Strade - Siteb: in Italia solo un quarto dell'asfalto viene riciclato

4 Ruote - Feb 25,2020

In Italia solo il 25% dell'asfalto per le strade viene avviato al recupero, contro una media del 60%: è il dato che ci restituisce un'analisi condotta dalla Siteb Associazione Strade Italiane e Bitumi sul riciclo delle pavimentazioni stradali nei principali paesi europei. Una cifra oltremodo significativa alla luce dei potenziali risparmi che questa pratica comporta: ogni anno calcola l'associazione si potrebbero ridurre di 1,2 miliardi di euro le spese in materie prime, favorendo un abbassamento delle emissioni inquinanti equivalente al quantitativo prodotto da tre raffinerie di medie dimensioni.

Inghilterra e Germania il riferimento. In questo senso l'Italia sta migliorando le proprie performance, aumentando la percentuale annua di fresato (materiale integralmente riutilizzabile) riciclato: un recupero del 25%, secondo le stime della Siteb, genera una diminuzione consistente del fabbisogno di bitume vergine (e di conseguenza della dipendenza dal petrolio), che concorre a un risparmio complessivo intorno ai 300 milioni di euro. Tuttavia, l'Italia rimane uno dei principali produttori di asfalto per le strade e si colloca dietro a diversi paesi del Vecchio Continente più virtuosi, come il Regno Unito (90%), la Germania (84% di riciclo di fresato), la Francia (70%), il Belgio (95%) e l'Olanda (71%). Tra le cause di questo gap, la Siteb indica la burocrazia necessaria e il complesso, oltre che non uniforme, regime delle autorizzazioni in questo campo.

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Renault - Le Zoe del car sharing Zity arrivano a Parigi

4 Ruote - Feb 25,2020

Dopo Madrid tocca a Parigi. La Renault e Ferrovial, colosso spagnolo dei trasporti, lanciano nella capitale francese il car-sharing elettrico Zity, un servizio di tipo free floating basato sull'app con tariffe al consumo (al minuto o a forfait di 4, 8 o 24 ore) e senza canone, realizzato attraverso una flotta di 500 Zoe.

Si fa tutto con il telefonino. Usando lo smartphone, gli utenti possono visualizzare su una mappa, a qualsiasi ora del giorno o della notte, il veicolo più vicino alla loro posizione. La prenotazione avviene immediatamente e lo sblocco della vettura, che a fine utilizzo deve essere parcheggiata all'interno del territorio della città di Parigi, si fa con l'app, dalla quale è possibile individuare anche le vetture dotate di seggiolino per bambini. Il car-sharing Zity, fa sapere la Renault, potrebbe essere esteso ad altre città nei prossimi anni, ma la Casa, per il momento, non ha fornito indicazioni sulle papabili località. Zity è stato attivato per la prima volta in Spagna, a Madrid, a dicembre del 2017. 

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Gruppo FCA - Gorlier: "Servono politiche pubbliche per favorire elettriche e ibride"

4 Ruote - Feb 25,2020

Per agevolare una rapida diffusione dei veicoli elettrici sul mercato, è necessario un intervento pubblico per sostenere la domanda. Ne è convinto Pietro Gorlier, responsabile della regione Emea per il gruppo FCA, che ha colto l'occasione delle celebrazioni dei 40 anni della Panda a Pomigliano d'Arco per illustrare alcune proposte per agevolare la transizione energetica del settore automobilistico.  

La strategia del gruppo. "Noi stiamo facendo la nostra parte e non soltanto con gli investimenti sulle produzioni e sulla formazione delle persone, ma anche con partnership e servizi in grado di accompagnare i nostri clienti nelle trasformazioni in atto nell'industria dell'auto", ha affermato il manager. "La nostra visione della mobilità elettrificata continua a svilupparsi e a diventare sempre più articolata, con team dedicati che si occupano solo di queste attività. Continuiamo a firmare accordi per offrire soluzioni per semplificare la vita di chi acquisterà e userà una nostra auto elettrica o ibrida", ha proseguito Gorlier, ricordando le recenti partnership con Enel X, Engie, Edison, Terna o Generali. Inoltre, il gruppo FCA sta prevedendo "l'installazione di oltre 12.000 punti di ricarica, presso i nostri siti produttivi, nei parcheggi per i dipendenti, nei nostri Leasys Mobility Store e presso i nostri concessionari".  

Servono incentivi e taglio tariffe. "Tuttavia, per sostenere il drastico aumento del numero di auto elettriche o ibride servono politiche pubbliche che ne accompagnino l'introduzione sul mercato", ha quindi messo in chiaro Gorlier. In particolare bisognerebbe agire su "due leve: il sostegno alla domanda di mercato sia sostenendo la rottamazione dei veicoli ante Euro 4 per sollecitare il rinnovo del parco circolante, sia riducendo i costi di ricarica pubblica o private, in modo da rendere competitivo il costo totale di possesso del veicolo elettrico". Inoltre "sarebbero necessarie misure come il sostegno alla diffusione dell'infrastruttura di ricarica, come la semplificazione delle procedure esistenti per l'installazione, ad esempio con l'istituzione di uno Sportello Unico Nazionale a questo scopo, o strumenti di detrazione fiscale".

La questione coronavirus. Gorlier è tornato anche a parlare degli effetti del coronavirus confermando quanto già emerso ieri su una sostanziale regolarità delle attività negli impianti e negli uffici italiani del gruppo, pur con l'introduzione di una serie di misure precauzionali coerenti con le disposizioni delle autorità. "Stiamo monitorando in modo molto stretto quello che succede. Fino a una settimana fa ci occupavamo soprattutto della parte cinese e siamo riusciti fondamentalmente a superare quella crisi: per ora, ovviamente, perchè ogni giorno ci sono aggiornamenti. Adesso, però, stiamo monitorando la situazione italiana e al momento non abbiamo interruzioni di produzione".  Sono prossime alla ripresa anche le attività in Serbia dopo la decisione della scorsa settimana di sospenderle per una settimana a causa della carenza di componentistica cinese. Anche per questo Gorlier ha espresso ottimismo: "Siamo fiduciosi di riuscire ad superare questi problemi". Qualche segnale di timore arriva, invece, dalla rete di vendita: "Abbiamo visto un po' di preoccupazione, stiamo monitorando ma tutto sommato nel weekend in cui avevamo il porte aperte per Panda e 500 ibride è andata abbastanza bene, quindi preoccupazione ce n'è ma non abbiamo segnalazioni importanti. Indubbiamente se dovesse perdurare" l'emergenza del coronavirus "vedremo come va il mercato".

