Formula 1 - Coronavirus: il circus monitora la situazione

4 Ruote - Feb 26,2020

La Formula 1 è torna in pista oggi a Barcellona, per la prima delle ultime tre giornate di test sul circuito del Montmelò. Ma mentre in pista si sviluppano le vetture per linizio del campionato, i responsabili delle squadre continuano a monitorare la situazione mondiale in merito al coronavirus che potrebbe causare altri problemi nel regolare svolgimento del campionato.

Cina rimandata, potrebbe non essere la sola. Il GP di Cina è stato ufficialmente rimandato a data da destinarsi ma, considerando il fitto calendario di appuntamenti, difficilmente si riuscirà davvero a recuperare la corsa nella seconda parte dellanno ed è più realistico pensare che il circus tornerà a Shanghai solamente nel 2021. Ma la trasferta cinese potrebbe non essere la sola ad avere problemi questanno: levoluzione della situazione globale in merito alla diffusione del coronavirus potrebbe causare ulteriori problemi anche in altre gare asiatiche, tipo quella del Vietnam, oltre che ai due eventi iniziali di Australia e Bahrain per via delle scelte sullimmigrazione fatte dai diversi governi, a cui la Formula 1 può solo adattarsi.

Verso lAustralia, senza passare dal Bahrain. Nonostante per il momento non si affronti ancora l'argomento in maniera ufficiale, le squadre si stanno riorganizzando per affrontare la trasferta verso Melbourne che potrebbe rivelarsi un po' più complicata del solito. Il governo australiano sta valutando, infatti, delle contromisure temporanee sull'immigrazione delle persone provenienti dai paesi a rischio, tra cui rientrano anche l'Italia e il Giappone. Se queste dovessero trovare applicazione, diverse realtà come Ferrari, AlphaTauri e Honda potrebbero trovarsi in seria difficoltà, vista la preponderanza di italiani tra le loro fila. In attesa di saperne di più, molte squadre stanno però riprogrammando i voli verso lAustralia per non fare scalo in Bahrain, poiché cè il reale rischio di rimanere bloccati in quarantena. Il problema comunque potrebbe ripresentarsi, considerando che le gare di Melbourne e Sakhir si disputano in appena 7 giorni luna dallaltra e ogni novità potrebbe complicare tutto.

Qualche dubbio anche sul Vietnam. Si sta facendo tutto il possibile per evitare la cancellazione del primo storico Gran Premio del Vietnam. Nella giornata di oggi sono stati ufficializzati 30 casi di coronavirus nella zona di Hanoi e le squadre potrebbero scegliere di presentarsi con una formazione ridotta di risorse umane, limitandone allo stretto necessario per disputare la corsa. Ma anche in questo caso si tratta di una situazione in divenire, di cui sicuramente consoceremo maggiori dettagli presto, al più tardi nei primi giorni di marzo.

Ferrari limita gli accessi in factory. Nel frattempo, la Scuderia Ferrari è stata la prima a rendere note le contromisure legate al coronavirus, visto che la propria factory è poco lontana dalle zone focolaio del virus. "La Ferrari ha definito delle misure precauzionali per gestire l'attuale allarme coronavirus", si legge nel comunicato. "Come richiesto dalle autorità locali, i musei Ferrari di Maranello e Modena sono stati chiesi e l'azienda ha limitato l'accesso ai dipendenti residenti o che hanno visitato i comuni interessati. Nuove misure saranno implementate e comunicate qualora fossero necessarie".

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GFG Style - La Vision 2030 a Ginevra anche in versione Desert Ride

4 Ruote - Feb 26,2020

In occasione del Salone di Ginevra 2020, la GFG Style presenterà al pubblico una nuova concept: si tratta dell'hypercar elettrica Vision 2030 che, per l'occasione, verrà affiancata da una variante Suv denominata Desert Ride. Il nome di questi due prototipi evoca l'omonimo progetto lanciato in Arabia Saudita per ridurre la dipendenza del paese dal petrolio: le vetture sono state pensate per essere realizzate con un design sportivo e futurista, ma anche lussuoso ed ecosostenibile. In tal senso, la Desert Ride è una versione estrema a trazione integrale della Vision 2030, con la quale condivide lo stesso powertrain.

Doppio motore. Nello specifico, si tratta di due motori elettrici da 200 kW ciascuno, con batterie disposte a T sotto il tunnel tra guidatore e passeggero. Lautonomia complessiva è di 365 km, mentre la potenza massima è di 600 CV: secondo la Casa guidata da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro la velocità massima raggiungibile su qualsiasi tipo di terreno è di 200 km/h. Lhyper Suv a zero emissioni, infatti, è studiata per essere il più versatile possibile sia sul piano dellassetto sia su quello delle sospensioni: sviluppato a partire da un'altra concept, la Kangaroo, il sistema è infatti in grado di adattarsi a diversi tipi di guida guida off-road, incluse le dune di sabbia, pur mantenendo alte le prestazioni durante la guida.

Stile e innovazione. Un altro elemento in comune tra la Vision 2030 e la variante Desert Ride sta nellarchitettura: entrambe le concept, infatti, presentano un telaio d'alluminio e una carrozzeria bicolore di fibra di carbonio. Sempre sul piano estetico, non mancano dettagli innovativi come le due ali sul tetto, studiate per facilitare la salita a bordo, e le particolari luci di posizione shadow light. Allinterno dellabitacolo, invece, spicca un allestimento sportivo a due posti. La plancia è dotata di un ampio quadro strumenti digitale, dove figura un doppio display: il primo è posto dietro al volante, mentre il secondo, a disposizione verticale, è un avanzato sistema di infotainment al centro del cruscotto.

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FCA - Presentata la wallbox per la ricarica domestica

4 Ruote - Feb 26,2020

Il dispositivo di ricarica progettato e messo a punto da FCA con Engie Eps, la cui collaborazione è iniziata nel 2016, è stato battezzato con un nome che la dice lunga. Si chiama, infatti, Easy Wallbox perché toglie di mezzo le complicazioni legate allinstallazione delle centraline di ricarica per le auto ibride plug-in ed elettriche sia nei box condominiali sia in quelli di abitazioni indipendenti.

