Car of the Year 2024 - Segui con noi la diretta - VIDEO

4 Ruote - Feb 26,2024

Come di consueto, la cerimonia di assegnazione del titolo di Auto dell'Anno è in programma a Ginevra (lo scorso anno, in via eccezionale, è avvenuta in Belgio), che in questo 2024 torna a ospitare il Geneva International Motor Show (GIMS), indetto nella tradizionale sede del Palexpo, adiacente all'aeroporto cittadino.

Assegnazione mattutina. E proprio nella giornata di anteprime stampa del Salone di Ginevra, in programma per lunedì 26 febbraio, sarà resa nota la vincitrice del titolo di Car of the Year 2024, sebbene a un inconsueto orario mattutino: la diretta dalla città elvetica, che potrete seguire in questa pagina, verrà trasmessa in streaming a partire dalle ore 8. L'assegnazione, come di consueto, avverrà a seguito della procedura di spoglio dei voti espressi da una giuria di 59 giornalisti provenienti da 22 Paesi, tra cui il nostro direttore Gian Luca Pellegrini.

Le auto. Sette, come da tradizione, sono le finaliste che si contenderanno questo Car of the Year. Purtroppo per noi italiani, nessun marchio della penisola sarà coinvolto in questa fase conclusiva, mentre saranno presenti due vetture francesi, ovvero la Renault Scénic e la Peugeot 3008, una tedesca, la BMW Serie 5, una svedese, la Volvo EX30, e ben tre auto asiatiche: una giapponese, la Toyota C-HR, una coreana, la Kia EV9 e, per la prima volta nella fase finale del premio, una cinese, la BYD Seal. A dimostrazione dei tempi che cambiano per il mondo dell'auto, tutte e sette adottano powertrain elettrificati, se non del tutto elettrici: fatta eccezione per la C-HR, disponibile solo in versioni full hybrid e plug-in, ciascuna di queste vetture è offerta anche o solo in versione full electric.     

Categorie: 4 Ruote

Usato - Unrae: "Oltre 5 milioni di passaggi nel 2023"

4 Ruote - Feb 26,2024

Il mercato delle auto usate chiude il 2023 con 5.009.362 trasferimenti di proprietà, l'8,6% in più sul 2022 ma il 10,7% in meno rispetto al 2019: i passaggi netti sono aumentati del 7,1% a 2.855.001 e le minivolture del 10,6% a 2.154.361. Dicembre, secondo i dati preliminari elaborati dall'Unrae, è stato il tredicesimo mese consecutivo in territorio positivo: +0,6% e 412.971 trasferimenti.

Alimentazioni ed età. Quanto alle alimentazioni, il 2023 vede il diesel confermare la prima posizione fra le motorizzazioni preferite, con il 47,5% degli scambi netti (48,4% nel 2022). Secondo posto per le auto a benzina, con il 39% (40,3%), e terzo per le ibride, con il 5,4% (3,7%). Seguono il metano al 2,4% (2,2%), le ibride plug-in allo 0,6% b(0,5%) e le elettriche allo 0,5% (o,5%). Il gasolio primeggia anche nelle minivolture con una quota del 51,9% anche se in contrazione di 1,4 punti percentuali. In termini di anzianità sono sempre le auto con oltre 10 anni le più scambiate, con una quota del 50,4% nei trasferimenti netti e del 39,2% tra minivolture.

Categorie: 4 Ruote

Jeep Avenger 4xe - La Suv (ibrida) integrale nata in Italia

4 Ruote - Feb 26,2024

Se volete una Avenger ma pensate che una vera Jeep debba avere la trazione integrale, sarete presto accontentati: la Avenger 4xe, infatti, porterà in gamma un nuovo sistema elettrificato a quattro ruote motrici. Nessun albero di trasmissione centrale, ma un secondo motore elettrico montato al posteriore e abbinato a una nuova (almeno per la Suv) unità turbobenzina ibrida collegata alle ruote anteriori. Questa scelta, ci spiegano i tecnici di Torino, è dovuta alla volontà di proporre un modello che abbia buone capacità off-road, senza però far lievitare eccessivamente peso e listino. Lo sviluppo è stato totalmente curato tra Torino e Balocco dalla filiale italiana del brand: il sistema 4xe a 48 volt è un'anteprima assoluta per il gruppo Stellantis e non è da escludere che in futuro anche altri marchi possano riprenderlo nelle loro gamme.

Due elettrici e un turbobenzina. Niente spine per la ricarica, dunque, ma un sistema a 48 volt che promette di offrire quel che serve a una B-Suv per affrontare un po' di off-road. Nel cofano ci sarà il powertrain da 136 CV già visto su altri modelli del gruppo, che abbina un tre cilindri 1.2 turbobenzina a due motopropulsori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio da 898 Wh (432 Wh netti). Le due unità a corrente sono di pari potenza (21 kW, 29 CV) e possono lavorare indipendentemente dal termico: quella anteriore è integrata nel cambio automatico doppia frizione a sei rapporti, mentre quella posteriore ha una trasmissione monomarcia dedicata, che promette di generare una coppia massima alla ruota di 1.900 Nm (55 Nm all'albero). Ciò significa poter gestire il sistema ibrido in diversi modi, marciando per brevissimi tratti, a bassa velocità, anche in modalità elettrica. Oppure utilizzando il tre cilindri come generatore: il sistema di "power looping", inoltre, consentirà di utilizzare la trazione integrale indipendentemente dallo stato di carica della batteria. I dettagli delle modalità di guida, tuttavia, sono ancora da svelare.

