Auto elettriche - Batterie, primo aumento dei prezzi in 10 anni

4 Ruote - Dic 09,2022

Fino a poco tempo fa, tutti i costruttori facevano affidamento sulla riduzione dei costi per le batterie per rendere più accessibili i propri veicoli elettrici. Peccato che negli ultimi mesi diversi fattori sfavorevoli abbiano portato gli accumulatori a subire costanti rincari: lo conferma, nella sua ultima ricerca, anche BloombergNEF, la quale ha registrato il primo aumento dei prezzi dall'inizio delle sue valutazioni nel 2010 a causa dell'andamento delle materie prime.

I dati. I prezzi delle batterie agli ioni di litio per tutte le applicazioni sono saliti a una media di 151 dollari per kilowattora (135,5 euro/kWh), il 7% in più rispetto al 2021. L'incremento è ancor più consistente per i soli veicoli elettrici, con una media di 138 dollari/kWh (131,17 euro/kWh), in crescita del 17% rispetto ai 118 dollari dell'anno scorso. A livello di singole celle, i prezzi si attestano su 115 dollari (109,3 euro), il 18,6% in più rispetto ai 97 di dodici mesi fa. BloombergNEF mette in risalto un altro aspetto particolarmente penalizzate per il futuro delle elettriche. Per gli analisti, i tassi di crescita sarebbero anche superiori se non ci fosse stata la combinazione di due fattori: il crescente ricorso alla tecnologia del Litio-ferro-fosfato (LFP), che non utilizza nichel o cobalto, e la riduzione di ques'ultimo elemento nei catodi. La ricerca, che già l'anno scorso aveva previsto un aumento dei prezzi delle batterie, evidenzia anche forti differenze tra le principali aree globali. In Cina, dove le economie di scala sono più elevate e i costi energetici più bassi, i pacchi hanno raggiunto i 127 dollari/kWh. Negli Stati Uniti e in Europa il costo risulta superiore, rispettivamente, del 24% e del 33%.

Prospettive fosche. Le prospettive non sono rosee, visto che i prezzi sono destinati a rimanere sui livelli del 2022 anche l'anno prossimo. Per ora non è previsto un calo prima del 2024, a meno che il settore minerario non riesca ad aumentare le attività di estrazione e raffinazione dell'elemento chimico di riferimento, il litio. Secondo BloombergNEF, i prezzi medi dei pacchi batteria dovrebbero scendere al di sotto della soglia dei 100 dollari/kWh (considerata cruciale per la parità dei costi tra elettriche ed endotermiche) solo nel 2026, dunque con due anni di ritardo rispetto alle previsioni di qualche anno fa. Tutto ciò rischia di determinare un "impatto negativo sulla capacità delle Case automobilistiche di produrre per il mercato di massa e vendere veicoli elettrici in aree senza sussidi o altre forme di supporto".

 

 

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L'intervista - Compiani (UnipolRental): Il nostro punto di forza è la rete di agenzie

4 Ruote - Dic 09,2022

Dopo una lunga carriera che lo aveva portato nelle posizioni di vertice di Car Server, Andrea Compiani è oggi chief commercial officer di UnipolRental: ecco la sua visione sull'anno che sta per concludersi e sulle prospettive del noleggio.

Problemi di consegne e continui aumenti di listini: come avete affrontato queste situazioni che hanno caratterizzato il 2022?
UnipolRental, a fronte di condizioni di acquisto in continuo rialzo, d'incertezza sui tempi di consegna, di chiusure e aperture non prevedibili dell'ordinabilità dei veicoli, ha messo in campo azioni mitigative come gli acquisti a stock di vetture (ordini 2021 per oltre 4.000 veicoli e 2022 per oltre 10.000 veicoli, inclusi quelli commerciali), l'aumento del parco di servizio (oltre 8.000 veicoli) per garantire la preassegnazione e una task force dedicata per far fronte alla situazione contingente con un'assistenza corporate dedicata.

