Nissan Ariya - Nuovi dettagli in attesa della presentazione - VIDEO

4 Ruote - Lug 13,2020

La Nissan Ariya giorno dopo giorno scopre dettagli inediti attraverso i teaser che ci accompagneranno fino al prossimo 15 luglio, data fissata per il debutto online. La Suv è la seconda elettrica della Casa dopo la Leaf e le ultime anticipazioni mostrano proprio alcuni dei dettagli stilistici del modello, che introduce nuovi stilemi per il marchio giapponese, confermando come la omonima concept del 2019 fosse già molto vicina al prodotto definitivo. 

Gli elementi chiave. Tra i fotogrammi del breve video (clicca sopra) sono presenti alcune anteprime chiave: vediamo per la prima volta l'intera fiancata della sport utility, che al posteriore propone un lunotto piuttosto inclinato sovrastato da un grande alettone. Nel frontale troviamo invece quanto già anticipato, ovvero i sottili gruppi ottici principali Matrix Led con sei elementi rettangolari per lato abbinati a strisce luminose quasi verticali che disegnano in maniera del tutto personale il muso della vettura. 

Elettrica integrale. Il fotogramma del portellone posteriore mette in luce anche il logo e-4orce, che dovrebbe indicare l'adozione di un powertrain con un motore elettrico per asse per offrire la trazione integrale elettrica. Anche in questo caso si tratta di una informazione già nota, perché la Nissan aveva svelato in anteprima un prototipo della Leaf dotata di questo powertrain sperimentale da 308 CV e 680 Nm alla fine dell'anno scorso, preannunciandone l'impiego anche sulla Ariya. Non sappiamo ancora se i valori di potenza e coppia siano confermati, inoltre non si conoscono ancora i dati relativi a batteria e autonomia di questo nuovo modello a emissioni zero.

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Autostrade Liguria - Il Mit conferma: i lavori alle gallerie saranno ultimati entro il 15 luglio

4 Ruote - Lug 13,2020

Dopo il vertice di aggiornamento tenutosi ieri con Autostrade per l'Italia, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato il 15 luglio come data per il termine delle verifiche e degli interventi di manutenzione delle gallerie della Liguria. Anche lo scorso weekend i sono registrate lunghe code ed incolonnamenti dovuti in parte ai controlli e ai cantieri che da settimane contribuiscono a paralizzare il traffico locale, soprattutto intorno alla città di Genova. Già dal prossimo fine settimana dovrebbe essere garantita una maggiore fluidità del traffico, annuncia il governo in una nota.

65 gallerie sotto ispezione. Alla riunione, coordinata dal capo di Gabinetto del Mit e dal direttore dellufficio concessioni del ministero, hanno partecipato i responsabili di tronco, del programma di verifica delle gallerie e della viabilità di Aspi. Il concessionario ha fornito un aggiornamento in tempo reale delle attività eseguite e di quelle ancora da ultimare: i lavori, che in precedenza si prevedeva di concludere per il 10 di luglio, si protrarranno fino a mercoledì 15. I criteri indicati dal ministero si legge nel comunicato assicurano una riduzione del numero di gallerie su cui intervenire immediatamente con chiusure. A oggi infatti, delle 65 gallerie in fase di verifica, per 14 è esclusa l'esigenza di interventi immediati con conseguente impatto sul traffico scrive il Mit paventando un parziale ritorno alla normalità della circolazione già a partire dalla metà di questa settimana.

 

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Jeep Wrangler - Un teaser anticipa il debutto del V8 6.4 Hemi

4 Ruote - Lug 13,2020

Una Wrangler con motore V8 manca da tempo nei listini della Jeep: pur proponendo i crate engine al servizio dei tuner e una miriade di accessori firmati Mopar, il gruppo FCA ha evitato di andare oltre il V6 di 3.6 litri sulla fuoristrada. Le cose, però, potrebbero presto cambiare con l'arrivo sul mercato di alcune concorrenti particolarmente agguerrite.

Il V8 6.4 Hemi. Con un tempismo che sa quasi di sfida, infatti, la Jeep ha diffuso sui propri canali social il teaser di una Wrangler (ma potrebbe anche trattarsi del pick-up Gladiator) con una sigla piuttosto esplicita sul cofano motore: 392, un valore che, nel linguaggio americano dei pollici cubi, significa 6.4 litri, cilindrata del V8 Hemi aspirato che il gruppo offre sui modelli Dodge SRT. Appare dunque plausibile che, entro breve tempo, la Casa arriverà a offrire questa combinazione nei propri listini, anticipando così le possibili mosse previste dalla Ford per il ritorno della Bronco. Anche per quest'ultima, passata da semplice modello a brand indipendente, le voci parlano di motori a quattro e a sei cilindri, ma non va affatto esclusa l'introduzione di una futura variante prestazionale aquipaggiata con un classico V8: la sigla Raptor è già pronta.

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Formula 1 - In dubbio la legalità della Racing Point

4 Ruote - Lug 13,2020

La RacingPoint è davvero la copia perfetta della Mercedes W10 campionedel mondo del 2019? Se ne parla ormai da diversi mesi, da quando si è andatiper la prima volta in pista a Barcellona per i test invernali. La Renaultha rotto gli indugi e ha presentato formale protesta agli ufficiali del GPdella Stiria, mettendo in dubbio la legalità della RP20 guidata da Perez eStroll.

Il nodo. In Formula 1, le vetture clienti sonovietate dal regolamento. Ogni squadra deve essere in grado di costruire lapropria monoposto in autonomia, fatta eccezione per una serie di elementi che èpossibile acquistare da altre squadre. Il caso della Racing Point è un po allimite, perché livrea a parte la RP20 è praticamente identica in tutto eper tutto alla Mercedes W10 e questo ha fatto storcere il naso a tutti glialtri concorrenti. La Racing Point si giustifica dicendo di seguire la stessafilosofia aerodinamica della Mercedes da molto tempo, seppur non abbia maiavuto i fondi disponibili per svilupparla, mentre da questanno la situazione ècambiata grazie alla nuova proprietà.