Ancora conferme sugli investimenti. Gorlier ha quindi ribadito per l'ennesima volta il piano da 5 miliardi di investimenti varato dalla Fiat Chrysler per i suoi impianti italiani. "Confermiamo gli investimenti che abbiamo dichiarato e che dovrebbero portare nel 2022 alla piena occupazione, con il riassorbimento delle persone in cassa integrazione: e questo vale anche per lo stabilimento di Pomigliano. Non abbiamo cambiato nulla di quello che abbiamo dichiarato dal novembre 2018. La crisi sarà superata solo quando tutti torneranno al lavoro", ha sottolineato il dirigente torinese escludendo, quindi, eventuali modifiche al piano alla luce della fusione con PSA: "Non penso sarebbe accorto pensare di fare investimenti e metterli in discussione dopo un anno. Ricordo a tutti che fino a quando non abbiamo completato questa operazione di fusione siamo due aziende separate e ognuna persegue la sua strategia". "Avevamo un piano da 5 miliardi - ha proseguito -, lo abbiamo portato avanti e lo stiamo portando avanti, poi se ci sarà da fare qualche aggiustamento sicuramente lo faremo. Ricordo che però i prodotti che noi facciamo servono al mercato e servono ai nostri marchi e quelli non sono in discussione".

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Alfa Romeo Tonale - Sarà costruita a Pomigliano dal 2021

4 Ruote - Feb 25,2020

L'Alfa Romeo Tonale entrerà in produzione nella seconda metà del 2021. Lo ha assicurato Pietro Gorlier, responsabile per l'Europa, l'Africa e il Medio Oriente del gruppo FCA, durante un evento organizzato per festeggiare i 40 anni della Panda nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli. Il top manager ha inoltre ribadito che la Suv del Biscione sarà prodotta nell'impianto campano.

Sarà la prima Alfa ibrida plug-in. "Qui sono già stati avviati i lavori di ristrutturazione per accogliere la produzione", ha dichiarato Gorlier, "a cominciare dal reparto di verniciatura, per investimenti di circa un miliardo di euro dei cinque previsti in Italia". La versione di serie della Tonale, infatti, rivestirà un ruolo estremamente importante per il futuro del marchio di Arese. Andandosi a posizionare al di sotto della Stelvio, la sport utility compatta entrerà in uno dei segmenti più fervidi dell'attuale mercato automobilistico: "Si tratta del primo modello ibrido plug-in di questo marchio", ha concluso Gorlier. "Attraverso il linguaggio Alfa Romeo, la Tonale vuole riscrivere le regole del segmento attualmente in maggiore crescita, grazie all'unicità dello stile italiano e a un impareggiabile piacere di guida".

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Pneumatici<br> - La Continental sensibilizza sulle procedure di prova

4 Ruote - Feb 25,2020

I nostri lettori e i navigatori di questo sito sanno che di solito non diamo spazio alle presentazioni di nuovi modelli di pneumatico, preferendo mettere alla prova le gomme nella nostra pista con test comparativi, come quello tra le invernali pubblicato nel numero di novembre 2019. Ciò vale anche per il TS870, il nuovo pneumatico winter Continental destinato alle vetture compatte e medie, che è stato lanciato con un evento tenutosi nelle distese innevate di Levi, nella Lapponia finlandese. E quindi non ci soffermeremo sulle sue caratteristiche tecniche, come la rinnovata mescola del battistrada e le sofisticate lamelle che ottimizzano la presa sulla neve e levacuazione dellacqua sul bagnato.

Valutazione delle prestazioni anche da usurate. Però, trattando del comportamento sui fondi a bassa aderenza la Casa tedesca si è soffermata sulla norma europea, attualmente in fase di sviluppo, che prevede di classificare le prestazioni dei pneumatici non solo da nuovi, ma anche quando il battistrada è usurato. Uniniziativa lodevole, perché il comportamento delle coperture sul bagnato (e sulla neve) può variare più o meno considerevolmente in funzione dellusura secondo le caratteristiche di progetto.

Tecniche di collaudo ancora da definire. Resta tuttavia da definire la metodologia del test e la cosa non è banale. Se le tecniche sono consolidate per le prove sulle gomme nuove, per quelle usurate sono tuttora in discussione, perché le prestazioni in frenata dello stesso pneumatico possono risultare assai diverse secondo il modo in cui si porta il battistrada allo spessore previsto. infatti impensabile usurare le coperture utilizzandole normalmente: servirebbero molte decine di migliaia di chilometri, con costi e tempi insostenibili. Un sistema assai più veloce e pratico consiste nel raspare il battistrada con una macchina utensile, per ottenere rapidamente la profondità degli incavi e la curvatura del profilo della scolpitura desiderate.

Tipologie d'usura a confronto. In tal modo, però, la superficie del tassello acquista una rugosità che non si ottiene con limpiego normale. E ciò porta a una maggiore aderenza sia sul bagnato sia sulla neve. La Continental ha dato la possibilità di verificarlo facendo provare ai giornalisti convenuti a Levi delle Audi A3 35 TFSi equipaggiate con i TS870 di misura 225/45R17 nuovi e usurati a 4 e 2 mm. Questultimi erano disponibili sia nella versione solo raspata sia in quella portata con tale sistema rispettivamente a 4,5 e 2,5 mm e poi usurata al limite previsto percorrendo 6.000 km su strada. In tal modo la superficie del battistrada acquista la normale rugosità, inferiore a quella delle coperture solo raspate.

La raspatura da sola non dice tutta la verità. Bene, il decadimento di prestazioni delle TS870 raspate e poi usurate su strada è stato assai più marcato di quello delle gomme solo raspate: nella frenata sulla neve è stato in media del 6% a 4 mm e del 20% con soli 2 mm di battistrada, contro un risultato identico al nuovo con il pneumatico usurato artificialmente a 4 mm e del 5% con spessore residuo di 2 mm. Nel test di spunto da fermo fino a 40 km/h il divario tra gomme solo raspate e anche usurate su strada è ancora più marcato: a 4 mm di spessore il calo è rispettivamente del 4 e del 15%, mentre a 2 mm si sale a 14 e ben 37%. E anche se non cè stata la possibilità di valutare lentità di tali differenze sul bagnato, è auspicabile che la metodologia di prova che sarà scelta dalle autorità europee sia un valido compromesso tra la praticità di esecuzione e la rappresentatività delle reali condizioni di usura dei pneumatici.

