Tesla - Altro richiamo negli Usa: possibili malfunzionamenti della retrocamera

4 Ruote - Gen 26,2024

L'Nhtsa (l'agenzia americana per la sicurezza nei trasporti) ha comunicato un altro richiamo per la Tesla negli Usa dopo la maxi campagna del dicembre scorso. Stavolta, i veicoli coinvolti sono poco meno di 200 mila, per un potenziale problema legato alla retrocamera. I modelli interessati sono Model S, X e Y del 2023 dotate del Full Self Driving versione 4.0.

Non si vede l'immagine. La causa del possibile malfunzionamento è stata attribuita all'instabilità del software (i codici della release sono specificati nella notifica dell'Nhtsa) che potrebbe impedire la trasmissione delle immagini sullo schermo centrale durante la retromarcia, e quindi compromettere la visibilità in manovra, aumentando il rischio di collisione con persone e oggetti. C'è da dire che, alla peggio, il guidatore può sempre cavarsela alla vecchia maniera, servendosi degli specchietti e guardando attraverso il lunotto. Comunque, se il difetto è presente, scrive l'Nhtsa nel rapporto, il display della telecamera apparirà vuoto quando viene inserita la retro.

Aggiornamenti gratuiti. La Tesla ha iniziato a ricevere testimonianze di questo malfunzionamento sul finire del dicembre scorso e ha prontamente verificato la telemetria di alcuni veicoli interessati, riscontrando una potenziale correlazione tra l'instabilità del software nel suo funzionamento e l'incapacità della telecamera di retromarcia di avviare la trasmissione delle immagini. Dopo ulteriori verifiche, la Casa ha avviato un richiamo volontario e ha sinora registrato un'ottantina di reclami riferiti al problema in questione. Il corretto funzionamento del dispositivo verrà ripristinato tramite un aggiornamento da remoto, senza costi per il cliente.

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Arval - Act24, i trend dellanno

4 Ruote - Gen 26,2024

Il nuovo white paper Act24 realizzato da Arval Mobility Observatory raccoglie e razionalizza informazioni e analisi complete volte a raccontare i nuovi paradigmi della mobilità. Il report appena diffuso, in particolare, grazie anche al sostegno di BNL e Findomestic, parte dall'analisi del 2023 da poco concluso per formulare previsioni sull'andamento del mercato, e nello specifico dell'auto, del 2024, prendendo in considerazione le relazioni col Pil e il trend dei consumi degli italiani. Punto di partenza è il recupero dei volumi di immatricolato dell'anno passato rispetto al 2022, in parte riconducibile alla ripresa della capacità produttiva dei costruttori durante il 2023, dove sono state risolte molte delle criticità che minavano la filiera produttiva. Le problematiche legate alla logistica e alla riduzione dell'offerta hanno portato a revisioni delle tariffe che in alcuni Paesi europei hanno sfiorato il 300%. I listini sembrano tuttavia aver raggiunto il picco e, dopo una certa stabilità nei primi mesi del 2024, i prezzi delle auto nuove potrebbero contrarsi nel loro valore di transazione del 3-5% nella seconda metà dell'anno, con effetto anche sulle quotazioni dell'usato. Il libro bianco tocca anche il tema dell'evoluzione legislativa in materia di sicurezza, in particolare con l'entrata in vigore dal prossimo luglio della Gsr (General safety regulation) che impone l'adozione di ulteriori sistemi di ausilio alla guida a quasi tutte le categorie di veicoli. In media, secondo il documento Arval, i costi occulti legati al mancato aggiornamento della flotta con i dispositivi più evoluti rappresentano circa l'8% e possono arrivare a triplicare nel caso delle aziende meno virtuose.

Sfide complesse ma chiare. Altro punto toccato da Act24 riguarda il tema della transizione energetica: a fronte di una percentuale di immatricolazioni di vetture full electric in Italia nel 2023 ad appena il 4,2% del totale, nel 2024 non si prevedono al momento cambiamenti significativi. Infine, l'Osservatorio sottolinea le opportunità derivanti dal Data Act, deliberato dall'Unione Europea, che disciplina l'economia dei dati industriali e che ha l'obiettivo di stimolare l'innovazione, eliminando le barriere all'accesso ai dati. Secondo Massimiliano Abriola, head of consulting & Arval Mobility Observatory, l'automotive industry è stata chiamata in questi anni a reagire, a mettere in campo nuove risorse e risalire le strade della ripresa. Il 2023, con il suo trend di crescita, ha dimostrato l'impegno e le capacità del settore di individuare e realizzare soluzioni per continuare a svolgere un ruolo primario di agente del cambiamento economico, sociale e ambientale. Il 2024 si apre con sfide complesse ma chiare e forse questa è l'eredità più importante dell'anno appena chiuso.

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Toyota - Yaris Cross 2024, i prezzi e gli allestimenti

4 Ruote - Gen 26,2024

Presentato a fine novembre, il MY2024 della Toyota Yaris Cross apre la commercializzazione in Italia, portando al debutto il nuovo e più potente motore ibrido da 132 CV, che si affianca a quello da 116 già in gamma. Più potente l'hardware dell'infotainment, che offre ancora schermi da 9 o 10,5" in base all'allestimento, mentre si arricchisce il vocabolario di comandi recepiti dall'assistente vocale. Il nuovo modello offre anche una suite di Adas ampliata nelle funzionalità e aggiornabile over-the-air; l'applicazione MyT, infine, permette di utilizzare il proprio smartphone come chiave digitale dell'auto.

