Vercarmodel Saro - GdF in azione: sequestrati beni per 2,4 milioni di euro

4 Ruote - Lug 18,2024

ll progetto della "la Suv più cara del mondo" - al secolo Karlmann King, massiccia sport utility dai lamierati tetraedrici da 3,8 milioni di euro a esemplare - continua a riservare sviluppi giudiziari anche a quattro anni dalla presentazione dell'istanza di fallimento da parte dell'azienda produttrice, la VercarModel Saro di Beinasco (Torino). La Guardia di Finanza di Torino, su mandato della locale procura, ha disposto gli arresti domiciliari e l'interdizione per sei mesi dall'esercizio di attività d'impresa e di uffici direttivi per due persone e il sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per un valore di 2,4 milioni di euro.

L'indagine. I provvedimenti rientrano nell'indagine per bancarotta fraudolenta e altri reati come autoriciclaggio e false fatturazioni a carico di diversi indagati. Nell'inchiesta figurano 19 imputati, tra cui commercialisti, avvocati e soprattutto gli ex proprietari. Ai domiciliari è finito Rosario Falsone, mentre la figlia Noemi è stata interdetta. Tuttavia, altri tre membri della famiglia Falsone risultano nell'elenco degli indagati. Diverse sono le accuse: occultamento "di ingenti somme di denaro contante e beni di valore (orologi e preziosi), frutto di una strutturata pianificazione distrattiva operata dal titolare della società fallita e dai suoi familiari" per svuotare il patrimonio aziendale; false fatturazioni per oltre 7 milioni di euro; ed evasione fiscale. Secondo la GdF, gli imputati avrebbero anche cercato di trasferire fraudolentemente le attività principali a una società neo-costituita in capo a prestanome e, sempre tramite prestanome, di rientrare in possesso dei beni aziendali dalla curatela fallimentare. Nel complesso la bancarotta della VercarModel Saro vale circa 14 milioni di euro. 

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Mazda MX-5 - La ricetta della felicità - VIDEO

4 Ruote - Lug 18,2024

La Mazda MX-5 2024 si presenta con un motore Skyactiv-G 2.0 da 184 CV, abbinato a un differenziale asimmetrico a slittamento limitato (LSD) e a un nuovo sistema Dynamic Stability Control (DSC-Track) ottimizzato per la guida su circuito. Stando a quanto afferma la Casa, queste caratteristiche tecniche migliorano la stabilità e la manovrabilità dell'auto, specialmente nelle curve e in frenata. Questo primo contatto ci aiuterà a capire se le cose stanno davvero così e se queste modifiche - non le uniche - hanno effettivamente cambiato la MX-5.

Gli interni della MX-5 2024 sono stati arricchiti con un display centrale da 8,8", che supporta Android Auto e Apple CarPlay in modalità wireless, rendendo la connettività semplice e intuitiva. Il quadro strumenti è stato rinnovato per una lettura più chiara e immediata, mentre lo specchietto retrovisore auto oscurante, ora senza cornice, migliora la visibilità posteriore. La qualità dei materiali, come la pelle sintetica ad alta resistenza "Leganu" utilizzata per i sedili, assicura un confort superiore e una seduta stabile.

Esternamente, la MX-5 2024 si distingue per i nuovi fari a Led e le luci posteriori con indicatori di direzione (sempre a Led), che migliorano la visibilità e la sicurezza. I cerchi di lega da 17 pollici di nuova concezione conferiscono un aspetto elegante e sportivo, mantenendo il peso dell'auto leggero e funzionale. La versione Homura della nostra prova, dotata di freni Brembo, sedili Recaro e ammortizzatori Bilstein, esalta ulteriormente le prestazioni e la dinamica di guida, rendendo la MX-5 2024 un'auto capace di offrire tante emozioni, sia su strada che in pista. Volete saperne di più? Guardate il video qui sopra.

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Dacia - "Il Gpl resterà in gamma fino a quando sarà possibile, il diesel è il passato"

4 Ruote - Lug 18,2024

Il mondo dell'auto va verso l'elettrificazione, ma alla Dacia non intendono di certo abbandonare soluzioni motoristiche che finora hanno consentito alla Casa di Mioveni di conquistare posizioni di vertice sul mercato europeo e in specifici segmenti.  il caso del Gpl, alimentazione destinata a rimanere ancora a lungo nell'offerta del marchio del gruppo Renault, anche perché al momento pesa per circa il 35% sui volumi di vendita globali. "Il Gpl è una soluzione molto efficiente ed efficace per ridurre le emissioni", spiega il responsabile vendite e marketing Xavier Martinet. "La manterremo fino a quando sarà possibile". 

Le altre motorizzazioni. Dunque, i propulsori endotermici tradizionali continuerano a rappresentare a lungo il cuore dell'offerta Dacia, mentre il diesel è ormai "una soluzione del passato". Il manager ha spiegato che sarà offerto solo in Marocco. "In Europa ci sono troppi vincoli, non vale la pena continuare a offrire motori a gasolio", aggiunge Martinet, ricordando anche l'importanza dell'offerta di motori ibridi, anche se non per tutti i modelli. Per ora, infatti, il processo di elettrificazione non coinvolge la Sandero: "Riteniamo non sia il momento giusto. Abbiamo la tecnologia disponibile sulla piattaforma, ma dobbiamo chiederci sempre cosa vogliono veramente i nostri clienti e quali siano le loro esigenze".

