Mercedes-Benz GLA - La seconda generazione è pronta al debutto

4 Ruote - Dic 10,2019

Nonostante il debutto in rete ormai imminente, la Mercedes-Benz continua a effettuare test e prove della nuova GLA. La seconda generazione della crossover tedesca è stata avvistata quasi senza veli con un hashtag sulle fiancate, pronta per il lancio mediatico.

La GLA cresce in altezza e diventa una vera crossover. Le immagini non lasciano molto spazio all'immaginazione e mettono in evidenza il punto chiave della GLA, che passa dall'essere una due volumi rialzata a una crossover dal piglio dinamico, crescendo in maniera evidente in altezza e larghezza senza però eccedere in lunghezza. Per chi cerca una vera Suv, del resto, è arrivata la GLB, mentre qui l'esperienza si avvicina probabilmente di più a quella della Classe A con una seduta notevolmente rialzata. I paraurti e i gruppi ottici sono gli ultimi elementi ancora da scoprire, mentre sono già evidenti sia la linea di cintura che le forme muscolose dei passaruota, dotati degli immancabili profili di plastica nera ispirati al mondo dell'off-road.

Tutto come le sue sette sorelle. Non ci dovrebbero essere sorprese dal punto di vista del design degli interni, dell'infotainment e degli Adas. Inoltre, i powertrain dovrebbero coincidere con quelli già proposti per gli altri sette modelli tedeschi sviluppati su questa piattaforma. Vedremo quali motori verranno introdotti per primi e sicuramente ci sarà spazio anche per le sportive firmate AMG.

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Dal 1963 al 2020 - Le immagini più belle dei Calendari Pirelli FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 10,2019

Nel 1963 la Pirelli commissionò per la prima volta un calendario a tiratura limitata per celebrare la bellezza della donna. Nacque così il mito di The Cal, unicona della fotografia destinata a pochissimi fortunati in tutto il mondo e realizzata in ben quarantasette edizioni (quella del 1963 non viene ufficialmente contata). Una per ogni anno fino al 2020, con leccezione del 1967 e di una lunga pausa tra il 1975 e l'83.

Oggetto di culto. Ormai quasi del tutto avulso dal mondo delle automobili e dei pneumatici, il Calendario Pirelli è oggi considerato unopera darte che si rinnova annualmente, alla quale contribuiscono i grandi maestri della fotografia e le loro muse ispiratrici: da Naomi Campell, Adriana Lima e Kate Moss (tre presenze ciascuna) a Isabeli Fontana (otto apparizioni), passando per Bianca Balti e molte altre, tutte o quasi le più grandi top model del pianeta hanno posato per The Cal; senza dimenticare attrici di fama planetaria come Penelope Cruz, Naomi Watts, Julianne Moore, Cindy Crawford e le italiane Sophia Loren e Monica Bellucci, nonché Kristen Stewart ed Emma Watson, che hanno posato per ledizione 2020.

Looking for Juliet. Come vi abbiamo raccontato, ledizione dellanno che verrà è stata appena presentata a Verona, una delle due location del progetto (laltra è Parigi). Del resto, alla base del nuovo The Cal cè la protagonista di Romeo e Giulietta, il dramma shakesperiano ambientato nella celebre città veneta: Looking for Juliet è infatti il tema del progetto di Paolo Roversi, che ha immortalato le muse delledizione 2020 in ben 58 fotografie. Per loccasione, abbiamo raccolto alcune tra le più significative immagini delle edizioni dal 1963 fino ai nostri giorni.

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Seat Tarraco - Un nuovo cambio automatico per la 1.5 TSI

4 Ruote - Dic 10,2019

La Seat amplia la gamma della Tarraco introducendo una nuova versione benzina a trazione anteriore con cambio automatico Dsg. Fino a oggi, infatti, la più grande delle Suv spagnole è stata proposta con la trasmissione a doppia frizione unicamente abbinata alla trazione integrale. La Seat Tarraco 1.5 TSI Dsg è già ordinabile con prezzi a partire da 32.800 euro: nei prossimi mesi la gamma della sport utility è destinata ad ampliarsi ulteriormente con l'allestimento FR e la versione ibrida plug-in, il cui lancio è previsto per la seconda metà del prossimo anno.

Prestazioni e consumi. Il propulsore è lo stesso 1.5 TSI già proposto in abbinata al cambio manuale a sei rapporti: la potenza massima è di 150 CV tra i 5.000 e i 6.000 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 250 Nm tra i 1.500 e i 3.500 giri/min. Nella nuova versione con cambio automatico doppia frizione a sette rapporti, la Tarraco con il quattro cilindri turbobenzina riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi e a toccare una velocità massima di 198 km/h, proponendo un consumo medio dichiarato compreso tra i 7,1 e gli 8,0 l/100 km con emissioni di CO2 tra i 160 e i 181 g/km.

Tre allestimenti. Disponibile nelle versioni a cinque o sette posti, la Tarraco 1.5 TSI Dsg è ordinabile negli allestimenti Style, Business e Xcellence. Rispetto alle altre motorizzazioni la 1.5 TSI Dsg non presenta differenze estetiche per la carrozzeria (a parte l'assenza del badge 4Drive, riservato per le versioni a trazione integrale) e per gli interni. Anche il bagagliaio ha lo stesso volume delle varianti con cambio manuale e trazione anteriore: 760 litri per la cinque posti e 230 litri per la sette posti, che salgono a 700 litri richiudendo la terza fila di sedili. L'allestimento di serie comprende, tra le altre cose, cerchi di lega da 17", infotainment Media System Plus da 8", quadro strumenti digitale Virtual Cockpit, fari full Led e climatizzatore automatico a tre zone. Non mancano, inoltre, sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, come la frenata automatica con rilevamento dei pedoni e dei ciclisti, il lane assist e la chiamata d'emergenza E-Call.

