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Aggiornato: 2 ore 4 min fa

In India - Renault Duster, tutte le differenze rispetto alla Dacia venduta in Europa

Gen 26,2026
Nell'ambito del Renault International Game Plan 2027 la Casa francese ha presentato la nuova Duster, Suv compatta destinata (almeno per ora) al mercato indiano. Il suo arrivo sul mercato locale è previsto per la primavera del 2026, per essere poi lanciato in Sudafrica e nei Paesi del Golfo. Realizzato sulla base dell'omologa vettura della Dacia, la Renault Duster ha debuttato in India nel 2012, dove fino a oggi è stata venduta in oltre 200 mila esemplari. La gamma della Renault in India già comprende la compatta Kwid, la piccola Suv a 7 posti Triber e la Suv-coupé media Kiger. Un mercato dinamicoIl piano strategico internazionale della Renault, sostenuto da investimenti per tre miliardi di euro, prevede il lancio di otto modelli entro il 2027 su diversi mercati mondiali, tra qui quello indiano. Che negli ultimi anni è molto cresciuto, fino a diventare il terzo mercato mondiale, trainato dalla forte crescita industriale del Paese. Le Suv, in particolare, stanno conoscendo lo stesso successo che abbiamo visto anche noi: dal 2012 la loro quota di mercato è passata dal 12 al 55%. In India si trova anche lo stabilimento di Chennai, uno dei cinque hub industriali strategici della Renault (insieme a Marocco, Turchia, Corea del Sud e America Latina), dove verrà costruita la nuova Duster. Ecco come cambia fuoriLe linee sono quelle che conosciamo bene anche noi, ma la Renault Duster presenta diversi elementi di novità rispetto alla Dacia venduta in Italia: all'esterno cambia il frontale, con paraurti più aggressivi, la scritta Duster sulla calandra anteriore, in nero lucido, e gruppi ottici di nuovo disegno, con una firma luminosa a led nella parte alta dei proiettori. Nella fiancata emerge un vistoso badge con l'allestimento nelle due portiere anteriori, mentre dietro cambiano gli elementi interni dei gruppi ottici, collegati tra loro da una sottile fascia luminosa a led. Non disdegna le strade biancheLungo 4,35 metri (1 cm in più della Dacia Duster), la Suv francese monta cerchi di lega da 17" o 18" in base all'allestimento, ha un passo di 2,66 metri, un bagagliaio da 518 litri e un'altezza da terra di 21,2 cm. Gli angoli d'attacco e uscita sono rispettivamente di 25,7 e 29,2, per consentire all'auto di affrontare con relativa tranquillità piccole escursioni lontano dall'asfalto. Dentro è un'altra macchinaCambia in maniera più decisa l'abitacolo, dominato dal doppio display per strumentazione e infotainment da 10,1" rivolto verso il conducente: basato sull'ecosistema software di Google Automotive, nei prossimi mesi verrà aggiornato con la AI Gemini. Sulla console centrale rialzata trovano posto il comando e-Shifter per il cambio automatico, il freno di stazionamento elettrico, il caricatore a induzione e due prese USB-C. Tramite la app dedicata è possibile usufruire di alcuni servizi connessi, tra cui il blocco e lo sblocco delle portiere da remoto, la localizzazione del veicolo nel parcheggio, la condivisione della posizione (anche in tempo reale), la programmazione degli interventi di manutenzione. MotoriLa Renault Duster sarà disponibile con il Full Hybrid E-Tech 160 come motorizzazione di punta, già vista su altri modelli della Casa francese come Captur, Symbioz e la nuova Clio. A questo powertrain si aggiungerà anche il 1.0 turbobenzina TCe 100, con cambio manuale a sei rapporti, e il 1.3 TCe 160, con un quattro cilindri benzina turbo a iniezione diretta, abbinato al cambio manuale a sei rapporti o a quello a doppia frizione Dct a sei rapporti. Adas di livello europeoIn base agli allestimenti, la Suv francese avrà il cruise control adattivo con stop e& go e l'assistente al mantenimento della corsia (guida assistita di Livello 2), la telecamera a 360, sensori di parcheggio perimetrali e monitoraggio dell'attenzione del conducente e dell'angolo cieco.
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Milano-Cortina 2026 - Aperte le varianti di Tai e Valle di Cadore

