Ricariche - Shell sceglie Driivz per la gestione delle sue colonnine

4 Ruote - Set 15,2022

Shell ha scelto l'israeliana Driivz per la gestione delle sue nuove stazioni di ricarica in Europa. Partendo da Austria e Francia, il software di gestione di Driivz verrà adottato poi anche negli altri paesi continentali, tra cui anche l'Italia. La piattaforma software dell'azienda israeliana include oltre alla funzione di ricarica, anche la gestione intelligente dell'energia, funzione necessaria per la multinazionale anglo-olandese che vuole arrivare ad avere in portafoglio 500.000 colonnine in tutto il mondo entro il 2025, e 2,5 milioni entro il 2030. Il software Driivz, retrocompatibile con tutti gli hardware e scalabile, consente il monitoraggio in tempo reale dei caricabatterie e l'eventuale intervento in remoto (che secondo la società possono risolvere in modo proattivo fino all'80% dei problemi), funzioni necessarie queste per la multinazionale anglo-olandese che vuole arrivare ad avere in portafoglio 500.000 punti di ricarica in tutto il mondo entro il 2025, e 2,5 milioni entro il 2030.

Shell Recharge. La gestione intelligente dell'energia di Driivz e l'interfaccia proprietaria di gestione della flotta di veicoli elettrici saranno rese disponibili anche ai clienti della flotta Shell Recharge. "Siamo contenti di poter aiutare Shell a realizzare il suo impegno nel fornire la migliore e più conveniente esperienza di ricarica per veicoli elettrici disponibile", ha affermato Doron Frenkel, Ceo e fondatore di Driivz, che ha sottolineato: "e siamo entusiasti delle sinergie tra le nostre due aziende e della nostra visione condivisa di e-mobilità e sostenibilità per la salute del pianeta". Il software di Driivz è abilitato al Plug&Charge grazie alla collaborazione con Hubject. Già nel settembre 2021 Mer, la charging provider controllata dalla norvegese Statkraft, si era affidato al software del provider israeliano per gestire la propria infrastruttura di ricarica in Europa.

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Fiat Fastback - Caratteristiche, motori e versioni della Suv-coupé che manca all'Italia

4 Ruote - Set 15,2022

La Fiat ha diffuso le informazioni complete relative alla Fastback, la Suv-coupé sviluppata per il mercato sudamericano. La vettura è passata dalla concept al modello di serie in quattro anni ed è il primo modello di questo tipo per il marchio italiano: le linee sportiveggianti non hanno posto compromessi in termini di abitabilità, inoltre tutte le motorizzazioni sono turbobenzina di ultima generazione. Al debutto la vettura è proposta con prezzi compresi tra 129.900 e 149.900 real, pari a una forbice compresa tra 25.000 e 29.000 euro al cambio attuale.

130 e 185 CV con l'allestimento firmato Abarth. I clienti potranno scegliere la Fastback in tre allestimenti denominati Audace, Impetus e Limited Edition Powered by Abarth. Per tutti sono di serie i cerchi di lega da 17", i fari anteriori full Led, il pacchetto base di Adas (comprensivo di Automatic Emergency Braking, Lane Change Alert e abbaglianti automatici), il freno a mano elettrico, il volante con paddle per il cambio automatico, la piattaforma di ricarica wireless per smartphone, il selettore delle modalità di guida (Normal, Manual e Sport), la strumentazione digitale da 7 pollici e lo schermo da 8,4 pollici dell'infotainment Fiat Connect (10,1" sui modelli più "ricchi") con Apple CarPlay e Android Auto. La tinta bicolore è offerta solo sulle due varianti Impetus e Limited Edition. Per la Audace e la Impetus è previsto il propulsore 1.0 Turbo Flex da 130 CV e 200 Nm con cambio automatico Cvt, capace di spingere la vettura da 0 a 100 km/h in 9,4 secondi e accreditato di una media pari a 14,6 km/l, mentre la Abarth offre in esclusiva il motore Turbo 270 Flex da 185 CV e 270 Nm con cambio automatico sei marce: con quest'ultimo, la Fastback tocca i 100 km/h da fermo in 8,1 secondi. La Abarth è dotata in esclusiva di cerchi da 18" specifici e badge personalizzati.

Tanto spazio con linee sportiveggianti.
Lo stile della Fastback, sviluppata sulla piattaforma Mla, segue le orme della recente Fiat Pulse sia all'esterno che all'interno, mentre la coda allungata e bassa nasconde un vano bagagli da 600 litri, ampliabile fino a 1.087 ribaltando le sedute posteriori. La lunghezza totale è di 4,43 metri, mentre l'altezza minima da terra è di 192 mm con angoli di attacco e di uscita che consentono di affrontare anche il fuoristrada leggero. Le tinte esterne disponibili sono denominate Vulcano Black, Banchisa White, Strato Grey, Bari Silver, Silverstone Gray e Monte Carlo Red: quest'ultima è offerta solo sulla versione griffata Abarth.

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Crisi dei chip - Sullindustria dellauto europea una batosta da 100 miliardi

4 Ruote - Set 15,2022

L'industria automobilistica europea rischia di pagare cara la carenza di semiconduttori: secondo una ricerca condotta dalla società di assicurazione del credito Allianz Trade, il settore delle quattro ruote ha già perso un valore aggiunto di 50 miliardi nel 2021 (lo 0,4% del Pil) a causa della crisi dei chip, mentre potrebbe chiudere il 2022 con un'ulteriore riduzione di oltre 47 miliardi. In totale, si tratta di quasi 98 miliardi di euro di perdite potenziali. Tra i maggiori Paesi europei, la Germania è la più penalizzata: per l'industria tedesca, Allianz Trade stima una batosta di 47,5 miliardi, frutto dei 25,3 miliardi già persi nel 2021 e dei 22,3 miliardi previsti per quest'anno. Il motivo è legato all'elevato peso dell'automotive sul valore aggiunto dell'economia di Berlino. Lontane le altre grandi nazioni europee, con la Francia destinata a perdere 7,2 miliardi, il Regno Unito 6,8 miliardi, l'Italia 6,4 miliardi e la Spagna 6,3 miliardi.