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Coronavirus - Renault e PSA rinviano la riapertura delle fabbriche a Wuhan

4 Ruote - Feb 25,2020

La Renault e il gruppo PSA hanno deciso di prolungare la sospensione delle attività industriali a Wuhan e nella provincia dell'Hubei a causa degli effetti dell'epidemia di coronavirus. I cancelli rimarranno chiusi fino a quando le autorità locali non avranno emesso i relativi provvedimenti di autorizzazione alla riapertura.

Chiusi fino a marzo. La fabbrica del gruppo PSA a Wuhan dovrebbe riaprire il 12 marzo, mentre resterà invece chiusa fino al 10 marzo quella della Renault, entrambi impianti gestiti dalla joint venture con la Dongfeng. "La Renault sta monitorando da vicino la situazione e sta applicando rigorosamente tutte le misure decise dalle autorità locali e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità", ha affermato un portavoce della Régie. Nella stessa area, pressoché isolata dalle autorità nel tentativo di contenere il contagio e, pertanto, del tutto paralizzata, rimangono serrati pure i cancelli degli stabilimenti della Nissan e della Honda. Nel frattempo, comunque, la Casa di Yokohama ha riavviato la produzione in tre impianti, il 17 febbraio nello stabilimento Huadu (Provincia di Guangdong), il 21 febbraio in quello di Dalian (Provincia Liaoning) e oggi a Zhengzhou Nissan (Provincia Henan). Le attività industriali stanno, comunque, tornando gradualmente alla normalità in quasi tutte le altre province cinesi, anche quelle colpite dalle misure sanitarie varate da Pechino: in alcuni casi è stato abbassato il livello di allerta e sono stati rimossi molti dei divieti a viaggi e spostamenti in seguito al miglioramento della situazione sul fronte della diffusione del virus.

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Accademia ED - Al via la prima edizione del Master Automotive Sales

4 Ruote - Feb 25,2020

Oltre al Master Mobility Manager, il 2020 presenta unaltra novità per Accademia ED: si tratta della prima edizione del Master Automotive Sales, il corso dedicato al settore delle vendite nel mondo automotive e realizzato in collaborazione con Federauto (la Federazione Italiana Concessionari Auto).

Le date e il programma. Il percorso prevede un totale di 80 ore formative, suddivise in quattro giornate full time per tre settimane nei mesi di marzo e aprile. Le date del Master sono le seguenti: dal 24 al 27 marzo, dal 31 marzo al 3 aprile e dal 7 al 10 aprile. Le lezioni comprenderanno numerosi interventi da parte degli esperti della redazione di Quattroruote e Quattroruote Professional, ma anche di diversi protagonisti della rete distributiva, che porteranno agli studenti le loro testimonianze dirette.

Il mondo delle vendite. Il master si rivolge ai giovani desiderosi di diventare professionisti di questo settore complesso e in costante evoluzione, nel quale tutta la forza vendita (che comprende anche il concessionario e il noleggiatore) si ritrova a svolgere un ruolo sempre più centrale per il cliente durante lacquisto di una nuova auto. Il master, dunque, diventa unottima opportunità per acquisire le competenze necessarie a fornire unassistenza qualificata e altamente professionale.

Temi affrontati. Tra gli argomenti che verranno affrontati, ampio spazio sarà dedicato alla conoscenza del prodotto, con approfondimenti relativi ai temi della connettività, dei sistemi Adas e delle nuove motorizzazioni ibride ed elettriche. Ci sarà poi anche un focus sul Digital Marketing e momenti di esperienza pratica alternati alle lezioni frontali grazie ai quali gli studenti potranno mettere alla prova le competenze apprese durante il corso. Al termine dellesperienza, il 10 aprile, Editoriale Domus sarà lieta di consegnare il diploma del Master a ciascun partecipante. Tutti i dettagli sul programma e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sulla pagina dedicata del sito Accademia ED.

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Auto plug-in - Le ibride alla spina - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 25,2020

Tra le tante novità che vedremo al Salone di Ginevra 2020, non mancheranno certo i modelli dotati del sistema ibrido plug-in. La BMW 330e nella variante Touring, per esempio, oppure la Cupra Leon eHybrid, senza dimenticare la Renault Captur E-Tech. Ma anche le Jeep Renegade e Compass 4xe, già ordinabili, che arriveranno in estate negli showroom e con cui il gruppo FCA inaugurerà la sua gamma alla spina, anello di congiunzione tra le auto full hybrid ed elettriche.

Maggiore autonomia. Le plug-in, di fatto, rappresentano una scelta ideale per coloro che, pur apprezzando i modelli a zero emissioni, non vogliono vivere con lansia da colonnina. In realtà, il connettore è previsto, ma non è essenziale: la ricarica dà più autonomia elettrica alla vettura, che altrimenti potrebbe coprire solo brevi tratti di strada in questa modalità come le full hybrid, dotate di batterie più piccole. Se queste ultime sono cariche, le plug-in possono muoversi a emissioni zero per alcune decine di chilometri (in media tra i 40 e i 60 km), comunque sufficienti per affrontare percorsi cittadini senza mai usare il motore termico.

Q Edu e la rassegna. Del sistema plug-in hybrid parliamo meglio su Q Edu, il nostro dossier che vi darà tutte le risposte sulle auto di nuova generazione, con schede e disegni di approfondimento, in regalo dal 29 febbraio con Quattroruote di marzo. Nel frattempo, vi invitiamo a dare unocchiata alla nostra galleria di immagini, dove troverete le plug-in in vendita sul nostro mercato e quelle in arrivo nel prossimo futuro.

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Daimler - Emissioni diesel, il conto per le sanzioni supera i 30 miliardi di euro

4 Ruote - Feb 25,2020

Per il caso emissioni diesel, il gruppo Daimler rischia di pagare per iun conto salato e non lontano dallo sforzo finanziario sostenuto finora dalla connazionale Volkswagen. Nel suo bilancio annuale, il gruppo di Stoccarda ha aumentato da 23 a 30,7 miliardi di euro gli accantonamenti, stanziati per sostenere spese legali e normative, legati alla manipolazione delle emissioni inquinanti dei veicoli a gasolio. I soli oneri legali potenziali sono più che raddoppiati a 4,9 miliardi di euro. 

