Tesla - Ora la Model Y Standard è anche Long Range: è il nuovo "affare" di Elon Musk?
La Tesla Model Y si arricchisce di una nuova versione: la Standard Long Range. Questo nuovo innesto nella gamma della Suv elettrica mette insieme l'allestimento entry level a trazione posteriore con il massimo dell'efficienza, offrendo un'autonomia dichiarata di 657 chilometri sul ciclo WLTP a un prezzo di listino di 46.990 euro (settemila in più rispetto alla Standard "normale").La Casa dichiara per il suo nuovo modello, già ordinabile sul sito, un valore di consumo pari a 12,6 kWh/100 km e una potenza massima di ricarica in corrente continua pari a 175 kW. Un dato che si traduce nella possibilità di recuperare fino a 260 chilometri di autonomia in 15 minuti, presso uno dei 20 mila Supercharger distribuiti sul territorio europeo. La dotazione di serie della nuova versione della Model Y comprende l'accesso remoto via app, la chiave sul telefono, la gestione da remoto del clima, il pianificatore viaggio con l'indicazione della disponibilità dei Supercharger in tempo reale, le funzioni di gioco e intrattenimento presenti su tutti i modelli del marchio, la modalità "Sentinella" e la modalità "Cane".Sempre di serie sono presenti gli aggiornamenti over-the-air, l'Autopilot e la predisposizione hardware per la guida autonoma, che potrà essere abilitata a distanza a seguito dell'approvazione nei vari mercati. Le consegne della nuova versione Standard Long Range inizieranno nel mese di gennaio.
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Salone di Bruxelles - CX-6e, la Suv elettrica secondo Mazda - VIDEO
La Mazda ha presentato la nuova CX-6e, il secondo modello 100% elettrico realizzato insieme al costruttore cinese Changan. Questa nuova Suv di segmento D (è lunga 4,85 metri) condivide l'architettura con la Mazda 6e, la filante berlina elettrica da qualche mese disponibile anche sul mercato italiano. Mossa da un motore da 190 kW (258 CV) abbinato a batterie LFP da 78 kWh, per un'autonomia stimata di 484 chilometri, la Mazda CX-6e arriverà nelle concessionarie in estate. Eleganza giapponese, stile europeoLa Mazda CX-6e è lunga 4.850 mm, larga 1.935 e alta 1.620, ha un passo di 2.902 mm e un'altezza da terra di 158 millimetri. Il design degli esterni, a cui ha contribuito anche il centro stile europeo, riprende il linguaggio Kodo - Soul of Motion, fatto di linee pulite, volte a trasmettere un grande senso di dinamicità che emerge soprattutto nelle proporzioni della fiancata e nella linea di cintura alta. Il frontale riprende la firma Mazda a forma di ala già vista sulla 6e, con animazioni luminose diverse nelle fasi di apertura, chiusura e ricarica dell'auto. I designer hanno prestato grande attenzione all'aerodinamica: lo si vede da dettagli come le maniglie a scomparsa nella carrozzeria e le prese d'aria passanti nel cofano e nei montanti posteriori dell'auto. La carrozzeria sarà disponibile nelle tinte Nightfall Violet (che vedete in queste immagini), Air Stream Blue, Crystal White Pearl, Jet Black, Aero Grey, Machine Grey e il caratteristico Soul Red Crystal della Casa giapponese. I cerchi di lega possono essere da 19 o 21 per gli allestimenti Takumi e Takumi Plus. Maxischermo da 26 polliciL'abitacolo della Mazda CX-6e è stato disegnato ispirandosi al ma, la filosofia giapponese che celebra l'importanza dello spazio vuoto tra gli oggetti: minimalista ed essenziale nell'impostazione, quasi del tutto privo di comandi fisici si caratterizza innanzitutto per l'enorme display da 26 pollici e risoluzione 5K, che si estende dalla parte centrale della plancia alla zona del passeggero. Nessuna strumentazione digitale per il conducente, che può contare su un head-up display che proietta le principali informazioni di marcia sul parabrezza. Tanto spazio per persone e bagagliIl passo di quasi tre metri ha permesso di ottenere interni particolarmente generosi anche per chi siede dietro (sotto i sedili anteriori ci sono 15 cm di spazio per i piedi) e un bagagliaio a prova di vacanza: la capacità varia da 468 a 1.434 litri, a cui si aggiungono gli 80 del frunk anteriore. Curati i materiali e gli assemblaggi, come da tradizione Mazda, con pellami sintetici per sedili e rivestimenti delle portiere, dettagli argentati e finiture lucide per la console centrale. Il tetto panoramico di vetro fisso, con tendina parasole ad azionamento elettrico, ha una superficie di un metro quadrato ed è di serie per tutta la gamma. Telecamere al posto degli specchiettiOltre alla connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, il sistema di bordo prevede controlli vocali e gestuali, tramite la telecamera interna. I poggiatesta dei sedili anteriori integrano altoparlanti Bluetooth per ascoltare la musica o gestire le telefonate senza utilizzare l'impianto audio dell'auto da 1.280 W (evitando così di disturbare chi dorme sui sedili posteriori, per esempio i bimbi in viaggio). L'allestimento top di gamma Takumi Plus offre anche telecamere esterne che sostituiscono gli specchietti retrovisori, con display Oled integrati nelle portiere. Di serie su questo allestimento anche lo specchietto retrovisore digitale, con schermo da 9 e risoluzione di 1.920 384 pixel. Powertrain da 238 CV Il motore elettrico, montato sull'asse posteriore, eroga una potenza di 190 kW (258 CV) e 290 Nm di coppia, per consentire alla Mazda CX-6e di scattare da ferma a 100 km/h in 7,9 secondi, fino a raggiungere una velocità massima di 185 km/h. L'unità elettrica è alimentata da una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 78 kWh, per un'autonomia (nel ciclo Wltp) di 484 chilometri, che diventano 610 in città. Di serie la pompa di calore, che si occupa anche della gestione termica degli accumulatori: la potenza di ricarica in corrente continua è di 195 kW, per passare dal 10 all'80% di batteria in 24 minuti. Pensa ai bambini e agli animaliIl comportamento dinamico dell'auto è stato messo a punto dal Centro Ricerca e Sviluppo Europeo Mazda di Oberursel, in Germania, che è intervenuto su telaio, sterzo e sospensioni (MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore), per offrire una guida coinvolgente, dinamica e sicura in ogni situazione. La CX-6e offre tre modalità di guida (Normal, Sport e personalizzata) e mette a disposizione una completa suite di Adas, con la guida assistita di livello 2 e monitoraggio dell'angolo cieco, allerta per l'apertura portiere e per l'occupazione dei sedili posteriori quando si scende dall'auto. Durante le soste è possibile anche attivare una modalità specifica per gli animali domestici, che mantiene costante la temperatura all'interno dell'abitacolo.
