Audi A4 - Avvistata anche la Allroad facelift

4 Ruote - Feb 13,2019

Per un modello come l'Audi A4 Allroad la neve e il ghiaccio della Scandinavia sono il banco di prova ideale. Per questo i collaudatori di Ingolstadt hanno portato alcuni esemplari della versione aggiornata della variante off-road della A4 nel nord Europa: pur essendo totalmente camuffata, la vettura lascia già intravedere alcune delle novità che caratterizzeranno il facelift.

Ritocchi estetici. Riproponendo la classica impostazione con assetto rialzato e protezioni per il sottoscocca, la Allroad disporrà di coperture di plastica nera per i passaruota e per quasi tutta la parte bassa della vettura. Tra le modifiche più importanti, oltre a una nuova calandra con listelli meno fitti (proprio come sulla Q8), la variante ristilizzata della familiare disporrà di un paraurti aggiornato e di fari dal design rivisto. Modifiche simili saranno apportate anche al posteriore, dove debutteranno dei nuovi gruppi ottici e un paraurti con finiture che simuleranno dei terminali di scarico integrati.

Solo mild hybrid. Dal punto di vista tecnico il facelift manterrà la meccanica del modello attuale, confermando, probabilmente, i propulsori recentemente aggiornati. Dentro al cofano della A4 Allroad saranno presenti due unità a quattro cilindri mild hybrid da 2.0 litri, benzina o diesel, attualmente accreditati di 190 CV sulla 40 TDI e di 252 CV sulla 45 TFSI, ma non è da escludere il possibile ritorno del V6 diesel da 3.0 litri.

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BMW X3 e X4 - Fino a 510 CV per le nuove M

4 Ruote - Feb 13,2019

Dopo vari teaser e foto spia ufficiali, la BMW ha svelato le nuove X3 M e X4 M. Le varianti sportive delle Suv bavaresi entreranno in produzione il prossimo mese di aprile e saranno presumibilmente presenti al Salone di Ginevra. Come per le versioni già presenti a listino delle X3 e X4, anche le versioni M condivideranno la stessa meccanica: oltre al telaio e a vari componenti tecnici, i due modelli saranno spinti dallo stesso 3.0 TwinPower Turbo che, sulle versioni Competition, arriva a erogare fino a 510 CV, quasi 180 in più rispetto alla M40i.

Fino a 285 km/h e 0-100 km/h in 4,1 secondi. Dentro al cofano delle due Suv sportive, infatti, è presente un sei cilindri in linea capace di 480 CV a 6.250 giri e una coppia massima di 600 Nm tra i 2.600 e i 5.600 giri/min, che salgono a 510 CV nel caso delle Competition. Nel primo caso le sport utility sono in grado di coprire lo 0-100 km/h in 4,2 secondi e toccare una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h (280 km/h con l'M Driver's Package). Le versioni Competition, invece, possono scattare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e toccare una velocità massima di 285 km/h (250 km/h senza pacchetto M Driver's). In entrambi i casi è prevista di serie la trazione integrale M xDrive abbinata al cambio automatico a otto rapporti M Steptronic: i consumi dichiarati nel ciclo combinato sono pari a 10,5 l/100 km per tutte le versioni.

Cerchi fino a 21" e dettagli di carbonio. Oltre alle novità estetiche tipiche degli allestimenti M, come paraurti e specchietti specifici, le nuove sport utility ad alte prestazioni dispongono di dettagli esclusivi, come le finiture nere per la calandra e per alcune parti del kit aerodinamico. Di serie sono previsti dei cerchi di lega da 20" che crescono di dimensione fino a 21" sulle versioni Competition che, tra le altre cose, dispongono di uno scarico sportivo con terminali neri, oltre che di sospensioni adattive e impianto frenante M compound. A richiesta sono già disponibili delle parti di fibra di carbonio come l'estrattore posteriore, le calotte degli specchietti retrovisori esterni, i deflettori del paraurti anteriore e alcuni inserti per l'abitacolo.

Telaio rinforzato. Sotto al nuovo look le due Suv nascondono una meccanica totalmente aggiornata. Rispetto alle versioni già presenti in gamma l'assetto è stato modificato con nuovi componenti specifici, barre antirollio più rigide e ammortizzatori sportivi Adaptive M Suspension. Anche il telaio è stato irrigidito con rinforzi per il sottoscocca che incrementano sensibilmente la rigidità torsionale: di serie sono previsti anche l'Active M Differential e lo sterzo M Servotronic a rapporto variabile. Viste le prestazioni garantite dai sei cilindri in linea, i tecnici del reparto M hanno sviluppato un impianto frenante maggiorato con dischi forati da 395 mm all'anteriore e da 370 mm al posteriore.

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Range Rover Sport - Debutta la versione mild hybrid HST

4 Ruote - Feb 13,2019

Dopo la Range Rover Evoque la tecnologia mild hybrid debutta sulla Range Rover Sport con un inedito sei cilindri in linea a benzina da 3 litri e 400 CV, che si preannuncia più equilibrato ed efficiente rispetto al precedente V6 di pari cubatura.

Potente ed efficiente. Il sei cilindri, in grado di erogare 400 cavalli e 550 Nm di coppia, è assistito da un compressore elettrico tramite un sistema microibrido da 48V, che ne migliora lefficienza. Con questo powertrain, la Range Rover Sport è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 225 km/h. I consumi secondo la Casa sono pari a 9,3 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 nellordine di 213g/km, calcolati secondo il ciclo Nedc.

Ingenium ottimizzato. I motori a sei cilindri in linea sono per loro natura più equilibrati rispetto ai modelli V6 e la nostra nuovissima unità Ingenium si basa sulla promessa di ottimizzare l'efficienza in tutte le condizioni operative, spiega Nick Rogers, executive director of product engineering del gruppo Jaguar Land Rover. Le funzionalità avanzate, tra cui un compressore elettrico, assicurano alla Range Rover Sport prestazioni e reattività notevoli, mentre il sistema mild hybrid raccoglie energia per migliorare i consumi e ridurre le emissioni.

La produzione. La nuova unità, che rappresenta un nuovo passo verso lobiettivo della Casa di offrire unopzione elettrificata su tutti i modelli a partire dal 2020, è prodotta nello stabilimento di Wolverhampton, nel West Midlands, dove vengono già prodotti i propulsori benzina a quattro cilindri e le unità a gasolio del gruppo.

Sportiva. Al momento la Range Rover Sport equipaggiata con il nuovo motore è già disponibile in Gran Bretagna con prezzi a partire da 81.250 sterline (circa 92.500 euro al cambio attuale) nel solo allestimento speciale HST, caratterizzato da dotazioni sportive come lo specifico badging e finiture di fibra di carbonio su cofano, griglia anteriore, prese d'aria laterali e portellone, nonché le pinze dei freni rosse, disponibili anche in grigio anodizzato (optional).

Le altre dotazioni. All'interno trovano spazio i sedili anteriori Dynamic con regolazione a 16 vie, rivestimenti scamosciati su volante e leva del cambio e paddle satinati. Quanto agli Adas, sono disponibili il cruise control adattivo opzionale, con stop & go e steering assist, e la frenata d'emergenza alle alte velocità. Non manca il sistema Terrain Response 2.

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Formula 1 - Svelata la Mercedes AMG W10 EQ Power+

4 Ruote - Feb 13,2019

La Mercedes ha svelato la nuovissima AMG W10 EQ Power+, la nuova vettura con cui Lewis Hamilton e Valtteri Bottas tenteranno di difendere il titolo iridato anche nel 2019.