Prezzi per l'Italia. La gamma della Toyota Yaris Cross è composta dalle quattro versioni Active, Trend, Lounge e GR Sport, a cui si aggiunge la nuova Premiere Edition. Il listino apre a 28.650 euro con la versione Active FWD 1.5 Hybrid 115, mentre il powertrain 1.5 Hybrid 130 è presente negli allestimenti Lounge e Premiere, a partire da 33.400 euro. A eccezione della versione Active, le altre possono avere la trazione AWD-i con un sovrapprezzo di 2.500 euro. Nella gamma colori per la carrozzeria debuttano il Juniper Blue, che sostituisce il Dark Blue e l'Urban Khaki bicolore esclusivo per la Premiere.

Promozioni. Gli ordini sono aperti dal mese di gennaio. Per il lancio del MY2024 è previsto uno sconto fino a 6.000 euro in caso di rottamazione, con gli incentivi statali, e fino a 4.250 euro in caso di permuta.

Toyota Yaris Cross Active e Trend. Fin dalla versione d'attacco del listino è disponibile il pacchetto T-Mate con tutti gli Adas della suite Toyota Safety Sense aggiornata, lo schermo touch da 9" con Apple Carplay e Android Auto wireless, strumentazione digitale da 7", impianto audio a sei altoparlanti, due porte USB-C e nuovi rivestimenti per i sedili. L'allestimento Trend aggiunge lo schermo dell'infotainment da 10,5".

Toyota Yaris Cross Lounge e GR Sport. Entra in gamma il propulsore 1.5 Hybrid 130 e crescono i contenuti tecnologici: strumentazione digitale da 12,3" e infotainment da 10,5". I sensori di parcheggio intelligenti rimangono all'interno del pacchetto Tech.

Toyota Yaris Cross Premiere. Il nuovo allestimento comprende fari anteriori a matrice di Led, sistema audio Jbl a otto altoparlanti, head-up display, monitoraggio dell'angolo cieco, portellone ad apertura elettrica e chiave digitale di serie. Esclusiva per questa versione la colorazione Urban Khaki con tetto nero a contrasto, cerchi di lega da 18"', interni rivestiti di pelle e tessuto Premium Black e paraurti anteriori e posteriori "Outdoor".

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Transizione ecologica - Porsche: l'Europa potrebbe rinviare il bando del 2035

4 Ruote - Gen 26,2024

Rinviare, se non annullare, la data del 2035 per la messa al bando dei motori a combustione interna? Difficile, ma c'è chi ci crede. Il cambio di rotta è tutt'altro che scontato, anche in virtù dei mastodontici investimenti già messi in campo da tutta l'industria automobilistica: eppure, non manca chi vuole ricorrere alla Corte di Giustizia (la Polonia) e chi conta sulle prossime elezioni di giugno per imprimere una virata, come Matteo Salvini (da sempre contrario allo stop di diesel e benzina) o il presidente dei conservatori del Ppe, che promette l'annullamento del divieto in caso di vittoria.

Anche Porsche ipotizza un rinvio. Anche i costruttori, però, sembrano meno sicuri che il 2035 sarà davvero un anno spartiacque per l'endotermico. E uno di questi è la Porsche. Già, proprio la Casa che ha appena presentato la nuova Macan (solo elettrica) e che ha piani imponenti per il passaggio alle batterie. I dubbi, a Zuffenhausen, sono affidati al responsabile finanziario Lutz Meschke, per cui l'Unione Europea potrebbe posticipare la scadenza del 2035: "In questo momento si sta parlando molto della fine dei motori a combustione interna", ha detto il top manager durante la presentazione della seconda serie della Suv. "Questa fine potrebbe essere rimandata". I motivi, secondo Meschke, sarebbero da ricercare nella domanda di auto elettriche, notoriamente inferiore alle aspettative: vuoi per l'infrastruttura ritenuta poco affidabile e insufficiente, vuoi per i prezzi troppo alti, vuoi per la scelta di molti governi (come la Germania) di cancellare gli incentivi all'acquisto.

Tante soluzioni in campo. Problemi a cui Case e legislatori si stanno attrezzando per rispondere, dai tagli ai listini all'introduzione di nuovi modelli compatti a basso prezzo, ma anche con iniziative di leasing sociale. "Dovremo seguire l'andamento della curva di crescita del mercato delle elettriche nei prossimi anni e vedere come salirà", continua Meschke. "Se la situazione in Europa dovesse rimanere quella attuale, dove predomina una certa riluttanza all'acquisto di auto elettriche, potrebbe anche esserci un ritorno degli incentivi". E non solo.

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Fact-checking - L'Antitrust premia un nostro giornalista per un articolo sugli abusi dei concessionari

4 Ruote - Gen 26,2024

Il nostro giornalista Mario Rossi ha appena ricevuto il premio Antitrust 2023 dell'Autorità garante per la concorrenza e per il mercato  per l'articolo "Il grande rifiuto": pubblicato su Quattroruote di giugno 2022, il servizio informava i lettori su una pratica scorretta da parte dei concessionari, quella di negare la vendita di un'auto ai clienti che non sono disposti a sottoscrivere un finanziamento. 

Sapere e agire. Mario Rossi, sulla base del Codice del consumo, sottolineava come fosse una pratica commerciale che può essere anche sanzionata dall'Autorità e offriva ai lettori tutti gli strumenti per segnalare eventuali abusi.

 

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Polestar - Al via un piano di riduzione della forza lavoro

4 Ruote - Gen 26,2024

La Polestar ridurrà del 15% la propria forza lavoro, pari a circa 450 dipendenti a livello globale. Un processo di razionalizzazione resosi necessario per l'introduzione di un nuovo business plan per la Casa svedese, e che verrà annunciato nelle prossime settimane. "Nell'ottica di questa riorganizzazione dobbiamo ridimensionare le attività e le operazioni", ha dichiarato un portavoce della Polestar all'agenzia di stampa Reuters. "Per questo motivo serve una riduzione di spesa e, malauguratamente, anche del numero dei dipendenti".

