Akyo Toyoda - Morizo distrugge una GR Yaris: "Le Toyota vanno guidate, rotte e aggiustate"

4 Ruote - Giu 14,2024

Nonostante il ruolo che ricopre (e i suoi 67 anni), il presidente della Toyota Akyo Morizo Toyoda non ha perso la passione per la guida e le corse in auto. Lo scorso dicembre, durante una serie di test presso il centro di ricerca Toyota di Shimoyama, il dirigente giapponese ha perso il controllo della GR Yaris che guidava insieme al nove volte campione giapponese di rally Norihiko Katsuta.

Imparare dagli errori. Il centro Toyota è stato inaugurato lo scorso aprile, e in quell'occasione Toyoda ha parlato alle spalle della GR Yaris distrutta, per sottolineare l'impegno della Casa nel testare le auto fin quando non si rompono. La cosa più importante quando si costruiscono auto è guidarle ripetutamente, romperle e poi aggiustarle, ha spiegato il presidente della Toyota. Shimoyama è un luogo dove guidare, spazzare e riparare auto tutti i giorni, più volte al giorno. Tutto ciò che impariamo da questi errori ci aiuta a realizzare prodotti migliori. Per me è stato piuttosto imbarazzante, ma è un buon esempio di quel che intendo dire, ha concluso Toyoda, invitando i suoi dipendenti a non farsi troppi scrupoli durante i test delle loro auto.

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Fiat - Grande Panda, il ritorno (elettrico e ibrido) nel segmento B - VIDEO

4 Ruote - Giu 14,2024

Fiat Grande Panda: la nuova compatta del marchio di Torino si chiamerà così. Ad annunciare ufficialmente la segmento B, destinata ad affiancare l'attuale Panda termica (prodotta a Pomigliano almeno fino al 2029), è stata la stessa Casa, che ha così confermato quanto anticipato nei mesi scorsi da Quattroruote. La cinque porte arriverà nei prossimi mesi con motori elettrici e ibridi, aprendo la strada a una serie di nuovi modelli, che la Fiat lancerà al ritmo di uno all'anno da qui al 2027. Quanto ai prezzi, ci si aspetta un listino ben al di sotto dei 25 mila euro.

Sotto i quattro metri, con omaggi al Pandino. Le dimensioni della Grande Panda sono da piccola segmento B, con una lunghezza di 3 metri e 99 centimetri, ma le forme squadrate - un omaggio alla Panda 4x4 - riportano al mondo delle Suv, richiamate anche dalla presenza di finiture simili a protezioni per il sottoscocca. La fiancata mostra la scritta Panda in bassorilievo, così come altri dettagli rimandano al Pandino, dai montanti ai gruppi ottici rettangolari composti da cubi opalini ispirati alle finestre del Lingotto. Proprio come quelli già visti sulla concept Mega Panda.

Moderna, ma con richiami al passato. Come la sorella minore, anche la Grande Panda punta a rimanere soprattutto un'auto pratica, aspirazione confermata dalle barre sul tetto. Il poco che si intravede dell'abitacolo mostra una plancia con due schermi affiancati, uno per la strumentazione digitale e uno per l'infotainment, racchiusi in un unico display. Di fronte al passeggero, trova invece posto l'ormai tradizionale "mensola" portaoggetti.

Dall'Italia al mondo. La Grande Panda è stata disegnata al Centro Stile di Torino e avrà il compito di aprire una nuova era di modelli globali per la Fiat: dopo il debutto in Europa, la nuova compatta sbarcherà quasi subito in Africa e Medio Oriente, per poi raggiungere anche altre zone del globo. La Fiat non ha ancora specificato dove verrà prodotta la Grande Panda, ma ha annunciato che la base sarà la Smart Car, la stessa piattaforma su cui nasce la nuova Citroën C3 (prodotta a Trnava, in Slovacchia). Un dettaglio, quest'ultimo, che ci consente di ipotizzare diverse caratteristiche: la versione elettrica della Grande Panda potrebbe avere 113 CV e oltre 300 km d'autonomia come la sorella francese, mentre l'ibrida si candida ad ospitare un tre cilindri 1.0 da 100 CV per portare il prezzo d'attacco al di sotto dei 20 mila euro.

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Fiat Panda - La storia della citycar più amata dagli italiani - FOTO GALLERY

4 Ruote - Giu 14,2024

Dalla Pandina alla Grande Panda. Dopo aver festeggiato le nuove dotazioni dell'inossidabile best seller del mercato italiano, annunciate con l'edizione speciale Pandina, la citycar più amata della Penisola (sono oltre 8 milioni gli esemplari prodotti in 44 anni di carriera) viene ora affiancata dalla Fiat Grande Panda: un modello più moderno, ispirato alla prima generazione della vettura, quella del 1980, e previsto con motori elettrici e ibridi. Lunga quasi quattro metri, la nuova vettura riempirà finalmente il vuoto lasciato dall'addio alla Punto, avvenuto nel 2018, sfruttando l'iconica immagine della Panda. Del resto, parliamo di una storia di successo che va avanti dal 1980: la ripercorriamo nella nostra galleria d'immagini.

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Stellantis - Non solo Grande Panda: le novità fino al 2026 (e oltre)

4 Ruote - Giu 14,2024

Alla vigilia del primo assaggio della Grande Panda, Stellantis ha illustrato nuovi dettagli del suo piano industriale Dare Forward 2030, ribadendo la necessità di affrontare la transizione con soluzioni flessibili e, dunque, la centralità delle piattaforme multienergia per essere competitivi in questa fase storica. Nella presentazione, il costruttore ha anche fornito indicazioni alcuni prodotti che nasceranno sulle piattaforme Smart Car (per le vetture più compatte e accessibili), Stla Medium e Large. Permettendoci di stilare una sorta di calendario sulle novità in arrivo da qui al 2026 per alcuni dei suoi marchi, dalla Fiat alla Lancia, passando per Alfa Romeo e Jeep, ma non solo. Ecco, nel dettaglio, cosa ci attende e quando.

2025. Guardando le slide proiettate da Stellantis, il 2025 si annuncia particolarmente ricco di lanci o presentazioni. Per quanto riguarda i modelli più compatti, il marchio Fiat dovrebbe affiancare alla Grande Panda una sorella maggiore: stiamo parlando della famosa C-Suv, da molti ribattezzata Multipla. Costruita sul pianale Smart Car, andrà a inserirsi nello stesso segmento delle varie Opel Frontera e Citroën C3 Aircross. E a proposito del marchio francese, guardando la timeline del costruttore spicca una new entry su base Stla Medium programmata proprio per l'anno venturo: che si tratti della nuova C5 Aircross? Dopotutto la prima e unica serie sin qui realizzata risale al 2017.

