Pirelli - Formula 1, arrivano i pneumatici sostenibili e certificati FSC

4 Ruote - Feb 29,2024

Si è svolta oggi la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain, che apre la stagione 2024 del campionato del mondo di F1. Le monoposto scese in pista montavano le nuove gomme Pirelli certificate FSC, le prime destinate esclusivamente a una competizione automobilistica.

Sostenibilità certificata. L'etichetta Fsc (Forest Stewardship Council) certifica che la gomma naturale utilizzata per la produzione dello pneumatico rispetta i criteri di sostenibilità ambientale e sociale definiti dall'organizzazione non governativa che si occupa di gestione sostenibile delle foreste. La certificazione ambientale è stata annunciata lo scorso ottobre, in occasione del rinnovo della Pirelli come fornitore unico di gomme per la F1 fino almeno al 2027. L'introduzione dei nuovi pneumatici è iniziata con i primi test di Sakhir della settimana scorsa.

Gli altri impegni di Pirelli. La certificazione FSC si aggiunge alle iniziative di sostenibilità già messe in atto dall'azienda milanese nel motorsport: 

  • Il 100% delle gomme usate durante un Gran Premio in tutte le categorie (F1, F2, F3 e F1 Academy) viene trasformato in materie prime secondarie
  • L'energia elettrica utilizzata per produrre le gomme da gara di tutte le categorie proviene solo da fonti rinnovabili certificate
  • La logistica di trasporto tra le varie tappe del campionato è stata ottimizzata, privilegiando quello via nave rispetto a quello aereo
  • L'eliminazione delle termocoperte per le gomme da bagnato (novità introdotta dal GP di Monaco dello scorso anno) ha permesso di risparmiare energia elettrica

Il commento di Tronchetti Provera. Nel 2021 siamo stati i primi ad equipaggiare una vettura stradale con un pneumatico certificato FSC, ha commentato il vicepresidente esecutivo della Pirelli Giovanni Tronchetti Provera, e siamo orgogliosi di essere i primi a farlo anche nel mondo delle corse. Per la nostra azienda l'impegno in Formula 1 costituisce uno straordinario laboratorio a cielo aperto non soltanto per sperimentare e testare nuove soluzioni tecniche e per migliorare i processi di ricerca e di sviluppo nella produzione dei pneumatici stradali ma anche per unire la massima performance, tipica di un ambiente così sfidante come quello dell'automobilismo sportivo, all'impegno per un mondo sempre più sostenibile.

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Stati Uniti - Indagine della Casa Bianca: "Le auto cinesi minacciano la sicurezza nazionale"

4 Ruote - Feb 29,2024

L'amministrazione Biden ha affidato al Dipartimento del commercio un'indagine sulle auto cinesi: l'inchiesta dovrà verificare se le importazioni di veicoli dal Paese asiatico, in particolare quelli con tecnologie di connettività, rappresentino un rischio per la sicurezza nazionale.

I timori di Biden. L'iniziativa è stata annunciata dal presidente Joe Biden con un comunicato dai toni allarmistici sugli effetti dell'ascesa dell'industria automobilistica cinese a livello globale. "Un'industria automobilistica dinamica è vitale per l'economia degli Stati Uniti", esordisce l'inquilino della Casa Bianca, aggiungendo che la "Cina è determinata a dominare il futuro del mercato automobilistico, anche utilizzando pratiche sleali. Con le sue politiche i cinesi potrebbero inondare il nostro mercato con i loro veicoli, mettendo a rischio la nostra sicurezza nazionale. Non lascerò che ciò accada durante il mio mandato".

Dati a rischio. Biden pone poi l'accento sui rischi legati ai sistemi di connettività: "Al giorno d'oggi, la maggior parte delle auto sono 'connesse',  sono come smartphone su ruote. Queste auto sono collegate ai nostri telefoni, ai sistemi di navigazione, alle infrastrutture critiche e alle aziende che le hanno prodotte. I veicoli connessi provenienti dalla Cina potrebbero raccogliere dati sensibili sui nostri cittadini e sulle nostre infrastrutture e inviarli alla Repubblica popolare cinese. Questi veicoli potrebbero essere accessibili o disabilitati da remoto". 

La minaccia. "La Cina impone restrizioni alle auto americane e ad altre Case straniere che operano in Cina. Perché i veicoli connessi provenienti dalla Cina dovrebbero essere autorizzati a circolare nel nostro paese senza garanzie?", si chiede ancora il presidente statunitense, aggiungendo che l'indagine rappresenta un'iniziativa "senza precedenti per garantire che le auto sulle strade degli Stati Uniti provenienti da Paesi che destano preoccupazione come la Cina non compromettano la nostra sicurezza nazionale. Con questa e altre azioni, faremo in modo che il futuro dell'industria automobilistica si manifesti qui in America con i lavoratori americani". Dunque, l'indagine potrebbe anche sfociare in possibili restrizioni commerciali quali dazi o specifiche barriere doganali, sulla falsariga di quanto paventato dalla Commissione europea con la sua inchiesta anti-dumping sulle elettriche cinesi. 

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Microlino - La versione Lite si può guidare dai 14 anni

4 Ruote - Feb 29,2024

Arriverà in Italia ad aprile la Microlino Lite, versione omologata L6e del piccolo "ovetto" da città con tre ruote, che può essere guidata dai 14 anni in poi, con patente AM.

Look più giovane. Rispetto alla versione più potente già distribuita in Italia, la Microlino Lite si distingue per i dettagli color arancione sui gruppi ottici, nella cornice superiore del finestrino e nel lettering del modello e dell'allestimento, ben visibile sulla fiancata. Due le tinte per la carrozzeria, in Venice Blue e Berlin Anthracite.

