Lexus - La IS 500 inaugura la gamma F Sport Performance

4 Ruote - Feb 23,2021

La Lexus ha presentato la nuova IS 500. La berlina ad alte prestazioni, che sarà disponibile esclusivamente per il mercato nordamericano, sarà commercializzata entro la fine dell'autunno a prezzi che non sono ancora stati comunicati.

Turbo? No, grazie. La vettura è il primo modello della gamma F Sport Performance, che in termini di prestazioni si posiziona sopra la serie F Sport. Nel cofano dell'auto troviamo un 5.0 V8 aspirato capace di erogare 472 CV a 7.100 giri al minuto e 535 Nm di coppia massima, abbinato a un cambio automatico Sport Direct Shift a otto rapporti, che scarica a terra tutta la potenza attraverso le sole ruote posteriori. Il suono dell'otto cilindri, invece, è amplificato da un impianto di scarico con quattro terminali disegnato appositamente per enfatizzare le tonalità più gutturali. La Casa, inoltre, dichiara un peso a secco di 1.765 kg e uno 0-60 miglia all'ora (equivalente allo 0-97 km/h) coperto in 4,5 secondi. La nuova versione della IS vanta anche le modalità di guida Sport S e Sport S+, le quali modificano la mappatura del motore e della trasmissione per offrire il massimo livello di prestazioni possibile. La più sportiva, in particolare, regola anche la quantità di servoassistenza dello sterzo per restituire un comando più maneggevole e preciso.

Miglioramenti meccanici. L'IS 500 offre di serie il Dynamic Handling Package, già presente sulla variante 350 F Sport, che include le sospensioni adattive e un differenziale Torsen a slittamento limitato per migliorare l'agilità e la trazione in curva. Gli ingegneri hanno anche modificato l'assetto aggiungendo degli ammortizzatori posteriori firmati Yamaha, i quali dovrebbero offrire un maggiore confort alle basse velocità e, al contempo, ulteriore stabilità nella guida più spinta. Anche l'impianto frenante è stato oggetto di miglioramenti: oltre a un nuovo sistema di raffreddamento ad aria, all'anteriore troviamo due dischi di alluminio da 355 mm, mentre al posteriore i rotori hanno un diametro di 322 mm.

Esterni incattiviti. La nuova versione della berlina presenta alcune caratterizzazioni estetiche che la distinguono dalla IS 350 F Sport. Tra queste figurano una sezione anteriore modificata, dove il cofano è stato rialzato di quasi cinque centimetri e il paraurti è stato ridisegnato, aumentando lo sbalzo della carrozzeria, per far posto al V8. Altri elementi di spicco sono i cerchi di lega da 19" e le finiture nere, che includono lo spoiler, il paraurti posteriore, le cornici dei finestrini e i badge posti sulle fiancate, i quali saranno esclusivi dei modelli appartenenti alla gamma F Sport Performance.

Pelle a profusione. All'interno, invece, dominano i rivestimenti di pelle dei sedili, della plancia e del volante riscaldato che contrastano con l'alluminio utilizzato per la pedaliera e i battitacchi. Come sulla variante standard recentemente aggiornata, i punti focali dell'abitacolo rimangono la strumentazione digitale, che richiama quella della supercar LFA, e il display dell'infotainment da 10.3" montato in stile tablet, che supporta Apple CarPlay e Android Auto. Completa la dotazione di serie il pacchetto di Adas Lexus Safety System+ 2.5, che include vari sistemi di aiuto alla guida, come la frenata automatica d'emergenza con rilevamento dei pedoni e dei ciclisti, il cruise control adattivo, i fari abbaglianti automatici e il sistema di mantenimento della corsia.

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Accademia ED - Aperte le iscrizioni per il Master in Giornalismo Automotive

4 Ruote - Feb 23,2021

Torna a marzo, con la seconda edizione, il Master in Giornalismo Automotive promosso dall'Accademia Editoriale Domus: il corso online, realizzato in collaborazione con Quattroruote, offre la possibilità di imparare e approfondire la professione del giornalista specializzato nel settore automobilistico e di comprendere, al contempo, i meccanismi che regolano le attività all'interno di una redazione.

Il programma. Il percorso prevede un totale di 33 ore formative, suddivise in sei mezze giornate (da cinque ore e mezza ciascuna) a cavallo tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2021. Le date del Master sono le seguenti: dal 23 al 25 marzo, il 30 e il 31 marzo e l'1 aprile, con orario 9.30-13.00 e 14.00-16.00. Il corso di specializzazione, dal costo di 550 euro Iva esclusa, è rivolto a tutti gli appassionati che vogliono comprendere a fondo il mestiere del giornalista in questo particolare ambito: per iscriversi non è necessario essere in possesso del tesserino da giornalista o da pubblicista. Le lezioni sono a numero chiuso, con 30 posti disponibili, e si terranno in lingua italiana.

Cosa serve per partecipare. Il Master, come anticipato, si svolgerà online. Ai partecipanti verranno fornite delle credenziali private per accedere all'area personale riservata, al fine di poter usufruire del materiale didattico messo a disposizione durante le attività: per accedere alla virtual classroom basterà disporre di un PC (o tablet in alternativa) con connessione wi-fi, microfono e webcam.

Dentro il corso. La seconda edizione del Master in Giornalismo Automotive porterà in dote alcune novità, tra cui la presenza di una guest star (prevista per mercoledì 31 marzo 2021) e la giornata finale in diretta dalla pista di Vairano di Vidigulfo (PV). Le lezioni saranno tenute dai professionisti della redazione di Quattroruote. Per inoltrare la candidatura è sufficiente accedere alla pagina dedicata sul sito dell'Accademia ED. Al termine dell'esperienza verrà rilasciato a tutti gli iscritti un attestato di partecipazione. Per eventuali approfondimenti, potete rivolgervi all'indirizzo mail segreteria@accademiaed.com.

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Bertone - San Pietroburgo dedica una mostra all'atelier italiano

4 Ruote - Feb 23,2021

Il museo d'arte contemporanea Erarta di San Pietroburgo ospiterà fino all'11 aprile la mostra Concept cars: la grande bellezza. Incentrata sui prototipi della Bertone della collezione Asi (Automotoclub storico italiano), espone anche immagini e altro materiale illustrativo fornito dall'archivio della redazione di Quattroruote.

20 anni in sei prototipi. Curata dall'architetto Enzo Fornaro, con il patrocinio della Fondazione Nuccio Bertone, e dal consolato generale d'Italia di San Pietroburgo, l'esposizione è costruita intorno alle showcar realizzate dalla carrozzeria torinese tra il 1984 e il 2005, che vi presentiamo brevemente. All'Erarta, infatti, trovano spazio la Chevrolet Ramarro del 1984, realizzata inseguendo il sogno di approdare negli Stati Uniti, un vero laboratorio di sperimentazione tecnologica sul telaio della Corvette, ma anche la Lotus Emotion del 1991, terza collaborazione della Bertone con la GM (alla quale in quegli anni faceva capo il marchio britannico) dopo la Ramarro e la Nivola del 1990, dalle linee pulite suggerite dal biodesign. Ci sono poi la Porsche Karisma del 1994, che sull'architettura della 911 ha realizzato una berlina a quattro posti, e l'Alfa Romeo Bella, studio del 1999 per un'eventuale versione coupé della 166. Al museo Erarta sono esposte pure la BMW Birusa, audace interpretazione del 2003 su meccanica bavarese, e la Cadillac Villa, anticipazione di un'auto connessa del 2005 su base SRX, dotata delle portiere "crystal bubble". Tutte vetture caratterizzate non soltanto da uno stile esclusivo, ma anche dal ricorso a tecnologie molto innovative per l'epoca. I modelli, come anticipato, provengono dalla collezione Bertone acquisita in parte dall'Asi e divenute dal 2011 "patrimonio culturale italiano".

