Peugeot e-Legend - Una petizione per farla produrre

4 Ruote - Gen 04,2019

La Peugeot e-Legend presentata allo scorso Salone di Parigi è subito diventata una delle concept del marchio francese più apprezzate di sempre. Il suo look rétro ispirato alla 504 Coupé abbinato a tecnologie moderne, a partire dal powertrain elettrico, ha fatto breccia nel cuore degli appassionati che hanno dato vita a una petizione per farla produrre.

Obiettivo quasi raggiunto. Su Change.org è infatti possibile unirsi alle oltre 52.000 persone che hanno già chiesto alla Peugeot di trasformare la e-Legend in un modello di serie. L'obiettivo è quello di raccogliere il consenso di almeno 75.000 persone, così da provare a convincere il brand francese a realizzare una variante stradale della coupé elettrica che, tra l'altro, negli ultimi giorni è stata protagonista di una campagna pubblicitaria nella quale il costruttore mette in mostra alcuni degli aspetti della concept che potrebbero ispirare il design dei modelli del futuro.

Elettrica e autonoma. Lunga 4,65 metri, la e-Legend dispone di un powertrain elettrico da 462 CV e 800 Nm che le permette di toccare i 100 km/h da ferma in meno di quattro secondi, per poi raggiungere una velocità massima di 220 km/h. Nonostante le prestazioni elevate, grazie a una batteria da 100 kWh il prototipo può percorrere fino a 600 km con una sola carica, 500 dei quali sono ripristinabili in meno di mezz'ora. Sulla concept non mancano diversi dettagli futuristici, a partire dagli interni con piantone dello sterzo retraibile durante le fasi di guida autonoma, fino ad arrivare al sistema di ricarica wireless.

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La Novità dell'anno - L'albo d'oro in attesa del Quattroruote Day

4 Ruote - Gen 04,2019

Sarà proclamata il 5 febbraio la vincitrice delledizione 2019 del referendum La Novità dellanno, che attraverso il nostro sito permette di scegliere il modello più significativo dei dodici mesi appena trascorsi, allinterno di una rosa selezionata dalla redazione di Quattroruote. Le urne virtuali si sono chiuse, come di consueto con grande partecipazione, il 21 dicembre: la consegna del riconoscimento avverrà, invece, in occasione del Quattroruote Day, insieme con quella del premio intitolato alla memoria del fondatore ed editore della rivista, Gianni Mazzocchi, a una personalità del mondo dellautomotive.

Quindici concorrenti. Per ledizione 2019 la lista delle concorrenti era nutrita e contava 15 modelli. Lelenco comprendeva lAudi Q3, la BMW Serie 3, la DS 3 Crossback, la Ford Focus, la Hyundai Kona, la Jaguar E-Pace, la Jeep Wrangler, la Kia Ceed, la Mercedes Classe A, la Peugeot 508, la Seat Tarraco, la Skoda Karoq, la Suzuki Jimny, la Volkswagen T-Cross e la Volvo XC40. Le urne si sono chiuse, ma se volete scommettere con gli amici il 5 febbraio saprete chi avrà avuto ragione.

Lalbo doro de La Novità dellanno:
2000                         Audi TT Roadster
2001                         Alfa Romeo 147
2002                         Fiat Stilo
2003                         Citroën C3
2004                         Fiat Panda
2005                         BMW Serie 1
2006                         Fiat Punto
2007                         Audi Q7
2008                         Fiat 500
2009                         Alfa Romeo MiTo
2010                         BMW X1
2011                         Alfa Romeo Giulietta
2012                         Range Rover Evoque
2013                         Fiat 500L
2014                         Maserati Ghibli
2015                         Jeep Renegade
2016                         Fiat 500X
2017                         Alfa Romeo Giulia
2018                         Alfa Romeo Stelvio

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Lexus - Al Ces con un nuovo prototipo driverless

4 Ruote - Gen 04,2019

Il Toyota Research Institute presenterà al Ces di Las Vegas un nuovo prototipo che verrà utilizzato per sviluppare i sistemi della guida autonoma a partire dalla prossima primavera. Basata sulla Lexus LS 500h, la Tri-P4 è stata creata per permettere di raccogliere dati utili per l'evoluzione di due differenti sistemi, il Guardian e lo Chaffeur, che saranno impiegati sulle future auto driverless del gruppo giapponese. Il primo assisterà il conducente durante le varie fasi di guida, mentre il secondo sarà un sistema di guida autonoma vero e proprio.

Nuovi sensori. L'utilizzo della nuova ammiraglia ibrida ha permesso ai tecnici di creare un prototipo più agile e reattivo rispetto ai precedenti. A bordo sono presenti due telecamere aggiuntive che migliorano la percezione laterale e due sensori di imaging appositamente sviluppati per la guida autonoma, uno montato all'anteriore e uno al posteriore. I radar sono stati ottimizzati per migliorare il campo visivo, mentre il sistema Lidar con otto scanner è rimasto invariato rispetto ai precedenti prototipi. Grazie a un'elettronica aggiornata, la Tri-P4 dispone di una potenza di calcolo che permette di gestire algoritmi di machine learning in parallelo: tutta l'energia necessaria per il sistema di guida autonoma è ora fornita dalle batterie del sistema ibrido.

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Porsche 718 Cayman - La GT4 Clubsport è pronta per la pista

4 Ruote - Gen 04,2019

A tre anni dal lancio della Cayman GT4 Clubsport, la Porsche aggiorna la sua sportiva da competizione con i nuovi dettagli della serie 718. Il motore resta aspirato, ma guadagna potenza, mentre l'aerodinamica è stata aggiornata insieme all'estetica e a diverse componenti tecniche che rendono la coupé ancora più prestante. Alcune parti della carrozzeria e degli interni, sedili compresi, sono realizzati con fibre naturali: nuove lavorazioni dei materiali compositi hanno permesso di utilizzare un mix di lino e canapa per creare componenti con proprietà di leggerezza e rigidità estremamente simili al carbonio. La sportiva è già ordinabile con prezzi a partire da 134.000 euro più tasse per la versione Trackday e da 157.000 euro più tasse per la Competition: le prime consegne sono previste per il mese di febbraio.

Confermato il flat six. La 718 Cayman GT4 Clubsport ripropone una versione evoluta del sei cilindri boxer d'alluminio di 3.8 litri già utilizzato dal modello che andrà a sostituire. Svariate modifiche hanno permesso di incrementare la potenza di 40 CV: ora sono 425, tutti trasferiti alle sole ruote posteriori grazie a un cambio doppia frizione a sei rapporti con differenziale autobloccante meccanico. La potenza massima è erogata a 7.500 giri/min, poco prima che il limitatore intervenga a 7.800 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 425 Nm a 6.600 giri/min. Parte delle sospensioni anteriori deriva direttamente dalla 911 GT3 Cup, mentre il nuovo impianto frenante vanta dischi da 380 mm su entrambi gli assi e pinze monoblocco a sei pistoncini all'anteriore.