Tutti i dati. Lunga 2.519 mm, largo 1.473 mm e alto 1.501 mm, la Microlino Lite mette a disposizione due posti a sedere, a cui si accede spalancando il portellone anteriore e un bagagliaio da 230 litri. In questa versione L6e il motore eroga 6 kW (8 CV) di potenza nominale e 9 kW (12 CV) di picco, e permette alla microcar di raggiungere la velocità massima di 45 km/h. Due i tagli di batteria, da 5,5 e 11 kWh, per un'autonomia rispettivamente di 100 e 180 km. La potenza di ricarica di tipo 2 è di 2,2 kW, per passare dallo 0 all'80% in 2 o 4 ore, a seconda della capacità degli accumulatori. La Microlino Lite pesa 420 kg a secco, 571 kg con la batteria da 5,5 kWh e 600 kg con quella da 11 kWh.

Arriverà in primavera. Costruita a Torino, la Microlino Lite è distribuita in Italia dal gruppo Koelliker. Gli ordini apriranno ad aprile, con un listino che apre a 17.900 euro per la versione con batteria da 5,5 kWh e autonomia di 100 km.

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Fiat Panda - Entra nellera digitale. E resta (almeno) fino al 2027

4 Ruote - Feb 29,2024

Nel comunicato di presentazione del modello la Fiat non specifica le dimensioni della Pandina, ma avendola vista dal vivo possiamo confermarvi che la lunghezza rimarrà quella di sempre, millimetro più millimetro meno. La Fiat Pandina sarà dunque lunga poco meno di 3 metri e 70 centimetri, alta 164 cm e larga 167 cm, mentre il suo bagagliaio non dovrebbe differire da quello attuale, con un volume di 225 litri.

La serie speciale della Panda aggiornata porta al debutto nuovi tocchi di colore per gli esterni, come le calotte degli specchietti retrovisori gialle, che si abbinano a dettagli specifici, come la serigrafia con il nome Pandina sui finestrini posteriori o la modanatura nella parte bassa delle portiere. Per il resto è sempre lei, loghi Fiat rossi compresi. Ma adesso è disponibile anche con carrozzeria color Giallo Positano, che va ad aggiungersi ai già esistenti Bianco Gelato, Nero Cinema, Rosso Passione e Blu Italia. Il dettaglio più pandoso, però, nei coprimozzo dei cerchi, sui quali è disegnato il muso di un panda.

I nuovi dettagli gialli esterni vengono ripresi anche nell'abitacolo, con cuciture specifiche per i sedili (con logo Pandina sullo schienale) di tessuto Seaqual ricavato riciclando rifiuti marini. La plancia è caratterizzata dalla verniciatura bianca della fascia centrale. Al centro della plancia è presente un nuovo infotainment con touch screen da 7 compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Le novità più importanti si concentrano però davanti al guidatore: tra le sue mani si potrà tenere un nuovo volante, dietro al quale trova spazio un quadro strumenti digitale a colori da 7. personalizzabile con tre diverse schermate e riporta tutte le informazioni utili per gestire i nuovi sistemi di assistenza alla guida. E, dettaglio più importante, sarà previsto di serie su tutti gli allestimenti della gamma

Per tenere sul mercato la sua best seller (farla uscire di scena sarebbe stato paradossale), la Fiat ha dovuto aggiornare la Panda con i nuovi sistemi di sicurezza imposti dall'Unione Europea, sia nella loro versione di luglio 2024, sia in quella più severa fissata per il 2026. Così, la Casa ha deciso di arricchire la Panda di tutto il necessario, aggiungendo anche qualche dotazione extra. Tutte le funzioni principali si basano su una nuova telecamera montata dietro il parabrezza, che consente il funzionamento di sistemi come il mantenimento della corsia di marcia e il riconoscimento della segnaletica stradale, che consente di visualizzare sul nuovo quadro strumenti i limiti di velocità segnalati dai cartelli presenti sul tratto di strada che si sta percorrendo. Di serie sono previsti anche gli abbaglianti automatici, il rilevatore della stanchezza del conducente, il cruise control (attivabile dai 30 km/h), sei airbag e i sensori di parcheggio posteriori. 

Fino a pochi mesi fa tutti parlavano di all in sull'elettrico, di riduzione dell'offerta di motori endotermici e di futuro a batteria. Ma nell'ultimo periodo sempre più case hanno rallentato la propria strategia d'elettrificazione in attesa di capire dall'Europa cosa ci attende per il futuro, tra Euro 7 e 2035. La Fiat lancerà nuovi modelli elettrici, ma punta anche alla neutralità tecnologica: i modelli che arriveranno dal prossimo mese di luglio potranno essere proposti sia con powertrain Bev, sia con motori ibridi o addirittura termici non elettrificati. La Pandina, dal canto suo, continuerà a proporre il 1.0 mild hybrid, debitamente aggiornato, della Panda che tutti noi conosciamo, prolungando la vita dell'utilitaria a benzina di almeno altri tre anni. Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, a pochi chilometri di Napoli, la produrrà non più fino al 2026, ma almeno fino al 2027. Anno in cui la Casa deciderà se mandare in pensione la cinque porte o se prolungarne ancora la carriera. Le premesse per una lunga vita, però, ci sono tutte: la Panda punta infatti a conquistare quote importanti anche fuori dall'Italia, rimanendo una delle poche segmento A ancora disponibili a listino. E per questo la Fiat amplierà del 20% la produzione all'interno del suo stabilimento partenopeo.

Per il momento la Casa non ha fornito informazioni precise su prezzi e data d'uscita del modello nelle concessionarie (parlando genericamente di estate), ma la Panda aggiornata non dovrebbe proporre listini molto diversi da quelli del modello attuale. Nei prossimi mesi, quando arriverà sulle strade di tutta Italia (ed Europa), bisognerà aspettarsi un leggero aumento del costo d'acquisto, ma questo aggiornamento non andrà a intaccare eccessivamente uno dei punti di forza di quest'auto, i suoi prezzi abbordabili.

