Abilità in pista - Drifting, quando la guida in controsterzo diventa disciplina

4 Ruote - Mag 01,2019

Sarà pure per quelle macchine non proprio sexy e con le ruote spanciate, ma da noi le competizioni di drifting - ovvero di guida in controsterzo - non hanno mai raggiunto livelli di popolarità tali da mettere in discussione le tradizionali gare in circuito. Allestero, tuttavia, soprattutto nel sud-est asiatico, si contano moltissimi appassionati che modificano vetture, ovviamente a trazione posteriore, per renderle adatte ad affrontare le curve di una pista in spazzolata con il retrotreno, come si dice in gergo. Con tanto di veri e propri campionati.

Vai di camber. La caratteristica che balza subito allocchio quando si osserva una vettura preparata per il drifting è langolazione esagerata delle ruote verso linterno della carreggiata (camber), espediente necessario per acquisire un maggior controllo del mezzo in sbandata e per migliorare la progressività nelle perdite di aderenza. Del resto, le gare di drifting non sono competizioni di velocità, ma di abilità: vince, insomma, chi viene ritenuto più capace (a ciò pensa una giuria ad hoc).

Le regole del gioco. Quello che allesterno può apparire come una specie di show senza molti contenuti è però un modo di correre governato da rigide regole: per esempio, tra una curva e laltra le ruote non devono mai riprendere aderenza. Oppure, lauto deve andare sempre di traverso col retrotreno, mai col muso allineato alla coda rispetto alla curva. E nel frattempo, ovviamente, il pilota deve evitare di dare sportellate agli altri concorrenti. Varie, poi, sono le tecniche per indurre la sbandata controllata. Il pendolamento si può innescare con il motore, in rilascio (mediante il trasferimento di carico), con la frenata del ponte posteriore o inserendo un rapporto molto basso. Ovviamente, la scelta della tecnica dipende da vari fattori, come il percorso che si sta affrontando, le caratteristiche dell'auto, laderenza e le attitudini del pilota.

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Personalizzazioni - Tuning, tutto quello che c'è da sapere sulle modifiche alle auto

4 Ruote - Mag 01,2019

Per tuning, si intende linsieme delle modifiche che il proprietario di un veicolo può apportare al proprio mezzo al fine di personalizzarlo, renderlo unico oppure migliorarne alcune caratteristiche. Va precisato che il nostro Codice della Strada è abbastanza rigido e non prevede quella libertà, auspicata da molti appassionati, di modificare ogni cosa e poi farsela omologare, come avviene, per esempio, in Germania. Da noi, infatti, le cose sono diverse. Per tutti gli organi che riguardano le caratteristiche riportate sula carta di circolazione e nella scheda di omologazione, sono necessari il nullaosta del costruttore e il via libera della Motorizzazione, dopo aver effettuato la cosiddetta visita e prova. Non tutto, però: cerchiamo di capire come stanno le cose.

Estetica quasi libera. Diciamo subito che se si parla di sola estetica, ci si può sbizzarrire molto restando nei canoni della norma: per esempio, sono ammessi i colori sgargianti o luminescenti e le scritte personalizzate, purché non vadano a occludere larea dei cristalli. Via libera anche a minigonne, spoiler e alettoni, a patto che questi ultimi non sporgano dalla sagoma del veicolo oppure non abbiano bordi taglienti. Libertà anche a livello di interni, con impianti stereo e infotainment a go go. Nessun ostacolo a paraurti più sportivi, a patto che non alterino la sagoma del veicolo o spostino le sedi delle luci, come per esempio i fendinebbia. Vietati, invece, i neon sottoporta a effetto nuvola perché il codice della Strada esclude il montaggio di luci supplementari rispetto a quelle presenti, anche se hanno una funzione puramente scenografica. Lunica eccezione è rappresentata dalle luci diurne (DRL) che possono essere installate aftermarket a patto che il kit sia omologato specificatamente per il modello di vettura. Luce verde ai vetri neri, ma solo per i laterali posteriori. Se loscuramento viene eseguito mediante lapplicazione di pellicole, queste devono essere di tipo omologato e recare lapposita stampigliatura.

Meccanica poco o niente. Il nostro Codice della Strada è decisamente più restrittivo sulla meccanica e lassetto. Premesso e ribadito che il "taroccamento" della centralina è tassativamente vietato, non lo sono, invece, i moduli aggiuntivi che modificano il rapporto di apertura della farfalla motore rispetto al pedale. Nessun problema per filtri aria più permeabili o terminali cromati da applicare al di sopra delluscita dello scarico originale. Se invece si sostituisce interamente il terminale, o unaltra pozione dellimpianto di scarico (come il catalizzatore), questi devono essere di tipo omologato sia per le emissioni inquinanti sa per quelle sonore: è infatti da considerarsi fuorilegge un impianto completo che ostenti la sola omologazione del rumore come una patente di legalità. possibile ribassare lassetto, a patto che la modifica ricalchi la situazione di una versione più sportiva dello stesso modello già in vendita e che, comunque, lentità del cambiamento sia lieve: per capirci, sono sanzionabili le riduzioni di altezza con le ruote ben dentro il bordo superiore dei parafanghi. Per tutte le altre cose, sono necessari il nullaosta del costruttore e laggiornamento della carta di circolazione dopo la visita e prova. Sono esentate da questa regola le modifiche allimpianto franante e quelle alle ruote, per le quali non serve lavallo della casa, ma è sufficiente la certificazione dellinstallatore, di chi ha effettuato la modifica o di un ingegnere, documentazione da presentare comunque alla Motorizzazione.

