Sim racing - Con Hard Chargers su WRC arriva la Focus di McRae
Il simulatore ufficiale del mondiale rally si arricchisce con il nuovo Dlc Hard Chargers. Disponibile da pochi giorni, questo pacchetto di contenuti rappresenta l'ultimo aggiornamento previsto per l'Expansion Bundle di WRC 24. Rispetto al precedente Dlc I Maestri, focalizzato sulle carriere di Sébastien Loeb e Sébastien Ogier, Hard Chargers presenta un approccio più eterogeneo, offrendo un mix di nuove vetture e tappe inedite. Nonostante alcune voci lo indichino come l'ultimo contenuto aggiuntivo per il gioco, resta aperta la questione di futuri sviluppi per la serie Sei nuove auto. Gli appassionati potranno cimentarsi con la Hyundai i20 Coupé WRC 2021, una delle auto più veloci nella storia del WRC grazie alla sua aerodinamica avanzata. Per gli amanti delle classiche, invece, arrivano la leggendaria Ford Focus WRC del 1999 di Colin McRae (ve la ricordate in Colin McRae Rally 2.0?) e la Ford Escort RS 1600 MK1 del 1973, un vero pezzo di storia del mondiale rally. Nel pacchetto anche vetture meno estreme, come la Renault Clio Rally3, che si unisce alla Ford Fiesta Rally3 nella sua categoria, e le Renault Clio Rally4 e Opel Corsa Rally4, pensate per i piloti alle prime armi. Il pacchetto include anche 12 nuove tappe, equamente suddivise tra il Rally Svezia e l'Acropolis Rally Grecia. Queste tappe riproducono fedelmente i tracciati reali utilizzati nel WRC. Inoltre, i giocatori potranno personalizzare ulteriormente le proprie auto grazie a 18 nuove livree, tra cui spiccano quelle di Marcus Grönholm per le Ford Focus del 2008 e Peugeot 206 del 1999. Arrivano inoltre 16 nuove sfide Momenti, che permetteranno di rivivere eventi iconici della storia del rally, inclusa la vittoria di Jon Armstrong al Rally Svezia Junior WRC nel 2022 con la nuova Hyundai i20 e un evento in Kenya con la Ford Focus WRC '99 di McRae. Ne vale la pena. Dopo averlo provato, abbiamo apprezzato il lavoro svolto nel diversificare il comportamento di ogni vettura: la nuova Hyundai i20, per esempio, si dimostra molto veloce e reattiva, mentre la Ford Focus del '99 offre un buon bilanciamento. Molto divertente la Ford Escort RS che, pur non essendo tra le auto più veloci disponibili, ti impegna alla guida per via della sua trazione posteriore. Le nuove tappe, invece, ti fanno immergere ancora di più nel mondo del WRC: la tappa svedese è impegnativa, con i suoi lunghi rettilinei, mentre quella greca prevede un tracciato molto tecnico, con guadi e strade strette che richiedono una guida molto precisa. Per chi non avesse ancora WRC 24, è possibile acquistarlo online sul sito di EA Sports a 49,99 euro, con incluso il nuovo Dlc e il precedente I Maestri. Per chi ha già il titolo base, la nuova espansione è proposta a 9,99 euro.
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Dazi - Urso all'Europa: "Sospendete il Green Deal"
Fermate il Green Deal. O se non si può, almeno sospendetelo alla luce dei dazi imposti dalla presidenza Trump. la richiesta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, alla politica europea. "Chiediamo l'immediata sospensione di quelle regole del Green Deal che hanno portato al collasso l'industria delle auto, ha detto il ministro durante un question time al Senato. "Peraltro la più colpita dai nuovi dazi americani. Chiediamo di realizzare un immediato shock di deregulation che liberi da lacci e lacciuoli le imprese europee, chiediamo anche l'introduzione del pricipio del Buy European', speculare al Buy American' e la preferenza in ogni appalto pubblico del Made in Europe, così da incentivare gli investimenti produttivi in Europa. Chiediamo anche l'apertura di nuovi accordi di libero scambio con altre parti del mondo per aprire nuovi mercati alternativi. Niente gesti affrettati. Detto questo, Urso invita anche alla calma. "Le importazioni italiane negli Stati Uniti costituiscono il 10% dell'export totale del nosto Paese, rispondere ai dazi con altri dazi aggrava l'impatto sull'economia. I dazi potrebbero pesare per lo 0,3% sulla nostra crescita e l'introduzione di ritorsioni porterebbe questo impatto allo 0,5%. Su questo fronte, quindi, l'approccio prudenziale dell'Europa viene considerato positivamente: Dobbiamo evitare di farci male da soli, un'escalation di ritorsioni che scatenerebbe una devastante guerra commerciale, ha osservato il ministro. Macron: sospendete gli investimenti in Usa. Più duro l'intervento del presidente francese Emmanuel Macron, che durante un incontro con i rappresentanti dell'industria ha invitato le imprese e le aziende francesi a sospendere gli investimenti negli Stati Uniti dopo l'annuncio dei dazi di Trump: Non ha senso investire in un paese che colpisce l'Europa, ha detto Macron, sottolineando la necessità di una "solidarietà collettiva.
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Taxi - Accordo di "roaming" per l'Italia
Nasce Italian Taxi Network, un accordo di roaming per i taxi del Belpaese: Itn è una sinergia fra tre applicazioni (appTaxi, BTaxi e Taxi Move) di 51 città, tale da formare un network di 6.500 tassisti: stando alle promesse degli ideatori, il cliente avrebbe modo di chiedere un'auto bianca quasi ovunque lungo lo Stivale, con un potenziale di 3,6 milioni di corse annue per una movimentazione di 40 milioni di euro. La novità può anche essere letta come la risposta dei tassisti a Uber, l'app "rivale" che mette in contatto passeggeri e autisti Ncc.
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Horacio Pagani Museo - Un servizio navetta ad hoc per i visitatori
Il 14 aprile prende servizio il nuovo Pagani Shuttle Bus, un servizio navetta che collegherà direttamente l'Horacio Pagani Museo alla stazione di Castelfranco Emilia. Non sono previsti né cambi né attese: il viaggio dura 10 minuti, con corse ogni 30 dalle 9.15 alle 17.15. Il costo del biglietto andata e ritorno è di euro 10, prenotabile online. Il servizio è riservato a chi ha già acquistato un biglietto per il Museo o una visita guidata dell'Atelier Pagani. Nel 2024, il Museo ha accolto oltre 50.000 visitatori, confermando la sua importanza nella Motor Valley.
