Elettriche cinesi<br> - I governi europei si dividono sui dazi

4 Ruote - Lug 16,2024

La questione dei dazi europei all'import di auto elettriche prodotte in Cina rischia di generare una spaccatura non solo tra le istituzioni e il mondo produttivo del Vecchio continente, ma anche tra i 27 Paesi membri della Ue. Bruxelles, secondo le ultime indiscrezioni di stampa, ha concluso la raccolta dei pareri sull'imposizione o meno delle nuove tariffe doganali e il risultato mostra una netta divisione tra i favorevoli e i contrari. Dodici governi, tra cui quelli di Italia, Spagna e Francia, hanno espresso un voto positivo, quattro si sono detti contrari e undici si sono astenuti.  

Per ora nessun vincolo. Al momento i pareri non sono vincolanti, ma sono comunque influenti. La Commissione, infatti, dovrà tenerne conto al momento di prendere la decisione definitiva. In tal caso, è previsto che entro il 2 novembre il Consiglio Ue proceda con l'eventuale ratifica o meno delle disposizioni di Bruxelles con un voto (questa volta di natura vincolante) a maggioranza qualificata: per bloccare il provvedimento basta il voto contrario di 15 Paesi in rappresentanza del 65% della popolazione dell'Unione e chi oggi si è astenuto, se confermasse tale posizione, verrebbe conteggiato proprio tra i contrari. Dunque, al momento e salvo sorprese, sembra ci sia già una maggioranza in grado di fermare i propositi della Commissione. A tal proposito, è di particolare importanza il ruolo della Germania: per ora Berlino ha optato per l'astensione in uno spirito di  "solidarietà critica" con i vertici europei, ma ha sempre manifestato il suo dissenso per il timore di ritorsioni commerciali da parte di Pechino. E i tedeschi, va ricordato, sono da sempre l'ago della bilancia nella gran parte dei principali provvedimenti economici del blocco comunitario, non foss'altro per la capacità di coagulare l'interesse di Paesi, soprattutto del Nord e dell'Est Europa, che ruotano intorno alla sua economia: è il caso della Svezia, della Finlandia, della Polonia o della Repubblica Ceca.  

    

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Porsche Macan - Arrivano le versioni entry level e 4S

4 Ruote - Lug 16,2024

La Porsche presenta due nuovi modelli per la Suv elettrica Macan, agli antipodi della gamma: la versione d'attacco a trazione posteriore, che garantisce un'autonomia di 641 km, e la 4S con potenza fino a 380 kW (516 CV). Queste due versioni sono già ordinabili anche in Italia, con prezzi rispettivamente di 84.626 euro e 94.917 euro.

Porsche Macan. La versione base della nuova Suv elettrica tedesca monta un solo motore sull'asse posteriore, da 250 kW (340 CV) di potenza e 563 Nm di coppia, abbinato a una batteria da 100 kWh. Con il launch control, la Macan ottiene un boost di potenza temporanea fino a 265 kW (360 CV), per poter scattare da ferma a 100 km/h in 5,7 secondi; la velocità massima, limitata elettronicamente, è di 220 km/h. L'assenza del secondo motore fa perdere la trazione integrale e 110 kg di peso, a tutto vantaggio dell'efficienza: l'autonomia dichiarata nel ciclo di omologazione Wltp è di 641 km.

Porsche Macan 4S. Al top di gamma si trova invece la versione ad alte prestazioni 4S, con due motori e una potenza di sistema pari a 330 kW (448 CV), che può godere di un overboost di potenza fino a 380 kW (516 CV). Attivando il launch control, la coppia massima arriva a 820 Nm. Lo zero-cento è coperto in 4,1 secondi, mentre la velocità massima dichiarata è di 240 km/h. Di serie anche il sistema Pasm per la regolazione elettronica degli ammortizzatori, le sospensioni pneumatiche adattive, il Porsche Torque Vectoring Plus e le quattro ruote sterzanti. La batteria è la stessa da 100 kWh degli altri modelli in gamma, e assicura un'autonomia (nel ciclo Wltp) di 606 km.

Novità per tutta la gamma. Con l'introduzione di questi due nuovi modelli la Porsche ha aggiunto una inedita tonalità per la carrozzeria, il Grigio Ardesia Neo, e cerchi da 20 di nuovo disegno. Disponibile come optional anche il pacchetto Off-Road Design: cambia il paraurti anteriore, con un angolo di attacco fino a 17,4 (in base al modello); insieme alle sospensioni pneumatiche l'altezza da terra cresce di 10 mm, arrivando a 195 mm. Il pacchetto comprende anche la verniciatura di paraurti anteriore, minigonne laterali, pannelli dei diffusori e barre sul tetto in Grigio Vesuvio o in tinta con la carrozzeria.

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Cupra Leon - A listino la versione plug-in da 272 CV e 125 km di autonomia

4 Ruote - Lug 16,2024

La Cupra ha aperto gli ordini della nuova Leon e-Hybrid DSG, che monta il nuovo powertrain ibrido plug-in da 272 CV, con batteria da 19,7 kWh per un'autonomia in elettrico di 125 km. Disponibile sia nella versione hatchback che station wagon Sportstourer, il listino della Cupra Leon e-Hybrid DSG parte da 48.950 euro. La motorizzazione plug-in verrà introdotta nel corso dell'anno anche sulla rinnovata Formentor.

Il powertrain. Il propulsore ibrido della nuova Leon è composto da un 1.5 turbobenzina da 130 kW (177 CV) abbinato a un motore elettrico da 85 kW (116 CV), per una potenza di sistema di 200 kW (272 CV) e 400 Nm di coppia, erogati da 850 giri. Il cambio è il consueto DSG automatico a doppia frizione e sei rapporti. La nuova batteria di trazione da 19,7 kWh permette un'autonomia, in modalità elettrica, fino a 125 km nel ciclo misto Wltp; la potenza massima di ricarica in corrente alternata è di 11 kW, ma la vera novità, introdotta in tutte le nuove plug-in del gruppo Volkswagen (di cui Cupra fa parte), è la ricarica in corrente continua fino a 50 kW, per passare dal 10% all'80% di batteria in meno di mezz'ora.

