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Rilevatori di velocità - Salvini: "I sindaci dovranno spiegare il dove e il perché dei rilevatori di velocità"

4 Ruote - Feb 19,2024

"Gli autovelox dovranno essere omologati a livello nazionale e i sindaci dovranno spiegare perché li mettono e dove": lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso di un colloquio con il GR 1. "Non c'è assolutamente nulla di sbagliato" se i rilevatori vengono installati "per salvare vite vicino alle scuole, agli ospedali e lì dove ci sono tanti incidenti", ha aggiunto Salvini. "Se, invece, vengono moltiplicati dalla sera alla mattina su stradoni a due corsie per fare cassa", sono semplicemente un'altra imposta. "Stiamo lavorando al nuovo Codice della strada per ridurre morti e feriti", ha aggiunto il ministro: nella riforma delle regole, dovrebbe rientrare anche un sistema unico e riconosciuto egualmente in tutta Italia per le procedure di approvazione e di omologazione dei sistemi di rilevazione della velocità. 

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Xpeng - In arrivo 30 novità entro il 2027

4 Ruote - Feb 19,2024

Tra il 2024 e il 2027, la Xpeng lancerà una trentina di novità di prodotto, tra modelli inediti e facelift. A rivelare i piani dell'azienda cinese è stato il presidente e amministratore delegato He Xiaopeng, in una lettera inviata ai dipendenti nel primo giorno di lavoro dopo le ferie per la festività del capodanno lunare. 

Nuovi pianali. Quest'anno, la Xpeng festeggerà i dieci anni di vita: per l'occasione, la Casa lancerà i primi modelli di due nuove piattaforme, destinati a completare l'attuale gamma e, soprattutto, a risolvere l'assenza di prodotti nella fascia di prezzo sotto i 400 mila yuan (51.600 euro al cambio attuale). In sostanza, i modelli in arrivo serviranno anche ad affrontare una concorrenza sempre più agguerrita nel mercato delle elettriche cinesi: secondo Xpeng, infatti, il 2024 sarà il primo anno in cui la competizione tra i costruttori del Dragone entrerà in una fase che porterà alle prime "eliminazioni. La Xpeng ha accumulato una notevole esperienza combattendo fin dall'inizio in un mare di sangue e di feroce competizione e credo che la perseveranza porterà alla vittoria", ha detto l'ad, sottolineando ai dipendenti la necessità di migliorare le performance e l'impegno, da parte dell'azienda, di investire sulla forza lavoro, con l'assunzione di 4 mila persone. Ancora più attenzione verrà riservata alle attività di ricerca e sviluppo, con un budget incrementato di oltre il 40%.

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Ford - La nuova Mustang arriva anche in Italia: tutti i prezzi e le versioni

4 Ruote - Feb 19,2024

Arriva anche in Italia la nuova generazione della Ford Mustang, già disponibile negli Stati Uniti. Come anticipato, la muscle car americana è proposta con carrozzeria cabrio e coupé, negli allestimenti GT e Dark Horse, con il 5.0 V8 Coyote abbinato al cambio manuale o all'automatico a 10 rapporti.

Mustang GT. La nuova sportiva made in USA offre di serie i terminali di scarico cromati, la griglia anteriore verniciata, la presa d'aria anteriore in Absolute Black e i fari a Led, sia davanti che dietro. Le ruote da 19" montano pneumatici 255/40 all'anteriore e 275/40 al posteriore, mentre le pinze freno sono nere con logo bianco. All'interno, l'indole sportiva dell'auto è sottolineata dalla pedaliera in alluminio, dal volante e dal cambio rivestito di pelle, nonché dalle palette al volante (per le versioni con cambio automatico). Di serie il climatizzatore bizona, la ricarica wireless per gli smartphone, i sedili anteriori riscaldabili, ventilati e con regolazioni elettriche, i battitacco illuminati, le luci ambientali, gli specchietti ripiegabili elettricamente, gli abbaglianti automatici e il parabrezza isolato acusticamente.

Mustang Dark Horse. La versione più estrema (che in realtà ha solo 7 CV in più della GT normale) è disponibile solo Fastback e si distingue per i terminali di scarico neri, lo spoiler anteriore e le finiture specifiche per griglia, gli adesivi sul cofano e le pinze freno di colore blu con logo bianco. All'interno, sedili e rivestimenti sono esclusivi per questa versione, così come i battitacco con la dicitura del modello e il pomello del cambio rivestito di pelle blu.

Tecnologia e sicurezza. Per entrambi gli allestimenti, sono previsti di serie l'infotainment Ford Sync 4 da 13,2" abbinato alla strumentazione digitale da 12,4", impianto stereo Bang & Olufsen da 12 altoparlanti, i sensori di parcheggio e la telecamera posteriori. Completa la dotazione di Adas, che comprende il cruise control adattivo, il monitoraggio dell'angolo cieco, il mantenimento della traiettoria e il riconoscimento dei segnali stradali.

Tutti gli optional. La dotazione della GT può essere arricchita con i cerchi in alluminio forgiato (1.250 euro), le sospensioni MagneRide (2.000 euro, di serie per Dark Horse) e le pinze freno di colore rosso (500 euro). Solo per la più performante è proposto il Dark Horse Pack, che per 1.500 euro aggiunge il tetto nero, le pinze freno in blu Notorious con logo a contrasto Grabber Blue, le strisce adesive nero lucido/opaco, gli interni in Deep Indigo Blue con sedili in vinile/pelle nera e impunture blu. Entrambe possono montare, su richiesta, i sedili sportivi Recaro in pelle (2.000 euro). Il colore di serie della carrozzeria è il bianco, ma con prezzi da 600 a 900 euro sono disponibili le tinte Race Red, Iconic Silver, Atlas Blue, Carbonized Grey, Dark Matter Grey, Yellow Splash, Absolute Black, Lucid Red, Grabber Blue Metallic e Vapor Blue.

