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Aggiornato: 2 ore 22 min fa

Cupra - Leon VZ, anteriore furente: come va la hot hatch da 325 CV - VIDEO

Gen 19,2026
La Cupra Leon VZ sale sul podio delle trazioni anteriori più potenti attualmente sul mercato, condividendo la top 3 con la Honda Civic Type R e la cugina Volkswagen Golf GTI Edition 50. Una versione speciale che sarà prodotta in serie limitata - solo 1.500 esemplari - e arriverà nelle concessionarie nei primi mesi del 2026.  Nata calienteCostruita sulla piattaforma MQB Evo, la Leon VZ adotta il 4 cilindri 2.0 turbobenzina più spinto a disposizione dai tecnici di Martorell insieme a quello da 333 CV in dote alla variante Sportstourer a trazione integrale. Qui ci sono 325 cavalli, 420 Nm di coppia capaci di portare la compatta spagnola fino alla velocità massima di 270 km/h e di chiudere la pratica dello 0-100 km/h in 5,4 secondi.La potenza gravita solo sulle ruote anteriori e viene gestita grazie al differenziale autobloccante VAQ a controllo elettronico. Le sospensioni, con una messa a punto dedicata, sono MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, con molle e ammortizzatori ad hoc. Lo sterzo progressivo ricalibrato a Martorell e il noto Adaptive Chassis Control (DCC), che adatta l'assetto a seconda delle condizioni del manto stradale e della modalità di guida selezionata, completano il pacchetto.  Solo per gli occhi più attentiIl dinamismo Cupra si fa notare nel look in tutte le fasce di prezzo, e qui solo l'occhio più attento può riconoscere le differenze per la VZ. Oltre al badge specifico color rame, per questa potentissima Leon troviamo quattro scarichi tondi al posteriore. Mentre dentro le finiture in dark chrome firmano questa versione Veloz, accompagnata da sedili Sabelt avvolgenti ad hoc.   La magia del differenzialeInsieme alla Formentor VZ5, la Leon VZ ci ha accompagnato in una cronoscalata alle porte di Barcellona. Durante il trasferimento su strada a scorrimento veloce ho potuto apprezzare la qualità costruttiva dell'abitacolo: fruscii praticamente inesistenti e solo la voce piacevole del 4 cilindri che ti accompagna nel viaggio e ti fa dimenticare di essere a bordo di una hot hatch. Mai troppo secca sullo sconnesso, è anzi un'ottima compagna per le commissioni di tutti i giorni.Raggiunto il passo montano arriva il momento di lanciarsi a capofitto tra tornanti e saliscendi: qui il differenziale anteriore vale da solo il prezzo del biglietto. I quasi 4,40 metri della Leon voltano con chirurgica precisione: nessuna sbavatura e quell'oggetto a controllo elettronico lì davanti al posto di guida ti invoglia a lasciarti andare, ti fa sentire un tutt'uno con la vettura fin dai primi metri, donandoti confidenza. Poi al resto pensa lui, lo sterzo progressivo: diretto, preciso, ad alto tasso comunicativo. Infine, le prestazioni in frenata sono altrettanto di primo livello, con freni a sei pistoncini Akebono. 
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WEC - Le 24 Ore: da Daytona a Le Mans, la velocità non basta