Leon VZ. L'allestimento di attacco della gamma plug-in della Leon comprende cerchi di lega da 19, fari full Led davanti e dietro, specchietti retrovisori in Dark Aluminium, controllo dinamico dell'assetto DCC, assale posteriore multilink, terminali di scarico nascosti con finiture in color rame. La dotazione a bordo prevede accesso senza chiave, portellone elettrico (solo per Sportstourer), luci ambientali, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera, antifurto, sedili sportivi e riscaldabili (quello del conducente regolabile elettricamente con memoria), pedaliera in alluminio. Negli aiuti alla guida ci sono il cruise control adattivo, l'assistente al mantenimento della corsia di marcia, il riconoscimento dei segnali stradali e il monitoraggio della stanchezza del conducente. 

Leon VZ Extreme. La versione top di gamma aggiunge pinze freno Brembo, navigatore connesso, impianto Sennheiser da 390 Watt, fari anteriori a matrice di Led, dettagli estetici esclusivi e sedili anteriori Cup Bucket (entrambi con funzione memoria). La dotazione di Adas prevede la guida assistita di livello 2, monitoraggio degli angoli ciechi e assistente al parcheggio.

I prezzi per l'Italia. Ecco il listino completo della gamma plug-in della nuova Cupra Leon:

  • Leon VZ 1.5 e-Hybrid 272 CV DSG: 48.950 euro
  • Leon VZ Extreme 1.5 e-Hybrid 272 CV DSG: 54.950 euro
  • Leon Sportstourer VZ 1.5 e-Hybrid 272 CV DSG: 50.200 euro
  • Leon Sportstourer VZ Extreme 1.5 e-Hybrid 272 CV DSG: 56.200 euro

 

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Noleggio Lungo Termine - Nel primo semestre canone medio in crescita del 13,8%

4 Ruote - Lug 16,2024

Nel primo semestre, il canone medio sul mercato del noleggio a lungo termine è cresciuto del 13,8%, passando dai 606,35 euro del corrispondente periodo dell'anno scorso a 690,02. E' quanto emerge da un nuovo osservatorio lanciato dalla società di ricerche Dataforce con l'obiettivo di mettere a disposizione del comparto un barometro in grado di monitorare l'evoluzione delle principali tendenze di mercato e di raccogliere gli elementi di valutazione sulle strategie commerciali dei vari operatori. 

I fattori di crescita. L'osservatorio, frutto dell'elaborazione di ben 180 mila dati raccolti dal primo gennaio 2023, ha il fine di entrare in profondità nelle dinamiche di mercato e, pertanto, è in grado di stabilire anche quali siano stati i fattori alla base del rincaro dei canoni: incrementi generalizzati dei listini delle Case, aumento del tasso d'interesse di riferimento della Banca Centrale Europea (cresciuto, nel periodo di osservazione, da 3,25% a 4,50%) e aggiornamento dei valori residui. A questi elementi economico-finanziari si aggiungono variazioni nell'ambito delle strategie commerciali degli operatori: modifiche alla gamma delle offerte online (modelli di fasce di prezzo superiori o inferiori), alla durata delle locazioni e delle percorrenze, dei contenuti di servizi manutentivi e assicurativi, e variazioni dell'anticipo richiesto all'atto della stipula del contratto. 

La gamma d'offerta. Per esempio, si è rivelato "significativo" l'aggiornamento dell'offerta: 24 modelli sono usciti, 80 modelli sono entrati nella proposta commerciale, 69 modelli hanno fatto registrare una diminuzione del canone medio, con variazioni comprese tra - 0,2% e -24,3%, altrettanti modelli hanno subito aumenti di canone fino al 10%, 38 modelli hanno invece fatto segnare incrementi superiori al 10%, con punte fino a +37%. A tal proposito, il riposizionamento verso l'alto di brand quali Lancia e Smart ha portato a un sensibile aumento dei canoni medi (rispettivamente del 37,5% e del 30,9%). Infatti, nel primo semestre 2023 l'offerta Lancia era limitata alla Ypsilon 1.0 Firefly 70 CV Hybrid, ma nei primi sei mesi del 2024 si sono aggiunte le nuove Ypsilon Hybrid 100 CV e-DCT ed elettrica, modelli che si posizionano su un segmento di mercato più alto rispetto al precedente. Al contrario, a registrare le più importanti diminuzioni nsono state Hyundai (-17,7%), in seguito all'introduzione della i10 e al calo dei canoni della Tucson (-19,2%), e Mitsubishi (-12,7%).  

Le alimentazioni. L'osservatorio offre anche uno sguardo sulle variazioni dei canoni subite dalle diverse alimentazioni. Gli aumenti più consistenti hanno interessato le mild hybrid (+15,8%), seguite dalle elettriche (+13,3%), dalle gpl (+10%), dalle diesel (+9,9%) e dalle ibride plug-in (+8,5%), mentre sono più contenuti le variazioni per le full hybrid (+2,3%) e le benzina (+2,4%). I canoni più alti per le elettriche derivano da un allargamento dell'offerta online, che è passata da 41 a 73 modelli, e dalla riduzione del valore residuo previsto per l'usato delle vetture alimentate a corrente.  

