

La versione elettrica nel 2020. La 208 nasce sulla piattaforma modulare Cmp, quella che il gruppo PSA ha adottato in anteprima sulla DS3 Crossback e che servirà da base per tutti i modelli compatti previsti in futuro, inclusa la Opel Corsa. Consentirà di aumentare l'abitabilità con dimensioni leggermente maggiori e di adottare Adas di ultima generazione, inoltre accoglierà tutti i propulsori Puretech e BlueHDi rivisti per la massima efficienza, ma la chicca è l'arrivo della versione puramente elettrica, attesa nel 2020 con lo stesso powertrain della già annunciata DS3 Crossback E-Tense

 

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Airbag Takata - Toyota, nuovo richiamo da 1,7 milioni di veicoli

4 Ruote - Gen 10,2019

La Toyota ha annunciato un nuovo richiamo di 1,7 milioni di veicoli a livello globale per potenziali problemi degli airbag Takata.

La maggior parte delle auto è negli Usa. Nel nuovo richiamo, il terzo su larga scala diramato dalla Toyota negli ultimi mesi, sono coinvolti modelli prodotti tra il 2010 e il 2015, la maggior parte dei quali è stata venduta negli Stati Uniti. Circa 1,3 milioni delle vetture che dovranno essere aggiornate, infatti, circolano sulle strade americane: come per i richiami precedenti, il problema per la sicurezza risiede nel sistema di gonfiaggio degli airbag che potrebbe azionarsi improvvisamente scagliando schegge di metallo sugli occupanti. Il difetto che negli scorsi anni ha portato al richiamo a livello globale di decine di milioni di veicoli di 19 differenti case automobilistiche, ha causato almeno 23 morti e 290 ferimenti, portando alla bancarotta la Takata nel giugno del 2017.

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Gruppo Renault - Clio mai così al top. Dacia in crescita

4 Ruote - Gen 10,2019

Una quota di mercato del 10% suddivisa tra Renault e Dacia, con la Clio che si conferma nel 2018 lauto straniera più venduta nel nostro Paese, raggiungendo il suo miglior risultato di sempre nella classifica delle top seller, ovvero la seconda posizione. Sono i risultati del gruppo francese, che nellanno appena conclusosi ha registrato circa 187 mila immatricolazioni di auto nella nostra Penisola, dove dispone di una forza lavoro di 8.100 persone, tra cui 800 dipendenti diretti e 7.600 addetti impiegati presso la rete di vendita e assistenza.   

I marchi. Nonostante il mercato sia in flessione, dunque, il gruppo Renault mantiene pressoché la stessa quota del 2017, con un leggero miglioramento (dal 9,73% al 9,78% secondo lUnrae). Il marchio della Losanga, pur subendo una contrazione (-6,43%), rimane il quarto per vendite in Italia, mentre la Dacia, undicesima, guadagna una posizione con un incremento del 6,19%. Alpine, invece, ha consegnato 45 esemplari della A110: numeri di nicchia, certo, ma va considerato che si tratta di una sportiva da circa 60 mila euro, prodotta in soli 20 esemplari al giorno nello stabilimento di Dieppe e con una lunga lista dattesa.    

Le best seller. E a proposito di modelli, la Clio, come dicevamo, è ancora lauto straniera più venduta sul nostro territorio, nonché la più gettonata tra le auto del segmento B, con 52.300 unità registrate. Le fa compagnia la Captur, la più venduta tra le B-Suv di produzione estera (29.621 esemplari), e la quinta tra le auto a ruote alte.

Le Dacia. Quanto a Dacia, il 2018 è stato lanno migliore per la Sandero dallesordio del modello, datato 2008, con circa 29.500 unità consegnate. Particolare successo sta riscuotendo la versione Streetway, che ha già raggiunto il 40% degli ordini. Anche la Duster registra il miglior risultato di sempre (27.600 esemplari), attestandosi come Suv compatta più venduta ai privati in Italia. E le aspettative per il futuro sono ancora alte: Dacia è il marchio del gruppo con i più ampi margini di crescita, ha dichiarato Xavier Martinet, nuovo direttore generale di Renault Italia. Per esempio, la Sandero è lauto più venduta in Europa ai privati, ma è solo quinta in Italia tra le vetture di segmento B.  

