Dazi - Trump: "I prezzi delle auto aumenteranno? Non mi importa"

4 Ruote - Mar 31,2025
Donald Trump rigetta le ipotesi di un aumento dei prezzi di listino delle auto vendute negli Stati Uniti come effetto dei dazi. Nel corso di una lunga intervista all'emittente Nbc, il presidente Usa ha liquidato più volte la questione delle tariffe del 25%, applicate dal 2 aprile su tutte le auto prodotte all'estero e vendute negli Usa, con uno sprezzante "non me ne frega nulla"."Dovete produrle da noi". Al tycoon è stato chiesto quale fosse il messagio inviato al settore con le nuove barriere commerciali: "Il messaggio è 'congratulazioni, se produci la tua auto negli Stati Uniti guadagnerai un sacco di soldi", ha risposto Trump. "Se non lo fai, probabilmente dovrai venire negli Stati Uniti, perché se la produci qui non ci sono tariffe". Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe chiesto ai costruttori di non alzare i prezzi in risposta ai dazi, ma anche qui Trump è stato categorico: "No, non l'ho mai detto. Non potrebbe importarmi di meno se aumentano i prezzi, perché la gente inizierà ad acquistare auto prodotte in America. Anzi, spero che i prezzi aumentino, perché significherebbe che la gente compra auto americane: ne abbiamo in abbondanza". A tal proposito, dopo l'intervista alla Nbc è arrivata una precisazione della Casa Bianca, secondo cui il presidente ha inteso riferirsi "solo ai listini delle auto prodotte al di fuori degli Stati Uniti". Dazi permanenti. Durante l'intervista Trump ha attaccato di nuovo i partner internazionali: "I dazi sono assolutamente permanenti. Il mondo ha derubato gli Stati Uniti per gli ultimi 40 anni e più. E tutto quello che stiamo facendo è essere giusti e, francamente, sono molto generoso". Le tariffe doganali entreranno in vigore il 2 aprile, nel corso di quello che Trump ha stesso ha definito il "Liberation Day": saranno applicate in maniera indiscriminata e non ci saranno deroghe. Ci potranno anche essere delle trattative, ma solo in cambio di "qualcosa di grande valore: altrimenti, non ci sarà spazio per negoziare". 
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Stati Uniti - #TeslaTakedown, le proteste contro Elon Musk

4 Ruote - Mar 31,2025
Migliaia di persone hanno protestato pacificamente in tutto il mondo, nel fine settimana, contro le politiche di smantellamento dello stato sociale attuate dalla presidenza Trump e da Elon Musk, il responsabile del Doge (dipartimento per l'efficientamento governativo). Le manifestazioni si sono svolte davanti ai concessionari della Tesla, la Casa automobilistica di cui Musk è ceo, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica, anche attraverso il boicottaggio diretto dell'azienda. Tesla Takedown. L'organizzazione delle proteste è stata gestita dal movimento "Tesla Takedown", nato nelle scorse settimane negli Stati Uniti ma con adesioni da tutto il mondo, che chiede ai suoi sostenitori tre cose: non acquistare una Tesla, vendere le azioni del costruttore e unirsi al movimento. Colpire Tesla aiuta a fermare Musk. Fermare Musk aiuterà a salvare le nostre vite e la democrazia, si legge sul sito dell'organizzazione. Il movimento ha più volte sottolineato la sua ideologia non violenta, dissociandosi totalmente dagli atti vandalici che si sono visti nelle ultime settimane, in particolare negli Usa, ma non solo: nel fine settimana sono state date alle fiamme diverse vetture fuori da una concessionaria a Ottersberg, in Germania. Proteste in tutto il mondo. Nella giornata di sabato sono state oltre duecento le manifestazioni svoltesi davanti ai concessionari di tutto il mondo, dall'Australia alla Nuova Zelanda, in Europa (Finlandia, Norvegia, Danimarca, Germania, Francia, Regno Unito e Olanda), Svizzera e infine gli Stati Uniti, in particolare in California e in Texas, dove ha sede la Casa automobilistica. Musk vuole le manette. Musk ha condiviso sul suo social network  il video di un alterco tra una manifestante e il conducente di un Cybertruck: " il momento di arrestare le persone che finanziano gli attacchi", attacca il miliardario. "Arrestare i loro burattini e i soldatini pagati non fermerà la violenza". Il commento sottolinea le (improbabili) uscite di Musk e di altri esponenti governativi americani, secondo cui le manifestazioni sono in realtà un disegno dei democratici volto a sovvertire il voto popolare, se non un disegno oscuro di finanzieri come George Soros che pagherebbero i cittadini per protestare.   Incendio a Roma. Nella notte tra domenica 30 marzo e lunedì 31 marzo un incendio ha distrutto diciassette auto parcheggiate all'interno della concessionaria Tesla di Roma, in via Serracapriola. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme. Non ci sono notizie di feriti né persone intossicate. Le indagini sono attualmente in corso: al momento non è possibile stabilire se si tratti di incendio doloso oppure legato a cause accidentali.
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Su 4R di aprile - L'intervista a Kimi Antonelli

4 Ruote - Mar 31,2025
Il 2025 è l'anno dei rookie in Formula 1: mai come ora, così tanti giovani sono entrati insieme nel Circus con un contratto stagionale. Quello più promettente (soprattutto alla luce delle prime due gare, che ha chiuso al quarto e sesto posto) è il bolognese Andrea Kimi Antonelli, che ha preso un sedile che scotta, quello della Mercedes-AMG di Lewis Hamilton, diventato nuovo alfiere (vincente, almeno nella Sprint race della Cina) della Ferrari. Prima dell'inizio della stagione abbiamo intervistato il diciottenne italiano, che ci ha raccontato che cos'è per lui la guida al limite su una Formula 1: " uno stato di grazia. Ti ritrovi in questo momento di incoscienza e sei proprio al limite, quasi alla perfezione, sei lì che balli con la macchina, riesci a farle fare quello che vuoi". E questo è solo un piccolo estratto della nostra intervista al giovane talento emiliano, durante la quale abbiamo scoperto un ragazzo umile, con la testa sulle spalle e i piedi per terra: la trovate, insieme a un approfondimento sui modelli con cui ha corso e sui quali è sbocciato il suo talento (anche grazie al fortissimo legame con suo padre, anche lui pilota) su Quattroruote di aprile 2025.
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Su 4R di aprile - Le autonomie e i consumi reali di 60 elettriche

