Tatuus: prodotta la 500 T-421, la monoposto su cui sono cresciute le stelle della F.1

4 Ruote - Mag 19,2026
Se c'è un settore in cui il Made in Italy detiene ancora il monopolio è sicuramente il motorsport. Solo qualche mese fa abbiamo fatto il nostro viaggio dietro le quinte della Tatuus (e qui vi proponiamo il video con il nostro Ing. Andrea Cartapani) dove abbiamo conosciuto tutte le fasi di produzione delle monoposto propedeutiche alla Formula 1: tutti i piloti attualmente in griglia (tranne Alonso, ma per motivi di anagrafe, perché all'epoca non esisteva ancora la categoria F4) hanno infatti corso su una vettura Tatuus.La numero 500Già qui si pongono le basi per definirla di diritto un'azienda leader nel mondo delle corse. E se ciò non bastasse arrivano anche i numeri: la T-421 è a oggi la monoposto Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania, e proprio in queste ore la seconda generazione della vettura ha raggiunto quota 500 unità, in soli cinque anni. Numeri pazzeschi per questo mondo, che non si fermano qui, perché se dovessimo considerare anche la prima generazione della T-421 arriveremmo a sfiorare gli 800 esemplari. Griglie da 50 vettureUn successo non solo per l'azienda, ma per tutto il movimento motorsport, che sembra  almeno per quanto riguarda questi campionati   scacciare la crisi, così come racconta il ceo del Gruppo Korus (a capo della Tatuus) Giovanni Delfino: Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita a un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all'inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus.I prossimi obiettivi?La Tatuus però non intende fermarsi e punta al traguardo delle 1.000 monoposto, sfiorando la costruzione dei diversi modelli Formula Renault dei primi anni Duemila, un obiettivo decisamente ambizioso considerando un'altra epoca dal punto di vista economico. Un traguardo però non impossibile da raggiungere: la produzione della T-421, infatti, proseguirà fino al 2028, anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3, al cui sviluppo il gruppo Korus sta già lavorando .  
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Audi a Fuoriconcorso: il motorsport come forma d'innovazione tecnologica

4 Ruote - Mag 18,2026
La prima volta dell'Audi al FuoriConcorso di Como non è stata soltanto una passerella di modelli da corsa. A Villa Sucota, il baricentro dell'evento si è spostato dalla pura esposizione statica al racconto vivo di chi quelle macchine le ha portate al limite. Nel weekend del Concorso d'Eleganza Villa d'Este si è infatti tenuto anche il talk "Autenticità e avanguardia", dove tre leggende del motorsport Dindo Capello, Tom Kristensen e Allan McNish hanno tracciato la rotta che unisce le corse d'altri tempi alla sfida odierna dei Quattro anelli in Formula 1.Il messaggio arrivato da Como è chiaro: la tecnologia non è un fine, ma il risultato di una visione strategica che vede nel pilota il primo dei collaudatori. Allan McNish, oggi Racing Director del progetto F1, ha subito inquadrato l'approccio necessario per competere ai massimi livelli: Tecnologia e sport seguono strade parallele. necessario capire che spesso non si tratta di correre una gara sprint, bensì una maratona. Devi fare il tuo lavoro oggi, ma devi tenere gli occhi puntati sull'obiettivo futuro. Un concetto che trova riscontro nel legame tra chi siede nell'abitacolo e chi progetta nei laboratori di Ingolstadt. Tom Kristensen, plurivincitore della 24 Ore di Le Mans, ha spiegato come questo travaso non sia solo teorico: Le auto da corsa Audi sono dotate di tecnologie che trovano ampia applicazione anche su strada. Per questo il lavoro del pilota spesso si intreccia con quello dell'ingegnere. La velocità è una conseguenza di molteplici fattori che trovano espressione finale nell'essere umano che porta al limite vettura e soluzioni tecniche.A chiudere il cerchio della filosofia Audi è stato Dindo Capello, sottolineando che la prestazione pura è una dote quasi scontata in certi contesti, mentre la differenza la fa il metodo costruttivo: La velocità è solo l'ultima parte del nostro lavoro, perché quando vieni coinvolto in un team di alto livello come quello Audi è perché la velocità è qualcosa che devi avere naturalmente. Tutto il resto devi costruirlo lavorando insieme, fianco a fianco con chi progetta e sviluppa la vettura. Questa "cultura di team" si rifletteva nelle undici Audi esposte, capitoli di una storia fatta di intuizioni. Dalla Sport quattro del 1984, che ha imposto la trazione integrale nei rally, alla R18 e-tron quattro del 2013, pioniera dell'ibrido endurance. Oggi, questa eredità si materializza nella monoposto R26 per la Formula 1 e nella nuova Audi RS 5, la prima plug-in hybrid di Audi Sport con 639 CV, che porta su strada il sistema Dynamic Torque Control derivato direttamente dalle gare. L'appuntamento lariano ha confermato che l'innovazione tecnologica, per essere autentica, non può prescindere da una stratificazione di esperienza. In un panorama automobilistico in rapida trasformazione, la pista resta l'unico laboratorio in grado di validare le idee prima che diventino uno standard quotidiano.
