Subscribe to feed 4 Ruote
Aggiornato: 1 ora 52 min fa

Dimenticare un figlio in auto: perché può succedere e come ridurre i rischi

Giu 23,2026
Una tragica notizia arrivata dalla Francia riaccende i riflettori su un fenomeno drammatico: l'amnesia dissociativa legata all'abbandono involontario dei minori in auto, nota come sindrome del bambino dimenticato. Un piccolo di due anni e uno di quattro sono morti a Carpentras, nel sud del Paese, dopo essere stati lasciati inavvertitamente nella vettura dalla madre, rientrata dalla spesa e convinta di averli già fatti scendere.Si tratta dell'ultimo episodio di una lunga sequela registrata a livello globale. Alla base c'è un vuoto di memoria transitorio che può colpire chiunque, indipendentemente da condizione sociale o livello di attenzione: il bambino dimenticato muore per ipertermia (colpo di calore), oppure per asfissia o disidratazione. Cosa dice la medicina Secondo medici e psicologi, in determinate situazioni la mente attiva un meccanismo automatico di difesa in risposta a stress, stanchezza o sovraccarico cognitivo, spesso legati a problemi personali, familiari o professionali. In questo contesto il cervello entra in una sorta di pilota automatico, separando le funzioni coscienti da quelle motorie: qui si manifesta la dissociazione. Anche il genitore più attento può convincersi di aver compiuto un'azione - come accompagnare il figlio al nido - che in realtà è stata solo pianificata, cancellando dalla memoria immediata la presenza del piccolo nell'abitacolo. Una condizione più frequente durante le giornate di afa, quando caldo e umidità mettono a dura prova lucidità e risorse mentali.Uno dei pochi Paesi a monitorare sistematicamente il fenomeno sono gli Stati Uniti: tra il 1998 e il 2024 circa 1.000 bambini sono morti per ipertermia in auto a seguito di abbandono involontario. I dispositivi antiabbandono in Italia Il 6 marzo 2020, dopo un iter normativo complesso, il governo ha introdotto l'obbligo dei dispositivi antiabbandono per i bambini sotto i quattro anni. Il conducente deve utilizzare un seggiolino con sistema di allarme integrato o indipendente.Questi dispositivi si attivano automaticamente a ogni utilizzo ed emettono segnali visivi e acustici - o vibrazioni - percepibili dentro e fuori dall'auto. In molti casi sono collegati allo smartphone via Bluetooth e inviano notifiche anche ad altri contatti. L'obiettivo è richiamare l'attenzione del genitore in caso di perdita di lucidità. Quali sono le sanzioni Se un conducente trasporta un bambino sotto i quattro anni senza dispositivo antiabbandono, è prevista una sanzione da 81 euro con decurtazione di cinque punti patente. In caso di recidiva entro due anni si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.Se il minore viaggia senza sistemi di ritenuta (obbligatori sotto i 150 cm di altezza), la multa sale a 83 euro, con cinque punti e possibile sospensione per recidiva. Una misura efficace? I dati Istat indicano che l'uso del seggiolino in Italia si attesta intorno al 50%, con percentuali ancora più basse nel Sud. L'obbligo dei dispositivi antiabbandono nasce per ridurre un rischio che la medicina considera possibile anche per genitori attenti.Norme e tecnologia possono contribuire a limitare gli episodi, ma la prevenzione passa anche da controlli più frequenti, informazione e maggiore consapevolezza. Un aspetto cruciale, alla luce di un fenomeno che resta tanto sottovalutato quanto imprevedibile.
Categorie: 4 Ruote

