QContest - Ecco i progetti per Alfa Romeo e Lancia: vota i tuoi preferiti!

4 Ruote - Mar 02,2021

Oltre 400 disegni, progetti dall'impostazione professionale, realizzati con tecnologia digitale, così come schizzi tracciati a mano, con carta e matita. Studenti di istituiti di design, ma anche semplici appassionati di tutte le età, a partire dai banchi delle scuole elementari. Un solo filo rosso a unire tutti: la grande creatività. Sono davvero numerosi i lettori che hanno risposto all'invito lanciato dal nostro QContest: realizzare un'Alfa Romeo o una Lancia del prossimo futuro. I due brand sui quali Stellantis punta per rinforzare la propria presenza nel settore premium hanno scatenato la fantasia di una fan base molto nutrita, che ha immaginato le linee del futuro per i due blasoni, senza dimenticare la loro grande storia. E c'è anche chi ha mandato non uno solo, ma diversi progetti, segno che la sfida era di quelle appassionanti. Ora si passa alle votazioni: dopo un attento vaglio, abbiamo selezionato per ciascuno dei due marchi una short list di venti finalisti, scegliendo quelli più interessanti e originali.

Alfa Romeo, passato e presente. Oltre il 60% di chi ha partecipato alla nostra iniziativa ha scelto di dare forma a un'Alfa Romeo, quasi tutti con un'attenzione speciale alla lunga e gloriosa storia della Casa: le coupé, le spider, le berline immaginate richiamano gli stilemi del Biscione, citando icone di grande fascino come la 33 Stradale e la Montreal, sportive come le GTV e le GTA e c'è persino chi ha pensato a una nuova Matta. Sotto trovate i venti progetti Alfa Romeo finalisti: per esprimere le vostre preferenze cliccate qui.

Lancia nel cuore. Ma il pubblico di aspiranti designer della Lancia non è stato da meno: molti i progetti interessanti, con citazioni e omaggi all'eleganza classica di pietre miliari come l'Aurelia e alle glorie dei rally, dalla 037 all'immortale Delta. Qui sotto potete vedere i venti progetti Lancia finalisti: per esprimere le vostre preferenze, cliccate qui.

Ora tocca a voi. I disegni ora saranno sottoposti al giudizio dei lettori: si possono esprimere tre preferenze per ciascuno dei due marchi. Per farlo c'è tempo fino a domenica 7 marzo.

Giuria tecnica. I quaranta progetti, inoltre, saranno sottoposti anche al giudizio di una giuria tecnica composta dai giornalisti della redazione e da tre professionisti d'eccezione: Fabrizio Giugiaro, anima, insieme al padre Giorgetto, della GFG Style, Mike Robinson, designer americano con una lunga esperienza nel gruppo Fiat, anche come responsabile dello stile Lancia, e Frank Stephenson, che è stato a capo dello stile Alfa Romeo, Fiat e Lancia agli inizi degli anni 2000, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in Ferrari e in Maserati e aver lavorato in BMW e Mini, prima di passare alla McLaren. Le loro preferenze andranno a comporre la classifica per assegnare il premio della critica, che si affiancherà a quello decretato dal pubblico.

A fine marzo il verdetto. I risultati delle due votazioni saranno annunciati alla fine di marzo sul nostro sito e in un ampio servizio pubblicato sul numero di Quattroruote di aprile. Non perdete tempo: cliccate qui e indicate subito le vostre Alfa Romeo e Lancia preferite!

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2Lng e Tpi - In arrivo in Italia sei impianti per la produzione di biometano liquefatto

4 Ruote - Mar 02,2021

La 2Lng, azienda specializzata nello sviluppo di impianti per la produzione di gas naturale liquefatto, realizzerà in Italia, nel prossimo futuro, sei nuove strutture dedicate alla produzione di bioGNL, più altre dieci in fase di autorizzazione. Installate nel nord del Paese, la controllata del gruppo Holdim ha annunciato che potranno produrre fino a 18.500 tonnellate di biometano su scala annuale.

Il progetto. Le prime unità a diventare operative saranno quelle di Brescia, Bergamo e Lodi, la cui consegna e accensione sono previste entro la prossima primavera. La 2Lng garantisce una capacità produttiva di circa 20 tonnellate di bioGNL al giorno, riciclando gli scarti agricoli e zootecnici provenienti dalle aziende agricole locali. Le strutture saranno inoltre dotate di stazioni di servizio dedicate alla fornitura di biometano, sia in forma liquida sia in forma compressa, rifornendo fino a 70 camion a livello quotidiano.

La partnership. La società del gruppo Holdim si occuperà di ogni attività inerente al trattamento del gas naturale, dalla produzione alla distribuzione e all'uso finale. L'offerta include anche i sistemi di liquefazione Lng Pocket, completamente automatizzati e gestibili da remoto. In questo progetto, la 2Lng lavorerà in sinergia con la Tpi (Tecno Project Industriale), società del gruppo Siad impegnata a sua volta nella costruzione di impianti di biogas, che ha di recente acquisito un'importante quota societaria proprio della 2Lng: la partnership prevede lo sviluppo di tecnologie più affidabili per il trattamento del gas naturale, come l'impianto Lng Bios per la conversione del biogas in biometano liquido (la cui prima installazione è prevista nella seconda metà del 2021).

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Hyundai Bayon - Tolti i veli alla nuova Suv compatta

4 Ruote - Mar 02,2021

Studiando diligentemente il mercato e il posizionamento dei vari modelli, alla Hyundai hanno notato che in Europa potrebbe esserci spazio per una nuova crossover compatta del segmento B, purché abbia dei tratti molto originali, come quelli della nuova Bayon. Il nome è preso in prestito dalla città francese di Bayonne, sul Golfo di Biscaglia, famosa per le attività sportive all'aperto, e vuole quindi ispirarsi alla voglia di muoversi e di apprezzare il tempo libero. La novità principale non è tanto la lunghezza o il passo, che sono in pratica equivalenti a quelli della Kona (rispettivamente 4,18 m e 2,58 m), ma la minore altezza (1,49 m), che si traduce in una linea più filante e sportiva. Diminuiscono anche le protezioni di plastica per il muso e passaruota: l'indole di questa B-Suv, infatti, è più cittadina che off-road. I prezzi e gli allestimenti saranno svelati fra qualche settimana, ma la Bayon si collocherà sotto la Kona, con un listino prezzi che partirà da meno di 19.000 euro.  

Che frontale! Ispirato alla Nexo, il frontale della piccola Suv adotta, come la sorella Kona, dei gruppi ottici sottili interposti fra cofano e paraurti che la fanno quasi sembrare una concept, una larga fenditura inferiore che si allunga sotto il muso simulando una piastra paramotore e specchi retrovisori dalla forma molto particolare. La fiancata scolpita da forti intagli angolati e il terzo montante sono altrettanto originali. Ancor più complesso il posteriore, anche questo segnato da un elemento che richiama una skidplate: il portellone ha una forma diedrale, esaltata da un profilo luminoso fra i gruppi luci a forma di boomerang.

