Formula 1 - Scambio di sedile tra Albon e Gasly

4 Ruote - Ago 12,2019

Bomba estiva del mercato piloti di Formula 1, sganciata in una calda e afosa giornata d'estate in cui nessuno si aspettava questa mossa: la Red Bull ha deciso di promuovere Alexander Albon e far tornare Pierre Gasly alla Toro Rosso, già a partire dal prossimo Gran Premio del Belgio.

Line-up inedita. A Spa-Francorchamps vedremo dunque una formazione di piloti tutta nuova in casa Red Bull Racing, con Max Verstappen che farà squadra con il thailandese Albon, debuttante assoluto in Formula 1, che ha ben figurato in queste prime dodici gare del Mondiale. Gasly, che invece ha vissuto un confronto particolarmente impietoso con il suo compagno di squadra olandese, tornerà nel team di Faenza per il resto della stagione.

Le motivazioni. In un comunicato, il team di Milton Keynes ha spiegato: "La Red Bull è l'unica ad avere sotto contratto quattro talentuosi piloti di Formula 1 che possono alternarsi tra l'Aston Martin Red Bull Racing e la Scuderia Toro Rosso. Il team utilizzerà le prossime nove gare per valutare le prestazioni di Alex, così da capire chi potrà affiancare Max durante la prossima stagione".

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Infiniti - A Pebble Beach con la serie Edition 30

4 Ruote - Ago 12,2019

Il marchio Infiniti compie 30 anni e per celebrarli si prepara a lanciare un allestimento speciale di alcuni suoi modelli denominato Edition 30. La serie commemorativa verrà presentata in anteprima mondiale a Pebble Beach a margine del concorso d'eleganza (14-18 agosto).

Un tocco di nero. Caratteristica di questa versione destinata ai modelli Q50, Q60, QX50, QX60 e Q80 - è la dotazione standard particolarmente tecnologica, che include il pacchetto ProAssist (cruise adattativo intelligente, telecamera a 360, il Forward Collision Warning predittivo e tutti i sensori e gli avvisi di pericolo del Backup Collision Intervention). I modelli Edition 30 si riconoscono anche per dettagli estetici esclusivi come la cornice della griglia, i cerchi e le calotte degli specchietti bruniti e l'inserto dei paraurti posteriore in tinta con la carrozzeria. L'arrivo nelle concessionarie è previsto per la fine dell'autunno prossimo.

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Audi RS7 Sportback - Quella blindata ha 760 cavalli

4 Ruote - Ago 12,2019

Vettura da sparo in tutti i sensi, questa versione dell'Audi RS7 Sportback: blindata e velocissima. Anzi, l'auto blindata più veloce al mondo, rivendica l'azienda che l'ha allestita - l'americana Add Armor - dall'alto dei suoi 760 CV. Sprigionati da un V8 da 4.0 litri biturbo, ovviamente vitaminizzato nella fattispecie dalla APR, che è specialista nel maneggiare i propulsori del gruppo Volkswagen per consentire a questa sportiva di spingere fino a oltre 320 km/h e di chiudere la pratica dello 0-100 km/r restando sotto i tre secondi (2,9'').

Farebbe invidia a James Bond. Il segreto sta anche nella corazza: a prova di pallottola, certo, ma non così pesante da portare. L'Add Armor dichiara di averla realizzata aggiungendo solo 91 chili alla massa complessiva, utilizzando un composito in policarbonato al posto della placcatura in acciaio. Il perché è semplice: a detta del fornitore, questo materiale risulterebbe 10 volte più resistente dell'acciaio balistico pesando però il 60% in meno. Quindi, pur garantendo una protezione dello standard europeo B4 (che non è il più alto, ma volendo la Add Armor può consegnare anche RS7 di livello B7), incide meno sulle prestazioni della vettura. Che tra l'altro monta tutto l'armamentario del caso, comprendente finestrini antiproiettile (fatti con una miscela di policarbonato e vetro balistico), una sirena da 120 decibel, protezioni anti-speronamento, luci speciali per abbagliare temporaneamente gli assalitori, un dispositivo che aziona una cortina di fumo e tanto altro. Incluso è anche un sistema satellitare di sorveglianza degli occupanti, attraverso i loro cellulari, attivo 24 ore su 24 e in tutte le zone del mondo. Il prezzo di questa Audi RS7 Sportback? 205.000 dollari (circa 183.000 euro al cambio odierno).

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Gruppo PSA - In vista un profondo riassetto delle attività in Cina

4 Ruote - Ago 12,2019

Il gruppo PSA è pronto a varare una profonda riorganizzazione delle sue attività in Cina. In particolare, secondo alcuni documenti raccolti dalla Reuters, il costruttore francese e il partner locale Dongfeng Motor avrebbero raggiunto un mese fa un accordo per tagliare migliaia di posti di lavoro e chiudere due dei quattro impianti produttivi gestiti in joint venture.

