Audi Q2 - Collaudi invernali per la L e-tron

4 Ruote - Mar 15,2019

L'Audi sta portando avanti lo sviluppo della annunciata versione elettrica della Q2. Un prototipo è stato infatti fotografato in Scandinavia e i particolari ne confermano l'identità, anche se a un primo sguardo è difficile distinguerla dalla crossover che ben conosciamo.

Elettrica a passo lungo solo per la Cina. La vettura, che prenderà il nome di Q2 L e-tron, sarà riservata al mercato cinese, come annunciato nel corso delle celebrazioni per i 30 anni di collaborazione con la Faw. Il debutto è fissato già entro la fine del 2019, ma i dati tecnici non sono stati ancora comunicati. 

Frontale e coda con dettagli specifici. A distinguere questo prototipo dalla Q2 europea sono il passo lungo e il design del paraurti anteriore, elementi che abbiamo già visto nel teaser ufficiale. Le prese d'aria frontali hanno una disposizione specifica, mentre il paraurti posteriore totalmente liscio non presenta, visto il powertrain elettrico, il terminale di scarico a vista. L'aumento del passo di 28 mm, come prassi per i modelli cinesi, è stato sviluppato per aumentare lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori.  La Q2 L a benzina, invece, è stata già presentata.

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Porsche - Per i nuovi prodotti, 15 miliardi di euro fino al 2023

4 Ruote - Mar 15,2019

La Porsche ha in programma di spendere su nuovi prodotti circa 15 miliardi di euro fino al 2023. Gli investimenti sono funzionali soprattutto a sostenere le strategie di elettrificazione della gamma. "Nell'esercizio 2018, la nostra gamma di prodotti ci ha permesso di aumentare ancora una volta le consegne. La Porsche è sinonimo di motori a benzina emozionali e ibridi plug-in ad alte prestazioni; in futuro sarà nota anche per i sistemi di trasmissione elettrici puri", ha affermato l'amministratore delegato Oliver Blume, in occasione della tradizionale conferenza stampa di bilancio. 

Sei miliardi per l'elettromobilità. Il crescente impegno verso l'elettromobilità è stato dimostrato già all'inizio dello scorso anno con la decisione di raddoppiare da 3 a 6 miliardi le risorse stanziate per elettrificare l'offerta. Il primo modello elettrico puro, la Taycan, sarà presentato a settembre per poi essere lanciato sul mercato entro la fine dell'anno. All'inizio del 2020 arriverà anche la versione Cross Turismo e successivamente la Macan dotata esclusivamente di propulsore elettrico. L'obiettivo ultimo della Porsche è arrivare al 2025 con la metà delle vendite composta da vetture elettriche o ibride plug-in. Per raggiungere un traguardo del genere a Zuffenhausen stanno anche ampliando la forza lavoro: solo per la Taycan sono previste 1.500 assunzioni ma i 32.325 lavoratori impiegati al 31 dicembre scorso sono già il 9% in più del 2017. "La nostra prima auto sportiva puramente elettrica preannuncia l'inizio di una nuova era e noi siamo molto ottimisti sul fatto che la Taycan sarà un successo. Dato che abbiamo già più di 20.000 persone seriamente interessate ad acquistarne una, adegueremo le nostre capacità produttive verso l'alto", ha aggiunto Blume confermando in parte le indiscrezioni di stampa su un possibile raddoppio dei volumi produttivi fino a 40 mila unità.

Un 2018 da record. L'ottimismo della Porsche trova, del resto, le sue basi su performance finanziarie da record nel 2018. Le consegne sono migliorate del 4% arrivando a 256.255 veicoli con la Panamera in crescita del 38%, la Cayenne del 12% e le auto sportive del 10%. Il fatturato è, invece, aumentato del 10% fino a 25,8 miliardi di euro e l'utile operativo del 4% a 4,3 miliardi anche grazie a un miglior mix di prodotto. Tuttavia il margine operativo è sceso dal 17,4% al 16,6%.  

Anche il 2019 è visto in crescita. Per quanto il direttore finanziario Lutz Meschke abbia definito "difficili" i prossimi mesi a causa, per esempio, del nuovo ciclo di test per l'omologazione Wltp, la Porsche prevede di chiudere l'intero 2019 con un ulteriore aumento delle consegne e del fatturato. "I nostri prodotti creano le basi per un anno finanziario di successo. In particolare, nel 2019, lanceremo la nuova generazione della 911 su tutti i mercati del mondo, ulteriori varianti di modello della 718 e della Cayenne e la Taycan", ha aggiunto Meschke, sottolineando l'obiettivo di raggiungere un margine operativo di almeno il 15% nonostante gli elevati di investimenti nell'elettrificazione, nella trasformazione digitale e nell'espansione o nel rinnovamento di alcuni siti produttivi. 

 

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Karma - Primo teaser per l'aggiornamento della Revero

4 Ruote - Mar 15,2019

La Karma ha diffuso un teaser della versione aggiornata della Revero. La berlina ibrida sarà presentata al Salone di Shanghai  assieme al prototipo sviluppato in collaborazione con la Pininfarina e alla Concept Vision.

Gruppi ottici e frontale ridisegnati. Per il momento l'unico indizio concreto che fornisce l'immagine è quello relativo al nuovo taglio dei gruppi ottici anteriori, ai quali dovrebbe essere abbinato anche un diverso andamento del paraurti e della mascherina, alle quale si collega direttamente il cofano ridisegnato. Questi dettagli combaciano con quanto è stato possibile vedere nelle foto spia, mentre non ci sono ancora informazioni sull'aggiornamento del powertrain: la Karma definisce la nuova Revero più veloce e più "smart" rispetto al passato, senza ulteriori chiarimenti. La Revero è per il momento l'unico prodotto che la Karma propone a listino e il modello deriva a sua volta dalla precedente Fisker Karma, lanciata nel 2011.

Investimenti nella sede di Irvine. In concomitanza con la diffusione del teaser, la californiana Karma Automotive ha festeggiato i 5 anni di attività e ha annunciato investimenti per 7,5 milioni di dollari per l'installazioni di nuove sale prova dedicate ai powertrain nella sede di Irvine. In questo modo sarà possibile mettere alla prova sia i motori elettrici sia i sistemi dotati di propulsori endotermici utilizzati come range extender.

