F1, GP Australia - Doppietta Mercedes, Ferrari terza con Leclerc

4 Ruote - Mar 08,2026
A Melbourne è iniziata la nuova era della Formula 1: la Mercedes ha aperto il 2026 con una doppietta pesante non solo per il risultato, ma per il messaggio che manda al resto del paddock. George Russell ha vinto davanti ad Andrea Kimi Antonelli e la W17 ha subito messo sul tavolo una superiorità che si era già intravista ieri. Solo che oggi, per un bel pezzo, non è stata quella passeggiata che in molti avevano immaginato. La Ferrari ha fatto in modo che non lo diventasse.Buona la primaIl Gran Premio d'Australia è stato meno lineare di quanto dica la classifica. Russell ha messo le mani sul primo successo stagionale, Antonelli ha completato una doppietta pesantissima per Mercedes recuperando dopo una brutta partenza e Charles Leclerc ha limitato i danni con un podio che racconta una Ferrari reattiva. Lewis Hamilton, quarto e vicino al compagno, ha dato segnali incoraggianti.Il punto è che la gara si è spaccata in un momento preciso. Fino ad allora, la Ferrari aveva risposto colpo su colpo. Leclerc era scattato benissimo, si era preso la testa già alla prima curva e aveva costretto Russell a giocare di rimessa. Nelle prime tornate si è vista una SF-26 capace di attaccare, difendersi e soprattutto usare bene l'energia, dettaglio non secondario su un tracciato come l'Albert Park, dove il lungo allungo verso curva 12 mette a nudo chi non riesce a gestire al meglio l'ibrido. La Mercedes, invece, al via ha anche mostrato una piccola crepa. Antonelli è stato risucchiato dal gruppo, mentre Russell ha dovuto sgomitare con Leclerc per riprendersi il comando della corsa. Per una dozzina di giri il GP è stato proprio questo: un corpo a corpo Mercedes-Ferrari, con Leclerc e Russell a scambiarsi posizione e pressione, senza che uno dei due riuscisse davvero a scappare.Poi è arrivata la prima Virtual Safety Car, causata dal ritiro di Isack Hadjar al giro 11. Ed è lì che la gara ha cambiato faccia. La Mercedes ha richiamato entrambe le macchine, sfruttando la finestra e il minor tempo perso ai box. La Ferrari ha invece tenuto fede al piano iniziale, quello della sosta unica più avanti, e da lì in poi il copione si è inclinato verso Brackley. A posteriori è facile dire che quello sia stato il bivio vero.Il punto di vista di VasseurFrédéric Vasseur, da parte sua, non ha cercato alibi esotici. Ha detto una cosa semplice: La Mercedes era più forte per tutto il weekend e la Ferrari, anche con una strategia diversa, probabilmente non avrebbe avuto in mano la vittoria. una lettura sobria quella del team principal del Cavallino, ma interessante proprio per questo. Perché sposta il discorso dal singolo episodio al quadro generale. La Ferrari ha perso la gara nella gestione della VSC, certo, ma non solo lì. Secondo Vasseur, il ritardo visto da Mercedes vale all'incirca mezzo secondo.  Il numero uno di Maranello ha anche aggiunto che la SF-26 porterà presto un aggiornamento importante sul telaio e che servirà lavorare sia sulla power unit sia sulla gestione dell'energia. E la parte più onesta del ragionamento forse sta proprio qui. La Ferrari a Melbourne non è sembrata allo sbando, che già sarebbe una notizia dopo tante false partenze del passato recente. sembrata una macchina discreta, per usare il termine di Vasseur, ma ancora non abbastanza completa per mettere davvero sotto pressione una Mercedes.Il podio di Leclerc non ha il sapore della consolazione. Ha dentro qualcosa di più utile: il sospetto concreto che, a parità di condizioni, il distacco non sia invalicabile. Wolff stesso ha riconosciuto di essere sorpreso dalla vicinanza della Ferrari in termini di passo, soprattutto quando si trovava in aria pulita o con gomme leggermente più fresche.  