I motori. Merito del successo anche delle versioni bifuel Gpl, disponibili su tutta la gamma, che fanno di Dacia il terzo marchio in Italia per vendite di auto con questalimentazione. Sebbene in misura minore rispetto ad altri mercati europei, a perdere terreno nel gruppo sono invece le motorizzazioni diesel: se le versioni a gasolio rappresentavano il 66% delle vendite da gennaio ad agosto, la loro quota è scesa al 50% da settembre a dicembre.

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Dakar - Tappa 3 - Vittoria e leadership per Peterhansel

4 Ruote - Gen 09,2019

Stephane Peterhansel ha vinto la terza tappa della Dakar che ha portato la carovana da San Juan de Marcona fino ad Arequipa, in un percorso totale di 467 chilometri, con una speciale lunga 331. Il francese del X-Raid Mini JCW team è riuscito a dare un colpo di spugna allopaca prestazione di ieri, vincendo la tappa odierna e prendendo un discreto vantaggio sulla Toyota di Nasser Al-Attiyah, che ha chiuso secondo. "Questa è stata una bella tappa, con dune impegnative e una navigazione complicata: la grande classica peruviana", ha commentato "Monsieur Dakar" prima di aggiungere "Direi che è fondamentale evitare qualsiasi tipo di errore o problema nella marathon stage, perché è lì che ho già perso la scorsa edizione della Dakar".

Piccola modifica al regolamento. La terza giornata di gara è iniziata con una novità regolamentare, comunicata ieri sera alle squadre mediante una circolare. LASO ha infatti deciso di vietare laggiunta di qualsiasi informazione al road book ufficiale, mettendo dunque uno stop alla figura del mapman. La perdita del road book o laggiunta di informazioni porta a una penalità di 3 ore aggiunte al tempo di gara e, nel caso di una infrazione ripetuta, si arriverà anche alla squalifica dellequipaggio.

Peterhansel in testa alla generale. Tre tappe e tre vincitori diversi, questo è il primo bilancio della Dakar che vede la sfida per la vittoria ancora molto aperta. Oggi è toccato a Peterhansel tagliare per primo il traguardo, dopo una bella battaglia con la Toyota Hilux di Al-Attiyah. Il veterano francese ha saputo capitalizzare però nel tratto finale, chiudendo davanti a tutti e prendendo anche la leadership nella classifica generale, dove guida con un tempo di 3 ore, 54 minuti e 31 secondi. La Toyota del qatariota Al-Attiyah segue con un gap di 3 minuti e 26 secondi. Il piazzamento sul gradino più basso del podio consolida anche la terza posizione in generale di Jakub Przygonsky che, a bordo della sua Mini Orlen X-Raid, è terzo con 11 minuti di distacco dalla vetta.

Primi colpi di scena. Difficilmente potremo veder lottare per la vittoria finale Carlos Sainz o Giniel De Viliers. Oggi i due rivali hanno avuto destini del tutto simili, bloccati da rotture di natura meccanica costate davvero parecchio tempo ai due, scivolati molto indietro in classifica. Giornata difficile anche per il nove volte campione del mondo rally, Sébastien Loeb: dopo il successo ottenuto ieri, il pilota francese ha avuto delle difficoltà legata alla navigazione e ha tagliato il traguardo in decima posizione. Laver perso 42 minuti dal leader della gara lo ha fatto scivolare indietro anche nella classifica generale.

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Bose - La cancellazione attiva del rumore arriva in auto

4 Ruote - Gen 09,2019

Cancellare il rumore generando onde sonore opposte. questa l'idea alla base dei sistemi di riduzione attiva del rumore, già disponibili su alcune automobili, come, per esempio la Jeep Cherokee o la Ford Edge. Questa tecnologia, grazie alla Bose, potrebbe presto diffondersi sempre su più modelli.

