Niki Lauda - Le immagini piu belle della sua carriera - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 21,2019

Niki Lauda ci ha lasciati all'età di 70 anni dopo aver scritto pagine e pagine di storia della Formula 1. Prima alla guida delle monoposto e poi dal muretto dei box. Il tre volte campione del mondo ha lasciato un segno, tanto nella massima serie quanto nella vita di molti appassionati. Ripercorriamo i momenti più belli della sua carriera in questa galleria d'immagini.

Gli inizi. Era il 22 febbraio del 1949 quando a Vienna nacque Andreas Nikolaus Lauda, Niki come tutti l'hanno sempre affettuosamente chiamato. La sua passione per i motori e le corse emerse fin dalla più tenera età nonostante fosse disapprovata dalla sua famiglia. Nel 1968, a 19 anni, abbandonò gli studi, chiese un prestito ad alcune banche e acquistò la sua prima auto da corsa, una Mini con la quale vinse la prima gara della sua carriera. Subito salì di categoria, correndo prima nella Formula Vee, che si correva su monoposto derivate dal Volkswagen Maggiolino, e poi in Formula 3. Nel 1971 grazie a un prestito entrò nel team March di Formula 2, per poi debuttare in Formula 1 il 15 agosto, sempre con una March, nel Gran Premio d'Austria, a Zeltweg, nel quale si dovette ritirare per problemi tecnici. L'anno successivo prese parte a tutta la stagione nella massima serie ma la scarsa competitività della March 721 non gli consentì di ottenere buoni piazzamenti, facendogli chiudere la stagione con zero punti. Nel 1973 decise così di lasciare la scuderia, approdando alla BRM come pilota pagante: brillò solo al Gran Premio d'Europa corso in Belgio, conquistando un quinto posto e chiudendo la stagione con soli cinque punti. Pur avendo stipulato un contratto che l'avrebbe legato alla BRM per altri due anni, nell'ottobre del 1973 venne annunciato il suo ingaggio alla Ferrari: l'austriaco pagò le penali alla BRM con il compenso ricevuto da Maranello.

La consacrazione. A spingere per il suo arrivo nella scuderia italiana fu Clay Regazzoni, insieme al quale sviluppò la Ferrari 312 B3-74 progettata dall'ingegner Forghieri: il lavoro svolto nei test invernali permise a Lauda di classificarsi secondo al debutto su una Rossa, al Gran Premio d'Argentina del 1974. Per la prima vittoria in Formula 1 Lauda dovette attendere il Gran Premio di Spagna del 1974, corso a Jarama: fece il bis a Zandvoort, chiudendo la stagione al quarto posto. Dopo un avvio difficile, nel 1975, con il passaggio alla Ferrari 312-T, il pilota austriaco conquistò tre gare di fila (Monaco, Belgio e Svezia), vincendo poi anche a Le Castellet (Francia) e Watkins Glen (Usa), laureandosi per la prima volta campione del mondo.

 

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Formula 1 - Addio a Niki Lauda

4 Ruote - Mag 21,2019

Non dovevi farcelo, questo scherzo Niki. Non dovevi illuderci che tutto andava bene, che la paura era superata, che il trapianto di polmone che ci aveva fatto tenere il fiato sospeso era un brutto ricordo ormai archiviato, che presto ti avremmo rivisto ai box della Mercedes con Toto Wolff, a dargli una mano nel gestire quella che potrebbe essere un bella rogna del Mondiale di questanno, la rivalità interna tra Hamilton e Bottas, così come avevi fatto, in passato, con quella tra Lewis e Nico Rosberg. E, invece, questa mattina, è bastato aprire un Twitter impazzito per scoprire che ci avevi beffato, col tuo sorriso sornione di sempre. Per comprendere come il silenzio delle ultime settimane sulle tue condizioni non andasse letto come una giusta coperta di privacy per permettere un tranquillo recupero, ma che qualcosa stava andando storto. Nonostante la tua tenacia, le tue sette vite feline, la tua forza di recuperare, sempre e comunque. La Formula 1, ora, come tutti noi che lamiamo da sempre, dovrà fare a meno di te. E sarà un po più povera.

Quella mattina. Adesso, ovviamente, viene il tempo dei ricordi. Della carriera del campione, dei tre titoli mondiali, due dei quali forse tra i più gloriosi della Ferrari, perché arrivati dopo un lungo digiuno. Qualcosa che sembra far parte del Dna di Maranello: una serie di trionfi, poi lincapacità di ripeterli finché non arriva un principe azzurro, pardon rosso, a sistemare le cose. Tu, Niki, lavevi fatto nel 75, quando il Drake non portava a casa un Mondiale dal 64, quando laveva agguantato John Surtees, il figlio del vento. Poi ci avrebbe pensato un altro grande dal tragico destino, Schumacher, a rinverdire nel 2000 gli allori sbiaditi dallepoca di Scheckter, anno di grazia 1979. Cero, dietro la rete della Parabolica di Monza, quella domenica del 75 quando con la 312 T arrivasti terzo, alle spalle di Clay ed Emerson Fittipaldi, un piazzamento sufficiente a regalarti il primo alloro iridato. Cero, naturalmente, davanti al televisore, per me ancora in bianco e nero, quella mattina del 76, quando sul circuito del Fuji mostrasti al mondo che anche un cavaliere del rischio, come avevamo imparato a chiamare voi piloti dalle colonne del più autorevole settimanale di corse, poteva avere paura. Della pioggia, della morte, del destino. Cero, come tanti di voi che state leggendo queste righe e non potrete dimenticare mai quei momenti. Anche se dopo, come purtroppo troppo spesso accade in Italia, per tanti Niki sarebbe diventato il nemico, lodiato rivale della Ferrari, da battere come pilota della McLaren (con la quale avrebbe di nuovo trionfato nell84, dopo il titolo bis con la Rossa del 77) o da temere come eminenza grigia della grigia e vincente Mercedes del nuovo millennio. Un altro destino che ti accomuna a Michael, quello del capovolgimento del posto nei cuori della tifoseria ferrarista, capace dirridere i propri idoli una volta diventati traditori.

