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Quattroruote News
Aggiornato: 2 ore 39 min fa

Esame di maturità - Diteci la vostra sulla Toyota Yaris III

Mar 30,2021

Il modello di cui ci occupiamo stavolta è la terza serie della Toyota Yaris. Quando questa vettura arriva sul mercato, nel 2011, sono passati 12 anni dal debutto del "piccolo genio": da quella prima Yaris che è stata tanto fortunata nelle vendite e altrettanto apprezzata dagli automobilisti. Sembrano pochi anni, ma intanto i tempi sono cambiati e anche l'impostazione della nuova generazione riflette il mutamento: meno voli pindarici e maggiore concretezza. Sparisce, per esempio, la strumentazione al centro della plancia in favore di un più tradizionale quadro strumenti, posizionato davanti al volante. La linea appare più matura e gli interni sono più razionali. Sbaglia, tuttavia, chi considera questa vettura un passo indietro sul piano dell'evoluzione tecnologica: proprio con la terza serie della Yaris, infatti, debutta la motorizzazione ibrida, dimostrando che il dna innovativo di questa giapponese non è stato sacrificato sull'altare della praticità. Sulla stessa linea è anche il restyling del 2017, che cambia decisamente l'immagine della Yaris, introduce alcune migliorie e sancisce l'abbandono dei motori a gasolio.

Un buon affare. Anche la terza serie della Toyota Yaris, come molte altre protagoniste dell'Esame di maturità, è un modello ricercato sul mercato dell'usato da chi vuole una vettura da città relativamente moderna e poco onerosa da mantenere. Dopo Fiat 500, Ford Fiesta, Fiat Panda, Volkswagen Golf, BMW Serie 3, Opel Corsa E, Audi A4 (B9), Jeep Renegade, Mini III Serie, Peugeot 208, Nissan Qashqai, Renault Clio, Alfa Romeo Giulietta e Smart Fortwo, tocca quindi alla piccola giapponese sottoporsi al giudizio di chi la possiede o l'ha posseduta in passato. Partecipate alla nostra consultazione dando un giudizio da una a cinque stelle, secondo la consueta metodologia di Quattroruote. Grazie ancora per la vostra partecipazione e... buon sondaggio!

 

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Skoda Kodiaq - Tre bozzetti anticipano il restyling della Suv

Mar 30,2021

La Skoda ha diffuso tre bozzetti che ritraggono la versione aggiornata della Kodiaq. La Suv, presentata nel 2016, sarà infatti oggetto di un restyling che debutterà il 13 aprile e interesserà principalmente il look e la dotazione tecnologica. Il costruttore non ha ancora anticipato nulla riguardo alle motorizzazioni, ma con tutta probabilità verranno introdotte nuove versioni ibride basate sui powertrain elettrificati già disponibili su altri modelli del gruppo Volkswagen.

Focus sui fari. Il primo dei tre sketch mostra la sezione frontale dell'auto, in cui spiccano il cofano ridisegnato e una calandra più verticale, oltre a un nuovo paraurti più aggressivo caratterizzato da dettagli a forma di "L" che incorniciano l'ampia presa d'aria. Il secondo disegno vede invece protagonisti i gruppi ottici anteriori, sdoppiati in due elementi a Led: quello superiore è contraddistinto da un taglio più sottile rispetto al modello attuale, mentre quello inferiore, che integra i fendinebbia, sembra essere più incassato nella carrozzeria. Il terzo bozzetto, infine, ritrae i fari posteriori, anch'essi resi più filanti e caratterizzati dall'ormai tipica texture "Crystal Lighting" della Casa boema.

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Kia EV6 - Ecco i dettagli tecnici dell'elettrica

Mar 30,2021

La Kia ha svelato nuovi dettagli tecnici sulla EV6, la elettrica nativa del marchio coreano che punta tutto sul design, slegato da quello dei modelli che l'hanno preceduta. La vetturà sarà declinata in tre allestimenti denominati EV6, EV6 GT-Line ed EV6 GT, e l'avvio delle vendite è previsto nella seconda metà dell'anno, con tempi di consegna e prezzi ancora da definire.

Da 170 a 585 CV e fino a 510 km di autonomia. La EV6 è lunga 4,68 metri e nasce sulla piattaforma E-Gmp del gruppo Hyundai, che ha già debuttato con la Ioniq 5 ed è dedicata ai modelli a emissioni zero di nuova generazione. Questa Kia è in grado di offrire elementi tecnici di spicco, come la tecnologia a 800 V per la ricarica delle batterie, che consente di ridurre fino a 18 minuti il tempo necessario per recuperare l'80% dell'autonomia e fino a cinque minuti quello per un rifornimento-lampo che garantisca una percorrenza di 100 km. I clienti potranno scegliere tra le varianti da 58 kWh e da 77,4 kWh per le batterie, e tra una configurazione a due o a quattro ruote motrici della vettura. Le versioni della EV6 previste sono quindi: Standard Range 2WD da 170 CV e 350 Nm, Standard Range 4WD da 235 CV e 605 Nm, Long Range 2WD da 228 CV e 350 Nm e Long Range 4WD da 325 CV e 605 Nm. La Long Range 2WD dichiara un'autonomia di 510 km nel ciclo Wltp, mentre la Long Range 4WD tocca i 100 km/h da fermo in 5,2 secondi. Al vertice della gamma troviamo invece la EV6 GT (4WD), dotata di un powertrain specifico da 585 CV e 740 Nm: la GT promette prestazioni da sportiva, con 260 km/h di velocità massima e 3,5 secondi per toccare i 100 km/h da fermo; le specifiche dell'assetto prevedono anche l'adozione di un differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico.

Spazio, connettività e sicurezza. La Kia ha poi comunicato altri dati relativi alla EV6: sappiamo infatti che, a fronte di 4,68 metri di lunghezza e 2,9 di passo, il bagagliaio ha una capacità variabile da 520 a 1.300 litri, mentre il vano anteriore offrirà da 20 a 52 litri (in base alla presenza, o meno, del secondo motore elettrico). Chi guida l'elettrica coreana può selezionare sei diversi livelli di recupero dell'energia in frenata (0, 1, 2, 3 i-Pedal e Auto Mode), con la modalità i-Pedal che rende superfluo l'uso dei freni meccanici nella guida urbana. L'infotainment Kia Connect e la strumentazione digitale sono gestiti da due schermi da 12" e la dotazione prevede l'head-up display con realtà aumentata e l'impianto audio Meridian. Gli Adas, infine, offrono un'assistenza di livello 2, capace di gestire distanza, traiettoria e velocità e di muovere la vettura in assenza del guidatore nei parcheggi. 

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Volkswagen - Negli Usa spunta Voltswagen: nuovo brand elettrico o pesce d'aprile?

Mar 30,2021

La premessa è d'obbligo: potrebbe sembrare un pesce d'aprile anticipato, e forse lo è. Ma non è detto. Secondo diverse ricostruzioni, infatti, negli Stati Uniti la Volkswagen avrebbe deciso  di commercializzare tutti i veicoli a batteria sotto un nuovo marchio, chiamato "Voltswagen", che dovrebbe rappresentare la sintesi tra sua tradizionale denominazione e il futuro all'insegna dei volt, l'unità di misura di base della forza elettromotrice.

Cosa è successo. Il nuovo brand, ideato con l'obiettivo esplicito di enfatizzare le strategie di elettrificazione della gamma della Casa di Wolfsburg, sarebbe stato scoperto accidentalmente dalla Cnbc e da Usa Today grazie a un errore informatico di responsabilità della stessa Volkswagen: ieri, 29 marzo, è stato caricato sul sito della filiale statunitense un comunicato che sarebbe dovuto andare online solo il 29 aprile. La nota stampa - che tra l'altro era una versione non ancora definitiva vista la presenza di alcuni spazi lasciati liberi per includere dichiarazioni e foto dello stabilimento di Chattanooga (Tennesse) - è stata quasi immediatamente eliminata ma, ormai, il "danno" era stato fatto (o l'obiettivo raggiunto), scatenando la curiosità di numerosi organi di informazione che hanno trovato conferme per vie soprattutto non ufficiali.

Futuro solo elettrico. Secondo Automotive News, il nuovo marchio prefigurerebbe un cambio di passo sul mercato statunitense, dove da pochi giorni ha debuttato la Suv a batteria ID.4. Infatti, il futuro della Volkswagen negli Stati Uniti sarà all'insegna del "tutto elettrico. La nuova denominazione, inoltre, dovrebbe riguardare tutte le attività statunitensi della società tedesca: la filiale Volkswagen of America diventerà Voltswagen of America anche se rimarrà un'unità operativa del Volkswagen Group of America. Le modifiche non dovrebbero, invece, coinvolgere in alcun modo la Casa madre di Wolfsburg. In ogni caso, il nuovo brand rappresenta una forte dichiarazione d'intenti al punto che, secondo la Cnbc, nel comunicato si sottolinea come la modifica rappresenti una attestato pubblico del futuro impegno dell'azienda nella mobilità elettrica". Non solo. Voltswagen sarà posizionato come badge esterno su tutti i modelli elettrici mentre i veicoli tradizionali continueranno ad avere il tradizionale logo VW. Un'altra differenza riguarda i colori di fondo dello stesso logo: blu scuro per le vetture endotermiche, verde per le elettriche.

Le iniziative elettriche. La novità statunitense - posto che non sia uno scherzo - è solo l'ultima iniziativa messa in atto dall'azienda tedesca per delineare il suo futuro all'insegna degli elettroni. A Wolfsburg hanno organizzato un evento apposito, il Power Day, per illustrare le nuove tecnologie per le elettriche, in particolare sul fronte delle batterie, mentre pochi giorni dopo i vertici della Volkswagen hanno annunciato un'accelerazione della spinta sulle auto a batteria: il marchio punta per il 2030 a raddoppiare, dal 35% al 70%, il peso delle Ev sul totale delle vendite in Europa. La serie di annunci sul fronte dell'elettrificazione ha riguardato anche gli altri marchi controllati dalla Casa di Wolfsburg e in Borsa il titolo Volkswagen ne ha ottenuto grandi benefici. A Francoforte, le azioni hanno guadagnato nell'ultimo mese quasi il 45%, per un capitalizzazione di mercato superiore ai 130 miliardi di euro, oltre il doppio rispetto a un anno fa e sui livelli pre-Dieselgate.

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Mini Electric Pacesetter - La one-off è la nuova Safety Car della Formula E - VIDEO

Mar 30,2021

La Mini ha realizzato una speciale one-off, che sarà utilizzata come Safety Car nel campionato di Formula E. Si tratta della Electric Pacesetter, che anticipa il futuro legame tra le varianti a propulsione elettrica del marchio e i reparti sportivi John Cooper Works e BMW Motorsport. La vettura debutterà in occasione dell'E-Prix di Roma, in programma il prossimo 10 aprile 2021: al volante siederà il pilota Bruno Correia.

