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Aggiornato: 2 ore 25 min fa

Audi Q7, la certezza del diesel: come va e quanto consuma con il V6 3.0 TDI

Giu 29,2026
L'Audi Q7 si aggiorna puntando su una maggiore disponibilità di spazio (declinata a 6 o 7 posti), su un'architettura digitale inedita e su un approccio stilistico più marcato, per confermare la sua attitudine ai lunghi viaggi. Lunga 5,06 metri, con un passo di tre metri, la SUV di Ingolstadt cresce in altezza di cinque centimetri rispetto alla serie uscente. Un'importante innovazione sul fronte della sicurezza riguarda i fari Matrix LED abbinati ai moduli OLED 3.0: la Q7 porta al debutto la proiezione sull'asfalto degli indicatori di direzione, studiata per allertare in modo più efficace pedoni e ciclisti nelle ore notturne. Al lancio, lato powertrain, sarà presente solo l'unità turbodiesel. Abitacolo e infotainment La transizione digitale passa attraverso un'architettura basata su Android Automotive con integrazione dell'intelligenza artificiale. La scenografia, però, prevale sulla praticità d'uso.La totale assenza di tasti fisici in plancia rende pulito l'insieme, ma costringe a focalizzare l'attenzione sul display centrale. Non solo per gestire la temperatura e l'intensità del flusso, ma anche per regolare le bocchette d'aerazione.Gli ottimi comandi vocali consentono comunque di assolvere alcune funzioni a voce. Decisamente pratico il tasto ad asterisco sulla razza destra del volante, che consente di accedere al menu delle scorciatoie per disattivare alcuni ADAS. Lo spazio non manca La capacità di carico del bagagliaio spazia da 670 a 2.075 litri per la cinque posti, versione protagonista di questa prima presa di contatto. Se l'auto è provvista delle sospensioni pneumatiche, si ha pieno controllo del pianale di carico.La soglia è a filo e, soprattutto, sono presenti una serie di tasti all'interno del bagagliaio che consentono, oltre ad abbassare il pianale, di abbattere (e riposizionare) la seconda fila di sedili, così come di spostare avanti o indietro le due sedute anteriori.Ovviamente lo spazio per gli occupanti è generoso in tutte le direzioni e su tutte le sedute. Solo chi siede al centro nella fila posteriore trova la seduta leggermente più rigida, nonostante la qualità del pellame. La certezza del diesel In fase di lancio, la gamma motori è incentrata sul V6 3.0 TDI associato al sistema mild hybrid a 48 Volt, dotato di compressore elettrico, turbocompressore e unità elettrica posta fra motore e cambio.Sono previsti due livelli di potenza: 245 CV (500 Nm) e 299 CV (630 Nm). Il doppio sistema di sovralimentazione elimina eventuali ritardi di risposta: la reazione è immediata, ma senza il classico calcio nella schiena.La progressione è lineare, anche considerando una massa di circa 2.450 kg. I consumi rilevati dal computer di bordo sono in linea con la stazza della vettura e con un percorso di prova prevalentemente montano: 11,4 km/l. Sospensioni pneumatiche e retrotreno autosterzante Ci sono due elementi fondamentali di cui tenere conto: le sospensioni pneumatiche e il retrotreno autosterzante. Le prime filtrano senza compromessi le imperfezioni del manto stradale e, anche nelle modalità più dinamiche (Dynamic), mantengono un buon grado di morbidezza, senza penalizzare il confort.Il secondo limita gli effetti di un passo di tre metri su strade ricche di curve. Le ruote posteriori sterzano fino a 5 gradi in controfase fino a 60 km/h oppure nella stessa direzione oltre tale velocità.La Q7 mostra un'agilità interessante per una vettura di queste dimensioni. Lo sterzo è sempre puntuale e preciso, più consistente e rapido nelle risposte. I tornanti, anche i più stretti, scorrono con facilità, complice anche il cambio Tiptronic, che nelle modalità più sportive privilegia il freno motore. Morbida quando serve Diversa la situazione se si privilegia l'efficienza di marcia, optando per le modalità Efficiency o Comfort. In questo caso, la taratura più morbida delle sospensioni accentua i movimenti della scocca e riduce un po' l'efficacia nella guida più brillante.Per chi preferisce un approccio meno impegnativo, la modalità Auto è quella più equilibrata. La Audi Q7 si adatta alla situazione di marcia: sui lunghi rettilinei privilegia l'efficienza, mentre quando aumenta il ritmo passa a una risposta più dinamica.La vettura resta sempre coerente con la sua natura, con i lunghi trasferimenti autostradali come terreno ideale. Gamma e prezzi La nuova Audi Q7 arriverà nelle concessionarie a settembre. I prezzi di partenza sono fissati a 87.150 euro per la motorizzazione 3.0 TDI da 245 CV e a 89.850 euro per la variante 3.0 TDI da 299 CV. Tre gli allestimenti:Business Advanced: prezzi a partire da 87.150 euro, questa declinazione include il display dedicato al passeggero, il climatizzatore a tre zone e la Top view camera 3D surround a 360 gradi.S line: disponibile a partire da 96.500 euro per la versione da 245 CV e 99.200 euro per quella da 299 CV. Le sospensioni pneumatiche adattive Sport e lo sterzo integrale sono di serie. Identity: con un listino che parte da 115.550 euro (245 CV) e arriva a 118.250 euro (299 CV), introduce i fari anteriori Led Plus con funzione Matrix abbinati alle luci posteriori Oled digitali. 
