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Mario Cucinella - "La mobilità si cambia con i progetti, non imponendo divieti"

4 Ruote - Mag 06,2024

Al nostro appuntamento, nel suo studio milanese, Mario Cucinella arriva guidando una Microlino color rosso corallo, che gli hanno prestato per girare nel traffico della Design Week. Queste vetturette hanno tutto ciò  che serve per girare in città, esordisce l'architetto, una delle voci più autorevoli del panorama internazionale.

Lei si occupa di sostenibilità da molto prima che divenisse un tema d'attualità: com'è arrivato a questa consapevolezza?
Il mio interesse era già nato all'università: il tema dello spreco è sempre stato centrale, perché costruire costava fatica e le energie erano limitate. Poi, però, abbiamo abbandonato quel mondo per andare verso un'idea di tecnologia che ha cambiato la nostra esistenza. Già negli anni 20 del '900 il sogno era costituito dalle macchine. Ricordate il film Metropolis di Fritz Lang? sempre stato un desiderio dell'uomo delegare alle macchine il proprio lavoro. Ma quel sogno ha presentato un conto molto salato, del quale ci siamo accorti negli anni 80. Il contesto economico era di grande ricchezza, ma c'erano già stati dei segnali: i fenomeni hippy, poi i movimenti ecologisti, il disastro nucleare di Chernobyl. Io sono arrivato in quel periodo, quando ho finito di lavorare con Renzo Piano, che collaborava con gli inglesi, da sempre molto attivi su quel fronte insieme con i tedeschi. Tornando in Italia, per me è stato naturale mettere in pratica quello che avevo visto.

Le città, con il loro impatto in termini di emissioni, sono l'epicentro del problema...
Le città sono il fulcro dell'umanità: le abbiamo costruite perché offrono opportunità di lavoro, cultura e amicizie. Il problema è che quel sogno si è trasformato in un incubo, perché oltre una certa dimensione diventano ingestibili, piene di disuguaglianze e difficoltà. E in Italia non abbiamo vere metropoli. Però, il peso della città si avverte anche da noi e tanti se ne vanno in provincia, dove trovano un ambiente migliore.

Quanto incidono gli edifici sulle emissioni? E come si può ridurne l'impatto, alla luce delle nuove norme dell'Unione Europea sulle case green?
L'edilizia incide per il 40% sulle emissioni, dunque è una fonte sulla quale dobbiamo lavorare, soprattutto sul patrimonio esistente, perché quello nuovo è già realizzato a norma. Il problema sarà accompagnare chi non potrà farlo, anche perché il beneficio non sarà soltanto per chi avrà una casa più efficiente, ma per l'intero Paese. L'industria si sta adeguando velocemente a nuove norme più severe, i trasporti anche, ma se non lavoriamo sugli edifici non raggiungeremo mai l'obiettivo di ridurre le emissioni dell'80% nel 2050.

Quali sono le tecnologie più promettenti?
Sappiamo che cosa bisogna fare in ogni edificio, grazie a strumenti diagnostici efficaci. S'interviene sugli edifici esistenti con coperture isolanti che mantengano il calore. Tuttavia può non bastare perché l'isolamento termico, senza un'accurata ventilazione, dà problemi di traspirazione. Gli interventi, poi, devono poter essere fatti senza svuotare gli edifici. Per fare tutto questo, serve un supporto economico forte, altrimenti il rischio è quello di creare ingiustizie sociali e speculazioni.

Città e auto hanno un rapporto complicato, al quale l'unico rimedio sembrano i divieti. C'è un'alternativa?
una politica facile quella dei divieti. Prendiamo l'esempio dei 30 km/h di Bologna: le città a 30 all'ora sono già realtà in Europa, ma il limite non vale dappertutto, soltanto in molte zone. Accade in Olanda e a Copenhagen. Ma sono serviti quindici anni, in cui il cambiamento è stato accompagnato, finché non è diventato abitudine. Il direttore dell'Urbanistica di Copenhagen mi ha spiegato che ogni anno riduceva del 5% gli spazi di sosta, senza che se ne accorgesse nessuno; intanto, realizzava una pista ciclabile protetta. L'anno successivo eliminava altri parcheggi, ma ne aggiungeva fuori città. Quello che critico, nella scelta di Bologna, è l'imposizione quasi immediata dei 30 all'ora: serve una politica di accompagnamento culturale, che spieghi i benefici. Quello della mobilità è un progetto, non può essere soltanto un divieto.

Resta per le persone la necessità di muoversi
Cito spesso il caso di Montpellier, dove i mezzi pubblici sono gratuiti per tutti i residenti. Se realizzi il trasporto pubblico gratuito, è evidente che ci sarà un grande beneficio per una fascia ampia della popolazione. Il costo è elevato, però l'ambiente ha un valore e riducendo il traffico, si ottengono vantaggi enormi, per esempio sulla salute. Oggi l'impatto dell'inquinamento sulle persone ha un costo enorme per il welfare. Anche lo smart working può essere di grande aiuto. Non si può dire semplicemente no alle auto: se si offrono alternative per la città, le si possono usare per fare altro, come viaggiare. E il problema non si risolve solo con le macchine elettriche.

Eppure, l'Europa ha spinto per quell'unica soluzione
L'auto elettrica risolve una parte del problema, nelle città, ma non può essere l'unica soluzione. Il tema principale è l'energia: non si può pensare di avere forniture elettriche soltanto da fonti rinnovabili, perché non riusciremo mai a soddisfare la richiesta. Servirà un mix di rinnovabili, gas e, per un po' ancora, anche petrolio.

