Un attimo e cambia tutto: la nostra sicurezza non può dipendere solo dai riflessi

4 Ruote - Lug 01,2026
Quante volte vi capita di ringraziare i vostri riflessi? Negli ultimi mesi, guidando fra Milano e Roma, io l'ho fatto almeno quattro volte. Per un'auto che non rispettava la precedenza. Per una persona che attraversava guardando da un'altra parte. Per dei monopattini elettrici che si sono infilati nella mia traiettoria.In una frazione di secondo qualcosa ci fa percepire il pericolo e ci fa reagire. Sono attimi che potrebbero cambiare la vita, eppure li rimuoviamo in fretta, perché, se ripensiamo a quello che sarebbe potuto succedere, ci si gela il sangue.La morte di Eros Gagliardi, diciotto anni, a Milano nella notte tra l'11 e il 12 giugno, penso abbia colpito per questo: perché in tanti ci siamo immedesimati nella scena. Una strada di città, tranquilla perché è tarda sera. Il rientro a casa in auto. L'incrocio in cui si avrebbe la precedenza. L'arrivo di un monopattino che non ti aspetti, con due ragazzi a bordo, purtroppo senza casco. In quell'attimo i riflessi di tre persone non sono bastati a evitare una tragedia. Il 16 di questo mese entra in vigore l'obbligo di assicurare i monopattini, dopo quello del targhino dello scorso maggio. E questa è una buona notizia. Quella cattiva è che una legge non basta a impedire gli incidenti, perché le auto, le moto o i monopattini saremo sempre noi a guidarli.Eppure la tentazione è la stessa: aspettare che a tenerci al sicuro sia qualcun altro o qualcos'altro: una norma, un divieto, un controllo, un'infrastruttura o una tecnologia. Con il rischio che un'aspettativa legittima si trasformi in delega della nostra sicurezza.E allora, da questa brutta storia, come automobilista mi porto a casa un proposito semplice che condivido su questa pagina. Non quello di avere riflessi migliori, ma quello di averne bisogno il meno possibile.Perché il riflesso che siamo soliti ringraziare più o meno spesso per uno scampato pericolo non è un merito: è l'ultima linea di difesa, quella che scatta quando qualcosa, da qualche parte, è già andato storto.Prima del riflesso, infatti, viene la nostra attenzione, che mai come oggi è costantemente minata da uno schermo o una notifica di troppo, qualunque sia il mezzo che guidiamo.Ricordarcelo è il modo migliore per proteggerci su strada, anche quando a sbagliare sono gli altri. Oppure noi stessi.
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Volvo EX60, il piano Stellantis e le soste sullA4 da evitare: cosa racconta Quattroruote di luglio

