Nissan Qashqai - Aperti gli ordini per la nuova generazione

4 Ruote - Apr 08,2021

Dopo l'anticipazione della Premiere Edition la Nissan ha svelato il listino completo della nuova Qashqai, che sarà in consegna in Italia da giugno. Per il momento la gamma include le due motorizzazioni benzina DIG-T 1.3 Mild Hybrid da 140 e 158 CV: la prima offre soltanto la trazione anteriore e il cambio manuale, mentre la seconda propone il manuale o l'automatico Xtronic e la scelta tra due e quattro ruote motrici. I prezzi sono compresi tra 25.500 e 42.690 euro.

Le versioni Visia, Acenta, Business e N-Connecta. Gli allestimenti seguono le denominazioni standard del marchio e sono quindi identificati come Visia, Acenta, Business, N-Connecta, Tekna e Tekna+. La Visia offre di serie i cerchi d'acciaio da 17" con pneumatici 215/65, i gruppi ottici a Led, gli specchietti riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori, l'hill start assist, il cruise control, la frenata automatica con riconoscimento di ciclisti e pedoni e altri Adas. La Acenta aggiunge i cerchi di lega da 17", il sistema Keyless, il climatizzatore automatico, il volante rivestito di pelle, il sensore pioggia e l'infotainment con display da 8" completo di retrocamera compatiibile con Apple CarPlay e Android Auto. La Business compie un ulteriore passo avanti con l'infotainment NissanConnect da 9", l'Around View Monitor, la piattaforma di ricarica wireless e i fendinebbia a Led, mentre sulla N-Connecta vengono proposti anche i cerchi da 18" con pneumatici 234/55, la strumentazione digitale da 12,3", i cristalli posteriori oscurati, il sistema di navigazione TomTom Premium con Live Traffic, il pacchetto NissanConnect Services, i sensori di parcheggio anteriori, le prese Usb posteriori e finiture esterne e interne specifiche.

Tekna e Tekna+. Al top della gamma troviamo le versioni Tekna e Tekna+: la prima adotta i cerchi da 19" con pneumatici 235/50, il portellone automatico, i gruppi ottici con abbaglianti automatici adattivi, l'head-up display da 10,8", le frecce a Led dinamiche, il sedile lato guida a regolazione elettrica e il pacchetto di Adas ProPILOT, mentre la seconda aggiunge anche i cerchi da 20" con pneumatici 235/45, il tetto panoramico, l'Advanced Intelligent Key, i sedili anteriori con funzione massaggio e riscaldamento, l'infotainment con doppia modalità di visione per guidatore e passeggero, il volante e il parabrezza riscaldabili, i rivestimenti di pelle Nappa e l'impianto audio Bose.

 

Listino prezzi Nissan Qashqai:
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Visia: 25.500 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Acenta: 28.940 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Business 30.370 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD N-Connecta 31.500 euro
Nissan Qashqai 1.3 140 CV Mild Hybrid 2WD Tekna 33.800 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid 2WD Tekna 38.500 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Acenta: 32.140 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Business: 33.570 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD N-Connecta: 34.700 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Tekna: 37.390 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 2WD Tekna+: 40.690 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 4WD N-Connecta: 36.700 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 4WD Tekna: 39.390 euro
Nissan Qashqai 1.3 158 CV Mild Hybrid Xtronic 4WD Tekna+: 42.690 euro

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Michelin - Un futuro allinsegna di idrogeno e nuove tecnologie

4 Ruote - Apr 08,2021

La Michelin punta a diversificare sempre di più le sue attività per ridurre la dipendenza dal core-business della produzione di pneumatici. La multinazionale francese, nel corso di un incontro con la comunità finanziaria, ha presentato un nuovo piano industriale che prevede un crescente impegno su alcune direttrici di sviluppo: la produzione di fuel cell (celle a combustibile di idrogeno), la stampa 3D, i materiali compositi, le soluzioni mediche e i servizi tecnologici.

Le attività di Symbio. Le attività non legate alla tradizionale produzione di gomme dovranno generare crescenti ricavi supplementari per arrivare a rappresentare il 20/30% del fatturato totale entro il 2030. La Michelin, in particolare, punta a sfruttare le aspettative di crescita della domanda nel campo dell'idrogeno facendo leva su Symbio, joint venture di recente costituzione con la società di componentistica francese Faurecia, fino a poche settimane fa controllata da Stellantis ma ora diventata una public company tramite la distribuzione della maggioranza del capitale agli azionisti del gruppo automobilistico nato dalla fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. La Symbio ha iniziato da alcuni mesi a realizzare a Saint-Fons, nell'hinterland di Lione, una fabbrica per la produzione di fuel cell. L'impianto, descritto come il più grande del genere in Europa, fornirà a Stellantis le celle a combustibile destinate a equipaggiare una nuova gamma di furgoni alimentati a idrogeno: in arrivo sul mercato già entro la fine dell'anno, saranno realizzati sulla base dell'attuale piattaforma per i veicoli commerciali leggeri di medie dimensioni dei marchi Peugeot, Citroën e Opel.

Domanda in aumento. Per la Michelin il gruppo Stellantis potrebbe essere solo uno dei primi clienti visto che si parla di trattative in corso con altri produttori per la fornitura di componenti. Del resto il conglomerato guidato da Carlos Tavares non è l'unico ad aver messo nel mirino la tecnologia delle fuel cell. La Toyota e la Hyundai sono tra le Case di maggiori dimensioni ad aver scommesso di più sull'idrogeno: sono per ora le uniche ad avere in gamma vetture apposite, la Mirai e la Nexo. Tuttavia, altri produttori sono ormai pronti a lanciare sul mercato veicoli analoghi.  il caso della BMW, pronta a presentare l'anno prossimo la i Hydrogen NEXT. Le maggiori prospettive di sviluppo, però, sono concentrate nel comparto dei veicoli commerciali e industriali perché le celle garantiscono diversi di vantaggi in termini di peso e autonomia rispetto alle batterie. Non a caso sono i grandi produttori di camion, spesso filiali delle case automobilistiche, a spingere di più sulla transizione verso l'idrogeno: la Daimler Truck ha siglato un accordo con il gruppo Volvo, la Hino Motors della Toyota sta per lanciare un suo modello, la Scania del gruppo Volkswagen è nel pieno di una fase di sperimentazione e collaudo, mentre l'Iveco ha stretto una partnership con la statunitense Nikola.

Le problematiche. Non mancano, però, una serie di problemi, a partire dall'assenza di un'adeguata infrastruttura per il rifornimento. Inoltre, i costi dell'idrogeno, per quanto in rapida discesa, sono ancora troppo elevati per colpa del complesso processo produttivo: oggi le tecnologie più utilizzate sono l'idrolisi dell'acqua e il reforming degli idrocarburi che hanno bisogno di grandi quantità di energia, non risolvono il problema dell'inquinamento e non riducono la cosiddetta impronta di carbonio. Attualmente il 90% dell'idrogeno prodotto è del tipo chiamato grigio perché estratto dal metano o da altri idrocarburi e l'anidride carbonica frutto del processo di separazione delle molecole di idrogeno e ossigeno viene liberata in atmosfera. Esistono, poi, il nero, estratto dall'acqua utilizzando energia prodotta da centrali a carbone, il blu, che differisce dal grigio solo perchè la CO2 viene stoccata, il viola, estratto dall'acqua utilizzando energia nucleare, e il verde, il meno inquinante di tutti: si utilizzano l'acqua e corrente generata da fonti rinnovabili.  su quest'ultimo che le grandi aziende energetiche stanno puntando nella convinzione che possa diventare il vettore energetico di riferimento nel lungo termine, soprattutto se saranno abbassati i costi di produzione quantomeno sugli attuali livelli di quotazione del gas naturale.

Gli aiuti pubblici. Un contributo decisivo potrebbe arrivare dai forti programmi di aiuti pubblici varati da diversi Stati soprattutto europei. La Germania, per esempio, ha stanziato 9 miliardi di euro per sostenere la creazione di una filiera nazionale per la produzione di idrogeno verde. In tale contesto si inserisce la scommessa della Michelin e della Faurecia. La loro joint venture punta a conquistare entro dieci anni il 12% di un mercato delle celle di combustibile dal valore potenziale di 6,5 miliardi di euro (300 milioni nel 2020) e a generare un fatturato di 200 milioni nel 2025 e di 1,5 miliardi di euro nel 2030.