Europa indietro tutta. Allianz Trade ricorda anche le principali cause che hanno portato l'industria automobilistica a subire le peggiori conseguenze della crisi dei chip, con ben 18 milioni di veicoli in meno prodotti rispetto al 2019. Con la pandemia le Case e i fornitori hanno tagliato scorte e ordini di semiconduttori, ma quando la domanda è ripresa hanno sofferto la decisione dei produttori di chip di assegnare capacità a segmenti in forte crescita, come Pc, server ed elettronica di consumo. Successivamente, in particolare tra la fine del 2021 e il primo trimestre del 2022, sono intervenute ulteriori problematiche come le tensioni nelle catene di approvvigionamento prodotte dalla guerra in Ucraina. In tale contesto, l'auto europea ha subito le maggiori conseguenze (il calo della produzione nel biennio è stimato in 13 milioni di unità) a causa della debolezza dell'industria dei semiconduttori continentale. A tal proposito, secondo i ricercatori, esiste una forte correlazione tra i due settori, a dimostrazione di quanto sia fondamentale la produzione locale di semiconduttori per la resilienza" del comparto automobilistico. C'è, però, un aspetto ancor più preoccupante: La vulnerabilità dell'Europa è ancor più frustrante, perché la produzione della maggior parte dei chip automobilistici si basa su tecnologie di produzione mature. A differenza dei chip di calcolo o di memoria di smartphone e computer, che utilizzano tecnologie più all'avanguardia che si trovano solo a Taiwan e in Corea del Sud, i chip automobilistici si basano su soluzioni introdotte tra gli anni '90 e il primo decennio del nuovo secolo.

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Elettriche e plug-in - Cade anche il limite di potenza massima per i neopatentati

4 Ruote - Set 15,2022

Le norme italiane, si sa, hanno spesso bisogno di essere interpretate dopo che sono state emanate e a questa regola non scritta, ma sempre attuale, non sfugge neppure la modifica di recente introdotta con il cosiddetto decreto infrastrutture alle disposizioni in materia di guida da parte dei neopatentati. A mutare quanto avevamo scritto al proposito, infatti, ha provveduto una circolare del ministero dell'Interno con la quale si chiarisce che secondo la nuova formulazione della norma (), nei confronti dei veicoli elettrici o plug-in si deve applicare unicamente il limite di potenza specifica riferita alla tara pari a 65 kW/t, e non anche quello generico del limite di potenza massima pari a 70 kW previsto per i veicoli della categoria M1 (le auto, ndr), che trova, invece, applicazione solo per i veicoli con motore termico.

Differenza importante. L'eliminazione del limite massimo di potenza cambia parecchio il quadro, soprattutto per quanto riguarda le plug-in: secondo la precedente interpretazione della norma, legittima in quanto assente di riferimenti al valore assoluto della potenza delle ibride, risultavano accessibili ai conducenti freschi di patente soltanto due modelli della Renault, la Mégane e la Captur nelle versioni Plug-in Hybrid E-Tech. A questo punto, invece, la platea si amplia, come si vede dall'elenco aggiornato che pubblicheremo non appena disponibile.

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Colonnine di ricarica - Attenzione alle barriere architettoniche

4 Ruote - Set 15,2022

C'è un aspetto della mobilità elettrica che, finora, non è stato ancora preso sufficientemente in considerazione: la possibilità di utilizzo delle colonnine di ricarica per i veicoli a batteria anche da parte di persone con disabilità, che si spostano a bordo di auto o carrozzine a propulsione elettrica. La crescente disponibilità di punti di ricarica, il cui numero non è però ancora sufficiente a sostenere una completa transazione ecologica, ha come effetto collaterale positivo una maggiore facilità di ricarica anche per chi si confronta con difficoltà motorie. Per questo motivo, è essenziale che, nella realizzazione delle colonnine, si tenga sempre in considerazione la necessità di eliminare alla radice la presenza di barriere architettoniche, che ostacolerebbero gravemente le operazioni. Soprattutto nelle aree urbane, i punti di ricarica devono essere sempre perfettamente accessibili anche da parte di chi ha una mobilità condizionata. Questo aspetto è stato di recente sottolineato da Bike Facilities, un'azienda che dal 2015 sviluppa e promuove prodotti per la micro-mobilità elettrica territoriale. Per le persone con disabilità, organizzare in maniera autonoma i propri spostamenti ancora oggi non è affatto semplice, anche per la mancanza di strutture di ricarica accessibili, in grado di fare fronte alle loro necessità. Il tema riguarda non soltanto le carrozzine elettriche, ma anche le auto a batteria, che le persone diversamente abili devono essere in grado di poter ricaricare senza difficoltà. Per esempio in Gran Bretagna, spiegano a Bikes Facilities, il Research Institute for disabled consumers ha realizzato uno studio, su commissione di Urban Foresight, fornitore di colonnine urbane pop-up (che fuoriescono dalla sede stradale al momento dell'uso), nel quale sono emerse le preoccupazioni al proposito dei conducenti con disabilità, due terzi dei quali teme di poter trovare l'operazione difficile o molto difficile da effettuare con le infrastrutture concepite nelle forme attuali.

Viaggiare informati. Un aspetto che crea ansia negli utenti rispetto ai veicoli elettrici è la necessità di dover reperire informazioni aggiornate e di pianificare le operazioni, per non correre il rischio di compromettere la buona riuscita di un loro spostamento. Chi si confronta con disabilità deve poter sapere in anticipo se un punto di ricarica è correttamente accessibile e se è dotato di uno spazio di manovra adeguato intorno al veicolo, per non trovarsi in difficoltà in un momento cruciale del proprio viaggio. Lo spazio, infatti, è indispensabile per garantire l'utilizzo di pianali ribassati, scivoli, rampe e sollevatori; le colonnine devono essere facilmente accessibili (prive, cioè, di cordoli e gradini), collocate in aree pianeggianti e mai circondate da ghiaia, erba, fango, ciottoli o buche. L'insufficienza della rete attuale di ricarica e l'impossibilità di programmare le soste in punti di ricarica dei quali già si sa che garantiscono corrette condizioni di utilizzo rende difficile per queste persone pianificare un viaggio. Lo sviluppo della mobilità elettrica è, però, ancora in una fase che permette di prendersi cura di questi aspetti essenziali in fase di progettazione e installazione delle molte infrastrutture di cui dovremo dotarci nei prossimi anni.

