Da Mercedes ad Arval, Athlon entra nella galassia BNP Paribas
Arval annuncia di aver ottenuto le approvazioni dalle autorità regolamentari per l'acquisizione di Athlon, rilevandola dal gruppo Mercedes-Benz. L'operazione, avviata nel 2025 e resa pubblica lo scorso dicembre, porta la società del gruppo francese BNP Paribas specializzata nel noleggio a lungo termine e nelle altre forme di mobilità avanzata a contare su una flotta di 2,3 milioni di auto e veicoli commerciali in Europa. Parte il confronto fra giganti europei Nel comunicato ufficiale di annuncio dell'avvio dell'integrazione, Arval afferma di diventare un co-leader europeo nel noleggio a lungo termine di veicoli. Il riferimento è all'avvicinamento ai numeri complessivi di Ayvens (che, secondo le stime di Fleet&Business, è titolare di un parco complessivo di 2,6 milioni di unità), reso possibile dalla somma fra 1,9 milioni di veicoli della stessa Arval con 400 mila di Athlon. Sempre secondo Arval, il ritorno sul capitale investito previsto dalla transazione raggiungerebbe il 18%, con un contributo positivo alla quota di reddito netto del gruppo del vicino a 200 milioni di euro dopo tre anni.
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Ha 585 CV, è elettrica e arriverà anche in Europa: ecco la nuova Xpeng G9L
Xpeng ha presentato ufficialmente in Cina la sua nuova SUV elettrica G9L, in vendita a circa 300 mila yuan (pari a circa 38.500 euro). Questo modello arriverà anche da noi: sarà presentato in esclusiva al prossimo Salone di Parigi, dove verranno svelate specifiche tecniche, configurazioni, motorizzazioni, prezzi e tempistiche per il mercato europeo. C'è anche il minifrigo La Xpeng G9L (la "L" sta per Luxury) è una SUV lunga 5.120 mm, larga 1.999 e alta 1.795 mm, con un passo di 3.100 mm esatti. Nonostante le dimensioni generose, in Cina sarà offerta nella configurazione a cinque posti (e bagagliaio da 1.152 litri), per non dar fastidio alla GX a sei posti. In Europa arriverà invece anche nella versione con sei posti a sedere. La G9L eredita alcuni degli elementi di design visti proprio sulla GX, a cominciare dalla sottile firma luminosa che corre alla base del cofano. Di serie le ruote da 22" e le maniglie a scomparsa nelle portiere. All'interno, head-up display con realtà aumentata, sedute anteriori "zero gravity" e un piccolo frigorifero. Quasi 600 CV di potenza Il powertrain della Xpeng G9L venduta in Cina prevede un motore anteriore da 160 kW (218 CV) e uno posteriore da 270 kW (367 CV), per una potenza combinata di 430 kW (585 CV): la SUV cinese può contare sulla trazione integrale e su una velocità massima di 200 km/h. La capacità della batteria non è stata comunicata, così come l'autonomia complessiva, ma l'architettura a 800 Volt permette di recuperare 450 km in meno di 10 minuti alle colonnine HPC. La suite di Adas, con quattro chip AI Turing, consente la guida altamente assistita in autostrada e il parcheggio automatico.Tutti i dati e le immagini si riferiscono al modello commercializzato in Cina: le dotazioni di serie e le motorizzazioni per il mercato europeo potrebbero cambiare, e saranno annunciate solo a Parigi.
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L'auto della libertà, offline e senza ADAS: Freedom Car, l'ultima idea di Trump
Negli Stati Uniti prende forma una proposta destinata a far discutere: consentire la vendita di automobili prive degli obblighi di connettività e dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) oggi richiesti dalla normativa federale. Le cosiddette "Freedom Car" sono l'ultima iniziativa dell'amministrazione Trump e riaccendono il dibattito tra libertà di scelta, sicurezza e raccolta dei dati. Per ora è solo una proposta La proposta sulle Freedom Car è contenuta in una lettera del 22 luglio 2026 spedita al Congresso dal segretario ai Trasporti degli Stati Uniti, Sean Duffy, in cui l'amministrazione Trump chiede di inserire la misura nella prossima agenda legislativa. Se approvata, il provvedimento impedirebbe agli enti di qualsiasi livello, da quello federale a quello locale, di imporre che i veicoli circolanti sulle proprie strade siano dotati di sistemi di guida automatizzata o della capacità di trasmettere e ricevere dati in modalità wireless.Queste tecnologie vengono utilizzate soprattutto dai navigatori per aggiornare in tempo reale i percorsi sulla base delle condizioni del traffico, della presenza di incidenti o di altri ostacoli, oltre a consentire la comunicazione con i soccorsi in caso di emergenza tramite il tasto SOS. Coinvolge anche la sicurezza La proposta di Duffy si inserisce nell'acceso dibattito sulla raccolta dei dati degli automobilisti da parte dei costruttori, che coinvolge anche pratiche opache come la vendita di queste informazioni alle compagnie assicurative.Più delicato il tema dei sistemi di sicurezza attivi, resi obbligatori dall'Infrastructure Investment and Jobs Act firmato da Biden nel 2021 e che impone sulle auto nuove molti degli ADAS obbligatori anche in Europa, come la frenata automatica d'emergenza, l'avviso di collisione frontale e il mantenimento di corsia.Secondo il Dipartimento dei Trasporti, la loro introduzione non riduce in modo significativo gli incidenti, arrivando addirittura a favorire una maggiore distrazione alla guida. Va ricordato che, da quando si è insediato, il presidente Trump sta smantellando molte delle politiche introdotte dal suo predecessore e quest'ultima iniziativa sembra andare nella stessa direzione. Cosa può succedere? Resta infine da capire quale applicazione pratica potrebbe avere la misura qualora venisse approvata. Al netto del possibile clamore mediatico e delle finalità di propaganda anti-Biden, la rimozione del semplice obbligo non impedirebbe ai costruttori di continuare a installare i dispositivi di assistenza alla guida già presenti oggi.Paradossalmente, potrebbe rivelarsi più costoso rimuoverli dalle linee di produzione, oltre a comportare la rinuncia ai ricavi derivanti dalla vendita dei dati raccolti.
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Dovevano aumentare la sicurezza, la Cina le vieta: stop alle luci blu della guida assistita
Arriva il no definitivo di Pechino alle luci blu della guida assistita: le Automated Driving System Marker Lamp (ADS Lamp), ossia spie installate sul frontale delle auto per segnalare agli altri utenti della strada che la vettura viaggia con il sistema attivo. Secondo il ministero dell'Industria, questi dispositivi distraggono gli automobilisti che procedono in senso opposto, soprattutto di notte o in caso di pioggia. Per paradosso, finiscono per ridurre la sicurezza stradale anziché migliorarla.Così la Cina, dopo aver vietato le maniglie retrattili, la guida a pedale singolo, i selettori del cambio tramite touchscreen e i volanti non convenzionali, interviene ancora una volta per prevenire incidenti gravi: prima del design e del marketing, c'è l'obiettivo di ridurre i sinistri. La legge non prevede le luci blu Fino a oggi, infatti, il governo cinese aveva tollerato che i costruttori non applicassero in modo rigoroso la norma GB 4785-2019, entrata in vigore nel 2020 e autorizzante esclusivamente luci di colore ambra, bianco, giallo e rosso. Dal 2022, Li Auto con la SUV Li L9 e, successivamente, BYD, Nio, Xiaomi e Xpeng avevano adottato questa soluzione. Ora, però, i funzionari ministeriali hanno deciso di fermarla. Quanto ai modelli già in circolazione equipaggiati con queste luci, il dicastero valuterà in seguito eventuali provvedimenti.