Anche mild hybrid a 48V. La Bayon sarà ordinabile con due differenti motori della serie K. Il primo è il 1.0 turbo tre cilindri da 100 o 120 CV con sistema mildhybrid a 48V. La percorrenza media dichiarata per la versione meno potente è di quasi 20 km/litro, mentre quello della 120 CV è di poco inferiore. Entrambi sono abbinabili a un cambio manuale a sei marce oppure a un automatico Dct a sette rapporti. La 100 CV delle due impiega 10,7 secondi per completare lo 0-100 km/h mentre per la variante più potente bastano 10,4 secondi: la velocità massima è di 185 km/h per entrambe. C'è inoltre un 1.2 aspirato da 84 CV (solo con cambio manuale), che propone prestazioni inferiori rispetto alle unità turbobenzina: lo 0-100 km/h sale a 13,5 secondi, tre secondi in più rispetto alle versioni da un litro, mentre la velocità di punta scende a 165 km/h. Altre qualità tecniche di rilievo sono i quattro freni a disco (con gli anteriori ventilati), cerchi fino a 17 pollici e un peso fra i 1.100 e i 1.250 kg a seconda delle versioni.

Gli interni. L'interno della Bayon è un po' meno rivoluzionario dell'esterno, ma ha comunque carattere: si sviluppa su linee orizzontali ben tese e accentuate da una griglia continua a metà plancia che dissimula elegantemente le bocchette del clima. Inoltre è presente l'illuminazione ambientale con luce soffusa a Led per i principali vani e la zona inferiore dell'abitacolo. In generale, l'impressione è quella di avere un grande spazio a disposizione. L'impianto audio top è firmato Bose e l'infotainment prevede uno schermo da 10,25 con navigatore, connettività (anche senza filo) Apple CarPlay e Android Auto e i servizi Bluelink dell'ecosistema Hyundai. L'impostazione è la stessa della Kona, con una tastiera fornita di scorciatoie "fisiche" per le principali funzioni sotto al display e comandi clima separati (collocati un po' in basso). Il cluster degli strumenti è virtuale e riconfigurabile, in modo da presentare le informazioni strettamente necessarie o una gestione più completa. Al posteriore è presente un divanetto frazionato 60/40 senza punto di passaggio per i carichi lunghi. Indubbiamente adatto a due passeggeri, può ospitare anche un terzo occupante per brevi tratti. Il bagagliaio ha un volume dichiarato di 411 litri e ribaltando gli schienali si passa a 1.205, ma il piano che si forma non è del tutto livellato. Molto pratica la possibilità di far scorrere la cappelliera in verticale contro lo schienale posteriore: è il classico oggetto che non si sa dove mettere quando non si usa e qui ha trovato il suo posto.

Pacchetto sicurezza di serie. Il capitolo che riguarda la sicurezza attiva e passiva è ben svolto e prende il nome di "SmartSense": su tutte le versioni sono previsti il mantenimento della corsia e la frenata automatica di emergenza che rileva anche pedoni e ciclisti: in aggiunta c'è anche il "junction turning" che, al momento di svoltare a sinistra, impedisce di invadere la corsia opposta se è in arrivo un'altra vettura. Il tutto è completato dal sistema di monitoraggio dello stato di attenzione del guidatore e da un particolare sensore che avverte di eventuali movimenti sul sedile posteriore quando si lascia l'auto in sosta, a salvaguardia dei bambini e degli animali.

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Jeep - Debuttano negli Usa le Wrangler e Renegade Islander

4 Ruote - Mar 02,2021

Jeep presenta negli Stati Uniti le Wrangler e Renegade Islander Special Edition: si tratta di due serie limitate ispirate al mondo degli sport estivi, che richiamano le omonime versioni lanciate a partire dal 1988 e da tempo assenti dai listini del marchio americano. Non sappiamo ancora se queste varianti saranno proposte anche in Europa.

Due Jeep per l'estate. Le Islander Special Edition sono caratterizzate da una personalizzazione estetica specifica e da una ricca dotazione di serie. Per la Wrangler, l'allestimento, che si basa sulla versione Sport S, include i cerchi da 17", la trazione integrale con marce ridotte, l'infotainment UConnect 4, gli adesivi sulla carrozzeria e i ricami personalizzati per i sedili rivestiti di tessuto. Tra gli accessori figurano inoltre il tetto asportabile di colore bianco (abbinabile a nove tinte della carrozzeria) e l'Islander Plus Package, realizzato da Mopar con ulteriori elementi esterni personalizzati. Per la Renegade, invece, il pacchetto è basato sulla versione Latitude e comprende i cerchi da 19", il tetto panoramico, l'infotainment UConnect 4, gli adesivi per la carrozzeria, gli interni con rivestimenti di tessuto dai ricami personalizzati e il keyless, mentre rimane opzionale il tetto bianco in contrasto da combinare con le quattro tinte esterne disponibili per gli esterni.

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Bugatti Divo - La one-off Lady Bug adotta un tema bicolore esclusivo

4 Ruote - Mar 02,2021

La serie limitata di una hypercar può dare vita a una sequenza di pezzi unici. In tal senso, la Bugatti conosce bene questo processo, offrendo a ogni cliente l'occasione di personalizzare la propria vettura fino al più piccolo dettaglio.  accaduto anche per la Divo da 1.500 CV, per la quale gli acquirenti si sono sbizzarriti nel tentativo di creare delle vere e proprie one-off. L'ultima in ordine di tempo è la Lady Bug, che ha posto nuove sfide al team della Casa francese.

Rosso e nero geometrico. Per dare vita a questa biposto sono serviti oltre due anni, dallo studio della personalizzazione fino alla consegna, attraverso il lavoro congiunto dei creativi e dei tecnici della Bugatti, che hanno infine tradotto in realtà il sogno del fortunato cliente americano. L'input era quello di creare una livrea bicolore rossa e nera con una serie di decorazioni geometriche a contrasto: per ottenere questo risultato sono state create le tinte metallizzate Graphite e Customer Special Red. Il medesimo tema bicolore è stato poi riproposto anche per gli interni.

1.600 diamanti disegnati al Cad. Le decorazioni a diamante seguono le forme della Divo, dal frontale verso la coda, per un totale di circa 1.600 elementi. Queste hanno richiesto la progettazione al Cad per passare dal 2D al 3D, mantenendo le proporzioni e la forma sulle sinuose superfici della vettura. Inoltre, sono servite numerose prove e modifiche prima di dare il via al processo di verniciatura, durato ben due settimane. L'effetto risultato, come imposto dagli standard Bugatti, è del tutto esclusivo, benché si sia trattato, per stessa ammissione degli specialisti, di una sfida inedita che ha richiesto un approccio mai esplorato prima.

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Volvo - Dal 2030 in gamma ci saranno solo auto elettriche

4 Ruote - Mar 02,2021

Si allunga l'elenco di costruttori o marchi automobilistici intenzionati ad abbandonare i motori endotermici nel giro di una decina di anni. Dopo la General Motors, la divisione europea della Ford, la Jaguar e la Bentley, è la Volvo ad annunciare un futuro esclusivamente elettrico: dal 2030 la gamma sarà composta solo da modelli a batteria e tutte le vendite saranno online.

