Sul numero di marzo - Emissioni, il punto sulla "formula killer" per il calcolo delle multe europee

4 Ruote - Feb 24,2020

Il nostro destino è legato a una formula: quella complessa e articolata, protagonista di un intero dossier sul numero di marzo di Quattroruote. Perché sulla base di questo calcolo, le case automobilistiche pagheranno salatissime multe in caso di sforamento dei limiti di emissioni di anidride carbonica degli esemplari venduti; e per ridurre i danni, i costruttori cercheranno di vendere il maggior numero di vetture a basse emissioni, in particolare ibride plug-in. Il dossier spiega, dunque, nei dettagli i meccanismi della norma, i numeri, le sanzioni e le eccezioni; ma comprende anche unindagine sul campo, che ci ha permesso di verificare nelle concessionarie la preparazione dei venditori sulle ibride "alla spina" e sullecobonus, oltre agli sconti che vengono offerti su questi modelli. Il tema si conclude con una (cattiva, lo anticipiamo) sorpresa: che cosa può succedere in caso dincidente con una vettura a doppia propulsione? Il caso di cui narriamo fa capire come, a livello di costi, possano essere guai seri. Il dosser completo è su Quattroruote di marzo

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Dieselgate - Nuovo processo per la Volkswagen negli USA

4 Ruote - Feb 24,2020

La Volkswagen deve affrontare negli Stati Uniti un nuovo procedimento giudiziario legato al dieselgate. La causa è stata promossa da alcuni clienti che non hanno accettato di aderire all'accordo di patteggiamento raggiunto dai tedeschi nel 2016 per chiudere il procedimento giudiziario avviato dalle autorità federali in seguito alla vicenda delle emissioni alterate dei motori diesel.

Possibili altri processi. Si tratta del primo processo in cui la Volkswagen dovrà affrontare il parere di un giuria e, forse, non sarà l'ultimo. Il procedimento, al via oggi a San Francisco, nel tribunale distrettuale della California settentrionale, è legato alle istanze di risarcimento danni presentate da dieci proprietari di veicoli diesel: l'esito del processo è destinato a rappresentare un riferimento per altri casi promossi da clienti insoddisfatti dal patteggiamento della Casa tedesca. Circa cinque anni fa, la Volkswagen, pur di chiudere la questione della manipolazione delle emissioni di 11 milioni di veicoli, ha concordato con le autorità federali un'intesa che ha previsto l'esborso di 10 miliardi di dollari per pagare multe, risarcire gli automobilisti, riacquistare i mezzi incriminati, sostenere un fondo per lambiente e varare iniziative per lelettrificazione della gamma. Le nuove cause sono state promosse da diversi clienti (350 sui 4.500 che non hanno aderito al patteggiamento) nella convinzione che i tedeschi non abbiano ammesso del tutto le proprie responsabilità in uno scandalo che finora è costato oltre 30 miliardi di dollari e che, alla luce dei procedimenti in corso anche in Germania (per esempio la class action dei consumatori), rischia di vedere aumentare sensibilmente il prezzo da pagare per le finanze aziendali. La Volkswagen, finora, è comunque riuscita a ottenere diversi pareri favorevoli sulle prove da ammettere o meno alla fase dibattimentale. 

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Aston Martin DBX - Dal reparto Q una versione personalizzata

4 Ruote - Feb 24,2020

Al Salone di Ginevra è attesa una Aston Martin DBX unica nel suo genere: è realizzata dalla Q, la divisione del marchio inglese dedicata agli allestimenti su richiesta, che per la prima volta si è cimentata in una versione fuori serie della sport utility di Gaydon e proprio al Salone metterà in mostra il proprio programma di personalizzazione.

Commission vs. Collection. Il reparto Q  propone diversi livelli di caratterizzazione estetica. Per la DBX, nella fattispecie, il livello più alto è rappresentato dal programma Commission, grazie al quale è possibile richiedere finiture e trattamenti ad personam. Altrimenti i clienti possono optare per le soluzioni della linea Collection, già ordinabili da un catalogo predisposto dalla Casa.

Lavorazioni artigianali. La DBX di scena al Salone dell'auto svizzero unisce i due mondi mettendo in gioco lintero potenziale dellatelier inglese. Elementi come la verniciatura satinata Xenon Gray, gli inserti di fibra di carbonio nei fascioni, oppure i battitacco arrivano dalla Q by Aston Martin Collection. Gli interni, invece, raggiungono un grado di personalizzazione superiore, con inserti di fibra di carbonio per la console centrale flottante e per le maniglie delle portiere: la parte centrale è stata ottenuta da un blocco unico di fibra di carbonio composto da 280 singoli strati, che ha richiesto 90 ore di lavorazione per ottenere leffetto finale.

0-100 km/h in 4,5 secondi. Primo modello a ruote alte della Aston Martin, la DBX è prevista in consegna tra la primavera e lestate di questanno. Al debutto sarà proposta nella sola versione equipaggiata da un V8 biturbo di origine AMG da 550 cavalli e 700 Nm di coppia, capace di garantire uno 0-100 km/h da 4,5 secondi e una velocità di punta di 291 km/h. La vettura prevede di serie le sospensioni pneumatiche a tripla camera dallaltezza regolabile (fino a +45 mm o -50 mm), le barre antirollio attive funzionanti con un impianto a 48 volt e i cerchi di lega da 22" che sullesemplare di Ginevra hanno un design specuifico e una finitura in nero lucido e pneumatici misti misura 285/40 e 325/25 forniti dalla Pirelli. Per frenare, invece, la DBX sfrutta dischi anteriori da 410 mm, con pinze a sei pistoncini, e dischi posteriori da 390 mm.

