Seat - Nuova Ibiza, come cambia e quanto costa - VIDEO

4 Ruote - Nov 10,2025
Dopo la B-Suv Arona, tocca alla Seat Ibiza aggiornarsi con un aggiornamento pensato per mantenerla competitiva in un segmento sempre più affollato. A oltre quarant'anni dal debutto e più di sei milioni di unità vendute, la compatta spagnola introduce novità estetiche, materiali più curati e qualche miglioramento tecnologico, restando fedele alla formula originale senza stravolgimenti. Le novità della nuova Seat IbizaIl frontale è stato ridisegnato, con una griglia esagonale a maglia diamantata e fari full Led più sottili, che accentuano la larghezza visiva dell'auto. Dietro cambiano il paraurti e la scritta Ibiza, ora in alluminio scuro, mentre nuovi cerchi di lega da 17 e 18 pollici e tre tinte inedite (Liminal, Oniric e Hypnotic) completano il rinnovamento estetico. Nel complesso, il design evolve senza strappi: più maturo, ma sempre riconoscibile. All'interno l'Ibiza è più curataGli interni fanno un passo avanti nella qualità percepita. Spiccano superfici morbide, pannelli porta rivestiti di tessuto e un cielo nero che aggiunge un tocco più tecnico. Nella versione FR arrivano sedili sportivi e volante in pelle perforata, mentre l'impianto Seat Sound con sei altoparlanti, subwoofer e amplificatore da 300W promette un miglioramento concreto dell'esperienza audio. prevista anche la ricarica wireless da 15W con raffreddamento integrato. L'infotelematica gode di cruscotto digitale e schermo dell'infotainment sempre di serie: si parte da 8.25" e si può arrivare a 9.2" sulle varianti più ricche. L'Ibiza diventerà presto ibridaLa gamma motori resta concentrata sulla benzina, con il tre cilindri aspirato 1.0 MPI da 80 CV e cambio manuale a 5 rapporti, i turbo TSI da 95 e 115 CV - manuali a 5 e 6 marce, o anche con cambio DSG - e il quattro cilindri 1.5 TSI da 150 CV esclusivo per l'allestimento FR. Tutte le versioni saranno prodotte a Martorell, vicino a Barcellona, con l'arrivo sul mercato previsto per l'inizio del 2026. Una variante mild hybrid è invece attesa nel 2027. Quanto costa la nuova Seat IbizaIl prezzo d'attacco, poi, è particolarmente competitivo: 16.000 euro chiavi in mano. Niente obblighi di finanziamento che, volendo, resta comunque disponibile e intrigante, grazie a formule specifiche con anticipo zero e interesse zero. Si tratta di una scelta pensata per aumentare l'accessibilità di questo modello. In questo modo, il rapporto qualità/prezzo della Ibiza 2026 si eleva parecchio, portandosi ai vertici del segmento B.
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WEC - Ferrari, il sogno diventa storia: campioni del mondo!

