Giappone - Mazda rinvia la "sua" elettrica al 2029: priorità alle ibride
La Mazda potrebbe rinviare al 2029 il lancio della sua prima elettrica su piattaforma dedicata, che nei piani iniziali sarebbe dovuta uscire il prossimo anno, nel 2027. La decisione, secondo quanto riportano alcuni quotidiani giapponesi, sarebbe legata alle mutate condizioni di mercato e al rallentamento della domanda globale di auto elettriche. Priorità alle ibrideStanto a quanto si legge sul Nikkei, nei prossimi mesi la Mazda si concentrerà principalmente su modelli con motorizzazioni ibride: questo segmento è in forte ascesa un po' ovunque, in particolare negli Stati Uniti, che per la Casa giapponese rappresenta il mercato estero più grande e importante. "Continuiamo a sviluppare la nuova piattaforma elettrica basandoci sulla nostra strategia multi-soluzione, e decideremo di conseguenza i tempi del suo ingresso nel mercato, valutando con attenzione le regolamentazioni di ogni paese e i cambiamenti nelle richieste dei clienti", ha commentato un portavoce della Mazda. La gamma attualeAl momento, la Casa di Hiroshima offre tre modelli con powertrain full electric: la Suv compatta MX-30, costruita sulla piattaforma della CX-30, e le due auto costruite in Cina, nate dalla collaborazione con il gruppo Changan, la berlina sportiva 6e e la grande Suv CX-6e, presentata proprio qualche giorno fa al Salone di Bruxelles. Entrambi i modelli sono destinati ai mercati globali, Europa inclusa.
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F1 2026 - Safety Car, cambia tutto: resta solo Mercedes, fuori Aston Martin
Il Mondiale di Formula 1 2026 vedrà di nuovo la MercedesAMG come fornitore unico della Safety Car e della Medical Car. La Aston Martin, infatti, ha concluso il contratto di fornitura e non si alternerà più con la Casa tedesca nel corso delle 24 gare della nuova stagione. I modelli e le serie limitatePer cinque stagioni, la Casa di Gaydon ha messo a disposizione le vetture destinate ai commissari e agli specialisti impegnati nel Mondiale. In pista, le DBX707 e le Vantage si sono alternate con le AMG fornite da Mercedes, ma Aston Martin ha voluto anche celebrare questa collaborazione realizzando alcune serie limitate stradali: la Vantage F1 Edition, la DBX707 AMR23 e la DBX707 AMR24.
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Anteprima - KGM 2026: tutte le novità in arrivo, dalla Actyon ibrida ai pick-up
Dopo l'acquisizione da parte del KG Group, nel 2023 la Ssangyong è stata ribattezzata KGMobility: la Casa coreana è tornata negli ultimi mesi sul mercato italiano con una importante offensiva di prodotto e una gamma che offre modelli a ruote alte robusti, moderni e dai prezzi contenuti. I piani per il 2026 prevedono l'ampliamento dell'offerta per la Suv-coupé Actyon, che andrà a includere un powertrain full hybrid, e l'ingresso sul mercato italiano di due pick-up: l'elettrico Torres EVT e il restyling del Rexton Sports (che su alcuni mercati viene venduto con la denominazione Musso). Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. KGM ActyonLa Suv-coupé coreana è tornata sul mercato italiano completamente rinnovata nelle linee, adesso più pulite e filanti. Lunga 474 centimetri, da qualche settimana è disponibile in versione full hybrid, con un motore 1.5 GDi Turbo da 204 CV e la trazione anteriore, che si affianca alla termica a benzina da 163 CV, entrambe con cambio automatico.Quando arriva: già disponibile (a primavera l'ibrida)Motorizzazione: benzina, Gpl, ibridaQuanto costerà: da 41.750 euro (43.750 euro l'ibrida) KGM Torres EVTIl primo dei due pick-up della KGM destinati al mercato italiano è derivato dalla Suv Torres, monta powertrain full electric ed è omologato N1. Due le motorizzazioni in gamma: quella a due ruote motrici adotta un motore singolo anteriore da 207 CV, mentre l'integrale prevede una configurazione dual motor da 237 CV complessivi. Entrambi montano una batteria da 80,6 kWh, per un'autonomia dichiarata, rispettivamente, di 420 e 379 km. Il truck coreano offre anche la funzione V2L (Vehicle-to-load) con cui caricare o utilizzare altri dispositivi. Lungo 5,16 metri, e con un passo di 3,15 metri, questo veicolo da lavoro mette a disposizione 5 posti e un cassone lungo 1,34 metri, con una portata massima di 530 kg e una capacità di traino di 1.800 kg. Ricca e tecnologica la dotazione di serie, con doppio display da 12,3" per strumentazione e infotainment, pompa di calore e guida assistita di livello 2.Quando arriva: gennaio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 47.580 euro KGM Rexton SportsNel corso dell'estate arriverà in Italia anche il restykling del pick-up con motorizzazioni turbodiesel: le novità si concentreranno principalmente nel frontale, più moderno, e nel disegno dei gruppi ottici. Al momento non sono previste novità all'interno del cofano, dove troverà posto il 2.2 turbodiesel da 202 CV, abbinato al cambio manuale o automatico e la trazione integrale inseribile.Quando arriva: estate 2026Motorizzazione: gasolioQuanto costerà: da circa 35.000 euro
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Modellini - Polistil torna con la Ferrari Purosangue 1:18, la più attesa dai collezionisti
