Fiat e Lancia - Via alla promozione Zero+Zero

4 Ruote - Set 10,2019

Con una serie di porte aperte fissati nei weekend del 14-15, 21-22 e 28-29 settembre il gruppo FCA presenterà in Italia la promozione Zero+Zero per le vetture dei marchi Fiat e Lancia.

Una Panda a partire da 129 euro al mese. I clienti accederanno a un'offerta esclusiva di FCA Bank che combina zero anticipo e zero interessi per finanziamenti di durata massima di 72 mesi. Sarà possibile inoltre scegliere la formula con maxirata finale o restituzione del veicolo oppure quella totalmente rateale con durate flessibili. In questo modo la Fiat Panda sarà disponibile a partire da 129 euro al mese, che saliranno a 175 euro per una Tipo e 189 euro per una 500 X. Per la Lancia Ypsilon le rate partiranno invece da 145 euro. 

 

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Gruppo PSA - Tavares: "Siamo pronti alla svolta elettrica"

4 Ruote - Set 10,2019

Il gruppo PSA è pronto ad affrontare la rivoluzione delle auto elettriche, ma i governi devono fare qualcosa di più per spingerne l'adozione.  questo il messaggio che Carlos Tavares, amministratore delegato del costruttore transalpino, ha voluto lanciare dal Salone dell'Auto di Francoforte. "Noi siamo pronti, sia con la tecnologia del gruppo PSA, sia con la nuova Opel Corsa elettrica", ha spiegato il top manager in un'intervista realizzata da Bloomberg TV.

L'invito ai governi. "Penso - ha però fatto presente Tavares - che sia ancora molto difficile fare delle previsioni sul futuro dell'elettrico, per questioni ovvie: le persone stanno solo ora iniziando a usare le emissioni zero, guardano con attenzione alle reti di ricarica e si aspettano una maggior capillarità delle colonnine. Io penso che l'adozione delle elettriche pure dipenderà dall'accessibilità in termini di prezzo, che è una delle aspettative maggiori per i consumatori, dall'autonomia e dalla capillarità delle reti di ricarica. Tutti questi tre fattori devono essere allineati per rendere il consumatore a suo agio con l'elettrico". Se l'accessibilità e l'autonomia delle elettriche sono fattori direttamente legati alle strategie dei costruttori, ben diversa è la questione delle reti. A tal proposito Tavares, anche in qualità di presidente dell'associazione di settore Acea, ha lanciato un chiaro monito ai governi europei: "Serve un'infrastruttura di ricarica sempre più capillare, perché un consumatore non acquista un veicolo elettrico se non può ricaricarlo rapidamente. Dobbiamo dare un senso di tranquillità: ecco perchè riteniamo che i governi debbano fare di più". In più, ha sottolineato Tavares, la politica deve chiarire aspetti come la perdita di gettito fiscale determinato dal passaggio dal petrolio all'elettrico e la sostenibilità economica dei progetti in capo agli operatori che forniscono i servizi di ricarica.  

A breve l'ok al consorzio per le batterie. Tavares è stato interpellato anche sull'iniziativa dell'Unione Europea nata per creare un campione continentale per la produzione di batterie. Bruxelles punta, in particolare, a sostenere un programma già avviato dalla Francia e dalla Germania per promuovere dei consorzi con risorse sia pubbliche che private: " un progetto che PSA supporta. Pensiamo sia una grande iniziativa e ora stiamo solo aspettando l'approvazione da parte della Commissione, che dovrebbe arrivare tra pochi mesi", ha affermato Tavares, riferendosi al consorzio promosso dalla controllata tedesca Opel con la Saft (facente parte della multinazionale petrolifera francese Total). Un altro consorzio è nelle fasi di costituzione e dovrebbe vedere la presenza della BMW, della Basf e della Varta.

La Brexit. Tavares ha anche parlato della questione della Brexit, definendo "inaccettabile" l'assenza di un accordo tra Londra e Bruxelles sulla gestione dell'uscita del Regno Unito dalla Ue e invitando i leader politici ad avere "buon senso e un atteggiamento flessibile e di larghe vedute". Il gruppo transalpino è direttamente interessato dalla vicenda, vista la sua presenza manifatturiera sull'isola britannica: da tempo, il futuro dell'impianto di Ellesmere Port è in bilico e i francesi potrebbero anche decidere di chiuderlo in caso di una Brexit senza accordo. L'uscita del Regno Unito dal blocco comunitario è comunque solo uno dei tanti fattori negativi che stanno influendo sulle prospettive del settore aumentando rischi e minacce. Tuttavia, Tavares ha espresso ottimismo: "Noi siamo pronti, abbiamo la tecnologia, la giusta redditività, un bilancio molto pulito e un management con le capacità per portare avanti il nostro piano industriale".

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San Yuan - Una Suv coupé taiwanese al Salone di Francoforte

4 Ruote - Set 10,2019

La sconosciuta San Yuan Design di Taiwan ha scelto il Salone di Francoforte per presentare la sua concept, che difficilmente potrà essere confusa con le altre novità presenti all'evento tedesco. La società di Taiwan è stata fondata negli anni '80 il collaborazione con la Yamaha e si occupa di modellazione 3D e realizzazione di prototipi nel settore automotive. Sul conto della show-car non esistono per il momento informazioni relative al powertrain, ma a giudicare dai contenuti del sito ufficiale la vettura è in realtà una evoluzione di un prototipo già svelato in precedenza per dimostrare le capacità tecniche dell'azienda.

Una Suv coupé dal design elaborato. Il prototipo esplora il tema più che attuale dei suv coupé scegliendo la poco comune formula due porte. Le linee esterne sono particolarmente elaborate, con passaruota molto grandi e il tetto composto da una sorta di unico arco frontale prominente. I gruppi ottici anteriori si sviluppano in verticale e sono affiancati da finte prese d'aria, mentre quelli posteriori percorrono l'intero portellone al di sotto di una appendice aerodinamica. 

Tre display in abitacolo. Gli interni, altrettanto articolati e caratterizzati da un forte contrasto cromatico, seguono i trend attuali e propongono tre diversi display che gestiscono strumentazione, infotainment e climatizzazione. La plancia davanti al guidatore sfoggia una unica bocchetta di areazione e il volante è trasformato in una cloche. Il bracciolo, inoltre, include una piccola sezione curva con tre comandi dedicati all'infotainment.

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Alpina B3 - La BMW Serie 3 diventa più sportiva

4 Ruote - Set 10,2019

La nuova BMW Serie 3 Touring ha debuttato solo poche settimane fa ma per lAlpina è già tempo di svelare sulla passerella del Salone di Francoforte la variante ipervitaminizzata della familiare bavarese. Seguendo una prassi consolidata, il modello porta la sigla B3 e si guarda bene dallurlare ai quattro venti la sua vera natura sportiva, preferendo un profilo basso e una certa sobrietà.

