Mitsubishi e SsangYong - La nostra intervista a Gustavo De Cicco

4 Ruote - Gen 19,2021

Dopo gli studi alle università di Napoli e Torino, Gustavo De Cicco ha maturato una lunga esperienza nel settore automotive lavorando dapprima nel gruppo FCA, poi alla Kia. Da poco più di un anno riveste il ruolo di fleet e remarketing manager della Koelliker, che rappresenta in Italia i marchi Mitsubishi e SsangYong. Ecco il suo bilancio del 2020 e l'analisi delle tendenze in atto.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera per la vostra azienda? 
Per quanto riguarda la parte di flotte, il nostro gruppo propone sia il Mitsubishi L200 sia il SsangYong Rexton Sports, due pick-up la cui richiesta non si è mai fermata nonostante il lockdown e che, anzi, è andata aumentando, trattandosi di due modelli dai molteplici impieghi. Per le vetture, invece, la domanda è cresciuta lentamente, ma in maniera costante. L'ultima parte dell'anno non ha certo permesso di recuperare quanto perso a causa del lockdown di primavera, ma nel nostro caso abbiamo comunque ottenuto un risultato migliore dello stesso periodo dello scorso anno e della media del mercato.

La pandemia ha modificato le richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta? 
Più che di modifica delle richieste, quello che abbiamo registrato da parte della nostra clientela è stata una serie di dubbi e incertezze legate alla situazione che stiamo vivendo. I temi che destavano attenzione prima del blocco sono venuti un po' meno, ma se ne sono affacciati di nuovi sul tavolo. Da parte nostra, avevamo già provveduto ad allungare i contratti: in alcuni casi non si poteva andare oltre. Le flotte, inoltre, si stanno evolvendo in termini di motorizzazioni e sicurezza e quindi stanno ruotando. Abbiamo un'offerta innovativa, che guarda alla sicurezza e al green, quindi stiamo incontrando molto bene la richiesta dei fleet manager.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business? 
Di recente abbiamo introdotto all'interno della nostra offerta la nuova SsangYong Korando in versione diesel, un modello di ultima generazione che ben si sposa con le necessità del cliente che desidera questa tipologia di motorizzazione. Dall'altro lato, con le Mitsubishi Outlander plug-in hybrid e le prossime novità in programma desideriamo offrire delle alternative valide alle motorizzazioni tradizionali, diesel ma anche a benzina.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Il momento in cui ci stiamo ritrovando a operare è caratterizzato da una grande confusione, ma stiamo rinnovando e continueremo a rinnovare la nostra offerta di modelli con tutti i marchi rappresentati (presenti e in arrivo). La gamma attuale mantiene le offerte classiche, che sono ormai consolidate e molto competitive. Le prossime novità vedranno diverse soluzioni di utilizzo delle vetture, che stiamo mettendo a punto con i nostri partner. Nel frattempo, continueremo a monitorare l'evolversi della situazione, per poter andare incontro nel migliore dei modi ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei nostri clienti.

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative? 
Il gruppo Koelliker, con il marchio Mitsubishi, è pioniere nel campo dell'elettrico. Non dimentichiamo che la Mitsubishi i-Miev è stata lanciata un decennio fa. Successivamente è arrivata l'Outlander Phev e, a breve, avremo nuovi modelli plug-in e full electric all'interno dell'offerta di tutti i marchi che rappresentiamo e rappresenteremo. Inoltre, il Gpl resta un punto fermo della nostra offerta, come evidenziato dalla recente introduzione della Korando a Gpl. Il 2021 sarà un anno di crescita della domanda di modelli green, ma anche di tante novità per il gruppo Koelliker, che saranno rivolte proprio a soddisfare questa richiesta crescente. Tra queste, ci sarà l'arrivo della Korando in versione EV, previsto per la prima metà del 2021, che ci si aspetta costituirà un importante elemento aggiuntivo per il mercato, con un design futuribile sia interno sia esterno e una qualità superiore del prodotto. Questo si inserisce all'interno di una strategia del gruppo che prevede nuovi lanci improntati a una mobilità elettrica e sostenibile, con molteplici soluzioni capaci di soddisfare le esigenze più diverse: dalla Suv premium ad alte prestazioni alle crossover pensate per un pubblico più allargato, fino ai veicoli commerciali indicati per le attività logistiche nei centri urbani.

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Rapporto Audimob - Sempre più cittadini scelgono l'auto

4 Ruote - Gen 19,2021

L'auto come scudo contro il coronavirus in un'Italia che centellina gli spostamenti e guarda con interesse alla nuova mobilità, specialmente ai monopattini elettrici, auspicandosi sia resa più sicura: è il quadro che emerge dal Rapporto Audimob sulla Mobilità degli Italiani, uno studio realizzato da Isofort (l'Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) in collaborazione con il Cnel e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

In macchina per proteggersi dal contagio. L'ennesima fotografia dell'Italia in movimento al tempo del Covid-19 mette ancora una volta le quattro ruote al centro della scena, con una domanda in crescita nel trasporto privato sulla scia di un trend già avviato nel 2019 (+3,5% al 62,5%) e rinforzato, oggi, dal timore dei contagi. Nello scenario pandemico, e in particolare durante il lockdown (-67%), sono crollati gli spostamenti giornalieri e, di conseguenza, i passeggeri per km percorsi (due indicatori in crescita nel biennio 2017-2019, rispettivamente dell'8 e del 14%) ma l'automobile è rimasto il mezzo preferito e, soprattutto, quello ritenuto più sicuro. Viceversa, i trasporti pubblici, il cui utilizzo risultava in crescita anche nel 2019 (+1,1%), hanno incassato un duro colpo per la paura degli utenti di contrarre il virus: oltre un terzo dello share di mercato e quasi il 50% dei passeggeri sono così andati persi. La ricerca, poi, evidenzia, com'era prevedibile, che durante la serrata si è registrato un calo drastico degli incidenti, di circa il 72% a marzo e dell'85% ad aprile.

Pedoni, bici e monopattini. Audimob ha analizzato anche la cosiddetta mobilità dolce, in questo 2020 protagonista nelle politiche urbanistiche di alcune città e sostenuta, nei mesi scorsi, dagli incentivi del bonus mobilità. Dal rapporto emerge che, nel 2019, la quota di cittadini che si muovevano a piedi, in bicicletta o con altri mezzi è scesa di quattro punti percentuali (attestandosi al 24,1%), in controtendenza con gli anni precedenti in cui era in forte aumento. Di sicuro, il 2020 ha dato un impulso alla mobilità alternativa e ha acceso i riflettori sui monopattini elettrici, nuovi attori della scena urbana anche grazie al noleggio condiviso, che conta sei operatori in una ventina di città italiane e una flotta complessiva di oltre 27 mila veicoli. Secondo lo studio, quasi una persona su due (43%) manifesta interesse verso questo mezzo di spostamento, ma al contempo chiede regole rigide (80%) per l'utilizzo.

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Componentistica - Adler, con Hayashi Telempu per formare la Global Automotive Interior Alliance

4 Ruote - Gen 19,2021

La Adler Plastic e la Hayashi Telempu hanno annunciato la nascita della Global Automotive Interior Alliance (Gaia), una partnership finalizzata a rafforzare la collaborazione già esistente tra i due gruppi che operano nel campo della componentistica per il mondo dell'auto.

