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Aggiornato: 2 ore 31 min fa

Salone di Bruxelles - DS Taylor Made N4, il futuro francese tra pista e design

Gen 09,2026
Al Salone dell'Auto di Bruxelles, la DS ha svelato in anteprima mondiale la Taylor Made N4 Concept, un esercizio di stile che celebra l'ingresso del giovane pilota britannico Taylor Barnard nel team DS Penske di Formula E.Questa one-off si basa sulla DS N4 e ne reinterpreta le linee con una silhouette ribassata e carreggiate più larghe, ispirate sia al mondo delle competizioni sia all'universo dei videogiochi. Il frontale è caratterizzato da un imponente logo "N4" centrale e da proiettori dal design "pixellato", che conferiscono a questo modello un look futuristico. Titanio in quattro variantiL'aspetto più innovativo riguarda l'uso dei materiali e dei colori. Il reparto Colori, Materiali e Finiture della DS ha esplorato soluzioni basate sul titanio, declinato in quattro varianti: Pure, Liquid, Black e l'inedito Craft Titanium.Quest'ultimo è un tessuto lavorato a mano per enfatizzare l'artigianalità del marchio, che sostituisce il tradizionale carbonio negli elementi aerodinamici come lo splitter anteriore e le prese d'aria.L'estetica è completata da tocchi in Light Gold (la tinta che firma i modelli della DS Performance Line) e accenti viola, colore preferito di Barnard, che insieme al suo numero fortunato 77 completano il look di questa vettura.Oltre alla presenza fisica al Salone, la Taylor Made N4 Concept debutterà nel corso del 2026 anche nel mondo virtuale attraverso la piattaforma Roblox, grazie a una collaborazione con Voldex per il gioco Driving Empire. Anche una Limited EditionLa concept accompagna il lancio della DS Performance Line Limited Edition, disponibile sulle DS 3, N4 e DS 7, pensata per creare un legame diretto tra il mondo della Formula E e la produzione di serie. La DS N4, su cui si basa la one-off appena svelata a Bruxelles, offre una gamma elettrificata che comprende una versione elettrica E-Tense da 213 CV e 450 km di autonomia, varianti Plug-in Hybrid fino a 240 CV e una full hybrid da 145 CV.
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Salone di Bruxelles - Kia EV2, la B-Suv elettrica sotto i 30 mila euro che sfida Renault e Volkswagen

Gen 09,2026
Per chi cerca auto elettriche a prezzi più accessibili, il 2026 sarà un anno ricco di novità. Una delle prime è la Kia EV2, svelata al Salone di Bruxelles e attesa nelle concessionarie nella prossima primavera. Abbordabile ma non economica, questa B-Suv non ha ancora un listino ufficiale, che comunque dovrebbe partire sotto i 30 mila euro, e va a sfidare la Renault 4 e le varie Volkswagen ID. Cross e Skoda Epiq, in arrivo entro l'anno. Forte di un pacchetto da segmenti superiori, in termini di dotazioni e tecnologie. Dimensioni e stileLunga 4,06 metri, la EV2 rappresenta il modello più compatto della gamma elettrica di Kia. Gli ingombri da gestire in manovra, per capirci, sono paragonabili a quelli di una Jeep Avenger. La compatta coreana è poi larga 1,80 e alta 1,58 metri. Come su altri modelli che l'hanno preceduta, lo stile ricalca, in scala ridotta, quello delle Kia elettriche più grandi. Il family feeling con il resto della gamma è scolpito da fari verticali che disegnano una firma luminosa ormai immediatamente riconoscibile, mentre le luci di coda sono piazzate piuttosto in basso e agli estremi della carrozzeria, per sottolineare la presenza su strada di questa EV, che può avere ruote con cerchi da 16, 18 o 19 pollici: una misura, quest'ultima, non molto comune su un'auto così compatta e riservata alla versione GT-Line, dall'equipaggiamento ricco e design ad hoc in alcuni punti della carrozzeria (vedi, per esempio, il paraurti). Abitabilità e bagagliaioCompatta fuori, dentro la EV2 si rivela spaziosa e anche versatile. Aiuta, in questo senso, il passo di 2,57 metri. I passeggeri posteriori riescono ad accomodarsi senza troppi sacrifici: per le gambe, a detta della Casa, ci sono a disposizione 89 cm, ma è generoso anche lo spazio sopra la testa, come abbiamo potuto constatare salendoci a bordo in questo primo contatto statico. Gli interni sono disponibili a cinque posti (di serie) o a quattro (optional). Il secondo assetto prevede un divanetto fisso, mentre quello a quattro, opzionale, ha la panca divisa in due porzioni con le sedute scorrevoli in maniera indipendente e lo schienale regolabile nell'inclinazione. Ne consegue che, quando c'è da caricare, il bagagliaio offre più versatilità: la capienza varia da un minimo di 321 litri a un massimo di 403 senza abbattere gli schienali. Se si opta per i cinque posti, invece, sono 362 litri, per arrivare a una volumetria massima (dichiarata) di 1.201 litri. Non manca nemmeno un frunk da 15 litri, utile per riporre i cavi. Abitacolo e infotainmentSulla plancia troviamo, di serie, il pannello a triplo schermo della Kia, che comprende un quadro strumenti da 12,3 pollici, un display dedicato al clima da 5,3 pollici e un touchscreen centrale da 12,3 pollici per l'infotainment. Quest'ultimo introduce un elemento di novità: dovendo un po' giocare sul prezzo, la EV2 prevede un po' come alcuni telefonini una versione Lite con lo stesso layout, ma hardware diverso e funzionalità ridotte rispetto alla versione più completa. Una delle rinunce riguarda il navigatore, mentre la connettività a Apple CarPlay e Android Auto (wireless) è garantita, così come la possibilità di aggiornare over-the-air il sistema. Nell'insieme, plastiche prevalentemente dure si alternano a rivestimenti curati e qualche inserto morbido in punti strategici. Non mancano elementi personalizzabili, come l'illuminazione d'ambiente che attraversa la plancia o il saluto sulla portiera. Per la ricarica c'è anche il 22 kWLa Kia EV2 è disponibile con due opzioni di batteria: Standard, da 42,2 kWh, e Long Range da 61 kWh. Nel primo caso l'autonomia dichiarata è di 317 km, mentre nel secondo sfiora i 450 km, ampliando il raggio d'azione di questa B-Suv. Alla base c'è un'architettura a 400 volt, per ricariche in corrente continua che sulla carta richiedono circa mezz'ora per passare dal 10 all'80%. Per la ricarica in corrente alternata c'è un caricatore da 11 kW di serie e, per la prima volta sulle Kia elettriche, uno da 22 kW opzionale. Tra i corollari, rispondono presente l'EV Route Planner, il Plug & Charge e la ricarica bidirezionale (vehicle-to-load). Alle due batterie si abbina un motore elettrico da 108 kW (147 CV) per la versione Standard Range. La Long Range avrà invece una potenza diversa, ancora da definire. Entrambe raggiungono una punta massima di 161 km/h. Adas: gli aiuti alla guida abbondanoPiuttosto nutrita la lista dei sistemi di ausilio alla guida: Highway Driving Assist 2, Front Collision Avoidance Assist 2.0, Smart Cruise Control 2, Blind-spot View Monitor, Surround View Monitor e anche il Remote Smart Parking Assist Entry, che consente di manovrare il veicolo dall'esterno tramite la smart key. Assemblata nello stabilimento Kia di ilina, in Slovacchia, la EV2 avvierà la produzione in due fasi: a febbraio si partirà con la versione Standard Range, da giugno entreranno nelle linee le versioni Long Range e GT-Line. La prima raggiungerà le concessionarie in primavera, le altre in estate.
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L'editoriale - Perché dobbiamo preoccuparci delle auto delle auto che guidano da sole

