Mazda Skyactiv-X - LOtto che funziona come un diesel

4 Ruote - Lug 15,2019

Nel settembre del 2017 ho avuto il privilegio di essere tra i primi giornalisti al modo a provare lo Skyactiv-X, il rivoluzionario motore a benzina sviluppato dagli ingegneri della Mazda che ha la peculiarità di funzionare accendendo la miscela (magra) per compressione, come sui diesel. Allora si trattava di un prototipo ancora acerbo, ma che già mostrava le sue potenzialità. A due anni di distanza sono tornato in Germania, vicino a Francoforte, per mettermi al volante della versione di preproduzione di questo propulsore, montato su una nuova Mazda 3.

A Hiroshima credono nei motori termici. Prima di raccontare come va, è necessario dare qualche spiegazione. La Casa giapponese crede fermamente nel motore a combustione interna, per questo da tempo persegue il suo miglioramento continuo seguendo strade originali, come il rifiuto del downsizing abbinato al turbo, preferendo aumentare il rapporto di compressione per innalzare il rendimento e ottenere consumi contenuti non solo nel ciclo di omologazione, ma anche nelluso reale. Viceversa, nei diesel di Hiroshima la compressione è stata ridotta per contenere le emissioni di ossidi di azoto senza dover ricorrere a catalizzatori dedicati (almeno fino allavvento delle più severe norme Euro 6d). Il passo ulteriore verso il motore ideale è quello di coniugare i vantaggi del benzina e del diesel. Lidea è di far funzionare il primo nella maggior parte delle situazioni con miscela molto magra, che, però, non riesce ad accendersi con la solita scintilla, ma solo per compressione, come fa il secondo col gasolio. In passato ci hanno provato varie Case, tra cui la Mercedes e la Volkswagen, realizzando tuttavia propulsori che riuscivano a funzionare in condizioni di elevata efficienza solo in una piccola parte del campo di utilizzo, vanificando così gli sforzi compiuti per metterli a punto. Non a caso, lo sviluppo è stato interrotto molti anni fa.

Comanda sempre la candela. Gli ingegneri di Hiroshima hanno ripreso in mano la pratica e hanno avuto lidea giusta per aggirare Lostacolo della difficoltà dinnesco della combustione per compressione. Il ragionamento è stato questo: visto che la classica candela daccensione deve rimanere, per garantire il funzionamento classico del benzina, perché non sfruttarla per controllare anche quello alla diesel, ovvero con accensione per compressione? Così, durante la fase di aspirazione viene iniettata nel cilindro una prima dose di benzina che forma la miscela molto magra e successivamente, durante la corsa di compressione, una seconda iniezione mirata abbinata a unopportuna turbolenza crea una zona di miscela relativamente più ricca attorno alla candela. Miscela che viene accesa dalla candela stessa ed espandendosi comprime ulteriormente il resto della carica di aria e benzina, che così brucia allistante. La Mazda definisce questo sistema Spcci (Spark controlled compression ignition): una sorta di uovo di Colombo che ha consentito di realizzare questo tipo di propulsore. Che è dotato di un compressore volumetrico per pompare nel motore una quantità di aria sufficiente a garantire, nonostante la miscela molto magra, prestazioni adeguate alla cilindrata. Ma non cè da aspettarsi un comportamento da motore sovralimentato, infatti la coppia massima di 224 Nm si ottiene a 3.000 giri e i 180 cavalli vengono erogati a 6.000 giri. Per non compromettere il rendimento, il volumetrico è scollegato dalla puleggia di trascinamento ai bassi carichi e solo quando la corsa dellacceleratore supera il 50% circa una frizione si chiude per attivare la sovralimentazione. Da segnalare, poi, che il trattamento dei gas di scarico comprende solo un catalizzatore a tre vie, un filtro antiparticolato e il ricircolo dei gas di scarico a bassa pressione (curiosamente, il Gpf non serve per contenere il numero di particelle al valore previsto dalle norme, ma a evitare che le polveri portate dallEgr danneggino i rotori del compressore volumetrico).

Va come un buon benzina aspirato. Ed eccoci, finalmente, a come va lo Skyactiv-X. Bene, detto in una parola, ma più nel dettaglio questo propulsore si può paragonare a un buon aspirato di pari prestazioni. La progressione, infatti, è rapida e regolare e si mantiene vivace fino al limite dei 6.500 giri, accompagnata da una rumorosità da benzina sportiveggiante, quindi non particolarmente contenuta ma gradevole. Un indicatore nel display centrale del sistema multimedia mostra quando il motore funziona con laccensione per compressione e nel corso del test, sulle statali, nei paesi vicino a Francoforte e in un breve tratto di autostrada, ho verificato che anche con lacceleratore a tavoletta tale modalità di funzionamento si mantiene fino a oltre 4.000 giri. La messa a punto sembra molto accurata e solo se si fa attenzione si rileva un leggero gradino nellerogazione che segna il passaggio allaccensione tradizionale della miscela stechiometrica (ovvero al normale comportamento di un benzina). Inoltre, attorno a 1.500 giri sotto carico, in salita e con una marcia alta, ho avvertito una lieve irregolarità: va detto comunque che il motore che ho provato è di preproduzione e ci sono ancora i margini per un affinamento. Comunque, la guida è molto piacevole, grazie anche allottimo accordo tra il motore e leccellente cambio manuale, agevolato dalla gestione intelligente del motogeneratore a cinghia a 24 Volt (che consente di ottenere lomologazione come ibrido): nei cambi di marcia in salita il motore viene brevemente frenato (generando corrente) in modo da evitare che salga di giri disturbando la linearità della progressione. Nelle scalate, invece, non è stata adottata la finta doppietta che dando automaticamente un colpo di acceleratore porta il regime del motore al valore che avrà una volta innestato il rapporto inferiore, rendendo così più uniforme la decelerazione, in particolare nella guida impegnata.

Consumo da valutare. Per un aspetto fondamentale dello Skyactiv-X, ovvero il consumo, non mi posso esprimere, visto che il giro di prova è stato connotato da continue esplorazioni dellintero campo di regimi del motore con il gas a tavoletta per valutare landamento dellerogazione di potenza. Dobbiamo pazientare fino a quando potremo provare la vettura coi nostri strumenti. Per il momento posso solo riportare i dati dichiarati per la Mazda 3 equipaggiata di pneumatici da 18", che nel nuovo ciclo di omologazione Wltp sono di 5,8 litri/100 km col cambio manuale e 6,3 con lautomatico.

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Renault Clio Cup Italia - Jelmini, ed è ancora doppietta

4 Ruote - Lug 14,2019

Questanno, la Renault Clio Cup Italia prosegue sempre più nel nome di Felice Jelmini. stato così anche nella tappa di Misano, dove si è svolto il quarto appuntamento della serie targata Fast Lane Promotion. 

Gara 1: vittoria a motori spenti.
Sulla pista intitolata a Marco Simoncelli, infatti, Jelmini ha centrato la sua seconda doppietta stagionale. Il portacolori della Composit Motorsport, però, ha ottenuto il successo nella prima manche solamente a motori spenti, quando la direzione gara ha penalizzato Matteo Poloni, primo sotto la bandiera a scacchi, per un contatto allultimo giro proprio nei confronti di Jelmini; episodio che è costato il secondo posto in classifica al pilota della Essecorse. A conquistare la terza piazza è stato Fabrizio Ongaretto (Composit Motorsport), che ha dovuto faticare non poco per raggiungere questo prestigioso piazzamento. Bene anche Giacomo Trebbi (Explorer Motorsport) quarto davanti ad Andrea Mosca (Faro Racing) e Due (Oregon Team), nellordine quinto e sesto. In costante crescita anche il portacolori della Sirio Motorsport Ercole Cipolla, che ha terminato la corsa in settima posizione davanti a Lorenzo Vallarino (Mc Motortecnica) e a Francesca Raffaele (Oregon Team). A completare la top ten è stato Saetta McQueen.