Una gara complicataDietro ai primi quattro, il resto del gruppo ha raccontato altro. La McLaren ha vissuto una domenica amara. Oscar Piastri, nel suo GP di casa, è finito a muro già nel giro di schieramento in griglia: errore in curva 4, danni alla sospensione anteriore destra, gara chiusa prima ancora che cominciasse davvero. Un colpo pesante per lui e per una squadra che arrivava a Melbourne con aspettative ben diverse. Lando Norris ha salvato la giornata con un quinto posto, ma il distacco dalla Mercedes e il vantaggio minimo conservato su Verstappen non sono esattamente il materiale con cui si costruiscono discorsi rassicuranti.Anche la Red Bull esce da Melbourne con più domande che conferme. Hadjar, fino al ritiro, stava disputando una gara più che incoraggiante, saldamente nelle posizioni alte prima che la power unit lo tradisse. Verstappen ha recuperato, sì, ma partiva molto indietro dopo l'incidente in qualifica, e il quadro complessivo resta opaco. Non c'è ancora il senso di una struttura in grado di attaccare con continuità i primi. C'è piuttosto la sensazione di dover ancora rimettere insieme i pezzi.Tra le storie più interessanti del weekend c'è quella di Arvid Lindblad, a punti al suo debutto in Formula 1, grazie al settimo posto e una personalità già ben riconoscibile. La Racing Bulls aveva mostrato solidità nei test e a Melbourne l'ha confermata, tenendosi dietro Haas, Alpine e persino l'Audi di Bortoleto, nona al traguardo e subito a punti. Non male per essere il primo capitolo di una nuova storia.La Haas ha raccolto con Bearman un ottavo posto prezioso, Alpine ha limitato i danni con Gasly decimo, Williams è rimasta fuori dalla zona punti con due macchine rallentate da un evidente sovrappeso, mentre Aston Martin ha trasformato la gara in una specie di test mascherato, richiamando Alonso e Stroll per modifiche tecniche nel corso della corsa.  Serve tempo per capire le novitàMelbourne ha detto anche altro sulla nuova era tecnica. Wolff ha sottolineato come i timori per una Formula 1 poco spettacolare siano stati almeno in parte smentiti. Su una pista che richiede molto dal punto di vista energetico, la gara ha comunque prodotto duelli, scarti strategici e sorpassi. un buon segnale: servirà capire cosa succederà a Shanghai, dove il contesto sarà molto diverso.E infatti la Cina diventa già un passaggio interessante. Lo stesso Vasseur lo ha spiegato: pista diversa, temperature diverse, quadro potenzialmente diverso. Non si aspetta una Mercedes improvvisamente dispersa, ci mancherebbe, ma intravede margini per un equilibrio differente. il classico discorso che a marzo fanno tutti, solo che stavolta ha una base concreta: Ferrari a Melbourne è stata abbastanza vicina da poter pensare di presentarsi a Shanghai meno rassegnata di quanto direbbe la doppietta Mercedes di oggi.I risultati completi del GP d'Australia 2026 >>
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Anteprima - BMW iX5, la nuova SUV elettrica Neue Klasse prende forma: debutterà nel 2027 e sarà anche a idrogeno

