Stellantis - A Torino l'incontro con i fornitori: presenti in 450

4 Ruote - Apr 02,2025
Stellantis ha ospitato l'edizione 2025 della convention dei fornitori europei nello storico Heritage Hub di Mirafiori, a Torino. L'evento ha visto la partecipazione della prima linea manageriale del gruppo automobilistico, guidata dal responsabile acquisti Maxime Picat e dal numero uno europeo Jean-Philippe Imparato, e l'adesione di circa  450 aziende di componentistica, con le relative associazioni di rappresentanza. Secondo l'azienda, l'appuntamento è servito per "condividere alcuni punti essenziali per lo sviluppo della regione" europea e per rafforzare il rapporto tra le parti. "Sullo sfondo dell'incertezza che caratterizza il settore automobilistico, e in particolare quello europeo, Stellantis ha messo a punto un piano d'azione ambizioso per costruire il proprio successo nel 2025 e negli anni a venire", ha detto Imparato. "Il piano prevede un'organizzazione semplificata, più agile ed efficiente, non meno di quattordici nuovi prodotti di punta tra il 2024 e il 2025 in Europa e la volontà di unire le forze stabilendo rapporti più solidi con tutti i partner, compresi i fornitori, per garantire il futuro di un settore strategico". Un evento tra prove e programmi. Stellantis non ha solo illustrato i suoi piani per l'Europa, ma ha anche concesso ai partecipanti di provare diverse novità. Inoltre, stando sempre a quanto comunicato dal gruppo, è stato sottolineato l'impegno "a favore dell'innovazione del software e dell'eccellenza qualitativa come fattori essenziali nel percorso per diventare la casa automobilistica che offre la migliore customer experience", nonché "il ruolo fondamentale svolto dai fornitori nel portare a termine la missione di Stellantis". "Crediamo che il nostro successo si fondi sulla solidità delle partnership con i fornitori e gli stakeholder", ha spiegato Picat. "Lavorando insieme possiamo sviluppare e lanciare sul mercato prodotti innovativi in grado di soddisfare la richiesta di qualità e accessibilità da parte dei clienti. Oggi non solo il nostro business è in crescita, ma guidiamo insieme il mercato da una posizione di leadership condividendo una visione basata su eccellenza, innovazione tecnologica e soddisfazione del cliente".Le nuove uscite. Intanto, il gruppo ha anche sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali (esclusa la Fiom-Cgil) per agevolare  le uscite volontarie di 350 dipendenti in Campania, di cui 50 a Pratola Serra e 300 a Pomigliano. Per Stellantis, si tratta di un processo "di accompagnamento alla pensione per i dipendenti con maggiore anzianità aziendale", coerente con il Piano per l'Italia che prevede anche un ricambio generazionale della forza lavoro: "Un esempio concreto è l'annuncio nelle scorse settimane di oltre un centinaio di assunzioni nello stabilimento di Atessa, in Abruzzo, a partire dal mese di aprile", spiega il costruttore, sottolineando che "l'obiettivo del Piano è l'aumento dei modelli in produzione, elettrici e ibridi, e la complessiva salvaguardia dei livelli occupazionali in linea con gli investimenti, avviando altresì processi di inserimento, aggiornamento e riqualificazione delle persone".
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Audi Sport - Racing Legends, ora i miti da corsa si possono comprare

4 Ruote - Apr 02,2025
Audi Sport ha deciso di offrire ai collezionisti la possibilità di acquistare due esclusivi esemplari da corsa e lanciare il programma Audi Sport Racing Legends, che sarà presentato al pubblico in tre eventi internazionali: il Jim Clark Revival di Hockenheim (9-11 Maggio), Le Mans Classic (3-6 Luglio) e il Goodwood Festival of Speed (10-13 luglio). WEC e DTM per collezionisti. Le prime due auto che saranno proposte sul mercato sono la R18 e-tron quattro e la RS 5 DTM. La R18 telaio 107 con motore diesel ibrido ha conquistato nel 2012 la vittoria nella gara di Spa del campionato WEC con l'equipaggio Dumas-Duval-Genè, mentre la RS 5 telaio 207 ha vinto la gara di Hockenheim del campionato 2015 con Timo Scheider. Entrambi gli esemplari conservano la livrea originale e sono pronti per tornare tra i cordoli dopo un completo restauro. Attraverso il programma Racing Legends Audi Sport offrirà ai clienti supporto in occasione degli eventi, programmi di manutenzione personalizzata e, soprattutto, fornirà tutti i ricambi necessari per mantenere le vetture al massimo livello.
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Lotus - Le varianti 2025 di Eletre ed Emeya

4 Ruote - Apr 02,2025
Le Lotus Eletre ed Emeya vengono aggiornate per il 2025 con novità che riguardano dotazioni, combinazioni di accessori e particolari di finitura. In attesa di conoscere le specifiche per il mercato italiano il marchio inglese, oggi di proprietà cinese, ha fornito le prime indicazioni generali. Le consegne sono previste per l'estate. Due potenze e quattro allestimenti. Le elettriche Lotus cambiano denominazione: le motorizzazioni a trazione integrale elettrica sono ora contraddistinte dalle sigle 600 (612 CV e batteria da 112 kWh) e 900 (918 CV e batteria da 102 kWh), mentre gli allestimenti sono ora chiamati GT, GT SE, Sport SE e Sport Carbon, recuperando le sigle storiche del passato. Le varianti 600 sono offerte nelle prime tre versioni, mentre le 900 sono disponibili solo come Sport e Sport Carbon. Tra le novità troviamo anche nuove opzioni di verniciatura della Eletre con le tinte Zenith White e Akoya White e gli interni Quartz e Jasper combinati con il tessuto Lotuswear Performance Fabric. Sotto i 3 secondi per raggiungere i 100 km/h. Le prestazioni sono uno degli elementi cardine dell'offerta Lotus in questo segmento: la Emeya 600 tocca i 100 km/h da fermo in 4,15 secondi (4,5 per la Eletre) e la velocità massima è pari a 255 km/h (250 per la Eletre), mentre la Emeya 900 fa ancora meglio in accelerazione con un dato ufficiale di 2,78 secondi (2,95 secondi per la Eletre). L'autonomia raggiunge i 606 km sugli allestimenti più efficienti, mentre la ricarica a 400 kW della Emeya permette di passare dal 10 all'80% in 14 minuti (20 minuti a 350 kW per la Eletre).
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Auto elettriche - Nasce la rete di ricarica europea Spark Alliance

4 Ruote - Apr 02,2025
Quattro tra i principali operatori europei per la ricarica di veicoli elettrici Atlante, Electra, Fastned e Ionity hanno annunciato la Spark Alliance, collaborazione che nasce con l'obiettivo di semplificare le procedure alle colonnine per i possessori di auto elettriche. Il network integra oltre 1.700 stazioni in 25 Paesi di tutta Europa, per un totale di più di 11.000 punti di ricarica ad alta potenza, alimentati al 100% da energie rinnovabili. Una sola app. Tra i punti di forza del progetto c'è l'accesso unificato, volto a semplificare la vita degli automobilisti: indipendentemente dalla marca e dal modello della propria auto, gli utenti potranno infatti utilizzare l'app di uno dei quattro gestori per accedere all'intero network, senza necessità di registrazioni aggiuntive o nuove applicazioni da installare sul telefono. All'interno dei route planner di ognuno dei partner della Spark Alliance saranno inoltre visibili le colonnine degli altri operatori. solo l'inizio. L'accesso semplificato a un network comune è solo il primo passo per la Spark Alliance. Stefano Terranova, ceo di Atlante, spiega che in futuro ci saranno "ulteriori iniziative per rendere l'accesso alla ricarica pubblica affidabile e di alta qualità sempre più semplice, trasparente e sicuro.
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Tesla - Consegne in calo del 13% nel primo trimestre

