Volkswagen - Golf R MY24, lunga vita alle hot hatch

4 Ruote - Giu 12,2024

Dalle nevi dell'Ice Race in Zell am See alle autobahn tedeschemanca sempre meno per conoscere tutte le caratteristiche della nuova Golf R. All'evento austriaco la Casa tedesca ha fornito una prima anticipazione del restyling e ora in Germania, nei pressi del Lausitzring, abbiamo guidato la versione di pre-serie - ancora camuffata - della vettura che ambisce a diventare la Golf più veloce del Nürburgring.

Tutto sottopelle. L'estetica della Golf R è ancora top secret, mentre a livello tecnico si sa che l'aggiornamento prevede leggere migliorie e affinamenti sul fronte dello sterzo e delle sospensioni elettroniche DCC - di serie solo per il mercato tedesco, in Italia opzionali e del Vehicle Dynamics Manager. Quest'ultimo sovraintende sia il lavoro del blocco elettronico del differenziale sia la gestione della coppia attraverso il Torque splitter, le due frizioni multidisco elettroattuate che gestiscono la spinta in modo indipendente sulle due ruote posteriori. Dentro il cofano il protagonista è sempre lui, l'Evo4, il quattro cilindri turbobenzina di 2.0 litri più potente della famiglia EA888, grazie ai suoi 333 cavalli. Con il pacchetto Performance, la Golf R raggiunge i 270 km/h di velocità massima, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene archiviato in 4,6 secondi.

Versatile, a 360 gradi. La dose extra di cavalli rende la R una giostra del divertimento, all'occorrenza impiegabile anche per gli spostamenti quotidiani. Proprio per questo, i tecnici tedeschi hanno aggiunto una modalità di guida in più, la Eco, più parsimoniosa e adatta a un impiego più "sobrio". Quello che riesce meglio alla Golf R, però, è regalare emozioni: in autobahn, la Golf R ti proietta in pochi secondi oltre la soglia dei 200 km/h e se la situazone lo richiede si può far intervenire un impianto frenante particolarmente efficace, sintonizzato perfettamente sulle ambizioni di una hot hatch. Ma soprattutto, questa nuova edizione vuole brillare fra le curve di una pista (specie quelle della Nordschleife), perciò un'ulteriore modalità di guida inedita è la Special: powertrain, gestione della trazione integrale e del Torque splitter sono impostati per dare il massimo, ma gli ammortizzatori elettronici si settano su una taratura più morbida, quella ideale per copiare al meglio i numerosi avallamenti della variante Nord del Nurburgring. Un perfetto dualismo, insomma, per una vettura che vuole essere il punto di caduta ideale tra la scappata in autodromo per un track day e gli spostamenti di tutti i giorni. Ovviamente, per chi può permetterselo.

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1000 Miglia Green - Tappa 1, Brescia-Torino: Tesla e Polestar protagoniste

4 Ruote - Giu 11,2024

La 1000 Miglia 2024 è partita oggi da Brescia e, come vi abbiamo raccontato live dal nostro profilo Instagram, ci vede protagonisti con quattro equipaggi per affrontare la sua versione full electric, ossia la 1000 Miglia Green. Il percorso ricalca quello della Freccia Rossa, alternando la gara a settori di trasferimento libero, per gestire così la ricarica. Partiti da Brescia, gli equipaggi full electric hanno concluso le prime prove sportive con il controllo orario di Novara, prima del trasferimento libero verso Torino, prima città di tappa dove la Freccia Rossa mancava da ben 76 anni.

La classifica Green. Esattamente come la gara riservate alle auto storiche, anche la 100 Miglia Green premia il guidatore più preciso nel rispettare i tempi imposti. Al termine di questa prima intensa giornata, caratterizzata da un clima poco accogliente, troviamo in testa la Tesla Model Y guidata da Alberto Naska e Matteo Ferraglio con 4981 punti. Secondo, con 129 punti di distacco dal leader c'è il primo dei nostri equipaggi, quello di Mirco Magni (vincitore due anni fa) con Alessandro Ferruta a bordo della Polestar 2 #705. Con 3411 punti, la Lancia Ypsilon #706 guidata da Leonardo Spacone e Fabio Sciarra è attualmente al terzo posto e precede un'altra Tesla, la Model X Plaid di Simone Costantini e Andrea Massara. Gli altri due equipaggi di Quattroruote sono subito dietro, la Hyundai Ioniq 5 N di Marco Pascali e Andrea Cartapani ha ottenuto 1806 punti ed è attualmente quinta, proprio davanti alla GFG Kangaroo Concept della guest star Fabrizio Giugiaro e di Alessio Frassinetti: loro di punti ne hanno raccolti 1329, ma siamo sicuri che di fotografie ne hanno collezionate molte di più, perché questa concept non passa certo inosservata. Chiude la classifica di questa prima tappa la Carige TC2 del duo olandese formato da Holleman e Van Dril, con 953 punti.

Le ricariche. Nella prima giornata della 1000 Miglia Green a stupire positivamente è stata la Lancia Ypsilon, che ha concluso la prima tappa con un consumo medio di soli 15,2 kWh/100 km. Bene anche la Polestar 2, che nella sua versione a due ruote motrici si è rivelata più efficiente del previsto: 16,4 kWh/100 km. Con i suoi 650 CV, invece, la Ioniq 5 N ha segnato un consumo medio di 23,2 kWh/100 km.

