Alfa Romeo - MiTo CrossCoupé: la Suv mai nata che anticipava la Junior e "minacciava" Abarth

4 Ruote - Feb 12,2026
Il designer Juan Manuel Díaz, ex progettista Alfa Romeo e già papà della MiTo, continua a pubblicare sul suo profilo Instagram i progetti del Biscione a cui ha lavorato, ma che non sono mai andati in produzione. Dopo la Alfona Tipo 941, ammiraglia su base Maserati, tocca questa volta alla MiTo CrossCoupé, una piccola crossover compatta costruita sul pianale della compatta di Arese. Un'auto da famiglia, ma con la "cattiveria" della MiTo. Era l'antenata della Junior lo stesso Díaz a spiegare che, nel 2006, la Casa gli ha chiesto di unirsi a un piccolo team di designer per "esplorare come potrebbe essere un veicolo da famiglia su base Alfa MiTo". Un lavoro che internamente si chiamava Project 955 - Junior. I bozzetti pubblicati dal designer mostrano una vettura a ruote alte, le cui proporzioni richiamano in maniera lampante le sue origini ma segnata da una forte identità visiva, a cominciare dal muso, con il trilobo in basso e le grandi prese d'aria laterali, molto più pronunciate di quelle della MiTo. La fiancata è massiccia e scolpita, segnata da una vistosa curva che parte idealmente dal mozzo della ruota anteriore, attraversa la maniglia e sfuma verso il prominente passaruota posteriore. La coda è più lunga e filante, con il lunotto quasi orizzontale. In uno dei bozzetti (elaborati con la AI) si intravede anche una versione Quadrifoglio, immaginiamo ancor più potente. "Concorrenza interna" per la AbarthDel progetto, prosegue il designer, non se ne è fatto nulla perché una serie di modelli della famiglia 955 era stato considerato come una "potenziale minaccia interna" per il rilancio della Abarth, che aveva appena presentato la Abarth 500 e sarebbe uscita l'anno successivo con la Abarth Grande Punto. Su quella piattaforma da 250 CV, spiega Díaz, "ho sviluppato una cross coupé dallo stile radicale, una rivisitazione completa della MiTo, con linee aggressive e una scultura più imponente, con l'obiettivo di realizzare qualcosa di più espressivo, quasi ribelle". C'era anche la MiTo GTATra le proposte circolate in quel periodo, aggiunge il designer nel suo post su Instagram, c'è anche stata la MiTo GTA, "una concept molto coraggiosa che è andata molto vicina alla produzione. Alla fine Sergio Marchionne ha deciso di fermare il progetto: le modifiche richieste per l'assale anteriore, per l'allargamento delle carreggiate e gli altri componenti avrebbero richiesto un investimento di circa 7 milioni di euro". Insieme alla CrossCoupé "avrebbero dato vita a una famiglia di veicoli compatti da città molto potenti e con tanto carattere".E se vi state chiedendo com'era la MiTo GTA, la vostra curiosità sarà presto soddisfata: "tra non molto ve la mostrerò", promette Díaz.
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GAC - Toyota e Pony.ai: in Cina arrivano i robotaxi bZ4X a guida autonoma

4 Ruote - Feb 12,2026
La GAC Toyota e Pony.ai hanno avviato in Cina la produzione dei robotaxi basati sulla crossover elettrica bZ4X. La vettura è equipaggiata con il sistema di guida autonoma di settima generazione Pony.ai, già collaudato in città come Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. 100.000 robotaxi nel 2030Per la prima volta un robotaxi di questo tipo sarà prodotto in numeri elevati: secondo quanto dichiarato dalle due aziende, entro la fine del 2026 saranno già su strada circa 3.000 esemplari pronti a offrire servizi di trasporto agli utenti, ma l'obiettivo finale è quello di avere una flotta di 100.000 unità in Cina nel 2030. Pony.ai, finanziata nel 2020 anche da Toyota, è passata dai 200 veicoli operativi nel 2024 al progetto attuale, sviluppando i sistemi nel corso del tempo anche su modelli ibridi come la Lexus RX450h e la Toyota Sienna.
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Stellantis - La nuova Jeep Compass arriva nelle concessionarie: prezzi aggiornati e promo sullibrida

4 Ruote - Feb 12,2026
La nuova Jeep Compass arriva nelle concessionarie italiane, e lo fa nel weekend di San Valentino, per un fine settimana di "porte aperte" il 14 e 15 febbraio (con replica sette giorni più tardi, il 21 e 22 febbraio), durante il quale gli automobilisti potranno scoprire da vicino la nuova C-Suv della Casa americana. Made in ItalyProgettata a Torino, sviluppata a Balocco e costruita nello stabilimento di Melfi su piattaforma Stla Medium, la Jeep Compass è una Suv lunga 4,55 metri, dalle linee muscolose e con tanti richiami alla storia della Casa americana; rispetto al modello precedente guadagna sedici centimetri nel passo, a tutto vantaggio dello spazio a bordo (anche per i bagagli: con le rilevazioni del Centro prove, dai precedenti 407 litri si arriva a 479). In Italia è disponibile con powertrain mild hybrid da 145 CV, plug-in da 225 CV ed elettrica, con motore da 157 kW (213 CV) e batteria da 74 kWh, per un'autonomia di circa 500 km. Più avanti arriverà una versione da 375 CV con trazione integrale e 650 km di autonomia. L'offerta di lancio per l'ibridaNei fine settimana di porte aperte delle concessionarie (e per tutto il mese di febbraio) è attiva una promozione che prevede 5.000 euro di supervalutazione dell'usato e un finanziamento a tasso zero (Tan 0%, Taeg 2,17%) per la versione ibrida da 145 CV. In questo caso, il prezzo di listino passa da 40.900 a 35.900 euro: l'offerta prevede un anticipo di 15.900 euro e 48 rate da 434 euro. In questo caso non è prevista la maxirata finale. Tutti i prezzi per l'ItaliaAl netto di promozioni e offerte, ecco il listino della nuova Jeep Compass per il mercato italiano:Compass e-Hybrid 1.2 Altitude: 40.900 euroCompass e-Hybrid 1.2 First Edition: 42.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in 1.6 Altitude: 45.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in 1.6 First Edition: 47.900 euroCompass Electric Altitude: 47.900 euroCompass Electric First Edition: 49.900 euro
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Mercato italiano - Auto nuove sempre più care: nel 2026 il prezzo medio supera i 36 mila euro

