Forza Horizon 6 è il miglior gioco di corse degli ultimi tempi
Arriva il prossimo 19 maggio Forza Horizon 6, il sesto e ultimo capitolo della serie arcade firmata Playground Games: il festival automobilistico per eccellenza si trasferisce finalmente in Giappone, la location in assoluto più attesa dai fan della serie, e quella che meglio di tutte riesce a raccontare la passione per l'automobile in tutte le sue forme, dalle piccole kei car alle supersportive, a cominciare dalla Toyota GR GT, protagonista della copertina del gioco. Un parco auto da capogiro, tra JDM e supercarCome sempre, ma mai come questa volta, il "cuore" di Forza Horizon 6 è la collezione di vetture: sono oltre 550 le auto presenti nel gioco, da oltre 80 costruttori. A dominare la scena, comprensibilmente, sono soprattutto le JDM (Japanese Domestic Market), dalle Nissan Skyline GT-R alle diverse generazioni di Silvia, Celica e Supra, le Mazda RX-7 con il Wankel e persino la Mazda 787B che ha vinto a Le Mans, da trovare esplorando l'immensa mappa di gioco. Ogni singolo modello è ricreato con una precisione e una cura impressionante: può essere esplorato e studiato da vicino, in ogni dettaglio. Ancor più sbalorditivo è il lavoro svolto dagli sviluppatori per quanto riguarda il sound dei motori, tra i migliori mai ascoltati all'interno di un videogame. Ed è proprio in questa ricerca assoluta di qualità ed eccellenza che sta il bello del "collezionismo" di Forza Horizon 6. Il Giappone è il vero protagonistaA rendere unica l'esperienza di gioco, molto più del Messico di FH5 o del Regno Unito di FH4, è la mappa del Giappone, che presenta una varietà di ambientazioni e scenari da mozzare il fiato, da giustificare un numero spropositato di ore passato a girovagare per il mondo di gioco senza una meta precisa, solo per gustare la libertà di potersi muovere liberamente (in barba alla fisica o ai danni alle auto) e scoprire tutti gli angoli nascosti del Giappone, tra foreste di ginkgo, petali di ciliegio sollevati al passaggio delle auto lungo i passi del Touge e le regioni innevate del nord. Non manca Tokyo, pur se in scala ridotta e con molto meno traffico che nella realtà (per fortuna, aggiungiamo), che sintetizza in maniera riuscita l'essenza della capitale giapponese tra strade strette, sopraelevate, tunnel e ponti. In tutto questo ritroviamo anche il sistema dinamico delle stagioni, che settimanalmente cambia il look del mondo di gioco e le condizioni di guida delle strade. Tornano i "braccialetti"La struttura di FH6 riprende quella dei primi capitoli, in cui si comincia la propria avventura come semplici turisti, si partecipa alle prime gare per conquistare "braccialetti" di colore diverso che consentono di sbloccare gradualmente auto più potenti e competizioni più impegnative, abbandonando quindi l'approccio del "tutto e subito" di FH5. Rimane sempre la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco, non necessariamente seguendo le strade asfaltate. Debuttano il garage personalizzato per le proprie auto e un'area personale dove poter costruire piste, percorsi acrobatici e perfino un giardino zen a tema automobilistico. Il miglior gioco di corse del 2026L'unico difetto (se così si può chiamare) del gioco è di non voler stravolgere una formula consolidata (e amatissima) e molto riuscita, mantenendo l'impianto principale simile a quello dei capitoli precedenti. Anche così, però, Forza Horizon 6 rimane al momento il miglior videogame di corse uscito quest'anno, e un titolo imperdibile per chiunque abbia anche una pur minima passione per le quattro ruote: sempre accessibile e approcciabile, graziato da un modello di guida che riesce sempre a divertire, regala un mondo di gioco enorme e bellissimo, una quantità di auto impressionante e una ancor più impressionante mole di contenuti. Si può giocare già dal 15Forza Horizon 6 è disponibile su Xbox Series X|S, PC Windows, Steam, Xbox Cloud Gaming e con il Game Pass. La versione per PlayStation 5 arriverà entro la fine dell'anno. La Premium Edition aggiunge una serie di contenuti esclusivi, tra cui il pacchetto auto Italian Passion Car (previsto a luglio), le prime due espansioni e l'accesso al gioco a partire dal 15 maggio, quattro giorni in anticipo rispetto alla versione normale.
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Retromarcia Honda: il tutto elettrico slitta al 2050, in arrivo 15 nuove ibride
Di fronte a uno storico risultato negativo, Honda ha annunciato un deciso cambio di rotta. Per la prima volta dal 1957 la Casa giapponese ha registrato un rosso in bilancio, e il CEO Toshihiro Mibe ha dovuto ammettere la difficoltà presentando un nuovo piano strategico basato su due pilastri: l'abbandono del target 2040 per la completa elettrificazione della gamma e l'introduzione di 15 modelli ibridi entro il 2030, tra novità e aggiornamenti.Era stato proprio Mibe a spingere Honda verso il mondo delle elettriche, in controtendenza rispetto ad altri costruttori giapponesi. Ora, però, la strategia cambia in modo netto. Due concept car ibride per il futuro della gammaPer confermare il nuovo orientamento di prodotto, Honda ha diffuso le prime immagini di due concept car. La prima è una berlina con portellone, possibile erede dell'Accord, mentre la seconda - di colore rosso - è una SUV di taglia media.Secondo quanto dichiarato ufficialmente, entrambi i modelli arriveranno sul mercato entro il 2028. I dettagli tecnici non sono ancora stati comunicati, ma Honda sta lavorando su nuove unità a 4 e 6 cilindri, capaci di ridurre i consumi fino al 30% rispetto alle motorizzazioni attuali. Priorità all'ibrido per gli USAPer tornare rapidamente in utile, il CEO Mibe ha delineato una strategia molto chiara: oltre allo stop alla collaborazione con Sony sulle elettriche Afeela e all'abbandono dei modelli Generation 0, Honda concentrerà gli sforzi sul mercato americano.L'obiettivo è aumentare la produzione locale e rafforzare l'offerta di modelli ibridi, oggi i più richiesti dalla clientela. Parallelamente, saranno riviste le procedure di assemblaggio per ridurre tempi e costi, prendendo spunto dalle soluzioni adottate dai costruttori cinesi. Questa trasformazione potrebbe comportare anche un riassetto della forza lavoro. Il tutto elettrico slitta al 2050L'obiettivo di una gamma completamente elettrica entro il 2040 è stato definito irrealistico. Una presa di posizione che avvicina Honda alla recente revisione dei piani da parte di altri grandi gruppi automotive.Oltre alla cancellazione di alcuni modelli, Honda dovrà rivedere anche i progetti già avviati per la produzione di veicoli elettrici e batterie in Cina e in Canada. Il nuovo orizzonte per una gamma a zero emissioni potrebbe spostarsi al 2050.
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