Mercato europeo - A novembre immatricolazioni ancora in calo: -8,1%

4 Ruote - Dic 14,2018

Il mercato europeo dell'auto continua a frenare. Sulla base dei dati dell'Acea (l'associazione europea dei costruttori), a novembre le immatricolazioni nellarea Ue+Efta si sono fermate a 1.158.300 unità, con un calo dell8,1%, in peggioramento rispetto al -7,4% di ottobre. L'associazione lega l'andamento negativo riscontrato tra settembre (-23,4%) e novembre all'effetto Wltp, la nuova normativa su emissioni e consumi che ha determinato il boom di agosto (+29,8%) e la successiva contrazione della domanda. 

Mercati principali tutti in calo. I cinque maggiori mercati del Vecchio Continente lanciano tutti segnali negativi. la Spagna a subire la peggior flessione con un -12,6%, seguita, nell'ordine, dalla Germania (-9,9%), dall'Italia (-6,3%), dalla Francia (-4,7%) e dal Regno Unito (-3%). Il consuntivo dei primi undici mesi, con 14.585.417 registrazioni, presenta ancora dati di crescita seppur marginale (+0,6%): con il +8% della Spagna, il +4,7% della Francia e il +0,4% della Germania a compensare la discesa dell'Italia (-3,5%) e del Regno Unito (-6,9%).

FCA in linea con il mercato. Tra i maggiori produttori sono ben pochi a riscontrare un andamento positivo. Il gruppo FCA subisce una flessione in linea con quella del mercato: -8% con 68.720 immatricolazioni. Tra i vari marchi, risultano in crescita la Jeep (+29,1%) e la Lancia (+13,8%), mentre la Fiat perde l'11,4%, l'Alfa Romeo il 47,4% e la Maserati il 17%. 

Altalena tedesca. In Germania, l'andamento è decisamente differente. La Volkswagen, anche per via delle nuove procedure di omologazione, ha immatricolato 275.004 unità registrando una contrazione dell'11,3% per effetto, soprattutto, del -61,8% della Porsche e del -40,9% dell'Audi. Fa meglio la Volkswagen con una discesa di solo il 3,8%. Crescono, invece, la Seat e la Skoda con un aumento, rispettivamente, dello 0,5% e dello 0,6%. Il gruppo BMW immatricola 85.679 veicoli e fa segnare un -2,6%, con il marchio omonimo e la Mini, entrambi in calo sempre del 2,6%. Andamento positivo, invece, per la Daimler. Il gruppo di Stoccarda, con 82.892 registrazioni, cresce del 3,1% beneficiando del +4,2% della Mercedes-Benz e annullando il -6,2% della Smart.

Il gruppo PSA argina le perdite con la Citroën. Nella classifica mensile dei principali costruttori europei, il gruppo PSA si conferma al secondo posto dopo lo storico sorpasso di settembre ai danni dei tedeschi di Wolfsburg. Con 187.901 immatricolazioni, i transalpini segnano un calo del 6,1% con la Citroën a limitare le perdite a un -1,6% e gli altri marchi in flessione: -6,4% per la Peugeot, -8,1% per la Opel e -12,4% per la DS. Sempre in Francia, il gruppo Renault subisce un calo del 15,9% con 117.269 unità registrate. Il marchio principale perde il 28%, la Lada il 26,5%, mentre la Dacia sale del 14,3%.  

Bene Volvo e le inglesi. Tra le altre Case occidentali, la Ford, con 72.783 immatricolazioni, scende dell'8,4%. Jaguar Land Rover piazza, invece, 18.124 veicoli e sale del 7,1% con il marchio del giaguaro (+45,8%) ad annullare il -9,45 del brand dei fuoristrada. In crescita risulta anche la Volvo, grazie a 27.758 registrazioni (+11,7%).   

Asia in ordine sparso. Sul fronte dei costruttori asiatici, il gruppo Toyota segna un miglioramento del 2,8% (+3,5% per il marchio omonimo e -6,1% per la Lexus). La Nissan perde, invece, il 28% e la Honda il 13,6%. Infine, le coreane Hyundai e Kia assistono a una contrazione, rispettivamente, del 5,3% e dello 0,8%. 

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Lincoln - Possibile ritorno per le porte con apertura centrale

4 Ruote - Dic 14,2018

La Lincoln ha diffuso una immagine che potrebbe anticipare la presentazione di una nuova vettura. Il marchio premium del gruppo Ford ha infatti pubblicato un dettaglio di un modello degli anni '60 con portiere ad apertura centrale, dando appuntamento sui social per ulteriori informazioni.

La Continental potrebbe tornare agli anni '60. Forte del successo della Navigator e impegnato nel lancio della nuova Suv Aviator con motorizzazione ibrida, il marchio Lincoln potrebbe riservare questa soluzione tecnica all'attuale decima generazione della Continental, citando così la quarta serie del modello prodotta fino al 1969. Fonti americane, tuttavia, suggeriscono che la berlina di lusso potrebbe avere vita breve ed essere definitivamente cancellata dai listini entro due anni, seguendo la strategia già adottata dalla Ford per altri modelli con carrozzeria tre volumi.

Ipotesi Suv. Per trovare quindi in casa Lincoln le portiere che oggi solo Rolls-Royce impiega sui propri veicoli esistono due strade: un restyling della Continental dalla vita commerciale relativamente breve, oppure l'introduzione di questa soluzione sulle più diffuse e remunerative Suv di lusso. In ambedue i casi, sarà interessante capire quali soluzioni saranno adottate dal punto di vista della sicurezza e dei crash test, specialmente nel caso di veicoli già progettati con portiere tradizionali.

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RC Auto - Stangata per chi circola senza assicurazione

4 Ruote - Dic 13,2018

Stangata contro chi circola senza assicurazione. Con la modifica al Codice della strada contenuta allinterno del cosiddetto decreto fiscale, approvato definitivamente dalla Camera il 13 dicembre, chi sarà sorpreso senza polizza RC pagherà la stessa sanzione attualmente in vigore, 849 euro, ma subirà anche la perdita di cinque punti dalla patente. Multa raddoppiata a 424,50 euro, invece, nel caso in cui si assicuri entro il 30 giorno dopo la scadenza, cioè nel caso in cui la violazione sia commessa tra il 16 e il 30 giorno visto che la legge prevede una tolleranza di 15 giorni oltre il termine contrattuale.

