Autovelox - La mossa del ministero: subito omologato un dispositivo su quattro
Un autovelox su quattro, anzi di più, regolarizzato automaticamente: sarà questo l'effetto del nuovo decreto sull'omologazione degli strumenti per il controllo della velocità, predisposto dal ministero delle Infrastrutture un anno dopo il precedente tentativo, naufragato dopo cinque giorni tra le polemiche.In base al nuovo schema di decreto, e con riferimento ai circa 3.800 autovelox censiti nel nuovo archivio nazionale (qui potete consultare la mappa completa, regione per regione), risulta che poco più di mille rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione in fase di adozione. Gli altri, per poter essere utilizzati, dovranno essere omologati, ossia sottoposti alle nuove procedure tecniche e amministrative previste dal provvedimento. Al via la pubblica consultazioneLo schema di decreto, che Piazza di Porta Pia ha già trasmesso al ministero delle Imprese (competente per la metrologia e la normativa tecnica) e al Consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo tecnico consultivo del dicastero, sarà notificato nei prossimi giorni a Bruxelles, al Tris, il sistema europeo di informazione sulle regolamentazioni tecniche da cui devono passare tutte le norme emanate dai Paesi Ue che hanno un diretto impatto sul mercato, al fine di consentire a tutti i soggetti potenzialmente interessati ossia imprese, associazioni di consumatori e altri Stati di esprimere le loro valutazioni, osservazioni e richieste. A maggio la pubblicazione sulla Gazzetta UfficialeSolo dopo questa fase di pubblica consultazione, che durerà tre mesi, lo schema di decreto potrà essere pubblicato eventualmente con le modifiche richieste sulla Gazzetta Ufficiale italiana. E solo a quel punto finirà, dopo 33 anni di polemiche, ricorsi, tribunali e sentenze, la telenovela dell'omologazione degli autovelox, deflagrata nell'aprile del 2024 dopo la prima ordinanza con cui la Corte di Cassazione stabilì, in buona sostanza, che solo le apparecchiature debitamente omologate possono essere considerate prova della violazione dei limiti di velocità.
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The I.C.E. 2026 - Ghiaccio rovente sul lago di St. Moritz
Nell'ultimo weekend di gennaio, cinquanta vetture tra le più preziose e significative della storia dell'automobile si sono date appuntamento per l'edizione 2026 dell'I.C.E. St. Moritz, sulla superficie ghiacciata del lago dell'Engadina, affacciata sulla rinomata cittadina svizzera, richiamando collezionisti, addetti ai lavori e appassionati da ogni continente. Venerdì 30 gennaioLa prima giornata si è aperta con il tradizionale parc fermé, occasione privilegiata per osservare da vicino capolavori assoluti di design e tecnica immersi nello scenario alpino. Un contesto quasi irreale, dove il tempo sembra sospeso e le automobili diventano sculture dinamiche, capaci di raccontare epoche, stili e visioni diverse dell'eleganza meccanica. Il livello delle vetture in concorso ha reso particolarmente impegnativo il lavoro della giuria internazionale, chiamata a selezionare le Best in Class. Nella categoria Legendary Liveries si è imposta la Lancia Stratos in livrea Alitalia del 1976; tra le Open Wheels ha vinto la Maserati 4CLT del 1949. Per la classe Birth of the Hypercar è stata premiata la Jaguar XJ220 del 1993. La Ferrari 750 Monza del 1955 ha conquistato la categoria Barchettas on the Lake, mentre tra le Icons on Wheels ha brillato la Talbot-Lago T150C SS Teardrop Coupé del 1937. Novità di quest'anno, il Best Sound Award by Bang & Olufsen: durante le valutazioni i motori sono stati avviati e il riconoscimento è andato alla Pontiac Vivant del 1965, scelta per il timbro sonoro più suggestivo. Sabato 31 gennaioIl giorno successivo il lago si è trasformato in un palcoscenico dinamico. Gli attesissimi giri liberi hanno permesso ai collezionisti di guidare i propri capolavori sulla pista innevata, offrendo al pubblico uno spettacolo unico, dove eleganza e movimento si sono fusi in una coreografia irripetibile. Al termine della giornata è stato annunciato il premio più ambito, il Best in Show, rappresentato dal trofeo disegnato da Sir Norman Foster. A conquistarlo è stata proprio la Talbot-Lago T150C SS Teardrop Coupé del 1937, carrozzata Figoni & Falaschi e appartenente a Fritz Burkard, celebre per la sua Pearl Collection. Una silhouette che incarna l'aerodinamica come espressione artistica, tra le forme più sensuali e armoniche mai concepite. Per Burkard si tratta della terza consacrazione sul ghiaccio di St. Moritz, dopo i successi del 2022 e del 2023.A completare il quadro dei riconoscimenti, due premi speciali: lo Spirit of St. Moritz Award, firmato da Rolf Sachs, assegnato alla Ferrari Dino 206 S, e l'Hero Below Zero, scelto dal pubblico, andato alla McLaren F1 GTR.
