Lexus RZ - Il pacchetto One Motion Grip sbarca in Italia con lo steerbywire e il volantecloche - VIDEO

4 Ruote - Mag 21,2026
Mentre dalla Cina arrivano le prime avvisaglie di un possibile divieto per i volanti a forma di cloche, che da noi sono arrivati per primi sui modelli più prestazionali della Tesla, la Lexus introduce in Italia il comando in stile aeronautico e la tecnologia steer-by-wire. Il sistema è disponibile di serie sulla versione più potente della grande Suv elettrica RZ (e che abbiamo già provato qualche mese fa), ossia la 550e F-Sport con trazione integrale.Su richiesta, il pacchetto One Motion Grip con "yoke" e steer-by-wire si può avere anche sulla RZ 500e Luxury, al prezzo di 2.300 euro. Come funziona lo steer-by-wireLa tecnologia utilizzata dalla Lexus non è come quella della Tesla: non prevede un tradizionale collegamento meccanico (e la conseguente demoltiplicazione), ma una centralina elettronica che riceve gli input di sterzata del conducente e li invia direttamente alle ruote.Lo sterzo ruota nelle due direzioni di 200, adeguando l'angolo di volta in base alla velocità (maggiore in manovra e alle basse andature, minore quando si va più veloce). Sparisce quasi del tutto la necessità di incrociare le mani, ma gli ostacoli provenienti dalla strada vengono comunque trasmessi al volante tramite l'elettronica, così da non perdere la percezione di quello che si trova sotto le ruote. Il volante sembra una clocheCome detto, il volante della Lexus RZ assomiglia in tutto e per tutto alla cloche di un aereo o, se preferite, a un volante da corsa, privo della parte superiore, i tasti nelle due razze e le palette per regolare l'intensità della frenata rigenerativa. In caso di guasto, il sistema dispone di un backup che interviene immediatamente per garantire che lo sterzo continui a funzionare senza interruzioni.
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MyLojack, lapp totale

4 Ruote - Mag 20,2026
LoJack, la società del gruppo CalAmp specializzata nelle soluzioni telematiche per l'automotive, ha presentato all'Automotive Dealer Day 2026 in corso a Verona un'ulteriore evoluzione delle proprie applicazioni, l'app MyLoJack. Fra le sue funzionalità c'è la possibilità di ricevere informazioni aggiornate in tempo reale sulla vettura come il chilometraggio e l'elenco dei viaggi effettuati, con la possibilità di filtrare le informazioni per intervalli di tempo. Ma anche la ricezione di notifiche personalizzabili su superamento dei limiti di velocità, uscita della vettura da un perimetro, da una fascia oraria o da un livello di carica della batteria stabiliti, in funzione di prevenzione di furti o di verifica dell'utilizzo di utenti al di fuori di quelli abituali. In caso di sottrazione, MyLoJack aiuta il proprietario anche nelle procedure di denuncia e, ovviamente, attiva le ricerche. Anche il concessionario, però, già prima dell'entrata in servizio del mezzo nuovo o usato -, ne può verificare la posizione, lo stato della batteria ed eventuali anomalie attraverso il portale web SmartDealer; e, una volta che l'auto è stata consegnata, monitorarne il funzionamento per anticipare le necessità manutentive del cliente con i suoi suggerimenti.