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Il petrolio cala, ma il diesel continua a salire: perché il pieno rincara ancora
Il petrolio torna a scendere con forza (il Brent perde oltre il 5% e il WTI il 6%) in scia all'incertezza sulla crisi in Medio Oriente, ma la quotazione del gasolio continua a salire, tra raffinerie fuori uso, scorte ai minimi da giugno 2022 e il persistente impatto dello stop alle esportazioni deciso dalla Russia un mese fa. E così, scrive Staffetta Quotidiana nella sua analisi giornaliera, il prezzo alla pompa continua a crescere per il quarto giorno consecutivo, avvicinandosi a quota 2,10 euro al litro.Lo "sconto" sull'accisa introdotto dal governo appena una settimana fa si è dunque già dimezzato: rispetto a sette giorni fa, il prezzo medio nazionale è più basso di 8,8 centesimi, contro i 17 centesimi di riduzione dell'accisa (IVA inclusa). Anche la benzina continua lentamente a rincarare: questa mattina si trova a un millesimo dai due euro al litro nella media nazionale del self service. Includendo nel calcolo anche le aree di servizio autostradali, la media nazionale è già salita a 2,001 euro/litro. Tutte le rilevazioni In particolare, questa mattina, 3 agosto, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,999 euro al litro per la benzina (+4 millesimi rispetto a venerdì), 2,097 euro per il gasolio (+16), 0,742 euro per il GPL (invariato) e 1,620 euro/kg per il metano (+10). Sulla rete autostradale, la verde è a 2,084 euro (+3), il diesel a 2,174 euro (-1), il GPL a 0,875 euro (invariato) e il metano a 1,610 euro (invariato).Staffetta Quotidiana segnala inoltre la decisione di Eni e Q8 di aumentare di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio.Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni effettuate ieri dai gestori all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati tra rete stradale e autostradale vedono la benzina self service a 2,001 euro al litro (compagnie 2,006 euro, pompe bianche 1,990 euro) e il diesel a 2,098 euro (2,098 euro; 2,100 euro). Al servito, la verde è a 2,135 euro (2,176 euro; 2,059 euro), il gasolio a 2,236 euro (2,271 euro; 2,172 euro), il GPL a 0,751 euro (0,760 euro; 0,741 euro), il metano a 1,617 euro (1,610 euro; 1,623 euro) e il GNL a 1,470 euro (1,469 euro; 1,470 euro).Lo spaccato dei marchi mostra Eni a 2,000 euro sulla benzina self service (2,207 euro al servito) e 2,076 euro sul diesel (2,286 euro); IP a 2,019 euro (2,183 euro) e 2,117 euro (2,285 euro); Q8 a 2,005 euro (2,162 euro) e 2,102 euro (2,266 euro); Tamoil a 1,997 euro (2,072 euro) e 2,081 euro (2,169 euro).
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Chery entra in KG Mobility: l'intesa tra Cina e Corea punta ai mercati globali
Chery Automobile compie un nuovo passo nella sua strategia di espansione internazionale. La Casa automobilistica cinese ha siglato un accordo per investire l'equivalente di 75 milioni di dollari nella sudcoreana KG Mobility tramite la sottoscrizione di obbligazioni convertibili: nel caso in cui il prestito venisse trasformato in azioni, Chery otterrebbe una partecipazione del 10% nel capitale dell'ex SsangYong Motor. Focus sui mercati esteri L'accordo non prevede soltanto un impegno finanziario da parte di Chery, ma include anche l'avvio di colloqui per attività di collaborazione ad ampio spettro, non limitate al settore automobilistico. Le due società hanno infatti concordato di costituire una task force per valutare iniziative comuni nei settori dei semiconduttori, della robotica, delle materie prime, dell'acciaio e in altri ambiti industriali.Il focus iniziale sarà comunque la collaborazione sui mercati esteri. "Chery - ha affermato il presidente Zhang Guibing durante una conferenza stampa a Seul - possiede numerosi stabilimenti produttivi in tutto il mondo. Riteniamo che queste sedi possano diventare aree chiave per la futura cooperazione tra le nostre due aziende. Ad esempio, potremmo valutare la possibilità di condividere la capacità produttiva globale e collaborare in diversi aspetti della produzione"."Vediamo anche molte altre opportunità di cooperazione, tra cui i canali di distribuzione e persino iniziative legate al marchio", ha aggiunto il manager cinese, sottolineando che "uno dei nostri obiettivi principali è, ovviamente, rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri".
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Auto nuove da vecchi rottami: la svolta UE cambia il futuro della circolarità
Anche l'automotive deve essere circolare. Dopo il Regolamento sui veicoli a fine vita approvato dal Parlamento UE il 18 giugno, non c'è più scampo. Il primo e ultimo anello della catena circolare sono le case automobilistiche: ognuna di esse, entro tre anni dall'entrata in vigore, dovrà predisporre la propria strategia di circolarità, spiega Marco Ferracin di Safe, l'hub delle economie circolari, diventeranno infatti responsabili, finanziariamente e non solo, della raccolta e trattamento dei mezzi. Da quel momento avranno poco più di due anni di tempo per far sì che nei veicoli a fine vita, oltre alla parte metallica, venga riciclato il 30% della plastica, mentre come visto nel numero scorso di Quattroruote agli autodemolitori e agli impianti di frantumazione saranno imposte nuove e rigorose procedure volte a garantire il raggiungimento degli obiettivi. Il cronoprogramma del riciclo e i target sui nuovi veicoli Il cronoprogramma della circolarità, però, non si esaurisce qui. Al sesto anno dall'entrata in vigore scatteranno obblighi anche in merito al contenuto riciclato dei nuovi veicoli: una quota definita della loro massa sarà obbligatoriamente costituita da materie secondarie ottenute dai rifiuti post-consumo, di cui una certa percentuale dovrà arrivare proprio dai veicoli a fine vita, mirando quindi alla perfetta chiusura del ciclo. Si inizia con un obbligo del 15% di plastica riciclata sui nuovi modelli (della quale almeno il 20% da veicoli a fine vita), target che al decimo anno salirà al 25%, prosegue Ferracin, parallelamente, la Commissione UE è vincolata a definire gli obiettivi sul contenuto riciclato di acciaio, alluminio, magnesio e rispettive leghe, per poi passare alle materie critiche come neodimio, praseodimio, boro. Arrivati a questo punto, diventerà impossibile realizzare veicoli che non garantiscano l'85% di riutilizzabilità e riciclabilità e che non siano al 95% recuperabili in qualche forma. Smontaggio componenti, batterie e possibili deroghe della Commissione UE Saranno poi illegali anche quelli che non consentono una rimozione agevole e non distruttiva di batterie, motori elettrici e altre specifiche componenti come catalizzatori, pneumatici e vetri. Ci sono voluti anni per arrivare all'adozione di questo regolamento, conclude il manager, ma va detto che questa svolta arriva in una fase di fortissima difficoltà del settore e implica il ripensamento simultaneo di innumerevoli elementi operativi, tecnologici e di mercato. Per questo, in presenza di casi estremi, la Commissione può applicare deroghe temporanee su obiettivi e scadenze. Un caso esemplare è quello della plastica riciclata dei nuovi veicoli, che, in congiunture di mercato particolarmente sfavorevoli, potrebbe scarseggiare sul mercato o raggiungere costi insostenibili.
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Perché alcune auto ti conquistano subito e altre no? La potenza non c'entra - VIDEO
Perché alcune auto sembrano capirti al primo chilometro, mentre altre non riescono mai a creare il giusto feeling? La risposta non sta nei cavalli o nelle prestazioni dichiarate, ma in elementi meno appariscenti e molto più importanti: sterzo, telaio e assetto. proprio da qui che parte una nuova puntata della nostra serie Tips&Tricks, dedicata al piacere di guida e a tutto ciò che rende una vettura precisa, intuitiva e coinvolgente tra le curve. A Quattroruote il piacere di guida non è una sensazione lasciata al caso. Durante i test al Centro Prove di Vairano analizziamo la precisione dello sterzo, la rapidità d'inserimento in curva, il controllo dei movimenti della scocca e l'equilibrio del telaio nelle diverse situazioni di guida. Valutiamo inoltre come l'auto trasferisce le informazioni al conducente e quanto sia progressiva e prevedibile quando ci si avvicina al limite di aderenza. Sono aspetti che non si leggono su una brochure, ma che fanno la differenza tra una vettura semplicemente efficace e una piacevole da guidare.A fare da sfondo alla prova c'è l'Alfa Romeo Tonale. L'obiettivo, però, non è analizzare il modello, ma spiegare quali elementi incidono davvero sul piacere di guida e come riconoscerli durante un test drive. Tutti i dettagli nel video qui sopra. A fare da sfondo alla prova è l'Alfa Romeo Tonale. L'obiettivo, però, non è analizzare il modello, ma spiegare quali elementi incidono davvero sul piacere di guida e come riconoscerli durante un test drive. Tutti i dettagli nel video qui sopra.
