Mini - Svelata la Paddy Hopkirk Edition

4 Ruote - Set 21,2020

A partire da ottobre, le Mini Cooper S e John Cooper Works saranno disponibili - in alcuni mercati selezionati - nella serie speciale Paddy Hopkirk. Si tratta di un allestimento inedito appositamente ideato per omaggiare il celebre pilota nordirlandese che, esattamente 56 anni fa, ottenne la prima vittoria di una Mini al Rally di Monte Carlo.

Livrea commemorativa. La nuova edizione speciale, in sostanza, si caratterizza per una particolare livrea ispirata al passato. Il rosso della carrozzeria è abbinato al bianco dei dettagli e del tetto, esattamente come sul modello storico. Le fiancate mettono in mostra un grande 37, numero con il quale Hopkirk si presentò (nel 64) alla partenza della gara. La vettura, inoltre, riporta la firma del pilota in più punti: sul lato passeggero del cruscotto, sul battitacco, sul portellone posteriore e allinterno della striscia bianca sul cofano. Su questultima, la Mini sfoggia anche la famosa combinazione di numeri e lettere 33 EJB della targa dell'auto che trionfò a Monte Carlo, realizzata attraverso una grafica a effetto tridimensionale. A completare la personalizzazione ci pensano i fari aggiuntivi e una specifica targhetta, alloggiata sul montante del lunotto posteriore. 

Vittoria storica. Il trionfo del '64 regalò a Hopkirk una grande notorietà nel Regno Unito. Allo stesso tempo, il risultato ottenuto fu molto importante anche per il marchio: vista fino a quel momento come una outsider, la Mini divenne una vincente. Uno status mantenuto negli anni successivi quando la vettura simpose nuovamente in questa ambita competizione. I compagni di squadra finlandesi di Hopkirk, Timo Mäkinen e Rauno Aaltonen, aggiunsero infatti altre due vittorie al palmarès della Casa, nel 1965 e nel 1967.

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Rc auto - Prezzi in calo nel secondo trimestre dell'anno

4 Ruote - Set 21,2020

Lassicurazione per lauto è stata meno cara nel secondo trimestre dellanno, anche grazie al coronavirus: è quanto rileva lIvass nel consueto bollettino statistico. Da aprile a giugno, gli italiani hanno pagato un prezzo medio di 383 euro per la copertura Rc della loro vettura, con un risparmio su base annua di circa 22 euro, corrispondente a una diminuzione del 5,4%.

Anche la scatola nera incide. Nel mese di aprile, in piena pandemia e con le restrizioni al traffico ancora in vigore, la riduzione media del premio è arrivata al 5,9%, per poi attenuarsi nei mesi successivi (-5,4% a maggio e -4,9% a giugno). Il calo delle tariffe è andato di pari passo a una diminuzione dei contratti (-3,4%, con un picco del -8,6% ad aprile) e a un maggiore ricorso alla scatola nera, con relativa clausola, presente nel 22% delle polizze siglate nel secondo semestre 2020, che va a decurtare il prezzo dellassicurazione.

A Sud il picco. A risparmiare sono stati soprattutto gli automobilisti del Sud Italia, dove la riduzione dei prezzi è stata più marcata: a Catanzaro si è registrata una punta del -8,5%, mentre Bolzano e Isernia sono le province in cui il premio è sceso di meno (-2,1%). Tra i due estremi dellItalia, comunque, le tariffe continuano a convergere: il differenziale di prezzo al netto delle imposte tra Napoli e Aosta è pari a 217 euro (460 euro contro 243), un dato in flessione del 40% dal secondo trimestre del 2014. Secondo quanto segnalato dallIvass, infine, il 91,8 per cento dei contratti beneficia di uno sconto, pari in media a 163,6 euro.

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Mercedes-Benz EQV 300 - Al volante del van elettrico

4 Ruote - Set 21,2020

Il secondogenito della famiglia di elettriche pure EQ fa parte anche della gamma Mercedes-Benz Vans. Per il suo modello a emissioni zero con maggiore capacità di passeggeri, il costruttore tedesco ha puntato sulla stessa piattaforma della Classe V. Una base già particolarmente flessibile, dato che permette la realizzazione di modelli per trasporto merci come il Vito, oppure di family o business van come il Vito Tourer, in tre lunghezze e con trazione anteriore, posteriore o integrale.

Su misura. Nel nuovo EQV, proposto nelle taglie Long da 5,14 o Extralong da 5,37 metri, le ruote motrici sono quelle anteriori. Ricevono la coppia, fino a 362 Nm, da un motore con 70 kW-95 CV continui e 150 kW-204 CV di picco. La riserva di energia è assicurata da un pacco di batterie agli ioni di litio da 100 kWh, di cui 90 utilizzabili. Il tempo di ricarica, come sempre, varia assai a seconda dellinfrastruttura, ma secondo la Mercedes, nel caso di una colonnina a corrente continua da 110 kW, il ripristino della capacità dal 10 all80% avviene in circa 45 minuti. Sempre secondo il costruttore, in condizioni ideali lautonomia massima è di 418 km.