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Anteprima - Xpeng 2026: tutte le novità in arrivo, dalle berline P7 alla monovolume X9
I primi modelli della Xpeng hanno raggiunto le concessionarie alla fine di dicembre: si tratta delle Suv elettriche G6 e G9, a cui nell'arco dei prossimi mesi si aggiungeranno altri modelli della Casa cinese, che punta molto su tecnologia, integrazione con l'intelligenza artificiale e un elevato rapporto qualità/prezzo. Per rafforzare le sue strategie di espansione in Europa, oltre a produrre i suoi veicoli nello stabilimento austriaco di Magna a Graz, la XPeng aprirà nei prossimi mesi un centro di ricerca e sviluppo a Monaco, per occuparsi principalmente all'adattamento della gamma per il mercato europeo.Per quanto riguarda i modelli veri e propri, la prima novità arriverà in primavera, ed è la grande berlina elettrica P7+, a cui nel corso dell'anno si affiancheranno anche la Next P7, dalla vocazione ancor più sportiva, la monovolume elettrica X9 (ma non sono esclusi powertrain Extended Range) e la Suv M03, versione a ruote alte di una berlina già in vendita in Cina. Xpeng P7+Linee filanti e dimensioni abbondanti: la P7+ è lunga 5,07 metri, larga 1,94, alta 1,51 e ha un Cx di 0,21. Nonostante le linee da coupé, questa berlina ha un portellone che si apre su un bagagliaio da 573 / 1.931 litri. Il "+" nel nome indica un'evoluzione del modello precedente (non venduto in Italia) che integra la AI per migliorare l'esperienza di guida, analizzando abitudini e preferenze di chi sta al volante per creare un ambiente più personalizzato, dalle luci ambientali alle impostazioni dell'elettronica di bordo. Lussuoso l'abitacolo, con sedili ben imbottiti, ventilati, riscaldati e con funzione di massaggio, schermo da 15,6 pollici sulla plancia, impianto audio con 20 altoparlant Tre le varianti di powertrain previste: Standard e Long Range a trazione posteriore, con potenze di 180 kW (245 CV), e Performance a trazione integrale da 370 kW (503 CV), capace di uno 0-100 in 5,1 secondi. Le batterie sono al litio-ferro-fosfato, con capacità di 61,7 e 74,9 kWh, per autonomie che vanno da 455 a 530 chilometri. L'architettura a 800 Volt permette potenze di ricarica fino a 470 kW, per passare dal 10 all'80% in 12 minuti.Quando arriva: primavera 2026Motorizzazione: elettrica e termicaQuanto costerà: da circa 45.000 euro Xpeng Next P7Presentata al Salone di Monaco dello scorso anno, questa berlina elettrica è lunga 5,01 metri e ha un passo di tre metri esatti: con la P7+ condivide il Cx di 0,21, ma le linee sono più futuristiche, in particolare nel disegno dei gruppi ottici. All'interno i rivestimenti sono in arancione e grigio, con elementi in fibra di carbonio su plancia e nel tunnel centrale, sedili sportivi in Dinamica e battitacco nero lucido. Il powertrain della Next P7 è composto da due motori, uno per asse, e scarica sulle quattro ruote motrici 594 CV, per un'accelerazione da ferma a 100 km/h in 3,7 secondi, con una velocità massima di 230km/h. La batteria da 92,2 kWh dovrebbe assicurare un'autonomia (nel ciclo Cltc) di 820 km.Quando arriva: 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Xpeng X9La gamma europea della Xpeng dovrebbe ampliarsi nel corso dell'anno con questa monovolume elettrica a sette posti, un segmento nel quale non mancano proposte da parte di diversi costruttori. Lo stile è personale, quasi futuristico, specialmente nel frontale, con il parabrezza allineato al corto cofano, e nel taglio della coda. La X9 è lunga 5,29 metri, e il passo da 3,19 metri offre spazio in abbondanza per i passeggeri, grazie anche al pavimento completamente piatto. Nella