Geely Night - Brett Soso: "Sbarchiamo in Italia con tecnologie al servizio delle persone"
Geely Auto sbarca in Italia e lo fa in grande stile con un evento che, per il nome, riecheggia gli appuntamenti speciali dei costruttori europei ai saloni dell'auto: la Geely Night. La serata ha rappresentato l'occasione per Brett Soso, Regional Director della filiale europea del colosso cinese, per spiegare i motivi dello sbarco e soprattutto i cardini di un'offerta di prodotto caratterizzata da "tecnologie al servizio" dei consumatori italiani. Al debutto, l'azienda porta sul mercato due Suv, l'elettrica Geely EX5 e la Starray EM-i Super Hybrid."Geely è cresciuta da piccola azienda locale a un gruppo tecnologico globale per la mobilità", ha aggiunto Soso. "Il nostro obiettivo è semplice: utilizzare tecnologie di livello mondiale per creare prodotti che si adattino veramente alle esigenze e agli stili di vita dei clienti locali. Per l'Italia, questo significa qualità eccezionale, tecnologia all'avanguardia e un profondo apprezzamento per la cultura e il design locali". Il "Rinascimento Tecnologico"Soso non ha fatto mistero di quanto l'ingresso di Geely in Italia sia "davvero speciale" e "profondamente stimolante": del resto, il nostro è un "Paese che ha plasmato la comprensione mondiale di arte, design e ingegneria. L'Italia ci dimostra che quando creatività e artigianalità si uniscono, accadono cose straordinarie e di questo ne è convinta pure Geely. E stasera apriamo un nuovo capitolo nella mobilità, un capitolo che chiamiamo Rinascimento Tecnologico". Cos'è GeelySoso non ha mancato di ripercorrere la storia dell'azienda: fondata nel 1986 da Eric Li, Geely entra nel settore automobilistico nel 1997 con l'obiettivo di "produrre auto di alta qualità accessibili a tutti". Nel 2010 arriva il salto di qualità con l'acquisto della Volvo e l'inizio di "una profonda integrazione delle competenze europee". Poi tocca alle operazioni su altri marchi come Lotus e Aston Martin, che "hanno rafforzato le capacità di innovazione globale e accelerato lo scambio tecnologico". E così Geely è riuscita ad ampliare rapidamente le sue attività, arrivando oggi a presidiare quasi 90 Paesi in cinque continenti, grazie anche a 140 mila dipendenti. Modelli multienergia"Dal punto di vista dello sviluppo prodotto - ha proseguito Soso - seguiamo un chiaro principio: la tecnologia deve soddisfare le reali esigenze degli utenti. Poiché ogni mercato è unico, perseguiamo una strategia multienergia, perfezionando i motori tradizionali, investendo appieno in nuove soluzioni energetiche e assicurandoci di offrire la mobilità giusta per ogni stile di vita". Del resto, per Geely la tecnologia non deve essere fine "a sé stessa", ma offrire "vera comodità, vera sicurezza e reale valore agli utenti". E a tal fine operano diversi poli di ricerca e progettazione tra Asia ed Europa, di cui uno a Milano dove "si combinano" design italiano, precisione europea e velocità di innovazione cinese. E dietro tutte le innovazione "c'è una convinzione fondamentale: la vera leadership tecnologica non riguarda i numeri, ma la fiducia e il valore reale che si offrono agli utenti". L'arrivo in ItaliaGeely, che il mese scorso ha fatto il suo ingresso in Regno Unito, si dice "onorata di entrare in Italia, un Paese in cui i nostri valori sono naturalmente allineati. Quello di stasera è più di un semplice lancio di un marchio", ha affermato con enfasi Soso, "è una dichiarazione della nostra convinzione: che la mobilità può essere più intelligente, più ecologica, più sicura e più incentrata sull'uomo; che la tecnologia dovrebbe essere al servizio delle persone, non il contrario. E che il futuro della mobilità sarà plasmato dalla collaborazione tra culture, proprio come nel Rinascimento". "L'Italia è sempre stata un luogo in cui le grandi idee diventano realtà. Pertanto, siamo orgogliosi di iniziare questo nuovo viaggio qui. Il Rinascimento della Tecnologia inizia ora", ha concluso il dirigente.
