Omoda 5 - L'ibrida (full) che non c'era
Di Suv ibride full attorno ai 4,5 metri e con prezzi sotto i 30 mila euro non è che ce ne siano poi tante. Per questo, il gruppo Chery ha deciso di rafforzare la propria gamma italiana con una nuova proposta, la Omoda 5 ibrida. Che riprende, semplificandolo, il sistema elettrificato già visto sulla Jaecoo 7, facendo però a meno della spina. Al posto dell'ibrido plug-in, dunque, sulla Omoda 5 troviamo potenze più contenute e una batteria più piccola per contenere i costi e andare incontro alle esigenze di mercati come il nostro, dove il prezzo d'attacco ha un ruolo chiave. E la guida? Per scoprire come si comporta la "cinque" su strada, sono andato dove nasce la vettura, a Wuhu, nella provincia di Anhui, a poche ore da Nanchino, in Cina. Europea. La Omoda 5 ibrida non viene venduta in madrepatria: è stata sviluppata unicamente per le esigenze dei mercati esteri. E lo si sente fin da subito. L'assetto non è quello di un'auto fatta per la Cina: è confortevole, sì, ma anche sostenuto e non genera eccessivi movimenti del corpo vettura. Questa è la base per una guida piacevole, sciolta, anche se lo sterzo, come sulla gran parte delle auto del Dragone, risulta piuttosto leggero, poco diretto ed estremamente avaro quanto a feeling di guida. Non che il cliente tipo sia in cerca di una vettura improntata al dinamismo, ma con 224 cavalli a disposizione una maggiore comunicatività di certo non avrebbe guastato.Serie-parallelo. La potenza di sistema è comunque elevata, poiché la scelta dei progettisti è stata quella di evolvere il powertrain già visto sulla Jaecoo 7. Ciò significa avere a disposizione un ibrido serie-parallelo composto da un 1.5 turbobenzina da 143 CV abbinato a due unità elettriche. La prima funge solo da generatore (60 kW), mentre la seconda, da 204 CV, fornisce trazione alle ruote. Il risultato è un'auto che marcia prevalentemente sfruttando il motore elettrico (anche se il termico è spesso in funzione per ricaricare le batterie da 1,9 kWh, ovvero l'ibrido in serie) e che sfrutta entrambi i propulsori per la trazione (ibrido in parallelo) solo in alcuni frangenti, come quando viene richiesta la potenza massima di 224 CV. Il quattro cilindri a benzina si collega alle ruote tramite una frizione dedicata e senza un cambio vero e proprio: la trasmissione prevede infatti solo un riduttore e, di fatto, è monomarcia. Molto fluida. Da questa configurazione deriva una guida molto fluida e scattante. La potenza non manca, e le accelerazioni sono sempre progressive, proprio come su una Bev. Termico ed elettrico duettano bene: quando il millecinque si accende per fungere da generatore si sentono solo delle leggere vibrazioni e un suono flebile. E, sulle prime, non è facile percepire quando inizia a concorrere alla spinta della vettura. Il sistema è ben calibrato ed è omologato per un consumo medio di 5,3 litri per 100 chilometri nel ciclo Wltp, che moltiplicati per i 51 litri del serbatoio risultano in un'autonomia teorica di 962 chilometri. Nella mia esperienza di guida sulle (lente) strade cinesi ho letto sul computer di bordo consumi compresi tra i 3,3 e i 7,8 l/100 km: come molte auto del Dragone, anche la Omoda 5 fornisce infatti solo i dati di consumo degli ultimi 50 chilometri percorsi. Per giudicarla in maniera scientifica, come sempre, attendiamo che passi da nostro Centro Prove.Nuovo muso. Esteticamente l'Omoda 5 ibrida non cambia rispetto alla sorella termica, ma chi conosce bene il modello avrà notato che il frontale è diverso dall'attuale: si tratta di un aggiornamento che coinvolgerà tutte le versioni a partire da settembre. L'arrivo dell'ibrida è previsto per l'autunno con prezzi ancora da definire. La sorella non elettrificata attacca sotto i 27 mila euro: è dunque lecito aspettarsi un aumento di prezzo di qualche migliaio di euro per l'ibrida, che dovrebbe orbitare attorno ai 30 mila euro di listino.
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Toscana - Spento anche lultimo autovelox sulla Grosseto-Siena
Si fa ancora più complicato, se possibile, l'affare autovelox in Italia: dopo il blitz della Polizia Stradale del 21 agosto al comando della Locale di Campagnatico, il Comune ha disattivato un rilevatore che era al centro di polemiche. Si tratta dell'ultimo dei dispositivi in funzione sulla Statale Grosseto-Siena, oscurati negli scorsi mesi. In assenza di comunicazioni ufficiali, aspettando di valutare gli sviluppi della vicenda, si possono fare solo due ipotesi sui motivi che hanno portato allo spegnimento di quel misuratore di velocità.Prima possibilità. Può darsi che l'autovelox di Campagnatico debba cessare di funzionare perché non omologato, come riporta parte della stampa del posto. Se così fosse, però, tutti gli apparecchi in Italia andrebbero bloccati: nessuno può essere omologato, in quanto dal 1993 manca il decreto che ne disciplina la procedura. Lo impone il Codice della strada (articolo 142), come ribadito più volte in un anno e mezzo dalla Cassazione, per la quale la semplice approvazione degli strumenti è insufficiente a validare le multe.Seconda possibilità. In alternativa o in aggiunta, può essere che il rilevatore non rispettasse il cosiddetto decreto autovelox: questo impone numerosi ulteriori obblighi a carico degli enti locali sul posizionamento degli strumenti in fatto di distanze, segnali e limiti.Quale obiettivo. Si è tuttora in un limbo giuridico, insidioso per la sicurezza stradale, con alcuni Giudici di pace che cancellano i verbali da autovelox, in quanto non omologati. Resta ferma comunque l'intenzione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, al lavoro da mesi per risolvere l'annosa questione: i rilevatori andranno impiegati in maniera corretta e trasparente per ridurre il numero di incidenti, e non per fare cassa.
