Vaticano - Due mezzi elettrici donati a Papa Leone XIV
Due veicoli elettrici, rigorosamente in livrea bianca, sono stati donati al Vaticano. Destinati agli spostamenti privati di Papa Leone XIV e trasportabili in aereo per essere utilizzati in occasione dei Viaggi Apostolici, verranno utilizzati per brevi spostamenti del Santi Padre.Consegnate a Castel Gandolfo. La Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto ieri che la consegna dei mezzi è avvenuta qualche giorno fa, personalmente a Papa Leone XIV, in occasione di un incontro in forma privata svolto nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. All'evento ha preso parte una delegazione delle due aziende Exelentia e Gruppo Club Car che hanno realizzato il progetto. Non a caso, oltre alla dirigenza e ai responsabili dei dipartimenti coinvolti, erano presenti anche tecnici e meccanici che hanno lavorato sui mezzi. Personalizzati. I due mezzi donati al Santo Padre - realizzati sulla base di un veicolo elettrico prodotto da Garia, società del Gruppo Club Car - sono stati personalizzati a mano, con una lavorazione tecnico-artigianale per raggiungere da un lato la totale sostenibilità del veicolo, grazie alle zero emissioni sia ambientali sia acustiche, e dall'altro i massimi standard di sicurezza, considerata la necessità di trasporto a bordo di aeromobili in occasione dei Viaggi Apostolici del Pontefice. A misura di Gendarmeria. Come è normale che accada per le vetture destinate a ospitare personalità di rilevanza mondiale, ogni fase del progetto è stata convalidata dal Corpo della Gendarmeria della Città del Vaticano, che ha la titolarità della protezione e la difesa del Sommo Pontefice in tutti i suoi spostamenti, comprese le visite pastorali in Italia e nei viaggi internazionali ed intercontinentali. Un lavoro di squadra, spiega la Sala Stampa della Santa Sede, che ha puntato a preservare la massima efficienza, valorizzata dalle dimensioni compatte, dalla maneggevolezza del veicolo e dall'agilità negli spostamenti in spazi stretti e percorsi ad alta densità pedonale e che ha spinto la progettualità oltre l'ostacolo. Pronte anche per l'imbarco. Rilevante è stata anche la collaborazione con ITA Airways che ha da sempre l'esclusiva, fin dai tempi di Alitalia, dei viaggi in aereo del Santo Padre dall'Italia e ritorno. L'ex compagnia di bandiera ha fornito al team di progetto ogni elemento tecnico utile, anche quelli per l'ancoraggio in stiva, per consentire d'imbarcare le navette elettriche sui velivoli dedicati al lungo raggio. Infatti, i due mezzi potranno essere trasportati senza essere smontati, con un'evidente semplificazione delle operazioni di imbarco e sbarco e con una netta riduzione dei tempi logistici. Exelentia era già stata Oltretevere. Per Exelentia, in particolare, si tratta di una conferma: già a luglio 2024, l'azienda romana fondata e diretta da Domenico e Giovanni Zappia aveva consegnato al Governatorato della Città del Vaticano la prima navetta elettrica a otto posti omologata per la circolazione su strada ed equipaggiata con un allestimento specifico che consente il trasporto di una carrozzina, diventando in tale configurazione un veicolo a sei posti più la persona a mobilità ridotta.