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ComoNExT: la mobilità sostenibile cerca la scossa giusta

4 Ruote - Mag 18,2026
L'acronimo ComoNExT è eloquente: per proiettarsi nel futuro contiene la parola inglese Next, che qui si legge "Nuove Energie per il Territorio". Infatti, stamane, nell'ambito della manifestazione 8 Lago di Como Ecogreen si è svolto, presso l'Auditorium Innovation Hub di Lomazzo, il primo Smart Evolution Forum sull'innovazione nella mobilità sostenibile. L'iniziativa, organizzata dall'ACI della città lariana col patrocinio della Fondazione Alessandro Volta, ha rappresentato un momento di confronto fra istituzioni, mondo della ricerca e imprese. Gli impegniAperto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica, Alessio Butti, che ha illustrato i progetti governativi legati al trasporto pubblico integrato (car sharing, bici condivise e altri servizi dentro un unico canale digitale), l'evento ha visto gli interventi di Enrico Gelpi e Roberto Conforti (ACI Como) e la presentazione di progetti innovativi come RicaricAci di Carolina Marchini (Atlante). Da parte sua, il presidente dell'Automobile Club di Como, Enrico Gelpi, ha evidenziato l'impegno strategico di ACI nel dotare la provincia di infrastrutture di ricarica elettrica e nel promuovere comportamenti di guida sostenibili. Mentre il presidente di ComoNExT, Enrico Lironi, ha sottolineato che le start-up locali dimostrano come l'ecosistema stia già generando soluzioni concrete con impatti reali per cittadini e imprese. Una gara di regolarità per elettriche, ibride e bi-fuelIl confronto ha rappresentato l'occasione per presentare la gara di regolarità riservata a veicoli elettrici, ibridi e bi-fuel valida per il Campionato italiano energie alternative, in programma il 29 e 30 maggio sulle strade del Comasco. Nel corso del forum, spazio a start-up (tra cui Volta Structural Energy Srl, Elevate Srl, Storaltil Srl e Social Self Driving Srl) su nuove soluzioni per la mobilità del futuro. In chiusura dei lavori, una challenge tra i 900 knowledge worker delle aziende della Community di ComoNExT con veicoli elettrici.
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Suzuki Jimny, ritorno in Europa da elettrica? Un designer Ford la immagina così

4 Ruote - Mag 18,2026
Il successo della Suzuki Jimny non accenna a diminuire, nonostante la quarta generazione sia sul mercato dal 2018: in molti sperano in un suo ritorno dopo che la piccola 4x4 ha smesso di essere importata in  Europa (come passenger car) a causa dei regolamenti sulle emissioni. In attesa di un'iniziativa ufficiale della Casa giapponese, Christopher Giroux, senior car designer alla Ford, ha immaginato un modello totalmente nuovo dell'iconica fuoristrada compatta. Forme inedite e carrozzeria intercambiabilePartendo dalla volontà di creare un modello esclusivamente elettrico a trazione integrale, Giroux ha immaginato un veicolo compatto con carrozzeria modulare a due porte. Il segreto è tutto nella sezione posteriore, che può essere sostituita per creare un tetto fisso, un cassone oppure un piccolo camper.Le forme sono più generose rispetto al modello attuale, ma gli sbalzi ridottissimi risultano ideali per la guida lontano dall'asfalto, rafforzando la vocazione off-road della Jimny. In Europa con l'elettrico?Il designer di Ford Europe ha voluto dire la sua in maniera professionale, con ricostruzioni digitali molto accurate e stilemi inediti per Suzuki, che sfociano in gruppi ottici LED molto compatti e grandi loghi del modello con il font tradizionale.Un modello come questo, dotato di powertrain elettrico a batteria, potrebbe riportare la Jimny sul mercato europeo: oggi Suzuki ha dovuto limitare le importazioni per il tema delle emissioni, proponendo in alcune aree il modello soltanto come autocarro.
