Salone di Detroit - La prossima edizione si terrà tra settembre e ottobre del 2021

4 Ruote - Set 22,2020

Dopo la cancellazione dell'edizione 2020 a causa delle conseguenze della pandemia da coronavirus, il Salone dell'Auto di Detroit ha fissato nuove date per l'edizione del 2021. La manifestazione era prevista per la prossima estate, ma ora gli organizzatori hanno rivisto i programmi, decidendo di spostarla nel periodo compreso tra il 28 settembre e il 9 ottobre del 2021. 

Cambio di format. "Abbiamo parlato con molti dei nostri partner, in particolare i produttori automobilistici, e sono pienamente d'accordo ed entusiasti del cambio di data", ha affermato Rod Alberts, direttore esecutivo del North American International Auto Show (Naias). Il rinnovato calendario, valido per i prossimi tre anni sulla base di un accordo con il Tcf Center di Detroit (l'ex Cobo Center), è stato deciso tendendo conto anche del nuovo Salone dell'Auto tedesco che dall'anno prossimo si trasferirà da Francoforte a Monaco di Baviera e si terrà nella prima settimana di settembre. Il Naias, tra l'altro, sarà organizzato con un format diventato ormai il preferito dai vari organizzatori di eventi automobilistici: sarà infatti un salone anche all'aperto, diffuso nella città di Detroit, e soprattutto punterà sulle nuove forme della mobilità. "La nostra responsabilità come salone dell'auto - ha sottolineato Alberts - è ospitare un palcoscenico globale per i prodotti attuali e per le innovazioni della mobilità di domani". 

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Rendering - Maserati MC20: cinque varianti immaginate da un lettore

4 Ruote - Set 22,2020

Svelata da pochi giorni, la MC20 ha subito fatto battere i cuori dei fan della Maserati, scatenandone la fantasia. Il nuovo modello, simbolo del rilancio del Tridente, ha in particolare ispirato un nostro lettore, Joe Sardo, che da grande appassionato della Casa modenese, nonché di design, ha elaborato graficamente alcune possibili varianti della supersportiva a motore centrale.

I segni particolari. Le variazioni sul tema sono diverse: dallipotesi di una variante spider, denominata Celeste, alla declinazione Gran Galà, votata alleleganza. Sardo ha poi reinterpretato alcuni particolari, come il taglio delle porte, che seguono landamento del muso, mostrando una sorta di onda nel profilo laterale. Curiosa anche la scelta, in alcune delle rielaborazioni realizzate, delle luci posteriori sospese, che sembrano formare delle piccole ali.

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Gruppo Volkswagen - Nuove indiscrezioni sulle trattative per cedere la Bugatti

4 Ruote - Set 22,2020

Spuntano nuove indiscrezioni sulle trattative per la potenziale cessione della Bugatti alla croata Rimac. A pochi giorni dalle prime anticipazioni, anche il Wall Street Journal conferma i negoziati in corso tra il gruppo Volkswagen e l'imprenditore croato Mate Rimac. Le fonti interpellate dal principale quotidiano economico-finanziario statunitense rafforzano un'ipotesi coerente con le intenzioni dei vertici del costruttore tedesco di razionalizzare la struttura e il modello operativo dell'intero gruppo, per concentrare gli sforzi su un obiettivo strategico prioritario: l'elettrificazione. 

Le indiscrezioni del Wsj. In dettaglio, il Wall Street Journal non solo ribadisce l'esistenza di trattative in corso per la vendita della Bugatti ma sottolinea anche la possibilità che l'operazione rientri in un "più ampio riallineamento" del portafoglio marchi della galassia Volkswagen. In sostanza, i negoziati, non necessariamente destinati a concludersi con esito positivo, suggeriscono un cambio di prospettive per i vertici di Wolfsburg: per il Wsj, il costruttore tedesco ha intenzione non solo di agire per preservare la propria situazione finanziaria dagli effetti della pandemia, ma anche di valutare un "riordino" dei suoi (tanti) brand, molti dei quali oggetto, negli anni passati, di analoghe speculazioni su una possibile cessione.  il caso, per esempio, della Ducati, che la Volkswagen era sul punto di cedere tre anni fa alla Harley-Davidson prima di incontrare l'opposizione dei sindacati e della famiglia Piëch-Porsche. 

Il ruolo di Rimac. Le trattative sarebbero in una fase esclusivamente preliminare ma un fattore potrebbe giocare a favore del possibile acquirente: sia la Rimac sia il suo fondatore, l'imprenditore croato Mate Rimac, sono tenuti in grande considerazione ai piani alti del gruppo Volkswagen per i risultati finora raggiunti nello sviluppo di importanti tecnologie per le auto elettriche sin dalla fondazione nel 2009. Non a caso la Porsche, di proprietà della stessa Volkswagen, detiene il 15,5% del capitale della società di Zagabria sulla base di un accordo di collaborazione non dissimile dalle intese siglate dai croati con altre realtà del settore come Aston Martin, Automobili Pininfarina, Koenigsegg e il gruppo Hyundai

