Una Jeep da supereroi: la Wrangler diventa l'auto di Captain America

4 Ruote - Mag 14,2026
Prosegue la campagna Twelve 4 Twelve di Jeep: la Casa americana ha presentato la Wrangler America250 Edition, che festeggia i 250 anni dalla costituzione degli Stati Uniti d'America. Una serie limitata con la livrea che richiama la bandiera degli Usa e il copriruota posteriore ispirato allo scudo di Captain America, il supersoldato patriottico impegnato ad affrontare i nemici dell'Asse durante la Seconda Guerra Mondiale. Disponibile come pacchetto optional per la Wrangler, l'allestimento America250 arriverà in estate, al costo di 2.095 dollari. Rosso, blu e biancoLa Jeep Wrangler America250 ha la carrozzeria bianca, con il badge America250 accanto ai parafanghi anteriori e numerosi dettagli rossi e blu, ossia i colori della bandiera statunitense: gli adesivi lungo la parte bassa delle portiere e sul cofano, dove anche la scritta Wrangler mantiene la medesiam scelta cromatica, e poi la capote blu denim. Sotto il faro posteriore destro c'è una bandiera americana in bianco e nero. Le ruote da 33" BFGoodrich AllTerrain sono abbinati a cerchi grigi e neri dal design ispirato a quello delle prime Willys. All'interno i sedili e la plancia sono rivestiti in tessuto blu con cuciture a contrasto in rosso e bianco; il logo America 250 è cucito sugli schienali dei sedili, le bocchette dell'aria sono in carbonio anodizzato e le cinture di sicurezza di colore rosso. Esclusivo anche il portachiavi, con il logo America 250 da un lato e la bandiera americana dall'altro. C'è anche il fumetto Nell'ambito della collaborazione con Marvel, la Wrangler A250 ha il copriruota posteriore che richiama lo scudo di Captain America. Chi acquista quest'auto, infine, riceverà un fumetto (con copertina esclusiva) che vede protagonisti il Cap e la Jeep Willys, entrambi "nati" nel 1941. Un "duo" che probabilmente vedremo anche sul grande schermo: "lavoriamo con Jeep anche guardando al futuro, verso un nuovo, epico racconto con Avengers: Doomsday", spiega Holly Frank, vicepresidente e responsabile di marketing e promozioni di Disney (che possiede Marvel). Nel frattempo, in Canada...A nord degli Stati Uniti, in Canada, Jeep ha presentato la Wrangler Rocky Mountain 392, serie limitata per questo mercato: costruita sulla base della Moab 392 con il V8 Hemi da 470 CV, questa versione si caratterizza per finiture specifiche, come l'adesivo Rocky Mountain sul cofano e le cinture di sicurezza in Dark Ruby Red. Questo modello è in vendita a partire da 99.995 dollari canadesi (poco più di 62 mila euro).
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Monopattini senza targhino, sabato scattano le multe: corsa agli sportelli

4 Ruote - Mag 14,2026
Conto alla rovescia per l'obbligo di targhino per i monopattini elettrici. Dalla mezzanotte del 16 maggio tutti i mezzi elettrici su miniruote potranno circolare su strada solo se provvisti dell'apposito contrassegno, prodotto dal Poligrafico dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione civile: in caso contrario, scatteranno le multe previste dal Codice della strada. Si può richiedere dal 18 marzoLa corsa agli uffici provinciali del ministero dei Trasporti è partita solo negli ultimi giorni, con sportelli presi d'assalto da decine di migliaia di persone (nei mesi scorsi il dicastero di Piazza di Porta Pia aveva acquistato al buio - ossia senza sapere quante sarebbero state le domande - 210 mila contrassegni dal Poligrafico dello Stato anticipando un milione e mezzo di euro). Eppure, l'entrata in vigore dell'obbligo è nota a tutti dal 18 marzo scorso, ma, come spesso accade in Italia, la maggior parte delle persone si attiva solo a ridosso delle scadenze. Tant'è che tutti gli addetti ai lavori (personale della motorizzazione civile delle grandi città e agenzie di pratiche auto) danno ormai per scontata l'impossibilità di soddisfare in tempo tutte le domande già presentate o in arrivo tra oggi e domani (per l'appunto il 16 maggio, ultimo giorno utile prima dell'entrata in vigore dell'obbligo, cade di sabato, giorno in cui gli uffici della Motorizzazione sono chiusi). Nessuna prorogaOvviamente il fatto di non avere il contrassegno sul monopattino elettrico, pur avendo presentato domanda di rilascio e avendo con sé la relativa ricevuta, non esenta dall'obbligo previsto dal Codice della strada. Dunque, dalla mezzanotte di sabato si sarà sanzionati se il contrassegno non sarà regolarmente applicato sul mezzo, con multe per i monopattini elettrici già previste dalla normativa. Le cose da sapere sul targhinoRicapitoliamo sinteticamente tutto quello che bisogna sapere sul targhino dei monopattini elettrici, ricordando che l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile è invece slittato al 16 luglio. Chi può chiederloMaggiorenni (per sé o per conto dei minori che utilizzano i monopattini)Dove si richiedeAgenzia di pratiche autoPortale dell'automobilista (accesso tramite Spid, sezione Servizi online, pagina Gestione pratiche online)Quanto costaContrassegno: 8,66 euroDiritti motorizzazione: 10,20 euroImposta di bollo: 16 euroCommissioni Pago PA: 1-2 euro per ogni pagamentoLibera tariffa d'agenzia se ci si rivolge a uno studio di consulenza automobilisticaDove si ritiraAgenzia di pratiche auto (per chi lo ha richiesto in agenzia)Motorizzazione civile (per chi lo ha richiesto direttamente attraverso il Portale dell'automobilista)Com'è fattoDimensioni: base 5 cm, altezza 6 cmMateriale: supporto plastificato adesivo non rimovibileColori: caratteri neri su un fondo bianco riflettente su cui è riportata in trasparenza la scritta M.E.F.Combinazione alfanumerica: sei caratteri disposti sue righe da tre caratteri ciascunaCaratteri utilizzati:Lettere: B, C, D, F, G, H, J, K, L, M, N, P, R, S, T, V, W, X, Y, ZNumeri: da 2 a 9Emblema della repubblica: il contrassegno avrà l'emblema della repubblica italiana, analogo a quello adottato sulle normali targhe auto (stella con sigla RI sopra una ruota dentata circondata da un ramo di ulivo a sinistra e di quercia a destra)Dove va applicatoSu uno specifico portatarghino montato sul parafango posterioreSulla parte anteriore del piantone dello sterzo a un'altezza compresa tra 20 e 120 centimetri da terraAttenzione, il contrassegno autoadesivo plastificato, per le sue caratteristiche costruttive, non può essere riposizionato senza evitare la sua distruzione. Dunque bisogna prestare la massima attenzione nell'applicarlo ed eventualmente, se non si ha la manualità necessaria, farsi aiutare.Le multeCircolazione senza contrassegno: 100 euro (70 euro per chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale)Circolazione con contrassegno contraffatto: 100 euro (70 euro per chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale) Le norme di comportamentoChi può condurliPersone di età superiore a 14 anniNon serve alcuna patenteDove possono circolareNelle aree pedonali, ma solo se la loro circolazione non è esplicitamente vietata, a condizione di non superare la velocità di 6 km/hSulle strade urbane che hanno il limite di velocità fino a 50 km/h ma senza superare la velocità di 20 km/hSulle piste ciclabili senza superare la velocità di 20 km/hDove non possono circolareSui marciapiediSulle strade extraurbane (nemmeno su piste ciclabili)Come si conduconoCasco obbligatorio per tuttiDa mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba e, comunque, in tutti i casi di scarsa visibilità, i conducenti, anche i maggiorenni, devono indossare il giubbino o le bretelle retroriflettentiDa mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba e, comunque, in tutti i casi di scarsa visibilità, i monopattini devono avere accese le luci anteriore e posterioreI conducenti devono sempre procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a dueI conducenti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio sempre con entrambe le mani vietato trasportare altre persone, oggetti o animali, trainare altri veicoli o farsi trainare da altri veicoliLe multe(Tra parentesi l'importo per chi paga entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale)Monopattino con motore superiore a 11 kw: sequestro e confiscaMonopattino con motore termico: sequestro e confiscaMonopattino con caratteristiche diverse (per esempio sedile): 200 (140)Senza luci o con luci spente quando richiesto: 50 (35)senza giubbotto rifrangente quando richiesto: 50 (35)senza avere compiuto 14 anni: 50 (35)senza casco (Uni En 1078 o 1080): 50 (35)Trasporto di persone, cose o animali: 50 (35)su marciapiede: 50 (35)contromano: 50 (35)senza avere libero l'uso delle mani: 50 (35)su strade extraurbane o urbane con limite superiore a 50 km/h: 50 (35)a velocità superiore a 20 km/h (o 6 km/h nelle aree pedonali): 50 (35)sosta su marciapiede: 41 (28,70)senza assicurazione: 100 (70)senza contrassegno o con contrassegno contraffatto: (dal 16/7) 100 (70)
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Toyota sta pensando a un nuovo pick-up su base RAV4