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Stellantis - Tavares: Produrremo energia nei nostri impianti europei

4 Ruote - Set 15,2022

Il gruppo Stellantis ha in programma di varare delle misure di contrasto ai rincari delle tariffe di elettricità e gas, con investimenti significativi nella produzione di energia all'interno dei suoi stabilimenti europei. "Stiamo preparando un piano veramente robusto per ridurre l'utilizzo di energia", ha affermato l'amministratore delegato Carlos Tavares al Salone di Detroit. Faremo investimenti significativi per produrre la nostra energia in loco. Tutto sarà deciso nei prossimi giorni".

Solare e altre fonti. Tavares non ha fornito dettagli più precisi, ma ha parlato soprattutto di fotovoltaico, agevolato dagli enormi spazi già disponibili nei vari stabilimenti, e di altri strumenti di riduzione dei consumi ispirati alle iniziative messe in atto in Giappone da diverse aziende per reagire ai frequenti black-out successivi allo tsunami del 2011. Quanto all'attuale crisi energetica, il manager ha garantito che le attività europee non hanno finora subito alcuna interruzione nelle forniture di gas, ma stanno comunque affrontando un forte rincaro delle tariffe. A suo avviso, si tratta di un ulteriore elemento di caos" in una situazione già penalizzata da oltre due anni da altre problematiche, quali le difficoltà di approvvigionamento e le conseguenze della pandemia del coronavirus.

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Stati Uniti - Elettriche, Biden avvia il maxi piano per le reti di ricarica

4 Ruote - Set 15,2022

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha colto l'occasione dell'inaugurazione del Salone di Detroit per illustrare l'impegno della Casa Bianca nella promozione della mobilità elettrica. Innanzitutto, Biden ha annunciato l'approvazione di una prima tranche dei finanziamenti destinati a rendere sempre più capillare la rete di stazioni per la ricarica delle auto a batteria: si tratta di primi 900 milioni di dollari destinati a 35 Stati nel quadro della legge sulle infrastrutture approvata lo scorso novembre e caratterizzata da investimenti complessivi per mille miliardi di dollari. Finora, il Congresso ha dato il suo via libera a un programma di sovvenzioni da quasi 5 miliardi in cinque anni solo per costruire migliaia di stazioni.

Gli investimenti. In ogni caso, il fulcro del discorso di Biden ha riguardato le più ampie strategie messe in atto dalla Casa Bianca per promuovere gli investimenti privati sulla produzione di Ev, batterie e dispositivi per la ricarica e per raggiungere quindi l'obiettivo al 2030 del 50% di vendite rappresentato da veicoli elettrici. A tal proposito, il presidente statunitense ha ricordato come dal suo insediamento grandi aziende come Toyota, Honda, Ford, General Motors o Panasonic abbiano annunciato investimenti per circa 85 miliardi di dollari su elettriche, batterie e caricatori. Tra l'altro, nel 2022 si è assistito a un'accelerazione, con ben 13 miliardi stanziati solo per le Ev (il triplo rispetto al 2020), 23 miliardi sulle batterie (più di 28 volte) e oltre 700 milioni sui sistemi di ricarica. Nel giro di tre anni, gli investimenti sulle sole attività produttive legate all'elettrico hanno superato i 36 miliardi, mentre per gli accumularori hanno raggiunto i 48 miliardi. Biden ha anche sottolineato un altro forte impegno della sua amministrazione: rispetto al 2020, gli acquisti di elettriche da parte delle varie agenzie sono più che raddoppiati nel 2021 e sono aumentati di cinque volte nel 2022. Del resto, lo stesso presidente ha firmato lo scorso dicembre un ordine esecutivo che impone al governo lo stop all'acquisto di endotermiche per il 2027.

I programmi. Biden ha infine ricordato che sono diversi le leggi a sostegno della mobilità elettrica: la Bipartisan Infrastructure Law prevede 7,5 miliardi per realizzare una rete di 500 mila stazioni, oltre 7 miliardi per materie prime e componenti per batterie e più di 10 miliardi per sistemi di trasporto puliti. L'Inflation Reduction Act stabilisce, invece, incentivi per l'acquisto di elettriche. Infine, il Chips And Science Act sostiene la produzione domestica di semiconduttori necessari per le elettriche. 

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Jeep - A Detroit spuntano la Wrangler Willys e la Grand Cherokee 30th Anniversary

4 Ruote - Set 15,2022

Al Salone di Detroit la Jeep celebra la propria storia con due nuove versioni di due dei modelli più apprezzati negli Stati Uniti. Le Wrangler 4xe Willys e Grand Cherokee 30th Anniversary rendono onore al passato del marchio con allestimenti esclusivi che, per il momento, sono destinati solo al mercato a stelle e strisce.

Si chiama come l'antenata. La gamma della Jeep Wrangler 4xe si amplia con il nuovo allestimento Willys: un nome evocativo per la storia del marchio che sulla fuoristrada identifica una ricca dotazione di bordo e alcuni upgrade alla meccanica per districarsi ancora meglio lontano dall'asfalto. Riconoscibile per le decalcomanie sul cofano, la Jeep Wrangler Willys 4xe offre di serie i fari a Led, l'impianto audio Alpine con nove altoparlanti, il differenziale a slittamento limitato posteriore, le pedane laterali e gomme specifiche per l'off-road. In questa configurazione, la Jeep Wrangler Willys 4xe vanta un'altezza minima da terra di quasi 26 centimetri.

30th Anniversary. Dal lancio, nel 1992, sono stati vendute più di 7 milioni di Jeep Grand Cherokee in tutto il mondo. Un modello diventato fondamentale all'interno della gamma Jeep e che proprio lo scorso anno è stato oggetto di una vera e propria rivoluzione stilistica e tecnologica con l'arrivo della quinta generazione. Una storia di successo che la Casa americana celebra con un pacchetto in edizione limitata opportunamente chiamato 30th Anniversary che al costo di 4.700 dollari modifica l'aspetto interno ed esterno della Grand Cherokee 4xe. Tra gli accessori utili al confort e alla sicurezza sono presenti i sedili ventilati, l'impianto audio premium Alpine e le connessioni agli smartphone senza cavo o, ancora, le telecamere a 360 gradi, lo specchietto retrovisore centrale digitale e l'assistente anticollisione nelle svolte. A livello estetico la Jeep Grand Cherokee 30th Anniversary 4xe si distingue per le modanature nere, colore ripreso anche dai cerchi in lega da 20 e dalla calandra e per il tetto apribile panoramico.

