Le auto ibride che consumano meno
Nel caos di queste settimane, con il petrolio alle stelle per via della guerra in Medio Oriente, i pensieri degli automobilisti sono rivolti alle soste al distributore e alla spesa sempre più insostenibile per il pieno di carburante.Ma quali sono, numeri alla mano, le auto che oggi permettono davvero di spendere meno? Questa volta ci concentriamo sulle motorizzazioni full hybrid, una delle soluzioni più interessanti per ridurre la spesa senza cambiare abitudini: offrono consumi particolarmente contenuti senza obbligare alla ricarica. Per dire, tutti i modelli di questa classifica fanno registrare percorrenze medie superiori ai 20 km/l.Ecco, quindi, le 10 auto full hybrid che consumano meno, sulla base dei dati del Centro Prove raccolti negli ultimi cinque anni (dal 2021 in poi) e organizzati in tabelle complete con i consumi reali medi, in città, in statale e in autostrada. Nota: i costi sono calcolati in base alle ultime quotazioni disponibili al momento della stesura di questo articolo, pubblicate il 17 aprile e riferite al 16 aprile 2026. Le altre classificheAuto a benzinaAuto a gasolioAuto mild hybridAuto elettriche Mazda Mazda2 Hybrid 1.5 Homura Plus La piccola della Casa di Hiroshima è la versione rimarchiata della Toyota Yaris, e monta lo stesso motore da 115 CV. Notevoli i consumi medi (4,35 l/100 km, pari a 23 km/l); come tutte le ibride full, questo tipo di powertrain dà il meglio di sé in città, dove si superano i 27 km/l. Listino da 24.990 euro. Toyota Aygo X 1.5 Hybrid 115 CV Premium La citycar giapponese è stata oggetto di un importante restyling nei mesi scorsi, che l'ha resa più moderna ma soprattutto più efficiente: abbandonato il motore a benzina, adesso monta il powertrain full hybrid della Yaris, con risultati notevoli: 4,61 litri di benzina ogni 100 chilometri, pari a 21,69 km/l. In città si arriva a sfiorare i 26 km/l. Disponibile anche nell'allestimento sportiveggiante GR Sport, la nuova Aygo X parte da 20.850 euro. Dacia Bigster Hybrid 155 CV Journey La grande SUV della Casa di Mioveni (sorella maggiore della Duster ) monta un powertrain full hybrid di derivazione Renault da 155 CV, che realizza i secondi migliori consumi secondo le rilevazioni del Centro Prove: 4,67 l/100 km, che corrispondono a 21,41 km/l. In città si superano i 30 km/l (e anche l'autonomia è tra le migliori: 1.513 km). Per l'ibrida full i prezzi partono da 29.700 euro. Honda Civic 2.0 eCVT Sport Oggetto di un leggero restyling alla fine dello scorso anno, la Honda Civic monta un 2.0 da 184 CV che consuma mediamente 4,70 l/100 km, per una percorrenza media di 21,27 km/l. Ottima la resa in città, dove si arriva a 28 km/l. Renault Clio E-Tech 160 CV Esprit Alpine La sesta generazione della compatta francese, da poco sul mercato, spicca per gli ottimi consumi rilevati con la motorizzazione full hybrid da 160 CV: 4,72 l/100 km, pari a 21,18 km/l. L'efficienza del powertrain emerge soprattutto in città, dove i chilometri percorsi con un litro di benzina sono 28,9. Il listino della Clio ibrida parte da 24.900 euro. La vecchia generazione, col full hybrid da 145 CV, poteva contare su una media rilevata di 4,85 l/100 km, pari a 20,62 km/l. Hyundai Kona HEV 1.6 DCT XClass Rinnovata lo scorso anno nella gamma e nelle motorizzazioni, la SUV coreana con il powertrain full hybrid da 138 CV riesce a percorrere mediamente 21,14 km/l, pari a un consumo di 4,73 l/100 km. In città si rivela molto efficiente: sono 28,82 i chilometri percorsi con un litro di carburante. Disponibile anche con motori benzina e full electric, la Kona ibrida parte da 32.950 euro. Opel Corsa Hybrid 100 CV GS I powertrain ibridi del gruppo Stellantis vengono omologati come mild, ma lavorano come full, perché sono in grado di muovere l'auto in elettrico per qualche centinaio di metri e nelle manovre: la più "risparmiosa" del lotto è la Opel Corsa, che consuma mediamente 4,85 l/100 km, pari a 20,62 km/l. Disponibile anche a benzina ed elettrica, l'ibrida parte da 24.150 euro. Renault Symbioz E-Tech 160 CV Iconic La B-SUV francese, costruita sulla base della precedente Clio, monta lo stesso motore e ha consumi di poco superiori (penalizzati dall'aerodinamica meno favorevole): 4,88 l/100 km, pari a 20,49 km/l. Prezzi (per l'ibrida) da 28.550 euro. Honda Prelude 2.0 eCVT Advance La gran turismo giapponese monta lo stesso propulsore da 184 CV della Civic e fa registrare consumi analoghi, pari a 4,89 l/100 km, per una percorrenza media di 20,45 km/l. Un solo modello a listino, che parte da 50.900 euro. Nissan Qashqai e-Power Tekna+ Il powertrain ibrido della Casa giapponese, montato sulla SUV media Qashqai, lavora bene in generale (4,92 l/100 km, 20,33 km/l), ma fa ancora meglio in città: sono 3,53 i litri di benzina consumati ogni 100 km, pari a 28,33 km/l. Nel traffico, l'autonomia complessiva è di 1.558 km. Per questa motorizzazione si parte da 38.100 euro.