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Maserati GranCabrio - La GT del Tridente viaggia en plein air

4 Ruote - Feb 29,2024

La Maserati ha presentato la GranCabrio, versione a cielo aperto della coupé GranTurismo, che al lancio sarà disponibile solo nell'allestimento Trofeo. A muoverla sarà il V6 biturbo Nettuno, già portato al debutto dalla sportivissima MC20, in versione depotenziata da 550 CV e 650 Nm di coppia, abbinato al cambio ZF a otto marce con convertitore di coppia.

Esclusiva a cielo aperto. La capote è di tessuto: si apre e si chiude in 14 secondi con l'auto in movimento fino a 50 km/h tramite un pulsante touch sul display centrale. Di serie la GranCabrio monta il riscaldamento per il collo di guidatore e passeggero, con tre diversi livelli di intensità, mentre su richiesta è possibile avere il wind stopper, da montare dietro i sedili anteriori: costringe a rinunciare ai posti dietro ma evita la formazione di turbolenze all'interno dell'abitacolo.

Quando arriva, quanto costa. Al lancio la Maserati GranCabrio sarà disponibile solo nella versione Trofeo, con trazione integrale e cambio automatico. La Casa di Modena non ha ancora comunicato la data di apertura degli ordini e il listino definitivo. Nei prossimi mesi l'offerta potrebbe allargarsi presto anche con la Modena da 490 CV, e con la Folgore 100% elettrica. 

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Formula 1 - Audi potrebbe acquisire il 100% della Sauber

4 Ruote - Feb 29,2024

In questi giorni si è tornato nuovamente a parlare di un tira e molla fra Audi e Sauber, poiché continuano a susseguirsi voci di un presunto ripensamento da parte del costruttore tedesco all'ingresso in F.1 dal 2026. In realtà, dietro queste indiscrezioni ci sono solo acque agitate dall'uscita di nomi importanti, come era già successo l'anno scorso con il ceo Markus Duesmann e come sta accadendo in questi giorni con (pare) l'imminente uscita di Oliver Hoffmann, direttore dello sviluppo di Ingolstadt.

Dalla Svizzera gettano acqua sul fuoco. Ancora una volta, a cercare di placare gli animi ci ha pensato il Team Representative della Sauber, Alessandro Alunni Bravi, che ha dichiarato: "C'è un forte impegno da parte dell'Audi a tutti i livelli e la decisione di competere in Formula 1 non dipende dai singoli individui ma dall'intera organizzazione. Tutto prosegue secondo la timeline concordata con l'Audi".  Nella timeline a cui fa riferimento il manager italiano rientra anche l'acquisizione delle quote di maggioranza del team.

Probabile acquisizione al 100%. Contrariamente alle indiscrezioni, ce ne sono altre che parlando di un impegno ancora maggiore dell'Audi rispetto ai piani iniziali. Al momento, la Casa di Ingolstadt ha acquisito una partecipazione di minoranza e il piano originale era quello di raggiungere il 70% delle quote entro la fine del 2025. Dopo l'uscita di Duesmann e l'insediamento del suo successore Gernot Döllner, i piani sarebbero cambiati, ma in positivo, perché l'obiettivo pare sia acquisire la totale proprietà della squadra prima del debutto in pista. Tuttavia, sulla questione c'è totale riserbo e i portavoce dell'Audi si sono rifiutati di commentare, affermando: "La partecipazione di minoranza dell'Audi in Sauber è stata un'importante pietra miliare verso l'ingresso in Formula 1 nel 2026 e Sauber Group sarà il partner strategico. Non commentiamo ulteriormente la struttura azionaria del team in questo momento".

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Renault - "Offriremo termiche ed elettriche per altri 10 anni"

4 Ruote - Feb 29,2024

La Renault continuerà a offrire sia veicoli a combustione interna, sia auto 100% elettriche per i prossimi 10 anni: lo assicura il responsabile del marchio transalpino, Fabrice Cambolive, in un'intervista concessa ad Automotive News Europe in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra. "La nostra strategia è quella di avere 'due gambe' in ogni segmento", spiega il top manager. "Una gamma di veicoli a combustione interna con tecnologia ibrida e un modello completamente elettrico".

La strategia. Cambolive ha così dato seguito ad alcune indicazioni strategiche fornite da Luca de Meo: all'inizio del 2022, l'amministratore delegato del gruppo francese aveva rivelato l'intenzione della Renault di offrire solo elettriche in Europa entro il 2030, in anticipo di cinque anni rispetto al bando endotermico deciso da Bruxelles, ma legando tale impegno alle "condizioni di mercato". Ora, la domanda di elettriche, pur essendo relativamente elevata, negli ultimi mesi ha riscontrato un deciso rallentamento: abbastanza per alimentare dubbi sull'effettivo interesse dei consumatori verso la tecnologia. Per questo, vari costruttori hanno già rivisto le loro strategie: è il caso della Mercedes, che ha rinviato l'all-in elettrico, e di altri gruppi che stanno mantenendo un'offerta "multi-energy" come Stellantis o BMW. A tal proposito, Cambolive ha sottolineato come l'approccio della Renault garantisca la flessibilità necessaria per adattarsi alle condizioni e all'andamento della domanda: "Per me la questione non è passare ai veicoli elettrici nel 2030", conclude il responsabile della Renault. "Seguiremo le tendenze con due offerte molto competitive nella nostra gamma e questa strategia potrebbe funzionare per i prossimi 10 anni".   

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Ecobonus - Che fine hanno fatto gli incentivi 2024?