Gara 2: senza rivali. Nella seconda prova, Jelmini è partito in testa successivamente al ritiro di Poloni, che ha deciso di non prendere parte alla corsa. Il lombardo con un passo imprendibile ha tenuto il comando dallinizio alla fine, mentre alle sue spalle si è accesa uninteressante sfida per la piazza donore, conquistata dal compagno di squadra Ongaretto, per la prima doppietta stagionale della Composit. Ancora una volta tra i protagonisti è stato Trebbi, terzo davanti a Due, che conferma lottimo stato di forma dopo il podio conquistato nel round di Monza. Di nuovo quinto Mosca, che è riuscito a tenere a bada un incalzante Massimiliano Danetti, a sua volta preceduto da Vallarino. A migliorarsi è stata la sedicenne Francesca Raffaele, che ha concluso in ottava posizione.

Ora cè la pausa estiva. La Clio Cup Italia tornerà a dare spettacolo il 21 e 22 settembre sul tracciato di Vallelunga.

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F1 GP Gran Bretagna 2019 - Hamilton vince a Silverstone. Incidente per Vettel

4 Ruote - Lug 14,2019

Lewis Hamilton re d'Inghiterra: il pilota inglese della Mercedes ha vinto il Gran Premio di Gran Bretagna, beffando il compagno di squadra Valtteri Bottas, con cui ha battagliato duramente nella prima fase della gara. Il campione del mondo in carica ha approfittato dell'uscita della safety car per balzare davanti a tutti e poi non ha più lasciato la leadership, passando con ampio margine sotto la bandiera a scacchi. Sale sul podio Charles Leclerc: il monegasco della Ferrari ha regalato ai tifosi una gara eccezionale, impreziosita da bei duelli con entrambi i piloti della Red Bull, in cui ha mostrato tutto il suo grande valore. Fuori dalla zona punti Vettel che, invece, è andato a tamponare proprio Verstappen dopo aver subìto un sorpasso, rimediando oltre ai danni alla vettura anche 10 secondi di penalità.

La fortuna aiuta gli audaci. La dea bendata lo ha assistito, ma Lewis Hamilton ha meritato questa sesta vittoria a Silverstone, l'ottantesima in carriera. La ciliegina sulla torta per la cinquantunesima doppietta Mercedes in Formula 1 è il giro più veloce della gara, ottenuto dal pilota inglese proprio sotto la bandiera a scacchi e che gli garantisce un punto in più in classifica. "Non riesco a spiegarci quanto io sia felice e fiero del mio team oggi", ha dichiarato Hamilton una volta sceso dalla sua monoposto. "Sarò per sempre grato a tutti i tifosi che sono venuti qui a vedere la gara. Non avrei ottenuto nulla di tutto questo senza la mia squadra. Sono felice di farne parte".

Ancora un errore per Vettel. Mentre Leclerc faceva saltare sul divano migliaia di appassionati - che alla fine della gara lo hanno votato come il pilota del giorno - Sebastian Vettel ha deluso nuovamente, tamponando clamorosamente Max Verstappen. Il tedesco non si è nascosto dietro a un dito e ha ammesso: "Questo è stato un mio errore. Pensavo di avere più spazio e invece mi sono ritrovato a non poter evitare l'incidente. Non c'è stato molto tempo per pensare e sono andato dalla parte sbagliata". Dopo aver pagato una penalità di 10 secondi per la manovra, Sebastian si è andato a scusare con il pilota olandese al termine dela corsa.

Silverstone agrodolce per la Red Bull. Il risultato finale dice quarto e quinto posto, rispettivamente per Gasly e Verstappen. Il team di Milton Keynes vede il bicchiere mezzo pieno alla fine di questa gara, conscio di avere una vettura sempre più competitiva e - almeno oggi - anche più veloce della Ferari. Resta il neo del tamponamento subìto da Max Verstappen, che ha così commentato l'episodio con Vettel: Sono deluso, non arrabbiato. Alla fine, Sebastian non lha fatto apposta. Stavamo lottando duramente e probabilmente ha solo sottovalutato la direzione che stavo prendendo, ha frenato tardi e mi ha colpito. In gara eravamo più veloci della Ferrari, ma era difficile superarli, anche se in rettilineo eravamo competitivi. Anche con Charles la lotta è stata dura e divertente, ma eravamo più veloci e non volevo giocarmi tutto in quel momento.

I piloti a punti. Il sesto posto di Carlos Sainz salva il weekend della McLaren: lo spagnolo, partito tredicesimo, è riuscito a costruire una bella corsa conclusa a 14 secondi da Verstappen. Alle sue spalle la Renault di Ricciardo e l'Alfa Romeo di Raikkonen, ancora una volta a punti. Delude, invece, Giovinazzi: l'italiano si è girato, insabbiando la sua Alfa nella via di fuga, causando così l'entrata in pista della Safety Car. Menzione speciale per Daniil Kvyat: il russo della Toro Rosso è riuscito a risalire dalla diciassettesima alla nona posizione finale. Peccato per il compagno di squadra Albon che, per colpa delle gomme, non è riuscito a tenere la decima posizione a favore di Hulkenberg che, insieme a Norris, lo ha sorpassato nel giro finale.

In aggiornamento...

Guarda la classifica completa del GP di Gran Bretagna

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Ferrari - Le più belle "speciali" del terzo millennio - FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 14,2019

Alledizione 2019 del Goodwood Festival of Speed la Ferrari ha mostrato alcune delle sue ultime creazioni: le one-off P80/C e SP3JC, nonché unesemplare della Monza SP2, variante biposto dellesclusiva barchetta ispirata alla storica Ferrari 166 MM. Tre bolidi molto esclusivi, frutto del programma Special Project della Casa, dedicato alla clientela più esigente e facoltosa.

La rassegna. Quelle esibite nel West Sussex sono solo le ultime di una lunga serie di versioni speciali del Cavallino: auto in edizione limitata, se non in esemplari unici, ma anche vetture realizzate su commissione da grandi atelier, come la Pininfarina. Abbiamo raccolto le più belle nella nostra galleria di immagini, selezionandole tra i modelli presentati dal 2000.

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Formula E - Buemi vince l'ePrix 1 di New York City

4 Ruote - Lug 14,2019

LePrix di New York City è stato carico dadrenalina e non ha di certo deluso le aspettative. In una gara caotica e combattuta, a spuntarla è stato Sébastien Buemi. Dopo essere partito dalla pole position, lo svizzero della Nissan e.dams è riuscito a tenersi lontano dai guai, mentre nel gruppo centrale succedeva davvero di tutto. Sul podio del penultimo appuntamento del campionato di Formula E sale anche Mitch Evans (Jaguar), autore di una splendida rimonta dalla tredicesima posizione, mentre sul gradino più basso del podio torna la BMW con Antonio Félix Da Costa.

Per DS unoccasione mancata. Quella di oggi è stata una vera e propria gara disastrosa per la DS Techeetah che poteva avere loccasione di chiudere definitivamente i giochi e, invece, si è ritrovata con uno zero pesantissimo in classifica in un momento così delicato. Nelle fasi finali, un contatto tra Lotterer, Vergne e una Jaguar ha provocato una foratura per il francese che è stato costretto a tornare a box. Nonostante la difficile gara, il francese era riuscito a rimontare fino alla decima posizione, salvo poi rovinare tutto in un incidente con la Venturi di Massa, poco prima della bandiera a scacchi. P15 per Vergne e P17 per Lotterer alla fine della gara e tutto da rifare, domani.