4 Ruote - Feb 12,2026
Qual è il costo medio di un'auto nuova venduta oggi in Italia? Nessuno lo sa, non esistono dati ufficiali. Si sa però ogni mese lo monitora l'Osservatorio Quattroruote Professional - qual è il prezzo medio di listino Iva inclusa delle auto effettivamente vendute in Italia. Un prezzo che a febbraio 2026 ha raggiunto i 36.421 euro, l'1,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025, con un incremento leggermente al di sopra dell'inflazione media annua del 2025, pari all'1,5%. Incognite le variabili che determinano il prezzo medio finale Ma perché questo numero, che pure rappresenta il valore medio di mercato delle auto effettivamente immatricolate non può essere considerato il prezzo medio di vendita? Perché non tiene conto di nessuno dei fattori che influenzano e determinano la cifra finale indicata in fattura:non considera le campagne promozionali delle Case, che cambiano quasi ogni mese e che variano da modello a modello; non prende in considerazione gli sconti che le concessionarie praticano al singolo cliente privato, che sono noti solo alla concessionaria e che a loro volta dipendono, nel caso in cui la vettura sia acquistata da un privato, da altri fattori quali la presenza di una permuta o di un'auto da rottamare o di un finanziamento; non registra l'impatto di eventuali incentivi statali;non pesa, all'interno del mercato, i diversi canali che lo compongono e che sono soggetti, a loro volta, a politiche commerciali diverse da parte delle Case (si pensi alle società di noleggio a breve e a lungo termine, che l'anno scorso hanno immatricolato nel nostro Paese oltre 435 mila auto acquistate a condizioni economiche diverse, evidentemente, da quelle praticate alla normale clientela privata). In media una vettura del segmento A costa, di listino, più di 19 mila euroFatta questa premessa, vediamo come si scompone il prezzo medio di listino ponderato in relazione ai diversi segmenti di mercato
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Dacia - Sandero 2026: tutte le versioni (anche GPL) e i prezzi di Streetway e Stepway - VIDEO

4 Ruote - Feb 12,2026
La Dacia aggiorna la gamma della Sandero Streetway e Sandero Stepway (l'auto più venduta in Europa) per il Model Year 2026, consolidando la sua proposta nel segmento delle compatte con una serie di novità che toccano design, tecnologia e motorizzazioni. Estetica e design rinnovatoEsteticamente, le Dacia Sandero Streetway e Stepway ricevono una firma luminosa rinnovata, oltre a una nuova calandra e, per la Stepway, un design modificato per le protezioni in plastica. Anche la palette cromatica si arricchisce con nuove tinte, tra cui Giallo Ambra e Sandstone. Tecnologia e interni evolutiL'abitacolo evolve con materiali e finiture aggiornati, un volante ridisegnato e un quadro strumenti digitale da 7. Al centro della plancia debutta un nuovo sistema multimediale con schermo da 10 ereditato dalle sorelle maggiori Duster e Bigster, dotato di navigazione connessa e caricatore wireless per smartphone. Motorizzazioni: più potenza per GPL e benzinaSotto il profilo delle motorizzazioni la gamma si rafforza con propulsori pensati per migliorare l'equilibrio tra prestazioni ed efficienza. Su Sandero Streetway fa il suo ingresso il nuovo 1.0 TCe 100, che sviluppa 10 CV in più rispetto al modello precedente. La versione Stepway, oltre a questa unità con però 110 CV, propone la versione Essential con motore Eco-G 120 bifuel GPL, ora più potente di 20 CV rispetto al precedente motore. E sugli allestimenti successivi è disponibile anche con trasmissione automatica a 6 rapporti. Autonomia record con il nuovo sistema Eco-GLa tecnologia Eco-G 120 porta con sé un consistente incremento dell'autonomia: grazie a un serbatoio GPL maggiorato (49,6 litri), l'autonomia complessiva può arrivare fino a 1.590 km dichiarati tra GPL e benzina, una caratteristica che potrebbe risultare interessante per chi percorre molti chilometri con un occhio all'efficienza e ai costi di gestione. Allestimenti e sicurezzaDal punto di vista degli allestimenti, la nuova gamma mantiene una struttura semplice e progressiva, con Streetway e Stepway pensate per coprire esigenze diverse: dalla compatta urbana a basso costo alla versione più versatile e avventurosa del modello. Anche la dotazione di sicurezza e assistenza alla guida è allineata agli standard di segmento, pur senza spingere su sistemi di ultima generazione. Dacia Sandero Streetway - PrezziSCe 65 Essential: 14.800 euroSCe 65 Expression: 15.800 euroTCe 100 Expression: 16.800 euroEco-G 120 Expression: 16.600 euroEco-G 120 Expression (Auto): 18.200 euroTCe 100 Journey: 17.800 euroEco-G 120 Journey: 17.600 euroEco-G 120 Journey (Auto): 19.200 euro Dacia Sandero Stepway - PrezziEco-G 120 Essential: 16.500 euroTCe 110 Expression: 17.700 euroEco-G 120 Expression: 17.500 euroEco-G 120 Expression (Auto): 19.100 euroTCe 110 Extreme: 18.800 euroEco-G 120 Extreme: 18.600 euroEco-G 120 Extreme (Auto): 20.200 euro
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Riarmo europeo - Renault entra nella difesa: 600 droni al mese. E altre Case auto sono già pronte

4 Ruote - Feb 12,2026
E alla fine arrivò la conferma alle indiscrezioni: il gruppo Renault ha in programma di produrre droni militari a lunga gittata per il ministero della Difesa francese. Come evidenziano più fonti, il business dei velivoli senza pilota nel settore bellico sarà minoritario per il gigante transalpino, non intaccando il core strategico delle auto. Cosa dice CamboliveSiamo stati contattati alcuni mesi fa dal ministero delle Forze Armate per un progetto volto a sviluppare un'industria francese dei droni, ha dichiarato Fabrice Cambolive, CEO del marchio Renault, in un'intervista a BFM TV martedì. Ci hanno interpellati per la nostra competenza industriale e produttiva. Il progetto è attualmente in corso. Quindi, si tratta di rendere operativa l'idea. La Casa farebbe la struttura dei droni: il carico utile e altri componenti militari saranno integrati da partner specializzati. L'azienda partecipa così al programma Chorus, che nasce per unire la potenza produttiva di Boulogne-Billancourt con l'ingegno progettuale della Turgis & Gaillard, specializzata nel settore dell'aerospazio. Le indiscrezioni sulla produzione a Le Mans e CléonOgni mese, Renault produrrebbe 600 droni militari a lungo raggio a controllo remoto: usciranno dalle fabbriche di Le Mans e Cléon, in un contratto che potrebbe valere fino a un miliardo di euro in 10 anni se ci sarà la convalida degli ordini da parte della Direction Générale de l'Armement. I velivoli potrebbero essere impiegati sia per eseguire attività di intelligence sia in configurazioni d'attacco. I fattori critici di un contesto delicatoLa conferma di Renault segue voci che da mesi coinvolgono i principali player automotive e della componentistica: pesano vari fattori critici che stanno ridisegnando gli equilibri industriali globali. Anzitutto, la debolezza della domanda elettrica in Europa e la pressione esercitata dalla competitività dei marchi cinesi. Da Bruxelles, inoltre, arrivano segnali inequivocabili: l'Unione Europea deve accelerare sulla difesa in chiave di deterrenza anti Russia perché, col protrarsi del conflitto in Ucraina, servirebbe uno scudo continentale. L'incremento della spesa pubblica per la difesa e l'accesso agevolato ai fondi europei fungono da catalizzatori, rendendo attrattiva la riconversione degli impianti delle aziende automobilistiche. I big in partita: Valeo, Schaeffler e VolkswagenIn Francia, la Valeo avrebbe sottoscritto un patto droni che include 100 società di varie dimensioni. In Germania, il gigante tedesco dell'indotto Schaeffler e la startup tedesca di droni Helsing hanno firmato un memorandum per cooperare sullo sviluppo e la produzione di droni. Il gruppo Volkswagen è disposto a valutare l'opzione di tornare a produrre veicoli armati. Intanto, il gigante tedesco della difesa Rheinmetall ha messo gli occhi sul sito VW di Osnabrück, fabbrica a rischio per la fine delle commissioni civili nel 2027. Orizzonte incerto tra auto e difesaLa mossa di Renault potrebbe rappresentare un esperimento di diversificazione che riflette la complessità del momento storico, come attività marginale, per non farsi trovare impreparati di fronte ai nuovi assetti geopolitici. Il settore auto si muove infatti con orizzonti incerti condizionati dalla transizione energetica, spingendo i giganti industriali a esplorare strategie di adattamento.
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Unione Europea - Italia e Germania in pressing su Bruxelles: "Servono risposte su energia, auto e burocrazia"

