Lepas L6, la nuova plug-in debutta alla Milano Design Week
Lepas, nuovo brand di veicoli elettrificati del gruppo Chery, si prepara al suo debutto ufficiale in occasione della Milano Design Week, che si svolge nel capoluogo lombardo dal 21 al 26 aprile. Protagonista del debutto è la prima SUV del marchio cinese, la Lepas L6, disponibile inizialmente con powertrain ibrido plug-in, a cui si dovrebbe aggiungere in un secondo momento quello full electric. 1.200 km di autonomia complessivaLa Lepas L6 è lunga 455 cm, larga 185 e alta 168. Nel cofano trova posto un powertrain plug-in basato su un 1.5 TGDi turbobenzina da 143 CV, abbinato a un'unità elettrica da 150 kW (204 CV), per una potenza combinata di 205 kW (279 CV): la L6 scatta da ferma a 100 km/h in 7,9 secondi, fino a raggiungere la velocità massima di 179 km/h. La batteria ha una capacità di 18,4 kWh: l'autonomia in elettrico non è dichiarata, mentre quella combinata arriva a 1.200 km. Due allestimenti... e prezziLa gamma, composta da due allestimenti, apre con la versione Pure, che di serie prevede cerchi d'alluminio da 19", guida assistita di livello 2, fari Full LED, climatizzatore bizona, connettività Apple CarPlay e Android Auto wireless, infotainment da 13,2", ingresso e avviamento senza chiave. La top di gamma Premium aggiunge cerchi da 20", interni in ecopelle, impianto Sony a 8 altoparlanti, sedili anteriori riscaldati e ventilati, tetto panoramico e parcheggio remoto.I prezzi? Ancora nulla di ufficiale ma si parlerebbe di circa 1.500 in più rispetto alle cugine di pari categoria, Omoda 7 (da 38.900 euro) e Jaecoo 7 (d 31.900 euro). Le consegne sarebbero fissate per la fine dell'estate. Stile ed eleganzaIl lancio europeo di Lepas si è tenuto durante un evento dal titolo "Here's to Elegance", nel quale è stato presentato il linguaggio stilistico "Leopard Aesthetics", caratterizzato da linee sinuose ed eleganti, e che caratterizza i modelli del marchio cinese, insieme alla piattaforma multienergia Lex, sviluppata internamente dal gruppo Chery. Nel corso della Milano Design Week sarà allestita un'esposizione aperta al pubblico nel quale poter conoscere più da vicino la Lepas L6.
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Benzina a 1,747 euro e diesel a 2,087: prezzi giù per il dodicesimo giorno
Con il petrolio ormai stabile sotto i 100 dollari al barile, prosegue la riduzione dei prezzi medi dei carburanti alla pompa, arrivati al dodicesimo calo giornaliero consecutivo.A segnalarlo è Staffetta Quotidiana nella sua consueta rilevazione, che sottolinea ulteriori elementi emersi dal mercato, tra cui la differenza praticamente azzerata tra compagnie e pompe bianche, sia sulla benzina sia sul gasolio, e i nuovi tagli ai listini dei principali marchi. IP ha ridotto di 1 centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina e di 2 centesimi quelli del gasolio; Q8 ha optato per un ribasso di 1 centesimo sulla verde e di 5 sul diesel, mentre Tamoil ha deciso una riduzione, rispettivamente, di 3 e 1 centesimo.Inoltre, dal picco del 9 aprile, la benzina è scesa di 4,5 centesimi, il gasolio di quasi 10, mentre le quotazioni dei prodotti raffinati hanno perso rispettivamente circa 6 e 30 centesimi.Ovviamente, in base a come evolverà la situazione in Medio Oriente, il quadro potrebbe cambiare in maniera repentina. Le rilevazioniIn particolare, questa mattina, 21 aprile, i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri. La benzina self-service sulla rete stradale quota 1,747 euro/litro (-11 millesimi) e il gasolio 2,087 euro/litro (-16 millesimi). Il GPL è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,579 euro/kg (-3 millesimi).In autostrada, la benzina self è a 1,785 euro/litro (-6 millesimi), il diesel a 2,130 euro/litro (-11), il GPL a 0,900 euro/litro (invariato) e il metano a 1,598 euro/kg (invariato).Quanto ai dettagli per modalità di vendita, in base ai dati rilevati alle 8 di ieri mattina e considerando tutti i circa 20 mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio del MIMIT, le medie dei prezzi praticati vedono la benzina self-service a 1,759 euro/litro (compagnie 1,758, pompe bianche 1,759) e il diesel a 2,104 euro/litro (compagnie 2,105, pompe bianche 2,103).Al servito, la benzina è a 1,895 euro/litro (compagnie 1,932, pompe bianche 1,827), il gasolio a 2,242 euro/litro (compagnie 2,279, pompe bianche 2,173), il GPL a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), il metano a 1,581 euro/kg (compagnie 1,583, pompe bianche 1,580) e il GNL a 1,537 euro/kg (compagnie 1,554, pompe bianche 1,524).Infine, tra i principali marchi, Eni quota la benzina self-service a 1,743 euro/litro (1,951 al servito) e il diesel a 2,079 euro/litro (2,285); IP a 1,773 (1,940) e 2,132 (2,299); Q8 a 1,762 (1,932) e 2,110 (2,285); Tamoil a 1,751 (1,833) e 2,085 (2,176).
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Geely E2: l'auto più venduta in Cina arriva in Italia
Il modello con cui Geely si presenta alla Milano Design Week non è la solita SUV, ma una berlina elettrica compatta: è lunga 4,14 m e ha un passo di 2,65. In Cina si chiama Xingyuan e nel 2025 è stata l'auto più venduta in assoluto. Arriverà da noi con il nome E2 nella seconda metà dell'anno, con prezzi da confermare attorno ai 20-25 mila euro. Ti guarda con un sorrisoSemplici e simpatiche le linee, senza angoli vivi, anche a beneficio dell'efficienza aerodinamica. Il frontale è completamente chiuso e si ispira, secondo la Casa, al sorriso che trasmette la filosofia emotiva del veicolo.I gruppi ottici a goccia contengono una firma luminosa composta da diversi elementi a LED che riprendono il disegno di una piuma, con una potenza illuminante equivalente a due campi da calcio. Al posteriore i gruppi ottici sono full LED, con 78 elementi luminosi.Curate con attenzione millimetrica le proporzioni laterali, con un rapporto altezza/larghezza di 1,15 e passo/altezza di 3 a 1, pensate per offrire un abitacolo generoso anche alle persone più alte. Di serie i cerchi di lega da 16" con disegno a quadrifoglio e le maniglie a filo della carrozzeria. Punta in altoGli interni non sono ancora stati presentati, nonostante il modello sia in vendita da due anni in Cina, perché attualmente in fase di riallestimento per il mercato europeo (qui sopra, la versione cinese). La Geely E2 punta comunque a un posizionamento medio-alto, lasciando prevedere materiali ricercati e finiture curate, con proporzioni che richiamano il mondo dell'interior design residenziale di alto livello.Nei mercati cinese e sudamericano, dove questo modello è già in vendita, la plancia propone un doppio motivo a onda, interrotto dal grande schermo dell'infotainment da 14,6". Il tunnel centrale, con un ampio vano portaoggetti nella parte bassa, ospita il selettore delle marce e la piastra di ricarica wireless.Il bagagliaio dovrebbe avere una capacità di circa 370 litri, che diventano oltre 1.300 abbassando gli schienali del divano posteriore. Motori e batterie della E2Nei mercati in cui è attualmente commercializzata, la Geely E2 è disponibile con motori da 58 kW (79 CV) e 85 kW (116 CV), abbinati a batterie al litio-ferro-fosfato da 30 e 40 kWh, per autonomie - nel ciclo CLTC - tra i 310 e i 410 chilometri. Al momento non sappiamo quali saranno le versioni vendute in Italia, che saranno comunicate a ridosso dell'apertura degli ordini. In mostra alla Milano Design WeekGeely è presente al Fuorisalone 2026 presso la Fondazione Istituto dei Ciechi con l'installazione Anima Mundi. A Visionary Impulse, realizzata dallo studio Dotdotdot.Il percorso accoglie i visitatori all'interno di una composizione musicale rielaborata da un algoritmo, che risuona attraverso le 4.000 canne dell'organo storico del 1901, mentre cinque velari semi-trasparenti proiettano ecosistemi naturali in continua mutazione, modulati in tempo reale dai dati ambientali e dalla presenza del pubblico.Accanto alla Geely E2 sono esposte anche la EX5 e la Starray EM-i già in vendita.
