Torino - Il 12 aprile lo sciopero unitario dei lavoratori dell'auto

4 Ruote - Mar 08,2024

Una settimana fa, i sindacati dei metalmeccanici hanno invitato tutti i lavoratori torinesi del settore automotive di mobilitarsi per chidere la salvaguardia e il rilancio del comparto e oggi hanno fissato la data dello sciopero e della relativa manifestazione. Fim, Fiom, Uilm, Fismic, UglM e Aqcf Torino hanno deciso di organizzare il tutto per il 12 aprile prossimo. 

Evento storico. Lo sciopero di otto ore riguarderà i siti di Stellantis e di tutte le aziende dell'indotto e ha il fine di sensibilizzare le istituzioni locali, il governo e il sistema industriale sulla profonda crisi dell'intero settore torinese e di chiedere un impegno concreto per nuove produzioni a Torino e sostegni contro gli effetti occupazionali del processo di transizione. In poche parole, si chiede di salvaguardare e rilanciare un comparto che ha fatto la storia del capoluogo piemontese e dell'Italia intera. La mobilitazione ha anche dei risvolti storici: è la prima iniziativa sindacale unitaria dopo quasi 15 anni e, soprattutto, è la prima in assoluto indetta da tutte e sei le sigle legate al comparto automobilistico e alle attività un tempo nell'orbita della Fiat.

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Alfa Romeo - Nuove Stelvio e Giulia: i primi dettagli ufficiali

4 Ruote - Mar 08,2024

"Il futuro di Alfa Romeo sarà una storia tutta italiana". Con questa frase si apre il comunicato di presentazione della nuova strategia industriale del marchio di Arese, che continuerà a puntare sull'Italia con una nuova gamma di prodotti elettrici. Dopo la Milano (che sarà prodotta in Polonia, a Tichy, insieme alle sorelle Fiat 600 e Jeep Avenger), arriveranno a stretto giro le eredi della Stelvio e della Giulia. Entrambe verranno prodotte nello stabilimento di Cassino (FR) e condivideranno la piattaforma Stla Large e la nuova suite tecnologica Stla Brain. Proprio la fabbrica laziale sarà cruciale per il piano italiano del gruppo Stellantis, visto che consentirà all'Italia di essere l'unico Paese europeo a produrre vetture sia sulla piattaforma Large, sia sulla Medium (a Melfi con le Lancia Gamma e la nuova ammiraglia DS).

Foglio bianco, o quasi. Stelvio e Giulia saranno interamente progettate e sviluppate in Italia con l'obiettivo di conquistare nuovi clienti a livello globale. Per farlo, l'Alfa Romeo utilizzerà la punta di diamante della meccanica del gruppo Stellantis, la piattaforma Stla Large già portata al debutto negli Stati Uniti con la nuova Dodge Charger. Questo pianale nativo elettrico (ma declinabile anche in versione termica), consente agli ingegneri di personalizzare parametri come passo, lunghezza, larghezza e altezza (sia totale sia da terra), ma anche la distanza dei piedi del guidatore e le ruote anteriori. Senza dimenticare che consente l'impiego di differenti moduli sospensivi pensati per garantire differenti doti di guida. Una sorta di foglio bianco, o quasi, su cui disegnare modelli che evolveranno i concetti già visti sugli attuali: l'handling sarà messo al primo posto, insieme a prestazioni e autonomia. Sotto l'abitacolo sarà presente una batteria da 118 kWh a 800 volt, che consentirà rifornimenti ultra rapidi: la Casa parla infatti di 4,5 kWh ripristinati ogni minuto in cui l'auto è collegata a una colonnina ad alta potenza. Elevatissime anche le prestazioni, con i modelli al vertice della gamma che dovrebbero riprendere il nome Quadrifoglio in grado di bruciare lo 0-100 in meno di 3 secondi.

Stla Brain. L'Alfa Romeo Stelvio avrà il compito di portare al debutto assoluto la nuova piattaforma tecnologica Stla Brain. Un insieme di software e hardware destinato a governare l'auto nella sua totalità: dalle funzioni elettroniche alla gestione della parte elettrica. Basata sul cloud, questa architettura è pensata per offrire servizi in continua evoluzione: l'auto sarà sempre connessa alla rete e sarà in grado di disconnnettere i cicli hardware da quelli software per consentire aggiornamenti più rapidi e servizi esclusivi che verranno man mano migliorati grazie agli aggiornamenti over-the-air. L'Alfa Romeo ha già annunciato una partnership con Amazon per garantire il funzionamento di sistemi di realtà aumentata e il trasferimento sul cloud (Aws) della potenza di elaborazione necessaria per alcuni servizi. Ciò consentirà anche di personalizzare le varie funzioni dell'auto a seconda del modello, o del marchio, per il quale sono pensate.

Stla SmartCockpit. Un'altra novità al debutto assoluto sarà la nuova interfaccia uomo-macchina Stla SmartCockpit. Integrata con il sistema Stla Brain, offrirà uno spazio virtuale completamente personalizzabile dal guidatore. L'interfaccia sarà pensata per garantire naturalezza nell'utilizzo delle varie funzioni e un'elevata intuitività, con controlli touch e vocali, ma anche gestuali o con l'analisi dello sguardo. Per farlo, il sistema sfrutterà applicazioni basate sull'intelligenza artificiale che gestiranno funzioni come la navigazione o l'assistente vocale, ma che potranno interagire anche con sistemi di e-commerce e servizi di pagamento digitale.

Quando arrivano. L'Alfa Romeo ha confermato ufficialmente le anticipazioni degli scorsi mesi, annunciando che la nuova generazione della Stelvio sarà svelata entro la fine del 2025 (con probabile arrivo sul mercato nella prima parte del 2026), mentre per la Giulia bisognerà attendere l'anno successivo. Questi due modelli debutteranno in versione elettrica, ma non è da escludere che l'Alfa possa proporre anche versioni termiche prima della trasformazione del marchio, nel 2027, in un brand di sole auto elettriche.

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Stabilità  - Sterzate pericolose - VIDEO

4 Ruote - Mar 08,2024

Le chiamiamo prove dinamiche e devono affrontarle tutte le vetture che passano dal nostro Centro prove. Si tratta dei test in cui si riescono a mettere bene a nudo le caratteristiche telaistiche e la calibrazione degli aiuti elettronici: in una parola, la stabilita di un'auto. Ebbene, da oggi aggiungiamo un importante tassello alle manovre che effettuiamo da anni: un doppio cambio di corsia ad alta velocita, che simula una delle situazioni piu pericolose che possono verificarsi durante un viaggio; ovvero, un improvviso scarto in autostrada se in corsia c'e un ostacolo da evitare. 