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Morgan - Una novità debutterà al Salone di Ginevra 2020

4 Ruote - Feb 24,2020

La Morgan presenterà al Salone di Ginevra 2020 un nuovo modello. La notizia è stata ufficializzata dalla Casa via social, attraverso un tweet. Sebbene nellimmagine rilasciata la vettura appaia completamente celata da un telo, è lecito aspettarsi un design capace di coniugare in maniera ottimale la tradizione allinnovazione.

Tradizione e innovazione. Un modello dotato quindi degli stilemi tipici del marchio britannico, ma con alcuni elementi moderni come, per esempio, i gruppi ottici con tecnologia a Led. Al momento, le informazioni sul suo conto sono pressoché nulle, ma è lecito aspettarsi un'impostazione tecnica di primordine. La Morgan, da tempo, ha infatti confermato l'intenzione di presentare vetture basate sulla sofisticata piattaforma CX.

Nuove declinazioni. Questultima, portata al debutto dalla Plus Six durante lo scorso Salone di Ginevra, costituisce unevoluzione storica per la Casa, dal momento che adotta una struttura d'alluminio con una rigidità torsionale raddoppiata rispetto al passato. Una soluzione in grado di ridurre la massa totale di quasi 100 kg. Per quanto concerne la gamma, oltre al sei cilindri di 3.0 litri da 340 CV, fornito dalla BMW, potrebbero essere presi in considerazione motori di cilindrata inferiore e varianti con cambio manuale.

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Coronavirus - Attività perlopiù regolari nelle aziende del Nord Italia: "Ma i concessionari sono deserti"

4 Ruote - Feb 24,2020

L'epidemia del coronavirus ha iniziato a produrre effetti consistenti anche in Italia, ma per ora dal settore automobilistico non arrivano segnali particolarmente preoccupanti. Quattroruote ha contattato associazioni e aziende, tra produttori e fornitori, per definire un quadro della situazione, in particolare dopo le misure varate dalle autorità nazionali e regionali per contenere il contagio in Lombardia, in Veneto e nelle altre regioni coinvolte.  

Le misure del fine settimana. L'epidemia, stando alle ultime comunicazioni ufficiali, ha provocato in Italia oltre 200 casi e, purtroppo, quattro decessi di persone anziane o con patologie pregresse. Da venerdì scorso sono molte le misure varate dal governo, a partire dall'isolamento delle due principali aree focolaio del virus: la zona del lodigiano a sud di Milano e l'area intorno a Vo' Euganeo, nella provincia di Padova. La Regione Lombardia ha varato una serie di disposizioni, dalla chiusura delle scuole per una settimana allo stop delle attività di luoghi di aggregazione come musei, pub, discoteche e chiese. Il governatore Attilio Fontana ha anche ipotizzato misure più drastiche, o come fatto in Cina nella città di Wuhan, ma solo nel caso di un deciso peggioramento della situazione. Altre sei regioni hanno varato provvedimenti di vario genere che andranno a coinvolgere quasi 30 milioni di persone. Perfino la Basilicata, dove finora non sono stati registrati casi di contagio, ha disposto la quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi arriva dalle regioni settentrionali colpite.  

La reazione del settore. Ovviamente, le varie misure hanno scatenato polemiche politiche ed è palpabile l'apprensione della gente. Tuttavia, almeno per ora, dalle aziende arrivano segnali di una sostanziale normalità: massima cautela sì, ma niente panico e attività per lo più regolari. Tutte hanno recepito le disposizioni delle autorità e sono in allerta per comprendere come si evolve la situazione. Ai dipendenti è stato chiesto di informare i responsabili di eventuali spostamenti nelle aree interessate da misure di isolamento o contatti con persone contagiate, ma per ora non sono emerse limitazioni tali da determinare la chiusura di fabbriche o uffici. il caso del gruppo FCA, che ha ripreso regolarmente tutte le sue attività, ma sta comunque operando in condizioni di monitoraggio massimo e continuo, in stretto contatto con le autorità e consentendo il ricorso alla formula dello smart working per i dipendenti (comunque pochi) che vivono o hanno parenti nelle zone colpite dal virus. Attraverso vari mezzi sono stati fornite informazioni sui comportamenti da seguire a dipendenti, visitatori e fornitori. Attraverso vari mezzi sono stati fornite informazioni sui comportamenti da seguire a dipendenti, fornitori e visitatori: a questultimi è stato imposto il divieto di ingresso in tutti gli uffici e gli impianti nel caso di contatti o viaggi nelle aree del contagio italiane o cinesi.

Le precauzioni in Piemonte e Lombardia. Tutto regolare anche alla Pininfarina, mentre alla Italdesign si è deciso di chiudere le attività produttive e la sede di Moncalieri dopo che un dipendente di Nichelino è risultato positivo ai test. Nessun problema è stato riscontrato in altre realtà del settore site in Lombardia: sono regolari le attività alla bergamasca Brembo, dove solo a 15 dipendenti è stato chiesto di non presentarsi al lavoro per tutelare l'intero personale, alla Marelli di Corbetta, presso gli uffici milanesi della BMW Italia, della Continental e della Bosch. Operativa al 100% risulta anche la Fimer di Vimercate, attiva nel campo delle soluzioni per la ricarica delle auto elettriche: non sono state predisposte particolari restrizioni, a parte il ricorso allo  smart working per chi è residente nella provincia di Lodi. Proprio il ricorso alle nuove modalità di telelavoro è lo strumento preferito in particolare in aziende che già ne fanno un grande uso. In sintesi: le attività procedono regolarmente, seppur con la massima allerta.  