4 Ruote - Nov 10,2025
Campioni del Mondo. Due volte. Piloti e Costruttori. In Bahrein, quando la bandiera a scacchi ha sancito la fine delle otto ore più lunghe e intense della stagione, la Ferrari ha chiuso il cerchio di un sogno iniziato appena tre anni fa: riportare Maranello sul tetto dell'endurance. Coletta e il suo gruppo ci sono riusciti con la discrezione dei grandi e la forza dei visionari. La 499P The Queen, come qualcuno l'ha ribattezzata affettuosamente è entrata nella leggenda: tre vittorie consecutive a Le Mans e ora un titolo, quello dei Costruttori, che mancavano da oltre mezzo secolo (quello piloti allora non esisteva). Alle 22 locali, nel buio dorato di Sakhir, le due Toyota hanno tagliato per prime il traguardo, seguite dalle tre rosse. Ma la vera vittoria era già scritta, nei punti accumulati, nella perfezione di una stagione gestita con equilibrio e orgoglio. Otto ore senza errori, senza sbavature, con la consapevolezza di chi sa di avere la vettura più costante, il team più coeso, la serenità di chi non deve più dimostrare nulla ma solo confermare. In Bahrain c'era tutto lo stato maggiore Ferrari: John Elkann, Benedetto Vigna, Enrico Galliera. Nessuna passerella, nessun gesto di circostanza: solo la voglia di condividere. Rimarrà negli occhi di molti la fotografia del presidente, seduto tra i meccanici, assorto nella telemetria, con il piede che batte sul pavimento a ritmo di tensione. il coronamento di un sogno dirà più tardi ma anche la conferma di quanto si possa ottenere quando si lavora come un corpo unico, con l'umiltà di imparare e la determinazione di migliorare sempre. Ferrari è questo: una famiglia. Si ride insieme, si piange insieme. E quella notte le lacrime erano di gioia. Otto ore, 480 minuti, 3600 secondi che sembravano infiniti. Il tramonto sul deserto, la luce che abbaglia le visiere dei piloti, la sabbia che colora d'oro le torri dell'autodromo: il Bahrain è diventato teatro e simbolo, cornice di un trionfo. L'unico brivido, un duello tra Fuoco e Kubica negli ultimi giri. Poi il silenzio, la tensione che si scioglie, l'urlo nei box. Con il titolo Costruttori e quello Piloti firmato da Pier Guidi, Calado e Giovinazzi Ferrari ritrova un alloro che mancava dal 1972, quando la 312 P di Enzo Ferrari si impose nel Mondiale Marche. Oggi la 499P ne raccoglie l'eredità con la grazia di chi onora la memoria e scrive il futuro. C'è qualcosa di antico e di nuovo in questo successo. Una disciplina quasi monastica nel lavoro, la serenità di chi crede nei valori più puri del motorsport: rispetto, coraggio, umiltà. la filosofia di Coletta, è la cultura di Maranello. Perché, al di là delle vittorie, ciò che resta è l'idea stessa di Ferrari: un sogno collettivo, costruito da uomini che non cercano la gloria personale ma servono un nome che appartiene al mondo.
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F.1, GP Brasile - Norris domina a Interlagos

4 Ruote - Nov 09,2025
Lando Norris conquista la sua settima vittoria stagionale al termine di un Gran Premio del Brasile movimentato e imprevedibile. L'inglese della McLaren ha chiuso davanti alla Mercedes di un brillante Kimi Antonelli e alla Red Bull di Max Verstappen, autore di una rimonta furiosa dal fondo.McLaren imprendibile, ma non del tutto soddisfatta. Partito dalla pole, Norris ha mantenuto il comando nelle fasi concitate iniziali, condizionate da una Safety Car per l'incidente di Gabriel Bortoleto alla curva 3. Alla ripartenza, un contatto tra Piastri e Antonelli ha innescato un effetto domino che ha coinvolto l'incolpevole Charles Leclerc, costretto a