4 Ruote - Lug 01,2026
Quattroruote di luglio 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dal 2 luglio, dedica la copertina alla Volvo EX60: un'elettrica che raccoglie eredità e ambizioni della XC60, il modello più venduto del brand svedese, e che rappresenta un passo avanti pure dal punto di vista industriale.L'editoriale riflette su quanto sia illusorio affidare la sicurezza ai riflessi: sono l'ultima difesa, non la soluzione. A fare davvero la differenza è ciò che viene prima, tra attenzione, scelte e comportamenti quotidiani, perché nessuna norma o tecnologia può sostituire la responsabilità di chi guida.Infine, questo mese c'è QTour, un volume speciale alla scoperta dell'Italia: dieci itinerari per riscoprire il Bel Paese attraverso borghi e luoghi di grande fascino, lontani dai circuiti turistici più battuti.  Volvo EX60 La Volvo EX60 non è soltanto un modello inedito: per certi versi rappresenta il manifesto programmatico, industriale e tecnologico della casa svedese. Prima di tutto perché è l'equivalente elettrico della XC60, il modello più venduto del marchio. Non si è trattato semplicemente di elettrificare una SUV di successo, ma di ridefinire l'intero approccio alla progettazione.Al centro della trasformazione c'è la nuova piattaforma modulare SPA3, l'architettura tecnica a 800 volt su cui nasceranno le future elettriche di fascia medio-alta del brand. In questo schema la batteria non è più un elemento separato, ma diventa parte integrante e strutturale della scocca: una soluzione che ottimizza gli spazi e migliora in maniera significativa la rigidità torsionale.All'interno, oltre a spazio, qualità e materiali di pregio, spicca la nuova architettura software. Si tratta di un ecosistema digitale profondamente integrato con il mondo Google, caratterizzato da elevata potenza di calcolo, aggiornamenti OTA e un ampio utilizzo dell'intelligenza artificiale, con la piattaforma Gemini.Alla base della gamma c'è la P6, con motore e trazione posteriori, per 374 CV e un'autonomia di 611 km grazie alla batteria da 80 kWh netti. Secondo Volvo, la versione più richiesta sarà la P10 AWD da 510 CV: configurazione bimotore, trazione integrale e batteria da 91 kWh netti, per un'autonomia di 660 km.Su strada, la Volvo EX60 propone un equilibrio riuscito tra agilità e spinta, soprattutto nella variante bimotore. Quest'ultima, oltre alla trazione integrale, adotta ammortizzatori a regolazione elettronica con tre livelli di risposta, capaci di contenere efficacemente il rollio. Prove su strada Mitsubishi Outlander La Mitsubishi Outlander è stata fra le prime SUV a puntare sull'ibrido plug-in. Con la precedente generazione è stata per anni l'auto più venduta in Europa con questo tipo di alimentazione.Oggi la concorrenza è aumentata, ma conserva diversi assi nella manica per distinguersi. Anzitutto è fra le poche sport utility a suo agio anche in off-road, grazie alla trazione integrale elettrica 4x4 e alle modalità di guida specifiche.Su strada, invece, è il comfort a fare la differenza, abbinando sospensioni morbide e rumorosità contenuta a un abitacolo molto spazioso, come confermano le misure del nostro Centro Prove. Nella prova trovate anche i rilevamenti di prestazioni e consumi reali, ottenuti con cicli standardizzati e certificati.Quanto a brio, la Mitsubishi Outlander, con i suoi 306 CV combinati, si difende bene. Sul fronte delle percorrenze, questa plug-in hybrid dà il meglio nell'uso urbano: in città ha percorso fino a 104 km in modalità elettrica, mentre con batteria scarica fa registrare 14,6 km/l.Peccato solo per le ricariche lente in corrente alternata dalle colonnine. Nessun problema, però, se ci si rifornisce a casa: al mattino è pronta all'uso. In corrente continua resta il limite della tecnologia CHAdeMO, ancora poco diffusa in Italia. KGM Actyon Nella vita precedente, con il marchio SsangYong, è stata una delle prime SUV con linea da coupé. Oggi la KGM Actyon - il marchio KG Mobility nasce proprio dalle ceneri di SsangYong - è una SUV di segmento D lunga 4,74 metri, che punta ancora sullo stile. Basta osservarla da dietro per cogliere più di una somiglianza con il mondo Range Rover, ma offre anche uno spazio interno di riferimento. Proviamo la full hybrid da 204 CV, disponibile esclusivamente con trazione anteriore.Il rapporto prezzo-contenuti convince: il listino parte da 43.750 euro e la dotazione - prevista in un unico allestimento - appare molto completa. In sostanza, l'unico optional è la vernice metallizzata. Interessante anche la garanzia: 5 anni o 100.000 km sulla vettura e 8 anni o 160.000 km sulle componenti ibride.I 204 CV del sistema full hybrid non incollano al sedile, ma permettono di affrontare con disinvoltura un'ampia varietà di situazioni. In città, dove abbiamo rilevato 18,8 km/l, la componente elettrica consente di viaggiare a lungo con il quattro cilindri spento, mentre nei trasferimenti più lunghi emerge una buona versatilità.L'autostrada resta lo scenario meno favorevole sul fronte consumi, con 11,9 km/l, ma si può comunque contare su un livello di confort più che discreto. Se l'impianto frenante risulta apprezzabile, nel complesso il comportamento dinamico appare meno incisivo. Isuzu D-Max Ai pick-up, si sa, piacciono i lavori duri. Il rinnovato Isuzu D-Max incarna alla perfezione questa missione.Il nuovo 2.2 turbodiesel si distingue per la notevole spinta ai bassi regimi: rispetto al precedente 1.9, la coppia a 1.000 giri cresce del 56%, mentre quella massima passa da 360 a 400 Nm. Così si affrontano con maggiore sicurezza le pendenze impegnative, incluse quelle in off-road, dove restano disponibili trazione integrale inseribile, marce ridotte e blocco del differenziale posteriore.Il surplus di coppia ai bassi regimi risulta utile anche nel traino, con una capacità fino a 3.500 kg. Quando si parla di lavoro vero, il cassone permette di caricare fino a 907 kg, con una lunghezza utile di 147 cm - rilevata dal nostro Centro Prove - anche nella versione Crew a cinque posti, penalizzata da un vano posteriore più compatto.Per quest'ultima, tra gli optional, è disponibile anche una pratica serranda scorrevole di copertura, non economica, come emerge dalla prova.Protagonista del test è la versione Nitro Sport, la più completa, che include dotazioni come le telecamere a 360 gradi con visione 3D, attivabili automaticamente nelle svolte: un aiuto concreto nei passaggi stretti con un veicolo lungo quasi 5,3 metri.Sul fronte degli ADAS, oltre al cruise control adattivo basato su doppia telecamera frontale, debutta il monitoraggio del guidatore con sistema a infrarossi.Tornando alla meccanica, il nuovo cambio automatico a otto marce convince per la spaziatura dei rapporti: la prima corta facilita le partenze in salita, mentre l'ottava lunga abbassa rumorosità e consumi alle velocità sostenute. BMW X3 vs Jaecoo 8 Se l'avessimo fatto una decina di anni fa, ci avreste presi per pazzi: paragonare una vettura cinese a una premium tedesca non avrebbe avuto alcun senso. Oggi, invece, quel confronto è diventato pienamente legittimo, alla luce dei progressi rapidissimi compiuti dall'industria automotive del Dragone.Nasce così una sfida tra BMW e Jaecoo, che rappresenta in senso più ampio il confronto tra produzione europea e orientale. Da una parte la X3 plugin hybrid, dall'altra la Jaecoo 8 plugin hybrid: due modelli messi faccia a faccia in ogni ambito, dalle prestazioni ai consumi, dalla dinamica di marcia alla qualità degli interni, fino allo spazio a bordo.Finale scontato? Tutt'altro. La BMW continua a distinguersi su diversi fronti, a partire dalla qualità costruttiva e dalla solidità dell'interfaccia uomomacchina, ancora molto raffinata. Anche sul piano dell'efficienza emerge un vantaggio, sia nei consumi di benzina sia in quelli di elettricità.La distanza però si è ridotta. La Jaecoo 8 punta su dotazioni molto ricche, offre maggiore abitabilità e propone materiali che si avvicinano in modo concreto agli standard della migliore produzione europea. E nelle prove dinamiche, non mancano sorprese che rendono il confronto meno prevedibile di quanto ci si potrebbe aspettare. Audi A5 Avant L'ultima volta è stata con un'elettrica, per sondare l'affidabilità sul lungo termine di una tecnologia che sta tentando di imporsi. Oggi, invece, i 100.000 km del nostro test di durata spettano a una ibrida plug-in, soluzione ponte fra vecchio e nuovo mondo sempre più diffusa. Le ricaricabili alla spina sono ormai mature, più efficienti e con autonomie EV impensabili fino a pochi anni fa.Così, per tastare il polso a questa tecnologia, nei prossimi mesi metteremo sotto torchio una delle proposte più recenti, l'Audi A5 Avant e-hybrid.Già passata sotto i ferri del nostro Centro Prove circa un anno fa, la cavia della nostra prova di durata differisce per due aspetti: il powertrain nella variante più potente (270 kW totali, contro i 220 dell'esemplare testato in precedenza) e il fatto di essere un model year 2026, con una lunga serie di aggiornamenti che hanno interessato soprattutto le funzionalità e la componente software.Molto semplici le regole d'ingaggio: non saremo ossessionati dalla ricarica costante della batteria, per avvicinarci a un utilizzo realistico di una PHEV, e non seguiremo percorsi prestabiliti. L'impiego sarà senza vincoli, in ogni scenario possibile. Così, vedremo se questa tecnologia è davvero pronta alla sfida. Mazda MX-5 vs Skoda Fabia In pista è meglio la trazione posteriore o l'anteriore? La risposta non è affatto scontata. Per scoprirlo abbiamo messo a confronto, a Vairano - nel tempo sul giro - la Mazda MX-5 1.5 Homura e la Skoda Fabia 130, versione celebrativa per i 130 anni della Casa boema.Prima del cronometro, un rapido giro di formazione per conoscere le due sfidanti: la Mazda MX-5 dispone di 132 CV aspirati, cambio manuale a 6 marce e, naturalmente, trazione posteriore. La Skoda Fabia 130 risponde con il 1.5 turbobenzina da 177 CV, trasmessi alle ruote anteriori attraverso un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti.Senza anticipare troppo, le sorprese non mancano: se la Skoda sfrutta la maggiore potenza (+45 CV) e una più generosa coppia (250 Nm contro 152 Nm), la Mazda MX-5 punta su agilità e bilanciamento, grazie anche a una distribuzione dei pesi particolarmente efficace (53-47 contro 63-37 della Fabia).Nessuna delle due è un rasoio tra i cordoli, ma entrambe sanno regalare soddisfazioni: con la Mazda ci si può divertire anche di traverso, mentre la Skoda predilige una guida più pulita ed efficace. Primo contatto Questo mese vi proponiamo un'offerta decisamente variegata di primi contatti: abbiamo guidato la BYD Dolphin G (ibrida plug-in), due turbodiesel mild hybrid (il pick-up Toyota Hilux e la Mazda CX-60) e l'Alpine A390, elettrica prestazionale mossa da tre motori. Anteprime e Autonotizie una sezione spezzata quella di Autonotizie sul numero di luglio. La prima parte, dedicata a un approfondimento sul nuovo piano industriale Stellantis (con tanti rendering inediti dei nuovi modelli in arrivo per i vari marchi europei) e a un focus sul perché l'Europa sta finendo nelle fauci del Dragone (con un'intervista esclusiva a Massimo di Risio), è in testa al giornale, prima delle prove.La seconda, invece, si trova nella sua posizione tradizionale: qui trovate servizi sulla rinascita del marchio Osca, sulla nuova Audi Nuvolari e sulla futura BMW M3 elettrica, anticipata dalla BMW M Concept Neue Klasse. In più, un reportage su Ignition, l'evento che abbiamo organizzato sulla nostra pista di Vairano, con raduni di club, talk con ospiti d'elevata caratura del mondo dell'auto (Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, Horacio Pagani e Andrea Pontremoli, giusto per citarne alcuni) ed esperienze esclusive tra off-road, hot lap e test drive dei modelli più caldi del momento. Attualità e Inchieste Quattroruote torna sul tema dei finanziamenti capestro, venduti negli ultimi anni in diversi autosaloni tra Piemonte, Liguria e Lombardia, con una notizia clamorosa destinata a ridare speranza a chi si trova intrappolato in un meccanismo finanziario dal quale è difficile uscire se non a caro prezzo. Ebbene, il Tribunale di Torino ha stabilito in otto sentenze - sette di primo grado e una della Corte d'Appello - che i tassi applicati in altrettanti finanziamenti, a dispetto del TAEG comunicato, erano superiori alla soglia di usura.Conseguenza: la finanziaria è stata condannata a restituire ai clienti l'intero ammontare degli interessi. Parliamo di somme rilevanti, migliaia di euro, fino a oltre 18 mila euro nel caso più eclatante. Come è possibile tutto ciò? Semplicemente perché il tasso annuo effettivo globale (TAEG) comunicato al cliente non teneva conto delle polizze assicurative incluse nel contratto e concorrenti alla determinazione dell'importo totale finanziato.Per le banche - questa la loro linea difensiva - quelle polizze erano facoltative e quindi separate dal finanziamento dell'auto. Ma i giudici torinesi la pensano diversamente, richiamandosi ad alcune pronunce della Cassazione in settori non automotive. Raccontiamo questa incredibile storia nel servizio Era usura.Ma attenzione a non cadere preda di facili entusiasmi: come mette in guardia la stessa avvocata che ha patrocinato tutte le cause in questione, ogni caso fa storia a sé. Né si sa se l'orientamento dei magistrati del capoluogo piemontese possa essere replicato altrove. Il consiglio, se vi trovate in situazioni simili, è di sottoporre il vostro caso a un consulente finanziario.Tra gli altri approfondimenti, lo stato degli autogrill - con la a minuscola nel senso generico di aree di servizio - lungo l'autostrada A4, quella che unisce Torino a Trieste, frequentata tutto l'anno da pendolari e turisti diretti verso laghi, montagne e Alto Adriatico. Se volete sapere dove fermarvi (e dove evitarlo), non perdete Cinque soste da evitare.Se il CEO di Stellantis, Antonio Filosa, ha presentato il suo piano industriale, noi vi mostriamo, nel servizio Rivoluzione Filosa, tutte le novità in arrivo, corredate di foto, laddove disponibili, o di nostri rendering esclusivi in assenza di immagini ufficiali. Dietro la rotta strategica del nuovo timoniere si delinea però uno scenario molto interessante che coinvolge diverse Case europee, la cui parola chiave è alleanze.Nulla di nuovo, si potrebbe pensare, visto che le predicava già Sergio Marchionne. Ma qui la novità è che i partner più gettonati sono i costruttori cinesi, in un ironico capovolgimento della storia fin qui conosciuta. La ripercorriamo in Nelle fauci del Dragone: dalle joint venture euro-cinesi di ieri per conquistare un mercato vergine, agli accordi di oggi per sopravvivere. Speciale QTour QTour è uno speciale di 96 pagine con dieci itinerari nell'Italia meno turistica, tra borghi, paesi e territori lontani dalle rotte più battute. Un viaggio che riscopre un patrimonio diffuso, fatto di tradizioni, architetture e paesaggi autentici. I percorsi, pensati per il weekend e arricchiti da soste selezionate, offrono una lettura alternativa anche di mete più note. Gli itinerari, condensati e visualizzati su mappa anche in questa pagina, sono stati realizzati con Fiat 500 Cabrio, 600, Topolino e Grande Panda.QTour è disponibile a 5 euro più il prezzo della rivista ed è proposto anche in Digital Edition all'interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 4,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition. Come richiedere allegati e dossierChi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).
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Honda a Goodwood 2026: debutto dinamico per la piccola Super-N da 95 CV