4 Ruote - Feb 29,2024

trascorso un mese dal pubblico disvelamento degli incentivi 2024, illustrati l'1 febbraio dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso alle associazioni di settore e ai sindacati. E sono trascorsi 70 giorni dall'annuncio della riforma, anticipato irritualmente dallo stesso ministro a mezzo stampa il 21 dicembre 2023. Un tempo inedito e ingiustificato per una misura che influisce direttamente sulle scelte di acquisto di consumatori e imprese (inducendoli a rinviarle a tempi migliori) e che, quindi, impatta sia sui ricavi della filiera automobilistica sia sul gettito fiscale dello Stato (Iva) e degli enti locali (Ipt). L'1 marzo saranno resi noti i dati sulle immatricolazioni di febbraio (che peraltro può contare su un giorno lavorativo in più rispetto al 2023), ma è probabile che stavolta l'effetto annuncio - che in prima battuta riguarda quasi esclusivamente gli ordini e solo successivamente le immatricolazioni - mostrerà i suoi primi effetti. Lo scopriremo a breve.

Politica e burocrazia. Ma perché la riforma degli incentivi 2024, più volte annunciata dallo stesso ministro, non arriva? I motivi sono due: uno di ordine politico e l'altro di natura burocratica. La prima ragione risiede nella natura stessa del provvedimento che deve riformare gli incentivi: un Dpcm (decreto del presidente del Consiglio dei ministri) da emanare su proposta del ministro delle Imprese (Adolfo Urso, Fdi), di concerto con i colleghi dell'Economia (Giancarlo Giorgetti, Lega), dell'Ambiente (Gilberto Pichetto Fratin, FI) e delle Infrastrutture (Matteo Salvini, Lega). Insomma, sull'entità dei singoli fondi (pare che sia questo uno dei nodi da sciogliere) non solo devono mettersi d'accordo quattro ministri, ma anche le diverse anime della maggioranza, attraversata da qualche tempo da più di una fibrillazione. C'è poi l'aspetto procedurale, visto che ogni minima modifica alla bozza di decreto dev'essere condivisa e approvata dagli uffici legislativi di tutti i dicasteri coinvolti.

Semaforo verde non prima di aprile. Nel frattempo le settimane passano, i fondi previsti sulle auto termiche della fascia 61-135 g/km di CO2 sono finiti da 24 giorni e quelli sulle elettriche e plug-in restano inutilizzati. I più ottimisti tra gli addetti ai lavori hanno sempre parlato di operatività della riforma nella seconda metà di marzo. A questo punto, però, è quasi certo che le novità slitteranno ad aprile. Infatti, dopo che il decreto sarà formalmente approvato dal governo (e una data non c'è ancora), il testo dovrà essere esaminato dalla Corte dei conti. Il passaggio sotto la lente della magistratura contabile, a quanto pare, dovrebbe essere piuttosto rapido, ma appare davvero improbabile, alla luce dei precedenti, che il provvedimento possa essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prima della fine di marzo. Da quel momento, poi, la vecchia piattaforma di prenotazione dei contributi da parte delle concessionarie sarà bloccata per essere adeguata dai tecnici di Invitalia alle novità, operazione che richiederà ancora qualche giorno (ma il diritto al bonus, fondi permettendo, è indipendente dalla disponibilità della piattaforma, decorrendo dal giorno della pubblicazione del Dpcm sulla Gazzetta Ufficiale). Insomma, è praticamente certo che l'operazione incentivi 2024 non partirà prima di aprile.

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Unrae - L'Italia ha un parco circolante sempre piiù vecchio

4 Ruote - Feb 29,2024

Sulle strade italiane circolano autovetture sempre più vecchie e inquinanti: lo dimostra la 24esima edizione del Book Unrae. In particolare, il 2023 ha visto le immatricolazioni attestarsi su 1,566 milioni di unità, in crescita di 250 mila rispetto al 2022, ma lontano dagli 1,917 milioni del 2019. Al contrario, la "curva" del parco circolante rimane in salita: dai 34,3 milioni del 2009 si è passati a oltre 40 milioni. Inoltre, nello stesso lasso di tempo, l'età media è aumentata da 7,9 anni a 12,5 anni circa. 

Obsolete. Secondo l'Unrae, il peggioramento dell'anzianità delle auto è la prova evidente di un "rallentamento del processo di rinnovo" con conseguenti "impatti negativi sulla qualità dell'aria e sulla salute". Del resto, il Book segnala che degli oltre 40 milioni di vetture circolanti nel 2023, ben 9,3 milioni sono ante Euro 4: in sostanza il 23,2% del parco ha oltre 18 anni di età. La suddivisione per alimentazione mostra poi che per l'84,8% si tratta di auto a benzina e diesel, mentre le ibride sono al 5,3% e il Gpl al 6,5%. Ancora poco rappresentative le elettriche (220.000 auto circolanti) e le ibride plug-in (242.000 unità), che rappresentano appena l'1,1% del totale.

Salgono le emissioni. A tal proposito, l'associazione parla di attese deludenti per il processo di decarbonizzazione. Nel 2023, le immatricolazioni di auto a benzina crescono del 22,5% e arrivano al 28,6% del totale e le diesel perdono oltre 2 punti di quota (al 17,5%) malgrado le targhe guadagnino il 6,1%. Salgono al 36,1% le ibride e crescono del 20,2% le auto a Gpl, salendo di un decimo di punto e arrivando al 9,1%. Le elettriche, invece, guadagnano appena lo 0,5%, fermandosi al 4,2% (con 66.300 immatricolazioni), mentre le plug-in cedono 0,7 punti, scendendo al 4,4%. Ne consegue un peggioramento dei dati sulle emissioni medie delle nuove immatricolazioni: dopo quattro anni di calo consecutivi, la CO2 è risalita a 119,5 g/Km, un dato lontana dalla media dei 27 Paesi Ue (110 g/Km). 