Dopo anni di assenza dal segmento del modellismo statico, Polistil torna ufficialmente sul mercato con una delle novità più attese dai collezionisti: la replica in metallo della Ferrari Purosangue 2022 in scala 1:18. Un debutto importante, che conferma la volontà del marchio italiano di riconquistare gli scaffali con proposte di grande appeal e qualità. In commercio da oggi, 20 gennaio, ne abbiamo ricevuta una in redazione per provarla e raccontarvi le prime impressioni. Dettagli esterni e finiture del modelloIn questa scala, complice anche la generosità delle dimensioni dell'auto reale, la Purosangue ha un impatto scenico notevole. La carrozzeria in metallo presenta una finitura cromatica molto curata, capace di replicare efficacemente l'effetto delle tinte originali e di valorizzare le linee scolpite e le bombature tipiche della Ferrari.Ottima anche la qualità delle plastiche trasparenti utilizzate per vetrature e gruppi ottici, così come delle grafiche che riproducono la trama delle parti in carbonio. I cerchi a cinque razze, fedeli all'originale, permettono di apprezzare il realismo dell'impianto frenante. I pneumatici sono in gomma, con battistrada inciso e proporzioni corrette. Aperture e interni riprodottiLe quattro aperture - porte anteriori, cofano motore e bagagliaio - funzionano con accoppiamenti precisi e movimenti fluidi; buona anche la robustezza delle parti mobili.L'interno è dettagliato: sedili sagomati, plancia e cruscotto presentano elementi graficamente realistici. Nelle pannellature porta, nella console centrale e nelle finiture si nota il lavoro per ricreare i contrasti tra plastiche e parti effetto carbonio dell'abitacolo reale.L'apertura del cofano anteriore permette di osservare il vano motore, con una riproduzione del V12 e dei principali componenti: una vista d'insieme soddisfacente e coerente con la scala. Prezzi e versioni disponibiliPer i collezionisti, questo modello segna un ritorno significativo di un marchio storico che riesce a coniugare qualità, funzionalità e un prezzo competitivo di 89,95 . Per chi desidera qualcosa in più, Polistil propone anche una versione limited della Purosangue 1:18, con basetta lucida, numerazione progressiva e teca protettiva, al prezzo di 119,95 .Sul sito del distributore è possibile vedere l'intera gamma colori, che comprende il classico Rosso Corsa, il Rosso Magma e il più originale Blu Corsa.
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In Cina - Rarissima, elettrica e invenduta per 8 anni: ora la prima Nio ha trovato un compratore
A quasi un decennio dalla presentazione, la Nio ha finalmente trovato un acquirente per uno dei rarissimi esemplari della hypercar EP9. La notizia arriva direttamente dal presidente Lihong Qin, che ha confermato anche il prezzo: 1,48 milioni di dollari.L'auto in questione è un modello rimasto per otto anni nella sede inglese del marchio, nell'Oxfordshire. Quando fu svelata nel 2016, la EP9 venne prodotta in una serie limitatissima di 16 unità, di cui sei riservate agli investitori. Da allora, pochissimi avvistamenti pubblici: un mistero quasi assoluto attorno alla hypercar elettrica cinese. 1.360 CV con quattro motori elettriciLa EP9 è stato il primo modello presentato da Nio dopo la fondazione, avvenuta nel 2014. Pensata come manifesto tecnologico del brand, la hypercar ha conquistato diversi record di categoria al Nürburgring e su altre piste internazionali, grazie a un powertrain composto da quattro motori elettrici per una potenza complessiva di 1.360 CV.
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Lamborghini - Un altro anno record: l'Europa accelera, gli Usa rallentano
La Lamborghini continua a crescere e ad aggiornare i suoi record commerciali. Nel 2025 la Casa di Sant'Agata Bolognese ha ancora una volta superato la soglia delle 10 mila consegne, anche se il ritmo di crescita è stato influenzato da un quadro geopolitico che l'azienda si limita a definire complesso, senza fornire indicazioni più precise. Il confronto con il 2024 conferma, per esempio, gli effetti dei dazi americani anche su un marchio dell'altissima gamma come quello del Toro. I numeri del 2025In dettaglio, la Lamborghini ha distribuito in tutto il mondo 10.747 vetture, registrando una crescita di appena +0,56% rispetto al 2024. Molto positivo il risultato nell'area Emea, dove sono state consegnate 4.650 auto, contro le 4.227 dell'anno precedente (+10,1%).Le Americhe, invece, segnano una delle rare frenate del marchio: le 3.347 consegne del 2025 si confrontano con le 3.712 del 2024, pari a un calo del 9,83%, effetto evidente dei dazi USA. Stabile, infine, l'Asia Pacifico, con 2.750 vetture, due in più rispetto al 2024.In sintesi, anche la Lamborghini ha risentito delle turbolenze che stanno investendo molti costruttori di dimensioni ben più ampie. Tuttavia, stiamo parlando di un simbolo del made in Italy e di una delle massime espressioni dell'automobilismo di fascia alta: un costruttore capace di arginare l'incertezza grazie a un bacino di clienti alto-spendenti, poco sensibili alle variabili economiche sfavorevoli.Le dichiarazioniNonostante le difficili condizioni di mercato, siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025, ha commentato il presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann, sottolineando la capacità della Lamborghini di distinguersi anche in uno scenario globale complesso.Il direttore commerciale Federico Foschini ha invece richiamato le numerose turbolenze geopolitiche e macroeconomiche che hanno generato andamenti diversi tra i vari mercati. Per affrontare la situazione, la Casa ha portato avanti una strategia attenta, basata sul rafforzamento del brand, su prodotti altamente competitivi e su una distribuzione che preserva l'esclusività dell'offerta. Foschini ha inoltre citato il contributo fondamentale della rete di concessionari, in stretta collaborazione con i team regionali. Le prospettiveI manager non forniscono ancora indicazioni su ricavi e utili (vincolati al calendario finanziario della casa madre Audi), né sulle prospettive complete per il 2026. Tuttavia, i segnali positivi non mancano.Nel 2025 hanno trainato i risultati la Revuelto e l'Urus SE, i due modelli che hanno inaugurato la fase di elettrificazione del brand. Nel 2026, invece, è attesa una spinta significativa dalla Temerario (foto sopra): le consegne stanno partendo in queste settimane, ma il libro ordini è già pieno per 12 mesi.La Lamborghini potrà inoltre contare sulla Temerario GT3, prima declinazione racing del progetto, destinata ai team clienti e al debutto nei principali campionati GT3 globali nel 2026, oltre che sulla Fenomeno, l'esclusiva serie limitata (29 esemplari) presentata alla Monterey Car Week.