I motivi della cessione. La possibile cessione della Bugatti rappresenterebbe per i tedeschi un netto taglio con il passato e in particolare con l'eredità lasciata da Ferdinand Piëch.  stato il grande ex numero uno della Volkswagen a volere acquistare la Casa francese nel 1998, tre anni dopo il fallimento e lo stop alle attività produttive avviate da Romano Artioli a Campogalliano. L'acquisizione, insieme a quella della Lamborghini, rientrava in una precisa strategia di Piëch: costruire un polo di grandi brand del lusso capaci di esaltare i progressi tecnologici della Volkswagen e di sfidare le rivali del settore. La Bugatti è quindi diventata una sorta di gioiello della corona per un gruppo che, secondo Piëch, doveva conquistare primati non solo commerciali ma anche tecnologici a qualsiasi costo, anche a discapito della redditività. Quella redditività che gli attuali vertici tedeschi hanno messo al primo posto delle strategie aziendali rendendo così sempre più possibile la cessione di brand dallo scarso, se non nullo, contributo alle finanze aziendali. In tale quadro di razionalizzazione e ristrutturazione va letta la decisione di dismettere parte delle attività nei camion, con la quotazione della Traton, o la cessione del produttore di trasmissioni Renk e di motori industriali Man Energy Solutions. In passato, come detto, è finita sul mercato anche la Ducati ma la cessione ha incontrato l'ostilità dei rappresentanti dei lavoratori e della famiglia Porsche-Piëch. Quest'ultima, secondo il Wall Street Journal, era fino a poco tempo fa riluttante a cedere asset considerati pietre miliari nelle strategie ereditate da Ferdinand Piëch, ma oggi, a quanto pare, non sarebbe più contraria. Del resto, marchi come Bugatti e Lamborghini non forniscono un grande contributo né agli utili né ai volumi della Volkswagen (nel 2019 sono state 82 le Bugatti vendute contro i 6,3 milioni di veicoli del solo marchio VW) e gli investitori se ne sono spesso lamentati. A tal proposito, in passato è circolata l'ipotesi che tutti i marchi del lusso, oltre a Bugatti e Lamborghini, anche Ducati e Bentley, venissero raggruppati sotto la Porsche per procedere con uno scorporo e la successiva quotazione in Borsa. Un'ipotesi, questa, spesso rigettata dai vertici di Wolfsburg per le sinergie generate dalla condivisione di tecnologie e componenti tra i vari marchi. 

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Unrae - Michele Crisci confermato al vertice

4 Ruote - Set 22,2020

Michele Crisci sarà ancora presidente dellUnrae. Il numero uno di Volvo Italia, in carica dallaprile del 2017, è stato confermato per un secondo mandato al vertice dellassociazione che rappresenta le Case automobilistiche estere in Italia. Nel corso dellassemblea, inoltre, la sezione Veicoli industriali ha nominato il nuovo presidente: è Paolo Starace, ad della Daf Veicoli Industriali.

Progetto in continuità. Nella nota stampa ufficiale pubblicata, lUnrae ha spiegato che tale scelta consentirà di portare avanti le strategie inaugurate per rilanciare il settore automotive in questa fase delicata, dove alle nuove politiche sulla mobilità si è affiancata lemergenza coronavirus. "Sono molto lusingato e orgoglioso per questo secondo mandato", ha detto Crisci. " la riprova che la strada intrapresa è quella giusta". Il manager ha già ricordato come il settore sia sotto pressione "a causa di diversi fattori: nonostante lacuirsi dei problemi, abbiamo iniziato a tessere una strategia di coordinamento tra le associazioni e a definire una linea chiara ed efficace di confronto e di informazione sul tema del rinnovo del parco, orientato a un sempre maggiore sviluppo della mobilità sostenibile".

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Karma Automotive - La prima elettrica si chiamerà GSe-6

4 Ruote - Set 22,2020

La Karma GS debutterà nel 2021. La vettura, che replicherà il design della attuale Revero, sarà la prima del marchio a offrire la propulsione totalmente elettrica in alternativa ad altri powertrain ibridi. Rispetto alla Revero, sono previsti aggiornamenti di carattere tecnico e nuove opzioni nella gamma per poter attrarre un numero maggiore di clienti: ciò potrebbe significare l'arrivo di modelli meno costosi, ma questa informazione non è stata per il momento confermata.

Da GTE a GSe-6. L'elettrica GSe-6 sarà proposta in diversi allestimenti e con batterie fino a 100 kWh: offrirà tre livelli di recupero dell'energia in frenata e specifiche modalità di guida pensate per ottenere le massime prestazioni. Pur non avendo ancora svelato ulteriori dati tecnici, la Karma ha già aperto le prenotazioni previo deposito online (rimborsabile) di 100 dollari. La Karma aveva già annunciato l'arrivo di una elettrica, la Karma GTE, per la quale era stata annunciata una autonomia di circa 650 km, ma il cambio di denominazione potrebbe implicare anche caratteristiche tecniche ulteriormente evolute. 

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MG HS Plug-in - La Suv ibrida è attesa in Europa nel 2021

4 Ruote - Set 22,2020

Il marchio MG, controllato dalla cinese SAIC, presenta la Suv compatta HS Plug-in, che sarà disponibile in Europa nel primo trimestre 2021. Il brand è già presente in Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Belgio, Danimarca, Germania e Francia, mentre non ha ancora svelato la propria strategia per il mercato italiano. La HS è già commercializzata in Asia ed in Inghilterra con motori benzina tradizionali ed è stata introdotta nel 2018, traendo ispirazione dalla MG X Motion Concept.   

51 km in elettrico. La HS ibrida ricaricabile affianca nella gamma delle versioni elettrificate della MG la ZS EV a propulsione elettrica, che abbiamo già provato su strada, e si inserisce nel segmento C. Le caratteristiche tecniche complete saranno svelate nel mese di dicembre, ma, secondo i dati preliminari diffusi per il mercato inglese, la vettura dovrebbe essere in grado di percorrere fino a 51 km con un pieno di elettroni.

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Maserati - I servizi TomTom equipaggiano il nuovo infotainment Mia

4 Ruote - Set 22,2020

La Maserati ha avviato una collaborazione con lolandese TomTom per ottenere la fornitura dei principali strumenti di navigazione e connettività da integrare sul recente sistema di infotainment Mia (Maserati Intelligent Assistant) dei nuovi modelli della gamma, inclusa la MC20.

