Codice della strada - Lesame della riforma non parte, il testo torna in commissione

4 Ruote - Set 23,2020

Fumata nera sullinizio della discussione in aula della proposta di legge di iniziativa parlamentare di riforma del Codice della strada, approvata più di un anno fa dalla commissione Trasporti. Su richiesta del relatore, Diego De Lorenzis (M5S), laula ha approvato il ritorno del testo in commissione per coordinarlo con le recenti novità introdotte nel Codice, il decreto Rlancio e con quello Semplificazione, novità che, in parte, erano contenute proprio nel testo della riforma in esame.

Si allungano i tempi. Il passo indietro rischia di allungare sine die i tempi dellapprovazione da parte della Camera in prima lettura (sarà poi necessario il via libera del Senato e, in caso di probabili ulteriori modifiche, un nuovo via libera di Montecitorio). Subito prima del voto sul ritorno del testo in commissione, Simone Baldelli (FI) ha annunciato il deposito di una proposta di legge di abrogazione di tutte le ultime novità introdotte a sorpresa nel Codice con il decreto Semplificazioni.

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Seat - Wayne Griffiths lerede di De Meo

4 Ruote - Set 23,2020

Il gruppo Volkswagen ha trovato l'erede di Luca De Meo al vertice della Seat: consiglio di amministrazione della Casa di Martorell ha nominato Wayne Griffiths quale nuovo presidente.

L'incarico. Griffiths, che assumerà il nuovo ruolo il primo ottobre prossimo, manterrà gli incarichi di amministratore delegato e presidente del marchio Cupra e, per il momento, di vicepresidente esecutivo con delega alle attività commerciali, incarico, quest'ultimo, ricoperto dal 2016. Il nuovo numero uno della Seat sostituisce Carsten Isensee, titolare della presidenza in via provvisoria da quando De Meo ha rassegnato le dimissioni per accettare un incarico oltremodo delicato: il manager italiano è stato nominato amministratore delegato del gruppo Renault entrando in servizio l'1 luglio scorso. Isensee continuerà a svolgere le funzioni di vicepresidente esecutivo per le Finanze e l'IT affiancando, così, Griffiths in un compito reso ancor più complesso dalle conseguenze della pandemia del coronavirus: il nuovo presidente dovrà, infatti, portare avanti quelle strategie varate da De Meo che hanno portato la Seat ad aggiornare ogni anno i propri record finanziari e commerciali.

Gli obiettivi. Nel suo nuovo ruolo, Griffiths dovrà, quindi, promuovere la trasformazione della società spagnola e dei suoi marchi verso l'elettrificazione e la mobilità sostenibile, continuando a sviluppare il brand Cupra. A tal fine, il manager potrà far leva sul sostegno finanziario garantito dal gruppo Volkswagen: lo scorso luglio è stato lanciato un piano di investimenti da 5 miliardi di euro fino al 2025, che prevede, tra l'altro, il lancio di cinque nuovi modelli elettrici e ibridi plug-in entro il 2021.

Il curriculum di Griffiths. "Wayne Griffiths è uno dei dirigenti più qualificati del gruppo Volkswagen", ha detto l'ad Herbert Diess. "Nel corso degli ultimi anni, ha portato le vendite Seat a raggiungere livelli record e sta guidando lo sviluppo del brand Cupra. Ha il mio pieno supporto e sono sicuro che porterà avanti il percorso di successo della Seat". Griffiths ha iniziato la sua carriera professionale all'interno del gruppo Volkswagen nel 1989 con un primo incarico all'Audi. Dopo aver lavorato due anni alla Seat (tra il 1991 e il 1993), è ritornato nel marchio di Ingolstadt, ricoprendo diversi ruoli di responsabilità nella divisione commerciale in svariati mercati. Nel 2016 è approdato alla Seat e, in qualità di responsabile delle vendite, ha contribuito a continui record commerciali messi a segno dalla Casa: tra il 2016 e il 2019, le vendite sono cresciute di oltre il 40% beneficiando della forte offensiva di prodotto, in particolare nel segmento delle Suv. Nel gennaio del 2019 è stato nominato anche amministratore delegato della Cupra e, a inizio di quest'anno, ne ha anche assunto la presidenza.  

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LeasePlan - ChargeUpNow, al via la campagna per il "diritto alla ricarica"

4 Ruote - Set 23,2020

LeasePlan, probabilmente la società di noleggio a lungo termine che sta spingendo di più sullelettrificazione delle flotte, ha lanciato l'iniziativa globale ChargeUpNow: la campagna, elaborata in collaborazione con PowerD, nasce per assicurare a tutti il "diritto alla ricarica" e segue lappello lanciato ai governi di tutti i Paesi in occasione del World EV Day. 

Il manifesto di ChargeUpNow. L'iniziativa debutta con l'apertura della Settimana del Clima di New York e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York: in sintesi, si tratta di una sorta di manifesto in cinque punti che ha lobiettivo di rendere universale il diritto alla ricarica pubblica per i veicoli elettrici ed elettrificati. Eccoli:

- Implementare una rete di stazioni di ricarica rapida pubblica per ridurre la velocità da ore a minuti e ridurre il carico sugli spazi urbani;
- Eliminare
la burocrazia e facilitare l'ottenimento dei permessi per le stazioni private vicino alle abitazioni e agli uffici;
- Includere
l'infrastruttura in tutti gli edifici residenziali e commerciali di nuova costruzione;
- Aumentare
l'uso di energia verde da parte dei veicoli elettrici attraverso soluzioni di ricarica intelligenti che utilizzino energia solare ed eolica a zero emissioni;
- Sviluppare
partnership pubblico-privato tra imprese e governi locali per facilitare la ricarica rapida nelle zone commerciali.

"I conducenti sono stufi della mancata azione del governo sulle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici", spieg il ceo di LeasePlan Tex Gunning. "Ecco perché stiamo lanciando la nostra iniziativa Global ChargeUpNow: le soluzioni esistono già, manca solo l'azione dei responsabili politici". La società olandese ha creato anche una petizione su Change.org, a cui si può accedere anche dal sito GlobalChargeUpNow.com. LeasePlan è partner fondatore dell'iniziativa EV100 del Climate Group, lanciata all'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2017, e si è posta come obiettivo quello di avere una flotta gestita ad emissioni zero entro il 2030.

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Formula 1 - Domenicali potrebbe salire sul ponte di comando

4 Ruote - Set 23,2020

Stefano Domenicali si appresta a tornare in Formula 1 dal 2021 al comando di Liberty Media. Nonostante manchi ancora lufficialità, il dirigente imolese sembra sia in procinto di lasciare la Lamborghini che dirige dal 2016 - per prendere il posto di Chase Carey in Formula 1, il cui incarico scadrà al termine di questanno.

Un nome che mette tutti daccordo. Come segnalato dal sito RaceFans, Stefano Domenicali avrebbe trovato un accordo di massima con Liberty Media e la notizia sarebbe già stata data ai team. Il manager imolese è molto apprezzato nellautomobilismo e in particolar modo in Formula 1, dove dal 2007 al 2014 ha ricoperto anche il ruolo di team principal della Scuderia Ferrari. Sotto la sua guida, il team di Maranello ha conquistato un titolo piloti e due costruttori, lultimo nel 2008. Domenicali dovrebbe così prendere un ruolo a cui ambivano in tanti, tra cui lo stesso Toto Wolff, la cui scalata a Liberty è stata bloccata dalla stessa Ferrari con il suo diritto di veto, per evitare possibili conflitti di interessi.

Profondo conoscitore del motorsport. Dal 2016, Domenicali ha legato il suo nome a quello della Lamborghini, portando la Casa di Sant'Agata Bolognese a espandersi ulteriormente, sia sotto il profilo aziendale che su quello dello sviluppo tecnologico. Oggi sembra in procinto di accettare questa nuova avventura in Liberty Media, sfruttando la sua grande conoscenza dell'automobilismo sportivo che lo ha portato anche a diventare presidente della commissione monoposto della FIA, ruolo che negli ultimi anni gli ha consentito di contribuire alla realizzazione dei regolamenti di tutti i campionati Formula.