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Nissan - Spunta l'ipotesi Foxconn per salvare l'impianto di Oppama
La Foxconn potrebbe salvare una delle fabbriche giapponesi della Nissan a maggior rischio di chiusura. Secondo indiscrezioni lanciate dalla testata Nikkei, la Casa di Yokohama sarebbe in trattative per consentire alla multinazionale taiwanese di utilizzare l'impianto di Oppama per produrre veicoli elettrici. Impianto a rischio. Lo stabilimento di Oppama, insieme a quello di Shonan, sarebbe finito nell'elenco dei siti che la Nissan intende dismettere nel quadro di una più ampia riorganizzazione delle attività industriali: la Casa punta a ridurre da 17 a 10 gli impianti attivi per tagliare i costi e ottenere i risparmi necessari per rimettere in carreggiata i conti aziendali. La chiusura di Oppama avrebbe, tra l'altro, una valenza storica: non è solo uno degli impianti nella prefettura di Kanagawa, dove l'azienda ha la sua sede (nel capoluogo Yokohama), ma è anche uno dei siti bandiera per la Nissan, come Mirafiori per la Fiat o Wolfsburg per la Volkswagen, ed è stato tra i primi al mondo a sfornare auto elettriche. L'ingresso della Foxconn, che tra l'altro ha da poco sottoscritto un accordo di collaborazione con la Mitsubishi, potrebbe evitare la sua chiusura e, soprattutto, alleviare l'impatto della ristrutturazione su dipendenti e fornitori, ma per ora non vi è nulla di certo. La Nissan si è limitata affermare che le indiscrezioni del Nikkei non sono basate su informazioni diffuse dalla Casa, mentre la Foxconn ha preferito non rispondere alle richieste di commento di altre testate come la Reuters.
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Stati Uniti - Elon Musk fonda un partito. Trump: "Ridicolo"
Sale di tono la faida in corso da ormai diverse settimane tra Elon Musk e Donald Trump. Il nuovo oggetto del contedere tra i due ex alleati è il nuovo partito fondato dall'imprenditore di origini sudafricane: si chiama America Party ed stato annunciata in una data storica per gli Stati Uniti, il 4 luglio, il giorno dell'Indipendenza. Musk non si è però limitato ad annunciarlo perché ha anche registrato il partito presso la Commissione elettorale federale, compiendo così un primo passo per la sua discesa in campo, magari alle elezioni di metà mandato del 2026. Il partito e gli obiettivi. Al momento è da escludere la partecipazione dello stesso Musk alle prossime elezioni presidenziali del 2028 per un semplice motivo: è sì cittadino statunitense, ma è nato a Pretoria e quindi non può correre per la Casa Bianca. Il suo fine politico è un altro: conquistare qualche seggio al Congresso e controllare una manciata di voti sufficiente per ostacolare Trump e i repubblicani nel processo di approvazione di importanti atti legislativi. Lo ha ha detto in maniera chiara lo stesso Musk con alcuni post su X. "Il modo in cui intendiamo spezzare il sistema monopartitico è usare una variante di come Epaminonda distrusse il mito dell'invincibilità di Sparta a Leuttra: forza estremamente concentrata in un punto preciso del campo di battaglia", ha spiegato l'ad della Tesla, anticipando l'intenzione di arrivare a "2-3 seggi al Senato e 8-10 alla Camera", abbastanza, per esempio, per bloccare la legge di bilancio che lo stesso Musk ha definito "un'abominio". Le reazioni. Ovviamente, non sarà facile per l'imprenditore creare un'alternativa in un sistema politico ormai cristallizzato sul bipartitismo tra Repubblicani e Democratici. Tuttavia, la sua discesa in campo ha già iniziato a raccogliere i primi consensi. Oltre ai 255 mila follower dell'account su X, sembra che anche alcuni esponenti del partito repubblicano abbiano garantito la loro adesione, così come alcuni rappresentanti del movimento Maga. Si parla anche dell'interesse di un miliardario come Mark Cuban e perfino dell'ex portavoce di Trump, Anthony Scaramucci. Di certo, Musk punta a intercettare un malcontento ormai sempre più palese tra chi non fa mistero della sua delusione per le politiche dell'attuale amministrazione. Del resto, lo slogan dell'America Party è chiaro: "Né di sinistra né di destra". Certo è che l'iniziativa ha già scatenato una reazione veemente alla Casa Bianca. "Lanciare un terzo partito è ridicolo. Crea confusione. Un terzo partito non funziona", ha affermato Trump, mentre il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha invitato Musk a "tornare a guidare le sue aziende" e Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca e ideologo di estrema destra, ha dato del "buffone" all'imprenditore, scatenando l'ennesima ridda di insulti via social. "Ciccione, ubriacone, maiale. Stavolta andrai in galera", ha replicato Musk.