4 Ruote - Lug 01,2026
Honda partecipa al Goodwood Festival of Speed 2026 con novità che spaziano dalle auto elettriche ai modelli sportivi, confermando il suo impegno verso il mercato globale. Non mancheranno inoltre le sorprese con alcuni esemplari che hanno fatto la storia del motorsport di ieri e di oggi. Il debutto della Super-N di serie e della Prelude HRC Concept Sul fronte del prodotto di serie, la kermesse inglese sarà l'occasione per presentare la versione di serie della compatta elettrica Super-N da 95 CV che sarà commercializzata (almeno inizialmente) in Inghilterra. Al suo fianco sarà mostrata al pubblico in anteprima europea anche la Prelude HRC Concept, guidata sulla salita di Goodwood dai piloti Tiago Monteiro e Jessica Hawkins. Le leggende del motorsport: in pista la Williams Honda FW11 Il pubblico potrà inoltre ammirare e ascoltare dal vivo il sound della Williams Honda FW11 vincitrice del Mondiale di Formula 1 1986: sarà guidata dal Campione del mondo 1996 Damon Hill e dal pilota giapponese Ryo Michigami, vincitore nel 2000 del JGTC con la NSX.
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Ferrari, il muletto misterioso: Luce camuffata o Purosangue restyling?

4 Ruote - Lug 01,2026
Lungo un tratto autostradale nei pressi di Modena, il nostro lettore Andrea Cortese ha sorpreso il muletto di una nuova Ferrari impegnata nei test su strada. Tantissime le camuffature che coprono l'auto: potrebbe trattarsi del restyling della Purosangue, oppure di un prototipo della Luce, la discussa elettrica del Cavallino. Gli indizi del frontale Capire con certezza di che modello si tratti è piuttosto complicato: il frontale, ripreso solo dallo specchietto retrovisore e dal lunotto posteriore, mostra gruppi ottici su due livelli e una sottile presa d'aria che li collega, soluzione che rimanda alla prima vettura a ruote alte di Maranello. In questo caso si tratterebbe di un restyling piuttosto deciso, dal momento che sul modello attuale, che ha debuttato nel 2022, quella stessa presa d'aria è posizionata molto più in basso. Il resto della carrozzeria, però, proviene dalla Maserati Levante, come si nota dal taglio della coda e dai gruppi ottici posteriori. L'ipotesi del plug-in L'uso di un altro vestito potrebbe nascondere un muletto utilizzato per test tecnici legati alla meccanica o al powertrain. I quattro scarichi in coda sono chiaramente posticci, inseriti per sviare l'attenzione. La presenza degli adesivi gialli di pericolo con il fulmine, visibili sul montante posteriore, sul parafango anteriore e sulla calandra, suggerisce che si tratti di un'auto elettrica - come la Luce - o comunque dotata di un powertrain elettrificato. In questo caso si potrebbe anche ipotizzare il debutto di una nuova motorizzazione per la Purosangue: un sistema ibrido plug-in, come quello della 296, da affiancare al 6.5 V12 da 725 CV.
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La Hyundai Ioniq 3 per tutti i giorni: quasi 500 km e prezzo sotto i 30 mila euro

4 Ruote - Lug 01,2026
Hyundai ha pubblicato nuove immagini della Ioniq 3, la hatchback elettrica che abbiamo visto per la prima volta dal vivo alla Milano Design Week nell'allestimento sportivo N Line.Le nuove foto mostrano invece un allestimento standard, con linee più pulite, privo dei dettagli sportivi visti al Fuorisalone. Prodotta a Izmit, in Turchia, la Ioniq 3 dovrebbe arrivare nelle concessionarie il prossimo autunno, con un listino che parte da meno di 30.000 euro. Linee meno esasperate ed eleganti Rispetto alla N Line, la prima cosa che balza agli occhi è la semplicità del frontale, dove al posto del paraurti sportivo nero ne troviamo uno completamente chiuso, in colore carrozzeria (come le calotte degli specchietti), con due paratie per l'aerodinamica attiva. Meno evidenti anche i passaruota laterali, sempre di colore nero lucido; assente anche il grande spoiler posteriore, che lascia spazio a una piccola appendice aerodinamica. Il grande diffusore è sostituito da un normale paraurti, con sottili protezioni sottoscocca in color alluminio. I cerchi di lega avranno dimensioni da 16" a 18" in base all'allestimento. Anche gli interni sono più raffinati Mentre la versione N Line punta l'accento sulla sportività, con le sedute avvolgenti, le cuciture rosse a contrasto e la pedaliera in alluminio, la Ioniq 3 normale presenta interni con rivestimenti di colore chiaro, con le sedute dei sedili trapuntate e il nome del modello cucito sullo schienale. Invariato il volante, ma al posto del logo N al centro troviamo le quattro luci a LED, elemento ripreso anche nella firma luminosa davanti e dietro. La gamma completa offrirà comunque diverse combinazioni di colori per gli interni. L'infotainment, con display centrale da 12,9" o 14,6" (in base alla versione) introduce in Europa il nuovo sistema operativo Pleos Connect sviluppato da Hyundai, arricchito dall'assistente vocale Gleo AI. Autonomia fino a 490 chilometri Costruita sulla piattaforma E-Gmp a 400 Volt, la Hyundai Ioniq 3 prevede powertrain single motor da 135 e 147 CV e 250 Nm, abbinati a batterie da 42,2 e 61 kWh di capacità: l'autonomia dichiarata è, rispettivamente, di 335 e 490 chilometri. La ricarica in corrente continua richiede circa trenta minuti per passare dal 10% all'80%.
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Zeekr Italia, Jameel Motors affida il timone a Lucio Tropea

