Il van elettrico di Kia ora porta sette persone: ecco il PV5 Passenger con tre file di sedili
Kia amplia la gamma del PV5 Passenger (già Van of the Year 2026) introducendo una nuova versione a sette posti, adatta alle esigenze tanto delle famiglie numerose quanto di taxi, navette aeroportuali e transfer. Gli ordini per questo modello apriranno nella seconda metà dell'anno, quando verranno anche comunicati i prezzi per il mercato italiano. La Casa coreana amplierà la propria gamma di veicoli elettrici con l'introduzione del PV7 nel 2027 e del PV9 nel 2029. Fuori è grande uguale Invariate le dimensioni dell'EV5 a sette posti: il van coreano è lungo 4.695 mm, largo 1.895, alto 1.869 e ha un passo di 2.995 mm. I sedili sono disposti su tre file (con lo schema 2-2-3), una ridotta altezza di accesso (399 mm) e porte scorrevoli su entrambi i lati, per agevolare l'accesso di tutti i passeggeri. Nella configurazione a sette posti il bagagliaio ha una capacità di 318 litri, che diventano 785 abbassando gli schienali della terza fila. Non cambia neppure la posizione di guida, con il quadro strumenti digitale da 7,5", abbinato a un infotainment da 12,9", su cui installare app di terze parti tramite lo store Pleos. Quasi 400 km di autonomia La piattaforma su cui è costruito il PV5 è la E-GMP.S per mezzi commerciali, con il pavimento piatto (che migliora l'abitabilità per i passeggeri). Il motore ha una potenza di 120 kW (163 CV) e 250 Nm di coppia, ed è abbinato a una batteria da 71,2 kWh, che secondo la Casa permette di percorere 392 km (l'omologazione Wltp è in corso). La ricarica in corrente continua supporta potenze fino a 150 kW, per passare dal 10 all'80% in meno di 30 minuti. Di serie anche la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni.
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Mazda3, arriva il Model Year 2027: la media giapponese diventa più sicura e confortevole
Mazda ha presentato il Model Year 2027 della Mazda3, disponibile ancora nella versione hatchback e sedan a tre volumi. Le novità riguardano principalmente la dotazione di sicurezza della suite i-Activsense, che di serie prevede adesso il Driver Monitor per il monitoraggio del conducente tramite una telecamera a infrarossi. Aggiornati i fari a LED adattivi, che migliorano la visibilità nelle ore notturne, e in gamma entra la nuova colorazione Aero Grey, mentre Ceramic e Zircon Sand escono dal listino. La gamma motori Nessun cambiamento alle motorizzazioni a listino, tutte elettrificate: e-Skyactiv G 140 CV M Hybrid: 4 cilindri aspirato da 2.5 litri, 140 CV e 238 Nm di coppia, 0-100 in 9,5 secondi (9,8 per la versione con cambio automatico) e velocità massima di 206 km/h (199 km/h per AT) e-Skyactiv G 186 CV M Hybrid: 4 cilindri turbo da 2.0 litri, 186 CV e 240 Nm di coppia, 0-100 in 8 secondi (8,4 per AT, 8,8 per AT AWD) e velocità massima di 216 km/h (210 per AWD) La nuova Mazda3 Homura Plus Disponibile solo con carrozzeria hatchback, questa versione si posiziona al top della gamma insieme alla Takumi, accentuando ulteriormente il carattere sportivo dell'auto: la dotazione comprende fari a matrice di LED con firma luminosa specifica, telecamera a 360, sedili in pelle nera regolabili elettricamente e riscaldabili, impianto audio Bose da 12 altoparlanti e finiture interne in Gunmetal. Il listino della Mazda3 MY27 Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Prime Line: 28.250Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Centre Line: 30.300Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Exclusive Line: 33.400Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Takumi: 35.500Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Homura: 30.700Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Nagisa: 32.200Mazda3 e-Skyactiv G 140 CV Homura Plus: 34.200Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV Centre Line: 32.100Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV Exclusive Line: 35.200Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV Takumi: 37.300Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV Homura: 32.500Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV Nagisa: 34.000Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV Homura Plus: 36.000Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV AWD AT Exclusive Line: 39.400Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV AWD AT Takumi: 41.500Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV AWD AT Homura: 36.700Mazda3 e-Skyactiv X 186 CV AWD AT Homura Plus: 40.200La versione Sedan costa 1.500 euro in più ed è disponibile solo per alcuni allestimenti / motorizzazioni. In questa fase di lancio, fino alla fine di giugno sono previste offerte con permuta e rottamazione, con il finanziamento Mazda Advantage: per esempio, la Mazda3 5 porte 2.5L e-Skyactiv G 140 CV Prime Line scende a 25.200 euro (24.700 per i titolari di partita IVA).
