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Aggiornato: 1 ora 29 min fa

Stellantis - Franois: Fiat troppo care, la nuova Panda costerà meno di 15 mila euro

Gen 14,2026
Le Fiat sono diventate troppo care e serve un'erede della Panda sotto i 15 mila euro. Va dritto al punto Olivier Franois, parlando del futuro del marchio torinese e affiancandosi al capo europeo di Stellantis, Emanuele Cappellano (qui la nostra intervista al Salone di Bruxelles). Conversando con la testata francese Auto Infos, l'amministratore delegato della Fiat ha profilato un riposizionamento a prezzi più accessibili, rivelato anticipazioni sui nuovi modelli in arrivo e fatto luce sulle strategie a breve e medio termine. Strategie che prevedono una maggiore convergenza tra Europa e Sud America, terra di grandi successi commerciali per il brand. Arrivano versioni più economiche e la Giga PandaCostare troppo è un paradosso per auto che, storicamente, hanno fatto dell'accessibilità una propria bandiera: occorre cambiare rotta. Le prime mosse sono già in corso, con il ritorno della 500 ibrida ad affiancare la ben più costosa elettrica - rimasta a lungo l'unica 500 ordinabile - e con il lancio della versione con motore benzina non elettrificato e cambio manuale della Grande Panda.Anche la 600 introdurrà una variante più abbordabile, mossa dall'1.2 PureTech da 101 CV senza ibridazione, sempre con cambio manuale.Nella seconda metà dell'anno arriverà poi un nuovo modello compatto della famiglia Grande Panda, finora noto come Giga Panda: sarà sia ibrido, sia elettrico e forte di una grande abitabilità in rapporto al prezzo, ipotizzabile tra 25 e 30 mila euro. L'erede della Panda sarà così. Poi, una monovolumeIn cima alla lista delle priorità Fiat c'è l'erede della Panda III (oggi Pandina): un modello cruciale, di cui Franois abbozza un primo ritratto parlando alla stampa francese. Rimpiazzeremo la Panda con un modello più piccolo e semplice, secondo lo spirito della Panda originale del 1980. Avrà un'offerta multienergia, spiega il CEO. E soprattutto, il prezzo sarà sotto i 15 mila euro.Parallelamente, c'è dell'altro che bolle in pentola. Franois accenna infatti che Fiat sta lavorando a un ritorno alle monovolume, ed è inevitabile collegare questa affermazione al recente reveal della Citroën lo, immaginando sinergie future tra i due brand popolari del gruppo Stellantis. Il Sudamerica è più "vicino"Il manager parigino allarga quindi lo sguardo alle strategie Fiat, che fanno sempre più perno sulle economie di scala. In futuro verranno conseguite non solo tramite sinergie tra marchi e modelli, ma anche favorendo una convergenza tra aree geografiche.In particolare, Fiat dovrebbe avvicinare Europa e Sud America, dove il marchio italiano continua a riscuotere grandi risultati. Il primo passo sarà la produzione in Brasile della Grande Panda dal 2026, che - anticipa Franois - verrà venduta col nome di Argo.In direzione opposta, il futuro pick-up erede dello Strada potrebbe arrivare anche in Europa.
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Euro NCAP 2025 - La Mercedes CLA è lauto più sicura dellanno

