Nuove voci su Stellantis e Dongfeng: possibile intesa per Europa e Cina
Spuntano nuove indiscrezioni su possibili partnership industriali tra Stellantis e costruttori cinesi. Dopo le voci su Xpeng, Xiaomi e l'alleato Leapmotor, torna in auge una vecchia conoscenza del gruppo automobilistico: Dongfeng Motor, società di Wuhan per anni partner di PSA PeugeotCitroën e ancora titolare di una partecipazione, comunque esigua, nel capitale del costruttore guidato da Antonio Filosa.In particolare, secondo Bloomberg, Stellantis sarebbe in trattative con Dongfeng Motor per un rilancio della collaborazione e la possibile produzione congiunta di automobili in Europa e in Cina. I possibili progettiAl centro dei negoziati ci sarebbe, innanzitutto, la possibilità di concedere ai cinesi un accesso ad alcuni impianti europei di Stellantis con il peggior tasso di saturazione. A tal proposito, rappresentanti del costruttore cinese avrebbero di recente visitato gli stabilimenti italiani e tedeschi del gruppo.Le parti starebbero anche valutando l'ipotesi che l'eventuale alleanza evolva in una fase successiva, con la possibilità che Dongfeng acquisti o comunque investa in uno o più siti del Vecchio Continente. Le trattative riguardano inoltre la possibilità che il costruttore di Wuhan produca a sua volta vetture per alcuni marchi di Stellantis nelle proprie fabbriche cinesi.Dongfeng si aggiunge dunque all'elenco di costruttori cinesi che potrebbero essere in trattative con il gruppo. D'altro canto, sempre secondo Bloomberg, Stellantis potrebbe aver più tavoli aperti al momento ed essere disponibile a stringere accordi di collaborazione con più di un'azienda cinese. Massima cautela nelle reazioniPer ora, le reazioni sono improntate alla massima cautela. Nell'ambito della sua normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di fornire ai clienti le migliori opzioni di mobilità, ha dichiarato la società, precisando però di non voler commentare speculazioni.La stessa Bloomberg sottolinea come i colloqui non si siano ancora conclusi e non è detto che possano portare a un accordo.Dongfeng e Stellantis hanno solide basi per una partnership e in futuro continueremo a rafforzare punti di forza che si completano a vicenda, hanno aggiunto da Wuhan. Tra l'altro, proprio nella città cinese si è tenuto la scorsa settimana un evento a cui ha partecipato un rappresentante dell'azienda, che a Les Echos ha detto che la Cina offre vaste opportunità di crescita e collaborazione per Stellantis.
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Stellantis, il rilancio di Filosa spinge le consegne: +12% nel primo trimestre
Il 14 aprile, Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, è tornato a parlare delle decisioni prese di rcente per reimpostare le attività del gruppo, sottolineando i progressi incoraggianti riscontrati nella seconda metà dell'anno scorso e, soprattutto, i segnali positivi per il futuro: Gli indicatori iniziali confermano come la direzione sia quella giusta e lo slancio sia concreto.Neanche 24 ore dopo, il 15 aprile, sono arrivati numeri che danno un senso alle dichiarazioni del manager. Stellantis ha infatti pubblicato le stime sulle performance commerciali del primo trimestre, con consegne pari a 1,4 milioni di unità, il 12% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, grazie in particolare al contributo dell'Europa allargata e del Nord America. I dati di Nord America ed EuropaLe consegne di Stellantis in Nord America sono cresciute del 17%, raggiungendo 379 mila unità. Stellantis ha attribuito il risultato alle performance di alcuni modelli specifici, come il Ram 1500 HEMI V8 e le Jeep Grand Wagoneer e Cherokee.In Europa allargata, invece, sono stati consegnati 637 mila veicoli, con un incremento del 12%. A fronte di volumi nei veicoli commerciali leggeri stabili a 135 mila unità, il business delle auto passeggeri ha beneficiato del lancio di nuovi prodotti.Le consegne di Fiat, Opel/Vauxhall e Citroën hanno tratto vantaggio dalle performance dei modelli su piattaforma Smart Car - Citroën C3, C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera, Fiat Grande Panda - che sono cresciuti di circa 48 mila unità, pari a un aumento dell'85% su base annua.Inoltre, il marchio Leapmotor ha registrato una forte accelerazione commerciale, con consegne in aumento di 22 mila unità, arrivando a 27 mila unità complessive, grazie al successo della T03, diventata popolarissima in Italia grazie agli incentivi per le auto elettriche. Medio Oriente, Africa e Sud AmericaIn Medio Oriente & Africa, la crescita è stata dell'11%, per 111 mila unità, per effetto della normalizzazione delle scorte e di una crescente performance commerciale in Turchia, dove il lancio di novità Citroën e Opel ha portato 12 mila volumi aggiuntivi. Risultato positivo anche in Algeria, grazie al progressivo aumento della produzione locale, mentre nell'area del Golfo Persico le consegne sono scese di oltre il 50%.In Sud America, le consegne sono aumentate del 4%, a 219 mila unità, soprattutto per le buone performance del Brasile (+11%). L'Argentina, invece, ha registrato un calo del 19%, anche per la pressione esercitata dai nuovi operatori cinesi. Infine, l'area AsiaPacifico è risultata in crescita del 15%, a 15 mila veicoli.
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