Gen 19,2026
Daytona, la notte americana. Ancora pochi giorni e la luce si spegnerà sul banking, i fari si accenderanno sul misto e il cronometro smetterà di essere un numero per tornare una creatura: la Rolex 24 Hours. il battesimo dell'endurance mondiale, la gara che apre l'anno ricordando a tutti che la velocità, da sola, non basta. La storia della Rolex 24 at DaytonaRolex 24 è un nome relativamente giovane: nasce nel 1992, quando la maison svizzera diventa title sponsor e lega per sempre il proprio mito all'idea di resistenza meccanica e umana. Ma Daytona affonda più indietro: 1962, Daytona Continental (una 3 Ore), poi la trasformazione. La prima vera 24 Ore si corre nel 1966, anche su spinta Ford, che voleva allenarsi seriamente per l'assalto a Le Mans: e in quell'anno vinse entrambe. Perché nascono le gare di durata?Ed è qui che vale la pena fermarsi un attimo: perché nascono le 24 Ore? Perché il motorsport, a un certo punto, decide che non bastano più i cento giri tirati, la pole e lo scatto. Serviva una prova definitiva, industriale e umana insieme: non solo chi è più veloce, ma chi è più solido. Le 24 Ore nascono per questo: mettere sotto torchio la macchina, certo, ma soprattutto la squadra. Costringere progettisti e meccanici a pensare alla vita intera di un'auto, non al lampo. Non è un caso che Ferrari amasse visceralmente questa dimensione: l'endurance era la forma più limpida della verità tecnica. Nürburgring: la notte più neraE le notti, nel mondo delle 24 Ore, non sono tutte uguali. C'è la 24 Ore con la notte più nera: Nürburgring. L'Inferno Verde non è un circuito, è un continente. Un giro può durare nove minuti o quindici, a seconda del traffico, della pioggia a chiazze, degli incidenti e delle bandiere. Qui si guida dentro una foresta, in una dimensione quasi fisica del buio: la luce dei fari che scava tra alberi e barriere, e l'errore che spesso non perdona. Le Mans: la leggenda del Circuit de la SarthePoi c'è la notte più corta in senso emotivo: Le Mans. Quando scende il buio, questa classica diventa leggenda. Il Circuit de la Sarthe trasforma un rettilineo in una preghiera lunga chilometri, e l'alba è un evento quasi religioso. Ma Le Mans porta anche la cicatrice più tragica della storia: il disastro del 1955. Spa-Francorchamps: il tempio delle GTLa 24 Ore più affollata? Spa. Nel tempio belga della velocità moderna, la 24 Ore di Spa (dedicata alle GT) è diventata un festival: un esercito di auto, classi, colori, fari e strategie che si sovrappongono. E il meteo aggiunge sempre la sua penna: può scrivere poesia o cancellare tutto in un minuto. Daytona: l'arena americanaE Daytona, appunto. Daytona è la 24 Ore americana per definizione: un'arena. L'ovale ti illude di poter respirare, poi l'infield ti riporta al dovere: frenate violente, cordoli, ripartenze e contatti. una gara fatta di neutralizzazioni e rimescolamenti, dove vince chi sa restare vivo nel caos. Alla fine, tutte le 24 Ore raccontano la stessa cosa: che la velocità è solo l'inizio. La vera competizione è la resistenza della macchina, del team, dell'uomo.
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Stellantis - Jeep Avenger 2027: le prime foto del restyling e tutte le novità in arrivo

Gen 19,2026
Entro la fine dell'anno la Jeep presenterà il primo restyling della Avenger, la B-Suv presentata nel 2022, e da allora tra le auto di maggior successo in Italia (anche nel 2025 si è piazzata al terzo posto delle auto più vendute). Il suo arrivo nelle concessionarie è previsto per l'inizio del 2027. Pochi gli interventi all'esternoLe prime foto spia del nuovo modello, pur con le numerose camuffature che lo nascondono, confermano quanto abbiamo già anticipato nelle scorse settimane, ossia che si tratterà di un aggiornamento in punta di matita, con minimi ritocchi all'esterno, concentrati tra paraurti e disegno interno della fanaleria: lo si nota in particolare nell'immagine con il muletto (forse involontariamente) parcheggiato accanto a una Avenger di produzione. I motori rimarranno gli stessiStando alle indiscrezioni che abbiamo raccolto, gli interventi saranno più decisi all'interno dell'auto: senza stravolgimenti, ci saranno novità per i materiali e gli allestimenti, oltre che per l'infotainment. I powertrain dovrebbero rimanere quelli attualmente in gamma, ossia a benzina, mild hybrid (anche integrale 4xe) ed elettrici, con qualche aggiornamento per migliorarne l'efficienza complessiva.
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Volvo EX30 - Rischio incendio: richiamo in più Paesi (non in Italia) dopo 7 casi

