Hyundai Kona EV - Sforbiciata ai listini, ora anche la versione da 68,4 kWh accede agli incentivi

4 Ruote - Mar 25,2024

La Hyundai rinnova la gamma della Kona elettrica, disponibile da oggi nei nuovi allestimenti Exclusive e N Line; il listino di marzo arriva con un consistente taglio ai prezzi (da 3.700 a 4.400 euro), che permette a tutta la gamma della Suv coreana di accedere agli incentivi statali, in particolare per il modello con batteria di maggior capacità (64,8 kWh).

Aggiornamento ai powertrain. Con le modifiche al listino cambiano leggermente anche i dati tecnici. Il modello con motore da 99 kW (135 CV) e batteria da 48,6 kWh beneficia di un aggiornamento che porta l'autonomia a 380 km nel ciclo di omologazione Wltp. La variante con propulsore da 150 kW (204 CV) e batteria più grande (che passa a 64,8 kWh di capacità) ha ora un'autonomia massima di 510 km con i cerchi di lega da 17, e di 440 km con i cerchi da 19 (di serie). La capacità di ricarica in corrente continua è di 100 kW, per passare dal 10 all'80% in meno di 40 minuti.

Kona Electric Exclusive. L'allestimento di attacco del listino offre di serie il doppio schermo con strumentazione digitale da 12,3 e infotainment touch di uguale dimensione: di serie navigatore, connettività Bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto, ricarica a induzione per gli smartphone compatibili, telecamera posteriore, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio davanti e dietro, quattro prese Usb-C, cerchi di lega da 17" (da 19" con la batteria più grande), fari full Led e vetri posteriori scuri. Di serie la suite Hyundai Smart Sense con la guida assistita di livello 2. Su richiesta il monitoraggio dell'angolo cieco (650 euro) e il pacchetto Eco (150 euro) con interni in materiali sostenibili e cerchi da 17" per migliorare l'autonomia della versione con batteria più grande.

Kona Electric N Line. L'allestimento top di gamma ha una caratterizzazione più sportiva, con paraurti specifici davanti e dietro, minigonne laterali e cerchi di lega da 19". In abitacolo troviamo i sedili sportivi anteriori con logo N Line e cuciture rosse a contrasto, sedute e volante riscaldabili e sistema V2L (Vehicle To Load). La dotazione di sicurezza aggiunge il monitoraggio dell'angolo cieco e la frenata di emergenza negli incroci. Su richiesta, per entrambi gli allestimenti, le vernici pastello/metallizzate (rispettivamente a 400 e 750 euro), il tetto a contrasto (650 euro) e la pompa di calore (650 euro).

I prezzi per l'Italia. Lo schema dei nuovi incentivi statali non è ancora entrato in vigore, ma prevede fino a un massimo di 13.750 euro di contributi statali (in caso di rottamazione e Isee sotto i 30.000 euro). Ecco i prezzi della nuova Kona Electric (senza contare l'ecobonus).

  • Kona Electric Exclusive 135 CV 48,6 kWh: 38.300 euro
  • Kona Electric Exclusive 204 CV 64,8 kWh: 41.300 euro
  • Kona Electric N Line 204 CV 64,8 kWh: 41.300 euro

 

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Volkswagen - T-Cross 2024, squadra che vince si cambia

4 Ruote - Mar 25,2024

La Volkswagen T-Cross, uno dei bestseller della Casa di Wolfsburg (oltre 1 milione di vendite in quattro anni, 100 mila in Italia), si rinnova dentro e fuori. Una vettura, la T-Cross, che non vuole assolutamente mollare le posizioni di vertice in un segmento, quello delle B-Suv, particolarmente affollato e competitivo: l'abbiamo provata in allestimento Style e con il 1.0 TSI da 115 CV abbinato al Dsg, il ben noto cambio a 7 marce doppia frizione, disponibile come optional. In gamma, comunque, c'è anche il 1.0 TSI da 95 CV, con la sola trasmissione manuale.

Nuovo sguardo. Esternamente, si nota l'inedito paraurti anteriore sormontato da fari a Led, di serie su tutta la gamma, tranne che nell'allestimento Style, che offre i proiettori matrix. Questi ultimi sono comunque disponibili in opzione sugli allestimenti Life, Edition Plus e R-Line, così come la barra luminosa che attraversa la calandra. Anche nella zona posteriore troviamo paraurti e gruppi ottici ridisegnati, con la T-Cross Style che beneficia di un look specifico e di indicatori di direzione dinamici.

Leggermente più lunga. Il restyling ha portato un contenuto aumento della lunghezza: quasi tre centimetri, per un totale di 4,14 metri da un paraurti all'altro. Invariata l'abitabilità, che si conferma generosa in rapporto alle dimensioni esterne. Il divano scorrevole (14 centimetri), poi, aumenta la fruibilità della cabina e non manca nemmeno la possibilità - di serie su tutti gli allestimenti - di abbattere lo schienale del sedile passeggero anteriore.

Plancia tutta nuova, con Digital Cockpit. La novità più grossa dell'abitacolo della T-Cross però riguarda la plancia, dove debutta un quadro strumenti digitale da 8 pollici su Life e Edition Plus e da 10 pollici su Style e R-Line. Il pannello offre varie modalità di visualizzazione delle informazioni ed è affiancato dal nuovo touch screen dedicato all'infotainment: si parte da una diagonale di 8 pollici per arrivare a 9,2 sugli allestimenti più ricchi. Nuovi anche i materiali dell'abitacolo, con le plastiche ora più morbide e piacevoli al tatto.