4 Ruote - Lug 01,2026
Jameel Motors Italia ha annunciato l'ingresso di Lucio Tropea che, a partire da oggi 1 luglio, assume la responsabilità dello sviluppo del brand Zeekr sul mercato italiano.Tropea, al quale è stato assegnato il ruolo di direttore generale di Zeekr Italia, approda in Jameel per rafforzare la struttura manageriale in un momento chiave per la crescita del marchio cinese nel nostro Paese. Chi è Tropea Tropea vanta oltre vent'anni di esperienza nel settore automotive: dal 2004 al 2025 ha lavorato per Mercedes-Benz Italia, dove si è occupato soprattutto di vendite di auto usate. Successivamente è stato direttore vendite di Smart Italia e poi è approdato in Enel X con il ruolo di Head of Global Product Marketing e-Mobility. In questo incarico ha contribuito alla strategia internazionale del gruppo su soluzioni di ricarica e servizi digitali per la transizione energetica.Dal 2021 a giugno 2026 è stato CEO di Smart Italia. Per Marco Santucci, Managing Director Jameel Motors per Geely e Zeekr, Tropea è un manager che conosce a fondo la mobilità elettrica e il mercato italiano. Lavoreremo a stretto contatto per accelerare il percorso di crescita di Zeekr, il nostro brand premium, in un momento in cui la profondità dell'ecosistema Geely-Zeekr comincia a essere percepita dal mercato, aggiunge Santucci.Sono onorato - commenta Tropea - di entrare a far parte di un gruppo che in pochi mesi ha dimostrato di sapersi affermare in Italia con una visione chiara sull'elettrico - e di farlo nel modo giusto. Il mio percorso in questo settore è stato mosso più da convinzioni che da occasioni: la passione per i motori e per l'innovazione mi ha portato, passo dopo passo, fin qui. Jameel Motors ha la struttura e la visione industriale per fare la differenza in questo mercato. Zeekr ha tutte le carte per diventare un punto di riferimento nel segmento premium dell'elettrico e non vedo l'ora di contribuire a questo percorso.
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Pirelli torna sotto controllo italiano: pronto 1 miliardo per la sfida negli Usa

4 Ruote - Lug 01,2026
Dopo oltre un decennio, Pirelli torna sotto il controllo di azionisti italiani: si chiude così la lunga parentesi iniziata nel 2015 con l'acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte della società cinese ChemChina (oggi Sinochem) e culminata nelle forti frizioni degli ultimi mesi tra le varie anime dell'azionariato a causa del nodo statunitense. E proprio gli Usa saranno presto al centro di un importante piano di investimenti da almeno 1 miliardo di dollari.In particolare, il consiglio di amministrazione ha preso atto, pur riservandosi le opportune valutazioni, di quanto avvenuto in occasione dell'ultima assemblea generale: la lista presentata dalla società Marco Tronchetti Provera & C. Spa, insieme alle controllate Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, ha espresso la maggioranza dei consiglieri e tutte le cariche esecutive. Pertanto, il Cda ha constatato la sussistenza del controllo di Pirelli in capo a Marco Tronchetti Provera. Nomine e comitati Il consiglio ha anche provveduto a ratificare le altre proposte approvate durante l'assise. Lo stesso Tronchetti Provera è stato nominato presidente esecutivo, mentre a Giovanni Tronchetti Provera è stato affidato l'incarico di vice presidente. Andrea Casaluci è stato confermato all'unanimità amministratore delegato.Sono stati poi definiti i comitati endoconsiliari previsti dalle normative ed è stato istituito l'International Advisory Board: l'organo ha lo scopo di fornire analisi, orientamenti e attività di monitoraggio sulle evoluzioni geopolitiche, economiche, tecnologiche, dei mercati, delle catene di approvvigionamento e regolamentari, oltre che sugli aspetti sociali suscettibili di influenzare la strategia, la competitività, la resilienza e la creazione di valore sostenibile del gruppo nel medio-lungo periodo. Il Board è composto da Marco Tronchetti Provera, Andrea Casaluci, Giovanni Tronchetti Provera, Luca Cordero di Montezemolo, Domenico De Sole, Charles Gordon-Lennox, Horacio Pagani e Mariangela Zappia. Il piano per gli Usa Infine, il consiglio è stato informato di un piano di investimenti pluriennale per gli Stati Uniti dal valore compreso tra 1 e 1,2 miliardi di dollari (tra 880 milioni e 1,05 miliardi di euro al cambio attuale). Il progetto, già preso in esame in passato, sarà approvato in una prossima riunione e rappresenterà una parte integrante del futuro piano industriale. Consentirà a Pirelli di aumentare la capacità produttiva negli Usa e, soprattutto, di sviluppare la tecnologia Cyber Tyre, una delle principali fonti di frizione con l'azionista cinese.Pirelli, grazie alle modifiche della governance stabilite dal Dpcm Golden Power, ha avuto la possibilità di concordare con il Bis (US Department of Commerce Bureau of Industry and Security) i termini di massima che consentono l'introduzione del Cyber Tyre nel mercato statunitense. Inoltre, il piano sosterrà la crescita del segmento High Value in Nord America e rafforzerà la strategia local-for-local anche in questo mercato, come già avviene in Cina e in Europa.
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Arrivano due nuove Topolino: una punta sullo stile, laltra è limitata a 200 pezzi

4 Ruote - Lug 01,2026
Insieme alla Multiplina, microcar elettrica a 4 posti per la città, Fiat ha presentato due serie speciali per la più piccola Topolino, la Sport Special Edition e la Vilebrequin Collector's Edition, disponibili rispettivamente da luglio e da settembre, con prezzi (in promozione) da 10.550 e 12.550 euro. Fiat Topolino Sport Special Edition Pensata soprattutto per un pubblico più giovane, che non si accontenta delle due tinte attualmente disponibili (verde e corallo), la Topolino Sport è disponibile con quattro nuove colorazioni, che possono essere abbinate a tre varianti di strisce adesive: bianca con striscia rossa, blu con strisce bianche, gialla con strisce nere e nera con strisce rosse. A distinguerla dalle altre versioni ci sono tanti dettagli neri: la fascia bassa del paraurti, le cornici dei fari, i copricerchi e le calotte dei retrovisori. Neri anche i rivestimenti dei sedili, mentre il portaoggetti Dolcevita Box è rivestito in vinile con effetto fibra di carbonio. Di serie anche il kit di altoparlanti Bluetooth Monsterlino. Fiat Topolino Vilebrequin Dalla rinnovata collaborazione con il brand francese di beachwear nasce la seconda serie della Topolino con il tetto apribile in tela, questa volta con le portiere normali e non nella versione "spiaggina". Come il modello precedente, la nuova Fiat Topolino Vilebrequin sarà prodotta in tiratura limitata a 200 esemplari, disponibili solo in Italia e in Francia. Questa serie speciale si caratterizza per la colorazione bicolore blu e bianca, il logo della tartaruga Vilebrequin sulla portiera del conducente e il portapacchi posteriore cromato. All'interno ci sono sedili bianchi con i loghi della maison francese, il vano portaoggetti rivestito e tappetini specifici. Le offerte per le nuove Topolino La Topolino Sport ha un prezzo di listino di 11.490 euro: in caso di rottamazione e immatricolazione entro fine luglio è previsto uno sconto di 940 euro, che porta il prezzo a 10.550 euro. La proposta di finanziamento Stellantis prevede un anticipo di 4.920 euro, 35 rate da 59 euro e una maxirata finale di 5.129,19 euro (TAN 6,99%, TAEG 10,34%). Per la Topolino Vilebrequin Collector's Edition il prezzo di listino è di 13.490 euro: con lo sconto di 940 euro per rottamazione e immatricolazione entro fine luglio, si scende a 12.550 euro. Anche in questo caso, anticipo di 4.920 euro, 35 canoni mensili da 99 euro e maxirata finale di 6.049,19 euro (TAN 6,99%, TAEG 9,68%).
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Idrogeno liquido: la sfida di Dallara per Le Mans 2030