Serve una svolta. Il riassetto rappresenta l'ultimo tentativo per i francesi di rimettere in carreggiata attività afflitte da perdite e da un costante calo dei volumi nonostante gli ingenti sforzi per aumentare la penetrazione in un mercato un tempo estremamente promettente. Non a caso nel primo semestre le vendite del gruppo transalpino nell'area composta dalla Cina e dal Sud-Est asiatico sono calate di oltre il 60%, un deciso crollo rispetto a un mercato comunque in fase di progressivo deterioramento. Per la domanda automobilistica cinese luglio è stato il 13esimo mese consecutivo di vendite con il segno meno: il calo mensile è del 4,3% mentre il consuntivo gennaio-luglio risulta in contrazione dell'11,4%. 

I numeri del riassetto. Ora, per frenare le conseguenze di una situazione in deterioramento, la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobiles (Dpca) avrebbe intenzione di ridurre la sua forza lavoro dagli attuali 8.000 dipendenti a 5.000 entro la fine del 2019 e quindi a 4.000 entro il 2022. Il taglio del personale sarà determinato dalla chiusura dell'impianto di assemblaggio Wuhan 1, destinato a essere riconvertito in un sito commerciale grazie a una partnership con il governo locale, e dalla vendita dello stabilimento Wuhan 2, tra l'altro non operativo. Tutti i macchinari e le attrezzature saranno trasferiti all'interno del complesso Wuhan 3.  anche prevista revisione della gamma d'offerta con la cancellazione dei modelli meno popolari e un maggior focus su modelli redditizi sulla falsariga di quanto avvenuto in Europa con il piano di turnaround messo in atto dall'amministratore delegato Carlos Tavares sin dal suo insediamento nel 2014.   

La minaccia del ritiro. Una ristrutturazione del genere dovrebbe porre le basi per evitare che il gruppo transalpino proceda con un ritiro dal mercato cinese già paventato nelle discussioni con i partner cinesi. Secondo la Reuters, infatti, Tavares avrebbe indicato la possibilità di abbandonare la joint venture avviata con Dongfeng 27 anni fa oppure di lasciare del tutto il mercato cinese. Del resto che la situazione sia seria ormai da anni è dimostrato dalla decisione presa dai francesi di svalutare la partecipazione nella Dongfeng Peugeot Citroën Automobiles di ben 400 milioni di euro per tener conto del costante calo delle vendite. Le difficoltà sono, tra l'altro, accentuate da rapporti non certo idilliaci tra i due partner al punto che i dirigenti del gruppo francese hanno spesso sollevato dubbi e critiche per la gestione della Dpca. Ciononostante sembra che a Parigi e dintorni vogliano fare un ultimo tentativo per rilanciare la propria presenza in Cina. "Stiamo lavorando con i nostri partner per migliorare le prestazioni complessive delle nostre attività in Cina in tutte le loro dimensioni", ha affermato un portavoce. "Non ci arrendiamo. Stiamo ancora perseguendo il nostro piano d'azione per ridurre i costi fissi". 

Le mosse dei cinesi. Dal canto loro i cinesi si stanno adoperando per trovare delle soluzioni, in particolare per il difficile processo di ricerca di un acquirente per il sito Wuhan 2. I dirigenti della Dongfeng hanno, per esempio, provato a convincere altri loro partner produttivi, come la Honda o la Nissan, a rilevare uno degli impianti della Dpca senza però alcun successo. In tale contesto non vanno dimenticate ulteriori indiscrezioni che confermano quanto i rapporti tra francesi e cinesi siano destinati a mutare nel tempo. Pochi giorni fa sono emerse voci sull'intenzione della Dongfeng di valutare tutte le opzioni, tra cui anche la vendita integrale, per la quota del 12,2% detenuta nel capitale del gruppo PSA. La partecipazione ha un valore di oltre due miliardi di euro e i cinesi avrebbero intenzione di cederla nel quadro di una più ampia revisione delle loro attività che potrebbe spingerli a privilegiare joint venture più remunerative come quelle con la Honda e la Nissan.

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Audi S5 - I collaudi della Cabrio passano dall'Italia

4 Ruote - Ago 11,2019

Anche per l'Audi A5 si prospetta per il 2020 un restyling. Quelle che vi proponiamo oggi sono le foto spia della sportiva S5 Cabriolet, sorpresa sulle strade italiane durante un test a cielo aperto. Non appena il collaudatore ha notato la presenza di fotografi ha azionato la capote in movimento per proteggere l'interno dagli obbiettivi.