Gen 14,2026
L'Euro NCAP, l'ente europeo per la sicurezza, ha pubblicato la classifica dei modelli più sicuri del 2025 nei diversi segmenti, selezionati tra quelli messi alla prova nel corso dell'anno (dal prossimo, cambieranno i parametri di valutazione). Vincitrice assoluta è la Mercedes CLA, già Car of the Year 2026. E, come l'ultima berlina della Stella disponibile anche in versione ibrida tutte le auto di questa graduatoria sono elettriche. I requisiti per vincere Per essere eletta Best in Class, un'auto deve ottenere la miglior media ponderata dei punteggi nelle quattro aree dei test Euro NCAP:protezione degli adultiprotezione dei bambinitutela degli utenti vulnerabili della stradasistemi di assistenza alla guidaVengono presi in considerazione solo i modelli a cinque stelle, valutati esclusivamente con equipaggiamento di serie (niente optional o pacchetti a pagamento dedicati alla sicurezza).La Mercedes ha una lunga tradizione di investimenti nella sicurezza dei propri veicoli, e non stupisce quindi che a vincere il premio Best in Class 2025 sia la CLA, spiega Michiel van Ratingen, segretario generale dell'Euro NCAP. stata una gara combattuta. Tesla è dietro di pochissimo, e i nuovi player come Firefly e Leapmotor dimostrano che la sfida è apertissima. Ed è un'ottima notizia per i consumatori attenti alla sicurezza. Nota: la Tesla Model Y viene premiata come Small SUV e la smart #5 come Large SUV, nonostante l'elettrica americana sia più grande della cinese (479 cm vs 470). Abbiamo scritto a Euro NCAP per chiarimenti e ci ha risposto Aled Williams, programme director dell'ente: "una classificazione oggettiva delle categorie di veicoli è estremamente difficile. Euro NCAP chiede alle Case come ritengono che i loro modelli debbano essere catalogati. La risposta può cambiare a seconda del costruttore: quella che per uno è una grande Suv, per un altro può essere una Suv media, ed ecco perché discrepanze come questa sono difficili da evitare. Siamo continuamente impegnati a cercare modi migliori di classificare i veicoli; in futuro, per maggior chiarezza, valuteremo se aggiungere un'ulteriore categoria "mid-size SUV". Mercedes CLA - Best in Class e Small Family CarPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 94%Protezione dei bambini: 89%Utenti vulnerabili della strada: 93%Aiuti alla guida: 85% Mini Cooper E - City e SuperminiPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 89%Protezione dei bambini: 87%Utenti vulnerabili della strada: 77%Aiuti alla guida: 79% Tesla Model 3 - Large Family CarPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 90%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 89%Aiuti alla guida: 87% Tesla Model Y - Small SUVPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 91%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 86%Aiuti alla guida: 92% Polestar 3 - Executive CarPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 90%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 79%Aiuti alla guida: 83% smart #5 - Large SUVPunteggio: 5 stelleProtezione degli adulti: 88%Protezione dei bambini: 93%Utenti vulnerabili della strada: 84%Aiuti alla guida: 92%
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Audi - "The other Monza": la nuova Q5 in pista, ma oltre i cordoli - VIDEO

Gen 14,2026
"Performance oltre la solita strada". Così l'Audi presenta il suo nuovo video, "The Other Monza", realizzato sul circuito di Monza con un modello che poco ha a che vedere con una pista: la Suv Q5. Al posto di un classico giro veloce tra i cordoli, però, il marchio dei Quattro Anelli ha deciso di superarli, spingendo al massimo la nuova generazione della sport utility tra vie di fuga e altre zone non asfaltate. Immancabile, poi, un passaggio sulla storica Sopraelevata, con pendenze che raggiungono l'80%. Un modo diverso dal solito per comunicare un prodotto chiave per la strategia di Ingolstadt, che lo scorso anno ha contribuito a far crescere i numeri del colosso tedesco: nel 2025 l'Audi ha consegnato 1,6 milioni di vetture a livello globale. Tra ibrido e dieselIl modello impiegato all'Autodromo di Monza è la variante sportiva SQ5 con propulsore V6 3.0 biturbo benzina ibrido da 367 CV. In gamma, però, sono presenti diverse versioni, che spaziano dai benzina e diesel da 204 CV alle TDI ed e-Hybrid da 299 CV. Quest'ultima, forte di 580 Nm di coppia, integra il sistema ibrido MHEV plus a 48 Volt con doppia sovralimentazione, per ridurre al massimo il turbo lag e fermare il cronometro sullo 0-100 in cinque secondi netti. La Q5, inoltre, mette a disposizione il sistema di trazione integrale quattro ultra e le sospensioni pneumatiche adattive, che possono variare l'altezza dell'auto di 60 mm.Tornando ai risultati finanziari del 2025, le consegne totali del gruppo Audi si sono attestate a 1.623.551 unità (-2,9% rispetto al 2024), con una netta crescita dei modelli full electric che hanno raggiunto le 223 mila unità (+36%). A fronte di un fatturato 2024 di 64,5 miliardi di euro e un utile operativo di 3,9 miliardi, il 2025 ha visto gli ordini per i modelli elettrici crescere del 58%. I dati finanziari definitivi dell'ultimo esercizio saranno presentati ufficialmente il 17 marzo 2026.
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Ivass - Arbitro assicurativo: dal 15 gennaio cambia tutto per i reclami RC Auto

