Fino a 1.000 km di autonomia con le nuove Renault Captur e Symbioz full hybrid E-Tech

4 Ruote - Lug 16,2026
Renault introduce a listino le rinnovate varianti Full Hybrid E-Tech di Captur e Symbioz, rispettivamente a partire da 25.900 e 27.900 euro, per cui sono già aperti gli ordini. Nel prezzo è compresa la tinta Nero Etoilé, con un vantaggio cliente di 950 euro. Gli allestimenti seguono la medesima strategia delle altre motorizzazioni: la Captur è offerta nelle varianti evolution, techno ed esprit Alpine, mentre la Symbioz aggiunge anche la top di gamma iconic. Il powertrain da 1.000 km di autonomia La motorizzazione 1,8 litri a iniezione diretta a ciclo Atkinson è abbinata a due motori elettrici e alla batteria da 1,4 kWh, mentre la trasmissione è la multimode con priva di frizione: sono previsti due rapporti per il motore elettrico e quattro per quello termico. La strategia di funzionamento permette di viaggiare fino all'80% del tempo con il solo motore elettrico. Questo powertrain garantisce fino a 1.000 km di autonomia con una media WLTP di 4,4 l/100 km per la Captur e 4,3 l/100 km per la Symbioz. Le abbiamo già guidate Su strada, come abbiamo potuto apprezzare nella nostra prima presa di contatto sulla Captur, la motorizzazione E-Tech da 1.8 litri offre maggiori prestazioni ed efficienza rispetto a quella 1.6 litri precedente e risulta fluida e brillante: 8,9 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. Il listino di Captur e Symbioz Renault Captur evolution E-Tech series: 25.900 euroRenault Captur techno E-Tech series: 27.900 euroRenault Captur esprit Alpine E-Tech series: 29.900 euroRenault Symbioz evolution E-Tech series: 27.900 euroRenault Symbioz techno E-Tech series: 30.400 euroRenault Symbioz esprit Alpine E-Tech series: 32.400 euroRenault Symbioz iconic E-Tech series: 33.400 euro
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Merz apre ai cinesi, ma avverte: "Non salveranno l'industria dell'auto tedesca"

4 Ruote - Lug 16,2026
La crisi dell'industria automobilistica entra a pieno titolo nel dibattito politico tedesco. Nelle ultime ore ne ha parlato anche Friedrich Merz: il cancelliere è consapevole di quanto le recenti frizioni tra sindacati e costruttori possano influire sul consenso in vista di importanti appuntamenti elettorali e quindi non può esimersi dal prendere posizione su un tema talmente delicato da aver già portato in strada migliaia di lavoratori (è il caso delle proteste organizzate dall'IG Metall per protestare contro le misure di austerity di Mercedes o del gruppo Volkswagen).Durante una conferenza stampa a Berlino, a Merz è stato chiesto un parere sulla possibilità di un ingresso dei cinesi negli impianti più in sofferenza. Il cancelliere non è contrario neanche alla vendita di alcuni stabilimenti ai costruttori del Dragone , ma è convinto che alla fine non sia la soluzione definitiva: sono ben altri i problemi da affrontare e risolvere, a partire dalla generalizzata perdita di competitività del tessuto industriale tedesco. "Sono un'ultima spiaggia, non una soluzione" "'La vedo come un'ultima spiaggia, non una risposta ai problemi strutturali", ha replicato Merz a chi gli chiedeva di eventuali cessioni di impianti. "Ma questa non è una questione che deve decidere la politica: è una scelta che spetta alle imprese", ha aggiunto.Il leader conservatore non ha mancato di lanciare una frecciata a Pechino, criticando una politica monetaria che sta alimentando l'invasione di prodotti cinesi in Europa, a partire dalle automobili. La Cina è accusata di aumentare in modo sleale e artificiale le proprie esportazioni, creando di conseguenza problemi alla Germania e a tutta l'Europa. "Dal punto di vista europeo, non possiamo accettare in modo sostenibile di impegnarci in una competizione in cui ci troviamo di fronte a una valuta sottovalutata del 25-30%", ha spiegato. "Se questa situazione non verrà corretta, ne subiremo sempre le conseguenze negative, attraverso importazioni molto elevate, prodotti sovvenzionati e, in definitiva, tramite l'aumento dei prezzi".
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Il Belgio investe 120 milioni per salvare la sua ultima fabbrica di automobili

4 Ruote - Lug 16,2026
Il Belgio mette sul piatto quasi 120 milioni di euro per salvaguardare il futuro della sua ormai unica fabbrica di auto dopo la chiusura di quella dell'Audi a Bruxelles: l'impianto della Volvo a Ghent (Gand in francese).In particolare, la Casa svedese ha firmato un Memorandum d'Intesa con il governo federale belga e quello regionale delle Fiandre per "l'adozione di misure volte a rafforzare la competitività a lungo termine dello stabilimento" fiammingo. Un pacchetto da 119 milioni di euro Tra le iniziative allo studio figura un pacchetto di aiuti pubblici per un massimo di 119 milioni di euro per sostenere attività industriali, programmi innovativi e soluzioni ecologiche. In tal modo Volvo potrà "perseguire investimenti strategici per sviluppare ulteriormente lo stabilimento di Gand come sito produttivo chiave".E, soprattutto, sgombrare il campo dai tanti timori sorti sul futuro dello stabilimento belga dopo la decisione di investire 1,2 miliardi di euro per un nuovo impianto in Slovacchia dedicato alle auto elettriche. Per Volvo, gli aiuti (uniti alle misure di "efficientamento" degli ultimi anni) "dovrebbero rafforzare la competitività a lungo termine dello stabilimento, contribuire a garantirne l'utilizzo futuro e sostenere la continuità dell'attività produttiva". In futuro anche produzioni a contratto "Creando le condizioni per nuovi investimenti, assicuriamo un solido futuro industriale al sito di Gand e all'intero ecosistema automobilistico circostante. così che garantiamo la prosperità a lungo termine delle Fiandre, ha commentato il premier fiammingo Matthias Diependae. Creare le giuste condizioni quadro, tra cui promuovere un clima di investimento competitivo, rafforza la posizione del nostro Paese come luogo attraente per l'occupazione industriale di alta qualità in Europa, ha aggiunto il primo ministro belga Bart De Wever. Tra l'altro, Volvo non ha escluso la possibilità di "creare potenziali opportunità" per assemblare "a contratto auto di altri marchi" e quindi aumentare il tasso di utilizzo. La Casa svedese non ha fornito ulteriori dettagli, ma è abbastanza ovvio che si riferisca ad altri brand del gruppo Geely: in passato, Ghent ha già prodotto vetture di Link & Co, e ora non è da escludere la possibilità che sforni anche modelli a batteria di Zeekr o smart, per consentire ai tre brand di aggirare i dazi europei sulle elettriche cinesi. Polestar, invece, sembra ormai indirizzata verso l'impianto di Kosice: sostenuto da aiuti pubblici per quasi 270 milioni di euro (approvati pure dalla Commissione Ue), il nuovo impianto slovacco entrerà in funzione all'inizio dell'anno prossimo. La fabbrica belga, aperta 61 anni fa all'interno del porto, impiega circa 6.600 persone e produce EX30, EX40, EC40, XC40 e V60. L'anno scorso ha sfornato 212.177 veicoli, il 14% in più rispetto al 2024. 
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Genesis porta in Italia una nuova SUV elettrica da 490 CV e 617 km di autonomia

