Skoda Octavia - Lunga vita con il restyling (e il 2.0 TDI)

4 Ruote - Mag 15,2024

Per la Skoda, la Octavia è un vero e proprio marchio nel marchio: finora, ne sono stati costruiti oltre 7 milioni di esemplari e, nel 2023, è stata la wagon più venduta in Italia. Adesso è il momento del restyling di metà carriera: leggero lifting e alcune novità in termini di motori e tecnologia. I prezzi sono compresi fra i 29.500 euro della Octavia Wagon 1.5 TSI Selection e i 43.500 della 2.0 TDI Sportline Dsg. La berlina costa 1.050 euro in meno.

TDI. La prima notizia è che il 2.0 TDI è sempre della partita. In due declinazioni: 115 cavalli (solo con cambio manuale a sei marce, però), e 150 con Dsg a sette rapporti, quello che ho provato. Nel mio test drive, prettamente extraurbano, il computer di bordo ha mostrato una percorrenza media tra i 22 e i 24 km/litro: vedremo cosa riuscirà a fare nei nostri tradizionali cicli, con gli strumenti del Centro prove. Chi è alla ricerca di elettrificazione leggera deve però dirigersi sul 1.5 TSI mild hybrid a 48 volt (150 cavalli, con il Dsg). Volendo, ce n'è anche uno "liscio", da 115 CV e con cambio manuale. A differenza di prima, la trazione integrale non è disponibile con il motore a gasolio. Il quale, fra l'altro, non è neppure più offerto in combinazione con l'allestimento RS: anche per questo è stata prevista in gamma una declinazione dal sapore sportiveggiante, la Sportline, che tra gli atout prevede l'assetto ribassato di 15 millimetri e il servosterzo progressivo. 

Schermi più grandi. Al di là degli inserti in materiale riciclato (o in materiale pregiato) del pannello strumenti da 10", la grossa novità della plancia è il sistema multimediale da 13, di serie a partire dall'allestimento Executive. Dotato di connettività wireless per gli smartphone Android e Apple (c'è pure la piattaforma di ricarica ventilata), prevede il navigatore con info sul traffico in tempo reale e l'assistente vocale. Il touch si apprezza per la velocità di ragionamento e per la logica (rivista) che governa i menu, cristallina. Non bastasse, ci sono pure i soliti tasti scorciatoia fisici, sotto lo schermo, che consentono per esempio di atterrare in un attimo sulla finestra del clima.

Morbida. Come si può immaginare, il 2.0 TDI da 150 cavalli è la scelta giusta se sulla macchina trascorri la maggior parte della giornata: al di là dell'intrinseca efficienza del motore a gasolio, le sospensioni (a regolazione elettronica sulla vettura provata) possono diventare un burro e l'insonorizzazione è super curata. La Skoda Octavia Wagon si conferma docile e prevedibile, senza isterismi o particolari guizzi dal punto di vista dinamico. Brillantezza adeguata, mai eccessivamente appuntita.

Spazio. Le ultime righe sono per l'abitabilità e il bagagliaio. Non perché siano privi d'importanza (anzi), ma perché non c'è nulla di nuovo: l'agio per gli occupanti è abbondante e la capienza dichiarata del vano è 640 litri. Ottima la dotazione per organizzare il carico. Ai classici oggetti utili come il raschietto per il ghiaccio nascosto nello sportello carburante e l'ombrello nel pannello porta (costruiti con materiali riciclati) s'aggiunge un inedito box portaoggetti installato dietro, sul tunnel.

Categorie: 4 Ruote

Opel - "Nessun passo indietro: dal 2025 solo elettriche"

4 Ruote - Mag 15,2024

La Opel non intende rivedere l'obiettivo di lanciare solo modelli a batteria a partire dal 2025, nonostante il rallentamento della domanda e le continue revisioni operate da altri costruttori alle strategie di elettrificazione. L'amministratore delegato Florian Huettl ha colto l'occasione della presentazione della nuova Frontera per sottolineare, in un'intervista ad Automotive News, quanto la Casa di Rüsselsheim "creda fermamente" sulle auto elettriche, considerata la modalità migliore per una più ampia diffusione della mobilità a zero emissioni. Tanto che il costruttore è in procinto di ampliare la gamma verso il basso: Huettl ha infatti confermato che la Opel sta lavorando a una piccola elettrica da posizionare, per prezzo e contenuti, sotto la Corsa.

I piani non cambiano. "Il nostro obiettivo è davvero quello di rendere questi veicoli accessibili a una base di clienti più ampia", ha aggiunto Huettl, sottolineando che, per quanto la Opel possa sfruttare le piattaforme multienergia di Stellantis per i futuri lanci di prodotto, il marchio non intende rivedere il suo piano di offrire solo propulsori completamente elettrici dal 2025. "Con Frontera e la nuova Grandland, stiamo completando la prima fase di elettrificazione, dove coesistono propulsori elettrici e motori a combustione. Andremo avanti con la prossima generazione di modelli che saranno esclusivamente elettrici. Abbiamo dato un buon esempio con il concept Experimental", ha spiegato ancora il manager. "A Opel piace lavorare con i prototipi e trasformarli in realtà. La Experimental mostra il passo successivo nei nostri piani per diventare completamente elettrici con i modelli futuri". Huettl si è quindi detto fiducioso sulla possibilità per la Opel di aumentare costantemente la quota di elettriche grazie all'espansione dell'offerta". 

Categorie: 4 Ruote

Dazi Usa - La Cina minaccia ritorsioni: "Difenderemo i nostri diritti"

4 Ruote - Mag 15,2024

La decisione della Casa Bianca di aumentare i dazi sulle auto elettriche cinesi ha prodotto, come ampiamente previsto da analisti ed esperti, un'immediata reazione da parte di Pechino. La Cina, infatti, ha promesso di "difendere risolutamente i propri interessi" di fronte all'offensiva tariffaria di Washington, lanciando un avvertimento sull'impatto delle barriere commerciali sulle relazioni tra le due potenze economiche. 