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Renault Arkana - La Suv coupé arriverà anche in Europa nel 2021

4 Ruote - Set 23,2020

La Renault ha deciso di vendere anche in Europa la Arkana, vettura inizialmente sviluppata per i soli mercati asiatici e per la Russia, dove è commercializzata già dal 2019. La Suv coupé di taglia media sarà resa disponibile nel Veccchio Continente nel corso del 2021: l'auto che potremo acquistare nel nostro Paese è in realtà una evoluzione del progetto originale e include moltissimi elementi derivati dai più recenti prodotti della Casa francese, a cominciare dalla piattaforma Cmf-B che apre le porte a motorizzazioni elettrificate. 

Più grande della Kadjar. La Arkana è lunga 4,56 metri con un passo di 2,72 metri e il bagagliaio offre, per la versione E-Tech, una capacità variabile da 438 a 513 litri. I gruppi ottici a Led anteriori e posteriori sono una firma ormai consueta dei modelli Renault, mentre elementi come i cerchi da 17 o 18 pollici e le finiture in nero e argento dei paraurti e delle fiancate rendono ancora più aggressivo l'insieme. I clienti potranno inoltre sottolineare l'anima sportiva della vettura scegliendo l'allestimento R.S. Line, che segue il tema inaugurato dalla Mégane e della Clio con finiture interne ed esterne dedicate.

Schermi digitali per tutti. L'abitacolo riprende l'impostazione della Mégane e della Clio optando per il display dell'infotainment Easy Link con misure da 7 a 9,3 pollici: quest'ultimo è posizionato in verticale in stile tablet, mentre il modello da 7 pollici è orizzontale. La strumentazione è gestita da uno schermo da 4,2, 7 o 10,2 pollici in base all'allestimento. Nella console centrale trovano spazio i comandi della climatizzazione e la piattaforma di ricarica wireless per lo smartphone.

Solo motori a benzina elettrificati: c'è anche la E-Tech. La gamma dei propulsori per il mercato europeo punta da subito sull'elettrificazione. I clienti potranno scegliere tra le versioni a benzina 1.2 TCe 130 e 160, dotate del sistema mild hybrid a 12V e abbinate al cambio automatico Edc, e sulla variante E-Tech Hybrid, equipaggiata con la tecnologia full hybrid già disponibile sulla Clio. Non sono state per il momento annunciate varianti a gasolio: i dati relativi a consumi e prestazioni saranno diffusi in occasione del lancio commerciale. La dotazione di Adas della Arkana, infine, è piuttosto completa: sulla Suv coupé si potrà disporre dell'Highway & Traffic Jam Companion, dell'Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, dell'Active Emergency Braking System, del Blind Spot Warning, del Traffic Sign Recognition, del Lane Departure Warning con Guard System, del Rear Cross Traffic, dell'Easy Park Assist e delle telecamere con visuale a 360 gradi. 

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BMW - Gli aggiornamenti nella gamma per l'autunno 2020

4 Ruote - Set 23,2020

La BMW presenta una serie di novità dedicate a gran parte dei modelli a listino, con l'introduzione di motorizzazioni omologate Euro 6d e nuovi accessori. Grazie agli aggiornamenti over-the-air, saranno inoltre rilasciate nuove funzionalità per l'infotainment che i clienti potranno scaricare direttamente sulla vettura. Le novità saranno disponibili a partire dal mese di novembre.

Le ibride plug-in della Serie 5. Sulla Serie 5 restyling debuttano le attese versioni plug-in hybrid 530e e 545e, disponibili in versione berlina e Touring con trazione posteriore o integrale xDrive. La 530e propone il quattro cilindri turbo benzina da 2.0 litri e il motore elettrico per 292 CV totali e dichiara una media calcolata nel ciclo Wltp compresa tra 1,8 e 2,4 l/100 km (con 42-54 g/km di emissioni di CO2), mentre la 545e, con il sei cilindri 3.0 litri benzina e l'elettrico da 395 CV totali, è per il momento offerta solo come berlina xDrive e dichiara 2,2-2,3 l/100 km e 49-53 g/km di CO2. 

Nuovo 3.0 litri diesel per Serie 3 e Serie 8. Per le Serie 3 e Serie 8 vengono rese disponibili le versioni aggiornate dei sei cilindri diesel da 3.0 litri con tecnologia mild hybrid a 48V. I propulsori adottano una nuova tecnologia di sovralimentazione e l'impianto common rail a 2.700 bar e sono declinati nelle versioni 330d da 286 CV e 650 Nm e 840d da 340 CV e 700 Nm. La 330d tocca i 100 km/h da fermo in 5,3 secondi e dichiara una media, calcolata nel ciclo Wltp, compresa tra 4,4 e 5,2 l/100 km (116-136 g/km di CO2), mentre la 840d dichiara rispettivamente 4,8 secondi, 5,6-6,0 l/100 km alla voce consumi e 146-159 g/km di CO2 emessa.

Varianti aggiornate delle Serie 1 e Serie 2 Gran Coupé. Sulle Serie 1 e Serie 2 Gran Coupé vengono introdotte le nuove varianti 116i, 120i e 216d. La 116i adotta un tre cilindri benzina da 109 CV e 190 Nm con cambio manuale a sei marce o automatico a doppia frizione a sette marce (5,4-5,8 l/100 km e 123-134 g/km di CO2), mentre la 120i propone il quattro cilindri da 178 CV e 280 Nm con cambio automatico a doppia frizione (5,5-5,8 l/100 km e 126-134 g/km di CO2). La 216d, infine, adotta il tre cilindri a gasolio da 116 CV e 270 Nm con cambio automatico a doppia frizione (3,8-4,1 l/100 km e 99-108 g/km di CO2).

Adas e assistente virtuale si aggiornano online. Per tutte le vetture dotate del pacchetto opzionale di Adas Driving Assistant Professional, sarà disponibile da novembre l'Urban Cruise Control. Il sistema offre la funzione Stop&Go del cruise control attiva anche nel traffico urbano in presenza dei semafori, che vengono riconosciuti dalle telecamere e replicati sulla strumentazione di bordo; i modelli prodotti a partire da luglio 2020 potranno essere aggiornati per avere questa funzione. Le BMW dotate del sistema operativo di ultima generazione potranno inoltre contare sui servizi News (con lettura delle notizie selezionate dall'utente) e su un QR Code specifico per semplificare la creazione e la gestione dei profili utente dell'auto anche attraverso la App. L'Intelligent Personal Assistant, poi, vedrà ampliate le proprie applicazioni: darà modo di attivare le modalità Max eDrive, Auto eDrive, Electric e Hhybrid dei modelli Plug-in.

Colori e accessori per le Suv e per la i3 elettrica. Concludono la carrellata di novità alcuni aggiornamenti della gamma di accessori delle sport utility tedesche. Per le X1 e X2 viene resa disponibile la finitura esterna High Gloss Shadow Line e per la sola Suv coupé compatta arrivano anche i gruppi ottici Adaptive Led. Per le X5, X6 e X7 sono proposte le nuove tinte esterne Dravit Grey e Sparkling Brown, oltre a quelle della linea Individual denominate Grigio Telesto, Urban Green, Frozen Black, Petrol Mica, Ruby Red, Avus Blue e British Racing Green. Nella gamma delle elettriche i3 e i3s sono invece introdotte le varianti Cashmere Silver con particolari BMW i Blue, Galvanic Gold con dettagli Frozen Grey e Fluid Black abbinata al Frozen Grey.

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Audi R8 - La Green Hell celebra i successi della Casa alla 24 Ore del Nürburgring

4 Ruote - Set 23,2020

Saranno soltanto 50 gli esemplari della R8 Green Hell, una serie limitata nata per celebrare i successi della R8 LMS alla 24 Ore del Nürburgring, vinta cinque volte nelle ultime sette edizioni. Per il momento, il prezzo della vettura non è noto e non sappiamo se verranno resi disponibili alcuni esemplari in Italia.