Gen 16,2026
La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense ha diffuso un richiamo che riguarda 33.777 esemplari della Volvo EX30 prodotti tra il 2024 e il 2025.Un'azione simile è stata avviata anche in Inghilterra, Australia e Singapore, dove queste vetture sono state consegnate. Non risultano invece coinvolti i veicoli distribuiti in Italia. Rischio incendio: meglio parcheggiare all'apertoAi clienti della Suv svedese è stato chiesto di limitare la carica al 70% e di parcheggiare l'auto all'esterno, lontano da edifici e altre vetture, in attesa di un aggiornamento software da parte della Casa madre. Il problema riguarda un possibile surriscaldamento del pacco batterie, che in alcuni casi può portare a un incendio. Finora sono stati registrati sette episodi, tutti senza feriti, ma sufficienti per avviare un richiamo su scala globale.
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Porsche - Tonfo globale nel 2025: Zuffenhausen si aggrappa a 911 e Macan

Gen 16,2026
La Porsche ha venduto 279.449 auto nel 2025, segnando un -10% rispetto ai volumi dell'anno precedente. Si tratta del calo peggiore dai tempi della crisi finanziaria del 2009, una flessione che riflette chiaramente le difficoltà internazionali che stanno colpendo su più fronti. Il marchio, in particolare, ha risentito del calo d'interesse per una parte della gamma elettrica e della forte contrazione della domanda in Cina, dove il pubblico si orienta sempre più verso prodotti locali, anche nel segmento del lusso. Mercati: tiene solo il NordamericaProprio nel Paese asiatico, la Porsche ha registrato il colpo più duro: -26%, con i volumi passati dalle quasi 57 mila unità dell'anno scorso alle attuali 41.938. Sorprende fare il raffronto con il 2023, quando la Porsche era a quota 79 mila: in due anni ha dimezzato la sua posizione.Molto pesanti anche i rovesci subiti sul mercato domestico: la Germania ha chiuso al -16%, con volumi scesi a 29.686 unità. Un andamento non dissimile da quello del resto d'Europa, dove il contatore si è fermato a 66.340 pezzi (-13%).Nella nostra regione la chiave di lettura è tutta legata al ciclo vita dei prodotti, con la famiglia 718 Cayman/Boxster e la Macan termica che sono uscite di scena perché le loro piattaforme digitali più datate non soddisfano più i criteri dell'Ue sulla cybersecurity.Un quadro negativo generalizzato insomma, in cui la "region" Nordamericana emerge come l'unica a tenere i volumi invarati rispetto all'anno scorso (86.229 unità, contro le 86.541 dell'esercizio precedente), nonostante i dazi imposti dall'amministrazione Trump. Modelli: ecco chi tiene e chi precipitaAnche osservando l'andamento dei modelli emergono dati interessanti: alla flessione delle già citate 718 Cayman/Boxster (-21%, 18.612 unità) si accompagna quella analoga della Taycan (-22% a 16.339 unità) e di un modello chiave come la Cayenne (-21%, 80.886), che cede così lo scettro di più venduta in gamma alla sorella minore Macan.Questa, per la prima volta, vede il sorpasso della nuova generazione elettrica (45.367) rispetto alla termica (38.961) estromessa dall'Europa: è proprio la Suv compatta, con il suo +2%, una delle uniche due a segnare un dato positivo. L'altra, nemmeno a dirlo, è la 911 (+1%, 51.883). Che anche negli anni più bui si conferma l'amuleto per eccellenza della Casa.
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Anteprima - Renault 2026: tutte le novità in arrivo, dalla Twingo alla Clio