Frontale specifico. Oltre alla meccanica, la 4xe si distingue dalle altre Avenger per alcuni dettagli estetici. Per vedere posteriore e interni bisognerà aspettare ancora un po', ma la Jeep ha già ufficializzato il frontale della vettura, che sarà caratterizzato da un paraurti riprogettato appositamente per l'off-road (ed estremamente simile a quello dell'omonima concept presentata al Salone di Parigi del 2022). Il taglio della parte inferiore è specifico, così da offrire un miglior angolo d'attacco, ed è prevista anche una protezione centrale con finitura color alluminio. I fendinebbia sono stati riposizionati per essere più protetti, mentre la presa d'aria centrale integra due inserti colorati che, oltre a donare un tocco di stile insieme alla piccola X di colore giallo fluo (la stessa tinta della "e" delle versioni e-Hybrid), sono pensati per proteggere il sensore degli Adas nei piccoli urti frontali. Nuovi sono anche l'adesivo antiriflesso per il cofano, le barre portatutto sul tetto e i cerchi di lega, che monteranno pneumatici dalla spalla più generosa rispetto a quelli delle altre Avenger. E che immancabilmente potranno essere anche tassellati.

Categorie: 4 Ruote

Nissan - L'e-4orce alla prova della neve

4 Ruote - Feb 26,2024

Dopo aver assaggiato la trazione integrale e-4orce della Nissan in Andorra, sul tracciato ghiacciato più alto del mondo, ci siamo trasferiti in Finlandia per spingere al limite il sistema 4x4, fuori dai recinti della pista. Le vetture protagoniste sono sempre loro, la X-Trail e l'Ariya, in moda da poter testare la tecnologia sia su un'elettrica pura, sia su una full hybrid. Il campo di scontro, come detto, è quello delle molteplici insidie della Terra di Mille laghi.

Precisione su ghiaccio. Prima prova, il lago ghiacciato. Qui l'aderenza è inesistente, ma tra slalom e curve a raggio variabile le due vetture restano sincere, prevedibili nel loro comportamento, restituiscono molta confidenza alla guida. La coppia dei due motori elettrici (ognuno per asse delle due 4x4), viene gestita quasi istantaneamente dalla sofisticata centralina, che ha un tempo di reazione sul comportamento della vettura di un decimillesimo di secondo. Inoltre, la gestione della trazione per singola ruota e il torque vectoring aiutano il mantenimento della traiettoria. Soprattutto con la modalità Snow, col sistema più vigile e che dà maggior precisione.

E sulla neve? Dopo il ghiaccio, arriva il momento di testare la bontà del sistema e-4force anche tra i fiocchi di neve, tra esercizi di twist su tronchi ghiacciati e gestione delle pendenze a scarsa aderenza con l'X-Trail. Nella prova, la Suv giapponese lascia notevolmente il segno: anche con solo due ruote in trazione, il sistema e-4force rileva autonomamente la quantità di coppia da trasmettere per sorpassare l'ostacolo senza impicci. Quindi basta accelerare, senza modulare il pedale del gas, e tenere saldo il volante perché a fare tutto è la trazione integrale. Sbalorditiva anche l'azione dell'hill discent control, nessuna sbandata in discesa su fondo insidioso, così come la partenza in salita: l'X-Trail rimane stabile al suo posto.

Là dove passa il rally. Non poteva mancare l'utilizzo su strada, tra le curve e i mitici saliscendi dove le auto dei rally spiccano il volo. Al netto dell'emozione di vivere quei percorsi, ci siamo davvero goduti quei chilometri in compagnia dell'e-4force. Sia Ariya, sia X-Trail (debitamente equipaggiate con gomme chiodate) hanno trasmesso una sensazione di gran confidenza tra gli 80 e i 90 km/h su strade completamente innevate. Facendoci gustare il paesaggio finnico, non privo di insidie, in totale sicurezza.  

Trova le differenze. 213 cavalli di potenza di sistema e 525 Nm per l'X-Trail, con il 1.5 tre cilindri che funziona da generatore per alimentare i due motori elettrici. 304 cavalli e 600 Nm di coppia per l'Ariya e quasi 2.300 chilogrammi di peso, quindi circa 400 kg in più rispetto alla Suv. Dopo aver provato in modo approfondito il sistema e-4force e nelle più svariate situazioni troviamo che questa tecnologia si sposi di più con l'ammiraglia 100% elettrica, la vettura resta infatti più bilanciata e precisa, merito anche della distribuzione dei pesi e della minor altezza da terra. Però attenzione a non forzare, i 400 chili in più si fanno sentire, soprattutto in frenata, facendo smusare la vettura nelle curve più strette.

Categorie: 4 Ruote

Microlino Lite - L'ovetto elettrico ora si guida dai 14 anni

4 Ruote - Feb 26,2024

Dopo la comparsata a Parigi 2022, la Microlino Lite sbarca a Ginevra nella veste definitiva. La versione "leggera" dell'ovetto elettrico omologata L6e e perciò guidabile a 14 anni andrà in vendita all'inizio dell'estate e in Svizzera verrà proposta anche con un finanziamento di 4 anni e rate a partire da 149 franchi (156 euro al cambio attuale) al mese.

Due colori. Questa versione omologata quadriciclo leggero (da 571 a 600 chili inclusa la batteria) si caratterizza per alcuni dettagli estetici, come i tocchi di vernice arancione e le combinazioni cromatiche: si può avere in blu Venezia o antracite Berlino. L'allestimento comprende un tettuccio apribile per viaggiare open air in estate, liberando l'abitacolo biposto. Questa microcar elettrica offre anche un bagagliaio dalla capacità nominale di 230 litri. Al pari della versione più potente, la Microlino Lite è costruita in Italia, a Torino.

