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Aggiornato: 55 min 29 sec fa

Suzuki - La Across cambia tutto e diventa compatta

Gen 02,2026
La Suzuki ha presentato in Africa la nuova Across, definendola un modello destinato a oltre 100 mercati del mondo, Europa inclusa. La Suv potrebbe quindi raggiungere anche l'Italia, ma a riguardo attendiamo conferme ufficiali. La Across attualmente a listino anche da noi è basata sulla Toyota RAV4 della serie uscente, mentre la nuova si rivolge a un pubblico diverso, anche perché cambia segmento, riducendo sensibilmente le dimensioni: la nuova misura infatti 4,36 metri, contro i 4,64 dell'attuale. L'auto su cui si basa è la Maruti Suzuki Victoris (a cui si riferiscono le foto di questo articolo), presentata in India nei mesi scorsi, dove ha già conquistato il titolo di Indian Car of the Year 2026. In India è mild hybrid o bifuel a metanoIl design segna un vero e proprio salto generazionale rispetto ai modelli precedenti e anche l'interno, come accaduto per la e Vitara, abbandona l'impostazione classica per passare al doppio schermo per strumentazione e infotainment, rispettivamente da 10,25 e 10,1 pollici. Le dimensioni compatte portano a una riduzione del vano bagagli (ora da 330 litri), mentre sul fronte powertrain viene proposto un 1.5 litri mild hybrid da 103 CV, abbinato a un cambio manuale o automatico. In India questo modello è disponibile anche in versione bifuel a metano, alimentazione che potrebbe potenzialmente interessare anche il mercato europeo.
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Centro prove - Berline e Suv compatte: chi consuma meno in città?

Gen 02,2026
Le B-Suv giocano la parte del leone nelle vendite in Italia: hanno ingombri contenuti, forme dinamiche e muscolose, interni pratici e (salvo eccezioni) non costano troppo. Rispetto alle citycar, poi, sono anche più versatili, prestandosi con relativa disinvoltura anche a qualche viaggetto. Per queste loro caratteristiche negli anni hanno eroso quote di mercato alle berline dei segmenti B e C. Rispetto alle prime, però, la carrozzeria rialzata e qualche chilogrammo in più sulla bilancia ne penalizzano i consumi. Discorso che vale in generale, anche se soprattutto in città se la cavano alla grande: possiamo affermarlo alla luce dei risultati delle prove certificate di Quattroruote.Insomma, in molti casi, non c'è di che lamentarsi. Anzi. Vediamo in questa classifica le dieci compatte meno assetate nell'uso urbano, berline o Suv che siano: a dominare sono, ovviamente, le full hybrid. 10. Toyota Yaris 1.5 130 Hybrid 5 porte 23,3 km/litro l'ibrida per antonomasia, anche se vende qualche unità in meno rispetto alla sorella a ruote alte - la Yaris Cross -, che trovate alla posizione numero nove, con valori di consumo molto simili. Compatta (solo 394 cm di lunghezza) e dalle forme muscolose, si distingue più che per la vivacità dei suoi 131 CV combinati (volendo, c'è anche con 116), per i suoi bassi consumi. In media ha fatto registrare 19,9 km/litro, con valori cittadini di 23,3 e percorrenze autostradali di 15,7. 9. Toyota Yaris Cross 1.5 Hybrid e-CVT  24,0 km/litroLa versione rialzata della Yaris ha debuttato nel 2021 e si è fatta ben presto apprezzare per le buone doti di spazio, oltre che, ovviamente per l'efficienza. Come la berlina, può avere versioni ibride da 116 o 131 cavalli e per quest'ultima è prevista anche una variante 4x4 con un piccolo motore elettrico (soli 5 cavalli) al retrotreno, che interviene solo quando serve, non penalizzando i consumi (se non per i pochi kg in più che fanno da zavorra). Tornando alla versione a trazione anteriore, abbiamo ottenuto in città 24,0 km/litro, con una media di 19,8 km/litro, mentre in autostrada si scende a 15,8.  8. Lexus LBX Hybrid 25,0 km/litroQuesta crossover è ben più che la versione lussuosa della Yaris Cross. Oltre ai materiali e allo stile, infatti, cambiano le quote del telaio: il passo è stato allungato di due centimetri (da 256 a 258, a beneficio dell'abitabilità) e le carreggiate allargate di ben cinque. Inoltre, il powetrain ibrido ha una potenza di 136 cavalli, cinque in più. Ciononostante, in città ha fatto registrare consumi ancora migliori (25 km/l), con qualche decimale di miglioramento anche nella media, che è di 20,2 km/litro. Peggiorano, invece, le percorrenze in velocità: 15,2 km/litro. 7.  Renault Captur Full Hybrid E-Tech 145 CV 25,5 km/litroQuesta crossover, apprezzabile anche per spazio e cura degli interni, si è da poco dotata di un nuovo 1.8 ibrido, sulla carta più economo (nel caso della più grande Symbioz, per esempio, passando dal 1.6 all'1.8 la media è migliorata da 18 km/litro a 20,5). In attesa di provarlo sulla Captur, possiamo però dirvi che già col precedente 1.6 full hybrid la francese se l'era cavata molto bene nelle prove di Quattroruote, facendo registrare una media di 18,5 km/litro, ma soprattutto ben 25,5 km/litro in città. A velocità autostradali, invece, l'efficienza crolla: solo 12,8 km/litro rilevati. 6. MG3 Hybrid+ 25,7 km/litroQuesta berlina si distingue per i prezzi interessanti (si parte da un listino di 21.490 euro) oltre che per la garanzia, che arriva a 7 anni. Quanto ai consumi, il suo sistema ibrido da ben 194 cavalli (basato su un 1.5 aspirato da 102 CV supportato da un'unità elettrica da ben 136 CV) ha percorso in città 25,7 km con un litro di benzina: valore che scende a 14,7 in autostrada, mentre la media è di 20,3 km/l. A titolo di confronto, la Suv sorella, la ZS, con lo stesso powertrain (seppur con 3 cavalli in più) e dimensioni più generose (443 cm di lunghezza anziché 411 e, soprattutto, un'altezza di 164 cm contro 150) ha ottenuto una percorrenza cittadina di 21,5 km/litro e una media di 18,0. Valori che la pongono poco fuori da questa top ten. 5. Mazda2 Hybrid 1.5 VVT e-CVT Full Hybrid Electric  27,4 km/litroLa giapponese altro non è che una Toyota Yaris rimarchiata, in virtù di un ampio accordo fra le due case (coinvolge anche i modelli Rav4-Across e Corolla Touring-Swace). In particolare, la Mazda è offerta solo nella versione ibrida da 116 cavalli e vanta consumi più bassi rispetto alla gemella Toyota da 131 cavalli, di cui avete già letto all'ottava posizione di questa classifica. Per la 2 Hybrid i nostri test certificati hanno infatti rilevato medie di 23,0 km/litro che salgono a 27,4 in città. E nei viaggi? Un'invidiabile percorrenza di 18 km/litro.  4. Dacia Duster Hybrid 140 27,5 km/litroComa la Captur (di cui abbiamo parlato alla posizione numero 7 di questa classifica) la conveniente Suv è appena stata equipaggiata con un nuovo 1.8 ibrido. In attesa di provarla il nuovo powertrain, non possiamo non citare gli ottimi risultati della versione con l'1.6, che in città ha percorso ben 27,5 km con un litro di benzina. Meno esaltanti i risultati in autostrada, penalizzati anche da un frontale imponente: 12,2 km/litro rilevati. La media, invece, non è male: 18,5 km/litro. 3. Honda Jazz 1.5 Hev 28,2 km/litroLa giapponese ha forme quasi da piccola monovolume - è lunga 409 cm - che ne esaltano l'abitabilità (generoso anche il baule) e fanno beneficiare di una buona visibilità. Il sistema ibrido ha una potenza combinata di 122 cavalli e risulta particolarmente efficiente in città, dove abbiamo rilevato ben 28,2 km/litro. Buona anche la media di 19,6 km/litro, mentre i 13 misurati in autostrada non sono un granché. 2.Hyundai Kona HEV 1.6 DCT 28,7 km/litroSuv dalle dimensioni generose in rapporto al segmento di appartenza (435 cm da un paraurti all'altro), che comunque non intaccano gli ottimi consumi. Alle andature cittadine, grazie all'efficienza del powertrain ibrido da 141 CV all'epoca del test (ora ne ha 138), abbiamo percorso in media 21,1 km/litro, mentre in città le percorrenze migliorano ulteriormente, fino a 28,8 km/litri. Non va male neppure fra i caselli autostradali: 15,6 km/litro. 1. Renault Clio Full Hybrid E-Tech 145 CV 30,7 km/litroIn testa alla classifica c'è questa berlina francese, una validissima full hybrid, che viene ora rimpiazzata dalla sesta generazione, in consegna a gennaio. Quest'ultimo promette consumi ancora più bassi grazie all'1.8 a quattro cilindri (al posto del precedente 1.6) che accompagna le altre novità, e sarà oggetto di una prova nei prossimi numeri di Quattroruote. A ogni modo, il modello in run out resta un'opzione interessante e se ne trovano ancora diversi esemplari a km zero, con prezzi d'acquisto vantaggiosi. Quanto ai consumi, abbiamo rilevato medie di 20,6 km/litro con punte cittadine di ben 30,7 km/litro. In autostrada, invece, si viaggia a soli 13,6 km/litro.
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Auto in panne - Addio triangolo d'emergenza: in Spagna arriva il lampeggiante V16 con GPS, ecco come funziona

Gen 02,2026
La Spagna è il primo Paese ad adottare per legge un nuovo lampeggiante geolocalizzato in sostituzione del classico triangolo d'emergenza per le auto in panne. Questa soluzione risolve numerosi problemi di sicurezza: evita al guidatore di dover scendere dal veicolo per posizionare il triangolo a 50 metri di distanza, migliora la visibilità in caso di meteo avverso e identifica la posizione del veicolo per i soccorsi. Funziona anche in galleriaIl sistema, che costerà agli automobilisti circa 50 euro, è basato su un faro LED V16 omologato da applicare sul tetto. visibile da circa 1.000 metri di distanza e si collega automaticamente al DGT 3.0, ovvero alla Direzione Centrale del Traffico, che permette di rilanciare il messaggio di emergenza verso le infrastrutture e verso gli altri utenti della strada. L'ammodernamento delle strade spagnole consentirà inoltre di ricevere i dati GPS anche dalle gallerie e da zone prive di segnale telefonico.
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Ram - Tornano TRX e Power Wagon, i pick-up "bomba"