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Ford Mustang - Un salto nella modernità a otto cilindri

4 Ruote - Set 15,2022

Ci siamo: dopo anni di avvistamenti e speculazioni sul suo futuro, ecco la nuova Ford Mustang. Rinnovata da cima a fondo rispetto al modello attuale (in produzione dal 2014), la muscle car americana compie grandi passi avanti tanto per dinamica di guida, che si preannuncia ancora più europea, quanto per design degli interni e dotazione tecnologica, che prende lezione dall'elettrica Mustang Mach-e per portare a bordo le più recenti evoluzioni del sistema multimediale Ford e tutti gli ormai immancabili assistenti elettronici alla guida. Ciò che invece, almeno per il momento, non cambia è la ricetta meccanica: niente spazio per l'elettrificazione, ma un moderno V8 aspirato abbinato al cambio manuale a sei rapporti o all'automatico a 10 marce per scaricare tutti i cavalli sulle ruote posteriori.

Sempre più Mustang. Ma andiamo con ordine, perché il lavoro di aggiornamento della Mustang ha riguardato ogni aspetto della vettura, a partire dal design degli esterni, che ora vanta maggiore aggressività e pulizia delle linee con forme più geometriche e un'inedita fanaleria a Led sia per l'anteriore sia per il posteriore. Le proporzioni sono quelle tipiche della tradizione Mustang, rese ancora più sportive dalla scelta di ridurre visivamente il volume della coda e allargare la zona dei passaruota. Non mancano poi dettagli inediti, come il diffusore posteriore, il nuovo cofano lungo e basso e la mascherina, che sarà diversa e distintiva per ogni allestimento della Mustang.

Cambio di passo. Se per gli esterni possiamo parlare di un passo avanti nel segno della continuità, è una volta spalancate le grandi portiere che si apprezza la vera e propria rivoluzione della nuova Mustang. Il design dell'abitacolo è stato stravolto in favore di stili e funzionalità simili a quelle introdotte negli ultimi tempi dalla sorella elettrica, la crossover Mustang Mach-e. La plancia non presenta più l'andamento a doppio ciglio della passata generazione, ma preferisce una soluzione a cockpit rivolto verso il guidatore con un unico grande elemento che raccorda il display del cruscotto digitale (da 12,4) a quello del sistema multimediale (da 13,6). Molte delle funzioni che fino a questo momento erano gestite da pulsanti fisici, ora sono state assorbite dall'infotainment, che promette di essere facile e intuitivo da utilizzare grazie a grafiche molto curate e ampie possibilità di personalizzazione. L'infotainment, denominato Sync 4, è completo di connessioni agli smartphone via Apple CarPlay e Android Auto, si può aggiornare da remoto e parla allo smartphone del proprietario attraverso l'applicazione Ford PassApp. Altre novità di rilievo degli interni riguardano la qualità superiore dei rivestimenti e il volante in pelle dalla corona più spessa e tagliata nella parte inferiore. Al capitolo assistenti alla guida, la nuova Ford Mustang mette in campo il cruise control adattivo con funzione stop&go, il sistema di mantenimento e centraggio in corsia, la frenata automatica d'emergenza anche in retromarcia e il sensore degli angoli bui.

Otto ruggenti cilindri. Chi temeva che la rivoluzione interessasse anche il propulsore, può, almeno per il momento, tirare un sospiro di sollievo: nella più popolare variante GT (e non solo), la sportiva yankee continuerà a poter contare su un classico V8 aspirato da 5.0 litri, più pronto alle pressioni dell'acceleratore, ma sempre privo di qualunque tipo di elettrificazione o sovralimentazione. Anche per quanto riguarda la trasmissione si potrà ancora scegliere tra manuale (a sei marce) o automatico a 10 rapporti, mentre la trazione è rigorosamente posteriore, gestita, di serie, da un differenziale a slittamento limitato. I tecnici della Ford hanno lavorato per migliorare la reattività della vettura: gli interventi hanno riguardato in maniera significativa il rapporto di sterzo, ora più diretto, e le sospensioni con ammortizzatori optional a controllo elettronico MagneRide. Completano il pacchetto tecnico le cinque modalità di guida (Normal, Sport, Slippery, Drag, Track) più una del tutto configurabile, i freni Brembo, l'impianto di scarico sportivo e i cerchi da 19 di serie.

Coupé, cabrio e per i track-day. Al debutto, la nuova Ford Mustang sarà disponibile in entrambe le varianti di carrozzeria, coupé e cabriolet: quest'ultima, come in passato, si affida a un grande tetto apribile in tela reclinabile elettricamente. Ma non finisce qui, perché già a partire dal lancio sul mercato americano, la Mustang sarà offerta anche nel nuovo allestimento sportivo Dark Horse, che abbina una declinazione più potente dello stesso 5.0 V8 della GT a un più preciso cambio manuale realizzato dalla Tremec, oltre a molteplici potenziamenti alla meccanica (che vanno da un impianto di raffreddamento dell'olio motore aggiuntivo fino a un radiatore alleggerito e un differenziale autobloccante Torsen) e al telaio, con barre antirollio maggiorate, ammortizzatori anteriori irrigiditi, impianto frenante Brembo con pinze a sei pistoncini e dischi anteriori maggiorati. Specifico di questa versione è anche il freno a mano elettronico ottimizzato per funzionare nelle sessioni di drifting in pista, come un freno a mano di tipo tradizionale.

Il cavallo torna a correre. Quest'ultima versione del modello segnerà anche il ritorno della Mustang alle competizioni: a partire dal 2024 debutteranno sui tracciati di tutto il mondo le varianti GT3 e GT4 realizzate dalla Ford in collaborazione con lo specialista canadese Multimatic. Come per le versioni stradali, a spingerle ci sarà il V8 5.0, mentre tutto il resto della vettura sarà alleggerito, rinforzato e rivisto secondo i diversi regolamenti sportivi. La vettura parteciperà alla 24 Ore di Daytona del 2024.

