Volkswagen Golf - Negli Usa la produzione è giunta al capolinea

4 Ruote - Gen 21,2021

La fabbrica messicana di Puebla ha assemblato l'ultimo esemplare della versione americana della Volkswagen Golf. La cinque porte, infatti, non sarà più commercializzata negli Stati Uniti dopo una carriera iniziata nel 1974 con un totale di circa 2,5 milioni di esemplari venduti. Il modello tornerà nel 2022, ma soltanto con le sportive GTI ed R dell'ottava serie, segnando così un deciso cambio di strategia per il marchio. La richiesta per le hatchback tradizionali si è infatti contratta a favore di Suv, crossover e vetture elettrificate: il modello rimarrà quindi solo come icona sportiva.

Versione unica della Golf 7 per il 2021. Per il Model Year 2021 la Volkswagen ha già accumulato scorte sufficienti per la domanda prevista: si tratta di una versione unificata della Golf 7 con propulsore 1.4 TSI da 150 CV con cambio manuale o automatico e un allestimento particolarmente ricco. Per la versione con trasmissione manuale il prezzo fissato è di 23.195 dollari, pari a circa 19.100 euro al cambio attuale.

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BYD - Raccolti 3,9 miliardi di dollari sul mercato azionario cinese

4 Ruote - Gen 21,2021

La Byd, azienda specializzata nella produzione di batterie e veicoli elettrici, ha raccolto l'equivalente di 3,9 miliardi di dollari (3,2 miliardi di euro) tramite il collocamento sulla Borsa di Hong Kong di 133 milioni di azioni. L'operazione, la più grande mai effettuata dall'azienda cinese dal 2002, è solo l'ultima delle tante che hanno portato diversi produttori di auto elettriche a sfruttare il continuo interesse del mercato per realtà consolidate o startup attive nel campo della nuova mobilità: la Byd ha registrato ordini di molto superiori al quantitativo di titoli e richieste elevate da fondi cinesi, investitori istituzionali tradizionali e gestori di hedge fund che le hanno consentito di aumentare l'obiettivo di raccolta rispetto ai 3,6 miliardi previsti all'inizio.

Un mercato in fermento. Del resto, negli ultimi mesi i costruttori di auto alla spina hanno beneficiato di un forte rimbalzo delle loro azioni sulle relative piazze di quotazione. La stessa Byd, partecipata dalla Berkshire Hathaway del miliardario americano Warren Buffett e partner di diversi grandi costruttori come la Toyota, ha visto la propria capitalizzazione quintuplicare arrivando a 91 miliardi di dollari. Si tratta di un livello analogo a quello della Nio, mentre il leader di mercato, la Tesla, ha ormai superato un valore di 806 miliardi di dollari, più di quanto valgono tutte insieme i grandi colossi dell'auto tradizionali. Il fermento tra gli investitori ha quindi consentito alle varie aziende di reperire sul mercato capitali freschi da destinare ai programmi di sviluppo. La Casa guidata da Elon Musk ha, per esempio, completato tra settembre e dicembre 2020 due aumenti di capitale per un totale di 10 miliardi di dollari, la Nio ha collocato titoli per 4,5 miliardi e la Xpeng per 2,5 miliardi. Nuovi e consistenti capitali sono stati raccolti anche da aziende non quotate: è il caso della Rivian, che negli ultimi giorni ha completato un round di finanziamenti da oltre 2,5 miliardi di dollari

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Dieselgate - Oliver Schmidt è stato scarcerato ed è in libertà vigilata

4 Ruote - Gen 20,2021

Oliver Schmidt è uscito di prigione dopo aver scontato circa la metà della sua condanna a sette anni per il coinvolgimento nello scandalo dieselgate negli Usa. L'ex manager della Volkswagen, al tempo direttore della conformità tecnica per le attività americane del gruppo di Wolfsburg, era stato arrestato nel 2017 e poi estradato in Germania: ora è in libertà vigilata.

L'uscita dopo una sentenza in Germania. La scarcerazione di Schmidt è avvenuta in seguito a una sentenza emessa dal tribunale di Lüneburg. In Germania, i detenuti possono essere rilasciati dopo aver scontato due terzi della pena; la concessione della libertà vigilata a metà del periodo di detenzione previsto è invece piuttosto rara, ma viene concessa nei casi in cui si ritiene improbabile che il detenuto possa commettere altri reati in futuro.

I precedenti. Lo scorso luglio, a Schmidt era stato concesso di fare ritorno in patria per scontare il resto della pena, dopo che aveva oltre due anni in un carcere federale statunitense. Grazie al patteggiamento, che lo ha portato il manager ad ammettere a dichiararsi colpevole dei reati di cospirazione e di violazione delle normative ambientali, i suoi legali sono riusciti a ridurre da undici a due il numero dei capi di imputazione e a sette gli anni di custodia cautelare. Schmidt ha anche dovuto pagare, nel quadro degli accordi, una multa da 400 mila dollari (circa 330.000 euro).

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Mercedes-Benz - Schäfer: "Le Suv sono elettriche ideali, impossibile proporre un prezzo più basso per la EQA"

4 Ruote - Gen 20,2021

Subito dopo il lancio della EQA abbiamo fatto qualche domanda a Markus Schäfer, responsabile della ricerca e direttore operativo di Mercedes-Benz Cars.

Il prezzo di base per la EQA è fissato a 47.000 euro in Germania (in Italia 50.190): si potrà mai scendere a 40.000? E la 4Matic? Ci saranno anche delle AMG?
No, non credo che potremo mai scendere sotto i 47.000 euro per quest'auto visti i suoi contenuti, anche se in ultima analisi il prezzo lo farà il mercato. Comunque, per avere il pacchetto Mercedes fatto di qualità, sicurezza e lusso, il prezzo non è alto. Non posso comunque anticipare il prezzo della versione 4Matic da 200 kW, si vedrà a fine anno. Quanto ad AMG, per il momento è una linea estetica, nel senso che non ci sarà una versione performance con più cavalli marchiata AMG.

Quasi ogni giorno leggiamo annunci su nuovi tipi di batterie: voi che strada prenderete per ridurre i tempi di ricarica e aumentare la densità energetica? 
In tutto il mondo ci sono moltissime startup, università e ricercatori che stanno studiando nuovi tipi di chimica per le batterie e ci aspettiamo molto nei prossimi due anni. Tuttavia, questo è un momento in cui nessuno può veramente dire di conoscere la formula più corretta, o il modo migliore per combinare l'anodo, il catodo e l'elettrolita. Il fatto è che tutto funziona bene finché siamo nei laboratori, ma poi nasce il problema di far durare gli accumulatori per 10, 15 anni e decine di migliaia di chilometri. A tutto questo si somma il problema dei costi. Tutti vorrebbero una ricarica in cinque minuti, ma dobbiamo tenere conto del prezzo e della scalabilità di questi progetti, della loro affidabilità su un periodo di tempo prolungato e il vincitore fra le tante variabili sarà solo quello che riuscirà a soddisfare tutte le risposte. Certo, il nostro target per il futuro è quello di arrivare senz'altro alla ricarica in cinque o 10 minuti, ma onestamente non la vedo come una cosa che accadrà in tempi brevi.