4 Ruote - Feb 12,2026
Negli ultimi mesi, Italia e Germania sono entrate in una comunione d'intenti talmente forte da aver spinto molti osservatori a parlare della costituzione di un asse politico alternativo a quello storico tra Berlino e Parigi: in sostanza, i governi italiano e tedesco hanno ormai deciso di affrontare diversi temi dirimenti per il futuro dell'Unione europea con un'unica voce.Lo dimostrano la posizione comune su dossier caldi come automotive, energia e semplificazioni normative e, da ultimo, il vertice organizzato oggi, 12 febbraio, poco prima dell'incontro informale dei Capi di Stato e di Governo Ue di Alden Biesen. La richiesta, come ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è chiara: Bruxelles deve agire al più presto per affrontare i nodi che mettono a rischio il futuro dell'industria continentale. Un pre-vertice "affollato"Tra l'altro, Italia e Germania stanno riuscendo a coagulare un crescente interesse intorno alle loro posizioni. Meloni, insieme al cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, ha ospitato l'incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato ai temi della competitività europea e caratterizzato dalla presenza di un nutrito gruppo di Paesi (ben 19 nel complesso).Ai massimi rappresentanti di Italia, Germania e Belgio, come si può vedere nelle foto diffuse da Palazzo Chigi, si sono uniti i colleghi di Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Svezia e Ungheria.L'incontro, a cui ha partecipato anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha visto i leader discutere di tre priorità delineate in un documento orientativo predisposto dai tre Paesi organizzatori: completamento del Mercato Unico; semplificazione regolatoria e riduzione dei prezzi dell'energia; politica commerciale ambiziosa e pragmatica. Inoltre, si è parlato anche delle iniziative necessarie al rilancio industriale dell'Europa, a partire da una rapida revisione dei meccanismi di tassazione delle emissioni (ETS e CBAM), così come della necessità di assicurare un rapido e fedele seguito alle priorità politiche indicate dal Consiglio europeo. L'incontro informale con Draghi e LettaI leader hanno quindi concordato un nuovo incontro a margine del Consiglio europeo di marzo con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sui temi della competitività e contribuire alla definizione di obiettivi concreti e scadenze precise. In altre parole, Italia e Germania, anche con il contributo degli altri Paesi, stanno aumentando il pressing sulla Commissione affinché ci sia un cambio di rotta nelle politiche comunitarie.Un fine che sarà al centro dell'incontro di Alden Biesen: tra i protagonisti dell'appuntamento, infatti, ci saranno Mario Draghi ed Enrico Letta, autori di due rapporti sulla competitività dell'Europa, la cui rapida applicazione viene chiesta ormai a gran voce da più parti.Il Consiglio europeo di marzo vorremmo fosse molto concreto nel dare risposte ai nostri sistemi produttivi perché non c'è più tempo da perdere, ha spiegato Meloni prima del Consiglio europeo informale. Partiamo oggi per quella discussione dai rapporti che conoscete di Mario Draghi e di Enrico Letta. Stiamo lavorando per arrivarci, per arrivare a quel Consiglio europeo di marzo più preparati possibile, ragione per la quale l'Italia insieme alla Germania e al Belgio ha promosso, come sapete, oggi un tavolo di Paesi che sono d'accordo sull'urgenza di dare risposte alla competitività europea, ai nostri settori produttivi.Il presidente del Consiglio ha citato, tra i temi caldi, i costi dell'energia, il mercato unico e la semplificazione normativa. E poi c'è la questione dell'automotive, su cui l'Italia è stata in prima linea dall'inizio: l'obiettivo è sempre quello dell'applicazione seria del principio di neutralità tecnologica. Dunque, i temi sono molti e di varia natura, ma per Meloni è ancor più importante capire se l'Unione europea può dare risposte concrete, efficaci e immediate sui temi della competitività perché non c'è più tempo da perdere e se può e vuole tornare a pensare in grande come noi speriamo.
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Pubblicità - Suzuki Swift Hybrid, il nuovo spot con Carolina Kostner è un tango sul ghiaccio

4 Ruote - Feb 12,2026
La Suzuki ha presentato una nuova campagna promozionale per la sua best seller sul mercato italiano, la compatta Swift Hybrid: disponibile con un 1.2 mild hybrid da 82 CV, anche con trazione integrale 4x4 AllGrip, nel 2025 si è piazzata al settimo posto tra i dieci modelli più venduti del segmento B. Il listino di questo modello parte da 20.900 euro. Lo spot con Carolina KostnerIn concomitanza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la Casa giapponese ha presentato un nuovo spot che vede protagoniste la Swift Hybrid e la campionessa Carolina Kostner, impegnate in coreografie artistiche sul lago ghiacciato di Costalovara, sull'altipiano di Renon, in Alto Adige. C'è anche l'elettricaAccanto ai modelli già in commercio in Italia (che oltre alla Swift comprendono la Vitara, la Swace, la S-Cross e la Across, appena rinnovata), nel corso del 2026 arriverà in Italia anche la e Vitara, il primo modello elettrico della Suzuki: a muoverla ci sarà inizialmente un powertrain dual motor da 135 kW (185 CV) e la trazione integrale, abbinato a una batteria da 61 kWh, con un'autonomia dichiarata di 395 km. Più avanti arriverà una versione con motore singolo da 174 CV e autonomia di 426 km.
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Aggiornamento - Skoda Fabia 2026, nuovo colore e due allestimenti esclusivi per lItalia: ecco tutti i prezzi

