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Aggiornato: 2 ore 8 min fa

Endurance - 24 Ore di Daytona 2026: 60 auto, 4 classi, un giorno di caos controllato

Gen 21,2026
La 24 Ore di Daytona (Rolex 24) apre l'IMSA WeatherTech SportsCar Championship 2026 con una griglia da 60 vetture divise in quattro classi: GTP, LMP2, GTD Pro e GTD. Il circuito è il solito mix unico da 5,73 km tra banking e infield: lunghi tratti in appoggio ad alta velocità e una parte guidata dove la gestione del traffico diventa l'elemento tecnico più difficile da mettere in tabella.Qui il tempo non lo perdi solo in pista, ma nel modo in cui attraversi la gara. Il traffico è continuo, con differenze di prestazione marcate tra prototipi e GT: sorpassi e doppiaggi sono una costante, e ogni errore di lettura si paga in decimi (o in contatti). Il banking stressa gomme e sospensioni, l'infield mette alla prova frenata e trazione. Per questo lo Speedway è uno dei tracciati più severi sul piano ingegneristico: servono ripetibilità sullo stint, raffreddamenti efficaci, elettronica stabile, freni costanti e soprattutto una grande precisione nelle procedure ai box.La notte è il vero turning point: più fredda e più lunga di quanto sembri, con una visibilità intermittente e pericoli amplificati. In quelle ore contano esperienza e lucidità, ma aiutano anche soluzioni nate per aumentare la sicurezza nel traffico, come i sistemi radar e gli avvisi in abitacolo (con Bosch partner tecnico), veri e propri angeli tecnologici che assistono i piloti nei doppiaggi più complessi. GTP: la classe regina e le novità 2026In GTP si concentra la sfida assoluta. Porsche, Cadillac, Acura e BMW restano i riferimenti per competitività e profondità di squadra, ma l'edizione 2026 accende la curiosità tecnica con il debutto dell'Aston Martin Valkyrie, una hypercar con un'impostazione diversa dalle altre e osservata speciale soprattutto sul fronte dell'affidabilità e del comportamento nelle fasi miste, dove servono velocità sul banking e precisione nell'infield.Da seguire anche l'arrivo delle nuove coperture Michelin, fondamentali per warm-up, consistenza sullo stint ed escursioni termiche fortissime dell'asfalto, soprattutto nelle ripartenze dopo full course yellow. A Daytona la prestazione non è mai solo il picco, ma la capacità di ripetere tempi competitivi senza cadute dopo pochi giri: in una 24 Ore, anche un set di gomme risparmiato può valere più di una posizione in qualifica. Ferrari e Lamborghini: la partita GT è europeaLe classi GTD Pro e GTD portano due storie italiane al centro della scena.Ferrari debutta con la 296 GT3 Evo: Daytona è un banco prova ideale per verificare affidabilità, passo medio e gestione gomme. Maranello schiera in totale sei vetture tra le due categorie GT, con un impiego importante di piloti ufficiali.Per Lamborghini questa Rolex 24 rappresenta invece l'ultima apparizione della Huracán GT3, prima del passaggio alla Temerario previsto a Sebring. Un finale simbolico per un'auto legata a doppio filo con Daytona, dove debuttò nel 2016 e vinse tre edizioni consecutive (2018, 2019 e 2020).La green flag è fissata per sabato 24 gennaio alle 13:40 locali (19:40 in Italia). La diretta integrale sarà disponibile su IMSA TV.Che cosa decide davvero la Rolex 24Cinque fattori spostano davvero gli equilibri della gara: il ritmo e il timing delle full course yellow, il traffico costante, la gestione degli stint notturni, la qualità dell'esecuzione ai box dove penalità ed errori pesano come un guasto e l'ultima ora, perché Daytona raramente si decide prima dello sprint finale. Quando il sole torna sul banking, la pista sembra sempre un po' più grande: come se in 24 ore avesse rimesso ordine, uno per uno, a tutti quelli che pensavano di controllarla.
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Milano Cortina 2026 - Il tricolore sui caselli autostradali: il benvenuto dell'Italia ai Giochi invernali