Il comunicato. Le strategie del costruttore di Göteborg, attualmente controllato dalla holding cinese Zhejiang Geely dell'imprenditore Li Shufu, sono state spiegate in dettaglio in un comunicato: La Volvo intende diventare un leader nel mercato in rapida crescita delle auto elettriche di fascia alta e prevede di trasformarsi in una casa automobilistica con un'offerta esclusivamente elettrica entro il 2030. Per allora, la Casa svedese venderà solo vetture completamente elettriche ed eliminerà gradualmente dal suo portafoglio globale qualsiasi auto che abbia un motore a combustione interna, compresi i modelli ibridi. 

Le motivazioni. Gli svedesi, intenzionati a "ridurre sistematicamente l'impronta di carbonio del ciclo di vita di ogni auto prodotta, hanno attribuito la loro decisione a tutta una serie di motivazioni, a partire dalla "previsione che la legislazione, così come una rapida espansione delle infrastrutture di ricarica di alta qualità accessibili, accelererà l'accettazione di auto completamente elettriche da parte dei consumatori. In secondo luogo, l'accelerazione impressa dalle strategie di elettrificazione e rappresentata da una scadenza al 2030 definita esplicitamente ambiziosa si basa pure sulla constatazione di una "forte domanda" per le auto elettrificate proposte dalla Volvo negli ultimi anni e sulla "ferma convinzione che il mercato delle auto con motore a combustione si stia riducendo. "Non c'è un futuro a lungo termine per le auto con motore endotermico", ha spiegato il chief technology officer Henrik Green. "Siamo fermamente impegnati a diventare un produttore di auto solo elettriche e la transizione dovrebbe avvenire entro il 2030. Questo ci permetterà di soddisfare le aspettative dei nostri clienti e di contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni che consentano di combattere il cambiamento climatico".

Le strategie. La Volvo, che l'anno scorso ha presentato la sua prima vettura a batteria, la XC40 Recharge, e si appresta a svelarne una seconda all'interno della famiglia 40, ha in programma di lanciare nei prossimi anni diversi modelli non endotermici. L'obiettivo è arrivare già nel 2025 ad avere il 50% delle vendite rappresentato solo da veicoli elettrici, con il resto costituito da ibride. Per continuare ad avere successo, abbiamo bisogno di una crescita proficua. Quindi, invece di investire in un business in calo, abbiamo scelto di investire nel futuro, sia elettrico, sia online. Stiamo concentrando i nostri sforzi sull'obiettivo di diventare un leader nel segmento elettrico di lusso, ha aggiunto l'amministratore delegato Hkan Samuelsson riferendosi a un'ulteriore iniziativa strategica da considerare drastica per un costruttore tradizionale come la Volvo, ma già perseguita dalla Tesla.

Solo online. Il futuro elettrico, infatti, sarà accompagnato da una radicale trasformazione dell'approccio commerciale che porterà tutti i modelli a batteria a essere disponibili esclusivamente via web. A tal fine, la nuova strategia commerciale della Volvo prevede "un forte investimento nei canali di vendita online, una riduzione significativa della complessità dell'offerta di prodotti e prezzi trasparenti e predefiniti. Il futuro della Volvo si fonda su tre pilastri: elettrico, online e crescita", ha dichiarato il direttore commerciale Lex Kerssemakers. "Intendiamo offrire ai nostri clienti un'esperienza di acquisto e possesso di una Volvo che garantisca la massima tranquillità e praticità, eliminando qualunque complessità durante l'acquisto e l'uso dell'auto. La semplificazione e la comodità sono un elemento essenziale di tutto quello che facciamo. Il focus sulle piattaforme di vendita online non significa l'addio alle concessionarie: la Volvo ha sottolineato la sua intenzione di "instaurare relazioni più forti con i clienti, insieme ai suoi partner di vendita ai privati, considerati ancora una "parte essenziale dell'esperienza" del consumatore e destinati a occuparsi, come ora, di "una serie di servizi importanti come la preparazione, la consegna e la manutenzione delle auto. "L'esperienza online e offline deve essere completamente e perfettamente integrata. Ovunque il cliente si trovi - online, in una concessionaria, in un Volvo Studio o alla guida dell'auto - la sua esperienza deve essere di prim'ordine, ha aggiunto Kerssemakers. Parallelamente all'espansione delle vendite online, l'azienda svedese amplierà il raggio d'azione della sua soluzione Care by Volvo, finora focalizzata sul servizio di assistenza in abbonamento ma destinata a essere ampliata con una sempre più ampia offerta di servizi, come la garanzia, il soccorso stradale, l'assicurazione o le ricariche domestiche.

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BMW Italia - NewMotion fornirà servizi di ricarica per i modelli elettrificati della Casa

4 Ruote - Mar 02,2021

La divisione italiana della BMW ha siglato una partnership strategica con NewMotion, società del gruppo Shell specializzata nella fornitura di servizi smart per la ricarica di veicoli elettrificati. La collaborazione nasce con l'obiettivo di favorire il passaggio alla mobilità elettrica nel nostro Paese, avvicinando al contempo sempre più la clientela del marchio ai suoi modelli EV e plug-in hybrid.

Offerta di ricarica ampliata. Al momento dell'acquisto di una nuova vettura, i privati potranno scegliere tra tre differenti proposte di supporto legate al rifornimento delle batterie: un punto di ricarica intelligente di NewMotion, una Wallbox o un Flex Charger BMW. Offerte che possono essere integrate con i servizi NewMotion, dalla consulenza all'installazione, passando per l'assistenza. I clienti retail potranno scegliere la ricarica intelligente, fino a 22 kW di potenza, attraverso la Smart Wallbox di NewMotion e personalizzare il servizio a seconda delle loro esigenze. I clienti business, inoltre, potranno gestire le soluzioni di ricarica per le vetture della flotta aziendale.

Punti di ricarica e servizi dedicati. Una struttura capillare sul territorio permetterà ai clienti di beneficiare di servizi mirati e vari punti di rifornimento. Questi ultimi sono connessi in cloud e abilitano a numerose funzionalità per flotte e privati, come il monitoraggio completo delle sessioni di ricarica e i rimborsi automatici per i costi dell'energia elettrica usata per ripristinare a domicilio le batterie dei veicoli aziendali. La rete, inoltre, offre un totale di 185 mila punti di ricarica per consentire il rifornimento anche durante i viaggi.

Mobilità elettrificata in crescita. Il gruppo BMW è da tempo al lavoro sui temi dell'ecosostenibilità e delle emissioni di CO2. In particolare, ha confermato un investimento di 30 miliardi di euro per incentivare la mobilità sostenibile entro il 2025, oltre che l'intenzione di produrre 25 modelli elettrificati entro il 2023. Dopo il debutto della iX3, nel corso del 2021 sono attese anche le BMW iNext e i4.  

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Alfa Romeo - Un'autoscuola prepara i ragazzi con la 4C

4 Ruote - Mar 02,2021

Il fascino del Biscione, leggerezza e prestazioni elevate: l'Alfa Romeo 4C ha tutti gli ingredienti per piacere ai veri appassionati. Sebbene sia considerata una supercar dal prezzo (relativamente) contenuto ormai a fine carriera e non più ordinabile in Europa rimane pur sempre un'auto molto costosa, accessibile a ben pochi fortunati: un sogno, soprattutto per i ragazzi. Eppure, tra loro c'è chi ha la possibilità di guidarla con il solo foglio rosa. Proprio così: capita a Gemona del Friuli, comune noto per essere stato colpito dal terremoto del 1976, dove l'autoscuola Romanelli ha messo a disposizione dei ragazzi un esemplare della coupé dotato di doppi pedali.    

