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Aggiornato: 1 ora 52 min fa

La benzina sale ancora, ma ai distributori arrivano i primi ribassi

Mag 07,2026
I prezzi della benzina continuano a salire, mentre il gasolio resta in lieve calo. Secondo Staffetta Quotidiana, però, iniziano ad affacciarsi anche i primi ribassi dei prezzi consigliati, spinti dal tonfo delle quotazioni internazionali, a loro volta influenzate dai vaghi annunci di un possibile accordo tra USA e Iran. Il Brent si mantiene sotto i 100 dollari al barile, mentre il WTI oscilla intorno ai 93 dollari.Entrando nel dettaglio, Eni ha ridotto di un centesimo al litro il prezzo della benzina e di cinque centesimi quello del gasolio. IP ha applicato un ribasso di un centesimo su entrambi i carburanti. Q8, invece, ha tagliato di tre centesimi sulla verde e di due sul diesel. Le rilevazioniNelle rilevazioni giornaliere, questa mattina 7 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,937 euro/litro (+3 millesimi rispetto a ieri), mentre il gasolio si attesta a 2,037 euro/litro (-5). Il GPL è a 0,819 euro/litro (-2), il metano a 1,570 euro/kg (-2).In autostrada, la benzina al fai-da-te raggiunge 1,994 euro/litro (+5), il diesel 2,099 euro/litro (-13), il GPL 0,929 euro/litro (+1) e il metano 1,596 euro/kg (+2).Per quanto riguarda le modalità di vendita, i dati elaborati da Staffetta sulla base delle comunicazioni all'Osservatorio del Mimit indicano medie pari a:benzina self service a 1,936 euro/litro (compagnie 1,942, pompe bianche 1,922)diesel self service a 2,044 euro/litro (compagnie 2,048, pompe bianche 2,035)Al servito:benzina a 2,068 euro/litro (compagnie 2,111, pompe bianche 1,988)gasolio a 2,181 euro/litro (compagnie 2,223, pompe bianche 2,104)GPL a 0,828 euro/litro (compagnie 0,840, pompe bianche 0,814)metano a 1,572 euro/kg (compagnie 1,570, pompe bianche 1,573)GNL a 1,498 euro/kg (compagnie 1,521, pompe bianche 1,482)Infine, il dettaglio per operatore:Eni: benzina self a 1,951 euro/litro (2,154 al servito), gasolio a 2,044 (2,254)IP: benzina a 1,947 (2,109), gasolio a 2,057 (2,224)Q8: benzina a 1,940 (2,097), gasolio a 2,047 (2,217)Tamoil: benzina a 1,937 (2,009), gasolio a 2,041 (2,124)
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Jaguar Type 00, il nome è questione di giorni: la scommessa elettrica debutta a settembre

Mag 07,2026
La Jaguar Type 00 è un punto di svolta per il marchio inglese. Ma è diventata anche oggetto di un feroce dibattito: la campagna pubblicitaria che ha introdotto il nuovo corso del Giaguaro ha scatenato un polverone, accompagnato dall'addio dell'ad Adrian Mardell (sostituito dal direttore finanziario P.B. Balaji) e, soprattutto, dello storico capo del design Gerry McGovern.D'altra parte, le controversie hanno giocato un ruolo cruciale nel mantenere alta l'attenzione sulla concept elettrica e, soprattutto, le aspettative sulla sua versione definitiva. Ebbene, l'attesa sta per finire: secondo Autocar India, il nome definitivo sarà svelato il 12 maggio, mentre per toccare con mano la versione di serie della Jaguar rosa bisognerà aspettare ancora qualche mese: la presentazione è prevista per settembre, mentre le consegne partiranno all'inizio del 2027. Cosa sappiamoMolti dettagli sono già noti, anche perché abbiamo avuto modo di osservare da vicino i muletti di prova: qui potete leggere il nostro primo contatto. Le forme da gran turismo e il design generale - cofano lungo, coda corta, frontale squadrato e tetto spiovente - restano sostanzialmente fedeli al prototipo. Tuttavia, la versione di serie sarà a quattro porte, non a due.Decisamente particolari le proporzioni: la Jaguar elettrica misura oltre 5,20 metri di lunghezza, ma ha un'altezza da coupé (poco sopra i 140 cm) e una larghezza da supercar (quasi 2,20 metri con gli specchietti). In altre parole, si preannuncia come un modello di rottura rispetto al passato. Del resto, ai vertici della Jaguar non hanno mai nascosto l'intenzione di reimmaginare il marchio nell'era dell'elettrico.Basata sulla nuova Jaguar Electric Architecture (JEA), piattaforma dedicata esclusivamente ai veicoli a batteria, la futura ammiraglia sarà dotata di tre motori (due posteriori e uno anteriore) per una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV. La batteria da 120 kWh promette un'autonomia fino a 700 km nel ciclo WLTP.
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Stellantis e leconomia circolare: a Casablanca apre il terzo centro di smontaggio