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Elettriche e plug-in - Prezzi stracciati e omologazione europea: comprare in Cina è sicuro?
Tiene banco online una novità lanciata da EV Marketplace, piattaforma di e-commerce globale dell'agenzia ChinaCrunch attraverso Anex Trade Limited (Hong Kong): i clienti europei privati, dice il portale, possono comprare online un'auto cinese, elettrica o ibrida plug-in, già omologata per l'Europa, pronta per circolare. Davvero basta un clic? tutto così facile come web e social ci raccontano in queste ore? Non proprio. Ecco cosa c'è da sapere, punto per punto. Cos'è la piattaforma? La realtà commerciale, per sua stessa definizione, è "un marketplace online di Bev e Phev cinesi: raggruppiamo", si legge, "oltre 70 concessionarie cinesi che esportano i loro mezzi in tutto il mondo. Solo le concessionarie verificate possono iscriversi. Ci preoccupiamo dell'affidabilità del commerciante, del controllo qualità, della preparazione alla consegna e dei documenti di esportazione. Inoltre, forniamo assistenza post-vendita e la disponibilità dei pezzi di ricambio. Le concessionarie offrono prezzi all'ingrosso sul nostro marketplace. Quando l'auto viene esportata deduciamo le tasse, che rappresentano il nostro profitto.Sono auto nuove? No, hanno già una prima immatricolazione in Cina, effettuata dalla concessionaria nel Paese del Dragone. Di fatto sono km zero e, quindi, macchine usate dal punto di vista amministrativo. La piattaforma lo spiega subito: l'export del nuovo richiede un'autorizzazione speciale del produttore, che alcuni, a esempio Tesla, non forniscono. Insomma, sono le vetture usate al centro delle polemiche in Cina per la cosiddetta guerra dei prezzi. Il portale collabora con Saic, Faw, Sgmw, Changan, BYD, Dongfeng, Geely, Chery, JAC, e con Tesla, Nio, Xpeng, VW (Saic e Faw), Buick, Bestune, Hongqi.Sono auto omologate per l'Europa? EV Marketplace dice che lo sono e che c'è "l'omologazione individuale E8*X", ottenuta con una procedura che può durare due-tre settimane. Vengono fornite targhe valide per l'Unione, vale a dire della Repubblica Ceca, dove si trova la sede europea di EV Marketplace. Nella sigla E8*X, la "E" sta per omologazione Ue, il numero per il Paese. La "X", invece, resta attualmente un rebus. Quanto si paga? Primo: il costo dell'auto in dollari Usa più Iva, con prezzi generalmente bassi o bassissimi se paragonati agli standard europei. Secondo: 400 dollari Iva esclusa (345 euro) per le pratiche doganali. Abbiamo contratti con compagnie di trasporto marittimo internazionali", sostiene EV Marketplace. "Quindi, possiamo elaborare lo sdoganamento in modo rapido e semplice, senza depositi cauzionali. Terzo: servono altri 2.500 dollari Iva esclusa (2.155 euro) per l'omologazione europea. Più, nel caso delle Phev, ulteriori 400 dollari (345 euro) per il test delle emissioni di CO2. In definitiva, e ragionando direttamente in euro, per le Bev va considerato il prezzo indicato più Iva, al quale bisogna aggiungere 2.500 euro più i dazi applicati dall'Europa (ricordiamo che Bruxelles applica tariffe sulle elettriche prodotte in Cina) ed eventuali tasse; per le Phev, invece, bisogna calcolare il prezzo indicato (più Iva), oltre a 2.845 euro ed eventuali tasse.Cosa si versa? Sei tenuto a pagare prima i dazi doganali e altre tasse, se applicabili. Possiamo aiutarti anche in questo, recita il sito. Successivamente, possiamo fornire alla tua auto l'omologazione europea. Puoi ritirare l'auto presso il nostro centro di consegna a Praga (Repubblica Ceca), oppure possiamo organizzare una consegna a domicilio in qualsiasi Paese Ue. consigliabile consultare le autorità locali o un agente doganale per informazioni complete. Potrebbe essere applicato un supplemento per le isole o le località periferiche.Come si paga? Il cliente verifica nel portale scheda tecnica e prezzi vari. Al momento dell'ordine versa un acconto, col saldo prima della consegna. Ovviamente, gli importi non sono esigui e bisogna fidarsi. EV Marketplace dice di avere 12 anni di esperienza nel settore, di esportare verso 55 Paesi e di aver trattato 3.400 elettriche nel solo 2024. C'è la consegna a casa? Sì. La piattaforma spedisce le auto via nave cargo in un porto dell'Unione Europea, con