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Mercedes-AMG - CLE 53 4Matic+ Cabriolet, la sportiva viaggia en plein air

4 Ruote - Mag 07,2024

Il powertrain mild hybrid è lo stesso M256M della coupé, con doppio turbocompressore (uno è elettrico) e capace di erogare 449 CV (330 kW) e 560 Nm, che in modalità overboost diventano 600 per 10 secondi. Il motore è abbinato al cambio AMG Speedshift TCT 9G e alla trazione integrale AMG Performance 4Matic+ a ripartizione variabile e quattro ruote sterzanti. La velocità massima della CLE 53 4Matic+ Cabriolet è autolimitata a 250 km/h (270 km/h con il pacchetto AMG Driver), mentre lo scatto da 0 a 100 km/h si conclude in 4,4 secondi. L'impianto frenante prevede dischi autoventilanti da 370 mm con pinze a quattro pistoncini all'anteriore e da 360 mm al posteriore.

Guida su misura. Cinque le modalità di guida: Slippery, Comfort, Sport, Sport+ e Individual, che intervengono su risposta del motore, sospensioni, sterzo e cambio. Le possibilità di intervento del pilota coinvolgono anche i parametri dell'Esp e della trazione integrale, per privilegiare il confort o le prestazioni. Tre le regolazioni indipendenti, anche per le sospensioni attive e per le quattro ruote sterzanti (che hanno un angolo massimo di 2,5).

Come la coupé, anche la cabrio ha carreggiate allargate (+58 mm davanti e +75 mm dietro), la calandra Amg a listelli verticali, paraurti specifici, il cofano con due nervature longitudinali e la griglia per l'uscita dell'aria calda del motore. Al posteriore troviamo un cenno di spoiler sopra la coda e un nuovo diffusore. Esclusivi i cerchi di lega da 19 (volendo, anche da 20). Ad azionamento elettrico, la capote si apre e si chiude in 20 secondi fino a una velocità di 60 km/h, ed è disponibile in nero, rosso o grigio.

L'abitacolo è lo stesso della CLE Coupé, ma con soluzioni specifiche per la cabrio: lo schermo dell'infotainment si inclina da 15 fino a 40 per evitare il riverbero della luce solare; i sedili in pelle sono trattati in modo da riflettere le onde infrarosse, e abbassare la temperatura fino a 12 gradi rispetto a quelli non trattati. Di serie i sistemi Aircap e Airscarf: il primo solleva un deflettore sul parabrezza che devia l'aria al di sopra della testa degli occupanti, mentre il secondo genera un flusso di aria calda attorno al collo e alle spalle dei passeggeri anteriori. Il bagagliaio ha una capacità di 375 litri (che diventano 285 con la capote aperta).

Dettagli sportivi. Specifici i sedili sportivi in pelle Artico con microfibra Microcut, logo AMG ribattuto nei poggiatesta e cuciture a contrasto rosse, colore ripreso anche dalle cinture di sicurezza. Tanti i dettagli dell'abitacolo in carbonio lucido, e numerose le possibilità di personalizzazione su richiesta, a partire dai sedili AMG Performance.

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Incentivi - Urso a Salvini: "Solo il 2% va ad auto cinesi"

4 Ruote - Mag 07,2024

Il governo si divide sul tema degli incentivi all'acquisto di automobili. Secondo il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, i bonus in vigore (e quelli in arrivo a breve) non dovrebbero agevolare modelli made in China, ma per Adolfo Urso non c'è motivo di preoccuparsi: stando al responsabile del dicastero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, "solo una parte estremamente esigua" delle agevolazioni, "pari al 2% circa", finirebbe ad auto cinesi.

Scontro a Roma. Per Urso, il nuovo meccanismo di incentivazione è stato "ancor più disegnato su un modello della produzione nazionale e basato sulle esigenze dei ceti popolari". Non solo: "Il piano incentivi", osserva il politico, "è stato sottoscritto anche dal ministero delle Infrastrutture e quindi anche dal ministro Salvini. Riteniamo che Stellantis, la prima e unica azienda automobilistica del nostro Paese, possa cogliere questa opportunità per aumentare in modo significativo la produzione di auto in Italia". Insomma, stado a Urso il nuovo meccanismo sarebbe "italiano, rivolto su modelli realizzati prevalentemente nel nostro territorio".

La questione Xiaomi. Urso è tornato anche sulla piattaforma della Xiaomi SU7, battezzata Modena: "Dopo il mio intervento molto chiaro e netto di sabato a sostegno delle giuste rivendicazioni del sindaco, la Casa ha contattato il ministero per assicurare che non avrebbe utilizzato il nome per un prodotto realizzato interamente in Cina", ribadendo di voler "rispettare comunque tutte le norme sulle indicazioni fallaci a tutela del consumatore e della produzione nazionale".

 

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Ferrari - Un pieno di utili anche nel primo trimestre

4 Ruote - Mag 07,2024

La Ferrari continua a correre e i risultati del primo trimestre confermano lo stato di grazia del Cavallino: "L'inizio del 2024 è stato molto positivo", spiega l'amministratore delegato Benedetto Vigna. "I ricavi e i profitti sono cresciuti a doppia cifra con consegne stabili, un risultato ottenuto grazie a un mix prodotti e geografico ancora più forte, oltre al maggior contributo delle personalizzazioni. La nostra strategia, focalizzata sulla crescita del valore e non sui volumi, si è confermata vincente".