Ferma opposizione. Il governo cinese "si oppone fermamente" ai nuovi dazi, ha affermato il Ministero del Commercio, aggiungendo che "l'aumento delle tariffe da parte degli Stati Uniti contraddice l'impegno del presidente Joe Biden a 'non cercare di sopprimere e contenere lo sviluppo della Cina' e a 'non cercare di disaccoppiare e rompere i legami'. Questa iniziativa avrà un grave impatto sul clima della cooperazione bilaterale". Il ministero ha quindi minacciato l'adozione di "misure risolute per difendere i propri diritti e interessi" e ha esortato la Casa Bianca a "correggere i suoi errori". A rincarare la dose ci ha pensato il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, che poco prima dell'annuncio dell'Amministrazione Biden ha sottolineato come la Cina sia contraria "all'imposizione unilaterale di dazi che violano le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio e pertanto adotterà tutti gli strumenti necessari per proteggere i suoi diritti legittimi". Wang ha poi aggiunto che la crescita dell'industria cinese in settori quali le auto elettriche o le batterie si basa su "innovazione tecnologica continua, catene industriali e di fornitura complete e concorrenza totale sul mercato". "Il nostro vantaggio competitivo è il risultato della combinazione di un vantaggio comparato e di regole di mercato, non dei sussidi", ha concluso Wang.

Categorie: 4 Ruote

Tasse - Accise sulle elettriche, il governo ci pensa

4 Ruote - Mag 14,2024

La progressiva diffusione delle auto elettriche riduce il gettito derivante dalle accise sui carburanti: per questo, il governo sta pensando a come "traslare" quelle preziose risorse dalla mobilità endotermica a quella a batterie. questo, in estrema sintesi, il concetto espresso dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'Automotive Dealer Day: una doccia fredda, anche se scontata (più che sul "se", si discuteva sul "quando") per gli utenti che hanno già fatto il balzo.

Le parole del ministro. "Pensate all'effetto che avrà l'elettrificazione sullo spostamento delle accise del carburante alle nuove forme di alimentazione", ha detto Giorgetti, specificando che "non si tratterà solo di una riduzione del gettito, ma di una significativa traslazione". Tradotto: il processo di elettrificazione porterà ad avere sempre meno auto a benzina e gasolio sulle strade, con la conseguente riduzione degli introiti legati alle accise sui carburanti. Un ambito nel quale "il ministero dell'Economia e delle Finanze ha già iniziato a lavorare, anche in considerazione dell'aggiornamento della normativa europea sulla tassazione dei prodotti energetici".

Le possibili ripercussioni. Il minor gettito dai carburanti previsto per i prossimi anni dovrà quindi essere compensato da uno "spostamento" delle imposte verso le auto elettriche. Difficile, se non impossibile, dire come si svilupperà la questione, se Roma andrà a toccare la ricarica o altro: al momento, spiega Giorgetti, "è in corso una riflessione del governo sulla necessità di tenere presente l'evoluzione delle basi imponibili sulla base della trasformazione del sistema economico". Come a dire che le accise non se ne vanno mai davvero, ma fanno solo dei gran giri di valzer.

Categorie: 4 Ruote

Automotive Dealer Day - Le associazioni dellauto chiedono un tavolo per la filiera

4 Ruote - Mag 14,2024

All'Automotive Dealer Day, le principali organizzazioni della filiera automotive nazionale hanno rivolto al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti (la cui presenza alla manifestazione di Verona era prevista, ma che ha poi dovuto inviare un messaggio da Bruxelles) la richiesta per un pacchetto di proposte riguardanti, fra l'altro, la revisione della fiscalità sulle auto aziendali. Anfia, Aniasa, Federauto, Motus-E e Unrae hanno criticato gli effetti della politica di incentivi portata avanti finora, che secondo loro ha determinato uno squilibrio nella transizione energetica, alterando il mix di alimentazioni rispetto agli altri maggiori mercati europei dell'auto. Troppe, sempre secondo i firmatari della proposta, le modifiche che hanno interessato il sistema dei bonus dal 2020 a oggi, spesso aggravate dai ritardi nella loro applicazione. Le associazioni chiedono quindi una ricalibrazione della politica in un'ottica almeno di medio periodo e indicano come primo obiettivo il superamento delle norme sulla fiscalità delle vetture aziendali, fermo agli anni 90. Una rimodulazione che favorisca l'adozione di nuove tecnologie che, interessando le auto aziendali, favorirebbe anche lo sviluppo del mercato dell'usato di qualità in rientro dalle flotte e l'aggiornamento del parco circolante. Nucleo dell'intervento, l'incremento e la riparametrazione delle percentuali di deducibilità dei costi di acquisto, leasing finanziario e noleggio in funzione delle emissioni di CO2 e l'innalzamento dell'attuale costo massimo fiscalmente riconosciuto per ogni modalità di acquisizione. Inoltre, le organizzazioni chiedono che le risorse del Fondo Automotive siano ripristinate per il 2025 e fino al 2030 e utilizzate esclusivamente per misure destinate al sostegno, alla transizione e allo sviluppo del settore. L'insieme delle misure sarebbe oggetto di un tavolo gestito dalle associazioni della filiera e dai ministeri dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, dell'Economia, delle Imprese e Made in Italy e delle Infrastrutture e Trasporti.

Categorie: 4 Ruote

Leapmotor - Tavares: "La T03 costerà meno di 20 mila euro"

4 Ruote - Mag 14,2024

Tra soli quattro mesi, il marchio Leapmotor debutterà sul mercato europeo, partendo da alcuni mercati chiave come l'Italia. Il brand cinese arriverà nel Vecchio continente a seguito di una joint venture con il gruppo Stellantis, che inizierà importando i modelli dalla Cina, per poi  assemblarli direttamente in Europa. Al momento non è chiaro se la produzione partirà con il terzo modello della strategia europea del brand (una Suv di segmento C), in arrivo a inizio 2025. L'offensiva del marchio, però, inizierà dai due estremi della gamma: le prime ad arrivare saranno una grande Suv, la C10, e una piccola utilitaria, la T03. Proprio su quest'ultima indubbiamente la novità più interessante per il nostro mercato abbiamo concentrato le nostre domande nella tavola rotonda che Carlos Tavares ha tenuto a margine della presentazione dell'accordo con il marchio cinese, durante la quale sono state confermate le nostre previsioni di prezzo al di sotto della soglia dei 20 mila euro.