Proprio per le elevate velocita in ballo, si tratta dello scenario in cui la perfetta cooperazione tra le doti del telaio e l'Esp possono fare un'enorme differenza. Noi di Quattroruote siamo particolarmente sensibili a questo tema: in un'epoca in cui vengono enfatizzati per lo piu i pollici della diagonale di uno schermo touch, oppure gli altisonanti numeri in kW di una vettura elettrica, spesso ci si dimentica che la dinamica di un'automobile e una scienza complessa e delicata. E che la nostra vita, cosi come quella dei passeggeri che ci accompagnano, e attaccata, nel vero senso della parola, ai pochi centimetri quadrati attraverso i quali i pneumatici interagiscono con l'asfalto.

Ecco perche alle prove che gia eseguiamo regolarmente (rilevamento del g laterale, stabilita in curva sull'asfalto asciutto e in rettilineo sul bagnato) aggiungiamo questa: un doppio cambio di traiettoria da effettuare in rettilineo su fondo asciutto ad alta velocita (la prova e stata studiata attorno ai 130 km/h). Ossia, la tipica manovra che si e costretti a fare se, sfortunatamente, all'improvviso, in mezzo alla strada, ci si trova davanti a un ostacolo: un'auto ferma, un motociclista caduto, una ruota persa da un camion....

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Scuderia Ferrari - Sainz salta Jeddah, al suo posto Bearman

4 Ruote - Mar 08,2024

Carlos Sainz deve sottoporsi a un intervento chirurgico per la rimozione dell'appendicite e non potrà prendere parte al resto del weekend in Arabia Saudita. Al suo posto, ci sarà il giovane Oliver Bearman, una delle riserve ufficiali della Scuderia Ferrari.

Ci ha provato. Nelle libere di ieri abbiamo visto Carlos davvero dolorante e febbricitante. Solo grazie al suo spirito combattivo era riuscito a disputare entrambe le sessioni di prove, ma il peggiorare della sua situazione lo ha costretto ad alzare bandiera bianca in queste ultime ore.

Chi è Bearman. Nato il 25 marzo 2005, Bearman ha iniziato la sua carriera nel karting, distinguendosi in varie competizioni nazionali e internazionali e quest'anno impegnato in Formula 2 con la Prema. Insieme ad Antonio Giovinazzi e Robert Shwartzman fa parte dei piloti di riserva della Scuderia e, complice la concomitanza della F2, l'inglese è stato chiamato a calarsi nell'abitacolo della SF-24 già dalla prossima sessione di prove libere e completare il suo primo weekend di gara in F1 su una pista difficile come quella di Jeddah.

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Pagani - In Cina una mostra dedicata al marchio

4 Ruote - Mar 08,2024

Horacio Pagani lega di nuovo il suo nome a quello di Leonardo da Vinci con un evento in Cina. Dopo aver presentato nel 2023 una preziosa pubblicazione a Vinci, Pagani ha infatti aperto la mostra "Le forme dell'Aria: da Leonardo da Vinci a Pagani Utopia" al Museo di Shanghai grazie alla collaborazione con il Consolato Generale d'Italia, l'Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

Il cofano della Utopia diventa un'opera d'arte. In occasione dell'evento è stata svelata un'opera inedita dell'artista Yan Xiaojun, che ha dipinto sul cofano di carbonio della Pagani Utopia un drago di ispirazione d'epoca Song. L'opera, firmata poi dallo stesso Horacio, è stata esposta accanto a uno dei cinque esemplari esistenti della Pagani Zonda Cinque, mentre in altre stanze del museo sono esposti alcuni dei componenti meccanici della Utopia e una serie di postazioni multimediali che raccontano la genesi della nuova hypercar del marchio.

La conferenza a Shanghai. Pagani ha tenuto anche una conferenza nella Dark Room Lecture Hall del College of Design and Innovation della Tongji University a Shanghai. In questa occasione ha parlato del legame indissolubile tra arte e scienza e ha spiegato agli studenti dell'ateneo il percorso creativo che ha dato vita alle hypercar italiane.

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Rivian - Arriva la Suv R2 da 45mila dollari, con la sorpresa delle crossover R3 e R3X

4 Ruote - Mar 08,2024

Lunga 4.175 mm, larga 1.905, alta 1.700 e con un passo di 2.935 mm, la R2 è una Suv elettrica sensibilmente più piccola della R1. Lo stile, però, richiama in maniera evidente il linguaggio stilistico della Casa americana: cofano e tetto piatti, e le caratteristiche luci verticali arrotondate con l'imponente striscia luminosa che attraversa il cofano da parte a parte. Il lunotto posteriore scende come un finestrino, per agevolare il carico negli spazi stretti, mentre il terzo finestrino si apre elettricamente a compasso.

Interni e bagagliaio. Anche l'abitacolo riprende lo stile semplice e moderno dell'R1, con le dovute differenze in termini di materiali e qualità complessiva: meno pellami, più tessuti e plastiche sostenibili. A centro plancia troviamo lo schermo orizzontale dell'infotainment, abbinato a quello più piccolo della strumentazione dietro il volante. Quest'ultimo ha un design inedito, con due grandi rotelle a feedback aptico sulle razze. Due i cassetti portaoggetti, uno davanti al passeggero e uno sotto il display centrale. Rispetto al modello più grande le portiere sono senza casse, così da offrire più spazio per gli oggetti di tutti i giorni. Non temano però gli audiofili: gli altoparlanti sono stati spostati in alto, al posto delle maniglie sul padiglione. E sempre a proposito di spazio, il volume di carico promette di essere generoso: abbassando gli schienali della seconda fila si forma un piano completamente piatto, mentre il frunk anteriore riesce ad accogliere comodamente un trolley e un paio di zainetti.

La nuova Suv R2, come le crossover R3, è costruita su una nuova piattaforma della Rivian, caratterizzata da un numero limitato di elementi e un pacco batterie con funzione strutturale. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la Casa americana presenterà varianti a motore singolo e trazione posteriore, dual motor con trazione integrale e una ad alte prestazioni con tre motori (come le Tesla Plaid); quest'ultima sarà in grado di scattare da ferma a 100 km/h in meno di tre secondi. 

Batteria e autonomia. La R2 sarà commercializzata con due tagli di batterie, realizzate con le nuove celle 4695, più alte di 15 mm rispetto alle 4680 utilizzate dalla Tesla e capaci di una maggior densità energetica. Per quanto riguarda l'autonomia, la Rivian assicura che tutte le varianti, anche la più potente, potranno percorrere oltre 300 miglia (pari a quasi 500 km). La ricarica in corrente continua permetterà di passare dal 10% all'80% in meno di mezz'ora. Il connettore di serie sarà di tipo Nacs, con un adattatore Ccs per le colonnine che utilizzano questo standard.