2025 bis. Nello stesso periodo si concentreranno altre importanti anteprime: a cominciare dalla nuova Alfa Romeo Stelvio, attesa nel 2025 su piattaforma Stla Large. E, a quanto pare, pure la terza serie della Jeep Compass, volendo dare un volto alla mistery-car a marchio Jeep presente nella slide dedicata ai futuri modelli della famiglia Stla Medium, in buona parte destinati ad essere fabbricati a Melfi. Tra questi c'è anche la nuova ammiraglia DS, nei rumors ribattezzata DS 8, mentre altre due novità, spiccatamente americane, nasceranno sullo stesso pianale utilizzato dalla Stelvio: una nuova Jeep di segmento D, che potrebbe raccogliere l'eredità della Cherokee o proporsi come qualcosa di inedito, e un modello Dodge a seguito della già svelata Charger.

2026. Proiettandoci ai 12 mesi successivi, torneranno a far parlare di sé i marchi italiani. La Fiat, con il lancio di una terza vettura su base Smart Car: la Suv coupé che, in un colpo solo, potrebbe colmare il vuoto lasciato dalla Tipo e, parallelamente, sostituire la sudamericana Fastback. Alfa Romeo, invece, affiancherà alla Stelvio la nuova Giulia, anch'essa assemblata sulla base Large del gruppo. Nello stesso anno, Lancia porterà avanti il suo rinascimento affiancando alla Ypsilon un'ammiraglia, sin qui chiamata Gamma. Nello stesso arco temporale si manifesteranno anche una nuova Suv DS (probabilmente il rimpiazzo della DS 7 Crossback), anch'essa indirizzata verso le linee di Melfi, e una Chrysler: quest'ultima dovrebbe essere l'erede (elettrica) della 300.

Oltre. E dopo questo biennio, che cosa ci attende? Al netto di alcune proiezioni future già note, come l'arrivo della nuova Lancia Delta nel 2028, dai documenti condivisi da Stellantis emergono altre indicazioni. Una, l'abbiamo già scritto ieri, riguarda la nuova Jeep Renegade, che debutterà entro il 2027 con una versione elettrica prezzata a partire da 25 mila dollari. Un'altra anticipazione, nascosta in una cartella riguardante la copertura del segmento C da parte dei marchi cosiddetti upper mainstream del gruppo, riguarda invece la Opel. A fianco della nuova Grandland, coperta da un telo appare una nuova vettura su base Stla Medium: dettaglio che fa immediatamente pensare alla Manta, ampiamente annunciata in passato e poi improvvisamente scomparsa dalle comunicazioni del Blitz. Voci su una sua cancellazione, mai confermata ufficialmente dalla Casa, sono emerse negli scorsi mesi. Sarà lei l'auto sotto il velo, o qualcosa di nuovo bolle in pentola?

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Hispano Suiza Carmen Sagrera - La hypercar elettrica da 1.115 CV debutterà a Goodwood

4 Ruote - Giu 14,2024

La Hispano Suiza presenta tutti i dettagli della nuova Carmen Sagrera, hypercar nata per celebrare i 120 anni del marchio e che sarà mostrata in pubblico in occasione del Goodwood Festival of Speed di luglio.

480 km con la nuova batteria da 103 kWh. La Sagrera è un'evoluzione della Carmen Boulogne, rispetto alla quale offre prestazioni ancora superiori grazie ai nuovi componenti del powertrain elettrico. Il pacco batterie di seconda generazione ha una capacità di 103 kWh e pesa 612 kg: rispetto a quello precedente da 80 kWh l'autonomia cresce quindi di 100 km, e arriva fino a 480 km totali. La Casa ha inoltre sviluppato un nuovo sistema di raffreddamento, più leggero e compatto, che ha portato a ridisegnare anche le prese d'aria nel frontale.

1.115 CV con quattro motori elettrici. Con un motore da 275 CV per ciascuna ruota, la Carmen Sagrera eroga in totale 1.115 CV e 1.160 Nm di coppia: tocca i 100 km/h da ferma in 2,6 secondi. Per questo modelo, la Michelin ha sviluppato una mescola specifica del modello sportivo Pilot Sport 4S. L'impianto frenante è di tipo carboceramico, aggiornato con pinze alleggerite di 500 grammi ciascuna e con dischi da 400 mm.

Si riconosce dalle ali. L'aerodinamica è stata rivista, con lo sviluppo di una nuova ala posteriore divisa in due parti, che nella forma a cicogna riprende il logo della Casa spagnola. Tutto questo, insieme al nuovo frontale e a un diffusore specifico, rende la Sagrera subito riconoscibile rispetto alla versione precedente. Cambiano leggermente anche gli interni, rivisti con nuova console centrale e un infotainment di ultima generazione.

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Webfleet - LAI nel futuro della gestione delle flotte

4 Ruote - Giu 14,2024

Nata come startup nel 1999 e cresciuta all'insegna delle partnership e delle integrazioni dall'acquisizione da parte di TomTom all'ingresso nel gruppo Bridgestone Webfleet vede nel proprio futuro ulteriori collaborazioni e l'applicazione dell'intelligenza artificiale nelle funzioni dei propri prodotti di gestione delle flotte. Con oltre 60 mila clienti in 180 Paesi, l'azienda si è specializzata nello sviluppo di soluzioni telematiche per l'industria dei trasporti. Con l'aumento del volume di dati prodotti dai veicoli e dai loro allestimenti e componenti, e delle capacità di connessione di questi ultimi, anche i servizi di gestione devono evolvere. Jan-Maarten de Vries, president fleet management solutions di Bridgestone mobility solutions, vede un enorme impatto delle soluzioni basate sull'intelligenza artificiale nel fleet management, con miglioramenti per esempio nella pianificazione dei percorsi, la manutenzione predittiva e la sicurezza. Per noi è chiaro che le partnership e le collaborazioni saranno essenziali per sbloccare nuove possibilità e offrire nuovi servizi e modelli di business per dare un valore aggiunto ai nostri clienti in un'epoca caratterizzata da cambiamenti molto rapidi. Indispensabili, per la mobilità futura, saranno l'integrazione di sensori per pneumatici, dashcam, intelligenza artificiale e Internet of thinghs.