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Geely Night - Santucci: "L'Italia non è una semplice tappa geografica"
Cosa significa l'Italia per la Geely? A questa domanda ha cercato di rispondere Marco Santucci, amministratore delegato della filiale italiana del colosso cinese, durante la Geely Night, l'evento che ha sancito lo sbarco ufficiale del costruttore sul nostro mercato con il lanciodella Geely EX5 e la Starray EM-i Super Hybrid."Il nostro Paese non è una semplice tappa geografica per Geely: è il luogo da dove tutto sta nascendo perché è il Paese dove tecnologia, creatività e cultura convivono da sempre! In Italia l'ingegneria diventa arte, il design è sinonimo di identità, e l'innovazione prende forma grazie alle persone. Per questo diciamo che stiamo vivendo un nuovo Rinascimento Tecnologico", ha affermato Santucci. Uno spazio da colmareIl dirigente ha quindi posto l'accento sui grandi cambiamenti in atto sul mercato, a partire dalla mobilità elettrica. A suo avviso, il ritardo dell'Italia rispetto all'Europa rappresenta" anche uno spazio immenso da colmare. Ed è proprio qui che nasce il nostro impegno, nell'aiutare il cliente a scegliere oggi cosa sia meglio per la mobilita del suo domani". Si parte dunque con un'elettrica e un'ibrida plug-in. Tuttavia, non si tratta di un semplice lancio di modelli perché Geely vuole introdurre nel nostro Paese un "nuovo modo di intendere valore, qualità e accessibilità. In poche parole lusso alla portata di tutti e senza compromessi". L'offerta e i serviziGeely fa affidamento su un ampio ecosistema di servizi e ancor di più su una piattaforma, la Gea, in grado di garantire un prodotto "disegnato per incontrare i gusti europei" e costruito "con grande qualità, tale da permetterci di completare la già valida garanzia della Geely (6 anni e 8 sui componenti elettrici) con la offerta mai sentita prima della garanzia a Vita ai nostri primi 1.000 clienti.
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Geely Night - Una serata all'insegna del "Rinascimento tecnologico"
Geely Auto debutta sul mercato automobilistico italiano e per celebrare quello che è stato definito "un passaggio strategico nell'espansione europea" del costruttore cinese è stata organizzata la Geely Night: l'evento è stata l'occasione per l'azienda di presentare la sua strategia per la mobilità e, soprattutto, una visione incentrata su "sostenibilità, design internazionale e integrazione tra cultura, progettazione e ingegneria". E questo spiega lo slogan dell'intera serata, "Rinascimento tecnologico": come la grande epopea del Cinquecento fu una delle massime espressioni di arte e scienza, oggi Geely punta tutto sull'innovazione per portare sul mercato qualità, sicurezza e accessibilità. Prodotti e posizionamentoDurante l'evento è stata più volte rimarcata l'importanza dell'Italia come "mercato strategico per la crescita europea" dell'intero gruppo. Il posizionamento è stato spiegato prima da Brett Soso, Regional Director of Geely Auto Europe, e poi da Marco Santucci, amministratore delegato di Geely Italia. Ma, soprattutto, dai prodotti: il debutto ruoterà intorno a due modelli, entrambe a ruote alte, l'elettrica Geely EX5, capace di garantire un'autonomia fino a 425 km, e la Starray EM-i Super Hybrid, in grado di percorrere circa 90 km in modalità elettrica e quasi 1.000 km complessivi. L'evento tra showcooking e musicaLa Geely Night si è svolta al Teatro Alcione di Milano, trasformato per l'occasione in uno spazio immersivo, dove arte e innovazione si sono intrecciate attraverso installazioni visive che hanno reinterpretato i grandi maestri del Rinascimento da Leonardo a Raffaello grazie all'intelligenza artificiale (con lo stesso principio è stata condotta nei giorni scorsi un campagna pubblicitaria in tutta la città). L'evento ha anche visto la presenza di Anna Zhang, vincitrice della quattordicesima edizione di MasterChef Italia e nuova Ambassador di Geely EX5. Italiana di origini cinesi, Anna ha condotto uno showcooking ispirato al dialogo tra culture, creatività e innovazione. Successivamente, sul palco è salita la DJ e producer internazionale Ellynora: la sua console è stata alimentata interamente dalla batteria caricata con energia rinnovabile della Geely EX5. Il debutto italiano di Geely Auto è stato così celebrato attraverso un racconto che ha cercato di unire strategia industriale e sensibilità artistica, tradizione e tecnologia, per rafforzare il ruolo dell'Italia come crocevia ideale per il nuovo corso europeo del marchio.