4 Ruote - Mar 08,2026
Mentre fervono i preparativi per il debutto della nuova i3, la prima berlina elettrica su base Neue Klasse, la BMW prosegue i lavori sulla iX5, la seconda SUV che nasce sulla nuova piattaforma per veicoli elettrici, dopo la iX3 già in commercio. Il suo arrivo sul mercato è previsto per il 2027. Aria (ormai) familiareNella nostra ricostruzione, la nuova iX5 riprenderà alcuni degli stilemi che abbiamo già visto sulla iX3, e che ritroveremo anche sulla nuova i3 (anche in versione M, da oltre 1.000 CV): a caratterizzare il frontale sarà soprattutto il doppio rene molto sottile, omaggio alle BMW del passato, e i due elementi orizzontali - più sottili di quelli visti sulla iX3, e collocati più in alto - che attraversano il cofano e integrano i proiettori, con una cornice illuminata e due elementi diagonali che creano la nuova firma luminosa a LED. Non sarà una iX3 più grandeNonostante l'approccio stilistico richiami il modello più piccolo, la nuova iX5 non sarà una semplice iX3 "gonfiata": le proporzioni richiameranno maggiormente il modello che va a sostituire, con il cofano lungo e la linea di cintura alta. Il paraurti anteriore avrà un taglio più sportivo, con feritoie laterali maggiormente in vista e una presa d'aria nella parte bassa che si apre quando serve un maggior flusso per il raffreddamento delle componenti elettriche. Al posteriore, secondo le nostre indiscrezioni, i fari non saranno a sviluppo orizzontale come sulla iX3 ma saranno composti da due elementi a LED distinti tra loro. Il dilemma delle maniglieLe "maniglie" alla sommità delle portiere che vedete nella nostra ricostruzione riprendono quelle viste sul muletto a idrogeno che abbiamo sorpreso a circolare alla fine di settembre dello scorso anno. Difficile dire se troveranno posto nel modello definitivo, se verranno sostituite da quelle a scomparsa (come sulla iX3) oppure, visto che ultimamente non godono di grandi consensi, al loro posto verranno utilizzate soluzioni più tradizionali. Interni high-techNon ci sono ancora informazioni specifiche relative agli interni della iX5, ma la BMW ha già comunicato l'intenzione di adottare, su tutti i suoi prossimi modelli, la soluzione del Panoramic iDrive al posto del quadro strumenti dietro il volante: un display lungo e sottile, che corre alla base del parabrezza, e che riporta le principali informazioni di guida. Il volante avrà forme futuribili, così come lo schermo centrale dell'infotainment, di forma esagonale. BMW X5: ci saranno anche la termica e l'idrogenoLa motorizzazione più importante della nuova iX5 sarà naturalmente quella elettrica, di cui ancora al momento non abbiamo informazioni circa powertrain, batterie, potenze e autonomia. Sappiamo però che la prossima SUV dell'Elica avrà una gamma di motori particolarmente ricca: accanto all'elettrica arriverà infatti la X5 termica con motori elettrificati a benzina, diesel e ibridi plug-in. Da ultima, ma non meno importante, nel 2028 dovrebbe entrare a listino anche la versione a idrogeno, chiamata iX5 Hydrogen, costruita sulla piattaforma dell'elettrica, con un powertrain sviluppato dalla BMW in collaborazione con la Toyota. Parallelamente, verranno avviati anche progetti pilota per il (necessario) ampliamento dell'infrastruttura di rifornimento.