Gen 26,2026
Prosegue il potenziamento della viabilità di montagna delle Dolomiti Venete in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026: sono state aperte al traffico le varianti di Tai e Valle di Cadore sulla Statale 51 di Alemagna. Le due opere ridisegnano l'accessibilità al Cadore e a Cortina d'Ampezzo sul principale asse di collegamento verso Nord lungo la Valle del Boite. Si tratta di gallerie che hanno richiesto un investimento di 185 milioni di euro e la movimentazione di 350.000 metri cubi di materiale, con il costante presidio tecnico dell'Anas (società del Gruppo Fs Italiane). 
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Caselani - 4PE, il retrokit per il Piaggio Porter che si ispira allApe

Gen 26,2026
L'italiana Caselani presenta il retrokit 4PE dedicato al Piaggio Porter. Il pacchetto consente di trasformare i modelli NP6 ed NPE con un look ispirato alla storica Ape Piaggio, reinterpretata in chiave moderna. Kit su misura in fibra di vetroIl kit estetico è composto da parafanghi, paraurti, fari e calandra ed è stato progettato da David Obendorfer, già autore dei pacchetti vintage che Caselani ha sviluppato per i veicoli Citroën. Gli elementi della carrozzeria sono realizzati in fibra di vetro, mentre i gruppi ottici sono forniti da Hella e Giantlight.  Da tre a quattro ruoteL'installazione può essere effettuata anche da carrozzerie esterne ed è compatibile con tutti gli allestimenti del Porter, poiché la parte modificata è esclusivamente quella della cabina.Il look dell'Ape a tre ruote viene ripreso sul Porter a quattro ruote grazie a un elemento centrale del paraurti, pensato con una funzione puramente estetica.
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Rétromobile 2026 - Bertone Runabout, la sportiva da 475 CV ispirata al genio di Gandini

Gen 26,2026
A Rétromobile 2026 di Parigi Bertone porta la versione definitiva della sportiva a due posti Runabout, presentata la prima volta nel 2024 e ispirata alla one-off su base A112 disegnata da Gandini nel 1969. Questo modello è il primo della nuova gamma Bertone Classic Line e verrà prodotto in soli 25 esemplari, venduti a partire da 390.000 euro (tasse escluse). Sportiva elegante ed essenzialeLa Bertone Runabout è una sportiva a due posti lunga 3.990 mm, larga 1.933, alta 1.116 e con un passo di 2.369 mm. Le linee reinterpretano la one-off degli anni Sessanta con elementi più moderni, a cominciare dalle prese d'aria con funzione aerodinamica che attraversano tutta la carrozzeria, o le nuove luci a scomparsa a led. Al posteriore è stata ridisegnata la coda tronca dell'originale, con linee essenziali e gli scarichi nascosti in due delle quattro feritoie centrali. Il peso di poco più di una tonnellata (1.057 kg) è stato contenuto grazie all'ampio uso di fibra di carbonio per i pannelli e dell'alluminio per il telaio. La Runabout sarà disponibile con carrozzeria Barchetta, completamente scoperta con il parabrezza basso, e la più tradizionale Targa, con il tettuccio asportabile in carbonio. La muove un V6 da 475 CVLa filosofia degli interni è la stessa delle linee esterne, con forti richiami al mondo nautico e abbondante uso di fibra di carbonio, a cominciare dal guscio dei sedili sportivi (rivestiti in pelle). Tanti i dettagli e le finiture in alluminio spazzolato, di grande impatto i leveraggi a vista del cambio manuale a sei rapporti. Il pilota ha davanti a sé un solo quadrante, un tachimetro digitale, per ridurre le distrazioni alla guida. Al centro della plancia c'è una bussola nautica; più sotto gli essenziali comandi per il climatizzatore. Il powertrain della Runabout è un V6 di 3.5 litri da 475 CV e 490 Nm di coppia massima a 3.600 giri, capaci di spingere l'auto da ferma a 100 km/h in 4,1 secondi. La velocità massima è di 270 km/h. Realizzata su misuraOgnuno dei 25 esemplari previsti sarà sviluppato dal Centro Stile della Bertone insieme al cliente, che potrà personalizzare l'auto a suo piacimento per quanto riguarda colori, materiali e finiture. Il prezzo di partenza della Runabout (tasse e altri oneri esclusi) è di 390.000 euro.
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Pneumatici - Scorpion 3: vuole fare più strada, con più grip e consumi ridotti