Multa doppia per i recidivi. Molto pesanti le conseguenze per chi commetterà due violazioni nellarco di due anni. In questo caso, infatti, la sanzione raddoppierà a 1.689 euro e scatterà anche la sospensione della patente da uno a due mesi. E comunque, anche nel caso in cui la polizza sia stipulata entro il termine dei 30 giorni successivi alla scadenza, ci sarà il fermo amministrativo dellauto con lulteriore pagamento, a carico del trasgressore, delle spese di trasporto e custodia del veicolo (ma solo se di proprietà). La norma entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del cosiddetto decreto fiscale.

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Renault - L'indagine preliminare esclude irregolarità nei compensi di Ghosn

4 Ruote - Dic 13,2018

La Renault non ha riscontrato, almeno per ora, alcuna irregolarità negli emolumenti percepiti da Carlos Ghosn per i suoi incarichi di presidente e amministratore delegato.  questo l'esito, al momento preliminare, dell'indagine avviata dal cda della Casa per verificare la fondatezza delle accuse che hanno portato la Procura di Tokyo a incriminare il manager per false dichiarazioni: i presunti illeciti, come è noto, sarebbero relativi alla documentazione sui compensi ricevuti dalla Nissan tra il 2010 e il 2018.

Numeri conformi alle leggi. In particolare, durante una riunione del consiglio di amministrazione presieduta da Philippe Lagayette (il numero uno dei consiglieri indipendenti), Eric Le Grande Claude Baland (rispettivamente responsabile e consulente senior con deleghe a Etica e Compliance) hanno presentato i primi risultati dell'indagine sui guadagni di Ghosn tra il 2015 e il 2018, avviata il 23 novembre scorso pochi giorni dopo l'arresto. L'esito è, come detto, preliminare, ma non si presta a equivoci: "Gli emolumenti del presidente e amministratore delegato della Renault e le condizioni che hanno portato alla loro approvazione sono risultati conformi alle disposizioni di legge applicabili", ha spiegato la Casa. Allo stesso modo, i numeri risponderebbero alle raccomandazioni sui sistemi di remunerazione elaborate dall'Afep, l'associazione francese delle imprese private, e dalla Medef, la Confindustria transalpina.   

Non cambia la governance provvisoria. Durante il cda, i legali dell'azienda hanno presentato una relazione sulle informazioni fornite dalla Nissan sull'indagine condotta in Giappone, la quale ha rappresentato la base delle accuse mosse al manager e della successiva rimozione dall'incarico di presidente. Tra l'altro, lo stesso consiglio ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi speculazione facendo presente come, "in questa fase, non abbia alcuna informazione relativa alla difesa di Carlos Ghosn". Finora, sulla base delle molte indiscrezioni giunte dal Giappone, si sa solo che il dirigente ha respinto tutti gli addebiti nel corso degli interrogatori. Pertanto, la Renault "ha deciso di mantenere le attuali misure di governance stabilite il 20 novembre": in sintesi, rimane in vigore la reggenza provvisoria varata il giorno dopo l'arresto del top manager, con la carica di amministratore delegato affidata ad interim al direttore operativo Thierry Bolloré e la presidenza del Cda assegnata a Lagayette.

 

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Toyota Supra - Il primo esemplare andrà all'asta

4 Ruote - Dic 13,2018

La Toyota si è accordata con la Casa d'aste Barrett-Jackson per mettere all'incanto il primo esemplare della Supra. La rinata sportiva sarà presentata al Salone di Detroit il 14 gennaio, mentre il 19 gennaio si terrà l'asta a Scottsdale, in Arizona.

Grigio opaco e interni rossi per la numero 1. Trattandosi del primo esemplare della vettura, che sarà poi commercializzata nei mesi seguenti come Model Year 2020, la Toyota ha deciso di assegnare all'esemplare il telaio 20201. Per rendere ancora più speciale la "numero 1" il costruttore ha scelto la verniciatura grigio opaco con specchietti rossi, interni di pelle rossa e cerchi di lega color nero opaco. Sono state inoltre realizzate delle targhette di fibra di carbonio che identificheranno la vettura come la numero 1 della serie.

Il ricavato andrà in beneficenza. Come da tradizione per questo tipo di iniziative, molto in voga anche tra le case americane, l'intero ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza. In questo caso i proventi andranno all'American Heart Association e alla Bob Woodruff Foundation.

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Mazda 3 - Via alle prenotazioni in Italia con prezzi da 23.200 euro

4 Ruote - Dic 13,2018

La Mazda apre oggi le prenotazioni per la Mazda3, appena presentata al Salone di Los Angeles. La cinque porte è stata completamente riprogettata e sarà disponibile nel nostro paese a partire da 23.200 euro. Le consegne dei primi 350 esemplari sono previste per il mese di marzo 2019, mentre chi ordinerà la vettura entro la fine di febbraio riceverà in omaggio il Celebration Pack, che include i primi cinque tagliandi programmati e l'estensione della garanzia a cinque anni e 200.000 km.

1.8 diesel e 2.0 benzina ibrido, aspettando lo Skyactiv-X. La Mazda3, ridisegnata evolvendo lo stile Kodo, porta al debutto le tecnologia Skyactriv Vehicle Architecture e i propulsori Euro 6d-temp: i clienti potranno scegliere tra il diesel Skyactiv-D 1.8 116 CV e il benzina ibrido Skyactiv-G M hybrid 2.0 da 122 CV. Il primo dichiara consumi medi pari a 4,1 l/100 km e 107 g/km di CO2 senza dover ricorrere al sistema Scr, mentre il secondo porta sul mercato l'ibrido Mazda con batteria al litio da 24 Volt, combinato alla disattivazione dei cilindri ai carichi parziali. fissato invece per giugno 2019 il debutto della attesa motorizzazione benzina Skyactiv-X 2.0 con tecnologia Spppi (Spark plug controlled compression ignition), per il quale non sono ancora noti i valori di consumo ed emissioni omologati. Nessuna traccia invece delle versioni 1.5 benzina e integrali i-Activ inizialmente annunciate, ma non ancora confermate per il nostro mercato.

