Pick-up - Cybertruck, ascesa e caduta della migliore Tesla mai prodotta
Quando è stato annunciato, nel 2019, il Cybertruck doveva rappresentare il modello di svolta della Tesla, la "pietra angolare" (in tutti i sensi) della Casa americana, fortemente voluto da Elon Musk. Lo stesso ceo, qualche settimana fa, ha definito il suo pick-up elettrico come "un veicolo incredibile", anzi "il migliore che la Tesla abbia mai prodotto". Un veicolo che in Europa, almeno per ora, non può essere commercializzato in via ufficiale per questioni di omologazione. Vendite in caduta liberaPurtroppo, i numeri dicono un'altra cosa. Stando ai dati del 2025, il Cybertruck ha venduto 20.237 esemplari, contro i 38.965 dell'anno precedente. Quasi ventimila immatricolazioni in meno. Altro che produrne 200 mila all'anno: qui si parla di un crollo del 48.1%. I risultati dell'ultimo trimestre sono ancora più difficili da mandare giù, almeno per "la migliore Tesla di sempre": 4.140 esemplari venduti, contro i 12.991 del Q4 2024, per un calo del 68.1%.Non è il risultato peggiore tra le auto elettriche vendute negli Stati Uniti: le stesse Model S e Model X fanno numeri più modesti, ma gli ultimi dati indicano una situazione in rapida evoluzione. La berlina, per dire, perde il 15% nel trimestre (da 1.623 a 1.380 unità) e il 52,6% su base annua (5.889 contro le 12.426 del 2024), mentre la grande Suv con le Falcon Doors perde il 36,4% nel trimestre (2.760 contro le 4.340 del 2024) e il 34,2% nell'anno (da 19.855 scende a 13.066 unità). In ogni caso, è bene ricordare che si tratta di modelli dalle lunghe carriere: la Model S, in particolare, ha debuttato nel 2012.Di contro, i numeri del Cybertruck si fanno notare per la rapida inversione di tendenza e "pesano" di più, anche in considerazione dell'hype e dell'entusiasmo dello stesso Musk, e di chi per primo ne ha acquistato uno. I motivi del crolloDifficile, se non impossibile, individuare una singola causa che spieghi i deludenti risultati del Cybertruck, almeno quelli più recenti. Quello che possiamo fare, però, è cercare di analizzare i fattori che, in misura diversa, possono aver contribuito ad arrivare alla situazione attuale. Tralasciando lo stile, che rimane unico nel panorama mondiale, originale e divisivo al tempo stesso.Il rapido esaurimento dell'effetto-novità: il Cybertruck è un veicolo dal fortissimo impatto iniziale, con una proposta estetica e contenutistica sicuramente molto apprezzata dai cosiddetti "early adopter", appassionati ed entusiasti pronti a prenotare veicoli quasi a scatola chiusa, ma che resta comunque di nicchia. Le promesse non mantenute: sono tante, a cominciare dalla data di arrivo sul mercato, slittata continuamente fino alla fine del 2023. Alcuni clienti, inoltre, sono rimasti delusi dalle specifiche, inferiori a quelle annunciate al momento della presentazione. E poi ci sono i prezzi: il Cybertruck doveva essere un modello - relativamente - popolare, con un listino base a quota 40 mila dollari; invece, è diventato subito un prodotto di categoria superiore, proposto a oltre 70 mila dollari (senza contare la più potente versione Cyberbeast, che ne costa 115 mila). I richiami e i difetti: nel giro di due anni, il Cybertruck è stato sottoposto ad almeno otto richiami. Un record, per un veicolo così "giovane". Gravi o no, i difetti (poi corretti) non hanno migliorato l'immagine del mezzo. Diversi sono stati anche i video e le testimonianze di utenti alle prese con problematiche costruttive, imperfezioni o soluzioni "economiche", o comunque non reputate all'altezza della spesa. Gamma confusa: la variante quad motor non si è mai vista, la più economica single motor è rimasta sul mercato solo per pochi mesi. Alcuni accessori, come il range extender (in questo caso, una batteria extra) da montare sul cassone non sono mai stati prodotti. Scelte che potrebbero far pensare alla mancanza di una visione chiara sul modello e sulla sua roadmap.L'allineamento politico di Musk: la "discesa in campo" del miliardiario accanto a Donald Trump ha creato un clima ostile nei suoi confronti e di quelli delle sue industrie, facendo esplodere polemiche e boicottaggi. Un danno di immagine che alcuni esperti hanno bollato come "incalcolabile" e "irrecuperabile", e che comunque riguarda anche le altre Tesla meno "divisive". Difficile da quantificare, ma anche da ignorare. Sarà un caso, o forse no, ma lo scorso anno la BYD ha superato la Tesla come primo produttore mondiale di auto elettriche. La fine degli incentivi statali: è stato proprio il presidente americano a porre fine al credito d'imposta di 7.500 dollari per chi acquista un'auto elettrica negli Stati Uniti. Una mossa che ha devastato il mercato dell'elettrico negli Usa, e indirettamente colpito anche la Tesla.Insomma, il cammino della Tesla "migliore di sempre" è irto di ostacoli. Per sapere se si tratta di un inciampo, o di una crisi strutturale, dovremo aspettare i dati del primo trimestre 2026.