Aerodinamica e look specifici. Questo esemplare unico presenta un'aerodinamica e un design esclusivi, che combinano degli elementi nuovi, come i passaruota allargati e il diffusore, ad altri già visti, come l'ala posteriore e i cerchi di lega forgiati da 18" ripresi dalla Mini GP. Le prese d'aria frontali sono chiuse, sebbene venga conservata l'impostazione della mascherina, mentre in basso sono previste delle apposite canalizzazioni per raffreddare l'impianto frenante. Gran parte degli elementi aerodinamici sono realizzati tramite la stampa 3D con materiale riciclato, mentre la livrea combina le tinte Matt Grey, Black, Energetic Yellow, Highspeed Orange e Curbside Red.

Svuotata per la pista. Gli interni della Mini Electric Pacesetter sono stati ridotti al minimo indispensabile per ridurne il peso, lasciando soltanto il sedile del pilota e i comandi essenziali. La vettura è dotata di tutti i sistemi di sicurezza per la guida in pista e dei comandi aggiuntivi per le luci di segnalazione. Inoltre, anche dentro l'abitacolo figurano degli elementi specifici stampati in 3D. La stessa tecnologia è stata adottata pure per i cuscini, necessari a personalizzare la posizione di guida sul sedile fisso di carbonio. 

Sempre 184 CV, ma con 130 kg in meno. Il lavoro di alleggerimento ha permesso di ridurre di 130 chili la massa totale del veicolo rispetto alla Mini Electric, raggiungendo un valore totale di 1.230 kg a vuoto. Il powertrain rimane quello di serie da 184 CV e 280 Nm e consente di passare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, contro i 7,3 della Cooper SE di serie, con miglioramenti analoghi anche nei test di ripresa. Le prestazioni in curva sono incrementate grazie all'assetto da pista, caratterizzato dalle sospensioni coilover regolabili, le carreggiate allargate di 10 mm, i pneumatici Michelin Pilot Sport e l'impianto frenante maggiorato della Mini GP.

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Lexus - Spiros Fotinos: "La LF-Z è la nostra visione del futuro elettrico"

Mar 30,2021

A margine della presentazione della concept LF-Z Electrified, abbiamo avuto modo di incontrare in web conference Spiros Fotinos, direttore di Lexus Europe. Ecco che cosa ci ha raccontato.

Dopo questa concept elettrica, quale sarà il ruolo dei modelli ibridi nell'immagine del marchio?
Ovviamente Lexus è conosciuta per l'ibrido, quindi si tratta di rispettare quanto è stato fatto in questi anni. Infatti, molti clienti nuovi passano alla Lexus perché vogliono questo tipo di motorizzazione, e intendono compiere con noi il primo passo nel campo dell'elettrificazione. un successo, soprattutto nell'Europa occidentale, e questo significa molto.

La piattaforma specifica di questa concept è strettamente imparentata con la e-Tnga della Toyota?
Se voi guardate il tipo di concept, è un modello che potrebbe essere realizzato sulla e-Tnga. una piattaforma in comune con la Toyota, che offre il vantaggio dei settaggi specifici per ogni marchio, come quello della flessibilità in termini di larghezza, altezza, lunghezza. Insomma, in questo modo la piattaforma dà modo di realizzare auto dalle carrozzerie diverse.

Quali sono i piani della Lexus per la ricarica delle vetture elettriche?
La nostra priorità, ovviamente, è quella di assicurare che i nostri clienti possano accedere a una rete di ricarica rapida. Questo è il motivo per cui siamo in partnership con la Dcs, per poter offrire al consumatore un servizio di ricarica veloce. E la flessibilità che serve per poter ricaricare dove e quando si vuole, cosa davvero importante. In aggiunta, c'è la soluzione della wallbox, più rapida del classico sistema domestico.

L'autonomia dichiarata della concept è di 600 km nel ciclo Wltp: può dirci qualcosa in più rispetto a questo dato?
Quando si parla di autonomia non è mai solo un numero, ma va considerato all'interno di un segmento, di una serie di costi: penso che alla fine debba andare incontro alle aspettative del cliente. Quando si parla di un'auto dall'autonomia elevata, si parla anche di una batteria grande (da 90 kWh, nel caso della concept, ndr), con costi più elevati. Non credo che i clienti pagherebbero di più per avere quello che non serve loro. Non è tanto una questione di taglia di batteria, ma del punto di vista del consumatore e delle sue esigenze.

E per quanto riguarda i tempi di ricarica della concept?
Con una batteria da 90 kWh e un sistema fast charge da 150 kW, ci vogliono una trentina di minuti per passare da 0 all'80 per cento della ricarica.

Seicento km di autonomia sono un limite molto elevato, oggi. Sulla futura vettura di produzione si utilizzerà una nuova tecnologia o si tratterà di un'evoluzione di quella attuale?
Non possiamo dare ragguagli troppo specifici, ma se guardate all'autonomia e alla capacità della batteria (agli ioni di litio, ndr), si tratta di un dato molto efficiente, in particolare per una crossover medio-grande. Questo, però, non è dovuto solo alle caratteristiche dell'accumulatore, quanto alle specifiche dell'auto, all'aerodinamica. Ogni elemento si combina poi per garantire il miglior risultato possibile.

Questa è una concept, ma presto o tardi, diventerà un modello di serie?
Credo che con questa concept abbiamo cercato di dare l'immagine di quella che sarà la visione futura del marchio, non necessariamente quella di come sarà esattamente il futuro modello di serie. Più che altro è il nostro punto di vista, quanto al look e al feeling, sull'elettrico puro.

Il vostro sistema Steer-by-wire della concept è lo stesso del drive-by-wire?
Tecnicamente, a parte il nome, è la stessa cosa. Non c'è collegamento meccanico tra il volante e quello che era la cremagliera. Ci stiamo lavorando, è una tecnologia estremamente godibile, non solo perché offre un maggiore controllo al guidatore, ma perché va considerata insieme agli altri componenti dell'auto, come il sistema di gestione della potenza Direct4 e la stessa piattaforma e-Tnga: tutti questi elementi, infatti, contribuiscono a rendere l'esperienza di guida davvero unica.

Il sistema di interfaccia con intelligenza artificiale e assistente personale è stato realizzato all'interno del gruppo o insieme a qualche partner?
un qualcosa sul quale stiamo lavorando, presso la divisione interna Toyota Research institute e la Toyota Research institute advanced, come presso altre nostre compagnie collegate: insomma il Gruppo è in grado di creare le capacità legate all'intelligenza artificiale. Anche se in futuro non possiamo escludere di stringere delle partnership, se dovessero offrire benefici per il consumatore.

La concept presenta monitor touch: tale soluzione verrà portata in produzione in futuro anche su altri modelli della Lexus?
Ascoltando i clienti e i giornalisti, in relazione al classico controllo remoto sul tunnel, abbiamo pensato che il touch screen possa rappresentare una soluzione appropriata, insieme ai comandi vocali.

Come funziona il sistema Direct4?
Il sistema è in grado di controllare istantaneamente la coppia distribuita alle ruote, permettendo di sfruttare tutte le configurazioni possibili, dalla trazione anteriore a quella posteriore o all'integrale, nello spazio di millisecondi. Come la potenza può essere distribuita dipende anche dalla configurazione adottata sull'auto: a due motori in futuro, fino a quattro unità alle ruote, dove quest'ultima offrirebbe la massima possibilità di controllare la coppia. Con due motori, in ogni caso, si potrebbe gestire piuttosto bene la trazione integrale in termini di distribuzione della coppia.

Sarà possibile realizzare auto sportive su questa piattaforma dedicata?
Sportive basse? un discorso relativo: ho detto che la piattaforma è flessibile, quindi su di essa possiamo creare vetture diverse: naturalmente c'è un limite. Dipende da che cosa abbiamo in mente per sportiva. Ma la flessibilità della e-Tnga è una cosa assodata.

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QContest - Le Alfa Romeo e le Lancia di domani secondo i nostri lettori

Mar 29,2021

Una barchetta estrema tutta raccolta sul posteriore, come se fosse pronta a balzare in avanti, e come soltanto un'Alfa può (e deve) fare. Una berlinetta atletica e armoniosa, che, con lo stesso logo sul muso, mostra già nella sua livrea bicolore e nel trattamento delle superfici la sua doppia anima, romantica e tecnica. Un'ammiraglia solenne e autorevole, che porta senza timidezze lo scudo Lancia sulla calandra. Una "volume unico" sospesa tra il richiamo (irresistibile) alla Stratos Zero di Bertone e la praticità della soluzione abitativa per cinque persone Sono alcune delle proposte che hanno conquistato la giuria tecnica del nostro QContest Alfa Lancia: un disegno per il futuro lanciato sul web l'8 febbraio 2021 e trasformatosi in una grande partecipazione corale al dibattito nascente su quale futuro avranno i due brand italiani che, nella struttura di Stellantis, sono stati collocati nell'area premium assieme al francese DS.

Il cuore Alfa? Ancora sportivo. E la Lancia Più di 260 lettori hanno partecipato al concorso di idee promosso dalla nostra redazione, per un totale di quasi 450 progetti, definendo un quadro variegato di proposte, in cui il predominio è andato comunque alle sportive, soprattutto per il marchio Alfa, ma in parte anche per quello Lancia, a conferma che l'eredità lasciata dalla Delta Integrale leggenda dei rally è ancora radicata nell'immaginario collettivo degli italiani (e non, visto che nell'elenco dei partecipanti non mancavano nomi stranieri, in genere studenti di design presso le scuole torinesi dello Ied e dello Iaad). Oltre tremila persone, poi, hanno votato online i loro progetti preferiti sui quaranta (venti per marchio) selezionati dalla redazione di Quattroruote. Ecco, in sintesi, come funzionava il meccanismo del QContest.

Le due giurie, i voti di critica e pubblico. La short list di quaranta modelli, frutto di un lavoro di selezione difficile (abbiamo dovuto fare delle scelte ed escludere anche progetti in sé meritevoli), è stata sottoposta al vaglio del pubblico, che, come detto, ha votato online, e a quello di una giuria qualificata composta, oltre che dagli stessi giornalisti della rivista e dal nostro disegnatore Marcelo Poblete, da tre designer professionisti: Fabrizio Giugiaro, Mike Robinson e Frank Stephenson. Gli ultimi due, benché americani di nascita, hanno lavorato, con varie posizioni di responsabilità, per i marchi italiani del gruppo FCA. Nel numero di aprile di Quattroruote, in edicola dal 30 marzo, pubblichiamo i disegni, le spiegazioni degli autori e il giudizio critico, relativi ai primi tre classificati per ciascun marchio secondo il verdetto della giuria tecnica, nonché per ogni marchio - gli altri sette progetti che hanno raccolto più consensi. Accanto a questi, il podio formato dal voto online dei navigatori, così che ciascuno possa divertirsi a confrontarli. Qui vale la pena sottolineare che c'è stato un solo caso di sovrapposizione: la Lancia B24 di Davide Introzzi, che ha rivisitato il mito della spider del film Il sorpasso, arrivata terza nel giudizio della giuria tecnica e addirittura prima nelle scelte del pubblico.

