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Aggiornato: 1 ora 57 min fa

Ferrari - 12Cilindri Tailor Made, il pezzo unico che unisce tre continenti

Gen 20,2026
La Ferrari presenta un esemplare unico della 12Cilindri, realizzato attraverso il programma Tailor Made. La più recente sportiva del Cavallino con motore V12 anteriore è stata creata per un facoltoso cliente rimasto anonimo e mostra, ancora una volta, le potenzialità del reparto dedicato alle personalizzazioni, sempre più richieste dai collezionisti di tutto il mondo. Tre continenti coinvolti nello sviluppoLa Ferrari 12Cilindri è stata sviluppata negli ultimi due anni grazie a un'inedita collaborazione tra il Centro Stile Ferrari, la pubblicazione americana COOL HUNTING e cinque artisti sudcoreani: Dahye Jeong, Hyunhee Kim, il duo GRAYCODE, jiiiiin e TaeHyun Lee. Per Ferrari si tratta di una prima assoluta: sulla vettura sono stati inseriti elementi realizzati da nuovi fornitori esteri selezionati attraverso i partner del progetto. Colore cangiante e interni in tessutoLa tinta esterna cangiante, denominata Yoonseul, è stata creata appositamente per questo esemplare e richiama la tradizione delle ceramiche Celadon. Gli interni, sviluppati da Dahye Jeong, sono rivestiti in tessuti con motivi tridimensionali prodotti da un'azienda coreana; le grafiche sono state poi riprese anche nelle serigrafie del tetto in vetro. Sulla plancia trova spazio un'opera d'arte realizzata con crine di cavallo della Mongolia. Bianco laccato, effetto traslucido, grafiche sonoreGli scudetti, i coprimozzi, i loghi e le scritte adottano la caratteristica finitura traslucida di Hyunhee Kim; lo stesso trattamento è stato applicato alla console centrale e alla targhetta identificativa. Altri dettagli esterni e interni sono rifiniti in bianco laccato, incluse le palette del cambio, con la tecnica sviluppata da TaeHyun Lee. Infine, la livrea sulla carrozzeria è la trasposizione grafica della melodia del motore V12, creata da GRAYCODE, jiiiiin.
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Giappone - Mazda rinvia la "sua" elettrica al 2029: priorità alle ibride

Gen 20,2026
La Mazda potrebbe rinviare al 2029 il lancio della sua prima elettrica su piattaforma dedicata, che nei piani iniziali sarebbe dovuta uscire il prossimo anno, nel 2027. La decisione, secondo quanto riportano alcuni quotidiani giapponesi, sarebbe legata alle mutate condizioni di mercato e al rallentamento della domanda globale di auto elettriche. Priorità alle ibrideStanto a quanto si legge sul Nikkei, nei prossimi mesi la Mazda si concentrerà principalmente su modelli con motorizzazioni ibride: questo segmento è in forte ascesa un po' ovunque, in particolare negli Stati Uniti, che per la Casa giapponese rappresenta il mercato estero più grande e importante. "Continuiamo a sviluppare la nuova piattaforma elettrica basandoci sulla nostra strategia multi-soluzione, e decideremo di conseguenza i tempi del suo ingresso nel mercato, valutando con attenzione le regolamentazioni di ogni paese e i cambiamenti nelle richieste dei clienti", ha commentato un portavoce della Mazda. La gamma attualeAl momento, la Casa di Hiroshima offre tre modelli con powertrain full electric: la Suv compatta MX-30, costruita sulla piattaforma della CX-30, e le due auto costruite in Cina, nate dalla collaborazione con il gruppo Changan, la berlina sportiva 6e e la grande Suv CX-6e, presentata proprio qualche giorno fa al Salone di Bruxelles. Entrambi i modelli sono destinati ai mercati globali, Europa inclusa. 
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F1 2026 - Safety Car, cambia tutto: resta solo Mercedes, fuori Aston Martin