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La crisi dell'auto - La Lombardia a Bruxelles: "L'Europa corregga i suoi gravi errori"
L'assessore lombardo allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, è intervenuto alla plenaria del Comitato delle Regioni, l'assemblea dei rappresentanti locali e regionali della Unione Europea, per esortare ancora una volta le istituzioni continentali a "correggere i gravi errori" delle politiche sul settore automobilistico e a procedere con un "cambio di passo". Ancor più dopo "l'insufficiente" provvedimento di modifica delle sanzioni per lo sforamento dei limiti emissivi. Infatti, per Guidesi è necessario ben altro: "Serve una modifica radicale del regolamento e della strada intrapresa rispetto al calcolo delle emissioni, serve ridare alla nostra industria la possibilità di poter riprendere a fare le auto più belle al mondo". L'allarme su crisi e prospettive. L'assessore lombardo, che è intervenuto alla plenaria in qualità di presidente dell'Automotive Regions Alliance, ha quindi lanciato di nuovo l'allarme sulla "profonda crisi" dell'industria dell'auto, come dimostrato da una capacità produttiva di costruttori e fornitori ferma al 75% e sulla "drammatica prospettiva, a livello continentale, di perdere mezzo milione di lavoratori da qui ai prossimi anni". A tal proposito, Guidesi ha ribadito le sue critiche contro politiche Ue che hanno individuato nel motore elettrico l'unica via per attuare la transizione ecologica e hanno così fornito "un assist" ai concorrenti extraeuropei, cinesi in primis: "L'automotive é ciò che di meglio dal punto di vista industriale rappresenta l'integrazione europea e le basi su cui si è fondata l'Unione. Non c'è regione in Europa che non ci abbia mai avuto a che fare. Paradossalmente è la stessa Unione Europea, attraverso la Commissione, ad averne determinato la messa in crisi. Da anni i cinesi sviluppano le batterie elettriche e grazie al clamoroso assist europeo hanno trasformato la loro peculiarità in opportunità commerciali, in un settore che fin lì mai avevano affrontato".Bisogna puntare su una pluralità di tecnologie. Ecco perchè serve un netto cambio di rotta, puntando sulla "neutralità tecnologica" e quindi sulle opportunità offerte dall'idrogeno, dai biocarburanti, dal biometano o dai carburanti sintetici. Guidesi ha citato "la trasformazione di raffinerie in bioraffinerie per produrre il biocarburante che alimenta un'auto o un veicolo commerciale a motore endotermico", definendola "un'ottima operazione ambientale che abbassa notevolmente le emissioni: non si può limitare la ricerca e l'innovazione tecnologica imponendo un'unica strada, così si ferma l'innovazione, così non si raggiungono gli obiettivi ambientali, così l'indotto va ad altri e la nostra industria viene cancellata. A tutto questo si aggiungono i dazi appena confermati dall'amministrazione Usa e i costi energetici, ulteriori fattori che ci danneggiano dal punto di vista della competitività", ha proseguito l'assessore, lanciando un appello alle istituzioni continentali: " più che mai necessario e urgente cancellare scadenze insensate e restituire libertà d'azione all'industria rispetto a cosa poter offrire al mercato in piena 'neutralità tecnologica'. Dobbiamo dire semplicemente ai cittadini che possono muoversi come ritengono purché non inquinino. E dobbiamo ridare a tutti i cittadini europei la possibilità di potersi permettere un'auto europea. Dobbiamo correggere gli errori e guardare al futuro, scongiurando quello che si configura come il più grande suicidio economico della storia industriale", ha concluso Guidesi.
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Hyundai Ioniq 6 - Primo sguardo al restyling
La Hyundai ha svelato in Corea il restyling della Ioniq 6, anticipando nell'occasione l'arrivo di varianti sportive griffate N. La berlina è stata ridisegnata cambiando notevolmente aspetto, ma la Casa non ha ancora fornito i dettagli dei powertrain: con ogni probabilità le novità riprenderanno quelle introdotte con il recente aggiornamento della Ioniq 5, inclusa la compatibilità con lo standard di ricarica Nacs. Ancora nessuna informazione sul debutto commerciale: per vederla in Europa, comunque, bisognerà attendere ancora parecchi mesi. Il nuovo frontale cambia tutto. Lo stile della Ioniq 6 è diventato più affilato e aggressivo: merito di frontale e coda ridisegnati e dei gruppi ottici anteriori modificati. Le sole luci diurne sono rimaste in alto, mentre i gruppi ottici principali sono stati spostati verso il basso all'interno del paraurti per un aspetto più grintoso. Le novità proseguono all'interno, dove troviamo volante e console centrale ridisegnati. Spazio alla sportiva N. La gamma si evolve con l'introduzione di un allestimento sportivo N Line che affianca quello base, ma la vera novità è il teaser del modello estremo N: le immagini ufficiali mostrano infatti sullo sfondo un esemplare con una grande ala posteriore sdoppiata, ulteriore conferma del fatto che in futuro anche la Ioniq 6 offrirà una gemella della cattivissima Ioniq 5 N. Si tratta, di fatto, della trasposizione di serie della RN22e Concept del 2022 che abbiamo guidato in anteprima.
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Hyundai Nexo - La Suv (a idrogeno) da 700 km d'autonomia
La Hyundai presenta al Seoul Mobility Show la seconda generazione della Nexo alimentata a idrogeno. La Suv è stata completamente ridisegnata e adotta un sistema Fuel Cell evoluto che amplia ulteriormente le opzioni a disposizione dei clienti verso la mobilità ecosostenibile. La nuova Nexo sarà disponibile su alcuni mercati internazionali selezionati già dalla fine del 2025. Stile contemporaneo. La Nexo, presentata per la prima volta nel 2018 e ora giunta alla seconda serie, è stata disegnata dal foglio bianco seguendo la filosofia Art of Steel. Le sue forme sono state anticipate dalla concept Initium del 2024 e combinano alcuni temi inediti, come l'andamento discendente della coda e il cristallo triangolare posteriore, con altri elementi ormai legati indissolubilmente al marchio Hyundai, come i fari Pixel Led. Le forme spigolose non sono comunque solo votate allo stile: grande attenzione è stata rivolta all'efficienza aerodinamica, come dimostra l'adozione di videocamere al posto degli specchietti retrovisori. Abitacolo digitale. Gli interni sono coerenti con l'impostazione dei modelli più recenti del marchio, con forme lineari e comandi fisici ridotti al minimo grazie alla presenza del grande schermo curvo che gestisce strumentazione e infotainment insieme all'head-up display e all'intelligenza artificiale generativa con comandi vocali. Le maggiori dimensioni esterne (4,75 metri) hanno permesso di aumentare lo spazio per i passeggeri e per i bagagli, inoltre le finiture interne sono realizzate con materiali di origine bio e riciclati. Come già previsto su altri modelli della Casa coreana, il comando elettronico della trasmissione è stato spostato sul piantone dello sterzo258 CV e oltre 700 km di autonomia. Il powertrain Fcev promette oltre 700 km di autonomia con tempi di rifornimento di appena cinque minuti, comparabili con quelli di una vettura endotermica. L'evoluzione rispetto al modello uscente è netta: la batteria passa da 40 a 80 kWh, mentre il motore eroga 258 CV contro i 184 precedenti e la Suv tocca ora i 100 km/h da fermo in 7,8 secondi. Il serbatoio ha una capienza di 6,69 kg di idrogeno ed è prevista una nuova funzione di Wake Up anti-congelamento per l'uso della vettura a basse temperature. La Hyundai ha inoltre integrato lo standard V2L (Vehicle-To-Load) per caricare device esterni e ha aumentato notevolmente anche la capacità di traino: la nuova Nexo può viaggiare con rimorchi con massa fino a 1.000 kg.