Le performance commerciali. Tra gennaio e marzo, Maranello ha venduto 3.560 vetture, sette in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso per effetto delle "scelte di allocazione geografica". La regione Emea ha registrato un aumento di 39 unità e le Americhe di 35, mentre Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan sono scese di 79 unità e la regione Resto dell'Apac è rimasta pressoché invariata. Dal punto di vista del prodotto, le consegne sono state trainate dalla famiglia 296, dalla Purosangue e dalla Roma Spider, mentre la 812 GTS e la SF90 Stradale si sono avvicinate alla fine del ciclo vita e la Portofino M è giunta a fine produzione. Il fatturato, invece, è salito del 10,9% a 1,585 miliardi di euro, beneficiando di un "mix prodotti e geografico più ricco" e di un "maggior contributo delle personalizzazioni".

Utili e cassa. L'arricchimento del mix prodotti ha quindi prodotto una "variazione molto forte e positiva del mix di prezzo", che a sua volta ha compensato l'aumento dei costi industriali e di R&S e spinto la redditività: il margine operativo lordo è cresciuto del 12,7% a 605 milioni, per un'incidenza sul fatturato salita dal 37,6% al 38,2%. L'utile operativo è migliorato del 15% a 442 milioni, per un margine del 27,9% (26,9% un anno fa) e l'utile netto del 19% a 352 milioni. Segnali positivi arrivano anche da altri parametri finanziari. La Ferrari, infatti, ha generato cassa per 321 milioni di euro, in aumento rispetto ai 269 milioni del pari periodo del 2023, nonostante investimenti per 195 milioni. Inoltre, la posizione finanziaria netta è passata da un indebitamento di 99 milioni al 31 dicembre dell'anno scorso a un saldo positivo per 38 milioni e la liquidità disponibile da 1,72 miliardi a 1,966 miliardi. 

Le prospettive. Alla luce dei risultati trimestrali e di alcune assunzioni positive per i prossimi mesi, i vertici hanno confermato gli obiettivi per l'intero anno: ricavi per oltre 6,4 miliardi, utile operativo di almeno 1,77 miliardi (margine superiore al 27%), margine lordo di 2,45 miliardi (l'incidenza sul fatturato è vista a una percentuale minima del 38%) e flussi di cassa per più di 900 milioni.

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Tesla Model Y - Un update (a pagamento) aggiunge 100 km di autonomia

4 Ruote - Mag 07,2024

Entro breve tempo, alcuni esemplari della Tesla Model Y potranno essere aggiornati per ottenere una maggiore autonomia. La notizia viene dallo stesso Elon Musk, che ha annunciato una soluzione studiata per le versioni base a trazione posteriore della generazione precedente rispetto a quella attualmente offerta: i clienti che possiedono il modello omologato per 260 miglia di percorrenza (415 km) potranno acquistare un update dal costo variabile da 1.500 a 2.000 dollari per ottenere rispettivamente 40 e 60 miglia aggiuntive, pari a 64 e 96 km in base alla tipologia di batteria installata.

Questione software. Non è la prima volta che Tesla rende disponibile delle soluzioni simili: in passato, erano stati svelati degli aggiornamenti per i modelli già in commercio, ma sono pure fioccate le cause quando altri update hanno limitato le percorrenze rispetto ai dati omologati. La Tesla, pioniera degli aggiornamenti over-the-air, ha sempre avuto molta attenzione per l'aggiornamento delle proprie vetture e sull'ottimizzazione dell'efficienza, ma ha anche sviluppato prima di altri costruttori un marketplace virtuale dove completare la dotazione delle elettriche già vendute.

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Kia - Le prime foto della EV3

4 Ruote - Mag 07,2024

La Kia ha diffuso le prime immagini ufficiali della EV3. La presentazione della nuova elettrica è fissata per il prossimo 23 maggio, occasione nella quale conosceremo tutti i dettagli tecnici e sapremo quando la vettura raggiungerà il mercato.

Il design fa la differenza. La EV3 è stata anticipata nell'ottobre del 2023 da una concept omonima insieme alla berlina EV4. A giudicare dai teaser il design è rimasto praticamente immutato: la filosofia Opposites United dei modelli EV Kia trova qui la sua massima espressione, con soluzioni originali come il montante posteriore con fascia nero lucido, i passaruota plastici squadrati e il taglio curvo e sottile delle luci a Led diurne.

Sarà il nuovo primo prezzo EV di Kia. Non ci sono per ora informazioni ufficiali, ma è chiaro che la piccola suv EV3 è destinata a diventare la entry level del mondo elettrico Kia, affiancando la EV6 e la EV9 per arrivare già nel 2026 a 1 milione di BEV all'anno. Scontato l'utilizzo della piattaforma modulare e-gmp, mentre non sappiamo ancora quali saranno i powertrain disponibili e il taglio delle batterie.

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Fisker - Chiude anche il quartier generale: il crac si avvicina

4 Ruote - Mag 07,2024

Continuano i problemi per la Fisker, la Casa californiana afflitta da una marea di problemi finanziari e il cui futuro appare sempre più incerto: nelle scorse settimane è stata sospesa la produzione, il titolo è stato delistato dalla borsa di New York e i tentativi di trovare altri finanziatori (tra cui Nissan) sono - per il momento - naufragati.

Un problema dopo l'altro. Stando a quanto riporta Business Insider, il quartier generale di Manhattan Beach (California) sarebbe già stato chiuso e i dipendenti trasferiti nella struttura di ricerca e sviluppo di La Palma, a una sessantina di chilometri di distanza. E se da un lato il numero di distributori ufficiali della Casa è cresciuto (nel tentativo di vendere il maggior numero possibile di auto), gran parte della sua rete di manutenzione è stata smantellata, e le auto in pre-produzione utilizzate come ricambi per aggiustare quelle dei clienti.