Gli obiettivi. Già nell'aprile del 2017, le due aziende avevano firmato un accordo di cooperazione tecnica che, nel febbraio 2018, ha portato alla creazione Nevha, una joint venture giapponese focalizzata sullo sviluppo di veicoli a trazione alternativa. Gaia, che opererà su scala globale nel settore delle finiture interne, esterne e acustiche, fornirà alle Case componenti per ottenere una gestione ottimale del rumore all'esterno e all'interno dell'abitacolo. Nell'attuale scenario automobilistico, a causa dell'elettrificazione e dei passi avanti verso la guida autonoma, il miglioramento dell'insonorizzazione e il confort acustico stanno infatti acquisendo un'importanza sempre maggiore.

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Stellantis - Tavares: "Vogliamo sostenere il rilancio di Alfa e Maserati"

4 Ruote - Gen 19,2021

Carlos Tavares è stato "chiaro ed esplicito" nella sua prima conferenza stampa nella veste di amministratore delegato di Stellantis: nel futuro di alcune importanti Case italiane come l'Alfa Romeo e la Maserati la parola d'ordine sarà rilancio e non certo ridimensionamento. "Siamo al primo giorno di Stellantis, dunque è prematuro parlarne, ma va riconosciuto il valore altissimo di questi brand iconici", ha affermato il manager portoghese. "Dobbiamo fare valutazioni su come sostenere la crescita redditizia di queste aziende, che non rappresentano solo un patrimonio storico ma anche una ricchezza. Il piano strategico di Stellantis non è ancora stato predisposto, ma stiamo lavorando a come rendere questi grandi marchi del lusso ancora più redditizi. Vogliamo sostenerne il rilancio: lo voglio dire in modo assolutamente chiaro ed esplicito".

Nessuna chiusura. Tavares è stato interpellato su molteplici argomenti, dalla Brexit all'elettrificazione, dalle strategie in Cina alla gestione dei 14 marchi in portafoglio. Il nuovo ad ha trattato anche il delicato tema della salvaguardia della rete produttiva italiana, da molti considerata più a rischio rispetto a quella francese per la presenza dello Stato transalpino nell'azionariato del nuovo gruppo. Il manager, tuttavia, è stato molto chiaro anche su questo fronte: Stellantis consentirà non solo di salvaguardare le attività già esistenti, ma anche di garantire nuove produzioni e di superare problematiche che, magari, sarebbero sorte senza la fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. "Il nostro impegno nella fusione è non chiudere nessuno stabilimento, voglio ribadirlo", ha sottolineato Tavares lanciando un messaggio forte ai sindacati italiani in vista dell'incontro di domani. "Le sinergie non metteranno a repentaglio i posti di lavoro, ma agiranno come uno scudo e permetteranno di tutelarli". In sostanza "Stellantis porterà più efficacia ed efficienza a tutti gli stabilimenti, in Italia e non solo, grazie alle sinergie che renderanno i business plan più sostenibili per alcuni modelli su cui c'erano incertezze", ha spiegato Tavares. "Grazie all'effetto scala e alla possibilità di creare veicoli con costi minori c'è la capacità di creare business model più sicuri per modelli sui cui prima non si potevano prendere decisioni. Questi modelli diventeranno più redditizi". Pertanto "ci saranno più modelli, più attività negli stabilimenti e il personale sarà più tutelato dappertutto e in particolare in Italia". Le sinergie, quantificate in 5 miliardi di euro (per l'80% già "nei prossimi quattro anni"), non saranno generate da tagli occupazionali: "C'è tanto da fare nel settore automotive per ottimizzare i costi", ma "l'occupazione rappresenta davvero una quota poco significativa di questo processo".

Più modelli Fiat. Del resto il gruppo parte con un portafoglio di 14 marchi iconici per i quali, tramite la condivisione delle piattaforme, si aprono nuove opportunità di crescita: uno dei brand che potrebbe beneficiare maggiormente della fusione sarà la Fiat. "Abbiamo gli strumenti giusti per creare modelli Fiat più giovani. Se dovessimo pensare di offrire vetture redditizie potremo farlo grazie alle economie di scala, come abbiamo già fatto con la nuova Opel Corsa, che in Germania ha vendite superiori alle sue dirette concorrenti. Dobbiamo farlo con un'efficienza maggiore negli stabilimenti italiani e ci riusciremo perché porteremo un benchmark interno che consentirà loro di migliorare qualità e costi. Dobbiamo ancora iniziare a lavorare ma questa è la direzione", ha precisato il top manager lanciando, però, un avvertimento: "Non dovremo fare quello che abbiamo fatto con Opel, cioè eliminare dei modelli per via della CO2. Non abbiamo problemi di emissioni con la Fiat".

L'elettrificazione. Il tema delle emissioni, tra l'altro, è collegato alle strategie per l'elettrificazione, unico argomento illustrato da Tavares facendo leva su numeri precisi. "Oggi è il primo giorno della nostra nuova storia.  l'inizio di un viaggio entusiasmante per un'azienda ben posizionata per competere nei mercati globali, con 39 veicoli elettrificati disponibili entro la fine del 2021", ha anticipato l'amministratore delegato spiegando che il nuovo gruppo partirà con 29 versioni alla spina e quindi ne aggiungerà altre dieci nei prossimi mesi per arrivare nel 2025 a offrire una variante elettrica per ogni modello. "La sfida - ha aggiunto - è non solo offrire vetture pulite, ma anche accessibili per i nostri clienti".

Problema Cina. Altra sfida è rappresentata dalla Cina. "Ora, insieme, abbiamo l'opportunità di fare meglio in Cina e anche in altri mercati", ha spiegato Tavares, aggiungendo, in merito all'ipotesi di nuove joint venture, che "i risultati registrati in Cina finora sono deludenti. Stiamo facendo un'analisi per capire le cause di questa situazione, abbiamo un team dedicato che dovrà proporre una nuova strategia vincente. Non escludiamo nulla, aspettiamo l'esito di questa analisi. Vogliamo capire problemi e criticità, dovremo fare di più e meglio". Di sicuro nell'analisi troverà spazio anche l'esito delle trattative tra la Fiat Chrysler e la Foxconn per una collaborazione nel campo dei veicoli elettrici.

Brexit. Tavares, che ha ribadito la disponibilità a lavorare con brand come Apple o altri big tecnologici, ha anche affrontato il tema della Brexit e i timori dei sindacati britannici su un ridimensionamento della presenza produttiva ereditata dalla PSA. "Durante le trattative relative alla Brexit siamo rimasti tranquilli sperando nella sottoscrizione di un accordo tra Regno Unito e Ue che portasse a un esito positivo. Una parte della produzione dovrà rimanere nel Regno Unito e l'accordo è in linea con la produzione e gli investimenti di Stellantis in Europa e in Uk. Stiamo valutando le diverse possibilità che si stanno affacciando, ma l'accordo è un primo passo importante. Poi verranno fatte valutazioni strategiche nel merito". "Aspettiamo di vedere cosa farà il governo britannico per tutelare l'industria dell'auto nazionale", ha aggiunto senza escludere a priori nuovi investimenti, in particolare su veicoli elettrici, come chiesto espressamente dai rappresentanti dei lavoratori. Tavares, che ha messo in chiaro come non sia stata ancora presa nessuna decisione sul ritorno della Peugeot negli Stati Uniti, è stato però chiaro anche su questo fronte: gli investimenti dipendono molto dalle regole del gioco stabilite dai governi e se queste vengo stravolte e il business model viene distrutto, allora a un certo punto il margine di manovra diventa sempre più stretto e bisogna prendere decisioni adeguate. Ripeto: Stellantis è uno scudo protettivo a patto che si facciano regole accettabili.

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Seat Tarraco - La e-Hybrid in Italia con prezzi a partire da 44.600 euro

4 Ruote - Gen 19,2021

La Seat ha aperto in Italia gli ordini per la Tarraco e-Hybrid, la Suv con powertrain plug-in che si pone all'apice dell'offerta del marchio spagnolo. La vettura può essere prenotata negli allestimenti Xcellence (44.600 euro) e FR (46.250 euro) a cinque posti: le prime consegne sono previste entro la fine del primo trimestre del 2021.