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Salone di Bruxelles - Da illustre sconosciuto a vetrina europea: ecco novità e anteprime
Quello che fino a pochi anni fa era un evento pressoché sconosciuto, anche tra gli addetti ai lavori, oggi si è ritagliato uno spazio di primissimo piano nel calendario europeo dell'auto che conta. Il Salone di Bruxelles storicamente una kermesse pensata come salone vecchio stampo, in cui le auto non erano solo esposte per essere ammirate, ma messe sotto i riflettori per essere vendute direttamente sugli stand è diventato il place to be di inizio anno, forte di 11 anteprime mondiali e 16 europee.Con le defezioni di eventi storici come il Salone di Ginevra, l'appuntamento belga è salito alla ribalta, ospitando non solo novità globali di vari costruttori, ma anche facendo da cornice al premio più importante del settore: il Car of the Year. Il gruppo Stellantis è sicuramente il protagonista. Tre ore filate di conferenze stampa per tutti i suoi marchi: Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Peugeot, Leapmotor, DS, Jeep, Opel e Citroën. Tante novità, alcune più rilevanti a livello commerciale, altre pensate per far battere il cuore agli appassionati: la serie speciale Luna Rossa della Giulia Quadrifoglio, la Jeep Wagoneer S da 600 CV, la DS N4 Taylor Made, senza dimenticare le versioni 4xe della Jeep Compass. Ci sono poi le Fiat 500 ibrida e Qubo L, nate per offrire soluzioni di mobilità a prezzi contenuti, i restyling di Opel Corsa e Peugeot 408, e nuovi allestimenti come la Jeep Avenger Black Edition. Ma oltre a Stellantis, sotto i riflettori del Belgio c'è tanto altro. E, notizia, di elettrico non ce n'è poi molto. un Salone concreto, come dimostrano le tante novità con motori a combustione (anche diesel, come nel caso della Fiat Qubo L). Vedi Dacia, col facelift della Sandero, o Seat, con le nuove Ibiza e Arona. Ovviamente, un palcoscenico così appetitoso non poteva non attirare i marchi asiatici: Toyota con la GR Yaris Morizo RR, Mazda con la sua nuova Suv elettrica CX-6e, Kia con la EV2 per il segmento B. La consociata Hyundai punta più in alto, con una nuova visione del lusso, mentre i cinesi arrivano con tante novità a batteria: Leapmotor, Xpeng P7+, Nio FireFly e Linktour Alumi.Insomma, a Bruxelles c'è spazio per tutto e per tutti. Un po' come accadeva un tempo nelle grandi capitali europee, e che solo pochissimi altri eventi come il Salone diffuso di Monaco di Baviera sono riusciti a replicare. Con altre ricette, ma senza mai eguagliare sua maestà il (compianto) Salone di Ginevra.
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Italdesign - NSX Tribute: il mito sportivo della Honda in serie ultra-limitata
Nel passato di Hondas'intrecciano innovazione tecnologica e successi sportivi: Italdesign ha dato forma a questo Heritage nella NSX Tribute, protagonista in questi giorni al Tokyo Auto Salon (9-11 gennaio). Il risultato è una few-off esclusiva che non si limita a rievocare il passato, ma lo rilegge con uno sguardo contemporaneo. L'atelier di Moncalieri cura interamente il progetto, dallo stile all'ingegneria, fino alla produzione in serie ultra-limitata. Niente nostalgia, niente restomodI momenti fonte d'ispirazione sono tre: il primo trionfo in Formula 1 nel 1965, la nascita della mitica NSX nel 1990, fino alla consacrazione nelle competizioni endurance con la vittoria di classe a Le Mans nel 1995. Tre anniversari celebrati nell'anno appena concluso e culminati in questo tributo: Non si tratta di un restomod né di un'operazione nostalgica spiega Joaquin Garcia, Head of Design di Italdesign . Questo progetto fonde memoria e innovazione, tecnologia avanzata ed eccellenza artigianale, preservando il DNA racing dell'originale e aggiungendo soluzioni stilistiche e ingegneristiche attuali. La parte superiore della vettura, verniciata con una tinta denominata Championship White NH0, richiama la NSX-R di prima generazione. La zona inferiore, invece, è in nero lucido, con il frontale che interpreta in chiave moderna la H di Honda. L'artigianale lavoro stilistico prosegue sulla fiancata, che alterna superfici bianche scolpite a elementi neri lucidi come minigonne, passaruota e tetto. Sul montante C sono celate prese d'aria funzionali al raffreddamento, mentre le ruote hanno cerchi da 19 pollici all'anteriore e da 20 al posteriore, gommati Yokohama: un elemento che contribuisce a rafforzare l'impronta corsaiola. Al posteriore spicca la reinterpretazione dell'iconico spoiler della NSX. L'anello flottante della NSX, che era una soluzione capace di migliorare la stabilità della vettura ad alta velocità, diventa un segno visivo continuo, sospeso, spiegano i designer. Interni: omaggi a Senna e guida (solo) a destraDentro la NSX Tribute, l'approccio è volutamente più misurato. Italdesign ha rivisitato il doppio cockpit della prima NSX senza stravolgere l'impostazione originale. Troviamo dettagli ispirati alle monoposto di Formula 1 e piccoli richiami simbolici, come il casco sulla plancia, il numero 12, che omaggiano Ayrton Senna. La NSX Tribute by Italdesign sarà prodotta in una serie limitata, esclusivamente con guida a destra, e destinata a clienti selezionati.
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Salone di Bruxelles - Fiat Qubo L: diesel per le famiglie (anche a 7 posti) sotto i 25 mila euro
Tra tante Suv e vetture a ruote alte, le multispazio potrebbero presto rifare capolino sul mercato, con nuovi modelli in arrivo anche da Stellantis. Dopo la concept Citroën Elo, infatti, il gruppo ha svelato al Salone di Bruxelles la nuova Fiat Qubo L, una vettura pensata per le giovani famiglie (è anche a sette posti) in cerca di un'auto molto spaziosa, con bassi costi d'esercizio e un prezzo contenuto. In concessionaria la vedremo ad aprile, ma dal Lingotto sono già arrivate le prime informazioni sui prezzi: i listini partiranno al di sotto dei 25 mila euro. Due taglie, fino a sette postiLa Fiat Qubo L sarà disponibile in due versioni: passo corto a cinque posti, con una lunghezza di 4,40 metri, e passo lungo a sette posti, con dimensioni maggiori: 475 cm da paraurti a paraurti. Quest'ultima propone un divano della seconda fila composto da tre sedili regolabili individualmente, per garantire la massima praticità d'utilizzo, più due sedute posteriori estraibili a seconda delle proprie esigenze.Nella configurazione pensata per massimizzare il carico, il vano posteriore promette fino a tre metri di profondità grazie alla possibilità di abbattere lo schienale del passeggero anteriore: di serie sono inoltre previsti ben 27 vani portaoggetti sparsi per tutto l'abitacolo. A completare l'allestimento interno sono presenti il tetto di vetro Magic Top e il portellone posteriore con lunotto apribile Magic Window, pensati per consentire un accesso più semplice ai vari vani presenti nell'auto, dal baule ai portaoggetti. Torna il diesel, ma c'è anche benzina o elettricaEssendo di derivazione commerciale, questo modello propone un motore a gasolio e segna dunque il ritorno dei diesel nella gamma delle vetture passeggeri Fiat. Nello specifico, si tratta di un quattro cilindri 1.5 turbodiesel proposto nelle versioni da 100 o 130 CV. La meno potente è disponibile con cambio manuale o automatico, mentre la 130 CV è ordinabile solo con trasmissione automatica.In gamma sono disponibili anche un benzina da 110 cavalli e, solo per la cinque posti, una versione elettrica da 136 CV. I clienti potranno scegliere tre diversi allestimenti: Pop, Icon o La Prima, abbinati ai colori Bianco Gelato, Blu Riviera, Nero Cinema, (Red) e Verde Foresta.
