F.1, GP Abu Dhabi - Verstappen in pole davanti alle due McLaren
Max Verstappen ha conquistato la pole position del Gran Premio di Abu Dhabi, ultima e decisiva prova del Mondiale 2025 di Formula 1. L'olandese della Red Bull Racing ha messo le mani sull'ottava pole position della stagione ed è lui a ottenere il maggior numero di partenze al palo quest'anno.Domani ci divertiremoMax si è preso la scena in Q3, ribaltando le sensazioni delle prime due fasi di qualifica dominate rispettivamente da Piastri e Russell e lasciando alle due McLaren la consapevolezza che, anche in un weekend in cui sembravano avere qualcosa in più, Max resta l'uomo da battere. Dopo aver piazzato la pole, ha detto al suo ingegnere di pista Domani ci divertiremo.Poi, alle interviste, ha aggiunto: Sono incredibilmente felice di essere primo, è tutto quello che possiamo fare, tutto ciò che possiamo controllare, ha detto Verstappen. Una magia, come l'hanno definita gli stessi rivali, che tiene ancora aperto il discorso mondiale, nonostante il vantaggio evidente di Norris. McLaren sugli scudiLando Norris e Oscar Piastri, entrambi in lotta per il titolo con Verstappen, hanno provato a soffiare la pole alla Red Bull fino all'ultimo tentativo. Ma il distacco finale circa due decimi - racconta bene quanto Max abbia alzato l'asticella proprio quando serviva, migliorando la propria prestazione fino alla fine.Norris, comunque soddisfatto del proprio giro, non ha nascosto un pizzico di rammarico: dura. Max ha fatto un ottimo lavoro, complimenti a lui. Noi abbiamo dato tutto, sono abbastanza contento ma deluso di non essere in pole per l'ultimo weekend. Domani voglio provare a vincere, quello è l'obiettivo.Piastri, molto più laconico, ha descritto la sua qualifica con la calma di chi sa di avere ancora possibilità da giocare in gara, seppur molto remote: Il giro in Q1 mi ha aiutato a entrare nel ritmo. L'ultimo in Q3 era buono, non c'era molto altro da tirare fuori.Il duello interno, con solo 29 millesimi tra i due, resta uno dei temi più caldi in casa McLaren. Anche perché, con una prima fila sfumata, lo start di domani potrebbe essere decisivo e magari portare a indicazioni chiare dal muretto. Il resto della Top 10Se il trio VerstappenNorrisPiastri sembra appartenere a un altro campionato, il resto del gruppo è racchiuso in distacchi ben più contenuti. Russell è il primo degli inseguitori con il quarto tempo, davanti a una Ferrari finalmente concreta nelle mani di Charles Leclerc, quinto. La SF-25 continua a essere una vettura nervosa, ma il monegasco, nel frattempo, ci mette del suo: arriva davanti a rivali teoricamente più in forma e salva una qualifica che poteva complicarsi parecchio.Buon sabato anche per Fernando Alonso, sesto, che non perde mai l'occasione per fare la differenza nei momenti importanti. Subito dietro, la Kick Sauber di Gabriel Bortoleto, settima, a soli 2 millesimi dall'asturiano: un risultato che conferma la crescita del brasiliano e della squadra, nonostante un weekend altalenante.Ottavo Esteban Ocon con la Haas, capace di tirare fuori un giro brillante proprio quando serviva, mentre la top 10 si chiude con Hadjar nono e Tsunoda decimo, con il giapponese che ha addirittura dato la scia a Verstappen nel primo tentativo di Q3. Delusioni pesanti: da Bearman a HamiltonLa qualifica ha offerto anche diversi colpi di scena. Il più rumoroso è l'eliminazione di Ollie Bearman in Q2: dopo aver stupito in tutte le libere, il britannico non entra nella fase finale per soli 7 millesimi. Poco dopo arriva una doppia stoccata alla Williams: Carlos Sainz solo 12, una settimana dopo il podio in Qatar, e Albon addirittura 17.Giornata da dimenticare anche per Kimi Antonelli, quattordicesimo e in difficoltà con il posteriore per tutta la sessione: il suo giro migliore in Q1 è rimasto il più veloce dell'intera qualifica.Ma il vero shock è Lewis Hamilton, fuori in Q1 per la terza volta consecutiva. Il sedicesimo posto del sette volte iridato chiude un sabato amaro, sia