4 Ruote - Feb 12,2026
La Skoda ha presentato il Model Year 2026 della Fabia, che non presenta novità per quanto riguarda l'auto vera e propria, ma una razionalizzazione della gamma e l'introduzione a listino degli allestimenti Your Way e Be More, sviluppati espressamente per il mercato italiano, e già disponibili sulla Suv compatta Kamiq. I prezzi di queste versioni partono rispettivamente da 21.850 e 22.600 euro. C'è anche il trolley dedicatoCon il MY26 la Skoda Fabia introduce anche la nuova colorazione Green Flow, sviluppata con la collaborazione della Pantone. Questa tinta, un verde minerale molto delicato, è disponibile su richiesta e costa 700 euro, come le altre vernici metallizzate. Grazie alla collaborazione con Crash Baggage, chi sceglie questa colorazione (indipendentemente da motorizzazione o allestimento) riceverà in omaggio un trolley da viaggio nello stesso colore, disponibile esclusivamente per i clienti Skoda. Skoda Fabia Your WayPosizionata appena sopra la versione d'accesso Selection, la versione Your Way sostituisce la Young Edition (che lo scorso anno è stata scelta dal 45% dei clienti privati in Italia) e aggiunge al modello d'ingresso la vernice metallizzata, gli alzacristalli elettrici posteriori, un design specifico per i cerchi di lega da 15", i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata d'emergenza e la telecamera posteriore. Skoda Fabia Be MoreQuesto allestimento aggiunge diversi dettagli della carrozzeria in nero lucido, il tetto nero a contrasto, i cerchi da 16" e i vetri posteriori oscurati. All'interno troviamo il bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, l'ingresso e l'avviamento senza chiave e il sedile del passeggero regolabile in altezza. Listino Skoda FabiaSkoda 1.0 80 CV Selection: 20.700 euroSkoda 1.0 80 CV Your Way: 21.850 euroSkoda 1.0 80 CV Be More: 22.600 euroSkoda 1.0 80 CV Monte Carlo: 23.050 euroSkoda 1.0 95 CV Selection: 21.450 euroSkoda 1.0 95 CV Your Way: 22.600 euroSkoda 1.0 95 CV Be More: 23.350 euroSkoda 1.0 95 CV Monte Carlo: 23.800 euroSkoda 1.0 115 CV Selection: 22.350 euroSkoda 1.0 115 CV Your Way: 23.500 euroSkoda 1.0 115 CV Be More: 24.250 euroSkoda 1.0 115 CV Monte Carlo: 24.700 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Selection: 24.000 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Your Way: 25.150 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Be More: 25.900 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Monte Carlo: 26.350 euroSkoda 1.5 150 CV DSG Monte Carlo: 27.800 euroSkoda 1.5 175 CV DSG 130: 32.750 euro
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Roma - Stangata sulle auto elettriche: entrare nelle Ztl costerà 1.000 euro allanno

4 Ruote - Feb 12,2026
In arrivo a Roma il pass annuale di 1.000 euro per i proprietari di auto elettriche che intendono entrare nelle Zone a traffico limitato: è un provvedimento di indirizzo, su cui la Giunta si esprimerà per fine febbraio, firmato dall'assessore alla Mobilità della capitale, Eugenio Patanè, con l'obiettivo di decongestionare la Città Eterna. Addio quindi alla circolazione gratuita nelle ZTL per le BEV, che potrebbero continuare a sostare senza ticket negli stalli blu. Una norma con parecchi cavilliInvece, il permesso rimane a costo zero per i cittadini che hanno diritto all'ingresso in ZTL per una condizione legata al proprio status: residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere. Per le nuove immatricolazioni, il pass a titolo oneroso sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. E gli attuali titolari di autorizzazione gratuita? Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione con modalità e termini per richiedere il nuovo permesso a pagamento, qualora si intenda mantenere l'accesso alla ZTL. Troppe auto elettricheLa novità del pass elettrico da 1.000 euro l'anno è dovuta a un semplice motivo: l'incremento significativo delle elettriche in circolazione con conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle ZTL, spiega la nota del Comune. Con le macchine a batteria che viaggiano in quelle aree, il traffico sale e la disponibilità di stalli di sosta diminuisce, specie nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana. Le mild hybrid pagheranno le strisce bluUna seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi. Le mild hybrid dei non residenti nel loro ambito territoriale pagheranno il ticket. Mentre full hybrid e plug-in hybrid continueranno a parcheggiare gratuitamente. Questo provvedimento si è reso necessario per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio. Dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché l'apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche. ZTL e stalli blu, in Italia è il caosDue novità, quella del pass elettrico e degli stalli blu per le mild hybrid, che rendono ancora più complicato il quadro, già caotico, di ZTL e parcheggi in Italia: misure spot a macchia di leopardo prese dai Comuni, con cambiamenti continui che disorientano gli automobilisti.
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BMW - Alpina, cambia il logo: novità anche per le tinte e il design dei cerchi multirazza

4 Ruote - Feb 12,2026
Dopo aver acquisito l'azienda, la BMW ha presentato il nuovo logo della Alpina. La storica Casa costruttrice dedicata ai modelli speciali derivati dalle BMW è ora parte integrante del Gruppo, ma continuerà a mantenere una propria identità. Fedele alla tradizioneIl nuovo logo mantiene l'impostazione storica e gli elementi che lo hanno reso noto, cambiando la grafica e i colori: rimangono quindi le immagini del carburatore e dell'albero motore e la scritta Alpina, ma il logo circolare diventa bianco e nero e maggiormente stilizzato. Nonostante il nome ufficiale sia diventato BMW Alpina, solo la seconda parola è presente sul logo, così come in passato. Lusso sportivo ma non estremoIl focus della Alpina rimane quello noto: combinare confort, lusso e prestazioni con un mix unico e una specifica messa a punto rispetto ai modelli di serie, per i quali saranno offerte opzioni di personalizzazione molto ampie. Le vetture saranno costruite in alcuni degli stabilimenti BMW. In attesa di scoprire i primi modelli di nuova generazione, la BMW ha confermato che verranno aggiornate le classiche tinte Alpina e il design degli iconici cerchi multirazza, mantenendo però un legame con il passato.
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Bilanci - Dazi, cambi e Cina: ecco perché crolla l'utile di Mercedes-Benz