Gen 02,2026
  Il marchio Ram torna a proporre alcuni dei modelli più apprezzati dai clienti americani: dopo aver riportato il V8 da 5.7 litri Hemi con una clamorosa retromarcia, sono stati presentati i due allestimenti più sportivi TRX e Power Wagon, all'interno di una strategia di vendita chiamata Resurrection. Basati entrambi sul RAM 1500, i due modelli differiscono totalmente a livello meccanico, ma sono accomunati dal look aggressivo e dalla ricerca delle massime prestazioni nel rispettivo segmento di appartenenza. 777 CV per il V8 Hemi del Ram TRXIl Ram TRX è il primo presentato dal rinato reparto SRT, e si riappropria del titolo di pickup a benzina più potente al mondo. Il V8 6.2 Hemi con compressore volumetrico torna infatti sul mercato in una variante da 777 CV e 922 Nm di coppia, per spingere il TRX da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) in appena 3,5 secondi. Il cambio è il classico Torqueflite otto marce automatico, la trazione integrale è controllata dall'elettronica e l'assetto è basato sulla seconda generazione degli ammortizzatori attivi Bilstein Black Hawk e2. I pneumatici sono da 35 pollici ad alte prestazioni. Per i clienti più esigenti è stata creata anche la serie di lancio Bloodshot Night Edition, con una speciale livrea nera e rossa e finiture in carbonio. I prezzi partiranno da 99.995 dollari, con una dotazione che comprende anche gli Adas di livello 2+. 430 CV per il Power Wagon a gasolioDiscorso completamente diverso per il Ram Power Wagon, che ripropone un propulsore diesel molto apprezzato dagli appassionati di fuoristrada. Nel cofano troviamo una variante HO (High Output) del 6 cilindri in linea 6.7 litri Cummins da 430 CV e 1.457 Nm di coppia massima. Questa versione è capace di trainare fino a 9.000 kg, un valore da record per il settore. La versione Power Wagon, caratterizzata da un'estetica dedicata, offre di serie le sospensioni posteriori multilink, gli ammortizzatori Bilstein, i pneumatici da 34", i differenziali bloccabili, le protezioni del sottoscocca e l'assale posteriore con rapporto accorciato da 3.42 per ottimizzare il traino. In opzione sono disponibili le sospensioni posteriori ad aria autolivellanti. Il RAM Power Wagon sarà disponibile a partire da 88.470 dollari.
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Nuovo 4R - La prova della nuova Volkswagen T-Roc è su Quattroruote di gennaio - VIDEO

Gen 02,2026
Quattroruote di gennaio 2026, già disponibile in Digital Edition e in edicola dal 3 gennaio, dedica la copertina alla prova della nuova Volkswagen T-Roc: la best seller di Wolfsburg cresce in modo importante, pur senza rivoluzioni, rinuncia al TDI e punta sull'efficienza dell'ibrido, per ora leggero. Gennaio, poi, è il mese in cui si guarda avanti: e allora, non potete perdervi QNovità 2026, l'allegato gratuito con 72 pagine piene zeppe di auto nuove (quasi 200) in procinto di arrivare sul mercato o di essere presentate nel corso dell'anno. Volkswagen T-RocLunga 13 centimetri in più e cresciuta sull'evoluzione della piattaforma MQB, la Volkswagen T-Roc dice addio al gasolio e lo fa con motori soltanto ibridi benzina: abbiamo provato la 1.5 eTSI da 116 cavalli in allestimento base, il Life.La prima cosa da sapere è che, con questo turbobenzina dotato di mild hybrid a 48 volt, la T-Roc non esagera mai con il consumo: in media, il Centro prove ha rilevato una percorrenza di 16,3 km/l. Con prestazioni più che discrete (senza dosi massicce di brio, sia chiaro) e, soprattutto, un confort che convince. In una gran varietà di utilizzi.Il quadro si completa con un sistema di navigazione fresco e veloce a rispondere al tocco ci sono le connettività per Android Auto ed Apple CarPlay (senza cavo), il navigatore è a parte un po' più di spazio riservato a chi siede dietro e un bagagliaio soltanto leggermente più piccolo rispetto a prima. Ma non bisogna nemmeno dimenticare un impianto frenante decisamente a punto e una certa piacevolezza di guida. Honda PreludeNon si tratta semplicemente di rispolverare un nome famoso; piuttosto, l'esercizio è riaffermare il concetto di coupé. E la Honda, se si tratta di gran turismo, ha una lunga esperienza alle spalle. La Prelude ritorna dopo un quarto di secolo e lo fa giocando come sempre la carta dell'innovazione tecnologica: tempo fa erano il Vtec e le ruote posteriori sterzanti, oggi è l'ibrido full (lo stesso della Civic). Cioè 184 cavalli che, per esempio in città, bevono una quantità di benzina paragonabile a quella di un'utilitaria: 25,1 km/litro (rilevati dal Centro prove).Quello che non bisogna chiedere, alla Honda Prelude, è di essere estrema, in stile Civic Type R. Lo si capisce dalle prestazioni, piuttosto brillanti ma non esagerate e dalla messa a punto dell'assetto, che non spacca la schiena quando s'incontrano buche o asfalti rovinati. Ma rimane comunque godibile se vuoi goderti un tratto di curve. Insomma: siamo di fronte a una degna erede di un concetto, quello delle gran turismo, ormai quasi dimenticato.  Aston Martin VantageL'Aston Martin Vantage rimane la classica e immortale berlinetta che ha il compito di accarezzare il cuore più che impressionare il cronometro. Deve unire lusso e performance senza la perfezione che appartiene alla Porsche 911 Turbo S, la più credibile alternativa all'inglese assieme alla Mercedes-AMG GT e alla Ferrari Amalfi.Il nuovo frontale è decisamente più in linea con quegli esempi di bellezza assoluta e senza tempo che costellano la gamma, mentre gli interni sono stati rivisitati in modo profondo. Per dire: ora l'infotainment prevede la versione Ultra di Apple CarPlay. Ma non è da questo che si misura la caratura di un'Aston.Il V8 biturbo AMG ora arriva a 665 cavalli, con un balzo di ben 155 unità rispetto alla serie precedente, e fa di tutto per tentare di primeggiare sul resto. Però, avrebbe bisogno di un maggior allungo: a 6.000 giri ha già espresso tutta la sua potenza, con il limitatore che decreta la fine dei giochi a quota 7.000.I 1.800 chili abbondanti si sentono, ma la Vantage rimane sempre un animale abbastanza domestico, anche fra i cordoli. Audi A3Il fatto che sia allstreet, dunque strizza l'occhio alle Suv ed è un po' più alta del solito, non è la notizia più importante di questa A3. Semmai, lo è il fatto che il suo powertrain ibrido alla spina sia risultato uno dei più efficienti sul mercato. Già su molti altri modelli del gruppo VW, si tratta della seconda generazione dello schema plug-in per la piattaforma Mqb Evo, dove tutte le componenti sono state riviste o riprogettate: motore termico ed elettrico più efficienti, batteria più capiente, potenza di ricarica raddoppiata. Di fatto, il Phev 2.0 secondo i tedeschi.Il risultato è pregevole: caricandola nel box con l'energia domestica (requisito fondamentale per sfruttare al meglio una elettrica o una plug-in), si può viaggiare per quasi 150 km senza mai accendere il 1.5 turbobenzina. Ma anche una volta che il termico deve entrare in gioco, perché il livello di carica è basso, le percorrenze sono paragonabili a quelle di una ottima full hybrid: oltre 20 km/litro di media. Non bastasse, in tutto questo, con 204 cavalli ci si muove sempre in grande scioltezza. Un limite? Il baule piccolo causa batteria Geely StarrayLa ricetta è di quelle ormai note per le auto cinesi: interni curati (oltre che moderni e spaziosi) e un rapporto prezzo/dotazione che non ha uguali fra le concorrenti europee, giapponesi e coreane. Nel caso della Geely Starray EM-i, però, è arduo trovare delle rivali interessanti persino fra le connazionali: parliamo infatti di una Suv lunga 474 cm, ibrida ricaricabile proposta a 34.900 euro nella versione d'attacco Pro. La più ricca Launch Edition costerebbe tremila euro in più, ma grazie all'offerta lancio questa differenza si azzera. Fra l'altro, i primi mille clienti del marchio Geely (al debutto in Italia) vedono passare la garanzia da sei anni a vita.Con il supporto dei rilevamenti del nostro Centro prove, vi illustriamo nel dettaglio caratteristiche, pregi e difetti della D-Suv della Casa di Hangzhou. Senza anticipare troppo, possiamo dirvi che il confort è di buon livello (complice anche l'ottima abitabilità), come pure i consumi. Fra i punti da migliorare ci sono invece l'autonomia in EV, le potenze di ricarica e il comportamento dinamico (che comunque non pregiudica la sicurezza). Leapmotor C10Nel 2025 le plug-in hanno conosciuto una crescita senza precedenti nelle vendite (quasi raddoppiate). E pure nella tecnologia, negli ultimi anni, stanno facendo passi da gigante, a beneficio anche dell'autonomia in modalità elettrica.Sotto questo aspetto, fra le Phev provate da Quattroruote si è distinta la Leapmotor C10 Reev, con ben 146 km percorsi in media senza consumare un goccio di benzina. Per questo, le abbiamo dedicato un approfondimento nella rubrica (Ri)viste da vicino, esaminandone a fondo oltre ai consumi e alle prestazioni anche i costi di gestione.Nel servizio potete anche scoprire quanto questa Suv mantiene il suo valore negli anni, grazie alle proiezioni della nostra sezione Professional: così, con un quadro completo (che include pure una stima dei costi assicurativi e una valutazione precisa di quelli per i tagliandi) potrete fare le vostre scelte ragionate. In questo contesto vanno considerati anche la facilità dei piccoli controlli, come quello dell'olio o dei vari liquidi: un'analisi fatta con gli occhi dell'automobilista. Storie: Lancia Delta S4Questo mese, Davide Cironi prova per noi la Lancia Delta S4 Gruppo B, un'auto per cui non servono giri di parole: semplicemente, si tratta dell'oggetto da corsa più straordinario che si sia mai visto. Primo contattoQuesto mese i nomi dei primi contatti sono altisonanti: ci sono la Fiat 500 Hybrid, nata per fare volumi e ridare energia a Mirafiori; la sesta generazione della Renault Clio, rinnovata nello stile e anche nelle motorizzazioni con l'arrivo del nuovo full hybrid; e infine la BMW iX3, la promessa elettrica di Monaco dotata di una piattaforma tutta nuova, la Neue Klasse, e capace di guidare praticamente da sola in autostrada. Anteprime e AutonotiziePer la prima volta, il nostro allegato gratuito QNovità - con tutti i nuovi modelli in arrivo nei prossimi dodici mesi - ha trovato posto anche nelle pagine di Quattroruote: la sezione Autonotizie, infatti, si apre con un'infilata di 50 modelli che vedremo in concessionaria nel 2026. Dopo questo assaggio (su QNovità ci sono circa 200 modelli), troverete un'anteprima delle due nuove piccole Ford che la Casa lancerà su piattaforma Renault, sulle quali abbiamo intervistato il nuovo capo di Ford Europa, Jim Baumbick.E con il nuovo anno è il momento dei giochi da tavolo, che nel nostro caso diventano Il gioco dell'auto, con un percorso disegnato sulle nostre pagine per scoprire una cinquantina di modelli (oltre a fatti e personaggi) che nel 2026 festeggiano un compleanno con cifra tonda.Poi, un'infilata di servizi dedicati alle coupé sportive (come le Toyota GR GT e Lexus LFA), anche a quattro porte (come la nuova Jaguar elettrica) e a vetture più voluminose, dalla Kia Seltos alla Citroën Elo, fino ad arrivare all'Audi E7X e alla più filante Opel Astra restyling.Nella sezione Storie trovate un affondo sui ragazzi che hanno creato il Cyberpandino, una Fiat Panda ultratecnologica nata per il Mongol Rally, seguito da servizi sulla Dakar (e sui modelli che ne hanno scritto la storia) e sulla cinese Xpeng, con i suoi robot e veicoli volanti. Attualità e InchiesteDunque, il 2035 non esiste più. La Commissione europea, alla fine, ha rinunciato al dogma del tutto e solo elettrico, per aprire anche ad altre tecnologie: i motori termici, insomma, non sono più banditi, benché la loro sopravvivenza sia soggetta a molti limiti. Un passo più politico-simbolico che industriale. Ma ora, sul piano concreto, per gli automobilisti che cosa cambia? Rispondiamo a sette domande capitali nel servizio Tutte le risposte ai vostri dubbi, ma raccontiamo pure l'impatto del pacchetto automotive di Bruxelles sulle vetture aziendali nell'articolo L'affondo sulle flotte e analizziamo lo stato dell'arte della produzione industriale nelle quattro maggiori potenze dell'Unione: Francia, Germania, Italia e Spagna, con quest'ultima che sta pigiando sull'acceleratore dello sviluppo, lasciando gli altri indietro, nel servizio Tu chiamala se vuoi Unione. Con, in chiusura, il commento del direttore editoriale Automotive, Gian Luca Pellegrini (L'Europa salva la faccia, ma non il futuro).Oltre al rebus di come tenere assieme decarbonizzazione e competitività, il Vecchio Continente ha già davanti a sé un'altra sfida, la corsa alla guida autonoma, tornata d'attualità, e nella quale come spieghiamo nel servizio Lei va (da sola) e noi immobili - da un lato può vantare competenze e risorse scientifiche e dall'altro è penalizzata, tanto per cambiare, da una rigidità normativa che le impedisce di metterle a terra, mentre gli Usa, con la Tesla, ci superano a destra: Elon Musk ha messo sul mercato una Model 3 con il sistema Fsd (Full self driving) Supervised, un assaggio di livello 3 che aspetta solo il disco verde di Bruxelles per portarti (senza alcun tuo intervento sul volante o sui comandi) alla destinazione che imposti sul navigatore. Il direttore, Alessandro Lago, l'ha provata in anteprima e racconta quest'esperienza unica nell'articolo Europa, guarda: senza mani!Servono, invece, le mani, ma soprattutto i piedi e ancor più la testa per fermarsi alle strisce pedonali e dare la precedenza che spetta a chi va a piedi. Lo fanno relativamente in pochi come dimostra il test che abbiamo condotto in tre grandi città controllando centinaia di veicoli (non solo auto, ma anche moto, bici e monopattini). E così ci ritroviamo nel 2025 con l'inaccettabile dato di 20 mila pedoni feriti e 470 morti. Scoprite, allora, chi sono i più indisciplinati in Quante iene a caccia di zebre. Non è finita: Giorgio Terruzzi ci guida attraverso il cambio di regolamenti per la stagione 2026 della Formula 1, in Formula etica, dopo un ritratto molto umano di Lando Norris (Il campione imperfetto). Infine, se volete scoprire chi sia il regista, neppure tanto occulto, della corsa all'auto elettrica del continente africano, leggetevi Mal d'Africa in salsa cinese.  QNovità 2026Il 2026 sarà un anno ricchissimo di novità. In rampa di lancio ci sono tantissimi modelli in più rispetto a quelli presentati lo scorso anno e, come da tradizione, li abbiamo raccolti nel nostro allegato gratuito QNovità. Parliamo di 72 pagine piene zeppe di auto nuove (quasi 200) in procinto di arrivare sul mercato o di essere presentate. Da gennaio a dicembre, le abbiamo raccolte nelle ormai tradizionali sezioni Alte, Basse e Cattive, rispettivamente dedicate a SUV e crossover; hatchback, berline e wagon; e sportive di ogni forma. Su QNovità trovate anche i test che abbiamo effettuato con la Peugeot 308 e la Linktour Alumi, oltre all'immancabile Top 10 delle auto più attese di quest'anno, ricostruite con dei rendering basati su informazioni raccolte in prima persona, indiscrezioni e foto spia di muletti avvistati in tutto il mondo: quello che è appena iniziato sarà, finalmente, l'anno della Fiat Giga Panda (il cui nome è ancora da scoprire), che arriverà sul finire dell'anno insieme alla sorella Fastback. I costruttori italiani hanno in serbo anche tanti altri lanci, dall'arrivo in concessionaria delle Alfa Romeo Tonale restyling al debutto della nuova Lancia Gamma. Non mancheranno modelli economici (stranieri) dai prezzi particolarmente contenuti, come il trittico nippo-francese composto dalla Renault Twingo e dalle sue derivate a marchio Dacia e Nissan. O ancora il poker del gruppo Volkswagen, che quest'anno lancerà una nuova offerta di piccole elettriche dai listini molto concorrenziali. E poi ci sono le sportive, con modelli pronti a far sognare gli appassionati, e il calendario con tutte le novità in arrivo divise trimestre per trimestre. Insomma, ce n'è davvero per tutti: per scoprire tutti i dettagli sulle auto in arrivo nel 2026 non vi resta che fare un salto in edicola.L'allegato QNovità 2026 è proposto anche in Digital Edition, in coda al giornale, e inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati. Come richiedere allegati e dossierChi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 18).
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Vendite globali - Tesla perde il trono: BYD è il primo costruttore di auto elettriche