Più assistenza alla guida. Il volante multifunzione merita un plauso per i comandi, molto intuitivi; il Travel Assist, di serie su tutta la gamma, è facile da attivare e regolare, anche se è vittima della segnaletica confusa delle strade italiane, che provoca qualche indecisione quando si ha il sistema inserito. Apprezzabili, fra l'altro, gli avvisi di superamento del limite di velocità, mai davvero invasivi o disturbanti.

Cambiano allestimenti e prezzi. La versione d'accesso Life parte (con il 1.0 TSI 95 CV) da 26.200 euro mentre la Edition Plus, a fronte di soli 200 euro in più, offre accessori dal valore di oltre 2.000 euro, tra i quali cerchi di lega da 17, sensore pioggia e telecamera di retromarcia. Sono richiesti almeno 31.000 euro, invece, per gli allestimenti Style ed R-Line. La Volkswagen T-Cross 2024 è già disponibile in concessionaria con tre nuovi colori: Grape Yellow, Clear Blue Metallic e Kings Red Metallic.

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F.1, GP Australia - Doppietta Ferrari a Melbourne, vince Sainz

4 Ruote - Mar 24,2024

Una domenica da ricordare per la Ferrari: Carlos Sainz ha vinto il Gran Premio d'Australia, terzo round del Mondiale 2024 di Formula 1, davanti all'altra SF-24 del compagno di squadra Charles Leclerc. L'ultima doppietta Ferrari in Australia 20 anni fa, con Schumacher e Barrichello.

Smooth Operator. Sainz oggi è stato perfetto. Partito benissimo dalla prima fila, ha infilato Verstappen nel corso del secondo giro e si è portato al comando della gara senza poi lasciarlo fino alla bandiera a scacchi. Nonostante siano passati solo quindici giorni dall'operazione all'appendicite e non sia ancora al massimo della propria forma fisica, Carlos ha tenuto duro fino alla fine portandosi a casa i 25 punti della vittoria. "Oggi è stata una gara bellissima", ha detto lo spagnolo una volta sceso dalla sua vettura. "Anche se sono ancora un po' rigido dal punto di vista fisico, sono stato fortunato perché ho potuto gestire il passo più o meno da solo. La vita è davvero pazzesca: prima il podio in Bahrain, poi l'operazione, il rientro e ora questa vittoria! Onestamente, sono felice di aver vinto e ho capito che avrei potuto farlo già al secondo giro".

Giornata nera Red Bull e Mercedes. Max Verstappen ha interrotto oggi il suo filotto di 43 piazzamenti a punti consecutivi, a causa di un problema al freno posteriore destro che già al terzo giro ha messo fine alla sua gara. "Il freno si è praticamente bloccato, era come avere una sorta di freno a mano tirato. Peccato, perché avevamo un buon passo gara. Non è mai bello ritirarsi, ma un problema meccanico può succedere e oggi è successo". Uno zero in classifica che lo lascia comunque davanti a tutti nella classifica piloti, dove Max ha ora 4 punti di vantaggio su Charles Leclerc.  Gara da dimenticare anche per la Mercedes: Lewis Hamilton si è ritirato per un problema meccanico, mentre George Russell è andato a sbattere all'ultimo giro, causando una Virtual Safety Car finale che ha congelato l'azione negli ultimi istanti del GP.

La Top 10. La McLaren lascia Melbourne con il sorriso. Lando Norris ha tenuto un ottimo passo, confermando che quella mostrato venerdì era una costanza reale. L'inglese ha conquistato il podio e ha tagliato il traguardo davanti al pilota di casa, Oscar Piastri, che si è classificato quarto. Il team di Woking è riuscito a piazzare entrambe le sue vetture davanti all'unica Red Bull superstite, quella di Sergio Perez, mai in grado di poter puntare a fare meglio di questo quinto posto finale di oggi. Doppio piazzamento a punti per l'Aston Martin, con Alonso sesto e settimo Stroll. Primi punti stagionali per Yuki Tsunoda e Visa Cash App RB. Il giapponese ha preceduto le due Haas di Nico Hulkenberg e Kevin Magnussen, che chiudono la zona punti.

La classifica completa del GP d'Australia a Melbourne >>

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Auto italiane - I modelli prodotti nelle nostre fabbriche - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mar 24,2024

Si parla molto, in queste settimane, di un possibile ritorno dell'Italia a una produzione di auto a sei zeri. Palazzo Chigi scommette su Chery e sogna Tesla, mentre prosegue il dialogo con Stellantis: gli stabilimenti di Melfi e Cassino saranno deputati alla produzione di veicoli basati, rispettivamente, sulle piattaforme Stla Medium e Large, mentre restano da definire i futuri prodotti di Pomigliano d'Arco e Mirafiori, che dovrebbe rimanere la casa della 500. E a proposito di modelli, quali vetture vengono prodotte oggi in Italia? Per darvi una risposta, abbiamo raccolto nella nostra galleria di immagini le auto che, in questo 2024, caratterizzano l'industria tricolore, dai modelli di larga diffusione alle supersportive che non temono la crisi. La lista comprende vetture prodotte in almeno qualche centinaio di esemplari all'anno e, pertanto, non comprende le one-off, few-off e, in generale, i modelli più "sartoriali" realizzati in decine di unità.

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