I modelli. Un'ulteriore rilevazione riguarda i singoli modelli. I più presenti nelle offerte online nel primo semestre 2024 sono Ford Kuga e Alfa Romeo Tonale. Per entrambi la metà delle offerte prevede un anticipo (circa 7.200 euro per la Ford, attorno ai 6.400 per l'Alfa Romeo). Il canone medio della Kuga (comprensivo dell'importo dell'anticipo) è di 645 euro, per la Tonale di 678 euro. Superiori alle 1.000 offerte online anche Fiat 500e (575 euro) e Jeep Renegade (642 euro). L'auto più economica è, invece, la Panda (323 euro), seguita da Seat Arona (338), Fiat 500 Hybrid (340 euro) e Toyota Aygo X (342). Tra le elettriche, Renault Twingo, con 412 euro, soffia il primo posto alla Smart ForTwo (440 euro).  

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Smart no limits - Il noleggio pensato per i "macinachilometri"

4 Ruote - Lug 16,2024

La Smart ha presentato una nuova offerta di noleggio per le sue Suv elettriche #1 e #3, pensata per chi percorre lunghe distanze: chiamata smart mobility rent no limits, aggiunge l'opzione per il chilometraggio illimitato ed è disponibile per privati, liberi professionisti e società.

Le formule di finanziamento. Le attuali proposte di finanziamento prevedono canoni mensili diversi a seconda del periodo del noleggio (da 36 a 60 mesi), della quota di anticipo versato (da 0 a 12.500 euro) e del chilometraggio previsto (da 30 a 100 mila km annui), e si applicano a tutta la gamma smart #1 e #3, comprese le versioni sportive Brabus. L'offerta no limits cambia leggermente il canone, ma rimuove il limite chilometrico. Un esempio: per una smart #1 Premium, con anticipo di 5.000 euro, il canone per un noleggio in 48 mesi e 80.000 km è di 429 euro al mese; con l'offerta no limits scende a 424 euro.

I servizi. Il noleggio comprende immatricolazione e messa in strada, RCA, tutela legale, manutenzione ordinaria e straordinaria, esonero parziale per danni e incidenti (penalità rispettivamente di 500 e 250 euro), assicurazione personale per gli infortuni e gestione multe. Su richiesta è possibile avere anche i pneumatici invernali aggiungendo una quota al canone mensile, che varia in base alla durata del finanziamento.

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General Motors - Barra frena sulle elettriche: "Non raggiungeremo gli obiettivi"

4 Ruote - Lug 16,2024

La General Motors frena nuovamente sulle strategie di elettrificazione e in particolare sugli obiettivi produttivi delle elettriche. Per il 2025 era stato fissato il target di un milione di auto a batteria sfornate dalle fabbriche nordamericane, ma ora l'amministratore delegato Mary Barra ammette l'impossibilità di raggiungere un traguardo del genere: "Stiamo assistendo a un rallentamento delle vendite", ha spiegato la top manager in un'intervista televisiva. "Non arriveremo al milione proprio perché il mercato non si sta sviluppando".

Un'amara realtà. "Ci faremo guidare dal cliente", ha aggiunto Barra, facendo così eco alle dichiarazioni rese negli ultimi tempi da diversi dirigenti del settore. Quasi tutti i costruttori, dopo aver spinto sull'elettrico a più non posso con target evidentemente troppo ambiziosi, stanno ora affrontando la dura realtà del mercato. Per la GM, poi, si tratta di uno smacco a tutto tondo: l'azienda, tra le prime ad annunciare il passaggio al full electric nel 2035, ha continuato a scommettere fortissimo sulle Bev, nostante le modifiche al piano prodotti e le difficoltà nello sviluppo di importanti novità a batteria. Detto questo, da Detroit hanno voluto precisare come il target si riferisse alla capacità produttiva e non alla produzione effettiva e come le strategie siano da sempre caratterizzate da un'estrema flessibilità, in modo da adeguare i volumi alla reale domanda. Tuttavia, poco cambia: GM si trova nella necessità di rivedere i suoi programmi a causa di target oggi irragiungibili. Al punto di non voler più parlare degli obiettivi del 2025.  

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Audi A5 - Lunga vita al diesel (ibrido)

4 Ruote - Lug 16,2024

Cresciuta nelle dimensioni (l'Audi non ha ancora dichiarato le misure esatte), la A5 si caratterizza per un'impostazione molto più dinamica rispetto alla A4. Molte delle cifre stilistiche sono quelle di una coupé, evolute per adattarsi alle cinque porte (dietro è previsto un portellone, motivo per cui la berlina prende il nome di Sportback), mentre sul frontale è presente una variante aggiornata del Single Frame con struttura tridimensionale a nido d'ape ispirata al mondo Audi Sport. I gruppi ottici, più affilati rispetto al passato, si abbinano a dettagli derivati dal passato sportivo dei Quattro anelli, come i blister quattro dei passaruota ispirati all'iconica Ur-quattro.

Come la Q6 e-tron, la nuova A5 dispone di fari Oled di seconda generazione. I proiettori anteriori Audi Matrix Led hanno fino a otto firme luminose, mentre quelli posteriori possono sfruttare i sistemi Car-to-X per riprodurre delle grafiche, come se fossero un display, avvisando così gli altri automobilisti di un possibile pericolo. I segmenti luminosi sono decuplicati, passando dai sei del sistema precedente agli attuali 60, che possono generare una nuova immagine ogni 10 millisecondi.

Anche sulla A5, dopo la Q6 e-tron, arriva l'architettura elettronica E3 1.2, con cinque piattaforme informatiche deputate al controllo delle varie funzioni dell'auto. Ciò ha consentito, tra le altre cose, l'ampliamento delle funzioni digitali della vettura, che ora può contare su tre schermi: oltre al Virtual Cockpit (qui in versione da 11,9"), il guidatore ha a disposizione un head-up display (che consente di controllare, tramite i comandi sul volante, anche varie funzioni del sistema multimediale) e un infotainment MMI da 14,5" con pannello curvo con tecnologia Oled. Per il passeggero anteriore è invece previsto un touch screen da 10,9".

