Volkswagen T-Roc R - A Ginevra la versione top di gamma

4 Ruote - Feb 14,2019

Dopo il video dei collaudi al Ring, la Volkswagen svela definitivamente le carte diffondendo il primo teaser della T-Roc R. La crossover più sportiva della gamma farà il suo debutto al Salone di Ginevra, occasione nella quale conosceremo anche tutti i dati tecnici. Quello che vedremo in Svizzera sarà un esemplare molto vicino alle specifiche di serie, segno che il lancio commerciale non sarà immediato e per ora non ci sono informazioni sul propulsore designato: l'opzione più probabile è che il powertrain sia lo stesso della Golf R con il 2.0 TSI da 300 CV e la trazione 4Motion.

Frontale specifico. La scelta della lettera R dovrebbe mettere in chiaro sull'impostazione della vettura: la sigla indica infatti i modelli più sportivi della Casa tedesca. Il bozzetto mette in risalto il design specifico dei cerchi di lega e dei paraurti, oltre alla lettera R sul lato destro della mascherina. Il frontale ha prese d'aria molto estese, appendici aerodinamiche aggiuntive e Led verticali e anche il posteriore sarà modificato: già da precedenti foto spia sappiamo infatti che non mancheranno i quattro terminali di scarico d'ordinanza. 

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Mazda MX-5 - La 30th Anniversary Edition in vendita a 36.750 euro

4 Ruote - Feb 14,2019

La Mazda ha assegnato al mercato italiano un numero limitato di esemplari della MX-5 30th Anniversary Edition presentata al Salone di Chicago. Saranno infatti 90 le vetture totali sulle 3.000 costruite: 65 con tetto in tela nero e 25 con tetto ripiegabile nero in metallo, proposte rispettivamente a partire da 34.250 e 36.750 euro. Le consegne nel nostro Paese sono previste per il mese di giugno, ma gli ordini sono aperti con effetto immediato.

 

 

Full optional e solo con cambio manuale. La Mazda MX-5 30th Anniversary destinata al mercato italiano propone come unica opzione il propulsore 2.0 Skyactiv-G da 184 CV abbinato al cambio manuale sei marce. L'allestimento deriva dalla MX-5 Sport e la personalizzazione prevede la verniciatura Racing Orange, i cerchi in lega Rays di colore nero, l'impianto frenante anteriore Brembo con pinze Racing Orange, le cuciture interne e le finiture dell'abitacolo Racing Orange, oltre alle badge con il numero progressivo dell'esemplare.

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Formula 1 - Tolti i veli alla McLaren MCL34

4 Ruote - Feb 14,2019

La McLaren ha presentato la sua nuova sfidante per il Mondiale di Formula 1 2019: la MCL-34. Con un evento nella propria sede di Woking, il team inglese inaugura la nuova stagione che vedrà in pista una formazione di piloti completamente nuova, formata da Carlos Sainz e Lando Norris.

Nuovo partner. Sulla MCL-34 spicca il claim "A Better Tomorrow" che altro non è che il riferimento alla nuova partnership siglata con la BAT, British American Tobacco. La collaborazione unisce le due parti perseguendo obiettivi comuni nell'ambito della tecnologia, innovazione e design. Zak Brown, ceo di McLaren Racing, ha dato il benvenuto al nuovo sponsor affermando: "Siamo felici di accogliere BAT e appoggiamo la loro ambizione nel portare significativi cambiamenti nel loro settore. Siamo contenti di condividere la nostra esperienza tecnica e le nostre competenze in questo sviluppo". Tuttavia, è già polemica: McLaren e Ferrari (sponsorizzata da Philip Morris) sono finite sotto la lente d'ingrandimento del dipartimento della salute della Commissione Europea, perché avrebbero infranto la legge sul divieto di pubblicità diretta del fumo e prodotti affini, in vigore dal 2003.

Nuova formazione di piloti. Dopo il debutto in Toro Rosso e una stagione e mezza passata in Renault, per Carlos Sainz si sono aperte le porte della McLaren. Il giovane pilota spagnolo è considerato l'erede naturale di Fernando Alonso nel team di Woking e molte speranze sono riposte su di lui. Dovrà anche fare da faro al debuttante Lando Norris, talento inglese di belle speranze che - secondo quanto dichiarato da Brown - non va bruciato. "La Formula 1 è un ambiente piuttosto crudele e bisogna gestire le aspettative. Non serve giudicare un pilota dopo tre gare, ma in questo sport accade troppo spesso. Lando Norris è un pilota estremamente talentuoso: dobbiamo farlo crescere e gestire le aspettative su di lui, dandogli gli strumenti giusti per mostrare tutto il suo talento".

In aggiornamento

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Renault - Nel 2018 crollano i profitti e calano i ricavi

4 Ruote - Feb 14,2019

La Renault paga pesantemente la crisi argentina e i minori dividendi dell'alleato Nissan e chiude il 2018 con un crollo dei profitti. In particolare, la Régie ha visto l'anno scorso l'utile netto scendere dai 5,3 miliardi di euro del 2017 a 3,451 miliardi, mentre i ricavi, pari a 57,42 miliardi, sono calati del 2,3%.

Il peso delle valute. A pesare sul fatturato sono stati diversi fattori legati non solo alle attività prettamente commerciali. Il maggior effetto negativo, infatti, è stato prodotto dal difficile contesto valutario. Escludendo l'impatto dei cambi, i ricavi sarebbero saliti del 2,5%. Le vendite, inclusive del contributo dei marchi cinesi Jinbei e Huasong, si sono invece attestate a 3,9 milioni di unità, con una flessione del 3,2% attribuita dalla Renault alla decisione di abbandonare il mercato iraniano per non incorrere nelle sanzioni varate dagli Stati Uniti e all'indebolimento della domanda europea per veicoli diesel. 