245 CV e fino a 49 km in elettrico. Il powertrain della Tarraco e-Hybrid è composto da un 1.4 TSI da 150 CV con cambio automatico Dsg abbinato a un motore elettrico da 115 CV, per una potenza complessiva di sistema di 245 cavalli e 400 Nm. Le batterie da 12,8 kWh consentono di percorrere fino a 49 km a zero emissioni nel ciclo Wltp (con velocità limitata a 140 km/h). Il consumo medio omologato è compreso tra gli 1,6 e i 2,0 l/100 km, mentre le emissioni si attestano tra i 37 e i 46,4 g/km. Il periodo di ricarica è di circa 3,5 ore sfruttando una wallbox da 3,6 kW; inoltre, attraverso l'app Seat Connect è possibile monitorare la vettura da remoto. 

Due allestimenti full optional. L'allestimento Xcellence della Tarraco plug-in hybrid offre di serie l'infotainment connesso con display da 9,2 pollici, il Seat Virtual Cockpit, i cerchi da 19", le finiture esterne cromate, i cristalli posteriori oscurati, il portellone elettrico, il park assist, la retrocamera, il sistema keyless, i sedili sportivi con inserti di Alcantara, il climatizzatore tri-zona e i gruppi ottici posteriori a Led. La versione FR si distingue invece per le finiture esterne color nero lucido, il kit aerodinamico, i sedili anatomici anteriori di tessuto, la pedaliera e il volante sportivi FR, il sedile elettrico con memoria per il passeggero e le sospensioni elettroniche Dcc.

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Audi Q3 - Aperti gli ordini delle ibride plug-in

4 Ruote - Gen 19,2021

L'Audi ha aperto gli ordini delle Q3 e Q3 Sportback TFSI e: le Suv plug-in hybrid sono disponibili in Italia con prezzi a partire da 47.900 ai quali si possono applicare fino a 6.500 euro di incentivi statali. Le consegne di entrambe le varianti carrozzeria inizieranno a marzo.

245 CV e fino a 51 km in elettrico. Il powertrain è composto dal 1.4 TFSI da 150 CV abbinato a un cambio automatico S tronic a sei rapporti e a un motore elettrico da 116 CV, per un totale di 245 CV e 400 Nm di coppia massima. Le Suv toccano i 100 km/h da ferme in 7,3 secondi e raggiungono una velocità massima di 210 km/h, mentre, secondo la Casa, le batterie da 13 kWh garantiscono fino a 51 km di autonomia a zero emissioni nel ciclo Wltp, con velocità limitata a 140 km/h. Il consumo medio omologato con batterie completamente cariche è compreso tra 1,6 e 2,1 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 variano tra 37 e i 47 g/km. La ricarica degli accumulatori richiede circa quattro ore con un impianto trifase a 400 Volt e, grazie all'Audi e-tron Charging Service, sarà possibile accedere a oltre 193 mila colonnine pubbliche sparse per l'Europa. Ai clienti italiani, inoltre, è offerta una tariffa agevolata di 4,4 euro al giorno per la ricarica con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili (5.000 kWh all'anno) grazie all'accordo con i partner Alpiq e AGN Energia.

Le differenze con le altre Q3. Al di là della presenza dello sportello di ricarica e dei badge identificativi, le versioni TFSI e differiscono dalle altre Q3 per l'assetto rialzato di 10 mm, necessario a compensare l'ingombro delle batterie sotto la scocca. Il bagagliaio, invece, vede scendere la sua capienza da 410 a 340 litri. La dotazione di serie per tutte le versioni Phev include la frenata automatica d'emergenza, il mantenimento della corsia, il pacchetto dei servizi Car-To-X, il controllo dell'angolo cieco e il sistema Audi Drive Select, oltre all'infotainment MMI Touch con schermo da 10,1", il quale permette anche di tenere sotto controllo i flussi di energia.

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Car Sharing - Share Now: crescono gli utenti in Italia e in Europa

4 Ruote - Gen 19,2021

Share Now, il principale fornitore europeo di car sharing a flusso libero, nato da una joint venture tra BMW e Daimler, ha diffuso i dati relativi al 2020. Si tratta di numeri più che lusinghieri, determinati anche dal potenziamento della flotta. Abbiamo dimostrato di essere un'opzione di mobilità affidabile e sicura per tutti i nostri clienti, ha commentato il ceo della compagnia, Olivier Reppert.

Più di 400 mila nuovi utenti e noleggio medio a 53 minuti. Nonostante l'emergenza epidemiologica in corso, l'anno appena trascorso ha portato 410 mila nuovi utenti a Share Now, che ha sfiorato i 18 milioni di noleggi in Europa. In crescita anche la durata media degli affitti delle vetture, aumentata del 63% rispetto al 2019 e attestatasi a 53 minuti. Le cifre, spiegano dall'azienda, sono state favorite anche dal "continuo sviluppo dell'offerta di car sharing a lungo termine, molto apprezzata dagli utenti che possono così noleggiare un veicolo da 1 a 30 giorni consecutivi".

Italia al secondo posto in Europa. L'Italia è in linea con la tendenza continentale: ha raggiunto 700 mila utenti e si è posizionata al secondo posto tra i Paesi con più iscritti e con più auto in flotta, subito dietro la Germania. Lungo la Penisola, le 2.400 auto in livrea bianca hanno percorso circa 30 milioni di chilometri. La classifica per città rispecchia quella per nazioni: Milano, con 16 milioni di chilometri all'attivo, segue Berlino ed è la seconda città a livello europeo con più strada percorsa dalle auto di Share Now. Ottimi risultati anche a Roma, con percorrenze per 9,4 milioni di chilometri, e a Torino (4 milioni).

Più tempo al volante. Rispetto al 2019, è cresciuta (anche in Italia) la durata media dei noleggi (+86%) arrivando a quota 51 minuti. In particolare, la città italiana che ha registrato i noleggi più lunghi è Roma, con una media di 73 minuti e un +132% sull'anno precedente. A Milano il noleggio delle vetture Share Now è durato mediamente 49 minuti (+61%) e a Torino 31 minuti (+66%).

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CarNext - La Top 10 delle auto usate online più vendute nel 2020

4 Ruote - Gen 19,2021

Tre italiane nella Top 5 nazionale, con la crossover Fiat 500X e la Panda ai primi posti del podio, seguite dalla Nissan Qashqai (e dalla 500L al quarto piazzamento), ma nessuna nella Top 10 europea, dominata da francesi e tedesche. Nella classifica delle vendite nel 2020 di CarNext.com, il marketplace online paneuropeo per le auto usate di alta qualità provenienti dall'ex noleggio di Leaseplan (con 5 anni di età massima e vendute con 14 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati), sul podio si piazzano Volkswagen Passat, Skoda Octavia e la Golf, seguite dalla prima francese, la Renault Clio e a seguire Ford Focus Fiesta. Entrano nella top ten anche i modelli di gamma intermedia dei marchi premium: al settimo e nono posto le Audi A4 A3, separate dalla buona ottava BMW Serie 3, mentre anche la Stella appare tra le più vendute online con la Mercedes Classe C.