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Skoda Elroq RS - 340 CV e trazione integrale
Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, la Skoda ha presentato la Elroq RS, versione ad alte prestazioni della sua ultima Suv elettrica. L'auto, di cui ancora non sappiamo il prezzo e quando arriverà sul mercato, debutterà in pubblico alla Milano Design Week che inizia la prossima settimana. Trazione integrale. La Elroq RS ha un powertrain dual motor con trazione integrale, capace di una potenza combinata di 250 kW (340 CV), in grado di far scattare la Suv da ferma a 100 km/h in 5,4 secondi. Secondo la Casa boema, è la Skoda di serie con l'accelerazione più bruciante di sempre. La velocità massima (autolimitata) è di 180 km/h. La batteria di bordo ha una capacità di 84 kWh lordi (79 kWh netti), per un'autonomia dichiarata di 550 km. La capacità di ricarica è di 185 kW, un altro record interno. Di serie anche l'assetto sportivo DCC con la selezione delle modalità di guida, debitamente aggiornate per gestire la potenza dell'auto. Carattere sportivo. La RS si differenzia dalle altre versioni per una serie di dettagli sportivi, dentro e fuori dall'auto. All'esterno, oltre alla colorazione esclusiva Mamba Green, troviamo paraurti con taglio dinamico e inserti in nero lucido, fari a matrice di Led, griglia illuminata, cerchi da 20 o da 21 (con coperture aerodinamiche). Le pinze dei freni sono in colore rosso; in nero lucido invece il lettering su cofano e portellone, gli specchietti retrovisori, lo spoiler, la cornice dei finestrini e i mancorrenti sul tetto. Interni vistosi. La Elroq è sportiva anche nell'abitacolo, a cominciare dai sedili ad hoc con poggiatesta integrati, rivestiti di Suedia, con funzioni di riscaldamento e massaggio (con memoria per il conducente, per il passeggero nel pacchetto Maxx). In tessuto sportivo anche il rivestimento della plancia, con cuciture a contrasto in color lime e dettagli che richiamano la fibra di carbonio. Il volante sportivo a tre razze si caratterizza per il badge RS, e si abbina ai pedali in alluminio. Il bagagliaio ha una capacità di 470 litri, che diventano 1.580 ripiegando gli schienali della seconda fila. Di serie il portellone ad apertura elettrica.
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Corvette E-Ray - L'ibrida da 643 CV arriva in Italia
Una Corvette così non si era mai vista in oltre 70 anni di storia: V8 in posizione centrale, quattro ruote motrici e un sistema ibrido pensato per le performance. La E-Ray è un terremoto, in senso ingegneristico, che rompe con il passato e che alza l'asticella delle prestazioni della sportiva yankee, ora disponibile anche per il mercato italiano con prezzi a partire da 174.900 euro Elettrificazione mirata alle performance. Da fuori, la variante E-Ray si riconosce rispetto all'allestimento di ingresso Stingray grazie a carreggiate allargate di 9,2 centimetri, che modificano le proporzioni di questa due posti: 4 metri e settanta di lunghezza, 2 di larghezza e soli 123 centimetri di altezza. I più attenti al dettaglio riconosceranno poi una differente ala al posteriore e prese d'aria al retrotreno più allungate e strette. Ma la grande novità è nascosta sotto l'abito della Corvette E-Ray: un motore elettrico eBoost da 161 cavalli e 191 Nm che agisce solamente sulle ruote anteriori a seconda delle condizioni di guida e aderenza. Ha un'autonomia limitata d'intervento è accoppiato a una batteria da soli 1,9 kWh a 12 Volt ma consente alla vettura di muoversi in modalità completamente elettrica, chiamata Stealth, fino a 72 km/h per circa 5 km. Ma è pensato principalmente per permettere alla Vette di bruciare lo 0-60 miglia orarie (96 km/h) in 2,5 secondi. Non è una plug-in. Il sistema ibrido della E-Ray non prevede cavi o prese di ricarica: l'energia recuperata in frenata e rilascio viene immagazzinata dall'accumulatore che alimenta l'unità elettrica a supporto del V8 aspirato (LT2) di 6.2 litri a carter secco da 482 CV per un potenza di sistema di 643 cavalli. Tale architettura permette una trazione integrale elettrificata, soprannominata e4WD, senza collegamento fisico tra i due assi. In totale, il guidatore può contare su sei modalità di guida: Tour, Sport, Track, Weather, My Mode e Z-Mode, alle quali si aggiungono la già citata Stealth e la funzione Charge+, che massimizza il recupero d'energia. Chi guida può tenere sotto controllo il funzionamento del powertrain attraverso tre schermate del display denominate Gauges, Dyno e Data, che mostrano la potenza e la coppia erogata dai motori, le performance e il livello d'efficienza. In più ad andatura costante, la E-Ray può spegnere" quattro cilindri del V8 per diminuire consumi ed emissioni.I prezzi per l'Italia. In occasione dell'arrivo dell'E-Ray, la Chevrolet ne ha ufficializzato anche il listino, che parte da 174.900 euro per la versione coupé in allestimento 3LZ, il top di gamma disponibile negli Usa. Per la versione Convertibile servono 181.900 euro, sempre con il pacchetto 3LZ.