Visto che sul mercato avete già una Suv, la EQC, come mai non puntare su una hatchback? 
Prima di tutto, perché la Suv è la carrozzeria ideale per un'elettrica. In secondo luogo, perché la hatchback, purtroppo, non è adatta a definire una global car che possa essere attraente per tutto il mondo. Una Suv ha molto più successo ovunque: anche in Cina, dove vanno molto bene le berline, quando si parla di elettrico preferiscono le Suv.

Avete annunciato una versione con 500 km di autonomia: avrà un accumulatore più grande?
No, avremo lo stesso packaging perché il volume, lo spazio che abbiamo a disposizione non sarà diverso, se non di pochi millimetri. Quello che migliorerà sarà la chimica, una chimica decisamente di nuovo livello con una densità energetica più alta. Dobbiamo anche rendere l'auto più efficiente nel suo complesso, abbassando il consumo con un diverso power management, e apportare migliorie aerodinamiche.

Avete preso in considerazione anche un caricabatterie di bordo a 22 kW? 
No, per ora la macchina lavora con 11 kW a corrente alternata e 100 kW a corrente continua.

La EQA risente del freddo?
Non più di tutte le altre elettriche: l'auto è stata testata in tutte le condizioni e può sopportare tranquillamente temperature fino a -20 o -25 gradi celsius.

Ci sarà il supporto per la carica bidirezionale? Si può usare la batteria della EQA per dare energia alla propria casa? 
No, al momento non c'è. Non escludo che la ricarica bidirezionale possa essere offerta in un secondo tempo, ma per il momento non è abilitata.

Avete messo a punto una piattaforma elettrica partendo dalla GLA in tempi rapidi, e questo vi ha permesso di arrivare sul mercato al momento giusto. Ma si tratta pur sempre di una piattaforma nata per il termico. Quando avrete un'architettura sviluppata esclusivamente per l'elettrico?
La prima piattaforma puramente elettrica c'è già e si chiama Eva, la vedrete fra poche settimane: è la base della EQS che viene prodotta a Sindelfingen, ma in futuro anche in Cina e a Tuscaloosa (in Alabama). La piattaforma per i modelli medio-piccoli si chiama Mma e sarà pronta nel 2024.

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Volkswagen Trinity - A Wolfsburg si lavora per lanciare un'ammiraglia elettrica

4 Ruote - Gen 20,2021

La Volkswagen sta lavorando a un'ammiraglia elettrica costruita su una piattaforma ad hoc e destinata a diventare un riferimento per il marchio anche in termini di tecnologia. Identificato per il momento con il nome di Trinity, il progetto appare simile a quello portato avanti dall'unità Artemis all'Audi.

Guida assistita di alto livello. Le prime informazioni sulla vettura sono state diffuse ad Automobilwoche dall'ad della Casa tedesca, Ralf Brandstätter. La Trinity nascerà su una piattaforma ancora in fase di sviluppo, della quale non si conoscono i dettagli né il grado di parentela con la Meb utilizzata per la famiglia ID. L'amministratore delegato della Volkswagen ha anticipato però che la nuova base tecnica contribuirà a democratizzare la guida altamente automatizzata: l'ammiraglia, sul mercato solo tra qualche anno, dovrebbe essere tecnicamente predisposta per il livello 4 della scala Sae.

High tech. E proprio il grado di innovazione tecnologica, anche nell'approccio produttivo, sarà l'elemento distintivo di questo nuovo modello, che potrebbe affrancarsi dalla famiglia ID. Oltre alla piattaforma, a fare la differenza sarà anche il software l'introduzione di un sistema operativo più avanzato rispetto a quello previsto per le elettriche attuali.

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Stellantis - Tavares vede i sindacati: conferme su un forte impegno in Italia

4 Ruote - Gen 20,2021

Carlos Tavares sembra aver alleviato i timori espressi dai sindacati italiani sulle conseguenze della nascita di Stellantis: al termine dell'incontro virtuale svoltosi tra l'amministratore delegato del nuovo gruppo e i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr, sono emerse espressioni di generale soddisfazione per le parole e - soprattutto - per le rassicurazioni del manager portoghese sul ruolo della rete produttiva italiana. In sintesi, il manager portoghese ha escluso ancora una volta la chiusura di stabilimenti e ribadito l'obiettivo di rilanciare i marchi italiani, a partire dall'Alfa Romeo e dalla Maserati.

"L'Italia è centrale". "Tavares ci ha assicurato che l'Italia è centrale per Stellantis", hanno spiegato Roberto Benaglia e Ferdinando Uliano della Fim-Cisl. "Per noi è un fatto positivo, in particolare per le opportunità e le sinergie che si svilupperanno: si potranno rafforzare i brand italiani e fare nuovi progetti su modelli e marchi, in particolare Alfa Romeo e Maserati, per renderli più performanti e profittevoli e per incrementare l'attività negli stabilimenti". "Per noi della Fim Cisl - avvertono però i due sindacalisti - l'immagine usata da Tavares di fare di Stellantis uno scudo per difendere e valorizzare marchi e siti deve tradursi concretamente in maggiore sicurezza sociale per i lavoratori del gruppo in Italia e in scelte e progetti industriali che sappiano aumentare la saturazione degli impianti per far evolvere le missioni dei siti produttivi, degli enti centrali e della ricerca e sviluppo".  

Gli impegni e le reazioni. Secondo Rocco Palombella della Uilm, "Tavares ha prospettato le opportunità che proprio la fusione può offrire ai marchi italiani, rafforzandoli grazie alle sinergie che saranno realizzate: il manager", ha aggiunto il sindacalista, " ha sottolineato l'importanza dell'Italia e dichiarato che Stellantis rispetterà tutti gli impegni assunti da FCA prima della fusione. Sono affermazioni importanti che abbiamo apprezzato molto, rappresentano il miglior punto di partenza possibile per costruire relazioni sindacali costruttive ed efficaci". Analogo commento arriva da Roberto Di Maulo della Fismic Confsal:  "Tavares conferma un forte impegno sull'Italia, l'impatto con il nuovo gruppo dirigente Stellantis è stato molto positivo. Tavares ha ribadito gli impegni e che non ci sarà alcuna chiusura di stabilimenti". Dichiarazioni positive sono arrivate anche dalla Fiom-Cgil, organizzazione spesso critica nei confronti della dirigenza della Fiat Chrysler. "Oggi si è aperto un dialogo che continuerà sul piano industriale", spiegano Francesca Re David e Michele De Palma. "Stellantis ha confermato gli impegni presi nel piano di FCA e nel futuro prossimo realizzerà sinergie che non penalizzeranno gli stabilimenti e i lavoratori. L'obiettivo è il rafforzamento dei marchi italiani, a partire da Alfa e Maserati riconoscendo le grandi competenze, la creatività, l'intelligenza delle lavoratrici e dei lavoratori come unica arma per affrontare i cambiamenti e le difficoltà del settore".  