4 Ruote - Lug 16,2026
Genesis ha aperto gli ordini dell'Electrified GV70, la SUV elettrica di segmento D, secondo modello del marchio coreano a sbarcare in Italia, dopo la più compatta GV60. I dati della Genesis GV70 Lunga 4.715 mm e con un passo di 2.875 mm, la GV70 è disponibile con una sola motorizzazione dual motor da 360 kW (490 CV) a trazione integrale: la SUV coreana accelera da ferma a 100 km/h in 4,4 secondi e raggiunge i 235 km/h di velocità massima. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 84 kWh, per un'autonomia di 617 chilometri. La potenza massima di ricarica in corrente continua è di 240 kW, per passare dal 10% all'80% in meno di 20 minuti. Il bagagliaio ha una capacità di 503 litri, che diventano 1.680 abbassando gli schienali della seconda fila. A questi si aggiunge il frunk da 25 litri. Genesis GV70 Pure La gamma apre con l'allestimento Pure, che prevede cerchi da 19", vernice pastello, retrovisori ripiegabili elettricamente, griglia anteriore e maniglie cromate, portellone elettrico, sedili a regolazione elettrica in pelle sintetica, display da 27" per quadro strumenti e infotainment, autenticazione con impronta digitale, telecamera posteriore, ricarica wireless per gli smartphone, guida one-pedal e Adas di livello 2. Su richiesta solo la vernice metallizzata (950 euro). Genesis GV70 Premium La versione intermedia Premium aggiunge i vetri posteriori oscurati, le sedute in pelle con inserti in lana intrecciata, volante e sedili anteriori riscaldabili e la chiave digitale. Per questo allestimento sono disponibili la verniciatura opaca (2.690 euro), il pacchetto Comfort (sedili anteriori ventilati, con memoria e massaggio per conducente, sedili posteriori riscaldati, 3.270 euro) e Parcheggio (telecamera a 360, monitoraggio dell'angolo cieco e frenata di emergenza in manovra, 1.120 euro). Genesis GV70 Luxury L'allestimento top di gamma Luxury completa la dotazione con i fari a matrice di LED, il climatizzatore automatico a tre zone, l'head-up display, la telecamera a 360, l'assistente di parcheggio e gli Adas evoluti. Per questa versione sono disponibili il tetto panoramico (1.880 euro), i cerchi da 20" (1.480 euro), l'impianto Bang & Olufsen (1.650 euro), il pacchetto Nappa (3.660 euro) e il pacchetto Serenity (presa elettrica interna, specchietto digitale, vano con ultravioletti, 1.200 euro). Il listino della Genesis Electrified GV70 Electrified GV70 Pure: 69.900 euroElectrified GV70 Premium: 73.900 euroElectrified GV70 Luxury: 78.700 euro
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Cresce la rete di ricarica elettrica in autostrada: da Ewiva 18 nuove stazioni HPC

4 Ruote - Lug 16,2026
Ewiva, operatore di stazioni di ricarica del Gruppo Enel, si è aggiudicata tre lotti dell'ultimo bando di Autostrade per l'Italia per la realizzazione e la gestione di 18 nuove stazioni di ricarica ad alta potenza lungo la rete autostradale nazionale. A luglio 2026 Ewiva conta oltre 1.800 punti di ricarica da 100 a 400 kW distribuiti in più di 500 stazioni sul territorio nazionale. Dove saranno le nuove colonnine Gli impianti, che saranno completati entro il 2027, ospiteranno complessivamente 98 punti di ricarica con colonnine da 300 kW e saranno distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia, lungo alcune delle principali direttrici del Paese.Alento Est (Abruzzo) - A14 - Km 393,9 - NordVomano Est (Abruzzo) - A14 - Km 340,3 - NordVomano Ovest (Abruzzo) - A14 - Km 340,3 - SudAngioina Ovest (Campania) - A30 - Km 33,4 - SudS. Eufemia Est (Emilia-Romagna) - A14-Ravenna - Km 19,9 - NordLedra Est (Friuli-Venezia Giulia) - A23 - Km 37,1 - NordTevere Ovest (Lazio) - A1 - Km 464,7 - SudFeronia Est (Lazio) - A1 - Diram Roma Nord-gra - Km 4 - NordPiani D'invrea Nord (Liguria) - A10 - Km 25,7 - OvestSebino Sud (Lombardia) - A4 - Km 197,5 - EstSesia Ovest (Piemonte) - A26 - Km 108,2 - SudBormida Est (Piemonte) - A26 - Km 52,9 - NordBormida Ovest (Piemonte) - A26 - Km 52,9 - SudOfanto Sud (Puglia) - A16 - Km 153,098 - EstLucignano Ovest (Toscana) - A1 - Km 380,7 - SudChianti Ovest (Toscana) - A1 - Km 305,6 - SudGiove Est (Umbria) - A1 - Km 481,1 - NordCervada Est (Veneto) - A27 - Km 49,7 - Nord Ci saranno anche i pannelli solari Le stazioni introducono per la prima volta sulla rete Ewiva sistemi di accumulo energetico, abbinati a pensiline fotovoltaiche con pannelli ad alta efficienza: questa soluzione di storage consente di immagazzinare energia nei momenti di basso carico e renderla disponibile nei picchi di domanda, riducendo i sovraccarichi di rete. Arrivano inoltre indicatori luminosi a LED che, tramite un sistema di semafori, segnalano lo stato di occupazione delle colonnine. Che accettano pagamenti contactless (carte, smartphone ecc.) e supportano la tecnologia Plug&Charge. Le nuove stazioni saranno inoltre realizzate in modo da garantire accessibilità e facilità d'uso anche alle persone con mobilità ridotta.
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Sessant'anni dopo torna la Jensen Interceptor: motore V8 e puro piacere di guida