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I dazi di Trump - Bruxelles pronta alle ritorsioni, ma disponibile a negoziare
L'Unione Europea, per bocca del presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha risposto immediatamente ai dazi introdotti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La reazione di Bruxelles può essere sintetizzata così: il blocco comunitario è pronto a varare delle contromisure, ma è sempre aperto al dialogo e ad avviare specifiche trattative per risolvere una questione dall'enorme impatto economico. "Conseguenze immani". "Mi rammarico profondamente di questa scelta", ha detto von der Leyen, sottolineando come le nuove tariffe rappresentino "un duro colpo per l'economia mondiale" dalle "immani conseguenze". Il presidente della Commissione sottolinea, per esempio, un aumento dell'incertezza e delle spinte protezionistiche e gli effetti "disastrosi" per milioni di persone, in particolare nei Paesi più vulnerabili. Insomma, i dazi "danneggeranno i consumatori di tutto il mondo" e "milioni di cittadini dovranno affrontare spese per gli alimenti più elevate". Inoltre, "i farmaci costeranno di più, così come il trasporto. L'inflazione salirà. Tutte le aziende, grandi e piccole, soffriranno fin dal primo giorno per problemi come l'interruzione delle catene di approvvigionamento", i crescenti oneri burocratici o il "drastico aumento dei costi per operare negli Stati Uniti". "E per di più, sembra che non ci sia ordine nel disordine", continua von der Leyen, accusando Trump di aver creato "il caos" per tutti i partner commerciali degli Stati Uniti e aver interrotto 80 anni di prosperità grazie ai legami tra le due sponde dell'Atlantico. "Bisogna negoziare". Su un aspetto concorda il presidente della Commissione: "Allo stesso tempo, sappiamo che il sistema commerciale globale presenta gravi lacune. Sono d'accordo con il presidente Trump sul fatto che altri stiano approfittando ingiustamente delle regole attuali. E sono pronta a sostenere qualsiasi sforzo per rendere il sistema commerciale globale adatto alle realtà dell'economia globale". Tuttavia, per von der Leyen "puntare sui dazi come primo e ultimo strumento non risolverà il problema. Per questo motivo, fin dall'inizio, siamo sempre stati pronti a negoziare con gli Stati Uniti, per rimuovere le barriere che ancora si frappongono al commercio transatlantico". "Allo stesso tempo, siamo pronti a reagire. Stiamo già mettendo a punto un primo pacchetto di contromisure in risposta ai dazi sull'acciaio. E ora ci stiamo preparando a ulteriori contromisure, per proteggere i nostri interessi e le nostre imprese se i negoziati falliscono. Osserveremo inoltre attentamente gli effetti indiretti che potrebbero avere questi dazi, perché non possiamo assorbire l'eccesso di capacità globale, né accetteremo il dumping sul nostro mercato. Come europei promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e valori. E ci batteremo sempre per l'Europa. Ma c'è un percorso alternativo: lavoreremo per ridurre le barriere, non per innalzarle. Passiamo dal confronto alla negoziazione", ha proseguito von der Leyen, rivolgendo, in conclusione, un invito a tutti i cittadini europei a "prepararsi a conseguenze ormai inevitabili. L'Europa ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare questa tempesta", ma deve rimanere unita e coesa: "La nostra unità è la nostra forza. L'Europa è unita per le nostre imprese, per i nostri lavoratori e per tutti gli europei. E continueremo a costruire ponti con tutti coloro che, come noi, hanno a cuore un commercio equo e basato su regole come base per una prosperità condivisa".La posizione dell'Acea. Sulla questione dei dazi interviene anche l'Acea, sottolineando come "le crescenti tensioni commerciali tra Ue e Usa sollevino timori tra le case automobilistiche europee per gli effetti u posti di lavoro, investimenti e crescita economica. "Siamo profondamente preoccupati per l'escalation delle tensioni commerciali nel mondo", agigunge il direttore generale Sigrid de Vries. "Esortiamo i nostri leader a incontrarsi urgentemente in modo che possano trovare una soluzione a qualsiasi problema che impedisca il commercio libero ed equo tra alleati storici e consentire alle relazioni tra Ue e Usa di prosperare ancora una volta".Le Case tedesche. Intanto, i costruttori del Vecchio Continente hanno già iniziato a valutare le misure necessarie per compensare i dazi del 25% sulle auto e le componenti importate negli Stati Uniti (secondo la Reuters impattano su ben 460 miliardi di import). I più colpiti sono i tedeschi e sono proprio loro tra quelli che più si stanno dando da fare. La Volkswagen, per esempio, ha confermato al Wall Street Journal l'intenzione di introdurre una "tassa di importazione" sui veicoli interessati. Nel mentre ha già fermato le spedizioni ferroviarie dal Messico di mezzi prodotti nel Paese e ha bloccato nei porti americani tutte le auto europee. La Mercedes, invece, ha smentito le indiscrezioni di stampa sul possibile stop alla vendita dei modelli più accessibili in termini di prezzo. A Stoccarda, comunque, stanno attentamente valutando il da farsi.
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Dealer - AsConAuto e Quintegia, accordo triennale
Accordo triennale fra AsConAuto e Quintegia, che rafforzano l'impegno congiunto nell'organizzazione del Service Day, l'evento dedicato alla filiera del post-vendita auto. A siglare la partnership sono stati Roberto Scarabel (presidente dell'Associazione nazionale consorzi concessionari auto) e Tommaso Bortolomiol (Ceo del partner strategico e operativo per il settore automotive), così da preparare i prossimi appuntamenti e offrrire un punto di incontro privilegiato per concessionari, riparatori autorizzati e indipendenti, Case, carrozzerie e aziende specializzate nella manutenzione delle vetture.Appuntamento in autunno. La prossima edizione di Service Day è in programma il 16 e 17 ottobre al Centro Congressi Veronafiere a Verona. Quella di ottobre 2024, spiega Scarabel, "ha confermato il valore strategico dell'evento con 3.000: un'opportunità anche per raccontare l'evoluzione della nostra rete con mille concessionari soci che servono ogni giorno 23 mila autoriparatori in Italia, con 24 mila colli movimentati. Per Bortolomiol, il post-vendita "è un asset strategico per la sostenibilità del business delle aziende automotive, poiché genera ricavi ricorrenti, fidelizza la clientela e permette di mantenere vivo il rapporto con i clienti nel periodo di utilizzo dell'auto.