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Renault Niagara, il pick-up debutta il 10 settembre: le ultime sul nuovo modello per il Sudamerica

4 Ruote - Mag 18,2026
Si ispira alla concept Niagara presentata nel 2023 il nuovo pick-up di Renault destinato ai paesi dell'America Latina, che di quel modello mantiene anche il nome. Il Renault Niagara, che sarà prodotto nello stabilimento di Cordoba, in Argentina, verrà presentato ufficialmente il prossimo 10 settembre e commercializzato entro la fine dell'anno. 14 nuovi modelli per i mercati emergentiIl Renault Niagara rientra nel piano strategico futuREady, presentato a inizio marzo, che prevede per i mercati emergenti la presentazione e la commercializzazione di 14 nuovi modelli entro il 2030. Tra questi, anche la crossover compatta Kardian, la SUV Boreal, svelata la scorsa estate, e la grande SUV Filante. Il pick-up Niagara, di cui al momento è disponibile solo una prima immagine teaser con il nome modello sulla ribaltina del cassone, sarà un mezzo dal "design possente", "versatile, confortevole e con tanta tecnologia".
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ZTL Roma: pass 1.000 euro auto elettriche da luglio 2026: la guida

4 Ruote - Mag 18,2026
Il Comune di Roma aggiorna le regole per l'accesso alle Zone a traffico limitato. La novità è che dal 1 luglio 2026 anche i proprietari delle auto elettriche (e di quelle a idrogeno) non residenti nella singola ZTL pagheranno per accedere: il pass costerà 1.000 euro l'anno. Si tratta di un importo inferiore rispetto a quello che i titolari delle vetture termiche dovranno versare, spiega la nota del Campidoglio, senza dire altro. Addio quindi per le BEV alla semplice registrazione della targa a costo zero come avverrà sino a fine giugno.  Pass 1.000 euro auto elettriche: come fare Il permesso resterà gratuito per i residenti. Dal 16 giugno, i non residenti potranno chiedere il pass di un anno, che avrà la durata di cinque anni per chi ha un Isee inferiore a 15 mila euro. Autorizzazione gratuita invece per i domiciliati nelle ZTL di San Lorenzo e Testaccio; a pagamento per i domiciliati delle ZTL Centro e Trastevere, con importi differenziati. Pass gratuito inoltre per il primo permesso degli artigiani con laboratorio in ZTL, per il transito scolastico, per i medici convenzionati e per i lavoratori notturni (con settore e con orario).  Invariate le modalità di richiesta per gli utenti che hanno già diritto al permesso ZTL ordinario. Per tutti gli altri, la richiesta va presentata tramite lo sportello online di Roma Servizi per la Mobilità, con Spid o carta d'identità elettronica. La registrazione della targa tramite lo sportello online su romamobilita.it resta valida fino al 30 giugno: poi, avrà effetto ai soli fini della sosta gratuita nelle aree tariffate. Ai nuovi permessi rilasciati dal 16 giugno al 30 giugno sarà assegnata validità dal 1 luglio: in questa data, sarà obbligatorio il nuovo permesso per accedere e circolare nelle ZTL. La modalità della registrazione resterà valida solo come autorizzazione per la sosta gratuita nelle strisce blu.  Le esenzioni Chi non paga il pass di 1.000 euro auto elettriche? Taxi, Noleggio con conducente, Forze di Polizia in servizio di ordine pubblico (escluse targhe civili). E titolari di CUDE, ovvero il contrassegno disabili, in corso di validità, previa segnalazione delle targhe nell'elenco dei mezzi associati al permesso. Esenti anche mezzi di soccorso o emergenza (con scritte identificative), segnalando le targhe attraverso lo specifico servizio online. Niente tassa neppure per servizi di car sharing. Idem motocicli, ciclomotori e quadricicli.  Auto elettriche: una benedizione, ma I veicoli elettrici sono una benedizione' per l'ambiente e per l'aria che respiriamo, ma il numero di autoveicoli elettrici che entrano nella ZTL è aumentato in maniera esponenziale: 75 mila le autorizzazioni in corso di validità, con effetti sull'occupazione degli spazi di sosta e sulla congestione del traffico, giustifica la misura il Comune. Pertanto, si mira a ridurre i livelli di congestione da traffico, gestire la significativa crescita degli autoveicoli elettrici già autorizzati all'ingresso, mantenere un accesso regolato tramite tariffe agevolate e differenziate per specifiche categorie.  
