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Aggiornato: 1 ora 3 min fa

Porsche - La nuova Cayenne è una super elettrica con 1.156 CV e i flap estraibili - VIDEO

Nov 19,2025
La Porsche Cayenne entra in un nuovo capitolo della sua storia: la quarta serie dell'iconica Suv di Stoccarda abbraccia l'elettrico e fa un salto in avanti in termini di prestazioni e tecnologia. Con una versione di punta, la Turbo, che supera quota 1.100 CV, copre lo 0-100 km/h in 2,5 secondi e una piattaforma - la Ppe - che grazie al suo impianto elettrico a 800 volt consente ricariche ultra-rapide: la potenza accettata in corrente continua raggiunge i 400 kW, per un "pieno" di energia dal 10 all'80% in poco più di un quarto d'ora. Il tutto a fronte di un'efficienza non trascurabile: entrambe le varianti di lancio superano i 600 km d'autonomia. cresciuta e punta sull'aerodinamicaLa Cayenne non è cambiata tanto nello stile, ma proporzioni e dimensioni sono mutate parecchio. La nuova è più lunga di 5 centimetri del modello attuale (4,98 metri in tutto, per 1,98 di larghezza e 1,67 di altezza) e ha un passo "XL": 302 centimetri, 13 più della termica. Un allungamento che si traduce in una maggiore abitabilità per i passeggeri posteriori. Anche il bagagliaio cresce un po': 781 litri a minimo carico, 1.588 con i sedili posteriori abbattuti. Notevole anche la cura aerodinamica: il Cx è di 0,25 e le appendici attive numerose. Spiccano, al posteriore, lo spoiler adattivo sul tetto e gli Aeroblade estraibili, specifici della Turbo: alle alte velocità, i "flap" attivi fuoriescono dalla coda. Schermi giganti, ma anche comandi fisiciL'aggiornamento degli interni, al contrario, appare già a prima vista radicale: cuore dell'abitacolo è il Flow display, un pannello Oled "piegato" che si fonde con la console centrale e che è affiancato da altri due monitor, quello da 14,25" della strumentazione e un terzo (optional) da 14,9 per il passeggero. Non manca un maxi head-up display, con indicazioni in realtà aumentata su un'area virtuale di 87" a 10 metri di distanza. Ma sono rimasti anche alcuni comandi fisici: audio e clima si gestiscono così. La Turbo rivaleggia con la 911 più cattivaAl lancio le varianti in gamma saranno due: Cayenne e Cayenne Turbo. Entrambe integrali con architettura dual motor, si dividono, radicalmente, in fatto di prestazioni. La prima eroga 442 CV e 835 Nm (scattando da 0 a 100 km/h in 4,8 s e raggiungendo i 230 km/h di velocità massima), la seconda sfodera numeri da dragster elettrico: 1.156 CV e 1.500 Nm per uno 0-100 km/h in 2,5 secondi e uno 0-200 inferiore rispetto alla nuova 911 Turbo S: solo 7,4 secondi. E le soluzioni al servizio delle performance sono numerose, dalle sospensioni Pasm di serie al Torque vectoring plus (sulla Turbo). Debutta la ricarica a induzioneLa nuova Cayenne monta una batteria da 113 kWh che garantisce 642 km d'autonomia sulla standard e 623 sulla Turbo. Grazie all'architettura elettrica a 800 volt accetta una potenza di carica di 400 kW in corrente continua e può passare dal 10 all'80% dello stato di carica in 16 minuti o di recuperare, in 10 minuti, 323 km d'autonomia sulla prima e 315 sulla seconda. E poi c'è la novità assoluta della ricarica a induzione, in corrente alternata fino a 11 kW. I prezziAttesa in Italia nel secondo trimestre del 2026, quando affiancherà il modello attuale destinato a restare sul mercato fin oltre il 2030, la nuova Cayenne avrà un listino di 108.922 euro per la base e 169.545 per la Turbo. La benzina restaMa il destino della Cayenne attuale, la terza serie, è altrettanto interessante: la sua permanenza sul mercato, destinata come minimo a durare sei o sette anni Stoccarda non ha mai fornito indicazioni precise al riguardo, ma è lecito immaginare un orizzonte simile sarà garantita da una serie di aggiornamenti ulteriori. Destinati a coinvolgere verosimilmente architettura elettronica e software al servizio dell'interfaccia uomo-macchina e al controllo della dinamica veicolo. Lasciando al loro posto, pur con i dovuti affinamenti, le unità a combustione.
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Ferrari - Il nuovo polo educativo di Maranello aprirà nel 2029: ecco come sarà