LAudi ci crede ancora. Nonostante una gara poco brillante, Di Grassi e Abt sono riusciti nellintento di raccogliere punti preziosi per la squadra. Approfittando dello zero in classifica della leader la DS Techeetah lAudi rosicchia ben 19 punti e tiene aperti i giochi iridati per domani, quando si correrà lultimo ePrix della stagione che ci farà conoscere i nuovi campioni della quinta stagione di Formula E. Di Grassi potrebbe tentare il colpaccio anche nella classifica piloti, perché il brasiliano ha 22 punti di svantaggio rispetto a Vergne e in gara potrebbe davvero succedere di tutto: Jean-Eric non potrà per niente stare tranquillo.

ePrix 1 di New York Risultati finali

1. Sébastien Buemi Nissan e.dams
2. Mitch Evans - Jaguar
3. Antonio Felix da Costa - BMW Andretti
4. Alexander Sims - BMW Andretti
5. Lucas Di Grassi - Audi Abt
6. Daniel Abt - Audi Abt
7. Pascal Wehrlein - Mahindra
8. Sam Bird  - Virgin
9. Jerome D'Ambrosio - Mahindra
10. Oliver Turvey - NIO
11. Gary Paffett - HWA
12. Jose Maria Lopez - Dragon
13. Stoffel Vandoorne - HWA
14. Oliver Rowland Nissan e.dams
15. Jean-Eric Vergne - DS Techeetah
16. Felipe Massa - Venturi
17. André Lotterer DS Techeetah

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F.1, GP Gran Bretagna - Prima fila Mercedes, Bottas in pole

4 Ruote - Lug 13,2019

Valtteri Bottas ha conquistato la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna, decimo appuntamento della stagione 2019 di Formula 1. Il pilota finlandese della Mercedes è riuscito a conquistare la prima posizione fermando il cronometro sull'1:25.093, precedendo di soli 6 millesimi di secondo il suo compagno di squadra (e idolo di casa) Lewis Hamilton. La lotta per la pole è stata più serrata del previsto, considerando che in appena 183 millesimi troviamo anche la Ferrari di Leclerc e la Red Bull di Verstappen.

Le interviste a caldo. Valtteri Bottas mette in bacheca la decima pole position della propria carriera. Una volta sceso dalla monoposto, ha dichiarato: "Che pole, bellissima sensazione! Al primo tentativo, il giro era buono ma non perfetto. Al secondo, non sono riuscito a migliorarmi, perché ho fatto un errore nel primo settore. Ma, alla fine, sono felice per aver chiuso primo". Lewis Hamilton, che qui di pole ne ha conquistate ben 6 durante la sua carriera, avrebbe voluto aggiungerne un'altra nel carniere ma non ci è riuscito. "Mi è mancato qualcosina", ha ammesso. "Ho sacrificato troppo il Q2 e mi è mancato un po' di ritmo alla fine. Domani però cercherò di andare a vincere, anche con l'aiuto dei miei tifosi su queste tribune".

Le Rosse con strategia diversa. Sia Leclerc che Vettel domani partiranno con gomme rosse, più morbide di quelle gialle che useranno invece Mercedes e Red Bull. Mattia Binotto, team principal della Scuderia Ferrari, ha spiegato: Domani avremo gomme diverse dai nostri avversari, è una carta diversa che vogliamo giocarci. Oggi Sebastian ha avuto qualche difficoltà e faremo le nostre analisi insieme. Abbiamo fatto dei passi avanti rispetto a ieri, perché avevamo faticato nel trovare il bilanciamento della vettura. Tutto sommato è un buon risultato. La terza posizione di Charles? Bisogna dargli merito che cè molto di suo.

I primi dieci in qualifica. La Red Bull si conferma competitiva e, oltre a quell'osso duro di Max Verstappen, a Silverstone sembra poter contare anche su un ritrovato Pierre Gasly che è rimasto molto vicino al compagno di squadra. Sebastian Vettel non è andato, come detto, oltre il sesto posto e domani si schiererà proprio alle spalle della RB15 numero 10 del pilota francese. Alle sue spalle, invece, avrà due mastini come Ricciardo (Renault) e Norris (McLaren). A completare la top 10 troviamo la Toro Rosso di Albon e l'altra Renault di Hulkenberg.

 

Guarda i risultati completi delle qualifiche del GP di Gran Bretagna

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Volkswagen Bulli - Il van operaio che piaceva a hippie e surfisti FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 13,2019

Pochi veicoli come il Volkswagen Bulli, liconico van derivato dal Maggiolino, hanno una storia così ricca di fascino, che ripercorriamo nella nostra galleria di immagini. Nato nel 1950 come furgone operaio dallintuizione, risalente a soli tre anni prima, di un imprenditore olandese, il Typ 2 sarebbe diventato negli anni 60 unicona dei figli dei fiori, dalla cosiddetta Summer of Love del 1967, la stessa in cui veniva presentata la seconda generazione del van, alla tre giorni di Woodstock del 1969. In livrea hippie o nella più tradizionale verniciatura bicolore, i Transporter T1 e T2 sono tuttora oggetto del desiderio di tanti collezionisti, tanto che Ruoteclassiche, nel 2015, ha dato vita una webserie dedicata al restauro del Bulli con la partecipazione di Enrico Brignano, grande appassionato di auto depoca. E cè chi, del mitico van, ha fatto persino un b&b, mentre i più, a causa di quotazioni ormai elevate, devono accontentarsi della sua versione di mattoncini. Ma, in futuro, potremo guidare la sua reinterpretazione in chiave moderna, con motore elettrico. Proprio come quello del Typ 20, un restomod del T1 a emissioni zero, appena presentato nella Silicon Valley.

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Nissan - La Juke debutterà il 3 settembre

4 Ruote - Lug 12,2019

La Nissan ha rotto gli indugi diffondendo il primo teaser dell'attesissima seconda generazione della Nissan Juke. La data del 3 settembre fa riferimento alla diffusione delle prime informazioni e immagini ufficiali ed è quindi logico immaginare che il debutto pubblico avverrà pochi giorni dopo al Salone di Francoforte, a oltre nove anni dal lancio della prima serie.

Come prima, più di prima. La Nissan ha voluto mostrare per ora solo una porzione del frontale della Juke, ma ha scelto uno dei particolari più caratteristici della Suv, confermando la volontà di evolvere gli stilemi tipici di questo modello senza perdere l'originalità che ha decretato il successo del modello attuale. Ritroviamo quindi i gruppi ottici su due livelli, anche se totalmente rivisti nel design e ora dotati di tecnologia Led: quello superiore non si allunga più verso l'abitacolo ma diventa un baffo sottile, mentre quello inferiore da circolare si fa più ovale e integra un elemento in tre parti che si allunga dalla sezione centrale.

Piattaforma nuova, possibile versione plug-in hybrid. La Juke cambierà totalmente anche sotto pelle: sfrutterà infatti la piattaforma Cmf dell'Alleanza Renault-Nissan appena portata al debutto dalla Clio 5 e dalla seconda generazione della Captur. Con quest'ultima condividerà probabilmente l'aumento delle dimensioni e la gamma propulsori, quindi è probabile anche l'arrivo dell'annunciato ibrido plug-in accanto ai classici benzina e diesel.

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Frank Williams - 50 anni da team principal - FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 12,2019

Sir Frank Williams festeggia un record assoluto in Formula 1: 50 anni sempre al timone della sua squadra, in qualità di team principal. E nel weekend del Gran Premio di Gran Bretagna dove arrivò la prima vittoria in F.1, 40 anni fa il team celebrerà la straordinaria carriera del suo fondatore con una serie di iniziative. Nel frattempo, noi ne ripercorriamo le tappe fondamentali con questa galleria fotografica.

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F.1, GP Gran Bretagna - La Mercedes torna a volare nelle Libere 2

4 Ruote - Lug 12,2019

La Mercedes torna a volare nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna, decima prova del Mondiale di Formula 1 2019. Valtteri Bottas ha firmato la migliore prestazione con un tempo di 1:26.732, precedendo di soli 69 millesimi il compagno di squadra, Lewis Hamilton. La Ferrari è competitiva in simulazione qualifica, con Leclerc ancora davanti a Vettel: i due piloti della Rossa hanno accusato un ritardo rispettivamente di due e quattro decimi.