Gen 16,2026
La Renault apre il 2026 con le prime consegne della sesta generazione della Clio, che segna un radicale cambiamento di look e arriva con motori termici, bifuel e full hybrid. Più avanti sarà la volta della nuova Twingo, citycar elettrica da meno di ventimila euro che riprende, oltre che il nome, anche le forme dell'originale degli anni Novanta. Per finire, entro l'autunno verrà presentato il restyling della Megane elettrica, che ha debuttato ormai cinque anni fa. Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. Renault ClioEntrata nella storia dell'auto europea con i suoi 17 milioni di esemplari venduti, la Clio arriva alla sesta generazione e sfoggia un frontale tutto nuovo e una crescita dimensionale non indifferente: sette i centimetri in più, per una lunghezza totale di 4,12 metri. Gli interni sono molto evoluti per il segmento d'appartenenza, grazie alla presenza del sistema di infotainment connesso OpenR Link. Per quanto riguarda i motori, in gamma c'è il 1.2 turbobenzina da 115 cavalli, la variante bifuel Gpl da 120 CV e il powertrain full hybrid E-Tech Hybrid da 160 CV, con un'autonomia di oltre 1.000 km con un pieno. Quando arriva: gennaio 2026Motorizzazione: benzina, gpl, ibridaQuanto costerà: da 18.900 euro Renault TwingoSolo elettrica, la quarta serie della piccola monovolume francese è lunga 3,79 metri, ha un bagagliaio di 360 litri, un motore da 82 cavalli, batterie Lfp (litio-ferro-fosfato) da 27,5 kWh, per un'autonomia media Wltp di 263 km, e un caricatore da 6,6 kW (optional da 11) per fare il "pieno" in corrente alternata, mentre in CC accetta fino a 50 kW. Si può già ordinare nell'allestimento Techno. La base Evolution, che costa meno di 20 mila euro, arriverà più avanti.Quando arriva: maggio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 19.500 euro Renault MeganeScatta l'ora del facelift per la Renault Megane E-Tech Electric. L'aggiornamento dovrebbe portare in dote un frontale simile a quello della Scenic E-Tech e della Clio, così come evoluzioni sottopelle che passano da un motore entry level più potente a tagli di batteria più grandi, per una maggiore autonomia.Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 40.000 euro
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Motorsport - Racing Physique Academy, dove i piloti si allenano come atleti délite

Gen 16,2026
Il mondo del motorsport compie un passo avanti decisivo verso l'integrazione tra pratica agonistica e rigore scientifico. Racing Physique Academy (RPA), fondata da Stefano Ledda, ha sviluppato un innovativo protocollo di preparazione atletica realizzato in esclusiva con lo Human Locomotion Lab (LOCOLAB) dell'Università di Pavia.L'iniziativa nasce con l'obiettivo di trasformare la preparazione fisica in un vero e proprio hub di alta formazione, dove i dati scientifici guidano il miglioramento della performance e la sicurezza del pilota.Il metodo si basa su un'analisi completa dello stato di fitness, che include test sul metabolismo basale, sulla composizione corporea e prove di forza isometrica specifica per collo e arti. Dai risultati viene sviluppato un programma personalizzato che integra allenamento, supporto medicoalimentare e coaching psicologico. Non solo motorsportL'approccio di RPA si distingue per la sua natura multidisciplinare. Attraverso la partnership con Never Lag Skills (NLS), l'accademia garantisce ai piloti anche una tutela manageriale e contrattuale, fondamentale per la gestione degli sponsor e della carriera.Parallelamente, la collaborazione con Activation Human Lab (AHL) estende i modelli di gestione dello stress e dell'energia dei piloti al mondo aziendale, offrendo percorsi di benessere organizzativo e sviluppo della leadership per manager e team.Per supportare concretamente il futuro del settore, RPA ha annunciato un'opportunità per i giovani talenti: fino al 1 marzo 2026, dieci piloti emergenti potranno candidarsi per accedere gratuitamente al protocollo scientifico completo. L'obiettivo è proteggere la salute e la longevità professionale degli atleti attraverso un metodo misurabile, sostenibile e basato su dati reali.
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Anteprima - Hyundai e Genesis 2026: tutte le novità in arrivo