Listino prezzi Seat Tarraco:

Seat Tarraco 1.5 TSI 150 CV Style 30.600 euro
Seat Tarraco 1.5 TSI Dsg 150 CV Style 32.800 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 150 CV Style 34.300 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 4Drive Dsg 150 CV Style 38.700 euro

Seat Tarraco 1.5 TSI 150 CV Business 32.300 euro
Seat Tarraco 1.5 TSI Dsg 150 CV Business 34.500 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 150 CV Business 36.000 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 4Drive Dsg 150 CV Business 40.400 euro

Seat Tarraco 1.5 TSI 150 CV Xcellence 35.000 euro
Seat Tarraco 1.5 TSI Dsg 150 CV Xcellence 37.200 euro
Seat Tarraco 2.0 TSI 4Drive Dsg 190 CV Xcellence 41.500 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 150 CV Xcellence 38.100 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 4Drive Dsg 150 CV Xcellence 42.500 euro
Seat Tarraco 2.0 TDI 4Drive Dsg 190 CV Xcellence 44.200 euro

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Nissan - In arrivo una nuova multa per il caso Ghosn

4 Ruote - Dic 10,2019

In Giappone, la Nissan potrebbe essere costretta a pagare una nuova multa per le vicende del caso Ghosn: la sanzione da 2,4 miliardi di yen (20,2 milioni di euro), raccomandata dall'autorità di controllo dei mercati borsistici del Giappone (Sesc), dovrà essere confermata dall'ente di regolamentazione finanziaria locale, la Financial Services Agency (Fsa). In particolare, la Sesc ha analizzato le correzioni alle dichiarazioni fiscali relative alla retribuzione dei manager nel periodo dal 2005 al 2018, rilevando violazioni in quattro anni diversi (dal 2014 al 2017).

La multa non sarà contestata. La Nissan valuterà se impugnare la multa solo dopo la notifica ufficiale della Fsa. Tuttavia, se non vi saranno circostanze straordinarie, il costruttore non intende contestare i fatti, né l'importo della sanzione.

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Mazda - La nostra intervista ad Alberto Esposito

4 Ruote - Dic 10,2019

Nei primi undici mesi del 2019, la Mazda ha immatricolato in Italia 11.809 vetture, con una crescita del 16,16% sullo stesso periodo dellanno precedente e una quota di mercato dello 0,66% (dati Unrae). Ecco la nostra interista ad Alberto Esposito, fleet manager dellazienda.

Può tracciare un primo bilancio del 2019 per la Mazda per il settore auto aziendali? E quali previsioni fa per il 2020?
La Mazda si avvia a chiudere il 2019 con poco più di 1.000 vetture immatricolate nel canale Business, pari a circa l8% del totale. La gamma crossover, fino a oggi composta dalla CX-5 e dalla CX-3, rappresenta oltre il 65% dei volumi totali fleet. Nel primo semestre dellanno abbiamo lanciato la nuova Mazda3, che ha portato al debutto la nostra prima motorizzazione hybrid, affiancata in ottobre dal rivoluzionario Skyactiv-X, il primo propulsore a benzina di serie al mondo in grado di attivare laccensione nella camera di scoppio per compressione, come avviene nei diesel. Un motore unico nel suo genere, un 2 litri da 180 CV anchesso hybrid, che fa segnare valori di eccellenza relativamente a consumi ed emissioni inquinanti (4,5 l/100 km e 103 g/km di CO2 , valori nel ciclo Nedc correlato relativi alla versione hatchback 5 porte, con cambio manuale e 2 WD). Siamo sicuri che incontrerà i favori della nostra clientela business. Inoltre, in settembre abbiamo lanciato quella che sarà la nostra vettura di punta nei prossimi anni, sia nel canale privati che in quello fleet: la nuova CX-30, che si va a inserire nel cuore del segmento C-Suv, il più importante del settore, con i più elevati tassi di crescita anche nel mercato business. La nostra nuova crossover ha un elevatissimo rapporto qualità/contenuti, una completa e sofisticata dotazione di sistemi di ausilio alla guida e una modernissima gamma motori, come il diesel Skyactiv-D e i benzina Mazda Hybrid e Skyactiv-X, per poter soddisfare tutte le richieste del mercato. Infine, lo scorso ottobre abbiamo presentato a Tokyo il nostro primo modello totalmente elettrico, denominato MX-30, che introdurremo in Europa e in Italia nella seconda metà del 2020. Il prossimo anno, pertanto, contiamo di attaccare il mercato fleet in maniera ancor più determinata di quanto fatto finora: ambiamo, infatti, a una crescita del 60% rispetto al 2019.

Grandi flotte, Pmi, liberi professionisti e privati: come sta evolvendo il mix dei vostri clienti tra questi canali?
Il mix di vendita dei nostri modelli tra corporate, Pmi e popolo delle partite Iva è risultato sostanzialmente stabile nei primi nove mesi dellanno rispetto a quello del 2018. La parte preponderante è comunque composta da Pmi e partite IVA, canali in cui lo share Mazda per le vendite fleet è prossimo al 90%. una conseguenza quasi naturale dellapproccio Mazda al mercato, incentrato su quella che noi chiamiamo Right price policy, ovvero offrire un prodotto con un elevatissimo rapporto prezzo/dotazioni, superiore a quello della concorrenza, in cui la leva dello sconto riveste un ruolo meno determinante nella scelta finale dellutente.

