Mercedes-AMG GT2 - 708 cavalli per la nuova GT2 da gara

4 Ruote - Dic 12,2022

La Mercedes-AMG allarga ulteriormente la gamma delle vetture da competizione dedicate ai clienti introducendo la AMG GT2, che affianca le GT3 e GT4 già esistenti. La vettura debutterà in gara nel corso del 2023 ed è la più potente auto da corsa con omologazione Fia mai prodotta nei 12 anni di lavoro del reparto racing di Affalterbach, superata solo dalla Track Series, creata senza vincoli regolamentari. 

708 CV da corsa. La vettura è stata sviluppata sulla base del regolamento GT2 aggiornato nel 2020 dalla Sro ed è pensata per i gentlemen driver. Il V8 biturbo, derivato da quello della Black Series ad albero piatto, eroga in questa variante 708 CV e 800 Nm (prima di eventuali Balance of performance) ed è abbinato a un cambio sequenziale a sei marce montato al retrotreno. L'elettronica di bordo e la messa a punto dedicata offrono un'esperienza di guida adatta anche ai piloti non professionisti, che possono così affinare le proprie capacità gradualmente. La AMG dichiara per la nuova GT2 un peso inferiore ai 1.400 kg nonostante la presenza del climatizzatore, ormai richiesto dai regolamenti sempre in più categorie.

Aerodinamica dedicata. Rispetto alla versione GT3, la GT2 si distingue per il diverso pacchetto aerodinamico e in particolare per l'inedita ala posteriore, per il paraurti anteriore con prese d'aria laterali e per il diverso andamento delle fiancate. L'assetto è completamente regolabile, inoltre sono previsti cerchi da 18" con fissaggio monodado. Gli interni adottano il display Ddu di ultima generazione e il volante multifunzione sviluppato in collaborazione con Cube Controls, inoltre sono previsti tutti i dispositivi di sicurezza delle altre varianti racing della GT. 

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Formula E - NIO, nuovo look e line-up rinnovata

4 Ruote - Dic 12,2022

Manca ormai poco ai test collettivi della Formula E che porteranno sul circuito di Valencia tutte le monoposto che prenderanno parte al Mondiale 2023. Tra queste, anche la nuova NIO 333 ER9, la monoposto full electric della casa automobilistica cinese.

Sostenitori della prima ora. NIO 333 è stato uno dei primi team a credere nel progetto Formula E fin dalla sua prima stagione e rappresenta l'evoluzione del Team China Racing con cui Nelson Piquet Jr. vinse la prima edizione del campionato, nel 2015. La squadra ha vissuto dei momenti poco felici in questi ultimi anni, ma con l'inaugurazione della nuova factory a Silverstone e la riorganizzazione interna, le cose adesso stanno prendendo una piega molto diversa.

Nuovi piloti. NIO si schiera sulla griglia di partenza del Mondiale di Formula E 2023 come uno dei sette costruttori ufficiali di questo campionato e affiderà le proprie monoposto a una inedita line-up di piloti formata da Dan Ticktum e Sergio Sette Camara. Russell O'Hagan, vice team principal della squadra, ha detto: "Siamo davvero entusiasti di mostrare per la prima volta la nostra NIO 333 ER9 nella sua nuova livrea da gara. Un nuovo look audace per dare il via a un nuovo capitolo della nostra storia. Abbiamo lavorato duramente su questo progetto e se la macchina andrà bene come ci aspettiamo, avremo un buon anno. Ci sono dei segnali positivi, ma già nei test di Valencia avremo delle indicazioni su dove saremo veramente".

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Stati Uniti - Stellantis chiude limpianto di Belvidere: licenziati 1.200 operai

4 Ruote - Dic 12,2022

Il gruppo Stellantis ha deciso di chiudere uno dei suoi impianti di assemblaggio negli Stati Uniti a causa dei crescenti costi necessari per sostenere la transizione verso la mobilità elettrica. La fabbrica di Belvidere, in Illinois, chiuderà i cancelli il 28 febbraio prossimo e per gli oltre 1.200 lavoratori sarà avviata una procedura di licenziamento, anche se l'azienda ha garantito la possibilità di un loro ricollocamento in altre posizioni o fabbriche. "Il nostro settore hanno spiegato dalla sede nordamericana di Auburn Hills - è stato influenzato negativamente da una moltitudine di fattori come l'attuale pandemia da coronavirus e la carenza globale di microchip, ma la sfida più difficile da affrontare è l'aumento dei costi legati all'elettrificazione del mercato automobilistico".

Misura necessaria. La società ha definito la scelta di chiudere la fabbrica, attualmente dedicata alla produzione della Jeep Cherokee, come "una misura difficile ma necessaria" e ha avviato un processo per "identificare altre opportunità di riutilizzo della struttura di Belvidere. Critico il sindacato dei metalmeccanici Uaw. Il presidente Ray Curry ha parlato di una decisione "inaccettabile", in particolare nell'attuale periodo dell'anno: "Annunciare la chiusura a poche settimane dalle vacanze natalizie è anche un segnale di crudele disprezzo" nei confronti degli iscritti alle organizzazioni sindacali locali. La chiusura, sulla quale non pesano fattori quali i timori di una imminente recessione economica o la prossima tornata di trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, è anche legata all'andamento negativo delle vendite statunitensi della Cherokee,in calo di circa il 61% nei primi nove mesi dell'anno e quindi incapaci di sostenere la produttività dell'impianto: attualmente, è attivo solo uno dei tre turni lavorativi e, nei mesi scorsi, le attività sono state sospese più volte a causa della carenza di semiconduttori.