Meno di due mesi di vita? La Fisker ha mandato a tutto il personale impiegato nel quartier generale una comunicazione che li avverte della possibile cessazione delle attività entro poche settimane. Nei mesi scorsi, si legge nella lettera, la dirigenza della Fisker ha perseguito ogni possibile strada per preservare il futuro dell'azienda. Stiamo scrupolosamente valutando ogni ipotesi per affrontare i nostri problemi di cassa, comprese le trattative con possibili acquirenti e investitori. Stiamo anche studiando diverse alternative di ristrutturazione. C'è comunque la possibilità che questi sforzi non vadano a buon fine. Se questo dovesse succedere, l'azienda è obbligata a fornire un preavviso formale' per cui i dipendenti potrebbero essere licenziati il 28 giugno 2024. In questo caso la perdita del lavoro sarebbe definitiva e la struttura chiusa.

Produzione sospesa a tempo indeterminato. Nella trimestrale della scorsa settimana la Magna International, che produce la Ocean per conto della Fisker in uno stabilimento austriaco, ha dichiarato che la produzione è ancora ferma dopo le sei settimane di stop già annunciate, "e ipotizza che non sia destinata a ricominciare". Non si tratta di una comunicazione ufficiale della Fisker, ma vista l'aria che tira non è certo un bel segnale.

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Made in China - BYD e Nio sempre più aggressive sui mercati esteri

4 Ruote - Mag 07,2024

L'industria automobilistica cinese lancia nuovi segnali di un sempre più forte dinamismo sui mercati esteri con due suoi costruttori nel pieno della loro offensiva. La BYD, per esempio, ha formalizzato il suo piano di espansione nel Sud-est asiatico, annunciando un progetto per una nuova fabbrica in Indonesia, mentre la Nio è prossima a lanciare nuovi brand e modelli per il mercato europeo.

L'espansione di BYD. Partiamo dall'azienda di Shenzhen, che ha acquistato un terreno di 100 ettari nella zona industriale di Subang, nella parte occidentale dell'isola di Giava, dove intende avviare a breve i lavori di costruzione di una nuova fabbrica. Il progetto, sostenuto da investimenti per l'equivalente di poco più di 1,2 miliardi di euro, prevede l'avvio delle attività produttive nel mese di gennaio del 2026 e una capacità di 150.000 veicoli l'anno. Quello in Indonesia sarà il quinto impianto della BYD al di fuori della Cina dopo gli stabilimenti annunciati o in fase di costruzione tra Tailandia, Uzbekistan, Brasile e Ungheria.

Le iniziative della Nio. L'espansione della BYD non si ferma alla produzione di veicoli. L'azienda, infatti, avrebbe firmato un accordo per fornire le batterie per i modelli del nuovo marchio di elettriche premium "Onvo" creato dalla Nio. Quest'ultima, secondo quanto dichiarato alla Reuters dal responsabile delle attività francesi, Nicolas Vincelot, sta anche lavorando al lancio di due nuovi modelli per il mercato europeo, di cui una sarà una Suv dal costo inferiore ai 30 mila dollari. Maggiori dettagli saranno forniti alla fine di maggio. Vincelot ha parlato a margine di un forum tenutosi a Parigi nel quadro della visita in Francia del presidente della Cina, Xi Jinping. Durante l'evento, il ministro dell'Economia della Francia, Bruno Le Maire, si è rivolto alla platea di manager del settore, sottolineando quanto il suo Paese "accolga con favore tutti i progetti industriali: BYD e l'industria automobilistica cinese sono più che benvenute". 

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Tesla - Musk taglia ancora: colpiti sempre più uffici e reparti

4 Ruote - Mag 07,2024

Un mese fa la Tesla ha avviato il suo ultimo programma di licenziamenti, ma non passa giorno in cui la stampa americana non dia conto di  "ondate di tagli brutali" per ampiezza e profondità: in buona sostanza, non c'è reparto o ufficio che sia stato risparmiato da Elon Musk nella sua corsa alla riduzione dei costi operativi. Le ultime voci, corroborate dai post su LinkedIn dei diretti interessati, parlano di licenziamenti anche tra il personale addetto allo sviluppo dei software, ai servizi e all'engineering. 

Via anche i manager. I licenziamenti sono partiti a metà aprile e hanno colpito anche le prime linee manageriali. Musk ha licenziato anche uno dei suoi dirigenti più in vista e il suo staff di ben 500 persone: si tratta di Rebecca Tinucci, responsabile dei Supercharger e del programma di apertura della rete gli altri costruttori. Il ridimensionamento dovrebbe riguardare il 10% dei 140 mila impiegati a livello globale, ma sembra proprio che Musk voglia alzare l'asticella. Di recente, l'imprenditore ha sottolineato la necessità per l'azienda di riorganizzare le attività almeno ogni cinque anni e, soprattutto, di essere "assolutamente intransigente" con i dipendenti che "non superano" i regolari test cui vengono sottoposti e che non si rivelano "eccellenti, necessari e affidabili": secondo indiscrezioni dell'agenzia Bloomberg, il capo della Tesla sarebbe pronto a licenziare almeno il 20% del personale dopo i deludenti risultati del primo trimestre.  

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Unione Europea - Elettriche made in China, in arrivo i primi dazi

4 Ruote - Mag 06,2024

La Commissione Europea potrebbe imporre i primi dazi sulle importazioni di auto elettriche prodotte in Cina già a partire dai prossimi giorni. A riferirlo è il Financial Times, in un lungo articolo sugli obiettivi del tour del presidente cinese Xi Jinping nel Vecchio continente: il quotidiano economico, citando funzionari di Bruxelles, spiega che i "dazi preliminari sui veicoli elettrici potrebbero essere imposti a maggio, mentre delle tariffe permanenti, che necessitano del sostegno della maggioranza degli Stati membri, potrebbero seguire a novembre".

