Citroën C3 - Con la versione Origins, celebra i centanni

4 Ruote - Mar 14,2019

La Citroën festeggia i 100 anni di attività presentando su vari mercati le serie speciali Origins. Per l'Italia è stata scelta la C3, che viene quindi proposta in serie limitata con prezzi compresi tra 17.200 e 20.150 euro. Le motorizzazioni disponibili sono quelle benzina PureTech 82 e 110 CV (quest'ultima anche con l'automatico EAT6) e il diesel BlueHDi 100. 

Accenti dorati dentro e fuori. Già venduta in 92.000 esemplari dal 2016 nel nostro paese, la Citroën C3 si è sempre distinta per il numero delle personalizzazioni disponibili. L'allestimento C3 Origins esalta questo aspetto proponendo inediti dettagli esterni bronzo da combinare con le tinte esterne Polar White, Platinum Grey, Steel Grey e Night Black, il tetto nero con grafiche dedicate, i loghi "Origins since 1919" e  i cerchi da 17" Cross Black. Gli interni propongono un ambiente specifico denominato Origins e caratterizzato dal tessuto Chiné grigio con cuciture Gold, dal rivestimento della plancia in Tep Mistral, dal volante in pelle e dai tappetini personalizzati. La dotazione di serie deriva dalla più ricca Shine e sono disponibili in opzione il tetto panoramico, il Citroën Connect Nav con Connect Box e Pack SOS e i principali Adas. 

 

 

 

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Lamborghini - La Urus fa impennare fatturato e vendite e ora arrivano le ibride

4 Ruote - Mar 14,2019

"La Urus catapulta in avanti la Lamborghini". questo il titolo riservato dall'Audi al capitolo della relazione di bilancio dedicato alla Casa di Sant'Agata Bolognese e alle sue performance finanziarie che mostrano una crescita a doppia cifra sia per le vendite che per i ricavi su livelli senza precedenti in 55 anni di storia del marchio emiliano.

Un 2018 da record. L'anno scorso, definito come "l'inizio di una nuova era per la Casa" grazie proprio alla trasformazione indotta dal lancio della nuova Super-Suv, ha visto le consegne alla clientela crescere del 51%, arrivando a quota 5.750 unità. Le vendite della Urus, iniziate solo a luglio, si sono attestate già a 1.761, ma la Lamborghini ha riscontrato aumenti anche per gli altri due modelli in gamma. Le consegne del modello V12, l'Aventador introdotta nel 2011, sono aumentate del 3% (da 1.173 a 1.209 unità), mentre quelle della V10 Huracán hanno raggiunto quota 2.780 (+5%). A livello geografico, tutte le aree hanno segnato nuovi record storici: 2.497 vetture sono state vendute in Europa, Medio Oriente e Africa (+69%), 1.952 in America (+46%) e 1.301 in Asia Pacifico (+30%). Con 1.595 vetture, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato, seguiti da Regno Unito (636), Giappone (559), Germania (463), Greater China (342), Canada (316) e Italia (295). 

Fatturato cresce del 40%. Di conseguenza, il fatturato ha superato la soglia del miliardo per il secondo anno di fila passando dagli 1,009 miliardi del 2017 a 1,415 miliardi (+40%) con i ricavi generati dalla sola vendita di auto salito da 933 milioni a 1,316 miliardi. Nellesercizio 2018, Lamborghini ha segnato nuovi record storici su tutti i fronti in termini economici. Allo stesso tempo, siamo entrati in una dimensione completamente nuova: la Lamborghini ha superato l'incredibile soglia delle 5.000 vetture consegnate ai clienti e anche landamento finanziario ha registrato un ulteriore incremento, raggiungendo un livello record", ha commentato il presidente e ad Stefano Domenicali. 

Salgono produzione e dipendenti. La costante crescita delle performance commerciali degli ultimi anni (dal 2010 i volumi sono più che quadruplicati) va di pari passo con un aumento dei livelli produttivi dello stabilimento di Sant'Agata Bolognese. L'anno scorso la produzione è cresciuta dai 4.056 esemplari del 2017 a 6.571 con la Urus, passata da 121 a 2.565 unità. Del resto, per sostenere le attività di assemblaggio legate alla Super-Suv la Lamborghini ha varato un ampio programma di investimenti che ha portato a raddoppiare le dimensioni dello stabilimento alle porte di Bologna fino agli attuali 160 mila metri quadri di superficie occupata, nonché ad avviare numerose assunzioni. Alla fine del 2018 la Casa del Toro contava su oltre 1.750 dipendenti, il 10% in più rispetto al 2017 e il 70% in più rispetto a 5 anni fa. 

In arrivo le versioni ibride. L'espansione è prevista anche in un orizzonte di breve e medio termine. La Lamborghini parla infatti di prospettive positive per il 2019 sia sul fronte delle vendite sia del fatturato: sono previste circa 8.000 unità vendute, per oltre il 50% legate alla Urus. Inoltre, la Casa "prevede che l'attuale sviluppo proseguirà nellesercizio in corso, confermando per il medio termine le prospettive di una crescita sostenuta e solida, oltre a investimenti strategici continui in innovazione e nuove tecnologie". "Ci stiamo preparando a dare ulteriore slancio alla crescita e ad affrontare nuove sfide in termini di innovazione e tecnologia, allo scopo di raggiungere nuovi traguardi in futuro", aggiunge Domenicali, ribadendo l'arrivo delle motorizzazioni ibride anche grazie alla collaborazione con l'Audi e la Porsche nello sviluppo di propulsori elettrici"Le supercar ibride saranno in circolazione già dalla prossima generazione delle Lamborghini", afferma l'ad nella relazione al bilancio dellAudi. Lo scorso autunno lo stesso Domenicali aveva comunque indicato come anno di lancio il 2021. Anche grazie alle sinergie all'interno del gruppo Volkswagen, la Lamborghini ha ridotto a meno di quattro anni il tempo necessario per sviluppare nuovi modelli e a meno di tre anni i tempi per il lancio delle diverse versioni dei sui modelli. A dimostrarlo è stato il ritmo delle presentazioni dell'anno scorso: a gennaio la Terzo Millennio, a marzo la Huracán Performante Spyder, ad agosto l'Aventador SVJ e a novembre la one-off SC18 Alston.

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F.1, GP d'Australia - Il Mondiale 2019 prende il via da Melbourne

4 Ruote - Mar 14,2019

Alla vigilia del fine settimana del GP d'Australia, tutto il Circus della Formula 1 sta vivendo sensazioni contrastanti. Da un lato, l'entusiasmo di un nuovo inizio. Dall'altro, l'enorme tristezza di aver dovuto salutare prematuramente lamico e collega Charlie Whiting, scomparso nella notte a causa di un improvviso malore.

The show must go on. Jean Todt, presidente della Federazione, ha commentato: "La Formula 1 ha perso un amico fedele e un ambasciatore carismatico". Di fronte alla morte, tutto diventa relativo. Ma, che piaccia o no, la vita va avanti e anche lo spettacolo deve continuare.  Al Gran Premio d'Australia, il ruolo di Whiting sarà affidato a Michael Masi, già direttore di gara a Melbourne e dell'Australian Supercars, oltre che presidente degli steward all'ePrix di Hong Kong di Formula E, la scorsa settimana.

