Subaru Legacy - Tolti i veli alla settima generazione

4 Ruote - Feb 07,2019

A 30 anni dal lancio della prima generazione, la Subaru rinnova totalmente la Legacy, che debutta al Salone di Chicago. La settima edizione della berlina è stata progettata sulla base della Subaru Global Platforml, adottando i più recenti standard in tema di sicurezza e qualità di guida della Casa giapponese.

Design evoluto senza sorprese. La Legacy propone un design strettamente collegato con la naturale evoluzione degli stilemi del marchio. La berlina trova nella zona del montante posteriore e dei gruppi ottici un punto di originalità, mentre, nel frontale e nella fiancata, si richiama  alla versione uscente. La vettura è più lunga di 40 mm rispetto al modello precedente (4,84 metri totali), mentre passo e larghezza sono rimasti invariati.

Interni rivoluzionati con il display da 11,6"
. Dove è stato compiuto un cambio di passo evidente è l'abitacolo: la Legacy è infatti la prima Subaru a proporre un display verticale da 11,6" per l'infotainment Starlink, che ha portato a una totale rivisitazione della console centrale. Lo schermo ha ridotto al minimo i comandi fisici e controlla tutte le funzioni principali, compresa la climatizzazione sempre visibile nella parte inferiore. Oltre ad Apple CarPlay e Android Auto il sistema utilizza le app dello SmartDeviceLink e gestisce il controllo remoto del veicolo e l'hotspot wi-fi di bordo. La Subaru ha voluto anche alzare il livello qualitativo generale lavorando sulle finiture, sui materiali e sui colori.

Boxer 2.5 aspirato e 2.4 turbo. La Subaru Legacy sarà disponibile con due motori benzina boxer. Alla base della gamma troviamo il 2.5 aspirato FB25 a iniezione diretta da 182 CV, mentre in alternativa è disponibile il 2.4 turbo FBA24 da 260 CV. Entrambi sono abbinati di serie alla trazione integrale con Active Torque Vectoring e a una versione aggiornata del cambio automatico Lineartronic: i valori relativi a consumi ed emissioni non sono stati ancora diffusi.

Adas aggiornati e riconoscimento facciale
. Tutte le versioni della Legacy montano l'ultima evoluzione degli Adas del pacchetto EyeSight, che include ora anche l'Advanced Adaptive Cruise Control, il Lane Centering e il Driver Monitoring System. Quest'ultimo adotta una serie di sensori che controllano il viso del guidatore e che sono stati utilizzati anche per integrare un'innovativa funzione capace di riconoscere chi si mette alla guida e richiamare in automatico le regolazioni relative a sedili, specchietti e climatizzazione.

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Mondiale Endurance - Toyota rimarrà anche nel 2019-2020

4 Ruote - Feb 07,2019

Il futuro del Mondiale Endurance è un po' più roseo, grazie all'annuncio odierno da parte della Toyota che ha confermato la propria partecipazione al campionato 2019/2020. Attualmente leader indiscussi della Super Season 2018-2019, il team Gazoo Racing continuerà a competere nella categoria anche in futuro e tutto lascia pensare anche a un possibile impegno nella nuova classe Hypercar a partire dal 2020.

Attualmente leader indiscussi. Dopo la lente uscita dei vari costruttori dalla classe LMP1 del Mondiale Endurance, la Toyota è rimasta lunica squadra ufficiale della categoria ed è anche la sola a correre con un prototipo ibrido, come abbiamo visto ben superiore alle altre LMP1 endotermiche. I successi del team nelle varie discipline hanno convinto il costruttore giapponese a consolidare il proprio impegno nel WEC, che nella Super Season 2019-2020 vivrà lultimo anno dei prototipi per come li conosciamo oggi, poiché proprio dal 2020 in poi entreranno in vigore i nuovi regolamenti che porteranno al debutto le Hypercar e si spera anche nuovi costruttori.  

Sulla cresta dellonda. Dopo aver vinto la 24 ore di Le Mans, per la Toyota Gazoo Racing è arrivata anche la soddisfazione di aver conquistato il Mondiale Rally e, più di recente, anche la 41 edizione della Dakar.

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Kia Sportage - A Chicago il restyling per gli Stati Uniti

4 Ruote - Feb 07,2019

La Kia presenta al Salone di Chicago l'aggiornamento della Sportage, replicando le soluzioni già introdotte in Europa nella seconda parte del 2018. Il design è infatti sostanzialmente identico, con la rivisitazione dei paraurti, dei gruppi ottici e delle finiture, mentre sono diversi gli allestimenti pensati per il mercato americano.

Identica a quella europea, cambiano i motori. I clienti statunitensi potranno scegliere la Sportage nelle versioni LX, EX e SX, alle quali si aggiunge la inedita S dal piglio più dinamico, mentre è assente la GT Line europea. La gamma dei propulsori, inoltre, prevede solo le unità a benzina con la scelta tra un 2.4 aspirato da 181 CV e un 2.0 turbo GDI da 240 CV. Entrambe sono offerte soltanto in abbinamento al cambio automatico a sei marce. Non c'è traccia quindi dell'ibrido 48V, sviluppato per il diesel e proposto nel nostro continente.

Infotainment e Adas aggiornati. Gli interni offrono nuovi rivestimenti e soprattutto sono caratterizzati dall'infotainment aggiornato, che propone un display da 8 pollici e la compatibilità con gli standard Apple CarPlay e Android Auto. Sulle versioni più ricche sono disponibili anche la navigazione satellitare e altri servizi; inoltre, nella console centrale si trova l'alloggiamento per la ricarica wireless degli smartphone. Ulteriori novità riguardano gli Adas: sono infatti disponibili il Driver Attention Warning, il Lane Keeping Assist, lo Smart Cruise Control con funzione Start-Stop, il Forward Collision Assist con riconoscimento pedoni e l'High Beam Assist.

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Furti d'auto - Le Suv sono sempre più rubate

4 Ruote - Feb 07,2019

Anche i ladri d'auto amano le Suv: è l'amara constatazione dopo aver letto il rapporto sui furti d'auto 2018 stilato dalla Lojack, la ditta americana produttrice dell'antifurto a radiofrequenza. Secondo i dati elaborati sulla base dei veicoli protetti, nel 2018 il numero delle Suv sottratte ai proprietari è cresciuto del 62% rispetto al 2017 e ben cinque modelli sono finiti nella top ten dei furti: Range Rover Evoque, Jeep Renegade, Toyota RAV4, Toyota C-HR e Nissan Qashqai. Sempre nel mirino le Fiat Panda e 500, la Lancia Ypsilon e la Ford Fiesta, che sono gli altri modelli che compongono la lista di quelli più ambiti dai ladri.

Campania maglia nera. La mappa dei furti conferma la Campania come la regione più a rischio, seguita da Lazio, Puglia, Lombardia e Sicilia: in queste cinque regioni si è registrato il 93% degli episodi criminali. Parlando di case automobilistiche, invece, sono statisticamente i modelli del gruppo FCA i più rubati (anche per la maggior diffusione), seguiti da Land Rover, Toyota, Ford e BMW.