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DFSK E5 Plus arriva in Italia: 7 posti, 214 CV e 1.200 km di autonomia tra elettrico e benzina

4 Ruote - Mag 18,2026
In occasione dell'Automotive Dealer Day 2026 di Verona, China Car Company ha presentato la nuova SUV plug-in DFSK E5 Plus, che arriverà in Italia dopo l'estate, con un prezzo ancora non comunicato, ma che viene definito dal distributore italiano "molto competitivo" per il segmento. Powertrain da 214 CVLunga 4.760 mm, larga 1.865, alta 1.710 e con un passo di 2.785 mm, la E5 Plus è una SUV di segmento D a sette posti. Sofisticata la meccanica, con sospensioni MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore. Di serie i cerchi di lega da 19". A muovere questa SUV cinese pensa un powertrain composto da due motori elettrici a magneti permanenti, capaci di una potenza di 160 kW (214 CV), abbinati a un'unità termica da 1.5 litri da 95 CV e 135 Nm di coppia e un cambio automatico e-Cvt. La E5 Plus accelera da ferma a 100 km/h in 8 secondi e raggiunge la velocità massima di 180 km/h. Percorre 1.200 km senza fermarsiLa batteria ha una capacità di 25,3 kWh, che consente alla E5 Plus di muoversi a zero emissioni per 120 chilometri; l'autonomia combinata supera invece i 1.200 chilometri. In corrente continua, la batteria si ricarica dal 30% all'80% in meno di mezz'ora. Le modalità di funzionamento del powertrain possono essere selezionate dal conducente, e oltre alle consuete eco, sport e comfort ci sono anche quelle che privilegiano la modalità elettrica oppure l'autonomia complessiva. Dotazione full optionalGli interni sono curati e ricchi: di serie i rivestimenti in pelle di sedili e plancia, infotainment da 15,6" e quadro strumenti digitale da 8,8", abbinati al climatizzatore automatico, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto e tetto panoramico elettrico. Le sedute della seconda fila sono scorrevoli e hanno lo schienale reclinabile su diverse posizioni. Per privilegiare il carico è possibile abbattere gli schienali dei posti dietro e ottenere un piano di carico piatto lungo 1,9 metri. Il bagagliaio, con portellone ad apertura elettrica, che mette a disposizione 187 litri con tutti gli occupanti a bordo, e 465 nella configurazione a cinque posti. Di serie la telecamera a 360, la modalità "telaio trasparente" per vedere eventuali ostacoli sotto l'auto e la guida assistita di livello 2 con monitoraggio degli angoli ciechi. Sei le tinte disponibili per la carrozzeria: Midnight Black, Moonlight silver, Nebula White, Lunar Grey, Aurora Green e Sand Grey. Come per tutti gli altri modelli della gamma DFSK, anche la E5 Plus ha una garanzia di 5 anni o 100.000 km.
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Stellantis accelera sulla produzione con AI e gemelli digitali: partnership con Accenture e Nvidia

4 Ruote - Mag 18,2026
Nuova fase della trasformazione industriale di Stellantis, che punta sull'intelligenza artificiale e sui gemelli digitali, repliche virtuali delle fabbriche reali. In collaborazione con Accenture e Nvidia, il gruppo automobilistico vuole rendere la produzione più efficiente e flessibile grazie a modelli che simulano e ottimizzano ogni processo in tempo reale. La società punta a creare un circolo virtuoso in cui i sistemi manifatturieri virtuali e fisici si informano a vicenda, migliorando di continuo. Obiettivi e roadmapI target? Migliorare la qualità dei veicoli, ridurre i costi e accelerare l'innovazione, integrando AI avanzata e tecnologie di simulazione nelle catene produttive del futuro, unendo l'esperienza industriale di Stellantis, le competenze di Accenture nell'ambito della physical AI, oltre alle tecnologie di accelerated computing e alle librerie Omniverse di Nvidia.Si parte da progetti pilota in Nord America previsti quest'anno, con implementazioni avviate in stabilimenti selezionati, per valutarne l'impatto in termini di creazione di valore e scalabilità sull'intera rete industriale globale.