4 Ruote - Apr 02,2025
La Tesla ha pubblicato i numeri sulle consegne del primo trimestre: a livello globale, l'azienda americana ha spedito ai suoi clienti 336.681 veicoli, il 13% circa in meno rispetto al pari periodo dell'anno scorso. Il dato è molto al di sotto delle attese degli analisti di Borsa, che si aspettavano consegne trimestrali tra i 360.000 e i 370.000 veicoli, e perfino delle 378 mila unità ipotizzate dalla stessa Tesla in base al consenso dei suoi esperti. Se poi si confronta il primo trimeste con gli ultimi tre mesi del 2024, il quadro delle consegne è ancora più negativo: -32,1%. Male anche la produzione. In forte calo risultano anche i volumi produttivi che, spesso e volentieri, forniscono delle chiare indicazioni sull'andamento delle attività commerciali future. Nel primo trimestre, le fabbriche dell'azienda americana hanno sfornato 362.615 veicoli, per un calo del 16,3% rispetto al pari periodo dell'anno scorso e del 21,1% sull'ultimo trimestre del 2024. Insomma, i dati ufficiali confermano i timori espressi da esperti e analisti sull'impatto di fattori quali il passaggio alla nuova generazione dei modelli più popolari della Tesla (Model 3 e Y) e anche l'effetto dell'eccessiva esposizione politica dell'amministratore delegato, Elon Musk.
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Tesla - Rafforzata la sicurezza attorno alle concessionarie italiane

4 Ruote - Apr 02,2025
Secondo quanto riferisce il quotidiano inglese Guardian, il ministero dell'Interno italiano ha diramato una circolare alle forze dell'ordine invitandole a "incrementare la sicurezza presso i quattordici concessionari della Tesla presenti sul nostro territorio. La circolare, riferisce una fonte del ministero, è stata inviata per aumentare l'allerta in merito a possibili proteste che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni. L'incendio di Roma. La comunicazione arriva dopo il rogo divampato nella notte tra domenica e lunedì nella concessionaria della Tesla di via Serracapriola a Torre Angela, nel quale sono andate a fuoco diciassette autovetture. Sull'incidente sta indagando la Digos, che al momento non ha escluso nessuna possibilità. Elon Musk, ceo della Casa americana, ha già bollato l'incendio come "un atto di terrorismo.
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DS N8 - La (prima) speranza per il rilancio di Melfi

4 Ruote - Apr 02,2025
Della DS N8 si conoscono ormai tutti i dettagli: motorizzazioni, allestimenti e prezzi. Arriverà nelle concessionarie a settembre, ma già oggi è stata aperta la raccolta ordini e l'impianto cui è stata assegnata ha iniziato a sfornare i primi esemplari. Parliamo della fabbrica di Melfi, in Basilicata, un sito alle prese da anni con un forte calo dei volumi (Jeep Compass e Renegade sono alla fine del loro ciclo di vita, mentre la Fiat 500X è quasi fuori produzione) e ora nel pieno di una fase di rilancio grazie all'arrivo di sette novità.  Si parte dalla francese. I numeri, come al solito, forniscono un quadro esaustivo del periodo di difficoltà affontato dall'impianto lucano. Quattroruote ha avuto la possibilità di visitare la fabbrica e, in particolare, il suo cuore pulsante: l'unità di montaggio. Ebbene, attualmente la linea opera su un solo turno lavorativo di sette ore (alla lastratura e alla verniciatura i turni sono invece due) e sforna appena 170 vetture al giorno: come detto, si tratta per lo più di Jeep Compass e Renegade e di qualche unità della Fiat 500X. Inoltre, è iniziato l'assemblaggio proprio della DS N8. Nell'attuale fase, se ne producono 10-12 ogni giorno. La cifra è ancora esigua, ma è comprensibile: il nuovo modello non arriverà nelle concessionarie prima di settembre e gli ordini sono stati aperti poche settimane fa, più che altro per intercettare la domanda di canali come il il noleggio e le flotte aziendali. Per quanto bassi, i volumi attuali sono comunque importanti per garantire il necessario addestramento alla forza lavoro. In sostanza, meglio una "salita produttiva soft" che una rapida, ancor più se si considerano tutte le novità di processo legate al nuovo modello. Infatti, a Melfi è stato avviato circa un anno e mezzo fa l'assemblaggio dei pacchi batteria: le celle arrivano dall'esterno e poi vengono inserite in apposite strutture portanti prodotte internamente. Il confronto con il passato. Una cosa è certa: gli attuali volumi totali e la dimensione della forza lavoro sono lontani dai record del passato. Le 170 automobili odierne si confrontano con anni in cui la catena di montaggio sfornava fino a 450 vetture al giorno su un singolo turno. Inoltre, oggi Melfi impiega oggi circa 5 mila persone, quasi 2 mila in meno rispetto al record di oltre 7 mila raggiunto quando Sergio Marchionne decise di portare nello stabilimento lucano le prime produzioni all'estero della Jeep (prima la Renegade e poi la Compass). Bastano poi i volumi per comprendere le difficoltà di una fabbrica che rappresenta un importante sbocco occupazionale per l'intera area circostante e per diverse regioni (al massimo della sua operatività dava lavoro perfino a persone in arrivo dalla Calabria o dalla Sicilia). Il 2024, secondo i dati della Fim-Cils, è stato un anno nero per Melfi, con poco più di 108 mila veicoli prodotti, ben il 63,5% in meno rispetto al 2023. Eppure, l'impianto lucano ha una storia importante alle sue spalle: è stato l'ultimo grande stabilimento realizzato dal gruppo Fiat (l'inaugurazione risale al 1993) e il primo improntato alle nuove metodologie della produzione snella, ha sfornato modelli cruciali per il rilancio del Lingotto, come le Fiat Punto e Grande Punto e le Lancia Ypsilon. Inoltre, è stato l'architrave del sistema World Class Manufacturing (voluto da Marchionne e oggi abbandonato per non si sa per quali motivi) e il primo sito estero a produrre modelli del marchio Jeep.Le strategie di DS. Oggi, Melfi è il primo impianto italiano a sofrnare modelli DS. Il debutto, come detto, è affidato alla DS N8 (tra l'altro assegnata a Melfi già a maggio 2021, poco dopo il perfezionamento della fusione tra FCA e PSA), ma sarà seguita tra pochi mesi da altri sei modelli. Se l'ammiraglia del marchio francese sarà solo elettrica, tutte le altre vetture saranno sia a batteria, sia ibride: la nuova Jeep Compass entro la fine dell'anno, un altro modello DS nel 2026 e quindi un'altra ammiraglia per la Lancia, la Gamma. Tutte le vetture saranno cruciali per raggiungere l'obiettivo (indicato da Jean-Philippe Imparato, responsabile per l'Europa di Stellantis) di riportare Melfi a produrre almeno 200 mila auto l'anno. Ovviamente, molto dipenderà dall'andamento del mercato delle elettriche, ma la decisione del gruppo di portare in Basilicata anche la piattaforma multi-energia Stla Medium e quindi le ibride rappresenta una speranza concreta di rilancio. Fare previsioni è oltremodo difficile e complesso: in ogni caso, la N8 rappresenta una delle prime speranze per Melfi e, soprattutto, l'opportunità per la DS di rilanciare le sue fortune, in primis in Italia. L'ammiraglia, infatti, non è solo la "testimonianza di un know-how premium" o la chanche di aumentare la notorietà del marchio, ma è anche il tassello necessario per sostenere un ritorno alla crescita dei volumi. La N8, che quest'anno sarà accompagnata da un altro lancio (il modello non è ancora stato precisato, ma dovrebbe essere la nuova generazione della DS 4) dovrà supportare un ritorno alla crescita per il marchio, anche in Italia: il management conta di passare dalle 6 mila immatricolazioni del 2024 a 7.500 nel 2025 (per il 55% nel canale B2B e questo spiega perché sono stati già aperti gli ordini della nuova ammiraglia), consolidando una presenza che attualmente ha una penetrazione dello 0,5% (2,5% nella fascia alta). Per il 2026 si sale, invece, a 8.500 vetture, per crescere ulteriormente negli anni successivi. Insomma, Melfi è destinata a tornare al centro del mondo dell'auto europeo, a patto che il mercato e la domanda non le voltino le spalle.
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Auto elettriche - XTrolley, power bank portatile per mini rabbocchi demergenza