Mag 06,2026
Stellantis, tramite la divisione dedicata all'economia circolare SUSTAINera, ha inaugurato il primo centro di smontaggio dei veicoli nell'area Africa e Medio Oriente.Il polo, situato a Casablanca (Marocco), rientra nel piano di crescita regionale del gruppo e rappresenta un ulteriore segnale dell'impegno nel campo dell'economia circolare, leva fondamentale per estendere la vita utile dei veicoli e dei componenti, ridurre gli sprechi e ottimizzare l'impiego delle risorse lungo l'intera filiera automobilistica. Il terzo polo di smontaggioQuello di Casablanca è il terzo centro di smontaggio dopo quelli di Torino e San Paolo, in Brasile. Concepite come sito industriale, le attività principali includono l'approvvigionamento di veicoli a fine vita tramite compagnie assicurative, aste e canali specializzati, lo smontaggio dei mezzi, la vendita di componenti rigenerati e usati - anche tramite la piattaforma B-Parts - e la raccolta di componenti destinati al riciclo.Il centro, realizzato grazie a un investimento di 1,6 milioni di euro, si estende su 6.000 metri quadrati, impiega 150 addetti tra diretti e indiretti e ha una capacità di smontaggio di 10 mila veicoli l'anno.
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Nissan Ariya si aggiorna: nuovo look, infotainment Google e ADAS evoluti

Mag 06,2026
Nissan introduce in Italia il Model Year 2026 della Ariya. Il restyling della SUV elettrica ha debuttato in Giappone a fine 2025 ed è ora disponibile anche nel nostro Paese. L'aggiornamento interessa design, tecnologia di bordo e allestimenti, mentre restano invariati powertrain e autonomie. Ritocchi al design e nuove dotazioni tecnologicheIl frontale della Ariya è stato rivisto ed è subito riconoscibile per il nuovo disegno dei gruppi ottici e del paraurti. Inediti anche i cerchi di lega, disponibili nelle misure da 19 e 20 pollici.In abitacolo cambia la console centrale, ora più capiente, e debutta il caricatore wireless per smartphone. Il sistema di infotainment integra ora la suite di applicazioni Google, ampliando connettività e funzioni.Dal punto di vista tecnico, Nissan ha affinato l'assetto per migliorare confort e tenuta di strada. Per la ricarica sono confermati il sistema rapido in corrente continua da 130 kW e quello di bordo in corrente alternata da 11 kW, con funzione Vehicle-to-Load (V2L). La dotazione di ADAS è stata ulteriormente arricchita, con l'introduzione del controllo adattivo della distanza di sicurezza. Powertrain invariati e autonomie confermatePer il mercato italiano, la gamma replica le specifiche della versione precedente ed è articolata su tre varianti: Engage: motore singolo da 217 CV, batteria da 63 kWh e 404 km di autonomiaAdvance: 242 CV, batteria da 63 o 87 kWh e fino a 533 km di autonomiaEvolve: disponibili le versioni a due e quattro ruote motrici e-4ORCE, con 306 CV e fino a 509 km di percorrenzaPer il momento non è prevista l'introduzione della versione sportiva Nismo da 435 CV. Gli allestimenti disponibili per l'ItaliaL'Ariya Engage offre di serie cerchi da 19", interni in tessuto, doppio schermo da 12,3", funzione e-Pedal Step, retrocamera e pacchetto base di ADAS.La versione Advance aggiunge il pacchetto ProPILOT con Navi-Link, telecamere a 360 gradi, sedili e volante riscaldabili, portellone elettrico e vetri posteriori oscurati.Al vertice, l'Ariya Evolve include anche tetto panoramico, piantone dello sterzo elettrico, head-up display, ProPILOT Park e impianto audio Bose. 
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Toyota e lIA fatta in casa: "Aiuterà i dipendenti invece di sostituirli"