Le Frecce d'Argento sono forti sul passo gara. Mentre la classifica dei tempi farebbe sperare in un evento combattuto, le simulazioni di gara di questo venerdì ci danno indicazioni molto differenti, almeno per quel che riguarda le prime posizioni. Lewis Hamilton ha avuto il passo migliore e ha surclassato tutti i suoi colleghi, nonostante pare oggi abbia girato con una potenza del motore limitata: in Ferrari c'è tanto da lavorare proprio sul ritmo di gara. La SF90 perde moltissimo nell'ultimo settore, quello caratterizzato da una serie di curve lente.

Così in top ten. Anche oggi, il protagonista in positivo è stato il giovane Lando Norris: il pilota della McLaren è riuscito a chiudere in sesta posizione, a sandwich tra le due Red Bull di Gasly (quinto) e Verstappen (settimo).  Non è andata bene alla Renault, che ha visto Ricciardo parcheggiare la sua vettura a bordo pista per un problema tecnico. In difficoltà anche Antonio Giovinazzi, che è riuscito a mettersi dietro solamente le due Williams. Raikkonen ha chiuso, invece, in tredicesima posizione: il finlandese ha cercato di recuperare il tempo perso durante la prima sessione, quando aveva avuto un problema alla sua power unit Ferrari.

Guarda la classifica completa delle Prove Libere 2

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Ferrari - Il giro a Vairano della 488 Pista - VIDEO

4 Ruote - Lug 12,2019

Nel 2016 sulla nostra pista di Vairano la Ferrari 488 GTB aveva segnato un tempo sul giro di poco inferiore a quello della Lamborghini Huracán. Oggi, a tre anni di distanza, con l'uscita delle varianti ad alte prestazioni delle due sportive la sfida Maranello-Sant'Agata Bolognese si ripete. Sarà riuscita la nuova Ferrari 488 Pista a battere la rivale emiliana?

720 CV e 0-100 km/h in meno di tre secondi. Spinta da un otto cilindri biturbo da 720 CV, la Pista sfrutta le ultime tecnologie del Cavallino per innalzare ulteriormente il livello prestazionale della GTB. Cerchi di carbonio, interni alleggeriti e una nuova elettronica permettono alla due posti di proporre prestazioni estreme: 0-100 km/h in 2,85 secondi, 0-200 km/h in 7,6 secondi e oltre 340 km/h di velocità massima. Saranno bastati questi dati per far tornare il Cavallino davanti alla Lamborghini Huracán Performante e per insidiare il record della Porsche 911 GT2 RS? Per saperlo, non vi resta che guardare il video.

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Codice della strada - Una per una tutte le novità in arrivo

4 Ruote - Lug 12,2019

Sono numerosissime le novità contenute nel testo della riforma del Codice della strada approvato in Commissione Trasporti, che approderà la settimana prossima alla Camera e che poi dovrà passare all'esame del Senato. Dalle norme per i ciclisti alle targe personalizzate, dalla durata delle luci semaforiche al tuning, ecco, voce, per voce, tutte le norme spiegate in dettaglio, in attesa della votazione.

Autoambulanze. Sulle autoambulanze sarà consentito il trasporto di un accompagnatore, a condizione che lo consentano le caratteristiche del veicolo e che la sua presenza non sia di intralcio per il personale sanitario. Le autoambulanze (e tutti i veicoli con targa CRI, Croce Rossa Italiana) non pagheranno il pedaggio in autostrada. Gli stalli di sosta riservati alle ambulanze saranno di colore rosso.

Biciclette. Nel Codice della strada entrerà la definizione di Casa avanzata. Si tratta di una linea di arresto dedicata alle biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli che potrà essere realizzata lungo le strade con limite di velocità fino a 50 km/h. Nelle intersezioni semaforizzate, la casa avanzata potrà essere estesa a tutta la carreggiata o semicarreggiata e sarà posta a una distanza di almeno 3 metri rispetto alla linea di arresto dei veicoli.

Le biciclette a pedalata assistita potranno essere dotate di un pulsante che permetta di attivare il motore anche a pedali fermi, purché con questa modalità il veicolo non superi i 6 km/h.

Fuori dai centri urbani, nei casi in cui le condizioni della circolazione consentano il sorpasso delle biciclette, i veicoli a motore dovranno lasciare una distanza laterale di almeno 1,5 metri. Nel caso in cui questa distanza laterale non possa essere rispettata, il conducente del veicolo deve accodarsi alla bici e sorpassarla solo a velocità molto ridotta in modo da non costituire pericolo per il ciclista.

Nei centri abitati, su strade con limite di velocità inferiore o uguale a 30 km/h, le biciclette potranno circolare in senso opposto allunico senso consentito. Ciò, afferma la legge, indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. Ovviamente il doppio senso ciclabile dovrà essere opportunamente segnalato.

Le biciclette potranno circolare anche nelle strade riservate ai mezzi pubblici purché non si tratti di corsie con binari tramviari a raso delimitate su entrambi i lati da cordoli o arredi invalicabili dal ciclista.

I minori di 12 anni dovranno indossare, in bicicletta, un casco protettivo.

Arriveranno le strade ad alta intensità ciclistica, strade a traffico promiscuo utilizzate e frequentate da un numero rilevante di ciclisti, e gli itinerari cicloturistici, cioè le strade ad uso promiscuo ad alta intensità ciclistica e ad alta valenza turistica.

Carrozze. Le carrozze trainate da cavalli potranno circolare solo all'interno di parchi urbani e riserve naturali. Su strada potranno farlo solo in occasione di manifestazioni pubbliche a carattere religioso, culturale, rievocativo storico e della tradizione popolare

Car sharing. Nei centri abitati, i comuni potranno istituire spazi di sosta riservati ai veicoli in condivisione.

Cinture di sicurezza. Finora del mancato uso delle cinture di sicurezza da parte di un passeggero maggiorenne rispondeva esclusivamente il trasgressore. Con le modifiche ne risponderà anche il conducente: 83 euro di multa e 5 punti in meno dalla patente. Questa novità non si applicherà al conducente di taxi o Ncc.

Documenti di guida e circolazione. Non sarà più sanzionabile chi non avrà con sé la patente o la carta di circolazione, a condizione, ovviamente, che i documenti esistano e siano in corso di validità, cosa che potrà essere accertata telematicamente dagli agenti in occasione di un controllo.

Foglio rosa. Il cosiddetto foglio rosa, cioè lautorizzazione a esercitarsi alla guida dopo aver superato lesame di teoria, raddoppierà la sua durata, da sei a 12 mesi.

Invalidi. Scompaiono le parole invalido e disabile dal Codice della strada. Saranno sostituite dalla locuzione persona con disabilità.

I veicoli al servizio di persone con disabilità autorizzate non pagheranno alcuna somma nel caso in cui sostino in aree o parcheggi a pagamento. La multa per chi sosterà negli stalli riservati alle persone con disabilità salirà a 168 euro e i punti persi saliranno a 6.

In caso di necessità, le macchine al servizio delle persone con disabilità potranno transitare sulle piste ciclopedonali.

Arriverà un termine stringente per il collaudo dei veicoli adattati alle persone con disabilità: venti giorni dalla presentazione della domanda.

Metano. Potrebbero cambiare le regole per la revisione delle bombole di metano. Il ministero delle Infrastrutture potrà stabilire, con proprio decreto, le modalità di riqualificazione delle bombole approvate secondo il regolamento UNECE R 110, nonché l'individuazione dei soggetti preposti.

Moto. Scenderà a 120 cm3 il limite di cilindrata al di sotto del quale sarà vietato ai motocicli laccesso in autostrada e nelle tangenziali. Per i motocicli con motore elettrico il limite di potenza sarà di 11 kW. Per guidare questi veicoli in autostrada, però, sarà necessario essere maggiorenni e avere almeno due anni di patente.