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Skoda Peaq, il debutto si avvicina: i bozzetti ufficiali della nuova Suv a 7 posti
L'abbiamo già vista su strada, ma la Skoda Peaq non è ancora stata presentata ufficialmente. In attesa del debutto fissato per il 23 giugno, la Casa ha mostrato i bozzetti della vettura, svelando gli ultimi dettagli di stile che caratterizzano la nuova Suv. Design Modern Solid e dimensioni da ammiragliaLa Peaq è l'ammiraglia elettrica della Skoda: una Suv a 7 posti da 4,88 metri, con 2,96 metri di passo. Dal punto di vista del design, esalta i concetti del Modern Solid, la filosofia stilistica che sta progressivamente cambiando tutta la gamma Skoda. Coerente con gli altri modelli elettrici ed endotermici, la Peaq ha forme scolpite e personali, con gruppi ottici dalle forme originali e la mascherina Tech-Deck di nuova generazione, rifinita in nero lucido. innovativo il layout del montante posteriore, abbinato ad una soluzione specifica for il cristallo fisso posteriore. L'abitacolo non è stato ancora completamente svelato, ma sono già stati mostrati i sedili e la Casa sottolinea, in particolare, il grande spazio garantito dalla piattaforma elettrica. Le informazioni tecniche e l'autonomiaGià complete le informazioni tecniche: la Skoda proporrà la Peaq in versione a motore singolo e doppio con potenze comprese tra 204 e 299 CV e batterie da 63 e 91 kWh, per autonomie di oltre 600 km e ricariche 10-80% in meno di 30 minuti.
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Roma, raffica di telecamere ai semafori: multe automatiche fino a 167 euro e... occhio alla patente
Il Comune di Roma scatena un'offensiva contro gli automobilisti che violano il Codice della strada: dopo l'ondata di 60 nuovi autovelox, ecco quella delle telecamere ai semafori. Dal 30 luglio saranno 38 i nuovi occhi elettronici che sanzioneranno chi transita col rosso in 15 incroci particolarmente pericolosi. Che si sommano agli 11 già attivi, per un totale di 49 dispositivi di ripresa all'ombra del Colosseo, che aumenteranno ancora in futuro: il bando vale 3 milioni di euro (ogni strumento costa fino a 24 mila euro e supervisiona due corsie). Grande Fratello semaforico: dove Secondo quanto riferisce Adnkronos, gli strumenti verranno collocati in questi incroci:via Nomentana-viale Regina Margherita;via Cristoforo Colombo-via Laurentina;via Nomentana-Corso Trieste;via Cristoforo Colombo-via di Malafede;piazza delle Cinque Giornate-Ponte Matteotti;via Prenestina-via Tor De Schiavi;via Casilina-viale Palmiro Togliatti;via Cristoforo Colombo-Circonvallazione Ostiense;piazzale Clodio-viale Mazzini;via Prenestina-largo Preneste;via Portuense-via del Trullo;via Appia Nuova-via delle Capannelle;viale Palmiro Togliatti-viale dei Romanisti;circonvallazione Gianicolense-viale dei Colli Portuensi;via di Boccea-via di Torrevecchia. Multe: i rischi per portafogli e patente Le multe saranno automatiche, in assenza di Polizia Locale sul posto, col verbale inviato a casa del proprietario della vettura (se si tratta di mezzo privato) entro 90 giorni dall'accertamento dell'infrazione. L'ammenda è di 167 euro (articolo 146 del Codice della strada), pagabile con lo sconto del 30% entro cinque giorni dalla notifica. In più, c'è il taglio di sei punti della patente. In caso di recidiva, ossia di identica violazione in due anni, la multa è di 167 euro col taglio di sei punti più la sospensione della patente da uno a tre mesi. Cosa deve fare il proprietario dell'auto Quando il titolare della vettura riceve la multa a casa, è obbligato a comunicare il nome del guidatore al momento dell'infrazione: questi subirà i provvedimenti a carico della patente. Se il proprietario non fornisce i dati, si vedrà recapitare una multa supplementare di 291 euro, pagabile con lo sconto del 30% entro cinque giorni dalla notifica (articolo 126-bis). Ma nessuna misura potrà scattare sulle licenze di guida. Segnaliamo infine che per ogni multa ricevuta a casa si pagano anche le spese di notifica: indicativamente, fra 14 e 18 euro.
