Skoda - Debuttano i motori EVO Euro 6d sulle Fabia, Kodiaq e Superb

4 Ruote - Set 14,2020

La Skoda rinnova le motorizzazioni dei modelli Fabia, Kodiaq e Superb introducendo le unità EVO con omologazione Euro 6d. I propulsori sono caratterizzati da nuove soluzioni relative al trattamento dei gas di scarico e agli attriti interni per ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni secondo le più recenti normative imposte dall'Unione Europea.

Gli aggiornamenti. Sulla Skoda Fabia viene introdotto il 1.0 TSI 95 CV con cambio doppia frizione Dsg a sette marce, disponibile a partire da 18.430 euro e offerto negli allestimenti Twin Color, Design Edition, MonteCarlo e Scoutline. Per la Kodiaq si aggiungono invece i 2.0 TDI EVO da 150 e 200 CV con cambio doppia frizione Dsg, disponibili a partire da 35.150 euro nelle varianti Ambition, Executive, S-Tech, Style, Sportline e Scout, con la trazione integrale solo per la motorizzazione più potente. Sulla Superb sarà invece possibile trovare il 2.0 TDI EVO 200 CV con il cambio Dsg e la trazione integrale negli allestimenti Executive, Style, Sportline e Laurin&Klement a partire da 40.600 euro. Per la Superb, infine, è prevista anche un'inedita combinazione tra il motore 2.0 TDI EVO 150 CV, la trazione anteriore, il cambio automatico Dsg e il pacchetto Scout: la vettura, in questa variante, è proposta a partire da 43.950 euro.

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Jeep - Superati i 1.500 test drive per le Renegade e Compass 4xe

4 Ruote - Set 14,2020

Il primo weekend porte aperte dedicato alle Jeep Renegade e Compass 4xe ha registrato un notevole afflusso di persone nelle concessionarie italiane del marchio. Il pubblico, ospitato nel rispetto di tutte le misure di sicurezza anti-Covid, ha potuto così osservare da vicino e provare le varianti ibride plug-in dei due modelli.

Porte aperte per tutto il mese. La Jeep ha segnalato che, nel corso del fine settimana di lancio delle vetture, sono stati effettuati oltre 1.500 test drive. Un successo che ha spinto la Casa a optare per un porte aperte prolungato a tutto il mese di settembre, sabati e domeniche incluse. In occasione del mese di lancio, le Renegade e Compass plug-in sono acquistabili rispettivamente a 249 e 329 euro al mese, tramite un anticipo di cinquemila euro e con un finanziamento di quattro anni che consente al cliente di scegliere quando iniziare a pagare le rate (a uno, tre o sei mesi).

Gli allestimenti. Le vetture alla spina sono disponibili nei tre allestimenti Limited, S e Trailhawk, che prevedono la trazione integrale abbinata al cambio automatico a sei marce per due diversi step di potenza: da 190 o 240 CV. La Compass, inoltre, è offerta anche nella versione Business, con diverse opzioni di personalizzazione.

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Dodge - Durango e Charger Pursuit si aggiornano

4 Ruote - Set 14,2020

La Dodge presenta le nuove Charger e Durango in allestimento Pursuit, pensato appositamente per le forze dell'ordine statunitensi. Tra le novità spiccano aggiornamenti alle trasmissioni e accorgimenti interni per migliorare la sicurezza e agevolare il lavoro degli agenti. Entrambi i modelli sono già ordinabili ed entreranno in servizio tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2021.

La berlina. La Charger è offerta in due motorizzazioni con cambio automatico TorqueFlite a otto marce: un V6 Pentastar di 3.6 litri abbinato a un sistema di trazione integrale oppure il celebre V8 Hemi di 5.7 litri accoppiato, invece, alla sola trazione posteriore. La quattro porte americana può raggiungere una velocità massima di 225 km/h, limitabile elettronicamente a seconda delle necessità specifiche d'impiego. Tra le novità figurano anche la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, una maggiore capacità di carico e un servosterzo elettrico. La produzione della Charger Pursuit inizierà nel quarto trimestre di questanno nello stabilimento di assemblaggio di Brampton, in Ontario.

La Suv. La Suv Durango ricalca la gamma motori offerta dalla berlina, con la stessa trasmissione automatica a otto rapporti di serie. Internamente la vettura si distingue per una gestione differente degli spazi rispetto al modello di serie, come la leva del cambio spostata per liberare spazio nella console centrale e i sedili anteriori specifici per le forze dellordine, in grado di far accomodare gli agenti con indosso le dotazioni di servizio e di consentire un accesso più facile ai punti di aggancio delle cinture di sicurezza. Le modifiche nellabitacolo passano anche per una nuova interfaccia di controllo dei sistemi del veicolo, quattro interruttori ausiliari, rivestimenti di vinile per il pavimento e un sistema di climatizzazione tri-zona pensato per le unità cinofile. La produzione della Durango Pursuit, a differenza della Charger, inizierà nel primo trimestre del 2021 nello stabilimento Jefferson North Assembly di Detroit.

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Bugatti - La Fabbrica Blu trent'anni dopo

4 Ruote - Set 13,2020

Trent'anni fa prendeva forma il sogno di Romano Artioli: perpetuare lopera di Ettore Bugatti, tra eccellenza e innovazione. Nel bel mezzo della Motorvalley, il 15 settembre 1990 a Campogalliano (Mo) nasceva la ''Fabbrica Blu''. In questo stabilimento sarebbe stata prodotta una delle sportive più avanzate del decennio: la Bugatti EB110.

Meta di pellegrinaggio. Ora la Fabbrica Blu è una cattedrale nel deserto, e, come tale, è considerata un luogo di culto per gli appassionati di tutto il mondo. La cerimonia di oggi, 13 novembre, segna il trentennale della fabbrica delle meraviglie, un messaggio lanciato dal personale storico, dai clienti, dagli ''amici'' della Bugatti: la fabbrica non è mai morta. Era il 1987 quando Romano Artioli rilevò i diritti per luso del marchio francese. In breve tempo vennero scelte le maestranze, gli ingegneri, gli operai, gli artigiani e un architetto: Giampaolo Benedini. Sarà lui a dar forma allo stabilimento che campeggia a ridosso dellAutostrada del Brennero. Il colore del cielo caratterizza il reparto carrozzeria, quello che ha reso iconico lintero sito di Campogalliano. Blu come le gloriose auto da corsa, e con la scritta Bugatti ben visibile dalla strada. In evidenza anche i nomi dei principali partner del progetto, tra cui: Aerospatiale, BBS, Diavia ed Elf.