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Itala 35, lo storico marchio torinese riparte da una Suv: motore cinese, stile Italdesign

4 Ruote - Mag 18,2026
Prende il via dal Mauto di Torino il progetto Historic Italian Brands (HIB), nato dalla mente di Massimo Di Risio, già fondatore del gruppo DR Automobiles, e che punta alla rinascita e al rilancio di due marchi storici dell'automobilismo italiano, ossia Itala e Osca, anche sui mercati internazionali (e questo spiega la scelta del nome inglese per questo progetto). Il primo modello a firma Itala ad arrivare sui mercati, il prossimo settembre, sarà la SUV media 35, venduta a 35.000 euro. Il progetto Fabbrica ItaliaA sostenere questa operazione c'è il progetto industriale Fabbrica Italia, neocostituita società che si occuperà di gestire i due nuovi impianti che sorgeranno a Macchia d'Isernia, in Molise, dedicati esclusivamente alla preparazione delle auto firmate Itala e Osca: in questa prima fase sono già previsti sei modelli del marchio torinese e due per quello fondato dai fratelli Maserati. Il piano prevede investimenti per 50 milioni di euro e 500 assunzioni dirette. Il primo stabilimento, in fase di completamento, verrà inaugurato il prossimo settembre: realizzato interamente con il lavoro di aziende italiane, avrà un'alta flessibilità operativa, che permette di riconfigurare le linee in poche ore, così da adattarle in tempo (quasi) reale alla domanda della rete commerciale.A questo proposito, il primo dealer per Itala e Osca ha sede proprio a Torino, in via Bologna: uno showroom gestito dal Gruppo Biauto nel quale sono esposti attualmente tre prototipi di Itala 35 e una vettura storica della Osca. Entro la fine del 2026 HIB punta ad aprire 50 showroom sul territorio nazionale, per poi dedicarsi ai mercati esteri. Il look è firmato ItaldesignPer quanto riguarda il marchio Itala, la base di partenza dei modelli in arrivo - a cominciare dalla Itala 35 - sarà fornita dal gruppo cinese Gac (telaio e powertrain), mentre la parte stilistica è stata assegnata a Italdesign. Internamente saranno invece curati gli interni, l'elettronica, l'infotaiment, le sospensioni e l'impianto frenante, con il coinvolgimento di altre realtà italiane dell'automotive, coordinate da Roberto Fedeli, ex Ferrari, Maserati e Aston Martin. Itala 35Il primo modello del marchio Itala richiama la storica 35/45HP, vincitrice della Parigi-Pechino del 1907, ma è una più tradizionale SUV media, lunga 4.410 mm, larga 1.850, alta 1.600 e con un passo di 2.650 mm. Cinque i posti a sedere, con un bagagliaio che mette a disposizione 341 litri (1.271 con gli schienali della seconda fila abbassati). A muoverlo un 1.5 turbo benzina a iniezione diretta da 170 CV e 270 Nm di coppia, abbinato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti e la trazione anteriore. La Itala 35 scatta da ferma a 100 km/h in 7,5 secondi e raggiunge la velocità massima di 190 km/h, con un consumo medio dichiarato di 6,8 l/100km, pari a 14,7 km/l. Una crossover di carattereL'Itala 35 si distingue per uno stile aggressivo, a cominciare dal frontale con gruppi ottici sottili e la firma digitale composta da due elementi triangolari. Grande la calandra, nera con inserti cromati, mentre la fiancata è solcata da numerosi "tagli" che conferiscono dinamicità alla fiancata. Nel terzo montante è presente un inserto nero lucido