ritirare la sua Ferrari per un danno alla sospensione anteriore sinistra. Da lì in avanti, Lando ha gestito il ritmo con lucidità e freddezza, chiudendo con oltre dieci secondi di margine. Eppure, a fine gara, non ha nascosto un filo di delusione: stata una grande vittoria, ma vedere quanto fosse veloce Max oggi mi ha un po' deluso, ha ammesso Norris. Dobbiamo capire dove possiamo migliorare. Il campionato può cambiare in fretta, quindi resto concentrato e continuo a spingere. Ma vincere qui in Brasile è incredibile: pista fantastica, tifosi meravigliosi, weekend perfetto.Promosso Antonelli. Il rookie bolognese, ancora una volta, ha mostrato una maturità che va ben oltre i suoi 19 anni. Nonostante l'incidente con Piastri, Kimi non s'è perso d'animo e ha ritrovato il ritmo e resistito fino alla fine agli assalti di Verstappen, dotato di gomme più fresche. Non so da dove sia sbucato, davvero, ha scherzato Antonelli nel dopogara. Gli ultimi giri sono stati stressanti, Max arrivava fortissimo. Ma ho trovato il mio ritmo, ho aumentato il passo e sono riuscito a usare la scia a mio vantaggio. Alla fine, ha pagato!. Questo secondo posto che vale come una vittoria, il miglior risultato in carriera per il giovane talento della Mercedes, accolto dagli applausi di tutto il paddock.Verstappen, rimonta da fenomeno. La giornata di Max Verstappen sembrava compromessa già al via: partenza dalla corsia box e foratura nelle prime fasi: l'olandese ha però rimontato posizioni su posizioni fino al terzo gradino del podio. Con una Red Bull più viva del previsto dopo un sabato difficile, Max ha regalato grande spettacolo fino alla bandiera a scacchi. stata una gara intensa, ha raccontato. Avevamo un buon passo. Onestamente, non mi aspettavo di arrivare sul podio partendo dalla pit lane e con una foratura. Non abbiamo mai mollato. Alcune vetture erano in trenini DRS, quindi non è stato semplice superare, ma arrivare a dieci secondi dal leader è un risultato incredibile.Doppio ritiro per la Ferrari. Weekend da dimenticare per il Cavallino Rampante che lascia San Paolo con un doppio zero pesantissimo. Leclerc fuori dopo pochi giri per i danni subiti nell'incidente tra Piastri e Antonelli, mentre Lewis Hamilton ha abbandonato la gara a metà distanza per problemi al fondo vettura, dopo un inizio di Gran Premio disastrosa. Un epilogo che riaccende le ombre di un autunno complicato per Maranello, che ha perso molto margine dalla Mercedes nella battaglia per il secondo posto nel Mondiale Costruttori.Il resto della Top 10. George Russell ha chiuso quarto davanti a Piastri, che ha pagato una penalità ddi dieci secondi per l'incidente a inizio gara. Sesto un sorprendente Ollie Bearman con la Haas, seguito dal duo Racing Bulls Lawson-Hadjar in settima e ottava posizione. Hülkenberg e Gasly completano la zona punti.I risultati completi della gara a Interlagos >>
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Gamma 2025 - Tutti i modelli Toyota in vendita in Italia: caratteristiche, foto e prezzi

4 Ruote - Nov 09,2025
Con oltre centomila unità consegnate (101.063, dati Unrae), la Toyota è la seconda Casa con più auto immatricolate in Italia nei primi dieci mesi del 2025: al primo posto c'è la Fiat (123.730), mentre il terzo gradino del podio appartiene alla Volkswagen (94.616). Un successo che si spiega soprattutto per la varietà della gamma di modelli disponibili, dalla piccola Aygo X al pick-up Hilux, passando per berline, Suv e crossover. Le motorizzazioni full hybrid sono quelle più scelte dai clienti, ma nell'offerta del costruttore non mancano le elettriche (che accedono