Gen 09,2026
Come sapete, negli ultimi anni abbiamo discusso del futuro dell'automobile quasi esclusivamente guardando al 2035. Questo appuntamento, del quale analizziamo gli sviluppi su Quattroruote di gennaio 2026, ha catalizzato il dibattito, polarizzato le posizioni e finito per occupare uno spazio sproporzionato nella riflessione sull'industria europea. Il problema è che guardare così avanti riduce l'attenzione su ciò che potrebbe accadere molto prima.Del resto, l'automobile non evolve per scadenze, né segue fedelmente il calendario della politica. Cambia per passaggi progressivi, spesso in modo silenzioso. Ed è proprio questo tipo di trasformazione che rischia di non essere colto quando lo sguardo fissa un orizzonte troppo lontano. Personalmente me ne sono reso conto pochi giorni fa. Provando il sistema di guida avanzata FSD di Tesla sono uscito dall'auto con una sensazione scomoda: quella di essere arrivato tardi su qualcosa che sta succedendo. Non una rivoluzione compiuta, non una tecnologia "risolta", ma una traiettoria reale, che non può più essere liquidata come promessa. Anche perché questa funzionalità è già disponibile in Australia, Canada, Cina, Messico, Nuova Zelanda e Stati Uniti. stata un'esperienza utile, perché aiuta a riportare il ragionamento dove dovrebbe stare. Se una parte di questa trasformazione è già visibile oggi, quali domande stiamo rimandando? Se un'auto è già in grado di guidare da sola in modo così convincente, cosa accadrebbe se nei prossimi mesi l'Europa definisse un quadro normativo che ne autorizza l'utilizzo? Quanto potrebbe essere rapido il passaggio dalla guida autonoma supervisionata con la responsabilità ancora in capo al conducente a forme più avanzate? E chi sarebbero, oggi, i player in vantaggio su questa tecnologia? C'è poi una domanda ancora più scomoda, ma inevitabile. Cosa succederebbe all'industria dell'auto europea se le persone scoprissero che abbonarsi a un servizio di mobilità che ti viene a prendere e ti porta dove vuoi può costare meno che acquistare un'automobile nuova o usata?La vera next big thing dell'automobile potrebbe arrivare prima del previsto. E non riguarda un motore che venderemo o non venderemo nel 2035, ma qualcosa che potremmo iniziare a usare molto prima. Il cambiamento potrebbe essere dirompente e, se non iniziamo a interrogarci ora, rischiamo di farci trovare impreparati e di lasciare che siano altri a guidarlo. Ancora una volta.
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Salone di Bruxelles - Zeekr 7GT, la shooting brake elettrica si aggiorna per l'Europa: prezzi e versioni

Gen 09,2026
La Zeekr ha scelto il Salone di Bruxelles per presentare in anteprima la 7GT: la nuova auto elettrica sarà disponibile in tre varianti con prezzi indicativi per l'Europa compresi tra 45.990 e 57.490 euro. Forme da shooting brakeLa Zeekr 7GT deriva dalla 007 GT già introdotta in Cina, una shooting brake che riprende a sua volta la berlina 007. L'elettrica è stata rivista per incontrare il gusto dei clienti europei lavorando sia sui particolari del design che sulla messa a punto del telaio. Misura 4,81 metri ed è alta 1,45 metri; offre 5 posti e il bagagliaio ha una capacità di 456 litri. La plancia ospita uno schermo da 13" dedicato alla strumentazione abbinato a quello centrale da 15" e all'head-up display da 35,5". Fino a 646 CV e 655 km di autonomiaLa piattaforma a 800 volt propone tre varianti distinte e due tipi di batteria: la Core RWD a trazione posteriore da 422 CV con batteria LFP da 75 kWh e 519 km di autonomia, la Long Range RWD Launch Edition con batteria NMC da 100 kWh e 655 km di autonomia e la Privilege AWD Launch Edition a trazione integrale da 646 CV. Quest'ultima è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e tocca i 210 km/h di punta massima. La ricarica rapida avviene a un massimo di 480 kW per passare dal 10 all'80% in 10-16 minuti, mentre il caricabatterie di bordo lavora a 22 kW.
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Salone di Bruxelles - Peugeot 408, restyling nel segno di ibrido ed elettrico - VIDEO