I prezzi per il mercato italiano. Ecco i prezzi definitivi della nuova Ford Mustang:

  • Ford Mustang 5.0 V8 GT Fastback 446 CV MT: 58.000 euro
  • Ford Mustang 5.0 V8 GT Fastback 446 CV AT: 61.000 euro
  • Ford Mustang 5.0 V8 GT Convertible 446 CV MT: 62.500 euro
  • Ford Mustang 5.0 V8 GT Convertible 446 CV MT: 65.500 euro
  • Ford Mustang 5.0 V8 Dark Horse Fastback 453 CV MT: 70.000 euro
  • Ford Mustang 5.0 V8 Dark Horse Fastback 453 CV AT: 73.000 euro

 

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Alpine A290 - Vera hot hatch, anche sulla neve

4 Ruote - Feb 19,2024

La A290 è un modello cruciale per la Alpine: la hatchback non solo darà il via alla transizione elettrica del marchio, ma sarà anche il primo modello nella storia del costruttore a trazione anteriore. Due dettagli che per un appassionato potrebbero sembrare una bomba gettata su un costruttore che da sempre si è distinto per un piacere di guida fatto di trazione posteriore, masse contenute e perfetto equilibrio dei pesi. E pure io, prima di partire per Arjeplog, nella parte svedese del Circolo Polare Artico, mi chiedevo come i tecnici petrolhead di Dieppe fossero riusciti a mandare giù entrambe le pillole, quella dell'elettrico e quella della trazione anteriore. Ma mi è bastato fare qualche curva per capire che la A290 non è affatto un sacrilegio, ma solo un cambio di paradigma.

La storia continua. E a pensarci bene, la A290 incarna perfettamente i concetti su cui è nato il marchio fondato da Jean Rédélé, che mosse i suoi primi passi modificando delle Renault 4 con motori più potenti, assetti sportivi e altri dettagli pensati per migliorare le prestazioni. Oggi non c'è spazio per carburatori o alesaggi maggiorati, ma il concetto è sempre quello: alla Alpine hanno preso una Renault 5 modificandola sotto vari aspetti per crearne una versione ad alte prestazioni, che però è tutt'altro che estrema. Perché deve essere un'auto con cui divertirsi, certo, ma anche una vettura adatta a essere guidata tutti i giorni da chiunque. Per questo gli ingegneri hanno sviluppato soluzioni specifiche, come l'impiego delle pinze freno anteriori della A110 o l'assetto con finecorsa idraulici, che promette un ottimo handling, ma anche buoni livelli di confort.

Motore da segmento C. Il cuore del progetto, però è l'avantreno. Se da quello che una volta si chiamava, meritatamente, parafiamma fino al retrotreno (multilink come sulla R5) l'impostazione è rimasta la stessa - solo la batteria ha componenti interne aggiornate per garantire picchi di potenza più elevati e una maggiore consistenza delle prestazioni -, è davanti che cambia tutto. La Alpine ha riprogettato la porzione anteriore del telaio, creando una struttura più rigida e collocandovi un motore preso dal segmento superiore. Dati tecnici e prestazioni sono top secret ancora per qualche mese (l'unveiling della vettura è fissato per giugno), ma non essendoci molte elettriche del gruppo Renault di segmento C è lecito pensare che nel cofano ci sia l'unità da 218 CV della Megane E-Tech 220. Non posso fornirvi sensazioni riguardo la potenza anche perché avendola guidata solo su una pista ricavata su un lago ghiacciato le condizioni d'aderenza falsavano la percezione.

Piccola, ma tutt'altro che scorbutica. L'altro lato della medaglia di questa superfice, però, è una più semplice (e divertente) analisi del bilanciamento della vettura, che dovrebbe aggirarsi attorno al 50:50. Sul ghiaccio, con pneumatici chiodati, la Alpine A290 si è dimostrata molto progressiva: ti infonde sicurezza comunicandoti ciò che sta per fare e dandoti il tempo di reagire di conseguenza. Onestamente, non me lo sarei aspettato da una piccola hot hatch con un passo di 2.530 mm e una lunghezza solo 3 metri e 99 centimetri. Numeri che te la farebbero pensare un po' scorbutica, o quantomeno nervosa. Un po' come una sua antenata entrata nell'immaginario collettivo proprio per la sua brutalità, la Renault 5 Turbo. I tecnici Alpine, però, hanno fatto un gran bel lavoro sia dal punto di vista dell'assetto, con carreggiate allargate di 6 centimetri (e conseguente body kit da Maxi), sia per l'elettronica. Che è stata finemente tarata proprio qui, sulla pista di Ullak, per garantire un'ottima fruibilità nel quotidiano ed elevati livelli di sicurezza senza intaccare eccessivamente il piacere di guida. A seconda della modalità di guida selezionata (ci sono le classiche Eco, Sport, Comfort e Perso), la risposta del powertrain varia parecchio e, conseguentemente, anche l'intervento dei controlli. Che si possono disabilitare (Asr a parte) per godersi la A290 come mamma l'ha fatta.

Vera hot hatch. Se già con tutta l'elettronica inserita il posteriore tende ad allargare lievemente per farti chiudere meglio le curve, in Esc off la A290 diventa davvero divertente per essere un'anteriore. Sul ghiaccio, basta giocare coi trasferimenti di carico per metterla a bandiera, con sovrasterzi tanto progressivi quanto divertenti da controllare e mantenere. Certo, qui è solo scena, ma su strada tutto questo si tradurrà in un comportamento da vera hot hatch, con un posteriore che si alleggerisce in inserimento per farti tenere traiettorie strette ed evitare sottosterzo. Da vera hot hatch.

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Mazda - Model Year 2024, a tu per tu con la CX-30 e la 3

4 Ruote - Feb 19,2024

Benzina, elettrico, ibrido full o plug-in oppure diesel? Quando arriva il momento di acquistare una nuova auto, oggi più che mai, la scelta è ardua. Per questo, la Mazda resta fedele al suo mantra: l'auto giusta per l'uso giusto, una gamma variegata di motorizzazioni per cercare di soddisfare il maggior numero possibile di necessità. Non si lascia in soffitta neanche il gasolio, tecnologia preferita per chi fa lunghi viaggi; e pure l'elettrico punta tutto sull'efficienza, prevendo batterie di piccole dimensioni per abbattere peso, consumi e produzione di CO2. Un aspetto preso in esame anche dal mondo scientifico.

Approccio multitecnologico. Secondo il professore Davide Bonalumi, del Dipartimento di energia del Politecnico di Milano, l'approccio approccio multienergetico è funzionale alla decarbonizzazione: per produrre le batterie delle auto elettriche si emettono circa 120 kg di CO2 per ogni kWh; per questo motivo, veicoli con grossi accumulatori richiedono più anni di utilizzo e decine di migliaia di chilometri per diventare davvero sostenibili (peraltro considerando l'intero ciclo di vita della vettura e un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia). Quindi auto elettriche sì, anche, ma senza i paraocchi.

