Aggregatore di feed

Maranello - Ferrari non rallenta sullelettrico: Capiamo Lamborghini, ma i leader devono osare

4 Ruote - Mar 04,2026
La Ferrari non nutre dubbi sulla sua prima elettrica, a differenza della sua grande rivale nella Motor Valley, la Lamborghini.Il numero uno della Casa di Sant'Agata Bolognese, Stephan Winkelmann, ha rivelato al Sunday Times la decisione di rivedere i progetti elettrici (incarnati dalla Lanzador) a causa dell'assenza di interesse da parte della clienetela: il quarto modello del Toro arriverà comunque sul mercato, ma in variante plug-in.A Maranello, invece, si prosegue senza indugio sul programma di lancio della Ferrari Luce: Rispetto il punto di vista di Stephan così come sono sicuro che lui rispetta il nostro, ma ognuno ha la sua strategia, ha spiegato l'amministratore delegato del Cavallino Rampante, Benedetto Vigna, a margine dell'inaugurazione di un nuovo centro medico nella sede emiliana. "Bisogna osare e usare le nuove tecnologie"Vigna ha anche cercato di spiegare con poche parole per quale motivo la Ferrari continua a scommettere sulla tecnologia elettrica, nonostante nell'alto di gamma siano sempre di più le aziende che hanno deciso di abbandonarla, proprio a causa dello scarso interesse dei clienti. Noi siamo convinti che i leader sono e continuano a essere tali solo se osano e cercano di usare la tecnologia nuova, qualunque essa sia, per destare nuove emozioni o emozioni diverse in chi usa quel prodotto. Dunque, nessun passo indietro sul progetto Luce (sopra una delle ultime foto spia della vettura). La Ferrari ha più volte confermato il lancio della sua prima elettrica nel 2026 e, negli ultimi mesi, ha svelato alcuni dettagli: il sistema di propulsione e poi alcune parti degli interni, affidati all'esperta mano dell'ex designer della Apple Jony Ive.Per vedere nella sua interezza la prima elettrica di Maranello bisognerà attendere ancora pochi mesi: la presentazione avrà luogo a Roma il 25 maggio.
Categorie: 4 Ruote

Nuova legge - Radiazione delle auto con fermo amministrativo: come funziona e cosa dice la circolare ACI

4 Ruote - Mar 04,2026
Svolta per il destino delle auto fantasma e dei mezzi abbandonati: dopo che la legge 14 del 26 gennaio 2026, in vigore dal 20 febbraio, ha cambiato le carte in tavola, è arrivata la circolare ACI per interpretare le nuove regole.Si tratta di una prima informativa, ma le istruzioni di carattere operativo e procedurale dovranno essere oggetto di una disciplina congiunta con la Direzione generale della Motorizzazione del ministero delle Infrastrutture. quest'ultima l'amministrazione competente, alla quale è stata attribuita anche la gestione del Registro dei veicoli fuori uso: servirà quindi un tavolo operativo per definire con precisione le procedure. Serve l'attestazione di inutilizzabilitàLa nuova normativa stabilisce che, ai fini della radiazione per demolizione di un veicolo fuori uso, non può essere opposta l'iscrizione del fermo amministrativo.C'è però un documento chiave affinché possa scattare la radiazione per demolizione dei mezzi sui quali risulta iscritto un fermo amministrativo: l'attestazione di inutilizzabilità, che deve essere allegata al fascicolo della richiesta di cancellazione per demolizione del veicolo dal PRA (Pubblico registro automobilistico) e dall'ANV (Archivio nazionale veicoli). Ci si rivolge ai Comuni, pagandoL'attestazione costituisce un servizio a domanda individuale sottoposto a tariffe ed eseguito con modalità organizzative stabilite dai singoli Comuni, competenti al rilascio.Nel caso di veicoli rinvenuti da organi pubblici o non reclamati dai proprietari o acquisiti per occupazione, l'attestazione di inutilizzabilità in parola viene rilasciata dal competente ufficio della Polizia Locale o dall'ufficio individuato dall'ente proprietario della strada. Quando si applica la disposizioneLa legge riguarda:i mezzi conferiti dal proprietario o detentore volontariamente ai centri di raccolta per la demolizione;quelli rinvenuti da organi pubblici o non reclamati dai proprietari o acquisiti per occupazione, conferiti ai centri di demolizione dall'Autorità procedente (Comuni, Province, Città metropolitane o enti proprietari della strada).Rimane esclusa la radiazione per definitiva esportazione all'estero, così come quella dei mezzi provenienti dalle depositerie giudiziarie o avviati alla demolizione su disposizione dell'autorità giudiziaria. I dubbi sulle dateLa legge è in vigore dal 20 febbraio. Per i veicoli presi in carico prima di quella data, nel caso in cui sia iscritto un fermo, potranno essere esibite, ai fini della radiazione per demolizione, le dichiarazioni di inutilizzabilità rilasciate dalle pubbliche autorità.Per quanto riguarda invece i mezzi rinvenuti prima, si darà seguito alla radiazione anche in assenza di tale documento. Ora, vista la complessità della materia, la palla passa al ministero delle Infrastrutture.
Categorie: 4 Ruote