Aggiornamenti di dettaglio. Le novità della gamma A5 saranno quelle tipiche dei restyling di metà carriera, con dettagli mirati su paraurti, mascherina e gruppi ottici. Per questo motivo troviamo quindi le pellicole sulla carrozzeria, mentre i cerchi di lega sono quelli già proposti attualmente. Che si tratti della versione S lo si deduce subito dai quattro terminali di scarico. Non siamo in grado da queste immagini di capire se siano previsti aggiornamenti anche per quanto riguarda gli interni e la plancia, ma vista la scelta fatta sulla A4 è probabile che anche sulla A5 verrà introdotto il display aggiornato che ha permesso di eliminare molti comandi fisici. 

Diesel da 700 Nm. Come già accaduto per la serie attuale, in Europa la S5 dovrebbe essere disponibile solo con l'unità V6 TDI mild hybrid da 347 CV e 700 Nm, già introdotto anche sulla S4, sulla S6 e sulla SQ5, una scelta in controtendenza rispetto ai segnali del mercato.

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Supercar e hypercar elettriche - Zero emissioni e cavalli a volontà FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 11,2019

Chi legge Quattroruote lo sa bene: le auto elettriche non sono noiose. La coppia massima, disponibile fin da subito, esalta le prestazioni di questi veicoli che nelle accelerazioni sono spesso imbattibili. Non a caso, sono nate tante supercar e hypercar a emissioni zero, molte delle quali proposte da piccole startup sconosciute ai più. Le abbiamo raccolte nella nostra galleria di immagini, selezionandole tra i modelli nati negli ultimi anni. Poche, pochissime sono quelle destinate a una vera produzione, mentre tanti sono i cavalli di cui dispongono: talvolta più di mille, se non addirittura duemila, come quelli della Evija, la prima elettrica a marchio Lotus.

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Ponte Morandi - La NASA rivela: "Si muoveva dal 2015"

4 Ruote - Ago 10,2019

Il Morandi si muoveva già dal 2015. Lo rivela un'analisi della NASA inviata alla procura di Genova e anticipata oggi dal Corriere della Sera e dal Secolo XIX, secondo la quale la struttura del viadotto avrebbe iniziato a deformarsi anni prima del tragico evento che ha colpito il capoluogo ligure nell'estate scorsa. Dallo studio, condotto dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, risulta che, negli ultimi mesi antecedenti il crollo, il movimento della struttura è aumentato sensibilmente: le più significative deformazioni risalirebbero al periodo tra marzo 2017 e agosto 2018.

Per la NASA, si sarebbe forse potuto evitare. stato scoperto il precursore deformativo del ponte Morandi" ha detto Carlo Terranova, geologo del Ministero dell'ambiente che ha preso parte al gruppo di lavoro fornendo lo storico dei dati del satellite radar Cosmo-SkyMed. Elaborando le immagini del satellite, attraverso una metodologia che consente di cogliere gli spostamenti della struttura, la Nasa ha studiato l'evoluzione del ponte. Giungendo poi alla conclusione che, se quei dati fossero stati elaborati e sfruttati per lanciare un'allerta, il disastro del 14 agosto 2018 si sarebbe forse potuto evitare.

La procura aveva chiesto i dati all'Asi. Al momento, i risultati ottenuti dalla Nasa, sui quali gli esperti si stanno confrontando, non fanno parte dell'indagine sull'accaduto. La procura di Genova, dal canto suo, aveva già chiesto all'Asi, l'agenzia spaziale italiana, le serie storiche dei dati satellitari. Informazioni che, secondo quanto riporta il Corriere, sono poi state fornite sotto forma di quattro studi indipendenti condotti anche dal Cnr, da una nota università e da due imprese private nazionali. Dossier che gli inquirenti hanno definito documenti interessanti.

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Seat Ateca - Primi test per il facelift

4 Ruote - Ago 10,2019

già tempo di restyling per la Seat Ateca. La prima Suv del marchio spagnolo, presentata nel 2016, sarà aggiornata nel 2020 e queste sono le prime foto spia di un muletto.

Due varianti del frontale nei muletti. Nelle immagini del primo prototipo l'elemento dominante è quello della mascheratura frontale, che cela quelli che potrebbero essere gli interventi estetiche più importanti. Se l'andamento dei gruppi ottici sembra rimasto inalterato, si notano differenze nella forma della griglia e delle prese d'aria, con la rimozione dei fendinebbia. Un secondo muletto presenta invece un frontale ancora più celato alla vista e una porzione molto più ristretta dedicata alle prese d'aria frontali, elemento che potrebbe far pensare a un più radicale ripensamento del design. Per entrambe le vetture la zona posteriore rimane per il momento immutata. 