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Auto usate, la ripresa è fragile: a febbraio pesa solo leffetto minivolture, benzina leader
Dopo il brusco calo di gennaio, torna leggermente in positivo il mercato delle auto usate in Italia, che segna un +0,7%, risultato ottenuto però solo grazie alle minivolture. Secondo i dati UNRAE, a febbraio 2026 i trasferimenti sono stati 493.963, contro i 490.757 dello stesso mese del 2025: quelli netti calano dell'1,9%, mentre le minivolture, ossia i passaggi ai concessionari in attesa della rivendita, segnano un +3,9%.Dall'inizio dell'anno il calo è del 4,2%, con 938.116 trasferimenti (nel 2025 erano 961.122). Trasferimenti netti: benzina in recuperoNei passaggi mensili, a febbraio si registra un lieve guadagno delle motorizzazioni a benzina (39,2%) rispetto al diesel (38,4%). Crescono, come prevedibile, le ibride (dal 9,4% al 12%), le plugin (dall'1,2% all'1,7%) e le elettriche (dall'1% all'1,2%). In aumento anche il GPL (5,4% contro 5,2%), mentre cala leggermente il metano (dal 2% all'1,9%).Per quanto riguarda l'anzianità delle vetture, continua a crescere il divario tra le giovanissime (01 anno, dal 6,7% all'8,1%) e quelle con oltre dieci anni (dal 47,3% al 48,1%). Stabili le auto da 6 a 10 anni (17,4%), mentre calano quelle tra 1 e 6 anni (da 11,8% a 9,9%). Nel complesso, quasi un'auto su quattro (24,6%) ha fino a 4 anni di anzianità. Tra le minivolture il diesel "tiene"Per quanto riguarda le minivolture, le auto a gasolio restano le più scambiate: perdono 3,3 punti rispetto all'anno precedente, ma mantengono il primo posto con il 41%. Crescono le benzina (32,6%), mentre calano GPL (5,3%) e metano (1,7%). In aumento anche ibride (dal 12,7% al 15,6%), plugin (dall'1,8% al 2,1%) ed elettriche (dall'1,2% all'1,7%).Anche tra le minivolture cresce la quota delle vetture con più di 10 anni, che arrivano al 36,4% del totale, 0,5 punti in più rispetto a febbraio 2025. Sale anche la fascia da 6 a 10 anni (19,7%) e perde 2,3 punti quella da 4 a 6 anni, al 10,9%. Nel complesso, le minivolture di vetture fino a 4 anni coprono il 33%, 1 punto in più rispetto al 2025. Al primo posto la LombardiaNel secondo mese del 2026 la Lombardia concentra il 16,4% degli scambi, seguita da Lazio (9,8%) e Campania (9,1%). Al quarto posto resta la Sicilia (8,1%), davanti al Veneto (8%).
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Ferrari Luce, 550.000 euro per inventare un segmento?
A circa un mese dal debutto, fissato a Roma per il 25 maggio, la Ferrari Luce fa di nuovo notizia: dopo aver mostrato molti dettagli tecnici e stilistici, la prima elettrica del Cavallino è ora al centro di indiscrezioni circoscritte sul prezzo di listino, che dovrebbe attestarsi a quota 550.000 euro. A riportare la notizia è Bloomberg, che cita fonti vicine alla Casa di Maranello: quest'ultima, però, non ha rilasciato commenti, evitando di confermare o smentire la cifra. Quattro motori e più di 1.100 CVLa Ferrari Luce è destinata a segnare un punto di svolta nella storia del Cavallino. Impensabile fino a pochi anni fa, la SUV porta la Casa di Maranello nel mondo delle auto elettriche e verso una clientela che potrebbe in parte discostarsi da quella tradizionale. Per fare questo passo, che spiazza i puristi ed è stato fortemente voluto dall'amministratore delegato Benedetto Vigna, Ferrari ha scelto di percorrere una strada totalmente nuova, sia sul piano stilistico sia su quello tecnico.In attesa di scoprire la carrozzeria, abbiamo già visto gli originali interni sviluppati in collaborazione con Jony Ive, mentre sul fronte tecnico è nota l'adozione di un'inedita piattaforma con passo di 2,96 metri (60 mm in meno rispetto alla Purosangue), abbinata a quattro motori elettrici per una potenza complessiva superiore a 1.100 CV e a una batteria a 880 V da 122 kWh. Le prestazioni dichiarate parlano di 310 km/h di velocità massima e di 2,5 secondi nello 0100 km/h, a fronte di 530 km di autonomia omologata. La ricarica arriva fino a 350 kW e, al posto dei suoni digitali che riproducono il V12, per la Luce è stato sviluppato un sistema che amplifica i suoni degli inverter. Senza concorrenti diretteIl prezzo di 550.000 euro indicato da Bloomberg apre a diverse riflessioni: oltre a collocarsi al di sopra di Amalfi, 296, Purosangue e 12Cilindri nei listini, la Luce si inserisce in un segmento ancora tutto da costruire nel mondo delle auto più esclusive. difficile, infatti, individuare una concorrente naturale della Luce: la scelta dei quattro motori singoli resta rarissima nel panorama mondiale ed è stata esplorata finora solo da alcuni marchi cinesi, da Mercedes con la Classe G elettrica e dal reparto BMW M per la futura M3 elettrica.Allo stesso tempo, le SUV a batteria di Lotus, Lucid, Porsche, Tesla e di alcuni costruttori premium cinesi non ambiscono allo stesso posizionamento di Ferrari. Altri costruttori, come Rimac, hanno puntato su hypercar elettriche da prestazioni estreme e produzione ultralimitata, un approccio lontano da quello di un crossover di lusso. La Ferrari Luce potrebbe quindi giocare una partita tutta sua, in cui il prezzo diventa un elemento secondario, anche considerando le immancabili personalizzazioni, senza un confronto diretto da sostenere.
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Ferrari Hypersail: svelata la livrea del monoscafo che "volerà" sugli oceani
In occasione della Milano Design Week, Ferrari presenta la livrea definitiva del progetto Hypersail, monoscafo oceanico dotato di foil lungo 30 metri, alto 40 e largo 20: un prototipo da regata oceanica autosufficiente dal punto di vista energetico, progettato per "volare" stabilmente su tre punti d'appoggio. La struttura, infatti, collega il foil alla chiglia basculante, con gli altri due supporti forniti da un foil sul timone e da due foil laterali alternati. Il varo della Ferrari Hypersail è previsto per il 2026, seguito dalle prime prove in mare. Il dream team dietro al progettoAl timone (letteralmente) del progetto Hypersail c'è il Tech Team Ferrari, guidato da Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, insieme al Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni e all'architetto navale Guillaume Verdier. L'obiettivo è "trasferire nel mondo nautico lo stesso spirito progettuale ed estetico che rende uniche le vetture del Cavallino Rampante". "Hypersail è una barca unica per dimensioni e tecnologia, sviluppata per garantire massime prestazioni in un ambito unico e imprevedibile come l'oceano", spiega Matteo Lanzavecchia, chief technology officer di Hypersail. "La scelta progettuale di un monoscafo deriva dal connubio tra massima efficienza idrodinamica e aerodinamica. In tutte le fasi di progettazione, la collaborazione con il Design Studio ci ha permesso di esaltare e valorizzare le forme e caratteristiche di Hypersail, rendendola un esempio di design e innovazione". Su una silhouette nata innanzitutto per rispondere a vincoli aerodinamici e ingegneristici molto stringenti, Hypersail trasforma in bellezza il rigore dettato dalle performance, con richiami alle Ferrari Monza SP1/SP2 nella forma della fiancata, o alla Hypercar 499P nel coachroof sulla coperta. Il logo Ferrari, sulla vela, dà continuità a alla F lunga vista di recente sulle ali delle monoposto F1 2023/2024, ma anche sulla Daytona SP3 donata all'asta a Pebble Beach. Nella coperta e nelle murate sono integrati pannelli solari, calpestabili e dotati di un grip specifico, che garantiscono all'equipaggio la massima libertà di movimento. Una livrea che richiama la storia FerrariIl disegno della livrea della Hypersail nasce per collegare il design futuristico del prototipo da regata con la storia del Cavallino Rampante, uniti dalla nuova tonalità Giallo Fly: nato da un'intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso (con il suo celebre casco giallo) e amica di Enzo Ferrari, questo colore è stato utilizzato per la prima volta sulla 275 GTB. La tinta gialla, applicata a cabina, foil e linee di murata, si pone in netto contrasto con il carbonio, il materiale principale utilizzato per la Hypersail. Hypersail alla Milano Design WeekNel corso della Milano Design Week, che si svolge nel capoluogo lombardo dal 22 al 26 aprile, il progetto Hypersail viene raccontato in uno straordinario percorso espositivo all'interno del Ferrari Flagship Store di Milano e attraverso l'installazione-faro Hypersail, a firma del Ferrari Design Studio, sulla terrazza principale di Highline, con vista su piazza del Duomo. Elkann: Hypersail anticipa la mobilità del futuroA sottolineare il valore strategico di Hypersail per il Cavallino Rampante è stato anche John Elkann, che ha definito il progetto tutt'altro che una deviazione rispetto al core business Ferrari. Al contrario, per il presidente di Maranello Hypersail rappresenta "una piattaforma capace di rafforzare tutte le anime del marchio" - Racing, Sport Car e lifestyle - fungendo al tempo stesso da vero e proprio laboratorio di innovazione. Un progetto pensato non solo per applicare competenze consolidate, come quelle sull'aerodinamica, ma anche per esplorare nuove frontiere legate all'energia: il monoscafo, infatti, non si limiterà a consumarla, ma sarà in grado di generarla autonomamente, anticipando temi chiave della mobilità futura.