Gen 20,2026
Il Mondiale di Formula 1 2026 vedrà di nuovo la MercedesAMG come fornitore unico della Safety Car e della Medical Car. La Aston Martin, infatti, ha concluso il contratto di fornitura e non si alternerà più con la Casa tedesca nel corso delle 24 gare della nuova stagione. I modelli e le serie limitatePer cinque stagioni, la Casa di Gaydon ha messo a disposizione le vetture destinate ai commissari e agli specialisti impegnati nel Mondiale. In pista, le DBX707 e le Vantage si sono alternate con le AMG fornite da Mercedes, ma Aston Martin ha voluto anche celebrare questa collaborazione realizzando alcune serie limitate stradali: la Vantage F1 Edition, la DBX707 AMR23 e la DBX707 AMR24.
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Anteprima - KGM 2026: tutte le novità in arrivo, dalla Actyon ibrida ai pick-up

Gen 20,2026
Dopo l'acquisizione da parte del KG Group, nel 2023 la Ssangyong è stata ribattezzata KGMobility: la Casa coreana è tornata negli ultimi mesi sul mercato italiano con una importante offensiva di prodotto e una gamma che offre modelli a ruote alte robusti, moderni e dai prezzi contenuti. I piani per il 2026 prevedono l'ampliamento dell'offerta per la Suv-coupé Actyon, che andrà a includere un powertrain full hybrid, e l'ingresso sul mercato italiano di due pick-up: l'elettrico Torres EVT e il restyling del Rexton Sports (che su alcuni mercati viene venduto con la denominazione Musso). Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. KGM ActyonLa Suv-coupé coreana è tornata sul mercato italiano completamente rinnovata nelle linee, adesso più pulite e filanti. Lunga 474 centimetri, da qualche settimana è disponibile in versione full hybrid, con un motore 1.5 GDi Turbo da 204 CV e la trazione anteriore, che si affianca alla termica a benzina da 163 CV, entrambe con cambio automatico.Quando arriva: già disponibile (a primavera l'ibrida)Motorizzazione: benzina, Gpl, ibridaQuanto costerà: da 41.750 euro (43.750 euro l'ibrida) KGM Torres EVTIl primo dei due pick-up della KGM destinati al mercato italiano è derivato dalla Suv Torres, monta powertrain full electric ed è omologato N1. Due le motorizzazioni in gamma: quella a due ruote motrici adotta un motore singolo anteriore da 207 CV, mentre l'integrale prevede una configurazione dual motor da 237 CV complessivi. Entrambi montano una batteria da 80,6 kWh, per un'autonomia dichiarata, rispettivamente, di 420 e 379 km. Il truck coreano offre anche la funzione V2L (Vehicle-to-load) con cui caricare o utilizzare altri dispositivi. Lungo 5,16 metri, e con un passo di 3,15 metri, questo veicolo da lavoro mette a disposizione 5 posti e un cassone lungo 1,34 metri, con una portata massima di 530 kg e una capacità di traino di 1.800 kg. Ricca e tecnologica la dotazione di serie, con doppio display da 12,3" per strumentazione e infotainment, pompa di calore e guida assistita di livello 2.Quando arriva: gennaio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 47.580 euro KGM Rexton SportsNel corso dell'estate arriverà in Italia anche il restykling del pick-up con motorizzazioni turbodiesel: le novità si concentreranno principalmente nel frontale, più moderno, e nel disegno dei gruppi ottici. Al momento non sono previste novità all'interno del cofano, dove troverà posto il 2.2 turbodiesel da 202 CV, abbinato al cambio manuale o automatico e la trazione integrale inseribile.Quando arriva: estate 2026Motorizzazione: gasolioQuanto costerà: da circa 35.000 euro
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Modellini - Polistil torna con la Ferrari Purosangue 1:18, la più attesa dai collezionisti

