Zeekr 7GT, la shooting brake per lEuropa: confort elevato, dinamica da affinare
cinese, sì, ma pensata, progettata e disegnata in Europa. Zeekr tiene a sottolinearlo quando si parla della 7GT: la parte creativa si è svolta a Göteborg, in Svezia, mantenendo un forte focus sulla dinamica del veicolo, oltre che su tecnologia e qualità percepita. Un biglietto da visita che da un lato genera aspettative, ma con un prezzo più accessibile rispetto a dimensioni e rivali: si parte da 47.500 euro per una shooting brake elettrica lunga 4,82 metri. Interni e tecnologia di bordo Che la qualità dei materiali sia elevata si percepisce al primo contatto: superfici morbide nella parte alta dell'abitacolo, così come sui pannelli porta. Anche dove compaiono plastiche rigide, queste risultano lisce e curate, contribuendo a una sensazione complessiva di solidità. Sul fronte tecnologico non manca un infotainment OLED da 15 pollici, con software intuitivo, affiancato da una strumentazione digitale da 13 pollici e, nelle versioni più ricche, da un head-up display con realtà aumentata. Sull'esemplare in prova sono presenti anche le portiere ad apertura automatizzata. Motori, batterie e trazione integrale Dal punto di vista tecnico sono disponibili due batterie - da 75 e 100 kWh - e due configurazioni di trazione: posteriore con singolo motore da 421 CV oppure integrale con doppio motore da 646 CV complessivi. La vettura oggetto del nostro test è la AWD Privilege, che introduce anche sospensioni pneumatiche attive, capaci di variare l'altezza da terra fino a 55 millimetri in base a velocità e stile di guida. Confort di marcia e dinamica di guida Il confort è senza dubbio l'aspetto più riuscito. Le asperità vengono assorbite con efficacia, lasciando filtrare nell'abitacolo solo alcune irregolarità ad alta frequenza, ulteriormente attenuate da sedili comodi e ben profilati. Quando si aumenta il ritmo emergono però alcune criticità: in accelerazione si avverte un alleggerimento dell'avantreno che tende a generare sottosterzo, mentre in rilascio può comparire una reazione più marcata del retrotreno. La potenza elevata (0-100 km/h dichiarato in 3,3 secondi) incide sul comportamento, ma un affinamento della taratura delle sospensioni potrebbe migliorare l'equilibrio complessivo. Buona la modulabilità dei pedali, soprattutto del freno, che restituisce una sensazione progressiva e consistente. Il volante varia carico in base alla modalità di guida: in Comfort risulta leggero e maneggevole, mentre in Sport si irrigidisce in modo meno naturale. In questo primo contatto non è stato possibile rilevare consumi reali e tempi di ricarica, ma l'autonomia dichiarata nel ciclo WLTP appare competitiva: da 520 km fino a 655 km nella versione Long Range con batteria da 100 kWh e trazione posteriore, probabilmente la più equilibrata per rapporto tra prezzo, prestazioni e percorrenza. I prezzi della Zeekr 7GT Zeekr 7GT Core RWD: 47.500 euroZeekr 7GT Long Range RWD: 54.400 euroZeekr 7GT Privilege AWD: 61.100 euro
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Jeep Compass, arrivano la Long Range da 674 km e la 4xe integrale: ecco i prezzi
Si amplia la gamma della nuova Jeep Compass: sono infatti aperti da oggi gli ordini della versione 4xe, elettrica a trazione integrale da 375 CV e 600 km di autonomia dichiarata. A questa si affianca poi la Long Range a trazione posteriore, con batteria di maggiori dimensioni e fino a 674 km di percorrenza. Prezzi da 54.900 euro per l'integrale, da 51.900 euro per la Long Range. Pensata per stare lontano dall'asfalto La Jeep Compass 4xe presenta soluzioni specifiche per il fuoristrada: assetto rialzato di 10 mm e paraurti specifici (in plastica nera), con angolo di attacco 28, dosso 17 e uscita 31, con una capacità di guado fino a 480 mm. Pensati per le escursioni lontano dall'asfalto anche gli interni, con rivestimenti dei sedili in poliuretano, più resistente e facile da pulire, schienali posteriori con superfici anti-graffio e tappetini in gomma. Fino a 3.100 Nm di coppia Costruita sulla piattaforma multienergia STLA Medium di Stellantis, la Compass 4xe monta due motori elettrici, uno per asse, da 157 e 132 kW rispettivamente, per una potenza combinata di 276 kW (375 CV). Il secondo motore, in particolare, è stato sviluppato appositamente per questo modello: genera fino a 3.100 Nm di coppia sull'asse posteriore grazie alla presenza di un riduttore 14:1, che permette di superare pendenze del 20% senza coinvolgere il motore anteriore. La batteria ha una capacità di 96,1 kWh netti, per un'autonomia Wltp di 600 km. Arriva anche la Long Range La gamma della Jeep Compass si amplia con la versione FWD Long Range, con motore da 170 kW (231 CV) e la stessa batteria dell'integrale, da 96,1 kWh: l'autonomia dichiarata sale a 674 km. In corrente continua è possibile passare dal 20% all'80% di carica in meno di mezz'ora. Allestimenti e dotazioni Per tutta la gamma Compass (quindi anche per 4xe e Long Range) sono di serie la guida assistita di livello 2 e la selezione