Un vuoto. Adesso, non resta che vivere il momento del ricordo. Ripercorrere i trionfi e le sconfitte, epiche e mai banali, rivedere con le gallery fotografiche e i video depoca la tua vita da film, che un bel film, in effetti, ha ispirato. Ci mancherai, Niki. Con i tuoi scherzi, la tua insolita franchezza, il tuo buffo italiano, le parolacce nostrane che ogni tanto infilavi nei discorsi per chiarire bene i concetti, perché non ci fossero dubbi. Ci mancherai come una piccola parte delle nostre vite che allimprovviso, al risveglio, è diventato un pezzo della nostra storia e non può più far parte della quotidianità.

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Range Rover Sport - Arriva in Italia la HST mild hybrid

4 Ruote - Mag 20,2019

Dopo la Range Rover Evoque la tecnologia mild hybrid è arrivata anche sulla Range Rover Sport con un inedito sei cilindri in linea a benzina da 3 litri e 400 CV, che si preannuncia più equilibrato ed efficiente rispetto al precedente V6 di pari cubatura. Questo genere di ibrido, proposto sulla Suv inglese con prezzi a partire da 91.400 euro, si può ordinare ora anche nel ricco allestimento HST, a listino a 104.100 euro.

Potente ed efficiente. Il sei cilindri, in grado di erogare 400 cavalli e 550 Nm di coppia, è assistito da un compressore elettrico tramite un sistema ibrido da 48V, che ne migliora lefficienza. Con questo powertrain, la Range Rover Sport è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 225 km/h. A seconda delle versioni, i consumi dichiarati vanno dai 9,2 ai 9,5 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 da 209 a 217 g/km, calcolati secondo il ciclo Nedc.

Ingenium ottimizzato. I motori a sei cilindri in linea sono per loro natura più equilibrati rispetto ai modelli V6 e la nostra nuovissima unità Ingenium si basa sulla promessa di ottimizzare l'efficienza in tutte le condizioni operative, spiega Nick Rogers, executive director of product engineering del gruppo Jaguar Land Rover. Le funzionalità avanzate, tra cui un compressore elettrico, assicurano alla Range Rover Sport prestazioni e reattività notevoli, mentre il sistema mild hybrid raccoglie energia per migliorare i consumi e ridurre le emissioni.

La produzione. La nuova unità, che rappresenta un ulteriore passo verso lobiettivo della Casa di offrire unopzione elettrificata su tutti i modelli a partire dal 2020, è prodotta nello stabilimento di Wolverhampton, nel West Midlands, dove vengono già prodotti i propulsori benzina a quattro cilindri e le unità a gasolio del gruppo.

Stile e contenuti speciali. L'allestimento HST è caratterizzato da dotazioni sportiveggianti come lo specifico badging e finiture di fibra di carbonio su cofano, griglia anteriore, prese d'aria laterali e portellone, nonché le pinze dei freni rosse, disponibili anche in grigio anodizzato (optional). All'interno trovano spazio i sedili anteriori Dynamic con regolazione a 16 vie, rivestimenti scamosciati su volante e leva del cambio e paddle satinati. Quanto agli Adas, sono disponibili il cruise control adattivo opzionale, con stop & go e steering assist, e la frenata d'emergenza alle alte velocità. Non manca il sistema Terrain Response 2.

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Audi S5 Coupé - Test su strada per il restyling

4 Ruote - Mag 20,2019

LAudi è al lavoro su più fronti per aggiornare ed evolvere la propria gamma: da una parte ha recentemente presentato delle novità dedicate alla gamma Q, dallaltra sta sviluppando una serie di progetti improntati sullammodernamento di alcuni modelli presenti a listino. A tal proposito, dopo aver sorpreso la nuova A4, sia in versione berlina sia in versione allroad, i nostri fotografi sono riusciti a immortalare il restyling della S5 Coupé, il cui debutto dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno.

Make-up mirato. Laggiornamento di metà carriera, come di norma in questi casi, non andrà a stravolgere le forme, bensì evolverà alcuni dettagli. Al frontale, per esempio, potrebbero comparire gruppi ottici con grafiche ridisegnate, una calandra prominente e prese daria dalle dimensioni generose. Le linee caratteristiche delle fiancate non dovrebbero subire modifiche, mentre il posteriore sfoggerà quattro terminali di scarico sportivi affiancati da una vistosa fanaleria a sviluppo orizzontale e un prominente accenno di spoiler sul portellone. Attualmente non ci sono immagini che ritraggono in maniera nitida labitacolo, ma coerentemente con lupgrade riservato alla carrozzeria è lecito aspettarsi un lieve ammodernamento per gli interni. Le novità estetiche potrebbero portare in dote pure unaggiunta di contenuti hi-tech. Sotto il profilo tecnico la versione aggiornata della sportiva potrebbe impiegare il sei cilindri diesel elettrificato già disponibile in gamma.