Quattro versioni al lancio. Sono quattro gli allestimenti disponibili al lancio: Evolve, Executive, Exceed ed Exclusive. La entry level Evolve offre di serie il controllo dinamico G-Vectoring Plus, i sensori di parcheggio posteriori, i cerchi in lega da 16", il climatizzatore automatico bi-zona, gli Adas del pacchetto i-Activesense e l'infotainment con display da 8,8 pollici e navigazione compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. La Executive aggiunge i cerchi in lega da 18", i sensori di parcheggio anteriori e la Smart Key, mentre la Exceed include anche i gruppi ottici Matrix Led, il controllo della stanchezza del guidatore, l'avviso di pericolo anteriore agli incroci, la frenata automatica posteriore e il Traffic Jam Assist con funzione Stop&Go (solo con cambio automatico). La più ricca Exclusive competa la gamma con interni in pelle, sedile del guidatore regolabile elettricamente con memorie e impianto audio Bose. 

Prime informazioni sui listini. Per il momento la Mazda ha confermato il prezzo di listino del modello benzina nell'allestimento base Evolve (23.200 euro) e quelli del diesel nelle quattro versioni, compresi tra 25.400 e 29.350 euro. Tutti i costi sono relativi alle versioni con cambio manuale sei marce, mentre l'automatico sei marce è un optional da 2.000 euro. 

 

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Mondiale Rally - Loeb correrà con la Hyundai nel 2019

4 Ruote - Dic 13,2018

Le indiscrezioni delle ultime ore hanno trovato oggi conferma ufficiale: Sébastien Loeb torna a correre nel Mondiale Rally e lo farà insieme alla Hyundai Motorsport. Nel 2019 correrà 6 gare, la prima a Monte Carlo.

Insaziabile. Quest'anno, alla guida della Citroen, ha corso e vinto il Rally di Spagna. La voglia di competere è ancora tanta, ma il nove volte campione del mondo non vuole impegnarsi nel WRC a tempo pieno, per dedicarsi anche ad altre categorie. Per questo motivo, Loeb ha firmato un contratto di due anni con la Hyundai e nel 2019 affronterà sei gare. "Sono felice di annunciare che io e Daniel gareggeremo in sei eventi WRC per la Hyundai Motorsport nel 2019", ha affermato il nove volte iridato, aggiungendo. "Vincere il Rally di Spagna ha riacceso in me la voglia di continuare a gareggiare nel Mondiale Rally. Farlo con la Hyundai sarà una nuova sfida che non vedo l'ora di affrontare. Sono rimasto positivamente colpito dall'approccio e dalla determinazione del team".

Dividerà la vettura con Sordo. A correre le rimanenti 8 gare sulla i20 Coupé WRC ci sarà lo spagnolo Sordo, che si è meritato la riconferma in squadra dopo i buoni risultati ottenuti durante la stagione ormai conclusa. La formazione di piloti della Hyundai per il 2019 si è così completata: accanto a Loeb e Sordo, ci saranno i già confermati Andreas Mikkelsen e Thierry Neuville. "Per la Hyundai, l'arrivo di Sébastien è davvero molto importante. Abbiamo raggiunto un accordo con un pilota dall'immenso talento e questo dimostra che siamo una realtà importante nel Mondiale Rally", ha affermato Michel Nandan, team principal della Hyundai Motorsport.

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FastCharge - Da BMW e Porsche la prima colonnina a 450 kW

4 Ruote - Dic 13,2018

La FastCharge, un consorzio di ricerca del quale fanno parte anche la BMW e la Porsche, ha sviluppato un nuovo sistema che permetterebbe di ricaricare le batterie delle auto elettriche a 450 kW. La prima colonnina di ricarica ultra rapida in grado di ripristinare 100 km d'autonomia in meno di tre minuti è stata inaugurata nei pressi dell'autostrada A8, a Jettingen-Scheppach tra le città di Ulm e Augsburg.

Accesso gratuito, per ora. La stazione sperimentale sfrutta un impianto modulare creato dalla Siemens che può operare con un voltaggio massimo di 920 Volt. Per raggiungere una potenza di ricarica così elevata il sistema è alimentato da una serie di caricatori collegati alla rete locale: il cavo che porta l'elettricità dalla colonnina alle automobili è un Hpc (High Power Charging) con sistema di raffreddamento a liquido integrato prodotto dalla Phoenix Contact. La presa di ricarica, infine, è una CCS Combo2 che permette di collegare qualsiasi auto dotata di questo connettore: oltre al sistema a 450 kW, la colonnina della FastCharge dispone anche di una seconda presa da 175 kW. Nella prima fase di collaudo il sistema sarà accessibile anche al pubblico, che potrà ricaricare la propria auto elettrica gratuitamente alla velocità massima supportata dal caricatore di bordo.

Il pieno in un quarto d'ora. Il sistema di ricarica rapida sarà utilizzabile su vetture con batterie a 400 o 800 Volt: per testare questa nuova tecnologia la BMW ha realizzato un prototipo basato sulla i3, le cui batterie da 57 kWh possono essere ricaricate dal 10% all'80% in un quarto d'ora. Gli accumulatori di un muletto appositamente allestito dalla Porsche possono invece essere ricaricati a 400 kW per ripristinare 100 km d'autonomia in meno di tre minuti.

Futuro ancora lontano. Attualmente nessuna automobile in commercio è in grado di supportare una potenza di ricarica così elevata: l'unico modello a poter essere ricaricato a 150 kW (un terzo rispetto a quanto previsto dal nuovo progetto) è la Suv Audi e-tron, il cui lancio commerciale è previsto per il prossimo gennaio. La versione di produzione della Porsche Taycan, che sarà svelata entro la fine del prossimo anno, permetterà di ricaricare le batterie sfruttando tutto il potenziale delle colonnine da 350 kW: ciò, secondo quanto dichiarato dalla Casa di Zuffenhausen, consentirà di ripristinare 100 km d'autonomia in soli quattro minuti. Prima di vedere su strada automobili di serie ricaricabili a 450 kW servirà dunque aspettare ancora parecchio tempo.

Fondi statali. Il consorzio FastCharge è stato istituito nel luglio del 2016 grazie a un investimento di 7,8 milioni di euro stanziato dal ministero federale tedesco per i trasporti e le infrastrutture digitali. Tra i vari partner, oltre alla BMW e alla Porsche, sono presenti anche altri operatori del settore della new mobility come la Allego, la Phoenix Contact E-Mobility e la Siemens.