Gen 16,2026
Il 2026 sarà un anno intenso per la Hyundai, che accanto alle novità di prodotto (a cominciare dalla elettrica compatta Ioniq 3) riporterà in Italia il marchio di lusso Genesis, uscito dai listini diversi anni fa. Il nuovo brand premium sarà presente - almeno per ora - solo con motorizzazioni full electric, sia per le vetture a ruote alte della gamma GV che per l'ammiraglia G80.La Genesis è anche coinvolta ad alto livello nelle competizioni sportive: nelle prossime settimane debutterà la GMR-001 che parteciperà al WEC, e per ribadire il suo impegno nel motorsport lancerà anche in Italia la GV60 Magma, versione ad alte prestazioni della filante Suv elettrica. Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. Hyundai Ioniq 3Anticipata dalla concept Three presentata al Salone di Monaco, la Ioniq 3 troverà posto sotto la 5 e ne declinerà la stessa formula tecnica, quella dell'elettrico puro, su forme molto diverse. Lunga 4,3 metri e caratterizzata da una silhouette da hatchback un po' rialzata, è stata disegnata dal Centro stile europeo per rispondere ai gusti dei nostri mercati. Gli interni dovrebbero essere concepiti come un salotto su ruote, con materiali comodi dalle tonalità morbide, con un infotainment organizzato in widget personalizzabili e tanti comandi fisici. Sul fronte powertrain le informazioni ancora scarseggiano, ma la gamma dovrebbe prevedere almeno due tagli di batteria, più una variante N (in futuro). Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Hyundai i20 e BayonEntro la fine dell'anno sarà la volta delle nuove generazioni delle segmento B della Casa coreana, che arriveranno con motorizzazioni full hybrid. Altri particolari al momento non ce ne sono, ma nei prossimi mesi avremo modo di scoprire più da vicino questi due nuovi modelli.Quando arrivano: inverno 2026Motorizzazioni: full hybridQuanto costeranno: da circa 20.000 euro Genesis GV60Questa filante Suv elettrica (il suo Cx è di soli 0,28) è lunga 4,55 metri e ha un passo di 2,9 metri. L'abitacolo è dominato da pellami e plastiche morbide, con uno schermo da 27 pollici per strumentazione e infotainment, dove saranno disponibili servizi di streaming come Netflix e Disney+. La versione più pepata monta un powertrain dual motor da 482 CV e può ricaricarsi con potenze fino a 350 kW grazie alla sua architettura a 800 Volt. La batteria da 84 kWh permette di percorrere fino a 560 km. Arriva anche la sportiva MagmaLa versione ad alte prestazioni utilizza lo stesso powertrain bimotore a trazione integrale da 650 CV della sorella Hyundai Ioniq 5 N: tanti gli interventi alla meccanica, tra cui l'assetto ribassato e le carreggiate allargate. Completano la dotazione i cerchi da 21, le pinze freno arancioni e un vistoso spoiler alla base del lunotto. Dall'infotainment si possono attivare i cambi di marcia simulati e la modalità Drift.Quando arrivano: marzo 2026 (settembre per la Magma)Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Genesis GV70Fresca di restyling, questa Suv elettrica del marchio premium del gruppo Hyundai sta per approdare anche in Italia. All'interno materiali pregiati, sistema di illuminazione Milky Way (che richiama la Via Lattea) e infotainment con schermo Oled da 27, con un nuovo software connesso. Costruita sulla piattaforma a 800V del costruttore coreano, monta un powertrain da 490 CV e la stessa batteria da 84 kWh della più piccola GV60, per un'autonomia di 479 km nel ciclo Wltp. Non manca il Virtual Gear Shift, che simula i cambi marcia.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Genesis G80Grande berlina dalle linee eleganti e sinuose, lunga cinque metri e con un passo di tre, per viaggiare in prima classe anche dietro. Sontuoso l'abitacolo, con tanta tecnologia, materiali pregiati e finiture curatissime, a sottolineare le ambizioni premium del marchio coreano. In Italia arriverà l'elettrica, con powertrain dual motor da 370 cavalli, abbinato a una batteria da 94,5 kWh: l'autonomia (nel ciclo di omologazione coreano) è di 475 chilometri.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati
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Germania - Tornano gli incentivi per le auto elettriche: fino a 6.000 euro per chi compra