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Ford - I pacchi di Amazon arrivano in macchina

4 Ruote - Apr 30,2019

La Ford ha stretto un accordo con Amazon per offrire ai propri clienti il servizio di consegna Key by Amazon In-Car delivery abbinato al pacchetto Amazon Prime. Sarà possibile fare consegnare i pacchi negli Stati Uniti direttamente nel bagagliaio della propria vettura, ricevendo un feedback in tempo reale sulla cronologia degli eventi.

Con una App si autorizza il corriere. Sulle vetture Ford prodotte a partire dal 2017 con FordPass Connect e sulle Lincoln costruite a partire dal 2018 con Lincoln Connect sarà possibile attivare questa funzione attraverso le app FordPass e Lincoln Way. Oltre a monitorare le attività collegando il proprio account Amazon Prime, gli utenti potranno annullare la consegna, posticiparla o modificare le preferenze, mentre il corriere verificherà la chiusura automatica delle serrature prima di passare all'indirizzo successivo.

Pronte altre iniziative connesse. L'accordo con Amazon è il primo di una serie di attività che consentiranno di sfruttare le potenzialità delle Ford connesse. La Casa americana sta infatti trattando con altre aziende che proporranno i propri servizi a domicilio, sia per le consegne sia per altri scopi, come ad esempio il lavaggio direttamente in strada. Quest'ultimo sarà presto disponibile negli Stati Uniti grazie alle collaborazioni avviate con le piattaforme Spifffy, Sparkl e Rub A Dub.

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Gruppo FCA - Al via il riassetto delle joint venture cinesi

4 Ruote - Apr 30,2019

Il gruppo FCA riorganizza la sua presenza in Cina e in particolare le joint venture con il produttore locale Guangzhou Automobile Group. Il riassetto è funzionale al rilancio delle attività nel maggior mercato al mondo, dove la Fiat Chrysler ha ancora una presenza marginale con vendite molto lontane dai livelli raggiunti da altri grandi produttori internazionali come la Volkswagen, la General Motors o la Ford.

Una sola jv per produzione e vendite. Nello specifico, a partire da domani, entreranno in vigore alcune modifiche alla struttura sia organizzativa che dirigenziale. Il riassetto riguarda infatti la joint venture produttiva GAC-FCA e quella commerciale GAC-FCA Sales Company che saranno gestite congiuntamente come un'unica associazione d'imprese guidata da dirigenti di entrambe le società azioniste. Inoltre, le funzioni aziendali delle due entità saranno accorpate. 

Nuovi manager. La joint venture sarà guidata da una nuova linea manageriale con Massimiliano Trantini, ieri diventato numero uno della GAC-FCA Sales Company, come nuovo presidente e Zhang Zongsheng quale vice presidente esecutivo. Inoltre Patrick Dougherty e Guo Baixun sono stati nominati vice direttori generali incaricati delle attività commerciali. "Questa governance semplificata di GAC-FCA - si legge in un comunicato - accelererà l'integrazione delle operazioni industriali e commerciali, risponderà più rapidamente ai cambiamenti nel contesto del mercato cinese e consentirà la fornitura di prodotti e servizi ancora più competitivi ai propri clienti". 

In vista un nuovo piano prodotti. "L'annuncio di oggi indica una più profonda integrazione delle attività tra FCA e GAC e un nuovo passo per migliorare la nostra competitività in Cina", ha dichiarato l'amministratore delegato del gruppo italo-statunitense, Mike Manley, indicando come obiettivi del nuovo management il miglioramento della qualità, la riduzione dei costi e, soprattutto, il lancio sul mercato di prodotti più competitivi. A tal proposito la riorganizzazione sarà seguita da unulteriore iniziativa. I due produttori, infatti, hanno deciso di imprimere un colpo di acceleratore alla pianificazione di prodotto di medio-lungo termine con l'obiettivo di annunciare nei prossimi mesi nuovi piani produttivi destinati a invertire il declino delle performance commerciali sul mercato cinese.

