Rimac - Mostrato il progetto per la nuova sede di Zagabria

4 Ruote - Apr 12,2021

Che la piccola Rimac pensi in grande ormai non più un mistero: lo dimostra la sua storia recente, dal rafforzamento della partnership con la Porsche, dopo quella con il gruppo Hyundai, alle voci su una presunta trattativa per l'acquisto della Bugatti, e lo ribadisce il progetto appena svelato per il nuovo headquarter di Zagabria. Un complesso da 200.000 m d'estensione, con tanto di circuito per i test e museo, ma frutto di un concept che sa molto di Silicon Valley, non a caso lo chiamano Rimac Campus. I lavori inizieranno entro fine anno e saranno completati, secondo previsioni, nel 2023.

Iniziò tutto da un garage. L'azienda croata spenderà circa 200 milioni di euro per dotarsi di una casa all'altezza del suo nuovo ruolo nel panorama dell'automotive, rimanendo però fedele alle sue origini: "Solo 10 anni fa ero solo io in un garage ha detto il ceo e fondatore, Mate Rimac a lavorare su veicoli e componenti elettrici ad alte prestazioni. Da allora, siamo cresciuti fino a raggiungere circa 1.000 dipendenti, abbiamo stretto partnership strategiche con Porsche, Hyundai e altri, e stiamo collaborando con i più grandi nomi dell'industria automobilistica. Ma ci siamo sempre impegnati a sviluppare la nostra attività in Croazia: siamo orgogliosi di essere qui e questa sarà la nostra casa a lungo termine.

Forza lavoro al raddoppio. A regime, il nuovo sito ospiterà fino a 2.500 addetti ed è già predisposto per ulteriori ampliamenti: costituirà la base di ricerca e sviluppo internazionale della Rimac e consentirà all'azienda di passare da prototipi e progetti in piccoli volumi a produzioni su più larga scala della sua trasmissione elettrica ad alte prestazioni e delle tecnologie per la propulsione elettrificata, che verranno fornite ai costruttori automobilistici di tutto il mondo.

Design influenzato dalla C_Two. La struttura, progettata dallo studio di architettura croato 3LHD, nel design trae ispirazione da più fonti, comprese le dorme della Rimac C_Two. In tutto l'area costruita occuperà 100.000 m, suddivisa in due zone distinte. La sede principale ospiterà le funzioni centrali, la gestione e la ricerca e sviluppo, nonché gli uffici di Greyp, il marchio biciclette elettriche fondato anche da Mate Rimac. Un ristorante, uno showroom dedicato alle personalizzazioni dei clienti, servizi (ci sarà pure un asilo) e un museo sono inclusi, oltre ad aree ricreative, che in parte si trovano all'aperto e immerse nel verde (il Campus nasce alla periferia di Zagabria, a pochi chilometri dall'attuale sede della Rimac). All'opposto saranno situate le strutture di produzione e collaudo (progettazione, prototipazione e reverse engineering), mentre il cuore pulsante sarà lo stabilimento di produzione: i visitatori potranno assistere ad alcune fasi di assemblaggio durante i tour guidati.

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Italiano Rally - Sanremo, doppietta Hyundai: vince Crugnola

4 Ruote - Apr 11,2021

Doppietta della Hyundai al Rally di Sanremo, seconda prova valida per il Campionato Italiano Rally. La vittoria era andata a Craig Breen, ma il pilota irlandese ha subìto una penalità di 10 secondi per aver raggiunto l'ultimo Controllo Orario con un minuto di ritardo, così il successo è stato assegnato al compagno di squadra Andrea Crugnola. Sul podio anche il pilota di casa, Fabio Andolfi.

Dominio Hyundai. La grande protagonista, alla fine, è stata proprio la Hyundai i20 New Generation R5 che ha dato spettacolo proprio grazie alle prodezze di Crugnola e Breen che si sono giocati il successo. La penalità inflitta all'irlandese ha capovolto il risultato della gara, ma per la Casa coreana resta la soddisfazione di aver conquistato una doppietta. Avremmo certamente assistito a uno spettacolo ancora più entusiasmante se una foratura non avesse fatto perdere molto tempo a Giandomenico Basso: lo ha dimostrato la sua furiosa rimonta fino al quinto posto finale, fermandosi alle spalle di Stefano Albertini. Ne ha approfittato il pilota ligure Fabio Andolfi, al volante della Skoda Fabia R5 Evo2 del team Motorsport Italia, che è riuscito così a conquistare il gradino più basso del podio.

Successo anche tra le WRC. Nel weekend abbiamo assistito anche a una lotta interessante tra i due alfieri Hyundai nel Mondiale Rally - Thierry Neuville e Ott Tanak - con il belga che ha avuto la meglio sul compagno di squadra per tre secondi, portandosi a casa la vittoria nella categoria riservata proprio alle WRC. I due equipaggi WRC ufficiali della Hyundai hanno così approfittato dell'evento per preparare il prossimo appuntamento del Mondiale, che si terrà sull'asfalto croato dal 23 al 25 aprile.

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Elettriche - Piccole e agili: la mobilità urbana in taglia small

4 Ruote - Apr 11,2021

Cresce l'interesse per l'auto elettrica, ma quella dei veicoli di categoria M1 (le auto tradizionali, guidabili con la patente B) non è l'unica soluzione per la mobilità a batteria. Per gli spostamenti urbani, le stesse case automobilistiche stanno infatti pensando anche a mezzi alternativi, persino a tre ruote, pratici nel traffico, facili da parcheggiare e con forme piuttosto diverse dalle vetture ordinarie, ma anche dalle stesse microcar a cui peraltro vengono equiparate: fatta eccezione per un triciclo giapponese, i modelli di cui vi parliamo nei prossimi paragrafi sono considerati quadricicli e, pertanto, destinati a un uso esclusivamente cittadino.

Già in vendita. Sta destando molto stupore tra il pubblico la nuova Citroën Ami, un veicolo a due posti per la città guidabile già a quattordici anni, trattandosi di un quadriciclo leggero. Di fatto, è una microcar originale sotto ogni punto di vista: anteriore e posteriore sono pressoché identici, mentre le due portiere sono incernierate asimmetricamente, per risparmiare sui costosi stampi (ogni sportello prodotto può essere montato indifferentemente da un lato o dall'altro del veicolo) e mantenere il prezzo competitivo. Il suo propulsore elettrico da 8 CV è abbinato a batterie da 5,5 kWh, che le consentono un'autonomia dichiarata di 70 km a una velocità massima di 45 km/h. Nata pensando al car sharing, persino quello condominiale, l'Ami può essere anche acquistata: il prezzo è di 7.200 euro, al quale è possibile sottrarre l'importo dell'incentivo statale.

L'altra francese. La Renault Twizy non è più una novità, tanto che può considerarsi il modello di serie che ha fatto da apripista tra le grandi case automobilistiche ai mezzi alternativi per la mobilità elettrica urbana. Anch'essa riconosciuta dal legislatore come quadriciclo, ospita due persone in tandem ed è disponibile nelle versioni da 45 e 80 km/h di velocità massima, rispettivamente con powertrain da 5 e 10 CV. L'autonomia dichiarata è di 100 km, mentre i prezzi partono da 12 mila euro, ai quali va sottratto l'importo dell'Ecobonus statale.

Ancora una Renault. La Twizy non è destinata a rimanere un unicum nel panorama della mobilità alternativa offerta dal gruppo Renault: con il marchio Mobilize, infatti, il colosso d'Oltralpe fornirà nuovi servizi per gli spostamenti urbani, ma anche novità di prodotto come la vetturetta EZ-1, dotata di due posti in tandem e batterie intercambiabili. Pensata soprattutto per il car sharing, sarà disponibile anche in acquisto con formule di pagamento legate all'effettivo utilizzo del veicolo.