Nov 19,2025
La Ferrari rafforza il suo impegno nel campo dell'istruzione e della formazione, con un nuovo polo educativo dedicato ad Alfredo Ferrari, figlio del fondatore Enzo meglio noto come Dino. Denominato, per l'appunto, M-Tech Alfredo Ferrari (il nome è stato svelato poche settimane fa alla presentazione del piano industriale), il nuovo centro nasce con l'obiettivo di sviluppare un programma di formazione tecnica e professionale in grado di unire educazione e industria e di rafforzare i legami con il territorio: sarà, sostanzialmente, una scuola pubblica e quindi le strutture verranno prima costruite e poi donate alla comunità. I cardini del progettoL'iniziativa è sostenuta da The Ferrari Foundation, una fondazione pubblica statunitense impegnata in progetti educativi inclusivi, e coinvolge anche gli enti locali (la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 4 milioni di euro per una palestra pubblica integrata nell'edificio) e la Fondazione Agnelli. Per offrire una proposta articolata (dalla scuola secondaria di II grado ai percorsi di specializzazione universitaria, fino alla formazione per i lavoratori), il polo ospiterà diversi istituti e programmi: - L'Istituto tecnico di istruzione superiore Alfredo Ferrari di Maranello. Gli studenti (oggi circa 800) approfondiranno materie che vanno dalla progettazione Cad alla diagnostica, dalla robotica all'elettronica e all'automazione, fino alla meccanica nelle sue applicazioni tradizionali e più avanzate. L'istituto sarà dotato di 40 aule curriculari, 9 laboratori, 4 sale di coworking, 4 aree social con biblioteca e spazi di lavoro e ambienti dedicati all'accoglienza e all'esposizione di prototipi.  - Il MUNER: la Motor Valley University of Emilia-Romagna potrà svolgere attività avanzate di progettazione meccanica e simulazione, con workstation di ultima generazione, software professionali e dispositivi per la modellazione Cad/Cam.- L'ITS Maker Academy, già ospitata nell'Istituto Alfredo Ferrari, troverà nuovi spazi dedicati. Insieme al Muner avrà a disposizione quattro aule, un laboratorio STEM, una sala di coworking, una biblioteca, un'area social e spazi di lavoro destinati a docenti e personale.- Corsi di aggiornamento e di riqualificazione professionale per tecnici e lavoratori.  Le nuove strutture Il progetto architettonico, affidato allo studio Labics da una giuria presieduta dall'architetto Mario Cucinella, si fonda sulla costruzione di un edificio all'avanguardia e, soprattutto, aperto al pubblico. La costruzione prenderà il via all'inizio del 2027 (preceduta già a settembre del 2026 dalle opere per la palestra pubblica) e si concluderà nel 2029, anno del centenario della Scuderia Ferrari.I lavori riguarderanno un'area di 32.000 mq su Via Vignola, a Maranello: non ci sarà alcun consumo di suolo perché le nuove strutture sostituiranno uno stabilimento in disuso. Inoltre, tutte le opere saranno eseguite seguendo avanzati criteri di sostenibilità ambientale: sarà realizzato un impianto fotovoltaico da circa 2.000 mq e una potenza di picco di 0,24 MW).Il progetto include più di 40 aule, laboratori e officine, distribuiti su quattro piani e organizzati attorno ad aree comuni. Sono previsti un auditorium da 400 posti, una caffetteria e una biblioteca, accessibili al pubblico per eventi e attività culturali. Attraverso ulteriori interventi, il complesso si arricchirà, oltre che della palestra pubblica, anche di una foresteria. Inoltre, sarà realizzata una grande piazza alberata di più di 2.500 mq. Al centro di tutto ci saranno le officine con 3.000 mq circa di spazi. Il progetto è stato definito sulla base delle ricerche della Fondazione Agnelli sull'edilizia scolastica: in tal senso, la scuola avrà spazi di apprendimento all'aperto in appositi patii da 840 mq. Nel complesso, saranno oltre mille gli studenti che potranno essere ospitati dal nuovo polo. Durante la presentazione del progetto, non sono state fornite indicazioni precise sui costi dell'intera iniziativa. Tuttavia, è stato citato l'esito dell'asta di Sotheby's per una Daytona SP3: i 26 milioni di euro circa andranno a coprire meno della metà dell'investimento complessivo. L'impegno di Maranello per l'istruzioneCon il nuovo polo, la Ferrari rafforza un impegno educativo a favore del territorio, avviato dal fondatore già nel 1945 con la Scuola di Perfezionamento Professionale, donata poi al Comune e trasformata nell'attuale Itis Alfredo Ferrari. Negli anni, però, la Casa ha promosso diversi altri progetti anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Agnelli, le istituzioni locali e altre realtà: dai programmi extrascolastici Arcipelago Educativo, Gruppi Educativi Territoriali e Medie XL alla creazione di spazi educativi (il laboratorio di robotica e.DO Learning Center presso l'IIS Fermo Corni di Modena e l'aula digitale immersiva nella scuola primaria Don Mazzoni di Corlo-Formigine). Per il presidente John Elkann, "M-Tech Alfredo Ferrari rappresenta un impegno concreto per il nostro territorio. Seguendo l'esempio di Enzo Ferrari, che a Maranello fondò una scuola per la formazione tecnica, vogliamo portare avanti la sua visione lungimirante nella convinzione che l'istruzione sia la chiave per costruire un futuro migliore. Oggi inizia un percorso ambizioso, che si basa non soltanto su un luogo fisico, ma soprattutto sul valore delle persone e dell'apprendimento. Questa è la volontà di progresso che anima Ferrari e il nostro territorio", ha concluso Elkann.
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