Gen 09,2026
La Peugeot 408 è una di quelle auto che non passano inosservate, nel bene e nel male. Una carrozzeria difficile da incasellare, a metà tra berlina, fastback e crossover, che al suo debutto ha diviso pubblico e addetti ai lavori. Con il model year 2026, Peugeot non stravolge la formula ma interviene per rifinirla. L'aggiornamento riguarda alcuni dettagli chiave - stile, tecnologia e gamma - con l'obiettivo di rendere la 408 più attuale senza snaturarne l'impostazione originale. Un restyling leggero, più evolutivo che rivoluzionario, che abbiamo osservato da vicino in questo primo contatto statico. Occhi nuovi, ma non soloLe novità principali riguardano il frontale. Cambiano alcuni dettagli della calandra e della firma luminosa, ora posta su due livelli, più pulita e coerente come per gli ultimi modelli del Leone vedi l'aggiornamento della 308. I fari full LED (o Matrix LED a seconda degli allestimenti) mantengono l'impostazione sottile e sono collegati virtualmente da listelli luminosi. Insomma, di notte, complice il nuovo logo retroilluminato, il suo sguardo si fa notare, ma senza esagerare. E al posteriore? La nuova 408 porta al debutto, per prima nella gamma del Leone, la scritta illuminata al centro del portellone. Interni: i-Cockpit sempre protagonista All'interno, l'impostazione della nuova 408 è quella nota. L'i-Cockpit resta il protagonista: volante compatto, strumentazione rialzata e una plancia orientata verso il guidatore. Il sistema multimediale (da 10 pollici) viene aggiornato nella grafica e nella logica di utilizzo, come pure la strumentazione. Riconfermati i comandi rapidi personalizzabili che semplificano la vita nell'uso quotidiano. Nulla da segnalare alla voce materiali, che si riconfermano di buon livello per il segmento, con assemblaggi solidi e un ambiente che punta a un certo lusso, ma con discrezione. Spazio per i bagagliLo spazio è adeguato per un'auto di 4,70 metri: davanti si sta comodi, dietro l'abitabilità è buona anche per tre adulti, con qualche compromesso in altezza dovuto alla linea del tetto discendente nella zona posteriore. Il bagagliaio resta uno dei punti di equilibrio del progetto: capiente quanto basta per un utilizzo familiare, senza ambizioni da station wagon, con 536 litri dichiarati dalla Casa, che possono salire a oltre 1.600 con i sedili reclinati. Motori: dal mild hybrid all'elettricoLa gamma motori continua a puntare sull'elettrificazione. Si parte dal benzina mild hybrid, il tre cilindri turbo 1.2 da 145 CV, abbinato al cambio automatico a sei marce. Salendo di livello, c'è il plug-in hybrid da 240 CV complessivi, grazie all'1.6 turbo da 180 CV e al motore elettrico; la batteria da 17,2 kWh garantisce un'autonomia elettrica di 85 km nel ciclo WLTP, ben 20 in più rispetto a prima. Novità anche per il cambio, ora a doppia frizione al posto del precedente con convertitore di coppia. Chiudendo la gamma, c'è la versione 100% elettrica da 156 CV, con batteria da 58,4 kWh (55,4 netti) e autonomia fino a 450 km WLTP (+34 km rispetto al MY precedente). Interessante la funzione V2L, che permette di alimentare dispositivi esterni - utile, per esempio, se volete ricaricare la bici elettrica direttamente dall'auto - e il preriscaldamento della batteria (novità 2026), che riduce i tempi alla colonnina. Gli allestimentiLa nuova Peugeot 408 prevede cinque allestimenti: Style, Allure, GT, Business e la nuova GT Exclusive. La Peugeot non ha ancora diffuso i prezzi aggiornati, ma l'annuncio arriverà a breve.
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Jeep - 600 CV per la Wagoneer S europea

Gen 09,2026
Dopo averla svelata nel 2022, la Jeep è finalmente pronta a lanciare sul mercato europeo la Wagoneer S. Si tratta del primo modello full electric globale del marchio, una Suv di segmento D che punta in alto, portando il marchio dove mai era stato prima di oggi. Prestazioni da sportiva (0-100 in 3,5 secondi) e interni lussuodi, per scrivere una nuova pagina di storia per il brand americano. 600 CV e batteria extralargeLa nuova Jeep Wagoneer S, esposta in anteprima europea al Salone di Bruxelles, è proposta con un powertrain bimotore a 400 volt: la potenza complessiva è di 600 cavalli grazie a due moduli da 250 kW che dialogano tra loro tramite il sistema Selec-Terrain a cinque modalità: Auto, Sport, Eco, Snow e Sand. La batteria è da 100,5 kWh e, sulla carta, può essere caricata dal 20 all'80% in soli 23 minuti: per il momento la Casa non ha svelato i dati riguardanti l'autonomia nel ciclo di omologazione europeo. Triplo schermoQuesta lussuosa Suv a trazione integrale dispone di diversi schermi, per 45 pollci totali, gestiti dal sistema Uconnect 5 ed è la prima Jeep a proporre un touch screen da 10,25 pollici per il passeggero anteriore. Oltre a questo, la Wagoneer S potrà essere personalizzata con svariati accessori, tra i quali spicca un impianto audio McIntosh composto da 19 altoparlanti, un subwoofer da 12 pollici e un amplificatore da 1.160 Watt.
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Jeep Compass - Arrivano la Plug-in e l'integrale 4xe

Gen 09,2026
Il Salone di Bruxelles è l'occasione per la Jeep di presentare due nuove motorizzazioni per la Compass. Dopo le ibride full già lanciate sul mercato, la gamma della Suv americana si arricchisce così delle varianti plug-in hybrid e 4xe. Entrambe arriveranno a breve nelle concessionarie e sono già ordinabili. Compass e-Hybrid Plug-inLa versione alla spina della Jeep Compass ibrida, proposta con prezzi (in promozione) a partire da 44.900 euro, combina un motore 1.6 turbobenzina con un'unità elettrica alimentatada una batteria da 17,9 kWh: la potenza combinata è di 225 CV, la coppia massima di 350 Nm e la trazione è, come per le altre versioni già disponibili, solamente anteriore. La scheda tecnica di questo modello parla di un'autonomia in elettrico tra i 90 e i 92 chilometri (983 km di autonomia totale con un pieno di corrente e uno di benzina) con consumi tra i 2,7 e i 2,9 l/100 km con 61-63 g/km di cmissioni di CO2. Per la ricarica è previsto un sistema a corrente alternata da 7 kW con cui si può rifornire completamente la batteria in meno di tre ore. Jeep Compass 4xeDopo aver lanciato la nuova Compass solo con trazione anteriore (sia l'ibrida sia l'elettrica già disponibili, infatti, sono due ruote motrici), la Jeep ha reso disponibile la già annunciata versione 4xe a trazione integrale. A differenza delle altre 4xe, caratterizzte da motori ibridi, la Compass 4xe è 100% elettrica: il powertrain deriva da quello della Bev da 213 CV, ma propone un secondo motore al posteriore che arriva a erogare 180 CV e, grazie alla riduzione della trasmissione, fino a 3.100 Nm alle ruote. La Casa non ha ancora dichiarato tutti i dati tecnici relativi a questa vettura, ma ci si aspetta che la vettura condivida la batteria da 96 kWh della Bev già disponibile, per un'autonomia dichiarata attorno ai 600 chilometri. La Compass 4xe ha un allestimento specifico per l'off-road con assetto rialzato di 10 mm, paraurti aggiornati (pensati anche per migliorare gli angoli di attacco e di uscita) e pneumatici specifici. 
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Jeep - La Avenger Black Edition debutta a Bruxelles