Ultimi preparativi. Giusto il tempo di sistemare gli ultimi dettagli, poi alle 2 del mattino - ora italiana - prenderà ufficialmente il via il Mondiale di F.1 2019. Melbourne, come di consueto, ospita l'appuntamento inaugurale sul suo circuito cittadino che sorge all'interno dell'Albert Park. Essendo un circuito stradale semi-permanente, l'asfalto è particolarmente sporco e scivoloso durante le prime sessioni e vedremo, dunque, i piloti cercare di costruire pian piano il loro ritmo, senza forzare immediatamente. Quella dell'Albert Park è una delle gare più imprevedibili dell'anno, anche dal punto di vista meteo. Non a caso, su questa pista l'ingresso della safety car è sempre molto probabile e viene spesso tenuto in considerazione quando si pensa alle strategie di gara.

Focus sulle gomme. La Pirelli ha nominato per il Gran Premio d'Australia le mescole C2, C3 e C4 - rispettivamente dure, medie e morbide - secondo i nuovi regolamenti più semplici che vedranno in pista solamente tre colori (bianco, giallo e rosso) uguali per tutti i Gran Premi. Mario Isola, responsabile F.1 e car racing della Pirelli, ha spiegato: Le mescole C2, C3 e C4 nominate per questa gara sono allincirca equivalenti a medium, soft e ultrasoft 2018. Questo fattore dovrebbe consentire ai piloti di spingere al massimo dallinizio alla fine di ogni stint. Dopo otto giorni molto produttivi di test pre-stagione a Barcellona, siamo soddisfatti della gamma 2019 e siamo sulla strada per raggiungere il giusto compromesso tra prestazioni e durata. Su alcuni aspetti, come i livelli di degrado durante uno stint, avremo un quadro più completo solo dopo le prove libere. Un altro fattore importante da considerare in questo primo fine settimana di gara è legato ai nuovi regolamenti aerodinamici, difficili da verificare durante i test ma che dovrebbero consentire i sorpassi con più facilità.

Il GP d'Australia in tv. L'inizio del Mondiale 2019 di Formula 1 sarà trasmesso in diretta esclusiva da Sky Sport F1, mentre gli appassionati potranno seguire in differita sia le qualifiche che la gara su TV8. Ecco tutti gli orari della gara all'Albert Park, già convertiti all'ora italiana.

Venerdì 15 marzo 2019

Prove Libere 1 | dalle 02 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 06 in diretta su Sky Sport F1

Sabato 16 marzo 2019

Prove Libere 3 | dalle 04 in diretta su Sky Sport F1

Qualifiche | dalle 7 in diretta su Sky Sport F1 - Differita alle 14 su TV8

Domenica 17 marzo 2019

GP d'Australia | dalle 6:10 in diretta su Sky Sport F1 - Differita alle 14 su TV8

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Opel - Il marchio tedesco ritorna in Russia

4 Ruote - Mar 14,2019

La Opel torna sul mercato russo, sia commercializzando sia producendo i propri veicoli. Il marchio tedesco offrirà la Grandland X importata dalla Germania e assemblerà localmente la Zafira Life e il Vivaro nella fabbrica del gruppo PSA di Kaluga. La General Motors aveva deciso di abbandonare il mercato russo con Opel nel 2015.

Forte espansione verso i mercati esteri entro il 2022. Per il futuro è prevista l'introduzione di ulteriori modelli per ricreare una vera e propria gamma, ma per il momento non sono state diffuse ulteriori informazioni. Con questa decisione strategica, la PSA punta a triplicare i risultati nella regione: entro il 2022, seguendo il piano strategico "Pace!", il marchio Opel entrerà in oltre 20 nuovi mercati di esportazione. Nei mesi scorsi si sono già concretizzate le operazioni Ucraina, Marocco, Tunisia, Libano e Sud Africa grazie alle sinergia con PSA. In Russia, la Opel affiancherà nuovi punti vendita a centri che già hanno collaborato in passato: inizialmente saranno coperte circa 20 città più importanti, con l'obiettivo di raddoppiare questo numero nel medio termine.

 

 

 

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Audi - Dopo un 2018 difficile si attende un anno di transizione

4 Ruote - Mar 14,2019

L'Audi chiude il 2018 con risultati "insoddisfacenti" e decide di dare il via a un'ampia ristrutturazione che sarà delineata il 23 maggio prossimo, in occasione dell'assemblea degli azionisti. La tradizionale conferenza stampa annuale sul bilancio 2018 è stata d'altro canto aperta con uno slogan ben preciso, "Audi riparte", per sottolineare la necessità di mettersi alle spalle un anno penalizzato dalle continue conseguenze del Dieselgate e dall'effetto dell'entrata in vigore del ciclo di omologazione Wltp.

Consegne, ricavi e utili in calo. "Non possiamo essere soddisfatti delle nostre performance. L'Audi ha prodotti eccellenti sul mercato, ma in termini commerciali non abbiamo superato la prova di stress estrema del passaggio al Wltp", ha sottolineato l'amministratore delegato Bram Schot. Del resto, i numeri lo confermano. Le consegne, pari a 1,812 milioni di unità, sono scese del 3,5% per effetto della scarsa disponibilità di prodotto causata dai ritardi nell'implementazione delle nuove procedure di omologazione. I ricavi sono calati da 59,79 miliardi a 59,25 miliardi, con il miglior mix di prodotto determinato dal lancio della Q8 e con la crescita della Lamborghini grazie alla Urus ad annullare la flessione delle consegne. Inoltre, il margine operativo, prima della contabilizzazione degli oneri straordinari, è peggiorato passando  dall'8,5% al 7,9%, attestandosi al di sotto dell'obiettivo di lungo termine tra l'8% e il 10%. L'utile operativo è quindi passato da 4,67 a 3,53 miliardi per effetto dell'aumento delle disposizioni sul Dieselgate da 387 a 1,176 miliardi per colpa soprattutto della multa da 800 milioni comminata dalla Procura di Monaco. 

Rafforzate le misure di taglio dei costi, calano i bonus. L'impatto dello scandalo e dell'effetto Wltp è stato compensato solo in parte da provvedimenti per 1,1 miliardi legate al taglio dei costi inserito nel piano di trasformazione mirato a migliorare la redditività. Questo piano includeva misure per un totale di oltre 10 miliardi tra il 2018 e il 2022, ma il responsabile finanziario Alexander Seitz ha annunciato un ampliamento a circa 15 miliardi. Grazie anche al contributo finanziario delle attività in Cina (le joint venture locali non sono controllate e quindi rappresentano solo degli investimenti finanziari dal punto di vista contabile) l'utile pre-tasse è sceso di solo il 7,5%, arrivando a 4,361 miliardi consentendo alla Casa dei Quattro anelli di confermare il bonus per i dipendenti, pur tagliandolo in modo drastico: il premio passa infatti da 4.770 euro a 3.630 euro.

Serve un nuovo piano. Per invertire la rotta i vertici ritengono che ora sia necessario dare una scossa all'intera struttura definendo nuovi obiettivi e linee guida. Il 23 maggio prossimo sarà quindi presentato all'assemblea degli azionisti un piano di "riallineamento strategico" per rendere la Casa tedesca più efficiente, resistente alle pressioni del contesto operativo e più agile nel rispondere alle trasformazioni in atto nel settore. Per ora il management ha solo fornito indicazioni generiche: l'Audi punta a migliorare in "modo significativo" la produttività, a ridurre "l'integrazione verticale" e la complessità organizzativa anche attraverso uno snellimento dei processi di gestione e a concentrarsi sul core business con la dismissione di una serie di attività legate, per esempio, alla commercializzazione di veicoli di altri brand del gruppo. Inoltre, sono stati già avviati colloqui con i rappresentanti sindacali per definire l'assegnazione futura dei modelli ai diversi impianti e quindi lo sviluppo della capacità produttiva internazionale. inoltre prevista una maggiore integrazione di piattaforme e architetture di prodotto per migliorare la struttura dei costi e l'utilizzo delle capacità di assemblaggio. Il tutto potrebbe anche determinare una riduzione della forza lavoro, a partire dalla Germania, ma, nel quadro degli attuali accordi con i sindacati tedeschi, non è previsto alcun licenziamento. Come già anticipato ieri dalla Volkswagen, eventuali iniziative saranno condotte "lungo la curva demografica" della forza lavoro ossia privilegiando i prepensionamenti ed evitando di rimpiazzare le uscite. 