Senza eccessi. I segni distintivi si concentrano nella parte bassa della carrozzeria, con la piccola scritta Alpina a fare da biglietto da visita in un fascione movimentato da voraci prese daria con griglie a nido dape. Nella vista laterale spiccano inediti cerchi da 19 con ciascuna della cinque razze suddivisa in quattro, in alternativa ai quali se ne possono avere altri da 20 con disegno a raggiera. Dal muscoloso paraurti posteriore spuntano poi due coppie di terminali di scarico.

Il tre litri arriva a 700 Nm. Ciò che rende speciale la B3 Touring è però il motore, che alza lasticella delle prestazioni rispetto al sei cilindri in linea da tre litri della BMW Serie 3. I tecnici della Alpina hanno riprogettato il sistema di sovralimentazione che, grazie alle sue due turbine, porta la potenza massima a 462 CV, facendo registrare a 3.000 giri anche un nuovo picco di coppia di 700 Nm, sufficienti a spingere la familiare oltre i 300 km/h. Gli ingegneri vanno comunque fieri anche dei dati relativi a consumi ed emissioni, rispettivamente pari a 11,1 l/100 e a 252 g/km nel ciclo Wltp.

Solo integrale. Quanto al cambio, la B3 punta su un automatico a otto marce messo a punto dalla ZF. Il reparto trasmissione si completa con lultima evoluzione della trazione integrale xDrive, capace di distribuire in modo intelligente la forza motrice tra i due assi, e con un differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico, una vera benedizione per gli amanti della guida sportiva e funambolica. I prezzi della BMW Alpina B3 Touring sono ancora in via di definizione ma si sa per certo che gli ordini si apriranno allinizio del 2020, con le prime consegne previste invece per la metà dellanno.

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Ford - La gamma elettrificata protagonista a Francoforte

4 Ruote - Set 10,2019

La parola dordine nello stand Ford al Salone di Francoforte 2019 è elettrificazione. Secondo unanalisi condotta di recente, i vertici dellOvale Blu si aspettano che entro la fine del 2022 oltre la metà dei clienti sceglierà di acquistare unauto ibrida oppure elettrica e la Casa si attrezza per allestire una gamma in grado di rispondere al più presto alle richieste del mercato. La posizione è chiara: tutti i nuovi modelli Ford che saranno lanciati da qui in avanti dovranno avere almeno una versione elettrificata, sia essa mild hybrid, hybrid, plug in hybrid o full electric. In concreto, la Ford lancerà in Europa ben diciassette veicoli elettrificati da qui al 2024 e otto di loro vedranno la luce già entro la fine dellanno.

Batterie per tutti. A contendersi i riflettori dellIAA in casa Ford sono soprattutto le Suv e le crossover. In attesa di una nuova proposta ispirata alla Mustang, che arriverà nel 2020, tra le prime spiccano la Kuga, che è il primo modello del marchio studiato con tre le declinazioni ibride mild hybrid, plug-in hybrid e hybrid, e il massiccio Explorer Plug-In Hybrid a sette posti. Tra le seconde cè invece la Puma, che a Francoforte è esposta nel nuovo allestimento di punta Titanium X con cui debutta la variante EcoBoost Hybrid. A spingerla è una motorizzazione mild hybrid che vede il motore mille a tre cilindri turbo supportato da ununità elettrica con tecnologia 48 Volt. A completare il quadro ci sono poi il Tourneo Custom Plug-In Hybrid e la Mondeo Hybrid wagon, che con la sua tecnologia ibrida self-charging si pone come alternativa al motore diesel.

Scatola magica. In occasione del Salone di Francoforte, la Ford ha sottolineato anche che, per limitare il problema dei lunghi tempi di ricarica delle batterie attraverso la comune rete elettrica, collaborerà con sei grandi fornitori di energia. Con questa partnership potrà offrire ai clienti di veicoli elettrificati tariffe dedicate e linstallazione di potenti wall box capaci di assicurare una ricarica più rapida di un terzo e al tempo stesso più economica. Quanto invece alle ricariche lontano da casa, la Casa americana sta ultimando lo sviluppo di una nuova app per smartphone e tablet che, in collaborazione stavolta con NewMotion, farà da passepartout in oltre 118.000 punti di ricarica, in 30 Paesi, semplificando lutilizzo delle infrastrutture e i pagamenti.

 

Una scossa al pubblico. Fino al 22 settembre, infine, i visitatori dellIAA potranno familiarizzare con luniverso delle auto elettriche attraverso liniziativa Go Electric. Con essa Ford mette a disposizione tra le altre cose il primo simulatore di accelerazione per veicoli elettrici al mondo e dà lopportunità di fare esperienze in cui il potenziale cliente può capire quale modello elettrificato possa fare al caso suo. Dopo il Salone Go Electric sarà protagonista di un tour europeo che tra la fine del 2019 e linizio del 2020 toccherà diversi Stati, compresa anche lItalia.

 

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Mercedes - Anche il marchio AMG avrà unelettrica pura

4 Ruote - Set 10,2019

Lelettrificazione interesserà anche il marchio sportivo AMG, con una progressiva introduzione di versioni ibride plug-in sotto letichetta EQ Performance, ma anche in un futuro prossimo con il debutto di un modello elettrico puro. Il piano, accennato dal numero uno di Daimler Ola Kallenius durante la conferenza stampa al Salone di Francoforte, è stato confermato a Quattroruote dal ceo di Mercedes-AMG Tobias Moers: "Ci stiamo lavorando", ci ha detto il manager, "ma è prematuro parlare di tempi di uscita sul mercato".

La EQS e il lusso. Ovviamente, Kallenius ha parlato anche della Vision EQS, la concept di ammiraglia elettrica svelata per la prima volta qui, alla rassegna automobilistica tedesca. "Dobbiamo andare verso una ridefinizione del concetto del lusso. Il lusso contemporaneo deve essere sostenibile e non riguardare lopulenza ma la riduzione allessenziale", ha spiegato il top manager. La risposta a queste esigenze è affidata alla EQS, laraldo di unoffensiva di prodotti elettrificati di fascia medio-alta che potrà contare su una piattaforma modulare, in grado di ricevere diversi tipi di propulsione (quindi non solo elettrici puri) nuova e dedicata. "I nostri fondatori svilupparono la mobilità senza cavalli, senza trazione animale, noi abbiamo il compito di sviluppare la mobilità senza emissioni", ha proseguito il ceo.

