Apri il tetto, cambia tutto: la 500 Cabrio che spegne la routine - VIDEO
Il segmento A si è progressivamente svuotato di vetture carismatiche, schiacciato dai costi di omologazione e dalle logiche delle piattaforme globali. In questo scenario, Stellantis è tornata a fare della Fiat 500 uno dei principali presidi commerciali e d'immagine, rinfrescando la gamma con aggiornamenti continui. L'ultima novità è la serie speciale 500 Hybrid Dolcevita, un'edizione limitata disponibile esclusivamente in versione Cabrio che punta sul fascino rétro anni '60 e su un'estetica ispirata alla vita lenta. 500 Cabrio: quasi una vacanza Se le utilitarie hanno sempre rappresentato il lato pratico dell'automobile, le versioni senza tetto aggiungono una componente di leggerezza che cambia prospettiva. Tra le piccole, guidare una Cabrio introduce un'irriverenza sottile: si rinuncia a un abitacolo chiuso in favore di un contatto diretto con l'ambiente. Cambiano i rumori, i colori, i profumi e perfino la percezione della velocità. La frenesia del commuting lascia spazio a una piacevole indolenza, trasformando il tragitto casa-ufficio in un micro viaggio dal sapore vacanziero. su questa dimensione emotiva che si inserisce l'evoluzione dell'icona torinese. Motore, tecnica e comportamento su strada In questo contesto, le prestazioni del 1.0 FireFly da 65 CV risultano meno determinanti rispetto alla variante con tetto chiuso. Su strada, la 500 Cabrio Dolcevita mantiene un'impostazione dinamica incentrata sull'agilità urbana. Lo sterzo è leggero, mentre la posizione di guida resta comoda e pratica, con la leva del cambio ben a portata di mano.Il powertrain integra un sistema mild hybrid a 12 Volt, con motogeneratore BSG azionato a cinghia che recupera energia in decelerazione e la immagazzina in una batteria agli ioni di litio. Il cambio manuale a sei marce consente di abbassare il regime nei trasferimenti extraurbani, stabilizzando i consumi intorno ai 5,4 l/100 km WLTP. La 500 Hybrid Cabrio Dolcevita si inserisce nell'ampliamento della famiglia prodotta a Mirafiori. Considerando che la precedente versione Cabrio rappresentava circa il 20% delle vendite, questa nuova proposta mira a sostenere i volumi complessivi. A supporto dell'offerta resta anche la variante 3+1, disponibile negli allestimenti Icon e La Prima, con la caratteristica porta posteriore controvento lato passeggero per facilitare l'accesso. Design, interni e dotazione La personalità della serie speciale emerge nei dettagli. La capote elettrica in tela è proposta in una tonalità blu dedicata, in abbinamento con calotte cromate, proiettori full LED, cerchi in lega diamantati da 16 pollici e badge specifico.All'interno cresce la qualità percepita: i sedili presentano una trama Pieds de poule con inserti in vinile e logo ricamato. Sul piano tecnologico spicca l'autoradio DAB con schermo da 10,25 pollici. Completa la dotazione una dotazione di serie completa, con climatizzatore automatico, sensore pioggia e sensori di parcheggio posteriori. Prezzo e lancio sul mercatoCon gli ordini già aperti in Italia e le prime consegne in arrivo, Fiat punta su una strategia commerciale mirata. Il prezzo promozionale di ingresso è fissato a 19.950 euro, vincolato però alla rottamazione e all'adesione alle formule finanziarie di Stellantis Financial Services.