Due versioni. Per la prima volta la GT4 Clubsport sarà acquistabile in due differenti configurazioni, la Trackday, dedicata ai piloti meno esperti, e la Competition, pensata per le competizioni internazionali. La prima dispone di un setup semplificato: gli ammortizzatori non sono regolabili, i controlli elettronici consentono al pilota di raggiungere progressivamente i propri limiti e di serie è previsto anche un climatizzatore. Non mancano, inoltre, una botola di sicurezza sul tetto e un estintore. Il serbatoio della benzina è da 80 litri, contrariamente alla versione Competition, sulla quale è da 115 litri per garantire maggiori percorrenze per le gare di durata. Quest'ultima dispone di un assetto regolabile, di un ripartitore della frenata comandabile manualmente dal pilota, di un sistema di sollevamento pneumatico della vettura e dello stesso volante a sgancio rapido della sorella maggiore 911 GT3 R.

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Aston Martin Vanquish Zagato - La Shooting Brake è pronta per la consegna ai clienti

4 Ruote - Gen 04,2019

La Aston Martin sta finalizzando gli ultimi dettagli in vista della consegna della esclusiva Vanquish Zagato Shooting Brake. La produzione in serie limitata è stata già prenotata e un esemplare con una livrea probabilmente dedicata ai collaudi è stato sorpreso su strada: pur non trattandosi più di un prototipo è comunque molto raro vedere una di queste vetture su strada.

I quattro modelli esclusivi firmati Zagato. La Shooting Brake rappresenta la quarta e ultima variante derivata dalla Vanquish e sviluppata in collaborazione con l'italiana Zagato. Prima di lei sono state infatti presentate la Coupé, la Roadster e la Speedster, dando vita a una gamma nella gamma per palati molto fini. Al di là delle sole 28 Speedster previste, tutte le altre versioni saranno costruite in sole 99 unità per tipo, trasformandosi da subito in vere e proprie instant classic.

V12 aspirato per i 99 esemplari della Shooting Brake.
L'esemplare delle immagini mette in risalto le linee uniche che Zagato ha scelto per la "wagon" inglese. Si tratta in realtà di una due posti con un vano bagagli molto ampio, che trova nell'andamento dei montanti e della sezione centrale trasparente del tetto i suoi elementi stilistici principali, mentre frontale e coda riprendono lo stile delle altre carrozzerie. La tinta unita permette di notare tutti i dettagli; inoltre, al posteriore non sono presenti i terminali di scarico definitivi. Il comune denominatore fra tutte le Zagato è il V12 6.0 aspirato da 600 CV, sostituito oggi dal 5.2 biturbo delle nuove DB11 e DBS Superleggera.

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Locauto - La nostra intervista ad Agatino Di Maira

4 Ruote - Gen 04,2019

Nata nel 1979 come società di leasing di auto, Locauto opera dal 1984 nel noleggio a lungo termine; dal 2006 è anche Locauto rent a car, con oltre 30 stazioni di noleggio a breve, 25 delle quali si trovano nei principali aeroporti italiani. Dallestate del 2013 è anche partner per il nostro Paese della multinazionale Enterprise rent a car. Ecco la nostra intervista allamministratore delegato Agatino Di Maira.

Che bilancio del 2018 potete tracciare per la vostra azienda?

stato un anno positivo, con unulteriore crescita rispetto al 2017, ma preferisco non anticipare numeri fino a quando non avremo una situazione definitiva.

Registrate una crescita della domanda da parte dei privati?

La crescita in termine di domanda esiste, ma la nostra società anche per il 2018 ha preferito concentrare la propria attività sulle aziende e sulle partite Iva.

Quali sono i servizi più richiesti? E quali, invece, sembrano in calo?

La domanda è aumentata notevolmente per i pneumatici invernali, mentre resta stabile per tutti gli altri servizi che ormai fanno parte abitualmente del noleggio a lungo termine.

cresciuta la richiesta di sistemi automatici di ausilio alla guida?

La richiesta di questi dispositivi è in aumento, ma solo per vetture di medio-alto livello.

La richiesta del diesel è ancora alta? E quella di auto ad alimentazione alternativa (ibride, elettriche) è in crescita? Se sì, in quale misura?

Per quanto ci riguarda la richiesta del diesel non è assolutamente cambiata: la clientela continua a chiedere questo tipo di alimentazione anche per chilometraggi limitati a 10/15.000 km lanno. Quasi nulle le richieste dei modelli benzina e delle Ibride, pari a zero quelle per le elettriche.

Quanto incide la maggiore o minore rivendibilità di un modello (insieme alla sua diffusione o la scelta di versioni o allestimenti particolari) sui canoni di noleggio?

Incide, per quanto ci riguarda, veramente tanto, soprattutto quando le richieste riguardano un carico di accessori notevole; alla rivendita della vettura, tali accessori non vengono riconosciuti dagli acquirenti dellusato in termine di valorizzazione e pertanto incidono in toto sul canone di noleggio a carico del cliente.

Proponete ai vostri clienti anche il noleggio di usato, soprattutto se proveniente dalla fine di vostri noleggi precedenti?

Raramente, in quanto le vetture alla fine del noleggio a lungo termine nella maggior parte dei casi sono molto chilometrate e anche se tutti i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a nostro carico, il cliente è sempre molto titubante nellaccettare tale proposta.

Dieci anni dopo la grande crisi del 2008, si è invertita la tendenza al downsizing e downgrading dei modelli scelti dalle aziende clienti?

No, direi che la domanda della nostra clientela si è ormai consolidata su vetture di livello medio alto, ma non eccessivo.

Proponete ai clienti anche formule di noleggio a medio termine?

Le nostre proposte partono dai noleggi con un minimo di 18 mesi: per periodi inferiori, abbiamo Locauto Rent, società del gruppo che opera con successo nel rent a car.

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Mitsubishi Space Star - La Funky arriva in Italia

4 Ruote - Gen 03,2019

La Mitsubishi ha lanciato un nuovo allestimento della Space Star dedicato ai giovani. La nuova versione Funky si propone sul mercato italiano con dotazioni esclusive e un prezzo di partenza di 13.340 euro, che scenderà a 9.100 euro nel caso di rottamazione o a 8.300 con finanziamento Eco Shock.