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Gruppo FCA - Utili e ricavi in crescita nel 2018, centrati i target

4 Ruote - Feb 07,2019

Il gruppo Fca ha chiuso il 2018 con risultati in crescita e sostanzialmente in linea con i target indicati dal management nonostante le numerose "turbolenze" affrontate durante l'intero anno. Le performance finanziarie sono state sostenute, in particolare, dalle attività nel Nord America.

Crescita a doppia cifra per l'utile netto ajusted. Nello specifico i ricavi annuali, pari a 115,4 milioni di euro, sono migliorati del 4% (+9% a parità di cambi) grazie a un aumento delle consegne, arrivate a 4.842.000 unità (+2%) e a migliori mix di prodotto e di prezzo. L'utile operativo, al netto delle voci straordinarie e non ricorrenti, è invece salito del 3% fino a 7,3 miliardi, ma il margine è sceso dal 6,4 al 6,3%. In decisa crescita è risultato invece, l'utile netto, sempre rettificato dalle componenti atipiche: si è attestato a 5 miliardi, il 34% in più rispetto al 2017. I profitti "non rettificati" sono inoltre migliorati del 3% a 3,6 miliardi di euro. 

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Volkswagen - Sotto la Tiguan la piattaforma Meb

4 Ruote - Feb 07,2019

La Volkswagen continua a portare su strada prototipi camuffati sotto mentite spoglie. Oggi vi mostriamo le foto di una Tiguan che cela probabilmente la piattaforma elettrica modulare Meb, dando vita a un prototipo mai visto prima d'ora.

La futura gamma elettrica. Nonostante la stessa Volkswagen abbia già mostrato i muletti della I.D. con carrozzeria definitiva i tecnici tedeschi sembrano impegnati su molteplici fronti per lo sviluppo della futura gamma elettrica e delle varianti previste della piattaforma modulare. La Tiguan delle immagini è stata probabilmente costruita proprio su questa base: è evidente infatti la presenza di una sezione inferiore del pianale più alta e di uno sportello di rifornimento sulla fiancata destra totalmente diverso dall'originale. Osservando bene la fiancata si nota anche il passo allungato, viste le differenti distanze tra il passaruota anteriore e la portiera, la grandezza del montante posteriore e il rigonfiamento del paraurti posteriore.

Un milione di auto a batteria all'anno, La piattaforma Meb, che vedremo per la prima volta sulla I.D. di serie alla fine di quest' anno, rappresenta l'elemento portante della strategia per l'elettrificazione del gruppo Volkswagen, che punta a vendere 1 milione di vetture elettriche all'anno entro il 2025. Il progetto è stato sviluppato per poter accogliere versioni con singolo o doppio motore e con batterie di differenti capacità, per coprire la più ampia gamma possibile di veicoli nei vari segmenti. 

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Bugatti Chiron Sport - La 110 ans Bugatti celebra le origini del marchio

4 Ruote - Feb 07,2019

Per celebrare i suoi 110 anni di storia, la Bugatti svelerà al Salone di Ginevra la nuova serie speciale "110 ans Bugatti" della Chiron Sport. La nuova versione sarà prodotta in tiratura limitata di 20 esemplari, ognuno dei quali renderà omaggio anche alla Francia: diversi dettagli saranno infatti caratterizzati dalla bandiera transalpina.

Liberté, galité, Fraternité. A caratterizzare la nuova serie speciale, oltre alla finitura della carrozzeria con fibra di carbonio Steel Blue a vista, saranno presenti diversi richiami al tricolore francese. Il Bleu-Blanc-Rouge sarà infatti ripreso in diversi punti dell'auto, dalle cuciture dei sedili alla parte inferiore dell'alettone posteriore fino ad arrivare agli specchietti che proporranno specularmente la bandiera, proprio come sulle automobili utilizzate dai rappresentanti del governo durante le cerimonie ufficiali. Sul frontale è presente una calandra d'alluminio ispirata ai radiatori dei primi modelli della Casa di Molsheim, mentre la porzione posteriore dell'auto è caratterizzata dalla tinta matt Steel Blue, ottenuta tramite un complesso processo di verniciatura. Anche la finitura tono su tono è ispirata alle origini del marchio: negli anni '20 veniva infatti utilizzata per denotare l'esclusività dei modelli più prestigiosi. I cerchi di lega, verniciati in nero opaco Nocturne come i loghi della Casa e i quattro terminali di scarico, nascondono pinze freno French Racing Blue, mentre il tappo del serbatoio, sabbiato e lucidato a mano, riprende la bandiera francese con il logo "110 ans Bugatti" e può essere ordinato con finitura bianca, blu o satinata.

Interni di pelle, Alcantara e carbonio. La bandiera francese viene ripresa anche all'interno dell'abitacolo, dove caratterizza l'inserto dei sedili e del volante di fibra di carbonio rivestito con pelle blu. Diverse parti degli interni sono di fibra di carbonio e si abbinano a sellerie di pelle e Alcantara nella tinta Deep Blue con dettagli in French Racing Blue. Come tutte le Chiron Sport, anche la "110 ans Bugatti" dispone di un 8.0 litri W16 quadriturbo da 1.500 CV e 1.600 Nm con trazione integrale e cambio automatico doppia frizione a sette rapporti. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene portato a termine in 2,4 secondi, mentre la velocità massima è superiore ai 400 km/h.

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Formula 1 - Presentata la Rich Energy Haas F.1

4 Ruote - Feb 07,2019

Rich Energy Haas F.1 è il primo team a mostrare al mondo la nuova monoposto per il Mondiale 2019 di Formula 1. Nel corso di un evento tenutosi al Royal Automobile Club di Londra, i piloti - Romain Grosjean e Kevin Magnussen - hanno tolto il velo alla VF-19, caratterizzata da una nuova colorazione nero-oro dedicata al nuovo sponsor principale.

Obiettivi ambiziosi. Il team americano si appresta a iniziare la sua quarta stagione in Formula 1: dopo i due ottavi posti ottenuti nel 2016 e nel 2017, lo scorso anno la Haas è riuscita a chiudere in quinta posizione nella classifica costruttori, perdendo solamente alla fine il quarto posto a favore della Renault. Tentare di migliorare, quest'anno, equivale a lottare nuovamente almeno per il quarto posto: un obiettivo ambizioso ma non impossibile. A supportare il team in questo progetto c'è un nuovo title sponsor, Rich Energy, produttore di energy drink che si ritaglia un posto sulla griglia di partenza insieme a Red Bull, Monster e Hype.

Anima italiana. La Haas corre con licenza americana e ha sede a Kannapolis, dove sorge la factory principale della squadra. Ma lanima di questo team è prettamente italiana e la VF19 nasce, di fatto, nella Motor Valley dellEmilia Romagna. Il telaio, infatti, è firmato dalla Dallara e viene realizzato nel polo tecnologico di Varano de Melegari, mentre la power unit è quella della Ferrari. Tutto viene poi spedito in Inghilterra, dove il team nella propria sede europea assembla le vetture e le mette a punto prima di spedirle verso i circuiti dove si disputano le gare del Mondiale di Formula 1.

