Mercedes-Benz Classe S - L'ammiraglia per eccellenza torna per stupire

4 Ruote - Set 02,2020

"Produrre la migliore automobile del mondo": è questo l'obiettivo che la Mercedes-Benz, storicamente, persegue nello sviluppo di ogni nuova generazione della Classe S. E se è vero che in questa affermazione c'è una punta di supponenza, d'altra parte è innegabile che nessun altro modello ha ottenuto tanti primati quanti la Sonderklasse di Stoccarda. Un palmarès che non ha eguali in numerosi campi: connettività, sicurezza, assistenza alla guida, ingegneria meccanica e puro prestigio. Tutte discipline in cui anche il nuovo modello ha l'ambizione di eccellere.

Un Mbux rivoluzionario. La settima serie dell'ammiraglia per antonomasia, ordinabile da metà settembre in Germania e in consegna a partire da dicembre, veste i panni del riferimento nel settore del lusso per il nuovo decennio prima di tutto con un salto in avanti dell'interfaccia uomo-macchina. Cuore della realizzazione è l'Mbux di nuova generazione, che nella variante più evoluta offre cinque schermi, alcuni dei quali Oled, e un display per il guidatore in grado di creare vere immagini tridimensionali grazie all'eye-tracking di chi è al volante, dunque senza la necessità di indossare occhiali 3D.

Head-up display in realtà aumentata. Di rilievo forse ancora maggiore è l'head-up display, che ricrea contenuti in realtà aumentata sovrapponendoli all'ambiente circostante: le indicazioni del navigatore, per esempio, sono proiettate direttamente sul nastro d'asfalto, così come quelle dell'Active distance assist del cruise control adattivo. Le immagini sono riprodotte a una distanza virtuale di dieci metri dal punto di vista del guidatore e occupano una grande porzione del parabrezza, pari a quella di uno schermo da 77".

Non dite più "Hey Mercedes". Il nuovo Mbux si caratterizza anche per l'evoluzione dei comandi vocali "Hey Mercedes": capace di un dialogo più naturale con gli occupanti, il sistema sfrutta anche un nuovo algoritmo di apprendimento, che gli consente una migliore comprensione delle richieste, anche senza la necessità della frase di attivazione. I comandi vocali, inoltre, ora possono essere impartiti anche dagli occupanti dei sedili posteriori.

Interior assist: anticipa le intenzioni degli occupanti. Altro merito dei nuovi algoritmi dell'intelligenza artificiale è quello di aver consentito alla Mercedes di introdurre la funzione Interior assist, un vero software predittivo che anticipa le intenzioni degli occupanti: quando per esempio il guidatore volge lo sguardo verso i retrovisori esterni, questi si aprono automaticamente. Allo stesso modo, il movimento delle mani alla ricerca di un oggetto in una zona buia dell'abitacolo attiva istantaneamente i Led per illuminarla.

Smart home: controlla la domotica. Ultima "chicca" dell'Mbux di nuova generazione è senza dubbio la funzione Smart home, che consente di controllare tutta la domotica dall'auto: temperatura, illuminazione, elettrodomestici e antifurto dell'abitazione sono gestibili direttamente dalla Classe S.

Che passo: 3,22 metri. Lunga 5,18 metri nella versione a passo corto (cinque centimetri più della precedente), la portabandiera di Stoccarda raggiunge i 5,29 (tre in più) come "long wheelbase", ma sono proprio le misure dell'interasse a renderla ancora più ammiraglia: nel primo caso tocca i 3,11 metri (sette centimetri la crescita), nel secondo i 3,22 (+5). Basta una misura per riassumere in cosa si traduca tutto questo: lo spazio in lunghezza per le gambe passa da 96 a 100 centimetri sulla passo corto e da 109 a 111 sulla Lunga.

Dieci programmi di massaggio, cuscini riscaldabili. Tutto, immancabilmente, ruota intorno al massimo confort, sulla Classe S. I sedili anteriori sono regolabili grazie all'azione di 19 piccoli motori elettrici e le modalità di massaggio disponibili sono arrivate a dieci, senza contare la combinazione con i programmi che seguono i principi del metodo "hot stone". Per i passeggeri posteriori, infine, sono disponibili cinque diverse varianti di sedili, che ora offrono anche il riscaldamento per il cuscino aggiuntivo dei poggiatesta.

Guida assistita di Livello 3. Oltre che nel confort, la nuova ammiraglia di Stoccarda segna un primato importante anche nel campo dell'assistenza alla guida: la Classe S offrirà l'automazione di Livello 3 pienamente operativa, a partire dalla seconda metà del 2021 su alcune tratte delle autostrade tedesche. Merito del sistema Drive pilot, che consentirà a chi è al volante di dedicarsi ad attività non legate alla guida, come navigare su internet o controllare la mail dall'In-car office.

Parcheggio autonomo di Livello 4. Nella fase di parcheggio, il sistema di assistenza alla guida è pienamente qualificato come Livello 4 sulla scala Sae: la nuova Classe S può entrare e uscire da un posteggio senza il guidatore a bordo, perché l'intera manovra può essere gestita direttamente dallo smartphone. Non solo: il modello dispone della predisposizione software per entrare e uscire dai parcheggi multipiano senza conducente a bordo. Una possibilità evidentemente realizzabile soltanto nei Paesi in cui è legale e nel caso di strutture connesse.

Asse posteriore sterzante. Da sempre all'avanguardia anche sugli schemi sospensivi, l'ammiraglia Mercedes introduce novità di assoluto rilievo anche in questa settima generazione: l'asse posteriore sterzante, che gira le ruote dietro in fase (alle alte velocità) o in controfase (alle andature ridotte o in manovra) fino a 10, riducendo così il diametro di sterzata di 1,9 metri, per una misura inferiore ai 10,9. Che è poco superiore al doppio della lunghezza dell'auto.

Impulse side: si alza di otto centimetri prima di un incidente. Sul nuovo modello sono inoltre disponibili di serie le sospensioni pneumatiche Airmatic e, a richiesta, il pacchetto E-Active body control, che include una funzione del tutto inedita, il Pre-Safe Impulse side. Si tratta di un sistema che, sfruttando le immagini raccolte dal radar, consente di prevedere un impatto laterale e di alzare il corpo vettura di otto centimetri in pochi decimi di secondo. In questa maniera, l'energia del colpo non viene assorbita dalle portiere, ma dal brancardo, una delle parti più rigide della fiancata della vettura.

Digital light: 1,3 milioni di micro-specchi. Un capitolo nuovo è anche quello che viene scritto dall'illuminotecnica: fa il suo debutto il sistema Digital light che affianca alla funzione di illuminazione vera e propria quella di assistenza alla guida, per esempio proiettando sulla strada un segnale di prossimità di lavori in corso, un avviso di pericolo, di divieto d'accesso o di stop, una luce spot per illuminare un pedone in procinto di attraversare o ancora le linee guida per attraversare un passaggio particolarmente stretto. A rendere possibili queste nuove funzioni, sono sei Led anteriori, tre per gruppo ottico, la cui luce viene rifratta da un sofisticatissimo sistema di 1,3 milioni di micro-specchi. Anche l'illuminazione degli interni, che conta su oltre 250 Led, si attiva a seconda delle situazioni di guida, per esempio rinforzando visivamente gli avvisi dei sistemi di assistenza alla guida o l'avvenuta ricezione di un comando vocale "Hey Mercedes".

Al lancio solo sei in linea. Poi V8 e plug-in (da 100 km elettrici). Al momento del lancio, l'ammiraglia Mercedes, equipaggiata di serie con il cambio automatico nove marce 9G-Tronic, sarà disponibile unicamente con i motori sei cilindri in linea: il 3.0 turbobenzina di S 450 4Matic ed S 500 4Matic (389 e 457 CV rispettivamente, grazie al contributo dei 22 cavalli elettrici del sistema mild hybrid) e il 2.9 turbodiesel di S 350 d (286 CV, anche 4Matic) e S 400 d 4Matic (330 CV). Più avanti arriverà anche il 4.0 V8 biturbo mild hybrid (511 CV, 22 dei quali elettrici), mentre nel 2021 sarà la volta di un ibrido plug-in di nuova generazione. Che promette un'autonomia elettrica di circa 100 chilometri. Tutte le versioni dell'ammiraglia saranno prodotte nella nuova Factory 56 di Sindelfingen.

Airbag posteriori e airbag centrale. Sul fronte del corpo vettura (che per inciso è sceso a un Cx di 0,22, nonostante la superficie frontale abbia raggiunto i 2,5 metri quadrati), va segnalato che la struttura ibrida ha superato il 50% del contenuto di alluminio, senza tuttavia compromettere la sicurezza passiva. Che anzi saluta le ennesime prime mondiali del modello: quelle degli airbag posteriori e dell'airbag centrale tra i posti anteriori, che riduce il rischio di contatto tra la testa del guidatore e quella del passeggero negli urti laterali.