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Google - Marchionne è il personaggio più cercato del 2018

4 Ruote - Dic 13,2018

Come ogni anno, Google ha pubblicato i cosiddetti argomenti di tendenza, ovvero le parole chiave più cercate su internet dagli utenti. La prematura scomparsa di Sergio Marchionne, al quale abbiamo dedicato uno speciale commemorativo, ha colpito molto la rete: l'ex ad del gruppo FCA è stato infatti il personaggio più cercato sul motore di ricerca nel 2018. Alle sue spalle il calciatore della Juventus Cristiano Ronaldo, seguito dal conduttore televisivo Fabrizio Frizzi e il dj Avicii, rispettivamente scomparsi a marzo e aprile. 

C'è anche il Ponte Morandi. Il cognome del manager italocanadese della Fiat Chrysler Automobiles è stato anche la seconda parola più cercata in assoluto, preceduta solo dai mondiali di calcio. Tra gli eventi, infine, la quarta chiave di ricerca più digitata, dietro ai mondiali, alle elezioni e a Sanremo, è stata quella del Ponte Morandi, crollato lo scorso agosto a Genova.

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Alphabet - La nostra intervista ad Andrea Castronovo

4 Ruote - Dic 13,2018

Alphabet è il fornitore di servizi di mobilità aziendale del gruppo BMW e propone a professionisti e aziende soluzioni per veicoli di tutte le marche, non solo della Casa di Monaco; fondata nel 1997, è attiva in 24 Paesi, compresi lAustralia e la Cina (dal 2017), nel 2018 è sbarcata anche in Irlanda e Portogallo e oggi gestisce un parco di oltre 700 mila veicoli, grazie anche allacquisizione, avvenuta nel 2011, di ING Car Lease. Il quartier generale è a Monaco di Baviera, le sedi italiane si trovano a San Donato Milanese (Mi) e Roma.

Che bilancio del 2018 potete tracciare per la vostra azienda?

Un bilancio decisamente positivo. Per un settore dellauto che sta registrando una sostanziale stabilità, quello del noleggio a lungo termine è cresciuto bene in tutta la prima parte dellanno. E anche Alphabet ha registrato una raccolta ordini in crescita a doppia cifra, performando molto meglio del mercato di riferimento. Servizio al cliente, innovazione tecnologica, ma anche motorizzazioni elettriche e mobilità condivisa sono da sempre nel nostro focus e hanno continuato a esserlo anche nel 2018, con alcune novità. Il nostro obiettivo è continuare a soddisfare la crescente esigenza di mobilità dei nostri clienti promuovendo una gestione a 360 della business mobility, attraverso unofferta completa di prodotti e servizi innovativi. Proprio in questottica, abbiamo rinnovato AlphaCity, il nostro corporate car sharing, rendendo la gamma di veicoli multimarca (veicoli commerciali ed elettrici inclusi), rinnovando il portale di prenotazione e migliorando la user experience. Il 2018 è anche lanno del lancio in Italia di AlphaRent, la soluzione flessibile e personalizzabile, presente già a livello internazionale, in grado di soddisfare tutte le esigenze temporanee di mobilità, a partire da una settimana, fino a un massimo di 24 mesi.

Registrate una crescita della domanda da parte dei privati?

Il crescente interesse dei privati nei confronti del noleggio a lungo termine è un fenomeno nuovo per i noleggiatori. Alphabet risponde a questo interesse con AlphaDrive, il servizio di noleggio rivolto ai collaboratori delle aziende clienti e, in collaborazione con BMW e Mini, con Why-Buy Simply Move, il primo servizio di noleggio a lungo termine offerto ai privati per i modelli di BMW e Mini.

Quali sono i servizi più richiesti? E quali, invece, sembrano in calo?

La sfida della nuova mobilità va affrontata a 360, perché le domande che pone non si limitano più allerogazione di servizi in sé, ma includono ambiti più ampi come la salvaguardia dellambiente, i limiti e le regole dellurbanizzazione e la sostenibilità economica dei differenti business. Questo significa che lauto aziendale, bene considerato finora centrale per quanto riguarda le politiche di mobilità delle imprese, diventerà uno dei componenti fondamentali nella definizione e nello studio di una car policy, il cui focus - ed è, questo, un trend già in atto - non riguarderà più il semplice total cost of ownership, bensì il ben più ramificato total cost of mobility. Ci si muoverà, dunque, tenendo conto dellesigenza puntuale di ogni azienda, e ciò vuol dire che saranno premiati i servizi intelligenti e soprattutto flessibili, quelli, in una parola, che riusciranno a garantire una mobilità on demand. dunque diversificazione il secondo concetto chiave grazie al quale è possibile inquadrare, almeno a grandi linee, il futuro che si sta delineando; diversificazione che è proprio uno degli aspetti maggiormente qualificanti loperato di Alphabet, che ha pensato e messo in opera proposte a misura dimpresa, capaci di venire incontro con la massima efficacia a una molteplicità di bisogni.

 

cresciuta la richiesta di sistemi automatici di ausilio alla guida?

Nella gestione delle flotte aziendali, la connettività a bordo delle auto ha unimportante valenza strategica: la tecnologia è unalleata tanto del saving, quanto della sicurezza. Gran parte del nostro parco auto è dotato di una serie di sistemi evoluti di assistenza alla guida che includono cruise control e limitatore di velocità, sistema anti-collisione, monitoraggio angolo cieco e corsia, che permettono al driver di rendere la guida unesperienza non solo più piacevole, ma anche più sicura.

La richiesta del diesel è ancora alta? E quella di auto ad alimentazione alternativa (ibride, elettriche) è in crescita? Se sì, in quale misura?

Le ultime novità in materia di emissioni, come la nuova procedura Wltp, stanno sicuramente accelerando il processo di conversione allauto elettrica e ibrida. Fondamentale, però, se vogliamo davvero dare una svolta alla mobilità green, rimane labbandono del vecchio approccio basato sui soli costi operativi e il passaggio verso una visione più ampia che considera tutti gli aspetti della mobilità in unottica di ottimizzazione dei costi (total cost of mobility).  In questo modo sono diversi i benefici economici che, sul lungo periodo, rendono le auto elettriche e ibride competitive. Pensiamo ad esempio al risparmio sul carburante o, come abbiamo visto, alla possibilità di accedere alle zone a traffico limitato, ma anche allesenzione dal pagamento del bollo in alcune regioni o agli sconti sullassicurazione da parte di alcune compagnie.

