BMW - La Z4 Final Edition diventerà un'auto da collezione: ecco perché e quanto costa

4 Ruote - Nov 26,2025
La BMW Z4 si prepara a concludere il suo ciclo vitale: gli ultimi esemplari della terza generazione della roadster tedesca verranno prodotti a marzo del 2026. Per celebrare questa scoperta a due posti la Casa dell'elica ha annunciato una versione speciale, chiamata Z4 Final Edition, che potrà essere ordinata in una finestra temporale molto breve, a partire dalla fine del prossimo gennaio, al prezzo di 80.000 euro. Dettagli esclusiviSono tanti gli elementi che rendono unico questo allestimento (anche per interesse collezionistico), a cominciare dalla tinta esclusiva Frozen Matt Black. Di serie le finiture esterne M High-gloss Shadowline e l'impianto frenante M Sport con pinze freno in rosso lucido. All'interno troviamo il battitacco personalizzato e cuciture a contrasto rosse su quadro strumenti, console centrale, pannelli porta e sedili sportivi M, rivestiti in pelle Vernasca e Alcantara, materiale utilizzato anche per il volante. La Z4 Final Edition sarà disponibile solo nella motorizzazione M40i con il sei cilindri in linea da 340 CV.
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Modellini - Volvo 850 SW BTCC, pazza station da pista

4 Ruote - Nov 26,2025
Ci sono auto da corsa nate dopo mesi di studi aerodinamici e poi c'è lei: la Volvo 850 Station Wagon che, nel 1994, con Jan Lammers al volante, si presentò al BTCC con la stessa disinvoltura di chi accompagna i figli a scuola ma a 250 all'ora. Un'immagine iconica, quasi surreale: la familiare svedese trasformata in arma da pista, con alettone, assetto ribassato e numeri da competizione. Una provocazione geniale, più marketing che tecnica, che ancora oggi strappa un sorriso. La "follia" in scala 1:18Oggi quella pazzia è tornata in miniatura grazie a Ottomobile, che propone il modello in scala 1:18, realizzato in resina. Il colpo d'occhio è da applausi: la livrea ufficiale blu e bianca, punteggiata dai loghi Q8 e Omega Express, è riprodotta con precisione millimetrica. Le ruote multirazze con pneumatici slick Dunlop sono curate nei dettagli, dalle scolpiture alle scritte laterali. La fiancata lunga e rettilinea resta quella di una station, ma l'assetto corsaiolo la trasforma in una belva. Com'è fatta dentroDentro, l'abitacolo racconta la metamorfosi: addio sedili posteriori, sostituiti da una gabbia di sicurezza nell'ampio baule e da un interno spartano, come si conviene a una Touring Car. La plancia è fedele all'originale, dominata dal volante racing e dalla strumentazione semplificata. Essendo un modello in resina non apribile, la compattezza esalta la pulizia delle linee e la brillantezza della verniciatura. Questa Volvo 850 Station Wagon non è solo un modellino, ma il ricordo di una sfida agli estremismi aerodinamici degli anni 90. Costa 105 euro ed è prenotabile nei migliori negozi. Per chi colleziona auto da corsa, è un tassello obbligatorio.
