Audi - Novità per l'intera gamma sportiva

4 Ruote - Ago 05,2020

L'Audi conclude il giro di aggiornamenti dei Model Year 2021 presentando le rinnovate sportive RS Q3, RS 4, RS 5, RS 6, RS 7 ed RS Q8. Le novità riguardano le dotazioni e la connettività, ma sono specifiche in base ai singoli modelli.

Le novità delle V8. Per i modelli V8 RS 6, RS 7 ed RS Q8 la new-entry principale è l'infotainment Mib3 di nuova generazione, che offre comandi vocali evoluti, integrazione dell'assistente Alexa, prese Usb-C e nuovi servizi connessi gestiti dalla Sim di bordo, inclusa la navigazione predittiva. Un ulteriore cabiamento riguarda l'Audi Virtual Cockpit da 12,3 pollici offerto di serie nella configurazione plus con i nuovi layout grafici RS Sport, RS Performance ed RS Runway con indicatore di cambiata. Viene infine reso disponibile il Parking Pilot che combina sensori e telecamere per gestire sterzo, acceleratore, freno e trasmissione in totale autonomia nella manovre di parcheggio.  

Gli aggiornamenti delle 5 e 6 cilindri. Per la RS Q3 e la sua derivata Sportback vengono rielaborati i pacchetti opzionali con un maggior vantaggio per i clienti. Nel Dynamic sono ora inclusi lo scarico sportivo RS, i gruppi ottici Matrix Led e le sospensioni elettroniche DCC RS Plus, mentre il Dynamic Plus offre anche i freni carboceramici e il limitatore di velocità portato a 280 km/h. Per la RS 4 Avant va segnalato il lancio del pacchetto di personalizzazione Bronzo Audi Exclusive, già proposto sulla RS 5. Questo nuovo optional include i cerchi di lega Peak da 20", la finitura scura delle griglie, delle prese d'aria, dei mancorrenti e delle cornici dei finestrini, la realizzazione in fibra composita dello splitter, del blade anteriore, dei retrovisori e dell'estrattore posteriore e i rivestimenti interni neri di pelle nappa e Alcantara con impunture bronzo. Sulle RS 4 ed RS 5 viene inoltre proposto il nuovo Audi Virtual Cockpit con tre layout grafici personalizzati di stampo sportivo. 

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Porsche - Le leggendarie scoperte di Zuffenhausen - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 05,2020

Dalla primissima auto della storia del marchio Porsche, la 356/1, allattuale 911 Targa (992), passando per modelli leggendari come la "Little Bastard", ovvero la 550 Spyder di James Dean, la Speedster nata da unidea dellimportatore Max Hoffman e la Carrera GT. Abbiamo raccolto il meglio delle vetture open top della Casa di Zuffenhausen: oltre 40 modelli, che potete trovare nella nostra galleria di immagini.

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Guida autonoma - Levandowski, arriva la condanna: 18 mesi di reclusione per spionaggio industriale

4 Ruote - Ago 05,2020

Volge al termine la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la Alphabet, azienda di Waymo e del colosso Google, e Anthony Levandowski. Un giudice della California ha infatti condannato l'ingegnere franco-americano a 18 mesi di reclusione per spionaggio industriale.

Il caso. Levandowski era stato assunto da Uber nel 2016 per formare il team dedicato allo sviluppo della guida autonoma e aveva trafugato dalla controllata di Google, per cui aveva lavorato in precedenza, circa 14 mila file riservati sul proprio computer personale. La stessa Uber lo ha poi licenziato nel 2017, chiudendo con la Alphabet un accordo da 245 milioni di dollari.

Un record negativo per la Silicon Valley. Secondo il giudice, in carica da circa 50 anni su uno dei territori a più alta densità di sviluppo tecnologico del globo, si tratta di uno dei più eclatanti casi di furto di segreti industriali avvenuto nella Silicon Valley. La pena richiesta, inizialmente di 27 mesi, è stata ridotta a 18 e verrà scontata non appena l'emergenza coronavirus lo renderà possibile. 

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Infiniti QX55 - Spunta un nuovo teaser della Suv coupé

4 Ruote - Ago 05,2020

Sono passati nove mesi dal primo teaser che annunciava l'arrivo della Infiniti QX55: ora, il marchio giapponese ne ha confermanta la presentazione per il prossimo novembre fornendo una seconda anticipazione della vettura. Si tratta di una Suv coupé di taglia media che vuole rendere omaggio allo stile della prima e futuristica FX del 2003 e che si inserirà nella gamma tra le attuali Q50 e Q60. Non la vedremo in Europa, vista la decisione dell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi di concentrare gli sforzi del brand verso l'America, l'Asia e l'Oceania

Tratti originali per la coupé a ruote alte. La nuova immagine mostra la zona posteriore senza veli, ovvero la parte probabilmente più originale della vettura. Il lunotto è molto inclinato e sovrastato da uno spoiler nero lucido dal profilo complesso, mentre la cromatura della cornice dei cristalli laterali arriva quasi a lambire il gruppo ottico a Led che si allunga sulla fiancata con una grafica totalmente diversa da quella delle altre vetture del marchio. C'è un piccolo accenno di terzo volume e anche il paraurti mostra linee sportive, con la parte inferiore verniciata e scavata al centro e lo spazio per i terminali di scarico cromati. 

La prima del nuovo corso. La Infiniti crede molto in questo prodotto per due motivi: anzitutto permetterebbe alla Casa di entrare nel fruttuoso segmento delle Suv sportiveggianti, dove altri marchi premium hanno già fatto fortuna; inoltre, la QX55 dovrebbe infatti essere il primo di una serie di nuovi modelli pensati per rivoluzionare la gamma: l'obiettivo dei nuovo ceo Peyman Kargar è infatti quello di sfruttare maggiori sinergie tecniche con Nissan senza sminuire il valore del marchio, per poi lanciare, a medio termine, anche modelli ibridi ed elettrici.

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Gasolio - Il governo avvia una consultazione per cancellare il vantaggio fiscale sulla benzina

4 Ruote - Ago 05,2020

Il ministero dell'Ambiente ha avviato una consultazione online rivolta a cittadini e imprese per lo studio e l'elaborazione di proposte finalizzate alla transizione ecologica e alla riduzione dei ''sussidi ambientalmente dannosi'' (i cosiddetti ''Sad''). Tra le varie voci, elencate sul sito del dicastero, una riguarda direttamente gli automobilisti e sicuramente non mancherà di far discutere: è l'ipotesi di cancellare il divario fiscale che oggi rende il gasolio meno caro della benzina, aumentando le accise.

Stangata da 5 miliardi. L'iniziativa, con scadenza a fine agosto, mira a elaborare proposte da tradurre in articoli da inserire nella prossima legge di bilancio: un processo che porterà a riorientare risorse già attribuite a specifici settori verso attività ritenute più ecosostenibili. Per quel che riguarda l'auto, per esempio, il governo sfrutterebbe il maggior gettito derivante dall'eliminazione dei 'Sad' - circa 5 miliardi di euro, secondo i calcoli de "Il Sole" - "per rinnovare il parco veicoli circolante, destinando prioritariamente le risorse per l'acquisto di veicoli ad impatto emissivo basso o nullo''. In buona sostanza, i modelli elettrificati.  

