Mole Urbana Torpedo: il quadriciclo elettrico di Orbassano diventa a 4 posti
Mole Urbana ha diffuso nuovi dettagli sul quadriciclo Torpedo. Il modello, annunciato nel 2025 all'interno della gamma di 12 modelli elettrici che il marchio piemontese produrrà nella fabbrica di Orbassano, debutta ora in una variante evoluta, sempre più vicina a quella definitiva. La metamorfosi: da due a quattro postiPresentato inizialmente come modello aperto a due posti, il quadriciclo Torpedo si trasforma ora in un veicolo a quattro posti. L'altezza ridotta da terra consente di massimizzare lo spazio interno e al posto del tetto troviamo una semplice rete protettiva. Gli elementi esterni e interni sono caratterizzati da uno stile fortemente identitario; la plancia è definita da un unico elemento che integra alcuni comandi fisici e il display a sviluppo orizzontale. Nelle immagini si fanno notare anche la ruota di scorta montata all'esterno, il bagagliaio a vista in stile motociclistico, le protezioni laterali in plastica morbida e i quattro sedili singoli in pelle con poggiatesta integrato. Progetto modulare e batterie LFPTutti i modelli commerciali e passeggeri di Mole Urbana sono costruiti sulla stessa piattaforma modulare elettrica. Il telaio space-frame in acciaio inox è modulare e sono previsti freni a disco e sospensioni indipendenti. Il motore elettrico è abbinato a batterie litio-ferro-fosfato (LFP) ricaricabili a 22 kW. Le dimensioni raggiungono i 3,3 metri di lunghezza, 1,3 metri di larghezza e 1,7 metri di altezza per un peso di 480 kg (nella configurazione base).
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La nuova BMW Serie 7 cambia volto: l'elettrica ha più di 700 km di autonomia
Il baricentro commerciale di modelli come la Serie 7 si è spostato progressivamente verso Oriente. Non sorprende, quindi, che l'ammiraglia di BMW (almeno in forma di berlina) venga proposta esclusivamente a passo lungo. Al di là di questo dettaglio, rilevante soprattutto per i pochi appassionati rimasti delle tre volumi (o, più probabilmente, per gli NCC) emerge con chiarezza quanto possa cambiare l'esperienza a bordo quando il prezzo di listino smette di rappresentare un limite. La Serie 7 non è mai riuscita a conquistare la mia personale (e opinabile) preferenza tra le berline di alta gamma. Eppure le ho vissute tutte nei miei anni universitari, quando per conquistare un pizzico di indipendenza economica trascorrevo più tempo al volante, proprio in veste di NCC, che in aula. Belle, eleganti, comode. Anzi, comodissime in alcuni casi, meno in altri. Berlina d'alta gammaPer questa anteprima non ho avuto modo di approfondire l'aspetto dinamico, ma è bastato accomodarmi sul sedile della nuova Serie 7 per capire quanto sia cambiato il modo di trascorrere il tempo a bordo di un'auto di questa categoria. Il primo elemento che colpisce è l'attenzione al dettaglio: un aspetto che finalmente appare curato con grande precisione. Rivestimenti e assemblaggi raggiungono un livello molto elevato. il segno di quanto siano cambiate le aspettative dei clienti, soprattutto in Cina, dove queste vetture continuano a vendere bene ma devono confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita. Non c'è spazio (per compromessi)Ci si può distendere sul sedile posteriore, riposare o guardare la propria serie TV preferita su uno schermo da 31 pollici, a cui volendo si può anche collegare una console per giocare. L'impianto audio, poi, offre una pulizia e una profondità davvero notevoli. Nel complesso, un'esperienza difficilmente replicabile su un'auto normale, nel senso più comune del termine. A essere cambiata, del resto, non è soltanto la domanda: anche l'offerta si è evoluta. Se fino a qualche anno fa le personalizzazioni più estreme erano appannaggio di atelier specializzati o di marchi di lusso, oggi ogni costruttore che ambisce a giocare un ruolo in questo segmento si è dotato di un proprio programma dedicato. Il look è più equilibratoVerniciature, rivestimenti, abbinamenti inusuali e perfino dettagli unici: tutto è configurabile e l'unico vero limite resta la fantasia. Si è così ampliato quel divario che un tempo si fondava sulla tecnologia e che oggi si traduce soprattutto nell'unicità, dell'oggetto e dell'esperienza. Passando alle novità estetiche, la nuova BMW Serie 7 introduce un frontale ridisegnato, con