4 Ruote - Feb 12,2026
Per l'industria dell'auto occidentale, la stagione delle trimestrali si sta rivelando decisamente negativa. L'ultimo costruttore a lanciare segnali preoccupanti è Mercedes-Benz, con un crollo generalizzato degli utili annuali per colpa di tre distinti fattori: la questione dei dazi, la volatilità dei cambi e l'intensificazione della concorrenza in Cina. Un 2025 in forte ribassoPartiamo dai dati consolidati. Il gruppo di Stoccarda ha chiuso il 2025 con ricavi in calo del 9,2% a 132,1 miliardi di euro per colpa anche di una contrazione delle consegne sia di auto (-9,2%) che di veicoli commerciali leggeri (-11,5%). Ben più ampi i tassi di declino delle principali voci reddituali. L'utile operativo, pari a 5,82 miliardi, è sceso del 57,2%, ma al netto delle componenti straordinarie la flessione si riduce al 39,9% e il dato totale a 8,23 miliardi. Inoltre, i profitti si sono quasi dimezzati (-48,8%), passando da 10,4 a 5,3 miliardi. Male anche i flussi di cassa delle attività industriali, in calo del 40,8% a 5,4 miliardi.Sono, però, i risultati delle divisioni a spiegare quali fattori hanno maggiormente influito sulle performance del gruppo. Mercedes-Benz Cars ha subito un calo del fatturato del 10,5% (96,4 miliardi) a causa dei minori volumi, in particolare in Cina, di un mix dei prezzi negativo, dei dazi e dei cambi sfavorevoli. Di conseguenza, l'utile operativo rettificato è peggiorato del 45% a 7,77 miliardi, per un margine sceso dall'8,1% al 5%, un tasso decisamente lontano dall'8/10% tipico dei costruttori premium. A tal proposito, Mercedes-Benz ha attribuito la contrazione della marginalità soprattutto all'impatto dei dazi (un miliardo di euro), al netto del quale la percentuale si sarebbe attestata al 6,1%, in linea con le proiezioni del management. Senza, però, gli oltre 3,5 miliardi di efficienze e risparmi, il risultato sarebbe stato ancor più negativo.Non va meglio Mercedes-Benz Vans. A fronte di ricavi in calo dell'11,2% a 17,15 miliardi, l'utile operativo rettificato è sceso del 37,9% a 1,75 miliardi, per un margine in contrazione, ma comunque sopra la soglia del 10%: è passato dal 14,6% al 10,2%. Prospettive, "ambizioni" e i problemi in CinaMercedes-Benz, che ha anche annunciato un taglio dei dividendi da 4,3 a 3,5 euro per azione, ha fornito un quadro delle prospettive annuali e di quelle che ha definito come ambizioni di medio termine (un orizzonte che generalmente va dai 3 ai 5 anni). Per quest'anno si prevedono ricavi consolidati stabili, un utile operativo in crescita significativa e flussi di cassa in lieve calo. I risultati dovranno essere sostenuti soprattutto dai furgoni.Le prospettive per la divisione automobilistica non sono però del tutto positive: si va dalle stime di stabilità per le consegne alle previsioni di ulteriore calo del margine operativo, visto tra il 3% e il 5%. Inoltre, i vertici hanno ribadito la previsione di un leggero calo degli investimenti e una significativa riduzione delle spese su ricerca e sviluppo.In altre parole, la Stella di Stoccarda rischia di non brillare nei prossimi mesi. Tuttavia, il management ha confermato le sue ambizioni di medio termine. Mercedes-Benz Cars punta a vendere circa 2 milioni di vetture, con oltre il 15% rappresentato da modelli di alta gamma (Top-end) e una quota di elettrificate (auto a batteria e ibride plug-in) raddoppiata rispetto al 20% del 2025.Il margine operativo dovrebbe tornare tra l'8% e il 10% grazie all'offensiva di prodotto (l'ad Ola Källenius parla di oltre 40 novità in soli tre anni, tra cui la nuova Classe S nella foto in alto), alla riduzione dei costi (anche tramite un taglio del personale e delle posizioni manageriali, l'esternalizzazione di attività non core e risparmi sui materiali) e ad attività produttive più snelle ed efficienti. stato confermato l'addio all'impianto messicano di Aguascalientes, mentre in Germania la capacità in tutti gli stabilimenti è stata fissata a 900 mila unità, poco più del doppio delle 400 mila unità del solo impianto magiaro di Kecskemét (nella seconda foto).Infine, non manca un passaggio sulla Cina, dove l'azienda tedesca ha deciso di seguire l'esempio della connazionale Volkswagen, puntando su più partnership locali e una maggiore localizzazione delle forniture per innovare in Cina per la Cina. Detto questo, Mercedes-Benz parla anche dell'obiettivo di dotarsi per il 2027 di una catena del valore e di operazioni snelle e altamente efficienti, tramite un taglio del 10% (rispetto al 2024) degli oneri per materiali, del 20% per le spese produttive variabili e sempre del 20% per i costi fissi. Inoltre, il costruttore, insieme ai partner locali, vuole proseguire le iniziative di ottimizzazione del network e le misure di efficienza. Non è un disimpegno, ma l'ennesima conferma di quanto la Cina non sia più un Eldorado per i tedeschi.
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Test - Porsche Macan GTS elettrica: la Suv che si dimentica di esserlo - VIDEO

4 Ruote - Feb 12,2026
Con l'introduzione della Macan GTS, Porsche, la Casa di Stoccarda amplia la gamma della sua prima Suv completamente elettrica, portando per la prima volta lo storico acronimo Gran Turismo Sport su un modello a zero emissioni. Una sigla che dal 1963 identifica le versioni più sportive del marchio e che ora debutta anche sulla piattaforma elettrica PPE della Macan, con un'impostazione improntata al dinamismo.  Potenza e prestazioniLa nuova Macan GTS elettrica sviluppa fino a 420 kW (571 CV) in overboost, grazie a un motore elettrico posteriore specifico, abbinato a un differenziale autobloccante elettronico e alle sospensioni pneumatiche sportive. Le prestazioni sono di assoluto riferimento: 0100 km/h in 3,8 secondi, 200 km/h in 13,3 secondi e velocità massima limitata a 250 km/h. La coppia massima raggiunge i 955 Nm, gestita da una trasmissione con rapporto dedicato ai modelli ad alte prestazioni. Dettagli sportivi e nuovo Sport DesignDal punto di vista estetico, la Porsche Macan GTS si distingue per una serie di elementi specifici: numerosi dettagli in nero, fari Matrix LED oscurati, minigonne dedicate e cerchi da 21 pollici di serie, con la possibilità di salire a 22. Debutta inoltre il nuovo pacchetto Sport Design, che dal 2026 sarà disponibile su tutta la gamma Macan. Autonomia, ricarica e modalità TrackSul fronte dell'efficienza, la Macan GTS adotta una batteria da 100 kWh, con un'autonomia WLTP dichiarata fino a 586 km. In corrente continua può ricaricare fino all'80% in 21 minuti, con una potenza massima di 270 kW. Di serie è presente il pacchetto Sport Chrono, che introduce anche la modalità Track, pensata per ridurre il derating e mantenere elevate le prestazioni durante una guida prolungata. Interni GTS: sportività e tecnologiaGli interni combinano RaceTex e pelle, con un pacchetto GTS opzionale che consente di coordinare le impunture con il colore della carrozzeria. Aggiornata anche la dotazione digitale e di assistenza alla guida, con nuove funzioni dedicate a comfort e infotainment. L'assetto è specificoL'assetto beneficia di una taratura specifica GTS: è il baricentro più basso dell'intera gamma, con sospensioni pneumatiche e PASM, altezza da terra ridotta di 10 mm e, a richiesta, asse posteriore sterzante per aumentarne l'agilità. Completano il pacchetto tecnico il sistema ePTM e il Porsche Torque Vectoring Plus, con una distribuzione dei pesi 48:52 a favore del posteriore. Alla guida: una Porsche, prima che una SuvAl volante, la Macan GTS conferma e accentua quanto già si sperimenta sulla Macan elettrica: una dinamica di guida che fa quasi dimenticare di essere a bordo di una Suv. Il rollio è contenuto, appena accennato per caricare correttamente i pneumatici, garantire grip e restituire una piacevole sensazione di stabilità e sicurezza. Le sospensioni assorbono gran parte delle asperità stradali, garantendo un confort di marcia elevato, mentre lo sterzo rapido e preciso rende la GTS sorprendentemente affilata quando il ritmo sale.Sulla vettura in prova non erano presenti i paddle al volante per la gestione immediata della frenata rigenerativa, un dettaglio che avrebbe rappresentato la classica ciliegina sulla torta. In compenso, il pedale del freno restituisce un ottimo feeling: corsa corretta, mordente incisivo e nessuna traccia del classico effetto spugnoso. La rigenerazione si gestisce così direttamente dal pedale, in modo naturale. Listino prezzi Porsche Macan elettricaPorsche Macan: 84.766 euroPorsche Macan 4: 88.458 euroPorsche Macan 4S: 95.187 euroPorsche Macan GTS: 109.530 euroPorsche Macan Turbo: 122.033 euro
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Modellini - Volkswagen Lupo GTI: il mito tascabile torna in scala 1:18 con Ottomobile

