Aggregatore di feed

Pirelli regge alle tensioni globali: conti solidi, ma restano le frizioni con Sinochem

4 Ruote - Apr 17,2026
Il consiglio di amministrazione di Pirelli ha approvato il bilancio 2025, confermando i risultati preliminari già anticipati nei mesi scorsi e contraddistinti da una generalizzata tenuta delle performance finanziarie, nonostante una serie di fattori sfavorevoli.Il fatturato è cresciuto del 4,2% a 6.776,2 milioni di euro grazie soprattutto al miglior mix di prezzo e alla crescente esposizione all'alto di gamma, mentre la redditività ha beneficiato di diverse misure di efficientamento: il margine operativo lordo è passato da 1.548,3 a 1.519,5 milioni di euro e l'utile operativo rettificato da 1.081,4 a 1.060,5 milioni, per un margine in salita dal 15,7% al 16%. Il conto economico si è chiuso con profitti per 530,7 milioni di euro (501,1 milioni nel 2024). Le misure contro la crisi in Medio OrienteIl consiglio di amministrazione, che ha proposto la distribuzione di una cedola di 0,34 euro per azione, pari a un monte dividendi di circa 369 milioni di euro, ha anche preso atto delle misure proposte dal management per contenere gli impatti della crisi in Medio Oriente, a partire dalla forte pressione sui mercati energetici e sulle materie prime. Il piano di mitigazione prevede un aumento dei prezzi, un ulteriore contenimento dei costi rispetto al piano di efficienze in essere, una revisione dei flussi logistici e un temporaneo aumento delle scorte di sicurezza di materie prime critiche, per garantire la continuità della produzione e un'attenta gestione del capitale circolante.Tenuto conto di tali azioni e alla luce della volatilità dei costi produttivi e delle materie prime, che si prevede possano progressivamente normalizzarsi nel secondo semestre, Pirelli conferma i target 2026 comunicati al mercato lo scorso 25 febbraio, con l'utile operativo rettificato atteso nella parte bassa della guidance, hanno aggiunto dalla Bicocca, ricordando le previsioni annuali, tra cui ricavi tra 6,7 e 6,9 miliardi di euro, volumi in crescita fra l'1% e il 2% (~+1% / ~+2%), margine intorno al 15%, flussi di cassa per 500 milioni di euro e indebitamento intorno a 1,2 miliardi. Ancora frizioni in CdaInfine, non va trascurato un aspetto, ossia le continue frizioni con gli azionisti cinesi sul fronte della governance. A favore dell'approvazione del bilancio si sono espressi 9 dei 14 consiglieri, mentre hanno votato contro Chen Aihua, Zhang Haitao e Chen Qian, motivando il loro dissenso unicamente in ragione della dichiarazione di avvenuta cessazione del controllo di Sinochem su Pirelli. Si sono invece astenute Fan Xiaohua e Tang Grace.
Categorie: 4 Ruote

Skoda Epiq alla Milano Design Week: lelettrica da 25.000 euro tra design e arte

4 Ruote - Apr 17,2026
Skoda sarà presente alla Milano Design Week dal 21 al 26 aprile con un'installazione artistica agli Archivi di Stato basata su due elementi fondamentali: la nuova elettrica Epiq e l'artista spagnolo Ricardo Orts. Il nome dell'opera è "Ooooh, that's EpiQ!". Un'esperienza tattileLa Epiq sarà ancora camuffata: così infatti viene raffigurata nelle immagini che accompagnano il comunicato stampa. La carrozzeria è rivestita da una superficie 3D rifinita a mano, creata per dare vita a un'esperienza tattile vera e propria. Lo stand sarà caratterizzato da elementi fisici e digitali e da colori vivaci, secondo il concept creato da Orts, che ha dato vita a un ambiente divertente e accessibile per tutti. Nel corso dell'evento saranno organizzati gli Epiq Talks, con gli interventi di alcune delle persone coinvolte nel progetto del nuovo modello. La Epiq debutta in autunnoLa Skoda Epiq,che abbiamo già provato su strada, allargherà verso il basso la gamma elettrica del marchio con prezzi a partire da circa 25.000 euro. Debutterà sul mercato in autunno con caratteristiche tecniche peculiari: 475 litri di bagagliaio a fronte di 4,17 metri di lunghezza, grazie alla piattaforma MEB+ comune allaCupra Ravale alla futura Volkswagen ID. Polo.La gamma sarà composta da due varianti di batteria, da 37 kWh e 51,7 kWh netti, per 310 e 430 km di autonomia.
Categorie: 4 Ruote

Saloni dell'Auto, 10 anni di storia in mostra alla Milano Design Week

4 Ruote - Apr 17,2026
Alla Milano Design Week, che si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 20 al 26 aprile prossimi, sarà allestita in via Tortona la mostra "10 anni di Saloni dell'Auto all'aperto", che racconta la storia e l'evoluzione del format dei motor show aperti al pubblico, ideato da Andrea Levy, e che dal 2015 trasforma piazze e luoghi simbolo delle città di Torino, Milano e Monza in un grande palcoscenico per l'automobile. La mostra di via TortonaLo spazio della mostra si compone di un enorme videowall lungo 50 metri, nel quale scorrono le immagini degli eventi che si sono susseguiti in questi dieci anni, dalla parata davanti al Duomo di Milano, simbolo della ripartenza post-pandemia, al passaggio di una monoposto Red Bull di Formula 1 in via Roma a Torino. Accanto alla parete luminosa saranno inoltre esposte dieci auto storiche, suddivise in tre aree tematiche, per raccontare le diverse anime dei Saloni dell'Auto. Performance & RacingIn questa categoria, dedicata alle competizioni e al motorsport, saranno esposte la Ferrari 296 Challenge, protagonista del monomarca Ferrari Challenge Europe e del Campionato Italiano Gran Turismo, il primo esemplare consegnato della Dallara Stradale, e la Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo 2, sviluppata per il campionato monomarca Lamborghini. Concept & Limited IconsQuesta sarà un'area dedicata alla sperimentazione e alle serie limitate: ci saranno la Italdesign Nissan GT-R50, la Pininfarina Honda HP-X, concept del 1984 che ha anticipato la NSX, la nuova BMW Skytop e la hyper-SUV elettrica GFG Style Vision 2030 Desert Raid. Innovation & Electric PerformanceUna categoria dedicata al futuro della mobilità elettrica, con la Porsche Taycan Turbo GT in configurazione racing, protagonista del monomarca Porsche Taycan Rush Championship 2026, e la Automobili Pininfarina Battista Nino Farina, hypercar elettrica da 1.900 CV. I protagonisti di questo decennioIn questi dieci anni i Saloni dell'Auto all'aperto hanno coinvolto oltre settanta Case automobilistiche, dai marchi storici ai nuovi protagonisti della mobilità: Abarth, Alfa Romeo, Alpine, Aston Martin, Audi, Automobili Pininfarina, Bentley, BMW, Bugatti, BYD, Cadillac, Changan, Chevrolet, Cirelli, Citroën, Cupra, Dacia, Dallara, Denza, DFSK, Dodge, Dongfeng, DR, DS Automobiles, EMC, Evo, Ferrari, Fiat, Ford, Foton, Geely, GFG Style, Honda, Hyundai, Ich-X, Italdesign, Jaecoo, Jaguar, Jeep, Kia, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Leapmotor, Lepas, Lexus, Lotus, Maserati, Mazda, McLaren, Mercedes-Benz, MG, M-Hero, Mini, Mitsubishi, Nissan, Omoda, Opel, Pagani, Peugeot, Pininfarina, Polestar, Porsche, RAM, Renault, Seat, Seres, Skoda, smart, Sportequipe, Subaru, Suzuki, SWM, Tesla, Tiger, Toyota, Volkswagen, Volvo, Voyah, Yangwang.
Categorie: 4 Ruote