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Lexus, dal volante al cielo: con Leonardo porta i clienti anche in elicottero
Lexus entra nel settore del trasporto aereo attraverso Aero Toyota. Il marchio di lusso giapponese lancerà il prossimo 24 agosto il servizio Lexus Flight con un elicottero personalizzato, proseguendo la strategia DISCOVER presentata al Japan Mobility Show 2025. L'obiettivo è offrire ai clienti un'esperienza premium che integri terra, aria e acqua in un unico ecosistema di mobilità personalizzata. In volo con Leonardo I clienti potranno utilizzare un Leonardo AW169 a sette posti con un'autonomia dichiarata di 785 km, anche se le tratte coperte dal servizio non sono state ancora rese note. In precedenza sono stati presentati altri due veicoli collegati allo stesso progetto: l'avveniristica LS Concept a sei ruote e lo yacht LY680 lungo 20 metri sviluppato in collaborazione con il Gruppo Horizon.
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Auto aziendali, il Parlamento chiede di eliminare l'aumento del 50% dopo cinque anni
Valuti il Governo l'opportunità di modificare il provvedimento - in tema di tassazione dei redditi di lavoro dipendente nel caso di concessione di veicoli in uso promiscuo ai dipendenti - allo scopo di eliminare l'aumento del 50% della misura di tassazione per i veicoli immatricolati da più di cinque anni.Questa, al momento, l'unica osservazione delle commissioni parlamentari, in particolare della commissione Finanze della Camera, alla modifica della disciplina fiscale delle auto aziendali contenuta nel cosiddetto decreto omnibus, approvato dal governo il 10 giugno scorso. Via la norma anti vetustà In pratica i commissari chiedono all'esecutivo di cancellare quella che qualcuno ha ribattezzato norma anti vetustà delle flotte aziendali. Ossia la disposizione che prevede l'incremento del 50% del valore fiscalmente rilevante (su cui si calcola la tassazione) del fringe benefit, rispetto a quello degli anni precedenti, a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello in cui il veicolo compie cinque anni.Va peraltro ricordato che il parere delle commissioni parlamentari su un decreto legislativo del governo, ossia su un provvedimento varato dall'esecutivo in forza di una delega concessa dal parlamento stesso, non è vincolante. Insomma, sarà Palazzo Chigi, probabilmente a settembre, una volta ricevuti gli ultimi pareri, a decidere se e come eventualmente accogliere le osservazioni dei commissari di Camera e Senato. Ok alla clausola di salvaguardia Nessun rilievo, invece, sul resto del provvedimento sul fringe benefit. Che, quando entrerà in vigore, inciderà su due aspetti. In primo luogo vien rimodulata la cosiddetta clausola di salvaguardia introdotta dalla legge di bilancio per il 2025 e disciplinata da un successivo decreto del governo che esclude l'applicazione del criterio del cosiddetto valore normale ai veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso entro il 31 dicembre 2025. Ai quali viene invece estesa l'applicazione del regime fiscale che era in vigore al 31 dicembre 2024. Regime fiscale che, inoltre, si applicherà anche ai casi di veicoli riassegnati a dipendenti diversi dal primo assegnatario. Nessuna osservazione sulla tassazione degli accessori Il secondo intervento del governo colma una lacuna normativa sulla tassazione degli accessori e degli allestimenti installati nei veicoli aziendali, non valorizzati nelle tabelle Aci. Quando la novità sarà in vigore, il valore del fringe benefit sarà incrementato del 5%. Nella pratica, dopo aver quantificato in questo modo il valore del fringe benefit, si scomputerà l'ammontare complessivo addebitato al dipendente (sia per l'utilizzo dell'auto sia per gli optional) e si otterrà l'importo da assoggettare a tassazione.
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Cupra Raval e 200 modelli in arrivo: cosa c'è su QNovità Estate e Quattroruote di agosto - VIDEO
Quattroruote di agosto 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dal 1 agosto, dedica la copertina alla Prova su strada della Cupra Raval: l'elettrica spagnola è vivace, unisce prestazioni notevoli e sfodera consumi contenuti. Talenti che amalgama con raffinatezze e attenzioni da piccola ammiraglia.L'editoriale si interroga sulla corsa all'autonomia record, sempre più al centro della comunicazione dell'industria. Tra promesse di percorrenze straordinarie e utilizzo reale dell'auto, invita i lettori a partecipare a un sondaggio per capire di quanti chilometri abbiamo davvero bisogno nella vita di tutti i giorni. Agosto è anche il mese di QEstate, lo speciale che vi accompagnerà nelle vacanze con racconti noir, playlist da ascoltare in viaggio e auto da sogno. Non mancano servizi di utilità, come quello sulle soste con l'auto elettrica: quanto costa, in termini energetici, parcheggiare sotto il sole? Sappiate che ogni ripartenza richiede quasi 1 kWh per riportare il fresco nell'abitacolo, una trentina di centesimi di euro con una ricarica domestica. Abbiamo fatto i conti per voi. E poi, una lettura gustosa, perfetta per l'ombrellone: il ritorno del cambio manuale sulle sportive. Con la 12Cilindri Manuale, Ferrari sta rispolverando il cancelletto, consacrando un trend cominciato qualche anno fa: dopo l'abbuffata di sequenziali, la nostalgia non aspettava che essere risvegliata e noi facciamo il punto sugli esempi più eclatanti. Infine, questo mese c'è QNovità Estate, l'allegato gratuito che vi dice tutto sulle auto in arrivo da qui ai prossimi mesi. Parliamo di oltre 200 modelli, comprese alcune anteprime ancora da svelare, per capire come cambierà il mercato tra la fine del 2026 e il 2027. Prove su strada Cupra Raval La Cupra Raval è una vettura che segna un prima e un dopo nella storia del marchio spagnolo. Non soltanto perché introduce, prima di tutte le altre piccole elettriche del gruppo Volkswagen, la nuovissima piattaforma MEB+, destinata a rappresentare una pietra miliare nello sviluppo delle citycar elettriche dell'industria automobilistica tedesca. E, di riflesso, di quella europea, chiamata a contrastare l'avanzata dei costruttori cinesi.Come? Con uno spazio interno ben sfruttato in rapporto alle dimensioni esterne, grazie a una lunghezza di 4,05 metri che non penalizza né l'abitabilità né la praticità. A beneficiarne è anche il bagagliaio da 348 litri rilevati, affiancato da una serie di piccoli lussi, dall'illuminazione interna fuori dall'ordinario alla ricca dotazione tecnologica, che contribuiscono a creare un'atmosfera quasi da piccola ammiraglia. Su strada, la Cupra Raval si muove molto bene: l'assetto rigido, insieme a uno sterzo rapido e preciso, permette di divertirsi nei percorsi misti. A supportare la dinamica ci sono anche le prestazioni dei 211 CV erogati dal motore elettrico anteriore.A questa brillantezza, la Raval abbina anche un'efficienza di alto livello: con una carica della batteria da 52 kWh netti è possibile percorrere in media 349 km. BYD Dolphin G DM-i Arriva dalla Cina, ma presto sarà prodotta anche in Europa, nel nuovo stabilimento BYD di Szeged, in Ungheria. Stiamo parlando della nuova BYD Dolphin G, destinata a lasciare il segno nel panorama automotive perché è la prima berlina compatta plug-in lunga appena 416 centimetri.Una soluzione che, rilevamenti del nostro Centro prove alla mano, si conferma particolarmente azzeccata nel commuting quotidiano, anche sulle percorrenze più impegnative: la Dolphin G ha infatti percorso 146 km in elettrico in città, 122 km su statale e 91 km in autostrada.Ricaricando da casa, ogni 100 km in modalità elettrica si spendono in media 4,9 euro. Nei viaggi, però, c'è