Viaggio nel design. Il percorso espositivo contempla un'ampia raccolta di fotografie e altri materiali, moltissimi dei quali, ricordiamo, provengono dall'archivio di Quattroruote. Risulta in mostra anche un ritratto di Nuccio Bertone, realizzato da Giorgetto Giugiaro (Fondazione Nuccio Bertone), alcuni disegni provenienti dall'Archivio di Stato italiano e dei figurini usati all'epoca per accompagnare la presentazione dei nuovi modelli. Inoltre, sono presenti dei ricordi speciali legati al motorsport, incluse le tute indossate da Sandro Munari e Mario Mannucci nel rally di Montecarlo conquistato nel 1975 dalla Lancia Stratos e quella di Giorgio Pianta, vittorioso con la Fiat 131 Abarth.

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Ioniq 5 - Tolti i veli alla prima elettrica del nuovo marchio

4 Ruote - Feb 23,2021

Il gruppo Hyundai presenta la Ioniq 5, opera prima del nuovo marchio espressamente dedicato ai modelli elettrici. La scelta della Casa coreana è volta a dare alle vetture a batteria una maggiore caratterizzazione a livello stilistico e tecnico, liberandole dai vincoli e dalle parentele con i prodotti Hyundai già noti. La 5 è esattamente questo: un nuovo approccio che ha il compito di dare vita a un linguaggio che troveremo anche sui futuri modelli Ioniq già in programma, come la berlina 6 e la Suv 7. I clienti italiani potranno ordinare la Ioniq 5 già dalla prossima estate: inizialmente sarà disponibile solo un'edizione di lancio dalla dotazione particolarmente completa che sarà proposta con prezzi, incentivi esclusi, attorno ai 60 mila euro. Successivamente arriveranno sul mercato altre versioni, con batterie meno capienti e un prezzo d'attacco inferiore ai 45 mila euro.

Tre metri di passo su 4,6 metri totali. La Ioniq 5 ricorda molto da vicino la 45 EV Concept del 2019 con le sue forme da crossover dalle linee tese e geometriche. La piattaforma modulare ha permesso di adottare un passo di tre metri a fronte di una lunghezza totale di 463 cm, mentre l'altezza di 1,6 metri pone la 5 a metà strada tra una Kona e una Tucson. Il bagagliaio ha un capienza variabile da 531 a 1.591 litri, ai quali si aggiunge il vano anteriore che può ospitare da 24 a 57 litri in base alla configurazione dei motori. Sono molteplici gli stilemi completamente nuovi, come il cofano che integra la parte superiore dei parafanghi e riporta comunque il logo Hyundai, le maniglie delle portiere a scomparsa, i cerchi di lega da 20" e la mascherina totalmente chiusa. I gruppi ottici introducono un nuovo stile sia per luci diurne anteriori, sia per gli elementi posteriori.

Interni digitali per massimizzare lo spazio. Gli interni sono stati disegnati per sfruttare al massimo lo spazio lasciato libero dalla piattaforma elettrica. La plancia a sviluppo orizzontale è priva di una vera e propria console centrale, mentre in mezzo ai sedili anteriori è presente un tunnel con portabicchieri e bracciolo chiamato Universal Island che può essere spostato longitudinalmente di 140 mm. I sedili anteriori presentano inoltre una nuova tipologia di regolazione elettrica e uno specifico supporto per le gambe che consente di ottenere una posizione di riposo ottimale (che fa già pensare a future applicazioni di guida autonoma, ndr), pur avendo ridotto del 30% lo spessore dello schienale per lasciare maggiore spazio ai passeggeri posteriori. Al di là dei pochi comandi fisici presenti, la maggior parte delle funzioni e delle informazioni sono gestite dai due schermi da 12" affiancati della strumentazione e dell'infotainment Bluelink, ai quali è abbinato anche l'head-up display con realtà aumentata. Gli schermi portano al debutto il nuovo design grafico Jong-e che, secondo la Casa, rivoluzionerà l'esperienza di utilizzo. Inoltre sono previsti profili utente multipli e la funzione Connected Routing, che ottimizza i percorsi di navigazione sfruttando le informazioni sul traffico, i dati Gps e la posizione dei punti di ricarica (anche della rete Ionity).

Due batterie, quattro versioni. La Ioniq 5 sarà offerta in quattro diverse versioni che combinano due tipologie di batterie e soluzioni a due e quattro ruote motrici. Gli accumulatori hanno una capacità di 58 e 72,6 kWh e danno vita a quattro diverse combinazioni: con quella più piccola la 2WD è capace di 170 CV e 350 Nm, mentre la 4WD adotta un motore anteriore da 72 CV e uno posteriore da 163 CV. Con la batteria più grande la 2WD passa a 218 CV, mentre la 4WD adotta un'unità anteriore da 95 CV e una posteriore da 211 CV. I tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h variano da 5,2 a 8,5 secondi, mentre i valori di autonomia sono ancora in fase di omologazione: l'obiettivo è di raggiungere i 480 km nel ciclo Wltp per la versione più potente. Un altro dato che distingue la Ioniq 5 dalle altre elettriche sul mercato è la capacità di traino, pari a 1.600 kg.

100 km in cinque minuti con la rete a 350 kW e 800 Volt. Uno degli elementi chiave della Ioniq 5 nel suo segmento sarà l'accesso alla ricarica a 400 e 800 Volt con velocità fino a 350 kW, reso possibile dall'utilizzo della piattaforma e-Gmp. Con le colonnine più rapide si potrà recuperare l'80% dell'energia in 18 minuti e circa 100 km di autonomia in soli cinque minuti. Con la funzione V2L sarà inoltre possibile utilizzare le batterie per alimentare o caricare device esterni, come biciclette ed elettrodomestici, con una potenza massima di 3,6 kW. Le prese del sistema V2L sono previste sia all'interno sia all'esterno del veicolo.

Adas ancora più evoluti. Gli Adas del pacchetto Smartsense sono stati ulteriormente evoluti. La Ioniq 5 porta infatti al debutto l'Highway Driving Assist 2 con assistenza al cambio di corsia che affianca i già noti Forward Collision-Avoidance Assist, Blind-Spot Collision-Avoidance Assist, Intelligent Speed Limit Assist, Safe Exit Assist, Driver Attention Warning, Remote Smart Parking Assist e High Beam Assist.