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Aston Martin a Goodwood con tutte le sportive: dalla DBX S alla Valhalla da 1.060 CV

Giu 29,2026
Aston Martin ha confermato la presenza ufficiale al Goodwood Festival of Speed 2026. Accanto alla AMR25 di Formula 1 che sarà impegnata anche sul percorso della salita con Jak Crawford e Jessica Hawkins, la Casa di Gaydon mostrerà agli spettatori la sua gamma sportiva al completo: le recenti DB12 S, Vantage S e DBX S, la classica Vanquish, la nuova Valhalla a motore centrale e la hypercar Valkyrie. La tecnica dei modelli S, Vanquish e Valhalla La gamma dei modelli S è al centro dell'attenzione per la sua caratterizzazione sportiva: una messa a punto dell'assetto e del powertrain più aggressiva rendono questi modelli ancora più coinvolgenti e per tutte l'unità motrice è il V8 4.0 di origine AMG: eroga 727 CV sulla DBX S, 700 CV sulla DB12 S e 680 CV sulla Vantage S. La Vanquish rimane invece fedele al V12 biturbo, che raggiunge quota 835 CV, mentre la nuova Valhalla propone il V8 ad albero piatto e il pacchetto plug-in hybrid per 1.060 CV totali.
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Ferrari Luce, in Cina finisce in un lampo: perché l'elettrica è già sold-out

Giu 29,2026
La Ferrari Luce ha scatenato un ampio e feroce dibattito: qui potete leggere cosa ne pensano quattro grandi designer, mentre qui c'è il resoconto del dibattito che abbiamo ospitato a Ignition). In ogni caso, a Maranello possono già dirsi soddisfatti delle prime risposte del mercato. Infatti, uno degli obiettivi dichiarati - conquistare i consumatori cinesi - è stato centrato fin da subito: la prima elettrica del Cavallino rampante è appena arrivata sul mercato locale, ma risulta già sold-out.La Casa emiliana, stando a diverse ricostruzioni di stampa, avrebbe allocato sul mercato cinese 88 esemplari della Luce, venduti integralmente in tempi rapidissimi. Insomma, il pubblico locale ha accolto l'elettrica esattamente come previsto a Maranello. Posizionamento ad hoc I clienti cinesi potrebbero aver approfittato anche di un posizionamento particolarmente favorevole rispetto ai listini occidentali. La Luce è stata lanciata a 3.988.000 yuan, pari a circa 510 mila euro al cambio attuale.In Europa, invece, il listino parte da 550 mila euro: in altre parole, ai clienti cinesi è stato riservato un vantaggio nell'ordine del 7%. Una scelta che potrebbe riflettere la volontà di Ferrari di rispondere alla crescente pressione nel segmento delle supercar elettriche, dove modelli come Yangwang U9 o Xiaomi SU7 Ultra stanno acquisendo visibilità.Resta però un altro elemento decisivo nelle dinamiche d'acquisto locali: la ricerca dello status-symbol. In Cina, il marchio del Cavallino rampante conserva un appeal fortissimo, a differenza di quanto accade per altri costruttori premium europei o occidentali, sempre più esposti alla concorrenza locale.