"Concessionarie deserte". Ben diversa è la situazione per le concessionarie. Secondo Adolfo De Stefani Cosentino, presidente della Federauto, limpatto del Coronavirus potrebbe avere serie ripercussioni sui bilanci dei saloni che lavorano nelle zone dei focolai. "Ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con alcuni colleghi dealer che operano nelle zone interessate", dice De Stefani Cosentino a Quattroruote, "e sia in Lombardia, sia in Veneto i saloni di vendita sono deserti. In altre parti dItalia, non mi risulta, al momento, una situazione simile. Come Federauto siamo ovviamente preoccupati per gli eventuali sviluppi di questa crisi e siamo consapevoli delle possibili ripercussioni sullattività dei dealer nel medio e lungo termine. Per quanto riguarda eventuali ritardi nelle consegne, effettivamente qualcosa cè, ma nulla che vada oltre il fisiologico. Parlo, ovviamente, della situazione aggiornata a oggi e anche noi siamo in attesa di ulteriori evoluzioni. Al momento la situazione è ancora troppo fluida per delineare un quadro attendibile.

Gli sviluppi in Cina. Intanto, mentre dalla Cina arrivano segnali confortanti (sette province cinesi hanno ridotto il livello di allerta, a Wuhan sono state cancellate alcune restrizioni e i casi di contagio vanno gradualmente diminuendo), altri Paesi stanno assistendo a una rapida diffusione dell'epidemia. La Corea del Sud è, per esempio, il secondo Paese più colpito e alcune multinazionali, come la Samsung o la Hyundai, hanno bloccato linee produttive o invitato i dipendenti a rimanere a casa. Notizie peggiori arrivano dall'Iran, dove si parla di 50 decessi in pochi giorni nella sola città di Qom. L'Italia è il Paese europeo maggiormente interessato, anche se alcuni esperti stanno segnalando gli scarsi controlli finora effettuati in Spagna, Francia o Germania.  

Le reazioni di Borsa. Non mancano allarmi sugli effetti negativi dal punto di vista economico. In Italia, per esempio, i due focolai principali interessano le due più importanti regioni: la Lombardia e il Veneto generano circa un terzo del Pil nazionale e il 40% delle esportazioni. Ecco perché il rischio di una paralisi delle attività ha spinto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, a paventare una riduzione dello 0,2% per il prodotto interno lordo e a chiedere interventi di politica fiscale per aiutare le imprese e i cittadini. Visco non è l'unico ad aver lanciato un monito sulle conseguenze dell'epidemia: molti sono gli esperti preoccupati della possibilità di una prossima recessione globale. In tal senso, la Borsa ha già iniziato a scontare timori del genere: oggi le contrattazioni sono fortemente penalizzate dalle notizie del fine settimana sulla diffusione del virus in Italia. Basti pensare al titolo FCA, alle prese a Milano con un ribasso che ha quasi raggiunto il 4,5%. Non va di certo meglio alla Daimler, che a Francoforte ha scontato un calo di oltre il 5% dopo le ammissioni su un "rischio di significativo impatto negativo" generato dal coronavirus. Il gruppo tedesco ha sottolineato, nel suo bilancio annuale, che l'epidemia pone "rischi macroeconomici che potrebbero risultate in una significativa riduzione della crescita in Cina, in altri Paesi asiatici e in tutto il mondo", con conseguenze sulla sua attività produttiva e sulla catena delle forniture.  

L'epidemia del coronavirus ha iniziato a produrre effetti consistenti anche in Italia, ma per ora dal settore automobilistico non arrivano segnali particolarmente preoccupanti. Quattroruote ha contattato associazioni e aziende, tra produttori e fornitori, per definire un quadro della situazione, in particolare dopo le misure varate dalle autorità nazionali e regionali per contenere il contagio in Lombardia, in Veneto e nelle altre regioni coinvolte...   

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Coronavirus e Borsa - L'epidemia mette ko le azioni del settore auto

4 Ruote - Feb 24,2020

L'epidemia del coronavirus mette ko le azioni delle società automobilistiche quotate sui listini europei. Sin dall'avvio della seduta, le vendite hanno interessato tutti i titoli, determinando ribassi consistenti e frequenti e prolungate sospensioni delle contrattazioni. Al tappeto sono finite anche le azioni del comparto scambiate a Wall Street.

Giù Piazza Affari. I timori per la situazione sono stati accentuati dalle notizie sulle misure di contenimento varate dal governo italiano e da diverse regioni del Nord Italia dopo i primi casi di decessi e il rapido aumento dei contagiati. Tutte le Borse ne hanno pagato le conseguenze ma Milano è stata la più penalizzata: il Ftse Mib, l'indice delle società a maggior capitalizzazione, ha chiuso la seduta con un ribasso del 5,41%, in leggerissimo recupero rispetto ai minimi registrati durante la giornata. In un contesto dove tutte le azioni (nessuna esclusa) è risultata in rosso, il comparto auto ha mostrato alcuni degli andamenti peggiori: la Fiat Chrysler ha perso il 6,13%, la Ferrari il 5,32%, la holding Exor il 6,35% e la Stm, importante fornitore di semiconduttori per l'Automotive, il 7,07%. Al di fuori del listino principale, la bergamasca Brembo ha chiuso in ribasso del 7,71% e la milanese Sogefi del 7,3%. Nel complesso, l'indice di settore, il Ftse Italia All Share Automobiles & Parts, ha subito un ribasso del 5,82%. 

Le altre europee. Non è andata meglio sugli altri listini europei, a partire dall'Euronext di Parigi, dove l'indice principale, il Cac-40, ha perso il 3,94%, con la Renault sotto del 6,63%, la Peugeot del 6,97% e la Michelin del 4,7%. Un andamento analogo è stato registrato in Germania: -3,98% per il Dax. Sul listino di Francoforte, la Continental ha perso il 4,02%, la Bmw il 4,84%, la Daimler il 6,68%, la Infineon (diretta concorrente della Stm) il 5,06% e la Volkswagen il 5,75%. A Madrid, l'unica azienda automotive presente sul listino principale, dell'Ibex-35 (-4%), la Cie Automotive, ha perso il 3,01%. La sintesi della giornata la fornisce l'indice settoriale europeo, lo Stoxx Europe 600 Automobile & Parts, che ha chiuso la seduta con un -5,68%. 