Le più vendute nei mercati chiave. Se in Germania si impongono, dietro a una compatta di fascia abbordabile come la Ford Focus, medie di livello come Audi A4 e Volkswagen Passat, seguite addirittura dalla Mercedes Classe C al quarto posto, negli altri mercati chiave di CarNext.com si notano classifiche più varie, in qualche caso con una spiccata vocazione nazionalista: Clio al primo posto in Francia (ma anche in Spagna, dove al quarto posto spunta la Seat Leon), Mégane al secondo posto in Portogallo. Infine, da sottolineare il buon secondo posto della 500 in Olanda, dietro alla Ford Fiesta.

Compatte per la pandemia. La classifica rivela che, nel 2020, compatte e medie sono state le scelte più popolari fra i consumatori che hanno optato per la sicurezza della mobilità personale in risposta alla pandemia di Covid-19. Il 2020 ha visto non solo una grande crescita nella popolarità delle auto usate, ma anche una accelerazione verso la mobilità personale a causa del Covid-19. In linea con questo trend, abbiamo visto che le piccole Suv e le utilitarie hanno dominato le richieste dei nostri clienti grazie alla loro versatilità, ma anche al confort e alla sicurezza che ormai offrono alle famiglie alla ricerca di alternative alla mobilità condivisa. Guardando al futuro, CarNext.com è ai primi posti per rispondere a questa crescente domanda grazie al nostro impegno nell'ottimizzare l'esperienza di acquisto auto online, ha commentato Dalisa Iacovino, CarNext.com Director per l'Italia.

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BMW - Nel 2021 verrà svelata la prima M elettrificata

4 Ruote - Gen 19,2021

In un anno difficile come il 2020, la BMW è riuscita a ottenere un risultato importante con il record di vendite dei modelli M: sono state 144.218 le unità immatricolate, con gli Usa che si confermano il mercato principale. Anche in Italia le consegne sono aumentate (del 47%), grazie alla gamma ancora più ampia, composta da motorizzazioni a benzina e diesel (il conteggio include sia le M sia le varianti M Sport, come le M40i ed M40d). E l'offerta è destinata ad ampliarsi ulteriormente con il lancio della prima BMW M elettrificata.  

Le novità del 2021. Per l'anno appena iniziato le novità confermate sono già numerose: saranno avviate infatti le consegne delle M3 berlina ed M4 Coupé e della M5 CS. Nel corso dell'anno si aggiungeranno anche la M4 Cabriolet e gli allestimenti Competition, mentre la M3 Touring è ancora in fase di sviluppo e potrebbe debuttare l'anno prossimo. 

La prima volta degli elettroni sulle M. Il 2021 sarà anche l'anno della presentazione della prima M elettrificata, che inaugurerà un nuovo capitolo nella storia del marchio. Un piccolo indizio relativo a questa novità si era già visto nel video "M Town" risalente al dicembre scorso, ma tuttora la Casa non ha indicato quale modello della gamma M porterà al debutto la tecnologia elettrificata. In ogni caso, il debutto avverrà in tempo per il 2022, quando si festeggeranno i 50 anni delle serie M. 

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Subaru - La nostra intervista a Nicola Torregiani

4 Ruote - Gen 19,2021

Dopo la laura in Economia e commercio e un'esperienza alla Daihatsu Italia, Nicola Torregiani è approdato alla Subaru, occupandosi inizialmente di marketing e comunicazione: oggi riveste il ruolo di general manager sales dell'azienda. Ecco il suo bilancio dell'anno appena concluso e la sua visione delle tendenze in atto.

Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown della scorsa primavera? 
Fin dalla fine del lockdown di primavera, la Subaru Italia ha registrato ogni mese una raccolta contratti superiore a quella dell'anno precedente. Questo risultato, comune a tutti i canali, vendita flotte incluse, è estremamente positivo considerando che il brand non ha potuto avvantaggiarsi degli incentivi statali. Sulla base di questo andamento positivo, da maggio (la fine del lockdown) la divisione italiana della Casa ha rivisto per ben due volte verso l'alto l'obiettivo annuale delle vendite, limitando così l'effetto negativo della chiusura.

La pandemia ha modificato le richieste da parte della clientela fleet? Avete ricevuto richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta?
Da quando si è potuto tornare alla normalità, o quasi, non abbiamo registrato particolari richieste di allungamento contratti o di downsizing nelle car list, tanto meno una riduzione del numero delle vetture, anche perché le grandi flotte non sono il nostro cliente principale. Si nota piuttosto un aumento della domanda di mercato, nel canale noleggio, per le motorizzazione ibride e per le alternative come il Gpl: il noleggio rappresenta, quindi, un banco di prova significativo nell'approccio a una nuova motorizzazione prima di considerarne eventualmente l'acquisto.

Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business? 
La Subaru Corporation è stata tra le prime Case ad abbandonare la motorizzazione diesel in favore di un powertrain ibrido con caratteristiche uniche nel mercato, convinta che la strada intrapresa verso lo sviluppo e l'applicazione dei motori elettrici incontrerà una domanda di mercato crescemte in ogni canale di vendita.

Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario? 
Stiamo valutando lo studio e l'implementazione di soluzioni innovative, rispetto alle esigenze di mobilità del singolo cliente, che possono variare significativamente in base alla tipologia di utilizzo quotidiano e per il tempo libero.

Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi alternativi di alimentazione come il Gpl? 
La Subaru Italia ha lanciato l'anno passato la propria tecnologia mild hybrid, che non ha paragoni nel panorama attuale: il motore elettrico posizionato nel cambio permette di mantenere i plus unici del celebre Symmetrical Awd Subaru, uniti ai vantaggi del supporto di un motore elettrico. Questa scelta è stata premiante. Il powertrain e-Boxer oggi copre quasi il 50% delle vendite della XV, best seller della gamma Subaru. Inoltre, rileviamo una domanda elevata e costante per il Gpl: relativamente alle motorizzazioni per cui è disponibile, l'alternativa bifuel copre circa il 60% delle vendite.

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Renault Clio - La versione Rally4 debutta a Montecarlo

4 Ruote - Gen 19,2021

La Renault presenta la Clio Rally4 dedicata ai clienti sportivi. La vettura debutterà come apripista al Rally di Montecarlo con l'equpaggio Bernardi-Bellotto e affiancherà nei listini della Renault Sport le versioni Cup, RX e Rally5 già disponibili. Le prime consegne sono previste in primavera, in concomitanza con l'avvio dei principali campionati nazionali.

215 CV dal 1.3 turbo. La Clio Rally4, testata negli scorsi mesi da piloti esperti come Stéphane Sarrazin, Bryan Bouffier, Jean-Sebastien Vigion e Manu Guigou, è stata sviluppata seguendo i regolamenti internazionali della categoria ed è basata sulla Clio R.S. Line stradale. Il 1.3 TCe è dotato di turbina, pistoni e bielle modificati, di una centralina elettronica Life Racing ed eroga 215 CV e 350 Nm nonostante la flangia prevista dalla FIA. La trasmissione (Sadev) è di tipo sequenziale a cinque marce con differenziale autobloccante ZF. Le sospensioni sono state fornite dalla BOS e sono regolabili a tre vie, mentre l'impianto frenante è firmato PFC e adotta, per le gare su asfalto, dischi anteriori da 330 mm (con cerchi da 17") e posteriori da 260 mm. A bordo della Clio Rally4 sono inoltre presenti tutte le dotazioni di sicurezza necessarie per l'impiego corsaiolo.

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Mazda CX-5 - Nuovo infotainment con il Model Year 2021

4 Ruote - Gen 19,2021

La Mazda aggiorna la CX-5 introducendo il Model Year 2021, disponibile con prezzi compresi tra 33.150 e 49.550 euro. Fino alla fine di marzo i clienti che ordineranno la Suv giapponese riceveranno in omaggio il Celebration Pack del valore di 2.000 euro, il quale include la garanzia estesa di cinque anni o 200 mila km e i primi cinque tagliandi.