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Volkswagen Passat - Che cosa c'è sotto il facelift

4 Ruote - Feb 07,2019

Della Volkswagen Passat facelift vi abbiamo già dato le informazioni principali. Ma visto che la Volkswagen ha organizzato una giornata di approfondimento con i tecnici che hanno contribuito ad aggiornare questo modello, siamo in grado di fornire qualche dettaglio in più.

Qualche novità sui motori. La meccanica è la parte su cui si è lavorato di meno, ma ciò non significa che sia invariata: David Schneider, giovane ingegnere dello sviluppo motori, ricorda che tutti i propulsori diesel sono dotati di catalizzatori Scr passivi, che si aggiungono al principale e, per aumentarne lefficacia, sono di maggior volume rispetto a quelli utilizzati sul modello attuale. Inoltre, il 2.0 TDI evo da 150 cavalli ha ben due depuratori Scr, ognuno col proprio dosatore di AdBlue, e un terzo passivo a valle. Altre modifiche di questo propulsore riguardano il manovellismo, per limitare le vibrazioni, e il circuito di raffreddamento ottimizzato per accelerare il riscaldamento e ridurre così le emissioni. Le unità a benzina hanno tutte il filtro antiparticolato, che secondo lingegner Schneider non pone problemi di rigenerazione anche nei percorsi brevi: bastano cinque minuti di uso per completare loperazione.

 

Sempre connessi. La nuova interfaccia MIB3 per il sistema di infotainment si arricchisce di servizi online, grazie alla scheda Sim perennemente connessa, ed è maggiormente personalizzabile. Sebastian Schiebe, l'ingegnere che si è occupato dello sviluppo, ci mostra come: la homepage si può adattare a piacere modificando il contenuto dei riquadri che la compongono, e ognuno di questi può a sua volta comprendere due o più sottomenu, accessibili scorrendo con uno swipe delle dita. Cè anche un menù a tendina (anchesso personalizzabile) a cui saccede trascinando il bordo superiore dello schermo verso il basso, come si fa sugli smartphone. La mappa del navigatore, poi, comprende una barra sul lato sinistro (detta panoramica viaggio): mostra i punti dinteresse sul percorso ed eventuali rallentamenti, grazie ai dati sul traffico in tempo reale. Il comando vocale è ora in grado di riconoscere il linguaggio naturale e si attiva con le parole Hello Volkswagen.

Servizi digitali. Judith Wilhelm si occupa, invece, di Volkswagen We, nome sotto cui rientrano numerosi servizi digitali, dal pagamento del parcheggio direttamente dal sistema infotainment alla consegna degli oggetti acquistati online nel bagagliaio della vettura o alla possibilità, per gli addetti del lavaggio a domicilio, di aprire (una sola volta) la vettura per pulirla allinterno. A queste funzioni si aggiunge la consueta app per il controllo remoto di alcune funzioni, quali lautonomia residua e il blocco e sblocco delle porte. Tutte queste cose, ammette la signora Wilhelm, sono subordinate agli accordi da stipulare coi fornitori dei servizi dei singoli Paesi.

Assistenza di livello 2. Novità anche dal punto di vista della guida assistita: la Passat facelift ha un sistema di livello 2 che lavora fino a 210 km/h. Ma se è dotata di cruise control adattativo predittivo adatta la velocità non solo in funzione dellandatura del veicolo che precede, ma anche in base alle caratteristiche della strada, considerando la presenza di curve, rotonde, incroci eccetera. Il sistema, descritto da Hendrik Oschilies, si basa sui dati di navigazione e sulle immagini riprese dalla nuova telecamera di terza generazione, in grado di riconoscere i segnali stradali, ma anche i cantieri per i lavori stradali. Inoltre, il sistema gestisce la guida nella corsia anche in caso di assenza delle strisce di demarcazione, rilevando i guardrail, le barriere New Jersey o, semplicemente, il terreno accanto allasfalto. Da notare, poi, che il dispositivo analizza in pochi minuti lo stile di guida del conducente e si adatta di conseguenza, mantenendo la vettura più vicina a uno dei lati della corsia. Lingegner Oschilies sostiene che il guidatore (che è comunque sempre responsabile e deve mantenere lattenzione sulla strada) deve intervenire sul volante solamente in caso di curve che comportano accelerazioni laterali superiori a 0,18 g. Visto il non ottimale stato della segnaletica che si trova in genere in Italia, non è ancora certo che il sistema sia disponibile anche nel nostro Paese: sono tuttora in corso test di validazione.

Matrix Led più accessibili. La nuova Passat potrà poi essere dotata, a richiesta, di proiettori a matrice di Led. Per renderli più abbordabili, i tecnici che li hanno sviluppati con la Valeo, tra cui Oliver Renz de Font, hanno utilizzato un modulo base già impiegato su altri modelli del gruppo: dotato di 12 diodi luminosi (sette per il fascio anabbagliante e cinque per la piena luce), fornisce unilluminazione di base. A questo saffianca lunità con la matrice di 32 Led, che può essere gestita a piacere per ottenere un fascio luminoso assai personalizzabile grazie alle immagini registrate dalla telecamera multifunzione e ai dati della navigazione Gps. Si ottengono così diversi tipi di illuminazione secondo la situazione (città, statale, autostrada, curva) e la piena luce senza disturbare né chi precede né chi incrocia. A questo proposito, lingegner de Font sottolinea con un certo orgoglio che il sistema di gestione dei proiettori è in grado di modulare il fascio luminoso senza passare agli anabbaglianti anche in presenza di otto veicoli che provengono in senso contrario.

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Immatricolazioni in Europa - Le diesel sono calate del 18,4% nel 2018

4 Ruote - Feb 07,2019

Il diesel continua senza sosta a perdere quote di mercato in Europa. Nel 2018, secondo gli ultimi dati dell'Acea (l'associazione europea delle case automobilistiche) sulle immatricolazioni per tipologia di alimentazione nell'area Ue+Efta, elaborati da Quattroruote, le immatricolazioni di veicoli a gasolio sono scese del 18,4% con l'ultima parte dell'anno a mostrare un'accelerazione della caduta. 

Diesel al 35% del mercato. Nel quarto trimestre la flessione è stata infatti del 23,6%, a fronte di una contrazione del 18,3% nei tre mesi precedenti e del 15,7% del periodo tra aprile e giugno. Di conseguenza il peso dei diesel sul totale dell'immatricolato europeo è ulteriormente diminuito su livelli sempre più vicini a quelli raggiunti prima del lancio del common rail, la tecnologia industrializzata dalla Bosch su un brevetto dell'allora Fiat che ha dato una spinta decisiva all'affermazione dei motori a gasolio. Fino a pochi anni fa, in particolare prima del dieselgate, il mercato europeo era equamente distribuito tra le due principali alimentazioni disponibili. Ora la situazione si sta di nuovo ribaltando, con i diesel scesi dal 40,47% del quarto trimestre del 2017 al 33,63%. I dati annuali mostrano invece una contrazione dal 43,29% al 35,34%. 