Altri numeri. Il Book segnala anche tanti altri aspetti, tra cui la continua espansione del noleggio e la contestuale contrazione degli acquirenti privati. Tra l'altro, "in un simbolico parallelo con l'invecchiamento del parco", cresce anche l'età dei clienti: le due fasce più mature (55-65 anni e oltre 65 anni) sono salite, negli ultimi 18 anni, dal 25,3% al 43,5% delle immatricolazioni a privati. In crescita risultano anche le autoimmatricolazioni (dimostrative, courtesy car, Km zero e noleggio dei concessionari), le quali salgono al 10,3% del mercato dopo cinque anni di flessioni. Nel 2023 il fatturato totale generato dalla vendita di autovetture nuove è cresciuto di oltre 10 miliardi a 46,8 miliardi di euro (+28,6%), a fronte di un aumento dei volumi immatricolati del 19% anche per effetto di un amento medio dei prezzi dell'8%. Sale anche il gettito Iva incassato dall'Erario, pari a 8,44 miliardi di euro. Infine, l'Unrae conferma la stima di 1,6 milioni di immatricolazioni di auto nuove a fine 2024 (+2,1% sul 2022). Tuttavia, anche se nel secondo semestre tenderà a ridursi il gap con il pre-pandemia, il 2024 sarà ancora a -16,5% sul 2019. 

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Stati Uniti - L'allarme dei costruttori: "La svolta elettrica è un obiettivo difficile"

4 Ruote - Feb 29,2024

I principali costruttori degli Stati Uniti, rappresentati dalla Alliance for Automotive Innovation, sono preoccupati che l'obiettivo di interrompere la vendita di auto termiche entro il 2035, fissato dalla California, non possa essere raggiunto dagli altri 11 Stati che l'hanno adottato.

Non si vendono abbastanza elettriche. Secondo quanto dichiarato dalla AAI in una nota inviata all'Epa (Environmental Protection Agency), l'obiettivo potrebbe essere alla portata della California, ma negli altri Stati la bassa domanda di auto elettriche potrebbe rendere i piani "assai meno certi". La responsabilità di non rispettare il vincolo del 2035 (e i passaggi intermedi) ricade sui costruttori, ma "non è chiaro quanto i consumatori siano disposti ad accettare la tecnologia delle auto elettriche, e se le acquisteranno in quantità sufficienti", continua la AAI, "e questo è un problema sul quale le Case hanno alcun controllo".

La tabella di marcia. Le tappe intermedie fissate dallo stato della California prevedono che entro il 2037 le emissioni dei veicoli da lavoro leggeri debbano essere ridotte del 25%. Per quanto riguarda il trasporto privato, entro il 2026 il 35% delle automobili vendute dovrà essere elettrico o plug-in, una percentuale che dovrà salire al 68% entro il 2030 e al 100% entro il 2035 (con le elettriche e le plug-in rispettivamente all'80 e al 20 %). Secondo le stime della AAI, perché questi obiettivi possano essere raggiunti cinque Stati dovranno raddoppiare il tasso di vendita di elettriche, e triplicare in altrettanti. Nel frattempo, su pressione della stessa AAI e dei sindacati Uaw, l'amministrazione Biden sta pensando di rimettere mano ai limiti sulle emissioni imposti a livello federale.

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Gruppo Volkswagen - Due elettriche per la Cina sviluppate con Xpeng

4 Ruote - Feb 29,2024

Il gruppo Volkswagen e la Xpeng fanno un passo avanti nella collaborazione strategica annunciata in agosto. I due costruttori hanno finalizzato gli accordi per l'ingresso dei tedeschi nel capitale della Casa cinese (avranno il 4,99% delle azioni) e per l'avvio di una sinergia strategica su piattaforme e software. Inoltre, è stato meglio precisato il perimetro della cooperazione: l'accordo prevede lo sviluppo congiunto di due veicoli elettrici di classe B, mentre sette mesi fa le due aziende erano state più generiche, limitandosi ad anticipare due modelli di medie dimensioni.

Prodotti e segmenti. Le Bev, che saranno lanciate nel 2026 e andranno a rafforzare il portafogli prodotti del marchio Volkswagen per il mercato cinese, dovrebbero essere prodotte partendo dalla piattaforma "Edward" utilizzata dalla Xpeng per modelli come la G9, una Suv dalle grandi dimensioni: lunga 4,89 metri e larga 1,94, la G9 ha un'altezza da terra di 1,68 metri e un passo di quasi 3 metri. Del resto, in Cina la Classe B non corrisponde al nostro segmento B, ma a fasce di mercato superiori.  

Primi passi. In ogni caso, la stipula degli accordi è solo il primo passo di un'alleanza che potrebbe anche espandersi in altri campi. "La firma non solo accelera lo sviluppo congiunto dei due veicoli elettrici a batteria di classe B, ma apre anche la strada per una collaborazione strategica estesa e più profonda", affermano i due costruttori, annunciando, tra l'altro, di aver sottoscritto anche un contratto per l'avvio di un programma di approvvigionamento congiunto di componentistica per i veicoli e per piattaforma oggetto di condivisione: il piano farà leva sulle dimensioni delle due aziende e sulla catena delle forniture del Gruppo Volkswagen per ridurre i costi, generare "significative sinergie" e aumentare la competitività delle due elettriche. 

 

 

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Lexus RZ - Con la trazione anteriore guadagna autonomia

4 Ruote - Feb 29,2024

La Lexus ha introdotto nella gamma della sua Suv elettrica RZ la versione a trazione anteriore, che affianca quella a quattro ruote motrici già in commercio (e che abbiamo provato con il suo caratteristico volante a cloche). La commercializzazione in Italia è prevista per la seconda metà del 2024. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma saranno inferiori a quelli del modello AWD, il cui listino parte da 75.500 euro.

Powertrain e autonomia. Il gruppo propulsore principale rimane lo stesso, così come la batteria da 71,4 kWh, senza l'eAxle posteriore e l'inverter utilizzati nella versione AWD. Con una potenza di 150 kW / 204 CV e una coppia di 266 Nm, la grande Suv della Lexus scatta da 0 a 100 km/h in otto secondi. La riduzione di peso assicura un'autonomia di 480 km nel ciclo Wltp con cerchi da 18, che scende a 419 con quelli da 20. Il modello a quattro ruote motrici ha un'autonomia rispettivamente di 440 km e 395 km.