Dalla Spagna. Un progetto simile è quello della Seat Minimò, svelata nel 2019. Anche questo veicolo della Casa spagnola che nel frattempo ha lanciato il brand Seat Mò, appunto legato alla mobilità urbana è stato concepito soprattutto per il car sharing, come la EZ-1 della Renault. E, proprio come quest'ultima, presenta due posti in tandem e batterie intercambiabili. Del resto, è stata lanciata proprio da Luca De Meo, fino allo scorso anno presidente e ad del brand spagnolo e oggi ceo del gruppo Renault.

Mezzo olimpico. Tra i mezzi alternativi forniti dalla Toyota per le Olimpiadi di Tokyo figurerà anche l'i-Road, un curioso triciclo mostrato per la prima volta nel 2013 al Motor Show della capitale giapponese. Messo in produzione in un numero limitato di esemplari, destinati a test e servizi di noleggio, fornirà supporto al personale dei Giochi, tra cui gli operatori della sicurezza. Anni fa l'abbiamo testato a Grenoble, per raccontarvi come si guida un veicolo così particolare.

Nostalgica. L'Isetta del nuovo millennio è elettrica e, a produrla, non sarà la BMW, che tanto deve alla celebre microcar, capace di risollevare le sorti dell'Elica negli anni in cui quest'ultima ebbe l'intuizione di produrla su licenza dell'italiana Iso (che l'aveva già messa in commercio con scarso successo). Due sono le aziende che, in parallelo, stanno riportando la celebre bubblecar per le strade d'Europa, ovvero la Artega e la Micro Mobility System. Inizialmente partner dello stesso progetto, le due società hanno poi interrotto la collaborazione e, allo sviluppo della Karo-Isetta portato avanti dalla prima, che l'ha già messa in vendita in Germania, si è aggiunta così la Microlino (nella foto) dell'ex partner, della cui produzione si prenderà carico in Piemonte l'italiana Cecomp entro la fine del 2021. Per entrambe le vetturette sono stimate autonomie fino a 200 km.

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Formula E - ePrix di Roma, vince la Mercedes di Vandoorne

4 Ruote - Apr 11,2021

Dopo la cocente delusione del terzo round, Stoffel Vandoorne ha avuto la sua occasione di riscatto nell'ePrix di Roma, valido come quarto round del Mondiale di Formula E. Dopo aver iniziato la gara in quindicesima posizione, il belga della Mercedes ha monetizzato ogni buona occasione che gli si è presentata, sfruttando al meglio sia gli Attack Mode che il Fanboost, tagliando il traguardo in prima posizione. Alle sue spalle si sono piazzati Alexander Sims della Mahindra Racing e Pascal Wehrlein della Porsche, con il tedesco che ha approfittato di una penalità inflitta alla Venturi di Nato per poter salire sul podio.

Gara movimentata. Cassidy ha conquistato la pole position oggi, ma il suo inizio è stato disastroso: il poleman ha bloccato le gomme posteriori alla curva 7, pare per un problema di natura tecnica, perdendo diverse posizioni. Dopo un inizio un po' caotico, Wehrlein si è portato al comando davanti a Vandoorne, Nato e Gunther. Ma l'incidente tra la Nissan di Buemi e l'Audi di Di Grassi ha costretto la direzione gara a una neutralizzazione per pulire la pista dai detriti e spostare la vettura del brasiliano, che ha avuto la peggio. A cinque minuti dalla fine, anche l'altra Audi quella guidata da Rast è andata a finire contro le barriere di protezione, costringendo la Mini Electric Pacesetter Safety Car a compattare il gruppo. Vandoorne, che nel frattempo era riuscito a portarsi al comando, ha saputo sfruttare al meglio il Fanboost per difendersi nelle fasi finali. Nel corso dell'ultimo giro, la lotta tra la Jaguar di Bird e la Mercedes di De Vries finisce nel peggiore dei modi, con entrambi i piloti contro le protezioni.

Le classifiche. Nonostante lo zero in classifica di oggi, Sam Bird resta al comando. Il suo vantaggio sugli avversari si è però ridotto: adesso in seconda posizione c'è il compagno di squadra, Mitch Evans, a soli quattro punti di ritardo. Il campionato è ancora apertissimo: basti pensare che tra la prima e la sesta posizione ci sono solamente 9 punti di differenza. Nel Mondiale costruttori, la Jaguar resta leader con 82 punti, mentre la Mercedes avanza in seconda posizione con 65 punti. Scende in terza posizione la DS Techeetah con 46 punti.

Doppio ePrix a Valencia. La Formula E tornerà in pista tra due settimane, il 24 e 25 aprile, con un altro double header. Questa volta sarà il circuito Ricardo Tormo di Valencia a ospitare i prossimi due eventi validi per il Mondiale.

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Tetti apribili e panoramici - Più luce nell'abitacolo: storia e tipologie di una dotazione affascinante - FOTO GALLERY

4 Ruote - Apr 11,2021

Della scomparsa di spider e cabriolet dalle fasce più economiche del mercato abbiamo già parlato: i clienti chiedono oggi modelli più pratici e le normative antinquinamento hanno reso ancor più costose le auto di nicchia, ormai riservate agli automobilisti più facoltosi. Per coloro che si accontentano, tuttavia, ci sono soluzioni alternative come i tetti panoramici, oggi molto diffusi, o quelli apribili, le cui caratteristiche possono talvolta coincidere. Del resto, consentono entrambi di vedere il cielo sopra la testa, proprio come sulle vere open top.

Tessuto d'obbligo. Quello che oggi è spesso solo un optional, non sempre economico, in passato era una dotazione di serie, nata come soluzione per risparmiare sul costo dell'acciaio. Proprio così: tante icone della produzione motoristica, come la Fiat 500 (la Nuova del '57 e la precedente Topolino) e la Citroën 2CV nascono con tetti di tela per risparmiare sul costo del metallo e alleggerire la massa del veicolo.

L'aneddoto. E proprio questa dotazione è il motivo per cui Flaminio Bertoni si infuria all'avvio della produzione della Deux Chevaux, di fatto una trasformabile, la cui capote sembra non volersi incastrare nella carrozzeria. L'italiano, famoso per le sue sfuriate, risolve il problema dando un calcio di frustrazione alla vettura, provocando una vibrazione che quasi magicamente fa agganciare il soft top alla carrozzeria. Il disegno della capote viene rivisto dallo stesso maestro, ma per i primi esemplari assemblati è necessario il metodo Bertoni, come ricorda la stessa Casa francese: Ogni volta che una 2CV passava da quel preciso punto della catena di montaggio, l'operaio tirava un calcio in un punto ben preciso e la capote scivolava al suo posto, sulla traversina sotto al lunotto posteriore.

I decenni successivi. Chiusa questa parentesi legata a una grande icona, su veicoli ben più moderni il tetto apribile diventerà un accessorio piuttosto ambito, dalle automobili più piccole ai veicoli di lusso. Anche per questioni di temperatura: il boom della plastica a bordo, capace di rendere più rovente l'abitacolo nelle giornate di sole, favorisce la richiesta di questa dotazione in anni in cui il climatizzatore è ancora solo un optional per ammiraglie di prestigio. Non a caso Automobili, giù tutti i finestrini! è un celebre verso del brano Estate 1992 di Jovanotti. Proprio all'epoca, del resto, persino le vetture più piccole sono molto ambite con questo accessorio: tra le varie, ricordiamo la Renault Twingo, che vantava il più grande tetto apribile (di tessuto) del suo segmento, e le Fiat Uno Rap e Rap Up, la cui dotazione più caratteristica era forse proprio il tettuccio di vetro, come ben sottolineato nella campagna commerciale del modello.