Fino a 180 km di range. Con una potenza omologata di 6 kW (8 CV), che arriva a un picco massimo di 9 (12 CV), la Microlino Lite è limitata a una velocità massima di 45 km/h. Quanto ad autonomia, invece, può raggiungere i 100 o i 180 km a seconda della capacità della batteria, del tipo NMC, che può essere da 5,5 o 11 kWh. La ricarica, secondo quanto dichiarato dalla Microlino, richiede rispettivamente due o quattro ore per passare da 0 all'80% di range.  

Categorie: 4 Ruote

Totem Automobili - GTAmodificata, è lei la più estrema

4 Ruote - Feb 26,2024

Il nuovo progetto di Riccardo Quaggio, fondatore della Totem Automobili, è anche il più ambizioso: rendere ancor più estrema (ed esclusiva) la GT Super, lo splendido restomod su base Alfa Romeo GT Tipo 105, realizzato anche in versione elettrica.

Leggerezza e potenza. GTAm, ovvero Gran Turismo Alleggerita Modificata: un acronimo che sintetizza l'obiettivo della Totem per questa sportiva, ovvero fermare la bilancia 200 kg prima della GT Super. E, per rendere tutto ancor più difficile, aggiungere anche 200 CV al V6 2.8 biturbo sviluppato dalla Italtecnica Engineering. Un'evoluzione chiamata Gloria ITV062, del peso di soli 165 kg (il V6 più leggero mai costruito), capace di erogare la bellezza di 810 CV a 8.300 giri, e 730 Nm di coppia tra i 3.500 e i 6.000. La trazione è posteriore, con differenziale a slittamento limitato, mentre il cambio è un sequenziale a sei rapporti. Il sound del motore è enfatizzato da uno scarico in titanio realizzato su misura. La velocità massima non è dichiarata, ma l'atelier veneto assicura che la sua GTAmodificata può superare di slancio i 300 km/h.

Carbonio in vista. La carrozzeria widebody, allargata di 20 cm, è interamente realizzata in fibra di carbonio con finitura metallica e rivetti a vista. Unica concessione al colore è il paraurti anteriore in Turchese Corsa, che integra anche i sei fari. In questa configurazione la Totem GTAmodificata misura 4.340 mm di lunghezza, 1.980 mm di larghezza e 1.316 mm di altezza, per un peso a secco di 1.095 kg. I cerchi da 19, progettati da Dymag & NTM e realizzati in fibra di carbonio, accolgono pneumatici Pirelli Trofeo R 235/35/19 e 285/35/19. Lo schema degli ammortizzatori prevede un quadrilatero (double wishbone) sia davanti che dietro, con l'aggiunta di un quinto braccio al posteriore, e sospensioni regolabili R53. I freni sono Brembo a sei pistoncini su dischi autoventilanti da 355 all'anteriore, e a 4 pistoncini su dischi autoventilanti da 345 al posteriore.

Minimalismo sportivo. Nell'abitacolo convivono in perfetta armonia la fibra di carbonio e i rivestimenti in pelle artigianale e Alcantara. I sedili sono Sabelt, realizzati specificamente per la Totem, con guscio in fibra di carbonio; la posizione di guida viene adattata alle misure del pilota in fase di produzione. Una levetta sul tunnel centrale consente di scegliere tra le modalità di guida DNA (Dynamic, Natural, All Weather).

Quanto costa, quando arriva. La Totem GTAmodificata, che qui vedete in un primo prototipo, verrà realizzata in una serie limitatissima di cinque esemplari, destinati a fortunati collezionisti disposti a spendere 1.100.000 euro per mettersene una in garage. Le consegne sono previste per il 2026.

Categorie: 4 Ruote

Milano Design Week - Italdesign cala l'Asso di Picche 2.0

4 Ruote - Feb 26,2024

Italdesign ha programmato per il 2024 due anteprime mondiali legate dal tema comune del percorso di Marco Polo, del quale si celebrano 700 anni dalla morte. In occasione della Milano Design Week, in programma dal 15 al 21 aprile, sarà svelata la Asso di Picche in Movimento, mentre al Salone di Pechino, che si svolgerà dal 25 aprile al 4 maggio, sarà presentata la Concept Quintessenza.

Dal vivo a Milano. L'evento di Milano sarà l'occasione per trasformare in realtà in progetto Asso di Picche in Movimento. La Italdesign ha infatti presentato nell'ottobre scorso la vettura in forma virtuale e solo alla Design Week verrà svelato il modello fisico, ispirato a sua volta dalla concept del 1973 sviluppata sulla meccanica dell'Audi 80. Le forme geometriche e le proporzioni sono state reintepretate in chiave moderna, introducendo elementi a Led e altre soluzioni tecniche impensabili 50 anni fa. La meccanica si è evoluta passando alla propulsione elettrica, gli interni sono completamente inediti e fanno uso di un innovativo schermo arrotolabile. L'abitacolo, poi, è protetto ora da una calotta di policarbonato unico, abbinata alla carrozzeria di alluminio.