Gen 02,2026
La Tesla perde lo scettro globale delle vendite di auto elettriche, sorpassata dalla cinese BYD. L'ufficialità dovrebbe arrivare in queste ore (i dati diffusi dalla Casa di Elon Musk sono ancora preliminari), ma le grandezze in campo sono tali da lasciare ben poche speranze nei colpi di scena.  Vendite giù per Elon MuskCome detto, la Tesla ha pubblicato una stima sulle consegne di veicoli elettrici per il periodo 2025-2029, compilata raccogliendo le previsioni di analisti finanziari del settore (ossia quello che viene tecnicamente definito delivery consensus). Nel 2025, il costruttore ha consegnato1.640.752 vetture: di queste, 1.583.359 sono Model 3/Y, le rimanenti 57.393 appartengono agli altri modelli (Model S/X, Cybertruck). Per l'ultimo trimestre del 2025, si parla di 422.850 unità, un dato inferiore alle stime di altri analisti (Bloomberg ipotizza 440 mila vetture).Tesla aveva previsto un calo di vendite soprattutto negli Stati Uniti, con il taglio degli incentivi federali voluto da Donald Trump; non a caso, nel terzo trimestre del 2025, l'ultimo in cui era possibile beneficiare dei 7.500 dollari di credito d'imposta, le vendite hanno segnato il picco annuale (497.099 consegne).Lastima al ribasso pubblicata dalla Tesla potrebbe aiutare a evitare contraccolpi sul mercato quando arriveranno i dati ufficiali, probabilmente anche inferiori alle aspettative. Il sorpasso della BYDCon questi numeri, per la Tesla si tratta del secondo anno di fila con il segno meno: nel 2023 le auto consegnate sono state 1,81 milioni, nel 2024 1,79 milioni. Si tratterebbe di un calo (stimato), rispetto al 2024, dell'8,4%. Di contro, nel 2025 la BYD ha venduto 2,26 milioni di veicoli elettrici, su un totale - contando anche le altre motorizzazioni - di 4.602.436 auto. Nelle prossime ore arriveranno le cifre ufficiali della Tesla: quand'anche i numeri definitivi dovessero risultare più alti di quanto anticipato, difficilmente supereranno il record del 2023, e senz'altro non basterebbero per superare la BYD. Che in questo modo si certifica, per il 2025, il primo costruttore di auto elettriche al mondo.
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Anteprima - Toyota 2026: le novità in arrivo, dall'Aygo X Hybrid alla supercar GR GT

Gen 02,2026
Il 2026 della Toyota sarà un anno particolarmente intenso e ricco di novità: nelle prossime settimane arriverà nelle concessionarie la Aygo X Hybrid, la prima citycar con powertrain full hybrid dai consumi record, seguita dalla nuova generazione della fuoristrada RAV4. Nel corso dell'anno sarà poi la volta delle elettriche, dalla nuova Suv-coupé C-HR+ all'ultimo aggiornamento della bZ4X, anche in versione Touring.Verrà poi presentato l'atteso restyling della best seller Yaris Cross, seguito dal nuovo pick-up Hilux (anche elettrico) e, per chiudere in bellezza il 2026, la sportiva GR GT, con il brand di Gazoo Racing che assume un'identità a parte. Ecco le novità in arrivo con date, motorizzazioni e prezzi. Toyota Aygo X Hybrid sempre la piccola di famiglia, ma adesso fa le cose in grande. Anzi, da grande. Ora la Aygo adotta infatti lo stesso powertrain full hybrid della sorella maggiore Yaris, un 1.5 litri da 116 CV elettrificato, con il risultato che le emissioni omologate scendono sotto i 90 g/km di CO2 e i consumi crollano: nei nostri primi test abbiamo spuntato oltre 30 km/l in città. Giocoforza, il prezzo sale: il listino parte da quasi 21 mila euro. Non pochi per una segmento A, sia pure molto tecnologica. Quando arriva: gennaio 2026Motorizzazione: full hybridQuanto costerà: da 20.850 euro Toyota Yaris CrossUno dei modelli di maggiore successo della Casa giapponese si aggiorna con il restyling: sul suo conto le informazioni sono ancora scarse, ma è possibile che il muso venga rivisto all'insegna degli stilemi introdotti dagli ultimi modelli della Casa, RAV4 in primis. Sotto il cofano dovrebbero rimanere gli ibridi full attuali, mentre nell'abitacolo sono attesi aggiornamenti a livello di infotainment.Quando arriva: maggio 2026Motorizzazione: full hybridQuanto costerà: da circa 28.000 euro Toyota C-HR+Quel "più" nel nome fa tanta differenza perché lei, al contrario della sorella, è soltanto elettrica. In 452 cm racchiude cinque posti, un baule da 416 litri e batterie da 57,7 a 77 kWh per autonomie fino a 600 km. Tre i motori: 167 e 224 CV per le anteriori e 343 CV per la 4x4. Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 40.800 euro Toyota BZ4XNuovo look, infotainment da 14" e tecnica rivista: l'elettrica giapponese è stata oggetto di un restyling e ora si può avere con batterie da 57,7 e 73,1 kWh, abbinate a versioni a trazione anteriore da 167 o 224 CV, oppure all'integrale bimotore da 343 CV. Quando arriva: febbraio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 42.900 euro Toyota BZ4X TouringEvoluzione in salsa station della prima elettrica di serie del marchio giapponese, questa Toyota tocca i 4,83 metri di lunghezza e ha un bagagliaio di 600 litri. Sarà disponibile in due versioni, entrambe con batteria da 74,7 kWh lordi e caricatore di bordo da 22 kW. Alla base dell'offerta ci sarà una monomotore a trazione anteriore da 224 cavalli, ma si potrà optare anche per la bimotore integrale da 380 CV.Quando arriva: maggio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 45.000 euro Toyota RAV4Completamente rinnovata nel look e nella dotazione, la sesta generazione della Suv giapponese è già ordinabile con due powertrain full hybrid, da 183 CV per la 2WD e da 191 per la 4x4. Da qualche settimana a listino c'è anche la plug-in, con potenze di 268 e 305 CV per le versioni a due e quattro ruote motrici: la batteria da 22,7 kWh permette autonomie fino a 100 km in elettrico. Quattro gli allestimenti in gamma, compreso il nuovo - e grintoso - GR Sport, con dettagli sportivi.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: full hybrid, plug-inQuanto costerà: da 45.200 euro Toyota HiluxRinnovato completamente per la nona serie, il pick-up giapponese si ispira nel design alla fuoristrada Land Cruiser. Disponibile solo nella variante a doppia cabina, offre di serie la suite di Adas Toyota T-Mate di ultima generazione. Il primo modello ad arrivare in Italia sarà quello elettrico, con batteria da 59,2 kWh e autonomia di circa 240 km. Nel corso dell'anno arriverà anche il turbodiesel mild hybrid a 48V da 204 CV e 500 Nm. Per il 2028 è prevista una variante fuel cell a idrogeno.Quando arriva: giugno 2026Motorizzazione: elettrico, mild hybrid a gasolioQuanto costerà: prezzi non annunciati Toyota GR GTIl primo modello del brand GR (ormai a sé stante) punta a riportare la Casa giapponese nell'olimpo delle supercar stradali. Disponibile anche nella versione GT3, questa sportiva è alta appena 1195 millimetri, lunga 4,82 metri e larga 2. Per la prima volta su una Toyota il telaio è in alluminio, mentre le sospensioni sono a doppi bracci sovrapposti. Il motore è un V8 da quattro litri e 650 CV e 850 Nm, con cambio transaxle e trazione posteriore.Quando arriva: fine 2026Motorizzazione: mild hybridQuanto costerà: prezzi non annunciati
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Xpeng P7+ - L'ammiraglia con 500 CV e la ricarica ultra fast arriva in Europa