Programma ambizioso. Nellambito del programma Ambition2039, si punta a disporre, nel giro di ventanni, di una flotta con la Stella che sia carbon free, passando per step intermedi anche nei processi produttivi: nel 2022, tutte le fabbriche europee Mercedes dovranno essere carbon neutral e per il 2025 il 50 per cento dei veicoli nuovi sarà elettrificato (Bev o plug-in). Per lo stesso motivo, dalla prossima generazione di vetture con tecnologia EQ (cioè elettrificate in varia misura), le batterie deriveranno da processi produttivi privi di CO2.

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Audi Ai:Trail quattro - Elettrica e autonoma, anche in off-road

4 Ruote - Set 10,2019

L'Audi completa la serie di quattro prototipi a guida autonoma sviluppati come visione futura della mobilità presentando al Salone di Francoforte la AI:Trail quattro. La Trail affianca così la Aicon, la AI:me e la AI:Race (prima nota come PB18 e-tron), che in Germania sono esposte per la prima volta contemporaneamente.

Abitacolo trasparente per immergersi nella natura. L'idea alla base della AI:Trail quattro è quella di un veicolo dedicato alla guida in fuoristrada, che rielabora il concetto stesso di Suv e off-road odierno. La cabina, ispirata a quella degli elicotteri e visivamente separata dai piccoli parafanghi e quasi totalmente trasparente, offre una visibilità unica anche nei passaggi più impervi, mentre i quattro motori elettrici offrono la coppia necessaria per gestire ogni situazione con una trazione integrale particolarmente raffinata. Le dimensioni rimangono compatte con 4,15 metri totali e sbalzi quasi inesistenti, mentre l'assetto rialzato e i cerchi da 22" con pneumatici off-road da 33,5" consentono di ottenere un'altezza minima da terra di 34 cm e una capacità di guado di 49 centimetri. 

1.000 Nm e 250 km di autonomia minima. Carbonio e alluminio hanno permesso di mantenere la massa totale entro 1.750 kg, contribuendo in maniera sostanziale all'autonomia in ambienti dove i punti di ricarica potrebbero essere disponibili con minore frequenza. L'intero powertrain è stato progettato pensando proprio alle necessità di un veicolo simile: per questo si è privilegiata la coppia alla potenza massima, con 435 CV e 1.000 Nm, mentre le batterie garantiscono dai 400 ai 500 km di autonomia nel ciclo Wltp e soprattutto almeno 250 km anche nelle più gravose condizioni di guida in fuoristrada. La velocità massima è limitata a 130 km/h e non sono previsti né il cambio né i differenziali tradizionali, che generano attriti: la trazione è costantemente controllata dall'elettronica di bordo che modula la potenza di ogni singola ruota. 

Nel cloud si sceglie la fuoristrada. L'abitacolo quattro posti è minimalista e non utilizza grandi display per l'infotainment, limitandosi a integrare uno smartphone perché la vettura è nata espressamente per la guida in mezzo alla natura: secondo l'idea di base per la quale in futuro i clienti potranno noleggiare di volta in volta il veicolo più adatto alle loro esigenze pagando un canone mensile, i tecnici dell'Audi hanno scelto quindi di realizzare modelli diversi di un'unica famiglia dalle spiccate caratteristiche. Tutti i sistemi di bordo sono inoltre predisposti per essere personalizzati in base al cliente: questo significa poter importare dal cloud MyAudi tutte le preferenze relative a climatizzazione, illuminazione, posizione di guida e libreria musicale. Lo spazio a bordo è libero da elementi aggiuntivi, perché i motori sono integrati negli assi e le batterie si trovano sotto al pavimento, mentre i rivestimenti in materiali ecologici e i colori blu e grigio sono pensati per creare un ideale collegamento con il paesaggio esterno. I sedili posteriori, con poggiatesta estesi verso i lati, possono essere infine rimossi e utilizzati come sedie al di fuori del veicolo.

Le soluzioni stilistiche e tecniche per l'offroad. Sulla AI:Trail quattro non mancano soluzioni pensate espressamente per l'avventura come la possibilità di aprire sia il lunotto che il parabrezza per trasportare oggetti particolarmente ingombranti e il vano aggiuntivo integrato nel paraurti posteriore che consente di trasportare oggetti sporchi che non possono rimanere in abitacolo, come scarponi e attrezzatura sportiva. Le minigonne sono inoltre sagomate per essere utilizzate come sostegno per salire sulla fiancata e caricare oggetti nel portapacchi sul tetto, mentre i parafanghi molto piccoli consentono di vedere il movimento delle sospensioni dal posto guida. Anche i pneumatici adottano soluzioni specifiche, con una struttura interna che permette di rendere più malleabile la spalla senza metterne a repentaglio l'affidabilità per ottenere ulteriori 60 mm di corsa totale delle sospensioni e il controllo elettronico della pressione dinamica in base al percorso e all'aderenza.

Droni al posto degli abbaglianti. Osservando la vettura spicca l'assenza di gruppi ottici tradizionali. Questa è una precisa scelta dei designer, che hanno immaginato due diverse soluzioni: alla base del lunotto e del parabrezza sono disponibili delle luci led orientabili che possono illuminare verso l'esterno o verso l'interno con intensità regolabile, ma la funzione degli abbaglianti è affidata a cinque Audi Light Pathfinders, ovvero dei droni a basso consumo di energia con luci Matrix Led che possono volare davanti al veicolo per illuminare il percorso e tornare poi sul tetto della vettura. Le loro telecamere integrate possono anche generare delle immagini da trasmettere in tempo reale all'interno del veicolo. Quando si trovano sul tetto possono essere utilizzati come luci per l'abitacolo attraverso il tetto trasparente o come illuminazione a veicolo fermo. A ogni sedile è inoltre attaccata magneticamente l'Audi Light Companion, che all'interno funziona come luce di cortesia e all'esterno ricorda una torcia, ma può essere utilizzata anche in forma statica con il treppiedi integrato. Nella struttura sono presenti anche telecamere che possono postare foto e video sui social media e laser che proiettano sul terreno le indicazioni di navigazione per i percorsi di Trekking. 

Dal Livello 4 su strada al Livello 2 in off-road. Trattandosi di un modello chiamato AI l'attenzione è rivolta anche all'intelligenza artificiale e alla guida autonoma. L'Audi AI:Trail quattro declina questo concetto in un modo particolare, offrendo un aiuto diverso al guidatore in base al terreno. Su strada la vettura è progettata per essere sempre guidata dal computer con un sistema di Livello 4, mentre in fuoristrada è l'uomo a prendere i comandi, potendo contare in alcuni tratti sul Livello 3 di assistenza. Quando cartografia e terreno non lo consentono, la concept offre invece sensori radar e laser capaci di analizzare il terreno e reagire in tempo reale alle sconnessioni e allo slittamento delle ruote per evitare collisioni, intervenendo anche su freni e sterzo se necessario. La vettura è anche in grado di avvertire il guidatore quando l'angolo di inclinazione è troppo rischioso a quando c'è il rischio di toccare con il fondo, mentre solo in alcuni tratti è possibile utilizzare il cruise control con Active Steering comparabile a un'assistenza di Livello 2.

