Polestar 3 fa il salto a 800 V: più efficienza e ricarica fino a 350 kW

4 Ruote - Apr 15,2026
in arrivo un importante aggiornamento tecnologico per la Polestar 3, che adotta una nuova piattaforma elettrica a 800 V, in sostituzione della precedente architettura a 400 V. Insieme al nuovo software di gestione della batteria (da 111 kWh), la potenza di ricarica alle colonnine HPC arriva a 350 kW, permettendo di passare dal 10 all'80% in 22 minuti. I modelli con architettura a 800 V arriveranno entro l'estate anche in Italia, con prezzi ancora da annunciare. Più efficienzaLa nuova architettura a 800 volt coinvolge numerosi componenti, e non solo le batterie: tra questi motori, inverter e cablaggi. Il voltaggio più alto aumenta l'efficienza complessiva, non solo in fase di ricarica, grazie a una minore dispersione e a un ridotto stress termico per la componentistica. Il nuovo software di gestione della batteria, chiamato Breathe Charge, controlla lo stato della batteria in tempo reale durante la ricarica, così da gestire nel modo migliore i carichi di potenza, anche alle basse temperature. Questo software può essere utilizzato su tutti i veicoli con piattaforma SPA2 sviluppata da Volvo, sulla quale è basata anche la Polestar 3.
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Stellantis, Filosa difende il reset: Doloroso, ma ora siamo sulla strada giusta

4 Ruote - Apr 15,2026
Antonio Filosa torna a parlare di alcune delle decisioni prese di recente per reimpostare il perimetro delle attività di Stellantis e risolvere i problemi lasciati dal predecessore Carlos Tavares.Durante l'assemblea degli azionisti, il top manager ha fatto un esplicito riferimento a diverse iniziative, tra cui la scelta di scrivere a bilancio oneri per circa 22 miliardi di euro, con un impatto significativo sui nostri risultati finanziari del 2025, ma l'esborso non è stato monetario, quindi il nostro bilancio è solido. Si è trattato di misure dolorose, ma necessarie per correggere la rotta, rafforzare il nostro modello operativo e salvaguardare la creazione di valore a lungo termine. "Riallineati i piani alle preferenze dei clienti"Il 2025 è stato un anno di transizione", ha proseguito Filosa. "Abbiamo affrontato difficoltà economiche, persistenti interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezza normativa e nuove variabili, tra cui i dazi. Nonostante tutto, il nostro team dirigenziale ha lavorato instancabilmente per riposizionare l'azienda verso una crescita rinnovata e redditizia e questo ha richiesto un deciso riorientamento. Abbiamo condotto una revisione approfondita della strategia e delle operazioni, riallineato i nostri piani alle preferenze dei clienti e alle realtà del mercato, individuato e risolto i problemi legati alla produzione e alla qualità e iniziato a colmare sistematicamente le lacune nell'attuazione.Allo stesso tempo, abbiamo rafforzato la disciplina nell'allocazione del capitale, mettendo redditività e generazione di liquidità come priorità chiare e non negoziabili. Soprattutto, un principio ha guidato le nostre decisioni: riportare i clienti e le loro esigenze concrete al centro di tutto ciò che facciamo, ha rimarcato ancora una volta l'amministratore delegato.Filosa non ha mancato di ricordare i primi segnali positivi: Nella seconda metà del 2025 Stellantis ha registrato progressi incoraggianti, come il miglioramento dei ricavi e del free cash flow delle attività industriali, l'aumento degli ordinativi e il miglioramento della qualità del prodotto.Gli indicatori iniziali confermano come la direzione sia quella giusta e lo slancio sia concreto, ha aggiunto, confermando per il 2026 prospettive di miglioramenti nei ricavi netti, nei margini e nel free cash flow industriale, il tutto sostenuto da una forte liquidità e da un modello operativo più resiliente. "Il 21 maggio obiettivi credibili"Filosa ha quindi ricordato l'attesa presentazione del nuovo piano industriale: Durante il nostro Investor Day del 21 maggio 2026, illustreremo la prossima fase della nostra strategia, con priorità chiare, obiettivi credibili e una roadmap mirata per l'esecuzione.L'assemblea ha visto anche l'intervento del presidente John Elkann, soddisfatto delle mosse del nuovo CEO: Da quando ha assunto l'incarico nel giugno 2025, Antonio ha guidato l'azienda con una mentalità incentrata sulle persone, ridefinendo al contempo le priorità aziendali. Ha creato un team dirigenziale rinnovato, che dimostra coesione, rigore ed efficacia nel processo decisionale e nell'esecuzione.Di conseguenza - ha aggiunto - si è registrato un miglioramento costante e progressivo, trimestre dopo trimestre, grazie alla nostra rinnovata attenzione a ciò che conta di più: i nostri clienti e le loro esigenze.Nonostante le difficoltà di un anno di transizione, Stellantis ha dimostrato una forte resilienza nel 2025 e ha gettato le basi per la sua ripresa. Siamo impegnati a garantire che il 2026 sia un anno forte. Il 2025 è un anno di cui nessuno di noi che lavora per Stellantis va fiero, ma è un anno in cui c'è stato un reset importante per consentire all'azienda di avere una base solida e un trampolino di lancio per il futuro, ha proseguito Elkann, esprimendo fiducia nella capacità del gruppo di affrontare le sfide future e ottimismo sul prossimo piano industriale: Stellantis entra in questo periodo con maggiore concentrazione e determinazione.
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Michelin, la fabbrica high-tech di Cuneo sforna due nuovi pneumatici estivi