Questione dazi. Ovvio un passaggio sull'elettrico e in particolare sulla Spring, alle prese negli ultimi mesi con un calo delle vendite attribuito al passaggio alla nuova generazione. "Siamo in una fase di transizione, ma vogliamo che rimanga un attore di primo piano", continua Martinet, che sulla questione dei dazi (la citycar è prodotta in Cina e rischia di pagare un'aliquota doganale di oltre il 30%) ha preferito non sbilanciarsi: "L'impatto sarà notevole, ma faremo le nostre valutazioni a novembre. Non sappiamo ancora quale sarà la decisione finale e quindi vedremo tra pochi mesi come gestire la situazione". Di certo, sarà difficile rivedere l'attuale modello produttivo perché "è complesso rilocalizzare la produzione di un modello nel pieno del suo ciclo di vita". A ogni modo, per Martinet nulla cambierà nel  gruppo Renault e nella sua offensiva nel campo delle Bev: "La complementarità dei marchi ci consente di soddisfare la meglio le richieste dei clienti, anche sull'elettrico, e quindi di massimizzare i risultati". 

Le strategie. Martinet ha quindi confermato le strategie commerciali della Dacia, a partire dall'espansione della gamma e dall'ingresso in nuovi segmenti di mercato. Per esempio, l'arrivo nelle concessionarie della Bigster, previsto per i primi mesi dell'anno prossimo, consentirà al marchio di sbarcare nel segmento C. Ciò non vuol dire stravolgere la Dacia e il suo posizionamento: "Non vogliamo cambiare il nostro business model anche se entriamo in nuovi segmenti", assicura Martinet, sottolineando che l'ampliamento dell'offerta (dopo la Bigster arriveranno altre due novità) permetterà di migliorare il mix di prodotto, senza alterare l'attuale proposta di prezzo, e quindi di proseguire lungo un percorso di crescita che dovrà portare nel 2030 al raddoppio dei volumi. "Crediamo di essere sulla strada giusta. Dobbiamo continuare a crescere nel 2025, nel 2026 e negli anni successivi, ma ancor più dell'obiettivo di raddoppiare il fatturato è importante soddisfare le attese dei clienti". 

Il primo semestre. L'accessibilità si conferma come uno dei fattori di successo per la Dacia, non solo in Europa. Nel primo semestre del 2024, la Casa ha venduto 358.497 veicoli, il 3,8% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Forte il contributo della Sandero, con una crescita del 18,5% (164.789 unità), mentre la Jogger ha registrato un +0,7% (50.841) e la Duster un +1,7% (113.783) anche se la Suv è nel pieno del passaggio alla terza generazione (è arrivata nei saloni alla fine del semestre, ma Martinet parla di una "raccolta ordini forte" soprattutto in Francia, Italia, Romania e Belgio). Vale lo stesso per la Spring, dispobile per gli ordini da aprile ma in arrivo nelle concessionarie solo in autunno. Anche per colpa dell'evoluzione degli incentivi in diversi Paesi europei, la due volumi ha subito un calo delle vendite semestrali di ben il 56% (12 mila unità circa).  

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Mercedes-Benz - Mercedes-Benz e Phi Beach, partnership in Costa Smeralda

4 Ruote - Lug 18,2024

Squadra che vince non si cambia. La partnership tra Mercedes-Benz e il Phi Beach arcinoto locale glamour, anima delle notti in Costa Smeralda, fu forte militare mai realmente utilizzato prosegue anche per l'estate 2024: gli ospiti del locale, infatti, potranno contare su un accesso privilegiato all'universo della Stella a Tre Punte.

Protagoniste nell'estate del Phi Beach, due regine della gamma Mercedes-Maybach (marchio storico, in cui oggi s'identificano le quattro ruote più lussuose ed esclusive della Casa di Stoccarda): un Classe V full optional e la sportivissima Mercedes-AMG GT, al vertice del lusso sportivo così come concepito dall'atelier di Affalterbach. E se quest'ultima, in display statico su una pedana dedicata, accoglie gli ospiti che arrivano al locale via terra mettendo in mostra le sue sensuali proporzioni, gli altri tre veicoli trasferiranno ospiti vip e supervip tra aeroporto, ville, eliporti e serate che noi comuni mortali possiamo solo sognare.

Nello specifico, a disposizione dei clienti più comodi, ci sono: una Mercedes-Maybach GLS 600 4MATIC, una Mercedes-Maybach S 580 e, come anticipato, un Classe V pronto a offrire ciò per cui è stato progettato, ovvero garantire confort e lussuosa praticità nei transfer di servizio di alto livello.