4 Ruote - Mar 31,2025
Quattro Case automobilistiche rischiano multe fino a 10 milioni di euro per violazioni del Codice del consumo. L'Antitrust ha aperto un'istruttoria per stabilire se le filiali italiane di BYD, Stellantis, Tesla e Volkswagen abbiano fornito al pubblico informazioni lacunose, poco chiare e fuorvianti sull'autonomia reale dei propri modelli elettrici e sulla vita utile delle batterie. L'indagine del Garante riaccende i riflettori su un tema, quello della discrepanza fra l'autonomia dichiarata (o, meglio, omologata) e quella effettiva, che interessa, in misura maggiore o minore, tutti i costruttori. Non solo quelli finiti nel mirino dell'Autorità per la concorrenza e il mercato. Oltre un terzo di km in meno. Mentre il Garante ha sei mesi di tempo per concludere le sue indagini, Quattroruote svela le percorrenze reali di ben 60 modelli alla spina provati attraverso metodologie standard consolidate, nel servizio intitolato Promesse dalle gambe corte, in edicola con il numero di Quattroruote di aprile 2024. Lasciamo alla vostra curiosità scoprire quali siano le auto migliori, cioè le cui percorrenze effettive sono più vicine al dato omologato, e quali le peggiori, vale a dire le più lontane, ma possiamo anticipare che lo scarto più piccolo è pari al 4% e quello più grande al 41%. E la vostra come andrà? Se la deviazione media, poi, è del 21% sappiate che quasi la metà dei modelli testati fa peggio. E la vostra auto, o quella che vorreste acquistare, come si comporta? Potete divertirvi a trovarla tra le 60 protagoniste dell'articolo, tenendo a mente che l'autonomia rilevata si riferisce allo specifico modello e allestimento testato, con le sue specifiche e i suoi accessori opzionali (che influiscono su peso e aerodinamica). Buona caccia.   
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Volvo - Hkan Samuelsson di nuovo al vertice

4 Ruote - Mar 31,2025
La Volvo ha annunciato un sorprendente cambio al vertice: il consiglio di amministrazione ha nominato quale nuovo amministratore delegato e presidente Hkan Samuelsson, che così torna ad assumere il timone dell'azienda svedese dopo neanche tre anni. Nel suo nuovo incarico sostituirà Jim Rowan, che aveva preso il suo posto nel 2022.Cambio immediato. Samuelsson entra in carica da subito, ovvero oggi 31 marzo: l'avvicendamento immediato onferma di un evidente insoddisfazione del maggior azionista, la cinese Geely, per l'operato del suo erede, da alcune settimane sotto accusa per alcune affermazioni molto negative sulle prospettive dell'azienda. Tuttavia, c'è un aspetto ancor più sorprendente nell'annuncio della Volvo: Samuelsson, membro del consiglio di amministrazione della Casa dal 2010 e amministratore delegato dal 2012 al 2022, manterrà il nuovo ruolo sulla base di un mandato biennale e con il compito di "assicurare stabilità" in vista della nomina di un "successore di lungo termine". In poche parole, la Volvo dà il benservito a Rowan e si prepara a un altro cambio al vertice, affidandosi al manager che più ha plasmato la sua storia recente. Tra l'altro, l'avvicendamento tra Samuelsson e Rowan è l'ennesimo cambio ai vertici di un grande costruttore tradizionale dopo l'uscita di Carlos Tavares da Stellantis o di Makoto Uchida da Nissan e i sempre più frequenti rimpasti nelle prime linee manageriali.    
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Skoda Enyaq - Comoda, ben rifinita e con più autonomia - VIDEO