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Audi - Tante migliorie per A5, Q5, A6, A6 e-tron e Q6 e-tron: le abbiamo provate in anteprima

4 Ruote - Nov 26,2025
Spinta dall'ambizione di restare sempre al vertice, ma anche dai feedback dei clienti stessi, l'Audi opera già affinamenti su un ampio ventaglio di modelli presentati di recente: A5, A6, Q5 e le derivazioni a batteria A6 e-tron e Q6 e-tron. Si tratta di mirate migliorie che interessano svariati comparti hardware e software di entrambe le piattaforme (la PPC termica e la PPE elettrica), con alcune di esse che peraltro colmano alcune lacune che noi di Quattroruote di tanto in tanto abbiamo messo in evidenza. Così, siamo volati a Neuburg, in Germania, presso il reparto di sviluppo tecnico della Casa, per toccare con mano le novità, ordinabili già dal mese di dicembre per i modelli termici e da gennaio 2026 per gli elettrici. Le S vanno di traversoOggi circola ancora il luogo comune, retaggio degli anni che furono, che le Audi sottosterzano. Per accontentare i clienti che desiderano ribaltare il concetto, sulle S5 e S6 e-tron arriva la modalità Dynamic Plus, che prevede una distribuzione della coppia molto più orientata al retrotreno: sulla S5 termica avviene sfruttando il lavoro del differenziale posteriore sportivo, mentre sulla S6 elettrica lavora attraverso un differente operato dei due motori e sul torque vectoring, con l'unità posteriore che si dà più da fare. Ho avuto modo di provare una S5 Avant lungo le curve della pista di Neuburg e devo ammettere che era parecchio che non mi divertivo così: attivando la modalità dall'infotainment, il differenziale posteriore distribuisce ora un maggior quantitativo di coppia, in maniera più rapida, sulla ruota posteriore esterna alla curva, consentendo così di disegnare sovrasterzi di potenza a regola d'arte. Notevolissima la facilità di controllo, con l'Esp in modalità Sport che lascia parecchia libertà d'azione; ma volendo è possibile escluderlo del tutto per fare davvero tutto quello che vuoi giocando con gas e sterzo, con la controllabilità che, se ci sai fare, è ancora meglio.   Parcheggi (e traffico selvaggio) senza stressLato assistenti di guida, viene introdotta la funzione di retromarcia automatica, con la vettura che ripercorre gli ultimi 50 metri in maniera autonoma gestendo volante, acceleratore e sterzo (magari vi siete infilati in uno stretto vicolo cieco, la funzione venne introdotta dalla BMW Serie 3), oppure per memorizzare cinque differenti manovre di parcheggio lungo un totale di 200 metri. In quest'ultimo caso, basta arrivare, per esempio, davanti alla rampa del proprio box dove in precedenza è stato memorizzato uno scenario, affinché l'infotainment suggerisca di farsi guidare fino al parcheggio in maniera del tutto autonoma.Gli Adas, inoltre, sono stati potenziati a livello hardware con nuovi radar, telecamere e sensori a ultrasuoni. In questo modo le funzioni si ampliano integrando, per esempio, l'assistente alle manovre evasive anti collisione: se sei distratto perché guardi lo smartphone (purtroppo capita spesso a troppe persone) e c'è una vettura parcheggiata a margine della carreggiata, l'assistente la evita per te, considerando ovviamente se c'è lo spazio necessario per farlo; provato di persona, ho apprezzato il buon bilanciamento tra efficacia della manovra e confort, nel senso che non è brusca, ma allo stesso tempo ti fa rendere conto che c'è un pericolo in corso. Infine, sulle elettriche migliora il blending fra frenata rigenerativa e idraulica negli stop and go del traffico; notevole il miglioramento, con la maggior integrazione della rigenerativa che rende molto più morbidi gli arresti della vettura. Tornano i tasti fisici al volanteFinalmente hanno risolto il problema dei poco precisi comandi a sfioramento sul volante: al centro dei tasti (che restano comunque touch), sono state introdotte due rotelle fisiche per scrollare con precisione i vari