4 Ruote - Feb 12,2026
Ci sono sigle che, anche quando applicate a una carrozzeria tascabile, conservano intatto il loro peso specifico. La Lupo GTI ne è la prova, rappresentando in scala una delle interpretazioni più sincere del termine "piccola sportiva". Il modello, prodotto dalla francese Ottomobile in scala 1:18, è arrivato da qualche settimana sul mercato. Vediamo com'è. Gli esterniRealizzata in "livrea" rossa, classica e coerente con la tradizione GTI, mette in risalto le forme compatte della Lupo, con paraurti più avvolgenti, prese d'aria anteriori generose e la calandra scura con logo Volkswagen incastonato al centro. I gruppi ottici anteriori tondi, marchio di fabbrica del modello, sono ben definiti e conferiscono quell'aria quasi innocente in contrasto con le prestazioni della vettura reale. I cerchi in lega, correttamente riprodotti, montano pneumatici realistici nel disegno, elementi che contribuiscono, assieme all'assetto ribassato, all'espressione sportiva trasmessa anche in scala. Al posteriore, il disegno pulito è impreziosito dal piccolo spoiler sul tetto e dal doppio scarico centrale di sezione "generosa". Guardando all'internoLa Lupo GTI conferma la filosofia Volkswagen di quegli anni: ergonomia prima di tutto, con una sportività misurata ma concreta. La plancia è semplice, quasi austera, dominata dal volante a tre razze con logo VW e da una strumentazione semplice, chiara e leggibile. Nel modellino, il cruscotto è ben sagomato e ricrea la corretta tridimensionalità delle superfici. I sedili sportivi, dai profili scuri con trama centrale più chiara, sono disposti alla giusta distanza. Anche il tunnel centrale e la leva del cambio sono riprodotti con coerenza, enfatizzando quell'atmosfera da GTI, una buona sintesi della sorella maggiore Golf. Prodotta in numeri relativamente contenuti oggi una sorta di cult per appassionati, l'ultima GTI leggera e senza filtri prima dell'era delle hot hatch sempre più sofisticate e pesanti. Per chi colleziona in scala questo genere di auto la Lupo è un pezzo da non perdere, il costo si aggira attorno ai 90,00 , cifra in linea con modelli della stessa classe. Realizzata in 999 esemplari, è destinata, come tutte le Ottomobile, ad andare sold-out in tempi brevi.
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Numismatica - La Ferrari 499P diventa una moneta doro: ecco quanto costa e quando si potrà comprare

4 Ruote - Feb 11,2026
Un tributo all'eccellenza italiana nella sua forma più alta: così l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha definito l'inserimento in catalogo della moneta d'oro dedicata alla Ferrari 499P, la hypercar ibrida che ha vinto il Mondiale Endurance nel 2025, e del trittico in argento ispirato alle vetture stradali F80 e 296 Speciale. La presentazione della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana, alla quale sono intervenuti il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il presidente e l'amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone e Michele Sciscioli, e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, si è confermata un vero e proprio racconto dei valori, della storia e delle eccellenze del Paese. Tra queste eccellenze rientra la Casa di Maranello, definita come un'icona assoluta del Made in Italy, simbolo di innovazione tecnologica, fascino e competizione. In oro a tiratura limitataAl vertice della collezione si trova la moneta oncia d'oro dedicata alla 499P. La moneta sarà coniata in oro 999,9% e verrà emessa in tiratura limitata a 499 esemplari. Sul fronte comparirà la vettura con la scritta Campione del mondo Endurance 2025, mentre sul retro sarà presente il Cavallino Rampante. L'IPZS ha già condiviso diversi dettagli tecnici: finitura Reverse Proof, diametro di 28 mm, peso di 31,104 grammi, valore nominale di 100 euro e prezzo fissato a 4.450 euro. Le vendite partiranno il 4 giugno 2026. Un trittico in argentoAssieme ald altre due Ferrari, le supercar F80 e 296 Speciale, la 499P sarà inoltre protagonista di un trittico oncia d'argento con valore nominale di 6 euro per ciascuna moneta. Sul fronte sono raffigurate tre differenti prospettive delle vetture, mentre sul retro torna il Cavallino Rampante. Anche in questo caso la finitura sarà Reverse Proof, con peso identico di 31,104 grammi. Il diametro sale a 37,20 mm e la tiratura raggiunge i 5.000 esemplari. Il prezzo del trittico, in vendita dal 4 giugno, sarà di 350 euro. Non solo autoLa Collezione Numismatica 2026 dedica inoltre ampio spazio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con due monete in oro da 20 e 50 euro e una speciale moneta d'argento da 4 euro. Tra le prime emissioni da 2 euro Reverse Proof ci sarà quella dedicata all'800 anniversario della morte di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, ricorrenza che dal 2026 diventerà festa nazionale.
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F1, Test Bahrain - McLaren davanti con Norris, Audi catalizza l'attenzione dei tecnici