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Renault - Il marchio guadagna il secondo posto in Europa
Le vendite del gruppo Renault sono cresciute del 3,2% a livello globale nel 2025, con segno più per i tre brand di casa - Renault, Dacia e Alpine. Renault, in particolare, dichiara di aver guadagnato la seconda posizione come marchio in Europa (auto più veicoli commerciali leggeri, con un +7,4% nelle prime) e di aver raggiunto il 38% delle vendite fuori dal Vecchio Continente. Un risultato commerciale positivo, nonostante un'annata complessa per il gruppo. In giugno, il ceo Luca de Meo ha improvvisamente annunciato l'uscita per andare a dirigere il gruppo del lusso Kering, a luglio c'è stato l'inatteso profit warning da parte del direttore finanziario e Ceo ad interim per un mese, per poi passare il volante a Franois Provost. E a dicembre, sono state fermate le vendite dei quadricicli elettrici Mobilize, il quarto brand, perché ritenuti non competitivi. Nel 2025, il gruppo Renault ha venduto nel mondo 2.336.807 veicoli (+3,2%), di cui 1.628.030 Renault (+3.2% sul 2024), 697.408 Dacia (+3.1%) e 10.970 Alpine (+139.2%). A livello globale, la crescita del marchio Renault è stata dell'11,7%, grazie soprattutto alla spinta dei mercati dell'America Latina (+11.3%), Corea del sud (+55.9%) e Marocco (+44.8%), primo brand in Turchia. Dacia ha raggiunto i 10 milioni di veicoli venduti nel mondo dal 2004. Nell'elettrificazione, la strategia delle due gambe, full hybrid ed elettrico, ha funzionato molto bene, ha sottolineato in una call Ivan Segal, direttore vendite mondo di Renault. In Europa, a fronte di 400.000 vendite di gruppo di veicoli ibridi (+35,1%) e di 194.000 di elettrici (+76,7%), il solo marchio Renault ha raggiunto il 20,2% di Bev nel mix di vendite totali, grazie soprattutto al successo della Renault 5 E-Tech, seconda sul mercato privati a livello europeo e prima nel segmento B con oltre 100.000 immatricolazioni. Renault ha poi venduto il 17% nel full hybrid, (38,4% del mix), secondo marchio in Europa per tipo di motorizzazione, mentre Dacia ha immatricolato 113.000 unità ibride. Il mercato delle elettriche dice Segal continuerà per la sua strada e noi abbiamo la gamma ideale per rispondere ai clienti.Anche se fare previsioni sull'Europa è difficile, Renault punta alla crescita con la commercializzazione della nuova Renault Clio, della nuova Renault Twingo elettrica e della Megane model year 2026. A livello di gruppo, sono attesi il lancio di una nuova Dacia elettrica di segmento A e di un'altra Dacia ibrida e termica di segmento C, oltre alla commercializzazione della Alpine 390.
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Marketing - BYD punge ancora Stellantis: Sulla sicurezza non rallentiamo
un gennaio frizzante a livello di marketing automotive, grazie alla rivalità fra BYD e Stellantis che si fa più accesa: alla prima stoccata del colosso orientale sulla cinghia a bagno d'olio dell'1.2 PureTech (bonus fino a 10 mila euro a chi rottama uno dei modelli oggetto di richiamo), segue la punzecchiatura sulla sicurezza delle vetture. O meglio, sui risparmi che il Ceo della Fiat, Olivier Franois, vorrebbe realizzare togliendo alcuni Adas alle citycar come la Panda e la 500, offrendo in cambio la riduzione della velocità massima.Una provocazione, più che un intento reale (tanto più che di mezzo c'è la legge europea), ma che ha fatto e sta facendo discutere moltissimo. E il costruttore cinese non si è fatto trovare impreparato: Sulla sicurezza", si legge nella nuova campagna della BYD, "noi non rallentiamo mai. Cosa ha detto FranoisCome detto, tutto nasce dalla riflessione del Ceo della Fiat: limitare la velocità massima delle citycar potrebbe permettere di togliere alcuni Adas e ridurre i prezzi dei listini. Aiuti elettronici resi obbligatori dall'Ue, ma ritenuti costosi e inutili quando si guida alle basse velocità. Ovvero nel traffico, come capita sovente alle citycar. L'attacco della BYDCosì, il costruttore cinese si è fatto sentire sulla propria pagina Instagram: In BYD sulla sicurezza non mettiamo limitatori. E la nostra gamma 5 stelle Euro NCAP lo dimostra. Insieme a costanti investimenti, che hanno portato all'assunzione di oltre 5.000 ingegneri R&D, dedicati alle tecnologie Adas. BYD non cita mai Stellantis, così come non ha fatto col PureTech, ma il riferimento alla società guidata da Antonio Filosa è palese. Il tutto rimarcato dall'immagine di una Dolphin Surf circondata dalle cinque icone che rappresentano gli aiuti alla guida. Prodotti diversi, ma sui social... Franois parlava probabilmente della Pandina termica (ibrida leggera), essenziale e pragmatica, che costa 15.950 euro. BYD, per stuzzicare Stellantis, propone la foto della Dolphin Surf: logicamente più cara (19.490 euro) essendo elettrica e con tanta tecnologia. Tecnicamente il confronto fra i due modelli è impossibile, rispecchiando filosofie industriali differenti. Ma sul piano del marketing, specie nei social, dove la temperatura della discussione sale in fretta, il confronto fa presa. Niente controrepliche, per ora Per adesso, bocche cucite in Stellantis: nessuna controreplica ironica sui social o tramite altri canali. Certo che se BYD dovesse insistere su questa linea, prima o poi il gruppo euroamericano potrebbe uscire allo scoperto.