4 Ruote - Mag 14,2026
Toyota sta valutando l'ipotesi di proporre negli Stati Uniti un pick-up compatto con telaio portante. Sulla scia del successo dei concorrenti, la Casa giapponese potrebbe sfruttare la base tecnica della nuova RAV4 per introdurre un modello più piccolo rispetto ai pick-up con telaio a longheroni. Il mercato è pronto: sfida al Ford MaverickLa conferma arriva dal CEO di Toyota North America, Tetsuo Ogawa, ai microfoni di Automotive News. Secondo quanto emerso, i concessionari chiedono con forza un prodotto capace di competere con rivali come la Ford Maverick, oggi riferimento del segmento.La scelta di utilizzare la piattaforma TNGA-K della RAV4 - invece della TNGA-C di Corolla e Prius - consentirebbe di ridurre tempi e costi di sviluppo, garantendo al tempo stesso una portata adeguata alla tipologia di veicolo e l'adozione dei più recenti powertrain elettrificati.
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Il V8 evolve sulla Classe S: perché è diverso dagli altri - VIDEO

4 Ruote - Mag 14,2026
Se c'è un'auto che fa da sfera di cristallo per l'intera industria, quella è la Mercedes Classe S. Dal debutto della W116 nel 1972 - primo modello a dotarsi dell'ABS - alla W140 che ha portato l'ESP nel 1995, l'ammiraglia di Stoccarda ha introdotto soluzioni all'avanguardia capaci di dettare il passo al mercato. Oggi l'evoluzione della W223 segna un aggiornamento profondo: oltre il 50% delle componenti è stato reingegnerizzato. L'elettrificazione permea l'intera gamma, ma la vera novità è un'altra. Motori: debutta il nuovo V8Per la prima volta debutta un V8 di 4.0 litri di nuova generazione, con soluzioni mutuate direttamente dalle competizioni. Non è la solita formula da cartella stampa: il nuovo M177 Evo da 537 CV attinge a piene mani dalla galassia AMG. Spicca l'adozione dell'albero motore piatto, derivato dalla GT Black Series e adattato a una berlina di rappresentanza.Secondo Mercedes, questa architettura è oggi compatibile con emissioni contenute e con le richieste di un mercato sempre più esigente.Al volante, l'orchestra meccanica regala una progressione poderosa fino a 7.000 giri/min. Chi apprezzava il V8 tradizionale dovrà però ricalibrare l'orecchio: le tonalità profonde lasciano spazio a un sound più metallico, tipico dei motori flat-plane. Sul fronte dell'erogazione, invece, i vantaggi risultano evidenti. Confort e controlloMotore e telaio dialogano in modo impeccabile: le sospensioni E-Active Body Control mantengono la scocca livellata in curva e assorbono le asperità grazie a telecamere, dati di navigazione in tempo reale e input dal Cloud.Nonostante dimensioni importanti, la Classe S non intimorisce: l'asse posteriore sterzante fino a 10 garantisce un'agilità sorprendente per una berlina di questa taglia. Abitacolo: lusso digitale e funzionalitàL'abitacolo resta un manifesto di lusso high-tech. La MBUX Superscreen domina la plancia e gestisce un'intelligenza artificiale che integra ChatGPT e Google Gemini attraverso l'avatar LittleBenz.Dietro, la vettura diventa una vera business lounge: doppi schermi e videoconferenze integrate si affiancano all'acustica del Burmester 4D con Dolby Atmos.Da segnalare un ritorno apprezzato: Mercedes reintroduce i comandi fisici al volante per volume e Distronic. Sul fronte sicurezza, i fari Digital Light aumentano luminosità e portata, mentre i micro-LED introducono una firma visiva inedita. Guida assistita: avanti, ma con limiti normativiQuanto alla guida assistita, l'architettura MB.Drive sfrutta dieci telecamere e molteplici radar per abilitare un evoluto Livello 2++, attivo soprattutto in autostrada in Europa.Il Livello 3 - Drive Pilot non è più disponibile negli Stati Uniti e non verrà reintrodotto fino a quando il quadro normativo non sarà adeguato.
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Date per morte, ora corrono: le citycar tornano in Europa. Ecco perché