Annata difficile. Come molti altri produttori alle prese con una domanda di auto elettriche inferiore alle aspettative (ma anche per la "guerra dei prezzi" avviata dalla Tesla e ora combattuta anche dai cinesi), Polestar non ha raggiunto i suoi obiettivi per il 2023: le consegne dello scorso anno sono state 54.600 contro le 60 mila previste. In Europa, di contro, sono state vendute 36.027 Polestar, con una crescita del 12% rispetto all'anno precedente. Il nuovo business plan punta a ridurre la dipendenza da finanziamenti esterni: dal 2022, anno della quotazione in borsa, Polestar ha ricevuto prestiti da Volvo e Geely per 1,6 miliardi di dollari. Nel corso dei prossimi mesi apriranno gli ordini della Polestar 4 e partirà la produzione della Polestar 3.

 

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Toyota - Dalla B-Suv elettrica alla Land Cruiser: tutte le novità del 2024

4 Ruote - Gen 26,2024

La Toyota scopre le carte e annuncia, per il 2024, una lista di novità nella gamma che spazia da modelli inediti ad aggiornamenti più o meno rilevanti della lineup di veicoli attualmente offerta. Su tutti spicca l'arrivo della B-Suv elettrica che è stata prefigurata dalla concept Urban Suv presentata lo scorso dicembre al Kenshiki Forum. Le new entry continuano poi con il restyling della GR Yaris, con l'ampliamento dell'offerta di motorizzazioni di Yaris e Yaris Cross, con l'innesto di un nuovo plug-in nell'offerta di C-HR e Prius, e altro ancora.

Tutto sulla piccola (ma non troppo) Bev. Per quanto riguarda la nuova sport utility elettrica, la Casa giapponese ha confermato che la versione di serie debutterà nei prossimi mesi con la possibilità di ordinarla già nel 2024: nessuna informazione, invece, è stata data sulle consegne, forse destinate a slittare nell'anno successivo. La B-Suv è il modello più compatto e accessibile all'interno del sestetto di inedite Bev che Toyota prevede di commercializzare entro il 2026, nonché il secondo in assoluto a batteria dopo la bZ4X. Proporrà due differenti tagli di batteria, di cui uno intorno ai 60 kWh, permettendo di scegliere tra versioni a due e quattro ruote motrici, e tra un livello di autonomia adatto alle esigenze urbane e un altro più ad ampio raggio. Il progetto coinvolge anche la Suzuki, che lancerà una vettura analoga, derivata dalla concept eVX, e che potrebbe prendersi in carico la produzione di entrambe i modelli, affidandoli alla Maruti, in India. Per questa Toyota compatta (ma non troppo, visto che il prototipo misurava 4,3 metri) il nome potrebbe essere scelto attingendo alla strategia alfanumerica inaugurata con la prima Bev: si vocifera possa recare la sigla bZ2X.

Più CV per il 1.5 ibrido e un nuovo plug-in. Aspettando la Land Cruiser. Gli altri annunci riguardano, per il momento, modelli già in gamma. Come la Yaris Cross, che nel 2024 accoglierà una versione più potente, da 130 cavalli, del suo powertrain full hybrid basato sul tre cilindri benzina da 1.5 litri, abbinato a un ampliamento delle funzioni del pacchetto di Adas Safety Sense e all'introduzione di nuovi allestimenti. Lo stesso upgrade, compresa la nuova variante di motore, verrà apportato anche alla Yaris hatchback, mentre la C-HR, già dai primi mesi, inizierà a essere consegnata anche nella variante ibrida plug-in. Seguirà, nel corso dell'anno, l'introduzione di un'ulteriore opzione ibrida ricaricabile: un sistema definito ancora più efficiente, presumibilmente incentrato su un'unità endotermica diversa dal 2 litri a benzina attualmente in uso; quest'inedita variante Phev verrà estesa anche alla Prius. La Toyota, poi, ha aggiornato la sua piccola bomba GR Yaris, sviluppata dal ramo sportivo Gazoo Racing: molto più di un restyling, come abbiamo avuto modo di constatare nel nostro primo contatto. Infine, nell'autunno scatterà il lancio della nuova Land Cruiser.

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Maserati - Grecale Folgore, aperti gli ordini: prezzi, pacchetti e optional

4 Ruote - Gen 26,2024

Inizia la commercializzazione in Europa della prima Suv elettrica del Tridente, che affianca le mild hybrid e le V6 già in commercio. La Maserati Grecale Folgore monta due motori, uno per asse, per una potenza complessiva di 410 kW (558 CV) e 820 Nm di coppia: lo "zero-cento" è coperto in 4,1 secondi, mentre ne bastano 16,1 per arrivare a 200 km/h, e fermare il tachimetro sui 220 km/h di velocità massima.

Prezzi e dotazioni. La Folgore è la più costosa della gamma Maserati Grecale, con un listino che parte da 127.100 euro. La Suv viene venduta di serie in bianco pastello, ma su richiesta - senza sovrapprezzo - è possibile averla in uno dei colori metallizzati disponibili: Blu Intenso, Grigio Lava, Bianco Astro e Nero Tempesta. Il programma FuoriSerie permette comunque di personalizzare tinte della carrozzeria e finiture interne secondo i gusti del cliente.