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Stati Uniti - Emissioni, Biden è pronto a modificare gli standard di Trump

4 Ruote - Gen 20,2021

Il presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, ordinerà alle agenzie governative per l'ambiente e i trasporti di rivedere le normative sulle emissioni e sui consumi di carburante riformate da Donald Trump lo scorso marzo: lo hanno reso noto i membri del "transition team", la squadra di collaboratori che prepara l'insediamento alla Casa Bianca del nuovo capo di Stato americano. 

La mossa di Trump. L'amministrazione uscente aveva drasticamente ridimensionato gli obiettivi sulla riduzione dei consumi e della CO2 dei veicoli prodotti dalle Case automobilistiche rispetto agli standard precedentemente fissati da Obama: in buona sostanza, Trump era passato dal 5% annuo fino al 2025 all'1,5%, cancellando il target di percorrenze medie da raggiungere entro la metà di questa decade (intorno ai 23 km/litro, contro il traguardo trumpiano di 17 km/litro).

Endorsement per la California. L'orientamento di Biden sul tema, decisamente più allineato alla visione di Obama che non al credo del presidente uscente, è noto da tempo. In campagna elettorale, il democratico ha detto di voler stabilire, con le proprie politiche, "parametri ambiziosi per il risparmio di carburante", intendendo negoziarli con tutti i portatori di interesse: lavoratori, Case automobilistiche e ambientalisti. Sempre nell'intento di generare una discontinuità con la presidenza Trump, Biden sta spingendo le agenzie governative a rivedere la revoca allo Stato della California del potere di legiferare autonomamente in materia di emissioni inquinanti: un provvedimento di Trump che aveva generato una disputa legale con i costruttori schierati su fronti opposti. Fronti che si sono intaccati dopo l'elezione di Biden, quando alcuni sostenitori dell'iniziativa governativa (come la GM e la Nissan) hanno ritirato il proprio appoggio all'ex inquilino della Casa Bianca.

Obiettivo mobilità elettrica. Biden ha anche fatto promesse importanti sul potenziamento della mobilità elettrica, definendola una priorità assoluta e impegnandosi a spendere miliardi di dollari per aggiungere oltre mezzo milione di punti di ricarica alla rete infrastrutturale degli Stati Uniti. Tra i vari propositi del neo presidente, poi, c'è l'introduzione nuovi crediti d'imposta per chi acquisterà veicoli elettrici e per i produttori che intendono ammodernare le proprie fabbriche.

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Formula 1 - Alfa Romeo, presentazione il 22 febbraio

4 Ruote - Gen 20,2021

L'Alfa Romeo Racing ha confermato che la presentazione della sua nuova vettura si terrà il prossimo 22 febbraio a Varsavia, in Polonia, per celebrare il rinnovo della collaborazione con il title sponsor Orlen.

Si chiamerà C41. Nonostante la vettura dello scorso anno si chiamasse C39, quest'anno il team di Hinwil ha voluto proseguire con una numerazione discontinua, battezzando la nuova Alfa come C41. Una scelta curiosa, considerando che la monoposto sarà una mera evoluzione di quella dello scorso anno, alla luce delle pochissime modifiche al regolamento tecnico del 2021.

Stessa line-up. Per la terza stagione consecutiva, la squadra porterà in pista la coppia di piloti formata da Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Confermato anche l'impegno di Robert Kubica in qualità di terzo pilota e ambassador dello sponsor Orlen. Nonostante un 2020 privo di soddisfazioni, con soli 8 punti raccolti e un ottavo posto nel Mondiale Costruttori (davanti solo alla Haas e alla Williams), il team ha scelto la strada della continuità.

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Lada - Allo studio lo sbarco in Europa

4 Ruote - Gen 20,2021

La Lada Niva è ammantata da un alone quasi mitico tra gli appassionati delle automobili e nelle nuove strategie varate dall'amministratore delegato del gruppo Renault, Luca De Meo, è previsto che il marchio "vada al di fuori della Russia". Ci si chiede, dunque, se la Niva non possa un giorno arrivare anche in Europa. Per ora non ci sono piani concreti, ma si tratta di un'ipotesi non esattamente remota, almeno stando a quando dichiarato dalla dirigenza nel corso di una tavola rotonda successiva alla presentazione del piano industriale Renaulution.

Valutazioni in corso. "La Niva è una leggenda non solo in Russia, ma anche in moltissimi Paesi nel mondo. Parliamo di un'auto veramente mitica. Dunque, la Lada e la Niva in particolare hanno il potenziale per essere esportate", ha spiegato Lionel Jaillet, direttore prodotto della Dacia, la quale sarà integrata con il marchio russo per creare una divisione apposita all'interno dell'intero gruppo transalpino. Al momento "non ci sono progetti precisi", soprattutto su quali Paesi presidiare, ma "il potenziale" della Lada al di fuori dei confini natali è certamente oggetto di "valutazione". 

La Dacia Bigster. Jaillet ha parlato anche della concept Bigster svelata durante la presentazione del piano industriale. Prevista per il 2025, il veicolo sarà "un nuovo capitolo nella storia" della Casa, nonché l'alfiere della Dacia nel segmento C. La Bigster sarà offerta con motorizzazioni tradizionali e alternative, tra cui il Gpl. Di gas ha parlato il direttore vendite e marketing Xavier Martinet. "Siamo molto forti in questo tipo di alimentazione e vogliamo confermarla, perché si tratta del miglior compromesso per molte persone. Comunque avremo a disposizione tutte le tecnologie del gruppo e siamo pronti a soddisfare le esigenze della clientela", ha aggiunto il manager. "Continueremo a offrire il Gpl finché potremo farlo e finché i clienti ce lo chiederanno. Per noi è fondamentale, in Italia e anche in Europa". Secondo il direttore generale della Dacia, Denis Le Vot, il modello di business della Casa "rimarrà intatto" anche in futuro: "Continueremo a fare il nostro lavoro per proporre l'essenziale e per essere competitivi, il che significa avere la miglior offerta tramite il giusto equilibrio tra prodotto e prezzo". La parola d'ordine sarà sempre 'essenzialità', ma questo non significa che non ci saranno novità nelle strategie commerciali. Durante la presentazione del piano industriale si è parlato di "un tocco di freschezza in più" per il brand, un aspetto approfondito da Le Vot: "Continueremo a proporre la nostra 'brand proposition', ma pensiamo che, anche grazie alla riduzione dei costi garantita dalla piattaforma Cmf-B, potremo far sì che l'essenziale non sia noioso. Abbiamo già iniziato a dare qualcosa in più in termini di dotazioni", come nel caso della Sandero Stepway. Ora "cercheremo di combinare due aspetti: garantire alle persone l'essenzialità al prezzo migliore sul mercato e, al contempo, rendere più attraente il design". 