Peugeot anticipa lEuro 7: perché ora le 3008, 5008 e 408 plug-in hybrid dichiarano più cavalli

4 Ruote - Apr 17,2026
Peugeot ha aggiornato la gamma dei modelli plug-in hybrid in vista dell'entrata in vigore dello standard Euro 7. Muovendosi in anticipo rispetto alle nuove normative, la Casa francese ha adottato il protocollo di omologazione GTR21, che porta a un diverso calcolo della potenza combinata dei powertrain PHEV, con valori che ora spaziano da 195 a 240 CV. I risultati del ricalcoloNonostante le vetture non siano state modificate a livello prestazionale e mantengano gli stessi consumi, le schede tecniche sono state aggiornate. Per 3008 e 5008, fino a oggi accreditate di una potenza complessiva omologata di 195 CV, questa modifica porta la potenza complessiva del powertrain plug-in hybrid con motore endotermico ed elettrico a 225 CV. Nel caso della 408, precedentemente a quota 225 CV, il ricalcolo porta a 240 CV. Di conseguenza, sono state aggiornate anche le denominazioni commerciali dei modelli. Non cambia, invece, il valore di 195 CV della 308, già calcolato secondo il nuovo standard. Obbligo per tutte le auto nuove da fine 2027La normativa Euro 7 entrerà in vigore il 30 novembre 2026 per i nuovi modelli e il 30 novembre 2027 per tutte le auto nuove. Il calcolo del bollo italiano sulle plug-in hybrid non sarà influenzato da questo aggiornamento, dal momento che il valore è determinato dai kW del solo motore termico.
Categorie: 4 Ruote

La risposta degli Editori

4 Ruote - Apr 16,2026
Gli editori della FIEG, fin dall'inizio dell'avvio del confronto per il rinnovo contrattuale, hanno rappresentato la necessità di un cambiamento sostanziale delle regole contrattuali per recuperare efficienza e produttività e consentire di affrontare adeguatamente le nuove sfide del mercato, attraversato da un'innovazione tecnologica epocale.Ci si trova infatti a dover applicare un contratto nazionale di lavoro pieno di rigidità, vincoli ed istituti ormai insostenibili che ostacolano la competitività ed aggravano la situazione economica delle aziende, rappresentando peraltro una barriera all'ingresso delle nuove professionalità.Non può certamente essere considerato un fattore di sviluppo un contratto che prevede, a titolo di esempio, 40 giorni all'anno tra ferie e permessi, il pagamento di un'indennità per ex festività soppresse 50 anni fa, maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo ben al disopra della media degli altri contratti nazionali nonché il riconoscimento di scatti di anzianità in percentuale sulla retribuzione che garantiscono ampiamente il recupero dell'inflazione.Gli editori vogliono ritrovare condizioni di sostenibilità economica per non danneggiare ulteriormente tanto le aziende quanto le professionalità.A tal fine si è proposto al sindacato di affrontare la sfida della completa modernizzazione del contratto e dell'introduzione di regole specifiche per favorire l'inserimento di giovani professionisti, come già sperimentato con successo nell'ultimo rinnovo contrattuale firmato con lo stesso sindacato.Gli editori non si sono mai sottratti al confronto né hanno mai abbandonato il tavolo negoziale e ribadiscono la propria disponibilità a proseguire nelle trattative per il rinnovo del contratto.  
Categorie: 4 Ruote

Comunicato sindacale sullo sciopero dei giornalisti del 16 aprile

4 Ruote - Apr 16,2026
Le giornaliste e i giornalisti italiani scioperano, oggi, per la terza volta. Non lo facciamo a cuor leggero, ma riteniamo che sia necessario informare i lettori, la società e la politica di ciò che sta accadendo nel nostro settore, tanto fondamentale per la democrazia quanto fragile.Il contratto stipulato con gli editori della Fieg per regolare il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni, anni in cui gli editori hanno goduto di aiuti pubblici, mentre i nostri stipendi sono stati erosi dall'inflazione. Non esiste alcuna regola per l'uso dell'intelligenza artificiale e per il giusto riconoscimento economico agli autori dei contenuti ceduti agli Over the top.E va anche peggio alle migliaia di colleghe e colleghi collaboratori e a partita Iva che da anni attendono la determinazione dell'equo compenso e che per questo motivo hanno redditi che sono sotto la soglia di povertà.Gli editori si sono garantiti tagli del costo del lavoro ricorrendo a pratiche di dumping contrattuale attraverso l'uso smodato del lavoro precario.Con il nostro lavoro e i nostri sacrifici quotidiani, siamo gli azionisti di maggioranza di molte aziende editoriali.Per la Federazione nazionale della Stampa italiana dignità e futuro dell'informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale, il recupero salariale e la difesa dei diritti che non sono privilegi, ma il modo con cui possiamo resistere alle minacce, dentro e fuori dalle redazioni. La dignità del nostro lavoro incide pesantemente sulla qualità dell'informazione che arriva a voi cittadini.Per questo riteniamo anche che il settore debba essere finanziato di più e meglio, che i finanziamenti non possano produrre la distruzione e l'appiattimento dell'informazione, ma riportare ricavi alle testate. Noi giornalisti siamo pronti a parlarne e a confrontarci. Ma gli editori?
Categorie: 4 Ruote