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BMW i Hydrogen Next - Una X5 a idrogeno esplora il futuro

4 Ruote - Set 10,2019

La BMW continua a portare avanti la ricerca sulla tecnologia fuel cell e lo dimostra al Salone di Francoforte presentando la i Hydrogen NEXT. Il prototipo è basato sulla X5 ed è il risultato della sperimentazione che la Casa tedesca sta portando avanti insieme alla Toyota, grazie a una partnership siglata nel 2013. L'obiettivo della BMW è quello di portare questa vettura sul mercato nel 2022, introducendo così, in serie limitata, una versione elettrica alimentata a celle a cambustibile della X5. Il lancio di modelli di serie alimentati a idrogeno è invece previsto per il 2025, ma molto dipenderà dallo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento.

La X5 non ha bisogno di modifiche. A livello puramente stilistico, la i Hydrogen NEXT si distingue dalla X5 di serie in maniera leggera, dimostrando le potenzialità di integrazione di questo powertrain nei veicoli attuali. Al di là delle grafiche blu tridimensionali applicate alla carrozzeria Mineral White, caratteristiche di questo prototipo sono soltanto le finiture azzurre del doppio rene anteriore, del diffusore e dei cerchi di lega, oltre al disegno inedito delle griglie frontali. Il paraurti posteriore è inoltre privo di terminali di scarico a vista, dal momento che la propulsione è esclusivamente elettrica. 

Un pieno in meno di 4 minuti. I due serbatoi di idrogeno sono posizionati al centro del veicolo, nel tunnel che ospita la trasmissione, e sono disposti a T, ma per il momento la BMW non ha fornito indicazioni sulla relativa capacità totale. La cella a combustibile si trova nel vano anteriore, mentre sopra l'asse posteriore è posizionata una batteria che viene utilizzata per gestire i picchi di potenza e il recupero d'energia in frenata. Il motore elettrico è unico ed è posizionato sull'asse posteriore. La BMW non ha per il momento fornito indicazioni su potenza, autonomia e prestazioni, ma ha confermato che con quest'auto il rifornimento può essere effettuato in meno di quattro minuti. 

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Gruppo FCA - Richiamo per quasi 700 mila pick-up Ram in Nord America

4 Ruote - Set 10,2019

Negli Usa, il gruppo Fiat Chrysler ha annunciato un richiamo per 693.128 pick-up del marchio Ram, interessati da un difetto al portellone posteriore: in determinati casi, infatti, quest'ultimo rischierebbe di aprirsi durante la marcia del veicolo. La nuova campagna di riparazioni amplia un'iniziativa avviata lo scorso anno per 1,1 milioni di veicoli e successivamente estesa ad altri esemplari di diversi modelli di pick-up. 

L'Europa non c'entra. Nel complesso, il problema riguarda più di 2 milioni di Ram 1500, 2500 e 3500 prodotti tra il 2013 e il 2017 e dotati di cassoni da 8 piedi di lunghezza (2,4 metri) e di sistemi elettronici di chiusura del portellone del cassone posteriore. Il richiamo non riguarda i Ram 1500 del model year 2019 introdotto in Europa. Il costruttore ha inoltre sottolineato di non essere a conoscenza di eventuali infortuni o incidenti legati al problema.

 

 

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Land Rover Defender - La fuoristrada diventa Suv

4 Ruote - Set 10,2019

Il Salone di Francoforte segna l'attesissimo ritorno della Land Rover Defender. Con una storia così importante sulle spalle e una carriera lunghissima alle spalle, la genesi del nuovo modello rappresenta una vera e propria sfida per il gruppo inglese, che è chiamato a rivoluzionare il modello tecnicamente senza perdere il legame con la tradizione.

Confermate le versioni 90 e 110 con passo fino a tre metri. Il risultato è una vera Suv, lontano dai sacrifici richiesti dalla vecchia Defender, ma pronto anche ad offrire quella robustezza e quella mobilità che sono il punto di forza del marchio, aggiungendo dotazioni, lusso e design parametrati ai valori di oggi. Soglie alte, sbalzi ridotti, linee squadrate e la classica ruota esterna sono elementi che si legano al passato, così come la scelta di offrire le varianti 90 e 110 (che, evidentemente, non indicano più il passo il pollici) con due e quattro porte. La versione 110, la prima a debuttare, è lunga 4,76 metri (5,01 con la ruota di scorta), ha un passo di 3,02 metri ed è alta 1,97 metri, mentre la larghezza con specchietti ripiegati è pari a due metri. Sul conto della 90 il passo scende a 2,58 metri: parafanghi bombati e l'elemento in tinta con la carrozzeria nella zona dei cristalli donano dinamismo all'insieme, mentre gli inserti di plastica grezza nei paraurti sono un omaggio all'off-road puro. Pure i gruppi ottici sono una reintepretazione moderna dello stile classico e anche il cristallo superiore laterale sul tetto è una chiara citazione della storia. Il portellone, infine, non cede: rimane incernierato sul lato per poter montare pneumatici esterni di varie dimensioni.

Plancia lineare, arriva il jump seat anteriore. Gli interni rappresentano un'ulteriore dimostrazione di come la tecnologia odierna sia stata rivista per ricordare uno stile più classico, inclusa la possibilità di ordinare un tetto di tessuto ripiegabile. La plancia si sviluppa su due livelli in maniera geometrica, con una traversa di magnesio a vista che domina la scena ed è utilizzata anche come maniglia. I display da 12,3" e 10" che gestiscono strumentazione e infotainment Pivi Pro, così come la leva del cambio automatico e i comandi del climatizzatore sono in posizione rialzata per lasciare spazio al Jump Seat ripiegabile, una seduta centrale opzionale che permette di aumentare l'abitabilità e di spostarsi comodamente nella zona anteriore trasformandosi in alternativa in un bracciolo. Il tema della praticità è ripreso anche dai tappetini gommati, dagli spazi aperti per riporre oggetti e dal design dei pannelli porta con zone scoperte con lamiera a vista. La versione a passo corto 90 offre fino a sei posti, mentre per la 110 sono previste le opzioni, cinque, sei e 5+2 con un bagagliaio variabile da 646 a 2.380 litri, contro i 231-2.233 litri della 90.