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Dakar 2026 - Debutto vincente per la Defender
La prima volta non si scorda mai, soprattutto quando finisce con una doppietta da manuale nell'evento più duro del pianeta. Alla Dakar 2026, la Defender Rally ha scritto una pagina importante: prima e seconda nella classe Stock, al debutto assoluto come squadra ufficiale.La copertina è tutta per Rokas Baciuka e Oriol Vidal, campioni della classe Stock con un tempo complessivo di 58h 09' 45''. Dietro di loro, a sigillare una doppietta dal sapore epico, ci sono Sara Price e Sean Berriman, mentre Stéphane Peterhansel - Mr. Dakar - chiude in quarta posizione dopo due settimane simili alle montagne russe.Buona la primaLa Dakar è un giudice spietato. Svela limiti, mette alla prova materiali e persone, costringe i team a reinventarsi ogni notte. Eppure, quello che traspare dal campo tendato di Yanbu è l'immagine di una squadra che ci ha creduto davvero, con una coesione da far invidia.Baciuka è il volto della gioia pura: I sogni si avverano e il mio era vincere la Dakar. I meccanici hanno fatto un lavoro incredibile, senza di loro non saremmo qui. Gli fa eco Sara Price, che ha centrato il secondo posto: Nell'ultima fase volevamo arrivare insieme al traguardo. Vedere tutto il Team Defender lì, in festa, ti dice tutto: è questo il significato di Dakar. Peterhansel, alla sua ennesima avventura, non si nasconde: Una Dakar piena di emozioni. Non è il risultato che volevo, ma che squadra è stata un'avventura bellissima. D7X-R promossaLa protagonista tecnica è la Defender Dakar D7X-R, derivata direttamente dalla Defender OCTA. Una scelta netta: correre nella classe Stock, quella che mette alla prova mezzi realmente vicini alla produzione. Stessa linea di assemblaggio, stessa architettura D7x monoscocca in alluminio, stessa trasmissione, stesso V8 biturbo 4.4 litri. Poi, i ritocchi necessari per resistere all'inferno della Dakar: carreggiata più ampia, altezza da terra maggiorata, sospensioni riviste e raffreddamento potenziato. Modifiche essenziali per affrontare la corsa ma che non snaturano l'auto di serie, anzi la rendono capace di digerire dune, pietraie e piste veloci senza battere ciglio.Mark Cameron, Managing Director di Defender, sintetizza bene il momento: Sono euforico, incredulo. Vincere al debutto è storia. Il Team Principal Ian James chiude il cerchio: Non potrei essere più orgoglioso. Tutti hanno lavorato oltre ogni limite. solo l'inizio.I prossimi passiLa gara inaugurale del World Rally-Raid Championship 2026 (W2RC) non poteva essere un banco di prova migliore. Defender cercava un palcoscenico per mostrare capacità, resistenza e ambizione: ha trovato molto di più. La Dakar, con la sua cultura dell'estremo, ha certificato che il progetto Defender Rally è solido, veloce e già pronto a un ruolo da protagonista.Il prossimo capitolo arriverà presto: BP Ultimate Rally-Raid Portugal, dal 17 al 22 marzo. Terreni completamente diversi, clima e ritmo differenti. Ma le aspettative, ora, sono cambiate: da sorpresa del debutto a punto di riferimento della categoria. Staremo a vedere!
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Viabilità - Ora le Ztl tagliano fuori le ibride (e spesso anche le elettriche): ecco dove
A lanciare la nuova moda del 2026 sulle Ztl è stata Bologna, con un annuncio del 18 dicembre 2025: il 1 gennaio sono entrate in vigore regole diverse per le auto ibride che intendono entrare nella Zona a traffico limitato del centro storico. Da quella data, il permesso virtuale per le vetture a doppio motore può essere rilasciato solo a persone residenti o aziende con sede nel Comune, consentendo l'accesso (con sosta a pagamento in base all'area). La novità è stata comunicata dall'amministrazione locale sul sito Internet ed è indicata dalla segnaletica.Un privato che dovesse sbagliare verrebbe immortalato dalle telecamere ai varchi elettronici e riceverebbe a casa una multa di circa 95 euro (spese di spedizione incluse), che si riduce del 30% se pagata entro cinque giorni dalla notifica. Entrano in troppiIl Comune felsineo esclude i non residenti dalla Ztl centrale a causa dell'aumento esponenziale dei veicoli ibridi in circolazione a Bologna, come previsto dal Piano generale del traffico urbano del 2019: si è passati da 18 mila permessi di sette anni fa a 30 mila nel 2023 (e 10 mila vengono ora tagliati fuori). Stop alle ibride (e pure alle elettriche) In parallelo, a Ravenna è scattato il divieto per elettriche e ibride di entrare nella Ztl: le prime inizieranno a pagare la sosta negli stalli blu.Spostandoci dall'Emilia-Romagna alla Sicilia, Acireale ha manifestato l'intenzione di cambiare le regole della Ztl del centro storico: divieto di transito per elettriche e ibride in modo continuativo su piazza Duomo, e durante gli orari di vigenza della Ztl su corso Umberto e corso Savoia, con l'obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti nel Comune del Catanese. Il caso Napoli Facciamo un salto in Campania: a Napoli, per circolare nelle Ztl, i proprietari di auto elettriche e ibride devono ora pagare un tagliando annuale di circa 30 euro. La sosta negli stalli blu non è più gratuita, ma legata all'Isee: i residenti pagano 20 euro l'anno di tagliando, più una quota annuale che per le Bev arriva a 150 euro e per le ibride a 300 euro, mentre solo 1.500 non residenti godranno di un'agevolazione (esauriti quei posti, versano la tariffa piena). A ogni utilizzazione degli stalli di sosta a pagamento, i beneficiari delle agevolazioni dovranno utilizzare l'app Tap&Park dell'Azienda napoletana mobilità, pena un verbale per mancato rispetto dell'obbligo di porre in funzione il dispositivo di controllo della durata del parcheggio. Cosa succede a Firenze, Milano e RomaDal 1 gennaio 2025, a Firenze le ibride hanno perso il diritto alla sosta gratuita nelle Zone di controllo sosta: ora pagano la tariffa intera, come benzina e diesel.Dal 1 ottobre 2022, Milano ha introdotto il limite dei 100 g/km di CO come discriminante per la gratuità delle ibride nella Ztl Area C: i modelli che superano quel valore pagano il ticket, oggi pari a 7,50 euro. Dal 1 ottobre 2030, tutte le ibride saranno soggette al pedaggio.Caso particolare quello della Ztl centrale di Roma: dal 1 gennaio 2026, il limite di velocità nelle vie interne è sceso da 50 a 30 km/h. A breve, la Polizia Locale utilizzerà autovelox mobili per sanzionare chi eccede la velocità. Previsti anche autovelox fissi più numerosi in altre zone con limiti da 50 km/h in su.Nel frattempo, nella gigantesca Ztl Fascia Verde, le diesel Euro 4 ed Euro 5 continuano a circolare liberamente. Come evitare le multeIn questo ginepraio, come fa chi ha un'ibrida (o un'elettrica) a sapere se può circolare (o sostare) in una Zona a traffico limitato di qualche Comune? Non esiste una cabina di regia centrale, né un sito istituzionale che indichi tutti i divieti aggiornati in tempo reale lungo lo Stivale. Con misure a macchia di leopardo e in costante evoluzione, è quindi opportuno informarsi consultando il portale della singola amministrazione o chiedendo alla Polizia Locale.E la segnaletica? C'è. Altrimenti le multe sarebbero nulle. Indica tutto con cartelli, pannelli rettangolari bianchi, e specifica le eccezioni con numeri e icone. Le indicazioni sono tante e spesso l'automobilista non ha il tempo materiale per interpretarle, specie se, alle proprie spalle, altri veicoli pressano per entrare nella Ztl.Si ricordi anche che la multa di circa 95 euro arriva entro 90 giorni dall'infrazione e che, in quel periodo, si rischia di ripetere l'errore ricevendo multe seriali.