Quali conseguenze. Non è ancora chiaro quanto temposervirà per effettuare le valutazioni e poi emettere una sentenza. Quel che apparecerto è che, qualsiasi sarà la decisione, sarà destinata a creare un caso. Laquestione è particolarmente calda, soprattutto oggi alla luce delle nuoverestrizioni del budget cap.

 

 

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F.1, GP Stiria - Doppietta Mercedes, vince Hamilton

4 Ruote - Lug 12,2020

Doppietta della Mercedes nel Gran Premio della Stiria, seconda prova del Mondiale di Formula 1 2020. Lewis Hamilton ha vinto partendo dalla pole position, sfruttando il suo grande ritmo per gestire la corsa fino alla bandiera a scacchi. A completare la festa Mercedes ci ha pensato Valtteri Bottas con la sua seconda posizione che gli consente di mantenere la leadership in campionato. Sale sul podio Max Verstappen, autore di una bella gara a bordo della sua Red Bull: il suo duello con Bottas è stato uno dei pochi episodi adrenalinici di una corsa avara di emozioni.

Così tra i primi dieci. La Red Bull è riuscita a portare al traguardo entrambe le sue vetture sul circuito di casa, con Verstappen che ha dato spettacolo sul finale e Albon che ha preso bandiera a scacchi proprio alle spalle del suo compagno di squadra. Un terzo e quarto posto che, con una Mercedes stellare lì davanti, rappresenta il massimo di punti a disposizione. Il pilota del giorno è senza dubbio Sergio Perez: il messicano della Racing Point è partito diciassettesimo e si è regalato anche unottima rimonta fino al sesto posto finale. L'unico neo della sua gara è stato il contatto con Albon, mentre i due erano in lotta per il quarto posto, che lo ha costretto a percorrere gli ultimi giri con lala anteriore rotta. A punti oggi anche Ricciardo, ottavo e ultimo dei piloti a pieni giri. Chiudono la top ten Sainz e Kvyat, rispettivamente su McLaren e AlphaTauri, a un giro di ritardo dal vincitore.

Disastro Ferrari. Ci si poteva aspettare un weekend difficile per il Cavallino Rampante, invece si è trasformato in un calvario. Con Vettel e Leclerc partiti a centro gruppo, la gara è durata davvero poco. Giusto il tempo di arrivare alla seconda curva, dove Leclerc ha tentato un sorpasso impossibile, colpendo il cordolo interno e rimbalzando poi sull'altra SF1000 del compagno di squadra, danneggiando così entrambe le vetture. Il ritiro è stato inevitabile per entrambi. "Non ci sono dubbi, è tutta colpa mia", ha ammesso il ventiduenne monegasco. "Oggi sono stato uno stupido, non riesco a trovare altre parole per descrivere quanto è accaduto. Dovrò imparare la lezione. Mi dispiace molto per la squadra che ha lavorato tanto per portare aggiornamenti qui".

Le classifiche. Dopo le prime due gare, Valtteri Bottas è leader del campionato con 43 punti, seguito da Lewis Hamilton a quota 37. Dopo un terzo e un quinto posto ottenuti nelle ultime due settimane, Lando Norris è terzo in campionato con 26 punti. La Mercedes domina il campionato costruttori con 80 punti, davanti alla McLaren (39) e alla Red Bull (27). Guarda le classifiche complete.

Guarda i risultati completi del GP di Stiria 2020 >>

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Mobilità elettrica - Con LeasePlan si noleggiano i Birò

4 Ruote - Lug 12,2020

La società di noleggio a lungo termine LeasePlan ha deciso di proporre anche una minicar elettrica, la Birò, per spostarsi in città con formule che partono da 229 euro al mese Iva esclusa. Il Birò è un veicolo elettrico a due posti, creato a Pordenone nel 2008 dalla Estrima di Matteo Maestri e prodotto a partire dal 2009: nel 2012, l'azienda ha lanciato tre diverse opzioni di batteria e nel 2013 ha introdotto il sistema Re-Move, che permette di rimuovere la batteria e di ricaricarla in casa.

Whats next. La società di noleggio olandese, tra i principali player del mercato italiano, ha da tempo sposato la mobilità elettrica con il progetto What's next, prevedendo di proporre una flotta interamente elettrica entro il 2030. Oggi, il totale ammonta a 1,7 milioni di veicoli in 30 Paesi del mondo: secondo l'azienda, il 70% dei veicoli potrebbe essere già teoricamente sostituito con modelli a emissioni zero.   

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Amarcord - La auto che hanno reso mitici gli anni 80 - FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 12,2020

Dal cinema alla musica, dallabbigliamento al mondo automotive - pensate al Tesla Cybertruck, ispirato ai veicoli degli sci-fi movie dellepoca -, leco degli anni 80 risuona ancora oggi con un fascino mai sopito, suscitando tanta, tantissima nostalgia. Delle auto di quei tempi abbiamo parlato più volte, magari celebrandole in occasione di compleanni a cifra tonda, come nel caso della Panda. E oggi, senza pretesa di esaustività (lelenco sarebbe altrimenti molto lungo), abbiamo raccolto una trentina di esempi nella nostra galleria di immagini, tra auto europee, americane e JDM. A proposito di queste ultime, non troverete la prima Mazda MX-5, ormai ultratrentenne: essendo nata solo al termine di quegli anni, viene percepita come un prodotto, o meglio una moda, del decennio successivo. Del resto, in Italia è entrata a listino solo nel 1990.

