DTM - I test di Monza si spostano a Hockenheim

4 Ruote - Feb 27,2020

Lorganizzatore del DTM ha annullato i test che si sarebbero dovuti disputare a Monza a metà marzo, spostandoli in Germania. Una scelta dettata dalla diffusione del coronavirus in tutto il nord Italia: anziché correre allAutodromo di Monza, i test si disputeranno allHockenheimring dal 16 al 19 marzo.

Nessun rischio per la gara. Il campionato DTM tornerà a Monza dal 26 al 28 giugno, per la quinta tappa del campionato. Marcel Mohaupt, ceo di ITR (società organizzatrice del DTM) ha commentato: " sempre più evidente che la diffusione e lopera di contenimento del Coronavirus stanno tristemente condizionando la società in molti modi diversi e sempre più profondi. Avendo come primo pensiero la sicurezza e il benessere di tutti, abbiamo deciso di spostare i nostri test pre-campionato in una sede diversa. Siamo estremamente grati a tutto il personale di Monza e Hockenheim per la loro collaborazione, e non vediamo l'ora di visitare l'Italia in estate per il primo evento in assoluto del DTM su questo leggendario circuito".

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Coronavirus - Hertz sanifica tutti i veicoli

4 Ruote - Feb 27,2020

Malgrado i pesanti contraccolpi nel settore del noleggio del coronavirus (sottolineati anche dal direttore generale di Aniasa, Giuseppe Benincasa), Hertz conferma la piena operatività delle proprie agenzie italiane, incluse quelle presenti nelle regioni maggiormente interessate dall'epidemia. "Alla luce dellevoluzione della situazione contingente riteniamo fondamentale attenerci alle indicazioni delle autorità competenti e ricordarle agli ospiti", spiega Massimiliano Archiapatti, ad e direttore generale di Hertz Italia. "Tuttavia, per offrire loro le migliori condizioni di viaggio e rassicurarli sulla massima attenzione e cura da parte dellazienda, abbiamo attivato, su tutto il territorio nazionale, procedure straordinarie di sanificazione dei veicoli".

Il trattamento. Pur non rientrando nelle indicazioni ritenute necessarie dalle autorità, l'ulteriore procedura di igienizzazione dei veicoli si aggiunge ai consueti lavaggi interni ed esterni. Non solo: a titolo gratuito, i clienti della società di noleggio a lungo termine avranno a disposizione dei gel disinfettanti per le mani, reperibili nelle agenzie di noleggio, e un set di salviettine disponibile nei veicoli noleggiati. Oltre a ribadire le raccomandazioni fornite dal ministero della Salute e dallOrganizzazione mondiale della sanità, Hertz ha pubblicato sul proprio sito una pagina con tutte le indicazioni del caso.

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Citroën Ami - La due posti elettrica a misura di città

4 Ruote - Feb 27,2020

La Citroën ha scelto un nome della propria tradizione per la sua elettrica urbana biposto, confermando così le intenzioni della Ami One C Concept del 2019. Si tratta infatti della Citroën Ami, che è stata pensata per offrire un favorevole rapporto qualità-prezzo e potrà essere guidata anche dai minorenni (a partire dai 16 anni) grazie all'omologazione come quadriciclo.

20 euro al mese o 26 centesimi al minuto per il noleggio. La Citroën ha confermato prezzi di listino in Francia a partire da 6.000 euro grazie agli incentivi e formule di finanziamento da 19,99 euro al mese (con 2.644 euro di anticipo e 48 rate), ma è previsto anche lo sharing della Free2Move a partire da 0,26 euro al minuto: tutte le procedure d'acquisto saranno gestite online, incluso il pagamento e la consegna a domicilio, inoltre sono allo studio anche tour itineranti per i test drive. La commercializzazione è prevista in Europa in estate con apertura degli ordini in Francia da marzo, ma i dettagli relativi al mercato italiano e alle strategie di vendita locali non sono ancora noti. La Citroën, lo ricordiamo, non sarà al Salone di Ginevra e ha quindi scelto un evento dedicato per presentare la Ami alla stampa.

Originale nel design e nelle soluzioni. Il design è tipicamente e orgogliosamente Citroën, con particolari volutamente unici come il parabrezza quasi verticale, la forma speculare di frontale e coda, l'apertura asimmetrica delle portiere sui due lati e i colorati interni. Non mancano citazioni di altri modelli Citroën, come i gruppi ottici anteriori su due livelli e l'elemento laterale che ricorda gli Airbump. Lunga 2,41 metri con un raggio di sterzata di 7,2 metri e dotata di cerchi da 14", offre spazio per due persone con le portiere laterali dotate di cristalli apribili verso l'alto solo parzialmente (citazione della 2 CV) e che si aprono in maniera opposta su due lati. Luminosi grazie alle ampie superfici vetrate e al tetto panoramico, gli interni sono ridotti al minimo indispensabile ma comunque riscaldati e strutturati come un'auto tradizionale, mentre l'infotainment viene interamente gestito dal proprio smartphone con una docking station centrale. Gli eventuali bagagli possono essere riposti nel vano piedi del passeggero sia dietro i sedili, ma la Citroën non ha espresso un vero e proprio valore in litri per la capienza.

