Ineos - Trattative avviate per l'acquisto della fabbrica della Smart ad Hambach

4 Ruote - Lug 07,2020

La Ineos Automotive, la divisione dell'omonimo colosso della chimica britannico, ha avviato delle trattative con la Mercedes-Benz per acquistare la fabbrica della Smart ad Hambach, nella Francia orientale. L'impianto, che attualmente produce le piccole vetture tedesche, è stato messo in vendita pochi giorni fa dalla Casa di Stoccarda nel quadro di un processo di revisione della rete produttiva globale e la società britannica ha colto al volo lopportunità di rilevare un impianto da poco sottoposto a lavori di ammodernamento.

Un sito per il Grenadier. La fabbrica francese, nelle strategie della società guidata dal miliardario Jim Ratcliffe, sarebbe destinata alla produzione della fuoristrada Grenadier e, nel caso di esito positivo delle trattative, metterebbe la parola fine al precedente progetto della Ineos. La direzione aziendale era, infatti, intenzionata a realizzare un impianto per la fabbricazione di telaio e carrozzeria a Estarreja, in Portogallo, e uno stabilimento per l'assemblaggio finale a Bridgend, nel Galles. La pandemia del coronavirus ha, però, cambiato le carte in tavola perchè ha determinato una forte sovraccapacità produttiva all'interno del settore e spinto la Mercedes a mettere sul mercato un sito adatto alla produzione di veicoli a ruote alte, grazie agli investimenti degli ultimi anni. 

Le conseguenza della crisi. Pertanto la Ineos ha deciso di "rivedere la sua strategia di produzione per la nuova Grenadier alla luce della pandemia del Covid-19, che ha portato ad alcuni ritardi nei nostri piani di sviluppo, ma ha anche presentato alcune nuove opportunità in termini di capacità produttiva esistente che in precedenza non era disponibile per noi" si legge in una nota ufficiale. In particolare, la Ineos Automotive ha avviato discussioni dettagliate con la Mercedes-Benz per l'acquisizione del sito di Hambach, in Francia" e "quindi sospeso la ripresa dei lavori nei nostri siti in Galles e Portogallo in attesa dell'esito" del processo di revisione delle strategie produttive. Tra l'altro, l'eventuale scelta della Francia come base produttiva del Grenadier consentirebbe alla Ineos di evitare le possibile tariffe doganali legate alla Brexit sia sulla componentistica e su altri parti del nuovo fuoristrada (il motore sarà fornito dalla BMW, gli assali dall'italiana Carraro, i cambi dalla ZF) sia sul prodotto finale.    

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Formula 1 - 70 anni di Gran Premi: Senna e Prost, i grandi rivali

4 Ruote - Lug 07,2020

Di quanti epici duelli si sono nutriti i 70 anni della Formula 1? Impossibile contarli: eppure, nessuno è rimasto impresso nella memoria collettiva quanto quello tra Ayrton Senna e Alain Prost. Due campioni leggendari, molto diversi tra loro, capaci di scorrettezze oggi impensabili pur di prevalere, ma dotati di un grande rispetto reciproco. Ripercorriamo la loro rivalità sportiva nel quarto capitolo del nostro speciale, che potete trovare anche nel Dossier allegato ai numeri di luglio di Quattroruote e Ruoteclassiche.

Il francese. La carriera di Prost inizia prima di quella di Senna. Del resto, è un po più anziano: Alain nasce nel 1955, Ayrton nel 60. Prost approda alla F.1 nel 1980 al volante della McLaren-Ford: poi, per tre anni cerca di regalare alla Renault il titolo mondiale. Ma, pur essendo stata proprio la Régie ad aver portato il turbo nei Gran Premi, non ci riuscirà: sarà la BMW a fregiarsi del primo alloro iridato ottenuto con un motore dotato di questo sistema di sovralimentazione (nel 1983, con la Brabham e Piquet). Dal 1984 Prost torna alla McLaren: ci resterà fino alla fine dell89, guidando auto sempre spinte da motori formidabili, prima della Tag-Porsche, poi della Honda. Nell84 perde il titolo per mezzo punto nei confronti del compagno di squadra Niki Lauda; nell85 e 86 conquista i suoi primi due Mondiali. Sembra imbattibile, se non fosse per l'arrivo di un astro nascente.

Il brasiliano. Quando Prost già lotta con Niki per la corona, Ayrton Senna da Silva è un debuttante in F.1. Capace, però, di far vedere subito quanto vale. Al GP di Monaco dell84 lascia tutti a bocca aperta disputando una gara pazzesca sotto un diluvio al volante di una vettura di secondo piano, la Toleman-Hart. Non vince per un soffio: la corsa viene interrotta per la pioggia proprio quando Ayrton sta per raggiungere quello che sarà il vincitore, Alain Prost con la McLaren. La beffa è che, a causa della ridotta distanza coperta, viene assegnato un punteggio dimezzato ai piloti classificati: e Prost, come abbiamo detto, a fine stagione perderà il titolo proprio per mezzo punto. Senna, comunque, è riconosciuto da tutti come il vincitore morale del Gran Premio e un vero talento naturale. Passa le tre stagioni successive alla Lotus, team ormai non più di primissima fascia, con la quale riesce a vincere sei gare tra l85 e l87. Nell88 approda alla McLaren-Honda, dove trova come compagno di squadra proprio Alain Prost.

Il dominio. In quella stagione si apre un ciclo che vedrà la squadra di Ron Dennis e i motori della Honda sostanzialmente imbattibili. La MP4/4, progettata da Gordon Murray e Steve Nichols, è una monoposto perfetta. Ha il telaio di fibra di carbonio, un passo più lungo di 4 cm rispetto alle vetture delle stagioni precedenti, le sospensioni anteriori pull-rod con il triangolo inferiore infulcrato direttamente al telaio, quelle posteriori push-rod, gli ammortizzatori Showa a gas. Cuore della vettura è il sei cilindri a V di 80 della Honda, con basamento di ghisa, doppi alberi a camme e due turbo IHI: è lultimo anno dei propulsori sovralimentati, poi banditi, e la riduzione della pressione di sovralimentazione consentita limita la potenza a circa 685 CV. La coppia domina la stagione, vincendo 15 delle 16 gare in programma: Senna è campione con tre punti di vantaggio. In realtà, Prost ne avrebbe ottenuti di più (105 contro 94), ma ne deve scartare un maggior numero perché, ai fini dellassegnazione del titolo, contano soltanto i risultati di 11 gare su 16. Fino a quel momento, la rivalità tra i due è ancora gestibile.

Il duello. Se cè un istante a cui si può far risalire la frattura è probabilmente il GP di San Marino del 1989: la domenica in cui Berger rischia la vita tra le fiamme, uscendo di pista con la Ferrari al Tamburello. I due alfieri della McLaren hanno un patto di non aggressione alla prima curva, ma unincomprensione o un gesto dettato dalla furbizia lo fa saltare. Quanto basta per far venir meno la fiducia: ognuno, a quel punto, corre solo per sé. Il primo epilogo arriva al GP del Giappone, gara che può essere decisiva per il titolo: in una chicane, Senna e Prost si agganciano ed escono di pista. Il brasiliano rientra e vince, ma viene squalificato per essere stato spinto e aver tagliato la curva. Ayrton è furibondo, ha parole pesanti contro la Federazione internazionale, ma, alla fine, il Mondiale va a Prost. Che, a fine stagione, stanco di questa convivenza difficile lascia la McLaren per la Ferrari, dove fa coppia con Nigel Mansell. Il secondo atto è conosciuto: ancora a Suzuka, ancora una gara decisiva, ancora Senna e Prost, questa volta su fronti diversi, in lotta per liride. Ma il brasiliano non vede lora di restituire la scortesia al francese: lo butta fuori alla prima occasione e il titolo, questa volta, è suo. Dirà: Le corse son fatte così, a volte finiscono subito dopo il via, a volte a sei giri dalla fine. Casualità, che, però, talvolta un pilota può aiutare.