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Mercedes Classe S - Guida da sola (in autobahn)
La Mercedes ha presentato il MY25 della Classe S, che presenta novità soprattutto a livello tecnologico, con l'introduzione del sistema di guida assistita Drive Pilot e dell'intelligenza artificiale nell'infotainment Mbux. La Casa della Stella arricchisce anche la gamma di opzioni per la personalizzazione dell'auto con il programma Manufaktur. Livello 3. Sulla nuova Mercedes Classe S migliora il funzionamento del sistema Drive Pilot, che offre la guida assistita di Livello 3 e che abbiamo provato in anteprima lo scorso settembre. Questa tecnologia funziona sulle strade a scorrimento veloce, fino a 95 km/h (prima era limitata a 60 km/h): l'auto procede in autonomia sulla corsia di destra, lasciando al conducente la libertà di dedicarsi ad altro, distogliendo gli occhi dalla strada, con la possibilità di riprendere il controllo in qualsiasi momento. Attualmente il Drive Pilot è disponibile solo in Germania e negli Stati Uniti. Se serve, si ferma. Il sistema Drive Pilot utilizza oltre trentacinque sensori, tra cui i Lidar ("fondamentali per la guida autonoma", sottolinea la Casa tedesca). La sua tecnologia consente anche l'arresto in caso di emergenza, per esempio perché il conducente non reagisce, individuando la corsia in cui si trova con uno scarto di pochi centimetri, e fermandosi in quella d'emergenza. L'AI nell'infotainment. Il sistema Mbux della Classe S è stato aggiornato con diverse nuove funzionalità: il navigatore può utilizzare le mappe satellitari di Google, per meglio orientarsi durante i viaggi; l'assistente vocale è stato potenziato con l'introduzione di ChatGPT, abilitato sui server di Microsoft Azure OpenAI, in grado di interfacciarsi con le principali funzionalità dell'auto e sostenere conversazioni con i passeggeri. Il pacchetto aggiuntivo Entertainment Package Plus permette di accedere a servizi e app aggiuntive, come YouTube e Ridevu di Sony per lo streaming video. Ancora più personale. Per quanto riguarda le opzioni di personalizzazione, la nuova Classe S guadagna oltre cinquanta nuove colorazioni Manufaktur e venticinque opzioni per i rivestimenti e gli abbinamenti cromatici interni, che comprendono finiture in legno e pellami rifiniti a mano. Con il MY25 viene introdotta in gamma anche la versione Exclusive, con i pacchetti AMG Line e Night, disponibile in cinque tinte esclusive, maniglie nero lucido e battitacco illuminati, interni in pelle Nappa, head-up display e impianto audio Burmester. Completano la dotazione i cerchi AMG da 20" e uno stemma digitale per l'infotainment.
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Regione Lombardia - Nuovi incentivi per elettriche e termiche Euro 6d
Nuova campagna ecobonus della Lombardia, che da oggi mette a disposizione 23 milioni di euro a chi rottama un veicolo più vecchio e inquinante comprandone uno nuovo a zero o a basso impatto ambientale: la Regione ha reso noti i dettagli del bando, aperto fino al 31 ottobre 2025 salvo esaurimento risorse.Auto: subito lo sconto. Il bonus oscilla fra 1.500 a 3.500 euro con dotazione di 20,7 milioni comprando una nuova elettrica o a idrogeno, ma anche una termica Euro 6d, con obbligo di rottamare una macchina a benzina o metano o Gpl fino a Euro 2 incluso o diesel fino a Euro 5 incluso. Ogni soggetto può presentare una sola domanda di contributo tramite la concessionaria abilitata dalla Regione: se la richiesta è accolta, allora lo sconto è immediato, un po' come i vecchi incentivi nazionali (ora esauriti). Sarà poi il venditore a ricevere il rimborso dalla Lombardia. Pertanto il cittadino deve solo firmare un documento, perché per il resto la procedura burocratica la svolge la concessionaria. In ogni caso, per informazioni, si può scrivere a bandoautomoto@regione.lombardia.it.Altri mezzi. Per moto ed e-cargo bike, bonus da 1.000 e 4.000 euro con plafond di 2 milioni. Infine, incentivo di 500 euro anche a favore di chi non compra, limitandosi a demolire macchine a benzina fino a Euro 1 incluso o diesel fino a Euro 4 incluso
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Modellini - Ferrari 812 Competizione 1:18 Burago
Per la serie Signature, Burago presenta la Ferrari 812 Competizione in scala 1:18, estremamente curata rappresenta l'apice delle "berlinette" a motore anteriore nate sotto il segno del Cavallino. Nella sua fascia media di prezzi (tra 80 e 120 euro), i modelli in metallo della serie Signature non hanno rivali: oltre ad avere la licenza ufficiale Ferrari, offrono solitamente aperture e dettagli di buon livello. Dal punto di vista estetico sono riprodotti gli elementi e le appendici aerodinamiche che troviamo sull'esemplare reale, in uno sportivo alternarsi, scelto per questa produzione di grigio e giallo. La grafica creata per simulare la trama del carbonio è soddisfacente, mantiene una proporzione "credibile" e cromaticamente corretta. Aprendo il cofano merita attenzione l'impressionante V12 da 830 CV. La maggior parte dei dettagli sono celati dalla copertura dello stesso ma le parti visibili ne giustificano l'apertura. L'interno offre i segni caratteristici del più moderno design Ferrari: ottime le decalcomanie posate al fine di simulare i vari materiali. La struttura dell'abitacolo è piuttosto "buia", anche per via del lunotto che sulla 812 Competizione è in alluminio e non in vetro: è possibile sollevarlo e apprezzare. Completano i dettagli estetici gli ottimi cerchi e le pinze freno in tinta gialla che si abbinano perfettamente alle incisioni sulle spalle dei Pirelli PZero. Altri dettagli li potrete notare sfogliando la gallery qui sopra. L'unica cosa non in scala è il prezzo: un esemplare di 812 Competizione costa 500 mila euro. Ma possiamo sorridere lo stesso regalandoci questa Burago, già disponibile in tutti i negozi specializzati al prezzo di 90 euro.
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Dacia - Tutte le soluzioni a portata di smartphone
La Dacia amplia la gamma di funzionalità accessibili tramite lo smartphone con una serie di app volte a semplificare la vita degli automobilisti, ma anche per colmare il vuoto tecnologico di alcuni allestimenti, trasformando il display del telefono in quello dell'infotainment di bordo. Ecco una panoramica di tutte le app (gratuite) sviluppate dalla Casa romena. My Dacia (iOS, Android). Compatibile con tutti i modelli in gamma, l'app principale della Casa romena si chiama My Dacia e permette di tenere sotto controllo diversi parametri dell'auto: dalla schermata principale si possono consultare informazioni come chilometraggio, livello di carburante e di carica della batteria, eventuale autonomia residua e la data della prossima revisione. Nel caso dell'elettrica Spring sono previste funzionalità aggiuntive come la programmazione della ricarica e il pre-condizionamento dell'abitacolo. All'interno della app è poi possibile accedere al libretto di manutenzione digitale e, su alcuni modelli, anche alla localizzazione dell'auto. Dacia Media Control (iOS, Android). Per gli allestimenti d'attacco di Spring, Sandero, Sandero Stepway, Jogger e Duster la Dacia ha sviluppato la app Media Control, che accede ai dati della centralina e trasforma lo smartphone nell'infotainment dell'auto. Tramite un'interfaccia semplice si può accedere a scorciatoie per widget, avviare la app di navigazione preferita (tra cui Waze, Maps di Apple o di Google), ricevere ed effettuare chiamate in vivavoce, controllare la riproduzione di contenuti multimediali o di sintonizzarsi sulle stazioni radio dell'impianto di bordo. Dacia AR (iOS, Android). Questa app sfrutta la realtà aumentata per visualizzare e scoprire le principali caratteristiche dell'auto direttamente dallo schermo del proprio smartphone. In aggiunta, la funzione Organizza bagagliaio consente di valutare la capacità di carico dei diversi modelli e assistere nell'ottimizzazione dello spazio disponibile tramite un assistente integrato. Le altre app. La Dacia offre anche la app Map Update (disponibile per Android, presto per iOS) per aggiornare mappe e software direttamente sull'auto sfruttando lo smartphone connesso come gateway per i download. Dalla fine di marzo è disponibile anche la nuova app Travel Companion, che sfrutta la telecamera dello smartphone per monitorare i segnali di stanchezza del conducente e aiuta a pianificare le soste presso punti di interesse lungo la rotta (gestita dalle app di navigazione preferite).