Auto sempre più silenziose. L'azienda statunitense specializzata nell'audio professionale ha annunciato al Ces di Las Vegas di aver reso disponibile la tecnologia Quietcomfort alle case automobilistiche di tutto il mondo. Sfruttando dei microfoni, il sistema Road Noise Control (Rnc) individua i suoni fastidiosi (come il rotolamento degli pneumatici) e genera delle onde sonore con la stessa ampiezza ma con fase opposta, così da ridurre sensibilmente i rumori percepiti dagli occupanti. La versione destinata alle automobili dispone di accelerometri e sfrutta direttamente le casse dell'impianto audio della vettura. L'Rnc potrà inoltre essere abbinato a due tecnologie come l'Engine Harmonic Cancellation (Ehc), che riduce i rumori provenienti dal motore, e l'Engine Harmonic Enhancement (Ehe), che invece rende più coinvolgente il sound del propulsore.

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Autostrade - Toninelli: blocco tariffe per tutto il 2019

4 Ruote - Gen 09,2019

Il blocco degli aumenti delle tariffe autostradali, previsto fino al 30 giugno, sarà esteso a tutto il 2019 e a tutte le concessionarie. Lo ha dichiarato oggi, nel corso del question time alla Camera dei deputati, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Attraverso il lavoro che ha portato allemanazione dei decreti interministeriali del 31 dicembre 2018 abbiamo evitato gli aumenti per circa il 90% delle autostrade italiane, almeno fino al 30 giugno, ma abbiamo lobiettivo ambizioso di estendere il blocco a tutto il 2019. Gli aumenti, ha sottolineato, sono stati scongiurati e non sospesi in quanto, differentemente dal passato, non potranno comportare un incremento tariffario.

Blocco su tutta la rete. Non solo. Il blocco degli incrementi potrebbe essere esteso anche al 10% di rete a pagamento che, invece, ha potuto ritoccare allinsù le tariffe. Il ministero sta lavorando per la riduzione o leliminazione degli incrementi dei pedaggi anche per il restante 10% della rete autostradale, ha annunciato.

Tariffe dimezzate con la delibera Cipe del 1994. Citando una regola tariffaria prevista da una delibera del 1994 del Cipe, lallora Comitato interministeriale per la programmazione economica, ma mai applicata, Toninelli ha rivelato anche che in base a questa disposizione i pedaggi sarebbero variati in base ai prezzi al consumo e al traffico effettivo nel periodo considerato. Se fosse stata applicata questa regola, le tariffe sarebbero aumentate, dal 1994 a oggi, del 9%, mentre invece sono aumentate del 90%. Questo perché quella delibera non è mai stata recepita nelle convenzioni successive.

Possibile riduzione delle tariffe. Per quanto riguarda il futuro, il ministro ha ricordato lintroduzione di regole tariffarie improntate al principio del price-cap che potranno comportare anche una riduzione rispetto a quelle vigenti. Le nuove formule tariffarie, ha concluso il ministro, sono già adottabili per le società concessionarie nei cui confronti è scaduto il periodo regolatorio e che dunque devono aggiornare i contratti; inoltre, nuovi regimi tariffari sono previsti anche per le concessioni autostradali scadute e nei cui confronti sono state avviate procedure di riaffidamento. Queste nuove regole saranno estese a tutti i concessionari quando scadranno i periodi quinquennali avviati prima del decreto Genova.

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McLaren - Il teaser della nuova Longtail

4 Ruote - Gen 09,2019

La McLaren ha diffuso il teaser di un nuovo modello della famiglia Longtail, che sarà svelato il prossimo 16 gennaio. Pur non fornendo alcuna indicazione aggiuntiva, se non quella della produzione limitata a soli 12 mesi, la McLaren ha scelto di mostrare un particolare molto caratteristico della vettura, ovvero i terminali di scarico verticali: è molto probabile quindi che la vettura sia la 600 LT Spider.