menu e funzioni; il feedback ci guadagna e le distrazioni si riducono, perché si va a colpo sicuro senza approssimazioni. Spostando di poco lo sguardo, poi, si scopre che tutti i modelli 2026 recepiscono l'evoluzione software introdotta dalla Q3 per il Virtual cockpit e l'infotainment: nel caso della strumentazione torna a grande richiesta la visualizzazione a tutto schermo della mappa (comprese quelle di Apple e Google), mentre sul display centrale scorre una nuova interfaccia a widget, ricca di infografiche per essere più semplice da decifrare. Inoltre, debuttano i videogiochi a bordo con possibilità di connettere controller e cuffie via Bluetooth. L'assistente intelligente è più intelligenteMigliorano anche i comandi vocali, che già prima prevedevano l'integrazione con ChatGPT ma con risultati discutibili. L'AI è ora più abile nell'amalgamarsi con l'assistente vocale soprattutto nella ricerca dei punti di interesse. Ancora, si può usare la voce per comandare un più ampio ventaglio di assistenti alla guida e di funzioni dell'auto, come il regolatore di velocità attivo e la sua distanza di sicurezza. Ampliate anche le cosiddette routine, che avevo già avuto modo di apprezzare sulla Q3: la vettura apprende le tue abitudini e provvede ad automatizzare certi processi, per esempio sbloccare le portiere quando ti fermi a un determinato indirizzo, sollevare la vettura (in caso di sospensioni pneumatiche) per superare la rampa del proprio box, oppure attivare il cruise control quando imboccate il solito casello autostradale. Arriva la dashcamNovità, a richiesta, la dashcam integrata nello specchio retrovisore interno, capace di registrare in 4K con HDR per garantire buone prestazioni anche in condizioni di scarsa luce. Le registrazioni foto/video si gestiscono tramite un'app dedicata nell'infotainment. Poi c'è la funzione evento, che utilizza un buffer continuo per salvare automaticamente i 30 secondi prima e dopo un eventuale incidente, oppure in situazioni specifiche (per esempio una brusca frenata o l'attivazione dell'hazard). Le registrazioni, comprensive di geolocalizzazione, velocità e ora, vengono salvati solo su una scheda SD locale e sono visualizzabili anche sul display centrale. Per rilassarsi un po'Debuttano poi i cosiddetti mondi esperienziali: si tratta di scenari che combinano l'azione sincronizzata delle luci a Led interne, i suoni, il massaggio dei sedili e l'operato clima per creare atmosfere rilassanti o energizzanti. Qualcosa di molto simile, va detto, si era già visto da tempo in casa BMW. Tre le modalità - Activating, Relaxing e Harmonizing - che durano dai 10 ai 20 minuti e si adattano ai movimenti dell'auto mentre guidi. Sui modelli elettrici c'è anche la modalità Power Nap, pensata per schiacciare un pisolino durante le pause, per esempio mentre l'auto si ricarica. Nuovi MatrixPer quel che riguarda la sicurezza durante la guida notturna, da segnalare poi l'introduzione dei proiettori Matrix con tecnologia micro-Led, già sulla Q3. Oltre a una più rapida e capillare illuminazione, prevedono la funzione orientamento che aiuta a mantenere il veicolo al centro della corsia e un simbolo a forma di freccia sulla strada indica se il veicolo sta involontariamente uscendo dalla propria corsia. In caso di basse temperature e fondi a bassa aderenza, viene proiettato un simbolo di ghiaccio per avvisare gli occupanti del veicolo. In abbinamento, ci sono le luci posteriori con tecnologia Oled di seconda generazione, con ben con 198 segmenti per faro e svariate possibiltà di personalizzazione.Chi sta aspettando un MY2025 può stare tranquilloVa precisato infine che tutte queste novità, poiché sfruttano anche alcune nuove componenti hardware, non possono essere installate retroattivamente sui modelli già esistenti. I clienti che stanno ancora attendendo la nuova auto MY 25, perché ordinata poco prima di questo update, verranno però protetti e passati alla versione che include le novità.