Un premio. Da circa un paio d'anni, la sportiva, equipaggiata con un motore a benzina di 1.750 litri da 240 CV, è entrata a far parte della flotta di vetture della ditta. Si può guidare solo il sabato, ma non è destinata a tutti gli allievi: Solo quelli più preparati ed educati al volante possono guidarla, ci spiega Enzo, il titolare. L'auto è a disposizione per un giro gratuito di un'ora, che comprende anche l'autostrada. Un'operazione d'immagine, ma anche un premio per i ragazzi più meritevoli, che possono saggiare le prestazioni della sportiva, ma pur sempre rispettando i limiti, precisa. Del resto, la modalità di guida è impostata in Natural, e non in Dynamic o in Race.

Solo col foglio rosa. Com'era prevedibile, anche tanti patentati hanno espresso il desiderio di guidare il bolide dell'autoscuola: Ho avuto molte richieste, ma è concesso solo agli allievi delle scuola guida in possesso del foglio rosa, ci spiega il titolare. Proprio loro hanno fatto segnare buona parte dei 24 mila chilometri della vettura, di cui solo 1.400 dovrebbero essere quelli percorsi da me e mia moglie.

Una legge assurda. Una volta conseguita la patente, i ragazzi non potranno avvicinarsi per un anno a vetture come la 4C, ma anche a modelli molto tranquilli e diffusi. Nel periodo richiamato, la legge vieta infatti di guidare auto di potenza superiore ai 70 kW e di potenza specifica, riferita alla tara, superiore ai 55 kW. Una norma a cui la nostra rivista è sempre stata contraria, tanto da raccogliere nel 2011 ben 13 mila firme per chiederne l'abrogazione, poiché impedisce ai ragazzi di utilizzare la stessa utilitaria guidata con il foglio rosa e l'ausilio di un genitore per esercitarsi. Di fatto, imponendo agli stessi neofiti di attendere un anno per rimettersi (e riprendere dimestichezza) al volante, quando la famiglia non può o non vuole acquistare un'altra vettura.

Il paradosso delle elettriche. Ne parliamo anche su Quattroruote di marzo, dove affrontiamo un altro paradosso della norma, legato alle auto elettriche: poiché la legge tiene conto della potenza omologata, riportata sulla carta di circolazione diversa da quella di picco (o istantanea), spesso ben superiore i neopatentati possono guidare auto a emissioni zero ben più scattanti rispetto a dei modelli con motore termico vietati ai neofiti, come dimostriamo sulla rivista.

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Maserati GranTurismo - Avvistati i muletti della nuova generazione

4 Ruote - Mar 01,2021

Sotto le sembianze di un'Alfa Romeo Giulia dalle proporzioni insolite si nasconde, con ogni probabilità, il prototipo della nuova Maserati GranTurismo. Si tratta chiaramente di un test preliminare limitato alla piattaforma, per un modello destinato a segnare il futuro del Tridente dopo l'arrivo della MC20 e l'ormai imminente debutto della Grecale.

Passo lungo, carreggiate larghe. Della GranTurismo vedremo la versione definitiva nel 2023, ma proprio grazie alle modifiche operate sulla Giulia usata per i collaudi possiamo già avere dei dati interessanti, almeno sulle quote. Il passo allungato rispetto alla berlina di Arese, infatti, è concentrato nella parte anteriore, e anche le carreggiate sono state sensibilmente allargate. Osservando da vicino il frontale, poi, anche le prese d'aria e la sporgenza stessa della mascherina sembrano diverse dall'originale. La coupé sarà quindi piuttosto imponente ed è già previsto, a seguire, il lancio della GranCabrio.

Sarà anche Folgore. La GranTurismo avrà poi l'onore di portare al debutto i modelli Folgore totalmente elettrici, dei quali la Maserati ha già anticipato lo schema a tre motori con batterie da 100 kWh. Non mancheranno, tuttavia, le versioni benzina, che potrebbero offrire il V6 Nettuno appena lanciato sulla MC20.

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Mercato italiano - Immatricolazioni in calo anche a febbraio: -12,3%

4 Ruote - Mar 01,2021

Ancora un mese in forte flessione per il mercato dell'auto italiano. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, a febbraio sono state immatricolate 142.998 vetture, il 12,3% in meno rispetto a un anno fa. La nuova flessione della domanda risente naturalmente delle conseguenze della pandemia del coronavirus: tra queste, le più pesanti sono la scarsa fiducia delle imprese (per quanto in risalita nelle ultime settimane), la bassa propensione agli acquisti tra i consumatori e, ovviamente, le misure di limitazione agli spostamenti in diverse aree del Paese che hanno influito sull'affluenza nelle concessionarie. 

Il bimestre. La contrazione di febbraio non è molto lontana da quella registrata a gennaio e pari al -14% circa. Di conseguenza, il primo bimestre, con 277.145 immatricolazioni, mostra un calo del 13,1% rispetto al pari periodo dell'anno scorso, quando il mercato non aveva ancora patito, se non in minima parte, gli effetti della prima ondata della pandemia.

Male Stellantis. Il gruppo Stellantis chiude anche il secondo mese dell'anno con un andamento peggiore rispetto al trend di mercato: sono 59.153 immatricolazioni, il 13% in meno rispetto a febbraio 2020, quando i dati erano suddivisi tra la Fiat Chrysler Automobiles e la PSA. Tra i vari marchi solo la Citroën è in positivo, con 8.243 veicoli registrati e +2,6%. Segno meno per tutti gli altri brand: -54,6% per l'Alfa Romeo (865 unità immatricolate), -47,8% per la DS (361), -18,2% per la Fiat (22.769), -0,9% per la Jeep (5.601), -35% per la Lancia (3.866), -30,7% per la Maserati (106), -4,4% per la Opel (6.671) e -1,4% per la Peugeot (10.671). Il nuovo colosso può comunque contare su una quota di mercato del 41,4%, sostanzialmente stabile rispetto al 41,7% complessivo raggiunto un anno fa dalle due aziende che hanno completato il progetto di integrazione da neanche due mesi.

Wolfsburg in deciso calo. Performance negative anche per il gruppo Volkswagen: le immatricolazioni, pari a 21.348 unità, scendono del 23,2%. Il brand omonimo perde il  32,4% (10.969 unità), la Seat il 31,7% (1.972) e l'Audi il 5% (5.554), mentre la Skoda mette a segno un rialzo marginale dello 0,4% (2.823) e la Lamborghini è stabile a 30 immatricolazioni. 

Giù Renault e Ford. Anche il gruppo Renault segna performance parecchio peggiori di quelle del mercato, registrando un calo del 21,7% e 11.085 immatricolazioni. Di queste, 6.577 sono del marchio della Losanga (-33,5%) e 4.508 della Dacia (+5,3%). In perdita, seppur a un tasso molto più contenuto, risulta pure la Ford: 9.623 registrazioni e un -10,8%.