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Salone di Bruxelles - Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Luna Rossa: la più estrema di sempre
L'Alfa Romeo Giulia, quella termica, avrà un lungo futuro davanti a sé. A dimostrare il rinato interesse per questo modello, oltre agli annunci del gruppo Stellantis, c'è anche la nuova Quadrifoglio Luna Rossa.Questa serie speciale a tiratura limitata di dieci esemplari (tutti già venduti) è stata sviluppata da BottegaFuoriserie: punta tutto sulle performance (come si può capire anche dall'esagerato alettone posteriore a due elementi) ed è stata svelata al Salone di Bruxelles, che anno dopo anno sta diventando una kermesse di riferimento per l'automobile europea. Tinta (cangiante) bicoloreNata in seguito alla partnership, annunciata lo scorso giugno, con il team velistico Luna Rossa per la 38 America's Cup, questa few-off porta la berlina su livelli d'esclusività mai raggiunti. Verranno prodotti solo dieci esemplari, alcuni dei quali saranno caratterizzati da una particolare tinta bicolore con verniciatura argento cangiante realizzata a mano, che richiama le sfumature dello scafo di Luna Rossa, abbinata a dettagli neri sul cofano, particolari di fibra di carbonio a vista (tetto, scudetto e specchietti) e finiture rosse per la parte centrale dei cerchi da 19 pollici. Alettone esageratoA caratterizzare l'estetica di questa serie speciale è un particolarissimo alettone posteriore in fibra di carbonio diviso in due sezioni. Quest'ultimo, insieme ad altri affinamenti progettati dal marchio del Biscione come le appendici laterali del frontale, le minigonne di carbonio e i nuovi profili del fondo piatto , consente di generare 140 kg di carico aerodinamico a 300 km/h, cinque volte di più rispetto alla versione di serie.I suoi profili sono ispirati a quelli dei foil di Luna Rossa (che in mare servono a rialzare l'imbarcazione dall'acqua alle alte velocità). La scelta del doppio profilo è pensata per sfruttare al meglio i vortici che si generano dietro ai montanti posteriori. A completare l'allestimento tecnico è presente anche uno scarico Akrapovic con coperture dei terminali in fibra di carbonio. Dentro ci sono le vele di Luna RossaLa serie speciale propone per la prima volta tutti i loghi Alfa Romeo tinti di rosso, abbinati a una nuova selleria firmata Luna Rossa. Molto particolari i sedili Sparco, di pelle traforata grigia con al centro la striscia rossa tipica del marchio velistico, abbinata a fianchetti in pelle nera e calotta posteriore in fibra di carbonio, lo stesso materiale che caratterizza anche la copertura del tunnel centrale.Sulla plancia debutta un nuovo inserto realizzato con il materiale impiegato per le vele da competizione. Nel cofano l'iconico 2.9 V6Come su tutte le Giulia Quadrifoglio, anche sulla Luna Rossa è presente il 2.9 V6 biturbo benzina di derivazione Ferrari. La potenza massima è di 520 cavalli, messi a terra dalle sole ruote posteriori tramite un differenziale autobloccante meccanico.
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Salone di Bruxelles - DS Taylor Made N4, il futuro francese tra pista e design
Al Salone dell'Auto di Bruxelles, la DS ha svelato in anteprima mondiale la Taylor Made N4 Concept, un esercizio di stile che celebra l'ingresso del giovane pilota britannico Taylor Barnard nel team DS Penske di Formula E.Questa one-off si basa sulla DS N4 e ne reinterpreta le linee con una silhouette ribassata e carreggiate più larghe, ispirate sia al mondo delle competizioni sia all'universo dei videogiochi. Il frontale è caratterizzato da un imponente logo "N4" centrale e da proiettori dal design "pixellato", che conferiscono a questo modello un look futuristico. Titanio in quattro variantiL'aspetto più innovativo riguarda l'uso dei materiali e dei colori. Il reparto Colori, Materiali e Finiture della DS ha esplorato soluzioni basate sul titanio, declinato in quattro varianti: Pure, Liquid, Black e l'inedito Craft Titanium.Quest'ultimo è un tessuto lavorato a mano per enfatizzare l'artigianalità del marchio, che sostituisce il tradizionale carbonio negli elementi aerodinamici come lo splitter anteriore e le prese d'aria.L'estetica è completata da tocchi in Light Gold (la tinta che firma i modelli della DS Performance Line) e accenti viola, colore preferito di Barnard, che insieme al suo numero fortunato 77 completano il look di questa vettura.Oltre alla presenza fisica al Salone, la Taylor Made N4 Concept debutterà nel corso del 2026 anche nel mondo virtuale attraverso la piattaforma Roblox, grazie a una collaborazione con Voldex per il gioco Driving Empire. Anche una Limited EditionLa concept accompagna il lancio della DS Performance Line Limited Edition, disponibile sulle DS 3, N4 e DS 7, pensata per creare un legame diretto tra il mondo della Formula E e la produzione di serie. La DS N4, su cui si basa la one-off appena svelata a Bruxelles, offre una gamma elettrificata che comprende una versione elettrica E-Tense da 213 CV e 450 km di autonomia, varianti Plug-in Hybrid fino a 240 CV e una full hybrid da 145 CV.