La nuova A5 sarà disponibile con motori benzina o diesel proposti con un nuovo sistema di elettrificazione mild hybrid plus, fatta eccezione per la versione d'ingresso gamma 2.0 TFSI da 150 CV, con turbo a geometria variabile e cambio doppia frizione S tronic. Questo quattro cilindri è disponibile anche in una versione da 204 CV, abbinabile anche alla trazione integrale quattro. Di pari potenza è il 2.0 TDI, che sfrutta il nuovo sistema ibrido a 48 volt per offrire 400 Nm di coppia da 1.750 a 3.250 giri/min: anche in questo caso la trasmissione è l'automatica doppia frizione S tronic, con il cliente che potrà scegliere se ordinare l'auto a due o quattro ruote motrici. Oltre a queste versioni, l'Audi ha già svelato la sportiva S5 (in attesa della futura RS5), che mette sul piatto un V6 TFSI di 3.0 litri con sistema Mhev plus e turbo singolo a geometria variabile per una potenza massima di 367 CV. Di serie prevede la trazione integrale quattro con differenziale sportivo posteriore.

L'Audi ha sviluppato un nuovo sistema mild hybrid a 48 volt che prevede un supporto elettrico ai motori termici garantito dall'unità Ptg, acronimo di Powertrain Generator. Si tratta, in pratica, di un sistema integrato nella trasmissione che include un motore elettrico con il relativo attuatore per l'attivazione e la disattivazione del sistema, il sistema di raffreddamento e l'elettronica di potenza. Ciò ha consentito all'Audi di evolvere ulteriormente le funzioni del suo sistema mild hybrid, che per l'occasione è stato ribattezzato "plus": supporta il motore termico con 24 CV e 230 Nm extra e può recuperare energia in frenata a una potenza massima di 25 kW. Proprio le decelerazioni vengono gestite combinando la frenata rigenerativa con quella dissipativa grazia a un nuovo impianto frenante elettroidraulico. In manovra, l'auto può muoversi sfruttando solo la trazione fornita dall'unità elettrica, il che tecnicamente rende questo sistema un full hybrid. A seconda del motore a cui viene abbinato, il risparmio in termini di consumi ed emissioni varia di conseguenza: con il 2.0 TDI da 204 CV si possono risparmiare fino a 0,38 litri di gasolio ogni 100 km e 10 g/km di CO2, mentre con il 3.0 TFSI da 367 CV si arriva a 17 g/km e 0,74 litri/100 km.

La nuova piattaforma Ppc per vetture con motori termici longitudinali, di cui l'Audi non ha ancora svelato tutti i dettagli di carattere tecnico, prevede sulla A5 due differenti tipologie di assetto. Oltre a quello standard sono infatti disponibili delle sospensioni sportive ribassate di 20 mm e a richiesta i clienti potranno ordinare degli ammortizzatori adattivi. Rispetto al modello precedente cambia anche lo sterzo, progressivo e con servoassistenza e demoltiplicazione variabili, così da garantire maggiori doti di precisione e reattività.

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Fisker - Richiamate (di nuovo) tutte le Ocean vendute negli Usa

4 Ruote - Lug 16,2024

Non sembra aver fine la vicenda della Fisker, che solo qualche settimana fa ha dichiarato ufficialmente fallimento, al termine di una crisi finanziaria iniziata lo scorso anno. La Casa americana ha infatti dovuto richiamare tutte le Suv Ocean vendute negli Stati Uniti, 7.545 esemplari, per un problema legato a un cavo della batteria di trazione. Si tratta del secondo richiamo in meno di un mese, dopo quello legato alla chiusura difettosa delle maniglie di conducente e passeggero.

Il difetto. Stando a quanto riportato dall'Nhtsa, il problema origina dalla perdita di segnale lungo una linea di comunicazione della rete interna dell'auto: questo porta la batteria ad andare in protezione, limitando così la potenza erogata a soli 8,5 kW (poco più di 11 CV), appena sufficienti per far muovere l'auto. Una situazione potenzialmente pericolosa, che al momento non ha provocato danni o incidenti, e che secondo l'ente federale per la sicurezza dei trasporti è legata a un isolamento difettoso dei circuiti elettronici della pompa dell'acqua.

Il rimedio. Fisker ha assicurato di sostituire tutte le pompe attuali con nuove unità, dotate di un miglior rivestimento dei circuiti. Considerata l'attuale situazione economica dell'azienda, però, alcuni clienti rischiano di non vedersi sostituiti i pezzi difettosi, e di trovarsi tra le mani un'auto che da un momento all'altro potrebbe diventare pericolosa da guidare. L'Nhtsa avverte infatti che il calo di potenza può verificarsi in qualsiasi momento, portando la velocità a scendere fino a 20/30 km/h. Pensate alle conseguenze di un problema del genere mentre si procede spediti, per esempio in autostrada.

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Kia Tasman - Debutto in Corea entro la fine del 2024

4 Ruote - Lug 16,2024

La Kia ha svelato nuovi teaser del pick-up Tasman, che debutterà entro la fine dell'anno e sarà poi commercializzato nei primi mesi del 2025. Il primo veicolo di questo tipo della Kia nasce principalmente per mercati come l'Australia, l'Africa, la Corea del Sud e il Medio Oriente, ma il "debutto globale" citato nel comunicato stampa fa pensare che anche Europa e Stati Uniti siano destinati nel tempo a ricevere questo prodotto.

Design personale e robusto. Dopo aver svelato il nome nell'aprile scorso e aver già mostrato qualche particolare dell'esterno, la Kia entra nel vivo mostrando il veicolo senza veli: se è vero che le pellicole ricoprono l'intera carrozzeria, le forme sono già quelle definitive. La Casa coreana ha cercato un pizzico di originalità nel design lavorando sul taglio verticale dei gruppi ottici e soprattutto sui passaruota, che presentano inserti di materiale plastico grezzo solo nella parte superiore.