Gen 21,2026
I caselli autostradali di Aspi come primo passo verso il sogno olimpico: la rete di Autostrade per l'Italia si tinge di tricolore in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio). Da oggi, la stazione di pedaggio di Venezia Nord sarà dotata di installazioni luminose permanenti ispirate al tricolore italiano. L'iniziativa interesserà nei prossimi giorni anche le stazioni di Belluno sulla A27, Arcoveggio sulla A13 e i principali ingressi autostradali di Milano (Sud, Est e Nord), con l'illuminazione che resterà attiva per l'intera durata della manifestazione.
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AsConAuto - Un automobilista su due non sa la differenza fra ricambio originale e alternativa

Gen 21,2026
Automobilisti italiani poco informati sui ricambi per la manutenzione e la riparazione delle vetture: solo il 50% conosce le differenze tra gli originali e le alternative. Mentre il 75% dei clienti delle officine indipendenti non viene interpellato in merito alla tipologia dei pezzi utilizzati. Lo rivela un sondaggio commissionato da AsConAuto (Associazione consorzi concessionari autoveicoli), a GiPA (società presente in oltre 30 Paesi specializzata in ricerche di mercato relative al settore automotive), condotto su un campione di 1.000 italiani a dicembre 2025.Preventivi, andiamo maleA riflettere la stessa dinamica è la gestione dei preventivi: solo il 10,3% degli automobilisti ha ricevuto proposte scritte e differenziate in base ai ricambi impiegati. Nella maggior parte dei casi, il confronto avviene esclusivamente a voce, limitando la possibilità per il cliente di valutare le alternative disponibili. Pertanto, il rapporto con l'officina indipendente è basato sulla fiducia, ma non sempre accompagnato da un adeguato livello di informazione. La percezione del ricambio originale è spesso semplificata o confusa, segno di una comunicazione poco efficace sul suo valore in termini di prestazioni, sicurezza del veicolo, e di coerenza col progetto originario del mezzo.
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Mercedes-Benz - La nuova Classe S è solo ibrida ed è già pronta per il Livello 4

Gen 21,2026
La Mercedes-Benz ha fornito alcune anticipazioni sull'imminente restyling della Classe S, che sarà presentato il prossimo 29 gennaio. L'ammiraglia, che debutta in occasione delle celebrazioni per il 140 anni della Casa tedesca, va incontro a un aggiornamento di grandissime proporzioni con oltre il 50% dei componenti modificati o ridisegnati totalmente, rendendo persino riduttiva la parola restyling. Sospensioni intelligenti e predisposizione per il Livello 4Le immagini pubblicate dalla Mercedes permettono di notare subito i nuovi gruppi ottici con la stella a tre punte incorporata nel disegno, un piccolo dettaglio rispetto alle tante novità tecniche previste: la Classe S integra infatti il sistema operativo MB.OS con una versione evoluta dell'intelligenza artificiale che dialoga con le sospensioni Airmatic, inviando sul cloud i dati in tempo reale verso altri veicoli per adattare il loro comportamento alla medesima strada. Il ceo della Mercedes, Ola Källenius, ha confermato anche che l'auto è già predisposta per il Livello 4 della scala Sae, teoricamente il primo riconducibile a una guida "autonoma" o comunque altamente automatizzata: quest'ultima sarà quindi introdotta in un secondo tempo come aggiornamento, in base alle omologazioni disponibili. Infine, una curiosità: tornerà anche l'iconica stella sul cofano in un'inedita versione illuminata, non ancora visibile sul prototipo camuffato. Solo ibridaPer il momento non sono stati forniti dati relativi ai powertrain, ma è logico immaginare che la Classe S tornerà a proporre varianti ibride e plug-in hybrid con i classici motori benzina e diesel, ulteriormente affinati per offrire una maggiore efficienza. Ancora tutto da scoprire, invece, il destino delle sportive AMG e delle sontuose Maybach.
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Unione Europea - Cosè lETS2 e quanto ci costerà: rincari fino a 280 euro per i carburanti