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Gordon Murray - Svelata la T.50s Niki Lauda

4 Ruote - Feb 22,2021

Gordon Murray l'aveva anticipato, che dopo la T.50 sarebbe arrivata una versione da pista. Nessuno però si aspettava un omaggio a Niki Lauda da parte del progettista inglese, che ha presentato la sua nuova sportiva nel giorno del compleanno di Lauda, citando nel nome della vettura proprio il pilota che in Formula 1 portò alla vittoria la Brabham BT46B (monoposto frutto del lavoro di Murray), poi messa al bando per la sua ventola posteriore. La produzione della T.50S è prevista successivamente a quella della stradale: i clienti potranno acquistarne un esemplare al prezzo di 3,1 milioni di sterline (3,59 milioni di euro), tasse escluse, con consegne previste nel 2023. 

735 CV per 852 kg. Se la T.50 prodotta in 100 esemplari ha stupito per le sue forme essenziali e per l'assenza di appendici aerodinamiche a vista, puntando tutto sul fondo e sul "ventolone" in coda, la S è invece una hypercar ad alta downforce che guarda alla prestazione pura con un rapporto peso/potenza da record. La base è quella della T.50 con il V12 aspirato Cosworth 3.9 da 663 CV e 467 Nm per 986 kg, ma per la S centinaia di componenti sono stati ulteriormente rivisti per l'uso tra i cordoli: il risultato è una potenza di 735 CV e un peso di appena 852 kg. Per ottenere anche una migliore performance dal V12, capace di arrivare a 12.100 giri, è stato installato un nuovo airbox con effetto RamAir sul tetto ed è stato totalmente riprogettato l'impianto di scarico in Inconel, che non necessita più delle restrizioni necessarie per la circolazione su strada. Teste ed alberi a camme sono specifici, così come il rapporto di compressione (di 15:1) e le valvole di titanio. 

1.500 kg di downforce. Per una guida senza compromessi, Gordon Murray ha scelto, per la T.50S, di abbandonare il cambio manuale del modello stradale ed utilizzare un sequenziale Xtrac a sei marce con paddle al volante. La vettura permette di utilizzare diverse serie di rapporti, ma la velocità massima non è il dato fondamentale: in base al set installato, sarà possibile raggiungere dai 272 ai 336 km/h. L'abbinamento tra le nuove soluzioni aerodinamiche regolabili e il ventilatore posteriore ha permesso di raggiungere valori di downforce massimi di 1.500 kg, con prestazioni che, secondo Murray, saranno vicine a quelle di una LMP1 e delle monoposto di Formula 1. Questa scelta ha imposto modifiche importanti all'assetto, con nuovi elementi forgiati e regolazioni personalizzabili, comprese le altezze, che ora misurano 87 mm all'anteriore e 116 mm al posteriore. L'impianto frenante carboceramico Brembo adotta gli stessi dischi della T.50 con pinze a sei e quattro pistoncini e nuovi condotti di raffreddamento. L'unione tra il grip meccanico ed aerodinamico consente di sviluppare fino a 3,5g di decelerazione. I pneumatici slick 25/64 all'anteriore e 30/68 al posteriore sono installati su cerchi forgiati di magnesio da 18". 

3,5g di decelerazione. Con 1.758 mm di larghezza, l'ala posteriore è uno degli elementi più caratteristici della T.50S: la sua forma è ispirata a quella delle appendici anteriori a freccia della Brabham BT52 del 1983. L'alettone lavora insieme al nuovo diffusore posteriore e alla ventola, che sulla versione S lavora sempre nella posizione "High Downforce", mentre sulla T.50 stradale è attivabile solo su richiesta del guidatore. L'ala è dotata di flap regolabili, che possono essere modificati insieme al diffusore anteriore. Murray afferma che, nelle simulazioni CFD, la vettura ha raggiunto valori di downforce massimi di 1.900 kg, ma per la versione definitiva le potenzialità sono state ridotte per non rendere la vettura troppo difficile da guidare.

Monoposto o biposto. Anche negli interni, la T.50S Niki Lauda sfoggia una netta trasformazione rispetto all'omologa da strada. Il sedile racing di carbonio riservato al guidatore rimane in posizione centrale, mentre è possibile trasportare un solo passeggero sul lato sinistro dove sono previste le cinture a quattro punti e un sedile opzionale. Lo spazio a destra è infatti occupato dal sistema antincendio e da una plancia comando ispirata a quella della McLaren F1 GTR. Il volante multifunzione rettangolare è specifico di questa versione, così come il display singolo della strumentazione.

Una per ogni vittoria di Murray in Formula 1. La Hypercar dedicata a Lauda sarà costruita in 25 esemplari: uno per ciascuna vittoria in Formula 1 conseguita da una vettura progettata da Gordon Murray. Oltre alla denominazione del telaio personalizzata (il primo sarà Kyalami 1974) ogni auto sarà accompagnata da un libro che racconta la gara ed i ricordi di Murray relativi all'evento. I clienti potranno così vivere un' esperienza unica di acquisto e di personalizzazione del proprio esemplare, contando sul rapporto diretto con Murray per la nascita della propria T.50S. Al momento del completamento della vettura verrà organizzato un track-day per la messa a punto e la personalizzazione del posto guida, del telaio e dell'aerodinamica. Inoltre, ai clienti verrà consegnato anche tutto l'equipaggiamento necessario per gestire e rifornire la vettura in circuito: secondo Murray, questi dovranno essere in grado, in autonomia, di portare la vettura in pista e divertirsi, senza dover contare su ingegneri al seguito e senza dipendere dalla Casa madre per qualunque attività. In futuro saranno previsti eventi esclusivi per i possessori della T.50S ed è in corso una trattativa per dare vita ad un club europeo in collaborazione con l'RSO di Stephane Ratel. 

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Cupra - La prima elettrica si chiamerà Born

4 Ruote - Feb 22,2021

Il futuro della Cupra non sarà solo orientato alle prestazioni. Presentando la nuova Formentor VZ5 il marchio spagnolo ha festeggiato il terzo compleanno annunciando nuovi dettagli sulla sua prima elettrica, che si chiamerà semplicemente Cupra Born. L'articolo spagnolo "el" che caratterizzava la concept, infatti, andrà perso, ma lo stile rimarrà pressoché identico: la sorella iberica della Volkswagen ID.3 riprenderà l'estetica del prototipo portato al debutto dal marchio Seat al Salone di Ginevra 2019 e poi trasformato in Cupra lo scorso anno. Dopo aver presentato la Born, attesa sul mercato nella seconda metà del 2021, la Casa ha annunciato l'arrivo di un secondo modello elettrico, la Suv Tavascan, che deriverà dall'omonima concept presentata al Salone di Francoforte 2019 e condividerà la meccanica con la Volkswagen ID.4.