Incognita abitacolo. In alcuni scatti è possibile vedere anche l'abitacolo della Ateca. Qui si nota la presenza della strumentazione analogica e del contagiri con scala tipica delle motorizzazioni diesel, ma non è possibile cogliere nessun altro dettaglio su eventuali modifiche e aggiornamenti, incluso il display dell'infotainment. Vale quanto detto per gli esterni: la vettura delle immagini potrebbe ancora sfruttare gli arredi attuali e non svelare i reali contenuti del restyling. 

 

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Anfibie - Le auto che sanno nuotare FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 10,2019

Nellagosto del 1964 Quattroruote è in edicola con una delle più belle cover estive della sua storia: la foto di copertina, che ritrae un Maggiolino in mare,  è un omaggio alla mirabile impresa di Bent Axel Schlesinger, in seguito presidente dellAutogerma, e Franz Kuehl, capaci di attraversare lo Stretto di Messina a bordo di una versione anfibia delliconica Volkswagen.

Vocazione militare. Allepoca, quella dei veicoli su gomma in grado di navigare è una soluzione già da tempo collaudata in ambito militare. La stessa Casa tedesca, durante la seconda guerra mondiale, produce la celebre  Schwimmwagen (lauto che nuota) in oltre 14 mila esemplari, molti dei quali impiegati dalla Wehrmacht in Russia.

Anche al cinema. Al pari delle macchine volanti, le auto anfibie hanno più volte stuzzicato la fantasia di ingegneri e designer, ma anche degli sceneggiatori:  la Lotus Esprit guidata da James Bond (Roger Moore) nella pellicola La spia che mi amava (1977) è lesempio più celebre. Lauto, che nella finzione scenica si immerge nelle acque della Sardegna, ispirerà in tempi più recenti una concept subacquea, anchessa sviluppata su una Lotus.  La trovate nella nostra gelleria di immagini, dove abbiamo raccolto una decina di anfibie famose dagli anni 40 a oggi.

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Gruppo Daimler - Proseguono le indagini sulle diesel

4 Ruote - Ago 10,2019

Bisognerà attendere almeno fino alla fine di quest'anno perché le indagini avviate in Germania sulle emissioni dei motori diesel del gruppo Daimler giungano a conclusione, ma secondo quanto riportato dal settimanale tedesco Der Spiegel le autorità starebbero valutando multe che, in alcuni casi, potrebbero arrivare fino a 5.000 euro per ogni vettura. Il totale delle sanzioni che la Daimler dovrebbe pagare potrebbe così arrivare a toccare una cifra compresa tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Per il momento, tuttavia, si tratta solo di indiscrezioni e né il gruppo di Stoccarda, né i portavoce del governo tedesco hanno rilasciato dei commenti ufficiali. Negli scorsi mesi l'autorità tedesca dei trasporti Kba, ha riscontrato la presenza di possibili software pensati per alterare le emissioni di alcuni veicoli, ordinando un richiamo di 280.000 automobili, tra le quali figurano anche le Mercedes Classe C e Classe E.

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Indycar Series - La McLaren parteciperà alla stagione 2020

4 Ruote - Ago 09,2019

La McLaren Racing ha annunciato oggi che dal 2020 parteciperà all'intero campionato IndyCar, grazie a una partnership strategica con la Arrow SPM e con la Chevrolet. L'ultima stagione completa del team di Woking in IndyCar Series risale al 1979.

Si punta in alto. Nell'ambito di questa partnership, il team correrà la stagione come Arrow McLaren Racing SP e schiererà due monoposto motorizzate Chevrolet. Le vetture e le operazioni del team saranno interamente gestite presso l'infrastruttura della Arrow SPM, mentre la McLaren fornirà ulteriore competenza tecnica, esperienza commerciale e un bel peso sul fronte del marketing, per consentire alla nuova entità di lavorare a un livello più competitivo e lottare regolarmente per la vittoria.

Lorganizzazione del team. I co-fondatori di Arrow SPM - Sam Schmidft e Ric Peterson - continueranno a ricoprire i loro attuali ruoli. A loro si unirà Gil De Ferran, direttore sportivo della McLaren Racing, che guiderà il programma Indycar che è totalmente indipendente da quello della Formula 1: "La Indycar si adatta perfettamente all'heritage e alla determinazione della McLaren di lottare ai massimi livelli del motorsport internazionale ha dichiarato lex pilota e oggi team manager della McLaren. Vogliamo lottare per vincere gare e campionati. Sarà una grande sfida, ma vogliamo riuscirci".