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Autostrade - Inviata al governo la proposta sulle concessioni: le ipotesi in campo

4 Ruote - Lug 11,2020

Il consiglio di amministrazione di Autostrade per l'Italia avrebbe inviato una nuova proposta volta a risolvere definitivamente l'attuale procedura di contestazione sulle concessioni autostradali e chiudere una controversia lunga ormai quasi due anni. La proposta sarebbe ora sul tavolo delle istituzioni governative competenti, a partire dal Ministero dei Trasporti, per un esame preliminare in vista del Consiglio dei ministri decisivo, che dovrebbe riunirsi martedì. 

Le ipotesi. L'offerta, come indicato dal premier Giuseppe Conte nei giorni scorsi, dovrà essere "vantaggiosa e nell'interesse dello Stato". In caso contrario scatterà la revoca della concessione. Per ora non è emerso nulla di ufficiale da nessuna delle parti coinvolte nella contesa, iniziata nei giorni immediatamente successivi alla tragedia del Ponte Morandi. Le indiscrezioni filtrate negli ultimi giorni hanno, comunque, delineato una quadro abbastanza concordante. Il governo punta a ottenere un taglio delle tariffe pari almeno al 5%, maggiori controlli sulla rete e un'accelerazione degli investimenti: su questo punto Aspi avrebbe accettato di aumentare da 2,8 miliardi a 3,4 miliardi il suo impegno aggiuntivo rispetto ai 7,5 miliardi del piano al 2023 presentato già a gennaio. Inoltre, la società concessionaria avrebbe anche presentato una proposta di rimodulazione delle tariffe tale per cui ci sarebbe, sin da subito, un taglio dei pedaggi superiore al 5%. 

Nuova governance. Un altro punto dirimente riguarda la governance di Autostrade per l'Italia. Una parte importante del governo vuole che Atlantia perda il controllo di Aspi, di cui detiene l'88% del capitale, e scenda al di sotto del 51%. A tal proposito, sembra che la holding sia disposta a diluire la propria partecipazione fino al 30% tramite una complessa operazione di ricapitalizzazione dell'azienda. L'obiettivo è di varare un aumento di capitale da 3 miliardi a favore di una serie di realtà "pubbliche": da tempo si parla delle manifestazioni di interesse da parte della Cassa Depositi e Prestiti, del fondo infrastrutturale F2i (che tra i propri investitori comprende fondazioni di origine bancaria, fondi pensione, enti previdenziali e altro ancora), della Poste Vita e di alcune casse di previdenza. L'aumento di capitale sarebbe, al momento, la soluzione preferita rispetto a una vendita di azioni, per un motivo prettamente finanziario: Aspi verrebbe ricapitalizzata con le risorse fresche necessarie per rimettere in sesto indicatori patrimoniali messi in forte difficoltà dalle decisioni del governo. Attualmente, l'azienda ha 10 miliardi di euro debiti garantiti da una concessione dal valore, però, di soli 7 miliardi di euro, per effetto di quanto stabilito dal decreto legge Milleproroghe; l'aumento da 3 miliardi servirebbe a riequilibrare la situazione e migliorare la cosiddetta "bancabilità" dell'azienda, ossia la capacità dell'azienda di finanziare i propri investimenti accedendo a fondi bancari o di mercato. 

La situazione finanziaria. Oggi, la società incontra grosse difficoltà nel reperire nuove risorse, anche perché il suo debito è valutato a livello "spazzatura" dalle agenzie di rating. Se non si supera lo stallo attuale, Autostrade per l'Italia è a rischio fallimento con conseguenze a cascata sulla concessione e sulla sua controllante Atlantia. Il governo dovrà dunque decidere quale è la miglior strada da intraprendere, dovendo comunque mettere in conto gli effetti di una qualsiasi azione revocatoria: nel caso di un ritiro delle concessioni, come auspicato da parte soprattutto del Movimento 5 Stelle, lo Stato rischia di dover pagare non tanto l'indennizzo di 7 miliardi stabilito dal Milleprogoroghe quanto i 26 miliardi del contratto di concessione; inoltre, si rischia un lungo contenzioso legale non solo con le società interessate ma anche con la miriade di azionisti che compongono il grosso dell'azionariato di Atlantia (la famiglia Benetton ne controlla solo il 30%). Essendo attiva in business regolati, la holding rappresenta il tipico investimento dei cosiddetti "cassettisti", i piccoli risparmiatori attratti da elevati rendimenti e alti dividendi. Un qualsiasi contenzioso legale rischia, per il governo, di trasformarsi in una ragnatela di cause per risarcimento danni dalle conseguenze difficilmente quantificabili.

L'eventuale passaggio di consegne e i risvolti sull'occupazione. D'altra parte, con la revoca della concessione si aprono ulteriori scenari problematici: calerebbe la fiducia degli investitori esteri sul sistema-Italia (segnali in tal senso sono arrivati dall'impennata dello spread in occasione delle prime dichiarazioni), si metterebbe a rischio una rete stradale di oltre 3 mila chilometri e si perderebbero gli investimenti già programmati da Autostrade per l'Italia (in totale 14,5 miliardi fino al termine della concessione) senza avere la possibilità di sostituire in tempi brevi il concessionario. Si è parlato dellAnas, tuttavia questa non ha più al suo interno le competenze per gestire una concessione autostradale, mentre i 7 mila dipendenti di Aspi potrebbero essere sì trasferiti a una nuova società, ma con tempi decisamente lunghi e procedure complesse. Comunque, tocca al governo l'ultima parola. Martedì si vedrà se la contesa sarà finalmente definita e quale sarà l'esito delle trattative interne alle componenti di governo. 

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F.1, GP Stiria - Hamilton in pole sotto la pioggia di Spielberg

4 Ruote - Lug 11,2020

Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gran Premio della Stiria, seconda prova del Mondiale di Formula 1 2020. Il pilota inglese della Mercedes ha stracciato gli avversari, relegandogli distacchi enormi sotto la pioggia battente. Domani accanto a lui, in prima fila, si schiererà Max Verstappen con la Red Bull: l'olandese ha rimediato un ritardo di un secondo e due decimi. In seconda fila troveremo domani la McLaren di Carlos Sainz e l'altra Mercedes di Valtteri Bottas.

