Volvo - Jeremy Offer è il nuovo responsabile del Design

4 Ruote - Gen 31,2023

La Volvo ha nominato un nuovo responsabile del Design. A partire dal primo maggio prossimo, Robin Page passerà il testimone a Jeremy Offer, attuale Chief Design Officer del produttore britannico di veicoli commerciali elettrici Arrival.

La carriera. Offer ha oltre 35 anni di esperienza nel campo del design industriale: ha lavorato per numerose aziende di diversi settori, tra cui Adobe, Google, Sky, Vodafone e Gucci, e ricoperto incarichi presso la società di consulenza Epam o la British Industrial Design Association. All'interno dell'organigramma della Volvo, sarà a diretto riporto dell'amministratore delegato Jim Rowan. Page, invece, rimarrà legato alla Casa svedese con l'incarico di consulente senior.

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Privacy - Le associazioni automotive all'Europa: "Serve una legislazione urgente sui dati dei veicoli"

4 Ruote - Gen 31,2023

Una legislazione europea che regoli l'accesso ai dati prodotti dai veicoli: è quanto chiede un gruppo di dieci associazioni continentali del settore automotive alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e al collegio dei Commissari europei. La letter aè firmata, tra gli altri, dall'Aci, dall'Aniasa (rappresentante dele società di noleggio) e dalla Fia: quest'ultima è pure autrice pure della campagna My car, my data che mira a sancire alcuni principi fondamentali a tutela dei consumatori, come la libertà di scelta, protezione e sicurezza dei dati.

Informazioni sensibili. A questo proposito, sottolineano le associazioni firmatarie della lettera alla Commissione, è fondamentale ricordare come i dati dei veicoli non includono soltanto quelli operativi (velocità, posizione, manutenzione, chilometraggio, livello del lubrificante ecc.), ma anche quelli inerenti al comportamento del conducente: per esempio distanze percorse, stile di guida, dettagli personali (nome, recapiti, informazioni finanziarie), il tutto condiviso con il sistema operativo del veicolo. Troppo tempo però è passato da quando, nel dicembre 2020, la Commissione europea si era impegnata a definire una proposta legislativa sul tema, fissando la scadenza in un anno: a oggi, l'impegno è ancora disatteso. Non solo: la proposta normativa è stata di recente posticipata, lasciando anche il settore dell'aftermarket in una sorta di limbo che condiziona l'attività e gli investimenti delle imprese. Le associazioni nazionali firmatarie della lettera, tra le quali figurano, oltre alle già citate Aci e Aniasa, Assogomma, Adira (distributori ricambi), Aica (costruttori autoattrezzature) e Federpneus, chiedono ai rappresentanti istituzionali del nostro Paese d'intervenire sulla Commissione affinché si giunga in tempi rapidi non solo alla definizione della proposta legislativa, ma anche alla sua adozione entro i termini parlamentari, previsti per il maggio 2024.

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Caro carburanti - A gennaio 989 violazioni su 2.500 controlli

4 Ruote - Gen 30,2023

"Nel solo mese di gennaio sono stati eseguiti 2.518 interventi, contestando 989 violazioni alla disciplina prezzi, di cui 341 per mancata esposizione e/o difformità dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati e 648 per omessa comunicazione al ministero". A rivelarlo è stato il colonnello Alberto Nastasia, capo Ufficio tutela uscite e mercati del Comando generale della Guardia di finanza, nel corso di un'audizione alla Commissione Attività produttive della Camera, parlando della trasparenza dei prezzi dei carburanti.

Più controlli. Nastasia anche fornito un quadro delle attività condotte l'anno scorso: "Nel corso del 2022 i reparti della Guardia di finanza hanno seguito 5.187 interventi in tema di trasparenza dei prezzi dei carburanti, contestando 2.809 violazioni alla relativa disciplina, di cui 717 per mancata esposizione o difformità dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati e 2.092 per violazioni agli obblighi di comunicazione". Con il nuovo anno, però, le Fiamme gialle hanno ricevuto dal governo l'incarico di aumentare ispezioni e controlli. "Il 10 gennaio 2023 - ha ricordato il colonnello - è stata disposta un'intensificazione di controllo sui prezzi del carburante mediante un piano di interventi che è tuttora in corso ed è mirato nei confronti di soggetti inottemperanti all'obbligo di comunicazione al Mimit della variazione dei prezzi praticati a partire dal primo gennaio 2023". Si tratta, secondo il colonnello, di "inadempienti cronici, ossia che non provvedono sistematicamente agli obblighi in rassegna" o "hanno comunicato prezzi significativamente superiori rispetto al valore medio di riferimento".

 

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Race of Champions 2023 - Ghiaccio e traversi, emozioni senza fine

4 Ruote - Gen 30,2023

Non avrà l'allure di una 24 Ore di Le Mans o l'importanza di una gara di Formula 1, ma la Race of Champions è veramente qualcosa di unico. A partire dal parterre dei piloti che la corrono: Sebastian Vettel, Mika Häkkinen, Sébastien Loeb o Tom Kristensen, solo per citarne alcuni. Una sfida tra nazioni, per eleggere il Campione dei Campioni in una serie di testa a testa con la stessa vettura per entrambi i piloti. Ergo niente scuse dopo il traguardo. Magica la location: una pista sul manto ghiacciato del mare di Pite Havsbad, in Lapponia, a un centinaio di chilometri dal Circolo polare Artico. Per una golden hour infinita: a queste latitudini, infatti, dalle 9 alle 15 si vive un eterno tramonto che illumina e lascia impresso negli occhi e nei ricordi i traversi di questi mostri sacri delle competizioni.