Mercato auto Europa: i grandi rallentano, la Cina corre

Giu 22,2026
Il mercato europeo dell'auto prosegue nel suo trend positivo, dopo un avvio d'anno in flessione. A maggio, secondo i dati Acea, tra Unione Europea, Paesi EFTA (Islanda, Norvegia e Svizzera) e Regno Unito sono state immatricolate 1.152.523 vetture, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Mercati: l'Italia sempre in testa Analizzando le diverse aree geografiche, emerge una crescita del 3,2% nell'Unione Europea, dell'1,4% nei Paesi EFTA e del 3,6% nel Regno Unito.Tra i principali mercati, è ancora l'Italia a fare meglio, con un aumento del 7,6%. Seguono Francia (+3,7%) e Germania (+0,1%), mentre la Spagna arretra dello 0,8%. Alimentazioni: spingono elettriche e plug-in Prosegue a maggio l'espansione delle auto elettriche e delle ibride plug-in, ormai stabilmente in crescita a doppia cifra. Nell'ultimo mese, le elettriche registrano un aumento del 39,1%, mentre le plug-in salgono del 13,2%. Bene anche le ibride non ricaricabili (mild e full), in crescita dell'8,2%.Continua invece il calo delle motorizzazioni tradizionali: benzina -19,1%, diesel -19%.Limitando l'analisi alla sola Unione Europea, le elettriche crescono del 42,9%, raggiungendo una quota di mercato del 20%. Tra i quattro mercati principali, dall'inizio dell'anno spicca l'Italia (+75,7%), sostenuta anche dagli incentivi dello scorso ottobre, seguita da Francia (+55,4%), Germania (+40,9%) e Spagna (+40%).Le ibride plug-in crescono del 13,2% su base mensile e del 25% dall'inizio dell'anno, arrivando a una quota del 9,7% (in aumento rispetto all'8,3% precedente). Le ibride restano comunque la scelta più diffusa, con il 37,8% del mercato, davanti alla benzina (22,4%). Gruppi: Volkswagen resta leader, avanzano i marchi cinesi Per quanto riguarda i costruttori, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto in Europa con 254.011 immatricolazioni, nonostante una flessione del 3,6% rispetto a maggio 2025. Tra i singoli marchi, l'unico in crescita è Audi (+3,4%), mentre arretrano Volkswagen (-6%), koda (-0,3%), Cupra (-8,5%), Seat (-5,8%) e Porsche (-19,9%).In calo anche Stellantis, che con 146.381 targhe segna un -2,6%. All'interno del gruppo resistono solo Fiat (+22,9%) e Opel (+5,5%), mentre registrano flessioni Peugeot (-12,5%), Citroën (-4,4%), Jeep (-8,8%), Alfa Romeo (-28,2%), DS (-28%) e Lancia (-0,9%).Terza posizione per il gruppo Renault, con 100.507 immatricolazioni e un calo dell'1,3% (Renault -1%, Dacia -2,2%).Tra gli altri costruttori, restano in territorio negativo Toyota (-0,7%), Hyundai-Kia (-1,3%), Ford (-32,9%), Jaguar Land Rover (-8,5%), Nissan (-8,5%) e Suzuki (-3%). Segno positivo invece per Tesla (+152,4%), Mazda (+22,4%), gruppo BMW (+3,7%), Mercedes-Benz (+0,7%) e Honda (+19,4%).Continua a ritmo sostenuto la crescita dei costruttori cinesi: Geely (+9,9%), SAIC (+15,2%), BYD (+158,8%), Chery (+239,6%) e Leapmotor (+447,3%). La classifica dei costruttori (dall'inizio dell'anno) Gruppo Volkswagen (1.267.224, -3,6%)Gruppo Stellantis (794.708, -2,6%)Gruppo Renault (484.717, 1,3%)Gruppo Toyota (335.973, -0,7%)Gruppo Hyundai/Kia (334.422, -1,3%)Gruppo BMW (322.189, +3,7%)Mercedes-Benz (230.313, +0,7%)Gruppo Geely (124.437, +9,9%)Ford (108.077, -32,9%)SAIC (100.021, +15,2%)BYD (99.578, +158,8%)Nissan (90.411, -8,5%)Tesla (89.180, +152,4%)Chery (65.621, +239,6%)Suzuki (61.886, -3%)Mazda (58.710, +22,4%)Leapmotor (37.694, +447,3%)Jaguar Land Rover (23.039, -8,5%)Honda (22.659, +19,4%)Mitsubishi (11.338, -46,7%)
Categorie: 4 Ruote

