Anteprima - Opel 2026: Mokka GSe, Astra restyling e tutte le novità in arrivo
Nel 2026 la Opel punterà innanzitutto sulla sportività, con l'arrivo nelle concessionarie, a primavera, della Opel Mokka GSE, la versione ad alte prestazioni della sua Suv compatta, con un powertrain elettrico ds 281 CV (condiviso, tra le altre, con la Alfa Romeo Junior Veloce e la Abarth 600e). Ed entro la fine dell'anno potrebbe anche essere la volta della Corsa GSE, non ancora confermata.Di pari passo, entro la metà del 2026 sarà disponibile anche il primo restyling della best seller Astra, sia in versione berlina sia station wagon, con powertrain elettrici, mild hybrid, plug-in e turbodiesel, per i "macina-chilometri". Per la sportiva Manta, invece, ci sarà da aspettare ancora un po', almeno fino al 2030. Opel Mokka GSELa piattaforma Perfo-eCmp arriva anche nei listini Opel: la Mokka GSe porta nei listini di Russelsheim una ventata di sportività (a corrente). A guardarla, la Suv compatta svela subito la sua indole, dai cerchi di lega da 20 ai freni Alcon con pinze gialle all'anteriore, il frontale Vizor più affilato e persino il cofano nero sulle versioni top. Anche nell'abitacolo la Mokka GSE conferma la sua impronta sportiva, con sedili avvolgenti rivestiti di Alcantara, volante appiattito e pedali in alluminio; da ultimo, l'infotainment integra anche funzioni come il misuratore di forza G e il timer di accelerazione. Il motore sincrono da 207 kW (281 CV) e 345 Nm è lo stesso della Mokka Rally, così come l'inverter e il pacco batteria da 54 kWh, che assicura fino a 336 km di autonomia nel ciclo Wltp. La trazione è anteriore, assistita da un differenziale autobloccante Torsen, mentre il telaio è stato rivisto con ammortizzatori a tamponi idraulici, sterzo più diretto e barra stabilizzatrice posteriore. La Suv tedesca scatta da ferma a 100 km/h in 5,9 secondi e raggiunge i 200 km/h di velocità massima. Quando arriva: primavera 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 47.300 euro Opel AstraArriva l'aggiornamento di metà carriera per la media tedesca, che segue di poco quello della "cugina" Peugeot 308, presentato nelle scorse settimane. Il frontale introduce un Vizor ridisegnato, più affilato e tecnico, con il logo Blitz illuminato al centro; sui modelli al top di gamma anche i fari IntelliLux HD con oltre 50.000 led. All'interno le modifiche si limitano all'arrivo dei sedili IntelliSeat di serie su tutta la gamma, mentre il resto dell'abitacolo rimane invariato. La Astra Electric adotta una nuova batteria da 58 kWh che porta l'autonomia dichiarata fino a 454 km, ovvero 35 in più rispetto al modello precedente; con il restyling arriva anche la funzione VehicletoLoad (V2L), per alimentare dispositivi esterni fino a 3,6 kW. Per quanto riguarda la versione plug-in, il powertrain si aggiorna con una nuova trasmissione doppia frizione a 7 rapporti, mentre la batteria cresce e arriva a 17,2 kWh, per un'autonomia in elettrico di 83 chilometri. In gamma rimangono anche la 1.2 mild hybrid da 145 CV e la 1.5 turbodiesel da 131 CV.Quando arriva: luglio 2026Motorizzazione: elettrica, mild hybrid, plug-in, turbodieselQuanto costerà: da circa 33.000 euro Opel Corsa GSEAl momento non ci sono conferme, ma la rinnovata attenzione che la Opel sta riservando al marchio GSE, riservato alle vetture ad alte prestazioni, lascia ben sperare in una prossima versione sportiva della piccola Corsa, anticipata almeno in parte dalla Concept Gran Turismo Vision presentata lo scorso agosto. Se mai dovesse concretizzarsi, facile prevedere che la Casa tedesca attinga al powertrain e alle soluzioni tecniche già adottate per la Lancia Ypsilon HF e la prossima Peugeot 208 GTi (oltre che dalla stessa Mokka GSE), a cominciare dal powertrain da 281 CV con differenziale Torsen.Quando arriva: presentazione a fine 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati
Categorie: 4 Ruote
Canada - Stop agli obblighi sulle elettriche, ma arrivano maxi incentivi "antiTrump"
Il Canada reagisce alle continue minacce di Donald Trump con una nuova politica industriale orientata a ridisegnare il futuro del suo settore automobilistico.Da un lato, il governo guidato da Mark Carney (nella foto sotto durante una visita a un impianto di componentistica in Ontario) ha cancellato l'obiettivo introdotto dalla precedente amministrazione Trudeau, che prevedeva il 20% di auto elettriche vendute entro il 2026 e l'obbligo di passare ai veicoli a zero emissioni entro il 2035. Dall'altro lato, però, Ottawa ha presentato una strategia completamente rinnovata per sostenere l'industria locale, puntando su un pacchetto di agevolazioni agli investimenti e su un percorso di elettrificazione più graduale. Le nuove strategieIn sostanza, il Canada compie un passo indietro e uno in avanti allo stesso tempo, con l'obiettivo di ridurre la forte dipendenza dal mercato degli Stati Uniti. L'industria automobilistica canadese impiega oltre 500.000 lavoratori (di cui 125 mila direttamente) e nel 2025 ha prodotto più di 1,2 milioni di vetture. Il 90% dei veicoli realizzati nel Paese e il 60% della componentistica vengono esportati negli USA. Un equilibrio diventato critico da quando Washington, da aprile, applica un dazio del 25% su tutte le parti automobilistiche considerate non americane.Per rafforzare l'autonomia industriale, il governo canadese ha quindi varato una nuova strategia articolata su più fronti. Sono stati messi in campo 3 miliardi di dollari di incentivi destinati alla produzione locale, insieme a un ampio sistema di agevolazioni fiscali, come crediti d'imposta e superammortamenti. Parallelamente sono stati ripristinati gli incentivi all'acquisto, con un contributo fino a 5.000 dollari per le auto elettriche (che calerà progressivamente fino a 2.000 dollari nel 2030) e fino a 2.500 dollari per le ibride plug-in (destinati a scendere a 1.000 a fine decennio). I sussidi sono validi per veicoli con prezzo massimo di 50.000 dollari, una soglia che però non viene applicata ai modelli elettrici prodotti in Canada.Ottawa ha inoltre approvato misure per espandere le reti di ricarica, introdotto strumenti per la tutela dei lavoratori e definito una nuova roadmap per la riduzione delle emissioni. Saranno introdotti standard sempre più severi, con l'obiettivo di raggiungere il 75% di vendite elettriche entro il 2035 e il 90% entro il 2040.