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Renault Austral - Tutte le novità del restyling
Le novità della Austral si concentrano principalmente nel frontale: cambiano i gruppi ottici e la firma luminosa a semi-losanga, i paraurti e il disegno del cofano; il motivo della nuova calandra è composto da una serie di piccole losanghe in rilievo. Al posteriore sono state riviste le linee della parte superiore del portellone, mentre i gruppi ottici riprendono lo stile di quelli della nuova Espace, con gli elementi luminosi che richiamano il tangram. Come sulla Espace, nella parte bassa della fiancata sono state introdotte sottili lame in nero lucido che proteggono i parafanghi posteriori dalla ghiaia. La carrozzeria è disponibile nelle nuove tinte Blu Oltremare e Bianco Nacré satinato, a cui si aggiungono quelle già presenti in gamma, ossia Grigio Scisto lucido, Nero toilé, Bianco Nacré e Rosso Passion. L'abitacolo rimane sostanzialmente invariato, anche se cambia il disegno dei sedili, che offrono un miglior supporto laterale e sostegno per le spalle. Sugli allestimenti evolution e techno sono disponibili nuove sellerie, chiamate Egée, composte al 98% di materiali riciclati. Migliora l'insonorizzazione per gli occupanti grazie a nuove guarnizioni porta, ottimizzazione dei flussi d'aria attorno agli specchietti, vetri stratificati delle portiere anteriori (per esprit Alpine) e supporti rivisti per il motore. Spazio per tutti. La panca della seconda fila di sedili scorre di 16 cm e può essere inclinata in tre diverse posizioni: questo permette di avere a disposizione fino a 27 cm per le ginocchia. La capacità del bagagliaio (a cui si accede con il portellone ad apertura elettrica) cambia a seconda della motorizzazione: 555/1.761 litri per la versione mild hybrid, 527/1.736 per la full hybrid. Tecnologia extra. A bordo della Austral si trova sempre il sistema OpenR con doppio display, da 12" per la strumentazione digitale e da 9" o 12,3" per l'infotainment a seconda della versione. Cambia l'interfaccia del sistema multimediale, che offre di serie la connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Nella nuova Austral debutta il riconoscimento facciale del conducente, già introdotto sul restyling della Espace, grazie a una telecamera nel montante anteriore, che consente di applicare le impostazioni del suo profilo (posizione di sedile e specchietti, app e radio nell'infotainment). Dalla gamma motori della nuova Renault Austral sparisce il mild hybrid da 130 CV, mentre rimane quello da 160 CV, con un 1.3 litri turbo benzina a iniezione diretta abbinato a una trasmissione a variazione continua. Il consumo dichiarato è di 6,2 litri di carburante ogni 100 km. Confermato invece il full hybrid E-Tech da 200 CV abbinato al cambio multimodale, con un nuovo software di gestione che ne rende più fluido il funzionamento. In questo caso, il powertrain è composto dal 1.2 turbobenzina da 130 CV e 205 Nm e da due motori elettrici: quello da 70 CV e 205 Nm è collegato alla batteria da 2 kWh, mentre il secondo da 34 CV e 50 Nm è integrato nell'Hsg che gestisce l'avviamento e contribuisce a rendere fluidi i cambi marcia del cambio automatico (senza frizione). Il consumo dichiarato è di 4,7 l/100 km. Sterzano tutte le ruote. L'Austral offre sempre il sistema 4Control Advanced che permette all'asse posteriore di sterzare: le ruote girano in fase con quelle anteriori alle alte velocità per migliorare la stabilità, in controfase (fino a 5 gradi) per rendere l'auto più agile in città e nelle manovre, con un diametro di volta tra marciapiedi di soli 10,1 metri. 32 aiuti alla guida. Come la rinnovata Espace, anche la nuova Austral porta con sé una nutrita serie di Adas (32 in totale), tra cui la guida assistita di Livello 2 e il monitoraggio dell'angolo cieco. Sul volante è presente il tasto My Safety Switch per richiamare le impostazioni dei principali sistemi di assistenza (on/off, livello di intervento e avvisatore acustico).