Verso una revisione della gamma. L'Audi ha anche intenzione di rivedere la composizione della sua gamma aumentando sempre di più le sinergie all'interno del Gruppo Volkswagen, in particolare sul fronte della mobilità elettrica tramite lo sfruttamento delle piattaforme PPE, sviluppata con la Porsche, e Meb della VW. "I clienti passeranno alle auto elettriche più velocemente e più ampiamente di quanto inizialmente previsto. Lo dimostra anche la risposta estremamente positiva alla Audi e-tron e alla concept Q4 e-tron, presentate la scorsa settimana al Salone di Ginevra. Le economie di scala del nostro gruppo sono per noi vantaggi fondamentali. Abbiamo già ampliato la roadmap elettrica e ora offriremo circa 30 modelli elettrici entro il 2025", ha sottolineato Shott. La gamma sarà rivista per adeguarla sempre di più all'andamento della domanda e concentrarla sulla parte alta del segmento premium con un aumento dei relativi modelli fino a 15 entro il 2025.

Un anno di transizione. Il 2019 sarà quindi un anno di transizione verso una nuova organizzazione che non includerà, come detto, alcune società o strumenti finanziari legati alla vendita dei veicoli degli altri marchi del gruppo Volkswagen. Anche per questo motivo è stato alzato il target di lungo termine del margine operativo dall'8-10% al 9-11%. Tuttavia, alla luce della necessità di mettere ordine all'intera struttura e di risolvere i problemi emersi durante tutto l'anno scorso, il 2019 non vedrà un netto miglioramento dei risultati finanziari. I ricavi sono previsti in leggero aumento rispetto non tanto ai 59,2 miliardi registrati ma al dato di 53,6 miliardi calcolato per eliminare il contributo di società o attività in via di dismissione. Le consegne dovrebbero quindi crescere solo "moderatamente", mentre l'utile operativo è visto tra il 7% e l'8,5%. 

In programma il lancio di 20 modelli. L'Audi, che per affrontare il prossimo e più severo ciclo di prove Wltp, dal 1 settembre ha aumentato di un terzo i banchi di prova, inserito circa 300 dipendenti nelle attività di omologazione e ridotto del 30% l'offerta di varianti dei motori, punta per quest'anno a lanciare più di 20 prodotti nuovi o aggiornati. L'offensiva commerciale prevede anche nove nuovi modelli S e quattro modelli R e RS, mentre l'Audi e-tron sarà seguita dalla prima mondiale della e-tron Sportback e, solo per la Cina, dalla Q2 L e-tron. Inoltre, la gamma sarà completata da sei modelli ibridi plug-in per arrivare, entro la fine del 2020, al lancio di 12 veicoli elettrificati in ogni segmento. 

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Peugeot - 3008, 5008 e 508 potrebbero arrivare negli Usa

4 Ruote - Mar 14,2019

Il gruppo PSA tornerà sul mercato americano dopo averlo abbandonato alla fine degli anni novanta. La decisione, confermata a più riprese, vedrebbe la Peugeot come apripista della nuova strategia a Stelle e Strisce: per il momento non è chiaro quali modelli saranno importati, ma visti i gusti e le necessità dei clienti d'oltreoceano, potrebbe trattarsi di medie e compatte. Ciò significherebbe esportare vetture come la 508 berlina e le Suv 3008 e 5008: 308, 208 e 2008 sarebbero infatti troppo piccole per la tipologia di mercato.

Si parte dal noleggio. Tutto partirà dal noleggio a lungo termine, grazie alla Free2Move Lease, mentre eventuali vendite non saranno avviate prima del 2026. Come affermato dallo stesso ad della Casa del Leone Jean-Philippe Imparato, e riportato da Automotive News, i dettagli del piano saranno svelati il prossimo anno ma, per il momento, il costruttore ha già sondato il terreno raccogliendo opinioni positive da parte dei clienti americani. Le pratiche burocratiche per le omologazioni dei modelli per gli Stati Uniti, come già annunciato, saranno curate dal reparto di ingegneria della Opel a Rüsselsheim: tutti i veicoli saranno infatti esportati dalle fabbriche europee del gruppo PSA e solo se i volumi di vendita lo consentiranno verrà presa in considerazione l'ipotesi di costruire uno stabilimento anche negli Usa.

 

 

 

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Lister Knobbly - La rielaborazione moderna della barchetta inglese

4 Ruote - Mar 14,2019

La Casa inglese Lister ha diffuso i primi bozzetti della Knobbly, confermando che la barchetta sarà prodotta in serie limitata. La vettura affiancherà la Knobbly Continuation omologata FIA e basata sulla versione originale del 1958 (dieci gli esemplari previsti) e le vetture elaborate e derivate dalla produzione attuale della Jaguar

Torna un'icona del marchio inglese. Nei bozzetti è evidente come la biposto rappresenti una rielaborazione moderna del design originale, con forme morbide e il lungo cofano contrapposto all'abitacolo raccolto sull'asse posteriore. Oltre ai gruppi ottici di foggia moderna si notano anche gli elementi aerodinamici applicati al frontale e alle fiancate, mentre nella zona posteriore si evidenzia la carenatura che segue la forma dei poggiatesta. L'abitacolo è protetto solo da un piccolo parabrezza collegato ai cristalli laterali e non sembra previsto un tetto fisso. Lo scarico si trova sotto la portiera, mentre cerchi di lega, pneumatici e impianto frenante sono figli dell'evoluzione della meccanica odierna. La Lister non ha per ora fornito indicazioni sulla meccanica, sulla data di debutto e sul prezzo.

Nella storia con il motore della Jaguar D-Type. Dopo gli inizi con propulsori di cubatura inferiore di origine MG, Climax e Maserati e telai ispirati alle Cooper, la Lister Knobbly originale (costruita in 17 esemplari) rappresentò negli anni 50 un'avversaria tenace per le Jaguar D-Type, sfruttandone in gran parte la meccanica, ma introducendo l'utilizzo di materiali e lavorazioni molto avanzate per l'epoca, mantenendo allo stesso tempo un design classico e non ancora influenzato pienamente dagli studi aerodinamici, giunti poi con il modello seguente disegnato da Frank Costin e motorizzato Chevrolet.

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Guida autonoma - La Toyota potrebbe investire un miliardo di dollari in Uber

4 Ruote - Mar 14,2019

Una cordata d'investitori guidata dalla Toyota e dal gruppo Softbank sarebbe pronta a investire almeno un miliardo di dollari (882,7 milioni di euro) in Uber Technologies, il ramo dell'azienda americana attivo nello sviluppo della guida autonoma. Ciò consentirebbe alla startup di innalzare ulteriormente il proprio valore in attesa del debutto sul mercato azionario e di recuperare fondi dopo le perdite, da 3,3 miliardi di dollari (2,91 miliardi di euro), fatte segnare nel 2018.