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La nuova organizzazione di Aramis Group rafforza lintegrazione di Brumbrum
L'integrazione di Brumbrum all'interno del gruppo Aramis, a quattro anni dall'acquisizione della società italiana specializzata nella vendita online di auto usate, prosegue con la riorganizzazione operativa e di identità visuale di tutte le attività europee della multinazionale attiva nel ricondizionamento e nelle transazioni digitali b2c di veicoli di seconda mano. Tutti i brand del gruppo, compreso Brumbrum, sono accomunati dallo stresso emblema e, soprattutto, utilizzano la stessa piattaforma, a garanzia di una maggiore uniformità di percezione e standard di servizio da parte dei clienti in ogni fase: selezione, ricondizionamento, consegna e post-vendita, sia nelle attività digitali sia nelle sedi fisiche. Per rafforzare l'efficienza e le sinergie, Aramis ha inoltre varato una nuova organizzazione geografica, con i due cluster Francia-Belgio e Spagna-Italia.
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Il Kia PV5 anche nelle versioni corta e lunga a tetto alto
Il programma di varianti del Kia PV5 sta per ampliarsi ulteriormente con due derivazioni del furgone, denominato Cargo. La sola configurazione conosciuta finora del van per trasporto merci, l'L2H1 (furgone lungo a tetto normale, 4,3 metri cubi di capacità), viene affiancata dall'L1H1 (furgone corto a tetto normale, con 4 m3) e dall'L2H2 (furgone lungo a tetto alto, con 5,2 m3), sempre a due posti. La famiglia del veicolo commerciale elettrico della Casa coreana già comprende il Passenger per trasporto persone a cinque posti (in arrivo il sei e il sette posti), il Crew van, con paratia riposizionabile per passare dalla soluzione due posti/3,7 m3 a quella a cinque posti/2,4 m3, e lo Chassis cab (autotelaio cabinato da allestimento), tutti realizzati sulla versione più lunga della piattaforma E-Gmps del costruttore. Combinazioni uniche di dimensioni, proporzioni e volumetriaIl concetto modulare alla base del progetto PV5 permette, e a parità di passo di 2.995 mm, di aumentare il numero di varianti con un numero di componenti di base relativamente contenuto. Nel caso del furgone L1H1, la differenza principale rispetto all'L2H1 è costituita dalla riduzione dello sbalzo di 20 centimetri, che porta la lunghezza totale da 4.695 a 4.495 mm, enfatizzando la caratteristica principale del modello, ovvero gli ingombri propri di un van compatto associati a proporzioni da veicolo commerciale medio, ottenuti in particolare grazie al posto guida avanzato e rialzato, a vantaggio del rapporto fra dimensioni esterne e interne. Medesime qualità per l'L2H2, che mantiene lo sbalzo del modello centrale della gamma e, con il suo padiglione rialzato (2.210 mm invece di 1,899 mm), non solo è uno dei pochissimi esempi di furgone a tetto alto della categoria, ma è anche l'unico che permette di stare in piedi nel vano destinato alle merci. Sono infatti 1.815 i millimetri disponibili in altezza, mentre rimangono invariati i 2.255 mm di lunghezza e i 1.565 mm di larghezza destinati alle merci. Non è stata invece comunicata la lunghezza del modulo di carico dell'L1H1, ma è lecito attendersi un valore di poco superiore ai due metri. A ciascuna batteria il suo motoreCome gran parte dei PV5, anche i due nuovi Cargo possono adottare tre alternative di batteria (ma l'effettiva disponibilità sul mercato di tutte le combinazioni verrà confermata più avanti), che in funzione della chimica differente e dell'abbinamento ad altrettanti motori configurano tre diversi powertrain: 43,3 kWh al litio-ferro-fosfato con propulsore da 111 kW-151 CV; 51,5 al nichel-manganese-cobalto con motore da 89 kW-122 CV; 71,2 kWh con la stessa chimica e con propulsore da 120 kW-163 CV. La massima autonomia dichiarata per i Cargo L1H1 ed L2H2 è, rispettivamente, di 400 e 370 chilometri. Anche la portata sarà naturalmente influenzata dal tipo di batteria adottata, oltre che dalla carrozzeria: la Kia dichiara fino a 730 kg per il modello a tetto alto e fino a 800 per il corto.
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Suzuki lancia la garanzia fino a 10 anni o 250 mila km
Suzuki introduce in Italia la Garanzia 10&LODE, un'estensione gratuita vincolata alla manutenzione regolare della vettura. I clienti possono rinnovare la copertura fino a un massimo di 10 anni o 250.000 km, a patto che l'auto sia sempre seguita dalla Rete Ufficiale Suzuki, nel rispetto di quanto prescritto dal libretto di uso e manutenzione. Per le auto nuove e per quelle già fuori garanziaLa nuova formula si applica a tutti i veicoli di nuova immatricolazione da aprile a dicembre 2026 e a quelli con più di 3 anni che hanno sempre effettuato regolare manutenzione e che oggi si trovano fuori dal periodo di Garanzia contrattuale.I centri autorizzati potranno sottoporre le vetture a controlli tecnici aggiuntivi per confermare l'accesso all'estensione gratuita, che copre i principali organi meccanici, elettrici ed elettronici per 12 mesi o 15.00020.000 km all'anno, in base al modello.