Una città sostenibile è quella in grado di far convivere in sicurezza auto, biciclette e pedoni: come si fa?
Di sicuro, non con piste ciclabili ottenute disegnando una striscia sul marciapiede, che servono soltanto a sventolare cifre, ma creano un conflitto con i pedoni. Si devono costruire in sede protetta. Ma, anche in questo caso, è più facile vietare che progettare: la politica non è più abituata alle visioni di lungo periodo.

Gli spazi per la sosta stanno sparendo: c'è un modo per conciliare i parcheggi con la città?
Soluzioni ce ne sono: per esempio, a New York utilizzano sistemi automatizzati che su uno stallo fanno stare fino a venti vetture e che avrebbero senso anche a Milano, solo che noi soffriamo di un pregiudizio sui parcheggi che ha origini lontane. Abbiamo fatto la guerra ai parcheggi, perché non bisognava portare le auto in centro. Ma le macchine ci sono comunque e non si trovano spazi in cui lasciarle in sosta, così restano sotto gli alberi.

Le microcar sono la soluzione?
Per la città, hanno molto senso. Nello spazio di una Suv ce ne stanno tre. Unendo spostamenti a piedi, con i mezzi pubblici, in bicicletta e su macchine elettriche, si può cambiare davvero l'aria nei centri urbani. L'auto elettrica in questo contesto è utile, perché non tutti possono muoversi in bici o a piedi. necessario anche ridurre l'inquinamento acustico: abbiamo lavorato con la BMW sul suono in città scoprendo che a Milano c'è un rumore di base che copre gli altri suoni naturali, creando nervosismo.

Ma, alla fine, lei è appassionato anche di automobili?
Sì, di auto e di moto classiche. Ho avuto una MG B del 1964, con la quale sono andato fino in Irlanda. Ora ho una Lancia Fulvia Zagato, una dune buggy e una Fiat 500 Giardiniera. Bianca, come quella di mia nonna: un simbolo dell'Italia.

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BMW X3 - Quando il motore si mette in proprio

4 Ruote - Mag 06,2024

Nell'attesa, ci siamo portati avanti. L'abbiamo già guidata, anche se ancora in stato di preserie e rigorosamente coperta dalle pellicole camouflage, aspettando il momento di veder cadere i veli dalla carrozzeria. Non dovrebbe mancare molto: la nuova BMW X3 - che qui vi mostriamo nelle nostre ricostruzioni grafiche esclusive dovrebbe infatti essere svelata nelle prossime settimane, in linea con un cronoprogramma che prevede, in estate, l'inizio della produzione e, a ruota, le prime consegne nei principali mercati. A partire, grossomodo, da agosto.  

Diesel e benzina elettrificati, più il plug-in. La quarta generazione della Suv bavarese, nel 2023 la BMW più venduta, è un caso emblematico di questi tempi di transizione. Dal diesel all'ibrido plug-in, passando per il benzina mild hybrid, offrirà infatti uno spettro piuttosto completo delle soluzioni propulsive che ancora ruotano intorno al motore termico; rassicurando, così, la clientela più tradizionale (e fedele) a questa best seller. Per farlo, la X3 ha mantenuto la base della serie precedente, il pianale Claar, pur aggiornato e modificato per l'occasione. E un'elettrica, non c'è? L'elettrica è un'altra auto: nel vero senso della parola. Non una semplice emanazione a batteria, ma un modello nato con caratteristiche, non soltanto di powertrain, completamente diverse: quella iX3 con la i davanti - che inaugurerà la piattaforma Neue Klasse, ossatura delle BMW native Bev del prossimo decennio.    

Cresce, ma non troppo. Parallelamente, la X3 che tutti conosciamo si è evoluta mantenendo le proporzioni di sempre, caratterizzate da un cofano piuttosto lungo e un abitacolo arretrato. Nell'insieme, è un po' più grande di prima, ma si parla di un allungamento di 5 cm (a quota 4,76 metri) e di un allargamento di 3 (a 1,92), mentre l'altezza dovrebbe diminuire di un paio di centimetri (1,66 m): nulla che stravolga gli ingombri tradizionali. Il passo (286 cm) rimane invece lo stesso, a fronte, però, di carreggiate più larghe. La revisione generale delle quote si accompagna a un aggiornamento dello stile. In particolare, il frontale è completamente ridisegnato, con nuovi gruppi ottici, un doppio rene meno impattante e una grande apertura al centro del paraurti.

Arriva il display curvo. Per quanto riguarda l'abitacolo, non dovrebbero esserci grosse sorprese: la nuova Suv alza il tasso di digitalizzazione accogliendo, al pari delle ultime novità della Casa, il Curved Display. Gli schermi di strumentazione e infotainment, rispettivamente da 12,3'' e 14,9'', sono quindi integrati in un pannello unico; il secondo, che è un touch-screen, sarà ancora gestibile tramite la manopola sul tunnel, come sulla Serie 5. Dalle più recenti BMW d'alto rango arrivano anche altre chicche tecnologiche, come i comandi a sfioramento che gestiscono l'apertura delle bocchette del clima, posizionati sui pannelli porta anteriori, vicino alle maniglie. Per saperne di più su questa nuova Suv in arrivo, non perdetevi il nostro primo contatto della versione sportiva M50 e della plug-in.

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Colonnine di ricarica - Passi avanti per l'assegnazione dei fondi Pnrr

4 Ruote - Mag 06,2024

Novità per i bandi delle colonnine coi fondi Pnrr: nella Gazzetta Ufficiale 101 del 2 maggio, sono stati pubblicati i due decreti del ministero dell'Ambiente che stabiliscono i nuovi criteri per l'assegnazione dei fondi. Così da realizzare nei centri urbani almeno 13.755 punti di ricarica veloci, più 7.500 punti super veloci. In tutto, 21.255 connettori con 700 milioni di euro, per circa 10.500 colonnine (ogni infrastruttura ha in media due prese). Dietro proposta del Gse (Gestore dei servizi energetici), lo stesso ministero dovrà approvare i bandi per la presentazione dei progetti: vanno indicati i requisiti dei soggetti beneficiari, e le modalità per la concessione dei contributi.