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Fiat 600 Turbo 100: niente ibrido e manuale, come va la versione più accessibile - VIDEO
Il mercato dell'auto nel 2026 invia segnali chiari ai costruttori: la transizione non può prescindere dalla sostenibilità economica dei volumi. Ne sa qualcosa Stellantis, impegnata in un riassestamento industriale in cui Fiat, nel piano delineato dall'AD Antonio Filosa, ha guadagnato il ruolo di brand globale, mantenendo il presidio strategico dei segmenti d'accesso. Dopo il lancio della Fiat 600 in versione elettrica e mild hybrid con cambio automatico, la risposta alle dinamiche reali del mercato europeo - segnate dal rallentamento delle elettriche e dalla persistente domanda di motori tradizionali - si chiama Turbo 100.Una variante che rinuncia all'elettrificazione per rimettere al centro il cambio manuale e la semplicità meccanica, strizzando l'occhio alle esigenze concrete delle famiglie e permettendo di avvicinare un pubblico ancora più ampio grazie a prezzi d'attacco più accessibili. Come va su strada L'assenza della complessa architettura a 48 Volt non si fa sentire in modo marcato. Solo le riaccensioni del motore termico e alcune fasi della guida cittadina rendono evidente la mancanza dell'ibridazione della versione Hybrid. Per il resto, le doti della 600 Turbo 100 sono ancora lì, ben riconoscibili: grande facilità d'uso e immediatezza. Restano però alcuni aspetti che fanno storcere il naso. In particolare, lo sterzo ha una taratura leggera che, alle alte velocità, fa perdere precisione; inoltre le sospensioni posteriori faticano ad assorbire le asperità più secche e ripetute, con il risultato che in seconda fila, a tratti, si avverte qualche movimento di troppo.Con un peso inferiore rispetto alle versioni elettrificate - e soprattutto con un assetto ben bilanciato - la 600 Turbo 100 mette in mostra un'agilità sincera nei cambi di direzione, dove il rollio, evidente, aiuta a leggere con chiarezza i movimenti della vettura. Ed è una caratteristica che si apprezza quando a bordo c'è tutta la famiglia, con armi e bagagli. Motore e tecnica Dentro il cofano pulsa l'ultima evoluzione del tre cilindri 1.2 turbobenzina (T Gen3) da 100 CV e 205 Nm a 1.700 giri/min, un'unità che ha abbandonato la discussa cinghia a bagno d'olio a favore di una più robusta distribuzione a catena.L'abbinamento al cambio manuale a sei rapporti restituisce una guida lineare: la sesta marcia è di riposo e lavora bene nei trasferimenti autostradali, riducendo giri e consumi. Il dato dichiarato è di circa 5,6 l/100 km, non lontano da quanto indicato dal computer di bordo, mentre la turbina a geometria variabile garantisce una buona prontezza ai bassi regimi, mitigando i vuoti di erogazione.Il noto milledue di casa Stellantis, salito alla ribalta per le criticità delle generazioni precedenti (guai meccanici che, dopo una profonda rivisitazione, dovrebbero appartenere al passato), continua a mostrare buone doti di elasticità ed efficienza. Anche qui le soluzioni tecniche sono interessanti: ciclo Miller, pressione di iniezione a 350 bar, doppia fasatura variabile, blocco in alluminio e turbina VGT. Soluzioni che si percepiscono nella guida, sia per la reattività sia per il contenimento dei consumi. Abitacolo e spazio L'abitacolo della Fiat 600 mantiene l'impostazione razionale, con la console centrale che ospita il selettore meccanico delle marce e la leva del freno a mano tradizionale sulla versione d'ingresso. Il bagagliaio offre una capacità di 385 litri, adeguata alle esigenze quotidiane del segmento SUV compatta. Prezzo e target Il riposizionamento commerciale operato con la Turbo 100 punta a intercettare una platea più ampia, mossa cruciale per sostenere i volumi del Gruppo. La Fiat 600 Turbo 100 parte da 23.850 euro per l'allestimento Pop, che scendono a 18.950 euro con promozioni legate a finanziamento e rottamazione: una soglia chiave per presidiare il mercato reale, oggi più che mai orientato alla concretezza.
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Autopromotec, gestione dei veicoli fuori uso: passo avanti verso la circolarità
Il fine vita di un'auto è l'inizio di una nuova catena del valore. Con questo messaggio si è aperto oggi a Milano, presso la sede dell'Automobile Club Milano, il primo appuntamento degli Autopromotec Dialogues. Il ciclo di incontri con la stampa, che traccia la rotta verso la 31 edizione della biennale internazionale dell'aftermarket automobilistico (a BolognaFiere dal 26 al 29 maggio 2027), ha messo al centro della scena la gestione dei veicoli fuori uso. La rivoluzione circolare A pochi giorni dall'approvazione da parte del Parlamento europeo del nuovo regolamento sui veicoli fuori uso, avvenuta il 18 giugno, sono stati delineati i contorni di una normativa che trasformerà i rottami in risorse strategiche: non un rifiuto da smaltire, ma una miniera di materie prime critiche. Qui sta la rivoluzione circolare. Quali percentuali Tra le novità più significative del provvedimento, l'introduzione di un percorso sul contenuto di plastica riciclata nei veicoli (15% entro 6 anni e 25% entro 10 anni) con almeno il 20% proveniente da riciclo a circuito chiuso di veicoli fuori uso. Confermate le soglie dell'85% per riciclabilità e del 95% per la riutilizzabilità, aggiornando però le metodologie di calcolo. Le date Il testo del nuovo impianto normativo europeo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio UE: l'applicazione ufficiale del regolamento scatterà 24 mesi dopo la sua entrata in vigore. Dopodiché, i Paesi avranno altro tempo per implementare le regole.
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