4 Ruote - Feb 11,2026
La prima giornata di test in Bahrain si chiude con la McLaren davanti a tutti, ma come è giusto ricordare durante ogni sessione di prove, il singolo giro cronometrato dice meno di quanto sembri. Per onore di cronaca, Lando Norris ha firmato il miglior riferimento in 1'34669 nella sessione pomeridiana, primo a scendere sotto il muro dell'1'35 su una pista finalmente più gommata dopo una mattinata passata alle prese fra sabbia e grip precario. Dietro di lui Max Verstappen, staccato di 129 millesimi con la sua Red Bull. Terzo Charles Leclerc con la Ferrari, a mezzo secondo.Se si guarda al confronto con il passato, l'impressione è chiara: siamo ancora molto lontani dal vero potenziale delle monoposto 2026. La pole di Oscar Piastri lo scorso anno era stata un 1'29841: oggi parliamo di circa cinque secondi in più, con mappature motore conservative, tanto carburante a bordo e programmi diversi tra squadra e squadra.  Ferrari: tanti giri e testa bassaIn casa Ferrari la giornata è stata costruita sull'accumulo di dati, più che sulla ricerca del giro secco. Leclerc ha chiuso terzo, ma il vero numero interessante è un altro: 80 giri per il monegasco, sommati ai 52 di Lewis Hamilton al mattino fanno oltre due gran premi sul tracciato di Sakhir.La SF-26, almeno in questa fase, ha girato in configurazione base. L'obiettivo dichiarato è capire prima la piattaforma, poi iniziare a stratificarci sopra aggiornamenti mirati. Hamilton in questo senso è stato chiaro: Con la vettura base stiamo ancora provando tante cose diverse, stiamo cercando di trovare la finestra in cui lavora meglio: come ottimizzare le gomme, il pacchetto aerodinamico, l'altezza da terra, il bilanciamento meccanico.La mattinata del sette volte iridato è stata tutt'altro che semplice: pista green, tanta sabbia, vento trasversale e persino un testacoda innocuo nelle prime ore di lavoro. In chiusura di turno Hamilton ha parlato di monoposto con molto meno carico aerodinamico, più corte e leggere, ma anche più divertenti da guidare, con un feeling che ha paragonato quasi a un rally per il modo in cui si muovono quando il retrotreno si slega.  Audi R26 molto diversa da BarcellonaSe c'era una vettura che tutti volevano vedere da vicino oggi, quella era l'Audi R26. Non tanto per i tempi Nico Hulkenberg ha chiuso nono, a un decimo dall'Alpine di Gasly quanto per il pacchetto aerodinamico completamente nuovo rispetto allo shakedown di Barcellona.A Hinwil hanno portato un'interpretazione estremizzata del concetto zero pod lanciato dalla Mercedes nel 2022. Le bocche dei radiatori non sono più orizzontali e larghe, ma strette e verticali, aderenti al telaio. Il volume classico del sidepod, visto alla presentazione di Berlino, è stato letteralmente svuotato: lo spazio esterno è liberato spostando il cono antintrusione il più indietro possibile, come consentito dal regolamento. Da fuori si nota una fiancata che quasi scompare in corrispondenza degli specchietti, lasciando un canale pulito per l'aria diretta verso il retrotreno. una soluzione che va oltre quanto visto sulla Mercedes W13, sempre nella logica dell'effetto suolo, e che suggerisce un importante ripensamento del layout dei radiatori. Per ottenere una carrozzeria così rastremata, è verosimile che parte della massa radiante sia stata sagomata e collocata sopra il V6, con un packaging interno molto aggressivo. Il risultato è una fiancata sinuosa, dall'andamento inedito per una F1 moderna, quasi un omaggio aggiornato al 2026 a certe soluzioni a bocca verticale viste sulla Ferrari 640 di John Barnard nel 1989.L'Audi oggi ha messo insieme 122 giri complessivi, segnale importante dopo i problemi emersi allo shakedown. Hulkenberg ha però causato una delle due bandiere rosse di giornata, fermandosi alla penultima curva a inizio sessione pomeridiana.  Power unit Ferrari, segnali incoraggiantiDietro a Leclerc, la quarta posizione di Esteban Ocon con la Haas dà un altro indicatore utile sul chilometraggio delle power unit Ferrari. Il francese ha messo insieme 115 giri, risultando uno dei maratoneti di giornata, mentre il totale conseguito dai propulsori di Maranello sale a 354 giri se si sommano anche quelli della Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Perez. Il messicano ha chiuso 14, il finlandese 16, con in mezzo l'Audi di Gabriel Bortoleto.  Mercedes, profilo bassoIn casa Mercedes-AMG Petronas il cronometro racconta una storia lontana dalla realtà: George Russell è sesto a quasi un secondo e mezzo da Norris, Andrea Kimi Antonelli è 11 a quasi tre secondi. Il giovane italiano è sceso in pista solo nel finale di sessione pomeridiana, complice un problema individuato sulla W17 che ha ritardato il programma.La Mercedes sembra aver scelto un lavoro a basso profilo, verosimilmente orientato alla caratterizzazione del nuovo powertrain di Brixworth e a verifiche di base su raffreddamenti e gestione dell'energia. Nessun tentativo di tempo vero, nessuna ricerca del colpo a effetto. I riscontri arriveranno quando il team deciderà di alzare il livello delle mappature: per ora, l'impressione è quella di una squadra che preferisce nascondere le carte.  A centro gruppoLa Top 10 si chiude con Alexander Albon e la Williams, forte di 145 giri complessivi: uno dei chilometraggi più robusti del gruppo, tanto più significativo se si considera che la squadra ha saltato lo shakedown di Barcellona senza apparenti contraccolpi. Carlos Sainz, al mattino, ha chiuso 13 su pista decisamente più sporca.Giornata a due facce per Racing Bulls: al mattino l'esordiente Arvid Lindblad ha completato 75 giri, praticamente un gran premio e mezzo, ma nel pomeriggio la VCARB03 non è più uscita dai box per un problema tecnico. Per Aston Martin la situazione è ancora più complicata: Lance Stroll ha chiuso con soli 36 giri, frenato da un guasto che ha interrotto il lavoro sulla nuova AMR26.La Alpine ha vissuto una giornata difficile: oltre alla bandiera rossa causata da Franco Colapinto fermo in pista al mattino per un problema tecnico e limitato a 28 giri la squadra ha visto Pierre Gasly chiudere ottavo, in mezzo alla Ferrari di Hamilton e all'Audi di Hulkenberg.
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Opel - La Zafira si aggiorna: arriva il nuovo diesel 2.2 da 180 CV, più efficiente e potente

4 Ruote - Feb 11,2026
La Opel aggiorna la monovolume Zafira rendendo disponibile il propulsore diesel aggiornato. Accanto alla versione Electric, il 2,2 litri a gasolio da 180 CV e 400 Nm con cambio automatico otto marce, il motore sostituisce il 2 litri offerto in passato, mantenendo così una opzione endotermica nella gamma. La stessa scelta tecnica è stata estesa ai gemelli per uso commerciale Vivaro Combi e furgone, dove viene però proposta anche una versione base da 150 CV con cambio manuale. Due lunghezze, nove posti e consumi ridottiLa Opel Zafira a gasolio è disponibile in Italia a partire da 43.250 euro. Il nuovo motore ha l'omologazione Euro 6e e dichiara emissioni ridotte fino al 13% rispetto al modello precedente, oltre a prestazioni brillanti: 10,6 secondi per toccare i 100 km/h da fermo e 185 km/h di punta massima. I clienti potranno scegliere la Zafira nelle varianti da 4,98 e 5,33 metri con spazio fino a nove persone oppure con un bagagliaio da 4.900 litri con i soli sedili anteriori.
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Francesi globali - Le 5 Renault (tutte Suv) che non vedremo in Italia: ecco dove sono vendute e perché

4 Ruote - Feb 11,2026
Negli ultimi anni Renault ha cambiato profondamente il proprio approccio alla produzione delle vetture. Accanto alla razionalizzazione della gamma europea, il costruttore francese ha rafforzato una strategia di internazionalizzazione basata su modelli sviluppati, prodotti e commercializzati localmente attraverso oltre 4.000 concessionari al di fuori del Vecchio Continente. Come ha spiegato più volte il CEO Fabrice Cambolive, l'obiettivo dell'International Game Plan è far crescere il marchio passando dal volume al valore, facendo leva su piattaforme modulari dedicate e su cinque hub industriali strategici: America Latina, Nord Africa, Turchia, India e Corea del Sud.Il risultato è una nuova generazione di vetture della Losanga pensate fin dall'inizio per essere globali, ma non europee: auto in alcuni casi interessanti per contenuti e design, che però non rispondono alle logiche del nostro mercato (almeno al momento) e che quindi non arriveranno in Italia. Ecco quali sono. Renault KardianLa Renault Kardian è il punto di partenza della strategia Renault fuori dall'Europa: un SUV compatto di segmento B a vocazione globale. Costruito inizialmente in Brasile, nello stabilimento di Curitiba, e in seguito anche in Marocco, nel sito di Casablanca, è venduto in America Latina, Nord Africa, India e Turchia.  Presentato nel 2023, è stato il primo modello a utilizzare la nuova piattaforma modulare internazionale multi-energetica del costruttore. Il design adotta il linguaggio stilistico più recente del marchio, con un'impostazione robusta, mentre l'abitacolo privilegia funzionalità e connettività. La gamma motori prevede un 1.0 turbo benzina da 125 CV con cambio automatico a doppia frizione EDC. Renault DusterLa Renault Duster, arrivata alla seconda generazione, è pensata principalmente per l'India e prodotta nello stabilimento di Chennai. Lunga 4.343 mm, con un passo di 2.657 mm, offre un bagagliaio generoso da 518 litri. Gemella di pianale dell'omonimo modello Dacia, ne riprende l'architettura tecnica adattandola alle esigenze locali.  La Renault Duster propone motorizzazioni benzina sovralimentate TCe 100 e TCe 160 e un sistema full hybrid E-Tech 160, con un assetto orientato al comfort per affrontare le strade extra-europee. Renault Grand KoleosPensata specificamente per il mercato coreano, la Renault Grand Koleos rappresenta l'interpretazione più sofisticata del DNA del marchio nei panni di un SUV di segmento D.  Lunga 4,78 metri, la Grand Koleos è prodotta a Busan in collaborazione con Geely. L'abitacolo presenta una dotazione digitale avanzata con display panoramico OpenR composto da tre schermi. Dal punto di vista meccanico può fare affidamento sul powertrain full hybrid E-Tech da 245 CV e su un 2.0 turbo benzina da 211 CV, disponibile anche con trazione integrale. Renault FilanteLa Renault Filante è il modello più ambizioso del nuovo corso: un crossover di grandi dimensioni, lungo 4.915 mm, sviluppato con il partner cinese Geely e prodotto in Corea del Sud, dove debutta a inizio 2026.  La Filante è in assoluto la Renault più grande mai realizzata, con una silhouette slanciata e una calandra luminosa tridimensionale. Basata sulla piattaforma CMA, adotta un sistema full hybrid E-Tech da 250 CV che abbina un 1.5 turbo benzina a due motori elettrici, privilegiando efficienza e immagine premium nei mercati asiatici e del Golfo. Renault BorealLa Renault Boreal è l'esempio più chiaro della gamma parallela extra-europea. Lungo 4.556 mm, è un SUV di segmento C prodotto in Brasile e in Turchia (Bursa) e commercializzato in oltre 70 Paesi. L'impostazione della Boreal è funzionale, con un bagagliaio da 586 litri e sospensioni studiate per fondi stradali difficili. Sul fronte meccanico è proposto con un motore 1.3 TCe turbo benzina, disponibile con vari livelli di potenza e abbinato alla trasmissione automatica EDC a sei rapporti.
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Reti - Big integra Ecosistema