Frodi ai quiz - Esami della patente, arrivano i jammer: stop alle truffe con microcamere e auricolari

4 Ruote - Mar 04,2026
Per arginare il fenomeno delle truffe durante gli esami teorici della patente, il Ministero delle Infrastrutture si prepara a introdurre nelle sedi d'esame i dispositivi jammer, strumenti in grado di bloccare segnali radio non autorizzati. L'obiettivo è impedire qualsiasi tentativo di comunicazione illecita tramite microauricolari, mini telecamere, smartphone o altri strumenti elettronici nascosti, garantendo la regolarità dei test a quiz.La circolare 3098 del 30 gennaio 2026 annuncia infatti l'installazione graduale dei dispositivi in 130 aule della Motorizzazione Civile, in una prima fase, utilizzando le risorse stanziate dalla legge Bilancio 2025. Come funziona lo schermo jammerCome si evince dalle cronache, alcuni candidati furbetti si mettono in contatto con complici esterni tramite sistemi di ricetrasmissione, soprattutto microtelecamere nascoste nei bottoni delle camicie per inquadrare i videoterminali, e auricolari attraverso cui ricevere le risposte corrette ai quiz.I jammer agiscono saturando i canali di comunicazione con un rumore bianco che inibisce le frequenze radio: in questo modo oscurano ogni segnale non autorizzato durante la sessione d'esame. Tutele per i soggetti a rischioPoiché i campi elettromagnetici dei jammer possono interferire con alcuni strumenti elettromedicali personali collegati via Bluetooth, WiFi, LTE o 5G per funzioni cliniche o salvavita, la circolare impone specifiche tutele per donne in stato di gravidanza, persone particolarmente sensibili o fragili, o con condizioni mediche particolari.Presentando una certificazione medica specialistica che attesti la patologia o la condizione di fragilità, i soggetti a rischio avranno il diritto di partecipare a sedute d'esame senza attivazione dei jammer. Business da stroncare: 7.000 euro a truffaLa mossa del ministero è volta anche a migliorare la sicurezza stradale. Dopo essere stato promosso al test in modo illecito, l'allievo deve affrontare la prova pratica: ottenendo la patente, rappresenterebbe un pericolo pubblico alla guida, perché digiuno delle regole del Codice della strada.L'intervento mira inoltre a stroncare il business delle frodi agli esami della patente: il servizio di ricetrasmissione costa da 1.000 a 7.000 euro, da versare alla banda organizzatrice.
Categorie: 4 Ruote

Guerra in Iran - Quali saranno gli effetti sullexport delle auto cinesi in Europa?