La crisi dell'Argentina. Sugli utili si è invece fatta sentire la crisi economica in Argentina. L'utile operativo è sceso da 3,8 a 2,98 miliardi con un impatto negativo di circa 500 milioni dovuto per oltre 200 milioni agli effetti dell'elevata inflazione nel Paese sudamericano e per la restante parte agli oneri generati dai programmi di pre-pensionamento varati in Francia. Infine sul fronte dei profitti, la Renault ha pagato il calo dei contributi, sotto forma di dividendi, provenienti dalla Nissan con una contrazione da 2,8 a 1,54 miliardi. Nel 2017, però, la Casa di Yokohama aveva ottenuto benefici per 1,02 miliardi grazie alla riforma fiscale negli Stati Uniti e alla cessione delle ultime azioni ancora detenute nella Calsonic Kansei, la prossima proprietaria dell'italiana Magneti Marelli. Ciononostante i vertici si sono espressi in modo sostanzialmente positivo sui risultati dell'anno scorso. "Nel 2018, Groupe Renault ha mantenuto le sue forti performance, nonostante il deterioramento del contesto operativo. I risultati commerciali e finanziari dimostrano la capacità di resistenza del gruppo e il suo rapido adattamento a un ambiente sempre più impegnativo", ha commentato Thierry Bolloré, nominato di recente ceo dopo le dimissioni di Carlos Ghosn.

Mercati visti stabili, l'incognita della Brexit. La Renault, che nonostante i minori utili ha confermato il dividendo di 3,55 euro per azione, prevede per i mercati globali ed europei un andamento stabile a condizione di non dover affrontare le conseguenze di una Brexit, l'uscita del Regno Unito dalla Ue, senza nessun accordo commerciale tra Londra e Bruxelles. In tal caso, i vertici aziendali puntano a ricavi in crescita, escludendo l'impatto dei cambi, a un margine operativo di circa il 6% (nel 2018 è sceso dal 6,6% al 6,3%) e a flussi di cassa operativi positivi.  

Con Nissan alleanza irreversibile. Il 2019 sarà comunque caratterizzato dalla necessità di mettere mano all'Alleanza con la Nissan anche per rasserenare gli animi dei giapponesi, da tempo preoccupati dalla possibilità che i francesi assumano sempre più forza all'interno del sodalizio magari tramite un progetto di maggior integrazione. Negli ultimi giorni lo spettro della fusione è tornato a occupare le pagine della stampa francese con il retroscena di un progetto sostenuto dal governo transalpino e illustrato ai nipponici nei mesi precedenti larresto di Ghosn. La vicenda del manager di origini brasiliane ha peggiorato il clima di fiducia tra i partner e da mesi circolano voci sulla necessità di salvaguardare il destino di una collaborazione che comunque continua a produrre risultati, come dimostrato dallascesa nella classifica dei maggiori produttori mondiali. Bolloré, nel corso di una conference call con gli analisti sui conti annuali, ha comunque ribadito l'obiettivo di rendere "irreversibile" l'Alleanza, ma ha anche fatto presente la necessità di dare nuova linfa alla collaborazione. "Tutti noi vogliamo un'alleanza più grande, migliore e più efficiente", ha affermato il manager, sottolineando come il clima di sfiducia tra francesi e giapponesi "non intaccherà le attività operative" del sodalizio. Non è mancata, comunque, una stoccata indirizzata a Hiroto Saikawa, ceo della Nissan. Bolloré ha infatti intenzione di dare seguito al piano industriale di medio termine elaborato da Ghosn. Pochi giorni fa, Saikawa ha invece espresso il desiderio di "discutere e, se necessario, rivedere" l'attuale piano industriale Alliance 2022.

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Rivian - La R1T su strada, mentre spunta un terzo modello

4 Ruote - Feb 14,2019

Al centro dell'attenzione per i possibili investimenti da parte di Amazon e GM, la Rivian è protagonista anche della nostra sezione dedicata alle foto spia. Un esemplare del pick-up elettrico R1T è stato infatti fotografato durante i collaudi in vista della produzione di serie, dopo l'anteprima al Salone di Los Angeles. Al di là delle barre sul tetto, il veicolo è identico a quello delle foto ufficiali, senza camuffature di sorta. Cerchi di lega, tinta della carrozzeria e gruppi ottici corrispondono ed è visibile anche il bordo dello sportello tra i sedili posteriori e il vano di carico che consente di accedere al bagagliaio aggiuntivo.

Dopo pick-up e Suv, una sportiva ispirata ai Rally Raid. In una delle immagini la vettura si trova vicino a una struttura dalla quale si scorge il profilo di un altro veicolo di colore azzurro. Trattandosi del quartier generale della Rivian, in Michigan, è probabile che quella sagoma appartenga a un modello non ancora presentato: a oggi, infatti, sono stati annunciati solo l'R1T e la Suv R1S. La Rivian ha dichiatato proprio a Los Angeles di essere al lavoro anche su una sportiva ispirata al mondo dei Rally Raid e quindi l'ipotesi più probabile è che quello azzurro sia un mascherone di quel progetto. Si tratterebbe ancora di un prototipo molto grezzo, utile solo per valutare ingombri ed ergonomia, ma sufficiente come indizio per il futuro, con proporzioni totalmente diverse dai due modelli già presentati. Gli unici indizi visibili sono la presenza di quattro portiere e di parafanghi molto bombati, con il tetto arcuato che chiude verso la zona posteriore e probabilmente l'assetto vistosamente rialzato. 