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Salone di Bruxelles - Kia EV2, la B-Suv elettrica sotto i 30 mila euro che sfida Renault e Volkswagen
Per chi cerca auto elettriche a prezzi più accessibili, il 2026 sarà un anno ricco di novità. Una delle prime è la Kia EV2, svelata al Salone di Bruxelles e attesa nelle concessionarie nella prossima primavera. Abbordabile ma non economica, questa B-Suv non ha ancora un listino ufficiale, che comunque dovrebbe partire sotto i 30 mila euro, e va a sfidare la Renault 4 e le varie Volkswagen ID. Cross e Skoda Epiq, in arrivo entro l'anno. Forte di un pacchetto da segmenti superiori, in termini di dotazioni e tecnologie. Dimensioni e stileLunga 4,06 metri, la EV2 rappresenta il modello più compatto della gamma elettrica di Kia. Gli ingombri da gestire in manovra, per capirci, sono paragonabili a quelli di una Jeep Avenger. La compatta coreana è poi larga 1,80 e alta 1,58 metri. Come su altri modelli che l'hanno preceduta, lo stile ricalca, in scala ridotta, quello delle Kia elettriche più grandi. Il family feeling con il resto della gamma è scolpito da fari verticali che disegnano una firma luminosa ormai immediatamente riconoscibile, mentre le luci di coda sono piazzate piuttosto in basso e agli estremi della carrozzeria, per sottolineare la presenza su strada di questa EV, che può avere ruote con cerchi da 16, 18 o 19 pollici: una misura, quest'ultima, non molto comune su un'auto così compatta e riservata alla versione GT-Line, dall'equipaggiamento ricco e design ad hoc in alcuni punti della carrozzeria (vedi, per esempio, il paraurti). Abitabilità e bagagliaioCompatta fuori, dentro la EV2 si rivela spaziosa e anche versatile. Aiuta, in questo senso, il passo di 2,57 metri. I passeggeri posteriori riescono ad accomodarsi senza troppi sacrifici: per le gambe, a detta della Casa, ci sono a disposizione 89 cm, ma è generoso anche lo spazio sopra la testa, come abbiamo potuto constatare salendoci a bordo in questo primo contatto statico. Gli interni sono disponibili a cinque posti (di serie) o a quattro (optional). Il secondo assetto prevede un divanetto fisso, mentre quello a quattro, opzionale, ha la panca divisa in due porzioni con le sedute scorrevoli in maniera indipendente e lo schienale regolabile nell'inclinazione. Ne consegue che, quando c'è da caricare, il bagagliaio offre più versatilità: la capienza varia da un minimo di 321 litri a un massimo di 403 senza abbattere gli schienali. Se si opta per i cinque posti, invece, sono 362 litri, per arrivare a una volumetria massima (dichiarata) di 1.201 litri. Non manca nemmeno un frunk da 15 litri, utile per riporre i cavi. Abitacolo e infotainmentSulla plancia troviamo, di serie, il pannello a triplo schermo della Kia, che comprende un quadro strumenti da 12,3 pollici, un display dedicato al clima da 5,3 pollici e un touchscreen centrale da 12,3 pollici per l'infotainment. Quest'ultimo introduce un elemento di novità: dovendo un po' giocare sul prezzo, la EV2 prevede un po' come alcuni telefonini una versione Lite con lo stesso layout, ma hardware diverso e funzionalità ridotte rispetto alla versione più completa. Una delle rinunce riguarda il navigatore, mentre la connettività a Apple CarPlay e Android Auto (wireless) è garantita, così come la possibilità di aggiornare over-the-air il sistema. Nell'insieme, plastiche prevalentemente dure si alternano a rivestimenti curati e qualche inserto morbido in punti strategici. Non mancano elementi personalizzabili, come l'illuminazione d'ambiente che attraversa la plancia o il saluto sulla portiera. Per la ricarica c'è anche il 22 kWLa Kia EV2 è disponibile con due opzioni di batteria: Standard, da 42,2 kWh, e Long Range da 61 kWh. Nel primo caso l'autonomia dichiarata è di 317 km, mentre nel secondo sfiora i 450 km, ampliando il raggio d'azione di questa B-Suv. Alla base c'è un'architettura a 400 volt, per ricariche in corrente continua che sulla carta richiedono circa mezz'ora per passare dal 10 all'80%. Per la ricarica in corrente alternata c'è un caricatore da 11 kW di serie e, per la prima volta sulle Kia elettriche, uno da 22 kW opzionale. Tra i corollari, rispondono presente l'EV Route Planner, il Plug & Charge e la ricarica bidirezionale (vehicle-to-load). Alle due batterie si abbina un motore elettrico da 108 kW (147 CV) per la versione Standard Range. La Long Range avrà invece una potenza diversa, ancora da definire. Entrambe raggiungono una punta massima di 161 km/h. Adas: gli aiuti alla guida abbondanoPiuttosto nutrita la lista dei sistemi di ausilio alla guida: Highway Driving Assist 2, Front Collision Avoidance Assist 2.0, Smart Cruise Control 2, Blind-spot View Monitor, Surround View Monitor e anche il Remote Smart Parking Assist Entry, che consente di manovrare il veicolo dall'esterno tramite la smart key. Assemblata nello stabilimento Kia di ilina, in Slovacchia, la EV2 avvierà la produzione in due fasi: a febbraio si partirà con la versione Standard Range, da giugno entreranno nelle linee le versioni Long Range e GT-Line. La prima raggiungerà le concessionarie in primavera, le altre in estate.
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L'editoriale - Perché dobbiamo preoccuparci delle auto delle auto che guidano da sole
Come sapete, negli ultimi anni abbiamo discusso del futuro dell'automobile quasi esclusivamente guardando al 2035. Questo appuntamento, del quale analizziamo gli sviluppi su Quattroruote di gennaio 2026, ha catalizzato il dibattito, polarizzato le posizioni e finito per occupare uno spazio sproporzionato nella riflessione sull'industria europea. Il problema è che guardare così avanti riduce l'attenzione su ciò che potrebbe accadere molto prima.Del resto, l'automobile non evolve per scadenze, né segue fedelmente il calendario della politica. Cambia per passaggi progressivi, spesso in modo silenzioso. Ed è proprio questo tipo di trasformazione che rischia di non essere colto quando lo sguardo fissa un orizzonte troppo lontano. Personalmente me ne sono reso conto pochi giorni fa. Provando il sistema di guida avanzata FSD di Tesla sono uscito dall'auto con una sensazione scomoda: quella di essere arrivato tardi su qualcosa che sta succedendo. Non una rivoluzione compiuta, non una tecnologia "risolta", ma una traiettoria reale, che non può più essere liquidata come promessa. Anche perché questa funzionalità è già disponibile in Australia, Canada, Cina, Messico, Nuova Zelanda e Stati Uniti. stata un'esperienza utile, perché aiuta a riportare il ragionamento dove dovrebbe stare. Se una parte di questa trasformazione è già visibile oggi, quali domande stiamo rimandando? Se un'auto è già in grado di guidare da sola in modo così convincente, cosa accadrebbe se nei prossimi mesi l'Europa definisse un quadro normativo che ne autorizza l'utilizzo? Quanto potrebbe essere rapido il passaggio dalla guida autonoma supervisionata con la responsabilità ancora in capo al conducente a forme più avanzate? E chi sarebbero, oggi, i player in vantaggio su questa tecnologia? C'è poi una domanda ancora più scomoda, ma inevitabile. Cosa succederebbe all'industria dell'auto europea se le persone scoprissero che abbonarsi a un servizio di mobilità che ti viene a prendere e ti porta dove vuoi può costare meno che acquistare un'automobile nuova o usata?La vera next big thing dell'automobile potrebbe arrivare prima del previsto. E non riguarda un motore che venderemo o non venderemo nel 2035, ma qualcosa che potremmo iniziare a usare molto prima. Il cambiamento potrebbe essere dirompente e, se non iniziamo a interrogarci ora, rischiamo di farci trovare impreparati e di lasciare che siano altri a guidarlo. Ancora una volta.