anche agli incentivi statali), le plug-in e persino un modello a idrogeno. Toyota Aygo XLa piccola giapponese a quattro posti è appena stata rinnovata: cambia il look, più moderno, ma la novità più importante è il motore, che diventa il full hybrid da 115 CV della Yaris: è l'unica citycar con questa motorizzazione. Invariate le misure: 3.776 mm da un paraurti all'altro, con un passo di 2.430 mm. Il bagagliaio ha una capacità di 231 litri. Quattro gli allestimenti, compreso lo sportiveggiante GR Sport. Prezzi da 20.850 euro. Toyota YarisAggiornata all'inizio del 2024, è l'ibrida compatta per antonomasia: è lunga 3,94 metri, alta 1,5, larga 1,75 e ha un passo di 2,56 metri. Il bagagliaio ha una capacità, misurata dal Centro prove, di 290 litri. In gamma c'è il powertrain full hybrid con il tre cilindri 1.5 a ciclo Atkinson con potenze da 116 e 131 CV: nelle nostre rilevazioni, quest'ultimo fa i 23,3 km/litro in città (19,9 di media). Cinque gli allestimenti in gamma, con prezzi che partono da 24.550 euro. Toyota GR YarisPiù che una variante, un modello a sé: questa bomba è più lunga della ibrida (arriva a 4 metri esatti), ha la carrozzeria a tre porte e monta un 1.6 da 280 CV con cambio manuale e trazione integrale. Prezzi da 52.000 euro. Toyota Yaris CrossLa sorella a ruote alte della Yaris, anch'essa aggiornata all'inizio del 2024, è disponibile a trazione anteriore oppure integrale, in cinque allestimenti e con un listino che parte da 28.650 euro. La Cross è leggermente più grande della Yaris (è lunga 4,18 metri, ma il passo è lo stesso), a vantaggio soprattutto dello spazio per i bagagli: il Centro prove ha rilevato una capacità utile di 341 litri. Invariate le motorizzazioni full hybrid da 116 e 131 CV; le varianti integrali hanno un secondo motore elettrico sull'asse posteriore. Toyota C-HRLa seconda generazione della Suv giapponese ha cambiato completamente stile, ispirandosi alla Prius ma senza rinunciare alle linee filanti. Lunga 4,36 metri, larga 1,83 ealta 1,56, ha un passo di 2,64 metri: il bagagliaio mette a disposizione 269 litri, misurati dal Centro prove. Quest'auto è disponibile con powertrain full hybrid da 140 CV e plug-in da 223 CV, abbinato a una batteria da 13,8 kWh: l'autonomia media rilevata è di 61 km (67 in città). Quattro gli allestimenti dell'ibrida, con prezzi da 35.700 euro, mentre la Phev ne offre ben sei, con un listino che parte da 36.900 euro. Toyota C-HR+Non fatevi trarre in inganno dal nome: quest'auto è tutta nuova, senza legami con la C-HR, salvo per lo stile da crossover-coupé. lunga 4,52 metri, ha un passo di 2,75 metri e mette a disposizione un bagagliaio da 416 litri (dichiarati). Tre le motorizzazioni, da 167, 224 e 343 CV, quest'ultima con un secondo motore sull'asse posteriore per la trazione integrale. Due i tagli di batteria, da 57,7 e 77 kWh, per autonomie dichiarate rispettivamente di 456 e 609 km. Il listino parte da 40.800 euro: le versioni a trazione anteriore accedono agli incentivi statali. Toyota Corolla CrossQuesta Suv media è lunga 4,46 metri, larga 1,83 e alta 1,62: il passo è di 2,64 metri, mentre il bagagliaio mette a disposizione 319 litri, misurati dal Centro prove. Il recente restyling l'ha resa più moderna fuori e pratica dentro, oltre a introdurre il nuovo allestimento GR Sport. Due le motorizzazioni disponibili, entrambe full hybrid: il 1.8 da 140 CV e il 2.0 da 178 CV (anche a trazione integrale). Prezzi da 37.450 euro. Toyota Corolla Touring SportsIn vendita in Italia è rimasta solo la station wagon di un modello giunto ormai alla dodicesima generazione (e che per la prossima