 

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Bugatti - Allo studio la produzione di un'elettrica

4 Ruote - Mar 15,2019

La Bugatti sta valutando la possibilità di realizzare un secondo modello da affiancare alla Chiron e non esclude la propulsione elettrica. A confermarlo ai microfoni di Automotive News durante il Salone di Ginevra è stato lo stesso ceo, Stephan Winkelmann, che nei mesi scorsi aveva escluso categoricamente l'arrivo di una Suv con il marchio della Casa francese. A Ginevra è stata presentata La Voiture Noire, one off da 11 milioni di euro, tasse escluse.

Elettrica per tutti i giorni. Nella visione di Winkelmann la seconda Bugatti dovrebbe offrire prima di tutto la possibilità di essere utilizzata quotidianamente e garantire un ottimale bilanciamento tra prestazioni e confort. Il prezzo, ovviamente, rimarrebbe su livelli molto elevati e la propulsione elettrica potrebbe essere la quadratura del cerchio, anche considerando il fatto che la velocità massima non rappresenterebbe più una priorità come nel caso delle hypercar. Per il momento non è dato sapere se il progetto possa prendere in considerazione una vera e propria berlina o una sportiva meno estrema della Chiron.

Mantenere l'esclusività del brand. Per il momento si tratta di una possibile visione futura, che la Bugatti sta analizzando per decidere se e come procedere, ma non esistono indicazioni sulla piattaforma e sulla data di debutto prevista. Le sinergie con il Gruppo Volkswagen potrebbero essere cruciali, ma andrebbero probabilmente a scalfire l'assoluta unicità del prodotti Bugatti. Non è quindi automatico pensare a tutto quello che gli altri marchi del gruppo stanno realizzando.

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Porsche - La Cayman non sarà più prodotta a Stoccarda

4 Ruote - Mar 15,2019

Nonostante sia sul mercato soltanto da pochi mesi, la nuova Porsche 911 992 è già diventata un successo commerciale. La Casa tedesca, infatti, ha ricevuto talmente tante richieste di acquisto da dover ripensare i propri piani produttivi, riorganizzando le linee della fabbrica di Zuffenhausen.

Serve più spazio per la 911. Dopo aver rivisto al rialzo i propri target di vendita per la Elfer, la Porsche avrebbe deciso di riallocare l'assemblaggio finale della 718 Cayman (attualmente prodotta a Stoccarda) nella fabbrica del gruppo Volkswagen a Osnabrück, vicino ad Hannover. L'impianto nel nord della Germania, precedentemente di proprietà della Karmann, è stato rilevato nel 2010 dal gruppo tedesco che da allora l'ha utilizzato principalmente come impianto d'appoggio per risolvere ritardi di produzione e colli di bottiglia. Attualmente questo stabilimento si occupa già dell'assemblaggio delle Cayman, oltre che della produzione della Skoda Karoq e della verniciatura di modelli come la Volkswagen Tiguan e la Skoda Fabia. A partire dal prossimo anno Osnabrück ospiterà anche le linee d'assemblaggio della Volkswagen T-Roc Cabrio, per la quale il gruppo ha previsto una produzione di circa 20.000 esemplari l'anno. Secondo quanto riportato da Automotive News, la Porsche avrebbe già dovuto aggiornare due volte i piani di distribuzione della nuova generazione della 911 per assecondare le richieste della clientela. Il passaggio totale della produzione della 718 Cayman dalla fabbrica di Zuffenhausen a quella di Osnabrück potrebbe avvenire durante la prossima estate, in concomitanza con le ferie estive.

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Porsche Taycan - Primi bozzetti della quattro porte elettrica

4 Ruote - Mar 15,2019

Il 2019 sarà l'anno dell'elettrificazione anche per la Porsche che presto presenterà la versione di serie della Taycan, la berlina elettrica derivata dalla concept Mission E. Il debutto potrebbe essere fissato per il prossimo Salone di Francoforte, in programma a settembre: in attesa di mostrarla in carne e ossa, la Casa di Zuffenhausen ha diramato due bozzetti della quattro porte, svelandone, di fatto, svariati dettagli estetici.

Nuovi specchietti e paraurti. Rispetto al prototipo la versione di serie presenterà diversi dettagli inediti, come gli specchietti retrovisori esterni e i nuovi paraurti. Pur rimanendo fedeli all'impostazione originale, i fascioni sono stati evoluti e sulla versione definitiva dell'elettrica presenteranno un design ben diverso rispetto a quello della Mission E. All'anteriore sono state ricavate delle nuove prese d'aria, che rendono più dinamico il frontale insieme a delle aperture laterali ispirate alla concept. Anche i gruppi ottici, con la nuova firma luminosa a quattro punti, riprendono l'impostazione del prototipo, così come la fiancata, caratterizzata da uno stile più pulito e meno estremo, e la parte posteriore, dove debutta un nuovo estrattore.

Veloce su strada e in ricarica. La prima elettrica di Zuffenhausen sarà spinta da due motori elettrici sincroni a magneti permanenti che, insieme, arriveranno a erogare circa 600 CV. La trazione integrale permetterà alla quattro porte di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e di raggiungere i 200 km/h da fermo in un tempo inferiore ai 12 secondi. Anche le operazioni di ricarica saranno particolarmente rapide: con le nuove colonnine CCS a 350 kW in un quarto d'ora si potranno ripristinare fino a 400 km d'autonomia, ovvero circa l'80% della capacità delle batterie.

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BMW iNext - Proseguono i collaudi dell'elettrica integrale

4 Ruote - Mar 15,2019

La BMW prosegue alacremente lo sviluppo di progetti incentrati sulla mobilità del futuro, che sarà caratterizzata prevalentemente da vetture elettriche. A tal proposito, unequipe del marchio bavarese si trova in Scandinavia per effettuare una serie di test approfonditi sulla iNext - inedito modello con powertrain full electric e trazione integrale - in condizioni climatiche particolarmente rigide. La location non è stata scelta a caso, bensì ricopre un ruolo fondamentale nella fase di messa a punto: oltre che per le problematiche legate alle temperature gelide, è stata scelta la Svezia proprio per testare il funzionamento della trazione su fondi a bassa aderenza. In questo modo gli ingegneri tedeschi potranno inoltre calibrare al meglio il sistema di gestione dell'energia.