L'evoluzione della specie. Dopo cinque anni di assoluto dominio in Formula 1, la Mercedes inizia il Mondiale 2019 con una vettura solo all'apparenza parente della precedente. Su questo progetto - su stessa ammissione della squadra - si lavora già dal 2017. Mentre lo sviluppo del telaio è stato in parte condizionato dai cambiamenti regolamentari, le regole sulle power unit sono rimaste sostanzialmente uguali e hanno reso possibile lavorare sullo sviluppo di affidabilità e prestazioni. Andy Cowell, managing director di Mercedes-AMG High Performance Powertrains, ha dichiarato: "Abbiamo apportato modifiche ai sistemi di raffreddamento della power unit che speriamo forniscano vantaggi sia in termini aerodinamici che di efficienza. Abbiamo anche fatto dei miglioramenti sulla parte ibrida che è ora in grado di operare con ancora più efficienza".

 

Nuovo look, stessi obiettivi. Questo è il motto con cui la vettura è stata presentata sui canali social della Mercedes, a sottolineare la rinnovata livrea che caratterizza la monoposto. Seppur l'argento sia ancora il colore predominante, sul cofano motore spiccano le stelle che riproducono il marchio della Casa tedesca, in un gioco di sfumature particolarmente scenico. La W10 sarà ancora la vettura da battere? Sulla carta, assolutamente sì. La pista, però, darà la sua sentenza molto presto. Fatto sta che se la Mercedes fosse in grado di vincere anche il Mondiale 2019, sarebbe il primo team nella storia della Formula 1 a vantare sei titoli costruttori consecutivi. "La stagione 2019 sarà per noi una grande sfida", ha dichiarato il team principal della Mercedes, Toto Wolff. "I regolamenti sono cambiati in modo sostanziale e ogni nostro avversario potrebbe essere una potenziale minaccia per il titolo".

Subito in pista. La W10 scenderà in pista già oggi, sul circuito di Silverstone, per il classico shakedown. Sarà una sessione a porte chiuse, in cui il team potrà effettuare al massimo 100 km, usando pneumatici non performanti, appositamente forniti per i filming day. Questa mattina toccherà a Valtteri Bottas guidare la vettura, mentre nel pomeriggio girerà Lewis Hamilton. "Non vediamo l'ora di andare a Barcellona per poter finalmente confrontarci con i dati raccolti al simulatore e vedere se le nostre previsioni troveranno riscontro in pista", ha affermato Wolff. "Ci concentreremo su noi stessi, cercando di migliorarci costantemente ed essere pronti per Melbourne".

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Ford - Pronta ad abbandonare il Regno Unito con la Brexit

4 Ruote - Feb 13,2019

La Ford sta accelerando i preparativi per spostare all'estero le attività produttive del Regno Unito. Lo scrive il Times sulla base di quanto raccolto in merito a una conference call intercorsa tra il premier britannico Theresa May e diverse imprese ormai pronte a valutare siti produttivi all'estero per non dover subire le conseguenze, da molti definite drammatiche, della Brexit.

Un conto pesante per la Ford. D'altro canto, le conseguenze della scelta dei britannici di abbandonare la Ue sta già producendo effetti fortemente negativi sui bilanci della Ford. La Casa di Dearborn, in occasione della pubblicazione dei conti del 2018, ha quantificato in 1 miliardo di dollari gli oneri legati allo scenario peggiore, la cosiddetta hard Brexit, l'uscita senza alcun accordo tra Londra e Bruxelles sui rapporti commerciali da intrattenere dopo il 29 marzo. La Ford guida da decenni la classifica delle vendite in Gran Bretagna, suo terzo maggior mercato di destinazione per le auto prodotte a Colonia, in Germania. Inoltre sono circa 13 mila i dipendenti impiegati oltre Manica dagli statunitensi tra gli uffici amministrativi e le due fabbriche di motori, a Dagenham, vicino Londra, e a Bridgend, nel Galles, dove lavorano circa 3.800 operai. Tra laltro gli statunitensi, per ridurre gli effetti della Brexit, hanno già deciso di trasferire parte delle attività finanziarie in Germania.

Anche altri pronti a uscire dal Regno Unito. La Ford non è stata la sola grande realtà industriale ad anticipare l'abbandono del Regno Unito alla May. Il Times riporta infatti le dichiarazioni di un altro partecipante alla conference call, secondo il quale altre società hanno lanciato lo stesso avvertimento sulla decisione di lasciare il Paese a causa della forte incertezza determinata dalle conseguenze delle Brexit. Negli ultimi mesi si sta allungando l'elenco delle aziende o delle banche pronte a sbarcare nel Vecchio Continente con un effetto dirompente sull'intera economia britannica. Il settore finanziario, fonte dei maggiori introiti per l'erario del Regno Unito, sta ricollocando migliaia di persone tra Parigi, Francoforte e Amsterdam e sono molte le multinazionali ad aver deciso di spostare le proprie sedi in Europa (recentemente ha fatto scalpore la Sony con il trasferimento della sede europea nella città olandese) o a cancellare programmi di investimento. Non è da meno il comparto auto. La Nissan ha ritirato il progetto di produrre la nuova X-Trail a Sunderland preferendo il Giappone, la Toyota e la Honda hanno fermato da tempo i rispettivi investimenti con il rischio concreto di una chiusura per le fabbriche tra Burnaston e Swindon, la Jaguar Land Rover ha iniziato a tagliare il personale, la Dyson ha preferito localizzare le nascenti attività automotive a Singapore, la BMW ha messo in pausa i programmi di espansione dell'impianto Mini di Oxford e il gruppo PSA è in attesa di capire cosa succederà dopo il 29 marzo per prendere una decisione sulla chiusura o meno dello stabilimento Vauxhall di Ellesmere Port.

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Honda EV Concept - Gli interni del prototipo elettrico che debutterà a Ginevra

4 Ruote - Feb 13,2019

La Honda anticipa unimmagine dell'abitacolo del suo nuovo prototipo elettrico compatto atteso al Salone di Ginevra. Gli interni sono stati progettati per creare unatmosfera accogliente e coinvolgente, ispirata allUrban EV Concept mostrata al Salone di Francoforte nel 2017. La piattaforma è completamente inedita e anticipa uno schema modulare sul quale la Casa giapponese svilupperà i suoi modelli a emissioni zero, mentre il design strizza l'occhio alla tradizione del marchio nell'ambito delle citycar e prende le distanze da tutti gli altri prodotti attualmente a listino.

Design minimalista. La piccola tre porte, lunga 3,9 metri e dotata di portiere con apertura controvento, punta sul minimalismo anche sull'impostazione dell'abitacolo. La conferma arriva dalla prima immagine della plancia, composta essenzialmente da un unico grande display panoramico a cui si aggiungono due ulteriori elementi sulle portiere che sostituiscono gli specchietti tradizionali.

Mobilità futura. Per il momento la Casa giapponese non ha fornito indicazioni sul powertrain della EV Concept, concentrandosi invece sulla strategia legata alla mobilità futura. La Concept porta infatti al debutto l'Automated Network Assistant, un sistema integrato nell'infotainment di bordo che apprende le abitudini e le necessità del guidatore per offrire servizi e indicazioni in tempo reale.