Monoscocca d'alluminio per trovare nuovi limiti. Sviluppata sulla nuova piattaforma D7x d'alluminio con sospensioni indipendenti, la Defender è dunque passata alla struttura monoscocca e vanta caratteristiche tecniche di spessore: 900 kg di portata, carico statico sul tetto di 300 kg, traino fino a 3.500 kg con l'Advanced Tow Assist, 291 mm di altezza minima, 500 mm di articolazione delle ruote, 45 gradi di inclinazione massima, 45 gradi di pendenza massima, 6,5 tonnellate di carico a strappo sui punti di ancoraggio della scocca e capacità di guado di 900 mm con il nuovo programma di guida Wade. Grazie al Terrain Response 2 e al Configurable Terrain Response anche i meno esperti possono guidare in condizioni di aderenza precaria. Un aiuto viene dato anche dal ClearSight Ground View, che elimina virtualmente parafanghi e carrozzeria per offrire una visione del terreno e delle ruote anteriori attraverso l'infotainment. Una serie completa di Adas viene in aiuto in tutte le condizioni, compresa la guida su asfalto dove, a detta della Casa, la nuova piattaforma dona alla Defender un'agilità e una compostezza sconosciuta al modello classico.

Subito benzina e diesel mild hybrid, plug-in hybrid in arrivo. Al lancio la Defender sarà offerta nelle versioni benzina P300 e P400 e in quelle diesel D200 e D240. La P300 è dotata del quattro cilindri turbo da 300 CV e dichiara una media di 227 g/km nel ciclo Nedc ricalcolato. La P400 opta per il sei cilindri 3.0 da 400 CV e 550 Nm, coadiuvato dal sistema ibrido Mhev per ridurre le emissioni fino a 219 g/km. I diesel 2.0 biturbo sono proposti nelle versioni da 200 e 240 CV con 430 Nm di coppia massima e dichiaro entrambi 199 g/km di CO2. In futuro si aggiungeranno alla gamma le versioni plug-in hybrid, delle quali ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche definitive. Per tutte le versioni è prevista la trasmissione automatica ZF otto marce con riduttore e la trazione integrale con il blocco dei differenziali centrale e posteriore.

Sospensioni pneumatiche e freni a controllo elettronico. Le sospensioni possono essere dotate di sistema Electronic Air Suspension integrato nell'Adaptive Dynamics, che offre la possibilità di alzare di 75 mm la vettura in off-road e fino a 145 mm nelle condizioni più gravose, per poi abbassarsi di 50 mm rispetto all'altezza standard per aiutare i passeggeri a salire e scendere, in quella che gli inglesi chiamano funzione Elegant Arrival. L'impianto frenante porta al debutto il pistone controllato da un attuatore, che consente di rendere ancora più rapida e confortevole la risposta dell'impianto e permette di integrare l'Autonomous Emergency Braking riducendo fino al 50% la risposta nella guida in off-road alle basse velocità. 

Infotainment rinnovato per passare agli aggiornamenti online. L'infotainment Pivi Pro di nuova generazione con display da 10" introduce una grafica semplificata e la connettività di bordo (già predisposta per il 5G), che apre la strada agli aggiornamenti Over-The-Air (Sota) che permettono di migliorare costantemente le funzionalità del veicolo senza dover ricorrere agli interventi di manutenzione in officina. La Land Rover ha evoluto anche la Activity Key trasformandola, come già visto su altri modelli del gruppo, in uno smartwatch impermeabile che può gestire le serrature del veicolo, ma è disponibile anche un'app per smartphone per controllare alcune funzioni del veicolo in remoto.

La gamma e gli accessori. La gamma, che vedrà al debutto la 110 seguita in un secondo tempo dalla 90, sarà declinata negli allestimenti S, SE, HSE, First Edition e Defender X, mentre nel corso del 2020 saranno presentate anche le versioni commerciali. Gli accessori saranno raggruppati nei pack Explorer, Adventure, Country e Urban, ma la gamma di componenti aftermarket sarà molto ampia per offrire personalizzazioni uniche ai clienti. Per la versione X la Land Rover ha scelto finiture specifiche, con cofano e rivestimenti Gloss Black e dettagli Starlight Satin. I clienti potranno inoltre adottare il Satin Protective Film per proteggere la carrozzeria nelle tinte Indus Silver, Gondwana Stone e Pangea Green, mentre i cerchi con misure da 18" a 22" saranno offerti in 12 varianti, da abbinare alle tinte esterne Tasman Blue, iPangea Green, Gondwana Stone, Fuji White Eiger Grey, Santorini Black e l'Indus Silver. Per gli interni sono previsti rivestimenti di tessuto Resolve, oppure la Grained Leather con sezioni Woven Textile, fino alla ricca pelle Windsor con Steelcut Premium Textile realizzato dalla Kwadrat: tutte le opzioni sono pensate per abbinare qualità e resistenza nel tempo, anche nell'uso più gravoso.

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Nuova mobilità - Tom Tom Telematics diventa WebFleet Solutions

4 Ruote - Set 10,2019

In seguito allacquisizione da parte di Bridgestone, avvenuta in aprile, TomTom Telematics prenderà il nome di Webfleet Solutions. Il cambio di denominazione, effettiva dal 1 ottobre, concorrerà a trasformare il costruttore giapponese in un'azienda di nuove soluzioni di mobilità a tutto tondo. Webfleet Solutions è già il provider numero uno in Europa di soluzioni per le flotte, settore che vanta tassi di crescita a doppia cifra.

Piattaforma Webfleet. Il nuovo nome della società deriva dal prodotto che da vent'anni facilita il lavoro dei fleet manager nelle aziende, ovvero la piattaforma Webfleet: la soluzione è già stata installata in oltre 1,2 milioni di veicoli dell'area Emea, con proposte dedicate alle flotte e servizi di mobilità in abbonamento. "Abbiamo ambizione, infrastrutture e risorse, dati, idee - ha detto il Ceo e presidente di Bridgestone Emea Paolo Ferrari - In un mondo sempre più caratterizzato da un concetto di mobilità connessa e autonoma, Bridgestone e Webfleet Solutions faranno in modo che i nostri clienti possano approfittare di tutti i vantaggi della nuova era".  

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BMW Concept 4 - Sarà così la prossima Serie 4

4 Ruote - Set 10,2019

Si chiama semplicemente Concept 4 ed è la sorpresa che BMW aveva i serbo per il Salone di Francoforte. Il prototipo anticipa le forme della Serie 4, attesa sul mercato dopo l'introduzione della Serie 3 totalmente rinnovata. Nessun dato tecnico è stato rivelato: la Concept 4 è un prototipo di stile puro e neanche gli interni sono stati per il momento svelati. 