CX-30 MY24. Dopo aver ascoltato le considerazioni dell'ateneo milanese abbiamo toccato con mano alcune novità della Mazda, fresche di aggiornamento. La prima è la CX-30 MY24: sostanzialmente invariata nell'aspetto, la vettura introduce diverse novità sul fronte dei contenuti, a partire da un nuovo display da 10,3" per l'infotainment (contro gli 8,8" precedenti) con compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e pacchetto Adas migliorato. Intuitivo e facile da utilizzare, il sistema adotta il noto satellite per la navigazione sul tunnel centrale. Il motore di 2.0 litri mild hybrid e-Skyactiv-X, da 186 CV e abbinato in questo caso a un cambio manuale a sei marce, non ha il turbo (sostituito da un piccolo compressore volumetrico) e si contraddistingue per un'elevata efficienza, non distante da quella di un diesel si categoria equivalente: a chiusura di un percorso ben ripartito tra la città e tratti montuosi (con salite importanti, affrontate senza risparmiare la meccanica), il computer di bordo ha restituito una media di oltre 12 km/l.

Mazda3. A far compagnia alla CX-30 c'era anche l'ultimo aggiornamento della Mazda3. Come la crossover, la segmento C mantiene lo stesso look e si fa più hi-tech con una suite di Adas rivista e migliorata (tra le varie funzioni, ora ci sono anche la frenata di emergenza  e l'Intelligent Speed Assist). Anche in questo caso, dentro il cofano c'era l'e-Skyactiv-X da 186 CV, abbinato però a un cambio manuale a sei marce, ben manovrabile e dagli innesti precisi: molto soddisfacente da utilizzare, è parso davvero un buon compagno per l'erogazione di questo motore.  

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Forvia - Un altro componentista taglia in Europa: via 10 mila posti di lavoro in cinque anni

4 Ruote - Feb 19,2024

Uno dei maggiori produttori europei di componentistica per l'auto cala la scure sulla sua forza lavoro. Forvia, la ex Faurecia un tempo controllata da Stellantis, ha varato un programma di ristrutturazione che prevede il taglio in Europa di 10 mila posti nei prossimi cinque anni (alla fine del 2023, il gruppo contava 75.500 dipendenti). 

Il programma. Il piano è denominato "EU-Forward" e, secondo quanto affermato dai vertici aziendali in un comunicato, è volto a migliorare la competitività delle attività europee, ad aumentare una redditività messa a dura prova da dinamiche produttive e di costo sfavorevoli e ad adattare il perimetro operativo a un contesto in rapida evoluzione, per effetto dello stop alle endotermiche previsto nel 2035 e dell'arrivo di nuovi produttori asiatici. I tagli alla forza lavoro, che dovrebbero generare risparmi per 500 milioni di euro nel 2028, saranno effettuati tramite una serie di misure: per esempio, non saranno coperte posizioni rese vacanti dall'uscita naturale dei lavoratori, verranno ridotte drasticamente tutte le assunzioni e rivisti tutti i contratti a tempo determinato. Infine, sono previsti tagli alle attività di Ricerca & Sviluppo. 

 

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Sanzioni - Affari doro per i Comuni, con lItalia spaccata in due

4 Ruote - Feb 19,2024

Un 2023 da incorniciare per i Comuni in fatto di multe stradali: le amministrazioni locali hanno incamerato 1,535 miliardi di euro, con un aumento del 6,4% rispetto all'anno prima e del 23,7% sul 2019. Lo riporta il Sole 24 Ore, rielaborando i dati del sistema telematico del ministero dell'Economia (il Siope) che censisce i movimenti delle casse nelle pubbliche amministrazioni. Parliamo di incassi effettivi, con una capacità di raccolta che varia parecchio: al Nord e al Centro corrisponde l'84,3% dei verbali, mentre al Sud si scende al 15,7%, anche se va tenuto presente che nel Mezzogiorno abita solo il 34,5% degli italiani. Ragionando in termini di esborsi pro capite per le multe, nel Settentrione siamo attorno a 30 euro, contro i circa 10 euro del Meridione.

Milano leader. Il calpoluogo lombardo è in testa agli incassi del 2023 con 145,9 milioni di euro, seguito da Roma (106,7), Firenze (71,8), Torino (54,6) e Genova (35,3). Nella classifica pro capite, comanda il capoluogo toscano con 198,6 euro nel 2023, in linea col 2022, ma in aumento dell'85,5% sul 2019, contro 108,1 euro di Milano e 38,8 euro della capitale.

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Stellantis - Per Mirafiori spunta l'ipotesi Leapmotor

4 Ruote - Feb 19,2024

Per Mirafiori spunta l'ipotesi di nuove produzioni legate a un brand cinese appena entrato nell'orbita di Stellantis: secondo quanto riportato da Automotive News Europe, infatti, il gruppo automobilistico starebbe valutando la possibilità di assemblare alcuni "veicoli elettrici low-cost" della Leapmotor, giovane marchio di Hangzhou (qui trovate la gallery sulla sua gamma attuale). La produzione potrebbe partire tra il 2026 e il 2027 e raggiungere a regime volumi fino a 150 mila unità l'anno. 

La partnership. Per la prima volta, Mirafiori entra nel novero dei possibili siti europei destinati a dare corpo a una delle direttrici dell'accordo dello scorso autunno che ha portato Stellantis ad acquistare il 21% circa della Leapmotor per 1,5 miliardi di euro. L'intesa prevede la creazione di una joint venture di diritto olandese, la Leapmotor International: il gruppo guidato da Carlos Tavares avrà il 51% del capitale e diritti esclusivi per l'esportazione, la vendita e la fabbricazione dei prodotti Leapmotor al di fuori della Cina. Sin dall'annuncio della partnership è spuntata l'ipotesi di produzioni europee, ma finora non erano emersi siti potenzialmente candidati a ospitare modelli della startup del Dragone. 

Cos'ha detto Tavares. In ogni caso, le indiscrezioni lanciate da Automotive News seguono dichiarazioni di Tavares che hanno confermato l'ipotesi dell'arrivo delle vetture Leapmotor in un impianto europeo: "Se avremo l'opportunità di produrre vetture di Leapmotor in Italia lo faremo, dovrà avere senso da un punto di vista economico", ha detto il Ceo del gruppo a una tavola rotonda con la stampa italiana. " uno dei grandi asset che portiamo e che potremmo portare sul mercato europeo. Potremmo prendere questa decisione se ci fosse un business case, ma dipende da noi, dalla nostra competitività su costi e qualità. A un certo punto toccherà a noi cogliere questa opportunità". Se così fosse, dopo la soluzione di un modello mass market dopo il 2026, prospettata dallo stesso Tavares per Pomigliano, anche lo storico impianto piemontese avrebbe un futuro meno incerto. 