4 Ruote - Lug 01,2026
stato avviato uno studio sulle auto a idrogeno liquido grazie a una collaborazione tra Dallara e Conflux Technology. L'iniziativa punta ad applicare questa tecnologia a una nuova classe endurance e parte da un elemento cruciale del powertrain: uno scambiatore di calore tra idrogeno liquido e fluido refrigerante, in grado di fornire al motore endotermico il carburante necessario. Il componente è realizzato tramite manifattura additiva da Conflux. La partnership mira a sviluppare simulazioni, condurre test hardware e arrivare alla costruzione di un prototipo competitivo, in linea con i regolamenti previsti per il 2030. L'obiettivo Le Mans 2030 e la nuova classe Endurance L'orizzonte temporale è quello indicato da ACO e FIA per la 24 Ore di Le Mans: il 2030. Entro quella data è prevista la presenza in gara di vetture alimentate a idrogeno e Dallara si propone come partner per i costruttori interessati a entrare nella nuova categoria, offrendo una piattaforma tecnica standardizzata e costi definiti. Il ruolo cruciale dello scambiatore di calore criogenico L'idrogeno è stoccato nei serbatoi allo stato liquido criogenico e viene trasformato in gas per essere inviato agli iniettori. In questo processo lo scambiatore di calore criogenico è un elemento chiave: da esso dipende la configurazione dell'intera architettura di bordo e, di conseguenza, il progetto del veicolo. Un errore nel dimensionamento può causare il congelamento del carburante, mentre una delle sfide principali riguarda la riduzione di ingombri e masse, senza compromettere la capacità dei serbatoi.
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Magic Engineering amplia le attività: a Partinico apre il polo dell'idrogeno

4 Ruote - Lug 01,2026
Anche nel nostro Mezzogiorno si può fare impresa e, soprattutto, operare sulla frontiera dell'alta tecnologia. Basta avere volontà e, soprattutto, una visione chiara, come nel caso della Magicmotorsport, realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni ingegneristiche avanzate per il settore automotive, e del suo fondatore, il polacco Bogdan Skutkiewicz. Lo scorso autunno Quattroruote ne ha raccontato la storia, anticipando un progetto che ha fatto ora un primo passo concreto. L'azienda, ridenominata Magic Engineering, ha completato nei tempi previsti i lavori per la realizzazione, nei pressi della sua sede a Partinico (Palermo), di un laboratorio industriale dell'idrogeno. Il progetto è uno dei quattro finanziati in Sicilia tramite il Pnrr e uno specifico strumento (Hydrogen Valley) volto a favorire lo sviluppo di una filiera dell'idrogeno verde in aree industriali dismesse. In particolare, l'iniziativa di Magic Engineering è finalizzata allo studio di soluzioni per lo stoccaggio e la distribuzione dell'idrogeno al servizio di realtà industriali, tra cui anche operatori del settore automobilistico. I cardini del progetto di Partinico Il progetto, che ha portato alla riqualificazione di un edificio nell'ex area artigianale di Partinico in contrada Margi Soprano, si è concretizzato nella realizzazione di un elettrolizzatore e, su un vicino terreno agricolo, di un parco fotovoltaico da 2,4 MW con sistema di accumulo. Il polo di produzione dell'idrogeno avrà una potenza nominale di 1 MW e sarà dotato di sistemi di stoccaggio per l'idrogeno e per l'energia elettrica. L'investimento inizialmente previsto era di 5,38 milioni di euro (di cui 4,8 milioni tramite finanziamento pubblico), ma le risorse effettivamente impegnate dall'azienda sono arrivate a circa 7 milioni di euro.Con la conclusione dei lavori e l'inaugurazione dell'elettrolizzatore parte la fase concreta delle attività di ricerca e sviluppo, ma nei piani dell'azienda siciliana c'è anche un secondo progetto: si chiama H2 P-JUMP ed è stato presentato nell'ambito di un bando per tecnologie pulite ed efficienti del programma regionale FESR Sicilia 2021-2027. Il finanziamento, superiore a 10 milioni di euro, consentirà di lavorare sulla ricerca di sistemi sicuri e meno costosi per lo stoccaggio dell'idrogeno prodotto dall'impianto a pressioni diverse. A Partinico stiamo costruendo un ecosistema sostenibile che nasce da Magic Engineering e guarda al futuro attraverso l'idrogeno, commenta Skutkiewicz. Non parliamo solo di un impianto, ma di una visione industriale: produrre energia pulita, sperimentare nuove soluzioni di stoccaggio e distribuzione, creare competenze e mettere il nostro know-how al servizio della transizione energetica. Vogliamo creare un vero e proprio Campus di innovazione energetica con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per lo sviluppo e l'integrazione di tecnologie sostenibili. Attraverso attività di ricerca, produzione e sperimentazione nel campo delle energie rinnovabili, ci proponiamo come polo energetico strategico per il Sud Italia, contribuendo concretamente alla transizione ecologica e alla crescita industriale del territorio. A riprova del valore strategico di questo progetto abbiamo investito nostre risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dal bando.
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Leasing sociale auto: lItalia lo farà, ma la strada è lunga

