Rally Raid - Alonso al via della Dakar con la Toyota

4 Ruote - Ott 24,2019

Era da tempo nellaria e adesso è arrivata la conferma ufficiale: il due volte campione del mondo di F.1, Fernando Alonso, prenderà parte all'edizione 2020 della Dakar insieme alla Toyota Gazoo Racing.

Nuova avventura. La Dakar di quest'anno si disputerà interamente in Arabia Saudita ed entrerà nel vivo il prossimo gennaio. Alonso, dopo aver vinto due edizioni della 24 Ore di Le Mans e conquistato il Mondiale Endurance insieme alla Toyota, si è lanciato in questa nuova avventura. Sarà navigato da Marc Coma, che alla Dakar può vantare una larga esperienza e cinque successi in bacheca. L'equipaggio ha già raddoppiato il chilometraggio fissato inizialmente per quello che doveva essere l'addestramento di Fernando, segno che l'impegno dello spagnolo al rally raid non vuole essere una semplice comparsata. Gli altri tre equipaggi saranno composti da Nasser Al-Attiyah e il navigatore Mathieu Baumel; Giniel de Villiers e il navigatore Alex Haro; Bernhard Ten Brinke e il navigatore Tom Colsoul.

Verso lArabia Saudita. L'edizione 2020 della Dakar inizierà il prossimo 5 gennaio 2020 da Jeddah, sulla costa occidentale del Paese, e proseguirà verso la capitale Riyadh. La seconda metà del percorso vedrà i piloti impegnati nel deserto Rub' al Khali, il deserto di sabbia più grande del mondo, con arrivo previsto ad Al-Qiddiya il 17 gennaio.

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Carlo Abarth - Torino dedica una strada al fondatore dello Scorpione

4 Ruote - Ott 24,2019

Una via intitolata a Carlo Abarth: è il riconoscimento che la città di Torino ha voluto dedicare al fondatore dello Scorpione, in concomitanza con le celebrazioni per i 70 anni di vita del marchio piemontese.  

La cerimonia. Il tratto di strada intitolato allingegnere italo-austriaco, scomparso esattamente 40 anni fa, è quello compreso tra corso Orbassano e via Piava, dove sorgono la sede principale della Abarth e lHeritage HUB, il quale custodisce alcuni dei modelli storici del marchio. Alla cerimonia erano presenti il presidente del consiglio comunale Francesco Sicari, l'assessore al Bilancio Sergio Rolando, il responsabile EMEA dei brand Fiat e Abarth Luca Napolitano e Roberto Giolito, numero uno di Fca Heritage. Presente anche Arturo Merzario, che esordì come pilota proprio con l'Abarth e che ricorda così il fondatore: Mi prese come un padre e mi fece ragionare, mi fece capire che le corse non erano solo essere veloci, scapestrati, incoscienti; mi insegnò come farle diventare un lavoro. E così è stato per 55 anni.

Cenni storici. Il riconoscimento a Carlo Abarth è anche un tributo a una figura che ha legato gran parte della sua vita al capoluogo piemontese. Oltre ai numerosi record sportivi conquistati dal marchio, fondato nel 1949, va ricordato il grande sodalizio con la Fiat che dura ancora oggi. A questo proposito, non è un caso che la prima vettura dello Scorpione sia stata una 204 A: derivata dalla Fiat 1100, ha accompagnato Tazio Nuvolari alla sua ultima vittoria in carriera, la Palermo-Monte Pellegrino del 10 aprile 1950. Le successive Fiat-Abarth 595, realizzate a partire dal 1957, hanno contribuito ulteriormente al successo e alla notorietà alla Casa, fino ai giorni nostri: nel 2018, lo Scorpione ha battuto il record di vendite con 25 mila unità sul mercato, mentre la 124 Rally ha conquistato per la prima volta il campionato europeo e del mondo nella categoria Rgt. 

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Donkervoort D8 GTO - La JD70 alza l'asticella delle prestazioni

4 Ruote - Ott 24,2019

Annunciata a fine agosto, la serie speciale Donkervoort D8 GTO-JD70 viene ora presentata nei dettagli. La sportiva olandese, che attualizza e rivoluziona il tema delle sportive essenziali ispirate alla Lotus Super Seven, sarà prodotta in 70 esemplari in occasione dei 70 anni del fondatore. I prezzi partono da 163.636,36 euro.

415 CV per il cinque cilindri Audi con cambio manuale. Rispetto alla D8 GTO da cui deriva, la JD70 è stata rivista su più fronti per elevare ulteriormente le prestazioni, ma anche per adeguare i componenti alla omologazione Euro 6D. Perciò troviamo una versione aggiornata del cinque cilindri 2.5 TFSI fornito dalla Audi, capace, sulla Donkervoort, di erogare 415 CV e 520 Nm. Questo modello sfrutta la sola trazione posteriore e monta un cambio manuale cinque marce, il differenziale autobloccante aggiornato e, per la prima volta, un sistema di rev-matching sviluppato in collaborazione con la Bosch. L'assetto prevede la regolazione a tre vie degli ammortizzatori e quella delle barre antirollio.

700 kg e più downforce
. La JD70 è riconoscibile anche per un diverso design del frontale, abbinato a dettagli nella zona posteriore e a cerchi in lega inediti. L'insieme degli interventi aerodinamici ha permesso di guadagnare circa 50 kg di downforce sull'asse anteriore e 80 kg su quello posteriore. La massa di 700 kg, ottenuta grazie all'ampio uso del carbonio esteso anche ai sedili, consente infine di godere di un rapporto peso-potenza molto favorevole. 

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Hyundai - Previsto il lancio di 16 elettriche entro il 2025

4 Ruote - Ott 24,2019

La Hyundai ha definito nuove strategie per l'elettrificazione della gamma. In particolare la Casa coreana punta a lanciare sul mercato 16 modelli a batteria entro il 2025.

Oltre mezzo milione di vendite. L'offensiva di prodotto dovrebbe, nelle intenzioni del management, portare ad aumentare in sei anni  le vendite di veicoli alla spina dalle attuali 33.000 unità circa a 560.000. Si tratta di un target pari al 10% delle vendite previste per l'intero 2019, il che ha spinto alcuni analisti a definirlo poco ambizioso. Del resto basta fare un confronto con le strategie di altri colossi dell'auto. Il gruppo Volkswagen, per esempio, punta a vendere in 10 anni 22 milioni di elettriche e la General Motors un milione all'anno entro il 2026, mentre la Toyota, tra le più scettiche nell'approccio alle propulsioni a zero emissioni, ha di recente anticipato dal 2030 al 2025 l'obiettivo di commercializzarne almeno un milione l'anno. 