cambierà radicalmente). Lunga 4,65 o 4,66 metri a seconda delle versioni, ha un passo di 2,64 metri e un bagagliaio che, secondo la Casa, offre dai 596 ai 1.730 litri con il divanetto abbattuto. Due le motorizzazioni, entrambe full hybrid, il 1.8 da 140 CV e il 2.0 da 197 CV. Listino da 35.500 euro. Toyota PriusLa nuova serie della Prius ha rotto completamente con il passato, presentandosi con linee moderne e filanti: l'auto è lunga 4,6 metri, larga 1,78, alta 1,42 e ha un passo di 2,75. A dispetto delle dimensioni, il baule ha una capacità di 276 litri, misurati dal Centro prove. In Europa la nuova Prius c'è solo con il powertrain plug-in da 223 CV, abbinato a una batteria da 13,6 kWh. Secondo le nostre rilevazioni, l'autonomia media in modalità EV è di 71 km, che diventano 87 in città. Toyota RAV4A listino da poche settimane, la sesta generazione della Suv che ha debuttato nel 1994 ha linee muscolose e personali, è lunga 4,6 metri e ha un passo di 2,69 metri. Il bagagliaio ha una capacità di carico che varia da 514 a 749 litri (il divano posteriore è scorrevole). Al momento è disponibile solo con il powertrain full hybrid da 183 CV (191 per la versione AWD-i a trazione integrale), con un listino che parte da 45.200 euro. Più avanti arriverà anche la plug-in a trazione anteriore da 268 CV, oppure integrale da 304 CV, con una batteria da 22,7 kWh che, secondo la Casa, dovrebbe permettere di percorrere fino a 100 km in modalità elettrica. Toyota bZ4XLa prima elettrica della Casa giapponese ha portato al debutto la piattaforma eTNGA: è lunga 4,69 metri, larga 1,86, alta 1,65 e ha un passo di 2,85. Il Centro prove ha misurato una capacità di 421 litri per il bagagliaio. Il lieve restyling dello scorso anno è intervenuto soprattutto su aerodinamica ed efficienza del powertrain da 204 CV, per migliorare l'autonomia complessiva, che non era il suo forte: secondo i nostri rilevamenti, con la batteria da 71,4 kWh si percorrevano - con il modello precedente - 283 km in media, 341 in città. Prezzi da 42.500 euro. Come la C-HR+, accedono agli incentivi statali le bZ4X a trazione anteriore. Nel corso del prossimo anno arriverà la versione più lunga, denominata Touring. Toyota Land CruiserDopo una lunga assenza, torna una delle più amate Toyota di sempre, con un look che strizza l'occhio al passato e un'impostazione da fuoristrada puro, con il telaio a longheroni su cui poggia la carrozzeria. Lunga 4,92 metri e con un passo di 2,85 metri, c'è anche a sette posti. Il bagagliaio ha 603 litri di spazio. Oltre al 2.8 turbodiesel da 205 CV, in gamma arriverà a breve anche la variante mild hybrid 48V dello stesso propulsore: grazie all'aiuto del motore elettrico si potrà contare su 65 Nm di coppia extra da sfruttare in off-road. Prezzi da 84.000 euro. Toyota HiluxNei prossimi giorni verrà svelata la nuova generazione del pick-up giapponese, che potrebbe anche arrivare in versione full electric. Quello attualmente in commercio offre invece due motorizzazioni diesel pure, da 150 e 204 CV, trazione posteriore (integrale inseribile), cambio con le ridotte e dimensioni da americano: da 5,33 a 5,64 metri, a seconda della versione. Prezzi da 38.676 euro. Toyota MiraiLa berlina sportiva della Toyota è uno dei pochissimi modelli a idrogeno venduti in Italia. Lunga quasi cinque metri e con un passo che arriva a sfiorare i tre, la Mirai monta un powertrain da 182 CV con tre serbatoi, in grado di stoccare fino a 5,6 kg di idrogeno a una pressione di 700 bar, per un'autonomia dichiarata di 650 km. Due gli allestimenti disponibili, con prezzi che partono da 76.800 euro.