Solo il 4% delle vendite globali. Attualmente, la Cina non fornisce un grande contributo alle attività del gruppo FCA: l'intera area Apac (Asia-Pacifico) ha registrato l'anno scorso 209 mila consegne, il 28% in meno del 2017 per effetto della debolezza del mercato cinese e poco più del 4,3% dei 4,842 milioni di veicoli commercializzati in tutto il mondo. I ricavi dell'area si sono attestati a solo 2,7 miliardi su un fatturato totale di 115,4 miliardi di euro e il risultato operativo è passato da un utile di 172 milioni a una perdita di 296 milioni anche a causa, secondo quanto comunicato dalla stessa FCA in occasione dei risultati di bilancio 2018, dei minori risultati della joint venture cinese. 

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Lungo termine - Inizio anno al ralenti

4 Ruote - Apr 30,2019

Dopo anni di crescita, grazie ai quali la flotta italiana ha superato i 906 mila veicoli circolanti, il noleggio a lungo termine subisce una battuta di arresto. Nel primo trimestre del 2019, infatti, il settore ha registrato un calo del 10,9% rispetto allo stesso periodo del 2018, solo parzialmente contenuto dal risultato - comunque negativo - di marzo (-5%). Stando ai dati Dataforce, tra le quattro big del noleggio, ALD Automotive, Leaseplan e Arval, solo questultima ha messo a segno una performance positiva (16.384 immatricolazioni, + 9,6%), riuscendo a conquistare la seconda posizione. Le principali quote di mercato, infatti, sono ancora appannaggio della captive del gruppo Fca, Leasys, che però risulta in calo con 22.279 nuove auto (-8,5%) nonostante l'acquisizione di WinRent. Negativo anche il trimestre di ALD Automotive, che ha perso oltre 8.000 immatricolazioni mettendo a segno un pesante meno 40,9% (pari a 12.015 immatricolazioni). Con 10.309 immatricolazioni (-27,3%), anche Leaseplan registra una contrazione.

Le altre società. Nella top ten, Volkswagen Financial Services e Alphabet hanno entrambe il segno positivo (+1,9% e +8,9% rispettivamente); Car Server cede il 5,7% e Athlon lo 0,4%, mentre Sifà e Renault-Nissan sono le protagoniste di un vero e proprio boom: con 813 immatricolazioni, la prima cresce infatti dell'83,8%, mentre la seconda si attesta su 553 nuove auto (+84,6%). La finanziaria della Mercedes-Benz è in calo del 25,9%, il gruppo PSA registra un incremento del 13,1% e la miglior perfomance del trimestre, mentre Program sale del 196% (con 232 auto nuove in più, il totale raggiunge le 350 unità). In attesa delle nuove realtà che stanno nascendo soprattutto tra i concessionari (vedi Rent2Go), la top ten dei noleggiatori a lungo termine si chiude con Pan (266 vetture, +28,6%) e Gfc (34, +40,5%). Le immatricolazioni sono principalmente ascrivibili alle aziende, ma interessano sempre di più anche i privati: secondo Aniasa, lAssociazione Nazionale Industria dellAutonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria, tale segmento di consumatori continuerà a crescere nel corso del 2019, fino a superare le 50 mila immatricolazioni.  

 

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Formula 1 - Il GP d'Italia resta a Monza: trovato l'accordo

4 Ruote - Apr 30,2019

Buone notizie per il futuro del Gran Premio dItalia a Monza: lAutomobile Club dItalia e il detentore dei diritti commerciali della Formula 1 hanno fatto sapere di aver raggiunto unintesa di massima per il nuovo contratto che permetterà al Tempio della Velocità di mantere la sua corsa storica almeno fino al 2024.

Contratto per un quinquennio. Proprio oggi, il Consiglio Generale dellACI ha dato mandato al presidente Angelo Sticchi Damiani di proseguire la negoziazione con la Formula 1 su tutti gli aspetti tecnici e commerciali relativi a questa collaborazione, così da giungere in tempi brevi alla firma del nuovo contratto. Si tratta di una conferma importante, sia dal punto di vista sportivo che economico del nostro paese. Monza resta una delle grandi classiche della Formula 1: sul circuito brianzolo si corre dal 1950 e solamente una volta (1980) il GP dItalia si è trasferito a Imola. Lannuncio dellintesa raggiunta tra le parti pone delle solide basi per il futuro di questo sport in Italia.

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Gruppo FCA - Con Google e Harman per le auto connesse

4 Ruote - Apr 30,2019

Il gruppo FCA ha annunciato che creerà un nuovo ecosistema per veicoli connessi sfruttando le tecnologie di Google e della Harman, un'azienda di proprietà della Samsung. L'hardware necessario al funzionamento del nuovo sistema sarà introdotto gradualmente sulle vetture dei vari marchi del costruttore a partire dal 2019: l'obiettivo è quello di garantire soluzioni di connettività per tutti i nuovi modelli FCA a partire dal 2022.

Anche per elettriche e autonome. Il nuovo ecosistema farà da base ai futuri veicoli elettrici e autonomi del gruppo FCA, garantendo funzionalità quali l'interazione tra il veicolo e la rete elettrica con gestione remota della batteria o la navigazione intelligente. Oltre a questo la piattaforma connessa permetterà di creare nuovi servizi di mobilità, come la tariffazione chilometrica per l'utilizzo della vettura e la gestione dei noleggi a lungo, medio o breve termine, oltre che dei sistemi di car sharing peer-to-peer come U-Go.