In vista nuovi problemi con la KBA. L'aumento delle riserve, che già durante l'anno scorso ha determinato un sensibile peggioramento delle finanze aziendali, è legato alla possibilità che la KBA imponga ulteriori richiami o misure sui modelli diesel finora non oggetto di iniziative.  infatti probabile, ha scritto la Daimler, che l'autorità tedesca di vigilanza del settore dei trasporti decida che altri veicoli Mercedes-Benz siano "dotati di defeat device illeciti". Tra l'altro, il costruttore tedesco ha avvisato di aver già sospeso temporaneamente la consegna e l'immatricolazione di alcuni modelli.

Il precedente. L'avvertimento della Daimler accentua le difficoltà di un'azienda che l'anno scorso è stata protagonista del lancio di continui allarmi circa l'impatto del dieselgate sulle finanze aziendali. Nel giro di poco più di sei mesi, da Stoccarda sono arrivati ben quattro profit warning (allarmi sugli utili) e l'ultimo trimestre dell'anno scorso si è chiuso con una perdita netta di 11 milioni di euro, a fronte dell'utile di 1,64 miliardi del corrispondente periodo del 2018. A pesare sui conti sono stati i crescenti costi sostenuti "per procedimenti governativi e giudiziari in corso", per le "misure relative all'aggiornamento dei veicoli diesel in diversi Paesi e mercati" o per i richiami legati anche alla questione degli airbag della Takata. Basti pensare alla multa da 870 milioni di euro comminata lo scorso settembre dalla procura di Stoccarda per la violazione delle norme sulle emissioni oppure ai frequenti richiami imposti dalla KBA, a partire da quello del 2017 per tre milioni di veicoli

La ristrutturazione. Per affrontare l'aumento delle spese, la Daimler ha già varato una serie di misure di ristrutturazione, tra cui il taglio di almeno 10 mila posti di lavoro, con l'obiettivo di risparmiare una cifra intorno agli 1,4 miliardi di euro. Tuttavia, in Germania sono circolate voci sulle crescenti necessità di estendere tali iniziative e, nello specifico, si è parlato di una riduzione della forza lavoro per almeno 15 mila dipendenti. Le prime conseguenze si sono fatte già sentire sul fronte dei premi al personale e agli azionisti: i bonus annuali per i 130 mila lavoratori tedeschi sono stati tagliati da 4.965 euro a 1.097 euro e i dividendi, dai 3,25 euro dell'anno scorso, sono scesi a 90 centesimi. Del resto, il contenimento delle spese è funzionale a sostenere non solo il conto del dieselgate, ma anche i pesanti investimenti su un'elettrificazione che non è detto porti all'auspicato risultato di evitare il pagamento delle multe previste dai nuovi regolamenti europei. La stessa Daimler, sempre nel suo report annuale, ha ammesso che sarà difficile rispettare le sempre più stringenti normative sulle emissioni in alcuni Paesi. A Stoccarda, secondo i calcoli di BloombergNEF, rischiano di dover pagare sanzioni per oltre 1,5 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021 per il mancato rispetto dei limiti delle emissioni. Nel 2019, la Daimler ha infatti registrato medie di CO2 pari a 137 g/km ed entro il 2021 deve scendere a 103 g/km, per raggiungere nell'anno successivo il limite obbligatorio dei 95 grammi. Tuttavia, secondo alcune analisi della PA Consulting, la media l'anno prossimo si dovrebbe attestare intorno ai 114 g/km. Per evitare sanzioni, la Daimler dovrebbe quindi compiere uno sforzo notevole nella promozione dei suoi veicoli elettrici, con l'obiettivo di aumentare il loro peso sulle vendite totali dal 2,8% del 2019 al 10% circa nel giro di due anni.  

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Volkswagen Touareg R - La Suv sportiva ha un cuore ibrido plug-in

4 Ruote - Feb 25,2020

La Volkswagen presenta la sua prima ibrida plug-in della famiglia R: si tratta della Touareg R, che abbina un V6 turbobenzina a un motore elettrico per garantire una potenza massima di 462 CV e 700 Nm. La più grande delle Suv europee del costruttore resterà disponibile anche con un motore V6 TSI da 340 CV e tre motori turbodiesel TDI, due dei quali a sei cilindri, con potenze di 231 e 286 CV, e un V8 da 421 CV. Il debutto della nuova versione sportiva è fissato per il prossimo Salone di Ginevra.

Dalla massima sportività alla guida a emissioni zero. La Touareg R dispone di diverse modalità che consentono al guidatore di modificare il funzionamento del powertrain per adattarlo alle varie situazioni di marcia. Il 3.0 turbo da 340 CV può essere supportato dall'unità elettrica da 136 CV quando vengono richieste le massime prestazioni, spegnendosi totalmente quando viene selezionata la funzione E-Mode. In questa modalità la Suv può raggiungere una velocità massima di 140 km/h e percorrere fino a 48 km a zero emissioni grazie a una batteria da 14,1 kWh integrata nel fondo del bagagliaio. In modalità ibrida il guidatore può selezionare manualmente quanto sfruttare il supporto elettrico, mantenendo la carica, risparmiandola o sfruttando al massimo l'energia degli accumulatori per ridurre i consumi.

La prima plug-in a trazione integrale. Per il marchio di Wolfsburg la Touareg R non rappresenta solo il terzo modello alla spina, ma anche il primo modello ibrido plug-in con trazione integrale permanente 4Motion. La Suv sfrutta un differenziale Torsen che ripartisce la coppia tra i due assi della vettura: il retrotreno può ricevere fino all'80% della coppia motrice, mentre l'avantreno può arrivare fino al 70%. A richiesta i clienti possono ordinare anche il pacchetto off-road opzionale che include delle protezioni aggiuntive per la carrozzeria e delle modalità di guida specifiche per il fuoristrada (Gravel e Sand).

 

Gli interni e la tecnologia. Trattandosi del modello che andrà a posizionarsi al vertice della gamma, la Touareg R dispone di svariate dotazioni di serie, che spaziano dai rivestimenti di pelle per i sedili agli inserti d'alluminio Silver Wave per le portiere e alle intarsiature nelle tinte High Gloss Black e Silver Look per la plancia. L'Innovision Cockpit comprende il quadro strumenti digitale da 12" e l'infotainment Discover Premium da 15": di serie sono previsti anche il tetto panoramico, il climatizzatore a quattro zone e i gruppi ottici IQ.Light Led matrix. I clienti possono completare l'allestimento della vettura con il sistema Night Vision, il Travel Assist (che segue il traffico autostradale gestendo sterzo e acceleratore combinando le funzioni del Lane Assist e del cruise control adattivo fino a una velocità massima di 250 km/h) e un impianto Dynaudio da 780 Watt.