4 Ruote - Lug 16,2026
Jensen ha fornito nuove informazioni sulla Interceptor GTX annunciando l'arrivo della Track Special, un prototipo destinato ad anticipare i futuri sviluppi della gamma della Casa inglese. Come indica la denominazione, questa vettura nasce esclusivamente per l'uso in pista e sarà la prima ad essere mostrata in pubblico. Da questo esemplare nasceranno tutte le prossime varianti, stradali e pistaiole, della Interceptor. Un V8 "analogico" A 60 anni dal debutto della rivoluzionaria Interceptor originale la Jensen è partita dal proverbiale foglio bianco per creare una sportiva destinata agli appassionati della guida. Con telaio e carrozzeria in alluminio e un V8 con compressore volumetrico la Jensen promette sensazioni "analogiche" , ma per il momento non sono state fornite informazioni tecniche dettagliate.
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Carburanti: volano sempre più in alto i prezzi di benzina e diesel

4 Ruote - Lug 16,2026
ormai senza freni il rialzo dei prezzi dei carburanti. Emblematico quanto scrive nella sua consueta rilevazione Staffetta Quotidiana: "Prezzi alla pompa ancora al galoppo, con il diesel a 2,04 euro al litro e la benzina oltre 1,9". Prezzi e rilevazioni In particolare, questa mattina 16 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,910 euro/litro per la verde (+13 millesimi rispetto a ieri), 2,040 per il gasolio (+23), 0,748 per il Gpl (-1) e 1,563 per il metano (+3).Sulla rete autostrada la benzina quota a 1,998 euro (+13), il diesel a 2,111 (+25), il Gpl a 0,882 (invariato) e il metano a 1,589 (-2).Infine Staffetta Quotidiana segnala la decisione di IP di aumentare di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel, mentre Tamoil ha optato per un rialzo di tre centesimi sulla verde e di cinque sul gasolio.
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La Range Rover Sport diventa elettrica: il debutto a settembre

4 Ruote - Lug 16,2026
Land Rover ha rotto gli indugi e ha ufficializzato il nome del suo secondo modello a zero emissioni: come per il modello-ammiraglia, la Sport aggiunge "Electric" alla denominazione della sorella termica. In attesa della presentazione ufficiale, subito dopo la pausa estiva, la nuova vettura di Solihull ha fatto capolino sotto copertura al Goodwood Festival of Speed, che quest'anno ha ospitato anche la prima uscita pubblica in configurazione di serie della Range Rover Electric. Ancora da svelare Della nuova Range Rover Sport Electric, per ora, si può dire poco: la Casa ha scelto di mostrare soltanto alcuni prototipi senza diffondere dettagli tecnici, lasciando intuire pochi elementi di stile: la mascherina chiusa, tipica delle Range Rover elettrificate, e i cerchi con l'immancabile scritta EV sul mozzo, già vista sulla Range elettrica. Capacità della batteria, potenza, autonomia e prezzo sono ancora riservati, e verranno svelati solo in occasione della presentazione ufficiale. Già intuibile però, una sostanziale sovrapposizione delle forme a quelle del modello a combustione da cui deriva. Offensiva gentile Quel che è certo è che la nuova Range Rover Sport Electric affiancherà la Range Rover Electric nella gamma a batteria del marchio, in una logica multi-fuel favorita dalla piattaforma modulare MLA-Flex che può ospitare, a parità di ingombri, motori elettrici, ibridi e plug-in. Le due elettriche condividono gran parte dell'architettura tecnica e, a quanto pare, anche la linea di montaggio nello stabilimento di Solihull, dove le due vetture (e le equivalenti varianti termiche) procederanno fianco a fianco. Una scelta industriale che consente a JLR di razionalizzare gli investimenti mentre prosegue, con qualche ritardo rispetto ai piani originari, l'elettrificazione dell'intera famiglia Range Rover, che potrebbe allargarsi ulteriormente tra qualche mese. Vetrina british Durante il fine settimana di Goodwood lo stand Range Rover ha anche ospitato le nuove Defender Vertex e le Range Rover London Edition, una famiglia di quattro allestimenti speciali che prendono il nome da altrettanti quartieri della capitale britannica. Westminster, Battersea, Belgravia e Hoxton interpretano, ciascuno a modo suo, un'anima diversa della città: dettagli di design dedicati, materiali selezionati e finiture esclusive traducono in chiave automobilistica lo spirito di zone molto diverse tra loro.
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Lamborghini porta l'alta moda sulle sue supercar: ecco le Temerario più esclusive

4 Ruote - Lug 15,2026
Lamborghini ha esposto al Goodwood Festival of Speed due esemplari Ad Personam della nuova Temerario. Queste due interpretazioni della V8 ibrida mostrano le potenzialità del programma di personalizzazione della Casa del Toro, che permette di realizzare veri e propri esemplari unici senza limiti alla fantasia e con una qualità artigianale delle lavorazioni. L'ispirazione dall'alta moda L'ispirazione per queste due vetture viene dal mondo dell'alta moda, e per questo motivo gli esperti del reparto Ad Personam hanno scelto di introdurre per la prima volta elementi legati alla sartoria, con inserti in tessuto di lana gessata per gli interni e linee grafiche che sulla carrozzeria richiamano i segni degli stilisti sulle pezze di tessuto per definire il taglio degli elementi. Colori esclusivi e materiali innovativi La prima Temerario combina il Grigio Crater Matt con le grafiche Grigio Artis, mentre la seconda unisce il Celeste Fedra e il Bianco Phanes in combinazione con gli elementi tecnici del pacchetto Alleggerita in versione Matt. Gli interni presentano cuciture e ricami specifici, ma soprattutto portano al debutto la lana vergine gessata per pannelli porta, padiglione e parafiamma. Il colore della lana è su base nera con righe color argento discontinue: l'argento torna poi negli inserti in pelle che contrastano con la fibra di carbonio a vista. Sull'esemplare con pacchetto Alleggerita la lana è invece sostituita da Corsa Tex by Dinamica con la stessa finitura argentata con linee discontinue.
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Audi aggiorna la Q3: cresce la dotazione di serie, ma il prezzo non cambia