 

 

 

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Formula E - Round 4: Città del Messico

4 Ruote - Feb 14,2019

Questo sabato torna in scena la Formula E con l'ePrix di Città del Messico. Si corre sul circuito Hermanos Rodriguez, a oltre duemila metri d'altitudine: unaltra bella sfida per le monoposto del campionato full electric.

Lo scenario. La Formula E arriva a Città del Messico con una classifica che non rispecchia pienamente i valori mostrati in pista nelle prime gare del campionato. In testa alla classifica c'è Sam Bird con 43 punti, due in più di Jerome D'Ambrosio. Terzo Da Costa, fermo a quota 28 dopo aver collezionato una vittoria e due mesti ritiri. Nella classifica costruttori, la Envision Virgin Racing guida la classifica con 71 punti, davanti alla Mahindra e alla DS Techeetah, rispettivamente con 59 e 47 punti. In questo contesto, la BMW è chiamata a riconquistare la vetta, grazie a una vettura che ha dimostrato di essere potenzialmente la migliore del lotto. Dopo la facile doppietta gettata alle ortiche per il contatto tra compagni di squadra a Marrakech e la difficile gara di Santiago, Da Costa e Sims sono chiamati al riscatto.  

Il tracciato. L'ePrix di Città del Messico si disputerà su una versione corta del circuito Hermanos Rodriguez. Il suo layout per questo evento misura poco più di 2 chilometri e conta 17 curve in totale. Ci sarà certamente occasione per grandi battaglie, grazie all'effetto scia che le monoposto potranno sfruttare sul lungo rettilineo centrale e alle staccate di curva 3 o di curva 7. Il giro record della Formula E su questo tracciato appartiene a Lucas di Grassi che è riuscito a fermare il cronometro sull'1:01.158. Grazie alle nuove vetture Gen2, questanno il record dovrebbe essere facilmente abbattuto di almeno un secondo.

Cambio in casa Geox Dragon. A partire dall'ePrix di Città del Messico, non vedremo più in pista Maximilian Gunther che sarà sostituito dal ventiseienne Felipe Nasr, ex pilota di Formula 1. Con l'arrivo di Nasr, la Formula E può contare su quattro brasiliani sulla griglia di partenza, una folta rappresentanza pari a quella inglese.

L'ePrix del Messico in tv. Gli appassionati di Formula E potranno assistere in diretta alla gara messicana grazie a Eurosport e Italia 1. Come di consueto, l'azione in pista si svolgerà interamente sabato 16 febbraio e nel corso della giornata si svolgeranno prove libere, qualifiche e gara. Ecco gli orari già convertiti al fuso orario italiano.

Prove Libere 1 | 07:25 in diretta su YouTube Formula E

Prove Libere 2 | 09:55 in diretta su YouTube Formula E

Qualifiche | 19:00 in diretta esclusiva su Eurosport

Gara | 23:00 in diretta su Eurosport, Italia 1 e Italia 2

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Ford e Volkswagen - L'intesa sulla guida autonoma è ancora lontana

4 Ruote - Feb 14,2019

L'ampliamento della partnership tra la Ford e il gruppo Volkswagen prevede collaborazioni in molteplici ambiti, dall'elettrificazione allo sviluppo della guida autonoma. Proprio sulla tematiche delle auto driverless, tuttavia, le due aziende non avrebbero ancora trovato un accordo: per partecipare al programma avviato dalla Ford ai tedeschi è stato chiesto di investire in Argo Ai.

Collaborazione, ma senza investimenti. Secondo quanto riportato dalla Reuters, la Volkswagen non avrebbe però intenzione di partecipare economicamente alle attività della startup, volendo però collaborare con l'Ovale Blu nell'ambito della guida autonoma. La Ford, invece, vorrebbe che Wolfsburg investisse almeno mezzo miliardo di dollari in Argo Ai, un valore dimezzato rispetto al miliardo inizialmente richiesto. Queste cifre, tuttavia, risultano comunque inferiori rispetto a quelle stanziate per altre realtà attive in questo campo. Amazon, per esempio, ha annunciato 530 milioni di dollari di investimenti per Aurora, mentre gruppi come SoftBank e Honda hanno stanziato 5 miliardi di dollari per Cruise, l'unità di ricerca dei sistemi driverless della General Motors che, a oggi, ha raccolto fondi per un totale di oltre 14 miliardi di dollari.

Proseguono le trattative. Per il momento né la Ford né la Volkswagen hanno commentato ufficialmente la notizia, limitandosi ad affermare che i colloqui stanno proseguendo: "Le discussioni sono state produttive in un certo numero di aree e condivideremo gli aggiornamenti man mano che i dettagli diverranno più rigidi".

Elettriche condivise dal 2024. Con il procedere dei negoziati sono emersi nuovi dettagli anche riguardo alla condivisione della piattaforma elettrica Meb sviluppata dalla Volkswagen. Secondo alcune fonti vicine ai due gruppi, le tecnologie tedesche saranno utilizzabili dalla Ford solo a partire dal 2024 ma, per il momento, non è chiaro né quanto gli americani pagheranno per utilizzare la piattaforma di Wolfsburg, né su quali modelli verrà impiegata.

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Guida autonoma - Nel 2018 Apple ha aumentato i test, ma resta indietro

4 Ruote - Feb 14,2019

Il California Department of Motor Vehicles ha diffuso i dati relativi ai test della guida autonoma sul territorio svolti nel 2018. La legge prevede il controllo delle percorrenze autorizzate e dei "disengagement reports", ovvero delle occasioni in cui i tester umani hanno dovuto prendere il controllo del veicolo. Nell'elenco figurano Apple, Cruise e Waymo, mentre altri player importanti come Ford, Tesla e Lyft non operano in California.

