Stellantis - Anno doro in Sudamerica: ecco i modelli che hanno dominato il mercato
Stellantis chiude un 2025 da record in Sudamerica, celebrando i suoi primi cinque anni di attività nella regione con numeri senza precedenti per produzione ed esportazione. Il gruppo ha esportato ben 158 mila veicoli prodotti in Brasile, segnando un aumento del 36% rispetto al 2024 e del 165% rispetto al 2021: quello appena trascorso è stato, infatti, il miglior anno nella storia della società per l'export dal Paese carioca.La fabbrica di Betim ha trainato la crescita nel 2025 con 81.500 auto spedite, seguita dal Goiana Automotive Hub (47.300 veicoli) e dal sito di Porto Real (28.900 unità). Dallo stabilimento di Pernambuco sono usciti due modelli chiave che hanno debuttato con successo in nuovi mercati: la Jeep Commander e il pick-up Ram Rampage. Modelli Stellantis: un tris da sambaLa Fiat Strada, prodotta a Betim, si conferma il modello più venduto in Sudamerica con 39.600 unità spedite (esportata in alcuni mercati come Ram 700). Al secondo posto troviamo la Jeep Compass con 15.800 unità prodotte a Goiana, mentre chiude il podio la Citroën Aircross, uscita da Porto Real in 9.600 esemplari. Record di produzioneNel 2025, l'azienda ha raggiunto la quota storica di 993 mila veicoli prodotti, un volume mai toccato in passato. In Brasile la crescita è stata del 12% rispetto al 2024, per un totale di 846 mila unità. Betim resta il cuore pulsante con 525.000 auto, seguita da Goiana (250 mila) e Porto Real (67 mila). Risultati che hanno spinto Herlander Zola, presidente di Stellantis per il Sud America, a definire il 2025 un "anno eccezionale". Investimento ripagatoQuesti traguardi sono il frutto di un piano strategico massiccio: un ciclo di investimenti da 32 miliardi di real (circa 5,6 miliardi di euro) per il quinquennio 2025-2030. Si tratta del più grande investimento nella storia dell'industria automobilistica sudamericana, mirato a valorizzare l'ampio portafoglio multimarca del gruppo.
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In Cina - BYD, lattacco alle grandi: svelate le ammiraglie Seal 08 e Sea Lion 08
La BYD ha pubblicato i teaser di due nuovi modelli della famiglia Ocean che debutteranno nei prossimi mesi. Si tratta delle nuove ammiraglie del marchio: la Seal 08 (berlina) e la SUV Sea Lion 08, delle quali ancora non si conoscono le caratteristiche tecniche ufficiali. Ammiraglie a batteriaLe anteprime mostrano i due modelli con una livrea colorata che nasconde solo in parte il design definitivo, celando però alla vista i cerchi di lega e i dettagli dei gruppi ottici. Le uniche inquadrature riguardano il tre quarti anteriore e nulla è dato sapere sugli interni o sulle dimensioni esterne: le sorelle minori Seal 06 e Sea Lion 07 misurano rispettivamente 4,83 e 4,72 metri; è quindi probabile che le nuove BYD 08 sfiorino i 5 metri di lunghezza.
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Touring Superleggera - The I.C.E. St. Moritz, ci sarà anche la Veloce12 Barchetta
Al The I.C.E. St. Moritz 2026, che si svolgerà durante l'ultimo fine settimana di gennaio, sarà presente anche la carrozzeria milanese Touring Superleggera, che porterà all'evento svizzero il suo modello di punta, la Veloce12 Barchetta, insieme alla Veloce12 Proto 00. La base è la Ferrari 550Costruita partendo dalla Ferrari 550, la Veloce12 Barchetta ha il telaio rinforzato con elementi in fibra di carbonio, sospensioni sviluppate insieme a TracTive, ammortizzatori adattivi configurabili, impianto frenante Brembo con dischi da 380 mm. Il motore è un V12 da 5.5 litri aspirato posizionato anteriormente, in posizione longitudinale, abbinato al cambio manuale e alla trazione posteriore: rispetto all'originale eroga 25 cavalli in più, per 503 CV totali. L'accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in 4,4 secondi, e la velocità massima è di 320 km/h. Le consegne dei primi esemplari della Veloce12 Barchetta inizieranno in autunno, a prezzi non ancora comunicati.
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Ztl - Roma, autovelox mobili nella Zona 30: multe, punti e rischi per la patente
Tempi duri per gli automobilisti dal piede pesante a Roma. Dopo l'estensione del limite di 30 km/h a tutta la Ztl centrale, il Comune ha annunciato l'imminente utilizzo degli autovelox mobili: gli agenti della Polizia Locale, presenti sul posto, fermeranno immediatamente i trasgressori contestando la violazione sul momento.Per alcune infrazioni scatterà la decurtazione dei punti, mentre nei casi più gravi è previsto il ritiro immediato della patente, poi sospesa dal Prefetto. Quattro scenari: dal secondo entra in gioco la patente Con la tolleranza di 5 km/h, la sanzione scatta dai 36 km/h rilevati in su. Ecco cosa prevede il Codice della Strada.1) Superamento fino a 10 km/h (36-45 km/h)Ammenda di 42 euro, ridotti a 29,40 euro con pagamento entro 5 giorni. Nessuna decurtazione punti.2) Superamento da 11 a 40 km/h173 euro (oppure 121,10 euro entro 5 giorni) e -3 punti.In caso di recidiva annuale in centro abitato, scatta una sanzione di 220 euro e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Il ritiro immediato sul posto è possibile, ma non sempre effettuato, poiché gli agenti devono verificare la recidiva.3) Superamento da 41 a 60 km/h543 euro, -6 punti e sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con ritiro immediato del documento. Gli agenti rilasciano un permesso provvisorio per condurre il veicolo nel luogo indicato dal trasgressore. Se il conducente usa solo la patente digitale, dovrà consegnare successivamente la card fisica al Comando, che la inoltrerà alla Prefettura.4) Superamento oltre 60 km/h845 euro, -10 punti e stop da 6 a 12 mesi, con ritiro immediato. Stesse procedure della fascia precedente per la patente virtuale. Autovelox mobili vs fissi: la grande differenzaNella Ztl centrale, essendo il limite inferiore a 50 km/h, la legge permette solo autovelox mobili con pattuglia presente e contestazione immediata.Sulle altre strade di Roma, dove il limite è 50 km/h o superiore, gli autovelox fissi operano in modalità automatica: la multa arriva al proprietario del veicolo.Se la violazione comporta punti o sospensione della patente, il proprietario deve comunicare i dati del conducente entro 60 giorni. La mancata comunicazione comporta una sanzione aggiuntiva di 291 euro, ma nessun provvedimento sulla patente (art. 126-bis CdS).