Gen 08,2026
La gamma della Jeep Avenger si amplia con la nuova versione Black Edition, che la Casa ha deciso di portare al debutto al Salone di Bruxelles. Questo allestimeno della B-Suv, già scelta da oltre 235 mila clienti, introduce dettagli esclusivi e personalizzazioni inedite per la più piccola delle vetture del marchio americano.  Tutta nera (o quasi)Basata sull'allestimento Altitude, l'intermedio della gamma, la Avenger Black Edition porta al debutto dettagli estetici di colore nero pensati per rendere più ricercato lo stile della B-Suv più venduta d'Italia. Di serie sono previsti dei cerchi di lega neri da 17 pollici, fendinebbia, loghi neri e vetri oscurati, mentre all'interno dell'abitacolo debutta una console centrale nera che integra un doppio schermo da 10,25" per quadro strumenti digitale e infotainment. La selleria prevede dei rivestimenti di tessuto e vinile "premium". Tutte le Black Edition proporranno funzioni come l'Hill Descent Control, per regolare la velocità nelle discese più ripide, e il Selec-Terrain con sei modalità di guida specifiche. A richiesta sono anche disponibili optional come il navigatore satellitare, l'apertura hands free del portellone elettrico, un impianto audio JBL e il Winter Pack, che include un sistema di riscaldamento elettrico per parabrezza e sedili anteriori.
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Omologazione N1 - Arrivano le Skoda autocarro

Gen 08,2026
Sembra aprirsi una nuova stagione per le auto con omologazione N1 autocarro. Diversi costruttori hanno recentemente annunciato l'integrazione dei propri listini con varianti dedicate a professionisti, imprese e partite Iva in generale, che a fronte di alcune limitazioni al trasporto di passeggeri (descritte qui a proposito dei pick-up), permettono una serie di vantaggi sotto forma di deducibilità dell'Iva e detraibilità delle spese d'acquisto e gestione. Fra le Case che propongono questa ulteriore possibilità su un numero cospicuo di modelli della propria gamma c'è la Skoda. Per Scala, Octavia Wagon, Karoq e Kodiaq, il marchio ha messo a punto un kit di trasformazione in collaborazione con lo specialista  Focaccia Group Automotive, regolarmente inserito nei listini prezzi, che comporta un extra di 1.200 euro Iva esclusa (e manodopera inclusa) per i primi tre modelli e per la variante a cinque posti della Kodiaq; è invece di 1.500 euro per la versione a sette posti di quest'ultima, la cui capacità, a seguito della modifica, scende a cinque posti. Altri modelli seguiranno, fra i quali la Superb Wagon. Si può tornare all'autoIl kit ha la caratteristica della reversibilità, nel senso che una volta terminato l'impiego strumentale del veicolo o in caso di rivendita è possibile smontarlo e tornare all'omologazione autovettra (M1). Per questo Focaccia ha sviluppato un pacchetto di elementi di vincolo delle merci e delle attrezzature trasportate costituito da piastre e ganci che vengono assicurati al pianale dell'auto nella zona del vano bagagli, tramite collanti, in modo da evitare operazioni di saldatura. La trasformazione viene eseguita in Italia da aziende selezionate e certificate da Skoda prima dell'invio alle concessionarie. La disponibilità in base alle motorizzazioni varia a seconda del modello. Negli ultimi mesi hanno annunciato la disponibilità di versioni autocarro, fra gli altri, anche Citroën (C3 Aircross), Hyundai (Kona e Tucson) e Smart (#1 e #5)
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Nuova elettrica - La Volvo EX60 esce allo scoperto: 810 km d'autonomia

Gen 08,2026
Il guanto di sfida è lanciato. E consiste in una cifra: 810. Tanti sono i chilometri di autonomia scritti sul biglietto da visita della Volvo EX60. Un valore particolarmente significativo, non soltanto per la sua rilevanza assoluta, ma anche per il confronto con quella che sarà una sua diretta rivale sul mercato, la BMW iX3. A sua volta fresca di presentazione e accreditata di una percorrenza di 805 km. Bisogna precisare, a questo punto, che il riferimento pubblicato dalla Casa svedese nell'imminenza della prima mondiale (vedremo il modello il prossimo 21 gennaio) non è ancora un dato omologato sul ciclo WLTP. Ma basta comunque a farle rivendicare "il primato nella categoria", "superiore persino a quella dei modelli concorrenti più recenti". Il nuovo "record", secondo le informazioni diramate dal costruttore di Göteborg, è relativo alla variante dual motor a trazione integrale, e fa il paio con un secondo riferimento reso pubblico ufficialmente: quello relativo alla potenza massima di ricarica in corrente continua, pari a 400 kW, un valore reso possibile grazie all'impianto di bordo con tensione a 800 volt. così, stando a quanto si apprende, che la batteria della EX60 (garantita per dieci anni) è in grado di recuperare 340 chilometri di autonomia in dieci minuti di sosta (qui la iX3 fa leggermente meglio, sulla carta: 350). La nuova EX60 avrà anche l'onore di portare al debutto la nuova piattaforma elettrica nativa SPA3, che rappresenta un significativo progresso rispetto alla SPA2 (di ES90, EX90 e Polestar 3) e che equipaggerà in futuro anche la Polestar 7 (una crossover compatta che verrà costruita nella nuova fabbrica Volvo a Kosice, Slovacchia, dal 2028). Tra i suoi fiori all'occhiello, la costruzione di tipo cell-to-body (quindi con le celle della batteria integrate direttamente nel telaio, senza moduli né pacco intermedi) che permette un rilevante risparmio di peso, i nuovi motori elettrici, progettati direttamente dalla Volvo e l'adozione dello stampaggio in "megacasting", che consente di realizzare in un solo pezzo grandi parti della carrozzeria riducendo così le parti, la complessità, i costi e - ancora una volta - il peso del veicolo: la Volvo quantifica il guadagno in 200 kg.
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Ford - La guida assistita di Livello 3 arriverà nel 2028: ecco cosa potrà fare

