Multe elettroniche - Autovelox non omologati, la Corte dei Conti si astiene: né promossi, né bocciati

4 Ruote - Nov 25,2025
La Corte dei Conti dichiara inammissibile l'istanza di parere presentata dal Comune laziale di Montefiascone (Viterbo) sugli autovelox non omologati. L'ente locale poneva due domande ai magistrati: è legittimo continuare a eseguire accertamenti automatici della velocità con dispositivi non omologati? Per i ricorsi contro le multe vinti dagli automobilisti, le spese liquidate dal Giudice di Pace a favore dei ricorrenti si configurano come danno erariale? La risposta è né sì, né no, perché la questione non riguarda contabilità pubblica, ma il Codice della strada. Questa la deliberazione 113/2025/PAR della sezione regionale di controllo per il Lazio, depositata il 17 novembre 2025.   Autovelox, tre punti chiaveNon si sblocca pertanto la partita degli autovelox non omologati: si resta in un limbo legale.La questione esiste dal 1993, anno di nascita dell'attuale Codice della strada. L'articolo 142comma 6 stabilisce che sono considerate fonti di provale risultanze di apparecchiature debitamente omologate(mediante procedura lunga e complessa). Varie circolari ministeriali reputano che sia invece sufficiente l'approvazionedegli strumenti (con un procedimento molto più rapido e semplice).Il dilemma è tornato alla ribalta ad aprile 2024con l'ordinanza della Cassazione10505: è necessaria l'omologazione, altrimenti la multa è annullabile tramite ricorso. In quanto il Codice della strada è fonte primaria di legge, prevalendo su quella secondaria delle circolari. seguita una decina di ordinanzeanaloghe. Numerosi (non tutti) Giudici di Pace in effetti cancellano i verbali dei ricorrenti, diversi Comuni hanno spento gli autoveloxin attesa di chiarimenti.Il ministero delle Infrastrutture ha imposto il censimentodegli autovelox ai Comuni: solo gli strumenti censiti potranno accertare le violazioni. Permane insomma un'incertezza giuridicadeleteria per la sicurezza stradale.
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Stellantis - Filosa: "Con la Fiat 500 ibrida Mirafiori riavrà il secondo turno"

4 Ruote - Nov 25,2025
L'avvio della produzione della nuova Fiat 500 ibrida farà sentire a breve il suo impatto sulle attività industriali di Mirafiori. E sarà un impatto superiore alle aspettative originarie. L'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha ricordato le nuove assunzioni e, soprattutto, il tanto atteso ripristino di un secondo turno lavorativo. Il cinquino ibrido ha "già portato con sé 400 nuovi assunti e un secondo turno qui a Mirafiori a partire da marzo del prossimo anno", ha detto Filosa presentando l'avvio della produzione. Il motivo è legato a una nuova programmazione produttiva, svelata dal responsabile del marchio Fiat, Olivier Franois: "A luglio, avevo detto che ne avremmo prodotte 5 mila unità entro l'anno. Mi ero sbagliato... ne faremo oltre 6 mila. L'impatto su Mirafiori? 100 mila unità all'anno". "Stellantis sta mantenendo gli impegni"La Fiat 500 Hybrid, destinata a rilanciare le sorti di Mirafiori in caso di risposta positiva del mercato, rientra in quel Piano Italia presentato circa un anno fa: a tal proposito, Filosa ha ricordato anche altre iniziative di "ricambio generazionale" (circa 120 assunzioni nel polo ingegneristico di Torino e altre 120 ad Atessa). "Naturalmente si tratta di un primo passo, ma è un esempio tangibile del nostro impegno qui in Italia", ha aggiunto il top manager, ribadendo "con fermezza e convinzione, e con la forza delle azioni concrete", la determinazione del gruppo "a fare tutto il possibile affinché l'Italia faccia la sua parte nel riportare alla crescita l'industria automobilistica europea. Stellantis sta mantenendo i propri impegni con il suo piano per l'Italia, sta facendo la sua parte, realizzando gli investimenti annunciati e rispettando i tempi previsti".La 500 che serveLa stessa 500 ibrida, secondo Filosa, "è la risposta alla forte richiesta dei nostri clienti di poter scegliere la 500 che desiderano: è esattamente il prodotto di cui l'Europa ha bisogno per ringiovanire il suo parco auto, fatto da 150 milioni di autovetture (quasi il 60% del totale), che hanno più di 10 anni, quindi più inquinanti. Auto come la 500 ibrida sono pratiche sia per l'ambiente che per i nostri clienti".  "Bruxelles agisca subito per le auto piccole"L'impegno in Italia potrebbe, però, ricevere nuovo impulso nel caso di cambio di passo da parte delle istituzioni europee. "Se ci sarà consentito di riconquistare i clienti con prodotti eccellenti come la 500 ibrida, riusciremo sicuramente a riportare la crescita che è fondamentale per gli investimenti e l'innovazione futuri", ha sottolineato Filosa, rivolgendo alle istituzioni europee l'invito ad "azioni urgenti e definitive, soprattutto nel segmento delle auto di piccole dimensioni. Perché sono queste le auto che inquinano meno e da cui dipende la mobilità di tutti. Perché sono queste le auto che mettono in mostra il meglio dell'esperienza e della creatività europee"."Da Torino il meglio per l'Italia e l'Europa""Fare tutto il possibile per ripristinare le condizioni per una crescita sostenibile richiede che tutti i membri del nostro ecosistema facciano la loro parte", ha continuato l'ad. "E a giudicare dal lavoro fatto insieme ai rappresentanti dei sindacati, dei fornitori e dei concessionari, la nostra causa comune è chiara. Solo lavorando insieme potremo garantire i cambiamenti che stimoleranno la domanda e la produzione, a vantaggio non solo dell'Italia ma dell'intera Europa. Il lancio odierno della 500 ibrida rappresenta il meglio di Torino, il meglio dell'Italia e il meglio dell'Europa. l'Europa che produce e, per il bene del futuro di tutti noi, è un'Europa che merita sicuramente il sostegno di chi fa le regole".  
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Gruppo Chery - Lepas, iCaur, Exlantix: tre nuovi marchi (e tante Suv) per l'Italia

4 Ruote - Nov 25,2025
Il gruppo Chery, già impegnato in Italia con i brand Omoda e Jaecoo, annuncia un ulteriore piano di espansione per il nostro territorio, con l'arrivo di tre nuovi brand: Lepas, già visto al Salone di Torino, che presenterà principalmente Suv eleganti e accessibili; iCaur, specializzato in fuoristrada dal look aggressivo e prestazioni in off-road; Exlantix, marchio dedicato soprattutto alle vetture premium. LepasIl primo dei nuovi brand del gruppo Chery a sbarcare in Italia è Lepas, contrazione di Leap e Passion, che si è svelato al pubblico durante lo scorso Salone di Torino. Il primo modello ad arrivare sulle nostre strade sarà la grande Suv L8, prevista entro la metà del 2026, a cui seguiranno nel corso dell'anno i modelli più compatti L6 e L4. La L8 è una vettura a ruote alte lunga 4,7 metri, che sarà commercializzata con powertrain ibridi (derivati dai Super Hybrid delle Omoda e Jaecoo) ed elettrici. L'ibrida ricaricabile può contare su una batteria da 18 kWh per un'autonomia complessiva (tra benzina e corrente) di oltre 1.300 chilometri. La Lepas punta a creare nei prossimi anni 1.200 punti vendita in tutto il mondo, con l'obiettivo di vendere mezzo milione di auto all'anno. iCaurIl secondo brand destinato all'Italia, che ha debuttato per la prima volta al Salone dell'Auto di Shanghai (dove è stata presentata la fuoristrada V23), si caratterizza per le linee squadrate dei suoi modelli, pensati soprattutto per gli amanti dell'off-road senza compromessi. L'arrivo sui nostri mercati è previsto a partire dal 2027, con la già citata V23 e la nuova grande Suv V27. Questo modello, lungo oltre cinque metri, monta un powertrain ibrido con potenze fino a 455 CV e una batteria capace di un'autonomia a zero emissioni fino a 200 chilometri. Oltre alla ricca dotazione di serie, la iCaur offre anche numerosi accessori per il fuoristrada e il commuting quotidiano, che saranno presentati nei prossimi mesi. ExlantixEntro il 2030 sarà infine la volta del marchio Exlantix, che porterà sul mercato italiano una gamma di veicoli di fascia alta, anche a ruote alte, con powertrain elettrici e range extender. Attualmente la gamma della Exlantix comprende la berlina ES e la Suv ET, caratterizzati da un design ricercato, interni di alta qualità e una ricca dotazione tecnologica: modelli che, secondo la casa, potranno competere con i marchi europei più affermati.