Guida assistita di livello 3. Le Rivian R2 e R3 montano di serie undici telecamere, cinque radar e un processore più potente di quello presente sulla R1: nei mesi successivi al suo arrivo sul mercato, un aggiornamento software introdurrà - nei paesi in cui è consentita - la guida assistita di livello 3 sulle autostrade.

La Rivian R2 avrà un listino per il mercato americano che parte da 45 mila dollari: un prezzo particolarmente aggressivo, anche perché non tiene conto degli incentivi federali di 7.500 dollari. La sfida alla leader di mercato, la Tesla Model Y, è lanciata. La produzione partirà nello stabilimento di Normal, in Illinois, per poi spostarsi gradualmente nella fabbrica di prossima apertura in Georgia. La commercializzazione è prevista per la prima metà del 2026, inizialmente negli Stati Uniti e successivamente in altri mercati, tra cui l'Europa. In America la R2 può essere già prenotata con una cauzione di 100 dollari.

La crossover R3 è stata presentata alla fine della conferenza, completamente a sorpresa. Realizzata sulla medesima piattaforma della R2, ne riprende stile e soluzioni in formato ridotto, compreso l'enorme frunk anteriore. Rispetto alla Suv la coda ha un taglio più spiovente, senza però perdere l'apertura separata (ed elettrica) del lunotto, regolabile su altezze diverse per consentire di viaggiare in sicurezza con oggetti molto lunghi. Nessuna informazione, almeno per il momento, per quanto riguarda motori, batterie e prezzo: la Casa americana si è limitata a dire che costerà meno della R2. Arriverà sul mercato Usa nel 2026, qualche mese dopo la Suv.

La versione della R3 ad alte prestazioni si ispira al mondo dei rally per garantire il massimo delle prestazioni, delle possibilità e del divertimento, spiega RJ Scaringe, ceo della Rivian. Rispetto alla versione normale si distingue per carreggiate più larghe, una maggiore altezza da terra, pneumatici più larghi e una configurazione a tre motori. Gli interni, continua Scaringe, rispecchieranno l'indole giocosa e avventurosa della carrozzeria. Nessuna specifica tecnica né di prezzo, arrivo - come la R3 - nel 2026 inoltrato.

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Gestione flotte - Le applicazioni Geotab e Verizon per fleet manager

4 Ruote - Mar 07,2024

La tecnologia giocherà un ruolo sempre più significativo nell'ottimizzazione e nella semplificazione della gestione delle flotte. Due novità da altrettanti specialisti nei servizi di connettività promettono di contribuire allo sviluppo di questi processi. Geotab, all'interno della propria piattaforma MyGeotab, ha annunciato lo sviluppo di un supporto basato sull'intelligenza artificiale. Definito come un copilota, Geotab Ace elabora ogni giorno miliardi di dati riguardanti la flotta, prendendo in considerazione analisi sulla sicurezza, manutenzione predittiva, percorsi e zone di attività, assieme alle statistiche sui veicoli elettrici e al monitoraggio GPS. L'accesso a questi database permette al sistema di fornire risposte concrete a un'ampia gamma di domande complesse, memorizzando ogni dialogo al fine di migliorare le successive interazioni. Verizon Connect ha presentato invece l'estensione della sua piattaforma Reveal Ev all'Europa. Lo strumento consente di effettuare un'analisi che individui i veicoli che possono essere sostituiti da mezzi elettrici rispettando i requisiti di autonomia giornaliera. Inoltre, sulla base della stessa ipotesi, vengono fornite previsioni rispetto ai risparmi sui costi del carburante e la riduzione delle emissioni di CO2.

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F.1, GP Arabia Saudita - Jeddah, Libere 2: Alonso il più veloce

4 Ruote - Mar 07,2024

Fernando Alonso è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d'Arabia Saudita, secondo round del Mondiale di Formula 1. Lo spagnolo della Aston Martin ha fermato il cronometro sull'1:28.827, staccando di due decimi la Mercedes di George Russell e di tre decimi la Red Bull di Max Verstappen.  La sessione è iniziata con un ritardo di dieci minuti, a causa di un problema in pit-lane con un tombino. Quando le monoposto sono andate in pista, era già calata la sera a Jeddah e le condizioni erano del tutto simili a quelle che ritroveremo anche nelle qualifiche e nella gara (la partenza di entrambe le sessioni sarà alle 18 italiane).

Tanto traffico. L'inizio della sessione non è stato particolarmente brillante per Valtteri Bottas, autore di un testacoda al suo primo giro veloce. Non è stata una sessione facile neanche per Lewis Hamilton: oltre a lamentarsi per una monoposto dal retrotreno incontrollabile, il sette volte campione del mondo è ora sotto inchiesta per aver ostacolato Logan Sargeant, che ha reagito prontamente per evitare un incidente. Giornata sfiancate anche per Carlos Sainz, alle prese con un virus intestinale: lo spagnolo si è calato nell'abitacolo della sua SF-24 per disputare entrambe le sessioni di prove libere, nonostante la febbre alta. Carlos ha chiuso la sua giornata con il settimo tempo, a sei decimi dalla vetta e a tre dal compagno di squadra, che invece ha terminato quarto in classifica.

Passo gara, Red Bull favorita. Se nel giro secco la Red Bull non ha impressionato, non si può dire la stessa cosa per quel che riguarda il passo gara. Nel long run con le gomme medie non sembrava avere rivali, gestendo così bene gli pneumatici da abbassare costantemente i tempi man mano che il peso della vettura diminuisce per via del consumo di carburante. Tuttavia, anche Leclerc è andato bene nella simulazione gara, ma sorprendentemente lo ha fatto usando le Soft, mentre tutti gli altri hanno usato le Medium. Sembra che il team del Cavallino stia valutando, dunque, di non scartare le gomma morbida per la gara, provando qualcosa di diverso sotto il profilo strategico. Occhio anche a Sergio Perez, particolarmente a suo agio tra le curve di Jeddah: il messicano - che qui ha vinto lo scorso anno - ha ben sfruttato la sua RB20 nella simulazione di gara e il suo distacco da Verstappen era poco sopra il decimo di secondo.