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Salone di Bruxelles - Zeekr 7GT, la shooting brake elettrica si aggiorna per l'Europa: prezzi e versioni
La Zeekr ha scelto il Salone di Bruxelles per presentare in anteprima la 7GT: la nuova auto elettrica sarà disponibile in tre varianti con prezzi indicativi per l'Europa compresi tra 45.990 e 57.490 euro. Forme da shooting brakeLa Zeekr 7GT deriva dalla 007 GT già introdotta in Cina, una shooting brake che riprende a sua volta la berlina 007. L'elettrica è stata rivista per incontrare il gusto dei clienti europei lavorando sia sui particolari del design che sulla messa a punto del telaio. Misura 4,81 metri ed è alta 1,45 metri; offre 5 posti e il bagagliaio ha una capacità di 456 litri. La plancia ospita uno schermo da 13" dedicato alla strumentazione abbinato a quello centrale da 15" e all'head-up display da 35,5". Fino a 646 CV e 655 km di autonomiaLa piattaforma a 800 volt propone tre varianti distinte e due tipi di batteria: la Core RWD a trazione posteriore da 422 CV con batteria LFP da 75 kWh e 519 km di autonomia, la Long Range RWD Launch Edition con batteria NMC da 100 kWh e 655 km di autonomia e la Privilege AWD Launch Edition a trazione integrale da 646 CV. Quest'ultima è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e tocca i 210 km/h di punta massima. La ricarica rapida avviene a un massimo di 480 kW per passare dal 10 all'80% in 10-16 minuti, mentre il caricabatterie di bordo lavora a 22 kW.
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Salone di Bruxelles - Peugeot 408, restyling nel segno di ibrido ed elettrico - VIDEO
La Peugeot 408 è una di quelle auto che non passano inosservate, nel bene e nel male. Una carrozzeria difficile da incasellare, a metà tra berlina, fastback e crossover, che al suo debutto ha diviso pubblico e addetti ai lavori. Con il model year 2026, Peugeot non stravolge la formula ma interviene per rifinirla. L'aggiornamento riguarda alcuni dettagli chiave - stile, tecnologia e gamma - con l'obiettivo di rendere la 408 più attuale senza snaturarne l'impostazione originale. Un restyling leggero, più evolutivo che rivoluzionario, che abbiamo osservato da vicino in questo primo contatto statico. Occhi nuovi, ma non soloLe novità principali riguardano il frontale. Cambiano alcuni dettagli della calandra e della firma luminosa, ora posta su due livelli, più pulita e coerente come per gli ultimi modelli del Leone vedi l'aggiornamento della 308. I fari full LED (o Matrix LED a seconda degli allestimenti) mantengono l'impostazione sottile e sono collegati virtualmente da listelli luminosi. Insomma, di notte, complice il nuovo logo retroilluminato, il suo sguardo si fa notare, ma senza esagerare. E al posteriore? La nuova 408 porta al debutto, per prima nella gamma del Leone, la scritta illuminata al centro del portellone. Interni: i-Cockpit sempre protagonista All'interno, l'impostazione della nuova 408 è quella nota. L'i-Cockpit resta il protagonista: volante compatto, strumentazione rialzata e una plancia orientata verso il guidatore. Il sistema multimediale (da 10 pollici) viene aggiornato nella grafica e nella logica di utilizzo, come pure la strumentazione. Riconfermati i comandi rapidi personalizzabili che semplificano la vita nell'uso quotidiano. Nulla da segnalare alla voce materiali, che si riconfermano di buon livello per il segmento, con assemblaggi solidi e un ambiente che punta a un certo lusso, ma con discrezione. Spazio per i bagagliLo spazio è adeguato per un'auto di 4,70 metri: davanti si sta comodi, dietro l'abitabilità è buona anche per tre adulti, con qualche compromesso in altezza dovuto alla linea del tetto discendente nella zona posteriore. Il bagagliaio resta uno dei punti di equilibrio del progetto: capiente quanto basta per un utilizzo familiare, senza ambizioni da station wagon, con 536 litri dichiarati dalla Casa, che possono salire a oltre 1.600 con i sedili reclinati. Motori: dal mild hybrid all'elettricoLa gamma motori continua a puntare sull'elettrificazione. Si parte dal benzina mild hybrid, il tre cilindri turbo 1.2 da 145 CV, abbinato al cambio automatico a sei marce. Salendo di livello, c'è il plug-in hybrid da 240 CV complessivi, grazie all'1.6 turbo da 180 CV e al motore elettrico; la batteria da 17,2 kWh garantisce un'autonomia elettrica di 85 km nel ciclo WLTP, ben 20 in più rispetto a prima. Novità anche per il cambio, ora a doppia frizione al posto del precedente con convertitore di coppia. Chiudendo la gamma, c'è la versione 100% elettrica da 156 CV, con batteria da 58,4 kWh (55,4 netti) e autonomia fino a 450 km WLTP (+34 km rispetto al MY precedente). Interessante la funzione V2L, che permette di alimentare dispositivi esterni - utile, per esempio, se volete ricaricare la bici elettrica direttamente dall'auto - e il preriscaldamento della batteria (novità 2026), che riduce i tempi alla colonnina. Gli allestimentiLa nuova Peugeot 408 prevede cinque allestimenti: Style, Allure, GT, Business e la nuova GT Exclusive. La Peugeot non ha ancora diffuso i prezzi aggiornati, ma l'annuncio arriverà a breve.