I podi Alfa Romeo In tutti gli altri casi, i gradini più alti delle due classifiche - popolare e degli addetti ai lavori - vanno in direzioni piuttosto diverse. Ecco i podi, rispettivamente di critica e di pubblico, per l'Alfa. Gli addetti ai lavori hanno scelto Fabrizio Luciano, diplomato allo Ied, per la Portello, fascinosa barchetta a due posti con echi della Pininfarina Sergio e della Ferrari Monza SP2, seguito da Antonio Paglia, laureato al Politecnico di Milano, con la C18, coupé bicolore, e da Pietro Gallo, diplomato all'Issam di Modena, con la sua Matta 1000, rivisitazione personalissima in chiave di Suv barchetta, con suggestioni da 1000 Miglia, della storica fuoristrada Alfa Matta del 1951. Il pubblico, invece, ha votato la gradevolissima Fortunato, che s'inserisce senza sfigurare nella tradizione delle spider del Biscione a opera di Daniele Alessandro Capriotti, la Montreal Hommage, a firma di Marco Pietro Maltese (che nella vita non fa il designer, ma il pubblicitario e il musicista) e, infine, la Giulietta Bev di Stefano Moraschini, dipendente di una società di engineering, anche grazie al vago richiamo alla Giulia GT di Giugiaro nel frontale.

e quelli Lancia. Per la giuria il primo posto è di Tommaso Francesco Bolzon, di soli ventidue anni, studente dello Ied, con la sua Aurelia 70th Anniversary, berlina imponente ed elegante, definita soltanto dai cambi di luce sui volumi. Dietro di lui, l'israeliano Tamir Mizhari, con la monovolume ipersportiva Epoca. Al terzo posto, Davide Introzzi, altro studente di Transportation design, con la sua B24. La quale, come anticipato sopra, è stata la più votata dai lettori. Sul secondo gradino del podio della giuria popolare, la greca Michaela Daskalopoulou, laureata in architettura, con la 037 che omaggia le Lancia da rally. Infine, al terzo posto, Mathieu Ortega, laureato al Politecnico di Milano, con la sua Montecarlo, che declina in modo contemporaneo alcuni richiami storici del marchio.

Gli altri selezionati. Qui trovate pubblicati gli altri progetti selezionati dalla redazione, quelli cioè che sono stati oggetto della doppia votazione, da parte della giuria dei lettori e di quella tecnica. Tutti molto interessanti. Ne citiamo alcuni in particolare, come il lavoro di Francesco Ciardi, che ha meritato una menzione speciale della giuria tecnica, per l'originalità della sua interpretazione di una compatta sportiva Alfa, la quale nella vista laterale sembra una shooting brake, ma che di tre quarti posteriore rivela il suo lunotto inclinato da coupé che scende veloce tra due pinne, potente richiamo delle concept Bat di Bertone degli anni Cinquanta. O come l'interessante interpretazione di Coda Tronca di Giuseppe Cascone. E ancora, passando al marchio Lancia, l'Omega di Daniele Cian (altra menzione speciale della giuria tecnica) e la B20 di Manuel Venturini.

Le basi della rinascita. Avremmo voluto pubblicare tutti i disegni, nessuno escluso, anche quelli più ingenui o rudimentali (hanno partecipato anche bambini i più giovani sono stati Vincent Rizzuto, 10 anni, che ci ha inviato la sua coupé Alfa Ventus, e Francesco Spissu, 13 anni, che ha spedito anch'egli un'Alfa, la GTV sixby), ma ci siamo resi conto che sarebbe stato difficile, pure sul web, proprio a causa dell'altissima partecipazione. Che testimonia quanto forte e diffusa sia la passione per due marchi che sono sì un po' dormienti, ma con un potenziale di sviluppo enorme. Ed era un po' questo il senso dell'iniziativa: non un concorso vero e proprio non si vinceva niente, se non un po' di visibilità sul giornale ma un grande movimento di partecipazione popolare che contribuisse a fondare una rinascita di questi brand, tanto auspicata e tanto attesa. Il tipo di disegni arrivati in redazione fanno anche capire dove essi si collocano nell'immaginario della gente, e dove una politica coraggiosa può tornare a portarli.

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Documento unico - Il comparto dellauto chiede unaltra proroga

Mar 29,2021

Non c'è pace per il documento unico, la nuova carta di circolazione che contiene anche i dati sugli eventuali gravami (ipoteche, fermi amministrativi, ecc.) presenti nel Pubblico registro automobilistico. Introdotta da una legge del 2015 e disciplinata da una norma del 2017, la novità avrebbe dovuto entrare in vigore l'1 luglio 2018 ma di rinvio in rinvio la sua attuazione è iniziata, per fasi successive, solo nel 2020. Il prossimo 31 marzo, dopo una lunga sperimentazione e alcuni mesi di rodaggio, il documento unico dovrebbe andare a regime.

Un sistema che funziona. Il sistema informatico che permette all'Archivio nazionale veicoli (Anv) del ministero dei Trasporti e al Pubblico registro automobilistico (Pra), gestito dal'Aci, di dialogare in tempo reale, però, non funziona a dovere, come sottolineano le sei associazioni del comparto auto, unite nella richiesta al governo di una nuova proroga. Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae evidenziano le criticità e i disservizi che continuano a caratterizzare il nuovo sistema e parlano di lentezza e inadeguatezza della procedura digitale che ha triplicato i tempi di emissione dei documenti, e quindi i costi per l'utente, con evidenti riverberi negativi sull'intero comparto auto. Secondo le sei associazioni, i tempi di emissione sono aumentati mediamente dal 40 al 60%, un inaccettabile aumento generato dall'inefficienza del sistema digitale che anziché semplificare la vita dell'automobilista e delle imprese determina numerose problematiche con aggravio di tempi e costi.

Tavolo tecnico comune. Per questo motivo le associazioni chiedono al governo di essere coinvolte direttamente in un tavolo tecnico per risolvere le persistenti lacune. Se cambiamento epocale doveva essere, concludono Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto, Unasca e Unrae, occorre tempo per tenere fede a questa promessa. I disagi che le imprese rappresentate stanno subendo quotidianamente non sono più sopportabili.

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Nuovo Quattroruote - Scopri il numero di aprile - VIDEO

Mar 29,2021

Per i più, la scelta e l'acquisto di una nuova auto sono i passi finali di un lungo percorso, fatto di ricerca, valutazioni, riflessioni, ripensamenti: fasi in cui è indispensabile chiarire le proprie esigenze, pesare le soluzioni tecniche disponibili, capire le regole dei luoghi dove si andrà a circolare. Insomma, parliamo quasi di un secondo lavoro. Quattroruote di aprile vuole aiutarvi a risolvere problemi e a mettere a fuoco la macchina che fa proprio per voi: lo fa con CambioAuto, un allegato gratuito su tutta la tiratura che si propone come una guida ideale per scegliere e comprare il mezzo giusto. Non mancano, ovviamente, le nostre inchieste sul campo (su tutte, quella che fa i conti in tasca ai dealer) e le Prove su strada capitanate dall'auto di copertina, la Mercedes-Benz EQA. A proposito di elettriche, le notizie, le novità e le proposte a batteria sono diventate talmente tante che non ha più senso separarle dal resto del mercato: per questo, a partire da aprile la sezione QElectric si "fonderà" con il resto del giornale, mantenendo comunque il logo azzurro che caratterizza la propulsione Ev.

Capolavori e concorsi. Il nuovo numero chiude anche il cerchio de "Il podio dei capolavori", il trittico di volumi dedicato alle auto più significative degli ultimi vent'anni. Dopo le performancel'innovazione tecnologica, la terza e ultima uscita esplora lo stile e l'eleganza, chiedendovi, al contempo, di esprimere la vostra personale classifica. E a proposito di preferenze, Quattroruote di aprile si dedica anche ai vincitori del QContest, il concorso di progetti dei lettori chiamati a disegnare le Alfa Romeo e le Lancia del futuro: i lavori più meritevoli - scelti tra 400 proposte dai maestri Giugiaro, Robinson e Stephenson - si sono meritati la copertina. Il fascicolo di aprile 2021, il dossier CambioAuto e "Il podio dei capolavori" sono già disponibili in edizione digitale e vi aspettano in edicola a partire da martedì 30 marzo: curiosi di saperne di più? Vediamo i nuovi contenuti nel dettaglio.

Mercedes-Benz EQA. Nonostante incarni la porta d'accesso al neonato mondo delle elettriche Mercedes, la EQA non spiazza: le fattezze, così come la piattaforma, adattata con gli accorgimenti del caso, sono quelle della Suv GLA. E però, sebbene la capacità della batteria sia piuttosto generosa (66,5 kWh), il Centro prove non ha rilevato un'autonomia da grande routière (per quanto può esserlo un'auto a elettroni, si capisce). In buona sostanza, non siamo riusciti ad andare oltre i 322 km con una carica d'energia. Ma una buona notizia c'è, perché durante il classico giro stradale, soggetto quindi a variazioni del traffico, la EQA è riuscita a fare leggermente meglio, raggiungendo quota 330 km. Fermarsi a questo dato, tuttavia, è riduttivo, perché c'è molto altro da raccontare su di lei.

BMW M4. Diciamolo subito, anche se forse questo ferirà i seguaci del Biscione: la nuova M4 Competition da 510 CV, sulla nostra pista di Variano, ha girato due secondi più veloce della Giulia Quadrifoglio. D'accordo, è un confronto indiretto; per essere scientifico, dovrebbe svolgersi nelle medesime condizioni d'asfalto e meteo. E qualcuno, esperto di rigidità torsionale delle scocche, potrebbe anche alzare la mano e suggerire che la rivale più indicata è la M3, con quattro porte come l'Alfa. Sta di fatto che il tempo staccato dalla BMW è un buon indicatore delle sue performance, considerato appunto che si è messa dietro una sportiva che abbiamo sempre tenuto sul palmo della mano come riferimento per handling e piacere di guida. Anche la M4, però, ha dalla sua l'ottimo bilanciamento fra queste due doti. Perché sa essere efficace, e il cronometro ne è testimone, ma al tempo stesso anche tremendamente divertente. Ha i traversi nel sangue, per chi non l'avesse intuito, e dispone pure di una telemetria che li analizza nel dettaglio. E poi ti giudica...