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Land Rover - Ecco la Defender Dakar D7X-R che correrà nei raid
La Land Rover ha svelato la nuova Defender Dakar D7X-R (con la livrea da competizione) che prenderà parte al Campionato del mondo Rally Raid 2026 nella categoria Stock. Dopo aver percorso oltre 6 mila chilometri di test in fuoristrada con il prototipo, la versione definitiva si presenterà alla partenza del Rally Dakar 2026, che prenderà il via il prossimo 3 gennaio in Arabia Saudita, con i piloti Stéphane Peterhansel e Mika Metge, Rokas Baciuka e Oriol Vidal, Sara Price e Sean Berriman. La Defender Dakar D7X-RCostruita partendo da una Defender Octa di serie, la Defender Dakar D7X-R è lunga 4.813 mm e alta 2.015, con un passo di 3.023 e carreggiate allargate, rispettivamente di 1.832 e 1.828 mm (quasi 13 cm in più della Defender 110). L'altezza da terra è di 370 mm, mentre gli angoli d'attacco e uscita sono rispettivamente di 47.5 e 44.5. All'interno l'equipaggio potrà contare sul navigatore regolamentare della Fia e un head-up display, cruscotto configurabile e sedili con cinture a sei punti. A bordo ci sarà posto inoltre per otto litri d'acqua e tre ruote di scorta, sistemate al posto dei sedili posteriori, un kit di attrezzi e parti di ricambio essenziali, oltre a un paio di martinetti idraulici in grado di sollevare i lati del veicolo. La livrea da competizione ha un design che a Gaydon hanno definito Geopalette, con i colori dei paesaggi aridi della Dakar, i toni della sabbia e della pietra, con il tetto in color azzurro che richiama la (scarsa) acqua del deserto. Gli interventi al powertrain I regolamenti della Fia per la nuova categoria Stock impongono che scocca, trasmissione e powertrain non possano essere modificati: la Defender per la Dakar monterà quindi lo stesso V8 da 4.4 litri biturbo, ma con un limitatore di aspirazione d'aria per contenerne la potenza, e modificato per funzionare con carburanti sostenibili (in conformità alle normative Fia). Il motore originale della Octa eroga 635 CV e 750 Nm di coppia, ma la Land Rover non ha comunicato i valori per la versione Dakar. Anche il cambio automatico a otto velocità è lo stesso della Octa, ma con un rapporto di trasmissione finale inferiore per massimizzare la coppia a bassa velocità. L'elettronica di gestione dell'auto è specifica per i rally e contempla anche la nuova modalità di guida Flight Mode, sviluppata per gestire i salti da una duna all'altra, regolando l'erogazione della coppia dal motore alle ruote ogni volta che l'auto si stacca da terra, così da garantire un atterraggio regolare e proteggere la trasmissione. Non è proprio la versione di serieTenendo invariati gli elementi imposti dalla Fia, in Land Rover sono intervenuti su tutto il resto: nella parte posteriore c'è un serbatoio da 550 litri, per affrontare le tappe più lunghe della competizione (oltre 800 km nella peggiore delle ipotesi). Le modifiche alla carrozzeria hanno permesso di ottenere angoli caratteristici più elevati e di accogliere i pneumatici più grandi, da 35. Le sospensioni della Bilstein, nuovo partner ufficiale della Land Rover nelle competizioni, sono state migliorate per gestire il maggior peso dell'auto, in particolare al posteriore, con doppi ammortizzatori paralleli. Migliorato tutto l'impianto di raffreddamento, con l'aumento dell'area frontale e un unico radiatore che sostituisce i tre presenti nei veicoli di produzione. Sul tetto sono presenti anche una barra fari e prese d'aria per la cabina. L'impianto frenante è specifico per i rally: dischi ventilati, pinze anteriori a sei pistoncini e posteriori a quattro pistoncini.
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Nuove tecnologie - Hyundai e Michelin per i pneumatici del futuro
Il gruppo Hyundai e Michelin hanno firmato il terzo memorandum d'intesa per lo sviluppo di pneumatici ad alto contenuto tecnologico. Questo nuovo protocollo rinnova una partnership già consolidata, nata con gli accordi del 2017 e del 2022 con l'obiettivo di creare soluzioni per migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità, concentrandosi in particolar modo sulla riduzione della resistenza al rotolamento e sull'affidabilità alle alte prestazioni. Progettazione virtuale e digital twinNel corso del prossimo triennio, le due aziende collaboreranno su diversi fronti strategici: dallo sviluppo congiunto di pneumatici per massimizzare efficienza e grip, alla creazione di nuove piattaforme di progettazione virtuale, fino all'espansione delle tecnologie Embedded Tire Digital Twin. La partnership mira anche a migliorare la tecnologia SmartGrip (per ottimizzare frenata ed efficienza) e a introdurre un sistema virtuale dedicato ai pneumatici per l'off-road.