L'inchiesta. I dazi sono la diretta conseguenza dell'indagine anti-dumping avviata lo scorso ottobre e destinata a una rapida chiusura: l'inchiesta, come da prassi, sarebbe dovuta durare 13 mesi, ma a questo punto è evidente l'accelerazione: d'altronde, la Commissione ritiene di aver prove sufficienti del sostegno garantito da Pechino ai costruttori cinesi e pochi giorni fa ha lanciato dure accuse ad alcune società del calibro di BYD, Geely e Saic per la mancata collaborazione durante l'indagine. Le tre aziende rischiano di dover sottostare a tariffe doganali fino al 30% (oggi sono pari al 10%), fermo restando che i vantaggi di costo dei cinesi, stando a un'analisi dei ricercatori del Rhodium Group, non verrebbero annullati neanche da dazi al 50%. 

Il trilaterale a Parigi. Le nuove notizie sull'azione di Bruxelles stanno emergendo nel pieno del tour europeo di Xi Jinping, che oggi ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron e il numero uno della Commissione, Ursula von der Leyen. Quest'ultima ha ribadito le sue accuse a Pechino. "Abbiamo discusso delle questioni economiche e di commercio; ci sono degli squilibri che suscitano gravi preoccupazioni e siamo pronti a difendere la nostra economia, se serve", ha detto von der Leyen. "I prodotti sussidiati cinesi, come le macchine elettriche o l'acciaio, stanno inondando il mercato europeo, questo mentre la Cina non aumenta la domanda interna. Il mondo non può assorbire il surplus produttivo della Cina. Pertanto, ho incoraggiato il governo cinese ad affrontare queste sovraccapacità strutturali. L'Ue non può tollerare pratiche che portino alla sua de-industrializzazione". Dal canto suo, il leader cinese ha sottolineato l'importanza per la Cina e la Ue "di continuare a considerarsi partner" e ha insistito sulla necessità, in un "mondo che entra in un nuovo periodo di turbolenze e trasformazione", di favorire "dialogo e cooperazione in una prospettiva strategica e di lungo termine". Dello stesso avviso Macron, secondo il quale "la situazione internazionale necessita più che mai di questo dialogo euro-cinese''. Allo stesso tempo, l'Eliseo ha anche messo in guardia da una ''logica di disaggregazione che sarebbe nefasta sul piano economico'' ed è tornato ad invocare ''regole eque per tutti" sul piano commerciale. 

 

 

 

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Xiaomi SU7 - I cinesi rinunciano a "Modena"

4 Ruote - Mag 06,2024

La Xiaomi, colosso della telefonia mobile recentemente entrato anche nel settore dell'auto con la berlina elettrica SU7, ha rinunciato al nome Modena per la piattaforma del suo primo modello. La notizia è stata ufficializzata da una nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha ottenuto un formale dietrofront da parte dell'azienda cinese.

La nota del Ministero. "La Casa automobilistica cinese Xiaomi", si legge nell'informativa diramata da via Veneto, "ha comunicato al Mimit che non promuoverà la autovettura SU7, prodotta al 100% in Cina, con la denominazione "Modena", così come sino ad oggi evidenziato sui media dopo l'evento di presentazione del 28 dicembre scorso a Pechino. L'azienda" prosegue la nota del dicastero, "ha assicurato che intende rispettare le norme italiane sulle indicazioni fallaci, compreso il regolamento sulle indicazioni geografiche. Non saranno promosse campagne di comunicazione e di marketing che possano indurre i consumatori in errore".

Il secondo caso in poche settimane. Il nuovo caso di "italian sounding", dopo quello dell'Alfa Romeo Milano ribattezzata Junior, era esploso nel corso del fine settimana, quando il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, è intervenuto all'inaugurazione del Motor Valley Fest: "Nessuno può pensare di impadronirsi del marchio Modena, tantomeno se nella produzione non c'è alcun legame con il territorio. Siamo impegnati a tutelare in ogni modo, anche legalmente, l'utilizzo improprio del nome della città. E chiediamo al governo che ci sostenga in questo sforzo", aveva concluso il primo cittadino. Un appello raccolto tempestivamente dal Ministero guidato da Adolfo Urso, che ha ottenuto anche in questo caso la rinuncia dell'azienda coinvolta nella vicenda.

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Green Deal - Salvini: "L'auto è la nostra linea del Piave, il no alle termiche una fesseria"

4 Ruote - Mag 06,2024

Matteo Salvini torna ad attaccare la mobilità del futuro vista da Bruxelles: "Il tema dell'auto è uno dei nodi cruciali, è una trincea, la linea del Piave dei prossimi anni", ha detto il ministro dei Trasporti al convegno di presentazione del Salone Auto Torino 2024, moderato dal direttore di Quattroruote Gian Luca Pellegrini. "L'auto è uno dei nostri capisaldi", ha continuato Salvini. "Fortunatamente, negli ultimi mesi in Europa c'è un po' più di logica. Parlare di neutralità tecnologica due, tre anni fa era una bestemmia perché c'era l'ideologia dell'integralismo, mentre oggi vedo pragmatismo. Voglio essere fiducioso e sperare che, al di là dell'esito delle elezioni, chiunque vada in Europa riconsideri la follia e il furore ideologico che ha messo fuori gioco un intero settore: dire no ai motori scoppio è una fesseria. In quest'anno e mezzo stiamo lavorando sulla vera sostenibilità ambientale". 