Apple cresce ma è ancora all'ultimo posto. I dati hanno messo in luce diversi aspetti interessanti. La Apple ha infatti totalizzato 79.745 miglia (oltre 128.000 km) contro le sole 838 miglia del 2017 (poco più di 1.300 km) quando i test del Project Titan sono stati avviati. Il numero di disengagement, secondo i nuovi parametri di valutazione decisi dalla Casa di Cupertino, si attesa intorno a uno ogni 2.000 miglia: si tratta di eventi importanti dove era a rischio la sicurezza, incluse occasioni in cui altri veicoli hanno urtato le vetture della Apple e sono quindi esclusi dal conteggio semplici aggiustamenti di minore importanza. 

Cruise migliora, Waymo domina. La startup Cruise della GM ha percorso invece 447.621 miglia (oltre 700.000 km), con un netto miglioramento degli intervalli tra i disengagement, passato da 1.236 miglia a 5.205 miglia. Il dato della percorrenza totale è tuttavia molto lontano dagli obiettivi prefissati in passato. In questo contesto Waymo si trova in una posizione molto diversa: sono oltre 1,2 milioni le miglia percorse in California e 10 milioni le miglia totali nel mondo nell'arco dei 12 mesi, con un miglioramento netto degli intervalli tra i disengagement: da 5.595 a 11.017 miglia.

 

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BMW - La M3 in veste quasi definitiva

4 Ruote - Feb 14,2019

La nuova BMW Serie 3 è un modello particolarmente atteso dagli amanti della guida, come confermano gli ampi consensi già ottenuti da parte del pubblico e la seconda posizione raggiunta nella classifica delle Novità dellAnno 2019. Nella sua settima edizione, la berlina tedesca si mostra aggiornata nello stile, nella taglia e nelle proporzioni, oltre a offrire contenuti inediti relativi ai sistemi di bordo e ai servizi. E come da tradizione, la variante convenzionale anticipa il debutto del modello ad altre prestazioni firmato dal reparto M, attualmente in fase di sviluppo e atteso tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.  

Dettagli sportivi. Le foto spia odierne mostrano un prototipo camuffato in maniera consistente, con gran parte degli elementi stilistici di maggior rilevanza ancora nascosti. Nonostante ciò, la presenza di alcuni dettagli come i quattro scarichi posteriori, il generoso impianto frenante e i passaruota allargati non lasciano molti dubbi sul fatto che si tratti di una M. La carrozzeria è quella della berlina e l'andamento del montante posteriore appare piuttosto tradizionale. Salvo improbabili stravolgimenti in corso dopera, le principali novità estetiche si concentreranno nel frontale e nella coda. Lanteriore, per esempio, dovrebbe mettere in evidenza un doppio rene piuttosto prominente e prese d'aria dal disegno rimodellato e dalle dimensioni generose. La coda sfoggerà uno spoiler moderato, abbinato ai terminali di scarico sportivi e una fanaleria che riprende landamento introdotto sui modelli di recente produzione.

Motorizzazione convenzionale o elettrificata ? Al momento non sono ancora emerse informazioni tecniche dettagliate. La piattaforma modulare Clar sicuramente garantirà una maggiore rigidità, senza penalizzare in maniera consistente la massa totale. Al contempo, appare improbabile che la trazione integrale della nuova M5 possa trovare posto anche sulla M3. Per quanto concerne la power-unit, la vettura dovrebbe rimanere fedele al sei cilindri in linea sovralimentato, ma non è da escludere neppure la possibilità di una versione spinta da ununità elettrificata.

Elettrificazioni in stile M. A tal proposito, Frank Van Meel, presidente di BMW M, durante una nostra recente intervista, parlando della possibilità di elettrificare i propri modelli rispondeva così: Lelettrificazione sarà M style. Faccio lesempio della M3: siamo partiti con un 4 cilindri aspirato, poi 6 cilindri, addirittura un V8 aspirato e poi siamo tornati al 6 cilindri, ma con sovralimentazione. Ogni volta la domanda era se la M3 sarebbe rimasta una vera M3 e la risposta, una volta provata, è stata: ok, è una vera M3. Non è una questione di numero di cilindri o della tecnologia applicata, ma del feeling e delle emozioni che riesci a trasferire al cliente. Da un punto di vista ingegneristico è molto impegnativo, ma è per noi è una opportunità. Il futuro è radioso, non importa con quale tecnologia".

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Gruppo FCA - Rinnovato l'accordo con PSA per i veicoli commerciali

4 Ruote - Feb 14,2019

I gruppi FCA e PSA hanno firmato un accordo per prolungare fino al 2023 la collaborazione nella produzione di veicoli commerciali leggeri nello stabilimento Sevel di Atessa, in provincia di Chieti. La joint venture, in essere da quasi 40 anni e in scadenza nel 2020, prevede inoltre il coinvolgimento dei marchi Opel e Vauxhall oltre alla Fiat, alla Citroën e alla Peugeot.

Aumenterà capacità produttiva. Il rinnovo della partnership stabilisce infatti la localizzazione di nuove produzione e l'aumento della capacità dello stabilimento abruzzese. "Laccordo - si legge in una nota - prevede, tra le altre cose, la continuazione della produzione dei modelli Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper nonché lintroduzione di altre versioni per rispondere alle esigenze dei brand Opel e Vauxhall". Inoltre "per soddisfare la crescita della domanda prevista da FCA e Groupe PSA, i due partner hanno deciso di aumentare la capacità produttiva dello stabilimento di Sevel a partire dal 2019, con un possibile incremento dei turni". Infine viene indicato anche "lutilizzo complementare di capacità produttiva di Groupe PSA per assemblare alcune versioni del veicolo commerciale più grande per soddisfare la domanda dei clienti dei brand Peugeot, Citroën, Opel e Vauxhall nel medio termine". 