Dominio sotto la pioggia. Le previsioni meteo non hanno sbagliato e il sabato al Red Bull Ring è stato caratterizzato da forti perturbazioni che hanno più volte inondato la pista. Si è rischiato di non disputare le qualifiche, così come non si è corsa la terza sessione di libere di stamattina, ma alla fine a parte una partenza ritardata la lotta per la pole si è potuta disputare regolarmente. "Che giornata complicata!" ha commentato il poleman della Mercedes, Lewis Hamilton. "Per gran parte del tempo non riuscivo a vedere nulla, però adoro queste giornate. Penso che siamo pronti per affrontare qualsiasi condizione per la gara di domani".

Così tra i primi dieci. Le prime cinque file dello schieramento di partenza del Gran Premio della Stiria riservano diverse sorprese. Domani assisteremo a una lotta Hamilton - Verstappen, con l'olandese in prima fila che ha più volte detto di non avere nulla da perdere e di poter essere più aggressivo di altri suoi colleghi. Seconda fila conquistata con il coltello tra i denti per Carlos Sainz e la McLaren, con una MCL34 in grado di giocarsi le posizioni che contano al Red Bull Ring. Accanto a lui ci sarà l'altra Mercedes, quella di Valtteri Bottas, che cercherà di recuperare terreno rispetto al suo primo rivale, ossia il suo compagno di squadra. Terza fila occupata da giovani talenti: Ocon partirà dalla P5 con la sua Renault e avrà alle sue spalle l'agguerrito Norris su McLaren, reduce da uno splendido podio conquistato qui la scorsa settimana. In Top Ten troviamo anche Albon, settimo davanti all'AlphaTauri di Gasly; poi la Renault di Ricciardo che precede la Ferrari di Sebastian Vettel, decimo.

Ferrari naufragata. Il decimo posto di Vettel non può certo essere un risultato accettabile nei garage della Rossa. Nella Q3 la SF1000 del tedesco non è riuscita a mettere insieme un giro decente e Sebastian non si è staccato da quella decima posizione. andata peggio a Charles Leclerc, che è rimasto fuori dalla Q2 e domani partirà dall'undicesima posizione. La SF1000 si conferma una monoposto con un pacchetto poco competitivo e sarà durissima per gli uomini di Binotto risalire la china in queste condizioni: basti pensare che Leclerc ha preceduto la Williams di Russell per pochissimi millesimi di secondo, una prestazione che non lascia presagire nulla di buono per il resto del weekend.

 

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Suv, fuoristrada e crossover - I modelli di grandi dimensioni - FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 11,2020

Dopo aver passato in rassegna i modelli più piccoli, quelli compatti e le proposte di medie dimensioni, è oggi il turno delle Suv, fuoristrada e crossover appartenenti ai segmenti E e F. Di fatto, le auto a ruote alte più grandi tra quelle già disponibili (o disponibili a breve) sul mercato italiano, che potete ammirare nella nostra galleria di immagini. Numerose sono le proposte provenienti dai marchi premium, spesso pensate per piacere anche (o soprattutto) in altri mercati, come quello americano. Un fattore, questo, che spiega labbondanza di modelli di tali dimensioni, più adatti alle grandi strade dOltreoceano che ai borghi storici del Vecchio continente. Per esempio, non è un mistero che ormai grandi classici del mondo delle Suv come la Mercedes ML, progenitrice della GLE, e la BMW X5, siano nati per gli Usa, per poi riscuotere successo in tutto il globo. Negli ultimi anni, poi, alle proposte premium si sono aggiunte quelle di lusso, con modelli offerti da alcuni tra i marchi più esclusivi esistenti, come Rolls-Royce, Aston Martin, Bentley e Lamborghini. In attesa della Ferrari Purosangue.

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Dieselgate Volkswagen - Oliver Schmidt potrebbe essere estradato in Germania

4 Ruote - Lug 11,2020

Oliver Schmidt, ex dirigente della Volkswagen arrestato negli Stati Uniti per il suo ruolo chiave nello scandalo del dieselgate, si appresta a tornare in Germania dopo quasi cinque anni di carcere. Un giudice federale di Detroit potrebbe, infatti, firmare giovedì prossimo i documenti di via libera all'estradizione, accogliendo un'apposita richiesta presentata due anni fa dai legali di Schmidt per consentire al cittadino tedesco di scontare nella sua terra natale il resto della pena inflittagli.

Il ruolo nello scandalo. Schmidt è stato condannato a sette anni di carcere da un tribunale federale di Detroit nel quadro delle indagini penali sulle conseguenze delle scandalo emissioni. Il manager, subito dopo l'arresto, si è dichiarato colpevole e ha ammesso tutte le proprie responsabilità davanti alla Corte. Grazie a un accordo di patteggiamento, i suoi legali sono riusciti a ridurre a due il numero dei capi di imputazione e a sette gli anni di custodia cautelare. Inizialmente, il dirigente tedesco era stato accusato di ben undici reati, per una pena massima di 169 anni di prigione. Ora, con il mandato di estradizione, Schmidt lascerà il carcere federale con oltre due anni di anticipo rispetto allo scadere dei tempi della pena, e tornerà in Germania, la quale, a sua volta, potrebbe estradare negli Stati Uniti Axel Eiser, ex direttore tecnico dell'Audi arrestato lo scorso mese in Croazia e sotto mandato di arresto delle autorità federali statunitensi.

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Honda Jazz - L'analisi tecnica di Paolo Massai - VIDEO

4 Ruote - Lug 11,2020

La quarta generazione della Honda Jazz, provata su Quattroruote di luglio, punta tutto sull'ibrido e sui consumi particolarmente contenuti: il powertrain, insomma, è uno dei punti di forza della giap ed è per questo che Paolo Massai l'ha portata sulla pista di Vairano, per approfondirne tutti i contenuti.