Il 20 marzo debutta la Spring. Sul fronte dei nuovi modelli non sono stati rivelati ulteriori dettagli rispetto a quanto indicato nel piano Renaulution: quest'anno la Dacia lancerà le nuove Sandero, Logan e, soprattutto, la citycar elettrica Spring. Le Vot ha ricordato come sia stata scelta una data emblematica per avviare la raccolta ordini: le prenotazioni partiranno, infatti, il 20 marzo, primo giorno di primavera (in inglese 'spring'). A queste novità, infine, si aggiungeranno altre tre vetture entro il 2025, tra cui, a detta del manager, un modello a sette posti. 

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Chevrolet Bolt EUV - Un teaser svela il posteriore della Suv elettrica

4 Ruote - Gen 20,2021

La Chevrolet ha mostrato in anteprima una nuova immagine della Bolt Euv, confermandone anche il lancio online per il prossimo 14 febbraio. Il modello, che sarà affiancato dalla Bolt Ev, non sarà importato in Europa.

Due carrozzerie e nuovi contenuti. La versione Ev manterrà le proporzioni della compatta uscente, mentre la variante Euv si inserirà nel segmento delle crossover di piccole dimensioni. L'anteprima mostra proprio la zona posteriore di quest'ultima, con un design inedito dei gruppi ottici a Led a sviluppo orizzontale. La sagoma del portellone e le sue dimensioni confermano la vocazione urbana della Suv, della quale però ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche definitive. Sappiamo già, invece, che anche su questi modelli la Chevrolet ha intenzione di introdurre il Super Cruise, un pacchetto Adas che nei prossimi due anni diventerà una costante di tutte le novità della General Motors

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Anfia - Accordo con Mediocredito Centrale per supportare le aziende associate

4 Ruote - Gen 20,2021

L'Anfia ha firmato un accordo di partnership con il Mediocredito Centrale per facilitare l'accesso al credito e favorire l'utilizzo di strumenti di finanza innovativa per le oltre 350 imprese aderenti all'associazione nazionale di rappresentanza della filiera automobilistica, a partire da quelle del Sud Italia. Con l'intesa raggiunta, l'istituto di credito pubblico controllato da Invitalia si impegna a esaminare le richieste di finanziamento, mantenendo comunque le sue prerogative sulla valutazione del merito creditizio, e a vagliare, per le iniziative nel Mezzogiorno, il sussistere delle condizioni per l'utilizzo di fondi della Banca Europea per gli Investimenti. Per tutto il territorio nazionale, poi, l'istituto bancario valuterà il ricorso alle garanzie del Fondo di garanzia per le Pmi e della Sace.

Processi semplificati. Le imprese potranno inoltrare, direttamente sul portale web di MCC, domande di finanziamento per importi compresi tra 30 mila e 500 mila euro. Per cifre superiori, la banca fornira supporto diretto alle imprese attraverso la rete dei suoi Relationship Manager presenti sul territorio. La partnership si propone, inoltre, di favorire l'utilizzo di strumenti di finanza innovativa, con particolare riferimento all'attivita di Mediocredito Centrale come arranger e investitore nell'ambito dello sviluppo e della gestione di Mini-Basket-Bond. Questo accordo - spiega il presidente dell'associazione Paolo Scudieri - rappresenta un nostro contributo nella direzione della semplificazione dei processi attraverso i quali le imprese automotive del territorio, in particolare le realta di dimensioni medio-piccole, possono avviare gli investimenti indispensabili nell'attuale momento di transizione, nonche costruirsi progressivamente una solidita finanziaria tale da garantirne la competitivita nel medio-lungo termine. Riteniamo fondamentale per il futuro del Paese - prosegue Scudieri che vengano adeguatamente valorizzate le eccellenze del sistema di imprese del Mezzogiorno, offrendo loro strumenti utili a tradurre in realta le opportunita di rilancio e di sviluppo che derivano da strategie orientate all'innovazione tecnologica e all'internazionalizzazione. 

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Porsche - Con Q8 ed Enel X per l'installazione di nuove colonnine ultrafast

4 Ruote - Gen 20,2021

Cresce la rete di colonnine in Italia e aumentano quelle ultrafast, seppur con numeri ancora relativamente contenuti. Una nuova spinta alle infrastrutture veloci arriva da un accordo tra Porsche, Q8 ed Enel X per la realizzazione di 20 stazioni ricarica in altrettante aree di servizio della Penisola. Parliamo di prese HPC (High Power Charging), capaci di effettuare un pieno di energia in pochi minuti grazie ai 300 kW di potenza massima: per dare un'idea, la Porsche Taycan (che a seconda delle versioni può supportare ricariche fino a 270 kW) è in grado di recuperare fino a 100 km di autonomia in 10 minuti.

Porschisti privilegiati. Proprio i clienti della Casa di Zuffenhausen potranno disporre di uno stallo riservato ai propri veicoli in ciascuna delle 20 nuove stazioni ultrafast, che vanno ad aggiungersi ai punti di ricarica già pensati per loro. "Grazie a questa collaborazione, siamo in grado di offrire alla nostra clientela un pacchetto di soluzioni completo", afferma Pietro Innocenti, ceo di Porsche Italia. "Ciò include lo sviluppo di un ecosistema intelligente con diverse opzioni di ricarica, a casa e in viaggio, tra cui un'infrastruttura ultrarapida presso i nostri 30 Centri Porsche italiani e i punti posizionati in destinazioni prestigiose, come ristoranti e hotel normalmente frequentati dai nostri clienti".

Gestione da remoto. Come le altre 12 mila colonnine di Enel X presenti in Italia, le colonnine ultraveloci saranno gestibili tramite l'app JuicePass, che già consente di accedere a oltre 90 mila caricatori in Europa grazie ad accordi di interoperabilità. "Stiamo lavorando per installare il maggior numero di infrastrutture ultrafast in tutto il Paese perché crediamo fortemente che chi guida un'auto elettrica non solo debba poter contare su una rete di punti di ricarica facilmente accessibile e resiliente, ma avere anche la possibilità di fare il pieno di energia nel minor tempo possibile", ha dichiarato Augusto Raggi, responsabile di Enel X.