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Benzina e diesel giù, svolta del governo sulle accise: ecco cosa potrebbe accadere nel weekend
Proseguono i ribassi per i prezzi alla pompa di benzina e diesel, mentre anche le quotazioni dei prodotti raffinati tornano a scendere con forza. Arrivano, dunque, segnali positivi dall'andamento dei listini dei carburanti, ancor di più in vista della scadenza del taglio delle accise.A tal proposito, Staffetta Quotidiana, nella sua consueta rilevazione gionaliera, segnala il cambio di passo del governo dopo alcuni giorni in cui si è andata rafforzando l'ipotesi di uno stop allo sconto o comunque di una sua rimodulazione per privilegiare le fasce di popolazione più deboli. In particolare, nel pomeriggio di ieri 4 giugno il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato un nuovo intervento tramite il ricorso al meccanismo dell'accisa mobile. L'ipotesi delle accise mobili In particolare, è prevista l'emanazione di un decreto ministeriale sabato 6 giugno, quando scadrà lo sconto di 6,1 centesimi sulla benzina e di 12,2 centesimi sul gasolio. Per ora non si sa quale possa essere l'entità e la durata del nuovo taglio perché si può ricorrere alle accise mobili solo dopo la prima settimana di ogni mese, quando viene contabilizzato l'extra-gettito dell'Iva prodotto dai rincari. "Dobbiamo effettivamente valutare quant'è la disponibilità, e per motivi tecnici lo sapremo solo sabato, e le condizioni di mercato, per capire come prolungare lo sconto", ha spiegato Giorgetti.In caso di mancato intervento, Staffetta calcola che con le accise piene il prezzo medio della benzina salirebbe a 1,987 euro/litro, quello del gasolio a 2,106 euro/litro. Le rilevazioni giornaliere Tornando alle rilevazioni giornaliere, questa mattina 5 giugno la benzina self service sulla rete stradale è a 1,926 euro/litro (-4 millesimi rispetto a ieri) e il gasolio a 1,984 euro/litro (-4). Il Gpl è a 0,794 euro/litro (-2), il metano a 1,562 euro/kg (invariato). In autostrada, la benzina self è a 2,023 euro (-5), il diesel a 2,068 euro (invariato), il Gpl a 0,906 euro (-1) e il metano a 1,584 euro (invariato).In tale contesto, la testata specializzata segnala anche la decisione dell'Eni di ridurre di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina. IP, invece, ha optato per un ribasso di due centesimi sul gasolio. Q8 ha tagliato di 3 centesimi la verde e di 4 il diesel. Quanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati sulla base di quanto comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati sulla rete stradale e autostradale vedono la benzina self service a 1,932 euro/litro (compagnie 1,934, pompe bianche 1,930) e il diesel a 1,990 euro (compagnie 1,993, pompe bianche 1,985). Al servito, benzina a 2,071 euro (compagnie 2,110, pompe bianche 1,999), diesel a 2,131 euro (compagnie 2,171, pompe bianche 2,054), Gpl a 0,803 euro (compagnie 0,812, pompe bianche 0,793), metano a 1,562 euro/kg (compagnie 1,561, pompe bianche 1,563), Gnl a 1,453 euro/kg (compagnie 1,459 euro/kg, pompe bianche 1,448 euro/kg).Lo spaccato dei marchi principali mostra Eni a 1,934 euro sulla benzina self service (2,143 il servito) e 1,987 sul gasolio (2,199); IP a 1,940 (2,108) e 2,002 (2,171); Q8 a 1,930 (2,101) e 1,993 (2,169); Tamoil a 1,919 (2,000) e 1,980 (2,067).