Ventanni di Range Rover Sport: nasce la Twenty Edition celebrativa

4 Ruote - Apr 15,2026
Per celebrare i 20 anni di carriera di un modello divenuto iconico come la Range Rover Sport, la Land Rover presenta la serie limitata Twenty Edition. Nata come variante più compatta della classica Range, la Sport ha conquistato i clienti e contribuito a creare un segmento di mercato: ad oggi è stata venduta in oltre 1 milione di esemplari. Per la Twenty Edition la Range Rover offre due opzioni di powertrain: il Twin Turbo V8 Mild Hybrid 4,4 litri da 537 CV e la P550e plug-in hybrid 3.0 da 550 CV e 116 km di autonomia elettrica. Un colore specifico e i sedili della SVLa personalizzazione della Twenty Edition è affidata prima di tutto alla tinta esterna specifica denominata Sanguinello Orange, offerta in alternativa al Santorini Black e all'Ostuni White. Di serie sono previsti il Black Exterior Pack con lettering nero e i cerchi in lega da 23". Gli interni sono impreziositi dai battitacco illuminati, dalle badge sulla console centrale e dalla presenza dei sedili sportivi del modello di punta SV rivestiti in pelle Ebony Windsor. La plancia è decorata con elementi in carbonio forgiato, mentre il padiglione è rivestito in tessuto scamosciato.
Categorie: 4 Ruote

Nuova Lancia Ypsilon Turbo 100: benzina, cambio manuale e prezzo da ingresso gamma - VIDEO

4 Ruote - Apr 15,2026
Lancia svela a Milano la nuova Ypsilon Turbo 100 con cambio manuale a sei marce, portando a termine la strategia multienergia con una mossa che punta al cuore del mercato italiano. La notizia più rilevante riguarda il posizionamento: questa nuova motorizzazione turbobenzina da 100 CV diventa la porta d'accesso al mondo Lancia, con un prezzo di listino di ben 3.000 euro inferiore rispetto alle corrispondenti versioni ibride. Grazie a un'offerta di lancio dedicata, il prezzo parte da 15.950 euro in caso di finanziamento (a fronte di un listino di 22.200 euro), rendendo il design premium della Ypsilon accessibile a un pubblico più vasto. Il motoreDentro il cofano della Ypsilon Turbo 100 c'è un tre cilindri turbo da 1.199 cm capace di erogare 101 CV e una coppia di 205 Nm già a 1.750 giri, promettendo una ripresa pronta grazie al turbocompressore a geometria variabile. Con una velocità massima di 194 km/h e uno 0-100 km/h coperto in 10,2 secondi, la Ypsilon manuale promette una guida dinamica e concreta, affinata in oltre 3 milioni di chilometri di test su strada. L'efficienza è garantita dal ciclo Miller e da un sistema di iniezione diretta ad alta pressione, soluzioni pensate per fornire buone prestazioni e consumi contenuti. Dentro il manuale, fuori il tavolinoCon l'arrivo del manuale, l'abitacolo della Lancia Ypsilon va incontro a un aggiornamento funzionale: il tunnel centrale rinuncia al tavolino multifunzione per ospitare un pratico vano portaoggetti, valorizzando la presenza fisica della leva del cambio. I prezzi della Ypsilon Turbo 100Disponibile negli allestimenti Ypsilon, LX e HF Line, la Turbo 100 si presenta come la soglia d'ingresso più competitiva e razionale dell'intera gamma, con un listino che si attesta esattamente 3.000 euro al di sotto delle corrispondenti varianti ibride con cambio automatico. La versione d'accesso è proposta a un prezzo di 22.200 euro chiavi in mano. Per chi ricerca un'eleganza superiore o un'impronta più dinamica, gli allestimenti LX e HF Line sono proposti entrambi a 25.200 euro, cifra che include già i 1.000 euro per la messa su strada. Tuttavia, è l'offerta di lancio a rendere l'operazione particolarmente aggressiva: attraverso il finanziamento con Stellantis Financial Services, il prezzo promozionale scende a 15.950 euro (oltre oneri finanziari), con una soluzione che prevede 36 rate da 99 euro al mese.
Categorie: 4 Ruote

Nuove voci su Stellantis e Dongfeng: possibile intesa per Europa e Cina

4 Ruote - Apr 15,2026
Spuntano nuove indiscrezioni su possibili partnership industriali tra Stellantis e costruttori cinesi. Dopo le voci su Xpeng, Xiaomi e l'alleato Leapmotor, torna in auge una vecchia conoscenza del gruppo automobilistico: Dongfeng Motor, società di Wuhan per anni partner di PSA PeugeotCitroën e ancora titolare di una partecipazione, comunque esigua, nel capitale del costruttore guidato da Antonio Filosa.In particolare, secondo Bloomberg, Stellantis sarebbe in trattative con Dongfeng Motor per un rilancio della collaborazione e la possibile produzione congiunta di automobili in Europa e in Cina. I possibili progettiAl centro dei negoziati ci sarebbe, innanzitutto, la possibilità di concedere ai cinesi un accesso ad alcuni impianti europei di Stellantis con il peggior tasso di saturazione. A tal proposito, rappresentanti del costruttore cinese avrebbero di recente visitato gli stabilimenti italiani e tedeschi del gruppo.Le parti starebbero anche valutando l'ipotesi che l'eventuale alleanza evolva in una fase successiva, con la possibilità che Dongfeng acquisti o comunque investa in uno o più siti del Vecchio Continente. Le trattative riguardano inoltre la possibilità che il costruttore di Wuhan produca a sua volta vetture per alcuni marchi di Stellantis nelle proprie fabbriche cinesi.Dongfeng si aggiunge dunque all'elenco di costruttori cinesi che potrebbero essere in trattative con il gruppo. D'altro canto, sempre secondo Bloomberg, Stellantis potrebbe aver più tavoli aperti al momento ed essere disponibile a stringere accordi di collaborazione con più di un'azienda cinese. Massima cautela nelle reazioniPer ora, le reazioni sono improntate alla massima cautela. Nell'ambito della sua normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore in tutto il mondo su vari argomenti, sempre con l'obiettivo finale di fornire ai clienti le migliori opzioni di mobilità, ha dichiarato la società, precisando però di non voler commentare speculazioni.La stessa Bloomberg sottolinea come i colloqui non si siano ancora conclusi e non è detto che possano portare a un accordo.Dongfeng e Stellantis hanno solide basi per una partnership e in futuro continueremo a rafforzare punti di forza che si completano a vicenda, hanno aggiunto da Wuhan. Tra l'altro, proprio nella città cinese si è tenuto la scorsa settimana un evento a cui ha partecipato un rappresentante dell'azienda, che a Les Echos ha detto che la Cina offre vaste opportunità di crescita e collaborazione per Stellantis.
Categorie: 4 Ruote