Inciderà sulle merci. I risvolti economici non sono da sottovalutare. Con l'aumento delle accise, il gasolio arriverebbe a costare più della benzina verde. Essendo questo il carburante che alimenta l'autotrasporto, e quindi la circolazione delle merci, il provvedimento andrebbe a ricadere direttamente sulle attività commerciali e, di conseguenza, sui costi sostenuti dal consumatore finale per l'acquisto dei prodotti. In base alle ultime rilevazioni (fonte Staffetta Quotidiana), i prezzi alla pompa del gasolio si attestano in media a 1,290 euro/litro contro 1,549 euro/litro della benzina.

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Gruppo BMW - Trimestrale in perdita, ma restano confermati i target per il 2020

4 Ruote - Ago 05,2020

Dal mondo dell'auto continuano ad arrivare indicazioni negative sul secondo trimestre e sull'impatto della crisi sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus. L'ultimo grande costruttore a pubblicare conti in consistente perdita è stato il gruppo BMW, capace comunque di fornire buone prospettive per l'intero anno grazie ai risultati dei primi tre mesi e alle buone aspettative per il secondo semestre.

I dati trimestrali. Nello specifico il costruttore bavarese ha subito, tra aprile e giugno, un calo delle vendite globali del 25,3% (in tutto, 485.464 unità), mentre i ricavi sono scesi del 22,3% a quota 19,97 miliardi di euro. La flessione è stata ben più pesante per le sole attività automotive: il fatturato è peggiorato del 34,2%, a 14,88 miliardi, e a pagarne le conseguenze è la redditività: il risultato operativo di gruppo è passato dai 2,05 miliardi del secondo trimestre del 2019 a una perdita di 300 milioni, con la componente delle attività automobilistiche in rosso per 1,173 miliardi (contro un utile di 1,483 miliardi un anno fa). Il conto economico, anche grazie a un forte contributo della joint venture cinese con Brilliance e alla tenuta delle attività finanziarie, è stato quindi chiuso in rosso per 212 milioni, a fronte dei profitti di 1,48 miliardi del pari periodo dell'anno scorso.  

Semestre in utile. Il gruppo bavarese ha quindi confermato gli obiettivi per l'intero anno, anche per merito del buon andamento del primo trimestre. Infatti, nei primi sei mesi dell'anno, a fronte di consegne in calo del 23%, i ricavi sono scesi del 10,3% a 43,22 miliardi, con la componete auto in contrazione del 21,4% a 32,87 miliardi, mentre l'utile operativo si è attestato su 709 milioni (-74,6% sul primo semestre del 2019), con un margine al -4% (2,8%) e utile netto a 362 milioni (-82,5%). Deficitaria, invece, è la situazione dei flussi di cassa: le attività automotive hanno bruciato risorse per 2,5 miliardi. Nel secondo trimestre, il periodo più difficile della crisi, i deflussi sono stati limitati a solo 295 milioni. "La nostra rapidità di risposta e la coerente strategia di gestione ci hanno permesso di limitare l'impatto della pandemia durante la prima metà dell'anno", ha commentato l'amministratore delegato Oliver Zipse.  

I target. Le prospettive per l'intero 2020 sono ovviamente influenzate dall'incertezza causata dalla pandemia, che per i vertici aziendali non consente di fornire previsioni accurate. Tuttavia, a differenza di quanto deciso da altre realtà del settore che hanno ritirato del tutto le linee guida annuali, il gruppo BMW ha deciso di guardare con "cauto ottimismo" al secondo trimestre. Per quanto le consegne siano previste "significativamente inferiori" rispetto al 2019, rimangono invariati i target su un margine operativo per le attività automobilistiche tra il break-even e il 3% e su un risultato pre-tasse di gruppo positivo ma comunque  "parecchio al di sotto" dello scorso anno. Il difficile contesto operativo non ha, tra l'altro, determinato cambiamenti nelle strategie di investimento: rimangono inalterati sia l'obiettivo di investire fino al 2025 oltre 30 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, sia i piani di espansione dell'offerta di modelli elettrificati (a Monaco puntano sempre su una gamma di 25 veicoli elettrici o ibridi entro il 2023, per metà alla spina).  

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Kia Stonic - Con l'aggiornamento arriva il mild hybrid

4 Ruote - Ago 05,2020

La Kia è pronta a introdurre sul mercato il restyling della Stonic. La crossover è a listino dalla fine del 2017: questo aggiornamento riguarda le dotazioni e, soprattutto, la gamma dei propulsori, con l'arrivo delle versioni elettrificate. Ancora da confermare prezzi di listino e specifiche per il mercato italiano: la vettura sarà commercializzata entro la fine dell'anno.

Nuovi colori e display da 8". Esteticamente, la Stonic è rimasta fedele all'impostazione generale, salvo l'introduzione di gruppi ottici a Led ridisegnati. La Kia ha voluto aggiungere nuovi elementi di personalizzazione con un numero maggiore di abbinamenti bicolore per la carrozzeria (9 tinte principali e 20 combinazioni bicolore) e inediti cerchi di lega da 16". L'abitacolo è invece arricchito dal nuovo display da 8" dell'infotainment Uvo Connect Phase II, che integra funzioni connesse e un sistema di navigazione su base cloud che può continuare ad essere utilizzato per l'ultimo tratto a piedi attraverso l'app dedicata. La Kia, inoltre, ha integrato nel sistema l'User Profile Transfer, che permette di avere i propri settaggi preferiti su più vetture dotate dello stesso sistema di infotainment. 

Debutta il mild hybrid da 100 e 120 CV anche con cambio iMT. La novità più importante in relazione alle dinamiche di mercato e alle potenzialità degli incentivi statali è l'introduzione della variante Ecodynamics+ con sistema Mild Hybrid a 48 Volt. Questo allestimento combina il tre cilindri 1.0 T-GDI della famiglia Smartstream con il sistema MHEV e offre le varianti da 100 e 120 CV con cambio manuale tradizionale o con il nuovo iMT con frizione elettroidraulica, che migliora ulteriormente i consumi. Questa soluzione tecnica, già presentata sui modelli Ceed e Rio, offre una più ampia capacità di gestione delle fasi di coasting e start-stop. 

Le altre versioni a benzina. Oltre all'ibrido, anche gli altri motori della Stonic sono stati aggiornati per ridurre consumi ed emissioni. Il 1.0 T-GDI Smartstream da 100 e 120 CV è offerto anche non elettrificato con un nuovo cambio manuale sei marce o con il doppia frizione sette marce e, alla base della gamma, è previsto il 1.2 aspirato Dual Port da 84 CV. Non sono per ora state confermate le attuali unità a gasolio e  non sono ancora stati pubblicati i dati relativi a consumi e prestazioni. 

