Gasolio - Auto usate, il diesel crolla al Nord e vola al Sud: tutti i dati del 2025
Pur mantenendo il primato nel florido mercato delle auto di seconda mano, nel 2025 l'usato diesel ha perso terreno, anche se, come abbiamo visto qualche giorno fa, le quotazioni, per ora, non soffrono particolarmente questa dinamica. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto alla più demonizzata delle alimentazioni. Il mercato dell'usato cresce ancora, ma la domanda diesel arretraA fronte di un numero crescente di acquisti di vetture usate (+2,06%), i passaggi di proprietà di quelle alimentate esclusivamente a gasolio (dunque escluse le ibride, in crescita) sono diminuiti del 5,41%. Insomma, il peso delle diesel pure diminuisce, anche se i numeri restano imponenti, visto che parliamo di oltre 1,31 milioni di esemplari su un totale di 3,22 milioni che hanno cambiato proprietario. Da queste cifre, ovviamente, sono escluse le minivolture, ossia le quattro ruote ritirate in permuta dalle concessionarie e dai rivenditori a fronte dell'acquisto di un'altra vettura, nuova o usata. L'usato a gasolio scoppia di salute in SiciliaCome sempre, il dato medio nazionale nasconde al proprio interno dinamiche diverse e, a volte, sorprendenti. Per esempio, mettendo in ordine le province in base alla variazione del numero di auto usate con alimentazione esclusiva a gasolio acquistate nel 2025, si scopre che in 13 territori, tutti del Sud, lo scorso anno la domanda è aumentata. E che sette di queste province sono in Sicilia (e tre in Sardegna): Se, invece, si osserva il lato opposto della classifica, si scopre che in ben 94 province l'usato diesel è diminuito e che in 16 di queste è crollato di oltre il 10%. Non solo. Dieci di queste sedici - non è una sorpresa, ma i numeri sono significativi - sono in Lombardia, regione in cui il diesel, soprattutto quello meno recente a causa delle significative e crescenti limitazioni alla circolazione, è ormai in caduta libera. Di seguito le sedici province che nel 2025 hanno registrato una diminuzione a doppia cifra degli acquisti di auto usate a gasolio:
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Modellini - Questa McLaren W1 costa 25.000 euro. Ma sta su una scrivania
C'è una nuova McLaren che costa 25.000 euro, ma con un piccolo difetto: è in scala 1:8. Si tratta dell'ultima opera della Amalgam, che ha realizzato un modellino dettagliatissimo della W1 che sarà disponibile sia per i collezionisti che per i clienti che hanno ordinato l'ultima hypercar della Casa di Woking. 300 ore per il montaggioLunga 57 centimetri, la W1 della Amalgam richiede oltre 300 ore per essere assemblata nella fabbrica di Bristol e sono servite oltre 3.000 ore per mettere a punto il progetto in collaborazione con la McLaren. Attraverso i progetti originali, i colori ufficiali e dettagli unici come gli alettoni motorizzati e i rivestimenti interni conformi all'auto vera, questo modello spicca come una vera e propria opera d'arte. Launch Edition e Tailor MadeI clienti potranno scegliere fra due diverse varianti: Launch Edition e Tailor Made. La prima, della quale saranno costruiti 199 esemplari, replica la configurazione in Papaya Spark della vettura svelata nel 2024 e costa 17.995 euro. La Tailor Made invece viene realizzata su commissione per replicare l'esatta configurazione della W1 ordinata dai clienti McLaren: in questo caso il prezzo sale a 25.195 euro.