Idrogeno in Europa, parte il piano Toyota: in arrivo aiuti diretti ai territori

Giu 22,2026
La Toyota Mobility Foundation ha lanciato la European Hydrogen Regions Initiative (EHRI), un programma che punta a selezionare fino a cinque realtà europee per supportare lo sviluppo di ecosistemi locali basati sull'idrogeno. L'iniziativa si rivolge a territori che hanno già avviato progetti nel settore, ma che incontrano difficoltà nel renderli autonomi e sostenibili nel lungo periodo.Il progetto EHRI si inserisce nella strategia più ampia della fondazione, istituita da Toyota nel 2014, orientata alla promozione di soluzioni di mobilità sostenibili e inclusive in Europa. Un percorso che si lega all'obiettivo della neutralità carbonica fissato per il 2040. Dalla produzione all'uso: come nasceranno le filiere a idrogeno Le regioni selezionate riceveranno supporto tecnico e operativo nello sviluppo delle filiere locali, dalla produzione alla distribuzione, fino all'utilizzo nei servizi di mobilità. Toyota darà priorità ai progetti con forte impatto sul territorio e con elevato potenziale di replicabilità in altri contesti europei.Le candidature sono aperte fino al 31 luglio e la call è rivolta a regioni, città e stakeholder. La selezione sarà gestita dalla società di consulenza berlinese Spilett GmbH, già partner della Casa in precedenti iniziative dedicate alla pianificazione delle filiere dell'idrogeno.
Categorie: 4 Ruote

La nuova Fiat per la città è elettrica e costa 15 mila euro: cosa sappiamo sulla E-Car

Giu 22,2026
Tra le tante novità attese al prossimo Salone di Parigi, tra proposte sempre più numerose che arrivano dalla Cina e la consueta ondata di modelli a ruote alte, nei padiglioni della Fiera di Versailles si aprirà una sfida per la conquista delle città, sempre più orientate verso una mobilità silenziosa e a zero emissioni. A confrontarsi saranno la smart #2, erede della fortwo molto attesa, e le piccole elettriche del gruppo Stellantis, previste al debutto nel 2028. Non saranno le uniche protagoniste, ma saranno tra le prime ad accendere questo nuovo scenario. Una base comune per tanti modelli Le piccole elettriche di Stellantis nascono con un obiettivo preciso: rispondere alla crescente domanda di vetture compatte ed economiche, un segmento considerato ad alto potenziale. Modelli a zero emissioni, ma anche essenziali, di dimensioni contenute e pensati per risultare accessibili. Nei piani del gruppo, il prezzo d'ingresso dovrebbe partire da circa 15.000 euro. Nasceranno a Pomigliano Si tratterà di una vera famiglia di modelli destinati a generare grandi volumi e caratterizzati da un design distintivo. Nasceranno su una piattaforma dedicata e saranno costruiti nello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco, dove oggi viene prodotta la Fiat Panda e, fino al prossimo anno, l'Alfa Romeo Tonale. Se il mercato darà ragione a questa strategia, la produzione potrebbe essere estesa anche ad altri impianti. Si comincia con la Citroën 2CV Il primo modello atteso al Salone di Parigi sarà la nuova Citroën 2CV, probabilmente sotto forma di prototipo che anticipa la versione definitiva, prevista sul mercato nel 2028. La prima immagine, emersa nelle scorse settimane, suggerisce un richiamo ai tratti storici della versione originale degli anni Quaranta, come i gruppi ottici sporgenti e i parafanghi tondeggianti, reinterpretati in chiave contemporanea, insieme alla capote in tela arrotolabile.La nuova Citroën 2CV sarà una vettura compatta, posizionata alla base della gamma Citroën, con dimensioni attese intorno ai 370 cm, inferiori rispetto alla C3. Non sono ancora disponibili dettagli su potenze e batterie, ma la filosofia appare chiara: semplicità e contenimento dei costi. Non sono quindi attese prestazioni elevate né autonomie particolarmente estese, ma quanto basta per muoversi con agilità nel traffico urbano. Poi toccherà a Fiat Il secondo modello della famiglia E-Car di Stellantis sarà firmato Fiat e dovrebbe essere anch'esso presentato al Salone di Parigi di ottobre, secondo le indicazioni del CEO Olivier Franois. Le dimensioni saranno analoghe a quelle della Citroën 2CV, così come le soluzioni tecniche legate a motorizzazioni e batterie.Le linee restano ancora in fase di definizione, ma il gruppo ha anticipato il progetto attraverso il prototipo Ippo, sviluppato dall'ISIA Roma Design e mostrato durante la Milano Design Week. Le forme sono particolari e condividono con il concept della 2CV il tema dei fari sporgenti, possibile elemento stilistico comune a tutta la famiglia. La carrozzeria presenta superfici squadrate e richiami allo squircle della Fiat Panda storica, nome che potrebbe tornare per questo modello, destinato a convivere con l'attuale Panda, prevista in produzione a Pomigliano almeno fino al 2030.
Categorie: 4 Ruote