4 Ruote - Mar 31,2025
L'elettrico made in Skoda si evolve con decisione. Dopo il debutto della Elroq, ora i riflettori si accendono sul restyling di metà carriera della Enyaq. Un aggiornamento che non si limita a qualche ritocco estetico, ma introduce il linguaggio stilistico "Modern Solid", già visto sulla sorella minore e destinato a definire il futuro della gamma a batteria del marchio ceco. Dove cambia. Le novità più evidenti sono concentrate nel frontale, dove la Enyaq 2025 sfoggia una griglia illuminata dal design più sofisticato e gruppi ottici a Led Matrix suddivisi in due sezioni. Il nuovo volto, battezzato "Tech-Deck Face", si abbina a prese d'aria più lineari, per un avvicinamento percepibile allo stile della Elroq. Meno impattanti i cambiamenti nella vista laterale e nella zona posteriore, che restano fedeli all'impostazione del modello precedente, mantenendo intatta l'identità della Enyaq.  Scende il Cx, sale l'autonomia. Dietro queste modifiche estetiche si nascondono anche benefici funzionali. Gli interventi aerodinamici hanno permesso di ridurre il coefficiente di resistenza aerodinamica della Enyaq a 0,245, rispetto al precedente 0,264. Ancora meglio la versione Coupé, che scende a 0,229  (prima 0,240), confermandosi il modello Skoda più aerodinamico di sempre. Nonostante la gamma di batterie sia invariata, con opzioni da 59 kWh e 77 kWh (netti), l'ottimizzazione dei flussi ha permesso a Skoda di aumentare l'autonomia di entrambi i modelli. Nel ciclo Wltp, la percorrenza ora è compresa tra 431 e 587 km, rispetto ai precedenti 340-565 km: un miglioramento piuttosto significativo. Motori e prezzi. Al momento del lancio, la Skoda Enyaq 2025 sarà offerta in tre configurazioni. Si parte della Enyaq 60 (RWD) equipaggiata con motore da 204 CV (nella versione precedente erano 180 CV), per passare alla Enyaq 85 (RWD), più potente con 286 CV, fino alla Enyaq 85x (AWD) che abbina due motori elettrici per raggiungere gli stessi 286 CV, ma con la trazione integrale. All'orizzonte si profilerebbe anche l'Enyaq più "cattiva", la vRS, attesa a breve con il consueto powertrain a doppio motore e una potenza di 340 CV. Sin dal lancio sarà inoltre disponibile l'allestimento Sportline, che offre dettagli estetici esclusivi, cerchi più aggressivi e sospensioni sportive. Agile nel traffico. Non fatevi ingannare dalle dimensioni: in città, la Skoda Enyaq si muove con sorprendente agilità. Il diametro di sterzata ridotto è equiparabile a quello di molte utilitarie, mentre l'elettrico garantisce un'accelerazione pronta. Con i paddle al volante è possibile regolare l'intensità della frenata rigenerativa (su tre posizioni) e volendo si può anche impostare il selettore di marica in "B" per avere la guida one-pedal. I consumi. Come spesso accade nei test drive su strada, i chilometri a disposizione non sono mai abbastanza, ma posso anticiparvi che sulla versione con batteria più grande (la 85) mi sono serviti 20 kWh per percorrere 100 km tra statale e autostrada. Un dato che verrà presto verificato dal nostro Centro Prove. Consumi a parte, la Enyaq si è rivelata una fidata compagna di viaggio, silenziosa e molto confortevole.  Il listino completo. Ecco tutti i prezzi per l'Italia della nuova Skoda Enyaq:Enyaq 60 204 CV 63 kWh: 42.650 euroEnyaq 85 285 CV 82 kWh: 47.200 euroEnyaq 85x 285 CV 82 kWh: 50.100 euroEnyaq 85 Sportline 285 CV 82 kWh: 50.650 euroEnyaq 85x Sportline 285 CV 82 kWh: 53.550 euroEnyaq Coupé 60 204 CV 63 kWh: 45.400 euroEnyaq Coupé 85 285 CV 82 kWh: 49.950 euroEnyaq Coupé 85x 285 CV 82 kWh: 52.850 euroEnyaq Coupé 85 Sportline 285 CV 82 kWh: 53.400 euro
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e-multe - I verbali si potranno far stampare nei Caf

4 Ruote - Mar 29,2025
Primo passo verso la notifica digitale generalizzata delle multe stradali, anche ai cittadini che non hanno una Pec o che non utilizzano l'app IO. Dal 25 marzo scorso, il Servizio notifiche digitali (Send), ossia la piattaforma informatica attraverso la quale dovrebbero passare - il condizionale è d'obbligo, poi vedremo perché - tutte le comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini, può avvalersi, per la notifica degli atti, dei primi 4 mila Punti di ritiro Send. Si tratta di altrettanti Caf, Centri di assistenza fiscale, a cui potranno rivolgersi i cittadini non digitalizzati per gestire in modalità tradizionale le comunicazioni provenienti dalle stesse amministrazioni. Tra le quali, appunto, le multe stradali.Il servizio notifiche digitali (Send). Prima di spiegare come funzionano i punti di ritiro, però, è necessario fare un passo indietro e ripartire da Send, una piattaforma istituita nel 2020 (ma operativa dal 2023) con l'obiettivo di digitalizzare le comunicazioni delle amministrazioni ai cittadini e a cui è possibile accedere tramite Spid o Cie. Per esempio, quando un Comune che ha aderito al servizio vuole inviare un verbale, lo deposita su Send. A questo punto, possono verificarsi quattro possibili situazioni:1. Il destinatario ha una Pec, è registrato a Send e su di essa ha inserito il proprio indirizzo Pec: Send manda via Pec un Avviso di avvenuta ricezione (AAR) del verbale con un QR Code per consultarlo e pagarlo con pagoPA;2. Il destinatario non ha una Pec, ma è registrato a Send, su cui ha indicato il proprio normale indirizzo email e/o un numero di cellulare: riceverà un messaggio di cortesia sulla propria mail o sul proprio cellulare tramite il quale potrà consultare il verbale su Send e pagare la multa con pagoPA;3. Il destinatario non ha una Pec, non è registrato al servizio Send (e dunque non ha indicato recapiti alternativi), ma è utente dell'App IO, su cui ha attivato il servizio Send: il verbale potrà essere consultato sull'app IO e la multa potrà essere pagata tramite pagoPA;4. Il destinatario non ha una Pec, non è registrato al servizio Send (e dunque non ha indicato recapiti alternativi) e non è utente dell'app IO: Send invierà una raccomandata cartacea all'indirizzo di residenza del destinatario contenente l'Avviso di avvenuta ricezione (AAR) con le istruzioni e un QR Code per vedere il verbale e pagare la multa a quel punto gravata delle spese di notifica dell'avviso - oppure farselo stampare (a pagamento) in uno dei Punti di ritiro Send e pagarlo con modalità tradizionali.I vantaggi di Send. Tre i vantaggi della piattaforma Send. Da una parte la velocità delle notifiche, digitali e, dunque, svincolate dai tempi e dalla macchinosità del servizio postale; in secondo luogo i costi, visto che la notifica digitale costa solo due euro (a cui, nel caso delle multe stradali, si aggiungono le eventuali spese di accertamento, spese che però i comuni più seri dovrebbero azzerare); infine, la possibilità di avere su un'unica piattaforma - consultabile in qualsiasi momento e ovunque - tutto lo storico delle comunicazioni ricevute dalle pubbliche amministrazioni, senza necessità di polverosi archivi cartacei.I punti di ritiro. Come detto, i primi punti di ritiro a disposizione dei cittadini che non sono registrati sulla piattaforma Send e non utilizzano l'app IO sono, per ora, i circa 4 mila Caf che hanno aderito all'iniziativa (l'elenco è su www.send.it, sezione Punti di ritiro). In pratica, in ogni punto di ritiro sarà possibile chiedere, a pagamento, una copia cartacea del verbale. L'utente, o un suo delegato, dovrà avere con sé l'Avviso di avvenuta ricezione (AAR) ricevuto a casa e presentare all'operatore un documento d'identità e il codice fiscale.Le criticità. Fin qui, tutto molto bello. Peccato però che l'adesione al servizio Send non sia obbligatoria per le pubbliche amministrazioni. Molte delle quali, dunque, in piena era digitale continuano a stampare e a inviare i verbali con il servizio postale o, in alcuni casi, con poco affidabili servizi di consegna privati. Oltretutto, quasi sempre affidando a ditte private specializzate in questo business il servizio di stampa e postalizzazione e scaricandone il relativo costo sui cittadini. Attualmente le amministrazioni che volontariamente hanno aderito a Send sono appena 4.536, di cui solo 4.479 comuni. Insomma, di strada da fare ce n'è ancora.
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Rottamazione - I veicoli con ganasce fiscali potranno essere demoliti