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Geely Night - Brett Soso: "Sbarchiamo in Italia con tecnologie al servizio delle persone"

4 Ruote - Nov 25,2025
Geely Auto sbarca in Italia e lo fa in grande stile con un evento che, per il nome, riecheggia gli appuntamenti speciali dei costruttori europei ai saloni dell'auto: la Geely Night. La serata ha rappresentato l'occasione per Brett Soso, Regional Director della filiale europea del colosso cinese, per spiegare i motivi dello sbarco e soprattutto i cardini di un'offerta di prodotto caratterizzata da "tecnologie al servizio" dei consumatori italiani. Al debutto, l'azienda porta sul mercato due Suv, l'elettrica Geely EX5 e la Starray EM-i Super Hybrid."Geely è cresciuta da piccola azienda locale a un gruppo tecnologico globale per la mobilità", ha aggiunto Soso. "Il nostro obiettivo è semplice: utilizzare tecnologie di livello mondiale per creare prodotti che si adattino veramente alle esigenze e agli stili di vita dei clienti locali. Per l'Italia, questo significa qualità eccezionale, tecnologia all'avanguardia e un profondo apprezzamento per la cultura e il design locali". Il "Rinascimento Tecnologico"Soso non ha fatto mistero di quanto l'ingresso di Geely in Italia sia "davvero speciale" e "profondamente stimolante": del resto, il nostro è un "Paese che ha plasmato la comprensione mondiale di arte, design e ingegneria. L'Italia ci dimostra che quando creatività e artigianalità si uniscono, accadono cose straordinarie e di questo ne è convinta pure Geely. E stasera apriamo un nuovo capitolo nella mobilità, un capitolo che chiamiamo Rinascimento Tecnologico".  Cos'è GeelySoso non ha mancato di ripercorrere la storia dell'azienda: fondata nel 1986 da Eric Li, Geely entra nel settore automobilistico nel 1997 con l'obiettivo di "produrre auto di alta qualità accessibili a tutti". Nel 2010 arriva il salto di qualità con l'acquisto della Volvo e l'inizio di "una profonda integrazione delle competenze europee". Poi tocca alle operazioni su altri marchi come Lotus e Aston Martin, che "hanno rafforzato le capacità di innovazione globale e accelerato lo scambio tecnologico". E così Geely è riuscita ad ampliare rapidamente le sue attività, arrivando oggi a presidiare quasi 90 Paesi in cinque continenti, grazie anche a 140 mila dipendenti. Modelli multienergia"Dal punto di vista dello sviluppo prodotto - ha proseguito Soso - seguiamo un chiaro principio: la tecnologia deve soddisfare le reali esigenze degli utenti. Poiché ogni mercato è unico, perseguiamo una strategia multienergia, perfezionando i motori tradizionali, investendo appieno in nuove soluzioni energetiche e assicurandoci di offrire la mobilità giusta per ogni stile di vita". Del resto, per Geely la tecnologia non deve essere fine "a sé stessa", ma offrire "vera comodità, vera sicurezza e reale valore agli utenti". E a tal fine operano diversi poli di ricerca e progettazione tra Asia ed Europa, di cui uno a Milano dove "si combinano" design italiano, precisione europea e velocità di innovazione cinese. E dietro tutte le innovazione "c'è una convinzione fondamentale: la vera leadership tecnologica non riguarda i numeri, ma la fiducia e il valore reale che si offrono agli utenti". L'arrivo in ItaliaGeely, che il mese scorso ha fatto il suo ingresso in Regno Unito, si dice "onorata di entrare in Italia, un Paese in cui i nostri valori sono naturalmente allineati. Quello di stasera è più di un semplice lancio di un marchio", ha affermato con enfasi Soso, "è una dichiarazione della nostra convinzione: che la mobilità può essere più intelligente, più ecologica, più sicura e più incentrata sull'uomo; che la tecnologia dovrebbe essere al servizio delle persone, non il contrario. E che il futuro della mobilità sarà plasmato dalla collaborazione tra culture, proprio come nel Rinascimento". "L'Italia è sempre stata un luogo in cui le grandi idee diventano realtà. Pertanto, siamo orgogliosi di iniziare questo nuovo viaggio qui. Il Rinascimento della Tecnologia inizia ora", ha concluso il dirigente. 