polizza di carico originale, rapporto informativo del veicolo, la fattura commerciale e il certificato d'origine. Il cliente riceve la vettura sdoganata, targata Repubblica Ceca e omologata per l'Europa: successivamente, deve nazionalizzare il mezzo in un'agenzia di pratiche auto. Secondo gli uffici che abbiamo consultato, non si tratta di un'operazione sempre facile e scontata. Infine, con la targa e la carta di circolazione italiani, l'acquirente potrà stipulare l'assicurazione RC obbligatoria e mettersi al volante. possibile il ritiro dell'auto in Ue? Sì. Dietro appuntamento, il consumatore preleva l'auto di persona presso il centro logistico di Praga: la macchina ha la targa di esportazione e un'assicurazione temporanea. E la documentazione per la circolazione: libretto provvisorio, certificato di omologazione individuale E8*X, fattura, bolle doganali. Anche in questo caso occorre procedere con la nazionalizzazione, con tutto quello che ne consegue.C'è la garanzia? No. "Le auto vendute non hanno garanzia", precisa EV Marketplace. "Tuttavia, mettiamo a disposizione meccanici esperti che possono assistervi nella riparazione. Offriamo anche la consegna dei pezzi di ricambio. Ogni vettura viene sottoposta a un controllo di qualità prima della spedizione. E per l'assistenza? sconsigliabile acquistare vetture di marchi non presenti in Europa, per i quali i ricambi ufficiali non siano disponibili e che, quindi, andrebbero acquistati direttamente in Cina con tutte le incognite che ne derivano. Di contro, se il brand è presente in Europa con una logistica dei ricambi, un riparatore indipendente può acquistare pezzi ufficiali (improbabile che esistano gli equivalenti) dal distributore della Casa e intervenire sulle vetture importate tramite il portale. Detto questo, l'unico centro assistenza di riferimento di EV Marketplace è in Repubblica Ceca. Inoltre, c'è da tener presente che alcuni modelli non hanno prese di ricarica europee, ma la cinese GB/T. Alcuni esempi di Bev Dachi Mini EV: 2.790 dollari senza Iva, circa 2.977 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 5.477 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili. BYD Seagull (2025): 10.200 dollari senza Iva, circa 11.573 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 14.073 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili. Leapmotor B10 (2025): 13.840 dollari senza Iva, circa 15.703 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 18.203 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili. Xpeng Mona M03 (2025): 16.700 dollari senza Iva, circa 18.948 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 21.448 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili. Changan Deepal S07 (2025): 16.700 dollari senza Iva, circa 18.948 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 21.448 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili. Xiaomi SU7 (2024): 31.250 dollari senza Iva, circa 32.788 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 35.288 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili. Xiaomi YU7 (2025): 35.280 dollari senza Iva, circa 37.015 euro con Iva. Più 2.500 euro per omologazione e sdoganamento. Totale: 39.515 euro, più dazi doganali e altre tasse, se applicabili.Alcuni esempi di Phev Geely Galaxy L6 (2025): 10.550 dollari senza Iva, circa 11.970 euro con Iva. Più 2.845 euro per omologazione, sdoganamento e test emissioni. Totale: 14.815 euro, più altre tasse se applicabili. BYD Han (2024): 30.790 dollari senza Iva, circa 34.934 euro con Iva. Più 2.845 euro per omologazione, sdoganamento e test emissioni. Totale: 37.779 euro, più altre tasse, se applicabili. Gac Trumpchi ES9 (2024): 31.980 dollari senza Iva, circa 36.285 euro con Iva. Più 2.845 euro per omologazione, sdoganamento e test emissioni. Totale: 39.130 euro, più altre tasse, se applicabili. BYD Fang Cheng Bao Leopard 5 (2025): 33.370 dollari senza Iva, circa 37.862 euro con Iva. Più 2.845 euro per omologazione, sdoganamento e test emissioni. Totale: 40.707 euro, più altre tasse, se applicabili. BYD Yangwang U7 (2025): 87.380 dollari senza Iva, circa 99.142 euro con Iva. Più 2.845 euro per omologazione, sdoganamento e test emissioni. Totale: 101.987 euro, più altre tasse, se applicabili.