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Scuole guida - Torna il bonus patente per le licenze professionali

4 Ruote - Feb 29,2024

Riecco il bonus patente per le abilitazioni professionali: parliamo di patente C, D, CE, DE e di CQC (per trasporto merci o persone). Escluse, quindi, le patenti B delle auto. Dal 4 marzo 2024, i cittadini italiani e dell'Unione Europea residenti in Italia, di età compresa fra i 18 e i 35 anni, hanno il diritto di chiedere al dicastero un voucher utilizzabile nelle autoscuole accreditate presso il ministero delle Infrastrutture, che ha creato una pagina web specifica dove consultare l'elenco delle autoscuole aderenti e dal quale si può fare domanda del bonus. Sino a esaurimento fondi, ossia 5,4 milioni di euro. Il "buono patente autotrasporto", pari all'80% della spesa sostenuta e comunque di importo non superiore a 2.500 euro, può essere riconosciuto dallo Stato per una sola volta, senza costituire reddito imponibile, né pesare per il calcolo Isee: va attivato da un'autoscuola accreditata sulla piattaforma entro 60 giorni dall'emissione (dopodiché, si hanno 18 mesi per conseguire le abilitazioni). La stessa autoscuola, una volta ricevuto il bonifico, rimborsa la somma all'allievo.

Fate in fretta. La misura è indubbiamente preziosa, anche se 5,4 milioni di euro, a fronte della carenza di autisti professionali, sono decisamente pochi: nel 2023, le risorse identiche a quelle attuali sono state "bruciate" in poche ore. 

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Mondiale Rally - Clamoroso, il rally abbandona l'ibrido

4 Ruote - Feb 28,2024

Un passo indietro che ha del clamoroso: dal 2025, le vetture Rally1 non avranno più l'ibrido. Lo ha annunciato la stessa FIA, in occasione del Consiglio Mondiale di oggi: dopo un'analisi approfondita per delineare la strada futura dei rally e alla luce del minor numero di iscrizioni al campionato e del parere negativo di addetti ai lavori e tifosi, si è deciso di eliminare l'ibrido dai rally mondiali.

In controtendenza. La top class del WRC - la Rally1 - è stata al centro di un acceso dibattito e questa rimarrà la categoria regina, con l'introduzione di una nuova serie di regolamenti dal 2026: l'abbandono totale dell'unità ibrida è quella più clamorosa, in controtendenza con tutte le altre categorie, ma ci saranno anche restrizioni sull'aerodinamica e sul restrittore del turbo. Tutto nell'ottica di rendere la categoria meno costa rispetto a oggi. A dirla tutta, già quest'anno era possibile iscrivere le Rally1 senza ibrido, ma queste non hanno diritto di guadagnare punti per il campionato.

Obiettivo, tagliare i costi. Tra le novità del 2026 c'è qualcosa che riguarda anche la sicurezza. Le nuove vetture Rally1 dovranno avere una cellula di sicurezza comune, per ridurre i costi e la complessità, così da permettere ai costruttori di sviluppando l'auto basandosi sui modelli di serie, tra cui anche SUV compatti o concept. La potenza delle vetture sarà di 330 cavalli e motore e trasmissioni saranno limitati nei costi e nella tecnologia: nel giugno di quest'anno, conosceremo poi tutti i dettagli.

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Fabbrica Italia - Urso: "Trattiamo anche con la Tesla"

4 Ruote - Feb 28,2024

Dopo la BYD, spunta la Tesla. E a fare il nome è lo stesso governo, impegnato nelle trattative per attrarre in Italia gli investimenti di un secondo costruttore automobilistico oltre a Stellantis: "Abbiamo avviato da tempo interlocuzioni con produzioni di vari Paesi, non soltanto orientali ma anche occidentali", ha detto oggi il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, durante un'audizione alla commissione Attività produttive della Camera. Il riferimento è all'azienda di Elon Musk, con la quale i dialoghi "sono stati avviati da mesi", peraltro ottenendo "riscontri molto positivi". Urso ha poi aggiunto che "si tratta di un processo ancora in corso, che richiede prudenza.

L'assist dalla Germania. L'intervento del ministro ripropone il tema della produzione di auto in Italia, diventato se possibile ancora più caldo dopo le dichiarazioni di Michael Shu, direttore generale della filiale europea del colosso cinese BYD. Shu ha infatti confermato i contatti con il governo Meloni in merito alla possibilità di realizzare una fabbrica nel Belpaese: uno scenario possibile solo se le vendite delle elettriche cinesi in Europa cresceranno al punto tale da richiedere un secondo stabilimento oltre a quello che la BYD ha già deciso di aprire in Ungheria e che diventerà operativo nel giro di tre anni. Parlando alla commissione Attività produttive della Camera, Urso ha ribadito come l'Italia stia dialogando con più Case e ha fatto intendere che la riapertura dei giochi con la Tesla (l'interesse dell'esecutivo verso gli investimenti di Musk è cosa nota da tempo) sia legata ai recenti problemi riscontrati dal costruttore americano a Berlino, dove ha sede la sua (unica, per il momento) Gigafactory europea. Non a caso, Urso ha ricordato l'opposizione della cittadina di Grünheide, la quale ha "respinto un piano di espansione massiccio dell'impianto Tesla: questo", ha osservato il ministro, "comporterà certamente una decisione del gruppo".  