Le testimonianze di Artioli e Benedini. Giampaolo Benedini è stato anche lartefice della EB110, il primo modello realizzato da Bugatti S.p.a. dal 1991 al 1995. La fabbrica di Campogalliano intrepretava unidea inconsueta, racconta larchitetto: ''Volevamo che i dipendenti non si sentissero solo un numero, ma parte integrante del progetto''. Lentusiasmo è stato una costante per tutte le persone coinvolte, dai dipendenti ai vertici aziendali. ''La gente era felice di venire a lavoro, bisognava quasi pregarli di andar via'' ricorda Romano Artioli, che prosegue: ''Questa non è una fabbrica, ma uno strumento per realizzare cose straordinarie''. E continua: ''Ho voluto perpetuare lopera di Bugatti in nome dellinnovazione''.

Guardando al futuro. Lavvocato toscano Stefano Pulsoni ha creduto in questo sogno anche dopo la fine dellavventura di Artioli in terra emiliana. Pulsoni ha rilevato la struttura tra mille difficoltà, preservandola dalla speculazione. Fabio Pulsoni, fratello di Stefano e attuale proprietario della struttura dichiara: ''Spero che finisca lera delle commemorazioni, bisogna guardare al futuro''. L'auspicio è in uneconomia veloce, capace di cambiare repentinamente (possibilmente con il supporto delle autorità) e che possa prendere forma in un progetto nuovo. E qui torna in campo Artioli, che annuncia, senza voler fornire al momento molti dettagli, la partenza di un nuovo progetto finalizzato allo sviluppo di motori a metano ad alte prestazioni.

Un edificio in buone mani. La celebrazione di oggi nasce ''dal basso'', dal senso di appartenenza che accompagna Ezio Pavesi da 30 anni. Ezio è il custode della fabbrica, colui che, con passione e dedizione, si prende materialmente cura dello stabilimento. Con lui il giovane Enrico, suo figlio. Enrico prende la parola tra le ex linee di produzione, adibite per l'occasione a grande sala da pranzo, e spiega limportanza di questa ''missione'', consacrata dal gemellaggio tra Campogalliano e Molsheim.

Le parole del numero uno della Bugatti oggi. All'evento è intervenuto anche Stephan Winkelmann, presidente della Bugatti: ''Qui dentro si respira ancora la 'grandeur', quella grandezza data dalla cura di ogni dettaglio'', ha detto l'ex numero uno della Lamborghini, aggiungendo che: ''La Bugatti EB110 ha anticipato i tempi con la sua scocca in carbonio, la trazione integrale e il motore V12 con cinque valvole per cilindro. Dopo di lei, la Veyron e la Chiron sono diventate il benchmark per le performance estreme''. ''Una delle peculiarità che ha contraddistinto la Bugatti - ha proseguito Winkelmann - è stata la passione, unita a una visione: la stessa che 30 anni fa ha permesso a Romano Artioli di farla rivivere qui, a Campogalliano''. La passione è il comune denominatore quando si parla di auto, specialmente da queste parti E così, conclude Ezio Pavesi: ''Per me portare avanti tutto questo (a titolo gratuito) è un debito di riconoscenza, per la possibilità che ho ricevuto 30 anni fa da Romano Artioli. Perciò sento la responsabilità di preservare la sua storia''. 

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F.1, GP Toscana - Hamilton domina al Mugello

4 Ruote - Set 13,2020

Doppietta della Mercedes al Gran Premio della Toscana, nona prova del Mondiale di Formula 1 2020. Lewis Hamilton ha conquistato la novantesima vittoria in carriera, portandosi a due sole lunghezze dal record di successi di tutti i tempi che appartiene a Michael Schumacher. Linglese della Mercedes ha dimostrato una grande forza al Mugello e ha battuto il suo compagno Bottas che, ancora una volta, è davvero lontano dal poter impensierire Lewis per la vittoria finale. Sale sul podio, per la prima volta in carriera, Alexander Albon con la Red Bull.

Gara caotica. Quella del Mugello è stata una vera e propria gara a eliminazione, caratterizzata da ben tre partenze da fermo, a causa delle due interruzioni con bandiera rossa. Al via della gara, infatti, un groviglio alla seconda curva ha tolto dai giochi lAlphaTauri di Pierre Gasly e la Red Bull di Max Verstappen. Lolandese era partito bene, prima di essere abbandonato dalla sua power unit Honda che lo ha fatto scivolare molto indietro. Coinvolto nellincidente di Curva 2, Max non ha potuto fare altro che tornare mestamente ai box e incassare un altro zero in classifica dopo Monza. Quando la safety car è rientrata ai box, sul rettilineo principale si è verificare un altro grande botto che, questa volta, ha costretto i commissari a esporre la bandiera rossa. Tutto è stato causato da una incomprensione nelle retrovie, con Latifi e Giovinazzi che hanno accelerato come se la gara fosse ripartita, quando però davanti tutti erano ancora compattati in attesa di passare il traguardo. Il botto ha coinvolto anche Sainz e Magnussen, che insieme a Giovinazzi e Magnussen si sono ritirati dalla corsa. Laltra bandiera rossa è stata esposta al giro 46, quando una foratura sulla Racing Point di Stroll ha fatto finire violentemente il canadese contro le barriere, per fortuna senza conseguenze per il pilota.