Gen 02,2026
A Guangzhou, Xpeng ha presentato in anteprima la versione 2026 dell'ammiraglia elettrica P7+, berlina cinque porte: l'auto aveva fatto capolino al Salone di Parigi nell'ottobre 2024 e adesso, dopo un aggiornamento nello stile e nei contenuti, sarà sullo stand del Salone di Bruxelles il 9 gennaio. Qui saranno annunciati tempi e prezzi della commercializzazione in Europa, a fianco delle Suv G6 e G9. Dimensioni e designLa rinnovata Xpeng P7+ è poco più lunga: 5,07 metri per una larghezza di 1,94 e un'altezza di 1,51. Vista da vicino, è un'auto davvero grande per le nostre strade, quanto bassa e filante (CX 0,21), con un'aria da coupé quattro porte se non fosse per il grande portellone sotto il quale c'è un bagagliaio con capacità di carico dai 573 ai 1.931 litri. Lo spazio a bordo è uno dei suoi punti di forza: con un passo di ben 3 metri, la P7+ è una comoda berlina per cinque persone - o Touring Fastback, nella definizione di Xpeng - con sospensioni indipendenti all'anteriore e multilink a cinque bracci al posteriore, cerchi da 19 o 20 pollici. Interni e tecnologiaAll'interno della P7+, troviamo materiali morbidi e rigidi trattati con cura, sedili ben imbottiti, ventilati, riscaldati e con funzione di massaggio, schermo da 15,6 pollici sulla plancia (più cruscotto digitale da 8,8) e due schermi da 8 per l'intrattenimento di chi siede dietro, porte Usb di tipo A e C sulle due file, sistema hi-fi con 20 altoparlanti, tetto in cristallo di serie, così come lo sono tutti gli Adas. Unici optional a pagamento: gancio traino e scelta fra quattro colori esterni, due interni. Versioni e prestazioniLa P7+ ha tre varianti: Standard e Long Range a trazione posteriore (con raggio di sterzata di 11,6 metri), Performance a trazione integrale. Batterie LFP per tutte: sulla prima la capacità è di 61,7 kWh, autonomia dichiarata in ciclo WLTP fino a 455 km; sulla seconda e sulla terza la batteria sale a 74,9 kWh con autonomia rispettivamente fino ai 530 e 500 km. Su Standard e Long Range, la potenza del motore elettrico è di 180 kW, cresce sulla Performance a 230 cui vanno aggiunti i 140 kW del motore elettrico all'anteriore per una potenza di sistema equivalente a 503 CV (0-100 km/h in 5,1 secondi, nonostante un peso di circa 2,5 tonnellate). L'auto nasce su una piattaforma a 800 volt realizzata in carburo di silicio. Per essere esatti, si tratta di carburo di silicio ibrido", ci ha spiegato a Guangzhou Jacky Gu, direttore tecnico di Xpeng. "Significa che combiniamo insieme carburo di silicio e chip di silicio e questo ci aiuta a ottenere prestazioni migliori in termini di coppia di potenza, riducendo il numero di chip da impiegare. Per noi è un nuovo equilibrio tra prestazioni e costi.Ricarica ultra fastIl pacco batterie della P7+ può essere ricaricato a casa, così come a una stazione ultra fast, accettando potenze fino a 470 kW che permettono, secondo gli ingegneri di Xpeng, di passare dal 10 all'80% in soli 12 minuti.  Guida assistita evolutaLa Xpeng P7+ è dotata di un avanzato sistema di guida assistita, basato su 11 radar a ultrasuoni, 3 a onde millimetriche, 12 telecamere e nessun Lidar (come Tesla). Il cuore del sistema è un insieme di intelligenza artificiale e chip proprietario di nuova generazione chiamato Turing.  
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Anteprima - Omoda & Jaecoo, le novità 2026: arrivano altre Super Hybrid e il marchio Lepas

Gen 02,2026
Il gruppo Chery continua anche per il 2026 ad ampliare la sua presenza in Italia: accanto ai marchi Omoda e Jaecoo, che proporranno nuovi modelli e motorizzazioni Super Hybrid per le auto già in gamma, a partire dalla metà del prossimo anno arriverà da noi anche il nuovo brand Lepas, con Suv pensate per chi cerca vetture spaziose, ben rifinite e con prezzi abbordabili. Ecco tutte le novità, le date e i prezzi. Omoda 4Questa crossover compatta da circa 4,4 metri di lunghezza si caratterizza per lo stile di rottura, con un design futuristico ispirato ai robot giapponesi, fatto di linee nette e angoli vivi. Un'impostazione originale che si ritrova anche in abitacolo, con lo schermo dell'infotainment a sviluppo verticale, i pulsanti a forma romboidale e il comando d'avviamento protetto da uno sportellino rosso, come sui jet (ma anche sulle Huracán e Aventador). Sul nostro mercato la Omoda 4 arriverà inizialmente con motorizzazioni benzina (da 147 CV) e full hybrid (da 204 CV) e poi con altre due proposte, l'ibrido plug-in e l'elettrico puro. Nella versione a batteria dovrebbe raggiungere un'autonomia di circa 400 km, grazie a una batteria da 67 kWh.Quando arriva: settembre 2026Motorizzazione: benzina, full hybrid, plug-in, elettricaQuanto costerà: prezzi non dichiarati Omoda 7A metà strada tra la 5 e la 9 già in vendita qui da noi, la Omoda 7 è una sport utility lunga 4,62 metri, mossa dal powertrain ibrido plug-in SHS-P del gruppo Chery. Considerando la batteriada 18,3 kWh e il serbatoio, quest'auto promette un'autonomia extralarge. Avveniristico l'infotainment, basato su uno schermo da 15,6" capace di traslare dal centro della plancia al lato del passeggero (e viceversa) con un semplice swipe.Quando arriva: febbraio 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da circa 35/40.000 euro Jaecoo 8 SHS-PLa nuova ammiraglia a ruote alte del brand cinese è un'auto a sette posti dalle dimensioni generose: 482 cm di lunghezza, 193 di larghezza e 171 di altezza, con un passo di 282 cm e un bagagliaio che mette a disposizione fino a 2.021 litri. Il powertrain è lo stesso plug-in AWD della Omoda 9 da 537 CV, con il 4 cilindri abbinato a tre motori elettrici e il cambio automatico a tre rapporti, abbinato a sospensioni attive regolabili in tempo reale tramite 15 sensori.Quando arriva: febbraio 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da circa 50.000 euro Jaecoo 5 SHS-HQuesta Suv media, già disponibile con motorizzazioni a benzina e full electric, arriva con un nuovo powertrain full hybrid da 204 CV che promette consumi interessanti. Dentro, tanta tecnologia, tra Adas evoluti e un infotainment da 13,2 pollici.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: full hybridQuanto costerà: da circa 30.000 euro Jaecoo 7 SHS-HAccanto ai powertrain a benzina da 147 CV e plug-in da 347, anche per la Suv di segmento C del gruppo Chery arriva un nuovo propulsore full hybrid (la potenza non è ancora stata confermata), abbinato al cambio automatico e a una ricca suite di aiuti alla guida.Quando arriva: 2026Motorizzazione: full hybridQuanto costerà: da circa 35.000 euro Lepas 8Il nome Lepas del nuovo marchio del gruppo Chery è la contrazione di Leap e Passion. Il primo modello ad arrivare sulle nostre strade sarà la grande Suv L8, lunga 4,7 metri e con un bagagliaio da 500 litri dichiarati. All'inizio sarà commercializzata con powertrain ibridi (derivati dai Super Hybrid delle Omoda e Jaecoo) ed elettrici. L'ibrida ricaricabile può contare su 279 CV complessivi e una batteria da 18 kWh per un'autonomia in elettrico di 90 chilometri, e una complessiva (tra benzina e corrente) di oltre 1.300 chilometri.Quando arriva: giugno 2026Motorizzazione: full hybrid, plug-inQuanto costerà: prezzi non dichiarati Lepas L6 ed L4Entro la fine dell'anno, dopo la L8 sarà la volta delle più piccole L4 ed L6: quest'ultima è poco più lunga di 4,5 metri, con linee morbide che richiamano quelle della sorella maggiore, tanta tecnologia a bordo e powertrain plug-in e full electric. La L4 sarà invece una B-Suv più compatta, lunga all'incirca 4,3 metri, con powertrain elettrificati di cui non sono ancora stati comunicati i dettagli.Quando arrivano: fine 2026Motorizzazioni: elettrica, plug-inQuanto costeranno: prezzi non dichiarati
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2026 - Quando l'automobile entra nel panettone

Dic 31,2025
Non avevo mai sentito litigare di automobili davanti a una fetta di panettone. accaduto durante queste feste: fra un brindisi e l'altro, ho visto persone accendersi sul futuro dell'automobile.Attenzione: non erano appassionati o addetti ai lavori, ma amici e parenti che di auto normalmente non parlano mai. Forse per deformazione professionale sono più sensibile al fenomeno, ma se l'auto arriva a dividere più della politica, allora il problema non è l'auto. il modo in cui ne parliamo.Se l'automobile fosse una persona, per il nuovo anno le augurerei di smettere di essere il terreno di scontro di tutti. troppo tempo che discutiamo con la logica del contro: termica contro elettrica, Europa contro Cina, passato contro futuro. Come se per andare avanti servisse sempre un nemico o qualcuno da colpevolizzare.Ma il punto non è scegliere un vincitore (e uno sconfitto), che tanto non esiste nella realtà. Il punto è capire come tenere insieme tutto: esigenze delle persone, competitività industriale, riduzione dei prezzi, impatto ambientale, regole di mercato, passione e cultura dell'automobile.Trovare la quadra è difficilissimo, certo. Ma diventa impossibile se continuiamo a restare schiacciati nella contrapposizione. Perché la contrapposizione crea l'illusione che i problemi complessi si risolvano sconfiggendo qualcosa o qualcuno.E allora credo sia importante smettere di litigare e passare a un confronto che produca soluzioni: mettere a fattor comune idee, sensibilità e saperi diversi, e provare a spiegare la complessità invece di semplificarla per farla tornare comoda.Non è la via più facile, ma è l'unica in cui credo. E Quattroruote farà la sua parte, creando nuovi spazi in cui questo confronto possa accadere.Sarà questo il nostro buon proposito per il 2026.
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Auto e portafoglio - Dal 1 gennaio stangata per chi guida: pedaggi, diesel e polizze più cari