Verde e nero. Partendo dalla base della versione V10 Performance con motore V10 aspirato da 620 CV e cambio S tronic, l'Audi ha creato un modello totalmente personalizzato. La tinta esterna verde Tioman è unica ed è abbinato alle pellicole nero opaco, che sulla fiancata riportano anche il numero progressivo dell'esemplare con grafica ispirata ai numeri delle auto da corsa. La finitura nero opaco è ripresa dai sideblide, dallo splitter, dalle minogonne, dall'ala e dall'estrattore posteriore, mentre i cerchi di lega abbinano il rosso al nero. Gli interni sono rivestiti in pelle Nappa e Alcantara e sono di serie i sedili sportivi in carbonio con cuciture verde Kailash. L'abbinamento tra nero e verde torna sulle cuciture del volante e della plancia. In alternativa, al verde Tioman esterno, i clienti potranno ordinare la R8 Green Hell anche nelle varianti bianco Ibis, grigio Daytona e nero Mythos. 

Anche la R8 LMS corre con livrea verde. La R8 Green Hell debutta in occasione dell'edizione 2020 della 24 Ore del Nürburgring e il legame con il mondo delle corse è davvero fortissimo: la R8 LMS numero 1, che parteciperà con l'equipaggio Muller-Stippler-Vanthoor-Vervisch, è infatti stata verniciata in tinta verde scuro con particolari rossi.

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PSA - Il gruppo acquista 10 milioni di proprie azioni dalla Dongfeng Motor

4 Ruote - Set 23,2020

Il gruppo PSA compie un altro passo in avanti verso la fusione con la Fiat Chrysler. Il costruttore transalpino ha, infatti, riacquistato dal socio Dongfeng Motor 10 milioni di sue azioni, pari all1,1% del capitale sociale, nel quadro dellaccordo relativo alloperazione di integrazione con gli italo-americani che porterà alla nascita di Stellantis

I dettagli. Le azioni sono state rilevate al prezzo unitario di 16,385 euro e quindi per una spesa complessiva (al netto dei costi sostenuti) di 163,85 milioni di euro. Nel rispetto di quanto concordato lo scorso 18 dicembre, i titoli saranno cancellati una volta entrati in possesso dei francesi (la data di regolamento delloperazione è fissata per il 25 settembre): pertanto, queste azioni non entreranno a far parte del capitale societario. Il gruppo guidato da Carlos Tavares ha, inoltre, concordato con il socio cinese una modifica alle intese sul riacquisto di 30,7 milioni di azioni siglato nel dicembre scorso: in particolare, è stato deciso che i restanti 20,7 milioni di titoli coperti dallaccordo saranno venduti dalla Dongfeng alla stessa PSA entro il 31 dicembre prossimo. In caso contrario, potranno essere ceduti a terze parti entro la fine del 2022. In precedenza era previsto che le vendite, sia alla PSA che a terzi, avvenissero entro la data di perfezionamento dellaccordo di fusione con la Fiat Chrysler, fissato indicativamente entro la fine del primo trimestre dellanno prossimo.

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Range Rover Velar - Tutte le novità del Model Year 2021

4 Ruote - Set 23,2020

Con il Model Year 2021, la Range Rover Velar riceve un importante aggiornamento dell'infotainment e introduce a listino nuove motorizzazioni elettrificate, tra cui l'atteso powertrain plug-in hybrid. L'aggiornata Suv inglese è da subito ordinabile in Inghilterra e presto verrà proposta anche sul mercato italiano.

Plug-in hybrid da 404 CV. Replicando le scelte già fatte su altri modelli, anche la Velar accoglie a listino la versione P400e Plug-in Hybrid. Il 4 cilindri turbo 2.0 da 300 CV e il motore elettrico da 143 CV abbinato al cambio automatico e alla trazione integrale danno vita ad un powertrain da 404 CV e 640 Nm totali capace di una media, calcolata ne cliclo Wltp, di 49 g/km e 2,2 l/100 km. Con le batterie da 17,1 kWh è possibile percorrere fino a 53 km, ma anche ottenere prestazioni brillanti: 5,4 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. La ricarica con colonnine rapide richiede appena 30 minuti per recuperare l'80% di energia, mentre il tempo sale a circa 110 minuti con la wallbox a 7 kW. 

Mild hybrid per tutte, anche con i nuovi sei cilindri. Oltre che plug-in hybrid, la Velar può essere ordinata anche in nuovi allestimenti dotati del sistema mild hybrid a 48V. Si tratta delle versioni equipaggiate con il sei cilindri 3.0 benzina nelle declinazioni P340 (340 CV e 480 Nm) e P400 (400 CV e 550 Nm) e con il diesel D300 (300 CV e 650 Nm): tutti questi motori sono abbinati al cambio automatico e alla trazione integrale. I benzina dichiarano 221 g/km alla voce emissioni, mentre il diesel si ferma a 194 g/km. Alla base della gamma è disponibile, infine, la variante D200 2.0 litri diesel da 204 CV e 165 g/km di CO2, anch'essa dotata del sistema mild hybrid a 48V. 

Infotainment connesso. Tutte le versioni aggiornate della Velar possono contare sul nuovo infotainment Pivi e Pivi Pro. Grafica e funzionalità sono state rinnovate rispetto all'edizione uscente del sistema e sono previste nuove funzioni, come gli aggiornamenti over-the-air, la doppia connessione bluetooth, l'integrazione di Spotify e la maggiore capacità di calcolo per la gestione di tutte le funzioni di bordo. La plug-in hybrid dispone inoltre di applicativi dedicati e del controllo da remoto della carica e dell'autonomia.

Torna la leva del cambio. Per offrire un confort ancora superiore, la Land Rover ha deciso di introdurre sulla Velar l'Active Road Noise Cancellation, capace di ridurre fino a 4db la rumorosità interna emettendo un suono in controfase per annullare i rumori di fondo provenienti dalla strada. Attraverso i sensori delle cinture di sicurezza, il sistema può adeguare anche la riproduzione della musica a bordo in base al numero e alla posizione dei passeggeri. Il climatizzatore offre inoltre la nuova funzione Purity ed è capace di un livello di filtraggio del particolato PM2.5. La Velar 2021, infine, è riconoscibile dal nuovo volante multifunzione e per il ritorno del comando del cambio tradizionale al posto del dispositivo rotante precedente. 

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Tesla - Oltre 1.100 CV per la Model S Plaid - VIDEO

4 Ruote - Set 23,2020

Dopo mesi di indiscrezioni, la Tesla ha finalmente svelato i primi dettagli ufficiali della Model S Plaid. La nuova punta di diamante della gamma di Palo Alto arriverà sul mercato entro la fine del 2021, ma è già prenotabile con un deposito di 1.000 dollari e prezzi compresi tra 139.900 e 156.490 dollari (119.505 - 133.685 euro). La versione più performante della berlina è stata brevemente presentata durante il Battery Day, l'evento in cui Elon Musk ha svelato alcune delle tecnologie che permetteranno al marchio di proporre modelli con autonomie maggiori e prezzi più contenuti, compresa una nuova compatta da 25 mila dollari.

Tre motori e 1.100 CV. Come già fatto in precedenza con la modalità di guida Ludicrous, la Tesla ha voluto citare nuovamente il film Space Balls di Mel Brooks, una delle pellicole culto di Elon Musk, battezzando la nuova variante con il nome "Plaid", vale a dire la velocità superiore alla "Ludicrous". E viste le prestazioni dichiarate, la berlina si è meritata questo appellativo. Con oltre 1.100 CV di potenza il nuovo powertrain Tri-Motor All Wheel Drive permetterà all'ammiraglia di Palo Alto di scattare da 0 a 96 km/h in meno di due secondi e di toccare una velocità massima di 320 km/h. Secondo la Tesla, la variante a tre motori sarà l'auto di serie più veloce di sempre nel quarto di miglio: per completare i 400 metri da fermo la Plaid impiegherà meno di nove secondi. Nonostante queste performance l'autonomia sarà superiore alle 520 miglia, equivalenti a 837 km.

Sei colori e due cerchi. Per il momento nel configuratore la Tesla la Model S Plaid ha un aspetto identico rispetto alle versioni meno potenti, ma viste le prestazioni non è da escludere che una volta sul mercato la berlina possa disporre di soluzioni aerodinamiche specifiche. I clienti che riserveranno un esemplare possono già scegliere tra cinque diversi colori, gli stessi previsti anche per le altre vetture della gamma: Pearl White (incluso nel prezzo), Red Multi-Coat (2.500 dollari) e le tre tinte da 1.500 dollari Solid Black, Midnight Silver Metallic e Deep blue Metallic. Di serie sono previsti dei cerchi di lega Tempest da 19", ma a richiesta i clienti potranno avere dei 21" Sonic Carbon Twin Turbine (4.500 euro).