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Dalla Smart #2 alla BMW Serie 7: le novità del Salone di Pechino 2026 più attese in Europa
Dal 24 aprile al 3 maggio torna uno degli appuntamenti chiave dell'industria automobilistica globale: il Salone di Pechino. Noi saremo sul posto, come sempre, per raccontarvi novità e anteprime direttamente dai padiglioni della fiera.L'Auto China 2026 guarda soprattutto al mercato cinese, ma non mancano modelli destinati anche all'Europa, spesso in anteprima assoluta. Qui trovate quelli più attesi. Smart #2Al Salone di Pechino verrà finalmente svelato un prototipo pressoché definitivo della nuova smart #2, erede elettrica della fortwo. Un modello molto atteso, soprattutto in Europa, dove punta a conquistare le città e ad aumentare i volumi di vendita del marchio.Disegnata in Germania, nel centro stile Mercedes, la #2 è realizzata sulla nuova piattaforma ECA (Electric Compact Architecture) di Geely e avrà dimensioni e forme simili alla fortwo, con due posti a sedere e ruote agli angoli della carrozzeria.Il motore sarà sull'asse posteriore, come la trazione. Per potenze, batterie e autonomie bisognerà attendere ancora qualche giorno: almeno fino alla prossima settimana. C'è anche la Smart #6Insieme al modello più piccolo, a Pechino verrà presentata anche la smart #6 EHD, berlina a tre volumi lunga circa cinque metri con powertrain ibrido plug-in, condiviso con la SUV #5.Il sistema abbina un benzina 1.5 turbo a un'unità elettrica, per una potenza combinata di 435 CV e batterie che consentono di percorrere fino a 285 km nel ciclo cinese CLTC. BMW Serie 7 e i7Come già visto per la Serie 3, l'ammiraglia di Monaco di Baviera si sdoppia e si presenta al Salone di Pechino con motori termici ed elettrici.Quello che formalmente è un aggiornamento di metà carriera rappresenta in realtà un importante cambio di rotta, sia sul piano dello stile sia su quello della tecnologia. La batteria della i7 è stata sviluppata con la collaborazione di Rimac Technology, specializzata in accumulatori per modelli ad alte prestazioni: verrà prodotta in Croazia e poi spedita nello stabilimento di Dingolfing.I dettagli arriveranno dal Salone, ma BMW promette più autonomia e ricariche più rapide. BYD Sealion 08Durante l'Auto China 2026 verrà presentata la nuova famiglia Ocean di BYD: la berlina Seal 08 e la SUV Sealion 08, destinata anche all'Europa.Le immagini diffuse finora mostrano vetture pesantemente camuffate, ma non nascondono le dimensioni: la Sealion 08 supererà i 5 metri di lunghezza, con un passo di oltre 3 metri.I powertrain saranno plug-in hybrid e full electric. Le elettriche monteranno batterie Blade di nuova generazione e supporteranno la ricarica Flash, per rifornimenti di energia nell'ordine di pochi minuti. Audi E7XDebutta a Pechino il secondo modello della AUDI (scritta in maiuscolo, senza i quattro anelli), brand sviluppato con FAW e SAIC e destinato esclusivamente al mercato cinese.Dopo la berlina sportiva, è la volta della SUV E7X: lunga 5.057 mm, con passo di 3.060 mm, design minimalista, firme luminose attorno ai gruppi ottici, passaruota marcati e maniglie a filo.Il powertrain dual motor dovrebbe erogare 500 kW (680 CV), con batteria da 109 kWh e oltre 700 km di autonomia nel ciclo CLTC. Concept Nissan off-roadIl rinnovamento della gamma intrapreso da Nissan prosegue con una concept off-road pensata per gli appassionati. Al momento la Casa giapponese ha diffuso solo alcuni teaser, ma si notano assetto rialzato, gomme all-terrain e dettagli estremi, come le luci su cofano e tetto.Originali i cinque rettangoli illuminati sul frontale e la scritta con il nome del marchio. Il modello di serie potrebbe debuttare inizialmente negli Stati Uniti, con possibilità di arrivo anche in Europa. Omoda 4La versione definitiva di questa crossover compatta, disegnata da Daniele Alessandro Capriotti (autore di un'ipotetica, nuova Lancia Fulvia) è già stata presentata lo scorso anno a Wuhu, in Cina.Lunga circa 4,4 metri, ha uno stile aggressivo ispirato ai robot giapponesi, anche nell'abitacolo. Al lancio arriverà con motore benzina, affiancato da un full hybrid da 150 kW (204 CV).In seguito sono previste plug-in e full electric: la PHEV dovrebbe offrire circa 100 km elettrici, mentre la BEV monterà una batteria da 67 kWh, per circa 400 km di autonomia. Leapmotor Lafa 5 Ultra (B05)Il Salone di Pechino sarà l'occasione per vedere dal vivo la Leapmotor B05, prima hatchback elettrica del marchio cinese parte della galassia Stellantis.Lunga 4.430 mm, con passo di 2.735 mm, è già in vendita in Cina come Lafa 5. Accanto alla versione standard (160 kW - 218 CV, batterie da 56 o 67 kWh), debutta la Ultra, con assetto sportivo, minigonne, paraurti dedicati e grande spoiler.La versione standard è attesa in Italia entro l'estate, con prezzi sotto i 30.000 euro. C'è anche la maxi-SUV D19Tra le novità Leapmotor figura anche la D19, maxi-SUV lunga 5.252 mm con passo di 3.110 mm. Sarà disponibile EREV e full electric, con autonomie fino a 720 km. MG 4XAccanto alla MG4 Urban, attesa a breve anche in Europa, al Salone di Pechino verrà presentata anche la MG 4X, versione a ruote alte che si inserisce nell'affollato (e agguerrito) segmento delle SUV urbane. Questo modello, lungo 4.395 mm e con un passo di 2.750, ha uno stile che l'avvicina alla hatchback, a cominciare dalla forma dei gruppi ottici anteriori. Sul fronte dei motori, in base alle informazioni in nostro possesso, sappiamo che la MG 4X sarà disponibile con due livelli di potenza, da 125 kW (170 CV) e 150 kW (204 CV). E come la MG4 Urban, anche questo modello monterà le nuove batterie a stato semi-solido della Casa anglo-cinese, che promettono una maggiore efficienza e stabilità termica alle basse temperature.7 Haval H7La GMW avvia in questi giorni la sua attività anche in Italia, con l'imminente apertura degli ordini del suo primo modello, la SUV compatta Ora 5. Nel corso dell'anno arriveranno però altri modelli, tra cui la fuoristrada Haval H7. Caratterizzata da un look aggressivo, in particolare nel disegno "accigliato" del frontale, l'H7 ha il telaio a longheroni, la trazione 4x4 e un motore da 228 CV e 380 Nm di coppia. Xpeng GXLa Casa cinese porta al debutto al Salone di Pechino la sua nuova ammiraglia a ruote alte: un modello che, come abbiamo già avuto modo di raccontare, presenta diversi punti di contatto con la Range Rover, in particolare nel disegno della fiancata e del portellone (con tanto di ribaltina). Questa fuoristrada è lunga oltre 5,2 metri e sarà disponibile inizialmente con powertrain range extender, ossia con un'unità elettrica che dà trazione alle ruote, una batteria di media capacità e un motore termico che si occupa esclusivamente di ricaricare gli accumulatori. Secondo i dati del ministero dei trasporti cinesi, l'autonomia combinata della GX dovrebbe superare i 1.000 km.