Una prudente accelerazione. I nuovi obiettivi della Hyundai rappresentano, comunque, un'accelerazione rispetto a qualche mese fa, quando la Casa coreana puntava più sull'ibrido e sulla tecnologia fuel cell. Tuttavia, l'atteggiamento dei coreani è sempre improntato alla prudenza. Il management è infatti convinto che a breve emergerà un problema rilevante sul mercato automobilistico globale: secondo il vice presidente Ka Suk-hyun, l'intensificazione della concorrenza sull'elettrico porterà l'offerta di veicoli alla spina a superare la domanda a partire dal secondo semestre dell'anno prossimo. Le Case devono dunque sostenere pesanti investimenti su prodotti non assorbibili dal mercato e al contempo affrontare le conseguenze di non aver portato avanti le spese necessarie per evitare le multe per il mancato rispetto dei nuovi limiti sulle emissioni inquinanti in Europa. 

Il gap con la concorrenza. La Hyundai si trova anche nella necessità di assumere un ruolo di guida nelle strategie annunciate dalla Corea del Sud per recuperare il divario accumulato su elettrico e guida autonoma. Seul ha varato politiche e risorse per promuovere la collaborazione tra enti pubblici e privati e sostenere investimenti fino al 2025 per 46 miliardi di euro (32 miliardi in capo solo al gruppo Hyundai) sulla mobilità del futuro e sulla creazione di un ecosistema di aziende attive nelle tecnologie automobilistiche più avanzate. In tale quadro rientrano anche gli accordi sottoscritti dalla Hyundai e dalla sua consociata Kia per l'ingresso nel capitale della startup americana Aurora e per l'avvio di una joint venture con la Aptiv per i veicoli senza conducente. 

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Rolls-Royce - Tre inedite Phantom firmate Bespoke

4 Ruote - Ott 24,2019

La gamma Rolls-Royce si amplia con tre nuove versioni personalizzate del modello Phantom: la Arabian Gulf, la Digital Soul e la Horology. Realizzate per celebrare il successo dei modelli Bespoke (mai come quest'anno la richiesta è stata tanto alta), queste edizioni speciali presentano caratteristiche e spunti, soprattutto nella configurazione degli interni, unici nel loro genere.

La Phantom Horology. La Phantom Horology si ispira al complesso lavoro che sta dietro la realizzazione di alcuni dei più famosi orologi svizzeri: per crearla, i designer si sono avvalsi della collaborazione di alcuni maestri orologiai svizzeri di La Chaux de Fonds. In questa limousine, gli interni e gli esterni presentano un contrasto tra le tonalità oro e argento, mentre sul cofano spicca lo Spirit of Ecstasy placcato d'oro 24 carati. Allinterno troviamo lorologio Rolls-Royce incastonato in una solida cassa di argento guilloché.

La Digital Soul Phantom. Sulla versione Digital Soul, invece, alla carrozzeria bicolore (bianco Carrara per la parte superiore abbinato al Smokey Quartz nella parte inferiore) si accompagnano elementi d'oro e, ancora una volta, l'emblema della Casa placcato. I dettagli dorati sono diffusi anche negli interni, e spaziano dalle cuciture sui pellami delle sellerie alle decorazioni della plancia. L'elemento caratteristico, da cui deriva il nome, è una modanatura della plancia, realizzata in acciaio placcato con quasi 50 grammi di oro 24 carati, che ritrae un algoritmo stampato in 3D.  

L'Arabian Gulf Phantom. Per la Arabian Gulf, infine, i designer si sono infine ispirati ai costumi mediorientali e ai loro tipici ornamenti. Questa versione adotta colori intensi ed evocativi, come il turchese e il bianco perlato. A bordo, oltre ai consueti ricami eleganti del modello, spicca un orologio in madreperla.

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Automotive - Segnali contrastanti dalle prime trimestrali

4 Ruote - Ott 24,2019

Il settore automobilistico continua ad affrontare un contesto operativo difficile. Dalla Germania, per esempio, arrivano notizie negative: la Continental ha deciso di contabilizzare oneri straordinarie per 2,4 miliardi di euro per la ristrutturazione avviata in previsione di una domanda automobilistica sfavorevole per i prossimi 5 anni, la Bosch si appresta a tagliare 1.600 posti di lavoro tra Feuerbach e Schwierberdingen e la Mahle ha annunciato ieri la chiusura di due fabbriche in Piemonte e il licenziamento di 450 dipendenti. Tuttavia, dalle prime trimestrali di alcuni grandi costruttori emergono anche segnali positivi sulla capacità delle aziende di resistere ai continui shock tecnologici e geopolitici, alle crescenti pressioni normative e allindebolimento della domanda di mercato. 

Mercedes: incidono gli investimenti per i nuovi modelli. La Daimler, per esempio, è riuscita a chiudere il terzo trimestre con ricavi in salita dell'8% a 43,27 miliardi, grazie a consegne in aumento del 6%, e con un utile netto in crescita da 1,76 miliardi a 1,81 miliardi. Anche l'utile operativo è migliorato dell'8% arrivando a 2,69 miliardi, ma solo grazie alla forte crescita dei furgoni. La Mercedes-Benz, a fronte di consegne e ricavi in ascesa, rispettivamente, dell'8% e del 9%, ha registrato 1,42 miliardi di profitti operativi, appena il 4% in più rispetto all'anno scorso, e quindi ha visto il margine scendere dal 6,3% al 6%. A pesare sono le spese per la ricerca e sviluppo e gli investimenti per nuovi prodotti: nei primi nove mesi dell'anno la Casa di Stoccarda ha bruciato cassa per 500 milioni di euro per sostenere il capitale circolante netto e le esigenze legate all'offensiva di prodotto, in particolare elettrica. Il gruppo tedesco, protagonista negli ultimi mesi di ben due allarmi sugli utili, anche per le conseguenze di indagini e multe, ha comunque confermato le prospettive per il 2019: le vendite e i ricavi sono visti di poco superiori al 2018, mentre l'utile operativo dovrebbe essere "significativamente inferiore" malgrado gli sforzi per il contenimento dei costi. "Per dominare la trasformazione dei prossimi anni dobbiamo aumentare considerevolmente i nostri sforzi. Dobbiamo ridurre significativamente i nostri costi e rafforzare costantemente il nostro flusso di cassa", ha affermato l'ad Ola Kallenius.