4 Ruote - Lug 15,2026
Audi presenta il Model Year 2027 della Q3, anche nella più filante versione Sportback, introducendo aggiornamenti che riguardano la dotazione di serie, i sistemi di assistenza e la digitalizzazione a bordo. Inviariati i listini, che prevedono sei motorizzazioni e tre allestimenti, con prezzi che partono da 44.200 euro per la SUV e da 46.200 euro per la Sportback. Le consegne dei nuovi modelli inizieranno in autunno. Migliora la dotazione di serie Fin dall'allestimento Business diventano di serie il climatizzatore automatico bizona, il riscaldamento dei sedili anteriori, la retrocamera e l'ingresso/avviamento senza chiave. Nuovo il terzo display da 10,9" sulla plancia (che Audi chiama Palcoscenico digitale), dedicato al passeggero, introdotto anche nel restyling della Q4 e-tron. Aggiornati i comandi sul volante, che diventano fisici e non più touch, mentre per i passeggeri posteriori arrivano tre prese USB-C da 100 Watt. Gli Adas vengono aggiornati con un cruise control adattivo che utilizza i dati online sul traffico e una nuova telecamera per il monitoraggio dell'attenzione del conducente. Novità per le plug-in Per quanto riguarda le versioni plug-in, attualmente con un powertrain da 200 kW (272 CV), arriva la funzionalità Plug & Charge per avviare automaticamente la ricarica presso le colonnine compatibili, senza necessità di utilizzare app o tessere. Su questi modelli aumenta infine la capacità di traino, che raggiunge i 2.000 kg (+600 rispetto al modello precedente). Il listino di Audi Q3 MY2027 Audi Q3 TFSI 150 CV Business: 44.200 euroAudi Q3 TFSI 150 CV Business Advanced: 46.800 euroAudi Q3 TFSI 150 CV S line: 49.000 euroAudi Q3 TFSI 204 CV quattro Business: 51.000 euroAudi Q3 TFSI 204 CV quattro Business Advanced: 53.600 euroAudi Q3 TFSI 204 CV quattro S line: 55.800 euroAudi Q3 TFSI 265 CV quattro S line: 64.500 euroAudi Q3 TDI 150 CV Business: 45.500 euroAudi Q3 TDI 150 CV Business Advanced: 48.100 euroAudi Q3 TDI 150 CV S line: 50.300 euroAudi Q3 TDI 193 CV quattro Business: 52.100 euroAudi Q3 TDI 193 CV quattro Business Advanced: 54.700 euroAudi Q3 TDI 193 CV quattro S line: 56.900 euroAudi Q3 e-hybrid 272 CV Business: 52.000 euroAudi Q3 e-hybrid 272 CV Business Advanced: 54.600 euroAudi Q3 e-hybrid 272 CV S line: 56.800 euroInvariata la gamma motori e allestimenti della versione Sportback, che costa 2.000 euro in più.
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Da Melfi a Parigi: l'auto del presidente Macron è costruita in Italia

4 Ruote - Lug 15,2026
DS ha consegnato al Presidente della Repubblica francese Macron un esemplare unico denominato N7 lysée, che entra così a far parte della flotta ufficiale e affianca la Presidential DS N8 già utilizzata nel 2025. la prima elettrica della Presidenza ed è omologata per 740 km di autonomia. Allestimento speciale per il 14 luglio La N7 di Macron ha debuttato il 14 luglio, in occasione della parata a Parigi per la festa della Repubblica, ed è stata personalizzata per il Presidente con passo allungato di 25 centimetri e blindatura integrale. Lo spazio extra è dedicato ai passeggeri posteriori, che possono così contare su un vero e proprio ufficio mobile e vetri oscurabili, mentre le sospensioni di serie sono state sostituite con un sistema idropneumatico. La carrozzeria è verniciata nella tinta Liberty Blue e la griglia anteriore è illuminata con LED nei colori della bandiera francese. Il tricolore torna poi sui loghi, sul portellone e sui coprimozzi. Gli interni sono invece rifiniti con Alcantara grigio chiaro per il padiglione, i sedili in pelle Nappa Eternal Blue con inserti in Alcantara e le finiture in legno di frassino con incisioni laser sulla plancia. Produzione a Melfi, i prezzi della DS N7 La DS N7, prodotta nella fabbrica italiana di Melfi insieme alla cugina Lancia Gamma, sarà effettivamente disponibile sul mercato nell'ultimo trimestre dell'anno, ma gli ordini sono già aperti con prezzi a partire da 42.400 euro (35.665 euro con la promozione di lancio). I clienti possono scegliere tra le varianti elettriche E-Tense da 230 e 350 CV e la ibrida da 145 CV negli allestimenti base, Pallas, Etoile e La Première.
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Carburanti rinnovabili, al via il progetto pilota in Spagna con BMW, Bosch, Repsol e Toyota

4 Ruote - Lug 15,2026
Bosch, Toyota Motor Europe, BMW Group e Repsol hanno lanciato in Spagna un progetto pilota per dimostrare, in condizioni di utilizzo reale, la possibilità di alimentare i veicoli attualmente in circolazione esclusivamente con benzina rinnovabile al 100%.L'iniziativa, partita all'inizio di luglio e della durata di sei mesi, prevede l'impiego di 20 veicoli Toyota e BMW alimentati con Nexa 95, un prodotto fornito dalla compagnia petrolifera iberica. Bosch, dal canto suo, mette a disposizione la soluzione Digital Fuel Twin per la tracciabilità digitale del carburante e la raccolta e la verifica dei dati sui rifornimenti. Gli obiettivi del progetto L'obiettivo della sperimentazione è "fornire prove concrete, raccolte in condizioni reali, che dimostrino come i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili possano essere introdotti efficacemente su larga scala, contribuendo al percorso europeo verso la decarbonizzazione della mobilità attraverso un approccio complementare e tecnologicamente neutrale, senza lasciare indietro nessuno".Tre saranno le finalità operative: verificare la disponibilità della benzina rinnovabile sul mercato, facendo leva sull'infrastruttura di Repsol; valutare la maturità delle tecnologie di tracciabilità e certificazione digitale, grazie al sistema Digital Fuel Twin di Bosch, che certifica l'impiego dei carburanti rinnovabili lungo l'intero ciclo di vita; dimostrare l'impiego operativo di flotte Veef (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels) per evidenziare che i veicoli attualmente in circolazione possono essere alimentati fin da oggi con carburanti rinnovabili al 100% attraverso l'infrastruttura di rifornimento esistente. Con Eligible Fuels si fa riferimento a carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio conformi ai criteri della Direttiva Red e in grado di garantire una significativa riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai carburanti fossili, considerando l'intero ciclo well-to-wheel: in altre parole biocarburanti prodotti in modo sostenibile e carburanti rinnovabili ottenuti da rifiuti, residui o fonti energetiche rinnovabili.  "Il progetto -  spiegano le tre aziende - è stato concepito per generare dati e informazioni a supporto del dibattito in corso a livello europeo sulle modalità di decarbonizzazione del settore automotive. In un contesto in cui le politiche dell'Unione europea sono attualmente concentrate prevalentemente sull'elettrificazione, l'iniziativa mira a dimostrare che i carburanti rinnovabili possono svolgere un ruolo complementare e scalabile nella riduzione delle emissioni di Co2. I dati e i risultati intermedi del progetto pilota saranno condivisi con i decisori politici europei, gli operatori del settore e i media, contribuendo al confronto sulla neutralità tecnologica e sulla possibile integrazione dei veicoli Veef nei futuri quadri normativi". Infine, l'iniziativa dovrà fornire informazioni "per la validazione delle attività di ricerca e sviluppo e per i metodi di monitoraggio, valutando la scalabilità degli approcci esistenti per la tracciabilità fisica dei rifornimenti e la capacità degli operatori del settore carburanti di associare i consumi di carburante ai singoli veicoli".
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La Ferrari 849 Testarossa Spider non sorprende per i suoi 1.050 CV, ma per le emozioni al volante - VIDEO