Collaudi glaciali. Il freddo sarà un ottimo banco di prova pure per osservare il comportamento dellimpianto frenante dotato del sistema di recupero dellenergia e i vari controlli elettronici presenti a bordo, particolarmente evoluti sotto il profilo dellassistenza alla guida. In tal senso, infatti, il modello di serie della iNext sarà di Livello 3, con la possibilità dimplementazione in un momento successivo. La guida autonoma di Livello 3, come descritto dalla Sae, la società degli ingegneri dellautomotive, prevede che lauto sia in grado di effettuare manovre come cambiare autonomamente corsia senza che il conducente umano abbia più lobbligo di tenere le mani sul volante, mentre il Livello 4 in determinate condizioni delega tutte le operazioni di guida allauto, con il guidatore che deve però essere pronto a riprendere i comandi se necessario. Detto questo, le immagini odierne non aggiungono molto rispetto a quelle pubblicate poco tempo fa, ma lasciano intravedere per la prima volta, in maniera nitida, il posteriore. I gruppi ottici collocati nella porzione inferiore del paraurti, quasi certamente, rappresentano solamente una soluzione provvisoria dettata dalla tipologia e dal luogo del test, mentre la vera fanaleria, così come le altre componenti della carrozzeria, appaiono celate dietro una massiccia camuffatura.

Progetti elettrizzati. Nel complesso va ricordato che il marchio ha in programma il lancio di ben 25 modelli elettrificati sul mercato entro il 2025. In questottica, l'obiettivo della Casa dell'Elica è quello di arrivare ad assemblare sulla stessa linea auto elettriche, ibride plug-in e con motori a combustione interna. Una flessibilità che permetterà di raggiungere nuovi livelli di produttività, ottimizzando i costi e velocizzando la produzione.

 

 

 

 

 

 

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Formula 1 - Tutti i campioni del mondo dagli inizi a oggi - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mar 15,2019

Con le prove libere del Gran Premio dAustralia ha preso il via a Melbourne ledizione 2019 del Campionato mondiale di Formula 1. Quello di Albert Park è il primo di un calendario di 21 appuntamenti in cui venti piloti, per un totale di dieci scuderie, si contenderanno fino al prossimo 1 dicembre il titolo iridato, finora assegnato 69 volte a 33 assi del volante, che potrete scoprire nella nostra gallery.  

Schumi e gli altri. A vincere più mondiali piloti è stato finora Michael Schumacher, con un bottino di sette titoli. Il tedesco detiene peraltro il maggior numero di mondiali consecutivi (cinque, con la Ferrari dal 2000 al 2004), mentre Sebastian Vettel e Juan Manuel Fangio si sono fermati a quattro.

Fangio e Hamilton. Largentino, complessivamente, ne ha vinti cinque, proprio come Lewis Hamilton, il campione in carica che ha chiuso la stagione 2018 con 408 punti, ottenendo il titolo iridato con due gare danticipo al Gran Premio del Messico dello scorso ottobre, dove non è salito sul podio (si è classificato quarto). Ed ora, le sette corone iridate di Schumi non sono più così irraggiungibili per il pilota della Mercedes.  

Vincitori con più team. Dieci piloti hanno vinto il Mondiale con più di una scuderia: ben quattro, per Fangio (Alfa Romeo, Daimler, Ferrari e Maserati); due, per Schumi (Benetton e Ferrari), Alain Prost (McLaren e Williams), Niki Lauda (Ferrari e McLaren), Jack Brabham (Cooper e Brabham), Graham Hill (BRM e Lotus), Jackie Stewart (Matra e Tyrrell), Emerson Fittipaldi (Lotus e McLaren) e Nelson Piquet (Brabham e Williams).

Altre curiosità. Il pilota più giovane a vincere un Mondiale è stato Sebastian Vettel (nel 2010, alletà di 23 anni e 134 giorni), beffando per pochi mesi Lewis Hamilton (iridato già a 23 anni e 299 giorni, nel 2008), finora lunico pilota di colore ad aver vinto un campionato di Formula 1. Il più anziano a vincere il titolo è stato invece Juan Manuel Fangio, alletà di 46 anni e 41 giorni (nel 1957). 

Padri e figli iridati.Sebbene di figli darte da sempre pieno il motorsport, in due soli casi il titolo iridato è andato a genitori e progenie. Quello più recente è limpresa di Nico Rosberg, laureatosi campione del mondo nel 2016: è il figlio di Keke Rosberg, a sua volta campione nel 1982. Fino a poco più di due anni fa lunica dinastia iridata era quella degli Hill: Graham vinse il titolo nel 1962 e nel 1968; lo imitò il figlio Damon, vincendo il mondiale nel 1996.

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Mercato europeo - Immatricolazioni ancora in calo a febbraio: -0,9%

4 Ruote - Mar 15,2019

Il mercato europeo dell'auto continua a lanciare segnali negativi. Secondo i dati diffusi dall'Acea (l'Associazione europea dei costruttori), a febbraio le immatricolazioni nell'area Ue+Efta si sono attestate a 1.148.775 unità, lo 0,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Si tratta del sesto mese consecutivo in contrazione per il Vecchio Continente, da settembre nel pieno di un trend negativo causato anche dalle conseguenze delle nuove procedure di omologazione Wltp, anche se l'associazione sottolinea il parziale recupero di alcuni dei maggiori mercati nazionali.

La ripresa della Germania e della Francia. Infatti, la Germania ha chiuso febbraio con un aumento delle consegne del 2,7%, mentre in Francia la crescita è stata del 2,1%. Bene anche il Regno Unito con un +1,4% mentre l'Italia e la Spagna hanno subito una flessione, rispettivamente del 2,4% e dell'8,8%. Nei primi due mesi dell'anno le immatricolazioni risultano pari a 2.374.963 unità, con un calo del 2,9% dovuto soprattutto alla Spagna (-8,4%) e all'Italia (-4,9%) che hanno annullato l'andamento sostanzialmente stabile di Germania (+0,6%), Francia (+0,5%) e Regno Unito (-0,6%). 

Lancia e Jeep sostengono Fca. Nella classifica dei maggiori produttori il gruppo FCA torna a risalire la china dopo essere scesa a gennaio fino all'ottavo posto. A febbraio si piazza al quarto posto con 80.213 unità immatricolate (-5,2%). A sostenere le registrazioni sono la Lancia con una crescita del 38,4% (5.817) e la Jeep con un +35,5% (16.286). In calo risultano la Fiat con -11,4% (53.301), l'Alfa Romeo con -41,4% (4.334) e la Maserati con -40,8% (475).