anche la possibilità di fare il pieno di energia alle colonnine pubbliche, comprese quelle in corrente continua, dove abbiamo impiegato appena 30 minuti per portare la batteria all'80%.Rinunciando invece alle ricariche, il motore 1.5 aspirato a benzina garantisce una percorrenza media di 18,5 km/litro (21,1 km/l in città). Nei rilevamenti in pista il powertrain ibrido plug-in della nuova BYD Dolphin G ha mostrato anche una notevole vivacità: la potenza combinata raggiunge infatti 212 CV.Nell'utilizzo quotidiano si apprezza soprattutto la fluidità di funzionamento, con la spinta affidata al motore elettrico nelle partenze e alle basse velocità. L'1.5 entra in gioco per alimentare la batteria oppure, quando serve più potenza e alle andature sostenute, per contribuire direttamente alla trazione.A rendere ancora più gradevole la vita a bordo contribuisce un abitacolo arioso e luminoso. Il tetto panoramico in vetro è compreso nella ricca dotazione di serie, che include anche un ampio pacchetto di ADAS, dalla guida assistita alla frenata automatica negli incroci e durante le uscite dai parcheggi.Anche nelle prove di stabilità questa cinque porte si è comportata bene, con reazioni progressive e un ESP ben tarato. Migliorabile, invece, il comparto frenante. Fiat Grande Panda manuale Dopo quasi un anno e mezzo dal lancio, per la Fiat Grande Panda arriva una novità importante: il powertrain a benzina da 101 CV non elettrificato abbinato al cambio manuale.Un passo indietro rispetto alla ibrida (automatica) e all'elettrica che già conosciamo? Niente affatto: con questa configurazione la quattro metri del gruppo Stellantis si conferma facile da guidare e non troppo assetata. Inoltre, rispetto alla Hybrid, fa risparmiare 2.000 euro a parità di allestimento.Non è un caso che, per la cugina Citroën C3, che ha adottato questo powertrain fin dal lancio, sia proprio questa la versione preferita dai clienti.Abbiamo provato la nuova Fiat Grande Panda manuale nell'allestimento La Prima, il più completo, offerto a 22.400 euro, mentre con la Pop il listino scende a 17.900 euro.Anche con la nuova trasmissione meccanica, la Fiat Grande Panda non perde un briciolo della sua facilità d'uso: la leva in posizione rialzata è comoda da manovrare e la frizione non affatica.Va però detto che la sua presenza occupa lo spazio della piastra di ricarica wireless che, di conseguenza, non è disponibile. Non mancano comunque quattro prese USB-C.L'altro tema riguarda i consumi dell'1.2 tre cilindri, che adotta la distribuzione a catena esattamente come le versioni elettrificate. I 15,3 km/litro rilevati dal nostro Centro Prove rappresentano un buon valore anche rispetto ai 18,3 km/litro registrati con la Fiat Grande Panda Hybrid nello stesso allestimento La Prima.Un divario che, a fronte del risparmio ottenuto all'acquisto, rende comunque conveniente la versione manuale per i primi 100.000 chilometri. Discreto anche il brio del tre cilindri da 101 CV, con un'erogazione ben distribuita grazie al turbocompressore con turbina a geometria variabile.Difetti? Restano quelli delle altre versioni, come finiture e dotazione di ADAS non impeccabili. GWM Ora 5 Con quello sguardo lì, che alla lontana ricorda persino qualcosa di tedesco dalle parti di Stoccarda, la GWM Ora 5 entra a gamba tesa nel segmento delle SUV compatte. La formula è quella ormai nota dei marchi cinesi, e non sfugge nemmeno a questo modello della Great Wall Motor: ottimo rapporto tra prezzo e contenuti, tanto spazio a bordo e una motorizzazione full hybrid, soluzione che si colloca fra una vettura termica tradizionale e una elettrica.Abbiamo provato la versione ibrida nell'allestimento top di gamma (30.600 euro), estremamente ricca in termini di accessori, e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle finiture curate e dall'abitabilità. Meno convincente il baule, sia per capacità sia per una qualità percepita che non rispecchia quella dell'abitacolo.Su strada si apprezza la fluidità di marcia - d'altronde il principale motore di trazione è quello elettrico - anche se il propulsore termico tende a far sentire un po' troppo la propria voce. Di rilievo le prestazioni, mentre i consumi sono buoni in città e meno convincenti in autostrada. Volvo EX60 Una vera e propria accelerazione verso il pensionamento dei motori termici: in estrema sintesi, è questo ciò che incarna la Volvo EX60. Elettrica (e SUV), porta con sé un nuovo modo d'intendere e di produrre l'automobile, grazie anche alla tecnica del megacasting. Concreta, prima di tutto: la EX60 colpisce per come riesce a unire opposti quali il confort, eccellente, e le prestazioni, anch'esse straordinarie. Lo dimostra lo 0-100 km/h rilevato in appena 4,4 secondi, merito dei 510 CV della P10 AWD Ultra oggetto della prova, in vendita a 75.350 euro.La Volvo EX60 convince anche sul fronte della ricarica: l'architettura a 800 volt consente infatti rifornimenti molto rapidi. Alle colonnine HPC bastano circa 14 minuti per completare il classico passaggio dal 20 all'80% della batteria.A bordo non manca lo spazio, sia per i passeggeri sia per i bagagli. Un contributo importante arriva anche dal frunk anteriore, utile per sistemare i cavi di ricarica. Bene pure l'autonomia: il Centro prove ha rilevato una percorrenza media di 467 km con un pieno di energia. Genesis GV60 Era passata dalla redazione di Quattroruote qualche mese fa, giusto il tempo di capire di che pasta è fatta. Ora che Genesis ha avviato le operazioni in Italia (prima concessionaria a Padova, presto anche a Roma), abbiamo approfondito la questione GV60, il modello più interessante del marchio premium del gruppo Hyundai.Con lei abbiamo affrontato il nostro consueto percorso di 70 km nei dintorni di Milano, con cui misuriamo consumi e costi d'esercizio delle elettriche in condizioni d'uso reali. Il risultato? Sul nostro itinerario, composto da città, extraurbano e autostrada, abbiamo rilevato 4,7 km/kWh (21,5 kWh/100 km), un dato notevole per una vettura da 490 CV e 700 Nm, valori che le consentono di chiudere lo 0-100 km/h in 4 secondi. L'autonomia reale si attesta così intorno ai 380 km. Il vero punto di forza, però, è la ricarica. Alle colonnine HPC bastano poco più di cinque minuti per recuperare circa 100 km e una ventina per passare dal 20 all'80%, grazie a picchi di circa 260 kW e a una curva di ricarica molto costante. Meno convincente il caricatore AC da 11 kW: su un'auto di questo livello, una soluzione da 22 kW avrebbe avuto più senso. Il livello generale, infatti, è notevolissimo: qualità dei materiali, un posto guida molto curato e un confort di spessore. In questo contesto, risultano forse meno convincenti alcune funzioni derivate dalla Ioniq 5 N, come drift mode, sound generator e cambio virtuale: meglio godersi relax e comodità. Primo contatto e Prova Hot Lap Questo mese le guidate sono davvero da sogno: tra supercar, hypercar e restomod, i primi contatti vi propongono un concentrato di guida vera, fatto di piccole e grandi sensazioni. Nomi? Porsche 911 GT3 S/C, Ferrari 849 Testarossa Spider, Lamborghini Urus SE Performante, Pagani Utopia Roadster, Eccentrica V12, SGT Automobili 55-SGT.E per scaldarvi ancora, ecco la Prova Hot lap della Lotus Emira Turbo SE: dopo la V6 con compressore, scateniamo sulla pista di Vairano la versione con il quattro cilindri turbo. Anteprime e Autonotizie Sezione magra, ma con notizie di peso, quella di Anteprime e Autonotizie di agosto. Non perché siamo andati in ferie, ma perché abbiamo raccolto tutte le novità in arrivo nei prossimi sei mesi in un allegato gratuito, QNovità Estate. Per questo abbiamo selezionato notizie e approfondimenti