Verso il destino. Il 1991 vede Senna conquistare il suo terzo titolo, mentre Prost, con una Rossa in difficoltà, non va oltre il quinto posto nel Mondiale. Nel 92, la stella della McLaren si appanna: sorge il sole della Williams con motore Renault, che mette a segno una doppietta iridata con Mansell e Patrese, mentre Prost si prende un anno sabbatico. Nel 93 lo troviamo sulla Williams, la macchina vincente che voleva, con Damon Hill, figlio del grande Graham, come scudiero: arriva il suo quarto titolo, mentre Ayrton, con una McLaren orfana del motore Honda (è spinta da un più modesto Ford), fa quello che può, arrivando comunque secondo nella classifica iridata. Si dice oggi che il suo passaggio alla Ferrari, quando ancora Prost correva con le Rosse, fosse cosa fatta, ma che fu proprio il francese a opporsi con tutte le sue forze. In ogni caso, al via del Mondiale del 94 Alain non si presenta: sazio di vittorie, abbandona la tuta da pilota, restando fino a oggi in Formula 1 con ruoli differenti (titolare di un team, manager, consulente di lusso). Alla Williams il suo posto viene preso proprio da Senna. Fino al tragico epilogo del 1 maggio a Imola. Nella memoria resterà per sempre il messaggio che Ayrton manda via radio proprio in quella fatidica gara al suo rivale per eccellenza, presente nelle vesti di commentatore: Alain, I miss you, mi manchi. Nessun pilota si sente un campione vero se non ha un rivale alla propria altezza con cui misurarsi.

Legga la terza puntata della storia della F.1

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Auto elettriche - Megawatt, l'italiana che fece incetta di trofei e primati

4 Ruote - Lug 07,2020

Non tutti lo ricordano, ma al termine degli anni 80 Quattroruote anticipò i tempi organizzando il trofeo 4E, dedicato alle auto elettriche e andato in scena in cinque edizioni dal 1988 al 1993. Già allepoca le Case automobilistiche e le università guardavano con interesse a questa tipologia di competizioni, dove tra le auto più brillanti si sarebbe rivelata una leggera monoposto, la Megawatt, talmente veloce da entrare persino nel Guinness dei primati. Un progetto nato dalla passione di due sole persone, lingegnere e pilota Dario Sassi e limprenditore Giuseppe Committeri, titolare dellazienda Magistri, nella cui sede di Santa Palomba (Roma) è oggi in mostra la vettura.

Lincontro. Del resto, si tratta di un luogo frequentato da esperti di elettronica, collezionisti, radioamatori o semplici curiosi, magari interessati a materiale in precedenza utilizzato da eserciti di varie nazioni. Proprio la disponibilità di surplus militare ha fatto incontrare i due protagonisti della storia, ormai più di trentanni fa: Nel 1988, un ingegnere si presenta da me con uninsolita richiesta: 200 batterie al nichel-cadmio, ci spiega Committeri. Incuriosito dalla quantità, gli chiedo a cosa possano servirgli e mi parla del trofeo di Quattroruote, al quale vorrebbe partecipare con una sua monoposto. Lidea mi entusiasma talmente tanto che mi offro come sponsor per la sua impresa. Del resto, ero in grado di fornirgli io stesso il materiale che a lui serviva.

Derivazione aeronautica. A cominciare dagli accumulatori: Li preferii al nichel-cadmio perché più leggeri di quelli al piombo e con una velocità di scarica maggiore, pari a 50C, commenta Sassi. Per la precisione, le batterie collocate sulla vettura sono ben 132 da 1,2 Volt ciascuna, distribuite in due bancate da 66 la cui messa in parallelo viene regolata da un minicomputer, creato dallo stesso pilota con alcuni circuiti stampati. Ce le mostra Committeri, spiegandoci che provengono dallaviazione militare: La loro erogazione di energia è pressoché istantanea e, quindi, ben si prestano a rimettere subito in funzione il motore dellaereo in caso di spegnimento a bassa quota.

Unauto, anzi tre. Oltre alla Megawatt, la vettura esposta al pubblico, venne in realtà allestita anche una monoposto identica, denominata Sassi, ma più leggera perché dotata di un pacco accumulatori più piccolo. Non solo: la stessa Megawatt sarebbe in seguito stata equipaggiata con panelli fotovoltaici per competere (e vincere) con il nome di Cassiopea nei trofei riservati ai veicoli a energia solare.  

Falsa partenza. La partecipazione al primo trofeo 4E (ovvero, quattro volte E: energia solare, elettricità, ecologia ed Europa) fu in realtà un passo falso a causa del powertrain, bruciato in gara. In quel caso, la macchina non aveva ancora il propulsore poi fornitomi dal mio sponsor, ci spiega Sassi, riferendosi a quella che si sarebbe rivelata una scelta vincente: un motore elettrico che, sugli aerei militari, veniva impiegato (opportunamente adattato) per lattivazione di pompe idrauliche. Allepoca, quella del riutilizzo veniva purtroppo considerata una scelta povera e non un merito, al contrario di quanto avverrebbe oggi, le parole di Committeri.

Display innovativo. Da allora, per gli avversari della stessa categoria non ci sarebbe stata storia. Alledizione successiva del trofeo 4E, quella di Torino, la Megawatt trionfò nella categoria fino a 500 kg e portò a casa anche il trofeo Mirmu per la strumentazione davanguardia, con display a cristalli liquidi recuperati da un caccia Tornado e utilizzati per avere sotto controllo i parametri essenziali della vettura. Accanto alla strumentazione, Sassi aggiunse un avvisatore acustico per segnalare leventuale presenza di valori allarmanti.

Tanti trofei. Pochi giorni dopo il trionfo torinese, la "Megawatt" si confermò vincitrice al 4 Gran Prix International Formel E di Lucerna, in Svizzera, per poi ripetersi a ottobre al 1 Trofeo Elettrosolare di Inzago (MI). Nel 1990 la vettura trionfò ancora una volta nella propria categoria al nostro trofeo 4E, in quelledizione organizzata nella suggestiva cornice capitolina dei Fori Imperiali. A Roma, la città dei due protagonisti, la vettura venne inserita tra quelle fino a 250 kg di peso, poiché lauto scesa in pista fu la più leggera versione Sassi e non la Megawatt. Per una ragione puramente accidentale: Prima della gara si ruppe la vettura sul sampietrino, ci spiega lingegnere-pilota.