Che cosa vi chiedono di nuovo i fleet manager?
Oggi la tendenza delle richieste dei fleet manager è sempre più incentrata su due aspetti peculiari: il tema della eco-sostenibilità, che induce a cercare dincrementare la presenza nella flotta di modelli e versioni green, spesso anche in ottemperanza delle policy delle Case madri sempre più sensibili al proposito, e quello della sicurezza dei driver, da cui discende lorientamento verso le versioni meglio equipaggiate sotto laspetto dei sistemi di ausilio alla guida.

Come sta cambiando il vostro rapporto da un lato con i concessionari, dallaltro con i noleggiatori?
Oggi il mondo private si affaccia sempre più spesso al settore del noleggio e il concetto della mobilità come alternativa allacquisto dellauto sta crescendo nella coscienza dei consumatori. Per intercettare queste tendenze di mercato diventa necessario dotare la nostra rete di concessionari di strumenti atti a cogliere le nuove opportunità. Da tempo questi utilizzano Mazda Rent, il nostro prodotto captive offerto in collaborazione con ALD per vendere servizi di noleggio a lungo termine. Oggi integriamo la proposta con un nuovo prodotto sviluppato internamente, chiamato Mazda Mobility. Si tratta di un full lease completo di servizi (assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria), con opzione di riscatto finale a valore futuro garantito, che sta dando ottimi risultati e che stiamo progressivamente allargando a tutta la gamma. Quanto ai noleggiatori, lapproccio della Casa è sempre quello di cercare collaborazioni che puntino a valorizzare la qualità dei nostri prodotti verso le aziende, soprattutto le Pmi, che abbiano affinità con il nostro approccio e verso le quali lattivazione di una partnership o di un piano di supporto dedicato costituisca anche lo spunto per allargare la collaborazione in ulteriori attività di co-marketing e co-branding.

Sta crescendo la domanda di vetture elettriche e modelli dotati di Adas?
Stiamo riscontrando un aumento graduale della domanda di modelli ad alimentazioni alternative, soprattutto ibridi, più che di quelli totalmente elettrici. una migrazione progressiva verso lelettrificazione, anche se il 96% del mix della Mazda nel mondo flotte nel 2019 è ancora costituito da vetture diesel. I nostri clienti, evidentemente, riconoscono e premiano lefficienza delle moderne motorizzazioni Skyactiv-D, particolarmente adatte per i driver abituati a lunghe percorrenze annuali e alla ricerca del compromesso ottimale fra prestazioni appaganti, efficienza nei consumi e coscienza ambientale. La domanda di Adas è invece crescente: oggi sistemi come il cruise control adattivo, la frenata automatica demergenza o il mantenimento in carreggiata sono tra le principali richieste dei fleet manager nel valutare i nostri modelli da inserire nella car list. Per rispondere a questa domanda, con il lancio dei prodotti di ultima generazione come la Mazda3 e la nuova Mazda CX-30, fedeli alla strategia della Right price policy, offriamo il pacchetto completo di sistemi Adas già a partire dalle versioni Executive, praticamente le nostre entry level della gamma. quello che chiamiamo i-Activsense Technology pack, particolarmente apprezzato dalla clientela.

Da un punto di vista organizzativo, avete creato strutture ad hoc per gestire la transizione verso flotte più green e dotate di Adas?
Per la Mazda, lelettrico è una tecnologia che si aggiunge a quelle già esistenti per affrontare in modo razionale ed efficace il problema del riscaldamento terrestre e dellinquinamento dellaria. Tale problema è molto complesso e può essere risolto solo tramite lo sviluppo di una serie di tecnologie che siano giuste per la vettura giusta e la destinazione duso giusta. Di fatto, la tecnologia elettrica richiede la formazione di una cultura aziendale elettrica. Quindi non ravvisiamo la necessità di creare strutture ad hoc per gestire una sorta di technology transition, bensì quella di strutturare reparti interfunzionali con competenze trasversali, atti a cogliere tutte le opportunità potenziali (elettrificazione, guida autonoma, nuova mobilità) che si potranno generare dai cambiamenti epocali in atto nel mondo automotive. Ci guida il concetto di leadership orizzontale, dove il contributo e le competenze di ogni elemento della catena diventano determinati nel successo di squadra.

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Range Rover Velar - Ecco la versione R-Dynamic Black

4 Ruote - Dic 10,2019

La Land Rover ha annunciato larrivo di una speciale versione della Range Rover Velar, denominata R-Dynamic Black: la serie sarà limitata a soli 500 esemplari, disponibili per il mercato del Regno Unito.

Caratteristiche del pacchetto. Questa versione personalizzata della Suv si basa sullallestimento D180 R-Dynamic SE, differenziandosi in alcuni elementi. La verniciatura metallizzata è disponibile nei colori Santorini Black e Eiger Grey, mentre gli interni in pelle combinano sellerie in pelle traforata color ebano a finiture in tinta. Oltre ad avere peculiari caratteristiche estetiche, la limited edition offre una vasta dotazione di serie, che include i finestrini oscurati, il tetto panoramico e il volante riscaldato, ma anche i cerchi di lega neri da 21 e le sospensioni Adaptive Dynamics.

Il prezzo. I primi esemplari della Velar R-Dynamic Black verranno realizzati a partire dallinizio del 2020 e nel Regno Unito sono in vendita a un prezzo di 56.995 sterline, pari a circa 67 mila euro.