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Carburanti meno cari, ma il petrolio torna a salire: i rischi dietro i nuovi ribassi
I prezzi dei carburanti continuano a scendere, ma la situazione dei mercati energetici internazionali rimane caratterizzata da una persistente ed elevata incertezza: lo Stretto di Hormuz è stato di nuovo chiuso, mentre Stati Uniti e Iran continuano il braccio di ferro che potrebbe riaprire il canale diplomatico oppure far ripartire la guerra. La conseguenza? I principali indici del petrolio (Brent e WTI) tornano su un trend di rialzo, anche se restano sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Le ultime rilevazioniSecondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, il calo delle medie dei carburanti alla pompa ha subito un'accelerazione in scia al tonfo delle quotazioni dei prodotti raffinati registrato venerdì all'annuncio della tregua, anche se già questa mattina si riversano sui mercati petroliferi i nuovi segnali di tensione arrivati nel fine settimana.Questa mattina, 20 aprile, i prezzi risultano in calo rispetto a venerdì scorso: la benzina self service sulla rete stradale quota 1,758 euro/litro (-11 millesimi) e il gasolio 2,103 euro/litro (-21 millesimi). Il GPL è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,582 euro/kg (+1).In autostrada, la benzina self è a 1,791 euro/litro (-12), il diesel a 2,141 euro/litro (-20), il GPL a 0,900 euro/litro (-1) e il metano a 1,598 euro/kg (+6).Intanto, Eni ha ridotto di 5 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio, mentre IP ha applicato un taglio di 1 centesimo sul diesel. Q8 ha optato per un calo di 5 centesimi sulla benzina e di 3 sul gasolio. Anche Tamoil ha ridotto di 3 centesimi il diesel.Quanto ai dettagli per modalità di vendita e marchio, in base ai dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20 mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio del MIMIT, le medie elaborate dalla Staffetta vedono la benzina self service a 1,760 euro/litro (compagnie 1,761, pompe bianche 1,760) e il diesel self service a 2,107 euro/litro (compagnie 2,109, pompe bianche 2,104).Al servito, verde a 1,898 euro/litro (compagnie 1,935, pompe bianche 1,828), gasolio a 2,246 euro/litro (compagnie 2,283, pompe bianche 2,175), GPL a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806, pompe bianche 0,797), metano a 1,581 euro/kg (compagnie 1,583, pompe bianche 1,580) e GNL a 1,537 euro/kg (compagnie 1,554, pompe bianche 1,524).Nel dettaglio dei marchi, Eni è a 1,749 euro/litro sulla benzina self service (1,959 al servito) e a 2,086 euro/litro sul diesel (2,293), IP a 1,774 (1,940 servito) e 2,133 (2,300 servito), Q8 a 1,762 (1,934 servito) e 2,111 (2,288 servito), Tamoil a 1,754 (1,836 servito) e 2,092 (2,186 servito). Pichetto: per ora non ci sono criticitàDurante un evento organizzato da Il Giornale, il minisitro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che al governo non risultano problemi sulla disponibilità di carbruante: "Si parla di alcune criticità settoriali, anche se dagli elementi che ho al momento per l'Italia non c'è difficoltà su nessun tipo di settore. Certo, possono crearsi alcune disfunzioni dovute a un carico che ritarda ad arrivare, però al momento non ci sono questi problemi". Diverso il discorso del gas: se il prezzo dovesse superare i 70 euro al megawattora (oggi siamo a 40), il governo è pronto a "riattivare le centrali a carbone".