Daimler e BMW in flessione. Andamento analogo per la Daimler e la BMW. Il gruppo di Monaco di Baviera perde l'8,5%, con 6.350 immatricolazioni, di cui 4.922 per il brand dell'Elica (-4,3%) e 1.428 per la Mini (-20,5%). Per il costruttore di Stoccarda le registrazioni sono 4.476, per una contrazione del 12,7%. Il marchio Mercedes scende del 19,2% a 3.875 unità, mentre la Smart balza dell'81% a 601.

Asiatiche in chiaroscuro. Tra i costruttori orientali spicca ancora una volta il gruppo Toyota: con 8.461 immatricolazioni, il colosso guidato da Akio Toyoda sale del 4,4%, con il marchio omonimo in crescita del 5,6% (7.969 auto) e la Lexus in calo dell'11,7% (492 registrazioni). La Nissan, invece, perde il 25,6% (2.764 immatricolazioni), la Honda il 14,4% (652 unità), la Mitsubishi il 35,8% (361) e la Subaru il 31,8% (187), mentre la Suzuki guadagna il 54,4% (4.955) e la Mazda il 14,8% (1.195). Segno più anche per la coreana Hyundai con un +1,4% (3.611). Male la Kia con un -18,3% (3.723).   

Sale ancora la Volvo, bene la Tesla. Tra gli altri marchi del segmento premium, la Volvo, con 1.742 immatricolazioni, guadagna il 23,4%. In deciso calo risulta ancora una volta il gruppo Jaguar Land Rover: le immatricolazioni sono pari a 1.235 (-22,7%), di cui 303 per il marchio del Giaguaro (-30,7%) e 932 per il brand dei fuoristrada (-19,7%). In controtendenza la Tesla, con una crescita dell'8,9% e 281 immatricolazioni. La Porsche perde il 14,3%, con 545 auto registrate, mentre le 54 Ferrari immatricolate implicano una crescita del 14,9%.

Panda sempre in testa. La classifica dei modelli più popolari vede sempre al vertice la Panda, in grado di rafforzare ulteriormente la sua posizione di modello più venduto sul mercato italiano: sono 13.492 gli esemplari immatricolati, oltre mille in più rispetto ai 12.162 di gennaio. Alle sue spalle si piazzano la Lancia Ypsilon (3.866) e la Ford Puma (3.855). Seguono, nell'ordine, la Toyota Yaris (3.741), la Citroën C3 (3.735), la Opel Corsa (3.550), la Renault Clio (3.458), la Jeep Renegade (3.406), la Fiat 500X (3.345) e la Fiat 500 (3.218). Nel complesso, la top ten del mercato è quasi monopolizzata da vetture del gruppo Stellantis: sono ben sette su dieci.

Le ibride superano le diesel. Sul fronte delle alimentazioni, i dati evidenziano ancora una volta il trend positivo delle elettrificate e, di converso, la costante contrazione dei motori endotermici tradizionali. Nel complesso, l'aggregato delle auto alla spina e delle ricaricabili cresce del 123% e vede la propria penetrazione migliorare dal 2,3% al 5,8%. Nello specifico, le elettriche a batteria assistono a una crescita del 36,6% e salgono dall'1,5% al 2,4% del mercato, mentre le ibride plug-in, grazie a un incremento del 301,7%, passano dallo 0,7% al 3,4%. Quanto alle ibride leggere, si assiste a uno storico sorpasso: con un +146,1%, arrivano al 28,8% del mercato (10,3% un anno fa) e superano, per la prima volta, le diesel, che perdono il 37,1% e scendono dal 34,9% al 25%. Ancora in vetta le auto a benzina, anche se in calo ormai inesorabile: con un -35,8%, passano dal 44,8% al 32,8% del mercato. 

La domanda tiene con i privati. In termini di canali di vendita, la domanda di mercato è sostanzialmente sostenuta dai privati, con un +11,4%. Le società, invece, scendono del 2,6% e le autoimmatricolazioni del 35,5%. Il noleggio a lungo termine cala del 16,7% e quello a breve del 75,1%.

Ancora male l'usato. Risulta di nuovo in contrazione il mercato delle auto usate: i trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, sono pari a 303.046 unità a febbraio (-10%) e a 562.290 nel bimestre (-16,8%). 

Continua la flessione delle emissioni. Scendono del 7,7% le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni, calcolate sui valori Wltp, passando dai 136,2 g/km di un anno fa a 125,8 g/km. A febbraio sono state immatricolate 3.457 auto (2,4% del mercato, in crescita del 36,6%) con emissioni inferiori ai 20 g/km e 2.410 auto (1,7% del totale, +377,2% rispetto al febbraio 2020) nella fascia 21-60 g/km. Sono state invece 95.304 le registrazioni di modelli con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e i 135 g/km, il 66,1% del totale (+14,5% in più rispetto allo scorso anno). Oltre a queste tre fasce, le cui vetture rientrano negli incentivi, sono state registrate anche 36.274 auto (25,2% del totale, -46,1% rispetto a febbraio 2020) nella fascia compresa tra i 136 e i 190 g/km, mentre i modelli con emissioni superiori ai 191 g/km sono stati 2.354 (-12,3%), pari al 3% del mercato.

Il commento dell'Unrae. "Il dato sulle immatricolazioni di febbraio c:onferma la pesante condizione in cui versa il mercato dell'automotive, una situazione critica che fa presagire un drammatico e ulteriore peggioramento quando - prevedibilmente a fine marzo, inizio aprile - i fondi destinati agli incentivi saranno esauriti", ha commentato Michele Crisci, presidente dell'Unrae. Il manager ha invitato il governo a "rinnovare quanto prima il sistema degli incentivi" anche per via dei benefici ambientali a essi legati: "Le nostre valutazioni, basate sui dati delle vendite, indicano che l'incentivazione governativa dei mesi estivi è stata usata per il 60% per l'acquisto di auto verdi' ed Euro 6 a fronte della rottamazione di vetture obsolete e inquinanti", ha concluso Crisci.  

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Salone di Ginevra - Vicina la conferma ufficiale dell'edizione 2022

4 Ruote - Mar 01,2021

Dopo due annate di stop a causa dell'emergenza coronavirus, il Salone di Ginevra dovrebbe riaprire i battenti nel 2022: nonostante la pandemia sia tuttora in corso, infatti, sono attese a breve importanti novità riguardanti la prossima edizione, come anticipato da Sandro Mesquita, ceo della manifestazione elvetica, nel corso della cerimonia di premiazione dell'Auto dell'Anno 2021, che ha visto trionfare la Toyota Yaris. Manca ancora l'ufficialità, ma le parole pronunciate da Mesquita tradiscono un certo ottimismo: Siamo molto vicini a concludere gli accordi con i partner nelle prossime settimane.