Segmento A (elettrica) sotto i 20 mila. Nel piano industriale di Stellantis, oltre alla Citroën C3, ci sarà spazio per altre piccole a batteria basate sulla piattaforma Smart car, a partire da una nuova compatta (elettrica e ibrida) del marchio Fiat imparentata con la Panda, ma con dimensioni maggiori (attorno ai 4 metri). Per questo, abbiamo chiesto a Carlos Tavares se non pensa che la piccola T03 (lunga 362 cm e con prezzi d'attacco concorrenziali) non possa insidiare questi due modelli: "La storia dimostra che nel mercato europeo il motivo di scelta dei consumatori sono spesso i prezzi. Questo è ciò che abbiamo visto negli ultimi 30 anni: il prezzo è il criterio decisionale ultimo. Quindi ci aspettiamo che il prezzo sia un grande fattore trainante. E come abbiamo visto, una volta che i governi europei hanno sospeso gli incentivi, la richiesta di elettriche cala a causa della scarsa accessibilità. Mi chiedete se abbiamo troppe auto nei segmenti più bassi: vorrei rispondervi con alcuni fatti piuttosto sorprendenti. Nel segmento B-hatchback e B-SUV, la quota di mercato che abbiamo nel mercato Bev europeo è superiore al 60%. E ne siamo contenti. A proposito, non siamo così bravi nel segmento C e stiamo lavorando molto duramente per migliorare le prestazioni anche lì. Quindi, il vostro punto è assolutamente valido: potremmo avere troppi prodotti nei segmenti A e B. Al momento abbiamo già molto sul segmento B, ma stiamo godendo di quella che definirei una quota di mercato dominante. Quindi, se domani rafforzassimo questa dinamica sul segmento A sarebbe perfetto, perché la Leapmotor T03 è un prodotto del segmento A che si abbina perfettamente alla Fiat 500e, perché, come sapete, l'italiana si posiziona nella fascia premium. Quindi, penso che sia giusto avere questa offerta. Se non lo facciamo noi, lo faranno altri". Sì, ma alla fine quanto costerà la T03? "La C3 parte attorno ai 20 mila euro, 23 mila per l'allestimento medio, ed è una segmento B. La T03 è una segmento A, quindi il prezzo sarà inferiore. Non posso svelare la cifra esatta, perché non voglio dare questa informazione ai nostri concorrenti. ancora troppo presto".

Categorie: 4 Ruote

Transpotec 2024 - Il ritorno dei furgoni

4 Ruote - Mag 14,2024

Non accadeva dal 2007, con il lancio del Fiat Fiorino, che il Transpotec Logitec ospitasse il debutto internazionale di un nuovo veicolo commerciale. L'edizione 2024 appena conclusa a Milano, invece, ha avuto come prima assoluta quella del MAN TGE 2025. La rassegna che negli anni è stata ospitata prima alla fiera di Verona, poi a quella di Milano, poi ancora nel quartiere espositivo della città scaligera e infine, dal 2022, di nuovo nel capoluogo lombardo, ha sempre avuto una connotazione più orientata al trasporto pesante, come prova, quest'anno, la partecipazione di tutte e otto le Case di camion: Daf, Ford Trucks, Iveco, MAN, Mercedes, Renault Trucks, Scania e Volvo Trucks.

Logistica integrata. La prima volta di Toyota, il ritorno di Renault, la presenza in forze di Maxus, pur in assenza di un habitué della manifestazione come Ford Pro, di Stellantis, Mercedes Vans e Volkswagen, hanno scongiurato il rischio dell'oblio sull'interpretazione più contemporanea della logistica, dove trasporto leggero e pesante sono sempre più integrati. E che è ben testimoniata da diversi programmi di respiro globale, come la collaborazione fra Iveco e Hyundai per completare la gamma leggera del marchio italiano con un modello nativo elettrico costruito dal partner coreano o l'alleanza Flexis fra Renault (auto e van) e Volvo (camion) per sviluppare insieme una famiglia di furgoni esclusivamente elettrici. Senza contare che, a parte la stessa Iveco, presente al Transpotec con la sua intera famiglia dal leggero Daily al pesante S-Way, tutti in edizione 2024, sono almeno altri tre gli esempi di marchi full line: Renault Trucks, che ha schierato sul proprio stand, accanto ai T/C elettrici e ai rinnovati D (anche a batterie), il Master e il Trafic; Daimler Truck, che ha affiancato i nuovi Actros ed eActros con il Fuso eCanter Next generation, che rientra nella categoria dei leggeri grazie al bonus di peso totale della variante da 4,15 tonnellate; e, come detto, MAN, che ha svelato l'evoluzione del TGE all'ombra dei nuovi camion eTGS/eTGX.

Il pieno di Adas. Fuori, il nuovo leggero della Casa di Monaco di Baviera cambia poco, perde la versione elettrica (anche se i responsabili della Casa assicurano che una soluzione è allo studio, magari con un fornitore e indipendentemente dalle scelte di Volkswagen col gemello e-Crafter), conserva il motore diesel di 2 litri rinunciando solo alla versione base da 102 CV e confermando quelle da 140, 163 e 177 CV con trazione anteriore, posteriore o integrale e fa il pieno di applicazioni digitali, in parte dedicate alla nuova strumentazione e al touchscreen al centro della plancia, in parte a sviluppare un completo equipaggiamento di sistemi di assistenza alla guida.