4 Ruote - Lug 01,2026
Leasing sociale auto: l'Italia dopo la Francia? Sì, ma non tutto è come sembra. Dopo un'attesa iniziata a febbraio 2026, c'è solo un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), emanato da pochi giorni, che sblocca il Fondo automotive e rimanda a misure successive del governo. La partita è ancora lunga.All'interno dello stesso Dpcm sono previsti anche fondi per wallbox, bonus Gpl e metano e altri interventi, come gli incentivi per i veicoli commerciali (qui ne parliamo in dettaglio).  Leasing sociale auto: quali modelli e per chi A titolo sperimentale, col test che finisce entro il 30 giugno 2030, e istituito un programma di leasing sociale auto nuove e omologate in una classe non inferiore a Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica. Quindi, non è vero che saranno solo elettriche: anche le termiche. Una bella differenza rispetto all'iniziativa francese, che premia solo le BEV. Stanziati 50 milioni di euro.Il leasing sociale è destinato a persone fisiche con un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 30.000 euro. Avrà durata non inferiore a 36 mesi. L'utente deve rottamare un veicolo M1 di classe fino a Euro 4 immatricolato in Italia, intestato a lui o a uno dei familiari conviventi, da almeno 12 mesi. In futuro, un decreto del ministro delle Imprese definirà tutto: modalita del programma, canone mensile, servizi eventualmente inclusi (manutenzione, assicurazioni con franchigie in caso di sinistri e furti, e altro). Per gestire il tutto, il dicastero si avvarrà dell'ACI. A cui sono destinati massimo 3.660.000 euro(IVA inclusa) in quattro rate annuali (2027-2030), erogati dietro rendicontazione.Alla scadenza del contratto di leasing, in via preferenziale, l'auto verrà ceduta all'utente attraverso un contratto di compravendita con prezzo scontato in misura non inferiore al 10% rispetto a quello risultante dalle quotazioni medie di mercato, se il consumatore manifesterà l'intenzione di comprarla (riscatto). Altrimenti, scatterà il buy back del costruttore o l'alienazione dei veicoli. Da notare che il dpcm parla di noleggio, ma tecnicamente si tratta di leasing, vista la possibilità di riscatto finale. Bonus wallbox Entro il 31 marzo 2030, per l'acquisto di wallbox (stazione di ricarica domestica di auto elettriche e ibride plug-in), e riconosciuto un contributo pari all'80% del prezzo di acquisto e posa in opera, nel limite di 1.500 euro per persona. Che sale a 8.000 euro in caso di posa in opera sulle parti comuni degli edifici condominiali. Il fondo? di 10 milioni disponibili in conto residui 2025, più 5 milioni per il 2026, e 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029, poi 8 milioni il 2030. Vari provvedimenti del ministero delle Imprese stabiliranno le modalita di attuazione delle disposizioni. Bonus gas Entro il 31 marzo 2030, bonus di 400 euro alle persone fisiche e giuridiche che installano impianti nuovi a Gpl su autoveicoli di categoria M1 omologati in una classe non inferiore a Euro 3. E di 800 euro per il metano. Per le modalita di attuazione, si rimanda al decreto direttoriale del 3 giugno 2024 del ministero delle Imprese. Il fondo è pari a 4 milioni per il 2026, poi 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e a un milione per il 2030. Per ciclomotori, motocicli e quadricicli Incentivi per l'acquisto di ciclomotori, motocicli, sidecar, tricicli e quadricicli (come le minicar) nuovi di fabbrica, elettrici o ibridi (categorie da L1e a L7e). Il bonus, valido dal 2027 al 2030, è pari al 20% del prezzo fino a 2.000 euro, e sale al 30% fino a 3.000 euro se si rottama un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3 intestato da almeno 12 mesi. Sono escluse le società del settore automotive e vige l'obbligo di proprietà per 12 mesi. Per la filiera Da qui al 2030, arrivano 631,1 milioni di euro per sostenere la filiera automotive. Un cambio di impostazione rispetto ai classici incentivi auto a favore della domanda e dei consumatori: adesso le risorse vanno all'offerta, ossia a Case e componentistica.  
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Leapmotor T03 Van, la furgonetta elettrica con gli incentivi costa come una e-bike

4 Ruote - Giu 30,2026
Da meno di tre mesi sul mercato, la versione Van immatricolata autocarro (N1) della Leapmotor T03 appartiene a una delle classi di veicoli commerciali che può accedere agli incentivi statali appena annunciati. Il prezzo passa così da 14.590 a 5.900 euro. Cinque chili che valgono 8.000 euro La T03 Van è basata sull'omonima citycar elettrica a cinque porte del brand cinese partner di Stellantis e, come quasi tutte le furgonette, rinuncia al divano in favore di un vano di carico accessibile sia dalle portiere posteriori sia dal portellone e separato dal posto guida da una griglia di protezione, a seguito di una trasformazione eseguita in Italia, a Mirafiori. Il comparto di carico è di 657 litri e la portata di 220 chili, mentre la massa totale a pieno carico raggiunge i 1.505 kg. Quest'ultimo dato fa rientrare la van cinese nella seconda classe di veicoli prevista dal decreto che ha attivato gli incentivi, quella dei mezzi fra 1,5 a 2,39 tonnellate, che prevede, per gli elettrici, un contributo statale di 8.000 euro in caso rottamazione di un altro autocarro o di 4.500 euro senza rottamazione. Nel caso della condizione più favorevole, al prezzo di listino di 14.590 euro (esclusi Iva, messa su strada, Ipt e contributo smaltimenti pneumatici) sono sottratti gli 8.000 euro e 690 euro di contributo della Casa, per un totale di 5.900 euro. La Van segue così le orme della berlina, che a fine 2025, con gli incentivi destinati alle auto elettriche (che la portarono ai primi posti nelle immatricolazioni nazionali) raggiunse il prezzo Iva compresa di 4.900 euro: quanto alcuni modelli di biciclette a pedalata assistita e non.
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Topolino e Tris sbarcano in Vaticano: ecco la flotta elettrica firmata Fiat

4 Ruote - Giu 30,2026
In un evento dedicato alla mobilità sostenibile e a una nuova partnership, Fiat ha consegnato in comodato al Vaticano una trentina di mezzi elettrici leggeri, fra il quadriciclo la Topolino e la Tris a tre ruote sempre a batteria, ispirata all'Ape Piaggio e altrettanto pratica per il lavoro con il suo cassonetto. La visione di Olivier Franois e la micromobilità Fiat Le Fiat Topolino non sono macchine in senso classico - ha detto nel corso di una breve cerimonia nella piazza antistante il governatorato del Vaticano Olivier Franois, direttore marketing mondo del gruppo Stellantis - ma pensate per servire. Sono semplici, pratiche, elettriche e soprattutto umane. la missione di Fiat: creare oggetti umani per nuovi modi di vivere la micromobilità sostenibile.A margine dell'appuntamento in Vaticano, Fiat rilancia la sua visione di mobilità sostenibile con il suo mezzo elettrico tra i più accessibili. La Topolino ha adesso nuove versioni: la Corallo, la Sport Special Edition (foto sopra) due modelli in co-marketing. Una con la società Monster, la Monsterino, accessoriata con due altoparlanti portatili e magnetici, l'altra con il marchio francese Vilebrequin, un rinnovo di collaborazione, con porte e tetto soft da mare. Da Fiat Professional arriva la nuova Tris elettrica Da Fiat Professional arriva anche un'evoluzione della Tris, in versione sia pick-up (prezzi a partire da 6.950 euro) che cargo box chiusa, con vendite a partire dal prossimo settembre per la prima. La tre ruote fa da base anche alla versione turistica Dolcevita in forma di concept e, in partnership con Caffè Vergnano 1882, a una originale versione da caffè bar mobile.
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Ibrida, elettrica, a idrogeno: BMW X5, stile Neue Klasse e una sola piattaforma - VIDEO