Leffetto dellaria. In attesa di verificare questi valori con una prova, abbiamo potuto guidare lEQV Long nellallestimento interno a sei sedili singoli, equipaggiato con le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico Airmatic, optional. Queste ultime giocano un ruolo non indifferente nella dinamica di un veicolo che, a pieno carico, può arrivare a pesare tre tonnellate e mezzo: praticamente come un furgone di taglia grande. Grazie al lavoro delle molle ad aria sulle quattro ruote, i trasferimenti di carico sono abbastanza misurati anche sui percorsi misti, e soprattutto viene attenuato il beccheggio che abbiamo a volte rilevato sulla precedente generazione della Classe V priva delle Arimatic. Partecipa al buon equilibrio dinsieme la presenza delle batterie sotto al pianale, che tuttavia, come constatato su altri modelli elettrificati, determinano una variazione dei pesi sugli assi tale da influire sul comportamento dello sterzo. Qui i fenomeni sono abbastanza sfumati, ma si nota una carenza di consistenza e precisione in alcune manovre come i cambi di corsia in autostrada. 

Si alza il limite. Il motore è adeguato alle caratteristiche dellEQV 300, e la scelta di spostare la soglia del limitatore di velocità a 140 km/h (160 a richiesta) rende giustizia alla brillantezza di questa unità. Occhio allautonomia, comunque, viste la massa e le dimensioni in gioco.

Unintelligence per i calcoli. A dare una mano ad amministrare nel migliore dei modi il chilometraggio residuo arriva la rete di gestione che la Casa tedesca chiama Electrical Intelligence. Non uno ma più apparati che collaborano per fornire al conducente gli strumenti per arrivare il più lontano possibile risparmiando tempo e ottimizzando i periodi di ricarica. Attraverso il sistema Mbux e il suo schermo da 10,25 pollici, oppure tramite lapplicazione Mercedes Me sullo smartphone, si può pianificare il viaggio contando sulla capacità del sistema di proporre eventuali soste per la ricarica e calcolarne la durata ottimale per poter raggiungere la destinazione con un buon margine. Chi guida può anche decidere la quantità di carica con la quale intende arrivare, in relazione per esempio agli impegni successivi.

Frenata a richiesta. Alla ricarica contribuisce ovviamente anche il sistema di recupero in decelerazione e frenata, la cui gestione è qui particolarmente accurata. infatti possibile non solo modulare lazione dellimpianto su cinque livelli, dal veleggiamento alla quasi frenata, agendo sui paddle sul volante: il programma D Auto, che si attiva tirando uno dei due comandi per un paio di secondi, permette di calibrare in tempo reale lintensità della decelerazione sulla base delle informazioni provenienti dal GPS, dal radar e dalla telecamera asserviti ai vari sistemi di ausilio alla guida. In pratica, se il traffico davanti a noi è lento, o nervoso, leffetto freno motore è più incisivo; se, al contrario, abbiamo la fortuna di trovare solo semafori verdi sulla nostra strada, lEQV procede sfruttando la massimo linerzia accumulata.

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Toyota GR Super Sport - A Le Mans il prototipo dell'hypercar

4 Ruote - Set 21,2020

Mentre la TS050 dell'equipaggio Buemi-Nakajima-Hartley portava a casa la vittoria assoluta all'edizione numero 88 della 24 Ore, la Toyotaha svelato a Le Mans l'arma destinata al futuro delle competizioni endurance, la GR Super Sport. A guidare il prototipo sulla pista è stato l'ex pilota Alex Wurz.

Hypercar ibrida per il nuovo WEC. L'hypercar, che sarà prodotta anche in serie limitata omologata per l'uso stradale, costituisce il punto di partenza per creare la futura vettura da competizione destinata al mondiale WEC secondo i nuovi regolamenti LMH imposti dalla FIA. Il team Toyota Gazoo Racing è partito dalla base della TS050 per dare vita al nuovo progetto, senza per ora svelare le caratteristiche tecniche del powertrain ibrido a trazione integrale. Nel 2018 la Casa aveva annunciato la scelta di un V6 2.4 biturbo benzina abbinato a dei motori elettrici per una potenza complessiva di sistema di circa 1.000 CV, ma la FIA ha nel frattempo stabilito nuovi limiti di potenza e peso che potrebbero portare ad alcune modifiche sulla versione definitiva.

Aerodinamica da corsa. Gli unici elementi visibili, al momento, sono il tetto asportabile e l'airscoop. Il pacchetto aerodinamico, inoltre, include la pinna stabilizzatrice centrale posteriore, l'ala posteriore a tutta larghezza e il grande diffusore inferiore libero dai terminali di scarico, che dovrebbero uscire in posizione rialzata sul cofano motore. Molti altri elementi stilistici e aerodinamici sono ancora in parte nascosti dalla livrea camuflage nei colori Gazoo Racing, ma alcuni dettagli, come la grande protuberanza frontale e gli sfoghi d'aria dietro alle ruote anteriori, dimostrano l'approccio estremo voluto dai progettisti per ottenere le massime prestazioni sulla variante racing. 