A Pechino con la Quintessenza. Riguardo alla seconda anteprima mondiale, denominata Quintessenza, la Italdesign ha svelato per il momento soltanto alcuni elementi, senza mostrare un vero e proprio teaser dell'intera vettura. Sul suo conto, Italdesign afferma che "unisce grande funzionalità e requisiti avanzati. Ci siamo lasciati ispirare - spiegano i designer - dai quattro elementi naturali terra, acqua, aria e fuoco a cui si aggiunge quello che per noi è il quinto elemento costitutivo: l'essere umano. Quintessenza - concludono dall'Italdesign - si pone come fusione di tutti e cinque gli elementi e farà sognare". In base alla descrizione, potrebbero alludere a una monovolume di lusso o a una Suv.

Categorie: 4 Ruote

Deloitte - Sale l'interesse degli italiani per le termiche, giù le elettriche

4 Ruote - Feb 26,2024

Il carovita pesa sulle scelte dei consumatori italiani e frena la propensione all'acquisto di auto elettriche e di altre opzioni "green". Secondo la Global Automotive Consumer Survey 2024 condotta dalla società di consulenza Deloitte su un campione di oltre 26 mila persone di 26 Paesi, la preferenza degli italiani per i veicoli a benzina e gasolio è salita dal 19% dell'edizione precedente al 30% (43% la media europea): "A fronte degli elevati prezzi dei veicoli elettrici, i persistenti limiti infrastrutturali e la perenne incertezza economica, l'interesse dei consumatori per i veicoli elettrici in molti mercati, tra cui l'Italia, continua ad essere limitato ed è addirittura sceso rispetto allo scorso anno", commenta Franco Orsogna, Automotive Sector Leader di Deloitte. "Così, nonostante i tagli ai prezzi da parte di alcuni produttori e gli incentivi governativi volti a rendere i veicoli elettrici più accessibili, la corsa verso l'elettrificazione del settore automotive dopo gli 'early-adopter' segna il passo".

I freni. Il report conferma la maggior parte dei problemi della mobilità alla spina: i consumatori italiani, che si aspettano di spendere meno di 50 mila euro per una Bev, nutrono ancora dubbi sulle elettriche a causa dell'autonomia (45% degli intervistati), del tempo di ricarica delle batterie (40%) e dei costi per la loro sostituzione (38%): va detto, però, che tali preoccupazioni risultano in calo rispetto al 2023. Pesa anche la mancanza di un'adeguata infrastruttura di ricarica: sia in Italia (54%), sia nel resto dei Paesi europei esaminati (media europea 59%), più della metà dei consumatori prevede di dover ricaricare il proprio veicolo a casa. Rimane comunque alta l'attenzione per la sostenibilità ambientale: anche nel 2024, infatti, nel nostro Paese la preoccupazione per l'ambiente sarà la prima ragione (51%) per scegliere un veicolo elettrico, mentre a livello europeo prevale, in media, l'aspettativa di un risparmio sui costi del carburante (53%). L'attenzione per l'ambiente, dunque, è un driver di scelta che continua a superare il costo del carburante (45%) e la disponibilità di incentivi (36%). Inoltre, Il 70% dei consumatori italiani è preoccupato per l'impatto dell'intero ciclo di vita di una batteria delle Bev, evidenziando la necessità di strategie di sostenibilità chiaramente definite lungo tutta la catena del valore della produzione.

 

Categorie: 4 Ruote

KGMobility - I modelli in vendita in Italia - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 25,2024

Nuovo nome, nuovo corso. Dopo l'acquisizione da parte del KG Group, nel 2023 la Ssangyong è stata ribattezzata KGMobility, sottolineando così una nuova fase della Casa coreana. Nata nel 1954 come Ha Dong-Hwan Motor, è stata dapprima ribattezzata Shinjin Motor e poi Dong-A Motor, prima di assistere al terzo e più longevo cambio di denominazione nel 1986, quando è diventata Ssangyong, dal nome dell'omonimo gruppo che ne aveva acquisito il controllo. Dopo altri passaggi di proprietà (Daewoo, Saic e Mahindra, nell'ordine) e una serie di auto apprezzate anche in Europa, tra cui la grande Rexton, la Casa è ora nelle mani del KG Group, artefice di un programma di rilancio della ex-Ssangyong che prevede nuovi prodotti e un crescente ricorso all'elettrificazione. La Torres, che abbiamo già guidato, è il primo modello inedito della KGM, la cui gamma annovera anche versioni aggiornate di vetture già note, come la Tivoli ristilizzata e la Rexton, ora con interni ridisegnati. In Italia, dove le vetture KGMobility sono distribuite dal gruppo Koelliker, rimangono un punto fermo le versioni a Gpl, disponibili per diversi modelli della gamma, anche in abbinamento alle quattro ruote motrici. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d'immagini, dove abbiamo raccolto i modelli KGM oggi disponibili sul mercato italiano.

Categorie: 4 Ruote

Stati Uniti - L'industria dell'auto contro la Cina: "Rischiamo lestinzione"

4 Ruote - Feb 25,2024

In un rapporto pubblicato nei giorni scorsi, la Alliance for American Manufacturing (associazione a tutela dell'industria statunitense), chiede al governo americano di bloccare l'importazione di auto e componentistica cinesi a basso costo prodotti in Messico, avvertendo dei potenziali rischi per il futuro dei costruttori Usa. 

Rischio di estinzione. L'arrivo di auto low cost prodotte in Messico da aziende cinesi, che costano così poco perché finanziate dal governo di Pechino, rischiano di portare all'estinzione del settore automotive americano, si legge nella relazione. Le merci prodotte in Messico beneficiano di accordi di libero scambio con gli Stati Uniti, e rappresentano secondo la Aam una backdoor commerciale per le importazioni cinesi, che potrebbero causare chiusure di fabbriche e perdita di posti di lavoro.