Abbatte i costi dinstallazione. Partendo dal presupposto che il 90% delle batterie delle auto alla spina viene ricaricata in ambiti privati, nei quali spesso la fornitura di energia elettrica è di 3 kW, FCA ed Engie Eps hanno eliminato la necessità di aumentare la potenza erogata dallimpianto elettrico domestico: un'operazione, quest'ultima, che non solo implica un rincaro nella bolletta, ma impone anche ladeguamento delle infrastrutture della rete, sostituendo canaline e cavi per ottenere un impianto adeguato alla nuova fornitura. Easy Wallbox può operare "plug and play" fino a 2,2 kW sin dal primo momento, semplicemente allacciandosi a una presa Shuko. E questo, per la centralina di FCA, rappresenta un'unicità nel panorama mondiale.

La wallbox diventa un elettrodomestico. In pratica, funziona come tanti elettrodomestici presenti nelle nostre case. Ma può operare anche con un assorbimento energetico più alto, fino a 7,4 kW, per garantire tempi di ricarica più veloci: in questo caso, però, almeno in Italia, occorre quasi sempre una linea elettrica dedicata. Inoltre, ricorrendo a un intervento non invasivo di un elettricista, il dispositivo permette di utilizzare solo la potenza disponibile nellimmobile in tempo reale, evitando rischi di blackout. Il termine "Easy" è giustificato anche dalla semplicità con cui si installa la centralina, poiché bastano due tasselli per fissarla al muro.

Parte con le Jeep, ma è per tutte le FCA alla spina. Ralizzata in esclusiva per FCA, Easy Wallbox sarà disponibile in tutta la regione Emea a prezzi non ancora noti e avvia il suo percorso di diffusione con le Jeep Renegade e Compass Phev. Per le due Suv, il sistema di ricarica è incluso nelle dotazioni di serie delle versioni Launch Edition, che oggi sono già preordinabili. Ma prossimamente la centralina rientrerà anche negli equipaggiamenti disponibili per la Fiat 500 elettrica, che sarà svelata al salone di Ginevra, e a seguire in quelli di tutti gli altri modelli elettrici o ibridi plug-in di FCA, compresi i veicoli commerciali.

Non solo auto e tecnologie easy. La strategia di elettrificazione del grupppo italo-americano include anche un ecosistema di servizi, di prossima presentazione, legato alle auto ibride plug-in ed elettriche: questo prevede la disponibilità di 12.000 punti di ricarica in Europa e piani assicurativi modellati sulle modalità dimpiego delle vetture. Nella partnership tra FCA ed Engie Eps figura anche la realizzazione, a Mirafiori, del più grande progetto Vehicle to Grid al mondo, grazie a un asset di 700 veicoli elettrici in grado di produrre 25 MW di energia quando non sono utilizzati per stabilizzare la rete elettrica dello sito industriale.    

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Ford Mustang Mach-E - Al via le prenotazioni in Italia

4 Ruote - Feb 26,2020

Semaforo verde per le prenotazioni in Italia della Ford Mustang Mach-E, la Suv elettrica dell'Ovale blu svelata lo scorso 18 novembre. I clienti potranno richiederla nelle concessionarie e configurare l'auto in più versioni: Standard Range (con potenza di 258 CV e autonomia dichiarata fino a 450 km) ed Extended Range (285 CV e fino a 600 km), entrambe declinabili a trazione posteriore o integrale.

Il listino e le dotazioni. Sul mercat italiano la Mustang Mach-E è proposta con prezzi a partire da 49.900 euro per la Standard Range, che salgono a 57.500 per l'omologa versione integrale, a 57.950 euro per la Extended Range e a 66.850 per la Extended Range AWD. La dotazione di serie garantisce i fari a Led, i vetri posteriori oscurati, il climatizzatore automatico, il volante e i sedili anteriori riscaldabili, così come il parabrezza, i cerchi di lega da 18", il pacchetto di Adas Co-Pilot, il display da 10,2 pollici per la strumentazione, quello da 15,5 pollici per l'infotainment Sync 4, il pacchetto Fordpass Connect e la ricarica wireless per lo smartphone. Le varianti a quattro ruote motrici aggiungono i cerchi da 19", le pinze freno rosse, i gruppi ottici anteriori Full Led, i retrovisori ripiegabili elettricamente, gli inserti a effetto carbonio nell'abitacolo, i rivestimenti di pelle Sensico Premium Touch, l'illuminazione interna a Led e i sedili anteriori a regolazione elettrica.

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Esame di maturità - Diteci la vostra sulla Jeep Renegade

4 Ruote - Feb 26,2020

Dopo sette mesi e sette modelli, italiani e stranieri, questo mese tocca alla Jeep Renegade finire sotto i riflettori per essere sottoposta al giudizio della clientela. Un modello che sfoggia sul cofano un marchio americano, ma che è nato in Italia e più precisamente nello stabilimento FCA di Melfi (PZ). Una vera world car prodotta pure in Brasile (Pernambuco) e Cina (Canton). Quindi, cari proprietari della Renegade, fatevi avanti: dopo  Fiat 500, Ford Fiesta, Fiat Panda, Volkswagen Golf, BMW Serie 3, Opel Corsa E e Audi A4 (B9) adesso tocca a voi.

Piace a uomini e donne. La Renegade è un modello che piace sia al pubblico maschile sia a quello femminile. Recentemente ristilizzata, si mantiene al passo con i tempi grazie all'adozione di nuovi motori più efficienti. Chi ha avuto o guida un esemplare di questa Suv, sia a benzina sia diesel, è dunque invitato a partecipare alla nostra indagine. Come? Basta cliccare sul bottone rosso in basso e attribuire un giudizio in stelle, da una a cinque, alle voci che verranno di volta in volta sottoposte. Ci vuole poco tempo e le votazioni raccolte diventeranno la base per un articolo su Quattroruote di aprile 2020. E non dimenticate di raccontare le vostre storie e di lasciare un commento sulla vostra esperienza al volante. Grazie per la collaborazione e... buon sondaggio!