BYD all'attacco di Goodwood: otto debutti e hypercar da 500 km/h

Giu 22,2026
Si rafforza ulteriormente il lavoro di BYD in Europa: al Goodwood Festival of Speed il Gruppo cinese ha annunciato la presenza di otto novità dei propri marchi e della più grande area espositiva dell'intera manifestazione. Oltre a BYD saranno presenti Denza, Yangwang e Fang Cheng BAO con modelli elettrici e plug-in hybrid. Le novità di Denza, Yangwang e Fang Cheng BAO Denza presenterà la sportiva elettrica Z da 1.600 CV nelle versioni Coupé e Racing dopo l'anteprima mondiale a Pechino, mentre Yangwang sarà della partita con la hypercar U9 Xtreme da quasi 500 km/h di punta massima e con le U7 berlina con quattro motori elettrici e U8 SUV capace di muoversi anche in acqua. Sarà della partita anche il SUV Fang Cheng BAO 5, mentre la BYD svelerà il pickup Shark plug-in hybrid e la Dolphin G DM-i recentemente introdotta in Italia.
Categorie: 4 Ruote

"Code per curiosi": la sbirciata irresponsabile che manda in tilt lautostrada

Giu 22,2026
Collo di gomma: così negli Stati Uniti chiamano il vizio di allungare lo sguardo e rallentare per guardare cosa è successo dopo un incidente in autostrada.In Italia, lo si sente spesso ascoltando le informazioni sul traffico: code per curiosi, effetto di un comportamento irresponsabile che si manifesta soprattutto durante gli esodi estivi, trasformandosi in un micidiale moltiplicatore di colonne e in un serio fattore di rischio. Soprattutto in direzione opposta La coda per curiosi riguarda in particolare la direzione opposta rispetto a quella in cui si è verificato l'incidente. Quando gli automobilisti viaggiano in senso contrario, pur non avendo ostacoli fisici davanti a sé, tendono infatti a decelerare in modo evidente per osservare veicoli danneggiati, eventuali feriti, mezzi di soccorso e rilievi delle Forze dell'ordine. Gli effetti sul traffico Sulle arterie ad alta densità, come le autostrade durante gli esodi estivi, questo gesto si propaga all'indietro amplificandosi: bastano pochi automobilisti che rallentano anche di soli 30 km/h per bloccare il flusso del traffico chilometri più indietro. Il rischio principale è la dinamica del tamponamento a catena: le frenate improvvise e ingiustificate di chi si distrae colgono di sorpresa i conducenti che seguono, soprattutto quando il traffico è intenso.Inoltre, queste code artificiali creano seri ostacoli ai mezzi di soccorso, che faticano a raggiungere il luogo dell'incidente e a operare rapidamente: i tempi di intervento si allungano in modo critico, e anche pochi secondi possono fare la differenza in caso di lesioni gravi. Perché gli automobilisti rallentano Alla base di questi comportamenti c'è una forma di voyeurismo, cioè il desiderio di assistere a eventi drammatici o insoliti. A questo si aggiunge l'impatto visivo di lampeggianti, barriere o veicoli incidentati, che cattura l'attenzione e riduce la concentrazione sulla guida. Si attiva poi un effetto emulazione: se chi precede rallenta per guardare, chi segue tende a fare lo stesso, sia per capire cosa stia accadendo sia per non perdere l'occasione di osservare la scena.Senza contare che i passeggeri possono indurre il conducente a rallentare per filmare l'accaduto con lo smartphone, magari per pubblicarlo sui social. In Italia non ci sono dati In Italia non esiste una statistica ufficiale specifica: nei verbali delle Forze dell'ordine, gli incidenti riconducibili alle code dei curiosi rientrano in categorie più ampie, come la distrazione. Negli Stati Uniti, uno studio ha dimostrato che un incidente aumenta il rischio di un nuovo sinistro fino a quattro volte. Nel Regno Unito, la grande maggioranza degli automobilisti ammette di rallentare per osservare ciò che avviene sulla carreggiata opposta. In Germania è stato rilevato che questi rallentamenti possono ridurre la capacità di flusso dell'autostrada finl al 50%. Una sola soluzione Per evitare di alimentare questo fenomeno, la regola è mantenere una velocità costante e concentrarsi sulla propria corsia di marcia. Se si notano rallentamenti, è fondamentale attivare le quattro frecce e mantenere la distanza di sicurezza.La curiosità è un istinto naturale, ma va controllato per la sicurezza di tutti.
Categorie: 4 Ruote