4 Ruote - Mag 14,2026
Piccolo è (di nuovo) bello: date per morte fino a poco tempo fa, le citycar tornano protagoniste, spinte anche dalle nuove proposte ibride ed elettriche, sostenute in alcuni casi da incentivi molto consistenti, come quelli italiani.I dati di vendita dei primi tre mesi del 2026 per il mercato europeo lo confermano: il segmento delle citycar cresce del 6,5% (136.271 immatricolazioni) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il mercato nel suo complesso si ferma al +4,1%.Ecco i dieci modelli di segmento A più venduti in Europa nel primo trimestre dell'anno e le ragioni di questo ritorno di interesse. Fiat Pandina La citycar torinese, regina del mercato anche in Italia, si conferma leader in Europa con 40.291 immatricolazioni nel primo trimestre del 2026, in lieve calo del 3,1% rispetto allo scorso anno. Toyota Aygo X Il recente aggiornamento ha introdotto il powertrain full hybrid derivato da Yaris, che sostituisce il precedente motore a benzina. Una scelta che premia consumi ed efficienza: nel primo trimestre sono state immatricolate 30.781 unità, con una crescita del 34%. Kia Picanto Kia PicantoCon 15.378 immatricolazioni, la citycar coreana conquista il terzo posto sul podio, nonostante una flessione dell'8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Leapmotor T03 Leapmotor T03La citycar elettrica Leapmotor sale al quarto posto grazie soprattutto al successo ottenuto in Italia, sostenuto da incentivi e campagne promozionali aggressive. Nel trimestre totalizza 14.908 immatricolazioni, con un aumento del 486%. Hyundai Inster Hyundai InsterDisponibile anche nella variante Cross, la city-SUV elettrica conquista il quinto posto con 9.115 immatricolazioni, in crescita del 75% rispetto all'anno precedente. Hyundai i10 Hyundai i10In calo la sorella della Kia Picanto, che nei primi tre mesi del 2026 registra 7.195 immatricolazioni, con una flessione del 58% su base annua. Fiat 500 Fiat 500La piccola italiana chiude il trimestre con 6.950 immatricolazioni, segnando una crescita del 157%. Il risultato è legato all'introduzione della versione mild hybrid da 65 CV, che affianca la variante elettrica. Dacia Spring Dacia SpringLa citycar elettrica di Mioveni registra 6.088 immatricolazioni, in calo del 47% rispetto allo scorso anno, penalizzata da una concorrenza sempre più ampia nel segmento. Fiat 500e Perde terreno anche la piccola hatchback elettrica marchiata Fiat: nei primi tre mesi del 2026 le immatricolazioni sono state 3.870, per un calo dell'8.8% rispetto allo scorso anno. Renault Twingo E-Tech Renault Twingo E-TechCon 1.300 immatricolazioni, la citycar elettrica della Losanga chiude la top 10 europea. A sostenerne l'interesse contribuisce anche lo stile, che richiama la Twingo degli anni Novanta. Italia capofila delle citycarA trainare il successo delle citycar in Europa è l'Italia, che da sola rappresenta il 50% del mercato del Vecchio Continente, con una crescita del 23% rispetto allo scorso anno. Nel nostro Paese si concentra la quasi totalità delle Fiat Pandina e oltre due terzi delle Leapmotor T03, spinte dagli incentivi.Seguono Germania (11%), Regno Unito (9,5%, -20%), Francia (9,4%, +22%) e Olanda (4,1%, -14%).Sul fronte delle alimentazioni, le citycar elettriche valgono il 26% del mercato: un'auto su quattro in questo segmento è a zero emissioni. Le full hybrid, assenti lo scorso anno, salgono al 19%, mentre il 54% resta in mano ai motori benzina e mild hybrid.
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Benzina su, diesel giù: il gasolio tornerà a costare meno della verde?

4 Ruote - Mag 14,2026
L'andamento dei prezzi medi alla pompa è ormai consolidato: la benzina continua a salire, mentre il diesel è in calo. Una dinamica che, secondo le stime, potrebbe portare a breve al nuovo controsorpasso della verde sul gasolio, dopo l'inversione registrata a inizio anno con il riallineamento delle accise. In pratica, dopo alcuni mesi il diesel potrebbe tornare a costare meno della benzina, anche per effetto della recente rimodulazione fiscale.La testata specializzata segnala inoltre un lieve calo delle quotazioni dei prodotti raffinati, insieme agli ultimi aggiornamenti sui prezzi consigliati: Eni ha aumentato la benzina di un centesimo, mentre Q8 e Tamoil di tre centesimi. Sempre Tamoil ha invece ridotto il diesel di due centesimi. Le rilevazioni dei prezziSecondo i dati del 14 maggio, sulla rete ordinaria la benzina self service si attesta a 1,936 euro/litro (+6 millesimi), mentre il diesel scende a 1,988 euro/litro (-4). Il GPL è a 0,810 euro/litro (-1) e il metano a 1,565 euro/kg (-1).In autostrada, la verde self service sale a 2,011 euro/litro (+7), con il diesel a 2,067 euro/litro (-1). Il GPL è a 0,917 euro/litro (-1) e il metano a 1,596 euro/kg (invariato).I prezzi medi elaborati dal Mimit mostrano sulla rete complessiva:Benzina self service: 1,932 euro/litro (compagnie 1,935 - pompe bianche 1,926)Diesel self service: 1,994 euro/litro (compagnie 1,996 - pompe bianche 1,989)Al servito:Benzina: 2,068 euro/litroDiesel: 2,133 euro/litroGPL: 0,818 euro/litroMetano: 1,566 euro/kgGNL: 1,457 euro/kgTra i marchi principali:Eni: benzina 1,943 (2,147 servito), diesel 1,987 (2,199)IP: benzina 1,936 (2,103), diesel 2,008 (2,176)Q8: benzina 1,934 (2,096), diesel 1,996 (2,169)Tamoil: benzina 1,920 (2,003), diesel 1,983 (2,071) Raffinazione: Isab torna in mani italianeSul fronte industriale, gli ultimi giorni segnano passaggi rilevanti nella raffinazione italiana. Socar ha completato l'acquisizione del 99,82% di Italiana Petroli (IP), includendo una rete di circa 4.500 impianti, due raffinerie e una struttura logistica integrata.Ancora più significativa l'operazione relativa alla raffineria Isab di Priolo Gargallo, la più grande in Italia con una capacità autorizzata di 20 milioni di tonnellate annue. Ludoil Capital, controllata da Ludoil Energy, ha siglato un accordo con GOI Energy per rilevare il sito e le infrastrutture collegate.L'operazione prevede l'acquisto iniziale del 51% con successivo incremento della quota, subordinato al Golden Power. Il ritorno in mani italiane segna un passaggio rilevante: l'impianto era stato ceduto nel 2012 da Erg a Lukoil, poi passata a GOI dopo le sanzioni.L'obiettivo è avviare una nuova fase industriale: accanto alla raffinazione tradizionale, Ludoil punta sulle bioenergie avanzate, tra cui HVO, SAF, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE. Il sito dispone già di una centrale da 540 MW e prevede nuovi impianti rinnovabili per altri 20 MW.Con questa operazione, Ludoil rafforza l'integrazione nella filiera energetica e si trasforma in una realtà multi-energy, con ricavi attesi superiori ai 10 miliardi di euro annui.
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Lotus Emira, rivoluzione motori: il V6 ibrido Horse scalza Toyota e AMG

4 Ruote - Mag 14,2026
Lotus ha appena annunciato un cambio di rotta strategico e, nelle ultime ore, emergono importanti indiscrezioni che anticipano un aggiornamento tecnico sostanziale per la Emira. Addio a Toyota e AMG per i motori della EmiraLotus ha dichiarato di voler introdurre a breve un'Emira più leggera e più potente, sottolineando anche l'obiettivo di rafforzare le partnership industriali per migliorare i risultati. In questo contesto si collocano le nuove informazioni diffuse dal CEO Feng Qingfeng: l'Emira dovrebbe abbandonare le attuali forniture di motori Toyota e Mercedes-AMG per adottare soluzioni firmate Horse, società del gruppo Geely, proprietario della Casa di Hethel. Arriva il nuovo V6 ibrido HorseAl Salone di Pechino, Horse ha presentato un inedito V6 biturbo ibrido, destinato a diventare l'elemento chiave della futura evoluzione della sportiva. Il sistema sviluppa 544 CV e punta su un peso contenuto per garantire prestazioni elevate.Il propulsore è abbinato al cambio automatico 4LDHT, specifico per modelli ibridi, che integra due motori elettrici: uno da 408 CV, con funzione di ricarica della batteria, e uno da 612 CV, che contribuisce direttamente alla trazione.Al momento non è stata comunicata la potenza complessiva del sistema, né la tempistica precisa del debutto.
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Xpeng tratta con Volkswagen per le fabbriche, ma cè un problema: "Sono un po' vecchie"