per lui sia per la Ferrari, che vede sempre più vicina la fine di una stagione complicata.Verso la gara: tutto può succedereDomani lo scenario è chiaro: i primi tre si giocano il Mondiale, e lo faranno partendo uno accanto all'altro. Verstappen ha messo la sua bandierina in pole, ma i due McLaren hanno un passo gara che, almeno nelle simulazioni, sembra competitivo. Se poi ci aggiungiamo una prima curva spesso imprevedibile e il gioco delle strategie - con un asfalto che tende a migliorare rapidamente - tutto lascia pensare a una domenica da vivere metro per metro.La partenza dell'ultimo Gran Premio della stagione è in programma alle 14 e sarà trasmesso in diretta da Sky Sport F1, mentre i non abbonati alla pay-tv potranno vederlo su TV8, in differita, alle 17.30.
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Eventi - Arval Premium center, la qualità prima della crescita
Più qualità, sempre più servizi sempre più digitalizzati (anche con l'aiuto del machine learning), formazione, focalizzazione sullo sviluppo di alcuni mercati (come quello dei pneumatici); ma anche massima attenzione non solo a quanto il parco circolate aumenta ma a come e dove si rafforza, il che non richiede necessariamente una crescita numerica della rete. Sono questi i temi che nel 2026 vedranno ingaggiati i titolari e i collaboratori degli Arval Premium center, l'élite della rete di assistenza ai clienti della società di noleggio di BNP Paribas; temi che si possono applicare all'intero mondo dell'autoriparazione. Le riflessioni sono state offerte nel corso della convention annuale dedicata ai partner italiani dalla società di mobilità, 194 aziende del network multiservice (cui si aggiungono 1.608 Arval Center specializzati nelle singole tipologie di riparazione) che erogano ai clienti l'intera gamma di servizi, dalle auto sostitutive, allo stesso noleggio a lungo termine, alla vendita di veicoli usati ex-locazione. Linee guida corroborate da numeri, dati, e dalle valutazioni di relatori non esclusivamente appartenenti all'organizzazione di Arval Italia. Più flotta, più interventiNel prologo della convention, Manuela Palmieri, global operations director, ed Efrem Bresolin, direttore aftermarket networks di Arval Italia, hanno commentato alcuni numeri chiave dei servizi post-vendita della società, che fra le emanazioni nazionali del gruppo è la seconda in Europa per flotta di veicoli - 290.000 fra vetture e veicoli commerciali -, in crescita del 6% rispetto all'anno scorso. La rete ha gestito quest'anno 1.200.000 eventi riparativi, in progressione del 9% (in gran parte legati all'ampliamento del parco e quindi, essenzialmente, al maggiore fabbisogno di cambi di pneumatici) e 57.000 attività sostitutive. Un volume di lavoro che, sempre secondo i manager di Arval Italia, si deve gestire senza necessariamente ricorrere a un allargamento la rete, ma piuttosto aumentando l'efficienza. L'obiettivo è riuscire a comprendere le necessità di un dato territorio, anche grazie all'utilizzo del machine learning, garantendo costantemente la capacità di ogni struttura, secondo un piano che prevede l'aggiornamento dinamico degli obiettivi prioritari. Realtà più articolataCon l'evoluzione del parco, infatti, si trasformano anche le necessità operative. Alcuni esempi fatti da Bresolin: le autovetture ibride plug-in hanno un consumo dei battistrada diverso dalle altre, e la rotazione delle coperture assume maggiore importanza; gli eventi atmosferici estremi come la grandine si fanno più frequenti; gli Adas hanno ridotto i sinistri, ma aumentano i microtamponamenti ed è quindi necessario accrescere le capacità di smart repair. Per molte attività è fondamentale giocare d'anticipo, magari con dei promemoria ai clienti attraverso l'app MyArval. Intanto, lo scenario del settore cambia con grande rapidità e Alessandro Floria, direttore marketing & digital di Arval Italia, definisce il contesto attuale a dir poco nebuloso, a causa di un mercato dell'auto in contrazione, dell'aumento