Audi Q3 vs BMW X2 vs Range Rover Evoque. Tre sport utility premium con altrettante prese di corrente. Quasi si fossero date appuntamento, sono da poco arrivate sul mercato le varianti plug-in hybrid dei modelli Audi Q3BMW X2 e Range Rover Evoque. Il principio è uguale per tutte: sono spinte da piccoli termici turbobenzina i quali, a loro volta, vengono sostenuti dal boost dei motori elettrici, per fare anche qualche decina di chilometri a zero emissioni. Nel caso dell'Audi c'è un quattro cilindri, mentre le altre hanno puntato sul tre; ancora, su BMW e Range Rover l'elettrico è montato sulle ruote posteriori, anziché davanti come l'altra. I risultati, su strada, sono però simili. Dei powertrain elettrificati molto armoniosi nel funzionamento e capaci di spunti molto interessanti. Specie la X2, che nel rapporto fra prestazioni ed efficienza è quella che mette sul piatto i numeri migliori. Poiché sono ricaricabili, valgono però le solite raccomandazioni che facciamo sempre nel caso delle Phev: per trarne il massimo, è doveroso attaccarle alla spina il più possibile.

Jeep Gladiator vs Toyota Hilux. Rude e sfacciato, con quel suo aspetto dal sapore inconfondibilmente yankee, il Gladiator riporta la Jeep sul terreno dei pick-up, dopo diversi anni d'assenza l'ultimo è stato il Comanche, prodotto fino al 1992. Per festeggiare l'importante ritorno, l'abbiamo messo a confronto con una vera e propria istituzione del segmento: il Toyota Hilux, giunto all'ottava generazione. Scoprendo, per esempio, che il giapponese, nonostante misuri una trentina di centimetri in meno in lunghezza, è quello che permette di caricare di più: 937 chili di portata utile, contro i pur buoni 565 del Gladiator. Ma ci sono differenze anche nei powertrain, entrambi turbodiesel: V6 3.0 da 264 CV per l'americano, quattro cilindri 2.8 da 204 CV per il giapponese. L'elettrificazione? Qui, semplicemente, non ha diritto di cittadinanza.

Impressioni di guida. Questo mese la sezione dei primi contatti spazia in lungo e in largo tra carrozzerie e powetrain: si va dal restyling della Jeep Compass, guidata nella versione plug-in 4xe, alla seconda generazione della Opel Mokka con il tre cilindri 1.2 da 130 CV, dalla Suv-coupé Renault Arkana (con il 1.300  mild hybrid da 140 CV). E poi un'elettrica da sogno, l'Audi e-tron GT da 598 CV.

Anteprime e Autonotizie. Vi sono piaciute le ultime proposte della Opel in sinergia con PSA, la Corsa e la Mokka? Allora, apprezzerete anche la prossima Astra, di cui vi raccontiamo tutto nelle nostre Anteprime. Sotto i riflettori anche la Volvo, che scende per la prima volta nella fascia dei quattro metri o poco più: lo farà nel 2022 con una crossover più piccola e accessibile della XC40 grazie a una piattaforma sviluppata dalla Geely, e con la sola propulsione elettrica. Due ritorni invece dominano le Autonotizie: il primo, largamente annunciato, è quello della Peugeot 308, che esibisce un nuovo stile, un nuovo marchio, un'interfaccia multimediale evoluta e, per la prima volta nella sua storia, una versione ibrida ricaricabile. L'altro ritorno, in qualche modo inaspettato, è quello della Toyota Aygo: non perché non fosse anch'esso previsto, ma perché le due citycar gemelle, la Citroën C1 e la Peugeot 108, con cui la prima e la seconda serie condividevano il pianale sono uscite di scena e quindi la terza edizione della giapponesina non era affatto scontata. Invece, non solo è pronta per il mercato ma, grazie alla nuova piattaforma Tnga-B, arriva leggermente più grande e con un look da crossover che le dona molto: formalmente è ancora una concept, però la versione di serie, non se ne allontanerà molto. A proposito di crossover, la Hyundai ha svelato la Bayon, offerta nella fascia B a prezzi più accessibili della Kona, mentre la Honda rivede al rialzo la sua HR-V: per dimensioni, carattere e dotazioni. Con l'esordio del sistema ibrido in serie della Jazz. Al solito numerose le novità sul fronte elettrico: ne citiamo tre, BMW i4, Kia EV6, Porsche Taycan Cross Turismo.  

Attualità e Inchieste. L'attualità di aprile si concentra sugli aspetti economici della vita con l'auto. L'inchiesta principale riguarda uno degli aspetti più segreti del mondo della distribuzione delle vetture: i guadagni di concessionari e venditori. Un tema che non interessa solamente le rispettive categorie, perché condiziona profondamente i loro comportamenti nei confronti dei clienti nel momento in cui mettono piede in un punto vendita. Esempi alla mano, infatti, dimostriamo come i margini per i dealer e per i loro collaboratori siano ormai ridotti al lumicino per quanto riguarda le auto e come la copertura dei costi e gli utili derivino quasi esclusivamente dai bonus erogati dalle Case a fronte del raggiungimento degli obiettivi fissati e sulla base di altri parametri relativi alla qualità del servizio. A questo si aggiungono, però, provvigioni ben più consistenti riconosciute dalle Case stesse o da società specializzate per le vendite effettuate con i finanziamenti, meglio ancora se comprendenti servizi come l'assicurazione e i tagliandi. In tempi difficili come quelli attuali, del resto, anche gli automobilisti possono trovare difficoltà nel far fronte a conti cospicui da parte di officine e carrozzerie per le riparazioni: ecco perché il secondo tema di attualità di questo mese riguarda la possibilità di saldare gli importi a rate, fruendo di specifiche facilitazioni. A offrire questa possibilità sono sia diverse reti ufficiali delle Case (concessionari, officine e carrozzerie autorizzate), nell'ambito di accordi quadro che permettono di dilazionare i pagamenti a tassi di mercato, sia le reti di riparatori indipendenti, che sovente si affidano a finanziarie specializzate.

Quattroruote + CambioAuto. Il numero di aprile propone, come allegato gratuito su tutta la tiratura, un fascicolo di 64 pagine dal titolo CambioAuto: come scegliere e comprare la macchina. Un vero vademecum, pensato per guidare il consumatore verso l'acquisto più giusto per le proprie esigenze, più che mai necessario in un momento in cui le Case propongono una pluralità di soluzioni tecniche mai vista in precedenza. Il fascicolo si articola in tre sezioni, denominate Capire, Scegliere e Comprare. Nella prima vengono passate in rassegna le differenti tipologie di powertrain oggi disponibili: accanto ai tradizionali motori benzina e diesel e alle alimentazioni Gpl e metano, infatti, oggi il ventaglio di opzioni comprende anche le mild, full e plug-in hybrid, oltre alle elettriche pure. Per ognuna, oltre a una descrizione sommaria del sistema di propulsione, viene individuato il profilo di utente più adatto in relazione al genere di luogo in cui risiede, all'impiego che fa abitualmente dell'auto, alle infrastrutture alle quali può avere accesso e così via. La sezione Scegliere, invece, si basa su informazioni che soltanto il valore aggiunto di Quattroruote può dare, grazie al lavoro dei suoi analisti e ai test certificati del Centro prove. Il primo aspetto riguarda il valore residuo dei modelli a distanza di un certo periodo di tempo, elaborato dall'Analisi di mercato di Quattroruote Professional: un dato importante per chi è interessato a rivendere la propria vettura entro un arco temporale limitato. Poi si passa al costo in euro per percorrere 100 chilometri, un valore reale calcolato sui consumi energetici effettivi per ben 290 modelli che consente di effettuare confronti indipendentemente dalla tipologia di propulsione e di carburante utilizzato. Subito dopo tocca ai test sugli Adas, i sistemi automatici di ausilio al guidatore, messi a confronto sulla pista di Quattroruote per 25 modelli. Chiude questa parte una riflessione sulla possibilità di effettuare almeno una parte del processo di acquisto online, prendendo come esempio il sistema Smart Buy della Suzuki. A fare da filo conduttore della sezione Comprare sono le indicazioni di carattere pratico riguardanti aspetti come il preventivo, il finanziamento e gli incentivi. A queste si aggiungono una guida alle occasioni costituite da chilometri zero e modelli a fine serie, oltre a un metodo di confronto, più che mai di attualità, tra la convenienza del finanziamento stesso e del noleggio a lungo termine. Chiudono il fascicolo i temi legati alla permuta o vendita del proprio usato e alla fiscalità e alla burocrazia sull'acquisto dell'auto nuova. L'uscita del fascicolo (proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all'interno della voce arretrati/allegati) è accompagnata dalla concomitante messa online di un hub digitale sul sito quattroruote.it, nel quale vengono sviluppati e approfonditi temi analoghi a quelli del prodotto editoriale cartaceo.

Quattroruote + Il podio dei capolavori. Con il numero di aprile è disponibile il terzo volume de "Il podio dei capolavori: tre volumi, ognuno di 144 pagine in carta di pregio e con immagini di alta qualità, dedicati alle auto più significative degli ultimi vent'anni. La prima uscita, come sa chi ci ha voluto seguire in questa avventura tra i modelli più affascinanti del nuovo millennio, era consacrata al tema delle performance, esplorate sia in termini di prestazioni assolute, sia di eccellenza in fatto di comportamento, su strada e in pista. Del secondo volume è stata, invece, protagonista l'innovazione tecnologica, analizzata a tutto tondo, dalle evoluzioni più spinte dei motori termici alle hypercar a propulsione elettrica. Questo terzo e ultimo volume ha per sottotitolo "Stile ed eleganza". L'aspetto estetico delle auto è quanto mai soggettivo. Tuttavia, il design industriale ha assunto, nel tempo, un ruolo sempre più importante, fino a diventare un tema culturale di assoluto rilievo nella nostra epoca. Lo stesso vale per il car design, che interpreta, nelle sue innumerevoli declinazioni, lo spirito del proprio tempo. Per questo volume abbiamo scelto, come per i precedenti, 20 auto: accanto a riletture di immortali capisaldi del passato (la Mini, la 500), riproposte dagli stilisti in chiave moderna, troverete pietre miliari dello stile dell'ultimo ventennio, espressione dei maestri del settore, destinate a diventare nuovi paradigmi di riferimento. Perché non bisogna dimenticare che, ieri come oggi, le auto si vendono soprattutto se sono belle... L'aspetto estetico è, comunque, più che mai opinabile. Per questo, come per i precedenti volumi, vi chiediamo di esprimere le vostre preferenze nell'area dedicata: a tempo debito, pubblicheremo la vostra classifica, che sarà di sicuro differente dalla nostra. Ad accomunarci, invece, è la stessa passione. Il terzo volume de Il podio dei capolavori è proposto con Quattroruote di aprile, al prezzo di 6,90 euro più quello della rivista; la pubblicazione è disponibile anche in Digital Edition all'interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Collane, a 5,99 euro per gli acquirenti della singola copia e gratuitamente per gli abbonati alla Digital Edition.

Quattroruote + Youngtimer. Nel ricco sommario del nuovo numero di Youngtimer spicca il match tra Lancia coupé degli anni 80 e 90: un confronto in pista tra la Montecarlo, la k 2.0 turbo, la Beta 2.0 e la Gamma 2.5. Youngtimer è disponibile con Quattroruote a 1,50 euro in più.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è già abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

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Extreme E - Partnership tra la Lotus e la JBXE Racing

Mar 29,2021

Nel fine settimana di Pasqua, si accendono i motori - elettrici- della Extreme E. La nuova serie off-road, pensata per sensibilizzare sul tema dell'ambiente, vedrà tra i piloti protagonisti di un certo livello come Sébastien Loeb, Carlos Sainz e Jenson Button. Proprio il team dell'ex campione del mondo di F.1 - la JBXE Racing - ha annunciato oggi una partnership con Lotus Engineering.