particolarmente succosi.Si parte con un'anteprima tripla dedicata alle nuove Jeep compatte in arrivo nei prossimi anni: la prima sarà l'Avenger restyling, che già conosciamo, alla quale si affiancheranno altre due B-SUV che abbiamo ricostruito con rendering esclusivi. Saranno una sorta di sorelle maggiori dell'Avenger, in grado di colmare, come mai prima d'ora, il vuoto lasciato dalla Renegade.A seguire, un'analisi della nuova Audi Q4 Sportback e-tron, una retrospettiva sui modelli più belli che hanno animato il Goodwood Festival of Speed e un approfondimento sul ritorno dei grandi SUV tedeschi, con la presentazione delle nuove Audi A7 e Audi Q9, affiancate dalla BMW X5 e dalla Mercedes-Benz GLE. Attualità e Inchieste Sapete qual è l'alimento più a rischio, con la calura estiva, nel tragitto in automobile dal supermercato a casa, tra quelli che più comunemente si acquistano? Il latte, penserete voi. Invece no: il latte resiste bene anche dopo oltre un'ora di permanenza in macchina, e così lo yogurt. E già questa è una sorpresa. L'imputato al di sopra di ogni sospetto non ve lo sveliamo qui. Lo trovate nel servizio Il sacchetto dove lo metto?, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze biologiche e biotecnologie dell'Università di Milano-Bicocca, tra gli approfondimenti offerti dal numero di agosto di Quattroruote.Un altro test legato al caldo, Bev: sosta, quanto costa, ci ricorda che, se il climatizzatore incide relativamente poco sul consumo della batteria delle auto elettriche, la musica cambia quando si gira per commissioni e si fanno molte fermate.E, per tornare in campo gastronomico, non perdetevi l'intervista con lo chef milanese Cesare Battisti, noto ben oltre i confini lombardi per i suoi post su Instagram: cultura, arte, motori e qualche consiglio utile su dove mangiare e che cosa mangiare quando si parte per le vacanze in Buon appetito e buon viaggio.Dal piatto alla geopolitica: in assenza di un assetto stabile in Medio Oriente, la nostra estate, nell'attesa di un autunno che si prevede turbolento per l'industria dell'auto, tedesca ma non solo, sul fronte sindacale (riepiloghiamo la situazione in Un autunno caldissimo), resta flagellata dal caro carburante (Torna l'incubo rifornimento). Ma anche dagli autovelox, dopo che è stato finalmente pubblicato il decreto con i criteri di omologazione degli strumenti per il rilevamento dell'eccesso di velocità, che ha sbloccato la regolarizzazione di una serie di apparecchiature.Ne pubblichiamo l'elenco, aggiornato a luglio, nel servizio Telenovela finita (forse), assieme a una guida su come fare ricorso se l'infrazione è stata registrata con un velox non conforme.Per chi resta in città abbiamo fotografato il caos monopattini nell'inchiesta Senza regole, a dispetto della stretta introdotta dalla riforma del Codice della strada di fine 2024 e in coincidenza con l'obbligo, in vigore dal 17 luglio, di assicurare questi velocipedi.Diamo conto della sentenza del Tribunale di Genova sul crollo, nel 2018, del viadotto sul Polcevera in Prime condanne per il ponte Morandi e ricordiamo il ruolo storico del presidente della Fiat dal 1998 al 2003 in Addio a Paolo Fresco, inventore del Put.Se poi, in un numero che sembra non finire mai, avete semplicemente voglia di rilassarvi davanti a cime inviolate o sotto l'ombrellone, mettete alla prova i vostri gusti musicali in L'Italia viaggia cantando e gustatevi Noir: dieci storie d'auto, una serie di racconti neri tratti dalle cronache degli ultimi cento anni che coinvolgono, in un modo o nell'altro, l'automobile. QNovità Estate: 200 auto in arrivo Ormai è diventato un appuntamento fisso: con Quattroruote di agosto troverete l'allegato gratuito QNovità Estate. Dopo l'edizione invernale, che raccoglie tutti i modelli in arrivo durante l'anno, questo speciale fa il punto, in modo aggiornato, su ciò che vedremo da qui a dicembre nelle concessionarie.Il fascicolo, di 72 pagine, raccoglie oltre 200 auto diverse, incluse alcune vetture che verranno presentate nei prossimi mesi e che entreranno in commercio nel 2027. In alcuni casi, trovano spazio anche modelli che saranno svelati all'inizio del prossimo anno. Insomma, l'avete capito: QNovità non è un semplice elenco di modelli né un aggiornamento dell'edizione invernale, ma un approfondimento ragionato su tutto ciò che il mercato ci riserverà nei prossimi mesi. Come in ogni QNovità, troverete tutte le automobili in arrivo in due sezioni differenti dell'allegato: il classico Tabellone nelle ultime pagine, che raccoglie tutti i modelli in ordine alfabetico di marca e suddivisi per mese di lancio, e le tradizionali sezioni tematiche. Quest'anno, viste le numerosissime novità (abbiamo dovuto aggiungere anche due pagine al Tabellone), non ci si limita alle consuete Piccole, Medie e Grandi: per la prima volta nell'edizione estiva trova spazio anche la categoria delle Sportive.Già, perché le novità dedicate agli appassionati sono tantissime: otto pagine piene di cavalli e ottani, con qualche modello elettrico. Naturalmente c'è ampio spazio anche per le proposte più concrete, quelle destinate a scalare le classifiche di vendita, tra vetture (non solo SUV) attorno ai quattro metri e mezzo e modelli compatti dai prezzi abbordabili, lunghi circa mezzo metro in meno o anche meno. Non mancano poi le grandi, con lussuose e ipertecnologiche SUV e berline, oltre a un approfondimento dedicato alle nuove Subaru elettriche, a partire dalla Uncharted, protagonista della nostra cover story. Insomma, l'avete capito: QNovità Estate è ricco di informazioni utili per scoprire che cosa ci attende al rientro dalle vacanze.QNovità Estate è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati. Come richiedere allegati e dossierChi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).
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Elettriche e caldo, quattro soste al sole fanno salire i consumi del 29%: la nostra prova
Quanto pesa una mezz'ora di parcheggio al sole sui consumi di un'auto elettrica? Per misurarlo abbiamo ripetuto due volte lo stesso percorso di 70 chilometri tra città, statale e autostrada, con oltre 36 C. Il primo giro è stato completato senza interruzioni; il secondo prevedeva invece quattro fermate di mezz'ora, con la vettura (una Kia EV5) lasciata ogni volta in pieno sole. Durante la marcia, il climatizzatore è stato sempre regolato a 22 C in modalità Auto.Il risultato è netto. Nel giro diretto, la EV5 ha consumato 11,75 kWh; con le quattro soste è salita a 15,18 kWh. La differenza è di 3,43 kWh, pari al 29% in più. In media, ogni pausa ha richiesto 0,86 kWh per riportare l'abitacolo a condizioni accettabili: poco meno di 30 centesimi con una ricarica domestica, quasi un euro alle colonnine HPC. I numeri spiegano il perché. In mezz'ora l'aria interna è passata da 22-24 C a valori compresi tra 49 e 56 C, mentre alcune superfici hanno raggiunto i 63 C. A ogni ripartenza il climatizzatore, che in condizioni normali assorbiva 0,5-0,6 kW, è rimasto a lungo sopra i 2 kW, con picchi di 3,6. Non è quindi soltanto il modo di guidare a determinare il consumo: anche ciò che accade quando l'auto è ferma presenta un conto energetico.I consumi rilevati in un secondo test, svolto con una Hyundai Ioniq 5 climatizzata per 24 ore, suggeriscono inoltre una conclusione tutt'altro che scontata: per fermate brevi, tra i 20 e i 30 minuti, avviare subito il climatizzatore da remoto potrebbe essere più efficiente che lasciare accumulare il calore e doverlo poi smaltire tutto insieme. Tutti i dettagli della prova sono disponibili su Quattroruote di agosto 2026 e nella sezione QPremium del nostro sito.