delle modalità di guida Selec-Terrain: Sport, Snow, Sand/Mud e 4WD Lock, specifica per l'integrale. Due gli allestimenti in gamma: Upland, con cerchi di lega da 19", gancio di traino posteriore, fendinebbia e mancorrenti, interni in finitura "tan" e Hill Descent Control. La Overland arricchisce la dotazione con cerchi da 19" diamantati, griglia retroilluminata con fari a matrice di LED, vetri oscurati e rivestimenti in poliuretano.La Long Range è invece disponibile negli stessi allestimenti dell'elettrica con batteria standard. Altitude offre cerchi da 18" (19 su BEV e plug-in), fari full LED, climatizzatore automatico, strumentazione digitale e infotainment da 16. La Business aggiunge la telecamera a 360, i sensori di parcheggio perimetrali e gli Adas più evoluti. La Summit completa la gamma con fari Matrix LED, cerchi da 20, interni riscaldati, sedili elettrici e illuminazione ambientale. Il listino di Jeep Compass Compass 48V e-Hybrid Altitude: 40.900 euroCompass 48V e-Hybrid Business: 42.400 euroCompass 48V e-Hybrid Summit: 43.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in Altitude: 45.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in Business: 47.400 euroCompass e-Hybrid Plug-in Summit: 48.900 euroCompass BEV Altitude: 47.900 euroCompass BEV Business: 49.400 euroCompass BEV Summit: 50.900 euroCompass BEV Long Range Altitude: 51.900 euroCompass BEV Long Range Business: 53.400 euroCompass BEV Long Range Summit: 54.900 euroCompass BEV 4xe Upland: 54.900 euroCompass BEV 4xe Overland: 57.900 euro
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Dimenticare un figlio in auto: perché può succedere e come ridurre i rischi
Una tragica notizia arrivata dalla Francia riaccende i riflettori su un fenomeno drammatico: l'amnesia dissociativa legata all'abbandono involontario dei minori in auto, nota come sindrome del bambino dimenticato. Un piccolo di due anni e uno di quattro sono morti a Carpentras, nel sud del Paese, dopo essere stati lasciati inavvertitamente nella vettura dalla madre, rientrata dalla spesa e convinta di averli già fatti scendere.Si tratta dell'ultimo episodio di una lunga sequela registrata a livello globale. Alla base c'è un vuoto di memoria transitorio che può colpire chiunque, indipendentemente da condizione sociale o livello di attenzione: il bambino dimenticato muore per ipertermia (colpo di calore), oppure per asfissia o disidratazione. Cosa dice la medicina Secondo medici e psicologi, in determinate situazioni la mente attiva un meccanismo automatico di difesa in risposta a stress, stanchezza o sovraccarico cognitivo, spesso legati a problemi personali, familiari o professionali. In questo contesto il cervello entra in una sorta di pilota automatico, separando le funzioni coscienti da quelle motorie: qui si manifesta la dissociazione. Anche il genitore più attento può convincersi di aver compiuto un'azione - come accompagnare il figlio al nido - che in realtà è stata solo pianificata, cancellando dalla memoria immediata la presenza del piccolo nell'abitacolo. Una condizione più frequente durante le giornate di afa, quando caldo e umidità mettono a dura prova lucidità e risorse mentali.Uno dei pochi Paesi a monitorare sistematicamente il fenomeno sono gli Stati Uniti: tra il 1998 e il 2024 circa 1.000 bambini sono morti per ipertermia in auto a seguito di abbandono involontario. I dispositivi antiabbandono in Italia Il 6 marzo 2020, dopo un iter normativo complesso, il governo ha introdotto l'obbligo dei dispositivi antiabbandono per i bambini sotto i quattro anni. Il conducente deve utilizzare un seggiolino con sistema di allarme integrato o indipendente.Questi dispositivi si attivano automaticamente a ogni utilizzo ed emettono segnali visivi e acustici - o vibrazioni - percepibili dentro e fuori dall'auto. In molti casi sono collegati allo smartphone via Bluetooth e inviano notifiche anche ad altri contatti. L'obiettivo è richiamare l'attenzione del genitore in caso di perdita di lucidità. Quali sono le sanzioni Se un conducente trasporta un bambino sotto i quattro anni senza dispositivo antiabbandono, è prevista una sanzione da 81 euro con decurtazione di cinque punti patente. In caso di recidiva entro due anni si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.Se il minore viaggia senza sistemi di ritenuta (obbligatori sotto i 150 cm di altezza), la multa sale a 83 euro, con cinque punti e possibile sospensione per recidiva. Una misura efficace? I dati Istat indicano che l'uso del seggiolino in Italia si attesta intorno al 50%, con percentuali ancora più basse nel Sud. L'obbligo dei dispositivi antiabbandono nasce per ridurre un rischio che la medicina considera possibile anche per genitori attenti.Norme e tecnologia possono contribuire a limitare gli episodi, ma la prevenzione passa anche da controlli più frequenti, informazione e maggiore consapevolezza. Un aspetto cruciale, alla luce di un fenomeno che resta tanto sottovalutato quanto imprevedibile.
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