4 Ruote - Lug 15,2026
La cosa più sorprendente, con la 849 Testarossa Spider, è che non serve capirla tutta. L'erede della SF90 Stradale è un labirinto tecnico che, appena inizi a guidare, smette di sembrare il dedalo che è. Il genius loci di Maranello ne ha infatti custodito l'essenza, e la berlinetta V8 plug-in convince per un motivo molto semplice: non dà la sensazione di essere un'ibrida che deve giustificare sé stessa e la sua natura. una Ferrari e basta. Elogio del piacere fisico Complessa, elettrificata, piena di elettronica, ma capace di restituire una fisicità che, di questi tempi, è una boccata di ossigeno. Lo fa nei dettagli, con il meraviglioso ritorno dei tasti fisici sul volante, e lo fa nella guida, che rimane istintiva, carnale, ancestrale quel tanto che basta per non perdere di vista l'idea stessa che l'automobile sia (e debba essere, verrebbe da dire) un mezzo meccanico. La sua enorme complessità lavora sotto traccia e diventa qualcosa di molto semplice. Basta una curva: freni, inserisci, senti l'anteriore che prende la linea, riapri, lasci campo al V8. E ti godi il modo in cui tutto arriva insieme. il trionfo dell'elettronica, ma la guida rimane quanto di più analogico tu possa immaginare. La guidi d'istinto e tutto si traduce in quella bella guida che conosci da sempre. Ti mette a tuo agio I 1.050 cavalli che hai alle spalle non sono la cosa più intrigante, e la strada che attraversa Tenerife aiuta a capirlo in fretta. Larga, pulita, con asfalto perfetto, lunghi rettilinei e curve veloci, sembra disegnata per mettere d'accordo motore e telaio. Nei curvoni ampi, quelli dove al massimo pensi di stabilizzare ma non certo di parzializzare, la Testarossa è divina per la sua capacità di essere efficace e di metterti a tuo agio. Istanze che a questo livello di performance non sempre vanno a braccetto.  E quando le curve si fanno più numerose e strette emerge un'attitudine all'agilità che sulla SF90 Stradale mancava. La macchina entra più rapida, più pulita, più disponibile. E dal punto di corda in poi, con il Rac-e, l'asse anteriore che grazie a due motori elettrici è capace di generare torque vectoring, chiudi la linea esattamente come l'avevi immaginata. uno di quei momenti in cui anche il più ottanico degli appassionati deve arrendersi all'elettricità. Spinge con ferocia Non ha la telepatia di una 296 Speciale, d'accordo, però la cura 296 si sente. La 849 è più composta, più adulta, più fine. Ha i muscoli, eccome, ma non pensa solo a mostrarli. Insomma, non è il copia-incolla di ciò che avevamo visto e provato sulla sua antenata, per quanto il travaso di tecnologia dall'una all'altra sia oggettivamente ampio. E l'affinamento lo noti anche in dettagli come la fusione tra termico ed elettrico. Sulla SF90 l'ingresso dei motori elettrici aveva una grande brutalità, affascinante ma non sempre perfettamente amalgamata. Qui la spinta è ancora feroce, però arriva più naturale e in totale sintonia con quella del V8. E finisce che la prepotenza degli elettrici fa corpo unico con l'arroganza del termico. Aria ben gestita Il fatto che questa 849 Testarossa sia Spider aggiunge un altro strato al racconto. I mille paesaggi che si susseguono, dal mare a una sorta di deserto lavico, passando attraverso boschi fitti, con il tetto aperto sembrano entrare nell'abitacolo. Il giro dell'aria è ben gestito, anche in velocità, e non senti mai il bisogno di chiudere il tetto. Emozioni che si fondono alla grande con quelle meccaniche.  E il tutto riporta a quelle sensazioni che il più delle volte siamo portati ad attribuire al passato, a oggetti d'altri tempi, quelli che (troppo) spesso invochiamo con religiosa nostalgia fantasticando su motori senza filtri (metaforici e no), cambi manuali, autobloccanti schiettamente e ovviamente meccanici. Lei invece ottiene lo stesso effetto grazie appunto a una quantità enorme di elettronica. A dimostrazione che onorare la tradizione non deve essere sterile ossequio a ciò che è passato, ma un modo credibile e sentito di affinare, innovare, reinterpretare. Esattamente ciò che fa la 849 Testarossa.
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Compatta, spaziosa, dal prezzo abbordabile: ID. Cross è la B-Suv (elettrica) che mancava alla Volkswagen - VIDEO