Panoramici. Con l'avvento del terzo millennio, l'utilizzo del vetro sui tetti comincia a trovare larga applicazione sui veicoli di massa. Ne fanno uso, per esempio, molti esemplari della Smart fortwo e della Fiat 500, tutto a beneficio dei rispettivi abitacoli, più luminosi e suggestivi. E lo stesso può dirsi per numerosi altri modelli, dalle citycar alle sportive. Proprio così: ne parliamo anche nella nostra galleria d'immagini, dove, partendo da alcune icone storiche, abbiamo raccolto diversi esempi di auto con tetto apribile o panoramico.

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Formula E - e-Prix di Roma: così funziona la "bolla"

4 Ruote - Apr 11,2021

Il mondo delle corse vive in una "bolla". Per garantire la protezione degli addetti ai lavori e il regolare svolgimento delle competizioni, infatti, il motorsport ha dovuto adottare una serie di procedure rigorose, che riducono al minimo i rischi di contagio per gli addetti ai lavori: di pubblico, infatti, per il momento ancora non si parla, se non forse per il GP di Monaco di F.1 che potrebbe vedere una ridotta presenza di spettatori sulle tribune. Ma come funziona, in dettaglio, la "bolla" delle corse?

Dentro la bolla. L'e-Grand Prix di Roma ci ha permesso di sperimentarlo di persona. Per la stampa nazionale, la procedura in realtà è abbastanza semplice. Già prima di arrivare nella Capitale, il giornalista accreditato all'evento (una schiera sparuta, in verità, ché il sistema ha ridotto drasticamente la presenza di personale sul posto) riceve una e-mail con l'indicazione del luogo e dell'orario al quale si deve presentare per effettuare un tampone molecolare. L'operazione, prevista almeno il giorno prima dell'evento, si svolge nei locali di un albergo utilizzato allo scopo, diverso da quello in cui poi l'interessato andrà ad alloggiare. Una volta registrati al desk, ci si sottopone al prelievo del campione da parte di personale completamente vestito con una tuta di protezione. A quel punto, ci si deve dirigere all'hotel dove si soggiornerà, chiudendosi nella propria camera ed evitando qualsiasi contatto con altre persone nell'attesa dell'esito del test. Che arriva dopo circa 3 ore, per sms ed e-mail. Se è negativo, come nel nostro caso, si è ammessi alla "bolla": da quel momento, bisogna limitare i contatti alle sole altre persone accreditate all'evento, che hanno superato l'esame. In pratica, la permanenza in città si limita all'hotel, dove si dovranno consumare anche i pasti, e al circuito, dove s'incontreranno solo altre persone risultate negative al tampone. O, almeno, si spera. Comunque, in caso di permanenza prolungata il tampone dev'essere ripetuto ogni 2-3 giorni. Il sistema funziona: è lo stesso che la Fia ha previsto per tutte le categorie ed è stato utilizzato lo scorso anno per l'intero Mondiale di Formula 1, svoltosi con regolarità grazie al fatto che, alla fine, soltanto tre piloti (Perez, Stroll ed Hamilton) e pochi addetti ai lavori hanno contratto il Covid-19.

Team e staff. La stessa procedura è prevista sostanzialmente per il personale italiano delle squadre, dell'organizzazione locale, dei partner commerciali e degli sponsor dell'evento, al quale viene offerta anche la possibilità di effettuare un tampone (facoltativo) anche prima del viaggio di ritorno alla propria sede, al prezzo di 150 euro + Iva. Naturalmente le cose sono più complesse per chi arriva dall'estero ed è soggetto alle norme previste per l'ingresso in Italia a seconda del Paese di provenienza: in generale, a parte i casi per i quali vige un vero "travel ban" (divieto di viaggio) o è previsto un periodo di quarantena, è necessario sottoporsi a un tampone non più di 78 o 48 ore prima della partenza. Tutti i presenti devono poi rispettare le linee guida previste dai protocolli di sicurezza della Fia, che non sono poi tanto diverse da quelle che tutti applichiamo nella vita quotidiana: è obbligatorio indossare in qualsiasi momento mascherine del tipo FFP2, mantenere una sufficiente distanza fisica dalle altre persone, lavarsi e igienizzarsi il più spesso possibile le mani, rispettare il coprifuoco alle 22 (a meno di stringenti esigenze lavorative) e così via. Anche i pasti devono essere consumati all'interno della "bolla": in genere, si tratta di cestini individuali (non è consentito acquistare generali alimentari in supermarket o negozi di altro genere). Tutti i team hanno comunque ridotto il personale presente sul posto, per minimizzare i rischi: e squadre di back-up sono pronte a subentrare, qualora qualcuno dovesse presentare dei sintomi e non venire per questo essere più ammesso al circuito. Ai giornalisti accreditati è consentio accedere al paddock, nel rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie e di sicurezza generale previste: qualsiasi intervista dev'essere condotta alla corretta distanza e sempre indossando la mascherina.

La sala stampa virtuale. Infine, la Formula E ha organizzato anche un virtual media centre, per consentire ai giornalisti accreditati di seguire tutte le fasi dell'evento come se fossero sul posto. In pratica, collegandosi all'apposita piattaforma si possono seguire in diretta le conferenze stampa pre-gara e durante l'evento le interviste dei piloti, inviando le proprie domande: lo streaming ha però un ritardo di 5-10 secondi. Il sistema consente di dialogare anche con lo staff media dell'organizzazione e con i colleghi, dopo aver caricato il proprio profilo e una fotografia. Insomma, non è proprio come essere sul posto, ma ci si deve accontentare: in fondo, l'importante è che si continui a correre...

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Formula E - ePrix Roma: Vergne vince davanti alle due Jaguar

4 Ruote - Apr 10,2021

Jean-Eric Vergne ha vinto il primo dei due ePrix di Roma in programma per questo fine settimana nella Capitale. Il francese della DS Techeetah ha vissuto una giornata particolarmente movimentata: dopo aver rischiato di non poter prendere alle qualifiche dopo un incidente nelle prove libere con Turvey, è riuscito a sfruttare ogni occasione che si è presentata per il resto delle sessioni, tagliando per primo il traguardo in gara. Salgono sul podio anche le due Jaguar di Sam Bird e Mitch Evans.

Gara adrenalinica. I colpi di scena nell'ePrix di Roma non sono mancati. Poco dopo la partenza, infatti, si è profilato un duello tra la Mercedes EQ del poleman Vandoorne e la Porsche dell'inseguitore André Lotterer. I due sono arrivati al contatto, con Lotterer che è stato ritenuto colpevole per aver causato l'incidente: per lui una penalità di 5 secondi da applicare al suo tempo di gara e 2 punti in meno sulla licenza. L'incidente al via ha spalancato la porta a Lucas Di Grassi che ha portato la sua Audi davanti a tutti, mantenendo il ritmo per gran parte della gara. Tutto lasciava pensare a un possibile successo, almeno fino a quando proprio a pochi minuti dalla fine la sua monoposto ha accusato un problema tecnico. Il brasiliano ha rallentato di colpo e si è fatto da parte, per andare a parcheggiare a bordo pista. La mossa ha un po' sorpreso lo sfortunato Vandoorne: il belga è andato largo in una curva, ha preso un dosso e ha perso il controllo della sua Mercedes, finendo contro le barriere. Nello scontro è rimasta coinvolta anche l'altra Freccia d'Argento guidata da De Vries: per la Mercedes, la gara è terminata con un ritiro amaro.