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Jeep - 600 CV per la Wagoneer S europea
Dopo averla svelata nel 2022, la Jeep è finalmente pronta a lanciare sul mercato europeo la Wagoneer S. Si tratta del primo modello full electric globale del marchio, una Suv di segmento D che punta in alto, portando il marchio dove mai era stato prima di oggi. Prestazioni da sportiva (0-100 in 3,5 secondi) e interni lussuodi, per scrivere una nuova pagina di storia per il brand americano. 600 CV e batteria extralargeLa nuova Jeep Wagoneer S, esposta in anteprima europea al Salone di Bruxelles, è proposta con un powertrain bimotore a 400 volt: la potenza complessiva è di 600 cavalli grazie a due moduli da 250 kW che dialogano tra loro tramite il sistema Selec-Terrain a cinque modalità: Auto, Sport, Eco, Snow e Sand. La batteria è da 100,5 kWh e, sulla carta, può essere caricata dal 20 all'80% in soli 23 minuti: per il momento la Casa non ha svelato i dati riguardanti l'autonomia nel ciclo di omologazione europeo. Triplo schermoQuesta lussuosa Suv a trazione integrale dispone di diversi schermi, per 45 pollci totali, gestiti dal sistema Uconnect 5 ed è la prima Jeep a proporre un touch screen da 10,25 pollici per il passeggero anteriore. Oltre a questo, la Wagoneer S potrà essere personalizzata con svariati accessori, tra i quali spicca un impianto audio McIntosh composto da 19 altoparlanti, un subwoofer da 12 pollici e un amplificatore da 1.160 Watt.
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Jeep Compass - Arrivano la Plug-in e l'integrale 4xe
Il Salone di Bruxelles è l'occasione per la Jeep di presentare due nuove motorizzazioni per la Compass. Dopo le ibride full già lanciate sul mercato, la gamma della Suv americana si arricchisce così delle varianti plug-in hybrid e 4xe. Entrambe arriveranno a breve nelle concessionarie e sono già ordinabili. Compass e-Hybrid Plug-inLa versione alla spina della Jeep Compass ibrida, proposta con prezzi (in promozione) a partire da 44.900 euro, combina un motore 1.6 turbobenzina con un'unità elettrica alimentatada una batteria da 17,9 kWh: la potenza combinata è di 225 CV, la coppia massima di 350 Nm e la trazione è, come per le altre versioni già disponibili, solamente anteriore. La scheda tecnica di questo modello parla di un'autonomia in elettrico tra i 90 e i 92 chilometri (983 km di autonomia totale con un pieno di corrente e uno di benzina) con consumi tra i 2,7 e i 2,9 l/100 km con 61-63 g/km di cmissioni di CO2. Per la ricarica è previsto un sistema a corrente alternata da 7 kW con cui si può rifornire completamente la batteria in meno di tre ore. Jeep Compass 4xeDopo aver lanciato la nuova Compass solo con trazione anteriore (sia l'ibrida sia l'elettrica già disponibili, infatti, sono due ruote motrici), la Jeep ha reso disponibile la già annunciata versione 4xe a trazione integrale. A differenza delle altre 4xe, caratterizzte da motori ibridi, la Compass 4xe è 100% elettrica: il powertrain deriva da quello della Bev da 213 CV, ma propone un secondo motore al posteriore che arriva a erogare 180 CV e, grazie alla riduzione della trasmissione, fino a 3.100 Nm alle ruote. La Casa non ha ancora dichiarato tutti i dati tecnici relativi a questa vettura, ma ci si aspetta che la vettura condivida la batteria da 96 kWh della Bev già disponibile, per un'autonomia dichiarata attorno ai 600 chilometri. La Compass 4xe ha un allestimento specifico per l'off-road con assetto rialzato di 10 mm, paraurti aggiornati (pensati anche per migliorare gli angoli di attacco e di uscita) e pneumatici specifici.
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Jeep - La Avenger Black Edition debutta a Bruxelles
La gamma della Jeep Avenger si amplia con la nuova versione Black Edition, che la Casa ha deciso di portare al debutto al Salone di Bruxelles. Questo allestimeno della B-Suv, già scelta da oltre 235 mila clienti, introduce dettagli esclusivi e personalizzazioni inedite per la più piccola delle vetture del marchio americano. Tutta nera (o quasi)Basata sull'allestimento Altitude, l'intermedio della gamma, la Avenger Black Edition porta al debutto dettagli estetici di colore nero pensati per rendere più ricercato lo stile della B-Suv più venduta d'Italia. Di serie sono previsti dei cerchi di lega neri da 17 pollici, fendinebbia, loghi neri e vetri oscurati, mentre all'interno dell'abitacolo debutta una console centrale nera che integra un doppio schermo da 10,25" per quadro strumenti digitale e infotainment. La selleria prevede dei rivestimenti di tessuto e vinile "premium". Tutte le Black Edition proporranno funzioni come l'Hill Descent Control, per regolare la velocità nelle discese più ripide, e il Selec-Terrain con sei modalità di guida specifiche. A richiesta sono anche disponibili optional come il navigatore satellitare, l'apertura hands free del portellone elettrico, un impianto audio JBL e il Winter Pack, che include un sistema di riscaldamento elettrico per parabrezza e sedili anteriori.
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Omologazione N1 - Arrivano le Skoda autocarro
Sembra aprirsi una nuova stagione per le auto con omologazione N1 autocarro. Diversi costruttori hanno recentemente annunciato l'integrazione dei propri listini con varianti dedicate a professionisti, imprese e partite Iva in generale, che a fronte di alcune limitazioni al trasporto di passeggeri (descritte qui a proposito dei pick-up), permettono una serie di vantaggi sotto forma di deducibilità dell'Iva e detraibilità delle spese d'acquisto e gestione. Fra le Case che propongono questa ulteriore possibilità su un numero cospicuo di modelli della propria gamma c'è la Skoda. Per Scala, Octavia Wagon, Karoq e Kodiaq, il marchio ha messo a punto un kit di trasformazione in collaborazione con lo specialista Focaccia Group Automotive, regolarmente inserito nei listini prezzi, che comporta un extra di 1.200 euro Iva esclusa (e manodopera inclusa) per i primi tre modelli e per la variante a cinque posti della Kodiaq; è invece di 1.500 euro per la versione a sette posti di quest'ultima, la cui capacità, a seguito della modifica, scende a cinque posti. Altri modelli seguiranno, fra i quali la Superb Wagon. Si può tornare all'autoIl kit ha la caratteristica della reversibilità, nel senso che una volta terminato l'impiego strumentale del veicolo o in caso di rivendita è possibile smontarlo e tornare all'omologazione autovettra (M1). Per questo Focaccia ha sviluppato un pacchetto di elementi di vincolo delle merci e delle attrezzature trasportate costituito da piastre e ganci che vengono assicurati al pianale dell'auto nella zona del vano bagagli, tramite collanti, in modo da evitare operazioni di saldatura. La trasformazione viene eseguita in Italia da aziende selezionate e certificate da Skoda prima dell'invio alle concessionarie. La disponibilità in base alle motorizzazioni varia a seconda del modello. Negli ultimi mesi hanno annunciato la disponibilità di versioni autocarro, fra gli altri, anche Citroën (C3 Aircross), Hyundai (Kona e Tucson) e Smart (#1 e #5)