Parto faticoso. I decreti arrivano dopo il flop del primo bando per le strade extraurbane nell'estate 2023, cui è seguita la recente rinuncia da parte di Be Charge (Eni) a metà dei progetti selezionati in città. Oggi, in Italia i punti ammontano a 54.164 per un circolante elettrico di 234.478 unità (dati Motus-E). Sono in crescita, presentano varie criticità: fra l'altro, il 22% delle stazioni è scollegato per ragioni burocratiche, mentre un numero imprecisato di colonnine non funziona per altre ragioni. Inoltre, risultano 942 quelli in autostrada: non molti. 

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Leasys - Nel 2023 crescono fatturato, margini e flotta

4 Ruote - Mag 06,2024

Leasys, joint venture paritetica tra Stellantis e Crédit Agricole Consumer Finance, ha presentato i dati di bilancio del primo anno di attività dopo il consolidamento dell'ex Free2move Lease. Il 2023, in particolare, è stato chiuso con numeri per lo più in crescita: il valore dell'attivo è salito a 7,5 miliardi di euro (+32% sul 2022), il fatturato a 1,9 miliardi (+15%) e il margine di noleggio a 347 milioni (+11%). L'utile operativo, invece, è risultato stabile a 201 milioni, mentre il costo del rischio è rimasto sotto controllo, scendendo di 4 punti base allo 0,33%. 

Le performance commerciali. Sul fronte commerciali, l'azienda ha raccolto 177 mila ordini (+45%), aumentando di 9 punti percentuali fino al 43% la penetrazione sul canale del Noleggio Lungo Termine di Stellantis. In miglioramento anche i contratti riguardanti i veicoli multibrand (+62%), quelli nei veicoli a basse emissioni (+40%) e nei veicoli commerciali leggeri (+115%). La flotta gestita ha raggiunto gli 870.000 veicoli (+5% rispetto ad aprile 2023), in linea con l'obiettivo di 1 milione per il 2026. "Il 2023 - ha commentato l'amministratore delegato Rolando D'Arco- è stato un anno cruciale per Leasys, poiché siamo riusciti a ottenere ottimi risultati in un contesto di cambiamento storico, legato al completamento del processo di consolidamento tra Leasys e Free2Move Lease. In uno scenario macroeconomico piuttosto mutevole, questi risultati molto positivi rappresentano una prova delle nostre capacità e un passo concreto verso le nostre ambizioni future". "Abbiamo approcciato il 2024 con lo stesso spirito, pronti a lasciare il segno e a continuare nella nostra ricerca di valore aggiunto per tutti gli stakeholder", ha concluso D'Arco. 

La strategia. I risultati sono stati anche il frutto del piano "Go to Market Strategy" che ha portato, per esempio, a investire sulla trasformazione digitale (è stata lanciata la piattaforma di e-commerce di Leasys e sono stati apportati miglioramenti a My-Leasys, la piattaforma dedicata ai Fleet Manager), ad aumentare l'impegno per accrescere la soddisfazione dei clienti anche tramite nuove tecnologie e un ampliamento del catalogo di prodotti e servizi, a diversificare le fonti di finanziamento con nuove linee di credito bancarie e le prime emissioni obbligazionarie e a ottimizzare i costi operativi per rafforzare la solidità finanziaria. Inoltre, è proseguito l'impegno nella promozione della sostenibilità: l'azienda si è posta l'obiettivo di raggiungere entro il 2026 il 50% di nuovi contratti su veicoli a basse emissionisu tutti i suoi mercati.

 

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Mercato italiano - La Top 3 per alimentazione di aprile - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 06,2024

Dopo aver approfondito la classifica delle dieci auto più vendute in Italia ad aprile, analizziamo l'andamento delle immatricolazioni in base alle principali alimentazioni.

Chi sale e chi scende. Lo scorso mese ha confermato il crollo della domanda di elettriche, in attesa dei nuovi incentivi: le Bev perdono il 19,6% e scendono dal 3,1% al 2,3% del mercato totale. Prosegue la crisi delle ibride plug-in, con un -26,1% e una quota in contrazione dal 4,8% al 3,3%. Al contrario, le ibride non ricaricabili guadagnano il 23% (+39,2% per le "full", +17,9% per le "mild") e salgono dal 34,7% al 39,7% del mercato. Tra le motorizzazioni tradizionali, le auto a benzina crescono del 16,2%, per una quota in miglioramento dal 29,2% al 31,6%, mentre le diesel perdono il 21,8% e scendono dal 19,8% al 14,4%. In spolvero il metano: +138% e quota raddoppiata dallo 0,1% allo 0,2%. Infine, torna positivo il Gpl: +10,3% per un peso sul mercato in espansione dall'8,3% all'8,5%.

Sfoglia la nostra galleria fotografica per scoprire i podi delle auto più vendute ad aprile 2024 in base all'alimentazione: benzina, gasolio, Gpl, metano, ibrida, ibrida plug-in ed elettrica.