Gen 08,2026
"Introdurremo nuovi hardware e software sviluppati da noi a partire dal 2027 sulla nuova piattaforma Universal EV. E non ci fermeremo alle funzioni di guida hands-free: grazie alla stessa architettura di base, introdurremo quelle di guida assistita di Livello 3 nel 2028, che permetteranno anche di distogliere lo sguardo dalla strada". Lo ha annunciato Doug Field, responsabile di elettriche e digitalizzazione della Ford, sul palco del CES di Las Vegas. Sottolineando la "democratizzazione" che anima il processo: "Saranno delle funzionalità alla portata di molti, non un'esclusiva per i modelli di alta gamma".La nuova piattaforma modulare per le elettriche di prossima generazione, in effetti, farà da scheletro a una gamma ampia e accessibile, che comprenderà "almeno otto modelli", incluso un pick-up di taglia media (paragonabile dunque all'attuale Ranger) "che costerà circa 30 mila dollari". Un traguardo reso possibile proprio grazie alla scelta di non esternalizzare lo sviluppo digitale: "Così possiamo garantire una qualità superiore e ridurre i costi del 30% rispetto a quanto era disponibile sul mercato". E per quanto riguarda i dettagli della suite, Field ha aggiunto che "probabilmente" includerà un Lidar, "ma saremo molto specifici riguardo a cosa lo stiamo usando" e "molto attenti alle caratteristiche di cui abbiamo bisogno, essendo una nostra tecnologia proprietaria". Ancora una volta, il richiamo al costo industriale resta una chiave dell'intero progetto. Alla fiera tecnologica del Nevada, la Ford ha anche annunciato la release del nuovo assistente AI, che debutterà entro la metà di quest'anno sulle app mobile del costruttore, prima di essere introdotta sui sistemi di infotainment di bordo dei modelli americani Ford e Lincoln, entro il 2027. "L'assistente", ha spiegato Jae Park, responsabile per il digital product design "è in grado di comprendere il veicolo e l'ambiente: potrà per esempio suggerire se le gomme sono troppo gonfie o se sia opportuno cambiare modalità di guida prima di affrontare un tratto in fuoristrada". Novità, infine, anche sul fronte dei processori di bordo: la Ford ha ufficializzato la genesi di un nuovo dispositivo dall'elevata potenza di calcolo, un modulo sviluppato internamente in grado di accentrare in una sola unità la gestione dei sistemi di infotainment e di assistenza alla guida. "Così riduciamo la complessità e aumentiamo al contempo la flessibilità", ha dichiarato Paul Costa, responsabile delle piattaforme elettroniche. Che ha posto, a sua volta, l'accento sulla democratizzazione del progresso tecnologico: "Controllando hardware e software metteremo davvero queste soluzioni a disposizione di tutti".
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Omoda - La7 SHS-P col Super Hybrid arriva in Italia: prezzi e versioni

Gen 08,2026
La Omoda introduce in Italia la Suv 7 SHS-P con prezzi a partire da 38.900 euro. Il modello adotta la tecnologia Super Hybrid del marchio cinese, ovvero un powertrain plug-in hybrid da 279 CV che abbiamo già avuto modo di provare su strada in Cina. Le varianti Pure e PremiumLa gamma per l'Italia prevede due allestimenti denominati Pure (38.900 euro) e Premium (41.000 euro). Il primo offre di serie i cerchi da 19", i sedili e volante riscaldabili, la ricarica wireless per smartphone, il pacchetto completo di Adas e il doppio display interno da 8,9 e 15,6 pollici. Il secondo aggiunge i cerchi da 20", l'head-up display, il tetto panoramico, i rivestimenti in ecopelle con sedili anteriori elettrici ventilati con memorie, l'impianto audio Sony e le telecamere esterne. Per ottenere invece il parcheggio automatico e i sedili con funzione massaggio è previsto il Premium Pack Pro opzionale. Oltre 1.200 km di autonomia totaleLunga 4,62 metri con un passo di 2,7 metri, la Omoda 7 combina il motore benzina 1.5 Turbo con due motori elettrici e con la batteria da 18,4 kWh. La potenza di sistema è pari a 279 CV e il consumo medio nel ciclo WLTP è pari a 2,3 l/100 km. possibile percorrere fino a 128 km in modalità elettrica (con la sola batteria), mentre l'autonomia totale supera i 1.200 km.
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Batterie - Chimiche estreme, ricariche turbo: lo stato solido è il "miracolo" di cui parlano tutti?

Gen 08,2026
Al CES 2026 di Las Vegas fa bella mostra di sé una moto elettrica (la Verge TS Pro) che ha fatto scalpore non tanto per il motore integrato nella ruota posteriore (che non ha mozzo), quanto per i dati dichiarati di autonomia e ricarica: la versione con accumulatore grande (33,3 kWh, come quello di un'utilitaria) ha un'autonomia dichiarata di 600 chilometri e, in corrente continua, si rifornisce dal 0 al 100% in meno di 10 minuti. Dietro a questi mirabolanti numeri, che hanno stupito persino gli addetti ai lavori (e di cui è lecito dubitare, almeno fino a prova contraria) c'è una batteria allo stato solido, prodotta dalla svedese Donut Lab. I vantaggi dello stato solidoOrmai è noto: sulla carta, le straordinarie prestazioni delle batterie a stato solido promettono di rivoluzionare il mondo della mobilità elettrica. Come? L'accumulatore della Donut Lab dichiara una densità energetica intorno ai 400 Wh/kg (quelle agli ioni di litio stanno fra i 200 e i 300), ricariche ultrarapide (200 kW e superiori in CC), una vita utile di 100.000 cicli (le altre chimiche stanno sui 2.000-3.000, quando va bene) e un ragguardevole livello di sicurezza in caso di emergenza, perché si riducono al lumicino i rischi di esplosione in caso di impatto. Non possono mancare, almeno sulla carta, ottime prestazioni in un ampissimo range di temperature, tra i -30 e i 100 gradi centigradi.  Strada tracciataNon è la prima volta che questo tipo di accumulatore equipaggia una due ruote: l'esempio più recente è quello della Ducati V21L presentata dal gruppo Volkswagen all'IAA 2025. Il quale, all'epoca (lo scorso settembre), dichiarò che, in un futuro (non si sa quanto prossimo) almeno l'80% dei veicoli elettrici VW avrà batterie allo stato solido. Anche la Toyota sta sviluppando questo tipo di tecnologia e prevede di introdurla non prima del 2027-2028. E poi, naturalmente, ci sono i cinesi: BYD, per esempio, dopo il debutto del 2027 pensa di produrle su larga scala soltanto a partire dal 2030.  Piattaforma a quattro ruoteOltre a una nutrita serie di motori a corrente, la Donut Lab ha sviluppato pure una piattaforma per automobili, con propulsori integrati nelle ruote, elettronica di controllo con il relativo software sviluppato in-house e, naturalmente, pacco batterie allo stato solido. Tecnologia da vendere, nel caso, a eventuali Case automobilistiche (piccoli costruttori, più probabilmente) che si troverebbero fra le mani una base bella e pronta di un veicolo elettrico, anche se da plasmare nei dettagli. Resta da capire, di tutte le bellissime promesse tecnologiche delle batterie allo stato solido, quali si realizzeranno davvero nel mondo reale, al di fuori degli asettici test di laboratorio. E quanto tempo ci metteranno ad arrivare sul mercato.
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In Cina - Xiaomi SU7 2026: fino a 900 km di autonomia e potenze da supercar a 28 mila euro