La classifica delle Libere 2 a Jeddah >>

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Risultati - Sixt in salute, pesa il fattore Bev

4 Ruote - Mar 07,2024

Il 2023 è stato per Sixt il secondo anno record in termini di risultati, grazie a un aumento dei ricavi del 18% a 3,62 miliardi di euro. Complessivamente, rispetto al 2019, l'incremento è del 45%. Grazie anche all'attenuazione del fenomeno di carenza di veicoli, la flotta si è ampliata del 22% rispetto al 2022 fino a 172 mila unità, comunque in crescita del 12% rispetto al 2019. L'Ebt di 464 milioni è inferiore del 18% rispetto al primato del 2022, ma rappresenta comunque il secondo risultato più alto mai registrato dalla società di noleggio. La società tedesca imputa i valori inferiori agli obiettivi anche alle dinamiche di mercato che hanno caratterizzato i veicoli elettrici: valori residui significativamente più bassi e minore domanda rispetto ai modelli con motori endotermici hanno di fatto controbilanciato gli investimenti in campagne di marketing e infrastrutture dedicate alle Bev, fra cui 400 mila stazioni di ricarica. In assenza di questi fattori, il management della Sixt è convinto che l'Ebit 2023 avrebbe di nuovo oltrepassato quello dell'anno precedente.

L'accordo con Stellantis. La flotta, che ha toccato un picco di 189 mila veicoli nel terzo trimestre, ha una quota di vetture premium del 57%, la più elevata di sempre. Valore delle azioni e andamento dei ricavi per azione sono risultati superiori rispetto a quelli dei principali concorrenti. La strategia di sviluppo proseguirà nel 2024, oltre che con aperture di nuove sedi anche in Italia, dove il programma prevede dieci inaugurazioni con accordi quadro come quello appena annunciato con Stellantis. Il programma di acquisto di 250 mila veicoli di tutti i marchi del gruppo sembra diretta conseguenza delle anomalie causate dall'elevata esposizione di Sixt sul fronte elettrico nel corso del 2023, essendo improntato alla flessibilità delle forniture anche e soprattutto riguardo ai tipi di alimentazione. Konstantin Sixt, che conduce l'azienda di famiglia insieme al fratello Alexander entrambi hanno la qualifica di ceo - ha voluto precisare che una quota consistente della flotta Stellantis sarà consegnata già nel 2024 e che l'accordo non influenzerà le forniture da parte di altri costruttori, specie nel segmento delle vetture di prestigio. La strategia premium di Sixt non cambierà e il contingente Stellantis, semplicemente, si aggiungerà a quelli di altri brand.

Effetto premium. Un programma di diversificazione che non riguarda solo i fornitori, ma si basa sulla già citata quota di veicoli ad alto valore, aumentati del 7% sul 2019. Ulteriori elementi che la Sixt cita a sostegno della propria fiducia in un rapido recupero sono la percentuale di elettriche, a fine febbraio 2024 scesa alla metà rispetto al 31 marzo 2023 e a livelli inferiori rispetto ai diretti concorrenti; il profilo di clienti con un comparto b2b che rappresenta circa un quarto del fatturato; la distribuzione geografica dei ricavi omogenea; il 70% della base di costi Sixt variabile; il periodo medio di permanenza in servizio delle vetture mediamente più breve rispetto ai concorrenti (meno di un anno). Quanto alle novità per i clienti, continueranno gli investimenti per la digitalizzazione dell'esperienza di noleggio dalla prenotazione alla fatturazione. Le azioni intraprese fanno affermare al management di Sixt che l'Ebt per il 2024 dovrebbe essere compreso tra 400 milioni e 520 milioni di euro.

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Gruppo DR - Tagli ai listini di tutta la gamma

4 Ruote - Mar 07,2024

Il gruppo DR Automobiles ha deciso di ridurre i listini di tutti i modelli in gamma, con sconti che vanno dai 2 mila a oltre 3 mila euro. Il costruttore di Macchia d'Isernia ha descritto il taglio come un "un'operazione anti crisi per fronteggiare le attuali contingenze economiche". "In un momento storico come quello che stiamo vivendo, in cui i costi energetici e quelli delle materie prime ricadono sulla filiera produttiva e in cui i consumatori fanno i conti con l'inflazione crescente e quindi con un aumento dei prezzi di tutti i beni, DR Automobiles ha deciso di andare incontro al mercato attraverso una riduzione dei prezzi di listino di tutti i modelli dei quattro brand del gruppo (tranne i pick-up): Evo, Dr, Sportequipe ed ICH-X", afferma l'azienda molisana, aggiungendo che "per alcune car line il prezzo è stato ridotto di ben 3.100 euro".

Qualche esempio. Il taglio è legato anche alla capacità del gruppo di ottimizzare "in maniera consistente i costi dell'intero processo produttivo e distributivo" e quindi di ottenere "un vantaggio competitivo", che però i vertici aziendali hanno "voluto trasformare, da potenziale marginalità aggiuntiva, in una nuova grande opportunità per i consumatori". Per esempio, la Dr 5.0 passa da 21.900 a 19.900 euro, mentre il prezzo della Dr 6.0 scende da 27.900 a 25.900 euro. La Evo 5 invece vede un taglio da 19.900 a 17.300, la Sportequipe 6 da 38.000 a 34.900 e la Sportequipe 7 da 40.000 a 36.900. Infine, una delle ultime novità, la ICH-X K2, passa da 54.500 a 51.500. 

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Regno Unito - Il governo ribadisce: nessun incentivo per le auto elettriche

4 Ruote - Mar 07,2024

Il settore automobilistico britannico ha chiesto per mesi una svolta nelle politiche del Regno Unito e un ritorno all'erogazione di incentivi per le auto elettriche. A Downing Street, però, non pare proprio che ci sia l'intenzione di dare soddisfazione ai costruttori. Infatti, il budget di primavera varato dal cancelliere dello scacchiere Jeremy Hunt (ricopre un ruolo simile a quello che una volta in Italia era il ministro delle Finanze) non prevede alcuna risorsa per accelerare l'adozione della mobilità alla spina. In pratica, il governo ha previsto delle agevolazioni solo per le flotte e le società, ma assolutamente nulla per il canale dei privati.

Dure critiche. Hunt non ha fatto alcun cenno neanche alla possibilità che in un futuro prossimo venga ripristinato uno schema di incentivi che ormai manca da oltre un anno e mezzo: l'esecutivo guidato da Rishi Sunak ha cancellato i sussidi, improvvisamente e a sorpresa, nel mese di giugno del 2022, attribuendo la decisione alla continua crescita delle vendite e all'affermazione delle elettriche come fenomeno ormai di massa. Il cancelliere è stato così costretto a subire un'ondata di critiche. E non soltanto perché la maggior parte delle misure annunciate sono state lette come di corto respiro e funzionali a salvare le attuali prospettive elettorali del governo conservatore. L'associazione di settore Smmt, infatti, ha parlato di occasione persa, mentre alcuni manager come James Taylor della Vauxhall hanno sottolineato le difficoltà dell'intero settore nel sostenere l'offerta di elettriche senza adeguati incentivi, a fronte dell'obiettivo imposto dal governo di accrescere il peso delle Bev nel mercato all'80% delle vendite totali per il 2030.