Anche a Gpl. Di serie è presente un impianto di infotainment Kenwood con touch screen da 6,8" che permette di sfruttare tutte le potenzialità dei sistemi Android Auto e Apple CarPlay, comandi vocali compresi. Cerchi d'acciaio da 14" con copricerchi specifici e pneumatici 165/65 completano l'allestimento insieme ad alcuni dettagli stilistici come i badge identificativi dell'allestimento, disponibili in diverse colorazioni e posizionati sia all'interno dell'abitacolo, sia sulla carrozzeria. La Space Star Funky è già ordinabile nelle versioni 1.0 benzina o 1.0 bifuel a Gpl, entrambe dotate di cambio manuale a cinque rapporti e accreditate di 71 CV e 88 Nm di coppia.

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Jaguar XE - Test su strada per il restyling

4 Ruote - Gen 03,2019

La Jaguar prosegue i collaudi della versione restyling della berlina XE. L'aggiornamento debutterà nel corso del 2019 e questi prototipi mostrano dettagli inediti che anticipano alcune delle soluzioni che troveremo sulle vetture. Si tratta di due auto distinte, con particolari diversi.

Paraurti e gruppi ottici aggiornati. Le pellicole non impediscono di notare subito differenti forme e dimensioni delle prese d'aria anteriori, segno che tra i vari allestimenti a listino sarà prevista una maggiore varietà rispetto alla serie attuale. Entrambe le varianti si differenziano dalla versione oggi in commercio, ma non si tratta dell'unico elemento rivisto: anche i gruppi ottici anteriori e posteriori risultano infatti aggiornati, ma la loro forma non è ancora chiaramente visibile.  

Probabile debutto del mild hybrid. La presenza di terminali di scarico differenziati, molto simili agli attuali, indica anche il probabile utilizzo di varie motorizzazioni: un prototipo ha infatti la doppia uscita a sinistra, mentre l'altro ha due terminali ai lati del paraurti. Con ogni probabilità la XE offrirà le versioni aggiornate dei motori 4 cilindri Ingenium benzina e diesel dotati della tecnologia mild hybrid a 48V appena annunciata sulla seconda generazione della Evoque. Per rimanere al passo con la concorrenza, la XE dovrebbe contare anche su Adas evoluti e su un aggiornamento dell'infotainment e dei servizi connessi. 

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BMW M850i xDrive - La one-off Sky Night è un'auto stellare

4 Ruote - Gen 03,2019

Per dimostrare le competenze del reparto BMW Individual Manufaktur la Casa di Monaco ha creato un esemplare unico della Serie 8, la M850i Coupé Night Sky. La vettura sarà presentata in concomitanza con una pioggia di meteoriti legate al passaggio vicino alla Terra dell'asteroide 2003 EH e proprio i corpi celesti rivestono un ruolo fondamentale in questa creazione. La BMW ha collaborato per questo progetto con Max Planck del Centro di Ricerca di Garching, la località vicino a Monaco di Baviera dove ha sede anche la BMW Individual.

Frammenti di meteorite per finiture uniche. I tecnici del reparto Individual hanno infatti potuto utilizzare dei frammenti di materiale cosmico per realizzare delle finiture assolutamente uniche nel loro genere per gli interni della M850i. Sono stati sviluppati speciali rivestimenti per la console centrale, per il pulsante di avviamento, per la leva del cambio automatico e per il selettore dell'iDrive. Una finitura simile è stata anche inserita nella soglia illuminata delle portiere, dove è presente una badge personalizzata.

La stampa 3D per i dettagli esterni e le pinze freno. Ispirandosi alla struttura geometrica delle meteoriti, nota come Widmanstätten dal nome del suo scopritore, è stato inoltre creato un motivo cucito a mano per il padiglione e per la console centrale. Come ulteriore tocco di esclusività lo schema geometrico è stato anche inciso sui dischi freno e riprodotto in stampa 3D sulle calotte degli specchietti, sugli splitter anteriori e sui profili degli Air Breathers. Anche le pinze freno sono un'anteprima assoluta: sono infatti state realizzate di alluminio con un metodo di stampa 3D additiva che ha permesso di ridurre del 30% il peso in un punto chiave del veicolo, limitando anche le dimensioni allo stretto necessario. Il metodo costruttivo ha inoltre permesso di integrare nel pezzo anche i condotti del liquido.

Pellami in tre colori, verniciatura unica. Il reparto Individual ha inserito nel progetto anche alcuni elementi più classici delle proprie personalizzazioni: è il caso dei rivestimenti di pelle Merino a grana fine con la tripla tinta Opal White, Midnight Blue e Silver, con cuciture nelle sezioni centrali dei sedili che riprendono il tema della struttura Widmanstätten. Nel bracciolo centrale sono stati inoltre inseriti dei Led, mentre i tappetini sono stati realizzati di pile nella tinta Midnight Blue. La carrozzeria è stata verniciata in una specifica variante Individual che unisce uno strato di nero pastello a uno di San Marino Blue metallizzato sfumato verso l'alto, ai quali è stato poi aggiunto un trasparente tristrato con pigmenti speciali per dare un senso di profondità.

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Gruppo Hyundai - Primo sguardo alla ricarica wireless - VIDEO

4 Ruote - Gen 03,2019

Il gruppo Hyundai ha realizzato un filmato per mostrare il funzionamento di due delle tecnologie che potrebbero cambiare il futuro delle automobili elettriche. Utilizzando la concept Le Fil Rouge come modello dimostrativo, il costruttore coreano ha presentato un sistema di ricarica wireless abbinato a funzioni driverless.

Senza nessuno a bordo. Tramite un'applicazione sarà possibile mandare la propria auto a ricaricarsi in maniera autonoma: grazie all'Automated Valet Parking System (Avps) la vettura sarà in grado di muoversi in totale autonomia e andare a cercare un parcheggio o un punto di ricarica senza la necessità di avere persone a bordo. Una volta trovata una piazzola di sosta, anche grazie alla connettività V2x, che permetterà alle auto di dialogare con le infrastrutture, la vettura si posizionerà al di sopra di una piastra di ricarica che invierà induttivamente l'elettricità alle batterie, ricaricandole. Una volta terminato il rifornimento di elettroni, l'automobile andrà a cercare un parcheggio tradizionale, aspettando che il proprietario la richiami tramite il proprio smartphone.

