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Quattroruote News
Aggiornato: 1 ora 21 min fa

Genesis X Concept - La coupé elettrica a metà tra passato e futuro

Mar 31,2021

La Genesis svela la sua interpretazione della coupé sportiva elettrica. Si tratta della X Concept, presentata a Los Angeles con l'obiettivo di mostrare l'evoluzione futura del design che è stato introdotto sui modelli più recenti del marchio premium della Hyundai.

Stile a metà tra passato e futuro. Lo stile è inedito, ma prende spunto dal tema "two lines" che caratterizza le vetture della Casa già in commercio, come nel caso dei gruppi ottici, i quali sono divisi in due linee orizzontali che proseguono sulle fiancate. Nonostante il minor ingombro della meccanica, le proporzioni sono piuttosto classiche e troviamo elementi decisamente sportivi come i passaruota bombati e le generose prese d'aria frontali, le quali condividono lo spazio con la grande mascherina Crest Grille che si congiunge con i fari. Gli specchietti retrovisori sono sostituiti da videocamere e le maniglie delle portiere sono del tutto assenti. La scelta di unire il cofano e la parte superiore dei parafanghi, inoltre, ha permesso di creare un unico elemento anteriore privo di linee di giunzione. La verniciatura Lenóis Blue è stata creata ispirandosi ai paesaggi del Maranhenses National Park, un riferimento al rispetto dell'ambiente della vettura a batteria.

Tutto ruota intorno al guidatore. Gli interni sono apparentemente classici nella loro impostazione, ma in realtà mascondono alcuni elementi originali. La plancia, totalmente rivolta verso il guidatore, è caratterizzata dalla tinta specifica Scotch Brown che contrasta con l'Ocean Wave Green Blue del resto dell'abitacolo. La console centrale, inoltre, è sollevata dal pavimento e sorretta da una singola trave che divide il guidatore dal passeggero e ospita i comandi della trasmissione e delle modalità di guida, raggruppati in un unico elemento rotante denominato "Crystal Sphere". Tutti gli altri comandi fisici, invece, sono sostituiti da schermi curvi. Per quanto riguarda il powertrain e la piattaforma alla base della X Concept, invece, la Genesis non ha fornito nessuna informazione specifica, dichiarando che ha preferito concentrarsi totalmente sullo stile e sulla filosofia del progetto. 

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Nuovo Quattroruote - L'editoriale di aprile - L'eterna sfida fra i leader e i "deb"

Mar 31,2021

Ormai Akio Toyoda ci ha preso gusto. Dopo aver infranto il muro dell'(apparente) consenso che circonda l'elettrico, rendendo pubbliche le sue perplessità su un processo di riconversione industriale che rischia di far saltare i conti delle Case e di non essere compreso dai consumatori, l'ormai irrefrenabile Morizo (il nome del suo alter ego, nonché quello che utilizza quando corre in macchina) è entrato in rotta di collisione con il più inopinato degli interlocutori: la Apple. Spieghiamo.
Da anni a Cupertino accarezzano l'idea di entrare nel business della mobilità. Per assecondare tale intenzione hanno investito miliardi di dollari nel progetto Titan, dal quale dovrebbe originare una non meglio precisata vettura a guida autonoma. Circa due anni fa, tutto si è arenato, alimentando in molti la convinzione che Tim Cook avesse abbandonato la pazza idea di buttarsi in un settore labour intensive dove già le Case tradizionali faticano a produrre margini, figuriamoci le startup (usare questo termine per la Apple fa sorridere, ma ci siamo capiti). Invece negli ultimi mesi le indiscrezioni sulla fantomatica auto della mela morsicata (da lanciare, pare, nel 2027) sono tornate a tenere banco. Sembrava proprio, infatti, che i californiani dovendo trovare un partner a cui affidare il montaggio (una scelta in linea con la propria tradizione: i prodotti Apple vengono assemblati da fornitori esterni, come la Foxconn) stessero per formalizzare l'accordo con il gruppo Hyundai-Kia. Poi qualcosa è andato storto.
A gennaio, i coreani avevano fatto una mezza ammissione sui colloqui in corso, pur senza citare la Apple: Abbiamo ricevuto richieste di potenziale collaborazione da diverse aziende per quanto riguarda lo sviluppo di veicoli elettrici a guida autonoma, ma non sono state prese decisioni poiché le discussioni sono in una fase iniziale. Una dichiarazione d'esemplare vaghezza. Che però sembra sia stata sufficiente a infastidire Cook, uno che non ama far girare voci sulle proprie attività e che deve aver interpretato l'uscita della Hyundai come un modo un po' troppo disinvolto per far schizzare in alto il titolo (come in effetti è avvenuto). Probabilmente call di fuoco sono corse fra Cupertino e Seul. E così qualche settimana fa i coreani hanno dovuto smentire tutto, questa volta andando nello specifico: Non sono in corso trattative con la Apple sullo sviluppo di veicoli autonomi (ovviamente, crollo in Borsa).
Altra pietra tombale sul progetto Titan? Questa volta sembra di no. Nell'ambiente si mormora che naufragato l'accordo coreano Cupertino stia continuando a cercare con sempre maggiore alacrità un partner produttivo (non necessariamente una Casa: in giro ci sono società che assemblano per conto terzi garantendo livelli qualitativi d'eccellenza, come la Magna). Si è anche venuto a sapere che all'Apple Park è sbarcato un pezzo da novanta come Manfred Harrer, l'ingegnere che, dopo essere stato in Audi e BMW, ha seguito l'intero sviluppo della telaistica delle Porsche Cayenne e Taycan.
Insomma, questa volta Cook fa sul serio. Ed è inevitabile che quando un'azienda come la Apple la cui capitalizzazione supera il Pil italiano inizia a muoversi con l'intento di esordire su un inedito mercato, le reazioni di chi di tale mercato è leader non tardino ad arrivare. Ed ecco che entra in scena Akio Toyoda, capo della maggiore Casa al mondo. Nella sua veste di presidente della Japan Automobile Manufacturers Association, ha voluto accogliere i rookie americani alla sua maniera: Diamo il benvenuto ai nuovi arrivati, ha detto Morizo con l'abituale cortesia nipponica, salvo subito dopo far partire la stoccata: Chiunque può costruire un'auto, se ne ha le capacità tecniche. Ma una volta che lo fa, spero sia preparato ad avere a che fare con clienti e ad affrontare vari cambiamenti per almeno 40 anni. Detto brevemente, chi vuole offrire mobilità deve assumersi la responsabilità dell'intero ciclo di vita dei propri veicoli.
Un modo per far capire chi comanda? Anche. Ma non solo. Il riferimento agli obblighi a cui è tenuta una Casa pare tutt'altro che casuale. Toyoda sa benissimo che uno dei capisaldi della strategia Apple è proprio scindere il governo delle istanze ritenute essenziali (nel caso dell'auto, lo stile esterno e interno, l'integrazione con il propulsore elettrico, il sistema di guida autonoma eccetera) da quello dell'assemblaggio, ritenuto il "banale" compimento di un processo la cui qualità intrinseca è altrove. quindi probabile che Morizo abbia voluto lanciare un preciso messaggio: sfidiamoci sul prodotto, ma non pensate neppure di demandare all'eventuale appaltatore la responsabilità insita nell'acquisto dei materiali, nelle riparazioni, nei rapporti con le autorità di vigilanza e i consumatori, nella gestione dei richiami e via discorrendo. Se Apple vuole giocare nel campo dei grandi, deve assumersi i rischi come tutti gli altri.
Più o meno nelle stesse ore in cui Toyoda lanciava provocazioni ai "deb" californiani, la Volkswagen annunciava l'offensiva per togliere alla Tesla il dominio sull'elettrico, svelando l'intenzione di aprire in Europa sei gigafactory dedicate alle batterie, con l'obiettivo di diventare il leader del mercato globale full EV entro il 2025. I mercati finanziari hanno risposto entusiasticamente, catapultando il titolo VW oltre i 300 euro, ben sopra i livelli a cui viaggiava prima dello scoppio del dieselgate, nel settembre 2015. Da inizio anno, le azioni Volkswagen sono salite del 68%, mentre quelle Tesla sono di fatto stabili. Insomma, i "dinosauri", accusati per lungo tempo d'immobilismo, stanno reagendo alle minacce dei nuovi player. E quando certi bestioni attaccano fanno male...

