Waymo - Espansione in Michigan con 400 nuove assunzioni

4 Ruote - Gen 22,2019

L'espansione americana di Waymo continuerà nel Michigan. A ufficializzare la notizia sono stati i manager dell'azienda di Alphabet che hanno annunciato anche 400 nuove assunzioni nei prossimi cinque anni: per il momento non è stata ancora individuata l'area dove saranno avviati i test di guida autonoma, ma si tratterà di una zona nei pressi di Detroit.

Allo studio sensori per le auto di serie. Come negli altri stati dove i collaudi stanno attualmente procedendo, anche nel Michigan verranno impiegati prototipi basati sulle Chrysler Pacifica e Jaguar I-Pace, debitamente modificate con sistemi di rilevazione sviluppati dalla Magna. L'azienda di componentistica canadese, infatti, ha iniziato a sviluppare un sistema scalabile di sensori destinato a essere impiegato sulle future auto a guida autonoma di serie.

Supportati da fondi locali. L'arrivo di Waymo nello stato di Detroit sarà supportato dal Michigan Economic Development, un ente per lo sviluppo economico del territorio, con un investimento di 8 milioni di dollari. La nuova sede, per la quale l'azienda di Google investirà 13,6 milioni di dollari, si svilupperà su una superficie di oltre 18.500 metri quadrati e, probabilmente, troverà spazio all'interno di strutture preesistenti. Non si tratterà, tuttavia, del primo ufficio di Waymo nel Michigan: nell'ottobre del 2017, infatti, la costola di Alphabet ha inaugurato una sede a Novi, un sobborgo di Detroit, destinata al collaudo invernale dei prototipi.

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Peugeot  - I primi test su strada della futura 2008

4 Ruote - Gen 22,2019

In Scandinavia si aggira un prototipo Peugeot ancora senza nome. Che si tratti di un modello della Casa francese lo dicono molti dettagli, ma quelle che mancano sono le informazioni certe sull'identità. La tesi più accreditata è che si tratti della seconda generazione della 2008, trasformata da crossover a B-Suv dopo il successo da 1 milione di esemplari della serie attuale, ma alcuni particolari sembrano dire il contrario.

La 2008 potrebbe diventare un vero Suv. Veniamo agli indizi: con le foto spia della 208 già note e le ricostruzioni grafiche già numerose, il design dei gruppi ottici posteriori, degli specchietti e dei led diurni verticali sembra suggerire subito che questa Suv sia la trasposizione a ruote alte della piccola di segmento B Peugeot. I cerchi di lega a quattro fori dovrebbero inoltre confermare l'adozione della piattaforma Cmp e non della più grande Emp2 (con mozzi a cinque fori), così come la presenza del tappo del carburante a sinistra. Il primo pensiero va alla DS 3 Crossback, prima auto PSA a portare sul mercato la piattaforma, ma qui nasce il primo problema: passo lungo e sbalzi ridotti sono simili, ma il tappo del rifornimento è molto lontano dal gruppo ottico posteriore rispetto alla DS 3, indicando una possibile modifica nel passo tra le due cugine francesi. 

Le altre opzioni. Rimane aperta l'ipotesi che, nonostante questi indizi, il prototipo sia in realtà legato a un altro segmento o un altro mercato: le dimensioni generali e alcuni dettagli di finitura suggeriscono infatti l'appartenenza a una classe superiore rispetto alla 2008, ma appare improbabile che questo prototipo possa nascondere una erede o un restyling della 3008 attuale. 

 

 

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Geely FY11 - Primi dettagli della nuova Suv coupé

4 Ruote - Gen 22,2019

La Geely ha diramato le prime immagini della sua nuova Suv coupé: nome in codice FY11. Il terzo modello presentato dalla Casa cinese nel 2019 fa parte di una nuova strategia d'espansione che porterà il marchio asiatico a proporre le proprie vetture a livello globale.

Cuore svedese. Una volta entrata in produzione, con un nome diverso, la FY11 porterà al debutto nella gamma Geely la piattaforma Cma sviluppata dalla Volvo. L'utilizzo della Compact Modular Architecture permetterà alla Casa cinese di ridurre notevolmente i costi di sviluppo della sua nuova Suv che sarà disponibile con trazione anteriore o con un sistema a quattro ruote motrici. L'elettrificazione, tuttavia, dovrà attendere: al lancio la sport utility sarà disponibile con un 2.0TD che offrirà una potenza massima di 238 CV e 350 Nm.

Look grintoso e dettagli moderni. Esteticamente la FY11 propone un'impostazione sportiva: la formula è quella già ben collaudata della Suv coupé, con linee muscolose e un montante posteriore spiovente. Per il momento le poche immagini diramate dal costruttore ci permettono di osservare solo alcuni dettagli della sport utility, come il frontale, particolarmente aggressivo, che disporrà di fari a Led sottolineati, come anche la calandra, da una cromatura che attraverserà orizzontalmente tutto il frontale. Grandi prese d'aria integrate nel paraurti si abbineranno a cerchi di grandi dimensioni, mentre in coda, oltre a sottili gruppi ottici collegati da una modanatura con inciso il logo dell'azienda, saranno presenti quattro terminali di scarico.

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Maserati Levante - Per la Suv del Tridente, arriva ledizione Vulcano

4 Ruote - Gen 22,2019

La Maserati presenta un'edizione limitata della propria Suv: la nuova Levante Vulcano, prodotta in soli 150 esemplari, destinati ai mercati europei e asiatici. Disponibile con entrambe le motorizzazioni benzina twin-turbo V6 da 350 CV e 430 CV, progettate da Maserati Powertrain e prodotte nello stabilimento Ferrari a Maranello, la Levante Vulcano si riconosce per lesclusiva tonalità opaca degli esterni "Grigio Lava". Completano il look degli esterni i dettagli del Nerissimo pack (fari posteriori dark look, calandra e loghi black chrome, cornici dei finestrini in colore nero lucido, maniglie delle portiere nel colore della carrozzeria e terminali di scarico bruniti), i vetri laminati e oscurati, i cerchi Helios da 21 pollici anchessi con finitura opaca, e le pinze dei freni in colore rosso.