La Volvo beneficia del taglio dei costi. Di taglio dei costi si parla anche alla Volvo per quanto i benefici siano già tangibili. La Casa svedese, che a luglio ha avviato misure per ridurre le spese per due miliardi di corone (circa 200 milioni di euro), ha visto l'utile netto balzare del 108,8% e l'utile operativo del 90% fino a 3,49 miliardi (330 milioni di euro), per un margine passato dal 3,2% al 5,4%. Le consegne e i ricavi sono inoltre saliti, rispettivamente, del 7,7% e del 14,2% grazie alla forte domanda per le Suv. Il successo dei modelli a ruote alte, unito alle efficienze sul fronte dei costi e alla riduzione delle spese dopo un intenso periodo di investimenti su tecnologie ed espansione geografica, ha dunque spinto le performance della Volvo e consentito al management di confermare le previsioni di continua crescita. Tuttavia, non mancano le preoccupazioni per il futuro: è previsto che le condizioni di mercato continuino a esercitare pressioni sui margini.

La Ford paga la ristrutturazione. Gli oneri straordinari hanno invece prodotto effetti negativi sui conti della Ford. L'Ovale blu ha visto i ricavi calare di solo del 2%, a quota 37 miliardi, e l'utile operativo salire dell'8%, a 1,8 miliardi (in Nord America è migliorato del 2,7%) grazie al decisivo contributo dei servizi finanziari. Ma la Casa americana ha dovuto spesare oneri una-tantum per un miliardo legati al piano di ristrutturazione globale e alla recente costituzione di una joint venture in India con la Mahindra. Per questo i profitti sono scesi del 57% a 425 milioni. Non solo, i vertici hanno anche annunciato un taglio delle previsioni annuali per tener conto della debolezza della domanda in Cina e di un aumento delle campagne promozionali e delle garanzie per spingere le vendite soprattutto della Suv Edge e dei pick-up Ranger e F-150: l'utile operativo, nel 2018 pari a sette miliardi, dovrebbe dunque attestarsi tra 6,5 e sette miliardi di dollari e non più tra sette e 7,5 miliardi. 

Anche la Hyundai paga oneri una-tantum. La Cina, insieme all'India e alla Corea, ha penalizzato anche la maggior Casa coreana. La Hyundai, nonostante ricavi in crescita del 10,4%, grazie a Europa e Usa, e profitti in salita del 50,5%, ha visto l'utile operativo scendere del 31% a 378,5 miliardi di won (290 milioni di euro). A pesare è anche la decisione di accantonare 600 miliardi per cause legali negli Stati Uniti collegate a presunti problemi di qualità riscontrati in alcuni propulsori. La consociata Kia è stata capace di mettere a segno una crescita dei ricavi del 7,2% e dei profitti del 9,4% e di più che raddoppiare l'utile operativo. Gli effetti negativi dei 300 miliardi di won di accantonamenti, in questo caso, sono stati del tutto annullati dal successo della Suv Telluride commercializzata solo sui mercati nordamericani.  

PSA tiene con le Suv. Anche il gruppo PSA ha beneficiato dell'aumento della domanda per le Suv. Il costruttore transalpino, proprietario dei marchi Peugeot, Citroën, Opel e DS, ha per ora comunicato solo l'andamento dei ricavi, saliti da 15,43 miliardi a 15,58 miliardi di euro. Le consegne sono scese del 4% per effetto del crollo del 40% subito in Cina e Sud-est asiatico, della flessione del 2,7% in Europa e del 7,2% in America Latina. Tuttavia, PSA ha annullato l'andamento negativo delle vendite con il miglior mix di prezzo determinato dall'aumento delle consegne di veicoli a ruote alte.

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Tesla Model S - Un'aerodinamica più estrema per il record al Nürburgring

4 Ruote - Ott 24,2019

Ancora la Tesla, ancora al Nürburgring: a quanto pare la Casa californiana sta continuando a sperimentare soluzioni tecniche sui prototipi della Model S prima di stabilire la configurazione ottimale in vista del tenativo di record. Quelle che vi proponiamo oggi sono le ultime foto spia scattate sul circuito tedesco.

Nuove appendici aerodinamiche in prova al Ring. Le foto ritraggono, di fatto, una terza versione della Model S sperimentale. Dopo aver iniziato a provare con una vettura dotata dei soli parafanghi allargati e del powertrain Plaid con tre motori, già ufficializzato dalla Tesla stessa, sono stati avvistati esemplari dotati anche di paraurti modificati. Ora ci troviamo davanti alla versione più estrema: al posto del piccolo profilo aggiuntivo sul portellone vediamo infatti un alettone degno di un'auto da competizione, abbinato a uno splitter anteriore ancora più pronunciato. In altri scatti è possibile invece vedere la stessa vettura con un profilo aerodinamico in plastica trasparente applicato al portellone, ma molto più ampio di quelli visti nelle scorse settimane.  evidente che l'obiettivo sia quello di trovare il miglior equilibrio tra downforce e drag viste le caratteristiche uniche della pista.

Pronti a battere la Taycan. La Tesla, per il momento, non rilasciato dati relativi alla potenza e alla coppia del powertrain, né sul target di tempo sul giro. L'operazione è nata in risposta al record della Porsche Taycan e la Casa californiana è convinta di poter abbassare sensibilmente quel limite. A chi ha criticato l'utilizzo di prototipi non conformi al modello stradale, la Tesla ha già risposto spiegando che nel corso del 2020 verrà introdotto un allestimento sportivo della Model S.

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Faraday Future - Cercasi capitali per finanziare lo sviluppo

4 Ruote - Ott 24,2019

La Faraday Future tira dritto per la sua strada nonostante i problemi finanziari del suo fondatore, l'imprenditore cinese Jia Yueting. La società statunitense ha in programma di raccogliere nuovi capitali per 850 milioni di dollari (763,5 milioni di euro) entro la fine del primo trimestre dell'anno prossimo. A rivelarlo, in un'intervista alla Bloomberg, è stato Carsten Breitfeld, da poche settimane amministratore delegato dell'azienda di Los Angeles, in California.