Netta vittoria. Sempre nel 1990, la monoposto si riconfermò vincitrice a Lucerna e, a settembre, al Gran Prix International du Touchet, in Francia. In questultimo caso, addirittura, la seconda classificata arrivò al traguardo con due giri di ritardo rispetto alla prima. Nel maggio del 1991, la sfortuna negò alla Megawatt la vittoria al quarto trofeo 4E, quello dei Giardini Margherita di Bologna: Tra i piccoli kart della classe E1 scatta al comando Sassi, ma un errore di guida e un problema meccanico ne compromettono il risultato, si legge sulle colonne di Quattroruote di giugno di quell'anno. In compenso, la Cassiopea, seconda classificata nella sua categoria, ottenne nella stessa edizione il trofeo Five Energia Solare, assegnato allitaliana con il miglior piazzamento tra i veicoli dotati di pannelli fotovoltaici. Poche settimane dopo, tuttavia, Sassi ha trionfato a Parigi, al Grand Prix de Formule E, per poi ricevere persino una lettera di complimenti dal vicesindaco Roger Romani, in seguito diventato senatore e ministro.

Il record. La bacheca dellingegnere elettronico si sarebbe quindi arricchita di tanti altri riconoscimenti, ottenendo nel 1992, tra le varie, la vittoria assoluta nella categoria veicoli solari al quinto (e ultimo) trofeo 4E a Genova con la Cassiopea, che peraltro si era già messa in mostra a febbraio vincendo alla cronoscalata Bolzano-Mendola. I successi sarebbero continuati ancora per qualche anno, ma il 1992 è rimasto forse quello più memorabile, grazie ai record conquistati sul circuito di Nardò, che valsero alla vettura lingresso nella categoria Auto elettriche del libro dei Guinness: tra questi, la percorrenza in unora di ben 113,545 km e la velocità media di 165,387 km/h sul chilometro lanciato. Numeri ben lontani da quelli di oggi, ma di grande rilievo per lepoca.

Loccasione mancata. E a proposito di libri, Committeri ci mostra un volume dedicato alla World Solar Challenge, una celebre competizione australiana dedicata ai veicoli a energia solare, alla quale lui e Sassi avrebbero voluto prender parte con una vettura progettata ad hoc per loccasione. Avevo studiato a fondo il percorso, di cui ancora oggi ricordo ogni dettaglio, e versato tre milioni di lire per liscrizione alledizione del 1993, ci spiega limprenditore. Ma in seguito rinunciammo: serviva un miliardo di lire. Si tratta dellunico rimpianto in una storia tutta italiana di due persone che capirono, forse troppo presto, le potenzialità dei powertrain a emissioni zero anche nel mondo del motorsport.

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Toyota Yaris - Al via la produzione della quarta generazione

4 Ruote - Lug 07,2020

La Toyota ha avviato la produzione della nuova Yaris nello stabilimento di Valenciennes, nel nord della Francia. La quarta generazione del modello, il più venduto del brand nipponico in Europa, è la prima compatta costruita sulla piattaforma modulare Tnga GA-B.

Linvestimento. Per consentire lassemblaggio dei veicoli realizzati sul nuovo pianale, la Casa ha stanziato 300 milioni di euro per modernizzare lo stabilimento francese: dotato di nuove attrezzature e tecnologie, è stato anche ampliato con una nuova area di 3.500 metri quadrati destinata a ospitare delle nuove linee di produzione e verniciatura. In questo modo, la Toyota prevede di portare il numero dei lavoratori fissi a 3.600 persone, su un totale di 4.800, entro la fine del 2020.

Due modelli. Oltre alla piccola giapponese, limpianto di Valenciennes si occuperà anche dellassemblaggio della sorella maggiore Yaris Cross. L'inizio della produzione della quarta generazione della Yaris rappresenta il primo passo verso il nostro obiettivo di realizzare 300 mila unità in un anno" ha detto Luciano Biondo, presidente e ceo della divisione francese della Toyota. "Grazie allintroduzione della Suv compatta Cross, il secondo modello che uscirà dalle nostre linee produttive a metà del 2021 a fronte di un nuovo investimento da 100 milioni di euro, Siamo sulla strada giusta per raggiungere questo obiettivo.

La strategia per lEuropa. La Francia è il quarto Paese europeo ad assemblare veicoli realizzati sulla base Tnga, dopo la Turchia (con i modelli C-HR e Corolla), il Regno Unito (con la Corolla nelle varianti Hatchback e Touring Sports) e la Russia (con le Camry e Rav4). La strategia della Toyota è finalizzata a rafforzare la produzione, anche dei singoli componenti del modello, nel Vecchio Continente: la nuova Yaris, infatti, è equipaggiata con il motore 1.5 di ultima generazione, sviluppato in un altro impianto della Casa in Polonia.

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Nissan - Dalle banche prestiti per 6,9 miliardi di euro

4 Ruote - Lug 07,2020

La Nissan ha raccolto, tra aprile e giugno, 832,6 miliardi di yen (6,9 miliardi di euro) sotto forma di prestiti bancari. Le nuove risorse, secondo quanto svelato dalla Casa di Yokohama in un avviso alle autorità finanziarie giapponesi, sono state raccolte nel quadro delle strategie di rafforzamento della liquidità, messa a dura prova negli ultimi mesi dalle conseguenze della pandemia del coronavirus

La posizione finanziaria. La Casa giapponese ha, inoltre, dichiarato di avere una liquidità netta per 1,1 trilioni di yen nelle casse delle proprie attività automotive e di poter contare ancora su linee di credito per un massimo di 1,3 trilioni di yen. Tuttavia, l'andamento negativo della domanda e le prospettive ancora fosche sulla ripresa dei mercati potrebbero spingere la dirigenza a chiedere alle banche ulteriori finanziamenti per contenere le conseguenze della pandemia sulla posizione finanziaria. 

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Concessionarie - Portobello, se la macchina vale uno spot

4 Ruote - Lug 07,2020

Apparentemente è la quadratura del cerchio: acquistare dalle concessionarie, a prezzi evidentemente inferiori rispetto a quelli proposti al pubblico, interi stock di vetture invendute in cambio di campagne pubblicitarie integrate ad alto valore aggiunto. E, successivamente, piazzare le vetture sul mercato, a proprio rischio, attraverso canali alternativi B2C (outlet, stockisti, venditori indipendenti). Senza escludere, in futuro, la vendita diretta nel mercato consumer. Un modello già ampiamente sperimentato nei beni di consumo non durevoli e che, adesso, tenta di sbarcare nel settore automotive. Ci prova Portobello, società fondata a Roma nel 2016, quotata a Piazza Affari sul mercato AIM Italia (nel 2019 ha registrato ricavi per 46 milioni di euro e un utile netto di 4,7 milioni) e attiva nella rivendita di spazi pubblicitari a fronte di un corrispettivo monetario o, in alternativa, tramite il sistema del barter, appunto.

Baratto fatturato. La crisi seguita alla pandemia da coronavirus, ha spiegato a Quattroruote Roberto Panfili, cofondatore e chief operating officer di Portobello, ha appesantito un settore, quello della distribuzione automobilistica, che era già in difficoltà. Negli ultimi mesi lo stock di auto invendute è aumentato sensibilmente, gravando sui bilanci delle concessionarie e penalizzandole sia nella proposta commerciale sia nellaccesso al credito, visto che un magazzino inefficiente è sinonimo, per gli asettici criteri di valutazione del sistema creditizio e finanziario, di una gestione inefficiente. Portobello vuole aiutare i dealer a recuperare efficienza smaltendo le vetture nei piazzali, a raddrizzare i bilanci e a tornare ad alti livelli di efficienza con un nuovo modello di business: pubblicità, che il dealer avrebbe comunque acquistato, pagata senza accedere alla cassa bensì ricorrendo alle auto invendute. In pratica, un baratto, nel rispetto delle norme che disciplinano questo tipo di transazioni. Il concessionario vende a noi lauto ed emette una fattura, noi vendiamo al dealer pubblicità emettendo una fattura di pari importo.