Il balzo della benzina. Alla minor rappresentatività dei veicoli gasolio fa da contraltare il balzo dei veicoli a benzina. Le registrazioni trimestrali sono aumentate di solo lo 0,4% per effetto dell'unico calo riscontrato tra tutti i Paesi dell'area: il -9,9% della Germania. Tuttavia,  complice l'andamento negativo del diesel, il peso sul mercato dei motori a ciclo Otto è passato nel trimestre dal 51,74% al 56,5%. Il trend risulta ancor più marcato considerando i dati annuali: a fronte di immatricolazioni in aumento del 12,4% la quota è salita dal 49,81% al 56,01%. 

Continua il boom delle ibride. In questo quadro, le alimentazioni alternative (elettriche, ibride, Gpl e metano) continuano a lanciare segnali di crescita a doppia cifra, anche se in valori assoluti rimangono lontane dalle motorizzazioni tradizionali. Nel quarto trimestre, la domanda è risultata in crescita del 19,3%, con un aumento del 75,3% per le auto a batteria e del 29,2% per le ibride, mentre per le ibride plug-in si è registrato un calo del 13,1% . In flessione del 14,1% anche il Gpl e il metano. Il 2018 mostra un quadro più favorevole: le auto a batteria crescono del 48,2%, le ibride plug-in del 19,2%, le ibride del 33% e le Gpl/metano dell'11,2%. Tuttavia, la rappresentatività è ancora bassa per quanto in crescita: solo il 9,2% della domanda ha interessato veicoli ad alimentazione alternativa nel quarto trimestre (era il 7,11% nel pari periodo del 2017) e poco più dell 7,8% nel cumulato annuo (6,1% nel 2017). Per le auto elettriche a batteria le percentuali sono ancora molto lontane dal rappresentare un segmento di mercato consistente: il peso sale dall'1,1% al 2% nel trimestre e dallo 0,9% all'1,3% nei dodici mesi.  

  



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Toyota - A Chicago le nuove versioni TRD

4 Ruote - Feb 07,2019

La Toyota presenta al Salone di Chicago la Sequoia TRD Pro, introducendo allo stesso tempo la variante aggiornata di questo allestimento dedicato all'off-road anche per i modelli Tundra, Tacoma e 4Runner.

La Sequoia TRD Pro.
La Sequoia TRD Pro è disponibile solo nella variante V8 5.7 benzina da 381 CV con cambio automatico sei marce con riduttore, abbinato alla trazione integrale Multi-Mode con differenziale centrale Torsen. La versione TRD Pro è caratterizzata dall'allestimento sette posti, dagli ammortizzatori Fox d'alluminio sviluppati su specifiche TRD, dai gruppi ottici Led, dai cerchi di lega Bbs da 18" con pneumatici 275/65, dallo scarico sportivo con finitura black-chrome e dagli interni di pelle nera con cuciture rosse. La dotazione di serie include anche il sistema Keyless con avviamento a pulsante e l'infotainment compatibile con gli standard Apple CarPlay e Android Auto. La carrozzeria è infine disponibile nell'esclusiva tinta Army Green, mentre in alternativa è possibile scegliere tra le varianti Super White, Midnight Black Metallic e Magnetic Gray Metallic. La TRD Pro, come tutti gli allestimenti della Sequoia, offre di serie anche il pacchetto di Adas Toyota Safety Sense-P.

Aggiornamenti per Tundra, Tacoma e 4Runner TRD Pro. Oltre alla Sequoia, tutte le altre versioni TRD Pro della gamma Toyota sono state aggiornate per il nuovo Model Year. Per i modelli Tundra, Tacoma e 4Runner è infatti prevista l'adozione dell'infotainment aggiornato e dell'impianto audio JBL Premium. La Tacoma adotta anche speciali gruppi ottici Led, cerchi da 16", pulsante di avviamento, sedile del guidatore con 10 regolazioni elettriche e i dispositivi Panoramic View Monitor e Multi Terrain Monitor.

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Flotte - La nostra intervista ad Alessandro Villa (PSA)

4 Ruote - Feb 07,2019

Nel corso del 2018, dei marchi del gruppo PSA, la Citroën ha immatricolato 82.846 vetture (+5,91% sul 2017; quota di mercato pari al 4,34%); Peugeot, 108.468 vetture (+4,02% sul 2017, quota del 5,68%); Opel 95.290 vetture (-3,73% sul 2017; quota del 4,99%); DS 2.663 vetture (+0,34% sul 2017, quota dello 0,34%). Ecco la nostra intervista ad Alessandro Villa, direttore business-to-business e usato del gruppo PSA Italia.

Quali sono le vostre principali novità di particolare interesse per la clientela business nel 2019?
Il gruppo PSA si posiziona sul mercato con una gamma completa e trasversale di veicoli in grado di soddisfare le esigenze di tutti i tipi di flotte, sia di autovetture sia di veicoli commerciali. Il 2018 è stato un anno molto importante e di grandi novità nei segmenti chiave delle flotte aziendali: tra le auto abbiamo lanciato la DS 7 Crossback, il primo modello di eccellenza del brand premium del gruppo, e la Citroën C4 Cactus, nuova berlina che rafforza loffensiva del marchio con un modello che garantisce grande piacere di guida e confort legati a un ottimo posizionamento in termini di Tco grazie ai bassi consumi e costi operativi. Nel segmento C delle multispazio tre nuovi prodotti sono entrati a far parte della nostra gamma: Peugeot Rifter, Citroën Berlingo e Opel Combo Life. Ma le novità per il mondo business non finiscono qui, perché i marchi Peugeot, Citroën e Opel lanceranno furgoni compatti: i nuovi Berlingo, Partner e Opel Combo saranno in grado di rinforzare loffensiva nel segmento F1, il più importante in Italia, che da solo vale oltre il 30% delle vendite totali di veicoli commerciali. Nei prossimi mesi il nostro gruppo si appresta a presentare altre vetture strategiche per completare lofferta alle aziende. La Peugeot 508 arriverà prima nella versione fastback, poi in quella shooting brake, con un design molto distintivo che abbina eleganza e praticità con prestazioni al vertice per sicurezza e confort. Il marchio del Double chevron lancerà la C5 Aircross, nuovo modello di punta del brand che, coerente con gli ultimi modelli Citroën, rappresenta una Suv di nuova generazione ispirata dalle aspettative dei clienti, distinguendosi per design originale e personalità decisa. In linea con il programma Citroën Advanced Confort, la C5 Aircross è una Suv che si distingue nel suo segmento per modularità e confort anche grazie alle sospensioni con smorzatori Idraulici progressivi e sedili Advanced Comfort, che propongono una nuova esperienza a bordo tipicamente Citroën. Il brand DS presenterà una grande novità nel corso del 2019: la DS 3 Crossback, una Suv raffinata e dinamica del segmento B che si libera delle convenzioni e adotta tecnologie spettacolari con uno spirito davanguardia che va di pari passo con i numerosi equipaggiamenti di sicurezza e le funzioni di assistenza alla guida. Inoltre, entro la fine del prossimo anno lanceremo la nuova Opel Corsa, un modello protagonista in Europa e in Italia del segmento B. Oltre a questo, la strategia della PSA in ambito B2B è quella di continuare a essere ancora più efficace e completa nella propria offerta di mobilità alle aziende perché i clienti hanno bisogno sempre di più di avere il controllo della propria flotta in modo da poter migliorare lefficienza dei veicoli e ridurre i costi di utilizzo. Per tale motivo, integreremo nella nostra offerta un sistema che permetterà di avere una serie dinformazioni legate alla vettura come, per esempio, il follow-up del chilometraggio percorso e degli orari di utilizzo e la valutazione precisa dei consumi. I driver e i fleet manager potranno ricevere in tempo reale degli allarmi tecnici e delle informazioni di diagnosi a distanza, nonché il follow-up automatizzato dei cicli di manutenzione. Questa soluzione di mobilità legata allutilizzo dei nostri veicoli faciliterà la gestione della flotta e permetterà di ridurre i costi di utilizzo, ottimizzando la produttività dei driver.