Più assistita. L'evoluzione della Kia Stonic passa anche per le nuove funzionalità di assistenza alla guida. Il pacchetto di Adas si arricchisce infatti di nuovi sistemi e può ora includere, in base agli allestimenti, il Forward Collision-Avoidance Assist con l'aggiunta del riconoscimento dei ciclisti, il Lane Keeping Assist System, il Driver Attention Warning, il Blind-Spot Collision Warning, il Blind-Spot Collision-Avoidance Assist, l'Intelligent Speed Limit Assist, lo Smart Cruise Control e il Lane Following Assist.

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Ponte di Genova - Il San Giorgio apre al traffico: transitati i primi automobilisti

4 Ruote - Ago 04,2020

Il ponte di Genova San Giorgio ha aperto al traffico: alle 22 del 4 agosto, all'indomani dell'inaugurazione, sono infatti transitate le prime vetture.

Il passaggio di consegne. L'apertura del nuovo viadotto che attraversa il Polcevera, sorto a quasi due anni dal tragico crollo del Morandi, è stata autorizzata dopo gli ultimi passaggi procedurali e verifiche necessarie. Alle 18, Autostrade per l'Italia ha ricevuto ufficialmente in gestione la viabilità del ponte dal commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci: successivamentem la direzione di tronco di Genova di Aspi ha completato gli ultimi controlli decretando l'orario di ripristino della circolazione sull'infrastruttura.

L'ultima rifinitura. Il passaggio dei veicoli è stato ritardato per il rifacimento di un piccolo tratto di asfalto. Inizialmente, l'apertura era stata prevista per le ore 20, ma dall'ispezione finale è emersa la necessità di una rifinitura della pavimentazione. Alle 22 sono state tolte le transenne posizionate davanti alla galleria di Coronata consentendo finalmente il transito ai veicoli, alcuni posizionati da tempo per prendere parte a questo storico momento.

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Tesla Cybertruck - Potrebbe diventare più piccolo per l'Europa

4 Ruote - Ago 04,2020

L'ultima dichiarazione a effetto di Elon Musk è dedicata al Tesla Cybertruck, che potrebbe presto nascere in una versione di dimensioni ridotte destinata al mercato europeo. Il ceo del marchio statunitense ha lanciato la proposta su Twitter commentando la richiesta di un cliente e aprendo così a una evoluzione della gamma, attualmente non prevista, nel Vecchio Continente. La sua frase "Highly likely down the road" ("Molto probabilmente in strada") è sufficiente ad aprire ad una serie di ipotesi industriali.

I 5,9 metri dell'originale sono troppi in Europa. Sul Cybertruck, che ha fatto registrare prenotazioni record negli Stati Uniti, le dimensioni sono state da subito un argomento di discussione. Con 5,88 metri di lunghezza, 2,02 metri di larghezza e 1,9 metri di altezza, il prototipo elettrico è risultato così imponente da mettere qualche dubbio persino agli americani. Tuttavia, dopo un'iniziale marcia indietro (con le dichiarazioni di Musk sulla volontà di ridurre del 3% le dimensioni del pick-up) sono state confermate le misure attuali. Resta il fatto che un veicolo del genere avrebbe sicuramente vita dura sulle strade e nei garage europei, motivo per cui la Tesla starebbe valutando di creare un modello a uso e consumo per i nostri mercati. 

Produrre in Europa ciò che piace agli europei. Dalla notizia alla realizzazione pratica, al solito, passeranno diversi mesi e altrettanti tweet, dal momento che i cambi di rotta e le decisioni fuori dal coro costituiscono ormai un classico in casa Tesla. Certo è che, con l'espansione delle fabbriche in tutto il mondo, il costruttore californiano può iniziare a pensare di creare modelli specifici per determinati mercati, aumentandone così l'appetibilità per un preciso target di clienti.

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Gordon Murray - Svelata la supercar T.50 - VIDEO

4 Ruote - Ago 04,2020

La Gordon Murray Automotive presenta la versione definitiva della T.50, la supercar "analogica" che promette di colpire al cuore gli appassionati con caratteristiche tecniche uniche nel suo genere. Il progettista inglese ha infatti scelto ancora una volta di andare controcorrente, seguendo quel mantra che ha sempre caratterizzato le sue creazioni: riduzione del peso al posto della potenza fine a se stessa, aerodinamica efficiente ma celata e design minimalista. Il nome non è casuale: si tratta infatti del cinquantesimo progetto di Gordon in 50 anni di carriera.

Oltre 3 milioni di euro per 100 clienti. Motore aspirato, cambio manuale, peso piuma. I 100 esemplari previsti, che saranno in consegna a partire dal 2022 a 2,36 milioni di sterline tasse escluse  (pari a circa 2,62 milioni di euro, tasse escluse) non sono stati pensati per l'uso in pista, ma piuttosto per poter guidare ogni giorno una vettura dalle caratteristiche uniche nel suo genere, che riprendono l'impostazione originale della McLaren F1 GT. Le dimensioni sono estremamente compatte rispetto alle concorrenti: la T.50 è lunga 4,35 metri e larga 1,85 coon o di 2,7 metri, mentre l'altezza è limitata a 1,16 metri. Con 120 mm anteriori e 140 mm posteriori di altezza minima, la vettura è pensata per affrontare le strade di tutti i giorni, senza gli eccessi necessari per ottenere il miglior tempo tra i cordoli. 

Il V12 aspirato è da record. La Cosworth ha sviluppato per Gordon Murray un V12 3.9 aspirato totalmente in alluminio denominato GMA e capace di toccare i 12.100 giri, erogando una potenza massima di 663 CV e 467 Nm: un record per il suo genere in termini di cavalli per litro. L'unità prevede un angolo tra le bancate di 65 gradi, quattro valvole per cilindro, condotti di aspirazione separati e l'airbox in pressione posizionato quasi sopra la testa dei passeggeri. Il 70% della coppia è già disponibile a 2.500 giri, ma il picco si ottiene a 9.000 giri. Il sistema Direct Path Induction Sound, che amplifica le tonalità in aspirazione, deriva da quello ideato originariamente per la McLaren F1 GT. Murray ha utilizzato un dato tecnico inedito per descrivere la prontezza di risposta del propulsore, vero e proprio elemento base della vettura: 28.400 giri per secondo pick-up, ovvero l'escursione totale di giri che il motore può compiere in appena un secondo. Questo significa passare dal minimo a limitatore in 3 decimi di secondo, quando il V12 BMW della McLaren F1 GT dichiarava 10.000 giri per secondo pick-up. Il V12 della T.50 è stato persino curato da Murray a livello estetico, con un preciso posizionamento per ciascun accessorio e con la scelta di lasciare scoperti gli elementi principali per massimizzare l'effetto scultoreo dell'insieme.

