Caro carburanti - Carburanti alle stelle? Ecco le 10 auto elettriche che consumano meno provate da Quattroruote
Con la guerra in Medio Oriente e il prezzo dei carburanti che continua a crescere, un'auto elettrica può rappresentare un'alternativa interessante, anche a fronte di un prezzo d'acquisto superiore rispetto a un equivalente modello con motore termico ("forbice" che si sta però sempre più assottigliando) e in assenza di incentivi statali.Dopo la top 10 a benzina, a gasolio e mild hybrid benzina, vi proponiamo le dieci auto full electric che consumano meno, sulla base dei dati raccolti dal Centro Prove di Quattroruote negli ultimi cinque anni. I modelli elettrici più efficienti secondo il Centro Prove Come abbiamo calcolato i costiPer il calcolo dei costi per la ricarica abbiamo mantenuto i prezzi al kWh che trovate nelle prove di Quattroruote: Prezzo ricarica a casa: 0,31 /kWhPrezzo AC (corrente alternata): 0,68 /kWhPrezzo DC (corrente continua): 0,79 /kWhPrezzo HPC (alta potenza): 0,93 /kWhNel fare i conti non ci siamo limitati a moltiplicare la capacità delle batterie per il costo al kWh delle diverse soluzioni. Il Centro prove, che lavora con estrema precisione, ha calcolato anche l'efficienza energetica della ricarica, considerando quindi anche le dispersioni di corrente: il conteggio della spese tiene conto quindi dei kWh effettivamente erogati, non solo quelli immagazzinati nella batteria dell'auto. Per quanto riguarda le colonnine in corrente continua e ad alta potenza, abbiamo considerato il caso della ricarica dal 20% all'80%, che è quella più comunemente utilizzata, quindi anche la più interessante per chi decide di optare per questa soluzione. Ovviamente si tratta di medie che possono variare anche sensibilmente da caso a caso, soprattutto in questo periodo. Dacia Spring Extreme 65 La piccola elettrica della Casa di Mioveni è anche la più risparmiosa del gruppo: consuma mediamente 13,98 kWh per percorrere 100 km, pari a 7,15 km/kWh. In città le cose vanno molto meglio: sono 10,24 i chilometri percorsi con un kWh. La batteria della Spring provata nel 2024 aveva una capacità di 26,8 kWh lordi, che con il Model Year 2026 è passa a 24,3 kWh (con tecnologia LFP): l'autonomia dichiarata non cambia, ed è quindi plausibile che anche i consumi del nuovo modello non si discostino molto da quelli del precedente. Disponibile in quattro allestimenti (anche Cargo N1), la Dacia Spring ha un listino che parte da 17.900 euro. Hyundai Inster XTech Questa mini-SUV elettrica è disponibile con due motorizzazioni, da 97 e 115 CV, abbinate rispettivamente a batterie da 42 e 49 kWh. I test del Centro prove, svolti nel 2024, si sono concentrati sul modello più potente, che mediamente consuma 14,19 kWh/100 km, pari a 7,05 km/kWh. Tre gli allestimenti a listino, compreso l'avventuroso Cross, con prezzi che partono da 27.400 euro. Fiat 500e Cabrio Anche la citycar elettrica torinese è disponibile con due tagli di batterie: da 21,3 kWh, quello da noi provato nel 2022 (nella versione cabriolet), e da 37,3 kWh. I consumi medi misurati dal Centro prove sono di 14,44 kWh/100 km, pari a 6,93 km/kWh, che in città diventano 9,25. Articolata la gamma, con versioni hatchback, cabrio e "3+1", con