Dic 31,2025
Per chi ha un'auto, sono tre le novità nel 2026. Una riguarda l'aumento dei pedaggi autostradali, mentre due (variazione delle accise sui carburanti e rincaro delle tasse sulle assicurazioni) sono legate alla legge di Bilancio 2026-2028, approvata dal Parlamento il 30 dicembre 2025. Che prevede un intervento di 22 miliardi di euro: al di là delle misure sull'auto, stando al governo, pone al centro i redditi più bassi, mentre riduce le tasse per famiglie, lavoro dipendente e ceto medio, affiancando interventi mirati a sostegno delle imprese.  Pedaggi: rincari per quasi tutte le tratte Il 1 gennaio saliranno dell'1,5% i pedaggi di gran parte delle autostrade italiane: lo ha comunicato il ministero delle Infrastrutture. L'adeguamento tariffario, pari all'indice di inflazione programmata per l'anno prossimo, riguarderà le concessionarie per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei piani economico-finanziari. Stando alla nota del dicastero, il governo ha cercato di congelare i pedaggi fino alla definizione dei nuovi piani: sforzo vanificato dalla sentenza contraria della Corte Costituzionale. A ottobre 2025, infatti, la Consulta ha determinato la legittimità degli aumenti tariffari più volte bloccati dall'esecutivo: le disposizioni che hanno rinviato i termini per l'adeguamento dei pedaggi per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, in attesa dell'aggiornamento dei piani, sono costituzionalmente illegittime. Ecco le variazioni in dettaglio:  Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5): -1,35% Autostrade per l'Italia: +1,5% Brennero: +1,46% Brescia - Padova: +1,5% Autovia Padana: +1,5% Salt - Tronco Autocisa: +1,5% Concessioni del Tirreno (Tronco A10): -3,61% Concessioni del Tirreno (Tronco A12): -6,3% Consorzio Autostrade Siciliane: +1,5% Autostrade Alto Adriatico: 0% Milano Serravalle: +1,5% Tangenziale di Napoli: +1,5% Rav: +1,5% Sat: +1,5% Salerno - Pompei - Napoli: +1,925% Satap A4: +1,5% Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A21): -8,03% Sav: +1,5% Sitaf: +1,5% Fiori - Tronco A6: +1,5% Cav: +1,5% Strada dei Parchi: 0% Asti - Cuneo: +1,5% CAL  Pedemontana Lombarda: +1,5% TE: +1,5% Brebemi: +1,5%   Accise: giù la benzina, su il diesel L'1 gennaio entreranno in vigore le disposizioni in materia di accise sui carburanti per autotrazione. previsto l'allineamento delle tasse su benzina e gasolio, fissate a 672,9 euro per 1.000 litri. Questo comporterà una riduzione di 4,05 centesimi di euro al litro sulla verde, che diventano 4,94 centesimi con Iva 22%. In parallelo, scatterà un aumento di 4,05 centesimi sul diesel, ossia 4,94 centesimi con Iva. Lo ha deciso il governo, dietro pressione dell'Unione europea, che intende eliminare i sussidi ambientalmente dannosi: tradotto, basta con le agevolazioni a favore del gasolio. Si avrà così la parità a 67,29 centesimi. Non un gioco a somma pari, perché in Italia circolano circa 15 milioni di auto a gasolio contro 14 milioni a benzina. Le diesel percorrono 12.640 km/anno (commerciali e flotte sfondano i 20.000 km), mentre quelle a benzina si fermano a 7.000 km/anno. Polizze assicurative: più tasse La Manovra 2026 tocca anche due polizze accessorie facoltative, che sono un'aggiunta eventuale alla RC Auto obbligatoria: le tasse sull'assicurazione Infortuni del conducente salirebbero dal 2,5% al 12,5%, e quelle sull'Assistenza stradale dal 10% al 12,5%. 
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Centro prove - Le 10 auto elettriche con più autonomia reale: da 450 a quasi 600 km

Dic 31,2025
Una delle caratteristiche cruciali nella scelta delle auto elettriche è l'autonomia. Negli ultimi tempi molti costruttori hanno fatto passi da gigante, al punto che, stando ai test certificati di Quattroruote, diverse elettriche ora sono in grado di superare la soglia dei 500 km. Un valore che fino a un paio d'anni fa era ambizioso, persino per le Tesla.Ovviamente restano i problemi legati alle infrastrutture di ricarica (anche lì si vedono progressi), al prezzo d'acquisto (in discesa) e alla convenienza dei rifornimenti: il costo dell'energia alle colonnine pubbliche è ancora molto elevato in Italia e rende l'acquisto delle elettriche conveniente solo per chi può effettuare la maggior parte delle ricariche a casa. Nell'attesa che i prezzi alla colonnina scendano, vediamo in questa classifica quali sono le vetture provate da Quattroruote che percorrono più strada con una sola carica. 10. Kia EV9 Dual Motor AWD 450 kmCome fa una Bev da 2.742 kg (misurati sulle nostre bilance, con guidatore incluso), lunga cinque metri, larga quasi due e alta 178 cm a percorrere fino a 581 km in città e 450 km in media? Buona parte del merito va alla maxi batteria da 96 kWh netti (soltanto lei pesa 567 kg), ma anche i due motori, uno per asse per una potenza combinata di 385 cavalli, si sono dimostrati relativamente efficienti. Fra i plus di questa grande Suv ci sono i ridotti tempi di ricarica, dati dall'architettura a 800 volt: 20 minuti per il passaggio 20-80% dalle colonnine Hpc, utili soprattutto nei lunghi viaggi. 9. Ford Explorer Explorer-E Extended Range 452 kmLa Suv elettrica di casa Ford nasce sulla piattaforma MEB del gruppo Volkswagen, la stessa utilizzata le varie ID.3, ID.4, ID.5, o per alcuni modelli di marchi Audi e Skoda. Si può avere con due tagli di batteria, 52 oppure 79 kWh netti, e la trazione posteriore (170 o 286 CV) o integrale (340 CV). Con quest'ultima, abbinata all'accumulatore più capiente, abbiamo raggiunto i 452 km in media e 587 in città. Sulla stessa base è sviluppata anche la più grande (463 cm anziché 447) e filante Suv-coupé Capri. 8. Audi Q4 Sportback 45 e-tron 466 kmQuesta sport utility di taglia media (è lunga 458 cm) nel 2024 ha introdotto un motore elettrico di nuova generazione (sigla App550), che, pur avendo 82 cavalli in più della precedente unità da 204 cavalli, si è dimostrato nei test molto più efficiente. A parità di batteria (da 77 kWh netti) abbiamo percorso in media 466 km, ovvero 46 in più. Ancora più evidente il miglioramento nell'uso urbano: 590 km con un pieno anziché 503. 7. Audi Q6 Sportback e-tron performance 471 kmConsiderato che parliamo di una Suv da 477 metri di lunghezza e quasi 2.400 kg di massa, i 471 km rilevati in media (560 in città) sono un valore di tutto rispetto. Merito va all'efficienza aerodinamica, del motore (posteriore, da 306 CV) e della gestione della batteria, da 94,9 kWh netti. Notevole anche la potenza di ricarica (abbiamo rilevato in media 205 kW, con un picco di 277, e 19 minuti per passare dal 20 all'80% di carica), grazie all'architettura a 800 volt. A titolo di raffronto, della Q6 e-tron avevano provato nel 2024 la versione con carrozzeria più convenzionale (e con due motori, per una potenza combinata di 387 CV), con la quale abbiamo percorso in media 465 km. Su quest'ultima abbiamo anche fatto un test sostituendo le ruote da 21 pollici (di serie) con quelle da 19, più strette di 2 cm all'avantreno e 3 al retrotreno, fra le misure riportate a libretto: così facendo, la media è schizzata a 524 km, a conferma dell'incidenza dei pneumatici sui consumi. 6. BMW i4 eDrive 40 477 kmIn attesa dei modelli sviluppati sulla piattaforma Neue Klasse, che proveremo a partire dal 2026, fino ad oggi è questa la bavarese dall'autonomia migliore che abbiamo rilevato, con 477 km percorsi in media (stranamente, in città si è fermata anche prima, a 463). Sfrutta una batteria da 83,9 kWh netti e un motore, ovviamente posteriore, da 340 CV. Fra le altre Bev dell'Elica si sono distinte anche le lussuose i7 xDrive60 (464 km medi) e iX xDrive50: rispetto alla i7, questa Suv ha percorso solo 3 km in meno, a dispetto della mole ancora più imponente. 5. Polestar 4 Long Range 503 kmQuesta berlina originale (è priva di lunotto) è stata la prima a superare, a ottobre 2024, la soglia dei 500 km medi nei test di Quattroruote: ne ha percorsi per l'esattezza 503 (609 in città), grazie alla batteria da 94 kWh che alimenta un motore posteriore da 272 cavalli. Ha fatto persino meglio della più compatta (461 cm anziché 484) Polestar 2, che esattamente un anno prima si era fermata a 482 km medi (560 in città), a onor del vero con una batteria più piccola, da 75 kWh netti e qualche cavallo in più: 299 in totale. 4. Kia EV3 81,4 kWh 522 kmLa crossover coreana è disponibile con due taglie di batteria, da 58,3 o 81,4 kWh netti. Con quest'ultima, nella versione Air (la più attenta all'efficienza) abbiamo percorso 522 km in media (676 in città). Per fare un confronto, con la GT-line Plus (stessa batteria e stesso motore da 204 CV, ma pesante circa 75 kg in più e con pneumatici da 19 pollici anziché da 17) si arriva a 442 km o, nell'uso urbano, 566 km. 3. Audi A6 e-tron Avant performance 523 kmQuasi 525 km in media per questa grande wagon - 493 cm da un paraurti all'altro - che diventano 605 in città. Quando ci si rifornisce alle colonnine Hpc bastano 21 minuti per portare dal 20% all'80% la carica della batteria (che ha una capacità di ben 94,9 kWh netti e una tensione nominale di 800 volt). 2. Mercedes CLA 250+ EQ 586 kmAppena entrata a listino, si è subito affermata come una delle berline in grado di percorrere più strada: 586 km medi, 690 in città. Ha 272 cavalli, una batteria da 85 kWh netti e un'architettura a 800 volt che ne rende più rapidi i rifornimenti (21 minuti per il passaggio dal 20 all'80% di energia, contro, per esempio, i 30 minuti della Model 3). 1. Tesla Model 3 Long Range RWD 598 kmIn vetta alla classifica uno dei modelli elettrici più venduti al mondo, la Model 3. Rispetto alla sorella Model Y (quest'ultima ancora più richiesta dai clienti) è avvantaggiata dal profilo più aerodinamico. E infatti in media ha percorso 598 km nella versione Long Range a trazione posteriore da 320 cavalli (ha una batteria da 75 kWh netti), con un picco di 753 km in città: altro record. Per darvi un'idea, la Model Y (versione Juniper da 299 CV, ma con batteria piccola, da 60 kWh netti) si è fermata dopo 566 km in città (431 in media), restando esclusa da questa top ten. 7. Audi Q6 Sportback e-tron performance 471 kmConsiderato che parliamo di una Suv da 477 metri di lunghezza e quasi 2.400 kg di massa, i 471 km rilevati in media (560 in città) sono un valore di tutto rispetto. Merito va all'efficienza aerodinamica, del motore (posteriore, da 306 CV) e della gestione della batteria, da 94,9 kWh netti. Notevole anche la potenza di ricarica (abbiamo rilevato in media 205 kW, con un picco di 277, e 19 minuti per passare dal 20 all'80% di carica), grazie all'architettura a 800 volt. A titolo di raffronto, della Q6 e-tron avevano provato nel 2024 la versione con carrozzeria più convenzionale (e con due motori, per una potenza combinata di 387 CV), con la quale abbiamo percorso in media 465 km. Su quest'ultima abbiamo anche fatto un test sostituendo le ruote da 21 pollici (di serie) con quelle da 19, più strette di 2 cm all'avantreno e 3 al retrotreno, fra le misure riportate a libretto: così facendo, la media è schizzata a 524 km, a conferma dell'incidenza dei pneumatici sui consumi.
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Anteprima - Volvo 2026: tutte le novità in arrivo, dalla EX60 alla XC70