Multe. I comuni potranno conferire il potere di accertare e contestare il divieto di sosta (anche attraverso strumenti elettronici e digitali) e di disporre la rimozione dei veicoli in divieto di sosta a dipendenti comunali o delle società, pubbliche o private, che gestiscono la sosta o i parcheggi o al personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico locale.

In attesa dellistituzione di un indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata, i cittadini che ne hanno uno potranno comunicarlo al ministero delle Infrastrutture al momento dellimmatricolazione del veicolo oppure in occasione della revisione in modo da consentire alle amministrazioni la notifica via Pec delle multe.

I comuni dovranno pubblicare sul proprio sito internet i proventi delle multe per violazione dei limiti di velocità su strade di proprietà di altri enti. La stessa cosa, a livello aggregato, faranno i ministeri delle Infrastrutture e dellInterno.

In caso di veicolo a noleggio, della violazione risponderà in solido, insieme al trasgressore, non più il proprietario dellauto, cioè la società di noleggio, ma il locatario, cioè la persona, fisica o giuridica, che ha noleggiato il veicolo.

Tutte le forze di polizia dovranno comunicare ogni anno al ministero delle Infrastrutture il numero delle sanzioni accertate, diviso per tipo di violazione, e lammontare della somma incassata.

Sarà possibile accertare in modalità automatica anche la violazione dei divieti di accesso o di transito.

Basta, infine, con lodiosa prassi di non lasciare più il preavviso di violazione della sosta. In futuro, in caso di veicolo in divieto di sosta, dovrà essere lasciato su di esso un preavviso di violazione che consenta al trasgressore di pagare la sanzione scontata senza spese di notifica. Il preavviso sarà appositamente normato e avrà valore legale.

Neopatentati. Il divieto di guida di veicoli con potenza specifica superiore a 55 kW/t e potenza superiore a 70 kW, durante il primo anno dal conseguimento della patente, non si applicherà se a fianco del guidatore, in funzione di istruttore, vi sarà una persona di età non superiore a 65 anni in possesso di patente della stessa categoria o di categoria superiore da almeno dieci anni.

Parcheggi rosa e permessi rosa. Nei centri abitati i comuni potranno istituire spazi di sosta riservati ai veicoli delle donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato permesso rosa. La sanzione per chi violerà la norma sarà di 80 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote di 161 euro per gli altri veicoli.

Le persone in possesso di permesso rosa potranno sostare senza limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo limitato.

Passaggi a livello. La multa per chi viola le norme di comportamento ai passaggi a livello sale a 167 euro.

Patente. Sarà possibile ripetere due volte gli esami di guida nel limite di durata del foglio rosa. Finora è possibile ripeterlo solo una volta.

Peer 2 peer. Si intenderà uso proprio anche la condivisione temporanea per un periodo non superiore a trenta giorni di un veicolo privato in favore di un soggetto terzo che lo utilizza per fini privati. La condivisione temporanea escluderà la responsabilità in solido ai fini delle violazioni di norme del codice della strada: responsabile sarà il conducente del veicolo al momento della violazione, al quale sarà notificato il verbale di violazione in quanto effettivo trasgressore.

Pubblicità. Sarà vietata sulle strade e sui veicoli ogni forma pubblicitaria sessista, violenta, offensiva o che proponga messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, di appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche.

Punti patente. Nel caso di conducente non identificato, cioè di verbale inviato a casa del proprietario del veicolo, non sarà più necessario inviare la comunicazione delle generalità del trasgressore se lautore della violazione coinciderà con il proprietario.

La comunicazione di avvenuta decurtazione non sarà più inviata e ogni variazione di punteggio e sarà verificabile unicamente sul portale dellautomobilista (o sulla relativa app per smartphone).

Ricorsi. Il ricorso al prefetto potrà essere inviato, sia al comando di polizia sia alla prefettura, anche con Posta elettronica certificata.

Nel caso in cui il prefetto respinga il ricorso, la sanzione salirà non sarà raddoppiata, ma aumenterà del 50%.

Rotatorie. Al centro delle rotatorie allinterno delle quali vi sia un'area verde la cui manutenzione è affidata a titolo gratuito a società private o ad altri enti, sarà consentita l'installazione di un'insegna dell'impresa o dellente che si occupa della manutenzione. Già accade, in divieto della alla legge, in futuro sarà lecito.

Scuolabus. Dall1 gennaio 2024 tutti gli scuolabus dovranno essere dotati di cinture di sicurezza. Da quella data non sarà più consentita la circolazione ai veicoli che ne saranno sprovvisti.

Segnali sociali. La riforma istituirà un nuovo tipo si segnaletica, pannelli a messaggio variabile che indicano messaggi sociali e di sensibilizzazione, finalizzati alla tutela e alla sicurezza della circolazione e alla tutela della sosta delle persone con disabilità e delle donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni munite di permesso rosa.

Semafori. La durata della luce gialla ai semafori non potrà mai durare meno di tre secondi. Ovviamente dovrà durare di più se le caratteristiche geometriche e di traffico dellintersezione lo rendano necessario.

Strade. Oltre alle strade ad alta intensità ciclistica (vedere alla voce biciclette), entrano nel Codice altre definizioni:

- strada senza traffico: strada con traffico motorizzato inferiore alla media di cinquanta veicoli al giorno calcolata su base annua

- strada a basso traffico: strada con traffico motorizzato inferiore alla media di cinquecento veicoli al giorno calcolata su base annua senza punte superiori a cinquanta veicoli all'ora

- strada 30: strada urbana o extraurbana sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari o a un limite inferiore. Sarà considerata strada 30 anche la strada extraurbana con sezione della carreggiata non inferiore a tre metri riservata ai veicoli non a motore, eccetto quelli autorizzati, e sottoposta al limite di velocità di 30 chilometri orari.

Strisce pedonali. Non più precedenza ai pedoni che hanno iniziato lattraversamento, bensì a quelli che si accingono ad attraversare. Non solo. Oltre alla segnalazione acustica per non vedenti, gli attraversamenti pedonali potranno essere dotati da elementi di segnalazione luminosa e quelli non semaforizzati di sensori per attivare segnali luminosi di pericolo al passaggio di pedoni.

Targhe. Sarà finalmente possibile sostituire una targa deteriorata con una placca dotata della stessa sequenza alfanumerica. A condizione di restituire alla Motorizzazione la targa deteriorata. Il costo di duplicazione sarà determinato dal ministero dellEconomia e delle Finanze.

I veicoli impegnati in competizioni motoristiche su strada potranno sostituire, limitatamente ai giorni e ai percorsi di gara, la targa con una placca sostitutiva autocostruita a fondo giallo e caratteri neri che riproduce la sequenza originale di prima immatricolazione del veicolo.

Telefoni, tablet, notebook. Finora il Codice vietava luso, alla guida, di apparecchi radiotelefonici. La riforma estenderà il divieto a smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante. La multa sale da 165 a 422 euro con sospensione della patente per un periodo compreso tra sette giorni e due mesi. Alla seconda violazione in un biennio la multa sale a 644 euro e la sospensione della patente andrà da uno a tre mesi con dieci punti di decurtazione.

Tuning. Potrebbero allargarsi le maglie alle modifiche dei veicoli. Nella legge, se sarà approvata, si stabilisce che il ministero delle Infrastrutture potrà stabile con proprio decreto le tipologie di modifica alle caratteristiche costruttive e funzionali, per le quali la visita e prova non sono richieste.

Utenza debole. Oltre a pedoni, persone con disabilità e ciclisti, entrano nella definizione di utenza debole anche i conducenti di ciclomotori e di motocicli. E non si chiamerà più utenza debole bensì utenza vulnerabile.

Veicoli dinteresse storico e collezionistico. La revisione sarà effettuata ogni quattro anni e non più ogni due.