Gen 26,2026
Giusto quarant'anni fa nasceva il primo pneumatico Pirelli Scorpion (il nome esatto era Scorpion BK): sviluppato per la Lamborghini LM002, riprendeva diverse tecnologie dall'esperienza dei rally per portarla nel mondo dei Suv, garantendo prestazioni e sicurezza su diversi tipi di fondo. Nelle sue successive evoluzioni e declinazioni questo nome è stato abbinato a centinaia di vetture, con ben 300 omologazioni con diverse case automobilistiche.Proprio la collaborazione con i maggiori costruttori di Sport utility (anche ad alte prestazioni) è alla base anche dello sviluppo dell'ultima generazione, lo Scorpion 3, che punta a migliorare su tutti i fronti le performance, inclusi il confort e la resa chilometrica. Quaranta le omologazioni attualmente in corso per il primo equipaggiamento, a cui si sommano tutte le applicazioni per il mercato del ricambio, in una gamma già disponibile in 16 misure da 18 a 22 pollici. Nato al computer, cresciuto in pistaPer lo sviluppo del nuovo Scorpion 3, la Pirelli ha fatto largo uso delle sue conoscenze in materia di progettazione virtuale sviluppando nuove mescole, una carcassa rinforzata e un inedito disegno battistrada (con tasselli centrali più larghi e profilo ottimizzato per favorire una distribuzione uniforme della pressione e ridurre la deformazione nell'area della spalla), per gestire al meglio il peso elevato delle Suv.Prima ancora di passare ai successivi test fisici, oltre venti varianti tecnologiche erano già state vagliate dai supercalcolatori, passando poi alle prove nei simulatori di guida, gli stessi di cui vi abbiamo mostrato il funzionamento in un video pubblicato poco più di un anno fa.  Testato dal TüvIl costruttore della Bicocca cita fra le doti del nuovo Scorpion 3 le ottime prestazioni in frenata su asciutto e bagnato, oltre che nell'aquaplaning. Caratteristiche certificate anche dal Tüv, che lo ha testato nella misura 235/55R19. Proprio per quanto riguarda il wet grip, tutta la gamma Pirelli Scorpion 3 ha ottenuto la Classe A nell'etichetta europea; B invece la valutazione nella rolling resistance, mentre in tema di silenziosità si passa da A a B a seconda delle misure.    
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Limiti Ue - Emissioni auto e furgoni: ecco chi è già vicino ai target 2027 (e chi rischia di più)