4 Ruote - Mar 28,2025
Primo sì alla possibilità di radiare per demolizione un veicolo sottoposto a fermo amministrativo di natura fiscale, per esempio perché non si è pagata la tassa automobilistica o qualsiasi altra imposta o tributo, anche di natura non automobilistica. Questa opzione, oggi non consentita, è contenuta in una proposta di legge di iniziativa parlamentare approvata il 27 marzo dalla Camera dei deputati e adesso all'esame del Senato. Non solo. Il provvedimento approvato a Montecitorio introduce anche l'impossibilità, per il proprietario di un mezzo fermato, di ottenere qualsiasi forma di agevolazione, contributo o incentivo all'acquisto di un nuovo veicolo. Veicolo rinvenuto e non reclamato dal proprietario. Potranno presentarsi due situazioni. La prima e più frequente è quella in cui un veicolo sottoposto a fermo amministrativo di natura fiscale sia rinvenuto su strada dalla polizia municipale, non sia reclamato dal proprietario e sia acquisito per occupazione. In questa situazione, l'ente locale ne attesta l'inutilizzabilità e la comunica entro sette giorni al proprietario risultante al Pra. Nel caso in cui questi non si opponga entro 60 giorni, l'ente può provvedere alla rimozione, alla demolizione e alla cancellazione dal Pra. Nel caso in cui, invece, ricorrano motivi di incolumità pubblica, di sicurezza pubblica o di sicurezza della circolazione stradale, di tutela ambientale, esigenze di carattere militare o, comunque, urgenti e improrogabili motivi attinenti alla tutela del patrimonio stradale, la rimozione può essere disposta immediatamente al momento del rinvenimento del veicolo. Demolizione a richiesta del proprietario. La seconda situazione è quella in cui sia lo stesso proprietario a chiedere al Comune l'attestazione di inutilizzabilità di un veicolo di sua proprietà sottoposto a fermo (evidentemente di nessun valore o di minimo valore, visto che un veicolo sottoposto a fermo può comunque essere venduto, ma non radiato per esportazione) e, quindi, a chiederne la radiazione per demolizione. La dichiarazione di inutilizzabilità dei veicoli fuori uso ai fini della rottamazione - da allegare alla richiesta di cancellazione dal Pra - sarà rilasciata dal Comune competente e il costo del documento sarà determinato dallo stesso ente locale. Obiettivo: fare pulizia. Il fine della proposta è quello di togliere dalla strada il gran numero di veicoli sottoposti a fermo fiscale. La legge attualmente prevede che la rottamazione di un veicolo fuori uso possa essere effettuata in due modi:Consegna a un autodemolitore autorizzato, che a sua volta presenterà al Pra istanza di cancellazione;Consegna alla concessionaria a fronte dell'acquisto di un nuovo veicolo in presenza di incentivi o sconti per la rottamazione.La stessa legge, però, prevede l'impossibilità di procedere alla radiazione di un'auto se su di essa grava un fermo amministrativo, a meno che il mezzo sia stato distrutto o abbia subito gravi danni in seguito a incendi, incidenti stradali, calamità naturali, ecc. e, comunque, solo su dichiarazione delle autorità circa la sua non utilizzabilità.
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Hyundai - Nasce Pleos, un nuovo brand dedicato al software

4 Ruote - Mar 28,2025
La Hyundai presenta Pleos, un nuovo brand dedicato allo sviluppo delle piattaforme software che muoveranno le auto del gruppo coreano nei prossimi anni, segnando l'inizio di quella che la Casa definisce la trasformazione in un'azienda che fornisce esperienze di mobilità incentrate sul software. Il nostro obiettivo ultimo è arrivare alla mobilità in cloud, nella quale tutte le forme di mobilità sono connesse tra loro tramite software in cloud, in continua evoluzione nel tempo, spiega Chang Song, responsabile Advanced Vehicle Platform del gruppo. Pleos nasce dai veicoli e punta a espandersi alle flotte, sia dal punto di vista hardware che software, e in ultima istanza alle infrastrutture di mobilità cittadine. Futuro connesso. La piattaforma Pleos verrà utilizzata per lo sviluppo dei prossimi veicoli definiti dal software (Sdv, Software Defined Vehicles), in particolare per quanto riguarda chip e controller, sistema operativo dell'auto, infotainment (Pleos Connect), infrastruttura di comunicazione in cloud. All'interno di questa ampia suite di servizi e funzionalità rientrano molti elementi legati alla mobilità smart, dalla guida autonoma all'analisi dei dati in tempo reale per la pianificazione delle rotte di privati e flotte. Tra i partner tecnologici che collaboreranno con la Hyundai per lo sviluppo di Pleos e dei servizi connessi ci sono Samsung Electronics, Google, Naver, Socar e Unity. Pleos Connect. Il nuovo sistema di infotainment presentato dalla Hyundai si chiama Pleos Connect, è basato su Android Automotive OS e presenta un'interfaccia simile a quella degli smartphone, con modalità split-screen, multi finestra e intelligenza artificiale per il funzionamento dei comandi vocali. Gli utenti potranno crearsi un Pleos ID da utilizzare su qualsiasi veicolo dotato di questo sistema operativo, che sarà compatibile con numerose app per smartphone. Le prime implementazioni di Pleos Connect sono previste per la metà del 2026, con l'obiettivo di essere integrato in oltre 20 milioni di veicoli entro il 2030.Guida assistita L2+. La Hyundai ha anche annunciato che introdurrà sui suoi veicoli la guida assistita di livello 2 avanzato (L2+) entro la fine del 2027: questo sistema sfrutta telecamere e radar per analizzare l'ambiente circostante e prendere decisioni - relativamente - complesse sfruttando algoritmi e soluzioni basati su intelligenza artificiale. Numa. Il gruppo Hyundai ha inoltre presentato la Next Urban Mobility Alliance (Numa), che nasce con l'obiettivo di portare avanti a livello normativo la mobilità basata su cloud, stringendo collaborazioni di partenariato pubblico-privato che possano lavorare sul miglioramento degli spostamenti in ambito urbano, ma non solo. Tramite il progetto Numa il gruppo si propone infatti di affrontare questioni sociali come il diritto alla mobilità, lo spopolamento delle aree rurali e la crisi climatica.
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Toyota e Kinto - A scuola torna "Tieni in gioco la vita"