 

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Formula 1 - Stoll: Renault resterà fino al 2024

4 Ruote - Feb 13,2019

Il dubbio era legittimo: la clamorosa uscita di scena di Carlos Ghosn, conseguente al suo arresto e alla carcerazione che tuttora perdura in Giappone, avrebbe potuto avere delle conseguenze negative anche sullimpegno della Renault in Formula 1? Proprio ora che, con lingaggio di Ricciardo, lampliamento della struttura di Enstone e limpegno di risorse maggiori, è venuto il momento per la Casa francese di provare a fare un salto di qualità e puntare quanto meno al podio, se non a qualche successo nelle singole gare? A fugare questi timori, parlando della presenza della Renault nel mondo dei Gran Premi in occasione del lancio della R.S. 19 (in realtà, una monoposto del 2018 con la nuova livrea e lala anteriore conforme al mutato regolamento), è stato Jérme Stoll, presidente della Renault Sport Racing, di recente confermato dopo le notizie che lo davano, nei mesi scorsi, alla fine del suo mandato. Non senza aver ricordato come la Renault sia a Enstone dal 1995, dopo aver rilevato la sede avviata dalla Benetton nel 92, quindi da quasi 25 anni, e come la Formula 1 faccia parte del Dna della Casa fin dai tempi di quella storica vittoria ottenuta nel Gran Premio di Francia del 79, la prima di una monoposto con motore turbo.

Presidente Stoll, la Renault resterà in Formula 1 nonostante il cambio repentino dei suoi vertici?

Abbiamo un accordo per restare in F.1 almeno fino al 2024 e lo rispetteremo. Il team rappresenta lindustria Renault, che ne è proprietaria, ma rappresenta anche grandi fornitori e grandi sponsor: non possiamo di sicuro ritirarci a fronte di questi impegni. Dobbiamo consolidare la realtà esistente, che è già quella di una grande organizzazione. Abbiamo dei risultati importanti da raggiungere e ciò è indipendente dal fatto che Ghosn non ci sia più. Thierry Bolloré (dal 24 gennaio ceo della Renault, ndr), del resto, è un vero fan della F.1: è venuto nella sede del team per rassicurare tutti i componenti della squadra sul fatto che nulla è mutato e che il programma proseguirà. venuto, ha fatto il suo discorso, davanti a tutti, dicendo: Siamo qui e la strategia rimane la stessa, ovvero quella che la Renault ha deciso nel 2015.

Quale posizione assumete nei confronti delle novità regolamentari previste per il 2021?

Non siamo preoccupati del fatto che il Patto della Concordia stia per scadere, ma è ovvio che lattuale organizzazione, il modo in cui oggi è gestita la suddivisione dei ricavi e quello in cui la gente investe i propri soldi, non sono abbastanza validi. Dobbiamo modificarlo, dobbiamo trovare una migliore distribuzione dei diritti; bisogna stare molto attenti con questa ripartizione e fare anche in modo che lo show migliori. La gente è pronta a pagare per il calcio e per ogni tipo di abbonamento perché cè lo spettacolo, quindi noi dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Quello che è stato fatto finora in termini di marketing, social media, strutture, fotografie, è tutto molto buono. Se guardiamo i numeri, laudience è tornata a crescere, dopo un forte calo, e questo è positivo, ma bisogna fare anche dellaltro. Siamo degli imprenditori della F.1 e come tali abbiamo bisogno di visibilità. Il Patto della Concordia scadrà fra due anni e in futuro avremo bisogno di unesposizione maggiore. Questa è la mia vera, grande, preoccupazione.

Che cosa pensa della fine del rapporto di fornitura dei motori alla Red Bull, che pure in passato vi ha dato tante soddisfazioni?

La Red Bull è stata un cliente molto esigente; non avendo ottenuto i risultati voluti, avremmo anche potuto decidere di lasciare la F.1. Quando si hanno discussioni come quelle che ci sono state, si può anche arrivare a questo. Se vinci, del resto, non ci sono discussioni, ma se quando non vinci è solo colpa del motore, allora si deve dire stop. Non era indispensabile rimanere un fornitore della Red Bull che quando vinceva non nominava neppure la Renault, né il nostro motore. Dunque, avevamo due scelte possibili: andarcene o tornare a essere un team completo, ed è questo ciò che abbiamo fatto. Senza la Red Bull, ma con la McLaren, con la quale il rapporto è corretto. Va anche detto che siamo lunico costruttore generalista in F.1: per Mercedes, Ferrari e Red Bull vincere è un obbligo, mentre per noi è importante, ma sempre con unattenzione ai costi.

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Mini John Cooper Works - La nuova GP, più potente e veloce che mai

4 Ruote - Feb 13,2019

La sigla GP, sull'alettone della John Cooper Works, tra i pochi dettagli per ora visibili del nuovo modello, non può che promettere prestazioni di altissimo livello, per la nuova Mini attesa al Salone di Ginevra e il cui debutto su strada è annunciato nel 2020. La nuova edizione è equipaggiata con un motore a 4 cilindri con una potenza superiore a 220 kW/300 CV e dotata della tecnologia Mini TwinPower Turbo, che la rende la più veloce e potente mai realizzata tra quelle con omologazione stradale. Per ora si sa che la nuova John Cooper Works GP sarà prodotta in una tiratura limitata di soli 3.000 esemplari, come era stato anticipato al Motor Show di Francoforte a settembre 2017, quando questa versione estrema, dotata di appendici aerodinamiche anteriori e posteriori, oltre allo spoiler sul tetto, è stata presentata per la prima volta. Lo sviluppo della produzione in serie della GP sta ora entrando nella sua fase cruciale, con gli ultimi test in pista che si svolgeranno nei prossimi mesi. Anche in vista di un nuovo record: il tempo sul giro del Nürburgring-Nordschleife della precedente John Cooper Works GP è stato di 8 minuti e 23 secondi. E la nuova versione parte con lintenzione di limare più di qualche secondo.

 

 

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General Motors - In trattativa per investire nella startup Rivian

4 Ruote - Feb 13,2019

La General Motors, insieme al colosso dell'e-commerce Amazon, sarebbe in trattativa per investire nella Rivian Automotive. L'operazione, secondo indiscrezioni lanciate dalla Reuters, porterebbe le due multinazionali ad acquisire una partecipazione di minoranza nel capitale nella startup pronta a lanciare sul mercato un pick-up elettrico, il Rivian R1T.

Operazione da 1 o 2 miliardi di dollari. L'operazione, che potrebbe essere annunciata già entro la fine del mese di febbraio in caso di esito positivo dell'intesa, fornirebbe alla startup con sede a Plymouth, nel Michigan, le risorse necessarie per sostenere il lancio dell'R1T nell'autunno del 2020. Le attività di progettazione e sviluppo sono state condotte finora grazie alle sovvenzioni ottenute da una serie di finanziatori: la società saudita Abdul Latif Jameel ha per esempio erogato prestiti per 500 milioni di dollari e la britannica Standard Chartered Bank per 200 milioni, mentre la giapponese Sumitomo non ha mai indicato l'importo. La GM e Amazon fornirebbero comunque risorse non ingenti visto che si parla di una valutazione per la Rivian che oscilla tra 1 miliardo e 2 miliardi di dollari e dell'acquisizione solo di una quota minoritaria del capitale.  

Ancora nessuna conferma. Le indiscrezioni non sono state comunque ancora né confermate né smentite. "Ammiriamo il contributo di Rivian a un futuro a zero emissioni e completamente elettrico", si è limitata ad affermare la General Motors, mentre nessun commento è arrivato dalle altre parti in causa. 