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F.1, GP Brasile - Norris in pole davanti ad Antonelli

4 Ruote - Nov 08,2025
Lando Norris non sbaglia un colpo questo weekend. A Interlagos firma la sesta pole position della stagione, la quindicesima in carriera, confermando il momento d'oro suo e della McLaren. Dietro di lui c'è ancora una volta Kimi Antonelli, capace di trasformare la Mercedes in un'arma tagliente sul giro secco, mentre Charles Leclerc riporta la Ferrari in una buona posizione in ottica gara, terzo con una SF-25 finalmente più equilibrata. Ma la sorpresa, stavolta, è l'assenza di Max Verstappen: il campione del mondo in carica non è andato oltre la Q1, solo sedicesimo con una Red Bull irriconoscibile.Norris implacabile. L'inglese della McLaren ha sfruttato alla perfezione il momento decisivo della Q3, abbassando il riferimento con un 1'09"511, tre decimi più lento rispetto al tempo fatto registrare nella Sprint Qualifying di venerdì, ma sufficiente per mettere tutti in fila. Norris, sereno e lucido, sembra avere tra le mani una macchina che asseconda ogni suo gesto: un connubio che lo sta spingendo verso la vetta del Mondiale, anche alla luce dello zero del compagno di squadra nella Sprint di oggi.Antonelli, talento cristallino. Kimi Antonelli continua a stupire. Dopo il secondo posto nella Sprint, il bolognese si è ripetuto anche in qualifica, mancando la pole per appena 174 millesimi. già il terzo pilota più giovane della storia a partire in prima fila e la sensazione è che il meglio debba ancora venire. La freddezza con cui reagisce alla pressione racconta di un talento vero, che sta riscrivendo le gerarchie interne a Brackley: Russell, infatti, ha chiuso solo sesto, lontano più di tre decimi dal compagno rookie, parecchio infastidito dal vedere il più giovane compagno lì davanti.Ferrari in ripresa. Dopo un venerdì complicato, la Ferrari ritrova il sorriso. Charles Leclerc ha spremuto ogni decimo dalla SF-25, piazzandola in terza posizione davanti all'altra McLaren di Oscar Piastri, ancora in affanno dopo il botto nella Sprint. Il monegasco ha beneficiato di un assetto rivisto, capace di restituire grip e stabilità: un segnale incoraggiante in vista di una gara che, con il passo mostrato nei long run, potrebbe riportare il Cavallino sul podio di Interlagos, pista finora mai troppo amica di Charles.Le sorprese: Racing Bulls e Haas. Qualifica positiva per la Racing Bulls: Isack Hadjar ha centrato il quinto tempo, subito davanti a Russell, mentre Liam Lawson si è piazzato settimo, a soli venti millesimi dalla Mercedes. Entrambe le VCARB 02 sembrano poter ambire a punti pesanti. Ottavo Oliver Bearman con una Haas in costante crescita grazie al nuovo pacchetto aerodinamico, seguito da Pierre Gasly (Alpine) e Nico Hülkenberg (Sauber) a chiudere la top 10.Disastro Red Bull. L'immagine più sorprendente della giornata è quella di Verstappen ai box a fine Q1. Nessun errore clamoroso, semplicemente una RB21 senza aderenza, incapace di scaldare le gomme e di reagire ai correttivi del team. Solo sedicesimo, davanti a Sainz e Stroll: un colpo di scena che ridisegna lo scenario del Gran Premio e, ovviamente, anche per le speranze di rimanere in lotta per il titolo.I risultati completi delle qualifiche di Interlagos >>
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Mondiale Endurance - La Ferrari è campione del mondo!