Abitacolo lussuoso. All'interno, la Vulcano è dotata di sedili sportivi di pelle pieno fiore regolabili elettricamente (con memorie, riscaldati e ventilati), con il logo del Tridente ricamato a contrasto sui poggiatesta. Non mancano finiture in fibra di carbonio high gloss, utilizzato anche per le palette del cambio e linserto sul volante sportivo regolabile elettricamente, mentre la placchetta di alluminio cromato su tunnel centrale riporta il Tridente, abbinato al nuovo logo Vulcano e alla dicitura "one of 150". Completano lequipaggiamento di serie limpianto audio premium Bowers&Wilkins, il sistema di chiusura portiere soft close, i sensori di parcheggio e i fari adattativi con tecnologia full-Led Matrix.

I prezzi. L'edizione limitata Levante Vulcano è in vendita a partire da 116.000 euro, per la versione da 350 CV, e da 128.000 euro per la versione da 430 CV .

 

 

 

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Furti d'auto - Scoperto traffico di auto e ricambi

4 Ruote - Gen 22,2019

Con i 12 arresti eseguiti all'alba del 22 gennaio, sale a 30 il conto totale delle persone sottoposte a misure cautelari nell'ambito di un'operazione della Polizia stradale di Roma. Un anno di lavoro ha permesso di sgominare una banda dedita al furto e riciclaggio di auto tra Roma, Nettuno e Marino, un'organizzazione criminale composta da soggetti di nazionalità italiana, albanese, polacca, bulgara, spagnola e tedesca. Recuperati anche un centinaio di veicoli trafugati, molti dei quali, purtroppo, già ridotti a pezzi e pronti per essere smistati.

Banda strutturata. Secondo la Polizia, la banda era ben strutturata. L'attività principale consisteva nella ricettazione dei pezzi di ricambio scegliendo i veicoli più idonei, parti che, una volta eliminato ogni segno identificativo, venivano immesse sul mercato anche attraverso canali online. Parallelamente, i ladri individuavano i veicoli di grossa cilindrata più appetibili da rivendere in nero, dopo averli ripuliti tramite la contraffazione dei numeri di telaio. In seguito, le auto rubate venivano nazionalizzate con documenti esteri falsi o di illecita provenienza. Queste vetture trovavano poi uno sbocco commerciale in Italia e nei Paesi dellEst europeo. Parte dei proventi dell'attività illecita veniva impiegata nellacquisto dellattrezzatura meccanica e tecnologica, per le attività criminose e nel sostegno delle famiglie e lassistenza legale ai membri dellorganizzazione rimasti coinvolti in vicende giudiziarie.

Precauzioni vane. Il capo della banda è risultato essere un cittadino albanese che operava in stretta collaborazione di due complici italiani e un altro gruppo di malviventi, ciascuno con incarichi precisi: il furto delle auto, il trasporto delle stesse presso le officine improvvisate, le attività di smontaggio, il reperimento dei documenti per le nazionalizzazioni, fino ad arrivare alla spedizione dei veicoli ripuliti. Alla Polizia, inoltre, non è sfuggito il particolare che la banda fosse molto attenta a non lasciare tracce, cambiando spesso telefoni cellulari e basi d'appoggio, sempre in capannoni isolati. Precauzioni, queste, che non hanno però impedito l'attività investigativa. Così come non è sfuggita la complicità di un paio di autodemolitori romani utilizzati per far sparire nei frantumatori le parti più a rischio delle auto rubate.

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Inflazione - Per gli automobilisti un fardello da caro-prezzi

4 Ruote - Gen 22,2019

Guerra al diesel, provvedimenti schizofrenici del governo, riserve indiane di centro città, multe spesso illogiche. Il 2018 non è stato un anno semplice per gli automobilisti italiani. E, come se non bastasse, ci si è messa anche linflazione, che è un fattore più subdolo e strisciante visto che il caro-prezzi non viene facilmente percepito allinterno delle proprie tasche. Lo scorso anno il Q-Index medio di Quattroruote, lindice dinflazione per chi guida, elaborato con la consulenza metodologica dellIstat, è salito a 112,0 contro 108,0 del 2017 e 103,9 del 2016. Per trovare nella serie storica un valore più alto occorre risalire al 2014 (112,4).

Tutta colpa dei carburanti? A pesare sulla media danno è stato il rincaro dei carburanti, che in dicembre hanno comunque fatto segnare un rallentamento (+2,84 punti percentuali, vale a dire il valore più basso dallo scorso febbraio), altrimenti il dato complessivo sarebbe stato più evidente. La variazione media annua di benzina & co. è stata di +6,78 punti, nonostante tutto inferiore a quella del 2017 sul 2016 (+7,20 punti). Ragion per cui, anche se i derivati del petrolio hanno un peso rilevante sullindice, sono state altre voci a spingere in alto il Q-Index. I pedaggi e parcheggi sono cresciuti in media danno di 2,09 punti (0,92 nel 2017), mentre il sotto indice riparazione e manutenzione è passato a +1,18 punti da +0,67. Notizie positive per le tariffe Rc auto, che in media danno hanno rincarato sotto il punto percentuale, +0,97, da +1,36% del 2017 rispetto al 2016. Laumento dei prezzi per i listini delle auto nuove, quinta componente del Q-Index, è rimasto sostanzialmente invariato: +0,78 punti da +0,80.

Listini delle auto mai in calo. In termini tendenziali (variazione del mese rispetto allo stesso mese dellanno precedente), i dati di dicembre segnalano il 26esimo aumento consecutivo per i prezzi dei carburanti. E le previsioni degli analisti per il 2019, pur con molta cautela, non lasciano spazio allottimismo, valutando comunque effetti contrapposti tra taglio della produzione Opec, calo dellofferta Usa legata allo shale gas, prevedibile rallentamento delleconomia mondiale e, in particolar modo, flessione della domanda da parte della Cina. Prendendo sempre in esame le variazioni tendenziali, va sottolineato che la Rc auto sale ininterrottamente dal luglio 2016, sia pure con rincari di modesta entità. Così come i listini delle auto nuove, che però fin dallavvio delle rilevazioni (gennaio 2012) non hanno mai mostrato il segno meno.

Nota metodologica Il Q-Index è composto da cinque sotto-indici: auto nuove, carburanti, pedaggi e parcheggi, Rc auto, riparazione e manutenzione. Lindice (base 2015=100) è stato riparametrato sul Q-Index (2010=100) e sul nuovo paniere 2018.