4 Ruote - Giu 30,2026
Ci sono modelli che segnano un prima e un dopo nel percorso di una Casa automobilistica. Nel caso di BMW individuarne uno solo è complesso, ma sul piano commerciale la X5 ha rappresentato uno spartiacque evidente. Nata per rispondere al successo della Mercedes ML, lanciata nel 1999 come primo modello della famiglia X, ha conquistato oltre tre milioni di clienti e oggi arriva nella veste rinnovata della quinta generazione. Un modello chiave e una produzione strategica La X5 è tra i modelli più venduti del marchio, ma è negli Stati Uniti che si avvicina al ruolo di best seller - quasi alla pari con la X3. Non sorprende quindi che il lancio ufficiale sia avvenuto nello stabilimento di Spartanburg, dove viene prodotta, al termine di un piano di investimenti da 1,7 miliardi di dollari che ha incluso l'ampliamento del sito esistente e la costruzione dell'impianto di Woodruff, dedicato alle elettriche, da cui nascerà la BMW iX5. Piattaforma flessibile e cinque tecnologie La versione a batteria sarà solo una delle cinque disponibili, nel segno della flessibilità produttiva. Se il design richiama alcuni elementi della Neue Klasse, alla base c'è un approccio pragmatico fondato sulla piattaforma CLAR della generazione precedente, aggiornata per accogliere powertrain diversi: diesel, benzina, elettrico, plug-in hybrid e, dal 2028, idrogeno. iX5: elettrica da oltre 800 km e ricarica ultra-rapida Sono proprio le motorizzazioni elettrificate ad attirare l'attenzione. La iX5 60 xDrive sfrutta la sesta generazione eDrive (Gen6) a 800V e le celle cilindriche 46x120 mm con architettura cell-to-pack, già viste sulla iX3, con benefici in termini di efficienza e una densità energetica superiore del 20%. La batteria raggiunge i 141 kWh netti, con un'autonomia WLTP dichiarata tra 645 e 845 km.Il sistema xDrive abbina un motore posteriore EESM da 329 CV a uno anteriore ASM da 249 CV, per 578 CV e 805 Nm complessivi (0-100 km/h in 4,6 secondi). La ricarica ultra-rapida arriva a 460 kW (10-80% in 23 minuti), mentre la gestione bidirezionale V2L, V2H e V2G consente di utilizzare l'auto come accumulatore energetico. Plug-in hybrid, mild hybrid e idrogeno L'approccio flessibile coinvolge l'intera gamma. Nel 2028 debutterà la iX5 Hydrogen, con celle a combustibile di terza generazione e serbatoi piatti in carbonio capaci di garantire circa 750 km di autonomia, installati nello stesso spazio della batteria - e viceversa. Sul fronte attuale, le plug-in hybrid - la 50e da 489 CV e la M60e da 612 CV - integrano un motore elettrico da 197 CV nel cambio Steptronic a otto rapporti, con fino a 102 km di autonomia elettrica grazie a una batteria da 26,5 kWh. Proprio queste versioni giocano un ruolo centrale nel segmento, anche in virtù del contesto normativo favorevole alle flotte.I sei cilindri mild hybrid 48V - benzina (40 xDrive, 400 CV) e diesel (40d xDrive, 313 CV) - beneficiano di un boost da 18 CV; il diesel supporta l'HVO100, con una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90%. Heart of Joy Sul piano dinamico c'è l'Heart of Joy per le versioni elettriche e fuel cell: una centralina evoluta che coordina erogazione, frenata rigenerativa e sterzo con una velocità dieci volte superiore rispetto al passato. L'assetto adattivo di serie - con distribuzione dei pesi 50:50 - può essere arricchito con l'Adaptive Chassis Control, che include sospensioni pneumatiche e asse posteriore sterzante fino a 3,2 gradi, mentre il pacchetto Professional introduce barre antirollio attive a 48V Volt. Design Neue Klasse e soluzioni aerodinamiche Esteticamente, le proporzioni muscolari si fondono con il linguaggio pulito della Neue Klasse. Il frontale più verticale è dominato dalla calandra Iconic Glow illuminata e dai gruppi ottici con firma a doppia X. Le maniglie tradizionali lasciano spazio ai BMW Winglets, integrati nei montanti B e C, con apertura elettrica e Soft Close di serie.I cerchi arrivano fino a 23 pollici, mentre la coda presenta gruppi ottici sottili a tutta larghezza e contribuisce a un Cx di 0,28. Interni digitali e assistenza evoluta L'abitacolo riprende gli elementi della Neue Klasse con il BMW Panoramic Vision, che proietta le informazioni lungo tutta la base del parabrezza, affiancato dal display centrale da 17,9 pollici con OS X. Debutta anche lo schermo passeggero da 14,6 pollici con oscuramento automatico, mentre le finiture Clear & Bold introducono materiali come ardesia e cristallo. Il controllo vocale evolve grazie all'IA generativa di Amazon Alexa+. Sul fronte ADAS, la X5 raggiunge il Livello 2 con il pacchetto Motorway & City Assistant, che abilita la guida hands-free in autostrada fino a 130 km/h e la funzionalità Address-2-Address per la gestione automatizzata degli scenari urbani. Il sistema Symbiotic Drive assicura un'interazione naturale tra elettronica e conducente, mantenendo elevato il coinvolgimento alla guida.
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Stellantis cambia assetto: Maserati a Ficili, Imparato lascia il gruppo

4 Ruote - Giu 30,2026
Era nell'aria ormai da tempo, ma l'ufficialità è arrivata solo ora, nel quadro delle nuove nomine annunciate da Stellantis: Jean-Philippe Imparato, ex braccio destro di Carlos Tavares e tra i pochi dirigenti della vecchia guardia ad aver resistito al profondo rimpasto manageriale voluto dall'ad Antonio Filosa, lascerà l'azienda per aprire un nuovo capitolo della sua vita. Maserati in mano a Santo Ficili L'uscita del dirigente non sorprende, perché negli ultimi mesi il suo peso all'interno di Stellantis è stato progressivamente ridimensionato. Un anno fa, quando Filosa ha assunto ufficialmente il timone del gruppo, Imparato era stato confermato nel ruolo di responsabile dell'Europa allargata e dei marchi europei, ma aveva perso la guida di Alfa Romeo e della divisione per i veicoli commerciali Stellantis Pro One. Poi, lo scorso autunno, per Imparato è arrivato un ulteriore ridimensionamento, con la nomina ad amministratore delegato della sola Maserati.Negli ultimi mesi era abbastanza evidente che il vero timoniere del Tridente fosse un altro manager, il direttore operativo Santo Ficili. Ora sarà proprio quest'ultimo ad assumere l'incarico di amministratore delegato della Maserati, mantenendo lo stesso ruolo in Alfa Romeo. Inoltre, un altro incarico di Imparato, quello di Head of Stellantis & You Sales and Services, passa a Luca Napolitano.
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Fino a 20 mila euro di bonus furgoni per le piccole aziende

4 Ruote - Giu 30,2026
destinata alle piccole e medie imprese che acquisteranno veicoli commerciali o industriali medioleggeri la fetta più grande degli incentivi previsti dal Dpcm Automotive appena varato, con bonus da 2.000 a 20.000 euro a seconda del peso e dell'alimentazione del mezzo, oltre che alla rottamazione o meno di veicoli della stessa categoria. Le quattro fasce che hanno diritto ai contributi statali Il decreto del presidente del consiglio che ha appena superato il vaglio della Corte dei Conti vale complessivamente 1,35 miliardi di euro da adesso al 2030, ma il grosso spetta alla filiera produttiva e distributiva. Fra i fondi destinati a privati e piccola e media impresa, i veicoli per trasporto leggero si aggiudicano 180 milioni, con bonus differenziati come segue:1) Massa totale fino a 1.49 tonnellate: 2.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 4.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 2.000 euro (senza rottamazione)2) Massa totale da 1,5 a 2,39 tonnellate: 3.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 8.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 4.500 euro (senza rottamazione)3) Massa totale da 2,4 a 3,49 tonnellate: 4.500 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 14.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 10.000 euro (senza rottamazione)4) Massa totale da 3,5 a 4,24 tonnellate: 8.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 18.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 14.000 euro (senza rottamazione)5) Massa totale da 4,25 a 7,2 tonnellate: 10.000 euro per veicoli termici (solo con rottamazione); 20.000 euro per veicoli elettrici (con rottamazione) o 16.000 euro (senza rottamazione). Anche i piccoli camion beneficiano del bonus Da notare che la prima categoria include anche i modelli più compatti della categoria autocarri (N1), comprese le van derivate da autovetture; la quarta, inoltre, accorpa gli autocarri (sempre categoria N1) sulla soglia del limite massimo di massa (3,5 t) ammesso per la guida da parte di conducenti con patente B con i più leggeri dei veicoli industriali (categoria N2), che richiedono la patente C, salvo la deroga per i modelli elettrici, per i quali è consentita la guida con patente B fino a 4,25 t. Proprio da quest'ultima soglia parte l'ultima categoria, che si spinge fino a 7,2 t, di fatto nel segmento dei veicoli industriali medioleggeri come l'Iveco Daily 72. Vanno tenuti per almeno due anni Il decreto precisa che il nuovo veicolo deve essere intestato al soggetto beneficiario del contributo e la cui proprietà deve essere mantenuta per almeno 24 mesi. Inoltre, i contributi sono riconosciuti anche alle società di noleggio, previa presentazione al concessionario di un ordine finalizzato alla stipula di un contratto di noleggio, di durata non inferiore a tre anni, sottoscritto con una Pmi esercente attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi. La società di noleggio è tenuta a concedere alla locataria uno sconto obbligatorio pari al contributo ottenuto da ripartire sui canoni mensili dovuti dall'azienda che noleggia il veicolo.
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Toyota, nuovo passo verso la produzione di eVtol: nasce la joint venture con Joby