Obiettivo: promuovere l'elettrificazione. Lotus Engineering è una società di consulenza ingegneristica che fa parte di Lotus Group: metterà a disposizione del team JBXE e del suo pilota tutto il know-how nel settore automotive e oltre. Il team di Jenson Button e Lotus uniscono così le proprie forze per sottolineare l'importanza di soluzioni sostenibili per aiutare e preservare il pianeta, oltre che per promuovere l'elettrificazione. Button, avrà al suo fianco Mikaela hlin-Kottulinsky per la prima tappa in Arabia Saudita, ha commentato: "Lotus è un grande marchio britannico indissolubilmente legato al motorsport e siamo lieti di dargli il benvenuto nel team. La Extreme E è una serie unica ed entusiasmante e siamo entusiasti di questa nuova partnership tecnica.

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Canale di Suez - Risolto il blocco, riprende il traffico commerciale

Mar 29,2021

Il canale di Suez torna percorribile dopo quasi una settimana di blocco: la portacontainer Ever Given è stata disincagliata consentendo, così, la ripresa del traffico commerciale lungo il collegamento tra il Mediterraneo e il Mar Rosso.

Canale libero. Durante le prime ore del giorno, i mezzi di soccorso sono riusciti a liberare prima la poppa dell'imbarcazione e successivamente la prua, creando le condizioni per muovere definitivamente il cargo battente bandiera panamense, che nel momento in cui scriviamo si sta dirigendo verso il Grande Lago Amaro, un largo bacino al centro del canale di Suez, per essere sottoposto a ispezioni tecniche. L'imbarcazione, lunga 400 metri e carica di oltre 18 mila container (la sua capacità di trasporto massima supera le 220 mila tonnellate), si è arenata martedì scorso per ragioni ancora ignote (si parla di una tempesta di sabbia e di un errore umano) bloccando una delle vie commerciali più importanti al mondo: il canale, infatti, interessa il 12% degli scambi globali e viene attraversato ogni giorno da almeno 50 navi cargo e da un terzo delle portacontainer di grandi dimensioni (le cosiddette Panamax). Da martedì diversi rimorchiatori, tra cui l'italiano Carlo Magno, mezzi per il dragaggio del fondale e centinaia di specialisti (è intervenuta anche la Smit Salvage, già protagonista in passato della rimozione della Costa Concordia all'Isola del Giglio) hanno tentato senza successo di liberare il canale dalla nave, messasi di traverso per la sua intera lunghezza in uno dei punti più stretti dei quasi 190 chilometri di lunghezza del canale. Nelle ultime ore i tentativi sono andati a buon fine anche grazie al contributo dell'alta marea, dopodiché le autorità egiziane hanno dato il via libera per la ripresa immediata del traffico. 

Normalità lontana. Tuttavia, per il ritorno alla normalità ci vorranno alcuni giorni: ora va infatti risolto l'enorme ingorgo causato dalle oltre 400 imbarcazioni, soprattutto cargo e petroliere, ferme nei pressi dei due imbocchi del canale o all'interno. Il presidente dell'autorità che gestisce il Canale di Suez, l'ammiraglio Osama Rabie, ha spiegato che il traffico riprenderà a pieno ritmo "tre giorni e mezzo dopo lo sblocco. Nonostante ciò si temono ripercussioni più durature: per la danese Maersk, il maggior operatore al mondo nel campo delle spedizioni via mare, la Ever Given ha causato alterazioni nel traffico marittimo globale che "potrebbero richiedere settimane, forse mesi, prima di essere risolte.

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Citroën Ami - A Milano nasce il primo car sharing condominiale in Italia

Mar 29,2021

La Citroën Ami diventa la protagonista del primo servizio di car sharing condominiale in Italia. L'iniziativa interesserà "The Nest", un complesso residenziale di Milano: alcuni esemplari del quadriciclo leggero elettrico saranno messi a disposizione esclusiva dei condomini e potranno essere guidati da tutti i residenti con età superiore a 14 anni e in possesso almeno della patente AM, prenotando la Ami attraverso un'app dedicata. All'interno del cortile di The Nest, inoltre, è previsto uno spazio con due postazioni di ricarica riservate alle piccole elettriche.

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Leasys - Con CarBox lauto si noleggia "on demand"

Mar 29,2021

Perché pagare per 365 giorni l'anno quando l'auto a noleggio serve sì e no la metà del tempo? La risposta può arrivare da una nuova formula di abbonamento mensile, CarBox, proposta da Leasys, che ben si adatta a questi tempi in cui si diffonde sempre più la cosiddetta subscription economy, dai telefonini ai canali TV, passando da musica e servizi di ogni tipo. In effetti, anche il panorama della mobilità sta vivendo una rapida e continua evoluzione, e in particolare si sta modificando in questo periodo di pandemia che obbliga a rivedere molte abitudini e a tagliare i costi non necessari. Dopo il lancio di CarCloud, il primo abbonamento all'auto in Italia, la società di noleggio del gruppo Stellantis, controllata da FCA Bank, lancia il primo servizio di abbonamento on demand, pensato per un uso discontinuo del veicolo, da noleggiare solo quando se ne ha bisogno. Con l'iscrizione a CarBox, in sostanza, è possibile avere sempre a disposizione una vettura ready to go, pagando una quota mensile fissa di abbonamento ovviamente inferiore a quella di un vero contratto di noleggio a lungo termine (e più bassa di qualche decina di euro anche rispetto al mensile di Carcloud, che punta sulla flessibilità dei contratti, senza vincoli di durata).

Tre pacchetti. Il servizio, attivabile online, è disponibile in tre diversi pacchetti, a seconda delle dimensioni dell'auto che interessa: Compact (con Fiat Panda, 500, Lancia Ypsilon e Opel Corsa), Medium (che aggiunge al pacchetto Compact i modelli 500L, 500X, Nuova 500 elettrica, Tipo, Fiorino, Doblo) e Large (comprensivo, oltre che del pacchetto Medium, delle Jeep Renegade e Compass, incluse le versioni 4xe con motorizzazioni ibride PHEV, e del Ducato Van). In poche parole, non si noleggia un modello, ma una categoria di vetture, per un periodo minimo di un giorno e fino a un massimo di 240 giorni complessivi all'anno, da utilizzare in modo frazionato o continuativo. Per richiedere l'auto quando serve, è necessario prenotarla con almeno 24 ore di anticipo rispetto all'ora di ritiro, dopodiché potrà estendere autonomamente la prenotazione in corso oppure cancellarla. 

Tutto con un voucher. L'iscrizione a CarBox richiede l'acquisto di un voucher annuale su Amazon, al costo di 99 euro, che va poi convertito sul sito di CarBox. La quota mensile parte da 219 euro, per 240 giorni complessivi di noleggio flessibile.

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Usato senza rischi - Come scegliere un'auto di seconda mano

Mar 29,2021

Ammettiamolo: i venditori di auto usate non godono di una buona fama. Nell'immaginario comune sono dipinti come furbi sempre pronti a rifilare il classico "bidone", personaggi che - guardacaso - hanno sempre pronta da vendere l'occasione della vita, quella vettura posseduta precedentemente da un'anziana signora che ha percorso solo pochissimi chilometri. La pessima fama dei venditori di usato, tuttavia, è un mito da sfatare: comprare oggi una vettura di seconda mano è quasi sempre un affare e ci sono fior di professionisti, la maggioranza, che guadagnano onestamente da questo lavoro senza raggirare nessuno. Lo dicono i numeri: nel 2020 sono passate di mano 2.673.624 autovetture (al netto delle minivolture), il doppio di quelle nuove (1.439.805). Nonostante il calo generalizzato della domanda, dovuto all'emergenza sanitaria, rispetto al 2019 la flessione è stata del 13,8%, la metà rispetto al -26% registrato dal nuovo (fonte Aci). Viene da sé che se comprare un'auto usata fosse davvero un così brutto affare, non avremmo queste cifre. In altre parole, il mercato dell'usato offre molte opportunità di scelta e risparmio e in molti casi può essere la scelta giusta per sostituire un modello con uno più fresco e meno inquinante senza impegnarsi come con il nuovo. Da dove iniziare, dunque, la ricerca? Ci sono due canali su cui muoversi: quello dei privati e quello dei professionisti, concessionari e salonisti. Per fortuna oggi, grazie al web, non è sempre necessario percorrere decine di chilometri visitando gli showroom perché è molto più comodo (e spesso produttivo) passare in rassegna le offerte online. L'acquisto di un'auto di seconda mano da un privato o da un professionista, tuttavia, comporta vantaggi e svantaggi da considerare prima di decidere.

Risparmiare dal privato. Il primo vantaggio che si consegue acquistando l'auto usata da un privato è quello del prezzo. Non solo le cifre richieste inizialmente, in genere, sono più basse rispetto a quelle degli autosaloni, ma grazie alla trattativa si possono concludere affari ancora migliori. Comprando da un altro automobilista, inoltre, c'è la possibilità di imbattersi in esemplari genuini, che si presentano esattamente nel loro stato d'uso, non ricondizionati da un professionista delle vendite. Può capitare anche che il modello offerto, sebbene in perfette condizioni, sia stato valutato troppo poco proprio da un professionista e che pertanto il proprietario abbia deciso di venderlo per conto proprio per guadagnarci di più, a un prezzo che sarà comunque più basso di quello offerto in un autosalone. D'altra parte, però, l'acquisto da privati comporta anche svantaggi. Quello principale è che non si ha alcuna garanzia: si compra a un prezzo inferiore, ma se poi si presentano malfunzionamenti, non c'è alcun paracadute. Inoltre bisogna impegnare tempo e risorse per sbrigare tutte le pratiche burocratiche del passaggio di proprietà (per consuetudine, a carico di chi compra) e non si è mai totalmente al sicuro dalle truffe. Infine, bisogna pure pensare a come disfarsi della vecchia auto.

Garantiti dal professionista. Comprando l'auto usata da un concessionario o salonista, si accede a tutta una serie di vantaggi che con il privato non ci sono. Il primo, fondamentale, è che un venditore professionista deve offrire una garanzia legale di conformità di almeno un anno (e sull'usato migliore è addirittura di due). Se si tratta di un dealer, la garanzia può anche essere quella promossa dalla Casa, che di solito è la più completa. Altro vantaggio è che dal professionista si possono richiedere dei finanziamenti, spesso a tassi competitivi, ci si solleva dalla responsabilità di gestire le scartoffie del trapasso e c'è pure la possibilità di effettuare una permuta usato contro usato, cosa che spesso risolve due problemi con un'unica soluzione. Questi servizi, però, hanno un costo. Il professionista punta ovviamente al guadagno per la sua attività e deve cautelarsi da eventuali spese impreviste in caso di interventi e riparazioni in garanzia. Per questa ragione si tiene sempre un margine che carica sul prezzo finale, aumentandolo anche di molto rispetto al reale valore di mercato oppure a quello di un esemplare analogo, ma venduto da un privato. Allo stesso modo, l'eventuale permuta va ponderata perché si otterrà una valutazione molto bassa, per le stesse ragioni.