4 Ruote - Mag 14,2026
Xpeng esce allo scoperto e conferma l'ambizione di espandere la propria rete produttiva in Europa anche tramite l'acquisto di impianti di assemblaggio.Non solo: l'azienda cinese, come ha rivelato il responsabile delle attività per l'Europa nordorientale Elvis Cheng al Future of the Car Summit del Financial Times, è già in trattative con Volkswagen e altri costruttori per individuare uno stabilimento da trasformare nella futura sede produttiva europea. Perché Xpeng vuole produrre in EuropaCheng ha spiegato anche i motivi che hanno spinto l'azienda ad avviare la ricerca di un impianto. Attualmente, Xpeng sfrutta l'impianto austriaco per produrre la G6 e la G9, aggirando così i dazi dell'Unione europea sulle elettriche cinesi.A Graz è inoltre attesa anche la berlina P7+: a gennaio sono stati completati i test di produzione. Tuttavia, la catena di montaggio dedicata ai modelli Xpeng sta ormai raggiungendo il limite della capacità disponibile.Di conseguenza, l'azienda deve individuare alternative. Tra le opzioni anche la costruzione di un nuovo impianto, ma la soluzione più rapida sarebbe entrare in una fabbrica già operativa, preferibilmente tra quelle in difficoltà. Nel Vecchio Continente non mancano opportunità: il tasso medio di utilizzo degli stabilimenti si aggira intorno al 55%. Wolfsburg aperta ai partnerIn questo scenario si inseriscono le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume. Il gruppo punta a ridurre la capacità produttiva europea di almeno 1 milione di veicoli per allinearla alla domanda, contenere i costi e migliorare la redditività.Blume ha però escluso la chiusura di impianti, parlando di soluzioni intelligenti come la condivisione della capacità inutilizzata con altri costruttori interessati a produrre in Europa, tra cui proprio i player cinesi.A Wolfsburg è quindi in corso una valutazione sulla possibilità di mettere a disposizione parte della capacità in eccesso ai partner. Tra questi figura proprio Xpeng: nel 2023, Volkswagen ha investito circa 700 milioni di dollari per acquisirne il 5% e avviare una collaborazione per il mercato cinese, già ampliata nel tempo.Il nodo degli impianti vecchiResta però un ostacolo non secondario. Nel mirino del gruppo tedesco ci sono fabbriche sottoutilizzate, ma non tutte rispondono alle esigenze dei costruttori cinesi.Cheng ha infatti chiarito che molti impianti esistenti non sono compatibili con i requisiti di prodotto di Xpeng. Il motivo è tecnico: il manager ha definito gli stabilimenti Volkswagen un po' vecchi, lasciando intendere la necessità di strutture più moderne e flessibili per i modelli elettrici di nuova generazione.
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Nuova Golf elettrica, se ne riparla nel 2030: Volkswagen rinvia il progetto

4 Ruote - Mag 13,2026
Volkswagen posticiperà il debutto della variante elettrica della Golf alla fine del decennio. Lo ha confermato il CEO Thomas Schäfer al Financial Times: quella che potrebbe chiamarsi ID. Golf, seguendo l'esempio della ID. Polo appena lanciata, era inizialmente prevista per il 2028.La nona generazione della Golf, di cui sono già stati mostrati i primi teaser, sarà costruita in Messico, mentre è confermata in Germania la produzione della versione a batteria. Nel 2028 arriva la piattaforma SSPSecondo le dichiarazioni di Schäfer, la gamma elettrica resterà quindi quella attuale, con le nuove ID. Polo, ID. Cross e ID.3 Neo in arrivo. però evidente che i motivi del rinvio potrebbero essere di natura strategica.La Golf elettrica potrebbe infatti adottare la piattaforma SSP di nuova generazione, progettata per ridurre i costi e introdurre il sistema a 800 volt sviluppato in collaborazione con Rivian. La SSP debutterà inizialmente sui modelli premium Audi e Porsche, per poi estendersi anche alla fascia media del mercato.
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Stellantis entra nel WCM e riprende leredità di Marchionne

4 Ruote - Mag 13,2026
Stellantis non ha mai avuto nulla a che fare con il World Class Manufacturing. Una scelta che resta difficilmente comprensibile, considerando i risultati ottenuti nel tempo da questo sistema di gestione degli impianti produttivi, fortemente voluto da Sergio Marchionne per il gruppo Fiat. Oggi, però, lo scenario è cambiato: al vertice non c'è più Carlos Tavares, ma Antonio Filosa, manager cresciuto proprio accanto al dirigente italo-canadese e quindi pienamente consapevole dell'importanza del WCM.Di conseguenza, Stellantis ha annunciato l'adesione alla World Class Manufacturing Association, organizzazione internazionale che promuove la manifattura di eccellenza. L'ingresso arriva a pochi giorni dall'approvazione unanime del consiglio direttivo, dopo la richiesta presentata proprio da Filosa. Per il gruppo si tratta di un primo passo concreto verso il recupero di una delle eredità più significative di Marchionne. Cos'è il WCM e cosa cambia per StellantisL'Associazione ha il compito di diffondere il modello da cui prende il nome: il World Class Manufacturing, un sistema integrato di derivazione giapponese progettato per migliorare le performance produttive. Il metodo si basa su iniziative come l'eliminazione degli sprechi, l'innalzamento della qualità e l'aumento dell'efficienza. L'obiettivo è raggiungere l'eccellenza operativa e rafforzare la competitività dell'industria manifatturiera su scala globale, anche attraverso la condivisione delle migliori pratiche.Non a caso il presidente dell'organizzazione, Enrico Pisino, sottolinea che la presenza del gruppo arricchirà il nostro lavoro e rafforzerà la capacità di incidere nei settori in cui operiamo, aggiungendo di guardare con entusiasmo alle opportunità che questa collaborazione potrà generare.A rappresentare Stellantis nel consiglio direttivo sarà Francesco Ciancia, responsabile globale delle attività produttive e membro del Leadership Team. L'adesione alla World Class Manufacturing Association - afferma Ciancia - rafforza l'impegno di Stellantis verso l'eccellenza industriale, favorendo il benchmarking globale, consolidando i principi della produzione snella negli stabilimenti e accelerando le prestazioni attraverso la collaborazione con i principali attori dell'ecosistema.
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Villa dEste 2026: cosa vedere, quali biglietti restano e perché andarci