Il quarto Maxus. Anteprima nazionale anche per il Maxus eDeliver5, il nuovo modello compatto della marca cinese del gruppo Saic, i cui prodotti, come l'eDeliver 3, l'eDeliver 7 e l'eDeliver 9 sono distribuiti in Italia da Koelliker. Rispetto a questi, nell'ordine un compatto proiettato verso il segmento medio (4,8 o 6,3 metri cubi di capacità, quasi mille kg di portata, 122 CV, batteria da 52,5 kWh), un medio vero e proprio anche lui con due passi e due altezze di tetto (per volumi da 5,9 a 8,7 metri cubi e fino a 1.200 kg,  150 CV e accumulatori da 77 o 88 kWh) e un grande (fino a 12,3 metri cubi e circa 1.300 kg, 150 CV e fino a 88 kWh), l'eDeliver 5 cerca un suo spazio con una versione da 6,6 m3 (aumentabili a 7,6 col tetto alto), cui se ne aggiungerà una a passo corto, fino a 1.200 kg di portata, 120 CV e batteria da 64 kWh. Siamo, ancora, fra la fascia alta dei compatti e la bassa dei medi, cioè nello stretto passaggio fra eDeliver 3 ed eDeliver 7. Sorprende che Maxus non proponga un vero e proprio compatto e insista nella stessa area del 3, anche se, considerato che il 5 a passo corto avrà verosimilmente una lunghezza attorno ai 4,4 metri è facile che in prospettiva il 5 prenda il posto del più datato e rustico 3. Parte della sovracapacità del 5 rispetto al segmento dei compatti veri e propri, tipo Doblò e Kangoo, è dovuta anche al muso molto corto (anche se il parabrezza avanzato e molto inclinato tiene il posto guida a una certa distanza dall'estremità anteriore della carrozzeria) ma anche dalla sua rilevante altezza in rapporto alla distanza da terra del piano di carico. Dote, quest'ultima, non condivisa dal 7, che per essere un furgone a trazione anteriore ha soglie di accesso piuttosto distanti dal suolo. Intanto, lo stesso eDeliver 7, insieme al fratello maggiore eDeliver 9, proprio al Transpotec ha manifestato le proprie ambizioni anche nel settore del trasporto persone: i due modelli sono stati esposti nelle versioni minibus realizzate da Olmedo.

Master per due. Toyota Professional ha dedicato il suo spazio espositivo alla versione elettrica del Proace city recentemente aggiornato e alla punta di diamante della gamma del pick-up Hilux, la GR Sport II, mentre Renault, celebrando l'anteprima italiana del nuovo Master, ha esposto i suoi tre modelli principali solo nelle versioni 100% elettriche E-Tech. Per la prima volta il compatto Kangoo e il medio Trafic hanno condiviso con il nuovo modello di punta l'edizione più recente della losanga Renault. Soluzione condivisa dal Master Red Edition sullo stand di Renault Trucks, che al contrario del furgone esposto dalla casa cugina, era un autotelaio con cassone.  

Categorie: 4 Ruote

Kia EV6 - La crossover elettrica si concede un (leggero) restyling

4 Ruote - Mag 14,2024

La Kia ha presentato in Corea il restyling della sua crossover elettrica EV6, che sul mercato locale è già disponibile nelle versioni Long Range a due e quaatro ruote motrici, con batteria da 84 kWh e autonomie che vanno dai 494 ai 456 km.

Pochi ritocchi. Come anticipato nei giorni scorsi, rispetto al modello precedente la nuova EV6 cambia soprattutto nel frontale, dove troviamo inediti gruppi ottici e mascherina, che richiamano lo stile degli ultimi modelli a batteria della Casa coreana inaugurato dalla grande Suv EV9, già Auto dell'anno 2024. Nuovo lo stile dei cerchi di lega e dei paraurti anteriori, che nell'allestimento GT-Line hanno un taglio più sportivo. Al posteriore rimane l'originale fascia rossa a tutta larghezza nella parte superiore, ma i led all'interno sono più numerosi e meno spessi. Invariata la cornice cromata che corre alla base del portellone, mentre cambia lo stile dei paraurti, anch'essi differenziati a seconda dell'allestimento.

E dentro? L'abitacolo della nuova EV6 non presenta novità di rilievo rispetto al modello che va a sostituire: cambia leggermente la forma della corona del volante, con scanalature sopra e sotto le due razze; la forma del pannello di vetro che ingloba strumentazione e infotainment, infine, non è più trapezoidale ma rettangolare. Rimane la sottile console centrale con il selettore della marcia, il pulsante d'avviamento rivolto verso il conducente e la piccola plancetta a sfioramento con comandi contestuali per climatizzatore e infotainment.

Motori, dotazioni e versioni. Al momento non abbiamo informazioni circa la gamma per il mercato italiano, che al momento prevede quattro allestimenti, powertrain single motor da 125 e 168 kW (170 e 228 CV) e trazione posteriore, dual motor da 239 kW (325 CV) e due tagli di batteria, da 58 e 77,4 kWh.

Categorie: 4 Ruote

Elettriche cinesi<br> - Ufficiale: Biden alza i dazi dal 25 al 100%

4 Ruote - Mag 14,2024

La Casa Bianca conferma le indiscrezioni sulla stangata a danno delle elettriche prodotte in Cina: i dazi sulle importazioni aumentano a partire da subito, passando dal 25% (quota stabilita dall'amministrazione Trump) al 100%. La percentuale sale ulteriormente al 102,5% considerando anche un'ulteriore tariffa imposta dalla Us Customs and Border Protection a valere sul prezzo di vendita di merci importate di qualsiasi tipologia e provenienza. 

Le motivazioni. Secondo Washington, l'incremento "proteggerà i costruttori americani dalle pratiche commerciali sleali della Cina" e consentirà di sostenere le strategie volte a garantire che il "futuro dell'industria automobilistica si realizzi in America grazie a lavoratori americani". La Casa Bianca è preoccupata dei rischi delle esportazioni cinesi: sono cresciute del 70% tra il 2022 e il 2023 grazie ad ampi sussidi e a pratiche "non di mercato, che comportano rischi sostanziali di sovracapacità produttiva". La stangata, continua l'amministrazione Biden, difenderà "gli investimenti e i posti di lavoro dalle importazioni cinesi a prezzi inglusti". 

Le altre misure. Il provvedimento, tecnicamente un ordine esecutivo del presidente al rappresentante commerciale degli Stati Uniti, non riguarda solo le auto. Infatti, salgono dal 7,5% al 25% i dazi sulle batterie agli ioni di litio per le auto (dal 2026 per le altre tipologie di veicoli) e sui componenti per gli accumulatori. Inoltre, nel 2026 passeranno da zero al 25% le tariffe doganali sulla grafite naturale e sui magneti permanenti, mentre già quest'anno saranno incrementate le imposizioni sugli altri minerali critici. Analoghi incrementi interessano l'acciaio e l'alluminio e le gru portuali, mentre per i semiconduttori e i moduli per pannelli solari si passa dal 25% al 50%. Colpiti anche dispostivi medici come siringhe, aghi, mascherine, guanti chirurgici o respiratori. La decisione di aumentare le tariffe, presa ai sensi della sezione 310 del Trade Act del 1974 (consente al governo di reagire contro pratiche commerciali ritenute scorrette o in violazione degli standard globali), interessa complessivamente 18 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina. Una porzione esigua del totale, che l'anno scorso ha superato i 448 miliardi. Da questo punto di vista, l'ordine rappresenta un provvedimento puramente simbolico. Tuttavia, sul fronte geopolitico, è destinato sicuramente a esacerbare le relazioni tra Washington e Pechino. 