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Ferrari - 12Cilindri Tailor Made, il pezzo unico che unisce tre continenti
La Ferrari presenta un esemplare unico della 12Cilindri, realizzato attraverso il programma Tailor Made. La più recente sportiva del Cavallino con motore V12 anteriore è stata creata per un facoltoso cliente rimasto anonimo e mostra, ancora una volta, le potenzialità del reparto dedicato alle personalizzazioni, sempre più richieste dai collezionisti di tutto il mondo. Tre continenti coinvolti nello sviluppoLa Ferrari 12Cilindri è stata sviluppata negli ultimi due anni grazie a un'inedita collaborazione tra il Centro Stile Ferrari, la pubblicazione americana COOL HUNTING e cinque artisti sudcoreani: Dahye Jeong, Hyunhee Kim, il duo GRAYCODE, jiiiiin e TaeHyun Lee. Per Ferrari si tratta di una prima assoluta: sulla vettura sono stati inseriti elementi realizzati da nuovi fornitori esteri selezionati attraverso i partner del progetto. Colore cangiante e interni in tessutoLa tinta esterna cangiante, denominata Yoonseul, è stata creata appositamente per questo esemplare e richiama la tradizione delle ceramiche Celadon. Gli interni, sviluppati da Dahye Jeong, sono rivestiti in tessuti con motivi tridimensionali prodotti da un'azienda coreana; le grafiche sono state poi riprese anche nelle serigrafie del tetto in vetro. Sulla plancia trova spazio un'opera d'arte realizzata con crine di cavallo della Mongolia. Bianco laccato, effetto traslucido, grafiche sonoreGli scudetti, i coprimozzi, i loghi e le scritte adottano la caratteristica finitura traslucida di Hyunhee Kim; lo stesso trattamento è stato applicato alla console centrale e alla targhetta identificativa. Altri dettagli esterni e interni sono rifiniti in bianco laccato, incluse le palette del cambio, con la tecnica sviluppata da TaeHyun Lee. Infine, la livrea sulla carrozzeria è la trasposizione grafica della melodia del motore V12, creata da GRAYCODE, jiiiiin.
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Giappone - Mazda rinvia la "sua" elettrica al 2029: priorità alle ibride
La Mazda potrebbe rinviare al 2029 il lancio della sua prima elettrica su piattaforma dedicata, che nei piani iniziali sarebbe dovuta uscire il prossimo anno, nel 2027. La decisione, secondo quanto riportano alcuni quotidiani giapponesi, sarebbe legata alle mutate condizioni di mercato e al rallentamento della domanda globale di auto elettriche. Priorità alle ibrideStanto a quanto si legge sul Nikkei, nei prossimi mesi la Mazda si concentrerà principalmente su modelli con motorizzazioni ibride: questo segmento è in forte ascesa un po' ovunque, in particolare negli Stati Uniti, che per la Casa giapponese rappresenta il mercato estero più grande e importante. "Continuiamo a sviluppare la nuova piattaforma elettrica basandoci sulla nostra strategia multi-soluzione, e decideremo di conseguenza i tempi del suo ingresso nel mercato, valutando con attenzione le regolamentazioni di ogni paese e i cambiamenti nelle richieste dei clienti", ha commentato un portavoce della Mazda. La gamma attualeAl momento, la Casa di Hiroshima offre tre modelli con powertrain full electric: la Suv compatta MX-30, costruita sulla piattaforma della CX-30, e le due auto costruite in Cina, nate dalla collaborazione con il gruppo Changan, la berlina sportiva 6e e la grande Suv CX-6e, presentata proprio qualche giorno fa al Salone di Bruxelles. Entrambi i modelli sono destinati ai mercati globali, Europa inclusa.
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F1 2026 - Safety Car, cambia tutto: resta solo Mercedes, fuori Aston Martin
Il Mondiale di Formula 1 2026 vedrà di nuovo la MercedesAMG come fornitore unico della Safety Car e della Medical Car. La Aston Martin, infatti, ha concluso il contratto di fornitura e non si alternerà più con la Casa tedesca nel corso delle 24 gare della nuova stagione. I modelli e le serie limitatePer cinque stagioni, la Casa di Gaydon ha messo a disposizione le vetture destinate ai commissari e agli specialisti impegnati nel Mondiale. In pista, le DBX707 e le Vantage si sono alternate con le AMG fornite da Mercedes, ma Aston Martin ha voluto anche celebrare questa collaborazione realizzando alcune serie limitate stradali: la Vantage F1 Edition, la DBX707 AMR23 e la DBX707 AMR24.