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Lynk & Co GT Concept: il teaser della sportiva attesa al Salone di Pechino
La Lynk & Co ha pubblicato il teaser di un nuovo modello destinato a debuttare il prossimo 24 aprile al Salone di Pechino. A chi si aspettava una SUV elettrica o una berlina, il marchio della Geely risponde con la GT Concept. Il DNA sportivoL'immagine diffusa sul social cinese WeChat mostra per il momento la zona posteriore, che ha tutti i classici elementi delle sportive di rango: tetto sfuggente, abitacolo compatto, parafanghi generosi e un unico gruppo ottico a LED. Quello che non è chiaro dall'immagine è ovviamente il tipo di powertrain: la vettura potrebbe infatti essere totalmente elettrica oppure adottare una qualche forma di ibridazione ad alte prestazioni. Le possibili sinergie con LotusNon va dimenticato, inoltre, che Lynk & Co appartiene allo stesso gruppo di Lotus, specializzata da sempre in modelli sportivi e attualmente sul mercato con la Emira dotata di motori endotermici. Non è escluso, quindi, che il know-how del marchio inglese sia alla base del progetto cinese, sfruttando piattaforme comuni per ottimizzare la dinamica di guida della nuova GT.
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A24 e A25: arrivano 20 nuovi punti di ricarica ultra-fast con Atlante e Renexia
Si rafforza con 20 punti di ricarica fast e ultra-fast la rete sulle autostrade A24 Roma-Teramo e A25 Torano-Pescara, gestite da Strada dei Parchi Spa, azienda della Toto Holding Spa. Renexia Recharge e Atlante per la mobilità sostenibileLe installazioni sono state realizzate da Renexia Recharge, società del Gruppo Toto specializzata in mobilità sostenibile, e Atlante, operatore europeo di riferimento nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture di ricarica rapida e ultrarapida. Nuove installazioni a Civita e Valle AternoLe colonnine sono collocate in tre aree di servizio strategiche sull'A24. In uscita da Roma, l'installazione è a Civita Sud, poco dopo il confine tra Lazio e Abruzzo (km 48,200). Per chi percorre l'autostrada in direzione della Capitale, invece, le due nuove opportunità si trovano a Civita Nord (km 48,200) e a Valle Aterno Ovest (km 99,050), in prossimità della principale uscita autostradale per L'Aquila.Nei prossimi mesi è prevista l'attivazione di ulteriori 8 punti di ricarica in un'altra area di servizio lungo l'autostrada A25, Montevelino Nord, ampliando la copertura nel Centro Italia. Ricarica a 100 kW e, a breve, anche a 360 kWLe nuove stazioni consentono ai veicoli elettrici di effettuare ricariche ultrarapide per il recupero dell'autonomia in pochi minuti. In questa prima fase è attiva la ricarica fast fino a 100 kW. A breve, con l'entrata in funzione dei sistemi di accumulo, le stazioni potranno erogare una potenza fino a 360 kW (ultra-fast). Atlante si rafforza in autostradaCon le colonnine in A24 e A25, Atlante amplia il proprio presidio sulla rete autostradale italiana, dove è già presente con 17 stazioni tra operative e in costruzione lungo l'A1 Milano-Napoli, l'A14 Adriatica, le tangenziali di Milano e altre arterie principali.
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Più grinta e ricarica flash: a Pechino debutta la nuova BYD Atto 3
BYD porterà al Salone di Pechino la seconda generazione della Atto 3, la SUV media con la quale ha debuttato anche in Italia qualche anno fa. Il nuovo modello è destinato inizialmente al mercato locale e arriverà solo più avanti anche in Europa, dove è appena stato introdotto l'aggiornamento Evo. Cresce e diventa più grintosaLa nuova BYD Atto 3 manterrà la trazione posteriore del modello attuale, ma cresce nelle dimensioni: è lunga 4.665 mm (ben 21 cm in più), larga 1.895 mm (+20 mm), alta 1.675 mm (+60 mm) e con un passo di 2.770 mm (+50 mm).Dal punto di vista estetico, a giudicare dai primi bozzetti pubblicati dalla Casa cinese, cambia leggermente il frontale, con la mascherina in colore carrozzeria e un disegno più sportivo dei paraurti. Al posteriore, invece, le luci a tutta larghezza diventano più sottili e abbandonano la firma luminosa a goccia. Ricarica in un... flashAl momento, almeno per il mercato cinese, sono previste due motorizzazioni. La versione single motor eroga 200 kW (272 CV) ed è abbinata a una batteria LFP da 57,5 kWh, per un'autonomia di 540 km nel ciclo CLTC. La dual motor, con trazione integrale, sale a 240 kW (326 CV), utilizza una batteria da 68,5 kWh e promette 630 km di autonomia.La nuova Atto 3 integrerà anche la tecnologia Flash Charging, presentata poche settimane fa, capace di potenze di ricarica fino a 1.500 kW. Secondo BYD, consente di passare dal 10% al 70% in cinque minuti e di raggiungere il 97% in meno di dieci.
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Le nuove auto Huawei: quattro concept (o forse no) pronte per Pechino
Sono apparse in rete alcune immagini relative alle vetture che Huawei presenterà al Salone di Pechino attraverso i brand con cui collabora. In assenza di comunicazioni ufficiali, non è ancora possibile avere un quadro completo di questi veicoli, né sapere se si tratti di concept o di modelli già pronti per il mercato. Primi spunti sullo stileDalle immagini pubblicate è evidente che Huawei abbia scelto di presidiare segmenti molto diversi tra loro: una fuoristrada, una GT, una SUV e una MPV. Al di là della colorazione grigia e della presenza del LiDAR sul tetto, non emergono particolari legami tra le quattro vetture, che potrebbero dunque appartenere a brand differenti.Gli elementi stilistici risultano molto vari, come dimostrano i fari a croce posteriori della fuoristrada o gli sfoghi d'aria molto accentuati della GT. Le forme particolarmente chiuse di tutti i frontali fanno invece pensare all'adozione di motori elettrici o di sistemi EREV. I marchi della Harmony Intelligent Mobility Alliance (HIMA)Huawei ha già portato sul mercato numerosi veicoli grazie alle joint venture sviluppate all'interno della Harmony Intelligent Mobility Alliance (HIMA). Di questo network fanno parte brand come Aito (con Seres), Luxeed (con Chery), Stelato (con BAIC) e Maextro (con JAC).Un'altra collaborazione già attiva è quella con Dongfeng per il nuovo marchio Yijing, che dovrebbe debuttare proprio alla rassegna di Pechino con una SUV fullsize equipaggiata con il sistema di guida assistita Qiankun ADS.