Mag 06,2026
Toyota vuole un'intelligenza artificiale tutta sua. Non è la prima Casa che pensa all'IA, ovviamente, ma mentre molte concorrenti basano i propri sistemi su modelli sviluppati da terzi, i nipponici hanno deciso di fare tutto internamente. Una strategia coraggiosa - e costosa in termini di tempo, investimenti e risorse - che riflette una politica sempre più diffusa tra le aziende: sviluppare sistemi proprietari consente di proteggere i dati e di creare modelli allineati alla filosofia aziendale. I posti di lavoro sono salviProprio su questo punto ha insistito Daisuke Toyoda, senior vice president di Woven by Toyota, la sussidiaria che si occupa delle tecnologie per la mobilità e dello sviluppo del software per i veicoli del marchio, dalla guida autonoma ai sistemi di sicurezza.Il manager ha ribadito la volontà di creare una piattaforma proprietaria per salvaguardare il knowhow produttivo, rispettare gli standard industriali dell'azienda e, soprattutto, mantenere il controllo delle scelte strategiche.Toyoda ha inoltre sottolineato che l'adozione dell'IA nelle fabbriche non comporterà tagli occupazionali. Al contrario, i sistemi intelligenti supporteranno i lavoratori nelle attività quotidiane, contribuiranno alla formazione delle nuove reclute e analizzeranno i flussi produttivi per migliorarne l'efficienza. L'IA è già all'operaL'iniziativa - dal costo non ancora annunciato - prenderà forma in un nuovo centro di ricerca a Woven City, la cittàlaboratorio realizzata da Toyota sul sito di una ex fabbrica. Popolata da Inventori (startup e istituti di ricerca) e da alcuni dipendenti dell'azienda con le loro famiglie, rappresenta l'ambiente in cui vengono testati veicoli e soluzioni di mobilità del futuro.Qui è già operativo il Woven City AI Vision Engine, un foundation model pensato per svolgere un'ampia gamma di compiti. Attraverso dati visivi, comportamentali e ambientali raccolti da telecamere, veicoli e utenti, il sistema consente alla città di interpretare il mondo reale in tempo reale, individuare potenziali rischi e coordinare la risposta dei diversi sistemi connessi.
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Oltre 100 mila euro di utile per auto: perché Ferrari può osare con la Luce