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Le nuove elettriche Zeekr vi raggiungono in vacanza: ecco dove vederle dal vivo
Zeekr ha organizzato l'Espresso Experience, un tour italiano pensato per far conoscere il marchio del Gruppo Geely, recentemente introdotto anche in Italia da Jameel Motors. Il roadshow ha già fatto tappa al Lido IlMareDentro di Bari e proseguirà fino al 6 agosto allo Sporting di Milano Marittima, al Carinthia Club di Venezia e a Villa Vittoria, a Firenze. Il tempo di un caffè per scoprire il mondo Zeekr Il format è informale e diretto: il tempo di un caffè e di una ricarica per scoprire i prodotti del marchio. Nello spazio Zeekr Espresso Experience sono esposti i quattro modelli elettrici disponibili in Italia: le Suv X e 7X, la 001 e la 7GT.La Zeekr X, lunga 4,4 metri, nasce sulla piattaforma SEA condivisa con la Volvo EX30 e offre fino a 446 km di autonomia, con prezzi a partire da 44.100 euro. La Zeekr 7X, lunga 4,79 metri, si inserisce invece nel segmento D e raggiunge i 615 km di autonomia, con prezzi a partire da 54.100 euro.La Zeekr 001, lunga 4,96 metri, ha un'impostazione sportiva, un bagagliaio da 539 litri e percorre fino a 620 km con una carica; i prezzi partono da 61.100 euro. La Zeekr 7GT, lunga 4,82 metri, punta invece su un design ricercato e, nella versione AWD da 646 CV, accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi. In questo caso, il prezzo d'ingresso è di 47.100 euro.
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QNovità Estate, oltre 200 novità: le auto in arrivo da qui al 2027 - VIDEO
Ormai è diventato un appuntamento fisso: con Quattroruote di agosto troverete l'allegato gratuito QNovità Estate. Dopo l'edizione invernale, che raccoglie tutti i modelli in arrivo durante l'anno, questo speciale fa il punto, in modo aggiornato, su ciò che vedremo da qui a dicembre nelle concessionarie.Il fascicolo, di 72 pagine, raccoglie oltre 200 auto diverse, incluse alcune vetture che verranno presentate nei prossimi mesi e che entreranno in commercio nel 2027. In alcuni casi, trovano spazio anche modelli che saranno svelati all'inizio del prossimo anno. Insomma, l'avete capito: QNovità non è un semplice elenco di modelli né un aggiornamento dell'edizione invernale, ma un approfondimento ragionato su tutto ciò che il mercato ci riserverà nei prossimi mesi. Come in ogni QNovità, troverete tutte le automobili in arrivo in due sezioni differenti dell'allegato: il classico Tabellone nelle ultime pagine, che raccoglie tutti i modelli in ordine alfabetico di marca e suddivisi per mese di lancio, e le tradizionali sezioni tematiche. Quest'anno, viste le numerosissime novità (abbiamo dovuto aggiungere anche due pagine al Tabellone), non ci si limita alle consuete Piccole, Medie e Grandi: per la prima volta nell'edizione estiva trova spazio anche la categoria delle Sportive. Già, perché le novità dedicate agli appassionati sono tantissime: otto pagine piene di cavalli e ottani, con qualche modello elettrico. Naturalmente c'è ampio spazio anche per le proposte più concrete, quelle destinate a scalare le classifiche di vendita, tra vetture (non solo SUV) attorno ai quattro metri e mezzo e modelli compatti dai prezzi abbordabili, lunghi circa mezzo metro in meno o anche meno. Non mancano poi le grandi, con lussuose e ipertecnologiche SUV e berline, oltre a un approfondimento dedicato alle nuove Subaru elettriche, a partire dalla Uncharted, protagonista della nostra cover story. Insomma, l'avete capito: QNovità Estate è ricco di informazioni utili per scoprire che cosa ci attende al rientro dalle vacanze.QNovità Estate è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati.
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C'è chi promette fino a 1.500 km di autonomia: a voi quanti ne servono? - SONDAGGIO
Quest'estate provate a fare un esperimento: prima di partire azzerate il contachilometri parziale della vostra auto e tenete traccia della percorrenza complessiva. E anche della distanza più lunga che farete senza fermarvi mai. Appuntatevi i due numeri e fateceli sapere rispondendo al nostro sondaggio (trovate il link qui sotto).Vogliamo misurare il vostro fabbisogno di chilometri quando siete in vacanza, cioè nelle condizioni in cui ne percorrete molti di più. E lo facciamo per dimostrare quanto sia irragionevole il grande campionato dell'autonomia a cui diversi costruttori si sono iscritti negli ultimi tempi, con promesse sempre più roboanti: fino a 1.000 chilometri, oltre 1.300, 1.450, 1.600 chilometri...Attenzione, non parliamo solo di vetture elettriche, ma di auto ibride (a benzina o GPL), ibride plug-in o super ibride. La gara a chi la spara più grossa colpisce un po' tutti.Ed è un problema, innanzitutto perché è fuorviante: il dato di autonomia è calcolato sulla base del ciclo di omologazione WLTP, che simula condizioni molto diverse dal viaggio reale: velocità medie contenute, carico standard, aria condizionata spenta. In vacanza, a pieno carico e in autostrada, quel numero è quasi sempre irraggiungibile.Ma la comunicazione che promuove la super autonomia è anche diseducativa perché porta le persone a misurare l'efficienza di un'automobile, e quindi il consumo, sulla base di un dato che nulla ha a che vedere con esso.Perché un'auto che consuma tanto può fare tantissimi chilometri se ha un serbatoio, o una batteria (o entrambe le cose), più grande. Ma quei serbatoi vanno sempre riempiti - a caro prezzo -, senza contare che se sono particolarmente grandi rendono l'auto più pesante e costosa.Questa rincorsa al numero più grande è l'indice della distanza - sempre maggiore - tra ciò su cui l'industria ha scelto di competere e ciò di cui le persone hanno davvero bisogno quando salgono in auto. Non 1.500 chilometri di autonomia, ma un mezzo che le porti dove devono andare senza sorprese, senza costare troppo, senza pesare più del necessario.Il paradosso è che parlare così tanto di autonomia è controproducente per gli stessi costruttori, che oggi vogliono vendere un'auto ibrida plug-in promettendo 1.500 chilometri, ma domani dovranno vendere un'elettrica che ne farà molti meno. Dunque si stanno preparando il terreno per essere smentiti da soli.Anche per questo aspettiamo i vostri numeri. Per dimostrare quanti chilometri ci servono nella vita reale.P.S. A prescindere dalla percorrenza, fate buon viaggio!