Gen 14,2026
Arriva l'Arbitro assicurativo (Aas): dal 15 gennaio 2026 entra in funzione un organismo indipendente e imparziale, istituito presso l'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni). Il suo compito è decidere in modo rapido le controversie tra clienti e compagnie senza ricorrere al giudice ordinario.La procedura è interamente documentale, quindi non prevede perizie o testimoni: l'Arbitro stabilisce chi ha ragione e chi ha torto in modo semplice e veloce. Chi è l'Arbitro?L'Aas opera tramite collegi composti da esperti indipendenti. Ogni collegio è formato da cinque membri: il presidente e due componenti indicati dall'Ivass, un rappresentante scelto dalle associazioni delle imprese o degli intermediari assicurativi e un altro designato dalle associazioni dei consumatori e dei clienti professionali, in modo da garantire un equilibrio tra gli interessi coinvolti. Anche per l'autoL'Arbitro riguarda anche la RC Auto obbligatoria, con un limite di 2.500 euro nei casi in cui il danneggiato agisce direttamente contro l'impresa, cioè nei classici incidenti stradali. Per le polizze facoltative, come la Furto e incendio, il massimale sale a 25.000 euro. Come fare ricorsoPer presentare ricorso, l'automobilista deve aver già inviato un reclamo alla compagnia. Se la risposta è negativa o se trascorrono 45 giorni senza esito, è possibile rivolgersi all'Aas entro 12 mesi dal reclamo, versando 20 euro tramite PagoPA. La somma viene restituita se il ricorso viene accolto. Sono ammessi solo fatti che non risalgono a più di tre anni dal reclamo e che siano avvenuti dopo l'1 ottobre 2025, data di entrata in vigore del Regolamento istitutivo. Il ricorso viene presentato esclusivamente online, attraverso un portale dedicato con procedura guidata, anche tramite associazioni dei consumatori. Restano esclusi i sinistri che coinvolgono il Fondo di garanzia per le vittime della strada, ossia quelli con veicoli non assicurati o non identificati. La condanna non vincola, ma pesaL'Arbitro decide entro 90 giorni per i casi semplici o entro 180 giorni per quelli più complessi. Le decisioni non sono vincolanti per le parti. Tuttavia, se la compagnia non le rispetta entro 30 giorni, l'inadempimento viene pubblicatosito dell'Arbitro per cinque anni e rimane in evidenza per sei mesi anche sul sito dell'assicurazione coinvolta. Se il cliente o l'impresa non sono soddisfatti dell'esito, possono comunque rivolgersi all'autorità giudiziaria. Per saperne di piùSi può telefonare dall'Italia al contact center consumatori Ivass al numero verde 800486661 (da lunedi a venerdi dalle 8.30 alle 14.30). E dall'estero al numero +39069435 8604. Per richieste di assistenza relative ai ricorsi gia trasmessi o in fase di compilazione, si può chiedere supporto tramite il portale Aas, accedendo all'area riservata.
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Ztl - Roma, dal 15 gennaio tutto il centro diventa Zona 30

Gen 14,2026
Rivoluzione della mobilità a Roma: dal 15 gennaio 2026 l'intera Ztl del centro diventa Zona 30. Il limite, già in vigore su buona parte dell'area, viene ora esteso anche alle strade più larghe come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e ridurre l'inquinamento.Rivisto anche il perimetro della Ztl nei tratti di Portico d'Ottavia, via Arenula est e ovest (Ghetto), via Barberini, via Bissolati, via XX Settembre, villa Peretti, largo Gaetano Agnesi e una parte di via dei Fori Imperiali. La nuova segnaletica è già stata installata. Controlli elettronici e nuovi limiti in altre stradeOltre alla Zona 30 in centro, il Campidoglio valuta di ridurre il limite da 50 a 30 km/h in altre 1.000 strade, insieme alla creazione di 175 attraversamenti pedonali rialzati.Già a novembre 2025 sono state installate 11 telecamere per rilevare il passaggio con il rosso; nel corso del 2026 ne arriveranno altre 40. In arrivo anche 60 nuovi autovelox, fissi e mobili, che si aggiungeranno ai 20 già utilizzati dalla Polizia Locale.
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Dal 2027 - Il nuovo logo Honda per i modelli ibridi ed elettrici