Pronta per il 5G. Alla base della nuova piattaforma vi sarà l'architettura cloud Harman Ignite, già pronta alle reti 5G, che garantirà la massima compatibilità con le infrastrutture, permettendo un'integrazione totale con le tecnologie utilizzate in più di 150 Paesi di tutto il mondo. I passeggeri potranno così sfruttare un sistema Android per gestire le varie funzioni dell'auto, che saranno costantemente al passo coi tempi grazie agli aggiornamenti over-the-air resi possibili dal collegamento a internet garantito dalla Sim integrata nell'auto. Smartphone e tablet si potranno connettere all'auto senza fili, mentre la comunicazione con le infrastrutture permetterà di ottenere avvisi sul traffico, informazioni sulle stazioni di ricarica e assistenza in tempo reale. Oltre a questo, le auto potranno dialogare con la piattaforma SmartThings della Samsung per controllare la domotica.

 

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Isuzu D-Max - Il pick-up in versione Arctic Trucks AT35 Safir

4 Ruote - Apr 30,2019

La Isuzu ha presentato a Birmigham la serie speciale D-Max Arctic Trucks AT35 Safir. Questo allestimento sarà costruito in 10 esemplari numerati e deriva dal D-Max  con carrozzeria Double Cab con propulsore diesel da 164 CV e 360 Nm. Sarà proposto sul mercato inglese a partire da 45.000 sterline, pari a circa 52.100 euro.

Accessori e materiali esclusivi. Oltre alla speciale verniciatura Sapphire Blue Mica, la versione Safir è contraddistinta dalle barre di alluminio di protezione per la scocca, dal set di luci aggiuntive Led sul tetto e sulla mascherina e dai cerchi da 17" con canale da 10 pollici e finitura Hyper Dark diamantata. Gli interni sono di pelle nera con cuciture Sapphire Blue, abbinamento ripreso anche per il volante dove spiccano gli inserti scamosciati. L'infotainment include il display da 9" con schermata di accensione personalizzata e integra le immagini di una telecamera nel frontale del veicolo per la guida in fuoristrada, mentre nel cassetto portaoggetti è installato un sistema di ricarica wireless per smartphone. 

 

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Land Rover Defender - Completati 1,2 milioni di km di collaudi

4 Ruote - Apr 30,2019

In vista del debutto previsto entro la fine dell'anno, e l'arrivo nelle concessionarie programmato nei primi mesi del 2020, la Land Rover ha diffuso nuove informazioni sul conto della Defender. Dopo le celebrazioni per i 70 anni dalla nascita della Series 1 nel 1948, l'attenzione è ora puntata sugli ultimi collaudi del nuovo modello. La Defender sarà prodotta nella fabbrica di Nitra, in Slovacchia e nel corso del 2020 sarà avviata anche la commercializzazione in Nord America.

1,2 milioni di km di test. La flotta dei prototipi della nuova Defender ha già percorso in totale 1,2 milioni di chilometri nelle più disparate condizioni climatiche per assicurare che tutti i componenti progettati siano all'altezza del marchio inglese. Sono stati portati avanti ben 45.000 test diversi, passando dai -40 gradi del circolo polare artico ai 50 gradi delle zone desertiche, come conferma la galleria fotografica diffusa insieme al comunicato ufficiale: qui vediamo esemplari a tre e cinque porte con un aspetto simile alle foto spia scattate nei mesi scorsi.

Ultime prove in Kenya. Per celebrare i 71 anni dalla presentazione della Defender al Salone di Amsterdam del 1948, la Land Rover ha annunciato anche l'avvio della fase finale dei collaudi, scegliendo per l'occasione il Borana Conservancy in Kenya, un'area gestita dall'organizzazione no-profit Tusk Trust con la quale la Land Rover collabora da 15 anni. Un esemplare dotato di una livrea commemorativa sarà impegnato in prove di guida in fuoristrada in condizioni molto gravose, come ulteriore prova dei risultati raggiunti dai tecnici inglesi.

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Smart - Stop alle vendite in Usa e Canada

4 Ruote - Apr 30,2019

Il gruppo Daimler ha deciso di interrompere le vendite della Smart negli Stati Uniti e in Canada. Il costruttore tedesco ha motivato la decisione con il "declino del mercato delle citycar" nei due mercati nordamericani e con i crescenti costi di omologazione dei modelli.