Il peso della sostenibilità. C'è anche un ultimo aspetto con cui la Classe S conferma di essere pronta al decennio appena iniziato: quello della sostenibilità. Oltre 98 chilogrammi di componenti sono stati realizzati con materiali sostenibili: sono ora 120 i pezzi che contengono materiali riciclati, cui vanno aggiunti altri 40 chili di parti realizzate in materie prime rinnovabili. Come i rivestimenti del pianale di Econyl, vale a dire nylon rigenerato da reti da pesca usate e scarti di lavorazione dei tappeti. E anche (anzi, soprattutto) questo è progresso.

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Opel Mokka - Svelate le versioni con motori tradizionali

4 Ruote - Set 02,2020

Dopo le anticipazioni riservate alla Mokka-e, la Opel ha diffuso le prime informazioni relative alle versioni endotermiche. Prima di addentrarsi nelle peculiarità delle singole motorizzazioni, va sottolineato però come la rinnovata Suv tedesca abbia introdotto diversi cambiamenti, sia estetici sia di contenuto.

Look moderno. I nuovi stilemi della Opel, che influenzeranno laspetto di tutti i futuri modelli della Casa, si notano subito. Il look della Mokka è caratterizzato da sbalzi corti che, abbinati a linee maggiormente tese rispetto al passato, donano allauto carattere. La nuova generazione ha modificato anche le dimensioni: nonostante il leggero incremento del passo (+ 2 mm), la Mokka (lunga 4,15 metri) nel complesso è più corta rispetto al modello uscente di ben 12,5 cm. Ciò nonostante, può ospitare cinque passeggeri e mantiene una capacità di carico di 350 litri.

Interni hi-tech. Labitacolo è stato progettato per fornire un elevato livello di confort, grazie anche a una dotazione hi-tech dultima generazione che completata da un moderno cockpit, completamente digitale. La plancia, più sviluppata in orizzontale, integra due ampi display. Per quanto concerne linfotainment, sono disponibili i sistemi multimedia radio e multimedia navi, con schermo touch a colori da 7 pollici o, in alternativa, il top di gamma con schermo touch ad alta definizione da 10 pollici di diagonale. Sulla nuova Mokka è inoltre offerto il servizio OpelConnect, che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale e un collegamento diretto all'assistenza in caso di guasti. Non manca neppure un completo elenco di sistemi di assistenza alla guida che comprende, tra le varie dotazioni, il cruise control avanzato, lActive Lane Positioning e lallarme di collisione frontale con frenata di emergenza automatica.

Due motori benzina, un diesel. Basata su una nuova versione della piattaforma modulare Cmp, la Mokka ha perso alla bilancia 120 kg e, al contempo, migliorato la propria rigidità torsionale. Le motorizzazioni convenzionali disponibili sono tre, di cui due proposte a benzina e una diesel. La versione entry-level è rappresentata da un 1.2 turbo da 100 CV (205 Nm) abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, accreditato di un consumo combinato (calcolato nel ciclo Nedc) di 4,6 l/100 km con 104 g/km di CO2 emessa. Stando ai valori dichiarati, con questo ptopulsore l'auto accelera da 0 a 100 km/h in 11 secondi e raggiunge una velocità massima di 182 km/h. La stessa unità è proposta anche in una versione da 130 CV, abbinabile sia al cambio manuale a sei rapporti sia a un automatico a otto marce. In questo caso i valori di consumo sono rispettivamente di 4,5-4,8 l/100 km, con emissioni di CO2 attestate a 103-111 g/km. Lo sprint da 0 a 100 km/h scende a 9,2 secondi, mentre la velocità massima sale a 202 km/h. Il motore a gasolio, infine, è un 1.5 litri da 110 CV (250 Nm) con cambio manuale a sei marce, il cui consumo medio dichiarato è di 3,8 l/100 km e le emissioni di CO2 pari a 100 g/km.

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Alfa Romeo - Il Museo di Arese celebra la Formula 1 con un weekend di appuntamenti

4 Ruote - Set 02,2020

Il Biscione e la Formula 1, un legame vecchio quanto la storia del Circus. Nel weekend del Gran Premio dItalia, il Museo Storico Alfa Romeo di Arese celebrerà questo rapporto con un calendario ricco di appuntamenti, tra cui non mancheranno conferenze, simulazioni di pit stop, parate e le dirette di gare e qualifiche.

Un quattro cilindri mai usato. Le prove ufficiali apriranno i MonzaDays2020, con la diretta del 5 settembre trasmessa sul maxischermo della Sala Giulia, a seguito della quale, alle ore 16.00, terrà banco una nuova conferenza del ciclo Backstage, dedicata alla storia del quattro cilindri turbo 415/85T. Realizzato negli anni 80 per la scuderia Ligier, il motore non venne mai impiegato in un appuntamento del Circus a causa di alcuni disaccordi con i transalpini.

Il pit stop. Domenica 6 settembre verrà invece trasmessa la gara, al termine della quale non mancherà unaltra conferenza dal titolo Pit-stop, la sfida ai box, che terrà banco in collaborazione con il team Alfa Romeo Racing Orlen. In questoccasione, verranno svelati i segreti e levoluzione dal 1950 a oggi della cruciale fermata ai box, durante le gare di Formula 1, grazie allintervento dei tecnici di scuderia in videoconferenza dallautodromo di Monza. 

Le esperienze dinamiche. Per tutto il weekend, inoltre, i visitatori potranno cimentarsi in unesperienza di pit stop (i posti per questattività sono limitati e disponibili su prenotazione) per vivere lesperienza di un cambio gomme delle monoposto. Non mancherà poi la presenza del motorhome del Biscione, collocato allesterno della struttura, dove le Alfa dei presenti saranno protagoniste delle ormai consuete parate in pista. Infine, sarà ovviamente possibile ammirare tutte le vetture della Collezione di Arese, anche quelle nascoste, e un trittico di auto molto recenti: la monoposto C39 della stagione 2020, la nuova Giulia GTA e la concept Tonale.

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GTO Engineering - In vendita una riedizione della Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto

4 Ruote - Set 02,2020

La 250 GT Berlinetta passo corto torna alla luce in unedizione rinnovata. A costruirla non è più la Ferrari (o meglio la Carrozzeria Scaglietti, che allepoca si occupava del suo assemblaggio), ma la GTO Engineering, unazienda britannica specializzata nel restauro di auto del Cavallino. Lidea della 250 GT SWB Revival questo il suo nome tiene conto dei progetti e dei disegni originali, ritoccati con alcune modifiche e personalizzazioni dedicate che, secondo latelier dOltremanica, ne migliorano il piacere di guida. Nello specifico, quella replicata è la Competizione, la versione per la pista realizzata allepoca in 74 esemplari.

Carrozzeria e motore. Sotto il corpo vettura dalluminio della Revival (il modello originale adottata lacciaio) trova spazio un telaio tubolare e il leggendario V12 Colombo, così chiamato in omaggio al progettista Gioacchino Colombo. Costruito interamente dalla stessa GTO Engineering in 300 ore di lavoro per ogni unità, è disponibile in tre diverse cilindrate: di 3.0 litri, come quello originale, ma anche di 3.5 e di 4.0 litri. Tutti i motori sono abbinati a un cambio a quattro rapporti, che diventano cinque su richiesta del cliente.

Freni e ruote. I freni a disco della vettura sono gli stessi della versione originale. Del resto, questultima è stata la prima granturismo del Cavallino ad adottarli. I clienti, tuttavia, possono contare su delle pinze più leggere ed efficienti sotto il profilo termico, nascoste dietro cerchi da 16 o da 15 (optional), con finitura lucida o standard, e con profilo 6J o 6,5J.

Labitacolo. Capitolo interni: i rivestimenti di pelle sono di serie, al pari di quelli del cielo dellabitacolo, che impiegano lo stesso materiale traforato della sportiva di Maranello del 1960. Volendo, è possibile richiedere laria condizionata, le cui ventole sono collocate dietro il guidatore per non compromettere le forme originali della plancia, e addirittura un caricatore Usb, nascosto sotto il cruscotto e invisibile dallesterno.

Costosa, ma non troppo. Al momento sono già trenta le 250 GT SWB Revival ordinate, ciascuna delle quali richiede dai 12 ai 18 mesi di lavoro a seconda delle richieste del cliente. Il prezzo di ogni esemplare parte da 850 mila sterline (circa 960 mila euro): una cifra iperbolica, ma di gran lunga inferiore alle quotazioni milionarie raggiunte dalla vettura originale.