Una collaborazione di successo. La joint venture rappresenta una collaborazione di successo per i due gruppi automobilistici. L'impianto di Atessa, inaugurato nel 1981, occupa una superficie di oltre 1,2 milioni di metri quadrati e impiega circa 6.200 dipendenti. Attualmente è la fabbrica di veicoli commerciali leggeri più grande d'Europa con quasi 300 mila unità sfornate dalle catene di montaggio. L'anno scorso i volumi si sono attestati a 297.007 unità, l'1,7% in più rispetto al 2017. La produzione è tra l'altro in costante crescita da anni (rispetto al 2014 l'incremento è del 46%) ed è previsto un miglioramento anche nel 2019. Pietro Gorlier, responsabile dell'area Emea del gruppo FCA, ha infatti anticipato nei mesi scorsi alle organizzazioni sindacali un aumento della capacità produttiva, un intervento sulla turnazione a partire già da gennaio e un aumento dei volumi.

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Flotte - La nostra intervista a Stefano Gavioli (SsangYong)

4 Ruote - Feb 14,2019

Nel corso del 2018, la SSangYong ha immatricolato in Italia 2.465 vetture, con una crescita del 9,85% rispetto allanno precedente e una quota di mercato pari allo 0,13%. Ecco la nostra intervista a Stefano Gavioli, fleet & corporate sales director della Koelliker, che distribuisce le vetture coreane nel nostro Paese.

Quali sono le vostre principali novità di particolare interesse per la clientela business nel 2019?
La gamma delle Rexton riceverà un aggiornamento del propulsore a gasolio con il model year 2019 e verrà resa disponibile una nuova e interessante versione pick-up, in grado di soddisfare al meglio le esigenze di mobilità a quattro ruote motrici della clientela business.

cambiato il mix di richieste tra diesel e alimentazioni alternative?
La Rexton appartiene a un segmento in cui il gasolio resta e resterà una scelta necessaria e indispensabile per coniugare al meglio alte prestazioni e Tco. La gamma dei Suv medio-piccoli, ovvero Tivoli e XLV, vede invece un forte sviluppo della domanda di Gpl. Proprio per soddisfare questa necessità abbiamo deciso di aumentare lofferta del Gpl su questi due modelli, estendendola anche alle versioni con cambio automatico e 4WD.  

Nel 2018 è cresciuta ulteriormente la domanda di sistemi di ausilio alla guida?
Al fine di soddisfare la crescente domanda di sicurezza attiva, la nuova Rexton offre già di serie su tutta la gamma tutti i più importanti sistemi di ausilio alla guida. Tivoli ed XLV beneficiano, con lintroduzione del m.y. 2019, di un pacchetto di Adas a loro dedicato.  

in crescita il noleggio a lungo termine presso la vostra rete di concessionari?
I nostri concessionari ci segnalano una crescita continua della domanda di noleggio a lungo termine (da parte di Pmi e privati). Per soddisfare al meglio questa necessità, a breve attiveremo una partnership con un'importante società di noleggio a lungo termine.

 

 

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Puritalia - La Berlinetta ibrida avrà 965 CV

4 Ruote - Feb 14,2019

La Puritalia ha diramato le prime informazioni della Berlinetta, la coupé ibrida che, come anticipato, sarà svelata al prossimo Salone di Ginevra. La fuoriserie sarà prodotta in 150 esemplari, ognuno dei quali avrà una scocca di fibra di carbonio e un propulsore ibrido a otto cilindri con scarico di titanio a quattro uscite.

L'ibrido è gestito da un'intelligenza artificiale. Basata su un telaio composto da una vasca centrale di fibra di carbonio con telaietti e sospensioni d'alluminio aeronautico ricavati dal pieno, la Berlinetta sarà spinta da un V8 benzina montato in posizione anteriore longitudinale abbinato a un'unità elettrica posteriore. Complessivamente il sistema sarà in grado di erogare 965 CV e 1.248 Nm, gestiti da un'intelligenza artificiale sviluppata dalla stessa Puritalia, la Purhydrive. Il guidatore potrà azionare il sistema eMozione per avere istantaneamente 370 Nm di coppia in più dal motore elettrico, controllando le varie funzioni della vettura tramite il sistema Digital-DNA che consente di modificare le impostazioni tramite il touch screen centrale, con comandi vocali oppure in remoto tramite un'app per smartphone. L'utilizzo di materiali ultraleggeri ha permesso alla Puritalia di ottenere una distribuzione dei pesi equamente ripartita sui due assi.

 

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Audi - Svelati i bozzetti della Q4 e-tron

4 Ruote - Feb 14,2019

LAudi presenterà al Salone di Ginevra la nuova Q4 e-tron, una concept elettrica da cui deriverà un modello di serie. Il prototipo, infatti, anticiperà le linee e le tecnologie di una Suv a zero emissioni che arriverà sul mercato tra la fine del 2020 e linizio del 2021.

Look grintoso e futuristico. I bozzetti diramati dal costruttore mostrano una sport utility con una carrozzeria particolarmente muscolosa e aggressiva. Il frontale è caratterizzato da sottili fari a Led sottolineati, come su tutte le ultime Suv di Ingolstadt, dai prolungamenti della cornice della calandra. Questultima propone una finitura inedita per la Casa tedesca e si abbina a grandi prese daria laterali: nel paraurti trova spazio anche un logo e-tron retroilluminato, un particolare comune a molte delle ultime concept elettriche della Casa. La ricostruzione interna della vettura mostra un abitacolo fatto di linee tese e caratterizzato da due grandi schermi, uno per linfotainment e uno per il quadro strumenti, separati da una bocchetta dellimpianto di climatizzazione. Davanti al guidatore, infine, sembra essere presente quello che potrebbe essere un grande head-up display.

