Volkswagen - Bonus di 4.750 euro per i dipendenti tedeschi

4 Ruote - Mar 05,2019

Aumentano per il secondo anno consecutivo i bonus per i lavoratori tedeschi della Volkswagen. La Casa di Wolfsburg ha infatti deciso di erogare ai suoi 120 mila dipendenti coperti dal contratto collettivo un premio di 4.750 euro lordi, 650 euro in più rispetto a quanto corrisposto l'anno scorso, quando il premio era aumentato del 40% salendo da 2.905 euro a 4.100.

Premio alle performance. I lavoratori, che già nella busta paga di novembre hanno ricevuto un acconto di 1.690,5 euro, sono stati premiati per i risultati raggiunti l'anno scorso dal produttore tedesco nonostante un contesto operativo reso complicato da numerosi fattori esterni: dall'effetto delle nuove procedure di omologazione Wltp al calo della domanda di diesel, dal rallentamento economico alle incertezze legate allo scenario geopolitico (tra tutte la Brexit e le tensioni commerciali). "Il 2018 - ha sottolineato il presidente del consiglio di fabbrica, Bernd Osterloh - è stato un anno difficile per i nostri colleghi. Molti fattori completamente al di fuori del controllo della forza lavoro hanno avuto un impatto diretto sul loro servizio quotidiano. Ma i nostri colleghi hanno risolto tutti i problemi sorti. Ecco perché è giusto che i dipendenti Volkswagen ora ricevano la loro parte nel successo dell'azienda". Le performance finanziarie registrate dalla sola Casa di Wolfsburg nel 2018 non sono per ora note. 

Stabili gli oneri per il Dieselgate. Negli scorsi giorni sono stati diffusi solo i dati preliminari dell'intero gruppo: i ricavi sono cresciuti di 6,3 miliardi di euro raggiungendo i 235,8 miliardi, mentre l'utile operativo, depurato dalle componenti straordinarie o non ricorrenti come i 3,2 miliardi di oneri legati al Dieselgate (la stessa cifra contabilizzata lanno scorso), è salito da 17 a 17,1 miliardi. Maggiori dettagli sull'andamento dei singoli marchi è previsto vengano resi noti il 12 marzo prossimo in occasione della tradizionale conferenza stampa di bilancio. Il bonus, parallelo a un aumento dei dividendi per gli azionisti da 3,9 a 4,8 euro per ogni azione ordinaria, rimane comunque inferiore al record raggiunto prima dello scoppio dello scandalo delle emissioni: nel 2015 i dipendenti hanno infatti ottenuto 5.900 euro, mentre nel 2016 hanno subito una decurtazione a 3.950 euro a causa del pesante impatto sui conti aziendali.  

Bonus più alti alla Daimler, ma in calo. Per i lavoratori dell'industria automobilistica tedesca si tratta dell'ennesimo riconoscimento monetario anche se i dipendenti di altri grandi gruppi hanno dovuto subire una decurtazione di una certa entità. Poche settimane fa la Daimler ha deciso di corrispondere ai suoi circa 130 mila lavoratori tedeschi un bonus di partecipazione agli utili di 4.965 euro, in calo dai 5.700 euro dell'anno scorso per effetto di un indebolimento dei risultati finanziari che ha portato anche a tagliare i dividendi a favore dei soci. 

Categorie: 4 Ruote

Audi - Rothenpieler: "L'alternativa al diesel? Le fuel cell"

4 Ruote - Mar 05,2019

Lalternativa futura al diesel? Potrebbe essere la fuel cell. Questo è quanto si ricava da un colloquio tenutosi a margine del Salone di Ginevra con Hans-Joachim Rothenpieler, membro del consiglio di amministrazione dellAudi e responsabile dello sviluppo tecnico.

LAudi è impegnata nello sviluppo di vetture elettrificate di ogni tipo, dalle mild hybrid fino alle elettriche pure. Quanto credete nel successo di queste soluzioni? 
La diffusione della mobilità elettrica è una sfida non solo tecnica, vista la stretta dipendenza del successo delle auto a batteria alla disponibilità di una rete di ricarica adeguata. LAudi, con altri partner, è impegnata nella costruzione del network di colonnine rapide da 150 kW della Ionity, che consentirà di impiegare le EV anche sulle lunghe distanze, sebbene di fatto questo non sia il modo migliore di utilizzarle: per il momento, restando tra le vetture elettrificate, sono più adatte le ibride e le plug-in, che entro il 2025 costituiranno un terzo delle vendite dellAudi. E, in prospettiva, tra sette-otto anni ci potrebbe essere unalternativa: le celle a combustibile, non abbinate però a una piccola batteria che faccia da supporto, ma a una più grande, da 20-25 kWh. Si avrebbero così sia le prestazioni elevate (circa 200-250 kW) fornite dallaccumulatore per un tempo limitato (una trentina di minuti), sia la mobilità a potenze più basse (100-110 kW) sulle lunghe percorrenze, con autonomie combinate dellordine di 600-800 km e tempi brevi per il rifornimento dellidrogeno. Il tutto, con emissioni nulle di anidride carbonica. Prenderemo una decisione entro due o tre anni, per scegliere se investire in questa tecnologia o proseguire con il diesel, che ha raggiunto un livello di emissioni inquinanti estremamente ridotto (e diminuirà ulteriormente con le prossime Euro 7), oltre a garantire una limitata produzione di CO2.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle batterie, state lavorando su quelle allo stato solido? 
Sì, soprattutto in Cina, che è il mercato più importante per le elettriche. Contiamo di essere pronti entro il 2025.

Per la guida autonoma ci sono problemi tecnici, ma anche legali, di omologazione. Lobiettivo del 2030 è ancora realistico?
Dobbiamo ovviamente garantire una sicurezza totale dei sistemi di guida autonoma. La vettura deve essere migliore del miglior guidatore in tutte le condizioni di percorso e di traffico. Ciò significa che si devono effettuare test estremamente esaustivi, in modo da perfezionare gli algoritmi di gestione del sistema per essere certi che funzioni senza problemi. Daltro canto, si deve lavorare assieme agli altri costruttori sul fronte legislativo, per ottenere un quadro normativo uniforme a livello europeo. In ogni caso, la guida autonoma di livello 4 entro aree delimitate potrà arrivare prima del 2030, mentre per quella senza restrizioni si dovrà attendere più a lungo.

Categorie: 4 Ruote

Intervista a Flavio Manzoni - "La Tributo è il nostro omaggio al V8"

4 Ruote - Mar 05,2019

Flavio Manzoni, Senior vice president del design Ferrari ci racconta il lavoro svolto da lui e dalla sua équipe sulla F8 Tributo.