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Polestar 2 - Primo teaser della crossover elettrica

4 Ruote - Gen 03,2019

Dopo la coupé ibrida ad alte prestazioni Polestar 1, il marchio svedese controllato dalla Volvo lancerà la Polestar 2, una crossover elettrica che dovrebbe andare a posizionarsi nello stesso segmento delle Serie 40. Il debutto sul mercato della 2 è fissato per il 2020 ma non è da escludere che la Casa possa presentare il modello di serie già durante il prossimo Salone di Ginevra.

Nuovo stile. Secondo le prime informazioni la Polestar 2 potrebbe derivare dalla concept Volvo 40.2, un prototipo svelato nel 2016 per anticipare le linee delle nuove vetture della Serie 40 (la Volvo XC40 è la trasposizione della 40.1 Concept). Il design della crossover evolverà in maniera netta alcuni dettagli del prototipo, a partire dal posteriore. Come si può già intuire dal primo teaser, la Polestar 2 avrà un'impostazione profondamente diversa rispetto alla 40.2: il lunotto non avrà una cornice a vista e il corto portellone del bagagliaio integrerà una striscia Led che collegherà visivamente i due gruppi ottici posteriori.

Full electric. Dal punto di vista tecnico la nuova crossover si baserà sulla piattaforma Cma (Compact Modular Architecture) e potrebbe proporsi con un sistema a trazione integrale con due motori con potenza complessiva di circa 400 CV: l'autonomia potrebbe aggirarsi attorno ai 500 km. Il sistema propulsivo a zero emissioni sarà poi impiegato anche da altri modelli del gruppo Geely: oltre che dalla Volvo il powertrain della 2 potrebbe infatti essere utilizzato anche dalla Lynk & Co.

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Dodge - Accordo con Lego per i modellini della Challenger

4 Ruote - Gen 03,2019

Il gruppo FCA e la Lego hanno avviato una collaborazione per dare vita al set Speed Champions, a breve disponibili in tutto il mondo e dedicato al marchio Dodge. I modelli celebrati sono la Challenger SRT Demon da 840 CV del 2018 e la sua antenata, la Charger R/T del 1970. Si tratta di due vetture simbolo del mondo delle muscle cars di oggi e di ieri, abbinate per consentire anche ai più giovani di scoprire la storia del brand.

Uno spot con il campione delle gare di accelerazione. Oltre al set, la Dodge ha realizzato anche uno spot pensavo sia per la TV che per i social, dove è stato scelto come testimonial il campione delle gare di accelerazione del National Hot Rod Association (NHRA) Leah Pritchett  Per rendere ancora più chiaro il legame tra le due vetture e il mondo delle competizioni il set Speed Champions include anche due piloti, un commissario, un secondo set di gomme per la Challenger Demon, un cofano modificato senza compressore per la Charger e le decals personalizzate.

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Bilancio di un anno - PSA e crossover le regine anche nel 2018

4 Ruote - Gen 03,2019

Il mercato italiano dell'auto ha chiuso in 2018 sostanzialmente in linea con le previsioni: 1,91 milioni di immatricolazioni e un calo del 3,1% frutto soprattutto dell'andamento altalenante imboccato da luglio in poi a causa dell'effetto Wltp, le nuove procedure di omologazione in vigore dal 1 settembre. Sulle intenzioni di acquisto degli italiani hanno pesato anche le incertezze elettorali, il calo della fiducia in scia al rallentamento dell'economia per non parlare della demonizzazione del diesel e dei blocchi del traffico. I dati annuali forniscono comunque una serie di indicazioni su alcuni mega-trend che potrebbero rappresentare un riferimento anche durante un 2019 da molti visto in ulteriore frenata. 

La regina si conferma PSA. Tra i gruppi la palma del migliore va sicuramente a PSA, proprietario dei brand francesi Citroën, Peugeot e DS e della tedesca Opel. Grazie anche al contributo della Casa di Rüsselsheim, ha messo a segno la miglior crescita e si è confermata la seconda forza alle spalle di Fiat Chrysler. Il leader storico del mercato italiano sta perseguendo una strategia di ottimizzazione delle vendite con una crescente focalizzazione su canali e politiche commerciali più redditizi e ha così perso terreno nel 2018, passando dal 28,45% al 26,32%. Non a caso è la Jeep a mostrare le migliori performance (+70,77%), mentre torna a calare l'Alfa Romeo (-4,9%) e la Maserati (-5,35), la Fiat (-19,65%) e la Lancia (-19,53%). I transalpini sono invece saliti dal'11,03% al 15,14% del mercato grazie a una crescita del 33,01% frutto del buon andamento di tutti i marchi: +5,91% per la Citroën, +0,345 per la DS, +4,02% per la Peugeot e +194,82% per la Opel. L'acquisizione "tedesca" ha consentito a PSA di effettuare un sorpasso sul gruppo Volkswagen, tra i più penalizzati durante gli ultimi mesi dall'effetto Wltp. Il produttore di Wolfsburg ha comunque messo a segno una crescita delle immatricolazioni del 7,24% ed è salita dal 12,82% al 14,19% del mercato. Ai piedi del podio il gruppo Renault seguito dalla Ford, dai giapponesi della Toyota, dal tandem tedesco Daimler-Bmw, dalla Nissan e dai coreani di Hyundai-Kia. 

Audi sempre in vetta nel premium. All'interno dei vari segmenti spicca la capacità dell'Audi di arginare l'effetto Wltp da settembre in poi, confermandosi in cima al segmento premium. Il marchio dei quattro anelli ha chiuso l'anno con un calo del 6,45% a 62.776 immatricolazioni, mentre la Mercedes è distanziata di poche centinaia di unità: 61.318 e una flessione del 7,05%. Segue la BMW con 57.121 unità e un calo del 6,2%. Decisamente migliori sono state le performance di altri marchi del segmento. La Volvo ha messo a segno una crescita del 12,4% arrivando a immatricolare 19.075 vetture mentre Jaguar Land Rover, con 26.613 registrazioni, è salita del 10,92% grazie al boom del marchio del Giaguaro (+74,13%). Le giapponesi Lexus e Infiniti hanno invece perso, rispettivamente lo 0,72% e il 67,62%. Nel superpremium la situazione è invece sostanzialmente negativa: -3,68% per la Porsche, -31,71% per la Aston Martin, -5,35% per la Maserati. La Tesla è un caso sui generis, ma subisce comunque un calo del 12,95%. In decisa controtendenza risultano due simboli della Motor Valley emiliana come la Ferrari e la Lamborghini con una crescita del 15,99% e del 59,4%. 