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DS 3 Crossback - Tutti i dettagli del nuovo Model Year

4 Ruote - Apr 08,2021

L'aggiornamento della DS 3 Crossback fa il suo debutto nelle concessionarie italiane. Le novità introdotte dal premium brand francese riguardano principalmente gli interni e le motorizzazioni. La crossover è disponibile a partire da 26.000 euro con l'allestimento entry level a benzina 1.2 Puretech So Chic da 100 CV. Prezzo che sale a 27.850 euro optando per la variante di accesso a gasolio BlueHDi 110 So Chic e a 40.200 per quella full electric E-Tense.

Interni arricchiti. Tra le principali modifiche apportate dalla DS, spicca la nuova impostazione dell'abitacolo: gli interni tipicamente riservati all'allestimento Grand Chic, caratterizzati dalla pelle Bastille (che adotta ora un nuovo look total black più elegante) e il padiglione chiaro, diventano ora di serie anche sulla versione elettrica. I sedili, invece, rimangono inalterati nella loro composizione e nuance e sono abbinati a degli inserti di tessuto nero sul cruscotto e i pannelli delle portiere. Sul piano della connettività con i device mobili, la dotazione di bordo si arricchisce introducendo il protocollo MirrorLink, che affianca i sistemi Apple CarPlay e Android Auto.

Motorizzazioni aggiornate. Sul piano tecnico, gli allestimenti So Chic e Performance Line prevedono la funzionalità grip control, pensata per ottimizzare la trazione sulle due ruote motrici, abbinata a pneumatici all season e cerchi da 17. Per quanto concerne le motorizzazioni, l'upgrade effettuato dal marchio riguarda il tema delle emissioni: le unità a gasolio risultano in linea con le normative Euro 6.3, certificate nel ciclo di omologazione Wltp.  

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Stati Uniti - Incentivi per auto elettriche, Biden vuole stanziare 100 miliardi di dollari

4 Ruote - Apr 08,2021

La scorsa settimana la Casa Bianca ha presentato un piano di rilancio economico da 2.300 miliardi di dollari, di cui 174 miliardi per sostenere la transizione del settore automobilistico verso la mobilità elettrica. Di questi, secondo una mail inviata dal Dipartimento dei Trasporti al personale del Congresso e raccolta da alcuni organi di informazione statunitensi, ben 100 miliardi sarebbero destinati alle agevolazioni a favore dell'acquisto di veicoli a batteria e 15 miliardi per sostenere la realizzazione di 500 mila nuovi punti di ricarica entro il 2030.

Gli incentivi. Per ora non si sa se i 100 miliardi saranno erogati sotto forma di crediti di imposta a favore delle aziende produttrici, come già avviene da anni negli Stati Uniti, oppure di incentivi alla rottamazione a beneficio dei consumatori. In ogni caso saranno di grande sostegno per alcune aziende che oggi non possono più accedere ai sussidi fiscali attualmente in vigore. Gli Stati Uniti concedono un credito d'imposta federale di 7.500 dollari per l'acquisto di veicoli elettrici, ma la disponibilità si esaurisce quando le vendite di un'azienda arrivano a 200.000 unità. il caso della Tesla o della General Motors, che ormai possono accedere solo a eventuali programmi di sostegno statali. Per ora non si conosce neanche l'importo esatto delle eventuali agevolazioni, né tantomeno vincoli o condizioni particolari come l'obbligo della rottamazione. Sulla base di alcune proposte di esponenti del partito democratico, non è esclusa la possibilità che la Casa Bianca elimini qualsiasi limite alle vendite e incrementi il credito fino a 10 mila dollari. In ogni caso, l'obiettivo delle nuove agevolazioni è "garantire che i veicoli siano alla portata di tutte le famiglie e siano prodotti da lavoratori con una buona occupazione. Le proposte dell'Amministrazione guidata da Joe Biden dovranno comunque passare l'esame del Congresso e ottenere il via libera di entrambi i rami del Parlamento a stelle e strisce, ma prima devono superare il forte ostracismo del Partito Repubblicano a nuove politiche di investimenti pubblici dopo i 1.900 miliardi di dollari stanziati per il piano di aiuti contro il coronavirus.

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Telepass Pay - Nella piattaforma digitale anche i servizi di revisione di Dekra

4 Ruote - Apr 08,2021

Come annunciato durante la terza edizione del Digital Event di Fleet&Business, Telepass continua ad arricchire il suo ecosistema integrato per la mobilità. La prima novità riguarda un accordo con Dekra: i clienti Telepass Pay potranno prenotare e pagare tramite app (disponibile sia per sistema operativo iOs, sia Android) la revisione per la propria auto, moto o, più in generale, per veicoli di massa inferiore alle 3,5 tonnellate, includendo il costo nel canone mensile.

La rete. Al momento i centri Dekra convenzionati con Telepass sono 212 in tutta Italia sugli oltre 600 della multinazionale tedesca, in particolare nel Lazio, in Lombardia, in Piemonte e in Toscana, ma prossimamente tutti verranno coperti dal nuovo servizio, che si aggiunge a quello che consente di sostituire il proprio apparato con un dispositivo Telepass di nuova generazione. La partnership con Dekra ci consente di aggiungere un servizio importante nel mondo auto e moto perché integra nella piattaforma digitale di Telepass una soluzione a una reale necessità dell'utente. La revisione è infatti un obbligo di legge e Dekra è il partner giusto per verificare l'efficienza e lo stato dei veicoli in circolazione, non solo in termini di qualità del servizio, ma anche in termini di copertura territoriale, ha dichiarato Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass, al quale fa eco Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia: Questo progetto di reale partnership conduce gli utenti della strada nelle Smart City: oggi tutti con un tap possono mettere al sicuro la propria auto o moto con la nostra revisione e con il mondo digitale di Telepass. In questo modo i nostri centri accelerano il percorso di crescita, evolvendosi da erogatori di servizi collegati alla sicurezza verso il ruolo di interlocutori privilegiati sul tema della mobilità.

Un mondo di servizi. Con il servizio di revisione di Dekra, l'ecosistema di Telepass Pay arriva a contare 25 servizi integrati accessibili tramite l'app, tra cui la possibilità di pagare il bollo dell'auto, il carburante, il parcheggio o prenotare il lavaggio in strada della propria auto con Wash Out, utilizzare bici, scooter elettrici e monopattini, fino alla sottoscrizione di servizi assicurativi legati alla mobilità di tutti i giorni.

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Jeep Compass - Al volante del restyling

4 Ruote - Apr 08,2021

Fuori sembra sempre lei, eppure il restyling della Jeep Compass ha portato più novità di quel che sembra. Elegante e sobria lo è sempre stata, ma ora ha affinato alcuni particolari alla ricerca di uno stile più moderno. Del resto, la concorrenza non aspetta e per tenere il passo e continuare a essere in cima alle preferenze degli italiani, parlando di Suv di segmento C, c'era bisogno di una rinfrescata, sia a livello di estetica, sia di contenuti. Elementi già emersi durante la presentazione statica: ma ora, è il momento di guidare la Compass su strada e di raccontarvi le nostre prime impressioni.

Spazio e modernità. A bordo, il colpo d'occhio racconta una storia nuova. Via quei tratti marcati e pesanti, fatti di grosse cornici di plastica lucida, in funzione di un approccio moderno e minimal, con linee orizzontali, tese e decisamente più sfuggenti. Non sembrerebbe, ma la quantità di tasti fisici è rimasta pressoché la stessa, solo che ora sono ordinati in modo da sembrare meno. C'è più pulizia, per effetto di un ripensamento dei volumi che punta tanto sul design quanto sull'ottimizzazione dello spazio interno. Giusto per fare un esempio, davanti alla leva del cambio, ora è stato ricavato il vano per la ricarica del cellulare che è wireless proprio come il collegamento ad Apple Car Play e Android Auto. Subito dietro, la vaschetta portaoggetti è più grande: 2,4 litri. Altri cinque sono ora sotto il bracciolo centrale.