Pubblicità e credito fiscale. Secondo Panfili, "le concessionarie potranno pianificare liberamente, nella maniera più efficiente ed efficace, le proprie campagne pubblicitarie nell'arco dei successivi 12-18 mesi, con soli 15 giorni di preavviso, su tutti i media proposti da Portobello, usufruendo, in più, di un credito fiscale, il cosiddetto bonus pubblicità, fino al 50% dellinvestimento pubblicitario effettuato nel 2020. Ciò", sottolinea Panfili, comporterà un ulteriore risparmio di cassa in quanto il bonus è utilizzabile in compensazione di qualsiasi imposta o contributo.

Lazio e Lombardia. Massimo riserbo, per il momento, sugli accordi già sottoscritti (lidea risale alla fine dellanno scorso, ma ha subito unaccelerazione nei mesi del lockdown). Non possiamo rivelare nulla, spiega Panfili, dobbiamo garantire ai nostri clienti la massima riservatezza. Posso dire che si tratta di dealer che operano nel Lazio e in Lombardia e che abbiamo trattative in corso in Puglia, nel Triveneto e in Piemonte. Ci aspettiamo che lidea abbia successo, conclude, visto che non andiamo dai dealer per vendere, ma per comprare.

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Helbiz - I monopattini in condivisione arrivano a Bari

4 Ruote - Lug 06,2020

I monopattini in condivisione sbarcano a Bari. Con larrivo di Helbiz nella città pugliese, sono operativi da oggi i primi 250 mezzi elettrici in sharing riservati a cittadini e turisti. La flotta è destinata ad ampliarsi nelle prossime settimane fino a 1.500 unità con l'aggiunta di altri tre operatori.

Larea. L'azienda americana è stata la prima a fornire il servizio e incrementerà la propria dotazione raggiungendo i 500 esemplari. I monopattini di Helbiz sono dislocati allinterno di unarea che va da Bari Vecchia a Carbonara, estendendosi fino ai quartieri Japigia e San Giorgio.

Il servizio. Chi vorrà noleggiare questi mezzi dovrà utilizzare lapp disponibile per iOS e Android, con la quale si individua il monopattino più vicino, e scansionare il QR code collocato sul manubrio per sbloccare il mezzo. Trattandosi di un servizio a flusso continuo, lutente potrà parcheggiare il monopattino nello stesso luogo in cui intende concludere la corsa, purché in unarea pubblica e nel rispetto del Codice della strada.

I prezzi. Quanto alla tariffa, si applicano le stesse condizioni già previste negli altri comuni in cui è presente il servizio: 1 euro a inizio corsa e 15 centesimi per ogni minuto di utilizzo. Cè poi la possibilità di aderire allabbonamento Helbiz Unlimited, con una tariffa flat di 29,99 euro al mese, che consente corse illimitate purché non superiori a 30 minuti e distanziate luna dallaltra di almeno 20 minuti. Inoltre, i clienti Telepass Pay Plus e Telepass Pay X possono godere dello sblocco gratuito e di mezzora di utilizzo a costo zero per ciascuna corsa.

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Alex Zanardi - Nuovo intervento per la ricostruzione cranio-facciale: è stabile ma grave

4 Ruote - Lug 06,2020

Alex Zanardi è stato sottoposto a un nuovo intervento chirurgico a seguito dellincidente con la sua handbike del 19 giugno scorso. Eseguita dai professionisti del maxillo-facciale e della neurochirurgia, loperazione era finalizzata alla ricostruzione cranio-facciale e alla stabilizzazione delle zone interessate dal trauma: un intervento che rientrava si apprende dal bollettino medico negli quelli programmati dalléquipe che ha in cura latleta per permettere ogni prosecuzione del percorso terapeutico.

La situazione. Al termine dellintervento, durato cinque ore, Zanardi è stato nuovamente trasferito in terapia intensiva, dovè tuttora ricoverato al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. Latleta resta sedato e ventilato meccanicamente. Le sue condizioni si legge nella nota diffusa dallAzienda ospedaliero-universitaria Senese sono ancora stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi sotto il profilo neurologico e la prognosi rimane riservata. Il professor Paolo Gennaro, direttore della UOC Chirurgia Maxillo-Facciale dellAou Senese, ha così commentato la nuova operazione subita dal campione paralimpico: Le fratture erano complesse ha detto il medico, spiegando come lintervento abbia richiesto unaccurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente.

L'incidente. Il 19 giugno scorso, Zanardi si è scontrato con un camion durante una tappa della staffetta Obiettivo Tricolore, mentre viaggiava lungo la statale 146 a Pienza, vicino a Siena: in base alle ricostruzioni, l'atleta avrebbe perso il controllo della propria handbike, invadendo la corsia nella quale viaggiava lautocarro. La Procura di Siena ha aperto unindagine sullepisodio.

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Flotte - Viasat sale a bordo di Alphabet Italia

4 Ruote - Lug 06,2020

Il servizio di gestione delle flotte Viasat sale a bordo di Alphabet Italia. I veicoli dalla società di noleggio a lungo termine del gruppo BMW avranno disposizione i dispositivi telematici, lattività di centrale operativa e la nuova piattaforma web Viasat Digital Connect della società con sedi a Roma e a Venaria Reale (Torino): si tratta di un unico ecosistema integrato che permette di dialogare con i singoli mezzi in tempo reale e di intervenire subito in caso di anomalie o guasti, incidenti o pericolo. Queste funzioni affiancano le tradizionali attività di ritrovamento e recupero dei veicoli in caso di furto, grazie alla localizzazione satellitare in tutta Europa, e la gestione dei sinistri mediante lelaborazione di una perizia telematica.

La partnership. Laccordo tra le due società nasce con lidea di supportare Alphabet nella predisposizione di corrette strategie nella gestione del parco veicoli attraverso una piattaforma completa di servizi capace di incidere sul loro business, garantendo tutti i vantaggi tipici dellauto connessa e assicurare unesperienza di utilizzo migliore, sia per il driver che per il fleet manager commenta Valerio Gridelli, ad della business unit Smart Connect di Viasat, a cui fa eco Roberto Sticca, Operations Director di Alphabet Italia, che sottilinea come i servizi di Viasat permettono il controllo degli stili di guida, la gestione degli incidenti, fino allaiuto nel ritrovamento di un veicolo in caso di furto o appropriazione indebita.

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Ennio Morricone - Il Maestro e le auto

4 Ruote - Lug 06,2020

Addio Ennio Morricone, venuto a mancare nella notte per le complicazioni dovute a una frattura al femore. Il Maestro lascia un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo, che da decenni lo celebra per le sue leggendarie colonne sonore, da quelle per gli Spaghetti Western alla musica realizzata per The hateful eight di Quentin Tarantino, che nel 2016 gli è valso il secondo premio Oscar. Del resto, qualunque regista o produttore avrebbe voluto avvalersi di una collaborazione con il compositore romano, la cui popolarità non poteva non passare inosservata nemmeno al mondo delle quattro ruote, tra car movie e spot televisivi.   