Le dichiarazioni dei protagonisti. "Non ricordo le fasi della gara, ho una gran confusione in testa, è stato come fare tre gare in un giorno" è stato il primo commento di Lewis Hamilton una volta sceso dalla sua monoposto. "Oggi è stata incredibilmente dura, ma questa è una pista fenomenale. Valtteri è stato bravo per tutto il weekend e tenerlo dietro è stata dura. Ma ottenere la novantesima vittoria è davvero incredibile". Deluso, chiaramente, Valtteri Bottas: "Avevo fatto una partenza da sogno, peccato finire così, è molto deludente. Ho perso la pole per pochi centesimi, su questo devo migliorare subito. Siamo a metà campionato e devo continuare a spingere, oggi non è andata bene anche se ero veloce". Primo podio in carriera per Alexander Albon. Il thailandese della Red Bull ha detto: "Devo dire che è stata davvero dura, ma ora posso finalmente respirare, sono molto contento, è una bella sensazione. Siamo riusciti a fare dei bei sorpassi oggi e guidare su questa pista è stato davvero divertente".

Così nei primi dieci. Daniel Ricciardo ha sfiorato, ancora una volta, l'impresa di riportare la Renault sul podio. L'australiano ci ha provato fino alla fine, prima di dover cedere a una Red Bull decisamente più veloce. Il quarto posto però è un buon risultato per il team anglo-francese in ottica campionato costruttori. Daniel è riuscito a stare davanti alla Racing Point di Perez e alla McLaren di Norris, mentre la Scuderia AlphaTauri ha conquistato altri punti, questa volta con Kvyat, che ha tagliato il traguardo in settima posizione. Kimi Raikkonen ha pagato cara una penalità che lo ha retrocesso in ottava posizione, ma riesce comunque a portare altri due punti all'Alfa Romeo Racing. A chiudere la top ten sono proprio le due Ferrari di Charles Leclerc e Sebastian Vettel: non è proprio il modo migliore per festeggiare le mille gare in Formula 1, ma il team è comunque riuscito a portare entrambe le monoposto in zona punti.  

I risultati completi del GP della Toscana al Mugello

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Bugatti - Dalla EB110 a oggi, la storia moderna del marchio - FOTO GALLERY

4 Ruote - Set 13,2020

La storia della Bugatti coinvolge tre nazioni: Francia, Italia e Germania. Dopo le origini con Ettore e Jean Bugatti il marchio è rinato dalle proprie ceneri due volte e proprio sulla genesi delle tre hypercar più recenti concentriamo la gallery di oggi: dalla EB110 nata in Italia grazie a Romano Artioli alle Veyron e Chiron di ieri e di oggi, progettate sotto l'ala protettiva del gruppo Volkswagen. I tre modelli hanno dato vita a varianti e serie speciali che oggi sono oggetto di culto tra i collezionisti, mentre la produzione della Chiron è ancora in corso.

I 30 anni di Campogalliano. Per festeggiare i 30 anni di storia della Fabbrica Blu di Campogalliano, inaugurata il 15 settembre del 1990, la Bugatti ha organizzato per oggi un raduno nello storico stabilimento modenese. Per celebrare questo storico anniversario ripercorriamo nella nostra galleria d'immagini gli eventi che dagli anni Novanta a oggi hanno caratterizzato il marchio Bugatti.

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BMW Serie 2 - La Coupé avvistata su strada

4 Ruote - Set 13,2020

Dopo aver assistito allo storico passaggio della BMW Serie 1 alla piattaforma a trazione anteriore e integrale, c'è grande attesa per conoscere il destino della più sportiva Serie 2 Coupé, che potrebbe vedere la luce entro la fine del 2021. 

Passaruota aggressivi, proporzioni classiche. Il prototipo immortalato rivela proporzioni piuttosto aggressive: i passaruota fortemente allargati sono inediti, mentre l'andamento del tetto e dei cristalli laterali è più simile alla versione uscente. Il frontale e la coda risultano ancora totalmente celati da pesanti camuffature, ma su uno dei muletti si possono comunque notare i grandi scarichi integrati nel paraurti posteriore e il piccolo alettone applicato al cofano del bagagliaio. In uno scorcio dell'abitacolo si riconoscono le bocchette e la console centrale della Serie 1, oltre allo schermo dell'infotainment in stile tablet. Appare evidente, in sostanza, un ulteriore cambio di passo a livello stilistico rispetto alla Serie 2 Gran Coupé appena presentata.

Potrebbe rimanere una trazione posteriore. Rimane aperto l'argomento più importante, ovvero quello della piattaforma. La logica vorrebbe che la Serie 2 Coupé fosse solo una versione a due porte della Gran Coupé. Eppure, secondo molte indiscrezioni, la BMW potrebbe aver deciso di sfruttare, solo per questo modello, la piattaforma Clar della Serie 3 e della Z4, con la trazione posteriore a corredo e i motori longitudinali. Se così fosse si tratterebbe ovviamente di una scelta decisamente onerosa, ma giustificata dal successo dei modelli prestazionali e delle numerose varianti della M2. La Casa non ha ancora fornito spiegazioni in merito, ma il lungo cofano anteriore pronto a ospitare anche i grandi sei cilindri in linea sembra confermare questa ipotesi.

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F.1, GP Toscana - Pole Position per Lewis Hamilton

4 Ruote - Set 12,2020

Pole position numero 95 in carriera per Lewis Hamilton. Il pilota inglese della Mercedes partirà davanti a tutti nel Gran Premio della Toscana, nona prova del Mondiale di Formula 1. Valtteri Bottas si è dovuto accontentare della seconda posizione, staccato di soli 59 millesimi: nel suo ultimo tentativo aveva l'opportunità di migliorarsi, ma l'uscita di pista di Ocon lo ha costretto ad alzare il piede e lasciare la pole nelle mani del compagno di squadra. Terzo tempo per Max Verstappen, staccato però di 3 decimi dai campioni del mondo in carica.

Le parole del poleman. "Questo tracciato è fenomenale, è un circuito davvero impegnativo. Ho lavorato duramente per migliorare le mie traiettorie e il mio assetto e finalmente oggi ho fatto il giro che mi serviva per la pole", ha detto Lewis Hamilton. L'inglese continua ad arricchire il suo record sulle pole e oggi ha raggiunto quota 95. Gli mancano solo due vittorie, invece, per eguagliare il numero di vittorie di Michael Schumacher.