configurazione a sei posti i sedili singoli della seconda fila si reclinano completamente. Per sopperire ai problemi derivanti dalle dimensioni extralarge, specialmente in città, la Casa ha previsto l'asse posteriore sterzante su tutta la gamma, abbinato alle sospensioni pneumatiche. Sul mercato cinese sono disponibili le versioni Pro e Max: la prima offre autonomie di 610 e 702 km (nel ciclo cinese Cltc), mentre la seconda prevede anche un powertrain dual motor ad alte prestazioni, capace di toccare i 200 km/h di velocità massima e di passare da ferma a 100 km/h in 5,7 secondi. In Cina c'è anche una versione Range Extender con batterie più piccole e un motore termico che si occupa di ricaricarle: visto l'interesse per questo genere di motorizzazioni anche da noi, non è escluso che possa arrivare anche in Europa, magari il prossimo anno.Quando arriva: 2026Motorizzazione: elettrica, ErevQuanto costerà: circa 62.000 euro Xpeng Mona 03 SuvIn Europa potrebbe chiamarsi solo M03, ed è la versione a ruote alte di una berlina presentata in Cina nei mesi scorsi. Le dimensioni dovrebbero avvicinarla alla Model Y (circa 4,7 metri di lunghezza), con un bagagliaio molto capiente e processori Qualcomm Snapdragon per l'infotainment di bordo. I powertrain, solo elettrici, hanno potenze fino a 160 kW (218 CV) e autonomie fino a 620 km (nel più generoso ciclo di omologazione cinese).Quando arriva: inverno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati
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I bonus del governo - Arrivano gli incentivi per colonnine, impianti Gpl e quadricicli: escluse le nuove auto
Il governo apre nuovamente i cordoni della borsa in favore del comparto dell'auto, ma per ora niente incentivi all'acquisto di macchine nuove. Sul tavolo ci sono circa 1,6 miliardi di euro del cosiddetto fondo automotive quello che è rimasto del piano Draghi del 2022 e che era stato definanziato dal governo Meloni nell'autunno del 2024 da spalmare nel quinquennio 2026-2030.Solo un quarto di questa somma, ossia 400 milioni, è destinata ai cittadini, come ha spiegato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il tavolo automotive del 30 gennaio. Il grosso, 1,2 miliardi, finirà invece all'industria dell'auto e della componentistica. Colonnine, noleggio, trasformazione a gas, quadricicli e VclI 400 milioni destinati alla domanda saranno ripartiti tra cinque diverse iniziative:Bonus colonnine: contributo per l'acquisto di infrastrutture di ricarica elettrica per privati;Leasing sociale: contributo al noleggio a lungo termine di veicoli elettrici per i privati;Retrofit a gas: contributo alla trasformazione a GPL e metano di auto a benzina già immatricolate, per cui sarebbero disponibili 21 milioni di euro;Incentivi ciclomotori e motocicli: inclusi i quadricicli elettrici;Ecobonus veicoli commerciali leggeri (VCL). All'industria andranno 1,2 miliardiIl grosso del fondo automotive andrà invece al sostegno delle imprese, ripartito in:750 milioni alla ricerca e allo sviluppo nell'ambito degli accordi per l'innovazione;450 milioni ai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi. Quando partiranno le misureNon si sa ancora quando partirà l'iniziativa, che sarà disciplinata da un Dpcm a cui il governo sta lavorando. L'auspicio è che non si ripetano i ritardi del 2024, quando gli incentivi arrivarono mesi dopo l'annuncio ufficiale. Il bonus quadricicliResta ancora congelato il fondo di 30 milioni di euro per ciclomotori e motocicli già previsto per il 2026 ma che, come anticipato da Quattroruote il 23 gennaio scorso, sarà modificato e rifinanziato con una parte dei 400 milioni destinati ai privati.