una portiera extra per chi siede dietro. Prezzi da 23.900 euro. Tesla Model 3 Long Range La berlina sportiva americana è stata valutata dal Centro prove nel 2024, dopo l'importante restyling introdotto nello stesso anno. Lo scorso ottobre è arrivata - insieme agli incentivi statali - anche la versione Standard, meno accessoriata ma più accessibile. Il modello da noi provato è quello Long Range, con batteria di circa 78 kWh lordi (la Tesla non dichiara le capacità ufficiali), ma è disponibile anche nella versione da 60 kWh. Sono 14,51 i kWh/100 km consumati, pari a 6,89 km/kWh. Il listino parte da 36.990 euro. Renault 5 Urban Range La compatta francese ha vinto il premio di Car of the Year 2025, insieme alla "gemella" Alpine 290. La "Cinq" elettrica è disponibile con due tagli di batteria: Urban Range da 40 kWh, abbinata a motori da 95 o 120 CV, e Comfort Range da 52 kWh, con motore da 150 CV. Consumo medio di 15,25 kWh/100 km, pari a 6,56 km/kWh. Prezzi da 24.95o euro. Il modello base five non prevede la ricarica in corrente continua, disponibile solo dall'allestimento evolution. Leapmotor T03 Design Complice anche una campagna particolarmente aggressiva nelle settimane di disponibilità degli incentivi statali, questa piccola citycar elettrica è stata l'auto a zero emissioni più venduta in Italia nel mese di febbraio. Il consumo medio rilevato dal Centro prove nel 2023 è di 15,56 kWh/100 km, pari a 6,43 km/kWh. Gli incentivi sono esauriti, ma la T03 rimane una delle elettriche più economiche: il listino parte da 18.900 euro. Opel Corsa-e 156 CV GS Come altre "cugine" di piattaforma, anche la Opel Corsa elettrica è disponibile con due varianti di powertrain: da 136 CV, abbinato a una batteria da 50 kWh lordi, oppure da 156 CV, con batteria da 54 kWh lordi. questa la versione valutata dal Centro prove nel 2024, e che consuma 15,73 kWh/100 km, pari a 6,36 km/kWh. Il listino della più piccola elettrica del Blitz (che a breve arriverà anche nella versione ad alte prestazioni GSE) parte da 34.150 euro. Tesla Model Y RWD Oggetto di un importante restyling lo scorso anno, la SUV americana è da poco disponibile - come la Model 3 - nella più accessibile versione Standard. Secondo le rilevazioni del Centro prove del 2025, la Model Y RWD (con batteria di circa 60 kWh) consuma 16,07 kWh/100 km, pari a circa 6,22 km/kWh (che diventano 8,18 km in città). Il listino di questo modello parte da 39.990 euro. Renault 4 Comfort Range Dopo la R5, la Casa francese ha riportato in vita, in versione solo elettrica, un altro nome iconico della motorizzazione di massa degli anni Settanta: anche la Renault 4 E-Tech, costruita sulla medesima piattaforma AmpR Small, è disponibile con batterie da 40 kWh (Urban Range) e 52 kWh (Comfort Range). Sono 16,14 i kWh consumati ogni 100 km, pari a 6,2 km/kWh. Listino da 29.950 euro. BYD Dolphin Surf Comfort La piccola elettrica è disponibile in tre allestimenti e due tagli di batteria: Active, da 88 CV e 30 kWh; Boost, da 43,2 kWh; Comfort, da 156 CV e 43,2 kWh. I test del Centro prove, svolti nel 2025 su quest'ultimo modello, dicono che l'auto consuma mediamente 16,18 kWh/100 km, pari a 6,18 km/kWh (8,87 km in città). Il listino di questo modello parte da 19.490 euro.