Categorie: 4 Ruote

Elettriche cinesi - Per il governo italiano i dazi sono inevitabili

4 Ruote - Mag 14,2024

Per il governo italiano, la decisione degli Stati Uniti di alzare i dazi sulle auto elettriche cinesi rappresenta una strada da seguire anche per l'Unione Europea. " inevitabile che l'Europa debba tutelare la produzione di fronte a fenomeni di concorrenza sleale", sostiene il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, dicendosi "convinto" della necessità, per il prossimo Parlamento europeo, di "percorrere questa strada, raccogliendo la sfida lanciata dagli Stati Uniti all'egemonia cinese". 

No al purismo economico. Dello stesso avviso il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti: "Va bene la competizione all'interno del mercato europeo, ma dobbiamo difenderci da quella di chi arriva da fuori. Non possiamo essere soltanto noi quelli legati al purismo economico e alla teoria del libero scambio". "Dobbiamo tutelare il lavoro e la produzione europea'', ha aggiunto Urso, commentando anche gli ultimi sviluppi della partnership tra Stellantis e Leapmotor: "Le affermazione di Tavares confermano le nostre analisi e le nostre ansie, è necessario che in Italia ci sia almeno un secondo produttore automobilistico". 

La critica all'Europa. Giorgetti è intervenuto con un messaggio anche all'Automotive Dealer Day, in corso alla Fiera di Verona. "L'automotive è l'emblema di come l'Unione Europea non abbia fatto politiche industriali negli ultimi 10 anni", ha detto il ministro. "Nessuno mette in discussione gli obiettivi di decarbonizzazione e la transizione ecologica, ma proprio la serietà degli obiettivi imporrebbe una strategia organica e senza scorciatoie. L'obettivo al 2035 non sta dispiegando effetti risolutivi né sulla domanda, né sull'offerta di veicoli elettrici, mentre gli effetti sul termico stanno paralizzando gli investimenti del settore nel suo complesso. L'unica ad essersi mossa in questo contesto è l'Europa. Usa e Cina hanno seguito strategie opposte basate su strategie industriali proattive, fondate sul massiccio dispiegamento di sussidi industriali. Se questa tendenza non venisse invertita sarebbe a rischio non solo l'automotive, ma l'intera industria europea".

Categorie: 4 Ruote

Mercedes-Benz - Classe G: inarrestabile, anche a corrente

4 Ruote - Mag 14,2024

Pochi dettagli distinguono da fuori la rinnovata Classe G: a cambiare sono soprattutto i montanti del parabrezza, dotati di un bordo in plastica per ridurre i fruscii in velocità. Un'esigenza più stringente nell'inedita G 580 a batteria, capace di muoversi in silenzio grazie ai quattro motori elettrici collegati a ciascuna ruota. Ma per chi ha nostalgia del rombo di un V8, la funzione G-Roar lo può riprodurre con l'hi-fi.

Una silhouette dedicata. La versione BEV sfoggia una mascherina cieca e piccole feritoie nei passaruota posteriori per migliorare (per quanto possibile) l'aerodinamica. Dietro, poi, un contenitore quadrangolare può sostituire la ruota di scorta: ospita i cavi per la ricarica in corrente alternata a 11 kW (in continua, invece, si arriva a 200 kW).

Tutta da guidare. La Casa promette un'autonomia di circa 430 km, grazie alla batteria da 116 kWh. Nell'attesa della verifica del nostro Centro prove, nel mio test le percorrenze sono state ben diverse. Anche perché la G 580 non invita ad andare piano, coi suoi 587 CV che celano i 3.085 kg dell'auto. Il solo accumulatore al litio ne pesa 720, ma, essendo in basso, fra i longheroni, non penalizza il rollio. E i quattro motori controllati singolarmente rendono la guida precisa.

Non teme l'acqua. Pure in off-road la batteria non rappresenta un problema: è protetta da una lastra spessa 2,6 cm composta da vari materiali, incluso il carbonio. E l'involucro a tenuta stagna fa affrontare guadi fino a 85 cm (15 in più dei modelli termici). Nei sentieri impervi, poi, la nuova G 580 può contare sulla funzione G-Turning, che migliora l'agilità, frenando le ruota posteriore interna e accelerando quella esterna. Ancora più originale la modalità G-Turn: fa girare l'auto su se stessa, come i mezzi cingolati.

Con la AMG in off-road. Insospettabilmente a suo agio in fuoristrada anche la G 63 AMG, specie col pacchetto Offroad AMG Pro con ammortizzatori attivi che stabilizzano il rollio (si fa a meno della classica barra in acciaio). Una soluzione simile c'è pure col pacchetto Performance AMG, che esalta tenuta di strada e agilità. Da urlo il V8 biturbo, invariato nella potenza (585 CV) ma rivisto per accoppiarlo al motore elettrico da 20 CV del sistema mild hybrid: migliora la risposta ai bassi giri e, secondo la casa, riduce del 2% il consumo medio. La media dichiarata è di 6,8 km/l; nel test ne ho letti nel cruscotto meno di 5.

Le più mansuete. Chi cerca emozioni meno forti può puntare sull'altra versione a benzina, la G 500 con un 3.0 da 449 CV, o sulla diesel di pari cilindrata, da 367 CV, anch'esse mild hybrid. Della 450 d ho apprezzato la regolarità di funzionamento, nonché i 10 km/litro letti nel cruscotto dopo un lungo trasferimento autostradale.

I prezzi. La G 36 AMG è al vertice della gamma pure per il prezzo, 202.371 euro. L'elettrica G 580, però, non è distante, almeno nella ricca versione Edition One; la base, invece, ne costa 169.840 euro. Con la G 450 d a gasolio si parte da 139.669, mentre la G 500 a benzina "attacca" a 155.669.