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Porsche - Stress test in accelerazione per la Taycan

4 Ruote - Ago 09,2019

Per fugare ogni dubbio sulle virtù della sua prima elettrica, la Porsche continua a testare la Taycan sotto stress. E uno dei punti su cui, sin da subito, la Casa di Zuffenhausen ha fatto leva, è la costanza nelle prestazioni: un elemento che dovrebbe fare la differenza sulla concorrenza e convincere anche i più scettici che chi sceglie questa quattro porte a batteria si metterà in garage una vettura all'altezza del marchio sotto tutti i fronti.

Back and forth. L'ultimo esame a cui è stata sottoposta la Taycan è una sessione multipla di accelerazioni da 0 a 200 km/h. Per 26 volte, un esemplare di pre-serie della supersportiva ha percorso avanti e indietro il campo di aviazione di Lahr, nel Baden del sud, in Germania, registrando tempi medi nello 0-200 appena sotto i 10 secondi. Non solo: secondo quanto comunicato dalla Casa, la differenza tra il crono più veloce e quello più lento registrati sarebbe di soli 0,8''. Dato che testimonierebbe, appunto, come il sistema propulsivo sia in grado di garantire un comportamento uniforme anche quando la vettura è impegnata severamente, fornendo sempre la potenza che ci si aspetta.

Ad alto voltaggio. La Porsche Taycan è spinta da due motori elettrici sincroni a magneti permanenti dalla potenza combinata di 600 CV. Complice la trazione integrale, quest'elettrica può scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e superare i 250 km/h di velocità. Altro punto di forza è la batteria da 90kWh a 800 Volt, che consente operazioni di ricarica particolarmente rapide: con le futurecolonnine CCS a 350 kW in un quarto d'ora si potranno ripristinare fino a 400 km d'autonomia, pari a circa circa l'80% della capacità delle batterie. La Taycan verrà svelata al Salone di Francoforte e messa in commercio entro la fine dell'anno.

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Audi - Aperti gli ordini delle Q3 Sportback, Q7 e SQ8 TDI

4 Ruote - Ago 09,2019

L'Audi ha aperto i preordini della nuova Q3 Sportback, annunciando contestualmente il debutto a listino della versione aggiornata della Q7 e della Suv sportiva SQ8 TDI. I tre modelli della gamma Q rendono più dinamica l'offerta a ruote alte dei Quattro anelli anche con versioni ad alte prestazioni, che si affiancano a varianti ibride inedite pensate per ridurre consumi ed emissioni.

La Q3 Sportback. Lunga quattro metri e 50 cm, la nuova Audi Q3 Sportback è più bassa di tre centimetri rispetto al modello da cui deriva e dispone di una coda spiovente ispirata alle coupé. Già preordinabile con un motore a benzina e uno a gasolio, la Suv media è disponibile in quattro versioni: entry level, Business Plus, S line edition e quattro edition. L'Audi Q3 Sportback 35 TDI è proposta con prezzi a partire da 41.400 euro ed è spinta da un 2.0 turbodiesel da 150 CV e 340 Nm abbinabile sia a un cambio manuale a sei rapporti con trazione integrale, sia all'automatico doppia frizione S tronic con trazione anteriore. Con entrambe le trasmissioni la Suv può scattare da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi, raggiungendo, rispettivamente, una velocità massima di 205 o 207 km/h a fronte di un consumo compreso tra i 5,9 e i 6,3 litri/100 km per la manuale, che sale a 6,7-7,1 per l'automatica. A listino è già disponibile anche l'Audi Q3 Sportback 45 TFSI quattro con il 2.0 turbobenzina da 230 CV e 350 Nm abbinato di serie al cambio automatico doppia frizione a sette rapporti S tronic e alla trazione integrale: per lo 0-100 km/h bastano 6,5 secondi, la velocità massima è di 231 km/h e il consumo medio dichiarato è di 8,6-9,1 l/100 km. In questo caso il prezzo d'attacco sale a 47.750 euro.

La Q7. Tra i nuovi ingressi nel listino dei Quattro anelli c'è anche la versione aggiornata della seconda generazione della Q7. Con il facelift nella gamma della Suv da cinque metri e sei centimetri debuttano nuove motorizzazioni ibride a 48 volt. Per il momento l'ammiraglia a ruote alte di Ingolstadt è proposta in due differenti versioni turbodiesel che condividono la stessa base: in entrambi i casi, infatti, il frazionamento è a sei cilindri a V con cubatura di 3.0 litri. L'Audi Q7 45 TDI quattro tiptronic, proposta con prezzi a partire da 71.300 euro, ha una potenza massima di 231 CV e 500 Nm e riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi e a toccare i 229 km/h di velocità massima con un consumo medio compreso tra gli 8,2 e gli 8,9 l/100 km, dati che si alzano lievemente per la versione sette posti (0-100 km/h in 7,3 e 8,4-9,0 l/100 km). La più potente Audi Q7 50 TDI quattro tiptronic, invece, raggiunge i 286 CV e 600 Nm, sufficienti per garantire uno 0-100 km/h in 6,3 secondi, una velocità massima di 241 km/h e un consumo dichiarato di 8,3-9,0 l/100 km (0-100 km/h in 6,5 e 8,4-9,0 l/100 km per la 7 posti). In questo caso i prezzi partono da 72.000 euro.