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Lexus LBX Morizo RR - La Suv col motore della GR Yaris

4 Ruote - Lug 18,2024

Dalla concept alla realtà in pochi mesi: Lexus tiene fede alle promesse fatte agli appassionati all'inizio del 2024 e presenta in Giappone una variante sportiva della crossover LBX. Si tratta della Lexus LBX Morizo RR, che rende omaggio ad Akio Toyoda e al suo ruolo di capo collaudatore e pilota ufficiale.

304 CV dal motore della GR Yaris. La LBX Morizo RR è il primo modello del Gruppo Toyota a sfruttare la meccanica fino a oggi riservata alle GR Yaris e Corolla, ovvero il 3 cilindri 1.6 turbo G16E-GTS. Sulla LBX questa unità eroga 304 CV e 400 Nm ed è abbinata unicamente alla trazione integrale, con la scelta tra il cambio automatico Direct Shift otto marce e il manuale iMT sei marce (una novità nella storia della Lexus). La RR è in grado di toccare i 100 km/h da ferma in 5,2 secondi, mentre consumi e velocità massima non sono ancora noti.

Aggressiva per necessità. Per rendere unica l'esperienza di guida, i tecnici hanno lavorato a fondo anche sul telaio: la vettura porta al debutto il Response-Enhancing Damping Structure (REDS) sull'asse anteriore e offre di serie i cerchi forgiati da 19" con pneumatici 235/45 e l'impianto frenante sportivo. Le modifiche al design inoltre sono funzionali ai maggiori flussi d'aria necessari per il raffreddamento e alle esigenze di carattere aerodinamico. Gli interni sono rimasti sostanzialmente invariati, ma sono previsti sedili anteriori ad alto contenimento.

100 Bespoke Build estratte a sorte. Gli ordini in Giappone sono stati già aperti, ma oltre alla RR la Lexus ha annunciato anche il debutto di 100 esemplari numerati denominati Morizzo RR Bespoke Build, che potranno contare su personalizzazioni più estese e saranno assegnati ai clienti con una lotteria.

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Gruppo Renault - A Philippe Krief l'incarico di Chief Technology Officer

4 Ruote - Lug 18,2024

Philippe Krief amplia le sue responsabilità all'interno del gruppo Renault. Il manager ex Ferrari è attualmente l'amministratore delegato del marchio Alpine, ma il primo settembre assumerà anche l'incarico di Chief Technology Officer, in sostituzione di Gilles Le Borgne, nominato a sua volta consulente strategico del numero uno Luca de Meo. Nel suo nuovo ruolo, Krief gestirà tutte le attività ingegneristiche del costruttore francese e avrà il compito di individuare le innovazioni e i trend tecnologici del futuro, nonché di accelerare lo sviluppo dei prossimi modelli. 

Il curriculum. Il manager ha una lunga esperienza nel mondo dell'auto. Dopo la laurea all'Ecole Nationale Supérieure de Techniques Avancées di Parigi, Krief inizia a lavorare alla Michelin per poi passare al gruppo Fiat, dove ricopre la carica di direttore tecnico dell'Alfa Romeo. Successivamente, prosegue la sua carrriera alla Ferrari e quindi alla Maserati. Nel giugno del 2016 torna a Maranello con il ruolo di direttore delle attività ingegneristiche. Nel febbraio del 2023 viene chiamato da De Meo per assumere prima la resposabilità dell'engineering di Alpine e poi l'attuale posizione di amministratore delegato. Nell'ultimo anno, Krief si è dedicato all'attuazione della strategia di rilancio del marchio francese, in particolare allo sviluppo dell'A290 e alla prossima piattaforma per le auto elettriche della Casa di Dieppe.

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Volkswagen - ID.Unyx, le informazioni per il mercato cinese

4 Ruote - Lug 18,2024

La Volkswagen ha pubblicato nuove informazioni in merito alla ID.Unyx, la Suv elettrica dedicata al mercato cinese e derivata dalla Cupra Tavascan svelata in Europa. La ID.Unyx è da subito ordinabile a partire da 209.900 yuan, pari a circa 26.500 euro al cambio attuale.

I primati della nuova Suv. La ID.Unyx, lunga 4,66 metri, è il primo modello della famiglia ID nato espressamente per i clienti cinesi (ne seguiranno altri quattro entro il 2026) e vanta molti primati: avrà una rete di vendita dedicata come un vero e proprio sub-brand di Volkswagen. Inoltre, a Unyx è il primo modello prodotto nello Smart E-Mobility Hub di Hefei e porta al debutto un Avatar tridimensionale personalizzabile. Il nuovo comunicato è anche l'occasione per svelare il design degli interni: qui le parentele con la Tavascan sono limitate agli schermi e alla parte superiore della plancia, mentre la console centrale ha il classico sviluppo orizzontale senza comandi fisici.

Fino a 621 km di autonomia nel ciclo cinese. La gamma dei powertrain riprende quella delle ID europee più recenti: l'offerta è articolata sulla variante a motore posteriore da 286 CV con batterie da 77 kWh netti da 621 km di autonomia (nel ciclo CLTC) e su quella bimotore da 340 CV e 565 km di percorrenza omologata con gli stessi accumulatori.