Dettagli esclusivi. La Bev modenese ha finiture esclusive che la distinguono dalle altre versioni, a cominciare dalle pinze dei freni color rame e finiture nero lucido per le plastiche della carrozzeria e i gruppi ottici a matrice di led. All'interno dell'abitacolo sono di serie i sedili elettrici e riscaldabili e le finiture in fibra di carbonio per la plancia, così come le luci ambientali, il volante sportivo a regolazione elettrica e la pedaliera in alluminio. Completa di tutto la dotazione tecnologica di bordo, che comprende la strumentazione digitale da 12,3 pollici, lo schermo dell'infotainment di uguali dimensioni, il display da 8,8 per il controllo del climatizzatore, la connettività Apple CarPlay e Android Auto, la ricarica a induzione per gli smartphone e la guida assistita di livello 2. Di serie anche le sospensioni ad aria (come per la V6 Trofeo) e i cerchi di lega da 20; quelli da 19 sono disponibili senza sovrapprezzo, quelli da 21 costano 2.074 euro.

Pacchetti e optional. Solo per il modello a batteria, e solo per gli esemplari equipaggiati con cerchi da 19, è disponibile la trazione integrale disinseribile a 2.562 euro. Pagando 366 euro le pinze dei freni possono essere di colore nero, giallo oppure rosso. Vetri oscurati e apertura senza mani del portellone elettrico costano rispettivamente 549 e 366 euro. Il tetto panoramico in vetro costa 2.074 euro. L'impianto audio di serie è il Sonus Faber da 14 altoparlanti; quello da 21 costa 2.684 euro. Il pacchetto Comfort con sedili ventilati, volante e parabrezza riscaldabili è un extra da 1.854 euro.

Tre anni di garanzia. Come la 2+2 GranTurismo, anche la Grecale elettrica ha tre anni di garanzia. Il pacchetto di manutenzione ordinaria per questo periodo costa 1.476 euro, mentre l'estensione di garanzia per altri due anni costa 2.818 euro. A pagamento anche i cavi di ricarica Modo 2 e Modo 3, rispettivamente a 580 e 342 euro.

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Auto elettriche - Torino, arrivano i Supercharger V4 della Tesla aperti a tutti

4 Ruote - Gen 26,2024

Presso il Torino Outlet Village, centro commerciale alle porte del capoluogo torinese, sono state installate otto nuove colonnine Tesla Supercharger V4. Salgono così a 21 gli stalli di ricarica complessivi, accessibili 24 ore su 24, che rendono l'hub di ricarica il più grande del Nord Ovest. Il comunicato stampa di Arcus Real Estate, la società che gestisce il centro, segnala che le nuove colonnine verranno installate in questi giorni, ma la mappa sul sito della Tesla le segnala come già operative.

Colonnine per tutte le auto. I nuovi Supercharger V4 hanno una potenza di ricarica massima di 250 kW, che permette di accumulare fino a 275 km di autonomia in 15 minuti. Dopo Milano, Genova e Roma quello di Torino è il quarto hub a cui possono accedere tutte le automobili elettriche, e non solo quelle della Tesla. Le tariffe, per i possessori di veicoli di altre marche, sono le seguenti: 0,62 euro/kWh per tutto il giorno, con l'eccezione della fascia oraria 16:00 - 20:00, quando il costo sale a 0,69 kWh. La tariffa di occupazione a ricarica ultimata è di 1 euro al minuto.

Inaugurazione con test drive. Da oggi e fino al 16 febbraio saranno esposte nel piano commerciale le Tesla Model X e Model S, mentre nel fine settimana del 10 e 11 febbraio saranno ospitati i test drive delle Model Y, l'auto più venduta del 2023, e della rinnovata Model 3. Si tratta di un importante investimento in termini di smart mobility, dichiara Luca Frigeri, direttore del Torino Outlet Village, che rende il nostro outlet un punto di riferimento per tutti coloro che hanno una vettura elettrica, grazie anche alla sua posizione strategica, a pochi passi dall'autostrada e dalla tangenziale.

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Autovelox - Fleximan ne abbatte un altro: stavolta il colpo era annunciato

4 Ruote - Gen 26,2024

Evoluzione del killer (o dei killer) degli autovelox. Nella notte fra il 24 e il 25 gennaio, sul palo del rilevatore di via Bellucci a Ravenna, il vandalo o chi per lui ha affisso un cartello di cartone con la scritta nera "in arrivo Fleximan"; dopodiché, nella notte fra il 25 e il 26 gennaio, ha segato in due con un flessibile l'apparecchio di via Dismano, all'altezza di Osteria, verso San Zaccaria. L'abbattimento di questo rilevatore in Emilia-Romagna, il 17 a livello nazionale da maggio 2023, è stato documentato dal sito RavennaNotizie sul proprio canale YouTube e segna un cambio di passo nel modo di operare del giustiziere seriale: per la prima volta, infatti, Fleximan ha annunciato il colpo, quasi a provocare.

Da Codice penale. Le azioni di Fleximan, lo ricordiamo, potrebbero essere punite in vario modo: in particolare, c'è la reclusione da sei mesi a tre anni per chi distrugge cose mobili o immobili altrui, in base all'articolo 635 del Codice penale. Ipotizzabile anche l'interruzione di pubblico servizio (articolo 340), con reclusione fino a un anno.

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Bologna - Zona 30: prove di disgelo fra ministro e sindaco

4 Ruote - Gen 26,2024

Dopo le polemiche di ieri, si allenta la tensione fra il ministro delle Infrastrtture, Matteo Salvini, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.  Che ha detto: Seguiremo le regole della direttiva, ossia di applicare il limite di 30 km/h solo nelle poche zone sensibili, e non quasi ovunque. Bene, ha risposto prontamente il vicepremier con un post sui social: Abbiamo il dovere di ascoltare tutti, senza prevaricazioni, ma auspicando buonsenso - ha aggiunto Salvini -. Il confronto con gli enti locali non si ferma. Il dialogo continuerà anche nelle prossime ore: si coordineranno anche gli uffici del dicastero e dell'Anci, l'Associazione dei Comuni.