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Porsche - La 911 nell'allestimento Exclusive Manufaktur

4 Ruote - Gen 22,2019

La Porsche 992, erede della tradizione della 911, è già passata sotto le esperte mani dei tecnici del reparto Exclusive Manufaktur, che ha realizzato un esemplare per mostrare le potenzialità del proprio programma di personalizzazione. Gli accessori sono già in gran parte disponibili anche sul configuratore online della Casa tedesca.

Una traccia per creare la propria 911 ideale. I clienti della 911 sono abituati a poter creare veri e propri esemplari unici e la 992 non è da meno: la vettura presentata adotta infatti alcuni tocchi esclusivi come il tetto e le calotte degli specchietti di carbonio, il kit aerodinamico Sport Design, i cerchi di lega a cinque razze lucide, l'impianto di scarico sportivo e le pinze freno di colore nero. Nell'abitacolo dominano i toni scuri, interrotti dal verde acceso scelto per le cinture di sicurezza e per lo sfondo del contagiri analogico. Il logo Porsche è presente sui poggiatesta e sul bracciolo centrale

 

 

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Aston Martin - Una versione speciale Tag Heuer per la DBS Superleggera

4 Ruote - Gen 22,2019

La Aston Martin presenta la DBS Superleggera TAG Heuer Edition, una serie limitata che sarà realizzata in soli 50 esemplari. La collaborazione con la nota firma dell'orologeria, che figura anche come sponsor nelle competizioni delle vetture inglesi, ha dato vita a un allestimento unico della nuova DBS Superleggera da 725 CV.

 

Nero e rosso per la V12 biturbo. La personalizzazione punta tutto sulla tinta esterna Monaco Black, abbinata a particolari di fibra di carbonio a vista e ai cerchi di lega neri, che nascondono le pinze rosse dell'impianto frenante. Il gruppo ruota è impreziosito anche dai pneumatici Pirelli Color Edition con bordo rosso e lo stesso abbinamento cromatico torna nell'abitacolo: il rosso caratterizza infatti le cuciture a contrasto dei pellami e i loghi Tag sui sedili. La Aston Martin non ha per il momento fornito indicazioni sul prezzo della vettura, nè sulle modalità di prenotazione.

La RapidE più vicina. Si tratta di un periodo davvero dinamico per la Aston Martin: dopo la nuova Vantage, la DB11, la Valkyrie, la DBS Superleggera e la serie dei modelli speciali firmati Zagato, la Casa di Gaydon è concentrata sul futuro elettrificato. Oltre ad aver mostrato il prototipo della DBX, lo stesso ceo Andy Palmer ha infatti postato sulla propria pagina Twitter un breve filmato che ritrae un prototipo della RapideE, in movimento, confermando l'evoluzione del progetto, che prevede la realizzazione del modello totalmente elettrico della quattro porte con le batterie di nuova generazione a 800 Volt. I 155 esemplari previsti potranno contare su 610 CV e 950 Nm, con circa 320 km di autonomia nel ciclo Wltp.

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Renault Twingo - Con il facelift diventa più tecnologica

4 Ruote - Gen 22,2019

Con oltre un mese d'anticipo sul Salone di Ginevra, la Renault ha svelato la versione aggiornata della Twingo. Il restyling ha migliorato alcuni dettagli della piccola francese, rendendola più pratica ed efficiente: un nuovo design del frontale e del posteriore ha reso più attuale lo stile della cinque porte, mentre nuove dotazioni tecnologiche, come l'Easy Connect, offrono soluzioni di connettività aggiuntive.

Nuova davanti e dietro. A livello estetico la Twingo è stata aggiornata con un nuovo paraurti anteriore, ora dotato di prese d'aria laterali e di una calandra che si fonde visivamente con i nuovi fari con luci diurne a Led. I designer francesi hanno rivisitato anche lo stile del retro, introducendo nuove finiture decorative, un'inedita maniglia per l'apertura del portellone e gruppi ottici a forma di C che riprendono lo stile dei proiettori anteriori. L'assetto è stato ribassato di 10 mm e insieme alle nuove soluzioni stilistiche contribuisce a migliorare l'aerodinamica, a tutto vantaggio di efficienza e prestazioni. A listino saranno disponibili otto colorazioni, le Starry Black, Flame Red, Lunar Grey, Crystal White, Pistachio Green, Pale Blue e le inedite Mango Yellow e Quartz White. I clienti potranno scegliere anche dei Colour Pack per personalizzare la carrozzeria, abbinandoli anche ai nuovi cerchi di lega da 16" negli stili Juvaquatre o Monega.

La turbo è anche Edc. Anche la gamma propulsori è stata aggiornata e comprende tre differenti motori a tre cilindri, tutti omologati Euro 6D-Temp. Il 998 cm3 già disponibile viene proposto nelle versioni SCe 65 e SCe 75. La prima ha 65 CV a 6.250 giri/min e 95 Nm a 4.000 giri/min, mentre la seconda arriva a 75 CV e 95 Nm erogati agli stessi regimi della versione meno potente. In gamma sarà presente anche un 898 cm3 turbo da 93 CV a 5.500 giri/min e 135 Nm a 2.500 giri/min: il TCe 95 sarà l'unica motorizzazione disponibile anche con cambio automatico Edc a sei rapporti, oltre che con il manuale a cinque marce che caratterizza tutte le versioni della gamma.

Piccoli dettagli migliorano la praticità. Lunga 3.614 mm, la Twingo è larga 1.646 mm (specchietti esclusi), alta 1.544 mm e dispone di un passo di 2.492 mm. Il bagagliaio ha un volume minimo variabile dai 174 ai 219 litri ma, abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, è possibile arrivare a 980 litri, dimensioni del tutto simili a quelle del modello già sul mercato. Tra le modifiche interne apportate dal restyling si contano dei nuovi scompartimenti, come il portadocumenti sul lato passeggero, ora dotato di sportello su tutte le versioni, o il pozzetto centrale all'interno del quale è possibile posizionare il proprio smartphone, collegandolo a una delle due prese Usb integrate al di sotto dei controlli del climatizzatore. Sugli allestimenti più completi sarà presente di serie l'infotainment Easy Link con schermo da 7" e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Il nuovo sistema multimediale dispone di un navigatore TomTom connesso con database Google Places e può essere aggiornato over-the-air. Il proprietario può infine controllare da remoto svariati parametri della propria auto, visualizzandone tramite un'app la posizione o impostando nel navigatore le proprie destinazioni.