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F1, GP Australia - La Mercedes monopolizza la prima fila: Russell in pole

4 Ruote - Mar 07,2026
A Melbourne la Mercedes ha scoperto le carte e ha monopolizzato la prima fila dello schieramento del Gran Premio d'Australia 2026. George Russell in pole, Andrea Kimi Antonelli a ruota, staccato di meno di tre decimi, con la sensazione netta che la W17 abbia cominciato la stagione da riferimento tecnico come in molti temevano.Il ritorno della StellaRussell ha fermato il cronometro sull'1'18518, grazie a un giro pulito, costruito senza sbavature nel momento che contava davvero. Antonelli gli è rimasto addosso fino all'ultimo assalto, tanto da prendersi per qualche istante il vertice della classifica prima della replica del compagno. stato un duello interno, secco, senza interferenze esterne.Il dato più interessante, oltre al distacco rifilato agli altri, è il contesto in cui è maturato il risultato di Antonelli. La sua macchina era messa molto male dopo il brutto incidente nelle Libere 3. I meccanici di Brackley l'hanno rimessa insieme in poche ore e gli hanno consegnato una monoposto capace non solo di entrare in Q3, ma di giocarsi la pole fino all'ultimo metro.  Seconda fila ineditaAlle spalle della Mercedes, la faccia nuova del sabato australiano è stata Isack Hadjar. Il francese ha tirato fuori una qualifica di peso, restando comunque a quasi otto decimi da Russell: un'enormità, se letta in ottica pole, ma un risultato pesante sul piano simbolico. Perché mentre lui metteva insieme il giro migliore della sua giovane carriera in Formula 1, dall'altra parte del box Max Verstappen aveva già tolto il casco.Il colpo di scena vero, infatti, è arrivato in Q1. Verstappen ha aspettato parecchio per lanciarsi, scelta probabilmente legata alla gestione delle gomme, ma il primo tentativo si è trasformato subito in un disastro. In curva 1 la RB22 si è girata dopo un bloccaggio del posteriore in frenata, poi l'impatto contro il muro e la corsa finita nella sabbia. Ala anteriore distrutta, sessione finita anzitempo. Una scena rara per uno come lui, e proprio per questo ancora più rumorosa.  Ed è stata proprio la bandiera rossa provocata dall'incidente dell'olandese che ha avuto un effetto collaterale decisivo, dando alla Mercedes il tempo necessario per completare il lavoro sulla vettura di Antonelli in tempo per mandarlo in pista e salvare la sua qualifica.La Ferrari riparte dalla seconda fila, ma con una lettura meno semplice di quanto suggerisca il quarto posto di Charles Leclerc. Il monegasco ha messo insieme un giro molto solido e ha mancato il terzo tempo per appena 24 millesimi, segno che la SF-26, almeno sul giro secco, resta in scia al gruppo dei migliori. Il problema è che il riferimento, oggi, non era lì: era molto più avanti, color nero-argento.  Il resto della Top 10Lewis Hamilton ha chiuso settimo, a meno di due decimi dal compagno. Il risultato non incendia l'ordine del giorno, però evita letture troppo sbrigative. Il distacco da Leclerc c'è, resta visibile, ma non è quello di un pilota perso o in ritardo strutturale. Anzi, dentro una Ferrari che non aveva il passo per impensierire davvero le Mercedes, il sette volte campione del mondo è sembrato più presente rispetto a quanto qualcuno fosse pronto a scommettere.La McLaren esce dal sabato con un'espressione meno convinta del previsto. Oscar Piastri, davanti al suo pubblico, sembrava avere in mano il potenziale per inserirsi nella lotta al vertice; invece, si è fermato al quinto posto. Norris è andato anche peggio, sesto, frenato pure dalla rottura di una parte dell'ala anteriore dopo aver urtato un pezzo perso in pista dalla Mercedes di Antonelli. Nessun dramma, ma neppure il sabato che il team di Woking si immaginava dopo le indicazioni emerse alla vigilia.Tra le squadre di centro gruppo, la nota più interessante l'ha suonata la Racing Bulls. Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno artigliato l'ottava e la nona posizione, confermando una competitività che nel paddock si intuiva già dalle libere, ma che in qualifica ha assunto un peso diverso. Nella top ten si è infilata anche l'Audi di Gabriel Bortoleto, autore di una Q2 eccellente prima del problema che lo ha lasciato fermo al termine del turno, impedendogli di prendere parte alla Q3 nonostante il passaggio già conquistato. Una beffa, ma pure un segnale incoraggiante per la squadra di Ingolstadt.  