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Germania - Nuovi incentivi auto: bonus anche per ibride plugin e auto cinesi
Non saranno solo le auto elettriche a finire nel calderone dei nuovi incentivi tedeschi: verranno finanziati anche modelli ibridi plug-in e vetture a batteria con range extender. Inoltre, in attesa di comprendere gli indirizzi di Bruxelles sul trattamento preferenziale per le produzioni europee, potranno ricevere sovvenzioni anche gli acquirenti di veicoli cinesi e si sta persino valutando se includere i veicoli fuel cell a idrogeno. Isomma, a differenza di altre nazioni del blocco comunitario, i nuovi sussidi hanno ben pochi vincoli sul piano delle alimentazioni elettrificate e del Paese di origine. Fino a 90 mila euro di reddito familiareIl programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo tra ottobre e novembre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, ha una durata pluriennale e si fonda su un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro, abbastanza per sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto.Le sovvenzioni variano tra 1.500 e 6.000 euro in base al reddito dell'acquirente. A tal proposito, vengono privilegiati nuclei familiari con redditi complessivi imponibili fino a 80.000 euro (tale cifra si calcola sommando i redditi individuali di entrambi i coniugi oppure, in caso di convivenza, dei due partner). La soglia massima aumenta di 5.000 euro per figlio (vengono conteggiati al massimo due figli di età comunque inferiore ai 18 anni). Dunque, per le famiglie con più di due figli, il reddito familiare annuo imponibile massimo è di 90.000 euro.Gli idonei potranno beneficiare di un sussidio base di 3.000 euro per i veicoli a batteria e di 1.500 euro per ibridi plug-in ed elettriche con range extender. A queste due basi vanno poi aggiunti ulteriori 500 euro per ogni figlio (fino a un massimo di mille euro) e altri bonus in base allo scaglio di reddito. Per esempio, con un reddito familiare inferiore ai 60 mila euro si ottengono altri mille euro, mentre se non si superano i 45 mila si aggiungono altri mille (dunque 2 mila euro in più). Tempistiche e altri requisitiBerlino introduce anche un fattore di retroattività: le domande di accesso al sussidio potranno essere presentare solo da maggio, ma potranno beneficiare del finanziamento pure i veicoli immatricolati dopo l'1 gennaio scorso. Non manca uno specifico criterio ambientale per Phev ed Erev: dall'1 gennaio 2026 al 30 giugno 2027 saranno idonei i veicoli con emissioni di CO2 non superiori al valore di omologazione di 60 g CO/km o caratterizzati da un'autonomia in elettrico di almeno 80 chilometri. Per il periodo successivo all'1 luglio 2027, il governo sta valutando la possibilità di sovvenzionare ibridi plug-in e veicoli con range extender sulla base delle emissioni di anidride carbonica "nell'uso reale". Gli incentivi saranno disponibili non solo per l'acquisto, ma anche in caso di sottoscrizione di un contratto di leasing.A ogni modo, il programma, rivolto esclusivamente ai privati, stabilisce che il veicolo debba essere mantenuto per almeno 36 mesi a partire dalla data della prima immatricolazione. Infine, Berlino ha tenuto a precisare come il nuovo programma sarà integrato in un secondo momento dalle imminenti normative comunitarie sul trattamento preferenziale da garantire per le produzioni Ue. Tale disposizione potrebbe escludere il made in China, ma per ora le auto cinesi possono tranquillamente ricevere il bonus. L'unica condizione riguarda Phev ed Erev, che dovranno soddisfare i requisiti sul fronte delle emissioni di CO2. In ogni caso, il ministero dell'Ambiente ha tenuto a precisare come l'80% circa delle elettriche di nuova immatricolazioni in Germania sia di origine europea.