Gen 14,2026
La Honda ha deciso di introdurre un nuovo logo sui modelli elettrici e ibridi che saranno commercializzati a partire dal 2027. Il simbolo è stato presentato in anteprima al CES 2025 e al Salone di Tokyo sui prototipi 0 , 0 Saloon e 0 Suv che anticipano i futuri prodotti di serie a batteria. Un simbolo per il futuro e un omaggio al passatoLa nuova H stilizzata è un omaggio al logo originale lanciato nel 1963 con il debutto nel settore automobilistico e sarà gradualmente introdotta sia sui modelli di serie che in ambito motorsport. Secondo la Honda, questa scelta vuole sottolineare anche il percorso di rinnovamento intrapreso con i nuovi modelli, che offriranno ai clienti tecnologie innovative e nuove soluzioni di mobilità.
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Citycar - Provocazione Fiat: Panda e 500 più lente per togliere gli Adas e abbassare i prezzi

Gen 14,2026
Il ceo della Fiat, Olivier Franois, si è detto favorevole all'idea di limitare la velocità massima delle citycar della Casa torinese, considerando questa soluzione come un'alternativa più economica all'installazione di Adas costosi e inutili quando si guida alle basse velocità come nel traffico.Secondo Franois, la tecnologia attualmente obbligatoria per legge è stata pensata per migliorare la sicurezza alle alte velocità e si rivela quindi poco utile per modelli come la 500 o la Panda, che si muovono in ambiti prevalentemente urbani. Tornare al 2018?Riteniamo che, con tutte queste regole, a farne le spese siano soprattutto le auto che circolano in città, spiega Franois: Piccole, democratiche e poco costose, comprate dai giovani per il commuting quotidiano. Fatico a capire perché dobbiamo installare tutto questo hardware così costoso, sensori, telecamere, riconoscimento dei segnali stradali... Tutto questo è inadeguato, e anche un po' folle, e ha contribuito ad aumentare il prezzo medio di una citycar anche del 60% negli ultimi cinque o sei anni. Non credo che le citycar del 2018 o 2019 fossero poi così pericolose. La nostra idea è solo di tornare indietro di un pochetto, ed evitare di riempirle di hardware troppo costoso. Le velocità massime attualiSe si considera la velocità massima media consentita in Europa, prosegue Franois, si parla di 118 km/h. Andare più forte è illegale, e la maggior parte dei radar e degli Adas sono stati sviluppati per velocità superiori. Sarei ben lieto di limitare la velocità delle mie auto più piccole alla velocità massima media consentita, che è già un limite di suo. I modelli interessati da un possibile limitatore dovrebbero essere la 500, la Pandina o la Grande Panda. Le loro velocità di punta dichiarate sono: Fiat 500 ibrida: 155 km/h Fiat 500 elettrica: 135 km/hFiat Pandina ibrida: 158 km/hFiat Grande Panda benzina/ibrida: 160 km/hFiat Grande Panda elettrica: 132 km/h Davvero si va sempre così piano?L'idea di Franois, che a suo dire potrebbe ridurre i costi di produzione, e di conseguenza i prezzi di listino, non sembra tener conto - almeno in Italia - di alcuni elementi importanti: innanzitutto andrebbe modificata l'attuale normativa europea sugli Adas obbligatori per legge, un passaggio che sembra improbabile se non impossibile.In seconda battuta, le autostrade italiane (dove il limite è di 130 km/h) sono piene di auto di piccola taglia. Limitare la potenza a 118 km/h rischia di creare possibili situazioni di pericolo, per esempio per sorpassi che ci si rende conto di non poter effettuare solo dopo aver cambiato corsia.Il dibattito è aperto.
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Nel 2027 - Jensen torna sul mercato con una nuova granturismo