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Smart Concept #2: lerede elettrica della fortwo prende forma nei primi bozzetti
A pochi giorni dal Salone di Pechino, smart svela i primi bozzetti e alcuni dettagli della Concept #2, showcar che anticipa la versione di serie della smart #2: in sostanza, l'erede elettrica della mitologica fortwo. Di lato è familiareLa nuova smart #2 è disegnata dal centro stile globale di Mercedes-Benz seguendo il linguaggio "Love, Pure, Unexpected". Le immagini dei primi bozzetti confermano quanto visto con le foto dei muletti impegnati nei test su strada, ossia la continuità stilistica con la fortwo, di cui vengono esasperate proporzioni e linee curve: le ruote sono agli estremi della carrozzeria, molto compatta e con due posti a sedere. Un altro elemento di continuità con il modello precedente sembra essere la forma dei fari posteriori, squadrati alla base del lunotto, sulla cui sommità si trova un piccolo spoiler. Lo sguardo, però, è nuovoIn questi sketch cambia completamente il frontale, con gruppi ottici a goccia, prese d'aria verticali alle estremità del paraurti anteriore, quasi interamente coperto da una enorme "bocca" integrata, con due inserti in pelle: materiale che ritorna anche nello spoiler posteriore. I gruppi ottici anteriori e i cerchi concavi condividono un elemento di stile molto elegante, sottili fibbie in tessuto che sembrano trattenere i fari e i coprimozzi con il logo smart: dettagli che difficilmente troveranno posto nel modello di serie. Dettagli color oro Dalle prime immagini della Concept #2 emergono altri elementi interessanti, a cominciare dalla combinazione cromatica bicolore, con finiture matte bianche e dettagli in oro caldo, utilizzato per lo spoiler, il montante anteriore e le cornici di finestrini e fari. Originali i quattro tagli all'interno dei gruppi ottici anteriori, che sembrano dividere il proiettore in nove parti. Piattaforma, motori e batterieAl momento non ci sono ancora informazioni su powertrain, potenze e batterie: sappiamo però che la nuova smart sarà a trazione posteriore, come la fortwo, con batterie più efficienti e dotazioni di sicurezza molto avanzate. I piani attuali prevedono che venga costruita in Cina, sulla nuova piattaforma Eca (Electric Compact Architecture) del gruppo Geely: il marchio è gestito da una joint venture tra il costruttore cinese e il gruppo Mercedes-Benz. Al Salone avremo modo di conoscere meglio le strategie di commercializzazione della smart #2. Ci sarà anche la berlina #6 EHDCome anticipato nei giorni scorsi, allo stand di smart all'interno di Auto Beijing 2026 sarà presentata al pubblico anche la versione definitiva della #6 EHD, berlina fastback che inizialmente sarà commercializzata solo sul mercato cinese (al momento non è previsto il suo arrivo in Europa). La più grande smart di sempre, lunga circa cinque metri, avrà un powertrain ibrido plug-in condiviso con la SUV #5, capace di una potenza combinata di 435 CV e batterie che consentono di percorrere fino a 285 km nel ciclo cinese CLTC.
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La nuova MG4 Urban cambia stile, interni e tecnica: arrivano le batterie a stato semisolido
A pochi giorni dal Salone di Pechino, dove farà il suo debutto in pubblico, la MG4 si presenta nella sua veste definitiva, pronta a sbarcare anche in Italia da metà anno: le specifiche tecniche e i prezzi per il nostro mercato non sono ancora stati annunciati, ma nel Regno Unito (dove sono iniziate le prevendite qualche settimana fa) il listino apre da 23.495 sterline, pari a poco più di 27 mila euro. Lo stile cambia rottaLa versione definitiva della MG4 Urban rompe completamente con il modello che va a sostituire, presentandosi con linee più morbide e proporzionate, un frontale chiuso e gruppi ottici a goccia con una firma luminosa composta da diversi elementi a LED. Sportivo il labbro inferiore del paraurti, tagliato al centro.Scolpita la fiancata, con ruote da 17" di serie. Al posteriore, i fari a LED sono collegati da una sottile striscia luminosa. Interni più curatiSemplice ma elegante la plancia, con il grande schermo da 15,6" dell'infotainment (con assistente virtuale gestito dalla AI, sviluppato insieme alla Oppo) e il quadro strumenti da 8,8" dietro il volante. Tanti i comandi fisici sotto il display centrale, per la regolazione del climatizzatore e dell'impianto stereo. I rivestimenti interni saranno disponibili nei nuovi colori Yacht Blue e Midnight Purple, a cui si abbinano - sulle versioni più ricche - luci ambientali in sync con la musica e sedili anteriori a regolazione elettrica. Anche con la batteria a stato semi-solidoAl momento sono due le versioni previste per l'Europa: una meno potente, da 110 kW (150 CV), abbinata a una batteria da 43 kWh, capace di percorrere fino a 323 chilometri, e quella da 118 kW (160 CV) con batteria da 53,9 kWh, per una percorrenza di 415 chilometri. La ricarica in corrente continua permette di passare dal 30% all'80% di carica in meno di venti minuti.Sul mercato cinese arriverà anche la versione con batteria a stato semisolido: prodotte dalla QuiTao Energy, sono agli ioni di litio e manganese, hanno una capacità di 70 kWh e una densità energetica di 180 Wh/kg. Secondo la Casa permettono un'autonomia di 537 km nel ciclo di omologazione cinese. Questa variante, ci spiega MG, sbarcherà anche in Europa entro la fine dell'anno.