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Elettriche - Anche l'India punta sulla gigafactory

4 Ruote - Gen 22,2019

Con lindiscrezione dei giorni scorsi da parte di Toyota e  Panasonic, a proposito della nuova joint venture per le batterie per auto elettriche con lobiettivo di recuperare terreno sui rivali cinesi e a breve distanza dall'annuncio della Tesla per quanto riguarda la gigafactory da realizzare a Shanghai, sono diverse le aziende che hanno messo in campo ambizioni simili. Ora, nel business delle batterie e del futuro elettrico, entra prepotentemente laltra superpotenza asiatica, ovvero l'India. La Magnis Energy Technologies Limited ha annunciato che sta concludendo un accordo con il governo dell'India, il Ministero delle industrie pesanti e le imprese pubbliche, per costruire una Gigafactory della batteria agli ioni di litio con Bharat Heavy Electricals Limited, di proprietà statale, e Libcoin, che è in parte di proprietà della stessa Magnis. Si parla di una fabbrica con una capacità fino a 30 GWh all'anno, paragonabile a quella di Tesla e Panasonic. Resta qualche incertezza sui tempi di realizzazione della fabbrica, non divulgati.

 

 

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Brand Finance - Ferrari è il marchio più forte al mondo

4 Ruote - Gen 22,2019

Dopo cinque anni la Ferrari torna a essere il marchio più influente al mondo tra i 500 brand con maggior valore economico. A stabilirlo è stata la società di consulenza Brand Finance nella tradizionale analisi di inizio anno sulla forza dei marchi a livello globale. 

Premiati gli investimenti. Il marchio della Casa di Maranello ha in particolare ottenuto 94,8 punti su 100 nell'analisi competitiva condotta da Brand Finance tenendo conto di investimenti, ritorno di immagine e relativo rendimento economico in proporzione alla dimensione d'impresa. A sostenere la Rossa sono stati lannuncio degli investimenti per la realizzazione di 15 nuovi modelli e la vendita, già a maggio scorso, dell'intera produzione pianificata per il 2018 e di parte di quella prevista per il 2019. 

Aumenta il valore del marchio. In tal modo la Ferrari ha distanziato altri brand 14 estremamente forti, ossia con rating AAA+, come Rolex, Coca Cola, Intel o McDonald's, e ha soprattutto aumentato il valore economico del suo marchio, che oggi vale 8,3 miliardi di dollari, il 27% in più rispetto al 2017.  Come primo produttore al mondo di auto di lusso, Ferrari ha un livello di riconoscimento indiscusso per design e innovazione", spiega Massimo Pizzo, direttore generale della filiale italiana di Brand Finance. "Il logo del Cavallino rampante è il simbolo perfetto della forza e della vitalità del brand che ha recentemente pianificato nuovi modelli ed è in grado di estendersi al di fuori del settore auto. 

Un settore in salute. Nella classifica generale, la Ferrari è uno dei pochi brand italiani presenti e comunque si piazza distante da un podio dominato dai giganti dell'high-tech e da società statunitensi e cinesi. Amazon, Apple e Google occupano, nell'ordine, i primi tre posti con un valore di marchio superiore ai 140 miliardi di dollari. Le analisi di Brand Finance coinvolgono comunque altre grandi realtà di un settore automotive, che, tra l'altro, mantiene una forte reputazione a livello globale nonostante gli ultimi scandali e  i numerosi problemi. Il mondo delle quattro ruote è secondo solo all'hotellerie in termini di reputazione, perché i suoi marchi sono riconosciuti per essere altamente innovativi e i tedeschi godono di una forte immagine tra i consumatori. La Mercedes, al 13esimo posto, è la prima società del settore auto della classifica con un valore di 60,335 miliardi di dollari (+25,9% sul 2017), seguita al 17esimo dalla Toyota con 52,291 miliardi (+19,7%), al 27esimo dalla Volkswagen con 41,739 miliardi (+4,5%) e al 29esimo dalla BMW con 40,5 miliardi (-3,1%). Seguono la Porsche (47), la Honda (57), la Hyundai (79), l'Audi (85), la Nissan (89), la Ford (93), la Volvo (122), la Chevrolet (128) e la Renault (156). Non mancano la Lexus, la Land Rover, la Subaru, la Buick e la Suzuki mentre la Tesla, tra le realtà di maggior spicco negli ultimi anni, figura solo al 266esimo posto pur guadagnando 44 posizioni in un anno.

Akio Toyoda tra i migliori manager. Brand Finance ha anche elaborato un indice dei migliori manager o imprenditori capaci di rafforzare i marchi delle rispettive creature e la relativa reputazione. Anche in questo caso sono le società tecnologiche a dominare come dimostrato dal primo posto occupato dal numero uno di Amazon, Jeff Bezos. Tuttavia, alle sue spalle, si piazza Akio Toyoda, ceo della Toyota. Non mancano nomi noti al grande pubblico delle quattro ruote. il caso di Dieter Zetsche della Mercedes o di Harald Krüger della BMW per non parlare di Mary Barra della General Motors, una delle sole cinque donne tra i 100 nomi che compongono la classifica.

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Mobilità e flotte - La Bridgestone acquisisce TomTom Telematics

4 Ruote - Gen 22,2019

La Bridgestone Europe ha stipulato un accordo con TomTom per acquisire la business unit Telematics, per un corrispettivo di 910 milioni di euro. La transazione unisce il più grande produttore al mondo di pneumatici e prodotti in gomma con il più grande fornitore di soluzioni digitali per le flotte in Europa. Lobiettivo dell'azienda è quello di combinare la vendita di pneumatici e soluzioni digitali, raggiungendo una clientela ancora più ampia, potendo contare su unimportante piattaforma dati per veicoli connessi. Inoltre, l'accesso ai dati dovrebbe migliorare anche la fase di sviluppo e testing e favorire linnovazione legata ai pneumatici connessi.