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Dal 1982 al digitale: la Pajero riparte da un elemento iconico

Giu 29,2026
Mitsubishi ha diffuso un video teaser della nuova Pajero, introducendo una delle novità tecniche: il Multi Meter. Sul sito dedicato all'iconica fuoristrada, la Casa giapponese ha mostrato i quadranti del sistema digitale, ispirato agli indicatori analogici della prima serie del 1982 e pensato per fornire al guidatore le informazioni chiave per la guida in off-road: altitudine, temperatura esterna, roll e pitch, oltre alla distribuzione della coppia sugli assi e sui due lati della vettura. La quinta serie e le ipotesi tecniche Mitsubishi ha in programma il lancio della quinta serie del Pajero entro la fine del 2026 e il marchio tornerà presto operativo anche in Italia. Finora è stato mostrato solo un teaser del frontale e non sono disponibili ulteriori dettagli tecnici: l'ipotesi più plausibile resta quella del telaio a longheroni derivato dal pick-up Triton, mentre sul fronte powertrain non è escluso l'arrivo di varianti elettrificate da affiancare ai tradizionali diesel.
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Fiat Pandina Tributo Autobianchi: un dettaglio nelle foto spia anticipa la serie speciale

Giu 29,2026
Abbiamo sorpreso sulle strade italiane il muletto di una versione speciale della Fiat Pandina, completamente coperto da camuffature tranne che per un particolare, volutamente lasciato scoperto per essere fotografato, dove si legge Tributo Autobianchi. Questo modello non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma l'avvio dei test su strada potrebbe far pensare che la sua presentazione sia ormai imminente. Richiami alle Autobianchi storiche Difficile capire come si distinguerà dal modello attuale la Pandina Tributo Autobianchi: quasi certamente sarà realizzata sull'allestimento Cross, con le protezioni in plastica nera attorno ai fari anteriori e i rigonfiamenti dei fendinebbia integrati nella mascherina. Dall'unico dettaglio visibile sembra che il colore della carrozzeria riprenda il marroncino caratteristico di alcuni modelli della Casa milanese, mentre la parte inferiore del muso è coperta da un rivestimento nero, che potrebbe nascondere qualche elemento esclusivo, come una griglia con richiami alle cromature della A112 e della Y10. Il motore non cambia Per quanto riguarda gli interni della Pandina Tributo Autobianchi, possiamo aspettarci un livello di finitura superiore, oltre a materiali e lavorazioni che richiamino i modelli prodotti a Desio, a cominciare dal velluto per i rivestimenti dei sedili. Quel che è certo è che la vettura monterà l'unica motorizzazione attualmente in gamma per la citycar torinese, ossia il 1.0 mild hybrid da 65 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. La storia dell'Autobianchi Autobianchi nasce nel 1955 come joint venture tra Bianchi, Fiat e Pirelli, con l'obiettivo di riportare la Bianchi nel settore automobilistico e di produrre modelli basati su soluzioni tecniche già collaudate dal gruppo torinese. Il cuore produttivo del marchio è stato lo stabilimento di Desio, in provincia di Milano, da cui sono usciti modelli come la Bianchina del 1957, basata sulla Fiat 500, la A112 del 1969 e la Y10, alla base della successiva famiglia Lancia Y/Ypsilon. Dopo la chiusura dell'impianto brianzolo nel 1992, la produzione della Y10 venne trasferita in altri stabilimenti del gruppo fino al 1995, anno in cui si chiuse la storia produttiva del marchio Autobianchi.
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Bosch, dimissioni a sorpresa: Hartung lascia nonostante il contratto fino al 2031

Giu 29,2026
Bosch ha annunciato un sorprendente cambio al vertice: Stefan Hartung ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di presidente del consiglio di gestione e amministratore delegato.A sostituirlo, con decorrenza dal primo luglio prossimo, sarà l'attuale vice Christian Fischer, affiancato da Markus Forschner e Markus Heyn nel ruolo di vicepresidenti del consiglio di gestione. Le dimissioni hanno colto di sorpresa azienda e azionisti. Proprio lo scorso anno, Hartung aveva ottenuto un'estensione del contratto fino al 2031. Il manager, che ha lasciato l'incarico di sua iniziativa e in accordo con gli azionisti, ha motivato la decisione con la volontà di dedicarsi a nuovi impegni sociali e attività imprenditoriali al di fuori del Gruppo Bosch.Entrato in Bosch 22 anni fa, dopo l'avvio di carriera in McKinsey, Hartung ha guidato la maggiore azienda di componentistica al mondo per circa quattro anni e mezzo. Si tratta della più breve permanenza al vertice nella storia della multinazionale.Un elemento che rende le dimissioni ancora più inattese è la tradizionale stabilità della governance: in circa 140 anni di storia, Bosch ha avuto soltanto sette amministratori delegati.