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Best of 2022 - Fiat 500 vs Tesla Model Y, Davide contro Golia

4 Ruote - Dic 12,2022

L'avreste mai detto che una Tesla da (almeno) 50 mila euro è l'auto elettrica più venduta d'Europa? No? E che in cima alle classifiche c'è una Fiat 500? Forse sì... Il mercato, negli ultimi anni, è cambiato profondamente e in molti Paesi a guidare le vendite ci sono anche i modelli alla spina. Che pur costando molto di più rispetto alle rivali termiche vengono preferite da molti clienti. Per questioni fiscali, certo, ma in alcuni casi anche perché si crede fino in fondo nel cambiamento (reale o presunto, valutate voi) che vogliono portare sul nostro pianeta.

Davide contro Golia. Quest'anno, più che mai, abbiamo assistito a un duello in stile Davide contro Golia, con la piccola Fiat Nuova 500 che da subito si è ritagliata un posto ai vertici della classifica europea delle elettriche, continuando mese dopo mese a consolidare le proprie vendite, e la massiccia Tesla Model Y che alla fine di ogni trimestre (come da tradizione per il marchio, che concentra nei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre gran parte delle consegne) metteva sul piatto decine di migliaia di vendite, risalendo la china della classifica assoluta, termiche comprese. Così, questa strana coppia s'è ritrovata a contendersi lo scettro di Ev più venduta d'Europa, con la Nuova 500 che è rimasta stabilmente tra le tre auto a batteria più vendute e l'elettrica americana che, di tanto in tanto, è pure uscita dalla Top 10. Ottobre, ultimo mese attualmente disponibile a livello di dati europei, si è chiuso con la Tesla in vantaggio con 85.180 esemplari, ma con il Cinquino pronto ad avvicinarsi con 52.004 consegne da inizio anno. Il sorpasso sarà difficile, soprattutto perché a dicembre la Tesla probabilmente metterà sul piatto qualche decina di migliaia di consegne, ma non è ancora detta l'ultima parola. E in Italia? A novembre, la Model Y ha riconquistato la vetta con 1.008 immatricolazioni: seguono la Smart fortwo, seconda con 471 targhe e, per l'appunto, la Fiat Nuova 500, al terzo posto con 396. La piccola di Mirafiori, però, mantiene lo scettro dei primi undici mesi dell'anno, forte di 5.982 immatricolazioni e di una notevole quota di mercato, pari al 13,3%.

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L'intervista - Mohorovicich (Toyota): "Grande interesse per la nostra gamma a zero emissioni"

4 Ruote - Dic 12,2022

Com'è stato il 2022 nel settore auto aziendali per la Toyota Motor Italia? Quali sono gli orientamenti dei fleet manager? A rispondere a questi e altri quesiti è Christian Mohorovicich, direttore commerciale dell'azienda.

Anche quest'anno avete registrato tempi di consegna più lunghi per le flotte?
Grazie al grande lavoro svolto da Toyota a livello globale, negli ultimi mesi i nostri tempi di consegna si sono stabilizzati. Questo significa che riusciamo a mantenere le promesse fatte in fase di acquisto ai nostri clienti in termini di disponibilità di prodotto, nel totale rispetto della nostra mission che pone al primo posto la trasparenza del processo di vendita e il rispetto degli accordi presi con i clienti stessi.

Quali sono le alimentazioni alternative e le tecnologie di bordo più richieste dai fleet manager?
Oggi ci troviamo in un momento di grande richiesta per i powertrain elettrificati, ambito nel quale siamo leader grazie a più di venticinque anni di esperienza. Oltre alle motorizzazioni full-hybrid, già molto diffuse in quanto centrali nella nostra offerta, stiamo trovando un notevole riscontro per le versioni plug-in hybrid di RAV4 e NX e grande interesse sullo sviluppo futuro della gamma Toyota a zero emissioni, sia per quanto riguarda i modelli elettrici (Toyota bZ4X e Lexus RZ), sia per quelli a idrogeno come la Mirai che, grazie all'apertura della nuova stazione di rifornimento di Venezia e a quelle che verranno nell'immediato futuro, guadagnerà certamente uno spazio di rilievo. A bordo non devono mai mancare gli Adas più avanzati, come il cruise control adattivo, la frenata automatica d'emergenza e il mantenimento automatico della corsia ormai standard sulla totalità della nostra gamma, o l'e-latch della nova NX, che non permette l'apertura della porta in caso di veicoli che sopraggiungono. A questo si aggiungono i sistemi di infotainment che possono rendere più facile e piacevole la vita a bordo delle nostre vetture. Stiamo introducendo sui nostri modelli sistemi multimediali sempre connessi, in continuo aggiornamento e quindi a prova di futuro, come il Toyota Smart Connect.

Captive e noleggiatori multimarche: come sono i vostri rapporti con queste realtà differenti?
Il lavoro con i noleggiatori si divide tra Kinto, la nostra società di noleggio in-house che sta vivendo un grandissimo momento di espansione in termini di risultati commerciali e ampliamento dell'offerta di servizi con le sue verticali, dedicate al classico Nlt, al carpooling, al Car Sharing, alla mobilità urbana e, non per ultima, all'auto in abbonamento con la novità Kinto Flex, e le classiche generaliste. Il nostro obiettivo rimane comunque quello di raggiungere il maggior numero possibile di aziende; non ci poniamo quindi nessun limite in termini di collaborazioni, avendo sempre intrattenuto rapporti di grande soddisfazione con tutti i player del mercato.