Gen 21,2026
Incrementi di spesa annui fino a 280 euro di carburante (diesel, benzina, Gpl e metano) per auto e 600 euro per il riscaldamento: questo l'effetto delle nuove norme europee sull'Emission Trade System (ETS2), in vigore dal 2027 nell'Unione europea, con impatti dal 2028. Ne dà conto uno studio della BIP, multinazionale di consulenza strategica (che analizza anche le conseguenze economiche, industriali e regolatorie delle politiche di transizione energetica).Infatti, stando al report commissionato da Assogasliquidi-Federchimica, l'ETS2 comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 miliardi di euro per la mobilità leggera e il trasporto stradale, e tra 0,7 e 5 miliardi per il residenziale al 2030. Una forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO.L'ETS2 non è una tassa che l'automobilista paga direttamente a Stato (accise) e Regioni (bollo), ma un costo che le compagnie petrolifere caricheranno sul prezzo alla pompa. Estensione del Sistema in vigoreIl Sistema europeo di scambio delle quote di emissione, operativo dal 1 gennaio 2005, è nella sua quarta fase (2021-2030). Dal 2024 il settore marittimo è già incluso nel meccanismo. L'ETS2, in fase di implementazione, estenderà il meccanismo, a partire dal 2027/2028, anche ai settori del trasporto stradale e del riscaldamento, ampliando la portata dell'impatto della normativa. Gpl penalizzatoLo studio BIP ha calcolato l'impatto dell'ETS2 sul costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita, che, per le alimentazioni a Gpl, è inferiore del 10-40% rispetto alle alternative.Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica , ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine a una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035.Sul piano nazionale, Assogasliquidi-Federchimica ritiene non più rinviabile l'adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione.
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Corea del Sud - Kia Niro 2026: ecco il nuovo look (e lelettrica potrebbe sparire)

Gen 21,2026
La Kia ha diffuso in Corea del Sud le prime immagini del restyling della Niro. La piccola crossover è stata aggiornata allineandosi allo stile dei più recenti modelli del marchio: il lancio sul mercato interno è previsto per il prossimo marzo. Prevedibile che il debutto in Europa avvenga nel corso dell'anno. Design rivisto, interni aggiornatiLa principale novità della Niro, che ha debuttato con la seconda generazione nel 2022, è il nuovo design di frontale e coda. Lo stile Opposites United è stato infatti ripreso dai modelli elettrici della gamma EV, con i nuovi elementi led verticali che cambiano la fisionomia del frontale. Anche gli interni sono stati rivisti con l'introduzione del doppio schermo da 12,3", mentre il comando della trasmissione è rimasto nella console centrale. L'elettrica potrebbe uscire di scenaLa Kia non ha fornito per il momento dati tecnici sulla Niro, ma la stampa coreana ha lanciato l'ipotesi di un cambio netto di strategia: ibride e plug-in sarebbero confermate, mentre l'elettrica potrebbe non essere più proposta vista la presenza sul mercato della EV3.
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Unione europea - Bruxelles: Nessun dazio sulle ibride cinesi. Ma il dibattito resta aperto

Gen 21,2026
L'Unione europea nega l'intenzione di imporre dazi sulle auto ibride cinesi: non sono in corso indagini, ha dichiarato il portavoce del Commercio Ue, Olof Gill, smentendo le recenti voci di corridoio.Nel mirino di Bruxelles restano solo le elettriche made in China ed esportate nel Vecchio Continente. tuttavia vero che il Commissario Ue francese, uno dei sei vicepresidenti della Commissione, ha più volte sollevato preoccupazioni riguardo ai veicoli ibridi cinesi venduti in Europa: modelli che, nel frattempo, stanno registrando un successo crescente.
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Skoda - Kushaq 2026: la Suv per lIndia si rinnova nel look e nella tecnica