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Con Atflow arrivano in Italia le elettriche di GAC Aion: si parte con una hatchback e una Suv

4 Ruote - Mag 20,2026
All'Automotive Dealer Day 2026 la ATFlow, società del gruppo Autotorino che si occupa di importazione e distribuzione di nuovi marchi sul territorio italiano (come Xpeng, Ineos e KGM), ha annunciato l'ingresso nel nostro mercato dei brand cinesi Linktour e GAC Aion: il primo, con la sua linea di quadricicli elettrici, si concentra soprattutto sulla mobilità urbana sostenibile, mentre il secondo punta a conquistare la clientela più giovane con vetture accessibili ma dall'alto contenuto tecnologico. Linktour Alumi: c'è spazio nella microcarRealizzati con l'alluminio recuperato dal riciclo delle lattine, i quadricicli Alumi (L6e) e Alumi Elite (L7e) sono lunghi 2,68 metri e mettono a disposizione un abitacolo comodo anche per i più alti e 320 litri di bagagliaio. Quasi automobilistici anche gli interni, con sedili regolabili elettricamente, cruscotto digitale da 5" e, su richiesta, anche l'infotainment da 10,25" e il climatizzatore. Due i tagli di batteria in base al modello, da 7,2 e 13 kWh, per autonomie rispettivamente di 120 e 180 chilometri. GAC Aion UT e Aion V: due modi di essere EVIl brand del gruppo Cinese è già presente sui mercati internazionali dal 2022, e si prepara ad arrivare in Italia con due modelli 100% elettrici, entrambi prodotti in Austria: il primo è la Aion UT, hatchback lunga 4,27 metri, con motore da 204 CV e batteria da 60 kWh, per un'autonomia dichiarata di 430 km. Generoso il passo di 2,75 metri, per offrire abbondante spazio anche a chi siede dietro. Il prezzo di vendita dovrebbe partire da 27.990 euro. Più avanti arriverà anche la Aion V, SUV elettrica di segmento D.
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Volvo EX60, l'intelligenza artificiale (di Google Gemini) ti aiuta a trovare parcheggio

4 Ruote - Mag 20,2026
Durante la conferenza Google I/O dedicata alla presentazione delle novità del colosso di Mountain View, Volvo ha presentato l'integrazione dell'intelligenza artificiale Gemini con la telecamera di bordo della SUV elettrica EX60, che permette di analizzare in tempo reale tutto quanto si trova attorno all'auto, e agire di conseguenza. Come funziona l'IA a bordoSfruttando le immagini delle telecamere dell'auto, Gemini analizza e legge in tempo reale la segnaletica stradale (orizzontale e verticale), interpreta i cartelli di parcheggio - con le relative tariffe e restrizioni, se presenti - e fornisce informazioni sui punti di interesse nelle vicinanze. Il sistema è attivo solo previo consenso del conducente, ed è gestito dal Neural Processing Engine integrato nell'hardware montato a bordo della EX60, che lavora con la AI di Google Gemini. Arriverà anche la navigazione intelligenteNei prossimi mesi l'integrazione con l'ecosistema di Google proseguirà con quella che la Casa svedese definisce Navigazione immersiva all'interno di Google Maps: l'itinerario verrà visualizzato in 3D, con un rendering realistico di palazzi, edifici, gallerie e cavalcavia, con l'aggiunta di indicazioni vocali che utilizzano punti di riferimento reali. Per esempio, "svolta a sinistra subito dopo il ristorante cinese all'angolo". Questa tecnologia sarà resa disponibile sui modelli EX60, EX90 ed ES90.
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Nuovo Toyota Hilux, aperti gli ordini del pick-up: l'elettrico è allo stesso prezzo dell'ibrido a gasolio

4 Ruote - Mag 20,2026
Toyota ha aperto gli ordini della versione elettrica della nona generazione dell'Hilux, il mezzo da lavoro della Casa giapponese, già disponibile a gasolio con impianto mild hybrid a 48 V, 204 CV e 500 Nm di coppia. La variante a zero emissioni monta un powertrain dual motor da 140 kW (196 CV) di potenza combinata. La batteria, integrata all'interno del telaio, ha una capacità di 59,2 kWh: l'autonomia dichiarata è di 257 chilometri, che diventano 380 in città. La ricarica in corrente continua arriva fino a 150 kW, per passare dal 30 all'80% di carica in circa 30 minuti. L'Hilux Full Electric mantiene le stesse caratteristiche per l'off-road della versione con motore termico: 212 mm di altezza da terra, angoli di attacco e uscita di 29 e 25 e una profondità di guado di 700 mm. La capacità di traino è di 1.600 kg, mentre la portata del cassone è di 750 kg. Due versioni, Icon e PremiumIl modello d'attacco Icon prevede di serie cerchi di lega da 17", selettore Multi-Terrain con assistenza alla guida in discesa, quadro strumenti e infotainment da 12,3" con connettività Apple CarPlay e Android Auto senza fili, telecamera posteriore, sedili anteriori riscaldabili, controllo di stabilità per il rimorchio e guida assistita di livello 2. La più ricca versione Premium completa la dotazione con la telecamera a 360, i fari full LED, i rivestimenti in pelle, il sedile lato guida regolabile elettricamente, la ricarica wireless per gli smartphone e l'impianto audio con otto altoparlanti. Il listino di Toyota Hilux ElettricoHilux Icon 59 kWh: 58.000 euroHilux Premium 59 kWh: 61.000 euroPrezzi IVA e messa su strada escluse L'offerta di lancioIn questa prima fase di arrivo sul mercato, Toyota propone la versione elettrica allo stesso prezzo della mild hybrid, ossia 41.500 euro (IVA esclusa), con uno sconto secco di 16.500 euro. In alternativa è possibile averlo con finanziamento, tasso 5,99% e rata mensile di 299 euro (329 euro per la Premium). La soluzione di noleggio a lungo termine Kinto prevede infine una rata di 569 euro al mese (IVA esclusa) per 48 mesi.