 

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24 Ore di Le Mans - Successo per la Toyota in LMP1

4 Ruote - Set 20,2020

Anche l'ottantottesima edizione della 24 Ore di Le Mans non ha deluso le aspettative. La Toyota ha vinto la gara con l'equipaggio #8 formato da Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley. Un problema tecnico ha fatto sfumare la doppietta per il team Gazoo Racing, con la TS050 #7 di Kobayashi, Lopez e Conway che ha chiuso in terza posizione, alle spalle della Rebellion R13 guidata da Senna, Nato e Menezes. In LMP2 vittoria per la United Autosports, mentre tra le Gran Turismo s'impongono le Aston Martin.

Dominio Toyota. Nessuna novità in LMP1, dove la TS050 della Toyota è risultata la vettura dominante per l'intero arco della gara. In casa Rebellion hanno provato l'impossibile per battere gli avversari, ma il gap prestazionale tra i due prototipi è davvero abissale. Tuttavia, la Toyota non fa bottino pieno alla 24 ore di Le Mans di quest'anno: la doppietta, che sembrava scontata, è invece sfumata per un problema tecnico con il turbo, che si è presentato durante la notte e che ha tenuto l'equipaggio #7 ai box per circa mezz'ora. Con i doppi punti assegnati oggi, i due squadroni della Toyota si giocheranno il Mondiale in volata nell'ultima tappa di metà novembre, la 8 ore del Bahrain.

LMP2, vittoria della United Autosport. A differenza della categoria regina, in LMP2 la gara è stata combattuta e ha vissuto emozioni fino negli ultimi minuti. La United Autosports si porta a casa una vittoria di classe e un quinto posto assoluto di tutto rispetto, grazie all'ottima prestazione di Philip Hanson, Filipe Albuquerque e Paul Di Resta. L'equipaggio #22 ha pagato una partenza non propriamente perfetta, ma ha poi recuperato sugli avversari riuscendo a sopravanzarli e tagliare così per primi il traguardo. Sul podio della LMP2 salgono così Vergne, Jensen e Rusinov del team G-Drive Racing, mentre in terza posizione troviamo la Panis Racing #31 di Jamin, Canal e Vaxiviére.

Spettacolo con le Gran Turismo. Il triangolare Aston Martin, Porsche e Ferrari nella GTE-Pro è stato vinto agevolmente dal costruttore inglese, seppur con un vantaggio minimo nei confronti della Ferrari. La lotta è stata serrata e, ancora una volta, lo spettacolo più entusiasmante della 24 Ore arriva proprio dalle vetture GT. La Vantage #97 di Tincknell, Martin e Lynn ha conquistato il successo finale, approfittando anche di un lungo pit-stop della Ferrari #51 del team AF Corse per la sostituzione dei freni. Il secondo posto va stretto a Pier Guidi, Calado e Serra, perché hanno guidato in maniera eccellente e avrebbero sicuramente meritato il successo finale. Sul podio sale l'altra Aston Martin Vantage #95 guidata da Sorensens, Thiim e Westbrook. Anche nella categoria GTE-Am il successo è andato all'Aston Martin del team TF Sport, con l'equipaggio #90 formato da Yoluc, Adam ed Eastwood.

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Mondiale Rally - Turchia, vince Evans: ora è il leader in campionato

4 Ruote - Set 20,2020

Non sono certo mancate le emozioni al Rally di Turchia, quinta prova del Mondiale Rally 2020. A sorpresa, il vincitore è Elfyin Evans: il pilota inglese della Toyota Gazoo Racing ha approfittato dei ritiri pesanti - come quello del suo compagno di squadra Ogier - per vincere la gara e portarsi in testa al Mondiale. Sul podio anche le due Hyundai di Neuville e Loeb.

successo praticamente di tutto. Ma il colpo di scena più grande si è vissuto durante la PS11, quando il motore della Yaris di Sébastien Ogier è andato letteralmente in fumo, lasciando a Evans la possibilità di volare indisturbato verso il successo. C'è da dire che l'inglese della Toyota ha comunque guidato bene, nonostante non avesse il ritmo degli avversari per puntare al podio. A parte Ogier, tra i grandi delusi di questo fine settimana non può che esserci la Hyundai, in particolar modo Thierry Neuville. Ha condotto le prime otto speciali con una guida chirurgica e perfetta e sembrava lanciato verso un successo scontato. Peccato che una foratura abbia costretto il pilota belga ad abbandonare i sogni di gloria e tornare tristemente con i piedi per terra. La furiosa rimonta finale gli vale il secondo posto, davanti allaltra Hyundai del compagno di squadra Loeb, ma rimane lamaro per la vittoria andata in fumo.

La classifica cambia volto. I risultati del Rally di Turchia cambiano anche il volto del Mondiale, perché Elfyn Evans è ora il leader della classifica con 97 punti, mentre Ogier ora insegue a quota 70. Alle spalle dei due piloti della Toyota troviamo Tanak e la sua Hyundai. Ancora aperta la battaglia nel campionato costruttori, dove la Toyota è in testa con 174 punti, mentre la Hyundai insegue a quota 165.