Cambio da manuale. Il motore, che pesa 178 kg in totale, è abbinato ad un cambio manuale trasversale Xtrac sei marce con differenziale autobloccante meccanico dal peso di 80 kg. Per la trasmissione Murray ha curato in particolar modo la corsa e la resistenza del leveraggio per trovare il miglior bilanciamento tra rapidità e sensazione meccanica della leva in titanio. I primi cinque rapporti sono molto ravvicinati tra loro, mentre il sesto è più lungo per la guida autostradale. 

Obiettivo sotto i 1.000 kg per 700 CV. Motore e cambio sono semistrutturali, soluzione che ha permesso di ridurre di 25 kg il peso totale rispetto alle soluzioni tradizionali. Le sospensioni in alluminio forgiato offrono lo schema a doppio triangolo su entrambi gli assi, mentre i cerchi forgiati da 19" e 20" monodado (rispettivamente 7.8 e 9,1 kg ciascuno) fissati a mozzi ispirati alla Formula 1 adottano pneumatici 235/35 anteriori e 295/30 posteriori Michelin Pilot 4S e non delle semi-slick capaci di offrire un range più limitato di prestazione. L'impianto frenante carboceramico Brembo ricorre invece a dischi da 370 mm anteriori con pinze Monobloc a sei pistoncini e dischi posteriori da 340 mm con pinze Monobloc a quattro pistoncini. Lo sterzo sfrutta un semplice schema a cremagliera con servoassistenza limitata alle basse velocità per trasmettere il massimo feeling al guidatore. Se le misure di gomme e freni sembrano un po' ridotte rispetto a tante altre supercar ed hypercar dell'ultimo periodo, la ragione è evidente: la massa totale si ferma ad appena 986 kg, grazie anche alla monoscocca e all'intera carrozzeria in carbonio. Un peso così ridotto ha permesso a sua volta di rinunciare anche a complesse sospensioni a controllo elettrico e altezza variabile. 

La magia del ventilatore. Il design estremamente pulito è frutto di una scelta tecnica precisa. L'assenza di elementi aerodinamici a vista, infatti, è bilanciata da soluzioni tecniche di nuova concezione, prima fra tutte il ventilatore posteriore fa 400 mm di diametro alimentato da un motore elettrico a 48 Volt che lavora a 7.000 giri minuto insieme al diffusore e alle appendici attive per offrire le migliori prestazioni in ogni condizione. Questa soluzione è una chiara citazione della Brabham BT46B che fu poi bandita dalla Formula 1 nel 1978 proprio per l'interpretazione del regolamento tecnico relativo all'aerodinamica. Rispetto ad una vettura tradizionale, la downforce aumenta fino al 50% in curva e del 100% in frenata (10 metri in meno frenando da 240 km/h), mentre il drag in rettilineo si riduce del 12,5%. 

Sei configurazioni aerodinamiche, due per il powertrain. Il guidatore può scegliere tra sei diverse modalità di funzionamento dell'aerodinamica, inoltre può escludere totalmente l'ESP e il controllo di trazione per avere il pieno controllo della vettura. Le configurazioni sono denominate Auto, High Downforce, Streamline, Braking, Test e V-Max Boost e due, in particolare, hanno una funzione strategica: la modalità Streamline crea una sorta di "Long Tail" virtuale per aumentare la velocità massima, mentre in V-Max Boost viene alimentato il sistema Ram Air portando la potenza del propulsore a 700 CV e, contemporaneamente, viene scollegato lo starter/generatore da 48 Volt per ridurre gli attriti. Per il propulsore è previsto anche il GT Mode, al fine di rendere più morbida e corposa l'erogazione nella guida di tutti i giorni: in questo caso la potenza è ridotta a 600 CV e il limitatore interviene a 9.000 giri. 

Tre posti senza fronzoli. Trattandosi di un progetto di Gordon Murray, e di una chiara citazione della McLaren F1 GT, non poteva mancare la posizione di guida centrale. L'abitacolo offre in totale tre posti affiancati: tutti i comandi sono ergonomicamente rivolti verso il guidatore e studiati per la migliore sensazione tattile possibile, grazie alla lavorazione dal pieno. Nonostante l'impostazione minimalista (i tre sedili in carbonio pesano appena 13 kg in totale) non mancano i confort, come l'impianto audio da 700 Watt (e appena 3,9 kg) e l'integrazione di Apple CarPlay e Android Auto senza utilizzare display di ultima generazione. La strumentazione rimane comunque analogica ed è prevista anche una preziosa pedaliera in alluminio e titanio, mentre il volante è abbinato a dei paddle che controllano il clacson e il lampeggio dei fari. con i comandi degli indicatori di direzione posizionati direttamente sulle razze. Vista la destinazione d'uso della vettura, anche il bagagliaio è stato tenuto in massima considerazione: la capacità totale dei vani disponibili raggiunge i 288 litri con due passeggeri ed una borsa su misura sul terzo sedile e 228 litri con tre persone a bordo. Le portiere a diedro sono state sviluppate per consentire il miglior accesso possibile all'abitacolo, mentre lo studio della monoscocca ha permesso di ridurre l'ingombro della parte inferiore. 

Velocità e accelerazione in secondo piano. La filosofia del progetto è talmente focalizzata, e unica nel suo genere, che Murray ha volutamente distratto l'attenzione da parametri comunemente utilizzati per giudicare una sportiva, come la velocità massima e l'accelerazione. Il focus è infatti sulle sensazioni, sul suono, sulla guida e sulla relativa praticità della vettura in tutte le condizioni. Non è un caso, quindi, che la lunga scheda tecnica non fornisca dati di sorta su prestazioni e consumi.  

In fabbrica per il fitting. L'esperienza di acquisto della Gordon Murray Automotive T.50 sarà speciale anche per un altro motivo. Ogni proprietario potrà infatti incontrare il progettista in fabbrica per personalizzare il proprio esemplare e customizzare la propria posizione di guida, lavorando sul design del sedile e sulla posizione del volante e della pedaliera. Anche la consegna avverrà in fabbrica, in Inghilterra, mentre è già prevista una rete di assistenza in America, Inghilterra, Giappone e Medio Oriente, oltre alla possibilità di inviare tecnici in tutto il mondo per interventi sul posto. 

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Ineos Grenadier - Via libera dai giudici inglesi: il design non è esclusiva della Defender

4 Ruote - Ago 04,2020

La sentenza in appello di un giudice inglese ha stabilito che il gruppo Jaguar Land Rover non potrà beneficiare di un copyright sul design della Defender. La Casa di Coventry ha così perso la causa intentata per bloccare l'attività della Ineos Group e la produzione della Grenadier, erede spirituale della storica fuoristrada uscita di produzione nel 2016: la nuova vettura è attesa sul mercato tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022.