L'eventuale trasformazione dei vostri concessionari in agenti avrà riflessi sul noleggio? Potrà aiutarne la crescita?
Al momento non prevediamo di cambiare il rapporto con la nostra rete. I nostri concessionari continueranno ad avere un ruolo centrale nel processo di vendita e di rappresentazione del marchio Toyota sul territorio, anche per quanto riguarda le vendite e i noleggi ad aziende e professionisti.

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Byd Atto 3 - L'elettrica cinese premiata in Belgio come Ev familiare dell'anno

4 Ruote - Dic 12,2022

Arriva dal Belgio un altro riconoscimento per la Byd Atto 3. Dopo aver conquistato le ambite cinque stelle Euro NCAP nei test per la sicurezza, la Suv di segmento C è stata eletta infatti ''Vab Electric Family Car of the Year 2023'', ossia, auto elettrica da famiglia del 2023 dall'Automobile club fiammingo (Vab, appunto). I giurati 15 giornalisti del settore automotive e 74 capifamiglia che hanno giudicato per tre giorni dieci diverse auto elettriche sul famoso circuito di Zolder hanno preferito la Atto 3 a nove concorrenti, tra cui i modelli di Volkswagen, Renault, Citroën, Nissan, Cupra, MG, Aiways, Seres e SsangYong. Il concorso dell'Automobile Club fiammingo viene organizzato ogni anno per eleggere le migliori vetture da famiglia, in diverse categorie.  

Sbarco in Italia quest'anno. Prima di parlare del concorso, ci teniamo a sottolineare un'altra notizia presente nel comunicato, che ci tocca più da vicino: è stato, cioè, ufficializzato che la Byd arriverà in Italia, come in altri Paesi europei, nel 2023. La Suv di fascia C non dovrebbe essere comunque la sola proposta del colosso cinese in Italia: potrebbe, infatti, essere affiancata dalla ruote alte Tang a sette posti e dalla berlina sportiva Han, già disponibili su altri mercati del Vecchio Continente. Quanto alla rete di vendita nel Belpaese, la Byd potrebbe verosimilmente appoggiarsi a uno o più grandi distributori già esistenti sul nostro territorio, per meglio coprire un Paese "dispersivo" come il nostro. 

Esame a 360 gradi. Ma torniamo al concorso del Vab: i giurati hanno scelto la Atto 3 non solo per il suo design, il confort, la qualità e la praticità, ma anche per la copertura della garanzia, i bassi costi chilometrici, l'ampio abitacolo, l'alto livello di dotazioni standard e le sue caratteristiche tecnologiche. Jan Creten, caporedattore del Vab, spiega: "Organizziamo questo concorso da oltre 30 anni. Testiamo le auto e giudichiamo ogni veicolo in base al comfort, all'infotainment, alle caratteristiche di sicurezza, agli accessori, ai costi e, naturalmente, alla praticità, alla tecnologia e alla guidabilità. Quest'anno le vetture sono state giudicate dai media specializzati automotive (30% del totale), dai clienti e dalle famiglie (50%), anche sotto il punto di vista del costo chilometrico: quest'ultimo importante fattore vale il 20% del risultato finale.

Promossa. Il parere dei giurati è stato chiaro: la Byd Atto 3 "supera i concorrenti europei", si legge nel rapporto che continua con "un'auto di qualità superiore a un prezzo vantaggioso". "Un design fresco e finiture di qualità" è ciò che hanno rilevato anche i rappresentanti dei media specializzati. Quelli delle famiglie presenti nella giuria hanno elogiato il "look moderno" e l'"aspetto giovane del veicolo", nonché l'"abitacolo futuristico", gli "ottimi sedili", gli "interni spaziosi" e l'"ampio bagagliaio", mentre sono state menzionate anche l'"elevata efficienza" e la "grande maneggevolezza". Ricordiamo che la Suv cinese, presentata in Europa al Salone dell'Auto di Parigi in ottobre, è lunga 4,46 metri, vanta un passo di 2,72 metri e offre cinque posti e un ampio volume di carico (440 litri in configurazione standard). E che la sua batteria al litio-ferro-fosfato da 60,48 kWh garantisce, secondo la Casa, un'autonomia di 420 km nel ciclo Wltp. Ora, la parola finale spetta al mercato. 

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Natale 2022 - Supercar da... Grinch: verdi, arrabbiate e potentissime - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 11,2022

Se è cattivo, ogni tanto piace. Una dimostrazione? Il Grinch, il personaggio immaginario che vuole rubare il Natale, è da decenni una figura molto popolare negli States. Ed è stato anche un successo al botteghino, con un film capace di incassare ben 345 milioni di dollari in tutto il mondo dalla sua distribuzione nel 2000. Verde, aggressivo, rabbioso: il Grinch è così. Proprio come alcune delle auto sportive più desiderate dagli appassionati. Ecco, quindi, una selezione di supercar davvero cattive. E, ovviamente, verdi.

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Vision Gran Turismo - Quelle auto nate per la Play - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 11,2022

Da un quarto di secolo il videogioco Gran Turismo appassiona milioni di gamer in tutto il mondo, tanto da essere considerato un punto di riferimento tra gli appassionati di e-sport motoristici. Lo sanno bene i produttori di JDM, che devono molto della popolarità di alcuni bolidi ai vari capitoli di questa serie e, quindi, a Kazunori Yamauchi, presidente della Polyphony Digital e ideatore dei vari GT, più volte intervistato dalla redazione e nostro ospite nel 2018 al Quattroruote Day. Proprio a lui si deve l'iniziativa delle Vision Gran Turismo, avendo invitato nel 2013 le case automobilistiche a ideare dei prototipi da inserire nel videogioco per festeggiarne i suoi primi 15 anni. Da allora è passato circa un decennio e l'invito continua a essere raccolto ancora oggi, persino dalla Ferrari, che proprio pochi giorni fa ha svelato la prima Rossa per le racing sim. La troverete nella nostra galleria d'immagini, dove abbiamo raccolto alcuni splendidi esempi di Vision Gran Turismo dei produttori di auto.