BYD, e non solo. Il rapporto della Aam arriva - certo non per caso - una decina di giorni dopo l'annuncio della BYD di voler aprire uno stabilimento in Messico, che fungerà da base per gli obiettivi commerciali della Casa cinese in Nord America. La Tesla, dal canto suo, ha annunciato l'intenzione di costruire una fabbrica nello stato di Nuevo Leon, con l'apporto di un fornitore cinese, che ha messo sul piatto un miliardo di dollari di investimento. Per poter accedere agli incentivi fiscali in vigore negli Stati Uniti, le auto elettriche devono rispettare requisiti molto stretti, tra cui la produzione delle batterie in paesi che hanno accordi di libero scambio con gli Usa, tra cui il Messico.

Occhi puntati su Trump-Biden. Il prossimo 5 novembre verrà eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti, e quello lanciato dalla Aam è un appello evidentemente destinato al prossimo inquilino della Casa Bianca. Ma non è l'unico: la Alliance for Automotive Innovation, per voce del ceo John Bozzella, fa sapere che le prossime normative ambientali in discussione a Washington potrebbero offrire alla Cina una posizione di vantaggio nella catena dei fornitori di batterie per le auto elettriche destinate al mercato Usa. Un gruppo di politici ha chiesto alla Rappresentante per il Commercio Katherine Tai, che riferisce direttamente al Presidente Usa, di alzare le tariffe doganali (già al 27,5%) per le auto cinesi, e che il suo ufficio dovrà prepararsi ad affrontare l'ondata di veicoli cinesi che verranno esportati dai nostri partner commerciali come il Messico, dove si stanno strategicamente stabilendo i costruttori di Pechino.

Categorie: 4 Ruote

Cina - La HiPhi chiude la sua fabbrica per sei mesi

4 Ruote - Feb 25,2024

La cinese HiPhi ha annunciato ai suoi dipendenti la chiusura totale, per sei mesi, dell'unica fabbrica del marchio. Nelle scorse settimane, il brand aveva già calato le serrande dei suoi store di Chengdu e Guangzhou: i motivi sono legati alle incertezze del mercato, spiega la Casa, che punta a espandersi al di fuori dei confini asiatici (a questo punto dopo l'estate) con la propria gamma di auto elettriche. A tutti gli operai - a quanto si apprende dalle fonti locali - è stato proibito l'ingresso in fabbrica di Yancheng (300 km a nord di Shanghai, già sede della joint venture Dongfeng-Yueda-Kia) da alcuni giorni: riceveranno lo stipendio di gennaio alla fine del mese e chi rimarrà in azienda avrà il minimo salariale anche nei prossimi mesi. Tutto questo sarebbe stato comunicato semplicemente con una mail, un'usanza molto in voga nelle tech company (e non solo) statunitensi, ma la Casa non punta affatto ad abbandonare i suoi progetti e a chiudere i battenti. Contattato da Quattroruote, un portavoce della Human Horizons - l'azienda che ha dato vita al marchio HiPhi - ha confermato l'intenzione della Casa di sbarcare su altri mercati, sottilineando che ora, però, è il momento di procedere con grande cautela.

Ristrutturazione in atto. "In un anno impegnativo stiamo attraversando gravi cambiamenti e rafforzando la nostra organizzazione, adottando misure caute per affrontare le sfide in evoluzione che influiscono sulla nostra attività", spiega un rappresentante. "Ci concentriamo sul complesso compito di rivitalizzare e ottimizzare i canali di produzione e distribuzione, attingendo al nostro mix distintivo di progressi tecnologici, innovazione e audace design futuristico che definiscono il nostro marchio. Tutto questo viene intrapreso con l'impegno di fornire un supporto incrollabile alla nostra consolidata comunità di proprietari di HiPhi. Di fronte a un contesto di mercato incerto all'inizio del 2024, la nostra ristrutturazione eserciterà senza dubbio una pressione a breve termine sui risultati. Tuttavia, attingiamo alle esperienze maturate in meno di quattro anni, segnate da risultati e riconoscimenti, mentre valutiamo con cautela il nostro potenziale per realizzare i nostri piani".

16 mila auto vendute. Dal 2021 a oggi, la Human Horizons ha lanciato tre diversi modelli elettrici, le HiPhi X, HiPhi Z e HiPhi Y, caratterizzati da un design estremamente personale e da soluzioni molto particolari, come l'apertura della porzione posteriore del tetto per agevolare l'accesso alla seconda fila. E le vetture del marchio sono piaciute, con 16 mila clienti che le hanno acquistate, portando 1,3 miliardi di dollari nelle casse dell'azienda. La Suv Y è il modello d'ingresso gamma ed è proposto con un prezzo inferiore ai 50 mila euro, mentre per la berlina Z ne servono circa 70 mila, contro i 80 mila per la X, una Suv da 5 metri e 20. Valori che sono lievitati parecchio quando il costruttore ha presentato i listini per l'Europa: i due modelli più grandi sono infatti in vendita in Germania con prezzi di poco inferiori ai 110 mila euro.