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Su 4R di maggio - Alfa Romeo, Junior da bere

4 Ruote - Mag 06,2024

Mai un'Alfa Romeo aveva destato così tanta attenzione come la Junior. Questa B-Suv, infatti, ha attirato tutti i riflettori su di sé, politica compresa, che le ha fatto addirittura cambiare nome, accantonando "Milano". L'auto è divisiva, ma il suo merito più importante, che potrebbe diventare il vero punto di forza, è la trasversalità con cui s'è fatta apprezzare e criticare. E questo è fondamentale per un modello cruciale per il futuro della Casa milanese: se la Junior andrà bene, ci sarà spazio per evolvere la gamma oltre i modelli già confermati nel piano industriale, come la Stelvio e la Giulia elettriche.

L'Alfa inclusiva. La Junior apre la strada all'elettrificazione massiva della gamma Alfa, proponendosi come prima elettrica di serie del Biscione. Ma viste le richieste dei clienti europei, la Casa ne ha già sviluppata una versione ibrida, che farà la parte del leone nelle classifiche di vendita proponendosi come versione d'ingresso gamma con prezzi sotto i 30 mila euro. D'altronde, questa B-Suv è nata nel nome dell'inclusione: la Casa punta infatti a riportare in concessionaria chi ha una MiTo o una Giulietta, proponendo super valutazioni per quei modelli e finanziamenti specifici per i fedeli del marchio. Volete conoscere tutti i dettagli sulla nuova sport utility compatta del Biscione con l'intervista al suo designer, Alejandro Mesonero-Romanos? Trovate tutto - compreso un approfondimento sul cambio di nome - su Quattroruote di maggio 2024.

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Su 4R di maggio - Tariffe di ricarica: caro cliente, sè scherzato

4 Ruote - Mag 06,2024

Gli abbonamenti di Be Charge che offrivano sconti dal 20 al 40% delle tariffe a consumo? Dal 27 maggio non saranno più attivabili e quelli in corso scadranno al primo rinnovo. Il conveniente pacchetto flat Extra Large di A2A? Soppresso. Il risultato di queste e altre decisioni da parte dei provider di energia, che hanno colto in contropiede la clientela in materia di abbonamenti e formule forfettarie, è che ricaricare un'auto elettrica è sempre più un salasso. Non proprio il migliore dei modi per incentivare le vendite delle Bev, già di per sé frenate da prezzi elevati (specie in assenza d'incentivi), diffusione della rete di ricarica lontana dall'essere ottimale e scarsa propensione degli italiani a fare il grande salto verso la mobilità a batteria. Facciamo il punto sui costi delle ricariche, analizzando l'intricata giungla di abbonamenti, sconti, agevolazioni e tariffe a consumo, nel numero di Quattroruote di maggio 2024.

I casi Elli e Tesla. Per capire i termini del problema, basti dire che oggi fare il pieno a una Bev di segmento C come la Volkswagen ID.3 può costare anche più di 40 euro. Certo, si registrano anche casi di ritocco delle tariffe a consumo al ribasso. E in tema di abbonamenti c'è qualche operatore che va controcorrente, come la new entry Elli, di proprietà del gruppo Volkswagen, che ha introdotto una serie di piani mensili piuttosto convenienti. O come la stessa Tesla, che in aprile ha dato vita un inedito modello di membership, aperto anche a chi non ha un'auto del costruttore americano, che consente di accedere a tariffe di ricarica ridotte (ancor più se si stipula un abbonamento annuale) ai suoi famosi Supercharger. Nel complesso, però, le ombre superano le luci.

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Su 4R di maggio - A tu per tu con la Citroën ë-C3 - VIDEO

4 Ruote - Mag 06,2024

Per sapere come va, dovremo attendere ancora un po'. Tuttavia, la nuova Citroën C3, in versione elettrica, ha già fatto un salto a Vairano. E siamo pronti a raccontarvi per filo e per segno com'è è cambiata (spoiler: tanto) con la quarta generazione. Per cominciare le abbiamo preso le misure, per verificare gli aumenti promessi in termini di abitabilità e capienza del bagagliaio. E non mancano l'analisi del posto guida e quello della visibilità.

Una ventata d'aria fresca. L'ultima evoluzione della Citroën C3 è di quelle importanti. Non solo in virtù dell'avvento, per la prima volta, del modello elettrico, affiancato dalla variante termica. Ma anche per la trasformazione della vettura stessa che, pur mantenendo sostanzialmente gli stessi ingombri di prima (ora è lunga 4.02 metri), ha assunto le forme di una mini Suv. Cambiando, tra le altre cose, le geometrie del posto guida. Le innovazioni di questa quarta serie non finiscono qui: dalla piattaforma (inedita) agli interni, passando per le personalizzazioni, il design (analizzato per noi da Mike Robinson) e pure i prezzi, la francesina è un'auto tutta da scoprire. Non perdetevi l'approfondimento su Quattroruote di maggio 2024.  

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Milano - I condannati ai lavori di pubblica utilità faranno gli assistenti pedonali

4 Ruote - Mag 06,2024

Imputati, indagati o condannati ai lavori di pubblica utilità potranno diventare assistenti pedonali a Milano. Lo ha deciso il Comune, che ha già fatto partire il primo corso di formazione specifico presso la scuola del Corpo di Polizia locale in via Boeri. Trenta di questi ritenuti idonei (equipaggiati con pettorina ad alta visibilità, paletta e Led luminoso) presidieranno gli attraversamenti agevolando il transito dei pedoni. L'obiettivo è anche "rieducare" le persone sottoposte a misura alternativa che hanno commesso un reato violando il Codice della strada: guida sotto l'effetto di alcol o droghe, omicidio e lesioni stradali, o altro. Una sorta di messa alla prova o di pena sostitutiva, in base all'articolo 20 bis del Codice penale introdotto dalla riforma Cartabia.

Patrocinato. Il progetto, dal nome "Ruote ferme, pedoni salvi", è stato ideato dall'Associazione familiari e vittime della strada, che lo finanzia. E ha ricevuto il patrocinio di due ministeri (Giustizia e Interno) e dell'Associazione dei Comuni.