Miglior feedback. Affondare il dito per vedere quanto siano morbidi i rivestimenti è una tentazione alla quale è difficile resistere. Il restyling ha portato con sé nuove texture per le plastiche e materiali morbidi con cuciture a vista per plancia e fianchetti delle portiere. Un salotto molto accogliente e ben confezionato, che sa tanto di premium. Molto piacevole anche il nuovo volante: l'impugnatura è ancora bella spessa, ma ci si abitua subito. Migliorato anche il feedback dei tasti sulle razze, da sempre un po' troppo spugnoso e poco appagante.

Doppio schermo in grande stile. Dal posto guida si è subito catturati dal nuovo quadro strumenti completamente digitale, uno schermo Full HD da 10,25" che rimpiazza la precedente strumentazione. Offerto di serie su Limited, Trailhawk e S, il display mette a disposizione circa due dozzine di opzioni di configurazione attraverso cinque menu personalizzabili. Appena più a destra, in cima alla plancia, c'è l'altro grande protagonista: è lo schermo da 10,1" con l'ultima release del sistema Uconnect. Il pannello Ultra HD è definito e sfoggia colori brillanti e menù facili da gestire. Riconfermato il navigatore firmato TomTom, ma ora c'è anche l'assistente vocale che risponde al comando "Ehi Jeep": gli si può chiedere di impostare una destinazione o, per esempio, di cambiare la temperatura del climatizzatore.

Sicurezza e Adas. Prima di mettere in moto, piccolo inciso sui sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida: la nuova Compass si fregia di essere la prima Jeep in Europa a vantare il livello 2, un risultato che ora la pone allo stesso livello delle rivali. La novità più importante è il debutto dell'Highway Assist, un sistema che combina il cruise control adattivo e il mentenimento della traiettoria. Tra le tante cose, rispondono presente anche la frenata d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il rilevatore di stanchezza del conducente e il lettore deli limiti di velocità.

Ibrido moderno. I primi chilometri a bordo della nuova Compass li faccio sulla versione 4xe, l'ibrida plug-in. Le caratteristiche tecniche di questo powertrain sono ben note: tolto il classico schema 4x4 con albero di trasmissione centrale, la vettura ora sfrutta un'unità elettrica sincrona trifase che fornisce trazione alle ruote posteriori. Il tutto è alimentato da una batteria da 11,4 kWh ricaricabile fino a 7,4 kW e in grado di garantire un'autonomia in modalità Ev di poco inferiore ai 50 km. L'unità termica, invece, è un 1.3 turbobenzina da 180 CV abbinato a una seconda unità elettrica che lo assiste nelle riaccensioni dello start&stop e in altre fasi di guida. Il risultato sono 240 CV e 500 Nm complessivi per uno 0-100 km/h in 7,3 secondi.

Meglio "pelare" il gas. Per gustare la Compass ibrida al meglio, però, non occorre spingere a fondo sul pedale: già dando poco gas, in modo da sfruttare la spinta elettrica, si possono apprezzare infatti il buon confort di marcia e la generale silenziosità dell'abitacolo. In base alle necessità, si può decidere se preservare la carica della batteria, lasciar fare in automatico al sistema o puntare solo sull'elettrico, magari mentre si attraversa un centro abitato. Niente male l'assetto: incassa bene tutte le asperità e non si scompone quando si tratta di percorrere una strada tutte curve. Lo sterzo non brilla per precisione e sensibilità, ma del resto non è di una sportiva che stiamo parlando: piuttosto, il comando risulta leggero in manovra e sufficientemente consistente quando si viaggia a velocità sostenuta. Proprio in autostrada, cullati dall'ottimo isolamento acustico, davvero di livello, stona qualche fruscio di troppo proveniente dagli specchietti. Bene i freni, decisamente potenti.

Piacevoli conferme dal diesel. Se l'ibrido potrebbe essere la scelta ideale per chi ogni giorno percorre tragitti a corto o medio raggio, il caro vecchio turbodiesel rimane la scelta migliore quando si deve macinare tanta strada e si vuole risparmiare anche sul prezzo. Il noto 1.6 Multijet II ha guadagnato 10 CV, per raggiungere i 130: omologato Euro 6d, sviluppa 320 Nm di coppia già a 1.500 giri/min ed è disponibile solo con la trazione anteriore. Parliamo propulsore corposo, brillante e dai consumi decisamente contenuti che ci riserveremo di verificare in sede di prova: si fa sentire poco anche alle andature sostenute e si sposa bene con il cambio manuale a sei marce (unica scelta).

Qui prezzi. Per chiudere, i prezzi: in Italia si parte da 29.850 euro per le versioni equipaggiate con motore 1.3 benzina da 130 CV in allestimento Longitude, mentre il top di gamma è rappresentato dalle versioni Trailhawk e S 4xe con motorizzazione plug-in hybrid (da 49.200 euro).

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Guida assistita - In Giappone debuttano le Toyota Mirai e Lexus LS con Advanced Drive

4 Ruote - Apr 08,2021

Con il lancio delle nuove Mirai e Lexus LS in Giappone, il gruppo Toyota compie un passo in avanti nella guida assistita introducendo il pacchetto di funzioni "Advanced Drive". In alcune versioni, i due modelli possono infatti contare su un livello di assistenza superiore, sostanzialmente grazie a un'intelligenza artificiale evoluta (basata sul deep learning), a una telecamera che monitora costantemente il conducente, a sistemi predittivi e per la prima volta in Toyota e Lexus all'aggiornamento del software dell'auto over-the-air, che permette di abilitare nuove funzioni anche dopo l'acquisto della vettura. Recentemente, la rivale Honda ha annunciato, sempre in Giappone, l'offerta in leasing di alcune Legend EX con sistemi di livello 3.

Assistenza estesa. Sulle strade a scorrimento veloce, l'Advanced Drive consente di mantenere il veicolo all'interno della propria corsia, di gestire la distanza da quello che lo precede, di effettuare un cambio di corsia, un sorpasso e anche di imboccare un'uscita in automatico: operazioni che vengono eseguite solo al verificarsi delle condizioni di traffico adeguate (attraverso le indicazioni del navigatore) e sempre sotto la sorveglianza del conducente. L'approccio alla sicurezza attiva del gruppo Toyota, infatti, è più orientato a creare un rapporto di "collaborazione" tra auto e guidatore, che non alla sostituzione di quest'ultimo attraverso gli automatismi, secondo il quale la tecnologia deve servire principalmente a ridurre la fatica di chi sta al volante e a garantirgli protezione.

Sorpassi e cambi di corsia. L'Advanced Drive, perciò, potenzia la capacità di gestire situazioni critiche da parte dei dispositivi di bordo. Quando si sorpassa o ci si affianca a un altro veicolo, per esempio, il sistema mantiene l'auto nella sua corsia, aiutandolo a tenere distanze adeguate sia a destra, sia a sinistra: un aiuto che si rivela prezioso soprattutto quando si superano mezzi piuttosto larghi. Nelle circostanze in cui due corsie confluiscono in una, invece, il sistema legge la situazione, rallentando per far passare il veicolo che sopraggiunge, mentre i cambi di corsia vengono "approvati" dal conducente indicando la corsia di destinazione o azionando la freccia.

Controllo costante. In queste e altre operazioni lo sguardo vigile sull'attenzione e sulla partecipazione di chi sta al volante è rappresentato da una telecamera dedicata, capace di monitorare la stanchezza, di rilevare se gli occhi sono aperti o chiusi, ma anche la direzione dello sguardo del guidatore. In caso di anomalie, scattano immediatamente gli opportuni avvisi, sotto forma di cicalini, di vibrazioni alla cintura di sicurezza e di messaggi sulla strumentazione. Ma gli occhi dell'Advanced Drive sono tanti, inclusi quelli alla base del funzionamento della frenata automatica. Anche qui c'è un'evoluzione: oltre a un radar a onde millimetriche e a una telecamera stereoscopica, il sistema sfrutta l'azione combinata di una telecamera telescopica, di Lidar e le informazioni fornite da mappe ad alta precisione per rilevare la presenza di veicoli e calcolare la distanza da tenere. Nella gestione dell'emergenza, poi, il sistema assiste il conducente nella manovra evasiva. E quando questo non fornisce risposte, o la telecamera rileva una postura anomala, magari dovuta a un malore improvviso, l'Advanced Drive provvede alla messa in sicurezza dell'auto, decelerando fino a fermarsi, accendendo le luci d'emergenza e chiamando automaticamente i soccorsi.