4 Ruote - Apr 02,2025
Il concetto base della batteria esterna XTrolley, presentata oggi dalla startup italiana Next, è analogo a quello delle power bank portatili per smartphone: in situazioni d'emergenza, ossia quando l'autonomia scarseggia e non ci sono colonnine pubbliche nei paraggi, dà qualche chilometro di percorrenza in più alle auto elettriche, giusto il tempo di arrivare alla presa di corrente più vicina. La versione standard ha una capacità di 2 kWh e una potenza di 3,7 kW: ovviamente, la boccata di elettroni varia in base al consumo della vettura e al contesto (città, statale, autostrada), ma è ragionevole ipotizzare un'iniezione di una decina di km a salire. La XTrolley standard costa 1.950 euro, si può preordinare con 100 euro sulla pagina web dedicata e verrà consegnata entro marzo 2026. Da portare in auto. Alto 71 cm, largo 35 e profondo 30, il Next XTrolley da 25 kg con 8 kg di batteria (ingombri e peso da considerare nei propri calcoli, visto che lo si trasporta in macchina) è formato da un corpo centrale con cablaggi e inverter monofase bidirezionale da 96 volt: si attiva con app dedicata e gestisce il rabbocco di elettroni in base alla temperatura. Volendo, serve anche per ricaricare bici elettriche e attrezzature da campeggio, essendo dotato di prese Schuko 16A, Type 2 MODE 3, 12V e USB di tipo A e C. Con sovrapprezzo, sono disponibili versioni più capaci, sino a un massimo di 7,2 kWh di capacità e 7,4 kW di potenza.
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Lamborghini Temerario - Quota di volo 10.000! - VIDEO

4 Ruote - Apr 02,2025
Attorno ai settemila, che di per sé è un signor regime, potresti già ritenerti soddisfatto e con la mano destra, inconsciamente, vai a cercare il paddle per salire al rapporto superiore. Se però ti dicono che il bello inizia proprio da lì, allora ci credi e vai a esplorare quote di volo più uniche che rare nel panorama motoristico, a meno che non si parli di competizioni: otto, nove, diecimila giri! Un crescendo incessante, troncato brutalmente soltanto dal limitatore, che rappresenta la cifra (anzi, una delle cifre) dell'L411, ossia l'inedito cuore della nuova Lamborghini Temerario.Abbiamo infatti avuto l'onore di provare in anteprima assoluta un esemplare di pre-produzione e, per tutti quelli che ah, ma il V10 oppure epperò è ibrida, state sereni e togliete la fascia nera al braccio. Certo, del dieci cilindri aspirato conserveremo tanti bei ricordi, ché dai primi anni duemila a oggi ha rappresentato un terzo dell'intera storia della Lamborghini; ma in onore del suo erede, nonché per la vettura che lo accoglie, a Sant'Agata Bolognese hanno saputo apparecchiare una tavola ricchissima di contenuti. La Temerario, semplificando al massimo, è una Revuelto in miniatura dalla quale differisce, ovviamente, per il motore termico V8 anziché V12; del resto, anche lei è plug-in ibrida, condivide la stessa batteria lunga e stretta da 3,8 kWh alloggiata nel tunnel centrale, nonché i tre motori elettrici a flusso assiale da 110 kW ciascuno, due davanti per realizzare la trazione integrale e uno posteriore fra motore e cambio. Cosa cambia, dunque? La missione delle tre macchine a batteria: le anteriori sono calibrate in modo da favorire l'handling e il divertimento di guida (operano torque vectoring e c'è un'inedita modalità drift), mentre quella posteriore è installata in posizione P1 e non P2/P3 come sulla Revuelto, cioè direttamente sull'albero motore. Questo per un preciso scopo: colmare con la spinta istantanea dell'elettrico quel vuoto che, inevitabilmente, avrebbe il V8 sovralimentato, considerate le dimensioni extra large delle due turbine IHI che lavorano a 2,3 bar di pressione. L'idea dei tecnici di Sant'Agata, insomma, era quella di fondere in un unico powertrain la coppia di un sovralimentato con l'allungo e la risposta affilata di un aspirato ad alti regimi.   Della riuscita di questa missione mi accorgo dopo aver percorso pochi metri sulla pista di Modena (che non è Spa Francorchamps, ma per un primo assaggio va bene) iniziando a infilare una marcia dietro l'altra. Quello che più mi ha impressionato è la rapidità con cui la Temerario esce dalle curve, nonché l'assurda velocità nel divorare centinaia di metri d'asfalto in un batter di ciglia (0-100 in 27 e 0-200 in 71): fra i due motori elettrici che ti tirano fuori e le due enormi ruote posteriori (con battistrada ben in vista, lo scasso del paraurti posteriore è meraviglioso) che spingono una volta che le due turbine lavorano a pieno regime, l'esperienza è davvero straordinaria. D'altronde, va ricordato, qui sotto ci sono la bellezza di 920 cavalli combinati, di cui 800 espressi soltanto dal 4 litri. Il cui suono è quello caratteristico dei V8 ad albero piatto, con quella timbrica metallica e scorbutica già nota dalle parti di Maranello, e i tecnici della Lamborghini giurano che sarà ancor più incisivo rispetto a quello che ho ascoltato a Modena: manca un 5% di fine tuning della vettura e parte delle calibrazioni finali interesseranno proprio il suono, con maggior presenza dell'aspirazione in cabina e l'effetto bubbling in rilascio. Comunque, l'aspetto insolito di tutta la faccenda - servisse sottolinearlo nuovamente - è sentire un V8 destinato alla produzione cantare a regimi così elevati, con una spinta che peraltro non accenna a calare nemmeno in zona rossa; da solo, vale il prezzo del biglietto. Il cambio Dct a 8 rapporti, lo stesso della Revuelto montato in posizione trasversale, è rapido e secco quanto basta in salita, mentre in scalata avrei preferito maggior incisività nell'accettare rapporti a regimi più elevati, per avere ancor più freno motore in staccata, sebbene gli enormi carboceramici anteriori da 410 mm con pinze a dieci pompanti svolgano egregiamente il loro lavoro. Non meno impressionante del motore, però, è tutta la parte telaistica. Se non ti dicessero che sotto alla nuova scocca d'alluminio c'è tutta quella complessità tecnica, che comporta circa 150-160 chili in più rispetto alla Huracán, manco te ne accorgeresti. La sensazione di agilità che offre la Temerario nel misto, durante i cambi di direzione e in inserimento di curva è davvero encomiabile. Mi è piaciuta moltissimo, poi, la sincerità di comportamento e la sensazione di poter mettere le ruote sempre ed esattamente dove vuoi tu: un pizzico di acceleratore in più fuori dalla curva e generi quel tanto che basta di sovrasterzo per uscire a ruote dritte; se ti ritrovi un po' troppo largo in percorrenza e vuoi chiudere la linea, basta alleggerire in filo e lei esegue in maniera puntuale e precisa, supportata da uno sterzo ottimamente calibrato: molto preciso, bello pronto, magari con un carico un filo leggero per i miei gusti, ma nel complesso un ottimo strumento di lavoro. Ultima nota a margine: per un uso quotidiano, che però non ho ancora sperimentato, la Temerario raccoglie tutte le buone cose introdotte sulla Revuelto: una dozzina di chilometri in Ev per uscire di casa senza svegliare il vicinato oppure per attraversare in modalità stealth il centro città; una cabina più ariosa, sia in larghezza sia in altezza (+ 34 mm per la testa), nonché la possibilità di sistemare smartphone, portafogli e altro nei vani portaoggetti, che prima latitavano; notevole, peraltro, il pozzetto anteriore da 110 litri (ci stanno due trolley) considerata la presenza dell'asse anteriore elettrificato. I presupposti per un altro decennio di successi, insomma, pare ci siano tutti
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Telepass - Nasce "Sempre", l'offerta per la mobilità integrata