Mag 06,2026
Ferrari è una macchina da utili senza pari all'interno dell'industria automobilistica globale: neppure i diretti concorrenti riescono a raggiungere i livelli di redditività registrati a Maranello negli ultimi anni. Basta un dato per capirlo: la Casa emiliana guadagna oltre 100 mila euro su ogni singola vettura commercializzata. un indicatore chiave in vista di uno degli appuntamenti più delicati del prossimo futuro. Il 21 maggio 2026, a Roma, sarà svelata la Luce, la prima elettrica del Cavallino Rampante. Come ha spiegato l'amministratore delegato Benedetto Vigna, la nuova creatura "è molto più di un nuovo modello ed è molto più che elettrica". Ed è, probabilmente, la scommessa più impegnativa mai affrontata da Maranello, che però si basa su conti molto precisi. Più di 100 mila euro guadagnati per autoFerrari può permettersi di rischiare con la Luce proprio grazie a una redditività senza rivali. La società fornisce una ripartizione dei ricavi tra vendita di auto e ricambi, sponsorizzazioni e proventi commerciali, oltre ad altre attività come la gestione del circuito del Mugello o la fornitura di motori in Formula 1. Non è però noto il contributo di ciascuna voce alla redditività complessiva.Limitandosi alle attività operative, nel 2025 Maranello è riuscita ad aumentare l'utile per vettura da 137.289 a 154.692 euro, spinta dal continuo miglioramento dei prezzi medi e dal contributo crescente delle personalizzazioni. Non a caso, Ferrari è diventata un punto di riferimento per tutto l'alto di gamma.Guardando ai profitti netti, l'utile unitario ha raggiunto 117.302 euro, contro i 110.966 del 2024. Il trend è confermato anche nel primo trimestre dell'anno in corso: l'utile operativo per vettura è salito da 153.151 a 159.488 euro, mentre quello netto è passato da 116.417 a 120.198 euro. Numeri che raccontano più di qualsiasi slogan la forza del marchio Ferrari e la disponibilità della clientela a pagare.Il confronto con Lamborghini è emblematico: nel 2025, a livello operativo, il marchio di Sant'Agata Bolognese ha guadagnato 70.531 euro per vettura, meno della metà rispetto a Maranello. Perché Ferrari può osare: margini, clientela e prezziIn altre parole, Ferrari può contare su una base di clienti estremamente facoltosa e fedele, pronta a seguire il marchio anche su territori inesplorati. Ed è qui che entra in gioco la Luce, in un contesto di mercato che oggi appare tutt'altro che ricettivo verso le supercar elettriche, come dimostrano i rallentamenti di Lamborghini, Rimac o Bentley.Vigna, però, ha chiarito la visione: Noi siamo convinti che i leader restano tali solo se osano e usano la tecnologia nuova per generare emozioni nuove o diverse. Un messaggio netto: a Maranello non c'è alcuna intenzione di fare passi indietro.Anche il prezzo della Luce parla chiaro. Le indiscrezioni indicano una forbice tra tra 500 e 550 mila euro, poco sopra Purosangue, che parte da circa 445 mila euro ed è sold-out da mesi. Un risultato ottenuto nonostante lo scetticismo iniziale, poi smentito dai fatti.La Luce punta a creare un segmento a sé, oggi inesistente, rivolgendosi soprattutto a collezionisti e appassionati storici, disposti a tutto pur di guidare la prima elettrica Ferrari. Una scommessa commerciale e industrialeVigna ha parlato di oltre 60 brevetti legati alla Luce, dai motori elettrici agli inverter, dalla dinamica del veicolo all'integrazione delle batterie nel telaio, fino a volante, display e interfaccia utente. Non c'è una singola dimensione dell'auto che non sia stata ripensata in modo innovativo, ha sottolineato il CEO.I costi di sviluppo non graveranno solo sulla Luce, ma potranno essere ripartiti su futuri modelli, migliorando la redditività complessiva.Nel frattempo, Ferrari ha già ottenuto un risultato fondamentale: ha generato un hype enorme. L'attesa è altissima, come ha ammesso lo stesso Vigna parlando di grande curiosità da parte dei clienti, storici e potenziali.Sul piano finanziario, infine, Ferrari può contare su fondamenta solidissime. Nel 2025 i flussi di cassa operativi sono cresciuti da 1,03 a 1,54 miliardi di euro, a fronte di investimenti per 950 milioni. L'indebitamento industriale netto era di appena 32 milioni, nonostante riacquisti di azioni proprie e dividendi per oltre 1,3 miliardi.In buona sostanza, Ferrari ha risorse più che sufficienti per assorbire l'intera avventura della Luce, che si tratti o meno di una hit rivoluzionaria. E in caso di successo, gli effetti sul fronte finanziario potrebbero essere ancora più sorprendenti. Non ci vorrà molto sapere come andrà a finire: la Luce sarà svelata a Roma il prossimo 25 maggio.
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Motor Valley Fest: a Modena il futuro della mobilità per le nuove generazioni