Nuova priorità strategica. La Bridgestone ha identificato soluzioni di mobilità digitale e soluzioni per le flotte come una priorità strategica, per venire incontro ai nuovi trend sociali, economici e tecnologici che stanno velocizzando i tempi del cambiamento nel settore automobilistico verso un futuro di veicoli connessi e autonomi. In questo contesto, si legge nel comunicato della Bridgestone, cresce limportanza delle flotte rispetto ai veicoli di proprietà individuale per il trasporto di persone e merci, e di conseguenza i gestori di flotte devono massimizzare la produttività e ridurre al minimo il costo di proprietà, ora più che mai. Questo investimento, dunque, sarebbe il logico risultato del lavoro portato avanti da Bridgestone per rafforzare le sue capacità digitali nell'area Emea. Nello specifico, l'azienda spiega di aver sviluppato competenze nella raccolta di dati provenienti da sensori, piattaforme dati e analytics, sviluppando una gamma di soluzioni e applicazioni digitali come Tirematics, Mobox, FleetPulse e Bridgestone Connect.

I numeri delle due aziende. TomTom Telematics, leader di mercato in un settore in crescita a due cifre, può contare su una base di utenti registrati di 860.000 veicoli, in crescita, e di cui oltre due terzi sono commerciali. Utilizza un sistema go-to-market personalizzato e punta su un'offerta digitale premium che include WebFleet e NextFleet. Le tecnologie che utilizza sono basate sull'analisi dei dati che dipendono da una piattaforma aperta, scalabile, sicura e basata su cloud. Gestisce in media oltre 800 milioni di posizioni Gps, 3,3 milioni di viaggi e 200 milioni di messaggi in arrivo al giorno. La Bridgestone, forte di 2.600 punti vendita nellarea Emea, punterà ad accelerare il business di TomTom Telematics attingendo a sua volta alla sua ampia base di clienti e potendo contare sul suo ruolo di leader di settore per gli investimenti in Ricerca&Sviluppo e sul Digital Garage basato a Roma, dedicato allo sviluppo di soluzioni di mobilità digitale.

 

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Formula 1 - Sessantanni fa la scomparsa di Mike Hawthorn

4 Ruote - Gen 22,2019

Il destino è beffardo, a volte, coi piloti. Oggi viene subito pensare alla sorte maligna di Michael Schumacher, illeso mille volte sulle piste e colpito nel modo più duro da una se si vuole banale caduta sugli sci. Ma proprio in questo giorno, esattamente sessantanni fa, la sorte si accaniva contro un altro grande campione, Mike Hawthorn. Mike era, a detta di tutti, non solo un pilota eccellente, ma anche quello che oggi chiameremmo un personaggio: sempre di uneleganza molto british, della quale facevamo inevitabilmente parte pipa, giacche di tweed e bicchiere di whisky, amava la vita brillante e le corse. Classe 1929, aveva debuttato nei Gran Premi nel 52 con la Cooper, guidando nelle stagioni successive Ferrari, le inglesi Vanwall, Maserati, BRM, prima di tornare alla corte di Maranello. Nella sua carriera ci saranno quattro pole position e diverse vittorie in Formula 1; nel 53, simpone con una Rossa in Francia, diventando allepoca il più giovane vincitore di un Gran Premio (a 24 anni). Lanno successivo, è primo al traguardo in Spagna, sempre con una Ferrari. Ma non sono tutti giorni sereni, i suoi.

Le tragedie. Le corse, ai tempi di Hawthorn, sono dannatamente pericolose. E Mike ne ha un assaggio nellaprile del 54 quando, portando al debutto sul circuito di Siracusa una nuova creatura di Maranello, va a sbattere contro un muro di protezione e riesce a sfuggire per miracolo alle fiamme. Provato anche dalla morte del padre, al quale era molto legato, Hawthorn corre la 24 Ore di Le Mans del 55 con una Jaguar D-Type: una mossa azzardata, unincomprensione, un attimo di fatalità, lo portano a scontrarsi con la Mercedes di Pierre Levegh. La carambola vede interi pezzi di vetture, compreso un motore, finire nelle tribune: i morti saranno oltre 80. Segnato da questi drammi, Mike affronta il Mondiale del 58 con lo squadrone della Ferrari che schiera, oltre a lui, Collins, Musso, von Trips, Phil Hill e Gendebien. Ma il destino è ancora in agguato.

Dolore e trionfo. Orfano di altri grandi piloti, come Eugenio Castellotti (morto a Modena nel marzo 57) e Alfonso de Portago (protagonista della tragedia che, nel maggio 57, mette fine per sempre alla Mille Miglia di velocità), il mondo delle corse segue comunque con interesse un campionato che si preannuncia combattuto, con le inglesi BRM, Cooper, Lotus e Vanwall a sfidare le italiani Ferrari e Maserati. In Argentina, prima gara della stagione, simpone lastro nascente Stirling Moss, con la piccola Cooper-Climax; a Monaco, sempre con una Cooper, è la volta di Maurice Trintignant; in Olanda, tocca ancora a Moss, ma con una Vanwall; a Indianapolis, gara allora valida per il Mondiale, non scendono in lizza i piloti europei, mentre in Belgio il successo va a Tony Brooks, ancora con una Vanwall. In luglio, a Reims, è il turno di Hawthorn di assaporare per la terza e ultima volta in carriera lo champagne destinato al vincitore, mentre in Gran Bretagna lonore va al compagno di squadra Peter Collins. Arriva poi il terribile Nürburgring, dove si consuma unaltra tragedia: lamico-rivale Collins, lanciato allinseguimento di Brooks (che vincerà la gara con la Vanwall), esce di pista e perde la vita. Ma lo show deve proseguire. Hawthorn ottiene tre preziosi secondi posti, in Portogallo (a Oporto), Italia (Monza) e Marocco (a Casablanca), dove perde la vita un altro pilota, Stuart Lewis Evans. Grazie anche allaiuto della squadra, e in particolare di Phil Hill, Mike alla fine è campione del mondo, con un solo punto di vantaggio (tolti gli scarti, come da regolamento dellepoca) su Stirling Moss. Gli basta per annunciare il ritiro dalle corse e lintenzione di dedicarsi allattività di famiglia, il TT Garage. Ma il destino è in agguato: sopravvissuto alle piste, Mike muore in un incidente stradale il 22 gennaio del 1959, primo anno da ex pilota di F.1, schiantandosi con una Jaguar 3.4 litri berlina nei dintorni di Guildford, sulla strada per Londra. Il fondo è bagnato e un testimone dice di aver visto viaggiare la vettura ad alta velocità, mentre effettuava il sorpasso della Mercedes 300 SL guidata dal noto manager Rob Walker. Per Mike, la strada si era rivelata una trappola più pericolosa delle tante piste calcate nella sua brillante carriera.