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Mercato europeo - A giugno immatricolazioni di nuovo positive: +3,6%

4 Ruote - Lug 18,2024

Il mercato dell'auto europeo sale e scende: a giugno, infatti, le immatricolazioni sono tornate a crescere dopo due mesi consecutivi in territorio negativo. Secondo i dati forniti dall'associazione dei costruttori continentale (Acea), nell'area composta da composta da Ue, Paesi Efta e Regno Unito sono state targate 1.310.989 vetture, il 3,6% in più rispetto allo stesso mese del 2023. Positivo anche il consuntivo del primo semestre, con 6.879.438 immatricolazioni e un +4,4%. 

Mercati e alimentazioni. Tra i cinque maggiori Paesi del Vecchio continente spicca la performance dell'Italia, con una crescita del 16,1%, mentre la Germania ha messo a segno un +6,1%, la Spagna un +2,2% e il Regno Unito un +1,1%. Male la Francia con un calo del 4,8%. Quanto alle diverse alimentazioni, le elettriche crescono di appena lo 0,1% a causa dell'andamento negativo subito in importanti mercati come quello tedesco (-18,1%) e francese (-10,3%). Inoltre, nella sola Unione Europea, la penetrazione delle Bev è scesa dal 15,1% al 14,4%. Giù anche le ibride plug-in (-13,6%), le auto a benzina (-3,3%) e le diesel (-2,2%). Al contrario, le ibride non ricaricabili sono cresciute del 24,2%. 

I gruppi. Tra i maggiori gruppi automobilistici, si conferma al vertice della classifica mensile il conglomerato Volkswagen con 337.618 immatricolazioni e una crescita dell 3,2%. Tra i suoi marchi, segno più per Volkswagen (+3,7%), Skoda (+10,8%), Seat (+10,7%), Cupra (+23,4%) e il polo del lusso composto da Bentley e Lamborghini (+0,8%). In contrazione Porsche (-12,7%) e Audi (-10,3%). Secondo posto per Stellantis, che ha targato 205.884 vetture e perde l'1,8%. In calo dell'11,1% Peugeot, dell'8,6% di Opel/Vauxhall, del 28,4% Alfa Romeo, del 7,9% Lancia, del 28,4% DS e del 45,4% Maserati, Dodge e Ram. Crescono, invece, Citroën (+22,7%), Fiat (+8,4%) e Jeep (+1,9%). Terzo gradino del podio per il gruppo Renault grazie a 143.053 registrazioni (+7,6%): la Losanga guadagna il 6,5%, la Dacia l'8,6% e l'Alpine il 43,5%. Nella classifica segue il gruppo Hyundai/Kia in forza di 102.078 targhe e nonostante un calo del 4,2%, legato soprattutto al -10,4% di Kia (+2,3% per il marchio Hyundai). Alle spalle dei coreani si piazza Toyota, con 93.758 immatricolazioni e un aumento del 14,7%: il brand delle Tre ellissi sale del 15,1% e la Lexus del 10,1%. Scendendo in graduatoria troviamo il gruppo BMW: le 82.136 registrazioni mensili implicano un calo del 2,1%, frutto di un +6,2% per il marchio dell'Elica e di un -33,4% per Mini. Segue la Mercedes-Benz con 62.280 targhe e un -1,5% determinato dal +0,9% della Stella e dal -65,4% della Smart. 

Gli altri costruttori. Il report dell'Acea piazza all'ottavo posto Tesla (-7,2% e 45.141 targhe), seguita da Ford (-24,7% e 38.326 targhe), Volvo (+31,8%, 34.607) e Saic (+23,1% e 31.482). Troviamo poi Nissan (+11,2%, 29.875), Suzuki (+28,9%, 21.505), Mazda (+9,8%, 19.043), Jaguar Land Rover (-1,5%, 13.442), Honda (+25,5%, 6.057) e Mitsubishi (+54,8%, 6.794). 

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Aston Martin - Un evento segreto a Londra per i 60 anni di Goldfinger

4 Ruote - Lug 18,2024

Se visiterete Londra dal 18 luglio al 4 agosto, potrete vivere un'esperienza esclusiva firmata Aston Martin. La Casa inglese festeggia i 60 anni dall'uscita del film Goldfinger, dove per la prima volta l'agente 007 ha guidato la Aston Martin DB5, con un'iniziativa esclusiva presso la segretissima House of Q a Burlington Arcade.

Un locale segreto da trovare a Londra. L'evento si svolge in uno spazio allestimento appositamente per questa occasione e i partecipanti devono trovare gli indizi per raggiungere la location sul numero 57 dell' Aston Martin Magazine: una volta decifrate le informazioni, accedono a uno spazio sotterraneo attraverso una porta segreta nei pressi di un'edicola nel quartiere di Mayfair. Nell'esclusivo locale è presente un bar firmato Bollinger decorato con schemi e diagrammi della DB5 provenienti dagli archivi della Casa, il copione originale del film e altri cimeli del set.