Concept vincente. La RoC nasce 35 anni fa nel 1988 all'ovale di Montlhèry vicino a Parigi da un'idea di Michèle Mouton (ex campionessa di rally) e Fredrik Johnsson (presidente di una società di produzioni media). Molteplici aspetti hanno reso accattivante la Race of Champions negli anni, dal format delle gare, ad alto tasso adrenalinico, alle location suggestive: Stade de France, Wembley, Pechino, Lapponia. Ma ad accrescere la sua popolarità è stata la capacità di coinvolgere i migliori piloti del pianeta: Michael Schumacher, Lewis Hamilton, ma anche Valentino Rossi, hanno lasciato il segno in questa competizione.

Dominio scandinavo. Se prima la RoC chiudeva per tradizione la stagione agonistica, nell'ultimo periodo invece la apre, svegliando dal letargo gli appassionati per prepararli alle presentazioni delle vetture di Formula 1. Ed è proprio da quest'ultima che la Race of Champions prende spunto, replicando un weekend di gara del campionato: al venerdì le prove libere, al sabato la sfida a squadre, con i piloti suddivisi per nazione (quest'anno vinta della coppia padre-figlio dei Solberg) e la domenica quando una sfida individuale per decretare il Campione dei Campioni. Dominatore assoluto nel 2023 l'idolo locale Mattias Ekström, che vince battendo Mick Schumacher, portandosi a casa il quarto titolo della Race of Champions.

La guida sportiva nel Dna. La Lapponia, da sempre, è una delle regioni che producono più campioni delle quattro ruote. Lunghi mesi al freddo, strade ghiacciate e poche ore di luce sono alcuni degli elementi che consentono l'affinamento delle tecniche di guida. L'abilità al volante diventa quindi una sorta di culto e alla RoC svedese si fa di tutto per avvicinare i piloti al pubblico. L'ambiente è informale e molto accessibile per i fan. Può capitare a chiunque di incontrare Kristensen (9 volte vincitore della 24 Ore di Le Mans) mentre ci si sta recando all'hospitality per prendere un caffè caldo.   

Parco auto sostenibile. Per dare un segnale, la RoC si è fatta green. Due delle quattro auto a disposizione dei piloti erano elettriche (le Cupra Urban Rebel Concept e le Zeroid X1) mentre le altre (Utv e vetture da rally) erano termiche alimentate con biocarburante. Le corse a batteria sono ormai una realtà e per questo abbiamo chiesto ad Adrian Tambay (sì, proprio il figlio di Patrick), forte dell'esperienza nell'Etcr quale sia la più grande differenza tra guidare un'auto da gara a corrente e una a benzina: La gestione della potenza è cruciale, i powertrain elettrici ad alte prestazioni sprigionano immediatamente tutta la coppia motrice e in queste condizioni (la pista ghiacciata, ndr) si fa un po' più complicata la guida: auto del genere richiedono delicatezza sull'acceleratore. Tuttavia, sono auto per correre è l'obiettivo principale è andare il più forte possibile e come piloti il nostro compito è svilupparle al meglio per questo target. E con queste tecnologie il nostro lavoro diventa più divertente e stimolante".

Effetto nostalgia? Sì, grazie. Ma la Race of Champions non è solo modernità elettrica e basse emissioni: nel weekend scandinavo c'è stato spazio anche per icone del passato, come l'Audi Quattro del gruppo B. Oltre 500 cavalli che hanno fatto venire la pelle d'oca a tutti gli spettatori, che si sono goduti una sfida Häkkinen-Schumacher. Un duello d'altri tempi.

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Xiaomi MS11 - Le prime immagini dell'elettrica cinese

4 Ruote - Gen 30,2023

Il gigante dell'elettronica di consumo Xiaomi ha sviluppato la sua prima auto elettrica: lo confermano le immagini pubblicate sui canali social cinesi della MS11, la berlina due volumi che sarà commercializzata nel 2024.

Berlina quattro porte. Le caratteristiche tecniche non sono ancora state rese note, ma le foto permettono di notare subito alcuni elementi chiave: il primo è proprio l'impostazione a due volumi, con forme curate dal punto di vista aerodinamico e dimensioni paragonabili a quelle delle concorrenti del segmento medio. Non mancano tocchi sportivi come i cerchi di lega, l'impianto frenante generosamente dimensionato e le prese d'aria frontali, mentre è piuttosto personale il taglio dei gruppi ottici. Sul tetto è visibile l'alloggiamento del Lidar per la guida assistita di livello 3, mentre l'abitacolo può essere solo visto parzialmente attraverso il tetto in vetro.

Produzione in proprio, batterie escluse. A differenza di quanto immaginato in passato, la Xiaomi ha deciso di costruire in proprio le auto e la fabbrica dedicata sarà in grado inizialmente di produrre fino a 150.000 unità all'anno, con il potenziale per raddoppiare i volumi in futuro. Le batterie saranno fornite dalla CATL e dalla BYD, ma la tipologia di tecnologia adottata e le loro dimensioni non sono ancora note. Alcune indiscrezioni sottolineano la somiglianza tra la MS11 e la BYD Seal presentata anche al Salone di Parigi, suggerendo una possibile collaborazione, ma questa ipotesi, almeno per il momento, non ha trovato conferme.

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Zeekr 003 - Vuole sfidare la Volkswagen

4 Ruote - Gen 30,2023

La Zeekr 003, crossover media elettrica cinese, è pronta a sbarcare in Europa, probabilmente verso la metà dell'anno. Tutto è già pianificato e ciò spiega perché siano state rese note queste immagini, che immortalano la Bev del Gruppo Geely camuffata in prova sulle strade del Vecchio continente. In configurazione, a quanto pare, pressoché definitiva (quella finale si potrebbe vedere allo Shangai Auto show, in programma dal 17 aprile).  