Un documentario sullo sviluppo. A partire dal 22 luglio e fino a ottobre, la Kia pubblicherà un documentario a puntate dove sarà raccontato lo sviluppo della Tasman: per il pick-up, la Casa ha messo in piedi un processo di test unico nel suo genere, con oltre 1.777 prove di affaticamento e di durata sviluppate per garantire ai clienti la massima robustezza e affidabilità.

Meccanica vecchio stampo. Rimane tutta da scoprire la configurazione meccanica, sulla quale però sembra esserci un punto fermo: telaio a longheroni e trazione integrale dovrebbero escludere qualunque parentela con la Hyundai Santa Cruz americana. Sul fronte powertrain difficilmente vedremo un'elettrica, che avrebbe avuto un ruolo centrale nei teaser, quindi è probabile che le scelte siano orientate su più classici endotermici benzina e diesel.

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Nissan Ariya - La Nismo da 435 CV arriva anche in Italia - VIDEO

4 Ruote - Lug 16,2024

In occasione del 40esimo anniversario della sua divisione sportiva, la Nissan ha confermato l'arrivo in Europa della Ariya Nismo, il primo modello 100% elettrico ad alte prestazioni: presentata al Salone dell'Auto di Tokyo, verrà commercializzata nei mercati in cui la Suv elettrica è già disponibile (e quindi anche in Italia). Non c'è ancora una data di arrivo nelle concessionarie: la Nissan si limita a dire che presto sarà possibile acquistarla.

Da noi arriva la più potente. In occasione della presentazione a Tokyo sono state annunciate due varianti della Ariya Nismo, entrambe basate sulla e-4ORCE a trazione integrale: la B6 da 367 CV e 560 Nm con batteria da 66 kWh, e la B9 da 435 CV e 600 Nm con batteria da 91 kWh. Per il mercato europeo è previsto solo il modello più potente, di cui non sono ancora state rese note le specifiche di prestazioni e autonomia.

Piglio sportivo. Il reparto corse della Nissan ha messo mano a tutte le componenti dell'auto originale per migliorarne le prestazioni, a partire dal sistema di trazione integrale che ripartisce meglio potenza e coppia sui due assi, con freni calibrati per gestire la maggior potenza dell'auto, sospensioni e assetto modificati per mantenerla stabile alle alte velocità e con qualsiasi condizione di tempo. stata anche sviluppata una modalità di guida specifica Nismo, che si affianca a quelle già disponibili.

Dettagli rossi. La Nismo ha lavorato poi sull'aerodinamica, con paraurti e prese d'aria specifici, spoiler su tetto e coda del baule, e un ampio diffusore al posteriore. Il carattere sportivo dell'auto emerge soprattutto dal profilo rosso che circonda l'auto nella parte bassa, ma anche dagli elementi in nero lucido come il nome vettura sul portellone. Tanti dettagli rossi presenti all'interno, in particolare sui rivestimenti dei sedili, il cui stile richiama quelli delle monoposto di Formula E.

Debutto a Londra. In attesa di una data ufficiale di commercializzazione della Suv sportiva, la Nissan esporrà la Ariya Nismo durante l'E-Prix di Londra, che si corre nella capitale inglese il prossimo fine settimana.

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Hongqi - I piani per l'Europa: 12 nuovi modelli in cinque anni

4 Ruote - Lug 16,2024

Hongqi, marchio premium del gruppo cinese Faw, ha sfruttato l'occasione del Goodwood Festival of Speed per illustrare ambiziose strategie di espansione della presenza commerciale in Europa: nei prossimi cinque anni saranno lanciati 12 modelli, a partire dalla berlina elettrica EH7 e dalla Suv EHS7 entro la fine di quest'anno. 

Le strategie. Il marchio, diventato noto in Italia con il fallimentare progetto della Silk-Faw, è al momento presente in Norvegia, Svezia, Danimarca, Lussemburgo, Olanda e Belgio, dove commercializza la Suv elettrica di grandi dimensioni E-HS9 (il prezzo parte da 60 mila euro ma supera anche i 100 mila con i vari allestimenti), e ora ha messo nel mirino anche Francia e Germania, dove punta pure su motorizzazioni ibride plug-in. L'obiettivo, stando a quando dichiarato da alcuni manager ad Automotive News Europe, è vendere tra le 30 mila e le 50 mila vetture l'anno sul mercato europeo, facendo concorrenza, come in Cina, ad Audi, BMW e Mercedes e puntando "sull'equilibrio tra prezzo, qualità e design". Quanto ai possibili dazi doganali (la Faw rischia un'aliquota massima del 31%), al momento il marchio sta valutando se assorbire il possibile rincaro o trasferirlo sui clienti tramite un aumento dei listini, ma per i dirigenti l'imposizione delle nuove tariffe non impedirà l'espansione del marchio. 

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Dazi europei - Si profila una spaccatura tra Bruxelles e produttori

4 Ruote - Lug 16,2024

La questione dei dazi europei all'import di auto elettriche prodotte in Cina rischia di generare una profonda spaccatura tra le istituzioni della Ue e gran parte del mondo produttivo del Vecchio Continente: la contrarierà dei costruttori automobilistici è nota, ma ci sono tanti altri comparti che non vedono di buon occhio le tariffe doganali. Lo dimostra la dichiarazione congiunta stilata da una coalizione di decine di associazioni di categoria per chiedere a Bruxelles una politica commerciale incentrata "sull'apertura e non sulle barriere al commercio". 