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Jeep Cherokee - Solo ibrida (col nuovo full) e solo per gli Usa
La Jeep presenta negli Stati Uniti la nuova generazione della Cherokee, che non raggiungerà l'Europa. La Suv debutterà sul mercato americano entro la fine dell'anno con prezzi a partire da 36.995 dollari (31.900 euro al cambio attuale). Quattro gli allestimenti, mentre non ci sono ancora notizie sulla specialistica Trailhawk. Un nuovo ibrido da 6,3 l/100 km. Costruita sulla piattaforma STLA Large, la nuova Cherokee da 4,77 metri debutta con una motorizzazione unica da 210 CV: si tratta del nuovo powertrain full hybrid EP6, che abbina un quattro cilindri 1.6 litri turbobenzina a ciclo Miller al cambio automatico Cvt, ai motori elettrici e alla trazione integrale Active Drive I. Secondo i dati preliminari, la Suv è capace di percorrere oltre 500 miglia (800 km) con un pieno con una media combinata di 37 Mpg, pari a 6,3 l/100 km. L'1.6 potrà essere usato anche per applicazioni plug-in e sarà affiancato da un altro 4 cilindri turbo, stavolta 2.0, denominato GME-T4 Evo: con ogni probabilità, entrambi i propusori arriveranno in Europa. Secondo tradizione. La carrozzeria della nuova Cherokee rielabora i concetti classici del mondo Jeep, come le sette feritoie frontali, i parafanghi molto pronunciati e le proporzioni molto geometriche, ma introduce anche alcune novità come il taglio dei fari posteriori. Gli interni seguono il solco della tradizione con la strumentazione da 10,25" e l'infotainment UConnect 5 da 12,3", oltre al comando rotante per la trasmissione (che libera spazio per il portabicchieri) e quello digitale per il Selec-Terrain.
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Gamescom - La concept Insteroid alla fiera dei videogame
La Hyundai ha allestito uno stand presso la gamescom di Colonia, la più importante fiera europea dedicata ai videogiochi, per esporre la concept Insteroid, presentata ad aprile e costruita sulla base della Suv elettrica Inster. Un modello esplicitamente ispirato ai videogame, nel design e nella dinamica di guida, e che trova in questo contesto la sua naturale collocazione. C'è anche il videogame. Accanto all'auto vera e propria, che i visitatori possono osservare e toccare da vicino, sono stati allestiti due cabinati da sala giochi su cui gira Insteroid Retro Arcade, un platform con grafica a 8-bit e gameplay in stile Pac-Man: la piccola elettrica coreana dovrà sfuggire dai nemici e raccogliere steroidi, per trasformarsi da Inster a Insteroid e poter affrontare così il boss finale. Al termine della fiera il videogame sarà pubblicato sui canali social della Hyundai per poter essere provato anche dal proprio smartphone.
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Traffico - Inizia il controesodo: weekend da bollino rosso
Si avvicina la fine dell'estate e, come sempre, gli ultimi weekend di agosto sono quelli dei grandi rientri. Secondo l'Anas, nel prossimo fine settimana, quello del 23 e 24 agosto, sulle strade italiane si muoveranno 12 milioni e 255 mila veicoli, nella fattispecie per gli spostamenti dalle località di villeggiatura verso i grandi centri urbani. In particolare, Viabilità Italia prevede bollino rossi per il traffico nel pomeriggio di venerdì 22 agosto, nella mattinata di sabato 23 agosto e per l'intera giornata di domenica 24 agosto. I tratti a rischio. Le allerte sul traffico riguardano gran parte delle autostrade italiane, ma in particolare i tratti in direzione nord verso le grandi città, lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica, e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia. Particolare attenzione alla A2 Autostrada del Mediterraneo che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; Autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; statale 131 Carlo Felice in Sardegna; statale 148 Pontina e 7 Appia nel Lazio; itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia-Romagna; le direttrici SS1 Aurelia e SS16 Adriatica. Al nord sono coinvolti i raccordi autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la statale 36 Lago di Como Spluga in Lombardia, la statale 45 di Val Trebbia in Liguria, la statale 26 della Valle D'Aosta, la statale 309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la statale 51 in Veneto. Tir e cantieri. Come sempre in queste occasioni, Anas ha ridimensionato la presenza dei cantieri: fino all'8 settembre saranno chiusi o sospesi 1.392 cantieri, circa l'83% di quelli attivi (1.672). Rimane in vigore poi il divieto di transito dei veicoli pesanti per le giornate di sabato 23 agosto, dalle 8 alle 16, e domenica 24 agosto dalle 7 alle 22. Per la situazione dei cantieri inamovibili, i viaggiatori possono consultare il sito dedicato dell'Anas.