cambiato il mix di richieste tra diesel e alimentazioni alternative?
Alcuni studi ipotizzano che nel 2030 i veicoli ibridi potranno rappresentare il 30% del totale delle auto e quelli elettrici il 20%. Siamo ancora lontani da questi dati, ma siamo di fronte a un cambiamento che nei prossimi anni diventerà sempre più evidente. Lo dimostrano le aziende che stanno valutando linserimento nelle flotte di auto, soprattutto elettriche, non più per operazioni di marketing e visibilità, ma per una reale scelta etica, ambientale e sociale. Il mondo delle flotte, e non solo quello, sta finalmente guardando avanti, rafforzando la scelta di energie alternative con una forte volontà di ridurre le emissioni inquinanti. Il mercato delle aziende, inoltre, sta sperimentando nuove soluzioni di mobilità per le proprie flotte, focalizzando la propria attenzione sui motori ibridi ed elettrici. I fleet manager vedono in queste tecnologie delle soluzioni concrete per diminuire consumi ed emissioni senza rinunciare, al tempo stesso, alla serenità e al confort del driver. Lobiettivo strategico è abbassare la media dei consumi e aumentare il parco auto di veicoli a basso impatto ambientale, soprattutto per quella fascia di auto in pool che percorrono spesso pochi chilometri. Per poter portare avanti questo cambiamento è necessario prima di tutto larrivo sul mercato di modelli più performanti, ma è fondamentale il supporto delle società di noleggio a lungo termine che devono essere pronte a investire su queste tecnologie amiche dellambiente per fare in modo che canoni e costi di gestione dei veicoli a energie alternative siano paragonabili a quelli dei motori benzina e diesel. Anche il gruppo PSA, per far fronte alla crescente domanda di veicoli elettrici, ha da tempo creato una business unit dedicata al mercato elettrico e concentrata sullo sviluppo del business dei modelli presenti nelle nostre gamme che possano rispondere alle diverse esigenze di mobilità dei nostri clienti. La strategia PSA nel campo della mobilità sostenibile vede il lancio di sette nuovi veicoli elettrici e di otto ibridi plug-in entro il 2021, con lobiettivo di elettrificare tutta la gamma entro il 2025. Tuttavia, il gruppo continuerà a sviluppare anche le motorizzazioni a benzina e diesel, capaci di superare le nuove e più stringenti normative Euro 6D-Temp e, successivamente, la Euro 6D nel 2020.

Nel 2018 è cresciuta ulteriormente la domanda di sistemi di ausilio alla guida?
La parola chiave, nel mondo delle auto aziendali, è prima di tutto sicurezza. La richiesta di sistemi legati a questo tema e sempre più alta: per questo motivo abbiamo creato delle gamme sempre più complete, in modo che questi equipaggiamenti siano di serie sulla maggior parte dei nostri allestimenti. La clientela business è diventata esigente per quanto riguarda la possibilità di avere a disposizione sulle proprie vetture dispositivi utili alla guida e auto sempre più confortevoli e questo vale soprattutto per la categoria di utenti che percorre molti chilometri e fa della propria auto un vero e proprio ufficio mobile. Il sistema più richiesto dai fleet manager è lassistenza al parcheggio, dispositivo ormai presente da anni sui nostri veicoli, mentre tra i più innovativi si annoverano il time drive control, che allerta il conducente dopo due ore di guida accumulate sopra i 65 km/h e il sistema che monitora la traiettoria rispetto alle linee di carreggiata con un dispositivo attivo che avvisa del superamento involontario. Molto apprezzato è anche ladaptive cruise control con funzione stop&go, associato al lane positioning assist che permette di mantenere il veicolo allinterno della carreggiata, un passo ulteriore nella direzione di quella che sarà la guida autonoma del futuro. Grande importanza ricopre ladvanced grip control, un sistema ideato dal gruppo che aumenta il raggio dazione dei veicoli anche su terreni a bassa aderenza con neve, fango o sabbia: include anche lhill descent control, che assiste attivamente il guidatore in discesa su fondi scivolosi, mantenendo il controllo della velocità del veicolo. Il gruppo PSA offre anche equipaggiamenti ancora poco diffusi come il sistema night vision, che garantisce, grazie a una telecamera ad infrarossi, una visuale di fronte alla vettura che va oltre la portata dei proiettori, permettendo di individuare eventuali pedoni e animali durante la guida notturna e riproponendo il dettaglio e lavviso della loro presenza allinterno del digital display. Inoltre, le nostre connected car sono una realtà tecnologica alla portata di tutti gli utilizzatori e sono quelle più richieste nel mercato flotte poiché permettono una navigazione connessa con riconoscimento vocale oppure lutilizzo del mirror screen compatibile con Apple CarPlay e Android auto.

in crescita il noleggio a lungo termine presso la vostra rete di concessionari?
Il noleggio auto a lungo termine è una soluzione in grado di rispondere a ogni esigenza di mobilità di professionisti, piccole/medie imprese e società; è una modalità di acquisto che si sta diffondendo velocemente, grazie anche allazione di consulenza delle nostre reti di concessionari nei confronti di clienti con partite Iva e piccole/medie imprese. Questa tipologia di clienti sta cambiando il metodo di acquisto, abbandonando la proprietà e avvicinandosi sempre di più al noleggio, grazie al supporto della società di noleggio del gruppo, Free2Move Lease, che propone unofferta multimarca che comprende i modelli PSA e un insieme di servizi e prestazioni integrati in grado di adattarsi a ogni esigenza.