Stellantis, il rilancio di Filosa spinge le consegne: +12% nel primo trimestre

4 Ruote - Apr 15,2026
Il 14 aprile, Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, è tornato a parlare delle decisioni prese di rcente per reimpostare le attività del gruppo, sottolineando i progressi incoraggianti riscontrati nella seconda metà dell'anno scorso e, soprattutto, i segnali positivi per il futuro: Gli indicatori iniziali confermano come la direzione sia quella giusta e lo slancio sia concreto.Neanche 24 ore dopo, il 15 aprile, sono arrivati numeri che danno un senso alle dichiarazioni del manager. Stellantis ha infatti pubblicato le stime sulle performance commerciali del primo trimestre, con consegne pari a 1,4 milioni di unità, il 12% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, grazie in particolare al contributo dell'Europa allargata e del Nord America. I dati di Nord America ed EuropaLe consegne di Stellantis in Nord America sono cresciute del 17%, raggiungendo 379 mila unità. Stellantis ha attribuito il risultato alle performance di alcuni modelli specifici, come il Ram 1500 HEMI V8 e le Jeep Grand Wagoneer e Cherokee.In Europa allargata, invece, sono stati consegnati 637 mila veicoli, con un incremento del 12%. A fronte di volumi nei veicoli commerciali leggeri stabili a 135 mila unità, il business delle auto passeggeri ha beneficiato del lancio di nuovi prodotti.Le consegne di Fiat, Opel/Vauxhall e Citroën hanno tratto vantaggio dalle performance dei modelli su piattaforma Smart Car - Citroën C3, C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera, Fiat Grande Panda - che sono cresciuti di circa 48 mila unità, pari a un aumento dell'85% su base annua.Inoltre, il marchio Leapmotor ha registrato una forte accelerazione commerciale, con consegne in aumento di 22 mila unità, arrivando a 27 mila unità complessive, grazie al successo della T03, diventata popolarissima in Italia grazie agli incentivi per le auto elettriche. Medio Oriente, Africa e Sud AmericaIn Medio Oriente & Africa, la crescita è stata dell'11%, per 111 mila unità, per effetto della normalizzazione delle scorte e di una crescente performance commerciale in Turchia, dove il lancio di novità Citroën e Opel ha portato 12 mila volumi aggiuntivi. Risultato positivo anche in Algeria, grazie al progressivo aumento della produzione locale, mentre nell'area del Golfo Persico le consegne sono scese di oltre il 50%.In Sud America, le consegne sono aumentate del 4%, a 219 mila unità, soprattutto per le buone performance del Brasile (+11%). L'Argentina, invece, ha registrato un calo del 19%, anche per la pressione esercitata dai nuovi operatori cinesi. Infine, l'area AsiaPacifico è risultata in crescita del 15%, a 15 mila veicoli.
Categorie: 4 Ruote

Batterie esauste, c'è ancora da fare

4 Ruote - Apr 15,2026
Il marzo scorso è entrato in vigore il decreto legislativo 29/2026, che adegua la normativa italiana al Regolamento UE 2023/1542 sulle batterie. Un provvedimento atteso, che ridisegna obblighi e responsabilità lungo tutta la filiera. Ma una questione resta irrisolta: il decreto e il regolamento includono le batterie degli autoveicoli nel proprio campo di applicazione, senza definire modalità operative specifiche per la loro gestione a fine vita. Per gli accumulatori portatili e dei mezzi di trasporto leggeri esistono obiettivi percentuali di raccolta. Per le batterie SLI (usate nell'avviamento dei motori endotermici) e per quelle dei veicoli elettrici (EV) non è invece previsto alcun traguardo quantitativo. La complessità del riciclo delle batterie EVI produttori sono responsabili di raccolta e trattamento, ma le loro performance si misurano soltanto su obblighi di rendicontazione. I legislatori puntano agli aspetti qualitativi del sistema, spiega Marco Ferracin, manager di Safe, l'hub italiano delle economie circolari, ma perché il sistema funzioni, vanno specificate le modalità operative della gestione a fine vita delle batterie degli autoveicoli. Quelle SLI hanno una filiera di recupero relativamente matura, ma ciò non vale per quelle delle EV che sono tecnicamente complesse, ad alta tensione e al momento della rottamazione spesso ancora incorporate nel veicolo. La norma italiana sull'obbligo di rimozione delle batterie dei mezzi rottamati è stata scritta nel 2003 pensando agli accumulatori al piombo, non ai pacchi da centinaia di chilogrammi delle attuali elettriche. Il problema dei veicoli fuori uso dispersiSecondo la UE, a livello comunitario, ogni anno almeno 4 milioni di veicoli non vengono tracciati o gestiti correttamente, a fronte di circa 6,5 milioni trattati come si deve. Gli Stati membri hanno procedure di immatricolazione e cancellazione diverse, cosa che rende difficile distinguere un mezzo usato, liberamente esportabile, da uno fuori uso, classificato come rifiuto pericoloso. In questa zona grigia transitano ogni anno oltre 1 milione di veicoli che raggiungono mercati extraeuropei in condizioni non idonee, portando con sé decine di migliaia di tonnellate di accumulatori che non saranno recuperate. La dispersione non è un problema della filiera delle batterie, avverte Ferracin, è un problema di governo del fine vita del veicolo nel suo complesso. Il nuovo Regolamento ELV e il passaporto digitaleIl pezzo mancante è il nuovo Regolamento europeo sui veicoli fuori uso (ELV), in attesa di approvazione definitiva. Il testo che è in procinto di essere adottato affronta aspetti direttamente legati al sistema batterie: obbligo per i costruttori di fornire accesso standardizzato alle informazioni tecniche per la rimozione delle batterie EV, istituzione di un passaporto digitale di circolarità interoperabile con il passaporto dell'accumulatore, regime armonizzato di responsabilità estesa del produttore, criteri vincolanti per distinguere i veicoli usati da quelli fuori uso, con verifiche doganali automatiche e divieto di esportare mezzi non idonei alla circolazione. Se la batteria EV è assente alla consegna, il proprietario dovrà dimostrare che è stata gestita in conformità al regolamento. Agendo su tracciabilità dei veicoli, procedure di smantellamento e responsabilità dei costruttori, il regolamento ELV interviene a monte del problema. Se i veicoli arrivano agli impianti in numero maggiore e le batterie vengono rimosse correttamente, riutilizzo e riciclo aumenteranno automaticamente, conclude Ferracin.
Categorie: 4 Ruote

