Toyota, nuovo passo verso la produzione di eVtol: nasce la joint venture con Joby

4 Ruote - Giu 30,2026
Toyota compie un nuovo passo avanti nell'alleanza con Joby Aviation nel campo degli eVtol, i velivoli elettrici a decollo verticale. La Casa nipponica, già da tempo azionista della società statunitense, ha annunciato l'avvio della collaborazione strategica in ambito manifatturiero, con la creazione di una joint venture dedicata. Con Joby per produrre eVtol L'impresa congiunta, di cui Toyota deterrà il 51% del capitale, combinerà le competenze di Joby nel campo dell'aviazione elettrica con l'esperienza del gruppo giapponese nei sistemi di produzione. L'alleanza si concentrerà inizialmente sulla creazione delle basi per la produzione commerciale e sul progresso delle attività industriali, con particolare attenzione al miglioramento di produttività, qualità e costi. In futuro, supporterà anche l'espansione della capacità produttiva di Joby, con l'obiettivo di favorire la certificazione degli aeromobili e sostenere la prevista crescita della domanda di eVtol. "Fin dalla nostra fondazione, siamo stati guidati dalla filosofia di rendere la mobilità accessibile a tutti. Nel corso del tempo abbiamo continuato ad ampliare il significato di mobilità. Consideriamo la mobilità aerea come una naturale estensione di questa visione, dalla terra al cielo, e come un modo per apportare nuovo valore alla vita delle persone e alla società", commenta il presidente di Toyota, Akio Toyoda. "Crediamo che questo rafforzamento del rapporto rappresenti un importante passo avanti nella realizzazione della società della mobilità del futuro.""Toyota è al fianco di Joby da quasi un decennio, fornendoci una guida e un supporto preziosi mentre costruivamo le basi per la produzione dei nostri velivoli", aggiunge JoeBen Bevirt, fondatore e CEO di Joby Aviation. "L'annuncio di oggi riflette la solidità del nostro rapporto e la fiducia condivisa nelle opportunità future".
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Stellantis, Tychy a quota mezzo milione di B-SUV: la Junior segna il traguardo

4 Ruote - Giu 30,2026
Lo stabilimento Stellantis di Tychy ha raggiunto un traguardo significativo, toccando quota 500.000 veicoli prodotti nel segmento B-SUV.La soglia è stata superata con l'Alfa Romeo Junior Sport Speciale, rifinita in Rosso Brera con tetto nero a contrasto e dotata di un propulsore ibrido di 1.2 litri da 145 CV, abbinato alla trazione integrale. I numeri dell'impianto Tychy produce vetture da oltre cinquant'anni. Nel 2024, in occasione del 50 anniversario, è stato raggiunto un ulteriore traguardo: oltre 11 milioni di unità complessive. Sempre nel 2025 si è concluso un programma quinquennale di modernizzazione che ha portato all'avvio di una nuova generazione di B-SUV. Oltre alla Junior, dalla fabbrica escono anche la Jeep Avenger e la Fiat 600. Nel 2025 i tre modelli hanno contribuito a portare Stellantis al secondo posto nel segmento B-SUV nell'area EU30, con una quota del 21,2% e 544.000 veicoli venduti.
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Fiat Multiplina, la microcar a quattro posti arriva nel 2028