Gen 26,2026
L'industria dell'auto europea ha spesso lanciato un allarme sulle conseguenze delle politiche di riduzione delle emissioni: fanno paura, soprattutto, le multe per lo sforamento dei limiti imposti da Bruxelles, anche con la recente introduzione del meccanismo di "compliance" pluriennale. Tuttavia, nelle ultime ore, l'Icct (International Council on Clean Transportation), l'istituto che di fatto ha portato alla luce il dieselgate, ha pubblicato un report che smentisce in parte gli allarmi dei costruttori e dipinge un quadro più roseo.Secondo l'ente statunitense, infatti, le case sono sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo al 2027: l'anno scorso il dato medio si è attestato a 98 grammi di CO per chilometro e dunque mancano solo circa 4 grammi per rispettare il requisito dei 93,6 grammi. Tutto bene, dunque? A prima vista, e limitando lo sguardo alle sole autovetture, la risposta è positiva. Poi, però, ci sono i furgoni e la situazione cambia del tutto, rafforzando, in sostanza, le lamentele del settore e le contestuali richieste di una normativa specifica per i veicoli commerciali leggeri. La spinta delle elettrichePartiamo dunque dalle sole autovetture. I vari costruttori hanno beneficiato, innanzitutto, del crescente peso delle auto elettriche sul totale delle immatricolazioni. A tal proposito, l'Icct sottolinea il traguardo storico raggiunto l'anno scorso, con le auto a batteria che hanno rappresentato quasi un quinto dell'immatricolato, toccando un nuovo massimo. In dettaglio, hanno raggiunto il 19% del mercato del nuovo, quattro punti percentuali in più rispetto al 2024 e, con un aumento del 31%, hanno registrato la crescita annua più forte dal 2021.I dati del 2025 mostrano che il mercato automobilistico europeo continua a elettrificarsi a ritmo sostenuto, nonostante l'incertezza normativa e geopolitica, afferma la ricercatrice Sonsoles Díaz. I veicoli elettrici non sono più un segmento di nicchia e i consumatori stanno rispondendo all'offerta del mercato: la loro quota di mercato è aumentata di 4 punti, mentre quella dei motori a combustione è diminuita di 10 punti.Ed è proprio questa crescita ad aver contribuito alla riduzione delle emissioni medie e ad aver spinto i costruttori ad avvicinarsi in modo significativo ai loro prossimi obiettivi normativi per il periodo di conformità 2025-2027. I benefici del poolingDetto questo, l'industria ha beneficiato anche dell'adesione allo strumento del pooling (che consente alle aziende di unire le proprie flotte per compensare eventuali sforamenti con i dati di chi è più virtuoso). Vediamo dunque i numeri elaborati dall'Icct e suddivisi prima in base ai vari pool e poi ai singoli costruttori.Il pool messo meglio è quello rappresentato da Nissan e BYD: l'anno scorso ha raggiunto una media di 75 grammi, 19 in meno rispetto al target dei 95. Seguono BMW, sotto di 3 grammi rispetto al limite dei 93, e il raggruppamento Mercedes-Volvo-Polestar-Smart, in linea con il target dei 90 grammi.Il pool Kia sconta invece un gap di 2 grammi, mentre si fermano a 3 grammi  il maxi gruppo guidato da Tesla (che comprende, tra gli altri, Stellantis e Toyota) e quello promosso da Renault. Per Saic il gap è di 4 grammi, mentre sale a 6 grammi quello del pool Hyundai. Il peggior dato è stato registrato dal raggruppamento Volkswagen, con 8 grammi di distacco. Tuttavia, i tedeschi sono anche quelli che hanno registrato i migliori progressi nel corso dell'anno, grazie alla forte crescita delle immatricolazioni di elettriche. I dati costruttore per costruttoreOvviamente, il meccanismo del pooling distorce anche in modo significativo i risultati dei singoli costruttori. Guardiamo quindi ai dati marchio per marchio. Le migliori sono Tesla, con zero emissioni (sempre allo scarico, in attesa della promessa modifica ai regolamenti per includere il calcolo sull'intero ciclo di vita), e BYD, con 10 grammi e uno scarto di -81 rispetto al target dei 91 (che l'Icct sottolinea essere comunque ipotetico).Volvo segna -37 grammi come gruppo e -31 come marchio, mentre BMW, come detto, registra -3 grammi (dato frutto del -19 di Mini e del gap nullo del marchio BMW). Ford è sopra il target di 13 grammi, MG (Saic) di 4, mentre il gruppo Volkswagen è a +8 grammi: si va dai 6 di VW agli 8 di Skoda, dai 16 di Audi ai 25 di Seat, passando per i -17 di Cupra.Per il gruppo Renault, il divario di 3 grammi è il risultato del -5 della Losanga e del +15 di Dacia. Toyota deve recuperare 1 grammo, mentre Stellantis è lontana 10 grammi dall'obiettivo (5 per Peugeot, 9 per Citroën, 8 per Opel/Vauxhall, 18 per Fiat e 12 per Jeep). Il gruppo Hyundai è distante 4 grammi dal target (6 per Hyundai e 2 per Kia). Mercedes-Benz sconta un gap di 17 grammi, con il marchio Mercedes a 19. Per Mazda il divario è di 20 grammi, per Suzuki di 15 e per Nissan di 29. Il peso dei furgoniTutto bene quel che finisce bene. Peccato che il peso dei furgoni sia notevole e dirimente nel discorso delle emissioni e delle relative multe. In questo ambito, l'elettrico è ancora lontano dal rappresentare una vera alternativa alla motorizzazione dominante, il diesel. L'anno scorso i furgoni a batteria hanno rappresentato solo il 10% dell'immatricolato.La crescita rispetto al 6% del 2024 c'è, ma non basta ad avvicinare i vari pool ai target del 2027. A fronte di un limite di 154 grammi, il gap medio è quantificato in ben 20 grammi. Si va dai 16 grammi di scarto dei raggruppamenti intorno a Volkswagen, Nissan e Renault, ai 17 di Ford, dai 18 di Toyota ai 23 di Mercedes-Benz, fino ai 24 di Stellantis. Ed è proprio questo divario a spiegare gli allarmi dei costruttori e le loro pressanti richieste alle istituzioni europee.
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Dga Nlt - Un 2025 positivo e per il 2026 si punta a crescere ancora

