Subscribe to feed 4 Ruote
Aggiornato: 11 min 38 sec fa

Great Wall, 10 modelli in tre anni (più una fabbrica) per conquistare lEuropa

Apr 23,2026
L'obiettivo è ambizioso: "diventare uno dei primi 10 marchi mainstream in Europa". E così riuscire a mettere radici. Cosa che alla Great Wall, uno dei primi costruttori cinesi a tentare di fare breccia nel mercato europeo, sin qui è riuscita solo in parte. Oggi, la Casa della Grande Muraglia si affaccia al Vecchio Continente con una nuova strategia e l'intenzione di allocare sul territorio delle produzioni. Decisioni definitive a riguardo non sono ancora state prese, ma il ceo di Great Wall, Mu Feng, ha rivelato prima del Salone di Pechino di essere in trattative con il governo romeno per aprire una fabbrica di auto elettriche. Secondo indiscrezioni raccolte da Quattroruote, il costruttore di Baoding potrebbe anche sfruttare, parallelamente, o comunque prima dell'avvio del nuovo stabilimento in Romania, la fabbrica di Bahovitsa, in Bulgaria, già utilizzata in passato per produrre i modelli Haval attraverso una collaborazione con la Litex Motors, azienda che poi è fallita nel 2017. Dagli importatori alle filiali: 3 marchi e 10 modelli in 3 anniLa decisione su dove allocare la nuova fabbrica dipende da fattori come "la logistica, la catena produttiva, le politiche locali e il costo della manodopera", ha precisato Mu Feng. Intanto, prende piede in Europa un'espansione che ha portato alla creazione delle prime due filiali, in Italia e Spagna, e all'ingresso nel mercato polacco attraverso una partnership con Astana: un cambio di passo rispetto al passato, quando il colosso cinese si affidava solo agli importatori. Altre sedi con piena responsabilità del mercato locale verranno istituite nel corso del 2027. In Cina, Great Wall ha una galassia di brand, ma in Europa costruirà il proprio portfolio su tre marchi: Great Wall, quello più generalista, Wey e Tank (fuoristrada), entrambi di fascia premium. Che porteranno sul mercato "almeno 10 modelli in tre anni". Tanto ibrido, ma anche il termico puroL'idea di fondo è tarare la propria offerta di modelli in base alle esigenze dei singoli mercati. Non per niente, le prime Great Wall ad arrivare in Italia saranno termiche o ibride (solo la Ora 5, per il momento, è prevista anche elettrica). Full hybrid e plug-in (anche applicato al fuoristrada) fanno la voce grossa, ma la Great Wall ha nel proprio bouquet anche motori diesel che potrebbero essere proposti su alcuni prodotti. Inizialmente, tutte le vetture destinate al mercato europeo giungeranno dalle fabbriche cinesi (13 in totale). Il costruttore, che nel 2025 ha venduto globalmente 1.323.672 auto, può già contare anche su due stabilimenti esteri, in Thailandia e in Brasile. E non è escluso che, in futuro, la fabbrica carioca possa iniziare a rifornire anche il Vecchio Continente. Dealer e assistenza: un centro ricambi in ItaliaNel frattempo, la Great Wall si sta attrezzando per allestire reti di distribuzione e assistenza all'altezza della nuova strategia. Si punterà su concessionari con spazi indipendenti (l'obiettivo, in Italia, è di 50 entro la fine del 2026), inseriti però all'interno di strutture multimarca. La gestione dei ricambi poggerà su tre grandi centri di smistamento, in Olanda, Spagna e Italia: la sede del magazzino italiano dovrebbe essere annunciata entro breve. Il sistema dovrà garantire consegne entro 24 o 48 ore. La garanzia sui veicoli è di 7 anni o 150 mila chilometri (8 anni o 160 mila km sulle batterie).
Categorie: 4 Ruote

Tesla, addio allauto da guidare: "La Roadster sarà lultima"