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Ford Mustang - La storia della muscle car per antonomasia - FOTO GALLERY

4 Ruote - Set 15,2022

Se la GT40 è l'icona della Ford nel motorsport, la Mustang è in assoluto la sua più celebre sportiva stradale. Di certo, è anche la più famosa tra le muscle car americane, nonostante la concorrenza, anche cinematografica, della Chevrolet Camaro e della Dodge Challenger, apparse assieme alla Ford in una recente serie di francobolli d'Oltreoceano. Del resto, l'iconico modello nato 58 anni fa non sembra arrendersi al mutare delle tendenze, tanto che, dopo oltre 10 milioni di esemplari prodotti, è stata appena presentata al Salone di Detroit la sua nuova generazione, nelle varianti coupé e cabriolet (o convertible, come dicono da quelle parti), più sportiva che mai. O almeno, così promettono dal Michigan: "Questa è la Mustang più atletica di sempre", afferma Ed Krenz, l'ingegnere a capo del progetto della sportiva, finora svelata nelle versioni GT e Dark Horse, entrambe con il V8 da 5.0 litri di nuova generazione. quindi ancora presto per vedere questa muscle car elettrificata, sebbene con il lancio della Mach-e la Ford abbia già portato al debutto i powertrain a batterie su un modello con il logo del Cavallo al galoppo. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d'immagini, dove abbiamo ripercorso la storia e le caratteristiche della Mustang dal 1964 a oggi.

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Barometro Crif - Finanziamenti, crolla la domanda

4 Ruote - Set 15,2022

Ad agosto calano le richieste dei prestiti auto, ma l'importo medio resta ai massimi storici. Questa, in sintesi, la fotografia scattata dal Crif, multinazionale bolognese specializzata in sistemi d'informazioni creditizie di cui Quattroruote pubblica in esclusiva i dati sul settore auto. Ma vediamo nel dettaglio cosa è accaduto il mese scorso sul fronte dei finanziamenti all'acquisto di macchine nuove e usate in Italia.

Crolla la domanda. Per la seconda volta consecutiva, la domanda di prestiti ha registrato una frenata rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Ma dopo il -8,1% di luglio su luglio 2021, in agosto le richieste hanno subito un vero e proprio crollo: -27,8%. Un calo di queste proporzioni non si registrava dall'agosto 2021, allora fu pari a -28,3% rispetto al 2020. Non solo. Il crollo di agosto fa precipitare a un sonoro -21,3% il calo delle richieste di finanziamento dall'inizio dell'anno, attribuibile, secondo il Crif, alla "fase di incertezza che è andata via via consolidandosi negli ultimi mesi". Continuano a calare le richieste, dunque, ma l'importo medio dei finanziamenti erogati, pari a 17.499 euro, resta vicinissimo al massimo storico di 17.555 registrato a luglio.

Un prestito su due è tra 10 e 20 mila euro. Se si disaggregano i dati in base a fasce di importo, si scopre che quasi la metà delle istruttorie di credito si caratterizza per un importo compreso tra 10 e 20.000 euro (il 46,1% del totale, per la precisione) ma il 30,4% delle richieste presenta un valore persino superiore ai 20.000 euro (contro il 24,4% che si registrava un anno fa).

In Trentino Alto Adige i finanziamenti più alti. A livello territoriale, invece, ad agosto il primato spetta al Trentino-Alto Adige, con 19.259 euro, seguito dal Piemonte (18.924) e dalla Lombardia (17.899). All'estremo opposto della graduatoria si collocano la Puglia (16.525), la Toscana (16.516) e la Valle d'Aosta (16.313).

Gli under 35 sono solo uno su cinque. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione delle richieste per classe di età, "un quarto delle richieste di prestiti auto è stata presentata da consumatori di età compresa tra i 45 e i 54 anni di età, fascia che si conferma maggioritaria davanti a quella dei 55-64enni, con il 21,8%. Complessivamente il peso degli under 35 rappresenta il 20,5% del totale".

Liuti: pesa l'incertezza economica. Secondo Maurizio Liuti, direttore Corporate communication di Crif, i finanziamenti finalizzati all'acquisto di auto in questi primi otto mesi dell'anno "evidenziano un calo notevole, penalizzati anche dalle dinamiche di un settore che risente non solo del clima di incertezza complessiva ma anche della crisi della supply chain e dall'impennata dei costi del carburante. Peraltro, la propensione delle famiglie a pianificare un acquisto impegnativo come quello di un'autovettura", sottolinea Liuti, "rischia di essere frenata anche dal progressivo rialzo dei tassi applicati sui finanziamenti. Inevitabilmente le tensioni economiche generate dal conflitto in Ucraina e dal forte rialzo dell'inflazione sono destinate a pesare sul bilancio delle famiglie per cui sarà necessario valutare quali politiche economiche saranno intraprese nei prossimi mesi per superare questa difficile fase".

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Ferrari Purosangue - Labbiamo già toccata con mano: ecco le nostre foto esclusive

4 Ruote - Set 14,2022

La Purosangue è la prima della sua specie. Perché è la prima Ferrari di serie a quattro porte, ma anche perché dà vita a un segmento tutto nuovo. Ha un motore dodici cilindri aspirato da 725 cavalli e prestazioni da supercar (0-100 km/h in 3,3 secondi e oltre 310 km/h di velocità massima), ma può trasportare fino a quattro persone in totale confort. In più - come potete vedere dalle nostre foto esclusive, scattate durante una preview a Maranello - le portiere posteriori si aprono (elettricamente) controvento per consentire ai passeggeri di salire e scendere più facilmente. Il bagagliaio, poi, è da 473 litri, un numero non certo da primato per un'auto lunga 497 centimetri, ma decisamente notevole per una Ferrari.

Un foglio bianco per riscrivere la storia. Essendo un modello di rottura, la Purosangue non poteva mantenere un'impostazione classica dell'abitacolo. Così, i designer guidati da Flavio Manzoni hanno ripensato interamente la plancia, partendo da un foglio bianco e creando un cockpit diverso da tutto quello che si è visto sinora. Niente infotainment centrale, sostituito da schermi singoli per guidatore e passeggero (rispettivamente da 16" e 10,2") e forme che sembrano abbracciare i passeggeri, proprio come su un'auto sportiva. Poi c'è tanto altro, dai due sedili singoli posteriori al tetto di cristallo elettrocromico, fino ad arrivare a chicche tecniche pensate per migliorare la guidabilità, come l'assetto attivo a 48 Volt o la trazione integrale. Per questi dettagli, vi rimandiamo al nostro articolo con tutte le informazioni sulla Purosangue: nel frattempo, qui sopra, potete sfogliare il nostro set fotografico.

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Alpine Experience - Tester per un giorno a Vairano con la A110: scopri come iscriverti

4 Ruote - Set 14,2022

Prendono il via domenica 18 settembre, sulla nostra pista di Vairano, i neonati Alpine Experience, eventi organizzati in esclusiva dalla Casa francese. Due le opzioni per gli appassionati: Cronometro e Panorama. I primi sono dedicati ai track day in pista, i secondi pensati per far assaporare il piacere di guida sulle strade paesaggisticamente più affascinanti della nostra penisola (qui il nostro viaggio).