4 Ruote - Mag 13,2026
Dal 15 al 17 maggio, tutti gli occhi di appassionati di auto e addetti ai lavori convergono sul Concorso d'Eleganza Villa d'Este, che torna, come da tradizione, a Cernobbio, sul Lago di Como, tra il Grand Hotel Villa d'Este e la non lontana Villa Erba, il tutto organizzato sotto l'egida di BMW Group. Insieme ad esso, l'imprescindibile FuoriConcorso, diffuso tra Villa del Grumello, Villa Sucota e Villa Olmo.Non solo: a corollario dei due eventi maggiori ci saranno numerosi happening collaterali, non meno interessanti, che andranno ad arricchire l'ormai ricca Como Car Week e che non mancheremo di riportarvi qui o sui nostri canali social.Programma dettagliato e tutte le info su: Concorso d'Eleganza Villa d'Este. I biglietti per la giornata di sabato a Villa d'Este sono esauriti da tempo; restano, a ora, quelli che garantiscono l'accesso durante le giornate a Villa Erba di sabato (15 euro, per vedere le auto radunate da Amici & Automobili e da BMW Group) e domenica (55 euro, per poter vedere da vicino tutte le auto del Concorso, la celebre parata tra due ali di folla ritmata da Simon Kidston e tutto il resto). Le 8 classi in gara al Concorso d'EleganzaBMW ha già annunciato l'unveiling di due anteprime mondiali, affiancate dal debutto pubblico di Alpina in veste di costruttore indipendente, dopo il recente rebranding conseguente all'acquisizione del marchio da parte del gruppo BMW.All'edizione 2026 del Concorso d'Eleganza Villa d'Este parteciperanno oltre 50 vetture - a oggi ne abbiamo contate 59 per l'esattezza - suddivise in otto classi che tracciano un secolo di evoluzione meccanica:Class A - Automotive Tailoring: The Decade of Opulence, 1924-1934Class B - Future Couture: Dressed For Speed, 1935-1939Class C - Viva Villa d'Este: Extravagant 1950s StyleClass D - The Top Goes Down, The Price Goes Up: Selling SunshineClass E - They Earned Their Names: Enzo's Endurance LegendsClass F - Every Scratch Tells A Story: Ageing Gracefully Without RestorationClass G - From Carnaby Street To The Autostrada: The Swinging GT DriverClass H - The Pace Race: The Supercar Comes of Age I premi del Concorso d'Eleganza Villa d'EsteIl Trofeo BMW Group - Best of Show e la Coppa d'Oro restano i riconoscimenti più ambiti dell'evento, con il vincitore assoluto che riceverà un cronografo 1815 firmato A. Lange & Söhne.Oltre a questi, già confermati: il Trofeo del Presidente, assegnato da Helmut Käs, presidente del Concorso; il Trofeo Il Canto del Motore, consegnato dal tenore Jonas Kaufmann alla vettura con il miglior sound meccanico secondo la giuria; i premi di classe per ciascuna delle otto categorie in Concorso; il riconoscimento dedicato alle Concept Car e Prototype, che tradizionalmente hanno una categoria separata; il Concorso d'Eleganza Design Award per prototipi e concept contemporanee; il Trofeo dei Ragazzi, assegnato tramite votazione del pubblico più giovane; il Trofeo del Presidente della Giuria; il Trofeo dei Presidenti, storicamente riservato a vetture considerate particolarmente significative sotto il profilo storico o stilistico. Public Day e Wheels & WeisswürschtSabato 16 maggio, appassionati, club e community provenienti da tutto il mondo si riuniranno infatti nel parco di Villa Erba con circa 120 vetture, dando vita a un mix eterogeneo di modelli, epoche e interpretazioni dell'automobile.Anche qui sarà celebrato l'anniversario dei 40 anni della BMW M3, con un'ampia esposizione dedicata. Le aree affacciate sul lago si trasformeranno inoltre nel BMW M3 Meadow, ospitando tutte le generazioni dell'icona bavarese.Domenica 17 maggio la kermesse si sposterà, di poco, per il Concorso d'Eleganza Villa d'Este Public Day - Il Festival, che offrirà ancora una volta al grande pubblico l'opportunità di assistere - di buon mattino - alla parata delle vetture del Concorso.Gli eventi a Villa Erba proporranno un ampio programma di intrattenimento per tutte le età. Il format Amici & Automobili - Wheels & Weisswürscht, ormai consolidato anche sul Lago di Como, sarà nuovamente parte integrante del weekend automobilistico. L'asta ufficiale di Broad ArrowBroad Arrow sarà nuovamente partner d'asta ufficiale del Concorso d'Eleganza, presentando oltre 70 auto da collezione tra le più ambite al mondo, che saranno offerte in vendita il 16 e 17 maggio, con anteprima a partire da venerdì 15.Tra i lotti di punta figurano autentici capolavori della storia dell'automobile, tra cui una Bugatti Type 43 Roadster del 1929 firmata Eugène Matthys, una Bugatti Type 37 Grand Prix del 1926 e icone delle supercar moderne come Ferrari F40 e la BMW M3 GTS. FuoriConcorso 2026: il tema KraftMeister e le anteprime mondialiPer l'edizione 2026, FuoriConcorso ha scelto il tema KraftMeister, un omaggio alla cultura automobilistica e alla manifattura tedesca.Il format ideato da Guglielmo Miani e dal suo team - che occupa i giardini vista lago di Villa del Grumello e Villa Sucota - celebrerà l'ingegneria tedesca attraverso un percorso immersivo fatto di auto iconiche di serie, leggende del motorsport, concept car visionarie e creazioni firmate dai più celebri tuner tedeschi.Un viaggio tra design funzionale, velocità e precisione tecnica, dove l'automobile viene raccontata come sintesi di performance e identità culturale.Tra le novità più attese, l'unveiling della Pagani Zonda Cervino, ultimo progetto del programma Unico di Pagani Automobili, sviluppato su misura dall'Atelier della casa modenese. Prima mondiale anche per Brabus, che presenterà la nuova BODO Gran Turismo Coupé, ulteriore evoluzione del marchio verso il coachbuilding bespoke.Ci sarà anche MV Agusta, che porterà a Como la Rush Titanio insieme a una nuova special inedita nata da una collaborazione tedesca. Spazio anche ad Audi, protagonista di un'esposizione che ripercorre l'evoluzione della sportività del marchio, dalla Sport quattro Gruppo B alla R18 e-tron fino ai programmi futuri legati alla Formula 1. Talk, orologeria di lusso e la mostra di Helmut Newton a Villa OlmoL'agenda includerà inoltre le Conversations, incontri dedicati al rapporto tra heritage, motorsport e futuro dell'automobile tedesca, oltre alla FuoriConcorso Exhibition, selezione di vetture iconiche scelte per rilevanza storica, design e pedigree sportivo.Grande attenzione anche al lifestyle con Time on Show, salotto dedicato all'orologeria vintage e da collezione, con la presenza di importanti dealer internazionali.Uno degli highlight culturali sarà però la mostra della Helmut Newton Foundation, ospitata a Villa Olmo: una retrospettiva in prima mondiale interamente dedicata al rapporto tra l'opera di Helmut Newton e l'automobile. In esposizione 40 immagini iconiche realizzate tra gli anni Sessanta e Novanta, molte mai mostrate prima, in cui auto, moda, architettura e corpo umano si intrecciano nello stile inconfondibile del fotografo.La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 7 alle 23. Programma completo e ticket - ancora disponibili, solo per la giornata di domenica - su FuoriConcorso.
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Maxi bagagliaio e 600 km di autonomia: la Toyota bZ4X Touring è lelettrica per le famiglie