Duello con Wolfsburg. La Zeekr 003 (nota con il codice interno BX1E) è una due volumi dalla taglia simile a quella della Volkswagen ID.3, cui la cinese si sarebbe ispirata, anche come principale concorrente: lunghezza è sotto i 4,38 metri, il passo di circa 2,75 e il  design ricorda molto quello della futura rivale tedesca, ma ci sono anche stilemi e tratti (come i gruppi ottici sottili) che richiamano quelli della Suv Lynk&Co 01, sempre della famiglia Geely. Altri tratti evidenti sono il cofano aerodinamico e le maniglie porta a filo della carrozzeria, mentre in coda si nota un lunotto di dimensioni ridotte.

Base diffusa. La piattaforma della 003 è la Sea, declinata in più variant e utilizzata in comune con altri modelli premium realizzati dal gruppo asiatico, come la Smart #1. Si sa poco dei dettagli tecnici, ma la Zeekr 003 dovrebbe essere disponibile con uno o due motori a batteria,  dunque pure con la trazione integrale. Elevate, in teoria, le potenze disponibili, che dovrebbero partire dai 200 cavalli per arrivare, forse, a superare i 400 nelle versioni top di gamma.

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Su 4R di febbraio - Tavares: "Tasse e divieti, a rischio l'industria automotive e il diritto alla mobilità"

4 Ruote - Gen 30,2023

In un momento delicatissimo per il mondo dell'auto, Carlos Tavares concede a Quattroruote un'intervista esclusiva. Pubblicato sul nuovo numero della rivista (in edicola dall'1 febbraio), il colloquio tocca tutti i temi legati alla complessa transizione ecologica e non solo: a detta del numero uno di Stellantis, infatti, le dimensioni del mercato sono in contrazione anche a causa del "continuo fiorire di tasse, restrizioni e ostacoli alla circolazione. Alla politica e alla amministrazioni", osserva il manager, "non interessa avere un'industria dell'auto in salute. La libertà di muoversi è costantemente sotto attacco. un tema essenzialmente europeo: in altre zone del mondo l'approccio è diverso. E sono i politici a volere tale ridimensionamento".

I prezzi delle Ev. Tavares parla anche della sovracapacità produttiva dell'industria e del costo delle vetture elettriche: per l'ad di Stellantis, il secondo aspetto è "la questione principale (), avendo le Ev un costo industriale del 40% più alto rispetto a quello delle auto tradizionali"; un extra che "non è pensabile girare al cliente finale". Dunque è assolutamente necessario agire sui costi anche se "il periodo non è dei migliori, a causa dell'inflazione e dei noti problemi di approvvigionamento delle materie prime".  

L'Europa e il Dragone. Altro tema caldo di questi tempi è l'invasione di auto cinesi a basso costo, pronte a garantire la mobilità privata a chi non può permettersi di affrontare i listini dell'industria occidentale (e, per questo, non contrastabili con dazi dall'Ue): Tavares ritiene inutile aprire nuovi stabilimenti in Cina per affrontare il mercato locale, perché rischierebbero di essere le prime vittime nel caso di tensioni internazionali, com'è accaduto in effetti con la Russia. Piuttosto, è l'industria europea a dover cercare di essere a sua volta competitiva sui costi, anche facendo a meno degli aiuti di Stato, incompatibili con i deficit di bilancio di quest'ultimi; un aiuto potrà venire dall'evoluzione tecnologica, che permetterà di migliorare la densità delle batterie, ma la prospettiva perché ciò si avveri, per esempio con l'avvento di quelle allo stato solido, è per la fine del decennio. Nel frattempo, aggiunge l'ad di Stellantis, si può lavorare sui costi del modello di distribuzione, come sta già facendo il gruppo, per evitare che le auto "diventino ancora più care e irraggiungibili per tante, troppe persone". Come detto, trovate l'intervista completa a Carlos Tavares su Quattroruote di febbraio.

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Ford Mustang Mach-E - Dearborn risponde alla Tesla: tagli al listino Usa

4 Ruote - Gen 30,2023

La Ford è la prima Casa tradizionale a rispondere pubblicamente alla "guerra dei prezzi" scatenata dalla recente sforbiciata ai listini decisa dalla Tesla. Il costruttore americano, infatti, ha annunciato un taglio per la Mustang Mach-E: il prezzo d'offerta delle varianti della crossover a batteria, al netto di spese di consegna, tasse o altri oneri, è stato ridotto di una percentuale variabile tra l'1,2% e l'8,7% (in media la riduzione ammonta a circa 4.500 dollari), con le versioni più performanti e accessoriate a subire il calo più profondo, per quanto di entità inferiore rispetto a quello, perfino superiore al 20%, dei concorrenti di Austin (Texas).

Il taglio. In particolare, il prezzo della versione Select RWD Standard Range scende di 900 dollari, da 46.895 dollari a 45.995 (-2%), quello della Select eAWD Standard Range di 600 dollari, da 49.595 a 48.995 (-1,2%), e della California Route 1 eAWD Extended Range di 5.580 dollari, da 63.575 a 57.995 (-8,7%). Inoltre, la Premium RWD Standard Range passa da 54.975 dollari a 50.995, con una riduzione di 3.980 (-7,2%), e la Premium eAWD Standard Range da 57.675 dollari a 53.995, con un taglio di 3.680 dollari (-6,4%), mentre la variante al top di gamma, la GT Extended Range, scende da 69.895 dollari a 63.995, ossia 5.900 dollari in meno (-8,4%). Infine, la Ford ha deciso di tagliare anche il prezzo dell'Extended Range Battery: l'optional potrà essere acquistato per 7 mila dollari, a fronte dei precedenti 8.600, con un risparmio per i clienti del 18,6%. 