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Emissioni - Acea: "Sì a obiettivi severi sulla CO2, ma servono più colonnine per le elettriche"

Mar 31,2021

L'industria automobilistica europea è disponibile ad accettare limiti alle emissioni di CO2 sempre più restrittivi imposti dall'Ue, a patto però che siano accompagnati da impegni vincolanti per i singoli Stati nella realizzazione di punti di ricarica per le auto elettriche e nella costruzione di stazioni di rifornimento per veicoli alimentati a idrogeno: lo ha affermato l'Acea, riassumendo in una nota ufficiale l'esito di una recente riunione del comitato direttivo, composto dagli amministratori delegati dei principali operatori del settore. L'associazione ribadisce quindi la richiesta di un maggior impegno nella creazione delle infrastrutture necessarie a sostenere il passaggio alle vetture a emissioni zero. 

La richiesta. In sostanza, sulla base di una posizione unanime all'interno del suo massimo organo rappresentativo, l'Acea chiede alle istituzioni di Bruxelles che "l'imminente revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 per autovetture e furgoni si basi su rigorosi obiettivi di implementazione di un'infrastruttura a livello comunitario che rientrino all'interno della riforma "della normativa sull'infrastruttura per i combustibili alternativi (Afid). "Gli enormi investimenti del nostro settore in veicoli a propulsione alternativa stanno dando i loro frutti - sottolinea Oliver Zipse, presidente dell'Acea e numero uno della BMW -. Infatti, l'anno scorso quasi un'auto su 10 immatricolata nell'Ue era ricaricabile. Ma questa tendenza può essere sostenuta solo se i governi iniziano a fare investimenti coordinati nelle reti di rifornimento". "Questo - aggiunge Zipse - è il motivo per cui qualsiasi nuovo obiettivo al 2030 per le auto deve essere subordinato a un corrispondente aumento delle infrastrutture. 

Impegni vincolanti. In poche parole, l'associazione chiede che i nuovi limiti siano collegati a impegni nazionali vincolanti e obbligatori. Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili per ridurre le emissioni del nostro parco circolante, prosegue il numero uno dell'Acea. "Per l'adozione dei veicoli elettrici serve una logica semplice: il numero di punti di ricarica e di stazioni di idrogeno che gli Stati dell'Unione europea si impegnano effettivamente a realizzare nell'ambito dell'Afid determinerà quale sia un obiettivo realistico entro il 2030 per la riduzione della CO2". Inoltre, ogni singolo Paese dovrebbe implementare un quadro giuridico che agevoli la rapida realizzazione di reti per le ricariche domestiche e nei luoghi di lavoro, riducendo così il deficit infrastrutturale: oggi, nell'intera Ue sono in funzione circa 225 mila punti di ricarica pubblici, ma ne serviranno almeno 3 milioni per raggiungere l'obiettivo concordato nel 2019 di tagliare le emissioni di anidride carbonica del 37,5% entro il 2030, e ancor di più nel caso in cui il target venga alzato al 55%, come anticipato dalla Commissione europea. Le Case automobilistiche rimangono impegnate nella mobilità a emissioni zero e stanno lanciando sul mercato le relative tecnologie a un ritmo molto elevato. Ma questo non può essere un obbligo unilaterale. Il successo dell'obiettivo generale di riduzione delle emissioni di CO2 del settore dei trasporti dipende fondamentalmente dalla disponibilità di adeguate infrastrutture. Contiamo sulla Commissione per stabilire il collegamento necessario tra gli obiettivi del settore e quelli degli Stati membri dell'Ue, conclude Zipse.

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e-mobility - La joint venture tra Stellantis ed Engie EPS si chiamerà Free2Move eSolutions

Mar 31,2021

Stellantis ed Engie EPS hanno annunciano la composizione del Consiglio di amministrazione e la denominazione sociale della nuova entità Free2Move eSolutions, che porta al completamento della joint venture annunciata a inizio anno. Free2Move eSolutions ha l'obiettivo di supportare la transizione alla mobilità elettrica di privati e aziende, offrendo soluzioni su misura per gli attori della catena del valore. L'attività di Free2Move eSolutions spazierà dalle infrastrutture di ricarica (installazione, assistenza e esercizio) agli abbonamenti per la ricarica pubblica e domestica a canone mensile, fino alla gestione del ciclo di vita delle batterie e a servizi energetici avanzati come l'integrazione di sistemi Vehicle-to-Grid (V2G) e soluzioni di gestione energetica per ridurre il costo totale di proprietà dei veicoli. La joint venture tra Stellantis e Engie EPS punta a  semplificare l'accesso alla e-mobility e arricchirà l'attuale portafoglio di Free2Move con una serie di offerte dedicate al 100% alla mobilità elettrica.

I sei membri del board. Il Consiglio di amministrazione di Free2Move eSolutions sarà composto da sei membri. Roberto Di Stefano, che rappresenta Stellantis, sarà il ceo e Carlalberto Guglielminotti, proveniente da Engie EPS e Young Global Leader 2020 del World Economic Forum, sarà il pPresidente. Gli altri membri del Consiglio di amministrazione saranno Brigitte Courtehoux (ceo di Free2Move Brand e membro del Global executive committee di Stellantis) e Davide Mele (Deputy chief operating officer enlarged Europe) di Stellantis, con Luigi Michi (precedentemente Head of strategy and system operation in Terna e Executive Vice president in Enel) e Giovanni Ravina (Chief innovation officer) che rappresenta Engie EPS. Il completamento della joint venture è previsto per il secondo trimestre del 2021.

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Pirelli - Investimenti per 2 miliardi di euro fino al 2025

Mar 31,2021

La Pirelli ha in programma di investire circa 2 miliardi di euro tra il 2021 e il 2025 per sostenere il nuovo piano industriale varato dal consiglio di amministrazione. In particolare, le risorse saranno destinate a migliorare la produttività, al progresso tecnologico e all'aumento della capacità nel segmento degli pneumatici ad alto valore aggiunto (premium e prestige). 

Due fasi. Nello specifico, la multinazionale della Bicocca ha stabilito due fasi per i suoi investimenti: per il biennio 2021-2022, caratterizzato dalle attese di un significativo rimbalzo del Pil globale, sono stati stanziati tra 710 e 730 milioni di euro, mentre per il triennio 2023-2025, quando è prevista una stabilizzazione dell'economia, saranno impegnati tra gli 1,2 e gli 1,3 miliardi. Lo scenario di mercato per l'intero quinquennio prevede una serie di ipotesi di base, tra cui la crescente preferenza all'uso dell'auto privata e delle due ruote, la diffusione dei veicoli elettrici (nel 2025 dovrebbero rappresentare il 35% dei segmenti premium e prestige e l'11% del parco auto globale), una crescita media annua della produzione automobilistica del 7% fino al 2022, e del 2% fino al 2025, e un aumento a doppia cifra della domanda di di pneumatici high value' (pari o superiori a 18 pollici) sia nel primo equipaggiamento che nella ricambistica. Inoltre, il segmento delle gomme da almeno 19 pollici, che vale circa la meta di tutto l'high value, crescera del 14% nel 2020-2022 e del 4% nel 2022-2025; gli pneumatici per le vetture elettriche, pur rimanendo una frazione contenuta del totale, aumenteranno del 50% e del 35% rispettivamente. 