Tedeschi sull'altalena. Il gruppo Volkswagen si conferma, invece, al primo posto dall'alto di 280.639 immatricolazioni anche se subisce una flessione dello 0,5%. Il brand omonimo cresce del 4%, la Skoda e la Seat entrambe dello 0,8% e i marchi superpremium Bentley, Lamborghini e Bugatti del 23,4%, mentre l'Audi perde l'8,1% e la Porsche il 46,4%. Il gruppo BMW scende invece all'ottavo posto a causa di un calo delle registrazioni del 3,5% con 65.633 unità: sono 52.762 le vetture del marchio dell'Elica immesse sul mercato (-5%) e 12.871 le Mini (+2,7%). Davanti ai bavaresi si piazza la Daimler con 68.340 immatricolazioni e una crescita del 4,7%: la Mercedes-Benz guadagna il 4,1% e la Smart il 9,8%. 

Citroën spinge il gruppo PSA. Al secondo posto del mercato figura il gruppo PSA. I francesi immatricolano 198.321 veicoli con un miglioramento dello 0,8% dovuto per lo più alla Citroën (+7,2%). La DS cresce, invece, del 2,5% e la Peugeot dello 0,2% mentre la Opel subisce un calo del 3,4%. Il podio della top ten europea è completato dall'altro produttore transalpino. Il gruppo Renault, con 121.726 registrazioni, risulta sostanzialmente stabile con un rialzo marginale dello 0,02% per effetto del calo dell'1,7% del marchio della Losanga, della crescita del 2,4% della Dacia e del 22% della Lada. 

Bene Volvo, male Ford. Tra le altre Case, la Ford, con 70.971 immatricolazioni, scende del 5,4%. Jaguar Land Rover piazza, invece, 13.267 veicoli e sale del 2,6% con la crescita del marchio del Giaguaro (+23%) solo in parte compensata dal -7,3% del brand delle fuoristrada. In crescita risulta anche la Volvo, con 22.847 registrazioni e un miglioramento del 5,1%.

Asiatici in ordine sparso. Sul fronte dei costruttori asiatici, il gruppo Hyundai cresce di appena lo 0,2% registrando 74.896 veicoli. Al contrario il gruppo Toyota subisce un calo del 2%, la Nissan del 24,3%, la Mazda del 5,4% e la Honda dell8,5%. L'unica a crescere tra i produttori giapponesi è la Mitsubishi con un +30,4%.

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F.1, GP d'Australia - La Mercedes vola nelle prove libere

4 Ruote - Mar 15,2019

Con le prime due sessioni di prove libere in Australia, il Mondiale di Formula 1 è finalmente entrato nel vivo. Come ci si aspettava, all'Albert Park di Melbourne si è rinnovata la sfida tra la Mercedes e la Ferrari. Nella seconda sessione di prove libere, andata in scena all'alba italiana, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno letteralmente dominato, segnando dei giri di oltre un secondo più veloci rispetto alle stesse prove dello scorso anno.

La W10 vola. 1:22.600 è il tempo registrato da Lewis Hamilton, che lo pone per soli 48 millesimi davanti al suo compagno di squadra, Valtteri Bottas. I più vicini - se così si può dire - sono le due Red Bull Racing motorizzate Honda, con Verstappen e Gasly che hanno rimediato un distacco di otto decimi. La prima delle Ferrari è in quinta posizione ed è quella di Sebastian Vettel: il tedesco, che non è ancora pienamente soddisfatto dell'assetto della sua vettura, ha registrato un tempo di 1:23.473. Solamente nono Charles Leclerc, alle prese anche con un testacoda durante la seconda sessione.

La Ferrari si è nascosta. I tifosi che non hanno guardato le prove stiano tranquilli: il team di Maranello ha condotto un programma diverso rispetto alla Mercedes e la sfida sul giro secco non si è ancora vista veramente. Avremo certamente una panoramica migliore della situazione nelle prove di domani e, soprattutto, nelle qualifiche ufficiali. La sensazione è che la Mercedes e la Ferrari siano molto vicine e che ci faranno divertire.

Buon inizio per l'Alfa Romeo. Kimi Raikkonen è apparso a suo agio a bordo della C38 e ha ottenuto un discreto sesto posto, seppur a nove decimi di ritardo dalla vetta. Ad Antonio Giovinazzi è andata decisamente peggio: il pilota italiano non è andato oltre il quindicesimo posto, complice un assetto a lui ancora poco congeniale. Il pilota pugliese ha anche commesso un errore, finendo in testacoda, ma è riuscito a evitare danni ala vettura.

McLaren e Williams ancora in fondo. L'inizio della stagione per le due squadre inglesi è decisamente in salita. Carlos Sainz ha chiuso in quattordicesima posizione, alle spalle della Racing Point di Stroll, mentre il debuttante Norris ha chiuso in diciottesima piazza, alle spalle del rookie della Toro Rosso, Alex Albon. Chi sembra essere destinata a una stagione molto sofferta è proprio la Williams: Russell e Kubica hanno chiuso la classifica odierna con un disarmante ritardo di 4 secondi rispetto al leader.

 

GP d'Australia - Risultati Prove Libere 2 (Top 10)

1. Hamilton - Mercedes | 1:22.600
2. Bottas - Mercedes | 1:22.648
3. Verstappen - Red Bull | 1:23.400
4. Gasly - Red Bull | 1:23.442
5. Vettel - Ferrari | 1:23.473
6. Raikkonen - Alfa Romeo | 1:23.572
7. Hulkenberg - Renault | 1:23.574
8. Ricciardo - Renault | 1:23.644
9. Leclerc - Ferrari | 1:23.754
10. Grosjean - Haas | 1:23.814

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Tesla Model Y - Tutti i dettagli della Suv elettrica

4 Ruote - Mar 15,2019

La Tesla Model Y si è fatta attendere anche nel suo giorno più importante, quello della presentazione ufficiale al Design Studio di Palo Alto, in California, durante la quale sono stati svelati anche i prezzi e le date d'uscita del nuovo modello. Dopo un lungo countdown durato settimane, lo show di presentazione della nuova Suv elettrica è iniziato con oltre 20 minuti in ritardo, facendo scatenare l'ironia dei social: d'altronde, come ricordato dagli appassionati collegati in diretta su youtube, "bisogna ricordarsi di tenere conto del fuso orario personale di Musk, l'Elon Time".

Sul mercato a fine del 2020. Derivando dalla Model 3, la nuova Model Y ne ricalcherà la gamma, proponendosi sul mercato in versioni a trazione posteriore o Dual Motor a trazione integrale. La Suv sarà ordinabile in quattro differenti allestimenti: Standard Range, Long Range, Dual Motor AWD e Performance, il cui debutto sarà scaglionato. Parallelamente a quanto visto con la berlina compatta, inizialmente saranno ordinabili unicamente le varianti con batteria Long Range, con motore singolo o doppio, e solo successivamente arriverà sul mercato anche la versione d'ingresso gamma. Il debutto commerciale è fissato per l'autunno del 2020, mentre per la Standard Range bisognerà aspettare fino alla primavera del 2021.