La Top 10. Sulla griglia di partenza, le due Red Bull si schiereranno proprio alle spalle delle due Mercedes. Alexander Albon, infatti, ha chiuso quarto ma con un ritardo di 8 decimi dalla vetta e mezzo secondo dal compagno di squadra. Promettente il quinto posto di Charles Leclerc che porta così la sua Ferrari in terza fila nel weekend in cui la Rossa festeggia i 1000 GP. Il monegasco è riuscito a lasciarsi alle spalle le due Racing Point di Perez e Stroll, ma i distacchi a centro gruppo sono davvero serrati e basta un niente per avanzare o perdere posizioni. Nono Carlos Sainz con la McLaren, a sandwich tra le due Renault di Ricciardo e Ocon, che chiude decimo.

Vettel fuori in Q2. Dalle stelle alle stalle, per una manciata di decimi. successo al giovane pilota francese della Scuderia AlphaTauri: dopo aver vinto a Monza e dimostrato di avere un gran passo sia ieri che nella terza sessione di libere di stamattina, qualcosa è andato storto. Pierre è stato eliminato in Q1 e domani partirà dalla sedicesima posizione. Il suo compagno di squadra Kvyat scatterà invece dalla dodicesima piazzola, davanti all'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e all'altra Ferrari di Sebastian Vettel.

Guarda i risultati completi delle qualifiche al Mugello

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F.1, GP Toscana - Libere 3, Bottas di un soffio davanti a Verstappen

4 Ruote - Set 12,2020

Nella terza sessione di prove libere del Gran Premio di Toscana al Mugello, Valtteri Bottas ha ottenuto il giro più veloce, fermando il cronometro sull'1:16.530. Il finlandese della Mercedes ha preceduto di soli 17 millesimi la Red Bull di Max Verstappen e di 83 millesimi l'altra Mercedes, quella di Lewis Hamilton.

La Top 10. Guardando la classifica dei tempi di questa sessione, è chiaro che assisteremo a delle qualifiche combattute, con Verstappen che sembra l'unico in grado di strappare l'ennesima pole ai due piloti della Mercedes. La Racing Point sembra aver capitalizzato il potenziale delle nuove componenti portate qui al Mugello e montate sulla vettura di Stroll, che è stato in grado di ottenere il quarto posto oggi. Perez ha chiuso sesto, alle spalle dell'AlphaTauri di Pierre Gasly. Il pilota francese, vincitore del GP d'Italia della scorsa settimana, sembra trovarsi a suo agio sui saliscendi del circuito di Scarperia. Il suo compagno di squadra, Daniil Kvyat, ha chiuso in nona posizione, proprio alle spalle di Albon e della Ferrari di Leclerc.

La Rossa zoppica. La Ferrari ha chiuso la terza sessione di oggi con il settimo tempo, quello di Charles Leclerc. Il monegasco ha accusato oltre un secondo di ritardo rispetto a Bottas, ma sembra avere comunque il passo per stare nei primi dieci. Discorso totalmente diverso per Sebastian Vettel, che ha un ritardo su Leclerc di sei decimi e ha chiuso la sessione in diciottesima posizione.

Guarda i risultati completi delle Libere 3 al Mugello

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Renault - Le più belle concept della Régie FOTO GALLERY

4 Ruote - Set 12,2020

Come tante altre vetrine del mondo dellauto, questanno il Salone di Parigi non aprirà i battenti: levento a cadenza biennale, in programma dall1 all11 ottobre, è stato cancellato a causa dellemergenza coronavirus. Pur avendo subito nelle ultime edizioni la concorrenza del Salone di Ginevra, il Paris Motor Show ha sempre mantenuto alta lattenzione per le grandi novità mostrate al pubblico. Tra queste, tanti prototipi, come quelli della Peugeot, dei quali vi abbiamo già parlato, e della Renault, uno dei marchi che maggiormente amano esibire, in queste occasioni, avveniristiche concept. Ne parliamo meglio nella nostra nuova galleria di immagini, dove troverete una lunga selezione di showcar della Losanga, presentate durante le grandi fiere dellauto dal 1990 a oggi.

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Fisco - Quanto incassano lItalia e gli altri Paesi europei dai veicoli a motore

4 Ruote - Set 12,2020

Mai come in questo momento di crisi economica, legato allattuale emergenza sanitaria, è importante sostenere il settore automobilistico. Lo dicono i numeri della forza lavoro legata ai motori, in grado di garantire 14,7 milioni di occupati (dato Eurostat riferito al 2018) nel Vecchio Continente, ma anche un gettito fiscale fondamentale per le finanze dei singoli Paesi. Tra questi cè lItalia, terza nazione europea per entrate derivanti dal settore automotive: secondo quanto riportato nellAcea Tax Guide 2020 il  consueto report annuale, scaricabile in Pdf, dellassociazione europea delle case automobilistiche la nostra Penisola ha incassato 76,3 miliardi di euro nel 2018, piazzandosi subito dopo la Germania e la Francia, rispettivamente con 93,4 e 83,9 miliardi di gettito.

Le vendite. Una delle voci che più di tutte incidono su queste entrate è lIva derivante dalla vendita di veicoli e componenti e dai servizi di assistenza. Gli stessi dati riportati dallAcea ci dicono che, due anni fa, lo Stato italiano è riuscito a incassare ben 18,6 miliardi di euro, poco più della Francia, che ha prelevato 18,5 miliardi, e decisamente meno della Germania. In terra tedesca, limposta sul valore aggiunto, che ha unaliquota standard del 19%, ora ridotta al 16% fino al termine dellanno, ha generato con le voci richiamate ben 31,3 miliardi.

Consegne a picco. chiaro che in questo 2020, con dealer e stabilimenti produttivi rimasti chiusi a lungo, le cifre saranno ben inferiori. Del resto, sappiamo già che, nel primo semestre, le immatricolazioni di auto in Europa sono crollate del 39,5%, con lItalia e la Spagna tra i Paesi più colpiti, rispettivamente, con una flessione del 46,1% e del 50,9%. E anche i veicoli commerciali hanno registrato un crollo significativo: -35,3% nel Vecchio Continente, un dato quasi identico a quello della nostra Penisola (-35,4%). I vari Stati, comunque, non stanno a guardare: il mercato francese, grazie a un generoso piano di aiuti da otto miliardi, già a giugno segnava un incoraggiante +1,24%, mentre a luglio lincremento si è attestato addirittura al 3,24%; la Spagna, con 500 milioni destinati agli incentivi, ha fatto crescere le immatricolazioni dell1,1% a luglio, mentre lItalia, che solo in agosto ha esteso lecobonus ai veicoli fino a 110 g/km (e reso più generoso quello destinato a elettriche e Phev), già inizia a vedere i primi risultati, con una perdita limitata allo 0,4% al termine dello scorso mese, che fa ben sperare per un segno "più" a settembre.    