Spazio alla personalizzazione. La Citroën ha previsto sette diverse configurazioni della Ami. Sono previsti accessori che possono essere montati dall'utente come reti portaoggetti e vassoi da inserire nella parte superiore della plancia, la dongle Dat@mi Box collegata alla MyCitroën App e una serie di stickers per la carrozzeria. La carrozzeria è proposta nella varianti My Ami Grey, My Ami Blue, My Ami Orange e My Ami Khaki, mentre i pack My Ami Pop e My Ami Vibe offrono ulteriori personalizzazioni dai colori vivaci. 

70 km di autonomia e 45 km/h. La meccanica della Ami conferma la vocazione cittadina del progetto. Il motore elettrico da 6 kW è abbinato infatti a batterie da 5,5 kWh posizionate sotto al pavimento e l'autonomia prevista raggiunge i 70 km con una velocità massima di 45 km/h e un peso di 485 kg, batterie incluse. La ricarica dalla presa domestica richiede circa tre ore, mentre non sono ancora note le prestazioni degli accumulatori sfruttando una Wallbox.

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Torino Design-Emp - Un accordo per realizzare due prototipi elettrici in Polonia

4 Ruote - Feb 27,2020

Lo studio Torino Design ha siglato una accordo con la Emp (ElectroMobility Poland) per realizzare due prototipi elettrici che anticiperanno un progetto per la produzione di veicoli di serie a partire dal 2022. Le concept saranno svelate nel corso dell'estate e per il momento non sono state diffuse anticipazioni.

Due modelli sul mercato. La Emp, che riunisce al suo interno la Enea, la Energa, la Pge e la Tauron, ha programmato l'avvio della produzione di 100 mila esemplari di una Suv e di una hatchback a zero emissioni, ma non è ancora stato individuato il luogo dove costruire la fabbrica: sicuramente sarà situata in Polonia e l'impianto potrà generare fino a tremila posti di lavoro. Oltre ai primi due modelli di segmento C, è previsto in futuro anche lo sviluppo di un prodotto di segmento B ed è stata stretta una collaborazione con la Edag Engineering per quanto concerne la parte tecnica. La Emp sarà quindi la prima azienda locale a produrre un'auto elettrica polacca, seguendo l'esempio della connazionale Solaris attiva nel settore dei bus a batteria. 

Gli investimenti del governo polacco. Il governo polacco intende sostenere l'elettrificazione del parco circolante nazionale. Il Paese può attualmente contare su circa 10 mila veicoli elettrici sulle strade e sono previsti in futuro investimenti sia sulle infrastrutture di ricarica sia per gli incentivi all'acquisto di nuovi veicoli.

 

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Coronavirus - Il settore non si ferma, ma...

4 Ruote - Feb 27,2020

"Il cononavirus? Un salasso che colpisce tutta la filiera". E che non ottiene risposte dalla politica. "Dobbiamo salvaguardare il comparto nella sua interezza", dice a Fleet&Business il direttore generale di Aniasa Giuseppe Benincasa. "Dalle società del noleggio a chi fa le pulizie. Questa insensata campagna mediatica ha portato un calo medio del noleggio a breve termine pari al 40-45%, ma con cifre allucinanti in alcune zone del Nord, che vanno oltre l80%. Speriamo sia una situazione transitoria, ma intanto la Pasqua è andata, e se non interviene il governo i problemi del settore diventeranno strutturali".

Le mosse delle aziende. Sin da subito le società di autonoleggio hanno implementato protocolli di pulizia antibatterici più stringenti sui loro veicoli, anticipando le procedure richieste dalle istituzioni: "Oltre allemergenza del noleggio a breve, certamente anche il lungo termine avrà delle ripercussioni", continua Benincasa. "Le aziende che soffrono e soffriranno economicamente taglieranno inevitabilmente gli investimenti anche sulle flotte. Se va bene allungando ulteriormente i contratti, se va male riducendo i parchi auto. Allungamento dei contratti che, visto i problemi di produzione di alcune vetture - e quindi di consegne - sarà comunque inevitabile".

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Monopattini elettrici - Tutto quello che c'è da sapere - VIDEO

4 Ruote - Feb 27,2020

Negli ultimi mesi le istituzioni hanno emanato diversi emendamenti per regolamentare la circolazione stradale dei monopattini elettrici. Prima sono stati equiparati alle biciclette, poi è arrivata la limitazione per le sole zone 30 e infine il decreto milleproroghe ha sancito la legislazione definitiva.

Le limitazioni. La norma disciplina la circolazione dei monopattini elettrici con potenza fino a 500 W: questi mezzi possono circolare su strade con limite di velocità di 50 km/h, ma solo in ambito urbano, mentre nei tratti extraurbarni la circolazione è consentita solo sulle piste ciclabili. Anche i minorenni possono utilizzarli, ma solo in alcuni casi. Per scoprire tutte le norme non vi resta che guardare il nostro video.