4 Ruote - Lug 15,2026
In Italia quasi un'auto venduta su tre è fatta così: carrozzeria suvveggiante, guida alta e dimensioni compatte. Secondo una formula di successo che Volkswagen ha già applicato alla T-Cross prima di questa quasi omonima ID. Cross. Di mezzo c'è una piccola (nel nome), grande (nella sostanza) differenza: alla base, stavolta, c'è la tecnologia elettrica, da Wolfsburg finalmente sdoganata anche su modelli più compatti e accessibili. Come questa B-SUV elettrica in arrivo a inizio 2027, il cui prezzo (non ancora ufficiale) è stimato intorno ai 28 mila euro. facile da parcheggiare e sorride A livello di estetica spicca il nuovo linguaggio stilistico Volkswagen, denominato Pure Positive, caratterizzato da superfici pulite, un frontale a linee orizzontali e uno sguardo meno "corrucciato" rispetto ad alcuni modelli elettrici introdotti dal marchio nel recente passato. La firma luminosa a LED e il montante C, ispirato alle vecchie Golf e ai van Volkswagen, sono tratti distintivi. Nel complesso, la vettura rimane fedele al design della concept presentata al Salone di Monaco 2025.Metro alla mano, parliamo di un'auto facile da gestire negli spazi di manovra. La Volkswagen ID. Cross misura 4.153 mm di lunghezza, 1.794 mm di larghezza e 1.581 mm di altezza, con un passo di 2.601 mm: insomma, è di un'unghia più lunga della T-Cross ma con 5 cm in più di interasse (più vicino a quello di una Golf berlina che a quello di una Polo). Le ruote sono disponibili con misure da 17 a 20 pollici. Spazio a bordo e un bagagliaio da 475 litri Ci soffermiamo sul dato del passo non a caso. Pur essendo compatta, infatti, sfruttando l'architettura MEB+ l'elettrica offre maggiore abitabilità rispetto alla T-Cross termica (almeno stando a quanto dichiarato dalla Casa). Il bagagliaio, poi, raggiunge 475 litri, 20 in più rispetto al modello endotermica, ai quali si aggiunge un vano anteriore da 22 litri destinato principalmente ai cavi di ricarica.  Interni: tornano in auge i comandi fisici L'abitacolo combina superfici a sfioramento e controlli tradizionali. Il quadro strumenti digitale misura 10,25 pollici, mentre il touch screen centrale dell'infotainment raggiunge 12,9 pollici.Ritroviamo anche qui la modalità "Vista Rétro", che riproduce sul quadro strumenti una grafica ispirata alla Golf di prima generazione. Assecondando i desiderata dei clienti, poi, la Volkswagen ha reintrodotto un buon numero di tasti fisici per climatizzazione e le funzioni principali.  Dotazioni: c'è anche lo stereo Harman Kardon La prima impressione è di un mix riuscito tra praticità e qualità percepita: aiuta il fatto di aver incrociato, come spesso accade nelle anteprime alla stampa, un esemplare particolarmente accessoriato (e perciò ben più caro dei 28.000 mila euro di base listino). La ID. Cross può essere equipaggiata con contenuti poco diffusi nel segmento dei SUV compatti: per esempio, Tun impianto audio Harman Kardon da 425 watt con dieci altoparlanti e subwoofer, sedili anteriori elettrici con funzione massaggio pneumatica a 12 vie, memoria per il conducente e un tetto panoramico da 740 x 905 mm con tendina elettrica.In generale l'offerta si articola negli allestimenti Trend, Life e Style, con i livelli superiori che aggiungono, tra gli altri elementi, climatizzatore automatico bi-zona, ACC, fari Matrix LED IQ.LIGHT e accesso keyless.  Due batterie e tre livelli di potenza La nuova ID. Cross adotta una configurazione a trazione anteriore, una soluzione che, in campo elettrico, il costruttore non utilizzava dai tempi di e-up! ed e-Golf. Alla base del sistema c'è il nuovo motore elettrico APP290, disponibile in tre livelli di potenza: 85 kW (116 CV), 99 kW (135 CV) e 155 kW (211 CV).Sono invece due i tagli di batteria previsti: da 37 kWh netti, con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), e da 52 kWh netti, con celle NMC (nichel-manganese-cobalto). L'autonomia WLTP stimata raggiunge 316 km con la batteria più piccola e circa 436 km con quella più grande. Ricarica rapida fino a 105 kW e funzione Vehicle-to-Load L'architettura MEB+ introduce la cella unificata del Gruppo Volkswagen con tecnologia cell-to-pack. Sulla ID. Cross, la ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW, mentre quella in corrente continua raggiunge 90 kW per la batteria da 37 kWh e 105 kW per quella da 52 kWh.Secondo le stime del costruttore, il passaggio dal 10% all'80% richiede circa 27 minuti con la batteria più piccola e 24 minuti con quella da 52 kWh. presente, inoltre, la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che permette di alimentare dispositivi esterni fino a 3,6 kW, inclusa la ricarica di biciclette elettriche tramite adattatore dedicato. Si ferma da sola. Anche al rosso Tra le novità tecnologiche spicca il Connected Travel Assist, evoluzione del Travel Assist che sfrutta dati condivisi ("swarm data") e introduce il riconoscimento automatico dei semafori. Il sistema può rallentare e arrestare il veicolo davanti a un semaforo rosso entro i limiti previsti.Sulla ID. Cross, come già sulla ID. Polo, è disponibile la funzione One-Pedal Driving, che consente rallentare, fino all'arresto completo, semplicemente rilasciando l'acceleratore, sfruttando la frenata rigenerativa.  Telaio ad hoc e capacità di traino fino a 1.200 kg Per la nuova architettura a trazione anteriore, Volkswagen ha sviluppato un telaio specifico con sospensioni MacPherson anteriori e asse posteriore a bracci interconnessi. presente inoltre un nuovo impianto frenante di tipo "one-box" con recupero energetico ottimizzato.Infine, qualche dato non trascurabile per chi vuole "camperizzare" l'auto: la Volkswagen ID. Cross con batteria da 52 kWh potrà trainare fino a 1.200 kg (su pendenza dell'8%), mentre il carico dinamico sul tetto raggiunge 75 kg, consentendo di installare una tenda da tetto.
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A metà stagione il WEC non ha più un favorito: il finale è tutto da scrivere

4 Ruote - Lug 15,2026
Il Mondiale Endurance ha una strana capacità: quando sembra aver trovato un padrone, riesce sempre a rimettere tutto in discussione. La Sei Ore di San Paolo non consegna soltanto il secondo successo stagionale alla BMW: consegna soprattutto un campionato che, arrivato esattamente a metà del suo cammino, è più aperto di quanto molti immaginassero dopo Le Mans. Sulla Sarthe, dove i punti valgono doppio, sembrava potesse nascere una fuga. Interlagos, invece, racconta un'altra storia. Un secondo posto che vale come un primo Ferrari non ha vinto. Eppure lascia il Brasile con qualcosa che, in un mondiale, pesa quasi allo stesso modo: un secondo posto costruito con intelligenza, strategia e una capacità di esecuzione che continua a rappresentare il vero punto di forza della 499P. Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi hanno trasformato una pista storicamente difficile in un podio che nessuno, nemmeno dentro Maranello, considerava realmente alla portata. il genere di risultato che spesso vale più di una vittoria conquistata su un circuito favorevole. Gli altri contendenti Dall'altra parte c'è una BMW che, dopo Spa, dimostra definitivamente di non essere più un'inseguitrice occasionale. Il progetto M Hybrid V8 è cresciuto gara dopo gara e oggi può guardare Ferrari negli occhi senza complessi. Alle loro spalle continuano a muoversi Cadillac e Toyota, pronte a inserirsi appena uno dei protagonisti commette un errore. forse questo il vero volto del WEC moderno: nessun dominio, ma una battaglia continua tra costruttori che arrivano da filosofie tecniche e industriali completamente diverse.Anche Ferrari lascia Interlagos con due facce. La numero 51 raccoglie il massimo possibile grazie a una strategia perfetta e a un'esecuzione impeccabile. La numero 50 paga invece un errore nelle prime fasi della corsa e un drive through che cancellano un potenziale podio. La 83 di AF Corse conferma invece la competitività del pacchetto Ferrari, risalendo fino al quinto posto nonostante danni e penalità. Un futuro incerto Adesso il paddock si concede quasi due mesi di pausa. Il Mondiale riprenderà soltanto a settembre, al Circuit of the Americas di Austin, una pista che sulla carta potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della Ferrari. Il lungo intervallo servirà anche a osservare ciò che accade fuori dai circuiti.Il calendario continua infatti a prevedere il Qatar e il Bahrain per chiudere la stagione. Oggi non esistono indicazioni ufficiali che facciano pensare a cambiamenti, ma l'inasprimento delle tensioni nell'area del Golfo rende inevitabile una domanda: il campionato riuscirà davvero a concludersi come programmato? A oggi, nessuno può rispondere a questa domanda. Anche se, a giorni, potrebbe arrivare l'ufficialità di quello che si racconta nei corridoi, ossia Barcellona e Monza. La boa è ormai alle spalle. Adesso inizia la parte di campionato dove ogni punto pesa più di una vittoria e ogni errore rischia di costare un mondiale. 
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Oltre il 50% bruciato in Borsa: Lucid risponde alle voci sul rischio bancarotta