Le nuove stazioni. Già noti i nomi delle prime località che beneficeranno di queste infrastrutture: si inizia in Lombardia, con la stazione dell'area di servizio Q8 di Paderno Dugnano, che verrà inaugurata a breve e alla quale faranno seguito altri punti analoghi nella stessa Lombardia, a Carate Brianza e a Erbusco, oltre a quelli posizionati in diversi luoghi di passaggio o di forte attrazione turistica: Padova, Perugia, Roma e Napoli, ma anche Polignano a Mare, Brindisi e Porto Rotondo.   

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Porsche - L'Italia è il terzo mercato europeo: nel 2020 consegnate 5.815 vetture

4 Ruote - Gen 20,2021

Nonostante il pesante impatto causato dalla pandemia del coronavirus, l'Italia si conferma uno dei più importanti mercati per la Porsche. Nell'anno appena concluso, infatti, la Casa di Zuffenhausen ha consegnato ai clienti del nostro Paese 5.815 vetture. Con un calo del 13% rispetto al record di 6.710 unità fatto segnare nel 2019, l'azienda tedesca è riuscita comunque a ottenere un risultato significativo in un mercato che ha perso quasi un terzo dei volumi totali.

I modelli più popolari.  ancora una volta la Macan il modello più popolare della Porsche, con 2.195 consegne. Seguono, nell'ordine, la Cayenne (1.391), la 911 (1.213), la 718 (371) e la Panamera (273). La Taycan merita invece un discorso a parte: l'elettrica è stata consegnata in 372 esemplari, diventando il quarto modello più richiesto dalla clientela italiana e spingendo l'amministratore delegato della Porsche Italia, Pietro Innocenti, a parlare, durante una conferenza stampa, di una "accoglienza straordinaria", nonostante il lancio della vettura sia coinciso con il lockdown primaverile.

Le novità del 2021. La Taycan, anche grazie all'arrivo sul mercato della versione entry level e della Cross Turismo (Innocenti ha assicurato che il debutto avverrà entro la fine dell'anno), dovrà contribuire a migliorare ulteriormente il peso delle elettriche sul totale delle vendite. L'obiettivo "è raddoppiare il risultato del 2019", ha precisato il manager, aggiungendo come il punto di riferimento sia una percentuale del 10% di elettriche sul totale delle consegne. Per raggiungere un traguardo del genere, la Porsche ha avviato già nel 2019 diverse iniziative per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica: l'elettrificazione dei Centri Porsche, che entro giugno 2021 saranno dotati di stazioni di ricarica ultra rapida fino a 350 kW; l'operazione Porsche Destination Charging, che ha visto l'installazione di oltre 280 punti di rifornimento presso destinazioni prestigiose frequentate dai clienti della Casa (saranno oltre 350 a fine 2021); l'offerta di soluzioni su misura rivolte al cliente per la ricarica domestica tramite, tra l'altro, una collaborazione con la società energetica Alpiq. Infine, è del 20 gennaio l'annuncio di un accordo con la Q8 e la Enel X per la realizzazione di stazioni di ricarica ultrafast da 300 kW in 20 aree di servizio dell'insegna petrolifera entro la fine del 2021. Queste saranno integrate nell'ecosistema di mobilità Porsche e visibili sull'app JuicePass di Enel X e andranno ad aggiungersi agli oltre 12 mila punti di ricarica dell'azienda elettrica presenti sul territorio nazionale. La Taycan, con la sua architettura a 800 volt, potrà ricaricarsi all'80% in circa 20 minuti.

Gli investimenti. La Porsche Italia, che per il biennio 2020-21 ha programmato investimenti totali per 85 milioni di euro, punta anche sulla digitalizzazione e l'omnicanalità: oltre all'apertura del concept store Porsche@CityLife presso l'omonimo quartiere milanese, è stato lanciato un canale di vendita online che ha rappresentato il 4% delle vendite totali nell'ultimo trimestre, ha visto l'adesione di tutti i 30 Porsche Center e ha permesso al marchio di intercettare ulteriori clienti rispetto al bacino tradizionale (il 45% di tutti gli acquirenti online sono nuovi). Nel quadro delle strategie commerciali rientra un'altra importante iniziativa: nei prossimi mesi si concluderanno i lavori del Porsche Experience Center (Pec) Franciacorta, il più grande degli otto esistenti al mondo. Sul centro, che a detta di Innocenti dovrebbe essere inaugurato a maggio salvo ritardi legati all'attuale emergenza sanitaria, sono stati spesi 26 milioni di euro. Ulteriori investimenti hanno riguardato anche l'ammodernamento dei Centri Porsche, della sede di Padova, del Nardò Technical Center e dei magazzini ricambi.

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Rivian - Raccolti nuovi fondi per 2,65 miliardi di dollari

4 Ruote - Gen 20,2021

Nuova raccolta fondi per la Rivian, la startup di veicoli elettrici sostenuta dalla Ford e dal colosso dell'e-commerce Amazon. L'azienda americana ha chiuso un nuovo round di finanziamenti ottenendo 2,65 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) da diversi investitori, guidati dai fondi gestiti dalla T. Rowe Price. Tra questi figurano anche il gestore patrimoniale Fidelity, il Climate Pledge Fund di Amazon e le società di investimento Coatue e D1 Capital Partner.

Gli altri finanziatori. La Rivian, che dal 2019 ha finora raccolto capitali per circa otto miliardi di dollari e raggiunto una valutazione di 27,6 miliardi, è ormai prossima ad avviare la produzione di due veicoli elettrici, la Suv R1S e, soprattutto, il pick-up R1T. Il debutto di questi modelli dovrebbe avvenire nella seconda metà dell'anno e l'azienda ha già iniziato a raccogliere gli ordini con le relative caparre di mille dollari. In questo modo, la Rivian potrebbe essere la prima Casa a portare sul mercato un pick-up elettrico, anticipando la concorrenza di diverse aziende. La General Motors, la Tesla e la Lordstown Motors prevedono a loro volta di introdurre nel 2021 dei modelli analoghi, mentre la Ford ha in programma di lanciare una versione alla spina del suo F-150 entro la metà del prossimo anno.