 

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Mazda MX-5 - La gamma si aggiorna per il 2020

4 Ruote - Feb 26,2020

La Mazda ha rinnovato la gamma della MX-5 introducendo per il 2020 nuovi allestimenti e tre tinte specifiche per la carrozzeria. Invariata, invece, l'offerta di motori, con il 1.5 da 132 CV e il 2.0 da 184 CV, e di carrozzerie: oltre alla classica soft top a listino è infatti presente anche la RF con tetto retraibile elettricamente. I prezzi partono dai 33.500 euro, ma per avere una duemila il costo sale a 36.100 euro o, nel caso della RF, a 38.600 euro.

A differenziare la gamma saranno le tinte. La piccola roadster giapponese è ordinabile solo in tre colorazioni. Oltre alle Premium Machine Gray e Soul Crystal Red (quest'ultima proposta come optional a 500 euro) disponibili solo per le versioni da 184 CV, in gamma arriva la nuova tinta Polymetal Gray, prevista come unica opzione per la 1.5. Proprio questa colorazione ha dato il nome al nuovo allestimento della due posti: la MX-5 Polymetal 1.5 viene proposta solo con capote di tela e con cambio manuale a sei rapporti. Di serie sono previsti cerchi forgiati Rays, rivestimenti interni di pelle nappa Burgundy Red con impunture Silver a contrasto, calotte degli specchietti nere, impianto audio Bose, fari a matrice Led e infotainment Mazda Connect con navigatore, retrocamera e compatibilità Android Auto e Apple CarPlay. Non mancano sistemi come la frenata d'emergenza, il riconoscimento della stanchezza del guidatore e il monitoraggio degli angoli ciechi.

La versione Sport 2.0. I clienti in cerca di prestazioni più elevate potranno scegliere le versioni Sport 2.0 da 184 CV, proposte in entrambe le varianti carrozzeria. Le dotazioni di base sono le stesse della versione 1.5, ma le Sport propongono sedili sportivi Recaro rifiniti di pelle e tessuto scamosciato abbinati ad alcune dotazioni tecniche pensate per migliorare l'handling della vettura. Oltre alle sospensioni sportive Bilstein, infatti, le MX-5 Sport 2.0 dispongono di un differenziale autobloccante meccanico posteriore e di una barra duomi anteriore.

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Renault Talisman - Tutte le novità del restyling

4 Ruote - Feb 26,2020

La Renault presenta al Salone di Ginevra il restyling della Talisman, declinata nelle varianti berlina e Sporter. L'aggiornamento di metà carriera è a tutto tondo e va a toccare tanto il design quanto le tecnologie dell'ammiraglia francese, fornita di motori di ultima generazione. Il debutto nelle concessionarie è previsto a giugno.

Cambia la "firma" al posteriore. Gli interventi sullo stile hanno rivisitato il design della griglia e del paraurti frontale, oltre che le luci di coda, ora full Led e dotate di indicatori dinamici. Soluzione adottata anche per i gruppi ottici anteriori, con i fari adattivi che sfruttano la tecnologia Matrix Led. Tra le tinte per la carrozzeria figurano nuove opzioni come il Baltic Grey, l'Highland Gray e il Vintage Red. Rinnovata anche la gamma di cerchi, con misure da 17, 18 e 19 pollici.

Com'è dentro. Alzano il tiro gli interni della Talisman, soprattutto nel ricco allestimento Initiale Paris. Cromature e inserti in legno vanno a impreziosire rispettivamente la consolle centrale (ora predisposta per la ricarica wireless dello smartphone) e il cruscotto e le portiere, mentre le ampliate opzioni di personalizzazione prevedono otto tipi di illuminazione per l'abitacolo. Nell'allestimento Intens, l'ammiraglia francese è dotata di serie dell'infotainment Multisense con schermo da 10,2'' e offre rivestimenti di pelle, che sulle Initiale Paris è Nappa, disponibile in due varianti: nero Titanium o grigio sabbia con cuciture cognac. La dotazione include ora l'Auto Hold, il bottone del cruise control è stato integrato al volante.

Infotainment e Adas. L'iniezione di tecnologia è però, forse, il clou di questo aggiornamento di metà carriera. Anche la Talisman beneficia dei fari adattivi Matrix Vision già riservati alla Espace, completa la connettività il pacchetto Easy Connect, offre lo stereo Bose sull'allestimento più alto della gamma e, soprattutto, allunga la lista di aiuti alla guida raggiungendo il Livello 2 della scala Sae. Il sistema Highway & Traffic Jam Companion combina il cruise control adattivo con il mantenimento della corsia (anche in curva), funzionando fino a una velocità di 160 km/h. La frenata automatica adesso riconosce pedoni e ciclisti, mentre l'intero comparto di dispositivi disponibili include il mantenimento della corsia attivo, il rilevamento della stanchezza del guidatore, l'avviso angolo cieco e il monitoraggio del traffico trasversale posteriore.

Motori al passo. Proposta sempre con le quattro ruote sterzanti, che aiutano a gestirne le dimensioni (la berlina è lunga 4,85 metri e la Sporter arriva a 4,87), la Talisman monta una gamma di motori allineati alle più recenti normative in materia di emissioni. Lato benzina troviamo il Tce 160, un quattro cilindri da 1.3 litri di cilindrata dotato di Fap che, abbinato al cambio EDC a sette rapporti, dichiara consumi di 6,2 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 140 g/km (dati calcolati sul ciclo Wltp); a un livello superiore c'è il Tce 225 (anch'esso dotato di Fap e abbinato al doppia frizione) da 1.8 litri, che dichiara 7.4 l/100 km nel misto e emissioni di 166 g/km. L'offerta a gasolio comprende invece il 1.7 Blue dCi da 120 o 150 CV (a seconda dei mercati) con cambio manuale a sei marce (4.9 l/100km e 128 g/km i valori dichiarati) e il 2.0 Blue dCi da 160 o 200 CV in coppia con l'EDC, con la versione più potente che promette 5.6 l/100 km alla voce consumi ed emissioni pari a 146 g/km di CO2.    