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Bentley - Bentayga X, la Suv da 650 CV che domina il ghiaccio
La Bentley ha presentato la Bentayga X Concept al FAT Ice Race di Zell am See (Austria, da non confondere con il The Ice, che si tiene in Svizzera, a St. Moritz negli stessi giorni), dando il via a una collaborazione che vedrà la Casa di Crewe e FAT International impegnate in altre attività in futuro. La Speed si trasforma per la neveIl prototipo è stato sviluppato appositamente per l'evento austriaco sulla base della Bentayga Speed con motore V8 da 650 CV: le modifiche includono dei cerchi Brixton forgiati da 22" con carreggiate allargate di 120 mm, pneumatici off-road, assetto rialzato di 55 mm e parafanghi aggiuntivi allargati di 40 mm. La Suv inglese arriva a un'altezza minima da terra di 310 mm ed è così in grado di superare guadi profondi 550 mm; sono inoltre previsti ganci di traino anteriori e posteriori specifici. Il look è ispirato al mondo dell'off-road, con elementi in nero opaco per paraurti e parafanghi che contrastano con il bianco dei cerchi e della carrozzeria. Sul tetto è stato montato un portapacchi su misura con fari di profondità e un Go-Kart della FAT Karting League. Le altre novità BentleyAccanto alla Bentayga X Concept, la Bentley espone all'Ice Race anche la Continental Supersports, le nuove Continental GT S e GTC S e la Speed Six Continuation Series Car Zero realizzata da Mulliner.
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La crisi della filiera - Bosch: dopo un 2025 difficile, sfuma il recupero nel 2026
Il 2025 non è stato un anno semplice per Bosch, in linea con le difficoltà che hanno colpito l'intero comparto dell'automotive europeo. I numeri preliminari lo confermano: il fatturato è cresciuto solo lievemente, passando da 90,3 miliardi del 2024 a 91 miliardi (+4,2% al netto dei cambi), mentre il margine operativo è sceso dal 3,5% a circa il 2%.L'amministratore delegato Stefan Hartung riconosce apertamente la situazione: La realtà economica si riflette chiaramente nei nostri risultati: il 2025 è stato per Bosch un anno difficile e, in alcuni momenti, particolarmente impegnativo. Prospettive tutt'altro che roseeLa debolezza dei conti è dovuta a diversi fattori: condizioni economiche sfavorevoli, mercati sempre più complessi, volumi di vendita ridotti, aumento dei dazi e accantonamenti legati alla ristrutturazione.Per Hartung, la priorità è chiara: Per garantire nel lungo periodo la nostra competitività e la capacità di investimento, serve fare molto di più per ridurre i costi del personale e snellire l'organizzazione.Il settore Mobility è sotto pressione: la transizione verso la mobilità elettrica, unita a una concorrenza più aggressiva, genera un divario annuo di costi di circa 2,5 miliardi di euro rispetto al target di margine. Non sorprende quindi l'annuncio della necessità di ridurre ulteriormente l'organico di circa 13.000 collaboratori.In questo contesto, l'azienda non prevede un miglioramento nel breve periodo. L'obiettivo del margine al 7% è stato nuovamente rinviato: arriverà non prima del 2027, anziché nel 2026. Il direttore finanziario Markus Forschner segnala un lieve rallentamento della crescita economica mondiale, mentre la concorrenza sui prezzi e gli effetti dei dazi si faranno sentire pienamente per la prima volta. Le opportunità di rilancioNonostante il quadro complesso, Bosch intravede spiragli in settori strategici. La dinamica della mobilità software-defined sarà inizialmente contenuta, ma accelererà in modo significativo nel prossimo decennio, spiega Hartung. Tra gli ambiti su cui investire, spicca l'intelligenza artificiale, con 2,5 miliardi di euro stanziati fino al 2027.L'Europa e lo scetticismo tecnologicoBosch rivolge un appello all'Unione europea: servono decisioni più coraggiose per superare lo scetticismo verso il progresso tecnologico. Secondo il Bosch Tech Compass, meno di due terzi dei tedeschi credono in un impatto positivo delle nuove tecnologie; in Francia va ancora peggio.Per Hartung è un segnale allarmante: restare competitivi richiede una forte volontà di progresso tecnologico. Su temi come idrogeno e intelligenza artificiale, imprese, società civile e decisori politici devono dimostrare maggiore coraggio e determinazione.Protezionismo e regole sui contenuti localiSul fronte geopolitico, Hartung invoca un intervento europeo contro le distorsioni generate dalle politiche protezionistiche. Servono regole mirate sui contenuti locali, capaci di ristabilire condizioni di concorrenza più eque.