Oltre 500 km d'autonomia. Basata sulla piattaforma Meb del gruppo Volkswagen, la Cupra Born sarà assemblata in Germania, nella fabbrica di Zwickau, sulle stesse linee della sorella ID.3. Con la tedesca condividerà gran parte della meccanica e, probabilmente, anche le varie combinazioni di batterie e motori: Wayne Griffiths, presidente del marchio, ha già dichiarato che l'elettrica potrà percorrere più di 500 km, senza però specificare se a listino saranno presenti versioni con autonomie inferiori, come nel caso della ID.3. La Cupra Born - ha proseguito Griffiths - cambierà le regole del gioco sul mercato elettrico con il suo design sorprendente e prestazioni esaltanti e contribuirà a ridurre le emissioni globali di CO2 e a raggiungere gli obiettivi europei. Con quest'auto intendiamo contribuire all'elettrificazione della Spagna e del mondo attraverso la sua sportività emotiva e vogliamo che la prossima generazione di giovani sia parte di questa trasformazione. Per questo motivo, l'auto verrà proposta anche tramite abbonamento, con un canone mensile che ne comprenderà l'utilizzo e altri servizi correlati. Il brand spagnolo, infatti, punta a introdurre nuovi modelli di vendita per le proprie vetture: con la Born debutterà il cosiddetto "agency model", un sistema di vendita online pensato per collegare maggiormente gli acquirenti con le concessionarie. Nei prossimi anni la Casa amplierà la propria rete di vendita con nuovi City Garage Store a Monaco di Baviera, Amburgo, Barcellona e Città del Messico: l'obiettivo è quello di arrivare a 800 punti vendita entro il 2022.

Plastica riciclata per ridurre l'impatto ambientale. La prima Cupra a batterie promette di "accelerare la trasformazione verso l'elettrico mantenendo intatta la passione per le auto e un'esperienza di guida basata sulle emozioni", puntando al contempo a ridurre al minimo l'impatto ambientale. Per questo motivo diverse parti della vettura saranno di plastica riciclata, un materiale sempre più diffuso nel mondo delle auto green. Per ampliare ulteriormente la propria clientela, il marchio spagnolo ha inoltre siglato nuove collaborazioni nel mondo delle imbarcazioni, con la realizzazione del yacht D28 De Antonio Cupra, e dello sport, con la partnership con la Wilson che ha portato alla creazione di un'esclusiva racchetta che verrà utilizzata nel World Padel Tour. Le celebrazioni per il terzo compleanno del marchio si sono concluse con un filmato che anticipa RPM, una produzione televisiva di fantascienza ambientata nel 2101.

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Patente a punti - A Verona arriva la comunicazione telematica dei dati del trasgressori

4 Ruote - Feb 22,2021

Dall'introduzione della patente a punti, nell'estate del 2003, sono passati quasi 18 anni, ma solo adesso, finalmente, diventa telematica la procedura per la comunicazione delle generalità del trasgressore da parte del proprietario del veicolo che riceve un verbale che prevede perdita di punteggio. A fare da battistrada in questa piccola rivoluzione è il Comune di Verona, primo in Italia a mandare in soffitta la vecchia comunicazione cartacea. Da oggi chiunque sarà sanzionato dalla polizia municipale scaligera non dovrà più prendere carta e penna e compilare a mano il modulo per segnalare chi era alla guida e poi inviarlo per fax o per posta. Basterà, molto più semplicemente, collegarsi all'apposito sito (https://patenteapunti.comune.verona.it) tramite Spid, oppure con i dati presenti sul verbale, e compilare i campi richiesti stando comodamente a casa.

Procedura più veloce. Grazie a questa iniziativa, ideata e portata avanti dal comandante della polizia municipale scaligera Luigi Altamura, sarà semplificata la vita del cittadino, ma anche velocizzata tutta la procedura che porta alla materiale decurtazione dei punti da parte della Motorizzazione civile. Finora, infatti, una volta ricevuto il modulo cartaceo, gli agenti della Polizia locale dovevano reinserire manualmente tutte le voci sulla maschera informatica, avviare le verifiche sulla correttezza dei dati rilasciati e poi inviare il tutto alla banca-dati della Motorizzazione Civile. Ora, invece, una volta arrivato il modulo elettronico, il sistema informatico della polizia municipale di Verona, Giano, collegato a tutte le banche dati, compresa l'anagrafe cittadina e l'Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti, verificherà l'esattezza dei dati inseriti nell'autodichiarazione, dopodiché basterà un click per spedirla elettronicamente alla Motorizzazione. Un sistema informatico avanzato, fa sapere il comune di Verona, che non lascerà scampo ai furbetti', per i quali sarà molto più complicato rilasciare informazioni mendaci con dati di patenti scadute, smarrite o di persone che non possono più guidare.

Il sistema cartaceo, per ora, resta in vigore. Prima, tra la ricezione del verbale, l'invio del modulo agli agenti e l'aggiornamento della banca dati della Motorizzazione poteva passare anche un anno, ha commentato il comandante Altamura presentando la novità. Ora sarà tutto molto più rapido. Ovviamente la procedura online potrà essere fatta solo con identità Spid o con i dati scritti sul verbale, per garantirne la sicurezza. Com'è logico, per il momento il nuovo sistema non sostituisce la vecchia comunicazione cartacea. Chi lo vorrà potrà sempre compilare a mano il modulo cartaceo e inviarlo per posta o per fax, come avvenuto fino ad ora.

Solo a Verona. Tutto ciò vale, per il momento, solo per i verbali di violazione del Codice della strada emessi dalla polizia municipale di Verona. Si spera che i comandi delle polizie locali e statali seguano presto il modello veronese.

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Formula E - Il Mondiale Elettrico al via questo weekend

4 Ruote - Feb 22,2021

Il Mondiale di Formula E sta per cominciare: il doppio appuntamento di venerdì 26 e sabato 27 febbraio in Arabia Saudita apre la settima stagione della categoria elettrica, la prima a poter godere di valenza di campionato Mondiale targato FIA.

Si corre in notturna. Entrambi gli ePrix di Diriyah di quest'anno si svolgeranno in notturna, con la pista illuminata da un imponente - e soprattutto efficiente - impianto a LED capace di abbattere del 50% il consumo di elettricità rispetto a un impianto tradizionale. Nello spirito della Formula E, l'impianto di illuminazione sarà alimentato da fonti completamente rinnovabili.

Il circuito. Entrambi gli appuntamenti si disputano sul Riyadh Street Circuit che presenta ben 21 curve. Gli ingegneri dovranno tenere in considerazione un piccolo cambiamento, quanto essenziale: dalla curva 9 alla curva 14, il tracciato è stato riasfaltato. La curva 18, invece, è stata leggermente rivista nel layout. Stoffel Vandoorne, pilota della Mercedes-Benz EQ, ci descrive la pista dicendo: "Sorge nel deserto e quindi l'asfalto è sempre molto sporco, soprattutto all'inizio del weekend. La pista evolve molto, ma di solito le condizioni sono difficili e si scivola parecchio. Bisogna adattarsi continuamente alle condizioni del tracciato, giro dopo giro, questo rende la sfida ancora più dura".

Dove vedere le gare. Quest'anno gli appassionati avranno un'opportunità in più di seguire il Mondiale di Formula E: oltre a Mediaset, infatti, dal 2021 anche Sky si unisce ai broadcaster che racconteranno in diretta le gare della settima stagione. Ecco, dunque, il programma completo per seguire i primi due appuntamenti della Formula E in diretta.