Che cosa controllare prima dell'acquisto. Anche l'acquisto di un'auto usata, come quello di un esemplare nuovo, può essere un atto emozionale, scaturito da un colpo di fulmine, ma non per questo bisogna chiudere gli occhi e fidarsi del venditore. Al contrario, è sempre opportuno rammentare che non esistono i contachilometri inviolabili e che quindi la percorrenza riportata sulla strumentazione è solo un'indicazione di massima, che va confrontata con lo stato d'uso generale della vettura, con ciò che si desume dai documenti e con il racconto del venditore sulla storia e l'uso dell'auto. Se ci sono dubbi, non esitate a fare domande e ponderate con attenzione le risposte. Naturalmente, il fatto che la manutenzione di un esemplare possa essere documentata merita attenzione, mentre al contrario, se un venditore si rifiuta di farvi esaminare libretto e ricevute relative ai tagliandi potrebbe essere stato poco scrupoloso o, peggio, in malafede. Sulla carta di circolazione, per esempio, oltre a controllare le avvenute revisioni, è possibile vedere se la targa corrisponde alla prima immatricolazione o se l'auto è di provenienza estera: non sarebbe la prima volta che qualcuno spacci vetture come uniproprietario quando in realtà sono state reimmatricolate. Altre informazioni possono essere ricavate sul sito ilportaledellautomobilista.it.

Sempre occhi aperti. L'esame della vettura deve servire a confrontare la coerenza della storia che vi raccontano con lo stato d'uso e, con un po' di attenzione, si possono anche scoprire tracce di riparazioni. La carrozzeria e gli interni devono essere in buono stato, coerente con i chilometri indicati. Il vano motore deve apparire pulito e il propulsore non deve presentarsi sporco o con chiazze che fanno pensare a perdite. Osservate con attenzione i proiettori anteriori e i fanali per capire se appaiono difformi, segno che sono stati sostituiti magari a seguito di un incidente. Stessa cosa per i cristalli: i numeri stampigliati sopra dicono molto della storia del mezzo. Aprite il baule e sollevate il tappeto per scoprire il vano della ruota di scorta: anche un occhio non allenato può scorgere segni evidenti di riparazioni. Tenete nella debita considerazione lo stato delle gomme e dei freni: se appaiono consumati, significa che dopo l'acquisto vi toccherà spendere altri soldi per la loro sostituzione. Fatelo presente al venditore e trattate sul prezzo: se vi viene opposto un rifiuto, lasciate perdere.

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Auto a fine vita - I consigli per rottamare in sicurezza

Mar 29,2021

Ci sono casi in cui alle vecchie auto non si può concedere una seconda vita nelle mani di un nuovo proprietario. La meccanica è stata trascurata troppo, l'ammontare dei lavori da fare è tale da superare il valore commerciale. Oppure, in seguito a un incidente, la vettura è talmente malconcia che il suo ripristino è antieconomico. Se, dunque, per la vostra auto arriva il momento del commiato dalle strade, la via obbligata è quella della demolizione.

Come demolire. A differenza degli anni passati, le autodemolizioni sono oggi soggetti che non solo smantellano e riciclano materiali e pezzi di ricambio, ma si occupano pure di sbrigare le pratiche burocratiche. Già, perché un'auto, quando cessa di circolare, non solo dev'essere distrutta, ma anche cancellata dal Pra (Pubblico registro automobilistico). I soggetti indicati dalla norma a prendere in carico i veicoli da rottamare (non solo i demolitori, ma anche i rivenditori di auto), una volta in possesso del mezzo da smaltire, hanno 30 giorni di tempo per inoltrare la pratica al Pra. Che cosa succedere se durante questo lasso di tempo un evento richiami in causa la responsabilità del proprietario? L'automobilista non ha nulla da temere perché fa fede la data di consegna dell'auto comprovata dal certificato di rottamazione che gli viene consegnato contestualmente. Se invece il veicolo è gravato da un fermo amministrativo, bisogna prima annullare la pendenza e poi procedere alla "cessazione della circolazione per demolizione". Non bisogna però operare a cuor leggero. La struttura presso la quale si consegna il mezzo dev'essere tra quelle inserite nell'elenco dei demolitori autorizzati ai sensi del Dlgs 152/2006 (e successivi). Per verificarlo, è opportuna la navigazione sul sito dell'Aci che fornisce un elenco aggiornato.

Il dubbio del costo. Quanto costa rottamare l'auto? Ci sono 13,50 euro per emolumenti Aci e 32 euro per la pratica usando il Cdp (certificato di proprietà: 48 euro usando il modello NP3C). Ma attenzione: talvolta il demolitore potrebbe pretendere del denaro per il ritiro della vettura a domicilio, richiesta che riteniamo legittima per coprire almeno le spese di carro attrezzi, ma che in ogni caso non deve essere esosa. Se però portate personalmente l'auto presso la demolizione, c'è la possibilità che non paghiate nemmeno il dovuto: l'autodemolizione recupererà i costi vivi rivendendo qualche pezzo della vostra vecchia auto.

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Tassa di possesso - Come calcolare (e pagare) il bollo auto

Mar 29,2021

Quando si cambia auto, è opportuno calcolare la tassa di possesso a cui si va incontro, che dipende dal propulsore e dall'omologazione dei veicolo. Dal gennaio 1998, la tassa va parametrata alla potenza effettiva espressa in kilowatt (che si trova sulla carta di circolazione) e non più, come in passato, ai cosiddetti cavalli fiscali. Se il numero dei kW ha una virgola, non vanno considerati i decimali. Inoltre l'importo varia in base alla classe ambientale, se per esempio è Euro 2, Euro 3 eccetera: più l'auto inquina, più si paga. Il calcolo si fa così: fino a 100 kW di potenza si moltiplica il loro numero per la tariffa della categoria di inquinamento che va da 3 euro (Euro 0) a 2,58 euro (Euro 4 e superiori). Se la potenza supera i 100 kW, si moltiplicano i kilowatt eccedenti per la tariffa maggiorata, da 4,50 euro (Euro 0) a 3,87 (Euro 4 e superiori). opportuno inoltre precisare che ogni Regione può applicare maggiorazioni sull'addizionale di sua competenza, ma anche riduzioni: è il caso della Lombardia e della Campania che concedono rispettivamente il 15% e il 10% di sconto se si paga tramite domiciliazione bancaria. Gli importi ottenuti possono avere cifre decimali. Il calcolo finito si ottiene arrotondando ai centesimi di euro. Solo la Provincia autonoma di Trento prevede che gli importi ottenuti che terminano con un numero di centesimi fino a 50 si riportino all'euro inferiore (da 51 centesimi vanno invece riportati all'euro superiore).

Dove si paga il bollo. La tassa automobilistica si può pagare di persona oppure online. Nel primo caso ci si deve recare presso un ufficio postale, una delegazione Aci, le tabaccherie (che possono utilizzare i canali Sisal o Lottomatica), in banca o presso le agenzie di pratiche auto autorizzate o Sermetra. Se si preferisce utilizzare internet, si può andare sul sito dell'Aci e usare il servizio Bollonet, oppure rivolgersi allo sportello tributi virtuale della propria Regione. In ogni modo, sono numerosi pure gli operatori che aderiscono al programma PSP e che quindi consentono il versamento della tassa attraverso pagoPa mediante home banking, sportelli ATM abilitati, app per smartphone come, per esempio, Bancomat Pay, Satispay, Telepass Pay ed EasyPol. Anche l'app Io per il cashback di Stato consente il pagamento.

Le scadenze. In caso di dubbi sulle scadenze, potete controllarle sul sito dell'Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) lungo il percorso cittadini>pagamenti e rimborsi>calcolo dei pagamenti>bollo auto. Le funzioni sono però disponibili solo per le Regioni direttamente gestite dall'Agenzia delle entrate (Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle D'Aosta), mentre per le altre è possibile verificarlo sul sito dell'Aci (www.aci.it) oppure sui rispettivi portali regionali.  

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Garanzie e preventivi - Se la conosci, la polizza costa meno

Mar 29,2021

Dopo l'acquisto di una vettura, arriva il momento di stipulare la polizza obbligatoria, la Rc auto. Per farlo, ci si può rivolgere a un'agenzia di fiducia o optare per il fai-da-te, sempre più diffuso da quando esistono le compagnie telefoniche e online. Nel primo caso l'agente può essere monomandatario o plurimandatario, rappresentare cioè una o più compagnie, e pertanto l'offerta può essere più o meno ampia. Nel secondo caso, di solito, ci si rivolge direttamente alle assicurazioni compilando online richieste di preventivo in piena libertà. Esiste anche la possibilità di utilizzare dei portali online che eseguono in pochi secondi la comparazione tra varie offerte fornendo i diversi preventivi con relativi costi e coperture. Ma attenzione: questi portali non coprono tutta l'offerta assicurativa del mercato, bensì veicolano proposte solo delle imprese con le quali sono stipulati accordi commerciali e che, talvolta, al momento della stipula, possono anche cambiare. L'unico preventivatore che offre tariffe vere, vincolate per legge, è quello dell'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) all'indirizzo www.tuopreventivatore.it. Pur essendo più laborioso nell'inserimento dei dati rispetto a un preventivatore commerciale, offre però tariffe che vincolano le compagnie a sottoscriverle nel momento in cui l'automobilista decida di accettarle.

 

Cosa serve davvero. Alla Rc auto pura, il minimo indispensabile per poter assolvere all'obbligo di assicurazione, si possono abbinare ulteriori tutele come quella legale, un soccorso stradale che comprenda un rimborso delle spese di viaggio e alloggio in caso di fermo vettura oppure la garanzia sugli infortuni del conducente. Inoltre si possono ottenere sconti se si installa una scatola nera (dispositivo dotato di Gps per la geolocalizzazione dell'auto, che consente alle compagnie di verificare le effettive percorrenze) o se si accetta, in caso di incidente, di far riparare le vettura presso una carrozzeria convenzionata. Stesso discorso per le polizze furto e incendio: non sono obbligatorie per la circolazione del veicolo, ma rappresentano un utile ombrello protettivo dai ladri (anche in caso di furto parziale), un atto vandalico o una calamità naturale. In sostanza, ognuno deve decidere quali garanzie sottoscrivere in base alle proprie esigenze, disponibilità e sensibilità.

