BMW e Rolls-Royce - Cambiano i responsabili del design

4 Ruote - Mar 29,2019

Il gruppo BMW ha comunicato nuove nomine nel settore del design, effettive già a partire dal mese di aprile. Jozef Kaban diventerà nuovo responsabile dello stile Rolls-Royce, lasciando la direzione del brand BMW dopo circa due anni a Domagoj Dubek, già responsabile design di BMW i e BMW M

Sotto una unica direzione stilistica. Dubek avrà quindi sotto controllo l'intero mondo BMW, una scelta che sottolinea l'intenzione di razionalizzare le risorse ed evolvere i contenuti del marchio di Monaco. Entrambi faranno riferimento a Adrian van Hooydonk, confermato come responsabile del BMW Group Design.

 

 

 

 

 

 

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Nissan - Nasce City Hub, la concessionaria 4.0

4 Ruote - Mar 29,2019

La Nissan ha scelto il Vélizy 2 di Parigi - uno dei più grandi centri commerciali dEuropa, visitato ogni anno da quasi 15 milioni di persone - per creare il suo primo City Hub, una boutique digitalizzata nella quale vengono promossi gli ultimi modelli del costruttore. Nei 130 metri quadrati del concept store, tappezzato da grandi touchscreen interattivi, sono esposte due auto ma a pochi passi sono presenti anche cinque vetture del marchio nipponico sempre pronte da provare: una formula destinata a essere replicata in molte altre parti del mondo.

Ispirato dalla digitalizzazione. L'idea di sfruttare le opportunità offerte dai flussi dei centri commerciali non è innovativa, e nemmeno recentissima, per il settore automotive. Tuttavia, oggi, il crescente impatto della digitalizzazione nei processi dacquisto ispira lo sviluppo di nuove strategie per non fare interrompere - per non dire superare del tutto - il contatto fra i potenziali clienti e la rete di vendita. Il City Hub è lanello che collega queste due realtà ed è, quindi, un cosiddetto strumento "phygital" destinato a supportare il percorso di shopping che, secondo uno studio condotto da Bain & Company, inizia online nel 50% dei casi. Moltissime persone, infatti, individuano sul web marchio, modello e budget di spesa prima di rivolgersi a una concessionaria.

Naturale risposta ai cambiamenti in atto. Il City Hub ci dice Gianluca de Ficchy, Chairman di Nissan Europe è uno dei piloni su cui poggia il rinnovamento della nostra strategia commerciale. un aggiornamento indispensabile per stare al passo con i tempi ed è destinato tanto a facilitare la conoscenza a 360 di quanto offriamo, quanto a dotare le concessionarie di strumenti migliori per svolgere il loro lavoro. Infatti, i City Hub possono rispondere facilmente e in maniera completa a ogni curiosità e a tutte le esigenze di chi intende comprare una vettura nuova.

Integra lIntelligent Mobility. La scelta di collocare i City Hub in grandi centri commerciali e non allinterno delle tradizionali concessionarie si prefigge, quindi, di facilitare lincontro fra auto, tecnologie e automobilisti. In un certo senso il City Hub si può considerare un elemento che sostiene la strategia Intelligent Mobility della casa giapponese. Un concetto in continua evoluzione costituito da un insieme dinnovazioni formato da motorizzazioni sempre più efficienti, dalla transizione verso la propulsione a emissioni zero, da piattaforme di connessione tra auto, infrastrutture, sistemi di guida autonoma e persone. Insomma, un repertorio che diventa sempre più complesso e sofisticato, che non è sempre facile e immediato conoscere a fondo.  

Online e offline si incontrano. Nel Nissan City Hub, tuttavia, non ci sono venditori ma informatori, battezzati più elegantemente Ambassador. Nessuno di loro proviene dal settore automotive, ma tutti sono appassionati di auto. Il compito di questi promotori è quello di presentare attraverso un dialogo semplice marchio, gamma e tecnologie, nonché di accompagnare le persone durante un test drive ed eventualmente aiutarle a configurare online la vettura di loro interesse. O, ancora, a supportarle per completare o modificare quella iniziata altrove. Al momento il City Hub parigino permette di stilare configurazioni relative solo a vetture presenti nello stock della concessionaria partner e, quindi, di entrarne in possesso in tempi rapidi attraverso un acquisto rateale o di noleggio a lungo termine. Infine, il City Hub può essere scelto come punto di consegna della vettura, in alternativa alla concessionaria o alla propria abitazione.