Qual è stata la sfida più grande che avete affrontato con questo modello?
La filosofia è diversa da quella della Pista, da cui la F8 Tributo deriva. Volevamo fare un omaggio al motore V8, dando la possibilità a più driver di sfruttare queste elevatissime prestazioni. Offrendo un maggior confort. Il lavoro viene svolto a quattro mani con gli ingegneri, e devo dire che in questo caso la fusione tra tecnica e arte è stata fatta in modo molto accorto. Dappertutto. A partire dalle prese daria sulle fiancate, ora completamente dedicate allintercooler. Allinterno, cè una sezione alare superiore che crea un effetto di aspirazione per massimizzare la resa di questa presa daria per lintercooler. Mentre si è scelto di realizzare una linea diretta di raffreddamento dei polmoni di aspirazione che ha permesso, appunto di raffreddare laria e di avere un rendimento maggiore. Questo per dire che per noi designer è fondamentale capire le richieste dei tecnici, per poi creare un insieme di soluzioni funzionali ed estetiche coerenti. 

Il muso e la coda sono cambiati molto...
In effetti la presenza dell S-Duct nel frontale ci ha stimolato molto. Linterpretazione è più elegante e signorile nellaspetto rispetto alla Pista: non ha leffetto quasi di unala a sbalzo, ma è più integrata. Altro lavoro significativo è stato quello sulla pianta della vettura, che ha permesso di integrare questi fari più piccoli, completati da ingressi daria che, insieme alle prese inferiori, vanno a raffreddare i freni. Così lo sguardo è ancora più aggressivo. Sentivo oggi i commenti: Sembra uno squalo, ed effettivamente questo è leffetto voluto. Il cofano ha una guardia piuttosto bassa, ma soprattutto colpisce che, sfruttando le qualità peculiari di questo progetto, è cambiato il volto della macchina. In una Ferrari questo matrimonio tra forma e funzione sale a un livello artistico. 

La coda è forse la parte che è cambiata di più...
Credo anche il frontale. Dietro abbiamo potuto adottare il fanale doppio, che è molto Ferrari, inoltre il concetto dello spoiler soffiato è stato estremizzato, reso ancora più efficiente. In più la porzione centrale crea questo effetto quasi a calice; poi ci sono questi sfoghi, importanti per lestrazione del calore dal vano motore e soprattutto per ridurre la pressione attorno agli archi ruota. Tutto questo rende più efficiente la termica dei flussi laterali. Se riesci a interiorizzare questi particolari, e li comprendi appieno, riesci a combinare funzionalità con estetica.

Bello anche il lunotto di Lexan, un po rétro...
Questo è uno spunto che ci ha dato Camilleri: visto che stavamo utilizzando questo materiale per alleggerire la vettura, è nata lidea di realizzare questo tema che non è quello della F40, però la gente lo associa a quella vettura.

Anche le bandelle laterali sono più pronunciate...
Sì, ma hanno anche una funzione aerodinamica, ma pure visiva, che come risultato offre un maggiore appoggio a terra. 

Qualche altra chicca?
Nonostante labitacolo e le porte siano, in realtà, quelle della 488, questa F8 Tributo ha più del 50 per cento di componenti specifici. Quindi è cambiata tanto, anche nel motore, più potente e con una cinquantina di parti completamente rifatte, inclusi i polmoni di aspirazione che possono essere di carbonio. Perché ci sono molte parti opzionali di carbonio, più leggere e sportive. E poi questo Blu Corsa, un blu elettrico che enfatizza molto le forme. E cè il classico Rosso Scuderia, utilizzato da alcune delle nostre Formula 1. 

Immagino che ora lattendano altre sfide, forse ancora più impegnative, quando tratterete powertrain diversi. Vede allorizzonte una grande innovazione per le Ferrari?
Beh, assolutamente sì. Poi, quando si seguono criteri di design così precisi, finalizzati a catturare quella forma specifica, che è lessenza della vettura, quando ci sono delle innovazioni tutto diventa più stimolante. Vedrete una forma diversa, ma di certo sarà una macchina straordinaria. 

Lattendiamo tutti.

 

Categorie: 4 Ruote

Gruppo FCA - Tavares-Manley, quel botta e risposta sullalleanza con PSA

4 Ruote - Mar 05,2019

PSA chiama, FCA risponde (ma senza sbilanciarsi). Niente uscite in pubblico qui a Ginevra, solo uno scambio di reciproche aperture a mezzo stampa, per il momento, con Carlos Tavares che incontrando i giornalisti ha alluso a nuovi orizzonti dopo il risanamento del business della Opel (tornata agli utili dopo venti anni) e Mike Manley che ha fatto altrettanto, ricambiando su note molto simili.

Tutti parlano con tutti, sempre (cit.). Tutto avviene attorno allora di pranzo. Facendo profitti siamo padroni del nostro futuro: se emergessero opportunità strategiche, saremmo aperti alla discussione, ha dichiarato il dirigente portoghese. Più o meno mezzora dopo e mezza hall più in là: Abbiamo un futuro molto solido da soli, ma se in generale ci saranno opportunità per rafforzarci le valuterò, le parole scelte dallad di FCA. Spiragli, speculazioni, sondaggi reciproci. Ma non è niente di nuovo in unindustria che da decenni parlotta, mormora, tesse senza per questo trovare sempre la quadra necessaria per stringere intese.

Il dossier elettrico. Di certo, le ragioni per cui PSA potrebbe nutrire interesse in unintesa con lasse Torino-Detroit sono molteplici (considerando che oggi il gruppo franco-tedesco fa l80% del fatturato in Europa), ma non è sicuramente questo il dossier più scottante sulla scrivania di Manley. Dove invece campeggia la questione dellelettrificazione.

Quello che vuole il mercato. "Stiamo sviluppando da soli la nostra piattaforma per lelettrico puro, ha dichiarato oggi lad, smentendo un possibile interesse nellacquisto della Meb di Volkswagen. Avremo abbastanza modelli elettrificati per rispettare gli obiettivi Ue, ma bisogna chiedersi cosa vorrà il mercato: oggi lelettrico rappresenta meno del 2% in Europa, ma noi stiamo studiando cosa offrire perché secondo le previsioni arriverà al 30% nel 2024, ha aggiunto.

500 elettrica a inizio 2020. Manley e il resto della dirigenza sono al lavoro sui primi passi di questo percorso: Partiremo a fine 2019 con la produzione della Renegade ibrida plug-in, cui seguirà lomologa versione della Compass. Entrambe saranno prodotte nella fabbrica di Melfi, ha confermato incontrando la stampa al salone elvetico. Sempre allinizio del 2020, ha aggiunto, arriverà anche la nuova 500 elettrica, che invece verrà fabbricata nellimpianto torinese di Mirafiori.