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Tesla - Musk promette tre nuovi modelli entro il 2025

4 Ruote - Giu 14,2024

Si è svolta ieri l'assemblea degli azionisti della Tesla, durante il quale è stato confermato il voto favorevole per il compenso monstre di 56 miliardi di dollari al suo ceo, Elon Musk, salito sul palco visibilmente soddisfatto. Oltre alla questione dello stipendio, il ceo ha anticipato l'arrivo di tre nuovi modelli entro il 2025.

Arriverà anche un furgone? Senza scendere in ulteriori dettagli, Musk ha spiegato che la Tesla è al lavoro "in gran segreto su alcuni nuovi prodotti. E anche se qualcuno dice di no", ha continuato il manager, "io credo che saranno davvero speciali. Vedrete". La diapositiva proiettata in sala mostra tre veicoli coperti da un telo bianco: le immagini delle due automobili sono identiche e potrebbero quindi rappresentare qualsiasi cosa: forse la Model 2 e un altro modello non ancora annunciato (o magari la Roadster?), mentre il terzo veicolo è più squadrato. Potrebbe essere il robotaxi atteso in agosto, oppure un veicolo commerciale leggero da affiancare al Semi elettrico.

Il futuro è dei robot. Musk ha anche fornito alcuni aggiornamenti sul progetto Optimus: due robot starebbero "già lavorando" in uno stabilimento Tesla ed entro il prossimo anno le unità impiegate negli stabilimenti del costruttore saliranno a "mille-duemila". L'ad ha poi aggiunto che il mercato dei robot umanoidi (a cui stanno guardando tante realtà produttive) riguarderà "un miliardo di unità all'anno", e che la Tesla dovrebbe intercettarne "almeno il 10%".  

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Elettriche cinesi - La Germania vuole bloccare i dazi europei

4 Ruote - Giu 14,2024

La Germania è al lavoro per bloccare i dazi europei sulle auto elettriche prodotte in Cina, o quantomeno per allentarle qualora non fosse possibile fermare l'iter di approvazione.

Paura delle ritorsioni. La Germania, anche per la pressione dei suoi colossi dell'auto, è sempre stata contraria a una misura che rischia di rivelarsi controproducente, in particolare per la possibilità che Pechino vari delle ritorsioni commerciali. A tal proposito, He Yadong, portavoce del ministero del Commercio, ha ribadito le critiche al provvedimento e minacciato un ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio. Pechino, che da mesi cerca di evitare una guerra dei dazi, è infatti pronta "a prendere tutte le misure necessarie per difendere con forza" i diritti e gli interessi delle sue imprese e non esclude altre iniziative come l'imposizione di dazi equivalenti, soprattutto nei confronti dei Paesi europei che più hanno spinto per l'indagine anti-dumping di Bruxelles. Tra questi c'è la Francia: non a caso, i cinesi hanno già avviato un'inchiesta analoga sul brandy e nel mirino ci sono altri prodotti transalpini come il vino e i formaggi.  

Si cerca l'accordo. Le ritorsioni commerciali potrebbero colpire altri beni agricoli, il comparto aeronautico e, soprattutto, le auto di segmento premium. E questo spiega le crescenti paure dei tedeschi e il loro lavoro diplomatico. In tale contesto, non va trascurato un aspetto: Pechino spera di raggiungere un accordo entro il 4 luglio, data di entrata in vigore dei dazi europei. Lo stesso auspicio circola ai massimi livelli istituzionali tedeschi. Da Berlino arrivano segnali di ottimismo sulla possibilità di trovare una soluzione nel corso di colloqui "diretti" con la Cina. L'esecutivo guidato da Olaf Scholz ritiene che ci sia spazio per un'intesa e di avere abbastanza alleati all'interno dell'Unione per raggiungere un compromesso. Il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck, si recherà in Cina la prossima settimana per discutere della vicenda con i funzionari di Pechino. 

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Jeep Avenger - Il grifone green della Guardia di Finanza

4 Ruote - Giu 14,2024

Dopo qualche fugace scatto anticipato sui social, la Jeep Avenger elettrica della Guardia di Finanza ha fatto la sua apparizione ufficiale a Roma durante la Festa della Repubblica, lo scorso 2 giugno, in chiusura del settore dedicato al Corpo.

Due loghi in più: Green e 250 anni. Con circa un centinaio di esemplari, prosegue dunque il rinnovamento in chiave sostenibile della flotta della Guardia di Finanza. Non a caso, sul portellone posteriore dell'Avenger, il tradizionale grifone è ora abbinato alla scritta "Green" su due baffi gialloverdi. Al centro del cofano anteriore campeggia il logo realizzato per il 250 anniversario, i cui festeggiamenti, con numerosi eventi nel corso del 2024, vedranno il culmine a Roma il prossimo 24 giugno.

Nel rispetto dell'ambiente. La piccola di casa Jeep sarà impiegata per il controllo del territorio - prioritariamente nei centri storici cittadini, nei parchi pubblici e nelle aree pedonali - in servizi di natura operativa e d'istituto. Il cuore dell'Avenger è l'elettrico da 115 kW/156 CV di potenza massima e 260 Nm di coppia, la batteria è da 54 kWh e l'autonomia dichiarata è di 401 km. La trazione è anteriore.

In livrea grigioverde. Le Avenger in divisa presentano sul tetto il consueto trittico a Led, composto da luci blu ai lati e faro brandeggiante bianco al centro. Due coppie di piccoli ripetitori blu a Led sono collocate anteriormente, nella feritoia subito sopra la targa e all'interno del portellone posteriore, queste ultime dotate di un comando autonomo rispetto ai lampeggianti principali. Sul montante posteriore, infine, il numero 117 e i riferimenti web della Guardia di Finanza sovrastano il grifone che chiude la banda gialla lungo le fiancate.

Interni personalizzati GdF. Oltre alla dotazione di serie dell'allestimento Longitude, l'interno presenta modifiche sulla base delle esigenze operative. Alla base del lunotto termico, la cappelliera è stata sostituita da un piano scrittoio su cui si accende una generosa plafoniera Led. Sulla plancia con quadro strumenti 10,25" full-TFT è presente il navigatore satellitar, mentre; i comandi per i dispositivi acustici e luminosi sono collocati sul rivestimento del padiglione, poco prima dello specchietto retrovisore. Completano gli interventi di personalizzazione i consueti sistemi di sicurezza per l'alloggiamento delle armi e della paletta.

Assistenza e sicurezza. Acquistate tramite Consip, le Jeep Avenger si avvalgono di un pacchetto assistenza da 6 anni/120.000km. Di serie anche il kit "Fix and go" per la riparazione e il gonfiaggio dei pneumatici e un pacchetto di medicazione.