Gen 21,2026
La Skoda ha presentato il primo facelift della Kushaq, la Suv compatta sviluppata per l'India e altri mercati, tra cui il Vietnam, il Medio Oriente e l'Africa. Questo modello ha debuttato nel 2021, e da allora è stato venduto in quasi centomila esemplari. Accanto alla Kushaq, la Casa boema è presente in Oriente anche con la berlina Slavia e la piccola Suv cittadina Kylaq, entrambe costruite sulla stessa piattaforma Mqb A0-IN. Look moderno e AI a bordoLe novità della Kushaq riguardano principalmente il design, che introduce elementi del linguaggio stilistico Modern Solid: all'anteriore troviamo una nuova griglia con listelli cromati verticali e una sottile striscia a led a tutta larghezza che collega i gruppi ottici. Al posteriore, i fari sono uniti da un unico elemento di plastica, con la scritta Skoda illuminata in rosso.I cerchi di lega sono di serie su tutta la gamma, che prevede fin dal lancio l'allestimento sportivo Monte Carlo. All'interno debutta il nuovo infotainment da 10,1", con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, assistente vocale con Gemini AI di Google e climatizzatore automatico. Su richiesta sono disponibili il tetto elettrico, le luci ambientali e i sedili anteriori ventilati con regolazioni elettriche a sei vie. Due motori, tre cambiLe motorizzazioni sono le stesse del modello precedente: il 1.0 TSI da 115 CV e 178 Nm di coppia e il 1.5 TSI da 150 CV e 250 Nm. Per il primo è disponibile il cambio manuale a sei rapporti o una nuova trasmissione automatica a otto rapporti con convertitore di coppia, mentre per il secondo c'è solo il DSG a doppia frizione a sette rapporti.La Kushaq mantiene l'altezza da terra di 188 mm e il bagagliaio da 491/1.405 litri.
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Zfe - Francia, addio alle Zone a basse emissioni: a giorni il voto decisivo

Gen 21,2026
Il Parlamento francese compie un altro passo avanti sulla controversa abolizione delle zones à faibles émissions (Zfe), le aree a basse emissioni introdotte nel 2019 in quindici città e l'anno scorso estese a tutte le aree urbane con oltre 150 mila abitanti. Deputati e senatori hanno infatti annunciato un accordo sulla loro abrogazione all'interno del disegno di legge sulla Semplificazione. Ora manca solo il voto finale di entrambi i rami del Parlamento, ma l'esito dell'intero processo è ancora avvolto nell'incertezza. Voto finale a fine gennaioDel resto, il testo della proposta è in gestazione da quasi due anni ed è stato sottoposto a continue modifiche per introdurre misure anche lontane da quelle originarie (inizialmente, il disegno di legge includeva solo provvedimenti per semplificare la vita amministrativa delle aziende e agevolare la realizzazione di progetti industriali): è il caso proprio dell'abolizione delle Zfe, una disposizione introdotta lo scorso giugno su iniziativa del partito Les Républicains e del Rassemblement National.L'accordo, annunciato ieri, è stato approvato in una Commissione bicamerale dalla coalizione di governo e dai due partiti conservatori: i voti favorevoli sono stati 10, mentre i contrari quattro. Le due votazioni finali sono previste per il 27 gennaio all'Assemblée Nationale e per il 29 gennaio al Senato.
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Bruxelles - La Commissione Ue in stallo: rinviato il "made in Europe" per i sussidi pubblici