Avanti tutta. La Land Rover non è riuscita nell'intento di convincere la corte circa l'esclusività delle forme della Defender, ritenute il tratto distintivo, "fotocopiato" dalla Ineos, di un modello iconico che ha contraddistinto la storia del brand per quasi 70 anni. La battaglia giudiziaria costituisce dunque un'importante vittoria per l'azienda di proprietà del miliardario Jim Ratcliffe, che ha avviato la sua attività proprio in concomitanza con l'uscita dal mercato del modello originale. La società ha già confermato l'accordo con la BMW per la fornitura dei motori a sei cilindri 3.0 benzina e diesel della vettura, nonché quello con la Magna Steyr per lo sviluppo in serie della variante definitiva, con la possibilità di rilevare l'ex stabilimento francese della Smart di Hambach controllato dalla Daimler.

 

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Ford - Jim Hackett lascia il ruolo di ad e presidente a Jim Farley

4 Ruote - Ago 04,2020

Dopo appena tre anni, la Ford si prepara a un nuovo cambio al vertice: a partire dall'1 ottobre, infatti, Jim Hackett lascerà il posto di amministratore delegato e presidente all'attuale direttore operativo, Jim Farley. Il manager diventerà così il quarto numero uno dellOvale blu dalla grande crisi del 2008-2009.

Una mossa a sorpresa. L'avvicendamento era dato per scontato sin dallo scorso febbraio, quando è stata annunciata la promozione di Farley, alllora responsabile delle nuove tecnologie e dello sviluppo strategico, nel quadro di un rimpasto manageriale caratterizzato dall'uscita di Joe Hinrichs, presidente delle attività automotive e primo candidato a sostituire proprio Hackett. A sorprendere sono soprattutto i tempi dell'annuncio: l'attuale numero uno non ha mai indicato la volontà di ritirarsi o di dimettersi e proprio a febbraio aveva messo in chiaro l'intenzione di rimanere a lungo alla Ford.

Passaggio di consegne. Negli ultimi mesi non sono mancati segnali sfavorevoli alla permanenza di un manager messo nel mirino per la scarsa esperienza nel mondo dellauto (Hackett ha speso i 30 anni precedenti allarrivo a Dearborn nell'azienda di forniture per uffici e ospedali Steelcase): il numero uno dell'Ovale blu è stato più volte accusato di non aver prodotto risultati tangibili con il programma di ristrutturazione avviato all'inizio del 2018 e ha ricevuto forti critiche per la mancanza di trasparenza e di leadership. Segnali sono arrivati anche dal mercato, che ha lanciato chiari segnali di insoddisfazione agli azionisti di riferimento (la famiglia Ford, grazie a una speciale classe di azioni, detiene il 4% del capitale e ben il 40% dei diritti di voto). Per lo stesso motivo, e con modalità quasi identiche, nel 2017 era stato estromesso Mark Fields,che tre anni prima aveva sostituito Alan Mulally, il manager passato alla storia per aver evitato che lOvale blu andasse incontro stessa sorte patita dalla General Motors e dalla Chrysler. Ora tocca a Farley dare maggior stabilità e, soprattutto, contribuire al superamento dellattuale crisi determinata dalla pandemia del coronavirus. I piani strategici sono tanti, a cominciare dallalleanza globale con la Volkswagen: Hackett, che nei prossimi due mesi lavorerà al fianco del nuovo ad per garantire una graduale transizione, rimarrà all'interno della Ford con il ruolo di "consulente speciale" fino a marzo 2021.

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Formula E - Gran finale a Berlino, sei gare in nove giorni

4 Ruote - Ago 04,2020

Dopo la lunga pausa forzata, a causa dell'emergenza sanitaria legata al coronavirus, anche la Formula E è pronta a scendere in pista per disputare le ultime sei gare della stagione 2019-2020. Sarà il circuito di Berlino - in tre configurazioni diverse - a ospitare gli eventi e assegnare i titoli in palio.

Programma intenso. Mercoledì 5 e giovedì 6 agosto, l'ePrix di Berlino si correrà sul layout di Tempelhof, ma in senso opposto a quello originale. Nel weekend (sabato 8 e domenica 9 agosto), invece, team e piloti saranno impegnati sul layout tradizionale in cui si sono disputate tutte le altre edizioni passate. Il gran finale è previsto per il 12 e 13 agosto, in una nuova configurazione del circuito, ricavata sempre all'interno dell'ex aeroporto tedesco, ma totalmente inedita. Un evento senza precedenti : così lo ha definito Frederic Espinos, direttore sportivo della Formula E. Parlando delle ultime gare, ha spiegato: "Stiamo per fare qualcosa di assolutamente nuovo per il motorsport internazionale e questo dà l'idea di quanto sia reattiva e innovativa la Formula E. Allestire tre configurazioni diverse per questo evento con un numero ridotto di collaboratori è un impegno enorme, ma l'innovazione è nel nostro DNA".

Misure anti-covid. Concludere il campionato in sicurezza è l'obiettivo di tutta la Formula E e la FIA. Per questo motivo, l'organizzatore ha adottato diverse misure di sicurezza per limitare al minimo i rischi di contagio. Tutte le gare si svolgeranno a porte chiuse, con la sola presenza del personale indispensabile di pista, mentre tutte le altre operazioni saranno eseguite da remoto. Tutti avranno lobbligo di indossare le mascherine e mantenere il più possibile le distanze. Oggi sono stati resi noti i risultati dei tamponi effettuati a tutto il personale coinvolto in pista: su 1421 persone, solamente due sono risultati positivi al Covid-19 e per loro sono scattate immediatamente protocolli e quarantena.

Si riprende con queste classifiche. Attualmente, Antonio Felix Da Costa (DS Techeetah) è in testa al campionato con 67 punti, seguito da Mitch Evans (Jaguar) a quota 56 e Alexander Sims (BMW) con 46 punti. La classifica costruttori vede il team DS Teechetah al comando con 98 punti, mentre la BMW insegue con un ritardo di solo 8 punti dalla vetta. Terza la Jaguar con 66 punti.

Come seguire le gare. Ampia copertura sarà garantita per questo inusuale finale di stagione per la Formula E. Oltre ai canal social della categoria, dove potremo seguire le prove libere, Eurosport e Mediaset seguiranno in diretta le gare. Ecco il programma, valido sia per mercoledì 5 che per giovedì 6 agosto.

Qualifiche - Ore 14 in esclusiva su Eurosport Player

ePrix Ore 18.30 su Eurosport Player, 18.45 su Canale 20 e ore 19 su Eurosport 1

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F.1, GP Emilia Romagna - Svelato il nuovo format di due giorni

4 Ruote - Ago 04,2020

In un anno nel quale la normalità e la routine in qualsiasi settore sono state completamente spazzate via, a causa della situazione d'emergenza causata dalla pandemia, anche la Formula 1 si è velocemente adattata alla situazione. Una delle novità di quest'anno sarà la sperimentazione di un nuovo format di gara articolato in soli due giorni: sarà testato per la prima volta a Imola, per il Gran Premio dell'Emilia Romagna.