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Mercato italiano - DR Automobiles, il successo del 2025 si chiama Thermohybrid
Il gruppo DR Automobiles ha chiuso il 2025 con risultati record, a cominciare dalle immatricolazioni: sono state 34.286 le nuove targhe degli ultimi dodici mesi, nei quali è anche stato registrato un fatturato di 1,3 miliardi di euro (cumulato tra tutte le aziende del gruppo). I motori bifuel a Gpl la fanno da padroniIl gruppo DR gestisce attualmente sei brand: DR, Evo, Sportequipe, Tiger, ICH-X e Birba per le microcar. I 23 modelli commercializzati in Italia mettono a disposizione praticamente tutte le tipologie di powertrain: benzina, gasolio, bifuel a Gpl, full hybrid, plug-in e full electric (manca solo il mild hybrid). In particolare, in questi anni il gruppo DR si è sempre concentrato sugli impianti bifuel a Gpl, e che oggi vengono venduti con la denominazione Thermohybrid: una scelta ripagata dal mercato, che lo sceglie per una vettura su cinque. L'80% delle immatricolazioni complessive del gruppo è infatti rappresentato dai modelli bifuel a benzina e Gpl. Tra le dieci auto a Gpl più vendute nel 2025 ci sono la DR 5.0 e la DR 6.0, mentre nel solo mese di dicembre sono entrate nella top ten la Tiger Six e la Evo 6. Le strategie per il 2026Nel corso degli ultimi dodici mesi il gruppo DR ha lavorato principalmente sul processo di omologazione Euro 7 di tutta la sua gamma, ha rinnovato il sistema di gestione dei ricambi, con un nuovo impianto automatizzato che affianca quello inaugurato due anni fa, concentrandosi al tempo stesso sulle strategie future di sviluppo: dopo quella dedicata a Spagna, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia, nel 2026 verrà aperta una divisione specifica che gestirà l'arrivo sui mercati di Belgio, Francia e Germania. In Italia, invece, la rete di vendita conta 412 concessionari e 421 centri di assistenza.
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Motor Valley Fest - Le date e il programma dell'edizione 2026
Si svolgerà dal 28 al 31 maggio a Modena l'edizione 2026 della Motor Valley Fest: l'evento, che celebra l'importanza delle aziende del settore automotive in Emilia-Romagna, è stato presentato dal presidente dell'Associazione Motor Valley, Andrea Pontremoli. Gli eventi principaliTra mostre, convegni, raduni ed eventi gratuiti nei musei, l'ottava edizione si preannuncia ricca di sorprese e di contenuti. Il convegno "Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility" al Teatro Storchi segnerà l'avvio ufficiale e vedrà alternarsi gli esperti del settore sui temi attuali della transizione energetica e della digitalizzazione. Al Collegio San Carlo si svolgeranno invece i Talent Talk tra studenti e rappresentanti dei brand, mentre nel cortile d'onore dell'Accademia Militare si terrà il Best of Motor Valley con l'esposizione di veicoli d'epoca e supercar. L'esclusivo Concorso d'Eleganza previsto inoltre il Concours d'Elegance Trofeo Salvarola Terme, che quest'anno ospiterà anche una selezione di vetture del Registro Internazionale Touring Superleggera. Tra i marchi coinvolti nell'evento troviamo Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, oltre agli autodromi di Modena, Varano, Misano e Imola.
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Stellantis - Anno doro in Sudamerica: ecco i modelli che hanno dominato il mercato
Stellantis chiude un 2025 da record in Sudamerica, celebrando i suoi primi cinque anni di attività nella regione con numeri senza precedenti per produzione ed esportazione. Il gruppo ha esportato ben 158 mila veicoli prodotti in Brasile, segnando un aumento del 36% rispetto al 2024 e del 165% rispetto al 2021: quello appena trascorso è stato, infatti, il miglior anno nella storia della società per l'export dal Paese carioca.La fabbrica di Betim ha trainato la crescita nel 2025 con 81.500 auto spedite, seguita dal Goiana Automotive Hub (47.300 veicoli) e dal sito di Porto Real (28.900 unità). Dallo stabilimento di Pernambuco sono usciti due modelli chiave che hanno debuttato con successo in nuovi mercati: la Jeep Commander e il pick-up Ram Rampage. Modelli Stellantis: un tris da sambaLa Fiat Strada, prodotta a Betim, si conferma il modello più venduto in Sudamerica con 39.600 unità spedite (esportata in alcuni mercati come Ram 700). Al secondo posto troviamo la Jeep Compass con 15.800 unità prodotte a Goiana, mentre chiude il podio la Citroën Aircross, uscita da Porto Real in 9.600 esemplari. Record di produzioneNel 2025, l'azienda ha raggiunto la quota storica di 993 mila veicoli prodotti, un volume mai toccato in passato. In Brasile la crescita è stata del 12% rispetto al 2024, per un totale di 846 mila unità. Betim resta il cuore pulsante con 525.000 auto, seguita da Goiana (250 mila) e Porto Real (67 mila). Risultati che hanno spinto Herlander Zola, presidente di Stellantis per il Sud America, a definire il 2025 un "anno eccezionale". Investimento ripagatoQuesti traguardi sono il frutto di un piano strategico massiccio: un ciclo di investimenti da 32 miliardi di real (circa 5,6 miliardi di euro) per il quinquennio 2025-2030. Si tratta del più grande investimento nella storia dell'industria automobilistica sudamericana, mirato a valorizzare l'ampio portafoglio multimarca del gruppo.
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In Cina - BYD, lattacco alle grandi: svelate le ammiraglie Seal 08 e Sea Lion 08
La BYD ha pubblicato i teaser di due nuovi modelli della famiglia Ocean che debutteranno nei prossimi mesi. Si tratta delle nuove ammiraglie del marchio: la Seal 08 (berlina) e la SUV Sea Lion 08, delle quali ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche ufficiali. Ammiraglie a batteriaLe anteprime mostrano i due modelli con una livrea colorata che nasconde solo in parte il design definitivo, celando però alla vista i cerchi di lega e i dettagli dei gruppi ottici. Le uniche inquadrature riguardano il tre quarti anteriore e nulla è dato sapere sugli interni o sulle dimensioni esterne: le sorelle minori Seal 06 e Sea Lion 07 misurano rispettivamente 4,83 e 4,72 metri; è quindi probabile che le nuove BYD 08 sfiorino i 5 metri di lunghezza.