Quinto modello Longtail della stirpe. Con la 600 LT Coupé presentata a luglio 2018 a Goodwood, la naturale evoluzione del progetto è proprio l'abbinamento tra la meccanica e l'aerodinamica modificata e la carrozzeria spider, seguendo l'esempio della precedente 675 LT, a sua volta ispirata alla F1 originale. La vettura dovrebbe quindi adottare lo stesso propulsore V8 3.8 biturbo da 600 CV e le nuove appendici aerodinamiche studiate per massimizzare la downforce, mentre il peso dovrebbe risultare leggermente superiore ai 1.247 kg della coupé ma pur sempre ridotto rispetto alla 570S Spider da cui deriva.

 

 

 

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Zone a traffico limitato - Dell'Orco: "Le ibride non potranno accedere"

4 Ruote - Gen 09,2019

Via le ibride dalle Ztl. Lo ha annunciato oggi il sottosegretario alle infrastrutture Michele DellOrco rivelando lintenzione del governo di modificare la norma appena introdotta con la legge di bilancio per il 2019. In pratica, dall1 gennaio le auto elettriche e ibride possono accedere liberamente nelle Ztl. Ma presto questa facoltà sarà riservata solo alle auto a batteria. In accordo con il Parlamento, stiamo lavorando a una modifica normativa che elimini la possibilità di accesso alle Ztl anche per le auto ibride, lasciandola solo per i veicoli elettrici. Ritocco, peraltro, che il Mit aveva suggerito anche durante lesame della norma in legge di Bilancio. In questo modo la misura potrà realmente rispondere alla necessità di far sviluppare il mercato dellelettrico e un ricambio del parco mezzi privati con veicoli a basso impatto, ma non rischierà di affollare i centri storici delle città.

Niente auto nelle aree pedonali. Il sottosegretario ha anche ricordato che la modifica del codice della strada contenuta nella Legge di bilancio, non consente laccesso alle auto nelle aree pedonali, come invece qualcuno ha interpretato. La formulazione della norma, ha sottolineato DellOrco, non apre le porte delle zone pedonali alle auto e ai motorini elettrici o ibridi. Larticolo 3 del Codice della strada, che definisce appunto le aree pedonali delle città, stabilisce che in queste zone possano circolare esclusivamente pedoni, biciclette, veicoli di persone con disabilità, mezzi delle forze di polizia e di soccorso. Questo articolo del Codice non è stato modificato dalla norma che abbiamo inserito in Bilancio: va da sé che è logicamente impossibile ipotizzare alcuna estensione di accesso ai veicoli nelle aree pedonali. E chi afferma il contrario dice il falso.

 

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Auto volanti - La Bell Nexus in mostra al Ces

4 Ruote - Gen 09,2019

La americana Bell ha presentato al Ces di Las Vegas il modello completo del Nexus, un innovativo veicolo volante destinati ai servizi di Air Taxi, che in futuro offriranno una alternativa alle trafficate strade metropolitane. Per il momento è stato svelato uno scenografico modello a grandezza naturale, ma l'intenzione è quella di avviare i collaudi già nel corso del 2020. L'obiettivo commerciale è invece quello di avviare il servizio per i clienti a partire dal 2023 e uno dei partner del progetto è il gigante del settore, Uber, all'interno del nuovo concept Uber Elevate
 
Sei rotori elettrici per il decollo e l'atterraggio verticale. Il Bell Nexus ha una forma che ricorda un drone: è dotato infatti di sei eliche orientabili che permettono i decollo e l'atterraggio verticale, fondamentali per i trasporti urbani e per poter utilizzare spazi ristretti come il tetto dei grattaceli e delle costruzioni per evitare qualunque problema sulle strade. Viene quindi classificato come eVOTL (electric Vertical Take-Off and Landing).

Propulsione ibrida, pilota a bordo. Contrariamente ad altri progetti, il powertrain è ibrido e sviluppato dalla Safran e sfrutta una turbina a gas che alimenta i motori elettrici per circa 240 km di autonomia totale, ma in futuro è prevista anche la possibilità di sfruttare solo gli accumulatori quando la tecnologia li renderà sufficienti per questo utilizzo. L'abitacolo può ospitare in totale 5 passeggeri e nel padiglione è integrato un display che fornisce indicazioni sulla posizione e sul tragitto. Inoltre, sono previsti anche sistemi di realtà aumentata per i cristalli laterali. La guida sarà affidata a un pilota coadiuvato da sistemi autonomi attualmente in fase di sviluppo insieme a Garmin e anche la tipologia e la logica di funzionamento dei comandi saranno oggetto di studi e ricerche approfondite, per consentire anche a piloti non molto esperti di poter controllare il veicolo.