Apr 23,2026
Arrivano nuove conferme su un futuro non automobilistico per Tesla. Durante la conference call sui risultati del primo trimestre, il patron Elon Musk ha fornito alcune indicazioni sulle strategie di prodotto, precisando che sarà la Roadster l'ultimo veicolo "guidabile" dell'azienda texana. In altre parole, il futuro sarà incentrato sulla guida autonoma e, in particolare, sul Cybercab.In particolare, un analista ha chiesto delucidazioni su un recente post su X in cui Musk ha parlato della possibilità di sviluppare un veicolo per famiglie e sull'ipotesi circolata in passato di un modello compatto (la Model 2). L'imprenditore ha così risposto: "Pensiamo che probabilmente la maggior parte della nostra produzione a lungo termine sarà costituita dal Cybercab, perché il 90% dei chilometri percorsi viene effettuato con una o due persone a bordo. Questo significa che vogliamo che la stragrande maggioranza della nostra produzione sia Cybercab"."Poi, col tempo, avrà senso che l'intera nostra gamma sia composta da veicoli autonomi di diverse dimensioni", ha proseguito Musk, sottolineando che la "gamma futura sarà quasi interamente autonoma. Infatti, a lungo termine, l'unica auto a guida manuale sarà la nuova Tesla Roadster". Nuove promesse mancateTuttavia, la Roadster è ancora lontana dalla presentazione. Musk aveva promesso di svelarne la versione definitiva entro la fine di questo mese, ma non sarà così. "Potremmo presentarla tra circa un mese", ha spiegato. "Richiede molti test e validazioni prima di poterla effettivamente mostrare senza che qualcosa vada storto. Ma penso che sarà una delle presentazioni di prodotto più entusiasmanti di sempre".Si tratta dell'ottava volta, se non di più, che Musk cambia le carte in tavola per la Roadster da quando il prototipo è stato presentato per la prima volta nel novembre 2017, quasi nove anni fa.Anche la terza generazione del robot Optimus ha subito un rinvio. Musk ha infatti confermato per la prossima estate l'inizio della produzione a Fremont, in California, ma ha spostato la presentazione inizialmente in programma nel primo trimestre di quest'anno: avrà luogo "probabilmente verso la metà di quest'anno". Il motivo? I concorrenti "analizzano ogni singolo dettaglio del nostro lancio e copiano tutto il possibile".Un'altra promessa mancata riguarda la guida completamente autonoma e senza supervisione del conducente sui veicoli venduti al pubblico: doveva arrivare già nel 2018, ma è stata rinviata fino allo scorso gennaio. Ora c'è un nuovo slittamento di diversi mesi. "Arriverà probabilmente nel quarto trimestre", ha detto Musk, sottolineando i numerosi ostacoli che ne stanno rallentando lo sviluppo, tra cui "incroci complessi e pericolosi", "segnaletica stradale inadeguata" e "condizioni meteorologiche avverse". A questi si aggiunge una questione puramente tecnologica: la necessità di aggiornare milioni di veicoli con nuovi sistemi informatici e telecamere in grado di supportare l'architettura hardware e software necessaria per il Full Self Driving. I risultati trimestraliDurante la conference call si è anche parlato del progetto Terafab per la produzione di semiconduttori, della motrice Semi ("la produzione inizierà a breve", ha assicurato Musk), dell'espansione del servizio di Robotaxi negli Stati Uniti ("Facciamo del nostro meglio, ma alla fine spetta ai governi europei e all'UE decidere cosa fare") e, ovviamente, dei risultati finanziari del primo trimestre.Tesla ha chiuso il periodo con un fatturato totale di 22,4 miliardi di dollari e una crescita del 16%, legata sia alle attività automotive (+16% e 16,2 miliardi) sia ai servizi (+42% e 3,75 miliardi). La componente energia ha invece subito un calo del 12% (2,4 miliardi) e i proventi della vendita di crediti verdi sono scesi da 595 a 380 milioni.Bene anche la redditività, tornata a crescere dopo alcuni trimestri negativi: l'Ebitda è migliorato del 30% a 3,7 miliardi e l'utile operativo del 136% a 941 milioni, per un margine raddoppiato al 4,2%. In crescita anche i profitti (+56% a 1,45 miliardi) e l'utile per azione, salito da 0,27 a 0,41 dollari, oltre le attese degli analisti (0,37), mentre il fatturato si è rivelato inferiore alle stime di 22,64 miliardi.Indicazioni positive anche dal rendiconto finanziario, con flussi di cassa aumentati da 664 milioni a 1,44 miliardi e una liquidità salita da 36,9 a 44,7 miliardi. Infine, tra gli aspetti che hanno maggiormente attirato l'attenzione degli investitori, figura il forte aumento delle spese in conto capitale, balzate da 1,5 a 2,5 miliardi di dollari."Ci troviamo in una fase di ingenti investimenti, che inizierà ora e durerà un paio d'anni. Pertanto, le nostre previsioni per il periodo 20252026 indicano investimenti superiori a 25 miliardi di dollari", ha spiegato il direttore finanziario Vaibhav Taneja, citando i numerosi progetti su intelligenza artificiale, Robotaxi, Optimus e semiconduttori."Aumenteremo in modo sostanziale i nostri investimenti in futuro", ha aggiunto Musk. "Credo che questo darà i suoi frutti in modo considerevole".
Categorie: 4 Ruote