Un lungo elenco. La dichiarazione, che non menziona esplicitamente i dazi, è stata firmata da 31 organizzazioni, tra cui Acea (auto), Clepa (componentistica), Caobisco (cioccolato e biscotti), Ceev (vino), Cec (calzature), Cema (macchinari per l'agricoltura), Coceral (commercio di beni agricoli), Ebi (nautica da diporto), Eda (prodotti lattiero-caseari), Unafpa (pasta), Tie (giochi) o Unesda (analcolici). In sostanza, è una coalizione con interessi estremamente variegati che ha preso carta e penna per evidenziare quanto sia importante "l'apertura commerciale" per "sostenere la crescita economica, creare posti di lavoro e rafforzare la resilienza di fronte alle sfide globali" e, quindi, chiedere una "politica commerciale ambiziosa e aperta per sostenere la competitività e la prosperità economica dell'Ue". 

Le richieste. "Il commercio rimane una pietra angolare della forza economica dell'Unione, offre vantaggi significativi ai consumatori e attrae investimenti esteri", scrivono le associazioni, sottolineando la necessità di "dare priorità alle politiche che aprono mercati nuovi e diversificati attraverso accordi commerciali e riducono gli ostacoli tecnici al commercio". Inoltre, la coalizione invita Bruxelles a "continuare a sostenere l'Organizzazione mondiale del commercio e un sistema internazionale basato su regole" che garantiscano un "contesto commerciale equo e prevedibile" e chiede una "maggiore collaborazione con i partner" esteri, una diplomazia commerciale più solida anche tramite l'istituzione di un commissario europeo al Commercio e un rafforzamento della cooperazione internazionale. 

Gli ultimi sviluppi. La dichiarazione è stata diffusa in un momento particolare per la politica europea. Mentre l'attuale presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, sta cercando il sostegno necessario per la sua rielezione (giovedì 18 luglio sarà davanti al nuovo Parlamento per la dichiarazione ufficiale di candidatura e il successivo voto dei nuovi parlamentari), la stessa Commissione è nel pieno del processo consultivo con gli Stati membri proprio sulla questione dei dazi. Bruxelles sta raccogliendo i pareri dei governi tramite una "votazione" non vincolante e riservata che dovrà essere presa in considerazione nella decisione definitiva prevista in autunno. Al momento, stando alle ultime indiscrezioni di stampa, avrebbero espresso un parere favorevole ai dazi l'Italia e la Spagna, mentre Germania e Svezia intendono astenersi: l'astensione è considerata una manifestazione di "solidarietà critica" con la Commisione, ma nelle votazioni ufficiali vale come voto contrario. Altri Paesi come la Francia sono favorevoli ai dazi, ma la maggior parte sta ancora valutando quale posizione assumere. 

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Autovelox - Nel mirino i verbali che parlano di strumento omologato

4 Ruote - Lug 16,2024

Primo esposto per falsità in atto pubblico in relazione alla vicenda della mancata omologazione degli autovelox, operazione prevista esplicitamente dall'articolo 142 del Codice della strada - quello sui limiti della velocità - ma mai disciplinata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. E riportata prepotentemente all'attenzione dell'opinione pubblica da una recente sentenza della Corte di cassazione, secondo cui non è sufficiente che i dispositivi, come è accaduto finora, siano semplicemente approvati dal dicastero di piazza di Porta Pia.

Il caso La Loggia. Nel mirino della Globoconsumatori è finita, per ora, la persona responsabile del servizio del Comune di La Loggia, in provincia di Torino. Che in un verbale di violazione accertata il 1 giugno 2024 con un Velocar Red&Speed Evo-R in postazione fissa parla, come spiega a Quattroruote Mario Gatto, presidente dell'organizzazione, di omologazione MIT n. 4708 del 01/08/2016. Un'affermazione non vera, appunto, in quanto l'apparecchio, come ogni altro in uso in Italia, è solo approvato.

La "macchia" si espande. Da lì l'accusa di violazione degli articoli 476 e 479 del Codice penale, ossia, rispettivamente, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Un'accusa messa nero su bianco in un esposto depositato il 15 luglio 2024 alla procura della repubblica presso il tribunale di Torino. Ma è solo l'inizio. Sarebbero coinvolti in situazioni analoghe vari Comuni delle province di Torino, Alessandria, Brescia e Padova.  

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Microcar - A Fabriano il nuovo quartier generale di Mole Urbana

4 Ruote - Lug 16,2024

MU - Fabriano Srl è il nome della nuova società che si occuperà di portare avanti la produzione del quadriciclo elettrico Mole Urbana, che per quanto riguarda il design rimane invece legato all'atelier del suo creatore, Umberto Palermo. Nella nuova struttura di Fabriano, in provincia di Ancona, ci saranno la sede legale, la divisione ricerca e sviluppo, l'ufficio di rappresentanza e, dal 2025, una seconda unità produttiva che si affianca a quello già esistente a Orbassano, in Piemonte. Quest'ultima si occuperà di soddisfare le richieste della clientela del nord Italia e dell'Europa, mentre lo stabilimento marchigiano seguirà la domanda del centro e sud Italia, oltre che dell'Europa mediterranea.

La scelta delle Marche. La startup MU - Fabriano Srl è stata costituita nelle Marche perché più vicina ai fornitori di Mole Urbana: è qui infatti che vengono realizzati telai, sedili e molte delle componenti che costituiscono la microcar elettrica. In futuro, inoltre, nell'assetto societario entreranno a far parte altri soggetti, "provenienti dal settore industriale e da quello finanziario del territorio".

I primi esemplari nel 2025. In più occasioni siamo stati pronti ad avviare la produzione ma ho preferito che il progetto maturasse, senza puntare solo ai benefici economici, spiega Palermo. Non abbiamo potuto fare a meno di confrontarci con i futuri concorrenti, anche se Mole Urbana nasce, già per le sue forme, come progetto iconico e fortemente originale sia per la sua componente tecnica che commerciale. Non sarà, quindi, l'ennesimo prodotto sul mercato. Nel corso del 2024 il prodotto verrà ulteriormente perfezionato e si attende ora il 2025 per le prime consegne.