Le motivazioni. L'Ovale Blu ha motivato la decisione con l'intenzione di rendere la crossover "più accessibile" e di mantenerla "competitiva sul mercato", sfruttando gli effetti positivi di alcuni fattori, tra cui "una nuova catena delle forniture" e una "struttura dei costi semplificata". Non mancano altre motivazioni, dalla scelta di aumentare la produzione al proposito di mantenere le attuali quote di mercato: l'anno scorso, la Mustang Mach-E è stata la terza elettrica più venduta negli Stati Uniti e l'aggiornamento dei prezzi rientra nel "piano della Ford per mantenere il modello competitivo in un mercato in rapida evoluzione". "Non cederemo terreno a nessuno. Stiamo producendo più veicoli elettrici per ridurre i tempi di attesa dei clienti, offrendo prezzi competitivi", ha affermato Marin Gjaja, chief customer officer della divisione Ford Model e.

Taglio retroattivo. La Casa non cita ovviamente il precedente Tesla, ma tra le righe del suo comunicato si legge l'intenzione di rispondere proprio all'azienda di Elon Musk. Anche perché, rispetto a quanto deciso dal marchio californiano, il taglio è retroattivo: scatta, infatti, a partire dal primo gennaio scorso e copre dunque anche chi ha già acquistato una Mustang Mach-E da inizio anno. A beneficiarne saranno anche i clienti in attesa di ricevere il loro veicolo. In questo caso, è evidente l'obiettivo della Ford di evitare le proteste inscenate dai clienti della Tesla, con le relative richieste di rimborso presentate agli show-room per un taglio improvviso o annunciato pochi giorni dopo la sottoscrizione di un contratto d'acquisto.

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Geely - I cinesi sbarcano a Milano con un nuovo centro per il design e l'innovazione

4 Ruote - Gen 30,2023

Milano è la capitale del design e della creatività e non sono poche le grandi e piccole aziende che hanno deciso di insediarvisi per sfruttare un enorme bacino di competenze e talenti: è il caso di alcune Case automobilistiche cinesi, come la Gac (Guangzhou Automobile Group), che lo scorso novembre ha inaugurato un centro di ricerca e sviluppo in via Tortona, nel cuore del distretto della moda, e ora della Geely, uno dei simboli dell'espansionismo in Europa delle auto "made in China". Il gruppo, proprietario di marchi come Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co,Smart e azionista anche della Mercedes-Benz, ha annunciato l'apertura proprio a Milano del Geely Innovation Design Center Italy.

Nel cuore di Porta Nuova. Il nuovo polo ha sede nella Torre Diamante, uno dei grattacieli sorti all'interno del progetto di sviluppo immobiliare Porta Nuova, ed è, attualmente, nel pieno della fase di reclutamento dello staff e dell'organizzazione di tutti gli aspetti logistici. "L'apertura di un hub europeo per il design e l'innovazione in una delle capitali mondiali della moda e del design è stata fortemente voluta dal management, per affermare il ruolo centrale della creatività nel presente e nel futuro del brand", affermano dall'azienda cinese, sottolineando che il nuovo centro ha "l'obiettivo di diventare un partner chiave per il quartier generale del design Geely a Shanghai e per gli altri centri di design all'estero, lavorando su programmi di ricerca e sviluppo per concept car e veicoli di produzione e facendo funzione di think tank per tutti i creativi del gruppo. Compito specifico del Geely Innovation Design Center Italy sarà quello di essere una forza chiave per gli ambiziosi progetti del gruppo, per la definizione di strategie internazionali e lo sviluppo di prodotti per nuovi mercati".

  

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Vendite globali - Toyota resta in vetta

4 Ruote - Gen 30,2023

Il gruppo Toyota si conferma il primo costruttore automobilistico al mondo anche nel 2022. I giapponesi si sono piazzati per il terzo anno di fila in cima alla classifica delle vendite globali grazie a 10,483 milioni di veicoli commercializzati in tutto il mondo e un calo di appena lo 0,1% nonostante l'impatto della pandemia da coronavirus sulle attività produttive e la carenza di semiconduttori. 

Staccati i tedeschi. I giapponesi, che hanno compensato il calo sul mercato nazionale con le performance all'estero, hanno così staccato di oltre 2 milioni di unità il gruppo Volkswagen, particolarmente penalizzato dai lockdown in Cina e dalle conseguenze della guerra in Ucraina sulla catena delle forniture. I tedeschi di Wolfsburg hanno chiuso l'anno scorso con 8,26 milioni di veicoli venduti, il 7% in meno rispetto al 2021. I dati includono anche il contributo delle attività nei veicoli pesanti, ma la classifica non cambia considerando solo le auto passeggeri. Il gruppo Toyota, comprendendo la Daihatsu ed escludendo la Hino Motors, ha venduto 10,33 milioni di vetture, poco meno dei 10,34 milioni del 2021, mentre Volkswagen, al netto della divisione Traton (che controlla Man, Scania, Navistar e Volkswagen Truck & Bus), si è fermata a 7,97 milioni di auto, con una perdita di oltre 1 milione di unità nel confronto annuale.

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Formula 1 - Audi acquista una quota di minoranza della Sauber

4 Ruote - Gen 30,2023

Audi ha fatto un altro importante passo verso la sua futura partecipazione al Mondiale di Formula 1, ufficializzando oggi l'acquisizione di una quota di minoranza di Sauber Group.