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Anteprima - KGM 2026: tutte le novità in arrivo, dalla Actyon ibrida ai pick-up
Dopo l'acquisizione da parte del KG Group, nel 2023 la Ssangyong è stata ribattezzata KGMobility: la Casa coreana è tornata negli ultimi mesi sul mercato italiano con una importante offensiva di prodotto e una gamma che offre modelli a ruote alte robusti, moderni e dai prezzi contenuti. I piani per il 2026 prevedono l'ampliamento dell'offerta per la Suv-coupé Actyon, che andrà a includere un powertrain full hybrid, e l'ingresso sul mercato italiano di due pick-up: l'elettrico Torres EVT e il restyling del Rexton Sports (che su alcuni mercati viene venduto con la denominazione Musso). Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. KGM ActyonLa Suv-coupé coreana è tornata sul mercato italiano completamente rinnovata nelle linee, adesso più pulite e filanti. Lunga 474 centimetri, da qualche settimana è disponibile in versione full hybrid, con un motore 1.5 GDi Turbo da 204 CV e la trazione anteriore, che si affianca alla termica a benzina da 163 CV, entrambe con cambio automatico.Quando arriva: già disponibile (a primavera l'ibrida)Motorizzazione: benzina, Gpl, ibridaQuanto costerà: da 41.750 euro (43.750 euro l'ibrida) KGM Torres EVTIl primo dei due pick-up della KGM destinati al mercato italiano è derivato dalla Suv Torres, monta powertrain full electric ed è omologato N1. Due le motorizzazioni in gamma: quella a due ruote motrici adotta un motore singolo anteriore da 207 CV, mentre l'integrale prevede una configurazione dual motor da 237 CV complessivi. Entrambi montano una batteria da 80,6 kWh, per un'autonomia dichiarata, rispettivamente, di 420 e 379 km. Il truck coreano offre anche la funzione V2L (Vehicle-to-load) con cui caricare o utilizzare altri dispositivi. Lungo 5,16 metri, e con un passo di 3,15 metri, questo veicolo da lavoro mette a disposizione 5 posti e un cassone lungo 1,34 metri, con una portata massima di 530 kg e una capacità di traino di 1.800 kg. Ricca e tecnologica la dotazione di serie, con doppio display da 12,3" per strumentazione e infotainment, pompa di calore e guida assistita di livello 2.Quando arriva: gennaio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 47.580 euro KGM Rexton SportsNel corso dell'estate arriverà in Italia anche il restykling del pick-up con motorizzazioni turbodiesel: le novità si concentreranno principalmente nel frontale, più moderno, e nel disegno dei gruppi ottici. Al momento non sono previste novità all'interno del cofano, dove troverà posto il 2.2 turbodiesel da 202 CV, abbinato al cambio manuale o automatico e la trazione integrale inseribile.Quando arriva: estate 2026Motorizzazione: gasolioQuanto costerà: da circa 35.000 euro
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Modellini - Polistil torna con la Ferrari Purosangue 1:18, la più attesa dai collezionisti
Dopo anni di assenza dal segmento del modellismo statico, Polistil torna ufficialmente sul mercato con una delle novità più attese dai collezionisti: la replica in metallo della Ferrari Purosangue 2022 in scala 1:18. Un debutto importante, che conferma la volontà del marchio italiano di riconquistare gli scaffali con proposte di grande appeal e qualità. In commercio da oggi, 20 gennaio, ne abbiamo ricevuta una in redazione per provarla e raccontarvi le prime impressioni. Dettagli esterni e finiture del modelloIn questa scala, complice anche la generosità delle dimensioni dell'auto reale, la Purosangue ha un impatto scenico notevole. La carrozzeria in metallo presenta una finitura cromatica molto curata, capace di replicare efficacemente l'effetto delle tinte originali e di valorizzare le linee scolpite e le bombature tipiche della Ferrari.Ottima anche la qualità delle plastiche trasparenti utilizzate per vetrature e gruppi ottici, così come delle grafiche che riproducono la trama delle parti in carbonio. I cerchi a cinque razze, fedeli all'originale, permettono di apprezzare il realismo dell'impianto frenante. I pneumatici sono in gomma, con battistrada inciso e proporzioni corrette. Aperture e interni riprodottiLe quattro aperture - porte anteriori, cofano motore e bagagliaio - funzionano con accoppiamenti precisi e movimenti fluidi; buona anche la robustezza delle parti mobili.L'interno è dettagliato: sedili sagomati, plancia e cruscotto presentano elementi graficamente realistici. Nelle pannellature porta, nella console centrale e nelle finiture si nota il lavoro per ricreare i contrasti tra plastiche e parti effetto carbonio dell'abitacolo reale.L'apertura del cofano anteriore permette di osservare il vano motore, con una riproduzione del V12 e dei principali componenti: una vista d'insieme soddisfacente e coerente con la scala. Prezzi e versioni disponibiliPer i collezionisti, questo modello segna un ritorno significativo di un marchio storico che riesce a coniugare qualità, funzionalità e un prezzo competitivo di 89,95 . Per chi desidera qualcosa in più, Polistil propone anche una versione limited della Purosangue 1:18, con basetta lucida, numerazione progressiva e teca protettiva, al prezzo di 119,95 .Sul sito del distributore è possibile vedere l'intera gamma colori, che comprende il classico Rosso Corsa, il Rosso Magma e il più originale Blu Corsa.
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In Cina - Rarissima, elettrica e invenduta per 8 anni: ora la prima Nio ha trovato un compratore
A quasi un decennio dalla presentazione, la Nio ha finalmente trovato un acquirente per uno dei rarissimi esemplari della hypercar EP9. La notizia arriva direttamente dal presidente Lihong Qin, che ha confermato anche il prezzo: 1,48 milioni di dollari.L'auto in questione è un modello rimasto per otto anni nella sede inglese del marchio, nell'Oxfordshire. Quando fu svelata nel 2016, la EP9 venne prodotta in una serie limitatissima di 16 unità, di cui sei riservate agli investitori. Da allora, pochissimi avvistamenti pubblici: un mistero quasi assoluto attorno alla hypercar elettrica cinese. 1.360 CV con quattro motori elettriciLa EP9 è stato il primo modello presentato da Nio dopo la fondazione, avvenuta nel 2014. Pensata come manifesto tecnologico del brand, la hypercar ha conquistato diversi record di categoria al Nürburgring e su altre piste internazionali, grazie a un powertrain composto da quattro motori elettrici per una potenza complessiva di 1.360 CV.