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Gruppo Chery - Lepas, iCaur, Exlantix: tre nuovi marchi (e tante Suv) per l'Italia

4 Ruote - Nov 25,2025
Il gruppo Chery, già impegnato in Italia con i brand Omoda e Jaecoo, annuncia un ulteriore piano di espansione per il nostro territorio, con l'arrivo di tre nuovi brand: Lepas, già visto al Salone di Torino, che presenterà principalmente Suv eleganti e accessibili; iCaur, specializzato in fuoristrada dal look aggressivo e prestazioni in off-road; Exlantix, marchio dedicato soprattutto alle vetture premium. LepasIl primo dei nuovi brand del gruppo Chery a sbarcare in Italia è Lepas, contrazione di Leap e Passion, che si è svelato al pubblico durante lo scorso Salone di Torino. Il primo modello ad arrivare sulle nostre strade sarà la grande Suv L8, prevista entro la metà del 2026, a cui seguiranno nel corso dell'anno i modelli più compatti L6 e L4. La L8 è una vettura a ruote alte lunga 4,7 metri, che sarà commercializzata con powertrain ibridi (derivati dai Super Hybrid delle Omoda e Jaecoo) ed elettrici. L'ibrida ricaricabile può contare su una batteria da 18 kWh per un'autonomia complessiva (tra benzina e corrente) di oltre 1.300 chilometri. La Lepas punta a creare nei prossimi anni 1.200 punti vendita in tutto il mondo, con l'obiettivo di vendere mezzo milione di auto all'anno. iCaurIl secondo brand destinato all'Italia, che ha debuttato per la prima volta al Salone dell'Auto di Shanghai (dove è stata presentata la fuoristrada V23), si caratterizza per le linee squadrate dei suoi modelli, pensati soprattutto per gli amanti dell'off-road senza compromessi. L'arrivo sui nostri mercati è previsto a partire dal 2027, con la già citata V23 e la nuova grande Suv V27. Questo modello, lungo oltre cinque metri, monta un powertrain ibrido con potenze fino a 455 CV e una batteria capace di un'autonomia a zero emissioni fino a 200 chilometri. Oltre alla ricca dotazione di serie, la iCaur offre anche numerosi accessori per il fuoristrada e il commuting quotidiano, che saranno presentati nei prossimi mesi. ExlantixEntro il 2030 sarà infine la volta del marchio Exlantix, che porterà sul mercato italiano una gamma di veicoli di fascia alta, anche a ruote alte, con powertrain elettrici e range extender. Attualmente la gamma della Exlantix comprende la berlina ES e la Suv ET, caratterizzati da un design ricercato, interni di alta qualità e una ricca dotazione tecnologica: modelli che, secondo la casa, potranno competere con i marchi europei più affermati.