4 Ruote - Mag 13,2026
Toyota ha presentato ufficialmente la bZ4X Touring, evoluzione con carrozzeria station wagon della sua prima SUV elettrica, concepita soprattutto per offrire spazio e versatilità alle famiglie. Disponibile con powertrain a due e quattro ruote motrici e con potenze fino a 280 kW (381 CV), offre un'autonomia che arriva a sfiorare i 600 chilometri. Ancora non sappiamo quando arriverà sul mercato italiano, e con quali prezzi; sicuramente avrà un listino superiore a quello della bZ4X, che apre a 42.900 euro per la versione FWD, e a 50.900 per la AWD. Più spazio per i bagagliRispetto alla SUV, la bZ4X Touring cresce nelle dimensioni, arrivando a toccare i 4.830 mm (+14 cm) in lunghezza e i 1.670 in altezza (+2 cm). Cambiano anche i paraurti, a sottolineare il carattere avventuroso di questo modello: un aspetto evidenziato anche dalle nuove protezioni per la scocca, i mancorrenti sul tetto e i passaruota in plastica.Cresce però più di tutto lo spazio di carico, di quasi il 50% in più rispetto alla sorella bZ4X: sono 669 i litri a disposizione, che diventano 1.718 abbassando gli schienali della seconda fila (frazionati 60:40). Cresce leggermente anche la grandezza della bocca di carico, a cui si accede dal portellone elettrico di serie, e che guadagna 21 e 23 mm in larghezza e in altezza. Dentro cambia pocoGli interni sono invariati rispetto alla bZ4X, con la strumentazione digitale rialzata e lo schermo dell'infotainment da 14" che integra i comandi fisici per il controllo della temperatura del climatizzatore. Confermate anche le due piastre di ricarica alla base della console centrale, dove si trovano anche il selettore della marcia e i tasti per la scelta delle modalità di guida. Per quanto riguarda lo spazio per i passeggeri, l'unica differenza rispetto alla SUV è che chi siede dietro può contare su un tetto dall'andamento più lineare e meno discendente. Per finiture e le dotazioni, la Touring offrirà un rivestimento interno color City Moss e, per la versione top di gamma, il tetto panoramico di serie. La 4X4 è più potentePer quanto riguarda le motorizzazioni, la versione a due ruote motrici della bZ4X Touring condivide il powertrain eAxle con la bZ4X, capace di 165 kW (224 CV) e 269 Nm: numeri che permettono a questa variante di scattare da ferma a 100 km/h in 7,3 secondi. La versione a trazione integrale aggiunge invece un motore da 167 kW (381 CV) sull'asse posteriore, per arrivare a una potenza complessiva di 280 kW (381 CV) e 537 Nm: lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 4,5 secondi. Entrambi i modelli montano una batteria da 74,7 kWh lordi (71 kWh netti), per un'autonomia rispettivamente di 591 e 528 chilometri. La ricarica in corrente continua a 150 kW permette di passare dal 10 all'80% di capacità della batteria in meno di mezz'ora. Se la cava bene in fuoristradaLa bZ4X Touring offre modalità di guida specifiche per l'off-road, fango e neve, con controllo della velocità fino a 20 km/h (10 km/h sui passaggi più complessi). La capacità di guado della SUV giapponese è di 500 mm, mentre un sistema di telecamere a 360 consente di osservare i dintorni dell'auto e anche quello che si trova sotto.
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Dazi, 2035 e Green Deal: laddio di Zipse a BMW è un atto daccusa contro Bruxelles

4 Ruote - Mag 13,2026
Nel giorno in cui lascia il ruolo di amministratore delegato di BMW, Oliver Zipse non sceglie toni concilianti. Dal palco dell'assemblea degli azionisti, il numero uno uscente del gruppo di Monaco attacca l'Unione europea - con toni ancora più duri del solito: I dazi sulle elettriche cinesi sono un boomerang. Nel mirino finiscono anche Green Deal, bando delle endotermiche al 2035 e Made in Europe dell'Industrial Accelerator Act, scelte definite controproducenti per industria, consumatori e ambiente. Dazi, un boomerang per i consumatoriNel suo intervento, Zipse parte da una panoramica delle attività nei mercati chiave come la Cina, dove la strategia è riassunta nello slogan In China. For China. With China. Tutto ciò include anche le esportazioni dalla Cina - ed è qui che i dazi punitivi imposti dalla Commissione europea sulle elettriche ci danneggiano: sono tra i più elevati che dobbiamo sostenere, afferma.Da qui l'attacco: Questo non può essere nell'interesse dell'UE. I dazi sono un boomerang. Chi li paga? Il cliente.Lo stesso discorso vale per le tariffe tra UE e Stati Uniti: L'aliquota per le importazioni nell'UE dovrebbe scendere allo 0%. L'accento è sul dovrebbe', perché non è ancora stata implementata.Secondo Zipse, i dazi non proteggono, ma causano danni a tutte le parti coinvolte. Una rete globale di produzione e fornitura resta un punto di forza, mentre i settori protetti da barriere tariffarie rischiano di indebolirsi. Le esportazioni e il libero scambio sono alla base di innovazione e occupazione, sottolinea. Made in Europe, buone idee ma attuazione deboleIl secondo affondo riguarda l'Industrial Accelerator Act: La Commissione europea ha buone intenzioni, ma l'attuazione spesso lascia a desiderare. Lo dimostra l'iniziativa Made in Europe'.Per Zipse, ogni politica industriale dovrebbe riconoscere che le esportazioni generano valore - soprattutto in Germania - e garantire la continuità delle relazioni globali. La mobilità elettrica non è possibile senza catene del valore internazionali. Il 2035? Non giova neanche all'ambienteIl terzo attacco prende di mira i regolamenti sulle emissioni e la revisione del bando alle endotermiche al 2035. Ancora una volta: buona idea, cattiva esecuzione.La proposta non favorisce l'apertura tecnologica e ignora la realtà del mercato. Per oltre il 90% dei veicoli nell'UE resterà di fatto un divieto. Inoltre sono previste rigide quote di elettrificazione per le flotte aziendali.Per il manager, queste misure non giovano ai consumatori, né all'industria, né all'ambiente. Il rischio è una dipendenza strategica se parti chiave della filiera verranno localizzate fuori dall'Europa.La risposta BMW: neutralità tecnologicaZipse rivendica il modello seguito dal gruppo: un approccio tecnologicamente neutrale che consente di aumentare il peso di elettriche e plug-in hybrid, mantenendo anche le motorizzazioni tradizionali e riducendo le emissioni.Abbiamo superato ancora una volta gli obiettivi UE sulle emissioni di CO2. Nel 2025 con un margine di 2,9 grammi, scendendo sotto i 90 g/km in Europa. Un risultato ottenuto senza pooling o medie pluriennali. Germania, competitività in caloInfine, l'altro affondo: la perdita di competitività della Germania. Rappresenta ancora un polo industriale centrale, ma sta perdendo terreno.Oltre ai costi energetici e del lavoro più elevati, Zipse accusa Bruxelles: Non premia innovazione ed esportazioni, ma spinge verso la riduzione delle dimensioni aziendali, sostituendo il mercato con divieti e protezionismo.
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BYD vuole le fabbriche europee: Stellantis nel mirino, Maserati "molto interessante