Gen 16,2026
L'industria dell'auto tedesca chiama, Berlino risponde. I costruttori chiedono incentivi per le elettriche e il governo ripristina misure di sostegno cancellate negli anni scorsi a causa dei vincoli di bilancio. In particolare, il ministro dell'Ambiente Carsten Schneider ha rivelato al quotidiano Bild diversi dettagli di un programma di incentivazione che sarà svelato nella sua interezza la settimana prossima: l'esecutivo Merz è pronto a mettere a disposizione fino a 6.000 euro per promuovere l'acquisto di veicoli alla spina. Un piano da 3,5 miliardiIl programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo a ottobre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, avrà una durata pluriennale e includerà un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro. Tale cifra, secondo Schneider, dovrebbe essere sufficiente a sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto. Non mancano specifici criteri di erogazione: le sovvenzioni dovrebbero variare tra 1.500 e 6.000 euro in base al veicolo, alle sue dimensioni e al reddito dell'acquirente. A tal proposito, saranno privilegiati i nuclei familiari con redditi medio-bassi.Diversi dettagli non sono ancora chiari, a partire dalla modalità di erogazione e dalle tempistiche. Secondo la Bild, sarà messo online uno specifico portale per la gestione delle domande, ma solo a maggio. Gli incentivi saranno affiancati da altre iniziative, a partire dalla proroga, fino al 31 dicembre 2035, delle esenzioni fiscali per le auto elettriche. Si tratta di una decisione che, secondo il Ministero delle Finanze, dovrebbe comportare minori entrate fiscali per circa 600 milioni di euro fino al 2029: un buco di bilancio consistente, ancor di più alla luce delle attuali difficoltà del governo nel far quadrare i conti pubblici e delle promesse di investimenti su difesa e infrastrutture del cancelliere Friedrich Merz, che negli ultimi mesi è stato protagonista di una campagna di pressioni sull'Unione Europea per la cancellazione del bando alle endotermiche dal 2035.
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Dark factory - Fabbriche buie: così lauto corre verso la produzione senza luce né operai

Gen 16,2026
Come in uno scenario distopico, degno di Blade Runner, i colossi dell'automotive stanno investendo miliardi per creare le dark factory, le fabbriche buie: stabilimenti altamente automatizzati, con pochissimi esseri umani al lavoro, tanto da rendere quasi superflui luce e riscaldamento.ABI Research, società globale di consulenza tecnologica, prevede che i primi siti produttivi completamente robotizzati apriranno entro il 2030 negli Stati Uniti e in Cina. Già oggi, infatti, diverse Case stanno sperimentando livelli di automazione a luci spente in alcune sezioni dei loro impianti. L'intelligenza artificiale per l'efficienza estremaI robot, guidati da algoritmi di intelligenza artificiale e sensori avanzati, non hanno bisogno di luce visibile né di ambienti mantenuti a 20 gradi. L'assenza di ventilazione e condizionamento riduce drasticamente i costi energetici e l'impronta di carbonio.In più, i robot possono lavorare 24/7, senza turni, pause o ferie, minimizzando gli errori. Alcuni sistemi richiedono comunque temperature controllate e, per manutenzione e ispezioni, una quota di personale umano continuerà a essere necessaria.Addio quindi alle cattedrali di rumore e calore popolate da migliaia di persone: al loro posto nasceranno organismi silenziosi, freddi e bui, operativi senza sosta per produrre la mobilità di domani. Il risultato? Qualità costruttiva superiore e margini di profitto più elevati, anche se servirà tempo per ammortizzare gli enormi investimenti tecnologici.Oltre al risparmio energetico, verranno ridotti gli sprechi di materie prime e gli scarti di lavorazione, con una gestione più efficiente dei componenti e scorte ridotte al minimo. Costruire un'auto potrà costare fino a un terzo in meno, con potenziali benefici anche per i listini. La corsa alla supremazia tecnologicaLa Cina, già leader mondiale nella produzione di auto elettriche, vede nell'automazione totale una leva per diventare ancora più competitiva sui mercati globali.Gli Stati Uniti, invece, guardano alle dark factory come allo strumento che riporterà la produzione industriale sul suolo americano, in linea con le politiche di rilancio industriale sostenute da Trump.Le questioni più delicateL'avvento delle fabbriche buie solleva interrogativi etici e sociali. vero che crescerà la domanda di supervisori remoti in grado di controllare più impianti da centri digitali e di tecnici altamente specializzati nella manutenzione dei sistemi robotici.Ma il numero complessivo di addetti è destinato a ridursi drasticamente. La transizione verso modelli produttivi automatizzati impone quindi un tema urgente: quello della riconversione professionale.Allo stesso tempo, le dark factory rischiano di ampliare il divario tra i Paesi in grado di sostenere gli ingenti investimenti richiesti per robotica e intelligenza artificiale e quelli che invece potrebbero restare indietro. Una trasformazione capace di ridisegnare la geografia industriale globale.
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In centro - Roma, autovelox mobili nella Ztl: cosa si rischia oltre il limite dei 30 km/h