Categorie: 4 Ruote

Stellantis - Le elettriche Leapmotor arrivano a settembre

4 Ruote - Mag 14,2024

Stellantis è pronta ad avviare l'esportazione dei modelli Leapmotor sul mercato italiano: le prime vetture, ossia l'utilitaria T03 e la Suv medio-grande C10 (qui trovate la gamma attuale della startup cinese), arriveranno nelle nostre concessionarie già a settembre. Si tratta di uno dei dettagli forniti dall'amministratore delegato Carlos Tavares, intervenuto alla conferenza stampa organizzata ad Hangzhou per annunciare il perfezionamento dell'accordo firmato dalle due aziende.

Il piano prodotti. "Abbiamo chiuso l'accordo vincolante con Leapmotor solo sette mesi dopo averlo annunciato", ha spiegato Tavares. "Ora entriamo nella fase operativa. Da settembre 2024 avvieremo le esportazioni dei veicoli di Leapmotor in nove mercati europei: Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Grecia e Romania. Il processo sarà sostenuto da 200 punti di vendita, con un importante contributo della rete Stellantis  & You". Le vetture sono già nel pieno della fase di omologazione: "Dal quarto trimestre", ha aggiunto Tavares, "entreremo anche in altre regioni importanti, a partire dal Sud America. Poi procederemo con Medio Oriente e Africa e quindi con India e Asia Pacifico". Si tratta, comunque, solo della prima fase di esecuzione di un piano congiunto che prevede il lancio di sei modelli entro il 2027: in particolare, dopo la T03 (accreditata di un'autonomia di 265 km) e la C10 (420 km), la roadmap prevede il lancio di altri quattro modelli: una C-Suv all'inizio del 2025, un'hatchback di segmento C a pochi mesi di distanza e quindi, a cavallo del 2027, una compatta e una Suv medio-piccola. Insomma, la partnership con Leapmotor consente a Stellantis di accelerare il piano strategico Dare Forward 2030, mettendo sul piatto "nuovi modelli elettrici convenienti e tecnologie all'avanguardia, efficienti anche dal punto di vista dei costi".

Cautela sulla produzione in Europa. Zhu Jiangming, numero uno di Leapmotor, ha illustrato le strategie commerciali della sua azienda per i prossimi tre anni: "Ogni anno contiamo di lanciare da due a tre auto per coprire tutti i segmenti e le fasce di prezzo in Cina", mentre sui mercati esteri è prevista l'introduzione di almeno una novità l'anno. "I nostri prezzi competitivi saranno un vantaggio e Stellantis ci aiuterà a crescere all'estero con punti vendita e centri assistenza a supporto dei clienti. Utilizzeremo capacità produttiva di Stellantis, un vantaggio che altri produttori cinesi non hanno", ha aggiunto Jiangming. Per ora non sono state confermate le indiscrezioni di stampa sui piani produttivi per l'Europa: Tavares ha spiegato che la strategia per i mercati esteri "parte da un presupposto: o siamo in grado di esportare tramite Leapmotor International oppure, se non possiamo esportare, possiamo usare gli stabilimenti produttivi di Stellantis nelle varie regioni. Se avrà più senso assemblare localmente, selezioneremo gli impianti migliori e decideremo sulla base di due criteri: qualità e costi. Faremo valutazioni Paese per Paese".  

I dazi? Meglio di no. Tavares ha poi ribadito la sua posizione sulla questione dei dazi. Secondo l'ad, la visita di Xi Jinping in Francia "testimonia  le buone relazioni con la Cina: non vogliamo una frammentazione del mondo che non aiuta ad affrontare i temi globali come la salute, il commercio e il riscaldamento globale. Ogni iniziativa che supporta la collaborazione è qualcosa che promuoveremo e supporteremo. Come Stellantis, siamo favorevoli al libero scambio globale". 

 

Categorie: 4 Ruote

Porsche 911 - Il 28 maggio debutta il restyling (con l'ibrido)

4 Ruote - Mag 14,2024

Il prossimo 28 maggio Porsche presenterà il restyling della 911. Nell'attesa di conoscere tutte le informazioni sulla 992.2, la Casa ha diffuso le ormai tradizionali immagini dei collaudi dei prototipi, fornendo anche alcune succose anticipazioni sui contenuti tecnici.

Il primo ibrido serve per andare più forte. L'aggiornamento della 992 avrà un compito fondamentale: portare l'elettrificazione per la prima volta sulla 911 di serie. Questa scelta tecnica, rivoluzionaria considerando la lunga tradizione del modello ma prevista fin dall'inizio del progetto, è stata operata in ottica puramente prestazionale. La Porsche, per il momento, non ha voluto svelare tutti i dettagli; sappiamo che un prototipo ha già battuto la versione precedente di 8,7 secondi al Nürburgring siglando un tempo di 7 minuti e 16 secondi, ma è difficile giudicare questi numeri senza conoscere le differenze tecniche. Stando alle dichiarazioni del pilota ufficiale Jörg Bergmeister, le novità sono evidenti: maggiori potenza e grip ed una risposta ancora più pronta dal motore, proprio grazie all'ibrido.

Le differenze del restyling. Osservando le fotografie ufficiali possiamo subito notare il nuovo paraurti posteriore con i terminali di scarico spostati verso il centro, presenti anche sugli esemplari dotati di aerokit con l'appendice aerodinamica fissa. Nel frontale, invece, sono cambiate le prese d'aria inferiori, più grandi e dotate di listelli orizzontali che nascondono le paratie mobili. Sappiamo, inoltre, che all'interno cambierà la plancia, passando a un'impostazione totalmente digitale, che abbandonerà l'attuale contagiri tradizionale utilizzando soltanto lo schermo curvo.

Categorie: 4 Ruote

Mercedes - Stop alla piattaforma per le elettriche di lusso

4 Ruote - Mag 14,2024

La Mercedes-Benz ha deciso di interrompere lo sviluppo di una piattaforma dedicata alla produzione di elettriche di fascia alta. La nuova architettura, nota come "MB.ea-Large", figurava tra le iniziative più importanti all'interno delle strategie di elettrificazione del costruttore tedesco, anche per l'impegno economico: si parlava di investimenti per circa 5 miliardi di euro. Tuttavia, stando alle anticipazioni della testata Handelsblatt, poi confermate da Stoccarda, il progetto ha pagato lo scarso ritmo di adozione della mobilità elettrica e la conseguente decisione dei vertici aziendali di frenare il processo di trasformazione dell'azienda in un costruttore di sole elettriche.