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Formula 1 - Haas VF-26: nata con Toyota, spinta da Ferrari
Undicesima stagione in Formula 1 e, soprattutto, un partner di peso al proprio fianco. La VF-26 è la prima monoposto a nascere ufficialmente sotto l'insegna TGR Haas F1 Team, frutto del titolo di main sponsor e partner tecnico siglato con Toyota Gazoo Racing, il reparto corse e R&D sportivo della casa giapponese. La power unit resta quella della Ferrari, ma il vestito e il progetto raccontano una Haas sempre più proiettata in una dimensione globalem che parla sì americano ma anche un po' di giapponese.Bianco, rosso e TGRLe prime immagini della VF-26 arrivano in digitale, con una serie di render diffusi sui canali social del team. La livrea ha base bianca e dei tagli netti di rosso, i loghi TGR in bella vista e un gioco di pieni e vuoti che snellisce ulteriormente le forme. una Haas meno cupa rispetto al recente passato, più riconoscibile in mezzo al traffico e perfettamente allineata alla nuova architettura del marchio Toyota, che vedrà Gazoo Racing e Toyota Racing dividersi ruoli e competenze nel motorsport. Una nuova eraLa Haas VF-26 nasce per interpretare la nuova Formula 1 del 2026: vetture più piccole, più leggere, più agili, con meno deportanza, meno resistenza all'avanzamento e pneumatici più stretti. Il cuore ibrido resta quello della Ferrari ed è chiamato a lavorare con un equilibrio inedito: 50% della potenza dall'endotermico, 50% dall'elettrico, alimentato da carburante al 100% sostenibile. Significa cambiare le proporzioni della prestazione, riscrivere mappe e strategie e, soprattutto, progettare una monoposto che sappia vivere bene a metà tra efficienza meccanica ed efficienza energetica.La filosofia dell'asse HaasToyotaDietro al logo TGR sulla carrozzeria c'è una visione con tre parole chiave: People, Product, Pipeline. L'accordo tra la Haas e la Toyota, evoluzione di una collaborazione tecnica nata nell'ottobre 2024, punta a far crescere insieme piloti, ingegneri e meccanici, creando un ecosistema condiviso di competenze. L'obiettivo è costruire una filiera la pipeline che porti conoscenze dal simulatore alla pista, e dalla pista all'industria, con l'idea di rendere l'intero sistema motorsport più sostenibile e strutturato. La VF-26, in questo scenario, è il primo vero banco prova dell'alleanza. Una corsa contro il tempoAyao Komatsu, team principal della TGR Haas F1 Team, va dritto al punto: arrivare a svelare la nuova macchina così presto nell'anno è quasi surreale, ma inevitabile se si vuole essere pronti per lo shakedown week di Barcellona. Per l'intera compagine tecnica è stato uno sforzo monumentale, perché costretti a comprimere in poche settimane quello che, in altri cicli regolamentari, avrebbe richiesto mesi. Al di là delle frasi di rito pronunciate, si legge tra le righe la consapevolezza che il 2026 non perdonerà chi sprecherà anche solo un giorno di test: la VF-26 dovrà iniziare a macinare dati subito, e la fase di apprendimento sarà ripida per tutti.Il primo vero appuntamento in pista per la VF-26 è fissato al Circuit de Barcelona-Catalunya, nella Shakedown Week dal 26 al 30 gennaio, a porte chiuse. Sebbene la finestra sia di cinque giorni, ogni squadra avrà a disposizione tre giorni di attività in pista. Poi sarà la volta del Bahrain International Circuit, con due blocchi di test ufficiali, dall'11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio. In poco meno di un mese la VF-26 dovrà passare da nuovo prototipo a qualcosa di molto vicino alla configurazione finale per l'Australia. I margini d'errore, di nuovo, sono prossimi allo zero.
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Svizzera - The I.C.E. Art Show, in Engadina l'arte incontra l'automobile
L'edizione 2026 del The I.C.E. St. Moritz si arrichisce di una novità, il The I.C.E. Art Show, progetto artistico realizzato con la collaborazione di Segantini Unlimited, e che sottolinea la dimensione culturale della manifestazione, che si terrà i prossimi 30 e 31 gennaio. Gli eventi in programmaAll'interno di una una tensostruttura, installata a fianco del Kulm Hotel di St. Moritz, sarà allestita la mostra Art in Motion, curata da Diana Segantini: un progetto che esplora l'incontro tra l'estetica del movimento legato all'automobile e i linguaggi dell'arte contemporanea. All'interno della mostra saranno esposte le opere di artisti svizzeri e internazionali, dalla pittura alla scultura alla fotografia, ma anche installazioni e lavori su carta. Nell'ambito del percorso espositivo ci saranno anche dei talk curati da E.A.T. (Engadin Art Talks): tra gli ospiti attesi Kenny Schachter, Larry Warsh, Sue Callaway, Peter Berry, Laura Bott e Diana Segantini. Non mancheranno poi proiezioni cinematografiche in collaborazione con lo SMAFF, il St. Moritz Art Film Festival: I Giacometti, di Susanna Fanzun, Not Me a Journey with Not Vital di Pascal Hoffmann eFlavio Paolucci, e Da Guelmim a Biasca di Villi Hermann.
