Spagna - Il piano Auto 2030 punta su elettriche, plug-in e incentivi

4 Ruote - Dic 03,2025
La Spagna si conferma uno dei Paesi Ue più dinamici in campo automobilistico. Mentre buona parte del continente aspetta invano che la Commissione europea presenti misure per il rilancio dell'industria, Madrid svela un piano di medio-lungo termine per rafforzare le attività produttive e sostenere la domanda, all'insegna dell'elettrificazione. In sostanza, gli spagnoli puntano a un ruolo di primo piano in un futuro alla spina con azioni coordinate e condivise con l'industria nazionale. Insomma, quello che la filiera italiana chiede da tempo alle nostre istituzioni senza ottenere nulla (o quasi). Il significato del pianoL'importanza del Plan Auto 2030 è dimostrata dall'ampiezza delle misure e dalla presenza del primo ministro Pedro Sánchez e di vari ministri all'evento di lancio. Siamo di fronte alla sfida di trasformare la più grande industria del nostro Paese, che contribuisce al 10% del PIL e sostiene oltre 2 milioni di posti di lavoro, ha affermato Sánchez. Per Josep Maria Recasens, presidente di Anfac, è una pietra miliare storica, con la partecipazione di amministrazioni pubbliche e privati: Il futuro non aspetta, si costruisce insieme. Gli obiettiviIl piano prevede 25 misure su cinque pilastri e tre assi (industria, mercato, innovazione) per stimolare investimenti, rinnovare l'apparato industriale e sostenere la filiera locale, mantenendo la Spagna secondo produttore di auto in Europa. Tra le iniziative: incentivi per l'acquisto di veicoli, agevolazioni per la competitività e un piano nazionale per le infrastrutture di ricarica. Obiettivi: sostenibilità e autonomia strategica, con sviluppo della supply chain delle batterie e attrazione di produzioni di veicoli elettrificati.Si punta ad aumentare il valore aggiunto del settore da 85 a 120 miliardi di euro in dieci anni, salvaguardare 1,9 milioni di posti di lavoro e portare la produzione da 2,4 a 2,7 milioni di veicoli, di cui il 95% elettrici o ibridi plug-in. Focus su ibride ed elettricheIl piano include un quadro normativo per la competitività e l'autonomia strategica, potenziando i programmi Perte del Pnrr spagnolo, già utilizzati da Volkswagen, Renault e Stellantis. Finora stanziati 3 miliardi di euro, con ulteriori 580 milioni annunciati per veicoli elettrici e connessi. R&S collaborativaSono previsti aiuti per la ricerca e sviluppo e per dotare le fabbriche di tecnologie avanzate. Tra le novità, il programma Innovemos per progetti su batterie, componenti elettronici e veicoli autonomi e connessi (una delle proposte più importanti del piano Draghi). Il piano punta anche ad attrarre capitali esteri e favorire l'integrazione nell'ecosistema iberico. Incentivi all'acquistoNon mancano incentivi per veicoli elettrici e ibridi plug-in, gestiti direttamente da Madrid per evitare blocchi locali: nel 2026 sarà creato un fondo unico da 400 milioni di euro, più 300 milioni per le infrastrutture di ricarica.
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ErreErre Fuoriserie - ForGiotto, l'auto mai nata che celebra il genio di Giotto Bizzarrini