Infotainment da 10,25". Senza modificare l'estetica, la Mazda si è concentrata su accessori e powertrain. Viene infatti reso disponibile l'infotainment di nuova generazione, con display da 10,25" e app MyMazda per il controllo remoto di alcuni parametri del veicolo. Attraverso l'applicazione, inoltre, è possibile concordare gli interventi di manutenzione con la rete ufficiale, contattare il soccorso stradale e localizzare la vettura.

Calano le emissioni. Tutte le versioni sono state riviste anche dal punto di vista meccanico per ridurre gli attriti dei propulsori e delle trasmissioni, migliorando così la reattività e l'efficienza. Secondo il costruttore, le emissioni nel ciclo Wltp sono così migliorate fino al 7%, con valori che spaziano da 147 a 182 g/km in base al powertrain e all'allestimento. La scelta delle motorizzazioni rimane immutata: sono infatti disponibili i propulsiori benzina Skyactiv-G 2.0 da 165 CV e 2.5 da 194 CV, oltre ai diesel 2.2 Skyactiv-D da 150 e 184 CV. Il cambio automatico a sei marce, infine, è offerto di serie sulla 2.5 benzina, mentre è opzionale per tutte le altre varianti.

Due serie speciali a listino. Dal punto di vista degli allestimenti è stata eliminata la variante intermedia Exceed, ma debuttano le due serie speciali Homura e 100th Anniversary. La prima offre di serie i cerchi da 19" e le finiture esterne nero lucido, gli interni rivestiti di pelle Black con inserti di tessuto scamosciato e i sedili riscaldabili. La seconda, invece, riprende i contenuti già visti sugli altri modelli Mazda con la stessa denominazione già presenti a listino e offre in esclusiva la verniciatura Snowflake White Pearl e i rivestimenti interni di pelle nappa Burgundy Red. 

Listino prezzi Mazda CX-5 2021:

Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Business: 33.150 euro
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Homura: 36.800 euro
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Exclusive: 37.950 euro
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Signature: 39.100 euro
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Homura AWD: 39.100 euro 
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Exclusive AWD: 40.900 euro
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV Signature AWD: 42.050 euro
Mazda CX-5 2.0 Skyactiv-G 165 CV 100 Anniversary 6AT AWD: 46.050 euro 
Mazda CX-5 2.5 Skyactiv-G 194 CV Homura 6AT AWD: 42.500 euro 
Mazda CX-5 2.5 Skyactiv-G 194 CV Exclusive 6AT AWD: 44.300 euro
Mazda CX-5 2.5 Skyactiv-G 194 CV Signature 6AT AWD: 45.450 euro  

2.2 Skyactiv-D 150 CV Business: 33.650 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV Homura: 39.300 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV Exclusive: 40.450 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV Signature: 41.600 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV Exclusive AWD: 42.600 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 150 CV Signature AWD: 44.750 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 184 CV Homura AWD: 42.600 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 184 CV Exclusive AWD: 44.400 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 184 CV Signature AWD: 45.550 euro
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 184 CV 100th Anniversary AWD: 49.550 euro

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Mercato europeo - 2020 in calo: perso un quarto delle immatricolazioni

4 Ruote - Gen 19,2021

Il 2020 sarà ricordato a lungo come uno dei peggiori anni nella storia del settore automobilistico europeo. Secondo i dati dell'Associazione europea dei costruttori (Acea), il bilancio finale delinea una situazione drammatica, con la perdita di quasi un quarto delle immatricolazioni rispetto al 2019. In particolare l'anno scorso sono stati registrati in Europa (Ue, Paesi Efta e Regno Unito) meno di 12 milioni di veicoli (11.961.182 per la precisione), con una contrazione del 24,3%. 

Le cause. A influire sull'andamento della domanda è stata ovviamente la pandemia del coronavirus, con le relative misure di lockdown e la conseguente recessione economica. Il mercato è stato particolarmente penalizzato nei mesi primaverili, quando blocchi e restrizioni hanno quasi azzerato le vendite, mentre ha ricevuto un sostegno decisivo, per quanto parziale e limitato, dai programmi di incentivazione varati nella maggior parte dei Paesi europei. Il miglioramento estivo, comunque, è stato annullato in autunno dagli effetti della seconda ondata della pandemia. Il mese di dicembre si è comunque chiuso con un calo molto più contenuto rispetto a ottobre (-7,1%) o novembre (-13,5%): le immatricolazioni, infatti, sono scese del 3,7% a 1.214.581 unità. 

I mercati principali. Fra i principali mercati del Vecchio continente, è la Spagna a mostrare la peggior performance con una contrazione del 32,3%, seguita dal Regno Unito (-29,4%), dall'Italia (-27,9%), dalla Francia (-25,5%). La migliore è la Germania (-19,1%), capace di mettere a segno una sorprendente crescita quasi a doppia cifra a dicembre (+9,9%). Nell'ultimo mese dell'anno il fanalino di coda è l'Italia, con un -14,9%, mentre la Francia ha perso l'11,8% e il Regno Unito il 10,9%. Sostanzialmente stabile la Spagna, con un -0,01%. 

FCA. Nella classifica annuale dei maggiori produttori, il gruppo FCA recupera una posizione e risale al settimo posto anche grazie alle performance degli ultimi mesi: a dicembre, con 74.755 immatricolazioni, segna una crescita del 7,5% grazie al +19,7% della Jeep, al +20,5% della Lancia e al +19,9% dell'Alfa Romeo. Ciononostante il 2020 si chiude con una contrazione del 26%, 700.534 veicoli registrati e dati negativi per tutti i vari brand: -25,4% per la Fiat, -25,6% per la Jeep, -26,9% per la Lancia, -32,2% per l'Alfa Romeo e -36,4% per la Maserati.  

I costruttori tedeschi. Il gruppo Volkswagen, anche in scia al +8,2% di dicembre, conferma il primo posto con 3.040.030 immatricolazioni, il 21,7% in meno rispetto al 2019. Il brand omonimo flette del 24,5%, la Skoda del 15,7%, l'Audi del 19,2%, la Seat del 26,9%, la Porsche del 7,6% e i brand del lusso (Bentley, Bugatti e Lamborghini) dell'11,4%. Il gruppo BMW sale dal quarto al quinto posto con 847.481 registrazioni annuali e un -19,2% (-9,5% solo a dicembre): il marchio dell'Elica ha immesso sul mercato 674.654 auto (-18,8%) e la Mini 172.827 (-20,4%). La Daimler, stabile al sesto posto della classifica, perde il 14,8% nell'ultimo mese dell'anno e chiude il 2020 con 765.365 registrazioni, in calo del 23,8%: il marchio Mercedes-Benz scende del 17,3% (738.236 immatricolazioni) e la Smart del 75,8% (27.129 unità).   

I francesi. Alle spalle del gruppo Volkswagen si piazza la PSA, con 1.718.656 immatricolazioni e un calo del 30,3% (+1,7% a dicembre). Tra i vari brand, la Peugeot perde il 23,2%, la Opel il 40,4%, la Citroën il 29,6% e la DS il 13,4%. Fa meglio, seppur di poco, l'altro produttore francese, da anni stabilmente al terzo posto della top 10. Il gruppo Renault, infatti, chiude in calo del 25,7% e con 1.227.884 registrazioni: il marchio della Losanga segna un calo del 22,9%, la Dacia del 30,2%, la Lada del 58,3% e l'Alpine del 70%.  