Passaggi di proprietà e bollo. La forte riduzione delle consegne porta con sé un inevitabile crollo delle imposte relative a immatricolazioni e passaggi di proprietà. Solo nella nostra Penisola, questi ultimi hanno fruttato 1,8 miliardi di euro allerario nel 2018, senza dimenticare che lintero parco circolante ha garantito nello stesso periodo 5,8 miliardi grazie al bollo auto. Una tassa, questultima, che Quattroruote ha più volte proposto di abolire, compensando lammanco con una piccola accisa sul carburante (nel 2016 avevamo calcolato un ulteriore esborso di 11,9 centesimi al litro).

Tasse alla pompa. Proprio la tassazione di benzina e lubrificanti rappresenta in Europa la voce più importante tra le entrate fiscali derivanti dal mondo dei motori. Le nostre imposte, peraltro, sono quelle che più di tutte gravano nel Vecchio Continente su un litro di carburante: su ogni 1.000 litri di verde e gasolio pesano, rispettivamente, 728 e 617 euro di accise, con una componente fiscale oggi al 70% del prezzo alla pompa, nel primo caso, e del 66%, nellaltro. In pratica, le tasse in questambito gravano per l11% e il 31% in più rispetto alla Germania, dove invece ogni 1.000 litri di benzina e diesel vengono incassati 654 e 470 euro, e addirittura il 44% e il 69% in più della Spagna, che da ogni litro di carburante ottiene 50,4 e 37,9 centesimi. Più ridotta è la differenza tra lItalia e la Francia, dove verde e gasolio fruttano allo stato 68,3 e 59,4 centesimi al litro.

Pochi viaggi, grande ammanco. Proprio quella dOltralpe è la nazione che incassa di più dalle entrate fiscali derivanti da benzina e lubrificanti, con 42,8 miliardi, seguita dalla Germania con 41,7. Il Belpaese, nonostante la tassazione più alta, occupa lultimo gradino del podio con 37,8 miliardi, quasi la metà del gettito a esso garantito dal settore dei motori. Anche su queste voci influiranno pesantemente, al termine dellanno, le misure di contenimento dellemergenza coronavirus: a marzo e aprile, lammanco per lerario italiano causato dal lockdown è stato di ben 3,2 miliardi e anche le prime settimane della Fase 2, con livelli di traffico ancora inferiori allo stesso periodo del 2019, hanno visto le vendite di carburante crollare: a maggio, per esempio, quelle di benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite del 40,4% e del 38,2% rispetto allo stesso mese del 2019.

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Codice della strada - Mattarella censura il metodo della riforma

4 Ruote - Set 11,2020

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pur promulgando la legge di conversione del cosiddetto decreto Semplificazioni, censura il metodo con cui è stata approvata la riforma del Codice della strada, varata surrettiziamente a colpi di emendamenti a una norma che nulla aveva a che fare con la materia del provvedimento del governo. E sul quale l'esecutivo, oltretutto, ha posto, per ben due volte, sia al Senato, dove un maxiemendamento ha interamente riscritto il provvedimento, sia alla Camera, la questione di fiducia.

Non attinente al provvedimento. ''Il testo a me presentato, con le modifiche apportate in sede parlamentare, contiene  diverse disposizioni, tra cui segnatamente quelle contenute allarticolo 49, recante la modifica di quindici articoli del Codice della strada, che non risultano riconducibili alle predette finalità e non attengono a materia originariamente disciplinata dal provvedimento''.

Riforma che ha riflessi sulla vita quotidiana delle persone. Dopo aver ricordato che la legge n. 400 del 1988, legge ordinaria di natura ordinamentale volta anche allattuazione dellarticolo 77 della Costituzione, annovera tra i requisiti dei decreti legge lomogeneità di contenuto, il Capo dello Stato ha sottolineato che nel caso in esame, attraverso un solo emendamento approvato dalla Commissione di merito al Senato in prima lettura, si è intervenuti in modo rilevante su una disciplina, la circolazione stradale, che, tra laltro, ha immediati riflessi sulla vita quotidiana delle persone. Lemendamento è stato quindi trasfuso nel più ampio emendamento interamente sostitutivo dellarticolo unico del provvedimento, testo sul quale il governo, sia al Senato che alla Camera, ha posto la questione di fiducia. Ho proceduto alla promulgazione soprattutto in considerazione della rilevanza del provvedimento nella difficile congiuntura economica e sociale. Invito tuttavia il governo a vigilare affinché nel corso dellesame parlamentare dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto alloggetto e alle finalità dei provvedimenti durgenza. Rappresento altresì al Parlamento lesigenza di operare in modo che lattività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale.

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F.1, GP Toscana - Libere 2: la Mercedes vola con Bottas

4 Ruote - Set 11,2020

La Mercedes è la più veloce nel venerdì di prove libere del GP di Toscana al Mugello. Valtteri Bottas si è confermato il più rapido anche nella seconda sessione di questo pomeriggio, precedendo di due decimi il compagno di squadra Hamilton. Seguono le due Red Bull Racing: terzo tempo per Verstappen, staccato di una manciata di millesimi dalla W11 del sei volte campione del mondo, mentre al quarto posto si è inserito Alexander Albon.

La Top 10. La Renault sembra confermarsi terza forza al Mugello e oggi è riuscita a piazzare Ricciardo e Ocon rispettivamente in quinta e sesta posizione, proprio davanti alla Racing Point di Sergio Perez. Il venerdì di libere di Pierre Gasly, fresco vincitore di Monza, si è chiuso con l'ottavo tempo. Il francese della Scuderia AlphaTauri è riuscito a lasciarsi alle spalle l'Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e la Ferrari di Leclerc.