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Honda - Continua a puntare sulle competizioni - VIDEO

4 Ruote - Dic 10,2019

La recente notizia del rinnovo dellaccordo per la fornitura delle power unit ibride da parte della Honda alla Red Bull Racing e alla Toro Rosso almeno fino a tutta la stagione 2021 ha fatto tirare un sospiro di sollievo al Circus, che vive un momento delicato. Più che la rivoluzione regolamentare, che non riguarderà tanto i sistemi propulsivi (forse addirittura congelati) quanto laerodinamica, è la scadenza del Patto della Concordia, con la relativa suddivisione dei proventi economici, ad aver creato un clima dincertezza. Così, se la Mercedes prosegue tuttora una trattativa con Liberty Media dai contorni delicati, e la Renault costituisce un punto interrogativo legato anche alle sue vicende industriali, la rassicurazione della Casa giapponese - pur limitata nel tempo - costituisce un tassello importante per la costruzione della F.1 di domani.

Lunga tradizione sportiva. La Honda, del resto, vanta un passato illustre nella massima categoria (basti pensare allepoca del dominio con la McLaren di Senna e Prost). E quanto importanza lazienda dia alle corse lo spiega in questa intervista che Hiroshi Shimizu, general manager della Motor Sports Division, ci ha rilasciato in occasione del Thanks Day.

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Lutto - morto Kim Woo-choong, fondatore della Daewoo

4 Ruote - Dic 10,2019

Si è spento lunedì, alletà di 83 anni, Kim Woo-choong, fondatore del gruppo industriale Daewoo e dellomonima casa automobilistica. Era ricoverato in un ospedale di Suwon, a sud di Seul, affetto da una polmonite che gli è risultata fatale. Limprenditore sudcoreano aveva iniziato la sua carriera vendendo tessuti fino a costruire il secondo impero commerciale del suo paese: produceva navi, televisori, frigoriferi e altri dispositivi elettronici. Oltre, ovviamente, alle automobili, a partire dal 1983 fino alla bancarotta del 1999, che lo ha costretto a cedere il marchio e gli asset alla General Motors.

Le auto: il legame con GM, lo stile italiano. Kim Woo-choong era entrato nellautomotive rilevando la Saehan Motor e vendendo con il marchio Daewoo i modelli già esistenti, tutti realizzati su pianali della General Motors, con la quale la Casa aveva una joint venture. Tra questi cera anche la Espero, disegnata da Bertone. Nel 1992, sciolto laccordo con il colosso americano, la Daewoo è diventata indipendente. Sono seguiti, così, i primi modelli "originali", dalla berlina Lanos disegnata da Giorgetto Giugiaro alla Nubira, il cui stile era firmato I.D.E.A Institute. Ma la vettura più nota agli italiani rimane certamente la piccola Matiz, anchessa nata dalla matita di Giugiaro.

Il crollo e la fuga. Travolto dalla crisi finanziaria asiatica del 1997-98, il gruppo Daewoo è crollato nel 1999 e le sue affiliate sono state vendute. Tra queste anche la divisione automobilistica, passata nelle mani della General Motors. Le vicende giudiziarie seguite alla bancarotta e i relativi risvolti penali avevano indotto Woo-choong a lasciare la Corea del Sud, dove era tornato nel 2005 dopo sei anni allestero. Arrestato, il tycoon ha anche scontato un periodo di detenzione e subito una condanna a dieci anni per appropriazione indebita, solo in parte scontata.

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Audi RS 5 - Le versioni Coupé e Sportback si aggiornano

4 Ruote - Dic 10,2019

Il restyling dell'Audi A5 viene esteso anche alle sportive RS 5 Coupé e Sportback. Gli ordini verranno aperti a breve, con prezzi in Germania a partire da 83.500 euro ma, per il momento, non è stato annunciato il ritorno della Cabriolet.

Più larga e più cattiva. Il design ha subito alcuni aggiornamenti leggeri. Gli interventi più evidenti si possono osservare nel single frame anteriore più massiccio con tre prese d'aria superiori, nei parafanghi allargati di 40 mm e nella nuova forma dei diffusori. Tra le opzioni figurano i gruppi ottici anteriori Matrix Led, i pacchetti di finiture di fibra di carbonio, d'alluminio e nella tinta nero opaco oltre alle nuove verniciature Turbo Blue e Tango Red, mentre per la sola coupé è prevista la presenza del tetto alleggerito di cfrp.

Infotainment di terza generazione. Gli interni sono stati rivisti grazie all'adozione dell'infotainment Mmi Touch di terza generazione con display da 10,1''. In opzione, inoltre, sono previsti l'head-up display e il Virtual Cockpit con schermo da 12,3'', che integra la grafica specifica delle modalità di guida RS1 e RS2 gestite dai comandi del nuovo volante. I sedili sportivi sono rivestiti di pelle e Alcantara, mentre le finiture di pelle Nappa sono opzionali.

450 CV e fino a 280 km/h. Il propulsore rimane il V6 2.9 biturbo nella versione aggiornata secondo gli ultimi regolamenti sulle emissioni. Eroga 450 CV e 600 Nm di coppia ed è abbinato esclusivamente al cambio automatico a otto marce e alla trazione integrale quattro. Entrambe le varianti di carrozzeria dichiarano un tempo di 3,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h e una velocità massima di 250 km/h, che può essere portata a 280 km/h con un pacchetto opzionale. L'assetto sportivo di serie può essere sostituito dal Drc che controlla elettronicamente le barre antirollio e gli ammortizzatori. Inoltre, ai cerchi da 19" possono essere preferiti quelli da 20". disponibile infine, sempre come opzione, anche l'impianto frenante carboceramico.