Tripla spesa in un colpo. Se e quando Bologna si atterrà alla direttiva ministeriale, allora dovrà eliminare l'attuale segnaletica dei 30 all'ora: i cartelli sui pali e quelli sull'asfalto. Sostituendoli con le indicazioni del limite di 50 km/h. Risultato: in poche settimane, denaro pubblico impiegato tre volte. Prima per creare le zone 30 cancellando i 50 all'ora, poi per annullare i 30, infine per ripristinare i 50.  

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La Novità 2024 - Tra pochi giorni i risultati: chi vincerà?

4 Ruote - Gen 26,2024

Con la chiusura delle urne "virtuali" de La Novità 2024, non rimane che scoprire quale auto ha trionfato al referendum digitale di Quattroruote. Per farlo, vi chiediamo di pazientare ancora qualche giorno: giovedì 1 febbraio, alle 13, conoscerete il nome dell'auto vincitrice, da voi scelta tra una rosa di 20 modelli esprimendo fino a tre preferenze attraverso il link dedicato all'iniziativa.  

La rosa. Ma quale sarà la vincitrice del referendum digitale? Nella rosa di auto che avete potuto votare, scelte dalla nostra redazione, erano presenti due vetture svedesi (Volvo EX30, Polestar 4), un'italiana (Fiat 600) e una spagnola (Cupra). Tra le altre europee, non sono mancate cinque auto tedesche (Audi Q8 e-tron, BMW Serie 5/i5, Mercedes Classe E, Opel Corsa, Volkswagen Tiguan) e tre francesi (Citroën C3, Peugeot 3008, Renault Scénic), nonché una rumena (Dacia Duster), una ceca (Skoda Kodiaq) e un'inglese (Mini Countryman). Le altre erano asiatiche: due coreane (Hyundai Kona e Kia EV9) e tre giapponesi (Honda ZR-V, Suzuki Swift e Toyota C-HR). Parliamo di 20 modelli che rappresentano il meglio delle più recenti novità, tanto da essere tutte disponibili anche o solo in versioni elettrificate.

I premi speciali. E non finisce qui: tra i veicoli selezionati dalla redazione erano presenti anche 12 vetture mozzafiato, candidate a parte in tre mini-categorie: in questo caso, i votanti hanno potuto esprimere una sola preferenza. Quanto al gruppo delle Concept, l'auto vincitrice sarà una tra la Cupra Dark Rebel, la Lancia Pu+Ra, la Mazda Iconic SP e la Nissan Hyper Urban. La categoria Dream, invece, vede protagoniste l'Alfa Romeo 33 Stradale, la Ferrari 499P, la Lamborghini Revuelto e la Porsche 911 S/T. Infine, concorrono nella sezione Lifestyle la Lamborghini Huracán Sterrato, la Toyota Land Cruiser e i restomod AA Safarista e Singer DLS Turbo.

L'edizione 2023. Le modalità di voto e la presenza dei premi speciali ricalcano l'edizione del 2023, che ha visto il trionfo dell'Alfa Romeo Tonale con il 18% delle preferenze, seguita dalla Maserati Grecale (14% dei voti) e dalla Jeep Avenger (12%). In quell'occasione sono state premiate anche la Hyundai N Vision 74 nella categoria Concept, dove ha prevalso con il 37% delle preferenze, la Ferrari Purosangue, che ha ottenuto il 53% dei voti nella categoria Dream, e la Lotus Eletre, cioè la più votata della classe Lifestyle, con il 34% delle preferenze.

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Citroën - L'Ami Charleston omaggia la 2CV

4 Ruote - Gen 26,2024

La Citroën ha presentato la Ami Charleston by Biancone. Si tratta di una personalizzazione della Ami sviluppata in collaborazione con Massimo Biancone che sarà offerta ai clienti soltanto attraverso un sito dedicato. I preordini sono aperti, ma il prezzo non è stato ancora comunicato.

Carrozzeria e interni richiamano la 2CV. La vettura è stata modificata rendendo omaggio alla 2CV Charleston, la serie limitata del 1980 di una delle più famose utilitarie della Casa francese. Il tema è quindi quello della tinta bicolore che abbina il rosso scuro e il nero (Rouge Delage/Noir), ma sono previste anche personalizzazioni per l'abitacolo: qui troviamo il rivestimento pied-de-poule con dettagli di pelle per sedili e pannelli porta, i tappetini di gomma, la tasca portaombrelli su misura dietro al guidatore, l'illuminazione interna sotto la plancia, i vetri oscurati e gli accessori coordinati come il disco orario e il taccuino. Persino il volante è stato sostituito con uno monorazza che riprende il disegno della 2CV, completando insieme al tetto di tela il forte richiamo al modello originale.

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Audi - RS e-tron GT Ice Race Edition, dedicata a chi ama osare

4 Ruote - Gen 26,2024

Fine gennaio e l'immagine di una Cortina scarica di neve a 10C fa una certa impressione. Fotografia di un mondo cambiato, in cui tante Case stanno mettendo da parte il romanticismo di cilindri e pistoni, convertendo le emozioni di una volta in adrenalina silenziosa. Come l'Audi RS e-tron GT Ice Race Edition, che mantiene gli attributi di una gran turismo, evolvendoli.

Un colpo al cuore. La guardi e subito ti colpisce, aggressiva e filante nelle forme. La RS e-tron GT Ice Race Edition sembra abbia voglia di strappare l'asfalto (con i suoi 830 Nm di coppia) già da ferma. Un'edizione limitatissima dell'ammiraglia elettrica di Inglostadt, realizzata dal programma Audi Exclusive per i 40 anni del reparto Audi Sport GmbH, che raccoglie ogni forma di optional prevista dal modello sotto questo look dedicato con decal bianche, grigie e inserti viola, dal sapore di auto da corsa.