Dall1 gennaio 2019 saranno esenti dalla tassa automobilistica i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico individuati dallAsi o dai registri storici Fiat, Alfa Romeo, Lancia o Fmi, costruiti da almeno ventanni.

Velocità. Su tutte le strade, per tutta la larghezza della carreggiata o per una o più corsie nel senso di marcia interessato, il proprietario potrà adottare diversi sistemi per rallentare la velocità dei veicoli: bande trasversali ad effetto ottico, acustico o vibratorio; innalzamento della pavimentazione; disassamento dell'asse stradale; chicane; restringimenti della carreggiata.

Zone scolastiche. Arriveranno le zone scolastiche, zone urbane in prossimità di edifici adibiti ad uso scolastico. Dovranno essere istituite con una delibera di giunta in relazione alle particolari esigenze di sicurezza e accessibilità della specifica utenza, nonché alle caratteristiche geometriche e funzionali delle strade ricadenti nella zona. In queste zone, i comuni possono fissare un limite massimo di velocità di 30 km/h, istituire Ztl o aree pedonali.

Ztl. Nelle zone a traffico limitato e solo finalità di tutela ambientale, i comuni potranno consentire l'accesso libero ai veicoli a propulsione esclusivamente elettrica.

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Audi A5 Sportback - Proseguono i collaudi del restyling

4 Ruote - Lug 12,2019

LAudi è al lavoro su più fronti per aggiornare una serie di modelli presenti a listino: i nostri fotografi, dopo aver immortalato la nuova A3, la Q3 Sportback e la nuova RS 7 negli scorsi giorni sono riusciti a fotografare la A5 Sportback restyling, alle prese con una sessione di messa a punto su strada. Il modello aggiornato della cinque porte tedesca dovrebbe fare il suo debutto in società nel corso del prossimo anno.

Modifiche mirate. Il restyling di metà carriera, comera logico aspettarsi, non andrà a stravolgere gli stilemi della A5 Sportback, ma andrà a modificare il design in alcuni elementi mirati. Le variazioni dedicate alle fiancate dovrebbero limitarsi alla bombatura dei passaruota e alle minigonne, mentre al posteriore cambierà il disegno interno dei fanali, oltre ai terminali di scarico. Al frontale, invece, potrebbero comparire inediti gruppi ottici abbinati a una calandra più aggressiva, caratterizzata da generose prese daria. Seppur allo stato attuale non siano ancora disponibili immagini dellabitacolo, è lecito aspettarsi un lieve ammodernamento generale. Infine, le novità potrebbero includere alcuni innesti tecnoligici e la rivisitazione (parziale) del listino con motorizzazioni più efficienti.

 

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Renault Clio Cup Italia - Misano, tutti a caccia di Jelmini

4 Ruote - Lug 12,2019

lAutodromo di Misano a ospitare, questo weekend, il quarto appuntamento del trofeo Clio Cup Italia. Come da tradizione, il World Circuit Marco Simoncelli accoglierà il monomarca della Fast Lane Promotion prima della pausa estiva (si riprenderà, poi, a Vallelunga il 22 settembre). Dopo i primi tre round (Mugello, Imola e Monza), a guidare la classifica è Felice Jelmini. Il giovane pilota del team Composit Motorsport è reduce dalla doppia affermazione ottenuta nel più recente round brianzolo. Con quattro vittorie, un secondo e un terzo posto, il lombardo guida con 31 punti di vantaggio nei confronti di Matteo Poloni (Essecorse), finora sempre sul podio, ma ancora in cerca del suo primo successo stagionale.

E gli altri Terzo è Filippo Distrutti (NextOneMotorsport), in testa alla classifica Junior, il quale ha conquistato la prima vittoria della carriera a Imola, e ora insegue Poloni a 18 punti di distanza. Assente Fulvio Ferri, primo tra i Gentlemen: al suo posto il team Faro Racing farà debuttare Aldo Cesare Ponti, schierando anche altre due Clio Cup per Luigi Luzio e Andrea Mosca. Chi ha fatto bene a Monza, sulla sua pista di casa, è stato "Due", autore di un terzo piazzamento con la vettura dell'Oregon Team. Risultato che sempre a Monza è riuscito a mettere a segno in Gara 1 anche Fabrizio Ongaretto (Composit Motorsport). A caccia di un buon risultato, però, ci sono anche Massimiliano Danetti (Essecorse), Lorenzo Vallarino (MC Motortecnica) ed Ercole Cipolla (Sirio Motorsport). Questa sera il programma inizierà con una singolare sfida, che vedrà due piloti della Clio Cup Italia cimentarsi in una gara (di due giri di pista) in sella a una city bike, assieme gli altri protagonisti dei campionati del Gruppo Peroni Race. Sabato si farà invece sul serio con i due turni di prove libere e, a partire dalle ore 15.25, le due sessioni di qualifica della durata di 20 minuti ciascuna, utili a definire lo schieramento delle due corse (ognuna di 25 minuti). La prima scatterà domenica mattina alle 9, mentre Gara 2 è in programma alle 14.55, sempre con il live streaming su renaultsportitalia.it.

La classifica: 1. Felice Jelmini (Composit Motorsport) 133; 2. Matteo Poloni (Essecorse) 102; 3. Filippo Distrutti (NextOneMotorsport) 84; 4. Fulvio Ferri (Faro Racing) 61; 5. "Due" (Oregon Team) 53; 6. Massimiliano Danetti (Essecorse) 44; 7. Fabrizio Ongaretto (Composit Motorsport) 41; 8. Lorenzo Vallarino (MC Motortecnica) 29; 9. Ercole Cipolla (Sirio Motorsport) e Andrea Mosca (Faro Racing) 17.

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Ford-Volkswagen - Alleanza estesa anche ad auto elettriche e autonome

4 Ruote - Lug 12,2019

La Volkswagen e la Ford hanno definito i termini dell'accordo per ampliare la loro attuale alleanza globale. Dopo mesi di trattative, è arrivata l'ufficializzazione di quanto finora emerso da numerose indiscrezioni della stampa internazionale: oltre ai veicoli commerciali leggeri e ai pick-up saranno incluse nella collaborazione anche la guida autonoma e le auto elettriche.

VW investirà in Argo AI. La nuova forma dell'alleanza, che nella sua prima versione è stata concordata a gennaio, pur limitando il raggio d'azione ai veicoli commerciali e ai pick-up e alla valutazione di ulteriori ambiti di cooperazione, prevede in particolare investimenti miliardari sullo sviluppo dei veicoli senza conducente. Il perno della collaborazione, frutto di mesi di trattative rese complesse da numero fattori, sarà l'Argo AI, la startup di Pittsburgh controllata dalla Ford dai primi mesi del 2017 grazie a un investimento di 1 miliardo di dollari e ora fulcro della divisione Ford Autonomous Vehicles. La Volkswagen ha accettato di investire circa 2,6 miliardi di dollari nella società del gruppo americano, sulla base di una valutazione complessiva di 7 miliardi. L'Argo sarà controllata in modo paritetico dagli statunitensi e dai tedeschi che ne manterranno la maggioranza e garantiranno quote di minoranza ai dipendenti.

Coinvolto il centro di sviluppo dell'Audi a Monaco. Nello specifico, l'impegno finanziario dei tedeschi include 1 miliardo di investimenti in conto capitale (500 milioni per l'acquisto di azioni Argo dalla Ford in tre anni), che andranno a sostenere il programma di sviluppo da 4 miliardi di dollari varato dalla Ford fino al 2023. inoltre previsto il trasferimento alla Argo della Autonomous Intelligent Driving GmbH, la società attualmente gestita dalla Audi che a Monaco di Baviera impiega 200 persone per sviluppare soluzioni per i veicoli automatizzati. L'Autonomous Intelligent Driving, valutata nel complesso 1,6 miliardi di dollari, rappresenterà la base della presenza della Argo in Europa. L'intesa stabilisce anche i legami con la Volkswagen: la start-up fornirà ai tedeschi soluzioni da applicare ai modelli venduti in Europa e Nord America già nei primi anni del prossimo decennio, mentre proseguirà le attività di sviluppo con la Ford (il focus attuale è sul Livello 4). "La Ford e la Volkswagen rimangono indipendenti e fortemente concorrenti sul mercato, ma collaborare e lavorare con Argo AI su questa importante tecnologia ci consente di raggiungere capacità, dimensioni e copertura geografica senza pari", ha affermato l'amministratore delegato dell'Ovale Blu, Jim Hackett. 