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Rapporto Isfort - Ci spostiamo di più e lo facciamo in auto

4 Ruote - Dic 11,2022

Torniamo a muoverci e lo facciamo soprattutto in auto: è questo uno degli esiti più significativi del 19 rapporto sulla mobilità Audimob, stilato dall'Isfort, l'Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, e realizzato con la collaborazione del Cnel (il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) e di diverse associazioni di trasporto pubblico. Il 2020, infatti, aveva visto una forte crescita della mobilità pedonale, imposta dai lockdown dovuti alla pandemia; la tendenza non si è però confermata l'anno successivo, che ha visto tale modalità di spostamenti scendere di sei punti rispetto al 22,7% allora registrato e crollare del 14% nel primo semestre di quest'anno nei confronti del 2019. Per contro, sempre nella prima metà di quest'anno, gli spostamenti in auto hanno quasi raggiunto la soglia del 65%, contro il 59% del 2020 e il 63,5% dell'epoca precedente la pandemia.

Parco vecchio. Le auto che utilizziamo sono tante (39,8 milioni, 100 mila in più rispetto al 2019), con un tasso che supera di poco i 67 veicoli ogni 100 abitanti, ma stanno diventando sempre più vecchie, per il rallentamento del tasso di sostituzione: l'età media del parco circolante è di 12,2 anni, contro gli 11,8 del 2020. Oltre 11 milioni di auto, pari a poco meno del 30% del totale, rispondono a direttive ambientali non superiori alla Euro 3: la corsa alla transizione ecologica è frenata dalle difficoltà economiche che rendono l'acquisto di un modello di nuova generazione sempre più difficile.

Mezzi pubblici in calo. L'alternativa del trasporto pubblico, secondo lo studio Isfort, non sembra tuttavia allettante: nel 2022, il numero dei passeggeri è diminuito del 21% rispetto al 2019 e per il prossimo anno la previsione è di una domanda in calo del 12% rispetto allo scenario precedente la pandemia. In Italia il settore comprende 900 imprese, con 114 mila addetti e un fatturato di circa 12 miliardi di euro, ma tutto questo non basta a incrementare l'utilizzo di un parco mezzi la cui età, per quanto riguarda gli autobus, è di tre anni superiore alla media europea. A risentirne sono anche i bilanci delle imprese, i cui costi operativi, per l'incremento di quelli dell'energia, sono destinati a crescere, quest'anno, del 12,9%. Da qui, l'ipotesi di un aumento del prezzo dei biglietti in alcune città come Milano, nonostante la percezione nazionale del trasporto pubblico da parte dei cittadini sia complessivamente negativa (giudizi dovuti alla scarsità delle corse, l'inaffidabilità degli orari, la paura dei possibili contagi da Covid). La valutazione negativa riguarda anche la dotazione insufficiente delle nostre città in tema d'infrastrutture: rispetto alla media delle realtà europee disponiamo del 40% in meno di reti di metropolitane, del 50% in meno di quelle tranviarie e del 50% di ferrovie suburbane.

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Best of 2022 - Ford Fiesta e Focus, stavolta è un addio

4 Ruote - Dic 11,2022

A volte bastano poche parole per chiudere un'epoca. Eccole: Non abbiamo piani per una Fiesta e una Focus elettriche. E ancora: Del resto, il mercato sta cambiando e i giorni delle berline e delle station sono finiti. Più chiari di così Anche perché, a pronunciare queste frasi, nel corso di un'intervista rilasciata a Quattroruote, è stato Martin Sander, dal giugno scorso general manager della business unit Ford model e in Europa. Una persona che sembra avere le idee molto chiare su come sarà l'offerta futura di modelli del marchio nel Vecchio Continente. Ebbene, nel suo showroom che verrà, auto dal grande nome come Fiesta e Focus, non troveranno posto. Non è poco. Ed è un segno di tempi in cui si impongono scelte impopolari.

Che carriere. La utilitaria e la media della Ford, infatti, rappresentano due veri classici, soprattutto sul mercato continentale. Tanto noti e apprezzati che in molti hanno posseduto l'una o l'altra. E altrettanti, forse, conoscono qualcuno che le abbia avute in garage. Parliamo di cavalli di battaglia, in linea dal 1976 nel caso della Fiesta, e dal 1998 in quello della Focus, venduti in più serie e in milioni di esemplari. Traguardi che, in genere, rappresentano una garanzia di sopravvivenza, ma che di questi tempi non salveranno le due vetture dal pensionamento, in favore di modelli a ruote alte, ed elettrici.

 

 

Conto alla rovescia. Un destino che si compirà nel corso del 2023 per la utilitaria, e dal 2025 per la media e che, di sicuro, farà riflettere i tanti automobilisti che su quelle vetture hanno creato ricordi e trascorso una parte della propria vita. Certo, viviamo in un periodo in cui tutto cambia alla velocità della luce. Dobbiamo adattarci a svolte tecnologiche, anche giuste, ma che non abbiamo contribuito a scegliere: e tutto ciò diventa ancora più complicato se pensiamo che, di solito, in ambito automobilistico, le preferenze non mutano con altrettanta velocità.  

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Best of 2022 - Purosangue, la Ferrari più importante degli ultimi anni

4 Ruote - Dic 10,2022

Se c'è un debutto negli ultimi dodici mesi che merita di rientrare all'interno di un "Best of...", è sicuramente quello della Ferrari Purosangue. Non capita spesso, in un mondo omologato e spesso prevedibile come quello dell'industria automobilistica, di ritrovarsi di fronte a una sorpresa del genere.