Una formalità. I programmi di Audi per l'ingresso in F.1 sono stati presentati per la prima volta nel corso del GP del Belgio dello scorso anno e nel corso dei mesi successive sono arrivate diverse conferme, come la scelta di Sauber Group come partner ufficiale e i dettagli dell'espansione del Competence Center Audi Motorsport di Neuburg an der Donau. Oggi è arrivata l'ulteriore conferma a una notizia già circolata da settimane, ossia l'acquisizione di una quota di minoranza di Sauber Group da parte dell'Audi. Nel breve comunicato rilasciato oggi, si legge: Si tratta di un traguardo importante sulla strada per l'ingresso di Audi in Formula 1 per la quale il Gruppo Sauber sarà il partner strategico del marchio tedesco.

Verso il pieno controllo. Secondo le indiscrezioni circolate in queste ore, questo è solo il primo passo verso l'acquisizione di maggioranza della Sauber. L'Audi dovrebbe perfezionare l'acquisto di un ulteriore 25% entro il 2024 e prendere poi il controllo della maggioranza delle quote entro il 2025, poco prima del debutto ufficiale nella categoria, previsto proprio per il 2026.

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Renault-Nissan - Raggiunto l'accordo per il rilancio dell'Alleanza

4 Ruote - Gen 30,2023

Il gruppo Renault e la Nissan hanno concluso le lunghe trattative sulla riorganizzazione e il riequilibrio della loro alleanza. Dopo mesi di discussioni, definite "costruttive", è stata raggiunta "un'importante pietra miliare" per la ridefinizione del sodalizio (che dal 2016 include anche la Mitsubishi) e, in particolare, della stuttura azionaria: i francesi, infatti, hanno accettato di ridurre la loro partecipazione nel capitale dell'azienda nipponica fino al 15%, la stessa percentuale in mano alla Nissan nella società di Boulogne-Billancourt. 

Il trust. L'accordo, sostenuto anche dalle massime autorità politiche francesi (Parigi, al pari della Nissan, detiene il 15% della Renault) ma ancora subordinato al via libera dei consigli di amministrazione, prevede anche che la Losanga non venda, quantomeno nell'immediato, il restante 28,4% della Nissan, ma lo conferisca a un trust (un fondo fiduciario) francese, con i relativi diritti di voto (dividendi e proventi della vendita delle azioni) "neutralizzati" per la maggior parte delle decisioni strategiche. I diritti economici, invece, rimarranno comunque in capo alla Renault "fino a quando le azioni non saranno vendute". A tal proposito, le parti hanno stabilito che il gruppo transalpino "affidi al fiduciario del trust l'incarico di vendere i titoli Nissan" a condizione che la dismissione sia "commercialmente ragionevole" e avvenga con "una procedura coordinata e ordinata". In ogni caso, la Renault non ha alcun "obbligo di vendere le azioni entro un determinato periodo di tempo prestabilito".

Progetti chiave. Il riequilibrio delle partecipazione, propedeutico a una governance più "bilanciata" e finalizzato a un'accelerazione delle efficienze operative, è volto a "rafforzare i legami dell'Alleanza e a massimizzare la creazione di valore per tutti gli stakeholder" e rientra tra le principali linee guida della nuova collaborazione franco-nipponica. Le due aziende parlano di "un approccio in tre fasi", la prima delle quali è rappresentata dal rilancio della partnership con "progetti operativi ad alto valore aggiunto" incentrati su iniziative "chiave" in America Latina, India ed Europa e sviluppate lungo "tre dimensioni: mercati, veicoli e tecnologie". La seconda direttrice riguarda specifiche iniziative strategiche, a partire dall'ingresso della Nissan, come "azionista strategico", in Ampere, la nuova società creata dai francesi per la mobilità elettrica e la digitalizzazione. Infine, è previsto che il comitato operativo dell'Alleanza mantenga il ruolo di coordinamento prioritario tra i due partner.

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24 Ore di Daytona - Una sola Ferrari 296 GT3 al traguardo

4 Ruote - Gen 30,2023

Non è andato come sperato l'esordio della Ferrari 296 GT3 a Daytona, prima gara dell'Imsa, dominata nella classe regina dalle due Acura ARX-06 di Tom Blomqvist e Felipe Albuquerque. La nuova berlinetta del Cavallino della Triarsi Competizione ha tagliato infatti il traguardo in decima posizione in classe GTD (e 32esima assoluta). Un risultato non brillante, cui si aggiungono i tre ritiri, a causa di altrettanti contatti in gara, delle 296 delle squadre Risi Competizione, Cetilar Racing e AF Corse

Tiriamo le somme. Insomma, il debutto della 296 GT3 va in archivio con un misto di delusione e di sensazioni contrastanti. La sfida a cui era chiamata l'ultima nata del Cavallino Rampante non era delle più semplici, viste le difficoltà insite in una maratona dura come quella della 24 Ore della Florida. Partiamo dal punto positivo: la vettura numero 23 dell'equipaggio Alessio Rovera, Andrea Bertolini, Onofrio Triarsi e Charlie Scardina ha completato la distanza, un fatto importante dal punto di vista dei dati acquisiti, che consentiranno di mettere mano e di cercare di risolvere gli inconvenienti tecnici presentatisi in corsa. Sul fronte delle prestazioni, invece, le 296 GT3 non sono state in grado di dimostrare il loro potenziale anche a causa del Balance of Performance (BoP), che ha penalizzato le Rosse di nuova generazione, come testimonia il ritardo accentuato nel confronto dei giri più veloci ottenuti dalle rivali della classe GTD Pro e GTD.