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Saic - Spagna in pole per la prima fabbrica europea

4 Ruote - Lug 15,2024

La Spagna è in pole position per un secondo investimento cinese in campo automobilistico dopo quello della Chery a Barcellona. Secondo indiscrezioni della stampa locale, la Saic, proprietaria del marchio MG, starebbe valutando l'ipotesi di localizzare la sua prima fabbrica europea di veicoli elettrici nella penisola iberica e in particolare in Galizia. 

Decisione a breve. Il costruttore cinese, che avrebbe impresso un colpo di acceleratore ai suoi programmi di insediamento industriale nel Vecchio continente in seguito alla decisione della Commissione europea di imporre pesanti dazi doganali, avrebbe intenzione di prendere una decisione definitiva entro il 30 settembre prossimo in modo da sfornare la sua prima elettrica "made in Europe" nel giro di tre anni e quindi verso la fine del 2027. Oltre alla Spagna, altri due Paesi sarebbero entrati nell'elenco dei Paesi valutati dalla Saic. Si tratta dell'Ungheria, già scelta dalla BYD, e della Repubblica Ceca, che potrebbero far leva sui minori costi del lavoro per ottenere l'investimento. La Spagna, però, può contare su un vantaggio forse decisivo: è più vicina al Regno Unito, un mercato chiave per la MG, ed è meglio collegata dal punto di vista logistico. A tal proposito, la Galizia e altre due comunità autonome spagnole, Aragona e Cantabria, avrebbero già presentato ai vertici della Saic delle proposte concrete su un pacchetto di sussidi in grado di facilitare l'investimento.

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Jaguar - Maxi taglio alla gamma in attesa del rilancio

4 Ruote - Lug 15,2024

Un portavoce della Jaguar ha confermato ai microfoni di Autonews che entro la fine del 2024 saranno cancellati dal listino cinque dei sei modelli attualmente commercializzati: la decisione, già ventilata agli investitori dal Ceo Adrian Mardell, ridurrà drasticamente la gamma del giaguaro alla sola F-Pace, in attesa di un completo rilancio del marchio a partire dal 2025.

Addio a XE, XF, XF wagon, E-Pace e I-Pace. Jaguar ha già confermato l'uscita di scena della sportiva F-Type, ma insieme a lei spariranno dai listini anche la berlina XE, le XF berlina e wagon, la Suv compatta E-Pace e l'elettrica I-Pace, non più profittevoli. Le XE, XF e E-Pace, lanciate rispettivamente nel 2015, 2016 e 2017, sono già state sottoposte a un restyling e sono quindi giunte a fine carriera. La I-Pace, invece, è nata da un foglio bianco e ha conquistato il titolo di Auto dell'Anno nel 2019: è stata aggiornata più volte, ma risente ormai dell'età del progetto.

Nel 2025 debutta la granturismo elettrica. Nel 2025 debutterà sul mercato una granturismo elettrica a quattro porte basata sulla piattaforma JEA (Jaguar Electrified Architecture): una concept di questa vettura potrebbe essere presentata entro breve tempo negli Stati Uniti. Accanto a questo modello sono previste altre due elettriche, per le quali i tempi potrebbero essere più lunghi.

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IT Wallet&nbsp; - Patente digitale, tutto pronto per la sperimentazione

4 Ruote - Lug 15,2024

partito il conto alla rovescia per l'inizio della sperimentazione interna dell'IT Wallet pubblico, il portafoglio digitale che conterrà la patente di guida, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità smaterializzate (cioè in versione digitale ma valide a tutti gli effetti, esattamente come il documento fisico): alcuni giornali avevano indicato il 15 luglio come data d'avvio dei primi test, ma è certo che questi partiranno solo tra qualche settimana.

Il via a ottobre. A ottobre, al termine della sperimentazione da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei ministri, l'IT Wallet pubblico sarà messo a disposizione dei cittadini. Dunque, tutti gli italiani potranno scaricare l'app IO oppure, per chi ne è già in possesso, attivare la funzionalità IT Wallet. L'attivazione potrà avvenire sia tramite Cie (Carta d'identità elettronica), sia tramite Spid: a quel punto, le versioni digitali dei documenti saranno automaticamente disponibili sul proprio cellulare e potranno essere esibite, ove necessario o richiesto, al posto del rispettivo documento fisico, come avevamo anticipato lo scorso marzo. Per quanto riguarda la patente, in particolare, dovrebbe arrivare una specifica circolare applicativa del ministero dell'Interno sui controlli su strada del documento in versione digitale.

Le tappe successive. La tappa successiva sarà a gennaio 2025, quando verrà lanciato ufficialmente l'intero ecosistema di portafoglio digitale italiano IT Wallet, composto dal Wallet pubblico e da una serie di wallet resi disponibili da provider privati. Nel 2026, infine, arriverà il portafoglio digitale europeo, l'Eudi Wallet, l'architettura attraverso la quale i portafogli di ciascun paese potranno dialogare. Solo a quel punto, le versioni digitali dei documenti contenuti nei portafogli nazionali avranno piena validità all'interno di tutta l'Unione.  

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Lutto nellautomotive - Ucciso in casa Ian Cameron, ex designer BMW e Rolls-Royce

4 Ruote - Lug 15,2024

L'ex designer della Rolls-Royce Ian Cameron, 74 anni, è stato pugnalato a morte nella sua abitazione sul lago Ammersee vicino a Herrsching, in Baviera. Il delitto è avvenuto nella notte del 12 luglio. La moglie di Cameron, Verena Kloos, si trovava in casa al momento dell'aggressione ma è riuscita a scappare e trovare riparo dai vicini, dove ha potuto chiamare i soccorsi. 