Confermati target e piani per lItalia. Abbiamo un piano chiaro per elettrificare la maggior parte della nostra gamma, ha dichiarato il ceo. E anche grazie ai modelli elettrificati, il piano di investimenti da 5 miliardi per gli impianti italiani, presentato a novembre, è tuttora valido: Abbiamo terminato la revisione del programma e ora possiamo confermarlo definitivamente. Così come i target annunciati per il 2022: Se lanciamo i prodotti come stabilito, non c'è alcun dubbio che i nostri target finanziari rimangono.

Niente cessioni allorizzonte. Capitolo marchi: dopo la cessione di Marelli non ci sono altre grandi manovre allorizzonte: Maserati non è in vendita: ha un futuro incredibile, ha risposto Manley ad alcune indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi su un potenziale interesse della cinese Geely nei confronti del brand. Sugli asset non strategici stiamo guardando ai migliori sviluppi possibili per dare loro il migliore futuro possibile, ma al momento non ci sono novità. Stesso discorso per leterna domanda sulla Lancia: un marchio solo italiano e rimarrà solo sul mercato italiano, dove ha venduto 45 mila auto lanno scorso e quindi gode di ottima salute. Fine delle trasmissioni.

Categorie: 4 Ruote

Maserati - A Ginevra la Levante One of One

4 Ruote - Mar 05,2019

Oltre all'anteprima della versione europea della Levante V8 Trofeo Launch Edition, la Maserati espone a Ginevra anche un esemplare unico della Suv: si tratta della Levante One of One.

Verde tristrato come le colline toscane. La vettura è stata sviluppata dal Centro stile Maserati espressamente per Allegra Antinori, anticipando così la nascita di un nuovo programma di alta personalizzazione dedicato ai clienti più esigenti. La vicepresidente della azienda vinicola Antinori ha scelto ogni particolare delle finiture con la consulenza degli esperti del Tridente. La tinta esterna è denominata Verde tristrato ispirato alle colline toscane e creato appositamente ed è abbinata alle finiture esterne cromo dark look delle maniglie e delle griglie. 

Pelle pieno fiore e carbonio con filo di rame per gli interni. Gli interni sono rivestiti di pelle pieno fiore tinta con anilina e oli e decorata con un ricamo 3D capitonné, ottenendo una resa al tatto molto liscia e un vero e proprio invecchiamento del materiale, per richiamare le caratteristiche dei vini pregiati. La colorazione richiama quella della terra toscana. Nel tunnel centrale è presente un rivestimento di carbonio lucido con filo di rame, che riprende l'aspetto dell'acciaio non trattato con cui sono state realizzate le Cantine Antinori. Sono presenti infine sovratappeti in lana mohair naturale.

 

Categorie: 4 Ruote

Nissan ePower - Un nuovo powertrain per i modelli elettrificati

4 Ruote - Mar 05,2019

A margine della presentazione della IMq Conceptla Nissan ha confermato al Salone di Ginevra che la tecnologia e-power sarà disponibile in Europa a partire dal 2022. Il sistema, proposto dalla Concept e su alcuni modelli per il solo mercato giapponese, rappresenta un diverso approccio alla elettrificazione e affiancherà i modelli puramente elettrici, come la leader del mercato Leaf.

Elettrico ricaricato solo dal range extender a benzina. Il sistema e-power prevede la propulsione elettrica e la presenza di un motore endotermico a benzina con sola funzione di range extender. Il propulsore ruota a un regime costante per la massima efficienza e può essere implementato sia per modelli a due ruote motrici sia, come nel caso della IMq Concept, su veicoli a trazione integrale. La tecnologia e-power consente di ottenere consumi ed emissioni inferiori ai modelli tradizionali senza dover dipendere da una infrastruttura di ricarica di energia elettrica, dal momento che è il solo motore a benzina a ricaricare dinamicamente le batterie.

Note e Serena già un successo in Giappone. La tecnologia e-power ha già ottenuto un importante successo di mercato in Giappone. La Note dotata di questo sistema è stata scelta dal 70% dei clienti, mentre la monovolume Serena ha raggiunto il 50% di quota. Per il momento, la Nissan non ha tuttavia svelato quali saranno i modelli e-power destinati all'Europa.

Categorie: 4 Ruote

Jeep Wrangler - Da Mopar arriva la Rubicon 1941

4 Ruote - Mar 05,2019

Nata per l'off-road estremo ma 100% street legal: è la Jeep Wrangler Rubicon 1941 che la Mopar ha presentato al Salone di Ginevra. Pur trattandosi di una show car, la fuoristrada è stata realizzata grazie agli accessori ufficiali Jeep Performance Parts del marchio di ricambistica del gruppo FCA: dalla prossima estate tutti i clienti potranno ordinare una Wrangler 1941 con lo stesso allestimento della vettura presente alla rassegna svizzera.

Più alta di cinque centimetri. La nuova serie speciale è caratterizzata da un assetto rialzato di 51 mm, da uno snorkel d'aspirazione e da molte altre dotazioni specifiche per l'off-road come le rock rails e i tappetini all weather. Basandosi sulla versione più estrema della gamma, la Wrangler firmata Mopar non dispone di ulteriori modifiche di carattere tecnico ma si propone con una verniciatura Hella Yella arricchita con componenti della gamma Authentic Accessories come i paraspruzzi, le calotte degli specchietti nere opache, la calandra Seven Slots e le luci supplementari.

Tutta omologata. Gli appassionati che ordineranno una Jeep Wrangler 1941 potranno scegliere tre differenti allestimenti, Sport, Sahara o Rubicon, unicamente abbinati al quattro cilindri turbodiesel di 2.2 litri da 200 CV con trazione integrale e cambio automatico a otto rapporti. Tutti gli esemplari verranno omologati per la circolazione su strade aperte al pubblico direttamente dal costruttore.

Categorie: 4 Ruote

Koenigsegg Jesko - A Ginevra l'erede della Agera RS

4 Ruote - Mar 05,2019

La annunciata erede della Koenigsegg Agera RS prende il nome di Jesko e debutta al Salone di Ginevra. La Casa svedese ha sviluppato questa hypercar evolvendo i contenuti della serie precedente e introducendo nuovi elementi tecnici sviluppati, come tradizione, in totale autonomia. La vettura, che deve il nome al padre del fondatore (presente al debutto), è basata su una monoscocca di carbonio riprogettata, che offre maggiore spazio nell'abitacolo e una maggiore visibilità, mantenendo la caratteristica apertura delle portiere: sarà omologata per i principali mercati mondiali. 