La SQ8 TDI. L'Audi SQ8 TDI è la più sportiva delle Suv di Ingolstadt (in attesa del debutto della RSQ8) e si propone in Italia con prezzi a partire da 109.850 euro. Così come i fari Led, i cerchi da 21" e le sospensioni pneumatiche, anche la trazione integrale e cambio automatico tiptronic sono di serie: si abbinano al più potente turbodiesel automobilistico attualmente disponibile sul mercato, il V8 4.0 TDI da 435 CV e 900 Nm di coppia. Con questi numeri la Suv sportiva riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e a toccare una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. Infine, grazie alla presenza di un sistema mild hybrid 48 volt che permette di risparmiare fino a mezzo litro di gasolio ogni 100 km, la SQ8 propone un consumo dichiarato pari a 8,9-9,3 l/100 km nel ciclo Nedc ricalcolato.

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Mini - 10 milioni di auto prodotte a Oxford

4 Ruote - Ago 09,2019

Nel sessantesimo anniversario del marchio, la Mini festeggia i 10 milioni di esemplari prodotti nella fabbrica di Oxford dal 1959 a oggi. Il costruttore britannico ha assemblato il diecimilionesimo esemplare nelle scorse ore: si tratta di una Cooper S tre porte che, insieme alla prima Mini mai costruita (con targa originale 621 AOK), parteciperà all'International Mini Meeting che si terrà a Bristol domenica 11 agosto.

Quasi cinque milioni di Mini nel nuovo millennio. Fino al 2000 sono stati prodotti circa 5,3 milioni di esemplari della Mini classica e il traguardo dei cinque milioni di Mini moderne è molto vicino. A contribuire al raggiungimento del nuovo record produttivo vi sarà presto anche la nuova Mini Cooper SE, la prima elettrica del marchio inglese che sarà assemblata proprio a Oxford a patire dal prossimo mese di novembre. L'impianto britannico si occupa della produzione delle Mini tre porte, cinque porte e Clubman: le linee di montaggio possono sfornare fino a 1.000 esemplari al giorno.

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Lotus - Ecco il restyling del logo

4 Ruote - Ago 09,2019

Nell'annunciare una partnership pluriennale con il Norwich City football Club, squadra di calcio neopromossa nella Premier League inglese, la Lotus ha mostrato in anteprima il suo nuovo logo. Il restyling campeggia, oltre che su alcune casacche del team, sulle fiancate di una Evora e di una Exige commemorative utilizzate per il set fotografico e per un simpatico video diffuso attraverso i canali social.

La Evija non ce l'ha. Si cambia dopo circa trent'anni. Il simbolo del costruttore inglese era stato lievemente modificato anche più recentemente (nel 2009), ma solo per leggeri affinamenti di una grafica in auge dal 1989. Quello odierno appare più stilizzato, tanto nei caratteri quanto nei motivi geometrici, riprendendo il design dell'originale degli anni Cinquanta. curioso il fatto che la Lotus non abbia fatto debuttare il nuovo logo sulla Evija, la hypercar elettrica svelata a metà del mese scorso.

Non è su tutte le maglie. Il legame col Norwich nasce invece dalla volontà di unire due simboli del Norfolk (la regione dell'Inghilterra in cui hanno sede sia la Lotus sia il club) che competono in ambiti diversi. L'accordo, pluriennale, prevede che siano intitolati alla Lotus il campo di allenamento (ribattezzato Lotus Training Centre), la struttura che ospita il settore giovanile del Norwich (da oggi Lotus Accademy) e la presenza del marchio sulle maglie di tutte le formazioni dalla categoria Under 9 alla Under 23. Per quanto riguarda la prima squadra, l'emblema del costruttore di Hethel apparirà solamente sui giubbetti da allenamento; lo sponsor principale del team è infatti la Dafabet, società di scommesse online con sede nelle Filippine. 

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BMW Active Tourer - La 225xe amplia l'autonomia in elettrico

4 Ruote - Ago 09,2019

Nell'ambito di un aggiornamento a 360 gradi dell'intera gamma ibrida plug-in, la BMW si appresta a introdurre sul mercato la variante aggiornata della Serie 2 Active Tourer ibrida plug-in. La 225xe ha aumentato del 25% la propria autonomia in solo elettrico, ora di 55/57 km (a seconda delle versioni) omologati secondo il protocollo Wltp.