Gen 20,2026
Dopo anni di assenza dal segmento del modellismo statico, Polistil torna ufficialmente sul mercato con una delle novità più attese dai collezionisti: la replica in metallo della Ferrari Purosangue 2022 in scala 1:18. Un debutto importante, che conferma la volontà del marchio italiano di riconquistare gli scaffali con proposte di grande appeal e qualità. In commercio da oggi, 20 gennaio, ne abbiamo ricevuta una in redazione per provarla e raccontarvi le prime impressioni. Dettagli esterni e finiture del modelloIn questa scala, complice anche la generosità delle dimensioni dell'auto reale, la Purosangue ha un impatto scenico notevole. La carrozzeria in metallo presenta una finitura cromatica molto curata, capace di replicare efficacemente l'effetto delle tinte originali e di valorizzare le linee scolpite e le bombature tipiche della Ferrari.Ottima anche la qualità delle plastiche trasparenti utilizzate per vetrature e gruppi ottici, così come delle grafiche che riproducono la trama delle parti in carbonio. I cerchi a cinque razze, fedeli all'originale, permettono di apprezzare il realismo dell'impianto frenante. I pneumatici sono in gomma, con battistrada inciso e proporzioni corrette. Aperture e interni riprodottiLe quattro aperture - porte anteriori, cofano motore e bagagliaio - funzionano con accoppiamenti precisi e movimenti fluidi; buona anche la robustezza delle parti mobili.L'interno è dettagliato: sedili sagomati, plancia e cruscotto presentano elementi graficamente realistici. Nelle pannellature porta, nella console centrale e nelle finiture si nota il lavoro per ricreare i contrasti tra plastiche e parti effetto carbonio dell'abitacolo reale.L'apertura del cofano anteriore permette di osservare il vano motore, con una riproduzione del V12 e dei principali componenti: una vista d'insieme soddisfacente e coerente con la scala. Prezzi e versioni disponibiliPer i collezionisti, questo modello segna un ritorno significativo di un marchio storico che riesce a coniugare qualità, funzionalità e un prezzo competitivo di 89,95 . Per chi desidera qualcosa in più, Polistil propone anche una versione limited della Purosangue 1:18, con basetta lucida, numerazione progressiva e teca protettiva, al prezzo di 119,95 .Sul sito del distributore è possibile vedere l'intera gamma colori, che comprende il classico Rosso Corsa, il Rosso Magma e il più originale Blu Corsa.
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In Cina - Rarissima, elettrica e invenduta per 8 anni: ora la prima Nio ha trovato un compratore

Gen 20,2026
A quasi un decennio dalla presentazione, la Nio ha finalmente trovato un acquirente per uno dei rarissimi esemplari della hypercar EP9. La notizia arriva direttamente dal presidente Lihong Qin, che ha confermato anche il prezzo: 1,48 milioni di dollari.L'auto in questione è un modello rimasto per otto anni nella sede inglese del marchio, nell'Oxfordshire. Quando fu svelata nel 2016, la EP9 venne prodotta in una serie limitatissima di 16 unità, di cui sei riservate agli investitori. Da allora, pochissimi avvistamenti pubblici: un mistero quasi assoluto attorno alla hypercar elettrica cinese. 1.360 CV con quattro motori elettriciLa EP9 è stato il primo modello presentato da Nio dopo la fondazione, avvenuta nel 2014. Pensata come manifesto tecnologico del brand, la hypercar ha conquistato diversi record di categoria al Nürburgring e su altre piste internazionali, grazie a un powertrain composto da quattro motori elettrici per una potenza complessiva di 1.360 CV.
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Lamborghini - Un altro anno record: l'Europa accelera, gli Usa rallentano