Gen 26,2026
Il 2025 è stato per DGA NLT un anno di consolidamento dei risultati conseguiti fin dalla sua fondazione. Il gruppo ha registrato oltre 3.000 ordini, conseguendo così una crescita "in linea con gli obiettivi prefissati". Il 2025 in breveDGA NLT ha anche rafforzato la sua presenza sul territorio nazionale, aggiungendo le nuove sedi di Cagliari e Roma a quelle di Torino, Milano, Verona, Modena e Palermo. Lo sviluppo territoriale consente all'azienda di aumentare la prossimità ai clienti e di offrire un servizio più capillare e personalizzato. L'anno scorso è stato anche avviato il progetto DGA Academy per formare figure professionali specializzate nel Noleggio a Lungo Termine. Quanto al 2026, DGA NLT punta a consolidare i risultati raggiunti e proseguire nel percorso di espansione: infatti, è già prevista l'apertura di una nuova sede a Napoli, che permetterà di presidiare in maniera diretta un'altra regione sul territorio nazionale.
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Lifestyle - KraftMeister, l'eccellenza tedesca al FuoriConcorso 2026

Gen 26,2026
Torna anche per il 2026 la nuova edizione di FuoriConcorso, l'evento che riunisce nella splendida cornice del Lago di Como appassionati di auto, motorsport e lifestyle. L'appuntamento è per il fine settimana del 16 e 17 maggio, presso i giardini di Villa Grumello e Villa Sucota. L'edizione di quest'anno si intitola "KraftMeister", unione delle parole "forza e maestria", per un evento che punta a raccontare la forza creativa e l'eccellenza stilistica dell'automobile tedesca. KraftMeisterProtagoniste dell'edizione 2026 saranno vetture di produzione che hanno introdotto soluzioni tecniche e stilistiche ancora oggi utilizzate e rivelatesi fondamentali per il design contemporaneo. Accanto a loro ci saranno auto da competizione che hanno scritto alcune delle pagine più importanti del motorsport, concept car e prototipi sperimentali, one-off e creazioni dei tuner tedeschi più affermati. La storia dell'auto e del designL'evento è stato creato da Guglielmo Miani nel 2019, e da allora racconta ogni anno un aspetto diverso della storia e del design automobilistico, con una line-up di auto e prototipi, one-off, esemplari personalizzati e molto rari. Alle esposizioni nelle ville si affiancherà anche quest'anno il FuoriConcorso Open Museum, una mostra all'aperto che ospita un museo automobilistico di livello mondiale, una fondazione o una collezione. Per questo momento, l'appuntamento è nella tenuta lacustre di Villa Olmo. Appuntamento a ParigiIl FuoriConcorso 2026 sarà presente a Parigi per Retromobile Paris, all'interno di uno spazio dedicato dove potranno incontrarsi collezionisti, appassionati e professionisti dell'automobile.
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Mercedes-Benz - GLC Special Edition 140: la serie speciale celebra i 140 anni della Stella