Dic 31,2025
Come per molti costruttori, anche per la Volvo il 2026 sarà un anno di transizione: non mancheranno novità sul fronte delle elettriche, ma ci sarà anche una forte spinta sui powertrain plug-in e range extender, che la Casa svedese considera cruciali per traghettare la clientela verso il futuro. Entro l'estate arriverà la Suv di segmento D EX60, erede a batteria della XC60 (che però non sparirà dai listini), ma anche la XC70 con powertrain range extender, la cui disponibilità sarà gradualmente ampliata al resto della gamma. Non è da escludere, infine, che nel 2026 venga anche presentata la nuova Volvo XC40. Ecco le novità in arrivo, con date, motorizzazioni e prezzi. Volvo EX60L'erede elettrica della XC60 (che resterà a listino ancora per un po') avrà il compito di portare al debutto una nuova piattaforma, la Spa3, particolarmente flessibile e caratterizzata dalla presenza di una più avanzata architettura informatica, per i sistemi di bordo connessi e gli aiuti alla guida. L'auto avrà dimensioni da segmento D (circa 4,7 metri), con un design vicino a quello delle altre Bev della Casa svedese. Al momento sono previsti powertrain a uno o due motori, con potenze da 272 CV a salire, presumibilmente oltre i 400 come altri modelli elettrici ad alte prestazioni della Casa svedese, abbinati a batterie standard e long range, con autonomie che oscillano tra i 600 e i 700 chilometri.Quando arriva: giugno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 60/65.000 euro Volvo XC70Già disponibile in Cina, questa grande Suv (è lunga 4,82 metri e ha un passo di 2,89) è costruita sulla piattaforma Sma (Scalable Modular Architecture) del gruppo Geely, di cui la Volvo fa parte. il primo modello con range extender della Casa svedese: mossa da un'unità elettrica, è alimentata da una batteria che può essere ricaricata alle colonnine (anche in corrente continua) oppure dal motore termico, che funge solo da generatore. Secondo la Volvo, la XC70 percorre fino a 200 km in elettrico e vanta un'autonomia complessiva di 1.200 km. Lo stile riprende quello delle ultime Volvo a ruote alte, a cominciare dalla firma luminosa con il martello di Thor. All'interno ritroviamo l'ormai tradizionale stile minimal della Casa svedese, con lo schermo da 15,4 dell'infotainment collocato al centro di una plancia lineare, priva di tasti fisici. Il bagagliaio dovrebbe offrire una capacità tra i 408 e i 1.456 litri con gli schienali dei sedili posteriori abbattuti.Quando arriva: 2026Motorizzazione: range extenderQuanto costerà: prezzi non dichiarati Volvo XC40Il 2026 potrebbe essere l'anno in cui la Volvo presenta la seconda generazione della sua best seller XC40, che ha ormai debuttato nel 2017 (con un restyling nel 2021). Al momento non abbiamo ulteriori informazioni, ma le ultime mosse strategiche della Casa svedese fanno pensare a motorizzazioni full electric ed elettrificate, magari anche con powertrain dotati di range extender.Quando arriva: presentazione nel 2026Motorizzazione: mild hybrid, elettricaQuanto costerà: da circa 40.000 euro
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Governo - Bollo e superbollo: cosa cambia davvero nel 2026?

Dic 31,2025
Il 2025 si è chiuso senza che nessuna delle due riforme fiscali annunciate dal governo o da alcuni dei suoi massimi esponenti abbia visto la luce. Per il bollo e il superbollo, però, il 2026 potrebbe davvero essere l'anno buono. Vediamo perché e quando potrebbe accadere.  Bollo: una bozza di riforma è già nero su biancoLa riforma messa a punto dal governo la scorsa estate avrebbe dovuto entrare in vigore il 1 gennaio 2026. E invece qualcosa, nel meccanismo di approvazione dello schema di decreto di cui parlammo lo scorso giugno, si è inceppato. Il Parlamento, infatti, non ha mai ricevuto il necessario parere preliminare della cosiddetta Conferenza unificata, l'organismo in cui lo Stato si confronta con le Regioni e con gli enti locali sulle norme di comune interesse.Il mancato esame della Conferenza, pur sorprendente, non ha però fatto decadere lo schema di decreto, dato che il governo, nel frattempo, ha chiesto e ottenuto una proroga di un anno alla delega fiscale, che sarebbe scaduta lo scorso agosto, e nel cui perimetro rientra anche la riforma del bollo. Insomma, nel 2026, salvo clamorose retromarce da parte dell'esecutivo, la riforma dovrebbe essere approvata per poi entrare in vigore nel 2027. Non è detto però che corrisponda esattamente al testo licenziato nel giugno del 2025 dal governo, visto che il Parlamento, oltre che la Conferenza unificata, deve ancora dire la sua. Superbollo: l'abolizione è improbabileMeno probabile è, invece, la più volte annunciata abolizione del superbollo sulle auto potenti con meno di venti anni di età, qualche mese fa derubricata a una meno impegnativa riforma di cui però, anche in questo caso, si sono perse le tracce. Nel 2026, però, qualcosa potrebbe effettivamente accadere proprio in considerazione del fatto che negli ultimi anni la Lega ne ha fatto uno dei propri cavalli di battaglia.Accantonata, almeno temporaneamente, l'abolizione tout court in considerazione di un buco di oltre 200 milioni di euro all'anno che la sua scomparsa provocherebbe nelle casse dello Stato, è però effettivamente possibile che si approdi a una miniriforma basata, in prima battuta, su un innalzamento della soglia di potenza oltre la quale scatta la tassa. L'ipotesi più probabile è che dagli attuali 185 kW si torni agli originari 225 kW previsti dalla prima versione della norma introdotta dal governo Berlusconi nel 2011. Si vedrà.
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Anteprima - BYD 2026: le novità in arrivo, dalla Atto 3 restyling alla Sealion 5 DM-i

Dic 31,2025
Dopo il grande ampliamento della gamma dello scorso anno, che ha visto arrivare numerosi modelli anche in Italia, per la BYD il 2026 sarà soprattutto un anno di consolidamento, con il restyling della Atto 3, il primo modello commercializzato da noi, l'arrivo nelle concessionarie della Atto 2 plug-in e il MY 2026 della Seal U. Nel corso dell'anno arriveranno anche la nuova D-Suv Sealion 5 DM-i, a cui potrebbe affiancarsi la versione ibrida alla spina della Dolphin DM-i. BYD Sealion 5 DM-iLa nuova Suv di segmento D della Casa cinese si colloca a ridosso della Seal U e della Sealion 7: è lunga 4,74 metri, larga 1,86 e ha un passo di 2,71 metri, con un bagagliaio da 463/1.410 litri. Nell'abitacolo, curato e tecnologico come sempre, un display da 8,8 per la strumentazione digitale e lo schermo (rotante di 90) da 12,8 per l'infotainment. Di serie per tutta la gamma il portellone elettrico, la telecamera a 360 e la guida assistita di livello 2.  Il powertrain plug-in DM-i è composto da un 1.5 a benzina e un motore elettrico, per una potenza combinata di 156 kW (212 CV). Due i tagli di batteria, in base all'allestimento: il base Comfort ha accumulatori da 13 kWh, per un'autonomia in elettrico di 62 chilometri, mentre la top di gamma Design ha batterie da 18,3 kWh e 86 km di autonomia in EV. Con il pieno di corrente e di benzina, secondo la Casa si percorrono rispettivamente 992 e 1016 chilometri. Di serie la funzione Vehicle-to-Load che mette a disposizione una presa da 3,3 kW per caricare dall'auto altri dispositivi (e-bike, fornelletti da campeggio ecc.).Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da circa 40.000 euro BYD Atto 2 DM-iAl di fuori del powertrain, la BYD Atto 2 DM-i cambia poco rispetto alla versione elettrica: leggermente diverso il frontale, con mascherina e paraurti specifici, invariate le dimensioni e l'abitacolo, con lo schermo da 12,8' a centro plancia. Il powertrain Super Hybrid della Casa cinese è disponibile in due livelli di potenza, da 166 o 212 CV e altrettanti tagli di batteria, da 7,8 e 18 kWh, per un'autonomia in elettrico che arriva fino a 90 km. Quella complessiva, dichiarata dalla casa, tra benzina e corrente, è di oltre mille chilometri.Quando arriva: inizio 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da 29.800 euro BYD Atto 3La Suv cinese, arrivata in Italia nel 2023, si appresta al restyling di metà carriera: presentato a febbraio in Cina, l'aggiornamento accosterà il modello al look della recente sorella minore Atto 2, soprattutto nel frontale, e potrebbe portare qualche novità tecnica anche sia sul fronte della batteria sia del powertrain.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 38.000 euro BYD Seal U Questa grande Suv (è lunga 4,79 metri) è disponibile in versione full electric e con il powertrain plug-in da 218 e 320 CV, nella versione a quattro ruote motrici. La versione MY 2026 porterà lievi modifiche estetiche, materiali più curati all'interno e una maggiore efficienza di tutte le motorizzazioni.Quando arriva: estate 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da circa 40.000 euro
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Addii eccellenti - Dalla Fiat Tipo alla BMW Z4, le auto che ci lasciano nel 2026

Dic 31,2025
Anno nuovo, modelli nuovi: ne arriveranno tanti, e già da diversi giorni ve li stiamo anticipando, marchio per marchio. Sullo sfondo, però, ci sono anche le auto arrivate ai saluti. Addii, o forse solo arrivederci: fatto sta che molte vetture importanti hanno smesso di essere prodotte negli ultimi mesi, o usciranno di scena nel corso del 2026. In attesa di un rimpiazzo, oppure no.E se di questi tempi nulla è da escludere, perfino le retromarce improvvise, per alcune auto il destino appare scritto. L'ultima a congedarsi è stata la Jaguar F-Pace, che ha chiuso l'era endotermica di Gaydon. Nelle schede qui sopra, trovate altri dieci modelli che sono usciti - o si preparano a uscire - di scena. Lasciando il posto, si spera, a degni eredi.
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Anteprima - Volkswagen 2026: le novità in arrivo, dalla Golf full hybrid alla ID. Tiguan

