Mercedes-AMG - Svelati gli interni della Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte, la nuova sportiva da 8.000 giri

4 Ruote - Mar 09,2026
La Mercedes-Benz ha pubblicato le immagini ufficiali degli interni della nuova Mercedes-AMG GT Coupé 4 porte. Si tratta di un'importante anteprima dopo quella fornita alla fine del 2025 sulla carrozzeria della nuova sportiva quattro porte. Stile dedicato e plancia disegnata intorno al pilotaIl design dell'abitacolo della GT, che vanta quattro sedute singole ad alto contenimento o la scelta del divano posteriore, unisce l'impostazione di ultima generazione con il triplo schermo per strumentazione (10,2"), infotainment (14") e passeggero (14") a soluzioni tipiche dei modelli più sportivi: la plancia parzialmente rivolta verso il guidatore, i comandi sulla console centrale e le bocchette di aerazione circolari in metallo con illuminazione integrata.Il tetto panoramico SKY CONTROL consente infine di gestire individualmente quattro zone, modificando elettricamente la trasparenza, oppure può proiettare loghi e disegni a tema motorsport. Il controllo della dinamica e l'infotainmentL'AMG RACE ENGINEER nella console centrale consente di controllare hardware e software del veicolo per modificare la dinamica di guida. Nella console centrale sono presenti tre controlli rotanti che gestiscono il Response Control per la risposta del powertrain, l'Agility Control per l'assetto e il Traction Control.Altri comandi si trovano invece sui controlli con display sul volante AMG. L'infotainment MBUX, basato sul nuovo MB.OS, offre una completa integrazione con il veicolo e una gestione su cloud dei dati. AMG ha ulteriormente personalizzato il sistema lavorando su grafiche e funzioni specifiche, come le quattro modalità AMG Style per la grafica delle schermate e l'AMG TRACK PACE per la telemetria. ancora endotermicaLa GT Coupé 4 porte richiama a livello stilistico la Concept XX elettrica svelata nel 2025, ma le immagini degli interni mostrano un classico contagiri scalato fino a 8.000: questo significa che la vettura adotterà un powertrain endotermico, magari ibrido e condiviso con la GT due porte, mentre la XX elettrica avrà una variante specifica.
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Stellantis - Maserati Grecale MY2027, le prime foto spia del restyling: cosa cambia e cosa no

4 Ruote - Mar 09,2026
La Maserati sta avviando i test del MY2027 della Grecale, che verrà presentato nei prossimi mesi: come si vede dalle prime foto spia, che ritraggono una Grecale Trofeo parcheggiata negli stabilimenti Stellantis, l'aggiornamento riguarderà tutte le motorizzazioni e non solo - come si ipotizzava inizialmente - l'elettrica Folgore. Ritocco in punta di matitaLe (poche) camuffature del prototipo pizzicato dai nostri fotografi coinvolgono solo il paraurti anteriore, segno che le novità del MY2027 dovrebbero concentrarsi solo su alcuni interventi estetici in quella zona. Possibile anche l'arrivo di nuove geometrie per le firme luminose a LED davanti e dietro (senza intaccare la forma dei fari). I cerchi di lega che si vedono in queste immagini sono gli stessi del modello attuale, ma è probabile che con l'aggiornamento arrivino nuovi design. Nessun intervento nel cofanoNon sono attese novità sul fronte delle motorizzazioni, che rimarranno quindi quelle attualmente in gamma: il 4 cilindri in linea da 2.0 litri e 325 CV per la Grecale Modena, la V6 da 3.0 litri da 385 CV e 523 CV per la Modena V6 e la Trofeo, rispettivamente, e la elettrica Folgore da 542 CV e batteria da 105 kWh.