Gen 26,2026
La Mercedes-Benz ha creato per l'Italia la GLC Special Edition 140, versione nata per celebrare i 140 anni di storia della Stella (del brand ma anche dell'auto in generale, come dimostra la campagna della nuova Classe S). La serie limitata della GLC sarà ordinabile soltanto fino al 28 febbraio nelle varianti 300 de 4MATIC plug-in Hybrid da 333 CV e 220 d 4MATIC da 197 CV: entrambe sfruttano il motore 4 cilindri a gasolio, che nella 300 de è abbinato anche a un modulo elettrico per percorrere fino a 122 km a emissioni zero. Dotazioni esclusiveRispetto agli allestimenti di serie, la Special Edition 140 offre un vantaggio cliente fino a 14.000 euro e speciali formule di leasing e finanziamento. La ricca dotazione include il pacchetto AMG Line, i cerchi AMG da 20", il pacchetto Night con finiture nero lucido e opaco, i gruppi ottici Digital Light, i sedili riscaldabili e ventilati, le finiture interne in metallo e il pacchetto completo di Adas per la sicurezza assistita. I prezzi per l'ItaliaPer il momento la Mercedes GLC Special Edition 140 è già disponibile in un lotto di vetture in pronta consegna, con la motorizzazione 300 de 4Matic, al prezzo di 84.619 euro.
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Milano - Avvistata lAlfa Romeo 33 Stradale: ne produrranno solo 33 al mondo

Gen 26,2026
Milano, esterno giorno: un'Alfa Romeo 33 Stradale esce allo scoperto. Non è in un garage-bunker di un collezionista, non fa bella mostra di sé in un salone internazionale, ma poggia le sue preziose ruote sull'asfalto della città per qualche scatto, probabilmente relativo a un servizio, o comunque a un'iniziativa mediatica.Non è un incontro comune, visto che sono previsti soltanto 33 esemplari (la produzione andrà avanti fino al 2027), ma è anche la conferma che le auto da collezione si vedono nel mondo reale di tutti i giorni. Qualche volta, almeno. 33 esemplari su misuraLa 33 Stradale ha fatto parlare di sé fin dal giorno in cui è arrivata la conferma ufficiale della sua nascita nel 2022. Basata sulla meccanica della Maserati MC20 (senza la versione elettrica ipotizzata inizialmente) e costruita artigianalmente dalla Carrozzeria Touring Superleggera, la nuova 33 è un omaggio alla Stradale del 1967 disegnata da Franco Scaglione. Ogni esemplare è realizzato artigianalmente e personalizzato secondo i gusti del cliente attraverso il programma Bottega, che si occupa esclusivamente di progetti di veicoli few-off di Alfa Romeo e Maserati. Non è solo un oggetto d'arte su ruote: è ancora una sportiva appassionante da guidare, come abbiamo potuto toccare con mano a Balocco durante il nostro primo contatto.
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Modellini - Porsche 550A RS 1957 Press Version: la purezza delle forme secondo Tecnomodel