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Incentivi auto 2024 - Esauriti anche i fondi per l'usato

4 Ruote - Giu 14,2024

Il plafond di risorse stanziato dal governo per i nuovi incentivi continua a ridursi progressivamente e nelle ultime ore un'altra fascia di veicoli incentivati ha visto esaurirsi le disponibilità: parliamo delle auto usate, per cui è rimasta letteralmente una manciata di euro. Facciamo dunque un punto della situazione a poco più di dieci giorni dall'attivazione della piattaforma per la raccolta delle prenotazioni, partendo dal presupposto che, solo per le autovetture di categoria M1, risultano ancora a disposizione poco più di 283,3 milioni di euro. 

Quanto resta. Per le vetture con emissioni di CO2 tra 0 e 20 g/km (le elettriche, tranne rarissime eccezioni plug-in) restano solo 422 euro. Per la seconda fascia, tra 21 e 60 g/km CO2, risultano invece disponibili 103.444.658 euro. La terza fascia, tra 61 e 135 g/km di CO2, ha  ancora 179.862.400 euro. Infine, per l'usato rimangono appena 926 euro. Dunque, dopo le elettriche, che hanno visto un rapidissimo e inatteso esaurimento del plafond già nel primo giorno di attivazione, anche le vetture di seconda mano sono da considerare ormai fuori dai giochi. 

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1000 Miglia Green - Tappa 3, al giro di boa nella Capitale

4 Ruote - Giu 13,2024

La terza giornata di gara della 1000 Miglia Green ha portato gli equipaggi da Viareggio a Castiglione della Pescaia, sede dell'ultimo Controllo Orario della giornata. Il convoglio è poi ripartito nel pomeriggio verso Roma in trasferimento libero, dove in serata si è tenuta la tradizionale passerella di Via Veneto. Freddo e cielo nuvoloso hanno lasciato spazio al sole, man mano che si scendeva verso sud, in vista del giro di boa nella Capitale.

La classifica aggiornata. C'è ancora un equipaggio di Quattroruote in testa alla classifica Green, perché Mirco Magni e Alessandro Ferruta, a bordo della Polestar 2, continuano ad allungare e chiudono questa terza tappa con 16.870 punti, con un gap di 1425 punti sul primo degli inseguitori. Si confermano anche gli equipaggi degli altri colleghi: terzo posto per la Lancia Ypsilon del duo Spacone-Sciarra, seguiti dalla Hyundai Ioniq 5 N di Pascali-Cartapani. Chiude la classifica la GFG Kangaroo Concept di Fabrizio Giugiaro e Alessio Frassinetti.

Un occhio alle "Vecchie Glorie". La classifica aggiornata alla Prova Cronometrata 87 rimane invariata: al comando c'è ancora il duo Vesco-Salvinelli sull'Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Z del 1929 mentre in seconda posizione troviamo la Lancia Lambda Casaro VII Serie del 1927 guidata da Fontanella-Covelli. Nella tarda serata di oggi il convoglio della 1000 Miglia raggiungerà il Controllo Orario di fine tappa a Roma, nel parco di Villa Borghese, prima della sfilata sulla pedana di Vina Veneto e l'affascinante passaggio al Colosseo. 

Segui la 1000 Miglia Green nel nostro speciale >>>

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Jeep Renegade - Nuova generazione nel 2027, l'elettrica costerà meno di 25 mila dollari

4 Ruote - Giu 13,2024

La prossima generazione della Jeep Renegade sarà anche elettrica e, in versione a batteria, negli Stati Uniti avrà un prezzo di partenza sotto i 25 mila dollari: lo ha confermato il numero uno del marchio americano, Antonio Filosa, in occasione della conferenza di aggiornamento sul piano industriale Dare Forward 2030 di Stellantis. La seconda serie della Renegade sarà una delle principali novità previste nel corso dei prossimi tre anni, assieme alle già annunciate Wagoneer S e Recon (entrambe Bev), alla terza serie della Compass (attesa nel 2026) e a una Suv mainstream di segmento D, che potrebbe essere il rimpiazzo della Cherokee.

Quale piattaforma? Il 2027 sarà dunque l'anno del turnover tra l'attuale generazione della B-Suv (che verrà prodotta a Melfi fino alla fine del 2026) e la sua sostituta. La quale, nell'ottica di un fisiologico riposizionamento nella gamma per la presenza della Avenger, potrebbe essere un'auto più grande (quindi sopra i 4,26 metri), destinata però a mantenere lo stesso nome. Nel bel mezzo della transizione energetica, la grande novità sarà ovviamente l'arrivo di una versione elettrica, peraltro dal prezzo abbordabile: la Casa ha annunciato listini per l'America che partiranno sotto i 25 mila dollari. Difficile prevedere come verrà prezzata in Europa, ma si può ragionevolmente presumere che la Renegade elettrica cercherà di restare abbordabile. Quanto alla piattaforma, l'approccio a buon mercato farebbe ipotizzare un impiego del pianale Smart Car, mentre le tempistiche e il posizionamento del brand verso il mondo premium suggerirebbero un passaggio alla Stla Small: ovvero, la nuova base tecnica per auto di piccole dimensioni che Stellantis dovrebbe lanciare nel 2026, producendo a Saragozza la prossima Peugeot 208.

La nuova Compass e una segmento D. Vista la strategia di Jeep, che punterà ancora per molto su un offerta multienergia (dal 100% termico all'elettrico puro, passando per il l'ibrido mild, full o Phev e pure per l'elettrico ad autonomia estesa), presumibilmente la nuova Renegade non sarà destinata ad essere solo Bev. Lo stesso discorso vale per la terza serie della Compass, realizzata sulla piattaforma Stla Medium, che a varianti a batteria (con autonomia fino a 700 km), dovrebbe affiancare declinazioni ibride con un sistema a 48 Volt basato sull'1.2 benzina da 136 CV e versioni plug-in. Sempre entro il 2027, la Casa americana completerà poi la sua offerta nel segmento medio-superiore, per il quale si annuncia l'imminente arrivo di un nuovo utility vehicle mainstream: definizione che alza a pennello per un'eventuale erede della Cherokee, uscita di produzione.      