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SCR Rent Car - Più mobilità per i disabili

4 Ruote - Giu 11,2024

Ha l'obiettivo di una rapida espansione ai principali aeroporti italiani e ad altre strutture di arrivo e partenza per viaggi turistici il progetto Next to this Ability per un servizio di noleggio a breve termine di auto dedicato a guidatori diversamente abili. proposto da SRC Rent Car, compagnia con una flotta complessiva di 600 auto e 68 dipendenti, con sede a Palermo, dove ha da poco aperto la possibilità di prenotare vetture modificate con comandi per persone titolari di patente speciale. Le Fiat 500X adattate saranno via via rese disponibili in molte delle stazioni della rete SRC Rent Car, nata nel 2011 e che oggi assicura una copertura di tutti gli aeroporti siciliani e toscani, oltre che dello scalo di Milano Linate e dei porti di Palermo e Milazzo. La prossima apertura prevista per Next to this Ability, a fine giugno, è quella di Torino Caselle, cui si aggiungeranno Linate, Firenze, Pisa e buona parte dei punti di ritiro e riconsegna siciliani. L'iniziativa nasce dalla collaborazione fra SCR Rent Car e Anglat, l'associazione nazionale per la rappresentanza e la tutela del diritto alla mobilità delle persone con disabilità e dei loro nuclei familiari, e il servizio è prenotabile anche dai clienti in arrivo dall'estero.

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Abarth Offshore - Lo Scorpione prende il largo

4 Ruote - Giu 11,2024

Per festeggiare il 75esimo anniversario della sua fondazione, Abarth presenta la barca Abarth Offshore, prodotta dalla Car Off-shore di Napoli in soli 500 esemplari.

Sembra un'auto galleggiante. Progettata con il contributo del Centro Stile Abarth, la Offshore utilizza numerosi elementi estetici presi dal modello stradale, a partire dal muso per arrivare agli specchietti e ai gruppi ottici. La barca si distingue per la carrozzeria verde metallico iridescente, chiusa da un hard top che avvolge la zona dei passeggeri e li protegge con una capote scorrevole lungo i montanti del tetto. Il propulsore è un idrogetto esterno da 230 CV a cui sono abbinati scarichi da corsa Riva, che amplificano il rumore del motore e richiamano il sound delle hatchback dello Scorpione.

Comoda per quattro. All'interno i sedili sportivi della Besenzoni rivestiti di pelle trapuntata riprendono i colori della carrozzeria, hanno cinture a quattro punti e una base di supporto in acciaio ammortizzata. Il ponte di poppa include una scala in acciaio incassata e un doppio prendisole a poppa. La "plancia" integra un sistema stereo della Garmin con illuminazione a Led e quattro altoparlanti, oltre a un subwoofer che sfrutta l'intero il cruscotto come cassa.

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Renault Captur - Evoluzione di una best seller

4 Ruote - Giu 11,2024

A quasi un anno di distanza dalla Clio tocca alla Captur rifarsi il trucco. Parliamo di una pedina fondamentale dell'offerta Renault, tanto più in Italia dove la sua categoria rappresenta oltre un quarto del mercato. La francesina intende proseguire il trend, potendo spaziare dalla TCe 90 a benzina alla Eco-G 100 a Gpl, e dalla mild hybrid 160 Edc alla full hybrid E-Tech 145. Tre gli allestimenti: evolution, techno ed esprit Alpine, quest'ultimo riservato alle ibride. E prezzi a partire da 22.550 euro.

Qualcosa è cambiato. Le novità si concentrano nel frontale, con il logo a losanghe intersecate che esce dal bordo del cofano (ora perfettamente lineare) per incastonarsi in una mascherina del tutto inedita e incorniciata da fari altrettanto rinnovati. Più contenuti gli interventi al posteriore, dove il paraurti riprende in parte lo stile di quello anteriore. Più di sostanza gli interventi interni: la Captur guadagna la strumentazione interamente digitale e configurabile da 10 pollici; stessa misura per il monitor centrale dell'infotainment. Su quest'ultimo esordice il sistema OpenR Link e compaiono anche i comandi vocali avanzati.

Con le mani sul volante. Il mio test nei dintorni di Madrid ha visto protagonista la Captur top di gamma, cioè la E-Tech 145 in allestimento esprit Alpine in listino a 32.450 euro. Non pochi, ma giustificati da sedili e rivestimenti esclusivi, oltre a un powertrain che sulla sorellina Clio ha dato prova di grande efficienza. E non c'è ragione di dubitare che i pochi centimetri in più di altezza da terra della Captur possano peggiorarli. Questa caratteristica, tipica delle Suv, rende plausibile qualche divagazione fuori dall'asfalto, potendo contare su una luce libera a terra di 16 cm e sull'Extended Grip con specifiche modalità di trazione. Non che questa Renault abbia particolari velleità off-road: tuttavia, ne allarga gli orizzonti e la flessibilità di utilizzo. E flessibili sono pure gli interni con il divano posteriore scorrevole: i passeggeri possono contare pure sulle bocchette di ventilazione, mentre resta monozona il climatizzatore automatico. A disposizione fino a 28 dispositivi di assistenza alla guida, con l'Active Drive che include il cruise control adattivo ora con funzione stop&go e il centraggio in corsia, di fatto la guida assistita di Livello 2.

Su di giri, ma non troppo. La guida è gradevole e fluida anche nel pieno del traffico madrileno, con l'unico neo (già riscontrato sulla Clio) del motore che tende a girare un po' troppo in alto se gli si chiede troppo. Fatto da imputare al cambio automatizzato frazionato su solo quattro marce, dato che la prima (come del resto la retro) è rimpiazzata dal lavoro del motore elettrico. In ogni caso, la verve non manca e ora il tasto Save (al posto del precedente EV) alla sinistra del volante permette di salvaguardare la carica della batteria per poter sfruttare il potenziale dell'elettrico quando ce n'è assoluto bisogno. Il lavoro sugli ammortizzatori sembra aver giovato all'assetto della Captur, ma per sapere se è andato a discapito del confort dovremo aspettare il verdetto del nostro Centro prove.  