Tra i servizi anche la mappatura dinamica. TomTom garantirà una serie di funzionalità a bordo dei veicoli Maserati, come le mappe IQ, le indicazioni sulle condizioni del traffico, i servizi di navigazione connessi, la previsione della destinazione e il controllo vocale. Saranno inoltre disponibili i TomTom EV Services, che individuano i punti di ricarica e la loro disponibilità per la futura gamma elettrica della Casa, Folgore, oltre a un sistema di mappatura dinamica che consentirà al guidatore di controllare lautonomia del proprio veicolo in tempo reale: nel caso in cui la batteria o il carburante fossero insufficienti per raggiungere la destinazione, al conducente verranno consigliate delle stazioni nelle vicinanze dove fare rifornimento di carburante o ricaricare la vettura, proponendo anche un confronto tra i costi previsti.

Personalizzabile. Linterfaccia del servizio offerto da TomTom, infine, potrà essere personalizzabile a seconda delle preferenze del cliente: il sistema Mia, nello specifico, può mostrare sul display lindicatore di corsia (Moving Lane Guidance) e le informazioni passo-passo, la presenza di autovelox e gli avvisi di pericolo. Laggiornamento dellinfotainment sarà disponibile con larrivo su strada, previsto per ottobre, dei modelli Ghibli, Levante e Quattroporte. Per la MC20, invece, bisognerà attendere il 2021.

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Auto elettriche - WM Motor raccoglie nuovi finanziamenti per 1,5 miliardi di dollari

4 Ruote - Set 22,2020

Il comparto delle auto elettriche continua ad attirare interesse e investimenti. La WM Motor, startup cinese sostenuta dal colosso di internet Baidu, ha raccolto 10 miliardi di yuan (1,25 miliardi di euro) nel suo ultimo round di finanziamento. 

Cresce l'interesse. La compagnia non ha indicato quanto sia stata valutata nel corso della nuova raccolta fondi, limitandosi a svelare solo l'identità di alcuni investitori. I nuovi finanziamenti sono arrivati da diverse realtà, tra le quali spicca la Saic Motor, il maggior produttore automobilistico cinese. Le risorse saranno destinate ai programmi di sviluppo tecnologico e all'espansione dei canali di vendita, due campi al centro dell'attenzione del mercato negli ultimi mesi. La WM Motor, in fin dei conti, ha approfittato del crescente entusiasmo degli investitori nei confronti di tutto ciò che è legato alle nuove forme della mobilità. Lo dimostrano i rally di Borsa registrati negli ultimi mesi non solo dalla Tesla, ma anche da altre realtà cinesi, come la Nio oppure la Xpeng. Quest'ultima è sbarcata a Wall Street raccogliendo 1,5 miliardi di dollari, quasi un terzo in più degli 1,1 miliardi previsti inizialmente. 

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Mini Countryman - Al volante dellibrida plug-in Cooper SE All4 Hype

4 Ruote - Set 22,2020

Levoluzione delle motorizzazioni della nuova famiglia della Mini Countryman, aggiornate per rispettare la normativa Euro 6d, cambia anche la carta didentità della Cooper SE All4, in vendita a prezzi che partono da 43.500 euro al lordo degli incentivi. Ora i numeri della plug-in sono leggermente diversi, ma lo spirito non è cambiato: anzi, in alcuni reparti, la crossover è diventata ancora più prestante.

Powertrain rivisitato. Il layout del sistema propulsivo è rimasto invariato, ma ora il powertrain, sempre abbinato al cambio automatico a sei marce, eroga complessivamente 220 anziché 224 CV. La potenza del tre cilindri turbo di 1.5 litri è passata da 136 a 125 CV, mentre è salita da 88 a 95 CV quella dellunità elettrica posteriore che garantisce anche il funzionamento della trazione integrale. E se la potenza complessiva scende un po, la coppia massima sale sino a 385 Nm. La ridefinizione dei valori sviluppati dal sistema (lo stesso che spinge anche modelli come la BMW X1 xDrive25e) è accompagnata da una specifica calibrazione dellelettronica di gestione e completa laggiornamento del cuore della Countryman ibrida plug-in dopo che lo scorso anno la capacità della batteria agli ioni di litio era passata da 7,6 a 10 kWh. Sulla carta, la Cooper SE Countryman arriva così a proporre unautonomia a emissioni zero che oscilla tra 55 e 61 chilometri e una percorrenze media dichiarata di circa 59 km/l con 40 g/km di emissioni di CO2.

L'elettrico le dà una bella verve. Laggiornamento non comporta variazioni delle prestazioni (196 km/h di velocità massima e 0-100 km/h in 6,8 secondi), ma si riflette positivamente sulla velocità massima raggiungibile viaggiando elettricamente. Utilizzando la configurazione Max eDrive, infatti, si possono toccare agevolmente i 135 km/h prima che il motore termico entri in funzione. Per quel che riguarda le percorrenze, al'inizio del mio test il computer di bordo segnava un'autonomia elettrica di 51 chilometri, ma dopo averne percorso una settantina più o meno equamente suddivisi fra città, tratti extraurbani e autostradali nei dintorni di Francoforte, la situazione è cambiata: la nuova strumentazione digitale (opzionale e non configurabile) indicava una carica sufficiente per altri 9 km a emissioni zero e una percorrenza media di 24,6 chilometri con un litro di benzina, scesa a 17,5 km/l (con la batteria scarica) nel secondo tratto di guida in extraurbano.  

