Bugatti Campogalliano - Cosa resta della Fabbrica Blu? - VIDEO

4 Ruote - Nov 17,2025
Nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre 2025, la Fabbrica Blu di Campogalliano è tornata a far parlare di sé. Ma non per una nuova Bugatti: l'ex stabilimento modenese, simbolo della breve rinascita del marchio all'inizio degli anni Novanta, è stato invaso da migliaia di persone per un rave party non autorizzato. Abbiamo voluto vedere di persona le condizioni in cui versa oggi l'ex sito produttivo. Il rave non autorizzatoNella notte di Halloween, cinquemila giovani arrivati da tutta Europa hanno trasformato la Cattedrale del motore in una discoteca a cielo aperto: musica elettronica ad altissimo volume, fari e generatori accesi tra i capannoni di vetro e cemento dove un tempo prendeva forma la EB110, sviluppata sotto la guida tecnica dell'ingegner Paolo Stanzani e collaudata dal team di Loris Bicocchi. Le immagini del rave hanno mostrato un altro volto della fabbrica: finestre infrante, scritte sui muri, macerie e abbandono. Un trattamento che ha aggravato una situazione già critica, peggiorata rapidamente negli ultimi tre anni. Una storia nata nel 1990Il sito, progettato dall'architetto Giampaolo Benedini e inaugurato nel 1990, era stato concepito come un tempio dell'automobile: linee pulite, spazi luminosi, un design industriale che univa efficienza e bellezza. Tutto raccontava la visione di Romano Artioli, l'imprenditore che aveva riportato il nome Bugatti in vita. Ma il sogno durò poco: nel 1995 la fabbrica chiuse i battenti. Da allora, i tentativi di rilancio si sono susseguiti senza successo, e la Fabbrica Blu è rimasta sospesa nel tempo, tenuta in ordine per decenni dalla famiglia Pavesi custodi del sito fin dagli anni Novanta che però nel 2022 ha dovuto lasciarlo su richiesta dell'attuale proprietà. Un destino (forse) già scrittoI progetti di recupero l'ultimo nel 2022, con la vendita all'imprenditore francese Adrien Labi non si sono mai concretizzati, lasciando il complesso in balìa del tempo e dei vandali. Un paradosso che racconta meglio di qualsiasi cronaca la parabola di un sogno industriale: nato per celebrare l'ingegno e la velocità, finito come un relitto del passato. Il rave di Halloween è stato la conseguenza inevitabile di questo vuoto: un evento spontaneo, illegale, ma anche la prova di quanto quel luogo continui a esercitare fascino, pur nella sua decadenza. Forse, però, prima di condannare chi ci balla dentro, dovremmo chiederci chi ha spento la luce per primo.
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FIEG - Appello al senso di responsabilità dei giornalisti

4 Ruote - Nov 16,2025
Nell'ultimo decennio gli editori, nonostante il dimezzamento dei ricavi che in tutto il mondo ha colpito la carta stampata, hanno significantemente investito nelle aziende per garantire una informazione di qualità e per salvaguardare l'occupazione.In tale contesto, il contratto di lavoro dei giornalisti è fermo a modelli organizzativi superati dall'evoluzione tecnologica: la rigidità economica e normativa, nonché l'onerosità ed anche la presenza di situazioni paradossali come il pagamento delle ex festività abrogate da una legge del 1977 impongono modifiche significative. In questi anni, comunque, il costoso sistema degli scatti in percentuale previsto dal contratto oramai un unicum ha sostanzialmente garantito il potere d'acquisto dei giornalisti.Nonostante l'assenza di disponibilità da parte sindacale a innovare in alcun modo le norme contrattuali, le aziende editoriali hanno formulato un'offerta economica importante.Gli editori ritengono, pertanto, poco costruttiva la posizione della FNSI di respingere la proposta e proclamare uno sciopero in un contesto difficile come quello attuale e, facendo appello al senso di responsabilità dei giornalisti, confidano in un più realistico confronto sulle sfide che investono oggi il mondo dell'editoria e la professione giornalistica.
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FNSI - Comunicato sindacale sullo sciopero del 28 novembre