Serve recuperare terreno sui rivali. Per il momento la notizia, riportata dal Wall Street Journal, non è stata commentata né da Uber né dalla Toyota, che si è però detta essere in costante ricerca di nuove possibilità di investimento. Lo scorso anno la Casa giapponese aveva già stanziato mezzo miliardo di dollari (441 milioni di euro) per lavorare insieme a Uber nell'ambito dei sistemi driverless per cercare di recuperare terreno sui rivali di Waymo, i cui sistemi di guida autonoma sono a uno stadio di sviluppo molto più avanzato anche per via della sospensione dei collaudi di Uber conseguente all'incidente mortale del marzo dello scorso anno.

Insolite alleanze. La corsa alla guida autonoma ha creato diverse alleanze fino a poco tempo fa impensabili. Oltre allo storico accordo della triade tedesca Audi-BMW-Mercedes per l'acquisto delle mappe Here dalla Nokia nel 2015, anche altre aziende hanno iniziato a collaborare per dividere gli enormi costi di sviluppo necessari per le nuove tecnologie driverless. Il gruppo Softbank, per esempio, oltre a essere partner della Toyota, ha già investito 2,25 miliardi di dollari (1,98 miliardi di euro) in Cruise, l'azienda di guida autonoma della General Motors che ha ricevuto fondi anche da parte della Honda. Tutto questo senza dimenticare iniziative come il progetto L3Pilot, in cui 13 case automobilistiche (Audi, BMW, Fiat, Ford, Honda, Jaguar Land Rover, Mercedes, Opel, PSA, Renault, Toyota e Volvo) si sono unite ad aziende di tecnologia, a istituti di ricerca e a fornitori per collaudare e sviluppare nuove tecnologie per le auto senza conducente.

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Ford - Nuovi test per il prototipo di una B-Suv

4 Ruote - Mar 14,2019

La Ford torna allo scoperto con i muletti della futura B-Suv, a distanza di circa due mesi dalle prime foto spia in assoluto. Stavolta le immagini provengono dalle piste di prova scandinave, dove due esemplari sono messi alla prova sui percorsi ghiacciati.

Non sostituirà la EcoSport, debutto a fine 2019. Secondo le informazioni in nostro possesso la piccola Suv dovrebbe affiancare e non sostituire la attuale EcoSport, con un'impostazione più simile alle concorrenti crossover dirette del segmento, votate all'utilizzo principalmente urbano. Il suo debutto dovrebbe avvenire già entro la fine del 2019 sul mercato europeo. 

La piattaforma della Fiesta. La base tecnica dovrebbe essere quella della della Ford Global B della Fiesta, scelta naturale per il segmento, anche se particolari come il passaggio dei mozzi da quattro a cinque bulloni potrebbero indicare l'intenzione di introdurre modifiche tecniche di una certa rilevanza. Rispetto alle prime foto spia possiamo inoltre notare la presenza dei gruppi ottici posteriori a Led definitivi su uno dei due esemplari, mentre il frontale è ancora molto difficile da interpretare.

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Formula 1 - Addio a Charlie Whiting, storico direttore di gara

4 Ruote - Mar 14,2019

Il mondo della Formula 1 piange limprovvisa scomparsa di Charlie Whiting, direttore di gara dei Gran Premi, deceduto a Melbourne alletà di 66 anni proprio alla vigilia dellinizio della stagione 2019. La figura di Whiting era molto popolare anche tra gli appassionati, soliti vedere la sua bianca chioma sul ponte di comando della F.1: era lui a premere i bottoni che danno il via alle corse, una volta completato lo schieramento di partenza, come a lui toccava il delicato compito di decidere luscita della safety car in caso dincidente o di attivare la safety virtuale, introdotta negli ultimi anni.

Una lunga carriera. Whiting, colpito a quanto si è appreso da unembolia polmonare, lavorava in F.1 già negli anni 70 in team come quello di Lord Hesketh, che aveva lanciato la stella di James Hunt, e la Brabham, allepoca appartenente a Bernie Ecclestone; dall88 era passato alla Fia, per diventare, una decina di anni dopo, direttore di corsa di tutti i Gran Premi. A Whiting facevano capo anche linterpretazione di diversi aspetti regolamentari e la sicurezza delle gare, un tema che aveva seguito sempre con molta attenzione. Innumerevoli i messaggi di cordoglio espressi dal mondo della F.1, per il quale questo sarà un weekend di lutto: la Red Bull ha diffuso immediatamente un comunicato nel quale Chris Horner ha voluto sottolineare il ruolo chiave ricoperto da Charlie nello sport come arbitro e voce della ragione, proveniente da un uomo di grande integrità, capace di ricoprire un ruolo difficile in un modo equilibrato.

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Volkswagen T-Cross - Al volante della 1.0 TSI 115 CV Advanced

4 Ruote - Mar 13,2019

Benvenuti al test drive internazionale della nuova T-Roc. Ops, scusate, intendevo dire T-Cross. Il lapsus freudiano è servito, ma manterrò anonimo il suo autore, di passaporto tedesco. In un certo senso, è la conferma che per scegliere il nome della sua prima B-Suv, la Volkswagen avrebbe potuto osare un po' di più. Una piccola critica per un veicolo che, a dire il vero, di punti deboli ne ha pochi. La T-Cross era attesa da tempo a battagliare in un segmento, quello delle sport utility urbane, nato quasi dieci anni fa con la Nissan Juke. E che oggi è diventato troppo importante per essere ignorato, come confermano i numeri: nel 2018 le vendite europee delle B-Suv sono salite del 37%, a quota 1,83 milioni di unità. Nel bel Paese il segmento B vale il 46% del mercato e di questa fetta il 48% è a ruote alte. Senza contare che il genere piace da matti anche in Cina. Cifre e prospettive succulente, tanto da convincere la Casa di Wolfsburg a unirsi al banchetto.

Polo inside. La base tecnica della T-Cross è la piattaforma modulare (stra)collaudata dalla Polo, con cui condivide il passo, fissato a 2,55 metri, e rispetto a cui è più lunga di 5,5 centimetri, per 4,1 metri complessivi, e più alta di 13,8 centimetri, per 1,58 metri totali. L'adozione del pianale Mqb A0 (con sospensioni anteriori MacPherson e ponte torcente dietro) ha permesso di avanzare l'asse anteriore, creando più spazio nell'abitacolo. Attenzione, però, a non scambiarla per una Polo siliconata, perché la personalità stilistica della T-Cross è ben diversa e più robusta. Considerazione valida anche nei confronti della T-Roc, più lunga di appena 12 centimetri. L'elemento di rottura più evidente è la fanaleria posteriore a led: brunita e a tutta larghezza, incorpora un catarifrangente orizzontale. Un elemento che, pur dividendo nei giudizi, è indubbiamente caratterizzante.

Interno su misura. Nell'abitacolo, invece, le parentele con Polo si fanno più evidenti: l'impostazione del ponte di comando, con strumentazione digitale (di serie sull'allestimento più ricco) e infotainment allineati e posizionati in alto, è molto funzionale e permette di mantenere lo sguardo sulla strada. Il sistema multimediale dell'auto è intuitivo e lascia in evidenza le informazioni essenziali: le altre opzioni di comando appaiono sul touchscreen quando vi si avvicina la mano. L'effetto scenico è garantito. Peccato per i materiali usati per i rivestimenti di plancia e portiere, tendenzialmente tutti rigidi. Comode le quattro porte usb (due sono dietro) e la ricarica induttiva per smartphone.