La sfida alla Tesla con una piattaforma innovativa. Le strategie della Rivian sono comunque ambiziose: l'obiettivo è infatti sfidare la Tesla sul terreno del tutto inesplorato dei pick-up elettrici. Elon Musk, amministratore delegato della Casa californiana, ha indicato la possibilità di lanciare un modello del genere "subito dopo" lavvio della produzione nel 2020 della Suv compatta Model Y. Le altre grandi case automobilistiche, a partire da quelle americane, particolarmente esposte al mercato dei pickup per la forte domanda degli statunitensi, non hanno finora mai fornito alcuna indicazione su possibili programmi di sviluppo di pick-up alla spina. La Rivian, per entrare nel mercato, ha invece sviluppato una piattaforma innovativa descritta dall'amministratore delegato e fondatore Robert Scaringe come una sorta di  "skateboard" perchè racchiude i motori elettrici, il pacco batterie, le sospensioni, i freni e il sistema di raffreddamento al di sotto delle ruote per consentire un maggiore spazio di stoccaggio degli accumulatori e, grazie al baricentro basso, una maggiore stabilità. La Rivian intende anche avviare collaborazioni per lo sviluppo di tecnologie per la guida autonoma. E proprio GM e Amazon si stanno muovendo con particolare dinamismo nel campo dei veicoli senza conducente. La Casa di Detroit ha una divisione apposita, la GM Cruise, mentre il colosso di Seattle è entrato pochi giorni fa nella startup Aurora Innovation

 

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Rolls-Royce Ghost - Prime immagini della nuova generazione

4 Ruote - Feb 13,2019

Unulteriore novità è in arrivo dalla Rolls-Royce: dopo aver presentato al pubblico la Cullinan, inediti progetti curati dal reparto Bespoke, un particolare pack per la Phantom Extended Wheelbase e aver assunto nuovi dipendenti, il marchio britannico (di proprietà della BMW) è già al lavoro sulla nuova generazione della Ghost. Il debutto del rinnovato modello dovrebbe avvenire nel corso del 2021.

Make-up dedicato. Lattuale versione della Ghost è stata presentata al Salone di Ginevra del 2014. Sull'onda del successo della prima serie, la berlina di lusso fu aggiornata in maniera tale da rimanere fedele ai propri canoni stilistici e introdurre al tempo stesso importanti novità estetiche e di contenuto: debuttarono, per esempio, i gruppi ottici a Led e un frontale modificato per apparire più imponente. Il tutto in abbinamento a novità hi-tech, come lintroduzione di una rivista grafica dellinterfaccia multimediale, la connessione wifi e il sistema Bespoke Audio. La filosofia improntata al rinnovamento senza attuare un totale stravolgimento dovrebbe riproporsi anche in questultima evoluzione. Il muletto immortalato per la prima volta su strada completamente camuffato rappresenta una fase iniziale del progetto, che non permette ancora una precisa analisi di design. Di primo acchito, però, si può osservare un frontale prominente affiancato a linee delle fiancate slanciate, con un posteriore più armonioso e dimensioni apparentemente più compatte.

Verso il futuro. Bocche cucite sullaspetto tecnico. Nonostante questo è lecito aspettarsi la presenza, dentro al cofano, del propulsore V12 biturbo da 6,75 litri. Al contempo non è da escludere neppure lipotesi di una possibile variante elettrificata a inaugurare un percorso produttivo già tracciato e ufficializzato dal marchio. Va infatti ricordato che entro il 2040 tutte le lussuose vetture dello Spirit of Ecstasy saranno alimentate a elettroni, così da permettere alla Casa di Goodwood di adeguarsi alle regolamentazioni anti-inquinamento internazionali. A dichiararlo è stato lo stesso Torsten Müller-tvös, ceo della Rolls-Royce.

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Flotte - La nostra intervista a Vincenzo Varriale (Nissan)

4 Ruote - Feb 13,2019

Nel corso del 2018 la Nissan ha immatricolato in Italia 54.606 auto, con un calo del 12,94% rispetto allanno precedente e una quota di mercato pari al2,86% (dati Unrae). Ecco la nostra intervista a Vincenzo Varriale, direttore vendite della Nissan Italia.

Quali sono le vostre principali novità di particolare interesse per la clientela business nel 2019?
Alla Nissan abbiamo previsto importanti aggiornamenti nella nostra gamma a favore della nostra clientela. Nel segmento delle crossover sono due le principali novità: lintroduzione sulla Qashqai del ProPilot, un insieme di tecnologie innovative di assistenza alla guida di ultima generazione, e di nuove motorizzazioni e cambi per offrire prestazioni più elevate ed efficienti. La Qashqai infatti adotta nella gamma nuovi motori 1.3 litri a benzina che - oltre a contenere i consumi e le emissioni inquinanti permettono anche di mantenere bassi i costi di esercizio. Inoltre, continuiamo a essere leader di mercato con i nostri veicoli al 100% elettrici Leaf ed e-NV200, di recente rinnovati con una ricca dotazione di tecnologie a supporto del guidatore e una più ampia autonomia ottenuta con una batteria maggiorata. Infine, disponiamo di soluzioni finanziarie dedicate, soprattutto per il noleggio a lungo termine che offriamo ai clienti tramite il nostro prodotto Nissan Lease rinnovato nel 2018 con una particolare attenzione ai servizi.

cambiato il mix di richieste tra diesel e alimentazioni alternative?
I dati di mercato confermano questa tendenza. Il diesel è in calo rispetto allo scorso anno a favore delle alimentazioni alternative. In particolare, lelettrico ha guadagnato il 168,7% in termini di consegne nel settembre 2018 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Alla Nissan siamo leader nella mobilità elettrica: se consideriamo i primi nove mesi dellanno, la nuova Leaf è prima con una crescita del 180%. il veicolo elettrico più venduto anche in Europa, con un acquisto ogni 10 minuti in tutto il continente. Il suo successo è frutto del gradimento non solo dei privati, ma anche della clientela business che si sta convertendo allelettrico, con oltre 8.000 unità entrate a far parte di diverse flotte aziendali in tutta Europa.  La più recente Leaf combina i punti di forza della versione precedente con tecnologie allavanguardia, espressione concreta della Nissan intelligent mobility, la roadmap strategica per il futuro della mobilità, fondata su tre pilastri: intelligent driving, intelligent power e intelligent integration. La Nissan intelligent mobility trasforma la concezione dellauto perché ridefinisce il modo in cui i veicoli sono guidati, alimentati e integrati nella società e la Leaf è licona di questa visione anche in termini di sicurezza, con le cinque stelle guadagnate nei test Euro NCAP.

Nel 2018 è cresciuta ulteriormente la domanda di sistemi di ausilio alla guida?
La sicurezza stradale è un tema fondamentale e per questo la Nissan da sempre investe nei sistemi di ausilio alla guida. Le richieste sono sempre maggiori. Basti pensare che oggi oltre il 30% della nostra clientela business richiede e apprezza queste innovative tecnologie. Nella nostra roadmap strategica uno dei pilastri fondamentali è proprio lintelligent driving che comprende importanti tecnologie di ausilio alla guida tra le quali il ProPilot (sistema avanzato di assistenza alla guida che assicura unesperienza al volante più facile, sicura e meno impegnativa, anche nel traffico intenso e nei lunghi percorsi, il ProPilot Park (lauto prende il controllo di tutte le scelte relative a sterzo, acceleratore, freno e cambio per parcheggiare con il massimo relax per il guidatore, le-Pedal (un solo pedale con cui accelerare, rallentare e frenare con un solo fluido movimento) e la frenata demergenza intelligente (che aiuta il guidatore a evitare collisioni con veicoli e pedoni, riducendo anche i danni causati dagli impatti).

in crescita il noleggio a lungo termine presso la vostra rete di concessionari?
Il canale del noleggio a lungo termine sta assumendo unimportanza sempre maggiore nel mercato italiano, registrando una crescita positiva ormai da diversi anni rispetto a quelli più tradizionali. Anche la Nissan, sia direttamente sia presso le concessionarie, investe sul noleggio a lungo termine, proponendolo come valida alternativa al cliente business che, al pari del privato, è spesso indeciso sulla scelta della motorizzazione per la propria vettura. Questo tipo di contratto infatti permette al pubblico di testare per un periodo predefinito le alimentazioni alternative, come quella elettrica. Abbiamo da poco rilanciato Nissan Lease, il nostro prodotto finanziario che sarà sempre più efficace e competitivo nei prossimi mesi. Questo programma costituisce la soluzione ideale per un cliente, professionista o azienda, che, tramite il pagamento di un canone fisso mensile, può ottimizzare i costi di gestione del proprio parco auto. Il veicolo viene gestito a 360 gradi dalla Nissan per l'intera vita contrattuale, con un servizio senza preoccupazioni. Abbiamo quindi varato diverse iniziative in questo settore con obiettivi sfidanti. Infatti abbiamo chiuso il 2018 con un incremento totale pari al 10% e, in particolare, con una crescita del noleggio Nissan Lease pari a ben il 120% rispetto allanno precedente.