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Kia porta il design al centro del pensiero: due mostre alla Milano Design Week
Kia torna alla Milano Design Week con due mostre complementari che segnano un ulteriore passo nell'evoluzione del brand, valido riferimento in termini di design automotive. Riunite sotto il tema "Resonance of Opposites", le esposizioni interpretano in chiave aggiornata la filosofia "Opposites United", indagandone le implicazioni culturali ed emotive. Gli appuntamenti della Milano Design WeekDal 2023 la Casa coreana ha consolidato la propria presenza nelle celebre settimana meneghina, trasformandola in un laboratorio di dialogo e ricerca; quest'anno il focus si sposta da una semplice esposizione di risultati a un approccio più riflessivo, orientato a cogliere i segnali di una cultura in trasformazione e a esplorare le connessioni tra visione progettuale e sensibilità umana. Non più soltanto oggetti o concept, ma un sistema di pensiero che mette in relazione intuizione, metodo e contesto, restituendo al design una dimensione quasi filosofica. Le due mostre - "Journey of Reflection", al Museo della Permanente (fino al 26 aprile), e "Journey of Projection", al Salone dei Tessuti (2226 aprile) - si configurano come un percorso unitario articolato in due happening distinti. Le installazioniLa mostra invita a entrare nel processo creativo di Kia attraverso tre dimensioni chiave. "Cultural Vanguard" è un'installazione luminosa dinamica che traduce in onde cromatiche il dialogo tra prospettive diverse. "Creative Risk-Takers" propone uno spazio interattivo, quasi un canyon, che reagisce ai movimenti del pubblico stimolando esplorazione e sperimentazione. "Relentless Innovators", infine, offre un ambiente raccolto in cui luce e colore evolvono lentamente, evocando il tempo come elemento essenziale dell'innovazione. Nelle ore serali, il percorso si arricchisce di talk e performance con designer e artisti, trasformando la mostra in una piattaforma viva di confronto interdisciplinare.Karim Habib, responsabile globale del design Kia, ha sottolineato come l'edizione 2026 segni un punto di convergenza tra introspezione e manifestazione progettuale: un passaggio chiave nel percorso del brand, orientato a un'innovazione consapevole e continua. Tre anni di MDWKia è presente per il quarto anno consecutivo alla Design Week milanese e prosegue un percorso coerente. Dopo il debutto del 2023, incentrato sui principi di Opposites United, il 2024 ha esplorato nuove libertà espressive con Intersections Beyond Boundaries, mentre il 2025 ha alternato ricerca artistica e visione della mobilità con Eclipse of Perceptions e Transcend Journey.
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Tolti i veli alla Gen4 di Formula E
La Formula E ha presentato al Paul Ricard la Gen4, la nuova generazione di monoposto che debutterà nella stagione 2026/27, aprendo un nuovo ciclo tecnico del campionato. Un salto di scala per questa vettura pensata per dare alla categoria un peso diverso, anche fuori dalla pista.I numeri, almeno sulla carta, sono quelli che servono per marcare la differenza. La Gen4 supera i 335 km/h di velocità massima, vale a dire oltre 200 miglia orarie, scatta da 0 a 100 km/h in circa 1,8 secondi e da 0 a 200 in 4,4 secondi. In configurazione standard di gara arriverà a 450 kW, mentre in Attack Mode o in assetto da qualifica toccherà i 600 kW, pari a circa 815 CV. Rispetto alla Gen3 Evo, Formula E parla di un incremento del 71% nella potenza di picco e di un netto passo avanti anche sui tempi sul giro. Le novità tecniche più interessantiIl dato più interessante, però, non è soltanto la potenza. La Gen4 sarà infatti la prima monoposto della categoria con trazione integrale attiva permanente, non più limitata a fasi specifiche come partenze, qualifica o Attack Mode. Finora la serie ha costruito gran parte della propria identità su efficienza, gestione dell'energia e compromessi; adesso introduce una macchina che punta anche a essere più aggressiva sul piano dinamico, più efficace in trazione e più veloce in uscita di curva.Sotto la carrozzeria c'è una nuova batteria da 55 kWh, con una capacità energetica superiore del 43% rispetto alla generazione precedente. Il sistema di frenata rigenerativa arriva fino a 700 kW e, secondo i dati diffusi, sarà in grado di recuperare quasi il 50% dell'energia utilizzata in gara. La Gen4, insomma, non vuole soltanto andare più forte: vuole farlo restando un laboratorio credibile per l'efficienza e la gestione dell'energia.Per scaricare a terra questa potenza, la categoria ha rivisto anche il capitolo pneumatici. Si passa a una strategia con due specifiche distinte: una gomma da asciutto ad alte prestazioni e una Monsoon dedicata alle condizioni di bagnato intenso. Sparisce quindi l'idea della copertura unica per ogni scenario, una delle caratteristiche più discusse delle ultime generazioni. Cambiano anche le misure, con sezioni più generose, 295 mm all'anteriore e 330 mm al posteriore. Sicurezza & SostenibilitàSul fronte della sicurezza e dell'ergonomia, la nuova monoposto introduce un abitacolo più ampio, una maggiore libertà di movimento per mani e sterzo e una posizione di guida più regolabile. Anche qui il senso dell'operazione è chiaro: non solo migliorare la protezione in caso d'impatto, ma rendere la vettura più adattabile ai piloti e meno condizionata da compromessi progettuali che negli anni avevano finito per diventare strutturali.La sostenibilità, naturalmente, resta parte centrale del pacchetto. La Gen4 viene presentata come una vettura da corsa con costruzione al 100% riciclabile, almeno il 20% di materiali riciclati nei componenti chiave, carrozzeria con fibra di carbonio riciclata e materiali bio-based, pneumatici composti per il 65% da materiali naturali e riciclati, compreso il 30% di gomma naturale certificata, e una batteria priva di terre rare. Tutte le carte in regolaLa Gen4 sarà il terreno di lavoro dei costruttori che hanno aderito al nuovo ciclo regolamentare 2026-2030: Jaguar, Porsche, Nissan, Mahindra, Lola Yamaha e Stellantis, che schiererà due marchi, Citroën e Opel. un passaggio importante perché dice molto della posta in gioco. Se la Gen3 Evo aveva già dato alla serie una base più credibile, la Gen4 è la macchina con cui Formula E prova a consolidare la propria posizione come campionato capace di attrarre programmi ufficiali, sviluppo tecnologico e un racconto industriale più robusto. La partita vera, però, comincia adesso. I numeri sono forti, le soluzioni tecniche anche, la presenza dei costruttori dà solidità all'operazione. Resta da capire se tutto questo si tradurrà in ciò di cui la Formula E ha davvero bisogno: gare migliori, più immediate da leggere, più spettacolari senza artifici e con una credibilità tecnica finalmente difficile da mettere in discussione. Stavolta, più che proclamare una nuova era, il campionato dovrà dimostrare di meritarla.