Negli ultimi mesi le istituzioni hanno emanato diversi emendamenti per regolamentare la circolazione stradale dei monopattini elettrici. Prima sono stati equiparati alle biciclette, poi è arrivata la limitazione per le sole zone 30 e, infine, il decreto milleproroghe ha sancito la legislazione definitiva. La norma disciplina la circolazione dei monopattini elettrici con potenza fino a 500 W: questi mezzi potranno circolare su...

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Hispano Suiza - Prima immagine della Carmen Boulogne

4 Ruote - Feb 27,2020

La Hispano Suiza torna al Salone di Ginevra a un anno di distanza dal lancio della Carmen, presentandone un'evoluzione denominata Carmen Boulogne. Si tratta di una seconda versione della sportiva spagnola, ancora più focalizzata sulle prestazioni, anticipata per il momento soltanto da un teaser.

Finiture color rame per la versione più estrema. Non sono stati diffusi dati tecnici né elementi chiave della Boulogne, ma la prima immagine mostra alcune delle differenze stilistiche rispetto alla Carmen del 2019: appaiono in risalto le finiture color rame della mascherina e dello spoiler inferiore, oltre a un pacchetto aerodinamico più aggressivo. La vettura vista lo scorso anno vanta un design ispirato alla one-off Xenia del 1938 e particolarmente efficiente dal punto di vista aerodinamico, mentre il powertrain elettrico con due motori elettrici sull'asse posteriore eroga 1.019 CV. L'autonomia, con le batterie da 80 kWh, è pari a circa 400 km nel ciclo Nedc. Tuttavia, la Casa spagnola aveva già in passato annunciato future evoluzioni per questo componente: non è escluso, dunque, che la Boulogne possa offrire una maggiore potenza e autonomia proprio grazie ai nuovi accumulatori. 

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Porsche 911 - La Turbo S è pronta per Ginevra

4 Ruote - Feb 27,2020

La Porsche ha confermato il lancio al Salone di Ginevra 2020 della 911 Turbo S, erede di una lunga stirpe di modelli sovralimentati risalenti al 1975. Il teaser non svela nessun dettaglio, ma bastano gli evidenti rigonfiamenti dei passaruota posteriori a confermare gran parte di quanto le foto spia hanno anticipato nelle precedenti settimane. 

Oltre 600 CV. La Turbo S, che dovrebbe poi essere seguita dalla meno estrema Turbo, evolverà ulteriormente la gamma della 911 serie 992 e saranno i suoi dati tecnici a tenere alta l'attenzione degli appassionati. Le indiscrezioni parlano di oltre 600 CV di potenza e di prestazioni record per il modello, mentre il design richiama alla variante uscente con le prese d'aria sui passaruota posteriori e l'aerodinamica attiva (anteriore e posteriore) che sarà chiamata in causa alle alte velocità. La trazione integrale e il cambio automatico faranno il resto per una delle Gran Turismo più classiche e poliedriche del mercato.

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Skoda Octavia RS iV - Nuovi teaser dell'ibrida sportiva - VIDEO

4 Ruote - Feb 27,2020

In attesa del debutto al Salone di Ginevra, la Skoda ha svelato nuovi dettagli sulla Octavia RS iV attraverso un breve video teaser. Nel rapido susseguirsi delle immagini (clicca sotto per vedere) si intravedono elementi distintivi di questo modello, come la griglia nera, i terminali di scarico squadrati, l'illuminazione con il logo della Casa proiettata a terra, i cerchi di lega scuri con pinze freno rosse, il portellone della berlina dotato di spoiler (che sulla wagon è al tetto), gli interni scuri con sedili sportivi, con poggiatesta integrati, la pedaliera di alluminio e il volante a tre razze rivestito di pelle.

245 cavalli elettrificati. La Octavia RS iV sarà proposta sia con carrozzeria a tre volumi che familiare. La media boema è il primo modello della gamma RS a sfruttare un powertrain elettrificato, un sistema ibrido plug-in capace di erogare 245 CV. Tuttavia, non si conoscono ancora le specifiche del powertrain, che potrebbe essere composto dal 1.4 TSI abbinato a un motore elettrico, replicando lo schema proposto dal gruppo Volkswagen sulla nuova Golf GTE. 

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Auto elettriche - I modelli del 2020 - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 27,2020

Lultima a essere stata svelata è la Renault Twingo Z.E., la prima versione a emissioni zero in 28 anni di storia della citycar francese. La vedremo la prossima settimana al Salone di Ginevra insieme alla Fiat 500 elettrica, forse il modello più atteso per noi italiani. Del resto, le novità a batteria aumentano di mese in mese e, alla fine del 2020, saranno oltre 40 le EV in vendita nel nostro Paese: per scoprire quali sono vi basta sfogliare la nostra galleria di immagini, dove troverete anche numerosi modelli acquistabili usufruendo degli incentivi nazionali e regionali. E, se volete sapere di più sul mondo della mobilità elettrica e sulle tecnologie delle auto di nuova generazione, con lausilio di tanti schemi e disegni, vi invitiamo a leggere il nostro dossier Q Edu, in regalo con Quattroruote di marzo in edicola dal 29 febbraio.  