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F.1, GP Miami - Prima vittoria in carriera per Lando Norris

4 Ruote - Mag 05,2024

Il Gran Premio di Miami non ha lesinato emozioni e a vincere, questa volta, è la McLaren: Lando Norris ha conquistato la sua prima vittoria in carriera, mettendo in bacheca una gara capolavoro. Partito dalla quinta posizione, Lando è riuscito nell'impresa di mettere insieme passo gara, strategia e sfruttare l'ingresso della Safety Car a suo favore, battendo così in pista Max Verstappen. "Era ora, eh?!", ha detto ironicamente Lando intervistato dal connazionale Jenson Button dopo la gara. "Era un bel po' di tempo che non vincevo e finalmente ce l'ho fatta; è stata una gara lunga, l'intero fine settimana è stato positivo, nonostante qualche piccolo inconveniente lungo il percorso. Venerdì sapevo che avevamo il passo giusto e oggi siamo riusciti a mettere tutto insieme. Avevamo la strategia perfetta. Lungo il mio percorso ho commesso molti errori, ma questa vittoria oggi è per la mia squadra. Siamo rimasti uniti e credo in loro".

Verstappen secondo. Per la prima volta quest'anno, Max Verstappen è stato battuto in pista. L'olandese è partito benissimo e non si è reso conto che - proprio alle sue spalle - Sergio Perez ha rischiato di creare una carambola clamorosa evitata solo per pochi fortunati centimetri. La RB20 non era perfetta questa volta e Verstappen ha sofferto a tal punto da non avere il passo per lottare contro la McLaren di Norris. "A volte si vince, a volte si perde, siamo abituati a queste cose", ha detto il tre volte campione del mondo. "Oggi è stato difficile, anche con le gomme medie non riuscivamo a prendere il largo. Quando Lando ha montato le dure, è volato via. Comunque, se una giornata storta vale la seconda posizione, va bene così. Sono contento per Lando, era da tempo che cercava questa vittoria e l'ha meritata".

Podio per Leclerc. Non è stata una delle migliori giornate per Charles, autore di una brutta partenza in cui ha rischiato tanto e che gli ha fatto vivere momenti difficili a inizio gara. "Pensavo saremmo andati a sbattere, sinceramente", ha commentato Leclerc. "Fortunatamente siamo riusciti a non fare danni. Peccato però, ci è mancato un po' di ritmo. Abbiamo comunque gestito tutto abbastanza bene e la P3 era il massimo che si poteva fare oggi. Sono molto contento per Lando, perché merita questa vittoria. La McLaren ha portato qui un bel po' di aggiornamenti e ora tocca a noi farlo e recuperare".

Il resto della Top 10. Carlos Sainz ci ha regalato un duello rusticano con Oscar Piastri, durato diversi giri e che ha visto - alla fine - lo spagnolo avere la meglio. Proprio in quelle fasi, Oscar ha danneggiato l'ala anteriore e il pit-stop ha compromesso la sua corsa. Quinta posizione per Sergio Perez, sesto Lewis Hamilton. Nuovamente a punti Visa Cash App RB, questa volta grazie a Yuki Tsunoda, oggi settimo e con un bel vantaggio sull'altra Mercedes guidata di George Russell. Punti anche per l'Aston Martin di Fernando Alonso e per la Alpine di Esteban Ocon.

Le classifiche. Max Verstappen resta saldamente leader del campionato piloti con 136 punti, seguito da Sergio Perez con 101 punti. Terzo posto per Charles Leclerc, a quota 98. Tra i costruttori, la Red Bull Racing è leader con 237 punti contro i 189 della Ferrari e i 124 della McLaren. Prossimo appuntamento con il Mondiale di Formula 1 a Imola, tra due settimane, per il Gran Premio dell'Emilia-Romagna.

La classifica completa del GP di Miami 2024 >>

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Tetto apribile - Bel panorama - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 05,2024

Il tetto apribile è oggi uno degli accessori più ambiti e costosi per le auto di tutti i giorni, soprattutto per chi sogna ancora spider e cabriolet, ormai quasi sparite dalle fasce più accessibili del mercato. Tuttavia, è anche uno dei più superflui: i moderni impianti di climatizzazione, di serie su (quasi) ogni auto oggi in vendita, lo rendono meno utile che in passato, mentre il tetto panoramico fisso, spesso offerto di serie sugli allestimenti più completi, può bastare per chi desidera solo più luce. Ecco perché, pur avendo un grande fascino, non tutte le auto più diffuse prevedono il tetto apribile tra le proprie dotazioni, neppure come optional: una tendenza riscontrabile soprattutto tra i marchi generalisti e sui modelli più piccoli. Non di rado, il tettuccio viene spesso depennato quando le Case intendono semplificare la gamma dei propri modelli, eliminando versioni e dotazioni meno richieste. Sulla Fiat 500X, per esempio, non è più previsto il suggestivo tetto apribile di tela, lanciato solo nel 2021. Eppure, non mancano esempi di auto piuttosto diffuse che continuano a offrire questa dotazione di vetro o tessuto, come quelle raccolte nella nostra galleria d'immagini.

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F.1, GP Miami - Pole per Verstappen, poi le due Ferrari

4 Ruote - Mag 04,2024

Sesta pole position consecutiva per Max Verstappen: il tre volte campione del mondo della Red Bull Racing scatterà davanti a tutti nel Gran Premio di Miami di domani. Max ha fermato il cronometro sull'1:27.241, precedendo le due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Dopo aver vinto la Sprint Race di oggi pomeriggio, Max si è concesso un altro bel risultato e ha commentato così: "Penso che siamo riusciti a migliorare un po' la vettura, ma ogni anno che vengo qui trovo difficile essere costante. Tutto ruota attorno al trovare un equilibrio e credo che sia andata bene. Non è stato il giro più divertente della mia carriera, ma solo perché si scivolava troppo. La macchina era davvero incontrollabile. Questo comunque dovrebbe giocare a nostro favore domani, ma lo scopriremo".