Ferrari arretra. Rispetto a stamattina, la Ferrari sembra aver fatto un passo indietro. La SF1000 non ha brillato nella simulazione qualifica, tanto che Leclerc non è riuscito a ripetere il tempo fatto nella prima sessione.  La vettura è ancora molto difficile da guidare e lo confermano i testacoda dei due piloti, segno di quanto sia complesso portare al limite la macchina. Alla fine della sessione, la SF1000 di Vettel si è di colpo ammutolita, con il tedesco che ha chiuso la sessione parcheggiando a bordo pista. Neanche l'affidabilità sembra essere un punto forte della Rossa.

Guarda i risultati delle Libere 2 al Mugello

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Hyundai - Svelata la soapbox della Casa coreana

4 Ruote - Set 11,2020

La Hyundai, come anticipato dal teaser spuntato lo scorso agosto, ha commissionato al proprio team una vettura decisamente fuori dagli schemi. Si tratta di una soapbox, creata dall'Europe Design Center della Casa coreana e ispirata al design della 45 EV Concept, che gli appassionati e le loro famiglie potranno costruire in totale autonomia a scopo ludico.

Piccoli e grandi possono divertirsi insieme. La Hyundai ha creato la soapbox seguendo lo stesso approccio di un'autovettura, progettando il telaio e creando il design a partire da dei fogli di carta piegati, prima di passare alle finiture e all'assemblaggio. Il veicolo, ovviamente privo di motore, è stato semplificato al massimo nei componenti, in modo tale da poter sfruttare dei materiali di facile reperimento e garantire, al tempo stesso, una semplice realizzazione. Per guidare il veicolo, la Casa ha inizialmente previsto l'uso di un joystick, derivato dalla concept Prophecy, in seguito sostituito da un semplice cacciavite che tutti possono avere a disposizione. La versione definitiva è fatta di acciaio e legno, mentre le ruote sono quelle delle carriole. Inoltre, le dimensioni complessive consentono di ospitare sia bambini che adulti. La lunghezza totale è di 1,76 metri: non si tratta di un dato casuale, dal momento che, in questo modo, la soapbox può essere trasportata nel bagagliaio della i30 nella variante wagon.

Scarica le istruzioni e crea. Per ottenere questo curioso veicolo, tuttavia, non serve correre nelle concessionarie. La Hyundai ha infatti diffuso gratuitamente i progetti della soapbox, fruibili e scaricabili attraverso un link dedicato. La Casa, comunque, ha specificato che si tratta solo di una base di partenza per favorire la massima personalizzazione del veicolo da parte degli appassionati, che potranno così assemblarlo secondo i loro gusti e le loro idee.

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Regno Unito - Firmato un accordo di libero scambio con il Giappone

4 Ruote - Set 11,2020

Il Regno Unito compie un primo passo storico nel suo processo di uscita dall'Unione Europea. La Gran Bretagna ha infatti sottoscritto un accordo di libero scambio con il Giappone: si tratta della prima intesa commerciale raggiunta dal governo di Londra dopo il referendum sulla Brexit

Lo stallo. L'accordo arriva, tra l'altro, in un momento particolare per la diplomazia britannica: i negoziati con l'Unione Europea sui futuri rapporti commerciali sono in una fase di stallo, oltre che complicati dalle tensioni tra le parti, e in caso di mancato accordo ci sarebbero conseguenze disastrose per l'economia da ambo le parti. Dopo l'uscita formale di gennaio scorso, è scattato un periodo di transizione di 12 mesi per consentire di negoziare un'intesa, ma nelle ultime settimane pare non sia stato raggiunto alcun compromesso accettabile e ora c'è sempre meno tempo per trovare un accordo. Se entro la fine dell'anno non sarà raggiunta un'intesa, l'1 gennaio prossimo verrà sancita la cosiddetta "hard Brexit" e verrà avviato un nuovo regime di scambi improntato alle regole dell'Organizzazione Internazionale del Commercio (WTO): in sostanza, torneranno le tariffe doganali tanto temute dalle associazioni di categoria europee e britanniche.

I possibili danni. Le organizzazioni di rappresentanza europee (Acea per i costruttori e Clepa per i fornitori) hanno parlato di "catastrofiche conseguenze" in caso di ''hard Brexit''. Per esempio, l'eventuale applicazione delle tariffe WTO, su un settore altamente integrato o interdipendente, potrebbe determinare un onere supplementare di 5,7 miliardi di euro sugli scambi di auto e componenti tra Europa e Regno Unito, difficilmente assorbibile dai produttori. Le stime sugli effetti del "no-deal" per l'industria britannica sono state fornite dalla Smmt: i dazi rischiano di "decimare" il settore automobilistico nazionale con la perdita di 1,5 milioni di veicoli prodotti entro il 2024 e maggiori costi per 42,7 miliardi di sterline (circa 51 miliardi di euro al cambio attuale). Le tariffe sui componenti importati e sui veicoli esportati aumenterebbero di oltre 3,2 miliardi di sterline le spese produttive: "un aumento così colossale, pari a quasi il 90% delle spese annuali in ricerca e sviluppo, non potrebbe essere assorbito, spingendo al rialzo i prezzi e al ribasso la domanda globale. In un momento in cui sono indispensabili ulteriori investimenti in tecnologie per una mobilità sempre più sicura, più pulita e più intelligente, si tratterebbe di un tragico spreco". Inoltre, la produzione complessiva, che negli anni precedenti al referendum sulla Brexit era sulla buona strada per raggiungere il record storico di 2 milioni di unità dei primi anni 70, rischia di pagare le conseguenze non solo del calo della domanda ma anche della possibile delocalizzazione di impianti produttivi, e quindi di scendere intorno al milione di veicoli. Per questo motivo, da più parti è arrivato l'invito ai rappresentanti diplomatici per arrivare a un accordo il più possibile ambizioso.

Un accordo facile. Da quando ha lasciato formalmente l'Unione Europea lo scorso gennaio, la diplomazia del Regno Unito ha concentrato tutte le sue attenzioni sulla negoziazione di nuovi accordi commerciali con i Paesi di tutto il mondo, con l'obiettivo di compensare le perdite prodotte sul fronte delle esportazioni a causa dell'eventuale mancato accordo con Bruxelles. I negoziati si sono, però, rivelati molto più complessi di quanto immaginato. Perfino con gli Stati Uniti, nonostante gli storici legami, le trattative non sono progredite come auspicato e ora sono nel pieno di una fase di rallentamento. L'accordo con il Giappone era, invece, considerato sin dall'inizio come uno dei più facili da raggiungere per Londra, anche alla luce di un fatto semplicissimo: fino a dicembre i rapporti tra Londra e Tokyo sono coperti dall'attuale accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e il Giappone. 