Proponete ai vostri clienti anche il noleggio di usato, soprattutto se proveniente dalla fine di vostri noleggi precedenti?

A oggi questa possibilità non è prevista. Alphabet investe molto sul business dellusato, concentrando i propri sforzi in quattro ambiti: la pianificazione dei rientri, lefficacia e la velocità delliter di vendita e la piattaforma di remarketing Alphabet used cars Italia, che permette ai clienti, anche privati, di acquistare direttamente sul portale.

Dieci anni dopo la grande crisi del 2008, si è invertita la tendenza al downsizing e downgrading dei modelli scelti dalle aziende clienti?

In un mondo in continua evoluzione, anche il ruolo del fleet manager sta cambiando. Oggi ci si trova davanti a una sfida: contenere i costi, diminuire gli impatti ambientali della flotta, assicurare la massima efficienza della mobilità aziendale e, contemporaneamente, la soddisfazione dei driver. Il valore aggiunto del noleggiatore sta nel supportare i clienti con consulenze professionali, offrendo soluzioni di noleggio e gestendo tutti i servizi legati alla mobilità aziendale in unottica di ottimizzazione di costi e processi. Nella definizione di una car policy che includa i modelli di auto in linea con le richieste dell'azienda cliente, ma che possano anche assicurare il piacere di guida del driver, siamo supportati sempre di più delle case automobilistiche che attualmente offrono una gamma in grado di garantire costi ed emissioni contenute a fronte di prestazioni eccellenti.

Proponete ai clienti anche formule di noleggio a medio termine?

A livello internazionale Alphabet è presente sul mercato da diversi anni con una soluzione flessibile e personalizzabile in grado di soddisfare tutte le esigenze temporanee di mobilità. Si tratta di AlphaRent che permette di usufruire di un veicolo a tariffe vantaggiose, a partire da una settimana fino a un massimo di 24 mesi, senza limiti di percorrenza e addebiti per contributo danni, includendo nel contratto tutti i servizi necessari a garantire una mobilità a 360. Come Alphabet Italia utilizziamo soluzioni di noleggio a medio termine principalmente nel periodo di preleasing, offrendo un'auto sostitutiva in attesa del veicolo ordinato, oppure in caso di guasto, incidente e furto mettendo a disposizione del cliente un veicolo sostitutivo e per i servizi di Add-on mobility. Alcune delle nostre aziende clienti ci chiedono da tempo di coniugare la car policy con le specifiche esigenze dei driver. In questo caso, allinterno di car policy con contratti a lungo termine, individuiamo le giuste combinazioni durata/chilometraggio e inseriamo anche durate inferiori. Il nostro obiettivo è continuare a soddisfare la crescente esigenza di una mobilità temporanea da parte del cliente, arricchendo lofferta. Per questo dal 2018 la soluzione AlphaRent è disponibile anche in Italia.

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Tesla - Da febbraio 3.000 Model 3 a settimana per l'Europa

4 Ruote - Dic 13,2018

Le Tesla Model 3 destinate al mercato europeo saranno spedite via mare al porto belga di Zeebrugge, con un ritmo di 3.000 esemplari a settimana a partire dal prossimo mese di febbraio. I primi esemplari ordinati dai clienti del Vecchio Continente saranno prodotti tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio: la Casa, dopo aver ufficializzato i prezzi, ha richiesto agli acquirenti che hanno prenotato una Model 3 di completare entro la fine dell'anno la configurazione della propria vettura.

100 nuove assunzioni. La Tesla avrebbe richiesto a un'azienda, la International Car Operators, di gestire le fasi di trasporto e consegna per l'Europa. L'operazione, diffusa come indiscrezione dal sito belga Focus Wtv, porterebbe anche all'assunzione di 100 nuovi operai che verranno impiegati per diverse mansioni che spazieranno dal lavaggio delle vetture all'assemblaggio di alcune componenti rimosse per la spedizione. Ogni modello, infatti, sarà sottoposto a un processo di preparazione che includerà la rimozione degli strati protettivi di paraffina e polimeri dalla carrozzeria, l'ispezione estetica e meccanica secondo i processi imposti dalla Tesla e l'applicazione di pellicole di protezione per il trasporto sulle bisarche. I tecnici che saranno assunti saranno anche incaricati di preparare le vetture destinate ai servizi di noleggio a lungo termine, di eseguire manutenzione di base sulle auto rimaste ferme per lunghi periodi e di installare accessori come pellicole per l'oscuramento dei vetri e altre dotazioni. Non è tuttavia da escludere che nelle fasi di pre consegna possa essere coinvolto anche l'impianto olandese di Tilburg, dove dal 2013 la Tesla completa le fasi di assemblaggio delle Model S e Model X destinate al mercato europeo.

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Ecotassa - Per Mercedes-Benz Italia è una follia

4 Ruote - Dic 13,2018

Il settore automobilistico italiano continua ad alzare la voce contro l'ecotassa sia tramite le associazioni di categoria sia  attraverso le sue singole componenti. Nel giorno in cui il gruppo FCA  lancia l'allarme sulle conseguenze per il piano di investimenti da 5 miliardi di euro, anche da Mercedes-Benz Italia arriva un pesante avvertimento. " una follia", ha infatti affermato Radek Jelinek, neo presidente e amministratore delegato della filiale italiana del gruppo Daimler, nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri sera a Roma.

Come il superbollo del 2011. Il rischio per il mercato italiano delle quattro ruote è tornare ad affrontare una situazione analoga a quella del 2011 con l'entrata in vigore della tassa sulle auto del lusso voluta dall'allora governo Monti e rivelatasi un flop per le casse dello Stato nonché un grave ostacolo per il mercato, in particolare per il segmento premium. Ora, ha argomentato Jelinek, "si rischia di replicare un effetto negativo come nel 2011 con il superbollo. Inoltre, dal punto di vista ambientale bisogna dire che il settore è già pesantemente impegnato nella svolta elettrica. Applicare nuovo rigore è una follia. Invito la politica a parlarci". Del resto un primo effetto l'ecotassa lo ha già prodotto: l'aumento dell'incertezza tra gli automobilisti. "Il cliente - ha invece sostenuto il dirigente di origini ceche - ha bisogno di certezze. Nessuno è retrogrado, ma serve fare le cose al meglio, con migliore pianificazione. Siamo un settore importante per l'Italia. Spero ci ascoltino perché a noi servono certezze. Stiamo investendo tanti soldi nel futuro, ma non si possono cambiare le regole all'improvviso".