Non si agevoli la Cina. Salvini, prendendo ad esempio gli incentivi che stanno per entrare in vigore, è tornato a sottolineare il favore alla Cina: "I bonus sulle auto elettriche raramente rimangono in Italia perché da noi sono marginali. E poi la maggior parte è cinese: siamo nel libero mercato, ma mi chiedo che senso abbia mettere un miliardo di denaro pubblico quando una buona parte di questo miliardo finisce a Pechino e non a Torino". Insomma, a detta di Salvini bisogna "sanare questa situazione ed evitare un suicidio industriale assistito: siamo ancora in tempo per invertire la rotta". C'è poi la questione dei biocarburanti, per cui il numero uno leghista ritiene di "aver aperto uno spiraglio" nei provvedimenti anti endotermiche: "I tedeschi ci hanno accompagnato fino a quando non hanno ottenuto il sì agli e-fuel (i carburanti sintetici, ndr), ma poi ci hanno lasciati soli", attacca Salvini. "Ora stiamo costruendo un'altra alleanza per tenere in vita i motori a scoppio. Dire di no al gas e ai combustibili fossili è impossibile e impraticabile. Il Green Deal va accompagnato con agevolazioni, non con tasse o divieti". I dazi, però, non sembrano un'opzione: "Quando lo dicevo, tra un po' mi arrestavano", ha ironizzato Salvini. "Ora è tardi, ci può essere un modo intelligente non per vietare, ma per agevolare. L'importante è capire chi si sta agevolando".

Mobilità e superbollo. Salvini è intervenuto anche sugli autovelox ("hanno senso dove è maggiore l'incidentalità"), sulla "tolleranza zero" del nuovo Codice della Strada e sul no ai 30 km/h: "Viaggiare a 30 in alcune città capoluogo, e non mi riferisco a Torino, non è sostenibilità ma caos. In alcune zone è sacrosanto, in altre non serve a nulla". Non manca il superbollo: "Io sostengo l'abolizione, lo Stato incasserebbe di più togliendolo che tenendolo, si parla di circa 220-230 milioni di euro. Ci abbiamo provato, ma la Ragioneria ha sollevato il problema della copertura economica, ossia della necessità di coprire l'ammanco. In ogni caso, faremo il possibile perché entro la fine della legislatura il proposito possa diventare realtà".

Il futuro di Torino. Al convegno è intervenuto anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: "Vogliamo continuare a essere la città dell'auto", ha detto il politico. "Siamo di fronte a un passaggio storico fondamentale, questo influenza anche Stellantis e ha una ricaduta su Torino. Il mio auspicio è che si possa privilegiare l'industria italiana: sono perplesso quando leggo notizie in cui si parla di importazione di industrie cinesi e asiatiche. Se ci sono risorse pubbliche per sostenere la produzione di auto, penso che il governo debba aiutare l'industria italiana". "La manifattura paga un terzo degli stipendi dei piemontesi", ha aggiunto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. "Abbiamo bisogno che qui si facciano più auto. A Mirafiori se ne fanno 80 mila, una volta erano 400 mila. Noi chiediamo 200 mila veicoli all'anno e lo chiedono tutti, dai sindacati alle istituzioni".

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Salone Auto Torino 2024 - Lautomobile torna protagonista in un evento aperto e gratuito per tutti

4 Ruote - Mag 06,2024

Si è svolta nella stazione di Porta Susa la presentazione del Salone Auto Torino 2024, che si terrà dal 13 al 15 settembre nel capoluogo piemontese. Alla conferenza stampa, moderata dal direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini, erano presenti il presidente della manifestazione Andrea Levy, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo (qui potete leggere il resoconto dei loro interventi). 

Format open-air e gratuito. Il Salone Auto Torino farà idealmente tappa nei luoghi principali del capoluogo piemontese, partendo dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova passando da piazza Carlo Felice, via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello, piazzetta Reale e Giardini Reali, fino a giungere in piazza Vittorio Veneto. In questo ideale percorso i visitatori potranno ammirare le novità di prodotto delle Case automobilistiche presenti, ma soprattutto prototipi, one-off e supercar, icone del motorsport e auto classiche. Vogliamo proporre un nuovo format per le manifestazioni automobilistiche, spiega Andrea Levy. I saloni al chiuso sono in sofferenza, noi facciamo un evento all'aperto, gratuito per tutti, capace di attirare soprattutto i giovani.

Parate e test drive. Nel corso del Salone Auto Torino 2024 verrà realizzato un Circuito Dinamico cittadino, tra piazza San Carlo, via Roma e piazza Castello, dove ogni giorno ci saranno eventi ed esibizioni di auto storiche, monoposto di Formula 1 e altro ancora. La sfilata inaugurale del 13 settembre prevede:

  • 10.00 - Passaggio delle carrozze di inizio 1800 trainate da cavalli
  • 10.15 - Le prime vetture del 1900 con motore a scoppio
  • 10.30 - Prototipi e one-off dei più grandi carrozzieri dal 1960 a oggi
  • 10.45 - Premiere Parade, con le novità di prodotto delle Case
  • 11.30 - Parata dedicata al Motorsport

Non mancheranno test drive organizzati dalle case, accessibili dalle 9 alle 19, nelle aree predisposte di piazza Carlo Felice e piazza Castello. All'evento sarà esposta anche la Autobianchi A112 Bertone disegnata da Marcello Gandini, per rendere omaggio al designer scomparso lo scorso marzo.

Il Free Pass. Scaricabile gratuitamente dal sito della manifestazione, il Free Pass permette di accedere a tutte le aree dell'evento in città, ma anche ai più importanti luoghi culturali di Torino: nei giorni della manifestazione si potrà infatti entrare a prezzo ridotto nei principali musei cittadini (Museo del Cinema, Museo Lavazza, Museo del Risorgimento e Museo dell'Auto) e gratuitamente al Museo Egizio. Il Free Pass permetterà anche di sfruttare la convenzione con Flixbus (sconto del 15%), Trenitalia e Frecciarossa (sconti dal 30% all'80%), GTT (riduzione del biglietto giornaliero), oltre che accedere a sconti per alberghi e ristoranti convenzionati.