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Volkswagen - Accuse in Canada per la presunta violazione delle norme ambientali

4 Ruote - Dic 09,2019

Nuovo capitolo nella vicenda del dieselgate della Volkswagen, finita sotto accusa in Canada: per un'agenzia governativa del paese nordamericano, il costruttore avrebbe infatti violato le normative ambientali importando quasi di 128 mila veicoli non conformi agli standard sulle emissioni.

60 infrazioni. Secondo quanto rivelato dalla Environment and Climate Change Canada (Eccc), facente parte del dipartimento dell'Ambiente, la Volkswagen rischierebbe quasi 60 capi d'imputazione, di cui due legati alla diffusione di informazioni ingannevoli o fuorvianti. "Nel settembre del 2015 - spiega l'agenzia - l'Eccc ha avviato un'indagine sull'importazione in Canada di alcuni modelli di veicoli presumibilmente equipaggiati con un 'defeat device', un software che riduce l'efficacia del sistema di controllo delle emissioni durante il normale funzionamento e l'utilizzo del veicolo".

Primo confronto tra pochi giorni. Il caso sarà dibattuto in una prima udienza davanti alla Corte di Giustizia dell'Ontario, fissata per il 13 dicembre. Spiegando di aver "collaborato pienamente alle indagini", il costruttore ha dichiarato di aver pronta "proposta di risoluzione" da presentare alla Corte in accordo con l'agenzia: i dettagli, presumibilmente di ordine economico, saranno presentati durante l'udenza. Finora, lo scandalo delle emissioni è costato all'intero gruppo Volkswagen circa 30 milierdi di euro, tra multe, oneri legali, costi dei richiami e altre spese.

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McLaren Senna XP - Tre esemplari unici nel ricordo di Ayrton

4 Ruote - Dic 09,2019

Il successo della McLaren Senna è innegabile e i 500 esemplari previsti sono stati letteralmente contesi dagli appassionati di tutto il mondo, tanto da rendere molto difficile la reperibilità delle vetture per le concessionarie ufficiali. Negli Stati Uniti, Mclaren Beverly Hills ha appena annunciato l'arrivo di tre esemplari aggiuntivi denominati Senna XP.

Tre livree, tre momenti della storia di Ayrton Senna. Le tre hypercar fanno parte di un ordine speciale che va oltre le normali personalizzazioni del reparto MSO: la sigla XP, infatti, a Woking indica gli esemplari di preserie utilizzati per i test, che riportano tale scritta vicino al passaruota posteriore sin dai tempi della F1 GT. Il reparto Special Operations della McLaren ha ricondizionato i tre prototipi creando altrettante livree esclusive. Ciascuna di queste ha un nome specifico ed è legata a eventi significativi della vita di Ayrton: Home Victory, in omaggio alla vittoria al Gran Premio del Brasile del 1991, con i colori carioca; Master Of Monaco, dedicata alle numerose vittorie di Senna nel principato e caratterizzata dall'accostamento tra bianco e rosso; Lap of the Gods, in omaggio alla partenza del Gran Premio d'Europa del 1993, riconoscibile dalla Union Jack. Gli interni sono unici nel loro genere e sfoggiano inserti fibra di carbonio in tinta con i pellami dei sedili. Ognuna delle vetture è stata messa in vendita a un prezzo di poco inferiore agli 1,45 milioni di dollari. 

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Ghostbusters Afterlife - Nel trailer il ritorno della Ecto-1 - VIDEO

4 Ruote - Dic 09,2019

Tutti gli amanti dei film anni 80 ricorderanno sicuramente la Ecto-1, l'iconica Cadillac del 1959 modificata dalla Miller Meteor come ambulanza e divenuta l'auto di servizio dei Ghostbusters, a cui abbiamo anche dedicato una Foto Gallery. La Caddy tornerà in servizio nel 2020 nella nuova pellicola "Ghostbusters Afterlife", che si basa sul ritrovamento della vettura e di tutti gli strumenti del mestiere da parte del nipote di Egon Spengler, scomparso come l'attore che lo interpretava, Harold Ramis.

Dal fienile ai traversi. Il primo trailer del film, il quarto della serie, è stato appena diffuso e la Ecto-1 ha un ruolo piuttosto importante: da "barn find" che si mette in moto al primo colpo finisce per tornare in piena azione per catturare nuovamente fantasmi in un contesto rurale, con giovani protagonisti che prenderanno il posto degli acchiappafantasmi originali.

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Audi Q7 - In arrivo le versioni 55 e 60 plug-in hybrid

4 Ruote - Dic 09,2019

Per il primo trimestre del 2020, l'Audi ha confermato l'arrivo in Italia della Q7 TFSI e quattro, declinazione plug-in hybrid della grande Suv di Ingolstadt appena sottoposta a un restyling. Il lancio coincide con quello delle varianti ibride ricaricabili di altri modelli come A8, A7 Sportback e Q5.

381 oppure 456 CV e meno di 70 g/km CO2. La Q7 TFSI e quattro adotta il V6 3.0 TFSI da 340 CV e 450 Nm con cambio automatico otto marce e trazione integrale permanente abbinato al motore elettrico e alle batterie da 17,3 kWh. I clienti potranno scegliere tra una versione con potenza totale di 381 CV e 600 Nm (55 TFSI e) e una da 456 CV e 700 Nm (60 TFSI e). Entrambe sono limitate a 135 km/h quando si utilizza il solo motore elettrico, con il quale è possibile percorrere fino a 43 km omologati Wltp. Chiedendo invece la massima potenza, la 55 TFSI e tocca i 100 km/h da fermo in 5,9 secondi, più lenta di due decimi rispetto alla variante da 456 CV. La velocità massima è per entrambe di 240 km/h. Il consumo medio varia da 2,8 a 3,0 l/100 km con 64-69 g/km di CO2. La gestione della ricarica avviene attraverso la App MyAudi e i servizi Audi Connect.