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Benzina da 180 CV o full hybrid: Kia Seltos arriva in Italia, ecco quanto costa

Giu 29,2026
Aprono gli ordini per il mercato italiano della Kia Seltos, la nuova SUV di segmento C della Casa coreana, che arriva con due motorizzazioni e quattro allestimenti: Business, Style, GT-Line e X-line. I prezzi partono da 31.500 euro per la benzina e da 35.000 euro per la full hybrid. La scheda tecnica Lunga 4.430 mm, larga 1.830 e alta 1.610 mm, la Kia Seltos ha un passo di 2.690 mm. Il bagagliaio mette a disposizione 536 litri (483 per la AWD), che diventano 1.511 (1.458) abbassando gli schienali della seconda fila. La versione con il 1.6 quattro cilindri turbobenzina da 180 CV c'è con cambio manuale a sei marce oppure con un automatico a sette rapporti a doppia frizione, anche 4x4. In alternativa c'è la full hybrid da 154 CV a trazione anteriore, oppure da 178 CV con la trazione integrale data da un secondo motore elettrico sull'asse posteriore. Kia Seltos Business Il listino apre con l'allestimento Business, che di serie prevede cerchi di lega da 16", fari anteriori full LED, maniglie a scomparsa, sensori di parcheggio anteriori e posteriori. In abitacolo troviamo il display panoramico che integra quadro strumenti e infotainment (entrambi da 12,3") e plancetta per il climatizzatore da 5,3", il climatizzatore bizona, il cambio shift-by-wire (full hybrid) e la telecamera posteriore. Presente su tutta la gamma la guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell'angolo cieco. Kia Seltos Style L'allestimento intermedio Style aggiunge i cerchi da 18", la vernice metallizzata (o perlata) con la griglia in nero lucido e gli specchietti richiudibili elettricamente. A bordo i sedili sono rivestiti in Kia Tex Classic (quello del conducente a regolazione elettrica), ci sono le sedute anteriori e il volante riscaldabili, il sensore pioggia e la piastra di ricarica a induzione. Kia Seltos GT-line e X-line Gli allestimenti più ricchi completano la dotazione con il portellone posteriore elettrico e l'assistente di parcheggio, i cerchi da 19", i vetri posteriori oscurati e i fari full LED, la pedaliera in alluminio, il volante sportivo e i rivestimenti in Kia Tex Signature, il navigatore connesso e le luci ambientali. La X-line si distingue per alcuni dettagli estetici come le protezioni sottoscocca e le decorazioni delle portiere in nero lucido. I pacchetti optional Per la Style è disponibile il pacchetto Techno e Design (1.600 euro) per avere i vetri posteriori oscurati, le luci ambientali, i fari full LED, una presa USB anteriore da 100 Watt e il sistema audio Harman & Kardon a 8 altoparlanti. Per GT-line e X-line c'è il pacchetto Techno (1.000 euro) con chiave digitale, porta USB da 100 W a impianto Harman & Kardon. Sempre per queste due versioni c'è il tetto panoramico ad apertura elettrica (1.250 euro) e il pacchetto Premium (1.400 euro) aggiunge il riscaldamento per tutte le sedute, la ventilazione per quelle anteriori (lato guida con memoria e funzione massaggio) e l'head-up display. Il listino della Kia Seltos Seltos 1.6 2WD MT Business: 31.500 euroSeltos 1.6 2WD MT Style: 34.000 euroSeltos 1.6 2WD DCT Business: 33.500 euroSeltos 1.6 2WD DCT Style: 36.000 euroSeltos 1.6 2WD DCT GT-line: 39.000 euroSeltos 1.6 AWD DCT Style: 38.000 euroSeltos 1.6 AWD DCT X-line: 41.000 euroSeltos 1.6 HEV 2WD DCT Business: 35.000 euroSeltos 1.6 HEV 2WD DCT Style: 37.500 euroSeltos 1.6 HEV 2WD DCT GT-line: 40.500 euroSeltos 1.6 HEV AWD DCT Style: 40.000 euroSeltos 1.6 HEV AWD DCT X-line: 43.000 euro
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F1, GP dAustria: Russell torna alla vittoria dominando

Giu 28,2026