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BYD in visita a Cassino? L'azienda smentisce: ecco chi c'era nella fabbrica di Stellantis

4 Ruote - Mag 20,2026
Il futuro degli impianti automobilistici di Stellantis sta scatenando un vespaio di indiscrezioni e dichiarazioni. Le ultime riguardano l'impianto di Piedimonte San Germano, alle porte di Cassino, e il presunto sopralluogo da parte di alcuni rappresentanti della BYD: il costurttore cinese intende allocare altre produzioni in Europa ed è al centro di rumors che riguardano gli stabilimenti italiani di Stellantis."Una delegazione del colosso automobilistico cinese visita i capannoni dello stabilimento Stellantis di Cassino", ha affermato lunedì 18 maggio il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, facendo riferimento a non meglio precisate fonti sindacali.Tuttavia, passate poche ore è arrivata la smentita secca dell'azienda cinese: "In relazione a quanto riportato pochi minuti fa su alcuni organi di stampa, BYD smentisce quanto dichiarato dal sindaco di Piedimonte San Germano su indiscrezioni sindacali in relazione a una visita dell'azienda presso lo stabilimento di Cassino nella giornata di ieri. Non vi è stata alcuna visita", si legge nella nota ufficiale. Chi ha visitato Cassino? Non BYD, ma...La presunta visita ha ovviamente generato delle reazioni a livello locale, anche perché sono recenti le dichiarazioni del vice presidente della BYD, Stella Li, su valutazioni in corso per l'acquisto di fabbriche sottoutilizzate in Europa, Italia inclusa. "Stiamo parlando non solo con Stellantis, ma anche con altre aziende", ha affermato Li al Future of the Car Summit del Financial Times. Non solo. La dirigente ha parlato della Maserati come un "marchio molto interessante".Facile, dunque, associare le sue dichiarazioni su fabbriche italiane e Maserati proprio a Cassino: l'impianto sforna le Maserati Grecale, oltre che le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, ma i volumi sono limitatissimi. In altre parole, è è più fermo che operativo e le conseguenze le stanno pagando gli operai con un continuo ricorso alla cassa integrazione.Tuttavia, la presa di posizione della BYD è troppo netto per non meritare credito. Detto ciò, come si suol dire, una domanda sorge spontanea: chi ha visitato l'impianto lunedì scorso? Secondo quanto ricostruito da Quattroruote, una visita c'è stata, ma non da parte di rappresentanti della BYD, bensì di un fornitore, sempre cinese, e comunque non legato all'azienda di Shenzhen. Una posizione di natura politica?Tra l'altro, in questa faccenda non manca chi ha espresso stupore per l'uscita del sindaco di Piedimonte San Germano. Ma quali sono, allora, i motivi di queste dichiarazioni, oltremodo improvvide vista la delicata situazione del sito e l'imminente presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis? probabile che Ferdinandi abbia voluto assumere una posizione di natura politica.Non a caso, il giorno dopo le sue affermazioni (ieri 19 maggio) si è tenuta una riunione straordinaria del Consiglio regionale del Lazio sulla situazione dello stabilimento. I consiglieri hanno approvato all'unanimità un ordine del giorno unitario per sostenere il rilancio produttivo, la tutela dei livelli occupazionali e il rafforzamento del comparto automotive del territorio, nonché per impegnare "formalmente la Giunta regionale ad analizzare in modo rigoroso il piano industriale" di Stellantis e a valutare "tutte le iniziative necessarie per garantire una interlocuzione forte" con il gruppo.Non è da escludere neanche l'ipotesi che il sindacato abbia voluto lanciare una provocazione per far uscire allo scoperto Stellantis. Tutto è possibile, a patto di non giocare sulle speranze dei lavoratori.