La sicurezza aumenta nel tempo. L'intero sistema è basato su un hardware e un software di ultima generazione: il primo dispone di capacità di elaborazione dei dati e di apprendimento senza precedenti in casa Toyota, a beneficio di una maggiore affidabilità e capacità di leggere le situazioni d'intervento da parte dei dispositivi di assistenza alla guida. Il secondo, invece, apre al mondo degli aggiornamenti lungo l'intero ciclo di vita del modello: le nuove funzionalità potranno essere installate tramite gli ota o in officina, aumentando nel tempo il livello di sicurezza.

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Alfa Romeo Tonale - Imparato spinge per migliorare le versioni ibride plug-in

4 Ruote - Apr 08,2021

L'Alfa Romeo Tonale è uno dei modelli più attesi sul mercato automobilistico. Di conseguenza sono molte le indiscrezioni che circolano sul debutto di uno dei veicoli considerati cruciali per il rilancio del marchio del Biscione: da giorni si possono leggere numerosi articoli su un presunto avvio della produzione, così come su nuovi rallentamenti nel programma di sviluppo. Le ultime indiscrezioni sono state lanciate da Automotive News, che parla di un ritardo di tre mesi nel processo di lancio a causa di alcune modifiche richieste di Jean-Philippe Imparato. Il nuovo amministratore delegato dell'Alfa Romeo avrebbe visto la Tonale, per la prima volta dal vivo, verso la fine di gennaio, in occasione di una visita alla sede della Fiat Chrysler a Torino. Non ancora soddisfatto delle prestazioni, il manager avrebbe chiesto di apportare dei cambiamenti soprattutto ai propulsori ibridi plug-in per ottenere migliori performance.

Il rinvio. La richiesta avrebbe quindi determinato ritardi di circa tre mesi nel programma di lancio, che sarebbe ora slittato ai primi mesi dell'anno prossimo. In realtà, non ci sarebbe alcun rinvio rispetto a quanto finora emerso. Attualmente sono in corso gli ultimi lavori di preparazione della catena di montaggio appositamente realizzata a Pomigliano d'Arco. Il gruppo Fiat Chrysler, oggi confluito in Stellantis, ha investito quasi un miliardo di euro per portare nell'impianto campano la produzione della nuova Alfa e della variante mild hybrid della Panda. I lavori hanno subito già l'anno scorso dei ritardi, ma solo per colpa del blocco delle attività causato dalla prima ondata della pandemia del coronavirus, e oggi riguardano sostanzialmente la messa a punto finale dell'intero processo produttivo. Al contrario di quanto emerso negli ultimi giorni, non è stato ancora avviato l'assemblaggio dei muletti destinati ai collaudi finali. In realtà i tecnici stanno utilizzando una serie di scocche prototipali per testare, per esempio, il funzionamento del reparto verniciatura o della linea di assemblaggio. In sostanza, sono in corso tutte le attività necessarie per adeguare la nuova catena di montaggio alle varie specifiche della vettura: si tratta di una fase estremamente importante e delicata.

Il cronoprogramma. In ogni caso, sembra ormai partito il count-down per l'arrivo sul mercato della Tonale: secondo un cronoprogramma non ancora ufficiale, la produzione dei veri e propri modelli di pre-serie dovrebbe partire tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. La presentazione ufficiale dovrebbe aver luogo verso la fine di settembre, mentre in autunno dovrebbe essere avviata la raccolta ordini: non è escluso che venga replicata la formula già utilizzata in passato, per esempio, per la 500e con la disponibilità iniziale di una serie speciale di lancio ricca di optional. L'avvio della produzione vera e propria è prevista verso la fine dell'anno, un periodo comunque in linea con le indicazioni fornite in passato, mentre il debutto nelle concessionarie è previsto nei primi mesi del 2022 (del resto Automotive News scrive che il calendario dei lanci per il 2021, presentato il 24 marzo scorso ai fornitori, non include la Tonale). Il ritardo è comunque evidente: inizialmente il debutto sul mercato era previsto per quest'estate ma una serie di fattori, come il coronavirus, la fusione FCA-PSA e l'arrivo del nuovo management, hanno influito su un progetto considerato fondamentale per rivitalizzare le vendite dell'Alfa Romeo e quindi diventato oggetto di particolari attenzioni da parte di Imparato viste le responsabilità affidategli espressamente dall'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares.

Le richieste. Stando a quanto scrive Automotive News, alcune specifiche tecniche della versione ibrida plug-in non avrebbero soddisfatto Imparato, soprattutto rispetto a uno dei modelli di punta della Peugeot. La Tonale si basa sulla piattaforma oggi utilizzata per la Jeep Compass prodotta a Melfi, un modello che è già disponibile in versione elettrificata con potenze da 190 e 240 CV (solo per gli allestimenti S e Trailhawk). Sulla Suv, il motore turbobenzina di 1.3 litri di cilindrata è accoppiato a un propulsore elettrico posteriore da 60 CV, in grado di garantire un'autonomia massima di 49 chilometri in modalità Ev grazie a una batteria da 11,4 kWh. La Peugeot 3008, invece, può contare su un 1.6 turbobenzina da 200 CV e su due propulsori elettrici (uno sull'asse posteriore da 100 CV e l'altro sull'anteriore da 113 CV) alimentati da un accumulatore da 13,2 kWh. La potenza totale della Suv francese supera quindi i 300 CV, mentre l'autonomia in elettrico sfiora i 60 chilometri. Secondo Automotive News non mancano sostanziali differenze anche sul fronte delle emissioni di CO2 (calcolate secondo la procedura Wltp): per la Jeep Compass tra 44 e 47 gr/km e per la Peugeot 3008 tra 29 e 41.

Le promesse di rilancio. Evidentemente Imparato pretende qualcosa di più da un modello Alfa Romeo e in particolare da un veicolo destinato a competere in un segmento in forte crescita ed estremamente affollato, soprattutto in Europa, come quello delle Suv compatte. Per ora non si conoscono obiettivi commerciali ma si parla di un target di vendita di oltre 100 mila unità solo nel Vecchio Continente a fronte delle 50 mila circa complessivamente registrate l'anno scorso dall'Alfa Romeo in tutto il mondo con una gamma ormai praticamente limitata alle sole Giulia e Stelvio. Dunque serve qualcosa in più per dare corpo alle promesse di rilancio dell'Alfa. Finora alcune dichiarazioni e iniziative fanno ben sperare per il futuro non solo di Arese, ma anche di altri brand italiani come la Lancia: se il presidente John Elkann ha promesso maggiori risorse e investimenti, Tavares ha affidato la responsabilità del marchio del Biscione a uno dei suoi manager più fidati e vicini: a Imparato, infatti, viene attribuita la rinascita della Peugeot a suon di Suv e crossover. Il dirigente francese, di chiare origini italiane e con passate esperienze professionali anche nel nostro Paese, sta lasciando sui social network diverse prove della sua passione per l'Alfa Romeo, tra visite al Museo di Arese, tour negli stabilimenti di Pomigliano e Cassino ed esperienze in pista al volante della Giulia GTAm.