Il forte calo delle vendite. Nello specifico, le vendite della Smart hanno subito un deciso declino soprattutto negli Stati Uniti mentre in Canada si sono mantenute sempre su livelli comunque bassi. L'anno scorso la flessione sul mercato canadese è stata del 6,3% con solo 345 unità commercializzate, mentre la domanda statunitense è crollata del 58% fino a 1.276 esemplari. La contrazione potrebbe essere legata anche alla decisione della Casa tedesca di trasformare la Smart in un marchio di vetture esclusivamente elettriche. "Dopo un'attenta valutazione, la Smart porrà fine alla EQ fortwo a batteria nei mercati statunitensi e canadesi alla conclusione del MY2019", ha affermato un portavoce. "Alla base di questa decisione ci sono una serie di fattori, tra cui il declino del mercato delle citycar negli Stati Uniti e in Canada, combinato con gli elevati costi di omologazione per modelli dai bassi volumi. 

Elettriche solo con il marchio EQ. Il prossimo giugno dovrebbe essere l'ultimo mese di produzione per gli esemplari destinati al Nord America, mentre le vendite dovrebbero continuare fino alla fine dell'anno per esaurire le scorte. I proprietari di veicoli a benzina o elettrici continueranno a ricevere assistenza tramite i concessionari autorizzati e comunque l'iniziativa della Mercedes-Benz non implica un abbandono del mercato statunitense delle vetture alla spina. Il brand della Stella a tre punte si sta, infatti, preparando a lanciare una serie di dieci modelli elettrici con il logo EQ. Il primo sarà la Suv EQC che dovrebbe essere lanciata sul mercato statunitense nel 2020.

Futuro orientale. Per la Smart, invece, il futuro è sempre più "cinese" dopo l'accordo per la creazione di una joint venture con la Zhejiang Geely Holding che porterà alla produzione, in una fabbrica appositamente dedicata in Cina, di una nuova generazione di modelli da lanciare a partire dal 2022. Da tempo, comunque, stavano emergendo segnali sull'intenzione dei tedeschi di ritirare il marchio nato dalla collaborazione con la svizzera Swatch dal mercato nordamericano. Nonostante gli elevati investimenti, le vendite non hanno mai raggiunto gli obiettivi anche per effetto della crescente preferenza degli statunitensi per Suv, pick-up e crossover. 

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Land Rover - I modelli più iconici della sua storia - FOTO GALLERY

4 Ruote - Apr 30,2019

Il 30 aprile del 1948 venne presentata al Salone di Amsterdam la Serie I, il primo modello di una nuova famiglia di fuoristrada del marchio Rover, la Land Rover. La vettura veniva prodotta a Solihull, in una ex fabbrica dellaviazione militare, e aveva le Jeep nel mirino.

La traversata. Dotata di trazione integrale permanente (poi disponibile anche a inserimento manuale), sarebbe entrata ben presto nella leggenda. Celebre fu il raid Londra-Singapore, nato da una scommessa di sei studenti universitari, di Cambridge e Oxford. Due Serie I - una per ogni ateneo, entrambe fornite dalla Casa - partirono da Hyde Park il 1 settembre del 1955, per poi arrivare in Malesia il 6 marzo del 1956 dopo 18 mila chilometri: allepoca, la più lunga traversata intercontinentale a bordo di unautomobile.

La regina. Dopo la Serie I arrivarono altre vetture leggendarie: nel 1958 liconica fuoristrada lasciò il testimone alla sua seconda generazione (la Serie II), ma solo nel 1970 la famiglia si sarebbe allargata con la Range Rover, alla quale venne ben presto affibbiato il soprannome the Queen. Con essa il marchio si impose (anche) come costruttore di lusso. Un costruttore, appunto: nel 1978, a 30 anni dalla sua prima fuoristrada, la Land Rover diventò finalmente un marchio a sé, distinto dalla Rover.

La rassegna. Dieci anni dopo la famiglia di modelli si sarebbe allargata ulteriormente, con la prima generazione della Discovery del 1988. E altre fuoristrada, a partire dalla celebre Defender del 1990, avrebbero continuato a tenere alto il prestigio del marchio. Partendo dai modelli già citati, abbiamo raccolto tutte le più celebri fuoristrada Land Rover nella nostra gallery, dalla Serie I di 70 anni fa alle Range Rover dei giorni nostri e alla nuova generazione della Defender.

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Lexus NX - Dal 2022 sarà prodotta in Canada

4 Ruote - Apr 30,2019

La Toyota ha scelto la fabbrica canadese di Cambridge, in Ontario, per produrre a partire dal 2022 la gamma della Suv compatta Lexus NX. La Toyota Motor Manufacturing Canada (TMMC) è stata la prima fabbrica autorizzata ad assemblare i modelli del marchio premium al di fuori del Giappone: nel Paese nordamericano sono stati infatti prodotti dal 2003 a oggi oltre 1,3 milioni di esemplari della Suv RX. La maggior parte della produzione della NX sarà destinata al mercato continentale.

8 milioni di auto prodotte in Canada dal 1985. La TMMC ha aggiornato nel 2018 i propri stabilimenti di Cambridge e Woodstock con un investimento di 1,4 miliardi di dollari per poter produrre i veicoli sviluppati sulla piattaforma modulare tnga, avviando da subito l'assemblaggio della nuova generazione della RAV4 destinata al mercato americano. Le due fabbriche impiegano in totale circa 8.500 addetti e dal 1985 sono oltre 8 milioni le vetture prodotte in terra canadese. 