Prezzi da 39.000 dollari, in Europa a 55.980 euro. Il divario di prezzi rispetto alla Model 3 sarà più contenuto del previsto. Il modello base, che sarà ordinabile solo tra due anni, avrà un listino base di 39.000 dollari, solo 4.000 dollari in più rispetto alla versione Standard Range della berlina compatta. Per una Model Y Long Range servirà spendere almeno 47.000 dollari, che saliranno a 51.000 nel caso della Dual Motor AWD e a 60.000 per la versione top di gamma, la Performance. Per il momento non sono state diramate informazioni ufficiali sui prezzi per l'Italia, né sulle tempistiche di commercializzazione nel nostro Paese nonostante in altri paesi europei la vettura risulti già preordinabile con prezzi a partire da 55.980 euro per la Long Range a trazione posteriore.

Prestazioni da Model 3 con oltre 480 km d'autonomia. Nonostante l'impostazione da Suv, la Model Y proporrà prestazioni quasi identiche rispetto alla sorella Model 3. La variante Performance a trazione integrale riuscirà a scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 3,5 secondi e a raggiungere una velocità massima di 240 km/h proponendo un'autonomia di 280 miglia, equivalenti a 450 km. L'altra quattro ruote motrici della gamma, la Model Y Dual Motor AWD, sarà in grado di toccare i 217 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 4,8 secondi, riproponendo la stessa autonomia di 450 km della Performance. La Model Y Long Range, invece, riuscirà a percorrere fino a 483 km con una singola carica, proponendo prestazioni solo di poco inferiori rispetto alla AWD: la versione a due ruote motrici con batteria più capiente potrà completare lo 0-100 km/h in 5,5 secondi e toccare una velocità di punta di 209 km/h. Con 370 km d'autonomia, la Model Y Standard Range sarà la versione d'ingresso gamma: in questo caso lo 0-100 sarà portato a termine in poco più di 5,9 secondi, mentre la velocità massima sarà di 193 km/h.

Sorella maggiore. La parentela con la Model 3 appare evidente anche a livello di design: gli interni della Suv appaiono pressoché identici rispetto a quelli della berlina, compreso lo schermo centrale da 15", e anche all'esterno i richiami alla tre volumi sono tutt'altro che velati. Fatta eccezione per le proporzioni, la Model Y ha un'impostazione stilistica del tutto simile a quella della 3, a partire dal frontale dove, oltre all'altezza, è il paraurti a diversificare i due modelli: i fari, infatti, appaiono estremamente simili a quelli dell'elettrica da 35.000 euro. Sul retro il discorso non cambia, con gruppi ottici visivamente uguali a quelli della quattro porte: anche qui a fare la differenza è il paraurti, dotato di una protezione di plastica nera raccordata con gli inserti che corrono lungo tutta la parte bassa della vettura per proteggere la carrozzeria durante la guida in off-road. Le dimensioni, non ancora ufficializzate, saranno di poco superiori rispetto a quelle della Model 3.

Anche a sette posti. L'innalzamento del tetto, unito al nuovo design del posteriore, ha permesso ai progettisti di realizzare un abitacolo che, a richiesta, può ospitare fino a tre file di sedili. Aggiungendo 3.000 dollari al prezzo d'acquisto, dal 2021 sarà infatti possibile ordinare una Model Y a sette posti. Gli altri optional disponibili a listino, invece, sono gli stessi già visti sulla Model 3: di serie sono previsti cerchi di lega da 18", mentre i 19" Sport hanno un costo aggiuntivo di 1.500 dollari e anche sulla Suv sono disponibili gli interni premium bianchi da 1.000 dollari. L'Autopilot ha un costo di 3.000 dollari, ai quali si aggiungono i 5.000 dollari necessari per la "Full Self Driving Capability", ovvero un insieme di dotazioni che, tra le altre cose, permetterà alla vettura di viaggiare in modalità driverless in città, riconoscendo i semafori e gli stop. Anche la Model Y si proporrà in cinque differenti tinte carrozzeria: la Solid Black, proposta di serie, le Midnight Silver Metallic e Deep Blue Metallic da 1.500 dollari, la Pearl White Multi-coat da 2.000 dollari e la Red Multi-Coat da 2.500 dollari. Tutti i prezzi indicati, tuttavia, potrebbero subire delle variazioni, come nel caso delle recenti fluttuazioni dei listini degli altri modelli della gamma.

S3XY. Presentando la sua nuova creatura, Elon Musk ha ripercorso la storia della Tesla, mostrando le varie fasi che hanno portato al lancio della Model Y. Dopo aver mostrato le fabbriche, aggiornando i presenti sullo stato dei lavori della Gigafactory Cinese (che verrà completata entro fine anno), l'imprenditore sudafricano ha ribadito il piano, già svelato su twitter, che ha portato alla scelta dei nomi dei quattro modelli della gamma. "Volevo formare la scritta Sexy, ma la Ford non sarebbe stata contenta se avessi lanciato la Model E", ha ironicamente commentato Musk, spiegando nuovamente che la S deriva dalla parola sedan, mentre la X sta per crossover: gli altri due modelli sono stati battezzati proprio per formare la scritta S3XY e durante la presentazione, infatti, le quattro vetture sono state allineate in quest'ordine.

Futura best seller. La Model Y sarà prodotta nella fabbrica di Fremont, sulle stesse linee della Model 3, dove attualmente lavorano complessivamente oltre 20.000 persone. L'ambizione del costruttore è quella di raggiungere nuovi record con questo nuovo modello: "Penso che venderemo più Model Y che Model 3, S e X insieme" ha affermato Elon Musk, annunciando che entro i prossimi due mesi la Tesla festeggerà il suo primo milione di vetture prodotte.

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Ford Transit - Anche il van diventa sportivo

4 Ruote - Mar 14,2019

Anche i van possono essere sportivi, soprattutto per la Ford. Nel passato dell'Ovale Blu, infatti, ci sono diversi modelli ad alte prestazioni destinati al trasporto commerciale: per continuare questa tradizione la filiale europea del costruttore ha presentato le nuove versioni Sport della famiglia Transit, che andranno a innalzare le performance dei Custom, Connect e Courier.