Nelle retrovieNico Hülkenberg, con l'altra Audi, si è fermato appena fuori dai dieci, undicesimo, davanti alle Haas di Bearman e Ocon. Alpine ha dato qualche segnale di risveglio con Gasly quattordicesimo, molto più vicino alle vetture che gli stanno attorno rispetto a quanto si era visto ieri. Alexander Albon ha portato la Williams al quindicesimo posto, mentre Franco Colapinto ha pagato ancora un ritardo consistente dal compagno. Sono numeri che, da soli, non raccontano tutto. Ma dicono che nelle retrovie le gerarchie sono ancora mobili, e in certi casi persino fragili.Più amaro il sabato di Aston Martin e Cadillac. Fernando Alonso è stato il primo escluso in Q1, con un distacco pesante dalla zona utile, dentro un fine settimana che continua a mostrare una AMR26 poco decifrabile. Dietro di lui hanno chiuso Sergio Perez e Valtteri Bottas con le Cadillac, in una posizione che non sorprende, almeno per il momento. Ancora peggio è andata a Carlos Sainz e Lance Stroll, rimasti ai box dopo i guasti accusati nelle Libere 3.La classifica completa delle qualifiche del GP d'Australia 2026 >>
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Truffe web - Polizze RC Auto false, prezzi stracciati e trappole online: ecco come difendersi

4 Ruote - Mar 06,2026
Uno dei siti web truffa più recenti nel settore dell'assicurazione RC Auto obbligatoria si chiama rc.astra-fcagroup.it: diabolico il tentativo di ingannare gli automobilisti che, nel web, cercano intermediari per stipulare polizze low cost. In questo caso, per mettere in trappola i consumatori, il portale sfrutta l'assonanza con l'ex FCA Group, cinque anni fa confluito in Stellantis, essi stessi vittime inconsapevoli del raggiro. Il secondo amo sono il prezzo e la formula della polizza temporanea, 80-150 euro a settimana per un periodo molto ristretto.Tariffe stracciate se ci si mette nei panni di chi è in classi di merito care come il fuoco, avendo causato vari incidenti, con RCA che schizzano a migliaia di euro l'anno: peggio ancora se la residenza è in una Provincia italiana ad altissima sinistrosità (in primis Napoli e Caserta). Escalation senza fineSi viaggia ormai al ritmo di un portale fake ogni due giorni oscurato dall'Ivass: l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha già spento 349 siti da novembre 2023, ossia da quando la legge gliene dà facoltà. Senza contare le migliaia di broker falsi scovati in passato. Un'escalation che rischia di peggiorare con l'aumento dell'inflazione, che fa schizzare insù i prezzi RCA, legati al costo dei risarcimenti: in un regime di libero mercato, è diritto delle compagnie fissare le tariffe senza vincoli. E, con le attuali tensioni in Medio Oriente, il pericolo è che la situazione si faccia ancora più pesante. Da mani nei capelliL'ignaro automobilista che cade nella trappola della RCA temporanea falsa, e che viaggia senza copertura assicurativa obbligatoria, va nei guai soprattutto se causa un incidente: dovrà rimborsare di tasca propria chi è stato coinvolto nel sinistro. Con scenari di ogni genere, che vanno dal tamponamento con indennizzo di 1.000 euro all'impatto con lesioni fisiche gravi, cui seguono esborsi da centinaia di migliaia di euro. Più la multa prevista dal Codice della strada.Da parte sua, il danneggiato sarà costretto a chiedere il risarcimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada, con una procedura complessa e articolata, del tutto diversa da quella semplificata del normale indennizzo assicurativo. Anche perché lo stesso Fondo subisce a sua volta tentativi di truffa per incidenti mai avvenuti. Alla larga dai pasticciPer prevenire la truffa nella giungla del web, l'Ivass raccomanda di diffidare da proposte di acquisto di polizze che prevedono contatti tramite messaggistica veloce, come WhatsApp, e da richieste di pagamento con carte di credito prepagate. Lontano anche dai siti non inclusi nelle liste ufficiali degli intermediari assicurativi e delle imprese di assicurazione vigilati dall'Istituto, in costante aggiornamento. In caso di dubbi, è a disposizione il numero verde 800486661, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14.30.Inserendo la targa sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture (il Portale dell'Automobilista), si può verificare se la RCA risulta attiva nei database della Motorizzazione. In alternativa, esiste l'app iPatente. La buona fede non contaVa detto che questi portali fake sono costruiti con sapienza: grafica accattivante, loghi fasulli che richiamano quelli di associazioni esistenti, nomi già sentiti. E prezzi tali da calamitare gli automobilisti più in difficoltà economica.A ingarbugliare ulteriormente la matassa, c'è la demoniaca capacità di questi siti di rinascere come l'araba fenice, tornando alla luce con nomi e indirizzi lievemente diversi: una cyber battaglia da monitorare, in un'epoca caratterizzata da incertezze e dall'elevato costo della vita.Se si provoca un incidente, a nulla varrà la giustificazione di essere caduti nella tagliola della frode in perfetta buona fede: si è obbligati a pagare.