Marchio di fabbrica. Sotto il vestito della Ice Race Edition invece non cambia nulla, meccanica immutata rispetto alla RS e-tron GT standard: powertrain bimotore da 598 CV e 830 Nm (646 CV in overboost) basato sull'impianto a 800 Volt. Prestazioni? Elevatissime, 250 km/h di punta massima e 3,3 secondi per toccare i 100 km/h da fermo. Senza dimenticare che si aggiunge il meglio offerto dal reparto tecnologico del marchio: asse posteriore sterzante (che agisce sia in fase che controfase), sospensioni pneumatiche adattive a tripla camera e differenziale posteriore bloccabile elettronicamente.

lite a batteria. Sali a bordo e noti subito che gli interni riprendono il look esterno: rivestimento dei sedili dedicato in pelle bianco cangiante, Alcantara invece per il volante e i pannelli interni delle portiere. Mentre gli inserti viola sono riproposti in abitacolo dalle impunture. Coordinata anche la grafica dell'infotainment, con il display che ti mostra quale dei 99 esemplari dela serie stai guidando (per la Ice Race Edition non ci sono i badge fisici previsti delle edizioni speciali). Impugno quindi il volante con rispetto (ricordando che gli esemplari realizzati sono solo 99 in tutto il mondo), in un abitacolo cucito addosso al conducente come fa una sportiva. La RS e-tron GT ha il sapore di una gran turismo tradizionale. Ti fa gustare il tempo su strada, ma evolve l'esperienza, aggiungendo la fluidità dell'elettrico, che diventa piccante se premi sul pedale dell'acceleratore: poderosi i due motori, che ti incollano davvero al sedile. Oltre al look specifico, tra le chicche della Ice Race Edition troviamo i cerchi da 21" con finitura nero lucido e il tetto in fibra di carbonio a vista, che abbassa il peso della vettura di 12 chilogrammi. Infine il prezzo, anche questo riservato a chi vuole osare: 230 mila euro a esemplare.

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Mobilità sostenibile - La transizione ecologica passa anche per le autostrade

4 Ruote - Gen 26,2024

Le autostrade rappresentano oggi solo il 3% della rete stradale nazionale, eppure su di esse viene effettuato circa il 30% degli spostamenti di merci e di persone. E se il settore dei trasporti ha rappresentato nel 2019 (ultimo anno prepandemico) il 27% delle emissioni totali, più dell'80% di queste proviene dai tragitti su gomma. Ecco perché anche le grandi arterie avranno un ruolo di primo piano nell'attuale corsa alla mobilità sostenibile: è quanto emerso in occasione di un incontro organizzato a Roma nella splendida cornice del chiostro del Bramante, cui ha partecipato anche Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Rete antica. Per estensione, quella italiana è la quarta rete autostradale europea, ma in assoluto è la più complessa, ha ricordato Ennio Cascetta, professore ordinario di Infrastrutture e sistema di trasporto. Del resto, troviamo in Italia ben 500 km di gallerie in autostrada, più di ogni altro Paese del Vecchio continente, ma anche 1.200 km di ponti. E se la Penisola inaugurava 100 anni fa (settembre 1924) la prima autostrada moderna al mondo, ovvero la Milano-Laghi, oggi deve far fronte alla rete più vetusta d'Europa.

Gli interventi necessari. A tal fine, nel corso della presentazione del volume La rivoluzione della mobilità sostenibile parte dalle autostrada Sicure, digitali, decarbonizzate, edito da Il Sole 24 Ore, si è sottolineata la sussistenza di tre filoni nell'ambito del rapporto tra autostrade e mobilità sostenibile. Innanzitutto, la rigenerazione e l'ammodernamento della rete, a partire da ponti e gallerie, in modo da garantirne una fruibilità in sicurezza per i prossimi decenni e renderla compatibile con le nuove tecnologie della mobilità: si pensi, per esempio, alla guida autonoma e, in generale, alla connettività tra il veicolo e la rete stradale (V2X).

Non solo auto elettriche. In secondo luogo, è necessario potenziare la filiera dei diversi vettori energetici, a partire dai rifornimenti. Proprio su questo aspetto, si è sottolineata l'esigenza di sostenere il principio della neutralità tecnologica. Tradotto: non può essere l'auto elettrica l'unica soluzione. Gli obiettivi che ci siamo posti per il 2030 sono difficilmente raggiungibili, ha spiegato Federico Boschi, capo dipartimento Energia del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica. Possiamo ottenere qualcosa solo con un una diversificazione delle azioni: non c'è cannibalizzazione di un'azione rispetto a un'altra. Dello stesso avviso è Maurizio Maugeri, head of sustainable B2B Coordination Energy Evolution di Eni: nel ricordare che le fonti rinnovabili sono interrompibili e imprevedbili, ha sottolineato l'importanza dei biocarburanti per ovviare a tali problematiche.

In conclusione. Il terzo e ultimo filone è in realtà una sintesi dei primi due: poiché le autostrade saranno maggiormente interessate dai benefici dell'innovazione tecnologica, dalla già citata guida autonoma all'ottimizzazione dei flussi di traffico, si calcola che le politiche di intervento e di decarbonizzazione siano qui più incisive del 50-90% che sulle altre arterie. Ecco perché è necessario adeguare la rete all'attuale rivoluzione dei trasporti, come sottolineato dal professor Cascetta.