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Geely Night - Santucci: "L'Italia non è una semplice tappa geografica"

4 Ruote - Nov 25,2025
Cosa significa l'Italia per la Geely? A questa domanda ha cercato di rispondere Marco Santucci, amministratore delegato della filiale italiana del colosso cinese, durante la Geely Night, l'evento che ha sancito lo sbarco ufficiale del costruttore sul nostro mercato con il lanciodella Geely EX5 e la Starray EM-i Super Hybrid."Il nostro Paese non è una semplice tappa geografica per Geely: è il luogo da dove tutto sta nascendo perché è il Paese dove tecnologia, creatività e cultura convivono da sempre! In Italia l'ingegneria diventa arte, il design è sinonimo di identità, e l'innovazione prende forma grazie alle persone. Per questo diciamo che stiamo vivendo un nuovo Rinascimento Tecnologico", ha affermato Santucci. Uno spazio da colmareIl dirigente ha quindi posto l'accento sui grandi cambiamenti in atto sul mercato, a partire dalla mobilità elettrica. A suo avviso, il ritardo dell'Italia rispetto all'Europa rappresenta" anche uno spazio immenso da colmare. Ed è proprio qui che nasce il nostro impegno, nell'aiutare il cliente a scegliere oggi cosa sia meglio per la mobilita del suo domani". Si parte dunque con un'elettrica e un'ibrida plug-in. Tuttavia, non si tratta di un semplice lancio di modelli perché Geely vuole introdurre nel nostro Paese un "nuovo modo di intendere valore, qualità e accessibilità. In poche parole lusso alla portata di tutti e senza compromessi". L'offerta e i serviziGeely fa affidamento su un ampio ecosistema di servizi e ancor di più su una piattaforma, la Gea, in grado di garantire un prodotto "disegnato per incontrare i gusti europei" e costruito "con grande qualità, tale da permetterci di completare la già valida garanzia della Geely (6 anni e 8 sui componenti elettrici) con la offerta mai sentita prima della garanzia a Vita ai nostri primi 1.000 clienti.
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Geely Night - Una serata all'insegna del "Rinascimento tecnologico"

4 Ruote - Nov 25,2025
Geely Auto debutta sul mercato automobilistico italiano e per celebrare quello che è stato definito "un passaggio strategico nell'espansione europea" del costruttore cinese è stata organizzata la Geely Night: l'evento è stata l'occasione per l'azienda di presentare la sua strategia per la mobilità e, soprattutto, una visione incentrata su "sostenibilità, design internazionale e integrazione tra cultura, progettazione e ingegneria". E questo spiega lo slogan dell'intera serata, "Rinascimento tecnologico": come la grande epopea del Cinquecento fu una delle massime espressioni di arte e scienza, oggi Geely punta tutto sull'innovazione per portare sul mercato qualità, sicurezza e accessibilità. Prodotti e posizionamentoDurante l'evento è stata più volte rimarcata l'importanza dell'Italia come "mercato strategico per la crescita europea" dell'intero gruppo. Il posizionamento è stato spiegato prima da Brett Soso, Regional Director of Geely Auto Europe, e poi da Marco Santucci, amministratore delegato di Geely Italia. Ma, soprattutto, dai prodotti: il debutto ruoterà intorno a due modelli, entrambe a ruote alte, l'elettrica Geely EX5, capace di garantire un'autonomia fino a 425 km, e la Starray EM-i Super Hybrid, in grado di percorrere circa 90 km in modalità elettrica e quasi 1.000 km complessivi. L'evento tra showcooking e musicaLa Geely Night si è svolta al Teatro Alcione di Milano, trasformato per l'occasione in uno spazio immersivo, dove arte e innovazione si sono intrecciate attraverso installazioni visive che hanno reinterpretato i grandi maestri del Rinascimento da Leonardo a Raffaello grazie all'intelligenza artificiale (con lo stesso principio è stata condotta nei giorni scorsi un campagna pubblicitaria in tutta la città). L'evento ha anche visto la presenza di Anna Zhang, vincitrice della quattordicesima edizione di MasterChef Italia e nuova Ambassador di Geely EX5. Italiana di origini cinesi, Anna ha condotto uno showcooking ispirato al dialogo tra culture, creatività e innovazione. Successivamente, sul palco è salita la DJ e producer internazionale Ellynora: la sua console è stata alimentata interamente dalla batteria caricata con energia rinnovabile della Geely EX5. Il debutto italiano di Geely Auto è stato così celebrato attraverso un racconto che ha cercato di unire strategia industriale e sensibilità artistica, tradizione e tecnologia, per rafforzare il ruolo dell'Italia come crocevia ideale per il nuovo corso europeo del marchio.