Un 2019 con tanti lanci. La conferenza stampa è stata ovviamente l'occasione anche per parlare dei programmi della Mercedes per il 2019 partendo ovviamente da un 2018 "difficile" e caratterizzato da un "lavoro straordinario" per preparare il terreno soprattutto al lancio di diversi prodotti. "Il 2019 è un anno pieno di tante novità. Nel primo trimestre ci sarà un lancio ogni mese", ha affermato il direttore vendite Gianluigi Ricci, ricordando l'imminente arrivo sul mercato della quarta generazione della Mercedes-Benz GLE ("un prodotto da leader in un segmento in grande sviluppo), della Classe A berlina, per la quale è già partita la raccolta ordini, e soprattutto della nuova Classe B: " completamente nuova, piena di tecnologie. C'è già un grande interesse tra la clientela e noi siamo molto fiduciosi sul suo successo commerciale". Ieri è stato, tra l'altro, annunciato il prezzo di listino della monovolume della Stella a tre punte: si parte da 27.140 euro. Ai tre modelli si aggiunge anche un'ulteriore novità, ma sui dettagli vige il massimo riserbo. Ricci si è limitato a descriverla come "l'ottava meraviglia della piattaforma Mfa lanciata nel 2011 con la Classe B: è un prodotto che ci aiuterà a colpire tutti i segmenti del mercato".

Forte impegno sull'elettrico. La Mercedes Italia, come tutto il gruppo Daimler, si sta preparando anche alla svolta elettrica del marchio Smart con l'addio, dal 2020, ai motori endotermici, ma intanto deve affrontare un contesto operativo estremamente particolare. "Il mercato si sta rivelando particolarmente pronto per l'elettrico. In Italia si sta assistendo a crescite importanti solo in questo segmento", ha sostenuto Maurizio Zaccaria, responsabile Smart e Innovative Sales, sottolineando come un quarto delle vendite di auto alla spina in Italia riguardi il marchio tedesco. Dunque il nostro Paese "sta rispondendo in maniera decisa nell'assorbire la nostra offerta confermandosi il mercato principe in Europa e nel mondo per la Smart". L'unico problema per il brand è rappresentato dalla scarsità di volumi disponibili concessi dalla casa madre di Stoccarda mentre per il mercato il maggior ostacolo è sempre la questione delle infrastrutture di ricarica. A tal proposito Zaccaria ha rivelato alcuni dettagli delle attività finora condotte in partnership con la Enel X: 900 wall-box istallate, di cui 600 presso le concessionarie e il resto presso i clienti, e 230 punti di ricarica nei parcheggi dei dealer. L'anno prossimo inizieranno a vedersi anche i primi risultati della partnership tra Eni e Ionity, il consorzio promosso dalla Daimler, dalla Ford, dalla BMW e dalla Volkswagen per le colonnine di ricarica ultrarapida. 

Ancora lontano l'addio al diesel. I manager della filiale italiana del gruppo di Stoccarda hanno avuto anche l'opportunità di parlare di guida autonoma, di sharing economy, delle attività nei veicoli commerciali e industriali e anche di iniziative sportive con la conferma della competizione monomarca Smart Challenge per il 2019, anche se non poteva mancare un passaggio sulla grande questione del diesel. La Daimler non ha, almeno per ora, alcuna intenzione di abbandonare una tecnologia indissolubilmente legata alla sua storia di 132 anni. A inizio autunno è stata presentata una nuova tecnologia per l'ibridazione dei motori a a gasolio e ora in Mercedes sono convinti di "avere diesel dai consumi bassissimi e con emissioni inquinanti inferiori già ai limiti imposti dalla normativa che entrerà in vigore tra tre anni". Per questo motivo i motori a gasolio rimangono una "spina dorsale della strategia" della Stella a tre punte. 

 

 

 

 

 

 

 

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Porsche 911 - Ultimi test su strada per la 992 Cabriolet

4 Ruote - Dic 13,2018

Con la 992 Coupé appena presentata al Salone di Los Angeles nella versione S e 4S la Porsche ha dato il via a una serie di lanci di prodotto che proseguiranno nel corso 2019. La gamma della 911 è storicamente ampia e mancano ancora moltissime versioni all'appello: la cabriolet è fra queste e le foto spia di oggi tolgono ogni dubbio sul suo aspetto definitivo.

Capote in tela, carrozzeria senza veli. I precedenti avvistamenti mostravano prototipi ancora protetti da sguardi indiscreti, ma ora non serve più nascondere quello che è ovvio: le vetture delle foto odierne sono già pronte per le vetrine dei concessionari e spiccano anche per i particolari abbinamenti cromatici. Se il nero con capote rossa mantiene ancora una certa eleganza sicuramente il verde chiaro  farà discutere, ma quel che conta è che possiamo finalmente vedere la capote di tela della 992: la linea ricorda quella della 911 con un profilo molto simile alla coupé, anche se la zona posteriore sembra più massiccia per via della griglia motore modificata, per il diverso taglio del pannello della capote e dell'alettone attivo e per l'andamento dei gruppi ottici e della fascia scura inferiore. 

Per ora solo nella variante da 450 CV. I terminali di scarico ovali dei due prototipi sono identici a quelli delle Carrera S e 4S già viste nelle foto ufficiali, quindi è immaginabile che sotto al cofano posteriore sia presente lo stesso 3.0 boxer biturbo da 450 CV. probabile tuttavia che entro breve siano presentate anche Carrera e Carrera 4 con una variante meno potente della stessa unità, mentre per Turbo e modelli GT servirà attendere ancora qualche tempo, così come per le versioni elettrificate già previste nell'ulteriore sviluppo del modello. 