Le specifiche estetiche. Di serie la Touareg R è equipaggiata con cerchi di lega da 20" con coprimozzi in tinta carrozzeria, scarichi trapezoidali e un kit aerodinamico specifico. Oltre ai paraurti sportivi la Suv dispone di loghi R sulla calandra, sul portellone posteriore e sui fregi delle fiancate. Diversi dettagli neri, come le prese d'aria, la griglia anteriore e le calotte degli specchietti retrovisori esterni si abbinano a dei gruppi ottici posteriori bruniti, mentre dettagli come le protezioni dei passaruota sono in tinta carrozzeria. A richiesta sono disponibili anche dei cerchi di lega da 21" o 22", entrambi caratterizzati dalla finitura brunita.

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Mercedes-Benz - L'elettrica EQA testata sulla neve

4 Ruote - Feb 25,2020

I tecnici della Mercedes-Benz proseguono le attività di sviluppo riservate ai modelli elettrici che andranno progressivamente ad arricchire la famiglia EQ.

La EQA in Svezia. A tal proposito, entro la fine dellanno verrà presentata in pubblico la nuova EQA, immortalata durante una sessione di collaudi sulle strade innevate della Svezia. Un luogo, questo, scelto appositamente dagli ingegneri per verificare il comportamento delle batterie e la capacità di ricarica della vettura in condizioni climatiche particolarmente rigide, oltre alleffettiva efficienza del sistema di recupero dellenergia su superfici ghiacciate.

Forme simili alla GLA. A livello stilistico, la EQA adotterà una carrozzeria molto simile a quella della sorella GLA, caratterizzandosi per una serie di particolari specifici. La mascherina, per esempio, presenterà la griglia senza prese daria già osservata sulla EQC. A questultima dovrebbero ispirarsi anche le forme dei gruppi ottici e limpostazione generale dellabitacolo. In attesa di conoscere informazioni ufficiali inerenti al powertrain, è lecito presupporre che il modello di serie riproponga una soluzione simile a quella del prototipo esposto al Salone di Francoforte del 2017: un motore per ogni asse, con 270 CV e circa 400 km di autonomia.

Spazio alle plug-in. La progressiva azione della Casa, prospettata dal piano aziendale Ambition 2039 e orientata all'elettrificazione della gamma, prevede anche un ampio spazio riservato ai modelli dotati del sistema plug-in hybrid. Ulteriori dettagli in merito saranno resi disponibili in occasione del Salone di Ginevra.

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Nissan - Allarme per gli impianti di Sunderland e Barcellona

4 Ruote - Feb 25,2020

La Nissan lancia l'ennesimo allarme sul futuro delle sue fabbriche europee, in particolare sugli impianti di Sunderland e Barcellona. Il rischio maggiore lo corre lo stabilimento inglese: nel caso Bruxelles e Londra non riescano a raggiungere entro la fine del 2020 un accordo sulle future relazioni commerciali post-Brexit, non sarebbe più economicamente possibile per la Casa di Yokohama sostenere una sua presenza produttiva Oltremanica. 

L'allarme di de Ficchy. Lavvertimento, lennesimo dopo quello dello scorso autunno, è stato lanciato ieri da Gianluca de Ficchy, presidente della Nissan Europe, nel corso di una conferenza stampa nella sede del gruppo a Montigny-le-Bretonneux, alle porte di Parigi. Il manager italiano è stato chiaro: "Noi partiamo dal presupposto che troveranno un accordo in grado di soddisfare le esigenze della fabbrica a Sunderland. Tuttavia, si è sempre detto che senza un accordo e con tariffe doganali al 10%, il modello di business di Nissan Europe nel suo insieme non sarà più sostenibile". 

L'ipotesi Renault. Del resto la fabbrica inglese, dedicata attualmente alla produzione dei modelli Leaf, Juke e Qashqai, ma non alla X-Trail per colpa proprio della Brexit, esporta il 75% della sua produzione, principalmente nel Vecchio Continente. Pertanto, eventuali dazi avrebbero un impatto che difficilmente potrebbe essere assorbito con un aumento dei listini. Una soluzione potrebbe essere il trasferimento delle produzioni negli stabilimenti dell'alleato francese Renault, ma si tratta, almeno per il momento, di un'ipotesi che richiederebbe anni per essere implementata, nonché molto complessa e costosa in un contesto di mercato sempre più competitivo, caratterizzato da una domanda debole e orientato verso la transizione elettrica. "Il trasferimento di un veicolo da una regione ad un'altra sarebbe assolutamente difficile da gestire in termini di tempi e costi", ha affermato de Ficchy. "La mia ipotesi di lavoro è di rimanere in Europa con una fabbrica in Inghilterra". 

I rischi su Barcellona. I problemi della Nissan non sono, comunque, legati solo a questioni geopolitiche. La Casa di Yokohama è da mesi alle prese con un generale indebolimento della domanda per i suoi prodotti in buona parte dei mercati europei. Per rilanciare le attività commerciali, i giapponesi contano molto sul debutto della nuova Juke, ma il modello non sarà probabilmente sufficiente a invertire un trend che dovrebbe determinare nel 2020 un ulteriore calo delle vendite totali. A pagarne le conseguenze è soprattutto lo stabilimento di Barcellona, dove sono già partiti i colloqui con i sindacati sul prospettato taglio di 600 posti di lavoro. D'altronde, negli ultimi anni non è bastato affiancare al Nissan Navara altri pick-up come il Renault Alaskan e soprattutto il Mercedes Classe X, che recentemente i tedeschi hanno deciso di togliere dal mercato per i bassi volumi di vendita. Per ora si escludono ulteriori misure di ristrutturazione, ma tutto dipende da quanto verrà deciso dalla casa madre a Yokohama, prossima a presentare un nuovo piano industriale nel mese di maggio. Per de Ficchy, la forza lavoro e i costi delle attività europee sono già stati ridotti negli anni passati: "Dobbiamo rivedere la strategia industriale in Europa, di cui la fabbrica di Barcellona fa parte, ma non entreremo nell'immediato futuro in un'operazione di ristrutturazione". Di certo, sarà sempre più vitale la collaborazione con La Régie per affrontare i crescenti investimenti per l'elettrificazione. "La Nissan in Europa non sarebbe esistita senza la presenza di Renault", ha affermato il manager italiano, riferendosi ai motori e ai cambi sviluppati congiuntamente con il costruttore, nonché all'assemblaggio di furgoni nelle fabbriche dei francesi. "Penso che ci siano molte opportunità per individuare sempre più sinergie in futuro e ancora molte cose da fare in termini di prodotti".