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Francia - Accordo governo-industria per produrre 800 mila elettriche e ibride entro il 2027

4 Ruote - Mag 06,2024

Mentre in Italia si discute da quasi un anno di un accordo con Stellantis per aumentare la produzione di auto, la Francia chiude un nuovo patto di filiera per aumentare i volumi di veicoli alla spina. Dopo appena sei mesi di trattative, il governo e i massimi rappresentanti dell'industria transalpina hanno sottoscritto un'intesa che sosterrà l'obiettivo indicato dal presidente Emmanuel Macron, ovvero la produzione di almeno due milioni di elettriche e ibride costruite entro la fine del decennio. Nello specifico, il nuovo patto prevede una tappa intermedia: entro il 2027 dovranno essere assemblate 800 mila vetture elettrificate, a fronte delle 200 mila del 2022. 

La strategia. Il patto riguarda anche i veicoli commerciali leggeri e stabilisce un target di produzione annuale di almeno 100 mila mezzi, contro i 16.500 di due anni fa. Per sostenere gli obiettivi, il governo si è impegnato a mantenere fino al 2027 l'attuale meccanismo di incentivazione che per quest'anno conta su risorse per 1,5 miliardi di euro. L'accordo tra governo e industria prevede anche il raggiungimento di di 400.000 punti di ricarica entro il 2030, di cui 25.000 ad alta potenza per la fine del 2027 lungo le principali arterie stradali e nelle grandi città. Per il ministro dell'Economia, Bruno Le Maire, l'intesa e il relativo sviluppo dell'industria francese nel campo delle auto elettriche sono essenziali e per aumentare l'indipendenza dai produttori di petrolio e dai grandi esportatori di automobili: "La scelta che deve essere fatta è se vogliamo essere un Paese di produttori di automobili o un Paese di consumatori. Noi abbiamo fatto la scelta di essere un grande Paese produttore di veicoli elettrici". 

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Nuovo Quattroruote - Scopri il numero di maggio - VIDEO

4 Ruote - Mag 06,2024

Il numero di maggio di Quattroruote, in edicola dal 7 del mese e già disponibile in Digital Edition, dedica la copertina alla Citroën ë-C3, la versione elettrica della compatta francese, giunta alla quarta generazione, con la quale abbiamo avuto un contatto ravvicinato e approfondito, in attesa di una prova su strada vera e propria (qui trovate un riassunto dell'articolo). A proposito di prove, questo mese sono state testate sulla nostra pista di Vairano la Lexus LBX (e mai la Casa premium giapponese aveva prodotto un modello così compatto, addirittura del segmento B), la Suzuki Swift, che si rinnova senza perdere di vista la sostanza, l'Audi A3 allstreeet, ovvero la versione rialzata della media di Ingolstadt, e la BMW M3 Touring, che nella sezione Top Car abbiamo messo a confronto con le sorelle berlina e coupé, la M3 e la M4. Le Anteprime, le nostre anticipazioni dei modelli del futuro, hanno invece come protagoniste la piccola Bev Hyundai derivata dalla Casper, modello venduto in Corea, e la Mercedes-Benz CLA, mentre il piatto forte delle Autonotizie è rappresentato dalla nuova, cruciale Alfa Romeo Junior, la B-Suv che avrebbe dovuto chiamarsi Milano, ma che ha cambiato nome in seguito a un bizzarro litigio tra il governo e il gruppo Stellantis. Tra i servizi dell'Attualità, un focus sui costi delle ricariche elettriche, sempre più pesanti, e sette domande ai partiti, per capire quali sono le posizioni delle principali forze politiche italiane sui temi più caldi per il futuro dell'automobile, in vista delle elezioni europee di giugno. Infine, in allegato gratuito con il numero di maggio, si rinnova l'appuntamento con Volt, un fascicolo di 64 pagine nel quale vi mostriamo come il mondo dell'auto sta cambiando per diventare più sostenibile; questa volta il focus della pubblicazione è il rapporto fra le quattro ruote private e la città (per maggiori informazioni, leggere qui).

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).

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Hyundai - Test drive in pista con la Ioniq 5 N

4 Ruote - Mag 06,2024

La Hyundai ha organizzato per il prossimo 1 e 2 giugno la Ioniq 5 N Driving Experience, un weekend aperto al pubblico presso l'autodromo di Varano de' Melegari (PR) dove poter provare di persona la prima elettrica della linea sportiva N della Casa coreana. All'evento sarà presente anche Gabriele Tarquini, campione del mondo con la Hyundai i30 N TCR della FIA World Touring Car Cup 2018, vincitore di quattro mondiali nella categoria Turismo, ex pilota di Formula 1 e attualmente collaudatore per Hyundai Motorsport.

Il programma. La due giorni organizzata a Varano è divisa in turni di mezza giornata, al costo di 250 euro a persona, durante i quali - oltre al pranzo direttamente nel circuito - sono previste due sessioni di esercizi di guida sicura a bordo della Ioniq 6 e altrettanti passaggi in pista al volante della Ioniq 5 N, che con i suoi 650 CV e 770 Nm di coppia è la N più potente mai realizzata dalla Casa coreana. L'evento si svolge in tutta sicurezza, supportati da un team di driver che accompagnano i partecipanti in ogni fase, dal briefing iniziale alle sessioni guidate.

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Con 4R di maggio - Volt, per una città sostenibile

4 Ruote - Mag 06,2024

Non è facile il rapporto tra auto e città. in evitabile evoluzione, deve diventare più sostenibile e, sotto questo profilo, la transizione elettrica che proprio nelle città può trovare un'accelerazione darà un importante contributo. Ma, con buona pace di chi vorrebbe cancellare l'auto dai centri urbani, è un rapporto destinato a continuare, sia pure su nuovi equilibri. Perché se nelle città la qualità della vita comprende molti aspetti, uno di questi resta senz'altro il diritto alla mobilità dei suoi cittadini. Che non può e non deve essere pregiudicato. sullo sfondo di questi argomenti cruciali che si rinnova l'appuntamento con Volt, il nostro fascicolo dedicato alla tecnologia, all'ambiente e alla mobilità sostenibile, allegato (gratuitamente) al numero di Quattroruote di maggio 2024. Volt, lo ricordiamo, ha anche una sezione dedicata sul nostro sito: la trovate qui.  