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Pneumatici - Falken Tyre Europe entra in Dunlop, ma il marchio resta e si rilancia

4 Ruote - Mar 09,2026
La notizia è di pochi giorni fa, ma affonda le sue radici all'inizio del 2025, quando Sumitomo Rubber Industries (SRI) ha acquisito il marchio Dunlop per Europa, Nord America e Oceania.L'intento era chiaro: valorizzare il brand rilevato da Goodyear, aumentandone visibilità e diffusione nei vari mercati. Nel nostro continente a questo passo è seguito - e veniamo ai nostri giorni - il cambio di ragione sociale di Falken Tyre Europe (altro costruttore nell'orbita di SRI) in Dunlop Tyre Europe, nell'ottica di rafforzare la presenza di questo brand.Negli altri continenti sono state condotte operazioni analoghe, appoggiandosi alle aziende più affermate del Gruppo giapponese. Subito in pistaLa variazione è appena stata ufficialmente registrata in Germania presso il Registro delle Imprese del Tribunale di Offenbach (sede storica di Falken) ed è stata accompagnata dall'annuncio del nuovo logo Dunlop, oltre che dalla comunicazione dei programmi sportivi del brand, inclusa la partecipazione all'edizione 2026 della 24 ore del Nürburgring.Ovviamente questo non comporta la scomparsa del marchio Falken, che negli anni si è affermato per i suoi prodotti destinati alle vetture stradali e al motorsport, né del brand Sumitomo, quest'ultimo meno diffuso alle nostre longitudini.La nuova denominazione rappresenta una tappa importante di cui possiamo andare orgogliosi. Rafforza la nostra identità e sottolinea che siamo pronti ad affrontare le prossime sfide. La solida eredità costruita con Falken rimane parte integrante del nostro successo e costituisce la base per il futuro di Dunlop in Europa, ha dichiarato Markus Bögner, presidente e amministratore delegato di Dunlop Tyre Europe GmbH.
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F1, GP Australia - Doppietta Mercedes, Ferrari terza con Leclerc

4 Ruote - Mar 08,2026
A Melbourne è iniziata la nuova era della Formula 1: la Mercedes ha aperto il 2026 con una doppietta pesante non solo per il risultato, ma per il messaggio che manda al resto del paddock. George Russell ha vinto davanti ad Andrea Kimi Antonelli e la W17 ha subito messo sul tavolo una superiorità che si era già intravista ieri. Solo che oggi, per un bel pezzo, non è stata quella passeggiata che in molti avevano immaginato. La Ferrari ha fatto in modo che non lo diventasse.Buona la primaIl Gran Premio d'Australia è stato meno lineare di quanto dica la classifica. Russell ha messo le mani sul primo successo stagionale, Antonelli ha completato una doppietta pesantissima per Mercedes recuperando dopo una brutta partenza e Charles Leclerc ha limitato i danni con un podio che racconta una Ferrari reattiva. Lewis Hamilton, quarto e vicino al compagno, ha dato segnali incoraggianti.Il punto è che la gara si è spaccata in un momento preciso. Fino ad allora, la Ferrari aveva risposto colpo su colpo. Leclerc era scattato benissimo, si era preso la testa già alla prima curva e aveva costretto Russell a giocare di rimessa. Nelle prime tornate si è vista una SF-26 capace di attaccare, difendersi e soprattutto usare bene l'energia, dettaglio non secondario su un tracciato come l'Albert Park, dove il lungo allungo verso curva 12 mette a nudo chi non riesce a gestire al meglio l'ibrido. La Mercedes, invece, al via ha anche mostrato una piccola crepa. Antonelli è stato risucchiato dal gruppo, mentre Russell ha dovuto sgomitare con Leclerc per riprendersi il comando della corsa. Per una dozzina di giri il GP è stato proprio questo: un corpo a corpo Mercedes-Ferrari, con Leclerc e Russell a scambiarsi posizione e pressione, senza che uno dei due riuscisse davvero a scappare.Poi è arrivata la prima Virtual Safety Car, causata dal ritiro di Isack Hadjar al giro 11. Ed è lì che la gara ha cambiato faccia. La Mercedes ha richiamato entrambe le macchine, sfruttando la finestra e il minor tempo perso ai box. La Ferrari ha