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Porsche - Per il futuro si punta anche sui carburanti sintetici

4 Ruote - Set 02,2020

''Con la sola elettricità non si può andare avanti abbastanza velocemente''. Michael Steiner, capo della ricerca e sviluppo alla Porsche, non usa giri di parole nel delineare la strada che si trova davanti il costruttore di Zuffenhausen, tracciata inevitabilmente sulla via dell'elettrificazione (si ricordi l'ambizioso obiettivo di arrivare, entro il 2025, a vendere per il 50% vetture elettriche) ma affiancata da percorsi paralleli. Uno di questi è costituito dai carburanti sintetici, sui quali la Casa tedesca sta investendo per diffonderne l'utilizzo nei prossimi anni e per contribuire a renderli un prodotto migliore, non solo più ''green'' ma anche adatto alle vetture sportive.

Possibile l'impiego nel motorsport. ''I motori a combustione continueranno a dominare il mondo automobilistico per molti anni a a venire'' ha detto Steiner, ''e per gestire le flotte esistenti in modo sostenibile ha aggiunto il manager gli eFuel sono una componente fondamentale''. A questi la Porsche ha dedicato un team all'interno dell'azienda e si sta muovendo in cerca di partner per avviare progetti pilota, con lo scopo di dimostrare che la filiera dei biocarburanti può funzionare ed essere industrializzata. Non solo: a Zuffenhausen desiderano, in un certo senso, contribuire a plasmare gli eFuel del futuro: ''Vogliamo che questi carburanti siano adatti per i motori ad alte prestazioni'' ha detto Steiner, ribadendo la necessità di avviarne lo sviluppo prima ancora di risolvere tutte le questioni normative legate all'introduzione. La Casa non esclude perfino l'ipotesi di utilizzare gli eFuel nelle competizioni.

Come la vedono a Zuffenhausen. Le parole del capo della ricerca e sviluppo hanno poi nuovamente definito la visione della Porsche sulla mobilità del futuro, indicando quali tecnologie rientrano nei progetti e quali no. L'elettrico avrà il ruolo centrale ma di per sé non basta: '' entusiasmante e convincente ha detto Steiner ma, preso da solo, ci sta portando a raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità a un ritmo più lento di quanto vorremmo''. L'importanza dei motori a combustione non è dunque in discussione, soprattutto per le lunghe percorrenze: e la Casa non ha nessuna intenzione di escludere dalla gamma modelli esclusivamente termici per concentrarsi solo su ibride ed elettriche. La Porsche crede invece fermamente, almeno per il medio termine, nella convivenza delle tre tecnologie, mentre le fuel cell attualmente non fanno parte dei piani futuri.

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Seat Tarraco - Arriva la 2.0 TDI 150 CV Dsg a trazione anteriore

4 Ruote - Set 02,2020

La Seat si appresta ad ampliare la gamma della Tarraco introducendo a listino una versione equipaggiata col motore 2.0 TDI abbinato alla trazione anteriore e al cambio automatico Dsg. 

Gamma in progressiva espansione. La combinazione di questi tre elementi, stando a quanto affermato dal marchio, contribuirà a incrementare il gradimento del modello sia tra la clientela privata sia tra quella professionale (flotte aziendali). La famiglia della sport utility spagnola è poi destinata ad arricchirsi ulteriormente con l'aggiunta della versione ibrida plug-in, il cui lancio è previsto per la seconda metà del prossimo anno.

Caratteristiche. Lunità da due litri a gasolio eroga una potenza massima di 150 CV tra i 3.000 e i 4.200 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 360 Nm. Al suo fianco, come detto, il cambio Dsg e la trazione anteriore: così configurata, la Tarraco promette emissioni tra i 140 e 157 g/km di CO2, calcolati in base al ciclo di prova Wltp, e consumi di 5,4-6 litri/100 km. La nuova versione si potrà ordinare a cinque o sette posti, in tre differenti allestimenti: Style, Xcellence ed FR.

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Porsche Italia - Coronavirus: donati 1,3 milioni di euro a 26 Caritas

4 Ruote - Set 02,2020

La divisione italiana della Porsche ha lanciato lo scorso giugno la campagna Uniti per Ripartire, volta a supportare le fasce sociali della popolazione maggiormente danneggiate dallemergenza coronavirus. Grazie a questa iniziativa, la Casa di Zuffenhausen è riuscita a donare una cifra pari a 1,3 milioni di euro a 26 Caritas diocesane, che verranno utilizzati, appunto, per fornire supporto ai più bisognosi.

I risultati della campagna. Tra i promotori attivi del progetto figurano innanzitutto le 30 concessionarie della Porsche nel nostro Paese, che dall1 giugno al 10 agosto hanno devoluto, per ogni vettura consegnata, una somma stabilita dal cliente alla propria Caritas di competenza. La cifra raggiunta, raddoppiata dalla filiale italiana dellazienda, ha consentito di prestare aiuto a oltre 30 mila famiglie e a più di cinquemila giovani, attraverso la fornitura di buoni spesa o, per i ragazzi in età scolare, degli strumenti tecnologici per favorire leducazione da remoto.

Impegno sociale. Con questa iniziativa, la Porsche conferma il proprio impegno nel sociale dopo ladesione alla campagna #iorestoacasa, attraverso la quale l'azienda si è fatta promotrice di una raccolta fondi destinata alla Protezione Civile durante i mesi più difficili della pandemia.

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Audi RS 6 Avant - La Tribute edition rende omaggio alla RS2

4 Ruote - Set 02,2020

25 esemplari per celebrare i 25 anni di un'icona tedesca. La nuova Audi RS 6 Avant RS Tribute edition è stata presentata negli Stati Uniti con dettagli estetici che rimandano alla RS2 Avant che, negli anni Novanta, portò il marchio dei Quattro anelli nel segmento delle familiari ad alte prestazioni e diede vita alla gamma RS.

Finiture esclusive. La nuova RS Tribute è già ordinabile con un prezzo di 136.800 dollari (115.625 euro) e si distingue dalle altre versioni della familiare per i cerchi di lega da 22" e per la verniciatura Nogaro Blue pearl della carrozzeria con dettagli neri a contrasto per la calandra, l'estrattore posteriore e le barre del tetto. Le pinze freno sono rosse, mentre all'interno dell'abitacolo sono presenti dei sedili sportivi rivestiti di pelle Valcona con impunture Denim Blue, inserti di fibra di carbonio e finiture di pelle per le parti superiori e inferiori della plancia. L'allestimento prevede anche un impianto audio Bang & Olufsen, l'head-up display a colori, l'Executive Package con sedili posteriori riscaldabili e il Driver Assistance Package con cruise control adattivo e Audi side assist. L'unica modifica apportata al V8 biturbo da 600 CV è lo scarico sportivo: la  RS Tribute edition propone le stesse prestazioni delle altre RS 6 Avant, con uno 0-100 km/h coperto in 3,6 secondi e una velocità massima di 250 km/h.

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Volkswagen Golf GTI - Lode alle hot hatch

4 Ruote - Set 02,2020

In un mondo automobilistico che procede spedito verso lelettrificazione, una hot hatch vecchia scuola, mossa da un semplice motore turbobenzina, non può che far venire i lucciconi agli occhi di chi, nonostante tutto, ama ancora stringere un volante tra le mani. Specie se lauto in questione è lottava generazione della Volkswagen Golf GTI, colei che nel 1975 ha inventato la categoria delle compatte sportive.

Cattiva ma non troppo. Sono passati più di quarant'anni ma, in fondo, il significato intrinseco delle tre magiche letterine non cambia: la Golf GTI, da sempre, è un'auto con cui ti puoi divertire, ma anche spostarti comodamente quando non hai voglia di stabilire un nuovo record nel tragitto casa-ufficio. Anche per questo la sportività è soffusa, non urlata. Fuori, ecco comparire due terminali di scarico, scritte GTI qua e là e l'irrinunciabile filetto rosso sul muso, oltre a paraurti specifici e più aggressivi.

Richiamo alla tradizione. L'interno segue lo stesso fil rouge, con schermata dedicata (il contagiri è al centro della scena) nel quadro strumenti digitale e, soprattutto, nuovi sedili anteriori più profilati, con poggiatesta integrato: oltre a sostenere bene il corpo in curva, hanno la parte centrale rivestita di tessuto tartan, che richiama alla mente quello delle GTI prima serie. L'esemplare che ho guidato in questo primo contatto monta pure un cambio manuale a sei marce, con un pomello che ricorda quello a pallina da golf tipico delle GTI d'antan.