con il logo Itala, che chiude idealmente le linee dei finestrini, mentre al posteriore gli elaborati fari a LED hanno un disegno trapezoidale. Il tetto nero a contrasto è di serie. Eleganti gli interni, dove spiccano inserti in Alcantara su plancia, pannelli porta e sedili, abbinati a pellami di origine italiana. Davanti al conducente, sotto una piccola palpebra, la strumentazione digitale da 7" affiancata al display da 10,25" dell'infotainment. Sarà solo full optionalLa dotazione della Itala 35 sarà completa: cerchi da 20" con pneumatici Pirelli Zero, tetto panoramico apribile elettricamente, vetri posteriori oscurati, climatizzatore automatico, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, sedile guida regolabile elettricamente e ventilato, luci ambientali, portellone e specchietti elettrici, ricarica wireless per gli smartphone, telecamera a 360, parcheggio automatico e guida assistita di livello 2. I clienti potranno solo scegliere la tinta della carrozzeria (anche con wrapping su misura) e la combinazione di colori e materiali per gli interni. I prossimi modelliNel corso dei prossimi mesi Itala presenterà altri cinque modelli, tutti con powertrain elettrificati: plug-in, full hybrid, range-extender e 100% elettrici. Le prime ad arrivare, dopo la Itala 35, saranno altre due SUV: la Itala 56, lunga 4,68 metri, con motore da 170 CV e tecnologia range extender, e la Itala 61, ibrida plug-in da 4,98 metri e 231 CV di potenza. Più avanti sarà poi la volta di una compatta lunga 3,9 metri, "raffinata ed elegante, perfetta per la mobilità urbana".
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BRABUS Bodo: svelata sul Lago di Como la Hyper-GT da 1.000 CV e oltre 1 milione di euro

4 Ruote - Mag 18,2026
Con una sontuosa anteprima mondiale a FuoriConcorso sul Lago di Como, la BRABUS ha presentato la Bodo. Si tratta di una coupé che sarà prodotta in 77 esemplari, con un prezzo di listino di oltre 1 milione di euro, e che per la prima volta porta il costruttore tedesco verso un prodotto fatto su misura, piuttosto che una rivisitazione di un modello di serie. La produzione sarà limitata a 10-15 unità all'anno. Base Aston Martin, ma il design è originaleLa Bodo, il cui nome rende omaggio al fondatore Bodo Buschmann, viene definita dalla BRABUS come Hyper-GT, riassumendo così il contrasto tra le prestazioni di livello assoluto e l'impostazione da coupé elegante e sportiva.La due porte tedesca è infatti costruita in carbonio e alluminio, con cerchi Monoblock da 21", pneumatici Continental sviluppati su misura e un'ala posteriore attiva che si regola in base alla velocità.L'abitacolo tradisce in alcuni elementi la derivazione Aston Martin: è infatti previsto il sistema di infotainment con Apple CarPlay Ultra, ma tutte le superfici sono state rifinite su misura con soluzioni uniche e totalmente personalizzabili. 360 km/h senza elettrificazione: il motore V12 biturboCome da tradizione BRABUS, il nero è il colore dominante (anche se ogni cliente potrà configurare l'auto secondo i propri gusti), ma il vero protagonista è sotto il cofano: il motore è infatti il V12 5.2 litri biturbo, privo di elettrificazione e di derivazione Aston Martin, che su questa vettura raggiunge quota 1.000 CV e 1.200 Nm.Nonostante i 1.900 kg di peso, la Bodo tocca i 100 km/h in 3 secondi netti e non si ferma prima dei 360 km/h autolimitati.