Aria da crossover. La Jazz finita sotto la lente di ingrandimento del Centro Prove è la variante Crosstar, la quale affianca la versione tradizionale proponendo un'altezza da terra aumentata di 32 millimetri e dettagli estetici che l'avvicinano al mondo delle Suv di segmento B. Tuttavia, la Jazz è nota soprattutto per la spaziosità degli interni e la riconfigurabilità delle sedute, e l'analisi tecnica non poteva non occuparsi anche di questo aspetto: per scoprire tutti i dettagli, non vi resta che guardare il video. 

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Formula 1 - 70 anni di Gran Premi: Schumi, come lui nessuno mai

4 Ruote - Lug 11,2020

Michael Schumacher. In cima alle classifiche cè ancora lui, nei 70 anni di storia della Formula 1, ripercorsi nello speciale Dossier allegato ai numeri di luglio di Quattroruote e di Ruoteclassiche. Il pilota tedesco può infatti vantare il maggior numero di Gran Premi vinti  (91) e il maggior numero di titoli mondiali conquistati (7). Solo il primato di pole position (68) gli è stato portato via da Lewis Hamilton (88), lunico che, al momento, può ambire a raggiungere o superare gli altri record. La statura di Schumi, però, va ben oltre i numeri. La sua carriera ha segnato in maniera indelebile unepoca. E se due dei sette allori iridati sono stati ottenuti con la Benetton, il suo mito è indissolubilmente legato alla Ferrari, con la quale ha dominato per cinque stagioni consecutive il Mondiale.

Gli esordi. Come Schumacher sia arrivato rocambolescamente alla F.1 è storia nota. Su quella Jordan, al GP del Belgio del 1991, non doveva salirci. Ma la sorte, a volte, ci vede benissimo. E larresto di Bertrand Gachot, titolare della vettura, a seguito di una lite finita male con un tassista londinese, fu provvidenziale. Intendiamoci: uno come Schumi, ai Gran Premi, prima o poi ci sarebbe arrivato comunque, anche grazie al sostegno della Mercedes che lo aveva fatto correre con le sue Gruppo C. Gachot, in ogni caso, non era un signor nessuno: nello stesso anno, aveva vinto, in coppia con Johnny Herbert, la 24 Ore di Le Mans, entrando nella storia come unico pilota fino ai giorni nostri (e probabilmente per sempre) a essersi aggiudicato la prestigiosa gara di durata francese con una vettura dotata di motore rotativo, la Mazda 787B. Ma linflessibilità di un giudice inglese, alla fine, distrusse la sua carriera, tanto da indurlo a cambiare mondo e a buttarsi (con successo) nel business delle bevande energetiche. Schumi, invece, con le poche centinaia di metri percorsi in quella gara prima di doversi ritirare per un problema alla frizione, pose il primo mattone della sua incredibile scalata al successo.

I primi titoli. Alla Jordan, Michael resta solo per quella gara perché Flavio Briatore, che ne intuisce il valore, se lo porta alla Benetton, dove resterà fino alla fine del 1995. I risultati non tardano ad arrivare. Spa è la sua pista: nel 92 vi ottiene la prima partenza in prima fila e la prima vittoria. Il 94, anno segnato dal tragico weekend di Imola dove perdono la vita Ratzenberger e Senna, lo vede imporsi nei GP del Brasile, del Pacifico (in Giappone), di San Marino, di Monaco, del Canada, di Francia, di Ungheria e dEuropa (a Jerez). Damon Hill, con la Williams, è però un avversario tenace e la classifica vede i due rivali arrivare allultimo appuntamento, il GP di Australia ad Adelaide, distanziati di un solo punto. Lepilogo non è dei più puliti: al 36 giro Michael esce di pista, rientra, urta Damon Hill e lo mette fuori gara, impedendogli di conquistare i punti necessari per il titolo. Schumi vince il suo primo campionato tra le polemiche, ma la Fia considera tutto regolare: non accadrà lo stesso, qualche anno dopo. Nel frattempo, però, Michael avrà conquistato il suo secondo alloro, ancora con la Benetton, ma dotata di motore Renault al posto del precedente Ford, aggiudicandosi nel 95 nove gare e chiudendo questa volta il campionato con un ampio margine di vantaggio ancora su Damon Hill.

Lattesa. Si chiude qui il primo capitolo della vita in F.1 di Schumi, che nellinverno del 95 lascia la corte di Flavio Briatore per approdare alla Ferrari. Che cosa trova a Maranello? La squadra era andata vicina al titolo mondiale, che rincorreva dal 79, nel 1990, quando la partita si era chiusa con lo scontro tra Senna e Prost a Suzuka e il successo del brasiliano, che aveva così vendicato lo sgarbo subito lanno precedente dal francese. Poi, le Rosse non si erano più dimostrate allaltezza, Prost se nera andato sbattendo la porta e il team aveva navigato a vista con Alesi, Capelli, Berger, in qualche gara anche Larini. Dal 91 al timone dellazienda cè Luca Cordero di Montezemolo, che cerca pazientemente di ricostruire la squadra, partendo da Jean Todt, che ingaggia nel 1993 affidandogli la Gestione Sportiva. Tassello dopo tassello, vengono gettati i presupposti per la rinascita: con Schumacher, arriveranno dalla Benetton Ross Brawn, organizzatore e stratega più che progettista, Rory Byrne, che invece le macchine le disegna, e Joan Villadelprat, il suo capo meccanico. Nasce così, il dream team delle Rosse. Che non vince subito il Mondiale, ma si riporta presto nelle zone alte della classifica, consentendo a Michael di vincere, nella prima stagione, tre GP. Il 97 potrebbe essere già lanno buono per lalloro iridato, ma Schumi spreca tutto: a Jerez, nellultima e decisiva gara, compie un grave scorrettezza nei confronti di Jacques Villeneuve che, con la Williams, è in lotta con lui per il campionato. La collisione che causa, e nella quale ha la peggio, gli costa il disonore della perdita di tutti i punti conquistati durante la stagione (78, contri gli 81 del canadese): nella classifica di quellanno Schumacher semplicemente non figura. Lassalto riprende nel 98 e 99 contro un nemico che cambia: al posto della Williams-Renault di Jacques, cè la McLaren-Mercedes di Mika Hakkinen, che ha la meglio per due anni di fila. Anche perché Schumacher, nel 99, a Silverstone esce di pista alla prima curva del GP dInghilterra, rompendosi una gamba. Salta diverse gare prima di potersi ripresentare al via per dare una mano al compagno Eddie Irvine, ma non è sufficiente.