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Jaguar F-Type - Al volante delle Rally e Chequered Flag

4 Ruote - Feb 12,2019

Quando scrissi il primo articolo sulla Jaguar F-Type da Rally mi sorse subito una domanda: chi la guida non si riempie di fango? Per scoprirlo sono andato vicino al quartier generale della Casa a Coventry, sul circuito di prova di Fen End (dove anni fa, quando era della Prodrive, si allenava un certo Colin McRae), scoprendolo sulla mia pelle e, ahimè, anche sui miei vestiti.

La mia prima volta. Nel bel mezzo della campagna inglese, in una tenda già sommersa di fango mi infilo il casco ed entro nello stretto abitacolo di una delle due F-Type da Rally realizzate per festeggiare il 70esimo anniversario della XK120, la prima auto del Giaguaro a sporcarsi le ruote nelle competizioni su terra. Come per la sportiva del 1948, anche per me è stato un vero e proprio esordio con le tassellate da Rally: oltre a qualche imprevista gita nella sabbia durante le gare su pista non mi ero mai avventurato prima dora in un mondo fatto di ghiaia, erba e fango. Premo il tasto daccensione e subito mi dicono di partire, ma mettere a terra tutti i 300 CV del 2.0 turbo (lo stesso della F-Type quattro cilindri di serie) sullo sterrato del test track inglese non è cosa facile: le gomme specifiche per la guida sulla ghiaia possono poco nelle zone più scivolose e il traverso, anche nei rettilinei, è sempre dietro langolo. Lassetto, morbido e rialzato con molle Eibach e ammortizzatori Exe-TC (gli stessi che usano molti team del WRC), permette alla scoperta inglese di essere precisa ed efficace sullo sterrato: giocando con i movimenti di cassa si riesce a inserirla in curva con una precisione che mai mi sarei aspettato su un fondo così impegnativo. A impressionare è anche la frenata: nonostante la scarsa aderenza, la F-Type segue i tuoi comandi alla lettera, sempre a patto di non esagerare. In rilascio il posteriore allarga leggermente, permettendoti di chiudere la curva per poi uscire spazzolando verso lesterno. Una vera goduria. Il tutto accompagnato dal rauco suono del 2.0 turbo Ingenium e, ovviamente, dal fango che schizza ovunque.

Rally en plein air, ma al caldo. La Jaguar ha realizzato solo due esemplari della F-Type Convertible da Rally, senza lintenzione di partecipare alle competizioni: si tratta solo di show car. Nonostante questo la sportiva ha tutto (o quasi) quello che servirebbe per partecipare a una gara. Fin dal primo sguardo si possono notare le quattro luci supplementari, il roll cage omologato Fia, così come i sedili e le cinture, lassetto rialzato (regolabile sia in altezza sia in compressione ed estensione), il freno a mano idraulico, limpianto destinzione e i cerchi di lega da 16 con pneumatici da competizione. Il differenziale posteriore a slittamento limitato è il meccanico della sorella V6 da 380 CV, mentre altri dettagli, come la copertura del tonneau posizionata al posto della capote e le piastre di protezione per il sottoscocca (spesse 5 mm) sono creati su misura per queste special. Il resto è quasi tutto di serie, dal 2.0 turbo da 300 CV e 400 Nm al cambio automatico Quickshift a otto rapporti, fino alla plancia. Quadro strumenti, volante e infotainment sono gli stessi della F-Type di serie, così come il climatizzatore che permette di divertirsi en plein air anche con le basse temperature dellinverno inglese.

A 240 km/h sulla Chequered Flag. Sceso dalla versione da Rally mi sono messo al volante di quella che, almeno concettualmente, è la mamma di questa special, la F-Type Chequered Flag da cui deriva. Per non far calare ladrenalina la Jaguar ha deciso di mettere a disposizione solo le versioni più potenti della limited edition, una convertibile a trazione posteriore e una coupé integrale, entrambe con il V6 3.0 Supercharged da 380 CV. Per loccasione ci è stato concesso di girare sul circuito alta velocità del centro di prova inglese che, oltre a simulare curvoni autostradali, dispone di una parabolica e di due rettilinei lunghi fino a 1,6 km dove ho potuto scatenare tutta la potenza delle due sportive. Anche a velocità elevate (con punte di 240 km/h) la F-Type si è dimostrata molto stabile e ben piantata a terra. Dopo lesperienza sul circuito esterno ho messo alla prova la due posti anche su una breve pista di handling, notando come sappia essere precisa e divertente, ma soprattutto facile da guidare, tanto nella versione a trazione posteriore, quanto nella quattro ruote motrici.

Dettagli esclusivi. Per ledizione limitata Chequered Flag sono i dettagli a fare la differenza. La sportiva è disponibile con prezzi a partire da 77.340 euro nelle tre motorizzazioni 2.0 turbo da 300 CV o 3.0 V6 da 340 o 380 CV, questultima anche con trazione integrale con Intelligent Driveline Dynamics. Di serie sono previsti un cambio automatico a otto rapporti Quickshift e cerchi Gloss Black da 20 che vanno ad abbinarsi ai particolari neri previsti dallExterior Black Design Pack firmato Special Vehicle Operations. Le pinze freno sono rosse, mentre allinterno dellabitacolo sono previste sellerie Ebony Windsor con cuciture a contrasto Red o Cirrus per i sedili Performance con poggiatesta ricamati con i loghi Chequered Flag, ripresi anche nei battitacco. La sportività di questo allestimento viene rimarcata dal volante con marker centrale di pelle rossa, un chiaro richiamo al mondo delle competizioni che contrasta con alcuni dettagli raffinati come linserto dalluminio spazzolato Dark che incornicia lo schermo da 10 del nuovo infotainment Touch Pro Duo compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

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Formula 1 - Ricciardo: Sono molto affamato

4 Ruote - Feb 12,2019

Sorride più che mai, Daniel Ricciardo. Sembra essersi liberato di un peso, con labbandono della Red Bull in favore della Renault. Del resto, le tensioni delle ultime stagioni, la rivalità interna con Verstappen, la sfortuna che lo ha perseguitato con i guasti a ripetizione che lo hanno fermato in molte corse del 2018, non potevano non avere avuto un peso sul suo morale e sulle motivazioni. Ora, il primo sembra più alto che mai, mentre le seconde sono tornate al massimo livello. Ecco come ci ha parlato dei perché delle sue scelte e di quello che si aspetta in occasione della presentazione a Enstone della Renault R.S. 19.

Che cosa ti ha spinto di più a scegliere di lasciare la Red Bull per la Renault?