4 Ruote - Apr 02,2025
Si chiama Sempre la nuova offerta della società Telepass: rispetto alla Base, la nuova soluzione aggiunge la possibilità di pagare il pieno di carburante oppure la ricarica elettrica, il bollo auto annuale (la tassa di proprietà regionale) e la revisione obbligatoria ministeriale. Inoltre, l'opzione permette di saldare il dovuto per la sosta negli stalli blu senza pagare un extra (richiesto, invece, dalla tariffa standard). Come app di mobilità integrata, dunque su smartphone, "Sempre" consente anche di farsi addebitare le tariffe del car sharing, così come del trasporto pubblico e dei treni, nonché dello skipass, per un totale di 22 servizi (accessibili anche tramite pagina web) oltre al telepedaggio. Quanto costa. Per chi aderisce a Sempre entro il 31 marzo 2026, il prezzo lancio è di 3,90 euro al mese, lo stesso importo del piano Base. Chi è già cliente può attivare la soluzione tramite app senza sovrapprezzo, mentre i nuovi utenti possono farlo tramite canale fisico (Telepass Store, Centri servizi, Vodafone Store, Eni Live convenzionati, banche) completando l'operazione in app, oppure in un unico passaggio su smartphone. L'iniziativa rientra in un progetto più ampio: Telepass (società del gruppo Mundys, specializzato in infrastrutture e servizi digitali per la mobilità) investirà infatti 500 milioni di euro in cinque anni per migliorare l'ecosistema della mobilità a favore di privati e aziende.
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Polestar 2 - Le novità del Model Year 2026

4 Ruote - Apr 02,2025
La Polestar presenta il Model Year 2026 della berlina sportiva 2: le novità riguardano principalmente la tecnologia di bordo, con l'arrivo di un processore Qualcomm Snapdragon per l'infotainment e la disponibilità dell'impianto audio premium firmato Bowers & Wilkins.  Nuovi accessori e pacchetti. La nuova cpu permette di migliorare i tempi di risposta dell'infotainment e di scaricare più rapidamente le app di bordo. Per quanto riguarda gli optional, debutta l'impianto audio Bowers & Wilkins (2.000 euro) da 1.350 Watt con 14 diffusori e dettagli esclusivi sui pannelli delle portiere anteriori. Le altre novità riguardano l'introduzione in gamma della tinta esterna Dune, che sostituisce la colorazione Jupiter, un nuovo disegno per i cerchi da 20 del pacchetto Performance e il rivestimento in MicroTech riciclato per il Plus Pack. A listino viene introdotto inoltre il Prime Pack (5.300 euro) che combina al suo interno il Pilot Pack, il Plus Pack e il Climate Pack (disponibili comunque singolarmente) a un prezzo più conveniente. Batteria già aggiornata. Con l'arrivo del MY26, la nuova batteria da 70 kWh della Catl adottata sul mercato italiano lo scorso anno viene introdotta su tutti i mercati in cui è commercializzata la versione Standard Range della 2, che da noi non è più disponibile. Questi accumulatori sostituiscono quelli da 69 kWh della LG e garantiscono un'autonomia omologata Wltp di 554 km, oltre alla possibilità di sfruttare la tecnologia Plug & Charge (già utilizzata sulla Polestar 3). I prezzi per l'Italia. Ecco il listino della nuova Polestar 2 MY26, che è già possibile ordinare sul sito ufficiale della Casa svedese:Polestar 2 Long Range Single Motor: 53.400 euroPolestar 2 Long Range Dual Motor: 57.400 euro
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Stati Uniti - Dazi, è arrivato il "Liberation Day"

4 Ruote - Apr 02,2025
arrivato il giorno dei dazi. O anche "Liberation Day", come lo chiama il suo ideatore, Donald Trump. Questa sera, alle 22 italiane, dal giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti potrebbe annunciare le tariffe reciproche sulle importazioni di merci negli Stati Uniti e quelle del 25% relative alle automobili prodotte fuori dal territorio Usa. bene usare il condizionale, perché Trump ci ha abituati a continui e repentini cambi di posizione, anche dell'ultimo minuto. Dazi immediati. Al momento non è chiaro su quali prodotti si concentreranno i nuovi dazi reciproci, e anche all'interno della stessa amministrazione Trump ci sono versioni discordanti. Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, ha sottolineato che coinvolgeranno solo una quindicina di paesi sporchi, che più di altri approfittano della bontà degli Usa: quali siano nello specifico, non è dato sapere. Lo stesso ha fatto il responsabile del tesoro Scott Bessent, che in un'intervista alla Fox ha parlato di dirty 15 senza entrare nei dettagli. Dal canto suo, Trump ha detto che i nuovi dazi saranno indiscriminati e si applicheranno a tutti i Paesi. L'entrata in vigore delle tariffe doganali sarà immediata, e questo è di fatto l'unico elemento certo fino a questo momento. Rischio escalation. L'Unione Europea, che nelle scorse settimane ha varato una serie di ritorsioni commerciali in risposta ai dazi su acciaio e alluminio del 12 marzo, non vuole rinunciare al canale diplomatico ma si prepara all'alternativa: la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha fatto sapere di aver pronto un piano di risposta molto duro nei confronti degli Stati Uniti: Non siamo stati noi a cominciare questo scontro, e siamo convinti che sia sbagliato, ma abbiamo il dovere di proteggere i nostri popoli e la nostra ricchezza. Abbiamo la forza di negoziare, ma anche la forza di reagire. Tra le ipotesi sul tavolo dei funzionari europei anche quella di chiudere completamente il mercato europeo ad aziende statunitensi di beni e servizi. Consapevoli che così facendo, in un'economia complessa e intrecciata come quella attuale, si corre il forte rischio di danneggiare anche sé stessi. La corsa all'auto. Nel frattempo, gli automobilisti americani corrono ai ripari prima che possano scattare aumenti incontrollati dei listini. Nel mese di marzo la Ford ha registrato immatricolazioni in aumento del 19%, la General Motors del 17%, la Hyundai del 13%, la BMW del 4%. Nel mercato delle ibride, in crescita anche negli Stati Uniti, la Toyota è cresciuta del +44% e la Casa dell'Ovale Blu del 33%.
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Eccentrica V12 - Diablo al quadrato