Grip su misura: Pirelli firma il P Zero R per la nuova Porsche 911 Turbo S

4 Ruote - Apr 15,2026
Pirelli ha sviluppato un pneumatico specifico per la nuova Porsche 911 Turbo S. In occasione del lancio della 992.2, con il debutto del powertrain ibrido da 711 CV, l'azienda della Bicocca ha creato, in collaborazione con i tecnici della Casa di Stoccarda, una variante su misura del P Zero R, con una mescola che deriva dall'esperienza maturata nel motorsport. Realizzato su misuraL'elevatissima potenza, la trazione integrale e la particolare ripartizione dei pesi della nuova Turbo S hanno imposto uno studio accurato dei carichi applicati ai pneumatici. Il risultato è un prodotto sviluppato non solo per ottenere il massimo grip su asciutto, ma capace anche di offrire prestazioni costanti sul bagnato, senza penalizzare il confort.Le misure omologate sono 255/35 20" anteriori e 325/30 21" posteriori. La filosofia Perfect Fit di Pirelli ha permesso di lavorare in completa sinergia con la Casa madre per offrire un pneumatico dedicato, così come già accaduto per la 911 GTS THybrid. I pneumatici per questi modelli sono riconoscibili per la marcatura N sul fianco.
Categorie: 4 Ruote

TAG Heuer Monaco 2026: il mito si sdoppia tra Chronograph ed Evergraph

4 Ruote - Apr 15,2026
A Watches & Wonders 2026, TAG Heuer riscrive la storia di uno dei suoi modelli più iconici: il Monaco. L'orologio quadrato per eccellenza, nato nel 1969 come primo cronografo automatico con cassa quadrata, si presenta oggi con una doppia anima: da una parte la nuova collezione Monaco Chronograph, più ergonomica e fedele alla referenza originale 1133; dall'altra l'avanguardistico Monaco Evergraph, manifesto di alta orologeria e ricerca meccanica. RestylingLa novità più importante per la gamma core è il nuovo design della cassa da 39 mm, ora in titanio grado 5. Le linee restano nette e architettoniche, ma i profili sono stati ammorbiditi per migliorare comfort ed equilibrio al polso, con un fondello ridisegnato che richiama l'ergonomia del modello storico. Rimane, naturalmente, la corona a sinistra, dettaglio tecnico nato con il Calibre 11 e diventato una firma stilistica amatissima dai collezionisti.Dentro batte il nuovo Calibre TH20-11, movimento di manifattura con 80 ore di riserva di carica e schema bicompax, con contatori a ore 3 e 9, omaggio diretto al primo Monaco automatico. Tre le versioni al lancio: il classico blu ispirato all'orologio di Steve McQueen in Le Mans, un elegante verde British Racing e una raffinata variante nera con dettagli in oro rosa. Prezzi da 9.300 euro. EvergraphSe il Chronograph rappresenta l'evoluzione del mito, il Monaco Evergraph ne è la rivoluzione. TAG Heuer porta la sua icona nel territorio dell'alta orologeria con il nuovo Calibre TH80-00, sviluppato insieme a Vaucher e dotato di un innovativo meccanismo cronografico compliant: al posto di molte leve e molle tradizionali, utilizza componenti flessibili realizzati con tecnologia LIGA, studiati per offrire precisione e costanza nel tempo.Il tutto lavora a 5 Hertz, con certificazione COSC e 70 ore di autonomia. Anche qui la cassa quadrata evolve, passando a 40 mm in titanio grado 5, con quadrante trasparente e costruzione invertita che lascia in vista gran parte del movimento lato fronte. L'effetto è spettacolare e profondamente tecnico, quasi brutalista, perfetto per ribadire il legame tra TAG Heuer e il mondo delle corse. Due le versioni: titanio naturale con accenti blu e DLC nero con dettagli rossi, entrambe a 25.000 euro.A più di cinquant'anni dal debutto, il Monaco continua a fare ciò che gli riesce meglio: trasformare la tradizione del cronografo - nel tanto distintivo quanto iconico formato a cassa quadrata - in un oggetto che guarda sempre avanti, proprio come la ricerca nelle vetture da competizione.
Categorie: 4 Ruote

Volkswagen ID.3 Neo, l'elettrica si reinventa: fino a 630 km, nuovi interni e ritorno ai tasti fisici - VIDEO