Ci sono anche i teaser di un nuovo modello. Nel comunicato stampa, l'Aston Martin ha accennato anche al fatto che nello spazio segreto sono esposti due elementi esclusivi: un Flight Case Q top-secret e alcuni teaser di un futuro modello Aston Martin non ancora svelato. Non manca uno spazio dedicato al Configuration Lab, dove i visitatori possono studiare con gli esperti della Aston Martin gli allestimenti personalizzati delle vetture nuove.

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Suzuki - "Sì allelettrico, ma solo dove serve"

4 Ruote - Lug 17,2024

La Suzuki ha presentato il suo piano tecnologico per i prossimi dieci anni, nato con l'obiettivo di "ridurre il consumo di energia" su tutti i fronti, dalla produzione al fine vita di un'automobile, puntando ad azzerare le emissioni di carbonio ma senza rinunciare al "piacere del viaggio". Un approccio che la Casa giapponese definisce "Sho-Sho-Kei-Tan-Bi", ossia "compatto, meno numeroso, leggero, minimale e bello".

Elettrici più leggeri, termici più efficienti. La strategia della Suzuki si articola in quattro punti: le auto elettriche dovranno essere più efficienti, anche "in base al livello di energia rinnovabile e delle condizioni di utilizzo in ciascun Paese", con propulsori elettrici compatti e batterie di piccole dimensioni, quindi più leggere. Il secondo punto riguarda i motori a combustione interna: la Casa di Hamamatsu ha sviluppato nel 2023 un nuovo propulsore termico (nome in codice Z12E) con un'elevata efficienza termica, pari al 40%, che verrà poco alla volta adottato a livello globale.

Software e sostenibilità. Nell'ambito dei Software Defined Vehicle (SDV), la Suzuki punta a semplificare il più possibile il loro sviluppo, con piattaforme hardware condivise su tutta la gamma e il riutilizzo di porzioni di software che riduca i costi complessivi. Sul fronte della sostenibilità, la Casa giapponese cercherà di ridurre al minimo il consumo energetico in fase produttiva, adottando processi di economia circolare: progettazione di prodotti facilmente riciclabili, ma anche minore consumo delle risorse.

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Tesla - Un ladro impazza nella Gigafactory di Berlino

4 Ruote - Lug 17,2024

Un ladro (o forse più, non è ancora chiaro al momento) ha preso di mira la Gigafactory Tesla di Berlino. Non per rubare le batterie o le Model Y che vengono prodotte al suo interno, ma... le tazze da caffè dell'Ikea. Stando a quanto riferisce Andre Thierig, il direttore dello stabilimento, da quando è stato aperto ne sono sparite più di 65 mila. "Statisticamente, ogni persona che lavora qui dovrebbe averne ormai più di cinque a casa. E personalmente sono stufo di approvare ordini per l'acquisto di nuove tazze".

Gadget involontari? La Gigafactory tedesca ha aperto il 22 marzo 2022, circa 850 giorni fa: se le cifre fornite da Thierig sono esatte, ogni giorno vengono fatte sparire più di 75 tazze. Al prezzo di circa tre euro l'una (ipotizzando che la Tesla compri quelle più economiche del catalogo dell'azienda svedese), significa che la Casa americana ha finora speso almeno 200 mila euro in mug per il caffè. Al momento non è chiaro se le tazze siano messe a disposizione dei dipendenti così come sono, o se vengano brandizzate con il logo della Tesla, nel qual caso aumenterebbe senz'altro il loro valore percepito.

Non ci sarà nessuna indagine. La Tesla ha dichiarato di non voler coinvolgere le forze dell'ordine né intende avviare indagini interne, e men che meno cominciare a perquisire le borse dei dipendenti quando escono dall'azienda. Anche perché, tra i licenziamenti degli ultimi mesi e le condizioni di lavoro, quello delle tazze da caffè è davvero un problema di poco conto.

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Eccentrica - Maurizio Reggiani entra nel team della Diablo restomod

4 Ruote - Lug 17,2024

Il progetto Eccentrica, incentrato su una variante restomod della Lamborghini Diablo e svelato nel 2023, è giunto alla fase finale di sviluppo. Avvalendosi dle supporto di Maurizio Reggiani. L'azienda ha confermato la volontà di consegnare i 19 esemplari definitivi della vettura a partire dal mese di giugno del 2025. Il prezzo è stato fissato a quota 1,35 milioni di euro.

I partner del progetto. L'azienda di San Marino ha stretto accordi di collaborazione con fornitori di spicco come Pirelli, Brembo, Alcantara, Capristo e Marantz. Inoltre, ha collaborato con lo studio di design BorromeodeSilva per ridefinire lo stile della V12 italiana, portata per l'occasione a 550 CV mantenendo la trasmissione manuale e rivista in ogni particolare per ridurre anche la massa totale.

Reggiani è il nuovo Advisor. La Eccentrica ha annunciato un'ulteriore novità che ne conferma la solidità e la visione a lungo termine: Reggiani, che fino al 2023 ha lavorato come responsabile tecnico per la stessa Lamborghini, è entrato nel team di lavoro nel ruolo di Advisor. Il manager debutterà accanto della Eccentrica a Pebble Beach in agosto, dove la vettura sarà esposta.