Piani saltati. A partire dal 2028, la nuova piattaforma doveva rappresentare la base per produrre diverse novità a batteria e, in particolare, la nuova generazione di modelli come le berline Classe S e Classe E o le Suv GLS e GLE. Tuttavia, la domanda di elettriche di lusso si sta rivelando assai inferiore alle aspettative, su livelli che rendono impossibile generare adeguate economie di scala. Per questo, i vertici hanno deciso di prendere un'altra strada e di utilizzare l'attuale piattaforma Eva2 invece di crearne una nuova da zero.

Slitta il phase-out. Nel confermare le indiscrezioni di stampa, la Mercedes ha quindi ribadito che organizzerà la propria rete produttiva in modo flessibile. per consentire la produzione in parallelo di veicoli termici ed elettrici anche dopo il 2030, la data inizialmente indicata per l'addio ai motori a combustione. "Il ritmo della trasformazione è determinato dalle condizioni del mercato e dai desideri dei nostri clienti", ha aggiunto la Mercedes, ribadendo le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato Ola Källenius sulla necessità di adeguare l'offerta all'andamento della domanda, una condizione da sempre considerata imprescindibile anche quando non sembravano esserci segnali di revisione delle strategie. La Casa intende comunque creare le condizioni per una nuova flotta di auto a zero emissioni, ma il cosiddetto phase-out slitterà dal 2030 al 2039. Nel mentre, si punterà soprattutto sulle ibride plug-in, che, insieme alle elettriche, dovranno passare dal 20% delle vendite al 50% già nella seconda metà del decennio. 

Categorie: 4 Ruote

Ligier - La sportiva a idrogeno debutta in pista a Le Mans

4 Ruote - Mag 14,2024

La Ligier prosegue il discorso avviato nel 2023 con la JS2 RH2. Dopo aver svelato il progetto alla scorsa edizione della 24 Ore di Le Mans, la Casa francese sarà presente all'edizione 2024 per portare in pista la vettura. L'anteprima dinamica si svolgerà nell'ambito di uno speciale evento dimostrativo per veicoli a idrogeno che si terrà sabato 15 giugno, poche ore prima dell'inizio della edizione numero 92 della 24 ore. L'auto sarà inoltre esposta all'Hydrogen Village per l'intera durata della manifestazione.

5.000 km di test, zero intoppi. Bosch Engineering e Ligier Automotive hanno già percorso oltre 5.000 km con la JS2 RH2 senza guasti, superando la distanza dell'intera 24 Ore e toccando oltre 280 km/h di punta massima. Il motore 3 litri biturbo alimentato direttamente a idrogeno eroga una potenza massima di 602 CV e 650 Nm (contro i 570 CV iniziali) e il carburante è contenuto in speciali serbatoi a 700 bar di pressione. Un ulteriore sviluppo ancora allo studio prevede un'evoluzione del sistema per il passaggio all'idrogeno liquido.

La prima volta dell'idrogeno in pista a Le Mans. Quello che si terrà il 15 giugno, sarà il primo evento in assoluto in anteprima mondiale riservato alle auto da corsa alimentate a idrogeno. Oltre alla JS2 RH2, entreranno in pista anche la H24 di MissionH24 con sistema fuel cell e altri costruttori impegnati in programmi simili.

Categorie: 4 Ruote

Francia - Chiude lennesima fabbrica di componentistica

4 Ruote - Mag 14,2024

In Francia chiude i battenti l'ennesima fabbrica di componentistica per auto. Si tratta dello stabilimento della MA France a Seine-Saint-Denis, alle porte di Parigi. Il tribunale fallimentare di Bobigny ha deciso di porre in liquidazione coatta amministrativa l'azienda a causa della crisi causata dal calo delle commesse da parte di Stellantis. La chiusura del sito, che segue lo stop alle attività della Marelli ad Argentan e di altre aziende in diverse località, vanno in fumo centinaia di posti di lavoro: MA France impiegava 280 persone con contratto a tempo indeterminato e da 120 a 150 a tempo determinato.

Una crisi italiana. Tra l'altro, lo stop dell'azienda transalpina è il riflesso delle tensioni in atto tra Stellantis e un suo importante fornitore italiano. Infatti, MA France è di proprietà della CLN,  gruppo piemontese da oltre 7 mila dipendenti e 1 miliardo di ricavi attivo nella lavorazione di lamiere e altri elementi in metallo per le auto. A Seine-Saint-Denis si producono componenti per carrozzerie e telai e il 90% dei volumi erano destinati proprio al costruttore guidato da Carlos Tavares, in particolare a utilitarie e veicoli commerciali leggeri. Di recente, però, la CLN ha chiesto al suo principale cliente una rivalutazione dei prezzi del 12% a causa dell'aumento dei costi di produzione, ottenendo un rifiuto. Tra l'altro, alcuni giorni fa le proteste dei lavoratori di MA France hanno determinato lo stop alle attività produttive di negli stabilimenti Stellantis di Poissy e Hordain, in Francia, e di Luton, in Inghilterra. 

Categorie: 4 Ruote

DR Automobiles - Tutte le novità del 2024 - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 14,2024

Al Dealer Day 2024, la tre giorni dedicata agli operatori del settore automotive, il gruppo DR Automobiles ha presentato tutte le novità in arrivo per i suoi quattro brand: un nuovo modello per Evo, ben tre anteprime per il marchio Dr, tra cui una plug-in da 315 CV, due new entry per Sportequipe e le prime tre vetture del marchio Tiger. Ve le illustriamo tutte, una per una, nella nostra galleria fotografica.