Un percorso già visto con GM. L'investimento della Volkswagen nella Argo replica il percorso avviato dalla General Motors con la sua Cruise. Lo sviluppo delle tecnologie per la guida autonoma richiede ingenti investimenti che, insieme all'impegno per l'elettrificazione della gamma e per i servizi per la mobilità del futuro, rischiano di mettere in gravi difficoltà finanziarie qualunque produttore, anche i più solidi. La società di consulenza Alix Partners, alla luce dei 225 miliardi di dollari stanziati dal settore per le elettriche e dei 50 miliardi per la guida autonoma, ha delineato un quadro di "deserto dei profitti" per l'intero comparto nei prossimi anni. Per questo motivo sono sempre di più gli accordi di collaborazione siglati dalla maggior parte delle Case. La General Motors ha per esempio aperto il capitale della Cruise alla Honda Motor e alla Softbank in cambio di oltre 5 miliardi di dollari di investimenti. Rimanendo nei dintorni Detroit la Fiat Chrysler ha recentemente siglato un accordo di partnership con l'Aurora, tra l'altro pochi giorni prima della rottura della collaborazione tra la startup e la stessa Volkswagen, e da tempo collabora con la Waymo, che a sua volta ha esteso la sua rete cooperativa a Jaguar Land Rover, alla Renault e alla Nissan. In Giappone, inoltre, la questione della guida autonoma hanno deciso di affrontarla con una sorta di operazione di sistema che ha portato da pochi giorni la Mazda, la Suzuki e la Subaru aderire al progetto avviato dalla Toyota con la Monet Technologies. In questo scenario non va dimenticata la collaborazione, fino a pochi anni fa impensabile, tra la Daimler e la BMW, che dal canto suo ha già avviato con la Intel una piattaforma aperta ad altre aziende del calibro della FCA, della Continental e della Magna. 

Collaborazioni anche nelle elettriche. Lo stesso principio della condivisione degli investimenti per ridurre i costi e accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie vale anche per le elettriche. In questo caso l'Alleanza tra la Volkswagen e la Ford prevede un percorso ben preciso:  le due Case condivideranno in particolare l'attuale piattaforma Meb sviluppata dai tedeschi. La Ford, nel quadro della sua strategia per investite 11,5 miliardi di dollari sull'elettrificazione, potrà così accedere alle tecnologie del gruppo di Wolfsburg per produrre dal 2023 a Colonia un una nuova vettura alla spina da "alti volumi: 600 mila unità in 6 anni. L'Ovale Blu sta inoltre discutendo con la Volkswagen la possibilità di utilizzare la Meb per un secondo veicolo da commercializzare sempre in Europa. Da parte sua la Volkswagen potrà dare seguito alle sue strategie di condivisione dell'architettura con un primo accordo con la società tedesca e.Go Mobile e, come ammesso dall'ad Herbert Diess, con discussioni tenute con produttori cinesi. In tal modo i tedeschi potranno generare le necessarie economie di scala per recuperare rapidamente quanto investito e accelerare così lo sviluppo di veicoli sempre più necessari per evitare il pagamento di multe salate, per esempio all'Unione Europea, per il mancato rispetto dei nuovi limiti sulle emissioni. Diess ha, del resto, sottolineato come "l'Alleanza inizia a mostrare promesse sempre più grandi mentre continuiamo a guardare ad altre aree su cui potremmo collaborare" tra cui la possibilità di utilizzare la piattaforma Meb anche al di fuori dell'Europa, a partire dagli Usa. "Generare economie di scala sulla nostra Meb riduce i costi di sviluppo dei veicoli a zero emissioni, consentendone un'adozione più rapida e ampia sul mercato. Ciò migliora le posizioni di entrambe le società attraverso una maggiore efficienza del capitale, un'ulteriore crescita e una migliore competitività".

Pochi dettagli su commerciali e pick-up. L'Alleanza, che esclude esplicitamente partecipazioni incrociate tra le capogruppo, riguarda, come detto, anche veicoli commerciali e pick-up di taglia media, ma per ora non sono stati forniti ulteriori dettagli. Le due società si sono limitate ad affermare come la collaborazione "rimanga sulla buona strada lungo il percorso indicato a gennaio. Nessuna indicazione, quindi, è stata fornita su quali impianti  saranno condivisi (si è parlato nei mesi scorsi della possibilità di usare le fabbriche di Hannover e Gölcük per veicoli congiunti).  stato confermato, comunque, il progetto affidato alla Ford perlla produzione di un pick-up medio da commercializzare a partire dal 2022 in tutto il mondo con caratteristiche distintive per ciascun marchio. L'Ovale Blu sarà responsabile anche di un furgone di grandi dimensioni da offrire in Europa e la Volkswagen di un veicolo commerciale per uso urbano da vendere nel Vecchio Continente e su determinati mercati globali.

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Bambini - Seggiolini antiabbandono, niente multe

4 Ruote - Lug 12,2019

Storie di ordinaria burocrazia. L1 luglio scorso è entrato in vigore lobbligo di trasportare bambini di età inferiore a quattro anni utilizzando un cosiddetto dispositivo antiabbandono, cioè un sistema di allarme che eviti di dimenticare i piccoli a bordo, come purtroppo troppe volte le cronache hanno raccontato. Siccome però il decreto del ministero delle Infrastrutture che ne stabilisce le caratteristiche tecniche e funzionali, che pure è stato predisposto lo scorso gennaio, è ancora in pubblica consultazione a livello europeo, è intervenuto il ministero dellInterno. Con una circolare del 3 luglio scorso, il Viminale ha stabilito che lassenza di tale dispositivo, che in base al Codice della strada dovrebbe essere sanzionata con una multa da 81 euro e la perdita di cinque punti dalla patente del conducente oppure della persona tenuta alla sorveglianza del minore, non sarà sanzionata fino a quando le norme tecniche non saranno in vigore.

Tutto rimandato allautunno. Difficile prevedere quando ciò accadrà. La pubblica consultazione, infatti, salvo improbabili proroghe, terminerà il 22 luglio prossimo. Il ministero, poi, valuterà lutilità o lopportunità di inserire nel provvedimento i suggerimenti pervenuti negli ultimi mesi. Solo dopo la firma del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, il testo definitivo potrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore. Quando accadrà? Impossibile, al momento, fare previsioni. Di certo non prima della fine dellestate.

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Italia - La top 20 delle auto più vendute - GALLERY

4 Ruote - Lug 12,2019

Tradizionalisti, per non dire conservatori, gli italiani: almeno quando si tratta di comprare l'auto. Basta dare una scorsa alla hit parade delle auto più vendute sul nostro mercato (dati UNRAE aggiornati giugno 2019) per rendersene conto, anche se, a ben guardare, qualcosina si muove. Non si sentono gli scossoni che qualcuno auspicherebbe: ibride e elettriche, pur crescendo, messe insieme (4,4%) non superano la soglia di sbarramento, per dirla in politichese. E gira e rigira i nomi delle più amate son sempre quelli, dalla Fiat Panda in giù. Però, qualche nome nuovo si affaccia. Con conseguente esclusione, o ridimensionamento, di altri eccellenti.