GTD Pro. L'equipaggio formato dai piloti ufficiali Competizioni GT, Alessandro Pier Guidi, James Calado, Davide Rigon e Daniel Serra, nella prima metà della gara guadagna qualche posizione. Poco oltre la terza ora, mentre al volante c'è Calado, la 296 GT3 in livrea rossa sale al quarto posto. Ma le speranze di una rimonta verso la zona podio sfumano per un contatto avvenuto nella notte, mentre alla guida c'è Pier Guidi: il pilota di Tortona è costretto a rientrare ai box per consentire ai meccanici d'intervenire sul fondo della macchina. Questa torna in pista con 18 giri di ritardo, ma le conseguenze riportate nell'urto costringono l'equipaggio al ritiro.

In GTD. La Ferrari di Triarsi Competizione, con il numero 23, si mette in evidenza al via, quando Rovera nel primo stint arriva a occupare l'ottava posizione. Al tramonto la sfida entra nel vivo e i due piloti ufficiali della Casa di Maranello rafforzano la presenza del team americano nella top 15, mettendo le basi per un finale positivo, nonostante due Drive through scontati nell'ultimo terzo di gara. La 23 del team Triarsi Competizione taglia, come detto, il traguardo in decima posizione con Rovera, dopo aver completato 719 tornate nella corsa vinta dalla Aston Martin Vantage numero 27 pilotata da Marco Sorensen.

Tante toccate. La gara della 296 GT3 affidata a Miguel Molina, Simon Mann, Francesco Castellacci e Luís Pérez Companc, si sviluppa con regolarità nelle prime venti ore, quando la vettura di AF Corse si affaccia nel gruppo delle prime dieci. Un paio di soste prolungate nel finale complicano il cammino della numero 21, richiamata dal muretto per un intervento tecnico che la fa arretrare di quattro posizioni. Al rientro, nell'ultima ora, è Molina al volante. Dopo l'ennesima Full Course Yellow, a 35 minuti dal termine, nella concitata ripartenza un contatto causa danni all'avantreno, che mettono anche questa vettura fuori gara. Un esordio a Daytona sfortunato anche per il Cetilar Racing, la squadra tricolore formata da Antonio Fuoco, Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Alessandro Balzan. La 296 GT3 numero 47 si ritira dopo appena 44 giri in conseguenza dei danni riportati al fondo in seguito a un contatto con un'altra vettura nelle battute iniziali.

Si guarda a Sebring. La serie americana tornerà a far parlare di sé nel fine settimana del 18 marzo sul tracciato di Sebring, in Florida, che ospiterà la 12 ore. L'evento, che rappresenta il secondo round della Endurance Cup, andrà in scena nel medesimo weekend che vedrà l'atteso debutto del prototipo Ferrari 499P nella classe Hypercar del Fia World Endurance Championship. Incrociamo le dita.

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Autostrade per l'Italia - Arriva il sistema per spostare velocemente le barriere

4 Ruote - Gen 30,2023

Autostrade per l'Italia ha avviato il test, sui tratti liguri di propria competenza, di un nuovo sistema di lavorazione, denominato Road Zipper System, progettato per ridurre la durata dei cantieri e tutelare la sicurezza dei lavoratori. La tecnologia consente di spostare una barriera di separazione posta tra flussi di traffico contrapposti utilizzando uno specifico macchinario che non richiede la presenza su strada di personale e non costringe alla chiusura di carreggiate.

Brevetto americano. Road Zipper, originario degli Usa e impiegato per esempio per il Golden Gate di San Francisco, è utilizzato nei cantieri attualmente attivi per l'ammodernamento dell'A26 Voltri-Gravellona Toce e permette l'apertura o la chiusura di una corsia in tempi rapidi, in funzione anche del mutare delle condizioni del traffico. La riconfigurazione rapida dei flussi di marcia avviene mantenendo una protezione fisica tra le corsie, a beneficio della sicurezza. Il sistema opera movimentando una barriera a parete continua, formata da elementi modulari, simili ai new jersey che delimitano i  cantieri, attraverso l'impiego di un macchinario appositamente progettato che li fa passare attraverso un sistema di nastri trasportatori in grado di adattarsi alle curvature della strada. La barriera può essere spostata in un solo passaggio di 7,30 metri a una velocità massima di 15 km/h. Dopo la fase di sperimentazione, Aspi ha intenzione di utilizzare Road Zipper in altri punti della propria rete bisognosi d'interventi di manutenzione straordinaria.

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Design - Lepoca doro delle auto cuneiformi - FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 29,2023

In tempi di modelli a ruote alte, fa impressione pensare che, tra gli anni 60, 70 e gli inizi degli anni 80, case automobilistiche e grandi atelier si sono più volte cimentati nel realizzare vetture sportive con linee basse, spigolose e, soprattutto, a cuneo. Molte sono rimaste allo stato di prototipo o showcar, mentre altre, talvolta ispirate proprio dalle prime, sono arrivate negli showroom, diventando delle vere e proprie icone di stile. Ecco perché abbiamo raccolto nella nostra galleria d'immagini una serie di esempi di auto "wedge-shaped", molte delle quali disegnate dai maestri come Marcello Gandini e Giorgetto Giugiaro, all'epoca tra i massimi interpreti delle carrozzerie a cuneo.    