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Reinova - Batterie al litio: nasce in Italia il primo centro europeo di riciclo
Dopo 18 mesi di test, è nato in Italia il primo centro europeo di riciclo delle batterie agli ioni di litio. Reinova (polo di eccellenza nello sviluppo e nella validazione di componenti per la mobilità elettrica e ibrida) ha annunciato l'avvio del primo hub industriale integrato, capace di recuperare il 99,6% delle materie prime critiche degli accumulatori esausti. Il progetto, frutto della partnership con A&C Ecotech e col gruppo slovacco-coreano BTS & Saker, è l'unica soluzione in Europa che gestisce il ciclo di vita della batteria: dallo screening alla black mass con altissimo grado di purezza. Parliamo di una polvere scura composta da un concentrato di ossidi di metalli preziosi che costituivano i catodi e gli anodi dell'accumulatore. Obiettivo, meno costi Si tratta di un impianto all'avanguardia per la triturazione e la separazione, con capacità di 12 mila tonnellate l'anno, che tratterà le chimiche più diffuse sul mercato: oltre a Lfp (litio-ferro-fosfato), anche Nmc (nichel-manganese-cobalto). Consente di recuperare e reinserire nella filiera produttiva materie prime critiche come litio, cobalto, nichel, oltre a rame, alluminio e metalli preziosi (oro e argento). Il rifiuto diventa materiale pronto per la produzione di nuove celle, così da abbattere i costi logistici e ridurre la dipendenza dell'Unione europea da altri mercati.
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Geopolitica - Dazi Usa per la Groenlandia: centra anche lauto (e la Germania trema)
Dazi Usa del 10% dal 1 febbraio 2026, che saliranno al 25% dal 1 giugno, agli otto Paesi che hanno mandato soldati in Groenlandia per un'esercitazione di deterrenza contro le mire statunitensi sull'isola (di proprietà danese): li ha annunciati Donald Trump, chiamando in causa Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia.La tassa si sommerebbe a quella già imposta a tutti i Paesi dell'Unione Europea, introdotta in estate e pari al 15%.Immediata la reazione della VDA, l'associazione della filiera automobilistica tedesca, che teme ricadute pesanti sull'export di veicoli in un mercato vitale per BMW, Mercedes e Volkswagen, definendo inaccettabili i propositi del tycoon: I dazi avrebbero costi enormi per l'auto tedesca. Serve una risposta rapida e intelligente dell'Unione Europea. Cosa dice Trump Abbiamo sovvenzionato Danimarca e Paesi Ue per molti anni non addebitando loro dazi. Ora, dopo secoli, è tempo che la Danimarca ricambi. La pace mondiale è in gioco. Cina e Russia vogliono la Groenlandia, e non c'è nulla che la Danimarca possa farci. Attualmente dispongono di due slitte trainate da cani come protezione, di cui una aggiunta di recente. L'esercito tedesco se ne va Arrivati venerdì 16 gennaio, i 15 soldati della Bundeswehr hanno già lasciato la Groenlandia. In risposta alla minaccia di Trump di imporre nuovi dazi? No, almeno stando allo Spiegel: la ricognizione sarebbe stata completata, come previsto. Groenlandia: c'entra anche l'autoLa Groenlandia è una nazione costitutiva del Regno di Danimarca, anche se geograficamente fa parte del Nord America. Negli ultimi mesi è tornata al centro dell'attenzione globale a causa del rinnovato interesse degli Stati Uniti.A gennaio 2026 il primo ministro groenlandese, Jens Frederik Nielsen, ha ribadito che l'isola non è in vendita e che la sua sicurezza è garantita dall'alleanza con Danimarca e NATO. Trump intende acquistare la Groenlandia, ma non si esclude l'uso della forza o un'annessione unilaterale se la diplomazia fallisse.Washington sostiene che il controllo totale dell'isola sia vitale per il proprio sistema di difesa: vorrebbe trasformarla nel fulcro del progetto Golden Dome, installando intercettori missilistici avanzati.Sotto i ghiacci si nasconde inoltre un tesoro di materiali critici, terre rare, litio e grafite, fondamentali per tecnologia militare, batterie delle auto elettriche e supercomputer. L'isola ospita anche enormi riserve di acqua dolce e giacimenti di petrolio e gas naturale. La reazione dell'Unione europea: niente bazooka Bruxelles ha espresso solidarietà a Danimarca e Groenlandia, ma non attiverà subito il bazooka commerciale, lo strumento anti-coercizione che permette all'Ue di colpire Paesi ostili chiudendo l'accesso al mercato unico.Si valuta invece un pacchetto di ritorsioni da 93 miliardi di euro contro prodotti statunitensi. Il timore è l'avvio di una nuova escalation della guerra commerciale. Accordo UeMercosur: è battagliaLa mossa di Trump rafforza il peso della trattativa UeSudamerica. Il 17 gennaio 2026, Ue e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno firmato il trattato di libero scambio e partenariato: un passo avanti storico dopo decenni di negoziati.Serve ora il via libera del Parlamento europeo, dei Paesi Ue e dei governi Mercosur. Restano opposizioni, soprattutto dalla Francia, per timori su agricoltura e ambiente.Il patto elimina i dazi sul 91% delle esportazioni europee e sul 92% dei prodotti sudamericani. Per il settore auto europeo è cruciale: i dazi sulle vetture Ue, oggi al 35%, verrebbero eliminati in 18 anni.Un messaggio politico importante per un'Unione sotto pressione delle minacce di Trump sulla Groenlandia: Bruxelles punta su diversificazione dei partner e multilateralismo. Il terzo tassello: accordo CanadaCinaDa segnalare anche il nuovo patto commerciale CanadaCina, firmato il 16 gennaio, che riduce drasticamente i dazi sulle auto elettriche Made in China esportate in Nord America. Fino a 49.000 vetture all'anno verranno importate con una tariffa ridotta del 6,1%, ben inferiore al 100% applicato nel 2024.Ufficialmente, Ottawa non punta Trump. Ma la mossa contraddice l'approccio protezionista degli Usa sulle Bev cinesi e riflette tensioni crescenti nei rapporti commerciali con Washington.