Benzina e gasolio, il calo dei prezzi è già finito: si riaffacciano i rialzi

Apr 23,2026
I prezzi medi dei carburanti continuano a scendere, nonostante "il terzo deciso rialzo consecutivo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati" in scia alle rinnovate tensioni tra Iran e Stati Uniti.In tale quadro, Staffetta Quotidiana segnala come "ancora una volta" Eni si muova in controtendenza, "alzando i prezzi consigliati e di fatto ponendo fine alla fase degli 'scontoni': dalla seconda settimana di marzo, il Cane a sei zampe si è mantenuto sensibilmente al di sotto della concorrenza (fino a venti centesimi al litro sul gasolio nei giorni intorno a Pasqua), mentre negli ultimi giorni si era attestato fra i due e i quattro centesimi al di sotto sulla benzina e fra due e cinque sul gasolio".In particolare, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi di benzina e gasolio. Al contrario, IP ha ridotto di quattro centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di due quelli del gasolio. Le rilevazioni giornaliereQuanto alle rilevazioni giornaliere, Staffetta segnala che questa mattina 23 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti alla pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service sulla rete stradale a 1,737 euro/litro (-3 millesimi), gasolio a 2,067 euro/litro (-7 millesimi). Il Gpl è a 0,795 euro/litro (invariato), il metano a 1,577 euro/kg (-1). In autostrada, la verde self è a 1,781 euro (+3), il diesel a 2,118 euro (-1), il Gpl a 0,901 euro (+2) e il metano a 1,596 euro (-1).Il dettaglio per modalità di vendita in base ai dati rilevati ieri mattina vede la benzina self service a 1,741 euro/litro (compagnie 1,738, pompe bianche 1,746) e il diesel a 2,075 euro/litro (compagnie 2,075, pompe bianche 2,075). Al servito, benzina a 1,879 euro/litro (compagnie 1,913, pompe bianche 1,814), diesel a 2,214 euro/litro (compagnie 2,250, pompe bianche 2,145), Gpl a 0,802 euro/litro (compagnie 0,807, pompe bianche 0,797), metano a 1,578 euro/kg (compagnie 1,581, pompe bianche 1,575), Gnl 1,534 euro/kg (compagnie 1,554 euro/kg, pompe bianche 1,519 euro/kg).Tra i marchi, Eni è a 1,718 euro/litro sulla benzina self service (1,925 al servito) e 2,053 sul diesel (2,258), IP a 1,755 (1,926) e 2,096 (2,267), Q8 a 1,739 (1,917) e 2,075 (2,256) e Tamoil a 1,738 (1,819) e 2,063 (2,149).
Categorie: 4 Ruote

Toyota Yaris Cross 2026, prezzi da 29.600 euro: il restyling debutta alla Milano Design Week