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Xavi Serra (Cupra) - "Il motorsport non sarà solo elettrico"

4 Ruote - Gen 29,2023

A Piete, in Svezia, il freddo, il ghiaccio e la neve sono di casa, ma oltre all'aspetto climatico quello che conta qui è il controsterzo, protagonista della Race of Champions 2023 di scena in questi giorni: campioni mondiali della F.1, del Rally e dell'Endurance si sfidano in un gare testa a testa su una pista ghiacciata. Nomi del calibro di Sébastien Loeb, Sebastian Vettel, Mika Hakkinen, Travis Pastrana, Valtteri Bottas e Mick Schumacher sono tra i protagonisti nella giornata del sabato per una sfida a squadra per nazioni, mentre la domenica è riservata al grande show individuale, dove ogni campione punta alla vittoria del torneo. Il format è ad alto tasso di divertimento, ma ci ha comunque dato il tempo di affrontare il futuro del motorsport nell'era dell'elettrificazione con Xavi Serra, Head of Cupra Racing. Il marchio spagnolo sta concentrando sempre più risorse e attenzioni sulle competizioni "a batteria", ma, per ora, non c'è da temere: il rombo dei motori endotermici non sarà soppiantato dal sibilo dei propulsori elettrici. Serra, infatti, è convinto che la tecnologia tradizionale "continuerà a vivere" ancora a lungo.

La transizione. Ovviamente, l'edizione 2023 del ROC si fa riconoscere comunque per un'elevata predisposizione al tema della sostenibilità: due delle quattro vetture in gara (che i piloti si scambiano nei diversi testa a testa) sono completamente elettriche; l'altra metà del parco auto è invece costituito da un UTV (Utility Terrain Vehicle) e da una Rally Car, entrambi alimentati con biocombustibile. Dunque, vista questa alta concentrazione di elettroni, abbiamo chiesto a Serra se le tecnologie Ev cambieranno il motorsport come lo conosciamo oggi. "L'elettrificazione non necessariamente cambierà il mondo delle competizioni", è la risposta del responsabile della Cupra Racing. " come per le vetture di serie: stiamo affrontando un periodo di transizione, ma ci vorrà un po' perché questa transizione venga messa in atto. Abbiamo imboccato la strada e ci stiamo muovendo verso questo obiettivo, ma servirà del tempo. Questo per via della tecnologia e dei costi, ma non ci aspettiamo di elettrificare tutto il motorsport del mondo: una parte con motorizzazione tradizionale continuerà a vivere".

Laboratorio tecnologico. Di certo, l'esperienza nel motorsport può fornire un contributo alla risoluzione di alcuni delle debolezze delle auto a batteria, come il peso o i tempi di ricarica. Per Serra non si tratta di difficoltà, ma di sfide da affrontare secondo un approccio che ha portato la Formula Uno a sviluppare soluzioni poi trasferite sul mercato di massa: "Stiamo cercando vie per aggirarle, per esempio sviluppando al meglio i sistemi di gestione delle temperature per incrementare l'autonomia delle vetture". E aggiunge: "Il motorsport è un laboratorio per accrescere la tecnologia delle vetture che circolano sulle nostre strade, e l'elettrico segue lo stesso percorso intrapreso sui motori tradizionali. Cambiano i componenti, ma il concetto rimane lo stesso".

Il digitale per coinvolgere il pubblico. Infine, abbiamo chiesto se l'elettrificazione può essere una chiave per aumentare l'interesse dei giovani verso il mondo dell'auto: "Sì, assolutamente", è la risposta di Serra. "Ma non nel classico modo di intendere il motorsport. Abbiamo il dovere di cambiare il concetto delle competizioni sportive, in modo da attrarre le nuove generazioni e un nuovo pubblico. Quindi bisognerà aprirsi anche ad altri campi e affiancare il mondo reale a quello virtuale e digitale, per creare connessioni ed esperienze: saranno appunto le esperienze l'elemento su cui basare la transizione del motorsport".

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Formula E - ePrix Diriyah, Wehrlein vince anche Gara 2

4 Ruote - Gen 28,2023

La Porsche si conferma la squadra da battere in questa prima stagione della Gen3: Pascal Wehrlein ha vinto anche Gara 2 dell'ePrix di Diriyah in Arabia Saudita terza prova del Mondiale di Formula E. Alle spalle del pilota tedesco troviamo Jake Dennis della Andretti, anche questa spinta dalla power unit di Stoccarda, mentre sale sul podio la McLaren grazie all'ottima gara di René Rast.

Una marcia in più. Ieri Wehrlein era riuscito a imporsi sui suoi rivali con una rimonta dalla nona posizione. Oggi le cose sono state un po' più semplici, perché il tedesco è partito quinto e i suoi rivali riuscivano a sentire nettamente il fiato sul collo. Allo spegnimento dei semafori, in pole c'era Jake Hughes, alla prima pole in carriera in Formula E. Il pilota della McLaren non ha però avuto lo spunto giusto e si è fatto subito infilare dalla Jaguar di Evans. Come sempre, nella prima parte della corsa tutti si sono studiati un po' a vicenda ed è stato solo al giro di boa che le cose si sono fatte più interessanti. Wehrlein e Dennis avevano evidentemente una marcia in più rispetto a tutti gli altri. Tuttavia, il tedesco della Porsche ha avuto del margine per staccare il rivale inglese anche dopo l'intervento della Safety Car, l'unica che oggi ha potuto mettere in discussione il successo di Pascal. La lotta per il podio è stata comunque altrettanto intensa, con Bird che sembrava lanciato verso il terzo posto: peccato che l'inglese ha surriscaldato troppo le gomme sfruttando l'ultimo Attack Mode nel tentativo di superare Rast, che si è difeso egregiamente portando a casa il podio per la McLaren. Hughes non è riuscito a capitalizzare la sua pole e ha chiuso quinto: comunque un buon risultato che premia la sua costanza. L'inglese della McLaren ha preceduto la Envision di Buemi e l'altra Jaguar di Evans. Primi punti anche per la Maserati: Edoardo Mortara ha tagliato il traguardo al nono posto, per soli tre decimi alle spalle della Nissan di Sacha Fenestraz. A chiudere la zona punti Dan Ticktum, con la Nio 333.