Venerdì 26 febbraio

Qualifiche | Dalle 13:45 alle 15:15 in diretta su Sky Sport Uno e SportMediaset.it

Gara | In diretta dalle 17:30 su Sky Sport Uno e Channel 20. Differita a mezzanotte su Italia 1.

 

Sabato 27 febbraio

Qualifiche | Dalle 13:45 alle 15:15 in diretta su Sky Sport Uno e SportMediaset.it

Gara | In diretta dalle 17:30 su Sky Sport Uno e Channel 20. Differita a mezzanotte su Italia 1.

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Formula 1 - Alfa Romeo Racing, svelata la C41

4 Ruote - Feb 22,2021

L'Alfa Romeo Racing ha presentato la sua nuova monoposto con cui prenderà parte al Mondiale di Formula 1 2021. Nella splendida cornice del Grand Theatre di Varsavia, Kimi Raikkonen, Antonio Giovinazzi e Robert Kubica hanno tolto il velo alla C41, che presenta forme e colori decisamente diverse rispetto allo scorso anno.

La C41. La nuova monoposto dell'Alfa Romeo Racing è caratterizzata da una livrea particolarmente accattivante: il bianco e il rosso sono i colori tradizionali del team, sapientemente miscelati dal Centro Stile Alfa Romeo che ha dato vita a una delle livree più interessanti degli ultimi anni per questo team. Sulla vettura spicca il grande logo dell'Alfa Romeo, affiancato al Quadrifoglio, dando vita a un design classico che incarna la passione e la tradizioni del marchio del Biscione nell'automobilismo sportivo. La C41 è stata progettata sotto il coordinamento tecnico di Jan Monchaux e rappresenta essenzialmente un'evoluzione della C39 dello scorso anno: per via delle restrizioni imposte dal regolamento tecnico, infatti, la vettura eredita il telaio e gran parte delle componenti della precedente monoposto. Il team ha scelto di utilizzare i due token di sviluppo per lavorare sull'anteriore della vettura, decisamente rinnovato, in particolar modo nella zona del musetto.

Venerdì in pista. Fréderic Vasseur, team principal dell'Alfa Romeo Racing Orlen e ceo di Sauber Motorsport AG ha detto: "Il lancio della nuova vettura è sempre un momento particolarmente emozionante, perché rappresenta il culmine di mesi di duro lavoro da parte di tutti in factory e segna l'inizio di una nuova avventura. La nostra filosofia rimane la stessa: dobbiamo fare un lavoro migliore di quanto fatto fino a oggi. Abbiamo chiuso in ottava posizione la passata stagione e dobbiamo migliorare nel 2021. L'obiettivo è fare un passo avanti in ogni reparto, in pista come in factory. Vogliamo arrivare a competere nella parte alta del gruppo centrale". Le aspettative del team elvetico sono alte e c'è particolare attesa per mettere alla prova la nuova power unit della Ferrari e verificare che il processo di integrazione tra le parti sia stato davvero ottimale. La C41 andrà in pista questo venerdì a Barcellona, quando la squadra approfitterà del primo filming day stagionale per effettuare anche lo shakedown della monoposto. Poi la rivedremo in azione a metà marzo, in occasione della tre giorni di test collettivi in Bahrain.

La formazione di piloti. Ancora una volta, a difendere i colori dell'Alfa Romeo Racing avremo la coppia di piloti formata dal veterano Kimi Raikkonen e dal pupillo della FDA, Antonio Giovinazzi. Nonostante la brutta stagione dell'anno scorso, dovuta principalmente a una power unit Ferrari poco competitiva, i due piloti sono riusciti a difendersi bene. Kimi e Antonio vanno d'accordo e il clima in squadra è sempre disteso e collaborativo: un'ottima base da cui ripartire nel 2021. Anche quest'anno, il team potrà contare sulla collaborazione di Robert Kubica, in qualità di pilota di riserva.

In aggiornamento

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Jeep - I nativi americani alla Casa: "Abbandonate il nome Cherokee"

4 Ruote - Feb 22,2021

La Jeep dovrebbe smettere di utilizzare il nome Cherokee per identificare i suoi modelli. La richiesta è arrivata per iscritto alla redazione di Car and Driver e porta la firma di Chuck Hoskin Jr., il capo della Cherokee Nation, ossia la più grande delle tre tribù Cherokee riconosciute dal governo federale degli Stati Uniti.

Onore e rispetto. Nel 1974, la Jeep presentò la prima Cherokee, una fuoristrada a due porte simile a una station wagon rialzata. Da quel momento, la Casa statunitense ha usato il nome della tribù ininterrottamente, fino ai giorni nostri. Ora, però, dopo più di 45 anni e con l'imminente arrivo della nuova Grand Cherokee, i nativi americani hanno chiesto di porre fine all'utilizzo della celebre nomenclatura. "Sono sicuro dei buoni presupposti, ma non ci onora il fatto che il nostro nome sia incollato sulla fiancata di un'auto" ha dichiarato Hoskin, aggiungendo che "il modo migliore per farlo è riconoscere il nostro governo sovrano, il nostro ruolo in questo Paese, la nostra storia, cultura e lingua e avere un dialogo significativo con tribù riconosciute federalmente in merito all'adeguatezza culturale". La Casa, inoltre, usa anche la nomenclatura Mojave per identificare uno specifico allestimento: il nome indica un noto deserto degli Stati Uniti, ma anche la Mojave Tribal Nation, una tribù indigena originaria dell'omonima regione desertica.

La risposta della Jeep. Dopo la richiesta del capo Hoskin di porre fine all'uso del nome Cherokee, la Jeep ha dichiarato: "I nomi dei nostri veicoli sono stati scelti con cura e coltivati nel corso degli anni per onorare e celebrare i nativi americani per la loro nobiltà, abilità e orgoglio. Siamo più che mai impegnati in un dialogo rispettoso e aperto con il capo della Cherokee Nation". Ma Cobb-Greetham, un membro della Chickasaw Nation, altra nazione nativa americana riconosciuta a livello federale, sottolinea invece la sovranità dei Cherokee nella scelta di come usare il proprio nome: "Se hai intenzione di onorare qualcuno, dagli un riconoscimento. Se intendi usare il loro nome per un prodotto, stai solo vendendo". Un funzionario della Cherokee Nation, inoltre, ha comunicato che alcuni rappresentanti della Jeep hanno contattato telefonicamente Hoskin all'inizio di febbraio, ma la posizione della tribù sull'uso del nome non è cambiata.

Anche lo sport cambia rotta. Nella nota scritta, Hoskin ha alluso anche a concetti di giustizia razziale sdoganati dopo le proteste del Black Lives Matter della scorsa estate, così come a vari episodi avvenuti nel mondo dello sport. A dicembre, per esempio, la squadra di baseball di Cleveland, che gioca nella Major League, ha deciso di abbandonare il nome "Indians" e la relativa mascotte (una caricatura di un nativo americano). Lo scorso luglio, la squadra di football di Washington D.C., impegnata nella Nfl, ha annunciato che avrebbe smesso di usare il soprannome "Redskins" (pellerossa), a lungo considerato un insulto razziale. Questo fenomeno si estende anche a tutto il mondo industriale, non solo al settore auto: la scorsa primavera, infatti, l'azienda casearia "Land O' Lakes" ha rimosso dalle sue confezioni l'immagine di una donna nativa americana, che da anni contraddistingueva i suoi prodotti.