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Stellantis - L'intelligenza artificiale entra in fabbrica per migliorare efficienza e qualità

4 Ruote - Mar 07,2024

Non la troviamo solo a bordo delle auto tramite assistenti vocali e aiuti alla guida: l'intelligenza artificiale è sbarcata da tempo anche negli impianti dove quelle vetture vengono prodotte. Il gruppo Stellantis, per esempio, ha appena annunciato IA4Q, un programma da oltre 10 milioni di euro che porta il cervello digitale all'interno dell'impianto di Saragozza, in Spagna, dove nascono modelli come la nuova Lancia Ypsilon, la Peugeot 208 e la Opel Corsa.

L'IA ci aiuta. Finanziato con i fondi del programma TransMisiones del Ministero della Scienza, dell'Innovazione e dell'Università spagnolo attraverso il Centro per lo sviluppo e l'innovazione tecnologica (Cdti) e l'Agenzia statale per la ricerca (Aei), IA4Q che sta per "Artificial Intelligence for Quality and Inspection in Industrial Plants" punta a studiare e industrializzare tecnologie che fanno leva sull'IA per per il controllo qualità e l'ispezione degli impianti. Sotto questo cappello sono stati individuati 19 progetti che dovrebbero vedere la luce entro il 2027 e ottimizzare la qualità, ridurre gli sprechi, incrementare l'efficienza energetica e accelerare il processo di digitalizzazione della fabbrica aragonese.

Non solo Stellantis. IA4Q è un ulteriore passo nel piano strategico Dare Forward 2030 di Stellantis (qui tutti i dettagli) ma ha pure una rilevanza per l'economia spagnola, oltre che per la transizione digitale ed ecologica del governo di Madrid. Non a caso, oltre al gruppo guidato da Carlos Tavares, il progetto vede coinvolte sei Pmi come partner industriali e due centri di ricerca e sviluppo tecnologico locali, l'Instituto Tecnológico de Aragón e l'Università di Saragozza.

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Renault Scénic - Con l'elettrico cambia tutto

4 Ruote - Mar 07,2024

Sono passati 27 anni da quando ha rivoluzionato il concetto di monovolume compatta: e ora, anche per la Renault Scénic, è arrivato il momento del passaggio (definitivo) all'elettrico. Dietro la sigla E-Tech Electric, infatti, si nasconde una Bev che mette al centro, come sempre, spazio e praticità. Due i tagli di batteria, da 60 o 87 kWh per percorrenze fino a 620 km stando al dichiarato. Ecco le prime impressioni di guida.

 

Un po' di tecnica. La base su cui poggia la quinta generazione della Scénic è quella della Mégane E-Tech, ossia la piattaforma Cmf-Ev. Qui però ci sono dimensioni più importanti: la lunghezza è di 4 metri e 47, mentre il passo raggiunge i 2 metri e 79 (+10 cm rispetto alla Mégane). Altezza e larghezza si fermano, rispettivamente, a 1,57 e 1,86 metri. Maggiore è anche la capacità del bagagliaio, per un valore dichiarato pari a 549 litri, quand'erano 506 sulla generazione precedente. Il reparto sospensioni è affidato a uno schema MacPherson all'anteriore e un multilink a tre leve e mezzo dietro; la massa resta al di sotto dei 1.800 kg in ordine di marcia, che non è male per un'elettrica.

Disposizione a L. In abitacolo ritroviamo una plancia molto simile, per non dire identica, a quella della Mégane, dominata dalla struttura a L rovesciata che ingloba gli schermi del quadro strumenti (nuove le grafiche) e dell'infotainment, da circa 12 pollici ciascuno. L'interfaccia intuitiva e la notevole reattività a ogni input rendono questo impianto un bel prodotto. La cosa interessante è che essendo basato su Android Automotive, il sistema multimediale R Link assomiglia in tutto e per tutto a uno smartphone, specie per intuitività di utilizzo. aggiornabile over the air, utilizza come navigatore Google Maps (che vi dice pure quando e per quanto fermarvi a ricaricare, a seconda dell'energia contenuta nella batteria alla partenza) e può essere arricchito con oltre 50 app scaricabili da Google store.

Tutto in silenzio. Dal posto guida individuo subito un paio di comandi che mi saranno utili: il pulsante tondo delle modalità di guida e i paddle dietro alle razze per gestire i livelli di rigenerazione. Trovo un po' affollata, invece, la parte destra del piantone dello sterzo, dove, dall'alto, ci sono la leva (stile Mercedes) per la marcia, il devio tergi e il satellite per l'audio; occorre memorizzare bene le loro posizioni per muovere lì in mezzo le dita con cognizione di causa. Nel complesso, l'ambiente offre una percezione di buona qualità: design intrigante, come detto, finiture ricercate e ampia disponibilità di spazio, con l'enorme vasca portaoggetti che separa i due sedili anteriori. Dietro, poi, l'abitabilità è notevole, soprattutto per quanto riguarda lo spazio per la testa e le ginocchia. Il pavimento piatto aiuta a sistemare i piedi senza difficoltà, per chi dovesse occupare il posto centrale.

Agile e piacevole. In marcia, la Scénic mi pare subito piuttosto comoda, gli ammortizzatori filtrano in modo impeccabile l'asfalto e la silenziosità è elevata. Anche perché il rumore di rotolamento è pressoché inavvertibile e non c'è nemmeno qualche artificio sonoro che accompagni l'erogazione del propulsore elettrico, se non quello a bassissima velocità per farsi sentire dai pedoni. Silenzio totale, dunque, almeno finché non si lambiscono le andature autostradali, quando invece compaiono fruscii ben percepibili nella zona dei montanti. Anche lo sterzo, assai diretto, mi è piaciuto: è sempre possibile utilizzare poco angolo per curvare, con una conseguente sensazione di agilità. Un mix che rende questa Scénic piacevole da guidare, con la massa che inizia a farsi avvertire soltanto quando si calca davvero la mano. 