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Toyota Yaris - La storia della giapponese, dal "piccolo genio" alla variante Suv - FOTO GALLERY

4 Ruote - Set 20,2020

la protagonista della copertina di Quattroruote di settembre e, proprio in queste settimane, è arrivata nelle concessionarie di tutta la Penisola. Sebbene le utilitarie non abbiano più lappeal dei decenni passati, a causa della concorrenza di piccole Suv e crossover, la Toyota Yaris rimane un punto fermo nel segmento B, grazie ai suoi contenuti tecnologici. Nata come auto a benzina nel 1999, poi disponibile anche a gasolio, si distinse allepoca per le forme della sua carrozzeria e la plancia moderna, dotata di cockpit digitale. Non a caso, è stata la prima Toyota a ottenere il titolo di Auto dellAnno, nel 2000. Non sembrava facile sostituire il piccolo genio questo il nomignolo affibbiato dal marketing a un'auto che nel 2001 sfiorò i 200 mila ordini, al pari dellanno successivo visto il successo; eppure, anche la seconda serie, ben più spaziosa, piacque molto al grande pubblico. La vera rivoluzione arrivò, tuttavia, nel 2012, con il debutto della versione Hybrid della terza generazione, grazie alla quale la Yaris è diventata la piccola ibrida per antonomasia. Ne parliamo in modo più approfondito nella nostra galleria di immagini, dove ripercorriamo con maggiori dettagli la storia e le caratteristiche di questo modello, fino alla presentazione della futura variante Cross.

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Peugeot 308 - Primi collaudi per la nuova generazione

4 Ruote - Set 20,2020

Sono stati avvistati per la prima volta su strada i prototipi della nuova generazione della Peugeot 308. La vettura potrebbe debuttare tra il 2021 e il 2022 ed è chiamata a confermare il successo della serie attuale, lanciata nel 2013 e nota internamente come T9, nonché reduce da un recente aggiornamento pensato per concludere in positivo la carriera commerciale della segmento C.

Design di nuovo corso. Le immagini ritraggono chiaramente il muletto della hatchback, che appare subito piuttosto simile nelle proporzioni alla variante uscente del modello. Il mercato, tuttavia, è in attesa soprattutto della wagon, che in Europa ha ottenuto i maggiori consensi. Il design, considerato dai vertici della Peugeot come un elemento cardine del progetto, cambierà passo seguendo le tendenze che la Casa francese ha già introdotto con i modelli più recenti: possiamo infatti già intravedere la linea aggressiva dei gruppi ottici principali e la presenza dei Led anteriori verticali, mentre la mascherina, ancora nascosta, potrebbe riprendere il motivo appena introdotto sul restyling della 3008. Il taglio della portiera posteriore è simile a quello attuale, sebbene la sezione fissa del cristallo appaia più lunga, mentre la coda risulta al momento troppo camuffata per un'analisi approfondita: è possibile scorgere solo i gruppi ottici a Led, probabilmente non ancora quelli definitivi. Tra le foto spunta anche una prima vista degli interni, dove si può notare il volante dalla forma squadrata e nuovamente di piccole dimensioni, identico a quello della 3008 restyling fatta eccezione per un particolare: il nuovo logo al centro.

Spazio alle ibride plug-in. Il gruppo PSA sfrutterà al massimo le sinergie interne per la nuova generazione della 308. La piattaforma Emp2 subirà un ulteriormente aggiornamento che consentirà di aggiungere le varianti plug-in hybrid alla gamma. Ciò potrebbe sfociare anche nel lancio di un'inedita sportiva con boost elettrico, della quale non si hanno ancora, tuttavia, delle conferme ufficiali. 

 

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Motorsport - Svelata la nuova Clio Renault Sport Racing

4 Ruote - Set 19,2020

A Vallelunga si corre il terzo appuntamento della stagione 2020 della  Clio Cup e nel paddock del circuito romano la protagonista assoluta è la nuova Clio Renault Sport Racing che scenderà in pista il prossimo anno.

Quinta generazione. La Fast Lane Promotion ha tolto il velo alla nuova Clio in versione Cup. Questa vettura, nella sua versione Racing, è equipaggiata con un motore da 1.300 cc a quattro cilindri, capace di erogare 180 cavalli e una coppia massima di 300 Nm. inoltre dotata di un cambio sequenziale Sadev ST82  a cinque rapporti più la retromarcia, con selettore a leva e un differenziale autobloccante ZF. A rendere ancor più performante la vettura, la preparazione per la pista prevede l'elettronica ECU Life Racing e ammortizzatori Bos Suspension, mentre il telaio è un monoscocca in acciaio saldato e dotato di rollcage di sicurezza anchesso saldato.

Prezzo e ordini. La Nuova Clio Renault Sport Racing continuerà ad affermarsi come punto di riferimento tra i campionati monomarca italiani, come ha già fatto nel corso degli ultimi anni. Oltre alle prestazioni, è interessante anche nel prezzo: viene venduta a 37.900 (esclusa IVA) e sarà possibile ordinarla già a partire dalla fine di settembre.

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Nissan - Una leggenda chiamata Z - FOTO GALLERY

4 Ruote - Set 19,2020

Torna la gamma Z e rende omaggio al passato. Con la diffusione delle prime immagini della Z Proto, la Casa giapponese ha infatti dimostrato di voler rilanciare la storia delle sue Z-Car, anticipando in forme molto simili a quelle definitive la nuova sportiva che vedrà la luce tra il 2021 e il 2023.