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Honda - Cancellata la grande Suv elettrica per gli Stati Uniti
Comincia a concretizzarsi il piano industriale aggiornato della Honda per il 2030, che prevede un rallentamento dello sviluppo di nuovi modelli elettrici: stando a quanto riferisce Nikkei Asia, la Casa giapponese avrebbe cancellato la grande Suv a sette posti derivata dalla 0 Series, destinata principalmente al mercato americano e presentata al Ces di Las Vegas dello scorso gennaio. La berlina rimane. Secondo quanto riferisce il quotidiano, la scelta è stata dettata, oltre che dal calo della domanda delle Bev, anche dalla Big, Beautiful Bill approvata nei giorni scorsi dall'amministrazione Trump, che dal prossimo 1 ottobre cancella il credito fiscale di 7.500 dollari per l'acquisto di nuove auto elettriche. Rimangono invece per ora confermate la Suv media e la berlina derivate dalle concept presentate a Las Vegas: la prima dovrebbe essere presentata al GP di Suzuka del prossimo anno, mentre la seconda più genericamente nel corso del 2026.
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Porsche 911 Carrera T - Una Club Coupé per i 70 anni del PCA
La Porsche ha presentato un'edizione limitata della 911 Carrera T per festeggiare i 70 anni del Porsche Club of America, fondato nel 1955 da Bill Sholar. L'auto, che prosegue la tradizione delle serie speciali per i compleanni del PCA, sarà prodotta in 70 esemplari a partire dal prossimo autunno, destinati esclusivamente al mercato del Nord America. Il primo modello è destinato al museo Porsche, il secondo andrà a uno dei membri del club estratto a sorte, mentre i rimanenti saranno inizialmente proposti a tutti gli altri appartenenti al PCA. Il prezzo non è stato annunciato. Dotazione da sportiva. La Porsche Club Coupé è realizzata sulla base della 911 Carrera T ed è mossa dal sei cilindri in linea da 290 kW (394 CV), abbinato al cambio manuale a sei rapporti con il pomello della leva del cambio di noce. Ricca la dotazione di serie destinata ad aumentare le prestazioni dell'auto, dalle sospensioni sportive con assetto ribassato di 10 mm al differenziale meccanico a slittamento limitato con torque vectoring. Ancora, di serie c'è il pacchetto Sport Chrono, lo sterzo GT Sport e l'impianto frenante maggiorato. Dettagli esclusivi. La carrozzeria è in blu metallizzato Sholar, ispirato al blu utilizzato per la 911 Carrera GTS Club Coupé del 2015 e sviluppato con la collaborazione del Centro stile Porsche e il reparto Manufaktur. Il paraurti anteriore e la copertura del motore posteriore hanno dettagli in color rosso; sulle porte spicca l'adesivo Club Coupé in argento brillante, mentre sul posteriore è riportato il badge del PCA. i cerchi da 20 all'anteriore e da 21 al posteriore sono quelli della RS Spyder, con finiture in nero opaco e argento. Interni tartan. Aprendo le portiere si viene accolti dai battitacco illuminati con la scritta Porsche Club of America, mentre le luci sotto gli specchietti proiettano il logo dedicato all'anniversario, goffrato anche sul bracciolo centrale. I rivestimenti interni sono di pelle nera con cuciture in blu e rosso. Tra i dettagli esclusivi di questo modello il tessuto tartan delle sedute e dell'interno del cassetto portaoggetti e la chiave nello stesso colore della carrozzeria con una custodia in pelle nera. C'è anche il cronografo. Non poteva mancare un cronografo esclusivo per questo modello, prodotto a Solothurn, in Svizzera, e destinato esclusivamente ai possessori delle 911 Club Coupé (che pagheranno a parte un prezzo di poco inferiore ai 10 mila dollari). La cassa è di titanio, con il retro di cristallo di zaffiro per mostrare il movimento dell'orologio. Il quadrante è in nero opaco, con lancette in Super-LumiNova e le scritte dedicate a questa edizione. A scelta si può avere il bracciale di titanio o di tessuto con velcro.