 

Spaziosa. Altro asso nella manica della T-Cross è lo spazio: in relazione alle dimensioni esterne i volumi interni a disposizione sono notevoli. Il merito va anche a soluzioni furbe, come il divanetto posteriore che scorre di 14 centimetri in senso longitudinale, permettendo di regolare più spazio ai passeggeri così anche quelli più alti stanno comodi o ai bagagli: infatti, la capacità del vano di carico oscilla fra 385 e 455 litri, mentre abbattendo gli schienali di tutti i sedili, incluso quello del passeggero, si arriva a quota 1.281 litri (e vi si possono stipare oggetti lunghi fino a 236 cm).

Tre cilindri robusti. Pur essendo già in prevendita, la vettura sarà commercializzata a partire da aprile con una motorizzazione 3 cilindri turbo da un litro di cilindrata: due i livelli di potenza, 95 (175 Nm di coppia motrice, 0-100 in 11,5 secondi e 180 orari di velocità massima) e 115 CV, entrambi con consumo medio omologato di 4,9 litri/100 km. La versione più prestante si può avere con cambio automatico Dsg, mentre più avanti arriveranno il possente 4 cilindri 1.5 TSI da 150 CV con trasmissione automatica e il diesel 1.6 TDI da 95 CV, ancora in fase di omologazione. In nessun caso si può scegliere la trazione 4x4, non compatibile con la piattaforma Mqb A0.

Come va. Per il mio primo assaggio su strada ho scelto la motorizzazione da 115 CV, che sembra essere quella baricentrica della gamma, in abbinamento al cambio automatico. Si tratta di un propulsore dal funzionamento regolare, privo di vibrazioni, abbastanza silenzioso anche se un filo ruvido in accelerazione. La trasmissione Dsg ne esalta le doti di coppia motrice, pari a 200 Nm, e spunto: lo 0-100 è nell'ordine dei 10 secondi e la velocità massima superiore ai 190 orari. Le sensazioni di guida non deludono: la posizione di guida è più alta rispetto alla Polo si siede a una sessantina di centimetri da terra e conferisce una buona visibilità. Lo sterzo è un riuscito compromesso fra confort e prontezza (col primo che prevale sulla seconda), così come l'assetto, che assorbe bene buche e asperità ma tende a un fisiologico coricamento quando si prova a saggiarne le reazioni in curva. Molto sensibile il pedale del freno, quasi troppo viste le intenzioni della T-Cross. Bene il cambio Dsg, che ormai non ha più bisogno di presentazioni e ottimizza non poco le qualità di marcia del veicolo. Curata la dotazione di sicurezza: fra i sistemi di ausilio alla guida figurano frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni, Lane Assist e Blind Spot Detection, Rear Traffic Allert e monitoraggio dello stato psicofisico del conducente.

I prezzi. Il listino della T-Cross parte da 19 mila euro dell'allestimento Urban con motore da 95 CV, completo di climatizzatore manuale, del corredo già descritto di Adas e di chiamata di emergenza e-Call. Per avere l'Active Cruise Control bisogna scegliere l'allestimento Style, che comprende pure i cerchi da 16 e il bracciolo anteriore. Al top c'è la versione Advanced, con strumentazione digitale, cerchi da 17, fari anteriori a led e volante multifunzione in pelle: questa edizione è proposta solo con motore da 115 CV al prezzo di 23 mila euro, che diventano 24.500 se si opta per la trasmissione Dsg.

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Autostrade - Opere bloccate per 6 miliardi di euro

4 Ruote - Mar 13,2019

Sei miliardi di euro pronti da investire per la realizzazione di opere infrastrutturali cantierabili già nel 2019, a cui si andranno ad aggiungere altri 1,7 milioni di euro per i cantieri che potrebbero partire nel 2020. Tramite una nota ufficiale, Autostrade per l'Italia ha fatto il punto sui progetti che potrebbero prendere il via nel breve termine: opere che hanno già completato l'iter autorizzativo e che sono attualmente bloccate in attesa del via libera finale da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tutto fermo. Le infrastrutture attualmente bloccate sono state definite dallo stesso gestore come "non più procrastinabili in quanto collocate in aree strategiche per la competitività del Paese". Tra queste sono presenti la Gronda di Genova, per la quale sono previsti 4,3 miliardi di euro di investimenti, e il Passante di Bologna, per il quale sono stati stanziati 700 milioni di euro. Autostrade per l'Italia ha anche comunicato di essere pronta a investire 1,1 miliardi di euro per la realizzazione delle terze e delle quarte corsie dei tratti Milano-Lodi della A1, Bologna-Ravenna della A14 e Firenze-Pistoia della A11. Tra le opere attualmente ferme c'è anche l'autostrada Tirrenica Livorno-Civitavecchia.  

Le altre. Come riportato sul numero di marzo di Quattroruote, queste opere non sono le uniche a essere state fermate dalla burocrazia. Alcuni tratti autostradali, non di competenza dell'Aspi, sono ancora in attesa di essere completati, a partire dalla A33 Asti-Cuneo fino ad arrivare alla Pedemontana Lombarda e a quella Veneta. Ma non solo. Tra le varie opere non ancora realizzate vi sono anche la Roma-Latina e la bretella autostradale che dovrebbe collegare l'Autostrada del Brennero con l'Autostrada del Sole e con la strada statale 467 tra Campogalliano e Sassuolo.

 

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Formula 1 - Verso Melbourne: tutte le novità del 2019

4 Ruote - Mar 13,2019

Il Mondiale di Formula 1 2019 si appresta a entrare nel vivo con il weekend del Gran Premio d'Australia. Se vi siete persi le novità che sono arrivate nel corso dei mesi scorsi, a motori spenti, questo è il momento giusto per recuperare.

Power unit ancora più evolute. Nessuna modifica regolamentare sostanziale per ciò che riguarda le power unit in Formula 1. Nel segno della continuità, a spingere le monoposto saranno ancora i motori endotermici V6 Turbo da 1.6 litri associati ai sistemi ibridi per il recupero dellenergia termica e cinetica. I motoristi si sono così concentrati nello sviluppo delle unità che, ufficiosamente, arrivano oggi a erogare circa 950 cavalli.

Aerodinamica semplificata. La novità certamente più evidente è quella relativa alle ali. Quella anteriore è ora più grande (è passata da 1.800 a 2.000 mm) e occupa, di fatto, lintera larghezza della vettura. La sua struttura è decisamente più semplice: non ha appendici aerodinamiche esterne e solo cinque profili per lato. Anche lala posteriore è stata modificata: la larghezza passa da 950 a 1.050 mm e il flap superiore quello del DRS è più alto di 20 mm. Ciò vuol dire che leffetto dellala mobile in rettilineo sarà più incisivo, farà guadagnare ancora più velocità e, di conseguenza, dovrebbe avere un effetto positivo sui sorpassi. Inoltre, prendendo ispirazione da quanto già accade sulle vetture WEC, da quest'anno sulle paratie verticali dell'ala posteriore sono state posizionate delle luci a Led, per cercare di migliorare la visibilità delle vetture in caso di pioggia.

Monoposto più pesanti. Una delle modifiche al regolamento tecnico più apprezzate dai piloti è stata quella relativa al peso minimo della monoposto che passa da 733 a 740 kg totali. Il peso minimo del driver - con casco, guanti, tuta e sedile - è fissato in 80 kg: una scelta saggia, perché non costringerà più i piloti (specie quelli più alti o robusti) e doversi sottoporre a regimi alimentari molto stringenti. Non a caso, già ai test di Barcellona si sono presentati con una massa muscolare maggiore rispetto allo scorso anno.