Bocche cucite a Torino. Per ora non ci sono indicazioni ufficiali sull'ipotesi Mirafiori. Un portavoce ha confermato solo le frasi di Tavares, ma non ha commentato le ulteriori indiscrezioni sulla fabbrica torinese. Stellantis, infatti, starebbe solo valutando il modo di produrre "in modo redditizio" i modelli Leapmotor. Dunque, siamo ancora nel campo delle valutazioni e non mancano dei dubbi, a partire dalla decisione di ospitare modelli "low-cost" in un impianto che negli ultimi anni ha sfornato modelli premium del Tridente, nonché la nuova 500. Detto questo, la produzione di prodotti cinesi al ritmo di 150 mila vetture all'anno fornirebbe un sostanzioso contributo all'obiettivo di aumentare fino a un milione di veicoli i volumi delle fabbriche italiane e consentirebbe di rilanciare Mirafiori, dove il gruppo, secondo la testata specializzata, avrebbe anche ampio spazio per ospitare nuovi prodotti: il 31 marzo terminerà l'assemblaggio della Maserati Levante e la sua erede, una Suv elettrica di segmento E, sembra destinata a Cassino. Inoltre, alla fine del 2026 dovrebbe finire anche la produzione della 500 elettrica: la sua sostituta sarà sviluppata sull'architettura Stla Small e, pertanto, dovrebbe essere realizzata in un altro impianto europeo. 

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Stati Uniti - Biden pronto ad allentare i limiti sulle emissioni

4 Ruote - Feb 19,2024

La Casa Bianca è pronta ad allentare i limiti sulle emissioni dei veicoli commercializzati negli Stati Uniti, accogliendo, così, le richieste avanzate negli ultimi mesi dai costruttori e dal sindacato Uaw. In particolare, secondo indiscrezioni di diverse testate americane, l'amministrazione Biden avrebbe intenzione di rivedere la proposta presentata la scorsa primavera dall'Epa (Environmental Protection Agency ) per rendere sempre più severi i requisiti e agevolare la transizione del settore verso la mobilità elettrica. 

La proposta. L'agenzia per la protezione dell'ambiente ha chiesto una riduzione del 56% delle emissioni dei veicoli di nuova immatricolazione entro il 2032 e per raggiungere tale obiettivo ha stabilito una serie di requisiti a carico delle Case automobilistiche: il peso delle elettriche sul totale dei volumi produttivi deve arrivare al 60% entro il 2030 e al 67% entro il 2032. Tuttavia, l'industria e il sindacato hanno chiesto di rallentare la crescita del mix di elettriche, sollevando due preoccupazioni: i prezzi troppo alti delle auto a batteria per la maggior parte dei consumatori e la necessità di avere più tempo per sviluppare l'infrastruttura di ricarica. I maggiori timori sono stati espressi più volte dallo Uaw, che ha chiesto di rivedere i requisiti inserendo una maggior gradualità e allungando i tempi di applicazione, mentre l'Alliance for Automotive Innovation, una delle associazioni di rappresentana del settore, ha bollato la proposta dell'Epa come "irragionevole e irrealizzabile", esortando Washington a stabilire il mix al 2030 tra il 40% e il 50% e a includere anche le ibride plug-in.

La revisione. Ora, la Casa Bianca avrebbe deciso di soddisfare le richieste, mettendo mano alla proposta dell'Epa. Il mese prossimo dovrebbe essere pubblicato un regolamento definitivo, che dovrebbe stabilire un mix di elettriche al 2030 inferiore al 60% e rinviare di qualche anno i requisiti intermedi per garantire maggior flessibilità ai costruttori. Per ora l'Epa si è limitata a commentare le indiscrezioni, sottolineando le trattative in corso tra le diverse agenzie interessate per definire un regolamento che sia "facilmente realizzabile, assicuri una riduzione dell'inquinamento atmosferico e climatico pericoloso e garantisca benefici economici".

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Carburanti - I prezzi volano, la benzina al servito resta sopra i 2 euro

4 Ruote - Feb 19,2024

La benzina si mantiene al di sopra della soglia dei due euro al litro nelle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa. Nel weekend, la verde e il diesel hanno registrato ancora qualche aumento, a fronte di un ribasso di Gpl e metano, ma già oggi Stafetta Quotidiana segnala una prima inversione di tendenza nei listini dei carburanti. Tamoil, in particolare, ha tagliato di 2 centesimi al litro la verde in seguito al terzo ribasso consecutivo registrato venerdì 16 febbraio dalle quotazioni dei prodotti petroliferi del Mediterraneo: la benzina è scesa di 3 euro a 613 euro per mille litri (1341,73 euro includendo l'accisa) e il diesel di 15 a 689 euro (1306,20).

Le medie. Stando ai prezzi comunicati il 18 febbraio dai gestori dei circa 18 mila impianti all'apposito Osservatorio del ministero delle Imprese, al self service la benzina quota a 1,865 euro/litro (invariato rispetto alla precedente rilevazione) e il diesel a 1,838 euro/litro (+1). Al servito, verde a 2,005 euro/litro (+3), diesel a 1,976 euro/litro (+3), Gpl a 0,715 euro/litro (invariato), metano a 1,375 euro/kg (-4) e Gnl a 1,212 euro/kg (-4). Lungo le autostrade, benzina a1,955 euro/litro (2,215 al servito), gasolio a 1,933 euro/litro (2,196 al servito), gpl a 0,850 euro/litro, metano a 1,506 euro/kg e Gnl a 1,226 euro/kg.

Si arriva anche a 2,50 euro. Detto questo, durante il fine settimana Assoutenti ha lanciato l'allarme su alcuni casi di pompe di servizio con prezzi della benzina oltre la soglia dei 2,5 euro, non in autostrada ma addirittura "sulla rete ordinaria". L'associazione, sulla base dei dati raccolti il 16 febbraio dal Ministero, segnala una pompa ubicata a Taranto, dove la verde costa 2,537 euro al litro e il gasolio 2,447 euro/litro, e un'altra in provincia di Benevento, dove la benzina viene venduta a 2,522 euro. ll prezzo più alto è di un distributore della provincia di Palermo che il 15 febbraio vendeva un litro di verde a 2,565 euro e il diesel a 2,495 euro. Sulla rete autostradale, alla data del 16 febbraio, la benzina più cara era "quella venduta sulla A21 nei pressi di Piacenza: 2,499 euro al litro".

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Milano - Il giudice di pace demolisce lapp per i verbali elettronici

4 Ruote - Feb 19,2024

Altro che tecnologia per semplificare la vita degli automobilisti: l'app del Comune di Milano per inviare i verbali per divieto di sosta funziona male e... complica le cose facili. Questo il verdetto del Giudice di pace Larisa Marchioretto nella sentenza sul ricorso di una residente contro una multa. Perché questa decisione? Ci arriviamo per gradi.