4 Ruote - Mar 28,2025
Toyota Motor Italia e Kinto, in collaborazione con AS Roma e Automobile Club Roma, rinnovano per il terzo anno consecutivo il loro impegno nella promozione della sicurezza stradale tra i più giovani. Il 27 marzo, il progetto "Tieni in gioco la vita" ha coinvolto oltre 140 studenti di tre istituti superiori della Capitale in un programma di sensibilizzazione articolato in due fasi: una teorica, ospitata presso la Biblioteca Arcipelago, e una pratica, svoltasi nell'area di Viale delle Accademie. Aygo e Yaris. Durante le attività, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con simulazioni di guida sicura, accompagnati da istruttori qualificati e utilizzando quattro Toyota adatte ai neopatentati, due Aygo X e due Yaris Cross. I modelli impiegati sono stati scelti anche per la presenza di dispositivi avanzati di assistenza alla guida (Adas), tra cui il sistema Toyota T-Mate, che comprende tecnologie come il Pre-Collision System, il Proactive Driving Assist e il Safe Exit Assist.
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Fiat Grande Panda - Porte aperte nelle concessionarie

4 Ruote - Mar 28,2025
Sabato 29 e domenica 30 marzo si svolgerà in tutte le concessionarie Fiat il primo porte aperte dedicato alla Grande Panda, la nuova B-Suv. La Grande Panda è disponibile con motorizzazione mild hybrid, con l'1.2 da 110 CV abbinato al cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti, oppure full electric con motore da 83 kW (113 CV) e batteria da 44 kWh, per un'autonomia dichiarata di 320 km. La versione ibrida è disponibile negli allestimenti Pop, Icon e La Prima, mentre l'elettrica in quelli RED e La Prima. Le offerte di lancio. In occasione del weekend di aperture straordinarie, durante le quali sarà anche possibile mettersi al volante della Grande Panda, la Casa ha predisposto una serie di offerte per entrambe le motorizzazioni. Per la versione ibrida è previsto un prezzo promozionale di 17.900 euro, oppure 16.950 euro in caso di finanziamento, che prevede un anticipo di 5.585 euro, 35 rate mensili da 79 euro e una maxirata di 11.502,30 euro (Tan 5,99%, Taeg 8,94%). Per quanto riguarda l'elettrica il prezzo di lancio è di 23.900 euro, oppure 22.950 euro in caso di finanziamento, con anticipo di 6.390 euro, 35 rate da 199 euro e maxirata finale di 13.117,30 euro (Tan 5,99%, TAEG 8,31%). Entrambe le promo sono valide solo in caso di rottamazione di veicoli fino a Euro 4, e per contratti stipulati entro il 14 aprile.
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Emissioni - Nuovo rinvio per l'emendamento sulle multe

4 Ruote - Mar 28,2025
Nuovo rinvio per una delle misure più attese del Piano d'Azione per il rilancio dell'auto europea, ovvero l'emendamento alla norma sulle emissioni che introduce un meccanismo di compliance pluriennale delle multe per lo sforamento dei limiti. Le modifiche devono essere adottate dal Collegio dei commissari tramite una procedura scritta, ma l'approvazione viene rinviata da giorni a causa di divergenze tra i membri: dopo lo slittamento di tre giorni fa, la scadenza per l'adozione era stata fissata per le 10 di oggi, 28 marzo, ma, stando a indiscrezioni di stampa è stata fatta slittare di nuovo.Salta il target di fine marzo? L'emendamento dovrebbe concedere la possibilità ai costruttori di calcolare su tre anni (2025-2027) e non più su uno soltanto il rispetto del limite di flotta medio dei 93,6 grammi di CO2 per chilometro entrato in vigore l'1 gennaio scorso, compensando eventuali deficit in uno o due anni con i risultati migliori degli altri anni. Si tratta di un meccanismo su cui non sono mancate esplicite promesse da parte di Ursula von der Leyen: il presidente della Commissione europea ha garantito un processo rapido e, soprattutto, ha invitato Parlamento e Consiglio Ue ad approvarlo "il più presto possibile". Peccato che non sia stato ancora adottato dalla stessa Commissione, nonostante le rassicurazioni su un via libera entro fine marzo. Tale scadenza, che comunque non era indicata come un "termine vincolante", è ormai da considerare saltata: ora si parla dell'1 aprile come data per l'adozione del provvedimento.Nessuna spiegazione. Il collegio deve pronunciarsi in forma scritta sulla sua adozione. Se nessuno si oppone, la modifica viene adottata automaticamente e quindi proposta alle altre due istituzioni. Evidentemente, qualcuno dei commissari si è opposto e quindi il processo di adozione sta subendo l'ennesimo ritardo. Per ora, però, da Bruxelles non hanno voluto precisare quali siano i motivi, né confermare le divergenze. "Le discussioni sono in corso e ci sono scadenze interne, ma sono processi interni alla Commissione e vogliamo mantenerli tali", ha detto la portavoce della Commissione europea per l'energia Anna-Kaisa Itkonen durante un briefing con la stampa. "Le procedure scritte possono essere estese, potrebbe essere necessaria un'ulteriore discussione, le scadenze possono essere prorogate. Si tratta di decisioni che vengono prese internamente".  
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Jeep Avenger - Col 4xe è più piacevole (e scattante)