Camera car e giro veloce finale. Ai partecipanti, suddivisi in due gruppi, sarà assegnato un istruttore per imparare i segreti della guida sportiva: impostazione di guida, tecniche di frenata, controllo della sbandata... ci si potrà immedesimare in veri piloti a bordo della gamma A110 messa a disposizione dalla Casa. E, al termine, si disputerà una prova a cronometro con relativa premiazione. Tutti riceveranno un attestato di partecipazione e, soprattutto, un video per rivivere le proprie performance, grazie alle riprese effettuate tramite camera car.

Posti limitati. Il corso è aperto a tutti, ma i posti sono limitati a 20 partecipanti, in possesso di patente B valida da almeno cinque anni. Per iscriversi è sufficiente accedere al sito (alpinexperience.alpinecars.it/cronometro.php), compilare il form ed effettuare il pagamento. A questo punto, si riceverà una mail di conferma. La giornata, che include l'assicurazione, il pranzo per il turno mattutino e l'aperitivo per quello pomeridiano, ha un costo di 550 euro.  

(Per info: 3486820274 e segreteriaorganizzativa@apload.it)

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Maserati GranTurismo - La Trofeo e la Modena avranno il V6 Nettuno

4 Ruote - Set 14,2022

Addio V8, benvenuto Nettuno. Nella sua nuova generazione la Maserati GranTurismo abbandonerà l'iconico 4.7 aspirato in favore di un 3.0 V6 biturbo, senza dimenticare la versione elettrica Folgore. A confermare, ancora una volta, l'arrivo del sei cilindri sulla coupé è stata proprio la Casa del Tridente, che ha anticipato i primi dettagli della due porte in attesa della presentazione ufficiale, per la quale bisognerà aspettare ancora qualche settimana. L'auto, però, si può già vedere senza alcuna camuffatura: gli unici adesivi sono quelli del Tridente presenti sul cofano motore e sulle fiancate, proprio come sul prototipo della sorella Ev che il costruttore ha portato in California durante la Monterey Car Week.

Trofeo o Modena. La nuova GranTurismo a benzina verrà proposta nelle due versioni Trofeo e Modena, ma non è da escludere che nei mesi successivi al lancio la gamma possa arricchirsi di altri allestimenti. Al debutto, la Modena (protagonista delle immagini di presentazione) sarà l'accesso al mondo delle GT del Tridente, mentre la Trofeo sarà il modello più affilato, pensato per i clienti che vogliono le prestazioni più elevate e un maggiore piacere di guida. Le due vetture avranno con tutta probabilità una differente taratura dell'assetto e un impianto frenante diverso. Per parlare di potenze, però, è ancora presto. Quello che sappiamo, tuttavia, è che la versione più performante della gama sarà l'elettrica Folgore, mentre per le Modena e Trofeo ci si devono aspettare potenze attorno ai 500-600 CV. La Suv Grecale Trofeo arriva a 530 CV, mentre sulla MC20 il V6 Nettuno tocca quota 630: è lecito dunque pensare che la GranTurismo Trofeo possa trovare spazio tra queste due versioni con un'evoluzione da circa 600 CV del sei cilindri. Tutti da scaricare sulle sole ruote posteriori.

Due "occhi" dietro. Le immagini rilasciate dalla Maserati ci consentono di osservare alcuni dei dettagli che caratterizzeranno la nuova GranTurismo. I richiami al modello originale sono più che chiari: oltre alle proporzioni, con un lungo cofano e una coda massiccia, la seconda generazione della coupé riproporrà le linee muscolose che hanno fatto la fortuna della sua antenata. Pure i gruppi ottici saranno un tributo al passato, soprattutto dietro. Davanti, invece, ci sarà maggiore spazio per il nuovo corso stilistico Maserati, con fari ispirati alla MC20, un paraurti dalle linee morbide e un cofano con integrati quelli che sembrano essere due piccoli estrattori aerodinamici. Per parlare di interni, Adas e tecnologie è ancora presto, ma già si possono notare alcune chicche, come le due videocamere posteriori. Vista la particolare conformazione del lunotto, la Maserati potrebbe infatti introdurre uno specchietto retrovisore interno di tipo ibrido, ossia con lo specchio tradizionale che, al tocco di una leva, si trasforma in un display che mostra al guidatore le immagini catturate dalla telecamera integrata nella pinna sopra il tetto (la retrocamera per le manovre troverà spazio vicino alla maniglia per l'apertura del baule, sotto la scritta Maserati).

75 anni di GT. La particolare livrea che verrà utilizzata durante i test stradali in vista del debutto, nei quali saranno coinvolti alcuni dipendenti dell'azienda, è un tributo ai 75 anni delle GT di Modena. Le origini del mito gran turismo risalgono infatti al 1947, anno in cui la Casa del Tridente portò al debutto la A6 1500, una lussuosa due porte dalle prestazioni particolarmente elevate per quel periodo.

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Ferrari Purosangue - Boom di ordini: i nuovi clienti dovranno aspettare anni

4 Ruote - Set 14,2022

La Purosangue è un modello senza precedenti nella storia della Ferrari. E senza precedenti si sta rivelando anche la domanda, nonostante un prezzo (390 mila euro) decisamente più elevato di quello della concorrenza (Lamborghini Urus, Aston Martin DBX, Bentley Bentayga o Rolls-Royce Cullinan). Infatti, stando a quanto rivelato dal management, la nuova Rossa ha registrato "ordini significativi" ancor prima della presentazione ufficiale avvenuta ieri a Lajatico (Pisa): tuttavia, l'interesse "è esploso" a maggio, quando è stata annunciata la scelta del V12 aspirato per la propulsione. "Ha una richiesta che non ci aspettavamo", ha spiegato il responsabile commerciale Enrico Galliera. "Di solito quanto presentiamo le serie limitate vanno subito in sold out, mentre le auto di serie vedono gli ordini aumentare gradualmente. Qui la situazione è diversa: la domanda è altissima".