Nuove alimentazioni e tecnologie di bordo (Adas, in particolare): quali sono le richieste più frequenti dei fleet manager?
In questa prima fase di sviluppo del mercato della mobilità elettrica sono crescenti le richieste di preventivi per le soluzioni plug-in hybrid. I nostri clienti del canale corporate, in particolare, stanno cercando di capire se e come questo tipo di veicoli riescano a integrarsi nel proprio business. Per fare questo, più che veicoli full electric, tendono a inserire nella car list le ibride plug-in a benzina, utilizzandole come un ponte verso una futura mobilità completamente elettrica, in attesa che il processo di elettrificazione evolva e aumenti la disponibilità dei punti di ricarica sul territorio.

Come sarà, secondo voi, il futuro prossima della mobilità?
Innanzitutto, crediamo che continuerà l'espansione del canale privati, al quale diamo fiducia dal 2015, anno in cui abbiamo lanciato l'allora brand Drive Different, e i numeri ci stanno dando ragione: sul totale della nostra flotta, il canale codice fiscale pesa per circa l'11%. Il tema dell'elettrificazione della flotta rientra poi sicuramente nei piani della maggior parte delle aziende con cui collaboriamo, così come è in aumento il noleggio di veicoli elettrici da parte di clienti privati. A tal fine abbiamo lanciato un'offerta green tutto incluso pensata per il mondo corporate e, in parallelo, per quello retail, che comprende, oltre a veicoli elettrici e plug-in di ultima generazione, tutti i nostri servizi di manutenzione e assistenza, l'auto sostituiva o aggiuntiva (la cosiddetta roomy car, ovvero un veicolo a motore termico utilizzabile per un periodo di 21 giorni l'anno), l'installazione e la manutenzione presso le sedi del cliente di colonnine di ricarica o di wallbox per la ricarica domestica e la cosiddetta "energy card", una carta per la ricarica attraverso reti pubbliche. Inoltre, grazie alla sinergia nata all'interno del Gruppo Unipol, forniremo anche un'assicurazione sugli impianti elettrici, nel caso della fornitura di colonnine e wallbox, il tutto compreso in un unico canone mensile.

Concessionari, agenzie di brokeraggio, banche, hub diretti: quali sono le vostre strategie di sviluppo?
La rete di agenzie è sicuramente uno dei più importanti asset del Gruppo Unipol, sia per quanto riguarda la capillarità territoriale, sia per l'importante portafoglio clienti e la fidelizzazione di questi ultimi. Nel 2021 il canale agenzia ha intermediato oltre il 20% del portafoglio contratti della nostra società: quest'anno, la crescita delle performance della rete UnipolSai è stata esponenziale, superando di gran lunga le 1.000 unità al mese. Disporre di oltre 1.700 agenzie, in grado di proporre i contratti di noleggio a lungo termine di UnipolRental, significa per noi contare su di una forza vendita straordinaria, con il giusto skill, fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi, tra i quali quello di diventare leader del settore per il target retail. Siamo convinti che la multicanalità sia la strada necessaria a perseguire gli importanti risultati condivisi con il Gruppo: conseguentemente, abbiamo appena attivato il primo dei nostri ulteriori canali, quello retail diretto.

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Skoda Enyaq RS iV - Sempre comoda, più reattiva

4 Ruote - Dic 09,2022

La gamma della Skoda Enyaq è sempre più completa: disponibile a trazione posteriore o integrale con due tagli di batteria e due tipologie di carrozzeria (Suv tradizionale oppure suvcoupé a cinque porte), l'elettrica ceca si distingue per il confort e la grande abitabilità di bordo, ma non rinuncia a un pizzico di sportività e grinta in più con l'allestimento RS all'apice della gamma. In arrivo nella primavera del 2023 anche sulla Enyaq standard, la RS vanta due motori, uno per asse per realizzare la trazione integrale, e una potenza che tocca un picco di 299 CV e 460 Nm di coppia. Abbastanza per passare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e raggiungere i 180 km/h di velocità massima (autolimitata).