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Fiat - Panda elettrica e non solo: tre novità in arrivo su base Smart Car

4 Ruote - Giu 13,2024

Stellantis lancerà in Europa tre nuovi modelli a marchio Fiat realizzati sulla piattaforma Smart Car: l'annuncio è arrivato oggi in occasione della conferenza di aggiornamento su Dare Forward 2030, il piano industriale del gruppo. L'offensiva di prodotto inizierà nella seconda metà di quest'anno con quella che viene ufficiosamente chiamata Grande Panda: una compatta di circa 4 metri, anche elettrica, che riprenderà alcuni concetti stilistici e progettuali del modello anni 80, andando ad affiancare nella gamma l'utilitaria più amata dagli italiani, ribattezzata Pandina.

La media. Una delle slide mostrate durante l'evento rivela altra carne al fuoco. Anzitutto, la Fiat pianifica altre due novità destinate al Vecchio continente, una delle quali è facilmente identificabile nella tanto chiacchierata Fiat C-Suv. Anticipata da Quattroruote sul numero di aprile, la vettura dovrebbe aggirarsi intorno ai 4,4 metri di lunghezza: in lei potranno trovare una degna sostituta i clienti che scendono da una 500X o una 500L, anche se le forme di questo nuovo modello andranno a privilegiare lo spazio interno. La caratteristica principale, infatti, dovrebbe essere la capacità di offrire fino a sette posti, coma la nuova Citroën C3 Aircross e la Opel Frontera, costruite sulla stessa base.

E la Suv-coupé? La piattaforma Smart Car, pensata per i segmenti B e C e sufficientemente versatile da reggere modelli compatti - come la Citroën C3 o la futura Grande Panda (o Pandona) - al pari di sport utility di medie dimensioni, sarà il fulcro dei segmenti più popolari. L'impostazione multienergia, infatti, permette di adottare motori a benzina, sistemi ibridi e powertrain elettrici con autonomia fino a 400 km. I sette posti "con una capacità del bagagliaio di 315 litri", spiega Stellantis nella presentazione, sono altresì una caratteristica comune a questa base tecnica che troveremo anche su una terza Fiat per l'Europa e su un nuovo modello dedicato al Sud America. Fare luce su cosa la Casa abbia in serbo, in questo caso, risulta un po' più difficile, ma le tempistiche potrebbero condurci al 2026, quando uscirà di scena la Fiat Tipo e, contemporaneamente, un modello attualmente dedicato agli automobilisti sudamericani: la Suv-coupé Fastback. A quel punto, la Casa potrebbe sostituire entrambe i modelli con una nuova vettura con l'assetto rialzato e la carrozzeria sfuggente. Un'auto che, in qualche modo, deriverebbe dalla concept Fastback illustrata da Torino in un quintetto di prototipi mostrati sul finire dello scorso febbraio.

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Maserati - Urso: "Stellantis ha garantito nuovi modelli per Modena"

4 Ruote - Giu 13,2024

La fabbrica della Maserati a Modena ha un futuro. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, reduce da un tavolo ad hoc tenutosi a Palazzo Piacentini. "La Maserati sarà sicuramente uno degli elementi di forza della produzione Stellantis nei mercati internazionali", ha detto Urso. "Abbiamo chiesto che si rafforzi il centro di Ricerca e sviluppo, che si garantisca la filiera dell'indotto e che si mantengano livelli occupazionali importanti. Stellantis ha confermato la volontà di investire in R&D e su nuovi modelli elettrici ed endotermici".

I sindacati. Contrastanti i pareri dei sindacalisti presenti al tavolo. Per Roberto Di Maulo della Fismic, "l'azienda ha fornito importanti rassicurazioni sul rilancio del marchio Maserati, sulla sua completa elettrificazione con il programma Folgore, sul mantenimento dell'ingegneria in Emilia e sull'avvio, nello storico stabilimento di Modena, di un centro per la personalizzazione di tutta la produzione italiana della Maserati. Si conferma, inoltre, il percorso di ricerca di partner industriali per lo stabilimento di Cento". I rappresentanti della Uilm, Gianluca Ficco e Alberto Zanetti, parlano invece di "lacune sugli stabilimenti emiliani di Modena e di Cento" e chiedono nuovi modelli, a partire da una nuova sportiva da aggiungere all'attuale MC20, e un più ampio rilancio del marchio che passi anche dal ricorso a "piattaforme flessibili in grado di supportare più tipi di motorizzazione". Infine, per Maurizio Oreggia della Fiom-Cgil, "non sono emersi elementi di garanzia per lo storico sito produttivo di via Ciro Menotti di Modena: è grave la razionalizzazione dell'Innovation Lab e non è chiaro neanche il futuro di Cento".

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Stellantis - Tavares: "Serve flessibilità, puntiamo su piattaforme multienergia"

4 Ruote - Giu 13,2024

Stellantis conferma i suoi obiettivi per il futuro e anche i piani per una gamma europea al 100% elettrica per il 2030, ma riconosce anche che questi non potranno prescidendere dalla flessibilità. "Il nostro atteggiamento e il nostro pensiero non è cambiato rispetto a quello che è stato detto negli ultimi due anni. Mettiamo in atto con determinazione il piano strategico Dare Forward 2030", ha affermato l'amministratore delegato Carlos Tavares nel corso di un incontro con la comunità finanziaria. "Nel settore automobilistico è in corso un cambiamento epocale. Abbiamo caratteristiche e qualità che ci differenziano dagli altri gruppi auto e che ci permettono di affrontare il cambiamento. Saremo uno dei gruppi vincitori, se non il vincitore, ma dobbiamo adattarci a una realtà che cambia molto velocemente e questo richiede flessibilità", ha aggiunto il manager portoghese, sottolineando la "strategia agile e di lungo periodo" e il focus su piattaforme multienergy che ci permettono di produrre auto con alimentazioni diverse sulla stessa linea e di adattare la produzione in base alla domanda".

Toyoda docet. Dunque, come affermato a più riprese dal presidente della Toyota, Akio Toyoda, l'ultima parola spetta ai consumatori: "Le necessità e le richieste dei clienti sono più diversificate che mai, motivo per cui è inevitabile che una soluzione non possa andare bene per tutte le situazioni, tecnologie e mercati. Per questo dobbiamo adattarci ai cambiamenti ed essere certi che le tecnologie che mettiamo in atto siano adeguate". "Dobbiamo adattarci a un mondo che non riusciamo a prevedere e l'elettrificazione è la via da seguire, ha proseguito l'ad. Tuttavia, "occorre avere una cassetta degli attrezzi sempre più ampia per far fronte alle turbolenze" del contesto operativo. E Stellantis, secondo il suo timoniere, è oggi un'azienda con la cassetta degli attrezzi giusta per affrontare un anno di transizione come il 2024 in cui il mercato globale crescerà in modo lento". "Oggi siamo un'azienda ben attrezzata per superare i momenti difficili e vincere nel lungo termine. La nostra presenza globale, la tecnologia avanzata ed il forte portafoglio di brand, i prodotti diversificati che vanno dai quadricicli alle automobili di lusso, ci permettono di raggiungere ogni tipologia di clientela".