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Distribuzione - La Polestar si propone online con ALD

4 Ruote - Feb 27,2020

Polestar si affida ad ALD Automotive per offrire contratti di noleggio a lungo termine ai consumatori tramite una piattaforma completamente digitale. A breve, l'offerta sarà estesa anche al mondo corporate. In Belgio, nei Paesi Bassi, in Germania e in Regno Unito, almeno per il momento, pacchetti di noleggio sono disponibili per durate e chilometraggio flessibili e il contratto è gestito interamente online dalla società del gruppo Societé Générale, dalla valutazione del credito fino alla firma elettronica. "Un processo di acquisto senza intoppi e l'esperienza del proprietario sono cruciali per il nostro posizionamento come marchio di auto elettriche ad alte prestazioni", ha dichiarato Mike Whittington, direttore vendite della Polestar. "ALD Automotive ci fornisce la piattaforma e gli strumenti di cui abbiamo bisogno per lanciare il nostro modello di vendita online.

La scelta digital di ALD. "Siamo orgogliosi di lavorare con Polestar per questa offerta online unica nel suo genere, grazie alla nostra infrastruttura digitale e alla nostra esperienza", ha commentato John Saffrett, deputy chief executive di ALD. "Questa partnership strategica contribuisce alla nostra strategia di crescita sostenibile come attore chiave nella transizione energetica e sostiene pienamente il nostro impegno a fornire soluzioni di mobilità innovative e flessibili".  

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Coronavirus - Via libera alla riapertura della MTA di Codogno

4 Ruote - Feb 27,2020

La MTA Advanced Automotive Solutions di Codogno, il comune al centro di uno dei due focolai italiani del coronavirus, potrà riavviare le sue attività seppur a ranghi ridotti. La prefettura di Lodi, infatti, ha autorizzato la ripresa delle attività alle aziende sottoposte a isolamento che avevano presentato un'apposita richiesta.

Le misure precauzionali. Secondo quanto affermato all'Ansa da Vittorio Boselli, segretario della Confartigianato Lodi, i lavoratori dovranno rispettare alcune norme precauzionali per evitare eventuali contagi, tra cui l'uso di mascherine protettive e il rispetto di una distanza di sicurezza. Le aziende potranno anche far uscire i prodotti dalla zona rossa, l'area di isolamento disposta dalle autorità regionali e dal governo in seguito alla scoperta del focolaio del virus. 

Accolta la richiesta. La Prefettura ha dunque accolto la richiesta che la MTA aveva presentato lunedì scorso per consentire il rientro al lavoro di circa 60 dei 600 lavoratori (in un'area coperta e con la verifica quotidiana dello stato di salute degli impiegati) ed espletare nei tempi programmati la consegna di componentistica elettrica ed elettromeccanica a costruttori sia italiani che esteri. Proprio ieri è stato concesso alla Fiat Chrysler di accedere, tramite una società esterna, alla zona rossa e quindi all'area industriale della MTA per recuperare alcune forniture necessarie per non bloccare le attività dei suoi stabilimenti italiani. L'azienda lodigiana aveva avvertito della possibilità di un fermo produttivo per Mirafiori, Cassino, Melfi e Atessa e successivamente per gli altri impianti FCA in Europa e per quelli Renault, BMW e PSA. Nel caso di prolungata chiusura, sarebbero state coinvolte anche Jaguar Land Rover, Iveco, CNH Industrial e Same. Con il via libera della prefettura, uno dei primi segnali di allentamento delle misure di isolamento, viene pertanto scongiurato un progressivo blocco delle attività produttive all'interno del settore automobilistico europeo per colpa della diffusione del coronavirus nella bassa lodigiana.

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Pagani - A Ginevra con la Huayra BC Roadster e la Imola

4 Ruote - Feb 27,2020

La Pagani Automobili ha scelto il Salone di Ginevra per presentare le due più recenti varianti della Huayra. Si tratta della Huayra BC Roadster e della Huayra Imola e gli esemplari esposti hanno una storia del tutto particolare: la Roadster è il primo esemplare della serie limitata di 40 vetture, mentre la Imola è la terza di appena cinque vetture previste, già tutte prenotate dai più fedeli clienti di Horacio Pagani a oltre cinque milioni di euro (tasse escluse) l'una. Le consegne di entrambi i modelli inizieranno nella seconda metà del 2020.