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Lamborghini - Un altro anno record: l'Europa accelera, gli Usa rallentano
La Lamborghini continua a crescere e ad aggiornare i suoi record commerciali. Nel 2025 la Casa di Sant'Agata Bolognese ha ancora una volta superato la soglia delle 10 mila consegne, anche se il ritmo di crescita è stato influenzato da un quadro geopolitico che l'azienda si limita a definire complesso, senza fornire indicazioni più precise. Il confronto con il 2024 conferma, per esempio, gli effetti dei dazi americani anche su un marchio dell'altissima gamma come quello del Toro. I numeri del 2025In dettaglio, la Lamborghini ha distribuito in tutto il mondo 10.747 vetture, registrando una crescita di appena +0,56% rispetto al 2024. Molto positivo il risultato nell'area Emea, dove sono state consegnate 4.650 auto, contro le 4.227 dell'anno precedente (+10,1%).Le Americhe, invece, segnano una delle rare frenate del marchio: le 3.347 consegne del 2025 si confrontano con le 3.712 del 2024, pari a un calo del 9,83%, effetto evidente dei dazi USA. Stabile, infine, l'Asia Pacifico, con 2.750 vetture, due in più rispetto al 2024.In sintesi, anche la Lamborghini ha risentito delle turbolenze che stanno investendo molti costruttori di dimensioni ben più ampie. Tuttavia, stiamo parlando di un simbolo del made in Italy e di una delle massime espressioni dell'automobilismo di fascia alta: un costruttore capace di arginare l'incertezza grazie a un bacino di clienti alto-spendenti, poco sensibili alle variabili economiche sfavorevoli.Le dichiarazioniNonostante le difficili condizioni di mercato, siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025, ha commentato il presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann, sottolineando la capacità della Lamborghini di distinguersi anche in uno scenario globale complesso.Il direttore commerciale Federico Foschini ha invece richiamato le numerose turbolenze geopolitiche e macroeconomiche che hanno generato andamenti diversi tra i vari mercati. Per affrontare la situazione, la Casa ha portato avanti una strategia attenta, basata sul rafforzamento del brand, su prodotti altamente competitivi e su una distribuzione che preserva l'esclusività dell'offerta. Foschini ha inoltre citato il contributo fondamentale della rete di concessionari, in stretta collaborazione con i team regionali. Le prospettiveI manager non forniscono ancora indicazioni su ricavi e utili (vincolati al calendario finanziario della casa madre Audi), né sulle prospettive complete per il 2026. Tuttavia, i segnali positivi non mancano.Nel 2025 hanno trainato i risultati la Revuelto e l'Urus SE, i due modelli che hanno inaugurato la fase di elettrificazione del brand. Nel 2026, invece, è attesa una spinta significativa dalla Temerario (foto sopra): le consegne stanno partendo in queste settimane, ma il libro ordini è già pieno per 12 mesi.La Lamborghini potrà inoltre contare sulla Temerario GT3, prima declinazione racing del progetto, destinata ai team clienti e al debutto nei principali campionati GT3 globali nel 2026, oltre che sulla Fenomeno, l'esclusiva serie limitata (29 esemplari) presentata alla Monterey Car Week.
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Renault - Il marchio guadagna il secondo posto in Europa
Le vendite del gruppo Renault sono cresciute del 3,2% a livello globale nel 2025, con segno più per i tre brand di casa - Renault, Dacia e Alpine. Renault, in particolare, dichiara di aver guadagnato la seconda posizione come marchio in Europa (auto più veicoli commerciali leggeri, con un +7,4% nelle prime) e di aver raggiunto il 38% delle vendite fuori dal Vecchio Continente. Un risultato commerciale positivo, nonostante un'annata complessa per il gruppo. In giugno, il ceo Luca de Meo ha improvvisamente annunciato l'uscita per andare a dirigere il gruppo del lusso Kering, a luglio c'è stato l'inatteso profit warning da parte del direttore finanziario e Ceo ad interim per un mese, per poi passare il volante a Franois Provost. E a dicembre, sono state fermate le vendite dei quadricicli elettrici Mobilize, il quarto brand, perché ritenuti non competitivi. Nel 2025, il gruppo Renault ha venduto nel mondo 2.336.807 veicoli (+3,2%), di cui 1.628.030 Renault (+3.2% sul 2024), 697.408 Dacia (+3.1%) e 10.970 Alpine (+139.2%). A livello globale, la crescita del marchio Renault è stata dell'11,7%, grazie soprattutto alla spinta dei mercati dell'America Latina (+11.3%), Corea del sud (+55.9%) e Marocco (+44.8%), primo brand in Turchia. Dacia ha raggiunto i 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dal 2004. Nell'elettrificazione, la strategia delle due gambe, full hybrid ed elettrico, ha funzionato molto bene, ha sottolineato in una call Ivan Segal, direttore vendite mondo di Renault. In Europa, a fronte di 400.000 vendite di gruppo di veicoli ibridi (+35,1%) e di 194.000 di elettrici (+76,7%), il solo marchio Renault ha raggiunto il 20,2% di Bev nel mix di vendite totali, grazie soprattutto al successo della Renault 5 E-Tech, seconda sul mercato privati a livello europeo e prima nel segmento B con oltre 100.000 immatricolazioni. Renault ha poi venduto il 17% nel full hybrid, (38,4% del mix), secondo marchio in Europa per tipo di motorizzazione, mentre Dacia ha immatricolato 113.000 unità ibride. Il mercato delle elettriche dice Segal continuerà per la sua strada e noi abbiamo la gamma ideale per rispondere ai clienti.Anche se fare previsioni sull'Europa è difficile, Renault punta alla crescita con la commercializzazione della nuova Renault Clio, della nuova Renault Twingo elettrica e della Megane model year 2026. A livello di gruppo, sono attesi il lancio di una nuova Dacia elettrica di segmento A e di un'altra Dacia ibrida e termica di segmento C, oltre alla commercializzazione della Alpine 390.