Le gomme. Anche quest'anno, la Pirelli fornirà alle squadre cinque mescole. Per ogni weekend di gara, ne saranno nominate tre e queste avranno sempre gli stessi colori, per consentire al pubblico a casa e sulle tribune di riconoscerle subito. La mescola più dura sarà contrassegnata dalla colorazione bianca sulla spalla, quella intermedia avrà la spalla gialla e la più morbida sarà invece caratterizzata dalla banda rossa. I team, ovviamente, riconosceranno le mescole tramite la numerazione assegnata: la C1 sarà quella più dura, la C5 la più morbida. Sempre in tema pneumatici, da evidenziare la riduzione del battistrada delle gomme, esattamente come era successo in tre appuntamenti dello scorso anno. Modificato, inoltre, il disegno delle gomme da bagnato, le Cinturato Blue Full Wet: ha ora un profilo in grado di ridurre ulteriormente il fenomeno dell'aquaplaning e migliorare la guidabilità in condizione di bagnato estremo.

Un punto per il giro più veloce. Sotto il profilo sportivo, ci sono alcuni cambiamenti minori che non inficiano particolarmente sullo spettacolo: per esempio, la nuova regola sulla safety car afferma che, nelle fasi di ripartenza, i piloti potranno nuovamente battagliare solo dopo aver tagliato la linea del traguardo, mentre negli anni passati il riferimento era la linea di safety car, posta poco prima dellingresso della pit-lane. A partire dal 2019, inoltre, la bandiera a scacchi continuerà a sventolare solo in maniera simbolica, perché a sancire ufficialmente la fine della gara sarà il pannello luminoso posto sul rettilineo dei box: una soluzione pensata per evitare errori umani nello sventolamento della bandiera, cosa accaduta non di rado in passato. Inoltre, nei giorni scorsi è stata approvata una modifica last minute al regolamento sportivo, relativamente ai punteggi. A partire dal Gran Premio d'Australia, infatti, il pilota che farà il giro più veloce durante la gara e chiuderà tra i primi dieci in classifica, conquisterà un punto aggiuntivo.

Tre debuttanti in pista. In tema di novità, sulla griglia di partenza di Melbourne ne avremo anche sul fronte dei piloti, con giovani talenti pronti a mettersi in gioco in Formula 1. George Russell correrà con la Williams, dopo aver vinto il campionato di Formula 2, lo scorso anno. In casa McLaren debutta il diciannovenne inglese Lando Norris, mentre la Scuderia Toro Rosso schiererà il ventitreenne thailandese Alex Albon. Occhi puntati anche sull'unico italiano in pista, Antonio Giovinazzi: seppur abbia già disputato due gare in passato e non possa essere considerato un rookie, per il pilota pugliese questa sarà la prima vera occasione di poter disputare un'intera stagione da pilota titolare. Antonio correrà al fianco di Kimi Raikkonen all'Alfa Romeo Racing.

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Emissioni - Usa, il gruppo FCA richiama 862.520 veicoli

4 Ruote - Mar 13,2019

In seguito a un'indagine dell'Epa, l'Agenzia federale statunitense per la protezione ambientale, il gruppo FCA si prepara a richiamare 862.520 veicoli a benzina venduti negli Stati Uniti. Si tratta di un'azione volontaria legata al mancato rispetto dei valori omologati delle emissioni che coinvolge alcune versioni delle Chrysler 200 (2011-2014), Dodge Avenger (2011-2014), Dodge Caliber (dal 2011 al 2012), Dodge Journey (dal 2011 al 2016) e le Jeep Compass e Patriot (2011-2016). 

Possibili ulteriori richiami analoghi. L'intervento non si limiterà alla modifica del software della centralina elettronica, ma comporterà anche la sostituzione di alcuni componenti del catalizzatore e richiederà quindi un approccio in più fasi nel corso del 2019 che darà priorità ai veicoli più vecchi. I clienti potranno comunque continuare a circolare fino a quando non sarà possibile aggiornare il veicolo. Il gruppo FCA, reduce dalla multa per le emissioni dei modelli diesel statunitensi, non ha per il momento rilasciato dichiarazioni. 

 

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Studi & analisi - In un libro bianco il futuro della mobilità

4 Ruote - Mar 13,2019

Repower ha scelto Garage Italia per presentare il suo terzo libro bianco intitolato Mobilità sostenibile e veicoli elettrici che fa il punto sullo scenario della mobilità sostenibile in Italia e globalmente. Il mondo dei trasporti sta cambiando. Con il fatto di essere sempre connessi si sorpassa il concetto del Non-luogo teorizzato da Marc Augé. E quindi non è neppure così indispensabile la velocità del viaggio, anche se linnovazione non si ferma e si continua a progettare i treni veloci come lHyperloop, o nuovi aerei supersonici. Esordisce così lad di Repower Italia Fabio Bocchiola, teorizzando il nuovo HomoMobilis e un approccio integrato alla mobilità sostenibile basata proprio su quanto si legge nellanalisi della società energetica con sede a Poschiavo, in Svizzera.

Lelettrico è piccolo ma crescerà. La mobilità elettrificata cresce a doppia cifra, ma che ha ampi margini di miglioramento sia per quanto riguarda il supporto al consumatore da parte dellofferta automobilistica, sia per quanto riguarda la rete di infrastruttura di ricarica sul territorio nazionale. Grazie alla sempre maggior importanza nella società dei millenials e alle nuove tecnologie digitali. Che permettono facilmente lo sharing come succede in Italia soprattutto a Milano, aggiunge Bocchiola, che sottolinea limportanza della formazione/informazione per il consumatore e, soprattutto, per le flotte aziendali, capaci di spostare ingenti numeri di auto dallendotermico allelettrificato. Si prevede infatti che nei prossimi 20 anni le auto elettriche rappresenteranno il 55% delle vendite del nuovo e toccheranno il tetto del 33% della flotta globale: necessario non solo innovare in termini di prodotto, che sia un veicolo o lecosistema in cui è immerso, ma anche lavorare sulla percezione collettiva della mobilità, sempre più lontana dal mito dellauto del boom economico e sempre più vicina a una smaterializzazione delloggetto in favore del servizio, commenta il manager.

Il caso Italia. Sebbene le vendite di auto elettriche siano raddoppiate, sono ancora nellordine delle centinaia, con un mercato in transizione che si rivolge però soprattutto a una soluzione di avvicinamento quale le ibride plug-in, anche a causa dei costi più contenuti rispetto a quelli delle auto elettriche. Oltre allofferta, il problema sono naturalmente lo sviluppo dellecosistema intorno al veicolo elettrico, a cominciare dallinfrastruttura di ricarica, che entro il 2020 potrebbe contare fino a 13 mila punti di rifornimento rapido e fino a 6 mila stazioni di ricarica ultra-veloce, mentre in Germania il piano di sviluppo prevede al 2020 linstallazione di circa 1,2 milioni colonnine di ricarica complessive. Con la Cina che punta ai 5 milioni di stazioni, grazie anche a successi come quello del costruttore locale Nio, che ha venduto ben 11.348 Suv premium ES8. Ad aiutare la transizione potrebbero aiutare ovviamente anche gli incentivi arrivati con la finanziaria 2019, con detrazioni fiscali fino al 50% sulle spese sostenute (su un ammontare complessivo non superiore a 3 mila euro) per lacquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, a volte rafforzati da iniziative locali. Come quelle in atto a Milano, la città più shared dItalia e una delle più condivise al mondo: Lo sharing ha cambiato Milano: oggi abbiamo 10 mila bici, mille scooter e, in fase di test, anche i monopattini elettrici. E ora, con lArea Bstiamo votando in Consiglio un bando per sbloccare contributi per i mezzi commerciali più inquinanti, spiega lassessore alla Mobilità del Comune di Milano Marco Granelli.