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SUV ibride - Suzuki rifinisce di nero Vitara e S-Cross: prezzi e dotazioni del nuovo allestimento Kuro

4 Ruote - Mar 06,2026
La Suzuki presenta il nuovo allestimento Kuro ("nero", in giapponese) per la Vitara Hybrid e la S-Cross Hybrid: disponibile per tutte le motorizzazioni attualmente in gamma, comprese quelle con trazione integrale 4x4 AllGrip, si caratterizza prevedibilmente per i tanti dettagli neri all'esterno e all'interno dell'abitacolo. Le dotazioni delle versioni per cui è disponibile questo allestimento (Starview e Top) rimangono invariate. La Vitara Kuro parte da 30.350 euro, la S-Cross Kuro da 31.850 euro. Suzuki Vitara Hybrid KuroLa fuoristrada giapponese si caratterizza, in questo nuovo allestimento, per i cerchi da 17" in finitura Black, la verniciatura con il tetto a contrasto nero, colore usato anche per i mancorrenti, le calotte degli specchietti retrovisori, le maniglie delle portiere, la modanatura del paraurti e l'inserto tra i gruppi ottici posteriori. All'interno spiccano inedite impunture a contrasto arancione su volante, leva del cambio (manuale o automatico), sedili e pannelli porta, oltre che inserti in Piano Black per pannelli porta, console e plancia. Le combinazioni colore per la carrozzeria insieme al tetto nero sono: Blu Capri, Avorio Africa e Grigio Glasgow. I prezzi della Vitara Hybrid KuroVitara 1.4 Hybrid 48V 2WD MT Top Kuro: 30.350 euroVitara 1.4 Hybrid 48V 4WD MT Top Kuro: 33.350 euroVitara 1.4 Hybrid 48V 2WD AT Starview Kuro: 33.350 euroVitara 1.4 Hybrid 48V 4WD AT Starview Kuro: 36.350 euro Suzuki S-Cross Hybrid KuroPer la crossover familiare S-Cross l'allestimento Kuro si distingue per i cerchi di lega da 17" in finitura Black, i fendinebbia a LED, le barre sul tetto, le calotte degli specchietti e le maniglie esterne in colore nero. Anche in questo caso, a bordo arrivano impunture in arancione per volante, cambio e sedili, e inserti in Piano black per pannelli porta e console centrale. Le tinte per la carrozzeria sono le stesse della Vitara: Avorio Africa (nuova per S-Cross), Blu Capri e Grigio Glasgow. I prezzi della S-Cross Hybrid KuroS-Cross 1.4 Hybrid 48V 2WD MT Top Kuro: 31.850 euroS-Cross 1.4 Hybrid 48V 4WD MT Top Kuro: 34.850 euroS-Cross 1.4 Hybrid 48V 2WD AT Starview Kuro: 34.850 euroS-Cross 1.4 Hybrid 48V 4WD AT Starview Kuro: 37.850 euro
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