L'incontro del 15 aprile. Ora bisognerà vedere se questa passione si tradurrà in fatti concreti, anche se un primo, mezzo passo falso è stato fatto con la decisione di produrre in Polonia la Suv di segmento B per ora nota come Brennero: la scelta dell'impianto di Tychy è legata alla necessità di ridurre i costi di produzione anche tramite la condivisione di una stessa piattaforma con altri modelli simili dei marchi Fiat e Jeep, ma è in netta contrapposizione rispetto ai diktat dell'ex amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, che ha sempre escluso in modo categorico produzioni all'estero per l'Alfa e la Maserati. La Brennero, attesa per l'anno prossimo, dovrebbe essere seguita dall'erede della Giulietta e da un'ammiraglia, ma tutti gli interrogativi finora emersi sul loro arrivo e sulla loro sede di produzione riceveranno una risposta solo con la presentazione del piano industriale tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Qualche indicazione potrebbe comunque arrivare già tra pochi giorni. Il 15 aprile è previsto un incontro ai massimi livelli tra i dirigenti della regione Enlarged Europe di Stellantis e i rappresentanti sindacali italiani: potrebbero - il condizionale è d'obbligo - essere fornite alcune linee guida sull'utilizzo degli impianti italiani, da settimane oggetto di indiscrezioni e speculazioni su presunte dismissioni e progetti di ridimensionamento.  

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Stellantis - Accordo con Israele per lo sviluppo di tecnologie applicate alla mobilità

4 Ruote - Apr 08,2021

Il gruppo Stellantis fa il suo ingresso ufficiale nell'ecosistema delle statup e aziende tecnologiche israeliane: in particolare, la controllata Fca Italy ha sottoscritto con la Israel Innovation Authority un memorandum d'intesa per avviare una collaborazione nel campo dell'innovazione applicata all'automotive.

Il programma. L'intesa rientra nel programma R&D and Pilot Collaboration with Multinational Corporations (MNC) della Israel Innovation Authority, un ente pubblico indipendente responsabile delle politiche per l'innovazione del Paese mediorientale. Il suo compito è di alimentare e sviluppare le risorse interne, creando e rafforzando l'infrastruttura e le condizioni necessarie per sostenere l'intera industria della conoscenza, tramite diversi strumenti e piattaforme di finanziamento. L'accordo di collaborazione industriale tra le società tecnologiche israeliane e Stellantis prevede che la Israel Innovation Authority, insieme alla Missione economica di Israele in Italia, aiuti il gruppo automobilistico a individuare i progetti di sviluppo tecnologico che rientrano nella sua sfera di attività; se il gruppo sarà interessato a potenziare tali programmi, e le relative innovazioni, in base all'accordo la Israel Innovation Authority fornirà il finanziamento alle startup israeliane, mentre Stellantis sosterrà le attività di ricerca e sviluppo o di marketing. 

La "Startup Nation. Israele è uno dei Paesi all'avanguardia nel mondo dell'high-tech grazie una miriade di startup e aziende tecnologiche: ha il maggior numero di società innovative pro capite al mondo, nonostante la scarsità di risorse naturali e una popolazione esigua rispetto ad altri Stati. Anche per questo, Israele è definita la "Startup Nation mentre l'area intorno a Tel Aviv è stata battezzata Silicon Wadi per le similitudini con la Silicon Valley californiana. Molti attribuiscono il successo israeliano in campo tecnologico al fortissimo peso delle attività militari: i giovani, in virtù anche della lunga ferma obbligatoria (tre anni per gli uomini, due per le donne), possono accedere ad ampie e approfondite conoscenze tecnologiche da sfruttare in vari settori una volta ritornati nella vita civile. A tutto ciò si aggiunge la forte propensione imprenditoriale di uno popolo che deve fare leva su audacia, tenacia e spirito di adattamento per affrontare una situazione di conflitto permanente con gli Stati limitrofi. Il contesto particolare ha quindi generato la nascita di eccellenze aziendali in campi quali la cybersicurezza, le biotecnologie e la mobilità, che hanno attratto multinazionali di numerosi settori. Non a caso il colosso dei semiconduttori Intel ha rilevato l'israeliana Mobileye per rafforzare le sue strategie nelle tecnologie per la guida autonoma. Restringendo il campo all'automotive, accordi di collaborazione con la Israel Innovation Authority sono stati firmati dall'Audi, dalla Renault e dall'italiana Adler Pelzer, ma nel Paese hanno investito, per istituire centri di ricerca o acquisire startup, anche la Volkswagen, la BMW, la Ford, la Daimler, la General Motors, la Porsche, la Toyota, la Honda, la Volvo, la Seat, la Skoda, la Nissan, la Mitsubishi, la Bosch, la Denso, la Hyundai e tante altre ancora. Il perno dell'intero ecosistema è rappresentato proprio dall'Israel Innovation Authority, che aiuta le multinazionali a individuare le tecnologie più interessanti e fornisce il supporto finanziario per la ricerca e lo sviluppo. A loro volta, le multinazionali stanziano un analogo ammontare di risorse (in forma di investimenti, prestiti di personale e attrezzature, consulenza strategica, tecnologia o marketing) e aprono nuove opportunità sui mercati esteri alle aziende locali.

Gli obiettivi di Stellantis. Stellantis, anche per le sue collaborazioni con la Mobileye nella guida autonoma all'interno di una specifica alleanza con la BMW e altre realtà del settore, ha già scoperto i vantaggi della tecnologia israeliana e degli svariati sviluppi innovativi offerti dalle aziende locali. Il gruppo ha già identificato le aree in cui stringere le prime collaborazioni potenziali, in particolare sull'assistenza alla guida, la cybersecurity e l'Industry 4.0, e ha avviato più di un anno fa il processo di valutazione di oltre 30 startup. Per una società globale come la nostra spiega Roberto Di Stefano, responsabile e-Mobility di Stellantis è essenziale prestare attenzione alle idee generate nelle startup e fornire risorse per sostenere la loro capacità di proporre tecnologie innovative, che puntano a un futuro più sostenibile. Sin dalla sua nascita alcuni anni fa - prosegue Di Stefano -, il team e-Mobility è sempre stato molto attento alle proposte di queste realtà innovative e ha osservato con crescente interesse le opportunità da esse offerte e la possibilità di promuovere future partnership. Questo accordo permetterà al nostro gruppo di premere sull'acceleratore in vista dello sviluppo di un modello unico di collaborazione con le startup israeliane e di partnership esclusiva con la Israel Innovation Authority. "Questo memorandum d'intesa - aggiunge Roberto Fedeli, amministratore delegato del Centro Ricerche Fca - rappresenta la formalizzazione delle attuali relazioni proficue con il panorama israeliano e costituisce un ulteriore stimolo per sostenere progetti di collaborazione con le startup locali selezionate dal CRF in varie aree delle tecnologie avanzate, quali assistenza alla guida, cybersecurity, Industry 4.0.

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Citroën C5 - Primo sguardo alla nuova generazione - VIDEO

4 Ruote - Apr 07,2021

La Citroën ha diffuso sui propri canali social un breve filmato che anticipa il debutto della nuova C5, fissato per il prossimo 12 aprile. Di fatto, il modello non è stato ancora identificato ufficialmente, ma si tratta ormai solo di una formalità.

Una crossover a passo lungo. Dalle ricostruzioni effettuate nei mesi scorsi, infatti, sappiamo che la Casa francese ha deciso di riportare un'ammiraglia all'apice della propria gamma, dandole però una nuova veste. Per il momento, le immagini indugiano soprattutto sulle forme geometriche dei gruppi ottici a Led, che in parte richiamano anche l'impostazione della sorella minore C4. Inoltre, dalle foto spia sappiamo che la nuova C5 sarà una due volumi dal passo particolarmente lungo, nonché dotata di un assetto rialzato che la collocherà a metà strada tra una berlina e una Suv. In alcuni fotogrammi del video teaser pubblicato è già possibile osservare il montante posteriore, che mette in evidenza la presenza del portellone e di un doppio profilo aerodinamico fisso.

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Fiat Tipo - Aperti gli ordini per la City Sport

4 Ruote - Apr 07,2021

La Fiat apre gli ordini per la Tipo City Sport, proposta in Italia con listini che partono da 23.500 euro nel caso della cinque porte e da 25.000 euro per la Station Wagon: per la hatchback, tuttavia, è previsto un prezzo di lancio di 18.500 euro con finanziamento FCA Bank. Il nuovo allestimento arricchisce la gamma della Tipo restyling presentata nei mesi scorsi e propone un allestimento particolarmente ricco e curato. I motori disponibili sono il benzina 1.0 T3 100 CV e il diesel 1.6 Multijet 130 CV.