4 Ruote - Giu 30,2026
Toyota compie un nuovo passo avanti nell'alleanza con Joby Aviation nel campo degli eVtol, i velivoli elettrici a decollo verticale. La Casa nipponica, già da tempo azionista della società statunitense, ha annunciato l'avvio della collaborazione strategica in ambito manifatturiero, con la creazione di una joint venture dedicata. Con Joby per produrre eVtol L'impresa congiunta, di cui Toyota deterrà il 51% del capitale, combinerà le competenze di Joby nel campo dell'aviazione elettrica con l'esperienza del gruppo giapponese nei sistemi di produzione. L'alleanza si concentrerà inizialmente sulla creazione delle basi per la produzione commerciale e sul progresso delle attività industriali, con particolare attenzione al miglioramento di produttività, qualità e costi. In futuro, supporterà anche l'espansione della capacità produttiva di Joby, con l'obiettivo di favorire la certificazione degli aeromobili e sostenere la prevista crescita della domanda di eVtol. "Fin dalla nostra fondazione, siamo stati guidati dalla filosofia di rendere la mobilità accessibile a tutti. Nel corso del tempo abbiamo continuato ad ampliare il significato di mobilità. Consideriamo la mobilità aerea come una naturale estensione di questa visione, dalla terra al cielo, e come un modo per apportare nuovo valore alla vita delle persone e alla società", commenta il presidente di Toyota, Akio Toyoda. "Crediamo che questo rafforzamento del rapporto rappresenti un importante passo avanti nella realizzazione della società della mobilità del futuro.""Toyota è al fianco di Joby da quasi un decennio, fornendoci una guida e un supporto preziosi mentre costruivamo le basi per la produzione dei nostri velivoli", aggiunge JoeBen Bevirt, fondatore e CEO di Joby Aviation. "L'annuncio di oggi riflette la solidità del nostro rapporto e la fiducia condivisa nelle opportunità future".
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Stellantis, Tychy a quota mezzo milione di B-SUV: la Junior segna il traguardo

4 Ruote - Giu 30,2026
Lo stabilimento Stellantis di Tychy ha raggiunto un traguardo significativo, toccando quota 500.000 veicoli prodotti nel segmento B-SUV.La soglia è stata superata con l'Alfa Romeo Junior Sport Speciale, rifinita in Rosso Brera con tetto nero a contrasto e dotata di un propulsore ibrido di 1.2 litri da 145 CV, abbinato alla trazione integrale. I numeri dell'impianto Tychy produce vetture da oltre cinquant'anni. Nel 2024, in occasione del 50 anniversario, è stato raggiunto un ulteriore traguardo: oltre 11 milioni di unità complessive. Sempre nel 2025 si è concluso un programma quinquennale di modernizzazione che ha portato all'avvio di una nuova generazione di B-SUV. Oltre alla Junior, dalla fabbrica escono anche la Jeep Avenger e la Fiat 600. Nel 2025 i tre modelli hanno contribuito a portare Stellantis al secondo posto nel segmento B-SUV nell'area EU30, con una quota del 21,2% e 544.000 veicoli venduti.
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Fiat Multiplina, la microcar a quattro posti arriva nel 2028

4 Ruote - Giu 30,2026
Nell'ambito della giornata dedicata alla micromobilità, Fiat ha annunciato la Multiplina Concept, che anticipa la versione di serie di una nuova microcar elettrica a quattro posti, e che fino a oggi abbiamo sempre chiamato Quattrolino: arriverà nel 2028, affiancando la Topolino e il veicolo commerciale Tris, erede elettrico dell'Ape Piaggio. Una Topolino più grande Come si vede dalle prime immagini mostrate da Fiat, la Multiplina Concept sarà più lunga della Topolino (che misura 2,53 metri) e riprenderà alcuni degli elementi già visti sulla Quattrolino, a cominciare dal disegno dei gruppi ottici anteriori, con tre elementi a LED all'interno di un faro tondo, che nella parte alta "sfora" all'interno della cornice bianca del parabrezza. I gruppi ottici posteriori riprendono invece quelli verticali della Topolino. Quattro posti, tetto apribile Come la microcar torinese, anche la Multiplina ha due sole portiere, con i finestrini fissi che si aprono ribaltando la parte inferiore del vetro. I vetri della seconda fila avranno invece l'apertura a compasso. Possiamo immaginare che, anche su questo modello, il cavo di ricarica sia nascosto all'interno della portiera del passeggero. Nel render si intravede anche la capote in tela arrotolata: una soluzione che rende la Multiplina particolarmente adatta a muoversi nelle località di villeggiatura, e con la bella stagione. L'incognita dei motori La nuova Multiplina sarà un quadriciclo elettrico: una scelta coerente con la mobilità urbana a zero emissioni. Al momento non abbiamo informazioni ufficiali o dati tecnici, ma è molto probabile che la nuova citycar di Fiat sia un quadriciclo pesante L7e (mentre la Topolino è un quadriciclo leggero): una soluzione che permetterebbe di muovere con maggior disinvoltura il doppio dei passeggeri. Per legge, i quadricicli L7e possono avere una potenza massima di 15 kW (20 CV) e una velocità massima di 90 km/h. La batteria, vista la maggior disponibilità di spazio nel pavimento, dovrebbe avere una capacità superiore ai 5,4 kWh della Topolino, che di suo assicura un'autonomia di 53 chilometri (rilevati dal Centro prove).
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Alpine A290 Rallye Lacoste: 290 coccodrilli nascosti, un solo esemplare

4 Ruote - Giu 30,2026
Alpine e Lacoste hanno creato una one-off e una collezione coordinata, protagonista del video The Test con l'ambassador Lacoste Pierre Niney e il pilota ufficiale del BWT Alpine Formula One Team Pierre Gasly. La vettura è stata denominata Alpine Lacoste A290 Rallye - Beware of the Crocodile. Caratteristiche estetiche e modifiche alla carrozzeria La A290 non è stata soltanto rivista a livello cromatico: la carrozzeria presenta parafanghi e paraurti completamente nuovi, elementi aerodinamici aggiuntivi, una presa d'aria sul tetto e cerchi in lega con coperture aerodinamiche. Il bianco domina la scena, ma il rosso applicato all'ala posteriore richiama la classica lingua del coccodrillo Lacoste, presente fisicamente sulla superficie.Anche assetto e impianto frenante sono stati aggiornati in chiave racing, mentre il powertrain resta quello di serie della A290 Rallye, con una diversa regolazione dell'erogazione pensata per la guida nel misto stretto. Interni esclusivi in tessuto Lacoste e dettagli in 3D Gli interni sono dominati dal rosso: sedili e pannelli porta sono rivestiti nel classico tessuto Lacoste realizzato dallo specialista Potencier e il coccodrillo è riproposto su tutta la plancia attraverso piccoli loghi tono su tono.Gli elementi metallici sono rifiniti con un effetto anodizzato rosso, mentre alcune componenti inedite sono state stampate in 3D appositamente per questo esemplare. Per rafforzare ulteriormente il legame tra i due marchi, Alpine ha inserito un totale di 290 coccodrilli sulla vettura.
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