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Europcar - Conti positivi nel 2019, allerta per il 2020

4 Ruote - Feb 26,2020

Sono stati presentati ieri a Parigi i conti 2019 di Europcar, stilati dopo un anno complesso in cui la multinazionale francese del noleggio a breve termine ha messo a segno performance positive, con ricavi a quota 3 miliardi (+0,9% sul 2018) e un utile netto a 38 milioni di euro. Si tratta di dati positivi che, però, non mettono al riparo da un 2020 che si annuncia difficile: "La seconda metà del 2019 è stata impegnativa, con il rallentamento dell'economia europea e l'impatto della Brexit sulle nostre attività aziendali e del tempo libero", ha commentato Caroline Parot, ceo di Europcar Mobility Group, che non ha nascosto le preoccupazioni per il 2020. "Questo ci ha portato ad accelerare l'implementazione dei nostri programmi di efficienza e standardizzazione, in modo da adattare la nostra base di costi. Infine, in questo contesto caratterizzato da una domanda e da una pressione sui prezzi, abbiamo rivisto i nostri piani". 

L'anno in corso. Le difficoltà di mercato impongono una revisione delle strategie di crescita, che devono puntare sempre di più sulla qualità del business, grazie anche a continui investimenti nel digitale e al boom della mobilità urbana: "Anche questanno, il mercato rimarrà complesso, con tante incertezze in Europa, dai problemi ambientali a quelli sanitari. A questo proposito, pur non avendo operazioni dirette nella regione APAC, stiamo monitorando attentamente l'evoluzione della situazione di epidemia nel nostro settore e nella nostra azienda, dal punto di vista dei dipendenti e del business. Allo stesso tempo, essendo il 2020 una pietra miliare sulla via del nostro piano Shift 2023, ci concentreremo fortemente sulla qualità dei ricavi, sul miglioramento dei margini e sulla generazione di flussi di cassa".

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Dossier QEdu - Dai motori alle batterie, ecco come funzionano le auto elettriche

4 Ruote - Feb 26,2020

Oggi tutti parlano di auto elettrica, ma comè fatta esattamente? Da quali elementi è composto un motore di questo tipo? Dove si trovano e che componenti vengono utilizzati nelle batterie? Quali connettori servono per la ricarica? E quanta strada si può fare con un pieno di energia? Tutte le risposte a queste e a molte altre domande sulle vetture a zero emissioni le potete trovare sul dossier QEdu, il fascicolo in regalo con Quattroruote di marzo, realizzato per aiutarvi a capire la complessità delle auto di ultima generazione.

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Gruppo FCA - A Manley compensi per 13,28 milioni di euro nel 2019

4 Ruote - Feb 26,2020

Nel 2019 Mike Manley, per il suo ruolo di amministratore delegato del gruppo FCA, ha percepito una retribuzione totale di 13,28 milioni di euro, per l'89% legata a compensi variabili. Nello specifico, secondo quanto emerge dal bilancio annuale, il manager inglese ha ottenuto uno stipendio base di 1,43 milioni di euro, un bonus per le performance finanziarie di 1,2 milioni di euro, incentivi di lungo termine (sostanzialmente opzioni per l'acquisto di azioni) per 8,8 milioni di euro, 1,8 milioni euro di benefit pensionistici e 30.389 euro di altri benefici (trasporti o consulenze finanziarie).

Il confronto con il 2018. La retribuzione corrisposta l'anno scorso è di gran lunga superiore a quella da poco più di 2,98 milioni di euro del 2018, quando Manley ricopriva da soli cinque mesi tale incarico: il manager ha infatti assunto ufficialmente il timone della Fiat Chrysler il 21 luglio del 2018, poco dopo la scomparsa di Sergio Marchionne.

A Elkann 3,85 milioni di compensi. Il presidente John Elkann ha invece visto i propri emolumenti salire da 3,12 milioni a 3,85 milioni circa, di cui poco più di 823 mila euro come retribuzione fissa e la restante parte sotto forma di bonus e benefit aziendali di vario genere.

I dividendi agli azionisti. Oltre a pubblicare il report annuale, il gruppo FCA ha annunciato anche le delibere del consiglio di amministrazione sul fronte della remunerazione degli azionisti. Come previsto nell'accordo preliminare di fusione con la francese PSA, all'assemblea del 16 aprile prossimo sarà proposta la distribuzione di dividendi per un totale di 1,1 miliardi di euro, pari a 70 centesimi di euro per ogni azione ordinaria detenuta.

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Gruppo PSA - Ricavi in crescita nel 2019, utili record

4 Ruote - Feb 26,2020

Il gruppo PSA si prepara alla fusione con la Fiat Chrysler con il miglior bilancio della sua storia. A dispetto del calo delle consegne a livello globale, il costruttore transalpino ha registrato non solo ricavi in crescita, ma anche un miglioramento della redditività ai massimi storici, in particolare sul fronte delle attività automobilistiche.

Ricavi in crescita. Nello specifico i volumi di vendita, pari a 3.488.930 unità, hanno subito l'anno scorso una flessione del 10% a causa per lo più della debolezza delle performance commerciali in Cina, Medio Oriente e Africa. Eppure i ricavi non ne hanno risentito: sono cresciuti dell'1% arrivando a 74,73 miliardi di euro con la sola componente auto di 58,94 miliardi in miglioramento dello 0,7%. Il gruppo francese ha beneficiato di una crescita del mix sia di prodotto (+4,3%) sia di prezzo (+1,2%) e ha così annullato alcuni effetti sfavorevoli come la contrazione delle vendite ai partner (-1,7%), l'impatto negativo dei tassi di cambio (-0,5%) e il peggior mix geografico (-2,4%). 