4 Ruote - Mar 04,2026
L'escalation militare in Medio Oriente ha già determinato ripercussioni sui trasporti marittimi: le rinnovate minacce della milizia yemenita degli Houthi hanno aumentato i timori sul passaggio delle grandi navi cargo lungo il corridoio del Mar Rosso e spinto al rialzo sia i noli marittimi sulle rotte tra Europa e Asia, sia le polizze assicurative per i carichi.La domanda, come si suol dire, sorge spontanea: la crisi avrà un impatto anche sulle esportazioni di veicoli cinesi in Europa? Abbiamo chiesto un parere a Gianluca Di Loreto (foto sotto), Partner e responsabile italiano automotive della società di consulenza Bain & Company.L'export cinese verso l'Europa è intrinsecamente sensibile alla dinamica dei costi logistici e alla stabilità delle rotte marittime. Un aumento prolungato dei noli o eventuali congestioni potrebbero comprimere i margini e rallentare temporaneamente i flussi, afferma il consulente aziendale, sottolineando però un aspetto che Quattroruote ha più volte messo in luce negli ultimi mesi: Va considerato che i player cinesi hanno mostrato elevata velocità di adattamento, anche attraverso strategie di localizzazione produttiva e assemblaggio nei mercati di destinazione. La parola d'ordine è diversificazioneIn uno scenario di maggiore volatilità globale prosegue Di Loreto saranno avvantaggiati gli operatori capaci di bilanciare export e footprint industriale locale, riducendo la dipendenza da singoli corridoi logistici.Ma è oggi possibile individuare chi potrà uscire vincitore o sconfitto da una partita tanto imprevedibile? Più che di vincitori e vinti, in questa fase è corretto parlare di diverso grado di esposizione al rischio, risponde il partner di Bain. Di sicuro, risultano strutturalmente più resilienti i gruppi con supply chain diversificate e regionalizzate, elevata flessibilità produttiva e solidità finanziaria tale da assorbire pressioni temporanee sui margini. Sono invece più vulnerabili gli operatori con forte dipendenza da singole regioni e con strutture di costo meno elastiche.Il messaggio, coerente con quanto già visto nel contesto dei dazi, è chiaro: per l'automotive la resilienza della supply chain è ormai una leva strategica, non più solo operativa, prosegue Di Loreto. Investire in flessibilità, visibilità end-to-end e ridondanza selettiva rappresenta oggi una priorità competitiva. Cosa devono aspettarsi i consumatori?Tutto ciò vale per l'impatto lato offerta, ma quali saranno le conseguenze sulla domanda? Ci saranno effetti sui prezzi delle auto o sui tempi di consegna?Sul primo punto, Di Loreto esprime non poca cautela: Nel breve termine è difficile parlare di un aumento generalizzato dei listini. L'automotive lavora su pianificazioni prezzo plurimensili e opera in un contesto di forte pressione competitiva, che rende complessa una revisione immediata verso l'alto. Anche perché negli ultimi mesi l'eccesso di offerta rispetto alla domanda (in Europa come in Cina) ha portato semmai a un crollo dei prezzi netti, ossia a un aumento degli sconti.Questo vale per l'immediato, ma nel lungo termine lo scenario potrebbe cambiare. Se la volatilità energetica dovesse tradursi in un incremento strutturale dei costi industriali e logistici energia per gli impianti, trasporto marittimo, componentistica è realistico attendersi un progressivo trasferimento a valle di parte di questi extra-costi, da leggersi più come minore calo' che come effettivo aumento dei prezzi, avverte il consulente. In altre parole, è possibile che i costruttori frenino l'attuale propensione a lanciare frequenti campagne promozionali per sostenere le vendite.Quanto ai tempi di consegna, la situazione è per fortuna migliore, anche perché il mondo dell'auto ha ormai appreso la lezione della pandemia. Tuttavia, anche in questo caso non sono da escludere ripercussioni nel lungo periodo: Dopo le criticità legate a semiconduttori e componentistica, il settore ha investito significativamente in resilienza e presidio della catena di fornitura. Oggi le supply chain sono più monitorate e, in molti casi, strutturalmente più robuste. Nel breve non si intravedono impatti diffusi sui lead time. Tuttavia, qualora la volatilità si riflettesse sui flussi logistici globali ad esempio tramite rallentamenti o congestioni su specifiche rotte potrebbero emergere tensioni puntuali.In ogni caso, per Di Loreto, è prematuro parlare di effetti sistemici. Molto dipenderà dall'evoluzione del quadro macroeconomico e dalla capacità dei costruttori di attivare leve di mitigazione già predisposte negli ultimi anni. In altre parole, le variabili in gioco sono molteplici e di sicuro ai piani alti delle Case automobilistiche si spera, come tutti, in una rapida risoluzione della crisi.
Categorie: 4 Ruote