Pronti al futuro.  "In tutto il mondo, i clienti ha aggiunto - desiderano una mobilità pulita, sicura ed economicamente accessibile. Questo è il motivo per cui esistiamo. Stiamo guidando un cambiamento generazionale nella tecnologia e realizzando una gamma di modelli basati su piattaforme multi-energia e processi flessibili. Inoltre, attraverso l'attuazione della partnership con Leapmotor, l'innovativo produttore cinese di veicoli a nuova energia, pensiamo di poter fornire ai clienti ciò che desiderano, garantendo allo stesso tempo ottimi rendimenti agli azionisti, quest'anno e in quelli successivi". E quando si parla di cinesi non si può affrontare il tema caldo dei dazi. "La Cina sta diventando una parte importante del business e questo ha un impatto sul mercato. Si sta parlando di dazi, ma una cosa è chiara: non vogliamo stare sulla difensiva, dobbiamo andare all'attacco e cavalcare l'onda dell'offensiva cinese. La Cina sta assumendo un ruolo crescente a livello globale e questo deve essere tenuto in conto nelle decisioni strategiche. Costi e velocità sono imperativi", ha proseguito Tavares, sottolineando l'intenzione di non "porsi alcun limite sul taglio dei costi", anche chiedendo "molti sacrifici a partner e fornitori", per "affrontare una competizione cinese che sta dettando il passo grazie a un vantaggio competitivo sui costi del 30%".  

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Le Mans 24 - L'evento entra nel vivo: il programma del weekend

4 Ruote - Giu 13,2024

la gara più attesa dell'anno, l'evento al quale qualsiasi pilota al mondo sogna di partecipare almeno una volta nella vita. Signori, è finalmente arrivato il weekend della 24 Ore di Le Mans. La celeberrima gara di durata francese è giunta alla sua novantaduesima edizione e già in queste ore il Circuit de la Sarthe vede sfrecciare le vetture per le prove libere. Ma il momento clou è fissato per sabato 15 giugno alle ore 16, quando lo sventolare della bandiera francese darà inizio alle ostilità che andranno a concludersi l'indomani alla stessa ora, offrendo 24 ore di pura adrenalina e spettacolo.

Ferrari punta al primo successo stagionale. Le Ferrari 499P si presentano in Francia con l'intenzione di mettere le mani sul primo successo stagionale del WEC e bissare il successo arrivato lo scorso anno. Oltre alle due 499P ufficiali, la novità di quest'anno è che ci sarà anche la 499P "privata" - gestita sempre da AF Corse - che punta a fare altrettanto bene. Il Cavallino Rampante però inizia con qualche problema questa edizione della 24 Ore: le 499P #51 e #83 sono state sanzionate di 10 secondi (da scontare alla prima sosta ai box) per l'errato posizionamento nell'area predisposta in Qualifica. Nonostante questo piccolo problema, alla Ferrari sembra esserci un cauto ottimismo per ottenere un buon risultato. Ferdinando Cannizzo, responsabile delle vetture endurance della Ferrari, ha detto: "Non pensiamo di essere i favoriti, dunque dobbiamo raddoppiare gli sforzi per cercare di chiudere il distacco dai nostri rivali, ma non ci demoralizziamo. Dobbiamo essere perfetti sotto il profilo dell'affidabilità. Inoltre, le condizioni meteo sembrano molto variabili, per cui fare le giuste chiamate sarà indispensabile. Dobbiamo sfruttare al massimo ogni situazione".

La prova più dura per Isotta Fraschini. A proposito di italiane nella Top Class di Le Mans, non possiamo certo dimenticarci della Isotta Fraschini, che si è preparata alla prova più dura della stagione. La Casa milanese punta a fare piccoli ma costanti miglioramenti, anche se le poche possibilità di fare test rallentano questo processo. Alla 24 Ore di Le Mans la Tipo 6 LMH-C continuerà ad avere un BoP a sfavore, ma il team cercherà di fare del loro meglio con il materiale a disposizione.

Lamborghini alla prima con due vetture. L'obiettivo dichiarato per Lamborghini è portare a casa le due SC63 e confermare l'affidabilità delle proprie vetture. La Casa di Sant'Agata Bolognese porterà in pista anche la SC63 che corre in IMSA e la riconosceremo per il #19 sulle fiancate. Sarà guidata da Cairoli, Caldarelli e Grosjean che andranno così a raggiungere i colleghi che prendono parte al WEC con la #63, ossia Bortolotti, Kvyat e Mortara. Emmanuel Esnault, direttore delle operazioni di gara di Iron Lynx, ha detto: "Non vediamo l'ora di partecipare a questa nostra prima 24 Ore di Le Mans, che è incredibilmente impegnativa. Ma ci siamo preparati bene e promette bene".

62 equipaggi in gara suddivisi nelle categorie Hypercar, LMP2 e la nuova LMGT3, la 24 Ore di Le Mans 2024 promette emozioni forti e competizione ai massimi livelli, con marchi prestigiosi pronti a sfidarsi per la vittoria. Da tenere d'occhio, a va sans dire, sia la Toyota che la Porsche, quest'ultima reduca dal successo - con il team Jota - all'ultima prova a Spa-Francorchamps. La Casa di Stoccarda parte con i favori del pronostico e viene punzecchiata dai rivali della Toyota. David Floury, direttore tecnico di Toyota Gazoo Racing Europe, si è di recente lasciato andare a una dichiarazione sibillina: "Penso sia chiaro: se la Porsche non vincerà, avrà fatto un pessimo lavoro. Perché da quello che abbiamo potuto vedere, sono in vantagio sotto ogni aspetto". Mentre gli occhi sono tutti puntati sulla 963 del team Penske, in casa Jota hanno il loro bel da fare: dopo l'incidente di Ilott nella seconda sessione di prove libere, la squadra ha deciso di cambiare il telaio della #12, a causa dei troppi danni subiti dalla scocca nel botto. "La cosa più importante è che Callum stia bene", ha detto il team principal Dieter Gass. "Dobbiamo però sostituire il telaio per i troppi danni".

Punteggi doppi. Ricordiamo che a Le Mans i punteggi (dal primo al 10 posto) vengono raddoppiati: il vincitore riceve 50 punti, il secondo classificato 36 punti, il terzo 30 punti e così via. Inoltre, un punto aggiuntivo verrà assegnato in ogni classe al pilota che otterrà la pole position.