La location. Com'è noto, il Geneva International Motor Show viene in genere ospitato a marzo nella cornice del Palexpo, la struttura fieristica a pochi metri dall'aeroporto della città elvetica, e dura circa due settimane, con 11 giorni di apertura al pubblico e due giornate dedicate alle anteprime per la stampa, oltre al pomeriggio del primo lunedì, nel corso del quale viene annunciata l'Auto dell'Anno. L'edizione dello scorso anno è stata cancellata a pochi giorni dall'apertura, il 28 febbraio 2020, quando nel vicino Nord Italia sono esplosi i primi focolai della pandemia; quella del 2021, invece, non è mai stata ufficializzata, a causa dell'incertezza manifestata dai costruttori europei. Le speranze sono quindi ora riposte nell'edizione del 2022, che potrebbe presentarsi in un'inedita veste, imposta dalle cautele necessarie in questo periodo di emergenza pandemica.

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Peugeot 508 - La Peugeot Sport Engineered in Italia con prezzi a partire da 69.450 euro

4 Ruote - Mar 01,2021

La Peugeot ha perto in Italia le prenotazioni per la 508 Sport Engineered. L'ibrida plug-in ad alte prestazioni porta al debutto il nuovo allestimento sportivo della Casa del Leone e viene proposta a partire da 69.450 euro con carrozzeria berlina e da 70.650 euro in versione station wagon. Specifiche formule di finanziamento e noleggio includono anche la wallbox dedicata.

360 CV e 42 km in elettrico. Il prezzo della vettura è di quasi 17.000 euro superiore rispetto a quello della Hybrid 225 e-EAT8 GT Pack ed è giustificato dai contenuti tecnici e dall'allestimento specifico. La 508 Sport Engineered adotta infatti un powertrain da 360 CV totali, che combina il motore Puretech benzina da 200 CV (quindi niente superbollo) con due motori elettrici da 110 e 113 CV sui due assi. In questo modo viene resa disponibile la trazione integrale, mentre la batteria da 11,5 kWh consente di percorrere fino a 42 km, calcolati nel ciclo Wltp, con tempi di ricarica di un'ora e mezza usando il caricabatterie di bordo da 7,4 kW. Alla voce esmissioni, la vettura dichiara una media di 46 g/km di CO2, mentre la velocità massima è limitata a 250 km/h e i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 5,2 secondi.

Due optional e tre colori. La lista degli optional è limitata al parabrezza riscaldato e al tetto panoramico, visto che tutte le altre dotazioni sono di serie. Oltre allo specifico colore Grigio Selenium, le 508 Peugeot Sport Engineered sono disponibili nelle tinte opzionali Nero Perla e Bianco Madreperla. 

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Car of the Year 2021 - L'Auto dellAnno è la Toyota Yaris

4 Ruote - Mar 01,2021

La Toyota Yaris ha vinto il premio di Auto dell'Anno 2021. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria di giornalisti, tra i quali il nostro direttore Gian Luca Pellegrini, per poi essere annunciato nella consueta cornice del Palexpo di Ginevra, sebbene neanche quest'anno abbia qui avuto luogo il tradizionale appuntamento con il celebre Salone dell'auto, cancellato per la seconda volta consecutiva a causa dell'emergenza sanitaria.

Bis per il modello, tris per Toyota. Dieci anni dopo la Nissan Leaf, premiata nel 2011, il Car of the Year torna in Giappone. Per il marchio Toyota, in particolare, si tratta della terza presenza nell'albo d'oro: in passato erano già state nominate Auto dell'Anno la Yaris di prima generazione (2000) e la Prius (2005). Quello appena annunciato è quindi il secondo titolo per l'utilitaria giapponese, che diventa così la terza auto a ottenere il bis, dopo la Renault Clio (1991 e 2006) e la Volkswagen Golf (1992 e 2013).

Le altre partecipanti. Fuori dal podio del Car of The Year 2021 ci sono la Volkswagen ID.3, la Skoda Octavia, la Citroën C4 e la Land Rover Defender, che completano l'elenco delle sette finaliste, selezionate da una ben più ampia lista di 29 vetture. Oltre a quelle già menzionate, ne facevano parte, in ordine alfabetico, la nuova Audi A3, le BMW Serie 2 Gran Coupé e Serie 4, la Dacia Sandero e le Ford Explorer e Kuga, senza dimenticare le Honda e e Jazz, le Hyundai i10, i20 e Tucson, ma anche la Kia Sorento, la Land Rover Defender, la Mazda MX-30 e le Mercedes GLA, GLS, GLB e Classe S. Completano la lista la Peugeot 2008, la Polestar 2, la Seat Leon, la Toyota Mirai e la Volkswagen Golf.

Car of the Year 2021: le auto più votate in ogni Paese
Austria: Skoda Octavia
Belgio: Cupra Formentor
Repubblica Ceca: Skoda Octavia
Danimarca: Volkswagen ID.3
Finlandia: Cupra Formentor
Francia: Toyota Yaris
Germania: Fiat 500 - Volkswagen ID.3 (ex aequo)
Grecia: Volkswagen ID.3
Ungheria: Toyota Yaris
Irlanda: Volkswagen ID.3
Italia: Fiat 500
Olanda: Fiat 500
Norvegia: Volkswagen ID.3
Polonia: Toyota Yaris
Portogallo: Volkswagen ID.3 - Toyota Yaris (ex aequo)
Russia: Land Rover Defender
Slovenia: Cupra Formentor
Spagna: Cupra Formentor
Svezia: Skoda Octavia
Svizzera: Fiat 500
Turchia: Toyota Yaris
Regno Unito: Land Rover Defender

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Car of the Year 2021 - Segui con noi il live streaming - VIDEO

4 Ruote - Mar 01,2021

La pandemia ha fermato anche l'edizione 2021 del Salone di Ginevra, ma la cerimonia di premiazione dell'Auto dell'Anno si svolgerà come da tradizione nella città svizzera. L'evento a porte chiuse sarà trasmesso in diretta streaming: potrete seguire il video live cliccando qui sotto a partire dalle 15 di lunedì 1 marzo.

Le sette finaliste. Come vi abbiamo già anticipato, saranno sette le auto che concorreranno per il titolo di Auto dell'Anno, due delle quali sono delle elettriche pure, mentre una terza è disponibile anche in variante a batteria. Le finaliste sono la Citroën C4, la Skoda Octavia, la Cupra Formentor, la Fiat Nuova 500, la Toyota Yaris, la Volkswagen ID.3 e la Land Rover Defender. L'assegnazione del titolo avverrà al termine dello spoglio dei voti dei sessanta giurati del Car of the Year, tra i quali vi è anche il nostro direttore Gian Luca Pellegrini.

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Peugeot 308 - Un teaser svela i primi dettagli della terza generazione

4 Ruote - Mar 01,2021

La Peugeot ha mostrato alcuni teaser della nuova generazione della 308 all'interno del video realizzato per il lancio del nuovo logo. La Casa del Leone ha infatti rinnovato lo stile del proprio scudetto dopo essere entrata a far parte del gruppo Stellantis: tioccherà proprio alla media di segmento C l'onore di proporre per prima il rinnovato simbolo.

I graffi a Led nel frontale. La 308 è un modello fondamentale per la Casa francese ed il passaggio alla nuova serie è imminente. Nel video, il riferimento alla vettura non è diretto, ma in alcuni fotogrammi è visibile il frontale di un modello che non corrisponde in tutti i dettagli a nessuno di quelli già in commercio. Il motivo delle luci a Led verticali è ripreso dalle nuove 2008, 3008 e 508 e prende le distanze dalla 308 attuale. In altri passaggi della clip viene mostrata anche la 2008.