4 Ruote - Mar 28,2025
Non fosse per quel logo 4xe appiccicato dietro, guardandola non ti accorgeresti che questa Avenger è una Jeep a trazione integrale. Come quelle vere, direbbero i detrattori che hanno tanto criticato l'arrivo delle prime trazioni anteriori del brand. Che, a differenza di quanto previsto da tanti esperti dei social, hanno venduto tantissimo in Europa, trainando il marchio americano in una crescita tanto continua quanto sconosciuta fino a pochi anni fa. Ora, però, è arrivato il momento di dare alla piccola di casa un giro di vite (ottenuto grazie a una nuova meccanica, ma anche alla riprogettazione dei paraurti, che garantiscono angoli caratteristici nettamente migliori rispetto alle altre Avenger) per quanto riguarda le capacità off-road. Che non si avvicineranno mai a quelle delle sorelle maggiori (per ovvie ragioni di altezze e piattaforma), ma che rendono comunque onore allo spirito del marchio. Come ho potuto constatare in Toscana, dove ho guidato per la prima volta la nuova Jeep Avenger 4xe. Com'è. Partiamo con un piccolo ripasso. Fuori, come detto, la 4xe ha dei paraurti specifici e qualche badge. Le novità più importanti, però, sono dietro (e sotto) l'abitacolo. Esatto, perché l'asse posteriore è stato riprogettato: addio alla barra di torsione degli altri modelli a favore di una nuova soluzione multilink. Il gruppo Stellantis ha infatti progettato un nuovo telaietto posteriore nel quale trova spazio un motore elettrico da 21 kW e 88 Nm (con riduttore 22,7:1 per 1.900 Nm di coppia alla ruota), che si aggiunge alla classica unità (di pari potenza) integrata nel cambio automatico doppia frizione. L'1.2 turbobenzina è nella versione da 136 CV già vista su molti modelli del gruppo, ma grazie all'elettrificazione la potenza di sistema arriva a 145 CV, con prestazioni niente male: 0-100 in 9,5 secondi e 194 km/h di velocità massima e un consumo (omologato con le gomme di serie M+S) di 5,4 l/100 km. Detto questo, la particolare configurazione del sistema ibrido consente di avere la trazione integrale indipendentemente dal livello di carica della batteria (da 0,898 kWh) visto che l'unità anteriore viene utilizzata anche come generatore durante alcune condizioni di marcia (oltre al classico Bsg). Come va. Premesso che per avere dei dati analitici bisognerà attendere il responso del Centro prove, ho trovato la Avenger 4xe più piacevole da guidare rispetto alla anteriore. Certo, pesa un po' di più (1.455 kg contro 1.355), ma i chili extra sono compensati dall'aumento di potenza del powertrain. L'1.2 turbobenzina con cambio automatico doppia frizione ha sempre quel comportamento a tratti incerto nel palleggio tra termico ed elettrico già visto sulla 2WD, ma l'auto è comunque abbastanza scattante e più che adatta alla guida di tutti i giorni. Con un filo di spunto in più da fermo dovuto al motore posteriore. Quest'ultimo non mi ha stupito particolarmente (se non in off-road, dove da solo riesce a trasformare questa B-Suv cittadina in una sorta di fuoristrada formato mignon): su strada interviene in diverse situazioni (ma non è facile avvertire il suo contributo), principalmente alle velocità più basse; in Auto si esclude a 90 km/h e in Sport a 40, lasciando l'onere della trazione alle sole ruote anteriori, proprio come su tutte le altre Avenger. Più "consistenti" le sensazioni sulle sospensioni posteriori: la nuova soluzione a due leve e mezzo ha risvolti più che positivi sia sulla dinamica di guida (la coda è più stabile e segue meglio le curve), sia sul confort. Sconnessioni e buche vengono filtrate meglio rispetto alla sorella con ponte torcente e non è difficile avvertirlo. Soprattutto se, come nel mio caso, ti sei appena fatto diverse centinaia di chilometri proprio con un'Avenger ibrida a trazione anteriore.  
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BYD - Accordo con Crf per la logistica dei ricambi in Italia

4 Ruote - Mar 28,2025
La BYD ha sottoscritto un accordo strategico per la distribuzione dei ricambi per tutto il mercato Italiano con la Crf del gruppo Intergea. La partnership consente all'azienda cinese di garantire, sin dal prossimo mese di maggio, una maggior disponibilità dei prodotti sul territorio nazionale, un sistema delle forniture più efficiente e capillare e quindi una riduzione dei tempi delle consegne entro le 48 ore. Mossa "contro i preconcetti". Crf, attiva nella commercializzazione, nella gestione del magazzino e nella distribuzione di ricambi per auto a concessionarie e riparatori anche non appartenenti al gruppo Intergea, avrà anche un altro ruolo. L'accordo, infatti, è volto "ad abbattere il preconcetto sulla difficoltà di reperire ricambi per i veicoli di marchi asiatici, un tema spesso percepito come ostacolo all'acquisto", e ad aiutare la BYD a rendere i suoi servizi post-vendita più efficienti, affidabili e rapidi. Dunque, l'azienda cinese punta a migliorare la percezione del suo brand, con il fine ultimo di consolidare e rafforzare la sua presenza in Italia. 
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Audi A2 - Genio incompreso