4 Ruote - Apr 02,2025
Migliorare il passato può essere visto come sacrilegio, ma quando lo si fa con rispetto e coerenza anche gli integralisti delle classiche possono mettere da parte (almeno un po') il loro spirito più conservatore. Perché quello che ha fatto la Eccentrica, startup nata da un'idea dell'imprenditore italiano (e vero petrolhead) Emanuel Colombini, è creare una supersportiva basata sulla Lamborghini Diablo prima serie che, nel pieno rispetto del progetto originale, ne ha migliorato notevolmente la fruibilità, incrementando anche sicurezza e prestazioni. L'auto che vedete in queste immagini è la Rose Phoenix, seconda vettura cliente creata in Valle d'Aosta, dove la Eccentrica V12 viene costruita dalla Podium Advanced Technologies partendo da un telaio Lamborghini spogliato di ogni sua componente, come ho potuto vedere durante la mia visita alla fabbrica di Pont-Saint-Martin. Missione qualità. "Abbiamo puntato molto sull'ingegnerizzazione - mi spiega Emanuel Colombini - con una riprogettazione approfondita delle componenti: abbiamo creato tantissime parti nuove puntando tutto sulla qualità costruttiva". E capire quanto questo progetto sia curato nel minimo dettaglio non è difficile: basta guardare gli interni, che sono stati ampiamente modificati per rendere la vettura molto più moderna, ma con un tocco rétro. Davanti al guidatore si staglia un nuovo cruscotto digitale con grafiche a pittogrammi anni 80-90, lo specchietto retrovisore è uno schermo touch con integrazione per smartphone e il sedile del guidatore è stato riposizionato per guadagnare spazio e allinearlo meglio alla pedaliera. Che sul modello originale era disassata rispetto al guidatore. Ha solo il Tcs. La carrozzeria è stata totalmente rifatta con nuovi pannelli di fibra di carbonio: lo studio BorromeoDeSilva ha firmato lo stile di questo restomod, evolvendo senza stravolgerle le linee tracciate da Marcello Gandini. "Abbiamo usato una certa delicatezza - spiega il designer Carlo Borromeo - nel capire dove mettere mano e come affrontare il progetto, ma questo ci ha permesso di mettere a frutto tutta l'esperienza che abbiamo accumulato negli ultimi anni nell'ambito dei restomod". Allargata e con un frontale totalmente rivisitato per creare una grande presa d'aria per il raffreddamento, la Eccentrica V12 si è evoluta rispetto ai primi rendering presentati nel 2023: il dettaglio più evidente sono le due "bocche" esagonali dietro il tetto della vettura che convogliano aria fresca nel motore. Il propulsore è lo stesso del modello originale, ma è stato modificato profondamente per garantire una migliore fruibilità, a partire dall'addio allo spinterogeno classico a favore di un moderno sistema elettronico gestito da una centralina di derivazione motorsport. Oltre che per incrementare la potenza fino a 550 CV e 560 Nm (insieme a tante altre modifiche meccaniche), con un'erogazione molto meno segmentata rispetto al modello originale a carburatori e un nuovo cambio a sei marce, con rapporti più corti, questa scelta è stata fatta per permettere ai futuri clienti un'esperienza d'utilizzo da auto moderna: sali, accendi e l'auto parte senza problemi. E per introdurre un sistema di controllo della trazione, unico "vezzo" elettronico di questa sportiva dura e pura, che pur aggiornandosi dal punto di vista dell'assetto e dell'impianto frenante non ha ceduto alle tentazioni del controllo di trazione e dell'Abs. Il guidatore avrà un rapporto "meccanico" con questo mezzo, come mi ha spiegato l'ex Lamborghini Maurizio Reggiani, coinvolto nel progetto per lo sviluppo della versione di (piccola) serie di questa sportiva: "Abbiamo deciso di proporre delle sospensioni regolabili dal punto di vista della rigidezza e abbiamo ridotto il peso della vettura di 40 chili, che per assurdo nella guida sono molto più percepibili rispetto ai 50 cavalli in più". Eccentrica sarà prodotta in soli 19 esemplari (molti dei quali già venduti), proposti al prezzo di 1,35 milioni di euro più tasse e donor car. 
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Mercato italiano - Si inverte il "rosso": a marzo +6,2%