più reattiva. Anche in questo allestimento RS, la Enyaq privilegia la comodità di marcia al puro dinamismo, ma con la trazione integrale e più cavalli sotto il piede, la Enyaq è più scattante e infonde più sicurezza quando l'aderenza è scarsa. Rispetto alla variante coupé, la Enyaq RS iV Suv perde la filante coda posteriore e il grandissimo tetto panoramico di vetro, ma ci sono almeno un paio di ragioni per cui preferire questo tipo di carrozzeria: la prima, naturalmente, riguarda il bagagliaio, che a parità di capacità dichiarata a divano in uso può essere sfruttato meglio in altezza e per caricare oggetti particolarmente ingombranti. Tradotto in numeri questo significa ben 1.710 litri disponibili abbattendo la seconda fila di sedili. La seconda, inaspettatamente, è il peso che, seppur sempre piuttosto importante (2.258 kg), fa segnare quasi 100 kg in meno sul piatto della bilancia rispetto all'omologa coupé.

Spicca la comodità. Lo sterzo, pronto, ha un carico equilibrato e il confort è di alto livello: la Enyaq smussa con efficacia le imperfezioni dell'asfalto, pur garantendo tanta stabilità e un rollio contenuto, per la tipologia di vettura che rappresenta. L'impianto frenante, con dischi all'anteriore e tamburi al posteriore, è adeguato alla massa dell'auto e massimizza l'azione rigenerativa dei motori elettrici, andando a pinzare i dischi solo quando davvero necessario. Questa comportamento contribuisce a immagazzinare tanta energia in frenata, ma si traduce anche in una marcata morbidezza del pedale del freno: per ridurre la velocità in fretta, infatti, bisogna premere con decisione. L'intensità della frenata rigenerativa può essere impostata su diversi livelli utilizzando le palette dietro al volante, oppure selezionando la modalità B dal selettore della marcia avanti e indietro, ma in nessun caso la Enyaq arriva a fermarsi completamente senza intervenire sul freno.

Fare il pieno è un po' più semplice. La Skoda Enyaq RS iV utilizza il pacco batteria più capiente della gamma, quello da 82 kWh (di cui 77 effettivamente sfruttabili): è posizionato al centro del pianale e garantisce, secondo la Casa, circa 500 chilometri di autonomia calcolati nel ciclo Wltp. Il caricatore di bordo accetta corrente alternata fino a 11 kW, e fino a 135 kW quando si utilizza la corrente continua. Per semplificare le operazioni di ricarica lontano da casa, la Skoda mette a disposizione di tutti i proprietari l'applicazione Powerpass: con un unico profilo è possibile accedere a oltre 400.000 stazioni sparse per tutta l'Europa e pagare in automatico la corrente immagazzinata. Anche l'avvio della ricarica è stato reso più semplice, grazie all'ultimo aggiornamento (3.2) del software della vettura: con le colonnine compatibili, basta infatti inserire il cavo nel bocchettone per farsi identificare e far partire la ricarica, senza bisogno di accedere all'applicazione.

Completa e personalizzata. Come da tradizione Skoda, anche sulla Enyaq l'allestimento RS si posiziona al vertice della gamma per offrire una dotazione di bordo completa e una caratterizzazione estetica dalla sportività più marcata. A distinguere la RS iV dalle altre versioni ci pensano i grandi cerchi in lega da 20 (di serie) e l'assetto ribassato di 15 mm, ma anche i tanti particolari in nero lucido, come la mascherina, le calotte degli specchietti retrovisori, i mancorrenti e le modanature dei finestrini. All'interno il volante e i sedili sportivi vantano cuciture a contrasto e sono rivesti in pelle nera. Compreso nel prezzo di listino (non ancora definitivo, ma che, ci dicono, sarà leggermente inferiore ai 64.950 euro della Enyaq RS iV Coupé) troviamo tutti i più importanti aiuti elettronici alla guida, come il regolatore di velocità adattivo, il sistema di mantenimento in corsia e il rilevamento degli angoli bui. Sempre al capitolo sicurezza, figurano la frenata automatica d'emergenza con il riconoscimento di pedoni e ciclisti, le telecamere posteriore e i fari anteriori full Led a matrice attiva. Passando al confort, sulla Skoda Enyaq RS iV sono sempre di serie il portellone posteriore ad azionamento elettrico, i sedili anteriori riscaldabili, il climatizzatore trizona e il sistema multimediale connesso alla rete e completo di navigatore.