 

 

 

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Renault Mégane - Arriva il 1.7 litri diesel da 150 CV

4 Ruote - Mag 20,2019

La Renault completa la gamma della Mégane con la variante diesel più potente, spinta dal Blue dCi da 1.7 litri in configurazione da 150 CV ed equipaggiata anche col cambio EDC a sei rapporti. Il debutto è stato annunciato per il mercato francese, con prezzi a partire da 32.800 euro per la berlina e 33.800 euro per la wagon. Costi e disponibilità per il mercato italiano non sono ancora state rese note.

Tanta coppia. il tassello che mancava nellofferta di fascia alta della compatta francese, che ha già a listino due proposte a gasolio basate sul motore da 1.5 litri: da 95 e 115 cavalli. La Renault Mégane da 150 CV può contare su 340 Nm di coppia a un regime di 1.750 giri/min e dichiara consumi per 4,7 litri ogni 100 km, valore calcolato secondo il ciclo di omologazione WLTP. Scheda tecnica alla amano, le emissioni di C02 si fermano invece a 120 g/km.

Una serie speciale per i locali. Contestualmente, la Casa parigina ha esteso alla versione Sporter la serie Limited, già introdotta nel mercato locale sulla Mégane berlina. Caratterizzata esteticamente da cerchi di lega diamantati da 17, gusci degli specchietti scuri e vetri posteriori oscurati, ha un equipaggiamento che comprende, di serie: avviso di abbandono involontario della corsia, riconoscimento automatico dei segnali stradali, abbaglianti e anabbaglianti automatici, infotainment R-Link 2 con schermo da 7 e connessione a internet.

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Mercato - il noleggio ad aver spinto il mercato auto ad aprile

4 Ruote - Mag 20,2019

A trascinare il piccolo segno più del mercato automotive in Italia ad aprile (+1,47%) cè il noleggio, con un più 14,3% rispetto allaprile 2018 per il lungo termine e un più 32,4% per il breve. Malgrado questi positivi numeri, però, i primi quattro mesi dellanno si chiudono in negativo: -5,3% per il lungo termine e -5,9% per il breve. Con un comportamento delle varie aziende dei due comparti molto diverso.

Noleggio a lungo termine: bene le captive. In aprile crescono tutte le tipologie di società di noleggio a lungo termine tranne le Top, trascinate in negativo dalle cattive perfomance di ALD (-8,5%) e di Leaseplan (-4,2%), a fronte di un segno positivo per Leasys (+2,2%) e, soprattutto, Arval (+3,3%), che guidano la classifica dei noleggiatori più grandi della Penisola. Tra le captive invece, a più 50% mese su mese, tutte, o quasi, positive con la sola Mercedes-Benz a -0,7%. Proprio le captive limitano le perdite del primo quadrimestre a meno 5,3, con un meno 15,1% delle Top, a fronte di un  più 6,9% delle Captive, il più 90,6% delle Medium e un più 137,4% delle altre.

Noleggio a breve termine: Sixt accelera. Se ad aprile crescono un po tutte le flotte dei noleggiatori a breve, sono poche quelle che non soffrono nel primo quadrimestre dellanno, con la sola Sixt a crescere oltre l1% (all1,5%) come Noleggiare, e con Hertz (+0,1%) e Locauto (a +0,6%) a consolidare. Se aprile infatti ha visto rimpinguare le flotte dei noleggiatori a breve, in vista dellestate, a +32,4% anno su anno, nei primi quattro mesi dellanno il comparto cala del 6,1%, con Avis/Maggiore ed Hertz a occupare le prime due posizioni della classifica, seguite da Europcar e, appunto, Sixt.

 

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Ford - Tagli ai costi e alla struttura manageriale

4 Ruote - Mag 20,2019

La Ford ha intenzione di completare entro il mese di agosto il programma di ridimensionamento della forza lavoro. In una lettera inviata a tutti i dipendenti, l'amministratore delegato Jim Hackett ha fornito i dettagli definitivi sulle conseguenze del piano di riorganizzazione avviato lo scorso autunno per rilanciare le attività e migliorare la reddititività dell'Ovale Blu: nel complesso saranno 7 mila i colletti bianchi in esubero, il 10% dell'intero organico non legato alla produzione a livello globale. La Ford, che finora non aveva mai indicato con precisione lentità complessiva dei tagli, doveva concludere lintero processo di riorganizzazione verso la metà dellanno, ma sulla sua strada ha incontrato diversi ostacoli, a partire dalle organizzazioni sindacali europee.

Nuovi tagli in Usa. Il riassetto, secondo la lettera (scaricabile dal sito della Cnbc) riguarda anche 2.400 dipendenti nordamericani. Negli Stati Uniti, dove già in 1.500 sono usciti dall'azienda grazie a programmi di incentivazione, saranno 800 gli impiegati amministrativi destinati a essere colpiti dai tagli. Per 500 di loro l'iter partirà già nel corso di questa settimana. Il programma interessa altre regioni del mondo come il Sud America, dove tra laltro l'Ovale Blu ha deciso di tagliare la produzione nella fabbrica di Sao Bernardo do Campo e di abbandonare alcuni segmenti di mercato. , però, lEuropa l'area maggiormente colpita dalla ristrutturazione. Nel Vecchio Continente la Ford ha avviato il processo di ridimensionamento a novembre e negli ultimi mesi ha progressivamente annunciato una serie di misure, tra cui la chiusura dell'impianto francese di Blanquefort, il taglio di 5 mila posti in Germania e di altre centinaia nel Regno Unito e il blocco delle attività di tre fabbriche in Russia