4 Ruote - Mar 28,2025
L'Audi A2 arriva sul mercato il 30 giugno del 2000, all'inizio del ventunesimo secolo: una data che - se le cose fossero andate diversamente - avrebbe avuto un che di profetico. Nata come alternativa alla nascente Mercedes Classe A (che doveva recuperare una crisi reputazionale non da poco, visti i risultati del celeberrimo test dell'alce del 1997), l'A2 era l'auto perfetta per chi cercava una piccola da città raffinata, elegante e tecnologicamente all'avanguardia, come direbbero in quel di Ingolstadt. Diversi fattori, non ultimo il suo costo elevato, ne limitarono il successo, assai inferiore alle aspettative. Un'esperienza che ha lasciato il segno: dovranno infatti passare altri cinque anni prima dell'arrivo di una nuova compatta con il logo dei Quattro anelli, l'Audi A1 (2010), con forme e impostazione decisamente più tradizionali. Ma questa, come si suol dire, è un'altra storia. Quella della A2 è nelle schede qui sopra: buona lettura!  
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Dazi - Bufera Trump, la Cina ai costruttori: "Investite da noi"

4 Ruote - Mar 28,2025
Le politiche protezionistiche perseguite da Donald Trump rischiano di mettere a dura prova il ruolo degli Stati Uniti nel consesso internazionale e, di conseguenza, le relazioni politiche ed economiche tra le grandi superpotenze. Lo sanno bene a Pechino, dove la diplomazia è sempre più attiva nel tentativo di migliorare i rapporti con i partner occidentali. Non si tratta solo di un maggior attivismo in politica estera, come dimostrato dal recente impegno sulla crisi in Ucraina, ma anche di una crescente "offensiva" nei confronti delle grandi multinazionali. L'ultima conferma è arrivata nelle ultime ore: il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato personalmente gli amministratori delegati di alcune delle più grandi aziende e istituzioni finanziarie globali, tra cui costruttori automobilistici del calibro della BMW, della Mercedes e della Toyota. L'evento a Pechino. L'incontro è avvenuto in un luogo d'eccezione: la Grande Sala del Popolo di Pechino. Situata all'angolo di piazza Tiananmen, è la sede non solo delle attività legislative, ma anche, se non soprattutto, delle cerimonie più importanti del governo e del Partito Comunista Cinese. D'altro canto, l'importanza dell'evento è dimostrata anche dal parterre degli invitati. Oltre ai massimi vertici delle istituzioni cinesi, erano presenti Ola Källenius e Oliver Zipse, numeri uno, rispettivamente, di Mercedes e BMW, Akio Toyoda, presidente della Toyota, e diversi altri ceo, come Roland Busch di Siemens, Lee Jae Yong di Samsung, Bill Winters di Standard Chartered, Steve Schwartzman di Blackstone, Ray Dalio di Bridgewater Associates, Amin Nasser di Saudi Aramco, Paul Hudson di Sanofi, Ai Qiaozhi di Hsbc, Toshiaki Higashihara di Hitachi e Guo Luzheng di SK Hynix. Oltre a Xi Jinping, le istituzioni erano rappresentante da tanti altri esponenti, tra cui il membro del comitato permanente del Politburo, Cai Qi, l'alto diplomatico Wang Yi , il vicepremier He Lifeng e i responsabili dell'agenzia per la Pianificazione economica e dei ministeri delle Finanze e del Commercio. Xi: "Investite in Cina, è il futuro". E proprio le due Case tedesche sono state espressamente citate dal presidente cinese durante l'incontro. "Investire in Cina significa investire nel futuro", ha sostenuto Xi, aggiungendo che le aziende straniere sono una parte importante della modernizzazione della Cina: "Per aziende come Mercedes-Benz e BMW, la Cina è ora il più grande mercato del mondo". "Gli investimenti delle imprese estere hanno trainato la crescita economica e l'occupazione della Cina, promosso il progresso tecnologico e stimolato le riforme e l'apertura del mercato", ha aggiunto il presidente cinese, sottolineando che "il multilateralismo è una scelta inevitabile per risolvere le difficoltà e le sfide che il mondo deve affrontare, e la globalizzazione economica è una tendenza storica irresistibile. La Cina aderisce a un vero multilateralismo, promuove una globalizzazione economica inclusiva, partecipa attivamente alla governance economica globale e si impegna a costruire un'economia mondiale aperta. necessario salvaguardare congiuntamente il sistema commerciale multilaterale, la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali e l'ambiente internazionale di apertura e cooperazione, in modo da promuovere lo sviluppo della globalizzazione economica nella giusta direzione". Xi ha quindi sottolineato il suo impegno per migliorare gli scambi commerciali con l'estero e per proteggere i diritti delle aziende estere in Cina e ha espresso la speranza che gli stranieri mettano da parte qualsiasi dubbio sui cinesi per cogliere tutte le opportunità offerte da un mercato dalle enormi dimensioni.Incontri ai massimi livelli. In poche parole, le autorità cinesi, dopo un periodo non certo facile a livello internazionale, stanno cercando di ricostruire i rapporti fiduciari con i partner esteri e soprattutto con le imprese occidentali e lo sta facendo nel pieno della bufera politica ed economica scatenata da Trump con le sue politiche protezionistiche. Pechino sembra aver colto l'occasione per assumere un ruolo di crescente importanza per realtà impaurite dall'attuale inquilino della Casa Bianca e per rilanciare l'attrattività internazionale della sua economia dopo un 2024 negativo per gli investimenti diretti esteri: nel 2024 hanno subito il calo più forte dal 2008. Lo dimostra un altro evento, il China Development Forum dello scorso fine settimane, sempre a Pechino: decine di amministratori delegati e manager di industrie tecnologiche e farmaceutiche (molte statunitensi, tra cui FedEx, Pfizer, Cargill, Qualcomm e Boeing) hanno incontrato il premier Li Qiang per discutere di argomenti quali lo sviluppo dell'intelligenza artificialle e le biotecnologie e il primo ministro ha promesso ulteriori riforme e, soprattutto, un mercato aperto. E i vertici ad alto livello proseguiranno anche nei prossimi giorni. A Pechino è iniziata una visita del commissario europeo per il commercio Maros Sefcovic: è previsto incontri i massimi rappresentanti del governo, tra cui il ministro del Commercio Wang Wentao, per affrontare temi quali i dazi europei sulle auto cinesi, le difficoltà di accesso per le imprese europee agli appalti pubblici locali, il deficit commerciale e, per l'appunto, le tensioni scatenate da Trump. In sintesi, è paradossale ma sembra proprio che il mondo abbia un nuovo paladino del libero commercio: Pechino.  
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Fiat Cronos - Le prime immagini del restyling