Categorie: 4 Ruote

Codice della Strada - Telecamere per rilevare le infrazioni in automatico: Italia da record

4 Ruote - Feb 24,2024

Italia da primato in fatto di telecamere che rilevano le infrazioni al Codice della strada in maniera automatica, senza la presenza in loco delle Forze dell'ordine: 11.171 apparecchi fra autovelox (misurano la velocità istantanea), Tutor (calcolano quella media) e occhi elettronici ai semafori per rilevare chi transita col rosso. Cioè il 10% circa dei 111.451 dispositivi di questo genere presenti nel mondo. Lo rivela il Codacons, che ha rielaborato i dati della piattaforma Scdb.info. Siamo da primato anche in Europa, visto che da noi opera circa il 17% dei 65.429 dispositivi presenti nel Vecchio Continente. A beneficiarne sono soprattutto i Comuni: con questi strumenti hanno incassato nel 2023 1.535 miliardi di euro, in aumento del 6,4% rispetto all'anno prima e del 23,7% rispetto al 2019.

La classifica. A livello globale ci superano Russia e Brasile, rispettivamente con 18.414 e 17.614 telecamere. Sotto di noi ci sono gli Stati Uniti (7.973), la Gran Bretagna (7.707), quindi la Germania (4.690), la Francia (3.745), il Belgio (3.179), la Svezia (2.466) e la Spagna (2.268).

Categorie: 4 Ruote

Cina vs Europa - Prove tecniche di dialogo su automobili e materie prime

4 Ruote - Feb 24,2024

La Cina e la UE hanno discusso assieme in merito ai progressi e alla collaborazione reciproca in diversi ambiti, tra cui il settore automotive e delle materie prime. Un tavolo che punta a ridurre la tensione con Bruxelles dopo le indagini sulla concorrenza e i rischi di vincoli all'importazione di auto elettriche nel Vecchio Continente.

Le dichiarazioni di Pechino. La Cina attribuisce grande importanza alla cooperazione con la UE nel settore industriale, ed è disposta a lavorare con l'Unione Europea per approfondire una collaborazione che sia fruttuosa per entrambe le parti, e permetta di portare avanti uno sviluppo comune, ha dichiarato Xin Guobin, viceministro cinese per l'industria e l'informatica. L'incontro è stato tenuto da Xin e Kerstin Jorna, direttore generale della Commissione Europea per il mercato interno, l'industria, le piccole e medie imprese.

Categorie: 4 Ruote

Car of the Year - Le finaliste del 2024 e le vincitrici dal 1964 a oggi - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 24,2024

Manca davvero poco per sapere quale, tra le sette finaliste, sarà l'Auto dell'Anno 2024. La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 26 febbraio in occasione della giornata di anteprime stampa del Salone di Ginevra, il quale torna ad aprire i battenti al pubblico dopo lo stop del 2020 e degli anni successivi. Il titolo di Car of the Year europeo, di cui vi mostriamo tutte le vincitrici dal 1964 a oggi, verrà assegnato all'esito di una votazione che vede coinvolta una giuria di 59 giornalisti di 22 Paesi, tra cui il nostro direttore Gian Luca Pellegrini.

Cina presente. Purtroppo per l'Italia, nessuna delle sette finaliste arriva dal nostro Paese. Nell'elenco, infatti, figurano tre auto asiatiche, ovvero la BYD Seal, la Kia EV9 e la Toyota C-HR di seconda generazione, nonché due francesi, la Renault Scénic e la Peugeot 3008 di terza generazione. Ci sono poi una tedesca, la nuova BMW Serie 5 (G60/G61) e una svedese, la Volvo EX30. La Seal, in particolare, è la prima auto di un marchio cinese ad accedere alla fase finale del Car of the Year. Del resto, quello delle auto prodotte in Cina è un fenomeno sempre più rilevante per il mercato europeo, tanto che nello stesso elenco di finaliste risulta presente un'altra vettura prodotta nel Celeste Impero, seppur con passaporto svedese: la Volvo EX30.

Qualche statistica. Un'eventuale vittoria della EX30 sarebbe un bis per la Volvo, finita nell'albo d'oro del Coty nel 2018 con la XC40. La Peugeot, forte di sei "titoli", potrebbe tornare al vertice con la 3008, già premiata nel 2017 con la seconda generazione: parliamo di un'impresa finora riuscita solo alla Renault Clio (1991, 2006), alla Volkswagen Golf (1992, 2013) e alla Toyota Yaris (2000, 2021). Lo stesso potrebbe accadere alla Scénic, già premiata nel 1997 e pronta a rinfoltire i sei titoli finora inanellati dalla Renault. La Toyota, altra Casa rappresentata in questa finale, ne ha finora conquistati tre, mentre la Kia ha ottenuto il suo primo e unico Coty europeo nel 2022, con la EV6. La BMW, al contrario, è ancora a secco: in caso di vittoria, la sua Serie 5 (G60/G61) segnerebbe l'ingresso dell'Elica nell'albo d'oro del marchio. Lo stesso avverrebbe alla BYD in caso di trionfo della sua Seal, provata su Quattroruote di febbraio.

Elettriche o ibride. Comunque vada, la vincitrice sarà un'auto elettrificata: tutte e sette le finaliste offrono in gamma versioni ibride o full electric, se non entrambe le tecnologie. A parte la C-HR, offerta sia come full hybrid che plug-in, le altre vetture sono disponibili anche o solo in variante Bev. Ed è sempre meno rappresentato il diesel: l'unico modello a offrire anche propulsori a gasolio è la BMW Serie 5, seppur con il supporto dell'elettrificazione.

Categorie: 4 Ruote

Pneumatici - Vredestein Ultrac Pro: scende il peso, sale l'efficienza

4 Ruote - Feb 24,2024

Vredestein rinnova la sua gamma di pneumatici estivi ad alte prestazioni UUHP presentando il nuovo Ultrac Pro: il prodotto, evoluto a livello tecnologico per ridurre l'impatto ambientale e migliorare le prestazioni, sarà disponibile in primavera con misure da 18 a 24 pollici.