Gen 20,2026
La Lamborghini continua a crescere e ad aggiornare i suoi record commerciali. Nel 2025 la Casa di Sant'Agata Bolognese ha ancora una volta superato la soglia delle 10 mila consegne, anche se il ritmo di crescita è stato influenzato da un quadro geopolitico che l'azienda si limita a definire complesso, senza fornire indicazioni più precise. Il confronto con il 2024 conferma, per esempio, gli effetti dei dazi americani anche su un marchio dell'altissima gamma come quello del Toro. I numeri del 2025In dettaglio, la Lamborghini ha distribuito in tutto il mondo 10.747 vetture, registrando una crescita di appena +0,56% rispetto al 2024. Molto positivo il risultato nell'area Emea, dove sono state consegnate 4.650 auto, contro le 4.227 dell'anno precedente (+10,1%).Le Americhe, invece, segnano una delle rare frenate del marchio: le 3.347 consegne del 2025 si confrontano con le 3.712 del 2024, pari a un calo del 9,83%, effetto evidente dei dazi USA. Stabile, infine, l'Asia Pacifico, con 2.750 vetture, due in più rispetto al 2024.In sintesi, anche la Lamborghini ha risentito delle turbolenze che stanno investendo molti costruttori di dimensioni ben più ampie. Tuttavia, stiamo parlando di un simbolo del made in Italy e di una delle massime espressioni dell'automobilismo di fascia alta: un costruttore capace di arginare l'incertezza grazie a un bacino di clienti alto-spendenti, poco sensibili alle variabili economiche sfavorevoli.Le dichiarazioniNonostante le difficili condizioni di mercato, siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025, ha commentato il presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann, sottolineando la capacità della Lamborghini di distinguersi anche in uno scenario globale complesso.Il direttore commerciale Federico Foschini ha invece richiamato le numerose turbolenze geopolitiche e macroeconomiche che hanno generato andamenti diversi tra i vari mercati. Per affrontare la situazione, la Casa ha portato avanti una strategia attenta, basata sul rafforzamento del brand, su prodotti altamente competitivi e su una distribuzione che preserva l'esclusività dell'offerta. Foschini ha inoltre citato il contributo fondamentale della rete di concessionari, in stretta collaborazione con i team regionali. Le prospettiveI manager non forniscono ancora indicazioni su ricavi e utili (vincolati al calendario finanziario della casa madre Audi), né sulle prospettive complete per il 2026. Tuttavia, i segnali positivi non mancano.Nel 2025 hanno trainato i risultati la Revuelto e l'Urus SE, i due modelli che hanno inaugurato la fase di elettrificazione del brand. Nel 2026, invece, è attesa una spinta significativa dalla Temerario (foto sopra): le consegne stanno partendo in queste settimane, ma il libro ordini è già pieno per 12 mesi.La Lamborghini potrà inoltre contare sulla Temerario GT3, prima declinazione racing del progetto, destinata ai team clienti e al debutto nei principali campionati GT3 globali nel 2026, oltre che sulla Fenomeno, l'esclusiva serie limitata (29 esemplari) presentata alla Monterey Car Week. 
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Renault - Il marchio guadagna il secondo posto in Europa