Spigliata e confortevole. Al volante della SE All4, le sensazioni non si scostano poi molto da quelle del precedente Model Year: la vettura conserva infatti un temperamento spigliato, determinato dalla prontezza con cui il powertrain reagisce alle sollecitazioni dellacceleratore e dalla linearità dellerogazione, la cui corposità fa anche passare in secondo ordine la massa non esattamente contenuta (parliamo di oltre 1.700 kg). Specialmente se dotata di sospensioni adattive (optional), la Cooper SE non delude le attese, perché si comporta sempre come si conviene su ogni tipo di percorso garantendo anche un apprezzabile confort. La guidabilità, di contro, risulta un po meno coinvolgente rispetto a quella di alcune consanguinee. Come le altre Countryman oggetto di aggiornamento, anche la Cooper SE si riconosce per la leggera rivisitazione del frontale: all'interno dell'abitacolo, inoltre, si notano i nuovi abbinamenti cromatici, inediti rivestimenti e l'infotainment con display da 8,8" che permette di accedere a nuovi servizi online e di interagire da remoto con la vettura.

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Motorsport - Svelati i regolamenti della LMDh

4 Ruote - Set 21,2020

I nuovi regolamenti che daranno vita alla nuova categoria LMDh stanno finalmente prendendo forma. La piattaforma unica consentirà ai costruttori di poter dare vita a un prototipo ibrido unico nel suo genere che potrà competere sia nel WEC che nella IMSA, aprendo così la porta alla possibilità di affrontare competizioni di grande rilievo come la 24 Ore di Le Mans e la 24 Ore di Daytona con la stessa vettura.

Regole e fornitori. Difficilmente potremo vedere una vettura in pista prima del secondo semestre del 2022, poiché causa coronavirus lavanzamento dei lavori è stato notevolmente rallentato. Tuttavia, la collaborazione tra le due categorie per creare un regolamento condiviso ha già trovato il favore di diversi costruttori che stanno vagliando le opportunità del programma. Durante il weekend della 24 Ore di Le Mans, sono stati confermate le linee guide che permetteranno la nascita di queste vetture. I nuovi prototipi della categoria LMDh potranno essere costruiti sulla base di un telaio a scelta tra quelli di Ligier, Dallara, Oreca e Multimatic. La parte ibrida, invece, verrà realizzata da tre fornitori diversi: Bosch, Xtrac e Williams Advanced Engineering. In particolare, Bosch Motorsport è stato nominato fornitore esclusivo di diversi componenti tecnologici del veicolo e della relativa integrazione di sistema. Fornirà l'hardware cruciale per la parte ibrida, come il sistema brake by wire, l'inverter e altre periferiche elettroniche. Inoltre, Bosch metterà a disposizione anche un software di gestione della potenza ibrida, capace di controllare la distribuzione della coppia tra il motore termico, quello elettrico e il sistema frenante. Xtrac sarà invece fornitore unico della trasmissione, mentre la Williams Advanced Engineering si occuperà del pacco batterie.

Obiettivo: contenere i costi. La vetture avranno una larghezza massima di 2 metri e una lunghezza di 5,1. Tutte avranno lo stesso passo, fissato in 3,15 metri. Ogni costruttore può personalizzare secondo le proprie esigenze la carrozzeria e alcune componenti del sottoscocca. L'obiettivo della LMDh è quello di creare un prototipo dal costo di un milione di euro, motore escluso.

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Volkswagen ID.4 - Primo sguardo ai fari dell'elettrica - VIDEO

4 Ruote - Set 21,2020

L'attesa è quasi finita: il 23 settembre la Volkswagen svelerà la sua prima Suv elettrica, la ID.4. Il secondo modello della serie ID arriverà presto sul mercato: le prime consegne sono previste entro la fine di quest'anno e i clienti potranno ordinare la vettura anche con i primi gruppi ottici 3D Led al mondo. Annunciando il debutto di questa nuova tecnologia, il costruttore ha svelato il design dei fari anteriori e posteriori della sport utility a batteria, fornendo anche i primi dettagli tecnici sul sistema d'illuminazione.

Illuminazione dinamica. I fanali posteriori 3D Led utilizzano nove differenti superfici di fibra ottica: ognuno di questi dischi sembra fluttuare sullo sfondo nero del gruppo ottico ed emette una luce rossa particolarmente intensa. I tecnici della Volkswagen hanno sviluppato due differenti animazioni, selezionabili dal conducente, pensate per l'apertura e la chiusura della vettura: la firma luminosa viene inoltre utilizzata come segnalatore di svolta dinamico, mentre quando si frena all'interno del faro le luci formano una X.

Prodotta in tutto il mondo. Nel nuovo polo dell'elettrificazione del gruppo Volkswagen, la fabbrica tedesca di Zwickau, le linee produttive hanno già iniziato a sfornare i primi esemplari della Suv a batteria. Per prepararsi al lancio sul mercato, la Casa ha dato il via alla produzione anche nella fabbrica cinese di Anting e, dal 2022, pure lo stabilimento americano di Chattanooga si occuperà della costruzione della ID.4. Proprio negli Stati Uniti la Volkswagen ha annunciato un nuovo accordo che permetterà agli acquirenti della sport utility di poter accedere gratuitamente alle oltre 470 stazioni di ricarica della rete di ricarica di Electrify America per tre anni.

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Peugeot 3008 - Il restyling in Italia con prezzi a partire da 29 mila euro

4 Ruote - Set 21,2020

La Peugeot ha ufficializzato il listino prezzi completo della rinnovata 3008. La Suv francese sarà disponibile in otto differenti declinazioni e tre allestimenti, abbinabili a pacchetti che ne completano l'equipaggiamento, e proposta a partire da 29 mila euro nella versione endotermica, da 31 mila euro diesel e da 44.680 euro elettrificata, con le prime consegne previste all'inizio del prossimo anno.