4 Ruote - Giu 30,2026
Nell'ambito della giornata dedicata alla micromobilità, Fiat ha annunciato la Multiplina Concept, che anticipa la versione di serie di una nuova microcar elettrica a quattro posti, e che fino a oggi abbiamo sempre chiamato Quattrolino: arriverà nel 2028, affiancando la Topolino e il veicolo commerciale Tris, erede elettrico dell'Ape Piaggio. Una Topolino più grande Come si vede dalle prime immagini mostrate da Fiat, la Multiplina Concept sarà più lunga della Topolino (che misura 2,53 metri) e riprenderà alcuni degli elementi già visti sulla Quattrolino, a cominciare dal disegno dei gruppi ottici anteriori, con tre elementi a LED all'interno di un faro tondo, che nella parte alta "sfora" all'interno della cornice bianca del parabrezza. I gruppi ottici posteriori riprendono invece quelli verticali della Topolino. Quattro posti, tetto apribile Come la microcar torinese, anche la Multiplina ha due sole portiere, con i finestrini fissi che si aprono ribaltando la parte inferiore del vetro. I vetri della seconda fila avranno invece l'apertura a compasso. Possiamo immaginare che, anche su questo modello, il cavo di ricarica sia nascosto all'interno della portiera del passeggero. Nel render si intravede anche la capote in tela arrotolata: una soluzione che rende la Multiplina particolarmente adatta a muoversi nelle località di villeggiatura, e con la bella stagione. L'incognita dei motori La nuova Multiplina sarà un quadriciclo elettrico: una scelta coerente con la mobilità urbana a zero emissioni. Al momento non abbiamo informazioni ufficiali o dati tecnici, ma è molto probabile che la nuova citycar di Fiat sia un quadriciclo pesante L7e (mentre la Topolino è un quadriciclo leggero): una soluzione che permetterebbe di muovere con maggior disinvoltura il doppio dei passeggeri. Per legge, i quadricicli L7e possono avere una potenza massima di 15 kW (20 CV) e una velocità massima di 90 km/h. La batteria, vista la maggior disponibilità di spazio nel pavimento, dovrebbe avere una capacità superiore ai 5,4 kWh della Topolino, che di suo assicura un'autonomia di 53 chilometri (rilevati dal Centro prove).
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Alpine A290 Rallye Lacoste: 290 coccodrilli nascosti, un solo esemplare

4 Ruote - Giu 30,2026
Alpine e Lacoste hanno creato una one-off e una collezione coordinata, protagonista del video The Test con l'ambassador Lacoste Pierre Niney e il pilota ufficiale del BWT Alpine Formula One Team Pierre Gasly. La vettura è stata denominata Alpine Lacoste A290 Rallye - Beware of the Crocodile. Caratteristiche estetiche e modifiche alla carrozzeria La A290 non è stata soltanto rivista a livello cromatico: la carrozzeria presenta parafanghi e paraurti completamente nuovi, elementi aerodinamici aggiuntivi, una presa d'aria sul tetto e cerchi in lega con coperture aerodinamiche. Il bianco domina la scena, ma il rosso applicato all'ala posteriore richiama la classica lingua del coccodrillo Lacoste, presente fisicamente sulla superficie.Anche assetto e impianto frenante sono stati aggiornati in chiave racing, mentre il powertrain resta quello di serie della A290 Rallye, con una diversa regolazione dell'erogazione pensata per la guida nel misto stretto. Interni esclusivi in tessuto Lacoste e dettagli in 3D Gli interni sono dominati dal rosso: sedili e pannelli porta sono rivestiti nel classico tessuto Lacoste realizzato dallo specialista Potencier e il coccodrillo è riproposto su tutta la plancia attraverso piccoli loghi tono su tono.Gli elementi metallici sono rifiniti con un effetto anodizzato rosso, mentre alcune componenti inedite sono state stampate in 3D appositamente per questo esemplare. Per rafforzare ulteriormente il legame tra i due marchi, Alpine ha inserito un totale di 290 coccodrilli sulla vettura.
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Mirafiori si ferma più a lungo: tra componenti e mercato, i nodi della 500 ibrida

4 Ruote - Giu 30,2026
Stellantis ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione di prolungare di una settimana il fermo estivo dello stabilimento di Mirafiori. L'impianto torinese resterà inattivo dal 27 al 31 luglio, oltre che nelle prime tre settimane di agosto già da tempo programmate.L'azienda ha attribuito la decisione alle difficoltà di approvvigionamento di motori, paraurti e sensori: in particolare, alcuni fornitori non riuscirebbero a tenere il passo dell'aumento della produzione della Fiat 500 ibrida.  I timori dei sindacati Le organizzazioni sindacali temono, invece, che il fermo aggiuntivo - l'ennesimo dopo i giorni di inattività stabiliti dopo il ponte del 2 giugno e dal 24 al 26 giugno, in concomitanza con la festa di San Giovanni, patrono di Torino - sia legato a una domanda di mercato inferiore alle attese per il cinquino ibrido.A tal proposito, la Fim-Cisl ricorda la recente decisione di Stellantis di ridurre il ritmo produttivo della linea di assemblaggio da 430 a 400 vetture al giorno.Inoltre, poche settimane fa il responsabile delle attività europee, Emanuele Cappellano, non ha confermato l'obiettivo annuale dei 100 mila esemplari per entrambe le versioni della 500: Mirafiori produce ancora la variante elettrica. Dipende dalla dinamica di mercato. Non so dire se raggiungeremo l'obiettivo, ha affermato il dirigente proprio sulla possibilità di arrivare al target.Del resto, come rivelato dallo stesso Cappellano, nei primi tre mesi dell'anno Mirafiori ha sfornato circa 15 mila esemplari della 500, il che rafforza i timori dei sindacati su una chiusura d'anno lontana dai volumi promessi. La Fiom-Cgil teme, soprattutto, per i lavoratori assunti come interinali verso fine gennaio: tra luglio e settembre scadrà il 40% dei circa 500 contratti e il sindacato non esclude la possibilità di un nuovo ricorso allo strumento della cassa integrazione.
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La transizione per le flotte aziendali secondo Scame