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Volvo EX30 - La baby-Suv elettrica è confermata

4 Ruote - Dic 09,2022

La Volvo EX30 è confermata: sarà una Suv di piccole dimensioni, entry-level e verrà prodotta in Cina. A rivelare alcuni dei dettagli del progetto è stato l'amministratore delegato Jim Rowan, che ha così dato sostanza alle ipotesi emerse un mese fa, quando, in occasione della presentazione della EX90, è stata svelata la sagoma di una "baby-Suv" con la scritta 2023.

Nessun dettaglio tecnico. Per ora Rowan non ha fornito le specifiche tecniche del nuovo veicolo a ruote alte: attualmente la Suv più piccola nella gamma della Volvo è la C40, lunga 4,4 metri, dunque la EX30 potrebbe viaggiare tra i 4,2 e i 4,3 metri. Si sa, però, che la nuova Suv sarà prodotta in Cina dalla casa-madre Geely sulla base dell'architettura SEA e che condividerà non poche caratteristiche con un altro modello lanciato recentemente e sviluppato sulla stessa piattaforma, la smart #1: lunga 4,27 metri, quest'ultima è dotata di un motore da 200 kW e di una batteria da 66 kWh, accreditata di un'autonomia (nel ciclo WLTP) fino a 440 chilometri. Resta da capire quale potrà essere il prezzo del modello Volvo visto il differente posizionamento sul mercato rispetto alla smart, che ha lanciato la sua #1 con listini a partire da poco più di 40 mila euro.

Un modello importante. Al di là degli aspetti tecnici, la Volvo ha già affidato alla EX30 un ruolo di rilievo nelle sue strategie di crescita commerciale. La Casa svedese conta proprio sulla nuova Suv per arrivare nel 2025 a 1,2 milioni di vendite in tutto il mondo, il 70% in più rispetto alle 700 mila circa del 2021. Un traguardo del genere potrà essere raggiunto solo con modelli più economici di quelli attualmente in gamma. Questo spiega molto della decisione di produrre la EX30 in Cina. Gli impianti europei sono già al massimo della capacità produttiva e quindi non c'è abbastanza spazio per aggiungere nuovi prodotti sulle linee, sempre che non si scelga la costosa strada della realizzazione di nuovi impianti. A tal proposito la Volvo ha già annunciato la scelta di realizzare la sua terza fabbrica europea a Kosice, in Slovacchia, ma l'avvio delle attività produttive è previsto per il 2026. A Göteborg hanno quindi scelto di affidarsi alla Geely e a una piattaforma già disponibile e operativa e in grado di garantire volumi elevati e ancor di più costi bassi e prezzi convenienti. In tal modo, la EX30 è destinata a diventare entro pochi anni il modello più popolare del marchio svedese, conquistando una posizione oggi occupata dalla XC40.

Generazione Z e abbonamenti. Rowan ha fornito anche una serie di informazioni sulla politica commerciale. La Volvo vuole abbassare l'età media dei suoi clienti, attirando acquirenti sempre più giovani proprio con la EX30 (il dirigente ha menzionato la cosiddetta Generazione Z, ossia i nati tra il 1997 e il 2012) e pertanto ha deciso di commercializzare la "baby-Suv" con la formula di abbonamento a canone mensile "Care-by-Volvo". L'importo della rata non è ancora noto, ma la testata tedesca Handelsblatt stima un range dai 600 ai 700 euro. Molto, però, dipenderà dalle batterie. La Volvo intende offrire diverse opzioni, ma Rowan ha esluso a priori la tecnologia dello swapping per motivi di sicurezza.

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