 

 

Le parole da conoscere. Per capire se si ha bisogno o no di una copertura aggiuntiva è opportuno sapere come funzionano in modo da soppesare costi e benefici. A volte vale la pena di spendere altri soldi in più, ma per ottenere cosa? Occorre acquisire dimestichezza con i loro nomi in modo tale da riconoscerli quando ve le propongono. Ecco un piccolo glossario, in rigoroso ordine alfabetico, che spiega più nel dettaglio cosa offrono e come operano alcune di queste garanzie supplementari, le principali.

Atti vandalici. Si tratta di una garanzia accessoria dei contratti di assicurazione furto e incendio. L'automobilista paga un premio, di solito modesto rispetto al costo complessivo della polizza, e la Compagnia si assume il rischio di pagare tutti i danni derivanti da atti vandalici o di teppismo compiuti da terze persone nei confronti del mezzo assicurato. Questa garanzia può essere in pacchetto con altre coperture accessorie oppure stipulabile separatamente. Attenzione però: a meno che non sia previsto esplicitamente, l'assicurazione pagherà solo una parte del danno in forza della franchigia contrattuale, ovvero di quella parte che rimane a carico dell'assicurato e che di solito viene parametrata all'età del veicolo, allo stato d'uso eccetera.

Furto e incendio. Questa opzione cautela l'assicurato in caso di furto o incendio del proprio veicolo. Può operare anche in caso di furto parziale o danni da tentativo di furto oppure se l'incendio non ha distrutto completamente il mezzo. Anche per questa copertura è opportuno ricordare che il risarcimento sarà sempre proporzionato al valore del veicolo al momento del furto totale o a quello delle parti da ripristinare: la compagnia si impregna a pagare solo una parte del costo dei ricambi, applicando il cosiddetto degrado d'uso, ovvero il deprezzamento subìto dal momento dell'immatricolazione al momento del sinistro. Pagherà tutto per intero, invece, se è prevista, dietro maggiorazione del costo, una garanzia a primo rischio assoluto, cioè fino al tetto massimo del valore dell'auto stabilito nel contratto.

Guida esclusiva, esperta e libera. Con alcune clausole, il contratto di assicurazione può diventare vincolante per il proprietario o per un conducente indicato espressamente nella polizza. In caso di inadempienza, cioè se l'incidente viene causato da un soggetto non previsto dal contratto, la compagnia copre l'eventuale danno, ma poi può applicare la rivalsa, cioè chiedere indietro i rimborsi pagati. La casistica di guida esperta è ampia: in genere si vincola la polizza a un contraente di età maggiore, per esempio, di 25 anni e con una patente conseguita da un numero minimo di anni. La guida libera, invece, non prevede limiti di sorta e non fa scattare la rivalsa se l'incidente è causato da un giovane neopatentato. Ogni opzione ha il suo costo.

Kasko. Si tratta della polizza in forza della quale l'assicurazione si assume tutti i rischi derivanti dalla circolazione del veicolo, stabiliti dalle clausole, indipendentemente dalla responsabilità del guidatore. Non tutte le kasko, tuttavia, sono uguali. A seconda delle garanzie offerte possono essere più o meno costose. Per esempio, in genere queste polizze garantiscono una copertura a valore intero cioè è risarcibile qualunque danno cagionato al proprio veicolo, persino quello derivante da atti vandalici o calamità naturali o sommosse. Un'alternativa meno onerosa è la copertura a primo rischio assoluto: l'indennizzo è cioè pari a un massimale prestabilito contrattualmente, a prescindere dal valore del veicolo. Una delle formule kasko più diffuse per il rapporto costi-benefici è denominata primo rischio relativo. Come funziona? Viene deciso un massimale di rimborso, ma non in valore assoluto bensì in percentuale rapportata al valore del mezzo. Esiste poi la kasko collisione, che stabilisce la risarcibilità per i soli danni derivati da un tamponamento con un altro veicolo identificato.

Massimale. la cifra massima risarcibile per ogni sinistro. Nella Rc auto, per legge, non può essere inferiore a 5.000.000 di euro per i danni alle persone e un milione di euro per quelli alle cose e animali per ciascun sinistro. Ovviamente, c'è la possibilità di elevare questi massimali per tutelare meglio il proprio patrimonio a fronte di un contenuto aumento del premio da pagare. Nelle polizze non obbligatorie, come per esempio la furto e incendio, non ci sono obblighi di legge e il massimale è di solito indicato nelle clausole contrattuali, di comune accordo con il contraente.

Ricorso terzi. Garanzia dei contratti non obbligatori che tutela il contraente, entro il limite del massimale stabilito, contro danni materiali e diretti cagionati a terzi a causa di un evento coperto dalla polizza. Per esempio, se in seguito a un incendio della vettura all'interno di un box in affitto si dovesse danneggiare la struttura, la polizza coprirebbe il veicolo, ma non i muri e spetterebbe all'automobilista risarcire di tasca propria il proprietario dell'immobile. La garanzia ricorso terzi, invece, copre anche questo rischio.

Rivalse ed esclusioni. La rinuncia alla rivalsa è una garanzia che viene sempre più spesso proposta al momento della stipula dei contratti. Si tratta della possibilità della compagnia di chiedere all'assicurato il rimborso, totale o parziale, del danno liquidato a terzi qualora la polizza non sia operante in forza di specifiche clausole contrattuali. Per esempio, nella Rc auto tra i casi più frequenti di inoperatività della polizza stabilita dalle clausole, c'è la guida senza patente (o con patente sospesa o revocata): se il conducente assicurato, privo del documento, causa un sinistro, la compagnia liquiderà il danno, ma poi potrà chiedere il ristoro della somma versata. Altre esclusioni prevedono la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la guida dopo aver superato l'esame senza essere ancora in possesso della patente, l'utilizzo della targa prova senza rispettare le modalità previste dal Codice, il trasporto di persone in numero superiore al consentito e la guida di un veicolo modificato e non più conforme ai dati di omologazione, il noleggio del veicolo con conducente se effettuato senza la prescritta licenza.

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Offerte, promozioni e finanziamenti - L'auto a rate dalla A alla Z

Mar 29,2021

Se si è interessati all'acquisto di un'auto nuova, il mercato offre diverse possibilità di trovare un buon affare. Per cercare l'offerta più adatta alle proprie esigenze si può iniziare dai siti delle Case, che hanno quasi tutti una sezione dedicata. Qui è possibile farsi un'idea di massima di quali auto delle rispettive gamme sono oggetto di promozione e, soprattutto, quali sono le strategie di finanziamento proposte. Tante le variabili in gioco, dal range di durata di un contratto alla possibilità di rimandare o meno il pagamento di una o più rate, fino all'opportunità, al termine, di restituire, rifinanziare o riscattare l'auto.

 

 

 

 

 

Le "nostre" offerte del mese. Un altro mezzo utile è rappresentato siti specializzati come il nostro. A questo indirizzo www.quattroruote.it/offerte-auto ogni mese troverete una cinquantina di offerte selezionate fra le più interessanti e, all'interno di ogni scheda, tutti i punti chiave della promozione, con tanto di sconti con e senza finanziamento (dove previsto), i tassi d'interesse, i servi inclusi e quelli opzionali e un'analisi degli elementi a cui prestare particolare attenzione. In fondo, c'è anche la possibilità di confrontare il prezzo scontato con l'effettiva cifra che si andrà a pagare al termine del finanziamento.

I market place e i siti dei concessionari. Come per altre categorie, anche per l'auto non mancano i cosiddetti aggregatori di offerte, siti di marketplace dove effettuare una ricerca geolocalizzata e per parametri, restringendo così il campo in base ai propri gusti e alle proprie necessità. Su alcuni di questi, in fondo al singolo annuncio, viene data la possibilità di simulare un finanziamento così come di contattare direttamente il concessionario per richiedere informazioni più specifiche. In alcuni casi, infine, c'è il link diretto proprio ai siti delle concessionarie, un altro strumento utile per affinare la ricerca. In questo caso si possono trovare sia le promozioni ufficiali delle Case sia le offerte riservate agli stock a disposizione.

 

Le voci principali. Uno strumento utile per confrontare le offerte e individuare quella più vantaggiosa è il modulo Secci, un documento che, per legge, dev'essere obbligatoriamente consegnato su richiesta del cliente che vuole lumi sul finanziamento. Il modulo si compone di diverse sezioni con le caratteristiche del prestito, i dati relativi ai tassi, l'ammontare degli interessi, le spese accessorie, i diritti, gli aspetti legali e tutte le informazioni aggiuntive. Ecco una panoramica delle voci principali, che è utile conoscere prima di firmare il contratto.

  • Importo totale del credito. la cifra complessiva messa a disposizione del cliente. Attenzione alle clausole: in alcuni casi, l'importo può includere alcuni servizi facoltativi.
  • Anticipo: il versamento richiesto come acconto. In cambio del pagamento, è quasi sempre accettata anche la permuta del proprio usato.
  • Durata del contratto. il tempo che si ha a disposizione per restituire la somma ricevuta in prestito, comprensiva degli interessi maturati. Secondo la formula di finanziamento, in genere si va da un minimo di 24 a un massimo di 96 mesi
  • Rate. Il pagamento è mensile e prevede un importo fisso in base al contratto. Il numero è variabile: in alcuni casi la prima rata viene posticipata, da un mese fino a un anno.
  • Tan. il tasso annuo nominale. Rappresenta l'interesse annuale calcolato sul prestito, ossia la cifra dovuta, maturata al termine dei 12 mesi, in base all'importo erogato. In genere, nei piani di ammortamento, questo interesse è già compreso nell'importo rateale.
  • Taeg. il tasso annuo effettivo globale. Indica l'effettivo costo del finanziamento e comprende anche le spese obbligatorie incluse nel contratto ed eventuali polizze o servizi aggiuntivi.
  • Spese accessorie. In genere sono: istruttoria/pratica (fra 300 e 399 euro circa), incasso rata (in media, 3,50 euro al mese), bolli, invio rendiconto annuale (da 1 a 3 euro circa, gratuito se online).
  • Il valore futuro garantito.  quello che avrà l'auto al termine del periodo di finanziamento. In caso di riscatto diventa, a tutti gli effetti, la maxirata finale.
  • Clausole di restituzione. Nel caso in cui non si intenda riscattare l'auto, è possibile restituirla, senza ulteriori spese, alle condizioni indicate nel contratto. Attenzione: costi aggiuntivi possono essere provocati, chilometraggio a parte, da eventuali danni alla carrozzeria.
  • Limiti chilometrici. Le formule che prevedono la possibilità di restituire la vettura, al termine del finanziamento, indicano nelle condizioni contrattuali i limiti chilometrici. Normalmente si tratta di 10-15 mila chilometri all'anno, superati i quali è previsto il pagamento di una penale di solito compresa fra i 10 e i 20 centesimi di euro per ogni chilometro aggiuntivo.
  • Importo totale dovuto. la cifra spesa dal consumatore al termine del finanziamento, comprensiva di anticipo, rate, interessi e maxirata finale (da pagare solo in caso di riscatto).
  • Servizi. Spesso il finanziamento include alcuni servizi, come l'assicurazione sul credito, quella sul furto/incendio e altro. In alcuni casi sono obbligatori per ottenere il credito, in altri facoltativi: il cliente può decidere di non sottoscriverli.
  • Istituto finanziario. l'ente che approva e concede il finanziamento. La maggioranza dei gruppi automobilistici ha il proprio (Fca Bank, Fce Bank per la Ford, FinRenault, Volkswagen Financial Services eccetera), ma non mancano costruttori che si appoggiano a istituti generici, come Agos Ducato, Findomestic e Santander Consumer Bank.
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Formule - Lacquisto oppure la noleggio?