Fino a 1.600 CV su 1.420 Kg. La Jesko utilizza una versione aggiornata da 1.280 CV del 5.0 V8 sovralimentato Koenigsegg, che può erogare 1.600 CV se alimentato con carburante E85, a fronte di un peso limitato a 1.420 kg. Il regime massimo è di 8.500 giri, la coppia massima è pari a 1.500 Nm a 5.100 giri (con 1.000 Nm sempre disponibili da 2.700 a 6.170 giri) e l'unità si distingue da quella precedente per l'adozione dell'albero motore piatto ultraleggero (12,5 kg), dei supporti supporti attivi e di un sistema brevettato di iniezione di aria a 20 bar nelle turbine per azzerare il lag. Come ulteriore novità troviamo l'inedita trasmissione automatica Light Speed (LST) nove marce dal peso di soli 90 kg, dotata di un funzionamento del tutto peculiare: oltre alla normale selezione sequenziale tramite i paddle o la leva centrale è possibile infatti attivare il POD (Power On Demand) per selezionare automaticamente il rapporto ideale in relazione alla velocità così da ottenere la massima accelerazione. Questo avviene praticamente senza ritardo grazie alle caratteristiche dei sistemi multi-frizione.

Downforce di 1.000 kg a 275 km/h. L'assetto prevede l'utilizzo su entrambi gli assi del sistema Koenigsegg Triplex, precedentemente usato sulla Agera solo al posteriore e sviluppato in collaborazione con la hlins. In questo modo è possibile controllare in maniera attiva l'altezza con il variare della pressione aerodinamica. Grazie alle appendici attive anteriori e posteriori di nuovo disegno la Jesko è infatti in grado di garantire 1.000 kg di downforce a 275 km/h, il 40% in più rispetto alla Agera RS e il 30% della vettura più estrema proposta fino a oggi, la One:1. Per migliorare l'agilità, infine, la'auto è dotata anche dell'asse posteriore sterzante, che viene gestito dall'elettronica di bordo in base alla velocità e all'angolo di sterzo. In opzione la Koenigsegg offrirà per la Jesko i cerchi di lega di fibra di carbonio Aircore: quelli anteriori da 20" con canale di 9,5" pesano 5,9 kg, mentre i posteriori da 21" con canale da 12" non vanno oltre i 7,4 kg. I pneumatici sono i Michelin Sport Cup 2, ma in opzione è disponibile la nuova variante Cup 2 R ancora più performante e adatta solo alla guida su asfalto asciutto. 

Interni digitali con display integrati anche nel volante. Gli interni mantengono l'impostazione delle altre vetture del marchio e propongono nuovamente la soluzione del tetto smontabile per guidare all'aria aperta. Sono disponibili tutti i più comuni confort attuali come la ricarica wireless per smartphone, le telecamere esterne e i sensori di parcheggio e la doppia regolazione dello sterzo e della pedaliera. L'infotainment sfrutta un display principale da 9 pollici nella console centrale (SmartCenter) e uno da 5 pollici davanti al guidatore (SmartCluster), mentre sul volante (Smartwheel) sono presenti due touch screen con feedback aptico che permettono di controllare gran parte delle funzioni principali. Tutti i sistemi del pacchetto Smart possono essere aggiornati over-the-air grazie all'infrastruttura Koenigsegg Cloud.

 

 

Categorie: 4 Ruote

SsangYong - Il pick-up Rexton Sports diventa XL

4 Ruote - Mar 05,2019

La SsangYong presenta al Salone di Ginevra il pick-up Rexton Sports XL dedicato al mercato europeo, esposto accanto alla nuova generazione della Korando. Il nuovo modello affianca la versione Sports già in commercio, rispetto alla quale offre un pianale posteriore più lungo e una capacità di carico conseguentemente maggiore. 

Pianale allungato per superare i 1.000 kg di portata. Il passo raggiunge i 3,21 metri (+110 mm) con il pianale a quota 1.610 mm (+310 mm). Il volume di carico è pari a 1.262 litri (adatto per caricare un europallet), mentre la portata cresce da 850 a 1.062 kg. Confermata anche l'adozione del propulsore e-XDI220 di 2.2 litri a gasolio da 181 CV e 400 Nm, offerto con cambio sia manuale sia automatico e abbinato alla trazione integrale inseribile. L'assetto prevede cerchi da 17", 18" o 20" in base all'allestimento e pneumatici 235/70 o 255/60. 

La dotazione di accessori. L'abitacolo cinque posti propone rivestimenti di pelle nappa, sedute riscaldabili anteriori e posteriori, display da 7 pollici integrato nella strumentazione, le telecamere a 360 gradi e infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto con monitor da 8 oppure 9,2 pollici. Sono inoltre disponibili dispositivi di sicurezza quali il mantenimento di corsia, il Rear Cross Traffic Aler e il rilevamento degli angoli ciechi.

Categorie: 4 Ruote

Nuova Fiat 500 - L'elettrica debutterà al Salone di Ginevra 2020

4 Ruote - Mar 05,2019

Durante la conferenza stampa di presentazione della concept Fiat Centoventi, il capo del marchio torinese Olivier Franois ha confermato che la 500 elettrica di nuova generazione debutterà all'edizione 2020 del Salone di Ginevra. 

La 500 del futuro elettrica e ibrida. Durante il suo discorso è stato mostrato per qualche secondo un teaser della vettura, che fa vedere soltanto i caratteristici fari tondi e un motivo grafico che riprende il tema del cavo di ricarica. La vettura, come annunciato negli scorsi mesi, sarà prodotta a Mirafiori, ma non sono note ancora le sue caratteristiche tecniche. La nuova generazione della 500, secondo le indicazioni dell'ultimo piano industriale presentato da Sergio Marchionne nel giugno 2018, offrirà varianti mild hybrid ed elettriche: tra le novità dei prossimi anni ci saranno anche il remake della Giardiniera e le versioni elettrificate delle 500X e 500L.

Categorie: 4 Ruote

Pirelli - Poker di novità per la P lunga

4 Ruote - Mar 05,2019

Chi pensa ancora che le gomme siano tutte uguali, tonde e nere, si prepari a cambiare definitivamente idea. Al Salone di Ginevra la Pirelli presenta quattro novità che dimostrano una volta di più quanto il mercato sia ormai popolato da prodotti specifici per ogni esigenza.

Dinverno come destate. Per un fatto stagionale, vale la pena di cominciare la carrellata dal P Zero Winter, un pneumatico invernale dedicato alle auto ad alte prestazioni. Questa gomma promette di non scendere a compromessi in fatto di rendimento su asfalto freddo. Struttura, mescole e disegno del battistrada sono infatti studiati per massimizzare controllo e sicurezza di marcia in condizioni climatiche difficili e nella gamma ci sono molte proposte dedicate a modelli specifici di auto sportive, secondo la filosofia Perfect Fit tipica della Bicocca.