Online tra due settimane. Il debutto della nuova Peugeot 308 è fissato tra due settimane. Oltre al cambio di paradigma nello stile, le novità dovrebbero essere concentrate sull'elettrificazione della gamma. La piattaforma utilizzata dalla vettura dovrebbe invece essere una evoluzione della attuale Emp2: l'auto avrà dunque dimensioni simili quelle dell'attuale modello.

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Skoda Octavia Pro - Un nuovo teaser anticipa gli interni

4 Ruote - Mar 01,2021

La Skoda ha diffuso un nuovo teaser della Octavia Pro, concentrandosi questa volta sugli interni. La berlina, che sarà riservata al mercato cinese, non sarà semplicemente una versione a passo lungo della vettura europea, ma vanterà contenuti esclusivi.

Materiali e tecnologia. Il bozzetto mette in evidenza delle soluzioni che rientrano nella filosofia denominata Liquid Crystalline Design Aesthetic, pensata per una clientela giovane. La Casa boema ha infatti personalizzato la Octavia Pro lavorando sulle finiture e sui materiali con un approccio più ricercato. Dal punto di vista del design, invece, non sembrano esserci grosse differenze rispetto alle varianti europee della berlina, a eccezione del volante sportivo a tre razze, mentre l'infotainment potrebbe essere caratterizzato da alcune schermate e grafiche specifiche.

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Jeep - Nuovi dettagli sulla B-Suv e sulle sorelle Alfa e Fiat

4 Ruote - Mar 01,2021

Che una baby Jeep fosse in arrivo lo si sapeva già da tempo. Da anni si susseguono indiscrezioni sul debutto di una Suv di segmento B con le sette feritoie, ma la fusione di FCA e PSA in Stellantis porterà finalmente a compimento il piano di realizzare una sorella minore della Renegade, che potrebbe arrivare sul mercato nell'autunno del prossimo anno. Per vederla nelle concessionarie bisognerà dunque aspettare ancora diversi mesi, ma la più piccola delle sport utility del marchio americano sarà comunque il primo modello del trittico Alfa Romeo-Fiat-Jeep a entrare in produzione in Polonia, nella fabbrica di Tychy, su meccanica francese.

Spazio all'elettrificazione. Le nuove B-Suv dei marchi ex-FCA saranno basate sulla piattaforma Cmp sviluppata da PSA e condivisa all'interno del gruppo Stellantis. La Compact Modular Platform - oggi impiegata anche da modelli come le Suv Peugeot 2008 e Opel Mokka oltre che dalle loro sorelle a ruote basse 208 e Corsa - consente di proporre una gamma sistemi propulsivi molto articolata, che spazia dalle piccole unità turbobenzina a tre cilindri fino a versioni totalmente elettriche. In un periodo in cui la semplificazione dei listini la fa da padrone, per le nuove piccole di Stellantis è lecito attendersi un'offerta che verterà su una versione d'ingresso gamma, probabilmente mild hybrid, una o due varianti intermedie di potenza superiore e una versione full electric che si posizionerà al vertice della gamma. Ancora da confermare la sorte dei motori diesel, che nel segmento B stanno continuando a perdere terreno incalzati dalle elettrificate.

Integrale sì, integrale no. Per gli attuali modelli Cmp il gruppo PSA ha finora proposto unicamente versioni a trazione anteriore: anche le elettriche, infatti, hanno il propulsore posizionato all'avantreno. Una vera Jeep, però, ha nel proprio Dna la guida in fuoristrada e, dunque, le quattro ruote motrici. Attualmente, la Casa americana ha una o più versioni a trazione integrale per ogni modello della propria gamma, Suv compatte comprese che, tuttavia, sono acquistabili anche con la sola trazione anteriore. Per la nuova B-Suv il discorso potrebbe però cambiare: data la natura della piattaforma, i tecnici di Stellantis dovrebbero modificare diverse porzioni del telaio per accogliere un albero di trasmissione, oppure aggiornare l'asse posteriore per posizionare un motore elettrico che fornirebbe trazione alle ruote posteriori, come sulla Renegade 4xe. Vista la particolarità di questo progetto, non è da escludere una vettura dall'indole urbana con solo due ruote motrici. In questo caso c'è da aspettarsi l'arrivo di sistemi elettronici pensati per garantire una maggiore aderenza nell'off-road più disimpegnato, magari derivati dall'attule Grip Control di PSA.

Prima Jeep, poi Alfa e infine Fiat. La più piccola delle Jeep sarà il primo modello del nuovo trittico di B-Suv a debuttare sul mercato europeo: secondo alcune fonti riportate da Automotive News, infatti, la fabbrica di Tychy avvierà le linee produttive della sport utility già nel luglio del prossimo anno. L'arrivo nelle concessionarie potrebbe così coincidere con le prime settimane dell'autunno del 2022. A sei mesi di distanza dalla Jeep (sia a livello di produzione, sia per quanto riguarda il debutto sul mercato, ndr) sarà poi la volta della Suv compatta del marchio Alfa Romeo, attesa nelle concessionarie per la primavera del 2023, e della crossover Fiat, le cui vendite dovrebbero essere avviate nell'autunno del 2023. Per il momento Stellantis non ha comunicato dettagli ufficiali sul lancio delle tre nuove Suv compatte e non ne ha svelato i nomi.

400 mila Suv all'anno. Automotive News ha inoltre appreso da alcuni fornitori di Stellantis nuovi dettagli sui volumi produttivi previsti per le piccole crossover su base Cmp. L'investimento di 170 milioni di euro per l'ammodernamento del sito produttivo di Tychy consentirà di assemblare circa 400 mila unità all'anno, circa il 50% in più rispetto alle 263 mila Fiat 500 e Lancia Ypsilon prodotte dalla stessa fabbrica lo scorso anno. Ciò sarà possibile anche grazie alle sinergie del nuovo gruppo, che porteranno alla condivisione di svariati componenti: oltre alla meccanica, anche l'elettronica di bordo sarà comune, così come alcune plastiche e altre parti delle vetture. Ogni modello, tuttavia, sarà fortemente caratterizzato a livello estetico, distinguendosi nello stile di interni ed esterni rispetto alle sorelle, proprio come già visto sulle piccole Suv di PSA.

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Jaguar - Il futuro sarà elettrico, ma serve una nuova piattaforma

4 Ruote - Mar 01,2021

La Jaguar è destinata a trasformarsi in un marchio di sole vetture elettriche a partire dal 2025, ma per farlo ha bisogno di una nuova piattaforma diversa da quella, denominata Mla, sviluppata dal gruppo Jaguar Land Rover. Per questo motivo i vertici aziendali, come ammesso dall'amministratore delegato Thierry Bolloré nel corso di un incontro con gli analisti finanziari, stanno sondando il mercato per individuare un partner in grado di fornire un'architettura che faccia da base alle nuove Jaguar alla spina in arrivo sul mercato tra circa quattro anni. 