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BMW i4 - La coupé elettrica debutta a Ginevra

4 Ruote - Feb 25,2020

La BMW ha annunciato il debutto al Salone di Ginevra della concept che prefigura la i4, un nuovo modello che andrà a rimpolpare la gamma a emissioni zero della Casa bavarese. Le forme, anticipate qui attraverso un teaser, sono quelle di una coupé a quattro porte (o Gran Coupé, per dirla alla maniera della Casa di Monaco) destinata a svelarsi nella veste definitiva entro lanno, per poi arrivare nelle concessionarie nel 2021.

Tecnologia di nuova generazione. La breve nota diffusa dalla BMW parla di design dinamico, pulito ed elegante per unauto che, malgrado lelettrificazione e le linee sportive, manterrà una certa dosi di spaziosità e praticità. A prima vista, stile e proporzioni sembrano quelli della Serie 4 Gran Coupé, e anche le dimensioni (sopra i 460 cm di lunghezza per l'endotermica) dovrebbero essere allineate. Sotto pelle, però, dovrebbe celarsi la tecnologia eDrive di nuova generazione, capace di garantire alla i4 una potenza superiore ai 500 CV e, grazie a una batteria dalla capacità di circa 80 kWh, unautonomia di circa 600 km.

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Lucid Air - Sarà la LG Chem a fornire le batterie per la berlina elettrica

4 Ruote - Feb 25,2020

Sarà la LG Chem il fornitore delle batterie della super-berlina elettrica Lucid Air. La società coreana, che tra i suoi clienti conta anche la General Motors e la Volkswagen, ha firmato un contratto di fornitura esclusiva con la Lucid Motors. 

Si parte nel secondo semestre. Gli accumulatori saranno consegnati alla start-up americana a partire dalla seconda metà dell'anno e fino al 2023. La LG Chem non ha rivelato l'importo del contratto né tantomeno la dimensione delle forniture. "L'accordo con la LG Chem mette la Lucid sulla migliore strada possibile per la produzione della Lucid Air", si è limitato ad affermare l'amministratore delegato dell'azienda americana, Peter Rawlinson. 

Il progetto in Arizona. Le attività di assemblaggio della super-berlina della Lucid Motors è previsto inizino entro la fine dell'anno presso una fabbrica in Arizona, per la quale sono già iniziati i lavori di costruzione. Il progetto, sostenuto da un accordo di finanziamento da oltre un miliardo di dollari con il fondo sovrano dell'Arabia Saudita (PIF-Public Investment Fund), prevede investimenti da 300 milioni di dollari per sostenere una prima fase di avanzamento da completare per la fine del 2020. Entro la metà del prossimo anno e dopo un impegno complessivo da 700 milioni di dollari saranno completate tutte le fasi di un progetto che alla fine dovrebbe portare alla creazione di 4.800 posti di lavoro diretti e indiretti.

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Emissioni diesel - La polemica sulle tolleranze dei test Rde è infondata: ecco perché

4 Ruote - Feb 25,2020

Lassociazione ambientalista Transport&Environment ha pubblicato una nota per commentare i risultati di una ricerca condotta dal Joint Research Committee (Jrc) di Ispra (VA) per valutare il margine di errore delle prove di emissioni Rde su strada con apparecchiature portatili Pems. Definendole, addirittura, una "licenza di inquinare" concessa alle Case. Le cose, però, non stanno proprio così. Vediamo perché.

Margine di tolleranza. Facciamo una premessa. Quando sono stati messi a punto i test Real drive emissions (Rde), la Commissione europea ha fissato un margine di tolleranza rispetto alla soglia di emissioni consentita in laboratorio per tener conto della minore accuratezza della strumentazione portatile di misura delle emissioni (Pems). Si tratta del fattore di conformità, che per gli ossidi di azoto è pari a 2,1 per le norme Euro 6d-temp e di 1,5 per le Euro 6d. Tradotto, significa che il limite degli NOx di 80 mg/km fissato per il laboratorio su strada diventa 162 mg/km nel primo caso e 120 mg/km nel secondo.

Verifiche periodiche. La normativa, però, ha anche previsto delle verifiche periodiche per valutare levoluzione dellaccuratezza di misura dei Pems. A questo ha provveduto il Jrc, che è il servizio tecnico della Commissione europea. Una prima campagna di prove, condotta nel 2017, ha portato a una proposta di abbassamento del fattore di conformità da 1,5 a 1,43, mentre unulteriore programma di test, che il Jrc ha svolto tra maggio 2018 e gennaio 2020, ha portato a unulteriore riduzione del margine: il centro ricerche della Commissione europea propone un fattore di 1,32, che equivale a un limite di emissioni di ossidi di azoto rilevate su strada di 106 mg/km.

Il parere di T&E. Transport&Environment ha commentato i risultati di queste prove chiedendo di azzerare subito il fattore di conformità, che definisce una scorretta "licenza di inquinare" concessa alle Case. Secondo T&E, lapproccio di riduzione incrementale delle emissioni delle auto tradizionali non è sufficiente a contrastare i cambiamenti climatici (che però sono dovuti alle emissioni climalteranti di CO2, non regolate dalle norme antinquinamento Euro ma da normative specifiche, drasticamente inasprite a partire dal 2020 e foriere di multe miliardarie per le Case). Quindi, per T&E, "il Parlamento europeo e i governi nazionali devono smetterla di perdere tempo cercando di migliorare i limiti delle emissioni e devono fissare delle regole che assicurino che lindustria europea investa nelle tecnologie del futuro". Il che, tradotto, significa passare quanto prima alle auto a batteria.