4 Ruote - Apr 01,2025
Dopo sette mesi consecutivi in "rosso", a marzo il mercato italiano segna un'importante inversione di tendenza. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, il mese scorso sono state immatricolate 172.223 nuove autovetture, a fronte delle 162.140 al pari periodo di un anno fa. L'aumento è del 6,2%. Combinati con i dati dei due mesi precedenti, il primo trimestre del 2025 chiude con una flessione dell'1,6%, portando le registrazioni a quota 443.906 rispetto alle 451.320 dei primi tre mesi del 2024. Valori che rimangono comunque lontanissimi (-17,5%) dal periodo pre-Covid (2019). Stellantis. Nel mese di marzo il gruppo ha immatricolato 52.128 auto, per una flessione dello 0,92% rispetto a un anno fa. In forte crescita Alfa Romeo (3.916 immatricolazioni, +44,88%), Jeep (7.561 immatricolazioni, +7,08%), Opel (+10,32%) e Peugeot (+27,83%). In calo tutti gli altri brand: Citroën (6.210 immatricolazioni, -9,42%), DS (683 immatricolazioni, -6,82%), Fiat (16.637 targhe, -2,23%), Lancia (1.110 registrazioni, -77,09%) e Maserati (153 immatricolazioni, -56,16%). Gruppo Volkswagen. Situazione sostanzialmente stabile anche per il gruppo tedesco, che chiude il mese di marzo con 26.094 nuove immatricolazioni (+0,30%). Guadagnano posizioni Audi (6.327 registrazioni, +1,23%), Cupra (2.648 nuove targhe, +61,17%), Seat (+45,16%). In calo Volkswagen (12.027 nuove immatricolazioni, -9,92%), Skoda (3.538 targhe, -3,78%) e Lamborghini (53 targhe, -10,17%). Renault. Dati in crescita anche per il costruttore francese, con un +10,90% rispetto al mese di marzo del 2024: crescono sia Renault (8.647 immatricolazioni, +12,47%), sia Dacia (9.332 targhe, +9,48%).Toyota. Situazione pressoché invariata (-0,37%) per il gruppo delle Tre ellissi: sono 13.346 le immatricolazioni complessive, con la Toyota che registra un calo del -2,01% (12.693 nuove targhe) e la Lexus che mette a segno 653 registrazioni (+47,40%). BMW. Il costruttore bavarese ha registrato 8.266 immatricolazioni contro le 7.802 dell'anno scorso, per un incremento del 5,95%: nel dettaglio, il marchio BMW guadagna il 6,01% (6.857 nuove targhe) e Mini il 5,62% (1.409 immatricolazioni).Ford e Gruppo Hyundai. Con 7.455 nuove targhe, il mese di marzo dell'Ovale Blu segna un leggero aumento (+0,27%). In crescita la Hyundai, con 4.853 immatricolazioni (+4,16%), così come la consociata Kia (4.979 registrazioni, +10,60%). Mercedes-Benz. Il costruttore di Stoccarda registra 6.515 vetture e un +0,95%. Per la Stella a tre punte l'incremento è del 6,90% (6.457 auto), mentre la Smart è in forte calo con 58 immatricolazioni contro le 414 del 2024 (-85,99%).Le altre giapponesi. Alti e bassi per gli altri costruttori del Sol Levante: in crescita Nissan (6.438 auto, +22,86%), Suzuki (3.679, +8,59%), Honda (789, +3,54%) e Subaru (274 nuove targhe, +82,67%). In calo Mazda (1.194 immatricolazioni, -16,27%) e Mitsubishi (170, -60,74%). Premium e sportive. C'era attesa per i dati di vendita della Tesla nel mese di marzo: ebbene, con 2.217 nuove unità contro le 1.465 del mese di marzo dell'anno scorso, la Casa di Elon Musk è cresciuta del 51,33%. Tra i marchi del segmento premium, il gruppo Jaguar Land Rover guadagna il 16,88% con 1.073 nuove targhe (-35,04% per Jaguar e +25,99% per il brand delle fuoristrada); la svedese Volvo vede le immatricolazioni contrarsi del -44,40% con 1.361 unità, mentre la Polestar passa dalle 26 auto di marzo 2024 alle 36 del 2025. In crescita la Ferrari (87 nuove targhe, +12.99%), in calo la Porsche (701 immatricolazioni, -33,17%). Gli altri brand. Performance positiva per il gruppo DR Automobiles, grazie a 2.284 nuove immatricolazioni (+93,23%). Forte crescita per MG (6.582 nuove targhe, +65,84%), Omoda & Jaecoo (987 unità contro le 21 del 2024), così come per BYD (1.787 immatricolazioni contro le 70 del mese di marzo 2024). In crescita anche Eurasia Motor Company (da 85 a 214 immatricolazioni, +151,76%), mentre Lynk & Co cala del 76,12% con 32 nuove unità. La top ten. Anche a marzo, la Fiat Panda è la preferita dal mercato: l'utilitaria torinese segna 12.587 nuove immatricolazioni, seguita dalla Dacia Sandero (5.176 unità) e dalla Citroën C3 (5.116). In classifica troviamo poi la Jeep Avenger (4.957 targhe), la Peugeot 208 (4.856), la Toyota Yaris (3.793), la MG ZS (3.775), la Toyota Yaris Cross (3.735), la Nissan Qashqai (3.581) e l'Opel Corsa (3.559). I canali commerciali. Per quanto riguarda i canali di vendita, i privati perdono 3% di quota percentuale e scendono al 46,7% del totale (54% nel trimestre), mentre crescono sia il noleggio a lungo termine (che a marzo recupera un terzo delle immatricolazioni con un guadagno del 5,5%, per un 26,6% di quota), sia quello a breve termine, al 13,3% del totale, con un 8,3% nel trimestre. Calano invece le autoimmatricolazioni, che perdono un quarto dei volumi scendendo all'8,1% complessivo. Ibride in costante crescita. Prosegue il trend visto nei mesi scorsi, che vede aumentare sempre più il divario tra le motorizzazioni termiche pure e quelle elettrificate. I modelli a benzina perdono il 4,4%, attestandosi al 26,7% di quota di mercato, mentre quelli a gasolio perdono un altro 5% e arrivano al 10,2%. Stabile il Gpl (-0,2%), con una quota del 7,7%. Nel loro complesso, le ibride cubano il 45,4% della quota di mercato complessiva, con un aumento del 6,4% rispetto a marzo 2024 (il 45% dall'inizio dell'anno). Nel dettaglio, le mild hybrid segnano un +32,6% e le full hybrid un +12,8%. Le ibride alla spina (che comprendono le plug-in, ma anche le range extender) crescono del 37,4%, attestandosi al 4,5% del mercato. Le elettriche crescono del 75,1%, guadagnando il 5,4% delle quote di marzo. In questo contesto va comunque ricordato un dato importante, ossia che lo scorso anno il segmento è stato penalizzato - così come quello delle elettriche - dall'attesa dei nuovi incentivi statali, arrivati solo a maggio. La classifica delle elettriche. Analizzando il solo segmento delle Bev, la più venduta è di nuovo la Tesla Model 3 (1.565 nuove immatricolazioni), seguita dalla Dacia Spring (655) e dalla Tesla Model Y (649 unità). La top ten prosegue con la Citroën C3 (373), la Renault 5 (315), l'Audi Q4 e-tron (310), la BMW iX1 (283), la Mercedes EQA (261), la Jeep Avenger (238) e la Fiat Grande Panda, al suo debutto sul mercato (233 nuove immatricolazioni). Emissioni. I dati positivi di immatricolazione delle auto elettrificate o a zero emissioni si riflettono sull'andamento delle emissioni medie, che a marzo cedono il 4,4% e si assestano a 115,0 g/km (115,6 g/km nel trimestre, -4,5%). In particolare, la fascia 0-20 g/km (elettriche e plug-in) rappresenta il 7,5% del mercato (12.938 immatricolazioni), quella tra 21 e 60 g/km (ibride) detiene una quota del 2,4% (4.138 unità), mentre la fascia 61-135 g/km rappresenta il 66,8% del mercato (115.779 targhe). La fascia 136-190 g/km di CO2 è a 19,9% (34.467 immatricolazioni), mentre quella oltre i 190 g/km si ferma all'1,8% (3.122 auto). Il commento dell'Unrae. L'Associazione delle Case estere riporta l'attenzione sull'arrivo dei dazi al 25% dagli Stati Uniti attesi per domani, che naturalmente desta grande preoccupazione nel settore, ricordando che la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sta valutando un piano di contromisure immediate. Una guerra commerciale che penalizzerà tutti: le Case automobilistiche globali e i consumatori americani ed europei, ha commentato Michele Crisci, Presidente di Unrae, auspicando rapide soluzioni negoziali. Il settore automotive ha bisogno con urgenza di un quadro normativo chiaro da parte dell'Unione Europea, prosegue Crisci, che plaude alla presentazione dell'emendamento per le multe sulle emissioni. Quanto al Tavolo Automotive tenutosi lo scorso 14 marzo, l'Unrae ricorda le proposte fatte al ministro Urso, in particolare per affrontare con la massima urgenza la revisione della fiscalità delle auto aziendali, considerando anche le recenti modifiche al fringe benefit che contraddicono il principio di neutralità tecnologica e rischiano di creare impatti negativi sul mercato, conclude Crisci. Il commento di Motus-E. L'associazione della filiera della mobilità elettrica plaude al balzo in avanti delle elettriche, offrendo però una duplice lettura dei dati, alla luce anche delle quote di mercato delle Bev in Europa (17,9% in Francia, 17,7% in Germania, 6,8% in Spagna e 25,3% nel Regno Unito). Da un lato non può non preoccupare il ritardo sull'elettrico rispetto agli altri major market europei, ma dall'altro si rafforzano i segnali positivi per un possibile recupero, ha dichiarato il presidente di Motus-E Fabio Pressi. Risultati resi possibili specialmente in virtù dei tanti modelli elettrici cosiddetti entry level, soprattutto europei, che stanno progressivamente arrivando nei concessionari.
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Commissione Ue - Multe per 460 milioni a 15 Case e all'Acea