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Nissan - Nuova Roox, kei car... al quadrato
La Nissan ha lanciato la quarta generazione della best seller Roox, che si presenta con un look completamente rinnovato, un abitacolo ancor più spazioso (nei limiti di quanto concesso dalla normativa per le kei car) e una dotazione tecnologica di tutto rispetto, solitamente riservata a modelli di dimensioni - e prezzo - superiori. Come la serie precedente, anche la nuova Roox è sviluppata dalla NMKV, una joint venture tra la Nissan e la Mitsubishi. Il suo arrivo sul mercato è previsto per la fine dell'anno, a un prezzo di circa 1,6 milioni di yen (pari a poco più di 9.200 euro). Squadrata. La nuova Nissan Roox mantiene le linee da monovolume compatta tipiche delle kei car, ma stravolge completamente il design del frontale abbandonando la calandra a V e optando per uno stile che si ispira ai quadrati con gli angoli arrotondati, che troviamo nel motivo della griglia, nei gruppi ottici (anche quelli posteriori), nei fendinebbia e nel disegno dei cerchi di lega. Interni high-tech... All'interno della Roox, l'elemento del quadrato viene ripreso in maniera più sottile, nelle decorazioni dei poggiatesta, della plancia e nella grafica della strumentazione digitale dietro al volante. La novità più rilevante riguarda però l'introduzione - per la prima volta in una kei car - di uno schermo da 12,3 per l'infotainment connesso (con le app dell'ecosistema Google), che contribuisce a elevare la qualità percepita e ad assottigliare la distanza con le automobili tradizionali. Sulla console centrale rialzata, accanto alla leva del cambio automatico, trova posto un pannello touch per i controlli del climatizzatore. ... e più spaziosi. Rispetto alla terza serie, i designer della Nissan sono riusciti a recuperare 115 mm di spazio utile senza toccare le dimensioni esterne, per un totale di 2.315 mm complessivi. Secondo la Casa giapponese, lo spazio per i passeggeri posteriori è il migliore nella categoria, e i bambini riescono anche a stare in piedi (ad auto ferma, ovviamente). Grazie alle due poltrone posteriori scorrevoli (32 cm di escursione) e reclinabili, il bagagliaio mette a disposizione fino a 675 mm in lunghezza e può accogliere quattro valigie da 48 litri. Per migliorare la vita a bordo è stata migliorata l'insonorizzazione con l'utilizzo di materiali fonoassorbenti per porte e passaruota. Occhio alla sicurezza. La Nissan Roox è anche la prima kei car a offrire la telecamera a 360 con funzionalità 3D e l'opzione Invisible Hood View, che permette di osservare sotto l'auto per individuare ostacoli altrimenti non visibili a occhio nudo. La suite di Adas ProPilot è stata aggiornata con la frenata d'emergenza per pedoni, ciclisti e traffico in arrivo, monitoraggio dell'angolo cieco e assistente al cambio di corsia.
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Vittori Turbio - La V12 ibrida disegnata da Pininfarina
Il prossimo 4 ottobre sarà presentata a Miami la Vittori Turbio, una hypercar di un nuovo marchio italiano di Modena che ha collaborato con Pininfarina per la definizione del design. La produzione sarà limitata a 50 unità e il prezzo non è stato ancora reso noto: tuttavia, la vettura viene ancora descritta come un "running show vehicle", segno che quella che verrà esposta potrebbe non essere ancora l'auto definitiva in ogni sua parte. Oltre 1.100 CV con il V12 e il motore elettrico. La Vittori ha diffuso i bozzetti di quella che viene definita la prima "AI Hypercar" sviluppata attraverso tecnologie innovative e ha fornito alcuni dettagli preliminari: la biposto avrà l'aerodinamica attiva, sospensioni Magnetic Ride, telaio e carrozzeria in carbonio e titanio sviluppati in stampa 3D e un V12 di 6.8 litri in posizione centrale abbinato al motore elettrico sull'asse anteriore. L'origine del motore termico non è nota, ma sappiamo che la potenza di sistema è di oltre 1.100 CV, sufficienti per archiviare lo scatto da 0 a 100 km/h in meno di 2,5 secondi.
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Transport & Environment - "I pick-up Usa minacceranno i pedoni europei"
L'associazione ambientalista Transport & Environment lancia l'allarme: dopo l'accordo commerciale Usa-Ue sui dazi, pedoni e ciclisti europei saranno più a rischio. Come e perché? Secondo T&E, l'intesa tra Donald Trump e Ursula von der Leyen favorirebbe una maggior diffusione nel Vecchio Continente dei pick-up americani, definiti mostruosi sul fronte della sicurezza e dell'inquinamento. Il punto chiave dell'intesa fra Washington e Bruxelles sarebbero queste parole: le due parti intendono accettare e riconoscere reciprocamente i rispettivi standard per le auto. E dunque il problema - tutto da dimostrare, vista la marginalità della domanda in Europa per i pick-up Usa e la necessità della ratifica definitiva del patto - deriverebbe dalla notevole altezza dei cofani di quei veicoli, unito alla presenza di spigoli vivi, con possibili conseguenze in caso di impatto con l'utenza vulnerabile.
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Porsche - I capolavori - personalizzati - di Stoccarda
La personalizzazione dei modelli della Porsche è cominciata insieme alla produzione della prima 356, nel 1948, quando già si teneva conto delle esigenze dei clienti che le ordinavano. E le richieste continuavano ad aumentare, già da prima di trasferirsi a Zuffenhausen: c'era chi cercava prestazioni più estreme, chi bramava accessori e dotazioni di lusso, impianti audio e interni rivestiti di pelle. Nel 1978 nasce quindi il reparto Sonderwunsch (richieste speciali), inserito nel 1986 all'interno del programma Porsche Exclusive (diventato Porsche Exclusive Manufaktur nel 2017), per la realizzazione di esemplari personalizzati su misura in base alle esigenze dei clienti. Nelle schede qui sopra scopriamo alcune delle lavorazioni e dei migliori modelli realizzati negli ultimi 70 anni: buona lettura!