Salgono gli utili. Di riflesso, la redditività, che già negli anni scorsi ha ricevuto una spinta decisiva dalle misure di ristrutturazione varate dall'amministratore delegato Carlos Tavares per rimettere in carreggiata prima i soli marchi francesi Peugeot e Citroën e poi la tedesca Opel, si è attestata su nuovi massimi storici. L'utile operativo adjusted, ossia depurato dalle componenti straordinarie, è cresciuto dell'11,2% arrivando a 6,33 miliardi di euro, con il contributo delle sole attività automotive in salita del 12,8% a 5,04 miliardi. Il margine operativo è quindi migliorato per il gruppo dal 7,7% all8,5% e per le attività automobilistiche dal 7,6% all8,5%, quasi il doppio rispetto al target minimo del 4,5% indicato nel piano industriale "Push To Pass", nonché il dato più alto registrato da un costruttore automobilistico come PSA, fortemente esposto all'Europa e ai segmenti del mass-market. L'utile netto, anche grazie alla continua riduzione delle spese e degli oneri finanziari, è quindi salito di 374 milioni raggiungendo i 3,2 miliardi e annullando gli effetti negativi di una svalutazione da 700 milioni operata sugli asset cinesi. 

La crescita di Opel. I vertici aziendali, capaci già l'anno scorso di riportare la Opel in utile dopo 17 anni di tentativi fallimentari da parte dell'ex proprietario General Motors, sono riusciti a migliorare ulteriormente il contributo della Casa di Rüsselsheim. Lanno scorso il costruttore tedesco ha visto lutile operativo adjusted salire da 859 milioni a 1,1 miliardi e il margine dal 4,7% al 6,5%. Grazie alle misure di efficientamento delle attività tedesche e alle iniziative di espansione sui mercati internazionali, la Opel non solo ha già raggiunto nel 2019 i target al 2026 del piano Pace! ma non rappresenta più un peso insostenibile come avvenuto in passato per la GM. Lo dimostra landamento della generazione di cassa, rimasta positiva per quanto in calo: i flussi operativi delle attività Automotive del gruppo sono scesi dai 3,5 miliardi del 2018 a 2,74 miliardi. Ciononostante la posizione finanziaria netta mostra un miglioramento da 8,87 miliardi a 10,6 miliardi.

Aumentano i dividendi. Per questo motivo i vertici aziendali sono riusciti a rispettare la promessa di aumentare ancora la remunerazione degli azionisti. Alla prossima assemblea degli azionisti sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 1,23 euro per azione, contro i 78 centesimi pagati l'anno scorso. Si tratta di un pay-out, ossia di un rapporto rispetto allutile, pari al 34%, in linea con quanto deciso dalla Fiat Chrysler. Del resto, nellaccordo preliminare siglato lo scorso dicembre le due aziende hanno concordato di distribuire ai propri soci cedole ordinarie per un ammontare totale di 1,1 miliardi. Nel 2019 abbiamo raggiunto risultati record, guidati dal nostro approccio agile, orientato al cliente e socialmente responsabile, ha commentato Tavares. Siamo pronti per la transizione energetica e tutti i team sono concentrati per offrire una mobilità pulita, sicura e conveniente per i clienti. Sulla base del nostro modello di business e sul nostro spirito combattivo che si è dimostrato efficiente, siamo impazienti di entrare in una nuova era con la prospettata fusione con la FCA.

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Coronavirus - Italdesign riapre le sedi di Moncalieri, ancora fermo Nichelino

4 Ruote - Feb 26,2020

La Italdesign torna operativa, seppur parzialmente, dopo due giorni di stop imposti come conseguenza della diffusione del coronavirus nel Nord Italia. Nella giornata odierna è prevista la riapertura delle sedi di Moncalieri, nella cintura torinese, mentre rimarrà chiuso, in via precauzionale, lo stabilimento di Nichelino, dove la riattivazione "verrà decisa più avanti, daccordo con le autorità sanitarie. 

Chiusura solo precauzionale. Domenica scorsa la società torinese di proprietà del gruppo Volkswagen aveva annunciato la decisione di sospendere tutte le attività in seguito a un controllo effettuato su un dipendente dellimpianto di Nichelino, risultato positivo ai test sanitari e quindi sottoposto a isolamento. Ora le attività potranno tornare gradualmente alla normalità. "Siamo lieti di annunciare che riapriremo le sedi di via Achille Grandi e via Vittime di Vajont a Moncalieri, ha dichiarato lamministratore delegato Jörg Astalosch. "La decisione di chiudere è stata presa in via del tutto precauzionale, lattività quotidiana non si è comunque interrotta grazie al fatto che tutti i dipendenti che hanno potuto, hanno lavorato da casa in smart working. Abbiamo sfruttato gli ultimi tre giorni per prepararci a tornare alla normalità, lavorando in parallelo con le autorità sanitarie e con i colleghi del Gruppo Volkswagen. Dunque riapriamo con serenità e consapevolezza, ora siamo più che mai pronti: la prossima settimana ci attende il Salone dellAuto di Ginevra.

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Guida autonoma - La Toyota investe 400 milioni di dollari nella startup Pony.ai

4 Ruote - Feb 26,2020

La Toyota ha investito circa 400 milioni di dollari (quasi 368 milioni di euro) per partecipare all'ultima raccolta fondi condotta dalla Pony.ai. La startup statunitense ha chiuso un round di finanziamenti per un totale di 462 milioni di dollari, che saranno destinati a sostenere i programmi di sviluppo di nuove tecnologie per la guida autonoma e il prossimo lancio di un servizio di robotaxi. 

Le strategie di Toyota. La Pony.ai, valutata poco più di tre miliardi di dollari, ha sede nella Silicon Valley ma i suoi finanziatori sono per lo più di origine cinese. Attualmente la società, fondata da due ex dirigenti della Baidu, James Peng e Lou Tiancheng, sta conducendo tra la California e la Cina (a Pechino e Guangzhou) test con veicoli dotati di sistemi di guida autonoma di livello 4 secondo la classificazione Sae (l'auto è in grado di gestire tutti gli aspetti della guida, ma il sistema automatico deve essere disattivato in alcune situazioni). Inoltre ha stretto accordi di collaborazione con la Hyundai e la Gac e ora ha intenzione di valutare "ulteriori opportunità nei servizi per la mobilità del futuro" con la Toyota. L'investimento dei giapponesi, il primo in un'azienda finanziata da capitali cinesi, è l'ennesimo blitz del costruttore nel campo delle nuove tecnologie per l'auto del futuro: per esempio, ha una joint venture con la Softbank per investire nelle innovazioni automobilistiche, ha finanziato Uber e la cinese Didi Chuxing e ha avviato diverse attività nel campo dei servizi per la mobilità.  

