Sondaggio - L'auto "giusta" non esiste più

4 Ruote - Feb 16,2026
Prezzi in crescita, tecnologie che cambiano in fretta e normative sempre più stringenti: orientarsi nel mercato dell'auto oggi è tutt'altro che semplice. Lo ha sottolineato anche il direttore Alessandro Lago nel suo editoriale su Quattroruote di febbraio, che celebra i nostri primi 70 anni, evidenziando come trovare l'auto giusta sia diventato un esercizio sempre più complesso. A volte, quasi impossibile.La moltiplicazione delle motorizzazioni, l'aumento delle dotazioni e l'evoluzione continua dei modelli rendono difficile capire cosa serva davvero. Non è solo una questione tecnica: è un cambiamento profondo nel modo in cui percepiamo e interpretiamo l'automobile. Oggi ogni scelta comporta compromessi, priorità da rivedere, domande nuove.Per questo, nel mese del nostro anniversario, abbiamo avviato un sondaggio per ascoltare chi vive l'auto ogni giorno. Vogliamo capire quali caratteristiche contano davvero, quali tecnologie creano valore e quali invece generano confusione. I risultati del questionario ci aiuteranno a trasformare opinioni ed esperienze in dati utili per raccontare con ancora più precisione il mondo dell'auto che cambia.Il sondaggio è ancora aperto: se non l'avete già compilato, potrete farlo fino alla fine di febbraio. 
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Cina - Pechino prova a fermare la guerra dei prezzi: stop alla vendita di auto sottocosto

4 Ruote - Feb 16,2026
La Cina impone la fine della guerra dei prezzi che dal 2023 destabilizza il mercato automobilistico più grande del mondo: secondo Bloomberg, infatti, Pechino è intervenuta fissando il divieto di vendite a costi inferiori a quelli di produzione. Promozioni così aggressive da ridurre al lumicino i profitti. L'obiettivo è evitare il fallimento di massa dei piccoli produttori, che non dispongono delle economie di scala necessarie per reggere la corsa sfrenata verso i prezzi stracciati. Stop alla spirale negativaSe infatti giganti come BYD e Geely reggono una simile battaglia sul lungo periodo, esiste il rischio che le Case minori, per risparmiare, compromettano gli investimenti in ricerca, sviluppo e sicurezza delle vetture elettriche e ibride plugin. Una pressione finanziaria con effetti a catena, come le continue richieste di sconti ai fornitori.La definizione di costo di produzioneIl costo di produzione sotto il quale le Case cinesi non possono scendere è dato dalle spese di fabbricazione di un modello, più quelle amministrative, finanziarie e commerciali.La stretta riguarda anche i periodi di prova gratuiti dei servizi software: proibito trasformare in abbonamenti a pagamento le funzionalità non indicate al momento dell'acquisto. Cambiano le prioritàUna sorta di fase due della superpotenza asiatica, che passa dal target della crescita volumetrica a quello della stabilità strutturale negli anni, con tutti i costruttori impegnati a produrre veicoli di qualità.Azione strategica parallela: salari miglioriIn parallelo, Pechino vuole stimolare una domanda interna di auto più forte alzando i redditi disponibili: incentivi per i lavoratori migranti a stabilirsi nelle città con salari superiori, miglioramento di sanità e pensioni. Lo Stato punta a ridurre il risparmio precauzionale dei cittadini meno abbienti, spingendoli a impiegare quelle risorse per comprare vetture nuove.L'intento è anche quello di rendere le Case il meno dipendenti possibile dalle vendite all'estero. I funzionari governativi mirano quindi a trasformare il mercato interno come motore principale della crescita, riducendo la vulnerabilità rispetto a dazi di altri Paesi e crisi globali. Un antidoto al crescente protezionismo anti Cina di Stati Uniti e Unione Europea.
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Seconda mano - Usato, l'età dell'oro è davvero finita? I valori residui delle auto tornano ai livelli del 2023