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Gruppo Volkswagen - Sensori e telecamere raccoglieranno i dati di guida per addestrare gli ADAS
Il gruppo Volkswagen ha dato il via a un'iniziativa su scala europea per raccogliere dati da sensori e telecamere installati sui veicoli dei clienti, con l'obiettivo di perfezionare i sistemi di assistenza alla guida (anche quelli più evoluti), "addestrandoli" ad agire in maniera più tempestiva. Il programma, già avviato con successo in Germania, verrà ampliato a circa quaranta paesi europei e al Regno Unito già a partire dal mese di gennaio 2026, coinvolgendo inizialmente i modelli Volkswagen e successivamente Cupra, Skoda, Audi e Porsche. Solo in momenti specificiLa raccolta dei dati non è continua ma limitata a situazioni specifiche quali le frenate d'emergenza, le manovre evasive o scenari con pedoni e ciclisti, per esempio nei pressi di scuole o nei parcheggi dei supermercati. I dati raccolti comprendono le immagini delle telecamere, i valori letti dai sensori ambientali, la direzione di marcia, la velocità e l'angolo di sterzata, oltre a informazioni su meteo e visibilità. E la privacy degli utenti?Nel rispetto della normativa europea sulla privacy, per poter raccogliere questi dati (e comunque, come già detto, in maniera sporadica e non continuativa) è necessario il consenso esplicito da parte dell'utente, che può fornirlo tramite diversi canali, con metodologie "diverse per ciascun brand", per esempio come opzione da selezionare nel proprio profilo utente. Il consenso può essere revocato in ogni momento, interrompendo così la raccolta dei dati.
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Stellantis - Leapmotor B10 REEV: i prezzi e le offerte lancio per l'Italia
Si aprono in Italia gli ordini della Leapmotor B10 REEV Hybrid. Presentata al Salone di Bruxelles, sarà disponibile nel nostro Paese con un'offerta lancio di 25.900 euro con permuta o rottamazione. Due allestimenti con promozioneIl listino della B10 è composto dagli allestimenti Life e Design, proposti rispettivamente a 29.900 e 31.400 euro, ma in promozione a 25.900 e 27.400 euro.La versione Life offre di serie la pompa di calore, il display centrale da 14,6'' e il pacchetto completo di Adas. La Design aggiunge i sedili anteriori elettrici riscaldabili e ventilati, il portellone elettrico e il volante riscaldabile. La REEV accanto all'elettricaLa SUV lunga 4,5 metri adotta un powertrain elettrico con Range Extender (REEV), basato su un motore 1.5 litri abbinato a una batteria da 18,8 kWh. L'autonomia dichiarata arriva a 80 km in modalità elettrica e fino a 900 km complessivi considerando anche il pieno di benzina.Questo allestimento affianca la versione 100% elettrica (BEV) da 218 CV, già introdotta nei mesi scorsi con due tagli di batteria da 56,2 e 67,1 kWh.
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Negli showroom - Polestar 3 e 4, test drive con Quattroruote cè
Torna l'iniziativa Quattroruote c'è, che tanto successo ha riscosso tra i nostri lettori nelle precedenti edizioni. Per il mese di gennaio abbiamo organizzato un test drive che vi permetterà di scoprire l'elettrico premium con i due modelli di punta della Polestar, la Polestar 3 e la Polestar 4. Con l'assistenza dei nostri Expert Driver potrete vedere le auto da vicino, conoscerle nei dettagli, scoprire il diverso carattere di ciascun modello e provare di persona come si guidano con un test drive su strada. Appuntamento in concessionariaL'occasione per scoprire (e provare) la gamma della Polestar è fissata per sabato 31 gennaio 2026: per sapere dove si svolgono i test drive organizzati da Quattroruote potete consultare la nostra pagina dedicata all'iniziativa. I test drive possono essere prenotati anche tramite il sito ufficiale della Casa svedese. Le città coinvolte in questa prima giornata sono Torino, Milano, Padova e Roma, mentre a febbraio toccherà a Modena.PRENOTA IL TUO TEST DRIVE Quali auto si possono provarePresso tutti gli showroom della Polestar coinvolti nell'iniziativa Quattroruote c'è sarà possibile conoscere più da vicino e provare le elettriche della Casa svedese, ossia la Polestar 3 e la Polestar 4. Polestar 3Questa grande Suv è lunga 4,9 metri e ha un passo di 2,98, che consente a passeggeri e bagagli di poter contare su tantissimo spazio: la capacità di carico varia da 484 a 1.411 litri (con il divano abbattuto). Muscolose e slanciate le linee, con tante soluzioni volte a migliorare l'aerodinamica dell'auto (compresa la canalizzazione aerodinamica integrata nel cofano) e gli imponenti cerchi di lega da 21" di serie.Come da tradizione per la Casa svedese, gli interni sono minimalisti ma molto curati e tecnologici, con lo schermo dell'infotainment (basato su Android Automotive) da 14,5" e una suite di Adas con la guida assistita di livello 2. Tre le motorizzazioni a listino, dalla single motor da 220 kW (290 CV) alla più potente Performance da 380 kW (517 CV) con due motori e trazione integrale; per tutte, batteria da 111 kWh, per un'autonomia che varia - in base al modello - da 567 a 702 chilometri. Polestar 4Questa Suv-coupé dalle linee filanti e aerodinamiche è lunga 4,84 metri, e si fa notare per l'assenza del lunotto posteriore, sostituito da una telecamera ad alta definizione che proietta le informazioni sul display che si trova al posto dello specchietto retrovisore. Ben costruito e rifinito l'abitacolo, con materiali ecosostenibili e un infotainment basato su Android Automotive, con connettività senza filo per dispositivi Apple. Tanto lo spazio per passeggeri e bagagli: dal portellone si accede a un vano da 508 litri (misurati dal Centro prove), a cui si aggiungono i 15 del frunk anteriore per i cavi. Due i powertrain in gamma: single motor da 200 kW (272 CV) e dual motor da 400 kW (544 CV) e trazione integrale, entrambi con batteria da 94 kWh, per autonomie dichiarate di 620 e 590 km rispettivamente.