802 e 827 CV per il V12 AMG. Derivate dalla medesima base tecnica, le due varianti della Huayra sono in realtà molto diverse tra di loro ed entrambe molto più estreme rispetto al modello originale del 2011. La BC Roadster adotta infatti il V12 biturbo nella variante da 802 CV e 1.050 Nm e il pacchetto aerodinamico ispirato alla BC Coupé, per un peso di 1.250 kg; la Imola, invece, evolve l'intero progetto con una caratterizzazione pistaiola superiore: il V12 raggiunge quota 827 CV e 1.100 Nm, mentre la carrozzeria sfoggia carreggiate allargate e l'aerodinamica attiva ulteriormente rivista. Le sospensioni a controllo elettronico sono interconnesse e lavorano anche in base al movimento dei quattro alettoni per mantenere costante l'altezza da terra, mentre la ricerca sui materiali e sui dettagli esterni e interni ha permesso di contenere il peso entro 1.246 Kg. 

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Aston Martin - 2019 in rosso, si dimette il direttore finanziario

4 Ruote - Feb 27,2020

L'Aston Martin è lontana dal replicare il successo della Ferrari. La Casa di Gaydon, che al momento dello sbarco in Borsa si era posta l'obiettivo esplicito di seguire la stessa strada intrapresa dall'azienda emiliana, ha chiuso il 2019 con risultati decisamente negativi, non solo per effetto del calo delle consegne e dei ricavi. La situazione, inoltre, è complicata dal forfait del direttore finanziario, Mark Wilson, il quale ha rassegnato le dimissioni.

Le tensioni del 2019. Le difficoltà finanziarie del costruttore britannico, famoso per le auto della saga cinematografica dell'agente 007, non sono del tutto sorprendenti. All'inizio di gennaio, i vertici aziendali avevano lanciato un allarme sugli utili per gli effetti di un imprevisto calo dei volumi di vendita e di una crescita fuori controllo delle spese operative, tra l'altro per ampliare la gamma con nuovi modelli come la Suv DBX e la rete produttiva con un secondo impianto in Galles. Tuttavia, già nei mesi precedenti sono emersi segnali negativi: la crescente tensione affrontata dalle finanze aziendali ha, infatti, costretto l'azienda a cercare sul mercato capitali freschi sin dallo scorso autunno e ad aprire tavoli negoziali con diversi soggetti interessati.  Il processo, conclusosi alla fine di gennaio, ha portato azionisti e management a individuare nel magnate canadese Lawrence Stroll il cosiddetto cavaliere bianco capace di fornire le risorse necessarie per rimettere in carreggiata una società ormai in bilico. Lo dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, i dati del bilancio 2019.   

Anno in perdita. Le consegne alla clientela, pari a 5.862 unità, sono scese del 9%, mentre i ricavi, in flessione di una pari percentuale, sono calati da 1,096 miliardi di sterline a 997,3 milioni. Il margine operativo lordo adjusted, ossia depurato dalle componenti straordinarie, è passato da 247,3 milioni a 134,2 (-46%), mentrel'utile operativo è crollato da 146,9 a 5,4 milioni. In forte peggioramento è risultata anche la perdita netta, quasi raddoppiata a 104,4 milioni dai 57,1 del 2018.

Esplode il debito. A spiegare perché la società (controllata da alcuni fondi mediorientali e dalla Investindustrial del finanziere milanese Andrea Bonomi= sia stata costretta a lanciare una raccolta fondi è l'esplosione del debito netto, salito da 559,5 milioni a 876,2 milioni, per una leva finanziaria passata da 2,3 a 7,3 volte il margine operativo lordo: solitamente per un'azienda industriale superare un multiplo di tre volte è già un segnale di notevoli difficoltà. Per dare respiro alle finanze, l'Aston Martin ha quindi varato un aumento di capitale che sarà sottoscritto in parte dagli attuali azionisti per un totale di 318 milioni di sterline e soprattutto da un consorzio di imprenditori guidato da Stroll, che investirà 182 milioni per acquisire il 16,7% del capitale. Le azioni saranno offerte a un prezzo di 2,07 pence, il 49% in meno rispetto al valore di 4,027 sterline registrato il 30 gennaio, il giorno prima dell'annuncio dell'operazione di rafforzamento patrimoniale. Il confronto rispetto al valore fissato per il debutto in Borsa è emblematico delle difficoltà incontrate dalla Aston Martin negli ultimi mesi: il 2 ottobre del 2018 il titolo iniziava le contrattazioni a Londra a un prezzo di 19 sterline. Al rilancio dovranno pensarci Stroll nella veste di presidente esecutivo dell'azienda di Gaydon e l'amministratore delegato Andy Palmer.

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BMW iNext - Collaudi estremi per la Suv elettrica

4 Ruote - Feb 27,2020

Prosegue lo sviluppo della iNext, la Suv a batteria della BMW attesa sul mercato l'anno prossimo. Cento prototipi stanno portando avanti vari test in giro per il mondo per garantire a questa elettrica, destinata a un ruolo di portabandiera del marchio da un punto di vista tecnologico, un alto livello di affidabilità in vista della commercializzazione. Stavolta la Casa ha condiviso e immagini dei collaudi avvenuti nel deserto del Kalahari, in Sud Africa, seguiti a quelli fatti alle temperature artiche del circolo polare.