4 Ruote - Giu 29,2026
L'integrazione di veicoli a zero emissioni all'interno dei parchi auto aziendali rappresenta una sfida articolata che richiede nuove competenze tecniche, gestionali e fiscali. Scame, la specialista dei sistemi di ricarica per veicoli elettrici, è attiva anche nella consulenza ai fleet manager e, nel suo recente E-Mobility day dedicato ai gestori della mobilità aziendale, ha riunito un gruppo di esperti per analizzare le implicazioni della transizione ecologica per il mondo business.Il mercato: le flotte aziendali come motore del cambiamentoSull'interpretazione dei dati di mercato, che attestano un ritardo delle imprese nazionali nell'adozione di auto elettriche rispetto alla media europea, s'è soffermata Anna Forciniti, Impact-driven innovation advisor & founder di Evidentia SB, invitando a leggere questo gap come un'opportunità di crescita strutturale. Aggiungendo che la spinta all'elettrificazione non risiede esclusivamente in logiche di natura ambientale o di conformità ai criteri Esg (Environmental, social, and governance), ma si configura come una precisa strategia geopolitica volta all'indipendenza e all'efficienza energetica, fattore cruciale per abbattere i costi industriali e favorire la competitività a lungo termine delle aziende. Il total cost of ownership e il nuovo ruolo del fleet managerIl passaggio alla mobilità a spina impone una rilettura dei costi aziendali. Matteo Gizzi, head of E-mobility market intelligence di Motus-E, ha ribadito che il vero incentivo all'elettrificazione è di natura economica, purché l'investimento venga gestito in modo corretto. Analizzando il total cost of ownership (Tco) su un ciclo di 4 anni e 60.000 chilometri, Gizzi sostiene come il maggiore costo iniziale d'acquisto di un veicolo elettrico venga ampiamente ammortizzato dalla riduzione dei costi operativi, quali la manutenzione e l'energia. Affinché questa convenienza si concretizzi, è fondamentale gestire il costo del rifornimento: le simulazioni dimostrano che, mantenendo il mix di ricarica al di sotto di 0,60 euro per kWh, si ottiene un risparmio netto rispetto alle motorizzazioni tradizionali. In questo ecosistema complesso, il ruolo del fleet manager è mutato da puro gestore dei veicoli ad analista di dati, chiamato a interfacciarsi con l'energy manager, il dipartimento risorse umane e quello responsabile degli acqisti per bilanciare efficacemente i consumi dell'impresa.Fiscalità differenziata per le ricaricheGli aspetti fiscali sono stati affrontati da Stefania Prandelli, dottore commercialista e partner di Rivetti & Partners. Un tema che resta di difficile gestione è quello della ricarica domestica. Al momento, l'Agenzia delle Entrate considera l'energia rimborsata per la ricarica a casa come reddito tassabile per il dipendente, per via della complessa misurazione tra l'uso privato e l'uso lavorativo. Al contrario, l'installazione di colonnine in sede aziendale consente la totale deducibilità del costo e l'Iva detraibile per l'azienda. Inoltre, un'impresa dotata di pannelli fotovoltaici può se in possesso delle adeguate autorizzazioni vendere l'energia prodotta ai propri dipendenti fatturandola in conformità alla normativa vigente e aggiungendo l'Iva, oppure integrarla in piani di welfare aziendale, esentandola così da tassazione per il lavoratore. Infrastrutture di ricarica, power management e charging policyL'inserimento di veicoli elettrici nella flotta impone un adeguamento delle infrastrutture fisiche, tema esplorato da Gerald Avondo, head of Product and services E-Mobility di Scame. Per evitare di richiedere costosi e lenti aumenti di potenza alla rete nazionale, la soluzione tecnica risiede nel Dynamic power management (gestione dinamica del carico), in grado di monitorare il consumo totale dell'edificio e di dirottare la potenza residua esclusivamente verso le colonnine di ricarica.Dal punto di vista tecnico, è fondamentale che i fleet manager conoscano le differenze d'interfaccia. I caricatori in corrente alternata (AC) sono vincolati dal convertitore di bordo del veicolo, fattore dirimente per organizzare i turni di ricarica, così come è essenziale sapere in anticipo se la flotta prevede solo veicoli ibridi plug-in che spesso utilizzano esclusivamente connettori AC, rendendo inutile l'installazione di dispendiose colonnine in corrente continua (DC).Risulta dunque indispensabile adottare un documento aziendale specifico, la charging policy, attraverso il quale stabilire con chiarezza le regole di utilizzo delle infrastrutture interne, pubbliche e private: quali dipendenti hanno accesso prioritario, le fasce orarie consentite per le colonnine, la gestione delle code e delle notifiche per liberare gli stalli, fino all'assegnazione e al rimborso delle wallbox domestiche. Solo attraverso regole certe e un approccio sistemico, conclude Avondo, la complessità dell'elettrificazione può essere gestita con successo all'interno delle organizzazioni aziendali.
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La Cupra Raval sarà tra le protagoniste del Goodwood Festival of Speed