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Genesis - "I clienti vogliono più ibride che elettriche"

4 Ruote - Lug 17,2024

Un altro marchio automotilistico si aggiunge al sempre più lungo elenco di realtà del settore che stanno frenando le strategie di elettrificazione. Si tratta della Genesis, brand del gruppo automobilistico Hyundai che avrebbe dovuto lanciare solo auto a batteria dal 2025 per convertirsi al "full electric" nel 2030. Ora, però, i piani sono stati modificati per seguire un mercato non favorevole alle Bev: "Al momento i clienti vogliono più vetture ibride che elettriche", -ha affermato l'amministratore delegato Mike Song. "Pertanto, vogliamo lanciare sul mercato modelli ibridi il prima possibile ed estendere tale tecnologia al maggior numero possibile di prodotti".

Le ambizioni elettriche. Song, che in sostanza ha fatto eco ad analoghe dichiarazioni della casa madre Hyundai, non ha precisato quale tipologia di ibrido verrà preso in considerazione dal marchio (full hybrid o plug-in). Tuttavia, Genesis può tranquillamente sfruttare la "banca organi" della Casa coreana per soddisfare le richieste del mercato. Il marchio, comunque, non ha cancellato completamente le proprie ambizioni nel campo delle elettriche pure: la Genesis sta infatti lavorando a una piattaforma esclusiva e dedicata alle Bev di prossima generazione. Attualmente, per la GV60 viene impiegata l'architettura E-Gmp del gruppo Hyundai, ma i vertici hanno già escluso un suo utilizzo futuro. A proposito della GV60, al Goodwood Festival of Speed è stata svelata la Magma Concept, una variante ad alte prestazioni destinata a essere prodotta dal terzo trimestre del 2025. 

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Ferrari - A Maranello nascerà un polo di alta formazione tecnica

4 Ruote - Lug 17,2024

La Ferrari è prossima ad ampliare ulteriormente il suo impegno a Maranello con la costituzione di un nuovo polo di alta formazione tecnica. A tal proposito, la Casa emiliana ha sottoscritto uno specifico protocollo d'intesa con il Comune, la Fondazione Agnelli, la Provincia di Modena e la Regione Emilia-Romagna.

Istruzione e formazione. "Il progetto rappresenta un importante passo avanti nello storico impegno di Ferrari per l'istruzione e la formazione di eccellenza", spiega la Casa. "Il nuovo centro avrà l'obiettivo di preparare una nuova generazione di professionisti altamente specializzati nel settore automobilistico, contribuendo all'innovazione di tutto il comparto a livello nazionale e internazionale". L'iniziativa, che verrà sviluppata nei prossimi mesi in tutti i suoi aspetti (dall'iter urbanistico-edilizio per la costruzione delle nuove strutture alla definizione dei percorsi formativi) grazie alla collaborazione tra privati, enti pubblici e amministrazioni locali, rappresenta un nuovo passo lungo un percorso che ha portato la Ferrari a inaugurare negli ultimi mesi non solo il nuovo e-building all'interno della fabbrica di Maranello, ma anche un laboratorio di ricerca all'interno dell'Università di Bologna o un centro di formazione presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Fermo Corni" di Modena.

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Cupra Born VZ - La hot hatch elettrica da 326 CV arriva in Italia

4 Ruote - Lug 17,2024

La Cupra ha aperto gli ordini della versione più potente della sua hot hatch elettrica, la Born VZ presentata lo scorso febbraio. Mossa da un motore posteriore da 326 CV e 545 Nm di coppia, scatta da ferma a 100 km/h in 5,6 secondi, fino a raggiungere la velocità massima di 200 km/h. Il pacco batterie, ottimizzato rispetto alle versioni e-Boost, ha una capacità netta di 79 kWh, per un'autonomia dichiarata di 599 km. La potenza di ricarica in corrente continua passa da 170 a 185 kWh. Il prezzo di listino è di 52.550 euro.

Dotazione di serie. La versione più potente della gamma Born si distingue per i cerchi di lega da 20 e gli specchietti richiudibili elettricamente in colore alluminio scuro. La dotazione di serie comprende il Dynamic Pack con sterzo progressivo e controllo dinamico dell'assetto, i sedili anteriori Cup Bucket riscaldabili con regolazioni elettriche e memoria, il bracciolo centrale posteriore, i paddle al volante per la gestione della frenata rigenerativa e la luce ambientale smart (come la ID.3, da cui deriva, comunica informazioni al conducente).

Gli optional. Di serie il colore Geyser Silver; su richiesta i metallizzati Glacial White e Midnight Black (640 euro) e gli speciali Aurora Blue, Vapor Grey e il nuovo Dark Forest (950 euro). Tra gli optional, l'head-up display con realtà aumentata (1.050 euro), l'impianto audio Sennheiser (500 euro) e il tetto panoramico di vetro (1.050 euro). A disposizione ci sono anche dei pacchetti che comprendono la ricarica wireless degli smartphone e il parcheggio da remoto (da 600 a 950 euro), la pompa di calore (1.050 euro) e la guida assistita di livello 2 (2.150 euro).