La Ferrari sembra tornare a giocare il ruolo della seconda forza sulla griglia e a Miami piazza due vetture alle spalle di Verstappen, precedendo di un soffio l'altra RB20 guidata da Perez, quarto in questa sessione. "Siamo stati molto vicini a Max fino alla Q3", ha detto Leclerc. "Quando abbiamo iniziato a spingere per chiudere quel gap di uno o due decimi, abbiamo iniziato a perdere terreno. Ma la gara è lunga e spero di riuscire a mettere un po' di pressione a Max. Cercherò di fare una bella partenza". Carlos Sainz ha così descritto la sua qualifica: "Siamo riusciti a fare dei giri puliti, ma il vento cambia continuamente e ogni giro è un po' un'avventura. Ogni volta che finisci il giro pensi che avresti potuto fare di meglio, ma è quasi impossibile mettere insieme un giro perfetto. Partirò terzo domani, dal lato pulito della pista: spero di poter fare una buona partenza".

Il resto della Top 10. A dividersi la terza fila dello schieramento ci sono le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, staccati da meno di un decimo, il che potrebbe risultare una sorta di vittoria per il pilota australiano considerando che la sua MCL38 non dispone di tutti gli aggiornamenti montati sulla vettura di Lando. Russell supera Hamilton per la quarta fila per una manciata di millesimi. A chiudere la Top 10 troviamo la Haas di un coriaceo Hulkenberg e la Visa Cash App RB di Yuki Tsunoda.

La classifica completa delle Qualifiche a Miami >>

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Xiaomi SU7 - La piattaforma Modena fa infuriare sindaco e governo

4 Ruote - Mag 04,2024

Durante l'inaugurazione della Motor Valley Fest, il sindaco della città emiliana, Gian Carlo Muzzarelli, non ha usato mezze misure: Nessuno può pensare di impadronirsi del marchio Modena, tantomeno se nella produzione non c'è alcun legame con il territorio. Siamo impegnati a tutelare in ogni modo, anche legalmente, l'utilizzo improprio del nome della città. E chiediamo al governo che ci sostenga in questo sforzo. Nel mirino c'è la Xiaomi, Casa cinese che ha utilizzato il nome Modena per la piattaforma su cui poggia la nuova berlina elettrica SU7 (che abbiamo già visto da vicino).  

L'aiuto dell'esecutivo. A stretto giro è arrivata pure la risposta del governo: in una nota, il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso lo stesso che aveva sollevato la querelle sull'Alfa Romeo Junior ha espresso il massimo sostegno per la tutela della denominazione Modena in base alla normativa vigente, che ha l'obiettivo di contrastare l'utilizzo di simboli o denominazioni italiane per prodotti realizzati in altri paesi (la Cina, in questo caso).

Duecento luoghi... protetti. Non solo: allo scopo di evitare ulteriori utilizzi "proibiti" di nomi italiani, il ministro ha annunciato che sono già state effettuate, da parte degli uffici del Mimit, le prime ricognizioni su oltre duecento luoghi in Italia tipici per le loro produzioni, che possono rivendicare il riconoscimento di "indicazione geografica" previsto nel nuovo regolamento a tutela dei consumatori e dei produttori UE. All'orizzonte, insomma, potrebbero esserci altre sorprese.

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F.1, GP Miami - Verstappen vince la Sprint davanti a Leclerc

4 Ruote - Mag 04,2024

Max Verstappen ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Miami di Formula 1. Il tre volte campione del mondo ha preceduto sul traguardo la Ferrari di Charles Leclerc, l'unico a dargli un po' di fastidio in partenza. "Non è stata una gara perfetta", ha detto l'olandese. "Abbiamo ancora del lavoro da fare e, con il nuovo formato, possiamo ancora mettere a punto la vettura in vista delle qualifiche del GP. Comunque, è sempre bello vincere, anche se restano delle cose da migliorare".

Ferrari c'è. Dopo il capolavoro nella Sprint Qualifying di ieri, Leclerc oggi è riuscito a non far scappare il rivale della Red Bull e il monegasco ha commentato così: "Ho fatto una buona partenza ed ero all'interno di curva 1. Non potevo però prendermi troppi rischi, perché un incidente nella Sprint quasi certamente ti impedisce di fare la qualifica. Comunque punterò alla pole oggi".

Racing Bulls a punti. Il pilota di giornata è, senza alcun dubbio, Daniel Ricciardo. L'australiano della Visa Cash App RB è partito benissimo e si è inserito in terza posizione fino alla ripartenza dopo la safety car, intervenuta in seguito all'incidente tra Alonso, Stroll e Norris. Daniel ha ceduto il passo a Perez, ma si è poi difeso con il coltello tra i denti dagli attacchi di Carlos Sainz fino a sotto la bandiera a scacchi. Un duello duro ma leale che fa conquista al team faentino dei punti importanti, a cui si aggiunge quello di Yuki Tsunoda, ottavo.

Pioggia di penalità per Magnussen. Kevin ci è ricascato e nel duello con Hamilton ha preso di petto la situazione, andando a difendere la sua posizione ben oltre quanto consentito dal regolamento, collezionando una serie di penalità che lo hanno portato in fondo alla classifica. Il danese lo ha fatto deliberatamente come ha poi ammesso nelle interviste per aiutare Hulkenberg a prendere i punti della settima posizione. Anche Hamilton ha preso penalità, ma per eccesso di velocità in pit-lane durante la Safety Car, lasciando così via libera a Tsunoda per l'ultimo punto a disposizione.