dei listini, di incentivi limitati nel tempo e nelle risorse, di una normativa fiscale schizofrenica. Insomma, il semplice dato sulle immatricolazioni non è più sufficiente a leggere davvero la salute del comparto, che, nel caso del noleggio, è influenzato da scelte che scelte tattiche fatte da alcuni operatori due anni fa e condizionato da immatricolazioni rent to rent. Riparare invece di sostituireLa scelta di Arval di muoversi diversamente è testimoniata, sempre secondo Floria, da una quota di auto elettriche nella flotta decisamente superiore rispetto al mercato in generale: 8,5% contro 5,7. E dal buon andamento di tutte le aree di business, dal Nlt, alle formule alternative come Arval Flex, al rinoleggio di veicoli usati, alle soluzioni per i dipendenti delle aziende titolari di flotte, al car sharing, alle auto sostitutive, fino ad arrivare al remarketing delle auto a fine noleggio e alle bicilette elettriche. Il tutto va conciliato con esigenze o requisiti di sostenibilità crescenti: Arval Italia, come ha sottolineato Valeria Evangelista, chief sustainability officer della società, ha già adesso raggiunto risultati migliori rispetto ad altri Paesi per quanto riguarda le smart repair, le riparazioni a danni meno impegnativi che non richiedono necessariamente la sostituzione di parti, e che valgono il 46% del totale degli interventi di carrozzeria. Fatturato in aumentoTrend più generali e di più lungo respiro sono stati illustrati da Luca Montagner, senior advisor automotive e associate director di Icdp per l'Italia, che registra un fatturato del comparto post-vendita in crescita negli ultimi sei anni (circa 35 miliardi di euro, +13%), con meno operatori (42.000 nel comparto auto e veicoli commerciali, -8%) a fronteggiare un'età maggiore del parco (13 anni, + 2,6 rispetto al 2015). In un contesto di generale calo del numero dei dealer, l'inversione di tendenza dovuta all'arrivo dei nuovi costruttori cinesi non ha in Italia la stessa energia espressa nel resto d'Europa. E mentre i dati di profittabilità delle officine indipendenti migliorano non solo in generale ma anche nel fatturato per addetto Montagner sottolinea il clima favorevole al noleggio a lungo termine, percepito in particolare da quel 25% degli operatori che ha già stretto accordi con le società di renting, portatrici del 30% dei passaggi in officina. Quanto alle carrozzerie, più della metà dei sinistri viene canalizzata dalle assicurazioni, ma le reti autorizzate stanno guardando comunque con più interesse a questa fascia. Allargando la prospettiva al 2030 si prevede un aumento dell'incidenza dei passaggi extra carrozzeria e del relativo fatturato mentre, per quanto riguarda la carrozzeria, una diminuzione degli interventi ma un aumento del valore medio. La richiesta dei clienti si sposta sempre più verso servizi che minimizzino i tempi di interruzione della mobilità; il loro livello di soddisfazione sostiene ancora Montagner può però ancora migliorare. Più visibilità per intercettare gli investimentiUn recupero in questo ambito sarà reso più difficile dalla difficoltà di trovare nuovi tecnici, parallelamente a un aumento della complessità delle vetture, che sta facendo crescere il numero di casi in cui i riparatori indipendenti rinunciano agli interventi a favore delle reti ufficiali. Investimenti, reperimento di nuovi talenti, migliore conoscenza dei propri clienti, misurazione delle performance, allargamento della gamma di attività anche attraverso le collaborazioni e utilizzo del digitale appaiono le azioni più sagge per affrontare questa situazione. Valutazioni condivise da Gianluca Di Loreto, partner di Bain & Company, che rivela come l'interesse degli investitori si sia spostato verso l'aftermarket. Uno sviluppo interessante, che mal si concilia con dimensioni aziendali troppo piccole. Il consiglio di Di Loreto è fermarsi a riflettere sula possibilità di creare realtà regionali o infraregionali più grandi, accordandosi con aziende vicine.