Vergne su tutti. mancata la lotta finale tra la DS e le due arrembanti Jaguar, poiché la gara si è chiusa in regime di safety car per permettere ai commissari di recuperare la Mercedes di Vandoorne e pulire la pista dai detriti. Sotto la bandiera scacchi, i tre piloti che sono saliti sul podio sono arrivati letteralmente in scioltezza. Anche se ne ha risentito lo spettacolo, alla fine lì davanti erano tutti contenti: Vergne in primis, che ha ritrovato il piacere della vittoria, ma anche Bird che ora allunga nel Mondiale. Guardando la classifica piloti, Sam Bird è infatti saldamente al comando con 43 punti, mentre la Jaguar domina la classifica costruttori con 74 punti, mentre DS Techeetah e Mercedes inseguono rispettivamente con 40 e 39 punti.

In pista già domani. Domattina all'Eur si continuerà a correre, con un altro ePrix valido come quarta prova del campionato. Sarà possibile seguire la gara su Italia 1 o su Sky Sport Uno, collegandosi a partire dalle 13.

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Sportive - Le coupé in vendita in Italia nel 2021 FOTO GALLERY

4 Ruote - Apr 10,2021

Come per cabrio e spider, le coupé sono sempre più rare nelle fasce più economiche di mercato. Ricordate la Opel Tigra, la Ford Puma e altre mitiche sportive degli anni 90? Ecco, dimenticate i tempi del divertimento low cost: per avere oggi una berlinetta termine in passato molto in voga per indicare questa tipologia di veicoli vanno messi in conto prezzi di listino mai inferiori ai 30 mila euro.

Voglia di praticità. Del resto, sono gli stessi automobilisti, oggi attratti da prodotti più pratici, ad avere abbandonato questa categoria e, in generale, quella dei veicoli privi di portiere posteriori. Ed è proprio il motivo per cui sono nate da tempo le berline-coupé, che assicurano un più comodo accesso alla zona posteriore, e le Suv-coupé, dotate di un padiglione spiovente ispirato a quello delle berlinette, ma con più abitabilità a bordo.

I paletti normativi. Alle esigenze di praticità si sono poi aggiunte quelle dettate dalle normative comunitarie. Per esempio, se è certo che la Toyota GR 86 verrà venduta in Europa, nulla è deciso per la nuova Subaru BRZ, sua gemella, perché la Casa delle Pleiadi potrebbe andare incontro alle multe della Ue legate alle emissioni medie di CO2 di ogni costruttore. Sanzioni che invece non impensieriscono la Toyota, avendo quest'ultima una gamma ricca di prodotti full hybrid in grado di compensare le emissioni dei modelli più sportivi del marchio.

La rassegna. E se i modelli più accessibili latitano, tra quelli di lusso troviamo invece un'ampia offerta di coupé, nella quale figurano peraltro alcune proposte piuttosto recenti, come la nuova Porsche 911 GT3, la BMW M4, che proviamo sul numero di aprile, e la Ferrari Roma, protagonista della prima puntata della quinta stagione di Drive Up, il format di Italia 1 realizzato in collaborazione con Quattroruote. Le potete trovare anche consultando la nostra galleria d'immagini, dove abbiamo raccolto le coupé disponibili o in arrivo a breve sul mercato italiano.

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Porsche Macan - Il facelift su strada (quasi) senza veli

4 Ruote - Apr 10,2021

La Porsche ha in programma per la seconda metà dell'anno un ulteriore restyling della Macan, volto a tenere viva l'attenzione sul modello prima dell'arrivo della seconda generazione, che segnerà il passaggio definitivo alla piattaforma elettrica Ppe.

Paraurti ridisegnati e poco più. Le foto spia che vi proponiamo mettono in luce alcune delle novità previste, ovvero il design rivisto dei paraurti e dei gruppi ottici per mantenere un legame con gli altri modelli del marchio che sono stati nel frattempo introdotti. Possiamo notare un taglio diverso delle prese d'aria frontali e un inedito elemento centrale posteriore dove sono posizionati i catarifrangenti e la targa, mentre l'assenza delle modanature laterali nere potrebbe non essere una scelta definitiva. Nelle immagini non sono visibili gli interni, ma è probabile che qui siano previste novità dal punto di vista dell'ergonomia e dell'infotainment, con software e funzionalità aggiornate.

Manca l'ibrido. Con l'elettrico dietro l'angolo non sappiamo se la Macan introdurrà novità sostanziali alla gamma dei propulsori. Abbandonati i diesel, oggi la Suv offre quattro varianti turbobenzina a quattro e sei cilindri, ma nessuna di questa adotta una qualche forma di elettrificazione: proprio questa potrebbe quindi essere l'unica novità per mantenere la competitività sul mercato.

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Jeep - Meunier: "A Melfi grande successo, faremo molti investimenti"

4 Ruote - Apr 09,2021

Christian Meunier, erede di Mike Manley alla guida della Jeep, ha ben presente la situazione italiana (anche riguardo al Covid) ed è entusiasta del grande lavoro fatto a Melfi e dalla possibilità di costruirvi proprio il modello più venduto del marchio, la Compass. Protagonista di un segmento che vede numeri in crescita a doppia cifra, la Suv di segmento C è stata scelta da oltre 2 milioni di clienti in Europa. "La Jeep, ha detto Meunier nel corso di un iincontro con la stampa italiana, "è oramai un marchio italo-americano: credo molto in Melfi e lì faremo ancora molti investimenti, voglio dire grazie a ogni lavoratore dello stabilimento, ai dealer e a tutti quelli che ci stanno supportando". Parole incoraggianti che speriamo portino a riconsiderare quanto detto da Carlos Tavares sul "costo eccessivo" delle fabbriche italiane di Stellantis.     

Esperienza "infinta". Per il futuro, la Jeep ha già delineato un processo di elettrificazione e di de-carbonizzazione molto spinto, con l'arrivo di modelli full hybrid ed elettrici. L'esperienza di Meunier come presidente di Infiniti (e in ruoli di alta responsabilità in molti altri brand) ha portato idee creative nello storico marchio americano, sicuramente il più conosciuto del gruppo a livello globale.

Rivoluzionare il 4x4. Con una moltiplicazione di fattore cinque nel volume delle vendite, sin da 2020 la Jeep ha deciso di attuare il programma di elettrificazione per i propri modelli su larga scala, al punto di rivoluzionare il concetto di 4x4 con il sistema "4xe", protagonista di un esaustivo primo contatto su Quattroruote di aprile. Una tecnologia che non solo rivoluziona meccanicamente le off-road eliminando gli alberi di trasmissione, ma che le rende pure più gradevoli e agili da guidare anche sui percorsi estremi. A proposito, a brevissimo arriverà anche la versione 4xe della Grand Cherokee.

Nel tempio degli off-roader. Per fare un esempio, Meunier ha citato il recente Easter Safari di Moab (Utah) dove i super appassionati di off-road si incontrano tutti gli anni. In quella sede, dice, ci sono dei veri integralisti del fuoristrada ai quali parlare di elettrico può sembrare un affronto: eppure, costoro avevano gli occhi lucidi quando hanno assaggiato una pietraia con la Wrangler Magneto, prima concept completamente a batterie del marchio che, promette Meunier, verrà prodotta molto presto: "Non domani ma... dopodomani". Magneto, evidentemente, non è solo un nome legato ai motori elettrici, ma pure una qualità: di fatto, significa attaccarsi al terreno come una calamita senza perdere un centimetro di trazione grazie alla coppia di 370 Nm, moltiplicati dal riduttore per ognuna delle sei marce del cambio manuale. Come ci ha spiegato il presidente della Jeep, infatti, non c'è da aspettare di arrivare a 2.000 giri: metti il selettore su Rocks e senti un'eccitazione pazzesca, perché puoi essere ancora più preciso. Si vede che è uno che, anche se guida Jeep da soli due anni, è preso benissimo dal suo compito.