invece tenuto fede al piano iniziale, quello della sosta unica più avanti, e da lì in poi il copione si è inclinato verso Brackley. A posteriori è facile dire che quello sia stato il bivio vero.Il punto di vista di VasseurFrédéric Vasseur, da parte sua, non ha cercato alibi esotici. Ha detto una cosa semplice: La Mercedes era più forte per tutto il weekend e la Ferrari, anche con una strategia diversa, probabilmente non avrebbe avuto in mano la vittoria. una lettura sobria quella del team principal del Cavallino, ma interessante proprio per questo. Perché sposta il discorso dal singolo episodio al quadro generale. La Ferrari ha perso la gara nella gestione della VSC, certo, ma non solo lì. Secondo Vasseur, il ritardo visto da Mercedes vale all'incirca mezzo secondo.  Il numero uno di Maranello ha anche aggiunto che la SF-26 porterà presto un aggiornamento importante sul telaio e che servirà lavorare sia sulla power unit sia sulla gestione dell'energia. E la parte più onesta del ragionamento forse sta proprio qui. La Ferrari a Melbourne non è sembrata allo sbando, che già sarebbe una notizia dopo tante false partenze del passato recente. sembrata una macchina discreta, per usare il termine di Vasseur, ma ancora non abbastanza completa per mettere davvero sotto pressione una Mercedes.Il podio di Leclerc non ha il sapore della consolazione. Ha dentro qualcosa di più utile: il sospetto concreto che, a parità di condizioni, il distacco non sia invalicabile. Wolff stesso ha riconosciuto di essere sorpreso dalla vicinanza della Ferrari in termini di passo, soprattutto quando si trovava in aria pulita o con gomme leggermente più fresche.  Una gara complicataDietro ai primi quattro, il resto del gruppo ha raccontato altro. La McLaren ha vissuto una domenica amara. Oscar Piastri, nel suo GP di casa, è finito a muro già nel giro di schieramento in griglia: errore in curva 4, danni alla sospensione anteriore destra, gara chiusa prima ancora che cominciasse davvero. Un colpo pesante per lui e per una squadra che arrivava a Melbourne con aspettative ben diverse. Lando Norris ha salvato la giornata con un quinto posto, ma il distacco dalla Mercedes e il vantaggio minimo conservato su Verstappen non sono esattamente il materiale con cui si costruiscono discorsi rassicuranti.Anche la Red Bull esce da Melbourne con più domande che conferme. Hadjar, fino al ritiro, stava disputando una gara più che incoraggiante, saldamente nelle posizioni alte prima che la power unit lo tradisse. Verstappen ha recuperato, sì, ma partiva molto indietro dopo l'incidente in qualifica, e il quadro complessivo resta opaco. Non c'è ancora il senso di una struttura in grado di attaccare con continuità i primi. C'è piuttosto la sensazione di dover ancora rimettere insieme i pezzi.Tra le storie più interessanti del weekend c'è quella di Arvid Lindblad, a punti al suo debutto in Formula 1, grazie al settimo posto e una personalità già ben riconoscibile. La Racing Bulls aveva mostrato solidità nei test e a Melbourne l'ha confermata, tenendosi dietro Haas, Alpine e persino l'Audi di Bortoleto, nona al traguardo e subito a punti. Non male per essere il primo capitolo di una nuova storia.La Haas ha raccolto con Bearman un ottavo posto prezioso, Alpine ha limitato i danni con Gasly decimo, Williams è rimasta fuori dalla zona punti con due macchine rallentate da un evidente sovrappeso, mentre Aston Martin ha trasformato la gara in una specie di test mascherato, richiamando Alonso e Stroll per modifiche tecniche nel corso della corsa.  Serve tempo per capire le novitàMelbourne ha detto anche altro sulla nuova era tecnica. Wolff ha sottolineato come i timori per una Formula 1 poco spettacolare siano stati almeno in parte smentiti. Su una pista che richiede molto dal punto di vista energetico, la gara ha comunque prodotto duelli, scarti strategici e sorpassi. un buon segnale: servirà capire cosa succederà a Shanghai, dove il contesto sarà molto diverso.E infatti la Cina diventa già un passaggio interessante. Lo stesso Vasseur lo ha spiegato: pista diversa, temperature diverse, quadro potenzialmente diverso. Non si aspetta una Mercedes improvvisamente dispersa, ci mancherebbe, ma intravede margini per un equilibrio differente. il classico discorso che a marzo fanno tutti, solo che stavolta ha una base concreta: Ferrari a Melbourne è stata abbastanza vicina da poter pensare di presentarsi a Shanghai meno rassegnata di quanto direbbe la doppietta Mercedes di oggi.I risultati completi del GP d'Australia 2026 >>