Origini lontane. La storia nasce oltre mezzo secolo fa, nel 1969, ben 20 anni prima che un modello di questa famiglia di sportive, la splendida 300ZX dai fari carenati, arrivi finalmente sulle strade italiane. Di fatto, tutti i modelli di questa dinastia a marchio Nissan e Datsun (questultima, attiva fino al 1986, era stata acquisita dal costruttore nipponico nel lontano 1934) sono tra le più amate JDM di sempre. Ne parliamo meglio nella nostra galleria dimmagini, dove abbiamo raccolto tutte le generazioni delle Z-Car.

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Mercedes-Benz GLC - Collaudi in corso per la nuova generazione

4 Ruote - Set 19,2020

La Mercedes-Benz è uscita allo scoperto con i prototipi della nuova generazione della GLC. Considerando la carriera del modello attuale, fresco di restyling, è probabile che il debutto arriverà non prima nel 2022, anche se, per il momento, non sono state rilasciate informazioni ufficiali in merito.

Il design si evolve. Le immagini della vettura, ancora coperta da numerose camuffature, mettono da subito in risalto alcuni elementi che consentono di distinguerla rispetto al modello attualmente in commercio. Apparemente più lunga e con uno sbalzo posteriore più accentuato, la nuova GLC si fa notare per il taglio più aggressivo dei gruppi ottici anteriori (che non sono ancora quelli definitivi) e per la posizione più bassa di tutto il frontale. Anche la linea del tetto appare più slanciata, complice lo spostamento delle maniglie rispetto alla linea di cintura. Risulta invece nascosto il montante posteriore: al momento non si può dunque capire se verrà riproposto l'attuale vetro fisso di forma triangolare. Anche i fari posteriori non sono quelli definitivi, ma l'incavo che si intravede nella pellicola fa pensare a forme molto diverse rispetto a quelle odierne. Per quanto concerne gli interni, c'è spazio solo per alcune supposizioni: potrebbero infatti adottare lo schermo centrale verticale che ha debuttato di recente sulla Classe S

Ibride per necessità. Per capire quali saranno le proposte tecniche servirà attendere gli sviluppi della sorella Classe C, che dovrebbe debuttare entro breve tempo con una variante aggiornata della piattaforma Mra. Con ogni probabilità, comunque, gran parte delle motorizzazioni sarà offerta nelle versioni ibride mild e plug-in. Inoltre, ci sarà spazio anche per le sportive AMG, che a loro volta dovrebbero contare sull'EQ Boost. Infine, notevoli passi avanti dovrebbero essere compiuti sul fronte dell'assistenza alla guida.

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FCA - Dalla Bei 485 milioni per gli investimenti a Pomigliano e Torino

4 Ruote - Set 18,2020

Il gruppo Fiat Chrysler ha firmato un nuovo accordo di finanziamento con la Bei. La Banca Europea degli Investimenti ha concesso una linea di credito da 485 milioni di euro per sostenere una parte degli investimenti previsti per lo stabilimento di Pomigliano e per le attività di ricerca condotte a Torino.

I dettagli. In particolare il finanziamento, della durata di cinque anni, è caratterizzato da tassi di interesse "particolarmente vantaggiosi" per effetto della tripla A delle emissioni obbligazionarie della Bei. Andrà a coprire il 75% degli investimenti previsti tra il 2020 e il 2023 per un duplice progetto: il prestito sosterrà la realizzazione di una linea per la produzione di veicoli ibridi plug-in a Pomigliano d'Arco, in Campania, nonché le attività di ricerca, sviluppo e innovazione per l'elettrificazione, la connettività e le tecnologie a guida autonoma svolte prevalentemente nei laboratori di Torino. 

Gli altri prestiti. Il nuovo accordo porta a quasi 800 milioni di euro i finanziamenti che la Bei ha concesso nel 2019 al costruttore italo-americano per la produzione di veicoli elettrici a batteria e veicoli ibridi ricaricabili. Infatti, prima dellestate era stata perfezionata unoperazione di 300 milioni di euro per gli investimenti in corso di realizzazione nel triennio 2019-2021 nelle linee produttive di veicoli ibridi negli stabilimenti di Melfi (per la Jeep Renegade e la Compass) e di auto elettriche a Mirafiori (per la 500e). Entrambi gli accordi rientrano nella strategia della banca europea per sostenere ricerca, sviluppo e innovazione per lo sviluppo di tecnologie di elettrificazione, progetti localizzati nel Sud Italia, loccupazione e gli investimenti volti a mitigare il cambiamento climatico nel rispetto dei target dellaccordo di Parigi. Dal 2010 sono state dieci le operazioni della Fiat Chrysler che la Bei ha finanziato con 3,2 miliardi di euro per sostenere l'innovazione tecnologica. 

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Salone di Ginevra - Potrebbe tornare nel 2021 con una formula da tre giorni

4 Ruote - Set 18,2020

Il Salone di Ginevra potrebbe tornare nel 2021, ma con una formula e delle modalità diverse dal solito. Previo via libera delle autorità locali, levento durerebbe infatti solo tre giorni e sarebbe aperto esclusivamente ai media. Ad anticipare la notizia è stata la testata Automotive News, dopo la visione di una brochure esplicativa e contenente un tariffario proposto alle Case. Fino a questo momento, nessun costruttore ha confermato la propria presenza a una possibile edizione della kermesse nel 2021.