Sette modalità di guida e tre impostazioni del powertrain. Il guidatore può selezionare le modalità di funzionamento EV, Auto e Hold. In questo modo viene selezionato il comportamento del powertrain, che può viaggiare totalmente in elettrico, in modalità ibrida con gestione predittiva e o con l'endotermico e preservando la carica delle batterie. Il recupero dell'energia, forte dell'esperienza sviluppata con la e-tron, può generare fino a 80 kW quando viene azionato l'impianto tradizionale, mentre fino a 0,3g è il solo rilascio dell'acceleratore a rallentare la vettura.  importante ricordare, inoltr,e che attraverso l'Audi Drive Select il guidatore può selezionare fino a sette modalità di guida denominate: auto, comfort, dynamic, efficiency, individual, allroad e offroad. In dynamic il cambio automatico lavora nella logica sportiva e il motore elettrico è sempre attivo, mentre l'opzione allroad è presente solo se la vettura viene dotata di sospensioni pneumatiche opzionali. 

Dotazioni al top per la 60 TFSI e quattro. La top di gamma 60 TFSI e quattro da 436 CV si distingue dalla 55 TFSI perché adotta di serie il pacchetto S line con dettagli in tinta con la carrozzeria e in nero lucido, inoltre ha i gruppi ottici Audi Matrix Led, i cerchi di lega da 20", le sospensioni pneumatiche, gli interni S line con sedili sportivi, il padiglione nero, gli inserti di alluminio spazzolato per la plancia e le luci a Led sotto le portiere. 

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Mercedes-Benz - Al via il progetto per i robo-taxi a guida autonoma

4 Ruote - Dic 09,2019

La Mercedes-Benz, in collaborazione con la Bosch, ha dato ufficialmente il via al progetto sperimentale per lo sviluppo della guida autonoma: il test, durante il quale verranno utilizzati dei prototipi basati sulla Classe S, si svolgerà sulle strade urbane di San José, nella Silicon Valley.

I dettagli del progetto. Lesperimento consiste in un servizio di robo-taxi automatizzati, inizialmente rivolto a un ristretto gruppo di utenti selezionati: questi ultimi  potranno prenotare un viaggio tramite un'app dedicata e salire a bordo delle vetture presso specifici punti di raccolta. Ogni vettura, sulla quale sarà sempre presente un collaudatore pronto a intervenire, potrà circolare nelle aree che vanno dalla zona ovest della città fino al centro, percorrendo la San Carlos Street e la Stevens Creek Boulevard. I test di San José serviranno a  monitorare il comportamento delle vetture su strada, in modo da rendere la tecnologia più sicura e affidabile.

Le partnership. La partnership tra la Mercedes e la Bosch è stata avviata più di due anni fa: oltre a muoversi per San José, i prototipi circolano in altre aree di test a Sunnyvale (sempre nella Silicon Valley) e a Stoccarda. In quest'ultimo caso, il progetto vede anche la collaborazione della divisione Daimler Mobility, responsabile dello sviluppo dellapplicazione per le varie attività operative. Le risposte che darà questo progetto potrebbero tornare utili per la realizzazione dei sistemi di guida autonoma di livello 4 e 5 (attualmente ancora molto lontani dal vedere la luce), con lobiettivo di integrarli in un vero e proprio servizio di mobilità integrato al trasporto pubblico e al car sharing.  

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Tesla Cybertruck - Nuovi dettagli sul pick-up elettrico

4 Ruote - Dic 09,2019

A un paio di settimane dalla presentazione del Tesla Cybertruck, Elon Musk è tornato a parlare del suo primo pick-up elettrico. E per farlo ha utilizzato - immancabilmente - il suo account Twitter, rispondendo ai commenti di alcuni utenti per svelare diverse informazioni sul nuovo modello a batterie che sarà proposto dal 2021 con prezzi a partire da 39.900 dollari (36.037 euro).

 

Lunghezza attorno ai sei metri. Assistendo alla presentazione del Cybertruck, molte persone si sono preoccupate delle sue dimensioni, chiedendosi quanto sia effettivamente lungo. Trattandosi di un modello non ancora definitivo, Musk non ha dichiarato la lunghezza effettiva del pick-up, limitandosi a dire che la versione di serie avrà dimensioni in linea con concorrenti come i modelli della Serie F della Ford, a partire dall'altezza. Con l'assetto pneumatico nella posizione più bassa il Cybertruck sarà alto un metro e 90 centimetri, come il più basso degli F-150 di serie. Anche la lunghezza non dovrebbe discostarsi troppo da rispetto a quella del rivale di Dearborn che, nella variante dual cab (quattro porte) gravita attorno ai sei metri (dai 5.890 ai 6.363 mm a seconda del tipo di cassone). La versione definitiva, tuttavia, potrebbe essere lunga fino a 15 centimetri in meno del prototipo ed essere leggermente più stretta (2,5 centimetri in meno). La riduzione delle dimensioni esterne non dovrebbe però influire sull'abitabilità: insieme alla capacità di carico, gli interni dovrebbero essere uno dei punti di forza del pick-up a sei posti.

Due taglie? Forse. Non è inoltre da escludere che il Cybertruck possa essere offerto anche in una versione di taglia minore: Musk ha affermato che, con diverse modifiche al design, il pick-up possa essere trasformato in un modello più piccolo, con una larghezza di circa 185 cm, una misura largamente inferiore a quella dei rivali: il Ford F-150, infatti, è largo due metri e due centimetri senza contare gli specchietti.