4 Ruote - Apr 15,2026
Volkswagen ha svelato la nuova ID.3 Neo, modello che rappresenta - anche nella scelta del nome - l'inizio di una nuova epoca per i veicoli elettrici della Casa tedesca. Per il primo modello full electric di Wolfsburg si tratta di fatto di un secondo restyling, che arriva dopo quello del 2023 e coinvolge l'auto a tutto tondo, dalle linee alla tecnologia di bordo, dagli interni ai sistemi di assistenza alla guida. Disponibile con potenze da 170 a 231 CV e con batterie da 50 a 78 kWh, la ID.3 Neo arriva a percorrere fino a 630 chilometri. La prevendita della ID.3 Neo inizierà nel mese di aprile, con il lancio sul mercato a luglio. Prezzi non ancora annunciati. Come cambia fuori la ID.3Costruita sulla piattaforma Meb+, aggiornamento del pianale del gruppo Volkswagen per i veicoli elettrici, la nuova ID.3 Neo è lunga 4.287 mm, larga 1.809 e alta 1.554, e ha un passo di 2.764 mm. Lo stile riprende i dettami del linguaggio Pure Positive definito da Andreas Mindt, responsabile del design del marchio tedesco e inaugurato sulla ID. Cross. Omologata per cinque persone, la ID.3 Neo mette a disposizione un bagagliaio da 385 litri, che diventano 1.267 ribaltando gli schienali delle sedute posteriori.Il family feeling delle nuove elettriche Volkswagen emerge chiaramente nel frontale della ID.3 Neo, che richiama quello di ID. Cross e ID. Polo, con i proiettori anteriori delimitati da sottili strip a LED e, sugli allestimenti più ricchi, collegati da una barra luminosa che corre alla sommità del paraurti, con il logo Volkswagen illuminato.Ridisegnati anche i paraurti, che rafforzano la presenza su strada dell'auto. Rispetto al modello precedente, la compatta elettrica adotta portellone, terzo montante e spoiler sul tetto in tinta carrozzeria, e non più neri. Rivoluzione nell'abitacoloGli interni della ID.3 Neo riprendono quasi integralmente le novità introdotte con la nuova ID. Polo, a partire dal display della strumentazione digitale, ora configurabile e di maggiori dimensioni, con una diagonale di 10,25". Tra le grafiche disponibili c'è anche la modalità Retro, ispirata alla strumentazione della Golf Mk1 degli anni Settanta.Al centro della plancia trova posto il display dell'infotainment da 12,9", con servizi connessi inclusi per 10 anni e uno store da cui scaricare app di terze parti come Spotify o YouTube. Su questo modello debutta anche la chiave digitale, integrata nello smartphone. Tornano i tasti fisiciSotto lo schermo centrale tornano i comandi fisici per il controllo del climatizzatore. Spariscono i pulsanti a sfioramento anche dal volante, mentre nel tunnel centrale arriva una rotella per gestire la riproduzione dei contenuti multimediali.Migliorano inoltre i materiali di plancia e portiere, più robusti e pensati per trasmettere una maggiore sensazione di solidità. Sotto il nuovo tunnel centrale, che integra la piastra di ricarica a induzione per gli smartphone, trova spazio anche un ampio portaoggetti. Tre motori e altrettante batterieLa nuova Volkswagen ID.3 Neo sfrutta la piattaforma MEB+ condivisa con ID. Polo e ID. Cross, ma con trazione posteriore, soluzione che consente di ospitare batterie più grandi e motori più potenti.I powertrain disponibili al lancio adottano la nuova unità elettrica APP350, da 350 Nm di coppia. In un secondo momento arriverà anche una versione ad alte prestazioni - probabilmente GTX - con l'unità APP550.ID.3 Neo 125 kW (170 CV): batteria 50 kWh, autonomia 417 km, ricarica DC 105 kWID.3 Neo 140 kW (190 CV): batteria 58 kWh, autonomia 494 km, ricarica DC 105 kWID.3 Neo 170 kW (231 CV): batteria 79 kWh, autonomia 630 km, ricarica DC 183 kWLa compatta tedesca offre anche l'ultima evoluzione del Travel Assist, con guida assistita di Livello 2 su richiesta e sugli allestimenti più ricchi, oltre alla guida onepedal, già vista sulle ultime Skoda elettriche.Nuovo anche il sound generator di serie, attivo fino a 25 km/h e, in modalità Sport, più marcato fino a 50 km/h, adattandosi a parametri come velocità, coppia e stile di guida. Tre anche gli allestimentiLa ID.3 Neo dice addio alle versioni Pure, Pro e Pro S, sostituite dalle più tradizionali Trend, Life e Style.La Trend include di serie assistente vocale con ChatGPT, Apple CarPlay e Android Auto wireless, specchietti ripiegabili elettricamente, avviamento senza chiave e climatizzatore automatico.La Life aggiunge cerchi di lega da 18", ricarica wireless per smartphone, climatizzatore bizona e telecamera posteriore.La Style completa la dotazione con fari a matrice LED, logo anteriore illuminato (anche sul volante), illuminazione ambientale a 30 colori e sedili sportivi con poggiatesta integrati. Su richiesta sono disponibili sterzo progressivo e assetto adattivo DCC. Accessori di segmento superioreA richiesta si possono avere tetto panoramico, impianto audio Harman Kardon, headup display con realtà aumentata, funzione VehicletoLoad, telecamera a 360 e sedili anteriori ergoActive con regolazione elettrica, memoria e funzione massaggio.
Categorie: 4 Ruote

Il Full SelfDriving Tesla arriva ufficialmente in Europa: cosa fa e come cambia rispetto allAutopilot

4 Ruote - Apr 15,2026
Dopo le sperimentazioni dei mesi scorsi nelle più importanti capitali europee (tra cui Roma e Parigi), Tesla ha ottenuto l'approvazione da parte delle autorità olandesi per rendere disponibile ai suoi clienti la tecnologia di guida assistita L2+, che la Casa americana chiama Guida Automatica Completa (Supervisionata), o Full Self Driving (FSD). Secondo Tesla, l'approvazione a livello europeo potrebbe arrivare già nel corso dell'estate.L'Olanda è quindi il primo paese europeo nel quale le Tesla potranno muoversi in (relativa) autonomia, con la tecnologia che abbiamo visto in azione lo scorso dicembre, insieme al direttore di Quattroruote Alessandro Lago. La funzione FSD verrà distribuita nei prossimi giorni come aggiornamento software sui modelli che la supportano (e per i quali è stata acquistata come pacchetto optional).  Dimostrazioni in "quasi tutti i Paesi UE"Secondo Tesla, si tratta di "un traguardo significativo verso un futuro con strade più sicure per tutti nel continente". Dopo l'Olanda, la Casa continua a lavorare "per ottenere le approvazioni da parte delle autorità competenti in altri paesi europei", anche se al momento le tempistiche non sono ancora state definite.Nei mesi scorsi, nell'ambito dei test operativi, sono stati percorsi oltre 1,6 milioni di chilometri con la funzione FSD (Supervisionata) attiva, su veicoli che hanno accolto oltre 13 mila persone in Italia, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna e Ungheria. L'approvazione dell'Olanda arriva dopo che Tesla ha prodotto "migliaia di pagine di documentazione, migliaia di scenari di test su strada, decine di studi sulle prestazioni e sui risultati in materia di sicurezza", fornendo "dimostrazioni alle autorità di regolamentazione di quasi tutti i paesi dell'UE". Le differenze tra Autopilot e Full-Self Driving (Supervisionata)Attualmente, Tesla offre la funzionalità Autopilot di serie su tutta la gamma venduta in Italia: le funzioni comprendono il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia e la frenata automatica, quella che viene comunemente classificata come guida assistita di Livello 2. Nonostante il nome, il sistema Full Self-Driving (Supervisionato) è un'evoluzione dell'Autopilot, un sistema L2+, che rende l'auto capace di affrontare traffico, strade cittadine, autostrade, incroci, rotonde e di gestire manovre quali cambi di corsia, sterzate, accelerazioni, frenate o svolte. Inoltre, grazie ai sensori e alle telecamere di bordo, l'FSD risponde ai segnali stradali e a eventuali ostacoli come pedoni o biciclette. Il conducente può togliere le mani dal volante, ma deve garantire una "supervisione attiva" continua, rimanere pronto a riprendere il controllo in caso di problemi, rimanendo sempre e comunque responsabile di tutto quello che accade, anche quando la funzione è in uso. Insomma, non si tratta di guida autonoma nel senso tecnico del termine.
Categorie: 4 Ruote