 

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Volkswagen - Un filtro per le polveri dell'impianto frenante

4 Ruote - Apr 30,2019

Questa volta le foto spia affrontano un tema ancora poco noto al pubblico: la Volkswagen è stata sorpresa durante alcuni collaudi particolari, dove al centro dell'attenzione non c'è la vettura, una Golf GTD, ma le sue ruote. La Casa tedesca sta infatti provando un sistema antinquinamento dedicato alle polveri sottili emesse dall'impianto frenante, sviluppato dalla Mann+Hummel. L'azienda ha fornito una statistica eloquente: nella sola Germania ogni anno vengono immesse nell'aria 10.000 tonnellate di polveri degli impianti frenanti dei veicoli sulle strade.

Dispositivo attaccato alla pinza. Il sistema, che potrebbe raggiungere il mercato nel 2021, nasce per contenere le emissioni assorbendo direttamente sulla pinza freno le polveri dannose: nelle immagini ravvicinate è visibile una sorta di estensione al di sotto della pinza stessa, che segue la forma del disco, mentre l'elemento posizionato sopra ai bulloni potrebbe contenere dei sensori per le verifiche delle prove. Il filtro è progettato per poter essere adattato agli impianti già esistenti ed è in grado di bloccare l'80% delle polveri, ma non se ne conoscono per il momento costo e durata nel tempo. 

 

 

 

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Gruppo FCA - "Siamo pronti alla rivoluzione tecnologica"

4 Ruote - Apr 29,2019

Mike Manley, ad della Fiat Chrysler Automobiles, si è definito sicuro delle capacità del gruppo di affrontare la rivoluzione tecnologica in corso. Nei prossimi anni, infatti, i vari marchi sotto l'egida di FCA dovranno aggiornarsi con nuovi modelli caratterizzati dall'elettrificazione e dalla guida autonoma, oltre che con vetture appositamente sviluppate per la Cina.

FCA pronta alla rivoluzione tecnologica. D'altro canto migliorare la presenza nel maggior mercato automobilistico al mondo è solo una delle tante sfide che il gruppo FCA deve affrontare nei prossimi anni con una strategia affidata alla nuova squadra manageriale guidata da Manley. A tal proposito l'amministratore delegato, in un'intervista concessa all'agenzia Bloomberg in vista delluscita in libreria di una nuova biografia su Sergio Marchionne, ha ribadito la sua fiducia sulle capacità del produttore italo-statunitense di superare l'attuale fase di grande mutamento tecnologico in atto nel settore. "Sono sicuro al 100%" che la Fiat Chrysler sarà in grado di sopravvivere alla rivoluzione in corso perché "siamo fondamentalmente una casa di marchi", ha affermato Manley per sottolineare le peculiarità distintive di ogni brand di proprietà del gruppo. "Non penso che abbiamo un marchio che sia identificabile con un carattere insipido. In pratica, sottolinea l'agenzia americana, il dirigente inglese, così come il suo predecessore, ritiene che marchi distintivi come Jeep, Alfa Romeo e Maserati conferiscano al gruppo FCA un vantaggio competitivo rispetto ai produttori di massa.

La Fiat ha un futuro grazie alla 500. Manley ha quindi allontanato tutti i timori sul marchio Fiat sottolineando come abbia un futuro davanti a sé anche grazie al successo della 500, capace di registrare l'anno scorso nuovi record di vendita malgrado abbia ormai oltre un decennio di vita. "I nostri marchi hanno dimostrato che saranno in grado di sopravvivere", ha rincarato il manager, trovando un sostegno anche nella parole di Pietro Gorlier, il responsabile dell'area Emea. Gorlier ha in particolare parlato di un futuro brillante in Europa per il brand torinese grazie a tutti i modelli della famiglia 500 e allo sviluppo di quel "concetto di mobilità esemplificato a Ginevra dalla presentazione della Centoventi

Nuova nomina in Cina. Mini rimpasto al vertice di una delle società del gruppo FCA in Cina. Massimiliano Trantini è stato infatti nominato quale nuovo presidente della Guangzhou Automobile Group-Fiat Chrysler Automobiles Sales Company, la società dedicata alle attività di distribuzione in Cina della joint venture tra i due produttori automobilistici. Trantini, già amministratore delegato della Getrag Jiangxi Transmissions e della joint venture nel settore delle trasmissioni tra FCA e Gac nonché Director of China Business per il gruppo italo-statunitense, assumerà il nuovo incarico immediatamente in sostituzione di Daphne Zheng, destinata, a sua volta, a lasciare anche il ruolo di direttore operativo della Fiat Chrysler per la Cina. Il ricambio al vertice della società di distribuzione, si legge in un comunicato, rientra nel più ampio programma di iniziative volto a rafforzare la competitività del gruppo italo-statunitense in Cina.