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Nuova elettrica - La Volvo EX60 esce allo scoperto: 810 km d'autonomia
Il guanto di sfida è lanciato. E consiste in una cifra: 810. Tanti sono i chilometri di autonomia scritti sul biglietto da visita della Volvo EX60. Un valore particolarmente significativo, non soltanto per la sua rilevanza assoluta, ma anche per il confronto con quella che sarà una sua diretta rivale sul mercato, la BMW iX3. A sua volta fresca di presentazione e accreditata di una percorrenza di 805 km. Bisogna precisare, a questo punto, che il riferimento pubblicato dalla Casa svedese nell'imminenza della prima mondiale (vedremo il modello il prossimo 21 gennaio) non è ancora un dato omologato sul ciclo WLTP. Ma basta comunque a farle rivendicare "il primato nella categoria", "superiore persino a quella dei modelli concorrenti più recenti". Il nuovo "record", secondo le informazioni diramate dal costruttore di Göteborg, è relativo alla variante dual motor a trazione integrale, e fa il paio con un secondo riferimento reso pubblico ufficialmente: quello relativo alla potenza massima di ricarica in corrente continua, pari a 400 kW, un valore reso possibile grazie all'impianto di bordo con tensione a 800 volt. così, stando a quanto si apprende, che la batteria della EX60 (garantita per dieci anni) è in grado di recuperare 340 chilometri di autonomia in dieci minuti di sosta (qui la iX3 fa leggermente meglio, sulla carta: 350). La nuova EX60 avrà anche l'onore di portare al debutto la nuova piattaforma elettrica nativa SPA3, che rappresenta un significativo progresso rispetto alla SPA2 (di ES90, EX90 e Polestar 3) e che equipaggerà in futuro anche la Polestar 7 (una crossover compatta che verrà costruita nella nuova fabbrica Volvo a Kosice, Slovacchia, dal 2028). Tra i suoi fiori all'occhiello, la costruzione di tipo cell-to-body (quindi con le celle della batteria integrate direttamente nel telaio, senza moduli né pacco intermedi) che permette un rilevante risparmio di peso, i nuovi motori elettrici, progettati direttamente dalla Volvo e l'adozione dello stampaggio in "megacasting", che consente di realizzare in un solo pezzo grandi parti della carrozzeria riducendo così le parti, la complessità, i costi e - ancora una volta - il peso del veicolo: la Volvo quantifica il guadagno in 200 kg.
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Ford - La guida assistita di Livello 3 arriverà nel 2028: ecco cosa potrà fare
"Introdurremo nuovi hardware e software sviluppati da noi a partire dal 2027 sulla nuova piattaforma Universal EV. E non ci fermeremo alle funzioni di guida hands-free: grazie alla stessa architettura di base, introdurremo quelle di guida assistita di Livello 3 nel 2028, che permetteranno anche di distogliere lo sguardo dalla strada". Lo ha annunciato Doug Field, responsabile di elettriche e digitalizzazione della Ford, sul palco del CES di Las Vegas. Sottolineando la "democratizzazione" che anima il processo: "Saranno delle funzionalità alla portata di molti, non un'esclusiva per i modelli di alta gamma".La nuova piattaforma modulare per le elettriche di prossima generazione, in effetti, farà da scheletro a una gamma ampia e accessibile, che comprenderà "almeno otto modelli", incluso un pick-up di taglia media (paragonabile dunque all'attuale Ranger) "che costerà circa 30 mila dollari". Un traguardo reso possibile proprio grazie alla scelta di non esternalizzare lo sviluppo digitale: "Così possiamo garantire una qualità superiore e ridurre i costi del 30% rispetto a quanto era disponibile sul mercato". E per quanto riguarda i dettagli della suite, Field ha aggiunto che "probabilmente" includerà un Lidar, "ma saremo molto specifici riguardo a cosa lo stiamo usando" e "molto attenti alle caratteristiche di cui abbiamo bisogno, essendo una nostra tecnologia proprietaria". Ancora una volta, il richiamo al costo industriale resta una chiave dell'intero progetto. Alla fiera tecnologica del Nevada, la Ford ha anche annunciato la release del nuovo assistente AI, che debutterà entro la metà di quest'anno sulle app mobile del costruttore, prima di essere introdotta sui sistemi di infotainment di bordo dei modelli americani Ford e Lincoln, entro il 2027. "L'assistente", ha spiegato Jae Park, responsabile per il digital product design "è in grado di comprendere il veicolo e l'ambiente: potrà per esempio suggerire se le gomme sono troppo gonfie o se sia opportuno cambiare modalità di guida prima di affrontare un tratto in fuoristrada". Novità, infine, anche sul fronte dei processori di bordo: la Ford ha ufficializzato la genesi di un nuovo dispositivo dall'elevata potenza di calcolo, un modulo sviluppato internamente in grado di accentrare in una sola unità la gestione dei sistemi di infotainment e di assistenza alla guida. "Così riduciamo la complessità e aumentiamo al contempo la flessibilità", ha dichiarato Paul Costa, responsabile delle piattaforme elettroniche. Che ha posto, a sua volta, l'accento sulla democratizzazione del progresso tecnologico: "Controllando hardware e software metteremo davvero queste soluzioni a disposizione di tutti".
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Omoda - La7 SHS-P col Super Hybrid arriva in Italia: prezzi e versioni
La Omoda introduce in Italia la Suv 7 SHS-P con prezzi a partire da 38.900 euro. Il modello adotta la tecnologia Super Hybrid del marchio cinese, ovvero un powertrain plug-in hybrid da 279 CV che abbiamo già avuto modo di provare su strada in Cina. Le varianti Pure e PremiumLa gamma per l'Italia prevede due allestimenti denominati Pure (38.900 euro) e Premium (41.000 euro). Il primo offre di serie i cerchi da 19", i sedili e volante riscaldabili, la ricarica wireless per smartphone, il pacchetto completo di Adas e il doppio display interno da 8,9 e 15,6 pollici. Il secondo aggiunge i cerchi da 20", l'head-up display, il tetto panoramico, i rivestimenti in ecopelle con sedili anteriori elettrici ventilati con memorie, l'impianto audio Sony e le telecamere esterne. Per ottenere invece il parcheggio automatico e i sedili con funzione massaggio è previsto il Premium Pack Pro opzionale. Oltre 1.200 km di autonomia totaleLunga 4,62 metri con un passo di 2,7 metri, la Omoda 7 combina il motore benzina 1.5 Turbo con due motori elettrici e con la batteria da 18,4 kWh. La potenza di sistema è pari a 279 CV e il consumo medio nel ciclo WLTP è pari a 2,3 l/100 km. possibile percorrere fino a 128 km in modalità elettrica (con la sola batteria), mentre l'autonomia totale supera i 1.200 km.