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Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Luna Rossa: test a Balocco per il kit aerodinamico - VIDEO

4 Ruote - Mag 20,2026
Dopo il debutto a sorpresa al Salone di Bruxelles, l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Luna Rossa è scesa in pista a Balocco per una sessione di test volta a definire gli ultimi dettagli della messa a punto. In questa occasione è stato realizzato un suggestivo video; inoltre, la Casa italiana ha confermato che la vettura sarà esposta fino al 24 maggio in occasione della Preliminary Regatta Sardinia nel Golfo degli Angeli, a Cagliari, evento che segna l'inizio della fase di avvicinamento all'edizione numero 38 della Louis Vuitton America's Cup. 10 esemplari "Fuoriserie": questione di downforceQuesta versione a tiratura limitata, da appena 10 esemplari con potenza portata a 520 CV, è stata sviluppata attraverso Bottega Fuoriserie, grazie all'inedita collaborazione tra Luna Rossa e Alfa Romeo.Rispetto alla Quadrifoglio di serie, è stata modificata con lo sviluppo di un inedito kit aerodinamico che genera 140 kg di downforce a 300 km/h, un valore pari a cinque volte superiore rispetto alla configurazione base: questo ha richiesto uno sviluppo dedicato in pista per verificare tutti i dati già testati virtualmente.Oltre all'ala posteriore sdoppiata, sono presenti elementi anteriori, minigonne ridisegnate e speciali profili nel sottoscocca; inoltre, la vettura offre in esclusiva la tinta cangiante con cofano e tetto nero e grigio, i loghi rossi e finiture interne specifiche con elementi derivati dalle vele dell'imbarcazione, inseriti nella plancia.
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Bestune T77 e Joy EE07: arrivano in Italia due nuove Suv cinesi (benzina e plug-in)

4 Ruote - Mag 20,2026
China Car Company, già importatore e distributore di diversi marchi automobilistici cinesi (tra cui DFSK e Astraux per le microcar elettriche), ha annunciato all'Automotive Dealer Day 2026 un nuovo accordo con il gruppo Fawcar per la commercializzazione in Italia delle Suv Bestune T77 Premium e Bestune Joy EE07 Luxury. Questi due modelli sono già ordinabili presso la rete di vendita di China Car Company. Bestune T77 PremiumLa Bestune T77 è una Suv compatta, lunga 4.505 mm, larga 1.840, alta 1.615 e con un passo di 2.680 mm. A muoverla un quattro cilindri turbobenzina da 1.5 litri, con una potenza di 160 CV (118 kW) e una coppia di 258 Nm, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. Trazione anteriore, velocità di punta di 181 km/h, consumo medio dichiarato (nel ciclo di omologazione Wltp) di 7,1 l/100 km, pari a 14,1 km/l. Ricca la dotazione di serie, che prevede cerchi di lega, tetto panoramico, fari anteriori e posteriori a LED, specchietti esterni richiudibili elettricamente, mancorrenti sul tetto e vetri posteriori oscurati. All'interno, strumentazione digitale da 8" e infotainment da 12,3", sedili rivestiti in pelle (anteriori a regolazione elettrica), divano posteriore frazionato 60/40, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera a 360, climatizzatore automatico, accesso e avviamento senza chiave, guida assistita di livello 2. Bestune Joy EE07 LuxuryLa seconda proposta del gruppo Fawcar è una Suv di segmento D (lunga 4.745 mm, larga 1.880, alta 1.710, passo di 2.772 mm) dalle linee filanti, con il frontale chiuso, sottili gruppi ottici anteriori e un originale profilo cromato che corre lungo la cornice dei finestrini e termina nel montante posteriore. Il powertrain è composto da un motore elettrico da 168 kW (228 CV) abbinato a un 1.5 turbobenzina da 150 CV (110 kW): la Joy EE07 scatta da ferma a 100 km/h in 7,5 secondi e raggiunge i 180 km/h di velocità massima. La batteria al litio-ferro-fosfato ha una capacità di 30,9 kWh: l'autonomia in elettrico, nel ciclo Wltp, è di oltre 160 km, mentre la potenza di ricarica in corrente continua è di 67 kW. La percorrenza massima combinata supera i 1.300 chilometri. Praticamente full optional la dotazione di serie dell'unico allestimento disponibile per l'Italia. Di serie c'è praticamente tutto: tetto panoramico con tendina elettrica, climatizzatore bizona, infotainment da 12,6" con head-up display, telecamera a 360, portellone elettrico, sedili in microfibra (anteriori a regolazione elettrica con memoria, riscaldati e ventilati), ricarica wireless per gli smartphone e funzione V2L, oltre alla guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell'angolo cieco.