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Finanziamenti auto - La metà mercato arriva dai prestiti

4 Ruote - Feb 07,2019

Non è ancora il 50% tondo tondo, ma siamo lì. Per la precisione, la quota di auto che vengono acquistate attraverso un prestito è pari al 49,6% del totale immatricolato. Le rilevazioni contenute in uno studio del Crif, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie, in collaborazione con Quintegia, relativa al periodo luglio 2017-giugno 2018, offrono altri spunti di riflessione. Per esempio: l'81% del credito al consumo erogato in Italia è rappresentato da finanziamenti per comprare un veicolo. E poi. La distribuzione degli importi è concentrata per la netta maggioranza dei casi nell'acquisto di nuovi veicoli, che hanno rappresentato il 72,8% del totale finanziato in euro. Scendendo ancora più nel dettaglio, dalla ricerca emerge che la quota di prestiti concessi per comprare auto nuove sale fino all'86,1% nel caso delle finanziarie captive, cioè quelle sanzionate dall'Antitrust per il cartello dei tassi-driver. A questo proposito, va sottolineato che le analisi del Crif prendono in esame quantità e importi e non le condizioni contrattuali e i livelli di tasso praticati.

Fine anno positiva. Passando al Barometro del Crif per Quattroruote, l'osservatorio che ogni mese pubblichiamo sulle pagine della rivista dedicate al business (di cui riportiamo uno stralcio qui sopra), i dati di dicembre (+9,2%, al di sotto delle attese per l'effetto-trascinamento del crollo di settembre) consentono di definire la performance dell'intero anno 2018. Le domande di prestito nei 12 mesi sono salite del 6,2% rispetto al 2017, il che ha permesso all'aggregato di crescere dell'86,8% rispetto al 2012. Il valore del 2018, come evidenziato soprattutto nella seconda parte dell'anno, è ampiamente in controtendenza nel rapporto con le immatricolazioni (-3,1%). Sempre nel 2018, l'importo medio richiesto per i prestiti automotive si è attestato stabilmente e durante tutto l'anno sopra i 14 mila euro, chiudendo con un aumento del 2,9% a 14.392 euro.

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Cadillac - Sulla XT5 arriva lo Sport Package

4 Ruote - Feb 07,2019

In occasione del Salone di Chicago la Cadillac ha presentato il nuovo pacchetto Sport per la XT5. La Suv americana, commercializzata anche in Europa, propone un look aggiornato con finiture scure ed elementi stilistici esclusivi.

Cerchi da 20" e due interni. Lo Sport Package sarà proposto in edizione limitata e sarà disponibile solo sugli allestimenti Luxury e Premium Luxury che, di serie, dispongono già di dotazioni come i sedili di pelle riscaldabili, il portellone posteriore elettrico, l'impianto audio Bose, l'Adaptive Remote Start e un impianto di infotainment connesso da 8" compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Sulle versioni dotate del nuovo pacchetto Sport sono inoltre presenti una calandra nera con cornice color Galvano, dei gruppi ottici a Led, dei cerchi da 20" nella tinta Technical Gray e dei pedali sportivi. Per gli interni sono disponibili due differenti combinazioni cromatiche, Jet Black o Cirrus/Jet Black con inserti d'alluminio per la plancia.

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Confindustria - Un tavolo automotive per ripartire

4 Ruote - Feb 06,2019

Rallentamento. Vincenzo Boccia, presidente della Confindustria, non usa mai la parola recessione per spiegare landamento del ciclo economico, ma pronuncia un termine che fa anche parte del gergo automobilistico. Del resto loccasione è quella del tavolo sul futuro dellautomotive riunito a Torino e a cui, oltre lAnfia e le altre associazioni di filiera che fanno capo a viale dellAstronomia, ha partecipato anche Fiat Chrysler, coinvolta per un "atto di responsabilità e correttezza verso il primo produttore del Paese". Il tavolo, coordinato dal vice presidente di Confindustria per le politiche industriali, Giulio Pedrollo, si propone di "pervenire entro due mesi a un piano strategico che contenga una visione di breve, medio e lungo termine per governare la transizione nel settore dellauto e prepararci a unidea di futuro".

Il bonus/malus danneggia 14 modelli italiani. Per Boccia, il governo deve "aprire una stagione delle soluzioni. Non basta più attribuire solo delle colpe". E le cose devono cambiare, a partire da Torino, "città-simbolo" dellindustria manifatturiera italiana, la seconda in Europa, e proprio dallautomotive. Perché, "serve consapevolezza" dellimportanza di questa filiera e occorre una "reazione alla legge del bonus/malus che danneggia 14 modelli di produzione italiana. Dobbiamo arrivare a fare una proposta", aggiunge Boccia "per evitare quei provvedimenti che non prevedano in via preventiva quale impatto avranno sullindustria italiana, il che è un fatto gravissimo". Occorre, sottolinea ancora, che si investa in innovazione, mentre invece "la manovra riduce della metà il credito dimposta per ricerca e sviluppo. Solo la Tav genererebbe 50 mila posti di lavoro". "Se poi fossero sbloccati tutti i cantieri sopra i 100 milioni di euro", rimarca il numero uno degli industriali, "si creerebbero ulteriori 400 mila posti di lavoro. Siamo in una fase di rallentamento delleconomia globale, che ha come effetto laumento della concorrenza. Noi come Paese dobbiamo reagire. Questa è anche la preoccupazione del mondo dellauto".

Scudieri, serve credito dimposta. Il presidente dellAnfia, Paolo Scudieri, ricorda i numeri della filiera: 5.700 imprese, 100,4 miliardi di fatturato, pari al 6% del Pil, quasi 259 mila addetti e 74,4 miliardi di gettito fiscale nel 2017. Ecco perché, dice, "lindustria dellauto è fondamentale per la tenuta e la crescita del nostro Paese. Abbiamo sfide straordinarie da affrontare e una transizione tecnologica più veloce di quanto si possa immaginare. Serve allora un credito d'imposta strutturale su ricerca e sviluppo. E pure le infrastrutture sono necessarie per affiancare lo sviluppo dellautomotive, perché consentono di attrarre investimenti dallestero. Ecco", sottolinea ancora, "lItalia deve essere attrattiva anche in questo settore per i capitali stranieri, dobbiamo offrire loro unospitalità senza pari. Sia chiaro, il nostro non è un lamento, ma linvito a focalizzarsi sullo stato dellarte di un settore di fondamentale importanza per il Paese.

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Auto elettriche - Parte E-Gap, ricarica sul posto con i furgoni-batteria

4 Ruote - Feb 06,2019

Parte oggi a Milano il servizio di ricarica per le auto elettriche firmato E-Gap. Dieci furgoncini-batteria saranno disponibili nella zona centrale della città (allinterno della circonvallazione della filovia, per il momento), pronti a intervenire su richiesta di automobilisti rimasti a secco di elettroni. Un progetto tutto italiano, primo in Europa a introdurre sul mercato un servizio di ricarica rapida (fast charge) su richiesta attraverso lutilizzo di automezzi propri. I van di E-Gap, in sostanza, sono veri e propri centri di ricarica mobile veloce, in grado di fornire energia per ricaricare veicoli elettrici. Naturalmente la tariffa non è come quella delle normali stazioni di ricarica, ma è tuttaltro che esorbitante. Si va da un minimo di 15 euro a un massimo di 30, tutto compreso (energia e uscita delloperatore). Dopo il periodo di lancio a Milano, E-Gap farà il suo debutto in altre nove città europee, selezionate in base al tasso di crescita di veicoli elettrici: Roma, Parigi, Berlino, Londra, Stoccarda, Madrid, Amsterdam, Utrecht e Mosca.