600 milioni di dollari di risparmi. Il ridimensionamento della forza lavoro consentirà alla Casa di Dearborn di generare risparmi per circa 600 milioni di dollari l'anno nel quadro del più ampio programma pluriennale di ristrutturazione da 11 miliardi di dollari che prevede anche diverse iniziative di riassetto della produzione come l'abbandono della produzione delle berline in Nord America o delle monovolume in Europa. La Ford procederà con i tagli, come già effettuato nei mesi scorsi, facendo ricorso a incentivi per le uscite volontarie dei lavoratori al blocco delle assunzioni per posizioni scoperte. L'intero processo di riorganizzazione della forza lavoro, denominato "Smart Redesign", interesserà pesantemente la struttura manageriale con il taglio di circa il 20% dei dirigenti. Lobiettivo ultimo è ridurre i livelli "burocratici" e quindi creare una struttura più agile e veloce nel rispondere ai mutamenti in atto all'interno del mercato automobilistico globale. "Per avere successo nel nostro settore, sempre più competitivo, e portare la Ford a vincere in un futuro in rapida evoluzione, dobbiamo ridurre la burocrazia, tagliare i costi e velocizzare i processi decisionali, per concentrarci sul lavoro più prezioso", ha scritto Hackett nella lettera.

 

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Skoda Superb - Il teaser della versione Scout - VIDEO

4 Ruote - Mag 20,2019

La Skoda ha confermato con un teaser il lancio della variante Scout della Superb. Il restyling dell'ammiraglia sarà svelato nei prossimi giorni e la decisione di introdurre anche per lei l'allestimento già proposto su altri modelli conferma la tendenza del mercato, sempre più interessato a Suv, crossover e modelli ispirati al mondo dell'outdoor.

 

Station wagon rialzata. Le anticipazioni pubblicate dalla Skoda mostrano in alcuni fotogrammi la fiancata della Wagon, sulla quale la Scout sarà quindi basata, inoltre sono visibili dettagli del paraurti anteriore e del logo sulla fiancata. La Superb Scout dovrebbe mantenere le caratteristiche tipiche di questa variante già vista su altre vetture Skoda, con l'assetto rialzato, la trazione integrale di serie e i paraurti specifici con protezioni plastiche aggiuntive. 

Prima assoluta per il plug-in hybrid. Per il momento la Skoda non ha fornito dati tecnici di sorta, ma è facile immaginare che le unità propulsive benzina e diesel saranno quelle aggiornate comuni agli altri modelli Euro 6d-Temp del gruppo Volkswagen. La Scout potrebbe infine sfruttare anche la motorizzazione plug-in hybrid, prima assoluta nella storia della Skoda proprio sulla Superb. 

 

 

 

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Toyota Supra - Dalla TRD un nuovo kit estetico

4 Ruote - Mag 20,2019

La Toyota continua a tenere alta l'attenzione sulla nuova Supra e presenta in Giappone i primi accessori della gamma TRD. I clienti possono già ordinare questi componenti, che sicuramente rappresentano l'inizio di una lunga serie di upgrade che la Casa offrirà attraverso i propri concessionari.

Oltre 16.000 euro in Giappone. Il kit presentato sul mercato interno è composto da una serie di componenti aerodinamici ed estetici di fibra di carbonio, abbinati ai cerchi forgiati da 19" con canale da 9" e 10". Il pacchetto dei quattro cerchi completi di gomme e bulloni è proposto all'equivalente di circa 5.200 euro, mentre il kit aerodinamico con splitter anteriore, minigonne, presa d'aria laterale, diffusore e spoiler sul portellone è disponibile all'equivalente di circa 11.400 euro: prezzi non proprio popolari, ma tutti i componenti sono firmati dal reparto ufficiale TRD e approvati dalla Casa. 

La 2.0 turbo per il mercato interno. Non va dimenticato che la Supra ha prezzi diversi da quelli europei in Giappone: la coupé è infatti proposta con una gamma di motorizzazioni più ampia, che oltre al sei cilindri 3.0 turbo da 340 CV offre anche versioni più economiche con il quattro cilindri 2.0 turbo da 200 e 258 CV. Tutte le unità propulsive, di origine BMW, sono abbinate esclusivamente al cambio automatico otto marce.

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Lungo termine - Leaseplan rafforza il team italiano

4 Ruote - Mag 20,2019

Leaseplan continua a puntare sull'Italia. Dopo la nomina di Alberto Viano ad amministratore delegato e l'apertura dello spazio CarNext a Milano, la società olandese di noleggio a lungo termine rafforza il team con quattro nuove designazioni. Nello specifico, Dario Cerruti è stato nominato direttore commerciale, con lobiettivo di crescere su tutti i segmenti di clientela; Maurizio Di Manna è invece il nuovo direttore procurement, con il compito di ottimizzare i processi di approvvigionamento di beni e servizi; Salvatore Mozzillo è il direttore operations che curerà tutti i servizi del noleggiatore; infine, Giulio Foldes è stato incaricato di dirigere l'ambito strategy & transformation,  lo sviluppo del business e la pianificazione delle attività di marketing.