Fino a 185 CV. Il più grande della famiglia, il Transit Custom, sarà anche il più potente. Con un 2.0 EcoBlue diesel da 185 CV e 415 Nm, il van sarà ordinabile con un cambio automatico SelectShift o con un manuale, entrambi a sei rapporti. A listino saranno presenti cerchi da 17" o 18" abbinabili, come per tutte le altre versioni, a una livrea ispirata alle auto da corsa con strisce che correranno lungo il cofano motore e il paraurti anteriore. Il fratello minore Transit Connect Sport è invece spinto da un 1.5 EcoBlue da 120 CV con cambio manuale a sei marce e cerchi di lega da 16", mentre la versione più piccola del van, la Courier, disporrà di un 1.5 TDCi oppure di un 1.0 EcoBoost, entrambi accreditati di una potenza massima di 100 CV. Su tutte le varianti del Transit saranno disponibili svariati accessori, compreso il sistema multimediale connesso Sync3.

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Toyota - Investimenti da 663 milioni di euro negli Usa

4 Ruote - Mar 14,2019

La Toyota ha stanziato 749 milioni di dollari (circa 663 milioni di euro) su cinque impianti produttivi negli Stati Uniti per localizzare nuove produzioni sia di modelli sia di motori. Le nuove risorse rientrano all'interno del più ampio piano quinquennale di investimenti annunciato all'inizio del 2017 e ampliato oggi da 10 miliardi a 13 miliardi di dollari.

586 posti di lavoro in più. La decisione di localizzare nuovi modelli e motori determinerà anche un aumento dei posti di lavoro nei diversi stabilimenti interessati: si parla di 586 nuove posizioni create dalla Toyota. "Questi ultimi investimenti rappresentano ancora di più la prova del nostro impegno a lungo termine per produrre dove vendiamo", ha commentato Jim Lentz, amministratore delegato della Toyota Motor North America. "Migliorando la presenza manifatturiera negli Stati Uniti, possiamo servire meglio i nostri clienti e concessionari".

Solo in Alabama, 288 milioni. L'impegno maggiore riguarderà la fabbrica di Huntsville, in Alabama, dove sono previste 450 assunzioni e investimenti per 288 milioni di dollari per aumentare entro la fine del 2021 la capacità produttiva da 670 mila a 900 mila motori grazie alla localizzazione di nuovi propulsori a 4 e 6 cilindri. A Gergetown, in Kentucky, dove la Toyota conta sul suo maggior impianto produttivo grazie a una capacità di 550 mila veicoli, tra cui Camry, Camry Hybrid, Avalon, Avalon Hybrid e Lexus ES, saranno spesi 238 milioni per produrre da maggio 12 mila esemplari della Lexus ES 300 Hybrid e da gennaio 2020 almeno 100 mila RAV4 Hybrid. In Missouri saranno invece investiti 62 milioni per produrre 864 mila testate per la nuova piattaforma TNGA mentre in Tennesse saranno impegnati 50 milioni per aumentare la capacità produttiva di componenti per trasmissioni e blocchi motore. Infine in West Virginia saranno investiti 111 milioni per raddoppiare la produzione di trasmissioni ibride. 

 

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Seat Leon - Al volante della Cupra R ST

4 Ruote - Mar 14,2019

Dopo averla promossa a marchio indipendente, la Seat torna per lultima volta a utilizzare la denominazione Cupra nella sua funzione originaria, ovvero per identificare le versioni più sportive della sua gamma. A portare lappellativo alla vecchia maniera è la Leon Cupra R ST, una station wagon tutto pepe e dallaria ricercata, che, se non fosse per la S piazzata in mezzo al muso, potrebbe essere tranquillamente scambiata per un modello del nuovo brand anche dal detective più attento.

Tratti di famiglia. Daltro canto, i segni particolari di questa Leon corrispondono allidentikit di una Cupra vera e propria. Un esempio viene da uno stuolo di dettagli color rame, tra cui spiccano i cerchi da 19 e i baffi che evidenziano le grandi prese daria frontali. Un altro elemento distintivo è un vistoso kit aerodinamico composto da splitter anteriore, alettone posteriore, minigonne ed estrattore di carbonio, da cui spuntano quattro grintosi terminali di scarico. Il colpo docchio è dunque quello di una familiare che va fiera della sua indole sportiva e che non fa molto per passare inosservata.

Doppio schermo. Labitacolo, spazioso e completato da un bagagliaio da 482 litri, è sulla stessa lunghezza donda. Qui i filetti color rame incorniciano le bocchette dellaria e la console centrale, mentre cuciture in tinta ornano i sedili sportivi, che hanno la parte centrale di Alcantara. Lo stesso materiale riveste poi il pomello del cambio e la corona del volante, alle cui spalle cè la strumentazione Digital Cockpit, con uno schermo Tft da 12,3 che fa il paio con quello da 8 del sistema dinfotainment.

Un cuore generoso. Se con questa Seat locchio ha la sua parte, anche il piede destro non si può certo lamentare. La Leon Cupra R ST adotta infatti un pacchetto tecnico di primordine, con il motore turbobenzina 2.0 TSI in configurazione da 300 CV abbinato allottimo cambio robotizzato Dsg a sette marce e alla trazione integrale 4Drive. Complice laiuto elettronico del launch control, la Casa dichiara un tempo di soli 4,9 secondi per lo scatto 0-100 km/h, anche se, più che le prestazioni assolute, a colpire è la corposità dellerogazione a ogni regime. Grazie a una coppia di 400 Nm costante da 2.000 a 5.200 giri si può sempre contare su una decisa spinta in avanti ogni volta che si preme lacceleratore.

Con le ruote ad angolo. Sfruttare appieno il potenziale della Leon Cupra R ST su strada aperta è tuttavia impossibile e non a caso la Seat ha dato lopportunità di mettere alla frusta la sua wagon da sparo su un tratto chiuso al traffico. Solo in un contesto da prova speciale si può apprezzare a fondo come la familiare spagnola cambi pelle selezionando le diverse modalità di guida, che intervengono anche sullassetto adattivo regolabile Dynamic Chassis Control. La funzione Comfort è perfetta per viaggiare in tutto relax, in Sport la marcia si fa più dinamica e in Cupra ogni settaggio favorisce una condotta arrembante. Nel misto si capisce inoltre perché i tecnici abbiano scelto un camber negativo di 2 sia per le ruote anteriori sia per quelle posteriori. Questa soluzione porta il battistrada a lavorare meglio sullasfalto quando si inserisce la Cupra R ST in curva. Ciò si traduce in ingressi in traiettoria rigorosi e in uneccellente scorrevolezza in fase di percorrenza, situazioni nelle quali questa Leon dimostra molto meno delle sue 1,5 tonnellate di peso. La particolare geometria delle ruote non ha controindicazioni evidenti e la coda resta stabile pure quando si entra a gamba tesa sul pedale del freno e si sfrutta tutta la forza del potente impianto maggiorato firmato Brembo.