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F.1, GP Giappone - A Suzuka per il terzo round stagionale
Suzuka si prepara a un interessante weekend, ricco di significati per la Formula 1. La novità più grande è che al Gran Premio del Giappone 2025, terza prova del mondiale, l'idolo di casa Yuki Tsunoda sarà al volante della Red Bull accanto a Max Verstappen, dopo aver preso il sedile di Liam Lawson tornato in Racing Bulls.Una grande occasione per Yuki. Dopo soli due Gran Premi, il team di Milton Keynes ha deciso di scambiare i sedili tra il 24enne giapponese e Liam Lawson. La promozione di Tsunoda rappresenta il coronamento di un lungo percorso. Yuki, cresciuto nel vivaio Red Bull, correva ormai da quattro stagioni nel team faentino e ora ha ottenuto la promozione in maniera suggestiva e potrà debuttare sulla Red Bull proprio nel GP di casa a Suzuka, davanti al suo pubblico e come rappresentante del Giappone sulla griglia di partenza. Fonti vicine al team riferiscono che Honda, al suo ultimo anno di partnership motoristica con Red Bull, abbia fortemente caldeggiato l'ascesa del pilota nipponico in vista della gara di casa a cui la squadra parteciperà con una monoposto caratterizzata dalla livrea bianca ispirata alla RA272. In ogni caso, la scelta ha anche solide basi sportive: Tsunoda porta con sé una solida esperienza e una crescita costante delle prestazioni, qualità preziose per domare una RB21 definita capricciosa e difficile da mettere a punto. Max Verstappen, con il suo talento, è finora riuscito a mascherarne i limiti conquistando un podio in Australia e un quarto posto a Shanghai, mentre Lawson annaspava fuori dalla zona punti. Ora Red Bull confida che Yuki possa inserirsi rapidamente e aiutare il team a portare entrambe le monoposto in top-10, condizione indispensabile per l'obiettivo del titolo Costruttori che Horner si è prefissato per questa stagione. Marko ha confermato che Tsunoda resterà in Red Bull almeno fino a fine 2025, avendo convinto la dirigenza di poter fare bene il suo lavoro. Il giapponese ha fissato subito un obiettivo ambizioso: Non voglio aumentare troppo le aspettative, ma per questo GP del Giappone voglio finire sul podio. Red Bull in livrea bianca per omaggiare Honda. La Red Bull RB21 omaggia la Honda RA272 del 1965. Christian Horner ha voluto sottolineare l'importanza di questo legame: Il nostro rapporto con la Honda merita una celebrazione: è stato un sodalizio di successo che ha regalato al team uno dei periodi più trionfali e dominanti della nostra storia. Max ha vinto quattro titoli mondiali con una power unit Honda e la squadra ha conquistato due titoli costruttori ha dichiarato il team principal britannico. Alle parole di Horner hanno fatto eco quelle di Koji Watanabe, presidente di Honda Racing Corporation, che ha definito commovente vedere la livrea tributo alla RA272 sull'ultima Red Bull, nell'anno finale della partnership: il nostro percorso di successi continuerà a risplendere nella storia della F1.Ferrari, è tutta in salita. McLaren e Mercedes, fin qui solide, puntano a consolidare i rispettivi vantaggi a Suzuka: Piastri e Norris hanno una macchina equilibrata e sognano di ripetere il risultato di due settimane fa, mentre Russell e Antonelli - con una Mercedes in crescita - mirano a restare costantemente sul podio e approfittare di ogni occasione per accumulare punti. E la Ferrari? Il team di Maranello è reduce da un Gran Premio di Cina disastroso, in cui entrambe le Rosse sono state squalificate nel post-gara. Un evento senza precedenti: mai nella storia della F1 un team era stato escluso dalla stessa corsa per due diverse irregolarità tecniche. La Ferrari #16 di Leclerc è risultata sottopeso di 1 kg rispetto al minimo regolamentare di 800 kg, mentre la #44 di Hamilton presentava il plank eccessivamente usurato in più punti. Due infrazioni distinte che hanno portato i commissari a prendere la drastica decisione di squalificare entrambe le SF-25 dalla classifica del GP di Cina. Le cause di queste irregolarità hanno aperto un dibattito tecnico, ma Frédéric Vasseur ha voluto sottolineare che: Quando si è sottopeso la ragione è sempre una somma di fattori... Il consumo eccessivo delle gomme per aver seguito la strategia a una sosta è solo una parte della spiegazione. C'è stata anche una perdita di un litro d'acqua dal serbatoio della riserva idrica di Leclerc. In pratica, un banale guasto al sistema della borraccia avrebbe fatto disperdere circa un chilo di acqua dall'auto di Charles durante la gara, aggravando il deficit di massa. Per Hamilton, invece, la squalifica è dovuta all'eccessivo consumo del plank. Il team ha riconosciuto l'errore senza appello: Nessuna circostanza attenuante, è stato un errore da parte nostra hanno ammesso i rappresentanti Ferrari davanti ai commissari. Le conseguenze in classifica sono pesanti. La Ferrari si ritrova dopo solo due gare a 61 lunghezze dalla vetta. Un distacco notevole, frutto della sfortuna ma anche di un pacchetto che finora non ha brillato. Non tutto è perduto e in Ferrari cercano di reagire con pragmatismo. Vasseur ha voluto spegnere sul nascere i dubbi sulla validità del progetto SF-25: La vettura ha potenziale, i numeri lo dimostrano ha dichiarato il team principal francese, ribadendo che la base tecnica non è da stravolgere e che il team non molla la presa sulle ambizioni iridate. Maranello ha già pianificato aggiornamenti importanti: si vocifera dell'arrivo di un nuovo fondo vettura e altre novità aerodinamiche già dal prossimo GP in Bahrain, nel tentativo di risolvere i problemi di instabilità al posteriore e migliorare il ritmo gara. L'obiettivo è sbloccare il reale potenziale della SF-25 e tornare a lottare costantemente per il podio. Suzuka: gioiello old-school. Il circuito giapponese è un tempio della velocità e della tecnica, amatissimo dai piloti di ogni epoca. Unico tracciato a forma di otto nel calendario di Formula 1, Suzuka incrocia il proprio layout con un cavalcavia e propone una sequenza di curve tra le più celebri al mondo. Fin dal primo settore, le monoposto affrontano le sinuose S Curves (curve 3-7), una serie di rapidi cambi di direzione in salita e discesa che mettono a dura prova equilibrio e aerodinamica: qui serve un'auto agile e perfettamente bilanciata e il pilota fa la differenza con traiettorie pulite e ritmo millimetrico. Si transita poi sotto al ponte e ci si tuffa nelle insidiose Degner 1 e 2 (curve 8 e 9), due pieghe destra in sequenza, la prima da affrontare in pieno e la seconda con una frenata improvvisa: basta un errore di pochi centimetri sul cordolo esterno per finire nella ghiaia. Superato il tornante Hairpin (curva 11) uno dei pochi punti lenti e la piega a destra di curva 12, si arriva alla famosa Spoon Curve (curve 13-14), una lunga curva doppia a sinistra, in contropendenza e raggio variabile, da percorrere in accelerazione: qui la linea ideale è fondamentale per uscire forti sul rettilineo. Da Spoon infatti parte il tratto più veloce che porta verso la mitica 130R (curva 15), così chiamata per il raggio di 130 metri: è una piega sinistrorsa velocissima, un tempo quasi impossibile da fare a tavoletta e teatro di incidenti epocali, oggi ancora impegnativa ma da percorrere in pieno con le F1 moderne, sfiorando i 300 orari. Dopo si stacca decisi per la variante finale, la Casio Triangle (curve 16-17-18), chicane stretta sinistra-destra che immette sul traguardo attuale: un ultimo punto dove è possibile tentare un sorpasso all'ultima staccata o, più frequentemente, dove preparare