Marcia trionfale. Lappuntamento con il Mondiale è solo rimandato. E le delusioni saranno ripagate con gli interessi. Dal 2000 al 2004 la Ferrari è praticamente imbattibile. La squadra lavora tutta per Michael, che è un leader carismatico e trova nel presidente Montezemolo appoggio totale; al muretto, Todt sorveglia severo le operazioni; tra i tecnici, si fa notare Aldo Costa, aiuto di Byrne del quale prenderà il posto nel 2008; tra i manager, si fa largo Stefano Domenicali, destinato a diventare team principal; il brasiliano Rubens Barrichello è il fido scudiero, pronto a sacrificarsi, quando occorre, per il bene del capitano e della Ferrari. Lanno in cui la supremazia è più schiacciante è il 2002, quando con le Rosse Schumi vince 11 GP e Rubens 4. La F2002 è una monoposto perfetta: merito anche dei motoristi Paolo Martinelli e Gilles Simon, che mettono a punto un V10 tre litri da 830 CV di proverbiale affidabilità. Schumi, infatti, completa gli oltre mille giri di quel Mondiale senza mai ritirarsi. Nella famiglia Schumacher cè anche la soddisfazione di vedere un altro membro, il fratello di Michael Ralf, vincere uno dei 17 GP in programma, quello della Malesia, con la Williams-BMW. Ma la squadra di sir Frank a fine stagione avrà meno della metà dei punti in classifica della Ferrari.

Arriva Fernando. Con il 2004 si chiude un ciclo: i due anni successivi sono più difficili per le Rosse. Nasce una nuova stella, ancora una volta sotto lala di Briatore: Fernando Alonso. Con la Renault, conquista due Mondiali consecutivi, dimostrando che Kaiser Schumi non è più imbattibile. E il campione tedesco, alla fine, si arrende: alla fine del 2006, dal podio di Monza dove ha vinto il suo ennesimo GP, annuncia lintenzione di ritirarsi a fine stagione. Lascia il suo posto a Kimi Raikkonen, che lo onorerà riportando il titolo Piloti a Maranello nel 2008: lultimo, fino ai giorni nostri. Fu una decisione prematura? Lo pensarono in molti. Michael aveva ancora parecchio da dire. Era un pilota più che completo, veloce nelle qualifiche, straordinario in gara, fantastico collaudatore, in unepoca in cui siniziavano a limitare le sessioni di test private. Era anche un uomo squadra, a patto che questultima ruotasse tutta intorno a lui. Ma a Maranello a ciò sono abituati: sarà così anche con Fernando Alonso, durante la sua vana rincorsa con la Rossa a un nuovo iride.

Il ritorno. Schumi però, dalle corse, lontano non sa stare. Ci prova con le moto, con qualche caduta. Risale occasionalmente su una Ferrari, alla quale resta per un po legato come consulente e uomo immagine. E quando, nel 2010, è la Mercedes a tentarlo, cede. Disputerà altre tre stagioni con le argentee monoposto anglotedesche, ritrovando in squadra Ross Brawn e avendo come compagno il figlio di Keke Rosberg, Nico. Molti si sorprendono del fatto che, spesso, questultimo risulti più veloce del sette volte campione del mondo. Il problema, in realtà, non è Schumi: sono le qualità di Rosberg, che emergeranno più tardi nel confronto con un altro talento mostruoso, quello di Lewis Hamilton. Mette, però, malinconia il fatto che un asso del calibro di Schumi dopo il 2006 non riesca più a vincere un GP. Così, alla fine del 2012, Michael abbandona per la seconda volta la F.1, lasciando il posto proprio a Hamilton. Ha tutto, del resto, per godersi una straordinaria pensione: denaro in abbondanza, una famiglia meravigliosa, una fama imperitura. Fino a quel maledetto 29 dicembre 2013, in cui sono gli sci, e non una F.1, a tradirlo.

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BMW iX3 - Un teaser annuncia il debutto dell'elettrica

4 Ruote - Lug 10,2020

La BMW ha diffuso un nuovo teaser della iX3, confermando al tempo stesso la presentazione ufficiale della vettura, in occasione di un evento virtuale dedicato, il prossimo 14 luglio.

Uno sguardo al davanti. L'anteprima mostra il frontale della Suv elettrica e, in particolare, la zona dei gruppi ottici e del doppio rene: l'aspetto è apparentemente quello della X3 tradizionale, ma la griglia chiusa rappresenta uno degli elementi specifici della versione a zero emissioni, come abbiamo già potuto osservare il mese scorso sui prototipi ancora camuffati che la BMW ha mostrato online. Risultano, invece, già noti alcuni dati tecnici principali, con la iX3 chiamata a portare al debutto il powertrain elettrico di quinta generazione della Casa di Monaco: il motore EV da 286 CV e le batterie da 74 kWh dovrebbero garantire fino a 440 km di autonomia nel ciclo Wltp. Restano da scoprire i dettagli relativi alle modalità di guida, alla tecnologia della batteria, ai tempi di ricarica e alle prestazioni.