Chi entra... La citycar del Lingotto resta lassù, imprendibile, dall'alto dei suoi quasi 80.000 esemplari venduti in sei mesi. Tanto che la seconda, l'intramontabile Lancia Ypsilon segue diretta ma con volumi più che dimezzati. Il prodotto locale piace, e non è una scoperta. Sei protagoniste della Top 20 che diventano otto contando anche la Jeep Renegade, americana ma prodotta a Melfi - hanno targa italiana. Ma abbiamo anche straniere in rampa di lancio. La Volkswagen T-Roc, nemmeno in classifica solo sei mesi fa, ha scalato posizioni fino all'ottava piazza, con i quasi 24.000 copie consegnate nella prima metà di quest'anno. E ha ripreso slancio, anche grazie all'arrivo della versione a Gpl (11.856 pezzi venduti su un totale di 24.852 nel semestre) la Dacia Duster.

Chi esce... Come detto, qualcuno ne ha fatto le spese, sebbene non sempre a fronte di un nesso diretto. Per esempio, il totem Golf, sceso fino al ventesimo posto, ha certamente risentito oltre che della crisi del diesel e del ricambio generazionale imminente di uno spostamento della clientela verso i modelli a ruote alte; a beneficio proprio della T-Roc, che nasce sulla medesima piattaforma. Sembra invece accusare il peso degli anni insieme a quello della concorrenza la Nissan Qashqai. Scivolata fuori da questa classifica, seppur per poco. Nell'ordine sarebbe infatti la ventunesima...

Clicca sopra e sfoglia la gallery delle 20 auto più vendute in Italia.

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F.1, GP di Gran Bretagna - Libere 1: il più veloce è Gasly

4 Ruote - Lug 12,2019

Pierre Gasly ha ottenuto il giro più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna. Il francese della Red Bull è riuscito a segnare la migliore prestazione proprio passando sotto la bandiera a scacchi, al termine dei primi 90 minuti di prove. Pierre ha fermato il cronometro sull'1:27.173, staccando di quattro decimi la Mercedes di Bottas e di otto decimi il compagno di squadra, Max Verstappen.

I primi dieci. Quarto tempo per Lewis Hamilton, che si è lamentato di sottosterzo per quasi l'intera sessione ed è apparso ancora non a proprio agio con la sua W10. Il campione del mondo in carica ha preceduto le due Ferrari di Leclerc e Vettel. Seguono le due Renault di Hulkenberg e Ricciardo, mentre in nona posizione c'è la Toro Rosso di Alexander Albon. Chiude la top ten Carlos Sainz che precede l'altra McLaren guidata da Lando Norris.

Pista scivolosa e umida. Questa sessione di prove ha dato davvero poche indicazioni sulla competitività delle vetture, perché il nuovo asfalto - molto viscido - è stato reso scivoloso anche da qualche goccia di pioggia caduta nella fase finale. Sono stati davvero tanti gli errori commessi dai piloti in questa prima sessione e nessuno ne è stato esente. L'incidente più strano è stato quello di Romain Grosjean, finito contro le barriere in uscita dalla pit-lane. La seconda sessione di prove libere andrà in scena tra un paio dore, quando in Italia saranno le 15: in quella fase, avremo certamente più indicazioni su cosa aspettarci dal resto del weekend.

Guarda la classifica completa delle Prove Libere 1

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Nardò - Inaugurate le nuove piste di prova

4 Ruote - Lug 12,2019

La Porsche ha concluso i lavori di rinnovamento del Nardò Technical Center. La Casa tedesca ha tenuto una vera e propria cerimonia di inaugurazione dell'impianto, acquistato nel 2012 dalla Porsche Engineering Group, per il quale sono stati investiti 35 milioni di euro. L'anello di alta velocità di 12,6 km è stato completamente riasfaltato ed è stato installato un nuovo guardrail di sicurezza sviluppato dai tecnici di Zuffenhausen. Sono stati allo stesso tempo rinnovati anche gli oltre 20 percorsi di prova interni, che coprono un'area di 106.000 metri quadrati.

Aree dedicate alla guida autonoma e ai veicoli elettrificati. L'intento della Porsche è quello di rendere l'impianto adatto non solo ai collaudi dinamici classici, ma anche a tutte le necessità della mobilità futura: sistemi di ricarica veloce per auto ibride ed elettriche, percorsi di prova per vetture a guida autonoma e collaudo degli Adas ne sono un esempio. Per questo motivo sono già in programma ulteriori investimenti, con l'obiettivo di rendere l'impianto non solo un'avanguardia per la Casa tedesca ma anche un punto di riferimento per i servizi da offrire agli oltre 90 clienti automotive già esistenti. Grande soddisfazione anche per le autorità locali, che vedono nel progetto una concreta opportunità di crescita anche per l'ecosistema economico.

 

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Gruppo Daimler - Le stime sugli utili 2019 tagliate per la seconda volta in 20 giorni

4 Ruote - Lug 12,2019

Nuovo allarme sugli utili annuali per il gruppo Daimler. Il conglomerato di Stoccarda, proprietario del marchio Mercedes-Benz, infatti, ha tagliato per la seconda volta nel giro di 20 giorni le sue stime sugli utili per il 2019 a causa dell'aumento delle riserve per coprire, in particolare, i maggiori costi per richiami e procedimenti legati ai motori diesel.

Un secondo trimestre sotto le attese. L'allarme (profit warning nel gergo finanziario anglosassone) è stato lanciato a pochi giorni dalla pubblicazione dei conti del secondo trimestre (in calendario per il 24 luglio prossimo) e anticipati in via preliminare a causa di un andamento decisamente negativo. Da Stoccarda hanno diffuso un comunicato per annunciare un risultato operativo trimestrale "significativamente inferiore alle aspettative del mercato" e negativo per 1,6 miliardi di euro, contro l'utile di 2,6 miliardi registrato nel corrispondete periodo dell'anno scorso. 

Pesano auto a furgoni. La perdita operativa è stata determinata in particolare dalle divisioni Mercedes-Benz Cars e Mercedes-Benz Vans. La prima ha visto il risultato passare da un utile di 1,9 miliardi a un rosso di 700 milioni e la seconda da 200 milioni a meno due miliardi per colpa di una serie di problematiche già annunciate lo scorso 24 gennaio in occasione del primo allarme sugli utili e di ulteriori criticità emerse negli ultimi giorni. Se a fine giugno era stato comunicato un "aumento degli accantonamenti per i vari procedimenti governativi in corso e per le misure relative ai veicoli diesel", ora è stato deciso di contabilizzare nuove disposizioni per circa 1 miliardo di euro per il richiamo degli airbag Takata in tutto il mondo. Inoltre sono aumentate di circa 1,6 miliardi di euro le spese legate alle "procedure governative e giudiziarie in corso e alle misure relative ai diesel Mercedes in varie regioni". Infine un impatto negativo di 500 milioni è stato determinato dalla decisione di rivedere il portafoglio prodotti della sola Mercedes-Benz Vans.

Stime tagliate per il 2019. L'andamento negativo del secondo trimestre, unito a ulteriori fattori non favorevoli, ha quindi spinto i vertici aziendali a tagliare le stime per il 2019. La Daimler ha citato una crescita dei mercati automobilistici inferiore alle previsioni e un rallentamento del lancio dei modelli con effetti sulla disponibilità dei prodotti per spiegare la decisione di ridurre la previsione sull'utile operativo annuale. A inizio anno il dato era stimato in leggera crescita rispetto agli 11,1 miliardi del 2018, a fine giugno sullo stesso livello e ora "significativamente inferiore". A pesare, anche in questo caso, è l'andamento delle due divisioni specializzate nella produzione di auto e furgoni. Per la Mercedes-Benz Cars, per esempio, è previsto un margine operativo tra il 3 e il 5%, un dato al di sotto del 6-8% della stima precedente e decisamente lontano dai livelli raggiunti negli anni scorsi o dall'obiettivo strategico del 10%. Per il nuovo amministratore delegato Ola Källenius si apre dunque un periodo difficile. Del resto non si tratta solo del secondo allarme sugli utili in 20 giorni, ma anche del quarto nel giro di 12 mesi.  

 

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