Gen 21,2026
Negli ultimi anni, la Commissione europea ha fatto tante promesse ai principali settori economici del blocco comunitario. Spesso, però, non è passata dalle parole ai fatti, quantomeno in modo rapido e tempestivo. Uno degli ultimi casi, emblematico di un'istituzione troppo lenta nel dare risposte alle istanze di imprese e associazioni di settore, riguarda il regolamento che dovrebbe definire il trattamento preferenziale da accordare al cosiddetto made in Europe in molteplici dossier industriali.La proposta della Commissione, inclusa tra l'altro nel recente "pacchetto Automotive", dovrebbe definire il concetto di preferenza europea, un meccanismo per condizionare la concessione di finanziamenti pubblici europei all'utilizzo di componenti prodotti in Europa, come nel caso degli incentivi per le auto. Tuttavia, è stata ancora una volta rinviata nonostante le crescenti attese. Basta un esempio: Berlino ha varato nuovi incentivi per le auto elettrificate, ma ha dovuto posticipare le eventuali disposizioni a favore delle produzioni europee proprio per la mancanza di indicazioni da parte di Bruxelles. Rinvio a data da destinarsiLa proposta, destinata esplicitamente a promuovere la produzione made in Europe nel settore automobilistico e in altri comparti industriali e a tutelarla dall'invasione di prodotti low-cost dall'estero, doveva arrivare prima alla fine dello scorso gennaio e poi il 29 gennaio. Tuttavia, l'ufficio del vicepresidente della Commissione Ue, Stéphane Séjourné (che ha le deleghe per industria, imprenditoria, piccole e medie imprese e mercato unico) ha comunicato di aver rinviato il tutto a data da destinarsi.Eppure, era stata promessa a più riprese nell'ultimo anno e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha spesso garantito rapidità nella definizione e presentazione di provvedimenti sostenuti e richiesti con forza da importanti cancellerie. La Francia, per esempio, è la più favorevole a misure di protezione del made in Europe, ma diversi altri governi stanno chiedendo iniziative a difesa dell'industria, mentre anche quelli più ostili, come la Germania, non stanno certo ponendo grandi ostacoli.Ipotesi fine febbraioPer l'entourage di Séjourné, il rinvio è stato deciso per mantenere un altissimo livello di ambizione nei lavori interni sul testo definitivo della proposta. Il vicepresidente non abbandonerà il mandato politico conferito dagli Stati membri in occasione dell'ultimo Consiglio Competitività, né le aziende che sostengono massicciamente questa iniziativa, hanno assicurato gli assistenti del commissario.Peccato che non sia stato comunicato un nuovo calendario. Secondo un documento della stessa Commissione, la presentazione della proposta dovrebbe avvenire il 25 febbraio, ma si tratta solo di una data indicativa senza alcuna conferma ufficiale. E intanto l'industria europea aspetta.
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Stellantis - Arriva la Jeep Compass plugin: prezzi da 45.900 euro, ecco versioni e allestimenti

Gen 21,2026
La Jeep amplia la gamma di motorizzazioni per la nuova Compass, introducendo a listino il powertrain ibrido plug-in, per ora solo a trazione anteriore. Già ordinabile, questa motorizzazione è disponibile negli allestimenti Altitude e First Edition, con prezzi che partono da 45.900 euro. 225 CV e 90 km di autonomiaIl powertrain è lo stesso già utilizzato per altri modelli plug-in del gruppo Stellantis, ed è l'1.6 a benzina da 180 CV abbinato a un'unità elettrica da 80 kW (110 CV), per una potenza combinata di 225 CV e 350 Nm di coppia. La batteria ha una capacità di 17,9 kWh, per un'autonomia dichiarata nel ciclo Wltp di 90-92 chilometri. Con il pieno di benzina e di corrente, secondo la Casa si percorrono fino a 983 km. Gli allestimentiPer la versione Altitude sono di serie i cerchi di lega da 18, i fari a Led, gli specchietti ripiegabili elettricamente, il climatizzatore bizona, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la chiave digitale controllata tramite smartphone, la strumentazione digitale da 10,25 e l'infotainment da 16 con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Di serie la selezione della modalità di guida (Auto, Sport, Snow e Sand/Mud) e un pacchetto di Adas che comprende la guida assistita di Livello 2. La versione First Edition (2.000 euro in più) aggiunge cerchi di disegno specifico, calotte nere per gli specchietti retrovisori e i fari a matrice di Led. Arriverà anche l'integraleNei prossimi mesi apriranno gli ordini della Jeep Compass 4xe, versione top di gamma con powertrain full electric e trazione integrale, data da un secondo motore elettrico sull'asse posteriore da 132 kW (179 CV), capace di scaricare a terra fino a 3.100 Nm. L'assetto è rialzato di 10 mm e i paraurti sono specifici per offrire migliori angoli di attacco e uscita. Di serie su questo modello anche i pneumatici con spalla alta e gli interni in materiali resistenti e lavabili. Il listino completo della Jeep CompassCompass e-Hybrid 1.2 Altitude: 40.900 euroCompass e-Hybrid 1.2 First Edition: 42.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in 1.6 Altitude: 45.900 euroCompass e-Hybrid Plug-in 1.6 First Edition: 47.900 euroCompass Electric Altitude: 47.900 euroCompass Electric First Edition: 49.900 euro
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