Gen 14,2026
Un altro marchio automobilistico torna sulla scena internazionale: parliamo della inglese Jensen, che ha pubblicato la prima foto di una granturismo progettata ex novo. V8 benzina e telaio di alluminioLa Jensen International Automotive (JIA) ha preso ispirazione dall'iconica Interceptor per creare una nuova e lussuosa GT che non ha ancora un nome, ma una carta d'identità ben precisa: telaio di alluminio, linee filanti e sinuose e un motore V8 benzina nel cofano anteriore definito come "bespoke". A creare la nuova vettura è un reparto dedicato dell'azienda che, fino a oggi, si è occupata principalmente di restauri e operazioni di restomod sulla base dei modelli classici Jensen. Per il mercato ingleseLa nuova GT sarà disponibile in Inghilterra nel 2027 e sarà costruita su ordinazione in un ridotto numero di esemplari. Non ci sono per il momento specifiche tecniche e prezzi di listino, né sappiamo quando l'auto completa verrà svelata in pubblico.
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Test sul ghiaccio - BMW M Neue Klasse: quattro motori e 1.000 CV per la M3 elettrica del 2027

Gen 14,2026
La BMW ha confermato per il 2027 l'introduzione del primo modello M elettrico. Si tratta della M Neue Klasse, erede a batteria della M3, che potrebbe rimanere a listino anche in versione endotermica. Quattro motori elettriciL'annuncio è accompagnato dalle immagini del prototipo in fase di test: rispetto a quanto visto fino a oggi, la versione sportiva della berlina è immediatamente riconoscibile per i parafanghi allargati e per i paraurti specifici, oltre che per assetto e gruppo ruota dedicati. La piattaforma a 800 Volt è quella già introdotta sulla iX3, ma per la versione M è previsto un sistema di trazione integrale con quattro motori singoli, uno per ruota, e uno specifico setup dell'Heart of Joy, il sistema centralizzato di controllo della dinamica di guida. In passato era stata ipotizzata una potenza totale di circa 1.360 CV, ma questo dato non è stato confermato; probabile che quella finale arrivi comunque a superare i 1.000 cavalli complessivi. La simulazione del cambioIl powertrain della M Neue Klasse offrirà anche funzioni esclusive come la possibilità di scegliere tra trazione posteriore o integrale, la simulazione delle cambiate e del sound dei motori. La batteria, specifica per il modello M, avrà una capacità di oltre 100 kWh ed è stata progettata per gestire valori molto elevati di recupero d'energia; per il momento non sono stati resi noti i dati relativi a prestazioni e autonomia. Sono infine previsti elementi alleggeriti costruiti in fibre naturali, una soluzione ecosostenibile che permette di ottenere risultati paragonabili a quelli della fibra di carbonio.
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Tesla - La guida semiautonoma FSD diventa un abbonamento: ecco cosa cambia

Gen 14,2026
Il Ceo della Tesla, Elon Musk, ha annunciato che dal 14 febbraio il pacchetto FSD (Full Self-Driving) per la guida semiautonoma sarà disponibile solo in abbonamento, con un canone mensile di 99 dollari. Oggi, FSD è ancora acquistabile come optional insieme all'auto, al prezzo di 8.000 dollari.Le motivazioni della scelta non sono state spiegate, ma la direzione sembra chiara: l'acquisto one shot e in anticipo probabilmente non è molto richiesto, mentre un canone mensile risulta più accessibile e attraente per i consumatori, che nel tempo finirebbero per spendere meno. A conti fatti, il punto di pareggio tra i 99 dollari al mese e gli 8.000 dollari dell'acquisto unico arriva dopo quasi sette anni: più di quanto, mediamente, un proprietario tenga la propria Tesla. Le motivazioni di questa decisione non sono state comunicate. Possiamo ipotizzare che l'acquisto one shot non sia molto richiesto; d'altro canto, un canone mensile più modesto risulta maggiormente attrattivo per i consumatori, che finirebbero per spendere meno. Calcolatrice alla mano, il punto di pareggio tra la spesa unica di 8.000 dollari e i canoni mensili arriva dopo quasi sette anni, un tempo superiore a quanto mediamente il proprietario di una Tesla tiene la sua auto. E in Europa?Il sistema di guida assistita evoluto di Tesla non è ancora disponibile nel nostro mercato, ma potrebbe arrivare presto. Dopo i test su strade aperte dei mesi scorsi anche a Roma il direttore di Quattroruote, Alessandro Lago, ha potuto provarlo sulle strade italiane (il video è qui sopra).Il debutto europeo potrebbe essere imminente: si parla della primavera 2026, con l'Olanda in pole position come primo Paese ad autorizzarne l'utilizzo.Quando arriverà, vedremo se anche da noi il Full SelfDriving, che è tecnicamente una guida assistita di livello 2 avanzato (L2+), sarà offerto in forma di abbonamento. Al momento è acquistabile solo come optional (non ancora attivo) a 7.500 euro.
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Gigafactory - Volvo ferma Novo Energy: nuovo stop alla corsa europea sulle batterie