Guarda la classifica completa della gara Sprint a Miami >>

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Auto cinesi - Le promesse del Dragone - FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 04,2024

L'auto cinese è ormai una realtà per le strade europee. Tra modelli in incognito, ovvero venduti con brand di altri Paesi, soprattutto europei, e vetture con marchi del Dragone, l'industria automobilistica del Celeste Impero sta dando prova all'Occidente della propria forza, con una crescita notevole in termini di qualità costruttiva e originalità. Se poi si parla di auto elettriche, l'auto cinese sta impensierendo (e non poco) i costruttori europei, nonché la Commissione Europea. Proprio alle vetture a batteria provenienti dalla Cina abbiamo dedicato la nostra galleria d'immagini: qui sopra troverete una serie di modelli non (ancora) in vendita in Italia, tra citycar sfiziose, berline-coupé con Porsche e Tesla nel mirino, Mpv di grandi dimensioni, veicoli a ruote alte e perfino una supercar da 1.200 CV.

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F.1, GP Miami - Verstappen leader nella Sprint Qualifying

4 Ruote - Mag 03,2024

Max Verstappen partirà davanti a tutti domani, nella Sprint Race di Miami: l'olandese della Red Bull Racing ha infatti segnato il giro più veloce nella Sprint Qualifying, fermando il cronometro sull'1:27.641. "A essere sincero, ho fatto un giro terribile", ha commentato un incredulo Verstappen alla fine della sessione. "Forse in Q3 è stato più difficile far funzionare le gomme e non ho migliorato molto con le morbide. Non è stato piacevole guidare in queste condizioni e non pensavo potessimo lottare per la pole a un certo punto. Non so cosa sia successo agli altri nell'ultimo giro, ma ci è andata bene".

Piccolo miracolo per Leclerc. La giornata del monegasco è iniziata malissimo, perché costretto a fermarsi - a causa di un suo errore - al primo giro dell'unica sessione di prove libere. Ci si aspettava da lui una Sprint Qualifying tutta in salita, ma Charles è riuscito a segnare comunque un tempo significativo e portarsi a casa la prima fila dello schieramento per la Sprint di domani. In seconda fila troviamo l'altra RB20 guidata da Sergio Perez e, davvero a sorpresa, la Visa Cash App RB di Daniel Ricciardo. L'australiano è certamente il pilota che è riuscito a interpretare meglio le difficili condizioni di oggi e ha portato la sua VCARB01 in seconda fila: domani avrà un'occasione ghiotta per andare a punti che tutto il team faentino vorrà sicuramente sfruttare.

McLaren inciampa. La MCL38 aveva mostrato i muscoli in tutte le fasi di questa giornata, tranne nel momento in cui contava di più farlo, ossia nel Q3 con le gomme Soft. Così, Oscar Piastri non è andato oltre il sesto tempo, mentre è andata peggio a Lando Norris che domani partirà soltanto nono, alle spalle delle due Aston Martin di Stroll e Alonso e davanti alla Haas di Nico Hulkenberg. Problemi con le gomme anche per le due Mercedes che invece hanno avuto difficoltà nella Q2 a girare con le mescole medie. Così, il risultato finale è pessimo: fuori dai primi dieci, con George Russell undicesimo e Lewis Hamilton dodicesimo.

I risultati completi delle Sprint Qualifying a Miami >>

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Alfa Romeo Junior - Aperti gli ordini dei modelli base

4 Ruote - Mag 03,2024

L'Alfa Romeo ha aperto gli ordini della Junior base. Gli allestimenti d'ingresso gamma della Suv sono da oggi acquistabili sia in versione ibrida sia elettrica con prezzi a partire da 29.900 euro o a 200 euro al mese (con anticipo e riscatto variabili a seconda della versione). Dopo il debutto della serie di lancio Speciale, svelata a Milano lo scorso 10 aprile, la Casa del Biscione ha dato il via alla commercializzazione delle varianti meno equipaggiate della Suv che avrà il compito di riportare il marchio nel segmento B e di incrementarne notevolmente i volumi di vendita.

I motori. L'Alfa Romeo Junior (non è prevista una nomenclatura specifica per la versione base, che si chiama semplicemente Junior) è disponibile nella versione Ibrida con prezzi a partire da 29.900 euro o Elettrica, da 39.500 euro (contro i 31.500 e 41.500 delle Speciale). Nel primo caso i clienti avranno a disposizione un 1.2 tre cilindri turbobenzina con cambio elettrificato eDct6 (prodotto a Torino) che metterà sul piatto una potenza massima di 136 CV. La versione Bev, invece, dispone di una batteria da 54 kWh con motore elettrico anteriore da 156 CV e promette un'autonomia Wltp di 410 km che possono salire fino a 590 km nel ciclo urbano. Per la ricarica in corrente continua è possibile sfruttare colonnine a una potenza massima di 100 kW, per passare in mezz'ora dal 10 all'80% del range.

Le dotazioni di serie. Rispetto agli altri allestimenti, la Junior base si riconosce per i cerchi di lega da 17 pollici sull'ibrida e da 18 sull'elettrica, con design specifici. I fari full Led anteriori e posteriori sono di serie, così come lo scudetto Leggenda (visibile sul modello con carrozzeria blu) e le calotte degli specchietti retrovisori di colore nero. All'interno sono presenti i rivestimenti Icona di tessuto, il sedile guidatore e passeggero regolabili manualmente, il volante di ecopelle con paddle integrati per l'ibrida, i poggiatesta posteriori e il divano abbattibile con ripartizione 60/40. Come per le altre versioni, anche sulle Junior base sono previsti il climatizzatore automatico e i due schermi da 10,25" per quadro strumenti e infotainment, quest'ultimo dotato di due porte Usb (di tipo A e C), comandi vocali, bluetooth e compatibilità wireless con Android Auto e Apple CarPlay. Di serie sono previsti anche diversi Adas, tra cui la frenata automatica d'emergenza e il cruise control adattivo.