Probabilmente la paura della frustrazione: con la scelta della Honda da parte della Red Bull, se le prestazioni non fossero state essere adeguate, se la cosa non avesse funzionato, sarei andato incontro a un altro periodo difficile, avrei perso ancora tempo. Così, ho deciso di cogliere questa opportunità di essere in un ambiente nuovo, completamente differente e con ambizioni diverse. E per fare questo servono persistenza e consistenza.

Provi amarezza o un senso di rivalsa nei confronti della Red Bull per come è finito il vostro rapporto?

Onestamente no, non ho nessun sentimento negativo nei confronti della Red Bull, non voglio confrontarmi con loro: mi interessa avere successo, indipendentemente da come andranno loro, fare una buona stagione, avvicinare i tre top team, essere tra le prime sei macchine.

Conosci bene Hulkenberg, il tuo nuovo compagno di squadra?

Da un punto di vista personale sì, perché viviamo nello stesso edificio a Monaco, abbiamo gli stessi impegni, viaggiamo spesso insieme, giochiamo a tennis: penso che ci sarà un buon rapporto. Però non abbiamo mai corso insieme nello stesso team, quindi non posso dire di conoscerlo bene dal punto di vista professionale. Sono molto entusiasta di iniziare a lavorare per questa nuova stagione. Non so a cosa arriverò con questo nuovo passo della mia carriera, ma posso dire di essere molto affamato.

Ti senti motivato da questa nuova sfida, aiutare la Renault a fare meglio del quarto posto nella classifica Costruttori finora ottenuta e a vincere almeno qualche gara?

Sono molto motivato, è una sfida eccitante, entusiasmante. Il 2018 è stato per me un anno molto difficile e questo mi ha spinto a prendere la decisione di venire alla Renault. Ora che sono qui mi senti davvero rinato, ottimista nei confronti di un futuro migliore. Penso di poter portare al team conoscenze ed esperienza, visto che arrivo da una squadra vincente come la Red Bull, insieme con la mia energia positiva, la mia voglia di lavorare insieme per ottenere il successo. Ed è bello essere parte di una squadra come la Renault che ha una storia, unheritage importante: tutto questo ne fa per me un happy place, un posto felice.

Senti in maniera forte le tue origini italiane?

Un po, sicuramente: mio papà è nato in Sicilia, mia mamma in Australia, ma i suoi genitori erano calabresi. Amo molto il cibo italiano, la pasta e tutto il resto, ma soprattutto la mia famiglia è sempre molto unita, mangiamo insieme, andiamo in vacanza insieme e credo che questo senso della famiglia venga proprio dalle radici italiane. Grazie mille e arrivederci!

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DS 3 Crossback - Al via gli ordini in Italia, con prezzi a partire da 26.200 euro

4 Ruote - Feb 12,2019

Dopo limpulso dato alle vendite dalla DS 7 Crossback nel corso del 2018, in casa DS non vedono lora di poter affiancare alla loro ammiraglia una seconda Suv più compatta, ovvero quella DS 3 Crossback che ha debuttato lo scorso autunno al Salone di Parigi. Le prime consegne sono programmate per il mese di maggio, ma la Casa transalpina ha già ufficializzato i prezzi e, listino alla mano, ha dato a tutti gli effetti il via alla prevendita.

A me gli occhi. Limpazienza dei vertici DS si spiega facilmente. La DS 3 Crossback si butta infatti nella nicchia di mercato delle B-Suv premium, che è in forte crescita e per il momento non è ancora tanto affollata. Per farsi largo tra rivali agguerrite quali lAudi Q2 e la Mini Countryman, la francesina, che è lunga 423 cm, punta prima di tutto su una linea audace e originale. Per sottolineare lidentità di marca, il frontale ha la tipica calandra con taglio geometrico e la fiancata è movimentata da una specie di pinna che ricorda quella della prima DS. Labitacolo insiste invece su uno stile sofisticato e su materiali di pregio, con lavorazioni artigianali che ammiccano al mondo dellhaute couture. Gli ambienti disponibili sono cinque, che si possono incrociare praticamente a piacere con nove colori disponibili per la carrozzeria e tre tinte del tetto, così da creare un look personalizzato.

Tre più due. In attesa della versione elettrica E-tense, che arriverà sul mercato alla fine dellanno, la gamma DS 3 Crossback si articola attorno a cinque motorizzazioni e tre livelli di allestimento, cui si somma una serie speciale venduta solo al lancio. Quanto ai motori, le proposte a benzina sono tutte varianti del tre cilindri 1.2 PureTech più volte insignito del premio Engine of the Year. Quella meno potente ha 100 CV ed è abbinata al cambio manuale a sei marce, mentre le due restanti, da 130 e 155 CV, fanno coppia fissa con la trasmissione automatica a otto rapporti. Sul fronte diesel ci sono invece due configurazione del recente 1.5 BlueHDi, una da 102 CV con cambio manuale e una da 130 CV con lautomatico Eat8.

In crescendo. Venendo agli allestimenti, lentry level si chiama So Chic e offre di serie, tra le altre cose, i cerchi di lega da 17, la radio con touch screen da 7 e i vetri posteriori oscurati. Con un sovrapprezzo di 1.200 euro si può invece passare ai livelli Performance Line, con un aspetto più sportivo, oppure Business. Questultimo, più elegante, ha una dotazione a misura di flotte e professionisti, in cui spicca il sistema dinfotainment con DS Connect Nav e radio Dab, oltre alla ricarica wireless per gli smartphone.

Per cominciare bene. Un discorso a parte riguarda poi ledizione limitata La Première, disponibile fino giugno e proposta con i soli motori PureTech 130 e 155, rispettivamente a 38.500 e 40.500 euro. Questo allestimento rappresenta il massimo del lusso secondo DS e adotta di serie il raffinato ambiente Opera con rivestimenti di pelle Art Rubis, i cerchi di  lega da 18 nero onice, il sedile del conducente con funzione di massaggio, lo stereo Focal Electra e il DS Drive Assist, nome dietro cui si cela un evoluto cruise control adattivo con funzione stop & go.

 

Listino prezzi

DS 3 Crossback PureTech 100 Manuale So Chic, 26.200 euro

DS 3 Crossback PureTech 130 Automatico So Chic, 29.700 euro

DS 3 Crossback PureTech 155 Automatico So Chic, 31.700 euro

DS 3 Crossback BlueHDi 100 Manuale So Chic, 27.700 euro

DS 3 Crossback BlueHDi 130 Automatico, 31.200 euro

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Formula 1 - Prost: Dobbiamo avvicinarci di più ai top team

4 Ruote - Feb 12,2019

Consulente di lusso, stratega, eminenza grigia: chiamatelo come volete, ma Alain Prost, quattro volte iridato di Formula 1, è una persona di peso nella gestione di un team come quello Renault che ancora è alla ricerca della chiave per il successo dopo il suo ritorno nel 2016 al mondo dei Gran Premi. Ecco la sua visione della squadra e delle prospettive per la stagione che sta per incominciare.

A che punto è, secondo lei, la Renault oggi in F.1?