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Opel Corsa - Ultimi test per la sesta generazione

4 Ruote - Apr 29,2019

La Opel tiene alta l'attenzione sulla sesta generazione della Corsa pubblicando nuove foto e informazioni sui collaudi. Gli ordini della vettura si apriranno in estate con le prime consegne previste in autunno e sono quindi in corso gli ultimi interventi di messa a punto. Il materiale ufficiale non svela per il momento nuovi dettagli estetici rispetto a quanto visto fino a oggi.

Piattaforma PSA. Il marchio tedesco, ora sotto il controllo della PSA, ha testato la Corsa nelle condizioni più disparate per validare le nuove soluzioni tecniche, passando dai -30 gradi dei Circolo polare artico ai centri prova di Dudenhofen e Rüsselsheim. Uno degli obiettivi principali è quello del miglioramento dell'efficienza, ottenuto sia lavorando sulla messa a punto generale sia sfruttando la leggerezza della piattaforma modulare condivisa con PSA.

Peso ridotto fino a 980 kg. Il peso scenderà sotto fino a 980 kg per alcuni allestimenti (oltre 100 kg rispetto al passato), anche grazie a speciali accorgimenti per la costruzione degli interni e l'utilizzo del cofano di alluminio. Ulteriori risorse sono state inoltre messe in campo per la nascita della Corsa con propulsione esclusivamente elettrica, al debutto assoluto nella storia del modello. La Corsa vanterà anche un altro primato: sarà la prima del suo segmento a proporre la tecnologia IntelliLux Led per i gruppi ottici anteriori, sfruttando l'esperienza maturata dalla Opel sui modelli di classe superiore.

 

 

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Jaguar Land Rover - Uno smart wallet per gli automobilisti virtuosi

4 Ruote - Apr 29,2019

Guadagnare guidando grazie alle nuove tecnologie: la sfida è lanciata dal gruppo Jaguar Land Rover, che annuncia lo sviluppo di uno speciale portafoglio integrato nelle auto connesse. Il sistema, in fase di sperimentazione in Irlanda su una F-Pace e su una Range Rover Velar appositamente attrezzate, permette di accumulare crediti condividendo attraverso lauto informazioni utili per la sicurezza e la viabilità collettive. I crediti accumulati si possono poi spendere in vari modi: per comprare un caffè, per pagare il pedaggio, oppure il parcheggio, ma anche per ricaricare unauto elettrica dalle colonnine pubbliche.

Scambi intangibili. La remunerazione e il pagamento, è bene precisarlo, sono in criptovalute. La Jaguar ha infatti avviato una partnership con la Iota Foudation per implementare il servizio, frutto di transazioni esclusivamente virtuali. Per gestirle, la moneta di Iota sfrutta un canale chiamato Tangle, un protocollo software differente dalla classica blockcahin; un sistema che, nel suo funzionamento, dovrebbe favorire i micro pagamenti e processarli più velocemente. Allo stesso tempo non richiede commissioni sulle operazioni.

Un processo collettivo. Chi sta al volante di una Jaguar connessa può dunque segnalare la presenza di una buca, di un cantiere o di un ingorgo e ricevere in cambio dei bonus. Beneficenza? No, ma un incentivo sì. Lidea punta alla semplificazione e si fonda su tre pilastri: promuovere la sicurezza su strada, la guida a zero emissioni (di qui i crediti speciali per le auto alimentate a batteria) e ridurre il traffico. Il tutto sfruttando la comunicazione car-to-car e car-to-x.

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Giappone - Inaugurato il Toyota Technical Center Shimoyama

4 Ruote - Apr 29,2019

La Toyota ha inaugurato in Giappone un nuovo centro di ricerca e sviluppo. Il Toyota Technical Center Shimoyama si trova vicino alle città di Toyota e Okazaki ed è immerso nel verde in una area di circa 650 ettari. Inizialmente sarà operativa soltanto una parte, mentre è prevista per il 2023 la piena funzionalità dell'impianto, quando saranno impiegate circa 3.300 persone. L'investimento totale nel sito di Shimoyama è pari a 300 miliardi di yen, pari a circa 2,4 miliardi di euro al cambio attuale.

Il tracciato ispirato al Nürburgring. La prima sezione ad essere aperta include un circuito di prova di 5,3 km, realizzato ispirandosi al Nürburgring con un dislivello di 75 metri. Accanto a quello che prende il nome di Conutry Road Test Course sorgeranno in futuro gli uffici dei tecnici, i reparti tecnici e una seconda pista che includerà un percorso di alta velocità e una serie di tracciati con superfici speciali.