Il fallimento di Yueting. La Faraday si trova attualmente in una situazione difficile. Yueting, pressato da un debito di 3,6 miliardi di dollari, ha presentato pochi giorni fa l'istanza per accedere alla protezione dai creditori garantita dal Chapter 11 della legge fallimentare statunitense. L'imprenditore cinese sarà costretto a rimborsare i suoi creditori con la cessione del suo patrimonio, a partire dal pacchetto di maggioranza della società statunitense. Eppure la Faraday non ne sta pagando le conseguenze e, almeno per il momento, continua a portare avanti i suoi progetti facendo leva sul possibile sostegno di nuovi e vecchi investitori. Le difficoltà di Yueting non dovrebbero infatti creare ostacoli a un processo di raccolta di fondi che, a detta di Breitfeld, sarà propedeutico allo sbarco in Borsa.

Si cerca un nuovo "corner investor". La Faraday, appena sei mesi fa, è riuscita a raccogliere ulteriori finanziamenti per 225 milioni di dollari e l'anno scorso ha visto l'ingresso tra i soci dell'immobiliare Evergrande grazie a un investimento di 2 miliardi di dollari, ma ora si trova nella necessità di trovare nuove risorse per avviare la produzione di serie del suo primo modello, la FF91. Mancano all'appello proprio 850 milioni di dollari per iniziare le attività di assemblaggio ad Hanford (California) e quindi la consegna dei primi esemplari ai futuri clienti entro settembre del 2020. I programmi prevedono che per fine anno venga selezionato un cosiddetto "corner investor", un investitore di riferimento che abbia il compito di promuovere e sostenere un round di finanziamenti con la partecipazione di nuovi e vecchi azionisti. Dopo di che, alla luce dell'attuale fabbisogno di cassa dell'azienda, si procederà con la quotazione in Borsa. Un'offerta pubblica iniziale "non può essere in un futuro troppo lontano", ha affermato Breitfeld, pur con l'ammissione che i tempi non sono proprio ideali per lo sbarco in Borsa dopo i fallimentari debutti a Wall Street di alcune aziende tecnologiche come Uber. La Faraday sta anche portando avanti trattative per costituire una joint venture produttiva in Cina.

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Guida autonoma - La Toyota testerà il livello 4 sulle strade di Tokyo

4 Ruote - Ott 24,2019

Il Toyota Research Institute (TRI) si prepara a testare la guida autonoma di livello 4 sulle strade di Tokyo. Il prototipo che verrà impiegato, denominato Platform 4 (P4), è stato presentato al Ces 2019 e si basa sulla quinta generazione della Lexus LS.

Dove e quando. I test si svolgeranno durante la prossima estate, da luglio a settembre, e prevedono anche la partecipazione del pubblico: per viaggiare sul prototipo, sarà necessario effettuare una registrazione e attendere i risultati di una selezione. Lintera esperienza, inoltre, sarà supervisionata da un tester pronto ad intervenire in caso di necessità. Le prove si svolgeranno a Odaiba, quartiere di Tokyo spesso congestionato per l'intenso traffico.

La preparazione. Il progetto si avvale delle collaborazioni con la divisione Ricerca e Sviluppo del gruppo Toyota e con il Toyota Research Institute-Advanced Development (TRI-AD, l'Istituto di Ricerca Avanzata della Casa): questultimo, in particolare, ha lavorato al software di guida della P4. I test partono da lontano: nei mesi scorsi, infatti, il TRI aveva già effettuato delle simulazioni nel'impianto di prova sul Lago Ottawa, in Michigan, ricostruendo infrastrutture e scenari del quartiere cittadino designato per le dimostrazioni pubbliche. Ulteriori prove del software P4 sono attualmente in corso presso gli uffici di ricerca Toyota Ann Arbor (Michigan) e Los Altos (California).

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Nissan - Una Leaf da 308 CV e integrale per sviluppare la prossima elettrica

4 Ruote - Ott 24,2019

La Nissan ha presentato in Giappone un prototipo, basato sulla Leaf e+, che adotta un powertrain elettrico evoluto. I tecnici hanno voluto elevare in maniera netta le prestazioni del veicolo dotandolo di un doppio motore elettrico, per ottenere, così, anche la trazione integrale con torque vectoring su entrambi gli assi.

308 CV con due motori elettrici. La potenza di sistema di questa vettura è pari a 308 CV e 680 Nm, contro il 218 CV e 340 Nm canonici della Leaf E+, ma la Nissan non ha rivelato, per ora, le specifiche riguardanti la batteria e le prestazioni. Lo scopo principale di questa concept è quello di collaudare il sistema che troveremo su un nuovo veicolo elettrico della Casa giapponese, probabilmente derivato dalla Ariya Concept appena presentata. Sul veicolo in questione la trazione integrale garantirà la corretta ripartizione della potenza per gestire al meglio le prestazioni di cui l'auto sarà capace. Le carreggiate allargate e i pneumatici differenziati 215/55 e 235/50 dimostrano che la vettura allo studio avrà dimensioni maggiori rispetto a quelle della attuale Leaf. 

Soluzioni tecniche innovative per il nuovo modello. I tecnici della Nissan hanno lavorato anche sul confort attraverso una nuova gestione del recupero dell'energia. Spostandone l'azione sul motore posteriore, infatti, hanno ridotto il beccheggio in frenata, mentre la regolazione della frenata su ogni singola ruota migliora la precisione di guida e riduce le correzioni di traiettoria. Nell'abitacolo, infine, è stato installato un display specifico da 12,3 pollici che fornisce indicazioni sulla ripartizione della potenza e sul funzionamento del powertrain: probabilmente anticipa la futura strumentazione del modello definitivo. 

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Tesla - In utile nel terzo trimestre

4 Ruote - Ott 24,2019

La Tesla torna a registrare a sorpresa un utile trimestrale. Tra luglio e settembre, infatti, la Casa californiana è riuscita a segnare un significativo profitto a dispetto delle attese del mercato sull'ennesima perdita di bilancio.