Dalla qualità dell'aria alle microcar. Il volume corredato di un ampio supporto infografico inizia con un focus sul processo di urbanizzazione e un punto sull'andamento delle emissioni inquinanti. Ma chi sono i responsabili della diffusione di particelle nocive come il PM2.5 e il PM10? La risposta dipende da vari fattori, ma se i veicoli a motore hanno una parte di responsabilità, il ruolo di riscaldamenti e agricoltura non è meno rilevante, tutt'altro. Senza contare ed è il tema dell'articolo successivo che nel corso del tempo le emissioni inquinanti e climalteranti causate dalle auto sono diminuite o, in certi casi, crollate, come dimostrano i dati che pubblichiamo. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda il comparto edilizio, specie in tema di CO2: ora la direttiva europea Case green si propone di cambiare drasticamente le cose, ma a fronte di costi enormi e poco sostenibili. Esaurito l'argomento qualità dell'aria, Volt inizia a parlare in modo più diretto di auto ovviamente, elettriche dando il resoconto di un nostro viaggio in giornata da Milano a Parigi quest'anno la città olimpica al volante della nuova Renault Scenic. Spazio, poi, a una prova su strada con protagonisti tre veicoli urbani per eccellenza, le microcar Citroën Ami, Fiat Topolino e Microlino, e a un test in cui abbiamo messo a confronto quattro wallbox. A proposito, come si fa a installarle in un box condominiale? Vi diciamo tutte le cose da sapere per farlo. Nel menu dell'allegato vi sono infine anche un'analisi su come ci si sposta in Italia, in particolare in città (l'auto resta il veicolo leader, mentre le metropolitane arrancano), uno sguardo al futuro, tra intelligenza artificiale, 6G e V2X, e due interviste: una all'architetto Mario Cucinella, che fa dell'attenzione alla sostenibilità delle città (ma senza necessariamente penalizzare le auto) la sua cifra stilistica, l'altra a Danny Shapiro, vicepresidente di Nvidia, che ci spiega quali saranno le prossime evoluzioni dei veicoli.

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Skoda - A listino le versioni plug-in di Superb e Kodiaq

4 Ruote - Mag 06,2024

La Skoda ha aperto le prevendite delle versioni plug-in della nuova Kodiaq e della quarta generazione della Superb, che introduce a listino anche le 2.0 TDI da 193 CV e 2.0 TSI da 265 CV, entrambe con trazione integrale. Nella gamma della Octavia, fresca di restyling, debuttano il 2.0 TDI da 115 CV e l'allestimento Sportline.

Skoda Kodiaq. La Suv boema introduce in gamma un nuovo powertrain ibrido plug-in, che abbina il 1.5 TSI a un motore elettrico da 116 CV integrato nel cambio Dsg a sei rapporti, per una potenza combinata di 204 CV e una coppia di 350 Nm. La batteria ha una capacità di 25,7 kWh, con un'autonomia dichiarata in elettrico di 110-123 km. La ricarica può essere fatta alle colonnine in AC a 11 kW, oppure a quelle in DC fino a 50 kW, per passare dal 10 all'80% in 25 minuti. La versione Phev della Kodiaq è disponibile solo a cinque posti, ha una velocità massima di 210 km/h (140 in elettrico) e passa da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. Rispetto alle termiche e mild hybrid, la capacità del bagagliaio passa da 845 / 2.035 litri a 745 / 1.945.

Skoda Superb. L'ammiraglia della Casa ceca condivide lo stesso powertrain della Suv, ma la migliore aerodinamica porta l'autonomia in Ev a 120 - 134 km, la velocità massima a 220 km/h e lo 0-100 a 8,1 secondi. La capacità del bagagliaio scende da 690 / 1.920 litri a 510 / 1.770. Oltre alla Phev, la gamma della nuova Superb si arricchisce con le 2.0 TSI 265 CV e 2.0 TDI 193 CV, entrambe con trazione integrale e trasmissione Dsg a sette rapporti.

Skoda Octavia. Nella gamma della media boema  appena ristilizzata entra il 2.0 TDI da 115 CV, disponibile con cambio manuale a sei rapporti. La velocità massima è di 214 km/h per la berlina e di 208 km/h per la wagon, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 10 secondi (10,1 per la familiare). La percorrenza dichiarata è di 21,7 km/litro (21,3), le emissioni di CO2 sono 111-121 g/km (114 - 124). Entra a listino anche la versione Sportline, che all'esterno si caratterizza per i paraurti specifici e dettagli in nero lucido, assetto ribassato di 15 mm, cerchi di lega da 18 e finestrini posteriori oscurati; all'interno sedili sportivi, volante a tre razze, finiture con look in fibra di carbonio e pedaliera in metallo.