 

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Trasporto pubblico - Il 21 gennaio sciopero nazionale di quattro ore

4 Ruote - Gen 09,2019

Il 21 gennaio si prospetta un lunedì nero per gli spostamenti urbani. stato indetto infatti uno sciopero nazionale del trasporto pubblico che interesserà tutti i mezzi di superficie, le metropolitane e i pullman a noleggio. Lo stop sarà di quattro ore (dalle 10 alle 14 per gli autisti dei pullman) con modalità che saranno decise a livello locale e nel rispetto delle fasce di garanzia.

Norme Ue su tempi di guida e riposo. Lo sciopero è stato organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil e da Faisa Cisal e Ugl-Fna contro le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo che, secondo i rappresentanti dei lavororatori, "liberalizzano il mercato internazionale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza, svolto con autobus e pullman nell'Unione europea".

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Ford - Le prime immagini del prototipo di una B-Suv

4 Ruote - Gen 09,2019

Anche la Ford sta lavorando a una B-Suv e queste sono le prime foto spia di un prototipo. L'intenzione appare quella di avvicinarsi alla formula della concorrenza diretta, ma non sappiamo in questo momento se questo significherà affiancare o sostituire l'EcoSport, almeno per quanto riguarda il mercato europeo. Il debutto potrebbe avvenire entro il 2020.

Carrozzeria specifica. La piattaforma dovrebbe essere quella della Fiesta, dalla quale dovrebbero quindi derivare anche le unità propulsive. Anche se le proporzioni possono ricordare la Fiesta Active è evidente che questo muletto adotta una carrozzeria specifica: le portiere e i cristalli hanno un taglio differente, nonostante gli specchietti retrovisori siano sostanzialmente identici. In coda si intravedono dei gruppi ottici dalla forma scavata, mentre quelli anteriori definitivi non sono presenti. Sono assenti anche i mancorrenti sul tetto, mentre nella zona del portellone si nota un accenno di terzo volume che potrebbe indicare una capienza extra per il vano bagagli.

L'infotainment. Uno degli scatti della fiancata lascia intravedere lo schermo dell'infotainment, che con il suo stile tablet a centro plancia richiama nuovamente la Fiesta. Questo però è l'unico dettaglio dell'abitacolo, del quale non esistono per ora foto specifiche. 

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BMW - Dalla iNext alla X7: tutte le novità di Las Vegas

4 Ruote - Gen 09,2019

In occasione del Ces di Las Vegas, la BMW ha presentato al pubblico la propria visione di mobilità connessa del futuro. Oltre alla Vision iNext, vero e proprio punto focale dell'esposizione della Casa tedesca, al Consumer Electronics Show sono presenti anche modelli di produzione, come la X7, e tecnologie già pronte per il lancio commerciale, come l'Intelligent Personal Assistant. Non mancano, infine, delle aree di dimostrazione della guida autonoma, anche a due ruote con la R 1200 GS self riding.

 

 

La iNext. In attesa del debutto, previsto per il 2021, della versione di produzione della iNext, grazie alla realtà virtuale i visitatori del Ces possono salire a bordo della concept sperimentandone le varie funzionalità, dalla guida autonoma al sistema di realtà aumentata integrato nel parabrezza. Il prototipo con proporzioni da Suv dispone di un abitacolo particolarmente spazioso al quale si può accedere con grande facilità grazie all'assenza di un montante centrale tra le due portiere che si aprono in direzioni opposte. Caratterizzata da un powertrain elettrico, la iNext dispone di un sistema driverless ma, nella modalità Boost, il proprietario può decidere di guidarla sfruttando il volante retraibile integrato nella plancia minimalista di questa concept che, tra le altre cose, utilizza un tessuto con microchip annegati nelle fibre tessili che lo rendono reattivo al tatto, trasformandolo, di fatto, in una sorta di touchpad.