Come in tutti i campi, si procede per tappe: non sono qui tutti i giorni a Enstone, ma ci vengo regolarmente e vedo i cambiamenti, la crescita, la gente che ci lavora, il numero di persone che aumenta e che lha fatta diventare una grande squadra, dotata dei mezzi e delle specificità che servono in F.1. Certo, è difficile, è complicato: cè molta gente che ha la sensazione che la Renault non se ne sia mai andata dai Gran Premi, che sia sempre la stessa squadra con la stessa sede e gli stessi mezzi, ma non è così. Abbiamo dovuto ricominciare daccapo e ora è più facile, continua ad arrivare gente, anche se cè ancora da fare. Ciò è normale: non cè nessuna delusione per le scorse stagioni, nessuna sensazioni negativa, perché tutto quello che era previsto è stato fatto. Bisogna conservare questo spirito ed essere realisti. Ci sono degli step per tutte le squadre, anche per quelle che conservano la stessa organizzazione e le stesse persone: serve del tempo per assestarsi, per conoscersi, organizzarsi. Non tutti fanno le stesse cose nello stesso modo e questo è naturale: non siamo ancora arrivati ad armonizzare tutto questo, ma spero che questanno si possa iniziare a farlo, grazie alla buona organizzazione che abbiamo messo in atto. E sono i risultati a dare la fiducia e la credibilità esterna: quando si arriva a un certo livello bisogna lavorare molto di più sui dettagli e ciò richiede delle competenze molto specifiche.

penalizzante essere isolati, non disporre di scuderie clienti, fatta eccezione per la McLaren, o satelliti come avviene, per esempio, per la Red Bull e la Ferrari?

Non sono sicuro che sia un problema e che non crei, per esempio, pressione sui piloti, comè successo con la Toro Rosso, anche se ha portato a loro dei buoni risultati come Verstappen. Ma per noi è importante conservare la nostra identità, mantenere i nostri riferimenti. Oggi conosciamo tutto, la macchina, il telaio, il motore: non abbiamo bisogno di una Red Bull come termine di riferimento. La Renault si è sempre presa le sue responsabilità dei problemi, che fossero a livello di prestazioni o di affidabilità, ma cè una oggettività: dovevamo difendere il nostro progetto e limmagine di un grande costruttore, importante per il marketing. Dunque, cè un momento in cui le cose non funzionano più ed è meglio guardare al futuro con strade diverse.

A che livello di competitività pensate di poter arrivare questanno?

Se separiamo le cose come prestazioni, nonostante lintegrazione necessaria, a livello di telaio e di pacchetto complessivo non credo che siamo ancora alla pari della Red Bull, ma per quanto concerne il motore, non abbiamo alcun timore, sia per le prestazioni sia per laffidabilità. Abbiamo fatto un gran lavoro, investito molto. Lo giudicheremo dalle gare, naturalmente, anche perché con le nuove regole è difficile capire a che punto ci si trova: il nostro obbiettivo è avvicinarci ai primi, senza assolutamente focalizzarci sulla Red Bull, perché non è un problema di orgoglio. Nel 2018 il distacco dai primi era più o meno di un secondo e mezzo, qualche volta anche di più: dobbiamo essere molto più vicini.

Che impressione le ha fatto Ricciardo?

Lo conosco bene, è una forte personalità: vedremo come andrà, non conosce la vettura, ma la sua presenza costituisce un altro step importante. un pilota che viene da una squadra forte, ha già vinto dei Gran Premi. Con Nico abbiamo due numero uno, non cè un primo e un secondo pilota: è molto importante per noi che si scontrino pure in pista, ma che collaborino con lo spirito migliore per la crescita della competitività. Hanno due caratteri completamente diversi, ma questo non è un problema. Ricciardo trasmette molta energia positiva alle persone ed è prezioso avere un pilota così.

Come sono i rapporti tra la Renault e Liberty Media?

Ottimi: aspettiamo di vedere le nuove regole tecniche e sportive per il 2021, ma le relazioni sono buone. Però è un po tardi, dovremmo saperne di più già ora.

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Toyota Corolla - Al volante della 2.0 L Hybrid E-Cvt

4 Ruote - Feb 12,2019

I vantaggi dellibrido Toyota sono ormai innegabili. Consumi ultra contenuti (in città e statale), grande confort e affidabilità pressoché totale. Un sistema quasi perfetto, se non fosse per un aspetto, per molti non trascurabile: il piacere di guida. Perché fino a quando si viaggia tranquilli, librido è davvero gradevole, silenzioso e ovattato. Ma non appena si affonda il piede sul pedale del gas si scatena quelleffetto che fa tanto Cvt. Con il motore che sale di giri, ma in maniera poco lineare rispetto alla velocità. Quindi da questa tecnologia ci si può aspettare davvero di tutto, ma di certo non la sportività. La nuova Corolla, però, oltre al classico 1.8, propone anche un inedito 2.0 in abbinamento al sistema ibrido. Con una potenza complessiva di 180 CV (il powertrain meno prestazionale ne ha 122), che promette, almeno sulla carta, maggiore reattività. 

 

Adesso si guida. Per scoprire se è vero labbiamo messa alla prova sulle tortuose strade di Maiorca, la più grande isola delle Baleari. Il primo impatto è sorprendente. La Corolla, che prende il posto della Auris, riportando in auge un nome leggendario dalle parti di Nagoya, è diventata più bella da guidare. Merito, in primo luogo, della nuova piattaforma su cui viene costruita. Uno scheletro molto più rigido rispetto al passato, che ha permesso di abbassare il baricentro di 10 mm, a tutto vantaggio della guidabilità. Ma anche di montare nuove sospensioni multi-link al posteriore, che, a differenza di molte concorrenti (scatenatevi a trovare quelle a cui mi riferisco), sono di serie su tutte le versioni. E i risultati si vedono, anzi si sentono non appena si comincia a guidare. La Corolla è molto reattiva, rolla di meno ed è, in un certo senso, più affilata. Merito anche dello sterzo che - finalmente - è diventato un po più rapido e preciso.

Scatta meglio. E poi, effettivamente, con questo nuovo motore cè più spinta. Niente che possa permettere alla Corolla Hybrid di accedere al fatato mondo delle sportive vere e proprie, sia chiaro. Ma il motore elettrico genera maggiore coppia e così, quando si affonda il piede sul gas, cè davvero più spunto rispetto al pacifico 1.8. La conferma, del resto, arriva dai numeri dello 0-100. Dai 10,9 secondi della versione meno potente, con il 2.0 si scende a un più confortante valore di 7,9 secondi. Una differenza di 3 secondi netti che cè, si sente e fa una bella differenza.

 

Reazioni e sensazioni: due mondi diversi. La Corolla quindi è diventata davvero più coinvolgente con questo nuovo motore? Dipende dai punti di vista. A livello di reazioni, sicuramente sì, perché la risposta ora ha un carattere molto più deciso. Se si parla di sensazioni, invece, il passo in avanti si avverte di meno. Perché gli ingegneri giapponesi hanno sicuramente migliorato il comportamento del sistema ibrido. Quindi ora lelettrico entra in gioco molto più spesso e il feeling del pedale del freno è decisamente più convincente. Ma quando si chiede al sistema di erogare la massima potenza continua a esserci un certo squilibrio tra il regime di rotazione del motore termico e leffettiva velocità messa in campo dalla Corolla. Meglio quindi continuare a preferire unandatura intermedia, che consente di gustare la bontà del nuovo telaio. Ed evitare di utilizzare i paddle dietro al volante, che dovrebbero simulare delle vere cambiate ma spesso finiscono per far aumentare eccessivamente i giri del motore, senza restituire molto in termini di feeling.