Il doppio rene gigante è un omaggio alla 328 del 1936. Come ormai tradizione la Serie 4 sfoggerà un design specifico, ispirato alla berlina ma dotato di elementi e stilemi propri. La Concept 4 mette in risalto questi aspetti e si distingue in maniera netta rispetto al passato, sfruttando anche la tinta Forbidden Red con riflessi neri per dare particolare risalto alle forme. Nel frontale troviamo infatti gruppi ottici molto sottili con il classico doppio faro stilizzato privi di vetro frontale e un doppio rene che si sviluppa in altezza dal cofano fino alla fine del paraurti, con forme geometriche e aggressive che vogliono rendere omaggio in forma moderna alla BMW 328 del 1936. La trama della griglia interna è estremamente elaborata ed è formata dai numeri 4 incastrati tra loro.

Passaruota posteriori palestrati. La fiancata propone una linea di cintura ascendente che va così a interpretare in maniera nuova il gomito di Hoffmeister, mentre il passo lungo esalta la dinamicità dell'insieme e contribuisce a ottimizzare le proporzioni. I passaruota posteriori sono più evidenti rispetto a quelli anteriori per sottolineare la presenza della trazione posteriore, inoltre sono stati realizzati cerchi in lega da 21" con finitura lucida e sezioni più scure che ne esaltano la tridimensionalità. Anche gli specchietti retrovisori introducono un tema nuovo, riducendo visivamente la loro dimensione senza trasformarsi in telecamere e collegandosi al profilo satinato dei cristalli con un supporto leggero e dinamico.

Bassa e larga anche in coda. La coda è stata disegnata per esaltare l'anima sportiva della coupè, attraverso linee che ne abbassano visivamente l'altezza. Gli sfoghi d'aria laterali e i gruppi ottici con singola linea led, allo stesso tempo, pongono l'accento sulla larghezza dell'insieme, inoltre si nota diffusore nero lucido con elementi aerodinamici verticali. Gli scarichi trapezoidali si trovano ai lati del diffusore e chiudono visivamente il paraurti stesso.

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Mercedes Vision EQS - L'ammiraglia elettrica è pronta per la guida autonoma

4 Ruote - Set 10,2019

Il futuro del lusso elettrico secondo la Mercedes-Benz si chiama Vision EQS.  questa la concept che la Casa tedesca porta al Salone di Francoforte, anticipando la probabile ammiraglia del brand elettrico EQ e l'evoluzione dello stile e della tecnologia che vedremo sui modelli futuri.

Oltre 1.000 Led per comunicare con il mondo. Un arco unico disegna l'intera zona dell'abitacolo, con un forte dinamismo e la linea di cintura alta. Il trattamento bicolore argento e nero esalta questo componente e lo stacco con la carrozzeria è ulteriormente evidenziato dalla Lightbelt, ovvero da un listello luminoso blu che circonda l'intera vettura. L'adozione di cerchi di lega da 24" esalta ancora di più la dinamicità dell'insieme e il passo lungo. In coda troviamo 229 stelle singole che compongono i gruppi ottici, mentre nel frontale sono 940 i led che compongono il disegno della mascherina virtuale, abbinati ai gruppi ottici principali Digital Light con quattro moduli a lenti olografiche ciascuno. Il black panel frontale e tutti gli altri elementi intorno alla vettura possono quindi animarsi e proporre grafiche e messaggi con effetto tridimensionale.

L'interno delle future Mercedes. Gli interni anticipano l'evoluzione che la Stella ha immaginato per i suoi modelli futuri. Tutto ruota intorno all'Advanced Mbux con schermo curvo verticale al centro della plancia, ma in realtà è possibile proiettare immagini anche sulle altre superfici. La banda luminosa che circonda i passeggeri consente inoltre un ulteriore livello di interazione tra uomo e macchina. Sui braccioli sono disponibili altri schermi touch per controllare altre funzioni dedicate ai singoli passeggeri.

Solo materiali ecostostenibili. Le finiture sono ispirate al mondo degli yacht e sono realizzate con materiali sostenibili come il legno di sicomoro coltivato con criteri ecologici, la microfibra dinamica realizzata con materiali riciclati e la pelle artificiale. Il tetto è invece rivestito con un tessuto che integra rifiuti plastici ripescati in mare. Il colore oro rosé delle finiture contrasta con il bianco delle sedute, mentre una boccetta di profumo è stata incastonata all'interno con lo stesso stile artigianale di un gioiello.

700 km di autonomia con ricarica a 350 kW. La piattaforma modulare sviluppata per i modelli EQ trova sulla EQS la sua applicazione con un powertrain inedito. La disposizione dei motori elettrici su entrambi gli assi permette di sfruttare la trazione integrale con ripartizione variabile della coppia. La potenza massima è di oltre 476 CV e 760 Nm e la berlina può così toccare i 100 km/h da fermo in meno di 4,5 secondi, mentre la velocità massima è superiore ai 200 km/h. Le nuove batterie modulari da circa 100 kWh sviluppate dalla Daimler Accumotive promettono una autonomia Wltp di 700 km e meno di 20 minuti per recuperare l'80% dell'energia da una colonnina a 350 kW.

Si potrà ancora guidare, ma è predisposta per il Livello 4. La Mercedes-Benz ha voluto infine sottolineare che la Vision EQS rimane un'auto da guidare. Al di là della scenografica cloche che sostituisce il volante, il progetto prevede l'adozione di sistemi di assistenza alla guida di Livello 3, anche se tutti i sensori di bordo sono predisposti per ricevere aggiornamenti hardware e software che porteranno in futuro al Livello 4, con la totale automazione delle procedure su richiesta del guidatore.

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Land Rover Defender - Segui con noi il reveal - LIVE

4 Ruote - Set 10,2019

La Land Rover svelerà la nuova generazione della Defender al Salone di Francoforte. La Casa britannica ha scelto di non organizzare un evento esclusivo prima della rassegna tedesca: per vedere la nuova fuoristrada bisognerà attendere le 10 del mattino di oggi, martedì 10 settembre. Qui sotto potrete seguire con noi lo streaming in diretta della conferenza stampa di presentazione di questo nuovo modello a partire dalle 9:50.

Tre versioni per portare fino a otto passeggeri. Dopo innumerevoli teaser e avvistamenti dei prototipi, gli appassionati di off-road potranno finalmente vedere l'erede dell'iconica fuoristrada britannica. Le forme si evolveranno ma le capacità di guida sullo sterrato rimarranno quelle di sempre: la nuova Defender sarà proposta in diverse varianti,con carrozzerie a tre e cinque porte. Sono già state annunciate tre differenti versioni (90, 110 e 130) con dimensioni esterne che spaziano dai 4,3 ai 5,1 metri: a bordo potranno trovare spazio dalle cinque alle otto persone.