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Touring Superleggera - The I.C.E. St. Moritz, ci sarà anche la Veloce12 Barchetta
Al The I.C.E. St. Moritz 2026, che si svolgerà durante l'ultimo fine settimana di gennaio, sarà presente anche la carrozzeria milanese Touring Superleggera, che porterà all'evento svizzero il suo modello di punta, la Veloce12 Barchetta, insieme alla Veloce12 Proto 00. La base è la Ferrari 550Costruita partendo dalla Ferrari 550, la Veloce12 Barchetta ha il telaio rinforzato con elementi in fibra di carbonio, sospensioni sviluppate insieme a TracTive, ammortizzatori adattivi configurabili, impianto frenante Brembo con dischi da 380 mm. Il motore è un V12 da 5.5 litri aspirato posizionato anteriormente, in posizione longitudinale, abbinato al cambio manuale e alla trazione posteriore: rispetto all'originale eroga 25 cavalli in più, per 503 CV totali. L'accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in 4,4 secondi, e la velocità massima è di 320 km/h. Le consegne dei primi esemplari della Veloce12 Barchetta inizieranno in autunno, a prezzi non ancora comunicati.
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Ztl - Roma, autovelox mobili nella Zona 30: multe, punti e rischi per la patente
Tempi duri per gli automobilisti dal piede pesante a Roma. Dopo l'estensione del limite di 30 km/h a tutta la Ztl centrale, il Comune ha annunciato l'imminente utilizzo degli autovelox mobili: gli agenti della Polizia Locale, presenti sul posto, fermeranno immediatamente i trasgressori contestando la violazione sul momento.Per alcune infrazioni scatterà la decurtazione dei punti, mentre nei casi più gravi è previsto il ritiro immediato della patente, poi sospesa dal Prefetto. Quattro scenari: dal secondo entra in gioco la patente Con la tolleranza di 5 km/h, la sanzione scatta dai 36 km/h rilevati in su. Ecco cosa prevede il Codice della Strada.1) Superamento fino a 10 km/h (36-45 km/h)Ammenda di 42 euro, ridotti a 29,40 euro con pagamento entro 5 giorni. Nessuna decurtazione punti.2) Superamento da 11 a 40 km/h173 euro (oppure 121,10 euro entro 5 giorni) e -3 punti.In caso di recidiva annuale in centro abitato, scatta una sanzione di 220 euro e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Il ritiro immediato sul posto è possibile, ma non sempre effettuato, poiché gli agenti devono verificare la recidiva.3) Superamento da 41 a 60 km/h543 euro, -6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con ritiro immediato del documento. Gli agenti rilasciano un permesso provvisorio per condurre il veicolo nel luogo indicato dal trasgressore. Se il conducente usa solo la patente digitale, dovrà consegnare successivamente la card fisica al Comando, che la inoltrerà alla Prefettura.4) Superamento oltre 60 km/h845 euro, -10 punti e stop da 6 a 12 mesi, con ritiro immediato. Stesse procedure della fascia precedente per la patente virtuale. Autovelox mobili vs fissi: la grande differenzaNella Ztl centrale, essendo il limite inferiore a 50 km/h, la legge permette solo autovelox mobili con pattuglia presente e contestazione immediata.Sulle altre strade di Roma, dove il limite è 50 km/h o superiore, gli autovelox fissi operano in modalità automatica: la multa arriva al proprietario del veicolo.Se la violazione comporta punti o sospensione della patente, il proprietario deve comunicare i dati del conducente entro 60 giorni. La mancata comunicazione comporta una sanzione aggiuntiva di 291 euro, ma nessun provvedimento sulla patente (art. 126-bis CdS).
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Formula 1 - Haas VF-26: nata con Toyota, spinta da Ferrari
Undicesima stagione in Formula 1 e, soprattutto, un partner di peso al proprio fianco. La VF-26 è la prima monoposto a nascere ufficialmente sotto l'insegna TGR Haas F1 Team, frutto del titolo di main sponsor e partner tecnico siglato con Toyota Gazoo Racing, il reparto corse e R&D sportivo della casa giapponese. La power unit resta quella della Ferrari, ma il vestito e il progetto raccontano una Haas sempre più proiettata in una dimensione globalem che parla sì americano ma anche un po' di giapponese.Bianco, rosso e TGRLe prime immagini della VF-26 arrivano in digitale, con una serie di render diffusi sui canali social del team. La livrea ha base bianca e dei tagli netti di rosso, i loghi TGR in bella vista e un gioco di pieni e vuoti che snellisce ulteriormente le forme. una Haas meno cupa rispetto al recente passato, più riconoscibile in mezzo al traffico e perfettamente allineata alla nuova architettura del marchio Toyota, che vedrà Gazoo Racing e Toyota Racing dividersi ruoli e competenze nel motorsport. Una nuova eraLa Haas VF-26 nasce per interpretare la nuova Formula 1 del 2026: vetture più piccole, più leggere, più agili, con meno deportanza, meno resistenza all'avanzamento e pneumatici più stretti. Il cuore ibrido resta quello della Ferrari ed è chiamato a lavorare con un equilibrio inedito: 50% della potenza dall'endotermico, 