La 850 Sport Spider. Rimanendo sul suo terreno delezione, quello dei film, spicca il nome del Maestro sulla locandina de Lautomobile del 1971. Si tratta dellultima pellicola del ciclo Tre donne, una trilogia televisiva diretta da Alfredo Giannetti e impreziosita dalle musiche di Morricone. Protagonista del lungometraggio è una ex prostituta interpretata da Anna Magnani, che si regala una fiammante Fiat 850 Sport Spider di cui diventerà particolarmente entusiasta.

La Renault 18. Molto suggestivo è lo spot dedicato alla 18, la storica berlina della Régie prodotta a Flins. La clip, dal titolo Il diesel si scatena, va in onda a partire dal 1982 per promuovere la versione a gasolio della vettura, fondendo elementi del film Spartacus di Stanley Kubrick a quelli degli Spaghetti Western di Sergio Leone, peraltro regista del video. Tra le note di Morricone, la vettura si libera dalle catene che la tengono imprigionata, per poi fuggire dallanfiteatro di El Jem, il Colosseo tunisino.

La Peugeot 607. Unaltra musica tratta dagli Spaghetti Western, per la precisione da Cera una volta il West, è quella adottata nel 2004 per lo spot della 607, lammiraglia della Peugeot. Nella clip, la vettura si aggira per le strade della città incutendo terrore tra le vecchie auto, come un moderno bandito del West che sta per porre fine alla vita dei suoi nemici. Il tutto tra le note de Luomo dellarmonica, tra le più celebri composizioni del Maestro italiano.

La Lancia Delta. Nel 2008 Morricone firma Verso Est, la colonna sonora dello spot della Lancia Delta che vede come protagonista Richard Gere. Una pubblicità tanto riuscita quanto pericolosa per i rapporti tra il gruppo Fiat e la Cina: la presenza dei monaci tibetani infastidirà non poco il paese asiatico, inducendo il colosso torinese a smentire la presenza di motivazioni ideologiche dietro al lavoro degli sceneggiatori. Proprio la Delta del terzo millennio viene scelta dal Maestro come sua auto personale: la vettura gli verrà consegnata da Olivier Franois, allepoca ceo della Casa torinese, nei locali della succursale Lancia Center di Roma.

Non solo Delta. Quello con Richard Gere non sarà lunico spot Lancia con le musiche di Ennio Morricone: nel 2011, la stessa Delta sarà protagonista della clip La bellezza dello spazio accompagnata dalle note del brano Carillon, tratto da Per qualche dollaro in più (1965), la seconda pellicola della trilogia del dollaro di Sergio Leone. Non solo: la stessa colonna sonora verrà utilizzata per altri spot dedicati alle Lancia di quel periodo, come la Yspilon di terza generazione e la sfortunata Thema del terzo millennio.

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Lamborghini - Un teaser anticipa una possibile variante della Sián FKP 37

4 Ruote - Lug 06,2020

Un teaser lanciato sui social conferma l'arrivo di un nuovo modello in casa Lamborghini. I pochi indizi disponibili di questa hypercar rivelano comunque alcune particolarità che lasciano presupporre possa trattarsi di una variante dell'ibrida Sián FKP 37. La vettura verrà svelata, durante un evento digitale, il prossimo 8 luglio alle ore 18.00.

Arriva la roadster? Le immagini si focalizzano sul posteriore della vettura, mostrando i gruppi ottici e un particolare della pinna stabilizzatrice senza fornire ulteriori dettagli: la seconda, nello specifico, sfoggia la scritta "Realizzata a Sant'Agata Bolognese", volta a dare risalto alla qualità made in Italy del costruttore. Tali elementi, comunque, appaiono del tutto identici a quelli già osservati sulla Sián. L'andamento della zona posteriore della carrozzeria e del cofano motore sembrano peraltro indicare la presenza di un tetto asportabile, dato questo che rafforza l'ipotesi del debutto di una versione roadster del modello, già stata anticipata da alcune indiscrezioni. Nel qual caso, essa costituirebbe una serie limitata indipendente rispetto alle 63 coupé già annunciate e vendute dalla Casa.

819 CV con supporto elettrico. La Sián svolge un ruolo piuttosto importante per la Lamborghini. Presentata nel 2019, la supersportiva è stata il primo modello del marchio italiano ad adottare un powertrain ibrido. Al V12 6.5 aspirato è stato infatti abbinato un motore elettrico a 48 Volt che ha portato al debutto nel mondo dell'auto i supercondensatori, per una potenza massima di sistema di 819 CV.

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Audi Q5 - Al via le prevendite del restyling

4 Ruote - Lug 06,2020

Il restyling dell'Audi Q5 debutta nei listini italiani con prezzi a partire da 53.500 euro. In prevendita, la Suv viene per il momento proposta soltanto in versione diesel con quattro allestimenti, ma presto si aggiungeranno altre motorizzazioni a completamento della gamma. Le prime consegne sono previste a novembre.

Per ora solo ibrida diesel. In fase di lancio, l'unica variante disponibile è la Q5 40 TDI quattro S tronic, dotata del 2.0 TDI da 204 CV abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico. La vettura è omologata come ibrida grazie al sistema mild hybrid a 12 volt e dichiara un consumo medio nel ciclo Wltp compreso tra 6,3 e 6,9 l/100 km con 165-182 g/km di CO2. La velocità massima è di 222 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 7,6 secondi. 

Cinque allestimenti. Gli allestimenti, in aggiunta a quello base, dono denominati Business, Business Advanced, S line ed S line plus. Già dall'allestimento d'ingresso, la dotazione di serie include le finiture esterne argento opaco e nero opaco, i cerchi di lega da 18", i gruppi ottici a Led anteriori e posteriori, il portellone elettrico, il climatizzatore automatico trizona, l'infotainment MMI Touch con schermo da 10,1 pollici, il display da 7" integrato nella strumentazione, il pacchetto Audi Connect Emergency & Service, l'Audi Pre Sense City. La versione Business aggiunge la navigazione satellitare con servizi connessi, gli Adas del pacchetto Tour, i serbatoi di gasolio e Adblue maggiorati e le luci interne a Led. La Business Advanced completa ulteriormente l'equipaggiamento con il Virtual Cockipit Plus da 12,3 pollici, l'interfaccia smartphone e la phone box, le finiture esterne lucide e i paraurti con particolari grigio Manhattan. La Q5 S line propone ancora il pacchetto aerodinamico, i cerchi da 19", le prese usb posteriori, i sedili anteriori sportivi e l'assetto specifico, mentre la S line plus offre anche i cerchi da 20", i sedili rivestiti di pelle e tessuto, gli inserti di alluminio spazzolato per la plancia, il padiglione interno nero e la pedaliera di acciaio. 

La lista degli optional. Tra gli optional figurano i cerchi da 21" con pneumatici 255/40, i gruppi ottici Matrix Led, i gruppi ottici Oled posteriori con firma luminosa personalizzabile, il tetto apribile panoramico, l'Audi Connect Key, i sedili anteriori climatizzati a regolazione elettrica, i rivestimenti di pelle, il volante riscaldabile a regolazione elettrica, il portabicchieri climatizzato, l'impianto audio Bang&Olufsen 3D Premium, l'head-up display, il Lane Departure Warning, il sistema di parcheggio automatico, il servosterzo dinamico, l'assetto a controllo elettronico e le sospensioni pneumatiche.