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Ford, addio al full electric in Europa: cinque novità entro il 2029, tra cui la Bronco fatta in Spagna

4 Ruote - Mag 18,2026
La Ford scommette ancora sul mercato europeo, ma con una profonda revisione delle sue strategie produttive e commerciali: l'Ovale Blu abbandona l'obiettivo del "tutto elettrico" per lanciare prodotti multi-energia prodotti in Europa per l'Europa, tra cui una versione della Bronco che sarà assemblata a Valencia e sarà una delle cinque novità al debutto entro il 2029. Dalla Bronco "spagnola" alle nuove elettricheLa Bronco spagnola, che sarà prodotto dal 2028 ad Almussafes (l'impianto dove dovrebbe entrare la cinese Geely), confermerà le caratteristiche dell'omonima famiglia di fuoristrada, ma con alcune caratteristiche distintive: sarà una Suv compatta e, per l'appunto, contraddistinta da una certa robustezza. Alla Bronco si aggiungerà una piccola compatta elettrica: durante la presentazione del nuovo piano, il management ha spiegato che combinerà un design distintivo con le dinamiche tipiche di guida delle Ford nel segmento B. Inoltre, è prevista una Suv compatta, sempre elettrica, che condenserà un linguaggio di design e dinamiche di guida derivate dal mondo dei rally in un formato adatto alla città. Queste tre novità saranno poi affiancate da due crossover multi-energia derivate dal mondo dei rally entro la fine del 2029.La berlina e la Suv compatte saranno realizzate su un piattaforma di Ampere, in forza dell'accordo di collaborazione firmato pochi mesi fa con la Renault, e quindi saranno prodotte in Francia. Christian Weingaertner, reponsabile Passenger Vehicles di Ford Europe, ha comunque garantito che avranno diverse caratteristiche e specifiche "fedeli allo stile Ford". Per le altre due crossover, invece, "non è stata ancora presa una decisione definitiva su quale piattaforma usare: stiamo valutando diverse opzioni, ma possiamo essere certi che tutte avranno lo stesso spirito, lo stesso Dna". Oltre alle cinque novità, ci saranno nuovi arrivi anche dalla divisione per i veicoli commerciali Ford Pro, uno dei pilastri delle attività europee dell'azienda americana. La gamma sarà ampliata con due nuovi veicoli: il Ranger Super Duty e il Transit City. Fiesta e Focus "non possono morire"L'offensiva di prodotto che non esclude la possibilità di un rilancio di Fiesta e Focus, più che altro come denominazioni (non possiamo lasciarli morire, ha affermato il presidente di Ford Europe, Jim Baumbick, mentre Weingaertner ha spiegato che non "è stata presa alcuna decisione" e ha ricordato i motivi del loro addio, di natura sia tecnologica che normativa e, soprattutto, la grande storia dei due modelli) sarà accompagnata dalla conferma di una strategia industriale all'insegna delle partnership strategiche, ritenute fondamentali per la capacità competitiva di Ford in Europa, in quanto accelerano lo sviluppo, consentono di raggiungere economie di scala e generano valore sia nel segmento commerciale che in quello passeggeri.Non si tratta solo di accordi. Sono leve strategiche, ha affermato Baumbick, ricordando gli accordi di collaborazione con Volkswagen, gruppo Koc, Renault e, per i commerciali, Jiangling Motors. Collaboriamo con i migliori per muoverci con rapidità e su larga scala e ci dedichiamo con passione al prodotto per offrire veicoli Ford inconfondibilmente esclusivi.Solo in questo modo è possibile per Ford affrontare le sfide di una delle regioni più competitive al mondo e, ancor di più, le pressioni commerciali generate dai marchi cinesi. Sono sincero: non è un periodo facile, ha affermato Baumbick, aggiungendo al contesto competitivo altre problematiche come il quadro regolatorio e le criticità economiche e geopolitiche".Tra l'altro non sono da escludere nuovi partner in futuro. Weingaertner non ha voluto commentare le indiscrezioni sulla Geely e l'impianto alle porte di Valencia, ma ha evidenziato i colloqui in corso "con tutti i principali attori del settore: parliamo con Volkswagen, con la famiglia Koch, con Renault, ma anche con una serie di altri costruttori e potenziali partner". L'obiettivo è cercare efficienze ed economie di scala, nonchè condividere sovraccapacità produttiva e piattaforme. Ma tutti dipende dai segmenti e da altri fattori operativi, tra cui le tempistiche di lancio di un determinato progetto. "Stiamo parlando con diversi attori sul mercato e, al momento, non c'è nulla che possiamo impegnarci a comunicare in alcun modo. Tutti parlano con tutti, questa è più o meno la situazione attuale", ha garantito il manager. L'attacco alla UEA proposito di contesto normativo, Baumbick