Due versioni ibride plug-in. Sulla nuova 3008 sono disponibili due motorizzazioni ibride plug-in: la Hybrid4 300 e-Eat8, a trazione integrale, con autonomia in modalità elettrica fino a 59 km (ciclo Wltp) e la Hybrid 225 e-Eat8, a due ruote motrici, che percorre a zero emissioni fino a 56 km. La prima è il risultato della combinazione tra un motore PureTech da 200 CV e due motori a batteria, uno per asse. L'ibrida a trazione anteriore da 225 CV combina invece un termico PureTech da 180 CV a ununità elettrica da 110, collegata al cambio automatico Eat8. In entrambe le varianti, la batteria agli ioni di litio ha una capacità di 13,2 kWh. Sono disponibili due caricabatterie di bordo: uno di serie da 3,7 kW e laltro in opzione, sempre monofase, da 7,4 kW. Il listino è poi completato dalle motorizzazioni convenzionali.

Spazio anche per benzina e diesel. Il versante benzina è rappresentato dai PureTech 1.2 turbo da 130 CV, abbinati al cambio manuale a sei rapporti e allautomatico a otto, e dal quattro cilindri 1.6 da 180 CV, con trasmissione automatica. I propulsori alimentati a gasolio sono invece il 1.5 BlueHDi da 130 CV e il 2.0 BlueHDi da 280 CV. Nel primo caso, la trasmissione può essere sia manuale sia automatica, mentre nel secondo lunica scelta possibile ricade sul cambio automatico a otto rapporti.

Tre allestimenti, tre pacchetti. La nuova Peugeot 3008 potrà essere acquistata in tre differenti allestimenti: Active, Allure e GT. A questultimi si affiancheranno anche dei livelli intermedi dedicati (Active pack, Allure pack e GT pack) ideati per completare ulteriormente il livello di equipaggiamento scelto. A partire dallentry-level la completa dotazione di bordo comprende, tra le varie dotazioni, li-Cockpit con head-up dispaly da 12,3, la radio Dab e il touch screen capacitivo da 8. Lelenco degli Adas presenti sulla vettura è composto dallActive safety brake con Distance alert, lExtended traffic sign recognition, il Time drive control e il Lane departure warning. L'elenco può essere arricchito da una serie di componenti offerti dall'Active Pack. Infine, per il mondo delle flotte è stato pensato lallestimento Active Business, con dotazioni di serie ideali per chi usa la 3008 anche per lavoro.

Allure e GT. Salendo di livello, lallestimento Allure aggiunge una serie di componenti, tra cui, i sensori di parcheggio anteriori, la retrocamera Visiopark 180 e ulteriori sistemi di assistenza, come lActive blind corner assist e lHigh beam assist. Il sistema dinfotainment, in questo caso, adotta uno schermo touch da 10 con navigazione in 3D e funzionalità mirrorscreen (Apple Carplay e Android auto). Al top della gamma troviamo la GT, che offre decori specifici per la plancia, i pannelli delle porte rivestiti di Alcantara, due prese usb per i passeggeri posteriori, il volante in pelle traforata pieno fiore e la pedaliera sportiva in alluminio. Optando per il GT Pack si può inoltre aggiungere il portellone dotato della tecnologia hands free, la telecamera Visiopark 360, i cerchi di lega da 19 e l'impianto audio hi-fi Focal.

Listino prezzi nuova Peugeot 3008

Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Active: 29.000 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Active Pack: 29.600 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Active Business: 30.200 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Allure: 32.000 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 Allure Pack: 32.600 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 GT: 34.400 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Active: 31.000 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Active Pack: 31.600 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Active Business: 32.200 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Allure: 34.000 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 Allure Pack: 34.600 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 GT: 36.400 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 130 EAT8 GT Pack: 38.800 Euro
Peugeot 3008 PureTech Turbo 180 GT: 38.300 Euro           
Peugeot 3008 PureTech Turbo 180 GT Pack: 40.700 Euro

Peugeot 3008 BlueHDi 130 Active: 31.000 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 Active Pack: 31.600 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 Active Business: 32.300 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 Allure: 34.000 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 Allure Pack: 34.600 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 GT: 36.400 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Active: 33.000 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Active Pack: 33.600 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Active Business: 34.200 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Allure: 36.000 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 Allure Pack: 36.600 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 GT: 38.400 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 130 EAT8 GT Pack: 40.800 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 180 GT: 40.300 Euro
Peugeot 3008 BlueHDi 180 GT Pack: 42.700 Euro

Peugeot 3008 Hybrid 225 e-EAT8 Allure: 44.680
Peugeot 3008 Hybrid 225 e-EAT8 Allure Pack: 45.280
Peugeot 3008 Hybrid 225 e-EAT8 GT: 47.080
Peugeot 3008 Hybrid 225 e-EAT8 GT Pack: 49.480
Peugeot 3008 Hybrid4 300 e-EAT8 Allure: 50.180
Peugeot 3008 Hybrid4 300 e-EAT8 Allure Pack: 50.780
Peugeot 3008 Hybrid4 300 e-EAT8 GT: 52.580
Peugeot 3008 Hybrid4 300 e-EAT8 GT Pack: 54.980

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Touring Superleggera - L'Aero 3 debutta al Salon Privé

4 Ruote - Set 21,2020

La Carrozzeria Touring Superleggera ha presentato al Salon Privé la Aero 3. Si tratta di un progetto nato per evolvere lo stile del marchio verso il futuro, rendendo omaggio ai modelli iconici senza citarne apertamente il design. Sarà prodotta in 15 esemplari, ma il prezzo non è stato ancora comunicato.