Solo Dsg, per ora. Una precisazione, prima di continuare: in Italia, al momento, la Golf GTI è disponibile solo col cambio a doppia frizione Dsg a sette rapporti. Ma non è detto che, in futuro, non arrivi da noi pure la variante con la trasmissione manuale. Fra l'altro, in Volkswagen affermano che, qualora decidessero di non importare ufficialmente la GTI con tre pedali, i più integralisti potrebbero comunque averla con un ordine speciale al concessionario.

Manuale contro automatico. Dopo aver fatto circa 200 km su strade di campagna (con molti rettilinei, a dir la verità), posso dirvi che il manuale non è un'opzione da scartare a priori. Intendiamoci, il Dsg funziona sempre alla grande: è inappuntabile nella logica in modalità automatica e veloce quando volete prendere in mano la situazione (anche se, in quest'ultimo caso, non tiene la marcia scelta fino al limitatore). Tuttavia, la bella sensazione tattile che regala questo sei marce - la leva ha movimenti corti e innesti piuttosto precisi - ingolosirà gli amanti della bella guida e delle hot hatch in generale.

Suona bene. Restando in tema di sensazioni, pure il sound non è male: nulla di davvero chiassoso, ok, ma la colonna sonora del brillante 2 litri TSI da 245 CV (lo stesso che muoveva la Golf 7 Performance) e 370 Nm è perfetta per una sportiva non esagerata come questa GTI. Che, fra le curve, non si trova mai in difficoltà. I tecnici hanno infatti rivisto la taratura di molle e ammortizzatori (più rigidi del 5% davanti e del 15% dietro) e abbassato l'assetto di 15 millimetri rispetto alle altre Golf. In ogni caso, vale comunque la pena scegliere le sospensioni a controllo elettronico Dcc (865 euro) che hanno una logica di funzionamento rivista e riescono a coniugare senza grande difficoltà la capacità di assorbimento alle basse velocità con il sostegno quando si va forte.

Composta. Il buon feeling generale fra le curve passa pure dal differenziale a slittamento limitato Vaq (di serie) che ripartisce la coppia fra le ruote anteriori grazie a una frizione a lamelle a controllo elettronico. Pur non essendo una vera e propria novità per le auto del gruppo Volkswagen, all'atto pratico questo dispositivo riduce nettamente la tendenza del muso ad allargare in piena accelerazione in uscita di curva. E non invia mai reazioni sgradite allo sterzo (a rapporto variabile): non si tratta di un comando affilatissimo - e potrebbe essere un poco più preciso - ma, a conti fatti, è piacevolmente diretto e riesce a trasferire ai palmi delle mani buona parte delle informazioni provenienti dai pneumatici anteriori.

Supera i 40.000 euro. Se a tutto ciò aggiungete un certo coinvolgimento del retrotreno quando è stuzzicato a dovere (in pista potete pure escludere l'Esc, oppure settarlo sulla nuova modalità Sport, più permissiva), avrete la misura della piacevolezza generale raggiunta della GTI numero 8. Che non nasce per offrire sensazioni particolarmente forti ma si rivela sempre ben bilanciata, con un telaio in grado di supportare alla grande i 245 cavalli del turbobenzina. E, quando si vuole procedere con calma, non è eccessivamente scomoda. Il tutto naturalmente ha un prezzo, che in questo caso è fissato a 41.450 euro.

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Coronavirus - Il Salone di Los Angeles slitta a maggio 2021

4 Ruote - Set 02,2020

Manca solo l'ufficialità: l'edizione 2020 del Salone di Los Angeles verrà posticipata di sei mesi, slittando a maggio a causa dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia del coronavirus. Inizialmente prevista dal 20 al 29 novembre, la kermesse californiana, secondo indiscrezioni pubblicate da Automotive News, si terrà invece dal 21 al 31 maggio. Cioè, nel pieno della nuova stagione aericana degli eventi motoristici, dopo che il Naias di Detroit si è spostato a giugno (11-26) per schivare la concorrenza del Ces di Las Vegas, posizionandosi a ruota del New York Auto Show, tradizionalmente di scena ad aprile (dal 2 all'11 nel 2021).

Tre show in tre mesi. Il problema della ''concorrenza'' rischia dunque di aggravarsi (salvo ulteriori posticipazioni) l'anno prossimo, con i tre principali Saloni a stelle e strisce programmati in rapida successione. anifestazioni come queste nascono per offrire alle Case una vetrina strategica per la presentazione loro prodotti, e necessitano perciò di essere spalmate su un arco del calendario il più ampio possibile: con tre grandi appuntamenti in un tre mesi anziché sette, i costruttori saranno costretti a fare delle scelte. Ancor più dure in un periodo gravato dagli effetti della crisi da Covid-19.

La situazione. Lo scenario di fronte ai Saloni dell'auto è sempre più incerto. Alcuni intravedevano segnali di sofferenza già prima della pandemia e, ben prima del coronavirus, si ragionava su una revisione del loro format. Anche le Case, per scelta prima ancora che per necessità, avevano ridimensionato la propria presenza alle fiere preferendo svelare i prodotti attraverso eventi privati, risparmiando sui costi (consistenti) degli stand e dell'organizzazione dell'esposizione. Stanti le attuali difficoltà economiche, le decisioni future dovranno essere ancor più mirate, oltre che intricate dall'indeterminatezza connessa all'evoluzione della pandemia. Il rinvio di Los Angeles è l'ennesimo tassello a complicare il risiko degli uffici marketing.

 

 

 

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Targa prova - Non si può usare sulle auto immatricolate

4 Ruote - Set 02,2020

Basta abusi con la targa prova. Dopo la querelle di due anni fa tra i ministeri dellinterno e dei trasporti sulla possibilità di usarle su veicoli già immatricolati ma non assicurati, congelata in attesa di un parere del Consiglio di Stato che non è mai arrivato, a pronunciarsi, stavolta, è la Corte di Cassazione. Con una sentenza del 25 agosto scorso, la suprema corte ha stabilito un principio che avrà pesanti ripercussioni sul mondo della distribuzione automobilistica: Dei danni derivanti dalla circolazione del veicolo già targato, che circoli con targa prova, deve rispondere solo l'assicuratore del veicolo e non l'assicuratore della targa di prova. In pratica, in caso di incidente con una macchina usata non assicurata in vendita in una concessionarie o in un autosalone indipendente, il danno dovrà essere risarcito da chi lo ha provocato, cioè dal guidatore. Anche se sulla vettura era presente una targa prova. Un pronunciamento che cambia completamente lo scenario sul mercato delle auto di seconda mano vendute da professionisti e che costringerà gli operatori a cambiare radicalmente prassi consolidate da decenni: auto usate sempre assicurate e targa prova solo sulle auto che ne sono prive, cioè non ancora immatricolate.

La querelle tra ministeri dellInterno e dei Trasporti. Di fatto con questa sentenza il Palazzaccio si allinea alla circolare con cui il ministero dellInterno, il 30 maggio 2018, aveva stabilito lo stesso principio. E che aveva indotto il ministero dei Trasporti, di diverso avviso, a sottoporre la questione al Consiglio di Stato, con conseguente decisione della Polizia Stradale di sospendere temporaneamente le sanzioni per circolazione senza assicurazione: allo scopo di evitare effetti pregiudizievoli per lattività degli operatori del settore, si legge nella circolare della polizia stradale, tuttora valida, non si procederà ad attività sanzionatorie nei confronti di veicoli già immatricolati ma privi di copertura assicurativa in circolazione con targa prova. Al di là di ogni considerazione sul fatto che oltre due anni non siano stati sufficienti, al massimo organo consultivo dello Stato, per pronunciarsi definitivamente sulla questione, resta il fatto che, a prescindere dalla sospensione delle sanzioni, la targa prova non copre le auto usate non assicurate. Gli operatori, ma anche i clienti, non potranno non tenerne conto.

Lintervento del legislatore. La questione sarebbe, in realtà, di facile soluzione. Basterebbe che il parlamento si decidesse a esaminare un disegno di legge, fermo in commissione trasporti alla Camera (AC 1365 - "Disposizioni in materia di circolazione di prova dei veicoli") che, modificando la norma che disciplina la circolazione dei veicoli in prova, prevede la possibilità di usare la targa prova anche sui veicoli già immatricolati. Anche se privi della copertura assicurativa.

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Continental - Previsti tagli e trasferimenti per 30 mila posizioni

4 Ruote - Set 02,2020

La pandemia di coronavirus ha colpito duramente il settore automotive, incluse le aziende produttrici di componenti come la Continental. Questultima, proprio in seguito alle conseguenze della crisi sanitaria, prevede di operare una serie di tagli e trasferimenti del proprio organico che andrà a coinvolgere fino al 13% dellattuale forza lavoro, al fine di ridurre le spese annuali per almeno un miliardo di euro.