Cosa è cambiato. Dall'1 aprile 2023, le violazioni per i parcheggi irregolari vengono comunicate solo via app: niente più foglietto di preavviso facoltativo sul parabrezza, sotto il tergicristallo. In caso di mancato pagamento entro cinque giorni dalla notifica (con sconto del 30%), il Comune invia a casa del proprietario dell'auto il famigerato plico verde, con l'ammenda da pagare per intero entro 60 giorni, più le spese di notifica di 11 euro per i residenti a Milano e di 14 euro per chi vive fuori città.

L'inghippo. Pur avendo scaricato l'applicazione sullo smartphone, inserito la targa nel Fascicolo del Cittadino online e attivato gli avvisi, l'automobilista non si è vista notificare la contravvenzione in modalità tecnologica. Risultato: mancato godimento del diritto di pagare, entro cinque giorni dalla notifica, la multa con la riduzione del 30%, e obbligo di versare pure le spese della notifica cartacea.

La sentenza. Il Giudice di pace ha ridotto la multa da 53 euro a 29 euro, confermando il verbale perché l'infrazione per divieto di sosta è sacrosanta e indiscutibile; tuttavia, l'automobilista ha il diritto al 30% di sconto e a non versare le spese di notifica della raccomandata cartacea. "Il sistema presenta numerose lacune che impediscono di fatto l'usufrutto dei benefici, sostiene il magistrato. Col paradosso che ove non vi sia il segnale, le contravvenzioni potranno essere pagate con la riduzione del 30% e senza spese di notifiche. Invece, ove vi siano problemi di segnale, le stesse contravvenzioni dovranno essere pagate per intero e con l'aggiunta delle spese di notifica".

Milano dice: in effetti Nel documento difensivo, il Comune ammette che "nell'applicazione si riscontrano tuttora alcune anomalie dovute in buona sostanza ad assenza di segnale e quant'altro. Così come accadeva con l'apposizione cartacea degli avvisi. Che, essendo esposti alla pubblica fede, potevano essere facilmente asportati". Eppure, un anno fa il segretario del sindacato Sulpm della Polizia locale Daniele Vincini lo aveva previsto: "Siamo fortemente contrari alla modalità di invio delle notifiche del divieto di sosta via app, perché rischia di lasciare indietro in maniera ingiustificata alcuni cittadini, specie chi ha poca dimestichezza con la tecnologia". 

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Smart - Il tempo delle # - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 18,2024

Con buona pace della mobilità di Roma, dove sono state immatricolate oltre 200 mila Smart dal 1998 a oggi, la produzione della piccola fortwo si prepara a uscire definitivamente dal mercato. La piccola due porte, infatti, non è più ordinabile, come confermano i concessionari della Casa: chi la vuole può acquistarla solo in pronta consegna o di seconda mano. Del resto, il costruttore aveva individuato nel 2024 l'anno di addio alla sua best seller, tanto da aver già ceduto nel 2020 lo stabilimento Smart di Hambach (Francia) alla britannica Ineos, che avrebbe in seguito continuato a produrre per Stoccarda la piccola citycar, proprio accanto alle linee della Grenadier. La gamma Smart, dunque, si concentra sulle nuove #1 e #3, due Suv nate dalla joint-venture tra i colossi Mercedes e Geely, che ora gestiscono in posizione paritaria il marchio. Le troverete nella nostra galleria d'immagini, dove abbiamo raccolto i modelli della Casa oggi a listino e le loro caratteristiche. Sebbene in uscita, troverete anche la fortwo, per coloro che sperano di accaparrarsi gli ultimi esemplari in pronta consegna.

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Ferrari - Intervista a Coletta: "Fiducia nella 499P, puntiamo al mondiale e a bissare Le Mans"

4 Ruote - Feb 18,2024

Il campionato Wec è alle porte: si parte il 2 marzo in Qatar. Per la Ferrari sarà un'annata importante, a caccia di conferme, dopo un ritorno nella top class nel 2023 coronato dalla esaltante vittoria a Le Mans e dalla lunga sfida con la Toyota per il campionato. Per sapere quali sono gli obiettivi del Cavallino a ruote coperte -- a proposito, vi mostriamo la 499P nella nuova livrea 2024, con un rosso intenso e ad hoc, sempre abbinato al Giallo Modena - abbiamo parlato con Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance e Corse Clienti.

Qual è il bilancio della scorsa stagione?
andata benissimo, per la vittoria a Le Mans, che è probabilmente la più importante degli ultimi anni, ma anche perché abbiamo potuto constatare la bontà del progetto (499P, ndr): siamo andati sul podio in tutte le gare tranne una e abbiamo raggiunto una buona affidabilità. Tutto questo non fa che accrescere le aspettative per il 2024: siamo reduci da una serie di test in cui abbiamo girato molto, per giorni, affinando la conoscenza della macchina. Non abbiamo speso nessun joker (gettone di sviluppo, ndr) per cambiare qualcosa sull'auto, dunque a livello omologativo la 499P è rimasta quella del 2023. Stiamo lavorando sull'affinamento delle conoscenze acquisite l'anno scorso, e ciò dovrebbe permetterci di andare su piste nuove, come per esempio Interlagos e Austin, che non abbiamo mai testato, con minori problemi di quelli affrontati in casi analoghi l'anno scorso.

Su quali settori della vettura avere lavorato?
Il lavoro è trasversale, la nostra auto nasce come un progetto molto versatile, con tante possibilità di messa a punto che non sempre abbiamo avuto il tempo di testare. Dunque, abbiamo parecchie cose da approfondire, ecco perché non abbiamo speso alcun joker. Sull'aerodinamica possiamo fare poco, solo quelle minime regolazioni che il regolamento consente. Invece possiamo fare molto di più sul setup della vettura, sulla distribuzione dei pesi, sull'ottimizzazione dell'elettronica motore.

Curiosità: per quanto riguarda la velocità di attivazione dell'assale anteriore elettrico, e dunque, della trazione integrale, potrebbe restare la stessa soglia di velocità dell'anno scorso (190 km/h, ndr)?   
una bella domanda: non conosciamo ancora il BoP (Balance of Performance, ndr) di quest'anno, e l'attivazione dell'assale anteriore è parte del BoP stesso. Speriamo quindi che la soglia rimanga la stessa, o che non peggiori. Al momento però non sappiamo nulla.

La federazione lo comunicherà a ridosso della prima gara?
Sì, però stiamo partendo per un campionato, e non è che la stagione scorsa si sia chiusa senza polemiche o recriminazioni da parte di molti costruttori, noi in primis. Sarebbe auspicabile conoscere le regole del gioco non la settimana prima di andare in Qatar, dove ci sarà pure il prologo.