Suv o non Suv? (Non) è questo il problema. Forse bisogna tradurre l'espressione in termini chiari - e ripeterla per iscritto n volte, tipo Bart Simpson alla lavagna - per rendersi conto del suo significato: la Purosangue è la prima Suv della Ferrari. Avete capito? Ecco quanto pesa quest'oggetto qui, questa riga netta e marcata tra il prima e il dopo, tra un mondo senza e un mondo - quello di chi se l'è potuta permettere - "mai più senza". E non stateli a sentire quelli che vi dicono che non è una Suv: la Purosangue ha tutte le caratteristiche della categoria e non c'è niente di male. Niente da nascondere. Perché? Perché l'hanno fatta alla maniera Ferrari: meglio di tutti.

Le rivali? E chi le ha viste? A ben vedere, in effetti, una caratteristica saliente della grande novità di Maranello è che non ha tutte queste concorrenti dirette. Prendiamo il prezzo: 390 mila euro. Quasi il doppio rispetto alla Lamborghini Urus (232 mila), che per marchio, vocazioni e performance ne costituisce la rivale più diretta. E ribaltando la questione, vale a dire andando a cercare confronti all'altezza in termini di listino, si trova sì la Rolls-Royce Cullinan (368 mila euro), ma si esce fuori tema per spirito e vocazione.

Tecnica sopraffina. Quello che più conta, però, è che la Purosangue l'hanno fatta unica anche dal punto di vista della tecnica: nessuna, della sua specie a cinque porte e ruote alte può vantare una simile distribuzione degli organi meccanici (e di conseguenza dei pesi). A Maranello sono riusciti a mettere il motore in posizione anteriore centrale e in basso, tremendamente in basso. Lo stesso dicasi per il cambio transaxle, che ha una quota di installazione addirittura inferiore a quella della GTC4 Lusso, per capirci.

V12 e stile: è stato subito sold out. I presupposti per il successo c'erano tutti, insomma. E anche quelli per distinguersi dalla massa, per non correre il rischio di passare per una volgare slot machine per fare soldi facili o, peggio ancora, di fare l'operazione più rischiosa di sempre per il prestigio e la sacralità del marchio Ferrari. Ma tutto questo non sarebbe servito a nulla senza l'elemento della magia, dell'emozione, del coinvolgimento irrazionale. Per quello ci volevano la scelta purista sulla motorizzazione - quel V12 aspirato che è quintessenza del brand - e un design sensuale, , da vera granturismo rialzata, come quello uscito dalla matita di Flavio Manzoni. Con una formula così, è stato subito sold out, prima ancora che partisse la produzione: non poteva andare diversamente.

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Natale 2022 - I regali per chi ama i motori - FOTO GALLERY

4 Ruote - Dic 10,2022

Manca meno di un mese a Natale: è il momento giusto per fare un regalo a chi ci vuole bene, e - perché no - anche per ampliare la nostra collezione a tema automotive. Nella nostra galleria d'immagini abbiamo raccolto una serie di suggerimenti un po' per tutte le tasche, da poche decine di euro a cifre ben più considerevoli. Dal portachiavi al più tradizionale Lego, dall'orologio a un picnic set in stile "royal family", ma non solo: in questa speciale rassegna natalizia abbiamo inserito anche i biglietti per il Grand Prix più glamour dell'anno e sculture... decisamente importanti.

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Rally del Veneto - Muore in un incidente la navigatrice Barbara Incerti

4 Ruote - Dic 10,2022

Il Rally del Veneto per auto storiche è stato funestato da un grave incidente nel quale ha perso la vita Barbara Incerti, copilota di Nicola Cassinadri, in gara con una Peugeot 205 Rallye. La vettura è uscita di strada nel corso della seconda prova speciale, cadendo da una posizione rialzata sull'asfalto sottostante e cappottandosi. Sul posto è intervenuto il personale di una delle due ambulanze presenti, distante quattro chilometri dall'incidente; il medico ha avviato la rianimazione della navigatrice, provvedendo al tempo stesso al trasporto in codice rosso del pilota all'ospedale di Borgo Trento, a Verona. Cassinadri, pilota reggiano di 50 anni, è stato ricoverato con gravi ferite, mentre Barbara Incerti, 53 anni, anche lei residente nella provincia di Reggio Emilia, è deceduta sul colpo. Gli organizzatori hanno immediatamente sospeso la gara. La Redazione di Quattroruote si unisce al cordoglio della famiglia di Barbara Incerti.  

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Formula E - Cupra e ABT insieme per il Mondiale 2023

4 Ruote - Dic 09,2022

Cupra è pronta a debuttare nel Mondiale di Formula E come partner del team ABT e oggi ha svelato la nuova livrea della monoposto Gen3 che debutterà nel 2023.

Partnership strategica. Dopo una lunga collaborazione con Audi, terminata proprio con l'uscita del marchio degli anelli dalla Formula E, il team ABT era rimasto fuori dallo scorso campionato ed è ora pronto a tornare con un nuovo interessante partner al proprio fianco: la spagnola Cupra. Una partnership inedita solo per la Formula E, considerando che le due realtà si sono già trovate fianco a fianco nella sfida dell'Extreme E. La Cupra e il team ABT alzano adesso l'asticella con la partecipazione al Mondiale di Formula E con le nuove monoposto Gen3: i piloti che difenderanno i colori del team saranno l'olandese Robin Frijns e lo svizzero Nico Müller. A fornire la power unit alla squadra sarà invece la Mahindra Racing.