l'uscita per attaccare sul rettilineo principale (dotato di zona DRS) in vista di curva 1. In totale sono 18 curve su 5,807 km di puro divertimento e impegno, in un circuito che alterna sezioni velocissime a curve tecniche e non concede un attimo di respiro. Primo settore riasfaltato. Dal punto di vista tecnico, Suzuka richiede un setup equilibrato. Si privilegia un carico aerodinamico medio-alto per massimizzare la tenuta nelle numerose curve rapide, ma senza esagerare per non penalizzare troppo la velocità di punta sul lungo allungo verso la 130R. Le caratteristiche della pista mettono alla prova diversi aspetti: le gomme sono sollecitate moltissimo soprattutto le anteriori a causa delle ripetute curve ad alta velocità, tanto che Pirelli per Suzuka porta le mescole più dure della gamma (C1, C2, C3). L'asfalto tradizionalmente abrasivo, unito ai carichi elevati su curve come la 130R, comporta degrado termico significativo, specie se fa caldo. Nel GP 2024 (corso in ottobre con temperature elevate) la maggior parte dei piloti optò per due soste, mentre con clima più fresco una sosta può diventare praticabile. Quest'anno, con la gara spostata ad aprile per la prima volta da decenni, ci si attende un meteo più mite: le previsioni indicano temperature moderate e bassa probabilità di pioggia nel weekend, ma Suzuka ci ha abituati all'imprevedibilità. Sarà dunque fondamentale restare flessibili con le strategie, pronti a adattare il piano in base al comportamento delle gomme e ad eventuali ingressi della Safety Car. Su questo circuito stretto, con vie di fuga ridotte, ogni incidente serio tende a causare neutralizzazioni: negli ultimi 10 GP di Suzuka ben 7 volte è entrata in pista la vettura di sicurezza. Un'ulteriore variabile quest'anno è il recente rifacimento dell'asfalto nel primo settore (curve 1-8): le famigerate esse presentano un manto nuovo, che le squadre dovranno studiare in fretta per capirne l'aderenza e l'usura.Come seguire il GP del Giappone. Rispetto a due settimane fa, la sveglia degli appassionati italiani suonerà a orari meno proibitivi. Ecco il programma del weekend, con gli orari già convertiti al nostro fuso orario.Venerdì 4 aprileProve Libere 1 - dalle 4:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1Prove Libere 2 - dalle 8:00 in diretta esclusiva su Sky Sport F1Sabato 5 aprileProve Libere 3 - dalle 4:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1Qualifiche - dalle 8:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 14:00Domenica 6 aprileGara - dalle 7:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 14:00
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Maserati - MC20 GT2 Stradale Edizione Corse, ancora più esclusiva
La Maserati ha fornito nuove informazioni sul conto della MC20 GT2 Stradale. La massima espressione stradale della biposto, che abbiamo già guidato in anteprima, sarà limitata a 914 esemplari, riprendendo così la data di nascita (1914) del marchio. La Edizione Corse in 16 esemplari. All'interno di questa, però, la Casa del Tridente ha previsto delle vetture ancora più esclusive: si tratta dei 16 esemplari Edizione Corse, prodotti per celebrare gli altrettanti podi ottenuti dalla GT2 nel campionato GT2 Fanatec 2024. La Edizione Corse, che sarà riservata solo ad alcuni mercati, è caratterizzata da accessori spiccatamente racing: scarico di titanio, cerchi di lega monodado, pacchetto carbonio per le finiture interne, loghi esterni Maserati Corse, telo copriauto su misura e una speciale placca commemorativa nel vano motore. Ai clienti verrà consegnato anche un kit personalizzato con tuta, casco, guanti, scarpe e accessori di sicurezza e sarà riservato l'accesso a un evento del Maserati Racetrack Academy a bordo della GT2 da corsa. 640 CV per 1.365 kg. La MC20 GT2 Stradale adotta il V6 Nettuno in una nuova variante da 640 CV: le differenze maggiori con la MC20 non stanno quindi nella potenza, ma nel setup dell'assetto, della trasmissione e dell'aerodinamica e nella riduzione del peso. La vettura genera 500 kg di downforce a 280 km/h e dichiara 1.365 kg a secco, inoltre raggiunge i 100 km/h da ferma in 2,8 secondi.
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Stati Uniti - Trump firma i dazi reciproci: "Subito il 25% sulle auto straniere"
Donald Trump concretizza il piano per l'introduzione di "dazi reciproci" nei confronti di tutti i partner commerciali degli Stati Uniti, senza alcuna distinzione e su tutte le tipologie di beni importati nel Paese. Fanno eccezione le auto: chi venderà negli Usa un veicolo costruito altrove, dovrà pagare, in ogni caso, un dazio del 25%. "Oggi è il giorno della Liberazione, un giorno che attendevamo da anni e che sarà ricordato come quello in cui abbiamo reso l'America di nuovo ricca e grande", ha detto il presidente degli Stati Uniti dal giardino delle Rose della Casa Bianca. Con la solita retorica roboante, il tycoon ha quindi ribadito che i dazi rappresentano "una dichiarazione d'indipendenza economica" e la base di partenza per "una nuova età dell'oro". I dazi reciproci sono del 10% per tutti i Paesi e diventano "più alti per chi ha trattato male" gli States: l'Europa, per esempio, è tra i cattivi e si vedrà imporre tariffe del 20%, anche se c'è chi va ben oltre come la Cina (34%), il Vietnam (46%), Taiwan (32%) e l'India (26%). Confermati i dazi sulle auto estere. Oltre alle parole di Trump, il registro federale conferma con un avviso l'introduzione dei dazi del 25% sulle automobili: le tariffe entrano in vigore "da subito", cioè dalla mezzanotte del 3 aprile (le sei in Italia). All'incirca un mese dopo e per la precisione il 3 maggio toccherà alle analoghe tariffe sulle componenti. L'avviso include un lungo elenco di codici che fanno riferimento ai prodotti sottoposti al nuovo regime doganale: dai motori alle trasmissioni, dai propulsori elettrici ai tubi dei freni. Tuttavia, è previsto che la lista venga aggiornata entro 90 giorni con l'inserimento di ulteriori componenti da parte del Dipartimento del Commercio ed, eventualmente, su richiesta dei costruttori statunitensi. Il registro federale precisa che gli importatori di veicoli dal Messico e dal Canada possono pagare un dazio del 25% solo sui contenuti non statunitensi.
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Stati Uniti - Trump: "Musk se ne andrà presto"
Secondo il sito Politico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (che stasera annuncerà il piano di dazi reciproci) avrebbe comunicato al suo cerchio ristretto di collaboratori che Elon Musk, responsabile del Doge, potrebbe presto lasciare l'incarico per tornare a occuparsi delle sue aziende, tra cui la Tesla. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le proteste (più o meno pacifiche) nei confronti della Casa automobilistica di Musk, proprio per via del suo crescente - e polarizzante - impegno politico. Il presidente è contento, ma... Parlando con i suoi, Trump si sarebbe detto soddisfatto del lavoro svolto da Musk e dal dipartimento per l'efficientamento governativo, ma i due avrebbero deciso che per il tycoon sudafricano è giunto il momento di lasciare l'impegno politico diretto, mantenendo tuttavia l'incarico di consigliere personale del presidente. L'indiscrezione arriva a poche ore dalla nomina della democratica Susan Crawford alla Corte Suprema del Wisconsin, contro la cui candidatura Musk si era speso molto negli ultimi giorni, organizzando comizi e regalando milioni di dollari agli elettori del candidato repubblicano.
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