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Porsche 911 - Arriva anche la Carrera 4

4 Ruote - Set 10,2019

Tutti gli occhi sono puntati sulla Taycan, ma la Porsche introduce al Salone di Francoforte anche un ulteriore tassello della gamma della 911. Si tratta della Carrera 4, che affianca la Carrera già disponibile abbinando al propulsore meno potente della gamma la trazione integrale e la carrozzeria coupé e cabriolet. In attesa di conoscere i prezzi in Italia sono noti i listini tedeschi: la Carrera 4 è offerta a partire da 112.509 euro, circa 8.000 euro in più rispetto alla versione a due ruote motrici.

La trazione integrale anche per il boxer da 385 CV. Il boxer 3.0 da 385 CV e 450 Nm è disponibile esclusivamente con il cambio automatico Pdk otto marce e garantisce le medesime prestazioni della Carrera: 4,2 secondi per toccare i 100 km/h, che scendono a 4 secondi netti con il pacchetto Sport Chrono opzionale (versione coupè). La trazione integrale a controllo elettronico è la stessa già offerta sulla Carrera 4S da 450 CV e presenta innovazioni rispetto alla precedente 991: il differenziale anteriore è ora dotato di sistema di raffreddamento dedicato ed è stato rinforzato per gestire la maggiore coppia. Il Porsche Torque Vectoring (PTV) è proposto in opzione sulla Carrera 4, così come i cerchi da 20" e 21" e l'impianto frenante carboceramico. Di serie sono previsti cerchi di lega da 19" con pneumatici 235/40 e 295/35 abbinati alle sospensioni a controllo elettronico e all'impianto frenante con pinze freno grigie.

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Hyundai - Sang-Yup Lee: "La 45 andrà in produzione"

4 Ruote - Set 10,2019

Non bastano un paio di costole incrinate per una caduta accidentale a frenare il buon umore di Sang-Yup Lee, capo dello Stile Hyundai, mentre posa orgoglioso per i fotografi accanto alla 45, la concept evocativa della Pony Coupé, prototipo disegnato nel 1974 da Giorgetto Giugiaro. E lorgoglio in questo caso ci sta tutto, perché la macchina - e dal vivo ancora più che in foto - è riuscita davvero a rubare lo spirito degli anni 70 proiettandolo nel futuro. Ma dellauto, presentata al Salone di Francoforte, avete già letto. Quello che vorremmo sapere da Lee è che cosa rappresentala vettura nella strategia del marchio coreano.

Archetipo o no? La 45, nome che gioca sul doppio binario degli anni trascorsi dal 1974 e dei gradi degli angoli disegnati dai montanti anteriore e posteriore con la finestratura, è realizzata sulla base di uninedita piattaforma elettrica. Facile pensare che il design anticipi il linguaggio formale che il marchio darà ai suoi veicoli a batteria. Facile, ma fuorviante. In realtà il design di questa macchina è unico, così come è stato per la concept Fil Rouge del 2018, sgombra il campo dagli equivoci il designer coreano, e precisa: come quella, così anche la 45 vuole trasmettere emozioni, benché di tipo diverso. Alcuni elementi della Fil Rouge poi sono stati, e saranno travasati nei modelli di serie, ma non è che questi ultimi ne fotocopino le forme. Lo stesso varrà per la 45. Tuttavia tra le due cè una profonda e sostanziale differenza: la 45 pensiamo in qualche modo di produrla, confessa Lee.

Leader, non follower. Insomma, i clienti Hyundai si dovranno aspettare meno omologazione e più varietà nel design dei modelli futuri. Ci sarà una differenza di linguaggio non soltanto tra EV e auto a combustione, ma anche allinterno di ciascuna di queste due grandi famiglie, troveremo più spiccate individualità tra un modello e un altro, precisa Ha Hak Soo, direttore dellinterior design. E, quando gli chiediamo perché il marchio Hyundai, che fa versioni elettriche di auto termiche, come la Kona, molto riuscite, abbia deciso di sviluppare una gamma di veicoli a batteria dal design dedicato, risponde che finora Hyundai ha un po inseguito altri, ma ora che la sfida sulle emissioni zero inizia a farsi calda non vogliono essere follower ma leader.

Amarcord al buio. Curioso che alla fine la 45, con quel suo genuino look anni 70, sia frutto del lavoro di un team di designer piuttosto giovani, in quellepoca non ancora nati, che hanno fatto molta ricerca, dentro e fuori il mondo automotive, come nel settore dellarredamento, al quale ovviamente si sono ispirati gli interni. Una particolarità è limpiego di materiali riciclati, provenienti anche da rifiuti plastici raccolti in mare, la cui messa in produzione tuttavia deve scontrarsi con costi di processo ancora alti.

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Hyundai i10 - Debutta anche la versione N-Line

4 Ruote - Set 10,2019

Look (anche) sportiveggiante per la terza generazione della i10, con l'introduzione dell'inedito allestimento N Line al Salone di Francoforte a fianco del resto della gamma della piccola coreana.

Il 1.0 turbo da 100 CV sulla N Line. Le versioni N Line, derivate dalle sportive N e già proposte sulle i30, i30 Fastback e Tucson, offrono accessori specifici e uno stile più dinamico, ma nel caso della i10 portano in dote anche novità dal punto di vista tecnico. Sarà infatti disponibile solo in questa versione il 1.0 T-GDi da 100 CV e 172 Nm di coppia massima, che affianca così gli aspirati 1.0 e 1.2 già annunciati. Il turbo può essere abbinato al cambio manuale o robotizzato a cinque marce ed è con il primo che la vettura ottiene le prestazioni migliori: 12,6 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo e 5,3 l/100 km di media nel ciclo wltp.

Estetica esclusiva. I clienti che sceglieranno la i10 N Line, disponibile nell'estate del 2020, potranno contare su una dotazione di serie che include i paraurti sportivi con finiture rosse, la griglia anteriore personalizzata, le luci diurne led aggiuntive, i cerchi in lega da 16", il volante e il pomello del cambio N in pelle con cuciture a contrasto, le finiture rosse delle bocchette di areazione, la pedaliera in metallo e i sedili sportivi.

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Hyundai - La 45 EV omaggia la Pony di Giugiaro

4 Ruote - Set 10,2019

La Hyundai crea un ponte tra il passato e il futuro celebrando la propria storia al Salone di Francoforte con la 45 EV Concept. La sigla suggerisce subito la presenza in un powertrain elettrico, ma la Hyundai non ha fornito alcun dato in merito a propulsore e batterie, concentrandosi solo sul design.