In rosso anche Wall Street. I timori per l'epidemia si sono fatti sentire anche sui titoli di settore presenti sul Nyse e sul Nasdaq di New York. Quando mancano pochi minuti al giro di boa delle contrattazioni giornaliere, la Tesla perde l'8,27%, la General Motors il 4,82% e la Ford il 3,61%. 

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Salone di Ginevra - Coronavirus, nuove raccomandazioni per gli espositori

4 Ruote - Feb 24,2020

Lepidemia del coronavirus cinese sta condizionando il regolare svolgimento dei grandi eventi internazionali. E se il Salone di Ginevra (3-15 marzo) al momento non sembra a rischio, come ha confermato in unintervista a Quattroruote il presidente della manifestazione, Maurice Turrettini, i recenti sviluppi hanno indotto lorganizzazione a prendere delle misure precauzionali straordinarie per evitare la diffusione del contagio. In una nota diffusa oggi, il Palexpo, sede della fiera, esorta gli espositori provenienti dalle aree a rischio ad assicurarsi che il personale superi i controlli necessari e non abbia mostrato alcun sintomo di infezione nei 14 giorni precedenti larrivo in Svizzera.

Monitoraggio costante. Come già annunciato in precedenza, lorganizzazione del Salone dellauto sta monitorando lemergenza sanitaria in contatto diretto con il Ministero della Salute svizzera e con le autorità del Cantone di Ginevra, e alcune misure (pubblicate sul sito del Salone) sono già state prese. stato, per esempio, predisposto un accurato programma di pulizia, disinfezione nelle zone pubbliche (i bar, i ristoranti, le toilette) e sui touch screen informativi. Il personale del Palexpo è stato poi addestrato nelle misure di prevenzione a livello igienico, mentre i partecipanti verranno sensibilizzati sul tema attraverso una cartellonistica che ricorderà le norme di igiene necessarie. Durante levento sarà anche presente del personale medico a disposizione dei visitatori. Tuttavia, al momento non sono stati programmati controlli agli ingressi, né limitazioni agli accessi.

Per ora nessun forfait. In Svizzera, a oggi, nessuna persona sottoposta a verifiche cliniche è risultata positiva al Covid-19. Anche per questo motivo le autorità politiche e sanitarie non hanno imposto alcuno stop alla manifestazione, che al momento non sembra in discussione né a rischio diserzioni da parte delle Case automobilistiche che avevano annunciato la loro presenza.  

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Alfa Romeo - A Ginevra un "ritorno leggendario"

4 Ruote - Feb 24,2020

"Un ritorno leggendario": sono queste le uniche parole che l'Alfa Romeo ha utilizzato per descrivere la novità che verrà svelata al prossimo Salone di Ginevra. L'appuntamento per la presentazione del nuovo modello è fissato al 3 marzo, quando la rassegna svizzera aprirà le porte alla stampa internazionale. Stando ai piani industriali, non dovrebbe trattarsi di un nuovo modello - la Giulia coupé è da escludere - ma di una versione speciale di una delle vetture attualmente in gamma, probabilmente una variante ad alte prestazioni della quattro porte del marchio, che potrebbe rispolverare una denominazione storica prendendo il nome di Giulia GTA.

Più leggera e potente. La sportiva potrebbe incarnare il vero spirito delle GTA: la sigla, infatti, è acronimo di Gran Turismo Alleggerita e la nuova variante della Giulia potrebbe fare degli alleggerimenti la propria ragione di vita. Una versione pensata per la pista e i track day potrebbe proporre soluzioni tecniche pensate per il contenimento della massa come l'eliminazione dei sedili posteriori e l'utilizzo di nuovi componenti di fibra di carbonio. Non è infine da escludere che la Casa possa proporre una versione potenziata del V6 di 2.9 litri abbinata a un impianto frenante carboceramico, a un assetto regolabile e a un'aerodinamica evoluta.

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Dossier QEdu - Plug-in hybrid: come funziona e quali vantaggi offre

4 Ruote - Feb 24,2020

Le auto ibride tradizionali possono percorrere pochissimi chilometri in modalità solo elettrica: come superare questo limite? Con le ibride plug-in, che si differenziano per la presenza di accumulatori ricaricabili alle colonnine, domestiche o pubbliche. Un sistema più sofisticato e costoso, ma che consente di coprire distanze fino a 50 chilometri senza che il motore termico entri in funzione: in quale modo, lo potete scoprire sul dossier Q Edu, in regalo con Quattroruote di marzo.

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Noleggio a lungo termine - ALD a quota 150 mila privati

4 Ruote - Feb 24,2020

Non si ferma la corsa di ALD Automotive nel canale privati: alla fine del 2019, la multinazionale del noleggio a lungo termine controllata dal gruppo Societé Générale ha infatti raggiunto quota 150 mila contratti con 153 mila veicoli gestiti. Ma a impressionare sono i tassi di crescita, visto che nel triennio 2017-2019 le stipule sono aumentate, in media, del 30-40% allanno. Oggi, di fatto, l8,6% della flotta globale ALD è guidata da comuni consumatori.

Strategiche le partnership. Il risultato è stato raggiunto anche grazie ai numerosi canali di distribuzione del noleggio. Attualmente, infatti, ALD è presente in 43 paesi del mondo con 1,76 milioni di veicoli gestiti, ha 160 accordi di partnership con network bancari, compagnie di assicurazione, produttori di auto, fornitori di energia, reti di vendita e piattaforme di mobilità. Senza dimenticare il Piano auto per i dipendenti, un servizio dedicato ai lavoratori dipendenti dei clienti corporate. Il tutto supportato da una piattaforma web di vendita digitale che consente ai consumatori di noleggiare unauto interamente online, dalla selezione del veicolo alla valutazione del credito, fino alla firma digitale del contratto.