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Renault Symbioz - La C-Suv sbarca nelle concessionarie: prezzi e versioni

4 Ruote - Giu 11,2024

La nuova Renault Symbioz è stata presentata all'inizio di maggio e da oggi può essere ordinata: la C-Suv è disponibile nei tre allestimenti techno, esprit Alpine e iconic e monta il powertrain E-Tech Full Hybrid da 145 CV, ma nel corso dell'anno la gamma verrà ampliata con altre motorizzazioni. Il listino parte da 33.500 euro, mentre le consegne inizieranno a settembre.

Symbioz techno. La versione di attacco del listino offre di serie cerchi di lega da 18", fari full Led davanti e dietro, specchietti richiudibili elettricamente, vetri posteriori oscurati, telecamera posteriore, sensori di parcheggio perimetrali, sedili posteriori frazionati e bagagliaio con doppiofondo, ricarica a induzione per gli smartphone compatibili, climatizzatore automatico, sensori pioggia e luce, strumentazione digitale da 10,3, infotainment openR Link da 10,4 e connettività senza flo per Apple CarPlay e Android Auto. La suite di Adas prevede il cruise control adattivo, l'assistente al mantenimento di corsia e il riconoscimento dei segnali stradali.

Symbioz esprit Alpine e iconic. L'allestimento sportivo aggiunge dettagli esclusivi come la lama anteriore F1 in grigio satinato e i cerchi di lega da 19, la pedaliera in alluminio, i sedili sportivi e il volante riscaldabile con impunture blu, bianche e rosse (i colori della bandiera francese). La versione top di gamma completa la dotazione con la guida assistita di Livello 2, il monitoraggio dell'angolo cieco, l'assistente di parcheggio, il portellone ad apertura elettrica, la telecamera a 360 e i sedili anteriori riscaldabili.

Optional e pacchetti. Il colore Rosso Passion è disponibile senza sovrapprezzo; su richiesta le tinte metallizzate Grigio Cassiopea, Nero Etoilè, Blu Mercure e Blu Iron (850 euro) e i colori speciali Bianco Nacrè e Grigio Aviation (1.000 euro). Tra i pacchetti c'è quello per la guida assistita di livello 2 (di serie su iconic, 800 euro per le altre versioni) e per l'assistente di parcheggio (700 euro, di serie per iconic). Il tetto apribile opacizzante Solarbay costa 1.500 euro, mentre l'impianto audio Harman & Kardon costa 850 euro.

I prezzi e l'offerta di lancio. La nuova Renault Symbioz accede agli incentivi statali e può essere ordinata con un finanziamento in tre anni che prevede un anticipo di 5.320 euro, 35 canoni mensili da 169 euro e una maxi rata finale da 21.775 euro, pari al valore futuro garantito in caso di restituzione. Ecco il listino completo:

  • Symbioz techno E-Tech full hybrid 145: 33.500 euro
  • Symbioz esprit Alpine E-Tech full hybrid 145: 35.000 euro
  • Symbioz iconic E-Tech full hybrid 145: 36.500 euro
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Toyota - Un progetto per la mobilità sostenibile di Venezia

4 Ruote - Giu 11,2024

Venezia lancia la sfida agli innovatori: proporre soluzioni che motivino le persone ad aumentare l'uso di mezzi di trasporto a basse (o zero) emissioni sia all'interno del suo dedalo di canali che fuori, sulla terraferma. 

L'evoluzione dei trasporti. La città lagunare, le sue isole e le propaggini di Mestre e Marghera, sono le protagoniste della Sustainable Cities Challenge, iniziativa di Toyota Mobility Foundation, Challenge Works e World Resources Institute che ha messo a disposizione tre milioni di dollari per far evolvere un sistema di trasporto che si basa ancora sui mezzi convenzionali, soprattutto quando gli abitanti della città storica si muovono sulla terraferma. Per fare un esempio, la sua area metropolitana conta 442 auto per mille abitanti, il numero più basso in Italia ma non poi così lontano dal 490 di Genova e dal 504 di Milano, i capoluoghi metropolitani che la seguono in classifica.

I vaporetti ibridi. Già oggi Venezia conta oltre 180 km di piste ciclabili, servizi di bike, scooter e car sharing. La città ha poi investito in 30 bus elettrici e ha progetti per altri 44, mentre per il 2029 prevede di avere più di 32 vaporetti ibridi. Uno sforzo che gli innovatori della Sustainable Cities Challenge dovranno coadiuvare con soluzioni che spingano gli abitanti a fare di più (ma con meno CO2).

 

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Segnali stradali - Lavori e pagamenti in ritardo, è allarme sicurezza

4 Ruote - Giu 11,2024

La segnaletica stradale, si sa, è - insieme alla qualità fisica dell'infrastruttura - una delle variabili che più concorrono alla sicurezza nel campo dei trasporti. E dunque è difficile, per gli automobilisti, mandar giù segnali verticali e orizzontali poco o per nulla visibili o insufficienti. Oppure, in ambito urbano, eccessivi e poco "decifrabili", se non persino contraddittori. Se poi la scarsa qualità della segnaletica è attribuibile all'inefficienza o alla latitanza delle amministrazioni, che magari incassano somme rilevantissime dalle multe, il boccone è ancor più indigesto.