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Horizon Automotive - Un Mobility hub per aziende e privati

4 Ruote - Gen 20,2021

Arriva sul mercato la start-up Horizon Automotive, che si propone come il primo Mobility Hub dedicato ad aziende, professionisti e privati. In sostanza, il progetto punta a un'evoluzione del dealer da punto vendita a partner di servizi per la Mobilità a 360, con l'obiettivo di fornire soluzioni di mobilità e noleggio flessibili e integrate con una rete di dealer e centri di assistenza di proprietà. Nato a inizio 2020 da un progetto comune di due realtà consolidate come Denicar (storico concessionario Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Jeep, Abarth, Fiat Professional, Opel e Piaggio) e Autorigoldi (alttrettanto storico dealer dei marchi Volkswagen e Skoda), in questo anno di attività, Horizon ha raggiunto i risultati sperati, tenendo anche conto del periodo attuale, con un migliaio di ordini ricevuti e un totale di oltre 3.000 automobili. Chiave del suo successo, secondo le aziende coinvolte, sarebbe il cambio di prospettiva adottato: in questo momento di evoluzione del mercato automotive i clienti (aziende, liberi professionisti e privati) sono infatti alla costante ricerca di figure in grado di affiancarli realmente nel processo di cambiamento in atto, sia in termini di tecnologie, sia di soluzioni innovative per la gestione della flotta e Horizon, grazie all'integrazione con i concessionari radicati sul territorio, promette di rispondere al meglio a questa necessità, con attenzione al servizio, alle tecnologie sempre più green, agli innovativi sistemi di sicurezza delle vetture e ai propulsori che consentono l'utilizzo delle vetture nei centri storici senza limitazioni. In poche parole, l'offerta è quella di una consulenza continua e personalizzata, in un trend in cui la quota del noleggio è cresciuta costantemente negli ultimi anni e che nel 2020, in piena emergenza pandemica, ha rappresentato oltre il 15% del mercato totale. Grazie al lancio a breve di un'innovativa piattaforma web, Horizon ha l'obiettivo di fornire le più flessibili soluzioni con una rete di concessionari e centri assistenza di proprietà,  elemento che rappresenta un valore aggiunto e un'unicità nel panorama automobilistico, grazie alle 2 sedi, 24 punti di assistenza diretta, una capillare copertura del territorio nazionale grazie ad accordi specifici, 7 partner ufficiali di Noleggio a Lungo Termine e a una flotta di 300 auto sostitutive. Grazie alla possibilità di quotare le auto con le principali società di noleggio a lungo termine in Italia, Horizon offre comparazioni online per ottimizzare i processi di acquisto, effettuando sistematiche attività di scouting delle migliori offerte sul mercato e proponendo le soluzioni più efficaci. Rispetto alla semplice offerta di un prodotto-noleggio, in conclusione, Horizon vuole differenziarsi con la sua Premium Mobility Experience, un servizio all'insegna dello stressfree e zero pensieri nella gestione dell'auto a noleggio, anche grazie a pick up & delivery e manutenzione in totale autonomia.

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Mercedes-Benz EQA - Al volante della 250 Edition 1 - VIDEO

4 Ruote - Gen 20,2021

Poco prima di consegnarmi le chiavi della EQA (che vi presentiamo qui in tutti i suoi dettagli), la Mercedes mi ha parlato della nuova elettrica come di una rivoluzione. Uno di quei momenti, insomma, in cui c'è un prima e un dopo, con un parallelismo a un evento tenutosi nel lontano 1997: allora debuttava la Classe A e, per la prima volta, chi aveva sempre sognato un'auto con la Stella poteva finalmente averne una a un prezzo non dico popolare, ma almeno accessibile. Ed è così anche oggi: il listino d'ingresso per la EQA, considerata la classe, le dotazioni e le caratteristiche tecniche, non è affatto sproporzionato, situato com'è a quota 50.190 euro (Iva inclusa) per la 250 Sport. Dal prezzo si possono poi togliere dai 6.000 ai 10 mila euro di incentivo, scendendo, con la rottamazione di una vecchia auto, a poco più di 40.000 euro. Meno di una GLA a benzina. Ciò detto vediamo come si comporta l'elettrica, che ho guidato nella versione 250 Edition 1, non ancora a listino: una vettura più accessoriata della Sport, ma meccanicamente identica.

Tempi stretti. Il serbatoio della EQA segna il pieno e ho un'ora e venti minuti di tempo per confrontare questa Suv con tutte le altre elettriche che ho guidato. Di una cosa, però, mi accorgo subito: sulle strade milanesi, devastate da una recente nevicata, l'abitacolo si distingue per la capacità di isolamento, in grado di attutire con efficacia ogni tipo di scossone o vibrazione. Non conosco ancora i numeri e i dettagli ingegneristici, ma il lavoro fatto sul telaio della GLA, cugina di primo grado della EQA, ha superato le mie aspettative. Il merito, con ogni probabilità, è da attribuire alla robustissima struttura del pacco batterie che ha preso il posto delle traverse sottoscocca e all'isolamento con appositi cuscinetti dei telai di supporto dall'abitacolo. L'abbassamento del baricentro, poi, dà il suo contributo a un assetto ben controllato e, soprattutto, confortevolissimo.

Forza di gravità. Rispetto alla GLA, naturalmente, il peso è salito: qui siamo a poco più di due tonnellate, che possono sembrare tante per un modello lungo 4,46 metri. Tuttavia, basta andare a vedere le altre elettriche di questa categoria per scoprire che i numeri sono quelli. Il rollio c'è, specialmente quando si agisce rapidamente sullo sterzo, ma l'avantreno non molla di un centimetro e il retrotreno multilink asseconda docilmente i movimenti, senza interventi inattesi da parte dei controlli. Come di consueto, per la Mercedes ci sono quattro modalità di guida, dalla Sport (massima risposta dell'acceleratore e rigidezza delle sospensioni, che in questo esemplare sono a controllo elettronico) a Eco, il drive mode più interessante per chi punta sull'autonomia. In questo caso, viene gestito in automatico anche il recupero di energia in fase di rilascio e frenata: il sistema si chiama Electric Intelligence e, oltre a riportare le principali informazioni sull'indicatore di sinistra dietro il volante, offre anche tutta una serie di pagine dedicate sull'Mbux.

Così è, se vi piace. La velocità massima è di 160 km/h, autolimitata. Abbiamo discusso un po' fra colleghi su questa decisione - anche alla luce di quanto ha fatto la Volvo con un limite inderogabile, per tutti i modelli, di 180 km/h - e alla fine mi sono convinto che è giusto così, perché l'energia a bordo di un'elettrica è troppo preziosa (e pesante, nonché laboriosa da immagazzinare) per essere sprecata in prove muscolari (e illegali, tranne che in Germania). Volendo, la Mercedes avrebbe potuto certamente ottenere di più, anche in accelerazione (che è di 8,9 secondi da 0 a 100 km/h), ma secondo me l'approccio è corretto, anche perché la potenza a disposizione è più che sufficiente per districarsi in ogni situazione. In ogni caso, per chi sente il bisogno di avere ancora più verve, è in arrivo anche una versione bimotore da 272 CV.