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Tesla - Parziale dietrofront sul costo dei Supercharger

4 Ruote - Gen 22,2019

La Tesla ha fatto un parziale dietrofront sul tema degli aumenti dei costi dei Superchager. Dopo gli annunci ufficiali, la Casa californiana ha infatti deciso di rivedere gli aumenti delle tariffe dopo aver ricevuto un feedback negativo dai propri clienti.

Riduzione del 10% sugli aumenti previsti. Secondo le informazioni diffuse da Electrek, gli aumenti previsti saranno mantenuti, ma ridotti del 10%. Rimarrà quindi un incremento sostanzioso rispetto al passato con una percentuale inferiore: nel caso dell'Italia era stato deciso un rialzo del 37,5% sul costo dell'energia, ma anche una modifica importante sulle tariffe di occupazione dei parcheggi delle colonnine una volta terminata la ricarica.

Stop alle ricariche illimitate e al Referral Program. La politica della Tesla in merito alle proprie stazioni di ricarica ad alta velocità ha subito nel tempo diverse modifiche: inizialmente veniva fornita energia gratuitamente con l'acquisto del veicolo e più volte è stata proposta l'interruzione di questo servizio, rimandando l'attuazione proprio in relazione alle critiche dei clienti. Dalla fine del 2018 le ricariche illimitate sono state effettivamente sospese per quanto riguarda le vendite delle auto nuove, mentre nei giorni scorsi è terminato anche il Referral Program che permetteva di premiare i clienti con dei periodi gratuiti di ricarica.

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Dakar - Un italiano si prende cura della Mini di Despres

4 Ruote - Gen 22,2019

Il team x-Raid porta ha portato alla Dakar 2019 otto macchine, tre delle quali buggy e cinque Mini 4x4, cui si aggiungevano una Mini per un equipaggio russo dotato della propria assistenza e un side-by-side (categoria di quad chiusi, con roll-bar, due persone di equipaggio, di solito cambio automatico) affidato alle compagne di Peterhansel e di Sven Quandt, il patron del team. I camion erano undici, più un bilico; a queste si aggiungevano quattro auto e due pullmini per il trasporto delle persone. La squadra è composta da poco meno di cento persone, piloti compresi, di una ventina di nazionalità diverse: due sono italiani, uno di loro è il capomacchina di Cyril Despres. Di Claudio Centenari, questo è il suo nome, il direttore sportivo Marco Pastorino ci dice che è una roccia, scoperta in un altro team e portato alla xRaid dalla porta di servizio, finché non ha assunto un ruolo di responsabilità. Ecco come Claudio, 55 anni, casa nei dintorni di Como e lavoro in prevalenza in Germania, ci ha raccontato la sua Dakar al bivacco di San Juan de Marcona. 

A quante Dakar hai preso parte, finora?

Diciotto, iniziando in Africa: questa è la decima per il team xRaid. In precedenza ho lavorato nel mondo del fuoristrada e in quello dei rally, italiani, europei e mondiali. Ora sono il responsabile dei meccanici di Despres.

In quanti siete a lavorare su questa vettura? E quali attività di routine svolgete?

Come meccanici, in due; poi, però, ci sono gli specialisti, come motoristi, addetti a sospensioni, trasmissioni ed elettronica e gli ingegneri, divisi per gruppi. Io, come capomacchina, quando la vettura arriva al bivacco, dopo la prova speciale, seguo il briefing tra il pilota e lingegnere, nel quale il driver spiega gli eventuali problemi rilevati e si fa la lista dei controlli e delle cose da fare.

Che cosa prevede il vostro lavoro?

Allinizio, una check-list di controlli standard: bulloneria, livelli, sospensioni, trasmissione, eventuali perdite, tarature diverse per i differenti piloti, che cambiano di speciale in speciale. Ci sono diversi step di ammortizzatori, concordati con il fornitore.

Il cambio viene sostituito?

La sostituzione viene prevista dopo un certo numero di chilometri, a meno che non ci siano problemi; in genere, si approfitta del giorno di riposo per effettuarla.

Che differenze ci sono tra lavorare sulla Mini 4x4 e sul buggy?

Molte! Il buggy è tutta unaltra cosa Cè molta meno meccanica rispetto alla 4x4, che ha una doppia trasmissione. La Mini ha il motore davanti, il posteriore è pieno di radiatori: in generale, richiede molto più lavoro. Il buggy, invece, è più semplice: tolta la carrozzeria, hai tutto a vista. Sui motori, durante la gara gli specialisti non devono lavorare molto, a meno dinconvenienti. Le regolazioni riguardano piuttosto gli step dellassetto e dellaltezza, che è legata anche alla lunghezza della tappa e, quindi, alla quantità di carburante imbarcato.

Gare a parte, si lavora anche durante il resto dellanno?

Sì, per i test: questanno abbiamo cercato soprattutto percorsi di sabbia, rispetto allanno scorso in cui siamo andati in Bolivia e il terreno era più duro, con rocce e sassi. Si lavora tutto lanno, per il team x-Raid: il buggy lho visto nascere, curandolo fin dal primo esemplare (che poi è proprio quello di Despres) e dal suo montaggio iniziale. Alcuni di noi sono stati distaccati dalla fabbrica delle Mini 4x4 per seguire i buggy, di cui siamo diventati i tre capomacchina.

Viste le molte nazionalità del team, in che lingua parlate?

Linglese è la lingua ufficiale, però io lavoro soprattutto con portoghesi e spagnoli e spesso mi capita di parlare in portoghese, lingua che ormai conosco bene. Ma nella squadra ci sono tanti tedeschi, polacchi, greci e un brasiliano. Per questo, si parla soprattutto in inglese.

un lavoro faticoso? E attira i giovani?