 

Categorie: 4 Ruote

Opel Frontera - Sarà anche a sette posti

4 Ruote - Mag 14,2024

L'opzione dei sette posti renderà ancor più versatile un modello che, di per sé, punta a massimizzare lo spazio in relazione agli ingombri. Lunga 4 metri e 38 cm, la Frontera ha dalla sua un bagagliaio da oltre 450 litri (dichiarati) quando tutti e cinque i posti sono in uso. L'offerta sarà declinata su due livelli d'allestimento, base e GS, non ancora dettagliati. Una delle principali differenze sarà nel sistema di infotainment, con la Frontera GS che verrà dotata schermo touch da 10 pollici e navigatore, nonché della telecamera posteriore, mentre l'entry level proporrà una smartphone station: il sistema multimediale diventa così fai da te, agganciando il proprio smartphone per interagire con l'auto attraverso un'app e sfruttando la tecnologia Nfc. Per arricchire le dotazioni, inoltre, saranno offerti pacchetti opzionali.

Mossa da un powertrain da 113 CV, la Frontera elettrica è proposta in due versioni. L'entry level avrà un'autonomia Wltp di 300 km, e si suppone adotti le stesse batterie al litio-ferro-fosfato della Citroën ë-C3, altro modello su base Smart Car. Per la long range - che potrebbe invece montare accumulatori del tipo Nmc (nichel-manganese-cobalto), ma al momento la Casa non ha comunicato nulla al riguardo vengono dichiarati fino a circa 400 km di range con un singolo ciclo di carica. Il prezzo tedesco di 29 mila euro si riferisce alla Frontera Bev da 300 km.

In alternativa c'è l'ibrida, con tecnologia a 48 volt. La Frontera Hybrid punta su un powertrain largamente diffuso nel gruppo Stellantis, che prevede un turbobenzina di 1.2 litri e 100 CV abbinato a un motore elettrico da 28 CV integrato a un cambio doppia frizione a sei rapporti. Questo sistema, che permette di percorrere brevi tratti solo a corrente comportandosi, di fatto, come un full hybrid è disponibile anche con una versione più potente dell'1.2 turbo, da 136 CV. Al momento, la Frontera non prevede varianti a benzina non elettrificate.

Categorie: 4 Ruote

Manutenzione e assistenza - Point S cresce con le flotte

4 Ruote - Mag 14,2024

Da manutenzione e sostituzione pneumatici, ai servizi d'officina in senso più ampio, fino a una rete dedicata espressamente alle esigenze delle flotte di vetture, veicoli commerciali e industriali. La catena francese Point S è già presente in Italia con 220 punti di vendita, assistenza e riparazione e, accanto alle attività a supporto degli utenti privati, ha via via avviato un processo di specializzazione per andare incontro alle esigenze dei clienti aziendali, con un'apposita infrastruttura digitale, di software e personale dedicato. La divisione è stata battezzata Viasso e si occupa di fornire non solo le prestazioni di officina ma anche il coordinamento per le attività di fatturazione alle flotte clienti delle grandi società di noleggio a breve e lungo termine, agli enti pubblici e alle società del settore energia e infrastrutture. Viasso, infatti, negozia i contratti con le flotte per conto dei centri di riparazione e manutenzione indipendenti che fanno parte della rete Point S e i cui operatori ricevono una costante formazione. Il prossimo obiettivo di Point S è diventare entro il 2026 la più grande rete qualificata e certificata per la manutenzione di veicoli elettrici.

Categorie: 4 Ruote

Renault - Simulare conviene

4 Ruote - Mag 14,2024

Alle porte di Parigi, all'interno del Technocentre (il centro di design e sviluppo della Renault), da quasi un anno lavora uno dei più avanzati simulatori di guida al mondo. La Casa francese ha deciso di realizzarlo nel 2017, investendo 26 milioni di euro, di cui nove per la realizzazione dell'edificio di 1.400 metri quadri che lo ospita. Parliamo di una cella in carbonio che al suo interno accoglie un veicolo in scala 1:1 e schermi a 360 gradi per riprodurre infiniti scenari di guida. Un guscio di 16 tonnellate in grado di muoversi in tutte le direzioni, grazie a un sistema di motori elettrici che poggiano su una speciale soletta in cemento armato spessa 1,5 metri: in tutto, parliamo di circa 90 tonnellate. Siamo tra i primi giornalisti a vederlo all'opera, nella sua impressionante mole e rapidità.

Un gigante agilissimo. Il sistema riproduce accelerazioni laterali e longitudinali fino a 1g, e permette di svolgere in tutta sicurezza ogni tipo di test di guida. Uno staff di ingegneri è di continuo al lavoro per creare nuovi scenari di prova, dalla pista alla strada (oggi stanno mappando l'intera rete viaria francese). Oltre alla sicurezza dei collaudatori, ci sono altri due aspetti che hanno spinto ad affrontare questo investimento: la velocizzazione dei tempi di sviluppo e la riduzione dei costi. Un tempo servivano circa quattro anni per progettare una nuova vettura; con questo sistema e sofistiscati sistemi di calcolo ne basteranno due. La nuova Twingo che arriverà nel 2025 sarà fra i primi modelli a beneficiarne, ma per vedere un progetto veramente da zero occorrerà attendere le future generazioni di Megane e Scenic. Oltre alle vetture Renault e Dacia, nel Roads (l'acronimo sta per Renault Operational Advanced Driving Simulator) nasceranno anche i modelli Nissan che la Casa della losanga svilupperà nell'ambito dell'alleanza franco-giapponese: la prima sarà la nuova Micra, 100% elettrica.

Perché si risparmia? Per dimezzare i tempi e i costi di sviluppo, tutti i sistemi dell'auto (dalla struttura agli Adas, dalle sospensioni ai pneumatici) vengono modellizzati: così, il loro comportamento può essere simulato da una rete di computer. Via via che lo sviluppo prosegue i modelli matematici diventano sempre più rispondenti a quella che sarà la vettura reale. Il simulatore mette insieme tutto questo, verificando il comportamento su strada (ovviamente virtuale) con alla guida un collaudatore, questo sì in carne e ossa. I milioni di dati raccolti vengono analizzati in una notte inviandoli attraverso il cloud a potenti calcolatori. Il mattino dopo si individuano, grazie all'intelligenza artificiale, eventuali aspetti da mettere a punto. E poi, via con altre prove. Solo alla fine, quando tutto nel mondo virtuale è ok, si può passare a realizzare alcuni prototipi. Per apprezzare, on the road, tutto il lavoro svolto dal... Roads.

Categorie: 4 Ruote