Jeep Compass, arrivano la Long Range da 674 km e la 4xe integrale: ecco i prezzi

4 Ruote - Giu 23,2026
Si amplia la gamma della nuova Jeep Compass: sono infatti aperti da oggi gli ordini della versione 4xe, elettrica a trazione integrale da 375 CV e 600 km di autonomia dichiarata. A questa si affianca poi la Long Range a trazione posteriore, con batteria di maggiori dimensioni e fino a 674 km di percorrenza. Prezzi da 54.900 euro per l'integrale, da 51.900 euro per la Long Range. Pensata per stare lontano dall'asfalto La Jeep Compass 4xe presenta soluzioni specifiche per il fuoristrada: assetto rialzato di 10 mm e paraurti specifici (in plastica nera), con angolo di attacco 28, dosso 17 e uscita 31, con una capacità di guado fino a 480 mm. Pensati per le escursioni lontano dall'asfalto anche gli interni, con rivestimenti dei sedili in poliuretano, più resistente e facile da pulire, schienali posteriori con superfici anti-graffio e tappetini in gomma. Fino a 3.100 Nm di coppia Costruita sulla piattaforma multienergia STLA Medium di Stellantis, la Compass 4xe monta due motori elettrici, uno per asse, da 157 e 132 kW rispettivamente, per una potenza combinata di 276 kW (375 CV). Il secondo motore, in particolare, è stato sviluppato appositamente per questo modello: genera fino a 3.100 Nm di coppia sull'asse posteriore grazie alla presenza di un riduttore 14:1, che permette di superare pendenze del 20% senza coinvolgere il motore anteriore. La batteria ha una capacità di 96,1 kWh netti, per un'autonomia Wltp di 600 km. Arriva anche la Long Range La gamma della Jeep Compass si amplia con la versione FWD Long Range, con motore da 170 kW (231 CV) e la stessa batteria dell'integrale, da 96,1 kWh: l'autonomia dichiarata sale a 674 km. In corrente continua è possibile passare dal 20% all'80% di carica in meno di mezz'ora. Allestimenti e dotazioni Per tutta la gamma Compass (quindi anche per 4xe e Long Range) sono di serie la guida assistita di livello 2 e la selezione delle modalità di guida Selec-Terrain: Sport, Snow, Sand/Mud e 4WD Lock, specifica per l'integrale. Due gli allestimenti in gamma: Upland, con cerchi di lega da 19", gancio di traino posteriore, fendinebbia e mancorrenti, interni in finitura "tan" e Hill Descent Control. La Overland arricchisce la dotazione con cerchi da 19" diamantati, griglia retroilluminata con fari a matrice di LED, vetri oscurati e rivestimenti in poliuretano.La Long Range è invece disponibile negli stessi allestimenti dell'elettrica con batteria standard. Altitude offre cerchi da 18" (19 su BEV e plug-in), fari full LED, climatizzatore automatico, strumentazione digitale e infotainment da 16. La Business aggiunge la telecamera a 360, i sensori di parcheggio perimetrali e gli Adas più evoluti. La Summit completa la gamma con fari Matrix LED, cerchi da 20, interni riscaldati, sedili elettrici e illuminazione ambientale. Il listino di Jeep Compass Compass 48V e-Hybrid Altitude: 40.900 euroCompass 48V e-Hybrid Business: 42.400 euroCompass 48V e-Hybrid Summit: 43.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in Altitude: 45.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in Business: 47.400 euroCompass e-Hybrid Plug-in Summit: 48.900 euroCompass BEV Altitude: 47.900 euroCompass BEV Business: 49.400 euroCompass BEV Summit: 50.900 euroCompass BEV Long Range Altitude: 51.900 euroCompass BEV Long Range Business: 53.400 euroCompass BEV Long Range Summit: 54.900 euroCompass BEV 4xe Upland: 54.900 euroCompass BEV 4xe Overland: 57.900 euro
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Dimenticare un figlio in auto: perché può succedere e come ridurre i rischi

4 Ruote - Giu 23,2026