I consumi. Mentre si guida sono sempre molto vigili i sistemi di assistenza, con spie acustiche e luminose che non esitano a farsi vive se l'auto che precede è troppo vicina, e anche qualche pinzata sul freno quando la EQA presume vi stiate avvicinando troppo al margine della carreggiata. Nel corso del test, breve ma intenso, i consumi medi si sono attestati attorno ai 20 kWh/100 km, in modalità confort: numeri che riflettono la discontinuità del percorso, la mia guida allegra e le velocità di punta raggiunte (130 km/h). Di certo, la verifica delle buone prestazioni dichiarate dalla Mercedes sarà la prima cosa da fare quando potremo montare gli strumenti del nostro Centro Prove.

Lusso ragionato. Oltre a garantire un notevole confort di marcia, la EQA vuole distinguersi anche all'interno, offrendo quell'atmosfera di qualità diffusa che ti convince di aver speso bene i tuoi soldi. Rispetto alla GLA, non è stato perso nulla in termini di spazio a bordo e versatilità, e anche il bagagliaio è squadrato e di forma regolare, con la soglia abbastanza alta. Un discorso a parte merita il contenitore per il cavo di ricarica, di fatto un parallelepipedo: una soluzione abbastanza curiosa, visto che un cavo arrotolato è notoriamente rotondo. Vedremo, in sede di prova, se si tratterà di una scelta definitiva.

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Mercedes-Benz EQA - 190 CV e 426 km dautonomia per la Suv elettrica - VIDEO

4 Ruote - Gen 20,2021

La Mercedes-Benz EQA è il secondo modello della gamma elettrica EQ e si presenta al pubblico con un design specifico e contenuti tecnici all'avanguardia. La crossover derivata dalla GLA sarà proposta in Italia con prezzi a partire da 50.190 euro (Iva inclusa), permettendo così di accedere agli incentivi variabili da 6.000 a 10.000 euro. Le prime consegne della EQA a due ruote motrici sono previste in primavera, ma nei mesi successivi arriverà anche una versione con due motori elettrici e trazione integrale.

Come la GLA ma con un design specifico. La EQA, come anticipato, deriva dalla Mercedes-Benz GLA, con la quale condivide gran parte degli elementi esterni e interni, oltre che le dimensioni: è lunga 4,46 metri, larga 1,83 e alta 1,62 metri, mentre il bagagliaio offre una capacità compresa tra 340 e 1.320 litri. Per differenziarla dalle versioni termiche, la Casa di Stoccarla ha rivisto completamente frontale e coda inserendo gli stilemi presentati per la prima volta con la EQC e destinati a creare un trend anche per i modelli futuri, come l'ammiraglia EQS di prossima introduzione. All'anteriore troviamo quindi il Black Panel chiuso che sostituisce la mascherina classica, dotato di un profilo superiore a Led che si ricollega a quello delle luci diurne creando così un light design a tutta larghezza ripreso anche dall'inedita impostazione del posteriore. L'insieme delle modifiche non ha inciso sull'efficienza aerodinamica: il Cx è pari a 0,28 sia per la GLA, sia per la EQA nonostante i diversi powertrain.

Blu e oro rosé per le elettriche. Gli interni riprendono l'impostazione della GLA, ma introducono finiture specifiche. il caso dell'inserto retroilluminato davanti al passeggero, delle finiture color oro rosé e della grafica specifica di strumentazione e infotainment con elementi blu e oro rosé tipici dei modelli elettrici e schermate specifiche per consumi, ricarica e gestione dei flussi di energia. 

190 CV e 426 km di autonomia, per ora. L'unico powertrain disponibile è quello della EQA 250 da 190 CV e 375 Nm a trazione anteriore con motore sincrono: grazie alla batteria da 66,5 kWh, l'autonomia dichiarata nel ciclo Wltp è di 426 km. Le batterie sono integrate nella scocca e consentono di ottenere un'altezza minima da terra di 200 mm, utile sia per la guida in fuoristrada, sia per garantire la massima sicurezza e protezione in caso di incidente. L'elettrica può completare lo 0-100 km/h in 8,9 secondi e raggiungere una velocità massima autolimitata di 160 km/h, mentre la ricarica dal 10 al 100% con una Wallbox da 11 kW richiede poco meno di sei ore, ma utilizzando colonnine rapide a 400 Volt si può ripristinare l'80% dell'autonomia in 30 minuti. Trattandosi di un'elettrica non è scontata la presenza del gancio di traino: per il modello da 190 CV, la Casa dichiara una portata di 750 kg con carico verticale di 80 kg sul timone. In un secondo momento verranno introdotti allestimenti capaci di superare i 500 km di autonomia Wltp e una versione a trazione integrale con doppio motore da circa 272 CV complessivi. La 4Matic sfrutterà la tecnologia eATS sull'asse posteriore con motore sincrono specifico che sarà chiamato a muovere la vettura nella maggior parte delle condizioni di guida.

Electric Intelligence integrato nella navigazione. Per offrire al guidatore un supporto concreto nella guida di tutti i giorni il sistema di navigazione integrato nell'infotainment Mbux propone il sistema Electric Intelligence che permette di calcolare i tragitti in base all'autonomia residua, ai punti di ricarica e alle condizioni del traffico in tempo reale, influenzando di conseguenza anche il controllo della temperatura delle batterie per mantenerle nel range ottimale di funzionamento. La ricarica è gestita attraverso la rete Mercedes Me Charge, che offre un account unico per l'accesso a oltre 175.000 colonnine pubbliche in Europa. Anche il climatizzatore con pompa di calore contribuisce a contenere il consumo di energia, con la gestione in remoto della preclimatizzazione durante le fasi di ricarica permette di preparare l'abitacolo al viaggio.

Cinque livelli di recupero di energia. Un ulteriore elemento a disposizione del guidatore per modificare la reattività del veicolo e l'efficienza globale è la regolazione del recupero d'energia. Attraverso i paddle al volante è possibile selezionare cinque diverse modalità denominate DAuto, D+, D, D- e D--. Quest'ultima attiva la modalità più intensa, ma non si arriva mai allo stop completo del veicolo con il solo rilascio dell'acceleratore, mentre in DAuto è il sistema di assistenza Eco a gestire la vettura in base ai dati cartografici, ai segnali stradali rilevati, alla distanza dagli altri veicoli e allo stato di carica delle batterie. Al guidatore viene suggerito attraverso la grafica di rilasciare l'acceleratore in alcune situazioni e quando il sistema lo ritiene possibile viene attivata anche la modalità sailing. 

Sei allestimenti in Italia. I clienti italiani potranno scegliere la EQA negli allestimenti Sport, Sport Plus, Sport Pro, Premium, Premium Plus e Premium Pro. Per le varianti Premium è previsto il pacchetto AMG Line. Fin dal modello Sport la EQA offre di serie i gruppi ottici a Led con abbaglianti adattivi, il portellone elettrico, i cerchi da 18", l'illuminazione interna Led a 64 colori, i sedili con supporto lombare elettrico, la retrocamera, l'Mbux con navigazione e quattro diversi temi grafici con doppio schermo da 10,25, il volante in pelle, l'antisbandamento attivo e il sistema di assistenza alla frenata attivo.