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Gruppo Toyota - Donati 100 mila euro alla Croce Rossa Italiana

4 Ruote - Lug 10,2020

Il gruppo Toyota ha donato 100 mila euro alla Croce Rossa Italiana, cifra che verrà utilizzata dallente per effettuare tutte le attività di supporto sul territorio in questa fase successiva al picco dellemergenza coronavirus.

Il progetto. Liniziativa del costruttore giapponese si aggiunge a quelle messe in atto nei mesi scorsi, come la fornitura di una flotta di veicoli ibridi, sempre riservati alla Croce Rossa, destinati allassistenza domiciliare per i più bisognosi. Il progetto è stato reso possibile anche dai clienti del gruppo nipponico che hanno scelto di partecipare attivamente alle campagne Toyota Total Safe e Lexus Diamond Experience: si tratta di due pacchetti opzionali di igienizzazione delle vetture che prevedono, per ogni intervento effettuato, un contributo riservato allente di primo soccorso nazionale. Entrambe le proposte si aggiungono al servizio di sanificazione standard gratuito effettuato nelle officine Lexus e Toyota prima della riconsegna dei veicoli in assistenza.

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F.1, GP Stiria - Verstappen il più veloce nelle Libere 2

4 Ruote - Lug 10,2020

Max Verstappen è stato il più veloce in pista nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio della Stiria. Il pilota olandese della Red Bull è riuscito a registrare un tempo di 1:03.660, staccando di soli 43 millesimi la Mercedes di Valtteri Bottas, vincitore di domenica scorsa a Spielberg. Seguono le due Racing Point di Perez e Stroll, che confermano il buon stato di forma del team motorizzato Mercedes. Hamilton è solo quinto: ha girato con una mappatura molto conservativa e non è riuscito a fare un giro pulito in simulazione di qualifica.

Troppe vibrazioni in casa Mercedes. In casa Mercedes è scattato l'allarme affidabilità, relativamente a dei sensori della power unit che arrivano a danneggiarsi a causa dalle frequenti e forti vibrazioni al retrotreno. Questo sembra essere il motivo del guasto avuto in mattinata dalla Williams, simile a quello già avuto lo scorso weekend anche dalla Racing Point. Un'anomalia che non è ancora stata risolta e che potrebbe portare a ulteriori colpi di scena: ecco perché, al momento, le due Mercedes sembrano affrontare con un po' più di cautela ogni giro di pista di Spielberg.

La Rossa è claudicante. In casa Ferrari è stato portato avanti un programma differenziato rispetto alla seconda sessione di libere dello scorso weekend. Si continua a lavorare per risolvere i problemi della SF1000, ma i tempi sul giro non sono indicativi del potenziale della Rossa. Leclerc ha segnato il nono tempo, mentre Vettel non è andato oltre il sedicesimo tempo: tra traffico e tempi annullati per aver superato i limiti della pista, il tedesco si è messo dietro solamente una Williams e le due Haas. Ultima posizione per Ricciardo, che ha picchiato contro le barriere durante il suo secondo giro cronometrato, distruggendo la sua Renault.

Clicca qui per i risultati completi delle due sessioni di oggi

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Ferrari - L'onboard di Marc Gené al Mugello - VIDEO

4 Ruote - Lug 10,2020

Lo storico passaggio della Formula 1 al Mugello per la stagione 2020, ufficializzato oggi e programmato per il weekend del 11-13 settembre, per la Ferrari coinciderà con una ricorrenza speciale. Nelloccasione, infatti, il Cavallino celebrerà la gara numero mille della Scuderia nel Mondiale: non a caso il nome conferito al GP è stato Gran Premio della Toscana Ferrari 1000.

Ecco come si affronta. La Casa di Maranello ha anche diffuso un video in cui Marc Gené percorre un giro completo del tracciato, che per la prima volta nella sua storia ospiterà il Circus, a bordo di una monoposto Ferrari di qualche anno fa. Il 23 giugno scorso, Leclerc e Vettel erano scesi in pista al Mugello (struttura, lo ricordiamo, di proprietà della Ferrari) in preparazione della stagione 2020 guidando una SF71H del 2018. 

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F.1, GP della Stiria - Perez precede Verstappen nelle Libere 1

4 Ruote - Lug 10,2020

Sergio Perez ha ottenuto il giro più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran Premio della Stiria, seconda prova del Mondiale di Formula 1 2020. Il messicano della Racing Point ha fermato il cronometro sull'1:04.867, precedendo di meno di un decimo la Red Bull di Max Verstappen. Alle loro spalle troviamo le due Mercedes, con Bottas davanti a Hamilton.

Programmi diversi. La F.1 è rimasta al Red Bull Ring di Spielberg per disputare questo secondo appuntamento del campionato e nei primi novanta minuti di prove abbiamo visto la differenza tra le squadre che hanno girato per affinare le proprie performance e quelle che hanno lavorato per risolvere i problemi riscontrati sulla stessa pista una settimana fa. Non è un caso quindi trovare tra i primi sei classificati i piloti di Racing Point, Mercedes e Red Bull, con Ferrari ancora lontana, impegnata a portare avanti delle valutazioni su alcune nuove componenti arrivate da Maranello.

Tante novità. Durante questa prima sessione di prove libere, c'è stato tanto di cui parlare, a cominciare dalla conferma ufficiale del GP della Toscana Ferrari 1000 e il GP di Russia, che portano a dieci il numero di gare confermate per questa stagione. L'altra novità è rappresentata da un volto nuovo che si affaccia in Formula 1, quello di Jack Aitken: l'anglo-coreano ha fatto il suo debutto ufficiale con la Williams questa mattina, prendendo temporaneamente il posto di Russel. Per l'Alfa Romeo Racing, invece, al posto di Giovinazzi ha girato Robert Kubica, che ha chiuso diciottesimo, a quattro decimi dal tempo segnato da Raikkonen.