Crescono solo crossover e Suv. Anche il 2018 conferma un trend in evidenza ormai da anni sui principali mercati occidentali: la continua crescita delle crossover. Con un +25,4% il peso del segmento sul mercato totale è salito dal 22,4% al 29%. Solo un altro segmento è risultato in crescita, quello dei fuoristrada, che grazie a un +11,8% passano dal'8,3% al 9,6% del mercato. Segno meno per tutti gli altri: -10,5% per le berline, -21,3% per le station wagon, -41,3% per le monovolume piccole, -29,1% per le compatte e -11,9% per le grandi. In calo anche le cabrio e le spider (-26,6%) mentre limitano le perdite le coupé con un -1%.

Italia è sempre un mercato da piccole. L'Italia si conferma comunque un mercato per auto di piccola dimensione, nonostante il calo accentuato delle city car. I modelli dei segmenti A, B e C coprono infatti ben l'85,1% (era l'85% nel 2017) delle immatricolazioni totali. Le piccole scendono dal 16,7% al 15,6, le utilitarie sono stabili al 36,6% mentre le medie, grazie a un +0,9%, salgono dal 31,6% al 33%. Male anche le medie superiori (segmento D), dal 12,9 al 12,7%, e il segmento E (dal 2% all'1,8). Crescita sostenuta, invece, per l'alto di gamma (+4,2%) ma un peso invariato allo 0,3%.

A FCA la testa dei segmenti bassi, ai tedeschi i segmenti alti. Le classifiche dei vari segmenti dimostrano la leadership di mercato dei brand del gruppo FCA nei segmenti A, B o C, mentre sono tedeschi i modelli più popolari delle fasce superiori. Tra le piccole vince ovviamente la Panda (che è anche la più venduta in assoluto), seguita a distanza dalla 500, mentre la vetta delle utilitarie è occupata dalla Clio, tallonata dalla Ypsilon. Nelle medie sono la 500X e la Renegade a dominare, mentre dai segmenti più alti la palma va a modelli di brand esteri. La Volkswagen Tiguan svetta tra le medie superiori, la BMW Serie 5 nel segmento E e la Porsche 911 nell'F. La suddivisione per carrozzeria mostra qualche sorpresa e qualche conferma. La Panda primeggia ovviamente tra le berline, la 500X tra le crossover, la Jeep Compass tra le Suv, la Tipo tra le station wagon, la 500L tra le monovolume piccole, la Renault Scenic tra quelle compatte, la Fiat Qubo tra i multispazio, la Mercedes Classe V nelle monovolume grandi e la Mercedes Classe E tra le coupé.

Diesel in calo, benzina ed elettrificate in crescita. Lo scetticismo dimostrato in passato dal gruppo FCA verso le nuove propulsioni si ritrova nella classifiche delle alimentazioni. Il podio delle auto diesel è occupato, nell'ordine, dalla Jeep Compass, dalla Fiat 500X e dalla Jeep Renegade, mentre tra le benzina domina l'onnipresente Panda seguita dalla Ypsilon e dalla 500. L'utilitaria prodotta alle porte di Napoli svetta anche tra le auto a Gpl. Nel metano vince la Volkswagen Golf, nelle ibride è la Toyota a prevalere con Yaris, C-HR, Rav4 e Auris ai primi 4 posti. Tra le elettriche la regina è la Nissan Leaf ma il segmento continua a rappresentare una porzione limitata del mercato. Nonostante un aumento del 148,5%, le 5.010 immatricolazioni implicano una quota di solo lo 0,3%: era comunque lo 0,1% nel 2017. Va meglio per le ibride (elettriche e plug-in), che, grazie a una crescita del 30%, salgono dal 3,4% al 4,5%. Il diesel rimane ancora la motorizzazione principe, ma durante gli ultimi mesi dell'anno ha subito un vero e proprio tracollo scendendo dopo l'estate al di sotto del 50%. L'anno si chiude comunque con un -12,3% e una quota in contrazione dal 56,7% al 51,5%. In controtendenza risultano le motorizzazioni a benzina: grazie a un +7,95 sono passate dal 31,6% al 35,3%. 

Sale la CO2. La conseguenza di un andamento del mercato sempre più focalizzato su auto di grandi dimensioni e su alimentazioni a benzina è l'aumento delle emissioni di anidride carbonica. Nel solo mese di dicembre la CO2 emessa in media dal parco circolante italiano è aumentata del 7,1% (a 120,6 g/km) e nell'intero anno dell1,8% passando dai 112,4 del 2017 a 114,4 g/km.

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General Motors - Il nuovo presidente è Mark Reuss

4 Ruote - Gen 03,2019

La General Motors ha nominato Mark Reuss nuovo presidente con validità immediata. Reuss, 55 anni, ha lavorato fino a oggi come responsabile dello sviluppo del prodotto e prende il posto lasciato da Dan Ammann, che è diventato amministratore delegato di Cruise, l'azienda del gruppo dedicata alla guida autonoma.

Ammann guiderà Cruise. La notizia relativa al nuovo ruolo di Ammann era già stata confermata ufficialmente, mentre la nominata di Reuss è una novità assoluta. La scelta della GM testimonia l'importante cambiamento che il mondo dell'automotive sta affrontando: secondo gli analisti, Cruise ha già raggiunto un valore pari al 28% della capitalizzazione dell'intera General Motors, pur non generando ancora profitti e non avendo un prodotto pronto per il mercato, proprio per il ruolo fondamentale nello sviluppo della tecnologia della guida autonoma e delle future soluzioni di mobilità che attira gli investitori. 

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Panda, Clio e le altre - Le 20 auto più vendute in Italia nel 2018 FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 03,2019

Nonostante un dicembre positivo (124.078 le immatricolazioni, +1,96% rispetto allo stesso mese del 2017), il mercato italiano dellauto si chiude nel 2018 con una flessione del 3,11%.

La top 20. Ma quali sono i modelli più venduti? Per avere una risposta vi basterà dare unocchiata alla nostra galleria di immagini, dove abbiamo raccolto le 20 auto che hanno registrato più immatricolazioni nel 2018. Se la prima posizione della Panda non stupisce più, sorprende la continua ascesa della Clio, da sette anni la straniera più venduta in Italia, che addirittura sale alla seconda posizione nel 2018, seppur con un piccolo calo nelle immatricolazioni, attestandosi anche come regina delle utilitarie nel Belpaese. Nonostante la nuova generazione sia attesa in primavera.

Laddio. invece ormai esclusa dai giochi la sua rivale Fiat Punto, fuori produzione da pochi mesi e un tempo protagonista assoluta del mercato italiano, prima che la concorrenza in casa della Panda le togliesse il titolo di best seller. Del resto, dopo 25 anni di onorata carriera è uscita persino dalla top 20 del mercato, cosa mai accaduta prima: nel 2018 si è attestata al ventiseiesimo posto.