Carbonio per gli interni. Anche per quanto riguarda gli interni il configuratore non mostra modifiche di sostanza, ma non è da escludere che la Tesla possa introdurre dei sedili più contenitivi pensati per la guida in pista. Le finiture disponibili saranno tre, due delle quali con inserti di fibra di carbonio per la plancia e il tunnel centrale. Di serie sono previsti dei rivestimenti di ecopelle nera, ma con 1.500 dollari (1.281 euro) in più si possono ordinare sedili e fianchetti delle portiere bianchi. Alla stessa cifra è disponibile anche l'Oak Wood Décor con inserti di legno d'acero e selleria color beige. Come sulle altre Model S l'Autopilot sarà incluso nel prezzo, ma per avere la "Full Self-Driving Capability" con funzione Summon, riconoscimento dei semafori e degli stop, cambio corsia automatico e sistema Navigate on Autopilot, bisognerà aggiungere 8.000 dollari (6.834 euro).

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BMW - Tutti i dettagli tecnici delle nuove M3 e M4

4 Ruote - Set 23,2020

La BMW presenta le nuove M3 e M4, sciogliendo così le riserve su due dei modelli più attesi dagli appassionati e più chiacchierati degli ultimi mesi. La netta evoluzione stilistica va di pari passo con una piccola rivoluzione tecnica legata all'introduzione della trazione integrale, inoltre il bacino di clienti potenziali si allarga notevolmente con l'arrivo della M3 Touring, mai proposta ufficialmente in precedenza. Il lancio sul mercato di berlina e coupé è previsto per marzo 2021 con prezzi a partire da 95.900 euro, mentre le versioni a trazione integrale saranno disponibili dall'estate. Per la Touring non sono ancora stati forniti i dettagli del lancio commerciale e lo stesso vale per la Cabriolet, della quale non esiste ancora la variante standard della Serie 4.

Il nuovo frontale con doppio rene verticale. Fin dall'introduzione della Serie 4 Coupé il pubblico si è diviso sul nuovo stile del frontale, con il doppio rene verticale che occupa l'intero paraurti. La BMW ha deciso di utilizzare questo elemento sia sulla M3 sia sulla M4, abbinandolo a grandi prese d'aria laterali che rendono ancora più aggressivo il muso. Il doppio rene è privo di cornice, mentre ai lati dei paraurti sono presenti gli Air Curtain verticali con profili aerodinamici aggiuntivi interni. I parafanghi allargati rendono ancora più aggressiva la fiancata e danno vita nella zona anteriore a un nuovo sfogo d'aria, mentre al posteriore i classici quattro scarichi da 100 mm di diametro spostati verso il centro sono un omaggio alle serie precedenti. Il tetto in Cfrp con finitura lucida è di serie ed è caratterizzato da due pinne verticali di rinforzo. La M3 è lunga 4,8 metri e larga 1,9 metri con un peso a secco di 1.705 kg, mentre la M4 Coupé dichiara rispettivamente 4,79 metri, 188 centimetri e 1700 kg: entrambe propongono un'ideale distribuzione 50:50 delle masse tra gli assi.

480 CV manuale, 510 CV automatica e integrale. Il propulsore sei cilindri 3.0 M TwinPower Turbo, lo stesso S58 già offerto sulle X3 M e X4 M, è proposto nelle varianti da 480 CV e 550 Nm con cambio manuale sei marce dotato di Gear Shift Assistant e 510 CV con 650 Nm con cambio automatico M Steptronic otto marce con Drivelogic con tre regolazioni e radiatore dell'olio dedicato. Quest'ultimo è riservato alle varianti Competition, che a partire dal 2021 potranno essere dotate in opzione della trazione integrale M xDrive con ripartizione variabile della coppia. Le versioni quattro ruote motrici potranno contare sul differenziale posteriore Active M e permetteranno di scegliere tra 4WD, 4WD Sport e 2WD senza controlli per la massima libertà di guida in ogni condizione. Le M3 ed M4 con cambio manuale e propulsore da 480 CV dichiarano 4,2 secondi per toccare i 100 km/h da fermo e 250 km/h di punta massima (290 km/h autolimitati con l'M Driver's Package), mentre le Competition con cambio automatico dichiarano 3,9 secondi nel tempo di accelerazione e la medesima velocità massima. Il consumo medio varia da 10,8 l/100 km e 248 g/km delle varianti manuali ai 10,2 l/100 km e 234 g/km per quelle automatiche.

Tanta coppia lungo tutto l'arco di erogazione. Il motore è stato totalmente rivisto rispetto alle unità precedenti.  dotato di doppio Vanos, sistema Valvetronic, doppia sovralimentazione con turbine mono-scroll e wastegate a controllo elettronico, testate con elementi stampati in 3D, iniezione diretta a 350 bar, sistema di lubrificazione ad alte prestazioni e scarico con valvole attive. La versione da 480 CV eroga la coppia massima di 550 Nm in maniera costante da 2.650 a 6.130 giri/min con il picco massimo di potenza a 6.250 giri/min, mentre la Competition si spinge fino a 7.200 giri e offre 650 Nm di coppia tra 2.750 e 5.500 giri/min. Per comprendere le differenze tra le due unità, divise anche dal tipo di trasmissione installato, può essere utile paragonare il dato dello 0-200 km/h: dai 13,7 secondi della M3 si passa ai 12,5 secondi della M3 Competition. 

Ruote anteriori più larghe, assetto elettronico per tutte. L'assetto prevede cerchi di lega da 18" anteriori e 19" posteriori con pneumatici 275/40 e 285/35 sulle versioni da 480 CV e da 19" e 20" con pneumatici 275/35 e 285/30 sulle Competition M xDrive, inoltre in opzione saranno previsti anche pneumatici ad alte prestazioni. Il telaio è dotato di rinforzi dedicati per aumentare ulteriormente la rigidità torsionale e include anche una nuovo subframe anteriore di alluminio.

Debutta l'M Traction Control con dieci regolazioni. La dotazione di serie include il servostertzo M Servotronic e sospensioni Adaptive M a controllo elettronico. Il controllo di stabilità Dsc con M Dynamic Mode è inoltre abbinato per la prima volta all'M Traction Control con dieci step di regolazione. L'impianto frenante M Compound, dotato di due regolazioni per la sensibilità del pedale e di dischi anteriori da 380 mm con pinza a pistoncino singolo, può essere sostituito in opzione da quello carboceramico con dischi anteriori da 400 mm.

Gli interni e la connettività. Gli interni derivano dalla Serie 3 e della Serie 4 ma aggiungono come da tradizione elementi unici nel loro genere. Il Live Cockpit Professional da 12,3" adotta grafica e schermate specifiche, mentre l'infotainment con schermo da 10,25" con BMW Operating System 7 consente di gestire le impostazioni del powertrain e del telaio per personalizzare le modalità di guida richiamabili tramite i due pulsanti rapidi sul volante. La vettura offre inoltre l'M Mode sulla console centrale per selezionare le modalità Road, Sport e Track (quest'ultima solo con pacchetto M Performance) con diversi livelli di assistenza alla guida. In opzione è previsto l'M Drive Professional, un pacchetto che include anche l'inedito Drift Analyzer, che permette di registrare l'angolo di sovrasterzo e il tempo in cui la vettura percorre la curva in drift, con tanto di voto finale da una a cinque stelle e comparazione con il migliore dato personale. Al guidatore, infine, viene offerta anche la possibilità di registrare i propri tempi sul giro in pista con l'M Laptimer, che invia i dati anche all'head-up display per vedere in tempo reale gli intertempi e il confronto con il miglior giro precedente. I dati telemetrici possono anche essere consultati in seguito tramite una specifica App per iPhone e condivisi con gli amici. 