Tutto di serie. La dotazione di serie della Tipo City Sport include i cerchi di lega da 18", la tinta esterna Grigio Metropoli, le finiture nero lucido, i badge Sport, i gruppi ottici a Led anteriori e posteriori, il padiglione interno nero, il sistema Keyless, il pacchetto completo di Adas, la strumentazione digitale con display da 7" e l'infotainment UConnect 5 con schermo touch da 10,25" e connessione wireless per Apple CarPlay e Android Auto. La Fiat Tipo City Sport è disponibile con due differenti motori, il 1.0 T3 da 100 CV e il 1.6 MultiJet da 130 CV: entrambi sono proposti di serie con un cambio manuale, a cinque marce per il turbobenzina e a sei rapporti per il turbodiesel.

Listino prezzi Fiat Tipo City Sport:
Fiat Tipo City Sport 1.0 T3 100 CV 23.500
Fiat Tipo City Sport 1.6 MultiJet 130 CV 27.000 euro
Fiat Tipo City Sport SW 1.0 T3 100 CV 25.000
Fiat Tipo City Sport SW 1.6 MultiJet 130 CV 28.500 euro

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Horizon Automotive - Parte la nuova piattaforma del Mobility hub

4 Ruote - Apr 07,2021

Dopo aver annunciato le partnership con IrenGO, sul fronte della mobilità elettrificata e ricaricabile, e con Cepar, in relazione ai progetti di digital marketing e lead generation, Horizon lancia la sua nuova piattaforma web consultabile sul sito. In pratica, con questo lancio la società di mobility nata dalla joint-venture tra Denicar e Autorigoldi punta a mettere il cliente al centro. E lo fa con un allettante invito: nel primo mese di lancio della nuova piattaforma, per ogni contratto sottoscritto i clienti (privati, Partite Iva o aziende) avranno in omaggio un Welcome Bonus di 500 euro in buoni carburante. Con questa nuova piattaforma Horizon si propone come prima azienda in Italia a dare la possibilità al cliente di scegliere, in maniera geolocalizzata, tutti i suoi servizi personalizzati di mobilità e vederne immediatamente l'impatto sul canone di noleggio. Grazie alla nuova piattaforma, si potrà definire in pochi click il budget da destinare al veicolo, senza nessuna spesa imprevista e con il vantaggio della gestione di ogni incombenza burocratica. Un algoritmo consente di visionare la migliore offerta presente sul mercato per un determinato modello, considerando anche offerte a stock, potendo inoltre ricevere immediatamente un promemoria relativo all'offerta scelta. Inoltre è possibile configurare l'auto in maniera autonoma attraverso il superconfiguratore o "Lasciarsi Guidare" dall'algoritmo sviluppato per ottenere le migliori proposte in linea con le aspettative e le esigenze del cliente. Se si vuole la massima flessibilità nella personalizzazione del veicolo a noleggio, e questa non è presente tra le offerte e i pacchetti a disposizione, attraverso il configuratore Horizon e inviando una richiesta di preventivo, un consulente contatterà il cliente per definire al meglio la scelta. Se invece non si è ancora individuato il veicolo e/o la soluzione di noleggio ad hoc, Horizon ha sviluppato un algoritmo interattivo in grado di guidare il cliente verso il pacchetto di noleggio che meglio risponde al suo utilizzo dell'auto per raggiungere il massimo grado di soddisfazione.

Lasciati Guidare. Obiettivo di Horizon è quello di proporre al cliente la migliore offerta (grazie ad un benchmark su 7 diversi noleggiatori), con ulteriori servizi come la scelta di optional in fase di preventivo o di servizi personalizzabili a seconda dell'area geografica (pick up & delivery, black box telematica, sanificazione e consegna del veicolo a casa). Horizon è impegnata a garantire una mobilità elettrica a impatto zero per preservare l'ambiente e accompagnare il cliente nella scelta di una vettura green a noleggio. Sulla nuova piattaforma è inoltre presente la mappatura delle colonnine per il territorio di riferimento del cliente, in modo da trovare sempre le stazioni di ricarica più vicine.

My Garage. Sarà possibile aprire il proprio garage virtuale Horizon, con tutti i veicoli desiderati a confronto. Si potranno conservare preventivi, contratti, e soprattutto comparare offerte e configurazioni dei veicoli selezionati. L'e-garage di Horizon sarà il My Garage del cliente dove gestire tutti i veicoli e i contratti, nonché alimentare la sua personale lista dei desideri e avere sempre a portata di click i prodotti che lo hanno maggiormente colpito.

Puntano al phygital. La chiamano esperienza omni-canale 24/7 ed è il modo con il quale Horizon vuole conquistare clienti dimostrando che il tempo, le necessità e i desideri di chi si rivolge a loro hanno un valore enorme. Su questo obiettivo è stata costruita la cosiddetta phygital experience, che vuole andare oltre il concetto di semplice aggregatore web, offrendo servizi fisici come conoscenza del prodotto, vetture ordinabili presso la rete di proprietà, test drive e pronte consegne. Qualunque sia il dispositivo e il canale (digitale o fisico) utilizzato, Horizon si propone l'obiettivo di garantire qualità e continuità nell'esperienza. Il nuovo portale, com'è ovvio per una proposta business, ma non solo, tecnologica e friendly, è raggiungibile su qualsiasi dispositivo e sistema operativo.

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FCA Bank - Con GO4xe si finanzia librida

4 Ruote - Apr 07,2021

Per sostenere il passaggio all'auto ibrida, FCA Bank lancia da questo mese una nuova proposta di finanziamento, chiamata GO4xe, che consentirà ai clienti di mettersi al volante di una Jeep Renegade 4xe Plug In Hybrid senza vincoli di acquisto alla fine del contratto. In sostanza, il finanziamento GO4xe oltre a consentire di tenere, sostituire o restituire l'auto in relazione alla durata contrattuale scelta (fino a 5 anni), offre il vantaggio aggiuntivo di poter decidere di sostituirla, ad ogni finestra annuale: a 13, 25, 37 o 49 mesi. In questo modo il cliente avrà la possibilità, in precisi momenti del contratto, di cambiare l'auto con un altro modello phev oppure ad alimentazione tradizionale presso il concessionario di fiducia sottoscrivendo un nuovo finanziamento con FCA Bank. Il programma prevede un anticipo e rate di importo accessibile e nessuna penale da sostenere in caso di uscita anticipata. Con un assegno iniziale di 7.030 euro, per esempio, è prevista una maxi rata finale di 19.864 euro e rate a partire da 169 euro (Taeg 7,28%), in funzione della durata. L'offerta è valida per tutto il mese di aprile.

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Toyota - Fleet Mobility diventa Kinto Italia