Il nuovo lusso è l'avventura. L'altro cimento in cui Jeep si sta lanciando è quello delle luxury adventure con le Wagoneer e Grand Wagoneer che hanno debuttato lo scorso 11 marzo, riportando alla ribalta il brand e le qualità extra lusso della super Suv Made in Usa. Non le porteremo in Europa", ha detto Meunier, "ma abbiamo comunque grandi progetti, soprattutto di entrare in concorrenza diretta con Cadillac, Range Rover, Mercedes, BMW e Audi. In fondo questo segmento l'abbiamo inventato noi negli anni 60 (per poi abbandonarlo nel 1991, ndr), un lustro prima di Land Rover. 

Piccola, ma tutta Jeep. Infine, a una nostra domanda sulla baby Jeep già annunciata per il 2023 il ceo non si è sbilanciato. Anche se già si sa che verrà prodotta su una piattaforma PSA a Tychy, in Polonia, e che farà da base anche alle nuove B-Suv Fiat e Alfa Romeo, Meunier ha affermato che la fabbrica non è stata ancora decisa: la sport utility è stata già mostrata ad alcuni dealer in Europa che sono molto soddisfatti. Anche se piccola, sarà una vera Jeep al 100%. Fidatevi.

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Renault - De Meo lancia un'alleanza per i software di ultima generazione

4 Ruote - Apr 09,2021

Da alcuni anni, il settore automobilistico si trova alle prese con una serie di problematiche strettamente legate al processo di transizione verso la mobilità sostenibile. Una di queste riguarda lo sviluppo di sistemi informatici proprietari capaci di contrastare la leadership esercitata, in questo campo, soprattutto dagli statunitensi, nonché in grado di mantenere il controllo di quello che è considerato un "Eldorado" anche per il futuro dell'auto: i dati. Non a caso, la Volkswagen ha lanciato un'organizzazione apposita e da mesi circolano indiscrezioni su aziende tedesche, come la Mercedes e la BMW, pronte a unire le forze pur di non lasciare campo alle ambizioni dei colossi dell'high-tech a stelle e strisce. In tale contesto, la Renault si è fatta promotrice di Software République, un'alleanza con diverse realtà transalpine per lo sviluppo dei software per la mobilità del futuro. 

I partner. Il nuovo sodalizio è stato espressamente voluto dall'amministratore delegato della Renault, Luca De Meo, consapevole dell'importanza della digitalizzazione nell'attuale contesto del settore automobilistico anche per la sua esperienza all'interno del gruppo Volkswagen: a Wolfsburg, infatti, hanno pagato caro i ritardi nel lancio della ID.3, causati da problemi informatici. Nei mesi scorsi, De Meo ha anticipato l'intenzione di dare vita a un polo dell'information technology in grado di sostenere le strategie aziendali delineate con il piano Renaulution e incentrate sulla trasformazione della Casa della Losanga da mero produttore di automobili a fornitore di servizi per la mobilità a trecentosessanta gradi. L'alleanza avrà il compito di sviluppare programmi informatici, soluzioni tecnologiche basate sull'intelligenza artificiale o machine learning e, in tal senso, potrà fare affidamento sull'esperienza dei suoi numerosi partner fondatori. Nello specifico, si tratta delle società di informatica Atos e Dassault Systèmes, della Thales, azienda specializzata in elettronica per la difesa e l'aerospazio, e della Stm, multinazionale italo-francese dei semiconduttori (nata nel 1987 dalla fusione della Sgs Microelettronica e della Thomson Semiconducteurs, ha la propria sede legale in Olanda e quella operativa a Ginevra ed è controllata da una joint venture paritetica tra la Francia e l'Italia) e maggior produttore europeo di microchip per l'automotive.

Piattaforma open-source. "Software République rappresenta un'iniziativa unica in Europa. Si tratta di un modello orizzontale con aziende che si mettono insieme per affrontare le sfide del futuro, ha spiegato De Meo, sottolineando la possibilità che l'alleanza veda il coinvolgimento di altre società secondo un approccio open-source. L'auspicio è quello di raccogliere adesioni non solo tra altre grandi aziende, ma anche tra eccellenze nel mondo delle piccole e medie imprese, startup o laboratori accademici di tutto il mondo, in particolare dell'Europa, e di qualsiasi settore (telecomunicazioni, assicurazioni, energia e via dicendo),  con l'obiettivo di unire sempre più competenze in grado di migliorare l'integrazione tra hardware e software e, quindi, creare soluzioni e sistemi innovativi per la mobilità del futuro. Il tutto, ovviamente, senza perderne il controllo, tema quest'ultimo di crescente importanza in un momento in cui i grandi colossi del web hanno messo nel mirino il mondo delle quattroruote per approfittare delle prospettive legate alle auto connesse e a guida autonoma. 

Le prospettive. In tal senso, uno degli ambiti operativi di Software République sarà la cybersicurezza, visti i rischi collegati ai possibili attacchi informatici a danno dei veicoli e dei sistemi di traporto del futuro. Non a caso, l'Unione Europea ha lanciato pochi mesi fa un avvertimento sulle conseguenze di eventuali iniziative di hackeraggio. L'obiettivo ultimo di Software République è, alla fine, quello di sviluppare e commercializzare sistemi e servizi integrati capaci di ottimizzare, per esempio, il traffico urbano e offrire, di conseguenza, delle soluzioni alle istituzioni per migliorare la qualità della vita e ridurre le emissioni. In sostanza, punta a sviluppare un ecosistema intelligente e sostenibile per approfittare delle prospettive di crescita del mercato globale della mobilità: secondo la Boston Consulting Group il suo valore aumenterà entro il 2035 del 60%, fino a 11 mila miliardi di euro, grazie principalmente all'emergere di nuove tecnologie come veicoli elettrici e servizi innovativi. Software République, che avrà sede presso il Renault Technocentre di Guyancourt (alle porte di Parigi) e all'interno di un edificio di 12 mila metri quadrati dal nome emblematico di Odyssée (Odissea in italiano), punta anche a creare un fondo atto a finanziare le startup più promettenti e un incubatore per ospitare società innovative. Al momento non sono stati fissati programmi di investimento né una struttura gestionale apposita. A tal proposito De Meo, forse memore della complessa struttura manageriale dell'Alleanza con la Nissan e la Mitsubishi, è stato chiaro: Il modello di governance dovrà essere semplice e agile.

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Stellantis - Con Thales Alenia Space per nuovi progetti sulla Luna

4 Ruote - Apr 09,2021

Da anni si parla di un imminente ritorno dell'uomo sulla Luna e della possibilità di creare una vera e propria presenza umana sulla superfice dell'unico satellite naturale della Terra. I progetti sono molteplici e l'Italia è in prima fila: lo dimostra un contratto firmato dalla Thales Alenia Space con l'Agenzia Spaziale Italiana, che vede il coinvolgimento di diverse aziende, tra cui la filiale italiana del gruppo Stellantis

Il contratto. Il contratto rientra nel quadro di una collaborazione dell'Asi con la Nasa per il programma di esplorazione Artemis e prevede lo studio di fattibilità di 16 idee progettuali, sia sulla superfice che in orbita lunare, con l'obiettivo di costruire le basi per una futura presenza umana sulla Luna. I risultati potranno contribuire a tracciare una roadmap per la partecipazione italiana al programma lunare e la promozione del "sistema Italia nello sviluppo di una "economia lunare sostenibile. La Thales Alenia Space, in qualità di primo contraente, guiderà una compagine industriale composta da diverse aziende del nostro Paese, anche operative in comparti non legati tradizionalmente all'aerospazio: tra queste figurano Enel, Leonardo, Telespazio e, per l'appunto, Stellantis, che avrà, evidentemente, un ruolo di riferimento negli studi su veicoli per l'esplorazione della superfice lunare e su un rover automatizzato destinato alla raccolta e al trasporto delle materie prime. Ulteriori progetti riguarderanno moduli abitabili, sistemi di telecomunicazione, laboratori di nuova generazione per le osservazioni spaziali e infrastrutture di supporto, come un centro dati e un impianto di generazione energetica. 