Prove per il futuro. Nei piani di Liberty Media c'è la volontà di allungare il calendario fino a un massimo di 25 gare per stagione. Un impegno ancora più arduo per tutte le squadre, che già faticano a tenere i ritmi serrati di oggi. Per questo motivo, per agevolare i team sotto il profilo logistico, si valuterà un format diverso rispetto all'attuale e a Imola ne avremo un'anticipazione. I vantaggi potrebbero essere diversi, soprattutto sotto il profilo economico, e le squadre sono interessate a valutarne limpatto globale. Di fatto, i giorni in pista passerebbero da tre a due, con maggiore difficoltà per le squadre di mettere a punto le vetture in soli 90 minuti. Il venerdì si trasformerebbe in quello che è il giovedì attuale, ossia nella giornata dedicata ai media e alle attività con gli sponsor.

Il programma di Imola. Oggi è stato ufficializzato quello che sarà il programma del weekend sul circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari. Sabato 31 ottobre alle 10 partirà la prima e unica sessione di prove libere, dalla durata di 90 minuti. Alle 15 si scenderà in pista per le qualifiche, mentre la gara di domenica 1 novembre si disputerà alle ore 13:10, in anticipo rispetto ad altre gare, per evitare cali di visibilità considerando che il tramonto in quel periodo inizia alle 17.

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Incentivi auto - Nel primo weekend utilizzati già 10 milioni

4 Ruote - Ago 04,2020

Partenza sprint degli incentivi per l'auto, estesi ad alcune vetture endotermiche Euro 6 con il recente dl Rilancio. Da sabato 1 agosto, primo giorno utile per farne richiesta, in due giorni sono stati assegnati quasi 10 dei 50 milioni di contributi previsti fino al 31 dicembre: lo comunicano i dati del ministero dello Sviluppo Economico.

Fino a 10 mila euro di sconto cuulativo. Il bonus può arrivare fino a 8 mila euro per lacquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per lacquisto senza rottamazione, da sommare a sconti fino a 2 mila euro concessi direttamente dai venditori. Per le vetture non elettriche o ibride plug-in, il decreto Rilancio rende disponibili contributi statali fino a 1.500 euro (più altri 2.000 garantiti dal concessionario sotto forma di sconti) per chi rottama una'auto di almeno dieci anni e ne compra una nuova, Euro 6, con emissioni tra i 61 e i 110 g/km di CO2 e prezzo fino a 40 mila euro al netto dellIva. Lincentivo, per un totale di 3.500 euro, è subordinato alla concessione dello sconto da parte del venditore. Senza rottamazione, il contributo scende a 750 euro (con 1.000 euro garantiti dal concessionario).

Le green. Acquistando modelli con emissioni tra i 0 e i 60 g/km, sostanzialmente le elettriche e le ibride plug-in che già godono dell'ecobonus, è stanziato un ulteriore contributo di 2 mila euro (più altri 2 mila concessi dal venditore) a fronte della rottamazione di una vecchia auto e di 1.000 euro (più altri 1.000 della concessionaria) senza rottamazione. Semplificando, per le vetture tra 0 e 20 g/km di CO2 l'incentivo totale arriva a 10 mila euro con rottamazione e a 6.500 senza, mentre per le auto tra i 21 e i 60 g/km di CO2 (le plug-in e qualche full hybrid) il sussidio arriva a 6.500 in caso di rottamazione e a 3.500 senza rottamazione.

Ulteriori fondi in vista. In uno scenario di mercato che registra i primi segnali di ripresa dopo mesi di tracollo, ma comunque in calo a doppia cifra delle immatricolazioni (-11%) a luglio, gli incentivi rappresentano una boccata d'ossigeno, ma per invertire la tendenza servono maggiori risorse. Per questo, nel dl Agosto, il governo stanzierà ulteriori fondi, che dovrebbero ammontare a 500 milioni (e non un miliardo, come inizialmente previsto).

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FCA - A Mirafiori e Pratola Serra iniziano i lavori per la produzione di mascherine chirurgiche

4 Ruote - Ago 04,2020

Il gruppo Fiat Chrysler ha avviato, allinterno degli impianti di Mirafiori (Torino) e di Pratola Serra (Avellino), le attività per linstallazione e messa a punto delle linee di produzione di mascherine chirurgiche per lavvio della loro produzione tra i mesi di agosto e settembre. Liniziativa, annunciata a inizio maggio, rientra tra le misure promosse dalle autorità italiane, tramite il Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, per contenere la diffusione del coronavirus in Italia.

I numeri. Nello specifico, le prime quattro macchine industriali (sviluppate dalla società di packaging bolognese Ima e dallazienda di automazione Fameccanica del gruppo Angelini), sono arrivate nellofficina 63 del comprensorio di Mirafiori e nei prossimi giorni saranno allestiti i primi processi produttivi in unarea di circa 7000 metri quadrati. Complessivamente saranno 25 le linee operative a Torino mentre altre 19 saranno predisposte a Pratola Serra, dove sono in corso i lavori per realizzare un'area di 9.000 metri quadrati al centro dellimpianto campano. A regime, saranno 27 milioni le mascherine prodotte ogni giorno e 600 i lavoratori impegnati. I dispositivi di protezione saranno utilizzati dal Commissario Straordinario per lemergenza Covid-19 per la distribuzione sul territorio nazionale attraverso la Protezione Civile, ma una parte dei volumi sarà destinata anche ai dipendenti dei siti italiani della Fiat Chrysler. Questa iniziativa commenta il responsabile dellarea Emea, Pietro Gorlier rientra in unazione più ampia che abbiamo portato avanti in ambito mondiale per sostenere le realtà locali in cui siamo presenti e in particolare i nostri dipendenti. Specialmente in Italia abbiamo messo a disposizione le nostre eccellenze sul fronte industriale fin dalle prime battute della pandemia e ci siamo fortemente impegnati con tutte le nostre società con molteplici iniziative concrete su più fronti a sostegno delle organizzazioni sanitarie italiane e internazionali. Siamo orgogliosi essere partecipi di questo progetto insieme ad altre società di grande valenza nazionale e internazionale.

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Zagato - La IsoRivolta GTZ è un tributo alla A3/C del 1963

4 Ruote - Ago 04,2020

La Zagato torna a interpretare un marchio italiano del passato e presenta le prime immagini della IsoRivolta GTZ. Si tratta, di fatto, di un omaggio alla Iso Rivolta A3/C del 1963, che avrebbe poi dato vita alla Bizzarrini 5300 GT e alla Iso Grifo unendo design ed estro italiano alla meccanica americana. Proprio come all'epoca, la base è quindi quella di una sportiva d'Oltreoceano: in questo caso, una Corvette Z06 della settima serie, da cui riprende il V8 con compressore volumetrico. Non viene tuttavia precisato se siano previste delle modifiche per aumentare ulteriormente la potenza della vettura.