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Rosso Irpinia 2026 - WEC, Avellino incontra la Ferrari campione del mondo: ecco come partecipare
Sabato 31 gennaio la città di Avellino celebra il ritorno del titolo Costruttori del Campionato del Mondo Endurance in casa Ferrari dopo 53 anni. L'appuntamento è alle 16 presso il Carcere Borbonico di via Verdi, nella Sala Blu Ciriaco De Mita, con ingresso gratuito fino ad esaurimento dei 120 posti disponibili.Protagonisti indiscussi della serata "Rosso Irpinia - Passione Endurance" saranno Antonello Coletta, team principal Ferrari che riceverà il Premio Circuito di Avellino Principe di Piemonte, e Antonio Giovinazzi, uno dei sei piloti iridati insieme a Pier Guidi, Calado, Fuoco, Molina e Nielsen. Gli ospitiL'evento, organizzato dall'avvocato Francesco de Beaumont (ex membro della Corte d'Appello FIA) e dal giornalista Salvatore Tarantino, vedrà la partecipazione del ministro Piantedosi e di numerosi ospiti del mondo motorsport, tra cui gli ex piloti Emanuele Pirro e Mario Casoni. Nel corso del pomeriggio il direttore di Quattroruote Alessandro Lago e Paolo Scudieri, presidente di Anfia Automotive, terranno un talk sul tema "In Irpinia l'auto senza pilota. Il futuro dell'automotive".
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Norvegia - Auto elettriche: ecco chi va più lontano nel gelo estremo
La Norwegian Automobile Federation ha organizzato anche per quest'anno l'El Prix Winter Test, che mette alla prova le batterie delle auto elettriche in condizioni di freddo estremo, quelle che sollecitano maggiormente l'efficienza e degli accumulatori. Come è organizzato il testLe auto, con il pieno di corrente, partono da Oslo e viaggiano il più a lungo possibile, fin quando la batteria non permette più di muoversi. Nel corso della prova di quest'anno il termometro ha registrato temperature fino a -31 C, le più basse da quando esiste questa competizione. A rendere tutto ancora più "estremo", le strade erano ovviamente innevate. I record della Lucid AirL'auto che è andata più lontano è stata la Lucid Air Grand Touring, che con i suoi 820 CV e la sua batteria da 112 kWh ha percorso 519 chilometri, arrivando all'1% di carica della batteria. Un valore lontano dagli 839 km dichiarati nel ciclo Wltp, che però si svolge a temperature decisamente più miti. A tal proposito, è doveroso sottolineare che nel Summer Test 2026 della Naf, svolto l'estate scorsa, la berlina americana ha percorso 828,6 chilometri, dieci in meno del dato dichiarato, e a luglio ha conquistato il Guinness World Record per la più lunga distanza percorsa da una Bev con una sola carica: 1.205 km. Le vincitrici del 2026Ecco la top ten delle migliori elettriche dell'El Prix Winter Test 2026:Lucid Air Grand Touring: 519 kmMercedes-Benz CLA: 421 kmAudi A6: 402 kmKia EV4: 390 kmBMW iX: 388 kmVolvo ES90: 373 kmHyundai Ioniq 9: 370 kmXpeng X9: 361 kmTesla Model Y: 359 kmMG IM6: 352 km
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