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Multe elettroniche - Autovelox non omologati, la Corte dei Conti si astiene: né promossi, né bocciati
La Corte dei Conti dichiara inammissibile l'istanza di parere presentata dal Comune laziale di Montefiascone (Viterbo) sugli autovelox non omologati. L'ente locale poneva due domande ai magistrati: è legittimo continuare a eseguire accertamenti automatici della velocità con dispositivi non omologati? Per i ricorsi contro le multe vinti dagli automobilisti, le spese liquidate dal Giudice di Pace a favore dei ricorrenti si configurano come danno erariale? La risposta è né sì, né no, perché la questione non riguarda contabilità pubblica, ma il Codice della strada. Questa la deliberazione 113/2025/PAR della sezione regionale di controllo per il Lazio, depositata il 17 novembre 2025. Autovelox, tre punti chiaveNon si sblocca pertanto la partita degli autovelox non omologati: si resta in un limbo legale.La questione esiste dal 1993, anno di nascita dell'attuale Codice della strada. L'articolo 142comma 6 stabilisce che sono considerate fonti di provale risultanze di apparecchiature debitamente omologate(mediante procedura lunga e complessa). Varie circolari ministeriali reputano che sia invece sufficiente l'approvazionedegli strumenti (con un procedimento molto più rapido e semplice).Il dilemma è tornato alla ribalta ad aprile 2024con l'ordinanza della Cassazione10505: è necessaria l'omologazione, altrimenti la multa è annullabile tramite ricorso. In quanto il Codice della strada è fonte primaria di legge, prevalendo su quella secondaria delle circolari. seguita una decina di ordinanzeanaloghe. Numerosi (non tutti) Giudici di Pace in effetti cancellano i verbali dei ricorrenti, diversi Comuni hanno spento gli autoveloxin attesa di chiarimenti.Il ministero delle Infrastrutture ha imposto il censimentodegli autovelox ai Comuni: solo gli strumenti censiti potranno accertare le violazioni. Permane insomma un'incertezza giuridicadeleteria per la sicurezza stradale.
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Stellantis - Filosa: "Con la Fiat 500 ibrida Mirafiori riavrà il secondo turno"
L'avvio della produzione della nuova Fiat 500 ibrida farà sentire a breve il suo impatto sulle attività industriali di Mirafiori. E sarà un impatto superiore alle aspettative originarie. L'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha ricordato le nuove assunzioni e, soprattutto, il tanto atteso ripristino di un secondo turno lavorativo. Il cinquino ibrido ha "già portato con sé 400 nuovi assunti e un secondo turno qui a Mirafiori a partire da marzo del prossimo anno", ha detto Filosa presentando l'avvio della produzione. Il motivo è legato a una nuova programmazione produttiva, svelata dal responsabile del marchio Fiat, Olivier Franois: "A luglio, avevo detto che ne avremmo prodotte 5 mila unità entro l'anno. Mi ero sbagliato... ne faremo oltre 6 mila. L'impatto su Mirafiori? 100 mila unità all'anno". "Stellantis sta mantenendo gli impegni"La Fiat 500 Hybrid, destinata a rilanciare le sorti di Mirafiori in caso di risposta positiva del mercato, rientra in quel Piano Italia presentato circa un anno fa: a tal proposito, Filosa ha ricordato anche altre iniziative di "ricambio generazionale" (circa 120 assunzioni nel polo ingegneristico di Torino e altre 120 ad Atessa). "Naturalmente si tratta di un primo passo, ma è un esempio tangibile del nostro impegno qui in Italia", ha aggiunto il top manager, ribadendo "con fermezza e convinzione, e con la forza delle azioni concrete", la determinazione del gruppo "a fare tutto il possibile affinché l'Italia faccia la sua parte nel riportare alla crescita l'industria automobilistica europea. Stellantis sta mantenendo i propri impegni con il suo piano per l'Italia, sta facendo la sua parte, realizzando gli investimenti annunciati e rispettando i tempi previsti".La 500 che serveLa stessa 500 ibrida, secondo Filosa, "è la risposta alla forte richiesta dei nostri clienti di poter scegliere la 500 che desiderano: è esattamente il prodotto di cui l'Europa ha bisogno per ringiovanire il suo parco auto, fatto da 150 milioni di autovetture (quasi il 60% del