Lavori e pagamenti a rilento. Ecco perché preoccupa l'allarme lanciato da Assosegnaletica - l'associazione che all'interno di Anima Confindustria rappresenta i produttori e le imprese del settore - sui "ritardi nell'esecuzione degli accordi quadro, difficoltà nei pagamenti, mancanza di applicativi, revoca di gare di segnaletica stradale" da parte dell'Anas, l'ente nazionale che gestisce circa 32 mila chilometri di arterie. In particolare, il presidente di Assosegnaletica, Rudy Fabbri, parla di "mancati lavori" e di "lunghi e macchinosi processi che conducono ai pagamenti: contratti che vengono stipulati sei mesi dopo l'effettiva consegna lavori, oltre a lavorazioni contabilizzate mesi dopo l'esecuzione". "Un'inerzia - sottolinea Fabbri - che non può essere giustificata" e che "dimostra quanto la segnaletica sia considerata per l'ente un elemento secondario del patrimonio infrastrutturale di competenza"E invece, conclude Fabbri, "la mancata esecuzione dei lavori rappresenta un rischio per la sicurezza dell'utenza, poiché la manutenzione della segnaletica è una condizione fondamentale per garantire la sicurezza stradale", oltre che per garantire le imprese che hanno investito in seguito a bandi di gara "a cui però non fanno seguito gli applicativi necessari per l'esecuzione dei lavori".

 

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Elon Musk - Il ceo della Tesla contro OpenAI negli iPhone

4 Ruote - Giu 11,2024

Nel corso della WWDC 2024, la conferenza mondiale per gli sviluppatori, Apple ha annunciato una partnership strategica con OpenAI, la startup che ha creato ChatGPT e le cui applicazioni potranno essere utilizzate (previo consenso dell'utente) per migliorare le risposte dell'assistente vocale Siri. Una funzionalità che sarà presente anche nel nuovo Apple CarPlay presentato in questi giorni. C

Musk furente. A poche ore dall'annuncio, Elon Musk ha pubblicato un post sul suo social network , minacciando di bandire tutti i dispositivi Apple dalle sue società se l'integrazione con OpenAI sarà implementata a livello di sistema operativo: "Si tratterebbe di una violazione di sicurezza inaccettabile, ha detto il ceo della Tesla, accusando Apple di non avere "alcuna idea di quello che sta facendo". Musk ha aggiunto che dopo l'introduzione dell'intelligenza artificiale di OpenAI, tutti i visitatori delle sue aziende "dovranno consegnare i propri dispositivi Apple all'ingresso, dove saranno custoditi all'interno di una gabbia di Faraday (un contenitore in grado di isolare completamente gli oggetti al suo interno, bloccando la fuoriuscita di ogni segnale elettromagnetico, ndr). assurdo che Apple non sia abbastanza in gamba da sviluppare una sua IA, ma al tempo stesso si dica sicura che OpenAI possa rispettare la privacy e la sicurezza degli utenti", ha continuato Musk. In realtà Apple è da tempo al lavoro su una propria intelligenza artificiale, e l'integrazione con ChatGPT - che rimane a discrezione dell'utente - è necessaria per accorciare le distanze dai suoi principali competitor, Google e Microsoft in primis.

Conflitto di interessi? Di fronte alla polverone alzato da Musk, Cupertino ha ribadito il proprio mpegno nei confronti della privacy dell'utente, sottolineando che "nessun prompt e nessuna risposta saranno mai conservate sui server di OpenAI o di Apple". La questione, però, non riguarda solo la salvaguardia dei dati degli utenti: Musk, infatti, ha contribuito a fondare OpenAI nel 2015, e si è dimesso dal suo consiglio di amministrazione nel 2018. In questi anni, poi, il miliardario è sempre stato molto critico nei confronti dell'attuale ceo Sam Altman: lo scorso marzo Musk ha fatto causa alla società, accusandola di aver abbandonato la sua mission iniziale, ossia lo sviluppo di una intelligenza artificiale "a beneficio dell'umanità, e non per mero profitto". Nel marzo del 2023, Musk ha fondato una sua società di intelligenza artificiale, chiamata xAI: il primo prodotto, Grok, nasce come rivale "politicamente scorretto" di ChatGPT, e verrà presto integrato nell'infotainment delle Tesla.

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Pneumatici - Vredestein Wintrac Pro+, linvernale per le Suv ad alte prestazioni

4 Ruote - Giu 11,2024

La Apollo Tyres presenta il nuovo pneumatico invernale Vredestein Wintrac Pro+. Si tratta di un'evoluzione del precedente Wintrac Pro ed è dedicato a vetture e Suv ad alte prestazioni, compresi modelli ibridi ed elettrici. Sono disponibili 120 misure, su cerchi da 17 a 22 pollici, e molte applicazioni hanno codice di velocità Y fino a 300 km/h e indice di carico XL.

Più efficiente, ma anche più efficace. La Vredestein ha lavorato sulla durata e sulla maneggevolezza, intervenendo principalmente sulla mescola, il che ha permesso di migliorare le prestazioni in accelerazione e frenata. Un grosso lavoro è stato svolto anche per migliorare l'efficienza - fino al 7% - per essere competitivi anche sui veicoli elettrificati. Secondo i tecnici la manovrabilità è migliorata fino al 20%, mentre la trazione e la frenata sono migliorate rispettivamente del 5 e 4%. cresciuta infine del 26,5% la presenza di materiali rinnovabili e riciclati.