4 Ruote - Mar 28,2025
La Fiat ha mostrato le primissime immagini della rinnovata Cronos, la berlina più venduta nel mercato sudamericano nel 2024. Le novità si concentrano soprattutto sul frontale, dove debutta una nuova firma luminosa a Led, costituita da sottili linee che corrono lungo la parte superiore dei gruppi ottici. Look più sportivo. Gli altri cambiamenti coinvolgono la mascherina e la presa d'aria inferiore, che abbandonano il motivo romboidale del modello precedente in favore di listelli verticali lucidi. Pressoché invariato il resto dell'auto, che mantiene i punti di forza che ne hanno decretato il successo, a cominciare dal baule di riferimento per il segmento. Ulteriori dettagli relativi a motori e allestimenti verranno svelati nelle prossime settimane.
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GFG Style Peralta S - Boomerang di ritorno

4 Ruote - Mar 28,2025
Il nome, Peralta S, ai più non dirà un granché. Se non che dietro a questa scenografica hypercar, dal look rétro e al tempo stesso avveniristico, c'è un collezionista messicano, Carlos Peralta, che l'ha voluta, commissionata, e da poco ritirata. Molti avranno però riconosciuto, nelle forme e linee di questa vettura, la concept Maserati Boomerang che Giorgetto Giugiaro realizzò nei primi anni 70 e fu presentata, in versione definitiva, al Salone di Ginevra del 1972. Oltre mezzo secolo dopo, la storia si ripete con questa one-off disegnata da Fabrizio Giugiaro, basata sulla meccanica di una Maserati MC20 e sviluppata da GFG Style con la collaborazione tecnica di MAT (Manifattura Automobili Torino). Effetto-wow. Al pari della sua musa ispiratrice, dissonante nel panorama automobilistico dell'epoca, anche questa Peralta si scosta da quel che si vede ai Saloni oggigiorno: Ha un'attitudine tipicamente anni 70 - spiega Fabrizio Giugiaro - e non ha nulla a che vedere con le auto di oggi. Ho voluto impreziosirla con citazioni, stilemi e rimandi a forme di un passato che ha fatto la storia, ma è anche un omaggio a mio padre, attraverso la reinterpretazione in chiave moderna dei volumi della Boomerang. Che è stata pura avanguardia, ha ispirato decine di auto sportive e per me è uno degli esercizi stilistici più incredibili e riusciti di Giorgetto. La ricetta della Perlata? Motore centrale, trazione posteriore e un guscio di alluminio a specchio che realizza un effetto ottico particolare: annulla la differenza visiva tra le superfici vetrate e la carrozzeria, creando un effetto monolitico. Ciliegina sulla torta, l'apertura della cupola in un unico movimento. Le uniche parti non di alluminio sono lo spoiler anteriore, il diffusore posteriore e le minigonne laterali, tutti realizzati con fibra di carbonio a vista. Nell'abitacolo. Come detto, l'hardware (telaio e meccanica) arriva dalla MC20 ed è rimasto inalterato. GFG Style invece lavorato sugli interni, anch'essi ispirati agli anni 70 (ma dotati pure di interfaccia digitale), con pelle a effetto cromo metallizzato a rivestire sedili, plancia e pannelli. E costellati di elementi analogici, dagli strumenti ai comandi, dal design tutt'altro che convenzionale.
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Mercedes-Benz - Tutte le Suv della Stella

4 Ruote - Mar 28,2025
L'offerta di vetture a ruote alte della Mercedes-Benz unisce lusso, tecnologia e prestazioni per tutte le esigenze, dalle Suv medie come la GLA e la GLB, anche nelle varianti elettriche EQA ed EQB, in un crescendo di dimensioni e sontuosità, fino ad arrivare a vetture d'altissima gamma come la EQS SUV e la Classe G, da poco anche con powertrain 100% elettrico. Nelle schede qui sopra potete sfogliare tutti i modelli in commercio in Italia, compresi quelli più sportivi firmati AMG e quelli più eleganti della Maybach.
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Skoda Elroq RS - La sportiva debutta alla Milan Design Week

4 Ruote - Mar 28,2025
Il 3 aprile, nel corso di uno streaming sul suo canale YouTube, la Skoda presenterà la versione ad alte prestazioni della nuova Elroq RS: la Suv elettrica debutterà poi in pubblico nel corso della Milano Design Week, che si svolgerà nel capoluogo lombardo dall'8 al 13 aprile. La più potente. La Casa boema non ha ancora svelato alcun dettaglio tecnico della versione RS della Elroq, ma la potenza supererà sicuramente i 300 CV: altri modelli elettrici ad alte prestazioni del gruppo Volkswagen, come la Cupra Born VZ e la Volkswagen ID.3 GTX, hanno un motore singolo da 326 CV; altri ancora, come la Tavascan VZ o la ID.4 GTX, hanno una configurazione dual motor da 340 CV e trazione integrale. Si riconosce subito. Il breve filmato pubblicato dalla Skoda lascia intravedere alcuni dettagli specifici per questo modello, dalla colorazione esclusiva Mamba Green ai paraurti sportivi, fino ai dettagli neri della mascherina frontale Tech Deck. All'interno troviamo il logo RS sulla base della corona del volante sportivo in pelle traforata e sedili avvolgenti con cuciture in verde e il logo goffrato sui poggiatesta integrati. Anche le sneaker. Per festeggiare i 130 anni della fondazione della Casa di Mladá Boleslav, insieme alla Elroq RS sarà presentata una collezione di sneaker di Botas basate sullo stile Modern Solid, disegnate con la collaborazione del team di designer della Skoda; i portavoce della Casa presenti a Milano indosseranno uno dei tre modelli previsti.
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