Questione di costi. Bolloré ha spiegato quresta operazione di esternalizzazione con una serie di motivazioni, a partire da una questione di scala, ossia di dimensioni; lo sviluppo di una nuova architettura, infatti, rischierebbe di rivelarsi troppo costoso per modelli dai volumi comunque bassi rispetto ai livelli di vendita raggiunti dalla Jaguar l'anno scorso (circa 103 mila unità commercializzate in tutto il mondo). Inoltre, l'azienda di proprietà degli indiani di Tata Motors ha la necessità di velocizzare il processo di sviluppo per rispettare l'obiettivo della totale elettrificazione della gamma entro il 2025. Il numero uno del gruppo automobilistico britannico ha anche ammesso che sono in corso discussioni con un certo numero di aziende, senza però fornire ulteriori dettagli sulle trattative. Del resto, la condivisione tra costruttori delle piattaforme per le elettriche non è certo una novità: è, per esempio, alla base dell'alleanza tra la Ford e la Volkswagen. I tedeschi di Wolfsburg hanno aperto" la loro Meb non solo agli americani, ma anche ad altre aziende nella convinzione che questo sia l'unico modo per ridurre l'impatto finanziario degli investimenti finora sostenuti per lo sviluppo della piattaforma destinata alle auto a batteria.

Il destino della Mla. Per la Jaguar, la scelta del partner per l'elettrico sarà comunque fortemente legata ai criteri progettuali che il responsabile del design del gruppo JLR, Gerry McGovern, sta delineando per le future vetture del Giaguaro. Questo spiega anche la decisione di cancellare il progetto di un'erede alla spina per la XJ e di lasciare alla sola Land Rover l'utilizzo della piattaforma Mla sviluppata dall'azienda britannica per i modelli elettrificati (quindi anche ibridi) e destinata a fare la sua prima apparizione nella nuovissima Vary Rover, in arrivo sul mercato tra 12 o 18 mesi. Il marchio dei fuoristrada avrà in gamma il suo primo veicolo elettrico nel 2024 ma continuerà a proporre modelli tradizionali anche in futuro: nel 2030, il 40% della gamma Land Rover sarà rappresentato da endotermiche, o comunque ibride, e il 60% da elettriche pure. In ogni caso, qualora non si trovasse un partner, la Jaguar Land Rover è pronta a costituire al suo interno una squadra di tecnici e specialisti con l'incarico di sviluppare una piattaforma proprietaria. 

Gli effetti dell'elettrificazione. Di certo, la scossa elettrica ha dei costi e delle conseguenze, anche pesanti. Per portare avanti le proprie strategie di elettrificazione, la Jaguar Land Rover ha in programma di investire circa 3 miliardi di euro l'anno ma dovrà anche sostenere elevati costi per adeguare la sua struttura industriale. L'azienda, che ha già avviato il taglio di 2 mila posti di lavoro in tutto il mondo, ridurrà la capacità produttiva del 25% in cinque anni e cancellerà diversi progetti di prodotto, come già avvenuto con la XJ elettrica. Il tutto determinerà oneri di bilancio per circa 1 miliardo di sterline (1,16 miliardi di euro) solo nell'attuale trimestre. 

 

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Volkswagen - Spuntano i bozzetti della ID.3 Cabrio

4 Ruote - Mar 01,2021

La Volkswagen ha diffuso dei bozzetti della ID.3 in versione cabrio, chiedendo direttamente ai propri clienti un'opinione sull'idea: "Cosa ne pensate? La guida in elettrico e quella en plein air stanno bene insieme?" è la domanda posta dalla Casa tedesca nelle poche righe di comunicato che accompagnano gli sketch della vettura.

Potrebbe diventare realtà. Ralf Brandstätter, l'amministratore delegato della Volkswagen, ha anche pubblicato un post su Linkedin, lasciando intuire che in futuro potremmo davvero vedere su strada una ID.3 di questo tipo: "Lo ammetto: è un'idea molto allettante. Stiamo ancora riflettendo su come trasformare questo interessante concept in realtà. Per ogni evenienza, il nostro team di progettazione ha già abbozzato alcune idee iniziali". Stando ai disegni, la versione cabrio del modello a batteria di Wolfsburg potrebbe avere una capotte in tela ripiegabile elettricamente e mantenere la configurazione a cinque posti, pur rinunciando alle due portiere posteriori. La coda presenta invece un piccolo spoiler e, nel complesso, ricorda molto quella della T-Roc Cabrio.

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Rimac - La Porsche potrebbe salire al 50% del capitale

4 Ruote - Mar 01,2021

La Porsche si appresta a rafforzare i propri legami industriali, e ancor di più quelli azionari, con la Rimac, tramite una serie di operazioni finanziarie rivelate dalla testata tedesca Automobilwoche e solo in parte confermate dai diretti interessati. La Casa di Zuffenhausen, secondo quanto dichiarato dall'imprenditore Mate Rimac, ha deciso di partecipare a una nuova raccolta fondi da 130-150 milioni di euro destinata a sostenere i programmi di espansione dell'azienda specializzata in hypercar alla spina e in tecnologie per le auto elettriche. 

Coinvolta Bugatti. Il round di finanziamenti sarà completato nel giro di due o tre mesi e sarà seguito da un'analoga operazione verso la fine dell'anno. Una volta portate a termine le due raccolte, la Porsche si troverà nelle mani una partecipazione di molto superiore all'attuale 15,5% detenuto nel capitale della Rimac. Non solo: la quota, secondo le indiscrezioni riportate da Automobilwoche, potrebbe salire a poco meno del 50% con un'ulteriore transazione che andrebbe a coinvolgere la Bugatti, già da tempo oggetto di trattative per il passaggio del controllo proprio all'azienda croata. In tal caso, la Volkswagen trasferirebbe la proprietà della Casa di Moslheim prima alla Porsche e quindi alla Rimac, consentendo al costruttore di Zuffenhausen di più che triplicare la quota. Quest'ultima operazione non ha trovato, per ora, nessuna conferma dalle parti interessate. Come ammesso dall'amministratore delegato della Porsche, Oliver Blume, sono comunque in corso fitte discussioni sul destino della Bugatti e sul possibile ruolo dell'azienda croata nello scenario, magari per dare un futuro elettrico al marchio francese di hypercar. Una decisione è attesa comunque a breve: la scelta, infatti, dovrebbe essere compiuta entro la fine del primo semestre.

I piani di espansione. L'acquisto della Bugatti rappresenterebbe in ogni caso una grande affermazione per un'azienda in grande crescita e con ambiziosi piani di espansione come la Rimac, che vanta anche partnership con altre Case automobilistiche, tra cui la Hyundai e l'Aston Martin, e che ha sviluppato una piattaforma per supercar elettriche da fornire a terzi, per esempio all'Automobili Pininfarina per la PF0. La stessa base ha dato vita alla Rimac C_Two, una hypercar da oltre 2 mila cavalli. I programmi dell'azienda croata non sono però concentrati tanto sulla pura produzione automobilistica, quanto sulla fornitura di tecnologie avanzate. Le supercar hanno un mercato limitato, mentre quello dei componenti è molto più grande. Questo è il motivo per cui abbiamo in programma di espandere la nostra azienda", ha spiegato Mate Rimac ad Automobilwoche. La crescita si concretizzerà, per esempio, in un aumento sostanziale della forza lavoro: l'organico dovrà passare dagli attuali mille dipendenti a 2.500 entro i primi mesi del 2023. 

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