totale), che hanno più di 10 anni, quindi più inquinanti. Auto come la 500 ibrida sono pratiche sia per l'ambiente che per i nostri clienti". "Bruxelles agisca subito per le auto piccole"L'impegno in Italia potrebbe, però, ricevere nuovo impulso nel caso di cambio di passo da parte delle istituzioni europee. "Se ci sarà consentito di riconquistare i clienti con prodotti eccellenti come la 500 ibrida, riusciremo sicuramente a riportare la crescita che è fondamentale per gli investimenti e l'innovazione futuri", ha sottolineato Filosa, rivolgendo alle istituzioni europee l'invito ad "azioni urgenti e definitive, soprattutto nel segmento delle auto di piccole dimensioni. Perché sono queste le auto che inquinano meno e da cui dipende la mobilità di tutti. Perché sono queste le auto che mettono in mostra il meglio dell'esperienza e della creatività europee"."Da Torino il meglio per l'Italia e l'Europa""Fare tutto il possibile per ripristinare le condizioni per una crescita sostenibile richiede che tutti i membri del nostro ecosistema facciano la loro parte", ha continuato l'ad. "E a giudicare dal lavoro fatto insieme ai rappresentanti dei sindacati, dei fornitori e dei concessionari, la nostra causa comune è chiara. Solo lavorando insieme potremo garantire i cambiamenti che stimoleranno la domanda e la produzione, a vantaggio non solo dell'Italia ma dell'intera Europa. Il lancio odierno della 500 ibrida rappresenta il meglio di Torino, il meglio dell'Italia e il meglio dell'Europa. l'Europa che produce e, per il bene del futuro di tutti noi, è un'Europa che merita sicuramente il sostegno di chi fa le regole".
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Gruppo Chery - Lepas, iCaur, Exlantix: tre nuovi marchi (e tante Suv) per l'Italia
Il gruppo Chery, già impegnato in Italia con i brand Omoda e Jaecoo, annuncia un ulteriore piano di espansione per il nostro territorio, con l'arrivo di tre nuovi brand: Lepas, già visto al Salone di Torino, che presenterà principalmente Suv eleganti e accessibili; iCaur, specializzato in fuoristrada dal look aggressivo e prestazioni in off-road; Exlantix, marchio dedicato soprattutto alle vetture premium. LepasIl primo dei nuovi brand del gruppo Chery a sbarcare in Italia è Lepas, contrazione di Leap e Passion, che si è svelato al pubblico durante lo scorso Salone di Torino. Il primo modello ad arrivare sulle nostre strade sarà la grande Suv L8, prevista entro la metà del 2026, a cui seguiranno nel corso dell'anno i modelli più compatti L6 e L4. La L8 è una vettura a ruote alte lunga 4,7 metri, che sarà commercializzata con powertrain ibridi (derivati dai Super Hybrid delle Omoda e Jaecoo) ed elettrici. L'ibrida ricaricabile può contare su una batteria da 18 kWh per un'autonomia complessiva (tra benzina e corrente) di oltre 1.300 chilometri. La Lepas punta a creare nei prossimi anni 1.200 punti vendita in tutto il mondo, con l'obiettivo di vendere mezzo milione di auto all'anno. iCaurIl secondo brand destinato all'Italia, che ha debuttato per la prima volta al Salone dell'Auto di Shanghai (dove è stata presentata la fuoristrada V23), si caratterizza per le linee squadrate dei suoi modelli, pensati soprattutto per gli amanti dell'off-road senza compromessi. L'arrivo sui nostri mercati è previsto a partire dal 2027, con la già citata V23 e la nuova grande Suv V27. Questo modello, lungo oltre cinque metri, monta un powertrain ibrido con potenze fino a 455 CV e una batteria capace di un'autonomia a zero emissioni fino a 200 chilometri. Oltre alla ricca dotazione di serie, la iCaur offre anche numerosi accessori per il fuoristrada e il commuting quotidiano, che saranno presentati nei prossimi mesi. ExlantixEntro il 2030 sarà infine la volta del marchio Exlantix, che porterà sul mercato italiano una gamma di veicoli di fascia alta, anche a ruote alte, con powertrain elettrici e range extender. Attualmente la gamma della Exlantix comprende la berlina ES e la Suv ET, caratterizzati da un design ricercato, interni di alta qualità e una ricca dotazione tecnologica: modelli che, secondo la casa, potranno competere con i marchi europei più affermati.
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