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Cupra - Leon VZ, anteriore furente: come va la hot hatch da 325 CV - VIDEO
La Cupra Leon VZ sale sul podio delle trazioni anteriori più potenti attualmente sul mercato, condividendo la top 3 con la Honda Civic Type R e la cugina Volkswagen Golf GTI Edition 50. Una versione speciale che sarà prodotta in serie limitata - solo 1.500 esemplari - e arriverà nelle concessionarie nei primi mesi del 2026. Nata calienteCostruita sulla piattaforma MQB Evo, la Leon VZ adotta il 4 cilindri 2.0 turbobenzina più spinto a disposizione dai tecnici di Martorell insieme a quello da 333 CV in dote alla variante Sportstourer a trazione integrale. Qui ci sono 325 cavalli, 420 Nm di coppia capaci di portare la compatta spagnola fino alla velocità massima di 270 km/h e di chiudere la pratica dello 0-100 km/h in 5,4 secondi.La potenza gravita solo sulle ruote anteriori e viene gestita grazie al differenziale autobloccante VAQ a controllo elettronico. Le sospensioni, con una messa a punto dedicata, sono MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, con molle e ammortizzatori ad hoc. Lo sterzo progressivo ricalibrato a Martorell e il noto Adaptive Chassis Control (DCC), che adatta l'assetto a seconda delle condizioni del manto stradale e della modalità di guida selezionata, completano il pacchetto. Solo per gli occhi più attentiIl dinamismo Cupra si fa notare nel look in tutte le fasce di prezzo, e qui solo l'occhio più attento può riconoscere le differenze per la VZ. Oltre al badge specifico color rame, per questa potentissima Leon troviamo quattro scarichi tondi al posteriore. Mentre dentro le finiture in dark chrome firmano questa versione Veloz, accompagnata da sedili Sabelt avvolgenti ad hoc. La magia del differenzialeInsieme alla Formentor VZ5, la Leon VZ ci ha accompagnato in una cronoscalata alle porte di Barcellona. Durante il trasferimento su strada a scorrimento veloce ho potuto apprezzare la qualità costruttiva dell'abitacolo: fruscii praticamente inesistenti e solo la voce piacevole del 4 cilindri che ti accompagna nel viaggio e ti fa dimenticare di essere a bordo di una hot hatch. Mai troppo secca sullo sconnesso, è anzi un'ottima compagna per le commissioni di tutti i giorni.Raggiunto il passo montano arriva il momento di lanciarsi a capofitto tra tornanti e saliscendi: qui il differenziale anteriore vale da solo il prezzo del biglietto. I quasi 4,40 metri della Leon voltano con chirurgica precisione: nessuna sbavatura e quell'oggetto a controllo elettronico lì davanti al posto di guida ti invoglia a lasciarti andare, ti fa sentire un tutt'uno con la vettura fin dai primi metri, donandoti confidenza. Poi al resto pensa lui, lo sterzo progressivo: diretto, preciso, ad alto tasso comunicativo. Infine, le prestazioni in frenata sono altrettanto di primo livello, con freni a sei pistoncini Akebono.
