F.1, GP Singapore - Perez vince a Marina Bay, ma è sotto investigazione

4 Ruote - Ott 02,2022

Sergio Perez ha vinto il Gran Premio di Singapore, diciassettesima prova del Mondiale di Formula 1. Per il messicano arriva così il secondo successo stagionale, in un weekend particolarmente complicato per il compagno di squadra Verstappen, solo settimo al traguardo. Sul podio anche le due Ferrari, con Charles Leclerc secondo davanti a Carlos Sainz.

Perez sotto investigazione. I risultati della gara sono comunque sub iudice, a causa di una presunta irregolarità commessa da Perez in regime di Safety Car. Secondo quanto notato dalla direzione gara, Sergio ha rallentato troppo, lasciando uno spazio maggiore a dieci vetture. Il messicano rischia così di vanificare quanto di buono fatto in gara oggi.

Così in Top 10. Una gara capolavoro per la McLaren che riesce a tagliare il traguardo di Singapore con Lando Norris quarto e Daniel Ricciardo quinto. Un doppio piazzamento a punti importante, impreziosita dalla grande rimonta dell'australiano: partito sedicesimo, è riuscito a sfruttare tutte le occasioni che gli si sono presentate e - grazie a una buona strategia - è risalito fino al quinto posto finale. Risultato positivo anche per entrambe le Aston Martin: Lance Stroll e Sebastian Vettel hanno recuperato diverse posizioni, riuscendo a tagliare il traguardo rispettivamente in sesta e ottava posizione. Tra i due, proprio sul finale, si è inserito Max Verstappen: il campione in carica ha dovuto affrontare una corsa in salita e ha pagato caro un errore in frenata che lo ha fatto uscire di strada, perdendo altro tempo prezioso dopo quello passato alle spalle di Alonso. Altro deluso eccellente è Lewis Hamilton: nonostante la partenza dalla terza posizione, ha faticato per tutta la gara ed è andato anche a sbattere, danneggiando fortunosamente solo l'ala anteriore della sua W13. Alla fine, in lotta con Vettel, ha fatto un ulteriore errore che lo ha fatto arretrare in nona posizione finale, davanti solo all'AlphaTauri di Pierre Gasly che agguanta l'ultimo punto a disposizione oggi.

Pietra miliare con finale amaro. Fernando Alonso oggi ha scritto un nuovo record della sua lunga carriera, prendendo parte al Gran Premio numero 350 in Formula 1. Peccato però per come è andata la gara, perché lo spagnolo è stato costretto al ritiro a causa della rottura del motore. Un destino che, qualche giro più tardi, è toccato anche al compagno di squadra Esteban Ocon segnando un doppio ritiro amaro per la Alpine.

In aggiornamento

I risultati completi della gara a Singapore >>

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Design - Le auto di Mesonero-Romanos, capo dello stile Alfa Romeo - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ott 02,2022

Se guardiamo le sue ultime creazioni per i marchi Seat e Cupra, accattivanti e dinamiche, possiamo aspettarci grandi cose da Alejandro Mesonero-Romanos, chief designer del Biscione dal 1 luglio del 2021. A lui spetta la sfida di dare un'impronta stilistica ai nuovi modelli che renda omaggio alla grande tradizione del marchio Alfa Romeo, ma che al contempo lo proietti nel futuro elettrico della mobilità. Non è un compito facile, ma alla portata di uno stilista dalla solida esperienza. Dopo gli studi in Industrial Design a Barcellona e quelli al Royal College of Art di Londra, il madrileno entra alla Seat come Junior designer fino al 1996, per poi diventare Senior designer del gruppo Volkswagen presso il centro stile satellite di Sitges, alle porte di Barcellona. Nel 2001 firma per la Casa della Losanga, arrivando a dirigere il design di Renault Samsung, a Seoul. Ruolo di responsabile dello stile che ricoprirà anche in occasione del ritorno alla Seat nel 2011, facendo peraltro incetta di premi e riconoscimenti, per poi passare di nuovo al Gruppo Renault, nello specifico alla Dacia, dall'ottobre del 2020. Una parentesi che dura solo pochi mesi, perché nell'estate 2021 Mesonero-Romanos si trasferisce in Italia, dove assume il ruolo di capo dello stile Alfa Romeo. Di fatto, il coronamento di una grande carriera, che ripercorriamo nella nostra galleria d'immagini attraverso alcune vetture da lui disegnate o nate sotto la sua direzione.