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F.1, GP Gran Bretagna - Doppietta McLaren, Norris vince in casa
Di solito a Silverstone piove. A volte poco, a volte tanto, oggi entrambi. E questo ha regalato un Gran Premio d'Inghilterra spettacolare, combattuto e incerto fino agli ultimi giri. A vincere è stato Lando Norris, che davanti al suo pubblico ha centrato la vittoria più emozionante della carriera, approfittando della penalità inflitta al compagno di squadra Oscar Piastri, reo di aver fatto una manovra pericolosa sotto Safety Car. Una doppietta per McLaren, che conferma il suo ottimo stato di forma in ogni condizione. Ma il vero colpo di scena porta la firma di Nico Hulkenberg: terzo al traguardo con una Sauber partita dal fondo. Il suo primo podio in carriera, conquistato con tenacia, intelligenza e un pizzico di follia nelle scelte strategiche.Norris: sogno bagnato, sogno realizzato. Nel giorno in cui tutto sembrava pronto per una nuova battaglia in famiglia tra le due McLaren, l'equilibrio si è rotto nel momento meno atteso: durante una delle ripartenze, Oscar Piastri ha frenato bruscamente dietro la Safety Car, rischiando di farsi tamponare da Verstappen alle sue spalle. I commissari non hanno avuto dubbi: dieci secondi di penalità per comportamento pericoloso. A quanto pare non si può più frenare dietro la Safety Car. L'ho fatto per cinque giri, poi è arrivata la penalità. Non ho fatto nulla di diverso da prima, ma non voglio parlare troppo, finirei nei guai, ha commentato un Piastri visibilmente frustrato. Il team ha fatto un ottimo lavoro, e comunque abbiamo raccolto tanti punti. Complimenti a Nico, oggi è la sua giornata. Così, a prendersi la scena è stato Norris, che una volta guadagnata la testa della corsa non l'ha più mollata: una sensazione bellissima. A parte vincere un Mondiale, credo sia la cosa più emozionante che mi possa capitare. Gara stressante, ma il supporto del pubblico ha fatto la differenza. Devo solo stare attento a non rovinare tutto, e stavolta ce l'ho fatta. Complimenti a Oscar, è stato velocissimo, e grazie a tutto il team McLaren. Vincere a casa è qualcosa di incredibile.Hulkenberg, che podio! Ma il volto che resterà negli archivi di questa domenica è quello di Nico Hulkenberg. Dopo 239 GP, il tedesco conquista finalmente il primo podio in carriera e lo fa con una rimonta magistrale, gestendo in modo impeccabile i passaggi dalle intermedie alle slick e poi di nuovo alle intermedie nel momento giusto. Ci è voluto un bel po', eh? Che gara! Praticamente partiti ultimi, e poi di nuovo su fino al podio come la scorsa settimana. Condizioni folli, gara da sopravvivenza. Abbiamo fatto tutto bene, niente errori. Non ci credevo fino all'ultimo pit-stop. Quando mi hanno detto che avevamo staccato Lewis ho pensato: ok, forse ce la faccio. Ma poi lui ha iniziato a rimontare intensa fino alla fine, ma non abbiamo ceduto. Mi dispiace per il suo pubblico, ma oggi era il mio giorno!Il resto della Top 10. Gara complicata per Max Verstappen, che ha perso terreno con un testacoda alla fine di un periodo di Safety Car con gomme fredde. Da lì ha dovuto ricostruire tutto, risalendo fino alla quinta posizione. Lewis Hamilton, galvanizzato dal pubblico, ha cercato fino all'ultimo di riprendersi il podio, ma ha dovuto accontentarsi del quarto posto, chiudendo a cinque secondi da Hulkenberg. Gara da dimenticare invece per Charles Leclerc: il monegasco ha provato l'azzardo delle slick troppo presto e si è ritrovato fuori dalla zona punti, quattordicesimo al traguardo. Meglio è andata a Gasly (sesto con una Alpine ritrovata) e a Lance Stroll, settimo con una Aston Martin competitiva a tratti. Completano la top ten Albon, Alonso e George Russell, ancora una volta tra i primi a rischiare con le gomme d'asciutto.I risultati completi del GP di Gran Bretagna >>