ha più volte rimarcato l'impegno della Ford nei confronti del mercato europeo e il sostegno ai clienti nel percorso verso un futuro a zero emissioni, ma ha chiarito quanto gli obiettivi di riduzione delle emissioni siano scollegati dalla realtà della domanda. Le conseguenze sono controproducenti: gli acquirenti tendono a conservare più a lungo veicoli più vecchi e con maggiori emissioni, e la redditività degli investimenti industriali viene compromessa.Inoltre, per Ford le normative  "Made in Europe" devono riflettere la realtà delle catene di approvvigionamento regionali integrate e l'importante ruolo di partner come Turchia, Marocco e Regno Unito nell'ecosistema industriale: per la Casa americana, escludere o limitare questi mercati comprometterà la competitività europea e, in definitiva, aumenterà i costi per i consumatori.Ford, al pari di buona parte della filiera continentale, rimarca quindi l'urgente necessità di un quadro normativo che allinei gli obiettivi alle scelte dei consumatori e fornisca un orizzonte di pianificazione realistico e affidabile. L'Ovale Blu auspica un approccio incentrato sul cliente, con obiettivi sulla CO realistici: devono rispecchiare la reale domanda dei consumatori e la situazione infrastrutturale attuale, perché imporre una transizione più rapida di quanto il mercato possa sostenere rischia di rallentare il tasso di rinnovo dei veicoli, un fattore critico per la riduzione delle emissioni.  Riportate il cliente al centroEcco perché Ford parla di una nuova strada da intraprendere, ossia una legislazione che sostenga e incentivi tecnologie elettrificate come gli ibridi plug-in e i veicoli elettrici ad autonomia estesa (EREV).Non costruiamo veicoli per soddisfare i requisiti normativi; li costruiamo per le persone, ha affermato Baumbick. La strada più rapida verso le zero emissioni è quella che i clienti sceglieranno effettivamente. Possiamo accelerare la riduzione delle emissioni già oggi con le tecnologie ibride che consentono ai clienti di guidare in elettrico ogni volta che è possibile.Dobbiamo garantire libertà di scelta ai consumatori, ha ribadito il manager. E tutto ciò spiega il nuovo obiettivo di Ford: Riportate il cliente al centro: uno slogan ormai comune a tutta l'industria automobilistica europea.    
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Prezzi carburanti, benzina verso i 2 euro e sorpasso sfiorato col diesel (giù): ecco quanto costa fare il pieno

4 Ruote - Mag 18,2026
Anche nel fine settimana è proseguito il movimento di avvicinamento tra i prezzi della benzina e del gasolio, ormai sempre più vicini. Intanto, tornano a correre le quotazioni dei prodotti raffinati, segnale che potrebbe pesare sui prossimi aggiornamenti.Questa mattina, 18 maggio, la benzina self service sulla rete stradale sale a 1,943 euro/litro (+4 millesimi rispetto a venerdì), mentre il gasolio scende a 1,977 euro/litro (-6), riducendo ancora il divario. Il Gpl è a 0,808 euro/litro (-1), il metano a 1,564 euro/kg (-1). Quanto costa fare il pieno in autostradaIn autostrada i prezzi restano più alti: benzina self a 2,023 euro/litro (+6), diesel a 2,064 euro (-4), Gpl a 0,915 euro (-1) e metano a 1,588 euro/kg (-3). Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, arriva un segnale al ribasso dal mercato: Tamoil ha infatti ridotto di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio. Benzina oltre i 2 euro al servitoGuardando al dettaglio delle medie nazionali, basate su circa 20 mila impianti dell'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si conferma un quadro di sostanziale stabilità ma con differenze marcate tra compagnie e pompe bianche.Queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta:- benzina self service a 1,945 euro/litro (compagnie 1,948, pompe bianche 1,938),- diesel self service a 1,980 euro/litro (compagnie 1,983, pompe bianche 1,974).- benzina servito a 2,080 euro/litro (compagnie 2,121, pompe bianche 2,006).- diesel servito a 2,119 euro/litro (compagnie 2,160, pompe bianche 2,042).- Gpl servito a 0,815 euro/litro (compagnie 0,827, pompe bianche 0,803).- metano servito a 1,564 euro/kg (compagnie 1,565, pompe bianche 1,563).- Gnl 1,455 euro/kg (compagnie 1,470 euro/kg, pompe bianche 1,443 euro/kg). I prezzi delle principali compagnieSulla benzina self service Eni è a 1,954 euro/litro (2,159 il servito); IP a 1,946 (2,113 servito); Q8 a 1,952 (2,112 servito); Tamoil a 1,939 (2,018 servito); sul gasolio self service Eni è a 1,980 (2,193 servito); IP a 1,991 (2,159 servito); Q8 a 1,984 (2,154 servito) e Tamoil a 1,970 (2,056 servito).
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