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Marketing - BYD punge ancora Stellantis: Sulla sicurezza non rallentiamo
un gennaio frizzante a livello di marketing automotive, grazie alla rivalità fra BYD e Stellantis che si fa più accesa: alla prima stoccata del colosso orientale sulla cinghia a bagno d'olio dell'1.2 PureTech (bonus fino a 10 mila euro a chi rottama uno dei modelli oggetto di richiamo), segue la punzecchiatura sulla sicurezza delle vetture. O meglio, sui risparmi che il Ceo della Fiat, Olivier Franois, vorrebbe realizzare togliendo alcuni Adas alle citycar come la Panda e la 500, offrendo in cambio la riduzione della velocità massima.Una provocazione, più che un intento reale (tanto più che di mezzo c'è la legge europea), ma che ha fatto e sta facendo discutere moltissimo. E il costruttore cinese non si è fatto trovare impreparato: Sulla sicurezza", si legge nella nuova campagna della BYD, "noi non rallentiamo mai. Cosa ha detto FranoisCome detto, tutto nasce dalla riflessione del Ceo della Fiat: limitare la velocità massima delle citycar potrebbe permettere di togliere alcuni Adas e ridurre i prezzi dei listini. Aiuti elettronici resi obbligatori dall'Ue, ma ritenuti costosi e inutili quando si guida alle basse velocità. Ovvero nel traffico, come capita sovente alle citycar. L'attacco della BYDCosì, il costruttore cinese si è fatto sentire sulla propria pagina Instagram: In BYD sulla sicurezza non mettiamo limitatori. E la nostra gamma 5 stelle Euro NCAP lo dimostra. Insieme a costanti investimenti, che hanno portato all'assunzione di oltre 5.000 ingegneri R&D, dedicati alle tecnologie Adas. BYD non cita mai Stellantis, così come non ha fatto col PureTech, ma il riferimento alla società guidata da Antonio Filosa è palese. Il tutto rimarcato dall'immagine di una Dolphin Surf circondata dalle cinque icone che rappresentano gli aiuti alla guida. Prodotti diversi, ma sui social... Franois parlava probabilmente della Pandina termica (ibrida leggera), essenziale e pragmatica, che costa 15.950 euro. BYD, per stuzzicare Stellantis, propone la foto della Dolphin Surf: logicamente più cara (19.490 euro) essendo elettrica e con tanta tecnologia. Tecnicamente il confronto fra i due modelli è impossibile, rispecchiando filosofie industriali differenti. Ma sul piano del marketing, specie nei social, dove la temperatura della discussione sale in fretta, il confronto fa presa. Niente controrepliche, per ora Per adesso, bocche cucite in Stellantis: nessuna controreplica ironica sui social o tramite altri canali. Certo che se BYD dovesse insistere su questa linea, prima o poi il gruppo euroamericano potrebbe uscire allo scoperto.
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Germania - Nuovi incentivi auto: bonus anche per ibride plugin e auto cinesi
Non saranno solo le auto elettriche a finire nel calderone dei nuovi incentivi tedeschi: verranno finanziati anche modelli ibridi plug-in e vetture a batteria con range extender. Inoltre, in attesa di comprendere gli indirizzi di Bruxelles sul trattamento preferenziale per le produzioni europee, potranno ricevere sovvenzioni anche gli acquirenti di veicoli cinesi e si sta persino valutando se includere i veicoli fuel cell a idrogeno. Isomma, a differenza di altre nazioni del blocco comunitario, i nuovi sussidi hanno ben pochi vincoli sul piano delle alimentazioni elettrificate e del Paese di origine. Fino a 90 mila euro di reddito familiareIl programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo tra ottobre e novembre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, ha una durata pluriennale e si fonda su un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro, abbastanza per sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto.Le sovvenzioni variano tra 1.500 e 6.000 euro in base al reddito dell'acquirente. A tal proposito, vengono privilegiati nuclei familiari con redditi complessivi imponibili fino a 80.000 euro (tale cifra si calcola sommando i redditi individuali di entrambi i coniugi oppure, in caso di convivenza, dei due partner). La soglia massima aumenta di 5.000 euro per figlio (vengono conteggiati al massimo due figli di età comunque inferiore ai 18 anni). Dunque, per le famiglie con più di due figli, il reddito familiare annuo imponibile massimo è di 90.000 euro.Gli idonei potranno beneficiare di un sussidio base di 3.000 euro per i veicoli a batteria e di 1.500 euro per ibridi plug-in ed elettriche con range extender. A queste due basi vanno poi aggiunti ulteriori 500 euro per ogni figlio (fino a un massimo di mille euro) e altri bonus in base allo scaglio di reddito. Per esempio, con un reddito familiare inferiore ai 60 mila euro si ottengono altri mille euro, mentre se non si superano i 45 mila si aggiungono altri mille (dunque 2 mila euro in più). Tempistiche e altri requisitiBerlino introduce anche un fattore di retroattività: le domande di accesso al sussidio potranno essere presentare solo da maggio, ma potranno beneficiare del finanziamento pure i veicoli immatricolati dopo l'1 gennaio scorso. Non manca uno specifico criterio ambientale per Phev ed Erev: dall'1 gennaio 2026 al 30 giugno 2027 saranno idonei i veicoli con emissioni di CO2 non superiori al valore di omologazione di 60 g CO/km o caratterizzati da un'autonomia in elettrico di almeno 80 chilometri. Per il periodo successivo all'1 luglio 2027, il governo sta valutando la possibilità di sovvenzionare ibridi plug-in e veicoli con range extender sulla base delle emissioni di anidride carbonica "nell'uso reale". Gli incentivi saranno disponibili non solo per l'acquisto, ma anche in caso di sottoscrizione di un contratto di leasing.A ogni modo, il programma, rivolto esclusivamente ai privati, stabilisce che il veicolo debba essere mantenuto per almeno 36 mesi a partire dalla data della prima immatricolazione. Infine, Berlino ha tenuto a precisare come il nuovo programma sarà integrato in un secondo momento dalle imminenti normative comunitarie sul trattamento preferenziale da garantire per le produzioni Ue. Tale disposizione potrebbe escludere il made in China, ma per ora le auto cinesi possono tranquillamente ricevere il bonus. L'unica condizione riguarda Phev ed Erev, che dovranno soddisfare i requisiti sul fronte delle emissioni di CO2. In ogni caso, il ministero dell'Ambiente ha tenuto a precisare come l'80% circa delle elettriche di nuova immatricolazioni in Germania sia di origine europea.
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Mercato italiano - DR Automobiles, il successo del 2025 si chiama Thermohybrid
Il gruppo DR Automobiles ha chiuso il 2025 con risultati record, a cominciare dalle immatricolazioni: sono state 34.286 le nuove targhe degli ultimi dodici mesi, nei quali è anche stato registrato un fatturato di 1,3 miliardi di euro (cumulato tra tutte le aziende del gruppo). I motori bifuel a Gpl la fanno da padroniIl gruppo DR gestisce attualmente sei brand: DR, Evo, Sportequipe, Tiger, ICH-X e Birba per le microcar. I 23 modelli commercializzati in Italia mettono a disposizione praticamente tutte le tipologie di powertrain: benzina, gasolio, bifuel a Gpl, full hybrid, plug-in e full electric (manca solo il mild hybrid). In particolare, in questi anni il gruppo DR si è sempre concentrato sugli impianti bifuel a Gpl, e che oggi vengono venduti con la denominazione Thermohybrid: una scelta ripagata dal mercato, che lo sceglie per una vettura su cinque. L'80% delle immatricolazioni complessive del gruppo è infatti rappresentato dai modelli bifuel a benzina e Gpl. Tra le dieci auto a Gpl più vendute nel 2025 ci sono la DR 5.0 e la DR 6.0, mentre nel solo mese di dicembre sono entrate nella top ten la Tiger Six e la Evo 6. Le strategie per il 2026Nel corso degli ultimi dodici mesi il gruppo DR ha lavorato principalmente sul processo di omologazione Euro 7 di tutta la sua gamma, ha rinnovato il sistema di gestione dei ricambi, con un nuovo impianto automatizzato che affianca quello inaugurato due anni fa, concentrandosi al tempo stesso sulle strategie future di sviluppo: dopo quella dedicata a Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, nel 2026 verrà aperta una divisione specifica che gestirà l'arrivo sui mercati di Belgio, Francia e Germania. In Italia, invece, la rete di vendita conta 412 concessionari e 421 centri di assistenza.