L'assistente personale.  Per mostrare le potenzialità dell'Intelligent Personal Assistant, la BMW ha esposto al Ces di Las Vegas alcuni esemplari della nuova X5, sulla quale sarà disponibile a partire dal prossimo mese di marzo. Il guidatore può utilizzare il sistema parlando: per avviarlo è sufficiente pronunciare la frase "Hey BMW" e indicare semplicemente alla vettura cosa fare. Oltre a svolgere le funzioni di assistente personale, questa tecnologia può apprendere le abitudini del proprietario e aiutarlo, per esempio, nell'utilizzo della suite Office integrata o nella ricerca di un parcheggio.

ChargeForward. Grazie al Digital Charging Service, invece, i clienti che hanno scelto una BMW elettrificata potranno migliorare la propria esperienza d'utilizzo, facendo scegliere direttamente alla vettura quando far partire la ricarica per avere la massima autonomia al momento della partenza sfruttando le fasce orarie in cui l'elettricità è meno cara. Con ChargeForward la Casa ha voluto fare un ulteriore passo avanti, creando un progetto pilota che ha coinvolto 300 clienti dell'area di San Francisco per consentire alle vetture di ricaricarsi nei momenti in cui la rete elettrica viene alimentata da fonti di energia rinnovabili, sospendendo la ricarica quando la richiesta locale di elettricità risulta particolarmente elevata.

 

Per la Cina c'è Tmall Genie. Dedicato al mercato cinese, ma comunque presente anche a Las Vegas, è Tmall Genie, il nuovo assistente personale sviluppato dalla Alibaba A.I. Labs che sarà integrato su tutti i nuovi modelli del costruttore tedesco. Sfruttando un'intelligenza artificiale, il sistema permette al guidatore di controllare varie funzioni dell'auto con la propria voce, potendo, per esempio, richiedere all'intelligenza artificiale di effettuare ricerche online, acquistare prodotti, prenotare un tavolo in un ristorante oppure controllare gli orari di apertura di un negozio.

Il Futurelight Camper. La BMW Designworks ha presentato al Ces il Futurelight Camper, un concept sviluppato con la The North Face e pensato per il campeggio. Realizzata con un tessuto idrorepellente ma traspirante, la copertura di questa sorta di roulotte compatta dispone di microfori che permettono di mantenere l'interno asciutto anche nelle condizioni meteorologiche più difficili. Il telaio del rimorchio è di fibra di carbonio.

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Honda - I servizi connessi Dream Drive in mostra a Las Vegas

4 Ruote - Gen 09,2019

La Honda Innovations presenta al Ces 2019 la Demo degli innovativi servizi connessi Honda Dream Drive, un progetto evoluto rispetto a quello già presentato nel 2017. Attraverso l'integrazione di varie funzioni e applicazioni la Casa giapponese vuole offrire nuovi contenuti ai passeggeri dei propri veicoli, rendendoli disponibili attraverso l'infotainment di bordo. Il sistema, sviluppato in collaborazione con Connected Travel, viene mostrato a bordo della Honda Passport appena presentata al Salone di Los Angeles, ma non è ancora nota la data di debutto sul mercato.

Acquistare a bordo come sul divano di casa. La Honda ha definito due versioni del sistema, denominate Driver e Passenger. La prima, dedicata al guidatore, integra una serie di servizi che possono essere pagati direttamente dal display di bordo, anche attraverso i comandi vocali, replicando così le soluzioni che ormai sono diventate comuni nelle proprie abitazioni. L'utente può comprare biglietti di un evento e contenuti multimediali, prenotare un ristorante o pagare il carburante e i parcheggi direttamente dal display del veicolo. La versione dedicata ai passeggeri viene invece installata su device esterni e può riprodurre contenuti multimediali e controllare l'infotainment di bordo e le funzionalità principali del veicolo. Per sviluppare questi servizi la Honda ha stretto collaborazioni con le più importanti aziende del settore come Visa, Mastercard, Paypal, Atom Tickets, Chevron, Lego e Univision Music.

 

 

 

 

 

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