Sì, durante le gare è duro, perché si lavora soprattutto di notte e cè poco tempo per riposarsi. E non è facile trovare dei ragazzi disposti a farlo: agli italiani piacciono le gare che durano due-tre giorni, come il Desert challenge di Abu Dhabi, ma quando inizi a parlare di notti perse, di sabati e domeniche lavorative, di grande freddo e grande caldo, molti si tirano indietro

Senti ancora il fascino della Dakar?

Sì, perché anche questa edizione è stata bella: tutti i piloti dicono che era molto dura. Certo, si è disputata quasi solo sulla sabbia, ma il livello dei partenti era molto alto, almeno quindici erano top driver. E a comandare, là davanti, sono sempre i soliti due-tre.

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Ionity - In Toscana le prime colonnine da 350 kW

4 Ruote - Gen 21,2019

La divisione Enel X ha inaugurato in Toscana la prima stazione di ricarica rapida della rete Ionity. Il primo dei 30 siti di ricarica italiani previsti dalla joint venture nella quale sono coinvolti anche i gruppi BMW, Daimler, Ford e Volkswagen è stato aperto al Valdichiana Outlet Village, a Foiano della Chiana in provincia di Arezzo.

Pronti per i 350 kW. La stazione italiana dispone di quattro colonnine dotate da 350 kW di prese Ccs (Combined Charging System). Secondo i piani ufficializzati dal consorzio, entro la fine del 2019 la Enel X realizzerà le restanti 19 stazioni previste in tutta la Penisola, ognuna delle quali disporrà di punti di ricarica rapida a 350 kW. Nei prossimi anni saranno inaugurate 10 stazioni Hpc (High Power Charging) già pronte per ricaricare rapidamente anche le elettriche del futuro. Attualmente, infatti, nessuna auto sul mercato è in grado di supportare la ricarica a 350 kW: la prima sarà la Porsche Taycan che sarà in vendita entro fine anno.   

130 colonnine per il progetto Eva+. Oltre alla collaborazione con la Ionity, la Enel X a avviato insieme a partner come i gruppi BMW, Nissan, Renault e Volkswagen, il progetto Eva+ per elettrificare le arterie autostradali europee. A un anno di distanza dalla partenza del progetto sono state realizzate 130 delle 200 colonnine da 50 kW previste, per un totale di 260 punti di ricarica tra l'Italia (110 colonnine) e l'Austria (20 colonnine).

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Audi A1 - Le immagini della Allroad durante i test invernali

4 Ruote - Gen 21,2019

Per la seconda volta nel giro di pochi mesi abbiamo sorpreso su strada un prototipo della Audi A1 in una inedita variante da off-road leggero. I test si sono spostati in Scandinavia, come dimostra anche la dotazione di fari aggiuntivi e pneumatici invernali, ma la sostanza non cambia: sembra proprio che in casa Audi si sia pensato a una A1 Allroad.

Piccola, ma rialzata. Gli ingredienti ci sono tutti: assetto rialzato, passaruota aggiuntivi e paraurti modificati, anche se ancora celati dalle pellicole, sembrano indicare proprio la futura disponibilità di una A1 dedicata a chi cerca una maggiore mobilità anche fuori dall'asfalto. Al di là del differente design dei cerchi di lega non sembrano essere presenti grosse differenze tra il prototipo delle foto spia odierne e quello già visto nell'ottobre scorso e la vettura sembra già molto vicina al prodotto finale.

Trazione quattro non scontata. Per il momento le informazioni su questa inedita versione della A1 non sono molto numerose. La vettura potrebbe contare sulla trazione integrale quattro, assente per ora dai listini della ultima generazione, ma la concorrenza ne sta facendo a meno ripiegando su differenziali attivi anteriori. I propulsori dovrebbero essere quelli turbobenzina già noti, visto che il diesel non è più disponibili. 

 

 

 

 

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Arcfox - Al Salone di Ginevra con due concept elettriche

4 Ruote - Gen 21,2019

La cinese Arcfox sarà presente al Salone di Ginevra con due novità: una Suv Concept e una variante aggiornata della Arcfox-7. Il marchio si occupa solo di veicoli elettrici ed è di proprietà della divisione Beijing Electric Vehicle (BJEV) della Baic, nella quale ha recentemente investito anche la Daimler. Per il momento non sappiamo se la presenza della Arcfox possa anticipare una eventuale commercializzazione dei propri modelli in Europa, ma si tratta certamente di una scelta strategica importante per la visibilità del brand.

Walter de Silva al lavoro sullo stile. Un ulteriore elemento di interesse legato alla Arcfox è la possibilità che le vetture esposte a Ginevra portino la firma di Walter de Silva. Il designer italiano si è infatti accordato nel 2017 per lavorare per la engineering tedesca Edac per creare la brand identity del marchio Arcfox , dando quindi vita a una vera e propria gamma di modelli. Attenderemo l'evento svizzero per scoprire maggiori dettagli in merito. 

 

 

 

 

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Aste - Tanti i pezzi speciali battuti da Barrett Jackson

4 Ruote - Gen 21,2019

La casa d'aste Barrett-Jackson ha ospitato ancora una volta uno degli eventi più attesi della stagione: nei giorni seguenti al Salone di Detroit sono infatti stati battuti per beneficenza a Scottsdale, in Arizona, alcuni esemplari speciali messi a disposizione dalle case costruttrici: quest'anno l'onore è toccato alla Ford Mustang Shelby GT500, alla Ford GT Heritage Edition e alla Toyota GR Supra.

Quasi un milione di euro per la GT500. La Mustang Shelby GT500, telaio numero 001, è stata assegnata allo stesso Ceo della Barrett-Jackson per 1,1 milioni di dollari, pari a circa 970.000 euro al cambio attuale e l'intera cifra sarà devoluta alla Juvenile Diabetes Research Foundation. Il fortunato proprietario sarà il primo a poter mettere alla prova il V8 5.2 con compressore volumetrico da oltre 700 CV, abbinato al cambio automatico doppia frizione a sette marce. 