Gen 16,2026
Rivoluzione nella Ztl centrale di Roma, ormai quasi interamente trasformata in zona 30. Stanno infatti per arrivare gli autovelox mobili, che sanzioneranno chi supera il limite. Le fasi previste dall'assessore alla Mobilità Eugenio Patané sono tre.La prima è entrata in vigore il 15 gennaio, con l'estensione del limite dei 30 km/h a tutto il centro (e non più solo a una parte). La seconda inizierà a metà febbraio 2026 con l'installazione degli Infovelox, dispositivi che non scattano foto e non sanzionano: grazie ai sensori radar misurano la velocità dei veicoli in avvicinamento e mostrano, tramite pannelli luminosi, se si è sotto al limite (verde) o sopra (rosso).La terza fase, imminente, riguarda i rilevatori mobili, sul modello di quanto già avviene a Bologna. Autovelox mobili con Polizia locale: come funzionaCome detto, gli strumenti saranno quelli mobili, con cartello di preavviso, e verranno utilizzati in presenza degli agenti della Polizia locale. I trasgressori verranno fermati sul posto e la violazione sarà contestata immediatamente. Poiché il verbale non verrà inviato a casa, le sanzioni sulla patente saranno inevitabili. Cosa dice la normativaGli autovelox fissi e automatici (senza Forze dell'ordine sul posto e con multa spedita a casa tramite contestazione differita) sono ammessi solo su strade dove il limite è di almeno 50 km/h. Su strade con limite inferiore - come nel centro di Roma, zona 30 - sono invece leciti gli autovelox mobili con pattuglia e contestazione immediata. Non vogliamo fare cassa, ma limitare il numero di incidenti e migliorare l'aria, precisa l'assessore. Limite di 30 km/h e multe: occhio alla recidivaConsiderando la tolleranza di 5 km/h, nelle strade con limite di 30 km/h la sanzione scatta solo dai 36 km/h rilevati in su. Nella maggior parte dei casi, di giorno, ecco cosa prevede il Codice della strada.1) Superamento fino a 10 km/h (3645 km/h)29,40 euro se si paga entro 5 giorni con sconto del 30%.42 euro entro 60 giorni.Nessuna decurtazione punti.2) Superamento da 11 a 40 km/h121,10 euro entro 5 giorni e decurtazione di 3 punti;173 euro (senza sconto) e decurtazione di 3 punti.In caso di recidiva nel centro abitato (due infrazioni nell'arco di un anno): 220 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni.3) Superamento da 41 a 60 km/h543 euro, 6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi.Nessuno sconto applicabile.4) Oltre 60 km/h845 euro, 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi.Oltre ai superamenti di velocità potranno essere contestate anche altre violazioni, come uso del cellulare alla guida e cintura non allacciata.Potranno scattare contravvenzioni anche per guida con smartphone in mano, mancato allacciamento della cintura e altro. Le questioni del censimento e dell'omologazioneGrazie al recente censimento del ministero delle Infrastrutture, ora si sa che gli autovelox attivi in Italia sono 3.700 (e non 11.000, come sostenuto in passato): è disponibile una mappa nazionale completa.Resta però un nodo irrisolto: gli autovelox oggi non possono essere omologati perché mancano le norme tecniche. Secondo la Cassazione, basandosi sull'articolo 142 del Codice della strada, in assenza di omologazione non esisterebbe una prova valida dell'infrazione e le multe sarebbero annullabili.Molti Comuni ritengono invece sufficiente l'approvazione dei dispositivi. Si resta quindi in un insidioso limbo giuridico, ancora da chiarire.
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Ritorni - Opel Manta, la sportiva elettrica slitta al 2030: prima vengono Corsa e Suv