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Monterey Motorsports Festival - Il lancio della Peralta S alla festa pop della Car Week
La terza edizione del Monterey Motorsports Festival si è imposta con forza come l'evento quasi conclusivo (solo il Concorso di Eleganza di Pebble Beach si tiene il giorno dopo, la domenica) della Monterey Car Week, un'esperienza che ha saputo presentare ad un pubblico più eterogeneo e popolare alcune proposte solitamente riservate agli appuntamenti più patinati. Successo di pubblico. Ha colpito nel segno anche nel 2025 il Monterey Motorsports Festival, appuntamento ormai a pieno titolo inserito nel calendario della Car Week californiana che non perde l'atmosfera più familiare e abbordabile che lo ha reso, già dalla prima edizione del 2023, un momento rilevante e atteso nel turbinio di eventi del Ferragosto motoristico USA. Un po' Motorshow di Bologna degli anni d'oro e un po' Glastonbury, con oltre 6.000 partecipanti e più di 300 vetture in mostra la manifestazione ideata dall'italiano Paolo Manca ha trasformato i locali della fiera campionaria di Monterey in un palcoscenico dinamico riunendo appassionati di ogni tipo, dai collezionisti di alto profilo ai proprietari di supercar della generazione di YouTube fino alle famiglie con bimbi al seguito vogliose soltanto di rifarsi gli occhi. Democratico, di qualità. Qualcuno potrebbe pensare che la formula del festival per tutti i gusti possa sminuire l'esposizione e portare ad un abbassamento della qualità dei veicoli esibiti, mentre invece sui prati della Fiera di Monterey abbiamo visto una diversità straordinaria, con auto che spaziavano dai classici europei alle hypercar di ultima generazione come la Pininfarina Battista, passando per lowrider, muscle car, restomod (con l'Italia ben rappresentata da Totem e Kimera) e tutto ciò che sta nel mezzo. Oltre alle macchine hanno rispettato le aspettative della vigilia anche gli spettacoli che si sono tenuti nel sabato sera californiano, tra cui l'esperienza di drift "Donut Island" con le esibizioni mozzafiato di auto esotiche, tra cui la Ferrari 599 GTB del campione di Formula DRIFT PRO Championship Federico Sceriffo. Nemmeno Luca Betti si è sottratto alla cerimonia dei tondi sull'asfalto, regalando una delle prime se non l'unica esibizione pubblica così adrenalinica di una Kimera EVO37. Best of Show. Il concorso di eleganza POP del Monterey Motorsports Festival ha fatto anche da sfondo al debutto americano della Peralta S, la hypercar one-off commissionata a GFG Style dal miliardario messicano Carlos Peralta. La vettura, esercizio di stile sulla meccanica della Maserati MC20 e ispirata al concept Boomerang di Giorgetto Giugiaro del 1972, si è anche aggiudicata l'ambito premio "Best of Show". A ritirare il riconoscimento è stato Fabrizio Giugiaro, presidente di GFG Style e matita della vettura, che ci ha raccontato di come l'aspetto che più lo abbia appassionato al progetto sia la semplicità stilistica dell'auto, il cui design si basa su tre linee principali senza nessun altro genere di orpello.
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Patto anticrisi - Voci-bomba dalla Germania: "La Mercedes adotterà motori BMW"
Stando a quanto riporta la ben informata Manager Magazin, la BMW e la Mercedes starebbero finalizzando i dettagli di una collaborazione storica, ossia la fornitura di motori a quattro cilindri da parte della Casa dell'elica per i modelli plug-in e range extender della Stella. Secondo una fonte della Mercedes, questa decisione rappresenterebbe un passo strategico fondamentale per tagliare i costi di sviluppo. Se confermata (e al momento non lo è ancora), si tratterebbe di una notizia a dir poco clamorosa. Una scelta quasi obbligata. Dopo i dati finanziari tutt'altro che positivi pubblicati a fine luglio (utili dimezzati, vendite in calo), la Mercedes si trova in una situazione complessa, dovuta principalmente a due fattori: i dazi americani e la lenta domanda di auto elettriche, che sta costringendo molti costruttori a rivedere le proprie strategie e puntare su soluzioni miste, che prevedono non solo modelli a batteria ma anche ibridi, plug-in e range extender. Servono nuovi motori. Per la nuova CLA la Mercedes ha sviluppato un quattro cilindri 1.5 turbobenzina, da utilizzare con l'impianto a 48V pensato per la nuova berlina tedesca. Un'unità che, a quanto pare, non può essere utilizzata per i powertrain ibridi plug-in e i range extender. Un compito a cui potrebbe invece assolvere facilmente il 2 litri BMW B48, che può anche essere montato in posizione longitudinale, così da trovare spazio nelle Mercedes più compatte. L'ipotesi di una collaborazione con la Geely, emersa in passato, sarebbe stata scartata per via dei dazi, che renderebbero questa strada poco percorribile. Al via già nel 2027? Stando a quanto riferisce la testata tedesca, i primi contatti risalirebbero a un anno fa, con un incontro tra il ceo della Mercedes Ola Källenius e quello della BMW Oliver Zipse: da allora, un gruppo di tecnici di entrambe le aziende sarebbe al lavoro sui dettagli dell'accordo, che prevederebbe la fornitura a Mercedes di motori BMW a partire dal 2027. I propulsori verrebbero costruiti nello stabilimento della BMW di Steyr, in Austria. L'ipotesi di uno stabilimento insieme. Come abbiamo scritto all'inizio, l'accordo non è stato confermato ufficialmente. Al momento la fornitura dovrebbe riguardare solo unità a benzina a quattro cilindri, ma potrebbe estendersi in seguito anche ai motori a gasolio e ad altri powertrain. Per il mercato americano c'è anche l'ipotesi di avviare una produzione congiunta negli Stati Uniti per evitare il problema dei dazi.