Le chicche. Si chiama tetto Solar Bay non è apribile non ha neppure la classica tendina, ma protegge dal sole opacizzandosi con un sistema a cristalli liquidi: come quello che troviamo, per capirci, sulla Porsche Taycan. Progettato in collaborazione con Saint-Gobain e realizzato anche con vetro riciclato, si comanda con un tasto sul padiglione oppure tramite i comandi vocali di Google Assistant e permette di mettere in ombra solo i sedili davanti, solo quelli dietro o tutti quanti, grazie al pannello oscurante elettronico suddiviso in nove segmenti. Altra chicca, il bracciolo posteriore Ingenius, una sorta di coltellino svizzero: ha due staffe orientabili che si aprono come le lame di un temperino e fungono da leggìo per tablet e smartphone, così da poter guardare comodamente video e serie tv in viaggio. Non mancano due prese Usb-C, per non rischiare di rimanere a secco con le batterie e un sottile cassetto rivestito di moquette per nascondere il tablet quando si scende dall'auto.

Il QRescue può salvarti la vita. Anche sul fronte sicurezza, la nuova Ev francese stupisce. Come già sulla Mégane, sotto la seduta del divano posteriore si trova un bocchettone chiamato Fireman Access e serve per permettere ai vigili del fuoco di inondare la batteria in caso di incendio: così da domare più alla svelta le fiamme che, come si sa, sulle auto elettriche sono più difficili da spegnere. Ma non è tutto: in caso di incidente, un QR Code sul parabrezza permette di accedere con lo smartphone alle istruzioni su come intervenire. Per esempio, viene indicato dove la carrozzeria è più morbida per un eventuale taglio, o come inibire la batteria. La cosa interessante è che questo QRescue - questo il suo nome funziona anche in totale assenza di segnale, permettendo di accorciare di una quindicina di minuti il tempo di intervento.

Solo a trazione anteriore. Due, al momento, i motori disponibili sulla Renault Scénic E-Tech Electric, entrambi installati sull'asse anteriore, di tipo sincrono a rotore avvolto (quindi privi di terre rare). Si parte da un 170 CV e 280 Nm di coppia alimentato da una batteria (al nichel-manganese-cobalto, prodotta da LG) con capacità di 60 kWh. Ricarica in corrente continua fino a 130 kW e autonomia dichiarata di 420 km; può raggiungere i 150 km/h e accelerare da 0 a 100 in 9,3 secondi. Il gradino successivo è rappresentato dalla Scénic mossa da un motore con 220 CV e 300 Nm, alimentato da una batteria da 87 kWh. La ricarica alle colonnine ad alta potenza sale fino a 150 kW e l'autonomia, sempre secondo i dati dichiarati, arriva fino a 620 km con un pieno d'energia. Archivia lo 0-100 in 8,4 secondi e raggiunge una punta massima autolimitata di 170 km/h. In entrambi i casi, la ricarica in corrente alternata avviene a 22 kW, un plus ancora poco diffuso tra le elettriche, che Renault offre come optional.

Qui prezzi. Quattro gli allestimenti: Evolution, Techno, Esprit Alpine e Iconic al top di gamma. I prezzi partono da 40.050 euro per l'entry level con batteria più piccola, per arrivare a 50.450 della versione con batteria grande in allestimento Iconic.

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Lotus Emeya - Svelati i prezzi della hyper-GT elettrica

4 Ruote - Mar 07,2024

Lotus ha svelato i listini italiani della Emeya: la hyper-GT elettrica della Casa inglese è disponibile con prezzi compresi tra 111.490 e 157.200 euro. Gli ordini sono stati aperti e òa vettura si puà configurare online. Le prime consegne sono fissate per il terzo trimestre dell'anno.

Due powertrain e tre allestimenti. La gamma è composta da tre varianti: Emeya, Emeya  S ed Emeya R, replicando così la gamma della sorella a ruote alte Eletre. Le prime due adottano il powertrain da 612 CV e 710 Nm di coppia massima, mentre la R offre in esclusiva la variante da 905 CV. Per tutte, la batteria è da 102 kWh con ricarica a 350 kW: l'autonomia prevista nel ciclo Wltp può raggiungere i 610 km e servono 18 minuti per passare dal 10 all'80% della carica. In attesa dei dati tecnici completi e omologati, la Lotus ha inoltre confermato che la Emeya R può toccare i 100 km/h da fermo in meno di 2,8 secondi.

Colori e accessori. La Emeya offre un bagagliaio da 509 litri di capienza e propone accessori premium come il tetto panoramico elettrocromatico, i sedili con cinque tipologie di massaggio e fianchi regolabili, l'impianto frenante carboceramico, le sospensioni pneumatiche e fino a cinque modalità di guida. L'infotainment, basato sul sistema operativo Lotus Hyper OS, si gestisce attraverso schermo centrale da 15,1" con grafica 3D Unreal Engine. Inoltre, è previsto, tra le dotazioni, l'head-up display. I clienti potranno poi personalizzare il proprio esemplare scegliendo fra le tinte esterne Boreal Grey, Fireglow Orange, Solar Yellow, Akoya White, Stellar Black e Kaimu Grey.

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Skoda - il momento dell'elettrica da 25mila euro? - VIDEO

4 Ruote - Mar 07,2024

Il prossimo 15 marzo, nel corso di una conferenza stampa trasmessa in streaming, la Skoda presenterà i risultati finanziari del 2023 e gli obiettivi dell'anno appena iniziato. Durante la diretta verrà anche presentato il design di un nuovo modello elettrico, destinato ad ampliare la gamma Ev della Casa boema, che al momento comprende solo la Suv Enyaq (anche nella sua variante coupé).

Una piccola Ev in arrivo? Il brevissimo teaser pubblicato dalla Skoda mostra solo il frontale dell'auto, il che rende difficile capirne le dimensioni. Dovessimo tirare a indovinare, anche guardando la dimensione degli specchietti in proporzione al corpo vettura, diremmo che si tratta di un modello compatto, collocato nel range delle Ev da 25.000 euro, cugino della Volkswagen ID.2 (la cui presentazione ufficiale dovrebbe essere imminente).

Prime anticipazioni. I pochi fotogrammi disponibili consentono comunque di anticipare qualche prima informazione. Innanzitutto, sulla concept della Skoda debutterà una nuova firma luminosa, con le luci diurne collegate tra loro da una sottile linea tratteggiata che corre alla base del cofano, illuminata come la scritta Skoda. Il caratteristico rigonfiamento al centro del cofano è più largo del normale, forse a sottolineare la vocazione sportiva di questo modello. Da ultimo, la presenza dei mancorrenti sul tetto fa pensare che si tratti di un crossover. Le risposte a queste ipotesi arriveranno il prossimo 15 marzo.