Nuovo e usato. Secondo la società, che fin dal 2016 ha indirizzato la propria strategia in questa direzione, pur senza dimenticare il canale business, "il modello di noleggio full-service ben si adatta alla gestione di tutto il ciclo di vita dei contratti di noleggio ai privati e le diverse offerte flessibili disponibili consentono servizi 'alla carta' e modifiche al contratto in termini di durata, chilometraggio e altre opzioni che sono particolarmente adatte ai bisogni dei consumatori al dettaglio". Non solo. "Una selezione sempre più ampia di veicoli di seconda mano", sottolinea ALD, "sta consentendo di allargare lofferta: attualmente, la grande maggioranza dei contratti di secondo noleggio riguarda i privati.

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Mercato - Sixt Leasing passa a Hyundai Capital Bank

4 Ruote - Feb 24,2020

Sixt cede lintera partecipazione nella controllata Sixt Leasing, che ammonta al 41,9%, a Hyundai Capital Bank Europe, joint venture di Santander Consumer Bank e Hyundai Capital Services. Il prezzo di acquisto pattuito per la cessione della partecipazione è pari a circa 155,6 milioni di euro, pari a 18 euro per azione. Con questa mossa il noleggiatore tedesco sottolinea la sua intenzione di concentrerà ora ancora di più sulle sue attività nel segmento di business ,obilità, che comprende il noleggio di veicoli e i nuovi servizi digitali sulla base della piattaforma di mobilità Uno: "La vendita significa che contiamo chiaramente sulla costante espansione del nostro core business e che ci stiamo concentrando ancora di più sulla crescita e sull'ulteriore sviluppo orientato all'innovazione dei nostri nuovi servizi, sulla digitalizzazione della nostra azienda e, in particolare, sull'espansione internazionale negli USA e nell'Europa occidentale", ha dichiarato Alexander Sixt, responsabile organisation & strategy dell'azienda, lasciando intendere che la società rinuncerà in toto allofferta di leasing.

Hyundai punta al controllo. In relazione alla conclusione dell'accordo con Sixt, Hyundai Capital Bank Europe ha annunciato la decisione di fare un'offerta pubblica di acquisto volontaria a tutti gli azionisti di Sixt Leasing SE, con lobiettivo di raggiungere una quota di accettazione di almeno il 55% della società, inclusa la partecipazione acquisita dallazionista di maggioranza. La vendita sarà completata nella seconda metà del 2020.

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Automobili Pininfarina - La Battista Anniversario attesa al Salone di Ginevra 2020

4 Ruote - Feb 24,2020

LAutomobili Pininfarina presenterà, in occasione del Salone di Ginevra 2020, una serie speciale della Battista per celebrare i 90 anni dell'azienda e rendere omaggio al suo fondatore: la Battista Anniversario, questo il suo nome, sarà rivelata in anteprima alla stampa il prossimo 2 marzo, nel corso di una conferenza in programma dalle 17.00 alle 19.00. Seguirà il debutto dell'11 marzo successivo, alle 11.30, per il pubblico della kermesse elvetica.

La Battista Anniversario. La serie speciale della Battista sarà prodotta in soli cinque esemplari, realizzati a mano presso lo stabilimento di Cambiano, in provincia di Torino. Le vetture eleveranno lo stile Pininfarina grazie a una nuova gamma di elementi di design e un pacchetto aerodinamico esclusivo. Nel frattempo, prosegue il programma di sviluppo dellhypercar elettrica grazie anche al contributo dellex pilota di Formula 1 Nick Heidfeld, attualmente collaudatore del costruttore italiano.

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Renault Twingo Z.E. - Svelata la variante elettrica della citycar

4 Ruote - Feb 24,2020

La Renault toglie i veli alla Twingo Z.E., la prima variante elettrica di serie nei 28 anni di storia della vettura. Prezzi e disponibilità saranno annunciati in un secondo momento, così come la esatta dotazione riservata agli esemplari destinati all'Italia.

82 CV e fino a 200 km dautonomia. La Renault Twingo Z.E. sfrutta il know-how della Zoe e adotta una batteria agli ioni di litio da 22 kWh, sviluppata dalla LG Chem. Rispetto al modello a benzina, lo spazio per i passeggeri è rimasto invariato, mentre il bagagliaio ha una capienza di 240 litri. Il propulsore elettrico eroga 82 CV e 160 Nm e l'autonomia nel ciclo Wltp urbano è pari a 165 km, con una velocità massima di 135 km/h. Attivando la modalità di guida Eco è possibile ridurre le prestazioni e raggiungere circa 200 km nelle medesime condizioni. Tre i livelli di recupero dell'energia, impiegati per passare dalla massima scorrevolezza alla guida con il solo pedale dell'acceleratore. La vettura accetta la ricarica da prese domestiche e con sistemi rapidi fino a 22 kW, consentendo di recuperare fino a 80 km di autonomia in 30 minuti.   

Servizi connessi esclusivi. Esteticamente, la Twingo Z.E. è riconoscibile per la finitura blu di alcuni particolari esterni (diversa in base all'allestimento) e per i badge specifici: per la gran parte degli altri elementi, la vettura è identica alle versioni aggiornate con il restyling del 2019. Anche le finiture interne hanno dettagli ad hoc: inoltre, l'infotainment Easy Link include alcuni servizi dedicati ai modelli elettrici, ripresi anche dalla app My Renault: in questo modo, è possibile consultare da remoto lo stato della ricarica, l'autonomia e attivare la pre-climatizzazione.