2,2 milioni di euro per la prima GT Heritage Edition. Nella stessa occasione la Ford ha messo a disposizione anche il primo esemplare della GT Heritage Edition, un allestimento che i clienti potranno ordinare solo nel 2019 e nel 2020 e che celebra i 50 anni dalla vittoria della GT a Le Mans. La rarità della GT stessa, unita all'iconica colorazione azzurra e arancio in stile Gulf, ha spinto i collezionisti a rilanciare fino a 2,5 milioni di dollari, pari a circa 2,2 milioni di euro al cambio attuale. L'intero ricavato sarà devoluto alla United Way for Southeastern Michigan.  

1,85 milioni di euro per la prima Toyota GR Supra. Una delle protagoniste più attese dell'asta era la Toyota GR Supra. La Casa giapponese ha infatti messo a disposizione il primo esemplare al mondo della Launch Edition, telaio 20201, caratterizzato dalla verniciatura grigio opaco con dettagli e interni rossi: il prezzo è salito fino a ben 2,1 milioni di dollari (circa 1,85 milioni di euro) e il ricavato sarà donato alla American Heart Association e alla Bob Woodruff Foundation. Il risultato della Supra è quello in realtà più clamoroso, visto il divario abissale tra il risultato raggiunto e il prezzo di listino già annunciato.

440.000 euro per le Camaro della serie Trasformers. Degna di nota anche la partecipazione della General Motors: è stata infatti vendita a 500.000 dollari (circa 440.000 euro) la collezione delle quattro Chevrolet Camaro protagoniste delle pellicole dei Trasformers e del personaggio di Bumblebee. Si tratta di esemplari unici e personalizzati utilizzati per le riprese, completamente funzionanti ma privi di documenti, che non potranno quindi circolare su strada e saranno utilizzabili solo per l'esposizione.

Le altre sorprese dell'asta. All'evento di Scottsdale non sono mancate neanche altre sorprese per modelli già in commercio e al centro dei rilanci da parte dei collezionisti: una McLaren Senna è stata battuta per quasi 1,5 milioni di dollari (circa 1,3 milioni di euro), una Mercedes-Benz G Wagon 6x6 ha raggiunto gli 1,1 milioni (circa 970.000 euro) e una Ford GT Heritage Edition del 2006 è salita fino a 495.000 dollari (circa 435.000 euro). 

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Audi A6 - Nuove versioni 40 TDI quattro ultra S tronic e 45 TFSI S tronic

4 Ruote - Gen 21,2019

La gamma della Audi A6 berlina e Avant si arricchisce in Italia di due nuove versioni: si tratta della 40 TDI quattro S tronic  e della 45 TFSI S tronic, entrambe dotate di propulsori quattro cilindri con tecnologia mild hybrid 12 Volt e disponibili anche con trazione integrale quattro ultra. Grazie all'alternatore che integra anche lo starter, la vettura può attivare lo Start&Stop al di sotto dei 15 km/h e può utilizzare la funzione di veleggio, contribuendo a ridurre fino a 0,3 l/100 km il consumo medio. La A4 40 TDI S tronic è offerta a partire da 54.100 euro, mentre la 45 TFSI S tronic è disponibile a partire da 56-250 euro.

I dati tecnici. La A6 40 TDI S tronic utilizza una variante da 204 CV e 400 Nm del 2.0 TDI con basamento di alluminio, turbina singola VGT con attuatore elettrico e impianto d'iniezione common rail a 2.200 bar. Grazie anche all'efficienza della trasmissione, la 40 TDI dichiara un consumo medio di 4,5 l/100 km e 118 g/km (Nedc ricalcolato) e tocca i 100 km/h da fermo in 7,8 secondi con una punta massima di 241 km/h. La A6 45 TFSI S tronic propone il 2.0 TFSI benzina da 245 CV e 370 Nm con distribuzione Valvelift. Questa versione può raggiungere i 100 km/h da fermo in 6,2 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h. Il consumo medio è pari a 6,7 l/100 km e 152 g/km (ciclo Nedc ricalcolato). 

Audi A6

45 TFSI 2.0 S tronic Business 56.250 euro

45 TFSI 2.0 S tronic Business Plus 59.050 euro

45 TFSI 2.0 S tronic Business Sport 61.050 euro

45 TFSI 2.0 S tronic Business Design 61.950 euro

45 TFSI 2.0 S tronic Sport 58.650 euro

45 TFSI 2.0 S tronic Design 58.650 euro

 

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic Business 58.650 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic Business Plus 61.450 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic Business Sport 63.450 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic Business Design 64.350 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic Sport 61.050 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic Design 61.050 euro

 

45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business 59.150 euro

45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business Plus 61.950 euro

45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business Sport 63.950 euro

45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business Design 64.850 euro

45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Sport 61.550 euro

45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Design 61.550 euro

 

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business 61.550 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business Plus 61.950 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business Sport 66.350 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Business Design 67.250 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Sport 63.950 euro

Avant 45 TFSI 2.0 S tronic quattro ultra Design 63.950 euro

 

40 TDI S tronic Business 54.100 euro

40 TDI S tronic Business Plus 56.900 euro

40 TDI S tronic Business Sport 58.900 euro

40 TDI S tronic Business Design 59.800 euro

40 TDI S tronic Sport 56.500 euro

40 TDI S tronic Design 56.500 euro

 

Avant 40 TDI S tronic Business 56.500 euro

Avant  40 TDI S tronic Business Plus 59.300 euro

Avant  40 TDI S tronic Business Sport 61.300 euro

Avant  40 TDI S tronic Business Design 62.200 euro

Avant  40 TDI S tronic Sport 58.900 euro

Avant  40 TDI S tronic Design 58.900 euro

 

40 TDI S tronic quattro ultra Business 57.000 euro

40 TDI S tronic quattro ultra Business Plus 59.800 euro

40 TDI S tronic quattro ultra Business Sport 61.800 euro

40 TDI S tronic quattro ultra Business Design 62.700 euro

40 TDI S tronic quattro ultra Sport 59.400 euro

40 TDI S tronic quattro ultra Design 59.400 euro

 

Avant 40 TDI S tronic quattro ultra Business 59.400 euro

Avant 40 TDI S tronic quattro ultra Business Plus 62.200 euro

Avant 40 TDI S tronic quattro ultra Business Sport 64.200 euro

Avant 40 TDI S tronic quattro ultra Business Design 65.100 euro

Avant 40 TDI S tronic quattro ultra Sport 61.800 euro

Avant 40 TDI S tronic quattro ultra Design 61.800 euro

 

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