Sedili di carbonio. L'allestimento interno di serie prevede rivestimenti di pelle Merino estesi anche ai pannelli porta e i sedili M Sport con poggiatesta integrato, regolazioni elettriche, riscaldamento e logo illuminato. In opzione sono disponibili per la prima volta i sedili ventilati, mentre in alternativa sono offerti i sedili M Carbon a regolazione elettrica con rivestimenti di pelle e Alcantara, struttura di carbonio ad alto contenimento e un peso inferiore di 9,6 kg rispetto alle sedute standard. I sedili fanno parte di un pacchetto inedito denominato M Race Track Package che include anche i freni carboceramici e i cerchi forgiati, per una riduzione totale del peso di circa 25 kg. La BMW ha pensato in particolare agli appassionati di track day: i sedili M Carbon hanno infatti una sezione rimovibile superiore per la guida con il casco e sono già predisposti per i montaggio delle cinture a sei punti.

Adas più completi. Le nuove M offrono anche un pacchetto esteso di Adas. Di serie sono infatti previsti il Park Distance Control, il Front Collision Warning, il Lane Departure Warning e lo Speed Limit Info, mentre in opzione troviamo il Driving Assistant Professional con Steering e Lane Control Assistant, l'Active Navigation, l'Emergency Lane Assistant, il Parking Assistant con Reversing Assistant, il BMW Drive Recorder e l'Head-Up Display con grafiche dedicate M. 

Le personalizzazioni. I clienti delle nuove M3 ed M4 potranno contare su tre colorazioni speciali non disponibili sulle altre Serie 3 e Serie 4. Si tratta delle varianti Sao Paulo Yellow pastello, Toronto Red metallizzato e Isle of Man Green metallizzato, proposti in alternativa alle tinte classiche Alpine White pastello, Sapphire Black, Skyscraper Grey, Brooklyn Grey e Portimao Blue e alle varianti Individual, anche in versione Frozen opaca. Tra gli optional figurano anche i gruppi ottici anteriori Laser, i pacchetti M Carbon esterni e interni e l'High Gloss Shadow Line. Gli interni possono essere a loro volta personalizzati con le varianti di pelle bicolore Silverstone/Black, Kyalami Orange/Black e Yas Marina Blue/Black oppure nelle versioni Individual Fjord Blue/Black, Fiona Red/Black, Tartufo e Ivory White.

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BMW M3 e M4 - A muso duro contro la Giulia Quadrifoglio

4 Ruote - Set 23,2020

Trentacinque anni fa la BMW decise di produrre la versione più estrema della Serie 3: nasceva la M3 E30, la prima di una nobile dinastia di sportive dedicate ai palati più fini della guida. Il nuovo modello entrò ben presto nelle grazie degli appassionati, per non uscirne più. Oggi la storia continua con la nuova M3 e la più recente versione coupé a due porte M4; una rivoluzione a cominciare dalla linea, anzi dal muso. La nuova calandra, mutuata dalla Serie 4, porta un colpo docchio mai visto prima: o la ami o la odi, dentro o fuori. Entrambe incutono timore con carreggiate muscolose, allargate di quattro centimetri per lato, in pieno stile emme.

Arriva lintegrale. Sotto il cofano il sei cilindri 3.0 biturbo declinato in due potenze: 480 o 510 cavalli. Cambio manuale a sei marce nel primo caso o automatico a otto rapporti per la più potente M Competition e, per la prima volta, la trazione integrale mutuata dalla M5. Sono arrivati il traction control regolabile su dieci livelli, lo sterzo a rapporto variabile e la regolazione della sensibilità del pedale del freno su due livelli. Ma non è tutto: di serie ci sono cerchi di diametro differente tra anteriore e posteriore, fino a 20 pollici. Lunga la lista degli optional che vede anche inediti sedili anteriori sportivi con struttura di carbonio. Le prime consegne sono previste per l'inizio del prossimo anno con prezzi compresi tra i 95.900 euro della M3 da 480 cavalli manuale ai 101.000 euro della M4 Competition.

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Porsche Panamera - Al volante del restyling in tre versioni: GTS, Turbo S e 4S E-Hybrid

4 Ruote - Set 23,2020

Giunta a metà del suo ciclo di vita, la seconda generazione della Porsche Panamera si rinnova nel look e con il Model Year 2021 va alla ricerca di un nuovo e miglior equilibrio tra eleganza e sportività, confort e prestazioni. Delle novità introdotte con questo facelift vi avevamo già parlato in dettaglio in un articolo pubblicato circa un mese fa, in occasione della diffusione delle prime foto ufficiali. Ora è giunta finalmente lora di vedere anche come si comporta su strada lammiraglia tedesca dopo gli affinamenti fatti dai tecnici di Zuffenhausen.

In punta di matita. Da un punto di vista estetico non ci sono stravolgimenti alla linea della Porsche Panamera. La differenza principale rispetto al passato è ladozione di serie su tutti gli esemplari del grintoso frontale Sport Design, che prima era offerto solo a richiesta. Lunica a non averlo è la versione Turbo S, dotata di una grembialatura specifica con prese daria maggiorate. Nella zona posteriore spiccano nuove luci a Led che attraversano tutta la coda mentre nellabitacolo si notano un diverso volante multifuzione e un più ampio assortimento di rivestimenti. Il sistema Porsche Communication Management si aggiorna a sua volta e propone funzioni e servizi inediti a livello di connettività e infotaiment.

Interventi sostanziosi sottopelle. Le novità principali si concentrano lontano dalla vista e riguardano sia la parte telaistica sia quella meccanica, con interventi mirati sulle versioni più rappresentative della gamma. A livello di assetto, in particolare, gli ingegneri della Porsche hanno lavorato a tutto campo. Gli ammortizzatori a controllo elettronico del Porsche Active Suspension Management, o Pasm che dir si voglia, sono stati sviluppati per filtrare meglio le sconnessioni, mentre il Porsche Dynamic Chassis Control Sport (Pdcc Sport) è stato modificato per limitare il coricamento laterale con barre antirollio riviste. Non manca poi uno sterzo riprogettato per migliorare la precisione e il feeling di guida.

Panamera Turbo S. La punta di diamante della gamma in questa fase di lancio è la versione Turbo S. Il suo motore V8 4.0 biturbo è stato rivisto in quasi tutti i componenti e vede salire la potenza e la coppia di 80 CV e 50 Nm. I nuovi picchi sono rispettivamente di 630 CV e 820 Nm, quanto basta per scattare da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi e toccare i 315 km/h. Numeri a parte, impressiona la spinta che si averte a ogni pressione sullacceleratore, complice anche lottima motricità assicurata dalla trazione integrale. Messa alla frusta sulla pista di Bilster Berg, un toboga dasfalto nelle vicinanze di Hannover, la Panamera Turbo S sfoggia tenuta e stabilità eccezionali in ogni situazione. Nonostante una massa di 2.080 kg, affronta con grande disinvoltura scollinamenti in curva, rapidi cambi di direzione e svolte a raggio variabile o in contropendenza. In questo senso giocano un ruolo determinante i nuovi pneumatici sportivi opzionali Michelin Pilot Sport Cup 2 da 21 pollici, progettati su misura per questa Panamera, e le quattro ruote sterzanti, molto utili anche quando si affrontano i tornanti più stretti o si manovra in poco spazio. Impossibile sfruttare su strada tutto il potenziale della Turbo S, ben sintetizzato dal tempo di 7:29.81 ottenuto al Nürburgring: nel traffico si apprezzano soprattutto elasticità di marcia e comodità da berlina di lusso.

Panamera 4S E-Hybrid. Nella gamma Panamera 2021 cè poi una vera e propria debuttante. la Panamera 4S E-Hybrid, la scelta ideale per chi desidera unammiraglia ibrida plug-in dinamica e dal temperamento vivace. Questa versione abbina il V6 2.9 biturbo da 440 CV a un motore elettrico da 136 CV integrato nel cambio PDK a otto marce. La potenza totale di sistema è di 560 CV, un centinaio in più di quelli erogati dallattuale 4 E-Hybrid. Lunità elettrica è alimentata da una nuova batteria da 17,9 kWh e vanta unautonomia in modalità elettrica di 54 km nel ciclo Wltp. Il dato è credibile: su un percorso extraurbano ricco di saliscendi sono riuscito a percorrere 49,6 km in modalità E-Power prima che la carica si esaurisse. Utilizzando invece la funzione Hybrid Auto il motore termico e quello elettrico mostrano di avere unintesa perfetta e danno vita a una staffetta tanto discreta quanto efficace. In alcune fasi di guida il V6 funge anche da generatore per ricaricare le batterie. La ricarica è poi puntale anche durante le frenate, mentre in rilascio il sistema privilegia la scorrevolezza, rendendo possibili percorrenze superiori ai 10 km/litro anche quando le batterie sono a terra. La Panamera 4S E-Hybrid sa comunque anche tirare fuori gli artigli: con i driving mode più sportivi e grazie allo Sport Chrono Package di serie scatta da 0 a 100 in 3,7 secondi, complice una coppia massima di 750 Nm.