50% dall'elettrico, alimentato da carburante al 100% sostenibile. Significa cambiare le proporzioni della prestazione, riscrivere mappe e strategie e, soprattutto, progettare una monoposto che sappia vivere bene a metà tra efficienza meccanica ed efficienza energetica.La filosofia dell'asse HaasToyotaDietro al logo TGR sulla carrozzeria c'è una visione con tre parole chiave: People, Product, Pipeline. L'accordo tra la Haas e la Toyota, evoluzione di una collaborazione tecnica nata nell'ottobre 2024, punta a far crescere insieme piloti, ingegneri e meccanici, creando un ecosistema condiviso di competenze. L'obiettivo è costruire una filiera la pipeline che porti conoscenze dal simulatore alla pista, e dalla pista all'industria, con l'idea di rendere l'intero sistema motorsport più sostenibile e strutturato. La VF-26, in questo scenario, è il primo vero banco prova dell'alleanza. Una corsa contro il tempoAyao Komatsu, team principal della TGR Haas F1 Team, va dritto al punto: arrivare a svelare la nuova macchina così presto nell'anno è quasi surreale, ma inevitabile se si vuole essere pronti per lo shakedown week di Barcellona. Per l'intera compagine tecnica è stato uno sforzo monumentale, perché costretti a comprimere in poche settimane quello che, in altri cicli regolamentari, avrebbe richiesto mesi. Al di là delle frasi di rito pronunciate, si legge tra le righe la consapevolezza che il 2026 non perdonerà chi sprecherà anche solo un giorno di test: la VF-26 dovrà iniziare a macinare dati subito, e la fase di apprendimento sarà ripida per tutti.Il primo vero appuntamento in pista per la VF-26 è fissato al Circuit de Barcelona-Catalunya, nella Shakedown Week dal 26 al 30 gennaio, a porte chiuse. Sebbene la finestra sia di cinque giorni, ogni squadra avrà a disposizione tre giorni di attività in pista. Poi sarà la volta del Bahrain International Circuit, con due blocchi di test ufficiali, dall'11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio. In poco meno di un mese la VF-26 dovrà passare da nuovo prototipo a qualcosa di molto vicino alla configurazione finale per l'Australia. I margini d'errore, di nuovo, sono prossimi allo zero.
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Svizzera - The I.C.E. Art Show, in Engadina l'arte incontra l'automobile
L'edizione 2026 del The I.C.E. St. Moritz si arrichisce di una novità, il The I.C.E. Art Show, progetto artistico realizzato con la collaborazione di Segantini Unlimited, e che sottolinea la dimensione culturale della manifestazione, che si terrà i prossimi 30 e 31 gennaio. Gli eventi in programmaAll'interno di una una tensostruttura, installata a fianco del Kulm Hotel di St. Moritz, sarà allestita la mostra Art in Motion, curata da Diana Segantini: un progetto che esplora l'incontro tra l'estetica del movimento legato all'automobile e i linguaggi dell'arte contemporanea. All'interno della mostra saranno esposte le opere di artisti svizzeri e internazionali, dalla pittura alla scultura alla fotografia, ma anche installazioni e lavori su carta. Nell'ambito del percorso espositivo ci saranno anche dei talk curati da E.A.T. (Engadin Art Talks): tra gli ospiti attesi Kenny Schachter, Larry Warsh, Sue Callaway, Peter Berry, Laura Bott e Diana Segantini. Non mancheranno poi proiezioni cinematografiche in collaborazione con lo SMAFF, il St. Moritz Art Film Festival: I Giacometti, di Susanna Fanzun, Not Me a Journey with Not Vital di Pascal Hoffmann eFlavio Paolucci, e Da Guelmim a Biasca di Villi Hermann.
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Reinova - Batterie al litio: nasce in Italia il primo centro europeo di riciclo
Dopo 18 mesi di test, è nato in Italia il primo centro europeo di riciclo delle batterie agli ioni di litio. Reinova (polo di eccellenza nello sviluppo e nella validazione di componenti per la mobilità elettrica e ibrida) ha annunciato l'avvio del primo hub industriale integrato, capace di recuperare il 99,6% delle materie prime critiche degli accumulatori esausti. Il progetto, frutto della partnership con A&C Ecotech e col gruppo slovacco-coreano BTS & Saker, è l'unica soluzione in Europa che gestisce il ciclo di vita della batteria: dallo screening alla black mass con altissimo grado di purezza. Parliamo di una polvere scura composta da un concentrato di ossidi di metalli preziosi che costituivano i catodi e gli anodi dell'accumulatore. Obiettivo, meno costi Si tratta di un impianto all'avanguardia per la triturazione e la separazione, con capacità di 12 mila tonnellate l'anno, che tratterà le chimiche più diffuse sul mercato: oltre a Lfp (litio-ferro-fosfato), anche Nmc (nichel-manganese-cobalto). Consente di recuperare e reinserire nella filiera produttiva materie prime critiche come litio, cobalto, nichel, oltre a rame, alluminio e metalli preziosi (oro e argento). Il rifiuto diventa materiale pronto per la produzione di nuove celle, così da abbattere i costi logistici e ridurre la dipendenza dell'Unione europea da altri mercati.