La visione di Viano, Leaseplan. Sul palco di Garage Italia c'era anche Alberto Viano il neo ad di Leaspelan Italia, la società di noleggio a lungo termine olandese leader nel mondo e presente in 31 Paesi, con una flotta di oltre 1,8 milioni di auto gestite (di cui 135 mila in Italia). Vediamo lelettrificazione dei parchi auto come unopportunità", spiega, "ma se non gestita bene può diventare anche una minaccia. Perciò la società di Nlt è socio fondatore di Ev100, lassociazione di aziende che punta ad azzerare le emissioni entro il 2030 e pubblica, da due anni, lIndice EV readiness, che prendendo in considerazione le immatricolazioni di auto elettrificate, i punti di ricarica e le politiche fiscali, mette in fila i paesi che puntano a rivoluzionare la mobilità del futuro commenta Viano. Al primo posto dellindice, con un punteggio di 34 punti, naturalmente la Norvegia, seguita a 33 dallOlanda e a 28 dalla Svezia. L'Italia è in 17esima posizione, con 17 punti. Ma la buona notizia è che tutti i paesi da un anno allaltro hanno scalato lindice con 3 o 4 punti ciascuno in più rispetto allo scorso anno, afferma il manager che, pur non negando che lelettrico non è la soluzione per tutto e tutti, precisa come tra quattro anni avremmo anche auto elettriche interessanti anche per lusato. E presto daremo carte di ricarica Repower invece delle carte carburante alle aziende.

Lofferta di Repower. Repower, oltre alle paline per la ricarica di design, come sottolinea Bocchiola, ha sviluppato una gamma di soluzioni di mobilità elettrica che vanno dalla navigazione, con Repowere-, la prima barca completamente elettrica, ai nuovissimi Cargo Bike Lambrogio e Lambrogino, progetto firmato dallarchitetto e designer Makio Hasuike, la panchina per la ricarica delle bici elettriche E-Lounge, nonché una applicazione, Recharge Around, per segnalare agli e-driver tutti gli strumenti di ricarica disponibili nelle vicinanze.

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Gruppo Volkswagen - Tutti i modelli in arrivo nel 2019

4 Ruote - Mar 13,2019

Durante la conferenza annuale di presentazione dei risultati finanziari, il gruppo Volkswagen ha fatto il punto della situazione sui nuovi modelli che arriveranno sul mercato nei prossimi mesi. Il 2019 sarà l'anno dell'elettrificazione per Wolfsburg, con il debutto delle prime auto a batteria di nuova generazione che saranno seguite, nel 2020, da un'ondata di nuove elettriche di tutti i segmenti.

A tutto elettrico. Poco dopo l'arrivo delle Audi e-tron e Porsche Taycan, sui mercati internazionali debutterà anche la Volkswagen ID, per la quale il costruttore tedesco ha promesso "prezzi in linea con quelli delle versioni diesel della Golf". Quest'ultima sarà presentata nella seconda metà di quest'anno e debutterà sul mercato nei primi mesi del 2020. Entro la fine del 2019 la Casa di Wolfsburg svelerà anche le versioni elettriche delle Bora e Lavida, per le quali non è prevista una commercializzazione a livello europeo. Seguiranno, a partire dal 2020, le versioni di produzione delle Volkswagen ID Crozz, Seat el-Born, Skoda Vision E, Volkswagen ID Buzz e Volkswagen ID Vizzion, tutte basate sulla nuova piattaforma elettrica modulare Meb. Nella prima ondata di elettriche sono previsti anche altri modelli, come l'Audi e-tron GT, la Porsche Mission E Cross Turismo e l'Audi e-tron Sportback oltre a quelle che il gruppo indica come vetture della "Meb entry family", ovvero una nuova famiglia di piccole a batteria che dovrebbero andare a posizionarsi al di sotto del segmento C.

Suv e non solo. Il futuro del gruppo Volkswagen, tuttavia, non sarà solo a elettroni. Nei prossimi nove mesi saranno lanciate sul mercato almeno nove vetture di nuova generazione, tra le quali vi saranno le già svelate Volkswagen T-Cross, Skoda Scala, Skoda Kamiq, Seat Tarraco e Porsche 911 992. Oltre a queste il colosso di Wolfsburg ha confermato anche l'arrivo delle Audi Q3 Sportback, Porsche Cayenne Coupé e Bentley Flyng Spur, che saranno affiancate anche da una grande Suv a cinque posti, probabilmente l'Atlas Coupé (nelle slide del costruttore viene indicata come B-Suv in riferimento alla classificazione tedesca dei segmenti).

E la Golf? Senza specificare date precise, i vertici del gruppo tedesco hanno confermato anche l'arrivo di uno dei modelli più attesi dal pubblico, l'ottava generazione della Volkswagen Golf. Nonostante la compatta sia già stata avvistata a più riprese in quella che dovrebbe essere la sua veste definitiva (fatta eccezione per i gruppi ottici sapientemente mascherati), il debutto commerciale è ancora lontano. La presentazione della cinque porte è fissata per il prossimo autunno, probabilmente al Salone di Francoforte, ma le vendite partiranno soltanto dai primi mesi del 2020.

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Bentley Continental - Su strada il prototipo della futura Flying Spur

4 Ruote - Mar 13,2019

La Bentley è al lavoro su più versanti per rinnovare la propria gamma: da un lato, al Salone di Ginevra, il pubblico può osservare da vicino la Continental GT Number 9 Edition, ispirata alla storica Bentley 4 Litre Birkin Blower che corse a Le Mans nel 1930, e la Bentayga Speed, la Suv più veloce al mondo. Dallaltro, il costruttore britannico sta sviluppando su strada progetti che si avvicinano sempre più al lancio commerciale, come la Bentley Flying Spur, il cui debutto in società potrebbe avvenire già nei prossimi mesi.

Look in via di definizione. Paragonato alle precedenti foto spia, il prototipo della Flying Spur presenta delle piccole evoluzioni in grado di far scorgere per la prima volta degli elementi potenzialmente utilizzabili per il modello di serie. Nel complesso la carrozzeria adotta ancora molte parti derivate dalla serie attuale e pannelli che non appaiono definitivi, mentre il frontale tradisce la parentela con la nuova GT con la linea più bassa, anche se i gruppi ottici più esterni sono soltanto degli adesivi. Al contempo si possono osservare una prominente calandra, in linea con gli stilemi utilizzati per i modelli di recente produzione, abbinata a generose prese daria ai lati. Nulla da aggiungere per quanto concerne il posteriore, in quanto presenta forme in via di definizione e una fanaleria posticcia.

Gamma articolata. Al momento non sono note informazioni tecniche inedite relative al modello. Quel che è certo è che la Flying Spur sfrutterà la stessa soluzione della GT, passando alla piattaforma modulare Msb in comune con la Porsche Panamera. Prendendo in considerazioni le motorizzazioni bisogna rimanere nel campo delle ipotesi, ma è lecito aspettarsi la presenza del W12 TSI, affiancato da un più piccolo propulsore V8 4.0 biturbo, già impiegato sulla Bentayga. Visto il marcato legame con la cugina Porsche, non è da escludere neppure larrivo di una variante plug-in hybrid.

 

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Volkswagen - Entro il 2023 tra 5 e 7 mila dipendenti in meno

4 Ruote - Mar 13,2019

La forza lavoro del marchio Volkswagen subirà, entro il 2023, una riduzione tra le 5 mila e le 7 mila unità. Non si tratta, comunque, di tagli al personale, bensì delle conseguenze di un piano di efficientamento reso necessario dalle nuove strategie incentrate sull'elettrificazione e sulla trasformazione digitale. La Casa di Wolfsburg non procederà, infatti, con misure di licenziamento ma si limiterà a non rimpiazzare i dipendenti che progressivamente usciranno dal perimetro delle sue attività avendo raggiunto i requisiti per il pensionamento.