Giorni caldi per la batteria. Come tutte per tutte le BMW, sono previste altre tappe: la iNext passerà dal proving Ground di Miramas (nel sud della Francia), al Nurburgring e sulle nevi di Arjeplog (Svezia) per completare il percorso di verifiche necessarie prima del lancio. In particolare, i test desertici sono serviti, oltre che a valutare le risposte dinamiche della Suv su terreni difficili, anche a testare la qualità e la resistenza delle varie componenti dopo una lunga esposizione alle alte temperature. Attenzioni specifiche sono state riservate al sistema di propulsione elettrico e alle batterie: sebbene l'auto sia ancora di pre-serie, e quindi si disponga di dati ufficiali, al momento della vendita la iNext dovrebbe garantire un'autonomia di circa 600 km.

Made in Germany. In in quest'ultima nota, la BMW ha ribadito che la produzione inizierà nel 2021. La scelta della fabbrica è ricaduta sul sito tedesco di Dingolfing, dove la Casa produce modelli di punta della sua gamma come la Serie 7 e la Serie 8, appositamente adeguato per prepararsi anche all'assemblaggio anche della sport utility a batteria. Sulla iNext, e il nome non è stato scelto a caso, vedremo molto delle future BMW. A partire dalle tecnologie eDrive di quinta generazione, passando per quelle di assistenza alla guida, che compieranno un ulteriore passo in avanti (si parla di Livello 3 della scala Sae). Recentemente la Casa tedesca ha svelato al Ces di Las Vegas anche un concept, la i Interaction Ease, degli interni del futuro, progettati sulla base di un alto livello di connettività e automazione: è probabile che questo progetto si rifletta nell'abitacolo della iNext.

 

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Volkswagen Golf - Svelate le nuove GTI, GTD e GTE - VIDEO

4 Ruote - Feb 27,2020

Era il 1975, quando al Salone di Francoforte la Volkswagen presentò la versione cattiva della Golf. Nasceva la GTI, tre lettere per un mito su ruote. Motore 1.6 a benzina da 110 cavalli di derivazione Audi, pochi ma mirati dettagli sportivi e il famoso tartan rosso a rivestire i sedili. A 45 anni di distanza la ricetta è rimasta pressoché la stessa anche per lottava generazione: sportiva ma senza esagerare. Si presenta così la nuova Golf GTI insieme alle sorelle GTD a gasolio e GTE ibrida plug-in.

Un gioco di luci tutto suo. Labito è lo stesso per tutti e tre i modelli, con la grande mascherina a nido dape che si apre vorace verso lasfalto e i cinque punti luce che impreziosiscono il nuovo sguardo full Led. Ma è la banda luminosa che unisce i fari anteriori a renderle riconoscibili nello specchietto retrovisore. Di notte il colpo docchio è assicurato. Cerchi grandi ma non esagerati: per andar forte non serve che siano enormi. Sono da 18" con pneumatici 225/40 (ma potrebbero arrivare quelli da 19" come optional). Assetto basso (- 15 mm) e impianto frenante dedicato completano la vista laterale. Solo la GTE conserva lassetto più alto delle versioni meno potenti.

Nuovi sedili, stesso tartan di sempre. Badge a parte, è la disposizione dei terminali di scarico a differenziarle: uno per parte per la GTI, due gemellati sul lato sinistro per la GTD e nessuno (in vista) per la GTE, che deve rimarcare anche il suo lato ecologico. Curati gli interni, del resto è di una Golf che stiamo parlando. Per tutte nuovi sedili sportivi con poggiatesta integrato. Diverso il colore dei rivestimenti dei sedili: grigio e rosso per la GTI, tutto grigio per la GTD e grigio e azzurro per la GTE.

GTI da 245 CV e GTD da 200 CV. E i motori? Le informazioni tecniche non sono molte, del resto si tratta di unanteprima in anticipo sul Salone di Ginevra, dove verranno comunicati tutti i dati ufficiali. La Golf GTI conferma il 2.0 TSI turbo, ora da 245 cavalli e 370 Nm di coppia. Come di consueto la velocità massima è limitata a 250 km/h, mentre per lo 0-100 km/h dovrebbero bastare 4,8 secondi. Il cambio? Un grande classico, il Dsg doppia frizione a sette rapporti. La trazione rimane anteriore ovviamente e potrà contare su un differenziale con frizione multidisco pensato per aiutare a gestire al meglio la potenza del quattro cilindri. La Golf GTD, per gli amanti del gasolio, monta un 2.0 TDI diesel da 200 CV e 400 Nm con doppia iniezione di urea per limitare le emissioni inquinanti. Un motore che manda in pensione il precedente 2.0 da 184 cavali e che dovrebbe anche eliminare dai listini le varianti da 190 e 240 CV. Anche in questo caso è previsto di serie il cambio Dsg a sette rapporti.