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Hyundai - La Casa anticipa gli incentivi governativi

4 Ruote - Lug 06,2020

In attesa degli incentivi statali, che sembrano ora prender forma, la Hyundai anticipa lintervento pubblico grazie a una campagna promozionale su di esso modulata, con un bonus rottamazione e altri premi che si aggiungono alla scontistica ordinaria già prevista per le varie auto del marchio. Lintento è quello di togliere i clienti della Casa dallo stillicidio di incertezze di questa fase, ha dichiarato Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia, alludendo alla possibilità che gli interessati rimandino lacquisto aspettando novità da Roma.

Tre bonus. La Maxi Rottamazione Hyundai, questo il nome della campagna, è già attiva e sarà in vigore fino al 31 luglio (ma la scadenza è rinnovabile, ha precisato Crespi). Nello specifico, è previsto un incentivo di 1.500 euro per la demolizione dellusato immatricolato per la prima volta fino al 31 dicembre del 2009, cumulabile con i vantaggi già previsti dalla Casa per i singoli modelli. Non solo: la stessa campagna prevede un voucher da scaricare online fino a 1.500 euro per i nuclei familiari che già guidano una vettura della Casa o di 500 euro per coloro che acquistano per la prima volta una vettura. In questultimo caso sarà necessaria una visura al Pra che attesti lassenza di uno storico veicoli intestati al richiedente, ma potrebbe anche bastare unautocertificazione: siamo in attesa di una risposta dagli uffici del Pra, ha commentato il direttore generale di Hyundai Italia.

Cumulabili. Gli incentivi statali, così come risultano dallaccordo tra i partiti di maggioranza, dovrebbero prevedere (almeno) altri 2.000 euro di sconto offerti dal dealer. Proprio per questo, il bonus rottamazione di cui sopra è cumulabile con la scontistica ordinaria già prevista per i vari modelli, al pari degli altri due premi riconosciuti dalla campagna, con vantaggi che possono superare i 9 mila euro. Per esempio, la Hyundai i10 in allestimento Advanced con Plus Pack gode fino a un massimo di 4.500 euro di sconto così ripartiti: 2.500 euro tra sconto ordinario e adesione al finanziamento della Casa, 1.500 di bonus rottamazione e 500 euro di premio fedeltà o prima auto, per un prezzo finale di 9.200 euro. Sulla Tucson 1.6 CRDi 48 Volt XPrime con Tecno Safety Pack, il prezzo di listino di 33 mila euro scende di 8.300 euro rispetto ai 5.800 già previsti per tale modello, grazie al bonus rottamazione e al premio fedeltà, in questo caso pari a 1.000 euro.

Anche per le elettriche. Al contrario degli incentivi statali, la nostra campagna non è rapportata alle emissioni di CO2 (la misura allesame del Parlamento prevede vantaggi per le auto che emettono fino a 110 g/km di anidride carbonica, ndr) , ha spiegato Crespi. Quanto ai veicoli più virtuosi sotto questo profilo, cioè le elettriche che già godono dellEcobonus fino a 6 mila euro, il cumulo della campagna Maxi Rottamazione con gli sconti già previsti porta i vantaggi offerti dalla Casa a 9.024 euro sulla Hyundai Kona EV 39 kWh XPrime, che si aggiungono a loro volta allincentivo già vigente, per una decurtazione complessiva di ben 15.024 euro.

Lattesa degli incentivi. In ogni caso, questa è la convenienza finale che vogliamo applicare anche in futuro al cliente, prosegue Crespi, alludendo al fatto che la promozione anticipa quello che sarà il vantaggio complessivo tra sconti e incentivi statali, quando questi ultimi saranno vigenti. A tal proposito, pur non potendo non rilevare lattesa per il piano di interventi del governo dedicati a questo settore, Crespi ha espresso soddisfazione per il dialogo avviato dal comparto automotive con lesecutivo: Non cè stata alcuna preclusione da parte del governo: alcuni ministri, in particolare, si sono mostrati molti ricettivi, il suo commento. In ogni caso, limportante è recuperare un assetto fisiologico del mercato dellauto, che sia sostenibile per le Case e le loro concessionarie, ma anche per il fisco italiano.

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BMW Sim Media Challenge - A Monza Ciriello vince davanti a Naska

4 Ruote - Lug 06,2020

Il circuito di Monza ha ospitato virtualmente le dieci BMW M6 GT3 che hanno preso parte alla prima tappa del BMW Sim Media Challenge, il campionato eSports istituito dalla filiale italiana della Casa di Monaco. Alla gara inaugurale del monomarca hanno partecipato i piloti virtuali di otto testate giornalistiche italiane, ai quali si sono aggiunti due guest driver invitati dalla BMW: lo youtuber e simgamer Alberto Naska e il pilota ufficiale del team BMW Italia Roal Motorsport Stefano Comandini (campione italiano GT nel 2017 con la M6 GT3).

Quinto posto in rimonta per Quattroruote. Nelle qualifiche, il sim gamer Corrado Ciriello della Gazzetta Squadra Corse ha conquistato la pole position davanti alla vettura numero 11 di Alberto Naska e alla M6 GT3 con i colori del team Corriere Racing guidata da Aristotelis Vasilakos, della Kunos Simulazioni, la software house italiana che ha sviluppato Assetto Corsa Competizione, il simulatore utilizzato per questo campionato. Quarto in griglia di partenza Maurizio Scotti Di Uccio (Motorsport.com Italia) davanti a Francesco Svelto (Autosprint Sim Team) e alla vettura del Team Quattroruote, guidata da Mirco Magni direttamente dalla redazione della nostra rivista grazie a una postazione professionale fornita dalla Ak Informatica. La partenza lanciata non è servita per evitare contatti alla prima variante: la nostra M6 GT3 è stata mandata in testacoda e per Magni è stata una gara in salita. Tornato in pista all'ultimo posto, ha iniziato una rimonta che, giro dopo giro, lo ha portato a chiudere in quinta posizione, dopo essere stato coinvolto in altri due contatti. Al termine della gara le prime posizioni sono rimaste invariate rispetto alla qualifica, con Corrado Ciriello primo al traguardo davanti ad Alberto Naska, Aristotelis Vasilakos e Maurizio Scotti Di Uccio. Quinto, come anticipato, Mirco Magni, davanti a Francesco Svelto, Luca Manacorda (Scuderia Motorbox), Stefano Comandini (BMW Team Italia), Emilio Cozzi (Wired Racing Team) e Nicolò Jacopo Lazzati (Red).

 

 

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Ford Bronco - Un nuovo teaser annuncia tre varianti di carrozzeria - VIDEO

4 Ruote - Lug 06,2020

Il lancio della nuova Bronco è programmato per il 13 luglio e la Ford ha annunciato oggi alcuni elementi chiave della strategia commerciale. Con la Suv nasce infatti un vero e proprio brand dedicato all'offroad, che avrà vita propria, potrà contare su tre modelli e su iniziative uniche dedicate ai clienti, delle quali per ora conosciamo solo i contorni principali. Subito dopo il lancio online, si apriranno negli Stati Uniti le prenotazioni della Bronco vincolate al deposito di una quota rimborsabile di 100 dollari. Della fuoristrada dell'Ovale blu rimangono ancora da scoprire le caratteristiche tecniche e i motori disponibili. 