4 Ruote - Apr 07,2021

Il nome è ancora poco noto al grande pubblico, ma è di quelli destinati a restare. Kinto, dal giapponese kintoun, ovvero nuvola volante, è quella che in un popolare cartone animato (Dragon Ball, manga molto amato nel paese del Sol Levante e non solo) trasporta uno dei personaggi ovunque voglia andare. Ovvio, dunque, che la Toyota l'abbia scelto per rappresentare il nuovo marchio di mobilità, che punta in particolare a un target giovane, in tutto il mondo. Già arrivato in Italia da poco più di un anno, prendendo il posto di Yuko, ora, dal 1 aprile, assorbe di fatto Toyota Fleet Mobility, la società del gruppo dedicata ai servizi di mobilità, che diventa Kinto Italia. Il cambio di denominazione coincide con il lancio di Kinto Europe, società con sede a Colonia (Germania), i cui azionisti sono Toyota Financial Services Corporation (51%) e Toyota Motor Europe (49%). Compito del ceo Tom Fux sarà quello di completare l'offerta della Casa, aggiungendo servizi di mobilità nuovi e innovativi al più tradizionale business di produzione e vendita di automobili e garantendo un'esperienza memorabile per il cliente. Nel nostro Paese, la società sarà guidata da Mauro Caruccio, già ceo di Toyota Financial Services Italia e, appunto, di Fleet Mobility Italia. Dopo il lancio del brand a inizio 2020, in sostanza il cambio di nome rappresenta un ulteriore passo nel percorso di evoluzione della Toyota in Mobility Company e il suo impegno sul fronte dei servizi di mobilità. "Siamo davvero orgogliosi di raccogliere questa nuova e importante sfida a favore della diffusione di una mobilità sempre più sostenibile, ha dichiarato Caruccio. In Italia il servizio prevede cinque soluzioni di mobilità, da Kinto One, noleggio di lungo termine all-inclusive di veicoli elettrificati (con tutte le opzioni: Full Hybrid, Plug in Hybrid, elettrico puro, Fuel Cell a idrogeno) a Kinto Share, che offre un'ampia gamma di servizi di  car sharing, rivolta ad aziende, clienti pubblici e privati. In Italia, il servizio è stato lanciato nel 2018 a Venezia e dalla sua attivazione ha registrato oltre 4.000 iscritti (privati e corporate) e raggiunto un traguardo di circa 21.000 noleggi. Nell'ultimo anno si è allargato anche in Lombardia (nelle province di Milano, Pavia, Varese), Piemonte (Novara) ed Emilia Romagna (Bologna e Cesena) con la formula Station Based: le vetture sono prenotabili attraverso l'app dedicata e sono disponibili nelle concessionarie Toyota e Lexus. Altre soluzioni sono quella di car-pooling aziendale, Kinto Join, rivolta ai dipendenti per spingere la condivisione dei viaggi casa-lavoro giornalieri, e Kinto Flex, al momento in fase di sperimentazione (pilotaggio), con la quale si punta a un servizio di noleggio in abbonamento in cui il cliente può usufruire di diversi modelli della gamma e cambiare vettura quando lo desidera a secondo delle sue esigenze. Infine, l'app Kinto Go permette di coprire, con un singolo account, i diversi aspetti di un viaggio multimodale. L'app, sviluppata in Italia, in poco più di un anno è arrivata a coprire il 70% del territorio nazionale. A oggi, risulta scaricata da oltre 55.000 persone, che hanno iniziato a utilizzare i servizi offerti, a partire dal calcolo di percorsi e opportunità di trovare i mezzi disponibili. In Europa, Kinto è già attivo in nove paesi: oltre all'Italia, si trova in Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Svezia, Norvegia e Portogallo.

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Drive Up - Il 10 aprile inizia la quinta stagione!

4 Ruote - Apr 07,2021

Scaldate i motori, Drive Up sta tornando. Mancano pochi giorni, infatti, al via della quinta stagione del programma realizzato da Mediaset in collaborazione con la nostra testata e tutto è pronto per riempire i vostri sabati pomeriggio di ruote fumanti e di passione per le quattro ruote. L'appuntamento è come sempre alle 13.40 su Italia 1 e le protagoniste indiscusse saranno ancora una volta loro, le auto, dalle supercar che affollano i sogni degli appassionati ai modelli che guidiamo tutti i giorni.

Inno all'Italia. Per iniziare nel migliore dei modi abbiamo scelto due eccellenze italiane, le Frecce Tricolori e la Ferrari Roma, protagoniste di un servizio che vi farà letteralmente volare. Al volante dell'ultima GT del Cavallino c'è il direttore Gian Luca Pellegrini, che quest'anno si alterna alla guida con la pilota della WSeries Vicky Piria. La squadra conta sempre sui nostri giornalisti Marco Rocca, Fabio Sciarra, Roberto Ungaro e Alessio Viola, impegnati a provare le novità più interessanti. Non mancano i servizi dell'inviata speciale Alessia Ventura che in questa edizione, essendo in dolce attesa, è affiancata dalla new entry Barbara Pedrotti.

Lui non può mancare. A tenere le fila del programma è ancora una volta DJ Ringo, pronto ad accogliere nuove ospiti sulle nostre piste di Vairano, tra i cordoli dell'handling e le salite dell'off-road. Si inizia con l'attrice e conduttrice Hoara Borselli, che si mette alla prova con una Porsche Taycan Turbo S.

Per non perdersi nulla. Non mancate allora l'appuntamento con Drive Up, sabato 10 aprile alle 13.40 su Italia 1. E se doveste perdervi la puntata, non c'è problema: potrete rivederla in replica sullo stesso canale domenica mattina alle 11.50, oppure in streaming su Mediaset Play e sul nostro sito.

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Chevrolet - Il pick-up Silverado avrà una versione elettrica

4 Ruote - Apr 07,2021

La General Motors ha in programma di lanciare la variante elettrica di uno dei suoi modelli più venduti negli Usa. Si tratta del Silverado, il pick-up di punta del marchio Chevrolet: sarà prodotto nella Factory Zero di Detroit assieme al nuovo GMC Hummer e all'Origin, il primo veicolo a guida autonoma della divisione Cruise.

L'elettrificazione. Per il momento il gruppo americano ha fornito ben poche informazioni sul Silverado a batteria. Il pick-up sarà progettato da zero come veicolo elettrico ed è quindi destinato a condividere poco o nulla con l'attuale versione endotermica. In comune ci potrebbe essere, però, l'autonomia: secondo il costruttore, infatti, dovrebbe riuscire a superare le 400 miglia (circa 640 chilometri) con una singola carica, l'equivalente della percorrenza massima di un Silverado con un pieno di benzina. Attualmente, la GM non ha fornito indicazioni nemmeno sull'avvio della produzione; tuttavia, considerando le strategie di rapida elettrificazione della gamma varate dal management guidato da Mary Barra, i tempi appaiono comunque ristretti: il gruppo americano punta a vendere un milione di veicoli a emissioni zero in tutto il mondo entro il 2025 e prevede di eliminare gradualmente i motori endotermici dalla sua gamma per diventare carbon neutral nel 2035. Il Silverado a batteria dovrebbe quindi arrivare prima del 2025, probabilmente subito dopo il lancio delle due varianti dell'Hummer in arrivo nelle concessionarie americane, tra l'autunno del 2021, per quanto riguarda il pick-up, e il 2023, per quanto concerne invece la Suv.

Il nuovo impianto. L'elettrificazione della gamma va di pari passo con un crescente impegno nella trasformazione della rete produttiva negli Stati Uniti e, ancor di più, a Detroit, scelta come polo di riferimento per le nuove tecnologie dell'intero gruppo. In tale quadro rientra la scelta di ammodernare lo storico stabilimento di Hamtramck, destinato fino a pochi anni fa alla chiusura e ora oggetto di un'ampia ristrutturazione da tre miliardi di dollari di investimenti. Di questi, 2,2 miliardi sono stati stanziati per adeguare la fabbrica a nuove produzioni esclusivamente elettriche e 800 milioni per sostenere gli investimenti dei fornitori e altri progetti analoghi in località limitrofe. L'impianto è stato, tra l'altro, ridenominato Factory Zero per riflettere la visione dell'azienda su un futuro a zero emissioni. Nel complesso, la General Motors ha in programma di investire, fino al 2025, circa 27 miliardi di dollari per lanciare 30 modelli elettrici e autonomi.

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Mercedes-Benz CLS - La berlina-coupé si rifà il look

4 Ruote - Apr 07,2021

La Mercedes-Benz presenta il restyling della CLS. La berlina sportiva prende spunto dai contenuti dei modelli più recenti della Casa tedesca ed eleva ulteriormente il suo status con modifiche mirate al design e alle dotazioni. Le prime consegne in Italia sono previste nel mese di settembre, ma i prezzi di listino non sono stati ancora ufficializzati.

