Più formazione prima della patente: le proposte dellAssociazione XV Maggio

4 Ruote - Mag 15,2026
Tutto è partito da un incidente mortale avvenuto a Napoli il 15 maggio 2011, quando in una curva di via Petrarca, sulla collina di Posillipo, morirono tre ragazzi - Gianluca Del Torto, Gianmaria De Gregorio e Oliviero Russo.Da allora, l'Associazione XV Maggio, nata per onorare la memoria, porta avanti una missione per migliorare la sicurezza stradale dei guidatori neofiti (statisticamente i più coinvolti in sinistri con esiti fatali, soprattutto in Campania).L'associazione opera in modo concreto, con progetti di volontariato e sensibilizzazione: di recente, ha premiato gli studenti di tre scuole campane con corsi di guida sicura presso il Circuito internazionale del Volturno di Limatola (Benevento). La proposta di riformaL'Associazione XV Maggio propone inoltre di modificare le attuali regole sul conseguimento della patente, aumentando la formazione dei ragazzi e introducendo moduli teorici dedicati alla gestione dei pericoli e all'utilizzo dei sistemi ADAS. I giovani potrebbero avvalersi del supporto di esperti e Forze dell'ordine.Si punta inoltre a incrementare il numero di ore di guida certificate necessarie prima di poter affrontare l'esame pratico, che passerebbero da 6 (in futuro 8) a 30 ore complessive.Il progetto prevede infine l'introduzione di sessioni in circuiti controllati, per permettere ai meno esperti di sperimentare la guida su fondo bagnato e le manovre di emergenza, come l'evitamento di ostacoli improvvisi.
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Due Pagani sul Lago di Como: una è unicona, laltra è unica al mondo

4 Ruote - Mag 15,2026
Pagani è presente al weekend del Lago di Como con due esemplari esclusivi che rappresentano al meglio la propria storia. Da una parte una vettura completamente originale, dall'altra un esemplare personalizzato grazie ai programmi su misura offerti ai clienti. Si tratta di due Zonda che riassumono lo spirito della Casa e la sua dedizione alla conservazione del patrimonio storico. La S e la CervinoAl Concorso d'Eleganza di Villa d'Este è esposta la Zonda C12 S con motore 7 litri, in condizioni di perfetta conservazione. A FuoriConcorso debutta invece la Zonda Cervino, una one-off completamente personalizzata su richiesta del cliente.La Cervino è una Zonda Roadster caratterizzata da numerosi elementi specifici: airscoop, ala posteriore fissa, appendici aerodinamiche anteriori e interni con inserti in tessuto quadrettato. Non sono invece state comunicate eventuali modifiche alla meccanica.
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LEuropa vuole meno Cina nelle auto: il piano passa da riciclo e terre rare

4 Ruote - Mag 15,2026
Dopo anni di infuocato dibattito e reiterati assestamenti e limature, il nuovo regolamento UE sui veicoli a fine vita è a un passo dall'essere adottato. E coinvolge anche le terre rare, l'oro dei nostri tempi tecnologici. Lo scorso 25 febbraio, l'accordo provvisorio sul testo finale è stato confermato sia dal Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio sia dalle commissioni Ambiente e Mercato interno del Parlamento. Ora si attende soltanto la votazione, prevista entro l'estate (trattandosi di un regolamento, sarà applicabile direttamente in tutti gli Stati senza bisogno di recepimento nazionale). Circolarità della filiera automotive e passaporto digitaleQuesto regolamento cambierà il volto dell'intero settore automotive, dai fabbricanti fino ai recuperatori dei veicoli a fine vita. Il suo ambito abbraccia tutta la gamma dei mezzi a motore e prescrive interventi di circolarità lungo l'intera filiera, dalla progettazione dei veicoli fino ai processi di triturazione e recupero di quelli rottamati, con i vari passaggi di gestione e utilizzo tracciati da un passaporto digitale, spiega Marco Ferracin di Safe, l'hub italiano delle economie circolari. Che prosegue: Un aspetto interessante è che a essere regolamentate saranno anche le vendite di veicoli usati e le relative esportazioni, al fine di ostacolare la dispersione dei mezzi a fine vita. Nuovi obiettivi per il riciclo delle plastiche nelle auto nuoveTra le modifiche più importanti alla proposta originaria avanzata nel 2023 dalla Commissione, c'è la revisione degli obiettivi di contenuto riciclato nelle plastiche dei veicoli nuovi. Il testo prescrive il 15% entro sei anni e il 25% entro dieci, mentre la Commissione aveva proposto il raggiungimento del 25% già al sesto anno, specifica Ferracin. Inoltre, il regolamento contempla deroghe temporanee all'obiettivo in caso di scarsità o prezzo eccessivo delle plastiche riciclate. Alcune organizzazioni ambientaliste hanno parlato di un arretramento provocato da pressioni dell'industria. Il legislatore ha dovuto però tenere conto della grave crisi del settore automotive: in questa fase, l'Unione Europea non si è sentita di appesantire la manifattura comunitaria, vincolandola a sostenere costi imprevedibili. Il riciclo delle terre rare per ridurre la dipendenza dalla CinaE arriviamo così alle terre rare, quei diciassette elementi fondamentali per creare tutto ciò che è tecnologico (i magneti in particolare) e che oggi sono quasi interamente in mano alla Cina, che da sola ne gestisce più del 60% della produzione mondiale e oltre il 90% della raffinazione. L'Europa sta quindi tentando di guadagnarsi un mercato, ma, visti i tempi lunghissimi (tra esplorazione, individuazione dei siti, apertura delle miniere e raccolta dei primi frutti possono passare anche dieci anni), per ora pensa al riciclo. E così le terre rare entrano anche nel nuovo regolamento.A 35 mesi dalla sua entrata in vigore, la Commissione dovrà valutare l'adozione di obiettivi di contenuto minimo riciclato di neodimio, disprosio, samario, praseodimio, terbio e boro, gli elementi più strategici. Su questo tema, conclude Ferracin, il movente geoeconomico del legislatore è del tutto evidente. Già nel 2025 ha imposto restrizioni all'esportazione di sette terre rare, per proteggere gli approvvigionamenti dei settori automotive e difesa. Ora gli obiettivi di contenuto riciclato mirano a stimolarne separazione e riciclo per alleggerire la dipendenza dalle offerte extraeuropee. Il periodo di 35 mesi è adeguato: l'Europa non ha ancora la capacità di riciclare queste materie e l'introduzione intempestiva di obiettivi di contenuto riciclato creerebbe soltanto un'ulteriore dipendenza dalla Cina. Meglio lavorare prima alla capacità di riciclo all'interno dei confini comunitari.
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