La Edition 1. In occasione del lancio viene proposta anche la versione Edition 1 con dotazioni esclusive: interni rivestiti di pelle traforata Cyber Cut grigio neva con tessuto blu sottostante e cuciture blu, bocchette di areazione Silver Shadow con anello blu, chiave di avviamento personalizzata Electric Art, pacchetto aerodinamico AMG, Black Panel AMG e cerchi AMG da 20" color oro rosé.

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Airbag Takata - Nuovi richiami per oltre 3 milioni di veicoli

4 Ruote - Gen 20,2021

La Ford e la Mazda dovranno richiamare più di 3 milioni di veicoli dotati di airbag Takata potenzialmente difettosi: è quanto ha stabilito la Nhtsa, l'agenzia federale statunitense per la sicurezza dei trasporti, rifiutando il pagamento di una multa da parte delle Case. Il due costruttori, infatti, nel 2017 avevano presentato delle petizioni che miravano a evitare il richiamo delle vetture interessate.

I veicoli coinvolti. Nello specifico, il difetto può portare, in rari casi, alla rottura dei dispositivi di gonfiaggio degli airbag lato guidatore, con la conseguente espulsione di frammenti metallici che potrebbero ferire gravemente gli occupanti. Tale anomalia ha provocato il più grande richiamo automobilistico della storia, con circa 100 milioni di dispositivi coinvolti nel mondo. Quando sarà avviata, la campagna interesserà circa 3 milioni di Ford, tra cui vari esemplari di Ranger, Fusion, Edge, Lincoln Zephyr / MKZ, Mercury Milan e Lincoln MKX, oltre a 5.800 vetture Mazda prodotte dal 2006 al 2012 e a diversi pick-up serie B assemblati dal 2007 al 2009, i quali, pur essendo commercializzati dalla Casa giapponese, sono stati progettati dalla Ford e costruiti sulla piattaforma del Ranger, utilizzando anche gli stessi airbag.

Troppi esemplari non ancora riparati. L'Nhtsa ha detto che la Casa statunitense deve presentare entro 30 giorni "un programma per la notifica del richiamo ai proprietari dei veicoli". Il costruttore di Detroit ha comunicato che gli esemplari interessati erano già stati soggetti a una precedente campagna di messa in sicurezza riguardante l'airbag lato passeggero, ma non ha fornito ulteriori commenti, al pari della Mazda. All'inizio di questo mese, la Nhtsa ha dichiarato che almeno 17 milioni di veicoli equipaggiati con airbag Takata potenzialmente difettosi non sono ancora stati riparati: questi dispositivi hanno provocato la morte di almeno 27 persone in tutto il mondo, 18 nei soli Stati Uniti, e oltre 400 feriti.

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Porsche Taycan - La versione entry level a trazione posteriore in Italia con prezzi a partire da 86.471 euro

4 Ruote - Gen 20,2021

La Porsche introduce anche in Europa la versione a trazione posteriore della Taycan, già proposta in Asia e protagonista di un curioso Guinness world record a tema drift. La vettura si pone alla base della gamma ed è già ordinabile in Italia a partire da 86.471 euro, ovvero meno della metà rispetto alla Turbo S più costosa. Le prime consegne sono previste per il mese di marzo. 

Fino a 476 CV e 484 km di autonomia. La Porsche Taycan, che rinuncia così a qualunque altra sigla nella denominazione, adotta un propulsore elettrico singolo sull'asse posteriore, la cui potenza varia in base al pacco batterie selezionato dal cliente. Sfruttando quello standard da 79,2 kWh, la potenza risulta pari a 326 CV (380 CV in overboost) con 431 km di autonomia nel ciclo Wltp, mentre con la Performance Battery Plus questa sale a 408 CV (476 CV in overboost) con percorrenze fino a 484 km. L'accumulatore più grande è un optional da 5.868,20 euro. Le prestazioni, tuttavia, sono identiche indipendentemente dalla versione, grazie anche alla presenza della trasmissione a due velocità ripresa dalle declinazioni più potenti del modello: il passaggio da 0 a 100 km/h viene coperto in 5,4 secondi, mentre la velocità massima è pari a 230 km/h.

100 km di autonomia in cinque minuti. La Taycan adotta le più recenti soluzioni di ricarica riprese dal Model Year 2021 delle altre versioni.  quindi previsto il caricabatterie opzionale di bordo da 22 kW (1.708 euro) e la funzione Plug & Charge per automatizzare il riconoscimento dell'account e il pagamento criptato del rifornimento di energia. La variante standard gestisce le ricariche fino a 225 kW, che diventano 270 kW qualora la vettura adottasse gli accumulatori più grandi, recuperando fino a 100 km di autonomia in cinque minuti.

Tanti optional tecnici. La dotazione di serie include i cerchi aerodinamici da 19", le pinze dei freni nere con dischi anteriori da 360 mm e i paraurti comuni a quelli della Taycan 4S. Di serie sono previsti anche i gruppi ottici a Led, i sedili con otto regolazioni elettriche e i rivestimenti parziali di pelle. Rimangono opzionali le sospensioni pneumatiche con funzione Smartlift, l'impianto frenante Porsche Surface Coated Brake, il Porsche Electric Sport Sound, il Torque Vectoring Plus, il pacchetto Sport Chrono, l'asse posteriore sterzante, i gruppi ottici Matrix Led, l'head-up display, gli Adas aggiuntivi, la pompa di calore interna, il caricabatterie di bordo da 22 kW, la Wallbox e tutte le personalizzazioni Porsche Exclusive.

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Hyundai Bayon - Tre nuovi teaser anticipano il design della B-Suv

4 Ruote - Gen 20,2021

La Hyundai ha diffuso tre nuovi teaser della Bayon, confermando per l'occasione il lancio commerciale della B-Suv entro la prima metà del 2021. La vettura, pensata per l'Europa, andrà a presidiare uno dei segmenti chiave del mercato.

Gruppi ottici a Led su due livelli. La Casa coreana posizionerà la Bayon come modello entry level all'interno della propria gamma. Le immagini rilasciate anticipano alcuni elementi della nuova corrente stilistica denominata Sensuous Sportiness per accrescere la curiosità sul design della B-Suv. Dopo aver mostrato i Led posteriori in un precedente teaser, è ora possibile osservare anche una porzione del frontale, in cui spiccano gli ormai familiari gruppi ottici sdoppiati. Qui le linee si fanno particolarmente tese e il Led superiore appare inserito in un profilo che attraversa l'intero frontale, differenziandosi così dalla soluzione scelta per la Kona.

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