Tutti i numeri. Il segreto sta in una batteria agli ioni di litio parimenti ingombrante rispetto a quella della versione uscente, ma dalla capacità superiore: da 7,7 si è passati a 10 kWh. Allocata sotto il divanetto posteriore, lascia spazio a un bagagliaio di 400 litri dietro lo schienale (una settantina in meno rispetto al volume massimo delle versioni solo a benzina o a gasolio). La nuova componente permette anche di ritoccare i valori di consumo e di emissioni di anidride carbonica. Nel primo caso il dichiarato è di 1,9/2,1 litri per 100 km di media, considerando i primi 55/57 percorsi a zero grazie all'elettrico, con un guadagno di 0,2 l/100 km sulla precedente 225xe; anche la CO2 emessa beneficia delle prolungate percorrenze a batteria facendo registrare un minimo di 42 g/km al cospetto dei 52 g/km riportati sulla scheda tecnica prima dell'aggiornamento.

I tempi del rifornimento. Ricaricare completamente la batteria della nuova Active Tourer ibrida richiede, a detta della BMW, circa cinque ore utilizzando la presa domestica e il kit di ricarica standard. La Casa, però, offre anche l'optional della wallbox, grazie alla quale il pieno di elettroni accorcia i tempi fino meno di tre ore un quarto.

Non cambia la potenza in gioco. L'upgrade tecnico non ha invece modificato nulla nel cofano, dove il motore a combustione, il tre cilindri da 1.5 litri della Casa bavarese che muove l'assale anteriore, rimane a quota 136 CV, sempre abbinato alla trasmissione a sei rapporti Steptronic e supportato da un elettrico da 88 cavalli. Quest'ultimo è invece collegato alle ruote posteriori per generare una trazione integrale priva di collegamenti meccanici. 

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Uber - Le perdite del trimestre superano i 5 miliardi di dollari

4 Ruote - Ago 09,2019

Nuovo profondo rosso di bilancio per una delle realtà più rappresentative dei nuovi servizi per la mobilità. La società di ride-hailing statunitense Uber, alla prova della sua prima trimestrale da società quotata in Borsa, infatti, ha chiuso il periodo tra aprile e giugno con la peggior perdita trimestrale della sua storia: 5,23 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro), a fronte del risultato negativo per 878 milioni del corrispondente periodo dell'anno scorso.

Pesa lo sbarco in Borsa. L'ultima riga del conto economico è stata penalizzata in particolare modo dalle spese legate alla quotazione a Wall Street dello scorso maggio. Si tratta di oneri per 3,9 miliardi relativi ai programmi di incentivazione basati su azioni, cui si aggiungono ulteriori spese straordinarie per 298 milioni collegate ai bonus per la quotazione erogati ai conducenti. Al netto delle componenti straordinarie legate alla quotazione o ad altri eventi, la perdita è comunque molto più bassa e pari a 656 milioni di dollari. Un dato quest'ultimo inferiore anche a quanto contabilizzato nei primi tre mesi dell'anno quando il rosso di bilancio si è attestato a un miliardo di dollari circa su ricavi per 3,1 miliardi. 

Rallenta la crescita dei ricavi. La società statunitense ha, però, affrontato ulteriori problemi come gli effetti dell'intensificazione della concorrenza in alcune aree geografiche finora fonti di grandi soddisfazioni come l'America Latina, dove i ricavi sono scesi del 24%. Anche per questo motivo il fatturato totale è aumentato ad un ritmo inferiore rispetto al passato: nel trimestre i ricavi, pari a 3,17 miliardi, sono saliti rispetto a un anno fa solo del 14%, il più basso tasso di crescita mai registrato dalla fondazione della società nel 2009. 

Nuove perdite in vista. Nonostante il rallentamento e una concorrenza sempre più agguerrita, Uber continua comunque a crescere come dimostrato anche da altri parametri operativi: le prenotazioni raccolte dal servizio di trasporto a chiamata hanno raggiunto i 12,19 miliardi di valore lordo mentre Uber Eats, specializzata nella consegna di cibo a domicilio, ne ha gestite per 3,39 miliardi. Anche per questo motivo l'amministratore delegato Dara Khosrowshahi ha sottolineato le prospettive positive dell'azienda. "Continuiamo ad avere mercati sempre più nuovi. Continuiamo ad avere attività come Eats che hanno tassi di crescita sorprendenti", ha affermato il manager, sottolineando di ritenere il 2019 come l'anno massimo per le perdite dell'intero gruppo e preventivando un miglioramento dei risultati a partire già dal 2020. Intanto, però, quest'anno il conto economico dovrebbe chiudersi con una perdita tra 3 e 3,2 miliardi al netto degli oneri straordinari.