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Land Rover - Ecco la Defender Dakar D7X-R che correrà nei raid

4 Ruote - Nov 25,2025
La Land Rover ha svelato la nuova Defender Dakar D7X-R (con la livrea da competizione) che prenderà parte al Campionato del mondo Rally Raid 2026 nella categoria Stock. Dopo aver percorso oltre 6 mila chilometri di test in fuoristrada con il prototipo, la versione definitiva si presenterà alla partenza del Rally Dakar 2026, che prenderà il via il prossimo 3 gennaio in Arabia Saudita, con i piloti Stéphane Peterhansel e Mika Metge, Rokas Baciuka e Oriol Vidal, Sara Price e Sean Berriman. La Defender Dakar D7X-RCostruita partendo da una Defender Octa di serie, la Defender Dakar D7X-R è lunga 4.813 mm e alta 2.015, con un passo di 3.023 e carreggiate allargate, rispettivamente di 1.832 e 1.828 mm (quasi 13 cm in più della Defender 110). L'altezza da terra è di 370 mm, mentre gli angoli d'attacco e uscita sono rispettivamente di 47.5 e 44.5. All'interno l'equipaggio potrà contare sul navigatore regolamentare della Fia e un head-up display, cruscotto configurabile e sedili con cinture a sei punti. A bordo ci sarà posto inoltre per otto litri d'acqua e tre ruote di scorta, sistemate al posto dei sedili posteriori, un kit di attrezzi e parti di ricambio essenziali, oltre a un paio di martinetti idraulici in grado di sollevare i lati del veicolo. La livrea da competizione ha un design che a Gaydon hanno definito Geopalette, con i colori dei paesaggi aridi della Dakar, i toni della sabbia e della pietra, con il tetto in color azzurro che richiama la (scarsa) acqua del deserto. Gli interventi al powertrain I regolamenti della Fia per la nuova categoria Stock impongono che scocca, trasmissione e powertrain non possano essere modificati: la Defender per la Dakar monterà quindi lo stesso V8 da 4.4 litri biturbo, ma con un limitatore di aspirazione d'aria per contenerne la potenza, e modificato per funzionare con carburanti sostenibili (in conformità alle normative Fia). Il motore originale della Octa eroga 635 CV e 750 Nm di coppia, ma la Land Rover non ha comunicato i valori per la versione Dakar. Anche il cambio automatico a otto velocità è lo stesso della Octa, ma con un rapporto di trasmissione finale inferiore per massimizzare la coppia a bassa velocità. L'elettronica di gestione dell'auto è specifica per i rally e contempla anche la nuova modalità di guida Flight Mode, sviluppata per gestire i salti da una duna all'altra, regolando l'erogazione della coppia dal motore alle ruote ogni volta che l'auto si stacca da terra, così da garantire un atterraggio regolare e proteggere la trasmissione. Non è proprio la versione di serieTenendo invariati gli elementi imposti dalla Fia, in Land Rover sono intervenuti su tutto il resto: nella parte posteriore c'è un serbatoio da 550 litri, per affrontare le tappe più lunghe della competizione (oltre 800 km nella peggiore delle ipotesi). Le modifiche alla carrozzeria hanno permesso di ottenere angoli caratteristici più elevati e di accogliere i pneumatici più grandi, da 35. Le sospensioni della Bilstein, nuovo partner ufficiale della Land Rover nelle competizioni, sono state migliorate per gestire il maggior peso dell'auto, in particolare al posteriore, con doppi ammortizzatori paralleli. Migliorato tutto l'impianto di raffreddamento, con l'aumento dell'area frontale e un unico radiatore che sostituisce i tre presenti nei veicoli di produzione. Sul tetto sono presenti anche una barra fari e prese d'aria per la cabina. L'impianto frenante è specifico per i rally: dischi ventilati, pinze anteriori a sei pistoncini e posteriori a quattro pistoncini.
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