4 Ruote - Mag 13,2026
Arrivano nuove conferme sulle mire dei cinesi in Europa e, in particolare, di BYD, tra i costruttori del Dragone più chiacchierati quando si parla di possibili accordi per acquisire o condividere impianti di assemblaggio.Stella Li, vice presidente del costruttore di Shenzhen e responsabile delle attività internazionali, ha confermato trattative in corso con diverse Case europee, tra cui Stellantis, per rilevare stabilimenti sottoutilizzati. Le attività di scouting non riguardano solo la Germania, dove è emerso un possibile interesse per la Gläserne Manufaktur di Volkswagen a Dresda: l'analisi coinvolge vari Paesi, tra cui anche l'Italia."Non stiamo parlando solo con Stellantis, ma anche con altre aziende", ha dichiarato Li in un colloquio con Bloomberg, a margine del convegno "Future of the Car" del Financial Times a Londra. "Stiamo cercando qualsiasi stabilimento disponibile in Europa perché vogliamo sfruttare questa capacità produttiva inutilizzata", ha aggiunto. Le visite in Italia e l'interesse per MaseratiLe dichiarazioni della dirigente si inseriscono in un contesto di indiscrezioni sempre più insistenti sull'espansione dei costruttori cinesi e sulla disponibilità di gruppi europei a condividere impianti in sofferenza, per affrontare il tema della sovraccapacità produttiva. Un fenomeno che riguarda non solo Volkswagen, ma anche Ford e Nissan.Sul fronte delle collaborazioni, la direzione è già tracciata: lo dimostra l'ampliamento dell'intesa industriale tra Stellantis e Leapmotor, che porterà nuove produzioni a Saragozza e Madrid. Tuttavia, il gruppo potrebbe estendere ulteriormente il perimetro dei partner, come indicato dall'ad Antonio Filosa durante la prima giornata della conferenza del Financial Times.Li ha comunque precisato che BYD preferirebbe gestire direttamente gli impianti: una soluzione ritenuta "più semplice" rispetto alle joint venture. Al momento non sembrano esserci operazioni concrete. Alla domanda su una possibile visita allo stabilimento di Cassino, la dirigente ha confermato che i rappresentanti dell'azienda hanno già esaminato "molti impianti" in Europa. "L'Italia è nella rosa dei Paesi di interesse", ha aggiunto, sottolineando come, nel lungo periodo, anche la Francia possa risultare strategica grazie ai costi contenuti dell'energia elettrica.Oltre agli impianti, la ricerca si estende anche ai marchi legacy in difficoltà. Li ha definito brand come Maserati "molto interessanti", pur escludendo al momento operazioni di acquisizione. "Continuiamo a studiare la situazione, ma non abbiamo ancora intrapreso alcuna azione", ha precisato.BYD ha comunque deciso di accelerare la propria presenza in Europa, come dimostra anche il debutto del marchio premium Denza. In parallelo, procede il rafforzamento delle attività di Ricerca e Sviluppo con un'intensa campagna di assunzioni locali, anche a discapito di concorrenti come Porsche e Mercedes: "Stiamo assumendo molto personale per la R&S nel Regno Unito, in Francia e in altre regioni", ha concluso Li.
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Lamborghini Revuelto, 63 esemplari solo per il Nord America

4 Ruote - Mag 13,2026
Lamborghini ha presentato per il mercato del Nord America (che comprende Stati Uniti e Canada) la Revuelto NA63, few-off della sua nuova sportiva ibrida, nata per rendere omaggio al suo mercato più importante per volumi di vendita. NA come Nord America, 63 come l'anno 1963, quello della fondazione della Casa di Sant'Agata Bolognese. E 63 come il numero di esemplari in cui verrà prodotta questa serie speciale della Revuelto. Quattro livree diverseLa Lamborghini Revuelto NA63 sarà disponibile con una livrea esclusiva con strisce bicolore lungo il cofano anteriore, abbinate a dettagli coordinati su minigonne laterali, profili dello splitter anteriore ed elementi dell'ala del diffusore posteriore. Completa la personalizzazione la grafica 63 sulle portiere. La prima delle quattro configurazioni previste si ispira alla bandiera statunitense e prevede la carrozzeria in Blu Marinus, con le strisce sono in Rosso Mut e Bianco Monocerus opaco. In alternativa sono disponibili le configurazioni con carrozzeria Grigio Serget ed elementi Blu Royal e Bianco Monocerus; Bianco Sideralis con dettagli Rosso Mars e Blu Royal; carrozzeria Grigio Acheso con accenti Nero Nemesis e Arancio Xanto. Nessuna novità per il V12Dal punto di vista meccanico e telaistico, la Revuelto NA63 è identica alla versione "normale", con il V12 aspirato abbinato al sistema ibrido sviluppato da Lamborghini, per una potenza di sistema di 1.015 CV e 807 Nm di coppia massima. La Revuelto scatta da ferma a 100 km/h in 2,5 secondi e supera i 350 km/h di velocità massima.
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Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte, gomme fumanti nei test: il debutto è imminente

4 Ruote - Mag 13,2026
In attesa della presentazione ufficiale del 19 maggio, Mercedes-Benz ha tornato a mostrare la Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte, ancora con carrozzeria camuffata. Per l'occasione è stata coinvolta Doriane Pin, campionessa della F1 Academy e oggi pilota al simulatore del Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team. Piattaforma AMG-EA e tecnologia AMG RACE ENGINEERInsieme al CEO Ola Källenius, Doriane ha avuto modo di provare la nuova sportiva elettrica, di cui abbiamo già scoperto i dettagli dell'abitacolo. Costruita sulla inedita piattaforma AMG-EA, con motori a flusso assiale, la berlina punta a prestazioni elevate anche in pista grazie alla nuova gestione della dinamica di guida AMG RACE ENGINEER.Resta da capire se, come suggeriscono foto spia e indiscrezioni, Mercedes-Benz proporrà sia una versione endotermica sia una elettrica: i dettagli completi saranno svelati nei prossimi giorni.
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Seat Ibiza e Arona 2026, cosa cambia: nuovi colori e dotazioni

4 Ruote - Mag 13,2026
Aggiornate all'inizio di marzo, le Seat Ibiza e Arona completano la gamma con l'introduzione di due nuove colorazioni per la carrozzeria, Liminal (rosso) e Hypnotic (giallo), che si aggiungono alle sette già disponibili a listino. Nessuna novità per quanto riguarda le motorizzazioni, ma cresce la dotazione di serie, che include l'High Beam Assist (abbaglianti automatici) e lo specchietto retrovisore elettrocromatico.Le versioni sportive FR aggiungono i sedili sportivi in tessuto Nuance; su Ibiza FR arrivano anche i fari full LED con firma luminosa, mentre su Arona debutta il sistema di parcheggio con sensori anteriori e posteriori abbinati alla telecamera di retromarcia. Arrivano i nuovi FR PackLa razionalizzazione della gamma introduce anche pacchetti dedicati, in particolare per le versioni FR. L'FR Pack per Ibiza (3.110 euro, in promozione a 1.365 euro) include la strumentazione digitale da 10,25", l'infotainment con navigatore da 9,2", i sedili anteriori sportivi avvolgenti, i cerchi di lega da 18" e le bocchette di aerazione retroilluminate.Per Arona, l'FR Pack (3.695 euro, in promozione a 1.610 euro) aggiunge il Safe Drive Pack M (con cruise control adattivo) e il sistema di ingresso e avviamento senza chiave. I prezzi di Ibiza e AronaIbiza è disponibile con motorizzazioni benzina da 80 a 150 CV, con prezzi a partire da 16.000 euro. Arona, invece, propone unità benzina da 95 a 150 CV, con un listino che parte da 22.350 euro.
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Auto, lallarme dalla Germania: 225 mila posti a rischio entro il 2035