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Le Mans 2024 - Dieci scatti che hanno fatto la storia della 24 Ore - FOTO GALLERY

4 Ruote - Giu 11,2024

Cento anni di 24 Ore in dieci scatti. Dieci momenti, dieci storie, dieci attimi indimenticabili nonostante il tempo che passa. Cambiano le generazioni, ma la passione e l'amore assoluto per Le Mans sono sempre gli stessi. Ecco perché, a pochi giorni dal via, ripercorriamo la gloria del Circuit de la Sarthe nella foto gallery che potete sfogliare qui sopra.

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Elezioni europee - La svolta a destra mette in dubbio il Green Deal e il bando del 2035

4 Ruote - Giu 11,2024

L'esito delle elezioni europee ha confermato le previsioni su un'ascesa dei partiti di destra, che non cambia solo gli scenari politici di Paesi chiave come Francia o Germania, ma rappresenta anche un chiaro segnale per le istituzioni continentali. La prossima legislatura, in termini di seggi, produrrà la stessa maggioranza che ha sostenuto la Commissione europea di Ursula von der Leyen, ma dovrà tener conto di nuove sensibilità politiche: i vincitori hanno già messo in dubbio il Green Deal e ancor più disposizioni controverse come lo stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel nel 2035

Il Ppe guida la carica. Il bando, come riportato da Politico, è stato tra i primi argomenti citati da Manfred Weber, leader del Partito popolare europeo. Dopo la vittoria elettorale (con la conquista di 186 seggi, contro i precedenti 178), Weber e soci hanno ripreso le vecchie critiche al bando delle endotermiche, definendolo "un errore" e mettendolo al centro delle trattative "dei prossimi giorni" per la formazione della nuova Commissione. Anche Peter Liese, responsabile delle politiche climatiche per il Ppe, ha ribadito la necessità di un Green Deal meno restrittivo: "Dovremo fare alcuni aggiustamenti. Il divieto dei motori a combustione deve essere eliminato". Ovviamente, come segnala Politico, un vero e proprio dietrofront non sarà facile, anche per la necessità di trovare una quadra con i partiti di sinistra. Liese, però, è certo che "non si prenderanno più decisioni senza il Ppe. Non c'è nessun arretramento sugli obiettivi climatici, ma in termini di divieti e burocrazia sì".

Convergenza politica. Non è solo il Ppe a volere una revisione delle normative ambientali. Per Alexandr Vondra, del gruppo di destra dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), la politica climatica diventerà più "realistica" nei prossimi cinque anni. "Se paragono il Green Deal alla guida di un'auto, mi aspetto che il nuovo Parlamento utilizzi anche il volante o il freno, non solo il pedale dell'acceleratore". Perfino dai Verdi arrivano timide aperture: "Il Green Deal non è morto", dice l'eurodeputato Michael Bloss. "Tuttavia, dovremo vedere cosa ci riserveranno le prossime settimane. Se ci saranno maggioranze in cui sono coinvolti partiti di destra, sarà possibile fare un passo indietro". Il candidato principale dei Verdi, ha escluso qualsiasi sostegno a una cancellazione delle normative, compreso il bando delle endotermiche, ma pure il Ppe di Weber non intende "rivedere il Green nel suo complesso": si tratterà, semmai, di ritoccarne alcune parti. Ovviamente, parliamo di mosse politiche orientate a ottenere la conferma di una nuova Commissione a guida von der Leyen, ma le prossime settimane non saranno comunque facili: la politica tedesca punta a una coalizione tra Ppe e partiti di centrosinistra, ma bastano pochi seggi per far sfumare la maggioranza; una situazione che potrebbe portare la presidente uscente a chiedere l'appoggio dei Verdi o di qualche formazione di destra. 

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Cupra Leon - Il restyling sbarca in Italia: ordini, prezzi e dotazioni

4 Ruote - Giu 11,2024

Dopo quelli della Formentor, la Cupra ha aperto gli ordini delle nuove Leon e Leon Sportstourer, disponibili in un solo allestimento e con due motorizzazioni: la 1.5 TSI mild hybrid da 150 CV e cambio Dsg, e la 2.0 TDI, anch'essa con 150 CV di potenza e cambio automatico a doppia frizione. Nel corso dell'anno la gamma si arricchirà dell'1.5 benzina con cambio manuale, del 2.0 TSI da 300 CV con differenziale autobloccante, e delle ibride plug-in con potenze di 204 e 272 CV. La station wagon avrà inoltre due motorizzazioni esclusive, il 2.0 TSI da 204 CV e da 333 CV con torque splitter, entrambe con trazione integrale.

La dotazione di serie. Come la rinnovata Formentor, anche il restyling della media spagnola introduce un nuovo frontale a muso di squalo e l'inedita firma luminosa triangolare. L'unico allestimento disponibile a listino prevede cerchi di lega da 18, vetri posteriori oscurati, fari full Led davanti e dietro (con indicatori di direzione dinamici e logo illuminato). All'interno dell'abitacolo spiccano il nuovo schermo dell'infotainment da 12,9 con Apple CarPlay e Android Auto wireless, la strumentazione digitale da 10,25, il climatizzatore a tre zone, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la ricarica a induzione, il volante sportivo riscaldato con palette del cambio integrate, la pedaliera con inserti in alluminio e i sedili sportivi. Di serie cruise control adattivo, assistente al mantenimento di corsia e riconoscimento dei segnali stradali.