 

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Aziende - Maggio (Renault): "Ragazzi, studiate Economia e Ingegneria"

4 Ruote - Mag 20,2019

Quattroruote di maggio ha svelato come siano disponibili oltre 20 mila posti di lavoro correlati al mondo dellautomotive, aggiungendo allelenco delle opportunità i consigli di alcuni esperti (dal digital allanalisi dei dati, fino alla gestione flotte) per prepararsi al meglio a un futuro professionale in questo settore. Ma che cosa ne pensano i direttori delle risorse umane, ovvero le figure chiamate poi a reclutare i candidati più idonei a ricoprire le posizioni disponibili? Lo abbiamo chiesto ad Armando Maggio, HR director del gruppo Renault in Italia, che da noi annovera quattro aziende (Renault Italia, RCI Banque, Renault Retail Group e Sodicam Italia), per un totale di circa 900 dipendenti.

Quali sono le figure professionali oggi più ricercate nel mondo dellauto?
I profili più richiesti sono quelli legati al digital marketing, un settore a cavallo tra il marketing e linformatica, che ovviamente non è esclusivo del mondo automotive. Infatti, non si è ancora affermata la tendenza ad acquistare le auto interamente online, almeno in Italia, ma il web è diventato comunque una fonte primaria dinformazioni per il cliente, nonché per il professionista. Del resto, le figure professionali stanno cambiando: oggi, per esempio, cè la possibilità di prendere online un appuntamento per un intervento di assistenza e dal solo numero di targa laddetto può già desumere tutte le informazioni sul veicolo in arrivo. Il business sta cambiando perché il cliente sta cambiando: ha meno tempo a disposizione. E i lavoratori più giovani hanno una marcia in più, perché sono nativi digitali.  

Anche nelle finanziarie sembrano esserci molte possibilità di trovare lavoro.
Esatto. Ormai vendere la vettura non basta più: anni fa RCI Banque, la captive del nostro gruppo, forniva solo finanziamenti, mentre oggi offre anche servizi accessori, non solo di tipo automotive, e dispone di molti dipendenti che se ne occupano. Del resto, il settore finanziario è in continua espansione: in passato, mentre si tagliava il personale delle case automobilistiche per via della crisi, venivano ampliati gli organici delle loro società finanziarie. Ma questampliamento prosegue ancora oggi, proprio per i nuovi servizi, anche di tipo assicurativo, che necessitano di ulteriore forza lavoro.

Quali sono le lauree più gettonate?
Un corso di laurea in economia è abbastanza completo da offrire un panorama ampio per unazienda di tipo commerciale ed è ovviamente spendibile anche nel ramo finanziario. Se, invece, ci si sposta verso il ramo industriale, si devono privilegiare altri titoli, come le lauree ingegneristiche, il cui apporto è molto utile anche per le funzioni commerciali, perché ci sono dei processi organizzativi da gestire, dalla logistica allassistenza tecnica. Per esempio, abbiamo tecnici specializzati che raccolgono dati su affidabilità, interventi e suggerimenti dei nostri clienti da trasmettere in Francia per consentire il miglioramento costante dei nostri prodotti. In questi casi, è preferibile un profilo tecnico-ingegneristico. Alla Renault abbiamo anche molti impiegati con una formazione giuridica: il rigore e la preparazione di chi ha studiato giurisprudenza è pienamente spendibile in unazienda.

Quanto è importante il conseguimento di un master?
Cè un ampio dibattito al riguardo: meglio entrare subito nel mondo del lavoro o continuare a studiare? Dipende: se lo studente ha affrontato un percorso generico e vuole specializzarsi in una determinata materia, il master è certamente un valore in più. Ma bisogna fare attenzione: se continuare a studiare vuol dire, per esempio, affacciarsi per la prima volta nel mondo del lavoro a 30 e più anni, può costituire un problema. Laspetto delle competenze e quello delletà vanno sempre considerati insieme.

E le esperienze allestero?
Per tutti coloro che hanno come obiettivo una posizione lavorativa in una multinazionale, una permanenza allestero per studio o lavoro nel curriculum può venire ben valutata. Ci è capitato più volte di selezionare alcuni profili internazionali per conto del quartier generale Renault in Francia: in tali casi, ci siamo rivolti alle grandi università italiane in cui abbiamo potuto individuare ragazzi già orientati verso un percorso di tipo internazionale.

Un consiglio, infine, utile ai ragazzi che si affacceranno al mondo del lavoro.
Quello di seguire la propria passione. Almeno da giovani è fondamentale buttarsi in ciò che più piace. importante cercare sempre di accrescere le proprie competenze e fare esperienze: più se ne fanno, meglio è. Tutto arricchisce, anche la formazione che consideriamo di minor conto. importante, inoltre, aggiornarsi con contenuti di qualità. Se cè la possibilità di entrare oggi in unazienda, è bene poi non considerare il proprio lavoro come quello definitivo per tutta la vita: è impossibile, perché le aziende cambiano. Bisogna quindi rimettersi sempre in gioco con nuovi ruoli. 

 

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BMW - Al volante della X2 M35i

4 Ruote - Mag 20,2019

La sigla sul portellone potrebbe trarre in inganno. Proprio così: nel cofano della BMW X2 M35i non batte lo stesso sei cilindri montato sugli altri modelli della gamma bavarese, ma un nuovo quattro cilindri TwinPower Turbo da 306 CV e 450 Nm. Il downsizing riguarda solamente il numero di pistoni, perché la Suv compatta non soffre di sensi di inferiorità: al contrario, porta su strada un carattere allaltezza dei modelli sviluppati dal reparto M. Il tutto abbinato a uno stile che anticipa la cavalleria a disposizione, senza esagerazioni.