Pacchetto AMG per tutte. La CLS restyling è subito riconoscibile per la mascherina frontale ridisegnata e per il pacchetto AMG Line di serie per tutti gli allestimenti. La dotazione include i cerchi di lega da 20" in due varianti, il kit aerodinamico e le finiture esterne cromo argentato e nero lucido. Alla selezione di tinte carrozzeria si aggiunge la variante blu spettrale metallizzato, mentre il pacchetto Night AMG II opzionale consente di abbinare i caratteri scuri dei loghi esterni con finiture cromo scuro della griglia frontale. Gli interni mantengono l'impostazione originale, ma è previsto il nuovo volante a tre razze rivestito di pelle Nappa con finitura color cromo argentato. Sulle razze possono trovare spazio i comandi degli Adas opzionali, azionabili anche tramite dei sensori capacitivi. La plancia viene inoltre proposta con due nuove varianti di finitura: legno di noce marrone a poro aperto e legno grigio lucidato a specchio. Sono state ampliate anche le personalizzazioni Designo, con cinque nuove varianti bicolore per i rivestimenti di pelle Nappa Exclusive.

Più grinta alla CLS 53, confermati i diesel. Al vertice della nuova gamma si posizione la Mercedes-AMG CLS 53 4Matic+, aggiornata con un kit aerodinamico ridisegnato e con il pacchetto Dynamic Plus AMG che include le pinze freni rosse, il volante Performance AMG e la modalità di guida Race con Drift Mode. Il propulsore è il sei cilindri in linea 3.0 turbobenzina EQ Boost mild hybrid da 435 CV con cambio automatico 9G Speedshift Tct AMG e trazione integrale 4Matic+ Performance AMG, mentre l'assetto propone di serie il pacchetto Ride Control+ AMG a controllo pneumatico. Nel comunicato internazionale la Mercedes-Benz ha confermato anche che la CLS continuerà a proporre le motorizzazioni a gasolio già note: la 220 d (2.0 194 CV), 300 d 4Matic mild hybrid (265 CV) e 400 d 4Matic (330 CV), ma non abbiamo ancora informazioni circa la loro disponibilità in Italia. Nel nostro Paese, per esempio, il quattro cilindri diesel non è stato proposto in precedenza, inoltre è assente la CLS 450 a benzina proposta fino al Model Year 2021.

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Aci - A marzo frena lusato, ma le radiazioni crescono a doppia cifra

4 Ruote - Apr 07,2021

Domanda in frenata a marzo, ma crescita a doppia cifra per le radiazioni.  questa la fotografia scattata dall'Aci sull'andamento delle auto usate in Italia. In particolare, lo scorso mese, con 283.878 passaggi netti di proprietà, ha confermato "le difficoltà del mercato dell'usato, che fatica ancora a riprendere quota e recuperare le perdite accumulate nel corso del 2020. 

Il trend. L'Aci, come già fatto da altre associazioni di categoria nel commentare i dati sulle immatricolazioni, preferisce evitare un "fuorviante confronto con lo stesso mese del 2020, contrassegnato in negativo dalle conseguenze del lockdown e cerca di fornire un quadro del trend in atto privilegiando un'analisi comparativa con il mese di marzo del 2019. "Tenendo in debito conto la presenza, a marzo 2021, di due giornate lavorative in più rispetto all'analogo mese del 2019, i passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale), nel raffronto con il 2019 evidenziano infatti una flessione mensile del 4,3% in termini di media giornaliera, sottolinea l'Automobile Club d'Italia. L'ente ha poi evidenziato come, nonostante le difficoltà, il mercato dell'usato continui a mostrare un "maggiore dinamismo" rispetto a quello del nuovo, risultato in calo, in termini di media giornaliera, del 10,2%. In termini assoluti, lo scorso mese per ogni 100 auto nuove ne sono state vendute 160 usate, che salgono a 168 prendendo in esame l'intero primo trimestre 2021.

Le radiazioni. L'Aci parla, poi, di un ottimo risultato per le radiazioni: sempre rispetto a marzo 2019 sono risultate in crescita del 14,6%, in termini di media giornaliera, grazie alla spinta degli incentivi alla rottamazione. Il tasso unitario di sostituzione si è attestato a 0,91 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 91) sia a marzo sia nel primo trimestre.

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Unrae e Accademia ED - Marketing automotive, nuove borse di studio per le migliori tesi di laurea

4 Ruote - Apr 07,2021

L'iniziativa Unrae che assegna dieci borse di studio per le migliori tesi di laurea sul marketing automobilistico giunge alla ventunesima edizione: grazie a essa, i vincitori avranno la possibilità di partecipare gratuitamente al Master in Marketing Automotive organizzato dall'Accademia Editoriale Domus con la redazione di Quattroruote.

I premi in palio. Il bando pubblicato dall'associazione, valido per l'anno accademico in corso, si rivolge a tutti gli studenti universitari che discuteranno il loro elaborato tra l'1 ottobre 2020 e il 31 luglio 2021. Ciascuna borsa di studio riservata ai vincitori avrà il valore di 1.200 euro. I neolaureati saranno anche segnalati alle 46 aziende associate all'Unrae per valutare eventuali opportunità di stage lavorativo, avvicinandosi così al mondo professionale e avviando un percorso di specializzazione dedicato al settore. Come anticipato, inoltre, ciascun vincitore potrà frequentare il Master in Marketing Automotive (qui c'è il programma dell'edizione 2020): si tratta di un corso unico nel suo genere, che aggiunge alle conoscenze teoriche maturate durante gli studi una preparazione specifica, con molteplici spunti pratici, per operare al meglio in tutte le situazioni che si presentano in una divisione marketing.

Per partecipare. L'iniziativa promossa dall'Unrae, nata nel 2000, ha finora premiato 175 giovani. Gli studenti interessati a partecipare, laureati con punteggio pari o superiore a 105/110, dovranno inviare domanda e copia della tesi alla segreteria del premio entro il 30 settembre 2021. Tutte le informazioni e gli approfondimenti si possono trovare sul sito dell'associazione.

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Polestar - Nel 2030 unauto a impatto nullo sul clima

4 Ruote - Apr 07,2021

La Polestar si è posta un obiettivo estremamente ambizioso per il 2030: lanciare sul mercato un'auto con un impatto totalmente nullo sul clima. La Casa svedese, nata da una costola della Volvo, ha varato il Progetto Zero con il quale punta a ridurre del tutto le emissioni modificando completamente i tradizionali processi di progettazione e produzione dei veicoli.

Niente compensazioni. Innanzitutto, la Polestar intende perseguire un nuovo approccio che elimina le iniziative di compensazione delle emissioni di anidride carbonica tramite, per esempio, l'acquisto di certificati verdi o la piantumazione di alberi. L'azienda, infatti, è convinta, sulla base di quanto affermato da diversi esperti, che il modello attualmente utilizzato per compensare le emissioni con attività a favore dell'ambiente non sia sostenibile nel lungo termine: le foreste, sfruttate per la loro capacità di immagazzinare l'anidride carbonica, sono soggette a disboscamento, agli incendi e ai cambiamenti climatici. "La compensazione è solo una scappatoia", afferma l'amministratore delegato Thomas Ingenlath.

La dichiarazione di sostenibilità. "Siamo già elettrici - aggiunge il responsabile della sostenibilità, Fredrika Klarén - quindi non dobbiamo preoccuparci che i motori a combustione producano emissioni tossiche, ma ciò non significa che il nostro lavoro sia finito. Ora lavoreremo per eliminare tutte le emissioni derivanti dalla produzione. Il nuovo approccio, dunque, riguarderà l'intero processo di sviluppo di ogni veicolo e si sostanzierà in una stretta collaborazione con fornitori e concessionarie lungo la catena del valore. Non solo. La Polestar, che ha già inserito obiettivi climatici nella definizione delle performance economiche, fornirà per ogni modello una dichiarazione di sostenibilità, come già avviene in alcuni settori come l'alimentare e la moda: con la Polestar 2 l'azienda ha iniziato a comunicare diversi parametri come l'impronta di carbonio e i materiali a rischio, ma nel tempo il set di informazioni fornito sarà sempre più ampio e dettagliato. I consumatori sono un'enorme forza trainante nel passaggio a un'economia sostenibile. Devono ricevere gli strumenti giusti per prendere decisioni consapevoli ed etiche, sottolinea Ingenlath. "Oggi, la Polestar 2 lascia i cancelli della fabbrica con un'impronta di carbonio. Nel 2030 vogliamo presentare un'auto senza alcuna impronta.



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