Solo 19 esemplari. La IsoRivolta GTZ deriva concettualmente dalla Zagato Vision GT introdotta nel 2017 nel simulatore della Sony Gran Turismo, ma si trasforma in una supercar stradale. In particolare, ne saranno costruiti soltanto 19 esemplari, nove dei quali già prenotati prima del lancio senza che siano ancora stati diffusi i prezzi. La fibra di carbonio è stata plasmata per creare linee morbide e affusolate e sono assenti le moderne appendici aerodinamiche. I gruppi ottici sono essenziali, mentre il montante posteriore rappresenta una chiara citazione al modello originale, così come la doppia feritoia orizzontale nel frontale. Nel mese di ottobre, quando inizieranno le consegne, la Zagato fornirà tutte le informazioni sulla vettura.

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Studio Autopromotec - Il 71% degli italiani sceglie l'auto per le proprie vacanze

4 Ruote - Ago 04,2020

 ormai risaputo che l'attuale crisi sanitaria ha spinto gli italiani a preferire i mezzi privati per i loro spostamenti. Anche per le vacanze, stando ai dati diffusi dall'Osservatorio Autopromotec sulla base di un ricerca del portale Italiani.coop, la situazione non cambia: chi potrà andare in ferie utilizzerà la propria auto. Nessuna sorpresa, dunque, rispetto ad altre ricerche pubblicate nelle ultime settimane. A spiccare, però, è il confronto con l'anno scorso: se, infatti, nel 2019 l'automobile era il mezzo preferito per gli spostamenti vacanzieri dal 55% degli italiani, quest'anno la percentuale sale al 71%. 

Gli altri mezzi. Ovviamente, l'incremento di 16 punti in un anno è tutto da attribuire alle conseguenze della diffusione del coronavirus, con gli italiani alla ricerca di maggior sicurezza e quindi di maggior tranquillità nel corso dei loro trasferimenti verso le mete turistiche. A dimostrarlo è il netto calo subito dagli altri mezzi di trasporto. Al secondo posto della graduatoria delle preferenze si trova laereo con il 17%, ben 12 punti percentuali in meno rispetto al 2019 per colpa dei timori per eventuali contagi e, probabilmente, della sfavorevole combinazione tra l'aumento delle tariffe e la riduzione dell'offerta. Sostanzialmente stabile il treno, che, nonostante le limitazioni ancora in atto nellorganizzazione dei posti a bordo per evitare assembramenti o contatti interpersonali, viene preferito solo nel 5% dei casi, due punti in meno in un anno. Seguono, nell'ordine, la nave e i traghetti (scesi dal 6% al 4%), gli autobus e i pullman (stabili al 3%). 

Il commento dell'Osservatorio. "Ciò che dunque emerge con forza dai dati sopra esposti - spiega l'Osservatorio Autopromotec - è che, dopo le graduali riaperture allindomani del periodo di quarantena e il conseguente ripristino della circolazione fra le regioni, gli italiani tornano a sognare le ferie e lo fanno nella stragrande maggioranza dei casi mettendosi al volante della propria vettura". "Lauto si conferma il mezzo di trasporto preferito per spostarsi, anche perché è il più sicuro in questo particolare momento storico, in quanto lunico in grado di garantire il distanziamento sociale necessario per compiere un viaggio in totale sicurezza. Al contrario, i mezzi pubblici sono penalizzati per il diffuso timore che i viaggi collettivi possano costituire unoccasione di contagio", conclude la struttura di ricerca dell'omonima fiera bolognese dell'after-market automobilistico.

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Ponte di Genova - Pioggia e auto blu: il primo giorno del San Giorgio

4 Ruote - Ago 03,2020

la pioggia il fil rouge che lega passato e presente del nuovo ponte Genova San Giorgio: pioveva 53 anni fa, il 4 settembre 1967, quando la Lancia Aurelia 335 scoperta con a bordo l'allora presidente Giuseppe Saragat inaugurava il ponte Morandi. Pioveva quel tragico 14 agosto 2018 quando il viadotto sul Polcevera è crollato causando 43 vittime. piovuto anche oggi, 3 agosto 2020, pomeriggio grigio di taglio del nastro per la nuova struttura firmata Renzo Piano, Italferr (progetto esecutivo), Fincantieri, Webuild (ex Salini Impregilo) e oltre 330 aziende quasi tutte italiane. Un cielo cupo ha accolto la Maserati Quattroporte del capo dello Stato Sergio Mattarella e le altre auto blu del premier Giuseppe Conte, del presidente della Camera Roberto Fico, della presidente del Senato Elisabetta Casellati.  

Auto e dichiarazioni. Tra Lancia Thema, Audi, Bmw, qualche Mercedes e tante Alfa Romeo Giulia, il nuovo ponte era già ingombro, ancora prima di cominciare a vivere. In sottofondo scatta un Ma se ghe pensu suonato dalla Banda interforze composta da una rappresentanza della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria e da quella dei vigili del fuoco. Ma è il Taps, un silenzio fuori ordinanza lungo 43 vittime innocenti quello che mette tutti a tacere, in ascolto dei nomi di ogni persona deceduta, sgranata come un rosario dallo speaker. E mentre in cielo passano le Frecce tricolori, incerte fino all'ultimo causa meteo avverso, sul palco si avvicendano gli oratori. "Ricostruire un ponte è un gesto di pace, un ponte semplice ed enorme come questa città (Renzo Piano); "Il nostro obiettivo è tutelare sempre l'interesse pubblico, che non è stato garantito adeguatamente dalla struttura regolatoria delle precedenti concessioni (Giuseppe Conte); "Non deve mai più accadere che delle persone muoiano perché si sbriciola un ponte" (Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria). Il presidente della repubblica Mattarella si era espresso in prefettura, incontrando i famigliari delle vittime. Ci tenevo a incontravi prima della cerimonia del Ponte per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si rimargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo". Tra un ex ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, l'iniziatore del nuovo corso del viadotto, che compare per dire: "Non c'è nulla da festeggiare. E i Benetton devono uscire al più presto da Autostrade", e uno sguardo dal ponte che recupera il suo panorama sulla Valpolcevera, inizia il deflusso dei presenti. Eccola, la débcle. L'organizzazione, fino a quel momento inappuntabile, non ha previsto l'esodo contemporaneo del migliaio di persone (stanche) presenti. Tutti accalcati in fondo al ponte, davanti alle gallerie, in attesa di una navetta. Non è ancora aperto che già è intasato, mugugna qualcuno. Per fortuna, in cielo, compare l'arcobaleno.

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Mercato auto Italia - A luglio immatricolazioni in calo dell'11,01%

4 Ruote - Ago 03,2020

La pandemia di coronavirus continua a produrre effetti negativi sulla domanda di auto nuove in Italia, ma non mancano lievi segnali di ripresa. A luglio, secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, sono state immatricolate 136.455 vetture, l'11,01% in meno rispetto a un anno fa. Si tratta di un decremento percentuale dimezzato rispetto a quello di giugno (-23,13%) e decisamente inferiore ai tracolli di aprile (-97,6%) e maggio (-49,6%): è la prova di un graduale, per quanto timido, recupero prima dell'entrata in vigore dei tanto attesi incentivi alla rottamazione. Tuttavia, per verificare se le agevolazioni riusciranno davvero a rilanciare un mercato in profonda crisi, bisognerà attendere diversi mesi.   