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Esodo di Pasqua e ora legale - Colpo di sonno: il rischio invisibile che può costare caro alla guida
Nessun allarme, ma qualche piccola cautela per chi viaggia a Pasqua. La concomitanza tra il passaggio all'ora legale del 29 marzo 2026 e l'esodo di Pasqua del 5-6 aprile può creare un vero e proprio corto circuito biologico.A mettere in guardia gli automobilisti è il professor Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno. Nel mirino c'è il colpo di sonno, un episodio di addormentamento improvviso e inatteso al volante.I dati scientifici lo confermano. In particolare, uno studio dell'Università del Colorado Boulder ha analizzato 732.000 sinistri avvenuti negli Stati Uniti nell'arco di vent'anni: nei giorni immediatamente successivi al cambio all'ora legale si registra un incremento del 6% degli incidenti mortali nelle ore mattutine. Adattarsi al volo non è facileAlle 2 del mattino di domenica 29 marzo, le lancette si sposteranno in avanti di un'ora, rubando tempo al recupero psicofisico all'inizio della Settimana Santa. Ma il corpo umano non è una macchina che si resetta istantaneamente.Il nostro orologio biologico, che regola la produzione di ormoni fondamentali come la melatonina (regolatore del sonno) e il cortisolo (ormone dello stress e della veglia), subisce uno sfasamento che può richiedere fino a una settimana per essere riassorbito.A Pasqua 2026, alcuni automobilisti potrebbero quindi affrontare i grandi spostamenti con un debito di sonno ancora non smaltito, accumulato pochi giorni prima. Chi soffre di insonnia o svolge lavori a turni può risentirne in misura maggiore. Microsleep al volanteIl fenomeno più insidioso è il microsleep: una perdita temporanea di coscienza, un blackout di 5-10 secondi, sufficiente a compromettere attenzione, riflessi e capacità di giudizio. La sua pericolosità sta nella natura subdola del fenomeno, perché può verificarsi anche con gli occhi aperti.Il conducente che si risveglia bruscamente si trova spesso a dover gestire una situazione mutata - una curva, un ostacolo, una frenata improvvisa - reagendo con manovre evasive scomposte, spesso all'origine di uscite di strada o ribaltamenti.Il periodo pasquale aggiunge altre variabili critiche: viaggi verso località turistiche che superano le 3-4 ore di guida senza soste, così come i pasti abbondanti, aumentano la sonnolenza pomeridiana, rendendo più rischioso il rientro del Lunedì dell'Angelo. I lunghi rettilinei autostradali, inoltre, favoriscono l'abbassamento della guardia, soprattutto tra le 2 e le 4 del mattino. come guidare in stato d'ebbrezzaDormire meno di 5 ore o guidare dopo 18 ore di veglia continuata ha effetti sul cervello sovrapponibili all'alcol: le capacità cognitive risultano simili a quelle di un tasso alcolemico di 0,5 g/l, il limite massimo consentito dalla legge. Il rischio è massimo all'alba, perché il cambio d'ora ritarda il sorgere del sole, costringendo molti viaggiatori a partire al buio, con il metabolismo ancora in modalità notturna. I sintomi chiaveI campanelli d'allarme da non ignorare sono: bruciore agli occhi e sbadigli frequenti, difficoltà a mantenere la corsia, amnesie temporanee (non ricordare gli ultimi chilometri o i cartelli appena superati), palpebre pesanti e visione leggermente sfocata.In presenza di questi sintomi è imperativo fermarsi in un'area di sosta sicura e concedersi un sonnellino di 15-20 minuti. Una breve dormita consente al cervello di ridurre i livelli di adenosina, la molecola della stanchezza, e di ripartire con una soglia di attenzione rinnovata. No alle fake anti colpo di sonnoMolti tentano di combattere la stanchezza con rimedi improvvisati che la scienza giudica inefficaci: alzare il volume della radio, bagnarsi il viso con acqua fredda, abbassare il finestrino o abusare di caffeina ed energy drink offrono solo un'illusione di vigilanza. Svanito l'effetto momentaneo, il sonno ritorna in modo ancora più violento. Peggio ancora per chi soffre di OSASLa combinazione tra ora legale, pranzi pasquali e lunghi viaggi è particolarmente rischiosa per chi soffre di Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS). Il disturbo provoca ripetute ostruzioni delle vie aeree durante il riposo, causando micro-risvegli continui, spesso inconsapevoli.In Italia ne soffrono circa due milioni di persone, ma solo il 10-15% ne è a conoscenza. Chi ne è affetto, pur dormendo, si sveglia esausto, con capacità cognitive e percezione visiva ridotte, triplicando il rischio di incidente. In caso di sospetto è fondamentale parlarne con il medico, che potrà prescrivere una polisonnografia per valutare la gravità del disturbo e impostare la terapia corretta, a tutela del riposo e della guida sicura.