Pochi dettagli. L'accordo tra Londra e Tokyo è stato, per ora, definito solo "in linea di principio", motivo per cui non ne sono stati forniti ancora i dettagli, se non a grandi linee. Per Londra, si tratta comunque di un patto destinato ad aumentare gli scambi commerciali con il Giappone, arrivati a 29,5 miliardi di sterline nel 2018, di 15 miliardi di sterline e a fornire un contributo positivo di 1,5 miliardi di sterline al Pil nazionale. "L'intesa che abbiamo negoziato - a tempo di record e in circostanze difficili - va ben oltre l'accordo esistente con la Ue, in quanto assicura nuove conquiste per le imprese britanniche nelle nostre grandi industrie manifatturiere, alimentari e delle bevande e tecnologiche", ha affermato la segretaria al commercio estero, Liz Truss. Le imprese britanniche, secondo quanto riferito dal governo, potranno beneficiare dall'esenzione da qualsiasi tariffa doganale sul 99% delle esportazioni verso il Giappone, che diventerà così la porta d'accesso del Regno Unito alla regione dell'Asia-Pacifico. Il governo britannico ha voluto sottolineare soprattutto i benefici per alcuni settori, tra cui anche l'automotive: secondo Londra, grandi Case presenti in Regno Unito come la Nissan potrebbero trarre vantaggio da tariffe ridotte sulla componentistica. Inoltre, l'accordo rimuove gradualmente i dazi britannici sulle auto giapponesi, fino ad azzerarli nel 2026, come già stabilito nell'accordo di libero scambio tra Giappone e Ue.    

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F.1, GP Toscana - Libere 1 al Mugello: Bottas il più veloce

4 Ruote - Set 11,2020

Inizia il lungo weekend del Gran Premio della Toscana, nona prova del Mondiale di Formula 1 di quest'anno. Valtteri Bottas è stato il più veloce sul circuito del Mugello, mettendo la sua Mercedes davanti alla Red Bull di Max Verstappen per soli 48 millesimi. Terzo tempo per la Ferrari di Charles Leclerc, staccato di tre decimi. Laltra SF1000, quella di Sebastian Vettel, è però in tredicesima posizione.

Prima volta al Mugello. Dopo il test collettivo in-season del 2012, la Formula 1 è tornata al Mugello e questa volta lo fa per disputare un intero weekend di gara. Sarà un fine settimana speciale, con la Ferrari che celebra le sue mille gare in Formula 1 e schiera una SF1000 dalla colorazione speciale, che riprende l'amaranto delle 125 F1 del 1950. Dopo le due disastrose trasferte a Spa e Monza, la Rossa vuole riscattarsi e l'inizio sembra promettente, nonostante le difficoltà di Vettel. C'è da dire che il tedesco ha portato avanti un programma completamente diverso rispetto al compagno di squadra e che quindi, prima di tirare delle conclusioni, bisognerà aspettare almeno la seconda sessione di prove di oggi pomeriggio. La Scuderia AlphaTauri conferma lo slancio di Monza. Pierre Gasly, vincitore di domenica scorsa, ha chiuso con il quinto tempo, mentre il suo compagno di squadra Kvyat ha ottenuto il settimo tempo.

McLaren sperimenta. Tra le novità provate in pista questa mattina, curiosa è stata quella della McLaren che ha montato con Sainz un nuovo musetto in stile Mercedes. Sono stati raccolti molti dati aerodinamici per fare una comparazione e scegliere se utilizzarlo sulla MCL35, in ottica 2021. Nella classifica dei tempi, la McLaren chiude questa prima sessione di prove libere con un'ttava e una quindicesima posizione, rispettivamente con Norris e Sainz.

I risultati completi delle Libere 1 al Mugello

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Leasys CarCloud - In abbonamento arrivano anche le Compass e Renegade plug-in

4 Ruote - Set 11,2020

CarCloud, l'abbonamento lanciato da Leasys alla fine del 2019, offre ora la possibilità di noleggiare anche le Renegade e Compass ibride plug-in. Dal lancio del programma, più di 8 mila persone si sono già iscritte al sistema di abbonamento auto con versamenti mensili proposto dalla captive del gruppo FCA.

Come funziona. Con ''Leasys CarCloud Renegade & Compass Plug-in Hybrid'' - questo il nome scelto per il nuovo abbonamento - pagando un canone fisso mensile di 479 euro si potrà guidare una Renegade o una Compass ibrida plug-in cambiando modello ogni volta che lo si desidera recandosi in uno dei 300 (che diventeranno 400 entro la fine dellanno) Mobility Store della società controllata da FCA Bank. Le vetture avranno in dotazione un cavo per la ricarica da presa domestica. Inoltre, tramite il servizio e-parking disponibile sullapp CarCloud e sul sito mobilitystore.leasys.com, sarà possibile visualizzare gli store dotati di colonnina elettrica dove ricaricare gratuitamente la Jeep scelta. Come per gli altri pacchetti CarCloud, anche per abbonarsi alle Jeep inride sarà sufficiente effettuare liscrizione una tantum su Amazon al costo di 249 euro e convertire il voucher discrizione sul sito carcloud.leasys.com. Le altre formule previste dal servizio sono City Plus, con Fiat Panda, Fiat Panda City Cross, Fiat 500 e Lancia Ypsilon, Metropolis Plus, con Fiat 500L, 500L Cross, 500X, 500L Wagon, Fiat Tipo 5 porte, Fiat Tipo SW e Fiat Tipo 4 porte, Adventure, con Renegade, Compass e Cherokee e Alfa Romeo Stelvio e Giulia. Ricordiamo che questo nuovo abbonamento, attivabile dal prossimo 22 settembre, è completo di tutti i servizi, non ha vincoli temporali e il cliente ha la possibilità di rinnovare mensilmente o uscire in ogni momento dal contratto. La fase di lancio, con la consegna delle prime Jeep, partirà  l'1 ottobre nei Leasys Mobility di Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia.