"Stellantis non vada all'estero". La ricerca di un secondo player nel settore automotive è stimolata anche dalle crescenti preoccupazioni sull'impegno di Stellantis in Italia e sull'effettiva capacità del gruppo guidato da Carlos Tavares di garantire i volumi produttivi necessari a sostenere l'attività della filiera, e quindi l'occupazione. A tal proposito, Urso ha evidenziato la necessità che Stellantis "receda dalla tentazione" di andare all'estero. "Siamo consapevoli che la tutela della componentistica richiede volumi produttivi pari ad almeno un milione di vetture e 300 mila veicoli commerciali leggeri", ha puntualizzato il ministro. "Per questo è fondamentale lavorare al raggiungimento di un'intesa con Stellantis, puntando a consolidare la loro rete di fornitura nazionale e facendo sì che il gruppo receda dalla tentazione di trasferire produzioni all'estero, come emerge dalla stessa comunicazione che il gruppo ha trasmesso alle aziende della componentistica".

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Polestar - In arrivo un nuovo finanziamento da un miliardo di dollari

4 Ruote - Feb 28,2024

La Polestar si è assicurata una linea di credito triennale da 950 milioni di dollari (crica 877 milioni di euro al cambio attuale) da un pool di 12 banche internazionali, tra cui Bnp Paribas, Natixis, Standard Chartered, Bbva, Hsbc e Spdb. Il nuovo finanziamento servirà a sostenere i programmi di sviluppo e a coprire la maggior parte delle esigenze finanziarie dell'azienda svedese. 

Il sostegno degli azionisti. Per l'ad Thomas Ingenlath, l'operazione "riflette il sostegno" dei partner della Casa elettrica, mentre Daniel Li, ceo del gruppo Geely (azionista diretto della Polestar), assicura il "pieno supporto operativo e finanziario" da parte cinese. "Manterremo le nostre azioni Polestar e intendiamo partecipare a future attività di finanziamento quando necessario. Polestar avrà pieno accesso alle tecnologie e alle competenze ingegneristiche di Geely Holding per realizzare i suoi obiettivi di crescita globale". Il finanziamento, infatti, rientra nella complessa transazione che porterà i cinesi a ottenere il controllo diretto della Casa svedese e si aggiunge a un programma di efficientamento che ha visto una riduzione del 10% della forza lavoro e prevede un ulteriore taglio degli organici del 15% entro la fine del 2024. Il tutto è funzionale a raggiungere nel 2025 flussi di cassa in pareggio, vendite per oltre 155 mila unità e margine operativo superiore al 15%.  

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Nissan - "La guida autonoma in Giappone entro il 2028"

4 Ruote - Feb 28,2024

Nei prossimi quattro anni la Nissan introdurrà una serie di servizi di mobilità autonoma in Giappone, con l'obiettivo primario di supportare le comunità locali che si trovano sempre più spesso isolate, in particolare per la mancanza di autisti provocata dall'invecchiamento della popolazione.

Il calendario. Sfruttando le esperienze di mobilità assistita attive dal 2017 nel distretto di Minato Mirai a Yokohama e nella città di Namie nella prefettura di Fukushima, la Casa giapponese ha stilato un primo calendario di massima per l'introduzione graduale di servizi di mobilità a guida altamente automatizzata (livello 4), fino ad arrivare a quella senza conducente (livello 5). 

 

Ecco la roadmap della Casa:

  • Aprile 2025 - Marzo 2025: i primi test nell'area Minato Mirai di Yokohama con un veicolo a guida autonoma basato sul minivan Serena
  • Aprile 2026 - Marzo 2027: test dimostrativi nell'area di Yokohama con le zone di Minato Mirai, Sakuragi-cho e Kannai, per un totale di venti veicoli (con conducente a bordo)
  • Aprile 2027 - Marzo 2028: avvio dei servizi di guida autonoma in tre o quattro comuni, comprese le aree rurali, con decine di veicoli

Nel corso delle diverse fasi, il livello di guida automatizzata verrà gradualmente incrementato, valutando al tempo stesso le reazioni degli utenti. L'iniziativa è gestita con la collaborazione del ministero dell'Economia-Commercio-Industria e il ministero del Territorio-Infrastrutture-Trasporti-Turismo giapponesi per la promozione di iniziative per la diffusione della mobilità di livello 4.

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Bosch e Microsoft - Insieme per migliorare la sicurezza alla guida con l'intelligenza artificiale

4 Ruote - Feb 28,2024

Bosch e Microsoft stanno esplorando opportunità di collaborazione per sfruttare tutto il potenziale della IA generativa (quella di ChatGPT, Midjourney e Bing AI, per citare le più conosciute) nell'ambito della sicurezza stradale. L'annuncio è arrivato da Stefan Hartung, ceo della Bosch, all'apertura dei lavori del Bosch Connected World di Berlino. La AI generativa è un acceleratore di innovazione, ha aggiunto Tanja Rueckert, chief digital officer di Bosch, che può trasformare l'industria, come è avvenuto con l'invenzione del computer.

Obiettivo: maggior sicurezza. Il contributo alla sicurezza stradale da parte della AI generativa, che sfrutta grandi quantità di dati per apprendere, è quello di valutare meglio le situazioni di pericolo e le possibili reazioni dell'auto. Un esempio? Saper riconoscere con precisione gli oggetti inquadrati dalla telecamera frontale, per capire se davanti all'auto c'è un sacchetto di plastica oppure un oggetto più pesante, così da segnalare al conducente del pericolo imminente, o da avviare in autonomia la manovra più adatta.

Una partita da giocare in due. Un obiettivo che richiede di sapere come funzionano le auto moderne, in particolare per quanto riguarda l'hardware e l'elettronica connessa, e l'accesso ai dati generati, ed è qui che entra in gioco l'esperienza di Bosch. Dall'altro serve la competenza nello sviluppo di sistemi di AI generativa, dove invece diventa fondamentale il contributo di Microsoft.