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WEC - Le 24 Ore: da Daytona a Le Mans, la velocità non basta
Daytona, la notte americana. Ancora pochi giorni e la luce si spegnerà sul banking, i fari si accenderanno sul misto e il cronometro smetterà di essere un numero per tornare una creatura: la Rolex 24 Hours. il battesimo dell'endurance mondiale, la gara che apre l'anno ricordando a tutti che la velocità, da sola, non basta. La storia della Rolex 24 at DaytonaRolex 24 è un nome relativamente giovane: nasce nel 1992, quando la maison svizzera diventa title sponsor e lega per sempre il proprio mito all'idea di resistenza meccanica e umana. Ma Daytona affonda più indietro: 1962, Daytona Continental (una 3 Ore), poi la trasformazione. La prima vera 24 Ore si corre nel 1966, anche su spinta Ford, che voleva allenarsi seriamente per l'assalto a Le Mans: e in quell'anno vinse entrambe. Perché nascono le gare di durata?Ed è qui che vale la pena fermarsi un attimo: perché nascono le 24 Ore? Perché il motorsport, a un certo punto, decide che non bastano più i cento giri tirati, la pole e lo scatto. Serviva una prova definitiva, industriale e umana insieme: non solo chi è più veloce, ma chi è più solido. Le 24 Ore nascono per questo: mettere sotto torchio la macchina, certo, ma soprattutto la squadra. Costringere progettisti e meccanici a pensare alla vita intera di un'auto, non al lampo. Non è un caso che Ferrari amasse visceralmente questa dimensione: l'endurance era la forma più limpida della verità tecnica. Nürburgring: la notte più neraE le notti, nel mondo delle 24 Ore, non sono tutte uguali. C'è la 24 Ore con la notte più nera: Nürburgring. L'Inferno Verde non è un circuito, è un continente. Un giro può durare nove minuti o quindici, a seconda del traffico, della pioggia a chiazze, degli incidenti e delle bandiere. Qui si guida dentro una foresta, in una dimensione quasi fisica del buio: la luce dei fari che scava tra alberi e barriere, e l'errore che spesso non perdona. Le Mans: la leggenda del Circuit de la SarthePoi c'è la notte più corta in senso emotivo: Le Mans. Quando scende il buio, questa classica diventa leggenda. Il Circuit de la Sarthe trasforma un rettilineo in una preghiera lunga chilometri, e l'alba è un evento quasi religioso. Ma Le Mans porta anche la cicatrice più tragica della storia: il disastro del 1955. Spa-Francorchamps: il tempio delle GTLa 24 Ore più affollata? Spa. Nel tempio belga della velocità moderna, la 24 Ore di Spa (dedicata alle GT) è diventata un festival: un esercito di auto, classi, colori, fari e strategie che si sovrappongono. E il meteo aggiunge sempre la sua penna: può scrivere poesia o cancellare tutto in un minuto. Daytona: l'arena americanaE Daytona, appunto. Daytona è la 24 Ore americana per definizione: un'arena. L'ovale ti illude di poter respirare, poi l'infield ti riporta al dovere: frenate violente, cordoli, ripartenze e contatti. una gara fatta di neutralizzazioni e rimescolamenti, dove vince chi sa restare vivo nel caos. Alla fine, tutte le 24 Ore raccontano la stessa cosa: che la velocità è solo l'inizio. La vera competizione è la resistenza della macchina, del team, dell'uomo.
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Stellantis - Jeep Avenger 2027: le prime foto del restyling e tutte le novità in arrivo
Entro la fine dell'anno la Jeep presenterà il primo restyling della Avenger, la B-Suv presentata nel 2022, e da allora tra le auto di maggior successo in Italia (anche nel 2025 si è piazzata al terzo posto delle auto più vendute). Il suo arrivo nelle concessionarie è previsto per l'inizio del 2027. Pochi gli interventi all'esternoLe prime foto spia del nuovo modello, pur con le numerose camuffature che lo nascondono, confermano quanto abbiamo già anticipato nelle scorse settimane, ossia che si tratterà di un aggiornamento in punta di matita, con minimi ritocchi all'esterno, concentrati tra paraurti e disegno interno della fanaleria: lo si nota in particolare nell'immagine con il muletto (forse involontariamente) parcheggiato accanto a una Avenger di produzione. I motori rimarranno gli stessiStando alle indiscrezioni che abbiamo raccolto, gli interventi saranno più decisi all'interno dell'auto: senza stravolgimenti, ci saranno novità per i materiali e gli allestimenti, oltre che per l'infotainment. I powertrain dovrebbero rimanere quelli attualmente in gamma, ossia a benzina, mild hybrid (anche integrale 4xe) ed elettrici, con qualche aggiornamento per migliorarne l'efficienza complessiva.
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Volvo EX30 - Rischio incendio: richiamo in più Paesi (non in Italia) dopo 7 casi
La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) statunitense ha diffuso un richiamo che riguarda 33.777 esemplari della Volvo EX30 prodotti tra il 2024 e il 2025.Un'azione simile è stata avviata anche in Inghilterra, Australia e Singapore, dove queste vetture sono state consegnate. Non risultano invece coinvolti i veicoli distribuiti in Italia. Rischio incendio: meglio parcheggiare all'apertoAi clienti della Suv svedese è stato chiesto di limitare la carica al 70% e di parcheggiare l'auto all'esterno, lontano da edifici e altre vetture, in attesa di un aggiornamento software da parte della Casa madre. Il problema riguarda un possibile surriscaldamento del pacco batterie, che in alcuni casi può portare a un incendio. Finora sono stati registrati sette episodi, tutti senza feriti, ma sufficienti per avviare un richiamo su scala globale.
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Porsche - Tonfo globale nel 2025: Zuffenhausen si aggrappa a 911 e Macan
La Porsche ha venduto 279.449 auto nel 2025, segnando un -10% rispetto ai volumi dell'anno precedente. Si tratta del calo peggiore dai tempi della crisi finanziaria del 2009, una flessione che riflette chiaramente le difficoltà internazionali che stanno colpendo su più fronti. Il marchio, in particolare, ha risentito del calo d'interesse per una parte della gamma elettrica e della forte contrazione della domanda in Cina, dove il pubblico si orienta sempre più verso prodotti locali, anche nel segmento del lusso. Mercati: tiene solo il NordamericaProprio nel Paese asiatico, la Porsche ha registrato il colpo più duro: -26%, con i volumi passati dalle quasi 57 mila unità dell'anno scorso alle attuali 41.938. Sorprende fare il raffronto con il 2023, quando la Porsche era a quota 79 mila: in due anni ha dimezzato la sua posizione.Molto pesanti anche i rovesci subiti sul mercato domestico: la Germania ha chiuso al -16%, con volumi scesi a 29.686 unità. Un andamento non dissimile da quello del resto d'Europa, dove il contatore si è fermato a 66.340 pezzi (-13%).Nella nostra regione la chiave di lettura è tutta legata al ciclo vita dei prodotti, con la famiglia 718 Cayman/Boxster e la Macan termica che sono uscite di scena perché le loro piattaforme digitali più datate non soddisfano più i criteri dell'Ue sulla cybersecurity.Un quadro negativo generalizzato insomma, in cui la "region" Nordamericana emerge come l'unica a tenere i volumi invarati rispetto all'anno scorso (86.229 unità, contro le 86.541 dell'esercizio precedente), nonostante i dazi imposti dall'amministrazione Trump. Modelli: ecco chi tiene e chi precipitaAnche osservando l'andamento dei modelli emergono dati interessanti: alla flessione delle già citate 718 Cayman/Boxster (-21%, 18.612 unità) si accompagna quella analoga della Taycan (-22% a 16.339 unità) e di un modello chiave come la Cayenne (-21%, 80.886), che cede così lo scettro di più venduta in gamma alla sorella minore Macan.Questa, per la prima volta, vede il sorpasso della nuova generazione elettrica (45.367) rispetto alla termica (38.961) estromessa dall'Europa: è proprio la Suv compatta, con il suo +2%, una delle uniche due a segnare un dato positivo. L'altra, nemmeno a dirlo, è la 911 (+1%, 51.883). Che anche negli anni più bui si conferma l'amuleto per eccellenza della Casa.