Necessità di risparmio. L'azienda tedesca ha annunciato che circa il 90% delle misure di ristrutturazione, che potrebbero interessare fino a 30 mila posti di lavoro, saranno attuate entro il 2025, con circa 13 mila posizioni spostate in altre aree o tagliate del tutto. La Continental punta a raggiungere il nuovo obiettivo di risparmio entro il 2023: del resto, la società era già al lavoro per apportare alcuni cambiamenti significativi interni prima che scoppiasse la pandemia, con una profonda revisione, divenuta poi insufficiente, intrapresa già lanno scorso.

Un contesto complicato. Il fornitore automotive, che impiega a livello globale circa 232 mila persone, ha affermato che la ristrutturazione in corso ha finora interessato circa tremila posizioni, con le organizzazioni sindacali scese in piazza per contestare gli ultimi tagli richiedendo misure più equilibrate. L'incertezza del mercato, poi, non consente di fare previsioni precise: i segnali, infatti, indicano che la timida ripresa osservata dopo la riapertura delle attività sta già perdendo vigore in alcuni Paesi, con le vendite di auto nuovamente diminuite sia in Francia sia in Spagna nel mese di agosto.

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Hyundai Kona - Con il facelift debuttano nuove versioni mild hybrid

4 Ruote - Set 02,2020

La Hyundai presenta il restyling della Kona. La crossover dedicata al mercato europeo è stata aggiornata nel design, ma soprattutto propone una gamma più estesa di varianti elettrificate e porta al debutto l'allestimento sportivo N Line. Il lancio sul mercato è previsto per la fine del 2020.

Frontale più aggressivo, forme sempre muscolose. Il muso rende subito riconoscibile la vettura aggiornata rispetto al modello uscente: sono stati infatti ridisegnati i paraurti, la mascherina, il cofano e i gruppi ottici. In particolare, si notano le nuove luci diurne a Led, che sono più sottili, mentre rimane la tinta a contrasto dei parafanghi e dei paraurti rispetto a quella della carrozzeria, per comunicare una sensazione di maggiore solidità. La Casa ha modificato anche i fari posteriori della Suv compatta, così come è stata rinnovata la gamma di cerchi, da 16", 17" o 18" in base all'allestimento. I paraurti rivisti hanno comportato un allungamento totale della vettura di 40 mm e la Hyundai ha studiato anche una nuova gamma di colori per offrire ai clienti maggiori possibilità di personalizzazione: debuttano le tinte Surfy Blue, Dive in Jeju, Ignite Flame, Cyber Gray e Misty Jung, che si aggiungono a quelle già note e che possono essere abbinate anche al tetto a contrasto Phantom Black.

Cambiano l'infotainment e la console centrale. In seguito al restyling, l'abitacolo si distingue per la nuova console centrale, che enfatizza lo sviluppo orizzontale della plancia ed è ora previsto per tutti i modelli il comando elettrico del freno a mano. Al di là delle novità relative alle finiture e ai materiali dei rivestimenti, ora anche bicolore, è importante sottolineare le novità relative alla connettività. La Kona eredita infatti dalla nuova i20 l'infotainment con display da 10,25" con funzione split-screen e sistema Bluelink, comprensivo di servizi cloud e App dedicata. Questo display rappresenta l'offerta più ricca, mentre i modelli d'ingresso offrono schermi da 7" e 8". Per tutte le varianti è prevista la compatibilità wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Tra i nuovi accessori ricordiamo anche la presa Usb e i sedili posteriori riscaldabili.

Mild hybrid a 48 Volt per tutte, ma c'è anche la sportiva da 198 CV. Dopo aver conquistato circa 228 mila clienti in tre anni, grazie anche all'arrivo delle versioni ibride ed elettriche, la Hyundai Kona viene ora proposta con la tecnologia mild hybrid 48V di serie con il 1.6 diesel da 136 CV e, in opzione, con il benzina 1.0 T-GDI da 120 CV abbinato al cambio 6iMT manuale a controllo elettronico. Inoltre, rimane a listino la full hybrid 1.6 GDI da 141 CV, già disponibile in precedenza. Non sono state invece ancora rese note le informazioni sul restyling della Kona Electric, mentre è confermata la disponibilità della versione 1.6 T-GDI benzina da 198 CV con cambio automatico doppia frizione sette marce e trazione integrale. Tutte le Kona possono contare su nuove regolazioni dell'assetto, dello sterzo e su nuovi pneumatici per bilanciare al meglio confort, feeling di guida ed efficienza.

Quella sportiveggiante. L'allestimento N Line, che può essere combinato con tutte le motorizzazioni, rappresenta una novità assoluta per la Kona. Per ottenere un look maggiormente sportivo, la Hyundai ha previsto per questa variante paraurti dedicati con prese d'aria frontali ampliate, un kit aerodinamico, i passaruota in tinta e i cerchi di lega bicolor da 18". Il doppio scarico è integrato nel design del posteriore, dove spicca anche l'estrattore a contrasto. All'interno dominano le tinte scure con finiture di tessuto, pelle o tessuto scamosciato caratterizzate da cuciture rosse. Inoltre, la pedaliera è di metallo a vista. 

Adas di livello 2. Passi avanti importanti sono stati compiuti anche sul piano della sicurezza. Sul fronte degli Adas è stata infatti introdotta la funzionalità Stop&Go dello Smart Cruise Control ed è stato evoluto il funzionamento del Blind Spot Collision Avoidance Assist, capace di attivare i freni automaticamente. Si aggiungono anche il Lane Following Assist, il Rear Seat Alert, il Safety Exit Warning, l'avviso di ripartenza, il riconoscimento dei limiti stradali, la chiamata d'emergenza (eCall) e il Rear-Cross Traffic Collision Avoidance Assist. Infine, è stato potenziato il sensore frontale che ora può rilevare veicoli, ciclisti e pedoni anche in presenza di condizioni meteo avverse.

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Mercato auto italia - Agosto torna sui livelli del 2019: -0,4%

4 Ruote - Set 01,2020

Dopo i lievi segnali di ripresa registrati a luglio, chiuso con un pesante -11%, il mercato italiano dell'auto torna finalmente sui livelli del 2019. La contrazione rispetto allo stesso mese dello scorso anno è infatti minima, pari a un -0,4% con 88.801 vetture immatricolate, ma dopo il tracollo dei mesi di aprile (-97,6%), maggio (-49,6%) e giugno (-23,1%), dovuti alla pandemia di coronavirus, il settore pare aver ripreso un po' di fiato. Parte del merito, per ora quantificabile solo parzialmente, è comunque ascrivibile ai nuovi incentivi all'acquisto, i quali potrebbero favorire un ritorno al segno più nel mese di settembre.

Il consuntivo. Nei primi otto mesi di quest'anno le immatricolazioni, pari a 809.655 unità, risultano in calo del 38,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. A penalizzare i dati è stato l'andamento negativo fatto segnare a partire dallo scorso mese di marzo: con il lockdown, in aprile il mercato si è praticamente azzerato. Le conseguenze della pandemia si sentiranno fino al termine di quest'anno: le previsioni per il 2020 parlano di 1,23 milioni di vetture immatricolate contro i 1.916.320 veicoli registrati lo scorso anno.

FCA. Dopo il segno più dello scorso mese il gruppo FCA torna a calare, seppur lievemente: in totale le immatricolazioni sono state 20.346, per un -2,8% complessivo. Nel dettaglio, il marchio Fiat ha registrato 12.219 auto (-6,3%), seguito dalla Jeep con 4.480 (+8,3%), dalla Lancia con 2.261 (-9,7%), dall'Alfa Romeo con 1.326 (+14,1%) e dalla Maserati con 38 vetture (-24%).

PSA. Il gruppo PSA torna invece a crescere: i francesi hanno immatricolato 13.619 automobili, il 4% in più rispetto all'agosto dello scorso anno. A guidare le vendite è il marchio Peugeot con 5.278 registrazioni (+8,4%) seguito dalla Citroën con 4.357 unità (+24,7%), dalla Opel con 3.725 (-18,1%) e dalla DS, che lo scorso mese ha targato 259 vetture facendo segnare un +39,3%.

Volkswagen. Agosto positivo anche per il gruppo Volkswagen, con 14.824 immatricolazioni e una crescita a doppia cifra: +15,4%. Tutti i brand del gruppo chiudono il mese in crescita, tranne la Lamborghini che con sette registrazioni segna un -36,4%. Il marchio di Wolfsburg cresce del 16,9% (pari a 8.708 unità, la Seat del 18,4% (1.568), la Skoda del 18,7% (1.648) e l'Audi dell'8,3% (2.893).