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Mirafiori - Cassa integrazione prolungata fino al 20 aprile

4 Ruote - Mar 07,2024

Stellantis ha deciso di prolungare il periodo di cassa integrazione per le carrozzerie di Mirafiori, il reparto dedicato alla produzione della Fiat Nuova 500 e delle Maserati. Il ricorso allo strumento della Cig per circa 2.240 lavoratori era stato annunciato inizialmente per l'intero mese di marzo e fino al 2 aprile, ma ora riguarderà anche le successive tre settimane e quindi fino al 20. 

Le richieste sindacali. La richiesta è stata motivata dall'azienda con un andamento del mercato ancora a rilento in assenza dei nuovi incentivi per l'acquisto di auto elettriche ed elettrificate: sono passati oltre 30 giorni dall'annuncio, ma finora non sono entrati in vigore anche per delle pastoie burocratiche che stanno rallentando le procedure di approvazione del relativo Dpcm. In ogni caso, durante le due settimane di aprile l'azienda ha istituito un turno di lavoro 'comandato' che consentirà un minimo livello produttivo per soddisfare le richieste attualmente in corso. La comunicazione ha comunque spinto i rappresentanti dei lavoratori a ribadire la richiesta di nuove assegnazioni produttive per lo storico impianto torinese: "A Mirafiori serve un nuovo modello", osseva Luigi Paone, segretario generale della Uilm Torino. "Chiediamo alle istituzioni di accelerare un percorso che dia prospettive a tutto il comparto automotive torinese".  

Chiude anche la Proma. Intanto, si fa sempre più complessa la situazione per l'intero indotto dell'auto torinese, coinvolto dalla chiusura dell'impianto di Grugliasco. Le difficoltà non riguardano solo la Lear, ma anche un impianto del produttore di componentistica Proma, sempre a Grugliasco. I vertici hanno comunicato ai sindacati la decisione di chiudere il sito e di trasferire i 110 addetti a Bruino, nell'hinterland torinese. "Gli effetti della mancanza di assegnazione di nuovi modelli a Mirafiori, aggravate dalla fine produzione delle Maserati, ha inevitabilmente degli effetti nefasti sulla componentistica", dice la Fiom-Cgil di Torino. "Se non altro, non ci saranno tensioni occupazionali in quanto tutti i lavoratori verranno trasferiti nel sito di Bruino".

 

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Renault 4 - L'elettrica da 20 mila euro debutta a ottobre

4 Ruote - Mar 07,2024

La 90esima edizione del Mondial de l'Auto, conosciuto anche come Salone di Parigi, si terrà dal 14 al 20 ottobre al Parc Expo di Versailles. In quell'occasione Luca de Meo, amministratore delegato del gruppo Renault (in procinto di essere rinnovato nell'incarico), presenterà la versione definitiva della nuova Renault 4, crossover elettrico ispirato alla R4 degli anni 70.

Il ritorno di un'icona. Anticipata dalla concept Renault 4Ever Trophy presentata a Parigi due anni fa, la nuova Renault 4 E-Tech sarà costruita sulla piattaforma AmpR Small, la stessa della R5, e sarà una piccola crossover cittadina elettrica da meno di 20.000 euro. Anche se in maniera meno evidente rispetto alla 5, la nuova 4 interpreta in chiave moderna le linee della storica francesina, prodotta in oltre otto milioni di esemplari, dal 1961 al 1992 (quando venne sostituita dalla Twingo, un'altra icona dell'automobilismo francese prossima al ritorno in versione elettrica). Assemblata nello stabilimento di Cleon, la Renault 4 verrà commercializzata nel 2026.

Non è l'unica. La Renault 4 è solo l'ultima di una serie di auto storiche rivisitate in chiave moderna e riproposte in versione elettrica: qualche settimana fa, al Salone di Ginevra è stata presentata ufficialmente la nuova Renault 5, che debutterà nel 2025 a un prezzo base intorno ai 25.000 euro. Nel corso del Capital Markets Day di Ampere dello scorso anno Luca de Meo ha presentato la concept della nuova Twingo, che con gli altri modelli della Renault "contribuirà alla diffusione di massa delle EV": arrivo nel 2025, con un listino che anche in questo caso dovrebbe partire da 20.000 euro.

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Marelli - Il 12 marzo la decisione sul futuro di Crevalcore

4 Ruote - Mar 07,2024

La crisi della fabbrica della Marelli a Crevalcore si avvicina alla conclusione. Stando a quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, durante l'ultimo incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato indicato il 12 marzo come giorno in cui l'azienda di componentistica annuncerà la sua decisione finale sull'investitore che riceverà l'esclusiva per finalizzare l'operazione di acquisto dell'impianto. 

I pretendenti. Successivamente, partirà il confronto tra tutte le parti in causa sul piano di rilancio. Al momento, sono due gli investitori rimasti in gara rispetto ai cinque iniziali (un terzo, finora ignoto, non viene più citato nelle comunicazioni di sindacati e autorità locali, mentre altri due si sarebbero tirati indietro quasi immediatamente): il primo è la piemontese Tecnomeccanica, intenzionata ad assorbire 152 dei 220 lavoratori per avviare la produzione di componenti pressofusi e un più piccolo reparto di stampaggio di componenti in plastica. Il piano, sostenuto da investimenti per 22 milioni di euro fino al 2027, prevede l'assunzione effettiva già a maggio di circa 100 persone, mentre gli altri verrebbero impiegati progressivamente entro dicembre 2024. Una seconda proposta è stata presentata da Niche Fusina, azienda veneta della multinazionale Dada attiva nel campo della lavorazione dell'alluminio. Il progetto, che consiste nella trasformazione di Crevalcore in una fonderia di alluminio secondario con un investimento di circa 12-15 milioni di euro, prevede una prima fase di prosecuzione della attuale produzione dell'impianto emiliano e poi una reindustrializzazione vera propria, per arrivare nel 2028 alle nuove produzioni. In tal caso, è previsto l'assorbimento di circa 120-130 persone, ma i sindacati anticipano un ridimensionamento della forza lavoro "in un secondo momento". La proposta di Tecnomeccanica, grazie a maggiori garanzie sul fronte dell'opccupazione, sarebbe la preferita. 