Gli obiettivi. In tale contesto la Pirelli punta, per esempio, a mantenere la leadership globale nelle gomme oltre i 19 pollici, ad accrescere penetrazione nel primo equipaggiamento per le elettriche e a rafforzare la propria presenza in settori emergenti quali la micromobilita. Inoltre, è prevista un'accelerazione della crescita nelle gomme speciali e sul mercato cinese, ma soprattutto si pronostica un aumento dell'esposizione ai segmenti ad alto valore aggiunto e all'elettrico: l'incidenza dell'high value sul totale dei volumi di primo equipaggiamento per le auto dovrà salire dal 60% del 2019 al 70% del 2025, con il peso delle elettriche in ascesa dal quasi zero al 30%. Grande attenzione, poi, sarà prestata all'innovazione di processo e ancor di più di prodotto. La Pirelli rinnovera oltre il 50% dell'offerta entro il 2025: saranno lanciate 44 linee, di cui 24 fino al 2022 (erano 20 nel piano precedente); nel biennio 2021-2022 sono previsti 10 lanci all'anno e 330 omologazioni, mentre tra il 2023 e il 2025 otto lanci e oltre 300 omologazioni. La Pirelli continuerà a ottimizzare la sua presenza industriale, a ridurre i costi di prodotto anche grazie a minori tempi di sviluppo, a razionalizzare gli acquisti, a efficientare il network logistico e a migliorare la digitalizzazione di tutti i processi aziendali. 

La capacità produttiva. La società milanese, che ha altresì fissato una serie di obiettivi di sostenibilità entro il 2025 (taglio delle emissioni di CO2 del 25%, utilizzo di energia rinnovabile al 100%, riduzione del 10% del consumo di energia e del 43% di acqua, 98% di rifiuti avviati a recupero), punta innanzitutto a riportare la saturazione degli impianti al 90% "grazie a una gia avviata razionalizzazione della capacita, con un crescente peso nei Paesi a minori costi di produzione, per poi procedere con un'espansione della produzione per supportare la crescita dei volumi. Pertanto, nel 2022 la capacita degli impianti sara pari a 73 milioni di pezzi (53 milioni nel segmento high value) e nel 2025 a 75 milioni di pezzi (56 milioni high value). Alla fine del piano la rete produttiva conterà 18 impianti, di cui 15 operativi nel segmento "Car" (12 per prodotti high value e tre per quelli standard), uno nel "Cycling", a Bollate, uno nel comparto moto (la joint venture in Indonesia) e uno nei semilavorati (a Burton, in Regno Unito). La capacita produttiva high value sara concentrata per il 77% in Paesi a minori costo di produzione (74% nel 2020). Quanto ai target prettamente finanziari, la Pirelli mira a raggiungere un fatturato tra i 5,1 e i 5,3 miliardi a fine 2022, e tra i 5,7 e i 6,2 miliardi entro il 2025, con un margine operativo compreso, rispettivamente, tra il 16% e il 17% e tra il 19% e il 20%. Inoltre, sono previsti un miglioramento progressivo della posizione finanziaria netta e dei flussi di cassa in grado di sostenere il pagamento di dividendi pari al 40/50% dei profitti durante l'intero arco del piano. 

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Volkswagen - "Voltswagen", confermato il pesce d'aprile

Mar 31,2021

Sembrava sin da subito un pesce d'aprile anticipato e tale si è rivelato alla fine di una giornata convulsa che potrebbe anche costare cara alla Volkswagen: l'annuncio su un imminente lancio del nuovo marchio "Voltswagen", infatti, si è rivelato solo uno scherzo ben architettato dalla filiale americana, nel quadro di una più ampia campagna di marketing tesa a enfatizzare le strategie di elettrificazione della Casa di Wolfsburg e a sostenere il lancio della ID.4 sul mercato statunitense

Cosa è successo. La Volkswagen of America, in sostanza, ha voluto giocare con la stampa Usa con qualche giorno di anticipo rispetto al giorno dei pesci di aprile. La filiale prima ha caricato un comunicato stampa incompleto sul suo sito corporate in cui veniva annunciato per il 29 aprile il cambio di denominazione in "Voltswagen of America". La nota è rimasta online fino a quando alcune testate non hanno rilanciato la notizia, per poi essere cancellata in modo da suggerire un errore accidentale e scatenare la curiosità degli organi di informazione, corsi a cercare conferme nelle fonti interne all'azienda. Quando il clamore è aumentato, l'azienda ha perfino pubblicato la versione definitiva del comunicato fasullo, con tanto di dichiarazioni del presidente e amministratore delegato Scott Keogh, che non hanno fatto altro che aumentare le discussioni sul cambio di denominazione. 

Solo uno scherzo. Per frenare gli entusiasmi, è dovuta intervenire persino la Casa madre di Wolfsburg, che ha evidentemente capito come il gioco fosse sfuggito di mano. Un portavoce ha reso alcune dichiarazioni prima al Wall Street Journal e poi ad altre testate per mettere in chiaro le cose e confermare il pesce d'aprile anticipato: "Non volevamo ingannare nessuno. L'intera faccenda era solo un'iniziativa di marketing per spingere la gente a parlare della ID.4". L'eccessivo clamore avrebbe quindi spinto i responsabili della comunicazione a "staccare letteralmente la spina" a una campagna di marketing che avrebbe dovuto avere un seguito subito dopo il primo aprile con un comunicato di precisazioni. Il gioco orchestrato dalla Volkswagen of America ha raggiunto il suo obiettivo, ma rischia anche di produrre qualche danno, visto quanto successo in Borsa. Le azioni hanno infatti chiuso la seduta con un rialzo di quasi il 10,3%: un brillante guadagno che, però, potrebbe finire nel mirino delle autorità di vigilanza (negli Stati Uniti, la Sec dispone di un regolamento apposito anche per i social network). 

Le iniziative elettriche. Negli ultimi mesi, gli investitori, soprattutto istituzionali, sono particolarmente "sensibili" a qualunque annuncio riguardante l'elettrificazione. Lo dimostra il generalizzato rimbalzo dei titoli automobilistici a ogni annuncio di investimenti o di nuovi obiettivi commerciali, come nel caso della stessa Volkswagen. La campagna di marketing statunitense doveva essere solo l'ultima iniziativa messa in atto dall'azienda tedesca per delineare un futuro all'insegna della mobilità a batteria. Nelle ultime settimane è stato organizzato prima un Power Day e poi è stata annunciata un'accelerazione delle strategie produttive e commerciali per ogni marchio controllato da Wolfsburg. A beneficiarne è stato, innanzitutto, il titolo Volkswagen quotato a Francoforte: le azioni hanno guadagnato nell'ultimo mese quasi il 45%, spingendo la capitalizzazione di mercato a superare i 130 miliardi di euro, più del doppio rispetto a un anno fa. 

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Maserati MC20 - La sportiva del Tridente eletta Best of the Best ai Red Dot Awards 2021

Mar 31,2021

La Maserati MC20 è stata eletta Best of the Best ai Red Dot Awards 2021 nella sezione Product Design. Il prestigioso titolo viene assegnato ogni anno dal 1955 e premia, in varie categorie, il design di prodotto e le attività dei brand grazie al voto di una giuria internazionale composta da 50 esperti.

630 CV oggi, elettrica domani. La MC20 ha conquistato il titolo grazie al suo mix di eleganza e sportività, messo a punto dal Centro Stile torinese del Tridente. La due posti con scocca di carbonio non sfoggia delle appendici aerodinamiche estreme, ma sfrutta il fondo e la canalizzazione dei flussi d'aria per poter gestire al meglio i 630 CV del nuovo V6 biturbo denominato Nettuno. Per la MC20 si tratta dell'inizio di un percorso che darà vita, in futuro, a una variante Spider e all'attesa elettrica del programma Maserati Folgore, la cui architettura prevede uno schema a tre motori.

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World Car of The Year - Annunciate le tre finaliste - VIDEO

Mar 31,2021

Sono rimasti tre modelli a contendersi il titolo di World Car of the Year 2021: Honda e, Toyota Yaris (già auto dell'anno in Europa) e Volkswagen ID.4, ovvero due elettriche e un'ibrida, per una composizione del podio che la dice lunga sui cambiamenti in corso nel mondo dell'auto. La vincitrice sarà proclamata nel corso di un evento in streaming il prossimo 20 aprile, mentre il premio verrà ufficialmente conferito in occasione del prossimo Salone di New York, il 19 agosto.