George Russell completa l'opera iniziata sabato con una pole position costruita con un mix di astuzia e talento, conquistando il Gran Premio d'Austria con una gara di assoluto controllo. Grazie a questo successo, il britannico recupera dieci punti su Andrea Kimi Antonelli - oggi terzo al traguardo - e si porta a quaranta lunghezze dal compagno di squadra nella classifica iridata. Russell interrompe inoltre un digiuno di vittorie che durava dal Gran Premio d'Australia, prova inaugurale della stagione.Russell non nasconde la soddisfazione: Incredibile tornare sul gradino più alto. Mancava da un po', quindi stasera me la godrò di sicuro. Max e la Red Bull sono stati incredibilmente veloci questo weekend, complimenti a loro. Ho dovuto spingere a ogni singolo giro, sapevo quanto fossero rapidi quelli dietro.La sua è stata una corsa quasi impeccabile. Scattato bene dalla prima piazzola in griglia, ha difeso la testa e ha costruito un margine consistente su tutti grazie a un primo stint solido con gomma Medium. Qualche difficoltà l'ha incontrata nella fase centrale, dove sono riemerse le note incertezze nella gestione della Hard, ma superato il momento critico ha controllato con lucidità il vantaggio su Verstappen e Antonelli, conquistando così la seconda affermazione stagionale. Max recupera dopo l'incidenteOttima prova di Max Verstappen, secondo, finalmente in grado di mostrare la reale competitività della RB22 dopo l'incidente che lo aveva estromesso anzitempo dalla Q3. L'olandese, davanti al pubblico di casa Red Bull, è stato l'unico vero grattacapo per Russell, senza però mai trovare lo spunto decisivo per poterlo raggiungere e sopravanzare. stata una gara molto positiva per noi, i primi giri sono stati piuttosto divertenti, ha commentato Verstappen. Onestamente credo che la macchina fosse in una buona finestra per metà gara, poi abbiamo accusato qualche problema che mi ha impedito di trovare un buon ritmo. Ma chiudere secondo così vicino alla vittoria mi rende molto felice. Ho preso una botta alle ginocchia nell'incidente di ieri, non è piacevole, ma oggi è andata bene. Podio dolceamaro per AntonelliPer Antonelli resta un podio dal retrogusto amaro. Anche oggi il bolognese ha dimostrato di essere, in termini di ritmo, l'unico potenzialmente in grado di insidiare Russell, ma la posizione di partenza e i problemi di feeling ai freni fin dai primi giri gli sono costati due posizioni e un margine di tempo rivelatosi decisivo. Sfortunato anche nelle due esposizioni della Virtual Safety Car, avendo effettuato la sosta sempre poco prima del suo inserimento. Dopo lo "zero" di Barcellona, però, torna a muovere la classifica con un risultato pesante nella rincorsa al titolo.Kimi ha così commentato la sua gara: Ero un po' troppo esaltato nei primi giri e non ho guidato bene, ho commesso qualche errore di troppo. Ma una volta cambiate le gomme mi sono resettato e il passo era forte. Peccato solo essermi unito alla festa un po' troppo tardi. Il resto della Top 10Oscar Piastri firma un buon quarto posto, anche se i venti secondi dal podio fanno male; netto il divario con il compagno Lando Norris, settimo. Stesso discorso per la Ferrari, oggi letteralmente dispersa rispetto a Barcellona: Hamilton si accontenta del quinto posto a parecchi secondi dal vincitore, mentre va anche peggio a Leclerc, irriconoscibile rispetto alle ottime qualifiche. Il monegasco chiude ottavo a 45 secondi da Russell e a quasi venti da Hamilton.Bene invece Isack Hadjar, sesto e ancora una volta all'altezza del compito affidatogli dalla Red Bull: portare punti pesanti senza perdere terreno da Verstappen. Il parigino ha preceduto Norris, Leclerc e le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, entrambe in zona punti a completare la Top 10.Così nelle retrovieAltra giornata beffarda per l'Audi, con Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg appena fuori dai punti, undicesimo e dodicesimo. Anonime le Alpine, con Pierre Gasly tredicesimo e Franco Colapinto quindicesimo, separate dalla prima Haas di Oliver Bearman. Esteban Ocon ha portato la seconda VF-26 in sedicesima posizione, in una gara in calando dopo essere addirittura risalito in undicesima piazza al termine del primo giro.Alexander