Livrea manifesto di stile. Secondo Wayne Griffiths, ceo della Cupra, "questo è il momento giusto per fare un ulteriore salto di qualità ed entrare a far parte della più grande competizione motoristica elettrica al mondo". La Formula E si conferma così come una piattaforma interessante per i marchi interessati al mercato EV: "La Formula E è una piattaforma unica per i costruttori e possiamo dimostrare che il motorsport elettrico non è noioso, ma va di pari passo con le prestazioni estreme". La livrea della nuova monoposto ABT Cupra di Formula E è caratterizzata dal blu-viola a contrasto con il giallo fluo, una combinazione di colori che abbiamo già visto sul concept UrbanRebel che dovrebbe debuttare tra qualche anno.

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Osservatorio Crif - Calano ancora le richieste di finanziamenti auto

4 Ruote - Dic 09,2022

Quinto calo consecutivo, in novembre, della richiesta di prestiti auto. Stabile e vicinissimo al massimo storico toccato a ottobre 2022, invece, l'importo medio dei prestiti. Questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata da Crif sulle richieste di finanziamenti finalizzati all'acquisto di auto nuove e usate, di cui Quattroruote pubblica i dati in esclusiva. In particolare, dall'analisi delle istruttorie di credito sul Sistema di informazioni creditizie gestito da Crif emerge come il mese scorso il numero di richieste sia diminuito dell'1,6% rispetto al corrispondente mese del 2021. Si è trattato, come detto, del quinto calo consecutivo, ma la dinamica negativa ha continuato anche in novembre ad attenuarsi, coerentemente con il progressivo recupero delle immatricolazioni registrato negli ultimi mesi.

L'importo medio. Se, invece, si considera l'importo medio, il valore, nel mese di novembre, si attesta a 18.141 euro, appena quattro euro in meno dei 18.145 euro di ottobre, dato che peraltro aveva costituito il nuovo record storico. L'importo è il secondo più elevato degli ultimi dieci anni. Se, invece, si prendono in considerazione i primi undici mesi del 2022, l'importo medio è pari a 16.729 euro, il 7,2% superiore a quello del corrispondente periodo del 2021 (15.606 euro).

Le fasce. Quasi la metà delle istruttorie di credito si caratterizza, comunque, per un importo compreso tra 10 e 20 mila (il 45,6% del totale), ma il 31,4% delle richieste presenta un valore superiore ai 20 mila euro (contro il 25,2% che si registrava solamente un anno fa). Se si disaggregano i dati su base territoriale, si trova che in novembre il primato tra le regioni spetta ancora una volta al Trentino-Alto Adige, con 19.747 euro, seguito dal Piemonte (19.694) e dalla Campania (19.036). In coda alla graduatoria si collocano invece, la Basilicata (15.953), la Toscana (16.869) e le Marche (17.086).

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Alfa Romeo - La B-Suv sarà elettrica e mild hybrid

4 Ruote - Dic 09,2022

Poco a poco prendono forma i contorni del progetto che porterà l'Alfa Romeo al lancio di una B-Suv nel 2024. Come sappiamo da tempo, l'auto sarà la prima elettrica del Biscione, ma dal momento che nascerà su una piattaforma la e-Cmp ddel gruppo Stellantis in grado di ospitare anche propulsori tradizionali, avrà anche delle motorizzazioni endotermiche. In particolare, secondo quanto riportato dal magazine britannico Car, una variante mild hybrid che renderà questa sport utility compatta più accessibile.

Alternativa democratica. "Siamo in un mondo in cui non tutti possono permettersi di pagare 40.000 sterline per un'auto. Quindi, avremo una versione ibrida (Mhev) in parallelo", ha detto agli inglesi il ceo di Alfa Romeo, Jean Philippe Imparato. La vettura, cugina della Jeep Avenger (che invece all'elettrico affianca una versione a benzina senza elettrificazione) potrà contare su una gamma che rifletterà il nuovo modello di business del brand, deciso a potenziare le vendite online a fianco dei canali tradizionali (le concessionarie); dunque, l'offerta sarà piuttosto semplificata: "Due motorizzazioni, due allestimenti, due pacchetti e cinque opzioni uguali ovunque", ha anticipato il manager transalpino, delineando la strategia commerciale che verrà implementata nei prossimi due anni.

Italiana nel nome. Detto questo, la sorellina della Tonale ha un posizionamento chiaro dettato dalle sue dimensioni, che rientreranno nel perimetro del segmento B, ma non un nome ufficiale. Smentita la denominazione Brennero, che circolava fino a qualche mese fa, la Casa ha puntualizzato che la scelta "sarà assolutamente legata alle radici italiane" per definire meglio il posizionamento del brand: "Siamo l'Alfa Romeo. Siamo italiani. Abbiamo uno spirito sportivo", ha chiosato Imparato.

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Acea - Luca de Meo è il nuovo presidente

4 Ruote - Dic 09,2022

Cambio al vertice per l'Acea, l'associazione europea dei costruttori automobilistici, con il ritorno alla presidenza di un manager italiano a distanza di dieci anni dall'ultimo mandato di Sergio Marchionne. Il consiglio direttivo, infatti, ha eletto Luca de Meo, tra i principali collaboratori proprio di Marchionne, quale presidente per il 2023 (l'incarico è di durata annuale, rinnovabile per un solo altro anno, e viene assegnato agli amministratori delegati delle aziende associate). L'ad del Gruppo Renault sostituisce il suo omologo alla BMW, Oliver Zipse, che ha ricoperto la massima carica dell'associazione negli ultimi due anni.