Le Suv FCA. Chi vuole una (relativamente) piccola Fiat, può trovare una soluzione nella Fiat 500X, fresca di restyling, che sale alla terza posizione. Viene prodotta a Melfi insieme alla Jeep Renegade, altra B-Suv in crescita: nel 2018 si è attestata in quinta posizione, dopo la dodicesima dellanno precedente. Quella oggi occupata da una new entry, la Jeep Compass, la cui produzione per lEuropa verrà a breve trasferita in Italia. Proprio a Melfi.

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Kia - Al Ces la guida autonoma diventa emozionale

4 Ruote - Gen 03,2019

La Kia presenterà al Ces di Las Vegas una nuova tecnologia che permetterà di migliorare l'esperienza di viaggio sulle future auto a guida autonoma. L'intelligenza artificiale sviluppata dal marchio coreano insieme al gruppo Media Lab's Affective Computing e al Massachusetts Institute of Technology è in grado di percepire le emozioni dei passeggeri regolando di conseguenza l'ambiente interno della vettura per rilassarli.

La "guida emozionale". Questa nuova tecnologia, battezzata Read (Real-time Emotion Adaptive Driving), analizza in tempo reale lo stato emotivo dei passeggeri grazie a un sistema di riconoscimento del segnale biologico. Il sistema di guida emozionale sarà esposto all'interno dell'esibizione Space of Emotive Driving che mostrerà al pubblico una visione futuristica nella quale la guida autonoma sarà già una realtà e la priorità della mobilità sarà il miglioramento dell'esperienza umana.

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SiFà - La nostra intervista a Paolo Ghinolfi

4 Ruote - Gen 03,2019

Nata nel 2012 dallesperienza di Paolo Ghinolfi, SiFà (Società italiana flotte aziendali) è una società di noleggio veicoli di BPER Banca, capogruppo della BPER (già Banca popolare dellEmilia Romagna) presente oggi in 18 regioni con 1.200 filiali, 12 mila dipendenti e oltre due milioni di clienti. Ecco la nostra intervista allamministratore delegato Paolo Ghinolfi.

Che bilancio del 2018 potete tracciare per la vostra azienda?
Abbiamo confermato anche nel 2018 ottime performance di crescita, rafforzando la nostra immagine di operatore affidabile e innovativo nel settore del noleggio a lungo termine di veicoli e flotte aziendali. Per rispondere ai bisogni dei clienti abbiamo implementato nuovi servizi e nuovi concetti di mobilità, con un focus particolare sulla connessione costante tra cliente, automobile e società di noleggio. Siamo cresciuti molto nellofferta di veicoli commerciali fino a 35 quintali, riuscendo anche a strutturare offerte per veicoli fino a 60 quintali. Tale servizio viene gestito da un team di specialisti in grado di costruire unofferta con allestimenti personalizzati su misura delle esigenze di business del cliente, potendo contare su una flotta di mezzi di varie dimensioni, capacità di carico e prestazioni. Abbiamo inoltre concluso con successo liter di certificazione ISO:9001:2015 (certificazione del sistema di gestione per la Qualità), sia per garantire processi e procedure efficienti alla nostra azienda sia per poter affrontare in modo più strutturato il mercato della pubblica amministrazione. Il nostro obiettivo è fornire tutto quello che serve al mercato italiano con una proposta sartoriale di servizi di noleggio a lungo termine.

Registrate una crescita della domanda da parte dei privati?
Il target principale di SiFà è il mercato corporate delle aziende. Per quando riguarda il retail, ci confrontiamo con questo mercato principalmente tramite le campagne dedicate ai clienti BPER Banca, nostro azionista di riferimento. Stiamo inoltre avviando dei progetti sperimentali orientati ai privati per andare incontro alle richieste del mercato.

Quali sono i servizi più richiesti? E quali, invece, sembrano in calo?
Proponiamo soluzioni flessibili e personalizzate per rispondere a ogni esigenza di mobilità aziendale di imprese e professionisti. Sono tanti i servizi inclusi nel canone di noleggio, come la messa su strada, limmatricolazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la copertura assicurativa completa, lassistenza e il soccorso stradale. In aggiunta ai servizi inclusi nel contratto, per garantire una mobilità senza pensieri, riscontriamo sempre più interesse su consegna della vettura con pneumatici termici già montati, carta carburante DKV, corsi di guida sicura e allestimenti personalizzati. Numerose inoltre sono le novità che abbiamo messo in campo nel corso del 2018, in ottica di servizi di qualità al cliente. Alcuni esempi sono la nuova app, completamente rivista nel design e nellesperienza di navigazione, che rappresenta uno strumento semplice e veloce per avere sempre a portata di mano tutte le informazioni sul proprio veicolo e gestire in modo efficace tutti i servizi compresi nel contratto, il nuovo sito sifa.it, caratterizzato da una struttura intuitiva che porta lutente a entrare facilmente a contatto con lazienda, e gli importanti sviluppi dei nostri strumenti di gestione operativa che ci consentono di essere sempre più a fianco dei clienti.  Lattenzione dellazienda nel fornire unelevata qualità del servizio, riducendo al contempo le spese operative, si conferma nellinserimento su tutta la flotta di dispositivi innovativi di telematica. Questi strumenti consentono infatti di acquisire in tempo reale i dati relativi alle vetture, come il chilometraggio, il consumo di carburante e altre voci strategiche, per effettuare una manutenzione sempre efficiente dei veicoli.

cresciuta la richiesta di sistemi automatici di ausilio alla guida?
Le aziende si mostrano sensibili al tema della sicurezza, tanto da inserire sempre più spesso in car policy vetture dotate di security pack. Rileviamo quindi un aumento dellinteresse e della domanda. Lo stesso vale per il segmento dei veicoli commerciali, in cui i benefici di questi sistemi sono interessanti soprattutto per chi viaggia in città, effettua consegne, ha più sinistri e corre più rischi.

La richiesta del diesel è ancora alta? E quella di auto ad alimentazione alternativa (ibride, elettriche) è in crescita? Se sì, in quale misura?
Negli ultimi anni i motori a gasolio hanno subito una serie di contraccolpi: prima il dieselgate, poi i limiti di circolazione che alcuni Comuni hanno introdotto nelle loro aree urbane. Questi avvenimenti stanno influenzando lorientamento dellautomobilista nella scelta dellopzione di mobilità migliore. Da parte dei nostri clienti riscontriamo un aumento della richiesta di quotazioni per auto ad alimentazione alternativa, ma alla fine la scelta ricade ancora, nella maggioranza dei casi, sui veicoli diesel. Forse anche per la mancanza di competitività di costi desercizio sulle lunghe percorrenze. Nonostante questo, SiFà è promotrice di progetti di mobilità innovativa, come il car sharing e il noleggio di auto elettriche per soddisfare le esigenze di unutenza business (e non solo) che sta esprimendo il bisogno di potersi muovere a bordo di vetture a basso impatto ambientale.