Tre carrozzerie, una filosofia "built wild". La famiglia Bronco sarà articolata sulle versioni a due porte, quattro porte e sulla Sport. Per il momento siamo in grado di vedere solo il profilo dei tre modelli, ma l'indicazione è sufficiente per comprenderne le differenze: le vetture a due e a quattro porte condividono la struttura semplificata con tetto asportabile, ruota di scorta esterna e carrozzeria squadrata pensata per la guida su qualunque tipo di fondo, mentre la Sport ha tutte le caratteristiche della classica sport utility, con design specifico e forme più filanti.

Eventi Outdoor e una community dedicata. Ai clienti sono indirizzate iniziative dedicate come la Off-Roadeo e Bronco Nation. La prima darà vita a quattro eventi annuali che consentiranno a proprietari, e aspiranti tali, della Bronco di guidare le vetture sui più difficili percorsi di fuoristrada degli Stati Uniti, partecipando a speciali avventure outdoor; la seconda è invece una community dove i clienti della Bronco potranno condividere le proprie esperienze, scoprire la storia del modello, scambiare informazioni e scoprire tutti i prodotti di merchandising legati alla gamma.

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Volkswagen - Investimenti da 1 miliardo di euro per produrre modelli elettrici a Emden

4 Ruote - Lug 06,2020

La Volkswagen ha avviato i lavori per convertire integralmente lo stabilimento di Emden, in Bassa Sassonia, in un polo produttivo dedicato esclusivamente ai modelli elettrici. La trasformazione dell'impianto sarà realizzata grazie a un investimento di circa 1 miliardo di euro e consentirà al sito tedesco di assemblare auto alla spina a partire dal 2022. 

L'esempio di Zwickau. Emden è il primo stabilimento della Casa nel land della Bassa Sassonia a subire gli interventi di riconversione che hanno già interessato l'impianto di Zwickau, dove le catene di montaggio stanno sfornando già da diversi mesi la ID.3 e da pochi giorni hanno smesso di assemblare modelli endotermici. Con la produzione dellultima Golf, limpianto sarà dedicato esclusivamente a modelli a batteria. Anche Emden, dopo un periodo di transizione, dovrà dire addio alle vetture tradizioni per dedicarsi solo alle elettriche: nel 2022 sarà avviata la produzione della Suv ID.4 e successivamente quella di altri modelli a batteria, mentre le attuali produzioni delle Passat e delle Arteon proseguiranno per "un periodo di transizione di diversi anni". 

Il progetto. I lavori di conversione, che porteranno lo stabilimento ad avere una capacità produttiva massima di 300 mila veicoli elettrici l'anno, riguarderanno in particolare la costruzione di un nuovo capannone da quasi 50 mila metri quadrati per ospitare le catene di assemblaggio. Saranno ampliati anche i reparti presse, carrozzeria e verniciatura e l'area della logistica con nuove strutture che dovranno essere completate entro l'estate del 2021. La riconversione di Emden rientra nel piano da 11 miliardi di euro di investimenti varato dal gruppo Volkswagen per lanciare entro il 2025 più di 20 modelli a batteria. I veicoli elettrici saranno prodotti negli impianti tedeschi di Zwickau, Emden, Hannover, Zuffenhausen e Dresda, ma anche nelle fabbriche di Mladá Boleslav (Repubblica Ceca), di Chattanooga (Stati Uniti) e di Foshan e Anting (Cina).

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Renault Clio Cup - Doppia vittoria per Ciriello al Mugello

4 Ruote - Lug 06,2020

La penultima tappa della Renault Clio Cup eSport Series si è chiusa con una doppia vittoria di Corrado Ciriello. Il sim racer, che sulla pista del Mugello ha sostituito Riccardo Azzoli sulla Clio numero 33 della Press League, ha dominato le classifiche già dalle qualifiche. Partito in pole position in entrambe le gare, ha conquistato per due volte il gradino più alto del podio, mettendosi dietro in Gara 1 Stefano Zeni del team Melatini Racing e Felice Jelmini della Pma Motorsport. Jelmini, che attualmente guida la classifica riservata ai piloti reali, ha chiuso Gara 2 al secondo posto davanti a Filippo Distrutti del team NextOne Motorsport.

Faccin si laurea campione della Press League. Nella Press League Michele Faccin è stato incoronato campione grazie a due secondi posti davanti a Mirco Magni, sulla Clio numero 39 di Quattroruote, e Paolo Mazzei. Nella classifica riservata ai sim racer si è confermato Stefano Zeni che, con un vantaggio di 45 punti su Daniele Giuntini e soli 50 punti ancora in palio, è a un passo dalla vittoria di categoria. L'ultimo appuntamento con la Clio Cup eSport Series è in programma per il 12 luglio sul circuito di Vallelunga, a una settimana esatta dal via della Clio Cup Italia reale, che partirà al Mugello nel weekend del 19 luglio.

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Mercedes-Benz Classe S - Uno sguardo al nuovo infotainment

4 Ruote - Lug 06,2020

La Mercedes-Benz ha scelto di presentare la nuova generazione della Classe S in più fasi. Sarà infatti necessario attendere settembre per conoscere l'ammiraglia nel suo complesso, ma già nei prossimi giorni verrà svelato l'infotainment di ultima generazione, con un software aggiornato e un display verticale completamente rivisto posto al centro della plancia. All'evento virtuale My Mbux, in programma il prossimo 8 luglio, seguiranno quindi quelli Innovation by intelligent e Luxury & well-being, previsti rispettivamente il 29 luglio e il 12 agosto.

Un maxi schermo verticale. A confermare il cambio di strategia della Casa tedesca, oltre alle concept che abbiamo già avuto modo di vedere e alle foto spia che circolano da tempo, ci pensa questo nuovo teaser del modello, che accompagna l'annuncio della diretta streaming fissata, come detto, l'8 luglio. L'immagine rilasciata, oltre a mostrare il già noto frontale della Classe S, consente di dare un'occhiata anche alla schermata del sistema di navigazione, che pur utilizzando la grafica ormai familiare dell'Mbux dispone gli elementi in verticale rivelando l'inedita scelta tecnica della Stella. 

Minimalismo stilistico. Per il momento non sappiamo se siano previste funzionalità connesse aggiuntive o nuovi servizi, ma è chiaro che la scelta progettuale influenzerà l'intero design della plancia, che dovrebbe così essere ancor più minimalista rispetto a quella del modello uscente. La strumentazione sarà a questo punto gestita su un display separato e non dovrebbe mancare un head-up display piuttosto evoluto.

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F.1, GP d'Austria - Vittoria di Bottas, davanti a Leclerc e Norris

4 Ruote - Lug 05,2020

Valtteri Bottas ha vinto il Gran Premio d'Austria, prima prova del Mondiale di Formula 1 2020. Il finlandese della Mercedes, partito dalla pole position, è riuscito a contenere gli attacchi del compagno di squadra durante la gara e ha poi tagliato per primo il traguardo, conquistando così bottino pieno. Del tutto inaspettato il podio di Charles Leclerc, che salva così il weekend nero della Ferrari: il monegasco è riuscito a massimizzare le proprie performance sul finale, superando di forza anche Sergio Perez negli ultimi giri, sfruttando anche le sfortune altrui. Terzo posto per la McLaren di Lando Norris che può festeggiare così la conquista del suo primo podio in Formula 1, grazie a una gara costante e pulita.