Scende il peso, sale l'efficienza. Il peso è stato ridotto fino al 13% (1,7 kg nel caso della misura 245/45 18"), mentre è scesa del 12% la resistenza al rotolamento: questi due elementi hanno permesso di ottimizzare l'efficienza e i consumi delle vetture, pur offrendo prestazioni superiori. Il peso inferiore, ottenuto anche usando una struttura a tela singola per il tallone, ha permesso anche di migliorare il feeling dello sterzo e il grip in accelerazione e in frenata.

Categorie: 4 Ruote

Alfa Romeo - La Milano pizzicata su strada

4 Ruote - Feb 23,2024

La nuova Alfa Romeo Milano sarà ufficialmente svelata il prossimo 10 aprile. Dopo i test sulla pista di Balocco e le indiscrezioni sugli interni, trapelate proprio ieri, i primi muletti della Suv compatta di Arese cominciano a circolare sulle strade aperte al traffico: e ora, per la prima volta è possibile osservare, sotto le pesanti camuffature, anche il posteriore dell'auto.

Sembra uno, ma sono due. In realtà, le immagini riprendono due diversi veicoli: il primo ha un frontale meno nascosto, che permette di farsi un'idea più precisa del paraurti anteriore, con la grande presa d'aria nella parte bassa e la copertura per gli Adas al centro. Il trilobo Alfa appare maggiormente sviluppato in ampiezza, con quelle che sembrano due feritoie ai lati. Il secondo muletto pizzicato su strada rivela invece le originali linee a ponte dei gruppi ottici posteriori e lascia intravedere nell'abitacolo quelli che sembrano dei sedili sportivi con i poggiatesta integrati. Confermate, come avevamo anticipato, le maniglie a scomparsa nelle portiere posteriori.

I test per tutte le motorizzazioni. Uno dei due esemplari mostra al posteriore un doppio terminale di scarico, nella stessa posizione di quello della Fiat 600 ibrida: dovrebbe quindi trattarsi della versione mild hybrid da 136 CV con cambio doppia frizione e sei rapporti. Il secondo prototipo non ha invece scarichi a vista: si tratta con ogni probabilità della versione elettrica, mossa dal motore da 156 CV condiviso con le altre piccole Bev di Stellantis. Su questa macchina si nota il tappo per la presa di ricarica nella medesima posizione della 600e, ma anche le camuffature sui cerchi, a celare le coperture aerodinamiche specifiche per il modello elettrico.

 

Categorie: 4 Ruote

F.1, Test Bahrain - Giorno 3, Ferrari la più veloce con Leclerc

4 Ruote - Feb 23,2024

Cala il sipario sul terzo e ultimo giorno di test pre-stagione della Formula 1 in Bahrain. La classifica dei giri più veloci ci dice che è stato Charles Leclerc il più veloce oggi: il monegasco della Ferrari ha fermato il cronometro sull'1:30.322, precedendo di soli 46 millesimi la Mercedes di George Russell. Ma la classifica non rispecchia totalmente ciò che abbiamo visto in pista, perché - ancora una volta - Max Verstappen e la Red Bull hanno impressionato tutti.

Stabile e veloce. La RB20 sembra rasentare la perfezione in pista e il tre volte campione del mondo olandese pare essere in grado di tirare fuori delle prestazioni eccezionali e costanti con una semplicità spiazzante per gli avversari. L'imminente stagione ha già il destino segnato? forse la domanda più ricorrente al momento. Il primo dei pessimisti sembra essere Fernando Alonso: a suo avviso, contro la Red Bull ci sarà ben poco da fare anche quest'anno.

La Ferrari non molla. Pur consci della superiorità degli avversari, in casa Ferrari non staranno certo a rigirarsi i pollici. E anche oggi gli uomini di Maranello hanno dimostrato di star lavorando sodo per dare filo da torcere alla Red Bull e chiudere il più possibile il gap. La simulazione di gara condotta da Leclerc questo pomeriggio è stata davvero interessante, soprattutto quando il monegasco ha utilizzato le gomme C1. In altre parole, questo confronto Red Bull Ferrari potrebbe rappresentare ciò che vedremo la prossima settimana in occasione della prima vera gara, mentre a centro gruppo è lecito aspettarsi un sostanziale equilibrio che potrebbe un po' movimentare le corse.

Test Bahrain, Giorno 3 La classifica completa

1.      Leclerc, Ferrari - 1:30.322 - 74 giri

2.      Russell, Mercedes - 1:30.368 - 67 giri

3.      Zhou, Sauber - 1:30.647 - 85 giri

4.      Verstappen, Red Bull - 1:30.755 - 66 giri

5.      Tsunoda, Visa Cash App RB - 1:30.775 - 53 giri

6.      Albon, Williams - 1:30.984 - 121 giri

7.      Piastri, McLaren - 1:31.030 - 91 giri

8.      Alonso, Aston Martin - 1:31.159 - 75 giri

9.      Sainz, Ferrari - 1:31.247 - 71 giri

10.  Perez, Red Bull - 1:31.483 - 53 giri

11.  Hulkenberg, Haas - 1:31.686 - 89 giri

12.  Hamilton, Mercedes - 1:31.999 - 49 giri

13.  Stroll, Aston Martin - 1:32.038 - 46 giri

14.  Norris, McLaren - 1:32.108 - 20 giri

15.  Gasly, Alpine - 1:32.149 - 47 giri

16.  Magnussen, Haas - 1:33.053  - 80 giri

17.  Ocon, Alpine - 1:33.079 - 55 giri

18.  Bottas, Sauber - 1:33.528 - 28 giri

19.  Ricciardo, Visa Cash App RB - 1:37.015 - 70 giri

Categorie: 4 Ruote

Hyundai i20 N Line - La compatta si fa grintosa

4 Ruote - Feb 23,2024

La Hyundai ha presentato la i20 N Line, l'allestimento sportivo della compatta che lo scorso anno ha beneficiato di un leggero restyling. La produzione inizierà in aprile, mentre le prime consegne sono previste a ridosso dell'estate. I prezzi per il mercato italiano non sono ancora noti.