Le novità per il resto della gamma. Con l'introduzione della VZ, la gamma della Cupra Born si aggiorna al Model Year 2025, che prevede una maggior autonomia per il modello Impulse+ (adesso arriva a 428 km) e l'omologazione a cinque posti di serie. 

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Auto connesse - Gli Usa vogliono "blindare" i software: "Non devono venire dalla Cina"

4 Ruote - Lug 17,2024

Il Dipartimento del commercio statunitense potrebbe far partire già dal prossimo agosto la regolamentazione del software delle auto connesse, anticipata lo scorso maggio per voce della segretaria Gina Raimondo, che parlava di possibili provvedimenti estremi per arginare il problema sul fronte cinese.

Le auto connesse? "Fanno paura". Nello specifico, la proposta prevede di limitare la diffusione e l'utilizzo di software sviluppato in Cina e in altri Paesi ritenuti ostili, per evitare che le informazioni a cui hanno accesso possano finire nelle mani sbagliate. Stiamo analizzando componenti e software che controllano e gestiscono i dati, spiega il sottosegretario per l'Industria e la Sicurezza Alan Estevez. Le auto connesse, che dispongono di accesso a internet, possono essere oggetti molto spaventosi, continua Estevez. Che sia elettrica o abbia un motore a combustione interna, la vostra macchina sa un sacco di cose su di voi. Scatta foto in continuazione, gestisce la propulsione, è connessa al vostro telefono, sa chi chiamate e dove andate. Ecco perché il software che la gestisce dovrebbe essere sviluppato in un paese alleato.

La risposta di Pechino. La Cina non ha commentato direttamente le parole di Estevez. A maggio, quando la Raimondo aveva parlato di esiti teoricamente catastrofici che si verificherebbero se un paio di milioni di auto sulle nostre strade smettessero all'improvviso di funzionare, il ministro degli Esteri cinese aveva invitato gli Stati Uniti a rispettare le leggi del mercato globale e i principi di concorrenza leale, ricordando che le auto cinesi sono popolari perché si sono fatte apprezzare in un mercato estremamente competitivo e sono innovative dal punto di vista tecnologico.

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Auto elettriche - In Serbia riparte il contestato progetto della miniera di litio di Jadar

4 Ruote - Lug 17,2024

Autunno 2021: Belgrado è il teatro di grandi manifestazioni popolari contro il governo, con centinaia di migliaia di persone in strada per chiedere lo stop a un progetto minerario per l'estrazione di litio a Loznica, nella valle del fiume Jadar. La capitale serba viene bloccata per giorni e il Parlamento prima e il governo dopo bloccano l'iniziativa della Rio Tinto. Ora, quel progetto tanto contestato riparte con il rischio di nuove, massicce proteste.

Nuova autorizzazione. Pochi giorni fa la Corte costituzionale ha bocciato il provvedimento di revoca dei permessi estrattivi in quanto "non conforme al dettato della Costituzione" e il governo è stato costretto ad autorizzare la ripresa delle attività. Rio Tinto ha ovviamente accolto con favore il via libera, garantendo il rispetto di "severi requisiti ambientali" e la creazione di "migliaia di nuovi posti di lavoro serbi ben retribuiti e altamente qualificati per le generazioni a venire". Il progetto, basato sullo sfruttamento della jadarite,  un borosilicato di litio e sodio, dovrebbe essere completato verso il 2028 grazie a investimenti per 2,2 miliardi di euro: secondo il colosso minerario, il sito potrebbe garantire la produzione di 58.000 tonnellate di carbonato di litio raffinato per batterie all'anno, abbastanza per alimentare un milione di veicoli elettrici e soddisfare il 90% del fabbisogno europeo. Tuttavia, si temono gravi conseguenze ambientali, a partire dalla possibilità che sostanze chimiche utilizzate per l'estrazione come arsenico e acido solforico vadano a contaminare falde acquifere e fiumi, inquinando non solo lo Jadar, ma anche la Drina e la Sava e di riflesso una vasta area tra Loznica e Belgrado.

Le contestazioni. I comitati locali, gli attivisti e i partiti di opposizione, che già hanno manifestato nei giorni scorsi davanti la Corte costituzionale, promettono battaglia e minacciano di bloccare non solo i ponti o le strade di Belgrado come tre anni fa, ma anche ferrovie e altre strutture vitali. Le prime proteste avranno luogo già tra pochi giorni. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il vice presidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, saranno a Belgrado per firmare una lettera d'intenti tra Ue e Serbia su materie prime, batterie e veicoli elettrici. Per uno dei capi delle proteste, Zlatko Kokanovic, Scholz e Sefcovic non sono benvenuti "se il motivo della loro visita è lo sfruttamento delle risorse minerarie e il progetto Jadar. Sholz è il cancelliere tedesco e ha il diritto di farci visita, ma la Germania ha il suo litio e dovrebbe lasciarci in pace". Ancor più duro un altro attivista, Savo Manojlovic, che ha accusato il governo di essere "diventato il burattino degli interessi stranieri". 