Un forte calo dei costi operativi. In dettaglio, il trimestre è stato chiuso con un utile netto di 143 milioni di dollari, pari a 78 centesimi di dollaro per azione, mentre gli analisti di Wall Street si aspettavano, in media, un rosso di 46 centesimi. Il conto economico, chiuso l'anno scorso con profitti per 311 milioni di dollari, ha beneficiato di diversi fattori, a partire dal forte impegno sul fronte del contenimento dei costi: le spese operative sono scese in un anno del 16% fermandosi a 930 milioni. "Siamo stati in grado di fare grandi passi avanti nel controllo dei nostri costi", ha dichiarato l'amministratore delegato Elon Musk. "I nostri costi operativi sono ora al livello più basso dall'inizio della produzione della Model 3. Inoltre non sono stati registrati oneri straordinari, bensì benefici una-tantum per 126 milioni.

Consegne record, margini in calo. Le consegne record del trimestre non si sono riflesse, invece, sull'andamento dei ricavi, scesi dell'8% a 6,3 miliardi, con la componente Automotive in flessione del 12% a 5,35 miliardi. In questo caso il mercato è rimasto deluso, viste le attese per un fatturato di 6,43 miliardi, ma da tempo circolavano analisi su quello che si è rivelato il fattore decisivo nell'andamento della prima linea del conto economico: il continuo aumento delle consegne della versione base della Model 3 e, in parallelo, il crollo delle Model S e Model X (-37% nel trimestre) hanno ridotto il prezzo medio di vendita annullando i benefici dell'incremento delle consegne. L'effetto si è fatto sentire anche sul margine operativo, risultato in contrazione dal 6,1% al 4,1%, e sui flussi di cassa, in calo a 371 milioni di dollari dai 614 milioni dei tre mesi al 30 giugno. Ciononostante in cassa risultano ancora 5,3 miliardi, abbastanza da evitare il sempre temuto ricorso al mercato per nuovi fondi.

Il volo in Borsa. I dati sono stati accolti in maniera decisamente positiva dagli investitori: le azioni della Tesla hanno preso il volo durante le contrattazioni serali a Wall Street chiudendo in rialzo del 20,15% e superando la soglia dei 300 dollari per la prima volta dallo scorso marzo. Sui corsi azionari hanno influito anche una serie di indicazioni sul futuro dell'azienda californiana. Il costruttore, che finora ha chiuso solo cinque trimestri in utile dalla quotazione in Borsa del 2010, infatti, ha assicurato di poter rimanere redditizia anche nei prossimi trimestri pur avvertendo di una continua pressione sui margini a causa degli investimenti su nuovi prodotti e nuove produzioni. 

Cina e Model Y in anticipo sui tempi. Segnali positivi sono giunti anche sulla Gigafactory cinese, costruita in appena dieci mesi e ormai pronta ad avviare la produzione in anticipo rispetto ai programmi iniziali dopo l'uscita dalle catene di montaggio dei primi esemplari di pre-serie. In anticipo rispetto ai piani è anche il progetto della nuova Suv compatta Model Y: la Tesla sta iniziando a installare le relative attrezzature sulle catene di montaggio e ha quindi confermato il lancio durante la prossima estate. Nel corso del 2020 saranno anche prodotti i primi esemplari del Semi, il camion elettrico presentato nel 2017, mentre entro la fine dell'anno dovrebbe arrivare l'annuncio sulla localizzazione dell'atteso impianto di assemblaggio in Europa: la Germania è in prima fila per attrarre linvestimento annunciato anni fa da Musk. Infine la Tesla ha dichiarato di essere sulla buona strada per consegnare più di 360.000 veicoli nel 2019 e quindi rispettare il target annuale compreso nell'intervallo tra 360.000 e 400.000 veicoli. Su tale traguardo molti sono i timori del mercato a causa della progressiva cancellazione negli Stati Uniti delle agevolazioni fiscali sulle elettriche e della crescente debolezza del mercato (a settembre, per esempio, le vendite di veicoli alla spina in Cina sono crollate di oltre il 30%). Tuttavia la Tesla è riuscita durante l'anno a macinare record su record e quindi ad annullare le performance negative del primo trimestre e ad alleviare i dubbi sul suo futuro.

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Volkswagen - Le Golf speciali più curiose FOTO GALLERY

4 Ruote - Ott 24,2019

Il giorno della Volkswagen Golf VIII è arrivato: in serata vi sveleremo le linee e le caratteristiche dellottava generazione della celebre best seller di Wolfsburg, sulla cresta dellonda da 45 anni. Un modello che ben si inserisce nel solco del rinnovamento della Casa tedesca, avviato di recente con il nuovo logo, lennesimo della sua storia, e altre grafiche, ma soprattutto con lelettrica ID.3. Come sempre, la nuova Golf sarà unauto rivolta a tutti, dai giovani agli automobilisti di età più matura, anche grazie a una gamma che si preannuncia ricca e variegata. Del resto, sono veramente tante le sue versioni viste finora, tra le quali non sono mancate edizioni limitate, showcar, one-off, nonché vetture di serie ma speciali, difficili da incrociare per strada. Per loccasione, abbiamo raccolto gli esempi più curiosi nella nostra galleria di immagini.

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Formula 1 - GP del Messico: sfida ad alta quota

4 Ruote - Ott 24,2019

Doppia trasferta nordamericana per la Formula 1 che, nell'arco di una settimana, affronterà i Gran Premi di Messico e Stati Uniti. Si comincia questo weekend con una sfida ad alta quota, sul circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico.

Primo colpo di scena a motori spenti. Doccia fredda in casa Renault, alla vigilia del fine settimana in Messico. Il team francese è stato squalificato per aver utilizzato un innovativo sistema nella ripartizione di frenata, giudicato contro il regolamento dalla Fia, dopo un reclamo ufficiale presentato dalla Racing Point. Questo riapre la lotta per il quinto posto nella classifica costruttori, con la Toro Rosso e la stessa Racing Point molto vicine al costruttore francese.