Silenzio, si viaggia. Usando la stessa logica, la Pirelli ha progettato anche un tipo di gomma tagliato su misura per le varie sportive elettriche o ibride plug-in, che stanno man mano prendendo piede sul mercato. Si tratta delle P Zero con marcatura Elect, dotate di un pacchetto di soluzioni tecniche che riducono drasticamente la resistenza e il rumore durante il rotolamento, migliorando al tempo stesso lautonomia e il confort dei passeggeri. Unaltra caratteristica delle Elect è la capacità di offrire un grip elevato in partenza, una dote che permette di sfruttare la disponibilità immediata di coppia dei motori elettrici, a tutto vantaggio della brillantezza negli spunti.

Un aiuto dalla tecnologia. La terza novità presentata a Ginevra si chiama Track Adrenaline ed pensata invece per coloro che utilizzano spesso lauto in pista, dai gentleman driver ai piloti professionisti. Questo sistema si compone di sensori che vengono montati allinterno di pneumatici P Zero Trofeo R e di unapp, cui i sensori stessi si collegano via wifi. Incrociando i dati rilevati dal dispositivo come lap timer e quelli relativi alla pressione, Track Adrenaline suggerisce il comportamento da tenere durante le sessioni in pista e consiglia come sfruttare al meglio le gomme. Lapp registra anche tempi sul giro, intertempi, velocità massima  e media, accelerazioni e decelerazioni, permettendo di migliorare la guida e i risultati cronometrici in modo scientifico.

Di tutti i colori. Lultima primizia ginevrina è rappresentata dalla gamma P Zero Color Edition in versione omologata dalle varie case automobilistiche. In questo modo la Pirelli amplia per i costruttori partner le possibilità di personalizzazione, grazie ai suoi pneumatici con fianco colorato. Tra le prime a sfruttare questa opportunità è l'Aston Martin, che offrirà così una possibilità di customizzazione ulteriore ai suoi clienti, a partire dalla DBS Superleggera.

Categorie: 4 Ruote

Mitsubishi Engelberg Tourer - Look futuristico per la Suv ibrida plug-in

4 Ruote - Mar 05,2019

Molti rimproverano alla Outlander Phev il fatto di avere un look troppo sobrio e classico, un po in contrasto con il sistema ibrido plug-in adottato, che è invece tra i più avanzati in circolazione. Capita lantifona, in Mitsubishi sono pronti ad aggiustare il tiro e sotto i riflettori del Salone di Ginevra mostrano in quale direzione si stiano muovendo con la Engelberg Tourer. Questa concept impiega infatti molte soluzioni stilistiche che caratterizzeranno la prossima generazione di Suv e crossover della Casa giapponese.

A muso duro. Il design punta soprattutto su un frontale imponente, dominato da una mascherina studiata per ridurre la resistenza aerodinamica. Ai suoi lati spiccano motivi a ferro di cavallo che incorniciano i gruppi ottici principali, mentre due sottili file di Led fungono da luci diurne. Le fiancate sono a loro volta alte e massicce, sovrastate da finestrini che fanno tuttuno con il parabrezza grazie ai montanti neri. Labitacolo conta su tre file di sedili e a sormontare il tutto cè un robusto portapacchi, che incorpora anche i fendinebbia.

Evoluzione della specie. Da un punto di vista tecnico, la Engelberg Tourer evolve il raffinato schema ibrido plug-in Twin Motor dellattuale Outlander Phev. Protagonisti della scena sono ancora una volta due motori elettrici, uno abbinato alle ruote anteriori e uno a quello posteriori, che danno così vita a una trasmissione integrale sui generis, senza alcun collegamento meccanico tra i due assi. La centralina che li gestisce ragiona secondo logiche collaudate, messe a punto capitalizzando lesperienza maturata negli anni con le Lancer Evolution, impiegate anche nei rally. Per ripartire in modo ottimale la coppia la Engelberg utilizza così il sistema S-AWC, che gestisce i sistemi elettronici di bordo in moto integrato, sfruttando anche un controllo attivo dellimbardata AYC.

Arrivano i rinforzi. Ad alimentare i due motori elettrici provvedono le batterie sistemate nella parte centrale del pianale, sotto labitacolo, e che garantiscono un autonomia di 70 km in modalità elettrica. Una volta esaurita la carica, il sistema chiama in causa un motore 2.4 a benzina, che interviene come generatore e permette di continuare il viaggio senza ansie da ricarica, come su una qualsiasi auto a motore termico.

Tecnologie avveniristiche. La sofisticazione tecnologica della Engelberg Tourer tocca anche altri ambiti. Inserendo la destinazione nel navigatore, lauto è per esempio in grado di valutare condizioni climatiche e caratteristiche del percorso per selezionare la modalità di guida ottimale con cui affrontare il viaggio. Lauto sinserisce poi perfettamente anche nellinnovativo sistema energetico domestico Dendo Drive House, che Mitsubishi può offrire ai suoi clienti. Esso prevede una serie di pannelli solari, una batteria domestica e un caricatore bidirezionale, che permette di ricaricare lauto o, in alternativa, di far sì che sia lei ad alimentare la casa con lenergia contenuta nei suoi accumulatori. Attraverso unoculata gestione dei flussi, con questa tecnologia si possono ridurre limpatto ambientale e i costi dellenergia elettrica e si può inoltre sempre contare su una fonte energetica demergenza.

Categorie: 4 Ruote

Audi e-tron Sportback - A Ginevra in anteprima mondiale

4 Ruote - Mar 05,2019

Lo stand dell'Audi al Salone di Ginevra ospita l'anteprima mondiale della e-tron Sportback concept, che viene mostrata in una versione vicina alla produzione esattamente come accaduto nel 2018 per la sorella e-tron. La vettura divide il palco con la Q4 e-tron, la e-tron GT  e le versioni plug-in hybrid dei modelli A6, A7, A8 e Q5.

Versione Suv coupé. La Sportback deriva infatti dal medesimo progetto della Suv elettrica già ordinabile anche in Italia, rispetto alla quale propone un design più filante e sportivo della zona posteriore. La carrozzeria è per il momento protetta da pellicole colorate, ma tutti gli elementi principali sono già visibili. Il portellone ha un lunotto fortemente inclinato e una piccola appendice aerodinamica sia sul bordo superiore sia su quello inferiore, abbinato a una sorta di diffusore integrato sotto al paraurti, non presente sulla e-tron.

408 CV elettrici. Il powertrain è lo stesso della e-tron, con la piattaforma Mlb evo che ospita un motore elettrico per asse. La potenza totale è di 408 CV e 664 Nm, mentre l'autonomia supera i 400 km nel ciclo Wltp (dato relativo alla e-tron) grazie alle batterie da 95 kWh. Con i sistemi di ricarica a 150 kW è possibile recuperare l'80% dell'energia in 30 minuti.