Contro la range anxiety. E-Gap è la risposta più immediata alla range anxiety, lansia da autonomia, che coinvolge tutti i proprietari e utilizzatori di veicoli elettrici, attuali e potenziali. Funziona per chi è senza disponibilità di ricarica domestica, per chi vuole avere maggiore autonomia o non vuole perdere tempo nella ricerca di stazioni di ricarica disponibili, spiega Francesco De Meo, Head of Marketing di E-Gap.

Funzionamento e tariffe. Per accedere al servizio si deve scaricare lapp sul proprio smartphone o tablet, inserendo i dati della propria carta di credito. Per prenotare la ricarica, ci si potrà geolocalizzare con il telefonino stesso oppure indicando il luogo di sosta dellauto, dopodiché si selezionerà in quanto tempo si desidera ricevere la ricarica, per poi seguirne in tempo reale lo svolgimento (indicato sulla app mentre il servizio viene erogato). Le tariffe variano a seconda dellurgenza della richiesta. Per avere lintervento entro unora e mezza, le tariffe partono da 20 euro (per una ricarica di mezzora e un quantitativo di energia di 5 kWh) fino a 30 euro (ricarica di unora e 15 kWh). I prezzi scendono se si sceglie un intervento nellarco di sei ore, e si paga ancora meno se si prenota con largo anticipo, sostanzialmente il giorno prima, accontentandosi dellintervento entro 24 ore. Nel caso in cui lauto fosse parcheggiata in un punto difficilmente raggiungibile dai mezzi E-Gap, il driver del furgone-batteria potrà sostare nelle vicinanze e utilizzare un sistema di ricarica d'emergenza trasportabile a mano, in modo da erogare energia sufficiente a far spostare il veicolo elettrico dalla zona di intralcio a un parcheggio adatto a completare la ricarica.

 

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Automotive - Dai grandi gruppi arrivano segnali di debolezza

4 Ruote - Feb 06,2019

Il 2018 rischia di passare alla storia del settore automobilistico come uno dei peggiori degli ultimi anni. Dalle trimestrali sta infatti emergendo un quadro a tinte fosche tra calo delle redditività, ricavi stagnanti, dividendi in flessione e taglio dei bonus per i dipendenti. Del resto già il secondo trimestre dell'anno scorso la situazione non dava adito a dubbi su un anno reso complesso da rallentamento economico, effetto di Wltp e spese per l'elettrificazione.  

Stoccarda taglia cedole e bonus. Il gruppo Daimler ha visto nel quarto trimestre l'utile netto dimezzarsi dai 3,22 miliardi di euro dello stesso periodo del 2017 a 1,64 miliardi nonostante ricavi cresciuti del 7% a 46,61 miliardi con vendite in salita del 5% a 917.756 unità. L'utile operativo, pari a 2,67 miliardi, è invece sceso del 22% principalmente a causa delle performance della divisione più importante, la Mercedes-Benz Cars, ferma a 1,883 miliardi (-21%). Negativi anche i dati del 2018. I ricavi, pari a 167,36 miliardi, sono cresciuti del 2%, ma l'utile netto è calato del 29% (7,58 miliardi) e l'utile operativo del 22% (11,132 miliardi) con la sola divisione auto a subire una flessione del 18% a 7,2 miliardi per il contesto valutario sfavorevole, l'aumento dei costi per materie prime e i crescenti investimenti: solo per la Ricerca e Sviluppo sono saliti da 8,7 a 9,1 miliardi. A pagarne le conseguenze sono sia gli azionisti sia i dipendenti con il dividendo tagliato da 3,65 euro per azione a 3,25 e il bonus per i quasi 130 mila lavoratori tedeschi ridotto da 5.700 euro a 4.965 euro. "Per Daimler il 2018 è stato un anno di forti venti contrari tra cui il dibattito sul diesel, le nuove procedure di omologazione Wltp e le guerre commerciali a livello globale. Tutto ciò si è riflesso nei nostri risultati finanziari", ha affermato l'amministratore delegato della Daimler, Dieter Zetsche, aggiungendo che il "contesto operativo rimarrà estremamente difficile anche nel 2019". Per questo motivo sono state fornite previsioni improntate alla prudenza: una crescita solo lieve per le vendite, i ricavi e gli utili. 

Toyota taglia le stime sugli utili. La Toyota ha, invece, deciso di rivedere le previsioni per l'intero esercizio fiscale. Il gruppo giapponese, che come tutte le grandi realtà del Giappone chiude il bilancio il 31 marzo, ha ridotto le sue stime sull'utile netto annuale dai precedenti 2,3 trilioni di yen a 1,87 trilioni (15 miliardi di euro). A pesare, nel caso della Toyota, è la svalutazione di numerose partecipazioni. Nel terzo trimestre la società guidata da Akio Toyota è stata costretta a inserire un onere contabile da 3,6 miliardi di dollari (3,2 miliardi di euro) a causa del calo delle quotazioni di società partecipate quali loperatore delle telecomunicazioni KDDI o la casa automobilistica Subaru. Rimangono invariate invece le stime su ricavi e utile operativo anche perché negli ultimi tre mesi dell'anno scorso i primi sono saliti del 3,1% e l'utile operativo del 9,5%. 

Su Ford pesano Cina ed Europa. Gli ultimi tre mesi dell'anno si sono rivelati particolarmente negativi soprattutto per la Ford, nel pieno di un programma di ristrutturazione destinato a rilanciare le proprie performance in Europa e sui mercati internazionali. La Casa di Dearborn ha registrato una perdita di 116 milioni di dollari (102 milioni di euro), contro l'utile di 2,5 miliardi (2,2 miliardi di euro) del pari periodo del 2017, per colpa di una serie di componenti non ricorrenti come un onere di 900 milioni legato alla svalutazione dei piani pensionistici e la totale assenza di un contributo positivo da Europa e Cina. L'utile operativo è sceso del 28% arrivando a 1,5 miliardi (1,3 miliardi di euro) solo grazie al contributo della divisione finanziaria e delle attività nordamericane. Anche per questo motivo, l'utile per azione è risultato deludente rispetto alle previsioni degli analisti: 30 centesimi di dollaro contro i 32 delle attese. Il 2018, poi, mostra molti tassi di decrescita - basti dire che l'utile operativo è sceso del 27% a 7 miliardi di dollari (circa 6,1 miliardi di euro) - e il 2019, nonostante le previsioni di miglioramento, rischia di pagare conseguenze pesanti a causa del rincaro delle materie prime e delle tensioni commerciali.