Gen 16,2026
La Opel ha confermato ufficialmente il ritorno della sportiva Manta, ma ha deciso di posticipare il lancio di questo modello al 2030. In una intervista alla stampa tedesca il ceo della Casa tedesca Florian Huettl ha confermato le priorità del marchio: nonostante l'interesse dei clienti e la potenzialità di un modello così iconico, la prima necessità della Opel è investire sulla nuova generazione della Corsa, sull'aggiornamento della gamma delle Suv e sull'adeguamento alle esigenze del mercato. Riprenderà la Concept del 2021?Nel 2021 la Opel ha riacceso la speranza negli appassionati presentando la Manta GSe ElektroMOD, che rendeva omaggio all'originale del 1974. All'epoca fu annunciato anche il lancio di una versione a tiratura limitata di questo veicolo, prevista per la metà degli anni 20; al prototipo della Manta va anche il merito di aver fatto tornare nei listini la sigla GSe. Il progetto, che non è stato ufficialmente confermato, è rimasto in sospeso e nessuno ha più fornito dettagli a riguardo, alimentando dubbi sul destino della coupé a batterie.
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Nissan - Arriva la NX8, la Suv elettrica da 650 km che sembra una concept

Gen 16,2026
La Nissan ha presentato in Cina la NX8, una nuova Suv elettrica sviluppata attraverso la joint venture con la Dongfeng. Lunga 4,87 metri e con un passo di 2,92 metri, la NX8 introduce molte novità dal punto di vista tecnico e stilistico. Per il momento è destinata a rimanere un modello per i mercati asiatico e australiano. Salto generazionale nello stileLo stile riprende i temi del V-Motion e li evolve grazie alla nuova firma luminosa e alla mascherina sigillata. I fari a matrice di led sono spostati sui lati e verso il basso rispetto alla striscia luminosa principale, e anche il logo si trasforma in un elemento illuminato. Gli interni minimalisti sono degni di una concept: praticamente assenti i comandi fisici, mentre la plancia è ridotta a una mensola a tutta larghezza dove poggiano tre schermi, su cui si concentrano tutte le informazioni e le funzioni di bordo. A questi si aggiunge un head-up display per il guidatore. Fino a 650 km di autonomiaLa Dongfeng ha fornito la piattaforma a 800 Volt, il software e i powertrain. La Nissan NX8 monta batterie al litio-ferro-fosfato della Catl, ed è offerta nelle varianti a motore singolo da 292 CV (fino a 580 km di autonomia) e 340 CV (fino a 650 km di autonomia). La Casa giapponese ha confermato l'arrivo di una versione con Range Extender, con un powertrain composto da un 1.5 benzina e una batteria che consente fino a 185 km di autonomia elettrica. L'auto è predisposta per utilizzare sistemi di guida autonoma particolarmente evoluti, come si vede dal sensore Lidar integrato nel tetto.
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Usa-Cina - Ford in trattativa con la BYD per la fornitura di batterie

Gen 16,2026
Stando a quanto riferisce il Wall Street Journal, la Ford sarebbe in trattativa con la BYD per l'acquisto di batterie, destinate ai suoi modelli ibridi (full e plug-in). Secondo l'articolo del quotidiano economico, le due aziende starebbero ancora lavorando ai dettagli dell'accordo: tra le opzioni sul tavolo c'è l'ipotesi che le batterie acquistate dalla Casa cinese possano essere destinate a modelli venduti su mercati diversi da quello americano. Laconico il commento della Ford: Parliamo con molte aziende di molte cose. Ci sono anche Renault e VWL'accordo, qualora andasse in porto, arriva in un periodo abbastanza complicato per la Casa dell'Ovale Blu, che da un lato sta lavorando a una nuova piattaforma rivoluzionaria per le auto elettriche, sviluppata in Kentucky, dall'altro stringe una partnership con la Renault (mantenendo anche quella con la Volkswagen) per i modelli a batteria destinati al mercato europeo, e da cui potrebbe nascere la nuova Fiesta. Il disappunto di WashingtonDopo la contestata visita di Trump a Detroit, la notizia della trattativa tra Ford e BYD ha provocato una piccata risposta dalla Casa Bianca. Il consigliere per il commercio Peter Navarro ha commentato così su : Quindi la Ford vorrebbe rimpolpare la filiera di un competitor cinese e al tempo stesso prestare il fianco alle estorsioni che la stessa filiera potrebbe fare? Cosa potrebbe mai andare storto?
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