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Coronavirus - La Italdesign sospende la produzione

4 Ruote - Feb 24,2020

La Italdesign ha deciso di sospendere tutte le attività produttive a causa delle conseguenze della diffusione del coronavirus nel Nord Italia. La decisione è stata presa dal management dell'importante realtà torinese dopo un controllo effettuato su un dipendente dell'impianto produttivo di Nichelino, alle porte del capoluogo. L'impiegato è risultato positivo ai test e attualmente risulta in isolamento presso la sua abitazione a Cumiana, nel torinese, mentre la moglie sarebbe ricoverata presso l'ospedale Regina Margherita di Torino.

Stop precauzionale. Secondo fonti di stampa, l'uomo avrebbe avuto contatti con alcune persone del lodigiano, l'area diventata uno dei due principali focolai dell'epidemia in Italia. Dopo il test positivo, l'azienda del gruppo Volkswagen ha predisposto la sospensione delle attività lavorative in tutti i siti italiani. La serrata è solo un provvedimento adottato per evitare eventuali contagi: infatti, la Italdesign ha sottolineato di aver deciso "di chiudere, in via del tutto precauzionale, gli stabilimenti italiani, compresa la sede principale di Moncalieri", a partire dalla giornata odierna. Inoltre, la società "sta lavorando a stretto contatto con le autorità sanitarie per mettere in pratica tutte le misure richieste al fine di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, delle loro famiglie e delle comunità in cui opera". "Stiamo cercando di identificare tutte le persone che sono entrate in contatto con il collega negli scorsi giorni", spiegano ancora i vertici aziendali. "La salute delle nostre persone e la protezione della popolazione sono la nostra principale priorità. Per questo stiamo monitorando attentamente la situazione e siamo in contatto con le autorità per gestire la situazione".

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Opel Astra - Una settimana con la 1.5 CDTI Ultimate automatica [Day 1]

4 Ruote - Feb 24,2020

Il Diario di bordo di questa settimana è dedicato alla Opel Astra, recentemente interessata da un restyling incentrato più sui contenuti che sugli interventi estetici. La redazione si è alternata la volante di un esemplare spinto dall'1.5 turbodiesel da 122 cavalli, disponibile anche con un livello di potenza inferiore (105 CV). Il tre cilindri, offerto pure con il cambio manuale a sei marce, è in questo caso abbinato alla trasmissione automatica a 9 rapporti. In questa configurazione, la due volumi tedesca dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi e una velocità massima di 205 km/h. Il consumo medio è invece pari a 4,2 l/100 km nel ciclo Nedc, con 109 g/km di CO2. Con la carrozzeria a cinque porte, lAstra è una berlina di dimensioni abbondantemente sotto i quattro metri e mezzo: è infatti lunga 437 cm, larga 181 e alta 149, con un passo di 266 cm. Lesemplare protagonista del Diario è una Ultimate, proposta a partire da 32.800 euro. Tra le varie dotazioni, lallestimento comprende, di serie, i cerchi da 17, i fari a matrice di Led Intellilux, gli interni rivestiti di microfibra, i sedili AGR con regolazione elettrica a quattro vie del supporto lombare, la pedaliera di alluminio e il volante sportivo del pacchetto OpC Line, linfotainment con navigatore e schermo da 8", il clima bizona, il cruise control, la retrocamera, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, lavviso di collisione con frenata automatica demergenza e il mantenimento della corsia.  

Lultima bandiera [Day 1] Per una volta, a toccarmi, è più il "vecchio" che il "nuovo". E, sia chiaro, parlo di sensazioni e non di contenuti, giacché con il recente restyling lAstra è riuscita a imbarcare motori e trasmissioni che prima non cerano: mica poco per un aggiornamento di metà ciclo, che è allo stesso tempo il primo sotto legida PSA e lultimo di unAstra senza geni francesi. La prossima generazione, benché prodotta in Germania, a Rüsselsheim (mentre lattuale è realizata nel Regno Unito e in Polonia), nascerà infatti sulla piattaforma modulare Emp2 della Peugeot 308, replicando sinergie industriali già adottate per un altro modello-bandiera della Opel, la Corsa. Ecco, anche per questo vedo l'Astra di oggi un simbolo del marchio tedesco e della sua filosofia: una suggestione che nasce, per esempio, constatando la concretezza costruttiva della plancia, che è fatta con materiali morbidi e assemblaggi precisi, ma che non intende minimamente inseguire "leffetto wow". Oppure i sedili certificati AGR, che fanno dellergonomia la loro stella polare. Il tre cilindri turbodiesel, progettato al centro GM Powertrain di Torino, è il frutto di un lavoro interno, così come il cambio automatico a nove rapporti a cui si abbina, creando un duo davvero poco comune per il segmento. Lo stile, poi, non dà troppo nellocchio: la Casa lo ha ritoccato andando al sodo, senza stravolgimenti. Tenuti in serbo, forse, per la prima Astra franco-tedesca. Luca Cereda, redazione Online

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Mondiale Endurance - La Rebellion vince la Lone Star Le Mans di Austin

4 Ruote - Feb 24,2020

La Rebellion Racing ha vinto la 6 ore Lone Star Le Mans di Austin, in Texas, quinto round del Mondiale Endurance 2019-2020. La R13 Gibson guidata dallo statunitense Gustavo Menezes, dal francese Norman Nato e dal brasiliano Bruno Senna ha condotto la gara dall'inizio alla fine, mettendosi alle spalle le due Toyota Gazoo Racing #8 e #7.

Poco da fare per le Toyota. Oltre 22 mila spettatori hanno assistito al ritorno del WEC ad Austin. La Toyota #7 guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashsi e José Marìa Lopez non ha mai avuto reali speranze di poter lottare per la vittoria, a causa del massimo handicap con cui sono state costrette a correre, ma nonostante questo l'equipaggio è riuscito a conquistare il podio e mantenere la testa del campionato, anche se per soli cinque punti. Con la vittoria sul Circuit of The Americas, la Rebellion Racing accorcia le distanze dalla Toyota Gazzo Racing a soli 33 punti, quando mancano ancora tre gare al termine della stagione.