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2035 - Meloni e cinque Paesi Ue a Bruxelles: "Sì ad auto ibride e biocarburanti"
In vista del futuro vertice Ue sul regolamento delle emissioni di CO, Giorgia Meloni e i leader di Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria si rivolgono a Bruxelles dicendo no al bando dei motori termici dal 2035 e chiedendo di mantenere le ibride e di ammettere i biocarburanti anche dopo quella data. Stando all'Ansa, i sei capi di governo hanno inviato ai responsabili comunitari una lettera:L'Unione europea abbandoni, una volta per tutte, il dogmatismo ideologico che ha messo in ginocchio interi settori produttivi, senza peraltro apportare benefici tangibili in termini di emissioni globali. fondamentale applicare pienamente il principio della neutralità tecnologica. In attesa di una soluzionePareva che l'Ue dovesse presentare il nuovo pacchetto di misure sull'auto il 10 dicembre 2025, ma l'appuntamento è stato rimandato. A quando saremo pronti, ha annunciato il commissario ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas. Comparto industriale e consumatori restano quindi in attesa della proposta legislativa della Commissione europea sulla revisione dei regolamenti concernenti vetture e veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione. L'iniziativa potrebbe riguardare i seguenti punti chiave:una definizione di E-Cargli standard per le emissioni di COuna strategia per il consolidamento del settore delle batterie europee di fronte allo strapotere cineseun pacchetto di semplificazione normativa per l'industria automobilisticauna proposta dedicata all'elettrificazione obbligatoria delle flotte aziendali
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Restomod - Encor fa rinascere la Lotus Esprit: V8 biturbo e 400 CV a mezzo milione di euro
La inglese Encor presenta la Series 1, un progetto di restomod basato sulla Lotus Esprit. La presentazione avviene a 50 anni dal lancio della vettura originale disegnata da Giugiaro, svelata al Salone di Parigi 1975. Sarà prodotta in 50 esemplari, proposti a partire da 430.000 sterline (pari a circa 492.000 euro al cambio attuale), prezzo che non include la donor car e le tasse. Le consegne sono previste tra il 2026 e il 2027. Restomod ragionatoL'ispirazione è quella della Esprit S1, la prima serie della biposto inglese. La carrozzeria è stata rivista in molti dettagli e realizzata in fibra di carbonio, lavorando su ogni particolare per preservare il DNA della Esprit modernizzando ogni aspetto. Sono stati modificati i passaruota per accogliere cerchi forgiati con pneumatici e freni di ultima generazione e nel frontale sono stati integrati i fari LED, preservando gli elementi a scomparsa.Gli interni uniscono le finiture Tartan tipiche della Esprit S1 e il volante a due razze originale con i display per strumentazione e infotainment integrati nella struttura in carbonio della plancia. 400 CV dal V8 biturbo aggiornatoLa base tecnica e la scocca provengono dall'ultima serie della Esprit, ovvero la V8. Per questo motivo sotto al cofano posteriore si trova in posizione centrale il V8 3,5 litri biturbo dell'ultima serie della Esprit. stato rivisto in ogni sua parte, dotato di una gestione elettronica modernizzata e del cambio manuale a cinque marce con elementi rinforzati Quaife, abbinato all'autobloccante a frizioni.La potenza raggiunge 400 CV su meno di 1.200 kg di peso e la Series 1 è capace di passare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi e di toccare i 280 km/h. Le sospensioni derivano dalla Esprit Sport 350, mentre l'impianto frenante è firmato AP Racing.