Circuito mozzafiato. Quello di Città del Messico è uno dei tracciati più tecnici della stagione. Ed è anche uno dei più veloci, nonostante vedremo girare le monoposto con ali a massima incidenza aerodinamica. Questo perché laltitudine (si correrà a oltre 2 mila metri sul livello del mare) rende laria meno densa, diminuendo la resistenza allavanzamento e aumentando di conseguenza le velocità massime. Oltre ai due rettilinei, la pista è caratterizzata anche da curve molto lente e tortuose, come per esempio quelle che troviamo nellultimo settore, quello dello stadio. Dal punto di vista tecnico, le squadre terranno docchio le temperature dei motori e dei freni, che potrebbero facilmente superare le soglie limite proprio per il meno ossigeno presente a quella altitudine.

Gestione gomme fondamentale. La gara ad alta quota avrà ripercussioni indirette anche sui pneumatici che, con vetture che scivoleranno di più, soffriranno tendenzialmente di graining. Per questo motivo, la Pirelli ha scelto di utilizzare le gomme White Hard C2, Yellow Medium C3 e Red Soft C4 nell'appuntamento del Messico. Mario Isola, responsabile F.1 e Car Racing della Pirelli, ha dichiarato: "Il Gran Premio del Messico è sempre stato imprevedibile, dove si respira un'atmosfera fantastica soprattutto nel settore dello stadio, dove i piloti sentono i tifosi sugli spalti. Questo tracciato presenta diversi punti dove poter sorpassare, e nelle scorse edizioni abbiamo visto un'ampia varietà di strategie, così come condizioni meteo variabili. L'altitudine influisce sulle prestazioni e sugli assetti aerodinamici, con conseguenze anche sui pneumatici. Qui le monoposto generano meno deportanza con l'aria più rarefatta e un maggiore scivolamento: le tre mescole più dure di uno step rispetto al 2018 dovrebbero consentire ai piloti di spingere al massimo".

Match Point per il Mondiale. Proprio in Messico, lo scorso anno, Lewis Hamilton ha conquistato il quinto titolo della sua carriera. Questanno la storia si potrebbe ripetere, seppur le combinazioni possibili non siano tantissime. Hamilton conquisterà il suo sesto mondiale solo se lascerà il circuito Hermanos Rodriguez con 78 punti di vantaggio di Valtteri Bottas, suo compagno di squadra. Lewis sarà campione se vince e ottiene il giro più veloce della gara, con Bottas quarto o più indietro; oppure se arriva secondo, con Bottas ottavo o più indietro, senza segnare il giro più veloce. Senza un podio, Hamilton dovrà aspettare almeno unaltra settimana per festeggiare la sesta corona e diventare il secondo pilota più vincente di sempre, alle spalle solo di Michael Schumacher.

Il GP del Messico in tv. Gli abbonati alla pay-tv Sky potranno seguire in diretta tutte le fasi del Gran Premio, mentre tutti gli altri potranno vedere le qualifiche e la gara in chiaro su TV8, ma in tarda serata. Ecco gli orari, già convertiti al fuso orario italiano, per seguire il diciottesimo appuntamento della stagione di Formula 1.

Venerdì 25 ottobre 2019

Prove Libere 1 | dalle 17 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 21 in diretta su Sky Sport F1

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Bambini - Dispositivi antiabbandono obbligatori dal 7 novembre

4 Ruote - Ott 23,2019

Il 7 novembre scatterà lobbligo di utilizzo in auto dei cosiddetti dispositivi antiabbandono. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di oggi del decreto ministeriale che ne disciplina le caratteristiche tecniche, e che, come prassi, entra in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione, si conclude liter normativo iniziato un anno e mezzo fa con lobiettivo di dotare lItalia, prima nazione al mondo, di una norma che evitasse la morte di neonati e bambini dimenticati in auto dai genitori.

Obbligatorio fino a quattro anni. Dal 7 novembre, dunque, chiunque trasporti in auto bambini di età fino a quattro anni dovrà utilizzare un dispositivo conforme alla norma (basta una dichiarazione di conformità da parte del produttore). Tre le possibili opzioni ci sono: un normale seggiolino con integrata la nuova funzione antiabbandono; un dispositivo elettronico indipendente da abbinare ai seggiolini esistenti che ne sono privi; e, infine, un dispositivo integrato nellauto, cioè compreso nel fascicolo di omologazione del veicolo, opzione al momento disponibile solo sulla Hyundai Santa Fe (ma non ancora dotato di dichiarazione di conformità da parte della Casa).

Allarme automatico. Luminoso e sonoro. Semplificando al massimo, in tutti e tre i casi il dispositivo consiste in un sistema di allarme che si attiva automaticamente in caso di allontanamento del conducente dal veicolo in presenza di un bambino sul sistema di ritenuta, cioè sul seggiolino. Più nel dettaglio, il sistema dovrà dare un segnale di conferma al momento dell'attivazione, mentre quello di allarme, così recita il decreto, dovrà essere in grado di attirare l'attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo. Nel caso in cui il dispositivo sia alimentato a batteria, dovrà segnalare al conducente un basso livello di carica. Non è obbligatorio, invece, un sistema di comunicazione automatico integrato per l'invio di messaggi o chiamate telefoniche, cosa che alcuni dispositivi attualmente in vendita prevedono comunque. Ogni dispositivo, infine, dovrà essere accompagnato dalle prescrizioni per l'installazione, comprese eventuali prescrizione specifiche per luso e la manutenzione.

Dubbi sullentrata in vigore. Secondo alcune interpretazioni, sarà obbligatorio utilizzare i dispositivi antiabbandono non 15 giorni dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, cioè il 7 novembre, bensì 120 giorni dopo, cioè il 6 marzo 2020. Non può essere così, visto che la legge 117/2018, quella che poco più di un anno fa introdusse la novità nel codice della strada, stabilì sì, come data di entrata in vigore, il 120 giorno dopo la pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale, ma precisò anche un termine perentorio, l1 luglio 2019: Le disposizioni si applicano decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e comunque a decorrere dal 1 luglio 2019. di tutta evidenza, dunque, come confermato informalmente a Quattroruote dallufficio legislativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che è questultimo il termine che prevale nel momento in cui entra in vigore il decreto attuativo. Cosa che peraltro è implicitamente dimostrata dalla circolare con cui il ministero dellInterno, il 3 luglio scorso, sospese le sanzioni per i trasgressori proprio a causa della mancata approvazione del decreto e che, dunque, tornano automaticamente ad applicarsi allentrata in vigore del decreto attuativo: "Nelle more delladozione del citato decreto ministeriale, la violazione dellobbligo non può essere oggetto di sanzioni". Insomma, potrà essere sanzionato chiunque violerà lobbligo di utilizzo a partire dal 7 novembre prossimo. A meno che, evidentemente, nel frattempo il legislatore, con uno specifico provvedimento, non sposti ulteriormente in avanti questo termine.