Dic 31,2025
Per la Volkswagen inizia un 2026 ricco di novità, in particolare per quanto riguarda la gamma elettrica: arrivano due compatte a batteria, la ID. Cross e la ID. Polo, che fanno parte della nuova famiglia di Bev accessibili del gruppo tedesco (insieme a Cupra Raval e Skoda Epiq). Successivamente, toccherà alla più grande ID. Tiguan (restyling della ID.4 che affiancherà l'omologa versione termica), a un nuovo aggiornamento della ID.3 e all'arrivo delle prime motorizzazioni full hybrid per la Golf. Infine, nelle prime settimane del 2026 arriverà nelle concessionarie italiane la terza generazione della T-Roc, già ordinabile. Volkswagen ID. CrossCostruita sulla piattaforma Meb+, evoluzione di quella attualmente utilizzata per le elettriche di Wolfsburg, la prima B-Suv elettrica della Volkswagen inaugura il linguaggio stilistico Pure Positive, fatto di linee semplici e pulite. anche il primo modello della Casa tedesca ad abbandonare le denominazioni numeriche ma a richiamare le versioni termiche a cui si affianca in gamma (in questo caso, la T-Cross). Le immagini di queste pagine anticipano il modello di serie, da cui non dovrebbe distaccarsi troppo. Lunga 4,16 metri, promette interni molto spaziosi: ai 450 litri del bagagliaio si aggiungono i 25 del frunk. L'abitacolo ha un'impostazione minimal, con un infotainment da 13 e il ritorno dei comandi fisici per controllare le principali funzioni dell'auto. Il powertrain è condiviso con gli altri modelli della nuova famiglia di compatte a batteria del gruppo Volkswagen, dalla Cupra Raval alla Skoda Epiq: motore da 211 CV di potenza e un'autonomia di circa 420 km.Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 25.000 euro Volkswagen ID. PoloSi chiamerà come l'utilitaria che ha contribuito a scrivere gli ultimi cinquant'anni di storia della Volkswagen, con il prefisso "ID" che ne rivela la natura elettrica. Fedele a livello stilisticoall'equilibrio della precedente Polo, verrà offerta in quattro livelli di potenza, da 116 a 226 cavalli. Due i tagli di batteria (37 o 52 kWh), per autonomie che arrivano a 425 chilometri. Rispetto alla termica le dimensioni della ID. Polo non cambieranno molto: sarà lunga 4,05 metri.Quando arriva: settembre 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 25.000 euro Volkswagen ID. TiguanCon il suo primo aggiornamento, la Suv elettrica ID.4 cambia nome, riprendendo quello dell'omologa termica e diventando così ID. Tiguan. Come per tutti i restyling, le proporzioni rimarranno pressoché invariate mentre verrà profondamente rivisto il frontale, come si può vedere dalla nostra ricostruzione. Attese parecchie novità all'interno dell'abitacolo così come sottopelle, dove probabilmente troveranno posto batterie di maggiore capacità e motori elettrici più efficienti, per raggiungere livelli d'autonomia superiori rispetto agli attuali.Quando arriva: fine 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 40.000 euro Volkswagen ID.3Ormai una "veterana" della mobilità a corrente, la Volkswagen ID.3 va incontro a un profondo restyling, che ne avvicinerà l'estetica a quella di ID. Polo e alle altre nuove arrivate. Sotto, la piattaforma Meb si evolverà, con powertrain più potenti, batterie più efficienti e freni a disco su tutte le ruote. Quando arriva: settembre 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 35.000 euro Volkswagen GolfDopo il lancio sulla T-Roc, il sistema full hybrid della Volkswagen si appresta a sbarcare sulla Golf. In assenza di dettagli ufficiali, è lecito supporre che le sue caratteristiche ricalcheranno quelle della crossover: sulla T-Roc, il powertrain elettrificato dovrebbe essere offerto in due varianti di potenza, da 136 e 170 CV, entrambi in grado di erogare 306 Nm di coppia e di proporre consumi contenuti. Per il resto, la gamma della hatchback più famosa d'Europa non dovrebbe andare incontro ad altre novità significative, almeno fino alla prossima generazione, che punterà anche sull'elettrico e che dovrebbe vedere la luce tra il 2027 e il 2028.Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: full hybridQuanto costerà: prezzi non dichiarati Volkswagen T-RocProssima all'arrivo nelle concessionarie, la nuova generazione della C-Suv tedesca è cresciuta nelle dimensioni (437 cm) e ora è soltanto ibrida, con motori 1.5 mild hybrid da 116 e 150 CV. Nel corso dell'anno arriveranno anche i propulsori full hybrid da 136 o 170 CV, e il 2.0 quattro cilindri a trazione integrale da 204 CV. All'interno sfoggia una nuova plancia, con strumentazione digitale da 10" e infotainment che, a seconda delle versioni, ha un touch screen da 10,4 o 12,9".Quando arriva: già disponibileMotorizzazione: mild hybridQuanto costerà: da 33.900 euro
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Sabotaggi - Un altro autovelox segato: è tornato Fleximan?

Dic 31,2025
Botto di fine 2025 per Fleximan, che torna protagonista delle strade italiane dopo quasi due anni di silenzio dalla precedente azione, datata 23 febbraio 2024. Il misterioso autore (o chi ne segue le orme) ha segato in due l'autovelox (un Velocar) sulla Statale 16 Adriatica a Mezzano, nel Ravennate, alle due di notte fra il 29 e il 30 dicembre. Per abbattere il palo che sorreggeva il dispositivo, il giustiziere dei velox ha utilizzato come sempre un flessibile, ossia un apparecchio portatile che taglia pietre e metalli mediante un disco di materiale abrasivo. Un colpo messo a segno anche con l'aiuto della nebbia, che ha permesso al sabotatore di non dare nell'occhio lungo l'arteria. Carabinieri e Polizia Locale stanno indagando per individuare il responsabile. Tutti i "colpi" di FleximanCon questo autovelox, siamo arrivati a 24 strumenti tagliati dallo Zorro degli automobilisti, fra emuli e fan. Per ognuno dei pali troncati, è stato commesso un reato (danneggiamento aggravato di un bene pubblico), punibile in base all'articolo 635 del Codice penale: Chi volontariamente distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.Ecco la cronologia delle manomissioni, dall'esordio di metà 2023, nella quale non vengono conteggiati vari danneggiamenti né gli abbattimenti dei dissuasori, box di colore arancione o blu Velo Ok o Speed Check.1. 18-19 maggio 2023: Fleximan debutta in Veneto, a Bosaro (Rovigo), al chilometro 51 della Statale 16, mozzando il dispositivo entrato in funzione il 20 marzo.2. 29 maggio: velox sulla Regionale 482 Altopolesana (ex Statale Ostigliese), a Baruchella (Rovigo), attivato il 12 aprile.3. 19 luglio: di nuovo a Bosaro, con lo stesso modus operandi viene tranciato il dispositivo appena rimesso in sesto. Una sfida agli amministratori.4. 6 agosto: cade lo strumento automatico sulla Provinciale 46 a Mazzorno Destro (Rovigo), a Taglio di Po.5. 2 novembre: nuovo abbattimento chirurgico dell'occhio elettronico di Baruchella: una seconda provocazione.6 e 7. 23 dicembre: vengono segati un velox e poi un altro sulla Tangenziale di Asti (Piemonte).8. 24-25 dicembre: durante la notte, Fleximan torna a colpire a Taglio di Po (Rovigo).9. 24 dicembre: nuovo colpo a Garzara (Corbola, Rovigo) sulla Regionale 495, ex Statale di Codigoro.10. 4 gennaio 2024: a Rosolina (Rovigo), sulla Romea, al chilometro 71,760.11. 9 gennaio: sul Passo Giau (Comune di Colle Santa Lucia, Belluno), sopra Cortina, viene giù il rilevatore più redditizio d'Italia: è l'azione che scatena i tifosi nei social, che parlano (rischiando) persino di un Robin Hood.12. 13 gennaio: prima azione in Emilia-Romagna, nella Bassa Reggiana, sempre nella notte. Ko uno speciale autovelox: un Tutor per il controllo della velocità media su un tratto di quattro chilometri della Cispadana, fra Boretto (Reggio Emilia) e lingresso del centro abitato di Gualtieri.13. 14 gennaio: Fleximan arriva in Lombardia, a Cremona, e abbatte l'autovelox di Martignana di Po.14. 19 gennaio: in quel di Padova (Carceri), si dà l'addio a un apparecchio collocato lungo la Strada regionale 10.15. 21 gennaio: si torna in Lombardia, in provincia di Bergamo, per il taglio del palo del velox sulla Statale 42 ad Albano Sant'Alessandro.16. 22 gennaio: Fleximan fa un salto nel Padovano, a Villa del Conte, e abbatte un dispositivo gestito dalla Polizia Locale della Federazione del Camposampierese. Non condivido questa giustizia fai da te, che però ci deve far riflettere in maniera seria, commenta Antonella Argenti, sindaco di Villa del Conte.17. 24-26 gennaio: sul palo del rilevatore di via Bellucci a Ravenna, il vandalo piazza un cartello con la scritta in arrivo Fleximan; dopodiché, sega in due con un flessibile l'apparecchio di via Dismano, all'altezza di Osteria, verso San Zaccaria. Una provocazione bell'e buona.18. 26-27 gennaio: il serial killer degli autovelox tira giù l'apparecchio di via Borello a Castel Bolognese, nel Ravennate.19. 28-29 gennaio: di nuovo in Lombardia, una mano anonima tronca il palo di un autovelox a Guidizzolo (Mantova) e getta il rilevatore in un canale.20. 29-30 gennaio: approfittando della nebbia, il Samurai col flessibile taglia il palo dell'autovelox sulla circonvallazione di Faenza (Ravenna), per poi farlo crollare nella scarpata. Si tratta di un Velocar, strumento sofisticato al centro delle polemiche dalla sua installazione (nel primo mese multe per un milione di euro).21. 6 febbraio: alle porte di Spoleto (Umbria), sulla Statale 3 Flaminia, cade un velox.22. 6-7 febbraio: incursione su via Mandriole a Sant'Alberto (Ravenna).23. 23 febbraio: ad Asola (Mantova), cade un rilevatore di velocità sulla Provinciale tra Asola e Casalromano.24. 30 dicembre 2025: grazie alla nebbia, il vandalo abbatte un Velocar di Mezzano (Ravenna) alle due del mattino con un'azione fulminea e precisa.
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Volkswagen - Unocchiata agli interni della nuova ID. Polo