Gli altri riconoscimenti. Il terzetto è stato in individuato dopo una precedente selezione che aveva ridotto a 10 il novero delle pretendenti al titolo. Come sempre, poi, nell'ambito dei Wolrd Car Awards verranno anche conferiti dei riconoscimenti a tema. Per il premio di World Urban Car sono in lizza la Honda e, la Honda Jazz e la Toyota Yaris, quello di World Luxury Car sarà conteso dalla Land Rover Defender, dalla Mercedes Classe S e dalla Polestar 2 e quello di World Performance Car dall'Audi RS Q8, dalla Porsche 911 Turbo e dalla Toyota GR Yaris. Infine, la World Car Design of the Year sarà una fra Honda e, Land Rover Defender e Mazda MX30.

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Subaru - La Outback Wilderness debutta negli Usa

Mar 31,2021

Dopo aver diffuso alcuni teaser, la Subaru ha presentato quella che definisce "la Outback più capace di sempre": la Wilderness. La vettura, il cui prezzo di listino non è ancora stato comunicato, per il momento sarà commercializzata solo negli Stati Uniti e dovrebbe essere la prima di una serie di modelli che sfoggeranno questo nuovo marchio.

Caratteristiche fuoristrada migliorate. La nuova versione della Suv è spinta da un 2.4 boxer turbobenzina da 260 CV e 277 Nm di coppia abbinato al cambio Cvt Lineartronic e alla trazione integrale. Quest'ultima vanta un differenziale posteriore rivisto, che permette alla vettura di affrontare strade ghiaiose con pendenze fino al 40%, e una versione aggiornata del sistema X-Mode, che include le modalità specifiche per la guida su neve e fango. La Wilderness vanta anche una nuova messa a punto delle sospensioni che, secondo la Casa, garantiscono una migliore stabilità su terreni accidentati, pur mantenendo il confort di marcia sulle strade asfaltate. Queste modifiche hanno interessato anche l'altezza da terra, che ora è pari a poco più di 24 cm e, grazie anche ai paraurti anteriore e posteriore ridisegnati, contribuisce a migliorare gli angoli caratteristici della Outback: nello specifico, l'angolo di attacco è di 20 gradi e quello di uscita è di 23,6 gradi, mentre quello di dosso è cresciuto fino a toccare i 21,2 gradi.

Look aggressivo. Esternamente, oltre alla maggiore altezza da terra e ai nuovi paraurti, questa variante della Suv si distingue dalle altre per la presenza di una calandra ridisegnata, fari fendinebbia a Led dal design esagonale, nuovi rivestimenti di plastica grezza per i passaruota, una piastra paramotore anteriore e una finitura opaca anti-riflesso sul cofano motore. Altri elementi che caratterizzano la Wilderness sono i cerchi di lega da 17" con finitura nera opaca che calzano gomme Yokohama progettate per il fuoristrada, i badge specifici e i dettagli color oro, che indicano i vari punti di ancoraggio sulle barre portatutto, le quali sono in grado di reggere fino a quasi 320 kg, o quelli utili per il traino. Anche gli interni sono contraddistinti da elementi oro a contrasto, come la razza inferiore del volante, la leva del cambio e le cuciture che si estendono dalla plancia ai sedili. Questi ultimi sono rivestiti di StarTex, un materiale idrorepellente sviluppato dalla Subaru. Come nelle altre versioni della Outback, il punto focale dell'abitacolo è il display dell'infotainment da 11,6" posto verticalmente, che offre anche la connettività Apple CarPlay e Andorid Auto.

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Dacia Spring - Elettrica primo prezzo - VIDEO

Mar 31,2021

Per 10.000 euro, un pensierino sulla Dacia Spring vale la pena di farlo. Ok, il listino vero e proprio parte da 19.900 euro (21.400 euro per la Confort Plus), ma per chi ha un'auto da rottamare il prezzo può arrivare a dimezzarsi (e non aspettatevi regali: notoriamente non c'è sconto sulle vetture made in Pitesti). Dunque per questa cifra, cosa si ottiene in cambio? Un'auto elettrica concreta ma semplice, con 305 km d'autonomia dichiarata (in città) e spazio per quattro. Il concetto di low cost, benché permanga nella filosofia dei modelli Dacia, è qui declinato diversamente. Le dotazioni, gli assemblaggi e la praticità di alcune soluzioni sono migliori rispetto ai modelli del passato: nel nostro video, entriamo ancora di più nei dettagli di queste considerazioni.

Dove ti ho già vista? Come è riuscita la Dacia a creare un'auto elettrica da meno di 20 mila euro? Prima di tutto, un'importante economia di scala è stata ottenuta riutilizzando il progetto della Renault K-ZE (e della Kwid) opportunamente adattato. Questo per un'auto elettrica di primo prezzo vuol dire partire col piede giusto, perché molti elementi sono già "in house" e non occorre riprogettarli da zero. C'è però da considerare che le piattaforme termico-elettrico scontano a volte dei gap incolmabili, per esempio il peso. Ebbene, proprio qui la Spring ha un punto di forza assoluto: pesa meno di una tonnellata (970 kg dichiarati per la precisione). Notevole per un'elettrica, tanto che abbiamo voluto metterla sulle nostre bilance: ebbene, abbiamo scoperto che il dato è persino un po' pessimistico, visto che il risultato è stato di 959 kg (496 davanti e 463 dietro, per i più pignoli).

Vive in città. Per spingere il peso leggero che è la Spring ci sono un motore da 45 CV e batterie da 27,4 kWh netti (con un peso di 186 kg). Con questa riserva di potenza ed energia, è inevitabile scendere a compromessi per quanto riguarda velocità massima e accelerazione (125 km/h e 0-100 in 19,1 secondi), soprattutto se si vuole ottenere un'autonomia ragionevole, che in questo caso arriva a 230 km nel ciclo Wltp (305 in quello cittadino). Nell'uso pratico la velocità non è un vero problema (ovviamente in autostrada meglio non spingersi troppo verso la corsia di sorpasso), mentre la ripresa lo può diventare, perché il passaggio da 60 a 90, per esempio, è piuttosto impacciato e un sorpasso richiede parecchio tempo. Va detto che la Spring ha il suo regno in città e zone limitrofe, quindi più che ai 100 all'ora, è bene guardare al suo scatto al semaforo, che non la obbliga certamente a restare al palo, visto che con 125 Nm di coppia la vettura impiega 5,8 secondi per passare da 0 a 50 km/h: un tempo non molto diverso da una qualsiasi citycar (a una Panda 1.0 Firefly Hybrid, per confronto, servono 4,2 secondi). Sulla Spring, tuttavia, i rumori tipici delle elettriche sono ulteriormente accentuati: il rotolamento dei pneumatici, i contraccolpi delle sospensioni e, in velocità, i fruscii aerodinamici si fanno ben sentire nell'abitacolo.

Pre-serie, ma completa. Per il nostro primo contatto la Dacia ha messo a disposizione una Spring nell'allestimento top di gamma Business: l'esemplare, tuttavia, non era ancora definitivo (infatti la Spring arriva in Italia da settembre), in modo particolare per i sedili (che saranno più morbidi) e la fanaleria posteriore nonché altri piccoli dettagli. Tuttavia, devo dire che mi sono trovato piuttosto bene anche con queste poltroncine belle sode e abbastanza alte sul pavimento, con una buona quantità di spazio per le gambe e sopra la testa. La forma della carrozzeria e la minima lunghezza (3,73 m) hanno invece imposto un certo sacrificio per chi siede dietro; ginocchia molto raccolte e quasi inevitabile - almeno le prime volte - una testata nell'arco della porta al momento di scendere. L'omologazione è per quattro persone.

Manovre facili. Il Media Nav da 7", veloce a rispondere al tocco e di facile gestione, completa la plancia dell'allestimento Business, mentre più in basso troviamo il clima e una semplice manopola per il "cambio" con le posizioni Drive, Reverse e Neutral. Non c'è una selezione manuale per il livello di recupero di energia (comunque presente), ma per aumentare l'autonomia c'è un tasto Eco che limita la velocità massima a 100 all'ora e la potenza a 31 CV per garantire dai 20 ai 30 km di percorrenza in più. I pannelli interni - tutti di plastica rigida - non sono sgredevoli al tatto e solo in certe aree nascoste la finitura dei bordi stampati è un po' trascurata. Gradevole il volante, che però, avendo una resistenza davvero minima, è poco preciso e progressivo, un difetto amplificato dalle sospensioni anteriori molto morbide, da una tendenza generale al rollio in curva e al beccheggio nelle frenate decise. In compenso, la facilità di manovra è al massimo, vuoi per le dimensioni compatte, vuoi per la buona visibilità e percepibilità degli ingombri.