Entreranno anche duemila tecnici. Nel complesso nei prossimi quattro anni saranno tre le finestre che si apriranno per consentire l'uscita del personale. La Volkswagen, facendo presente la possibilità di "una ristrutturazione lungo la curva demografica" della forza lavoro e sottolineando comunque le garanzie sull'assenza di licenziamenti forzati concordate con i sindacati fino ad almeno il 2025 con il Patto per il Futuro, ha quantificato in circa 11 mila le persone che potrebbero accedere ai benefici del ritiro anche parziale dal lavoro quotidiano.  comunque previsto che, contemporaneamente, vengano creati circa duemila posti di lavoro in posizioni tecniche e, in particolare, nel campo dellinformatica e dell'elettronica. Del resto le misure di ristrutturazione riguardano soprattutto il personale amministrativo e le relative spese, destinate a essere tagliate del 15% circa. L'obiettivo è accelerare la trasformazione dell'intera funzione di amministrazione e per questo motivo saranno investiti 4,6 miliardi di euro su sistemi informativi per la digitalizzazione dei relativi processi. 

Aumentano gli investimenti sul futuro. Le misure rientrano in un più ampio programma di trasformazione volto a rafforzare la competitività del brand tedesco con iniziative di efficientamento nella produzione, riduzione della complessità operativa e ottimizzazione della catena degli approvvigionamenti per ottenere una maggiore produttività e quindi un miglioramento della redditività per almeno 5,9 miliardi a partire dal 2023. Il programma è anche destinato a reperire internamente le risorse necessarie per sostenere un piano di investimenti sulle tecnologie per il futuro, come lelettromobilità, varato a sua volta con l'obiettivo di annullare i crescenti costi legati ai sempre più stringenti regolamenti sulle emissioni di CO2 e sullinquinamento: fino al 2023 saranno stanziati 19 miliardi di euro, 8 in più rispetto a quanto originariamente pianificato per il quadriennio 2019-2023. "Abbiamo già raggiunto un grande accordo con il Patto per il Futuro, ma c'è ancora molto da fare se vogliamo gestire anche le sfide che ci attendono dopo il 2020. Aumenteremo significativamente il ritmo della nostra trasformazione in modo da rendere la Volkswagen adatta all'era elettrica e digitale", ha affermato il direttore operativo Ralf Brandstätter, mentre il responsabile amministrativo Arno Antlitz ha dichiarato: Le misure del programma di miglioramento della redditività consentiranno al brand di raggiungere un competitivo livello di margine operativo del 6% nel 2022. Questo miglioramento è la base per finanziare le necessarie spese per la nostra trasformazione e soddisfare le nostre aspirazioni strategiche nell'era elettrica.

10 milioni di elettriche con la piattaforma Meb. La Volkswagen, nel quadro di quanto annunciato ieri dall'intero gruppo sul fronte delle nuove strategie per lelettrificazione, punta inoltre ad aumentare il suo impegno sulla e-mobility. Nei prossimi dieci anni saranno oltre 10 milioni i veicoli elettrici prodotti sulla base della piattaforma dedicata, la Meb. Il primo modello sarà la ID.1 che sarà presentata al Salone dell'auto di Francoforte del prossimo autunno, anche se le prenotazioni partiranno già l'8 maggio. "Alla luce dell'interesse per la famiglia ID. dimostrato dai nostri concessionari, penso che sia possibile che l'edizione di lancio registri il sold-out prima della presentazione a settembre ", ha dichiarato il responsabile commerciale Jürgen Stackmann. 

Per il 2019 si punta a migliorare vendite e utili. La Casa di Wolfsburg punta infine a migliorare i risultati finanziari raggiunti in un 2018 reso complicato da numerosi fattori, a partire dall'implementazione delle nuove procedure di omologazione Wltp. Nello specifico il marchio prevede vendite stabili rispetto ai 6,24 milioni di veicoli immessi sul mercato nel 2018, di incrementare del 5% gli 84,6 miliardi di ricavi raggiunti l'anno scorso e di registrare un margine operativo tra i 4 e il 5% (l'anno scorso è calato dal 4,2% al 3,8%).

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Toyota - Un rover lunare con l'Agenzia spaziale giapponese

4 Ruote - Mar 13,2019

La Toyota ha stretto un accordo con l'ente spaziale giapponese JAXA per collaborare ai futuri progetti di esplorazione spaziale. In particolare la casa automobilistica avvierà lo sviluppo di un veicolo di esplorazione lunare fuel cell alimentato a idrogeno, che potrebbe essere impiegato a partire dal 2029. Gli studi preliminari su questo veicolo risalgono al 2018 e solo ora state fatte le scelte di base per poter portare avanti il progetto. 

Autonomia di 10.000 km. Il veicolo a sei ruote, lungo 6 metri, larga 5,2 metri e alto 3,8 metri, avrà una cabina pressurizzata con 13 metri quadrati di spazio interno totale e dovrà muoversi in un ambiente con una gravità pari a un sesto di quella terrestre, su un fondo particolarmente accidentato, sopportando temperature e radiazioni molto diverse dalle nostre. L'abitacolo è pensato per due persone, con due ulteriori posti d'emergenza. I dati tecnici completi non sono noti, ma è prevista una autonomia di 10.000 km per il sistema fuel cell. 

 

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Mercedes-AMG E 63 - Prime foto dellupgrade dedicato alla berlina sportiva

4 Ruote - Mar 13,2019

La Mercedes-Benz è al lavoro su più fronti per preparare al meglio il futuro e continuare a garantire ai propri clienti differenti tipologie di mobilità, a seconda delle necessità. In primis è impegnata nello sviluppo di tecnologie improntate verso lelettrico come dimostrano, per esempio, il prototipo della prima vettura della Stella che correrà in Formula E e la concept EQV (la prima Mpv nel segmento premium a batteria) esposte in questi giorni al Salone di Ginevra. In contemporanea, grazie al supporto della divisione AMG, continua a pensare anche a progetti che hanno come primo obiettivo il piacere di guida e la sportività. A tal proposito, nelle scorse ore i nostri fotografi sono riusciti a immortalare, per la prima volta, il facelift della Mercedes-AMG E 63, il cui debutto in società dovrebbe avvenire nel 2020.

Dettagli sportivi. Le immagini non lasciano dubbi. Basta uno sguardo per accorgersi che il muletto in questione rappresenta la versione dallanimo sportivo della berlina tedesca: infatti, appaiono ben evidenti la calandra particolarmente prominente con generose prese daria ai lati, un impianto frenante dotato di dischi maggiorati e quattro terminali di scarico. Detto ciò, lupgrade rispetto alla versione attuale sembra limitarsi alla revisione di alcune linee dei paraurti, attualmente camuffati. Il tutto in abbinamento a un possibile cambio (lieve) delle forme dei gruppi ottici e dei disegni delle ottiche. Per quanto concerne labitacolo, la vettura dovrebbe adottare anche alcune delle innovazioni viste su altri modelli del marchio, come un moderno volante multifunzionale, l'infotainment Mbux, oltre agli Adas ulteriormente aggiornati e arricchiti nelle funzioni. Allo stato attuale non possiamo ancora avanzare ipotesi concrete sulla tecnica, anche se è lecito aspettarsi una conferma di quanto visto finora, con il propulsore 4.0 V8 pronto a dar vita a una declinazione ancora più performante.

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