Gli optional. La colorazione pastello Fiord Blue è offerta senza sovrapprezzo, mentre i metallizzati Magnetic Tech, Midnight Black e Taiga Grey costano 790 euro. Le tinte opache e speciali saranno disponibili nelle prossime settimane. I pacchetti extra sono gli stessi della Formentor: Edge (950 euro) aggiunge l'antifurto, la telecamera posteriore, l'accesso senza chiave e, solo per la famigliare, il portellone ad apertura elettrica; Intelligent Drive Lite (875 euro) prevede la guida assistita di livello 2 e il monitoraggio dell'angolo cieco; i fari a matrice di led costano 950 euro, il tetto panoramico 1.100 euro, l'impianto audio Sennheiser da 390W 590 euro. Disponibili infine diversi pacchetti specifici per la guida sportiva (da 1.320 euro) con cerchi da 19, sistema DCC per il controllo dinamico dell'assetto, sterzo progressivo e assale posteriore multilink.

I prezzi e le offerte di lancio. Le nuove Cupra Leon e Leon Sportstourer sono già ordinabili e accedono agli incentivi statali. Con il finanziamento Cupra Way 24 è possibile avere la Leon mild hybrid con un anticipo di 2.500 euro e 24 canoni mensili da 245 euro, a cui aggiungere il valore futuro garantito dell'auto. Nel caso della familiare, l'anticipo è di 6.800 euro, e le rate da 295 euro. Ecco i prezzi per il mercato italiano.

  • Leon 1.5 Hybrid DSG 150 CV: 36.000 euro
  • Leon 2.0 TDI DSG 150 CV: 38.150 euro
  • Leon Sportstourer 1.5 Hybrid DSG 150 CV: 37.100 euro
  • Leon Sportstourer 2.0 TDI DSG 150 CV: 38.900 euro

 

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Stellantis - La fabbrica di Sochaux ha prodotto l'ultima termica "pura"

4 Ruote - Giu 11,2024

La fabbrica di Stellantis di Sochaux ha sfornato l'ultima vettura tradizionale, termica al 100%: si tratta di una Peugeot 3008 di seconda generazione, esemplare numero 1.388.163.

Futuro ibrido ed elettrico. L'ultima versione termica della Peugeot 3008, prodotta con alcuni giorni di ritardo a causa della mancanza di alcune componenti (inizialmente doveva essere assemblata l'1 giugno) rappresenta una svolta per la fabbrica, attiva sin dal 2012 e legata indissolubilmente alla storia della Peugeot e i suoi 5 mila impiegati. Ora la produzione sarà concentrata sulle nuove generazioni delle Peugeot 3008 e 5008, disponibili solo in varianti elettrificate.  

 

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Skoda - Chan Park è il nuovo responsabile del deisgn degli Interni

4 Ruote - Giu 11,2024

La Skoda ha nominato Chan Park Head of Interior Design: la "matita" prenderà il posto del precedente responsabile, Peter Olah, passato a dirigere il programma Art Direction-One Design Identity.

Da Pininfarina alla Nio. Chan Park si è diplomato nel 2007 al Royal College of Art di Londra e ha lavorato per Pininfarina, Kia Europe, Mercedes-Benz e Audi. Il suo impegno più recente, dal 2022 a oggi, è stato quello di Chief Interior Designer per la cinese Nio. Uno degli ultimi lavori di Park ha riguardato la Nio ET9, ammiraglia presentata alla fine dell'anno scorso. 

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Hyundai Inster - Elettrica da città con 350 km di autonomia

4 Ruote - Giu 11,2024

Fino 355 km d'autonomia e un nome, ora ufficiale, un po' da decifrare. La Hyundai Inster, piccola elettrica di segmento A in arrivo sul finire dell'anno, esce allo scoperto rivelando i primi teaser (vedi la gallery qui sotto) e dettagli di un progetto interessante, per l'Europa certamente ma soprattutto per l'Italia, dove le auto taglia small vanno per la maggiore. Trattandosi di una Bev il discorso vale due volte, in un momento storico in cui i modelli abbordabili sono pochi. A proposito: questa coreana dovrebbe essere venduta con un prezzo di partenza intorno ai 20 mila euro, concorrenziale a quello di rivali come la Dacia Spring, la Citroën ë-C3 e le varianti entry level della Renault 5 elettrica. Il debutto è previsto alla fine di giugno al Busan International Mobility Show.

Poteva chiamarsi Casper. Detto ciò, la Inster fa un po' storia a sé, perché le sue dimensioni (intorno ai 3,8 metri di lunghezza) la collocano in un campo sempre più desertificato: ovvero, il segmento delle super utilitarie, in cui oggi sopravvivono pochi modelli a combustione interna (Fiat Panda, Toyota Aygo X, Suzuki Ignis, Hyundai i10, giusto per fare qualche nome), ma il cui futuro è messo a repentaglio dall'elettrificazione, che aggiunge costi a vetture di per sé poco redditizie per i costruttori. Nell'assumersi questo rischio, la Casa di Seul può contare sulle economie di scala interne. La Inster deriva infatti da un modello già venduto in Corea con motore a benzina (ma presto anche a batteria), la Casper, e che ha già dato vita a una cugina Bev su sponda Kia: la Ray EV.

Trasformata. Tra la Casper coreana e la Inster europea (nome che nasce dalle parole intimate e innovative), le differenze però non si limitano alla carta d'identità. Lo stile che qui vi anticipiamo nei nostri rendering esclusivi si metterà in proprio, facendo propri i tratti delle Hyundai a batteria più recenti, cominciando dalla fanaleria pixelata. Di pari passo, le dimensioni cresceranno (di una ventina di centimetri rispetto ai 3,6 metri della Casper) grazie al pianale rivisitato per ospitare le batterie: operazione che genera un fisiologico allungamento del passo. Non ultimo, la Inster sarà meglio equipaggiata sotto il profilo della sicurezza, con una suite di sistemi di assistenza di livello 2 e la possibilità di avere aiuti alla guida da vettura di segmento superiore.  