Gen 08,2026
La Xiaomi introduce in Cina la gamma aggiornata della SU7, la berlina elettrica che ha portato al debutto il marchio nel settore automotive e ha ottenuto un immediato successo sul mercato grazie anche ai listini super aggressivi. Le consegne inizieranno nel mese di aprile, mentre non ci sono ancora informazioni sull'arrivo della vettura in Italia, dove è stata mostrata in anteprima un anno fa a Milanoe che avevamo già provato su strada all'epoca del lancio in Cina. In Cina da 28.000 euroProdotta in oltre 360.000 esemplari in meno di due anni, la Xiaomi SU7 è da subito ordinabile con listini molto simili rispetto al modello uscente: il prezzo d'attacco è cresciuto da 215.900 a 229.900 yuan (da circa 26.400 a 28.100 euro al cambio attuale) e sono state introdotte numerose novità tecniche senza modificare in maniera sostanziale il design. Le differenze sono infatti limitate alla griglia anteriore, alle finiture interne e alle combinazioni cromatiche disponibili.  Fino a 900 km di autonomia CLTCLa nuova gamma è articolata sulle varianti Standard, Pro e Max e tutti i modelli offrono ora di serie il sensore LiDAR integrato nel tetto per la guida assistita HAD evoluta con potenza di calcolo di 700 Tops.Tutte le varianti sono più efficienti rispetto al passato e offrono maggiore autonomia: nel generoso ciclo cinese CLTC (molto più permissivo del nostro WLTP) dichiarano rispettivamente 720, 835 e 902 km di percorrenza con una carica. La versione Max, inoltre, consente di recuperare fino a 670 km di autonomia in 15 minuti tramite ricarica ultra rapida. Motori da 320 a 690 CVPer ottenere questi risultati, Xiaomi ha evoluto la piattaforma introducendo nuovi sistemi di bordo a 752 volt, valore che sale a 897 volt per la Max. Di conseguenza tutti i motori elettrici sono ora basati sulla tecnologia V6s della versione uscente della Max e sono previste potenze di 320 CV per Standard e Pro e 690 CV per la Max. Di particolare rilievo anche l'introduzione delle sospensioni pneumatiche a doppia camera e dell'impianto frenante potenziato con pinze a quattro pistoncini. Arriverà in Europa? E a che prezzo?Al momento non ci sono nuove informazioni, ma il presidente di Xiaomi, Lu Weibing, ha già confermato che il marchio debutterà sul mercato europeo nel 2027. Per ora, il colosso hi-tech intende concentrarsi sul mercato cinese, dove fatica a star dietro a una domanda molto elevata. Oltre alla SU7, in Cina Xiaomi vende la Suv YU7 (nella foto qui sotto): a Pechino, abbiamo guidato anche lei. Logicamente, per via della tassazione e delle normative di omologazione e sicurezza europee, nonché per i dazi applicati alle elettriche costruite in Cina, in Europa sarà impossibile vedere una SU7 a 28 mila euro (anzi, è ragionevole pensare a un raddoppio del listino), ma si tratta ancora di un discorso prematuro. Almeno sul fronte dei dazi, Xiaomi potrebbe ricorrere a soluzioni alternative, costruendo (o facendo costruire) le proprie elettriche in un Paese europeo. Aspettando la UltraNei comunicati ufficiali sul restyling della SU7 non viene menzionata la SU7 Ultra, la versione estrema da 1.548 CV che abbiamo recentemente potuto testare sulla nostra pista di Vairano: è molto probabile che dopo il restyling delle varianti normali sia in arrivo una Ultra ancora più cattiva, veloce ed efficace, ma non ci sono per il momento conferme ufficiali in merito.
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Noleggio - Nel 2025 la quota di mercato supera il 30%

Gen 08,2026
Nel 2025 il comparto del noleggio ha superato il 30% del mercato totale (auto e veicoli commerciali leggeri). In particolare, l'analisi annuale dell'associazione di settore Aniasa e di Dataforce indica 524.728 immatricolazioni e una crescita del 10,73%. A fare la differenza sono state però le sole autovetture (+13,3% e 453.892), con un risultato positivo sia nel lungo termine (+11,6%), che nel breve termine (+19,25%). Qualche difficoltà, invece, per i commerciali leggeri (-3,34% e 70.836 registrazioni), con un -1,34% per il lungo e un -16,1% per il breve.  La quota del noleggio sull'intero mercato ha raggiunto così il 30,6%, con le vetture al 29,55% e i mezzi da lavoro al 39,57%. "Un ruolo sempre più centrale""I dati che emergono nell'analisi delle immatricolazioni del 2025 indicano che il comparto del noleggio nell'anno che si è appena concluso è tornato a macinare risultati positivi, dimostrando di svolgere un ruolo sempre più centrale nella mobilità in Italia e nell'accelerazione della transizione ecologica, nonostante lo scarso supporto da parte delle istituzioni nel facilitare il comparto soprattutto sotto il profilo fiscale", sottolineano gli autori del rapporto. In un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l'industria automotive, consolidando una quota di mercato del 30% sull'immatricolato nazionale", aggiunge il presidente dell'Aniasa, Italo Folonari. "Un'ulteriore conferma della validità della formula che soddisfa le esigenze di mobilità cittadina, turistica e aziendale di un consumatore disorientato dagli stop and go normativi degli ultimi anni, ma soprattutto da un aumento dei costi di acquisto e di gestione dell'auto che lo spingono sempre più a preferire l'uso all'acquisto per avere certezza sui propri impegni finanziari. L'anno che è appena cominciato può segnare una svolta importante per la mobilità a noleggio con l'appuntamento fissato dalla Legge Delega che ci attendiamo adegui la fiscalità sull'auto del nostro Paese alla media europea". La classifica dei modelliNella classifica finale del 2025 la Fiat Panda rimane il modello più noleggiato nel lungo termine, con un totale di circa 19.400 unità (+2,2%) e un ampio distacco sugli inseguitori: Volkswagen Tiguan, BMW X1, Renault Clio e Peugeot 3008. Tra i veicoli commerciali leggeri, si cnferma al priomo posto il Fiat Doblò, davanti Fiat Ducato, Ford Transit, Fiat Scudo e Ford Transit Custom.Nel noleggio a breve termine la Top 5 vede salire al primo posto la BYD Seal U. Al secondo posto la MG 3, seguita da Fiat Panda, Peugeot 208 e Fiat 600. In ambito Vcl, Iveco Daily mantiene il primato, a seguire Fiat Ducato, BYD ETP3, Toyota Proace City e Ford Transit. L'analisi delle alimentazioniQuanto alle alimentazioni, nel noleggio a lungo termine di auto l'alimentazione più diffusa nel 2025 è quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota del 41%. Calo molto evidente, invece, per le diesel (-19,9%), che hanno ridotto la loro quota di mercato al di sotto del 28%, con un volume inferiore alle 100.000 unità (l'anno scorso costituivano invece l'alimentazione più diffusa nel NLT). Nel 2025 c'è stato il sorpasso da parte delle auto a benzina. Le ibride vere, ossia full e plug-in, nel 2025 hanno raggiunto il 22,6% del mercato. Le elettriche continuano a crescere in maniera importante: +39,4% nel 2025 e una quota attorno al 7%. Nei veicoli commerciali leggeri, il diesel si mantiene su percentuali di valore assoluto: supera l'82% nell'intero anno, ma la tendenza al calo è evidente (sul 2024 ha perso 7 punti). Nel noleggio a breve termine, la benzina (58,2%) precede diesel (14,7%), full hybrid (11,9%) e plug-in hybrid (9,4%).  Tra i veicoli commerciali leggeri, il noleggio a breve termine evidenzia una scelta pressoché obbligata verso il diesel: l'82,2% di quota. I maggiori operatoriQuanto ai singoli operatori, Volkswagen Leasing e Arval si confermano come protagonisti indiscussi del canale dei privati, con Ayvens, Leasys e Kinto Italia distanziati nelle posizioni seguenti. La captive di Volkswagen e Arval assieme conquistano quasi il 53% del mercato dei privati. Nel canale business, ovvero le immatricolazioni destinate a clienti aziendali, sono ancora Arval e Volkswagen Leasing a realizzare i volumi maggiori, ma con il terzo incomodo Ayvens che ha una quota di mercato molto vicina al 20%, esattamente come Volkswagen Leasing.Il noleggio ai dealer vede al primo posto Volkswagen Leasing con una market share del 28%, ma Stellantis Renting è il secondo protagonista di questo sotto-canale, con il 22,4%. A seguire: Kinto Italia, Leasys ed ES Mobility. Volkswagen Leasing è anche lo specialista nel rent-to-rent verso gli operatori del breve termine, con una market share molto vicina al 30%. Ma Leasys la tallona da vicino al 27%. Più distante è Alphabet (15,7%). Nei veicoli commerciali il primo operatore è Leasys, che distanzia nettamente Arval, Ayvens, Volkswagen Leasing e UnipolRental. Il parco circolanteInfine, l'analisi fornisce un nuovo indicatore: la consistenza del parco ciricolante. Al 31 dicembre 2025 l'uso noleggio conta 1, 643 milioni di veicoli, di cui il 13,7% elettrificato (elettriche + ibride plug-in).
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Anteprima - MG 2026: tutte le novità in arrivo