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Dieselgate - Volkswagen, confermata la multa da 80 milioni di euro in Australia

4 Ruote - Apr 09,2021

La Volkswagen ha perso la disputa legale con l'autorità garante della concorrenza e del mercato in Australia per una sanzione comminata in seguito al dieselgate: la Corte Federale ha respinto il ricorso presentato dall'azienda tedesca per contestare la multa record da 125 milioni di dollari australiani (circa 80 milioni di euro al cambio attuale) risalente al 2019

Il caso. Due anni fa, l'Australian Competition and Consumer Commission (Accc) ha infatti inflitto alla Volkswagen un'ammenda per per violazione delle normative sui diritti dei consumatori, in seguito alle false informazioni diffuse riguardanti le emissioni dei veicoli diesel venduti in Australia, che non rispettavano i limiti imposti. La multa, che è la più alta mai comminata ai sensi della Australian Consumer Law, è stata stabilita dopo un'approfondita indagine sui software di controllo delle emissioni di oltre 57 mila veicoli commercializzati tra il 2011 e il 2015. La Volkswagen aveva presentato il ricorso per chiedere al tribunale di pagare l'ammenda concordata inizialmente con la stessa Accc in 75 milioni di dollari australiani. Tale importo, considerato "equo" dai tedeschi, era stato successivamente incrementato dalla corte incaricata di validare le intese intercorse tra la Volkswagen e il garante della concorrenza. 

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Garage Italia Customs - Con l'elettrico la Panda 4x4 diventa Integral-e

4 Ruote - Apr 09,2021

Con Garage Italia Customs la Fiat Panda prima serie ha trovato una seconda giovinezza, grazie alle personalizzazioni e alla trasformazione a propulsione elettrica che hanno dato vita alla linea Icon-e: la versione 4x4 della piccola torinese rinasce ora con il nome Integral-e e viene proposta in serie limitata.

Due motori e altrettanti livelli di ripartizione della coppia. La base di partenza è la Fiat Panda 4x4 prima serie, ma la trazione integrale è ottenuta installando due motori elettrici a bordo per fornire coppia ai due assali. La trasmissione manuale ovviamente è stata eliminata e al guidatore resta soltanto la possibilità di scegliere tra le modalità di guida Sport ed Eco: la prima ripartisce al 50% la coppia tra gli assi, mentre la seconda ne invia l'80% sull'anteriore: i dati relativi a potenza e autonomia della vettura, però, non sono stati resi noti. I classici comandi D, N, R per la marcia sono stati integrati in una piccola plancia con tre pulsanti posizionata tra i sedili, mentre la presa di ricarica si trova dove originariamente era previsto il bocchettone di rifornimento di benzina. La disposizione degli elementi del powertrain, infine, ha permesso di mantenere nel cofano originale la ruota di scorta.

I partner tecnici. Per realizzare la Panda Integral-e sono stati coinvolti anche i partner che hanno contribuito alla realizzazione di altre serie speciali: la JBL, per esempio, ha sviluppato l'impianto audio con diffusori su misura, mentre i rivestimenti interni sono di Alcantara e i pneumatici sono forniti dalla BF Goodrich. La plancia, infine, è impreziosita dal volante Nardi privo di airbag e dalla strumentazione digitale inserita nel cockpit originale. 

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World Car Awards - Akio Toyoda è "Person of the year" 2021

4 Ruote - Apr 08,2021

Una giuria internazionale di 93 giornalisti ha votato Akio Toyoda World Car person of the year 2021: il numero uno della Toyota ha ottenuto il riconoscimento nell'ambito dei World Car Awards, gli oscar dell'automotive che il prossimo 20 aprile proclameranno l'auto vincitrice del premio di World Car of the Year, con premiazione ufficiale prevista al prossimo Salone di New York.

In prima linea. La nomina del ceo del colosso automobilistico giapponese quale personaggio dell'anno del mondo automotive certamente non sorprende: negli ultimi mesi, infatti, Toyoda s'è preso il centro della scena con diversi interventi che hanno fatto discutere, e riflettere, l'intero settore: a partire dalle considerazioni espresse sulle auto elettriche (sono sopravvalutate) e sulle conseguenze della transizione verso la mobilità a emissioni zero, per finire con il monito lanciato alla Apple e ai big della tecnologia che puntano a entrare nel mercato delle quattro ruote (produrre auto non è facile).

Le motivazioni e i precedenti. Poi, a ben guardare, le ragioni ufficiali del premio, che Toyoda ha soffiato alla concorrenza di Eisung Chung (leader del gruppo Hyundai), Pratap Bose (vice president Global Design della Tata Motors), Luck Donckerwolke (chief creative officer del gruppo Hyundai) e Tomiko Takeuchi (donna a capo del progetto della prima elettrica della Mazda, la MX-30), sono altre. In particolare, si sottolinea la capacità del manager giapponese di mantenere redditizia una multinazionale del calibro della Toyota in un anno difficile come il 2020, condizionato dalla pandemia e dalle sue gravi conseguenze economiche, avviando parallelamente progetti pioneristici come la costruzione di Woven City. Negli anni passati, il riconoscimento di World Car person of the year è andato ad altri grandi leader dell'industria automobilistica, come Carlos Tavares, Sergio Marchionne e Hkan Samuelsson.

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Incentivi - Finiti i fondi per le auto ibride, a benzina e a gasolio

4 Ruote - Apr 08,2021

Come previsto, sono terminati nel pomeriggio dell'8 aprile gli incentivi per le auto nuove ibride, a benzina e a gasolio: i 250 milioni stanziati con la legge di bilancio per il 2021 e destinati all'acquisto, con rottamazione, di vetture con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 135 g/km sono andati esauriti in appena 14 settimane.

Ci sono ancora fondi per elettriche e plug-in. In attesa di un possibile rifinanziamento del fondo, sono ancora disponibili, invece, contributi statali sulle altre fasce di emissioni di anidride carbonica. In particolare, per le auto con CO2 compresa tra 0 e 60 g/km e prezzo di listino inferiore a 50 mila euro, accessori compresi ma escluse Iva, Ipt e messa su strada, rimangono oltre 170 milioni di ecobonus erogato dallo Stato a fronte dell'acquisto di una macchina nuova, a cui si aggiungono oltre 76 milioni (rispetto ai 120 stanziati a inizio anno) di extrabonus, concesso dallo Stato solo in presenza di un contributo della concessionaria.