4 Ruote - Lug 15,2026
Vi ricordate le tante startup "anti-Tesla" spuntate dal nulla negli anni scorsi e capaci di raggiungere valutazioni stratosferiche a Wall Street? Dire che se la passano male è un eufemismo: c'è chi è fallito miseramente (Fisker, Arrival, Workhorse, Bollinger Motors, Canoo), chi è diventato uno scandalo finanziario (Nikola) e chi è riuscito a salvarsi per il rotto della cuffia ma rimane lontanissima dai livelli commerciali e produttivi della Tesla. Tra queste figurano, per esempio, Faraday Future, Rivian e Lucid Motors.Proprio quest'ultima, però, è finita di nuovo nel tritacarne di speculazioni che ieri hanno prodotto un crollo in Borsa di oltre il 50%. Tutto è partito da alcune indiscrezioni lanciate da un sito specializzato (eletric-vehicles.com), secondo cui l'azienda californiana starebbe valutando due opzioni: procedere con il delisting da Wall Street per tornare totalmente privata oppure presentare l'istanza per accedere allo strumento dell'amministrazione controllata ai sensi del famoso Chapter 11 della legge fallimentare statunitense. La smentita del management Le indiscrezioni si inseriscono in una situazione non certo florida per l'azienda. Di recente, Lucid ha nominato quale nuovo amministratore delegato Silvio Napoli, manager italiano con un lungo passato ai vertici del gruppo svizzero Schindler, che ha lanciato un piano di ristrutturazione che porterà entro l'anno al taglio di oltre 2.000 dipendenti.Il management ha però escluso di essere sull'orlo della bancarotta: "L'azienda dispone di liquidità sufficiente per proseguire le proprie attività anche il prossimo anno e non ha costituito alcun comitato speciale del Consiglio di amministrazione per esaminare gli scenari riportati. Il nostro obiettivo è migliorare l'esecuzione, rafforzare le attività e posizionare Lucid in modo da poter realizzare appieno il potenziale della sua tecnologia, dei suoi prodotti e della sua innovazione".
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Diesel oltre i 2 euro al litro: non si ferma la corsa dei carburanti

4 Ruote - Lug 15,2026
"Non si fermano i rialzi delle quotazioni petrolifere, sullo sfondo dell'aggravarsi della crisi del Golfo: mentre il Brent sfiora quota 85 dollari, i prodotti raffinati tornano al livello della seconda metà di maggio. Alla pompa, il diesel supera di slancio la soglia psicologica dei due euro al litro in modalità self service, mentre la benzina è a un passo da 1,9. Questa mattina si registrano nuovi forti rialzi sui listini dei prezzi consigliati".La fotografia scattata da Staffetta Quotidiana, nella sua disamina giornaliera sui prezzi dei carburanti, conferma quanto la situazione sia ormai negativa, in particolare per le tasche di chi ogni giorno usa le strade per i propri spostamenti quotidiani o per lavoro.  Prezzi e listini Questa mattina 15 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,897 euro al litro per la benzina (+12 millesimi rispetto a ieri), 2,017 per il gasolio (+20), 0,749 per il Gpl (-1) e 1,560 per il metano (+5). Sulla rete autostradale verde a 1,986 (+13), diesel a 2,086 (+16), Gpl a 0,882 (-1) e metano a 1,591 (+4).Quanto ai prezzi consigliati, Staffetta segnala la decisione di Eni di aumentare di due centesimi al litro sia la benzina, che il diesel. IP, invece, ha optato per un rialzo di un centesimo sulla verde e di due sul gasolio. Per Q8 +4 centesimi sulla benzina e +6 sul diesel. Tamoil ha alzato, rispettivamente, di 3 e 2 centesimi.  Modalità di vendita e marchi Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati dalla testata specializzata sulla base di quanto comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati (rete stradale e autostradale insieme) vedono la benzina self service a 1,887 euro (compagnie 1,891, pompe bianche 1,879) e il diesel a 1,999 (2,001; 1,994). Al servito, verde a 2,024 euro/litro (2,064; 1,948), gasolio a 2,136 (2,175; 2,062), Gpl a 0,759 (0,769; 0,748), metano a 1,557 (1,556; 1,558), Gnl a 1,441 euro/kg (1,447  1,436).Lo spaccato dei marchi principali mostra Eni a 1,892 euro sulla benzina self service (2,101 al servito) e 1,995 sul diesel (2,206); IP a 1,899 (2,067) e 2,008 (2,176); Q8 a 1,883 (2,046) e 1,999 (2,163); Tamoil a 1,882 (1,962) e 1,994 (2,077).
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La crisi dell'auto tedesca: Magna chiude l'impianto di Dorfprozelten