Le altre Case occidentali. Tra le altre Case occidentali, la Ford scende del 31,7% con 654.729 immatricolazioni, mentre la Jaguar Land Rover piazza 159.423 veicoli e cala del 30,3%, con il marchio del Giaguaro in discesa del 39,3% e il brand delle fuoristrada in contrazione del 25,7%. La Volvo, con 286.841 registrazioni, perde il 15,6%.  

Gli asiatici. Sul fronte dei costruttori asiatici, il gruppo Toyota chiude l'anno con un calo del 13% (-12,7% per il marchio omonimo e -16,4% per la Lexus). La Nissan perde il 26,5%, la Honda il 33,9%, la Mazda il 41,7% e la Mitsubishi il 30,2%. Infine, il gruppo formato dalle coreane Hyundai e Kia si piazza al quinto posto della classifica europea con 841.520 immatricolazioni e una flessione del 21%.

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Guida autonoma - Microsoft si allea con GM e investe nella Cruise

4 Ruote - Gen 19,2021

La Microsoft compie un altro passo importante nel mondo delle quattro ruote. Il colosso dell'informatica, attivo già da diversi anni nello sviluppo di software per il settore automobilistico, ha siglato un accordo con la General Motors e con la Cruise per una collaborazione strategica di lungo termine volta ad accelerare la commercializzazione dei veicoli a guida autonoma. 

I legami. Le tre aziende uniranno le rispettive competenze nella progettazione di software e hardware oppure nel cloud computing. In tale campo, la Cruise si affiderà alla piattaforma Azure della Microsoft per sviluppare le sue soluzioni per i veicoli a guida autonoma. Dal canto suo la multinazionale fondata da Bill Gates, nella veste di fornitore esclusivo di servizi, potrà sfruttare l'esperienza della startup per migliorare l'innovazione di prodotto e la propria offerta per il settore dei trasporti. 

L'investimento. Inoltre la Microsoft affiancherà la General Motors, la Honda e altri investitori istituzionali in un nuovo round di finanziamenti per la Cruise dal valore complessivo di 2 miliardi di dollari, che porterà a 30 miliardi di dollari la valutazione totale dell'azienda tecnologica del gruppo di Detroit. Infine, la General Motors lavorerà con la Microsoft per accelerare i programmi per la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale o il machine-learning.  

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Stellantis - Debutto in Borsa positivo: azioni subito in crescita

4 Ruote - Gen 18,2021

Titolo Stellantis in forte crescita nel primo giorno di quotazione sulle Borse di Milano e Parigi. Le azioni del nuovo costruttore hanno iniziato la seduta a Piazza Affari al prezzo di 12,758 euro per poi accelerare al rialzo sin dai primi minuti di contrattazioni. La giornata si è quindi chiusa con un guadagno del 7,57% a 13,522 euro (13,636 euro il massimo intraday) per effetto, sostanzialmente, di due fattori: da una parte il riposizionamento di grandi fondi internazionali che hanno acquistato azioni per riequilibrare le loro esposizioni al nuovo gruppo, dall'altra la decisione di investitori istituzionali di reinvestire parte dei dividendi straordinari incassati la scorsa settimana in concomitanza con il perfezionamento dell'accordo di fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. A Parigi, invece, le azioni hanno chiuso a 13,442 euro (+7,17%).

Il suono della campanella. Il debutto del nuovo titolo automobilistico è stato celebrato poco prima dell'avvio degli scambi dalla cerimonia del suono campanella, che ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente John Elkann e dell'amministratore delegato Carlos Tavares. "Siamo molto orgogliosi di essere giunti a questo momento, il primo giorno di contrattazioni delle azioni Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio per una grande compagnia che sta muovendo i suoi primi passi per un risultato davvero storico per tutti i nostri collaboratori", ha affermato Elkann nel suo messaggio. "Stellantis rappresenta una straordinaria opportunità in questa nuova era così impegnativa e al tempo stesso estremamente stimolante ed entusiasmante, in cui il nostro comparto è chiamato ad affrontare cambiamenti profondi. La velocità, l'intensità e l'energia di questa rivoluzione - ha aggiunto - è pari a quanto accadde alle origini del settore, sul finire del XIX secolo. Siamo convinti che il prossimo decennio porterà a una ridefinizione della mobilità come la conosciamo oggi, ed è proprio per questo motivo che abbiamo creato Stellantis".

L'inizio di un nuovo viaggio. "Stellantis inizia oggi il proprio cammino essendo già uno dei principali protagonisti nel campo della mobilità: un gruppo capace di vantare un ricco patrimonio industriale, che affonda le proprie radici in oltre 200 anni di attività e che comprende molti dei marchi più prestigiosi del nostro settore. Un patrimonio straordinario. E, al tempo stesso, una rampa di lancio", ha proseguito. "Possediamo le dimensioni, le risorse, la diversità e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità offerte dalla nuova era dei trasporti. La nostra aspirazione è quella di costruire qualcosa di unico e di grande offrendo ai nostri clienti veicoli e servizi per la mobilità originali, sicuri, pratici, innovativi e sostenibili. Questo nuovo, entusiasmante viaggio inizia oggi, per tutti i nostri stakeholder, inclusi i nostri importanti investitori, individuali e istituzionali, in tutto il mondo".

Parola a Tavares. "Oggi nasce Stellantis - ha aggiunto Tavares - e siamo molto orgogliosi della quotazione in Borsa delle azioni Stellantis. Ringraziamo calorosamente i nostri azionisti e investitori istituzionali che per oltre il 99% hanno reso possibile questo importante momento". "Da oggi in poi - ha sottolineato il manager portoghese - faremo leva sui vantaggi di questa fusione da 25 miliardi di euro per perseguire una forte performance e aumentare ulteriormente il valore per gli azionisti sulla base di vantaggi competitivi senza pari. Entrambe le direzioni di FCA e PSA hanno dimostrato capacità e affidabilità nel portare a termine il progetto e mantenere gli impegni".

I prossimi appuntamenti. E di impegni è probabile che se ne parli già nei prossimi giorni. Domani, quasi in contemporanea con il debutto delle azioni a Wall Street (oggi la borsa newyorkese era chiusa per festività), Tavares potrà fornire una bozza dei suoi propositi strategici durante la sua prima conferenza stampa nelle vesti di amministratore delegato del nuovo gruppo, mentre il giorno successivo incontrerà in videoconferenza i rappresentanti dei sindacati firmatari: Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri. "L'amministratore delegato della nascente Stellantis, Carlos Tavers, ha accettato la nostra richiesta di incontro e mercoledì avremo la possibilità di conoscerlo", hanno affermato i vertici Uilm. "Il fatto che Carlos Tavares abbia accettato di incontrarci a pochissimi giorni dalla fusione fra FCA e PSA e quindi della nascita di Stellantis è un segnale molto positivo di disponibilità al dialogo e al confronto, nonché una prova di attenzione per l'Italia e per i lavoratori. Gli chiederemo quali sono la sua visione per il futuro e la sua strategia per l'integrazione, naturalmente con particolare riguardo all'Italia". Per la Fim Cisl, l'incontro "è un primo importante segnale di attenzione verso i lavoratori italiani e i loro rappresentanti sindacali, confidiamo che questo possa essere il preludio di future buone relazioni sindacali necessarie per affrontare i profondi cambiamenti del settore automotive e per creare le migliori prospettivi industriali agli stabilimenti italiani a garanzia e sviluppo dell'occupazione". Soddisfatta anche la Fiom, pur non avendo alcun titolo per partecipare alla videoconferenza. L'incontro è una decisione importante perché valorizza il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori di FCA in Italia".