Ford e Renault. L'Ovale Blu ribalta il risultato dello scorso luglio crescendo del 16,7% grazie a 6.569 immatricolazioni, mentre i rivali del gruppo Renault calano del 24,4% con 8.860 registrazioni totali: il marchio omonimo chiude agosto in contrazione del 13% con 5.099 vetture registrate, mentre la Dacia, con 3.761 vetture, segna un -35,7%.

BMW e Daimler. L'uscita di scena della Smart a benzina ha penalizzato drasticamente i risultati del gruppo Daimler: il marchio di citycar è passato dalle 2.686 immatricolazioni dello scorso agosto alle 184 attuali, segnando un -93,2%. Con 2.574 vetture registrate (+6,5%) il brand Mercedes-Benz risolleva in parte i numeri del gruppo tedesco, che chiude con un -46% e 2.758 auto. Anche rivali della BMW segnano una lieve contrazione (-1,9%): a contenere le perdite del gruppo è il marchio Mini che con 934 vetture registrate segna un +22,9%. In calo la Casa dell'Elica: -8,7% con 2.539 immatricolazioni.

Le asiatiche. Tutti i costruttori orientali hanno chiuso il mese di agosto in forte crescita, fatta eccezione per la Mitsubishi (286 registrazioni, -17,8%), prossima all'uscita dal mercato europeo e della Subaru (87 vetture e -29,8%). Il gruppo Toyota ha segnato un +10,6% (4.390 auto), con il marchio omonimo che con 4.154 immatricolazioni (+11,8%) argina il lieve calo della Lexus (236 auto, -6,7%). La Nissan cresce del 24,5% (2.080 immatricolazioni), la Suzuki del 27,7% (1.865), la Honda del 36,1% (411) e la Mazda del 70,3% (722). La Hyundai chiude il mese con la crescita percentuale più elevata tra i marchi asiatici: con 3.163 immatricolazioni, il marchio coreano segna un +38,9%, mentre la consociata Kia sale del 10,5% (2.552). 

Le altre. Nel segmento premium la Volvo prosegue con la crescita dello scorso mese registrando 1.115 veicoli e salendo del 24,7%, mentre il gruppo Jaguar Land Rover, con 680 registrazioni, flette del 25,6%: il marchio Jaguar segna un -46,7% (155 unità), mentre la Land Rover chiude con un -15,7% (525). La Tesla inverte la tendenza dello scorso mese crescendo del 72,6%, con 195 immatricolazioni, la Porsche sale del 14,6% (274 registrazioni), mentre sono 22 le immatricolazioni della Ferrari (-43,6%).

Panda sempre al comando. La regina del mercato rimane la Fiat Panda: con 5.341 immatricolazioni, la citycar guida la classifica dei modelli più venduti su un podio tutto italiano. Dietro di lei ci sono infatti la 500X con 2.445 esemplari, seguita dalla Lancia Ypsilon con 2.261 registrazioni. Seguono, nell'ordine, la Ford Puma (2.193), la Jeep Renegade (2.135), la Jeep Compass (2.021), la Dacia Sandero (2.002), la Renault Captur (1.948), la Volkswagen Polo (1.750) e la Dacia Duster (1.706)

Boom di elettriche e ibride. Nella classifica riservata alle differenti tipologie di alimentazione, sono le auto elettriche a stupire: le vetture a batteria segnano un +249,5% con 1.877 immatricolazioni, mentre le ibride crescono del 227,2% con 13.419 registrazioni. Boom anche per le plug-in, salite del 420,5% con 1.598 vetture. A eccezione del metano (+11,9% con 2.515 vetture), le altre motorizzazioni chiudono tutte in calo: -17,7% per le auto a benzina, -8,1% per le diesel e -33,1% per le Gpl.    

Crescono i privati, cala il noleggio. Sul fronte dei canali di vendita si inverte la tendenza dello scorso mese: le vendite a privati crescono del 27%, mentre il noleggio cala del 2,4%, con la componente di breve termine in salita del 9,8% e quella di lungo in contrazione del 2,4%. Le società scendono del 52,9%, con le autoimmatricolazioni in flessione del 62,2%.

L'usato. Prosegue il pesante calo del mercato dell'usato. In agosto sono stati 155.727 i trasferimenti di proprietà (al netto delle minivolture), per una flessione del 34,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall'inizio del 2020, il calo delle vendite di vetture di seconda mano è del 38,2%, con 1.725.609 trasferimenti.

Il commento dell'Unrae. "Analizzando i dati delle immatricolazioni del mese di agosto si riscontrano i primi segni di arresto dellemorragia dopo mesi di recessione", spiega il presidente dell'Unrae Michele Crisci. "I ritmi del rinnovo del parco circolante restano, però, ancora bassissimi, e per raggiungere un livello di mercato normale sarà più che mai necessario proseguire nel solco tracciato nelle ultime settimane con lerogazione degli incentivi per lacquisto di veicoli a basse emissioni. Il mercato ha reagito positivamente grazie ai recenti innesti normativi che hanno accompagnato molti consumatori alla sostituzione della propria vettura: questo nonostante i disagi causati dal cambio repentino delle norme in vigore (con la recente approvazione del decreto Agosto) e dagli oltre 15 giorni di inoperatività della piattaforma di Invitalia. In particolare, gli operatori sono stati costretti a lavorare nellincertezza più totale rispetto alla capienza e al residuo dei fondi. LUnrae ha manifestato da subito favore verso il sostanzioso rifinanziamento del fondo ecobonus, ma forte perplessità in merito alla sua suddivisione dei finanziamenti in tre plafond, che sono disconnessi dalle reali segmentazioni di mercato e rischiano, quindi, di frenare le libere scelte dei consumatori. , infatti, verosimile pensare che il plafond di 100 milioni di euro destinato ai veicoli che emettono da 91 a 110 g/km di CO2 si esaurirà anzitempo (forse già nelle prossime settimane) creando inevitabili distorsioni di mercato. Riteniamo, pertanto, fondamentale che le istituzioni competenti rivedano le disposizioni suddette, prevedendo la possibilità di riallocare le risorse in eventuale esubero verso i fondi prematuramente esauriti.

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Hennessey - In arrivo un pick-up con sei ruote motrici da 1.200 CV

4 Ruote - Set 01,2020

Sei ruote motrici per non passare inosservati. Per coloro a cui non basta lesuberanza del Ram 1500 Trx, il pick-up ad alte prestazioni di FCA, lamericana Hennessey, nota per la sua hypercar Venom F5, ha sviluppato sulla base di questo nuovo modello il Mammooth 6x6, un vistoso veicolo dotato, appunto, di sei ruote motrici.

Un nuovo powertrain. Rispetto al fuoristrada cassonato da cui deriva, il motore V8 Hellcat di 6.2 litri da ben 702 CV è stato rimpiazzato da una ancor più poderosa unità Hellephant di 7.0 litri da 1.200 CV. Oltre al diverso propulsore, il Mammooth presenta anche nuove sospensioni, interni realizzati su misura, paraurti anteriori e posteriori ridisegnati e nuove luci a Led.

Prezzo per pochi. I clienti potranno ordinarlo a partire dal 4 settembre, quando conosceremo altri dettagli su questo mezzo, impegnandosi a pagare ben 500 mila dollari (421 mila euro) per averlo. Il prezzo comprende il costo sostenuto dalla Casa per lacquisto del Ram 1500 Trx, il cui listino parte da 69.995 dollari (circa 59 mila euro), ed è il più alto mai richiesto per un pick-up della Hennessey, che ha già prodotto 15 esemplari dei suoi precedenti VelociRaptor 6x6 e Goliath 6x6. Due modelli che derivano rispettivamente dal Ford F150 Raptor e dal Chevrolet Silverado.

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Skoda Enyaq iV - Svelata la Suv elettrica: ecco tutte le versioni, le foto e i dati ufficiali

4 Ruote - Set 01,2020

La Skoda ha pubblicato le foto e le specifiche definitive della Enyaq iV, la prima elettrica del marchio basata sulla piattaforma Meb della Volkswagen (impiegata per la ID.3 e la ID.4) e dotata di caratteristiche assai peculiari: alcune sono già state esaminate nellanteprima pubblicata a maggio, la quale, però, non rivelava appieno gli interni e lo spazio a bordo, da sempre uno dei punti di forza delle auto costruite a Mladá Boleslav. Dalle immagini del modello definitivo s'intuisce il grande lavoro fatto sul design, sullutilizzo dei centimetri a disposizione e pure sui giochi di luce: lo testimonia la griglia del radiatore con 130 Led che brillano come gioielli (per fortuna, ordinabili a richiesta).