I pacchetti. A richiesta sono disponibili due pacchetti di accessori. Il pack Techno aggiunge il portellone elettrico, i gruppi ottici Matrix Led, il navigatore connesso, l'assistente virtuale e la guida assistita di livello 2. Il pack Premium prevede invece rivestimenti di tessuto e vinile, sedile guidatore massaggiante regolabile elettricamente, pedaliera d'alluminio e illuminazione ambientale interna a Led.

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Pagani - Un nuovo showroom a Hong Kong per le hypercar

4 Ruote - Mag 03,2024

La Pagani ha aperto un nuovo showroom a Wanchai, sull'Isola di Hong Kong, dove vent'anni fa è stata consegnata la prima auto della Casa di San Cesario sul Panaro. Un'operazione che punta a rafforzare il legame con il territorio e ad ampliare la presenza nel mercato asiatico. L'apertura del nuovo showroom conferma il legame che da vent'anni ci unisce a Hong Kong, sottilinea Horacio Pagani. Sarà un nuovo punto di riferimento alle tantissime persone nel territorio che amano le nostre Hypercar e sono sensibili ai valori della bellezza, del prezioso artigianato e dell'impegno nel migliorare continuamente la tecnologia.

Servizio completo. Pagani Hong Kong sarà concessionario esclusivo per la regione, e metterà a disposizione dei clienti strumenti di visualizzazione digitale ed esperti dei prodotti Pagani per la selezione di ogni dettaglio della loro prossima hypercar. Non manca la struttura post-vendita (avviata lo scorso anno), con attrezzature specializzate e meccanici formati per garantire la meticolosa manutenzione imposta dalle Pagani.

 

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Francia - I nuovi incentivi affossano le elettriche made in China

4 Ruote - Mag 03,2024

La Francia ha raggiunto il suo obiettivo: la nuova formula degli incentivi, varata alla fine dell'anno scorso, ha generato un vero e proprio crollo delle vendite di vetture elettriche prodotte in Cina e, in particolare, della Dacia Spring, della Tesla Model 3 e della MG4. 

I calcoli. Il nuovo meccanismo delle agevolazioni prevede una complessa formula che, tenuto conto di una serie di parametri come le emissioni dei trasporti marittimi o l'energia utilizzata per le attività industriali, esclude proprio le auto cinesi dagli incentivi e, al contempo, privilegia le produzioni europee. Si tratta, in sostanza, di una barriera all'ingresso alternativa ai dazi più volte richiesti alla Commissione Ue dal presidente francese Emmanuel Macron per frenare la temuta invasione di elettriche del Dragone. La sua implementazione, come detto, avrebbe già portato dei risultati. Nello specifico, tra gennaio e novembre dell'anno scorso, le tre auto hanno raggiunto in totale una quota del 24% sul mercato delle elettriche. Tale percentuale è salita al 32% a dicembre, quando le tre Case hanno avviato specifiche campagne promozionali per anticipare proprio l'esclusione dagli incentivi, e poi è scesa progressivamente fino a collassare: 22% a gennaio, 14% a febbraio, 9% a marzo e 4% ad aprile. Il crollo è stato ben accolto soprattutto dal ministro dell'Economia, Bruno Le Marie, che ha elogiato il buon funzionamento dei nuovi e più restrittivi criteri di ammissibilità agli incentivi.

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Europa vs Cina - Indagine anti-dumping, Bruxelles contro BYD, Geely e Saic

4 Ruote - Mag 03,2024

La Commissione europea attacca BYD, Geely e Saic, i tre costruttori cinesi al centro dell'indagine anti-dumping avviata lo scorso autunno: in una lettera inviata proprio alle tre aziende e raccolta dalla testata Politico, la Commissione Ue avverte di non aver ricevuto "informazioni sufficienti" sui sussidi ottenuti da Pechino, sulle attività produttive al centro dell'inchiesta e sui rapporti di fornitura che agevolerebbero ingiustamente le Case cinesi rispetto alla concorrenza occidentale.

I rischi. Ora, le Case cinesi rischiano di subire delle conseguenze economiche. La stessa Commissione, scrive la testata americana, ha spiegato che la mancata ricezione delle informazioni richieste si traduce nella necessità di privilegiare un approccio basato sui "dati disponibili", il che significa che il massimo organo esecutivo della Ue avrà mano libera per imporre dazi più elevati sulle importazioni. L'indagine, insomma, potrebbe portare a un risultato pesante per le tre società.

Fasi finali. L'inchiesta sembra giunta al termine e il commissario Valdis Dombrovskis parla di una possibile conclusione "prima della pausa estiva". Tra l'altro, la lettera a BYD, Geely e Saic precede di pochi giorni l'arrivo in Europa di Xi Jinping: il presidente cinese sarà in visita diplomatica prima a Parigi, dove incontrerà Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen, poi a Belgrado e Budapest. I precedenti non mancano: già a dicembre, Bruxelles aveva scritto a Saic per lamentarsi della mancata collaborazione. A loro volta, i cinesi hanno replicato alla commissione sottolineando l'eccessiva quantità di informazioni richieste e, soprattutto, di non poter rispondere alle richieste che riguardano i loro fornitori. 

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