Benvenuto 4 cilindri. Il duemila turbo (che sarà montato anche sulla futura generazione della Serie 1) è abbinato al cambio automatico Steptronic a otto marce con software specifico e alla trazione integrale xDrive. La nuova unità assicura una velocità massima di 250 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi. Per gli amanti degli scatti, è disponibile anche il Launch Control. I consumi dichiarati parlano di 7.0 l/100 km nel ciclo misto.

Su strada. Ancora prima di partire, il sound emesso dagli scarichi annuncia cosa nasconde il cofano della novità di Monaco di Baviera. Rispettando la tradizione dei modelli caratterizzati dalla lettera M, lultima evoluzione della X2 assicura un sound che poco ha da invidiare ai sei cilindri. Il duemila turbo spinge con decisione e lassetto M Sport si comporta bene anche quando si alza il ritmo. Grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico (con due setup) è possibile cambiare il carattere della vettura, personalizzando lerogazione del motore, la velocità della cambiata e il sound dello scarico. Oltre al propulsore, la novità più attesa riguarda il differenziale autobloccante M Sport sull'asse anteriore, montato per la prima volta su una vettura dellElica. Nei tratti più tortuosi si apprezza la taratura del Torsen, mai troppo invasivo. A bordo, i sedili sportivi assicurano il giusto mix tra contenimento e confort.

Il prezzo del divertimento. Quanto costa viaggiare sulla versione più sportiva della BMW X2? Il listino parte da 55.570 euro, cifra che include una buona dotazione di serie tra cui i cerchi di lega da 19" (i 20 sono a richiesta) il kit estetico M, i terminali di scarico sportivi da 100 mm e i nuovi sedili con rivestimenti di tessuto e microfibra.

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Honda - Una settimana con la CR-V Hybrid [Day 1] - VIDEO

4 Ruote - Mag 20,2019

Protagonista del diario di bordo di questa settimana è la Honda CR-V 2.0 Hev executive Ecvt Awd, una Suv dotata di un sistema ibrido molto particolare. A un motore 2.0 benzina da 145 CV, infatti, si abbina un elettrico da 135 kW, ma è linterazione tra loro e le ruote la vera peculiarità di questauto. Esternamente è tutta nuova e ora appare molto più aggressiva grazie a frontale e parafanghi più carichi di volume. Anche posteriormente ha ricevuto una bella iniezione di modernità, soprattutto ai fari e alla modanatura cromata che li collega. Questo allestimento è il più completo disponibile, e costa 45.250 euro.

Un luminoso salotto [Day 1]. Tanto spazio, tanta luce e tanto legno: salire a bordo di questa CRV è un po come entrare in un grosso loft molto curato. Non cè minimalismo nordico nellarredo, ma la sensazione di accoglienza è notevole. Sedili molto imbottiti, seduta comoda e modanature in quantità. Al volante ci sono tanti comandi, forse troppi, per capire subito a cosa servono tutti. Silenzio e fluidità sono le prime sensazioni che si ricevono quando si preme lacceleratore di questauto. Chi sale a bordo dietro nota subito uno spazio notevole, soprattutto per le gambe. Il bagagliaio non è estremamente voluminoso a sedili posteriori non abbattuti (497 litri) ma diventa generoso una volta reclinati gli schienali del divanetto, passando a 1.638 litri.

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Indy500 - Alonso e la McLaren non si sono qualificati

4 Ruote - Mag 20,2019

Lavventura di Fernando Alonso e della McLaren alla 500 Miglia di Indianapolis si è chiusa ancor prima di cominciare: il pilota spagnolo, infatti, non è riuscito a qualificarsi e non parteciperà alla 103esima edizione della celebre gara americana.

Grande delusione. La strada per la 500 Miglia per Alonso è stata tutta in salita, a partire dalle prove libere dove lo spagnolo ha distrutto la sua McLaren contro le barriere, dopo aver perso il controllo della sua vettura. Non è andata meglio sabato, quando ha clamorosamente mancato la qualificazione nei primi 30 e sperava di utilizzare il Bump Day: quattro piloti e solo tre posti disponibili. Sembrava quasi scontato il passaggio e, invece, oggi è arrivata la clamorosa eliminazione che segna luscita di scena della McLaren e del suo pilota.

Le parole di Alonso. Le prime dichiarazioni del pilota spagnolo sono state affidate ai social, dove Fernando ha ammesso: "Questa è stata una settimana difficile, senza dubbio. Abbiamo fatto del nostro meglio e anche oggi, nonostante un assetto e un approccio completamente differenti, non siamo riusciti ad essere abbastanza veloci. Abbiamo fatto del nostro meglio, ma gli altri hanno fatto un lavoro migliore di noi. Ora ci concentreremo sul prossimo obiettivo".

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Mercedes-Benz - ESF 2019, la sicurezza è hi-tech

4 Ruote - Mag 20,2019

ESF, ovvero Experimental Safety Vehicle: è la sigla che la Mercedes-Benz utilizza per identificare i prototipi che anticipano le nuove tecnologie di sicurezza, condensati in una sorta di laboratorio viaggiante aggiornato anno dopo anno. I temi del 2019 sono lelettrificazione e la guida automatizzata, entrambi destinati a rivoluzionare lesperienza di guida dei prossimi anni.

Nuovo supporto alla Vision Zero. Diversamente dai precedenti prototipi, inizialmente basati sulle progenitrici della Classe E e, poi, sulle varie generazioni della Classe S, lultima ESF è stata sviluppata sulla GLE plug-in hybrid, in ossequio al trend del momento. Alcune delle soluzioni di sicurezza adottate sulla SUV sono già prossime alla produzione, pronte ad accelerare il passaggio alla Vision Zero (in sostanza, la minimizzazione dei tassi di incidentalità e dei danni agli occupanti). Un obiettivo a cui, oggi, possono contribuire anche lintelligenza artificiale e la connettività.