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Batterie - Chimiche estreme, ricariche turbo: lo stato solido è il "miracolo" di cui parlano tutti?
Al CES 2026 di Las Vegas fa bella mostra di sé una moto elettrica (la Verge TS Pro) che ha fatto scalpore non tanto per il motore integrato nella ruota posteriore (che non ha mozzo), quanto per i dati dichiarati di autonomia e ricarica: la versione con accumulatore grande (33,3 kWh, come quello di un'utilitaria) ha un'autonomia dichiarata di 600 chilometri e, in corrente continua, si rifornisce dal 0 al 100% in meno di 10 minuti. Dietro a questi mirabolanti numeri, che hanno stupito persino gli addetti ai lavori (e di cui è lecito dubitare, almeno fino a prova contraria) c'è una batteria allo stato solido, prodotta dalla svedese Donut Lab. I vantaggi dello stato solidoOrmai è noto: sulla carta, le straordinarie prestazioni delle batterie a stato solido promettono di rivoluzionare il mondo della mobilità elettrica. Come? L'accumulatore della Donut Lab dichiara una densità energetica intorno ai 400 Wh/kg (quelle agli ioni di litio stanno fra i 200 e i 300), ricariche ultrarapide (200 kW e superiori in CC), una vita utile di 100.000 cicli (le altre chimiche stanno sui 2.000-3.000, quando va bene) e un ragguardevole livello di sicurezza in caso di emergenza, perché si riducono al lumicino i rischi di esplosione in caso di impatto. Non possono mancare, almeno sulla carta, ottime prestazioni in un ampissimo range di temperature, tra i -30 e i 100 gradi centigradi. Strada tracciataNon è la prima volta che questo tipo di accumulatore equipaggia una due ruote: l'esempio più recente è quello della Ducati V21L presentata dal gruppo Volkswagen all'IAA 2025. Il quale, all'epoca (lo scorso settembre), dichiarò che, in un futuro (non si sa quanto prossimo) almeno l'80% dei veicoli elettrici VW avrà batterie allo stato solido. Anche la Toyota sta sviluppando questo tipo di tecnologia e prevede di introdurla non prima del 2027-2028. E poi, naturalmente, ci sono i cinesi: BYD, per esempio, dopo il debutto del 2027 pensa di produrle su larga scala soltanto a partire dal 2030. Piattaforma a quattro ruoteOltre a una nutrita serie di motori a corrente, la Donut Lab ha sviluppato pure una piattaforma per automobili, con propulsori integrati nelle ruote, elettronica di controllo con il relativo software sviluppato in-house e, naturalmente, pacco batterie allo stato solido. Tecnologia da vendere, nel caso, a eventuali Case automobilistiche (piccoli costruttori, più probabilmente) che si troverebbero fra le mani una base bella e pronta di un veicolo elettrico, anche se da plasmare nei dettagli. Resta da capire, di tutte le bellissime promesse tecnologiche delle batterie allo stato solido, quali si realizzeranno davvero nel mondo reale, al di fuori degli asettici test di laboratorio. E quanto tempo ci metteranno ad arrivare sul mercato.
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In Cina - Xiaomi SU7 2026: fino a 900 km di autonomia e potenze da supercar a 28 mila euro
La Xiaomi introduce in Cina la gamma aggiornata della SU7, la berlina elettrica che ha portato al debutto il marchio nel settore automotive e ha ottenuto un immediato successo sul mercato grazie anche ai listini super aggressivi. Le consegne inizieranno nel mese di aprile, mentre non ci sono ancora informazioni sull'arrivo della vettura in Italia, dove è stata mostrata in anteprima un anno fa a Milanoe che avevamo già provato su strada all'epoca del lancio in Cina. In Cina da 28.000 euroProdotta in oltre 360.000 esemplari in meno di due anni, la Xiaomi SU7 è da subito ordinabile con listini molto simili rispetto al modello uscente: il prezzo d'attacco è cresciuto da 215.900 a 229.900 yuan (da circa 26.400 a 28.100 euro al cambio attuale) e sono state introdotte numerose novità tecniche senza modificare in maniera sostanziale il design. Le differenze sono infatti limitate alla griglia anteriore, alle finiture interne e alle combinazioni cromatiche disponibili. Fino a 900 km di autonomia CLTCLa nuova gamma è articolata sulle varianti Standard, Pro e Max e tutti i modelli offrono ora di serie il sensore LiDAR integrato nel tetto per la guida assistita HAD evoluta con potenza di calcolo di 700 Tops.Tutte le varianti sono più efficienti rispetto al passato e offrono maggiore autonomia: nel generoso ciclo cinese CLTC (molto più permissivo del nostro WLTP) dichiarano rispettivamente 720, 835 e 902 km di percorrenza con una carica. La versione Max, inoltre, consente di recuperare fino a 670 km di autonomia in 15 minuti tramite ricarica ultra rapida. Motori da 320 a 690 CVPer ottenere questi risultati, Xiaomi ha evoluto la piattaforma introducendo nuovi sistemi di bordo a 752 volt, valore che sale a 897 volt per la Max. Di conseguenza tutti i motori elettrici sono ora basati sulla tecnologia V6s della versione uscente della Max e sono previste potenze di 320 CV per Standard e Pro e 690 CV per la Max. Di particolare rilievo anche l'introduzione delle sospensioni pneumatiche a doppia camera e dell'impianto frenante potenziato con pinze a quattro pistoncini. Arriverà in Europa? E a che prezzo?Al momento non ci sono nuove informazioni, ma il presidente di Xiaomi, Lu Weibing, ha già confermato che il marchio debutterà sul mercato europeo nel 2027. Per ora, il colosso hi-tech intende concentrarsi sul mercato cinese, dove fatica a star dietro a una domanda molto elevata. Oltre alla SU7, in Cina Xiaomi vende la Suv YU7 (nella foto qui sotto): a Pechino, abbiamo guidato anche lei. Logicamente, per via della tassazione e delle normative di omologazione e sicurezza europee, nonché per i dazi applicati alle elettriche costruite in Cina, in Europa sarà impossibile vedere una SU7 a 28 mila euro (anzi, è ragionevole pensare a un raddoppio del listino), ma si tratta ancora di un discorso prematuro. Almeno sul fronte dei dazi, Xiaomi potrebbe ricorrere a soluzioni alternative, costruendo (o facendo costruire) le proprie elettriche in un Paese europeo. Aspettando la UltraNei comunicati ufficiali sul restyling della SU7 non viene menzionata la SU7 Ultra, la versione estrema da 1.548 CV che abbiamo recentemente potuto testare sulla nostra pista di Vairano: è molto probabile che dopo il restyling delle varianti normali sia in arrivo una Ultra ancora più cattiva, veloce ed efficace, ma non ci sono per il momento conferme ufficiali in merito.
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