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Renault Twingo Electric - In Italia con prezzi di listino a partire da 22.450 euro

4 Ruote - Set 11,2020

La Renault introduce in Italia la Twingo Electric con un listino che parte da 22.450 euro, prezzo al quale vanno poi sottratti gli incentivi statali. La piccola elettrica della Régie risulta più economica di 11.650 euro rispetto al modello base della Zoe con batterie di proprietà, differenza che scende a 3.450 euro considerando la Zoe con batterie a noleggio mensile.

Tre allestimenti. La Twingo a batteria è disponibile negli allestimenti Zen, Intense e Vibes Limited Edition. La prima offre di serie i sensori per fari e tergicristalli, gli attacchi Isofix, il caricabatterie di bordo a 22 kW con cavo Mode 3, il climatizzatore automatico, il volante rivestito di pelle, le finiture esterne blu, gli interni Ivory e l'infontainment Easy Link con display da 7" compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. La Intense aggiunge i fendinebbia, il cruise control, l'avviso di abbandono della corsia, la retrocamera, la navigazione satellitare con Ev Route Planner, i cristalli posteriori oscurati, i cerchi di lega da 15", la griglia anteriore con dettagli blu e gli interni foderati di pelle e tessuto. La Vibes a tiratura limitata è ulteriormente personalizzata grazie ai cerchi da 16" diamantati con dadi ruota arancioni, dalle grafiche arancione/grigio o bianco/grigio e dalle finiture interne arancioni. Questa versione può essere inoltre ordinata nell'esclusiva tinta esterna Orange Valencia. 

82 CV e fino a 270 km di autonomia in città. Il powertrain R80 da 82 CV garantisce, sulla Twingo elettrica, fino a 190 km di autonomia nel ciclo Wltp (dati preliminari), ma Renault dichiara che la vettura, nel ciclo urbano, è in grado di arrivare a 270 km con la modalità Eco. Il guidatore può contare sulla frenata rigenerativa regolabile su tre livelli e sul piacere di guida offerto dalla trazione posteriore e dal ridottissimo raggio di sterzata. Parlando della ricarica, dalle colonnine rapide la citycar della Losanga può recuperare fino a 80 km di autonomia in 30 minuti. L'infotainment Easy Link offre gli stessi servizi connessi già apprezzati sulla Zoe, con la possibilità di controllare da remoto autonomia e procedura di ricarica della vettura e di gestire la pre-climatizzazione per una maggiore efficienza in marcia. 

Il listino completo della Twingo Electric

Twingo Electric Zen  22.450 euro
Twingo Electric Intens  23.650 euro
Twingo Electric Vibes  24.350 euro

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Incentivi auto - Ecobonus, esauriti i fondi per la fascia 91-110 g/km

4 Ruote - Set 11,2020

Come previsto, sono terminati stamattina i fondi statali per lacquisto di auto con emissioni di anidride carbonica comprese tra 91 e 110 g/km. I cento milioni stanziati con il cosiddetto decreto agosto, disponibili per gli acquisti effettuati a partire dal 15 del mese scorso, sono stati bruciati in appena dieci giorni dallapertura della piattaforma di prenotazione, avvenuta l1 settembre scorso. Curiosamente, però, nei giorni scorsi sono tornati disponibili quasi 1,3 milioni residui dei 50 stanziati, a partire dall1 agosto, dal vecchio (ma meno generoso) decreto rilancio e terminati dopo una settimana (ma in quel caso la somma era destinata a un insieme più ampio di vetture, visto che riguardava tutte quelle con emissioni comprese tra 61 e 110 g/km). Probabilmente ciò è dovuto allo spostamento sul bonus disponibile dal 15 del mese, che nella fascia 61-90 è stato aumentato di 250 euro, di alcune prenotazioni effettuate nella prima settimana di agosto.

Ipotesi rifinanziamento. Come spiegato in altri articoli, lunica possibilità per la riapertura di una terza finestra è un ulteriore rifinanziamento da parte del parlamento in sede di conversione del decreto agosto. Oppure lo spostamento, sempre da parte del parlamento, di parte delle risorse destinate alle altre fasce, in particolare al vecchio ecobonus per le auto elettriche e per alcune plug-in (0-60 g/km), al quale sono stati destinati, dal decreto rilancio, cento milioni, confermati con il decreto agosto (e per il quale restano disponibili, fino alla fine dellanno, quasi 170 milioni). Tuttavia, in entrambe queste ipotesi, al momento tuttaltro che concrete, la finestra si riaprirebbe solo con lentrata in vigore della legge di conversione del decreto, quindi solo a metà ottobre.

Nessun problema sulle altre fasce. Per quanto riguarda le altre fasce, dei 150 milioni previsti per le auto con emissioni comprese tra 61 e 90 ne sono stati utilizzati poco più di 40, mentre dei 50 milioni destinati al superbonus sulle auto con emissioni fino a 60 g/km ne sono stati prenotati circa otto (ma questa fascia può comunque contare sul rifinanziamento del vecchio ecobonus, per il quale, come detto, sono ancora disponibili, fino alla fine dellanno, quasi 170 milioni).

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Tesla - La Model 3 cinese verrà esportata anche in Europa

4 Ruote - Set 11,2020

Le Model 3 cinesi arriveranno anche in Europa. Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Bloomberg, per far fronte alla crescente domanda la Tesla sarebbe pronta ad esportare gli esemplari dellelettrica prodotti nella Gigafactory di Shanghai in altri mercati al di fuori della Cina. Tra questi figurerebbero anche il Giappone e Hong Kong.

Attività in espanzione. La Casa californiana, che per il momento non ha confermato questa anticipazione, sta ampliando le proprie attività sul suolo cinese. Dopo aver avviato le consegne della Model 3 lo scorso dicembre, lobiettivo è di costruirne 150 mila entro lanno: della berlina, nel solo mese di luglio, sono state effettuate 1.800 consegne. La capacità dellimpianto di Shanghai, inoltre, è in fase di ampliamento per realizzare anche la Model Y, produrre batterie e motori elettrici.  

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