4 Ruote - Nov 16,2025
Il giornalismo è presidio fondamentale per la vita democratica del nostro Paese, ma la qualità dell'informazione si sta deteriorando. Gli editori non hanno colto le opportunità nei ricavi della trasformazione digitale del settore e davanti alla crisi dei media tradizionali hanno preferito tagliare il costo del lavoro. La riduzione degli organici delle redazioni e delle retribuzioni dei giornalisti attraverso licenziamenti, ripetuti stati di crisi con le casse integrazioni e migliaia di prepensionamenti, la paralisi contrattuale hanno inaridito l'offerta di notizie con ricadute negative sul pluralismo e sul diritto dei cittadini a essere informati.Per queste ragioni i giornalisti hanno proclamato lo sciopero nazionale per il 28 novembre per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg, scaduto da oltre dieci anni. Ritengono che per lo sviluppo dell'informazione sia necessario un nuovo accordo con gli editori che tenga conto della perdita del potere d'acquisto degli stipendi eroso dall'inflazione, che favorisca l'ingresso nelle redazioni di giovani, che garantisca diritti e retribuzioni adeguate alle migliaia di collaboratori e corrispondenti - per lo più precari - che tutti i giorni raccontano quanto accade nelle nostre città. Il nuovo contratto non deve lasciare indietro nessuno, tutelando i diritti acquisiti, contemplando nuove figure professionali e occupandosi di intelligenza artificiale e di equo compenso per la cessione dei contenuti sul web. Lo sciopero, che sarà preceduto il giorno prima, 27 novembre, da una manifestazione di piazza a Roma, non ha motivazioni politiche, ma vuole ribadire che un'informazione di qualità è possibile solo con giornalisti professionali liberi tutelati, come tutti i lavoratori del nostro Paese, nei loro diritti e nelle retribuzioni adeguate dal rinnovo del contratto di lavoro.
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Milano - House of BMW: il passato incontra il futuro a San Donato Milanese

4 Ruote - Nov 14,2025
Il 13 novembre, nella sede BMW di San Donato Milanese, è stata inaugurata la nuova House of BMW Italia. Questo progetto di rinnovamento trasforma gli spazi al piano terra dell'edificio, concepiti originariamente dall'architetto Kenzo Tange tra il 1996 e il 1998, in un ambiente accogliente pensato per anche per ospitare eventi. L'iniziativa segna il ritorno al progetto originario, una decisione presa nel dicembre 2024, e riflette la filosofia "human centric" che ha guidato la Casa di Monaco negli ultimi anni. Una storia di successoIl nuovo spazio, dedicato a tutti i brand del gruppo (BMW, Mini e BMW Motorrad), come ha sottolineato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, non è solo un quartier generale, ma un ambiente dove collaborare, ispirarsi e condividere valori. La nuova House of BMW Italia è pensata per rafforzare la cultura aziendale, ma anche per l'aggregazione e la condivisione dei valori del marchio tedesco. Il concetto di "House of BMW Italia" è nato nel 2021, con l'obiettivo di riportare le relazioni umane di alto livello al centro della strategia aziendale. Questo modello, lanciato inizialmente a Milano (in via Verri, via Monte Napoleone e via Manzoni), ha rappresentato un caso di successo in Italia ed è stato accolto con entusiasmo anche a livello internazionale, diventando itinerante in eventi prestigiosi come i Festival di Sanremo e Cannes o gli Internazionali di Tennis di Roma, per poi espatriare persino a New York e Tokyo. Il successo della filosofia della House of BMW Italia ha ispirato anche il progetto Retail Next, un ambizioso piano secondo il quale entro la fine del 2025 il 70% delle concessionarie italiane verrà trasformato in spazi caldi e accoglienti, più affini a showroom di moda che a saloni dell'auto tradizionali. Le Neue Klasse di ieri e di oggiLa serata inaugurale ha ospitato una piccola esposizione di modelli chiave per il marchio di Monaco, con un percorso temporale che includeva una BMW 1500 (la prima Neue Klasse, disegnata da Giovanni Michelotti negli anni Sessanta), considerata la pioniera delle berline sportive e chiave del rilancio globale del brand, e una BMW M1 firmata Giorgetto Giugiaro. A queste si sono aggiunte una BMW X5 del 1999, tra le vetture che hanno contribuito a creare il segmento delle Suv, e una BMW i8 Roadster, antesignana delle ibride plug-in sportive. Immancabile, infine, la presenza della nuova Neue Klasse, la BMW iX3 elettrica.
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