Lewis sottotono. Poteva essere la solita passerella Mercedes, invece la gara al Red Bull Ring si è trasformata in qualcosa di più emozionante. Bottas e Hamilton hanno lottato sul filo dei millesimi a lungo, nonostante le raccomandazioni del muretto box di rallentare per tenere a bada delle vibrazioni sospette nel cambio. Complici le tre safety car intervenute durante i 71 giri di gara, i distacchi si sono appiattiti e Hamilton ha commesso un errore fatale, speronando la Red Bull di Albon e rimediando di conseguenza una penalità di 5 secondi sul tempo finale di gara. Anche se ha tagliato il traguardo in seconda posizione, Lewis è finito così dietro a Norris per 2 decimi.

Colpaccio per Leclerc. Dopo aver passato sessanta giri di gara ad arrancare, negli ultimi dieci giri abbiamo potuto ammirare la guida aggressiva di Charles Leclerc. Tra le safety car e i problemi di temperature dei motorizzati Mercedes, la Ferrari numero 16 ha dato spettacolo, conquistando una seconda posizione finale che vale oro, viste le prestazioni davvero deludenti della SF1000. Sebastian Vettel ha pasticciato nuovamente: si è girato dopo aver toccato Carlos Sainz, continuando a complicare la sua situazione nel team. Solo grazie al caos degli ultimi giri è riuscito a risalire la china fino alla decima posizione che regala un punto aggiuntivo al Cavallino Rampante.

Tanti ritiri. Al dodicesimo giro della gara, il primo grande colpo di scena della gara, il ritiro della Red Bull di Max Verstappen a causa di un problema elettrico. Poco più tardi è toccato anche a Daniel Ricciardo alzare bandiera bianca: un vero peccato, perché le prestazioni della sua Renault gli avrebbero consentito di poter puntare a un buon risultato, come conferma l'ottavo posto del compagno di squadra, Esteban Ocon. Disastrose le due Haas, ritirate per problemi di natura tecnica, mentre preoccupano le noie tecniche alle power unit Mercedes, come quelle che hanno portato al ritiro la Williams di Russell e la Racing Point di Stroll.

Le classifiche. Grazie alla vittoria di oggi, Valtteri Bottas è leader della classifica piloti con 25 punti, seguito da Leclerc a quota 18 e Norris a 16. Tra i costruttori, la Mercedes è leader con 37 punti, seguita dalla McLaren con 26 punti e la Ferrari con 19.  Il prossimo appuntamento con la Formula 1 è fissato il prossimo fine settimana, sempre al Red Bull Ring di Spielberg, con il Gran Premio della Stiria.

 

GP d'Austria 2020 - La classifica finale (Primi dieci)

1. Bottas - Mercedes

2. Leclerc - Ferrari

3. Norris - McLaren

4. Hamilton - Mercedes

5. Sainz - McLaren

6. Perez - Racing Point

7. Gasly - AlphaTauri

8. Ocon - Renault

9. Giovinazzi - Alfa Romeo

10. Vettel - Ferrari

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Codice della strada - Bici, car sharing, circolazione in città: le proposte allesame del Parlamento

4 Ruote - Lug 05,2020

Un anno fa, la commissione Trasporti della Camera approvò una proposta di legge di riforma del Codice della strada decisamente corposa, frutto della riunificazione in un unico testo di numerose iniziative di singoli deputati o di gruppi di essi. Più volte calendarizzato per l'esame, tale testo non è mai arrivato in aula: tuttavia, lo scorso maggio il governo ha inserito nel cosiddetto decreto Rilancio due norme contenute in quel provvedimento, la casa avanzata e la corsia ciclabile (la cosiddetta pista ciclabile "light", o bike lane) in un pacchetto di misure di incentivazione alla mobilità sostenibile di cui fanno parte i famosi bonus per bici e monopattini elettrici.

Per ora casa avanzata e corsia ciclabile. Le due novità sono entrate in vigore con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale e molte amministrazioni locali le hanno immediatamente fatte proprie (soprattutto le corsie ciclabili), confidando nella conversione in legge del provvedimento governativo. Dopo il blitz del governo, dunque, non si può escludere che alcune delle proposte sulla mobilità urbana contenute nella riforma del Codice possano essere introdotte con altri provvedimenti. Vediamo nel dettaglio, rigorosamente con il condizionale, le novità potenzialmente in arrivo.

Biciclette. Le biciclette a pedalata assistita potrebbero essere dotate di un pulsante che permette di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 km/h. Poi c'è una norma parecchio controversa, che ha già suscitato aspre critiche al momento della sua presentazione: si tratta della possibilità di circolare con le biciclette nei centri abitati, su strade con limite di velocità inferiore o uguale a 30 km/h, in senso opposto allunico consentito. Ciò, afferma la proposta di modifica, "indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito". Ovviamente il doppio senso ciclabile dovrà essere opportunamente segnalato. Le biciclette potrebbero essere autorizzate a circolare anche nelle strade riservate ai mezzi pubblici, purché non si tratti di corsie con binari tramviari a raso, e condizione che le strade siano "delimitate su entrambi i lati da cordoli o arredi invalicabili dal ciclista". Inoltre, i minori di 12 anni potrebbero essere obbligati a indossare, in bicicletta, un casco protettivo. Infine, c'è la possibilità che vengano istituite strade "ad alta intensità ciclistica" (ovvero a traffico promiscuo, utilizzate e frequentate da un numero rilevante di ciclisti) e gli "itinerari cicloturistici" (cioè le strade ad uso promiscuo ad alta intensità ciclistica e ad alta valenza turistica).

Car sharing. Nei centri abitati, i Comuni potranno istituire spazi di sosta "riservati ai veicoli in condivisione".

Parcheggi rosa e permessi rosa. Nei centri abitati, i Comuni potrebbero essere autorizzati a istituire spazi di sosta riservati ai veicoli delle donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato "permesso rosa". Le persone in possesso di permesso rosa potranno sostare senza limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo limitato.

Peer-to-peer. Nel Codice della strada potrebbe entrare anche il cosiddetto peer 2 peer, cioè la possibilità, per i privati, di condividere con altri privati il proprio veicolo per un periodo non superiore a trenta giorni, una sorta di sharing privato. La condivisione temporanea escluderà anche la responsabilità in solido, ai fini delle violazioni di norme del codice della strada, del proprietario. Responsabile, dunque, sarà il conducente del veicolo al momento della violazione, al quale sarà notificato il verbale di violazione in quanto effettivo trasgressore.

Strisce pedonali. Non più precedenza ai "pedoni che hanno iniziato lattraversamento", bensì a quelli che "si accingono ad attraversare". Non solo: oltre alla segnalazione acustica per non vedenti, "gli attraversamenti pedonali potranno essere dotati di elementi di segnalazione luminosa" e quelli non semaforizzati "di sensori per attivare segnali luminosi di pericolo al passaggio di pedoni".

Utenza debole. Oltre a pedoni, persone con disabilità e ciclisti, potrebbero entrare nella definizione di utenza debole anche i conducenti di ciclomotori e di motocicli. E a quel punto non si parlerà più di "utenza debole", ma di "utenza vulnerabile".

Zone scolastiche. In futuro potrebbero arrivare anche le cosiddette zone scolastiche, zone urbane in prossimità di "edifici adibiti a uso scolastico": dovranno essere istituite con una delibera di giunta "in relazione alle particolari esigenze di sicurezza e accessibilità della specifica utenza, nonché alle caratteristiche geometriche e funzionali delle strade ricadenti nella zona". In queste zone, i Comuni potranno fissare un limite di velocità pari a 30 km/h, istituire Ztl o aree pedonali.

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