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Mercedes-Benz EQA - Spunta un nuovo teaser della crossover elettrica

4 Ruote - Gen 18,2021

La Mercedes-Benz ha pubblicato un secondo teaser della EQA, che verrà presentata nel corso di un evento online in programma il prossimo 20 gennaio. Dopo aver diffuso in rete un'anteprima degli interni, la Casa ha rilasciato una nuova immagine che mostra per la prima volta il frontale della crossover elettrica.

Nel frontale gli stilemi EQ. Il teaser risulta particolarmente interessante, poiché consente di cogliere l'entità degli interventi decisi dal costruttore tedesco per dare alla EQA una propria identità: il progetto è infatti comune a quello della Mercedes-Benz GLA, ma la versione EQ avrà il compito di creare un legame con lo stile della sorella maggiore EQC e con l'ammiraglia EQS, ormai prossima al debutto. Nell'immagine spiccano i gruppi ottici inediti e il profilo a Led che attraversa la mascherina: quest'ultima sarà sicuramente del tipo Black Panel, vista la presenza dei motori elettrici.

Al lancio con 190 CV. In merito alla vettura, la Mercedes-Benz ha anticipato per il momento un solo dato: il giorno del debutto verrà svelata solo la EQA 250, equipaggiata con un powertrain da 190 CV a due ruote motrici, che sarà affiancato in futuro da delle varianti 4WD da oltre 272 CV.

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Porsche - Novità in arrivo per la Taycan

4 Ruote - Gen 18,2021

La Porsche ha pubblicato su Twitter una breve messaggio accompagnato da alcune immagini dei gruppi ottici posteriori della Taycan Turbo. La Casa parla di un nuovo arrivo nella famiglia del modello senza fornire ulteriori spiegazioni: le immagini, tra l'altro, non sembrano indicare novità di carattere stilistico.

La Turbo potrebbe aggiornarsi. Il fatto di aver mostrato la versione Turbo potrebbe suggerire un aggiornamento del powertrain del modello. Attualmente la Porsche Taycan Turbo propone una variante da 625 CV (che salgono a 680 in overboost) a doppio motore elettrico, che ha un'autonomia dichiarata compresa tra 383 e 452 km nel ciclo Wltp. Non è escluso che l'aggiornamento sia legato all'arrivo della sorella Audi e-tron GT, che nella versione RS dichiara 646 CV in overboost.

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Elettriche e ibride plug-in - Gli incentivi e i bonus per il 2021

4 Ruote - Gen 18,2021

Con l'approvazione della legge di Bilancio 2021 sono stati rifinanziati gli incentivi auto per l'anno in corso: il nuovo fondo ammonta a 420 milioni di euro, di cui 50 destinati ai veicoli commerciali leggeri e ben 370 per le vetture con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km. La soglia massima sale quindi dai precedenti 110 g/km agli attuali 135, poiché si è tenuto conto dell'incremento delle emissioni conseguente all'adozione, a partire da questo mese, del protocollo Wltp al punto V. 7 della carta di circolazione, dove in precedenza veniva inserito il vecchio dato basato sul ciclo di omologazione Nedc. Gl incentivi sono disponibili a tutti gli effetti: a partire dal 18 gennaio, infatti, i venditori possono nuovamente accedere alla piattaforma del Mise per prenotare i contributi.

Fasce e scadenze. Dei 370 milioni per le auto, 120 sono quelli destinati ai modelli con emissioni di CO2 fino a 60 g/km, le quali, di fatto, comprendono tutte le elettriche e le ibride plug-in rientranti nel limite di prezzo di listino (comprensivo di accessori) fissato per tale fascia: nello specifico, 50 mila euro più Iva, Ipt e messa su strada, mentre per quelle da 61 a 135 g/km si scende a 40 mila euro. Cambiano anche le scadenze dell'iniziativa: per la fascia da 0 a 60 g/km la misura rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2021, mentre per quella da 61 a 135 g/km il termine è fissato al 30 giugno di quest'anno.

Le elettriche. Tra le vetture fino a 60 g/km il legislatore individua due sottocategorie, con il massimo incentivo previsto per le auto che emettono da 0 a 20 g/km di CO2. Com'e facile intuire, rientrano in tale soglia tutte le Ev. In questa fascia rimarrebbe spazio per auto con emissioni fino a 20 g/km di CO2, ma non sono al momento presenti sul mercato veicoli a motore termico che - almeno sulla carta - assicurino valori omologati entro tale limite, neppure tra le ibride plug-in. Dunque, fino a 20 g/km vengono confermate le cifre già note nel 2020, ossia un bonus complessivo di 10 mila euro in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 2011, dato dalla somma degli ottomila euro messi a disposizione dallo stato con i duemila di sconto imposto al dealer. Tale ecobonus scende a seimila euro in assenza di un'auto da demolire, di cui cinquemila euro di contributo statale e 1.000 euro di sconto obbligatorio del venditore. Lo sconto del dealer, è bene precisarlo, è sull'imponibile, e quindi bisogna sempre aggiungere il 22% di Iva.

Un aiuto in più. Nel 2021, c'è una novità riservata alle elettriche: con la legge di Bilancio è stato introdotto anche un contributo del 40% per gli acquirenti con un Isee familiare inferiore a 30 mila euro. Va detto che il prezzo di listino del veicolo non può essere superiore a 30 mila euro più Iva e che il fondo destinato a tale misura è di soli 20 milioni. Inoltre, manca ancora il provvedimento attuativo: entro il 31 gennaio, il ministro dello Sviluppo economico e quello dell'Economia e delle Finanze definiranno con un decreto modalità e termini per erogare il contributo.

Le Phev. Nella fascia da 21 a 60 g/km rientrano, di fatto, solo modelli con powertrain ibrido di tipo plug-in. A questi veicoli è destinato un bonus complessivo di 6.500 euro in caso di rottamazione di un'auto immatricolata non oltre il 31 dicembre 2010, di cui 4.500 euro erogati dallo stato e 2.000 di sconto imposti al dealer. Se non c'è un usato da demolire, l'incentivo scende a 3.500 euro, dati dalla somma del contributo governativo di 2.500 euro e dei 1.000 euro di sconto imposti al venditore. Va ricordato che le Case e i dealer sono ovviamente liberi di prevedere benefici ulteriori, come spesso poi avviene. Pochi modelli con tecnologia plug-in dichiarano emissioni superiori a 60 g/km. Tuttavia, si tratta di vetture che, pur non superando il limite massimo di 135 g/km, non usufruiscono dell'incentivo, poiché in tutti i casi si parla di auto di lusso con listini superiori alla richiamata soglia economica. Per completezza d'informazione, ricordiamo che le auto che beneficiano di tale ecobonus residuale hanno diritto a 1.500 euro di contributo statale e 2.000 di sconto obbligatorio. In questo caso, l'erogazione dei fondi avviene solo in presenza di un usato da rottamare.    

Gli altri incentivi: la novità del Lazio. Oltre alle esenzioni pluriennali al pagamento del bollo, con previsioni diverse a livello regionale, rimangono fermi i contributi locali di Regioni, province autonome o Comuni all'acquisto di auto ecologiche (qui c'è il riassunto completo). A queste amministrazioni si è accodata la Regione Lazio, che aggiunge agli incentivi governativi un contributo di 3.500 euro per l'acquisto di auto elettriche, di 2.000 euro per le ibride (ma non quelle a gasolio) e di 1.000 euro per i veicoli a gas o a idrogeno, in ogni caso con emissioni di CO2 non superiori ai 110 g/km. Il beneficio, al quale è destinato un fondo di un milione di euro, è vincolato alla rottamazione di una vettura a benzina fino a Euro 3 o a gasolio fino a Euro 5.