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Francia - 700 milioni di euro per la diffusione delle auto elettriche

4 Ruote - Feb 13,2019

La Francia ha in programma di investire 700 milioni di euro nei prossimi cinque anni su progetti legati alle auto elettriche e in particolare alla batterie di nuova generazione. L'obiettivo, secondo quanto affermato dall'Eliseo, è rafforzare l'industria europea degli accumulatori per i veicoli alla spina e ridurne la dipendenza dai concorrenti asiatici che attualmente possono contare su una posizione dominante. 

Stasera i dettagli. I dettagli del progetto saranni illustrati stasera dal presidente francese Emmanuel Macron durante il suo intervento alla cena per le celebrazioni del centenario dell'Oica, l'organizzazione internazionale dei produttori automobilistici. Macron delineerà un programma che include anche misure per agevolare la realizzazione di una rete di colonnine per la ricarica. A tal proposito è previsto che l'inquilino dell'Eliseo confermi l'obiettivo di aumentare il numero delle stazioni di ricarica presenti sul territorio francese dalle attuali 25 mila a 100 mila entro il 2022. Macron ribadirà anche la necessità per l'Europa di dotarsi di un quadro normativo che consenta al Vecchio Continente di non perdere terreno nello sviluppo dei veicoli senza conducente. Il tutto avverrà poche ore prima della presentazione del rapporto sul futuro dell'industria automobilistica francese commissionato in autunno a Xavier Mosquet, senior partner della società di consulenza Boston Consulting Group, e a Patrick Pelata, ex amministratore delegato della Renault. 

La collaborazione con la Germania. Il progetto, destinato a sostenere un settore rimasto indietro rispetto ad asiatici e statunitensi non solo nella produzione di veicoli elettrici, ma anche nelle tecnologie per la guida autonoma, è legato a un'analoga iniziativa varata dalla Germania lo scorso novembre. Berlino ha stanziato 1 miliardo di euro fino al 2022 per sostenere la produzione di batterie e ridurre le conseguenze negative della svolta verso l'elettrificazione sulla forza lavoro legata al mondo delle quattro ruote. 

Il nodo del dominio asiatico. Dall'Eliseo, inoltre, fanno presente l'intenzione della Francia e della Germania di collaborare su iniziative congiunte per ridurre la dipendenza dai fornitori asiatici. "Per molto tempo, le Case europee hanno ritenuto che non spettasse loro sviluppare la produzione di batterie. Ora, coloro che sostengono il concetto della divisione internazionale del lavoro sono costretti a rendersi conto che è in atto una guerra commerciale", ha affermato un funzionario della presidenza francese. Attualmente, le attività delle Case europee sono limitate all'assemblaggio dei pacchi batteria, ma la produzione delle componenti più importanti degli accumulatori, le singole celle, è per lo più affidata a grandi aziende cinesi, come la Catl, e coreane, come LG Chem e Samsung. In Europa, invece, sono poche le fabbriche e la relativa produzione è marginale rispetto ai volumi raggiunti in Asia.

L'attivismo francese. Gli sforzi della Francia non sono, tra l'altro, limitati alla sfera prettamente politica. I due produttori nazionali hanno infatti lanciato diverse proposte per sostenere un'industria europea delle batterie per auto elettriche. Un anno fa, per esempio, il gruppo PSA ha sostenuto l'idea di creare un campione europeo per la produzione di accumulatori capace di contrastare cinesi e coreani, mentre la Renault, che attualmente si rifornisce dalla LG Chem, si è detta disponibile ad acquistare le batterie da un fornitore del Vecchio Continente. Non a caso lo scorso dicembre la Francia e la Germania hanno firmato un accordo di cooperazione strategica con la Commissione Europea per avviare un progetto di lungo termine volto a creare un colosso del settore. Il progetto punta a creare "l'Airbus delle batterie" e fa riferimento all'omonima società aeronautica nata nel 1970 dalla fusione tra aziende francesi, tedesche, spagnole e britanniche e diventata nel tempo il secondo maggior produttore di aerei al mondo dietro la sola Boeing.

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Nissan - Joint-venture per produrre auto in Algeria

4 Ruote - Feb 13,2019

La Nissan ha firmato un accordo di joint-venture con il gruppo algerino Hasnaoui per realizzare in suolo africano un impianto di produzione automobilistico, con un investimento nellordine dei 142 milioni di euro. Lo stabilimento sorgerà vicino a Orano, città costiera dove si è sviluppato un distretto automotive. In Algeria sono sbarcati negli ultimi anni anche Volkswagen (in particolare per implementare la produzione della Seat Ibiza) e PSA (che punta a raggiungere le 700.000 auto lanno nel 2021). La fabbrica della Nissan dovrebbe iniziare la produzione nella prima metà del 2020 con una capacità di 63.500 automobili e veicoli commerciali leggeri all'anno. I dettagli su quali veicoli saranno costruiti in Algeria saranno annunciati in un secondo momento. Il gruppo Hasnaoui deterrà una partecipazione di maggioranza nella joint-venture, che dovrebbe creare 1.800 posti di lavoro.

La strategia algerina. Il Paese nordafricano sta puntando a sviluppare la propria economia anche riducendo le importazioni di auto, favorendo la produzione in loco, anche a causa della riduzione dei guadagni di petrolio e gas, la principale fonte di finanziamento dello Stato. "Vogliamo aiutare a diversificare la nostra economia", ha commentato il numero uno del gruppo algerino, Sofiane Hasnaoui.