Mag 06,2026
Non solo il festival della Terra dei Motori dell'Emilia-Romagna, ma anche un laboratorio di orientamento con incontri tematici, Talent Talk e progetti universitari: è Motor Valley Fest, in programma a Modena dal 28 al 31 maggio 2026. L'evento punta a fare anche da bussola per indicare alle nuove generazioni la strada verso le professioni della mobilità, in un mercato del lavoro in continua trasformazione, tra competenze emergenti e percorsi sempre più dinamici. Talent Talk: il dialogo tra giovani e aziendeL'appuntamento è per giovedì 28 maggio dalle 14.30 alle 18.30, e per venerdì 29 maggio dalle 10.30 alle 17.30 con i Talent Talk: 10 incontri sul palco del Teatro del Collegio San Carlo della città. A raccontare l'evoluzione delle professioni saranno Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini e Pagani. Più le aziende HPE Group, Loccioni e Visa Cash App - Racing Bulls. Inoltre, gli incontri con la Muner (Motor Valley University of Emilia-Romagna) e Accenture permetteranno di approfondire il tema delle nuove competenze necessarie. Le iscrizioni - gratuite - sono aperte sul sito del festival. Formula SAE: la competizione universitaria internazionalePiazza Grande a Modena ospiterà anche i progetti di Formula SAE, la competizione universitaria internazionale di design ingegneristico di cui Dallara è partner chiave, sponsor tecnico e riferimento industriale: una possibilità di confronto tra 11 università italiane e 16 team impegnati nello sviluppo di prototipi, anche senza pilota.
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Audi Auto Union Lucca: la leggenda da 326 km/h torna in vita dopo 90 anni

Mag 06,2026
Audi Tradition ha presentato a Lucca una replica fedele della celebre Auto Union Typ B del 1935, realizzata sulla base di fotografie storiche e documenti d'archivio per celebrare una vettura da record della Casa dei Quattro Anelli, legata al nostro Paese per un gioco del destino.  A Lucca per casoLa vettura entrò nella storia a metà anni Trenta per aver percorso il chilometro in 11,01 secondi, con una velocità media sul miglio di 320,267 km/h e una punta di 326,975 km/h. L'Auto Union Typ B diventò così l'auto da corsa su strada più veloce del mondo, un risultato straordinario ottenuto sull'asfalto della FirenzeViareggio, nei pressi di Lucca, a seguito di un cambio di programma legato al meteo rispetto al piano originale che prevedeva l'Ungheria. Da allora, la vettura è informalmente ricordata con il nome della cittadina toscana che ha ospitato, per caso, l'impresa. Ricostruita con le foto dell'epocaIl progetto, realizzato interamente a mano, è durato oltre tre anni sotto la guida di Timo Witt, responsabile della collezione veicoli storici di Audi, ed è stato completato all'inizio del 2026. Il coefficiente aerodinamico rilevato in galleria del vento è pari a 0,43, un dato che testimonia quanto la carrozzeria in alluminio levigato, con coda a pinna e passaruota a goccia, fosse già un capolavoro di ingegneria del flusso d'aria. Soluzioni sofisticate che obbligarono i tecnici dell'epoca a compromessi significativi, come un angolo di sterzo molto limitato e un abitacolo compatto, in cui la temperatura per il pilota cresce rapidamente. Furia V16Dentro il cofano della replica trova posto un V16 sovralimentato di derivazione Auto Union Typ C 1936, portato a 6.005 cc per una potenza complessiva di 520 CV contro i 343 CV e i 4.951 cc dell'originale del 1935: una piccola licenza degli ingegneri di Ingolstadt. La nuova Auto Union Lucca arricchisce così la famiglia delle Frecce d'Argento della collezione storica Audi, accanto ad altre ricostruzioni che hanno contribuito a mantenere viva la memoria di un'epoca irripetibile. La Auto Union Lucca celebra l'avanguardia tecnica dei Quattro Anelli, ancora oggi evidente nelle competizioni. Un esempio è la monoposto R26 di Formula 1 affidata a Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto, con cui Audi Revolut F1 Team ha debuttato nel Mondiale, chiudendo idealmente un cerchio iniziato su un rettilineo toscano quasi un secolo fa: stessa spinta all'innovazione, stesso coraggio nel sfidare le convenzioni. Dopo la presentazione a Lucca, la vettura sarà protagonista al Festival of Speed di Goodwood (912 luglio).
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Pirelli: la tecnologia Cyber Tyre sbarca negli Stati Uniti