Albon non va oltre il diciassettesimo posto, a conferma del momento difficile della Williams, zavorrata dal sovrappeso che incatena le monoposto di Grove. Altra gara da dimenticare per l'Aston Martin: Fernando Alonso chiude ultimo, gravato anche da una penalità per eccesso di velocità in pit lane, mentre Lance Stroll è stato richiamato ai box al giro 47 per il ritiro.Corsa complicata anche per Carlos Sainz, tra i ritirati anzitempo: al giro 24, in pieno rettilineo, lo spagnolo ha visto spegnersi volante e vettura, parcheggiando a bordo pista e innescando la prima Virtual Safety Car. La dinamica lascia pensare a un problema di batteria, vero tallone d'Achille della power unit Mercedes in questa prima metà di 2026.In casa Cadillac, infine, le attese erano alte: al Red Bull Ring le MAC-26 si sono presentate con diversi aggiornamenti, ma non se ne sono potuti apprezzare gli effetti. Valtteri Bottas si è ritirato al terzo giro e Sergio Perez appena due passaggi più tardi, entrambi traditi dal surriscaldamento dei freni.
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F1, GP Austria: Russell in pole davanti alle Ferrari

Giu 27,2026
Le qualifiche del Gran Premio d'Austria hanno regalato l'ennesimo ribaltone. Quando il cronometro sembrava aver già consegnato la pole a Charles Leclerc, George Russell ha tirato fuori dal cilindro un 1'06"113 prendendosi la prima posizione sulla griglia di domani.L'incidente che ha cambiato la sessioneA pochi istanti dal passaggio decisivo di Russell, Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull nel terzo settore, finendo contro le barriere mentre era lanciato all'attacco del tempo di Leclerc, provvisoriamente davanti a tutti. L'esposizione della bandiera gialla nel tratto interessato ha indotto diversi piloti ad alzare il piede, vanificando i rispettivi tentativi.Tra questi anche Andrea Kimi Antonelli, che pure aveva mostrato il potenziale per giocarsi la pole. Anche Russell ha comunque rallentato, ma non ha abortito il giro: i commissari, dopo le verifiche del caso, hanno confermato la legittimità della sua prestazione.Dopo un venerdì opaco e libere poco incoraggianti, le due Rosse hanno trovato il guizzo nel momento che conta. Leclerc è secondo, Hamilton terzo: un risultato che pareva improbabile e che premia gli aggiornamenti portati da Maranello in Austria, oltre alla capacità dei due piloti di alzare l'asticella rispetto al giorno precedente. Il resto del gruppoNonostante il finale a muro sul finale, Max Verstappen partirà quinto: peccato, perché sembrava avere il passo per giocarsi un risultato più importante. Al suo fianco, in terza fila, la prima delle deludenti McLaren, quella di Lando Norris. Il campione del mondo in carica precede di un soffio il compagno Oscar Piastri, settimo. Ottava la seconda Red Bull di Isack Hadjar, davanti alle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, staccato di 52 millesimi dal compagno.Delusione in casa Alpine: entrambe le A526 fuori in Q2, con Pierre Gasly undicesimo per appena 40 millesimi e Franco Colapinto solo sedicesimo, complice un bilanciamento mai del tutto a punto in uscita di curva.Eliminazione in Q2 anche per le due Audi e per le Haas, con Gabriel Bortoleto (dodicesimo) capace di precedere Nico Hulkenberg (quattordicesimo); in mezzo la VF-26 di Oliver Bearman, davanti di quasi tre decimi a Esteban Ocon.Fuori già in Q1 Carlos Sainz e Alexander Albon, traditi da una sbavatura all'ultima curva. Per il team di Grove un weekend amaro: terzultima forza in pista davanti solo a Cadillac e Aston Martin, lontano anni luce dal quinto posto Costruttori di appena sei mesi fa. Chiudono la griglia Sergio Perez e Valtteri Bottas, comunque davanti alle due Aston Martin di quasi un secondo. Fernando Alonso ha preceduto Lance Stroll di mezzo secondo: le AMR26 pagano la cronica assenza di aggiornamenti, telaio e power unit.I risultati delle qualifiche in Austria >>
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