Evoluzione per il Pre-Safe. La Mercedes-Benz sta sviluppando nuove soluzioni per il sistema che protegge preventivamente i passeggeri in situazioni critiche. In particolare, la funzione Curve aumenta la forza di trattenimento delle cinture di sicurezza, anche in base ai dati cartografici: in curva, per esempio, il sistema interviene quando la velocità trasversale è superiore a quella prevista dalla soglia di sicurezza. LImpulse Rear, invece, fa avanzare la vettura nel caso in cui avverta avvicinamenti troppo pericolosi, evitando sia il tamponamento posteriore sia di toccare la vettura che precede. Fra le innovazioni legate al Pre-Safe cè anche la Side Light, una superficie elettroluminescente in grado di attivarsi in caso di unimminente collisione laterale.

Airbag di nuova concezione. Per guidatore e passeggeri è previsto un nutrito numero di airbag, formati da elementi più leggeri grazie alla struttura tubolare meno estesa e studiata per occupare meno spazio. A chi guida è dedicato un cuscino frontale molto ampio e collocato nella plancia, poiché sulle future auto autonome il volante si ritrarrà, unitamente alla pedaliera, durante le fasi di guida automatizzata. I sedili anteriori sono dotati di airbag su entrambi i lati: in più, negli schienali, sono alloggiati i cuscini frontali per la seconda fila. Il quadro si completa con i sistemi che porgono le cinture di sicurezza posteriori, riscaldabili, e con diverse soluzioni dedicate ai più piccoli.

Bambini protetti. Per i bimbi, la Casa della Stella ha ideato un seggiolino integrato nel sistema Pre-Safe, connesso e dotato di funzione anti-abbandono. Il seggiolino può essere ruotato verso lesterno di 90 per agevolare laccesso ed è in grado di precaricare i tensionatori della cintura di sicurezza a cinque punti. Non manca un sistema di monitoraggio dello stato psico-fisico del bimbo, ripreso da una telecamera e riportato nel display del sistema dinfotainment durante la marcia e le soste (per esempio al semaforo).                                                

Comunica con lesterno. Attraverso delle indicazioni luminose e scritte, la ESF 2019 è in grado di segnalare situazioni di pericolo agli altri automobilisti. Inoltre, come il prototipo Cooperative, si rende riconoscibile quando si muove in elettrico o in autonomia. Dei Led di intensità variabile, in grado di lampeggiare o di orientare i fasci luminosi, indicano se la vettura è ferma, si muove o sta rallentando, invitando i pedoni ad attraversare la strada o a fermarsi. Infine, quando è parcheggiato, il prototipo segnala alle altre auto eventuali pedoni nelle vicinanze, avvertendo questi ultimi in caso di pericolo.

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BMW M8 - Test al Nürburgring per la Gran Coupé

4 Ruote - Mag 19,2019

La divisione M della BMW è al lavoro su più versanti, per offrire alla propria clientela una gamma moderna e al passo con i tempi: i tecnici bavaresi stanno sviluppando in parallelo diversi modelli, tra cui la nuova M3 e la M8 Gran Coupé. Questultima dopo aver effettuato una serie di test su strade innevate con condizioni climatiche particolarmente rigide, è stata portata in pista, tra i cordoli del Nürburgring. Una situazione particolare, che sottopone i vari componenti meccanici a sforzi elevati e permette ai tecnici di rilevarne leffettiva resistenza. Seppure le pellicole camuffino ancora gran parte della carrozzeria, il progetto è in fase avanzata e la versione di serie potrebbe debuttare già nel corso dei prossimi mesi.

Ispirazione sportiva. Prendendo in considerazione laspetto estetico, fin dal primo sguardo appare evidente una somiglianza: il taglio dei gruppi ottici e del frontale riprendono quello del prototipo della Serie 8 coupé, ma sono le grandi prese d'aria con profili pronunciati a mostrare l'aspetto più aggressivo della futura M, collegandosi idealmente all'impostazione racing della M8 GTE. Il passo lungo esalta la linea slanciata del tetto e accompagna lo sguardo verso la zona posteriore, dove il sinuoso taglio del montante e i passaruota rendono muscoloso l'insieme. Da tale prospettiva spiccano inoltre il ridotto sviluppo del terzo volume, la grande appendice integrata nel taglio cofano posteriore e i quattro terminali di scarico. Infine, i gruppi ottici dovrebbero riprendere le stesse forme di quelli impiegati sulla GTE da competizione.

Potenza a quota 600 CV. Limpostazione meccanica della nuova M8, uguale su tutte e tre le varianti di carrozzeria (Coupé, Gran Coupé o Cabrio) è ormai cosa nota: il "cuore" del modello è lo stesso 4.4 litri V8 biturbo che equipaggia la BMW M5, in grado di sviluppare una potenza di ben 600 CV. Il propulsore a otto cilindri sarà affiancato dalla tecnologia M xDrive, che permetterà di disaccoppiare elettronicamente l'asse anteriore per trasformare la vettura in una trazione posteriore, e dal cambio automatico a otto marce. 

 

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Dagli anni 80 a oggi - Le Fiat con il turbo FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 19,2019

Nel 1985 fece il suo debutto sul mercato un modello destinato a rimanere a lungo nei cuori dei giovani di tutta Europa: la Fiat Uno Turbo i.e., tra le più apprezzate sportivette di sempre. Capace di tenere testa anche a modelli più grandi e blasonati, era la versione di punta dellutilitaria presentata a Cape Canaveral nel 1983 e successivamente nominata Auto dellAnno 1984.