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Fiat Grizzly, la "sorellona" della Grande Panda è in arrivo: ibrida, elettrica, anche a 7 posti

4 Ruote - Mag 20,2026
Proseguono senza sosta i test su strada della nuova SUV Fiat derivata dalla Grande Panda, come dimostrano le foto spia che vi proponiamo oggi. Sul nome non ci sono ancora conferme ufficiali, anche se Grizzlysembra essere in pole position rispetto a Giga Panda; inoltre è probabile che il debutto avvenga a ottobre al Salone di Parigi. Il design e la coda della GrizzlyNelle ultime immagini scattate possiamo vedere la Suv inquadrata solamente di fianco e di tre quarti posteriore. Del resto, altri scorci della vettura li ha già mostrati la stessa Fiat attraverso i teaser. Le camuffature di questi prototipi sono molto pesanti, tanto da coprire il design dei cerchi in lega multirazza e la reale forma del portellone, ma le proporzioni e le dimensioni generali sono già percepibili. Proprio in coda potrebbero esserci elementi di design originali che doneranno personalità alla vettura, ma le forme dovranno comunque tener conto della terza fila di sedili, che dovrebbe essere presente come sulle omologhe Citroën C3 Aircross e Opel Frontera, nate sulla medesima architettura. Al pari della Fiat Fastback, che invece avrà una carrozzeria in stile suvcoupé. Tutta una questione di centimetri: motori e dimensioni sulla piattaforma Smart CarLa piattaforma comune alla Grizzly e alla Fastback è la Smart Car, che può accogliere motori endotermici, ibridi ed elettrici, oltre a varianti con cambio manuale e automatico. L'offerta sarà dunque articolata su numerose configurazioni, capaci di assecondare la domanda di mercati diversi fra loro. Rimane il nodo delle dimensioni: la lunghezza potrebbe essere di circa 4,4 metri, considerando che la cugina C3 Aircross misura 4,39 metri e la Opel Frontera 4,38 metri. Per offrire sette posti servono centimetri, mentre la Grande Panda si ferma a 3,99 metri contro i 3,69 metri della Pandina.
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Stellantis: anche Jaguar Land Rover tra i possibili partner: firmato un memorandum d'intesa per gli Usa

4 Ruote - Mag 20,2026
Spunta un inedito nome tra i possibili partner industriali di Stellantis. Questa volta non è cinese, bensì britannico, e la regione di riferimento della potenziale alleanza sono gli Usa. Si tratta, infatti, del gruppo Jaguar Land Rover.In particolare, i due costruttori hanno firmato un Memorandum d'intesa (MoU) per valutare opportunità di collaborazione nello sviluppo prodotto negli Stati Uniti. I cardini del memorandumIl memorandum, per ora non vincolante, prevede che le parti valutino possibili sinergie nello sviluppo di prodotti e tecnologie, facendo leva su competenze di ciascuna azienda ritenute complementari.Collaborando con i nostri partner per sviluppare sinergie in aree chiave come prodotto e tecnologia, possiamo creare valore per entrambe le organizzazioni, restando pienamente focalizzati nell'offrire ai nostri clienti i prodotti che amano, commenta l'ad di Stellantis, Antonio Filosa, mentre il suo omologo alla Jaguar Land Rover, PB Balaji, aggiunge che nel percorso di evoluzione di JLR verso il futuro, la collaborazione sarà un elemento fondamentale per cogliere nuove opportunità.La partnership con Stellantis ci consente di valorizzare competenze complementari nello sviluppo di prodotti e tecnologie, a supporto dei nostri piani di crescita di lungo termine nel mercato statunitense, conclude PB Balaji.