 

 

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Formula 1 - SportPesa Racing Point: ecco la nuova vettura

4 Ruote - Feb 13,2019

Al Canadian International AutoShow di Toronto, la SportPesa Racing Point ha presentato la nuova vettura con cui correrà il campionato 2019 di Formula 1. A guidare la nuova RP19 - caratterizzata da una livrea rosa, con inserti grigi e blu - saranno il messicano Sergio Perez e il canadese Lance Stroll.

Si punta a diventare la quarta forza. Le novità partono dal nome: non più Force India, ma SportPesa Racing Point Formula One Team. L'arrivo di questo nuovo partner ha stravolto anche la livrea rosa voluta dallo sponsor BWT, aggiungendo il blu sul cofano motore e sulle ali anteriori e posteriori. Otmar Szafnauer, team principal e ceo della squadra, ha affermato: "Dopo mesi di duro lavoro dietro le quinte, è davvero entusiasmante venire in Canada e svelare la nostra nuova identità. L'obiettivo è portare questo team ai vertici della F.1 e stiamo mettendo le basi per fare un buon passo avanti nel 2019, dando inizio a una nuova era. Vogliamo lottare per il quarto posto in campionato".

Il commento dei piloti. Dal palco del Canadian International Autoshow, il messicano Sergio Perez ha posto i suoi obiettivi per il 2019: "Sono davvero felice di correre con questa squadra. Dalla nostra parte c'è stabilità e doti di leadership, quindi io potrò concentrarmi sulla guida e sulle prestazioni. Puntiamo a essere i migliori, alle spalle dei costruttori. Credo in questo team e insieme possiamo ottenere grandi cose". L'acquisto del team da parte di una cordata di imprenditori guidata da Lawrence Stroll ha portato in squadra anche il figlio Lance. Il giovane pilota canadese ha affermato: "Voglio essere competitivo fin da subito. Anche se è ancora troppo presto per fare dei pronostici, il mio obiettivo è tornare sul podio nel 2019. So cosa ha ottenuto questo team in passato ed è un vero onore poter lavorare con queste persone".

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Ford - Nuovo richiamo per 1,5 milioni di veicoli in Nord America

4 Ruote - Feb 13,2019

Nuovo maxi-richiamo per la Ford in Nord America. La Casa di Dearborn ha infatti emesso tre distinti avvisi per la riparazione o l'aggiornamento di circa 1,5 milioni di veicoli, dopo aver individuato difetti alla trasmissione, alle portiere e ai cruscotti.

Riparazioni per 1,48 milioni di F-150. Il richiamo più consistente riguarda i pick-up della famiglia F-150. La Ford ha in particolare emesso un avviso per 1,48 milioni di veicoli prodotti tra il 2011 e il 2013 a Dearborn e Kansas City ed equipaggiati con cambio automatico a 6 rapporti. Di questi, 1,26 milioni risultano venduti negli Stati Uniti e 221 mila in Canada. I tecnici dell'Ovale Blu hanno riscontrato il possibile malfunzionamento di un sensore di velocità che potrebbe inviare dati errati al sistema di controllo del motore e quindi determinare, senza alcun preavviso, una scalata delle marce fino al primo rapporto. Il rischio per gli automobilisti è di perdere il controllo del veicolo. Al momento la Casa è a conoscenza di cinque incidenti causati dal difetto alla trasmissione, tra cui un colpo di frusta. 

Interessate anche alcune berline e le Mustang. Altri due avvisi interessano un numero decisamente inferiore di veicoli. Un richiamo riguarda, infatti, 28.200 berline Lincoln Continental, prodotte tra il 2017 e il 2019 a Flat Rock. In questo caso il difetto interessa le portiere che potrebbero aprirsi durante la marcia del veicolo a causa di un problema ai sistemi motorizzati di chiusura. La Ford, pur non essendo a conoscenza di incidenti, ha sottolineato il crescente rischio di lesioni per conducenti e passeggeri in caso di mancata riparazione. Infine, l'ultimo richiamo riguarda 4.350 Ford Mustang, Lincoln Nautilus and Lincoln Navigator prodotte tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 a Flat Rock, Oakville e in Kentucky. In questo caso non si tratta di un richiamo di sicurezza, ma solo di adeguamento di alcuni sistemi informatici. La riparazione prevede l'aggiornamento del software di gestione del quadro strumenti poiché alcuni pannelli potrebbero rimanere spenti al momento dell'accensione del veicolo.  

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Range Rover - La SV Coupé non entrerà in produzione

4 Ruote - Feb 13,2019

A poco meno di un anno di distanza dalla presentazione al Salone di Ginevra, la Land Rover ha comunicato che non produrrà la Range Rover SV Coupé. Per la Suv a due porte era stata inizialmente preventivata una serie limitata di 999 esemplari, alcuni dei quali, come riportato da Automotive News, erano già stati prenotati con prezzi a partire da 240.000 Sterline, pari a 274.060 euro.

Riduzione dei costi. La decisione potrebbe essere stata presa per via degli elevati costi di realizzazione di un modello simile, che male si sarebbero sposati con la nuova strategia Charge and Accelerate che punta a ridurre le spese per un totale di 2,8 miliardi di euro. Eccezion fatta per la meccanica con motore V8 Supercharged da 585 CV, gran parte delle componenti della SV Coupé sono state sviluppate esclusivamente per questa vettura, dai pannelli d'alluminio della carrozzeria, agli interni totalmente personalizzabili su richiesta dei clienti. Dell'assemblaggio, a mano, si sarebbe dovuto occupare il reparto Special Vehicle Operations del gruppo Jaguar Land Rover.  