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Auto elettriche - Ospedali più green in EmiliaRomagna: 90 stazioni di ricarica nei parcheggi sanitari
Nell'ambito di un piano di ammodernamento e sostenibilità della sanità in EmiliaRomagna, Edison Next ha avviato l'installazione di 90 stazioni di ricarica per auto elettriche nei parcheggi pubblici di 34 presidi ospedalieri regionali.Ogni infrastruttura sarà dotata di due punti di ricarica:58 postazioni Fast in corrente continua da 50 kW,32 postazioni Quick in corrente alternata da 22 kW.Il progetto, che sarà completato entro la fine del 2026, punta a integrare la mobilità elettrica con i servizi pubblici essenziali, riducendo l'impatto ambientale degli spostamenti quotidiani di personale sanitario, pazienti e visitatori.L'integrazione tra infrastrutture di ricarica e strutture sanitarie contribuisce a ridurre le emissioni e a migliorare la qualità dell'aria, anche negli ambienti ospedalieri, ha dichiarato l'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. La prima colonnina è già attivaI lavori sono già stati completati presso l'Ospedale di Vaio a Fidenza, dove sono state installate tre colonnine con sei punti di ricarica complessivi: quattro Fast da 50 kW e due Quick da 22 kW.Le prossime installazioni interesseranno l'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, l'Ospedale Civile di Guastalla, l'Ospedale Franchini di Montecchio Emilia e l'Ospedale Sant'Anna di Castelnovo ne' Monti.Tutti gli ospedali coinvoltiIl piano coinvolge numerose strutture sanitarie su tutto il territorio regionale, tra cui l'Istituto Ortopedico Rizzoli, il Policlinico di Sant'Orsola, l'Ospedale Maggiore e il Bellaria di Bologna, il Policlinico di Modena, il Bufalini di Cesena, l'Azienda OspedalieroUniversitaria di Parma, gli Ospedali Infermi di Rimini e Faenza, il Ceccarini di Riccione, il Santa Maria delle Croci di Ravenna, oltre a numerose altre strutture tra Piacenza, Ferrara, Imola, Sassuolo e la Romagna. Si paga anche con l'appOltre alla progettazione e all'installazione, Edison Next si occuperà della gestione e manutenzione delle colonnine per 10 anni, garantendo la fornitura di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili.Per il pagamento delle ricariche sarà possibile utilizzare le principali app dei gestori di mobilità elettrica, le tessere RFID e le carte di pagamento, grazie alla compatibilità delle colonnine con i principali operatori del settore.
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Gran Bretagna - Aston Martin: operazione liquidità tra la Casa e il team di Formula 1
L'Aston Martin ha ottenuto un'ulteriore iniezione di liquidità attraverso un'operazione che coinvolge la propria squadra di Formula 1. Lawrence Stroll è riuscito infatti a estendere a tempo indeterminato l'uso esclusivo del nome Aston Martin da parte del team (gestito dalla Amr GP Holding) pagando una royalty di 50 milioni di sterline alla Casa automobilistica, la Aston Martin Lagonda quotata in borsa. Vendite in calo nel 2025Questo salto mortale finanziario sembra suonare come un campanello d'allarme per la Casa di Gaydon: rilanciata nel 2020 dallo stesso Stroll, non ha ancora raggiunto i target previsti. Le vendite non decollano (5.448 veicoli consegnati nel 2025, inferiori al 2024), i debiti aumentano e i grandi investimenti messi in campo per rivoluzionare la gamma non hanno ancora portato i risultati attesi. Parte del quadro negativo è stato attribuito alla flessione degli Stati Uniti a causa dei dazi. Le attese per la F1 2026La Formula 1 si trova nel frattempo in un momento delicatissimo: con i grandi investimenti decisi per affrontare il cambio di regolamenti, la Aston Martin ha puntato tutto su Adrian Newey e sulla partnership esclusiva con la Honda, ma i primi test pre-campionato non hanno fornito i feedback sperati.
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Auto elettriche - Ampere e Basquevolt insieme per le batterie al litio metallico
Ampere, la divisione del gruppo Renault che si occupa di software e veicoli elettrici (recentemente "rientrata" all'interno della struttura aziendale), ha stretto un accordo con l'azienda francese Basquevolt per accelerare lo sviluppo delle batterie al litio metallico. Questi accumulatori verranno utilizzati, almeno in questa fase, sui veicoli elettrici in fase di test e di pre-produzione. Come funzionano Diversamente da quelle agli ioni di litio, che utilizzano un elettrolita liquido, le batterie al litio metallico utilizzano elettroliti polimerici con un anodo solido. Questa soluzione permette di avere batterie con una maggiore densità energetica, fino al doppio rispetto alle tradizionali batterie Li-Ion, ma anche più compatte e leggere, con una stabilità termica garantita anche a temperature più estreme. La principale limitazione di questo genere di batterie (oltre al maggior costo di produzione), almeno allo stato attuale, è che sopportano solo poche decine di cicli di carica/scarica, e per questo non sono ancora pronte per un uso commerciale, ma ben si prestano per i prototipi e i sample di pre-produzione. Le prospettive future proprio in questo ambito che si muoveranno le due aziende inizialmente, ma l'obiettivo è "aprire la strada allo sviluppo commerciale delle batterie al litio metallico per i veicoli elettrici", anche grazie a nuovi processi industriali che ne rendano più economica e pulita la produzione. Secondo la Renault, questo si si tradurrà in una "riduzione di circa il 30% degli investimenti di capitale per GWh nelle gigafactory convenzionali e in una riduzione di energia del 30% per kWh prodotto per i futuri veicoli elettrici".
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