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Germania - Auto aziendali nel mirino

4 Ruote - Gen 26,2024

In Germania le auto aziendali finiscono nel mirino delle organizzazioni ambientaliste come la Deutsche Umwelthilfe (Duh): secondo alcune di esse, le flotte generano più emissioni di CO2 e andrebbero per questo proibite. L'Associazione federale per la mobilità aziendale (Bbm), ovviamente, non è d'accordo. Partendo dal teorema auto aziendele uguale privilegio, gli attivisti stanno chiedendo la messa al bando delle vetture di servizio: anche alcuni economisti e, secondo il quotidiano economico-finanziario Handelsblatt, pure l'agenzia federale per l'Ambiente e la Dstg, la rappresentanza sindacale del personale dell'amministrazione fiscale, sarebbero schierati a favore dello stop.

In particolare, la Duh contesta nuovi provvedimenti che porterebbero a ridurre la tassazione delle vetture elettriche più costose, sottolineando come le auto aziendali, di cui beneficia quasi esclusivamente il 10% della popolazione con il reddito più elevato, costano già ai contribuenti fino a 5,5 miliardi di euro all'anno. Di più: viene suggerita una riforma per reindirizzare i fondi verso investimenti necessari alla transizione, a favore di una platea più ampia. La Duh cita studi che sostengono come, abolendo il privilegio dell'auto aziendale, si potrebbero risparmiare ogni anno fino a 5,8 milioni di tonnellate di gas serra. Come detto, l'Associazione federale per la mobilità aziendale (Bbm) è contraria e ha risposto punto su punto: descrive l'auto aziendale non come un privilegio dei ricchi, ma una normale voce della retribuzione di molti professionisti, sostenendo che solo circa la metà delle auto immatricolate viene utilizzata privatamente. Di queste, circa il 30% sono veicoli puramente benefit, ovvero automobili che non servono per scopi operativi, pari a solo l'1,65% circa dell'intero parco auto tedesco.

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Autovelox - C'è un Fleximan anche in Piemonte: preso

4 Ruote - Gen 26,2024

Vanta innumerevoli tentativi di imitazione: chi è? Fleximan, il "killer" - o i killer - di autovelox. Uno dei suoi emuli ha colpito l'11 novembre notte a Druogno, Comune piemontese di oltre mille abitanti in quel di Verbano-Cusio-Ossola, sradicando due apparecchi sulla Statale 337 della Val Vigezzo. Grazie all'analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadina, i Carabinieri di Santa Maria Maggiore lo hanno acciuffato al volo: è un 50enne del posto. Che dovrà rispondere del reato di danneggiamento aggravato.

Imitato e discusso. Come accaduto ad altri, lo "sradicatore" di velox (subito catturato) non è riuscito a ricalcare le gesta del Fleximan originale: quest'ultimo, infatti, impiega una tecnica più raffinata, avvalendosi di un flessibile (che peraltro gli ha dato il nome). Niente esplosivi, né armi. E, agendo a volto coperto, per ora non si è fatto riconoscere, sebbene sia stato immortalato da diverse delle infinite telecamere del Nord Italia. Di qui un ulteriore soprannome, Zorro, che spacca in due non solo i rilevatori, ma pure l'opinione pubblica: metà degli utenti social condanna giustamente "Segavelox" (autore di atti deprecabili); l'altra metà lo assimila a Robin Hood, "fuorilegge buono" che si oppone ai dispositivi elettronici e a chi li utilizza come "trappole" per incassare denaro.

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Polizia Stradale - Scoperti più di 200 veicoli rubati e con documenti falsi

4 Ruote - Gen 26,2024

Oltre 200 veicoli sequestrati in tutta Italia, per un valore di diversi milioni di euro: è questo il risultato dell'Operazione Copenaghen, condotta oggi dalla Polizia Stradale al termine di un'indagine iniziata nel 2021.

Piccole anomalie, ma rivelatrici. In particolare, l'attività investigativa - tuttora in corso, precisano alla Polstrada - ha portato all'individuazione di veicoli che, alle successive verifiche, sono risultati di provenienza illecita e reimmatricolati dall'estero attraverso false documentazioni. A partire da alcune richieste in arrivo dalla Danimarca e dalla Spagna, che rivelavano una serie di anomalie, negli investigatori era nato il sospetto che dietro di esse si nascondesse un'attività di riciclaggio. Le successive indagini, culminate nell'operazione di oggi guidata dalla III Divisione Polizia Giudiziaria del Servizio Polizia Stradale, hanno svelato un sistema operante sull'intero territorio nazionale e gestito da differenti organizzazioni criminali. L'obiettivo era "ripulire" veicoli rubati mediante l'utilizzo di documenti che li facessero apparire come di regolare provenienza da altro Stato.

Nazionalizzazioni con molti reati. Il fenomeno delle nazionalizzazioni di veicoli in arrivo da Paesi Ue ed extra Ue è assai diffuso in Italia e spesso nasconde numerose tipologie di reato, da quelle di natura fiscale, come l'evasione dell'Iva, al vero e proprio riciclaggio. Per questo, la Polizia Stradale effettua accurati controlli nelle sue consuete attività e operazioni mirate, come quella di oggi che è stata svolta in tutta Italia e in particolare in Campania.

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Free2Move - A braccetto con Leasys e Lancia

4 Ruote - Gen 25,2024

I servizi di mobilità Stellantis accelerano sulle sinergie. Una nuova partnership tra Leasys (servizi di noleggi a lungo termine) e Free2Move (ecosistema di mobilità alternativa, a breve-medio temine e servizi connessi) rende disponibile Connect Fleet, piattaforma digitale dedicata al monitoraggio e alla gestione delle flotte aziendali. Già operativa in Germania, Italia, Spagna e Francia, permette a oltre 20 mila clienti di avere sempre aggiornati i paramenti della propria flotta in tempo reale, grazie al costante invio dei dati del veicolo alla piattaforma. Il fleet manager, attraverso una dashboard on line personalizzabile, può analizzare l'uso e lo stato del veicolo, in modo tale da valutare il consumo del carburante, il chilometraggio, essere informato sugli incidenti e altro ancora, contribuendo alla riduzione del costo totale operativo.