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Valeo - Le mild hybrid al 25% del mercato nel 2026

4 Ruote - Dic 13,2018

Lazienda di componentisca Valeo, che da anni produce dispositivi e parti elettriche per le vetture ibride, sostiene che questo tipo di vetture rappresenteranno più del 25% del mercato mondiale dell'auto nel 2026. Le auto elettrificate saranno 27 milioni nel 2026, secondo quanto affermato da Guillaume Devauchelle, direttore dell'innovazione dellazienda francese. Tuttavia, secondo le previsioni, le automobili a benzina o solo parzialmente elettrificate continueranno a giocare un ruolo fondamentale, restando la maggioranza per molto tempo, poiché la transizione verso le auto completamente elettriche sarà graduale, secondo Devauchelle.

 

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BMW i4 - Previsti 200 milioni di euro per l'elettrica

4 Ruote - Dic 13,2018

Per prepararsi al lancio della nuova i4, la BMW ha pianificato 200 milioni di euro di investimenti per aggiornare le linee produttive della propria fabbrica di Monaco dove già viene prodotta la Serie 3. L'elettrica dovrebbe entrare in produzione nel 2021, riproponendo un'impostazione simile a quella della concept iVision Dynamics portata al debutto durante lo scorso Salone di Francoforte.  

Sulle stesse linee delle Serie 3 e 4. L'obiettivo della Casa dell'Elica è quello di arrivare ad assemblare sulla stessa linea auto elettriche, ibride plug-in e con motori a combustione interna. Questa flessibilità permetterà al costruttore di raggiungere nuovi livelli di produttività, riducendo i costi e velocizzando la produzione. "L'integrazione della i4 richiede misure estese", ha spiegato la BMW, "soprattutto nell'assemblaggio di carrozzerie e veicoli. La carrozzeria del veicolo differisce in modo significativo dalle architetture dei modelli precedentemente prodotti nello stabilimento di Monaco. Le batterie della BMW i4 richiederanno delle procedure d'assemblaggio quasi completamente indipendenti. Il compito degli specialisti di pianificazione è quello di progettare linee di produzione complesse collegate per garantire che oltre 1.000 robot possano produrre non solo i corpi della Serie 3, Serie 4 e M4 ogni minuto, ma anche il corpo speciale della  i4."

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Skoda Kodiaq RS - Al volante della Suv diesel da 240 CV

4 Ruote - Dic 13,2018

La Kodiaq indossa labbigliamento sportivo e amplia i ranghi della gamma RS, affiancandosi allOctavia: inoltre, per la prima volta fa sconfinare il biturbo diesel di 2 litri da 240 CV dal perimetro Volkswagen verso quello del brand boemo.

Sportiva polivalente. Nonostante il logo RS sulla carrozzeria, nellabitacolo e l'ormai imprescindibile record di categoria al Nürburgring, questa Kodiaq mantiene una personalità polivalente. In altri termini, non impone rinunce a livello di funzionalità grazie allinterno configurabile (anche a sette posti) e permette di avventurarsi fuori dallasfalto: un contesto, questo, che viene affrontato con piglio diverso da quello delle sorelle. La duplice personalità della RS, infatti, è formalmente tradita dallaltezza da terra (che sfiora sempre i 20 centimetri), dai cerchi da 20" e dallassetto con ammortizzatori a smorzamento variabile.

Cuore generoso. Il propulsore soddisfa entrambe le personalità della Kodiaq RS perché alla potenza elevata - sebbene non da record per un'unità di 2 litri a gasolio - abbina una coppia consistente: 500 Nm a partire da 1.750 giri. Utilizzando opportunamente le sei modalità di guida (Eco, Comfort, Normale, Sport, Individual e Off-road) si possono, quindi, sfruttare al meglio le caratteristiche della vettura anche nell'utilizzo quotidiano, vale a dire l'eccezionale elasticità e la notevole incisività quando si preme a fondo lacceleratore. Lerogazione è piena ed energica sin dai regimi più bassi, ben calibrabile e si protrae senza esitazioni sino a quota 4.800, grazie anche alla solerzia con cui entrano in gioco le fasi della sovralimentazione e alla tempestività del doppia frizione a sette marce.

 

Diesel, a chi? Più che con la velocità massima (221 km/h), è con lefficacia delle progressioni - testimoniata dai 6,9 sec nello scatto da 0 a 100 km/h - che questa Kodiaq mimetizza l'alimentazione a gasolio. Il proposito è sostenuto dallelettronica e non sfugge né a chi guida né a chi sta vicino alla RS. Infatti, in base ai settaggi del Drive Mode e allanalisi di molti parametri, un attuatore sistemato vicino al terminale di scarico modifica la tonalità e il volume con cui si esprime il motore. Di conseguenza, il sound può essere sommesso, corposo ed emulare quello di un motore a benzina con qualche cilindro in più quando si viaggia in Sport. Una modalità che, se usata con insistenza, influisce sul consumo medio (nel mio caso 8,9 l/100 km, mentre la Casa ne dichiara 6,4).  

Più composta che precisa. La logica Sport è quella che allinea pienamente la personalità di questa Kodiaq al logo RS, poiché dà modo di assaporare la reattività del motore, del cambio e dello sterzo, anche se a fronte di un incremento importante del carico al volante. Sorvolando sulle modalità specialistiche come lOff-road o lEco (che appiattisce considerevolmente la prontezza dellerogazione), le altre impostazioni sono sovrapponibili: in pratica, assicurano un bel brio e non penalizzano il confort. Quest'ultimo rimane sempre un po' in evidenza anche quando la Kodiaq fa la sportiva poiché, sebbene i cerchi e le sospensioni rigide si facciano sentire sulle asperità più marcate, lassetto non vira mai verso il granitico. E poi, pur non essendo precisissima, tra le curve la RS è composta, si muove bene ed è affidabile.

Ben dotata. La Kodiaq RS è in vendita a 48.900 euro con un equipaggiamento che include anche i fari Full Led, molti dispositivi di ausilio alla guida, il Virtual Cockpit 2.0, la connettività estesa, la selleria sportiva anche posteriormente e rivestita di pelle e microfibra.

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Monza - Maxi investimento per rinnovare l'autodromo

4 Ruote - Dic 12,2018

Nel 2022 Monza celebrerà un secolo di gloriosa storia. E per onorare i cento anni di corse, ci sarebbe un progetto da cento milioni di euro per ammodernare le strutture, modificare parte del tracciato e recuperare le sopraelevate.