una calandra sempre ottagonale ma più sottile e gruppi ottici principali dalla forma squadrata, non più sviluppati orizzontalmente. Il risultato è un insieme più equilibrato rispetto alla versione pre-restyling. Al posteriore, invece, spicca una fanaleria più marcata. Arriva il Panoramic iDriveAll'interno debutta il nuovo sistema di infotainment Panoramic iDrive, già visto su i3 e iX3, da cui la Serie 7 eredita anche aggiornamenti e miglioramenti hardware. Infine, il software del Theatre Screen, il grande display dedicato ai passeggeri posteriori, è stato completamente riprogettato per risultare più intuitivo e rapido. Sul fronte motori, BMW non rinuncia all'ampia offerta che ha caratterizzato finora la generazione G70 della Serie 7. Le motorizzazioni della BMW Serie 7BMW i7 50 xDrive: powertrain dual motor da 335 kW (455 CV) complessivi, 660 Nm di coppia. Batteria da 112,5 kWh (netti), per un'autonomia da 590 a 708 km. Ricarica in corrente continua fino a 250 kW: dal 10 all'80% in 29 minuti. Accelerazione da ferma a 100 km/h in 5,5 secondi, velocità massima di 210 km/h.BMW i7 60 xDrive: powertrain dual motor da 400 kW (544 CV) complessivi, 745 Nm di coppia. Batteria da 112,5 kWh (netti), per un'autonomia da 590 a 707 km. Ricarica in corrente continua fino a 250 kW: dal 10 all'80% in 29 minuti. Accelerazione da ferma a 100 km/h in 4,8 secondi, velocità massima di 240 km/h.BMW i7 M60 xDrive: powertrain dual motor da 500 kW (680 CV) complessivi, 1.015 Nm di coppia. Batteria da 112,5 kWh (netti), per un'autonomia da 560 a 650 km. Ricarica in corrente continua fino a 250 kW: dal 10 all'80% in 29 minuti. Accelerazione da ferma a 100 km/h in 3,8 secondi, velocità massima di 250 km/h.BMW 740 xDrive: sei cilindri in linea da 3.0 litri e 294 kW (400 CV) con impianto mild hybrid a 48 V, 580 Nm di coppia, 0-100 in 5,1 secondi, velocità massima di 250 km/h.BMW 740d xDrive (novembre 2026): sei cilindri in linea da 3.0 litri e 230 kW (313 CV) con impianto mild hybrid a 48 V, 670 Nm di coppia, 0-100 km/h in 5,7 secondi, velocità massima di 250 km/h.BMW 750e xDrive (novembre 2026): powertrain ibrido plug-in sei cilindri in linea da 3.0 litri, con potenza combinata di 360 kW (489 CV) e 700 Nm di coppia. Autonomia in elettrico di 70 - 82 km. 0-100 km/h in 4,8 secondi, velocità massima 250 km/h (140 km/h in EV).BMW M760e xDrive (novembre 2026): powertrain ibrido plug-in sei cilindri in linea da 3.0 litri, con potenza combinata di 450 kW (612 CV) e 800 Nm di coppia. Autonomia in elettrico di 69 - 80 km. 0-100 km/h in 4,2 secondi, velocità massima 250 km/h (140 km/h in EV).
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Jetta X Concept, la SUV elettrica entry level che punta al mezzo milione di vendite
Oltre alle novità a marchio Volkswagen, il Gruppo tedesco presenta al Salone di Pechino la Jetta X Concept: si tratta di una SUV elettrica del brand Jetta, sviluppato espressamente per il mercato interno in collaborazione con FAW e destinato a trasformarsi entro breve tempo in un modello di serie. Prezzi a partire da circa 100.000 yuan (pari a circa 12.500-15.000 euro al cambio attuale). Una gamma elettrificata entro il 2028Dal 2019 il sub-brand Jetta ha offerto solo modelli endotermici, ma il nuovo obiettivo è elettrificare la gamma per offrire una linea di modelli NEV (New Energy Vehicles) entry-level, puntando ai volumi di vendita con prezzi aggressivi. La Jetta X Concept porta al debutto sia il powertrain elettrificato che il nuovo design "Modern Robust", che caratterizzerà tutti e 5 i modelli previsti da qui al 2028 (4 dei quali saranno elettrificati). L'obiettivo a medio termine è portare il marchio a vendere tra i 400.000 e i 500.000 veicoli all'anno. Design tra minimalismo e off-roadLa Jetta X mostrata a Pechino è dotata di un powertrain puramente elettrico, ma non sono stati ancora diffusi i dati tecnici ufficiali. Il frontale chiuso è un indizio chiaro dell'assenza di un motore termico, mentre le forme sono muscolose e "boxy", quasi a richiamare uno stile off-road con ganci di traino colorati e passaruota marcati. Gli interni, visibili nel prototipo, seguono un layout minimalista con grandi schermi digitali e pochi comandi fisici. Il primo modello derivato da questo concept è atteso sul mercato cinese già entro la fine del 2026.
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