I bonus previsti caso per caso. Mentre i fondi sono stati stanziati dallo Stato per un'unica categoria da 0 a 60 g/km, i singoli contributi sono stati divisi, come noto, in due diverse fasce, 0-20 (nella quale attualmente rientrano solo le auto elettriche) e 21-60 (solo ibride plug-in) e crescono al diminuire delle emissioni e in presenza di una vecchia auto da rottamare. Lo schema dei bonus è il seguente:

SENZA ROTTAMAZIONE
- 21-60 g/km di CO2: 1.500 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer = 3.720 euro max
- 0-20 g/km di CO2: 4.000 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer = 6.220 euro max

CON ROTTAMAZIONE
- 21-60 g/km di CO2: 2.500 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato 2.000 euro (+Iva) dealer = 6.940 euro max
- 0-20 g/km di CO2: 6.000 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer = 10.440 euro max

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Axodel - Anche le elettriche nella piattaforma per flotte e sharing

4 Ruote - Apr 08,2021

Sono quasi vent'anni, esattamente dal 2003, che Kuantic progetta soluzioni dedicate alla gestione e all'ottimizzazione delle flotte di veicoli aziendali, e ora con la svolta elettrica procede nello sviluppo di soluzioni integrate per i veicoli a batterie. Presente nel nostro paese con Axodel Italia, il gruppo Kuantic è di fatto diventato uno dei protagonisti nel mercato europeo della telematica di bordo, fornendo la propria tecnologia ai grandi nomi dell'industria automobilistica mondiale (dalle auto ai commerciali leggeri, fino ai camion. La rivoluzione dei trasporti e della mobilità richiede nuovi strumenti, dispositivi e piattaforme per gestire i flussi di dati corrispondenti ai modelli di veicoli con motori elettrici/ibridi messi in commercio dalle Case. E Kuantic sta sviluppando soluzioni in grado di coprire tutti i veicoli, indipendentemente dalle scelte fatte dai gestori di flotte in termini di marchi e motori. Questo vale per dati API (interfaccia di programmazione delle applicazioni), piattaforme telematiche di Fleet management, hardware e sistemi completi di car sharing. Su questo fronte, per esempio, Kuantic ha collegato per 6 mesi una flotta di 130 diversi veicoli PSA. I due partner hanno così assicurato non solo l'affidabilità dei flussi di dati riportati, ma hanno anche collaborato alla loro trasmissione nella piattaforma di Fleet management telematico di Axodel e nei sistemi di car sharing, per trasformarli in veri dati aziendali di decisione e funzionamento. PSA ha annunciato nel 2019 che tutti i suoi nuovi modelli di veicoli avranno sistematicamente una versione ibrida o completamente elettrica. Entro il 2021 verranno lanciati 14 nuovi veicoli elettrificati. un balzo in avanti che tutti i costruttori stanno facendo e a cui Kuantic risponde e supporta con un focus particolare e con leadership tecnologica, spiega Samuel Vals, direttore commerciale di Kuantic. "In parallelo, stiamo portando avanti con Renault e diversi altri brand una gamma di test sugli ibridi plug-in.

Un supporto nella transizione. Kuantic sta lavorando a nuovi schemi di presentazione dei dati in un ambiente multimodale, con veicoli multimarca termici, elettrici e ibridi plug-in. Oltre ai consueti dati telematici, i veicoli ibridi ed elettrici riportano una serie di nuovi indicatori sulla ricarica: tempo di ricarica rimanente, velocità di ricarica, autonomia, connessione a una stazione di ricarica, costo della ricarica, utilizzo di carburante per un'ibrida, media consumo di carburante durante un viaggio, eccetera. Questi indicatori hanno un valore intrinseco, perché si può ad esempio calcolare un costo chilometrico in base al prezzo di kW/h della ricarica dell'auto. Si tratta anche di mettere in relazione questo costo con il prezzo del carburante per i motori termici, per stabilire una scala comparativa. Kuantic si è sempre posizionata come partner dei gestori di flotte. I nostri strumenti li aiutano a utilizzare i nuovi motori essendo guidati da metriche decisionali reali, spiega Vals. La transizione ecologica diventa molto più motivante in quanto è possibile analizzare razionalmente il comportamento sui singoli tragitti e, in ultima analisi, l'impatto complessivo sul Tco (Total cost of ownership) e attuare le politiche di Social corporate responsibility in maniera efficace. Per esempio, è possibile, tra le altre cose, abbinare il tipo di veicolo ottimale a ciascun profilo di conducente o missione", conclude Vals. Anche perché, a breve, la transizione subirà un'accelerazione ancora più forte per le politiche europee e non solo: la lotta al cambiamento climatico e all'inquinamento atmosferico nelle grandi città stanno portando a nuove normative nazionali e regionali, con la conseguenza che diverse città in Europa hanno annunciato divieti alla circolazione dei veicoli diesel entro il 2025.

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Formula E - Incontro con il team Jaguar alla vigilia delle gare di Roma

4 Ruote - Apr 08,2021

Il weekend di doppia gara per la Formula E a Roma ha fornito l'occasione per un incontro a distanza con il team Jaguar Racing, i suoi piloti Mitch Evans e Sam Bird e James Barclay, dal 2015 direttore della squadra. Driver che si sono dichiarati, ovviamente, felici di tornare nella Capitale per questo evento, organizzato su una pista che Bird considera particolarmente divertente e dove Evans ha già vinto nel 2019. La gara è stata preparata dai due piloti con grande cura, analizzando e scambiandosi dati che, come sottolinea Barclay, sono essenziali per emergere in un lotto di vetture tutte molto vicine come prestazioni in un numero di giri limitato. Il team è reduce dagli ottimi risultati ottenuti a Diriyah, dove il neozelandese Evans è salito sul terzo gradino del podio nella prima corsa e Bird si è imposto nella seconda, portandosi così a ridosso del leader De Vries (Mercedes) nella classifica del campionato. Da allora sono trascorse sei settimane che, come ha spiegato Barclay, sono state impiegate dai piloti soprattutto per un intenso lavoro al simulatore e dalla squadra per mettere ulteriormente a punto il software di gestione del powertrain delle vetture. Per la Jaguar, del resto, la Formula E costituisce un banco di prova importante per le soluzioni tecniche, i materiali, l'elettronica e i motori, in vista degli sviluppi necessari ai propri modelli stradali elettrici, per alcuni dei quali di recente è stata aumentata l'autonomia grazie al miglioramento del software di gestione delle batterie.

La pista. Quanto al tracciato, modificato per questa edizione, Bird ha sottolineato come quello di Roma fosse già uno dei suoi preferiti: Il nuovo layout, ha aggiunto, prevede là dove c'era un salto uno sviluppo molto insidioso, cosa che renderà le gare ancor più divertenti, favorendo qualche sorpasso. Per Evans, l'alternanza di curve lente e veloci è una sfida interessante, ma sarà importante mantenere le gomme sempre nel giusto range di temperature. Quanto alle strategie, Barclay ha precisato che ne vengono definite diverse ancora prima di arrivare sul campo di gara, da adattare però alle situazioni che si creano durante la corsa, prendendo nel box decisioni molto rapide. Ci sono, infatti, alcune vetture che seguono in gara una strategia molto aggressiva, ma bisogna stare attenti alla gestione dell'energia, che è una delle chiavi del successo in Formula E.

Le vetture. I regolamenti della Formula E non danno, in realtà, molte possibilità alle squadre di sviluppare le vetture (essendo il telaio e l'aerodinamica fissi): l'attività, quindi, si concentra, come ha spiegato Barclay, sulla parte elettrica ed elettronica (in particolare, il software per rendere più efficiente la gestione dell'energia), sui sistemi di controllo, sul powertrain, il cambio e le sospensioni, elementi che consentono ogni anno di svolgere molta attività. Questo perché, come hanno sottolineato i piloti della Jaguar, anche se non ci sono gli sviluppi continui propri della Formula 1, il livello dei driver è alto, le differenze si misurano in pochi decimi di secondo e la competitività delle vetture può variare molto da una pista all'altra, a volte senza che se ne riescano a capire i motivi tecnici. Ma questa incertezza, in fondo, rende ancora più belle le corse e il campionato.