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Mercato - Chiusura d'anno a segno più per il lungo termine

4 Ruote - Gen 18,2021

Colpo di reni per il noleggio lungo termine a dicembre 2020, a +2,4%, unico canale in attivo a dicembre, mentre continua il disastro del breve termine a -60,62%, con sole 3.432 immatricolazioni rispetto alle 8.716 dello stesso mese del 2019. Questo numeri portano il long term a chiudere il 2020 con una flessione del 24,92%, a quota 212.087 unità, con 70.380 targhe che mancano all'appello, mentre il breve termine dimezza le sue immatricolazioni, -50,64%, passando dalle 177.441 del 2020 alle 87.586 dello scorso anno.  
Il noleggio a lungo termine è stato trainato dalle captive, a più 9,57% a dicembre (19.727 vetture), mentre le generaliste hanno registrato un segno negativo, a -1,8% (9.496 nuove targhe). Bene i veicoli commerciali leggeri, a +7,46%, in questo caso però grazie ai generalisti (+24,47%) con le captive in calo (-3,13%). Vcl che, invece, sono in calo anche per lo short term (-20,18%), che registra dati negativi in tutti i sottocanali.

Previsioni 2021. Dataforce ipotizza per quest'anno un mercato in crescita  attorno al 13,1%, che dovrebbe arrivare così a 1.550.000 auto grazie anche al noleggio a lungo termine, che segnerebbe almeno a 253.000 nuove immatricolazioni (+19,3%), raggiungendo una quota di mercato del 16,3% rispetto a quella del 15,3% del 2020. Si stimano in crescita anche i veicoli commerciali leggeri, che dovrebbero arrivare a 160.000 unità (+7,4%), con il long term a 41.000 nuove targhe, in crescita dell'8,4% e una quota di mercato del 25,6%, secondo canale per importanza dopo gli acquisti aziendali diretti. Ma se confrontiamo queste previsioni con l'anno 2019, il NLT perde il 10,5% sulle vetture e il 2,6% sui veicoli commerciali. Pur lontano dai volumi del 2019, lo short term dovrebbe crescere del 25,6% con 110.000 immatricolazioni di auto (nel 2019 furono però oltre 178.000, che vorrebbe dire un calo del 38,4%) e 12.000 veicoli commerciali (a +23,7%).

Vince Leasys, ma con perdite. Tra gli operatori, la prima società per immatricolazioni è stata Leasys, seppur per sole 671 vetture, con 45.584 auto vendute, 24.007 in meno del 2019 (-34,5%) e ha raggiunto una market share del 21,5%. La captive di casa FCA viene così tallonata a una lunghezza da Arval, che si è fermata a 44.913 nuove targhe, 5.855 in meno dell'anno scorso (-11,53%) e una quota di mercato del 21,2%. Ottimo anno per Volkswagen Leasing che, con 28.150 consegne nell'anno (pur con un calo del 7,87%), ha conquistato la terza piazza assoluta per la prima volta nella sua storia, distanziando sia ALD Automotive sia LeasePlan, con una quota di mercato del 13,3% (2,5 punti in più). Crolla ALD, già in difficoltà nel 2019, con un -42,65% di targhe (22.223 rispetto alle 38.747 dell'anno precedente), mentre una pur non brillante LeasePlan le si avvicina pur restando al quinto posto (a -32,12% e una quota di mercato scesa da 11,5% a 10,4%). A seguire: Alphabet, l'ultimo noleggiatore in grado di superare le 10.000 immatricolazioni di auto con una flessione minima (-4,78%) e una quota di mercato del 5%, in crescita di un punto, Free2Move Lease (Gruppo PSA), tra i pochi operatori in forte crescita: +30,13% e una quota di mercato del 3,6% (2,1% nel 2019), UnipolRental, in flessione del 18,42%, SIF (in crescita del 34,03%), Mercedes-Benz Charterway (-3,29%), ES Mobility (dell'alleanza Renault-Nissan, -33,84%), Athlon (-80,13%) -33,84%), la new entry Toyota Fleet Mobility (+267,4%), Rent2Go (-55,34%), Program (-22,98%), GFC (+16,58%) e PAN (-20,56%).

Nel breve avanzano i concessionari. Nel noleggio a breve termine i grandi operatori hanno lasciato il posto ai concessionari e alle Case, con immatricolazioni che, messe tutte insieme (21.306 targhe), superano nettamente il primo player del mercato, che nel 2020 è stato Avis con 14.921 vetture, meno della metà di quelle targate nel 2019 (-50,67%). Il podio viene completato da un'Europcar, in calo solo a una cifra, a -8,66%, con 11.270 nuove targhe. Quarta si piazza Hertz, che registra un vero e proprio crollo a -65,38%, con sole 9.555 immatricolazioni rispetto alle 27.599 dell'anno precedente. Seguono Sixt (-51,37%) , Locauto (-34,83%), Sicily by Car (-77,94%), Autovia (-53,58%), Noleggiare (-40,38%), Goldcar (-85,84%) e Demontis (-58,74%).

A dicembre lo scatto della 500e. A dicembre l'auto più richiesta è stata la Fiat 500e con ben 1.284 immatricolazioni (tutte di Leasys, e una di Arval), ma se prendiamo in considerazione tutto l'anno trionfa, come da anni, la Fiat Panda, seguita da Peugeot 3008, Jeep Renegade, Alfa Romeo Stelvio Volkswagen Tiguan. Anche per il noleggio a breve termine la Panda comanda la graduatoria, seguita dalla Lancia Ypsilon e dalle tre sorelle della gamma 500: la 3 porte, la 500L e la 500X.

La crescita dell'elettrico. Anche nel noleggio, segmento da sempre dominato dal diesel, per le auto a gasolio si registra una flessione del 37% mentre per quelle a benzina il calo è del 40%: per i motori endotermici il calo complessivo in termini di market share è di oltre 15 punti percentuali, andati tutti a vantaggio delle alimentazioni elettriche cresciute dal 3.854 del 2019 alle 10.971 del 2020 (+185%), le ibride plug-in del 325% e le mild-hybrid del 305%, mentre le full hybrid hanno perso 9 punti. Complessivamente il noleggio a lungo termine ha targato oltre 38.000 ibride, ossia più delle benzina. Quanto alle altre alimentazioni, le auto a metano rimangono stabili, mentre il Gpl è in forte flessione (-48%). Il breve termine vede ancora l'86% del mercato appannaggio delle motorizzazioni endotermiche, ma anche qui crescono le elettriche (triplicate, a oltre mille unità), le ibride plug-in e le mild hybrid. Dimezzate invece le full hybrid. Infine anche qui, se il metano regge, il Gpl perde invece i due terzi delle immatricolazioni.

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Auto - Le agevolazioni delle Case per le persone con disabilità - FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 18,2021

In aggiunta alle agevolazioni stabilite dal legislatore per i soggetti che beneficiano della legge 104 (come l'Iva ridotta al 4%, l'esenzione dal bollo, ma anche la detraibilità del 19% del costo di acquisto e delle spese di riparazione e manutenzione straordinaria), varie Case automobilistiche prevedono, per le persone con disabilità, ulteriori condizioni di favore nell'acquisto di un'auto nuova, con differenti strategie commerciali. Alcuni costruttori, per esempio, propongono consistenti riduzioni, in genere non cumulabili con le promozioni in corso, mentre altri applicano ridotte percentuali di sconto in aggiunta a quello già offerto ai privati. Inoltre, non mancano brand che lasciano piena libertà ai dealer nello stabilire l'ammontare della riduzione e Case che, pur riservando appositi sconti, preferiscono non divulgare informazioni sulle eventuali agevolazioni concesse. In tal caso, delle tariffe appositamente riservate si viene a conoscenza solo in fase di trattativa con la concessionaria.

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