Gen 14,2026
Dalla Svezia arriva un nuovo segnale negativo per l'industria europea delle batterie per auto elettriche. La Volvo ha infatti deciso di sospendere le attività della Novo Energy, la joint venture per gli accumulatori inizialmente creata con la Northvolt e poi passata sotto il controllo totale della Casa di Göteborg in seguito al fallimento dell'azienda fondata da Peter Carlsson e Paolo Cerruti. Nessun partner: ecco perchéLa decisione della Volvo è legata sostanzialmente alle condizioni sfavorevoli dell'intera filiera della mobilità elettrica: il rallentamento delle vendite di auto a batteria sta riducendo l'interesse degli operatori e quindi la sostenibilità degli investimenti, mentre la leadership asiatica e i ritardi tecnologici europei nel comparto stanno mettendo a serio rischio l'attrattività dell'industria delle batterie nel Vecchio Continente. La combinazione di questi fattori ha determinato prima il fallimento della Northvolt e la sospensione di numerosi altri progetti in tutta Europa e, successivamente, l'incapacità della Casa svedese di concludere con successo la ricerca di un partner tecnologico in grado di gestire la fabbrica di Göteborg.Il progetto svedese prevedeva la realizzazione di un impianto con una capacità fino a 50 GWh di celle per batterie destinate non solo agli stabilimenti della Volvo a Torslanda (un distretto della stessa Göteborg) e a Gand (Belgio), ma anche ad altri marchi del gruppo cinese Geely, da anni proprietario della Volvo. I lavori per lo stabilimento sono iniziati nel settembre 2023 e dovevano concludersi rapidamente per avviare le attività operative già quest'anno, ma tutti i programmi sono stati pesantemente influenzati dal fallimento della Northvolt. Le conseguenze? Nuovi licenziamentiLa Volvo ha spiegato la Novo Energy mantiene il suo obiettivo a lungo termine di produrre batterie per le sue auto elettriche nell'area della città svedese". Tuttavia, "ciò richiede un partner tecnologico esterno e, nell'ultimo anno, Volvo ha condotto un'ampia ricerca di un nuovo partner. Questo processo continua, ma finché non verrà trovato un nuovo partner, Novo Energy non potrà più proseguire le sue attività come precedentemente pianificato".Le conseguenze della sospensione sono state già comunicate ai sindacati e all'autorità svedese per l'occupazione (Arbetsförmedlingen): saranno tagliati 75 lavoratori, che si aggiungono ai 150 già licenziati la scorsa primavera. "Questa decisione non è stata presa alla leggera, ma è necessaria data la situazione attuale", aggiunge l'azienda, sottolineando comunque come la ricerca del partner non sia stata sospesa.Detto questo, Novo Energy ha precisato che non è "al momento possibile condividere ulteriori dettagli" sul riavvio della produzione e sulla relativa struttura organizzativa. In altre parole, le attività sono sospese fino a data da destinarsi e non è detto che possano riprendere alla luce dell'attuale rallentamento dell'adozione della mobilità elettrica, che ha già spinto numerosi costruttori a rivedere le strategie di elettrificazione e, in alcuni casi, a mettere in stand-by i progetti nel campo delle batterie (un esempio riguarda la conversione della fabbrica di motori Stellantis a Termoli).La fabbrica, originariamente destinata a sostenere oltre 3.000 posti di lavoro, rischia dunque di diventare l'ennesimo esempio del fallimento delle politiche europee sulle nuove tecnologie automotive.
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