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Anteprima - Renault 2026: tutte le novità in arrivo, dalla Twingo alla Clio
La Renault apre il 2026 con le prime consegne della sesta generazione della Clio, che segna un radicale cambiamento di look e arriva con motori termici, bifuel e full hybrid. Più avanti sarà la volta della nuova Twingo, citycar elettrica da meno di ventimila euro che riprende, oltre che il nome, anche le forme dell'originale degli anni Novanta. Per finire, entro l'autunno verrà presentato il restyling della Megane elettrica, che ha debuttato ormai cinque anni fa. Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. Renault ClioEntrata nella storia dell'auto europea con i suoi 17 milioni di esemplari venduti, la Clio arriva alla sesta generazione e sfoggia un frontale tutto nuovo e una crescita dimensionale non indifferente: sette i centimetri in più, per una lunghezza totale di 4,12 metri. Gli interni sono molto evoluti per il segmento d'appartenenza, grazie alla presenza del sistema di infotainment connesso OpenR Link. Per quanto riguarda i motori, in gamma c'è il 1.2 turbobenzina da 115 cavalli, la variante bifuel Gpl da 120 CV e il powertrain full hybrid E-Tech Hybrid da 160 CV, con un'autonomia di oltre 1.000 km con un pieno. Quando arriva: gennaio 2026Motorizzazione: benzina, gpl, ibridaQuanto costerà: da 18.900 euro Renault TwingoSolo elettrica, la quarta serie della piccola monovolume francese è lunga 3,79 metri, ha un bagagliaio di 360 litri, un motore da 82 cavalli, batterie Lfp (litio-ferro-fosfato) da 27,5 kWh, per un'autonomia media Wltp di 263 km, e un caricatore da 6,6 kW (optional da 11) per fare il "pieno" in corrente alternata, mentre in CC accetta fino a 50 kW. Si può già ordinare nell'allestimento Techno. La base Evolution, che costa meno di 20 mila euro, arriverà più avanti.Quando arriva: maggio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 19.500 euro Renault MeganeScatta l'ora del facelift per la Renault Megane E-Tech Electric. L'aggiornamento dovrebbe portare in dote un frontale simile a quello della Scenic E-Tech e della Clio, così come evoluzioni sottopelle che passano da un motore entry level più potente a tagli di batteria più grandi, per una maggiore autonomia.Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 40.000 euro
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Motorsport - Racing Physique Academy, dove i piloti si allenano come atleti délite
Il mondo del motorsport compie un passo avanti decisivo verso l'integrazione tra pratica agonistica e rigore scientifico. Racing Physique Academy (RPA), fondata da Stefano Ledda, ha sviluppato un innovativo protocollo di preparazione atletica realizzato in esclusiva con lo Human Locomotion Lab (LOCOLAB) dell'Università di Pavia.L'iniziativa nasce con l'obiettivo di trasformare la preparazione fisica in un vero e proprio hub di alta formazione, dove i dati scientifici guidano il miglioramento della performance e la sicurezza del pilota.Il metodo si basa su un'analisi completa dello stato di fitness, che include test sul metabolismo basale, sulla composizione corporea e prove di forza isometrica specifica per collo e arti. Dai risultati viene sviluppato un programma personalizzato che integra allenamento, supporto medicoalimentare e coaching psicologico. Non solo motorsportL'approccio di RPA si distingue per la sua natura multidisciplinare. Attraverso la partnership con Never Lag Skills (NLS), l'accademia garantisce ai piloti anche una tutela manageriale e contrattuale, fondamentale per la gestione degli sponsor e della carriera.Parallelamente, la collaborazione con Activation Human Lab (AHL) estende i modelli di gestione dello stress e dell'energia dei piloti al mondo aziendale, offrendo percorsi di benessere organizzativo e sviluppo della leadership per manager e team.Per supportare concretamente il futuro del settore, RPA ha annunciato un'opportunità per i giovani talenti: fino al 1 marzo 2026, dieci piloti emergenti potranno candidarsi per accedere gratuitamente al protocollo scientifico completo. L'obiettivo è proteggere la salute e la longevità professionale degli atleti attraverso un metodo misurabile, sostenibile e basato su dati reali.