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Green Deal - Elkann: "I clienti non sono pronti per le elettriche, rischiamo il declino irreversibile"

4 Ruote - Nov 25,2025
John Elkann ha colto l'occasione dell'avvio della produzione della nuova Fiat 500 ibrida per rimarcare la sua contrarietà all'attuale quadro normativo legato al Green Deal europeo. Per il presidente di Stellantis, "la realtà sta dimostrando" che le regole comunitarie "sono sbagliate: ovvero, non sono adeguate allo scopo per cui sono state scritte, una transizione efficace e sostenibile da un punto di vista sociale ed economico che i cittadini europei possano abbracciare. Semplicemente non riconoscono la realtà sul campo. "Per questo motivo, insieme al governo italiano, abbiamo insistito affinché quelle regole fossero modificate rapidamente", ha aggiunto Elkann. "Non per frenare l'elettrificazione, ma per attuare un piano realistico che consenta di raggiungere gli obiettivi in modo da rafforzare l'Europa come produttore, invece di ridurla a un mercato per altri."  "I consumatori non sono pronti""Vorrei essere chiaro", ha affermato poi il presidente di Stellantis durante una cerimonia. "La nostra fiducia in un futuro elettrico rimane immutata. Quando è arrivato il momento di intraprendere il percorso verso le emissioni zero, abbiamo risposto alla chiamata. Abbiamo fatto di tutto per essere 'pronti per il futuro', così come i nostri colleghi dell'industria europea. Ma se noi siamo pronti, il mercato certamente non lo è. E per mercato intendo le persone, i clienti.La maggior parte dei nostri clienti ha inviato un messaggio chiaro: non sono disposti a farsi dire quale auto acquistare. Vogliono riavere la loro libertà di scegliere l'auto più conveniente per loro. Oggi, qui, rispondiamo alla loro richiesta ampliando la loro scelta" con la 500 ibrida, ha proseguito Elkann. "Dall'industria proposte concrete contro il declino" "Come industria, abbiamo elaborato un pacchetto di proposte positive concrete, prontamente realizzabili e di buon senso, che, insieme, possono iniziare a risollevare l'industria automobilistica europea da quello che rischia di essere un declino irreversibile, pur continuando a perseguire gli obiettivi ambientali di decarbonizzazione della Commissione", ha sostenuto ancora Elkann, secondo il quale "esiste un altro modo per ridurre le emissioni nel nostro Continente in modo costruttivo e consensuale, ripristinando la crescita perduta e rispondendo alle reali esigenze delle persone. Siamo ancora fiduciosi, e per il bene della nostra industria dobbiamo esserlo, che la Commissione possa condividere questo obiettivo essenziale in tempi e modalità congrue".Elkann ha quindi ringraziato il governo italiano "per il lavoro costruttivo svolto insieme per superare le difficoltà di questa transizione senza precedenti. Il loro sostegno continua ad essere fondamentale per fare capire ai decisori di Bruxelles che esiste un'altra strada per arrivare dove tutti vogliamo essere nei prossimi anni." Infine, Elkann ha ribadito la richiesta di "un nuovo e tempestivo quadro normativo che consenta ai costruttori di produrre e commercializzare le auto che i clienti desiderano e, soprattutto, vogliono comprare". Urso: "Servono rifome radicali"Alla cerimonia ha partecipato anche il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che ha esordito sottolineando come la nuova Fiat 500 ibrida sia "una tappa cruciale del percorso che abbiamo avviato" con il Piano Italia "per garantire che la transizione dell'automotive non lasci indietro l'Italia e la sua filiera e perché si affermi pienamente il principio di libertà su cui abbiamo costruito la nostra Europa in alternativa a quella in cui prevaleva l'ideologia e il dirigismo"."Il 10 dicembre è la data decisiva""Sappiamo tutti che il settore europeo dell'auto sta attraversando una fase difficile, è diventato il simbolo della crisi dell'industria europea", ha continuato Urso.  "Non servono palliativi, ma riforme radicali. Basta con le ideologie di registri che non appartengono alla nostra Europa e che la realtà ha già smentito. Noi non vogliamo diventare un museo all'aria aperta, per quanto bellissimo", ha aggiunto il ministro. "La data decisiva e prossima è il 10 dicembre e lo diciamo con forza da Torino, perseverare nell'errore sarebbe diabolico. Noi non lo permetteremo".
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