Esclusività prima di tutto. La Ferrari non ha intenzione di modificare una strategia commerciale da sempre incentrata sull'esclusività per spingere la produzione e rincorrere da domanda. L'obiettivo rimane quello di dare seguito al motto del fondatore Enzo: "Ferrari produrrà sempre un'auto in meno di quante ne chiede il mercato". Non sarà facile vedere la Purosangue nelle mani di calciatori, influencer o altro: "Al momento si stanno privilegiando clienti già consolidati e non vogliamo dare la vettura a speculatori", ha precisato Galliera. Prima saranno soddisfatti gli acquirenti storici delle vetture di Maranello, poi potranno essere serviti anche i tanti nuovi clienti che hanno già manifestato il loro interesse a guidare una Ferrari più rassicurante rispetto ai bolidi tradizionali. "Ogni proprietario Ferrari - ha messo in chiaro il manager - vuole avere una Purosangue e dobbiamo premiarli, perché sono quelli che hanno reso la Ferrari quello che è oggi".  

Volumi controllati. Galliera non ha fornito dati precisi sulle prenotazioni, ma un numero dimostra le grandi opportunità di mercato aperte dal nuovo modello. Questa settimana arriveranno in Italia circa 2 mila clienti che hanno già confermato il loro impegno all'acquisto: sono solo una parte degli ordini già registrati e che coprono la produzione per almeno i primi due anni. Un altro numero, anche questo non confermato, sottolinea l'accoglienza riservata alla Purosangue: si parla di una lista d'attesa che potrebbe aver raggiunto già i 4 anni. Se fosse vero, si tratterebbe di tempi estremamente più lunghi rispetto a una situazione normale che già vede la Ferrari costretta a lavorare di cesello per garantire un adeguato equilibrio tra attese dei clienti, valore dell'auto e richieste di mercato. E ci riescono anche grazie a un'attenta disciplina produttiva. Ci impegniamo con i nostri clienti e, nonostante la richiesta, manterremo il controllo dei volumi, qualcosa che è coerente con il nostro Dna, con la missione del fondatore, che è rimanere estremamente esclusivi. E l'unico modo per rimanere esclusivi è quello di controllare la domanda e l'offerta", ha sottolineato Galliera. Per preservare l'esclusività, la Ferrari si è impegnata a mantenere le vendite della Purosangue intorno al 20% del totale delle consegne durante i 4/5 anni del ciclo di vita. Dunque, la produzione complessiva dovrebbe attestarsi intorno agli 11.000 veicoli.

Nuove opportunità ma non altri Suv. La Purosangue, le cui consegne partiranno nel secondo trimestre per l'Europa e nel terzo per gli Stati Uniti, apre alla Ferrari nuovi orizzonti come affermato dall'amministratore delegato Benedetto Vigna: Questa auto è come nessun'altra, è unica e apre un nuovo segmento di mercato. Per ora, però, non sono previste ulteriori novità nel campo dei veicoli a ruote alte. Di solito quando apriamo un nuovo segmento è per starci, ma vedremo quale sarà il futuro, ha spiegato il responsabile dello Sviluppo prodotto, Gianmaria Fulgenzi, precisando che non sono state prese decisioni in merito. Ferrari non si aspetta neanche un effetto cannibalizzazione su altri modelli e non solo per i limiti auto-imposti alla produzione, ma anche perché buona parte della gamma è già sold-out. Abbiamo modelli che continueremo a produrre per i prossimi due anni, ma con gli ordini già chiusi", ha aggiunto Galliera. Al momento la Ferrari accetta prenotazioni solo per Roma, 296 Gtb, 296 Gts e, ovviamente, Purosangue.

 

 

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Renault - Nuovo omaggio alla R5: una show-car ispirata al mondo dei videogiochi

4 Ruote - Set 14,2022

La Renault era stata chiara sin dall'inizio: il 2022 sarebbe stato un anno pieno di sorprese per il cinquantesimo anniversario della Renault 5. L'ennesima conferma è arrivata oggi con l'annuncio di un nuovo omaggio a uno dei modelli più famosi della Casa transalpina: una show car "divertente e potente" ispirata al mondo dei videogiochi più celebri come Forza Horizon o GTA.

100% elettrica. La Renault non fornisce maggiori informazioni o specifiche tecniche su quella che al momento sembra essere più di una semplice "one-off" da esposizione, anche se l'aspetto è decisamente lontano dai canoni tradizionali e molto più consono alle arene dei videogame dedicati alle competizioni automobilistiche. Lo dimostrano alcuni dettagli che emergono dalle poche immagini pubblicate dalla Casa: all'esterno il maxi-alettone al posteriore e gli enormi passaruota e all'interno i sedili di chiara impostazione racing e il roll-bar. La Renault si limita, per ora, a parlare di un "tributo contemporaneo alle versioni sportive più leggendarie" della R5 e di una "spettacolare reinterpretazione 100% elettrica" che "combinerà un'esuberanza eccezionale con prestazioni di alto livello".

Appuntamento al 22 settembre. Per avere maggiori dettagli bisognerà aspettare ancora qualche giorno. La Renault svelerà la show car il 22 settembre 2022 durante un evento online e poi la esporrà prima al concorso d'eleganza Chantilly Arts & Elegance, in programma il 24 e 25 settembre a Chantilly (a poco più di un'ora di auto da Parigi), e poi al Salone di Parigi, in calendario dal 17 ottobre.

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Opel - Rinasce il brand GSe, ma allinsegna dellelettrico

4 Ruote - Set 14,2022

La Opel ha deciso di rilanciare il logo GSe, ma con una caratterizzazione decisamente diversa rispetto al passato. Un tempo, quando contraddistingueva i modelli sportivi più prestazionali e ricchi di optional come la Commodore GS/E e la Monza GSE, l'abbrevazione stava per Grand Sport Einspritzung (Grand Sport Iniezione in tedesco), mentre oggi il suo significato cambia totalmente, diventando Grand Sport electric per sottolineare un futuro prossimo all'insegna degli elettroni. Tra due anni, infatti, ogni modello della gamma di Rüsselsheim sarà offerto con una variante elettrificata, mentre per il 2028 la marca tedesca lancerà solo veicoli a batteria.

Al vertice. Il logo GSe rappresenterà da subito il top dell'offerta della Casa e il suo rilancio non sarà solo un'operazione di marketing, perché, stando a quando affermato dal management, i modelli della famiglia GSe avranno caratteristiche ben precise, tra cui un look sportiveggiante, telai appositamente sviluppati per esaltare le doti dinamiche e divertire alla guida. E, ovviamente, per muoversi a batteria.