Su strada a Malibù. Pur essendo ancora lontani dall'arrivo sul mercato del nuovo Cybertruck, Elon Musk è stato già avvistato al volante del pick-up elettrico in diverse occasioni. Lo scorso weekend l'imprenditore sudafricano si è recato a Malibù proprio con uno dei prototipi del nuovo modello, con il quale è stato protagonista di un piccolo incidente. Dopo l'uscita di Musk dal ristorante, il Cybertruck ha urtato un paletto che delimitava l'area di parcheggio facendolo cadere. Niente di grave, sia chiaro, ma subito dai social sono arrivati commenti umoristici. Compreso quello di chi si domandava se a guidare il Cybertruck fosse Elon Musk o l'Autopilot.

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Jaguar I-Pace - Cresce l'autonomia con l'aggiornamento del software

4 Ruote - Dic 09,2019

Verrebbe da dire: gareggiando si impara. La Jaguar ha rilasciato un aggiornamento software per la I-Pace che permette allelettrica di guadagnare fino a 20 km di autonomia in più nella guida reale, secondo quanto comunicato dalla Casa. Un risultato possibile grazie a piccole modifiche, realizzate in base ai dati raccolti e studiati dal Giaguaro nelleTrophy, il trofeo monomarca che vede protagonista la sport utility inglese a batteria e che si svolge nel contesto del campionato di Formula E.

LEco mode è ancora più frugale. Ufficialmente, il dato di percorrenza dichiarato dalla I-Pace rimane di 470 km con un singolo ciclo di carica del pacco batterie da 90 kWh. Tuttavia, i benefici dellupgrade, dice la Jaguar, si potranno toccare con mano nella guida di tutti i giorni. Laumento dellefficienza del sistema dipende, per esempio, da una rivista distribuzione della coppia tra i due assali quando si viaggia in Eco mode (mantenendo comunque la trazione integrale permanente) e da miglioramenti nella gestione termica, attraverso una più frequente chiusura delle pese daria attive.

Sblocca lupdate over the air. Il nuovo software determina anche cambiamenti nelle logiche che regolano il recupero dellenergia in frenata, ottimizzandolo; stesso discorso per lalgoritmo di calcolo predittivo dellautonomia residua, che tiene maggiormente conto dello stile di guida del conducente. Per installare il programma, grazie al quale i clienti della I-Pace potranno anche aggiornare online alcune funzionalità della vettura, bisogna recarsi in concessionaria.

 

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Elettriche - "Airbus delle batterie", anche l'Italia nel progetto europeo

4 Ruote - Dic 09,2019

Nuovo passo in avanti nel progetto paneuropeo per la costituzione di una "Airbus delle batterie" per le auto elettriche. La Commissione Europea ha, infatti, approvato aiuti di Stato per un importo totale di 3,2 miliardi di euro per la realizzazione di fabbriche di accumulatori in sette Paesi del Vecchio Continente, tra cui l'Italia. "La produzione di batterie in Europa è di interesse strategico per la nostra economia e la nostra società a causa delle sue potenzialità in termini di mobilità ed energia pulite, di creazione di posti di lavoro, di sostenibilità e di competitività", ha affermato la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. "Gli aiuti approvati garantiranno che questo importante progetto possa proseguire senza distorcere indebitamente la concorrenza".

Il progetto pan-europeo. Il via libera segue un lungo iter, rallentato solo dai ritardi nella costituzione della nuova squadra di commissari guidata dalla tedesca Ursula Von der Leyen. Alla fine del 2017 la Commissione ha lanciato un progetto con l'obiettivo esplicito di ridurre il divario accumulato dall'Europa nella produzione di batterie elettriche nei confronti soprattutto della Cina. Successivamente ha trovato unimportante sponda nella Francia e nella Germania che hanno unito le forze e indicato il modello da seguire: quello della Airbus, la società aeronautica nata nel 1970 dalla fusione tra aziende francesi, tedesche, spagnole e britanniche e diventata nel tempo il maggior concorrente della statunitense Boeing nella produzione di aerei civili. Il progetto è stato ora approvato nella sua interezza e prevede l'autorizzazione a sette Paesi per erogare contributi pubblici per 3,2 miliardi che dovrebbero sbloccare a loro volta ulteriori investimenti privati per un totale di cinque miliardi fino al 2031. I fondi dovranno essere destinati esclusivamente a sostenere le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per le batterie, agli ioni di litio o solid state. Saranno quattro le aree di lavoro specifiche: materiali avanzati, moduli e celle, sistemi di batteria, riciclaggio degli accumulatori. 

Sette Paesi coinvolti. La parte del leone la giocano comunque la Germania, la Francia e l'Italia. Berlino potrà, per esempio, erogare contributi pubblici per 1,25 miliardi di euro per sostenere un piano presentato da un consorzio composto dalla Basf, dalla BMW e dalla Varta. A Parigi è stato invece concesso di finanziare progetti per 960 milioni. Roma potrà erogare contributi per 570 milioni di euro: interessate sono la Solvay, la Endurance, la Faam, la Enel X e la Kaitek. Gi altri Paesi autorizzati a erogare aiuti di Stato sono il Belgio (80 milioni), la Finlandia (30 milioni), la Polonia (240 milioni) e la Svezia (50 milioni). Nel complesso sono 17 le aziende che parteciperanno direttamente ai vari progetti nazionali: alcune, come la tedesca Basf e le belghe Solvay e Umicore, saranno coinvolte in più Paesi contemporaneamente. 