Gen 19,2026
Le vendite del gruppo Renault sono cresciute del 3,2% a livello globale nel 2025, con segno più per i tre brand di casa - Renault, Dacia e Alpine. Renault, in particolare, dichiara di aver guadagnato la seconda posizione come marchio in Europa (auto più veicoli commerciali leggeri, con un +7,4% nelle prime) e di aver raggiunto il 38% delle vendite fuori dal Vecchio Continente. Un risultato commerciale positivo, nonostante un'annata complessa per il gruppo. In giugno, il ceo Luca de Meo ha improvvisamente annunciato l'uscita per andare a dirigere il gruppo del lusso Kering, a luglio c'è stato l'inatteso profit warning da parte del direttore finanziario e Ceo ad interim per un mese, per poi passare il volante a Franois Provost. E a dicembre, sono state fermate le vendite dei quadricicli elettrici Mobilize, il quarto brand, perché ritenuti non competitivi. Nel 2025, il gruppo Renault ha venduto nel mondo 2.336.807 veicoli (+3,2%), di cui 1.628.030 Renault (+3.2% sul 2024), 697.408 Dacia (+3.1%) e 10.970 Alpine (+139.2%). A livello globale, la crescita del marchio Renault è stata dell'11,7%, grazie soprattutto alla spinta dei mercati dell'America Latina (+11.3%), Corea del sud (+55.9%) e Marocco (+44.8%), primo brand in Turchia. Dacia ha raggiunto i 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dal 2004. Nell'elettrificazione, la strategia delle due gambe, full hybrid ed elettrico, ha funzionato molto bene, ha sottolineato in una call Ivan Segal, direttore vendite mondo di Renault. In Europa, a fronte di 400.000 vendite di gruppo di veicoli ibridi (+35,1%) e di 194.000 di elettrici (+76,7%), il solo marchio Renault ha raggiunto il 20,2% di Bev nel mix di vendite totali, grazie soprattutto al successo della Renault 5 E-Tech, seconda sul mercato privati a livello europeo e prima nel segmento B con oltre 100.000 immatricolazioni. Renault ha poi venduto il 17% nel full hybrid, (38,4% del mix), secondo marchio in Europa per tipo di motorizzazione, mentre Dacia ha immatricolato 113.000 unità ibride. Il mercato delle elettriche dice Segal continuerà per la sua strada e noi abbiamo la gamma ideale per rispondere ai clienti.Anche se fare previsioni sull'Europa è difficile, Renault punta alla crescita con la commercializzazione della nuova Renault Clio, della nuova Renault Twingo elettrica e della Megane model year 2026. A livello di gruppo, sono attesi il lancio di una nuova Dacia elettrica di segmento A e di un'altra Dacia ibrida e termica di segmento C, oltre alla commercializzazione della Alpine 390.
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Marketing - BYD punge ancora Stellantis: Sulla sicurezza non rallentiamo

Gen 19,2026
 un gennaio frizzante a livello di marketing automotive, grazie alla rivalità fra BYD e Stellantis che si fa più accesa: alla prima stoccata del colosso orientale sulla cinghia a bagno d'olio dell'1.2 PureTech (bonus fino a 10 mila euro a chi rottama uno dei modelli oggetto di richiamo), segue la punzecchiatura sulla sicurezza delle vetture. O meglio, sui risparmi che il Ceo della Fiat, Olivier Franois, vorrebbe realizzare togliendo alcuni Adas alle citycar come la Panda e la 500, offrendo in cambio la riduzione della velocità massima.Una provocazione, più che un intento reale (tanto più che di mezzo c'è la legge europea), ma che ha fatto e sta facendo discutere moltissimo. E il costruttore cinese non si è fatto trovare impreparato: Sulla sicurezza", si legge nella nuova campagna della BYD, "noi non rallentiamo mai.  Cosa ha detto FranoisCome detto, tutto nasce dalla riflessione del Ceo della Fiat: limitare la velocità massima delle citycar potrebbe permettere di togliere alcuni Adas e ridurre i prezzi dei listini. Aiuti elettronici resi obbligatori dall'Ue, ma ritenuti costosi e inutili quando si guida alle basse velocità. Ovvero nel traffico, come capita sovente alle citycar.  L'attacco della BYDCosì, il costruttore cinese si è fatto sentire sulla propria pagina Instagram: In BYD sulla sicurezza non mettiamo limitatori. E la nostra gamma 5 stelle Euro NCAP lo dimostra. Insieme a costanti investimenti, che hanno portato all'assunzione di oltre 5.000 ingegneri R&D, dedicati alle tecnologie Adas. BYD non cita mai Stellantis, così come non ha fatto col PureTech, ma il riferimento alla società guidata da Antonio Filosa è palese. Il tutto rimarcato dall'immagine di una Dolphin Surf circondata dalle cinque icone che rappresentano gli aiuti alla guida.  Prodotti diversi, ma sui social... Franois parlava probabilmente della Pandina termica (ibrida leggera), essenziale e pragmatica, che costa 15.950 euro. BYD, per stuzzicare Stellantis, propone la foto della Dolphin Surf: logicamente più cara (19.490 euro) essendo elettrica e con tanta tecnologia. Tecnicamente il confronto fra i due modelli è impossibile, rispecchiando filosofie industriali differenti. Ma sul piano del marketing, specie nei social, dove la temperatura della discussione sale in fretta, il confronto fa presa. Niente controrepliche, per ora Per adesso, bocche cucite in Stellantis: nessuna controreplica ironica sui social o tramite altri canali. Certo che se BYD dovesse insistere su questa linea, prima o poi il gruppo euroamericano potrebbe uscire allo scoperto. 
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Germania - Nuovi incentivi auto: bonus anche per ibride plugin e auto cinesi