Panamera GTS. Per chi desidera una vettura più accessibile ma vuole comunque vivere emozioni intense, il listino Porsche propone la Panamera GTS. Questa versione ha una marcata indole sportiva, sottolineata da dettagli ad hoc, come le luci posteriori scurite. Anche in questo caso i motoristi non si sono risparmiati e hanno spremuto altri 20 CV dal motore V8, che eroga ora 480 CV. Questo biturbo ha un carattere molto particolare: da una parte vanta una notevole elasticità, con la coppia massima che è disponibile già a 1.800 giri/min; dallaltra sa prodursi in allunghi impetuosi, ricordando i motori aspirati di vecchia scuola. Nel complesso la GTS è dunque unauto molto coinvolgente, che regala un piacere di guida ben superiore alla media della categoria.

I prezzi. La Panamera restyling è già ordinabile e sarà in consegna da ottobre con tre varianti di carrozzeria: berlina, Executive a passo lungo e Sport Turismo, con taglio shooting brake. Il primo prezzo è di 97.080 euro e si riferisce alla Panamera berlina da 330 CV con la sola trazione posteriore. Per le tre auto provate il listino è invece più salato: per la Panamera 4S E-Hybrid si parte da 134.412 euro, cifra che sale almeno a 145.026 euro per la Panamera GTS e a 190.044 euro per la Panamera Turbo S.

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Tesla - Tutte le novità del Battery Day 2020 - LIVE

4 Ruote - Set 22,2020

Il tanto atteso Battery Day della Tesla è partito con il piede sbagliato. Non appena il live streaming della presentazione è iniziato, molti dei 180 mila utenti collegati a Youtube per seguire la diretta hanno subito iniziato a lamentarsi per l'assenza dell'audio. Un errore talmente eclatante da sembrare quasi pensato per scatenare commenti sui social. Sistemati i problemi tecnici, l'evento è iniziato con il classico ritardo accademico a cui ci ha abituato la Casa di Palo Alto durante le sue presentazioni. A dare il benvenuto ai pochi invitati, sistemati in una sorta di drive-in composto da decine di vetture del marchio, è stato Alan Prescott, Vice President of Legal and Acting General Counsel, che ha così dato il via alla giornata più importante dell'anno per la Casa californiana.

Elon Musk sul palco. Come previsto, la prima parte della presentazione è stata riservata alle comunicazioni rivolte agli azionisti. All'arrivo di Elon Musk la platea del Tesla drive-in ha salutato il ceo del marchio a suon di clacson. Il co-fondatore del marchio ha iniziato il suo intervento mostrando alcune immagini della costruzione della Gigafactory cinese, completata in soli 15 mesi, dall'inizio dei lavori nel gennaio del 2019 all'inaugurazione dello scorso marzo. Dopo aver parlato brevemente della produzione della Model Y e dei pannelli solari per applicazioni domestiche, Musk ha mostrato un grafico con l'andamento finanziaro dell'azienda, evidenziando gli ultimi quattro trimestri chiusi in positivo.

"L'auto più sicura che potete guidare è una Tesla". L'intervento di Musk è continuato con un'analisi del mercato automobilistico mondiale e delle performance del marchio. Passando ai prodotti attualmente in commercio, il ceo ha mostrato i risultati dei crash test effettuati da vari enti, affermando che "l'auto più sicura che potete guidare è una Tesla".

Il nuovo Autopilot su strada tra un mese. Successivamente l'imprenditore ha iniziato a parlare del nuovo Autopilot, che ha richiesto una totale riscrittura degli algoritmi di gestione della vettura per proporre prestazioni ancor più elevate. Attualmente in fase prototipale, il sistema di guida assistita sarà lanciato sul mercato statunitense tra circa un mese.

Batterie rivoluzionarie. Terminati gli annunci di mercato, è giunto il momento di parlare delle tecnologie per il futuro. Elon Musk ha affermato che le nuove batterie sviluppate dalla Tesla consentiranno di migliorare drasticamente le prestazioni degli attuali accumulatori. Senza fornire ulteriori spiegazioni, il ceo ha lasciato la parola ad Alan Prescott che, annunciando una breve pausa, ha invitato gli ospiti a sgranchirsi le gambe senza allontanarsi troppo dalle loro vetture.

Obiettivo energia sostenibile. Tornato sul palco, Elon Musk è stato affiancato da Drew Bagley, Senior Vice President of Powertrain and Energy. I due hanno iniziato a parlare dell'importanza di produrre energia sostenibile a livello globale: la Tesla ha contribuito al contenimento delle emissioni nocive vendento più di un milione di vetture che, a oggi, hanno percorso complessivamente più di 42 miliardi di chilometri.

Goal One: 20 Terawatt. Il primo obiettivo presentato durante il Battery Day è quello di raggiungere 20 Terawatt di capacità produttiva di batterie. Attualmente una Gigafactory può produrre batterie per 0,15 Terawatt all'anno: per raggiungere i 20 TW servirebbero così 135 fabbriche.

 

 

In aggiornamento

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Pininfarina - Intesa con la Songuo per la mobilità sostenibile

4 Ruote - Set 22,2020

La Songuo, società con basi in Cina e in Corea del Sud attiva nella produzione veicoli per la mobilità sostenibile, ha annunciato di aver raggiunto unintesa con Pininfarina che apre a nuovi investimenti in Italia e in Europa. Un Memorandum of understanding è stato siglato il 15 dicembre scorso.

Unopportunità per la filiera automotive. Per il momento, non sono stati resi tutti noti i dettagli dellaccordo, secondo il quale la Pininfarina supporterà la società cino-coreana nello sviluppo di un piano industriale fornendo i propri servizi nel campo del design e dello sviluppo dei prodotti. Questultimi saranno finalizzati al mercato europeo. Alla firma del Memorandum ha partecipato anche la Regione Piemonte, che è parte interessata alla luce delle opportunità che lintesa raggiunta potrebbe creare per la filiera dellautomotive locale. 

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Micromobilità - Boom della condivisione: in Italia 86 servizi attivi e 67 mila mezzi

4 Ruote - Set 22,2020

la fotografia di un vero e proprio boom quella scattata dallOsservatorio nazionale sulla sharing mobility nellambito del 4 rapporto sulla mobilità in condivisione. A oggi sono 86 i servizi di micromobilità in Italia, presenti in uno su tre dei 110 capoluoghi di provincia. Milano primeggia con 14 servizi davanti a Roma con 11 e a Torino con 7.

Bici presenti in 26 città. Nel ventaglio della micromobilità condivisa, rivela lOsservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, il servizio più diffuso è il bikesharing station-based, presente in 26 città, seguito dai monopattini in sharing con 38 servizi in 17 città, dal bikesharing free-floating (13 servizi in 12 città) e dallo scootersharing che è presente solamente in 4 città.

Il 95% degli scooter è elettrico. Per questultimo servizio, in particolare, i veicoli in condivisione sono passati da 150 nel 2015 a oltre 5 mila nel 2019 (+126% rispetto al 2018), di cui oltre il 95% è elettrico. Nel 2019 sono attivi 10 servizi gestiti da cinque operatori, quattro dei quali hanno flotte totalmente elettriche. I noleggi dei motorini in condivisione raggiungono quota 3 milioni triplicando il valore registrato nellanno precedente. Anche le iscrizioni aumentano del 174% rispetto al 2018.

Più di 27 mila monopattini... Per quanto riguarda i monopattini, tra dicembre 2019 e settembre 2020 i mezzi in condivisione sono passati da 4.900 a 27.150 e i servizi attivi sono passati da 12 a 38. Il monopattino-sharing, al pari con il bikesharing è il servizio di micromobilità più in crescita nel periodo post lockdown.

...e di 35 mila bici. Il bikesharing, infine, è il servizio più diffuso in Italia e la flotta a disposizione è di quasi 35 mila bici, di cui il 15% elettriche. Rispetto al 2018, le iscrizioni sono cresciute del 60%.