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Lucid - Lucid Gravity, lalta ingegneria elettrica alla sfida dellEuropa
Cosa succede quando l'ingegneria prende il comando? una domanda lecita, specie se parliamo di Lucid Motors. L'azienda californiana di veicoli elettrici nata negli Stati Uniti con l'obiettivo di realizzare le auto elettriche più avanzate al mondo. Un obiettivo ambizioso che, nelle intenzioni degli uomini ex Tesla - tra cui Peter Rawlinson, uno dei fondatori ed ex CEO, già a capo del progetto Tesla Model S - ha significato ripartire da zero.Un approccio radicale che ha già prodotto la berlina Lucid Air, ma è con la SUV Lucid Gravity che l'azienda punta a profittabilità e crescita dei volumi, oggi più che mai necessarie. Un modello, la Gravity, appena nominato World Luxury Car ai World Car Awards 2026, protagonista di un primo contatto sulle strade di Palma di Maiorca. Una sfida dichiarata ai grandi nomi europeiIl debutto europeo dell'auto è avvenuto a Monaco, in occasione dell'IAA. Una scelta tutt'altro che casuale: presentarsi nella patria di BMW, Mercedes e Audi, in un contesto che già assorbe un'offerta premium a batteria, rappresenta una sfida diretta ai vertici del settore.Attualmente la Gravity è disponibile nelle versioni Touring e Grand Touring, differenti per capacità energetica e dotazioni. La versione a nostra disposizione è la più performante: batteria da 123 kWh e autonomia fino a 748 km WLTP. L'autonomia come conseguenza, non come promessaL'autonomia estesa nasce dalla scelta delle celle. Lucid utilizza le 2170 cilindriche di Panasonic Energy, con densità energetica superiore a 800 Wh/L, tra le più alte oggi disponibili per l'automotive. La Gravity sarà uno dei primi veicoli a utilizzarle su larga scala.Ma per avvicinarsi ai 600 km reali serve un'integrazione radicale che coinvolge aerodinamica (Cx 0,24), motore, inverter e trasmissione. un progetto guidato dall'ingegneria, non dal linguaggio del marketing. Motori compatti, potenze da supercarUn esempio concreto è l'assenza delle oggi tanto sbandierate modalità boost. Il risultato è un motore elettrico da 67 kg, così compatto da stare in un trolley da cabina, ma capace di erogare oltre 670 CV di picco.Sulla Gravity, che ne utilizza uno per asse, la potenza complessiva è fissata a 839 CV e 1.232 Nm di coppia. Motore, inverter e trasmissione, normalmente separati, qui sono integrati in un unico blocco. La Wunderbox e l'architettura a oltre 900 voltFondamentale è anche la Wunderbox, la centralina che gestisce la ricarica e permette di far dialogare l'architettura a oltre 900 V con qualsiasi colonnina. Il vantaggio è duplice: meno componenti e decine di chili di rame risparmiati nei cavi.Inoltre Lucid ha sviluppato una macchina in grado di tessere un unico filo di rame piatto attorno al motore. Dove un motore tradizionale conta centinaia di saldature, quello Lucid ne ha solo 24: meno resistenza, meno calore, più efficienza. La gestione termica segue la stessa logica chirurgica. I micro-getti d'olio colpiscono direttamente le zone più calde degli avvolgimenti durante il funzionamento, evitando cali di potenza.Sul fronte ricarica, il picco arriva a 400 kW, sufficienti in condizioni ideali per recuperare fino a 320 km in 11 minuti.Spazio, confort e prestazioni reali su stradaAlla guida, sulle tortuose strade maiorchine, emerge quanto la Gravity renda semplice convivere con un'auto di questo livello: sette posti per adulti, fino a 3.398 litri di carico, 780 litri a sedili in uso e un frunk da 230 litri.Il tutto mantenendo 570 km reali su percorso misto. La seconda fila offre un'esperienza quasi da business class, con sedili scorrevoli e reclinabili, tavolini, prese USB-C e 230 V. Le sospensioni pneumatiche, ben calibrate, e il basso baricentro annullano i movimenti ondulatori tipici delle grandi SUV, senza sacrificare l'accelerazione: 0-100 in 3,6 secondi.L'esemplare in prova monta il Dynamic Handling Package, con sterzatura posteriore e raggio di sterzata di 11,7 metri, notevole per un'auto lunga 5,03 metri. Interni high-tech e ADAS evolutiIn abitacolo domina il display OLED curvo da 34 pollici, affiancato da head-up display in realtà aumentata optional. Il sistema Lucid UX 3.0, aggiornabile over-the-air, integra finalmente Apple CarPlay e Android Auto.Gli ADAS, sviluppati con NVIDIA DRIVE AGX, includono visione surround 3D e mantenimento adattivo della corsia, con predisposizione a livelli di autonomia superiori. Il vero banco di prova è l'EuropaResta da capire quanto tutto questo regga al contatto con la realtà europea: strade, colonnine, abitudini di ricarica. La Lucid Gravity ha argomenti solidi per essere presa sul serio. La conferma finale, come sempre, spetta alla strada.Il piano è già definito: nel 2026 Lucid sbarcherà in Italia e nello stesso anno arriverà un modello più compatto, rivale diretto della Tesla Model Y.