La GTE aumenta lautonomia elettrica. Si sa qualcosa di più della Golf GTE. La variante ibrida plug-in dichiara 245 CV di potenza complessiva (gli stessi della GTI), grazie a un 1.4 TSI con cambio automatico Dsg a sei rapporti abbinato a un nuovo motore elettrico, più potente rispetto al passato. Nuova anche la batteria, ora agli ioni di litio da 13 kWh, il 30% in più rispetto a quella installata sulla GTE precedente. Ciò vuol dire che lautonomia a zero emissioni dovrebbe toccare i 60 km. La velocità massima raggiungibile a batterie dovrebbe essere di 140 km/h.

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F.1, Test Barcellona - Giorno 4: Kubica porta l'Alfa Romeo in testa

4 Ruote - Feb 26,2020

La Formula 1 torna in pista a Barcellona per gli ultimi tre giorni di test che precedono l'inizio del Mondiale 2020. Robert Kubica - pilota di riserva dell'Alfa Romeo Racing - ha completato in mattinata 53 giri, il più veloce dei quali in 1:16.942 grazie alla gomma più morbida (C5) della Pirelli. Nel pomeriggio è toccato a Raikkonen calarsi nell'abitacolo della C39, chiudendo in penultima posizione, ma provando diverse novità tra cui una nuova ala anteriore dal profilo principale completamente ridisegnato.

Bene Red Bull e AlphaTauri. Max Verstappen è autore del secondo tempo di giornata. L'olandese della Red Bull Racing ha guidato oggi pomeriggio la RB16, completando 83 giri e registrando un tempo di 4 decimi più lento rispetto a quello di Kubica. Sesta posizione per Alexander Albon, che in mattinata è riuscito a fare solo 29 giri, prima di fermarsi a causa di un problema alla sospensione. Anche il team satellite AlphaTauri ha accusato qualche problemino di sorta in mattinata, con un elemento che si era allentato e che ha costretto i tecnici a smontare il fondo e la power unit per risolvere il problema. La squadra di Faenza ha girato oggi con entrambi i piloti titolari, con Daniil Kvyat che ha ottenuto il quarto tempo, proprio davanti a Pierre Gasly. Entrambi si sono fermati alle spalle della Racing Point di Sergio Perez, terzo e con 84 giri nel carniere.

Mercedes e Ferrari non si scoprono. Il programma odierno della Mercedes prevedeva diversi long run, sia con Lewis Hamilton che con Valtteri Bottas. I due hanno ottenuto rispettivamente il settimo e il nono posto in classifica e, pur lontano dai riflettori, hanno mostrato un gran passo sulla lunga distanza che conferma quanto di buono avevamo già visto nei giorni scorsi. Anche in casa Ferrari si è lavorato su un programma simile e Sebastian Vettel ha chiuso con il decimo tempo, mentre Leclerc addirittura tredicesimo. Sulla SF1000 è apparso un nuovo alettone posteriore che probabilmente fa parte del pacchetto aerodinamico sviluppato per l'Australia.

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Coronavirus - FCA potrà recuperare le forniture della MTA di Codogno

4 Ruote - Feb 26,2020

La Fiat Chrysler Automobiles ha ottenuto il permesso per recuperare componenti fornite dalla MTA Advanced Automotive Solutions di Codogno, il comune al centro di uno dei due focolai italiani del coronavirus. In particolare, il governo ha autorizzato il gruppo automobilistico ad affidare a una società esterna l'incarico di entrare nella zona rossa per accedere all'impianto della MTA e recuperare le forniture necessarie per le produzioni di quattro stabilimenti italiani. 

L'antefatto. La MTA è salita alla ribalta delle cronache nazionali pochi giorni fa in seguito alla decisione delle autorità nazionali e regionali di imporre l'isolamento preventivo a diversi comuni della provincia di Lodi nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. L'azienda, specializzata nello sviluppo e nella produzione di prodotti elettromeccanici ed elettronici destinati ai principali costruttori di veicoli, ha la sua sede e il principale stabilimento proprio a Codogno e pertanto è stata costretta a chiudere i battenti per rispettare le disposizioni del Ministro della Salute. La chiusura ha messo a rischio le forniture non solo per la Fiat Chrysler ma anche per numerosi altri produttori esteri.

Le richieste di parziale riapertura. Per questo motivo era stata presentata alle autorità la richiesta di consentire il rientro al lavoro di almeno il 10% dei dipendenti all'interno di un'area coperta di 40.000 metri quadrati e "previa verifica quotidiana dello stato di salute di ogni lavoratore, con riguardo ai sintomi e segni" del coronavirus. Al momento l'istanza è ancora la vaglio delle autorità e pertanto le attività produttive rimangono sospese. "La parziale ripresa delle attività permetterebbe all'azienda di espletare le consegne nelle tempistiche imposte dai clienti, consentendo agli stabilimenti italiani ed esteri delle case costruttrici di veicoli, con le quali collabora, di non interrompere le linee di produzione, evitando ulteriori aggravi dal punto di vista economico e sociale", avevano spiegato dalla MTA, già a conoscenza delle procedure necessarie per tutelare la sicurezza dei lavoratori avendo affrontato la stessa emergenza a Shanghai. "L'impossibilità di consegnare le merci porterà, infatti, già dalla giornata di mercoledì (oggi, ndr) al fermo delle tre linee di produzione di FCA Mirafiori, Cassino, Melfi e a quelle di Sevel - aveva avvertito il fornitore -. A seguire, dal 2 marzo, interesserà tutti gli altri stabilimenti FCA in Europa e quelli di Renault, BMW e Peugeot. Qualora la disposizione di chiusura forzata dovesse permanere, verrebbero coinvolti altri produttori quali Jaguar Land Rover, Iveco, CNH e Same, solo per citarne alcuni, con conseguenze irreparabili per l'azienda e il personale occupato".