Orsini: integrazione con Tpl. L'aspetto più interessante, ha commentato Raimondo Orsini, dellOsservatorio Sharing mobility, è la possibilità di integrazione di scooter elettrici , bici condivise e monopattini con il trasporto pubblico e la ciclopedonalità, con un conseguente minor ricorso all'auto di proprietà per gli spostamenti urbani che può ridurre l inquinamento dal trasporti del 20-30%.

De Gouveia: servono regole. Le città, ha sottolineato, Pedro de Gouveia, Senior Policy & Project Manager di Polis, il network delle città e delle regioni europee per lo sviluppo di tecnologie e politiche di trasporto locale, devono integrare la micromobilità condivisa allinterno della propria pianificazione strategica sui trasporti e gestirne loperatività. A questo scopo, ha proseguito De Gouveia, gli strumenti che proponiamo alle città di adottare per la regolazione dei monopattini, sono: limiti al numero di operatori, limiti alle flotte, ridistribuzione e bilanciamento delle flotte in zone meno servite, estensione geografica del servizio, linee guida sul parcheggio e aree dedicate, servizio di rimozione dei veicoli dintralcio, limiti di velocità, assicurazioni, manutenzione dei veicoli, corse incentivate da e verso zone strategiche (zone a bassa offerta di TPL, etc.), tariffe obiettivo per gli operatori, obblighi sulle dismissioni.

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Opel Mokka - In Italia con prezzi a partire da 22.200 euro

4 Ruote - Set 22,2020

La Opel ha ufficialmente aperto gli ordini in concessionaria per la nuova Mokka, in consegna dallinizio del 2021. Disponibile da subito anche nella variante elettrica Mokka-e, la Suv compatta tedesca è a listino a partire da 22.200 euro nelle versioni termiche e da 34.000 euro in quelle a emissioni zero.

Fino a 324 km a batteria. Nel caso della Mokka-e, grazie agli incentivi il prezzo può scendere fino a 23.000 euro, se si ha unauto da rottamare (27.500 euro senza demolizione). La sport utility elettrica è spinta da un powertrain da 136 CV e 260 Nm e monta una batteria da 50 kWh con otto anni di garanzia: nel ciclo Wltp, la vettura dichiara unautonomia fino 324 km. La ricarica può avvenire tramite un sistema fast charge da 100 kW, monofase o trifase a 11 kW.

Le classiche. Nelle varianti tradizionali, il prezzo dattacco di 22.200 euro si riferisce alla variante a benzina equipaggiata con l1.2 turbo da 100 CV e 205 Nm abbinato al cambio manuale a sei rapporti, che dichiara 4,6 l/100 km alla voce consumi (calcolati nel ciclo Nedc) e 104 g/km nelle emissioni di CO2. Le Mokka termiche comprendono anche una declinazione più potente dell1.2 turbo benzina, da 130 CV, proposta a partire da 23.200 euro con il manuale ma ordinabile anche con la trasmissione automatica a otto rapporti (24.700 euro). Cè infine unopzione a gasolio, equipaggiata con l1.5 litri da 110 CV e 250 Nm, che dichiara 3,8 l/100 km e 100 g/km di CO2 emessa. In questo caso, labbinamento è con il cambio manuale a sei marce e il listino parte da 23.700 euro.

Gli allestimenti. La Opel ha previsto, anche per lelettrica, quattro allestimenti (Edition, Elegance, GS Line e Ultimate) più una versione (GS Line+) che sarà acquistabile solo online attraverso il sito della Casa. Alla base, una Mokka Edition offre, tra le varie dotazioni, i cerchi di lega da 16, fari e luci di coda a Led, il clima manuale, linfotainment con schermo da 7, il volante rivestito di pelle, lo schienale posteriore frazionato 60:40, i sedili regolabili a sei vie e, tra gli aiuti alla guida, il cruise control, la frenata automatica demergenza, il mantenimento della corsia, il riconoscimento dei segnali stradali e il rilevamento della stanchezza del guidatore. Una Elegance, invece, monta di serie i cerchi da 17 bicolor e aggiunge allequipaggiamento base i fendinebbia anteriori, il pacchetto con controllo automatico delle luci e retrovisore elettrocromatico, il clima automatico, linfotainment Intellilink, le tasche portaoggetti, il bracciolo, la luce ambiente a Led, i sensori di parcheggio posteriori, la retrocamera con visuale a 180, la regolazione elettrica degli specchietti e il piano di carico del bagagliaio adattabile.

GS Line e Ultimate. Una Mokka GS Line, poi, si riconosce dai cerchi di lega da 17 scuri, dai vetri posteriori oscurati, dal tetto a contrasto (nero) e dalle finiture esterne di colore rosso, mentre allinterno compaiono, in più rispetto a una Elegance, la pedaliera in alluminio e il comando Sport Button. Al vertice della gamma troviamo la Ultimate, che garantisce cerchi di lega da 18 bicolor, i fari a matrice di Led Intellilux, il keyless, linfotainment Navi Pro con display da 10, strumentazione digitale a tutto schermo (da 12) e servizi Opel Connect, gli interni rivestiti di Alcantara, il pacchetto invernale con sedili e volante riscaldati e una suite di Adas ampliata, con il cruise adattivo (dotato di funzione stop&go nelle varianti automatiche) e riconoscimento dei pedoni avanzato.

Avviso ai naviganti. La Mokka GS Line +, proposta solo sul web con prezzi da 25.450 a 37.250 euro, integra lallestimento GS Line con le dotazioni di assistenza alla guida delle Ultimate, compresa la frenata demergenza anche alle alte velocità, e con i cerchi da 18 dalla finitura a tre colori.

Le specifiche dellelettrica. La Mokka-e, come detto, segue la gamma allestimenti delle sorelle ad alimentazione tradizionale, ma con alcune specifiche: infatti, offre sempre di serie il keyless, il clima automatico, lOpel Connect e lo Sport Button, oltre al caricatore di bordo da 7 kW e il cavo di ricarica tipo 2.

Tutti i prezzi della Opel Mokka

Mokka Edition 1.2 T 100 CV MT6 22.200 euro
Mokka Edition  1.2 T 130cv MT6 23.200 euro
Mokka Edition 1.2 T 130 CV AT8  24.700 euro
Mokka Edition  1.5 110 CV MT6 23.700 euro
Mokka Elegance 1.2 T 100 CV MT6 24.200 euro
Mokka Elegance 1.2 T 130 CV MT6 25.200 euro
Mokka Elegance 1.2 T 130 CV AT8 26.700 euro
Mokka Elegance 1.5 110 CV MT6 25.700 euro
Mokka GS Line 1.2 T 100 CV MT6 24.700 euro
Mokka GS Line 1.2 T 130 CV MT6 25.700 euro
Mokka GS Line 1.2 T 130 CV AT8 27.200 euro
Mokka GS Line 1.5 110 CV MT6 26.200 euro
Mokka GS Line+ 1.2 T 100 CV MT6 25.450 euro
Mokka GS Line+ 1.2 T 130 CV MT6 26.450 euro
Mokka GS Line+ 1.2 T 130 CV AT8 27.950 euro
Mokka GS Line+ 1.5 110 CV MT6 26.950 euro
Mokka Ultimate 1.2 T 100 CV MT6 27.200 euro
Mokka Ultimate 1.2 T 130 CV MT6 28.200 euro
Mokka Ultimate 1.2 T 130 CV AT8 29.700 euro
Mokka Ultimate 1.5 110 CV MT6 28.700 euro

Tutti i prezzi della Opel Mokka-e       

Edition 34.000 euro
Elegance 36.000 euro
GS Line 36.500 euro
GS Line+ 37.250 euro
Ultimate 39.000 euro

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Telematica - LoJack certifica l'usato

4 Ruote - Set 22,2020

La piattaforma pensata per i fleet manager LoJack Connect si arricchisce di una nuova funzionalità che permette di certificare lusato ex-noleggio, grazie a un sistema di rating basato sui parametri principali dei veicoli monitorati in tempo reale dalla soluzione della società del Gruppo CalAmp. Secondo i dati Aniasa, sono oltre 180.000 i veicoli usati da noleggio a lungo termine immessi sul mercato ogni anno, e di questi sono 16.000, solitamente quelli con meno km e in migliori condizioni, quelli che vengono venduti a privati e società, con la restante parte che va a commercianti e a rivenditori (a eccezione di una piccola quota radiata per esportazione). Avere a disposizione una scheda con tutte le informazioni del veicolo destinato al mercato dellusato può così diventare unarma strategica a supporto del processo di vendita.