Sbagliamo a dire che, con il BoP dell'anno scorso, la 499P si è trovata più a suo agio sulle piste veloci?
Ni. E lo dico perché tutti i progetti di auto nascono con spiccate qualità, che possono essere la versatilità maggiore o minore rispetto alle piste veloci. Di certo, questa Ferrari è nata con l'attitudine a essere più performante sui tracciati veloci, ma non c'entra nulla con quanto è successo. Mi spiego meglio: dopo Le Mans abbiamo assistito a un altro campionato, sono cambiate le regole del gioco. Non possiamo dire che il problema sia stato il progetto nato per andare più forte sul veloce. Di sicuro sui tracciati misti siamo meno portati a essere il riferimento, ma ciò non toglie che quello che abbiamo visto è un altro tipo di problema, non legato alla configurazione del progetto della macchina.

L'anno scorso avete puntato di più sulla vittoria a Le Mans? E, quest'anno, potreste fare l'opposto, ossia restare più abbottonati nella prima parte di stagione, per poi giocarvi il mondiale alla fine?
Non è andata proprio così. Mi ricordo che la sera che abbiamo vinto a Le Mans, a domanda diretta, risposi che eravamo lì per giocarci il mondiale. Sarebbe presuntuoso dire che abbiamo iniziato la stagione 2023 per vincere la gara francese. Eravamo consapevoli di avere un buon progetto, sin dalla pole di Sebring, dovevamo raggiungere l'affidabilità e andare sul podio in tutte le gare, magari vincendone qualcuna. Dopo le prime corse, a Spa eravamo molto competitivi, e non abbiamo vinto solo per un nostro errore all'inizio, quando abbiamo montato le gomme da bagnato. A Le Mans abbiamo portato a casa il primo posto, poi speravamo di continuare a combattere su quella linea per il mondiale. Magari non avremmo vinto, ma avremmo voluto giocarcela. Quest'anno, ripartendo da zero, come ci auguriamo, con regole probabilmente affinate bisogna dire che pure per gli organizzatori il 2023 è stato un anno di rodaggio, mentre oggi hanno tutti i dati possibili delle vetture e dei circuiti -, mi immagino che si possa partire con le regole del gioco ben settate. Se sarà così, è ovvio che partiremo per cercare di vincere il mondiale, come faranno gli altri: speriamo di essere nelle condizioni di stare insieme alla Toyota, che immagino resterà un po' il riferimento, come spero noi per loro, e perché no, speriamo di poterci ripetere a Le Mans. La gara francese vale anche più di un mondiale, però è una prova sola. E anche dire partiamo all'inizio tranquilli non va bene, perché poi pesano i punti di ogni gara.  

Avete confermato gli equipaggi delle auto 50 e 51, una scommessa vinta. Ma ci sarà una terza vettura: che cosa potrà aggiungere e quanto impegno in più darà invece alla squadra?
Abbiamo confermato tutti e sei i piloti delle vetture 50 e 51 perché hanno fatto un lavoro eccezionale: non scordiamoci che se l'auto è stata sviluppata in soli cinque-sei mesi, il merito è anche dei piloti. Dall'esterno, aver scelto loro a suo tempo poteva sembrare una scommessa: noi, invece, eravamo molto sicuri del loro valore. Qualcuno aveva detto che i nostri piloti avevano solo esperienza con le GT, tranne Giovinazzi: in realtà tutti avevano fatto formula. Ma proprio la loro esperienza recente nelle GT ci ha permesso di arrivare a una consistenza e a una maturità che credo abbia fatto la differenza l'anno scorso. Che cosa ci aspettiamo dalla terza vettura (la n.83, ndr)? Intanto, abbiamo due piloti giovani, Yifei Ye, 23 anni, che l'anno scorso è andato forte in Porsche, e Robert Shwartzman, 24 anni, cresciuto nella nostra Academy e terzo pilota in F.1. Da loro ci aspettiamo una crescita, e ci auguriamo possano diventare i piloti del futuro nell'endurance. Il terzo è Robert Kubica, fresco campione LMP2,  che non ha bisogno di presentazioni. Crediamo possa essere di grande supporto nella crescita dei due giovani. La vettura verrà gestita da AF Corse, ma un po' come succede in F.1 - dove i nostri team clienti, che montano un powertrain Ferrari, possono contare su una parte di assistenza fornita della Casa lo stesso sarà qui, dove tutta la parte elettronica e motoristica verrà gestita con la collaborazione diretta di Ferrari. Ci attendiamo che la terza auto sia competitiva come le altre due e poi ci serve una cartuccia in più da sparare in gara, oltre alla possibilità di disporre di più dati per arrivare prima al miglior setup. Magari non subito, ma la terza auto sarà un valore aggiunto e potrebbe diventare una sorpresa. Come piloti gareggiano per la classifica assoluta, ma la macchina non prende punti nella classifica costruttori, ma nella Fia World Cup for Hypercar Teams. 

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Fiat Seicento - Da città, gara... e pure Elettra - FOTO GALLERY

4 Ruote - Feb 17,2024

Lo scorso settembre ha preso il via a Tychy, in Polonia, la produzione della nuova Fiat 600. Il nome è ovviamente un omaggio alla celebre utilitaria che, con la più piccola 500, ha contribuito a motorizzare l'Italia a partire dagli anni 50. Prima dell'attuale B-Suv, tuttavia, dagli stessi cancelli polacchi era già uscita un'altra Seicento (ribattezzata 600 dal 2005), quella del progetto 187: una citycar graziosa ed economica, prevista anche in una curiosa versione elettrica, allestita negli ex stabilimenti Alfa Romeo di Arese in pochi esemplari, a fronte di una produzione totale della citycar di oltre 1,3 milioni di unità. Ne parliamo con maggiori dettagli nella nostra galleria d'immagini, dove abbiamo ripercorso la storia e le caratteristiche della vettura torinese.

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Citroën - La ë-C3 cambia il volto degli showroom

4 Ruote - Feb 16,2024

In linea col ruolo di ambasciatrice dei valori Citroën per il prossimo futuro, dall'idea di confort e sostenibilità accessibili, all'emblema della Casa ristilizzato, al design audace, la ë-C3 ha fatto la sua prima apparizione in Italia all'interno del punto vendita sede della Casa francese di via Gattamelata a Milano, che rappresenta a sua volta un manifesto delle stesse aspirazioni applicate agli ambienti di vendita del Double chevron. Colori accesi, sapore conviviale, clima informale: un'atmosfera rilassata che caratterizzerà anche l'offerta commerciale della quarta serie della compatta francese, per quanto riguarda sia il listino e le offerte - che, come abbiamo già scritto qui, si inseriscono nel concetto Elettrico sociale Citroën -, sia la loro rappresentazione nel configuratore online, sia la rapidità di approdo all'acquisto.