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Skoda punta sull'Italia: l'obiettivo è vendere 50.000 auto entro due anni

4 Ruote - Mag 20,2026
Il dibattito sul mercato dell'auto in Europa ruota quasi interamente attorno all'avanzata dei costruttori cinesi. Eppure, mentre l'attenzione è altrove, un marchio del Gruppo Volkswagen sta silenziosamente riscrivendo la propria posizione competitiva: nel primo trimestre del 2026 Skoda è diventata il secondo brand automobilistico più venduto in Europa, superando addirittura Toyota, BMW e Renault. Cinque anni fa era dodicesima. E non è solo una questione di volumi: nello stesso trimestre il marchio boemo ha registrato un ritorno sulle vendite dell'8,3%, vale a dire più del doppio del margine operativo del Gruppo Volkswagen nel suo complesso, fermo al 3,3%.Lubo Vlek (foto sotto), direttore vendite Europa, ha quindi colto l'occasione della presentazione in Svizzera della nuova Suv Epiq per tracciare davanti alla stampa le ambizioni del marchio nel nostro mercato. Un problema di percezione del marchioL'Italia vale oggi oltre 35.000 immatricolazioni l'anno, ma è in costante crescita: nel primo trimestre del 2026 le targhe sono cresciute del 16% a 11.641, mentre la quota di mercato è pari al 2,4%. L'obiettivo dichiarato è salire a 40.000 unità nel 2026 e a 50.000 entro due anni. "Non voglio fare business con picchi e cadute", ha detto Vlek. "Voglio una crescita solida, che faccia bene ai clienti, ai concessionari e all'importatore".Il nodo principale, secondo lo stesso Vlek, non è commerciale ma di percezione: "Il portafoglio prodotti è solido. La sfida principale per il team italiano è migliorare la notorietà e l'immagine del marchio". Skoda ha costruito la sua penetrazione in Italia soprattutto sui segmenti piccoli - Fabia e Kamiq insieme coprono il 50% delle vendite locali - e il lavoro sul brand è considerato prioritario quanto quello sui volumi.Una sfida raccolta da Andrea Calcagni, direttore di Skoda in Italia, che ha puntato sulla Milano Design Week. Quest'anno con Epiq - ancora camuffata, in collaborazione con lo studio Ulisse - l'installazione ha attirato circa 60.000 visitatori e vinto il Fuorisalone Award. "Il cliente italiano ama il design", ha riconosciuto Vlek. "Noi a volte siamo troppo cauti. Dobbiamo capire meglio la vostra filosofia". Il post vendita che fidelizza clientiSul posizionamento di prezzo il messaggio è netto: "Non saremo mai il marchio economico. Vogliamo essere value for money - qualità del prodotto, affidabilità, assistenza". Il customer care, in questa visione, è un elemento distintivo, non accessorio. Vlek individua nel post-vendita uno dei terreni su cui Skoda intende differenziarsi con più decisione. A supporto di questa strategia, Skoda Italia cita un tasso di fidelizzazione tra i più alti del mercato: sei clienti su dieci, al momento dell'acquisto successivo, scelgono ancora il marchio.Sulla regolamentazione europea, Vlek non nasconde le difficoltà: "Abbiamo bisogno di chiarezza. Non parliamo di milioni di euro di investimento, ma di miliardi. Ed è difficile pianificare senza una direzione definita". Il riferimento è al quadro normativo sull'elettrificazione, che Skoda, come altri costruttori, considera ancora troppo incerto per consentire una pianificazione industriale di lungo periodo. "I clienti ci chiedono di tutto: diesel, benzina, ibrido, plug-in, elettrico puro. Servono indicazioni chiare, non ambiguità".La Epiq (foto sopra) si inserisce in questo quadro come modello di volume per il segmento elettrico: prezzo di attacco sotto i 27.000 euro (qui trovate i dettagli), dimensioni comprese tra Fabia e Kamiq, pensata per intercettare la domanda di elettrico accessibile nel mercato. Una sfida non banale considerando la diffidenza degli italiani nei confronti delle auto a batteria.