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Lancia Ypsilon - Miki Biasion alla guida della Rally 4 HF - VIDEO

4 Ruote - Lug 17,2024

La Lancia ha annunciato il ritorno delle competizioni su sterrato a partire dal campionato Rally 4 2025, con la nuova Lancia Ypsilon Rally 4 HF. Per la messa a punto dell'auto da gara la divisione corse della Casa milanese si è avvalsa della collaborazione del pilota italiano di rally più vincente di sempre, Miki Biasion, che l'ha anche guidata in una tappa speciale per saggiarne le potenzialità.

Il parere di Biasion. Oggi ho guidato in prova speciale la Lancia Ypsilon Rally 4 HF e devo riconoscere che le prime sensazioni sono decisamente ottime, racconta il campione del mondo rally 1988 e 1989 con la Delta della Martini Racing. "Abbiamo lavorato per migliorare le prestazioni della vettura, mettendo a punto diversi parametri: risposta del motore, provando diverse mappature; aderenza al terreno e tenuta di strada, lavorando su molle e ammortizzatori; frenata, perfezionando il sistema frenante, reattività del cambio, testando nuovi rapporti".

La versione da gara... e da strada. La Lancia Ypsilon Rally 4 HF ha la trazione anteriore e monta un tre cilindri turbobenzina 1.2 da 212 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti e differenziale autobloccante meccanico. In concomitanza con il debutto della 4 HF nelle competizioni, a maggio 2025 arriverà nelle concessionarie la Lancia Ypsilon HF, versione ad alte prestazioni della nuova compatta (0-100 in 5,8 secondi), e che monta lo stesso powertrain elettrico da 281 CV della Alfa Romeo Junior Veloce e della Abarth 600e.

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Honda - Il teaser della nuova Passport

4 Ruote - Lug 17,2024

La Honda ha mostrato il teaser della nuova generazione della Suv Passport. Si tratta di un modello dedicato al mercato americano e atteso al debutto nelle concessionarie all'inizio del 2025.

Frontale aggressivo e unico. Il teaser si concentra sul frontale, mettendo in evidenza un design unico dei gruppi ottici (con luci diurne ambra e non bianche) e la vistosa scritta Passport nella mascherina, prendendo così le distanza dal "cugino" 7 posti Pilot. I teaser inoltre si riferiscono all'allestimento più aggressivo Trailsport, che adotta alcuni elementi estetici ispirati al mondo dell'off-road.

Probabilmente rinuncia all'ibrido. La Honda non sembra intenzionata a prevedere soluzioni elettrificate in questo segmento: sul Pilot appena aggiornato è stato confermato il classico V6 3.5 benzina da 284 CV con cambio automatico 10 marce e lo stesso potrebbe essere previsto anche sulla Passport.

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Elettriche cinesi<br> - I governi europei si dividono sui dazi

4 Ruote - Lug 16,2024

La questione dei dazi europei all'import di auto elettriche prodotte in Cina rischia di generare una spaccatura non solo tra le istituzioni e il mondo produttivo del Vecchio continente, ma anche tra i 27 Paesi membri della Ue. Bruxelles, secondo le ultime indiscrezioni di stampa, ha concluso la raccolta dei pareri sull'imposizione o meno delle nuove tariffe doganali e il risultato mostra una netta divisione tra i favorevoli e i contrari. Dodici governi, tra cui quelli di Italia, Spagna e Francia, hanno espresso un voto positivo, quattro si sono detti contrari e undici si sono astenuti.  

Per ora nessun vincolo. Al momento i pareri non sono vincolanti, ma sono comunque influenti. La Commissione, infatti, dovrà tenerne conto al momento di prendere la decisione definitiva. In tal caso, è previsto che entro il 2 novembre il Consiglio Ue proceda con l'eventuale ratifica o meno delle disposizioni di Bruxelles con un voto (questa volta di natura vincolante) a maggioranza qualificata: per bloccare il provvedimento basta il voto contrario di 15 Paesi in rappresentanza del 65% della popolazione dell'Unione e chi oggi si è astenuto, se confermasse tale posizione, verrebbe conteggiato proprio tra i contrari. Dunque, al momento e salvo sorprese, sembra ci sia già una maggioranza in grado di fermare i propositi della Commissione. A tal proposito, è di particolare importanza il ruolo della Germania: per ora Berlino ha optato per l'astensione in uno spirito di  "solidarietà critica" con i vertici europei, ma ha sempre manifestato il suo dissenso per il timore di ritorsioni commerciali da parte di Pechino. E i tedeschi, va ricordato, sono da sempre l'ago della bilancia nella gran parte dei principali provvedimenti economici del blocco comunitario, non foss'altro per la capacità di coagulare l'interesse di Paesi, soprattutto del Nord e dell'Est Europa, che ruotano intorno alla sua economia: è il caso della Svezia, della Finlandia, della Polonia o della Repubblica Ceca.  

    

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