Maxi investimento. A svelare i piani di sviluppo per lAutodromo Nazionale di Monza è stato il presidente dellAci, Angelo Sticchi Damiani, il quale ha confermato alla Gazzetta dello Sport che occorrono 100 milioni di euro per rendere la pista in linea con gli standard internazionali. Gli interventi coinvolgerebbero un po tutto limpianto, a partire dalle tribune fino allallargamento dei sottopassaggi che portano al paddock. Inoltre, per rendere la pista un vero tempio della velocità si vorrebbe eliminare la prima o la seconda variante e contestualmente ripristinare loriginale raggio della seconda di Lesmo, modificata nel 1994 per motivi di sicurezza, dopo il tragico weekend di Imola. Sarebbe previsto anche lallargamento della carreggiata a 12 metri: questo è un punto fondamentale di tutti i nuovi circuiti di Formula 1, ma Monza potrebbe anche continuare con la sede attuale perché esonerato dalla Federazione, trattandosi di un circuito storico. Infine, il sogno di molti appassionati: recuperare le sopraelevate che, insieme al circuito stradale, restituirebbero a Monza una pista lunga 10 chilometri.

Due grandi ostacoli da superare. Il primo è quello della Convenzione con il Consorzio Parco, perché la proprietà dell'area è divisa tra i comuni di Milano e Monza e la Regione Lombardia. E poi c'è anche il contratto con Liberty Media per continuare a ospitare la Formula 1. Anche se il detentore dei diritti commerciali del circus sarebbe disposto a tenere la gara a Monza anche senza modificare la pista, la Sias (società che gestisce la pista) vuole ridiscutere il contratto e chiaramente avrebbe più forza e credibilità se dietro ci fosse un progetto di tale portata. I soldi li troveremo, ha ammesso con ottimismo Sticchi Damiani.

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Ecotassa - Anfia, Unrae e Federauto: per lo Stato un flop da 500 milioni

4 Ruote - Dic 12,2018

Diminuzione delle vendite di auto nuove compresa tra l8 e il 12% rispetto al 2018. la stima dellimpatto della cosiddetta ecotassa elaborata dalle tre associazioni di settore, Anfia, Unrae e Federauto. Tutto ciò, secondo le organizzazoni che raggruppano le industrie della filiera automobilistica, le Case estere e le concessionarie, provocherà per le casse dello Stato e delle province una perdita di incassi da Iva e Ipt stimata attorno ai 500 milioni di euro: una cifra superiore allextra gettito provocato dallimposta, che il governo stima attorno ai 370 milioni. Insomma, lo Stato, secondo le organizzazioni di settore, finirebbe per rimetterci.

Destabilizza il settore. "Così come è impostata", hanno fatto sapere Anfia, Unrae e Federuto, la manovra finanziaria "si tradurrebbe in un serio fattore di destabilizzazione per il settore, mettendone anche a rischio loccupazione". Per questo motivo, le tre organizzazioni hanno chiesto "al ministro dello Sviluppo Economico un supplemento di riflessione per indirizzare la politica nazionale verso la mobilità a basse emissioni, sostenendo anche l'infrastrutturazione con una più capillare diffusione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, magari con la formula del credito d'imposta ampiamente utilizzato dalle famiglie italiane nel settore delle ristrutturazioni edilizie". Contro l'ecotassa, oggi si è espresso anche il gruppo FCA: se la norma dovesse restare, ha spiegato il Lingotto, il piano di investimenti per l'Italia potrebbe essere rivisto.

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McLaren 570S - La MSO presenta la serie limitata Racing Through the Ages

4 Ruote - Dic 12,2018

La concessionaria McLaren di Berverly Hills ha commissionato alla Casa di Woking una serie speciale attraverso il programma di personalizzazione MSO. La limited edition di sei vetture è stata denominata Racing Through the Ages ed è stata presentata durante un evento dedicato. Il tema è stato sviluppato attraverso tre varianti denominate Muriwai, Papaya Spark e Sarthe Grey che si ispirano alla storia del marchio, la produzione delle quali sarà equamente divisa tra le varianti Coupé e Spider della 570S.

 

Le specifiche dei sei esemplari. Tutti e sei gli esemplari della serie limitata sono equipaggiati con un alettone posteriore fisso MSO, con i cerchi di lega forgiati a dieci razze in tinta Gloss Black, con l'impianto di scarico MSO Defined Titanium SuperSports, con il pacchetto MSO Definited Black e con le stripes sul cofano e sul tetto ispirate alla versione GT4. La 570S Muruwai, che deve il suo nome alla spiaggia neozelandese dove Bruce McLaren corse la sua prima gara a quindici anni e alla casa che Bruce costruì poi in Inghilterra, propone la tinta MSO Defined Muruwai White e l'escluso logo Speedy Kiwi sull'alettone posteriore. La 570S Papaya Spark adotta invece la tinta MSO Defined Papaya Spark, ispirato al colore originale delle vetture da competizione di Bruce McLaren. abbinato al Burton Blue dell'alettone posteriore. La Sarthe Grey, infine, rende omaggio alla vittoria della F1 GTR all'edizione 1995 della 24 Ore di Le Mans e per questo sfoggia la verniciatura MSO Defined Sarthe Grey, estesa anche all'ala posteriore dove è riportata la scritta in bianco "24 Heures du Mans - Winner 1995".

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Hyundai - Albert Biermann è il nuovo responsabile R&D

4 Ruote - Dic 12,2018

Il Gruppo Hyundai continua ad annunciare nuove nomine, confermando l'intenzione di dare nuova linfa alla propria classe dirigente. stato infatti deciso di nominare l'ex BMW Albert Biermann nuovo responsabile della Ricerca e sviluppo della Hyundai: proseguirà il lavoro di Yang Woong-chul e Kwon Moon-sik come primo dirigente non coreano della giovane storia dell'azienda, dopo aver dato vita ai modelli prestazionali N.

Nomine a raffica. La nomina di Biermann è solo l'ultima di una numerosa serie di cambi di poltrone decisi da Euisun Chung, figlio del ceo dell'intero gruppo coreano e nominato vice presidente esecutivo della Hyundai Motor nello scorso settembre. di poco più di un mese fa infatti la notizia del passaggio alla direzione del design di Hyundai e Kia di Luc Donckerwolke, mentre Peter Schreyer è diventato responsabile del design management. 

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