4 Ruote - Giu 29,2026
Cupra ha confermato la presenza all'edizione 2026 del Goodwood Festival of Speed, che si svolgerà dal 18 al 20 settembre prossimi. Il marchio spagnolo metterà al centro dell'attenzione la sportiva elettrica compatta Raval, al suo debutto in terra inglese. Modelli speciali sulla salita di Goodwood Nel comunicato ufficiale che annuncia la sua presenza a Goodwood, Cupra ha confermato di avere altri annunci in serbo per l'evento inglese, senza però fornire dettagli precisi sulle novità che saranno comunicate. confermato inoltre che sulla salita di Goodwood si esibiranno due modelli speciali, ma anche in questo caso non sappiamo ancora di cosa si tratta, e soprattutto se saranno della partita anche motori endotermici.
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Electra inaugura a Peschiera del Garda la sua prima stazione di ricarica da 1.000 kW

4 Ruote - Giu 29,2026
L'operatore Electra ha inaugurato a Peschiera del Garda, presso il centro commerciale ICS, la sua prima stazione di ricarica italiana da 1.000 kW. L'hub è uno dei più potenti oggi disponibili in Europa (ma BYD ha le colonnine Flash da 1.500 kW, inagurate di recente a Bologna), e permette una ricarica completa in 10 minuti, in condizioni ottimali. La postazione è dotata di quattro colonnine (con 8 punti di ricarica) capaci di erogare fino a 600 kW, e altre due (4 punti di ricarica) fino a 300 kW. I prezzi sono allineati al resto delle altre postazioni, indipendentemente dalla potenza erogata. Electra punta a installare, entro il 2027, altre 300 stazioni di questo tipo in tutta Europa. Electra diventa eMSP In occasione dell'inaugurazione della nuova stazione di ricarica, Electra ha cambiato anche il proprio modello di business: a partire dal 29 giugno, infatti, l'operatore diventa eMobility Service Provider (eMSP), ossia fornitore di servizi di mobilità elettrica che dà accesso - tramite un'unica app o la tessera RFID - a oltre 800 mila punti di ricarica in tutta Europa gestiti da diversi operatori. I prezzi dei kWh sono sempre visibili prima di iniziare una sessione: con le reti partner non ci sono extra nelle tariffe, e con alcuni operatori (tra cui Ionity, Fastned e Atlante) sono previsti sconti speciali. All'interno della app di Electra è presente anche un route planner per gestire lunghe tratte con pianificazione di soste e tempi di attesa, in base anche alla disponibilità di punti di ricarica.
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