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La nuova Volkswagen elettrica con il Lidar: ADAS avanzati e fino a 620 km per la ID. Aura T6
La FAW-Volkswagen ha aperto la prevendita in Cina per la ID. Aura T6, nuova SUV costruita sulla piattaforma China Electronic Architecture (CEA) specifica per veicoli full electric. Come consuetudine per il mercato locale, i preordini sono "alla cieca" e prevedono il versamento di un piccolo anticipo, senza conoscere il prezzo finale dell'auto. Il logo Volkswagen si illumina La ID. Aura T6 è lunga 4.811 mm, larga 1.879, alta 1.648 e ha un passo di 2.836 mm. I cerchi di lega sono disponibili nei tagli da 19" e 20", mentre la carrozzeria si può avere nelle tinte First Snow White, Lark Grey, Distant Mountain Green, Sunset Purple, Galaxy Blue e Pearl White. Proporzionate le linee, con la sottile firma luminosa a LED alla base del cofano, con il logo Volkswagen illuminato, soluzione ripresa anche al posteriore. Il muso integra i fari a matrice di LED e le prese d'aria attive nella parte bassa. Soluzioni "Simply Clever" L'abitacolo, disponibile in tre tonalità di colore (Cloud Shadow Grey, Velvet Light Beige e Honey Light Orange) offre la strumentazione digitale da 10,25" abbinata a un grande schermo dell'infotainment da 15,6" (con connettività wireless per Apple CarPlay, Android Auto, HiCar e Carlink) e un head-up display con realtà aumentata da 25,8". Sulle versioni più ricche è disponibile l'impianto audio con Dolby Atmos, il tetto panoramico con tendina parasole e la seduta reclinabile elettricamente per il passeggero. Le portiere anteriori riprendono una soluzione tipicamente Skoda, ossia l'alloggiamento per un ombrellino, mentre il frunk ha una capacità di 90 litri. Ha il laser sul tetto Il powertrain della ID. Aura T6 prevede un'unità elettrica al posteriore da 170 kW (228 CV), abbinata a una batteria al litio-ferro-fosfato, di cui non è stata comunicata la capacità, ma che dovrebbe assicurare un'autonomia - nel ciclo di omologazione cinese - tra i 550 e i 620 km. Gli aiuti alla guida, gestiti dal software Cariad, comprendono la navigazione assistita in autostrada e nei tratti urbani, agevolata anche dalla presenza di un laser Lidar sulla sommità del parabrezza.
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Partenze da bollino nero e il pieno costa già di più: il gasolio corre verso quota 2,10 euro
Alla vigilia del primo grande esodo estivo, torna a crescere il costo del pieno. La benzina sfiora ormai i 2 euro al litro, mentre il diesel corre di nuovo verso quota 2,10, tanto che i rialzi delle quotazioni hanno già assorbito una parte consistente del taglio delle accise deciso dal governo all'inizio della settimana. A segnalarlo è Staffetta Quotidiana, secondo cui l'aumento dei prezzi ha già "mangiato" sette dei 17 centesimi di sconto previsti per il gasolio.In particolare, questa mattina, 31 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,995 euro al litro per la benzina (+6 millesimi rispetto a ieri), 2,081 euro per il gasolio (+15), 0,742 euro per il GPL (invariato) e 1,610 euro/kg per il metano (+4). Sulla rete autostradale la verde sale a 2,081 euro (+5), il diesel a 2,175 (+10), il GPL a 0,875 (-1) e il metano a 1,610 (+1).Inoltre, Staffetta Quotidiana segnala la decisione di Eni di aumentare di 2 centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. IP, invece, ha ritoccato al rialzo di 2 centesimi la benzina e di 4 centesimi il diesel. Tamoil ha scelto un incremento di 2 centesimi sulla benzina e di 5 centesimi sul gasolio. I prezzi praticati per modalità di vendita e marchi Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni effettuate ieri dai gestori all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi tra rete ordinaria e autostradale mostrano la benzina self service a 1,991 euro al litro (compagnie 1,995, pompe bianche 1,982) e il diesel a 2,068 euro (2,062; 2,081). Al servito, invece, la verde si attesta a 2,126 euro (2,166; 2,052), il gasolio a 2,212 (2,242; 2,158), il GPL a 0,751 (0,760; 0,741), il metano a 1,606 (1,596; 1,614) e il GNL a 1,446 (1,450; 1,443).Lo spaccato per marchio vede Eni a 1,992 euro sulla benzina self service (2,199 al servito) e 2,035 sul gasolio (2,248); IP a 2,004 (2,170) e 2,086 (2,259); Q8 a 1,993 (2,152) e 2,060 (2,250); Tamoil a 1,988 (2,065) e 2,039 (2,134).
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Pirelli è sempre meno cinese: Sinochem vende il 14% al miliardario Strnad
Da tempo si vocifera della possibilità di una riduzione della partecipazione di Sinochem nel capitale di Pirelli, ancor più dopo le forti frizioni con gli azionisti italiani e l'interesse manifestato da alcuni imprenditori cechi a entrare nella compagine azionaria. Ora, uno di questi imprenditori, Michal Strnad, ha rotto gli indugi dando seguito ai suoi propositi di acquisire parte delle azioni detenute dal gruppo cinese.Sinochem, infatti, ha ceduto il 14% a Lumina Crown, società d'investimento fondata da Strnad per diversificare le proprie attività al di fuori del settore della difesa. L'imprenditore è proprietario di Czechoslovak Group, produttore di armamenti presente da tempo in Italia attraverso il controllo dei marchi Fiocchi Munizioni e Perazzi, specializzati rispettivamente nelle munizioni e nei fucili da caccia e da competizione. Come cambia l'azionariato della Bicocca L'operazione, che rappresenta il primo cambiamento di rilievo nella compagine azionaria di Pirelli dal ritorno in Borsa nel 2017, ha riguardato la cessione di 151.883.471 azioni al prezzo di 6,50 euro per un controvalore di circa 987 milioni di euro.La transazione è stata registrata sui sistemi borsistici come Off-Book On-Exchange, vale a dire operazioni negoziate privatamente ma segnalate e registrate sulla piattaforma Euronext per garantire compensazione, regolamento e conformità normativa. Per questo motivo non è soggetta né ad autorizzazione antitrust né alle disposizioni del cosiddetto golden power.La cessione segue di poche settimane un importante appuntamento assembleare che ha cambiato radicalmente gli equilibri della governance della multinazionale dei pneumatici, riportandone il controllo in mani italiane dopo oltre un decennio. La lista presentata dalla società Marco Tronchetti Provera & C. Spa (Mtp), insieme alle controllate Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, ha espresso la maggioranza dei consiglieri e tutte le cariche esecutive, determinando così la perdita del controllo da parte di Sinochem.Ora il colosso cinese ha deciso di ridurre ulteriormente la propria presenza nel capitale, scendendo dal 34,1% al 20,1%. Lumina Crown diventa così il terzo maggiore azionista di Pirelli, mentre Mtp-Camfin torna a essere il primo socio con una quota del 26,5%.