Renault cambia strategia: meno ingegneri, sviluppo e progettazione riorganizzati

4 Ruote - Apr 15,2026
Il gruppo Renault ha deciso di ridurre le squadre di tecnici addetti allo sviluppo e alla progettazione. Stando a quanto rivelato da un portavoce, il costruttore transalpino ridurrà il numero dei suoi ingegneri del 15-20% nei prossimi due anni, nel quadro di un più ampio piano di abbattimento dei costi e di miglioramento della redditività economica e delle capacità competitive, già anticipato in parte durante la presentazione del piano industriale "futuREady". Dove avverranno i tagliRenault, che in tutto il mondo conta su circa 12 mila posizioni in ambito ingegneristico, ha precisato che non intende procedere con licenziamenti forzati e che i tagli riguarderanno soprattutto le attività tecniche in Paesi come Brasile, India, Marocco, Romania, Corea del Sud, Spagna e Turchia. L'azienda ha infatti intenzione di mantenere in Francia le principali attività di sviluppo di nuove tecnologie e di progettazione.In tale quadro non va dimenticato come Renault sia riuscita a ottenere diversi benefici grazie alla decisione di concentrare alcuni progetti ingegneristici sull'elettrico in Cina: la nuova Twingo, infatti, sarà prodotta in Europa, ma il suo sviluppo si è concentrato nel Paese del Dragone.In questo modo, la Losanga ha abbattuto i costi e ridotto i tempi dell'intero progetto a circa due anni, la metà di quanto normalmente richiesto per il lancio di un nuovo prodotto. La riduzione dei costi di sviluppo è uno dei cardini del piano industriale: Renault punta a tagliare le spese per le prossime auto elettriche dal 10% al 30%. Anche Stellantis taglia, ma a RüsselsheimI tagli annunciati da Renault seguono, tra l'altro, un'analoga decisione presa da Stellantis, ma limitata alla Germania. La scorsa settimana, il gruppo guidato da Antonio Filosa ha rivelato l'intenzione di trasformare il proprio centro di sviluppo di Rüsselsheim in un Tech Center.La nuova struttura sarà integrata all'interno dell'organizzazione globale PDT (Product Development & Technology) e si specializzerà sui modelli dei marchi Opel e Vauxhall, oltre che su ambiti tecnologici trasversali al Gruppo, tra cui ADAS, soluzioni virtuali, intelligenza artificiale, batterie e moduli software per l'architettura STLA Brain.Il progetto, che rientra nella strategia di Stellantis di assegnare a ogni polo ingegneristico compiti e obiettivi chiari, prevede anche una riduzione della forza lavoro: a Rüsselsheim dovrebbero rimanere circa mille dei 1.650 ingegneri attualmente impiegati. La riduzione dell'organico dovrà comunque passare l'esame del consiglio di fabbrica e dei rappresentanti dei lavoratori.Stellantis ha comunque confermato il suo impegno nei confronti della storica sede di Opel, ricordando come il progetto del campus grEEn preveda la realizzazione di un edificio dedicato alla ricerca e sviluppo e di un centro design. Inoltre, sono previste iniziative per sostenere lo sviluppo delle competenze nei nuovi ambiti di riferimento, tramite programmi di formazione, assunzioni mirate e collaborazioni con gli atenei.
Categorie: 4 Ruote

Carburanti, prezzi in calo ma il mercato è instabile: petrolio e raffinati sull'ottovolante

4 Ruote - Apr 15,2026
Non svanisce il clima di incertezza che caratterizza da alcuni giorni il mercato energetico. Staffetta Quotidiana segnala sì la continua discesa dei prezzi dei carburanti, ma sottolinea anche che l'andamento delle quotazioni petrolifere internazionali segue l'incerta evoluzione degli scenari geopolitici, per non dire le uscite erratiche del presidente Usa.Infatti, ieri i prodotti raffinati sono tornati a galoppare, mentre oggi risultano a picco. Al contrario, gli indici del greggio sono in rialzo negli scambi odierni dopo essere scesi sotto la soglia dei 100 dollari, in scia alle rinnovate speranze di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran per chiudere l'attuale crisi in Medio Oriente. Medie e rilevazioniStaffetta passa poi a fornire il quadro delle varie medie. Questa mattina, 15 aprile, i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: la benzina self service sulla rete stradale quota 1,776 euro/litro (-4 millesimi) e il gasolio 2,144 euro/litro (-9 millesimi). Dal picco dell'8 aprile i prezzi sono scesi di un centesimo e mezzo sulla verde e di quattro centesimi sul diesel.Il Gpl è a 0,795 euro/litro (+2), il metano a 1,584 euro/kg (invariato).In autostrada, la benzina self è a 1,810 euro/litro (-3), il diesel a 2,176 euro/litro (-11), il Gpl a 0,895 euro/litro (-1) e il metano a 1,592 euro/kg (invariato).Sempre questa mattina, IP ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di cinque centesimi quelli del diesel. Q8 ha optato per un ribasso di un centesimo sulla benzina e Tamoil di tre centesimi sul gasolio.Quanto ai dettagli per modalità di vendita, in base ai dati rilevati alle 8 di ieri mattina e considerando tutti i circa 20 mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio del Mimit, le medie dei prezzi praticati vedono la benzina a 1,780 euro/litro (compagnie 1,782, pompe bianche 1,776) e il diesel a 2,154 euro/litro (compagnie 2,154, pompe bianche 2,153).Al servito, verde a 1,915 euro/litro (compagnie 1,953, pompe bianche 1,844), gasolio a 2,289 euro/litro (compagnie 2,324, pompe bianche 2,223), Gpl a 0,800 euro/litro (compagnie 0,804, pompe bianche 0,796), metano a 1,583 euro/kg (compagnie 1,586, pompe bianche 1,580) e Gnl a 1,533 euro/kg (compagnie 1,552 euro/kg, pompe bianche 1,520 euro/kg).Infine, le rilevazioni sui quattro marchi principali mostrano Eni a 1,775 euro/litro (1,981 al servito) sulla verde e a 2,116 euro/litro (2,319) sul diesel; IP a 1,787 (1,952) e 2,186 (2,347); Q8 a 1,789 (1,953) e 2,149 (2,334); Tamoil a 1,777 (1,855) e 2,171 (2,248).
Categorie: 4 Ruote