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Aston Martin - Il giro a Vairano della Vantage - VIDEO

4 Ruote - Ago 09,2019

L'Aston Martin Vantage utilizza molti componenti della DB11, ma non per questo ne condivide l'animo. La sportiva che abbiamo provato in pista a Vairano è più tagliente e affilata della sorella: motore e cambio sono gli stessi, mentre il telaio è stato accorciato e irrigidito. Il risultato è una vettura più dinamica, che si differenzia in maniera marcata dalla gran turismo di Gaydon.

Veloce, ma poco incisiva. In posizione anteriore longitudinale è montato un V8 biturbo di 4.0 litri, nome in codice Mercedes-AMG M177, da 510 CV e 685 Nm che, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti con trazione posteriore e differenziale autobloccante a controllo elettronico, permette alla Vantage di scattare da 0 a 100 km/h in 3,6 km/h e di toccare una velocità massima di 314 km/h. La sportiva, tuttavia, si è rivelata poco incisiva nella guida in pista dove, in alcuni punti, è emerso un forte sottosterzo in inserimento, in parte imputabile alla tipologia di pneumatici montati di serie, più adatti alle strade che ai cordoli. Nonostante ciò, la Vantage ha segnato un tempo interessante. Per scoprirlo non vi resta che guardare il video.

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Takata - Arrivano i risarcimenti alle vittime degli airbag difettosi

4 Ruote - Ago 09,2019

Risarcimenti in arrivo per le vittime degli airbag difettosi della Takata, protagonista del più grande richiamo nella storia del settore automobilistico. Secondo quanto riportato dal The Detroit News, la Corte Distrettuale del Michigan ha stabilito, per la prima tornata di indennizzi, una cifra che va da un minimo di 643 dollari a un massimo 608.000 a persona, a seconda del tipo di danno subito. Sono in totale 102 i beneficiari e di 9,8 milioni di dollari è l'ammontare complessivo del rimborso.

Gonfiaggio pericoloso. Il malfunzionamento degli airbag prodotti dal costruttore giapponese, nel frattempo fallito e acquisito dalla Key Safety System, è collegato a oggi a circa 24 decessi in tutto il mondo di cui 16 negli Stati Uniti, dove oltre 250 persone sono state ferite a causa dei malfunzionamenti. L'anomalia risiede nel sistema di gonfiaggio del dispositivo lato guida che, in caso di attivazione, con l'esplosione può investire gli occupanti della vettura con schegge di metallo.

Circa un miliardo di penali. Dei 50 milioni di veicoli coinvolti negli Usa, secondo le stime dell'Nhtsa solo 31,8 milioni sono stati effettivamente sottoposti agli aggiornamenti necessari per la messa in sicurezza degli airbag. Nei prossimi anni si stima che verranno aggiunti ulteriori richiami per altri 20 milioni di mezzi di trasporto. Le sanzioni penali per la Takata sono di circa un miliardo di dollari, circa 850 milioni dei quali andrà alle case automobilistiche per coprire i costi dei richiami e delle riparazioni.

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BMW Serie 4 - Primi collaudi per la nuova generazione

4 Ruote - Ago 09,2019

La BMW sta sviluppando la futura generazione della Serie 4: dopo aver avvistato la variante Cabrio in differenti circostanze, i nostri fotografi sono riusciti a immortalare per la prima volta due prototipi della coupé, caricati su una bisarca davanti al centro tecnico di Monco di Baviera. Il progetto, come dimostrano le massicce camuffature presenti sulla carrozzeria, si trova attualmente nelle prime fasi di sviluppo, ma lascia comunque spazio ad alcune considerazioni. Il debutto in società dovrebbe avvenire nel corso del 2021.   

Design personale. La futura Serie 4 disporrà di gruppi ottici e paraurti specifici, proponendo dettagli esclusivi pensati per enfatizzare la sportività delle versioni a due porte. A tal proposito, le principali novità stilistiche si concentreranno nel frontale, dove svetteranno una calandra dallaspetto particolarmente aggressivo e grandi prese daria. Le fiancate mettono in evidenza un andamento lineare e una linea del tetto particolarmente spiovente, che conduce lattenzione al posteriore. Da questa angolazione spiccano i due terminali di scarico, il portellone dal profilo marcato e i fanali dalla forma caratteristica.

Motori: tra conferme e novità. Per quanto concerne laspetto meccanico, al momento non sono trapelati dettagli inerenti le motorizzazioni, ma è lecito aspettarsi il debutto di versioni aggiornate delle unità di 2.0 e 3.0 litri attualmente presenti in gamma. In contemporanea, non è da escludere neppure la realizzazione di motorizzazioni ibride.

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