Un omaggio al passato, ma la linea è inedita. La Carrozzeria Touring Superleggera ha preso come ispirazione modelli rivoluzionari per la loro epoca, come la BMW 328 vincitrice della Mille Miglia del 1939 e le Alfa Romeo 6C 2500, 8C 2900B e Disco Volante. Quest'ultima è già rinata in versione coupé e spider sfruttando la base della Alfa Romeo 8C Competizione, ma per la Aero 3 è stato scelto un approccio diverso, nato da un foglio bianco per creare un'interpretazione senza tempo. La vettura esposta in Inghilterra rende omaggio nella livrea alla Alfa Romeo 8C 2900B Coupé Berlinetta Aerodinamica del 1938, che corse la 24 Ore di Le Mans con il numero 19. La tinta esterna è chiamata Stratosphere Red, abbinata a particolari in alluminio e carbonio e finiture nero opaco. Gli interni ripropongono lo stesso abbinamento cromatico e sono rivestiti in pelle Foglizzo. 

Oltre 340 km/h. Le linee della carrozzeria in carbonio sono volutamente curve e sinuose, come da tradizione, ed elementi come i parafanghi e gli sfoghi d'aria sul tetto sottolineano le ambizioni prestazionali del modello. La pinna centrale posteriore ha una funzione limitata a livello aerodinamico, ma è fortemente caratterizzante per lo stile, ridefinendo l'intero specchio di coda ed eliminando il lunotto tradizionale in puro stile racing. La massa totale dichiara è pari a 1.645 kg e le prestazioni sono di valore assoluto: oltre 340 km/h di punta massima e 3,1 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. 

Nasce sulla base della Ferrari F12. L'identità della vettura donatrice non è stata svelata, ma la presenza di un V12 aspirato da 6.3 litri e 740 CV, così come il design degli arredi interni, tradiscono in maniera piuttosto chiara la provenienza Ferrari, più precisamente dalla F12 Berlinetta. La Touring ha calcolato circa 5.000 ore per la conversione della vettura nella Aero 3, ma soltanto su richiesta comunicherà il prezzo della vettura.

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Leasing operativo - BMW Bank lancia Why Buy Evo

4 Ruote - Set 21,2020

Dopo l'esordio con uno spot che coinvolge la X5, BMW Italia ha presentato il nuovo leasing operativo Why Buy Evo: lo ha fatto il ceo di BMW Bank Enrico Mascetti, sottolineando come questa nuova proposta della Casa di Monaco si sia ispirata a un'attenta analisi dei dati: "Questi ultimi", ha osservato il manager, "ci portano a dire come sempre più BMW vengono acquisite tramite prodotti finanziari; erano già il 59% nel 2017". La strategia di mercato è condivisa con la captive della Casa, ovvero Alphabet, con l'integrazione, spiega Mascetti, è "perfetta".

Come funziona. Il nuovo finanziamento di BMW Bank è un'evoluzione della formula Why Buy, lanciata nel 2018 e contraddistinta da un "successo immediato, tanto che molti hanno provato a imitarci con varie forme". Oltre al finanziamento, che comporta comunque la possibilità di acquisto finale, il nuovo leasing operativo di BMW Bank viene presentato con tre pacchetti di servizi in aggiunta, Silver, Gold e Platinum+: "Alla base dei tre pacchetti cè il pagamento del bollo, la manutenzione e la Rca. I pacchetti con più contenuti ne aggiungono soprattutto dal punto di vista assicurativo, arrivando alla kasko". Servizi modulari che vanno bene sia per un target di privati e liberi professionisti, sia per le Pmi e le grandi aziende, anche se Mascetti afferma che i canoni di leasing operativi sono generalmente più bassi rispetto al noleggio, "in quanto non sono compresi tutti quei servizi pensati per la gestione delle flotte soprattutto nelle aziende più grandi". I contratti vanno dai 12 ai 60 mesi e, grazie alla partnership con Trebi, i passaggi burocratici e amministrativi sono semplificati e ridotti al minimo. Una buona notizia per i concessionari dellElica, che sono, a detta di Mascetti, la rete "che proporrà questi e gli altri prodotti che abbiamo in portafoglio.

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Tesla<br> - La Roadster al Nürburgring nel 2021

4 Ruote - Set 21,2020

Il prossimo anno la Tesla porterà al Nürburgring la versione di serie della Roadster. A confermarlo è stato Elon Musk, rispondendo su Twitter alla domanda di un appassionato del marchio. La sportiva affronterà così i cordoli del Nordschleife con un anno di ritardo rispetto a quanto inizialmente comunicato: mentre alcuni prototipi di Model S stavano effettuando dei collaudi sulla pista tedesca, il ceo del marchio di Palo Alto aveva annunciato che la Roadster avrebbe fatto il suo debutto all'Inferno Verde entro la fine del 2020.

Su strada nel 2022. Questo rinvio è figlio di continui ritardi nello sviluppo della nuova Roadster, presentata al mondo nel 2017 con l'obiettivo di debuttare sul mercato nel 2020. Musk ha più volte ribadito come il progetto non sia una priorità per la Tesla e per questo motivo il lancio della sportiva è stato posticipato al 2021 ma, secondo le ultime indiscrezioni, prima di poter vedere su strada la versione di serie della quattro posti bisognerà attendere almeno fino al 2022. Il costruttore ha infatti deciso di concentrare tutti i propri sforzi su modelli in grado di garantire maggiori margini e volumi di vendita più elevati, come il Cybertruck e il nuovo modello d'ingresso gamma che dovrebbe andarsi a posizionare al di sotto della Model 3. La Tesla Roadster sarà assemblata in California: la produzione potrebbe partire entro la fine del prossimo anno e non è escluso che la sportiva possa fare un'apparizione, probabilmente in una veste più vicina a quella di serie, già al Battery Day del 22 settembre.