Elettrica full time. Ormai lo sapete, parlare di autonomia reale di un'elettrica è arduo senza stabilire dei criteri d'uso, ma, come detto all'inizio, è la stessa Dacia a mettere delle regole: nell'utilizzo quotidiano i 200 km si possono superare di slancio e, secondo me, i 300 in città non sono affatto un miraggio, il che vuol dire che un pendolare da 50 km al giorno può far durare la carica per una settimana lavorativa. E, visto che la Dacia Spring ha anche la ricarica in corrente continua da 30 kW, ci può scappare anche un viaggetto nel weekend al lago o al mare. L'80% dell'autonomia si può recuperare in meno di un'ora utilizzando una colonnina fast, mentre da una presa domestica da 3,3 kW non basta una notte (ci vogliono 14 ore).

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BMW Italia - La Casa dell'Elica è il nuovo automotive partner del Milan

Mar 31,2021

A.C. Milan e BMW Italia hanno siglato una partnership per la fornitura di vetture. Giocatori e dirigenti della squadra riceveranno in uso i modelli del costruttore tedesco: l'accordo è stato firmato nella giornata di oggi, mercoledì 31 marzo, a Milano, nella sede della società di calcio rossonera.

Difficile scegliere. Dopo quattro anni il Milan torna dunque a legare il proprio nome a un brand automobilistico. Giocatori e dirigenti avranno a disposizione l'intera gamma dei brand BMW e Mini: al momento, le preferenze dei tesserati non sono ancora state comunicate, ma è facile prevedere una predilezione per modelli extra lusso come la Suv X7, la berlina Serie 7 o la grande coupé Serie 8.

Divisione M o i? Ma la tentazione di sedersi su modelli ad alte prestazioni potrebbe essere forte. Facile, dunque, prevedere anche un grande interesse per la gamma Emme: dalle nuove M4 ed M3 fino alla superba M5, passando per vetture del calibro di M2 CS o X6M. C'è poi curiosità nel vedere se le scelte dei giocatori contempleranno anche i modelli a zero emissioni, come la iX3, oppure qualche ibrida plug-in. 

Tante iniziative. In qualità di "premium partner", BMW Italia farà parte integrante del business del Club rossonero, ottenendo visibilità attraverso le piattaforme digitali e fisiche del team, oltre che tramite lo sviluppo di branded content. L'accordo vedrà la filiale nazionale della Casa di Monaco e il Milan lavorare a stretto contatto per la creazione di eventi e iniziative. "BMW, proprio come il Milan, è sinonimo di eccellenza, stile e innovazione. Siamo dunque entusiasti di intraprendere questo viaggio insieme verso un nuovo progresso, verso un futuro sostenibile, a beneficio di tutti", ha detto il Presidente dell'A.C. Milan, Paolo Scaroni.

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Mercedes-AMG - Primi dettagli sui futuri modelli elettrificati

Mar 31,2021

La Mercedes-AMG cede all'elettrificazione: i futuri modelli di Affalterbach saranno infatti disponibili anche nelle versioni E Performance, caratterizzate da un powertrain ibrido sviluppato grazie all'eseperienza accumulata in Formula 1. Già quest'anno, però, arriveranno anche le prime AMG elettriche: saranno basate sulla piattaforma modulare Eva e deriveranno da altri modelli a batteria della Stella, ma saranno caratterizzate da affinamenti aerodinamici e meccanici esclusivi.

Il motore elettrico e il cambio a due marce sono dietro. In un approfondimento tecnico dedicato, la AMG ha fornito una serie di informazioni sulle nuove soluzioni che presto troveremo sui modelli di serie. Al di là della tecnologia di diretta derivazione F.1 della hypercar AMG One, per le sportive con motori endotermici è previsto un sistema plug-in hybrid composto da un'unità elettrica sincrona posteriore abbinata a una trasmissione automatica a due marce e al differenziale autobloccante con torque vectoring. La parte elettrica, capace di erogare fino a 204 CV e 320 Nm, interagisce con la trazione integrale 4Matic+ per garantire sempre la migliore motricità possibile e non è integrata con il cambio, che rimane il noto AMG Speedshift MCT 9G. La scelta di slegare il motore elettrico dal resto della trasmissione ha migliorato l'efficienza del powertrain.

Celle delle batterie raffreddate singolarmente. Le batterie, posizionate sopra l'asse posteriore per ottimizzare il bilanciamento dei pesi, hanno una tensione di 400V e sono dotate di 560 celle raffreddate singolarmente: si tratta di una soluzione inedita per le auto di serie e derivata dalle competizioni. L'impianto utilizza 14 litri di liquido che viene raffreddato attraverso un circuito dedicato e un radiatore frontale. Il sistema tiene gli accumulatori alla temperatura costante di 45 gradi, ritenuta ottimale per prestazioni e affidabilità, in modo che le componenti riescano a offrire sempre una risposta istantanea ai comandi. La prima versione del pacco batterie avrà una capacità di 6,1 kWh, con una potenza di picco di 150 kW a fronte di 89 kg di peso.

Sei modalità di guida, quattro livelli di recupero d'energia. Al guidatore viene offerta la possibilità di selezionare sei diverse modalità di guida del Dynamic Select AMG, denominate Electric, Comfort, Sport, Sport+, Race e Individual, che raggruppano i settaggi del powertrain, dello sterzo, dell'assetto e dei vari controlli elettronici. All'avvio è sempre inserita la modalità Comfort in Silent Mode, che muove la vettura con la sola propulsione elettrica e chiama in causa l'endotermico solo in caso di necessità. interessante notare che selezionando Electric la vettura è limitata a 130 km/h, ma può comunque indirizzare sull'asse anteriore parte della coppia del motore elettrico in caso di slittamento del posteriore. Il recupero d'energia può essere regolato su quattro diverse intensità che hanno settaggi diversi in base alla modalità di guida e si selezionano attraverso un tasto sul volante. Al livello massimo è previsto un recupero fino a 90 kW ed è possibile ottenere il rallentamento e la fermata completa del veicolo con il solo rilascio dell'acceleratore.  

Oltre 800 CV e 1.000 Nm per la V8 E Performance. La Mercedes ha confermato che la soluzione E Performance sarà abbinata ai motori a otto cilindri, ma non ha ancora fornito i dati tecnici definitivi. Il powertrain costituito dal 4.0 V8, che con ogni probabilità debutterà sulla GT Coupé 4, dovrebbe avere una potenza complessiva di 816 CV e una coppia massima di 1.000 Nm. Il nuovo sistema, inoltre, dovrebbe riportare nei listini la sigla AMG 73, per l'ultima volta apparsa sulla SL R129.  

Quattro cilindri ibrido per la Classe C. Una seconda variante della tecnologia E Performance è invece prevista per le unità 2.0 a quattro cilindri con turbocompressore elettrico. Si tratta di una versione montata longitudinalmente dell'M139 da 421 CV attualmente utilizzato sulla A45 S. La tecnologia della turbina, che deriva da quella dell'MGU-H della Formula 1 e dalla hypercar Project One, secondo la Casa dovrebbe consentire di annullare il ritardo di risposta della sovralimentazione. Nello specifico, un motore elettrico da appena quattro centimetri di spessore è inserito tra le due giranti e tiene quindi la turbina in pressione anche in assenza di gas oppure quando il flusso è più debole, per esempio ai bassi regimi. Secondo i tecnici della AMG, il quattro cilindri potrà erogare 450 CV, ai quali si aggiungeranno i 204 CV del motore elettrico sull'asse posteriore del sistema E Performance. Questa soluzione sarà portata al debutto sulla Classe C, mandando quindi in pensione le attuali C 63 con motore V8. Ancora una volta, però, i dati tecnici definitivi non sono stati resi noti.