Numeri in crescita. Anche grazie a questi aspetti, il costruttore francese conta di confermare e migliorare, nel 2024, i risultati ottenuti sul suo secondo mercato più importante dopo la Francia l'anno scorso, durante il quale l'acquisizione di nuovi contratti è aumentata del 16% nel corso del secondo semestre, la quota di mercato nei veicoli elettrici è raddoppiata e quella nei commerciali ha guadagnato un punto, raggiungendo il 7,2%. A gennaio, peraltro, la crescita dei volumi del 32%, corrispondente a una quota del 4,7% (5,1 fra i clienti provati) e il ritorno dell'attuale C3 al terzo posto fra le auto più vendute fanno ritenere ai responsabili della Casa che l'obiettivo del 5% di share sia realistico. Così come c'è ottimismo riguardo alla possibilità che la nuova serie della compatta possa replicare il successo delle generazioni precedenti (dei 5,6 milioni di C3 venduti finora, uno è stato immatricolato in Italia) trasversale rispetto ai canali di vendita. Già la sola ë-C3 elettrica ha collezionato 1.300 preordini online, alcuni dei quali si sono concretizzati proprio in questi giorni dopo la visita nello showroom milanese per vedere il primo esemplare esposto. Una quota per la versione a corrente del 20% sul totale corrisponderebbe alle attese della Casa, ma occorrerà aspettare che vengano svelate caratteristiche e prezzi anche della C3 termica, che arriverà anch'essa a maggio. Nel corso della presentazione, Giovanni Falcone e Alessandro Musumeci, rispettivamente direttore generale e direttore marketing di Citroën Italia, hanno confermato per la variante a benzina una gamma semplificata, anche se non quanto quella dell'elettrica. I due manager si attendono una ripartizione uniforme delle vendite fra i due allestimenti disponibili per quest'ultima, You e Max.

Amica delle imprese. La famiglia dell'ë-C3, peraltro, avrà uno sviluppo ulteriore verso la fine dell'anno con una versione equipaggiata con una batteria più piccola e un'autonomia massima dichiarata attorno ai 200 km, contro i 320 dell'accumulatore da 44 kWh attualmente disponibile. Un'evoluzione che conferma la volontà di continuare a presidiare, accanto al canale dei privati, anche quelli aziendali, dove l'attuale C3, disponibile ancor per tutto il primo semestre del 2024, ha conosciuto un ottimo successo, non solo nella declinazione autovettura ma anche in quella autocarro. Sul fronte delle flotte, Musumeci si attende conferme dalla convergenza fra ottimo successo di C3 attuale, (spalmato anche sui canali del car sharing e del car pooling aziendale, ndr) e la tendenza di questo tipo di clienti a considerare l'elettrico. Fra l'altro, prosegue il responsabile marketing, l'offerta di leasing con rata di 49 euro al mese è proposta non solo ai privati ma anche alle imprese. In un secondo tempo, l'offerta si completerà con le C3 omologate autocarro.

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Lancia Ypsilon - Tutte le dotazioni dell'Edizione Limitata Cassina

4 Ruote - Feb 16,2024

Presentata ufficialmente nel giorno di San Valentino, la nuova Lancia Ypsilon rappresenta una svolta per il brand: più grande del modello attuale, per il momento è solo elettrica (ma arriverà anche ibrida e una versione ad alte prestazioni HF) e può essere già ordinata nell'Edizione Limitata Cassina, realizzata in collaborazione con l'omonima maison d'arredamento.

La dotazione di serie. L'edizione speciale della nuova Ypsilon offre tutto di serie: all'esterno abbiamo la vernice metallizzata Blu Lancia, le finiture nero lucido, i cerchi di lega da 17" con dettagli diamantati, i fari full Led con abbaglianti automatici, i vetri posteriori scuri e specchietti riscaldati, regolabili e richiudibili elettricamente. Nell'abitacolo troviamo il Tavolino Cassina con la targhetta "1 di 1906" e i sedili rivestiti in velluto blu (quelli anteriori anche riscaldabili). La seduta del guidatore ha le regolazioni elettriche e la funzione di massaggio. I rivestimenti sono in materiale soft touch, i tappetini blu riprendono la trama a "cannelloni" dei sedili e le plastiche sono rifinite in nero spazzolato.

Tecnologia a bordo. Due i display, entrambi da 10,25", per la strumentazione digitale e l'infotainment Sala, che offre la connettività wireless per dispositivi Apple e Android. Ancora, ci sono il climatizzatore automatico, la ricarica a induzione per gli smartphone predisposti, una porta USB-C anteriore e due posteriori, il sistema di ingresso e avviamento senza chiave, sei altoparlanti e le luci ambientali. L'unico optional a listino è il navigatore: 750 euro.

Sicurezza e ricarica. Completa la suite di aiuti alla guida, che comprende i sensori di parcheggio davanti e dietro, le telecamere anteriore e posteriore e la guida assistita di livello 2 con cruise control adattivo, mantenimento della traiettoria e monitoraggio dell'angolo cieco. Il caricatore di bordo per la ricarica in corrente alternata è da 7,4 kW (in dotazione c'è anche il cavo), mentre la ricarica in corrente continua arriva a 100 kW di potenza.

Prezzi e optional. Come annunciato nei giorni scorsi, la Lancia Ypsilon Edizione Limitata Cassina costa 39.500 euro. Su richiesta sono disponibili due wallbox, la Easy da 2,3 kW e la ePro (fino a 7,4 kW monofase e fino a 22 kW trifase), rispettivamente a 499 e 649 euro. La citycar accede agli incentivi statali: rottamando una vettura Euro 4 o inferiore (di proprietà del cliente o di un familiare convivente da almeno 12 mesi), il prezzo scende a 34.500 euro. Fino a fine febbraio è disponibile anche un finanziamento in 36 mesi di Stellantis Financial Services: anticipo di 9.800 euro e 35 rate mensili da 200 euro, più una maxirata finale (pari al valore futuro garantito) di 22.854,70 euro.

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Energia - LG porta anche in Italia i suoi sistemi di ricarica per le Bev

4 Ruote - Feb 16,2024

Un nuovo attore entra nell'affollato mondo dell'energia casalinga e della ricarica delle Bev e il nome è di "peso". In occasione di Key The Energy Transition Expo, la fiera di Rimini del 28 febbraio-1 marzo, LG porterà in Italia sia i suoi sistemi di accumulo domestici che le wallbox per fare il pieno alle elettriche. 