Fino a 350 km in città. Quanto al powertrain, dato per certo l'impiego di un motore elettrico anteriore, la gamma dovrebbe essere tarata su almeno un paio di versioni differenti per taglio di batteria. L'entry level potrebbe aggirarsi sui 40 kWh di capacità; sarà però quella maggiore a garantire i 355 km Wltp dichiarati nella nota ufficiale diffusa oggi, con ogni probabilità riferiti alle percorrenze urbane.

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ZF Lifetec - Gli schermi trovano spazio anche nel volante

4 Ruote - Giu 11,2024

La ZF presenta Lifetec, un nuovo tipo di volante che offre ai designer una maggiore libertà di movimento per integrare le funzioni di bordo. La Casa tedesca, impegnata fin dagli anni 80 nella progettazione degli airbag, è riuscita nel tempo a ridurre gli ingombri dei cuscini salvavita, aprendo la strada all'introduzione dei comandi multifunzione sulle razze. 

Volante liscio, l'airbag viene da dietro. Con Lifetec, la ZF sposta l'airbag nella parte posteriore del volante, facendo in modo che il cuscino, una volta gonfiato, passi attraverso la parte alta della corona: questo permette di rivedere completamente il design del volante e di poter inserire una superficie liscia e continua simile a quella già presente sulla plancia di gran parte dei veicoli. inoltre possibile ospitare un display (touch, capacitivo o ibrido con comandi rotanti di selezione), integrando completamente il volante nell'interfaccia di bordo.

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Apple - Il nuovo CarPlay si prenderà tutti gli schermi dellauto

4 Ruote - Giu 11,2024

Nel corso dell'edizione 2024 della Apple Worldwide Developers Conference, la conferenza dedicata agli sviluppatori che si sta svolgendo in questi giorni, la Casa di Cupertino ha finalmente svelato nuovi dettagli circa l'architettura software del nuovo Apple CarPlay, il cui debutto è previsto entro l'anno.

Sarà solo senza filo. Il nuovo protocollo funzionerà solamente in modalità wireless: una volta abbinato il proprio iPhone all'auto, ogni successiva attivazione sarà sempre immediata e senza interruzioni. CarPlay continuerà a richiedere un iPhone, e non potrà essere aggiornata da una versione preesistente, dal momento che richiede hardware specifico all'interno dell'auto. 

Integrazione totale. Nel corso dell'approfondimento dedicato a CarPlay, Apple ha spiegato che il cuore pulsante del sistema rimane lo schermo dell'infotainment, dove debutterà una versione di Siri più evoluta e intelligente (grazie all'integrazione con OpenAI). Il nuovo protocollo potrà gestire anche gli altri schermi dell'auto, a cominciare dalla strumentazione digitale dietro il volante. Di fatto, il sistema legge i dati dell'auto (tra cui velocità, giri motore, informazioni su consumi e aiuti alla guida), e li presenta all'utente con una grafica e un layout coerenti con lo stile Apple. La nuova interfaccia riporterà anche gli indicatori più essenziali, come le tradizionali spie.

Sostituisce tutto. Utilizzato al massimo del suo potenziale, il nuovo Apple CarPlay può sostituire interamente l'interfaccia originale: i nuovi protocolli di integrazione potranno infatti dialogare con ogni sistema dell'auto e accedere direttamente alle sue principali funzioni, senza mai uscire da CarPlay: climatizzatore, gestione degli Adas e delle modalità di guida, controllo della pressione dei pneumatici, riscaldamento dei sedili, impostazioni dell'impianto audio, livello di carica della batteria e via di questo passo. Il sistema è in grado di leggere e visualizzare correttamente anche le informazioni provenienti dai sensori e dalle telecamere.

L'ultima parola ai costruttori. Cupertino ribadisce che ogni Casa automobilistica potrà modificare e personalizzare tutti gli elementi dell'interfaccia utente, così da mantenere la propria identità di brand, ma soprattutto decidere il livello di integrazione con il software dell'auto. Il nuovo CarPlay debutterà quest'anno sui modelli di Porsche e Aston Martin; altri costruttori saranno annunciati nel corso dei prossimi mesi, probabilmente già a settembre, alla presentazione della nuova generazione di iPhone.

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Xpeng G6 - Quasi fantascienza

4 Ruote - Giu 11,2024

La Xpeng G6 si presenta con un interessante Cx di 0,248: dal frontale, simile alla testa di un robot, alle prese vicino alle ruote anteriori, il lavoro dei designer cinesi si è concentrato sul dinamismo e sull'efficienza aerodinamica, sintetizzate in linee decisamente futuribili.

Luminoso e digitale. L'abitacolo della G6 gode dell'immenso tetto panoramico che parte dallo spoiler posteriore e si fonde con il parabrezza. anche capace di filtrare il 99,9% di raggi UV, contribuendo al confort dei passeggeri. La qualità dei materiali appare elevata, con sedili anteriori riscaldabili e ventilati rivestiti di ecopelle, e un'ampia console centrale che ospita un display touchscreen da 15 per il sistema di infotainment Xmart OS. Molti comandi possono essere gestiti dall'assistente virtuale "Hey Xpeng": in alternativa, si può agire manualmente sullo schermo touch a centro plancia. Gli unici due comandi tattili sono posizionati sul volante e possono essere personalizzati in base alle esigenze del conducente.