Categorie: 4 Ruote

Quattroruote a Ginevra - La Linea Diamante star del nostro stand

4 Ruote - Mar 05,2019

Una perla che splende dopo 66 anni dal suo ritrovamento. la Linea Diamante, lautomobile ideata da Gio Ponti, che ha inaugurato allo stand di Quattroruote del Salone di Ginevra le celebrazioni per i 90 anni dellEditoriale Domus. L'originalissima vettura è stata tradotta in un esemplare in scala 1:1 realizzato da Paolo Tumminelli della Goodbrands Institute for Automotive Culture con la collaborazione storico-archivistica di Salvatore Licitra (della Gio Ponti Archives), il patrocinio degli Eredi Gio Ponti, la consulenza di Roberto Giolito e di FCA Heritage, con il supporto di Editoriale Domus e Grand Basel, nonché di Pirelli come sponsor tecnico. Lidea di riprendere in mano i disegni dellauto pensata nel 1953 dal grande architetto, che li propose alla Touring Super Leggera la quale non la produsse ritenendola troppo moderna, è stata di Carlo Cavicchi. Così, abbiamo pensato di ridare vita a quel progetto rimasto nei cassetti, costruendo la macchina che era nei pensieri di Ponti, ha spiegato il nostro direttore Gian Luca Pellegrini alla presentazione.

All'avanguardia, all'epoca. nata così questa virtuosa collaborazione. Ponti voleva creare una macchina che rispondesse ai desideri del cliente. I veicoli dellepoca erano gonfi e pieni di spazio inutile, quello di Ponti si ispira invece allarchitettura che si stava evolvendo in quegli anni, molto più squadrata. Con i suoi disegni, che neppure sono un rendering, ha anticipato il design di 25 anni ipotizzando una berlina a cinque porte hatchback. Un vero diamante. Lantesignana della DS, della Renault 16, della Saab 900, ma per certi versi anche della Panda e delle Cadillac di oggi, ha spiegato Tumminelli, grande esperto di storia del design.

Tradizione e innovazione. Abbiamo svolto un lavoro da tecnici del suono: trasformare disegni raffinati, ma ispirati al mondo dellarchitettura, in un progetto auto rispettando una visione precisa che coniuga la tradizione con la modernità. Pensate al cofano lungo e spiovente, al taglio posteriore e alla finezza di un cruscotto minimal che permette al guidatore di guardarsi le scarpe, ha concluso Giolito.

Categorie: 4 Ruote

Jeep - Renegade e Cherokee diventano ibride plug-in - VIDEO

4 Ruote - Mar 05,2019

L'elettrificazione europea della gamma Jeep parte dal Salone di Ginevra dove la Casa americana ha svelato in anteprima mondiale le versioni ibride plug-in delle Renegade e Cherokee. Caratterizzate dalla nuova nomenclatura 4x4e, le due Phev arriveranno sul mercato entro la fine dell'anno proponendo un'autonomia elettrica di circa 50 km.

Fino a 240 CV. Le ibride ricaricabili condividono, oltre alla piattaforma, anche lo stesso propulsore elettrificato. Si tratta di un'evoluzione del 1.3 T4 già presente in gamma: il quattro cilindri turbo viene affiancato da un motore elettrico aggiuntivo alimentato da una batteria agli ioni di litio e montato sull'asse posteriore. A seconda della versione, la Renegade 4x4e ibrida plug-in arriverà a erogare potenze comprese tra i 190 e i 240 CV: lo 0-100 km/h sarà portato a termine in circa sette secondi, mentre in modalità elettrica si potranno percorrere fino a 50 km, nei quali si potrà arrivare a toccare una velocità massima di 130 km/h. Prestazioni simili caratterizzeranno anche le versioni elettrificate della Cherokee che, come la sorella minore, arriverà a emettere meno di 50 g/km di CO2.

Migliorano anche in off-road. Grazie alla nuova trazione integrale elettrica, le due ibride proporranno migliori prestazioni anche nella guida in fuoristrada. L'elevata coppia motrice garantita dai moderni motori elettrici, unita alla loro modulabilità, permetterà ottimi livelli di trazione anche sui fondi più impegnativi: l'asse posteriore, infatti, è mosso direttamente dall'unità elettrica e non da un albero di trasmissione collegato con il propulsore termico. Ciò consente di svincolare i due assi della vettura potendo così gestire in maniera più precisa l'erogazione della coppia.

Nuovi dettagli estetici e funzionali. Oltre a nuovi dettagli esterni, come lo sportello che cela la presa di ricarica e i loghi 4x4e, le due ibride plug-in dispongono anche di lievi aggiornamenti interni. L'infotainment e il quadro strumenti sono specifici per queste versioni e sono pensati per consentire al guidatore di gestire al meglio il funzionamento del sistema ibrido, controllabile tramite degli appositi pulsanti collocati davanti alla leva del cambio automatico.

Categorie: 4 Ruote

Investindustrial - Anche la Morgan diventa un po' italiana

4 Ruote - Mar 05,2019

La Investindustrial ha sottoscritto un accordo per acquistare una partecipazione di maggioranza nel capitale della Morgan Motor, produttore britannico di vetture sportive dalla linea rétro fondato 110 anni fa da Henry Frederick Stanley Morgan. Per la società di investimenti italo-britannica del finanziere milanese Andrea Bonomi, si tratta dell'ennesimo investimento su uno dei marchi simbolo della produzione automobilistica del Regno Unito: dal 2012 è infatti titolare del controllo della Aston Martin, di recente quotata sulla Borsa di Londra.

In futuro nuovi prodotti. L'accordo di investimento prevede che la famiglia Morgan mantenga una partecipazione di minoranza nel capitale dell'azienda di Malvern, nella contea inglese del Worcestershire. Inoltre nella compagine azionaria entreranno anche i dirigenti e tutti i dipendenti. La Investindustrial sosterrà ora la Morgan nello sviluppo di nuovi prodotti, nell'espansione della rete distributiva all'estero e nello svolgimento di eventi dedicati alla clientela. La Morgan, che oggi ha presentato al Salone di Ginevra la Plus Six (primo modello basato sulla nuova architettura CX-Generation), continuerà comunque a focalizzarsi sulla propria nicchia di mercato con vetture artigianali e su misura caratterizzate dall'utilizzo del frassino. "La Morgan - ha spiegato l'amministratore delegato Steve Morris - ha davanti a sé un futuro radioso e alle spalle due anni da record. Abbiamo unarchitettura e un gruppo propulsore completamente nuovi e abbiamo appena lanciato, al Salone Internazionale di Ginevra, Plus Six, il modello più dinamico e performante da noi mai realizzato. Ora abbiamo la migliore proprietà e il miglior partner possibili, il che consentirà al marchio di fare un salto di qualità e sviluppare il proprio potenziale globale". 