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Auto aziendali e fringe benefit, in arrivo una miniriforma fiscale
"Ci sono voluti 18 mesi, ma sta arrivando finalmente un po' di luce sulla martoriata normativa del fringe benefit". Con queste parole l'Aniasa, l'Associazione delle società di noleggio e sharing, ha salutato le modifiche alla tassazione delle auto aziendali contenute, come ha rivelato il quotidiano Il Sole 24 Ore, in un decreto correttivo della delega fiscale che avrebbe dovuto approdare a Palazzo Chigi il 4 giugno ma la cui approvazione è slittata di qualche giorno. Fringe benefit, vecchio regime anche per le riassegnazioni Tre le novità in arrivo. La prima riguarderà i veicoli aziendali già in flotta al 31 dicembre 2024 e riassegnati in uso promiscuo nel 2025. Una circolare dell'Agenzia delle Entrate del 3 luglio scorso aveva specificato, semplificando al massimo, che la nuova disciplina del fringe benefit contenuta nella legge di bilancio per il 2025 non si dovesse applicare alle proroghe dei contratti in essere al 31 dicembre 2024 ma che, invece, si dovesse applicare ai veicoli già in flotta al 31 dicembre 2024 e riassegnati ad altro dipendente tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2025. Anche in queste situazioni, se le indiscrezioni saranno confermate, si applicherà dunque la precedente disciplina, più vantaggiosa per le auto a gasolio e benzina. Lo stesso varrà per i mezzi non soggetti al regime transitorio, ossia riassegnati ad altro dipendente dopo il 30 giugno 2025, finora esclusi dal regime forfettario e soggetti, invece, al cosiddetto valore normale. L'Aniasa parla di "superamento definitivo dell'incubo del calcolo del valore normale per i veicoli assegnati dopo il 30 giugno 2025". Stangata su diesel e benzina in flotta da più di cinque anni La seconda novità sembra ispirata proprio alle proroghe che si sono determinate in seguito all'entrata in vigore, all'inizio del 2025, della nuova disciplina del fringe benefit, che ha agevolato i veicoli plug-in e, soprattutto, elettrici, penalizzando quelli con alimentazione tradizionale. Anche in questo caso, qualora le indiscrezioni trovassero conferma, il prelievo fiscale sui mezzi diesel e benzina in flotta da più di cinque anni aumenterà del 50%. "L'aumento dei parametri di calcolo sui veicoli endotermici", sottolinea l'Aniasa, "spingerà a un ancor maggiore turn over e all'immissione sul mercato di veicoli a basse emissioni". Optional al 5% del valore del fringe benefit Infine, la semplificazione del calcolo degli optional. Attualmente, secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, se un dipendente decide di aggiungere optional all'auto aziendale concessa in uso promiscuo e ne paga il costo di tasca propria (tramite trattenuta in busta paga), queste somme non possono essere sottratte dal valore del fringe benefit e, quindi, non riducono il valore del fringe benefit soggetto a tassazione. Questo perché, afferma l'Agenzia delle Entrate, gli optional non rientrano nel calcolo forfettario basato sulle tabelle Aci, che considerano solo i costi standard di esercizio del veicolo. Con la modifica in arrivo, in presenza di optional a pagamento il valore del fringe benefit sarà aumentato in misura forfettaria del 5%.
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