Lopinione di Quattroruote. Non va dimenticato che le norme antinquinamento europee hanno consentito di ridurre progressivamente (e in modo sostenibile per lindustria) le emissioni delle auto a livelli un tempo inimmaginabili: limpatto di una vettura di ultima generazione può essere anche più di cento volte inferiore a quello di una di trentanni fa e ciò è stato possibile grazie allapproccio graduale tenuto in tutto questo tempo. E se è vero che le auto elettriche non hanno emissioni locali (sia inquinanti - a meno del particolato emesso dallusura di freni e pneumatici - sia climalteranti), bisogna tenere in considerazione lintero ciclo di vita della vettura e la produzione dellenergia elettrica necessaria per alimentarle (che è tuttora compiuta in larga parte con combustibili fossili): così, si scopre che limpatto delle EV è certamente inferiore a quello delle auto tradizionali, ma tuttaltro che uguale a zero. Insomma, la polemica è infondata.  

Lassociazione ambientalista Transport&Environment ha pubblicato una nota per commentare i risultati di una ricerca condotta dal Joint Research Committee (Jrc) di Ispra (VA) per valutare il margine di errore delle prove di emissioni Rde su strada con apparecchiature portatili Pems. Definendole addirittura una "licenza di inquinare" concessa alle Case...

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Caso Ghosn - Anche la Renault è pronta a chiedere i danni

4 Ruote - Feb 25,2020

Anche la Renault è intenzionata a chiedere un risarcimento danni al suo ex numero uno Carlos Ghosn. La Casa automobilistica francese ha così deciso di seguire la stessa strada intrapresa dall'alleata giapponese Nissan, che pochi giorni fa ha avviato una causa civile contro l'ex manager con una relativa richiesta di risarcimento da oltre 80 milioni di euro.

Le ipotesi di reato. La Renault ha compiuto un ulteriore passo nel costituirsi parte civile nella fase delle indagini preliminari condotte dalle autorità giudiziarie francesi per verificare le accuse mosse contro Ghosn. La scorsa settimana, la procura di Nanterre, competente per i reati commessi nel comune di Boulogne-Billancourt dove ha sede la Régie, ha affidato a un magistrato inquirente l'incarico ufficiale di indagare per verificare i diversi reati, sia civili sia penali, perpetrati dall'ex manager, tra cui distrazione di fondi aziendali, abuso aggravato degli obblighi fiduciari, uso indebito di beni aziendali e falsificazione di documenti.

Le spese contestate. Nel mirino dei procuratori sono finite, in particolare, le spese sostenute da Ghosn per festeggiare nel 2016 il compleanno della consorte nella reggia di Versailles, per viaggi e altri eventi tra cui la celebrazione, nel 2014, del quindicesimo anniversario dell'Alleanza con la Nissan sempre nello storico edificio alle porte di Parigi. Sotto indagine ci sono anche "sospetti flussi di denaro" tra la Renault e un concessionario di automobili in Oman. La Casa francese, che già lo scorso anno ha fornito alle autorità giudiziarie le risultanze di una sua indagine interna sulla condotta di Ghosn, si è quindi riservata "il diritto di chiedere un risarcimento in base all'esito dell'inchiesta" della magistratura transalpina. Ghosn ha respinto tutte le accuse soprattutto durante l'ormai famosa conferenza stampa organizzata dopo la sua fuga in Libano: anche tramite documenti e materiale informatico ha cercato di smontare tutti gli addebiti, in particolare quelli sulle presunte spese "pazze" sostenute dalla Renault e dalla Nissan per pagare sfizi personali, viaggi o interazioni con uomini d'affari mediorientali.

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Tesla Model Y - Confermate per marzo le prime consegne

4 Ruote - Feb 25,2020

La Tesla ha confermato per marzo l'inizio delle consegne della Model Y. I primi esemplari, frutto di una produzione in piccoli volumi avviata a gennaio, a partire dalla seconda metà del mese potranno essere ritirati nelle concessionarie dai clienti, che in questi giorni sono stati contattati via mail e invitati a prendere appuntamento con la rete.

Si parte con le top di gamma. Tutto secondo programma, insomma, anzi prima: quando aveva presentato la Suv elettrica, nel marzo dellanno scorso, la Tesla aveva preventivato lo sbarco in concessionaria nellautunno della 2020. Si tratta, nella fattispecie, di versioni di punta: le Tesla Model Y Performance, dotate di trazione integrale e unautonomia dichiarata di circa 500 km, che in Italia sono proposte con prezzi a partire da poco più di 70.000 euro. La stessa variante ha recentemente ricevuto la certificazione Carb negli Usa, facendo registrare unautonomia al banco di 705 km con un ciclo di carica.

Il lancio più rapido di sempre. In tutto è passato un anno dalla presentazione allarrivo su strada della nuova sport utility a batteria californiana: mai, per un modello della Tesla, si era registrato un tempo di gestazione così corto. In Italia, le prenotazioni della Model Y sono aperte da tempo: il listino parte da 57.980 euro per la versione Long Range a trazione posteriore.

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Formula 1 - I segreti della Mercedes W11 - VIDEO

4 Ruote - Feb 24,2020

Mercoledì i team di Formula 1 torneranno in pista a Barcellona per la seconda e ultima sessione di test invernali che precedono l'inizio del Mondiale 2020. Tutti i riflettori saranno chiaramente puntati sulla Mercedes, vera mattatrice dell'era ibrida e candidata seriamente a distruggere ogni record grazie all'innovativa W11.

I segreti della W11. lo stesso James Allison a spiegare il concept che ha portato alla nascita della nuova W11. Il direttore tecnico della Mercedes ha spiegato che ci sono tre macroaree principali su cui si è lavorato: l'avantreno, la parte centrale della monoposto e il retrotreno. Per ognuno è stato fatto un gran lavoro di revisione che ha portato un notevole miglioramento delle performance. Oltre al già citato DAS, spicca la nuova sospensione anteriore, rinnovata nella struttura e nel posizionamento, al fine di trarne il miglior vantaggio aerodinamico possibile. La parte centrale della vettura è ora più snella: grazie alla miniaturizzazione e al migliorato packaging della power unit, i tecnici di Brackley possono disporre di più libertà aerodinamica. Anche il retrotreno è stato rivisto, un gioiellino di ingegneria che presenta una nuova geometria delle sospensioni che consente di avere più opportunità aerodinamiche e una maggiore deportanza.