Gen 08,2026
Lo scorso anno la MG ha presentato diversi nuovi modelli, completando di fatto la sua gamma per l'Italia con la crossover elettrica MGS5 EV, ma anche portando nelle concessionarie le versioni full hybrid delle best seller HS e ZS. Per il 2026 ci sono meno novità in cantiere, ma non per questo meno interessanti: la prima riguarda il restyling della MG4 elettrica, che cresce nelle dimensioni e nell'efficienza complessiva (e successivamente porterà al debutto anche le batterie a stato solido).Nel corso dell'anno potrebbe arrivare anche in Europa una nuova compatta a batteria per la città (che potrebbe chiamarsi MG2), a un prezzo che si aggira intorno ai 20.000 euro, giusto in tempo per entrare nel nascente segmento delle E-Car, le elettriche destinate a dare nuovo impulso alla mobilità urbana a zero emissioni. MG2Tra le novità che la Casa anglo-cinese ha in serbo per il 2026 potrebbe esserci una nuova elettrica compatta, chiamata MG2 (ma il nome non è ancora stato confermato, così come il suo arrivo in Europa), destinata a entrare in uno dei segmenti caldi dei prossimi anni, ossia quello delle Bev per la mobilità cittadina. Progettata nel centro stile inglese della MG, dovrebbe avere un prezzo di listino di circa 20.000 euro. Al momento non ci sono informazioni ufficiali su questo nuovo modello, ma possiamo comunque stilare alcune ipotesi: la piattaforma su cui si basa potrebbe essere la Modular Scalable Platform (Msp) già utilizzata per la MGS5 EV, con una batteria al litio-ferro-fosfato con capacità compresa tra i 30 e i 40 kWh (per questioni di prezzo), e un'autonomia tra i 200 e i 300 chilometri.Quando arriva: presentazione del 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 20.000 euro MG4La hatchback elettrica cinese cambia aspetto, soprattutto nei gruppi ottici e nell'andamento della coda. Cresce anche nelle dimensioni (la lunghezza arriva a 4,39 metri) e compie un importante passo avanti nella tecnica, guadagnando batterie al litio-ferro-fosfato con autonomia da 437 o 530 chilometri nel ciclo di omologazione cinese. Al momento è previsto un solo motore elettrico, da 163 CV di potenza e non sappiamo se è prevista la variante ad alte prestazioni XPower. In futuro potrebbe ospitare le prime batterie a stato solido della Casa.Quando arriva: marzo 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 30.000 euro
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Anteprima - Audi 2026: tutte le novità in arrivo, dal ritorno della A2 alla maxi Suv Q9