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Videogiochi - Su Gran Turismo 7 ora cè anche il Pandino
disponibile dal 4 dicembre il nuovo aggiornamento gratuito Spec III 1.65 per il videogioco Gran Turismo 7 di Polyphony Digital, disponibile per PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro. Insieme a questo pacchetto è stato pubblicata anche l'espansione Power Pack (29,99 euro) con tantissimi nuovi contenuti, tra cui Gran Turismo Sophy 3.0, l'ultima versione dell'intelligenza artificiale da sfidare all'interno del gioco. Gran Turismo 7 Spec III: tutte le novitàL'aggiornamento del gioco porta in dote otto nuovi modelli (tra parentesi, il negozio in-game dove trovarla per poterla acquistare)Ferrari 296 GT3 '23 (Brand Central): evoluzione della 296 GTB, monta un 3.0 V6 biturbo ibrido da 608 CVFerrari 296 GTB '22 (Brand Central): powertrain ibrido plug-in per il V6 biturbo di questa stradale, con 841 CV di potenza combinata, uno scatto da ferma a 100 km/h in 2,9 secondi e velocità massima di 330 km/hFIAT Panda 30 CL '85 (Auto usate): disegnata da Giugiaro, una vera e propria icona di praticità e semplicità, amata tanto in città quanto in montagna (nella sua versione 4x4)Gran Turismo F3500-B (Brand Central): omaggio della Polyphony alle F1 degli anni Novanta, con un V8 da 710 CV al posto dei V12 di quegli anniMine's BNR34 GT-R N1 (Brand Central): la R34 GT-R messa a punto da Mine's, restaurata nel 2021Mitsubishi FTO GP Version R '97 (Auto usate): coupé a motore e trazione anteriori, con 200 CV e trasmissione Invecs-IIPolestar 5 Performance '26 (Brand Central): l'ultima granturismo della Casa svedese monta un powertrain dual motor da 884 CV, con 1.015 Nm di coppia e un'autonomia di 669 kmRenault Espace F1 '95 (Auto leggendarie): la prima monovolume a montare un motore da Formula 1, il V10 da 3.5 litri da 799 CV. 0-100 in 2,8 secondi, raggiunge i 315 km/h di velocità massima Sono poi state aggiunte le piste di Yas Marina, ad Abu Dhabi (dove si correrà nel fine settimana anche l'ultima gara del campionato di F1 2025), e il circuito Gilles Villeneuve di Montreal, in Canada. Arrivano all'interno del gioco anche i pneumatici della Dunlop, nell'ambito di una partnership annunciata durante le World Series di Gran Turismo. Per quanto riguarda il gioco vero e proprio, il livello collezionista è stato portato da 50 a 70, sono stati aggiunti eventi, sfide e Scapes legati ai nuovi circuiti; arriva la telemetria, disponibile nelle modalità non di gara come le patenti, che permettono di analizzare in tempo reale i dati delle loro prestazioni. Gran Turismo 7 Power Pack Il nuovo DLC del gioco (disponibile a pagamento, 29,99 euro sullo store PlayStation) introduce 50 nuove corse in venti categorie diverse, con formati che riproducono un intero weekend di gara e le 24 ore. In queste competizioni è presente anche Gran Turismo Sophy 3.0, l'agente di intelligenza artificiale messo a punto dalla Casa giapponese e che offre un livello di sfida elevatissimo e coinvolgente. Completando le varie gare si ottengono stelle, che consentono di sbloccare sei nuove auto esclusive. Il pacchetto comprende inoltre 5 milioni di crediti da spendere all'interno del gioco.