I prezzi per l'Italia. Ecco tutti i prezzi delle nuove motorizzazioni della gamma Skoda:

  • Skoda Kodiaq 1.5 TSI Phev 204 CV Dsg Selection: 48.800 euro.
  • Skoda Kodiaq Phev 204 CV Dsg Executive: 49.400 euro.
  • Skoda Kodiaq Phev 204 CV Dsg Style: 51.950 euro.
  • Skoda Superb 1.5 TSI Phev 204 CV Dsg Selection: 50.750 euro.
  • Skoda Superb 1.5 TSI Phev 204 CV Dsg Style: 53.150 euro.
  • Skoda Superb 1.5 TSI Phev 204 CV Dsg Laurin&Klement: 58.750 euro.
  • Skoda Octavia 2.0 TDI 115 CV Selection: 32.400 euro.
  • Skoda Octavia 2.0 TDI 115 CV Executive: 34.200 euro.
  • Skoda Octavia 2.0 TDI 115 CV Style: 36.050 euro.
  • Skoda Octavia 2.0 TDI 115 CV Sportline: 39.400 euro.
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Firenze - Il Comune "ricompensa" chi lascia l'auto per la bici

4 Ruote - Mag 06,2024

Il Comune di Firenze introduce incentivi a favore di chi utilizza la bici: all'iniziativa di un anno (dal 3 giugno 2024, Giornata mondiale della bici, al 2 giugno 2025) potranno partecipare i cittadini maggiorenni residenti o domiciliati a Firenze o dell'agglomerato. Il progetto si basa su un kit della Pin Bike per individuare le strade urbane dove l'utente pedala, con un dispositivo hardware Bluetooth che fa da certificatore. Basta scaricare l'app dal 13 maggio e compilare la domanda di partecipazione: dal 20 si potrà ritirare il kit presso gli Uffici relazioni col pubblico. Gli importi arriveranno poi su conto corrente (non viene specificato quando).

Due tipi di bonus. Il primo incentivo è per chi abbandona l'auto o un altro mezzo a motore e passa alla bici per gli spostamenti sul percorso casa-lavoro e casa-scuola/università: 20 centesimi di euro a chilometro, più 5 cent/km su percorsi generici nel Comune, fino a 2 euro al giorno e 30 euro al mese. Il secondo è a favore di chi già utilizza la bici per gli spostamenti sul percorso casa-lavoro e casa-scuola/università: 15 cent/km, più 5 cent/km su percorsi generici, con un massimo di 1,20 euro al giorno e 30 euro al mese. Inoltre, sono previsti "premi" fino a 100 euro per i 200 utenti che avranno accumulato più punti con azioni virtuose (km pedalati, partecipazione a eventi e questionari), fino a 200 euro al mese. Il fondo previsto ammonta a un milione e 200 mila euro, all'interno dell'Accordo per il miglioramento della qualità dell'aria stipulato tra Regione e ministero dell'Ambiente.

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Milano - Valanga di ricorsi contro i verbali di Area B

4 Ruote - Mag 06,2024

A Milano lievitano i ricorsi degli automobilisti multati per l'ingresso in Area B, la grande Zona a traffico limitato che vieta l'ingresso alle auto più inquinanti (da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 19.30, esclusi i festivi). Parliamo di verbali da 95 euro (83 più le spese di notifica), spesso seriali, ossia per infrazioni commesse a poca distanza di tempo una dall'altra. Ebbene, secondo milanotoday.it, i ricorsi accumulati da Area B in cinque anni di vita sarebbero già 7.594.

Esito incerto. Il numero impressiona, c'è poco da fare. Ma alla fine, le multe vengono cancellate? Di volta in volta, prefetti e giudici di pace valutano i casi specifici. Per esempio, a febbraio 2024, il titolare di un furgone entrato 197 volte nell'Area B (quasi 20.000 euro complessivi) ha vinto un ricorso: pagherà sei contravvenzioni, con le restanti 191 "stracciate", perché il cittadino aveva violato le norme involontariamente, in buona fede. Per la stessa ragione, nel 2022 un anziano, dopo aver ricevuto 117 multe, ha beneficiato di un "condono" versandone 17. Alla base dei ricorsi, le normative troppo complesse e articolate dell'Area B, che cambiano spesso, accompagnate da informazioni non molto chiare ed esaustive da parte del Comune, con una segnaletica non di immediata lettura.

Cautela. Su 7.594 ricorsi, 5.607 sono stati proposti al prefetto e 1.987 al giudice di pace. Nel primo caso l'opposizione è gratuita, ma se si perde è previsto il raddoppio dell'ammenda originaria di 83 euro: in tutto, 166 euro. Nel secondo la procedura è a pagamento, perché si versa una tassa allo Stato di 43 euro: perdendo, l'importo resta identico (83 euro) e addio al balzello; vincendo, il Comune viene condannato a rimborsare i 43 euro, con modalità e tempistiche non ben definite dalla legge.

Cause perse, quanti debiti. Per tutte le multe (non solo da Area B, ma anche da Area C, autovelox, telecamere, stalli blu, transito col semaforo rosso e tanto altro), il Comune di Milano ha pagato spese legali per migliaia di euro nel solo 2023. Segno che non tutti i verbali sono regolari, almeno stando a giudici e prefetti. In particolare, c'è il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (articolo 194 del Testo unico enti locali) derivanti dal pagamento delle spese per i provvedimenti giudiziali esecutivi sfavorevoli: 46 mila euro circa. 

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Avatr 15 - Il terzo modello del marchio debutta in Cina

4 Ruote - Mag 06,2024

Avatr ha svelato le prime immagini della nuova Suv 15, attesa sul mercato cinese nella seconda metà dell'anno. Il giovane marchio della Changan, sviluppato in collaborazione con Huawei e Catl, ha già all'attivo i modelli EV 11 e 12 e si prepara all'espansione globale: dopo il continente africano e quello americano, la Casa punta agli Emirati Arabi e all'Europa.

Suv da 4,75 metri. L'Avatr 15 propone un taglio da Suv-coupé e misura 4,75 metri; inoltre, adotta telecamere al posto degli specchietti retrovisori. Per il momento le immagini mostrano esemplari camuffati, ma sono già ben visibili i gruppi ottici con le luci diurne a Led ricurve, simili agli altri modelli a listino. Gli interni sono ancora top secret e la scheda tecnica non è nota: secondo le indiscrezioni raccolte, alla 15 potrebbe essere affiancata una versione con Range Extender endotermico, assente sulla Suv 11 e sulla berlina 12.

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