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Audi A2 e-tron, il debutto si avvicina: test in corso, l'autonomia punta a 650 km

4 Ruote - Mag 20,2026
Audista portando avanti i test della nuova A2 e-tron, che arriverà il prossimo autunno: sarà prodotta nello stabilimento di Ingolstadt, nel quartier generale della Casa tedesca, costruita sull'ultima evoluzione della piattaforma MEB del gruppo Volkswagen per auto elettriche. Tutto viene messo alla provaI test in corso in queste settimane coinvolgono diversi aspetti dell'auto: in Lapponia vengono validati il comportamento dinamico, la gestione termica e le prestazioni della batteria a temperature estreme; in Baviera, nella valle dell'Altmühl, vengono portate avanti prove su strada per lo sviluppo delle sospensioni e dei sistemi di assistenza alla guida in condizioni reali. Da ultimo, nella galleria del vento di Audi Technical Development, a Ingolstadt, viene messa a punto l'aerodinamica e l'insonorizzazione alle alte velocità. Avrà un'autonomia di oltre 600 kmLa nuova Audi A2 e-tron, che vediamo ancora coperta da numerose camuffature, riprenderà le linee da piccola monovolume del modello originale, compreso il lunotto posteriore diviso in due parti, separate dal piccolo spoiler alla base della coda. A rendere un po' più arioso l'abitacolo, rispetto alla ID.3 da cui deriva, dovrebbe esserci anche un terzo finestrino nel montante posteriore. Per quanto riguarda le motorizzazioni, in gamma sono previsti powertrain con potenze da 170 a 326 CV, abbinati a batterie di diverse capacità, con autonomie massime fino a 650 km.
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Prezzi carburanti in aumento: benzina e diesel ancora su, verso la proroga il taglio delle accise

4 Ruote - Mag 20,2026
Non si arresta la fase rialzista per i prezzi di benzina e diesel. Secondo la consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, nella mattinata del 20 maggio la benzina verde self service sulla rete stradale è a 1,961 euro/litro (+10 millesimi rispetto a ieri), il gasolio a 1,980 euro/litro (+2). Il Gpl raggiunge quota 0,807 euro/litro (invariato) e il metano si attesta a 1,565 euro/kg (+1).In autostrada, la benzina fai-da-te è a 2,044 euro (+12), il diesel a 2,070 euro (+3), il Gpl a 0,914 euro (-1) e il metano a 1,588 euro (invariato).La testata specializzata segnala anche la decisione di Eni e Tamoil di alzare di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina, mentre Q8 ha optato per un ribasso di un centesimo sul gasolio. Sel e "servito": tutti i prezzi nel dettaglioQuanto ai dettagli per modalità di vendita, elaborati da Staffetta sulla base di quanto comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati vedono:benzina self service a 1,953 euro/litro (compagnie 1,958, pompe bianche 1,943)diesel self service a 1,980 euro/litro (compagnie 1,985, pompe bianche 1,971)Al servito:benzina a 2,088 euro/litro (compagnie 2,130, pompe bianche 2,010)gasolio a 2,119 euro/litro (compagnie 2,162, pompe bianche 2,039)Gpl a 0,814 euro/litro (compagnie 0,826, pompe bianche 0,802)metano a 1,565 euro/kg (compagnie 1,565, pompe bianche 1,565)Gnl a 1,455 euro/kg (compagnie 1,468, pompe bianche 1,445)Lo spaccato dei principali marchi mostra:Eni a 1,965 euro/litro sulla benzina self-service (2,170 al servito) e 1,987 sul diesel (2,198)IP a 1,960 (2,126) e 1,998 (2,164)Q8 a 1,955 (2,115) e 1,979 (2,149)Tamoil a 1,954 (2,029) e 1,968 (2,054) Sconto accise: probabile una prorogaIntanto si avvicina la scadenza del provvedimento del governo che ha tagliato le accise sui carburanti. Venerdì 22 maggio è l'ultimo giorno di applicazione dell'attuale sconto differenziato tra benzina e diesel (rispettivamente di 6,1 e 24,4 centesimi, includendo l'Iva).Il governo, stando alle ultime indiscrezioni, dovrebbe prorogare ancora una volta il taglio delle accise, in vigore da ormai quasi due mesi, anche per convincere gli autotrasportatori a cancellare lo sciopero indetto per la prossima settimana.Il principale ostacolo resta però lo stesso: reperire le risorse necessarie per coprire il nuovo esborso. Sul tavolo ci sarebbe anche l'ipotesi di una proroga con tempistiche più limitate rispetto ai circa 20 giorni dell'ultimo provvedimento.