Il giusto mezzo. La Enyaq, il cui nome deriva da unespressione in gaelico che rappresenta "l'inizio", è una Suv abbastanza compatta, lunga 465 cm: una taglia particolarmente indovinata per inserirsi tra elettriche come la Kona Ev e la più massiccia (e costosa) Mercedes EQC. A proposito di prezzi, il listino della versione più cara e potente della Enyaq, a trazione integrale, dovrebbe attestarsi sui 50.000 euro, offendo un equipaggiamento di alto livello e una batteria da 82 kWh.

 

Batteria su misura. Le combinazioni di motori, batterie e trazione sono articolate. La versione dingresso Enyaq 50, in vendita a partire da 35.000 euro, ha 148 CV di potenza, una coppia di 220 Nm e la batteria da 55 kWh, sufficienti, secondo la Casa, per percorrere ben 340 km nel ciclo Wltp: davvero niente male per una sport utility di queste dimensioni, peso e prezzo. Il secondo step di potenza, incarnato dalla Enyaq 60, offre invece 180 CV, una batteria da 62 kWh e 390 km di autonomia dichiarata. Volendo, si può salire ancora con la Enyaq 80 (204 CV, 425 Nm) da ben 510 km di autonomia, la più efficiente del listino, e la 80x da 265 CV e 425 Nm ma con la trazione integrale: si tratta, di fatto, di una  "dual motor" (la stessa impostazione tecnica usata dalla Tesla per le versioni più potenti), in grado di percorrere 460 km con una carica. Infine, non poteva mancare una RS (anzi, vRS), nel solco delle versioni sportive di Skoda: in questo caso, il doppio motore porta la potenza complessiva a 306 CV, garantendo sempre 460 km di autonomia (ma con 180 km/h di velocità massima invece dei 160 dichiarati per tutte le altre versioni). I tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h vanno da 11,4 a 6,2 secondi, a seconda dei casi. Una raffinatezza tecnica da super appassionati, già citata in occasione della prima guida, è il motore posteriore sincrono trifase, standard su tutte le varianti: una soluzione più costosa, ma con un rendimento maggiore e più adatta alle lunghe percorrenze a regimi costanti. Quello anteriore, invece, è asincrono: più scattante, ma un po' meno efficiente, entra in gioco solo quando viene richiesta la massima performance.

Pronta per la carica ultrarapida. Il ripristino delle batterie può essere effettuato a casa fino a 11 kW, ma anche presso le colonnine di ricarica rapida fino a 125 kW (il che permette di passare dal 5% all80% della batteria più capiente in 38 minuti). Gli ingegneri Skoda, comunque, hanno in programma di innalzare questo limite per sfruttare appieno i vantaggi della rete Ionity, che può arrivare a 250 kW. Molti dettagli della Enyaq non sono affatto comuni per una Suv elettrica: per esempio il Cx pari a 0,27, che permette di ridurre i consumi, oppure il riscaldamento con pompa di calore, molto più efficiente dei sistemi tradizionali (tra l'altro, funziona fino a -25 gradi) e in grado di ridurre il consumo medio di 3-4 kWh/100 km.

Infotelematica superiore. Sugli interni della Enyaq vale davvero la pena di soffermarsi, non solo per lo spazio a disposizione, ma anche per il balzo stilistico che in futuro abbraccerà molti altri modelli della Casa. Il display centrale domina su tutto l'ambiente, ha una diagonale di ben 13" (33 cm superwide) ed è integrato da un secondo display utile per monitorare i paramenti di guida. Non manca un head-up display, disponibile a richiesta, disposto su due aree: la più bassa, vicino alla base del parabrezza, riporta velocità e segnaletica, mentre la zona superiore è in realtà aumentata e aggiunge informazioni grafiche come le frecce per indicare le direzioni. Il grande display, posizionato a metà strada fra la plancia e il parabrezza, è sempre ben visibile e conferisce allo spazio anteriore uno sviluppo eminentemente orizzontale, anche se non privo di profondità. I tanti vani portaoggetti (cè anche quello per lombrello, nella porta) fanno da supporto a un bagagliaio che tradizionalmente soddisfa i bisogni di una famiglia (e anche di più). Infine, si notano le mille attenzioni tipiche della Skoda, che spaziano dalla presenza del raschiaghiaccio allimbutino integrato per riempire il serbatoio del lavavetro.

La guida brilla. In attesa dei prezzi definitivi, che si annunciano molto interessanti anche perché favoriti dagli incentivi statali, ricordiamo la nostra guidata: la versione provata (camuffata) è la 80 da 204 CV, molto brillante e assolutamente confortevole, ha fatto registrare un consumo di circa 5,5 km/kWh (quindi, il range effettivo potrebbe arrivare a 450 km, anche se lesemplare non aveva ancora un software definitivo). Al momento del lancio (le prevendite inizieranno fra qualche mese) la Skoda proporrà anche una versione limitata a 1.895 esemplari, la "Founder Edition": la variante, caratterizzata da un equipaggiamento molto ricco, celebrerà i 125 anni della Skoda. Infine, chi inoltrerà la prenotazione tramite il sito della Skoda potrà avere gratis il sistema di ricarica rapida e un anno di ricariche agevolate presso le colonnine della rete Ionity. Le prime consegne sono previste in primavera del 2021.

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Porsche - LAudi invia 400 dipendenti per incrementare la produzione della Taycan

4 Ruote - Set 01,2020

La Taycan continua a riscuotere grande successo, tanto che le circa 150 unità giornaliere prodotte dallazienda riescono a malapena a tenere il passo con lelevata domanda da parte dei clienti. Per questo motivo, lAudi invierà alla Porsche 400 dipendenti con lobiettivo di aumentare la produzione dellelettrica di lusso.

Grandi risultati. Il personale si trasferirà dallo stabilimento di Neckarsulm a quello di Zuffenhausen per due anni, a seguito dei quali gli addetti torneranno a lavorare in Audi. Si tratta solo dellultimo intervento apportato, in ordine di tempo, in questa direzione: già a ottobre, infatti, di fronte ai numerosi pre-ordini la Casa aveva deciso di aumentare la capacità produttiva della vettura fino a 40 mila unità allanno, assumendo al contempo 500 dipendenti in più rispetto a quelli previsti dai programmi originari. Anche nelle consegne, la Porsche è stata costretta a rivedere al rialzo i propri piani puntando a piazzare sul mercato fino a 20 mila esemplari dellelettrica nel 2020 rispetto ai 10 mila ipotizzati allinizio delle attività.

Slitta la shooting brake. Proprio il grande successo della berlina a zero emissioni, assieme alle conseguenze della pandemia del coronavirus, sono alla base della decisione della Casa di posticipare il debutto e linizio della produzione della già annunciata Taycan Cross Turismo: secondo quanto riferito dal ceo Oliver Blume, infatti, lassemblaggio della shooting brake comincerà a inizio 2021.

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Rolls-Royce Ghost - Svelata la nuova generazione

4 Ruote - Set 01,2020

La Rolls-Royce ha svelato la nuova Ghost, modello che rappresenta il più grande successo commerciale della Casa di Goodwood nei suoi 116 anni di storia. Una berlina, quella appena presentata, che il ceo Torsten Müller-tvös definisce ''minimalista, ma estremamente complessa'', in cui tutto è stato ridisegnato e ingegnerizzato partendo da zero: ''gli unici componenti che abbiamo ripreso dalla prima sono lo Spirit of Ecstasy (liconica statuetta posta sulla punta del cofano, ndr) e gli ombrelli''.

Il design. Lo stile del nuovo modello segue unidea di minimalismo esteriore definito Post Opulence, che rappresenta la rinnovata idea del lusso del marchio britannico. Linee semplici, rispettose dei canoni tradizionali, ridefiniscono lopulenza della limousine, peraltro esaltata da giochi di luce: 20 diodi a Led collocati nella parte superiore della mascherina illuminano la Pantheon grille, il cui retro è stato sottoposto a un trattamento opacizzante per attenuare e perfezionare il bagliore voluto dai progettisti. Le fiancate appaiono pulite, con una sola nervatura che enfatizza la lunghezza dellauto e le tipiche portiere con apertura ad armadio ad azionamento completamente automatizzato. Al posteriore, i proiettori mantengono il caratteristico taglio (quasi) quadrato delle Rolls-Royce contemporanee, ma con uninclinazione maggiore, che rende larea più dinamica.