Entro l'anno la prima AMG elettrica da 250 km/h. Il futuro di Affalterbach, però sarà elettrico. I modelli a marchio EQ di nuova generazione basati sulla piattaforma Eva saranno infatti declinati anche in versione AMG, con un approccio analogo a quello attuale. La prima di queste varianti, che saranno caratterizzate dalle sigle AMG 43 e 53, debutterà già entro la fine di quest'anno e probabilmente sarà basata sulla EQS. Le modifiche rispetto alle altre elettriche della Casa tedesca riguarderanno l'aerodinamica, il design, il telaio (con le sospensioni pneumatiche AMG Ride Control+), l'impianto frenante, la trasmissione e il sound (con l'AMG Sound Experience con diffusori dedicati). Anche i livelli di potenza saranno specifici di questi modelli e le prestazioni si annunciano vicine a quelle delle attuali berline V8, con una velocità massima di 250 km/h e uno 0-100 km/h coperto in meno di quattro secondi, grazie anche alle batterie con connessioni e software di gestione specifici.

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Mercedes Classe C - In Italia con prezzi a partire da 50.990 euro

Mar 30,2021

La Mercedes ha diffuso i prezzi della nuova Classe C: la vettura sarà disponibile in Italia in due varianti di carrozzeria, tre motorizzazioni e sei allestimenti. Le prenotazioni sono già aperte, mentre le prime consegne sono previste in estate.

I tre motori mild hybrid del debutto. Per il momento i clienti potranno scegliere le Classe C berlina e station wagon con le sole motorizzazioni mild hybrid abbinate al cambio automatico 9G-Tronic: la C 200 benzina 1.5 da 204 CV, con emissioni di CO2 di 143-163 g/km, e le diesel C 220 d (200 CV e 130-148 g/km) e C 300 d (265 CV e 131-148 g/km). Solo in un secondo tempo saranno rese disponibili anche le altre versioni con motore quattro cilindri benzina mild hybrid, la C 180 da 180 CV e la C 300 da 258 CV, e la diesel C 200 da 163 CV. Si aggiungerà poi alla gamma la C 300 e plug-in hybrid da 313 CV e 550 Nm, che è capace di percorrere circa 100 km in elettrico. 

Sei allestimenti. Gli allestimenti sono denominati Business, Sport, Premium, Sport Plus, Premium Plus e Premium Pro. La versione d'ingresso offre di serie i gruppi ottici Led High Performance, la ricarica wireless per smartphone, il Dynamic Select, il Tempomat con Speedtronic, il Keyless Start, i sedili anteriori riscaldabili rivestiti di tessuto, i sensori di parcheggio, il Blind Spot Assist, il doppio display da 12,3 e 11,9 pollici per strumentazione e infotainment, l'assetto a controllo elettronico e i cerchi di lega da 17". La Sport (2.428 euro di supplemento) aggiunge i cerchi da 17" diamantati con pneumatici maggiorati, gli interni Avantgarde con sedili sportivi foderati di pelle sintetica Artico e tessuto, i gruppi ottici posteriori a Led e le finiture interne color grigio argento. La Premium (che costa 5.722 euro in più) offre invece gli interni e il pacchetto aerodinamico AMG Line, i vetri oscurati, i cerchi da 18" e il padiglione interno nero. La Sport Plus (6.274 euro di supplemento) include i gruppi ottici Digital Light, i cerchi da 17", gli interni Avantgarde, i sedili elettrici con memorie, le telecamere per il parcheggio e l'head-up display con realtà aumentata. La Premium Plus (da 3.846 a 9.568 euro in più) combina gli interni e gli esterni AMG Line con i gruppi ottici Digital Light, mentre la Premium Pro (da 7.668 a 13.390 euro di supplemento) comprende nella dotazione anche il tetto panoramico, l'impianto audio Burmeister 3D e il climatizzatore tri-zona.

Gli optional. Per tutte le varianti rimangono opzionali accessori come lo Speed Limit Assist, la Dash Cam, le finiture interne di legno, il riscaldamento supplementare a vettura ferma, il pacchetto Urban Guard Plus con telecamere a 360 gradi, la suite di sistemi di assistenza alla guida Plus, il pacchetto Energizing Plus, gli interni rivestiti di pelle Nappa e le tinte esterne Designo.ù

Il listino della Mercedes Classe C

C 200 Mild hybrid Business: 50.990 Euro
C 200 Station Wagon Mild hybrid Business: 52.466 Euro
C 220 d Mild hybrid Business : 51.234 Euro
C 220 d Station Wagon Mild hybrid Business : 52.710 Euro 
C 300 d Mild hybrid Business 55.960 Euro
C 300 d Station Wagon Mild hybrid Business 57.437 Euro  

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Webfleet Solutions - Il 61% dei veicoli aziendali in Europa potrebbe essere elettrico

Mar 30,2021

La stragrande maggioranza delle auto e dei veicoli commerciali leggeri (LCV) utilizzati dalle flotte aziendali in Europa potrebbe già oggi essere sostituita da modelli elettrici. Inoltre, più di un terzo delle flotte di auto e veicoli commerciali leggeri potrebbe essere formato totalmente da veicoli a batterie. Sono questi i risultati di una recente ricerca di Webfleet Solutions, il principale fornitore di soluzioni telematiche in Europa.

Sotto i 300 km quotidiani. L'analisi della società del gruppo Bridgestone si basa sui dati di guida anonimi e aggregati di circa 100.000 veicoli connessi, di oltre 5.000 flotte in tutta Europa, partendo dall'assunto che se un mezzo percorre meno di 300 km al giorno in un periodo di 12 mesi, potrebbe essere vantaggiosamente sostituito con un veicolo a emissioni zero.  L'elettrificazione delle flotte commerciali, secondo il rapporto, è guidata da diversi fattori chiave, che vanno dai regolamenti più severi sulle emissioni inquinanti ai nuovi standard per gli OEM, passando per i diversi regimi fiscali. Tuttavia, per i fleet manager, la vera barriera alla sostituzione di un veicolo con motore a combustione con un modello elettrico corrisponde a una domanda fondamentale: un mezzo a batterie sarà in grado di completare in modo efficiente e sicuro il tipo di viaggio richiesto? Per rispondere al quesito, Webfleet Solutions ha preso in esame i casi di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e UK. Il risultato principale è che il 61% dei veicoli commerciali in Europa potrebbe essere sostituito con veicoli elettrici. Ma non è tutto.  L'82,8% delle aziende potrebbe sostituire almeno un'auto con un veicolo elettrico e il 57% almeno la metà del parco, mentre per il 34,4% sarebbe possibile rimpiazzare l'intera flotta con veicoli a batterie. Per quanto riguarda l'impatto ambientale, se tutte le aziende in grado di farlo passassero davvero all'elettrico, il consumo di benzina crollerebbe del 42% e quello di gasolio di più del 30%, con emissioni di CO2 complessivamente ridotte del 31% (sebbene vada ricordato che questo calcolo non tiene conto delle emissioni di CO2 create durante la produzione del veicolo stesso o dell'energia utilizzata). I settori dei servizi professionali e delle installazioni e riparazioni mostrano il maggior potenziale per la transizione delle flotte verso l'elettrico, con l'81% di veicoli sostituibili. Per i servizi professionali si calcola un 71%, mentre per le auto, in generale, la quota scende al 52%.

I Paesi più elettrificabili. In tutti i Paesi esaminati, almeno la metà delle auto e dei veicoli commerciali leggeri potrebbe essere sostituita da veicoli elettrici, ma le differenze da un capo all'altro del continente sono ampie. Secondo i dati, il Regno Unito e i Paesi Bassi sono gli apripista (70%), seguiti da Francia (67%) e Germania (61%). Si tratta, non a caso, dei territori con la più elevata disponibilità di punti di ricarica. Del 144.000 punti di ricarica disponibili oggi in tutta l'Unione europea, la maggior parte si trova proprio nei Paesi Bassi (26%), Germania (19%), Francia (17%) e Regno Unito (13%). In coda, secondo lo studio, figurano la Polonia (49%) e l'Austria (51%), con un potenziale di elettrificazione inferiore alla media.