Mag 06,2026
Pirelli ha annunciato nuovi investimenti nella fabbrica di Rome (Georgia) per rafforzare la presenza nel mercato chiave degli Stati Uniti. Il sito produttivo, già attivo nel Motorsport e nella produzione di pneumatici di alta gamma, sarà ampliato per costruire localmente anche soluzioni dotate della tecnologia Cyber Tyre. Investimenti per l'America e tecnologia MIRSL'annuncio è arrivato durante il SelectUSA Investment Summit, occasione in cui Pirelli ha presentato anche l'evoluzione più recente del pacchetto hardware e software Cyber Tyre. Nello stabilimento americano debutterà inoltre il sistema MIRS (Modular Integrated Robotized System), progettato per migliorare produttività, qualità e flessibilità, adattandosi in modo più efficace alla domanda del mercato.
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BMW frena: conti in calo tra dazi, Cina e cambi sfavorevoli

Mag 06,2026
Il primo trimestre non è stato facile per il gruppo BMW: i risultati finanziari hanno risentito di problemi ormai comuni a tutti i costruttori.A pesare sono stati diversi fattori estremamente sfavorevoli, come la volatilità dei cambi (in particolare dollaro USA e yuan cinese), i dazi statunitensi e il rincaro delle materie prime. I dati trimestraliIl gruppo ha chiuso il periodo con 565.780 veicoli consegnati, in calo del 3,5% rispetto a un anno fa. A incidere soprattutto sono stati il -4% nelle Americhe e il -10% della Cina, che hanno annullato la crescita del 3,1% in Europa.I ricavi, nonostante un mix di prodotto positivo (la gamma M, ad esempio, ha coperto circa un decimo delle vendite di BMW), hanno risentito sia della flessione dei volumi sia di altri elementi critici: la persistente e intensa concorrenza nel settore automobilistico, in particolare in Cina, oltre all'effetto dei cambi sfavorevoli. Il fatturato è così sceso dell'8,1% a 31 miliardi, mentre a cambi costanti la flessione è stata del 4,3%.Sul fronte della redditività, oltre al calo di vendite e prezzi, hanno inciso anche il rincaro delle materie prime e le conseguenze dei dazi USA. Il gruppo ha registrato un utile ante imposte di 2,35 miliardi (-24,6%), con un margine passato dal 9,2% al 7,6%, comunque in linea con il 7,7% dell'intero 2025. I profitti netti sono scesi del 23,1% a 1,67 miliardi.Nelle sole attività Automotive, l'utile operativo è calato del 33,5% a 1,345 miliardi, con un margine sceso dal 6,9% al 5%. Il dato resta all'interno delle previsioni (4-6%), ma sarebbe stato più elevato senza l'impatto dei dazi, quantificato in 1,25 punti percentuali, e gli oneri legati all'acquisizione del controllo della joint venture cinese BBA (-1,2 punti). Si conferma invece solida la generazione di cassa, con flussi in crescita da 413 a 777 milioni. Le prospettivePer i prossimi mesi, il gruppo punta a contenere gli effetti della crisi del settore e di un contesto macroeconomico complesso facendo leva sul proprio approccio tecnologicamente aperto e su un portafoglio ordini robusto, in particolare per le elettriche. Nei primi tre mesi dell'anno, le prenotazioni hanno raggiunto un massimo storico grazie a una crescita superiore al 60% in Europa.Ancora una volta, i nostri risultati del primo trimestre dimostrano il valore della coerenza strategica, della solidità operativa e di un elevato grado di flessibilità. Siamo ben posizionati per continuare a ottenere successi, nonostante le condizioni difficili, ha dichiarato l'AD Oliver Zipse, sottolineando come il punto di forza sia un'ampia gamma di prodotti in grado di coprire tutti i principali segmenti e offrire l'intera varietà di motorizzazioni.A Monaco di Baviera, tuttavia, non vengono nascosti i timori legati a un contesto economico in deterioramento. Il gruppo prevede un mercato globale in leggera contrazione, un elevato livello di volatilità legato ai dazi doganali, forte incertezza geopolitica in Medio Oriente e pressioni persistenti da cambi, materie prime e concorrenza.Nonostante ciò, vengono confermate le stime per l'intero anno: consegne attese stabili e margine operativo Automotive compreso tra il 4% e il 6%, grazie ai programmi di riduzione e controllo dei costi. I risultati effettivi, tuttavia, potrebbero discostarsi dalle previsioni in funzione dell'evoluzione del contesto politico e macroeconomico.
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