4 Ruote - Mag 13,2026
Dalla Germania arriva un nuovo allarme sull'impatto occupazionale delle attuali politiche dell'Unione europea sull'industria automobilistica. A lanciarlo è stata Hildegard Müller (foto sotto), presidente dell'associazione di settore VDA (Verband der Automobilindustrie), in un intervento pubblicato su alcune testate del gruppo editoriale RND."Purtroppo, sulla base dei calcoli attuali, dobbiamo presumere che entro il 2035 andranno persi 225.000 posti di lavoro", ha scritto Müller, aggiornando al rialzo le precedenti stime. In passato, infatti, la VDA prevedeva la perdita di 190 mila occupati tra il 2019 e la metà del prossimo decennio. I lavoratori più colpiti nell'autoLe nuove proiezioni indicano quindi circa 35 mila posti in più destinati a scomparire nei prossimi anni. L'emorragia occupazionale è già in atto: il comparto automotive, pilastro del tessuto industriale tedesco, ha perso circa 100 mila lavoratori tra il 2019 e il 2025.A subire i contraccolpi maggiori sono e saranno soprattutto i fornitori. Secondo Müller, la causa principale è la transizione dai motori termici alla mobilità elettrica. In particolare, le politiche europee e il bando delle endotermiche metterebbero a rischio circa 50 mila posti.Accanto alla transizione tecnologica, la VDA sottolinea anche una grave e persistente crisi di competitività della Germania e dell'intera Europa. "Le condizioni stanno peggiorando sensibilmente", ha aggiunto Müller, citando tra i fattori critici il peso del fisco, l'aumento dei costi energetici, il costo del lavoro e un'eccessiva burocrazia.Per salvaguardare l'occupazione, la presidente propone un approccio più aperto alle tecnologie alternative all'elettrico, tra cui l'ibrido plug-in, i range extender e i carburanti rinnovabili. A Bruxelles si chiede maggiore flessibilità, mentre al governo tedesco viene sollecitato un intervento per rafforzare la competitività del sistema Paese. Perché la VDA lancia l'allarmeL'intervento di Müller si inserisce in un contesto politico particolarmente delicato. L'attenzione è focalizzata su Bruxelles e sulle iniziative legislative del Partito popolare europeo.L'eurodeputato Massimiliano Salini (foto sopra) ha presentato una bozza di relazione con emendamenti alla proposta della Commissione Ue di revisione del regolamento sulle emissioni per autovetture e veicoli commerciali leggeri.Tra i punti principali figurano un adeguamento degli obiettivi di riduzione della CO2 alle condizioni di mercato e un maggiore riconoscimento dei carburanti rinnovabili. La proposta prevede, per i veicoli commerciali leggeri, un taglio del 30% entro il 2030 e dell'80% entro il 2035. Per le auto, invece, restano invariati i target del 55% al 2030 e del 90% al 2035, ma con un peso maggiore dei carburanti rinnovabili previsti dalla direttiva RED III.In particolare, si propone il riconoscimento immediato di queste soluzioni con una quota del 10%, rispetto al 3% indicato dalla Commissione europea.La proposta ha ricevuto il sostegno di alcune associazioni italiane, tra cui Assogasliquidi. Il presidente Matteo Cimenti ha espresso soddisfazione, sottolineando come venga finalmente rispettato il principio di neutralità tecnologica, con una valorizzazione più ampia dei carburanti rinnovabili.Il testo sarà ora esaminato dalla Commissione ENVI del Parlamento europeo e successivamente dall'Assemblea plenaria. Tuttavia, la bozza ha già acceso le prime tensioni tra i gruppi della maggioranza, composta da PPE, S&D e Renew Europe.
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Benzina, rialzi a sorpresa: in autostrada sale oltre i 2 euro

4 Ruote - Mag 13,2026
Il prezzo della benzina alla pompa torna a salire dopo cinque giorni di lieve ribasso e in autostrada supera di nuovo i 2 euro al litro in modalità self service. Il rincaro, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, è legato al terzo deciso rialzo consecutivo della quotazione internazionale. Il diesel, invece, resta in calo.Nel dettaglio, la mattina del 13 maggio la benzina self service sulla rete stradale si attesta a 1,930 euro/litro (+1 millesimo rispetto a ieri), mentre il gasolio scende a 1,992 euro/litro (-5). Il GPL cala a 0,811 euro/litro (-1) e il metano a 1,566 euro/kg (-1).In autostrada, la benzina fai-da-te sale a 2,004 euro/litro (+5), il diesel scende a 2,068 euro/litro (-5), il GPL a 0,918 euro/litro (-1) e il metano resta stabile a 1,596 euro/kg.Sempre secondo Staffetta Quotidiana, IP e Q8 hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina, mentre Tamoil ha applicato un rialzo di due centesimi sulla benzina e una riduzione di due centesimi sul gasolio. Modalità di vendita e marchiLe medie dei prezzi praticati, elaborate sulla base dei dati comunicati dai gestori all'Osservatorio del Mimit, indicano:benzina self service a 1,930 euro/litro (compagnie 1,933, pompe bianche 1,925)gasolio a 2,000 euro/litro (compagnie 2,001, pompe bianche 1,997)Al servito si rilevano:benzina a 2,067 euro/litro (compagnie 2,106, pompe bianche 1,993)gasolio a 2,139 euro/litro (compagnie 2,178, pompe bianche 2,065)GPL a 0,819 euro/litro (compagnie 0,831, pompe bianche 0,807)metano a 1,568 euro/kg (compagnie 1,568, pompe bianche 1,567)GNL a 1,466 euro/kg (compagnie 1,485, pompe bianche 1,452)Prezzi per marchioTra i principali marchi, Eni registra:benzina self a 1,943 euro/litro (2,147 al servito)gasolio a 1,990 euro/litro (2,202)Seguono:IP: benzina 1,931 (2,099), gasolio 2,010 (2,179)Q8: benzina 1,931 (2,095), gasolio 2,002 (2,177)Tamoil: benzina 1,921 (1,999), gasolio 1,994 (2,080)
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Jaguar elettrica, dal rosa al nome ufficiale: Type 01, la GT da 1.000 CV

4 Ruote - Mag 13,2026
Dopo le polemiche sulla cosiddetta  "Jaguar rosa" - che, tra le altre conseguenze, avrebbero portato alla defenestrazione dello storico designer della Casa inglese, Gerry McGovern - Jaguar ha confermato il nome definitivo della sua nuova GT elettrica a quattro porte: la vettura del rilancio si chiamerà Type 01. La versione definitiva del modello, che abbiamo già guidato in anteprima, verrà svelata nel corso del 2026. Tradizione e futuroIl nome, spiega la Casa in una nota, richiama la tradizione delle Type, ma ribadisce anche il ruolo di apripista affidato a quest'auto. Lo 0 sottolinea la propulsione a zero emissioni, mentre 1 indica il primo modello del nuovo corso di Gaydon.I nostri ingegneri hanno progettato un'auto che si distingue da qualsiasi altra elettrica per aspetto e carattere di guida, pur riflettendo la sua origine unica, spiega Rawdon Glover, direttore del marchio. Il nome Type 01 fa parte di questa storia: per me lo zero rappresenta anche un completo reset del brand. Oltre 1.000 CVSul piano tecnico, la Jaguar Type 01 adotta un powertrain con tre motori elettrici, in grado di erogare oltre 1.000 CV e più di 1.300 Nm di coppia.La carrozzeria utilizza un'architettura inedita, con la sigla Type 01 posizionata tra cofano e parabrezza. I primi prototipi della nuova GT elettrica scenderanno in strada a Monaco, con livrea camouflage, nel prossimo fine settimana in occasione del Gran Premio di Formula E.
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