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Cupra Formentor VZ5 - Un cinque cilindri per la Suv da 390 CV - VIDEO

4 Ruote - Feb 22,2021

Per festeggiare il suo terzo compleanno la Cupra presenta la nuova Formentor VZ5. Come anticipato, l'attesa versione ad alte prestazioni della Suv monta un cinque cilindri turbobenzina già utilizzato da diversi modelli sportivi della gamma Audi. Il 2.5 TFSI da 390 CV non è tuttavia l'unica particolarità della nuova punta di diamante dell'offerta Cupra: con esso debuttano altri dettagli tecnici d'alta gamma, come l'impianto frenante Akebono, nuove soluzioni aerodinamiche e un setup esclusivo dell'elettronica che per la prima volta include il Drift Mode, uno specifico programma pensato per consentire sovrasterzi di potenza. La Cupra Formentor VZ5 sarà realizzata in 7.000 esemplari: le prime consegne sono fissate per l'ultimo trimestre di quest'anno con un listino prezzi ancora da definire.

Veloz cinco cilindros. VZ, abbreviazione di "Veloz" (veloce in spagnolo, ndr), e cinque, come il numero dei suoi cilindri: un nome che fin da subito mette in chiaro le intenzioni della Suv, che si pone al vertice massimo dell'offerta Cupra tanto per esclusività quanto per prestazioni. Il 2.5 TFSI EA855, già visto su modelli come le Audi RS 3, TT RS ed RS Q3, viene proposto con una messa a punto specifica: la potenza massima raggiunge i 390 CV tra i 5.700 e i 7.000 giri/min, mentre la coppia arriva a 480 Nm, erogati tra i 2.250 e i 5.700 giri/min. A caratterizzare ancor di più il sound del famoso cinque in linea del gruppo Volkswagen è presente un impianto di scarico specifico con quattro terminali di rame, mentre l'impianto di raffreddamento è stato in parte riprogettato dagli ingegneri spagnoli. Di serie è previsto un cambio automatico doppia frizione a sette rapporti con sistema di trazione integrale 4Drive, così da garantire prestazioni da vera sportiva: 0-100 km/h in 4,2 secondi e velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h.

Nuovo assetto e Drift Mode. L'introduzione del 2.5 turbobenzina 20 valvole ha portato i progettisti della Cupra ad aggiornare anche molti altri dettagli della meccanica, a partire dall'assetto, più basso di 10 mm rispetto a quello della VZ da 310 CV. L'Adaptive Chassis Control sfrutta 15 differenti regolazioni dello smorzamento delle sospensioni per fornire a ogni ruota la massima aderenza in curva, adeguandosi alle modalità di guida selezionate. Oltre ai cinque setup elettronici già presenti sulla sorella minore (Comfort, Sport, Individual, Offroad e Cupra), la VZ5 porta al debutto il Drift Mode che, riducendo le soglie d'intervento dell'elettronica e modificando la ripartizione della coppia sui due assi, consente al guidatore di effettuare sovrasterzi di potenza in curva: selezionando questa funzione specifica è inoltre possibile abilitare il launch control. A completare l'allestimento della Suv ad alte prestazioni sono presenti dei cerchi di lega da 20" abbinati a un impianto frenante Akebono con pinze a sei pompanti e dischi da 457 mm.

Estetica, interni e tecnologia. A caratterizzare la VZ5 sono presenti anche diversi dettagli estetici, a partire dal cofano motore specifico. La Suv sarà ordinabile anche nella tinta esclusiva Taiga Grey, oltre che nei colori Midnight Black, Magnetic Tech Matt e Petrol Blue Matt, tutti abbinati a finiture Sport Black Matt per la cornice della calandra. Nuovo è anche il paraurti anteriore con due prese d'aria specifiche posizionate al di sotto dei fari e abbinate a deflettori di fibra di carbonio che convogliano l'aria all'interno degli intercooler. La versione più sportiva della Formentor presenta inoltre dei passaruota più larghi che nascondono un incremento (ancora non quantificato) delle carreggiate. Al posteriore debutta un nuovo estrattore di fibra di carbonio abbinato a una finitura Black Chrome per i loghi Cupra e VZ5, ma la caratterizzazione estetica prosegue all'interno dell'abitacolo, dove debuttano i nuovi sedili CupBucket, disponibili con rivestimenti di pelle nera o Petrol Blue, e delle finiture color rame e brushed dark aluminium per la plancia. A richiesta, la Formentor VZ5 sarà ordinabile anche con rivestimenti di pelle Nappa marrone per i sedili e con inserti con grafiche Dinamica Black perforate su un fondo color rame. Al centro della plancia è presente un infotainment da 12" che consente di gestire le varie funzioni della vettura: compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, può essere controllato anche tramite comandi vocali naturali. A completare la dotazione tecnologica della Suv sono infine presenti diversi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, come il Travel Assist, l'Emergency Assist e il Predictive Adaptive Cruise Control.

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Aniasa - Arrivano a 65.000 i contratti ai privati

4 Ruote - Feb 22,2021

Prima furono le aziende, oggi oltre quota 80.000, e la Pubblica amministrazione (2.900), poi anche i liberi professionisti e le partite Iva, circa 70 mila. Ora il noleggio a lungo termine attira sempre più anche i privati: sono stati ben 65.000 lo scorso anno, secondo le stime dell'Aniasa, quelli che hanno reputato questa alternativa all'acquisto dell'auto interessante malgrado non possano godere dei vantaggi fiscali a cui invece accedono le aziende e le partite Iva. La crisi economica senza precedenti, le limitazioni alla mobilità, la diffidenza verso l'uso dei mezzi pubblici e, non ultimo, l'ampio ricorso allo smart working stanno decisamente contribuendo a ridefinire le esigenze di mobilità di privati e aziende commenta il presidente dell'associazione confindustriale che rappresenta il settore dei servizi di mobilità Massimiliano Archiapatti. Che prosegue: L'auto continua a restare strumento strategico per i pur limitati spostamenti legati al lavoro e al tempo libero. Il noleggio, spinto anche dai vantaggi economici - oltre che gestionali  insiti nella formula - è una realtà oggi sempre più presente nei costumi degli italiani, soprattutto delle nuove generazioni. Spesso i privati lo utilizzano anche per testare sul campo l'efficacia delle nuove motorizzazioni e apprezzano le soluzioni di mobilità sostenibile, sicura e condivisa offerte dagli operatori. La formula consente oggi di poter scegliere, pagando un canone fisso, la motorizzazione che meglio si adatta alle proprie esigenze, da quelle tradizionali all'ibrido plug-in, fino all'elettrico. Oltre il 40% delle nuove auto elettrificate è immatricolato dal noleggio.