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Genesis, al via gli ordini in Italia: tutti i prezzi di GV60, GV70 e GV80
Genesis ha aperto gli ordini per i primi tre modelli disponibili per il mercato italiano, tutti con powertrain full electric: le SUV GV60 ed Electrified GV70 e la grande berlina Electrified G80. Le due auto a ruote alte sono disponibili in tre allestimenti - Pure, Premium e Luxury, mentre la GV80 è venduta solo nella versione top di gamma Luxury. I listini partono da 56.400 euro per la GV60, da 69.900 euro per la Electrified GV70 e da 81.800 euro per la Electrified G80. Si comincia da PadovaIl primo showroom di Genesis ha aperto nelle scorse settimane a Padova, presso Ferri Auto in Via Venezia 69/A. Il secondo aprirà invece a Roma entro la fine dell'estate, e altre aperture sono previste nei mesi successivi. "L'avvio dell'ordinabilità segna l'ingresso concreto di Genesis nel nostro Paese e conferma la volontà di costruire una presenza solida", spiega Charles Fuster, responsabile del brand Genesis in Italia. "Questi tre modelli interpretano in modo diverso la stessa idea di lusso contemporaneo, sempre riconoscibile nel linguaggio di design Athletic Elegance e in un'attenzione al dettaglio che privilegia equilibrio e comfort". Genesis GV60 Disponibile con powertrain single e dual motor, con potenze da 229 a 490 CV e una batteria da 84 kWh (per un'autonomia fino a 561 km), questa SUV di lusso offre di serie cerchi da 19", vetri posteriori oscurati, specchietti ripiegabili elettricamente, display OLED da 27", ricarica wireless per gli smartphone, portellone elettrico e vernice pastello. Nella dotazione standard anche la guida assistita di livello 2. Prezzi della Genesis GV60GV60 Pure 229 CV: 56.400 euroGV60 Premium 318 CV AWD: 66.300 euroGV60 Luxury 490 CV AWD: 76.500 euro Genesis Electrified GV70Questa SUV di segmento D (è lunga 4.715 mm) è disponibile con powertrain dual motor da 490 CV e trazione integrale, abbinato a una batteria da 490 CV, per un'autonomia di 479 km nel ciclo Wltp. Di serie per tutta la gamma i cerchi di lega da 19", le barre sul tetto anodizzate, il portellone elettrico, vetri posteriori e lunotto riscaldabile, maniglie e griglia frontale cromate. A bordo troviamo i sedili elettrici rivestiti in pelle, l'autenticazione tramite impronta digitale, la guida assistita di livello 2, il display OLED da 27" e l'impianto audio da 8 altoparlanti. Prezzi della Genesis Electrified GV70GV70 Pure 490 CV AWD: 69.900 euroGV70 Premium 490 CV AWD: 73.900 euroGV70 Luxury 490 CV AWD: 78.700 euro Genesis Electrified G80La grande berlina di lusso di Genesis monta due motori elettrici per una potenza complessiva di 370 CV, abbinati alla trazione integrale e a una batteria da 94,5 kWh, che assicura un'autonomia - nel ciclo Wltp - fino a 570 km. Uno solo l'allestimento, Luxury, con cerchi da 19", fari anteriori a matrice di LED, modanature e maniglie cromate, sedili in pelle riscaldati e regolabili elettricamente con memorie, display da 27", climatizzatore bizona, chiave digitale, botola passante per gli sci, sospensioni adattive, guida assistita di livello 2, pompa di calore e modalità one pedal. Prezzi della Genesis Electrified GV80GV80 Luxury 370 CV AWD: 81.800 euro Cinque anni di garanzia totaleDi serie su tutta la gamma di modelli Genesis il programma 5-Year Care Plan, che comprende la garanzia di 5 anni (con chilometraggio illimitato), la manutenzione programmata gratuita, purché effettuata da officine autorizzate Genesis, e assistenza stradale 24/7 in tutta Europa. A questo si aggiungono tutti gli aggiornamenti gratuiti per infotainment, navigatore e software di bordo.