Contemporaneamente, Free2Move annuncia che tutto è pronto per accogliere l'arrivo della nuova Ypsilon, il primo modello del programma di rilancio, in chiave 100% elettrica, del marchio Lancia. In particolare, la nuova generazione del modello, che sarà lanciata il primo febbraio, e tutte le successive vetture Bev del marchio, potranno contare sulla rete Free2Move Charge, sistema integrato di soluzioni hardware, software e servizi di ricarica a casa e in viaggio, studiato per ottimizzare la gestione complessiva dell'energia e ridurre i costi. In particolare, Free2move Charge Home offre ai clienti privati il supporto per installazione, finanziamento e garanzia dei sistemi di ricarica domestici, oltre ad altri hardware e servizi legati all'energia, mentre Free2move Charge Go gestisce l'accesso alla rete pubblica.

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Porsche Macan - Suv-coupé (o quasi), elettrica e con grinta da vendere - VIDEO

4 Ruote - Gen 25,2024

La prima serie della Macan, sul mercato da ben dieci anni e prodotta in oltre 800 mila esemplari, ha rappresentato un punto di svolta per la Porsche e per questo motivo la formula non è stata rivoluzionata, nonostante il passaggio all'elettrico: il design rimane quello di una Suv media, ma gli stilemi sono ora allineati con i modelli più recenti di Zuffenhausen. Lo dimostrano il frontale con i gruppi ottici diurni a quattro elementi e i fari principali spostati nel paraurti, la coda con la barra Led a sviluppo orizzontale e il posizionamento delle prese d'aria, mentre il lunotto è ora più inclinato e avvicina la Macan al mondo delle Suv-coupé.

Trattandosi di un'elettrica, la Porsche ha lavorato anche sull'efficienza aerodinamica, ottenendo un Cx di 0,25 contro lo 0,36 del modello uscente. Un risultato reso possibile anche da nuovi elementi aerodinamici attivi: il Porsche Active Aerodynamics (PAA) include le prese d'aria anteriori a portata variabile, l'ala posteriore regolabile e i pannelli mobili nel sottoscocca, che in tutte le altre zone è sigillato.

Gli interni sono frutto della stessa filosofia della Taycan e del restyling della Cayenne. Troviamo quindi il comando della trasmissione automatica spostato sulla plancia, liberando così spazio nella console centrale, e fino a tre display che gestiscono strumentazione (12,6"), infotainment basato su Android Automotive OS (10,9") e intrattenimento per il passeggero (10,9"). Debutta inoltre l'head-up display con realtà aumentata, con le informazioni proiettate come se si trovassero davanti al guidatore su uno schermo da 87 pollici. Tutte le sedute, nonostante la presenza della batteria, risultano più basse rispetto alla Macan endotermica: fino a 28 mm in meno davanti e 15 mm dietro.

La nuova Porsche Macan è lunga 4,78 metri (ovvero 60 mm in più della precedente) e offre 86 mm in più nel passo (2,89 metri totali). Risulta più larga di quasi 20 mm rispetto al modello uscente (1.938 mm) e più alta di 10 mm (1,62 metri). La capacità di carico totale supera di 127 litri il modello precedente grazie all'unione tra il vano posteriore (fino a 540 litri) e quello anteriore da 84 litri, inoltre il powertrain permette di omologare la Macan con una capacità di traino di 2.000 kg.

La piattaforma PPE con architettura a 800 Volt, che Porsche e Audi hanno sviluppato per i modelli a batteria, introduce importanti novità di carattere tecnico e consente di offrire prestazioni all'altezza delle aspettative dei clienti sportivi di Stoccarda. L'offerta della Macan sarà articolata inizialmente sulle varianti 4 e Turbo, entrambe bimotore con propulsori sincroni a magneti permanenti ed entrambe dotate di funzione overboost per offrire le massime prestazioni in accelerazione. La Macan 4 eroga fino a 408 CV e 650 Nm e tocca i 220 km/h, passando da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi con 613 km di autonomia dichiarata. La Macan Turbo (121.242 euro) raggiunge invece quota 639 CV e 1.130 Nm e dichiara rispettivamente 260 km/h e 3,3 secondi sullo 0-100, con 591 km di percorrenza omologata.

La batteria agli ioni di litio con celle prismatiche ha una capacità di 100 kWh lordi (95 kWh effettivi) ed è identica per le due varianti della Macan. Può essere ricaricata da colonnine a 270 kW per passare dal 10 all'80% in 21 minuti, ma può accedere anche a stazioni di ricarica a 400 Volt fino a 150 kW attraverso l'Integrated Power Box. Per la ricarica in corrente alternata è previsto un sistema a 11 kW.

Per esaltare il piacere di guida e l'equilibrio dinamico, già elementi primari del successo della prima generazione, la Porsche dota per la prima volta la nuova Macan dell'asse posteriore sterzante (con rotazione di 5 gradi) e degli ammortizzatori a doppia valvola con sistema a controllo elettronico opzionale, inoltre sono di serie sulla Turbo le sospensioni pneumatiche Pasm. L' ePTM reagisce in 10 millisecondi ripartendo la coppia tra gli assi in caso di slittamento, inoltre è presente il differenziale autobloccante posteriore PTV Plus.

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