Una piccola realtà di successo. L'azienda britannica, che nel 2018 ha registrato un fatturato di 33,8 milioni di sterline (poco più di 39 milioni di euro) e un utile netto di 3,2 milioni, vende ogni anno circa 700 vetture contraddistinte da un design ispirato allo stile della gamma degli anni 30. "Nellultimo biennio - ha sottolineato il presidente Dominic Riley - la nostra azienda ha vissuto il periodo di maggior successo dei propri 110 anni di storia. In tale contesto, ai fini di esprimere pienamente il potenziale di Morgan e assicurarne il futuro in unottica di lungo termine, sia la famiglia, sia il management hanno ritenuto essenziale coinvolgere un partner strategico. Un partner in grado di condividere la nostra visione e con le risorse finanziarie, le competenze, nonché un track record di successo nel settore automobilistico. Quel partner è Investindustrial". Del resto per Bonomi, "Morgan è una delle più famose case automobilistiche al mondo e le vetture sportive realizzate a mano in Gran Bretagna sono vere e proprie icone del settore. Seguiamo da tempo landamento della società e vediamo ampi margini di crescita internazionale nel rispetto della tradizionale artigianalità che rappresenta il cuore pulsante della Morgan Motor Company". 

Categorie: 4 Ruote

Subaru - La Viziv Adrenaline anticipa il nuovo corso stilistico

4 Ruote - Mar 05,2019

La Subaru Viziv Adrenaline Concept debutta al Salone di Ginevra e con lei la Casa giapponese introduce il linguaggio stilistico Bolder, che rappresenta il nuovo corso dopo l'attuale Dynamic x Solid lanciato nel 2014.

Nuovo stile. La Viziv Andrenaline Concept punta sul dinamismo e sulla sportività, con un'impostazione da crossover compatta cinque porte che aggiunge elementi inediti. Il frontale mantiene la mascherina classica, mentre i gruppi ottici si allungano sulla fiancata collegandosi ai parafanghi in plastica grezza, che si estendono fino alla portiera e si collegano al profilo inferiore del paraurti. 

Crossover aggressiva. Il tetto è dotato di una struttura metallica di rinforzo che si estende fino ai montanti anteriori e allo spoiler posteriore, mentre la coda mette in risalto i larghi parafanghi, in parte integrati nelle portiere posteriori, ma anche i sottili elementi luminosi Led. Trattandosi di un prototipo sviluppato espressamente per lanciare una nuova corrente stilistica la Subaru non ha svelato gli interni e non ha diffuso informazioni sul powertrain. 

Categorie: 4 Ruote

Gruppo FCA - Guida alla maxi-conferenza di Ginevra: fatti, promesse, speranze

4 Ruote - Mar 05,2019

In passato qualcuno poteva sostenere che FCA fosse scettica sullelettrico, ma qui dimostriamo che niente è più lontano dal vero. Oggi è il momento giusto per andare in quella direzione: ci sono i costi giusti e cè la richiesta dei clienti. Le prime parole di Mike Manley al Salone di Ginevra sono tutte sul percorso di elettrificazione allorizzonte per il gruppo. Siamo in una fase di profonda trasformazione e mi piace usare le cifre di Jeep, a cui sono personalmente legato, per dimostrarlo: dalle 338 mila unità vendute nel mondo nel 2009 siamo passati agli 1,6 milioni dellanno scorso, con un incremento del 473%. il Manley salesman che prende per un attimo il sopravvento. Rivendicando un miracolo commerciale di cui, con Sergio Marchionne, è stato il principale artefice.

Una promessa di 16 anni fa. I riflettori di Ginevra 2019, però, sono tutti per i marchi italiani. LAlfa Romeo ha presentato la novità più importante quantomeno dai tempi della Giulia, dando finalmente seguito a una promessa ormai arcaica: quella di una Suv compatta. Che era stata anticipata nel lontano 2003 con la concept Kamal. Sono passati 16 anni, loggetto in questione ha cambiato nome (si chiamerà Tonale, come il passo vicino allo Stelvio) ma ne è rimasto intatto il desiderio di incarnare la proposta più sportiva del segmento. E soprattutto il business case. Alla fine proprio come quella lontana progenitrice anche la Tonale è stata pensata (e si farà, dai primi mesi del 2020 a Pomigliano) su unarchitettura a motore anteriore trasversale: quella Cusw che è partita dalla Giulietta, è stata adottata dalla Cherokee e che ora chiuderà il suo giro del mondo tornando al di qua dellAtlantico. Debitamente evoluta e rivista, si promette, per questa sfida.

Il bilancio di Kuniskis. Nel 2014, con la piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio, abbiamo resettato il marchio, rivendica lad Tim Kuniskis. In questi anni siamo tornati negli Usa e abbiamo preparato il debutto assoluto sul primo mercato al mondo, la Cina. E molto deve ancora succedere. Nel periodo indicato dal dirigente americano lAlfa non ha centrato gli obiettivi a cui era difficile, diciamolo, dare credito incondizionato iperbolici annunciati a ripetizione qualche anno fa, ma ha comunque raggiunto traguardi importanti, secondo il ceo: Abbiamo incrementato il numero dei concessionari da circa 1.100 a oltre 1.400 in tutto il mondo, le vendite sono cresciute del 94% in cinque anni e negli Usa sono raddoppiate in dodici mesi. Senza contare il ritorno in Formula 1, da cui abbiamo preso ispirazione per fare Stelvio e Giulia Quadrifoglio Alfa Romeo Racing Edition.

La C-Suv, il plug-in, lAlfa che sarà. Ma lAlfa, una volta di più nella sua storia fatta di passione (vissuta e tributatale), si trova soltanto a metà del guado. Essere presenti nel solo segmento D, riconosce Kuniskis significa perdere le opportunità migliori. Che guarda caso si trovano un gradino più in basso: Il segmento delle Suv compatte è tra quelli in più forte crescita al mondo, ragiona il manager, e presto sarà intensamente elettrificato. Oggi, ha illustrato Kuniskis i powertrain ibridi ne rappresentano il 3% del totale, ma nel 2024 arriveranno al 76%, con un picco superiore all80% in Europa. Cifre che impressionano, per quanto tengano conto anche della formula mild, quella più leggera ed economica di ibrido. La Tonale, però, avrà anche quella più sofisticata: il plug-in, derivato da Renegade e Compass (240 CV, 50 g/km di CO2, 50 km dautonomia elettrica), che andranno in produzione a Melfi a fine 2019 e inizio 2020 rispettivamente. Sarà una vera Alfa da guidare. Non facciamo lelettrificazione solo per rispettare le regole: ne rappresenterà un elemento distintivo, giura Tim. Tradotto dal politichese significa tanti cavalli e un carattere molto sportivo. Gli attributi giusti, la buttiamo lì, per prendere posto nel cofano di uneventuale versione Quadrifoglio.