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BMW - La iX3 sorpresa su strada a pochi giorni dal debutto
Un nostro lettore ha fotografato a Trento un prototipo della iX3 che la BMW presenterà a settembre all'IAA Mobility di Monaco di Baviera. La Suv, che abbiamo già provato in anteprima non è semplicemente la variante BEV della nuova X3, ma un prodotto indipendente sviluppato sulla base della inedita piattaforma Neue Klasse. Gli ultimi test prima del debutto. Nelle immagini possiamo vedere la Suv elettrica soltanto nella zona posteriore. Nonostante le pellicole applicate a tutta la carrozzeria è possibile intuire l'andamento dei gruppi ottici, allungati sul portellone, con una grafica interna diversa da quella del modello endotermico; inoltre, l'alettone sul lunotto risulta piuttosto marcato. I cerchi di lega a cinque razze appaiono fin troppo semplici e poco curati dal punto di vista aerodinamico rispetto alle immagini ufficiali dei prototipi e sono certamente provvisori. Per trovare degli indizi chiari sull'aspetto della iX3 possiamo comunque fare riferimento alla Vision Neue Klasse X svelata nel 2024. 800 km di autonomia. La iX3 introdurrà numerosissime novità che saranno poi presenti anche sulle future elettriche sviluppate sulla medesima piattaforma. Parliamo del powertrain di sesta generazione, delle batterie con celle cilindriche ricaricabili a 400 kW, del caricabatterie di bordo da 22 kW e della centralina unica Heart of Joy dedicata al controllo della dinamica di guida. Il prototipo che abbiamo guidato, la xDrive50 da 408 CV, promette 800 km di autonomia e 10 minuti di tempo per recuperare 350 km di autonomia.
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Mercedes-Benz - Aggiornamento in vista per la Classe S
Per la Classe S la Mercedes-Benz ha in programma un corposo restyling e quelle che vi proponiamo sono le foto spia dei prototipi: il debutto dell'ammiraglia rinnovata è previsto tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. I gruppi ottici si trasformano in stelle. Le immagini mettono subito in risalto le parti sottoposte alle modifiche: le camuffature sono concentrate su frontale e coda. In entrambi i casi, i protagonisti assoluti sono i gruppi ottici, che introducono l'elemento a forma di stella a tre punte trasformandolo in firma luminosa. Molto probabilmente anche la mascherina subirà una trasformazione, sulla scia di quanto appena annunciato per la nuova GLC, mentre non ci sono ancora indizi per l'abitacolo: l'impostazione del modello attuale prevede infatti gli schermi separati e non sappiamo se la Classe S adotterà l'Hyperscreen della cugina elettrica EQS. Endotermici verso la conferma. La gamma dei propulsori, che include oggi varianti diesel, benzina e plug-in hybrid, potrebbe rimanere sostanzialmente invariata, mentre sono probabili ulteriori miglioramenti nella dotazione di accessori e nella funzionalità degli Adas, che in Germania sono già attivi al Livello 3 grazie alle necessarie omologazioni e normative vigenti.
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Stati Uniti - Guida assistita Tesla, si indaga su presunti ritardi nella segnalazione degli incidenti
Si rinnova il duello fra Nhtsa e Tesla negli Usa: l'agenzia statunitense per la sicurezza automobilistica sta infatti indagando sui presunti ritardi della Casa nel segnalare incidenti che coinvolgono il sistema di assistenza al conducente (Autopilot) e quello più avanzato (Fsd, Full Self-Driving).L'ente parla di mesi di distanza fra sinistri e comunicazioni, mentre impone che i costruttori diano notizia dell'evento entro cinque giorni da quando le aziende ricevono le notifiche. Fra le numerose verifiche in atto da parte della Nhtsa sulla società di Musk, una riguarda i robotaxi lanciati a giugno ad Austin, in Texas, al fine di capire se i dipendenti Tesla possano effettivamente intervenire sulle auto da remoto.
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Pininfarina - Un nuovo progetto per la Monterey Car Week 2026
La Pininfarina ha già annunciato un'importante novità da svelare in occasione della Monterey Car Week 2026: lo ha confermato il Ceo Paolo Dellachà in occasione dell'evento di quest'anno, senza per il momento aggiungere ulteriori dettagli. Il ruolo della Monterey Car Week. La firma italiana ha trovato nell'evento estivo americano un veicolo di comunicazione ideale ed è reduce dal successo della Battista: i 150 esemplari previsti sono stati tutti assegnati e l'ultima biposto, la Novantacinque che celebra i 95 di carriera della Pininfarina, è stata presentata per la prima volta negli Stati Uniti proprio nei giorni scorsi in California. La carriera della Battista. La Battista, presentata al Salone di Ginevra 2019, ha proposto una combinazione unica: la meccanica è infatti quella elettrica da 1.900 CV condivisa con la Rimac Nevera, mentre il design è frutto dell'esperienza della Pininfarina, che ha dato vita in questi anni a varianti personalizzate e serie limitatissime all'interno della già limitata produzione della vettura. Tra queste ricordiamo la Targamerica, le Gotham e Dark Knight, la barchetta B95 e la Anniversario.