Limpennata della qualità. La nuova Corolla, in ogni caso, punta a macinare consensi nel segmento C anche grazie a una migliore qualità. Lo si vede soprattutto nellabitacolo, che è costruito con maggior cura e rifinito con materiali più sofisticati. Viaggiando in autostrada, poi, risultano migliorate sia linsonorizzazione, sia la capacità di smorzamento degli ammortizzatori. A bordo si sta più comodi, quindi, ma il bagagliaio non sembra essere dei più capienti. Stando ai dati dichiarati, la hatchback con il 2.0 si ferma a quota 313 litri, anche perché, leventuale spazio ricavabile sotto al piano di carico è occupato dalla batteria di servizio. E la versione 1.8, con 361 litri, riesce a fare solo un pochino meglio. Chi cerca tanta capacità di carico, quindi, forse dovrà orientarsi sulla versione station, che in Toyota chiamano Touring Sports e che promette quasi 600 litri.

Consumi da sogno. Nonostante il miglioramento complessivo delle prestazioni, i consumi rimangono eccellenti. Nel corso del nostro test di un centianio di chilometri siamo riusciti a percorrere più di 16 km/l, viaggiando quasi sempre in Sport per cercare di conoscere il vero potenziale del nuovo motore. Ma con una guida più attenta, magari in Eco e in ambiente prevalentemente urbano, siamo sicuri che si possano superare tranquillamente i 20 km/l. Per avere dati certi, in ogni caso, dovremo aspettare le rilevazioni del nostro Centro Prove, che sapranno dirci anche la reale efficenza in autostrada. Un ambiente dove le ibride non si trovano sempre a proprio agio. Nellattesa si possono iniziare a fare valutazioni sui prezzi di listino. La versione hatchback con il 1.8, in Italia, viene offerta a partire da 27.300 euro (la station costa 1.000 euro in più.) Per il 2.0, invece, servono almeno 31.850 euro. Prezzi mediamente superiori a quelli delle concorrenti dirette che, però, devono tenere conto della complessità del sistema ibrido.

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Honda e Ied - La concept Tomo al Salone di Ginevra

4 Ruote - Feb 12,2019

L'Istituto Europeo di design (Ied) presenterà al Salone di Ginevra la concept Tomo, sviluppata in collaborazione con Honda Design. Si tratta di una coupé a propulsione elettrica sviluppata come progetto di tesi dei tredici studenti del Master biennale in Transportation design. 

Sportiva e anticonformista, coupé e pick-up. L'obiettivo era quello di creare un prodotto adatto ai giovani e agli appassionati della guida che potesse trovare una sua collocazione sia nel tempo libero sia in ambito urbano. Il nome Tomo, che in giapponese significa "amico", è l'esemplificazione di questo concetto: un prodotto user friendly che unisce la linea dinamica da coupé la la funzionalità da piccolo pick-up in 3,99 metri di lunghezza, con interni dominati da schermi e dall'head-up display. Il legame con Honda è evidente in molti particolari del frontale e della coda, che ricordano le concept Urban EV e Sports EV. Si nota nella forma circolare dei Led e nel contrasto tra la carrozzeria bianca e le sezioni nero lucido. Proprio a Ginevra, oltre alla Tomo, la Honda presenterà l'evoluzione della Urban EV che ne anticipa il modello di serie.

 

 

 

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Mercedes-Benz - Al via la terza edizione di #MercedesVivaio, a caccia di talenti

4 Ruote - Feb 12,2019

Ben 240 neodiplomati e neolaureati tra i 18 e i 26 anni: questo è il target delledizione 2019/2020 di #MercedesVivaio, il progetto della filiale italiana della Casa della Stella per offrire unopportunità formativa e lavorativa ai giovani e, al tempo stesso, individuare tecnici e venditori per soddisfare le necessità della rete di vendita sul territorio. Talento, passione e forte motivazione: questi i requisiti fondamentali per accedere alle selezioni.

Si sale anche sui truck. Liniziativa, giunta alla sua terza edizione, resta fedele a se stessa, ma cambia sostanzialmente pelle. In primo luogo, spicca lallargamento delle figure professionali ricercate con il coinvolgimento di Mercedes-Benz Trucks Italia. Unopportunità in più per i giovani che desiderano mettersi in gioco con le taglie XL: la caccia è aperta a consulenti di vendita e tecnici di manutenzione. Per quanto riguarda Mercedes-Benz Italia, oltre ai consulenti di vendita e ai tecnici di manutenzione, la ricerca è aperta nellArea Sales per product expert e in quella After Sales per consulente dassistenza, venditore ricambi OTC, customer contact consultant after-sales e magazziniere.

Alternanza scuola-lavoro. Cambia anche la durata di #MercedesVivaio, che è diventata biennale, in modo da mettere a disposizione dei venditori un bacino selezionato dal quale attingere in misura continuativa le figure professionali. Le novità riguardano pure il processo di formazione, che prenderà il via solamente dopo la conclusione delle selezioni e il successivo inserimento in azienda. Una scelta che punta a valorizzare lalternanza scuola-lavoro. A chiusura del percorso di formazione, #MercedesVivaio redigerà una relazione contenente liter formativo di ogni ragazzo: dalliscrizione in piattaforma fino al completamento della formazione.

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Skoda Vision iV - I bozzetti dell'elettrica per Ginevra

4 Ruote - Feb 12,2019

La Skoda prosegue il percorso di avvicinamento all'elettrico anticipando i bozzetti della Vision iV, la concept che vedremo al Salone di Ginevra (dal 7 al 17 marzo). La vettura sfrutta la piattaforma modulare Meb del gruppo Volkswagen e prefigura una crossover coupé aggressiva e sportiva, che potrebbe rappresentare quindi uno dei dieci modelli elettrificati che il marchio ceco introdurrà sul mercato da qui al 2022. Già entro la fine di quest'anno debutteranno infatti la Superb PHEV Plug-in Hybrid e la Citigo elettrica, mentre nel 2020 sarà la volta del primo modello realizzato su base Meb. 

Muscoli e tocchi di design. Nei due bozzetti pubblicati la Vision IV appare disegnata intorno a linee tese, che si contrappongono alle rotondità evidenti dei passaruota riempiti da cerchi da 22". Se il posteriore richiama i modelli di serie più recenti con i gruppi ottici esili, il frontale introduce invece un approccio ulteriormente evoluto, con fanali molto sottili e uniti da un unico Led orizzontale che taglia la mascherina, oltre a imponenti prese d'aria inferiori e centrali, che più che al raffreddamento dovrebbero puntare all'ottimizzazione dei flussi. Gli specchietti esterni virtuali con telecamera liberano la fiancata, che appare priva di montante centrale.

 

 

 

 

 

 

 

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Citroën - Due nuovi teaser per la concept del centenario

4 Ruote - Feb 12,2019

La Citroën ha rilasciato alcuni nuovi teaser di una delle due concept che saranno presentate nell'ambito dei festeggiamenti per i 100 anni del marchio francese. Le immagini sono contenute in un video messaggio pubblicato sui canali social dal ceo Linda Jackson, che annuncia per la manifestazione VivaTech di Parigi del prossimo maggio l'esposizione prototipi: il primo metterà in luce le nuove soluzioni di mobilità, mentre il secondo enfatizzerà il tema del confort secondo la filosofia del Double Chevron. Nel 2018 i prototipi erano già stati annunciati e uno dei due potrebbe essere esposto già al Salone di Ginevra.

Colori accesi e Led nei teaser. I teaser nostrano delle luci a Led dal design lineare, ma allo stesso tempo staccate dalla carrozzeria sottostante con un taglio molto minimalista e colori accesi. Inoltre, viene mostrato uno specchietto retrovisore che reinterpreta in chiave moderna lo stile classico, con dimensioni importanti e sviluppo verticale. Non mancheranno, secondo quanto dichiarato dalla Jackson, anche nuove soluzioni legate alla connettività e ai servizi digitali, sia a bordo che nella vita di tutti i giorni degli utenti.

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