Turbo per pochi. Di fatto, la Uno Turbo i.e. ha dato il via a una serie di modelli sovralimentati a benzina che, tra gli anni 80 e il decennio successivo, sono stati particolarmente apprezzati per il loro temperamento sportivo. Nascosto sotto un vestito elegante e raffinato    è il caso della Croma 2.0 i.e. Turbo o malcelato da un look grintoso e filante, come quello della Coupé: oggi venticinquenne, mantiene il titolo di Fiat di serie più veloce di sempre.

Il turbo del 2000. Con lavvento del nuovo millennio, invece, lesigenza di ridurre consumi ed emissioni ha reso quella della sovralimentazione dei motori a benzina una scelta sempre più diffusa tra le Case, da diversi anni impegnate nel downsizing dei propulsori. Nella gamma Fiat ha aperto le danze la Bravo, al debutto nel 2007 con il 1.4 T-Jet, destinato da lì a poco ad avere applicazione in tutti i principali marchi di FCA, dalla Abarth alla Jeep, anche in versione bi-fuel. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria di immagini, dove abbiamo ricostruito la storia delle Fiat turbobenzina dalla Uno alla 500X FireFly, che abbiamo provato di recente.

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Festival del Cinema - A Cannes un documentario sulla Formula E

4 Ruote - Mag 18,2019

Al Festival del Cinema di Cannes ci sarà spazio anche per unanteprima legata al mondo dei motori. Si tratta di And we go green, un documentario sulla Formula E che porterà gli spettatori dietro le quinte del primo campionato al mondo con monoposto totalmente elettriche. Diretto dal regista premio Oscar Fisher Stevens e da Malcolm Venville, il documentario dal taglio prettamente cinematografico racconta una serie di storie e mostra delle inedite sequenze di gare del campionato 2017-2018, quello vinto da Jean-Eric Vergne.

Sarà proiettato il 23 maggio. Per lanteprima del nuovo documentario saranno presenti i registi, il produttore Leonardo DiCaprio e i piloti protagonisti: Jean-Eric Vergne, Lucas Di Grassi, André Lotterer e Nelson Piquet Jr. Non poteva mancare, ovviamente, il fondatore e ceo della Formula E, Alejandro Agag, che ha dichiarato: Questo documentario racconta la vera missione del nostro campionato e mostra come la competizione, che guida lo sviluppo tecnologico, abbia un forte impatto sociale e aiuti a migliorare la percezione dei veicoli elettrici. Da questo concetto è nato il titolo And We Go Green che è un gioco di parole con la tipica frase che segna linizio delle nostre gare e, allo stesso tempo, indica lurgente necessità di frenare gli irreparabili e devastanti danni già causati dai combustibili fossili.

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Honda Civic - La Type R sorpresa nei test in pista

4 Ruote - Mag 18,2019

La Honda sta collaudando al Nürburgring una versione aggiornata della Civic Type R. Due esemplari sono protagonisti delle foto spia e potrebbero quindi anticipare un restyling del modello oppure una serie speciale con accessori dedicati.

Piccoli indizi di una serie speciale. L'esemplare bianco e quello giallo sono dotati di paraurti coperti da pellicole e leggermente modificati nella disposizione delle aperture. Sulla vettura gialla sono però celati alla vista anche il tetto e la presa d'aria sul cofano, indizio che fa pensare a una diversa finitura esterna e al probabile utilizzo della fibra di carbonio a vista. Terminali di scarico e cerchi di lega, infine, sono gli stessi della variante attualmente commercializzata. Non va sottovalutato il colore giallo di uno dei due muletti, attualmente non disponibile a listino: potrebbe indicare l'arrivo di un modello speciale proposto soltanto in questa tinta. 

Probabili aggiornamenti tecnici. Trattandosi di una sportiva, gli aggiornamenti fanno subito pensare a prestazioni superiori. Non è escluso che la Honda abbia in programma modifiche per il 2.0 turbo da 320 CV, proposto al momento nella sola variante con cambio manuale e trazione anteriore. Potrebbero inoltre essere previste nuove regolazioni per l'assetto e per l'impianto frenante, ma tutti questi elementi non sono decifrabili dalle fotografie a nostra disposizione. 

 

 

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Monovolume e multispazio - I modelli a listino nel 2019 FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 18,2019

Particolarmente in voga tra gli anni 90 e lo scorso decennio, le monovolume e le multispazio soffrono oggi la concorrenza di Suv e crossover, anche a sette posti. I numeri parlano chiaro: da gennaio ad aprile le monovolume piccole hanno perso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il 34,6% delle immatricolazioni, scese a 13.575 unità, mentre i modelli compatti e quelli più grandi hanno subito rispettivamente una contrazione del 44,9% (10.501 le registrazioni) e del 16,7% (2.912 consegne); per le multispazio, la flessione registrata è invece del 9,5% (8.703 unità). Già da tempo ormai diversi modelli della categoria sono usciti di produzione senza eredi, mentre alcune storiche best seller, come le Renault Espace e Scénic, hanno ceduto a linee più sportive che ammiccano alle crossover. Nonostante ciò, è ancora piuttosto ricca lofferta di queste auto spaziose sul nostro mercato: ne abbiamo contate oltre una quarantina, che troverete nella nostra galleria di immagini.

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