Quanto incide la maggiore o minore rivendibilità di un modello (insieme alla sua diffusione o la scelta di versioni o allestimenti particolari) sui canoni di noleggio?
Incide in maniera estremamente sensibile. La stima del valore residuo del mezzo ha un impatto molto forte in tariffa. Stiamo affinando i modelli di stima e previsione dei valori residui garantendo da una parte lesigenza di mobilità del cliente, dallaltra linflottamento di modelli facilmente rivendibili, ossia preferibilmente a inizio del ciclo vita, dotati di tutti i dispositivi di assistenza alla guida e delle omologazioni più aggiornate e verdi. Il presidio del mercato del nuovo deve essere tradotto in una proposizione di vendita che consenta al cliente finale di avere un canone competitivo e al noleggiatore di inflottare riducendo i rischi legati alla rivendita dei veicoli.  

Proponete ai vostri clienti anche il noleggio di usato, soprattutto se proveniente dalla fine di vostri noleggi precedenti?
SiFà oggi è coinvolta su più progetti per il rinoleggio dellusato. Siamo in grado di fornire una proposta interessante e attrattiva anche in questo ambito, per due ragioni principali: in primis, col noleggio dellusato cè un risparmio sensibile rispetto al nuovo. In secondo luogo, sullusato recente non ci sono rischi rilevanti su manutenzioni e assistenza rispetto a una macchina nuova.

Dieci anni dopo la grande crisi del 2008, si è invertita la tendenza al downsizing e downgrading dei modelli scelti dalle aziende clienti?
Il trend di mercato rimane improntato al downsizing intelligente. I dati dellultimo rapporto Aniasa hanno attestato come siano le vetture medie e medie-superiori a crescere oltre la media, rispettivamente del 20% e del 22%, mentre le vetture alto di gamma hanno aumentato di pochi punti percentuali il loro volume. Ciò si traduce nella scelta di modelli meno costosi, ma senza rinunciare alla qualità del servizio (prioritario per chi fa business con le auto) e alla riduzione dei consumi, sempre più richiesta in relazione non solo alla crescente sensibilità verso il rispetto dellambiente, ma anche alla necessità di circolare nelle zone a traffico limitato (o a pagamento) delle città, in costante crescita.

Proponete ai clienti anche formule di noleggio a medio termine?
SiFà nasce con lobiettivo di cambiare le regole della mobilità aziendale, offrendo un servizio completo e personalizzato costruito su misura per le esigenze di ogni singolo cliente. Operando nel settore del noleggio a lungo termine di veicoli e flotte aziendali, proponiamo dei prodotti della durata superiore ai 12 mesi (più un giorno) fino ai 72 mesi. Per cui, ideiamo per ogni cliente unofferta costruita ad hoc che risponda alle sue reali esigenze in termini di prodotto, servizio, chilometraggio e, ovviamente, durata. I nostri clienti hanno esigenze legate a progetti temporalmente limitati: è il caso, ad esempio, delle pubbliche amministrazioni o delle aziende farmaceutiche, oppure delle aziende che attivano il servizio per il personale stagionale o ad interim, oppure per il personale in prova (neoassunti). Tra i clienti che ricorrono al noleggio a medio termine figurano anche quelli che hanno lesigenza di far fronte a bisogni contingenti (e temporalmente circoscritti) o a picchi di lavoro stagionali.

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Dakar - Scatta da Lima la sfida alle dune

4 Ruote - Gen 03,2019

Perù, solo Perù, nientaltro che Perù: è questo il leit-motiv della Dakar 2019, che scatterà il 6 gennaio da Lima. Sfilatesi dallorganizzazione Argentina e Bolivia, protagoniste delle ultime edizioni, e persino il Paraguay, che aveva fatto una sporadica apparizione, agli uomini dellAso, che organizza la gara in Sud America ormai dal 2009, non è rimasto che affidarsi alla fascia costiera del Paese che si affaccia sul Pacifico. Quella, cioè, caratterizzata dalla maggiore presenza di dune sabbiose (nella zona di Ica), gradite ai dakariani ancora affetti dal mal dAfrica e dalla nostalgia del Sahara.

Lo start. Si parte, quindi, da Lima, dove si farà ritorno il 17 gennaio dopo un totale di dieci prove speciali. Il Perù ha già accolto larrivo della Dakar nel 2012 e ospitato la partenza lanno successivo, sempre dalla capitale; ora vi fa ritorno dopo diversi anni dassenza e questo ha stimolato la partecipazione di 31 tra piloti e copiloti locali. Il percorso si snoderà per 5.000 chilometri, 3.000 dei quali di prove speciali; Etienne Lavigne, direttore di gara, ha messo laccento sulle difficoltà di navigazione che solleverà la parte delle dune, cui si aggiungeranno gli sforzi fisici richiesti dai percorsi sabbiosi, soprattutto ai motociclisti. I veicoli iscritti sono 334, mentre 135 sono i debuttanti e 17 le donne al via. Novità di questanno, la possibilità per i concorrenti con auto, camion e SxS (la nuova categoria di Utv, ovvero quad chiusi) costretti al ritiro nella prima metà della gara, di prendere parte al resto della competizione con una classifica a parte. Una scelta dettata dalla volontà di non deludere chi ha investito tante risorse nella gara e rischia di rimanerne escluso dopo poche centinaia di chilometri.

Tanti big. E veniamo ai partecipanti della categoria auto, quella che cinteressa più da vicino. Il ritiro della Peugeot, dopo tre successi consecutivi, ha rimescolato le carte, costringendo diversi top driver a cercare un nuovo volante. Molti sono approdati al team X-raid di Sven Quandt, che gode della benedizione semiufficiale della BMW. Così, lo squadrone Mini potrà contare su Stéphane Peterhansel (13 vittorie alla Dakar, di cui sette in auto e sei in moto), Carlos Sainz (due successi) e Cyril Despres (cinque affermazioni in moto), tutti orfani della Casa del Leone. Tre leggende delle competizioni (Sainz ha vinto anche due Mondiali rally) che guideranno i Mini John Cooper Works Buggy, portati al debutto dalla squadra lo scorso anno. Non è tutto, però, perché la Mini (per le sue John Cooper Works Rally) potrà contare su un altro grosso calibro come Nani Roma (tre affermazioni, due delle quali in moto) e su eccellenti driver come il polacco Jakob Przygonski, largentino Orlando Terranova, il saudita Yazeed Al-Rajhie il cileno Boris Garafulic.