Il consuntivo. I dati dei primi sette mesi dell'anno sono fortemente penalizzati dall'andamento registrato a partire da marzo, per effetto dell'introduzione delle misure restrittive volte a contenere la diffusione del virus. Le immatricolazioni, pari a 720.620 unità, risultano in contrazione del 41,72% rispetto al pari periodo del 2019.

FCA. In un contesto di mercato comunque deficitario, il gruppo FCA fa meglio dell'andamento generale della domanda con 31.256 immatricolazioni, il 9,18% in meno rispetto a luglio 2019. Nel dettaglio, le registrazioni per il marchio Fiat sono 19.536 (-3,04%), seguite dalle 6.147 della Jeep (-17,59%), dalle 1.724 dell'Alfa Romeo (-20,7%), dalle 3.637 della Lancia (-15,73%) e dalle 129 della Maserati (-49,01%).

PSA. La francese PSA immatricola 18.743 veicoli e flette del 22,87%. Del totale di gruppo, 4.941 sono le Citroën (-22,08%), 480 le DS (+61,07%), 5.863 le Opel (-31,36%) e 7.459 le Peugeot (-18,21%).

Volkswagen. Performance positive per il gruppo Volkswagen, con 25.917 registrazioni e una crescita dell'1,81%. Il marchio omonimo sale dello 0,17% (14.489 unità immatricolate), l'Audi del 2,49% (6.252), la Seat del 5,42% (2.510) e la Skoda del 6,34% (2.618). Bene anche la Lamborghini, con 48 immatricolazioni e un +2,13%.

Renault e Ford. Il gruppo Renault registra 12.450 veicoli e perde il 26,49%, con il brand omonimo in contrazione del 21,18% e la Dacia del 32,93%. In calo, seppur contenuto, anche la Ford, con un -2,83% e 9.259 immatricolazioni.

Daimler e BMW. Boom per il gruppo BMW, che registra 7.071 vetture e sale del 34,48%: il marchio dell'Elica mette a segno un 38,48% e la Mini un +24,82%. In controtendenza Daimler: il costruttore di Stoccarda immatricola 5.803 veicoli e scende del 15,92%, con la Mercedes-Benz in crescita dell'11,66% e la Smart in discesa del 79,82%.

Le asiatiche. Tra i costruttori orientali, il gruppo Toyota, con 6.532 immatricolazioni, subisce un decremento dell'8,01%, con il marchio omonimo in flessione del 10,28% e la Lexus in ascesa del 31,03%. La Nissan perde il 30,95% (2.222 immatricolazioni), la Suzuki il 44,84% (3.301), la Mitsubishi il 44,09% e la Subaru il 20,88% mentre la Honda e la Mazda crescono, rispettivamente, del 2,4% e del 2,92%. La coreana Hyundai sale dello 0,44% (4.295) e la consociata Kia scende del 16,66% (3.346).  

Le altre. Nel segmento premium la Volvo immatricola 2.104 veicoli e balza del 30,04%, mentre il gruppo Jaguar Land Rover, con 1.572 registrazioni, flette del 26,54%. La Tesla perde il 69,23%, con 52 registrazioni, la Porsche sale del 24,96% (846 vetture immatricolate), mentre sono cinque le immatricolazioni dell'Aston Martin (-54,55%) e 83 quelle della Ferrari (+25,76%).

Panda sempre al top. La Panda, grazie a 9.860 immatricolazioni, rimane in testa a una classifica dei modelli più popolari pressoché trainata da vetture del gruppo Fca e del marchio Volkswagen. Il secondo posto è della lancia Ypsilon (3.638) e il terzo della Fiat 500X (3.589). Seguono, nell'ordine, la Jeep Renegade (3.167), la Volkswagen Golf (3.043), la Volkswagen T-Roc (2.980), la Dacia Sandero (2.809), la Volkswagen Polo (2.758) e la Jeep Compass (2.648). Chiude la top-ten la Fiat 500 (2.645).     

In crescita le elettriche. Sul fronte delle alimentazioni, sono ancora una volta le vetture elettrificate e a emissioni zero a registrare le migliori performance. Le auto a batteria crescono del 70,5%, mentre le ibride salgono del 108% e le ibride plug-in del 438%. In flessione le altre motorizzazioni: -23,4% per le auto a benzina, -12% per le diesel, -37,3% per le Gpl, -8,4% per quelle a metano.     

Calano i privati, sale il noleggio. Sul fronte dei canali di vendita, i privati flettono dell'8,5% mentre il noleggio sale dell'8,8%, con la componente di breve termine in ascesa del 111,7% e quella di lungo in contrazione del 2,7%. Le società scendono del 36,7%, con le autoimmatricolazioni in flessione del 47,9%.

L'usato. In consistente calo risulta ancora una volta il mercato dell'usato. A luglio i trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, sono stati 273.622, il 27,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Da inizio anno la flessione è del 38,6%, con 1.569.882 trasferimenti.

Il commento dell'Unrae. Secondo l'associazione delle Case estere, i segnali di ripresa sono da attribuire sostanzialmente agli sforzi fatti dai costruttori e dalle loro reti di vendita "con allettanti offerte promozionali". "Sabato 1 agosto", aggiunge il presidente Michele Crisci, "sono partiti gli incentivi introdotti dalla legge Rilancio e i risultati dei primi tre giorni, con quasi 12 milioni di euro già richiesti, dimostrano che il mercato ne aveva assoluta necessità e che stiamo andando nella giusta direzione". Crisci fa presente come la strada intrapresa dal governo sia  "quella giusta negli obiettivi di breve termine", ma ribadisce anche la necessità di "rifinanziare subito il fondo con le attuali caratteristiche, senza introdurre ulteriori specificità o complicazioni". Inoltre, "è il momento di sedersi tutti insieme e affrontare piani strategici orientati su due direttrici: una revisione della fiscalità sulle auto aziendali con nuovi criteri di deducibilità e detraibilità dellIva, e una potente accelerazione nella installazione capillare di infrastrutture di ricarica, avvicinandoci ai nostri principali partner europei". "Se non si dovessero trovare nuovi fondi per rilanciare il settore, uno scenario oggi poco realistico, il recupero degli acquisti di autovetture annullati durante il lockdown sarebbe pesantemente frenato dalla riduzione del potere di acquisto delle famiglie e dalle difficoltà operative delle imprese. In un quadro di recessione economica, con un Pil stimato in perdita a doppia cifra, il mercato auto nel 2020 non riuscirebbe a superare 1.200.000 immatricolazioni, perdendo il 37% delle auto rispetto al 2019. Un livello che ci riporterebbe ai valori di più di 40 anni fa (era il 1978)". Secondo Crisci, delle risorse adeguate "consentirebbero, invece, unaggiuntività nel solo anno in corso di circa 200.000 unità. La legge di Bilancio, poi, dovrà pensare seriamente al 2021". 

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