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Jaecoo 8 SHS-P - Jaecoo 8 SHS-P, come va lammiraglia plug-in da 428 CV e sette posti
La Jaecoo 8 SHS-P, SUV plug-in hybrid a sette posti proposta in un unico allestimento full optional da 53.900 euro, segna un nuovo passaggio nell'offensiva europea del Marchio. Dopo le compatte, arriva il momento delle grandi. Con la 8 SHS-P, Jaecoo alza ulteriormente l'asticella, portando su strada una SUV che ambisce a coniugare prestazioni, autonomia e contenuti premium in un unico pacchetto. Un modello che, sulla carta, prova a spostare il baricentro del segmento. Un motore termico e tre elettriciIl powertrain ibrido ricaricabile adotta uno schema complesso ma promettente: al motore 1.5 TGDi a ciclo Miller si affiancano tre unità elettriche, per una potenza combinata di 428 CV e uno 0-100 km/h in 5,8 secondi. Numeri che raccontano solo in parte la filosofia del sistema SHS-P, orientato soprattutto all'efficienza complessiva: l'autonomia dichiarata supera i 1.100 km, mentre la ricarica in corrente continua consente di passare dal 30 all'80% in circa 20 minuti.Trazione integrale ARDIS e assetto adattivoNon meno interessante è l'architettura della trazione integrale intelligente ARDIS, affiancata da funzioni di torque vectoring e da un assetto con sospensioni magnetiche a controllo adattivo continuo. Il tutto è inserito in una scocca dalla rigidità - dichiarata - di 25.000 Nm/rad e con capacità di guado fino a 600 mm, elementi che suggeriscono ambizioni che vanno oltre il semplice utilizzo stradale. Dentro è particolarmente riccaL'abitacolo, definito dalla Casa Super Off-Road First Class Cabin, punta su un'impostazione quasi lounge: pelle Nappa, sedili zero-gravity con ventilazione e massaggio, fino a 25 bocchette di climatizzazione distribuite nell'ambiente. La dotazione tecnologica è altrettanto ricca, con doppio schermo da 12,3, head-up display in realtà aumentata e sistema audio Sony a 14 altoparlanti. Alla guida: elettrico protagonistaAlla guida si percepisce immediatamente la logica del powertrain: quella di un sistema prevalentemente in serie, che sfrutta al massimo l'elettrico grazie alla batteria da 34,5 kWh. L'unico motore che fornisce sempre coppia è quello posteriore, il più potente, mentre i due anteriori intervengono solo al bisogno - che sia per garantire trazione, supportare la spinta o ricaricare la batteria in modalità moto-generatore.Il funzionamento ibrido in parallelo si attiva solo nel caso limite in cui si richieda la massima prestazione e, contemporaneamente, la batteria non sia sufficientemente carica: a quel punto il motore termico si connette alle ruote tramite una particolare trasmissione a tre rapporti, i tre finali (ovvero i più alti), compensando a benzina la perdita di potenza sull'allungo dell'elettrico.Le dimensioni sono importanti, oltre 4,8 metri di lunghezza, ma la visibilità generale risulta sufficiente a percepire bene gli ingombri nelle vie strette, mentre in manovra offrono supporto le videocamere a 360 gradi. Anche le sospensioni mostrano una buona forbice di adattamento automatico, talvolta persino eccessiva: su alcune asperità, la morbidezza porta la vettura a galleggiare un paio di volte prima di assestarsi, mentre su altri fondi tende a irrigidirsi più del necessario. La Jaecoo 8 SHS-P si presenta come una sintesi ambiziosa tra SUV familiare, fuoristrada evoluta e ammiraglia tecnologica. In attesa di approfondire la dinamica con i dati strumentali del Centro Prove, l'impressione generale è che la sfida ai marchi tradizionali sia ormai dichiarata, e sempre meno timida.