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Ferrari - Risultati 2018, bonus record per i dipendenti

4 Ruote - Mar 29,2019

La Ferrari ha comunicato ai sindacati che i dipendenti riceveranno un bonus record,legato ai risultati positivi del 2018. La conferma è arrivata dalla direzione del Cavallino, secondo cui gli obiettivi raggiunti e le 9.251 vetture consegnate hanno permesso di offrire un premio di competitività superiore del 6,2% rispetto all'anno precedente. 

Importi mai così alti. In media, i dipendenti della Ferrari riceveranno un bonus di circa 5.500 euro, che in alcuni casi potrà salire fino a circa 5.900 euro: di fatto, si tratta delle cifre più elevate nella storia della Ferrari. Per l'occasione, il costruttore ha aggiunto che dal mese di aprile entreranno a far parte dell'organico altri 75 lavoratori, anche se non si conoscono ancora le mansioni specifiche.

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Gruppo FCA e Opel - Nuovi tagli del personale tra Canada e Austria

4 Ruote - Mar 29,2019

Dal settore automobilistico continuano ad arrivare notizie di tagli alla forza lavoro, a dimostrazione di quanto difficile sia l'attuale situazione. La Opel ha in programma, per esempio, di eliminare fino a 400 posti in Austria e il gruppo FCA 1.500 in Canada.

Tra 350 e 400 licenziamenti a Vienna. Nello specifico la Casa di Rüsselsheim ha intenzione di licenziare tra 350 e 400 dei suoi 1.200 dipendenti nell'impianto di cambi e motori di Vienna. La decisione, secondo quanto ha affermato il presidente del consiglio di fabbrica,  Franz Fallmann, è legata all'imminente scadenza di un contratto per la fornitura di trasmissioni. A breve partiranno i negoziati tra i responsabili aziendali e quelli dei lavoratori sul programma di gestione degli esuber inello stabilimento, attualmente dedicato alla produzione di propulsori a 4 cilindri e di cambi a 5 e 6 rapporti.  

In Ontario 1.500 posti in meno. La Fiat Chrysler Automobiles ha invece deciso di eliminare un turno di lavoro presso lo stabilimento di Windsor, nella provincia canadese dell'Ontario, a partire dal prossimo 30 settembre. La riduzione da tre a due turni, motivata con il rallentamento della domanda globale, determinerà la perdita di 1.500 posti di lavoro. Ai dipendenti con i giusti requisiti sarà proposta una soluzione per accedere al pensionamento, mentre agli altri lavoratori interessati sarà offerta la possibilità di una ricollocazione presso altri siti con posizioni di lavoro aperte. L'annuncio del taglio della forza lavoro segue di pochi giorni la decisione di fermare le attività dell'impianto per due settimane ad aprile. Si tratta del terzo stop temporaneo dall'inizio dell'anno per lo stabilimento dedicato alla produzione dei minivan Chrysler Pacifica e Dodge Grand Caravan, le cui vendite sono da mesi in deciso calo (a febbraio sono scese del 25% circa solo negli Stati Uniti).  

I precedenti di Volkswagen e Ford. Le decisioni di Opel e FCA sono solo l'ultimo esempio delle attuali difficoltà di un settore alle prese con numerose problematiche. Negli ultimi mesi molti sono stati molti gli annunci di tagli al personale causati dalla necessità di affrontare un peggioramento del contesto operativo globale. Le tensioni commerciali e politiche internazionali, la crescente incertezza dei mercati, il passaggio alle nuove procedure Wltp con la relativa distorsione della domanda europea, i continui investimenti sulle nuove tecnologie e sulla mobilità del futuro, l'aumento dei costi produttivi, il rincaro delle materie prime e il contesto valutario sfavorevole sono solo alcune delle sfide che i produttori stanno citando negli ultimi mesi per motivare le loro previsioni su un 2019 particolarmente impegnativo. Di riflesso ne pagheranno le conseguenze anche i lavoratori. La Ford ha, per esempio, deciso di tagliare 5 mila dipendenti in Germania e altre migliaia di impiegati in Regno Unito, senza dimenticare la chiusura della fabbrica di Blanquefort, in Francia, e di due siti in Russia. La Volkswagen punta ad avere tra 5 mila e 7 mila lavoratori in meno entro il 2023, mentre la Jaguar Land Rover licenzierà 4.500 dipendenti. La General Motor ne taglierà invece quasi 15 mila nel quadro di un pesante piano di ristrutturazione delle attività statunitensi e la Tesla ridurrà del 7% la sua forza lavoro.

 

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