LoJack lancia "AI Theft Detection per ridurre i tempi di recupero delle auto rubate

4 Ruote - Apr 15,2026
La notte si conferma il momento più critico per la sicurezza dei veicoli: il 64% dei furti d'auto avviene tra le 21 e le 6 del mattino (fonte Istat) e oltre il 70% viene scoperto solo al risveglio (fonte LoJack). Il ritardo tra i momento del furto e la sua scopera pesa ovviamente sulla possibilità di ritrovare il mezzo: dopo 48 ore, le probabilità di recupero si dimezzano. In tale scenario, LoJack introduceAI Theft Detection, una nuova soluzione basata su intelligenza artificiale progettata per portare la sicurezza delle flotte aziendali da un modello reattivo a unopredittivo e proattivo. Come funziona la nuova soluzioneAI Theft Detection, sviluppato sulla base di decenni di dati, analisi e casi reali a livello internazionale, è in grado di intercettare in anticipo i segnali di rischio e attivare un intervento immediato. In particolare, la soluzione genera alert in tempo reale in tre situazioni critiche: tentativo di sollevamento del veicolo a motore spento; disconnessione della batteria; presenza notturna in aree ad alto rischio (porti, zone di confine o territori noti per l'occultamento e il traffico illecito di veicoli). Il cuore dell'innovazione è un motore di AI avanzata che intensifica il monitoraggio nella fascia 246 e valida ogni segnale attraverso un'analisi delle anomalie e dei movimenti delle ultime 48 ore, riducendo significativamente i falsi positivi. Una volta confermato il rischio, il sistema attiva automaticamente la centrale operativa LoJack, attiva 24/7, che contatta immediatamente il driver, il fleet manager e il noleggiatore. In caso di furto, viene avviata in tempo reale la localizzazione del veicolo anche grazie al team di esperti LoJack sul territorio, in supporto alle Forze dell'Ordine.La lotta ai furti d'auto è sempre più una sfida contro il tempo, dove la tecnologia, guidata dall'esperienza e dall'organizzazione sul territorio, fa la differenza, commenta Massimo Braga, Vice President e Direttore Generale di LoJack Italia. In Italia quasi due furti su tre avvengono di notte, quando i criminali possono contare su ore preziose prima che il crimine venga scoperto. Con AI Theft Detection' abbiamo ottimizzato un sistema di AI agentica capace di anticipare il rischio e attivare tempestivamente la risposta, con l'obiettivo di incrementare ulteriormente i nostri tassi di recupero, già oggi pari al doppio della media nazionale.    
Categorie: 4 Ruote

Jensen riporta in vita lInterceptor: la nuova GTX col V8 omaggia licona di 60 anni fa

4 Ruote - Apr 15,2026
Jensen International ha diffuso un nuovo teaser della nuova sportiva che debutterà nel secondo quadrimestre dell'anno. In questa occasione è stato anche confermato il nome ufficiale: Interceptor GTX, per rendere omaggio alla Interceptor originale presentata 60 anni fa. Analogica con un classico V8Lo storico brand inglese, già impegnato nel restauro delle auto originali, ha deciso di progettare un prodotto dal foglio bianco: quello che sarà presentato entro breve tempo è un esemplare di preproduzione molto vicino al prodotto definitivo.Le caratteristiche tecniche principali sono tipiche di un veicolo pensato per il massimo piacere di guida: telaio in alluminio, carrozzeria in alluminio realizzata artigianalmente e powertrain benzina V8. L'obiettivo è chiaro: offrire un'esperienza di guida analogica con le tecnologie di oggi.Qvale nel teamUna figura chiave per lo sviluppo del progetto Jensen è quella di Jeff Qvale, figlio dell'ex proprietario della Jensen Motors Kjell Qvale ed esperto del mercato delle auto speciali e da collezione di alto livello. La sua conoscenza del DNA del marchio e l'esperienza acquisita nel settore automotive saranno fondamentali per portare sul mercato la Interceptor GTX.
Categorie: 4 Ruote

Polestar 3 fa il salto a 800 V: più efficienza e ricarica fino a 350 kW

4 Ruote - Apr 15,2026
in arrivo un importante aggiornamento tecnologico per la Polestar 3, che adotta una nuova piattaforma elettrica a 800 V, in sostituzione della precedente architettura a 400 V. Insieme al nuovo software di gestione della batteria (da 111 kWh), la potenza di ricarica alle colonnine HPC arriva a 350 kW, permettendo di passare dal 10 all'80% in 22 minuti. I modelli con architettura a 800 V arriveranno entro l'estate anche in Italia, con prezzi ancora da annunciare. Più efficienzaLa nuova architettura a 800 volt coinvolge numerosi componenti, e non solo le batterie: tra questi motori, inverter e cablaggi. Il voltaggio più alto aumenta l'efficienza complessiva, non solo in fase di ricarica, grazie a una minore dispersione e a un ridotto stress termico per la componentistica. Il nuovo software di gestione della batteria, chiamato Breathe Charge, controlla lo stato della batteria in tempo reale durante la ricarica, così da gestire nel modo migliore i carichi di potenza, anche alle basse temperature. Questo software può essere utilizzato su tutti i veicoli con piattaforma SPA2 sviluppata da Volvo, sulla quale è basata anche la Polestar 3.
Categorie: 4 Ruote