4 Ruote - Lug 15,2026
Dall'industria automobilistica tedesca arriva l'ennesimo segnale di crisi: Magna ha confermato a diverse testate la decisione di chiudere l'impianto di Dorfprozelten, nella Baviera settentrionale.  Chiusura anticipata  Il destino della fabbrica, specializzata in specchietti retrovisori esterni e interni, era comunque segnato da tempo, ma la Magna ha deciso di anticipare i tempi a causa di "un andamento economico persistentemente negativo". In particolare, la direzione ha ritenuto "non più economicamente sostenibile" proseguire le attività. Inoltre, non sono stati sufficienti a garantire un futuro al sito gli investimenti degli ultimi anni, né tantomeno i programmi di riduzione dei costi.  La fabbrica, infatti, doveva chiudere i battenti già diversi anni fa, ma alla fine era stato raggiunto un accordo con i rappresentanti dei lavoratori per ridurre gli organici e tentare di ridare slancio alle attività industriali. Nel 2023 l'impianto era stato salvato grazie alle pressioni delle autorità locali, dei politici e del sindacato dei metalmeccanici dell'IG Metall. Il prezzo pagato dai dipendeti è stato però pesante: all'epoca furono eliminati quasi 200 posti di lavoro, mentre per altri 250 dipendenti era stato raggiunto un accordo per garantire il loro impiego fino alla fine del 2028. Ora, invece, lo stabilimento chiuderà già a metà del 2027 e 216 operai perderanno il posto. La decisione della Magna di anticipare la dismissione ha, ovviamente, irritato l'IG Metall, che non ha mancato di lanciare dure accuse alla direzione. "I lavoratori hanno contribuito a garantire la sicurezza del sito e confidavano che le misure concordate sarebbero state adottate per assicurare la redditività a lungo termine dell'impianto", ha dichiarato il rappresentante Christoph Curs, attribuendo la colpa della chiusura ai manager perché - contrariamente alle promesse degli anni scorsi - non sono stati introdotti nuovi prodotti, e neppure ne sono stati trasferiti da altre sedi. "La direzione sta staccando la spina e ci ritroviamo ancora una volta in una situazione difficile", ha aggiunto Curs.
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Veicoli elettrici per le forze dell'ordine: nasce una partnership italiana per accelerare l'elettrificazione

4 Ruote - Lug 15,2026
Bertazzoni Veicoli Speciali, azienda emiliana specializzata in allestimenti per le forze di polizia e i servizi di soccorso, ha firmato un accordo di collaborazione con Energetica e Silla Industries per proporre alle Pubbliche Amministrazioni una soluzione integrata dedicata alla mobilità elettrica. L'obiettivo è offrire agli enti pubblici un interlocutore unico per veicoli e infrastrutture, semplificando il processo di elettrificazione delle flotte. Accanto alla fornitura di veicoli veri e propri, l'accordo punta anche alla progettazione e alla realizzazione delle infrastrutture di ricarica, uno degli aspetti più complessi nella transizione verso flotte a zero emissioni. Bertazzoni, attiva dal 1971 e impegnata dal 2018 con i mezzi elettrificati per polizia e soccorso, metterà a disposizione la propria esperienza negli allestimenti speciali; dal canto suo, Energetica seguirà la progettazione degli impianti e il supporto tecnico, mentre Silla si occuperà delle forniture dei sistemi di ricarica prodotti in Italia.
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Sette posti e fino a 601 km di autonomia: aperti gli ordini della Skoda Peaq

4 Ruote - Lug 15,2026
Skoda ha aperto gli ordini della Peaq, la nuova SUV elettrica a sette posti, l'unica configurazione disponibile sul mercato italiano. Due le motorizzazioni, da 204 e 300 CV, così come i tagli di batteria (63 e 91 kWh) e gli allestimenti, Selection e Sportline: il listino parte da 49.950 euro, con le prime consegne previste per ottobre 2026. Skoda Peaq: i dati tecnici Caratterizzata da un Cx di 0,249 (le maniglie sono a filo carrozzeria) la Skoda Peaq è lunga 4.874 mm, larga 1.867, alta 1.664 e con un passo di 2.965 mm. Il bagagliaio, che è ovviamente uno dei punti di forza di questo modello, mette a disposizione 299 litri in configurazione a 7 posti, che diventano 890 con 5 sedili in uso e 2.075 abbattendo anche quelli della seconda fila. A questi si aggiunge anche il frunk da 37 litri, buono per i cavi di ricarica. Ecco le motorizzazioni disponibili al lancio in Italia:Peak 60: 150 kW (204 CV) e 350 Nm, trazione posteriore, batteria da 63 kWh (59 netti) con autonomia fino a 452 km, 0-100 in 8,5 km/h, velocità massima di 160 km/hPeak 90x: 220 kW (299 CV) e 545 Nm, trazione integrale, batteria da 91 kWh (86 netti) con autonomia fino a 601 km, 0-100 in 6,8 km/h, velocità massima di 180 km/h La dotazione di serie La Skoda Peaq apre il listino con la versione Selection: di serie la vernice metallizzata, i cerchi di lega da 19", i vetri posteriori oscurati, il portellone elettrico e la telecamera posteriore, il climatizzatore a tre zone, l'head-up display con realtà aumentata, strumentazione digitale da 10,25", infotainment con display verticale da 13,6" con sistema operativo Android e il volante riscaldabile. Su tutta la gamma anche la tecnologia V2L e il Travel Assist 3.0: guida assistita di livello 2 con assistenza al cambio di corsia, monitoraggio dell'angolo cieco e rilevamento dei semafori, sistema di parcheggio semiautonomo e tramite app. La Skoda Peaq Sportline L'allestimento superiore aggiunge i cerchi da 20", l'illuminazione della calandra e i fari a matrice di LED, i mancorrenti in alluminio, la chiave digitale, la telecamera a 360, la pedaliera sportiva in alluminio, doppia piastra di ricarica per gli smartphone, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica con memoria, volante sportivo a tre razze con palette per la gestione del recupero dell'energia in frenata. I pacchetti optional Su richiesta, per la versione Selection, il pacchetto Tech (1.590 euro) comprende i fari a matrice di LED, la telecamera a 360 e la calandra illuminata; il Convenience Pack (1.470 euro) offre le piastre di ricarica wireless, la chiave digitale e i sedili anteriori elettrici con memoria. Su richiesta anche l'impianto stereo Sonos a 16 altoparlanti e i sedili con massaggio (da 1.550 a 2.330 euro in base alla versione), il Winter Pack (530 euro) con parabrezza e sedili posteriori riscaldabili. Il Simply Clever Pack (70 euro) consente di avere il cestino per i rifiuti nel pannello porta, il pulisci cavi di ricarica, il supporto per i tablet per i passeggeri posteriori e il secondo ombrello nella portiera del passeggero. Il tetto panoramico elettro-cromico da 2 metri quadrati, solo per la Sportline, costa 1.920 euro. Il listino della Skoda Peaq Skoda Peaq Selection 60: 49.950 euroSkoda Peaq Selection 90 4x4: 59.950 euroSkoda Peaq Sportline 60: 55.000 euroSkoda Peaq Sportline 90 4x4: 65.000 euro
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