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Xiaomi - 10 miliardi di dollari per entrare nel business delle auto elettriche

Mar 30,2021

La Xiaomi entra ufficialmente nel settore delle auto elettriche. Durante il keynote in cui sono stati svelati un nuovo smartphone e altri prodotti tecnologici, l'amministratore delegato Lei Jun ha annunciato la creazione di una divisione interna dedicata alle auto a batteria, per la quale saranno investiti 10 miliardi di dollari (circa 8,5 miliardi di euro) nei prossimi 10 anni.

Le valutazioni. "Nel 2013 - ha esordito il ceo - ho incontrato personalmente Elon Musk per due volte, ho comprato una Tesla e ho iniziato a interessarmi al business dei veicoli elettrici". Jun ha poi sottolineato come negli ultimi otto anni abbia osservato con grande attenzione il mondo della mobilità: "Il tema della produzione di auto elettriche è molto popolare e in precedenza abbiamo avuto diverse discussioni con gli altri manager dell'azienda sull'eventualità che Xiaomi entrasse in questo settore. Alla fine, abbiamo preferito recuperare il gap con gli altri brand produttori di smartphone e porre delle basi solide per quello che sarebbe diventato il nostro core business. Il 15 gennaio di quest'anno, però, il cda ci ha chiesto di esplorare il campo delle auto elettriche. All'inizio volevo dire di no, perché abbiamo investito cinque anni nel creare il nostro business degli smartphone e lo sviluppo di una vettura elettrica sarebbe stata solo una distrazione, ma alla fine ho approvato questa scelta". 

Consapevoli dei rischi. Negli ultimi 75 giorni, i manager dell'azienda hanno tenuto 85 incontri con oltre 200 esperti dell'industria dell'auto e, dopo due riunioni formali del cda, è stato deciso di dare il disco verde al progetto. "Sono perfettamente consapevole dei rischi e so anche che non vedremo i risultati di questi investimenti per alcuni anni ha dichiarato l'ad ma possiamo permetterci di sbagliare e perdere denaro". Il manager cinese, comunque, si è detto ottimista: "So che Xiaomi può farcela, perché nel corso degli anni abbiamo accumulato fondi ed esperienza. Possiamo contare anche su un team di ricerca e sviluppo composto da 10 mila persone, a cui presto se ne aggiungeranno altre 500".

Lei Jun sarà il ceo. La divisione che svilupperà le auto elettriche sarà interamente finanziata dalla stessa Xiaomi e non ci sarà spazio per investitori terzi. Lei Jun ha anche rivelato che sarà lui stesso a guidare il progetto: "Vogliamo che le nostre vetture siano all'altezza delle aspettative dei clienti: assumerò il ruolo di ceo di questa nuova divisione e mi assicurerò che i nuovi prodotti siano perfettamente integrati nel nostro ecosistema, che andrà dagli smartphone, alla domotica fino alla mobilità sostenibile".

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Ford Bronco - All'Easter Safari con l'attrezzatura da off-road

Mar 30,2021

In occasione dell'edizione 2021 dell'Easter Safari, a Moab, la Ford mette in mostra le potenzialità in off-road delle nuove Bronco e Bronco Sport, anche attraverso le loro possibilità di personalizzazione. L'evento che si tiene nello Utah è da sempre la vetrina prediletta dei rivali della Jeep per presentare concept (come la Wrangler Magneto di quest'anno) e vetture modificate: non stupisce, quindi, che l'Ovale blu abbia intrapreso la medesima strada per attirare l'attenzione degli appassionati sulle sue fuoristrada.

Sei esemplari personalizzati. La Ford ha stretto una collaborazione con la RTR Vehicles, la ARB 4x4 e la 4 Wheel Parts per creare tre esemplari personalizzati della Bronco quattro porte, ai quali si aggiungono una Bronco Sport curata dalla 4 Wheel Parts e due esemplari customizzati con una selezione di accessori di altri fornitori. Nel caso della RTR, le personalizzazioni riguardano la mascherina stampata in 3D, i nuovi paraurti e rinforzi laterali, i cerchi da 35" con pneumatici Nitto e il kit di illuminazione Project X. La ARB ha sviluppato ad hoc paraurti, barre laterali, piastre di protezione per il sottoscocca e una serie di accessori da campeggio su misura, mentre la 4 Wheel Parts propone il verricello integrato nel paraurti, le sospensioni rialzate e modificate e cerchi da 17" con pneumatici da 37". A bordo sono previste anche luci a Led aggiuntive e la tenda Smittybit sul tetto. 

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Stellantis - Tutti i modelli elettrificati in arrivo nelle concessionarie

Mar 30,2021

Il gruppo Stellantis conferma l'obiettivo di ampliare la sua gamma di modelli elettrificati: entro la fine dell'anno alle 29 elettriche e ibride già disponibili se ne aggiungeranno altre 11. Il costruttore, che punta ad avere entro il 2025 una versione elettrificata per ogni nuovo modello, ha fornito un elenco dettagliato dei veicoli già disponibili e di quelli in arrivo, marchio per marchio. 

Citroën e DS. Per la Citroën sono già in commercio le elettriche Ami, ë-C4 ed ë-Spacetourer, nonché il van ë-Jumpy e la Suv C5 Aircross Hybrid Plug-In. Entro la fine dell'anno arriveranno le versioni a batteria del Jumper, del Berlingo e del Berlingo Van. Per la DS, marca nata proprio da una costola del Double Chevron, la gamma vede la presenza della DS 3 Crossback E-Tense, della DS7 Crossback E-Tense e della DS9 E-Tense, mentre è in arrivo nelle concessionarie la DS4 E-Tense.

Fiat e Jeep. Il marchio Fiat ha da tempo avviato la commercializzazione della 500 elettrica e la divisione per i commerciali Fiat Professional ha già introdotto sul mercato la versione alla spina del Ducato. La Jeep può invece contare sulle varianti 4xe ibride plug-in della Renegade, della Compass e della Wrangler.

Opel e Peugeot. Decisamente più ampie le gamme della Opel e della Peugeot. L'offerta della Casa tedesca include Corsa-e, Vivaro-e, Zafira e-Life e Mokka-e tra le elettriche e le versioni Hybrid e Hybrid4 della Grandland X tra le ibride plug-in. Entro la fine dell'anno arriveranno le versioni elettrificate dell'Astra e del Movano che saranno affiancate da due van a batteria, i Combo-e Life e Combo-e Cargo. Per la Casa del Leone sono già in commercio la e-208, la e-2008, l'e-Traveller e le varianti ibride di 3008 e 508 (anche nelle varianti station wagon e Peugeot Sport Engineered). In fase di lancio figurano la 308 ibrida plug-in e le varianti elettriche dei commerciali Expert, Boxer, Rifter e Partner.

Gli incentivi. Tutte le vetture ibride ricaricabili e 100% elettriche di Stellantis godono dei maggiori incentivi statali all'acquisto che, in caso di rottamazione, superano i 10.000 euro. Per Santo Ficili, country manager di Stellantis per l'Italia, la mobilità è chiamata a entrare in una nuova era di sostenibilità per il contrasto dei cambiamenti climatici che sono al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica, della stampa e dei governi anche in Italia. In questo contesto i veicoli elettrificati giocano un ruolo fondamentale e Stellantis vuole conquistare la leadership di questo mercato". "Siamo già da ora pronti a proporre auto e veicoli commerciali accessibili, sicuri e sostenibili, con offerte differenziate e calibrate all'uso reale del cliente e delle sue esigenze, aggiunge Ficili. "La forza di Stellantis e dei suoi brand è presidiare ogni segmento.