I prossimi passi. In entrambi i casi i lavoratori coinvolti avranno la garanzia di mantenimento delle medesime condizioni economiche e normative. Quanto ai prossimi passaggi, sindacati e azienda hanno già iniziato a esaminare nel dettaglio le due proposte industriali e tra la fine di marzo e aprile definiranno il piano sociale per i lavoratori che non rientrano nella cessione del ramo d'azienda. Infine, è emersa una novità durante l'ultimo incontro, ossia il coinvolgimento di Invitalia, l'agenzia governativa per lo sviluppo d'impresa che ha già aiutato Niche Fusina nell'operazione di salvataggio dell'ex impianto Alcoa di Porto Marghera. Nel caso di esclusiva a Tecnomeccanica, è previsto che Invitalia esegua la "due diligence per confermare il supporto richiesto. Dopo di che, ci sarà la "finalizzazione" dei termini e delle condizioni dell'accordo per la cessione del ramo d'azienda. Dunque, nel caso di esito positivo di tutti i passaggi, la vertenza potrebbe chiudersi tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.

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Stellantis - Investimenti per 5,6 miliardi in Sud America: 40 novità entro il 2030

4 Ruote - Mar 07,2024

Stellantis ha varato un piano di investimenti per il Sud America, stanziando la cifra record di 30 miliardi di reais (5,6 miliardi di euro al cambio attuale) per il quinquennio 2025-2030. Il nuovo programma, il più grande mai lanciato nella storia dell'industria automobilistica brasiliana e sudamericana, andrà a sostenere il lancio di oltre 40 novità di prodotto, lo sviluppo delle nuove piattaforme Bio-Hybrid, tecnologie innovative di decarbonizzazione nell'intera filiera automobilistica e nuove opportunità di business. Inoltre, gli investimenti sono funzionali a consolidare la leadership di mercato nella regione, a rafforzare lo sviluppo dell'industria locale e ad accelerare la realizzazione del piano strategico Dare Forward 2030.

Contesto favorevole. Stellantis è solo l'ultimo gruppo automobilistico ad annunciare ingenti investimenti nella area e in particolare in Brasile. Basta qualche esempio degli ultimi mesi: la Toyota ha stanziato 11 miliardi di reais fino al 2030, la Volkswagen 9 miliardi fino al 2028, la Byd 3 miliardi, la Nissan 2,8 miliardi e la Renault 2 miliardi. Tutti i grandi costruttori sono tornati a guardare al mercato brasiliano grazie alle condizioni di contesto rese favorevoli dalle politiche di attrazione degli investimenti esteri varate dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva sin dal suo ritorno al Palácio do Planalto, la sede del governo federale nella capitale Brasilia. Non a caso, l'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares ha descritto il nuovo di Stellantis come una "risposta al favorevole contesto imprenditoriale di questa regione". 

Le nuove tecnologie. Del resto, il Sud America ha un ruolo di primo piano nel "terzo motore" di crescita del gruppo, ossia la combinazione di diverse regioni geografiche (oltre al Sud America, anche Medio Oriente & Africa, Cina, India & Asia Pacifico). Lo dimostra anche la recente decisione di portare avanti lo sviluppo di nuove architetture basate sulla tecnologia Bio-Hybrid, che unisce l'elettrificazione a motori ibridi alimentati da biocarburanti (etanolo). Lo stabilimento ex Fiat di Betim, nello Stato brasiliano del Minas Gerais, rappresenterà il centro di competenza globale delle piattaforme, portando così avanti una lunga tradizione nello sviluppo dei motori a biocarburanti. Il Bio-Hybrid, estremamente flessibile al punto da essere compatibile con tutte le linee produttive dell'area, sarà introdotto su diversi modelli entro la fine del 2024.

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Mercato italiano - La Top 5 di marzo per canale di vendita - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mar 07,2024

Frenata del mercato dell'auto dopo 19 mesi consecutivi di crescita, ma con prestazioni differenti da parte dei vari canali di distribuzione. Le quasi 163 mila vetture immatricolate complessivamente a marzo 2024 rappresentano un 3,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2023 mentre i veicoli commerciali, a quota 19 mila registrazioni, riescono a crescere ancora di poco più del 5% - con i privati che valgono il 50% del totale ma perdono più della media del mercato col meno 5,5%, le società che acquistano direttamente o in leasing al 5% ma in regresso dell'8% e il noleggio a lungo termine al 21%, ma con il secondo calo consecutivo, pari al -21%. Al contrario, il noleggio a breve termine risale oltre il 12 percento, in crescita di quasi il 55, e le autoimmatricolazioni delle Case e, soprattutto, dei concessionari, che sfiorano il 12 percento, in crescita del 27. Se sulla perdita di terreno delle immatricolazioni di persone fisiche, società e noleggio a lungo termine incide l'attesa degli incentivi, nei valori indicati in crescita da Dataforce (sulla base dei dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) si può leggere, anche, l'urgenza da parte dei costruttori di registrare le vetture prodotte e che da luglio non sarebbero più immatricolabili in quanto prive dei sistemi di assistenza alla guida che diventeranno obbligatori proprio dalla prossima estate. Peraltro, sia i costruttori sia i grandi acquirenti, in particolare le società di noleggio, sembrano mettere in atto strategie diverse, e queste dinamiche sono percepibili negli spostamenti dei vari modelli nelle rispettive classifiche, che potete trovare nella gallery di immagini qui sopra. Da questo mese, inoltre, Dataforce ha avviato un'analisi trimestrale del mercato del noleggio con Aniasa.

Focus sul noleggio. Nella prima edizione dello studio, la società di rilevazione ed elaborazione e l'associazione nazionale dell'auto a noleggio, condivisa e digitale sottolineano che nei primi tre mesi del 2024 il settore della locazione, con più di 157 mila unità, è in crescita del 5,64% nel suo complesso rispetto allo stesso periodo del 2023, rappresentando il 31% delle immatricolazioni di auto e veicoli commerciali destinate ai contratti a breve (Rac) e a lungo termine (Nlt). Il merito va soprattutto alle locazioni brevi (oltre 43 mila unità) e ai mezzi da trasporto merci (più di 22 mila 500 autocarri fino a 3,5 tonnellate); il Nlt di auto, da solo, con poco più di 94 mila unità, è in contrazione del 13,5%. Nelle vetture, il lungo termine si divide fra un quasi 17% di contratti a privati con o senza partita Iva e in un 83% di clienti business, con il primo dato che rappresenta uno dei più bassi degli ultimi cinque anni. Nello stesso comparto, le auto a benzina (mild hybrid comprese), con il 41% hanno superato le diesel (sempre incluse le Mhev), al 36%; le ibride full e plug-in rappresentano insieme il 18 percento, con le prime in crescita e le seconde in calo, mentre le elettriche restano al 4% e le alimentazioni a gas quasi spariscono. Nel mercato delle vetture destinate al noleggio a breve termine, invece, la partita si gioca quasi esclusivamente fra motori a benzina, a un passo dal 65%, e diesel, con il 28%.

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