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Federauto: A rischio 5 mila posti ogni 50 mila auto perse

4 Ruote - Mag 20,2026
Ogni 50 mila macchine che perdiamo sul mercato ci sono 5 mila posti a rischio. l'allarme lanciato da Plinio Vanini durante il convegno di apertura della 24 edizione dell'Automotive Dealer Day, organizzato da Quintegia alla Fiera di Verona. Il vicepresidente di Federauto ha fotografato una rete distributiva sotto pressione: marginalità attorno all'1,4% nel 2024 e prospettive ancora peggiori per il 2025, con immobilizzazioni finanziarie stimate in circa 4 miliardi di euro. Numeri che, secondo Vanini, stanno mettendo in seria difficoltà le concessionarie italiane.Servizi a condizioni insostenibiliNel mirino ci sono soprattutto gli equilibri tra dealer e noleggio a lungo termine. Se da un lato il renting continua a crescere e ad appoggiarsi alle reti per vendita e assistenza, dall'altro Federauto denuncia condizioni economiche non più sostenibili, soprattutto sul post-vendita. Vanini parla di prezzi da strozzinaggio nei servizi di assistenza e chiede maggiore trasparenza nei rapporti con case automobilistiche e operatori del noleggio, per costruire un accordo di filiera sano. In caso contrario, avverte, molte concessionarie non saranno più in condizioni di sopravvivere. Dal fronte del noleggio, Italo Folonari, presidente dell'Aniasa, ha difeso il ruolo del settore, sottolineando come il canale delle concessionarie abbia consentito di raggiungere fasce di clientela che altrimenti sarebbero rimaste escluse dal lungo termine. Sul tema delle tariffe di manutenzione, Folonari ha riconosciuto l'esistenza del problema, attribuendolo però alla crescente pressione del mercato sul miglior prezzo e sulla rata mensile. L'incertezza del consumatoreIl dibattito, moderato da Tommaso Bortolomiol di Quintegia, si è concentrato sulla centralità del cliente in una fase di forte trasformazione del mercato, in cui il consumatore è disorientato, tra nuove tecnologie, nuovi operatori e differenti formule di mobilità. L'offerta si amplia e cresce l'incertezza nelle scelte d'acquisto.In questo scenario, il comparto automotive italiano prova a fare fronte comune verso le istituzioni italiane ed europee. Roberto Pietrantonio, presidente dell'Unrae, ha indicato tre priorità: garantire continuità industriale, rafforzare gli investimenti nelle reti di concessionari e definire regole di medio-lungo periodo coerenti e stabili, capaci di rassicurare il consumatore.Made in Europe da proteggereSulla necessità di riallineare la normativa europea alle dinamiche globali si è soffermato anche Marco Stella, vicepresidente dell'Anfia, che ha sottolineato come la trasformazione dell'industria europea sia ancora incompleta. Bisogna completare la trasformazione della normativa europea e riallinearla con realismo al resto del mondo, ha spiegato, rilanciando il tema del made in Europe e della manifattura italiana.Infine, spazio anche alla mobilità elettrica. Fabio Pressi, presidente di Motus-E, ha acceso i riflettori sui costi di ricarica e sulle criticità normative che penalizzano flotte e utenti privati. Tra queste, la doppia fiscalità sulle ricariche domestiche per auto elettriche e plug-in, che oggi rende complicato il rimborso dei rifornimenti effettuati a casa come avviene invece con le tradizionali carte carburante. Una criticità che il settore chiede di superare rapidamente.
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