Un furto andato male. Secondo gli inquirenti, l'omicida (non ancora individuato) stava puntando alla collezione di auto private di Cameron: i cavi delle telecamere di sorveglianza della casa, infatti, sarebbero stati tagliati.

La carriera. Ian Cameron ha iniziato la sua carriera presso Pininfarina, nel 1975, per approdare in BMW nel 1992 e rimanere all'interno del gruppo fino al 2012, anno in cui è andato in pensione. A lui si deve il progetto della sportiva Z8, così come la terza generazione di Range Rover, negli anni in cui era controllata dalla Casa bavarese. Dopo l'acquisizione della Rolls-Royce nel 2003, sempre da parte della BMW, Cameron ha supervisionato il nuovo corso stilistico della Casa inglese: sue sono la nuova Phantom e la più "piccola" Ghost.

Il cordoglio. "Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto a Cameron", ha commentato la BMW in una nota stampa. "In queste ore difficili, i nostri pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi amici. Ian ha svolto un ruolo cruciale per Rolls-Royce durante l'acquisizione di BMW: ha dato vita ad auto estremamente contemporanee, che sono rimaste fedeli alla nostra tradizione stilistica".

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Dacia - Nasce Doba, per prenotare una Duster o una Spring con lo smartphone

4 Ruote - Lug 15,2024

La Dacia ha presentato Doba (acronimo di Dacia Omnichannel Business Acceleration), piattaforma digitale per la prenotazione online di una Duster o di una Spring elettrica, utilizzando il proprio smartphone.

Il servizio. Accedendo al portale della Casa romena è possibile selezionare il modello che interessa e personalizzarlo con il configuratore online: la prenotazione viene formalizzata pagando online un importo di 150 euro, attraverso la piattaforma Stripe, con carta di credito o Google Pay. Al termine del pagamento il concessionario scelto contatterà il cliente per fissare un appuntamento dove finalizzare l'ordine. Alla firma del contratto, i 150 euro di prenotazione vengono restituiti.

Solo per Duster e Dacia. Al momento questa nuova modalità di prenotazione e acquisto è riservata al nuovo Duster e alla rinnovata Spring elettrica. La prenotazione assicura al cliente le condizioni di acquisto al momento della configurazione online, mettendolo al riparo da possibili variazioni di prezzo. Nel caso della nuova Suv romena, inoltre, scegliendo una delle configurazioni predefinite, Dacia garantisce la proprietà di consegna rispetto al resto degli ordini.

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Esodo estivo - Gli italiani scelgono l'auto per le ferie, ma attenzione alle strade

4 Ruote - Lug 15,2024

Il 68% degli italiani è certo di partire questa estate e il 47% trascorrerà le vacanze entro i confini nazionali. E per gli spostamenti, secondo un sondaggio condotto da "YouTrend" per conto di Wonderful Italy, sarà sempre l'auto il mezzo preferito: sarà scelta dal 52% degli intervistati. Non mancano, però, i problemi, a partire da un deficit infastrutturale ormai cronico: le nostre strade, soprattutto quelle extraurbane, presentano punti di particolare pericolosità, come afferma Roberto Impero, esperto internazionale di sicurezza stradale passiva e Ceo di SMA Road Safety.

Poca protezione. "Ancora molti ostacoli fissi, come le cuspidi stradali, i piloni in galleria, i pali segnaletici, restano sprovvisti di apposito attenuatore d'urto, così come i filari di alberi che costeggiano le strade spesso non sono protetti da adeguate barriere laterali", sottolinea Impero. "Lo stesso guardrail può trasformarsi in un'arma letale in caso d'incidente: la parte finale di questa barriera, se non protetta da apposito terminale speciale, durante l'impatto si comporta come una lancia che penetra nell'abitacolo. Da cittadino e automobilista è inaccettabile che alcuni ostacoli, nonostante sia chiara la loro reale pericolosità, siano ancora oggi sprovvisti di adeguate protezioni. L'Istat rileva che il 10% degli incidenti più tragici avviene sulle nostre strade proprio per sbandamento del veicolo contro ostacoli stradali, non adeguatamente protetti. Siamo quindi di fronte a una sottovalutazione del pericolo, da Nord a Sud".

Attenzione alle extraurbane. Non tutte le strade, però, presentano lo stesso livello di pericolosità. Per Impero, "è sicuramente opportuno fare una distinzione tra rete stradale e autostradale. Gran parte delle nostre autostrade sono sicure "e tra le più innovative d'Europa. Il discorso cambia se pensiamo ai tratti extraurbani, alle strade principali e secondarie, provinciali e comunali. Qui, la manutenzione del manto è assente; barriere, terminali e attenuatori spesso non vengono ripristinati per anni a seguito di incidenti. E il voto è nettamente insufficiente. Purtroppo, però, di 168.129 km di rete stradale italiana, solo 7.556 Km riguardano le autostrade: il resto è in mano a enti locali, regionali, provinciali e versa in condizioni preoccupanti". Le conseguenze della scarsa sicurezza delle strade sono anche di tipo economico: in media, oltre un milione e mezzo di euro per ogni decesso. "Per fortuna le nuove strade vengono realizzate ponendo attenzione anche agli ostacoli da proteggere, ma nel nostro Paese sono davvero tante le tratte vetuste, piene di pericoli che, con cadenza periodica, mietono vittime", sottolinea l'esperto. "Il costo della mortalità stradale incide per lo 0,9% sul Pil nazionale, un'enormità rispetto a quanto costerebbe adottare i dispositivi salvavita a protezione dei punti pericolosi e attivare un'attenta manutenzione delle tratte. L'alibi della mancanza di budget non regge più. necessaria una mappatura puntuale delle nostre strade per identificare i tratti pericolosi e metterli una volta per tutte in sicurezza. Non è solo una questione etica, è un obbligo di legge".

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