Il testimone è passato a Palexpo. Secondo le indiscrezioni, alle Case automobilistiche sarebbe stato offerto un pacchetto che include i costi degli stand e le sistemazioni per gli ospiti, con prezzi da 140 mila a 700 mila euro circa in base alle forniture. Alla fine del giugno scorso, la Fondazione Salon International de l'Automobile, che fino a oggi si è occupata dell'organizzazione del Salone elvetico, aveva comunicato la cessione del format a Palexpo, lente fieristico ospitante, annunciando la cancellazione delledizione 2021. Quella del 2020, invece, è stata annullata poche ore prima dellinizio per laggravarsi della crisi sanitaria da Covid-19.

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Porsche Carrera Cup - La Taycan Turbo Safety Car debutta a Le Mans

4 Ruote - Set 18,2020

La Porsche Carrera Cup Deutschland debutterà questo weekend a Le Mans in concomitanza con la 24 Ore e, per l'occasione, la Casa tedesca ha deciso di introdurre come Safety Car la Taycan Turbo da 680 CV. L'evento francese rappresenta anche l'occasione per celebrare i 50 anni dalla prima vittoria assoluta sul tracciato della Porsche, con la 917.

800 km dalla Germania a Le Mans. La quattro porte a zero emissioni, vestita con la livrea Porsche Motorsport, è stata dotata di tutti i dispositivi di sicurezza necessari per gestire le fasi di gara nelle quali sarà coinvolta la Safety Car. Per rendere unico il debutto della sportiva elettrica, la Casa di Zuffenhausen ha condotto l'esemplare su strada per circa 800 chilometri, partendo dalla sede tedesca e passando per il Porsche Experience Center dell'Hockenheimring e per Parigi prima di raggiungere Le Mans, un test volto a dimostrare la fruibilità della vettura nel mondo reale.

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Torino - Al Lingotto la più grande rotatoria sotterranea d'Europa

4 Ruote - Set 18,2020

Con un diametro di 52 metri, la rotonda aperta al traffico oggi, 18 settembre, nel sottopasso del Lingotto a Torino è la rotonda sotterranea scoperta più grande dEuropa. Linaugurazione, alla presenza delle autorità locali, è avvenuta nella mattinata prima del via libera al passaggio degli automobilisti.

Unopera da 4,4 milioni. Situata sotto larea fieristica, nel tunnel che collega corso Giambone a via Ventimiglia e corso Unità dItalia, la struttura è sovrastata da una copertura in acciaio di 700 tonnellate. Lopera è costata in tutto 4,4 milioni di euro. Per realizzarla, il sottopasso del Lingotto era stato chiuso al traffico il 16 maggio scorso.

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Peugeot - Avviato il programma Hypercar per Le Mans 2022

4 Ruote - Set 18,2020

Mentre rombano le macchine impegnate nelle ultime prove per la 24 Ore di Le Mans 2020, che scatterà domani sul circuito della Sarthe, la Peugeot dà lavvio ufficiale al programma per la realizzazione della Hypercar che scenderà in lizza nellEndurance del 2022, sposando il nuovo regolamento della categoria, che ribadisce la fedeltà alla formula dellibrido. La scelta della classe LMH è stata dettata, per la Casa del Leone che godrà, in questa avventura, della collaborazione della Total, da diversi aspetti, compresa la possibilità di godere di una certa libertà dal punto di vista della veste aerodinamica, alla quale si dedicherà il Design Peugeot cercando di preservare lidentità di marca. Qualcosa delle future forme della vettura si può già intuire dagli schizzi che sono stati divulgati in occasione della 24 Ore di quest'anno.

Lo sviluppo. Lhypercar francese disporrà di una potenza complessiva del sistema ibrido di circa 680 CV, come da regolamento, e della trazione integrale, ottenuta con un motore elettrico da 200 kW posto allavantreno: massa e dimensioni (lunghezza di 5 metri, larghezza di 2) la renderanno più simile a una vettura stradale rispetto alle LMP1 attuali. Le tappe del progetto prevedono, dopo la scelta dellarchitettura della vettura e dei concetti aerodinamici di base già effettuate, la definizione della struttura del propulsore e del sistema ibrido, poi quella della catena di trasmissione da parte della Peugeot Sport, interamente coinvolta nelloperazione. Ma la collaborazione sarà molto stretta anche con gli stilisti della Casa, che cercheranno di coniugare limprescindibile esigenza di efficienza aerodinamica imposta dal motorsport con la volontà di realizzare una vettura che rispecchi lidentità del brand. Ne sono la riprova i primi, embrionali, disegni divulgati, nei quali si nota la firma data dai gruppi ottici anteriori e posteriori, tre graffi verticali che fanno parte del linguaggio formale più recente del marchio. A questo si aggiunge nella coda, caratterizzata da unala molto arretrata, un richiamo alla Sport-Prototipo 905, con la quale la Peugeot si aggiudicò la 24 Ore di Le Mans nel 1992 e 93.