L'omaggio a Giugiaro. In pochi probabilmente si ricorderanno della Hyundai Pony del 1974, progettata da tecnici inglesi ex British Leyland e disegnata dalla Italdesign di Giugiaro per approcciare il mercato globale. Da questo progetto nacque nello stesso anno anche la Pony Coupé Concept, nota anche come Asso di Fiori, alla quale il nuovo progetto si è ispirato.

Linee minimaliste. A 45 anni di distanza il gruppo coreano è diventato un colosso del settore ed ecco l'occasione per ricordare gli inizi con un prototipo che mette in campo soluzioni contestualizzate nel futuro a breve e medio termine. Dalla Pony Coupé Concept sono stati ripresi alcuni stilemi del frontale e della coda reinterpretati in chiave moderna, con forme minimaliste e linee tese che celano quasi la presenza delle cinque porte. Grazie al powertrain elettrico è stato possibile ripensare molti elementi, tra cui la mascherina frontale molto chiusa, inoltre i gruppi ottici portano al debutto il Kinetic Cube Lamp Design. La vettura è stata disegnata in modo da integrare tutti i sensori necessari per le future applicazioni di guida autonoma e sono previste telecamere al posto degli specchietti tradizionali dotate di un innovativo sistema di pulizia con spazzole rotanti. La casa coreana vuole così mostrate l'evoluzione dello stile Sensous Sportiness che caratterizzerà i futuri modelli di serie.

Un living per la guida autonoma. L'abitacolo segue il tema di semplificazione della carrozzeria e propone quello che la Hyundai chiama Style Set Free. Gli interni diventano una sorta di living dalle molteplici funzioni in virtù della guida autonoma ed è quindi importante fornire ai passeggeri un ambiente simile a quello di un appartamento con lana, tessuto, pelle e legno utilizzati per fornire un'atmosfera calda e accogliente. Il design dei sedili in stile poltrona persegue la stessa finalità e le sedute anteriori posso ruotare di 180 gradi per creare un vero e proprio salotto. L'unico elemento della plancia è un display largo quasi quanto l'intera vettura, mentre i comandi sono proiettati sulle superfici interne evitando il solo uso del touchscreen. Sulle portiere, infine, sono previsti spazi portaoggetti trasparenti di grandi dimensioni.

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Hyundai - Ecco la Veloster N ETCR, elettrica da corsa

4 Ruote - Set 10,2019

La Hyundai guarda al futuro e presenta al Salone di Francoforte la Veloster N ETCR, sviluppata dal reparto Motorsport di Alzenau. Si tratta di un segnale importante sia per la Casa coreana sia per il neonato campionato dedicato ai modelli elettrici.

Debutto in pista nel 2020. La Hyundai ha deciso di utilizzare una versione a motore centrale e trazione posteriore della sua coupé, sviluppando un ambizioso progetto secondo il regolamento della nuova competizione che prenderà il via nel 2020. L'esperienza maturata con le versioni TCR della i30 N e Veloster N ha permesso di dar vita alla vettura in meno di un anno, pur dovendo affrontare una sfida completamente inedita. I test saranno avviati nelle prossime settimane e saranno due gli esemplari in gara nel 2020: i piloti ufficiali non sono stati ancora annunciati, ma la presenza di Gabriele Tarquini nel teaser della vettura fa pensare che spetti a lui il compito di svezzare il prototipo.

Ancora da confermare l'eventuale derivazione di serie. Per il momento la Casa non ha inoltre confermato l'arrivo di una versione stradale della Veloster N. Se questo avvenisse, si tratterebbe di un mix di anteprime notevoli per il marchio: trazione posteriore, motore centrale e powertrain elettrico ne farebbero la perfetta "halo car" per pubblicizzare il passaggio all'elettrificazione nel prodotto di serie e nelle competizioni. Non va dimenticato che da tempo la Hyundai esplora le potenzialità di questo progetto: risale infatti al 2016 il debutto della Concept RM16 N, a suo tempo dotata di un powertrain ibrido.

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Hyundai i30 N - Project C: 600 esemplari ancora più sportivi

4 Ruote - Set 10,2019

Per i clienti che cercano qualcosa di ancora più sportivo rispetto alla versione N la Hyundai presenta al Salone di Francoforte la i30N Project C, una serie limitata di 600 esemplari numerati dedicata al mercato europeo. La lettera C indica l'area di test per i veicoli ad alte prestazioni della casa coreana, così come la N indica la pista di prova coreana di Namyang e, allo stesso tempo, evoca il Nürburgring. 

Ferma a quota 275 CV. Secondo una ricetta già sperimentata dai concorrenti, i tecnici della Casa coreana non hanno puntato a cercare maggiore potenza, ma sono intervenuti su tutti gli altri elementi chiave della vettura per migliorarne le prestazioni, con un occhio di riguardo anche per la guida in pista. Per questo motivo il 2.0 turbo rimane fermo ai 275 CV e 378 Nm della versione Performance ed è abbinato esclusivamente al cambio manuale sei marce.  

50 kg in meno sulla massa totale. La massa totale è stata ridotta di 50 kg grazie all'adozione del Cfrp con finitura lucida per lo splitter anteriore, il diffusore posteriore, il cofano e le minigonne.  la prima volta che la Hyundai adotta questo materiale su una vettura di serie, inoltre sono previsti anche elementi aerodinamici aggiuntivi. Altri interventi chiave per la riduzione del peso giungono dall'adozione dei cerchi OZ forgiati da 19" (-22 kg in totale) con pneumatici 235/35 e dei sedili sportivi Sabelt a regolazione manuale (-15 kg in totale). Il peso a secco scende così fino a 1.395 kg e la vettura è capace di toccare i 100 km/h da fermo in sei secondi netti e di raggiungere i 250 km/h di punta massima. 

Baricentro ribassato di quasi 10 mm. L'assetto è stato ribassato di 6 mm modificando le tarature degli elementi originali della versione Performance, mentre i mozzi posteriori sono ora d'alluminio per ridurre il peso. Nel bagagliaio è inoltre presente una barra duomi. L'insieme degli interventi ha permesso di abbassare il centro di gravità di 8,8 mm. Tutte le modalità di guida sono state ricalibrate in funzione delle modifiche apportate in particolare il setup N permette ora di guidare la vettura al massimo delle sue possibilità in maniera ancora più smaliziata.

Il colore chiave è l'arancio. Gli abbinamenti cromatici consentono di riconoscere subito la Project C rispetto alle altre i30 N. Gli interni propongono rivestimenti d'Alcantara e il pomello del cambio d'alluminio ridisegnato, mentre la tinta Deep Orange contraddistingue le cuciture e le finiture dei sedili, i pulsanti sul volante per le modalità di guida e le pinze freno, che contrastano con il Dark Matte Grey esterno. 

 

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