GP Stiria, risultati prove libere 1 (Primi dieci)

1. Perez - Racing Point | 1:04.867

2. Verstappen - Red Bull | 1:04.963

3. Bottas - Mercedes | 1:05.089

4. Hamilton - Mercedes | 1:05.120

5. Stroll - Racing Point | 1:05.396

6. Albon - Red Bull | 1:05.483

7. Sainz - McLaren | 1:05.602

8. Gasly - AlphaTauri | 1:05.698

9. Ricciardo - Renault | 1:05.769

10. Vettel - Ferrari | 1:05.770

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Rivian - Raccolti altri 2,5 miliardi di dollari: c'è Soros tra i finanziatori

4 Ruote - Lug 10,2020

La Rivian ha condotto una nuova raccolta fondi per sostenere i suoi programmi di sviluppo e, in particolare, il lancio - previsto per l'anno prossimo - dei suoi primi veicoli elettrici. La startup americana ha ricevuto 2,5 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) da un'ampia schiera di investitori: l'operazione è stata guidata dalla T.Rowe Price e ha visto la partecipazione del Soros Fund Management, di proprietà del miliardario di origini ungheresi George Soros, della Coatue Management, della Fidelity Management and Research Company e della Baron Capital Group. Coinvolti anche due realtà già presenti nel capitali della Rivian: la BlackRock, una delle maggiori aziende di investimenti al mondo, e il colosso dell'e-commerce Amazon.

Raccolti finora 6 miliardi. Con l'ultima provvista, salgono ad almeno 6 miliardi di dollari i finanziamenti raccolti dalla società di Plymouth, in Michigan: solo l'anno scorso sono arrivati nelle casse aziendali 2,85 miliardi di dollari grazie ad Amazon, Cox Automotive, T. Rowe Price Associates, Ford e BlackRock. Le risorse finora incamerate sono funzionali a sostenere l'ambizioso programma di investimenti dell'azienda guidata da Robert "R.J." Scaringe: la Rivian, salvo eventuali impedimenti dell'ultima ora, potrebbe essere la prima a lanciare sul mercato americano un pickup completamente elettrico. Il debutto dell'atteso R1T dovrebbe aver luogo verso la metà dell'anno prossimo, in anticipo di alcuni mesi rispetto ai programmi della General Motors, della Ford e soprattutto della Tesla e della Nikola. Del resto la Rivian ha quasi completato l'ammodernamento di uno stabilimento acquisito dalla Mitsubishi a Normal, in Illinois, mentre la Casa californiana sta cercando una casa per il suo Cybertruck e l'azienda di Trevor Milton deve ancora delineare le strategie produttive per il suo Badger. Che è già ordinabile, ma lo stabilimento in Arizona non è ancora del tutto pronto e la Nikola, tra l'altro partecipata dall'italiana Iveco, non ha fornito indicazioni sul possibile partner produttivo (ci sarebbero tre costruttori in prima fila, ma la scelta sarà presa solo dopo l'estate).

Nei piani non c'è la Borsa. La Rivian ha, in fin dei conti, preferito rimanere dietro le quinte rispetto alla Tesla e alla Nikola, da settimane sulla bocca di tutti gli investitori e gli analisti per le sorprendenti performance borsistiche. La Casa di Elon Musk, grazie al rimbalzo degli ultimi mesi, è ormai la realtà automobilistica di maggior valore al mondo con una capitalizzazione di oltre 260 miliardi di dollari, mentre la società guidata da Milton è sbarcata a Wall Street a inizio giugno e da allora ha guadagnato oltre il 60% in scia alle aspettative degli investitori sulle sue strategie di sviluppo di camion e pick-up elettrici e a celle di combustibile. L'andamento delle azioni delle due aziende ha ridato slancio all'interesse per la Borsa di tante altre startup specializzate nello sviluppo di veicoli elettrici: circolano, per esempio, indiscrezioni sulla possibilità che a Wall Street sbarchi anche la Fisker. La Rivian sembra, invece, destinata a restare al di fuori dei listini borsistici. Alla Cnbc, Scaringe ha dichiarato che la sua azienda non ha alcun programma per sbarcare a Wall Street ma rimane disponibile a ricevere nuovi finanziamenti che contribuiscano a sostenere i suoi progetti di crescita. 

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Formula 1 - Mugello e Sochi le nuove tappe del calendario 2020

4 Ruote - Lug 10,2020

Il calendario di Formula 1 2020 si arricchisce di altri due appuntamenti, oltre quelli già noti finora. A settembre, oltre la gara di Monza, si correrà al Mugello e a Sochi, portando a dieci il numero di gare già confermate per questanno.

Gran Premio della Toscana Ferrari 1000. questa la denominazione ufficiale dellevento che si terrà sul circuito del Mugello, in programma nel weekend del 11-13 settembre. In quella occasione, infatti, la Ferrari che è anche proprietaria dellimpianto toscano potrà celebrare la gara numero mille della Scuderia nel Mondiale. Il Mugello diventerà così il quarto circuito italiano, insieme a Monza, Imola e Pescara, a ospitare un Gran Premio di Formula 1. Lultimo test ufficiale della F.1 al Mugello si è tenuto nel 2012, ma gli ultimi a girare tra le sinuose curve del tracciato toscano sono stati Charles Leclerc e Sebastian Vettel, durante il filming day organizzato dalla Ferrari pochi giorni prima dellinizio del Mondiale.

Confermato il GP di Russia. Dal 25 al 27 settembre, la Formula 1 tornerà a Sochi per disputare il GP di Russia, come decimo appuntamento di questo calendario rivisto a causa della pandemia di Covid-19. Nelle prossime settimane, saranno confermati gli ulteriori appuntamenti che dovrebbero consentire di disputare una stagione in linea con gli obiettivi annunciati da Liberty Media alcune settimane fa, con un numero di eventi compreso tra 15 e 18.

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