A caccia di record? Sulla carta la nuova Roadster è un modello da primato: a detta della Tesla, l'elettrica sarà in grado di passare da 0 a 100 km/h in meno di due secondi, di toccare una velocità massima superiore ai 400 km/h e di percorrere fino a 1.000 km con una singola carica. Il tutto con un prezzo che dovrebbe aggirarsi attorno ai 200 mila dollari. Se ciò non bastasse, Elon Musk ha promesso anche l'arrivo dello SpaceX Package, un pacchetto di accessori che comprenderà dei razzi ad aria nascosti dietro alla targa posteriore che permetteranno di incrementare le prestazioni d'accelerazione della vettura. Tutto questo potrebbe consegnare alla nuova sportiva lo scettro di roadster più veloce al mondo, ma la conquista di un record al Nürburgring non è affatto scontata. Negli scorsi mesi si è parlato a lungo di un possibile primato delle Model S Plaid, ma la Casa non ha mai diramato dei rilevamenti cronometrici ufficiali e, per il momento, non ha annunciato alcun primato: le versioni ad alte prestazioni della berlina non sono state però ancora svelate in via ufficiale e non è da escludere che possano essere tra le novità del Battery Day.

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Ford Bronco - Il pacchetto Sasquatch sarà disponibile anche con il cambio manuale

4 Ruote - Set 21,2020

Di fronte alle numerose richieste dei clienti della nuova Bronco, la Ford ha annunciato che estenderà la disponibilità del pacchetto Sasquatch anche alle varianti del modello, a due e quattro porte, dotate del cambio manuale a sette marce.

Ancora più off-road. Il kit, orientato a offrire una guida off-road ad alte prestazioni, potrà essere ordinato su tutti e sette gli allestimenti della gamma Bronco: base, Big Bend, Black Diamond, Outer Banks, Badlands, Wildtrack e First Edition e sarà di serie sugli ultimi due. Il pacchetto Sasquatch aggiunge i pneumatici da 35 della Goodyear sui cerchi da 17, gli assali con bloccaggio elettronico anteriore e posteriore Dana, le sospensioni con carreggiata più larga di circa due pollici, gli ammortizzatori Bilstein e i parafanghi più grandi.

A ottobre il configuratore. Il debutto del pacchetto abbinato alla trasmissione manuale è previsto per la fine del 2021, mentre a partire dal mese di ottobre i clienti potranno accedere al configuratore della Bronco e personalizzare il modello secondo le loro preferenze, confrontando anche i prezzi a seconda degli allestimenti e degli optional introdotti. Le varianti a due e quattro porte della fuoristrada, presentata lo scorso luglio, saranno in vendita a partire dalla prossima primavera.

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Tempo sul giro - Record a Spa per la Pagani Huayra BC Roadster - VIDEO

4 Ruote - Set 21,2020

Con un crono di 2 minuti, 23 secondi e 81 millesimi la Pagani Huayra Roadster BC ha siglato lo scorso 4 settembre il nuovo record della pista di Spa Francorchamps tra le vetture stradali omologate. Il tempo è stato registrato dal collaudatore Andrea Palma in condizioni non ottimali di aderenza, a dimostrazione dell'elevato livello prestazionale raggiunto dalla vettura nonostante la sola trazione posteriore chiamata a gestire gli 802 CV erogati dal V12 biturbo, sviluppato appositamente per Pagani dalla AMG.

45.000 km di test in pista. Il primato giunge a conclusione del lungo percorso di sviluppo a cui la Casa italiana ha sottoposto i sei prototipi della vettura realizzati: pur trattandosi, di fatto, di un allestimento nato unendo le caratteristiche della Huayra BC e della Roadster già esistenti, Horacio Pagani ha voluto collaudare i muletti per 350.000 km, impegnando le biposto anche sui più noti circuiti del mondo con circa 45.000 km di prove ad hoc. La tappa di Spa ha rappresentato il culmine dei test e ha permesso di deliberare le specifiche finali della vettura, che sarà prodotta in soli 40 esemplari. 

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Nikola - Il fondatore Trevor Milton rassegna le dimissioni

4 Ruote - Set 21,2020

Terremoto, fulmine a ciel sereno, colpo di scena. La si chiami come si vuole, ma la notizia arrivata dagli Stati Uniti rappresenta di sicuro un duro colpo per la Nikola: infatti, il fondatore e presidente esecutivo Trevor Milton ha rassegnato a sorpresa le dimissioni.

Il sostituto. Il consiglio di amministrazione, nell'accettare la decisione di Milton, ha scelto di sostituirlo con Stephen Girsky, nome non certo nuovo al mondo delle quattro ruote: il manager è stato infatti consigliere della General Motors dall'uscita dal Chapter 11 nel giugno del 2009 e fino al 2016, ricoprendo diversi incarichi di responsabilità tra cui il ruolo di vice presidente (dal novembre 2009 al luglio 2014) con delega alle strategie e allo sviluppo del business. A Girsky spetterà ora il compito di portare avanti i programmi di espansione di un'azienda che, pur essendo stata fondata solo nel 2014, è già entrata nei radar di grandi investitori per le promesse di rivoluzionare il mondo dei trasporti pesanti con una gamma di camion elettrici alimentati anche a celle di combustibile.