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Mercedes-AMG GLA 45 - La nuova generazione debutta a Ginevra

4 Ruote - Feb 26,2020

Stile grintoso e un quattro cilindri biturbo straripante: la nuova Mercedes GLA 45 AMG, basata seconda generazione della Suv più compatta della Stella, debutta al Salone di Ginevra. Come per la Classe A più sportiva, sono due le declinazioni: AMG 45, con il due litri che arriva a quota 387 CV, e AMG 45 S da 421 cavalli, quaranta in più del modello uscente, con una coppia massima che sale a 500 Nm. Entrambe prevedono il cambio doppia frizione a 8 rapporti Speedshift DCT AMG, la trazione integrale attiva 4Matic+ (completamente variabile) e l'AMG Torque Control.

Le prestazioni. Tradotto in tempi, la GLA 45 garantisce uno 0-100 km/h da 4,5 secondi nella versione base, numeri che si riducono di un decimo per la esse (4,3), capace di una velocità massima di 270 km/h, 30 in più della declinazione meno potente il cui tachimetro è autolimitato elettronicamente a 250 km/h. Il picco della coppia di 500 Nm (480 GLA 45) è reso disponibile nell'intervallo tra i 5.000 e i 5.250 giri/min (un po' più in basso nell'altra, tra i 4.750-5.000 giri/min). Per la prima volta, il quattro cilindri della GLA più performante dispone di un'iniezione a due stadi: nel primo gli iniettori immettono il carburante nelle camere di combustione con una pressione massima di 200 bar, nel secondo stadio si aggiunge un'iniezione nel collettore di aspirazione con valvole elettromagnetiche e l'alimentazione opera con una pressione di 6,7 bar. 

Impianto frenante maggiorato. In questa versione, la Suv di Stoccarda può contare, di serie, sulla regolazione dinamica dell'assetto (Dynamic Select AMG) su sei programmi di guida, sulle sospensioni attive e sulla funzione Race Start per massimizzare l'accelerazione da fermo. La GLA 45 adotta sull'asse anteriore pinze fisse monoblocco a quattro pistoncini e dischi dei freni (autoventilanti e forati) da 350x34 millimetri, e sull'asse posteriore pinze a un pistoncino e dischi dei freni da 330x22 mm. Passando a una 45 S, oppure optando per il pacchetto Dynamic Plus, si ottiene un impianto con con pinze fisse a sei pistoncini (verniciate in rosso con logo AMG nero) e dischi da 360x36 mm sull'asse anteriore.

Forte personalità. Contenuti tecnici a parte, la GLA di Affalterbach si distingue anche nel look, caratterizzato da fascioni più scolpiti, prese d'aria maggiorate, i quattro terminali di scarico al posteriore, cerchi da 19'' di serie (ma disponibili fino a 21'') e il vistoso alettone posteriore. Gli interni, equipaggiabili con sedili AMG performance, hanno rivestimenti di pelle e microfibra sfoggiano inserti in fibra di carbonio.

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DS Aero Sport Lounge - 680 CV e 650 km d'autonomia per la Suv elettrica

4 Ruote - Feb 26,2020

La DS Aero Sport Lounge debutta al Salone di Ginevra ed esplora il tema della Suv di lusso introducendo forme e soluzioni innovative. Il brand francese, che in Svizzera presenta anche la berlina premium DS 9, considera il mondo dei crossover e delle Suv come un importante segmento da sviluppare ulteriormente. La propulsione è totalmente elettrica.

Una Suv dalle proporzioni nuove. Concetti come l'efficienza aerodinamica, l'eleganza e l'originalità hanno portato alla definizione del design della Aero Sport Lounge, lunga cinque metri. Le forme geometriche, sottolineate dalle tinte a contrasto, danno vita a proporzioni da Suv coupé che prende le distanze dal mondo dell'off-road, rinunciando ai parafanghi in materiale plastico e ai paraurti sagomati per migliorare gli angoli di attacco e uscita e adottando pneumatici sportivi da 23". Il frontale riprende il tema dei Led verticali attuale, evolvendolo nei DS Light Veil che in futuro vedremo sui modelli di serie, creando in un vero e proprio elemento aerodinamico, mentre la grande mascherina (in realtà un display che cela anche i sensori della guida autonoma) prosegue idealmente sul cofano grazie alla tinta scura. La fiancata scavata mette in risalto il passo lungo, mentre il tetto discendente e l'elemento verniciato del montante posteriore donano dinamismo all'insieme. La cosa sfuggente chiude con uno spigolo sul lunotto e una grande rientranza che rende molto massiccio il paraurti, mentre il tema dei gruppi ottici a L torna per aumentare la sensazione di larghezza.

680 CV e 650 km di autonomia elettrica. Il powertrain elettrico E-Tense, sviluppato anche grazie all'esperienza maturata in Formula E, eroga 680 CV e le batterie integrate nel pianale hanno una capacità di 110 kWh. La DS ha previsto un'autonomia di 650 km e bastano 2,8 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. Dati come il peso totale della vettura e il numero e la tipologia dei motori non sono stati tuttavia comunicati. 