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Mazda - Quella MX-5 "trasformata" in unAlfa

4 Ruote - Ott 02,2022

Come molti di voi già sanno, all'inizio del 2013 il gruppo FCA e Mazda annunciarono una collaborazione che avrebbe dovuto dar vita a una nuova Alfa Romeo "Duetto" sulla base della nascente MX-5 (ND), presentata nel settembre del 2014 e tuttora in vendita. Parliamo di un progetto poi abbandonato dal colosso italoamericano che dallo stesso accordo ha poi partorito la Fiat 124 Spider del nuovo millennio, al debutto nel 2016. Nonostante ciò, c'è chi ha deciso comunque di dar vita a una nuova Alfa Romeo Spider su base MX-5 con un accurato "restyling" della giapponese.

Dall'Inghilterra con passione. L'idea è venuta all'inglese Geoff Lipscombe di Leamington Spa, nel Warwickshire. "L'Alfa Romeo avrebbe dovuto portare avanti quel progetto, o qualcosa di simile", ci spiega dopo essere stato contattato."Ho visto su internet un rendering di ciò che avrebbe potuto essere quell'auto e ho pensato: posso farlo!. Ovviamente, chi parla è un grande appassionato di Alfa Romeo, ma anche un professionista ad alti livelli del settore auto: "Molti anni fa, ai tempi della DB7, dirigevo il dipartimento Interior trim engineering dell'Aston Martin". Per questo, la sua Alfa Romeo è frutto di un lavoro certosino, che lo ha tenuto impegnato personalmente per tante ore a partire dal marzo del 2021, senza dimenticare l'aiuto ricevuto dalla carrozzeria Spa Garage della sua città per verniciatura e altro.

Il design. Questa Alfa "Miata" adotta un paraurti rivisitato con una nuova griglia a nido d'ape che integra il trilobo del Biscione e i fari fendinebbia circolari. Sempre nella zona anteriore, i proiettori nascondono i Led della Giulia, opportunamente adattati per la forma dei fari Mazda. Gli specchietti retrovisori e la griglia sul parafango derivano dalla 8C e sono quindi parti piuttosto rare, reperite dallo specialista Classic Alfa di Londra, che peraltro hanno comportato alcune modifiche ai parafanghi anteriori e alle portiere. Quanto al posteriore, gli elementi della carrozzeria sono stati anch'essi modificati per ospitare i proiettori circolari a Led della MiTo e il portatarga collocato alla stessa altezza. Sempre dalla MiTo sono stati ripresi i cerchi da 18" bruniti, adattati al diverso Pcd della giapponese.

Gli interni. I sedili della ND sono stati sostituiti da quelli della Jaguar F-Type SVR di pelle e tessuto in microfibra, sui quali è stata eseguita la stampa in rilievo del logo del Biscione. Lo troviamo in bella mostra anche sul volante e viene persino riprodotto dalle luci sottoporta, mentre nella parte bassa della consolle è stata applicata una targhetta "Centro Stile Alfa Romeo". Il marchio di Arese, infine, trova spazio anche sulle soglie batticalcagno.

Le reazioni. Ovviamente, questa MX-5 con look da Alfa non passa inosservata. "Finora ho fatto solo un'uscita pubblica al Silverstone Classic (il celebre appuntamento britannico dedicato alle retro race, ndr), parcheggiando l'auto con il club degli alfisti" ci spiega Lipscombe. "C'è stata una grande confusione, ma anche commenti del tipo 'ho appena ignorato due Ferrari e una Lamborghni per vedere questa'". Più che tra gli alfisti, l'auto sembra generare entusiasmo tra i miatisti: "I proprietari delle MX-5 riconoscono il lavoro che c'è dietro e si complimentano di più".

Un grande appassionato. Il progetto potrà sembrare sacrilego agli occhi dei puristi, alfisti come mazdisti, ma va detto che Geoff Lipscombe è un grande amante del marchio Alfa Romeo, di cui ha finora posseduto diversi storici modelli, a cominciare da una splendida Sprint Quadrifoglio col motore boxer da 1.5 litri, la sua prima auto. "Più di recente ho acquistato una Giulia Veloce e ora insegno ai miei figli a guidare su una MiTo, ci spiega. "Ma sto ancora bramando di acquistare un giorno una 105series' (una Giulia Sprint GT, ndr), magari una GTA. In fondo, c'è solo qualcosa di speciale nelle Alfa: ti stampano il sorriso sul volto".  

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