Solo grigia. La Leon Cupra R ST arriverà sul mercato italiano nel corso della primavera a un prezzo ancora da definire, ma che sarà all inclusive, con una ricca dotazione di serie. Una sola infine la tinta disponibile, un grigio scuro chiamato Blackness Grey e creato apposta per questa versione specifica.

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Volkswagen - La fabbrica 4.0 si sviluppa a Dresda

4 Ruote - Mar 14,2019

La fabbrica della Volkswagen di Dresda è il punto nevralgico per lo sviluppo dell'industria 4.0. Il marchio tedesco vuole migliorare la produttività dei propri stabilimenti del 30% entro il 2025 e per fare questo la "Gläserne Manufaktur" (fabbrica di vetro) di Dresda sarà utilizzata come centro di prova e sviluppo dei nuovi processi.

Qui si sviluppa l'automazione di domani. Tutte le soluzioni produttive saranno testate in questa sede e ottimizzate prima di essere messe in opera nella produzione di grande serie. Un esempio di questo approccio è l'innovativa automazione del montaggio del rivestimento del padiglione della e-Golf (prodotta qui in 72 esemplari al giorno), procedura che sarà poi estesa alla ID elettrica a partire dalla fine del 2019 nella fabbrica di Zwickau. Il ruolo di fabbrica pilota di Dresda sarà fondamentale nell'ulteriore svluppo dei processi automatizzati e delle nuove tecnologie. Inoltre, la presenza quotidiana di oltre 400 visitatori pone come primo obiettivo la sicurezza.

 

 

 

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Dieselgate - La Sec denuncia Volkswagen per frode a danno degli investitori

4 Ruote - Mar 14,2019

Nuovi sviluppi giudiziari nella vicenda del Dieselgate. La Sec, la commissione statunitense di vigilanza dei mercati finanziari, ha depositato, presso una corte distrettuale della California, una denuncia contro il gruppo Volkswagen per frode a danno degli investitori che hanno acquistato obbligazioni o altri strumenti finanziari. 

Nel mirino l'ex numero uno Winterkorn. La commissione ha in particolare citato in giudizio la capogruppo Volkswagen Ag, l'ex amministratore delegato Martin Winterkorn e le controllate statunitensi Volkswagen Group of America Finance e VW Credit per aver violato le disposizioni antifrode delle leggi federali sul mercato finanziario. Da aprile 2014 a maggio 2015, secondo la denuncia dell'autorità di vigilanza, la Volkswagen avrebbe collocato sui mercati statunitensi più di 13 miliardi di dollari (11,5 miliardi di euro circa) di obbligazioni e altri titoli finanziari garantiti nonostante i dirigenti fossero a conoscenza del mancato rispetto dei limiti sulle emissioni in oltre 500.000 veicoli venduti negli Stati Uniti e quindi sapessero di "esporre l'azienda a enormi danni finanziari e di reputazione". Secondo la Sec, la Volkswagen avrebbe così rilasciato "dichiarazioni false e fuorvianti a investitori e sottoscrittori in merito alla qualità dei veicoli, al rispetto delle normative ambientali e alla sua posizione finanziaria". 

Pesanti richieste. "Gli emittenti che si avvalgono dei mercati dei capitali americani devono fornire agli investitori informazioni accurate e complete", ha affermato Stephanie Avakian, direttrice della Securities and Exchange Commission. "Come abbiamo affermato, la Volkswagen ha nascosto per decenni il suo maneggio sulle emissioni mentre stava vendendo miliardi di dollari delle sue obbligazioni agli investitori a prezzi gonfiati". La Sec ha inoltre chiesto alla corte di imporre sanzioni civili, ingiunzioni permanenti e la restituzione dei guadagni illecitamente conseguiti con interessi pregiudizievoli nonché di vietare a Winterkorn di ricoprire qualsiasi incarico dirigenziale in società quotate sui mercati statunitensi.   

La replica dei tedeschi. Il gruppo Volkswagen, che nella sua relazione al bilancio 2018 aveva anticipato il rischio di un'azione legale della Sec per non aver informato in modo adeguato gli investitori sul rispetto dei limiti sulle emissioni, ha replicato in modo secco alle nuove accuse mosse dagli americani. "La denuncia della Sec", afferma il gruppo tedesco, "è legalmente e di fatto difettosa e la Volkswagen la contesterà con forza. La Sec ha presentato una denuncia senza precedenti su titoli venduti solo a investitori sofisticati che non sono stati danneggiati e hanno ricevuto tutti i pagamenti di interessi e capitale in modo completo e puntuale. La Sec non addebita alcuna responsabilità alle persone coinvolte nell'emissione delle obbligazioni per il mancato rispetto delle norme statunitensi sulle emissioni quando i titoli sono stati venduti, ma si limita a ripetere accuse non comprovate contro l'ex amministratore delegato della Volkswagen, che non ha partecipato alle vendite". "Purtroppo, più di due anni dopo che la Volkswagen ha sottoscritto negli Stati Uniti un accordo multimiliardario e di riferimento con il Dipartimento di Giustizia, con quasi tutti gli Stati e con circa 600.000 consumatori, la Sec sta infierendo per cercare di ottenere di più dalla società", conclude il gruppo tedesco riferendosi al patteggiamento raggiunto nel gennaio del 2017 e corredato da una multa da 4,3 miliardi di dollari. Lo scandalo del Dieselgate è finora costato oltre 22 miliardi di euro al colosso di Wolfsburg e come emerso negli ultimi giorni sta ancora producendo conseguenze sul bilancio del gruppo con ulteriori oneri per 3,2 miliardi di euro nel 2018.

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Honda Civic - Una Type R per la polizia australiana

4 Ruote - Mar 14,2019

La New South Wales Police Force australiana ha stretto un accordo con la filiale locale della Honda per promuovere la propria immagine. Per questo è stata arruolata una Honda Civic Type R dotata di una livrea bianca, blu e rossa che ben si adatta alle forme aggressive della carrozzeria. Anche in Italia, tuttavia, ne sono presenti alcune d'alta gamma tra le fila delle forze dell'ordine: ecco quali sono.