Gen 19,2026
Non saranno solo le auto elettriche a finire nel calderone dei nuovi incentivi tedeschi: verranno finanziati anche modelli ibridi plug-in e vetture a batteria con range extender. Inoltre, in attesa di comprendere gli indirizzi di Bruxelles sul trattamento preferenziale per le produzioni europee, potranno ricevere sovvenzioni anche gli acquirenti di veicoli cinesi e si sta persino valutando se includere i veicoli fuel cell a idrogeno. Isomma, a differenza di altre nazioni del blocco comunitario, i nuovi sussidi hanno ben pochi vincoli sul piano delle alimentazioni elettrificate e del Paese di origine.   Fino a 90 mila euro di reddito familiareIl programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo tra ottobre e novembre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, ha una durata pluriennale e si fonda su un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro, abbastanza per sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto.Le sovvenzioni variano tra 1.500 e 6.000 euro in base al reddito dell'acquirente. A tal proposito, vengono privilegiati nuclei familiari con redditi complessivi imponibili fino a 80.000 euro (tale cifra si calcola sommando i redditi individuali di entrambi i coniugi oppure, in caso di convivenza, dei due partner). La soglia massima aumenta di 5.000 euro per figlio (vengono conteggiati al massimo due figli di età comunque inferiore ai 18 anni). Dunque, per le famiglie con più di due figli, il reddito familiare annuo imponibile massimo è di 90.000 euro.Gli idonei potranno beneficiare di un sussidio base di 3.000 euro per i veicoli a batteria e di 1.500 euro per ibridi plug-in ed elettriche con range extender. A queste due basi vanno poi aggiunti ulteriori 500 euro per ogni figlio (fino a un massimo di mille euro) e altri bonus in base allo scaglio di reddito. Per esempio, con un reddito familiare inferiore ai 60 mila euro si ottengono altri mille euro, mentre se non si superano i 45 mila si aggiungono altri mille (dunque 2 mila euro in più).  Tempistiche e altri requisitiBerlino introduce anche un fattore di retroattività: le domande di accesso al sussidio potranno essere presentare solo da maggio, ma potranno beneficiare del finanziamento pure i veicoli immatricolati dopo l'1 gennaio scorso. Non manca uno specifico criterio ambientale per Phev ed Erev: dall'1 gennaio 2026 al 30 giugno 2027 saranno idonei i veicoli con emissioni di CO2 non superiori al valore di omologazione di 60 g CO/km o caratterizzati da un'autonomia in elettrico di almeno 80 chilometri. Per il periodo successivo all'1 luglio 2027, il governo sta valutando la possibilità di sovvenzionare ibridi plug-in e veicoli con range extender sulla base delle emissioni di anidride carbonica "nell'uso reale". Gli incentivi saranno disponibili non solo per l'acquisto, ma anche in caso di sottoscrizione di un contratto di leasing.A ogni modo, il programma, rivolto esclusivamente ai privati, stabilisce che il veicolo debba essere mantenuto per almeno 36 mesi a partire dalla data della prima immatricolazione. Infine, Berlino ha tenuto a precisare come il nuovo programma sarà integrato in un secondo momento dalle imminenti normative comunitarie sul trattamento preferenziale da garantire per le produzioni Ue. Tale disposizione potrebbe escludere il made in China, ma per ora le auto cinesi possono tranquillamente ricevere il bonus. L'unica condizione riguarda Phev ed Erev, che dovranno soddisfare i requisiti sul fronte delle emissioni di CO2. In ogni caso, il ministero dell'Ambiente ha tenuto a precisare come l'80% circa delle elettriche di nuova immatricolazioni in Germania sia di origine europea. 
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