Apr 23,2026
Alla Milano Design Week 2026 debutta la nuova Toyota Yaris Cross, SUV compatta che si aggiorna in punti strategici sul design e sulle dotazioni, semplificando al contempo la gamma motori.Dopo averla conosciuta dal vivo, in occasione della kermesse milanese arriva il listino ufficiale della B-SUV giapponese: in gamma c'è solo il powertrain full hybrid da 130 CV, disponibile in quattro allestimenti. I prezzi? Da 29.600 euro. La dotazione della Yaris CrossLa versione d'attacco, commercializzata con il nome modello, cresce nella dotazione con fari a LED e specchietti ripiegabili elettricamente di serie: il minimo sindacale oggi, soprattutto nell'uso urbano, ma non per questo scontato su tutte le rivali. Il vero baricentro della gamma è la Icon, che aggiunge cerchi di lega da 17", sensori di parcheggio con funzione anticollisione, illuminazione ambientale, ricarica wireless per gli smartphone e sedili più profilati. A partire da questo allestimento, in più, si può anche optare per la trazione integrale con il motore elettrico aggiuntivo sull'asse posteriore. Yaris Cross Premium e GR SportLa Yaris Cross Premium alza l'asticella con cerchi da 18" e interni rivestiti in SakuraTouch, materiale più sostenibile e visivamente ricercato, oltre alle dotazioni più ricche e complete anche in fatto di sicurezza, come il controllo dell'angolo cieco e il portellone elettrico.Chiude la lista la GR Sport, che non cambia la sostanza tecnica ma lavora su assetto, look aggressivo e ambiente interno per una guida più coinvolgente, rimanendo al vertice della gamma in termini di dotazioni. Il listino della Toyota Yaris CrossToyota Yaris Cross: 29.600 euroToyota Yaris Cross "Icon": 32.500 euroToyota Yaris Cross "Premium": 35.450 euroToyota Yaris Cross "GR Sport": 36.750 euroIn occasione del lancio Toyota ha presentato una promozione per la sua nuova B-SUV: in caso di permuta i prezzi scendono rispettivamente a 24.950 euro, 28.700 euro, 30.800 euro e 32.100 euro, con un vantaggio che può superare i 4.500 euro.
Categorie: 4 Ruote

Kimera EVO38 Collezione Martini, sapore di rally

Apr 23,2026
Ci sono colori che, messi assieme, raccontano una storia. Il blu, l'azzurro e il rosso delle livree Martini non decorano semplicemente una fiancata, evocano le leggende dei rally. Proprio come vuole fare la Kimera Automobili con la sua EVO38, che nella nuova serie limitata Collezione Martini non si limita a celebrare il passato, ma estremizza ulteriormente la tecnica di questa sportiva. La EVO38 Collezione Martini è un'evoluzione integrale: il propulsore quattro cilindri di 2.1 litri con doppia sovralimentazione tocca ora la soglia dei 640 cavalli grazie al sistema Flex Fuel, che permette l'utilizzo di bioetanolo E85. Con un peso limato sotto i 1.100 kg, questa due posti vanta un rapporto peso-potenza da auto da corsa, supportato da una coppia di 700 Nm (+22%). E un contagiri che può toccare quota 8.200 (500 in più delle altre EVO38). Per gestire tale esuberanza, i tecnici della Kimera hanno introdotto un sistema di raffreddamento dell'intercooler con spruzzatori d'acqua ad alta pressione, una soluzione che profuma di competizione pura. La Collezione Martini non è una singola livrea: oltre al classico Bianco Perla, i clienti potranno scegliere la EVO38 anche in Rosso Vermouth e Verde Dry. Ogni esemplare è un pezzo unico, impreziosito da carbon-kevlar a vista e scarichi con finitura ceramica: dettagli che nobilitano una meccanica lasciata volutamente scoperta.La presentazione della Collezione Martini è il preludio alla presentazione della nuova Kimera K-39. Il prossimo 15 maggio, infatti, il brand svelerà sul Lago di Como la sua prima vera hypercar, una vettura nata per correre la Pikes Peak, che si staccherà dai concetti finora mostrati dalle varie EVO. L'appuntamento è fissato per il weekend (lungo) di Villa d'Este. 
Categorie: 4 Ruote