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Formula E - Doppio appuntamento a Roma nel weekend

4 Ruote - Apr 08,2021

Il Mondiale di Formula E torna protagonista nel weekend con il doppio ePrix di Roma che si corre sabato 10 e domenica 11 aprile sul rinnovato circuito cittadino ricavato nel quartiere Eur.

Il tracciato. L'ePrix di Roma riporta il Mondiale di Formula E in Europa, dopo le prime due gare svolte lo scorso febbraio in Arabia Saudita. Dopo aver dovuto rinunciare alla gara dello scorso anno a causa della pandemia, la Capitale apre le porte della città alla categoria full electric che farà sfrecciare le sue monoposto lungo Palazzo dei Congressi, Piazza Guglielmo Marconi e il Palazzo della Civiltà Italiana, meglio conosciuto come il Colosseo quadrato. Il tracciato misura 3,3 chilometri e si compone di 19 curve in totale. La pista mantiene inalterata la sua anima, con i decisi cambi di direzione, le ondulazioni e i diversi tipi d'asfalto, ma il suo disegno prevede ora curve veloci e ampie con raggio variabile, in cui il talento dei piloti può davvero fare la differenza.

Parola d'ordine, sostenibilità. Da quando la Formula E ha fatto visita a Roma per la prima volta, le cose sono cambiate anche sotto il profilo della mobilità elettrica. Tra i tanti progetti portati avanti sul tema della mobilità sostenibile, sono stati anche messi in funzione 60 minibus elettrici che operano in tutta la città. Il sindaco Virginia Raggi ha già annunciato, inoltre, che la circolazione di veicoli diesel nel centro storico della Capitale sarà vietato dal 2024 e che saranno piantati 90 mila alberi per cercare di migliorare la qualità dell'aria. La priorità è salvaguardare la salute delle persone, ma gli interventi aiuteranno inoltre a preservare meglio anche i circa 4 mila inestimabili monumenti storici che ogni giorno subiscono l'erosione da agenti inquinanti. Durante la presentazione ufficiale dell'evento di questa mattina, il sindaco Virginia Raggi ha affermato: "La Formula E rappresenta per noi il futuro che atterra in città. Portarla a Roma, in una città millenaria, significa non avere solo una città che è un museo a cielo aperto, ma che diventa un laboratorio vivente e per almeno altri cinque anni ospiteremo il Mondiale. La Formula E è un progetto che Roma sposa e promuove a pieno titolo, e che rappresenta il futuro che avanza, ed è per questo che stiamo lavorando per portare a Roma Expo2030.

Il motorsport e il coronavirus. Presente alla conferenza dell'evento anche il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani, che ha voluto rimarcare la reazione positiva dell'Italia di fronte alla delicata situazione del coronavirus: Il motorsport italiano risponde alla pandemia: lo scorso anno abbiamo ospitato due Rally mondiali e ben tre Gran Premi di Formula 1. Con il doppio evento della Formula E dimostriamo ancora una volta che l'Italia è in grado di gestire situazioni complicate. A fare eco alle parole del presidente dell'ACI anche il fondatore della Formula E, Alejandro Agag, che ha aggiunto: "Questa stagione è complicata e ogni volta che un paese chiude le porte a causa della pandemia, bisogna cancellare le gare e riprogrammarle. Altre città si arrendono, ma non Roma: questo è un valore importante perché ci dice che questa pandemia si può vincere. Un evento come quello di questo weekend è un segno positivo. Dobbiamo vedere il Covid come una opportunità di rifare le cose in modo più sostenibile, perché è considerabile uno scherzo se lo mettiamo a confronto con il cambiamento climatico. Dunque, dobbiamo utilizzare eventi come questo per spingere nella direzione dell'elettrico.

L'ePrix di Roma in tv. La Città Eterna ospita il terzo e quarto round del Mondiale di Formula E 2021. Le prove libere dell'evento saranno trasmesse sui canali social della categoria, mentre qualifiche e gara troveranno ampio spazio nella programmazione televisiva della pay-tv e in chiaro, sul digitale terrestre. Ecco gli orari del doppio appuntamento romano.

Sabato 10 aprile

Qualifiche | dalle 12 in diretta su Sky Sport Uno

ePrix | dalle 16 in diretta su Sky Sport Uno e su Italia 1

Domenica 11 aprile

Qualifiche | dalle 9 in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport Collection

ePrix | dalle 13 in diretta su Sky Sport Uno e Italia 1

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Nissan Qashqai - Aperti gli ordini per la nuova generazione

4 Ruote - Apr 08,2021

Dopo l'anticipazione della Premiere Edition la Nissan ha svelato il listino completo della nuova Qashqai, che sarà in consegna in Italia da giugno. Per il momento la gamma include le due motorizzazioni benzina DIG-T 1.3 Mild Hybrid da 140 e 158 CV: la prima offre soltanto la trazione anteriore e il cambio manuale, mentre la seconda propone il manuale o l'automatico Xtronic e la scelta tra due e quattro ruote motrici. I prezzi sono compresi tra 25.500 e 42.690 euro.

Le versioni Visia, Acenta, Business e N-Connecta. Gli allestimenti seguono le denominazioni standard del marchio e sono quindi identificati come Visia, Acenta, Business, N-Connecta, Tekna e Tekna+. La Visia offre di serie i cerchi d'acciaio da 17" con pneumatici 215/65, i gruppi ottici a Led, gli specchietti riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori, l'hill start assist, il cruise control, la frenata automatica con riconoscimento di ciclisti e pedoni e altri Adas. La Acenta aggiunge i cerchi di lega da 17", il sistema Keyless, il climatizzatore automatico, il volante rivestito di pelle, il sensore pioggia e l'infotainment con display da 8" completo di retrocamera compatiibile con Apple CarPlay e Android Auto. La Business compie un ulteriore passo avanti con l'infotainment NissanConnect da 9", l'Around View Monitor, la piattaforma di ricarica wireless e i fendinebbia a Led, mentre sulla N-Connecta vengono proposti anche i cerchi da 18" con pneumatici 234/55, la strumentazione digitale da 12,3", i cristalli posteriori oscurati, il sistema di navigazione TomTom Premium con Live Traffic, il pacchetto NissanConnect Services, i sensori di parcheggio anteriori, le prese Usb posteriori e finiture esterne e interne specifiche.

Tekna e Tekna+. Al top della gamma troviamo le versioni Tekna e Tekna+: la prima adotta i cerchi da 19" con pneumatici 235/50, il portellone automatico, i gruppi ottici con abbaglianti automatici adattivi, l'head-up display da 10,8", le frecce a Led dinamiche, il sedile lato guida a regolazione elettrica e il pacchetto di Adas ProPILOT, mentre la seconda aggiunge anche i cerchi da 20" con pneumatici 235/45, il tetto panoramico, l'Advanced Intelligent Key, i sedili anteriori con funzione massaggio e riscaldamento, l'infotainment con doppia modalità di visione per guidatore e passeggero, il volante e il parabrezza riscaldabili, i rivestimenti di pelle Nappa e l'impianto audio Bose.

 

Listino prezzi Nissan Qashqai:
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Visia: 25.500 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Acenta: 28.940 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Business 30.370 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD N-Connecta 31.500 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Tekna 33.800 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid 2WD Tekna 38.500 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Acenta: 32.140 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Business: 33.570 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD N-Connecta: 34.700 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Tekna: 37.390 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Tekna+: 40.690 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 4WD N-Connecta: 36.700 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 4WD Tekna: 39.390 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 4WD Tekna+: 42.690 euro

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