4 Ruote - Nov 08,2025
Certe storie non hanno bisogno di effetti speciali per sembrare leggendarie. Basta il colore rosso, un Cavallino Rampante e una linea che unisce il passato al presente: da Daytona a Le Mans, fino al Bahrain. Dopo cinquantatré anni d'attesa, la Ferrari è tornata regina dell'endurance mondiale, conquistando il titolo Costruttori nel FIA World Endurance Championship 2025. E lo fa con un bis storico: al Mondiale Marche si affianca anche quello Piloti, firmato dal trio Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, equipaggio della 499P n.51 di Ferrari AF Corse, quarta al traguardo nella 8 Ore di Sakhir.Il coronamento di un sogno. Un successo che va ben oltre la cronaca sportiva, che oggi in Bahrain ha visto la Toyota vincere la 8h del Sakhir, con le tre 499P subito dietro. Quello raggiunto oggi è il punto più alto di un progetto nato nel 2022, quando a Maranello si decise di tornare nella classe regina dell'endurance, dopo mezzo secolo di assenza. Tre anni dopo, quel sogno si è trasformato in realtà. Un traguardo che ci riempie d'orgoglio ha dichiarato John Elkann, Presidente della Ferrari e rappresenta l'apice di un percorso iniziato con la volontà di competere ai massimi livelli dell'endurance. Abbiamo trionfato tre volte consecutive a Le Mans e oggi celebriamo due titoli mondiali che testimoniano la forza di una squadra capace di crescere, imparare e migliorarsi. A completare la festa, il terzo posto in classifica della 499P n.50 di Fuoco, Molina e Nielsen, che consolida il dominio tecnico e organizzativo della Scuderia nella categoria Hypercar, dove la concorrenza di Toyota, Porsche e Cadillac non è mai mancata.Dalla 312 P alla 499P: il cerchio si chiude. Il titolo conquistato a Sakhir ha un sapore antico. L'ultimo Mondiale assoluto endurance per la Ferrari risaliva infatti al 1972, quando la 312 P portò il Cavallino in cima al mondo nel World Championship for Makes. Mezzo secolo dopo, la 499P, prima Hypercar ibrida della storia Ferrari, ne raccoglie idealmente l'eredità, chiudendo un cerchio tecnico e simbolico. Questo è il 24 titolo mondiale complessivo nell'endurance (tra assoluti e di classe), il nono titolo assoluto Costruttori e il primo Piloti nella top class, categoria che fino al 1973 non assegnava un riconoscimento individuale. Per Alessandro Pier Guidi e James Calado è il quarto sigillo iridato dopo i successi in GTE Pro del 2017, 2021 e 2022; per Antonio Giovinazzi, invece, il primo titolo mondiale della carriera.Qualche numero. Il dominio della Ferrari nel Mondiale Endurance 2025 chiude una stagione perfetta, segnata da costanza, affidabilità e gestione strategica impeccabile. Le tre vittorie consecutive a Le Mans hanno cementato un rapporto tra uomo e macchina che ricorda le grandi epopee sportive del passato, ma con un linguaggio tecnologico moderno: ibrido, efficiente e sostenibile. Con questo risultato, il Cavallino Rampante riporta a casa un titolo iridato Costruttori 17 anni dopo quello conquistato in Formula 1 nel 2008, e 18 anni dopo l'ultimo Mondiale Piloti firmato da Kimi Räikkönen nel 2007. Ma, al di là dei numeri, resta l'immagine più potente: decine e decine di uomini in tuta rossa che si abbracciano sotto i fuochi del Bahrain, con il Cavallino che brilla ancora una volta dove la storia del motorsport si scrive in maiuscolo.La cronaca della gara. Alla 8 Ore del Bahrain, la Gazoo Racing torna al successo conquistando la prima vittoria stagionale con la GR010 Hybrid n.7 di Nyck de Vries, Kamui Kobayashi e Mike Conway, davanti all'altra vettura gemella, completando un 1-2 che salva l'onore del costruttore giapponese. Un trionfo tardivo ma significativo, che conferma la competitività di un campionato equilibrato come non mai: cinque diversi costruttori vincitori nelle otto gare disputate. Nella categoria LMGT3, serata di festa anche per Manthey, che celebra il secondo titolo consecutivo grazie al quarto posto della Porsche 911 GT3 R n.92 affidata a Richard Lietz, Riccardo Pera e Ryan Hardwick. La vittoria di classe, invece, va alla Lexus RC F GT3 n.87 del team Akkodis ASP, condotta da José María López, Petru Umbrarescu e Clemens Schmid, alla loro seconda affermazione stagionale dopo il successo di Interlagos lo scorso luglio.
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