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F.1, GP Gran Bretagna - Pole di Verstappen, beffate le McLaren
Max Verstappen ha conquistato la pole position del Gran Premio di Gran Bretagna 2025, dodicesimo round del Mondiale 2025. Dopo un venerdì in salita, l'olandese e la Red Bull hanno saputo rimettere insieme i pezzi e Max ha sfoderato la solita zampata in Q3 oggi, conquistando una pole capolavoro. Un giro estremo, aggressivo costruito tutto nei primi due settori, dove ha firmato intertempi record grazie a un assetto a bassissimo carico aerodinamico quasi da Monza. La filosofia Red Bull è chiara: se in curva non si domina più, allora si vola in rettilineo. E il cronometro le dà ragione.McLaren, è mancato qualcosa. Sembrava potesse essere il giorno perfetto per la McLaren. Invece, le due MCL39 hanno chiuso alle spalle del campione del mondo in carica, mancando la pole per poco più di un decimo. Oscar Piastri ha pagato una sbavatura in uscita dall'ultima curva nell'ultimo tentativo, mentre Lando Norris terzo ha comunque confermato la solidità della vettura inglese. A tenergli compagnia in seconda fila sarà George Russell, ancora una volta chirurgico nel momento chiave, nonostante una Mercedes che fino a quel punto pareva spaesata. I tre sono racchiusi in appena 34 millesimi.Ferrari, sogni infranti. La Rossa puntava alla pole, ma deve fare i conti con la realtà: due decimi di ritardo e qualche rimpianto. Lewis Hamilton quinto e Charles Leclerc sesto hanno perso terreno proprio nel tratto finale, alla chicane, dove la SF-25 ha faticato in trazione. Il risultato è una terza fila che costringerà entrambi a impostare una gara in rimonta. Più dietro Andrea Kimi Antonelli, settimo ma retrocesso in decima posizione per via della penalità rimediata in Austria dopo il contatto con Verstappen. Il gioco delle penalità rimescola la griglia: Oliver Bearman, autore di un'ottima qualifica con la Haas aggiornata, retrocede per l'incidente in FP3. Ne approfittano Fernando Alonso, che guadagna la settima posizione sulla griglia, e Pierre Gasly, che rinasce dopo un venerdì da dimenticare. Il francese della Alpine ha ritrovato fiducia su un tracciato che, almeno sulla carta, non sembrava favorevole alla A525. Ma sabato ha dimostrato tutt'altro.Nelle retrovie. Tra le note stonate, la Williams. Su un tracciato veloce come Silverstone e con temperature più basse rispetto a ieri, ci si attendeva di più dal team di Grove. Invece, Alex Albon non è andato oltre il quattordicesimo tempo e Carlos Sainz undicesimo ha mancato per pochi millesimi l'accesso alla Q3. Yuki Tsunoda ha chiuso dodicesimo, ancora alle prese con una Red Bull che sembra solo la lontana parente di quella che guida Verstappen. Esteban Ocon con la seconda Haas dividerà la quarta fila con la Racing Bulls di Liam Lawson, primo degli esclusi in Q1 a causa di un errore alla Stowe. Più dietro le due Sauber, opache su un tracciato che ha evidenziato i limiti in qualifica della monoposto su questa pista. Lance Stroll si infila tra le due monoposto elvetiche in una giornata complicata per Aston Martin, che qui gioca quasi in casa. Chiude lo schieramento Franco Colapinto, tradito da un testacoda all'ultima chicane: la sua sessione è finita contro il muro.I risultati completi delle qualifiche di Silverstone >>
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