4 Ruote - Apr 01,2025
La Commissione Europea ha elevato multe per un totale di circa 458 milioni di euro a 15 costruttori e all'associazione di rappresentanza Acea con l'accusa di "aver partecipato a un cartello di lunga durata riguardante il riciclo dei veicoli fuori uso. Tutte le realtà", spiega Bruxelles,  "hanno ammesso il loro coinvolgimento nel sodalizio e hanno accettato di risolvere il caso". Solo la Mercedes-Benz non è stata multata, "poiché ha rivelato il cartello alla Commissione nell'ambito del programma di clemenza".  Fine vita nel mirino. Tutto è partito da un'indagine avviata dalla Commissione sul rispetto delle attuali normative, che stabiliscono precise regole per il trattamento, il riciclo e lo smaltimento dei componenti di un "veicolo a fine vita (Elv)", ossia un mezzo non più idoneo all'uso per anzianità, usura o danni irreparabili. Secondo l'inchiesta, per oltre 15 anni 16 Case e l'Acea hanno "stipulato accordi anticoncorrenziali e adottato pratiche concordate in relazione al riciclo dei veicoli fuori uso". In particolare, è stato riscontrato che "le parti hanno collaborato" per non pagare gli autodemolitori: ovvero, hanno concordato di "considerare il riciclo un'attività sufficientemente redditizia e, pertanto, di non remunerare gli autodemolitori per i loro servizi". Inoltre, hanno condiviso informazioni commercialmente sensibili sui loro accordi individuali con gli stessi autodemolitori, "coordinando il loro comportamento". Infine, hanno stabilito congiuntamente di "non promuovere quanto di un Elv può essere riciclato, recuperato e riutilizzato e quanto materiale riciclato viene utilizzato nelle auto nuove", impedendo così ai consumatori di valutare le opportune informazioni sul riciclo. Del resto, secondo le norme "l'ultimo proprietario di un veicolo fuori uso deve essere in grado di smaltirlo gratuitamente presso un demolitore e se, necessario, i produttori di automobili sono tenuti a sostenere i costi"; in più, i consumatori "devono essere informati" sui livelli di riciclo delle auto nuove.   Le Case e le multe. L'indagine europea, coordinata con l'Antitrust britannico (che a sua volta ha comminato multe per un totale di oltre 77 milioni di sterline), ritiene che il cartello sia stato facilitato dall'Acea tramite l'organizzazione di numerosi incontri e contatti tra i costruttori coinvolti. Nel dettaglio, le sanzioni contestano la condotta tenuta tra il 29 maggio 2002 e il 4 settembre 2017 dai seguenti costruttori: BMW, Ford, Honda, Hyundai/Kia, Jaguar Land Rover, Mazda, Mercedes-Benz, Mitsubishi, Opel, Renault/Nissan, Stellantis (ossia Fiat e PSA prima della fusione), Suzuki, Toyota, Volkswagen e Volvo. Nel determinare le ammende, la Commissione ha tenuto conto di vari elementi, tra cui il numero di autovetture interessate dall'infrazione, la natura della violazione, la sua portata geografica e la sua durata, e ha anche considerato "il minore coinvolgimento" di Honda, Mazda, Mitsubishi e Suzuki. Inoltre, è stata concessa una riduzione a Renault, poiché le prove hanno dimostrato una sua esplicita richiesta di esenzione dall'accordo per non pubblicizzare l'uso di materiale riciclato nelle auto nuove. Mercedes-Benz, che ha fatto partire l'indagine con una segnalazione e una richiesta di clemenza, ha ottenuto l'immunità totale per aver rivelato il cartello, mentre Stellantis (inclusa Opel), Mitsubishi e Ford hanno beneficiato di una riduzione della multa per la loro collaborazione con la Commissione. Infine, le sanzioni sono state ridotte del 10% dopo l'ammissione di colpevolezza. Ecco gli importi nel dettaglio: Stellantis pagherà 74,94 milioni di euro, Mitsubishi 4,15 milioni, Ford 41,46 milioni, BMW 25,6 milioni, Honda 5,04 milioni, Hyundai/Kia 11,95 milioni, Jaguar Land Rover 1,64 milioni, Mazda 5 milioni (di cui 1,03 milioni cnngiuntamente con Ford), Renault-Nissan 81,46 milioni, Opel 24,53 milioni (di cui 13,66 milioni con l'ex proprietario GM, che a sua volta pagherà oltre 17 milioni). Suzuki dovrà sborsare 5,47 milioni, Toyota 23,55 milioni, Volkswagen 127,7 milioni e Volvo 8,9 milioni (di cui 3,9 milioni con Ford e 4,42 milioni con Geely). Infine, l'Acea è stata sanzionata per 500 mila euro. 
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Emissioni - Bruxelles approva l'emendamento sulle multe

4 Ruote - Apr 01,2025
La Commissione Europea ha finalmente adottato l'emendamento al regolamento sulle emissioni che introduce un meccanismo di compliance pluriennale delle multe per lo sforamento dei limiti. La modifica, adottata da Bruxelles dopo diversi rinvii, è una delle misure previste dal Piano d'Azione presentato lo scorso 5 marzo: attesissima dall'intero settore automobilistico europeo, è già stata oggetto di critiche e bollata da molti manager come un modesto palliativo.   Le multe restano, cambiano solo i tempi. L'emendamento, infatti, non cancella le sanzioni: più semplicemente, concede la possibilità ai costruttori di calcolare su tre anni (2025-2027) e non più su uno soltanto il rispetto del limite di flotta medio dei 93,6 grammi di CO2 per chilometro, compensando eventuali deficit in uno o due anni con i risultati migliori degli altri periodi. In poche parole, si introduce un minimo di flessibilità al meccanismo di calcolo delle multe, che però restano a tutti gli effetti. La Commissione ritiene che tale flessibilità aiuterà a "salvaguardare la capacità del settore di investire nella transizione pulita, confermando al contempo gli obiettivi del 2025 e mantenendo il settore sulla buona strada per il prossimo ciclo di riduzioni delle emissioni": ciclo che dovrebbe portare a un taglio del 55% della CO2 tra il 2030 e il 2034, in vista del 2035 in cui si dovrà arrivare al 100%. Von der Leyen tira dritto. "La nostra industria automobilistica, altamente innovativa, si sta decarbonizzando per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, ma anche per mantenere il suo vantaggio competitivo sui mercati mondiali", ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Con l'iniziativa odierna, garantiamo maggiore flessibilità a questo settore chiave e, allo stesso tempo, manteniamo la rotta verso i nostri obiettivi climatici. Insieme, vogliamo dimostrare che decarbonizzazione e competitività possono andare di pari passo". La Commissione ha invitato il Parlamento e il Consiglio Ue "a raggiungere quanto prima un accordo su questo emendamento, per garantire prevedibilità e certezza all'industria automobilistica e agli investitori".
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Nuna e BMW - Insieme per la sicurezza dei bambini