4 Ruote - Feb 11,2026
Big incorpora una delle sue società, la concessionaria di veicoli commerciali e industriali, allestimenti e rimorchi Ecosistema. Quest'ultimo marchio resterà, accentuando la sua specializzazione nella vendita e rafforzando comunque le sinergie con l'altro brand del gruppo, Mobilità, dedicato al noleggio a medio e lungo termine. E fornendo così pacchetti completi al mondo della logistica e delle consegne, sempre più interessato a ricevere servizi che vadano oltre la semplice fornitura dei mezzi. Il consolidamento arriva a dieci anni dalla creazione di Big, e quattro mesi dopo l'annuncio della collaborazione con Horizon Automotive. Il gruppo attivo in particolare nel Centro Italia, annuncia che l'integrazione in un'unica entità legale delle varie realtà non determinerà modifiche nelle relazioni con clienti e fornitori.
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Elettrica high-tech - La chiave cambia colore: ecco come funziona la meraviglia della Ferrari Luce

4 Ruote - Feb 11,2026
Una chiave Ferrari è un gioiello pensato anche per essere esibito. E sulla nuova Luce, la prima Ferrari elettrica, non è solo un semplice telecomando per aprire l'auto e avviarla: è un concentrato di tecnologia che riassume tutta la raffinatezza di questo progetto. Realizzata in Corning Gorilla Glass - il primo vetro automotive ingegnerizzato per avere un'elevatissima resistenza ai graffi a fronte di prestazioni visive eccellenti - mette insieme soluzioni derivate da Kindle ed ebook simili per dire addio ai cavi di ricarica. (Altre Case, come BMW, hanno schermi sulle loro chiavi, che necessitano però di essere ricaricate). Qui, invece, viene integrato un display a colori con il logo del Cavallino, che varia a seconda della sua posizione.Quando ce l'hai in tasca o sul tavolino del bar, mostra il classico simbolo giallo che ha reso famosa Maranello in tutto il mondo. Quando invece la inserisci nel suo alloggiamento sul tunnel centrale della Luce, diventa nera, fondendosi visivamente con il vetro delle superfici nelle quali si integra e lasciando a colori, in evidenza, solo la bandiera italiana.Ma come fa un oggetto così piccolo a offrire tutto questo? Inchiostro digitaleIl segreto è un display eink, in tutto e per tutto simile a quelli utilizzati dagli ebook reader, quei piccoli tablet con schermi monocromatici o a colori che servono per leggere libri digitali e che richiedono ricariche molto di rado, poiché hanno un bassissimo assorbimento di energia. Questo è possibile grazie a una trovata estremamente arguta, ripresa anche dalla chiave della Ferrari Luce.In pratica, questa carta elettronica utilizza un inchiostro elettroforetico che, a differenza dei classici display a cristalli liquidi (come quello che state utilizzando per leggere questo articolo), non ha bisogno di retroilluminazione per mostrare i pixel, ma li riflette direttamente grazie alla luce ambientale. Come funziona a livello tecnicoSe volete capire nello specifico come funziona, continuate a leggere; altrimenti, se i tecnicismi non vi interessano, potete saltare direttamente al paragrafo finale.I display eink della nuova chiave Ferrari si basano sul principio dell'elettroforesi, un processo elettrocinetico che sfrutta il movimento di ioni - particelle elettricamente cariche immerse in un fluido - per generare immagini quando viene applicato un campo elettrico. In pratica, queste particelle vengono attirate da un elettrodo con carica opposta alla loro per formare pixel e, conseguentemente, immagini. Il segreto sono le microsfereLa maggior parte dei display eink è realizzata tramite l'impiego di microsfere: ognuna di esse è per metà nera e per metà bianca. Queste capsule vengono gestite da piccolissimi elettrodi posti dietro lo schermo, girandosi in base alla carica elettrica per creare un'alternanza tra pixel neri e bianchi e disegnare così forme complesse. Una volta formate, rimangono stampate senza necessitare di un continuo approvvigionamento di corrente: l'energia serve solo quando si vuole modificare l'immagine. questo il vero punto di forza della tecnologia: consumi bassissimi e batterie che non devono essere ricaricate spesso.Per ottenere immagini a colori, come nel caso della Ferrari, alle microsfere viene sovrapposto uno strato aggiuntivo pensato per filtrare la luce riflessa, generando un colore. Ne esistono vari tipi, ma possono essere utilizzati solo per sistemi semplici come questo, che richiedono immagini fisse: il refresh rate non è abbastanza elevato per smartphone, TV o computer. Giallo perfettoL'iconico logo del Cavallino Rampante sulla chiave è in materiale cromato nero, creato tramite la tecnica della deposizione fisica da vapore (PVD). La fotoincisione, una tecnologia simile alla produzione di semiconduttori, è stata utilizzata per creare dettagli più piccoli di 300 micron, raggiungendo una precisione elevatissima.In Ferrari sono perfezionisti - ed è la loro forza - e non si sono accontentati di un giallo qualsiasi. Una parte significativa dello sviluppo è stata dedicata al perfezionamento dei colori, con l'obiettivo di ottenere il giallo Ferrari perfetto. Per trovare la tonalità corretta sono servite centinaia di prove, utilizzando un inchiostro speciale che fa apparire gialla la copertura di vetro.Nel suo stato bianco, la luce si riflette mostrando un giallo vibrante. Quando la chiave è nell'alloggiamento sul tunnel centrale, invece, il display eink diventa quasi nero, assorbendo la luce e creando un aspetto scuro. Rimangono visibili solo il Cavallino Rampante, la scritta Ferrari e - come unica nota di colore - la bandiera italiana.Il team guidato da Jony Ive ha voluto creare un effetto visivo che simboleggiasse un passaggio dalla chiave alla vettura: il giallo si trasferisce al selettore del cambio, dando vita all'auto.
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