BoP minimo per Le Mans. Parlando di Hypercar, dobbiamo tenere anche in considerazione il Balance of Performance, che tanti malumori continua a creare tra le diverse compagini. Alla vigilia di questa 24 Ore, alla luce dell'importanza di questa parte del regolamento, è stata la stessa FIA a dare vita a una piccola guida per comprendere il suo funzionamento. Si legge: "Lo scopo del BoP è quello di bilanciare le prestazioni delle vetture: non è pensato per cancellare i divari prestazionali tra i concorrenti, ma per fare in modo che ogni vettura sia sfruttata al massimo. Il BoP mantiene un livello simile di prestazione tra le auto, riducendo significativamente i costi di sviluppo. Il BoP (Balance of Performance) della categoria Hypercar della 24 Ore di Le Mans si distingue perché considera i dati della gara dell'anno precedente. Per il 2024, le analisi condotte dalla FIA e dall'ACO, insieme ai regolamenti tecnici molto restrittivi, hanno portato a una minimizzazione del BoP. stata anche introdotta una misura puramente tecnica: la differenziazione della potenza a bassa e alta velocità. Questa modifica non altera il BoP complessivo, ma regola la potenza erogata oltre i 250 km/h per bilanciare le velocità di punta, evitando così modifiche significative al peso o alla potenza complessiva dei veicoli."

Il programma. La settimana di Le Mans è già ufficialmente iniziata ieri con le prove libere e le qualifiche e continua oggi con la terza sessione di prove libere. Stasera si entrerà nel vivo con la Hyperpole, alle ore 20, mentre domani il WEC osserverà un giorno di pausa e lascerà spazio a una serie di eventi collaterali. Sabato alle 16 alla partenza della gara. Quest'anno è possibile seguire l'intera gara su Eurosport, sia sul canale 211 di di Sky che su Discovery+, oppure a pagamento sul sito del WEC.

Giovedì 13 giugno

Prove libere 3: dalle 15:00 alle 18:00 (LIVE su Eurosport 2 e su Discovery+)

Hyperpole: dalle 20:00 alle 20:30 (LIVE su Eurosport 1 e su Discovery+)

Prove libere 4: dalle 22:00 alle 23:00 (LIVE su Eurosport 1 e su Discovery+)

Sabato 15 giugno

Warm Up: dalle 12:00 alle 12:15 (LIVE su Eurosport 1 e su Discovery+)

Gara: dalle 16:00 (LIVE in alternanza su Eurosport 1-2 e su Discovery+)

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Tesla - Rincari in vista per la Model 3: "Colpa dei dazi europei"

4 Ruote - Giu 13,2024

La Tesla anticipa la possibilità di un aumento dei listini europei per la Model 3 a partire dal 1 luglio: il potenziale rincaro, annunciato dalla stessa Casa texana sui suoi siti nazionali, viene attribuito alla necessità di compensare i dazi imposti in via provvisoria dalla Commissione europea sulle importazioni di elettriche prodotte in Cina.  

Rincari da definire. "Il prezzo della Model 3 potrebbe aumentare dal 1 luglio 2024, a causa dei previsti dazi sull'importazione", dichiara esplicitamente la Tesla, senza fornire ulteriori dettagli sugli importi a carico della berlina costruita a Shanghai. Nella documentazione pubblicata dalla Commissione, la Casa di Elon Musk non compare tra i produttori destinati a pagare le nuove tariffe, a differenza di altri gruppi occidentali attivi in Cina con specifiche joint venture per la realizzazione di elettriche da portare anche in Europa: nel loro caso, verrà applicato un dazio addizionale del 21%, oltre all'attuale tariffa ordinaria del 10%).  il caso di BMW Brilliance, che a Shenyang produce la BMW iX3, della joint venture tra Volkswagen e Jac, che ad Anhui assembla la Cupra Tavascan, oppure dalla eGT New Energy Automotive, l'impresa congiunta tra Renault, Nissan e Dongfeng a Shiyan sforna la Dacia Spring.

Le date. C'è un motivo per cui la Tesla non è finita nel lungo elenco di costruttori colpiti dalle nuove tariffe: la stessa azienda ha presentato alla Commissione una "richiesta motivata" affinché l'aliquota a suo carico venga calcolata solo quando l'intera procedura passerà dalla fase provvisoria a quella definitiva. Dunque, per l'eventuale aumento dei prezzi bisognerà comunque attendere le comunicazioni di Bruxelles. In tutto ciò, bisogna fare attenzione alle date: nel suo avviso, la Tesla indica il 1 luglio come spartiacque tra i vecchi e i nuovi listini, ma i dazi provvisori entreranno in vigore solo il 4 e la loro istituzione in via definitiva richiederà altri quattro mesi e solo a fronte di un via libera del Consiglio Ue: un ok non scontato, alla luce dell'opposizione di diversi Paesi tra cui la Germania.

 

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Alpine A290 - Nata per divertirsi - VIDEO

4 Ruote - Giu 13,2024

La nuova A290 è un modello cruciale per la Alpine. Per due motivi: è l'auto che darà il via alla transizione elettrica del marchio e sarà anche il primo modello di Dieppe dotato di trazione anteriore. La hot hatch si propone con una batteria da 52 kWh per circa 380 km di autonomia stimata, ma con due tagli di potenza: 180 o 220 CV. Entrambe le versioni, però, possono contare sull'ESP disinseribile e su una componentistica di livello, con freni Brembo e pneumatici Michelin appositamente sviluppati. 

Elettrica dalla nascita. Progettata partendo dalla piattaforma modulare AmpR Small, dedicata ai modelli compatti a batteria, la nuova A290 sfoggia linee muscolose, con passaruota allargati di 60 mm rispetto alla Renault 5 (dalla quale deriva), vistose prese d'aria e cerchi di lega da 19 pollici. Sottopelle, poi, il comparto sospensivo è stato rivisto per migliorare il feeling di guida con ammortizzatori e barre antirollio più rigidi. 

Come le vecchie glorie? Seduti al posto guida si scorge un volante di ispirazione F.1, concepito per avere sott'occhio tutti quei comandi che servono a modificare in tempo reale il carattere dell'auto. Con un apposito manettino, per esempio, è possibile intervenire sulla potenza della frenata rigenerativa in rilascio; a questo punto, agendo anche sull'ESP, completamente disinseribile, la piccola hatchback francese promette un handling degno delle vecchie bombe turbo anni 80, con un retrotreno capace, all'occorrenza, di esibirsi in spettacolari sovrasterzi. Sarà vero? Lo verificheremo presto sulla nostra pista di Vairano, ma sulla carta gli ingredienti per spassarsela ci sono tutti.