Questione di strategia. La scelta, spiegano i coreani, è in linea con la vision del Ceo William Cho, che ha identificato l'elettrificazione come uno degli asset strategici su cui l'azienda deve puntare per una crescita di medio-lungo termine. Una strategia che, tra i suoi frutti, ha anche un accordo siglato con Stellantis per una nuova fabbrica di batterie in Canada.

Casa e auto. Le prime soluzioni che verranno introdotte in Italia vi sono i sistemi di accumulo monofase e trifase Ess Home, soluzione con inverter ibrido e batterie modulari a celle cilindriche che vuole rendere più smart la produzione e l'accumulo di energia casalinga. Per questo si collega direttamente alle pompe di calore e agli altri elettrodomestici del marchio mentre la gestione è demandata, come sempre, all'app Lg ThinQ. Poi, più avanti, arriveranno anche le wallbox per ricaricare Bev e Plug-in ma una data certa ancora non c'è.

 

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Guida autonoma - Cruise, si dimette anche il responsabile hardware

4 Ruote - Feb 16,2024

Si è dimesso Carl Jenkins, responsabile hardware presso la Cruise, la divisione della General Motors per la guida autonoma presso cui lavorava da sei anni. Jenkins era responsabile per lo sviluppo della tecnologia di bordo, compresi processori e sensori montati sulle auto.

Se ne va un tassello fondamentale. I motivi delle dimissioni non sono stati comunicati, ma il loro impatto sarà rilevante. Il suo gruppo di lavoro, spiega Mo Elshenawy, co-presidente della GM in una nota interna ripresa dalla Reuters, era cruciale per il futuro della Cruise e per il suo ritorno in piena attività. La notizia è del tutto inaspettata, aggiunge Elshenawy: Siamo in una fase di transizione, e stiamo cercando di definire cosa succederà in futuro.

Brutta china. L'uscita di scena di Jenkins è solo l'ultimo di una serie di problemi riguardanti la Cruise. Tutto è cominciato lo scorso ottobre, con l'incidente mortale di un pedone nel quale era coinvolto anche uno dei suoi robotaxi. Dopo lo stop alle 950 auto da parte della società, lo stato della California ne ha vietato la circolazione e aperto una serie di indagini a livello federale. A novembre si sono dimessi il ceo Kyle Vogt e il cofondatore Dan Kan, seguiti da altre nove dirigenti. Da allora la General Motors ha annunciato tagli ai finanziamenti, ma la situazione sembra tutt'altro che in miglioramento.

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Nuovi incentivi 2024 - Urso: "Serviranno a sostenere le produzioni italiane"

4 Ruote - Feb 16,2024

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, torna a parlare dei nuovi incentivi e del loro scopo, ovvero aumentare la produzione degli stabilimenti italiani di Stellantis. "Gli incentivi all'auto sono pianificati perché si dirigano principalmente sui veicoli che possono essere prodotti nel nostro Paese", ha spiegato Urso a Rai Radio 1. "In Europa siamo riusciti a far modificare il regolamento Euro 7, la richiesta principale di Stellantis per investire in Italia. Ci aspettiamo aumenti significativi della produzione nazionale di auto".

Nessun ingresso in Stellantis. "Per l'auto non diamo aiuti economici a singole aziende", ha proseguito il ministro. "Possiamo realizzare un nuovo e straordinario piano di incentivi, con risorse maggiori, che quest'anno sono quasi 1 miliardo di euro". Tre i criteri alla base delle nuove agevolazioni: il sostegno alle produzioni italiane, maggiori "risorse a chi rottama le auto più inquinanti" e "a chi ha i redditi più bassi". Urso, poi, vede con favore le rassicurazioni di Tavares sugli impianti italiani: "Il problema è come aumentare la produzione nazionale di auto", ha osservato il politico. "Negli ultimi dieci anni c'è stata una riduzione della capacità produttiva. Ma proprio ieri, Tavares ha detto che potrebbe cambiare i progetti di Stellantis, per arrivare nei prossimi anni a 1 milione di veicoli prodotti in Italia". Infine, viene esclusa ancora una volta l'ipotesi di un ingresso dello Stato nel capitale del gruppo automobilistico: " una scelta che si poteva prendere quattro anni fa. Allora ci fu un dibattito in Parlamento. Oggi, allo stato attuale, è fuori dall'agenda. Se l'azienda dovesse dire 'abbiamo bisogno di una partecipazione italiana', si aprirebbe un dibattito. Ma oggi non è così". 

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Alfa Romeo - Giulia e Stelvio Quadrifoglio, addio agli Stati Uniti

4 Ruote - Feb 16,2024

Anche le cose belle hanno una fine. Succede nella vita, ma pure nel mondo dell'auto. Un esempio arriva dagli Stati Uniti, dove l'Alfa Romeo si appresta a dare l'addio definitivo alle Giulia e Stelvio Quadrifoglio, che nelle loro versioni Model Year 2024 saranno le ultime sportive termiche del Biscione a presenziare nel mercato a stelle e strisce. La conferma arriva da Larry Dominique, capo di Alfa Romeo North America: in un post LinkedIn, il top manager ha ribadito che ci sarà spazio per delle Quadrifoglio anche nel futuro elettrico del marchio. Per il momento, non ci sono date di debutto precise per le eredi delle due sportive (si parla del dopo 2027) e non sono arrivate comunicazioni riguardo una possibile uscita dal mercato europeo, ma pare altamente improbabile che le due sportive possano seguire la strada delle versioni d'Oltreoceano, andando in pensione prima dell'arrivo delle eredi a batteria.

Futuro elettrico. Come i modelli attuali, le future Giulia e Stelvio elettriche, con le conseguenti versioni ad alte prestazioni, saranno prodotte in Italia. Il gruppo Stellantis ha già avviato l'ammodernamento dell'impianto di Cassino che ospiterà le linee d'assemblaggio della piattaforma Stla Large, su cui dovrebbero basarsi le due vetture. Per vederle, però, bisognerà attendere ancora parecchio: la Stelvio dovrebbe essere la prima a debuttare, tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, seguita a un anno di distanza dalla nuova Giulia. Entrambe proporranno numeri estremamente interessanti: il telaio modulare del gruppo promette infatti 800 chilometri d'autonomia grazie a una batteria da 118 kWh (che sarà affiancata da accumulatori meno capienti, da 85 kWh, per le versioni d'accesso). Le versioni più estreme saranno in grado di erogare oltre 800 cavalli di potenza massima, per bruciare lo 0-100 in circa 2 secondi.

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