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Mitsubishi - A Tokyo con la Super Height K-Wagon

4 Ruote - Ott 23,2019

La Mitsubishi Super Height K-Wagon presentata a Tokyo anticipa l'evoluzione della kei car, un fenomeno tutto giapponese legato alle regole fiscali locali e alla tradizione delle Case costruttrici nipponiche.

Nel design cita le suv del marchio. Legate a precisi limiti di ingombro e di potenza, queste vetture hanno scatenato da sempre la fantasia dei progettisti e la Super Height K-Wagon non è da meno. La Mitsubishi ha infatti voluto portare sulla propria vettura il dna delle Suv, integrando nel frontale gli stilemi del Dynamic Shield con barre cromate verticali, mascherina di grandi dimensioni e gruppi ottici su due livelli. Anche le finiture in metallo alla base dei paraurti, i passaruota in plastica grezza e i mancorrenti sul tetto sono un omaggio alle auto a ruote alte, mentre il passo lungo e lo sviluppo in altezza della carrozzeria sono da kei car. La fiancata è caratterizzata da un motivo originale che si collega alla coda e ai gruppi ottici.

Spazio e qualche concessione al lusso. L'abitacolo massimizza lo spazio a discapito del vano bagagli, arretrando molto il divano posteriore. Il livello di finitura sottolinea le ambizioni premium e la plancia introduce elementi di categoria superiore come l'infontaiment con il grande schermo centrale e i comandi digitali della climatizzazione. Le leva del cambio Cvt sulla plancia è una scelta tipica di questi modelli, per ottimizzare lo spazio. 

Gli adas anche sulle piccole. La Mitsubishi non ha fornito informazioni sul powertrain della Super Height K-Wagon, che non dovrebbe discostarsi da quelli già in uso sui modelli in commercio.  invece importante sottolineare la presenza degli Adas del pacchetto Mi-Pilot con frenata automatica e controllo della traiettoria, utili soprattutto nella guida urbana che è il pane quotidiano di queste vetture. 

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Alpina B3 - La variante berlina debutta al Salone di Tokyo

4 Ruote - Ott 23,2019

Circa un mese dopo il debutto della familiare a Francoforte, la Alpina presenta al Salone di Tokyo la B3 nella versione berlina, completando così il quadro delle sue varianti sportive della BMW Serie 3.

Motore in comune. La B3 Sedan condivide lo stesso motore della M3, un sei cilindri in linea da 3.0 litri, in questo caso in grado di sprigionare una potenza massima di 462 CV e di raggiungere un picco di coppia di 700 Nm. Numeri che consentono alla tre volumi di raggiungere i 300 km/h di velocità massima e, in accelerazione, di scattare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi (che diventano 13,4 per raggiungere i 200 km/h).

Sedan e station wagon. La B3 berlina presenta grossomodo le stesse caratteristiche della variante station wagon. I cerchi da 19 a cinque razze possono essere sostituiti da un set da 20 con disegno a raggiera più tradizionale. Alla voce trasmissione c'è un cambio automatico a otto marce progettato dalla ZF abbinato alla trazione integrale xDrive associata e a un differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico. Anche l'impianto frenante è stato aggiornato, rispetto a quello standard, in modo da contenere al meglio la potenza del motore in fase di rallentamento. I prezzi sono ancora in via di definizione: gli ordini saranno aperti allinizio del 2020.

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Honda<br> - Motorsport, una storia lunga 60 anni - VIDEO

4 Ruote - Ott 23,2019

Il Salone di Tokyo non ha ospitato unicamente prototipi futuristici. La Honda ha infatti utilizzato la rassegna nipponica per festeggiare i 60 anni di presenza nel mondo del motorsport con una mostra che ha raccolto alcuni dei modelli più famosi di sempre.

Dalle due alle quattro ruote. Nel 1959 la Casa giapponese ha fatto il suo debutto assoluto nel mondo delle competizioni con una moto, la RC142, al Tourist Trophy dell'Iola di Man. L'esposizione comprende però anche diverse auto, come la RA272, la monoposto di Formula 1 con cui la Honda vinse il suo primo Gran Premio nel 1965, o l'iconica MP4/4 di Ayrton Senna.

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Toyota - A Tokyo la mobilità del futuro

4 Ruote - Ott 23,2019

Lo aveva anticipato il nostro direttore da Tokyo: la Toyota non espone vetture nel proprio stand del Salone, lasciando allo spazio della Jama il compito di svelare la seconda generazione della Mirai. La Casa giapponese ha invece realizzato il Mobility Theme Park, uno spazio dove ha esposto la propria visione sul futuro della mobilità e dei servizi da proporre ai clienti.

La e-Racer. Della e-Racer vi abbiamo già raccontato in dettaglio. Si tratta di un prototipo di sportiva estrema che cerca il puro piacere di guida anche in futuro dove elettrico e guida autonoma la faranno da padrone. Per convincere i visitatori la Toyota ha creato una realtà virtuale dove indossare una tuta su misura, trovare la posizione di guida perfetta e pilotare la vettura. Tra le altre novità presentate dalla Casa giapponese in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020 vi sono anche molti altre concept, tra cui la LQ, derivata dal Concept-i vista al Ces di Las Vegas, e Ultra Compact BEV, un'elettrica dalle dimensioni particolarmente contenute.

I prototipi a guida autonoma. Accanto alla e-Racer troviamo però una serie di prototipi che mostrano un approccio molto più ampio al concetto di mobilità. L' e-Palette è un veicolo totalmente autonomo che massimizza lo spazio, mentre l'e-4me è una monoposto autonoma sulla quale è il tempo libero del passeggero a diventare l'esperienza premium del viaggio. L'e-Trans, dedicato al ride-sharing, può trasportare persone e merci, mentre l'e-Care mette a disposizione la guida autonoma per la medicina: si reca presso l'utente e lo trasporta verso l'ospedale, con la possibilità di effettuare esami durante il tragitto e dialogare in videoconferenza con un medico. L' e-Chargeair è infine una sorta di batteria su ruote, che attraverso il collegamento wireless può raggiungere i veicoli elettrici e affiancarli per trasmettere energia.