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Concessionarie - Eurocar adotta una struttura unica e un nuovo marchio per tutte le sedi
Il gruppo Eurocar riorganizza la propria funzionalità interna e la riconoscibilità come entità integrata. Evolvendo da rete di concessionarie, pur strutturata a formare il principale braccio distributivo sul territorio per le marche del gruppo Volkswagen, a organismo fortemente interconnesso per la distribuzione e l'assistenza di tutti i marchi del conglomerato tedesco - Audi, Cupra, Lamborghini, Porsche, Seat, Skoda e Volkswagen (auto e veicoli commerciali) contraddistinto anche da un nuovo logo. Un numero spiega questa trasformazione meglio di altri: quando, dal 5 aprile, sarà online il nuovo portale unico, che sostituirà i nove attuali, i clienti che in precedenza trovavano qualche centinaio di offerte di auto in pronta consegna proposte dal proprio concessionario di riferimento sul territorio avranno invece accesso all'intera disponibilità della rete, pari secondo Eurocar a 5 mila unità. Un nuovo brand al posto dei nomi dei dealerOne Eurocar, questo il nome del progetto, riguarda un conglomerato che opera in nove regioni (principalmente nel Centro-nord) con oltre 50 sedi, 80 punti di assistenza e quasi 2.000 collaboratori, che nel 2025 ha fatturato 2,2 miliardi di euro, commercializzato oltre 33 mila vetture nuove e quasi 24 mila usate, oltre a gestire più di 632 mila ore di servizi postvendita. Attività che rappresentano una quota significativa del giro d'affari della casa madre Porsche Holding Salzburg (500 filiali in Europa) diretta emanazione del gruppo VW e proprietaria, fra l'altro, di Volkswagen Group Italia da meno di due anni. La definitiva integrazione delle attività italiane in un'unica società e la sparizione dei nomi delle concessionarie confluite negli anni nel programma avviene a oltre vent'anni dalla prima acquisizione, a dimostrazione di un atteggiamento tutt'altro che affrettato. Che Matthias Moser, amministratore delegato di Eurocar, spiega con la volontà di puntare prima di tutto alla stabilizzazione di ciascuna delle realtà incorporate e di valorizzare ogni aspetto della relazione fra le sedi e i rispettivi clienti; e che Claudia Rossi, direttrice finanziaria, lega alla necessità di una integrazione delle varie realtà per tappe, preservando anche la serenità dei gruppi di lavoro. Una struttura basata sui distretti territorialiQuanto alla composizione della clientela, nell'incontro di presentazione della nuova strategia non sono stati comunicati numeri relativi ai diversi canali di distribuzione, ma l'impressione è che Eurocar mantenga una forte componente retail. Il noleggio a lungo termine è parte integrante della nostra attività, aggiunge Moser, sia attraverso le principali società di noleggio sia tramite la nostra captive, con la quale lavoriamo a nuovi prodotti e servizi. Parlare di soluzioni a marchio Eurocar è comunque prematuro. Anche eventuali ampliamenti della presenza territoriale in Italia verranno considerati solo nel caso rappresentino delle opportunità. La struttura aziendale di vertice conferma come la priorità sia la tutela del radicamento delle sedi rispetto ai propri bacini di clientela. A Matthias Moser riferiscono otto dirigenti corrispondenti ad altrettanti distretti geografici, ognuno dei quali dispone di responsabili per i singoli marchi e per le relazioni con le aziende. Ciascuna area geografica ha le sue specificità, conclude Moser. A Bergamo vendiamo auto di tutti i colori, a Torino solo grigio o nero; a Udine apriamo le nostre strutture alle 7:30, a Firenze a quell'ora è del tutto superfluo, mentre nel capoluogo toscano dobbiamo tenere le concessionarie aperte la domenica, quando i clienti triestini hanno in mente il tempo libero e non l'acquisto dell'auto.
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