4 Ruote - Apr 15,2026
Proprio nell'anno in cui la filiale italiana di Michelin spegne le sue prime 120 candeline, arriva l'annuncio di due nuovi pneumatici estivi, prodotti nel nostro Paese in uno degli stabilimenti più all'avanguardia del Gruppo francese.I nuovi Michelin Primacy 5 Energy e Michelin Pilot Sport 5 Energy, infatti, prenderanno forma nella fabbrica di Cuneo, sulla nuova linea robotizzata, una delle più avanzate al mondo, come sottolinea il presidente e amministratore delegato di Michelin Italiana, Agostino Mazzocchi, che ho incontrato in occasione del lancio dei nuovi prodotti.Questa linea (a cui seguirà una gemella) ha esempi simili solo fuori dall'Europa, negli stabilimenti canadesi del Gruppo, dove per diverse settimane i tecnici di Cuneo si sono formati.Fra i suoi punti di forza, la flessibilità produttiva, perché - come mi spiega Antonio Di Benedetto, responsabile dei prodotti per vetture e SUV - oggi è il mercato che detta i tempi e le quantità di produzione.Così, nel nuovo impianto, si può passare in poche ore dalla realizzazione di pneumatici da 15 pollici con un certo disegno ad altri fino a 24 pollici, con battistrada e mescole differenti. Tripla classe ANel caso della nuova Michelin Primacy 5 Energy (foto sopra), la gamma di misure va da 16 a 21. Tutte hanno in comune la tripla classe A in etichetta: consumi, frenata sul bagnato e rumorosità sono ai massimi livelli.Proprio l'attenzione ai consumi, che siano di carburante (per auto termiche o ibride) o di energia elettrica (nel caso di BEV e plug-in), ha richiesto i maggiori sforzi nella progettazione di nuove mescole.Fra i punti cardine dello sviluppo c'è anche la resistenza all'usura, per garantire un'elevata durata e dare un contributo alla riduzione delle emissioni di particolato, obbligatorio anche per i produttori di pneumatici quando saranno in vigore le norme Euro 7.Allo stesso tempo, i Primacy 5 Energy assicurano, secondo i test interni Michelin, spazi di frenata sul bagnato ridotti dell'8% rispetto al predecessore, il Michelin e.Primacy. Con un occhio alle prestazioniAnche nel caso dei nuovi Michelin Pilot Sport 5 Energy (foto sopra) il focus è su efficienza e sicurezza, pur tenendo in ancora maggiore considerazione le esigenze in fatto di prestazioni.Tant'è che questo prodotto è stato utilizzato nel record realizzato la scorsa estate a Nardò dalla Mercedes-AMG GT XX.Per questa nuova gamma, che vanta misure da 18 a 24 pollici, è stata ottenuta la doppia classe A (su resistenza al rotolamento e frenata sul bagnato). Fra le particolarità, in questo caso legate allo stile, segnalo la lavorazione con effetto velluto per gli incavi longitudinali del battistrada (foto sopra): un esempio unico al mondo ottenuto proprio grazie alla modernità delle nuove linee produttive di Cuneo.
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