Le altre curiosità. La fantasia dei tecnici della Toyota non si ferma qui. Nello spazio espositivo sono infatti presenti anche progetti più futuristici e meno legati al mondo automotive come T-HR3, un robot umanoide in grado di replicare i movimenti dell'operatore, HRS che raccoglie, trasporta e porge oggetti e Micro Palette, un robot che consegna prodotti e messaggi. Il premio per l'elemento più curioso va però all'e-broom, una scopa volante: forse la mobilità futura passerà anche per questo.

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Tesla - Aperte tre nuove stazioni Supercharger in Italia

4 Ruote - Ott 23,2019

Con le recenti aperture a Borca di Cadore (Belluno), Tarquinia (Viterbo) e Vicenza, Tesla ha ampliato ulteriormente la propria rete di Supercharger in Italia, portando, negli ultimi due mesi, a 33 il numero di stazioni complessive, per un totale di oltre 300 singoli punti di ricarica rapida.

In aiuto ai turisti. Larea di rifornimento di Vicenza è stata lultima in ordine cronologico: 12 colonnine situate nel centro commerciale Le Piramidi. Sono strategiche le installazioni (10 punti di ricarica) di Tarquinia, lungo la via Aurelia, sul percorso che porta a Civitavecchia e quindi agli imbarchi per la Corsica e la Sardegna, e quella di Borca di Cadore, che con i suoi otto nuovi Supercharger serve i turisti diretti a Cortina dAmpezzo e alle località sciistiche della zona.

Di seguito lelenco completo delle stazioni Supercharger in Italia:    

Affi Via San Pieretto 27, 37010 Affi
Aosta Località Autoporto 33, 11020 Pollein
Arezzo, Località Battifolle Arezzo, 52100 Arezzo
Borca di Cadore, Via Roma 11, 32040 Borca di Cadore
Brennero, snc A22, Passo del Brennero, 39041 Brennero
Brescia, via DAntona e Biagi, 25030 Roncadelle
Campogalliano, via del Passatore 160, 41011 Campogalliano
Cavaglià, via Santhià 75, 13881, Cavaglià
Ceprano Supercharger, via Caragno 27, 3024, Ceprano
Cerignola, km 3,600, via Manfredonia, Cerignola
Dorno, km 33 A7 Milano-Genova, Dorno
Fano via Luigi Einaudi 2/A, 61032, Fano
Firenze, via Tevere Sesto 23, 50019, Firenze
Forte dei Marmi, via Giovan Battista Vico 142, 55042 ,Forte dei Marmi
Imperia, via Garessio 11, 18100, Imperia
Magliano Sabina, km 64 via Flaminia, 4046, Magliano Sabina
Melegnano, via Dosetti 2, Localita Francolino, 20080, Carpiano
Mercato San Severino, via Bagnara 12, 84085, Mercato San Severino
Modena, Strada Vignolese 1684, 41126, Modena
Mogliano Veneto Supercharger, Via Bonfadini 1, 31021, Mogliano Veneto
Moncalieri, via Guido Rossa 11, 10024, Moncalieri
Morano Calabro, località Campotenese, 87016, Morano Calabro
Occhiobello, via Eridania 36, 45030, Occhiobello
Palmanova, km 1600 S.P. 125, 33041, Aiello del Friuli
Palmi, Contrada S. Gaetano, snc, 89015, Palmi
Piacenza via Caorsana 127, 29122, Piacenza
San Giovanni Teatino, via Pietro Nenni 280, 66020, San Giovanni Teatino
Sondrio, SS38 30, 23010, Forcola
Tarquinia, km 83, SS 1 Via Aurelia, 01016 Tarquinia
Trento, via Innsbruck 11, 38121, Trento
Varazze via Maestri dAscia 24, 17019, Varazze
Verona, via Belgio 16, 37135, Verona
Vicenza, via Brescia 20, 36040, Vicenza

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Honda - Sei modelli elettrificati entro la fine del 2022

4 Ruote - Ott 23,2019

La Honda accelera nel processo di elettrificazione della sua gamma: spinta anche dalle severe norme sulle emissioni di CO2 fissate dallUnione europea, che entreranno in vigore nel 2020, la Casa giapponese introdurrà entro la fine del 2022 sei modelli elettrificati: nel 2020 si partirà dalla compatta e a batterie e dalla nuova Jazz appena presentata, che sarà dotata esclusivamente del powertrain ibrido in serie già visto sulla Suv CR-V, abbinato però a un propulsore di minor cilindrata. A queste vetture si aggiungeranno in seguito un secondo modello puramente a batterie e altri due ibridi.

Un nuovo marchio accompagna la strategia. La Honda ha anche svelato il suo nuovo logo e:Technology" che renderà immediatamente riconoscibili tutti suoi prodotti elettrificati appartenenti alle diverse divisioni, dalle auto, alle moto e pure i servizi. La Jazz, per esempio, ha la sigla e:HEV, per sottolineare la sua tecnologia ibrida.

Contratto flessibile con Vattenfall. E a proposito di servizi, la Casa giapponese sta lavorando con alcuni partner europei per risolvere i problemi che oggi si presentano ai clienti che decidono di passare alle auto a batteria, ovvero la disponibilità e laccessibilità dei punti di ricarica. Per questo, oltre a commercializzare le wallbox da installare nel garage di casa, la Honda ha stretto una partnership con la Ubitricity, che sta sviluppando una rete capillare di prese di ricarica sfruttando i pali dellilluminazione stradale, cui ci si può collegare con un cavo dotato di contatore incorporato, in modo da addebitare il costo sulla propria bolletta. Inoltre, con lazienda energetica Vattenfall sta studiando un contratto di fornitura dellenergia flessibile, che consentirà di ricaricare i veicoli elettrici nelle fasce orarie più convenienti rispetto alla domanda della rete e orientate all'uso dell'elettricità generata da fonti rinnovabili. Questo servizio sarà lanciato inizialmente nel Regno Unito e in Germania nel 2020, per poi essere esteso anche agli altri Paesi europei.

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