Una tragica notizia arrivata dalla Francia riaccende i riflettori su un fenomeno drammatico: l'amnesia dissociativa legata all'abbandono involontario dei minori in auto, nota come sindrome del bambino dimenticato. Un piccolo di due anni e uno di quattro sono morti a Carpentras, nel sud del Paese, dopo essere stati lasciati inavvertitamente nella vettura dalla madre, rientrata dalla spesa e convinta di averli già fatti scendere.Si tratta dell'ultimo episodio di una lunga sequela registrata a livello globale. Alla base c'è un vuoto di memoria transitorio che può colpire chiunque, indipendentemente da condizione sociale o livello di attenzione: il bambino dimenticato muore per ipertermia (colpo di calore), oppure per asfissia o disidratazione. Cosa dice la medicina Secondo medici e psicologi, in determinate situazioni la mente attiva un meccanismo automatico di difesa in risposta a stress, stanchezza o sovraccarico cognitivo, spesso legati a problemi personali, familiari o professionali. In questo contesto il cervello entra in una sorta di pilota automatico, separando le funzioni coscienti da quelle motorie: qui si manifesta la dissociazione. Anche il genitore più attento può convincersi di aver compiuto un'azione - come accompagnare il figlio al nido - che in realtà è stata solo pianificata, cancellando dalla memoria immediata la presenza del piccolo nell'abitacolo. Una condizione più frequente durante le giornate di afa, quando caldo e umidità mettono a dura prova lucidità e risorse mentali.Uno dei pochi Paesi a monitorare sistematicamente il fenomeno sono gli Stati Uniti: tra il 1998 e il 2024 circa 1.000 bambini sono morti per ipertermia in auto a seguito di abbandono involontario. I dispositivi antiabbandono in Italia Il 6 marzo 2020, dopo un iter normativo complesso, il governo ha introdotto l'obbligo dei dispositivi antiabbandono per i bambini sotto i quattro anni. Il conducente deve utilizzare un seggiolino con sistema di allarme integrato o indipendente.Questi dispositivi si attivano automaticamente a ogni utilizzo ed emettono segnali visivi e acustici - o vibrazioni - percepibili dentro e fuori dall'auto. In molti casi sono collegati allo smartphone via Bluetooth e inviano notifiche anche ad altri contatti. L'obiettivo è richiamare l'attenzione del genitore in caso di perdita di lucidità. Quali sono le sanzioni Se un conducente trasporta un bambino sotto i quattro anni senza dispositivo antiabbandono, è prevista una sanzione da 81 euro con decurtazione di cinque punti patente. In caso di recidiva entro due anni si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.Se il minore viaggia senza sistemi di ritenuta (obbligatori sotto i 150 cm di altezza), la multa sale a 83 euro, con cinque punti e possibile sospensione per recidiva. Una misura efficace? I dati Istat indicano che l'uso del seggiolino in Italia si attesta intorno al 50%, con percentuali ancora più basse nel Sud. L'obbligo dei dispositivi antiabbandono nasce per ridurre un rischio che la medicina considera possibile anche per genitori attenti.Norme e tecnologia possono contribuire a limitare gli episodi, ma la prevenzione passa anche da controlli più frequenti, informazione e maggiore consapevolezza. Un aspetto cruciale, alla luce di un fenomeno che resta tanto sottovalutato quanto imprevedibile.
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Mercato auto Europa: i grandi rallentano, la Cina corre

4 Ruote - Giu 22,2026
Il mercato europeo dell'auto prosegue nel suo trend positivo, dopo un avvio d'anno in flessione. A maggio, secondo i dati Acea, tra Unione Europea, Paesi EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito sono state immatricolate 1.152.523 vetture, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Mercati: l'Italia sempre in testa Analizzando le diverse aree geografiche, emerge una crescita del 3,2% nell'Unione Europea, dell'1,4% nei Paesi EFTA e del 3,6% nel Regno Unito.Tra i principali mercati, è ancora l'Italia a fare meglio, con un aumento del 7,6%. Seguono Francia (+3,7%) e Germania (+0,1%), mentre la Spagna arretra dello 0,8%. Alimentazioni: spingono elettriche e plug-in Prosegue a maggio l'espansione delle auto elettriche e delle ibride plug-in, ormai stabilmente in crescita a doppia cifra. Nell'ultimo mese, le elettriche registrano un aumento del 39,1%, mentre le plug-in salgono del 13,2%. Bene anche le ibride non ricaricabili (mild e full), in crescita dell'8,2%.Continua invece il calo delle motorizzazioni tradizionali: benzina -19,1%, diesel -19%.Limitando l'analisi alla sola Unione Europea, le elettriche crescono del 42,9%, raggiungendo una quota di mercato del 20%. Tra i quattro mercati principali, dall'inizio dell'anno spicca l'Italia (+75,7%), sostenuta anche dagli incentivi dello scorso ottobre, seguita da Francia (+55,4%), Germania (+40,9%) e Spagna (+40%).Le ibride plug-in crescono del 13,2% su base mensile e del 25% dall'inizio dell'anno, arrivando a una quota del 9,7% (in aumento rispetto all'8,3% precedente). Le ibride restano comunque la scelta più diffusa, con il 37,8% del mercato, davanti alla benzina (22,4%). Gruppi: Volkswagen resta leader, avanzano i marchi cinesi Per quanto riguarda i costruttori, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto in Europa con 254.011 immatricolazioni, nonostante una flessione del 3,6% rispetto a maggio 2025. Tra i singoli marchi, l'unico in crescita è Audi (+3,4%), mentre arretrano Volkswagen (-6%), koda (-0,3%), Cupra (-8,5%), Seat (-5,8%) e Porsche (-19,9%).In calo anche Stellantis, che con 146.381 targhe segna un -2,6%. All'interno del gruppo resistono solo Fiat (+22,9%) e Opel (+5,5%), mentre registrano flessioni Peugeot (-12,5%), Citroën (-4,4%), Jeep (-8,8%), Alfa Romeo (-28,2%), DS (-28%) e Lancia (-0,9%).Terza posizione per il gruppo Renault, con 100.507 immatricolazioni e un calo dell'1,3% (Renault -1%, Dacia -2,2%).Tra gli altri costruttori, restano in territorio negativo Toyota (-0,7%), Hyundai-Kia (-1,3%), Ford (-32,9%), Jaguar Land Rover (-8,5%), Nissan (-8,5%) e Suzuki (-3%). Segno positivo invece per Tesla (+152,4%), Mazda (+22,4%), gruppo BMW (+3,7%), Mercedes-Benz (+0,7%) e Honda (+19,4%).Continua a ritmo sostenuto la crescita dei costruttori cinesi: Geely (+9,9%), SAIC (+15,2%), BYD (+158,8%), Chery (+239,6%) e Leapmotor (+447,3%). La classifica dei costruttori (dall'inizio dell'anno) Gruppo Volkswagen (1.267.224, -3,6%)Gruppo Stellantis (794.708, -2,6%)Gruppo Renault (484.717, 1,3%)Gruppo Toyota (335.973, -0,7%)Gruppo Hyundai/Kia (334.422, -1,3%)Gruppo BMW (322.189, +3,7%)Mercedes-Benz (230.313, +0,7%)Gruppo Geely (124.437, +9,9%)Ford (108.077, -32,9%)SAIC (100.021, +15,2%)BYD (99.578, +158,8%)Nissan (90.411, -8,5%)Tesla (89.180, +152,4%)Chery (65.621, +239,6%)Suzuki (61.886, -3%)Mazda (58.710, +22,4%)Leapmotor (37.694, +447,3%)Jaguar Land Rover (23.039, -8,5%)Honda (22.659, +19,4%)Mitsubishi (11.338, -46,7%)
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Idrogeno in Europa, parte il piano Toyota: in arrivo aiuti diretti ai territori

4 Ruote - Giu 22,2026
La Toyota Mobility Foundation ha lanciato la European Hydrogen Regions Initiative (EHRI), un programma che punta a selezionare fino a cinque realtà europee per supportare lo sviluppo di ecosistemi locali basati sull'idrogeno. L'iniziativa si rivolge a territori che hanno già avviato progetti nel settore, ma che incontrano difficoltà nel renderli autonomi e sostenibili nel lungo periodo.Il progetto EHRI si inserisce nella strategia più ampia della fondazione, istituita da Toyota nel 2014, orientata alla promozione di soluzioni di mobilità sostenibili e inclusive in Europa. Un percorso che si lega all'obiettivo della neutralità carbonica fissato per il 2040. Dalla produzione all'uso: come nasceranno le filiere a idrogeno Le regioni selezionate riceveranno supporto tecnico e operativo nello sviluppo delle filiere locali, dalla produzione alla distribuzione, fino all'utilizzo nei servizi di mobilità. Toyota darà priorità ai progetti con forte impatto sul territorio e con elevato potenziale di replicabilità in altri contesti europei.Le candidature sono aperte fino al 31 luglio e la call è rivolta a regioni, città e stakeholder. La selezione sarà gestita dalla società di consulenza berlinese Spilett GmbH, già partner della Casa in precedenti iniziative dedicate alla pianificazione delle filiere dell'idrogeno.
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