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Toyota-Mazda - Al via i test degli impianti di accumulo con le batterie usate
La Toyota e la Mazda hanno avviato i primi test operativi del sistema Sweep Energy Storage (Toyota) presso lo stabilimento di Hiroshima (della Mazda): l'impianto utilizza batterie di seconda mano provenienti da vetture elettriche ed elettrificate, per dar vita a un sistema di stoccaggio dell'energia da utilizzare nella gestione della corrente proveniente da fonti rinnovabili, la cui disponibilità può variare in base al meteo e all'ora del giorno. Funziona con tutte le batterie. L'obiettivo di questi test è ottenere un ecosistema di batterie che permetta di riutilizzare in maniera sostenibile gli accumulatori provenienti da diversi settori, tra cui quello automotive, a prescindere dalla loro capacità e dal loro stato di salute. Il progetto della Toyota e della Mazda si inserisce nell'ambito delle sette sfide che l'industria automobilistica giapponese, tramite la Japan Automobile Manufacturers Association, si è impegnata ad affrontare: sfide che vanno dall'approvvigionamento di risorse critiche alla costruzione di una filiera solida, con l'obiettivo di arrivare alla neutralità carbonica e al rafforzamento della competitività industriale.
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QNovità - Le Suv medie in arrivo entro fine anno
Il mercato dell'auto, in particolare nei segmenti più venduti, è dominato da Suv e crossover. Ce ne sono di ogni tipo: premium o generaliste, ibride, a diesel o elettriche, comprese le immancabili outsider dalla Cina. Ma non sono solo le ruote del ceto medio dell'auto a essersi alzate: crescono i prezzi e le dimensioni, rendendo sempre più sottile la linea che una volta separava in maniera netta due segmenti ben distinti del mercato, il C e il D, e dando vita a una sorta di mucchio selvaggio in cui tutto si mescola. Nelle schede qui sopra, vi raccontiamo le tante novità in arrivo nei prossimi mesi.
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Indiscrezioni - Arval in corsa per acquisire Athlon
Una notizia diffusa da Bloomberg News e ripresa da Reuters che, se confermata, rilancerebbe la corsa al consolidamento dei gruppi del settore del noleggio a lungo termine e in generale della mobilità pay-per-use: Arval potrebbe acquisire Athlon. La prima società è di proprietà del gruppo bancario francese BNP Paribas ed è il secondo operatore europeo per flotta di veicoli in locazione dietro Ayvens (a sua volta nata dall'acquisizione di LeasePlan da parte di ALD). La seconda è la specialista del noleggio del gruppo Mercedes-Benz. In assenza di conferme ufficiali, ma attraverso fonti che Bloomberg definisce bene informate, si ipotizza che i colloqui fra il potenziale venditore e l'altrettanto ipotetico acquirente scaturiscano dalla volontà della Stella di esplorare soluzioni per aumentare la propria liquidità, più che dall'iniziativa di BNP Paribas, tanto che ci sarebbero altri compratori interessati. Se le trattative andassero a buon fine, non solo Arval si rafforzerebbe al secondo posto in Europa per veicoli gestiti, ma sul mercato aumenterebbe ulteriormente il peso dei noleggiatori multimarca espressione del mondo del credito a scapito della quota delle captive, le società di locazione che (pur trattando in parte auto di altri gruppi) fanno riferimento a produttori automobilistici.
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Mercedes-Benz EQS - La berlina elettrica è già pronta per il secondo restyling
La carriera della Mercedes-Benz EQS, iniziata nel 2021, ha già visto l'arrivo di un restyling nel 2024, ma a giudicare dalle foto spia che vi proponiamo la Casa tedesca ha intenzione di ritoccare ulteriormente la berlina elettrica premium. Le luci diurne a stella. L'esemplare della EQS di queste foto è dotato di pellicole applicate al frontale e alla coda che suggeriscono la modifica del design dei paraurti, ma il dettaglio più importante è quello dei gruppi ottici anteriori: al loro interno troviamo infatti le luci diurne e gli indicatori di direzione con la stella a tre punte, elemento portato al debutto dalla CLA e ora probabilmente destinato a diffondersi anche su altri modelli della Casa. Curiosamente, è assente la stella sul cofano reintrodotta nel 2024, ma potrebbe semplicemente trattarsi di un accessorio non installato su questo esemplare. 822 km con un pieno. Con il primo restyling, la EQS è stata sottoposta a un aggiornamento di batterie e powertrain, quindi difficilmente questo secondo facelift porterà ulteriori novità. Le versioni attualmente in commercio percorrono fino a 822 km con una carica nel ciclo Wltp, grazie alla combinazione tra la massima efficienza aerodinamica e le maxi batterie da 118 kWh.
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