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Anteprima - Hyundai e Genesis 2026: tutte le novità in arrivo
Il 2026 sarà un anno intenso per la Hyundai, che accanto alle novità di prodotto (a cominciare dalla elettrica compatta Ioniq 3) riporterà in Italia il marchio di lusso Genesis, uscito dai listini diversi anni fa. Il nuovo brand premium sarà presente - almeno per ora - solo con motorizzazioni full electric, sia per le vetture a ruote alte della gamma GV che per l'ammiraglia G80.La Genesis è anche coinvolta ad alto livello nelle competizioni sportive: nelle prossime settimane debutterà la GMR-001 che parteciperà al WEC, e per ribadire il suo impegno nel motorsport lancerà anche in Italia la GV60 Magma, versione ad alte prestazioni della filante Suv elettrica. Ecco tutte le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. Hyundai Ioniq 3Anticipata dalla concept Three presentata al Salone di Monaco, la Ioniq 3 troverà posto sotto la 5 e ne declinerà la stessa formula tecnica, quella dell'elettrico puro, su forme molto diverse. Lunga 4,3 metri e caratterizzata da una silhouette da hatchback un po' rialzata, è stata disegnata dal Centro stile europeo per rispondere ai gusti dei nostri mercati. Gli interni dovrebbero essere concepiti come un salotto su ruote, con materiali comodi dalle tonalità morbide, con un infotainment organizzato in widget personalizzabili e tanti comandi fisici. Sul fronte powertrain le informazioni ancora scarseggiano, ma la gamma dovrebbe prevedere almeno due tagli di batteria, più una variante N (in futuro). Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Hyundai i20 e BayonEntro la fine dell'anno sarà la volta delle nuove generazioni delle segmento B della Casa coreana, che arriveranno con motorizzazioni full hybrid. Altri particolari al momento non ce ne sono, ma nei prossimi mesi avremo modo di scoprire più da vicino questi due nuovi modelli.Quando arrivano: inverno 2026Motorizzazioni: full hybridQuanto costeranno: da circa 20.000 euro Genesis GV60Questa filante Suv elettrica (il suo Cx è di soli 0,28) è lunga 4,55 metri e ha un passo di 2,9 metri. L'abitacolo è dominato da pellami e plastiche morbide, con uno schermo da 27 pollici per strumentazione e infotainment, dove saranno disponibili servizi di streaming come Netflix e Disney+. La versione più pepata monta un powertrain dual motor da 482 CV e può ricaricarsi con potenze fino a 350 kW grazie alla sua architettura a 800 Volt. La batteria da 84 kWh permette di percorrere fino a 560 km. Arriva anche la sportiva MagmaLa versione ad alte prestazioni utilizza lo stesso powertrain bimotore a trazione integrale da 650 CV della sorella Hyundai Ioniq 5 N: tanti gli interventi alla meccanica, tra cui l'assetto ribassato e le carreggiate allargate. Completano la dotazione i cerchi da 21, le pinze freno arancioni e un vistoso spoiler alla base del lunotto. Dall'infotainment si possono attivare i cambi di marcia simulati e la modalità Drift.Quando arrivano: marzo 2026 (settembre per la Magma)Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Genesis GV70Fresca di restyling, questa Suv elettrica del marchio premium del gruppo Hyundai sta per approdare anche in Italia. All'interno materiali pregiati, sistema di illuminazione Milky Way (che richiama la Via Lattea) e infotainment con schermo Oled da 27, con un nuovo software connesso. Costruita sulla piattaforma a 800V del costruttore coreano, monta un powertrain da 490 CV e la stessa batteria da 84 kWh della più piccola GV60, per un'autonomia di 479 km nel ciclo Wltp. Non manca il Virtual Gear Shift, che simula i cambi marcia.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Genesis G80Grande berlina dalle linee eleganti e sinuose, lunga cinque metri e con un passo di tre, per viaggiare in prima classe anche dietro. Sontuoso l'abitacolo, con tanta tecnologia, materiali pregiati e finiture curatissime, a sottolineare le ambizioni premium del marchio coreano. In Italia arriverà l'elettrica, con powertrain dual motor da 370 cavalli, abbinato a una batteria da 94,5 kWh: l'autonomia (nel ciclo di omologazione coreano) è di 475 chilometri.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati
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Germania - Tornano gli incentivi per le auto elettriche: fino a 6.000 euro per chi compra
L'industria dell'auto tedesca chiama, Berlino risponde. I costruttori chiedono incentivi per le elettriche e il governo ripristina misure di sostegno cancellate negli anni scorsi a causa dei vincoli di bilancio. In particolare, il ministro dell'Ambiente Carsten Schneider ha rivelato al quotidiano Bild diversi dettagli di un programma di incentivazione che sarà svelato nella sua interezza la settimana prossima: l'esecutivo Merz è pronto a mettere a disposizione fino a 6.000 euro per promuovere l'acquisto di veicoli alla spina. Un piano da 3,5 miliardiIl programma, concordato all'interno dell'attuale coalizione di governo a ottobre nel quadro di una serie di iniziative di sostegno all'industria automobilistica nazionale, avrà una durata pluriennale e includerà un importante ammontare di risorse pubbliche: fino al 2029 saranno disponibili 3 miliardi di euro. Tale cifra, secondo Schneider, dovrebbe essere sufficiente a sostenere l'acquisto da parte dei consumatori tedeschi di circa 800 mila auto. Non mancano specifici criteri di erogazione: le sovvenzioni dovrebbero variare tra 1.500 e 6.000 euro in base al veicolo, alle sue dimensioni e al reddito dell'acquirente. A tal proposito, saranno privilegiati i nuclei familiari con redditi medio-bassi.Diversi dettagli non sono ancora chiari, a partire dalla modalità di erogazione e dalle tempistiche. Secondo la Bild, sarà messo online uno specifico portale per la gestione delle domande, ma solo a maggio. Gli incentivi saranno affiancati da altre iniziative, a partire dalla proroga, fino al 31 dicembre 2035, delle esenzioni fiscali per le auto elettriche. Si tratta di una decisione che, secondo il Ministero delle Finanze, dovrebbe comportare minori entrate fiscali per circa 600 milioni di euro fino al 2029: un buco di bilancio consistente, ancor di più alla luce delle attuali difficoltà del governo nel far quadrare i conti pubblici e delle promesse di investimenti su difesa e infrastrutture del cancelliere Friedrich Merz, che negli ultimi mesi è stato protagonista di una campagna di pressioni sull'Unione Europea per la cancellazione del bando alle endotermiche dal 2035.
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