Un tuffo nel passato. In sintesi, l'operazione di rilancio si ispira al patrimonio storico dell'azienda ma guarda al futuro, come dimostrato dalla stessa Opel con la concept Manta GSe, la riedizione moderna dell'omonimo modello del 1970. Lo stile non si discosta da quello originario: tuttavia, sotto il cofano non scalpita più il quattro cilindri 1.6, ma un propulsore elettrico da 147 CV.

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Stellantis - Tagliati gli ultimi legami finanziari con la General Motors

4 Ruote - Set 14,2022

Stellantis e General Motors sciolgono gli ultimi legami finanziari. Le due società hanno sottoscritto un accordo che porterà il costruttore guidato da Carlos Tavares a riacquistare 69,1 milioni di sue azioni (pari al 2,2% circa del capitale) destinate a entrare nella proprietà degli americani in base a quanto concordato nel 2017 dall'allora PSA nel quadro dell'acquisto della Opel.

L'operazione Opel. In particolare, GM ha diritto di ricevere le azioni in seguito all'esercizio di warrant (strumenti finanziari che stabiliscono la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di determinati asset a un prezzo prefissato e a una data scadenza) emessi da PSA a favore della stessa General Motors. L'emissione delle azioni e il successivo riacquisto avranno luogo il 15 settembre, a fronte di un corrispettivo di poco più di 923 milioni di euro. L'accordo prevede, inoltre, che Stellantis consegni al gruppo Di Detroit 1,2 milioni di azioni del componentista francese Faurecia (Forvia dopo la fusione con la tedesca Hella) e quasi 130 milioni di euro relativi a diritti legati all'erogazione di dividendi da parte della stessa PSA e dell'attuale Stellantis. 

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Milano - Zero parcheggi, due ciclabili e marciapiedi più larghi in corso Buenos Aires

4 Ruote - Set 14,2022

Il milanese corso Buenos Aires continua a essere il centro dell'attenzione dell'amministrazione locale, che ora fa in modo che circolino ipotesi del restyling della popolare arteria commerciale, destinata a un'accessibilità sempre più limitata a pedoni e ciclisti. I progetti, infatti, prevedono l'ampliamento dei marciapiedi e la realizzazione di due piste ciclabili, una per senso di marcia: operazioni che, ovviamente, comporterebbero l'eliminazione degli spazi di sosta finora sopravvissuti. Sul tavolo, comunque, ci sarebbero ancora diverse opzioni aperte, a partire da quella relativa alla costruzione o meno di protezioni per i percorsi destinati ai ciclisti, altrimenti lasciati, come peraltro spesso accade in città, al solo riparo di una striscia disegnata sull'asfalto. In ogni caso, la portata della strada per i veicoli sarà ridotta a una sola corsia per senso di marcia, con i prevedibili ingorghi che si creeranno; problemi nasceranno anche per le attività di carico e scarico delle merci, essendo l'arteria costellata di attività commerciali, di alberghi e di parcheggi per i taxi (spariranno anche quest'ultimi?). Com'è immaginabile, l'associazione dei commercianti ha già inoltrato una serie di richieste di modifiche al progetto, basate su necessità operative importanti, che le vie limitrofe difficilmente permetterebbero di soddisfare. Dal canto suo, il Comune afferma di stare lavorando per trovare le migliori soluzioni possibili, pur nella consapevolezza del fatto che qualsiasi cambiamento comporta degli inconvenienti.

La maxi-isola. Sul piatto c'è anche il tema della creazione della più grande isola pedonale d'Europa, che andrebbe sostanzialmente da piazza Castello a piazzale Loreto, passando per corso Venezia e, appunto, corso Buenos Aires. Un'ipotesi che ha immediatamente sollevato obiezioni da parte della filiazione milanese di Confcommercio, secondo la quale l'operazione potrebbe costituire un rischio per l'attrattività di Milano. Anche la semplice riqualificazione di corso Buenos Aires prevista dal Comune solleva perplessità da parte di Confcommercio, che prevede un calo dello shopping del 10-15% dovuto all'eliminazione della possibilità di sosta sulle strisce blu, al caos nelle vie limitrofe e alle serie difficoltà per la movimentazione delle merci. Di recente, l'intervento ha invece incassato un parere favorevole da parte di Real Baires, l'associazione dei maggiori proprietari degli immobili del corso, non contraria in linea di principio neppure all'ipotesi di totale pedonalizzazione dell'area.

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Auto storiche - Stellantis apre al pubblico lHeritage Hub di Torino

4 Ruote - Set 14,2022

L'Heritage Hub di Stellantis, vero scrigno di tesori automobilistici, apre le porte al pubblico grazie alla collaborazione con il Comune di Torino e il Museo nazionale dell'automobile. Gli spazi di via Plava 80, raggiungibili attraverso la Porta 31 del complesso industriale di Mirafiori, saranno disponibili il mercoledì, il venerdì e il sabato per due visite guidate giornaliere, una prevista la mattina (alle 10.30)e l'altra il pomeriggio (alle 15.30), della durata ognuna di circa due ore. Si può partecipare solo su prenotazione, acquistando i biglietti sul sito del Mauto (museoauto.com) fino a 72 ore prima della visita. Il costo del biglietto è di 25 euro (ridotti 10-15 euro).

Il tesoro. L'Heritage Hub di Stellantis ospita, su una superficie di 15 mila metri quadrati, circa 250 vetture dei marchi Fiat, Lancia e Abarth, cui si aggiungono esemplari di Alfa Romeo (brand che conserva il suo museo ad Arese), Autobianchi e Jeep. Al centro dello spazio espositivo sono presenti 64 vetture storiche, suddivise in otto aree tematiche, che comprendono Records and races, Concepts e fuoriserie, Archistars (auto che hanno rivoluzionato l'architettura dell'auto), Eco and sustainable, Small and safe, Style marks (capisaldi della storia del design), Epic Journeys (protagoniste di viaggi memorabili) e The rally era. Il resto dell'esposizione è invece presente lungo i lati dell'edificio, con le vetture divise per brand e disposte in ordine cronologico crescente. Ci sono, poi, sedici Fiat storiche appartenute all'Arma dei carabinieri, con la quale il gruppo conserva un'attiva collaborazione. All'ingresso del padiglione, infine, si trovano una mostra permanente sulla storia di Mirafiori dal 1939, anno della sua inaugurazione, ai giorni nostri e un'area attrezzata per convegni e conferenze; nello spazio limitrofo è ospitata una collezione di oltre trenta tra i più importanti motori realizzati dal gruppo nel corso di un secolo.  

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