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Motor Valley Fest - Le date e il programma dell'edizione 2026
Si svolgerà dal 28 al 31 maggio a Modena l'edizione 2026 della Motor Valley Fest: l'evento, che celebra l'importanza delle aziende del settore automotive in Emilia-Romagna, è stato presentato dal presidente dell'Associazione Motor Valley, Andrea Pontremoli. Gli eventi principaliTra mostre, convegni, raduni ed eventi gratuiti nei musei, l'ottava edizione si preannuncia ricca di sorprese e di contenuti. Il convegno "Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility" al Teatro Storchi segnerà l'avvio ufficiale e vedrà alternarsi gli esperti del settore sui temi attuali della transizione energetica e della digitalizzazione. Al Collegio San Carlo si svolgeranno invece i Talent Talk tra studenti e rappresentanti dei brand, mentre nel cortile d'onore dell'Accademia Militare si terrà il Best of Motor Valley con l'esposizione di veicoli d'epoca e supercar. L'esclusivo Concorso d'Eleganza previsto inoltre il Concours d'Elegance Trofeo Salvarola Terme, che quest'anno ospiterà anche una selezione di vetture del Registro Internazionale Touring Superleggera. Tra i marchi coinvolti nell'evento troviamo Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, oltre agli autodromi di Modena, Varano, Misano e Imola.
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Stellantis - Anno doro in Sudamerica: ecco i modelli che hanno dominato il mercato
Stellantis chiude un 2025 da record in Sudamerica, celebrando i suoi primi cinque anni di attività nella regione con numeri senza precedenti per produzione ed esportazione. Il gruppo ha esportato ben 158 mila veicoli prodotti in Brasile, segnando un aumento del 36% rispetto al 2024 e del 165% rispetto al 2021: quello appena trascorso è stato, infatti, il miglior anno nella storia della società per l'export dal Paese carioca.La fabbrica di Betim ha trainato la crescita nel 2025 con 81.500 auto spedite, seguita dal Goiana Automotive Hub (47.300 veicoli) e dal sito di Porto Real (28.900 unità). Dallo stabilimento di Pernambuco sono usciti due modelli chiave che hanno debuttato con successo in nuovi mercati: la Jeep Commander e il pick-up Ram Rampage. Modelli Stellantis: un tris da sambaLa Fiat Strada, prodotta a Betim, si conferma il modello più venduto in Sudamerica con 39.600 unità spedite (esportata in alcuni mercati come Ram 700). Al secondo posto troviamo la Jeep Compass con 15.800 unità prodotte a Goiana, mentre chiude il podio la Citroën Aircross, uscita da Porto Real in 9.600 esemplari. Record di produzioneNel 2025, l'azienda ha raggiunto la quota storica di 993 mila veicoli prodotti, un volume mai toccato in passato. In Brasile la crescita è stata del 12% rispetto al 2024, per un totale di 846 mila unità. Betim resta il cuore pulsante con 525.000 auto, seguita da Goiana (250 mila) e Porto Real (67 mila). Risultati che hanno spinto Herlander Zola, presidente di Stellantis per il Sud America, a definire il 2025 un "anno eccezionale". Investimento ripagatoQuesti traguardi sono il frutto di un piano strategico massiccio: un ciclo di investimenti da 32 miliardi di real (circa 5,6 miliardi di euro) per il quinquennio 2025-2030. Si tratta del più grande investimento nella storia dell'industria automobilistica sudamericana, mirato a valorizzare l'ampio portafoglio multimarca del gruppo.
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In Cina - BYD, lattacco alle grandi: svelate le ammiraglie Seal 08 e Sea Lion 08
La BYD ha pubblicato i teaser di due nuovi modelli della famiglia Ocean che debutteranno nei prossimi mesi. Si tratta delle nuove ammiraglie del marchio: la Seal 08 (berlina) e la SUV Sea Lion 08, delle quali ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche ufficiali. Ammiraglie a batteriaLe anteprime mostrano i due modelli con una livrea colorata che nasconde solo in parte il design definitivo, celando però alla vista i cerchi di lega e i dettagli dei gruppi ottici. Le uniche inquadrature riguardano il tre quarti anteriore e nulla è dato sapere sugli interni o sulle dimensioni esterne: le sorelle minori Seal 06 e Sea Lion 07 misurano rispettivamente 4,83 e 4,72 metri; è quindi probabile che le nuove BYD 08 sfiorino i 5 metri di lunghezza.
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Touring Superleggera - The I.C.E. St. Moritz, ci sarà anche la Veloce12 Barchetta
Al The I.C.E. St. Moritz 2026, che si svolgerà durante l'ultimo fine settimana di gennaio, sarà presente anche la carrozzeria milanese Touring Superleggera, che porterà all'evento svizzero il suo modello di punta, la Veloce12 Barchetta, insieme alla Veloce12 Proto 00. La base è la Ferrari 550Costruita partendo dalla Ferrari 550, la Veloce12 Barchetta ha il telaio rinforzato con elementi in fibra di carbonio, sospensioni sviluppate insieme a TracTive, ammortizzatori adattivi configurabili, impianto frenante Brembo con dischi da 380 mm. Il motore è un V12 da 5.5 litri aspirato posizionato anteriormente, in posizione longitudinale, abbinato al cambio manuale e alla trazione posteriore: rispetto all'originale eroga 25 cavalli in più, per 503 CV totali. L'accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in 4,4 secondi, e la velocità massima è di 320 km/h. Le consegne dei primi esemplari della Veloce12 Barchetta inizieranno in autunno, a prezzi non ancora comunicati.