Look aggressivo. Ispirata alla i20 N Performance da 204 CV, la nuova i20 N Line si caratterizza per cerchi di lega da 17" dal design esclusivo, paraurti sportivi con prese d'aria (estetiche) che integrano i fendinebbia, minigonne e calotte degli specchietti retrovisori in nero lucido. Nove le colorazioni disponibili per la carrozzeria, quattro delle quali inedite: Lumen Grey Pearl, Meta Blue Pearl, Vibrant Blue Pearl e Lucid Lime Metallic.

Interni grintosi. La caratterizzazione sportiva di questo allestimento distingue anche l'abitacolo: a bordo della i20 N Line troviamo i sedili sportivi con cuciture rosse e il logo N ribattuto sugli schienali, il volante e il pomello del cambio N Line rivestito di pelle traforata, la pedaliera in alluminio e i dettagli rossi che punteggiano la plancia, dai comandi del climatizzatore alle bocchette dell'aria condizionata. Di serie le luci ambientali multicolore.

Categorie: 4 Ruote

Lucid Air - La trazione posteriore sbarca in Europa

4 Ruote - Feb 23,2024

La Lucid ha annunciato l'introduzione sul mercato tedesco della Air Pure RWD, versione a sola trazione posteriore della sua berlina elettrica, già disponibile negli Stati Uniti, e commercializzata a partire da 85.000 euro. Con l'introduzione di questa variante la Casa americana abbassa la soglia d'accesso alla sua berlina premium e si pone in diretta competizione con le più blasonate elettriche di Segmento E, BMW i5 e Mercedes EQE. Il messaggio che vogliamo mandare all'Europa è che adesso siamo accessibili a un pubblico più ampio, dichiara Alexander Lutz, responsabile di Lucid per il mercato europeo. Siamo un competitor diretto con i brand premium tedeschi, puntiamo al cuore del segmento E.

Aggiornamento per tutta la gamma. Il debutto di questo nuovo modello ha consentito alla Lucid di introdurre alcune novità, tra cui la disponibilità di un numero ancora maggiore di colori per la carrozzeria e di materiali per i rivestimenti interni; è stato anche abbassato il prezzo del pacchetto estetico Stealth Appearance, che prevede cerchi da 20/21 pollici (in base all'allestimento) con inserti aerodinamici neri e finiture scure su 35 diverse componenti dell'auto, dalle calotte degli specchietti retrovisori agli interni dei gruppi ottici.

Quattro versioni. Sul mercato tedesco la Lucid Air è adesso disponibile in quattro versioni:

  • Lucid Air Pure RWD: motore singolo sull'asse posteriore, capace di generare 325 kW/442 CV di potenza e 600 Nm di coppia, abbinato a una batteria da 88 kWh, per un'autonomia dichiarata nel ciclo Wltp fino a 747 km. Prezzi da 85.000 euro.
  • Lucid Air Touring: Due motori e trazione integrale, per una potenza massima di 462 kW/628 CV, per scattare da ferma a 100 km/h in 3,6 secondi. La batteria da 88 kWh assicura un'autonomia fino a 725 km. Prezzi da 99.000 euro.
  • Lucid Air Grand Touring: stessa configurazione dual motor, ma maggiore potenza (611 kW/831 CV) per uno "zerocento" in 3 secondi netti. La batteria ha una capacità di 110 kWh, per un'autonomia che arriva a 839 km. Listino a partire da 129.000 euro.
  • Lucid Air Sapphire: la versione più potente della gamma, che verrà introdotta sul mercato tedesco entro la fine del 2024, con tre motori elettrici e ben 920 kW/1.251 CV di potenza massima: scatto da 0 a 100 km/h in meno di due secondi, e velocità massima di 330 km/h. L'autonomia, in attesa di omologazione, dovrebbe assestarsi attorno ai 620 km. Prezzo base da 250.000 euro.

Ricarica e manutenzione. La tecnologia a 800V delle Lucid permette una ricarica fino a 350 kW, in grado di immagazzinare 400 km in meno di venti minuti. La ricarica in corrente alternata ha una potenza di 22 kW. Con ogni Lucid Air acquistata, i clienti ricevono una Wallbox Pulsar Max da 22 kW e due anni (o fino a 40.000 km) di manutenzione programmata gratuita.

Il debutto a Ginevra. La Lucid Air Pure RWD sarà esposta al Salone di Ginevra, che apre i battenti settimana prossima, insieme alla versione ad alte prestazioni Sapphire e alla nuova Suv Gravity, di cui verranno svelate anche le specifiche tecniche. Tutte le berline possono già essere ordinate, ma solo nei paesi in cui sono commercializzate: Germania, Olanda, Norvegia e Svizzera. La Casa organizza test drive a Monaco, Dusseldorf, Zurigo, Ginevra, Hilversum e Oslo.

Categorie: 4 Ruote