Categorie: 4 Ruote
Stati Uniti - Tesla Roadster: Musk deposita il nuovo logo, la supercar elettrica dei sogni è vicina?
Secondo numerose indiscrezioni emerse online, Tesla avrebbe depositato un nuovo logo per la Roadster, confermando il debutto ormai imminente del modello definitivo, atteso da quasi nove anni. Nei documenti presentati allo United States Patent and Trademark Office (USPTO) compare non solo il logo dedicato al modello, ma anche un profilo stilizzato che richiama il design slanciato della futura sportiva elettrica.Il debutto della vettura sarebbe previsto per aprile. Nove anni di attesa per la supercar elettricaLa Tesla Roadster è probabilmente il modello più discusso nella storia dell'azienda. Presentata con grande enfasi nel 2017, prevedeva un deposito di 50.000 dollari per prenotare un esemplare dal prezzo di 200.000 dollari. Successivamente è però sparita dai radar a causa delle difficoltà di sviluppo e dei continui aggiornamenti previsti per incrementare ulteriormente le prestazioni.Nel corso degli anni Elon Musk ha rilasciato dichiarazioni di ogni tipo: presentazioni imminenti, inizio produzione, un pacchetto opzionale con razzi SpaceX, fino alla promessa di prestazioni mai viste prima su un veicolo stradale. L'obiettivo più recente? Sempre più estremo: 0-60 miglia in meno di un secondo. Nelle ultime settimane è arrivato anche l'ennesimo annuncio shock: la nuova Roadster sarà l'ultima e la migliore auto guidata dall'uomo. La Roadster del 2008 è nello spazioLa nuova Roadster rappresenta anche un forte richiamo al passato. Con questo nome, infatti, fu presentata la prima Tesla della storia, nel 2008: una due posti elettrica basata sulla piattaforma della Lotus Elise, proposta all'epoca a circa 90.000 dollari e prodotta in circa 2.500 unità.Tra tutte, la più famosa rimane quella lanciata nello spazio da SpaceX nel 2018, con il manichino Starman al volante. L'auto è tuttora tracciabile online, diventando una delle icone più note dell'era Musk.
Categorie: 4 Ruote
Logistica - Gioia Tauro, BYD apre lhub per la distribuzione nel CentroSud: già sbarcate 1.200 auto
La BYD sceglie il porto di Gioia Tauro come suo hub strategico per la gestione e la distribuzione dei veicoli nell'Italia centro-meridionale. Le attività logistiche saranno svolte nello scalo calabrese, uno dei principali poli di transhipment del Mediterraneo, grazie a una collaborazione con l'azienda specializzata Automar. Il primo carico è già arrivatoLa partnership, formalmente avviata con l'arrivo a Gioia Tauro di una nave contenente 1.200 vetture BYD destinate alla rete italiana, prevede una gestione integrata di trasporto marittimo, ferroviario e su gomma. All'interno dello scalo, Automar gestisce una piattaforma dedicata alla logistica automotive e alla gestione dei veicoli (foto sopra): il terminal copre 320.000 metri quadrati, offre una capacità di stoccaggio di circa 18.000 mezzi ed è dotato di un centro PDI (PreDelivery Inspections) da 2.400 metri quadrati e di tre binari di raccordo ferroviario.Per BYD, la scelta di Gioia Tauro risponde a una logica di ottimizzazione dei flussi logistici, grazie alla posizione strategica dello scalo e alla possibilità di gestire ingenti volumi, garantendo velocità, flessibilità e continuità operativa.La crescita che stiamo registrando aggiunge il country manager Alessandro Grosso richiede una supply chain solida e capillare. Questa partnership è un tassello importante per migliorare il servizio alla nostra rete e la distribuzione. La collaborazione con Automar ci consente di contare su competenze specifiche nella gestione dei veicoli.Per Automar, invece, la scelta del colosso cinese rafforza il ruolo strategico di Gioia Tauro come polo logistico capace di attrarre traffici, investimenti e nuove opportunità di sviluppo, confermando il valore di una visione industriale che guarda al Sud come leva competitiva per il sistema Paese.Collaborare con un brand vincente e in forte crescita come BYD conferma il valore del lavoro svolto e il ruolo strategico del nostro terminal, sottolinea il presidente Costantino Baldissara.
Categorie: 4 Ruote