La filosofia. Quanto alla scelta della categoria LMH (ovvero quella delle vetture ibride), Jean-Philippe Imparato, direttore della marca Peugeot, ha sottolineato come permetta di coinvolgere tutti i nostri dipartimenti con delle tecnologie vicine a quelle delle vetture di serie; attraverso questo impegno, la Peugeot apre un nuovo capitolo, che è quello della neo-performance, ottenuta con librido benzina/elettrico. Peugeot Sport cambia così la propria identità, lanciando il suo marchio di veicoli elettrificati ad alte prestazioni Peugeot Sport Engineered e il suo primo modello, la 508 da 360 CV, con quattro ruote motrici ed emissioni di CO2 di soli 46 g/km.

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Belgio - Auto aziendali, il nuovo governo vuole solo le elettriche

4 Ruote - Set 18,2020

Tra i punti programmatici della coalizione di sette partiti che sta provando a formare il nuovo governo belga c'è anche quello che porterebbe a vietare le auto a propulsione termica nelle flotte nazionali a partire dal 2026. Con oltre il 40% di tutte le nuove immatricolazioni, il Belgio è uno dei Paesi europei dove la percentuale di auto aziendali sul totale del circolante è tra le più alte: auto, però, che sono già estremamente rispettose dell'ambiente, come fatto notare dalle associazioni che operano nel settore.   

Le proteste. Dalla federazione delle case automobilistiche (Febiac) a quella delle società di leasing e di noleggio (Renta) alla federazione dell'industria di riparazione dei veicoli (Traxio), sono in tanti a farsi sentire: "Oggi, 600.000 dei 6 milioni di auto che circolano sulle strade belghe sono auto aziendali", ha detto il portavoce di Febiac Joost Kaesemans. "Coprono circa il 20% di tutti i chilometri percorsi, ma secondo la nostra analisi emettono meno del 2% di tutta la CO2 del paese. Non sopravvalutiamo l'impatto che questa misura può avere".  

Il rialzo dei costi. Con il divieto dell'endotermico, le flotte aziendali andrebbero improvvisamente incontro a un innalzamento dei costi: "Questa proposta potrebbe penalizzare l'utilizzo di auto", commenta il direttore generale di Renta Frank Van Gool. "Allo stesso tempo, un'infrastruttura di ricarica insufficiente e una gamma limitata di veicoli elettrici sul mercato potrebbero motivare le aziende e le persone a continuare a guidare i loro vecchi veicoli aziendali, allungando i contratti. E questo non aiuterà l'ambiente". Infine, per Filip Ryant di Traxio, il progetto green potrebbe funzionare meglio se includesse almeno le ibride plug-in.

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Studio S&P - Per l'automotive utili e cassa deboli anche nel 2021

4 Ruote - Set 18,2020

L'agenzia di rating Standard & Poor's lancia un pesante avvertimento circa le conseguenze della pandemia di coronavirus sulle finanze delle Case automobilistiche e sull'andamento della domanda. Nel report "Global Auto Sales Forecasts: Hopes Pinned On China", il primo segnale negativo per il comparto arriva dalle previsioni sulle vendite globali: gli analisti della società newyorkese stimano un calo del 20% rispetto al 2019 a causa dello stop alle attività commerciali e produttive determinato dalle misure di lockdown imposte in tutto il mondo.  

Futura crescita insufficiente. "Questa nuova previsione segue un crollo delle vendite del 25% nel primo semestre del 2020, uno shock senza precedenti per l'industria globale", ha affermato Vittoria Ferraris, analista di S&P Global Ratings. Le previsioni per il 2020 e il 2021 sono, invece, positive ma solo in parte: infatti, le vendite sono attese in crescita tra il 7% e il 9% sia l'anno prossimo che quello successivo. Tuttavia, il miglioramento non sarà sufficiente a compensare quanto perso finora, visto che tra due anni i volumi saranno ancora inferiori del 6% rispetto al 2019. Non solo: gli analisti ritengono che qualsiasi miglioramento dello scenario dipenda per lo più dal mercato cinese, considerato "il più dinamico" ma, al contempo, "il meno prevedibile tra i principali mercati automobilistici globali"; in ogni caso, specificano, sembra essere l'unico in grado di recuperare il divario di volumi rispetto al 2019 entro la fine del 2022. "Le nostre previsioni di vendita di auto globali sono più prudenti rispetto agli standard di mercato generali, ma riteniamo siano coerenti con la drammatica riduzione delle disponibilità finanziarie dei potenziali acquirenti di auto, legata alla pandemia in tutto il mondo, e con la pressione sulla convenienza all'acquisto derivante dall'aumento dei prezzi dei nuovi veicoli ibridi ed elettrici, che le Case automobilistiche stanno cercando di promuovere in Europa e in Cina", ha chiarito Ferraris.

Le conseguenze finanziarie. Gli effetti della pandemia sulla domanda determineranno quindi alcune probabili conseguenze: molti stabilimenti, sia delle Case sia dei fornitori, opereranno "a capacità non ottimali e a livelli meno efficienti per il resto del 2020" e, come tra l'altro emerso negli ultimi mesi con la pubblicazione dei risultati trimestrali, un'ampia percentuale di società del settore chiuderanno il 2020 con un indebitamento più elevato rispetto a inizio anno. Pertanto, gli analisti di Standard & Poor's prevedono "metriche di redditività e di adeguatezza dei flussi di cassa "più deboli nel 2021 rispetto al 2019". Tutto ciò, unito alla "persistente pressione sulla redditività generata dalla transizione verso la mobilità elettrica" e agli "ingenti investimenti necessari per aggiornare le tecnologie attuali e sviluppare le tecnologia del futuro", porta l'agenzia a "mantenere prospettive negative per l'industria automobilistica nonostante alcune segnali di ripresa".