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Nissan - La Leaf s'illumina per le Feste

4 Ruote - Dic 09,2019

La Nissan ha realizzato una speciale versione a tema natalizio della Leaf: la berlina full electric è stata decorata con migliaia di luci a Led, che si illuminano grazie al recupero dellenergia durante le fasi di decelerazione e di frenata della vettura.

E-Pedal e modalità B. La Casa giapponese ha trasformato la sua cinque porte in un vero e proprio albero di Natale. L'iniziativa, però, non ha un fine unicamente folkloristico ma anche dimostrativo: la one-off è stata infatti realizzata per mostrare come la Leaf riesca a recuperare parte dell'energia elettrica consumata attraverso due funzioni di guida di cui dispone. La prima è l'e-Pedal, che in diverse situazioni consente a chi è al volante di guidare usando il solo pedale dellacceleratore e sfruttando l'efficacia della frenata rigenerativa (regolabile con i paddle): durante le fasi di decelerazione, questo sistema permette di immagazzinare nelle batterie l'energia prodotta, ripristinando parte dell'autonomia. La seconda funzione è la cosiddetta modalità "B", che nel normale utilizzo del pedale del freno potenzia il recupero di energia. Secondo le stime della Casa, a bordo di una Nissan Leaf si riesce a recuperare in media fino a 744 kWh di energia ogni 18 mila chilometri circa.

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McLaren 620R - Una GT4 stradale in serie limitata

4 Ruote - Dic 09,2019

Sempre più estrema, ma con la targa.  questo l'identikit della McLaren 620R, una serie limitata che verrà proposta all'inizio del 2020 in 350 esemplari. Fino a oggi il massimo della Sport Series era rappresentato dalla 600 LT, ma la 620R è tutt'altra vettura perché deriva dalla 570S GT4 proposta ai clienti sportivi per le gare in pista. Il propulsore V8 da 3.8 litri eroga, in questa variante, 620 CV e 620 Nm, ma sono tutte le modifiche al telaio e all'aerodinamica a fare la differenza. La vettura sarà proposta a partire da 250.000 Sterline (circa 297.500 euro al cambio attuale), prezzo che include anche la partecipazione ad un evento McLaren Pure Track Day con un tutor personale. 

Su strada con una GT4 targata. La base di partenza è la 570S, dalla quale è stata creata la GT4 da corsa. La dotazione della 620R include elementi che faranno la gioia degli appassionati di track day: pneumatici Pirelli PZero Trofeo R, cofano e paraurti ridisegnati, cerchi in lega con fissaggio monodado, assetto coilover regolabile manualmente (che da solo riduceil peso di 6 kg), pacchetto aerodinamico regolabile da 185 kg di downforce a 250 km/h, impianto frenante carboceramico con dischi da 390 mm su entrambi gli assi, sedili in fibra di carbonio con cinture a sei punti e terminale di scarico in acciaio. In opzione, inoltre, sono proposti i pneumatici Pirelli slick da pista e gli accessori MSO. I clienti potranno scegliere la 620R nelle tinte racing McLaren Orange, Silica White e Onyx Black con le grafiche della versione GT4, oppure in una variante che riprende la livrea della Senna GTR. Aria condizionata, infotainment e impianto audio sono stati eliminati, ma possono essere installati senza costi aggiuntivi, mentre è di serie il sistema di telemetria MTT, che installando il roof scoop opzionale può contare su delle telecamere aggiuntive.

Può montare le slick senza modifiche. La McLaren 620R dichiara un peso a secco di 1.282 kg, elemento fondamentale per incrementare ulteriormente le prestazioni. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti da questa vettura in 2,9 secondi e i 200 km/h in 8,1 secondi, mentre la velocità massima è di 322 km/h. I dati sono molto simili a quelli della 600 LT, che ha però un valore di downforce molto inferiore, ma è il lavoro sull'assetto a rivoluzionare la vettura: la McLaren sottolinea il fatto di essere la prima ad aver realizzato una stradale con cerchi da 19" anteriori e 20" posteriori in grado di montare pneumatici slick da corsa senza modifiche, adottando supporti rigidi ed elementi specifici.

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BMW M4 - Primo teaser della versione GT3

4 Ruote - Dic 09,2019

La BMW ha diffuso il teaser della futura M4 seguendo la strada già tracciata con la M8: ha mostrato prima la versione da competizione di quella stradale. Questi bozzetti si riferiscono infatti M4 GT3, che vedremo sui circuiti solo nel 2022 dopo alcune apparizioni già programmate per i test nel 2020 e nel 2021. La vettura sarà offerta ai team privati e sarà dotata del propulsore S58 a sei cilindri turbo da 3.0 litri dalla potenza di 500 CV, derivato dall'unità di serie della nuova M4 e già disponibile sulle X3 M e X4 M.

Il doppio rene ricorda quello della Concept 4. Il bozzetto mette in risalto alcuni elementi stilistici che ritroveremo sulla vettura di serie: è il caso dei gruppi ottici, molto sottili, e del doppio rene stretto e allungato verso il basso, sottolineato dalle nervature del cofano. Non possiamo vedere l'intero paraurti anteriore, quindi non sappiamo se la griglia sarà sviluppata in altezza tanto quanto quella vista sulla Concept 4, ma sicuramente la vettura prenderà le distanze dalla più convenzionale Serie 3. Altri elementi, come i parafanghi allargati, i fendinebbia e le appendici aerodinamiche sono frutto della trasformazione racing, mentre gli specchietti retrovisori, dalla forma complessa, sono simili a quelli già visti su altri modelli M degli anni recenti. 

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