Gen 26,2026
La Porsche 550A RS del 1957 è stata una barchetta essenziale e filante, nata per correre e diventata nel tempo un'icona assoluta del motorsport. Tecnomodel la propone in scala 1:43 nella particolare Press Version, una configurazione priva di livrea, scelta che valorizza ulteriormente le superfici e le proporzioni dell'auto. Caratteristiche del modello in resinaRealizzato in resina e rifinito in un'elegante tonalità argento, il modello restituisce con precisione le forme arrotondate del frontale, i passaruota appena accennati e la coda affusolata. Le proporzioni sono corrette e ben bilanciate, mantenendo intatta l'armonia dell'auto originale. Le giunzioni della carrozzeria risultano pulite e regolari, prive di sbavature, con pannellature appena percepibili che testimoniano un'accurata progettazione. Dettagli esterni e fedeltà storicaSpiccano i piccoli fari anteriori incassati, le caratteristiche branchie laterali e le feritoie sul cofano posteriore, tutte riprodotte con incisioni fini e realistiche. I cerchi, corretti nel disegno e nella finitura, dialogano efficacemente con una gommatura sottile, perfettamente coerente con l'epoca. Anche l'assetto basso dell'auto è rispettato senza compromessi, contribuendo a un colpo d'occhio molto fedele. Abitacolo e interni in scala 1:43In scala 1:43 lo spazio è limitato, ma Tecnomodel riesce comunque a trasmettere l'atmosfera spartana dell'abitacolo. I sedili chiari, ben profilati, creano un piacevole contrasto con la carrozzeria e richiamano le configurazioni delle vetture di presentazione. La plancia, ridotta all'essenziale, presenta una strumentazione correttamente posizionata; il volante riflette lo spirito di una postazione di guida pensata esclusivamente per il pilota. Nulla di superfluo, esattamente come sull'auto reale. Un'icona per i collezionisti di modelli di nicchiaPensata per i collezionisti più attenti, alla ricerca di varianti storicamente significative, questa Porsche 550A RS conferma la vocazione di Tecnomodel per i modelli di nicchia, capaci di raccontare storie anche senza numeri di gara. Il modello è disponibile sul sito del produttore e nei migliori negozi specializzati al prezzo di 99,00 euro, una cifra coerente per una serie limitata con questo livello di dettaglio.
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Navi cargo - Varato il nuovo colosso dei mari: la "car carrier" da 10.800 auto che riscrive i record

Gen 26,2026
Un'altra enorme creatura cinese è pronta a solcare gli oceani per trasportare auto in tutto il mondo: una nave cargo da 10.800 veicoli, battezzata Glovis Leader. Questo mostro dei mari a doppia alimentazione - gas naturale liquefatto (GNL) e, se necessario, carburante liquido tradizionale - è stato costruito dalla Guangzhou Shipyard International Company Limited (GSI) per l'armatore sudcoreano HMM (Hyundai Merchant Marine).Conforme agli standard sulle emissioni Tier III dell'Organizzazione marittima internazionale, la nave ha appena lasciato il bacino di carenaggio, come riporta Nfnews. Resta da capire quali veicoli trasporterà: se auto prodotte in Corea del Sud, oppure in Cina. Di certo, le dimensioni sono impressionanti. 14 ponti per auto e non soloLa Glovis Leader misura 230 metri di lunghezza e 40 metri di larghezza, con un pescaggio strutturale di 10,5 metri. dotata di 14 ponti, di cui cinque mobili, che consentono un carico e scarico rapido delle vetture comprese auto elettriche, a idrogeno e autocarri pesanti.L'invincible armataLa nuova imbarcazione supera il precedente record di "car carrier" detenuto dalla cinese Anji Logistics, sussidiaria di SAIC, che può contare su 41 navi: le unità di punta Soundness e Ansheng arrivano però a soli 9.500 posti auto ciascuna.Anche BYD ha già schierato otto navi della propria flotta, raggiungendo una capacità di trasporto annua superiore a un milione di veicoli. Nel frattempo, Leapmotor si è recentemente assicurata un'unità dedicata, come spiega Cnevpost. Mercati esteri vitaliIn un contesto di sovrapproduzione di auto in Cina, con un'offerta che supera la domanda interna e una vera e propria guerra commerciale in atto, le navi cargo diventano sempre più strategiche. I mercati esteri rappresentano infatti una valvola di sfogo cruciale per i costruttori cinesi, chiamati a trovare sbocchi oltreconfine per sostenere vendite e produzione.
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