Gli accordi. La startup, da pochi mesi sbarcata a Wall Street, ha già avviato alcune importanti collaborazioni industriali: la prima è con la Iveco, che ha iniziato a produrre a Ulm, in Germania, il Nikola Tre sulla base di un patto che ha portato la Cnh Industrial a detenere poco più del 7% della società americana. Il secondo accordo è stato firmato pochi giorni fa e ha portato la General Motors ad avviare un'alleanza strategica ad ampio respiro che prevede la condivisione di tecnologie, componenti e processi produttivi (sarà la GM a produrre il pick-up Nikola Badger), nonché l'ingresso del gruppo di Detroit tra gli azionisti della startup con l'11% del capitale. L'ultimo accordo ha sostenuto per giorni i corsi azionari del titolo Nikola a Wall Street, fino a quando un investitore non ha pubblicato un report con dure accuse nei confronti di Milton e della sua creatura.

Le accuse. A tal proposito, secondo la stampa americana Milton si è dimesso per proteggere l'azienda e il suo programma di sviluppo e investimenti. A confermarlo, seppur in modo indiretto, è stato lo stesso Milton nel comunicato sulle sue dimissioni: "Nikola è davvero nel mio sangue e lo sarà sempre, ma l'attenzione dovrebbe essere concentrata sull'azienda e sulla sua missione di cambiare il mondo, non su di me. Pertanto, ho preso la difficile decisione di rivolgermi al consiglio di amministrazione e di farmi da parte come presidente esecutivo. Fondare Nikola e trasformarla in un'azienda che cambierà i trasporti in meglio e aiuterà a proteggere il clima globale è stato un onore incredibile". In particolare, azienda e fondatore sono stati accusati dalla Hindenburg Research di aver perpetrato una "frode intricata" nei confronti degli investitori tramite dichiarazioni "false" ed "esagerate" sullo stato delle tecnologie aziendali.

La difesa. La tesi della Hindenburg è stata duramente contestata dall'azienda di Phoenix, secondo cui le accuse sono state motivate dall'interesse di uno "short-seller" (un investitore specializzato in vendite allo scoperto, proprio come la Hindenburg) a influenzare negativamente l'andamento delle azioni per guadagnare e trarre un profitto dal rally di oltre il 40%, iniziato subito dopo l'accordo con la General Motors. Sotto accusa, anche se solo indirettamente, è finito anche il gruppo di Detroit, che ha risposto ai rilievi della Hindenburg sottolineando in particolare i risultati della "due diligence" (l'esame approfondito di dati e informazioni) effettuata sulla Nikola ed escludendo l'intenzione di tagliare i legami appena stretti (il gruppo diventerà anche azionista con l11% del capitale). 

Le indagini. La contesa tra la startup e la Hindenburg non ha prodotto solo l'uscita di Milton dalla Nikola. Negli scorsi giorni sono infatti anche state aperte due indagini per verificare i contorni civili e penali delle accuse mosse dall'investitore: le inchieste sono state avviate dalla Sec, il massimo organo di vigilanza dei mercati finanziari statunitensi, e dal Dipartimento di Giustizia.

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Kia - Parte da Milano il servizio di "light renting" KiaMobility

4 Ruote - Set 21,2020

Parte da Milano il nuovo servizio di light renting KiaMobility in Italia, grazie al quale i concessionari del costruttore coreano delle aree periferiche delle grandi città verranno trasformati in veri e propri hub: qui, attraverso una app, sarà possibile noleggiare la propria vettura Kia. Proprio dai concessionari dellarea nord del capoluogo milanese, ovvero quelli del Gruppo Clerici Auto a Milano, Varese e Como, si sta testando il servizio in attesa del lancio pubblico.

Plan S. Kia sta attuando il nuovo piamo strategico Plan S, basato su due pilastri: linevitabile e progressivo passaggio verso l'elettrico e la guida assistita, e, per l'appunto, lofferta di nuovi servizi come quelli di KiaMobility: "Dobbiamo iniziare a guardare al futuro e pensare a Kia come un provider di sistemi di mobilità e non più come solo un costruttore di autoveicoli", ha detto Giuseppe Bitti, amministratore Delegato di Kia Motors Italia. "KiaMobility guarda diretto al Plan S e alla sua realizzazione concreta, ponendoci nelle condizioni di poter offrire dei servizi facendo base sulla nostra rete di dealer e utilizzando il meglio della nostra gamma elettrificata". A breve, il costruttore attiverà pre-lancio digitale, incentrato su attivazioni sui canali social e sul sito di Kia Italia, a cui farà seguito la campagna vera e propria. A questa sarà affidato il compito di spiegare nel dettaglio le condizioni del servizio, al momento non ancora note.

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Dieselgate - Germania, nuove azioni legali contro Daimler

4 Ruote - Set 21,2020

A seguito dell'approvazione del pattaggiamento da 2,2 miliardi di dollari concordato dalla Daimler con le autorità statunitensi in relazione allo scandalo emissioni, numerosi azionisti hanno deciso di fare nuovamente causa al gruppo tedesco. Secondo quanto comunicato dal tribunale regionale di Stoccarda alla Deutsche Presse-Agentur, le richieste di rimborso dei querelanti supererebbero i 350 milioni di euro.

Più di un miliardo di euro di richieste. In particolare, una delle denunce avrebbe richiesto al costruttore quasi 250 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 100 milioni complessivi di altre tre cause. Se confermate, le nuove azioni legali porterebbero il totale delle richieste di indennizzo depositate al tribunale di Stoccarda a oltre un miliardo di euro: all'inizio di quest'anno, infatti, più di 200 azionisti hanno citato in giudizio la Daimler per 900 milioni di euro, in quanto il costruttore non avrebbe comunicato tempestivamente la presenza di tecnologie proibite per il contenimento delle emissioni durante i collaudi.

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