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Anteprima - BMW iX5, la nuova SUV elettrica Neue Klasse prende forma: debutterà nel 2027 e sarà anche a idrogeno

4 Ruote - Mar 08,2026
Mentre fervono i preparativi per il debutto della nuova i3, la prima berlina elettrica su base Neue Klasse, la BMW prosegue i lavori sulla iX5, la seconda SUV che nasce sulla nuova piattaforma per veicoli elettrici, dopo la iX3 già in commercio. Il suo arrivo sul mercato è previsto per il 2027. Aria (ormai) familiareNella nostra ricostruzione, la nuova iX5 riprenderà alcuni degli stilemi che abbiamo già visto sulla iX3, e che ritroveremo anche sulla nuova i3 (anche in versione M, da oltre 1.000 CV): a caratterizzare il frontale sarà soprattutto il doppio rene molto sottile, omaggio alle BMW del passato, e i due elementi orizzontali - più sottili di quelli visti sulla iX3, e collocati più in alto - che attraversano il cofano e integrano i proiettori, con una cornice illuminata e due elementi diagonali che creano la nuova firma luminosa a LED. Non sarà una iX3 più grandeNonostante l'approccio stilistico richiami il modello più piccolo, la nuova iX5 non sarà una semplice iX3 "gonfiata": le proporzioni richiameranno maggiormente il modello che va a sostituire, con il cofano lungo e la linea di cintura alta. Il paraurti anteriore avrà un taglio più sportivo, con feritoie laterali maggiormente in vista e una presa d'aria nella parte bassa che si apre quando serve un maggior flusso per il raffreddamento delle componenti elettriche. Al posteriore, secondo le nostre indiscrezioni, i fari non saranno a sviluppo orizzontale come sulla iX3 ma saranno composti da due elementi a LED distinti tra loro. Il dilemma delle maniglieLe "maniglie" alla sommità delle portiere che vedete nella nostra ricostruzione riprendono quelle viste sul muletto a idrogeno che abbiamo sorpreso a circolare alla fine di settembre dello scorso anno. Difficile dire se troveranno posto nel modello definitivo, se verranno sostituite da quelle a scomparsa (come sulla iX3) oppure, visto che ultimamente non godono di grandi consensi, al loro posto verranno utilizzate soluzioni più tradizionali. Interni high-techNon ci sono ancora informazioni specifiche relative agli interni della iX5, ma la BMW ha già comunicato l'intenzione di adottare, su tutti i suoi prossimi modelli, la soluzione del Panoramic iDrive al posto del quadro strumenti dietro il volante: un display lungo e sottile, che corre alla base del parabrezza, e che riporta le principali informazioni di guida. Il volante avrà forme futuribili, così come lo schermo centrale dell'infotainment, di forma esagonale. BMW X5: ci saranno anche la termica e l'idrogenoLa motorizzazione più importante della nuova iX5 sarà naturalmente quella elettrica, di cui ancora al momento non abbiamo informazioni circa powertrain, batterie, potenze e autonomia. Sappiamo però che la prossima SUV dell'Elica avrà una gamma di motori particolarmente ricca: accanto all'elettrica arriverà infatti la X5 termica con motori elettrificati a benzina, diesel e ibridi plug-in. Da ultima, ma non meno importante, nel 2028 dovrebbe entrare a listino anche la versione a idrogeno, chiamata iX5 Hydrogen, costruita sulla piattaforma dell'elettrica, con un powertrain sviluppato dalla BMW in collaborazione con la Toyota. Parallelamente, verranno avviati anche progetti pilota per il (necessario) ampliamento dell'infrastruttura di rifornimento.
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