LMP2, vince United Autosport. Nella LMP2 si registra la seconda vittoria consecutiva per la United Autosport. A differenza della categoria regina, la lotta qui è piuttosto serrata e in Texas ci sono state ben nove vetture potenzialmente in lotta per la vittoria finale. Alla fine, è stata la #22 a imporsi su tutti gli altri. La Oreca 07 guidata da Filipe Albuquerque, Phil Hanson e Paul Di Resta ha tagliato il traguardo con 24 secondi di vantaggio dalla Jackie Chand DC Racing. La United Autosport passa così in testa alla classifica, con quattro punti di vantaggio sul team di Jackie Chan.

Dominio Aston Martin tra le GT. Nella GTE-Pro è l'Aston Martin Racing a dominare, grazie a una splendida prestazione di Nicki Thiim e Marco Sorensen. Dopo aver conquistato la pole position, i due sono riusciti a portare la loro Vantage AMR #95 per primi sotto la bandiera a scacchi, conquistando la quarta vittoria del marchio britannico in Texas negli ultimi sei anni. Inoltre, Nicki Thiim ha anche stabilito un nuovo record di giri percorsi durante il fine settimana. L'Aston Martin ha dominato anche nella GTE-Am, con la #90 del team TF Sport che ha conquistato la terza vittoria stagionale.

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Porsche - I pacchetti SportDesign e Aerokit per la 911

4 Ruote - Feb 24,2020

La Porsche offre due kit aerodinamici di personalizzazione dedicati alla 911 realizzati dal reparto Exclusive Manufaktur. In attesa di scoprire le versioni GT della serie 992, i clienti possono per il momento ordinare le varianti Carrera, Carrera 4, Carrera S e Carrera 4S.

Estetica e tecnica. La proposta ai clienti segue la tradizione e include il pacchetto SportDesign e l'Aerokit. Il primo include il paraurti anteriore con splitter maggiorato, quello posteriore con portatarga rialzato e sfogo d'aria inferiore, dalle sezioni in tinta con la carrozzeria, e le minigonne (opzionali). L'Aerokit, riservato alle vetture con carrozzeria coupé, include uno spoiler frontale modificato e l'alettone posteriore fisso. I due elementi sono stati sviluppati nella galleria del vento per offrire la massima efficienza e sono stati oggetto di test specifici. Entrambe i pacchetti sono offerti sia in tinta con la carrozzeria sia con parti in nero lucido. 

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Coronavirus - Come il contagio attacca l'auto

4 Ruote - Feb 23,2020

L'emergenza coronavirus è esplosa anche in Italia. Ecco in anteprima l'editoriale di Quattroruote di marzo, in edicola dal 29 febbraio, dedicato proprio all'impatto dell'epidemia sull'industria dell'auto.

 

Con il 99% dei casi di contagio locali, il coronavirus rimane un'emergenza per la Cina, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo, che deve svegliarsi e considerare questo virus come il nemico numero uno. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, non ha usato formule rassicuranti nel descrivere l'epidemia che sta angosciando il pianeta. Oltre 1.700 vittime nel momento in cui scrivo queste righe, circa 70 mila contagi, città isolate e deserte come nei film di fantascienza, voli bloccati, quarantene, uso dell'automobile limitato per legge, casi che spuntano nei luoghi più insospettati: l'inarrestabile Covid-19 vola sui confini e terrorizza la gente, che asseconda ancestrali psicosi con irrazionali atteggiamenti di sospetto (l'ostracismo verso le comunità cinesi all'estero ne è testimonianza preoccupante). Ma il problema del contagio va ben oltre un'isteria di massa, la cui proporzione sta superando le pur inquietanti implicazioni mediche. Come lo stesso Ghebreyesus ha sottolineato, un virus può creare più sconvolgimenti politici, economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico. E il mondo dell'auto lo sta vivendo sulla propria pelle.

La Cina, nonostante nella società italiana persista un'anacronistica percezione d'inferiorità, retaggio di un vissuto legato al commercio più essenziale e quotidiano, è il Paese trainante dell'automotive. Lo è nelle dimensioni del mercato e nella realtà industriale che esprime. Dal punto di vista dei consumi, mentre i palcoscenici tradizionali (America, Europa e Giappone) segnavano il passo, seguendo l'andamento altalenante delle loro economie, il Celeste Impero con i suoi costanti tassi di crescita a due cifre negli ultimi 20 anni ha rappresentato l'Eldorado delle case automobilistiche, che hanno fatto carte false pur di accaparrarsi una fetta di quegli oltre 21 milioni e mezzo di clienti l'anno (nel 2019, ma si è arrivati anche a 26 milioni: per avere un ter mine di paragone, Europa e Usa sono anco rati attorno ai 15-16). Anche quando le im matricolazioni hanno rallentato per una serie di concause, non ultima l'intenzione di Pechino di frenare la corsa per evitare fenomeni inflazionistici, la Cina è rimasta saldamente prioritaria nelle strategie dei costruttori mondiali. La dimensione del mercato trova adeguata corrispondenza nella magnitudo industriale del sistema-Paese. Qui tutti hanno aperto fabbriche, perché il governo ha obbligato gli aspiranti protagonisti a costruire in loco il prodotto destinato al consumatore domestico. Il gruppo Volkswagen, per dire, ha 23 stabilimenti in Cina, che rappresentano il 40% del suo impegno globale. E lo stesso, anche se con percentuali diverse, vale per GM, Hyundai, Toyota, BMW, Alleanza Renault-Nissan, FCA e così via. Non solo. La provincia di Hubei, dove è esploso il coronavirus, da sola vale il 9% della produzione locale, ovvero circa 2,16 milioni di veicoli l'anno. A causa del contagio, l'imponente macchina produttiva cinese è ferma da settimane. Secondo Ihs Markit, se l'epidemia continuasse fino a metà marzo obbligando il governo a prorogare le misure di argine sanitario , la produzione interna perderebbe 1,7 milioni di unità. Sullo stesso tenore le previsioni dell'analista Paolo Guidelli Guidi di Quadra: Le vendite, dopo aver perso l'opportunità del Capodanno periodo in cui di solito toccano i massimi , erano già stagnanti: se la situazione non dovesse migliorare, il mercato cinese potrebbe perdere più del 20%, cioè 6-7 milioni di unità. E questo potrebbe innescare una recessione globale. Anche perché da questo inquietante quadro locale mancano le ripercussioni internazionali che il contagio sta avendo sulla catena d'approvvigionamento dell'intero comparto.