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Honda Prelude, la coupé da 25 km/l in città: i consumi reali del Centro Prove
La Prelude è un'icona delle coupé sportive, e la nuova generazione (la sesta) reinterpreta la sua missione in chiave moderna (e ibrida): linee pulite e filanti, poche "diavolerie", tante soluzioni tecniche raffinate e scelte ingegneristiche, pensate per il massimo piacere di guida. Costruita sulla base della Civic, la 2+2 della Honda è lunga 453 cm, alta 135 e ha un passo di 260 cm. L'abitacolo è "cucito" attorno al guidatore, con una seduta contenitiva; dietro viaggiano comodi giusto i bambini. Modesta la capacità del bagagliaio, come prevedibile: sono 245 i litri a disposizione, che diventano 663 abbattendo gli schienali. Buona la qualità percepita a bordo, grazie all'uso di materiali morbidi, un'impostazione ergonomica dei comandi (mutuata dalla berlina), l'impianto audio Bose, il quadro strumenti digitale da 10,2 e l'infotainment da 9, forse l'elemento che più di tutti avrebbe bisogno di una "rinfrescata". Honda Prelude 2.0 HEV: il motore Il powertrain ibrido in serie della Prelude è lo stesso utilizzato sulla Honda Civic: a muovere l'auto provvede quasi sempre il motore elettrico da 135 kW (184 CV), garantendo consumi decisamente contenuti, specialmente in città. Nella marcia a velocità elevate e costanti, quando questa soluzione diventa poco efficiente, il quattro cilindri aspirato da 2.0 litri da 143 CV, con iniezione diretta di benzina e ciclo Atkinson, si collega alle ruote tramite una frizione.L'auto non è brillante come ci si potrebbe aspettare, ma garantisce una ripresa e una spinta sempre corpose, soprattutto nei sorpassi. Ad aggiungere un po' di grinta alla guida provvede il sistema S+ Shift, che simula le cambiate di una trasmissione automatica (invece del riduttore a rapporto fisso), con tanto di sound generator. Honda Prelude 2.0 HEV: i consumi reali *Prezzo della benzina al 29/07/2026: 1.986 /litroNella Prova su strada, pubblicata su Quattroruote di gennaio 2026, la Honda Prelude 2.0 HEV si rivela una coupé con tutte le carte in regola, non estrema nelle prestazioni ma godibilissima da guidare. Il consumo garantito dal powertrain ibrido (condiviso con la Civic) è straordinario, soprattutto nello scenario cittadino, dove percorre più di 25 km/l e può contare su un'autonomia che supera i mille chilometri. La percorrenza media rilevata è di 20,4 km. Honda Prelude: gamma e allestimenti La Honda Prelude è disponibile nel solo allestimento Advance, completo di tutto: cerchi di lega da 19", fari a LED, vetri posteriori oscurati, specchietti ripiegabili elettricamente, infotainment da 9" con Apple CarPlay e Android Auto senza fili, climatizzatore bizona, caricatore wireless, sedili anteriori e volante in pelle, impianto audio Bose a 8 altoparlanti. Di serie la suite di Adas Honda Sensing con la guida assistita di livello 2 e il monitoraggio dell'angolo cieco. Unico optional, la vernice metallizzata (1.000 euro). Honda Prelude 2.0 HEV: i prezzi Honda Prelude 2.0 HEV Advance: 50.900 euro Consumi reali, tutte le nostre prove autoAudi Q3 Sportback TDIDacia Duster Hybrid 155Fiat 500 HybridHonda Prelude 2.0 HEVRenault Clio E-TechToyota Aygo X 115 Hybrid
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Ferrari apre ai biofuel: "Già provati, i nostri motori vanno benissimo"
Alla Ferrari hanno in serbo diverse novità per i prossimi mesi e anche per il lungo termine. Durante la conference call sui risultati trimestrali, l'amministratore delegato Benedetto Vigna non si è limitato a commentare l'andamento delle performance finanziarie, ma ha anche fornito alcune interessanti indicazioni sul futuro del Cavallino Rampante, a partire dal piano prodotti."Entro la fine di quest'anno saranno svelati altri due modelli", ha chiarito il manager, senza rinunciare a un'importante apertura sul fronte tecnologico. "I biocarburanti li mettiamo nella categoria dei carbon neutral fuels: ne abbiamo già provato diverse tipologie e il motore va benissimo. Non cambia nulla". Ritorno a una crescita sostenuta Quanto ai risultati, la Ferrari è tornata a correre dopo un primo trimestre in frenata. In particolare, tutte le principali voci del conto economico e del rendiconto finanziario risultano in crescita con tassi compresi tra il 7% e il 10%, mentre nella prima parte dell'anno non si era superato il 5%.In dettaglio, la Ferrari ha chiuso il trimestre con un calo delle consegne del 3,7%, a 3.366 unità, con l'area Emea (+13%) che ha compensato in parte il crollo del 21% nelle Americhe e del 32,5% in Cina. Vigna ha inoltre evidenziato la ripresa in Medio Oriente, con spedizioni "andate molto bene" nella seconda parte del trimestre."Abbiamo recuperato anche una parte di quelle che avevamo perso nel primo trimestre a causa delle ostilità in Iran. Siamo tornati a regime".A ogni modo, la contrazione delle consegne non preoccupa l'amministratore delegato, anche perché l'obiettivo della Casa è mantenere "la scarsità" delle auto disponibili e l'"esclusività" del marchio. C'è poi anche una questione di rotazione della gamma, con alcuni modelli in arrivo e altri ormai vicini alla fine del loro ciclo di vita.Inoltre, la Ferrari, che non sta riscontrando "problemi di supply chain" tali da influenzare la produzione, ha assorbito l'impatto finanziario del calo commerciale grazie ai benefici dell'arricchimento del mix di prodotto e del maggiore contributo delle personalizzazioni.Sul fronte dei singoli modelli, sono aumentate le consegne delle 12Cilindri, 12Cilindri Spider, Purosangue e della famiglia 296 Speciale, mentre è proseguita l'accelerazione di Amalfi e 849 Testarossa. In calo, invece, 296 GTS, Roma Spider e famiglia SF90 XX, in scia alla progressiva uscita di produzione, mentre l'aumento della F80 è "in linea con i piani".Negli ultimi mesi, la gamma è stata ulteriormente arricchita con Ferrari Luce e 12Cilindri Manuale, una serie speciale che Maranello indica come "già interamente assegnata". A tal proposito, Vigna ha ricordato che "in tutto il portafoglio diversi modelli, tra cui le famiglie 296 Speciale e 12Cilindri, sono già esauriti per il loro ciclo di produzione, a sottolineare la forza della domanda".Personalizzazioni e un mix di prezzo e prodotto più ricco hanno inoltre annullato gli effetti negativi dei cambi, in particolare dollaro statunitense e yen giapponese, contribuendo a una crescita dei ricavi dell'11%, a 1,94 miliardi di euro.Le principali voci reddituali sono tutte migliorate: il margine operativo lordo è aumentato del 12%, a 755 milioni, e l'utile operativo del 16%, a 605 milioni, per un margine del 31,2% contro il 30,9% di un anno fa. L'utile netto è quindi salito del 9%, a 463 milioni.In crescita anche i flussi di cassa delle attività industriali, aumentati del 39%, a 276 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta risulta a debito per 131 milioni. Il peggioramento rispetto alla liquidità di 388 milioni registrata al 31 marzo è attribuito al pagamento di dividendi per 599 milioni e al riacquisto di azioni proprie per 209 milioni. Prospettive riviste al rialzo Il buon andamento del trimestre ha consentito di recuperare la frenata dei tre mesi precedenti e di dare slancio anche al consuntivo semestrale: ricavi in crescita del 6% a 3,79 miliardi nonostante un calo delle consegne del 4% (6.802 unità), utile operativo a +5% e 1,15 miliardi, utile netto a +5% e 876 milioni, flussi di cassa a +14% e 929 milioni.Inoltre, "personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato" e un "minor impatto valutario negativo rispetto alle attese" hanno spinto i vertici a rivedere al rialzo le previsioni annuali per tutte le principali voci, salvo un eventuale peggioramento della situazione in Medio Oriente.La stima sui ricavi passa da 7,5 a 7,6 miliardi, quella sul margine operativo lordo da 2,93 a 2,97 miliardi, sull'utile operativo da 2,22 a 2,26 miliardi e sui flussi di cassa da 1,5 a 1,55 miliardi."I solidi risultati del secondo trimestre riflettono la nostra disciplina nell'esecuzione e la costante efficacia della nostra strategia. Il trend sostenuto delle personalizzazioni ci consente di alzare la guidance per il 2026", ha affermato ancora Vigna."In un solo trimestre abbiamo presentato la Ferrari Luce e la Ferrari 12Cilindri Manuale: due sportive profondamente diverse tra loro ma accomunate dallo stesso Dna Ferrari, a dimostrazione della nostra capacità di coniugare tradizione e innovazione"."Oggi abbiamo la gamma più completa nella storia di Ferrari e continuiamo a registrare una domanda sostenuta con un portafoglio ordini che copre interamente il 2027", ha aggiunto Vigna. "La copertura degli ordini fino alla fine del 2027 è un segnale positivo che ci pone al di fuori di quanto accade nel mercato e ci garantisce una forte visibilità e grande fiducia".
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