Nuova Alpine A110, primo prototipo a Goodwood: in pista con i piloti F1

Giu 22,2026
Alpine sceglie il Goodwood Festival of Speed per dare un primo assaggio della nuova generazione della A110. La Casa francese porterà in Inghilterra un muletto della sportiva, che sarà guidato dai piloti ufficiali del BWT Alpine Formula One Team, Pierre Gasly e Franco Colapinto. Il powertrain e la piattaforma APP Il comunicato stampa non svela dettagli sulla A110, quindi per il momento non è noto quale powertrain adotterà l'esemplare presente a Goodwood. La nuova piattaforma dedicata APP (Alpine Performance Platform) è stata progettata per sviluppare propulsioni elettriche, ma di recente è stata confermata anche la possibilità di introdurre varianti endotermiche. La Brand Parade e i modelli storici in esposizioneAccanto alla nuova A110 saranno esposte le attuali A290 e A390, insieme ad alcuni esemplari iconici che hanno fatto la storia del marchio su strada e nelle competizioni. Il 9 luglio, in particolare, è prevista la Brand Parade, con la nuova sportiva affiancata dalle generazioni precedenti e dalla Formula 1 E20 del 2012 con motore V8.
Categorie: 4 Ruote

Consumi auto reali: quanto si spende davvero e come capirlo - VIDEO

Giu 22,2026
I consumi reali di un'auto non coincidono quasi mai con i valori dichiarati: nella guida quotidiana emergono spesso differenze importanti. da qui che prende spunto una nuova video-serie di consigli pratici, articolata in dieci puntate, con l'obiettivo di spiegare come valutiamo un'auto, a cominciare dalle prove strumentali.A Quattroruote misuriamo lo spazio reale, studiamo tenuta di strada e stabilità, il piacere di guida, la qualità percepita, interpretiamo i consumi su strada registrati durante i nostri cicli: è il nostro metodo, quello certificato del Centro Prove di Vairano. Il dato WLTP racconta solo una parte della storia, mentre la guida quotidiana ne rivela un'altra, spesso più utile per chi deve fare i conti con il pieno. questo il nostro metodo.Protagonista del test è la Fiat 500 mild hybrid, equipaggiata con il 1.0 tre cilindri benzina da 65 CV e 92 Nm, abbinato al cambio manuale. Una configurazione ancora molto diffusa nel mondo delle citycar, semplice ed efficiente. il punto di partenza ideale per capire, dati alla mano, quanto consuma davvero un'auto e interpretare correttamente i numeri dichiarati rispetto all'uso reale.Tutti i dettagli nel video qui sopra.
Categorie: 4 Ruote