4 Ruote - Feb 16,2026
Il momento d'oro dell'usato è finito? Dopo la leggera risalita di gennaio 2026, a febbraio il superindice dell'usato di Quattroruote Professional torna a scendere.L'indicatore del Valore residuo medio complessivo delle auto di seconda mano - calcolato in percentuale sul prezzo di listino attualizzato - è infatti diminuito dello 0,33% rispetto a gennaio 2026 e del 3,36% nel confronto con febbraio 2025. L'usato torna ai livelli di inizio 2023Prendendo però a riferimento il massimo storico delle quotazioni, raggiunto a gennaio 2024, il superindice ha perso il 5,25% attestandosi, a febbraio 2026, allo stesso livello di gennaio 2023. Insomma, l'auto usata, al netto delle fisiologiche oscillazioni mensili e delle diverse dinamiche in base alle diverse anzianità e alimentazioni, continua a perdere terreno, seppure a un ritmo più blando rispetto alla crescita impetuosa delle quotazioni registrata nel triennio 2021-2023. Quotazioni medie in calo da due anniIl grafico qui sotto illustra l'andamento del superindice Quattroruote Professional tra gennaio 2020 e febbraio 2026 (base 100 a gennaio 2020), mentre quello più in basso è riferito agli ultimi due anni, a partire da gennaio 2024, mese in cui il superindice raggiunse il suo massimo storico. Le auto più anziane perdono meno valoreCome sempre accade, però, il dato medio complessivo nasconde al proprio interno sfumature e dinamiche diverse a seconda del punto di vista da cui si osserva, per esempio in relazione alle diverse anzianità.Prendendo in considerazione, a titolo di esempio, le auto usate di quattro e di sei anni, il superindice di Quattroruote Professional evidenzia una performance migliore, rispetto a febbraio 2025, delle vetture con 72 mesi, mentre rispetto a gennaio 2026 l'arretramento medio è praticamente identico. A questo proposito, è utile precisare che sia il diverso scostamento rispetto al massimo storico sia la diversa variazione annua si spiegano anche con il fatto che le quotazioni delle auto usate di sei anni hanno continuato a salire, in media, fino a giugno 2025, mentre nel caso delle macchine di quattro anni l'inversione di tendenza era iniziata quasi un anno e mezzo prima, a febbraio 2024.
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Chatbot - Grok arriva sulle Tesla in Europa: ecco cosa può fare lAI di Elon Musk

4 Ruote - Feb 16,2026
La Tesla ha cominciato a distribuire la AI conversazionale Grok sulle proprie vetture circolanti in Europa. Il chatbot di intelligenza artificiale, già disponibile sul social network X (di proprietà di Elon Musk, come la Casa automobilistica), arriva con l'ultimo aggiormento software per i modelli idonei di Model 3, Model Y, Model S e Model X. Le conversazioni con Grok sono anonime e non sono associate al veicolo. Ecco cosa può fare GrokL'intelligenza artificiale Grok, creata dall'azienda xAI (anch'essa di proprietà di Musk), si arriva tramite un comando sul volante o dallo schermo touch a centro plancia, e permette di conversare in linguaggio naturale su argomenti di ogni genere, ma soprattutto aiutare il conducente durante i viaggi: si possono impostare destinazioni sul navigatore, modificare il percorso in tempo reale e attingere al manuale d'uso per farsi spiegare funzionalità poco chiare. Diverse personalitàGrok può essere impostato per utilizzare una delle personalità predefinite, ossia: Ara (femminile ottimista), Eve (femminile rilassante), Leo (maschile british), Rex (maschile calma) e Sal (maschile rilassante). Ci sono poi i diversi comportamenti della AI che possono essere selezionati dall'utente: ci sono quelli di assistente, tutor linguistico, terapeuta, narratore oppure, in alternativa, modalità specifiche per bambini e anche quelle cosiddette Nsfw (Not Safe For Work), riservate ai per maggiorenni, ossia scatenato, sexy, motivazionale, romantico e polemico. Come si fa ad attivarloLa AI di Grok viene scaricata gratuitamente con l'aggiornamento 2026.2.6 del software di bordo. Per poterla utilizzare serve però una connessione Wi-Fi stabile (come l'hotspot del telefono, oppure quella di casa quando si è parcheggiati) oppure un abbonamento al servizio Premium Connectivity. Quest'ultimo è gratuito per le ammiraglie Model S e Model X e a pagamento sulle Model 3 e Model Y dopo il periodo di prova iniziale, al costo di 9,99 euro al mese.
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