Evitato per ora lo stop. Grazie al permesso concesso dalle autorità sanitarie, ora la Fiat Chrysler potrà recuperare gli stock di componenti già pronti per la consegna e proseguire le sue attività produttive senza subire alcun impatto. Proprio ieri il responsabile dell'area Emea, Pietro Gorlier, ha espresso ottimismo sulla capacità del gruppo di superare l'attuale situazione di emergenza e ha escluso interruzioni di produzione. A tal proposito è previsto che domani riprenda la produzione anche nello stabilimento serbo di Kragujevac, dove le attività sono state sospese per la carenza di componentistica di origine cinese. Lo stop in Italia è stato per ora evitato, ma senza lautorizzazione alla ripresa parziale della produzione della MTA, nei prossimi giorni potrebbero emergere nuove difficoltà per il gruppo Fiat Chrysler. Alla Mta stanno prestando particolare attenzione anche gli altri costruttori interessati dal blocco delle attività. La BMW, secondo quanto affermato al New York Times, sta monitorando la situazione ma non sta, per ora, incontrando difficoltà nel reperire le componenti necessarie alle sue attività, mentre la Renault sta ancora valutando il potenziale impatto dell'emergenza coronavirus. 

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Cupra - La Formentor debutta in anteprima a Ginevra

4 Ruote - Feb 26,2020

La Cupra si prepara a presentare le sue ultime novità al Salone di Ginevra 2020. Su tutte, la più attesa è senza dubbio la Formentor nella sua versione di serie. La Suv sportiva, lanciata come concept nella precedente edizione della kermesse elvetica, sarà affiancata dalla nuova Leon, che farà il suo debutto pubblico sia nella versione a cinque porte sia in quella Sportstourer.

La Formentor. La Formentor è il primo modello sviluppato esclusivamente per il brand Cupra e sarà rivelata in anteprima mondiale durante levento. Oltre allannuncio, è stato rilasciato un teaser che rivela alcuni dettagli del posteriore del modello, finora immortalato solo con pesanti camuffature durante alcuni test invernali. L'immagine rivela la particolare grafica dei gruppi ottici a Led, congiunti da una fascia orizzontale che attraversa il portellone. La Formentor sarà disponibile in versione plug-in hybrid: nello specifico, il motore elettrico abbinato al 1.4 turbobenzina garantirà alla Suv una potenza combinata di 242 cavalli e 400 Nm di coppia. Tuttavia, non è da escludersi la presenza in gamma anche di motorizzazioni tradizionali.  

La Leon. La Cupra Leon, svelata invece lo scorso 20 febbraio, arriverà sul mercato nellultimo trimestre del 2020. Sul piano estetico, il modello offre un design dinamico e aggressivo, ma è la gamma propulsori a destare maggior interesse. I clienti, infatti, potranno optare per il classico benzina 2.0 nelle versioni da 245, 300 e 310 CV abbinati alla trasmissione automatica Dsg a sette marce con comando shift-by-wire, ma anche per il nuovo powertrain plug-in eHybrid da 245 CV. La sua derivata da competizione, la e-Racer, è invece dotata di quattro motori elettrici in grado di erogare 680 CV di potenza complessivi, alimentati da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 65 kWh.

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Porsche Taycan - Per la Turbo c'è il pacchetto SportDesign Carbon

4 Ruote - Feb 26,2020

La divisione della Porsche dedicata alle personalizzazioni, la Exclusive Manufaktur, ha colpito ancora. Stavolta disegnando, sulla tela della Taycan Turbo, un kit a base di fibra di carbonio che incattivisce il look della sportiva di Zuffenhausen, in questo caso caratterizzata da una carrozzeria blu fiammante.

Personalizzata fuori e dentro. Gli accessori in questione compongono il pacchetto SportDesign Carbon, che include spoiler al paraurti, nuove minigonne, un set dedicato di cerchi da 21 pollici, anch'essi realizzati in carbonio e con una finitura specifica in tinta con il colore della carrozzeria. Innesti a tema sono riservati anche agli interni della Taycan Turbo: è infatti possibile ordinare dei battitacco con finitura di carbonio opaca. E non è detto sia tutto qui: il kit, del quale non sono state diffuse le specifiche complete, ma solo le prime immagini via Facebook, potrebbe includere altri dettagli.

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