Un programma di sensibilizzazione dei cittadini. Nonostante la Civic sia capace di prestazioni decisamente elevate, non vedremo però questo esemplare impegnato negli inseguimenti. La sua presenza è infatti legata alla campagna Eyewatch, che sensibilizza la popolazione attraverso i social a collaborare con le forze dell'ordine quotidianamente. La vettura sarà utilizzata anche durante i programmi di comunicazione e formazione presso le scuole e gli eventi nel corso del 2019.

Nel Queensland arriva la Kia Stinger GT. In Australia non ci sono però soltanto sportive da esposizione.  infatti di pochi mesi fa la notizia dell'arrivo di 50 esemplari della Kia Stinger GT da 370 CV nelle fila della polizia del Queensland, chiamati a sostituire le classiche Holden Commodore e Ford Falcon di produzione nazionale.

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Le auto di 007 - Anche James Bond si converte allelettrico

4 Ruote - Mar 14,2019

La notizia non è ancora ufficiale, ma secondo il quotidiano inglese The Sun, il celebre 007 James Bond potrebbe presto convertirsi all'elettrico guidando nel prossimo film una sportiva a emissioni zero. L'auto scelta per la venticinquesima pellicola dovrebbe essere la Aston Martin Rapide E, attesa sul mercato in serie limitata già entro la fine dell'anno.

610 CV e 250 km/h. La Rapide E sarà prodotta in 155 unità ed è stata sviluppata in collaborazione con la Williams Advanced Engineering (WAE). Con 610 CV e 950 Nm erogati dai due motori elettrici posteriori sarà capace di toccare i 100 km/h in circa 4 secondi, con una punta massima di 250 km/h, mentre l'autonomia delle batterie da 65 kWh con tecnologia 800V dovrebbe raggiungere i 300 km. Sarà la prima Aston elettrica di serie e sarà prodotta nella nuova fabbrica di Sant Athan, nel Galles, dove nascerà anche la DBX a elettroni.

Tutte le auto di Bond. Se davvero l'agente 007 siederà al volante della Rapide E assisteremo a un cambiamento epocale, ma la fedeltà al marchio di Gaydon permetterebbe di mantenere un legame con il passato: nel corso degli anni e dei film James Bond ha guidato la DB5 (l'icona stessa del personaggio), la DBS, la V8 Volante, la Vanquish, e la DBS del 2006. Nelle pellicole sono però presenti anche molte altre marche, con alcuni modelli che hanno comunque fatto la storia dellagente segreto come la Toyota 2000 GT trasformata in una one-off spider, la Lotus Esprit S1 capace di trasformarsi in sottomarino e la più recente Esprit Turbo, oltre a vetture più o meno note usate per sequenze brevi. Bond ha avuto anche una temporanea infatuazione per la BMW, grazie alla quale ha avuto a disposizione la Z3, la Serie 7 e la Z8: quest'ultima è stata anche letteralmente tagliata in due per una spettacolare scena di "Il mondo non basta".

 

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Noleggio a lungo termine - Be Free di Leasys eletta miglior Prodotto dell'anno

4 Ruote - Mar 14,2019

la formula di noleggio a lungo termine Be Free di Leasys a vincere il premio di Prodotto dellAnno 2019 nella categoria servizi auto, la più importante indagine sull'Innovazione condotta in Italia per numero di consumatori intervistati, 12 mila, da parte della multinazionale americana Iri specializzata in ricerche di mercato nel largo consumo. Abbiamo sempre ascoltato il parere dei nostri consumatori con attenzione, commenta il ceo di Leasys Alberto Grippo. Questo premio è una conferma della nostra capacità di adattarci alle esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti. Be Free, infatti, è nato con lobiettivo di massimizzare laccessibilità al noleggio ed è la risposta alle richieste dellutenza privata, sempre più informata e consapevole delle proprie scelte.

Indagine online. Sono ben 49 i prodotti premiati durante la serata di gala organizzata a Milano grazie allindagine online svolta da su un campione statisticamente rappresentativo di utenti, nel rispetto dei parametri demografici della popolazione italiana. Il prodotto della captive di casa FCA insieme al Crédit Agricole, ovvero FCA Bank, sta vivendo un successo con oltre 12 mila contratti firmati dal lancio del prodotto, molti dei quali nella versione arricchita Be Free Plus, con un pacchetto all inclusive che comporta maggiori tutele per il driver. Oltre 500 le richieste mensili di preventivi per questa formula di noleggio, con oltre 290 mila visualizzazioni di pagina sul sito leasys.it dal momento del lancio del prodotto.

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Ares Panther - Svelata la versione definitiva della sportiva

4 Ruote - Mar 14,2019

La Ares Design ha diramato le prime foto ufficiali e le specifiche tecniche della versione di serie della Panther. La sportiva basata sulla meccanica della Lamborghini Huracàn è ispirata alla De Tomaso Pantera e, per averla, servirà spendere almeno 615.000 euro e attendere tre mesi. Ogni vettura sarà infati realizzata a mano dagli esperti dell'atelier modenese: le prime consegne sono previste entro la fine del mese di maggio.

Il V10 arriva a 650 CV. Lunga 4.668 mm, circa 20 cm in più rispetto alla Huracàn, la Panther ripropone lo stesso passo di 2.620 mm della sportiva del Toro: il telaio è d'alluminio e carbonio, per un peso a secco di 1.423 kg. Dietro all'abitacolo è montato il V10 di 5.2 litri di Sant'Agata Bolognese che, ritarato secondo le specifiche della Ares, arriva a erogare 650 CV a 8.250 giri/min e più di 600 Nm a 6.500 giri/min, ovvero 10 CV in più rispetto alla Huracàn Performante. A esso resta abbinato il cambio Lamborghini Doppia Frizione a sette rapporti con trazione integrale Haldex con differenziale autobloccante posteriore meccanico. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene portato a termine in 3,1 secondi (due decimi in più della coupé del Toro), mentre la velocità massima è superiore ai 325 km/h.

Fari a scomparsa e freni carboceramici. Dietro ai cerchi di lega firmati Vossen, da 20" all'anteriore e da 21" al posteriore, è presente un impianto frenante con dischi carboceramici: sull'avantreno sono da 380 mm con pinze a sei pompanti, mentre sul retrotreno sono da 356 mm con pinze a quattro pistoncini. Oltre alle modifiche estetiche apportate alla carrozzeria, nella quale sono stati integrati dei fari a scomparsa ispirati a quelli della Pantera originale, la Ares Design ha aggiornato anche gli interni con nuove sellerie di pelle nappa e Alcantara.

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