Il commento di Zipse. "Questi ultimi anni sono stati segnati dalla pandemia del coronavirus, dalle interruzioni nella catena di approvvigionamento, dalla guerra in Ucraina e dalla crisi energetica, che hanno avuto un profondo impatto sul nostro settore", spiega Zipse. "Tuttavia, l'industria automobilistica europea è stata un'affidabile spina dorsale per industria dell'Unione europea in tempi di alta volatilità. Allo stesso tempo, abbiamo messo in guardia contro l'eccesso di regolamentazione e chiesto che la neutralità tecnologica sia la base della competitività dell'Ue".

De Meo: sì alla legge sulle materie prime. "Per il futuro, abbiamo urgente bisogno che l'Europa attui politiche che sostengano pienamente il nostro obiettivo di decarbonizzazione e ci consentano di affrontare la crescente concorrenza globale", sottolinea de Meo. "Accogliamo con favore il lavoro su una legge europea sulle materie prime, che dovrebbe sostenere la resilienza economica del continente e il passaggio alle zero emissioni. Il nostro settore è impegnato a investire pesantemente nella mobilità elettrica e a garantire la creazione di valore e posti di lavoro in Europa. La proposta Euro 7 nella sua forma attuale, tuttavia, sottrarrebbe ingenti risorse umane e finanziarie all'elettrificazione, proprio nel momento in cui altre regioni del mondo stanno creando un ambiente di investimento attraente per la mobilità a emissioni zero. L'Acea - conclude de Meo - continuerà a sostenere un equilibrio tra ciò che è positivo per l'ambiente, ciò che è positivo per l'economia europea e ciò che è positivo per la società".

 

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Austria - Eccesso di velocità, il governo propone la confisca e rivendita dell'auto

4 Ruote - Dic 09,2022

Altolà ai "piedi pesanti" spericolati. L'Austria valuta una stretta sulle sanzioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità che prevede, per i trasgressori, anche la confisca e la rivendita dell'auto. La misura, definita dura ma necessaria e proposta allo scopo di contrastare il fenomeno delle corse illegali e altri comportamenti estremi su strada, è stata annunciata nei giorni scorsi dal ministro dei Trasporti Leonore Gewessler (Verdi).

A 130 (in città) o a 220 km/h scatta il pignoramento. Il piano, nel dettaglio, funziona così: chi viene pizzicato a guidare a 60 km all'ora al di sopra del limite stabilito in città (solitamente fino a 50 km/h) o a 70 km/h oltre la soglia autostradale (130 km all'ora), subirà il sequestro del mezzo per due settimane al massimo; ai recidivi o a coloro che, anche solo per una volta, si spingeranno ben oltre, cioè a più di 80 km/h sopra il limite in città o più di 90 km/h sulle extraurbane e in autostrada, l'auto verrà invece confiscata e, come di solito accade, rivenduta all'asta.

Secondo giro di vite in due anni. "Chi non ha più la macchina non può più esagerare. Perciò tale misura ha così tanto successo in altri Paesi: perché colpisce dove fa male e protegge la popolazione in generale", ha commentato Gewessler illustrando la modifica legislativa che il governo conservatore austriaco, formato da un'alleanza tra il Partito Pololare e i Verdi, intende approvare. Un "crescendo", rispetto al recente passato, nell'inasprimento delle regole sul mancato rispetto dei limiti di velocità: all'inizio del 2021, infatti, l'Austria aveva già ridotto il margine di eccesso tollerato prima del ritiro della patente (stop di due settimane per chi guida a 30 km/h oltre il limite in città e a 40 km/h oltre la soglia stabilita nelle aree extraurbane: sospensione che sale a quattro settimane superando il limite di 40 km/h in urbano e di 50 km/h in extraurbano). "Alle velocità di cui parliamo, nessuno ha il pieno controllo del proprio veicolo: l'auto diventa un'arma incontrollabile e un pericolo per persone completamente innocenti", è il monito del il ministro dei Trasporti.

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Blocchi del traffico - Move-In sbarca anche in Emilia-Romagna: ecco quanto costa e come funziona la black box

4 Ruote - Dic 09,2022

Lombardi e piemontesi ormai la conoscono bene, il resto d'Italia si prepara a scoprirla: a partire dall'Emilia-Romagna. Stiamo parlando di Move-In (Monitoraggio veicoli inquinanti), la piccola black box da installare nelle auto sottoposte a restrizioni e divieti alla circolazione per beneficiare di un tesoretto annuo di chilometraggio "libero". Sviluppato proprio dalla Lombardia e già introdotto nelle due Regioni "pilota" - non senza criticità, come abbiamo raccontato - questo dispositivo (a pagamento) consente alle autorità locali di monitorare il flusso dei veicoli ritenuti inquinanti - e quindi soggetti a limitazioni - offrendo al contempo un minimo margine di movimento ai proprietari delle suddette vetture: in questo caso, una percorrenza prestabilita sull'intero territorio dei Comuni interessati dalle restrizioni alla circolazione previste dal Piano Aria Integrato Regionale (Pair). Gli interessati potranno iscriversi al servizio a partire dall'1 gennaio.