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Formula 1 - Red Bull Honda: ecco la nuova RB15

4 Ruote - Feb 13,2019

Giornata di fuoco per gli appassionati di Formula 1. Dopo aver ammirato la Mercedes W10, l'attenzione si sposta ora sulla nuova Red Bull RB15, la sfidante del team di Milton Keynes per il Mondiale 2019. La vettura del team anglo-austriaco, che questanno sarà motorizzata Honda, scenderà in pista per i test invernali con una livrea del tutto inedita, caratterizzata dalla colorazione blu notte impreziosita da bande rosse che vanno a stilizzare anche il simbolo del toro.

L'inizio di una nuova era. La vettura firmata da Newey rompe certamente con il passato e, nonostante la livrea che tende a camuffare le novità tecniche, propone notevoli cambiamenti sia sul fronte del telaio che - ovviamente - su quello della power unit. Il 2019 sarà infatti il primo anno di collaborazione con la Honda: un vero e proprio salto nel buio che tutto il team è pronto ad affrontere.

 

Verstappen scalpita. "Non vedo l'ora di scoprire come va in pista la RB15 e vedere come funziona la nuova power unit della Honda e quale potenziale avrà", ha dichiarato il pilota olandese. "Quest'anno cercherò di dare il meglio, ma non fisserei alcun obiettivo per il momento, perché dobbiamo prima vedere come andrà la vettura. Ci aspettiamo tanto da questa nuova partnership con la Honda, ma sappiamo che ci occorrerà del tempo e potremmo non essere perfetti all'inizio della stagione. Sono realista, ma anche ottimista". Sarà proprio Verstappen a guidare per la prima volta la RB15 sul circuito di Silverstone, dove, questo pomeriggio, la RB15 farà il primo shakedown, prima di una veloce revisione e il viaggio verso Barcellona dove - lunedì 18 febbraio - inizieranno i test invernali.

Il nuovo arrivo, Pierre Gasly. L'unico della compagnia a conoscere già bene gli uomini della Honda è proprio Gasly: ha lavorato in Toro Rosso e - ancora prima - nella Super Formula giapponese con il team Mugen. "Bisogna imparare a conoscerli per capire come andare al massimo", ha spiegato il pilota francese. "Bisogna dargli tempo. Cosa mi aspetto per il 2019? Voglio solo correre. Fin da quando sono entrato nel loro programma, ho sempre sognato di correre per la Red Bull e ora il sogno è diventato realtà. Sono emozionato. Voglio continuare a crescere, come persona e come pilota. Ho tanto da migliorare e sarà fantastico lavorare al fianco di Max. Voglio imparare il più possibile e mostrare il mio potenziale".

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Formula 1 - Abiteboul (Renault): Servono decisioni economiche

4 Ruote - Feb 13,2019

Stiamo lavorando a tavoletta, abbiamo immesso nuove risorse, abbiamo un nuovo pilota: limpegno certo non manca alla Renault, secondo Cyril Abiteboul, direttore generale Sport Racing della Casa francese. Solo la pista, a partire dai prossimi giorni, dirà se lo sforzo è destinato a dare dei frutti già nella stagione che inizierà il 17 marzo a Melbourne. Ma lincontro con il manager della Renault alla presentazione della R.S. 19 ci ha dato loccasione per una conversazione a tutto tondo sui temi dattualità della Formula 1.

Come stanno andando i vostri rapporti con Liberty Media?

In generale, ne condividiamo la visione, i piani a lungo termine e gli obiettivi che i loro manager si sono dati per il motorsport. Però, bisogna mettere dei punti fermi per quanto riguarda le regole e sugli aspetti economici, in particolare sul tema del budget cap. A parte ciò, sosteniamo la direzione che è stata presa.

Che obiettivi vi date per il 2019?

Non abbiamo dei target specifici, in termini di classifica, perché dobbiamo accettare quello che è lo sport, dal ritorno dellAlfa Romeo alla Racing Point ex-Force India, la cooperazione e lintegrazione con Ferrari e Mercedes e così via. Il nostro obiettivo non è tanto mantenere la quarta posizione tra i costruttori, né lottare per vincere gare o il titolo, ma ridurre il gap con i migliori, in particolare nelle qualifiche.

Vi sarà di aiuto, in questo, un pilota del calibro di Ricciardo?

Daniel è uno step importante, una grande opportunità che abbiamo colto nel quadro del nostro piano, un grande asset dal punto di vista sportivo, anche per la motivazione che ha portato a tutti nel team.

Che cosa pensa delle nuove regole 2019?

Non le abbiamo sostenute, né le abbiamo votate, e su questo non cambio la mia opinione: dobbiamo focalizzarci su obiettivi a più ampio respiro, in ottica 2021. Cè un rischio di distrazione, se si introducono cambiamenti intermedi. Però le regole sono regole e non le voglio criticare. A noi spetta realizzare unauto che le rispetti ed è quello che abbiamo fatto.

Larresto di Carlos Ghosn ha messo a rischio la presenza della Renault in F.1?

La Renault è nel motorsport da moltissimo tempo e la decisione di essere in F.1 non è arrivata da Ghosn, ma dal comitato esecutivo: il nostro futuro non è nelle mani di un solo uomo, ma di un gruppo di persone che decide che cosa dobbiamo fare.

Pensa sia stato giusto per la Renault abbandonare la Formula E, lasciando la rappresentanza del gruppo alla Nissan?

Credo sia stata una decisione giusta perché dovevamo focalizzarci sulla Formula 1, che è complessa e costituisce un programma totalizzante. Allinizio, però, ci sono state sinergie tra la F.1 e la Formula E, i team hanno lavorato a stretto contatto, e non è una sorpresa il fatto che, grazie al rapporto con la Nissan, abbiamo dominato le prime due stagioni della categoria full electric.

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