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Ztl - Roma, autovelox mobili nella Zona 30: multe, punti e rischi per la patente
Tempi duri per gli automobilisti dal piede pesante a Roma. Dopo l'estensione del limite di 30 km/h a tutta la Ztl centrale, il Comune ha annunciato l'imminente utilizzo degli autovelox mobili: gli agenti della Polizia Locale, presenti sul posto, fermeranno immediatamente i trasgressori contestando la violazione sul momento.Per alcune infrazioni scatterà la decurtazione dei punti, mentre nei casi più gravi è previsto il ritiro immediato della patente, poi sospesa dal Prefetto. Quattro scenari: dal secondo entra in gioco la patente Con la tolleranza di 5 km/h, la sanzione scatta dai 36 km/h rilevati in su. Ecco cosa prevede il Codice della Strada.1) Superamento fino a 10 km/h (36-45 km/h)Ammenda di 42 euro, ridotti a 29,40 euro con pagamento entro 5 giorni. Nessuna decurtazione punti.2) Superamento da 11 a 40 km/h173 euro (oppure 121,10 euro entro 5 giorni) e -3 punti.In caso di recidiva annuale in centro abitato, scatta una sanzione di 220 euro e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Il ritiro immediato sul posto è possibile, ma non sempre effettuato, poiché gli agenti devono verificare la recidiva.3) Superamento da 41 a 60 km/h543 euro, -6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con ritiro immediato del documento. Gli agenti rilasciano un permesso provvisorio per condurre il veicolo nel luogo indicato dal trasgressore. Se il conducente usa solo la patente digitale, dovrà consegnare successivamente la card fisica al Comando, che la inoltrerà alla Prefettura.4) Superamento oltre 60 km/h845 euro, -10 punti e stop da 6 a 12 mesi, con ritiro immediato. Stesse procedure della fascia precedente per la patente virtuale. Autovelox mobili vs fissi: la grande differenzaNella Ztl centrale, essendo il limite inferiore a 50 km/h, la legge permette solo autovelox mobili con pattuglia presente e contestazione immediata.Sulle altre strade di Roma, dove il limite è 50 km/h o superiore, gli autovelox fissi operano in modalità automatica: la multa arriva al proprietario del veicolo.Se la violazione comporta punti o sospensione della patente, il proprietario deve comunicare i dati del conducente entro 60 giorni. La mancata comunicazione comporta una sanzione aggiuntiva di 291 euro, ma nessun provvedimento sulla patente (art. 126-bis CdS).
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Formula 1 - Haas VF-26: nata con Toyota, spinta da Ferrari
Undicesima stagione in Formula 1 e, soprattutto, un partner di peso al proprio fianco. La VF-26 è la prima monoposto a nascere ufficialmente sotto l'insegna TGR Haas F1 Team, frutto del titolo di main sponsor e partner tecnico siglato con Toyota Gazoo Racing, il reparto corse e R&D sportivo della casa giapponese. La power unit resta quella della Ferrari, ma il vestito e il progetto raccontano una Haas sempre più proiettata in una dimensione globalem che parla sì americano ma anche un po' di giapponese.Bianco, rosso e TGRLe prime immagini della VF-26 arrivano in digitale, con una serie di render diffusi sui canali social del team. La livrea ha base bianca e dei tagli netti di rosso, i loghi TGR in bella vista e un gioco di pieni e vuoti che snellisce ulteriormente le forme. una Haas meno cupa rispetto al recente passato, più riconoscibile in mezzo al traffico e perfettamente allineata alla nuova architettura del marchio Toyota, che vedrà Gazoo Racing e Toyota Racing dividersi ruoli e competenze nel motorsport. Una nuova eraLa Haas VF-26 nasce per interpretare la nuova Formula 1 del 2026: vetture più piccole, più leggere, più agili, con meno deportanza, meno resistenza all'avanzamento e pneumatici più stretti. Il cuore ibrido resta quello della Ferrari ed è chiamato a lavorare con un equilibrio inedito: 50% della potenza dall'endotermico, 50% dall'elettrico, alimentato da carburante al 100% sostenibile. Significa cambiare le proporzioni della prestazione, riscrivere mappe e strategie e, soprattutto, progettare una monoposto che sappia vivere bene a metà tra efficienza meccanica ed efficienza energetica.La filosofia dell'asse HaasToyotaDietro al logo TGR sulla carrozzeria c'è una visione con tre parole chiave: People, Product, Pipeline. L'accordo tra la Haas e la Toyota, evoluzione di una collaborazione tecnica nata nell'ottobre 2024, punta a far crescere insieme piloti, ingegneri e meccanici, creando un ecosistema condiviso di competenze. L'obiettivo è costruire una filiera la pipeline che porti conoscenze dal simulatore alla pista, e dalla pista all'industria, con l'idea di rendere l'intero sistema motorsport più sostenibile e strutturato. La VF-26, in questo scenario, è il primo vero banco prova dell'alleanza. Una corsa contro il tempoAyao Komatsu, team principal della TGR Haas F1 Team, va dritto al punto: arrivare a svelare la nuova macchina così presto nell'anno è quasi surreale, ma inevitabile se si vuole essere pronti per lo shakedown week di Barcellona. Per l'intera compagine tecnica è stato uno sforzo monumentale, perché costretti a comprimere in poche settimane quello che, in altri cicli regolamentari, avrebbe richiesto mesi. Al di là delle frasi di rito pronunciate, si legge tra le righe la consapevolezza che il 2026 non perdonerà chi sprecherà anche solo un giorno di test: la VF-26 dovrà iniziare a macinare dati subito, e la fase di apprendimento sarà ripida per tutti.Il primo vero appuntamento in pista per la VF-26 è fissato al Circuit de Barcelona-Catalunya, nella Shakedown Week dal 26 al 30 gennaio, a porte chiuse. Sebbene la finestra sia di cinque giorni, ogni squadra avrà a disposizione tre giorni di attività in pista. Poi sarà la volta del Bahrain International Circuit, con due blocchi di test ufficiali, dall'11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio. In poco meno di un mese la VF-26 dovrà passare da nuovo prototipo a qualcosa di molto vicino alla configurazione finale per l'Australia. I margini d'errore, di nuovo, sono prossimi allo zero.
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