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Geopolitica - Dazi Usa per la Groenlandia: centra anche lauto (e la Germania trema)
Dazi Usa del 10% dal 1 febbraio 2026, che saliranno al 25% dal 1 giugno, agli otto Paesi che hanno mandato soldati in Groenlandia per un'esercitazione di deterrenza contro le mire statunitensi sull'isola (di proprietà danese): li ha annunciati Donald Trump, chiamando in causa Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia.La tassa si sommerebbe a quella già imposta a tutti i Paesi dell'Unione Europea, introdotta in estate e pari al 15%.Immediata la reazione della VDA, l'associazione della filiera automobilistica tedesca, che teme ricadute pesanti sull'export di veicoli in un mercato vitale per BMW, Mercedes e Volkswagen, definendo inaccettabili i propositi del tycoon: I dazi avrebbero costi enormi per l'auto tedesca. Serve una risposta rapida e intelligente dell'Unione Europea. Cosa dice Trump Abbiamo sovvenzionato Danimarca e Paesi Ue per molti anni non addebitando loro dazi. Ora, dopo secoli, è tempo che la Danimarca ricambi. La pace mondiale è in gioco. Cina e Russia vogliono la Groenlandia, e non c'è nulla che la Danimarca possa farci. Attualmente dispongono di due slitte trainate da cani come protezione, di cui una aggiunta di recente. L'esercito tedesco se ne va Arrivati venerdì 16 gennaio, i 15 soldati della Bundeswehr hanno già lasciato la Groenlandia. In risposta alla minaccia di Trump di imporre nuovi dazi? No, almeno stando allo Spiegel: la ricognizione sarebbe stata completata, come previsto. Groenlandia: c'entra anche l'autoLa Groenlandia è una nazione costitutiva del Regno di Danimarca, anche se geograficamente fa parte del Nord America. Negli ultimi mesi è tornata al centro dell'attenzione globale a causa del rinnovato interesse degli Stati Uniti.A gennaio 2026 il primo ministro groenlandese, Jens Frederik Nielsen, ha ribadito che l'isola non è in vendita e che la sua sicurezza è garantita dall'alleanza con Danimarca e NATO. Trump intende acquistare la Groenlandia, ma non si esclude l'uso della forza o un'annessione unilaterale se la diplomazia fallisse.Washington sostiene che il controllo totale dell'isola sia vitale per il proprio sistema di difesa: vorrebbe trasformarla nel fulcro del progetto Golden Dome, installando intercettori missilistici avanzati.Sotto i ghiacci si nasconde inoltre un tesoro di materiali critici, terre rare, litio e grafite, fondamentali per tecnologia militare, batterie delle auto elettriche e supercomputer. L'isola ospita anche enormi riserve di acqua dolce e giacimenti di petrolio e gas naturale. La reazione dell'Unione europea: niente bazooka Bruxelles ha espresso solidarietà a Danimarca e Groenlandia, ma non attiverà subito il bazooka commerciale, lo strumento anti-coercizione che permette all'Ue di colpire Paesi ostili chiudendo l'accesso al mercato unico.Si valuta invece un pacchetto di ritorsioni da 93 miliardi di euro contro prodotti statunitensi. Il timore è l'avvio di una nuova escalation della guerra commerciale. Accordo UeMercosur: è battagliaLa mossa di Trump rafforza il peso della trattativa UeSudamerica. Il 17 gennaio 2026, Ue e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno firmato il trattato di libero scambio e partenariato: un passo avanti storico dopo decenni di negoziati.Serve ora il via libera del Parlamento europeo, dei Paesi Ue e dei governi Mercosur. Restano opposizioni, soprattutto dalla Francia, per timori su agricoltura e ambiente.Il patto elimina i dazi sul 91% delle esportazioni europee e sul 92% dei prodotti sudamericani. Per il settore auto europeo è cruciale: i dazi sulle vetture Ue, oggi al 35%, verrebbero eliminati in 18 anni.Un messaggio politico importante per un'Unione sotto pressione delle minacce di Trump sulla Groenlandia: Bruxelles punta su diversificazione dei partner e multilateralismo. Il terzo tassello: accordo CanadaCinaDa segnalare anche il nuovo patto commerciale CanadaCina, firmato il 16 gennaio, che riduce drasticamente i dazi sulle auto elettriche Made in China esportate in Nord America. Fino a 49.000 vetture all'anno verranno importate con una tariffa ridotta del 6,1%, ben inferiore al 100% applicato nel 2024.Ufficialmente, Ottawa non punta Trump. Ma la mossa contraddice l'approccio protezionista degli Usa sulle Bev cinesi e riflette tensioni crescenti nei rapporti commerciali con Washington.
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Gruppo Volkswagen - Sensori e telecamere raccoglieranno i dati di guida per addestrare gli ADAS
Il gruppo Volkswagen ha dato il via a un'iniziativa su scala europea per raccogliere dati da sensori e telecamere installati sui veicoli dei clienti, con l'obiettivo di perfezionare i sistemi di assistenza alla guida (anche quelli più evoluti), "addestrandoli" ad agire in maniera più tempestiva. Il programma, già avviato con successo in Germania, verrà ampliato a circa quaranta paesi europei e al Regno Unito già a partire dal mese di gennaio 2026, coinvolgendo inizialmente i modelli Volkswagen e successivamente Cupra, Skoda, Audi e Porsche. Solo in momenti specificiLa raccolta dei dati non è continua ma limitata a situazioni specifiche quali le frenate d'emergenza, le manovre evasive o scenari con pedoni e ciclisti, per esempio nei pressi di scuole o nei parcheggi dei supermercati. I dati raccolti comprendono le immagini delle telecamere, i valori letti dai sensori ambientali, la direzione di marcia, la velocità e l'angolo di sterzata, oltre a informazioni su meteo e visibilità. E la privacy degli utenti?Nel rispetto della normativa europea sulla privacy, per poter raccogliere questi dati (e comunque, come già detto, in maniera sporadica e non continuativa) è necessario il consenso esplicito da parte dell'utente, che può fornirlo tramite diversi canali, con metodologie "diverse per ciascun brand", per esempio come opzione da selezionare nel proprio profilo utente. Il consenso può essere revocato in ogni momento, interrompendo così la raccolta dei dati.
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