Bel colpo, la Centoventi. E la Fiat? La Fiat sè rimessa a fare la Fiat. Con un Olivier Franois tornato nel ruolo che gli è più consono, quello del creativo a briglia sciolta, il marchio ha colto loccasione della Centoventi Concept per rimettere al centro i valori fondanti del marchio: semplicità, economicità, simpatia. Quindi, via con un progetto tutto colorato, modulare, intercambiabile, social. E piacione, anche, con quel cruscotto digitale da 20 che prende la forma e il nome del Lingotto e i graffi nel muso rubati col sorriso alla Panda di Giugiaro. Non cè nostalgia, ma tanta testa, invece, nellidea radicale di personalizzazione: vedremo quanto ne rimarrà sul modello di serie che rinnoverà la saga del Pandino, ma le promesse parlano chiaro. I clienti potranno giocare non soltanto con colori, plastiche, gingilli, fuffa. Anche la batteria sì, lelettrico arriverà sulle piccolissime Fiat potrà essere scelta in quattro taglie diverse. Anzi, cinque: laccumulatore ideato con la Samsung si comporrà di quattro moduli da 100 km ciascuno nel pianale, più uno da inserire sotto i sedili anteriori. Evviva loriginalità, evviva le idee nuove, evviva lintenzione speriamo di metterci i soldi per farle germogliare.

Categorie: 4 Ruote

Mazda CX-30 - Una gamma mild hybrid per la nuova Suv compatta

4 Ruote - Mar 05,2019

Accanto alla recente Mazda3 e alla serie speciale 30th Anniversary, che celebra i trentanni della MX-5, lo stand Mazda al Salone di Ginevra vede protagonista la CX-30, una nuova Suv compatta che si colloca idealmente tra la CX-3 e la CX-5. Lunga 4395 mm, larga 1795 e alta 1530, con un passo di 2655 mm, la nuova arrivata segna unevoluzione del Kodo design tipico di Mazda, seguendo proprio le orme della 3. Le sue forme sono dunque levigate, senza particolari nervature ma con un sapiente gioco di superfici concave e convesse che rendono dinamica la vista dinsieme. La connotazione fuoristradistica è affidata così solo agli elementi in plastica che orlano la parte inferiore delle lamiere e i passaruota.

Senza fronzoli. Linterno segue la stessa filosofia, con linee pulite ed essenziali. Tutto ruota attorno al pilota, con una palpebra per il cruscotto a forma di ala che movimenta poi anche la parte di plancia davanti al passeggero. Grande importanza ha poi il massiccio mobiletto centrale, che ospita lHMI Commander, attraverso il quale si possono gestire molti comandi secondari e il sistema dinfotainment. Questultimo ha uno schermo centrale da 8,8 pollici e supporta Apple CarPlay e Android Auto. Due gli ambienti disponibili, uno che punta su una calda tonalità di marrone e uno invece più elegante, sul blu. Lo stile acqua e sapone contribuisce a dare unidea di grande spaziosità che trova poi conferma nelle dimensioni interne, anche nella zona posteriore. Il bagagliaio, dal canto suo, ha un volume di 430 litri e una soglia posta a soli 731 mm da terra, per facilitare le operazioni di carico.

 

Una gamma mild hybrid. Costruita attorno alla piattaforma Skyactiv-Vehicle Architecture e supportata da sospensioni anteriori McPherson e posteriori a barra di torsione, la Mazda CX-30 adotta i motori a benzina e a gasolio della famiglia Skyactiv, in regola con la normativa Euro 6-d Temp. Fiore allocchiello del motoristi di Hiroshima è la tecnologia SPCCI, sigla dietro la quale si nasconde il sistema di accensione per compressione controllata dalla candela che promette di associare la capacità di salire di giri di ununità a benzina alla coppia di un diesel. Tutti i motori sono inoltre equipaggiati del sistema ibrido M Hybrid, che collabora con il motore termico senza richiedere alcun intervento al pilota. Quanto poi al reparto trasmissione, i clienti avranno la possibilità di scegliere tra un cambio manuale e uno automatico, entrambi a sei marce. La trazione integrale a catalogo è levoluta i-Activ AWD, che gestisce la coppia in base anche al carico verticale rilevato su ciascuna ruota in combinazione con il dispositivo G-Vectoring Control Plus.

Hi-tech. Lelettronica gioca un ruolo importante anche sul fronte sicurezza per la CX-30. La Mazda si fa vanto in particolare di un raffinato apparato che rileva la stanchezza e lattenzione del guidatore valutandone anche lespressione del viso, langolazione della bocca e il movimento delle palpebre. Nelle situazioni di pericolo un cicalino provvede a richiamare allordine il pilota. Ricca è infine anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, tra cui si segnalano il Cruising and Traffic Support, che gestisce acceleratore, freno e sterzo nella marcia in colonna, e il radar frontale che monitora il traffico in uscita dai parcheggi.

 

Categorie: 4 Ruote

Aston Martin - Supporterà i giovani piloti inglesi

4 Ruote - Mar 05,2019

La Aston Martin si è ritagliata un ruolo centrale per la promozione e lo sviluppo dei futuri campioni del mondo inglesi, assumendo il ruolo di partner principale nel progetto BRDC Young Driver of the Year. Il costruttore inglese, infatti, si schiera accanto al British Racing Drivers Club, contribuendo in maniera significativa al premio che ogni anno viene assegnato a una giovane stella nascente inglese.

Una spinta verso la F.1. A partire da questanno, il vincitore che sarà annunciato agli Autosport Awards di dicembre avrà la possibilità di calarsi a bordo della Aston Martin Red Bull Racing di Formula 1, per un test esclusivo sul circuito di Silverstone. Oltre a questo, riceverà un contributo di 200 mila sterline e la possibilità di mettersi alla prova nel Mondiale Endurance con una Aston Martin GTE. Andy Palmer, ceo della Aston Martin, ha dichiarato: Aiutare i giovani talenti a crescere nel mondo dellautomotive è una priorità assoluta, sia in termini di design, ingegneria o guida. Questa nuova partnership, rappresenta la migliore opportunità per noi di contribuire a creare la prossima generazione di talenti inglesi.

LAlbo doro. In passato, sono stati premiati piloti come Jenson Button, David Coulthard, Dario Franchitti e Darren Turner. Nel 2014 è stato premiato George Russell, mentre nel 2016 a vincere lambito premio è stato Lando Norris: entrambi, debutteranno in Formula 1 proprio questanno.

Categorie: 4 Ruote