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Imola, sei ore in equilibrio: Toyota vince, Ferrari è a un soffio
Sébastien Buemi a tagliare per primo il traguardo dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari al volante della Toyota GR010 Hybrid #8, precedendo di poco più di tredici secondi Antonio Giovinazzi sulla Ferrari 499P #51. Completa il podio la Toyota #7 di Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries. Tredici secondi dopo sei ore. E una velocità media praticamente identica: 180,36 km/h contro 180,37. Numeri che non spiegano tutto, ma suggeriscono molto. Che sarebbe stato un round tiratissimo ed equilibrato lo si era capito già dal sabato: Antonio Giovinazzi strappava la Hyperpole a Sébastien Buemi per soli 0,011 secondi. Meno di mezzo metro sul traguardo. Oltre 92.000 spettatori: Imola è un respiro collettivoLa domenica non fa altro che dare corpo a quella distanza invisibile. Giornata calda, non solo per le temperature. Imola è piena, viva, quasi stretta dentro se stessa. Oltre 92.000 persone dentro il circuito, ma la sensazione è quella di essere molte di più. Tribune e Fan Zone colme, prati occupati, tifosi ovunque pur di vedere un passaggio, un dettaglio.Alle 13:00 il tricolore si alza, sventolato da Kimi Antonelli. Nel paddock si incrociano mondi diversi: Horacio Pagani, Geronimo La Russa al suo primo mondiale in Italia da presidente ACI, Benedetto Vigna e il presidente della Regione Michele De Pascale. il motorsport che esce dalla pista e diventa racconto collettivo. La strategia Toyota e l'inseguimento FerrariPoi la gara. Ferrari parte forte: tiene, costruisce, illude. Toyota osserva: non forza, non sbaglia, aspetta. Il momento arriva senza rumore: una scelta strategica, niente cambio gomme, pista libera. Ryo Hirakawa si prende la leadership non con un sorpasso spettacolare, ma con un gesto invisibile. Da lì in poi cambia tutto.Ferrari resta sempre a vista; Alessandro Pier Guidi prova a ricucire, attacca, insiste. Ma Toyota è meticolosa, precisa, quasi fredda. Non concede nulla. Nel finale non c'è bisogno di colpi di scena: basta non sbagliare. E Toyota non sbaglia. Tra motori e territorio: i tortellini alla TosaE mentre la gara si chiude così, precisa e quasi matematica, Imola continua a raccontarsi anche altrove. Alla Tosa, tra un passaggio e l'altro, c'è chi si accorge che tra asfalto e cordolo qualcuno ha lasciato tortellini e garganelli. Non è una trovata, ma il segno di un luogo dove la pista non è mai separata da quello che la circonda. Perché Imola è così: velocità e territorio nello stesso respiro. LMGT3: un finale al fotofinishMentre in Hypercar si decide tutto in tredici secondi, nella LMGT3 succede l'opposto: la BMW #69 del Team WRT vince per appena 0,265 secondi sulla Corvette #33, dopo il colpo di scena che ferma la McLaren #10 a mezz'ora dalla fine. Un finale da battito di ciglia.Forse è per questo che la sensazione è chiara: questa gara non è iniziata domenica. Era già cominciata il giorno prima. Undici millesimi prima.
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