Carta didentità del veicolo. Grazie a questa nuova soluzione i noleggiatori, ma anche i fleet manager che gestiscono una flotta di proprietà, potranno fornire allacquirente della vettura usata la certificazione dei chilometri percorsi e degli incidenti subìti, accompagnato da un rating sullo stato generale della vettura. I fleet manager possono anche applicare il sistema alla propria flotta aziendale, potendo così attivare un meccanismo premiante nei confronti dei driver più virtuosi in base al rating assegnato da LoJack. La nuova funzionalità si aggiunge a quelle più tradizionali, ovvero la localizzazione del veicolo in caso di furto, il monitoraggio dei chilometri percorsi, larchivio dei tragitti compiuti dal veicolo e il badge reader, che identifica in modo rapido il soggetto che utilizza le vetture in pool. "I servizi telematici LoJack Connect consentono al fleet manager di gestire in modo semplice ed efficace un'ampia varietà di informazioni che contribuiscono a renderne la gestione della flotta più efficiente e ad aumentare la sicurezza dei driver", ha detto Massimo Braga, vicedirettore generale di LoJack Italia.  

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Codice della strada - Riparte lesame della riforma: c'è ancora spazio per modifiche e correzioni

4 Ruote - Set 22,2020

Dopo il blitz del Senato, che con un colpo di mano ha modificato il Codice della strada durante lesame del cosiddetto decreto Semplificazioni - entrato in vigore il 15 settembre - alla Camera dei deputati riparte la discussione di un più ampio progetto di riforma di iniziativa parlamentare. Il testo, che modifica ben 60 articoli e numerose altre disposizioni in materia, approvato in commissione trasporti a luglio 2019, verrà esaminato dall'aula di palazzo Montecitorio a partire da domani.

Le novità già in vigore. Alcune delle novità contenute in quel testo, però, sono state introdotte nella legge cardine che disciplina la circolazione nelle ultime settimane, dapprima con il cosiddetto decreto Rilancio, convertito in legge a luglio, e poi, per l'appunto, con il recentissimo decreto Semplificazioni. Si tratta, in particolare, del potere di sanzionare la sosta o la fermata e di disporre la rimozione dei veicoli che le amministrazioni municipali possono concedere ai dipendenti del Comune, o delle società che gestiscono la sosta o i parcheggi. Sono inoltre al vaglio la possibilità di sanzionare in automatico, grazie a specifiche telecamere, anche i divieti di accesso o di transito; l'istituzione, sempre da parte dei Comuni, delle cosiddette zone scolastiche; in materia di biciclette (e monopattini elettrici, da qualche tempo equiparati a tutti gli effetti ai velocipedi), il testo riguarda la cosiddetta casa avanzata (una linea di arresto, alle intersezioni, avanzata rispetto a quella degli altri veicoli), il doppio senso ciclabile e la possibilità di circolare sulle corsie riservate ai mezzi pubblici purché in assenza di binari tranviari a raso.

La Camera può correggere le storture. Tutte queste novità dovranno essere stralciate dal testo allesame (o ulteriormente modificate): l'esame della Camera potrebbe anche essere loccasione per correggere le clamorose forzature che i colleghi senatori, su pressione dei Comuni e con lavallo del governo, hanno introdotto in fretta e furia nel Codice, per esempio la possibilità di utilizzare autovelox automatici lungo le strade urbane di quartiere e il potere di sanzionare la sosta concesso ai netturbini. Giova ricordare, tuttavia, che il testo, una volta approvato, dovrà passare al Senato in seconda lettura. E, in caso di ulteriori (e probabili) modifiche, dovrà tornare nuovamente a Montecitorio. Di conseguenza, le eventuali novità entrerebbero in vigore solo tra molti mesi, forse nel 2021: non è escluso, però, che se ne riparli nel 2022, visti i lunghi tempi di approvazione delle proposte di iniziativa parlamentare.

Clicca qui per leggere tutte le novità contenute nel progetto di legge in discussione.

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Tesla - Musk, le tecnologie del Battery Day arriveranno solo nel 2022

4 Ruote - Set 22,2020

Le tecnologie che verranno presentate al Battery Day della Tesla non arriveranno sul mercato prima del 2022. A poche ore dall'inizio dell'evento più atteso dell'anno dagli appassionati di auto elettriche, Elon Musk ha smorzato, almeno in parte, l'entusiasmo creatosi nelle ultime settimane per la presentazione in programmai. Secondo varie indiscrezioni, il costruttore potrebbe svelare nuovi accumulatori di energia pensati per essere prodotti senza il supporto di aziende esterne come la Panasonic o la LG Chem: le nuove celle, finora conosciute come Biscuit Tin, avrebbero un diametro di 42 millimetri, il doppio rispetto alle attuali, e garantirebbero migliori prestazioni a fronte di costi di produzione più contenuti.

Per la prossima generazione di modelli. Musk ha comunicato su Twitter diverse informazioni sull'evento, affermando che la produzione di serie dei nuovi accumulatori non inizierà prima del 2022. Le batterie di nuova generazione non saranno dunque utilizzate da modelli come le Model 3, Y, S o X attuali, ma verranno implementate su altre vetture, come la nuova Roadster, attesa proprio per il 2022, e il Cybertruck, che potrebbe così debuttare con un powertrain derivato da quello delle vetture attualmente in commercio ed essere successivamente aggiornato. A beneficiare dei nuovi accumulatori sarà anche la motrice Semi, che secondo le previsioni della Tesla dovrebbe arrivare sul mercato già entro la fine di quest'anno e che potrebbe essere aggiornata successivamente.

I partner rimarranno. Sempre sui social network, Elon Musk ha confermato che nei prossimi anni la Tesla continuerà a utilizzare batterie prodotte dalla Catl, dalla LG Chem e dalla Panasonic. La risposta in Borsa è stata immediata, con le azioni della casa automobilistica in calo del 5% e una crescita per quelle dei tre produttori di accumulatori. Alcuni esperti ritengono inoltre che la Tesla non abbia le possibilità di produrre da sola delle batterie efficienti e a basso costo: l'ipotesi più accreditata è che il costruttore scelga di farsi aiutare da un partner come, per esempio, Panasonic, ma nulla è al momento confermato.

Le celle Biscuit Tin. Scatola di biscotti, è questo il nome che potrebbero avere le nuove, e più grandi, celle delle batterie sviluppate dai tecnici del progetto Roadrunner della Tesla. Pensate per essere più conomiche da produrre, consentirebbero di ridurre il numero di componenti di ogni singolo pacco batterie e di aumentare la quantità di energia immagazzinabile. Per il momento, tuttavia, sono trapleate unicamente informazioni sulla forma e la dimensione delle nuove celle, ma bisognerà aspettare l'evento in programma in California per conoscere ulteriori dettagli sui materiali impiegati e le tecnologie. Da confermare è anche la tanto chiacchierata batteria da un milione di miglia, annunciata negli scorsi mesi e sviluppata insieme alla Catl con l'ambizioso obiettivo di garantire un'elevata affidabilità e coprire l'intero ciclo di vita della vettura.

Anche nuovi modelli? Pur trattandosi di un evento dedicato alle nuove tecnologie non è da escludere che la Tesla possa svelare anche modelli inediti o evoluzioni di vetture attuali, a partire dalla versione di serie della Model S Plaid. La berlina ad alte prestazioni è stata avvistata lo scorso anno al Nürburgring e potrebbe presto arrivare sul mercato come nuova variante di punta della gamma californiana. possibile che anche la Roadster possa fare una nuova apparizione a tre anni dalla presentazione: la sportiva dovrebbe arrivare nel 2022 e potrebbe essere esposta con una veste estetica più vicina alla produzione. Atteso, ma non confermato, anche l'annuncio del nuovo modello entry level della gamma, anticipato da alcuni teaser del centro stile cinese del marchio.

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