Tutto digitale. Gli interni della A290 sono quelli della Renault 5, debitamente personalizzati in fatto di finiture e sedli, ora più contenitivi. Non mancano il display della strumentazione da 10,25" e quello centrale da 10,1", orientato verso il conducente. 

Dal mondo gaming.  Sempre sul volante compare un magico tastino rosso con la scritta OV (Overtake) che, per un massimo di 10 secondi, consente di avere un surplus di potenza. Prima di poterlo riutilizzare a pieno regime è necessario attendere 30 secondi, ma dopo 15 è già possibile attivare un boost della durata di 5 secondi. Infine c'è il launch control, per "spari" eseguiti a regola d'arte.

Qui prestazioni. Quello dell'Alpine A290 è un cocktail che promette performance di tutto rispetto per la categoria d'appartenenza, per capirci quella dell'Abarth 500e. La francese archivia l'accelerazione 0-100 km/h in 6,4 secondi e nella versione da 220 CV può contare su una velocità massima di 170 orari. Il tutto, comunque, con la praticità della 5 porte e di un baule da 326 litri dichiarati.

Gomme su misura. Per l'A290, la Michelin ha sviluppato tre tipi di pneumatici diversi in base alle esigenze: Pilot Sport EV, sportivi ma con efficienza energetica ottimizzata per la massima autonomia; Michelin Pilot Sport S5, per il massimo dell'aderenza; e infine i Michelin Pilot Alpin 5, dedicati alla stagione fredda. 

Qui prezzi. L'A290 è disponibile con quattro tinte di carrozzeria, Nero etoilé, Bianco nacré, Grigio scisto satinato e il nuovo Blu Alpine vision. Due i livelli di allestimento: GT e GTS, per quattro versioni totali in base alla potenza. Al lancio, poi, è prevista anche la A290 GTS Première Edition prodotta in soli 1.955 esemplari. E il listino? Si parte da circa 38 mila euro. 

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Ford Mustang GTD - La più potente di sempre è alla 24 Ore di Le Mans

4 Ruote - Giu 13,2024

Alla 24 Ore di Le Mans che si corre questo il 15 e 16 giugno debutterà la Ford Mustang GT3, e in contemporanea la Casa americana porterà sul circuito francese anche la versione omologata per la circolazione stradale, la Mustang GTD. Mossa da un V8 di 5.2 litri sovralimentato da oltre 800 CV, la Mustang più potente di sempre monta una trasmissione di tipo transaxle per una migliore ripartizione dei pesi, sospensioni push-rod al posteriore (al posto del bagagliaio), impianto frenante carboceramico Brembo e cerchi forgiati da 20 con pneumatici da 325 mm all'anteriore e 345 mm al posteriore.

Aggressiva e aerodinamica. Rivoluzionata nell'estetica, con carrozzeria in fibra di carbonio (con molti elementi non verniciati), la Mustang GTD presenta carreggiate allargate, prese d'aria sul cofano e sulle fiancate per il raffreddamento del motore, e l'enorme alettone posteriore fissato ai montanti C. I colori disponibili per la carrozzeria sono il Chroma Flame di queste immagini, Polymimetic Gray, Race Red, Shadow Black, Frozen White e Lightning Blue; le pinze dei freni possono essere in Grabber Blue, Race Red o nero lucido.

Interni esclusivi. Mostrati per la prima volta in occasione del debutto a Le Mans, gli interni della Mustang GTD rivelano dettagli e dotazioni esclusivi per questo modello: sedili Recaro, finiture in fibra di carbonio per la plancia, volante sportivo con le nuove palette del cambio realizzate in titanio (così come il selettore di marcia al centro del tunnel) e due pulsanti dedicati alle gestione delle sospensioni e degli scarichi. Oltre al bagagliaio, al posteriore manca anche la seconda fila di sedili, sostituita da una finestra da cui ammirare le sospensioni posteriori. Il sistema multimediale Sync 4 si compone di due display, quello da 12,4 per la strumentazione e quello da 13,2 per l'infotainment, con grafica e schermate dedicate alle modalità di guida in pista.

Pacchetto Performance. Il pacchetto Performance, disponibile su richiesta, permette alla Mustang GTD di compiere il giro del Nürburgring in meno di sette minuti: aggiunge ruote in magnesio, aerodinamica attiva e un nuovo frontale con flap anteriori a controllo idraulico.

Aperti i preordini. A partire da oggi la Mustang GTD può essere prenotata anche in Europa: è possibile esprimere il proprio interesse sul sito ufficiale dedicato ai preordini, e sperare di essere tra i fortunati scelti per poter acquistare uno dei modelli della tiratura limitata che verranno realizzati. Il prezzo ufficiale non è stato diramato, ma sul sito si legge che partirà da circa 370.000 euro. L'avvio della produzione per il mercato europeo è previsto per la primavera del 2025.

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Jaguar F-Type - Lultimo esemplare è da museo

4 Ruote - Giu 13,2024

L'ultima Jaguar F-Type a uscire dagli stabilimenti di Castle Bromwich entrerà nel museo Jaguar di Gaydon, 50 anni dopo l'ingresso della ultima E-Type. L'esemplare destinato alla collezione della Casa inglese è una Convertible con V8 di 5.0 litri in colore Giola Green, tetto nero e interni in pelle Windsor, simile a quelli della E-type Series III Convertible V12 di 5.3 litri costruita nel 1974 e targata HDU 555N. Insieme agli altri esemplari del Jaguar Heritage (tra cui le XE, XF e XF Sportbrake), anche la F-Type sarà protagonista di eventi e manifestazioni in giro per il mondo. 

Ricorsi storici. Come la E-Type del 1974 ha spianato la strada per la XJ-S, così questa F-Type segna l'inizio di una trasformazione ancora più radicale per la Casa inglese, che comincerà con una nuova GT elettrica a quattro porte che verrà presentata nel 2025, e che anticipa il futuro elettrico del brand. "Oggi celebriamo la F-Type e i nostri 75 anni di storia", spiega Rawdon Glover, direttore amministrativo della Jaguar, "ma al tempo stesso guardiamo all'inizio di una nuova era, rispettando la visione originale del fondatore Sir William Lyons, che era produrre auto di lusso uniche e rivolte al futuro".

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