Come funziona. Con Move-In, il veicolo non è più soggetto ai blocchi orari e giornalieri normalmente in vigore, ma ha un occhio puntato addosso: un contachilometri che rileva le percorrenze su tutti i tipi di strade, in tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24, precisa il comunicato della Regione. Una volta raggiunta la soglia di chilometri assegnati, il mezzo non potrà più circolare nei territori dei Comuni che adottano limitazioni alla circolazione per motivi ambientali fino al termine dell'anno di adesione al servizio, che mette in mano all'utente strumenti per controllare il chilometraggio residuo: un'app, oppure l'apposita sezione del sito web dedicato. Grazie ai dati registrati dalla black box, è anche possibile estendere il limite prestabilito. Per esempio, guidando a una velocità compresa fra i 70 e 110 km/h in autostrada o con accelerazioni inferiori a 2 m/s su strade urbane o extraurbane, spiega sempre la Regione, si possono guadagnare frazioni di chilometro in più da percorrere. Il sistema non consente però di aggirare alcune restrizioni specifiche: infatti, Move-In non è valido in presenza di misure emergenziali, né durante le domeniche ecologiche (dove previste). In questi casi, i veicoli che montano la scatola nera sono soggetti alle normali limitazioni della circolazione.

Dove si applica. Il programma è attivo nei comuni Pair, ossia quelli con popolazione superiore a 30 mila abitanti, quelli dell'agglomerato di Bologna e i tre che hanno deciso di aderire al piano su base volontaria (Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera). Le categorie di veicoli sottoposti a limitazioni sono: diesel fino a Euro 4, benzina fino a Euro 2, bifuel metano o GPL e benzina fino a Euro 1, ciclomotori e motocicli fino a Euro 1. Negli altri Comuni della pianura dell'Emilia Romagna: diesel fino a Euro 3, benzina fino a Euro 2, metano/GPL-benzina fino a Euro 1, ciclomotori e motocicli fino a Euro 1.

Come aderire e quanto costa. Per aderire bisogna accedere alla sezione dedicata all'Emilia-Romagna sul portale di Regione Lombardia e registrarsi con lo Spid, la Carta Nazionale dei Servizi (Cns) o la Carta di Identità Elettronica (Cie). Occorre poi inserire i dati del veicolo di cui si è proprietario - o che si intende registrare per conto di una persona giuridica insieme con i propri dati anagrafici e i contatti. Per il primo anno, il costo è di 50 euro (30 euro per l'installazione della scatola nera + 20 euro per l'erogazione annuale del servizio). Se si ha già un dispositivo installato a bordo compatibile con il servizio Move-In, il prezzo massimo sarà di 20 euro, stesso canone richiesto per tutti gli anni successivi, durante i quali sarà sempre possibile revocare la propria adesione al Move-In: se il veicolo ha percorso più del 50% dei chilometri assegnati, però, questo viene equiparato a uno che ha raggiunto e superato la soglia chilometrica annuale. Dunque, in caso di controllo, in qualsiasi momento dell'anno fino alla fine del periodo previsto di adesione, scatta la sanzione.

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Byd - Allo studio impianti produttivi in Europa e negli Stati Uniti

4 Ruote - Dic 09,2022

La Byd, azienda di Shenzhen tra i principali protagonisti dell'avanzata cinese in Europa, ha in programma di ampliare la propria rete produttiva internazionale con impianti di assemblaggio di veicoli elettrici nel Vecchio continente e di batterie negli Stati Uniti. "Verificheremo la possibilità di costruire fabbriche in Europa in base ai nostri progressi commerciali", ha affermato la Casa automobilistica al South China Morning Post, mentre all'agenzia Bloomberg il vice presidente Stella Li ha rivelato la possibilità di aprire uno o due stabilimenti.

I programmi. Per ora non ci sono dettagli precisi sulle strategie di espansione di un conglomerato che sta beneficiando di una forte crescita delle vendite di elettriche e ibride in Cina, come dimostrato dal recente sorpasso sulla Volkswagen e la Toyota. Dunque, non si sa nulla sulle tempistiche per la realizzazione dei siti o sulla loro localizzazione. Del resto, lo sbarco in Europa della Byd è appena iniziato, quantomeno sul fronte delle auto elettriche (nel campo degli autobus la sua presenza è già consolidata in vari mercati) e l'azienda, che da tempo vede tra i suoi maggiori azionisti la Berkshire Hathaway del finanziere americano Warren Buffett (quest'ultimo ha il 16% circa del capitale), deve ancora costruirsi un'immagine e una reputazione tra i consumatori europei. Di certo, può contare su una forza industriale sempre più consistente e sul sostegno di Pechino: la strategia Made in China 2025", per esempio, prevede che i due principali produttori di veicoli elettrici nazionali generino il 10% delle loro vendite sui mercati esteri entro tre anni. Non si sa quali siano le società interessate, ma Byd è considerata tra i principali candidati alla luce dei tassi di crescita degli ultimi mesi e dei progetti di espansione anche in campi non direttamente collegati alle attività prettamente automobilistiche.

L'espansione. Byd, fondata dal miliardario cinese Wang Chuanfu nel 1995 come produttore di batterie e attiva dal 2023 nella produzione di veicoli sia leggeri che pesanti, ha il suo principale mercato in Cina, ma di recente è entrata anche in India, Thailandia, Brasile o Australia e ha avviato in Norvegia il proprio sbarco in Europa. Come detto, l'azienda sta valutando di realizzare anche una fabbrica di batterie negli Stati Uniti per sfruttare i benefici del controverso piano di incentivi varato dall'amministrazione Biden con l'Inflation Reduction Act. Non è, invece, previsto l'ingresso sul mercato automobilistico, quantomeno nell'immediato. "Attualmente non abbiamo in programma di vendere negli Stati Uniti perché abbiamo bisogno di una migliore comprensione di quali saranno i prossimi passi da compiere", ha spiegato Stella Li. "Continueremo a investire negli scuolabus elettrici e anche nei componenti delle batterie, ma per le auto non abbiamo ancora preso una decisione". Byd è anche in trattative per entrare nel comparto minerario cileno e ottenere i permessi per la raffinazione di litio e sta valutando investimenti in numerose miniere in Africa.

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