Dic 31,2025
Dopo aver saggiato le doti dinamiche della nuova Volkswagen ID. Polo, attraverso la prova, è finalmente arrivata l'ora di scoprirne gli interni. Se invece siete curiosi di togliere il velo alla carrozzeria dovrete portare ancora un po' di pazienza, perché da Wolfsburg fanno sapere che solo ad aprile, a ridosso dell'apertura degli ordini (con prezzi da circa 25.000 euro e un'ampia scelta di motori), potranno accontentarci. Nel frattempo, quel che posso dirvi essendo salito su un esemplare quasi definitivo è che l'abitacolo è all'insegna dello spazio e della praticità, oltre che dello stile e della sostenibilità dei materiali: il team guidato da Andreas Mindt ha lavorato senza trascurare nessuno di questi aspetti, come potete vedere anche dal video. Doppio schermoSalendo a bordo della nuova Volkswagen ID. Polo l'occhio cade immediatamente sulla plancia che abbina al generoso display centrale da 12,9 un cruscotto di dimensioni più grandi rispetto a quelli degli altri modelli ID a cui siamo abituati: parliamo infatti di uno schermo da 10,3, ampiamente configurabile. Fra le varie modalità di visualizzazione ce n'è anche una denominata Retro, che rievoca la strumentazione della Golf prima serie restyling. Un vezzo, che fa da contraltare ai tanti aspetti pratici che dominano l'abitacolo. Qualche esempio? I tasti sul volante tornano ad essere fisici (addio ai comandi a sfioramento degli altri modelli), come pure i comandi del climatizzatore e degli alzavetro nel bracciolo (che ospita anche una maniglia di apertura ripresa dalla nuova T-Roc), entrambi ben rifiniti. All'insegna della praticità anche la rotella nel tunnel per gestire il volume della radio e scorrere le stazioni radio (o i brani musicali della propria playlist). E poi ci sono il supporto del cellulare, anch'esso nella consolle centrale, che consente di mettere lo smartphone in verticale e ha un foro per il passaggio di eventuali cavetti, in modo da collegarsi facilmente alle due prese Usb sottostanti (due anche quelle per i passeggeri posteriori). Parola d'ordine, ricicloAl capitolo materiali troviamo ampie zone in tessuto per la parte superiore della plancia. Materiale ricavato da plastiche riciclate per tutte le versioni, ma non per questo poco gradevole al tatto, anzi. Per gli allestimenti più ricchi (in totale dovrebbero essere quattro le versioni) altre porzioni di plancia e pannelli porte, oltre che i sedili, saranno in Seaqual, un tessuto derivante in buona parte dalle plastiche recuperate nei mari e negli oceani. Il tutto condito da parti in polimero, anch'esso ovviamente con una elevata percentuale di materiali riciclati. Se gli ecologisti possono stare tranquilli, anche l'occhio è appagato da forme armoniose e pulite. A impreziosire l'abitacolo della nuova Volkswagen ID. Polo le luci d'ambiente configurabili che si prolungano sulle porte, mentre una striscia di Led poco più in alto serve per gli allarmi legati agli Adas (che saranno tanti per una compatta, inclusa la segnalazione dei semafori e degli stop). Tanto spazio, anche dietroL'aumento di passo di cinque centimetri arrivando a 260 cm rispetto alle Polo termiche (che resteranno a listino ancora per parecchi anni) consente di migliorare l'abitabilità posteriore. Se a questo si aggiunge il pavimento piatto sotto cui sono nascoste le batterie, da 37 o 52 kWh netti, si può intuire i vantaggi per chi siede sul divano. Uno dei tecnici Volkswagen mi fa notare anche un altro particolare: lui è alto 197 cm, e la sagomatura del tetto in corrispondenza dei poggiatesta posteriori fa proprio al caso suo, permettendogli di non toccare il soffitto. Il modello su cui siamo saliti, fra l'altro, è dotato di un ampio tetto in vetro, altra chicca che dona ariosità all'abitacolo. Difetti? Sicuramente l'assenza di maniglie d'appiglio per i posti dietro, mentre davanti ce ne sono due, come se il guidatore potesse usarne una mentre guida Accogliente con i bagagliIl mio primo appuntamento con la Volkswagen ID. Polo si conclude con un'occhiata al baule, che è davvero ampio: la casa parla di 435 litri (valore che ovviamente verificheremo in occasione di una prova completa), contro i 351 di una Polo termica. Al di là dei numeri la sensazione è che lo spazio sia tanto per un'auto lunga appena 405 cm. Non mancano neppure soluzioni pratiche come il piano regolabile su due livelli o un bel doppiofondo dove riporre il cavo di ricarica. Non è invece previsto un frunk, ossia un vano anteriore: davanti si trovano motore, convertitori e presa di ricarica (quest'ultima davanti alla porta lato passeggero).
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Centro prove - Le 10 supercar più veloci a Vairano: chi domina il nostro tracciato?

Dic 30,2025
Correva l'anno 2020 quando ci siamo resi conto che a certe macchine, il nostro tracciato di handling, stava un po' stretto. Powertrain sempre più potenti, bodykit aerodinamici sempre più spinti; serviva qualcosa che rendesse giustizia alle supercar in continua crescita prestazionale.Ecco allora che nasce il VairanoPro, ossia il layout di pista che dedichiamo unicamente agli hot laps delle vetture più performanti. Di fatto, al nostro tradizionale handling abbiamo aggiunto, collegandolo al rettifilo di alta velocità e a uno dei due cappi di ritorno, circa un chilometro d'asfalto che include quel tanto che basta per dar sfogo alla cavalleria sul dritto e un paio di pieghe velocissime per comprendere più a fondo l'operato dell'aerodinamica, in termini di deportanza e bilanciamento.Da allora, abbiamo visto diverse supersportive alternarsi in vetta alla classifica. Ecco le dieci più veloci. 10. Lamborghini Huracán STO 1'23874In attesa di provare a fondo la Temerario, la Lambo più veloce è ancora lei, persino più della Revuelto (circa mezzo secondo). Il body kit di carbonio ispirato alle Super Trofeo da corsa aggiunge la deportanza necessaria per rendere la STO più efficace delle Huracán standard; rapida e precisa (di avantreno e sterzo), bilanciata (dà fiducia alle andature elevate) e con freni pazzeschi (Brembo CCM-R), paga soltanto una scelta di gomma che privilegia la durata al puro grip, scelta peraltro condivisibile. Sempre tonico, e dalla voce entusiasmante, il V10 aspirato da 640 CV. 9. Chevrolet Corvette Z06 1'23729La Corvette che ha cambiato religione (dopo sessant'anni passa dal motore anteriore a quello posteriore-centrale) non se la cava affatto male in pista. Proprio grazie al nuovo layout tecnico, ha un buon bilanciamento generale (le Michelin Cup 2 R aiutano in questo) ed è rapida e precisa negli inserimenti. Paga però un po' troppo sovrasterzo in uscita di curva e lungo certi appoggi veloci, cosicché non si riescono a sfruttare appieno i 670 CV del suo V8 ad albero piatto. Bene anche i freni (potenti e ben modulabili) e il cambio (rapido sia in salita sia in scalata), mentre lo sterzo meriterebbe una maggior prontezza. 8. Maserati GT2 Stradale 1'23565Il tempo sul giro non è da pole position, ma la piacevolezza di guida sì. La versione più sportiva della ex-MC20, ispirata alla GT2 da corsa, grazie alle mirate modifiche telaistiche e aerodinamiche è davvero uno spasso: facile da decifrare, sincera, ottimamente bilanciata, con quel pizzico di sottosterzo sul veloce che dà sicurezza e un sano accenno di sovra in uscita per godere. Forse un po' sottodimensionato il V6 Nettuno alla luce dell'intero pacchetto tecnico, ma nel complesso funziona. Da rivedere, però, la modulabilità del freno, che non aiuta a sfruttare appieno la potenza dell'impianto nelle staccate più impegnative. 7. Porsche 992.1 GT3 1'22792Con la 992, la GT3 ha compiuto un salto di qualità notevolissimo rispetto a tutte le serie precedenti, grazie soprattutto alle modifiche telaistiche che hanno introdotto, per la prima volta su una noveundici, i quadrilateri anteriori. Che dire: l'arma definitiva da trackday è sempre lei. Perché l'armonia fra tutte le componenti meccaniche, capaci di lavorare sempre all'unisono senza alcuna stonatura, la rendono uno degli strumenti più efficaci e soddisfacenti del panorama. La testimonianza di ciò arriva dal fatto che, con un numero relativamente contenuto di cavalli (510), questa Porsche riesce a mettersi alle spalle sportive ben più potenti. 6. Porsche 992.2 GT3 Weissach Package 1'21892Una promessa fatta dal reparto GT di Flacht, di solito si trasforma in certezza. Difatti, quel piccolo incremento prestazionale annunciato durante il passaggio da 992.1 a 992.2, l'abbiamo riscontrato anche sulla nostra pista di Vairano. A parità di potenza (ma col motore più strozzato, due catalizzatori in più, compensato dal finale del cambio accorciato dell'8%), la 911 GT3 ha limato 1,1 secondi grazie a piccoli e grandi affinamenti telaistici e aerodinamici, per esempio un avantreno rivisto che garantisce maggior precisione, un effetto anti-dive in frenata e una miglior capacità di digerire i cordoli. Il boxer aspirato e il Pdk continuano a essere straordinari: 9.000 giri di pura goduria il primo (ma avaro di coppia in basso) e sempre preciso e puntuale il secondo. 5. Ferrari SF90 Stradale 1'21716La ibrida da mille cavalli di Maranello impressiona, più di tutto, per la facilità di gestione di una quantità tale di potenza e coppia sin dal primo giro. Ogni componente è perfettamente integrato e questo permette di avere sempre sotto controllo la vettura anche nelle condizioni più difficili. In curva il comportamento è leggermente sottosterzante in ingresso e percorrenza, mentre in uscita il sovrasterzo emerge a tuo piacimento, nel senso che la calibrazione dell'acceleratore è talmente raffinata che la puoi gestire in facilità come vuoi tu. Ottima la modulabilità del freno, eccellente la resa dello sterzo. L'unica nota dolente è il peso, che si fa sentire soprattutto nei cambi di direzione dove ci sono vetture più rapide ed efficaci. 4. Mercedes-AMG GT Black Series 1'20926Tempo di assoluto rilievo considerato che si tratta dell'unica sportiva a motore anteriore che è riuscita a entrare in top 10. Aerodinamica da corsa, pneumatici specialistici (Cup 2 R, addirittura con due scelte di mescola) e un'elettronica finemente tarata (traction control regolabile in svariate posizioni), rendono la AMG GT Black Series una delle vetture più appaganti ed efficaci per la guida in pista. letteralmente incollata al suolo, sempre, con un grip meccanico e aerodinamico impressionante. Più a suo agio sul veloce che nel misto, nel comportamento la Black Series ricorda una GT3 da corsa, sebbene il peso non l'aiuti. Il powertrain, pur avendo ben 730 CV e 800 Nm, meriterebbe un po' di allungo in più; e il cambio, seppur rapido, presenta sempre leggeri slittamenti fra un rapporto e l'altro, oltre al problema che non bisogna raggiungere mai il limitatore di giri altrimenti il rapporto successivo arriva con grande ritardo. 3. Ferrari 296 GTB Assetto Fiorano - 1'20925Entriamo nella zona calda della classifica, sul gradino più basso del podio, con la 296 GTB in configurazione Assetto Fiorano. Una delle migliori sportive mai sfornate a Maranello, ancorché fra le più emozionanti da guidare in pista. Tutto è perfettamente accordato e amalgamato nel miglior modo possibile, il che rende ogni metro d'asfalto una vera goduria. Il V6 biturbo ibrido con 830 CV totali, nel suo insieme è incredibile: sound pazzesco, progressione infinita e fulmineo nella risposta. Come pure il cambio, talmente rapido e impeccabile che ti viene da utilizzare i paddle anche quando, in realtà, non sarebbe strettamente necessario. Lo sterzo, seppur sempre un po' leggero, è straordinariamente rapido e preciso. E anche frenare diventa una sfida alla ricerca del limite, perché la potenza dell'impianto è impressionante e si può staccare fin dentro alla curva, con la 296 non fa una piega. 2. Pagani Huayra Roadster BC - 1'20707Con lei abbiamo inaugurato il VairanoPro e ne ha detenuto il record assoluto per tre quattro anni. Qui siamo a cavallo fra la hypercar e l'opera d'arte, a partire dal suo V12 di origine Mercedes-AMG che con 802 CV e 1.050 Nm dispensa libidine a non finire, per spinta propulsiva, erogazione e sound. All'altezza della situazione anche l'impianto frenante, per potenza e modulabilità. Mentre i due elementi che cedono un po' il passo alla concorrenza sono il cambio (un po' lento) e il traction control, che tende a castrare un po' troppo; meglio senza, dosando col proprio piede, ma sempre con cautela 1. Porsche 992.1 GT3 RS 1'19881La regina è lei, l'unica a sfondare il muro dell'1'20 e mettendosi dietro hypercar con quasi il doppio dei cavalli. Con la GT3 RS, serie 992.1, la Porsche ha superato sé stessa ed è riuscita a realizzare l'oggetto stradale più vicino a una vettura da corsa che esista (al netto di produzioni semi-artigianali o troppo estreme per la strada). Per apprezzarla appieno occorre cultura: mi riferisco agli innumerevoli settaggi on board per estensione e compressione degli ammortizzatori, differenziale autobloccante e controllo di trazione; e va detto che, queste funzioni, non sono meramente invenzioni di marketing, ma strumenti realmente utili. Mostruosa per grip meccanico e aerodinamico, solida e bilanciata anche dopo lunghi stint di guida, intuitiva e facile anche se, per trovare il limite, serve competenza. Motore e cambio di assoluta eccellenza, come sempre, sebbene telaio e aerodinamica li surclassino. 
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