Le classifiche. In tre gare, Wehrlein ha ottenuto un secondo posto e due vittorie, per un totale di 68 punti che gli valgono la leadership provvisoria in campionato. Alle sue spalle Jake Dennisi, mentre terzo è Buemi della Envision Racing, ma con la metà dei punti rispetto al pilota della Andretti. Senza il contributo di Da Costa - anche oggi fuori dai punti - il team ufficiale Porsche resta secondo in classifica a due punti dalla Andretti, in testa con 76 punti. La costanza dei piloti della McLaren consente al team di Woking di occupare il terzo posto, davanti a Envision e Jaguar. Ancora a secco di punti la ABT Cupra Formula E Team.

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24 Ore di Daytona - Al debutto la Ferrari 296 GT3

4 Ruote - Gen 28,2023

La Ferrari 296 GT3, erede della 488 GT3, fa il suo debutto alla 24 Ore di Daytona, la gara di apertura del campionato IMSA: le vetture del Cavallino Rampante in gara sull'asfalto dell'International Speedway della cittadina della Florida sono quattro.

Le squadre. In classe GTD Pro, con lo stesso equipaggio che qui si classificò secondo lo scorso anno a bordo della 488 GT3 Evo 2020, corrono i piloti ufficiali Alessandro Pier Guidi, James Calado, Daniel Serra e Davide Rigon: con la vettura 62 del Team Risi Competizione, partono dalla nona posizione in griglia (con un tempo in qualifica di 1'49"495), stesso risultato ottenuto da Fuoco-Lacorte-Sernagiotto-Balzan con la numero 47 di Cetilar Racing nella GTD con un crono di 1'48"309. Nella GTD, la classe con equipaggi di professionisti e gentlemen, le altre tre 296 GT3. In questa categoria, ogni vettura, può contare sull'apporto di almeno un pilota ufficiale. Miguel Molina, con Simon Mann, Francesco Castellacci e Luís Pérez Companc, parte dalla diciassettesima casella con la 21 di AF Corse, grazie al riferimento cronometrico di 1'49"265 firmato dal pilota spagnolo. "A Daytona - ci ha spiegato Molina - è sempre difficile fare un pronostico, abbiamo fatto molti chilometri e il feeling con la macchina è ottimo, siamo fiduciosi". A completare il tris, Triarsi Competizione, con la vettura numero 23 affidata ad Alessio Rovera e Andrea Bertolini, chiamati ad affiancare Onofrio Triarsi e Charlie Scardina: il team si è qualificato ventiduesimo con il tempo di 1'49"763 stabilito in qualifica da Rovera. "La macchina è al debutto, è nuova sia per noi piloti che per il team, ci aspettiamo di fare esperienza e progressi. Stiamo facendo un buon lavoro con la messa a punto", ha spiegato Rovera in conferenza stampa. "Incognite? Sono tante, penso per esempio alla notte, quando si esce con le gomme fredde e devi prestare molta attenzione. Come in ogni gara partiamo per fare un ottimo risultato, ma per essere più concreti dobbiamo aspettare domenica mattina. La notte di Daytona è sempre molto lunga...

La vettura. La Ferrari 296 GT3, derivata dalla 296 GTB, è la vettura da competizione che sarà protagonista delle principali corse sprint ed endurance a livello internazionale: sotto il cofano, monta un propulsore turbo V6 da 2.992 di cilindrata con una potenza di 600 cavalli e una coppia massima di 710 Nm (valori soggetti al Balance of Performance), abbinato a un cambio sequenziale in posizione trasversale a 6 rapporti. Alla 24 Ore di Daytona, Ferrari ha ottenuto cinque vittorie assolute e 16 di classe, l'ultima delle quali nel 2014, quando Pier Guidi e gli americani Tucker-Sweedler-Bell-Segal si imposero tra le GTD a bordo di una 458 Italia GT3. Nel 1967, la Casa di Maranello realizzò un risultato entrato nella storia della corse endurance: una tripletta festeggiata con l'arrivo in parata di Lorenzo Bandini e Chris Amon sulla 330 P3/P4, davanti a Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti su una 330 P4, Pedro Rodriguez e Jean Guichet su una 412 P. 

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Abitacoli particolari - Tre posti in prima fila - FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 28,2023

Nonostante la sua linea abbia diviso il pubblico, c'è chi oggi vorrebbe rivedere negli showroom la Fiat Multipla, certo, aggiornata, ma pur sempre con i suoi sei posti suddivisi equamente tra due file. Eppure, la pratica monovolume italiana non è l'unico esempio di auto capace di ospitare tre persone di fronte alla plancia. Forse ispirate dal vero "divano" anteriore ma senza alcuna sagomatura di numerosi modelli storici, soprattutto d'Oltreoceano, alcune Case hanno offerto negli anni i tre posti in prima fila. Soluzione, questa, proposta in alcuni casi come divano frazionato (ma con sedute ben conformate) e in altri, più estremi, con il posto guida in posizione centrale e più avanzata rispetto a quello dei due passeggeri. Ne parliamo con maggiore dettaglio nella nostra galleria d'immagini, dove troverete alcuni esempi di monovolume, Suv e pick-up, ma anche concept per la città, supercar e coupé, con i tre posti in prima fila.

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