Ormai è noto come, per risparmiare, la componentistica mass market sia stata trasferita dentro la Grande Muraglia. Così oggi le linee di montaggio di Detroit, Wolfsburg e Belo Horizonte dipendono dai pezzi in arrivo da Shenzen, Wuhan e Shanghai. Tutto bene finché non ci sono problemi. Ma se il Paese da cui dipende il footprint produttivo si ferma, ecco che tutto salta: causa virus, le parti dalla Cina non arrivano, all'assemblaggio mancano il sottosistema o l'impianto multimediale, e la catena si arresta all'istante (peraltro non si può contare sulle scorte, ridotte al minimo dal just in time). Così, il domino delle chiusure è partito. FCA si è vista costretta a fermare l'impianto in Serbia. Lo stesso ha fatto la Hyundai in Corea. Altri inevitabilmente seguiranno. Prima di tornare a regime ci vorranno mesi. Il pedaggio in termini di unità perse rischia di essere devastante. Insomma, siamo alle prime avvisaglie di
una tempesta perfetta. Le cui onde potrebbero rivelarsi fatali per il tessuto automobilistico europeo, che vede profilarsi una contrazione dei volumi complessivi proprio mentre si vede costretto ad affrontare gl'investimenti per la riduzione della CO2 (e se non li fai, paghi multe raccapriccianti). Senza voler essere melodrammatici, potrebbe essere la spallata definitiva a un sistema già in difficoltà. Bruxelles ne tenga conto: se non molla la presa magari temporaneamente , la prospettiva di compromettere i destini di un'industria fiore all'occhiello del Vecchio Continente, con tutto quello che comporta in termini d'occupazione, è pressoché sicura. giunto il momento per l'automobile a noi più vicina, che ha già fatto il catastrofico errore di legarsi mani e piedi alla Cina (non solo commercialmente e industrialmente: l'eutanasia del diesel sull'altare dell'elettrificazione, voluta da Pechino proprio per affrancarsi dalla dipendenza tecnologica dall'Occidente, è il paradigma della nostra miopia strategica), di dimenticare gl'interessi di parte. E farsi ascoltare da policy maker e opinione pubblica.

L'emergenza coronavirus è esplosa anche in Italia. Ecco in anteprima l'editoriale di Quattroruote di marzo, in edicola dal 29 febbraio, dedicato proprio all'impatto dell'epidemia sull'industria dell'auto.

 

Con il 99% dei casi di contagio locali, il coronavirus rimane un'emergenza per la Cina, ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo, che deve svegliarsi e considerare questo virus come il nemico numero uno. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, non ha usato formule rassicuranti nel descrivere l'epidemia che sta angosciando il pianeta...

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Ford Mustang - Si avvicina il ritorno della Mach-1

4 Ruote - Feb 23,2020

Se la denominazione Mach-E è stata riservata alla Suv elettrica significa che la Ford ha tenuto da parte il nome Mach-1 (in passato accostato proprio alla sport utility a batteria) per la Mustang che ancora brucia benzina. La Casa americana, infatti, potrebbe riportare a listino una nuova variante sportiva della coupé.

Look aggressivo, probabile qualche citazione vintage. Quella delle immagini è una versione della due porte che dovrebbe colmare il divario tra le attuali GT da 450 CV (460 per la Bullitt) e la GT350 da 526 CV con un allestimento ricco di dettagli unici. Il prototipo adotta uno splitter anteriore molto pronunciato, uno spoiler più ampio in coda e paraurti ridisegnati, inoltre i quattro scarichi hanno dimensioni maggiori rispetto alle altre V8 aspirate attualmente in gamma. I cerchi di lega sono inediti e si scorge anche l'impianto frenante griffato Brembo. 

V8 senza discussioni. Non è ancora chiaro quale possa essere la motorizzazione scelta per la Mustang Mach-1: i V8 della GT e della GT350 sono profondamente diversi tra di loro e non è escluso che la Ford ripeta un'operazione già effettuata in passato, sfruttando elementi di altre serie limitate per creare una nuova versione. La serie speciale Bullit, dotata del 5.0 V8 in una variante specifica da 460 CV, potrebbe essere la candidata perfetta.

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Fiat - I prototipi più belli e curiosi FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 22,2020

Circa un anno fa, al Salone di Ginevra 2019, veniva presentata la Fiat Centoventi, uno dei modelli più ammirati dal pubblico alla kermesse elvetica. La sua linea colorata e giocosa, del resto, ha fatto subito tornare in mente agli appassionati le forme di tanti prototipi presentati tra gli anni 90 e il nuovo millennio, quando il marchio di Torino e gli atelier italiani esploravano spesso variazioni sul tema delle piccole, grande specialità della Casa. Altri prototipi hanno avuto momenti di gloria in altri periodi o in altri lidi (come le concept brasiliane), dando prova al mondo, anche in questi casi, del design e della creatività del nostro Paese. Ne parliamo meglio nella nostra galleria di immagini, dove troverete più di trenta esemplari a marchio Fiat, realizzati dal Centro stile interno e dai grandi carrozzieri della penisola.

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