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F.1, GP Abu Dhabi - Libere 2: Norris precede Verstappen
Lando Norris ha chiuso il venerdì di Yas Marina ricordando a tutti perché è lui a presentarsi da leader nella resa dei conti finale. Il crono di 1'23083 stampato con le soft è uno di quelli che non lascia molto spazio alle interpretazioni: la McLaren funziona, e quando c'è da tirare fuori il giro, Norris trova sempre quel decimo in più che gli altri non hanno. Max Verstappen, secondo, paga oltre tre decimi e mezzo e si ritrova a dover inseguire una McLaren che nel pomeriggio è sembrata più precisa, più bilanciata e più bassa da terra rispetto al turno mattutino .Max c'è, ma non è serenoLa Red Bull ha mostrato lampi di velocità, ma anche un po' di nervosismo. L'episodio a inizio sessione con Norris - con l'olandese colto in pieno incrocio di traiettoria all'uscita di Curva 1 - ha agitato gli animi, pur senza conseguenze, ma rendendo l'idea della tensione del weekend. Nel giro secco il distacco è evidente, mentre nel passo gara Max è partito bene ma ha progressivamente perso il ritmo, salendo fino a 1'302 verso fine stint. un segnale da non sottovalutare: o la RB21 ha margini di set-up da esplorare, oppure la McLaren è semplicemente più in forma in questa fase del weekend .Arranca PiastriDall'altra parte del box, Oscar Piastri non ha vissuto un venerdì ideale. L'australiano ha saltato la prima ora di libere per lasciare spazio a O'Ward e ha perso tempo prezioso per entrare in sintonia con la MCL39. Il risultato è un undicesimo posto a quasi sette decimi dal compagno, con anche un sospetto calo di potenza segnalato via radio. I numeri ricordano più il Piastri opaco visto prima del Qatar che la versione lucida del weekend scorso, ma qui la mancanza di giri potrebbe aver pesato più del dovuto.Mercedes ago della bilanciaSulla singola tornata, George Russell si conferma il più incisivo delle Stelle d'Argento: terzo tempo e appena 39 millesimi dal crono di Verstappen. La Mercedes sembra trovarsi bene sul tracciato di Yas Marina, grazie a un asfalto che premia una vettura stabile al posteriore. Kimi Antonelli chiude decimo, ma il dato più interessante arriva dal long run: l'italiano è stato mediamente più rapido di Russell, segno che sulla distanza il pacchetto Mercedes funziona e che il rookie continua a crescere con impressionante costanza.Il resto della Top 10La sorpresa del giorno ha il volto giovane di Oliver Bearman, splendido quarto a un soffio dalla Mercedes. L'inglese è apparso subito a suo agio e non ha nascosto l'entusiasmo via radio al suo ingegnere di pista. Subito dietro troviamo le due Sauber, con Hulkenberg davanti a Bortoleto: un segnale incoraggiante per una squadra che a breve vestirà i colori Audi e che vuole chiudere l'era Sauber con dignità e un buon risultato in pista.L'ottavo posto di Charles Leclerc non dà motivo al monegasco di sorridere. La SF-25 continua a soffrire nei tratti a media velocità e dopo un anno disastroso non fa quasi più notizia. Lewis Hamilton è solo quattordicesimo, ancora una volta staccato dal compagno di tre decimi. evidente che a Maranello si aspetta solo la fine di un campionato complicato da decifrare e ancor più difficile da salvare nei numeri.Aston Martin piazza Alonso nono e Stroll dodicesimo: non male dopo una FP1 saltata in blocco e una AMR25 che sembra ancora lontana dal suo equilibrio ottimale. La Williams chiude un venerdì complicato: Sainz tredicesimo dopo un grande spavento in Curva 2-3, Albon quindicesimo tormentato da problemi che richiederanno verifiche approfondite nel corso della serata. Capitolo doloroso per Yuki Tsunoda, solo diciassettesimo in un venerdì che conferma un finale di stagione complicatissimo dopo la sua retrocessione a pilota di riserva per il 2026.
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