Filosofia costruttiva innovativa. Durante lo sviluppo della nuova vettura, la Mercedes era a un bivio: proseguire con uno sviluppo conservativo della W10 oppure optare per l'adozione di sistemi più spinti. La scelta è ricaduta su questa seconda opzione e la W11 è certamente l'incarnazione dell'alta ingegneria che contraddistingue da sempre il circus. Ma questa volta i tecnici di Brackley e Brixton si sono superati e hanno dato vita a una monoposto che sulla carta potrebbe dominare fin dalle primissime battute. L'innovazione più sconvolgente è sicuramente stata il DAS, acronimo di Dual Axis Sterring. Grazie a questa invenzione, il pilota può modificare l'angolo di convergenza delle ruote anteriori direttamente spostando il volante, con un vantaggio in termini di inserimento in curva. Grazie a questa soluzione, la Mercedes potrebbe avere anche un riscaldamento della gomma più efficiente e il sistema potrebbe rivelarsi molto utile in piste dai lunghi rettilinei, come Baku o Monza. Difficilmente i rivali potranno copiarlo: occorrono circa 7-8 mesi per svilupparlo e la FIA lo ha già dichiarato illegale per il 2021.

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Maserati - Il giro a Vairano della Levante Trofeo - VIDEO

4 Ruote - Feb 24,2020

Nel Club Tre Secondi entra una nuova contendente, è la Maserati Levante Trofeo, che abbiamo messo alla prova sulla nostra pista di Vairano. La versione più potente della Suv del Tridente è anche il modello più costoso dell'attuale listino: il prezzo di partenza è di 160.100 euro, ma attingendo al catalogo accessori si possono oltrepassare di slancio i 180.000 euro.

Una vera super Suv. I dettagli di fibra di carbonio mettono subito le cose in chiaro: la Trofeo non è come le altre Levante. Dentro il suo cofano, infatti, è montato un V8 biturbo di 3.8 litri da 580 CV, 50 in più rispetto alla sorella minore GTS. L'aggravio di peso è di soli 60 kg rispetto alle versioni a sei cilindri, ma le prestazioni sono nettamente superiori: 0-100 km/h in 3,6 secondi e oltre 300 km/h di velocità massima. Tra i cordoli di Vairano, la Levante Trofeo si è dimostrata efficace e divertente, anche grazie a un cambio automatico puntuale e a una trazione integrale capace di scaricare a terra senza troppi problemi tutti i 730 Nm di coppia del propulsore. Complessivamente il rollio è contenuto e il motore ha una spinta che, a tratti, sembra quasi inesauribile: per scoprire che tempo è riuscita a staccare non vi resta che guardare il video.

Nel Club Tre Secondi entra una nuova contendente, è la Maserati Levante Trofeo, che abbiamo messo alla prova sulla nostra pista di Vairano. La versione più potente della Suv del Tridente è anche il modello più...

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DS 9 - La berlina sarà solo ibrida

4 Ruote - Feb 24,2020

Il terzo modello del marchio DS prende il nome di DS 9 e riporta in gamma una berlina che va ad affiancare le attuali DS 3 e DS 7 Crossback. La DS 9 è un modello globale destinato a una clientela premium attenta al design e alla qualità dei materiali: i powertrain saranno esclusivamente ibridi.

Nel design cita la DS del 1955. La DS 9 è lunga 4,93 metri e adotta un passo di 2,9 metri per garantire il massimo confort anche ai passeggeri posteriori. Il taglio slanciato del montante posteriore rende la berlina più dinamica e personale, inoltre il frontale con le DS Wings è tipico del Dna del marchio. Sul cofano è stata inserita la finitura "Clous de Paris" fino ad oggi proposta solo all'interno, mentre i gruppi ottici posteriori propongono l'effetto tridimensionale già visto sugli altri modelli recenti. Sul bordo posteriore del tetto è presente una citazione della DS 1955, con i coni che una volta ospitavano gli indicatori di direzione e che ora integrano discrete luci di ingombro.

Lusso per ogni passeggero.Trattandosi di un'ammiraglia, grande attenzione è stata riposta nei confronti del confort. La DS 9 offrirà finiture esclusive, con la plancia rivestita di pelle Nappa e il padiglione rifinito d'Alcantara. Tutti i passeggeri potranno contare su sedili regolabili elettricamente, climatizzati e dotati di funzione massaggio, inoltre la console centrale estesa alla zona posteriore giocherà un ruolo chiave per integrare i comandi dei servizi secondari. La DS ha previsto inoltre una selezione di stili per gli interni che permetterà ai clienti di configurare l'esemplare in maniera molto specifica. Le DS Inspirations prendono il nome di Bastille, Rivoli, Performance e Opera e non mancano dettagli unici come l'orologio B.R.M. integrato nella plancia. Grande attenzione è rivolta anche all'illuminazione interna e all'impianto audio: quest'ultimo è frutto della collaborazione con Focal, che ha creato un impianto specifico con quattordici diffusori. 

Solo plug-in hybrid da 225 a 360 CV. La DS 9 sarà inizialmente offerta solamente in versione E-Tense plug-in hybrid. Il propulsore Puretech e il motore elettrico erogano in totale 225 CV e sono abbinati al cambio automatico otto marce e alla trazione anteriore. La batteria da 11,9 kWh permette di percorrere da 40 a 50 km nel ciclo Wltp con una velocità massima di 135 km/h, ma oltre alla modalità Electric la vettura può funzionare anche in Hybrid e Sport, che influenzano anche le regolazioni delle sospensioni DS Active Scan e il feedback dello sterzo e dell'acceleratore. La ricarica avviene tramite il sistema di bordo a 7,4 kW, con tempi di circa 90 minuti per fare il pieno d'energia. La versione E-Tense da 225 CV sarà quella di lancio e sarà affiancata in seguito da una da 250 CV con una maggiore autonomia a emissioni zero che verrà invece resa subito disponibile in Cina. In futuro la DS 9 sarà declinata anche in una più prestazionale variante ibrida da 360 CV a trazione integrale, della quale non si conoscono ancora i dati tecnici completi. Non sono previsti almeno per il momento modelli benzina o diesel tradizionali. 

Adas di Livello 2. La DS 9 può contare sui più recenti sistemi di assistenza alla guida di Livello 2. Tra le dotazioni citiamo il DS Drive Assist per il controllo di velocità, traiettoria e distanza di sicurezza attivo fino a 180 km/h, il DS Park Pilot totalmente automatizzato, il DS Night Vision, il DS Driver Attention e il DS Active Led Vision. L'infotainment è inoltre completato dalla MyDS App per la gestione remota e la consultazione di alcuni dati di bordo.

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