L'analisi dell'Aniasa. L'associazione confindustriale ha realizzato su questo tema un'analisi intitolata Anche i privati scelgono il noleggio a lungo termine, dove si sottolinea come alla base del successo della formula vi sono il costo fisso, i pacchetti tutto compreso e la crescente flessibilità dell'offerta. Inoltre, secondo i calcoli dell'associazione, a parità di modello (e con una percorrenza tra 10 e i 25.000 km annui, quella che permette i risparmi maggiori) si stima una convenienza media del 15% rispetto alla proprietà, senza contare altri vantaggi, quali il mancato immobilizzo del capitale per l'acquisto, il tempo risparmiato per la burocrazia dell'auto e le complicazioni legate alla vendita dell'usato. L'analisi descrive anche il cliente-tipo del noleggio: mediamente più giovane e più informato rispetto a quanti scelgono la proprietà e più green, quindi pronto anche all'alimentazione elettrica. Si noleggia principalmente per motivi di lavoro o di pendolarismo e per sostituire la seconda auto in famiglia. L'analisi di Aniasa, infine, ha anche calcolato il prezzo medio delle vetture a noleggio: si parte dai 240 euro al mese per una city-car e si spendono circa 300 euro per una monovolume o un piccolo Suv.

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Sul numero di marzo - Auto nuova, compro o noleggio? Vi diciamo cosa conviene e in quali casi

4 Ruote - Feb 22,2021

una delle domande che ci sentiamo formulare più spesso, negli ultimi tempi: l'auto nuova conviene comprarla o noleggiarla? Per rispondere a questo interrogativo, Quattroruote di marzo pubblica i risultati di un'inchiesta sul campo, condotta visitando in incognito diverse concessionarie per ottenere preventivi relativi all'acquisto con finanziamento e al noleggio di alcuni modelli molto diffusi. Il confronto, infatti, deve tenere conto di molti parametri, che condizionano l'esito finale in termini di convenienza dell'una o dell'altra soluzione. Per facilitare il paragone, abbiamo optato per formule di finanziamento comprendenti servizi che sono quasi sempre inclusi nel noleggio a lungo termine, come l'assicurazione furto/incendio e la manutenzione ordinaria: altri importi, come il pagamento della tassa di possesso che, in genere, non è compreso nel finanziamento, o l'acquisto di gomme invernali, vanno calcolati a parte, con l'impiego di strumenti disponibili online. Complesso è, poi, l'aspetto assicurativo, perché la Rc auto è parametrata sul profilo di ogni singolo contraente. Per questo, l'inchiesta di Quattroruote di marzo suggerisce soprattutto un metodo di calcolo della convenienza, che dev'essere poi applicato al proprio caso personale, prestando molta attenzione ai servizi compresi e alle clausole contrattuali (franchigie assicurative, coperture supplementari, chilometraggio massimo e così via). Per la cronaca, negli esempi considerati il noleggio è risultato quasi sempre più conveniente: tuttavia, per le ragioni citate, è una conclusione che non può essere generalizzata.

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Karma Automotive - Negli USA debutta la GS-6

4 Ruote - Feb 22,2021

La Karma introduce negli Stati Uniti la GS-6, la nuova generazione della berlina sportiva Erev (Extended-trange electric vehicle) che riprende lo stile della precedente Revero e sarà proposta in tre allestimenti a partire da 83.900 dollari, incentivi esclusi, contro i 79.900 dollari della già annunciata variante totalmente elettrica GSe-6. La Casa ha anche confermato il futuro arrivo delle vetture in Europa, ma al momento non ci sono informazioni né sulle tempistiche né sui prezzi.

536 CV per la elettrica con Range Extender. Il cambio di paradigma del marchio americano è sancito dall'introduzione della nuova piattaforma modulare E-Flex, che permette di offrire varianti con range extender e modelli completamente elettrici. Con un prezzo più aggressivo e contenuti tecnologici di ultima generazione, la Karma Automotive punta ad un maggior consenso sul mercato. Per la GS-6 Erev è prevista l'adozione di un motore termico tre cilindri 1.5 turbo di origine BMW abbinato a batterie da 28 kWh e un powertrain elettrico a doppio motore da 536 CV e 746 Nm. Con le sole batterie è possibile percorrere fino a 128 km, mentre sfruttando anche il motore benzina come generatore si raggiungono i 576 km totali. Con le modalità di guida Stealth, Sustain e Sport il guidatore può decidere come far interagire i propulsori e solo nella modalità Sport ambedue i propulsori forniscono trazione. 

La famiglia si allarga. In occasione del comunicato della GS-6 la Karma ha pubblicato anche un teaser di una vettura sotto ad un telo, limitandosi a presentarla come GX-1. Sul conto di questo modello non esistono altre indicazioni, ma le proporzioni sono quelle di un crossover di taglia media, un prodotto che la Karma non ha ancora nella sua gamma. La flessibilità della nuova piattaforma modulare consente di creare vetture molto diverse tra di loro ed è quindi naturale che la Casa americana voglia entrare in uno dei segmenti più interessanti del mercato: secondo indiscrezioni, il modello vedrà la luce nel 2022 e potrebbe quindi essere ideale per lo sbarco della Karma in altri mercati al di fuori di quello americano. 

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Mille Miglia 2021 - La Freccia Rossa è posticipata a giugno

4 Ruote - Feb 22,2021

La Mille Miglia 2021 si farà, ma non a maggio. Gli organizzatori e l'Automobile Club di Brescia hanno deciso di spostare l'evento di cinque settimane, nella speranza che la Corsa più bella del mondo possa svolgersi in condizioni di tregua dall'emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

L'estate alle porte. In base ai nuovi programmi, la carovana di auto storiche partirà così da Brescia mercoledì 16 giugno, per poi tornare nella stessa città lombarda nella giornata di sabato 19 giugno, con passaggi intermedi a Viareggio, Roma e Bologna. Al contrario della scorsa edizione, tenutasi a ottobre a causa della pandemia, la rievocazione storica del 2021 si svolgerà quindi pochi giorni prima dell'estate, quando le temperature più calde dovrebbero favorire un calo dei contagi e dei ricoveri ospedalieri.

Il commento. La conferma arriva dallo stesso presidente della Mille Miglia, Franco Gussalli Beretta: "La decisione, presa in piena sintonia con le istituzioni e le autorità competenti, poggia sulla volontà di poter offrire l'esperienza entusiasmante della competizione in un contesto di massima attenzione alla tutela della salute di partecipanti, partner, pubblico e personale dell'organizzazione e di assoluto rispetto delle regole imposte dal contesto sanitario globale". 

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Toyota GR Yaris - Nasce il trofeo monomarca Rally Cup

4 Ruote - Feb 22,2021

Il successo commerciale della GR Yaris, esaurita in pochi mesi e diventata una sorta di instant-classic per gli appassionati, ha spinto la Toyota Motor Italia ad organizzare la GR Yaris Rally Cup, mettendo così a frutto le potenzialità della piccola sportiva, che con 261 CV, la trazione integrale e il cambio manuale si è dimostrata divertente da guidare anche nella nostra prova su strada.