La AI anche al telefono. Un altro ambito nel quale Bosch sta lavorando è quello dell'interpretazione del linguaggio naturale. La startup Aleph Alpha, in cui la multinazionale ha investito lo scorso anno, sta sviluppando per conto di un'importante casa automobilistica un chatbot in grado di capire e rispondere alle chiamate di assistenza per guasto, interagendo con l'utente come se fosse una persona vera, con la capacità di riconoscere dialetti, inflessioni e stati d'animo. In questo modo i tempi d'attesa per l'automobilista in panne si riducono, e nel 40% dei casi le chiamate vengono elaborate e risolte automaticamente. Nel caso di problemi più complessi il bot trasmette le informazioni a un operatore del centro assistenza per la presa in carico.

 

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Hennessey H700 Convertible - Oltre 700 cavalli da godere "en plein air"

4 Ruote - Feb 28,2024

L'americana Hennessey ha sviluppato una nuova sportiva derivata dalla Corvette C8: si tratta della H700 Convertible, che abbina la carrozzeria con tetto apribile alla meccanica della variante base Stingray, elaborata con l'aggiunta di un compressore volumetrico.

Da 490 a 708 CV. Il classico V8 6.2 litri LT2 da 490 CV della Corvette Stingray è stato potenziato in maniera sostanziale con l'aiuto del volumetrico, portando questa C8 a superare persino la sorella sportiva di serie Z06: la H700 raggiunge infatti quota 708 CV e 865 Nm di coppia massima. Il pacchetto di modifiche include anche la nuova gestione elettronica, lo scarico sportivo e lo scambiatore aria-acqua sviluppato su misura per gli spazi disponibili nella vettura. L'aggiornamento H700 include anche un nuovo software del cambio automatico e specifici cerchi forgiati da 19". Per il momento, la Hennessey non ha diffuso né i dati prestazionali né le specifiche relative ad assetto e impianto frenante.

Numerata da nuova o con il kit aftermarket. Per chi acquisterà la vettura completa da Hennessey, coperta da garanzia ufficiale, è prevista la possibilità di ottenere la livrea bicolore personalizzata in cinque varianti e una badge con il numero progressivo dell'esemplare. In alternativa, sarà possibile aggiornare le vetture già immatricolate a un prezzo vicino ai 40.000 dollari.

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Formula 1 - In Bahrain per il primo round del Mondiale

4 Ruote - Feb 28,2024

Il Mondiale di Formula 1 sta per entrare nel vivo con il primo dei ventiquattro appuntamenti del 2024. Già da domani, team e piloti torneranno in azione sul circuito del Sakhir per prepararsi al primo vero weekend di gara, il Gran Premio del Bahrain.

Previsioni prima del via. In estrema sintesi, nei tre giorni di test pre-stagione che si sono disputati la scorsa settimana abbiamo visto una Red Bull che ha alzato ulteriormente l'asticella delle prestazioni e mira a dominare anche questo campionato; d'altro canto, però, la Ferrari sembra aver intrapreso la giusta strada verso la competitività e potrebbe presentarsi in Bahrain come seconda forza in pista. Alle loro spalle, molto vicine nelle performance, McLaren e Mercedes. Tra quelli messi peggio, a quanto pare, c'è la Alpine alle prese con una monoposto davvero poco competitiva al momento.

La gestione gomme ancora cruciale. La gara del Bahrain sarà quasi un prolungamento dei test della scorsa settimana: le squadre arrivano a questo primo appuntamento con una grande quantità di dati raccolti sul comportamento della vettura e sulle gomme e potranno così cominciare le prove libere con una buona base di partenza su cui poter lavorare. Ovviamente ci si dovrà adattare alle condizioni meteo e alla possibile sabbia depositata in pista dal vento. Uno dei punti chiave per questa gara è il degrado termico della gomma che, a detta della Pirelli, sarà significativo, mentre l'usura piuttosto contenuta. Team e piloti avranno a disposizione le PZero White Hard C1, le Yellow Medium C2 e le Red Soft C3.

Tanta Italia sulla griglia. Anche quest'anno dovremo fare a meno di un pilota italiano in pista in attesa dei giovanti talenti come Antonelli e Minì - ma continueremo ad avere la Scuderia Ferrari in pole position tra i nostri portacolori, oltre il team Visa Cash App RB che ha cambiato recentemente nome, ma che resta pur sempre il team di Faenza che abbiamo sempre conosciuto. La stessa Pirelli ha avuto la meglio sulla spietata concorrenza Bridgestone e rimarrà unica fornitrice di pneumatici fino al 2027 e poi troviamo OMP e Sparco a fornire abbigliamento tecnico.  Ma la lista di quanta Italia ci sia dietro le quinte di questo sport è lunga: aziende eccellenti del nostro Paese che forniscono tecnologia a quasi tutta la griglia, dagli impianti frenanti della Brembo alle soluzioni tailor made legati ai filtri sviluppati dalla veronese UFI Filters. Infine, ma non certo per importanza, due luoghi iconici e dall'heritage unico che ospiteranno il Mondiale anche quest'anno: l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e l'Autodromo di Monza.

Come seguire il GP del Bahrain in tv. La prima gara della stagione ha un programma anticipato di un giorno rispetto al normale e si andrà in pista già domani, giovedì, per le prime prove libere. Sarà così anche a Jeddah, la prossima settimana: una scelta per evitare di far coincidere l'evento con l'inizio del Ramadan. Sarà ancora Sky Sport a seguire in esclusiva il Mondiale ma, come di consueto, le fasi salienti del weekend saranno poi trasmesse in differita anche su TV8, in chiaro per tutti. Ecco gli orari del GP del Bahrain 2024

Giovedì 29 febbraio

Prove Libere 1 - dalle 12.30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1

Prove Libere 2 - dalle 16:00 in diretta esclusiva su SKy Sport F1

Venerdì 1 marzo

Prove Libere 3 - dalle 13.30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1

Qualifiche - dalle 17 su Sky Sport F1 e in differita alle 22 su TV8

Sabato 2 marzo

Gara - partenza alle ore 16 su Sky Sport F1, differita alle 21.30 su TV8

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