La Cina fattore negativo anche per GM. La Cina rischia di diventare un incubo anche per la General Motors. Negli ultimi tre mesi del 2018 il gruppo guidato da Mary Barra, nonostante abbia superato le stime del mercato e visto i ricavi salire del 2% fino a 38,4 miliardi (33,7 miliardi di euro), ha subito un calo dell'utile operativo dell'8% a 2,8 miliardi di dollari (2,5 miliardi di euro) con il crollo delle vendite nel Paese asiatico (-25%) a pesare per 200 milioni di dollari (176 milioni di euro) sul conto economico. L'utile netto è inoltre passato da 5,1 miliardi a 2 miliardi (rispettivamente da 4,5 a 1,76 miliardi di euro) anche se l'anno scorso i risultati avevano beneficiato pesantemente degli effetti positivi della riforma fiscale. Quest'anno a pesare, in negativo, sono gli oneri per 1,3 miliardi (1,1 miliardi di euro) legati al programma di ristrutturazione avviato negli Usa. Nell'intero 2018 l'utile operativo è inoltre sceso da 12,8 a 11,8 miliardi (rispettivamente da 11,2 a 10,4 miliardi di euro) a causa del rincaro delle materie prime determinato dalle nuove tariffe doganali statunitensi su alluminio e acciaio.

Domani è il turno di FCA. In sintesi si tratta di indicazioni decisamente sfavorevoli per il settore e domani tocca al gruppo FCA confermare o smentire il quadro negativo dipinto dai suoi concorrenti.

 

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Volkswagen T-Roc R - La Suv sportiva scende in pista al Ring - VIDEO

4 Ruote - Feb 06,2019

Dopo la Golf, la gamma delle R di Wolfsburg si amplierà con un nuovo modello, la T-Roc. La Volkswagen ha infatti confermato l'imminente debutto della Suv sportiva rilasciando un filmato che mostra uno dei prototipi utilizzati per i collaudi sulla pista tedesca del Nürburgring. Nello sviluppo della sport utility, oltre al collaudatore Benjamin Leuchter, è stato coinvolto anche Petter Solberg, campione del mondo di rally (2003) nonché vincitore del mondiale di Rallycross nel 2014 e 2015.

La più sportiva delle Suv Volkswagen. Dopo le foto spia dello scorso settembre, la T-Roc R è tornata a mostrarsi, ancora totalmente camuffata, tra i cordoli del Nordschleife. L'esemplare protagonista di questo video dispone delle componenti estetiche che dovrebbero entrare in produzione: il frontale sarà caratterizzato da prese d'aria più grandi rispetto a quelle dei modelli attualmente a listino, mentre al posteriore, oltre a un paraurti con estrattore integrato, saranno presenti anche quattro terminali di scarico tondi, proprio come sulla Golf R. Non mancheranno, inoltre, delle minigonne specifiche e delle caratterizzazioni estetiche per gli interni, dove potrebbero essere presenti anche dei sedili sportivi.

Verso i 300 CV. Con tutta probabilità sulla Suv ad alte prestazioni verrà impiegato un 2.0 turbo derivato dall'unità già montata sulla Golf R. La T-Roc R potrebbe così arrivare a toccare una potenza massima di circa 300 CV che, abbinati alla trazione integrale, potrebbero consentirle performance da vera sportiva: lo 0-100 potrebbe infatti essere portato a termine in circa cinque secondi. Oltre al propulsore, le modifiche tecniche riguarderanno anche l'assetto, l'impianto frenante e, probabilmente, anche lo sterzo.

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Daimler - Trattative per ampliare la collaborazione con la Geely

4 Ruote - Feb 06,2019

La Daimler è in trattative per estendere l'attuale collaborazione con la cinese Geely. A rivelarlo è stato il numero uno del gruppo tedesco, Dieter Zetsche, interpellato in merito alle continue indiscrezioni su colloqui in corso per ampliare una cooperazione al momento ferma al memorandum d'intesa firmato lo scorso ottobre per offrire un servizio di ride-hailing premium sul mercato cinese.

Le pressioni. "Siamo in trattative su altri ambiti che hanno una dimensione più grande", ha affermato Zetsche senza fornire maggiori dettagli. Da tempo circolano voci sulle pressioni del gruppo cinese per arrivare a formare un'alleanza ad ampio spettro che comprenda anche collaborazioni tra i vari marchi dei due gruppi: la holding di controllo della Geely possiede anche la Volvo, la Lotus e la Proton. Del resto, per rafforzare le sue mire, la Geely, o meglio il suo presidente Li Shufu, è diventato all'inizio del 2018 il primo azionista della società di Stoccarda acquisendo il 9,69% del capitale con un'iniziativa che non solo ha preso in contropiede i manager della Daimler, ma ha anche sollevato timori all'interno del mondo politico tedesco. 

Zetsche: no al protezionismo. Non a caso a Berlino si stanno valutando misure per proteggere l'industria nazionale e contrastare le acquisizioni da parte di soggetti stranieri poco graditi. Sono molti i politici teutonici che, dopo diverse scalate di grandi realtà industriali da parte di aziende cinesi, temono la perdita del primato tecnologico. Ieri dallesecutivo guidato da Angela Merkel sono perfino arrivate indicazioni sulla possibilità che lo Stato acquisisca partecipazioni in società nazionali, tra cui anche quelle del settore automobilistico, per prevenire o bloccare le mire di acquirenti stranieri. Si tratterebbe di una forma di protezionismo in aperto contrasto con la forte apertura del mercato tedesco agli investimenti esteri. "I Paesi che perseguono politiche industriali del genere tendono a non essere competitivi. Noi non abbiamo chiesto queste misure", ha affermato Zetsche, prossimo ormai a lasciare il timone della Daimler a Ola Källenius.

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Ford F-150 - Negli Usa è anche Harley-Davidson Edition

4 Ruote - Feb 06,2019

Tra le novità attese per il prossimo Salone di Chicago (9-18 febbraio) c'è anche una versione speciale del Ford F-150, la Harley-Davidson Edition. L'allestimento dedicato al più famoso marchio americano di motociclette ha caratterizzato per diversi anni la storia del pick-up più venduto al mondo ma, nonostante ciò, la Ford ha deciso di non rinnovare la propria partnership con il brand di Milwaukee. Per questo motivo la Tuscany Motor Company si è accordata con l'Harley per realizzare un nuovo allestimento esclusivo della F-150.

Cerchi da 22" e finiture esclusive. La nuova F-150 Harley-Davidson Edition è disponibile nelle tre diverse colorazioni Agate Black, White Platinum e Leadfoot Grey con prezzi compresi tra i 97.415 e i 98.433 dollari (85.526 - 86.420 euro). Le modifiche principali riguardano l'estetica della vettura: a caratterizzare il pick-up sono presenti dei cerchi di lega specifici da 22", una nuova calandra, delle griglie a nido d'ape per il paraurti, fregi per i passaruota (verniciati in tinta con la carrozzeria), un sistema d'illuminazione supplementare a Led, una presa d'aria per il cofano motore, una copertura rigida per il cassone posteriore e un inserto con la scritta Harley-Davidson per il portello posteriore. Dal punto di vista tecnico, la versione speciale del Ford F-150 è dotata di un assetto aggiornato con ammortizzatori Fox Performance e con un impianto di scarico Flowmaster.

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