Motori e batteria. La Xpeng G6 è disponibile in diverse configurazioni, a trazione posteriore o integrale. La versione più potente AWD Performance dispone di due motori elettrici,  uno per asse, per una potenza combinata di 350 kW (476 CV) e 660 Nm di coppia. Con queste credenziali, la G6 copre lo scatto da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. L'innovativa piattaforma Sepa 2.0 permette di sfruttare la ricarica fino a 280 kW (infrastrutture permettendo), così da passare dal 10% all'80% in meno di 20 minuti. Con il pacco batterie NCM da 87,5 kWh, la G6 offre un'autonomia dichiarata WLTP di 570 km. Un dato che, nel corso del mio test, non è apparso molto lontano dalla realtà.  

Come va. Durante la guida nei dintorni di Utrecht la Suv cinese si è rivelata maneggvole. La marcia è confortevole, telaio e sospensioni lavorano bene in tutte le condizioni e la suite di aiuti alla guida sono un ulteriore - e distensivo - punto di forza: la G6 adotta il sistema Xpilot 2.5, offrendo un pacchetto di Livello 2 comprensivo di mantenimento della traiettoria, cruise control adattivo e di assistente di parcheggio con telecamere a 360.

Arriva in autunno. Il brand Xpeng è già presente in Germania, Danimarca, Olanda e, di recente, anche Francia. In Italia arriverà in autunno. Stando alle prime notizie, le concessionarie sparse sul territorio nazionale dovrebbero essere più di una trentina. Il prezzo di partenza della Suv coupé G6 non è ancora stato comunicato ufficialmente, ma dovrebbe essere inferiore ai 42.700 euro Iva compresa: quanto basta per accedere agli incentivi statali per le elettriche, ammesso (e decisamente non concesso, viste le recenti dichiarazioni del governo) che vengano rifinanziati dopo essere stati "bruciati" in un solo giorno.

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Kia - Esclusivo: i PBV saranno così

4 Ruote - Giu 10,2024

Il primo modello, il PV5, arriverà come annunciato nel 2025. Il secondo, il PV7, due anni dopo. Già al prossimo IAA Transportation di Hannover, dal 17 settembre, la prima presentazione al pubblico di riferimento, quello della logistica e della mobilità, dopo il CES di Las Vegas a gennaio. Inizierà così la scommessa della Kia e del suo ritorno sul mercato occidentale dei veicoli commerciali con la famiglia PBV, o Platform beyond vehicle, che vuole applicare al trasporto urbano di merci e persone soluzioni viste finora nei concept che immaginavano la logistica ideale. Sarà la prima volta che un grande costruttore si misurerà con un'intera gamma basata su un'architettura nativa elettrica, come spiegato qui, e non su un singolo veicolo come il Volkswagen ID.Buzz, in attesa che vengano svelati l'Iveco costruito dalla Hyundai sulla stessa piattaforma della Kia e il primo modello di Flexis, società compartecipata dai gruppi Renault e Volvo e da CMA-CGM. Attraverso la flessibilità del pianale e le possibilità di sviluppo di software (con sistema operativo Android) e connettività, la Kia intende promuovere maggiore interazione fra i componenti della filiera logistica: allestitori, fornitori di servizi, utilizzatori dei veicoli.

Esperienze passate. Abbiamo ottenuto elementi in più per valutare l'impatto dei PBV su un mercato dominato da piattaforme multienergia dallo staff incaricato del lancio in Europa, compresi alcuni ex componenti del team che seguì il lavoro di Arrival, la startup in cui la stessa Kia e Hyundai investirono nel 2020 e che si proponeva la costruzione di un furgone nativo elettrico, progetto naufragato pochi mesi fa. La discussione è avvenuta al cospetto del modello a grandezza naturale del PV7, che confermiamo avere proporzioni inusuali per la categoria (quella del Ducato) col parabrezza a ridosso dell'estremità anteriore e il posto guida arretrato rispetto all'avantreno. La Casa coreana indica una produzione di 150 mila unità nel 2025 col PV5, che già nel 2027, con l'arrivo del PV7, dovrebbe raddoppiare. Il PV5 occuperà, con due passi e due altezze, il segmento fra i furgoni compatti, tipo Doblò, e i medi come il Ford Transit Custom: più o meno la categoria di lunghezza e volume, fra i 4 e i 5 metri cubi, che fu dei medi Stellantis a passo corto, venuti meno con l'avvento delle varianti elettriche. La gamma di carrozzerie sarà piuttosto articolata: furgone, anche con doppia cabina trasformabile, pianale cabinato, trasporto persone privato e professionale fino a 6 posti, e persino camper compatto, tutti a trazione anteriore. Kia si sbilancia ad anticipare che il PV5 vanterà la distanza dal suolo delle soglie più bassa della categoria.

La fase 2. Il PV7 ci è stato mostrato finora in una sola taglia, e anche se la gamma si espanderà (per esempio con varianti fino a 9 posti, con più alternative di trazione), non è ancora stato deciso se raggiungerà la varietà di dimensioni dei modelli da 3,5 tonnellate elettrici e non attualmente sul mercato. L'arrivo del più grande della famiglia coinciderà con l'avvio della fase 2 del progetto PBV, scandita anche dalla disponibilità di sistemi di gestione della flotta basati sull'intelligenza artificiale; è prevista anche una terza fase, nel 2033, che per il momento non contempla necessariamente la traduzione in realtà degli altri concept della famiglia, come il PV5 Robo-taxi a guida autonoma o il PBV di taglia small, quanto piuttosto la completa integrazione dell'ecosistema PBV nel contesto della mobilità futura.

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