4 Ruote - Dic 03,2025
La ErreErre Fuoriserie, già nota per i progetti Alfa Romeo Giulia Classic e Alleggerita, presenta ForGiotto, una creazione nata per celebrare il genio di Giotto Bizzarrini. Definita come RetroVision, immagina una Bizzarrini mai nata grazie alla collaborazione con Iso Restorations. Dalla Ferrari alla BizzarriniPer comprendere l'idea dietro alla ForGiotto è importante ripercorrere la storia del progettista toscano, che dopo aver lasciato la Ferrari nel 1962 fondò il proprio marchio. Dall'esperienza sull'aerodinamica nacque la celebre Ferrari 250 GT SWB Breadvan, realizzata in collaborazione con Drogo per la Scuderia Serenissima. Con Renzo Rivolta videro la luce modelli iconici come le Iso Grifo A3/L e A3/C, disegnate da Giugiaro per Bertone. Proprio dalla base della Grifo nacque la Bizzarrini 5300 GT Strada, oggi oggetto di culto per i collezionisti, ma segnata da una breve carriera a causa delle difficoltà finanziarie del fondatore. Un sogno nel cassetto diventa realtàGrazie alle informazioni raccolte dall'ex collaboratore di Bizzarrini e designer Fabrizio Rossini, oggi parte del team ErreErre, è stato possibile ricostruire un progetto mai nato: una 5300 GT modificata con la coda rialzata ispirata alla Ferrari Breadvan. Da questo aneddoto è nata la ForGiotto, che riprende il frontale della GT ma ridisegna tutti gli altri elementi per integrare la coda tronca, dove spicca il lunotto verticale. Gli interni sono spartani come un'auto da corsa, con dettagli come il volante in legno, la plancia in metallo, la strumentazione analogica e i classici comandi manuali. Finiture, materiali e colori sono comunque personalizzabili secondo i gusti del committente. Il classico V8 Chevrolet da oltre 400 CVNel pieno rispetto del progetto originale, la meccanica rimane quella della GT: il V8 327 Small Block Chevrolet a carburatori da 5,3 litri con cambio manuale a quattro marce. I clienti potranno scegliere tra vari livelli di preparazione con potenze comprese tra 300 e oltre 400 CV, oltre alla possibilità di personalizzare il rapporto al ponte. La vettura pesa circa 1.200 kg, supera i 250 km/h ed è omologabile per la circolazione su strada. Solo cinque telai originaliLa ErreErre offrirà la vettura ai collezionisti in serie limitata e su ordinazione: la produzione sarà curata da Iso Restorations con carrozzeria in alluminio battuto a mano. I primi 5 esemplari saranno costruiti utilizzando telai e ricambi originali, proposti a partire da 690.000 euro + tasse. In seguito sarà possibile utilizzare parti aggiornate per creare una vettura totalmente nuova. Il primo esemplare sarà consegnato ad agosto 2026.
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Modellini - L'Alfa Romeo SZ di Laudoracing Models è un piccolo gioiello

4 Ruote - Dic 03,2025
Certe auto sembrano nate per diventare modellini, e l'Alfa Romeo SZ, la celebre coupé spigolosa disegnata da Zagato a fine anni Ottanta, è una di quelle. Proposta da Laudoracing in scala 1:64, mantiene intatto quel mix di arroganza tecnica e fascino da concept car che l'ha resa un'icona immediata. La carrozzeria è un concentrato di linee e angoli che incorniciano il frontale orizzontale con fari sottili, ben riprodotti nonostante la scala ridotta. Un modellino sorprendenteIl rosso Alfa è brillante e veste il modello come un abito su misura, mentre il tetto nero opaco ripropone la caratteristica doppia tinta originale. Molto ben riuscita la coda: i gruppi ottici posteriori a lama sono dipinti con precisione sorprendente per un 1:64, e la targa italiana dell'epoca aggiunge un tocco realistico. I cerchi a disco forato sono tra i dettagli più riusciti, con un effetto metallico convincente e pneumatici proporzionati. Interni curatiNonostante la minutezza delle parti, gli interni si intravedono chiaramente attraverso il lunotto e i finestrini laterali. L'abitacolo color crema richiama bene l'impostazione originale, con sedili sagomati e una plancia semplificata ma coerente, dove spicca il blocco strumenti centrale. Il volante è collocato nel modo giusto (raro in questa scala) e contribuisce a trasmettere le giuste proporzioni. Deriva dal modello in scala 1:18, senza sacrificare dettagli: i loghi millimetrici sono leggibili e il pianale sagomato è un plus per i collezionisti più attenti. Prezzo e confezione: un'idea regalo perfettaProposto a 16,90 sul sito del produttore, questo modellino si colloca perfettamente nel panorama collezionistico delle 1:64. Visto il periodo, può essere un'ottima idea regalo. La confezione è curata e personalizzata, come tutte le Laudoracing. L'Alfa Romeo SZ fa parte di una nuova collezione di auto italiane in scala 1:64, con molte altre uscite previste. Se non avete grandi spazi e volete avvicinarvi al mondo del collezionismo, la coupé Zagato è una scelta ideale per iniziare.
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