 

 

 

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Mopar - Il motore da 1.000 cavalli è in vendita

4 Ruote - Apr 29,2019

Alla faccia del superbollo che tanto negli USA nemmeno cè. La Mopar ha aperto gli ordini dell'Hellephant, il V8 Hemi turbocompresso da 1.000 CV e 1.290 Nm di coppia presentato allo scorso Sema di Las Vegas dentro il cofano del restmod di una Dodge Charger del 1968. Venduto al pubblico a più del prezzo di listino di una Charger nuova: 29.995 dollari (26.880 euro) a cui eventualmente vanno aggiunti 2.265 dollari (2.030 euro) di kit motore (centralina, cablaggi, pedale dellacceleratore, ecc.) e i costi di manodopera, questo motore aftermarket adesso si può prenotare attraverso il sito www.cratehemi.com.

Un nome un perché. Hellephant, termine che gioca con il termine inglese hell (inferno) e elephant (elefante), semplifica il nome completo: Hellephant 426 Supercharged Crate HEMI, dove il numero esprime la cilindrata in pollici cubi, equivalente a 7.0 litri. Maggiorata, rispetto al motore di serie da cui deriva, un V8 Hemi da 6.2 litri. Laltra modifica di sostanza riguarda linstallazione di un compressore volumetrico.

Per le arzille vecchiette. Per lo swap vengono fornite tutte le componenti che è necessario sostituire: pompa dellacqua, iniettori, compressore, pistoni, volano, coppa dellolio, ecc. Sia il motore sia il relativo kit che ne completa lintegrazione sono destinati, si apprende dal comunicato della Mopar, a modelli di auto stradali e da offroad commercializzati prima del 1976.

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Volkswagen ID. R - Al Nürburgring per un nuovo record

4 Ruote - Apr 29,2019

La Volkswagen sta ultimando i test al Nürburgring con una versione modificata della ID. R in vista del tentativo di record previsto per i prossimi giorni. L'elettrica da competizione, già vittoriosa al debutto alla Pikes Peak, sarà di nuovo in azione con Romain Dumas per tentare il primato delle auto elettriche al Ring, che appartiene dal 2017 alla Nio EP9 con un tempo di 6 minuti e 45 secondi.

Nuova livrea, ma le vere novità sono quelle tecniche. Le foto spia scattate al Nürburgring mettono in luce le principali novità, dal momento che la ID. R non è stata assolutamente camuffata. La livrea è nuova e utilizza il blu e il nero tipici dei modelli R stradali, ma le novità sono ben più profonde: l'aerodinamica appare infatti aggiornata e sono visibili anche speciali carenature per i cerchi, abbinati a inedite gomme Bridgestone. Tali scelte sono motivate dalla speciale conformazione del circuito, dove si raggiungono velocità decisamente più elevate rispetto alla cronoscalata americana. 

Drs e nuova trasmissione per toccare i 270 km/h. La Volkswagen ha confermato che la versione portata al Ring è stata evoluta sotto diversi punti di vista. L'ala posteriore è infatti dotata di Drs ispirato alla Formula 1 per massimizzare la velocità sui rettilinei senza sacrificare il carico in curva, mentre i propulsori sono stati regolati per erogare 680 CV e sono stati abbinati a una trasmissione modificata per le caratteristiche del circuito tedesco e a un sistema di recupero dell'energia in frenata totalmente rivisto. Secondo le simulazioni la ID. R toccherà una velocità massima di circa 270 km/h, con una media sul giro superiore a 180 km/h.

 

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Fiat - La Argo diventa Trekking

4 Ruote - Apr 29,2019

La Fiat ha lanciato sul mercato brasiliano la Argo Trekking, una variante dall'animo off-road della piccola cinque porte. Proposta con prezzi a partire da 58.990 Real, equivalenti a 13.456 euro, la nuova versione dell'utilitaria non dovrebbe arrivare in Italia trattandosi di un progetto specificatamente pensato per i mercati sudamericani.

Nuovo look e Uconnect di serie. Come si può facilmente vedere dalle foto, la Trekking dispone di svariati dettagli ispirati al mondo delle Suv e delle fuoristrada. Un esempio sono le protezioni di plastica nera che percorrono tutta la parte bassa della vettura, passaruota compresi, fondendosi con i nuovi paraurti specifici. Non mancano altri dettagli esclusivi, come le barre del tetto, le grafiche adesive sulle portiere e dei cerchi di lega da 15" con pneumatici tassellati. I gruppi ottici anteriori hanno luci diurne a Led e, di serie, si abbinano a finiture nere per la calandra, le prese d'aria, il tetto, le calotte degli specchietti retrovisori e i loghi montati al posteriore. All'interno dell'abitacolo sono presenti nuove finiture per i sedili, ora dotati di impunture arancioni a contrasto e del ricamo con il logo Trekking, un volante aggiornato con logo Fiat nero e l'impianto multimediale Uconnect da 7" con retrocamera e compatibilità con Android Auto e Apple Carplay.

Più alta e solo col 1.3. La Fiat Argo Trekking è disponibile con un motore a benzina 1.3 Firefly da 109 CV e 140 Nm abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti con trazione anteriore. Rispetto alle altre Argo 1.3, la Trekking ha un assetto rialzato di 40 mm: le nuove sospensioni, completamente ritarate, portano l'altezza da terra a 210 mm.

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