I rivali. Non è tutto, naturalmente. Perché la Dakar 2019 vede un clamoroso ritorno, quello della Peugeot. Non in veste ufficiale, certo, ma sotto forma di team privati, che hanno rilevato le 3008 DKR degli anni scorsi e ingaggiato piloti di rango. Come definire altrimenti, del resto, Sébastien Loeb, il campione dei campioni dei rally (nove titoli Wrc)? Il cannibale non è però mai riuscito ad aggiungere al suo incredibile palmarès anche la Dakar e ci riprova o sotto le insegne della PH-Sport; con le Peugeot sono in gara anche linglese Harry Hunt e i francesi Pierre Lachaume e Jean-Pascal Besson. Ma a dare lassalto alla gara sudamericana ci saranno anche i Toyota Hilux che, nelle ultime stagioni, hanno dimostrato tutta la loro competitività: nel 2018 hanno ottenuto infatti  il secondo e terzo posto assoluto con Al-Attyah e De Villiers alle spalle della Peugeot di Sainz. E saranno proprio loro due, insieme allolandese ten Brinke, a portare in gara i pick-up del team Toyota Gazoo Racing in versione evoluta, con motore centrale e una diversa geometria delle sospensioni. I loro V8, inoltre, avranno una strozzatura sullalimentazione dellaria di 37 mm, stabilita dalla Fia per cercare di equilibrare le prestazioni dei propulsori aspirati a benzina e quelli turbodiesel: la riduzione del diametro non ha certo fatto gioire gli uomini della Toyota, ma il fatto che questanno non si corra più alle altitudine andine la rende meno penalizzante. Della partita, oltre a qualche buggy come quello degli immancabili fratelli Tim e Tom Coronel, saranno anche il rallista Martin Prokop con un pick-up della Ford, lex driver della Nascar Robby Gordon (celebre per i suoi salti spettacolari dal podio della partenza, ma capace anche di ottenere un terzo posto nel 2009 con una Hummer), alla guida di un fuoristrada Textron XX, e una Mitsubishi Eclipse Cross, affidata con il sostegno della filiale spagnola e del distributore locale della Casa alla peruviana Cristina Gutierrez. LEclipse, tra laltro, è una macchina nuova, con telaio tubolare di acciaio, carrozzeria di fibra di carbonio, trazione integrale con differenziale centrale e potenza di 340 CV.

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Hyundai Cradle - Al Ces arriva l'auto che "cammina"

4 Ruote - Gen 03,2019

Portare le persone dove nessun veicolo è mai stato prima. questo l'obiettivo della Hyundai Cradle Elevate, una concept che il marchio coreano presenterà al Ces di Las Vegas (8-12 gennaio).

Pronta per i soccorsi. Dotata di quattro "gambe", la Elevate è pensata per ridefinire il concetto di mobilità e combina un powertrain elettrico con gli ultimi ritrovati della robotica. Ogni ruota può muoversi indipendentemente, consentendo così a questo veicolo di poter affrontare anche terreni particolarmente sconnessi per soccorrere feriti dopo disastri naturali, come, per esempio, terremoti. Il prototipo può sollevarsi da terra per superare gli ostacoli più impegnativi o trasformarsi, richiudendo i supporti delle ruote, in una sorta di monovolume per la guida su strada.

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Michael Schumacher - Cinquant'anni di un campione - FOTO GALLERY

4 Ruote - Gen 03,2019

Michael Schumacher compie oggi 50 anni. Un compleanno che trascorrerà insieme alla famiglia nella sua residenza in Svizzera. Ma non ci saranno grandi festeggiamenti, né si potrà pensare a una ricorrenza allegra. Perché, da cinque anni, Michael combatte ogni giorno contro le conseguenze del incidente sulle nevi di Meribel che, in un attimo, ha travolto la sua vita. Sarà un giorno come un altro, lennesimo di un percorso di riabilitazione che non si è mai fermato.

Sulle sue condizioni il più assoluto riserbo. Michael ha sempre voluto tenere lontano dai riflettori la vita privata ed è lecito pensare che anche oggi, anzi a maggior ragione, la sua volontà sarebbe la stessa. La vita di Michael e Corinna è uno spazio privato. Ed è per questo che continuo a proteggere quello che è un suo desiderio, non lasciando trapelare nulla riguardo la loro vita, ha spiegato Sabine Khem, storica portavoce di Schumacher. Un lungo silenzio che ha scatenato una morbosa caccia a notizie destinate a propagarsi in tutto il mondo, dato l'interesse e l'affetto che ancora circondano il campione; ma che ha anche costretto la famiglia a intervenire spesso con smemtite e precisazioni. Anche poco fa Corinna è tornata sullargomento, invitando tutti alla comprensione e al rispetto di questa scelta: "Michael è nelle migliori mani e stiamo facendo quanto umanamente possibile per aiutarlo. Vi preghiamo di capire: stiamo seguendo le volontà di Michael nel proteggere la sua privacy, così come abbiamo sempre fatto, ha dichiarato.

I tifosi lo osannano, ma non sono gli unici. A rendere omaggio al campione ci sono anche i suoi colleghi, quelli che lo hanno sfidato sulle piste di tutto il mondo. Da Mika Hakkinen a Lewis Hamilton, il coro è unanime: "Michael è stato il più grande". Dal primo Gran Premio disputato in Formula 1 nel 1991, fino all'ultimo corso nel 2012, Michael ha potuto contare sempre su un gran numero di sostenitori. Il suo approccio alle corse e le doti da leader indiscusso hanno consentito alla Ferrari di rompere un lungo digiuno e di far diventare Michael una leggenda. Per il suo cinquantesimo compleanno, sono tante le iniziative pensate per celebrarlo: la mostra "Schumacher 50" al Museo Ferrari di Maranello, l'esposizione Mercedes a Stoccarda, i contenuti speciali sui canali social della Formula 1, una giornata intera di programmazione a lui dedicata da Sky (sul canale 207) e anche un'app per smartphone che fungerà da museo virtuale. Resta un compleanno dal retrogusto amaro, con un gran carico di nostalgia che però non deve mai prevaricare sulla speranza: quella di rivedere, un giorno, il sorriso aprirsi sul suo volto. Chissà, magari proprio per gioire delle prodezze sportive del figlio Mick.

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