Mar 29,2021

Una delle formule a cui è possibile ricorrere per mettersi al volante di un'auto nuova è quella del noleggio a lungo termine. Da qualche anno, questa possibilità, storicamente riservata alle aziende, è accessibile anche ai privati. E non più soltanto attraverso gli operatori specializzati, ma direttamente nelle concessionarie. Per capire se l'Nlt costituire una valida alternativa, però, è necessario conoscerne bene tutte le sfaccettature.

Canone fisso e durata prestabilita. Con il noleggio non si acquista l'auto, che resta intestata al locatore, bensì il suo utilizzo, in cambio di un canone fisso mensile, per un periodo di tempo prestabilito (in genere, 36 o 48 mesi) e per una percorrenza determinata al momento della firma del contratto, in genere compresa, a seconda dei modelli, tra 10 e 30 mila km/anno. Nel canone sono comprese la manutenzione ordinaria e straordinaria, l'assicurazione Rc, le coperture non obbligatorie (furto, incendio, atti vandalici, eventi atmosferici ecc.) e la full kasko, in genere con franchigie (azzerabili a pagamento), il soccorso stradale, un treno supplementare di gomme (invernali) e, a richiesta, altri servizi, come l'auto sostitutiva.

Perizia a fine locazione. Alla fine del periodo la vettura va restituita alla società di noleggio, anche se, sempre più spesso, al cliente interessato può essere proposto l'acquisto. La riconsegna, in ogni caso, può non essere indolore, perché gli eventuali chilometri in esubero rispetto a quanto stabilito nel contratto, e ogni danno all'auto, sottoposta a specifica perizia, sono addebitati al cliente. Ma mentre il costo/km previsto per l'esubero chilometrico è quantificato nel contratto, la perizia di rientro resta un'incognita. Per questo motivo può essere preferibile ricorrere a un intervento di manutenzione straordinaria poco prima della restituzione dell'auto. Il costo della franchigia potrebbe essere inferiore all'eventuale addebito post perizia.

L'anticipo abbassa il canone. Nel noleggio, però, vi sono due ulteriori variabili da considerare: l'anticipo e la chiusura anticipata. Per quanto riguarda l'anticipo, è possibile valutare più ipotesi in sede di preventivo per modulare il canone in base alle proprie esigenze. Per ciò che concerne la chiusura anticipata, in genere è sempre possibile ma il costo dell'operazione può essere salato. bene approfondire questo aspetto fin dal preventivo.

Più conveniente noleggiare auto in stock. Da non trascurare a priori, anzi, è l'offerta a noleggio a lungo termine di auto in stock da parte di società specializzate e di intermediari, proposte anche sul web. In questo caso la vettura non è configurabile né nell'allestimento né in termini di percorrenza e durata. Si prende quel che c'è in quel momento. Con un paio di vantaggi, però: il prezzo, spesso sensibilmente inferiore a quello di un'auto analoga da configurare in concessionaria o presso un operatore specializzato e la disponibilità immediata della vettura.

Locazione più conveniente di un finanziamento con servizi. Da qualche anno Quattroruote svolge periodicamente inchieste sul campo sul noleggio, confrontando le offerte con l'acquisto finanziato attraverso formule con valore futuro garantito (Vfg) in cui l'acquirente ha la possibilità di abbinare, anche in questo caso per un tempo e una percorrenza prestabiliti, pacchetti di manutenzione, coperture assicurative ed estensioni di garanzia che, alla fine, rendono le due soluzioni molto simili. E, quindi, confrontabili. Con due differenze sostanziali, però.

L'ipotesi Valore futuro garantito. In primo luogo, mentre nel noleggio l'auto è intestata alla società di renting, nell'acquisto finanziato la vettura è intestata al cliente finale. Che alla fine del primo periodo, in genere di 36-48 mesi, ha tre possibilità: restituire la vettura, che sarà sottoposta a perizia con addebito di ogni danno; saldare la maxirata residua o rifinanziarla ai tassi in vigore in quel momento oppure, se stabiliti in anticipo, più alti di quelli del primo periodo; o, ancora, sostituirla con una nuova, utilizzando come anticipo l'eventuale differenza tra il maggior valore dell'auto che la concessionaria è in genere disposta a riconoscere a fronte di un nuovo acquisto e l'importo della maxirata.

Soluzioni-ponte. Insomma, se si è portati a cambiare l'auto con una certa frequenza e si è propensi a coprirsi da tutti gli imprevisti, le due formule sono confrontabili. Non solo. L'acquisto a rate con valore futuro garantito e l'Nlt possono costituire un'opzione particolarmente interessante in periodi come quello che stiamo attraversando, di transizione tecnologica, perché si configurano, di fatto, come soluzioni-ponte per posporre di tre o quattro anni scelte oggi davvero difficili da prendere per un lungo periodo.

Fare bene i conti. In ogni caso, ogni situazione fa storia a sé. Molto dipende dal modello scelto, dalla percorrenza, dalla classe di merito assicurativa del guidatore e dalla provincia di residenza. A conti fatti, però, a parità di condizioni, cioè considerando coperture analoghe con identiche franchigie, assicurazione Rc con le stesse coperture aggiuntive, tassa automobilistica (attenzione, dal 2020 il suo pagamento, anche nel noleggio, è a carico dell'utilizzatore, anche se alcune società prevedono questo servizio), un treno di gomme supplementari, il noleggio costa quasi sempre meno. Anche considerando l'eventuale differenza tra valutazione dell'usato alla fine del primo periodo di finanziamento e la cifra da saldare. Ma, come sempre, ogni caso fa storia a sé.

A chi conviene. Il noleggio a lungo termine è più o meno conveniente rispetto a un finanziamento con servizi? Impossibile dare una risposta univoca, perché entrambe le soluzioni presentano vantaggi e svantaggi, il peso dei quali può variare in base alle esigenze personali. In generale, però, il noleggio è adatto a chi ha bisogno di maggiori possibilità in termini di percorrenza o ha necessità di servizi e non è interessato ad acquistare l'auto a fine locazione. Se, invece, non si è interessati ad alcune coperture e si vuole avere la certezza di poter tenere l'auto dopo il primo periodo, è meglio optare per il finanziamento o, chi può, per l'acquisto in contanti che consente di risparmiare sugli interessi ancorché, spesso, a scapito di uno sconto iniziale superiore. Come sempre, però, è il singolo, in base alle proprie necessità e possibilità, a dover valutare la maggiore o minore convenienza di una formula rispetto all'altra.

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Km zero e run out - Praticamente nuove, ma scontatissime

Mar 29,2021

Quando si acquista un'auto nuova, il mercato offre varie possibilità per risparmiare. Una è data dalle cosiddette "km zero", vetture che i dealer immatricolano e s'intestano, in genere a fine mese, per raggiungere gli obiettivi di vendita fissati dalla Casa. Un'altra è offerta dai modelli in "run out", ossia quelli che stanno per uscire o sono già fuori produzione.

A cosa fare attenzione. Trattandosi formalmente di vetture usate (anche se, in alcuni casi, non hanno percorso neppure un chilometro), al prezzo di una km zero va quasi sempre aggiunto il costo del passaggio di proprietà. Un altro aspetto da considerare è la garanzia: quella della Casa, di almeno due anni, decorre dall'immatricolazione e quindi avrà una durata inferiore rispetto a quella di un'auto ancora da targare; in ogni caso, il venditore è tenuto a concedere una copertura di almeno 12 mesi dal giorno della consegna. Per quanto riguarda il pagamento del bollo, invece, va verificato prima dell'acquisto: la tassa proprietà può essere già stata pagata dal concessionario.

Situazioni a confronto. Di seguito, ecco alcuni esempi che mostrano quanto si può risparmiare per alcuni modelli in run out, anche sotto forma di km zero, rispetto agli analoghi di ultima generazione. Diversi gli scenari possibili: quello di un costruttore che ha già programmato l'uscita dal mercato di un modello e non ha intenzione di sostituirlo (per esempio, l'Alfa Romeo Giulietta), quello in cui nuova e vecchia generazione convivono per un certo periodo di tempo, con la Casa che porta avanti, per entrambe, campagne promozionali ufficiali (è il caso delle Hyundai i20 di seconda e terza generazione) e quella in cui la nuova serie è già stata presentata, ma non è ancora disponibile nelle concessionarie (seconda e terza serie della Nissan Qashqai). 

Alfa Romeo Giulietta: addio al mercato. Come detto, la Giulietta rappresenta un caso sé stante: la Casa del Biscione ha già deciso di cessarne la produzione, ma non ha in programma di sostituirla con una nuova serie. Vantaggiose le promozioni in corso negli ultimi mesi, con ribassi superiori al 35% e finanziamento senza anticipo né maxi rata finale. Per le km zero, invece, in alcuni casi gli sconti arrivano a superare il 40% del prezzo di listino.

Hyundai i20 di seconda generazione... La compatta coreana è in vendita dal 2014, mentre il restyling è avvenuto nel 2018. fuori produzione dall'estate 2020.
Km zero:
sul mercato ne restano pochissimi esemplari, con sconti vicini al 30%.
Run out:
rientra ancora in una campagna promozionale ufficiale della Hyundai: è scontata del 26%, con incentivi e finanziamento i-Plus.

... e quella di terza. L'ultima serie è in vendita da ottobre 2020, con prezzi compresi fra 17.050 a 22.650 euro.
Km zero:
già parecchi gli esemplari disponibili, con sconti che arrivano a sfiorare il 40%.
Promozione:
le offerte in corso, con finanziamento e incentivi, hanno sconti intorno al 20%.

Nissan Qashqai di seconda... A listino dal 2014, la Suv giapponese è stata ristilizzata nel 2017. Lo stop alla produzione è avvenuto a gennaio 2021.
Km zero: tanti gli esemplari disponibili, con sconti che arrivano a sfiorare il 40%.
Run out: offerte ancora ampiamente in corso per la Suv giapponese, con ribassi compresi fra il 18 e il 25% in base alla formula di finanziamento e alle versioni.

... e terza generazione. La nuova serie, che dice addio al diesel, non è ancora disponibile nelle concessionarie.
Listino: sono stati diffusi solo i prezzi della Premier edition (ibrida). Si parte da 33.870 euro.
Promozioni:
sul sito Nissan è preordinabile. Al momento lo sconto è del 13% con adesione al finanziamento.

 

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