4 Ruote - Apr 01,2025
Cosa hanno in comune un passeggino e un'auto? La risposta è semplice: entrambi portano a destinazione. Ma dietro questa affinità funzionale si celano un connubio inedito e un obiettivo comune: offrire un viaggio all'insegna della sicurezza, dell'innovazione e del design. questo il punto di partenza del sodalizio tra BMW e Nuna, azienda olandese di prodotti per la prima infanzia: una partnership da cui è nata la collezione "Nuna per BMW", appena presentata a Monaco, nel Doppelkegel della BMW Welt. La collezione comprende tre passeggini (MIXX next, TRIV next e TRVL lx), due navicelle e una borsa per il cambio bebè, tutti progettati per coniugare estetica e ingegneria funzionale, con un'attenzione particolare ai materiali e alla sostenibilità. La collezione è solo l'inizio di un sodalizio che testimonia il nostro impegno comune verso l'attenzione ai dettagli, l'adozione dei più alti standard di sicurezza e l'integrazione di materiali di qualità superiore", spiega Marta Pina Fernandez, responsabile marketing di Nuna per la Regione EMEA. L'iniziativa non è nata per caso: L'idea è partita proprio da noi", aggiunge Nicole Rentsch, responsabile Lifestyle Communications and Brand Collaborations di BMW. "Da anni ci impegniamo nella sensibilizzazione alla sicurezza stradale fin dalla più giovane età, attraverso numerose attività educative. Assieme a Nuna vogliamo ridefinire il concetto di viaggio in famiglia, senza compromessi su sicurezza, confort ed eleganza". Insomma, i papà potranno sperimentare un'esperienza di guida - anzi, di spinta - decisamente all'altezza delle loro aspettative. Anche oltre i primi prodotti della collezione: la partnership con Nuna, formalizzata nel 2024, proseguirà fino al 2031.
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Saloni - Solutrans 2025 verso il tutto esaurito

4 Ruote - Apr 01,2025
A otto mesi dall'inizio del Solutrans 2025, oltre il 90% dello spazio espositivo dell'area dellExpo di Lione dedicata alla rassegna specializzata nei veicoli commerciali, industriali, nei servizi e nella logistica è già stato prenotato. Nel 2023, in occasione della più recente edizione della rassegna biennale, furono quasi 65 mila i visitatori. In un contesto globale e industriale ancora più complesso, dal 18 al 22 novembre prossimi saranno oltre 1.100 gli espositori che condivideranno i 100 mila metri quadrati dei 6 padiglioni del quartiere espositivo di Lyon-Eurexpo, con una presenza in crescita per le aziende cinesi. Mix energetico, modifiche normative europee, cibersicurezza, infrastrutture e intelligenza artificiale saranno i temi principali non solo negli stand ma anche negli spazi di approfondimento. Accanto a un programma che spazierà dall'esplorazione delle prospettive di utilizzo dell'idrogeno all'analisi delle sfide della logistica urbana e dal focus sul remarketing dei veicoli commerciali ai test dei nuovi modelli di furgoni e camion, l'ente organizzatore dedicherà il consueto spazio alla consegna degli I-nnovation awards, i premi alle tecnologie e alle pratiche operative più moderne, che saranno svelati in occasione della cerimonia di apertura. Ulteriore appuntamento fisso, la scoperta e la consegna dei riconoscimenti alla cui giuria partecipa Fleet&Business, l'International Van of the Year 2026 e l'International Pick-up Award 2026-2027; nella stessa serata l'International Truck of the Year.
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Modellini - MotorHelix Nissan GT-R

4 Ruote - Apr 01,2025
Oggi abbiamo sul tavolo la Nissan GT-R 50th Anniversary, una versione speciale della sportiva giapponese creata nel 2019 per la celebrazione del mezzo secolo della sportiva. MotorHelix ha abituato i collezionisti a un livello di dettaglio particolarmente elevato e questo modello diecast in scala 1:18 ne è la conferma. L'edizione speciale mantiene il carattere aggressivo delle precedenti versioni, aggiungendo tocchi di esclusività e finiture degne di una Limited Edition. La verniciatura è uniforme e l'effetto del "metallizzato" (che a volte in questa scala pecca con glitter fuori misura) è piacevole. La bianca "striscia celebrativa" che nasce dal centro del cofano e corre fino alla coda è impeccabile e conferisce al modello ancora più sportività. Osservandola lateralmente si apprezza il lavoro di scolpitura dei muscoli, anche in scala trasmette aerodinamicità, linee nette e pulite, misure corrette nelle fughe tra la carrozzeria e le parti apribili. Frontalmente troviamo paraurti e prese d'aria leggermente ridisegnati rispetto alla versione precedente, mentre la coda è caratterizzata dai doppi gruppi ottici circolari che hanno caratterizzato molte versioni di questa coupé anche nel passato, ben visibile il logo 50th Anniversary. Cerchi di lega, pneumatici e impianto frenante sono di eccellente qualità per materiale e cromia. Le aperture, oltre ad aumentare il realismo del modellino e permettere di osservare più da vicino l'interno, il vano motore e il bagagliaio, hanno movimenti precisi ed accoppiamenti perfetti. L'interno una volta spalancate le porte si presenta curato nei minimi dettagli, volante, cruscotto e console centrale sono dettagliati e impreziositi da vari materiali e grafiche di altissima definizione. Punto forte dell'abitacolo sono i sedili, rifiniti fino alle trame date dalle cuciture. La guida è ovviamente a destra come impone il Sol Levante. Altra particolarità di questo brand è la riproduzione a parte del motore: su una basetta troviamo infatti la perfetta replica del V6 biturbo di 3.8 litri, capace di 565 CV. Insomma, questa R-35 è un modello molto particolare e chi colleziona 1:18 stradali internazionali troverà soddisfazione. Il prezzo di 350 euro è giusto, in linea con realizzazioni di questa caratura.
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Renault Megane E-Tech - I prezzi e le versioni del Model Year 2025

4 Ruote - Apr 01,2025
La Renault ha aperto in Italia gli ordini per la Megane E-Tech Model Year 2025 con prezzi compresi tra 39.750 e 41.750 euro. La gamma è stata aggiornata e semplificata con un'unica motorizzazione elettrica e due livelli di allestimento. Un motore e 468 km di autonomia. Il powertrain prevede il motore singolo da 220 CV con batteria da 60 kWh: dichiara fino a 468 km di autonomia nel ciclo Wltp, ma la novità è l'introduzione della funzione One Pedal per la massima rigenerazione in frenata. Quest'ultima sarà estesa con un aggiornamento a tutte le Megane E-Tech prodotte dopo marzo 2024. Di serie, viene ora proposto il caricabatteria di bordo da 11 kW con tecnologia bidirezionale, mentre in opzione arriva quello da 22 kW; inoltre, ai clienti viene offerta la compatibilità con lo standard Plug & Charge all'interno del pacchetto Mobilize Charge Pass, per utilizzare piattaforme di ricariche diverse con un unico account e tariffe agevolate. Techno oppure Esprit Alpine. Sul fronte degli allestimenti troviamo la base Techno e la sportiva Esprit Alpine. La prima offre di serie i cerchi da 18", l'infotainment OpenR Link da 9", il display da 12" della strumentazione, gli specchietti riscaldabili, il climatizzatore bizona con pompa di calore e i sensori di parcheggio. La sportiva Esprit Alpine aggiunge le finiture esterne specifiche, il Blind Spot Warning & Intervention, i cerchi da 20" Ice Black, i sedili sportivi e le finiture di plancia e sedili in tessuto TEP nero con cuciture blu, il volante riscaldabile e i sensori di parcheggio laterali.
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