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Range Rover Pearl of Tay: il lusso su misura alla Milano Design Week
Nella folta presenza di installazioni automotive alla Milano Design Week 2026, Range Rover conquista il pubblico meneghino con l'ultima one-off Pearl of Tay. Una vettura che porta al massimo esclusività, lusso e grado di personalizzazione, espressione più elevata del lavoro del dipartimento SV Bespoke della Casa inglese, che consente ai clienti l'accesso a opzioni di configurazione praticamente illimitate. A partire dal cofano, con rivestimenti del badge in oro 24 carati. La Range Rover Pearl of Tay si trova nella Galleria Meravigli, con entrata in via Meravigli 5. I tre capitoli di TracesMa andiamo con ordine: prima di scoprire la Pearl of Tay, il brand inglese propone ai visitatori un viaggio in tre capitoli tra memorie, colori, finiture, ricami e materialità. Un'esplorazione delle capacità pressoché infinite di realizzazione del reparto SV Bespoke, in grado di esaudire ogni desiderio del proprio facoltoso cliente. La perla di Milano: la Range Rover da collezioneBasata su una variante a passo lungo, la Pearl of Tay è una oneoff che porta al debutto la tinta duotone fade - opzione prima non disponibile - che sfuma sulla coda della vettura. Questo specifico esemplare è caratterizzato da un bianco perla nella zona bassa e da un rose gold satinato su cofano e tetto.Non mancano i nuovi loghi Range Rover - due R che si specchiano -, presentati l'anno scorso e per la prima volta visibili su un modello di serie. Un badge dedicato esclusivamente ai modelli SV Bespoke che, come confida Martin Limpert, Global Managing Director, evolve il linguaggio visivo del marchio.Il lusso prosegue con dettagli in ceramica, un abitacolo business class con minibar e cuciture tridimensionali sui poggiatesta, ispirate alle perle d'acqua dolce del fiume Tay in Scozia. Celebrare la personalizzazione e parole sul futuroSempre con Martin Limpert abbiamo parlato del futuro del brand: Quest'anno siamo molto entusiasti perché entriamo in una nuova era con il lancio della Range Rover Electric, un momento fondamentale per noi. Inoltre, c'è un nuovo modello in fase di test basato sulla piattaforma EMA: sarà una Range Rover completamente nuova. Ma ciò che celebriamo oggi è il bespoke: nuove possibilità di personalizzazione per permettere ai clienti di esprimersi con esemplari unici al mondo, come la Pearl of Tay.
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Drivalia lancia un abbonamento CarCloud per la mobilità elettrica
Drivalia amplia ulteriormente il raggio d'azione dei suoi abbonamenti con il nuovo CarCloud Electric, una soluzione concepita appositamente per rispondere alle esigenze di chi desidera conciliare sostenibilità e pragmatismo economico nell'attuale fase di persistente incertezza dei costi energetici. La flotta di CarCloud ElectricIl nuovo abbonamento conta su una flotta di veicoli a batteria, suddivisa in tre categorie principali:City car, con odelli come Fiat 500e, Peugeot 208e ed Opel Corsa-e;City SUV, con Jeep Avenger e MG 4;Urban Crossover con la Skywell BE11. L'offerta e i serviziIn occasione della fase di lancio, per le attivazioni effettuate entro il 31 maggio 2026, il nuovo CarCloud Electric è accessibile con un costo di iscrizione di 99,50 euro, anziché di 199 euro, e un canone mensile che passa da 599 a 539 euro (IVA inclusa).Oltre al risparmio sul canone e iscrizione, CarCloud Electric si distingue per l'accessibilità dei costi d'esercizio: in base al modello scelto, l'efficienza del nuovo pacchetto permette di arrivare a fare un pieno di energia anche solo con 13 euro, garantendo un'autonomia di percorrenza fino a 400 km.Anche l'abbonamento Electric non richiede alcun anticipo e offre la possibilità di essere rinnovato mensilmente fino a un anno o disdetto in qualsiasi momento, senza penali, dopo i primi 30 giorni. Il canone mensile include2.000 km al mese, polizza RC Auto con coperture Kasko e furto, e assistenza per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Per attivare il servizio è sufficiente acquistare il voucher e attivarlo sul sito CarCloud, con la possibilità di prenotare o cambiare veicolo con un preavviso di 48 ore lavorative presso i Drivalia Mobility Store abilitati. Inoltre, per i primi tre mesi, l'abbonamento include 24 ore di car sharing elettrico al mese in omaggio, da utilizzare con il servizio E+Share Drivalia nelle città di Torino e Lione.
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MIMO e Salone Auto Torino: le date del 2026 e il nuovo asse con la Cina
Durante la presentazione della mostra "10 anni di Saloni dell'Auto all'aperto", che racconta la storia e l'evoluzione del format dei motor show aperti al pubblico, Andrea Levy ha ufficializzato i calendari delle edizioni 2026 dei due appuntamenti principali del format. MIMO Milano Monza Motor Show si svolgerà dal 26 al 28 giugno all'Autodromo Nazionale di Monza con la formula già rodata: ingresso gratuito, supercar e hypercar in pista con sessioni dinamiche aperte al pubblico e test drive di una pluralità di marchi, sia in circuito sia su viabilità ordinaria. Il Salone Auto Torino torna invece dall'11 al 13 settembre nel capoluogo piemontese, con oltre 40 case automobilistiche attese in esposizione statica e in test drive per le vie del centro, sempre con ingresso gratuito. bTOb: occhi puntati alla filieraTra le novità del 2026 anche una rinnovata attenzione alla componente professionale. Il 10 settembre, il giorno prima dell'apertura al pubblico del Salone Auto Torino, il Teatro Regio del capoluogo piemontese ospiterà il programma bTOb: una giornata di incontri riservata agli operatori di settore con costruttori, componentistica, servizi alla mobilità e finanza. Una ulteriore area di sviluppo per il format di Levy, che ha scelto la Milano Design Week per festeggiare dieci anni di appuntamenti nati con l'idea di coinvolgere un pubblico ampio, e non solo quello strettamente interessato al mondo dell'auto. Portando direttamente le novità, quelle più comuni così come gli oggetti del desiderio spesso inarrivabili, direttamente nel contesto urbano o in location iconiche come l'Autodromo di Monza. Non molto diverso da ciò che accade nella Design Week, dove per una settimana l'anno le voci di una creatività sempre più cross-settoriale si impadroniscono delle vie di Milano. Spazio anche al designL'appuntamento milanese ha puntato il faro anche su TADA Torino Automotive Design Award, che premia il design automobilistico in cinque categorie con una giuria di giornalisti italiani e media cinesi come Autohome e CCOY (China Car of the Year).
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Coda tronca, design futuribile, sette posti: lelettrica avveniristica cancellata da Ford
L'ormai ex responsabile della gamma elettrica di Ford, Doug Field, ha diffuso attraverso i social la prima immagine della SUV mai nata che la Casa ha deciso di cancellare prima del debutto, originariamente fissato per il 2025. Design inedito influenzato dall'aerodinamicaLa vettura appare di profilo e presenta linee avveniristiche, fortemente influenzate dalla ricerca aerodinamica. Il progetto prevedeva sette posti su tre file e uno stile completamente diverso da quello degli altri modelli del marchio, con una zona posteriore tronca e discendente. Ford aveva anticipato l'arrivo del modello già nel 2023, promettendo un'autonomia di circa 560 km, ma le mutate condizioni del mercato hanno spinto i vertici della Casa a bloccare il progetto. Cambio di strategia verso l'ibridoFord ha infatti deciso di modificare in maniera sostanziale la propria strategia: stop a una gamma esclusivamente elettrica e spazio all'ibrido in varie forme. L'F150 Lightning diventerà così un elettrico con Extended Range, mentre una nuova piattaforma, denominata Universal Electric Vehicle Platform, consentirà di proporre numerosi modelli riducendo i costi di sviluppo. In parallelo, le partnership con Renault e Geely sono destinate a dare nuova linfa anche al mercato europeo.
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