Gli interni. Labitacolo riprende la tipica impostazione delle auto di Goodwood, sebbene anche qui sia stato ricercato un certo minimalismo stilistico. Pelli, legni e metalli sono ovviamente di elevata fattura, ma la vera novità è la fascia illuminata che si trova di fronte al sedile del passeggero: riprende il caratteristico motivo astrale del cielo dellabitacolo circondando con 850 stelle il nome Ghost, grazie allutilizzo di 152 diodi. Solo la lavorazione di questo elemento dellabitacolo ha richiesto ben 10 mila ore di lavoro. Per ascoltare la musica, a dare manforte a un impianto audio da 1300 Watt sviluppato dalla stessa Casa dalla doppia R, e dotato di due microfoni attivi che identificano e contrastano le frequenze di disturbo, ci sono oltre 100 kg di materiale fonoassorbente che vanno ad aumentare l'insonorizzazione dellauto.

Una Rolls-Royce hi-tech. A proposito di dotazioni, la nuova Ghost viene definita dalla Casa la Rolls Royce più tecnologica di sempre. Non mancano infatti fari laser Led con un raggio luminoso di oltre 600 m, una telecamera a infrarossi in grado di segnalare la presenza di animali e pedoni in condizioni di visibilità notturna ma anche diversi sistemi di assistenza alla guida, un head up display ad alta risoluzione, lhotspot wifi, il parcheggio autonomo e, ovviamente, un moderno sistema di infotainment e navigazione.

Piattaforma britannica. Guardando sottopelle, la nuova Ghost abbandona la precedente piattaforma dacciaio della BMW Serie 7 per adottare larchitettura al 100% dalluminio già utilizzata dalle sorelle Phantom e Cullinan, che ha fatto lievitare gli ingombri della limousine, ora lunga 5,54 metri, larga 2,15 e alta 1,57, con un passo di ben 330 cm. Ladozione di tale piattaforma ha inoltre permesso di avanzare le sospensioni anteriori per ottenere una ripartizione ottimale (50:50) della sua massa di 2.490 kg, nonostante la presenza di un poderoso powertrain a doppia sovralimentazione da 6.75 litri di cilindrata. Questo V12 è in grado di erogare 570 CV e 850 Nm di coppia ed è abbinato a un sistema di trazione integrale permanente con quattro ruote sterzanti.

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Audi Q2 - Fari Matrix Led e nuovo look per il facelift

4 Ruote - Set 01,2020

L'Audi Q2 è stata sottoposta a un corposo restyling che ne ha aggiornato le tecnologie di bordo, l'estetica e la meccanica. Il nuovo look, fatto di tratti più netti e squadrati, nasconde diversi aggiornamenti tecnici pensati per rendere la più piccola delle Suv dei Quattro anelli più efficiente, confortevole e piacevole nella guida di tutti i giorni. Il debutto nelle concessionarie è atteso per il quarto trimestre di quest'anno: inizialmente la sport utility sarà disponibile unicamente nella versione 35 TFSI, ma entro la fine dell'anno la gamma si completerà con altre motorizzazioni a benzina e gasolio.

Cresce nelle dimensioni, ma di poco. Con l'aggiornamento estetico il facelift è andato a modificare lievemente le dimensioni della Q2, cresciute di pochi millimetri in lunghezza: da paraurti a paraurti ora la Suv misura quattro metri e 21 centimetri. Pressoché invariate l'altezza (154 cm) e la larghezza (179 cm), così come il passo (260 cm) e la capacità di carico: il bagagliaio offre una volumetria minima di 405 litri che può salire fino a 1.050 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.

Da subito con un 1.5 TFSI, per i TDI bisognerà aspettare. Al debutto il restyling sarà ordinabile unicamente con un 1.5 turbobenzina a iniezione diretta da 150 CV e 250 Nm con sistema Cylinder on demand per la disattivazione di due dei quattro cilindri nelle fasi in cui non è richiesta tutta la potenza: la Q2 35 TFSI sarà disponibile sia con cambio manuale, sia con l'automatico S tronic a sette marce e proporrà un consumo Wltp compreso tra i 5,8 e i 6,5 l/100 km con 133-149 g/km di emissioni di CO2. Entro la fine dell'anno i listini della piccola Suv tedesca si arricchiranno di altre versioni a benzina e di motori TDI a gasolio, tutti omologati Euro 6d: alcune versioni saranno abbinabili anche alla trazione integrale quattro con frizione multidisco a lamelle, aggiornata rispetto al modello uscente e ora più efficiente e più leggera di un chilogrammo.

Arrivano i Matrix Led. Per la prima volta sulla Q2 sono disponibili dei fari a matrice di Led al posto dei fari full Led previsti per tutte le versioni: i gruppi ottici Matrix Led sono disponibili a richiesta su tutti gli allestimenti, fatta eccezione per la Business plus, che li prevedono di serie. Oltre a garantire una migliore illuminazione, i nuovi proiettori integrano gli indicatori di direzione dinamici (con sette diodi dedicati) e dispongono di grafiche animate per l'apertura e la chiusura della vettura. Questi fari dispongono inoltre di una funzione specifica per la guida in autostrada che estende il fascio luminoso in base alla velocità e, in abbinamento all'infotainment Mmi Plus con navigatore, possono illuminare l'interno delle curve prima che il conducente agisca sullo sterzo. I clienti possono inoltre optare per due differenti gruppi ottici posteriori a Led (di serie sulla Business plus).

L'infotainment arriva a 8,3". Anche gli interni sono stati lievemente aggiornati seguendo il nuovo stile della carrozzeria: le bocchette del climatizzatore e il pomello del cambio hanno forme inedite, mentre nuovi pacchetti consentono di personalizzare più facilmente la vettura. Tra le novità, oltre agli inserti luminosi Format per la plancia, si segnala l'introduzione della funzione di riscaldamento/aerazione supplementare, attivabile anche da remoto con motore spento. Gli interni della Q2 sono caratterizzati anche dalla strumentazione digitale (di serie dal secondo livello d'allestimento), disponibile anche in versione Virtual cockpit da 12,3", e dall'infotainment Mmi plus che, a seconda dell'allestimento, può essere in versione radio o con touch screen da 8,3" (contro i 7" del modello uscente). Il sistema multimediale può essere controllato anche tramite comandi vocali e con la manopola presente sul tunnel centrale: tra le varie funzioni, oltre alla compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, spiccano l'hotspot wi-fi e le funzioni connesse e di controllo remoto. A bordo è infatti presente un modulo Lte che permette alla vettura di collegarsi a internet per ricevere informazioni sul traffico e dati sulla navigazione con Google Earth: il sistema consente inoltre di gestire alcuni parametri dell'auto da un'app per smartphone, dall'apertura e chiusura delle portiere fino alle informazioni sul consumo di carburante e sulla posizione dell'auto. La tecnologia di bordo comprende anche nuovi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida che spaziano dal cruise control attivo con funzione stop&go alla frenata automatica d'emergenza, fino ad arrivare all'assistente al parcheggio.

Tre assetti, cinque nuovi colori e cerchi fino a 19". Sulla Q2 facelift viene proposto di serie uno sterzo progressivo a servoassistenza e demoltiplicazione variabili pensato per rendere la guida della Suv più facile e piacevole. A disposizione dei clienti vi sono tre differenti assetti: lo standard, quello sportivo ribassato di 10 mm (di serie sulle S line edition e Identity Black) e quello regolabile con ammortizzatori elettroidraulici. In gamma sono presenti cerchi con diametri da 16" a 19", proposti in tre inedite varianti di design, mentre l'offerta di tinte per la carrozzeria si arricchisce di cinque nuovi colori: verde Mela (un'anteprima assoluta per il marchio), grigio Manhattan, grigio Zinco, blu Navarra e blu Turbo.

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Edenred - I Ticket compliments si spendono anche nelle stazioni Q8easy

4 Ruote - Set 01,2020

Da oggi, i buoni digitali Ticket Compliments Selection e Selection Easy possono essere utilizzati anche nelle oltre 800 stazioni di servizio Q8easy presenti sul territorio nazionale. Valido tutti i giorni 24 ore su 24, il supporto si aggiunge a quello già fornito dalle 2.800 stazioni di servizio Q8 che dal primo gennaio scorso erano entrate nel network Edenred. "Il mondo continua a evolversi sempre più rapidamente, il bisogno di flessibilità e di semplicità è un elemento distintivo della nostra epoca e della vita di tutti i giorni. Che noi continuiamo a curare ampliando e innovando continuamente la nostra offerta commerciale", ha spiegato Luca Palermo, amministratore delegato di Edenred Italia.

Cosa sono i Ticket Compliments. Nati nel 2004, i Ticket Compliments sono buoni spesa interamente deducibili, spendibili in più di 21.500 punti vendita convenzionati e 13.000 stazioni di servizio. La versione Selection è adatta sia per il carburante, sia per altri tipi di shopping, mentre il Selection Easy è dedicato al carburante e alla spesa di tutti i giorni.

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