Addio alla plancia tradizionale, l'interno diventa arte. L'abitacolo rappresenta un'evoluzione ancora più radicale rispetto al design esterno. La DS ha infatti scelto di non seguire il trend attuale ma di sviluppare un'idea dove lusso, spirito artistico e relax hanno la precedenza. La plancia è costituita da due fasce sulle quali vengono proiettate le informazioni necessarie: quella inferiore in cotone satinato vede i dati proiettati dalla fascia superiore in base alle necessità del momento. Ai lati sono invece presenti gli schermi delle microcamere esterne che sostituiscono i retrovisori, mentre i dati relativi alla guida sono gestiti tramite l'head-up display con un vero e proprio sistema di realtà aumentata. Al posto dell'interfaccia touch screen dei display viene utilizzato il bracciolo centrale, capace di riconoscere i comandi gestuali e fornire feedback aptici. Questo sistema è stato sviluppato in collaborazione con la startup americana Ultraleap ed è affiancato dall'intelligenza artificiale che dialoga verbalmente con il guidatore.

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Hyundai - Nuovo look e motori ibridi per la i30

4 Ruote - Feb 26,2020

La Hyundai aggiornata la i30 con un restyling di sostanza, che aggiunge alle modifiche estetiche il debutto delle motorizzazioni elettrificate benzina e diesel. Sono confermate le varianti cinque porte, Wagon e Fastback: l'intera gamma sarà presentata al Salone di Ginevra, quando la Casa svelerà anche la data prevista per il lancio commerciale in Italia.

La N-Line sarà anche Wagon. L'aggiornamento del design si concentra sui paraurti, sulla mascherina e sui gruppi ottici a Led. Quest'ultimi offrono ora luci diurne dal taglio specifico e sono proposti in versione Full Led. Ridisegnati anche i cerchi di lega, che variano da 15 fino a 18 pollici in base agli allestimenti. Per esaltare l'anima sportiva del reparto N è inoltre prevista la disponibilità anche sulla Wagon dell'allestimento N-Line, che vanta su tutti i modelli una diversa regolazione dell'assetto. Si aggiorna anche la gamma colori con l'introduzione delle tinte Dark Night, Silky Bronze e Sunset Red.

Infotainment da 10,25" connesso. Gli interni sono stati rivisti grazie all'aggiornamento delle bocchette di aerazione e all'introduzione dei display di bordo: quello da 7 pollici della strumentazione e quello da 10,25 pollici dell'infotainment compatibile con Apple Carplay e Android Auto senza cavo. Nella console centrale è previsto inoltre lo spazio per la ricarica wireless dello smartphone, inoltre debutta il pacchetto di servizi connessi Bluelink per la ricerca dei parcheggi, per i dati del traffico e del meteo in tempo reale, per l'individuazione della posizione del veicolo in caso di emergenza e per la connessione remota alla vettura. Oltre agli interni neri vengono infine proposti i rivestimenti interni in tessuto e pelle nelle tinte Pewter Gray, Ebony Brown e Charcoal. 

 

Tre varianti mild hybrid a listino. La gamma dei propulsori è stata globalmente rivista e completata dai primi modelli mild hybrid. L'accesso alla gamma è rappresentato dal nuovo 1.5 benzina aspirato da 110 CV con cambio sei marce, affiancato dal 1.0 T-GDI da 120 CV con cambio manuale o automatico doppia frizione. Il 1.0 è disponibile anche in versione 48V mild hybrid e lo stesso sistema è previsto anche sull'inedito 1.5 T-GDI da 160 CV. Sul fronte diesel troviamo il confermato 1.6 CRDi 115 CV con cambio manuale o automatico e quello da 136 CV con tecnologia mild hybrid.  importante notare che tutte e tre le versioni mild hybrid sono disponibili nelle versioni manuali sei marce iMT e in quelle automatiche doppia frizione sette marce: entrambe possono attivare automaticamente la funzione di veleggio in rilascio. I dati relativi a consumi, emissioni e prestazioni non sono stati ancora resi noti.

Guida assistita sempre più evoluta. Il pacchetto di Adas SmartSense è stato ulteriormente evoluto con l'aggiunta del Lane Following Assist, del Rear Collision Avoidance Assist e del Leading Vehicle Departure Alert. Altri servizi sono stati potenziati: il Blind Spot Detection viene ora completato con l'azionamento automatico dei freni e il Front Collision Avoidance Assistance riconosce anche i ciclisti.  

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mercato - L'usato apre ai contratti a tempo

4 Ruote - Feb 25,2020

Sarwant Singh, senior partner di Frost & Sullivan, scrive su Forbes.com che il crescente numero di veicoli usati di buona qualità e la ricerca da parte dei consumatori di auto a prezzi ragionevoli porterà il mercato europeo del noleggio a lungo termine dell'usato a quota 6,4 miliardi di dollari entro il 2030. Con le società di noleggio a creare divisioni di remarketing dedicate per vendere le loro auto usate in leasing o in affitto direttamente agli utenti finali (B2C): a partire da Leaseplan, con CarNext, seguito da Arval, Alphabet, il gruppo PSA con Spoticar o ALD Automotive in vari paesi - Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania, Finlandia e Regno Unito - con il solo il noleggiatore di Societé Générale, a spingere questa soluzione anche in Italia (con alterni risultati a dir la verità) grazie al suo brand di e-Commerce Hurry!.

Startup in crescita. Il fattore chiave per il noleggio di auto usate è stato l'emergere di una nuova generazione di veicoli con migliori standard di prestazioni e periodi di garanzia più lunghi; gli attuali termini si estendono fino a sette anni rispetto ai due-tre anni di un decennio fa. Le aziende, in questo modo, cercano di capitalizzare il prolungamento del ciclo di vita di questi veicoli attraverso un secondo contratto di leasing o di noleggio. Ecco perché questo business hanno attirato, oltre alle società di Nlt, anche diverse startup e noleggiatori locali: prima, i margini di profitto non erano abbastanza interessanti per il mondo del noleggio, ma ora l'incremento della digitalizzazione e gli snellimenti dei processi sono cresciuti sensibilmente, grazie anche al fatto di avere il tempo di un secondo contratto di noleggio garantito.