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Telematica - LoJack proteggerà anche gli escavatori Caterpillar

Mar 30,2021

Le macchine da lavoro, come gli escavatori, in modo del tutto simile alle auto a noleggio a lungo termine, nuove e ben accessoriate, sono sempre ad alto rischio di furto, e rafforzare la loro protezione, massimizzando allo stesso tempo i dati di gestione della flotta e rendendo più efficace la logistica, attraverso un monitoraggio costante e in real time sul parco mezzi, sono obiettivi sempre più importanti per i grandi gruppi che operano nei cantieri. Con questo proposito, è stato siglato un accordo tra CGTE, colosso del noleggio multi specialista di macchine da lavoro, in particolare i noti Caterpillar, e  LoJack, leader nelle soluzioni telematiche e nel recupero dei veicoli rubati. Al momento, l'intesa è stata sviluppata per il mercato nazionale, consolidando la partnership già presente da anni nel mercato statunitense tra CalAmp e Caterpillar. In Italia, saranno circa 4.000 i mezzi della flotta CGTE sui quali sarà installata la doppia tecnologia LoJack. Sul fronte del contrasto ai furti dei mezzi, la radiofrequenza (non schermabile, in grado di superare anche le barriere fisiche come container, capannoni, parcheggi sotterranei e garage) sarà abbinata alle soluzioni telematiche che consentono di tenere sotto controllo i parametri di utilizzo dei mezzi, verificandone in tempo reale i chilometri percorsi, il livello di carica della batteria e una serie di allarmi quali l'eventuale accensione e spostamento del mezzo fuori dalla fascia oraria lavorativa, lo scollegamento del dispositivo, l'entrata o l'uscita da una determinata area. Gli eventuali alert, se attivati, saranno gestiti dalla Centrale operativa LoJack, attiva 24 ore su 24, che procederà con le verifiche e, nel caso di furto, avvierà le ricerche. Sul versante della logistica, i dispositivi LoJack consentiranno a CGTE di localizzare in qualsiasi momento tutti i mezzi in flotta, controllare la gestione dei tagliandi effettuati dagli stessi e verificare le ore di accensione del veicolo, elemento prezioso per definire il suo reale utilizzo. L'accordo con LoJack rappresenta per CGTE una partnership strategica e con grandi prospettive di crescita in futuro, ha dichiarato Massimo Rossi, ad di CGTE. Questo passo va nella direzione di aumentare la qualità dei servizi: grazie a sistemi di connettività più evoluti, garantiremo standard di utilizzo ancora più elevati.

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Lexus LF-Z Electrified - Inaugura una nuova era

Mar 30,2021

La Lexus cambia pelle e strategia promettendo una vera e propria rivoluzione della gamma da qui al 2025. Come manifesto delle proprie intenzioni la Casa giapponese ha presentato la concept LF-Z Electrified, che anticipa lo stile e la tecnologia dei modelli di domani e porta al debutto il logo rivisitato del marchio. Entro il 2025 il costruttore ha in programma di presentare 20 modelli, tra aggiornamenti di varianti attuali e vetture completamente inedite. Tra questi troveremo ibride, anche plug-in, ed elettriche: l'obiettivo è quello di arrivare ad avere una versione a batteria di ogni modello, ma sono previste anche nuove sperimentazioni nei segmenti delle sportive, delle vetture a guida totalmente autonoma e in altri settori dove il marchio non è attualmente presente.

544 CV e 600 km di autonomia per la Concept. La Concept LF-Z Electrified nasce sulla base di una piattaforma dedicata alle Ev e adotta lo schema Direct4 con un motore elettrico per asse e Torque Vectoring a controllo elettronico. La Casa dichiara una potenza massima di 544 CV e 700 Nm, mentre il peso a vuoto è di 2.100 kg. La LF-Z è in grado di percorrere fino a 600 km nel ciclo Wltp grazie a una batteria da 90 kWh (ricaricabile a 150 kW): per lo 0-100 km/h bastano tre secondi netti, mentre la velocità massima è di 200 km/h.

Sterzo by-wire. Il bilanciamento ideale dei pesi e l'attento studio sull'erogazione hanno permesso di ottenere un feeling di guida molto diretto e preciso. La Lexus ha previsto l'adozione dello sterzo by-wire senza connessione fisica con le ruote: questo ha consentito di calibrare al meglio la risposta ed eliminare le vibrazioni provenienti dalla strada pur mantenendo tutti i sistemi di sicurezza necessari.

Aggressiva con un nuovo approccio stilistico. Il design è frutto di un nuovo approccio stilistico reso possibile dai minori ingombri della meccanica. La concept ha una lunghezza di 4,88 metri e presenta forme scolpite, un passo ldi 2,95 metri, un cofano basso e una coda alta a sviluppo orizzontale, mentre gli interni sono minimalisti con grande spazio per i passeggeri. L'intelligenza artificiale permette di dialogare naturalmente con il veicolo e ottenere risposte in linea con le proprie preferenze grazie all'apprendimento continuo del sistema.

Il pilota ha le redini. I comandi a disposizione del guidatore sono limitati agli interruttori sul volante e nelle sue vicinanze, mentre gran parte delle informazioni sono visualizzate sull'head-up display con realtà aumentata. I giapponesi hanno riassunto questo rapporto uomo-macchina con la parla Tazuna - che fa riferimento al rapporto tra un cavaliere e il suo cavallo attraverso le redini - e hanno di conseguenza disegnato la plancia abbassando la linea del parabrezza e posizionando i display più in basso rispetto ai modelli attualmente in commercio. Tra i confort previsti a bordo troviamo anche il tetto elettrocromico, i sedili posteriori con funzione massaggio, le portiere ad apertura elettrica servoassistita e l'impianto audio Mark Levinson.

Un nuovo polo tecnologico in Giappone. Per cambiare approccio nei confronti del mercato e del prodotto, la Lexus ha deciso anche di aprire un nuovo polo tecnologico a Shimoyama, un centinaio di chilometri a nord di Tokyo. La sede, pensata da subito per il massimo rispetto dell'ambiente, sarà attiva a partire dal 2024 e riunirà designer, ingegneri e il personale dedicato alla pianificazione dei prodotti in una sorta di unico open space per incentivare la collaborazione. Sarà disponibile un centro prove dove saranno messi a punto i sistemi di guida autonoma avanzati con dieci diversi tracciati per simulare tutte le potenziali condizioni di guida. Un dettaglio che dice tutto sul nuovo approccio voluto dai vertici dell'azienda: al piano terra dell'edificio principale sarà allestito un garage ispirato a quello utilizzato per i test al Nürburgring, dove tutti i dipendenti potranno toccare con mano l'evoluzione dei progetti in corso.

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Volkswagen Taigo - Primi teaser della nuova crossover per l'Europa

Mar 30,2021

Si chiama Taigo la nuova crossover compatta della Volkswagen per l'Europa, anticipata dalla Casa nei primi bozzetti ufficiali. Basato sulla Nivus, già in vendita in Brasile, questo nuovo modello verrà svelato in estate e venduto a partire dalla fine anno: la produzione avverrà nello stabilimento di Pamplona, in Spagna, mentre l'uscita nelle concessionarie italiane è prevista all'inizio del 2022.

Più filante. Il suo arrivo (ma non il nome) era stato confermato anche in occasione alla presentazione del bilancio 2020, nell'elenco dei lanci programmati per il 2021. Per la Taigo, la Volkswagen spende la sigla Cuv (Crossover Utility Vehicle), sottolineando appunto che l'auto avrà un design della carrozzeria più filante rispetto ai modelli compatti a ruote alte attualmente in gamma. E alcuni dettagli lo dimostrano: vedi il tetto più spiovente, lo spoilerino e il lunotto stretto. C'è un evidente family feeling con la T-Cross, al frontale come al posteriore, ma alcuni elementi, per esempio la mascherina, il paraurti e la firma luminosa posteriore, che abbraccia l'intero portellone, sono stati rivisti, dando alla crossover un'aria più grintosa.

Nel cofano i TSI. Le dimensioni della Taigo, costruita sulla piattaforma Mqb A0 (la stessa della Polo e della T-Cross) non sono state ancora comunicate: la Nivus da cui deriva è lunga 426 cm, larga 176 e alta 150, ma non è detto che la cugina europea riproponga esattamente i medesimi ingombri della vettura commercializzata in Brasile. Del resto, per il momento le anticipazioni a riguardo sono limitate, anche su altri fronti. La Volkswagen, infatti, si è limitata ad annunciare che la Taigo avrà i proiettori a Led di serie, il quadro strumenti digitale (presumibilmente in opzione) e una gamma motori composta da turbobenzina di piccola cilindrata.

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