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McLaren Senna GTR LM - Il reparto Mso realizza cinque one-off per celebrare il successo di Le Mans

4 Ruote - Set 18,2020

La McLaren, a ormai poche ore dall'edizione 2020 della 24 Ore di Le Mans, ha svelato un progetto commemorativo dedicato alla schiacciante vittoria ottenuta dalla Casa, nel 1995, nella classica francese. In onore dei successi della F1 GTR, il reparto Mso ha infatti realizzato cinque esemplari unici denominati Senna GTR LM, caratterizzati dalle livree delle altrettante vetture che dominarono la gara giungendo prima, seconda, quarta, quinta e tredicesima assoluta.

Le cinque livree dell'edizione 1995. Il reparto Mso, come anticipato, ha replicato le livree delle F1 GTR originali attraverso un lavoro di verniciatura che ha richiesto circa 800 ore per ogni esemplare. La McLaren, a questo proposito, ha siglato degli accordi con i marchi all'epoca coinvolti per poterne riutilizzare i loghi e l'attenzione ai dettagli si è spinta fino alla riproduzione dell'adesivo del verificato sul tetto. Le iconiche livree riprodotte sono quelle Ueno Clinic (telaio F1/01R), Harrods (F1/06R), Gulf (F1/02R), Jacadi (F1/07R) e Cesar (F1/05R).

845 CV e tanti dettagli esclusivi. Ogni vettura propone accessori e particolari unici, diversi anche rispetto alle altre Senna GTR prodotte. Possiamo infatti trovare il volante LM con i paddle rifiniti d'oro anodizzato, la pedaliera di titanio, le cinture a sei punti e il sedile da corsa con i loghi personalizzati, ma anche i cerchi OZ Racing, le pinze dei freni e i bracci delle sospensioni color oro e una messa a punto specifica del propulsore V8 4.0, che raggiunge gli 845 CV e 800 Nm di coppia, ovvero 20 CV in più delle altre vetture. L'impianto di scarico di Inconel è dotato infine di terminali di scarico specifici. Ogni esemplare presenta una targhetta identificativa che ne attesta l'unicità: sulla placca è riportato anche il riferimento al telaio dell'esemplare della F1 GTR a cui si ispira e i nomi dell'equipaggio dell'edizione 1995 della 24 Ore francese.

Un evento a Le Mans nel 2021. Le vetture sono state commissionate da cinque appassionati, che hanno guadagnato anche la partecipazione a un esclusivo track day che si terrà nel 2021 a Le Mans assieme alle cinque vetture originali che hanno ispirato la serie speciale. Questo evento sarà organizzato in collaborazione con l'Aco ed è stato posticipato rispetto alla data originale a causa dell'emergenza coronavirus.

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Canada - Dorme su una Tesla con l'Autopilot attivato a 150 km/h: ventenne nei guai

4 Ruote - Set 18,2020

A far scattare lallarme è una Tesla Model S che fila in autostrada con i sedili anteriori completamente reclinati, accelerando fino a 150 km allora. Dentro ci sono due giovani che viaggiano sdraiati, addormentati, affidandosi completamente alla guida assistita del mezzo. La cosa non passa inosservata e ora il "conducente", si fa per dire, è accusato di guida pericolosa: a dicembre dovrà comparire in tribunale.

A giudizio. L'episodio si è verificato in Canada, a Ponoka, un centinaio di chilometri a Sud di Edmonton. L'automobilista, ventenne, è stato pizzicato dalla polizia lo scorso luglio, ma il caso è salito alla ribalta delle cronache solo in queste ore, dopo che la posizione del giovane si è aggravata: inizialmente accusato del solo eccesso di velocità, l'uomo è stato incriminato anche per guida pericolosa.

"Nessuno controllava". L'agente che ha fermato il ragazzo si è trovato di fronte una scena inconsueta: "Sono in polizia da 23 anni e mi mancano le parole", ha riferito raccontando ciò che aveva visto. O meglio, non visto: "Nellauto non sembrava esserci nessuno, ma il veicolo accelerava perché aveva strada libera". Alla BBC, l'agente ha confermato che nessuno dei due occupanti stava guardando il parabrezza per controllare la direzione dell'auto.

Il problema è umano. Dopo il caso del proprietario tedesco di una Model 3, uscito di strada usando lo schermo touch, siamo forse di fronte a un altro episodio in cui la Tesla è destinata, suo malgrado, a fare giurisprudenza. E questo per via delle tecnologie di cui le auto di Elon Musk sono dotate: le possibilità offerte sono spesso inedite, ma allo stesso tempo richiedono un esercizio di giudizio e coscienza. Lattuale Autopilot, pur fornendo un livello di assistenza alla guida di Livello 2 assai avanzato, impone al conducente di rimanere sempre vigile e pronto a intervenire. Un concetto che viene spiegato a monte a tutti coloro che acquistano una Tesla: qualcuno, però, preferisce fare di testa sua. Rischiando grosso.

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