Kit ufficiale per omologare la vettura. Ai clienti che vorranno partecipare verrà fornito un kit, del quale per il momento le specifiche tecniche, per poter omologare la GR Yaris nella categoria R1T 4WD. Sono cinque le gare di campionato previste, con la prima in programma il prossimo 12-13 giugno al Rally di Alba. Il montepremi totale del monomarca ammonta a 300.000 euro. Le iscrizioni sono a numero limitato.

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Milano - Il Comune riattiva l'area C

4 Ruote - Feb 22,2021

Il Comune di Milano compie un parziale dietrofront nella gestione delle zone a traffico limitato. A pochi giorni dalla proroga dello spegnimento delle telecamere per le due aree che limitano la circolazione dei veicoli più inquinanti, Palazzo Marino ha deciso di riattivare l'Area C a partire da mercoledì 24 febbraio.

Nuovi orari. L'accensione avverrà, tuttavia, con una contestuale rimodulazione degli orari. Le telecamere non saranno riattivate alle 7.30 del mattino, come al solito, bensì alle 10, e saranno spente come sempre alle 19.30. Il nuovo orario, valido fino al 31 marzo, è stato motivato con l'obiettivo di "evitare il sovraccarico di passeggeri sulle linee di trasporto pubblico nella fascia oraria 8-9, ad oggi quella maggiormente sollecitata e a rischio di saturazione. La riattivazione della zona a traffico limitato per il centro storico è stata, invece, giustificata con il "costante aumento del traffico veicolare registrato nelle ultime settimane (+19% di ingressi di auto in città rispetto al periodo pre Covid) che "ha determinato un innalzamento delle polveri sottili. Pertanto a Palazzo Marino hanno ritenuto "necessario adottare provvedimenti di contenimento della congestione causata dai veicoli privati. 

Le polemiche. La decisione di Palazzo Marino ha già scatenato polemiche politiche. L'assessore alla mobilità, Marco Granelli, ha sottolineato la priorità della giunta meneghina di "mantenere sicuro il trasporto pubblico e consentire la scuola in presenza, di tenere attive le attività economiche e di lavoro, prevenendo gli affollamenti e i rischi di contagio. Ma l'attenzione per la salute ci chiede di diminuire le emissioni inquinanti. Una doppia sfida che richiede misure urgenti che vadano subito in questo senso e che la gran parte delle città italiane sta già adottando. Abbiamo bisogno della condivisione e dell'alleanza di tutti, con scelte responsabili da parte delle istituzioni e comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Duri attacchi sono invece arrivati dall'opposizione nel consiglio comunale, e in particolare dai rappresentanti di Forza Italia. "Una scelta vergognosa, che va contro ogni norma di buonsenso ha attaccato il consigliere Gianluca Comazzi, mentre il capogruppo Fabrizio De Pasquale ha accusato il sindaco Giuseppe Sala di farsi "tirare la giacca dagli ambientalisti. La reintroduzione dell'Area C per mercoledi 24 sarà totalmente inutile per l'aria, come attestano le rilevazioni durante il lockdown, pericolosa per i pendolari, dannosa per quel poco di commercio che sopravvive in centro

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Skoda Octavia - Primi bozzetti della Octavia Pro

4 Ruote - Feb 22,2021

La Skoda ha diffuso i bozzetti di una nuova berlina denominata Octavia Pro. Il modello è destinato al mercato cinese ed è stato infatti sviluppato in collaborazione con il team della joint venture Saic Volkswagen Skoda di Shanghai. Per il momento non si conoscono le caratteristiche tecniche della vettura, né la data di lancio prevista.

Berlina sportiva in salsa asiatica. I bozzetti mettono in evidenza le particolarità di questo allestimento, che deriva dalla Octavia berlina venduta in Europa. Anche se dalle immagini non lo si evince, è probabile che, per attirare la clientela cinese, la Pro abbia un passo allungato rispetto ai 2,68 metri della Octavia standard, per offrire ancora maggiore spazio ai passeggeri posteriori. I gruppi ottici mantengono lo stesso taglio del modello europeo, ma nei disegni si nontano paraurti simili a quelli della Octavia RS, caratterizzati da prese d'aria di dimensione maggiore all'anteriore (ma prive di luci diurne aggiuntive), e il doppio scarico a vista posteriore. Gli sketch fanno sembrare la vettura molto più bassa e larga rispetto all'auto che conosciamo ma, con ogni probabilità, qualla riguardante l'interasse dovrebbe essere l'unica differenza significativa nelle misure.

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Mercedes-Benz - I curiosi e futuristici prototipi della Stella FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 21,2021

Quella del marchio Mercedes è oggi una delle gamme più articolate del mercato dell'auto. Dalle tante berline alle Suv, passando per wagon, sportive e vari modelli a propulsione elettrica, già in vendita o in arrivo, il cliente della Stella ha oggi un'ampia possibilità di scelta. E, oltre alle innumerevoli auto prodotte, sono tante le concept che la Casa tedesca ha presentato fino a oggi, esprimendo al meglio le proprie potenzialità tecnologiche e di design. Per questo, come già accaduto con i prototipi della rivale BMW, nella nostra galleria di immagini abbiamo raccolto alcune delle più interessanti showcar realizzate dal costruttore di Stoccarda, caratterizzate da un look avveniristico e da soluzioni all'avanguardia.

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Ford Mondeo Evos - Avvistato un prototipo della crossover-coupé

4 Ruote - Feb 21,2021

La Ford è al lavoro per sviluppare quella che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere l'erede della Mondeo. Le immagini ottenute in anteprima mostrano un prototipo del modello, visibile per la prima volta con la carrozzeria definitiva, impegnato durante alcuni collaudi su strada. La Casa americana ha scelto di abbandonare il settore ormai poco remunerativo delle berline medie, dove era presente con la Fusion e, appunto, la Mondeo, e ha messo in cantiere una sorta di crossover-coupé, che dovrebbe debuttare entro la fine del 2021.

Una sportiva a ruote alte. La nuova Mondeo, che potrebbe chiamarsi Evos, presenta un assetto rialzato, con la gommatura che, invece, rimane prettamente stradale. I passaruota sono evidenziati da un profilo aggiuntivo che potrebbe essere di plastica grezza, mentre si possono scorgere dei mancorrenti sul tetto, celati dalle pellicole protettive. Sul frontale si notano solo delle piccole luci a Led e il profilo delle prese d'aria inferiori, ma è il posteriore ad anticipare i dettagli più interessanti: i montanti sembrano infatti molto inclinati, con un lunotto discendente che arriva fino ai gruppi ottici riprendendo la formula appena lanciata con la Mustang Mach-E.

Ibride. Le informazioni sulla piattaforma e i powertrain non sono ancora note, ma è probabile che la vettura offrirà delle varanti a benzina dotate della tecnologia ibrida, destinate a chi non intende passare all'elettrico puro della cugina Mach-E. Dovrebbero inoltre essere adottate delle soluzioni comuni ad altri modelli del marchio, sebbene altre indiscrezioni riferiscano di una scelta diversa per quanto concerne gli interni, con l'infotainment a sviluppo orizzontale invece che verticale. Alla luce della nuova strategia dell'Ovale blu, non è infine da escludere che la crossover possa essere proposta anche in versione full-electric.

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