Le tariffe. Secondo lanalisi di Singh, nell'Europa occidentale e settentrionale, le tariffe mensili per il noleggio di un'auto usata sono inferiori fino al 34% rispetto a quelle di un'auto nuova (ovviamente, a parità di modello), differenza di prezzo che scende al 15% nell'Europa meridionale e centro-orientale. Ecco, forse, spiegato il perché del tiepido successo delle proposte targate Hurry! in Italia. In alcuni paesi, invece, la richiesta di auto usate da prendere a noleggio è piuttosto forte, tanto da spingere i paesi limitrofi a "esportare" il loro usato, come succede ad esempio con Bil i Nord, un grande concessionario della regione nordica, che importa auto Volvo usate dalla Svezia e le vende a noleggio a privati in Norvegia.

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Fiat Panda - La storia della quarantenne più amata dagli italiani - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 25,2020

Se non ci fosse bisognerebbe inventarla, recitava un noto slogan degli anni 90 a essa dedicata. La Fiat Panda, giunta alla sua terza generazione, è oggi una quarantenne di successo che, nonostante la crisi delle citycar, può fregiarsi di titoli importanti come quello di modello più venduto in Italia da otto anni consecutivi o di leader nel segmento A in Europa dal 2003 a oggi insieme alla Fiat 500, ha spiegato Pietro Gorlier, capo delle operazioni in Europa e Nord Africa del gruppo FCA.

Le celebrazioni. Il manager era presente allapertura delle celebrazioni per lo storico traguardo raggiunto dal modello, lunico del suo segmento, insieme alla Ignis, disponibile anche in versione 4x4, anchessa di lunga tradizione. In attesa di ulteriori sviluppi dei festeggiamenti, tra il Salone di Ginevra e il maxi raduno di Panda previsto a Vigevano, cogliamo loccasione per ripercorrere nella nostra galleria di immagini i primi 40 anni di storia di quest'auto, una storia iniziata il 29 febbraio del 1980 con la presentazione della vettura al Capo dello Stato Sandro Pertini.

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Polestar Precept - Al Salone di Ginevra uno sguardo sul futuro del marchio

4 Ruote - Feb 25,2020

Con la concept Precept la Polestar intende mostrare al pubblico la propria visione del futuro. La quattro porte che verrà esposta in anteprima mondiale al Salone di Ginevra non solo mostrerà le linee che caratterizzeranno i nuovi modelli del costruttore svedese, ma anticiperà anche alcune delle soluzioni tecnologiche che debutteranno in gamma sul terzo modello della Casa. Dopo il lancio della coupé Polestar 1 e della crossover 2, infatti, arriveranno sul mercato altre vetture che saranno caratterizzate dalla propulsione elettrica e da nuovi sistemi di assistenza alla guida.

Design funzionale. La Polestar ha voluto mettere fin da subito le cose in chiaro: il nome Precept indica un precetto, un manifesto per il futuro, una dichiarazione delle intenzioni del costruttore. Il design evolve i concetti stilistici già visti sugli altri modelli della Casa, a partire dai nuovi fari a Led, la cui forma continua a richiamare quella del martello di Thor. I gruppi ottici sono ora divisi in due parti: le forme del faro sono sottolineate da strisce Led, che si richiamano al look delle luci diurne degli altri modelli. I progettisti hanno studiato con attenzione l'aerodinamica della vettura per migliorare l'efficienza di marcia e massimizzare la durata della batteria integrata sul fondo della vettura tra i due assi, la cui distanza raggiunge i 3,1 metri.

 

Arriva la SmartZone. La berlina elettrica porta al debutto anche una calandra frontale di nuova generazione, non più utilizzata per raffreddare le componenti meccaniche ma per integrare i sensori necessari per il funzionamento dei sistemi d'assistenza alla guida. Battezzato Polestar SmartZone, questo nuovo pannello frontale trasparente protegge due sensori radar e una videocamera ad alta definizione. Sopra ai sensori è presente un'apertura che, abbinata a un'ala integrata nel cofano anteriore, incrementa l'efficienza aerodinamica del frontale aumentando la velocità del flusso d'aria. Sul tetto, invece, è presente un Lidar che analizza la strada per garantire il funzionamento dei sistemi d'assistenza alla guida. I retrovisori esterni, invece, sono stati sostituiti da delle telecamere, mentre lo specchietto interno è stato rimpiazzato da un pannello Lcd collegato con una videocamera grandangolare posteriore.

Materiali riciclati e sistema operativo Android. Per questa concept la Polestar ha scelto di utilizzare diversi materiali riciclati ed ecocompatibili. Alcuni esempi sono i tappetini creati con vecchie reti da pesca, i poggiatesta di sughero o gli schienali e i pannelli interni realizzati con fibre di lino. I rivestimenti dei sedili sono stati creati intessendo fibre derivate dal riciclo delle bottiglie di plastica, mentre tra i sedili posteriori è presente un inserto di cristallo nel quale è visibile l'ologramma del logo Polestar. La plancia, invece, integra due schermi con sistema operativo Android Automotive: quello centrale è da 15", mentre quello dedicato al quadro strumenti è di 12,5".

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Sul numero di marzo - Finanziamenti, quando la rata è una trappola

4 Ruote - Feb 25,2020

Solo nel 2019, un milione e mezzo di acquirenti di auto nuove e due milioni di quelli di vetture usate hanno fatto ricorso a un finanziamento per comprare la quattro ruote desiderata. La cosa non deve sorprendere, perché tutti, case, concessionari e venditori, favoriscono in ogni modo, dalla semplice persuasione agli sconti aggiuntivi, il ricorso a questi prodotti finanziari, che garantiscono loro margini di guadagno significativi. Ma sono convenienti anche per chi compra? Lindagine che abbiamo condotto in incognito nelle reti di vendita, e che potete leggere su Quattroruote di marzo, permette di capire come, a fronte di un costo del denaro irrisorio per le società erogatici, gli utenti finiscano per dover sostenere spese e tassi molto elevati, fino a superare l8%. Colpa dei servizi che, spesso in maniera obbligatoria, vengono inseriti nel "pacchetto" e che incidono pesantemente sul costo della rata: assicurazione furto/incendio, marchiature, tagliandi e altro ancora.

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