Gen 08,2026
Per l'Audi, il 2026 sarà innanzitutto l'anno delle grandi Suv: nei prossimi mesi vedremo infatti un nuovo restyling per l'attuale Q7 e il debutto della Q9, la nuova ammiraglia rialzata dei Quattro anelli. Accanto al restyling della Q4 e-tron (che è arrivata nel 2021) e all'ampliamento delle motorizzazioni della Q3, ci sarà spazio anche per gli amanti della guida sportiva, con le versioni più potenti delle A5 e A6, le RS5 e RS6. In autunno sarà poi la volta della nuova A2 e-tron, che riporta in vita il nome di uno dei modelli più originali degli anni Duemila. Ecco le novità in arrivo, con date, motorizzazioni e prezzi. Audi A2Uno dei modelli più originali e affascinanti della storia moderna di Ingolstadt torna in chiave tutta elettrica, basata sulla piattaforma Meb, per una gamma con almeno due varianti di batteria. La caratteristica saliente della linea della futura A2 sarà il lunotto sdoppiato: il cristallo posteriore sarà diviso in due sezioni, come sull'antenata del 1999. A livello di volumi, le somiglianze saranno più evidenti con la VW ID.3 e la Cupra Born: come loro, anche la nuova A2 sfrutterà la prima piattaforma nativa per le elettriche del gruppo, la Meb, con un powertrain a trazione posteriore o integrale, con tante novità sottopelle: la più importante riguarda la batteria, con la nuova cella unificata, per accumulatori con diverse capacità, da circa 50 e 80 kWh. Per quanto riguarda i powertrain, è lecito immaginare un'offerta simile alle cugine: la entry level potrebbe avere 170 CV, mentre la dual motor più potente potrebbe arrivare a 326 CV. Interessante, grazie al progresso dell'accumulatore, l'autonomia della versione più virtuosa, che potrebbe arrivare a toccare i 650 km. La A2 sarà leggermente più lunga dell'attuale A3, superando di qualche centimetro i 4,3 metri. Sarà lei l'Audi elettrica più piccola in gamma.Quando arriva: fine 2026/inizio 2027Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 45.000 euro Audi Q9La Q9 è pronta a prendersi il trono della gamma a ruote alte: lunga circa 5,3 metri, la futura ammiraglia rialzata, in pectore rivale di BMW X7 e Mercedes GLS, è pensata soprattutto per il mercato americano, da tempo alla ricerca di un modello con tre file di sedili più spazioso della Q7. Studiata per ospitare una gamma di propulsori termici elettrificati, la Q9 sarà realizzata su una base multienergia con motori ibridi, plug-in in primis.Quando arriva: novembre 2026Motorizzazione: mild hybrid, plug-inQuanto costerà: da circa 100.000 euro Audi Q7Oltre alla Q9, nel 2026 vedremo una Q7 rinnovata. La grande Suv dell'Audi (è lunga 5,07 m) avrà un design completamente rivisto, il digital stage nell'abitacolo - con il terzo schermo per il passeggero - e nuove motorizzazioni. Realizzata sulla piattaforma Ppc (Premium Platform Combustion), la stessa della A6 termica, proporrà motori diesel e benzina elettrificati, in aggiunta all'ibrido plug-in.Quando arriva: autunno 2026Motorizzazione: mild hybrid a benzina e gasolio, plug-inQuanto costerà: da circa 80.000 euro Audi Q3Verso fine anno la gamma della nuova Q3 si amplierà con una versione ibrida plug-in entry level da 204 CV, che andrà a posizionarsi al di sotto dell'attuale (con 272 CV e 400 Nm di coppia). Con quest'ultima potrebbe condividere la batteria da 25,7 kWh, per un'autonomia in EV superiore ai 100 km: ricarica fino a 50 kW, per passare dal 10 all'80% in meno di 30 minuti. Quando arriva: novembre 2026Motorizzazione: plug-inQuanto costerà: da circa 45.000 euro Audi Q4 e-tronArrivata nel 2021, la prima Suv elettrica di Ingolstadt si prepara al facelift di metà carriera. Sul piatto ci sono interventi al frontale e ai gruppi ottici, anteriori e posteriori, che riprenderanno quelli degli modelli più recenti. Sottopelle ci aspettiamo powertrain e batterie più efficienti, grazie all'ultima evoluzione della piattaforma modulare Meb (utilizzata dalle elettriche del gruppo Volkswagen, di cui l'Audi fa parte).Quando arriva: estate 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da circa 50.000 euro Audi RS6 e RS5La stirpe delle wagon ipercavallate di Ingolstadt sta per accogliere due nuovi modelli. Dopo il lancio delle nuove generazioni delle A5 e A6, l'Audi presenterà le evoluzioni sportive di queste due vetture, che accoglieranno nei propri cofani propulsori elettrificati ad altissime prestazioni: per la RS6 ci si aspetta un'evoluzione V8 biturbo di 4.0 litri ibrido plug-in già impiegato su modelli come la Lamborghini Urus SE, accreditato di oltre 700 CV. La sorella minore, invece, dovrebbe avere due cilindri in meno: il suo V6, sempre "alla spina", supererà con tutta probabilità quota 600 CV.Quando arrivano: fine 2026Motorizzazioni: plug-inQuanto costeranno: prezzi non annunciati
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Pagani - Le piattaforme del 2030 (e oltre) al CES di Las Vegas

Gen 08,2026
Pagani è presente al CES 2026 in collaborazione con STMicroelectronics, per presentare uno studio sulle piattaforme automotive del 2030 e oltre. A Las Vegas è stato esposto un esemplare della Pagani Utopia sul quale sono in corso di sviluppo nuove componenti elettroniche: ribatezzata Vettura Laboratorio, l'Utopia speciale è dotata di un nuovo Gateway con processore Stellar G di STMicroelectronics e una piattaforma software sviluppata da Osdyne in linguaggio Rust, che offrono prestazioni superiori al passato e numerose funzionalità inedite. Ridurre il peso e migliorare le prestazioniQuesto elemento consente di risparmiare peso e ingombri, concentrando in un unico componente e su un numero ridotto di cablaggi tutta la diagnosi remota, gli aggiornamenti over-the-air (OTA) e la cybersecurity. Per Pagani questa semplificazione è vitale per l'aumento delle prestazioni ed è coerente con la filosofia senza compromessi del marchio; inoltre, un elemento invisibile come l'hardware si è trasformato in un oggetto artistico grazie all'involucro in carbonio realizzato su misura.
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Red Bull RB17 - La hypercar di Adrian Newey ha 1.200 CV e pesa solo 805 kg

Gen 07,2026
La Red Bull ha mostrato le prime immagini definitive della RB17, la Hypercar progettata da Adrian Newey che potrà essere guidata solo in pista. La biposto era già stata svelata come Concept all'edizione 2024 del Goodwood Festival of Speed, ma il design e l'aerodinamica hanno subito ulteriori evoluzioni. Ben oltre la ValkyrieL'aspetto della RB17 è quanto di più estremo si possa immaginare, grazie all'assenza di vincoli regolamentari di qualunque tipo. La tecnologia è quella del mondo della Formula 1 e le forme sono completamente dettate dall'aerodinamica: pensando ad un'altra creatura di Newey, la Aston Martin Valkyrie, è evidente quanto l'asticella sia stata spostata molto più in alto grazie all'evoluzione del know-how tecnico e all'esperienza maturata nella massima formula. La Red Bull non ha fornito per ora dati tecnici relativi alla downforce espressa dalla RB17, né tempi sul giro di riferimento. V10 ibrido da 1200 CV su circa 800 kgI 50 esemplari previsti, per i quali non si conosce ancora il prezzo di listino, saranno dotati di un 4,5 litri V10 aspirato sviluppato appositamente dalla Cosworth. Con 15.000 giri di regime massimo e circa 1.000 CV di potenza è di per sé un pezzo unico, ma a bordo sono previsti anche due motori elettrici che aggiungono altri 200 CV. I 1.200 CV totali sono scaricati soltanto sulle ruote posteriori attraverso un cambio sequenziale e in occasione del lancio della Concept nel 2024 era stato annunciato un peso di appena 805 kg.
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World Car Awards - Tutte le finaliste 2026: l'Alfa Romeo Junior "resiste" tra le cittadine

Gen 07,2026
Sono state annunciate le finaliste del titolo World Car Awards 2026, sponsorizzato da Brembo: le vincitrici delle sei categorie WCOTY 2026 (World Car of the Year) saranno annunciate il 1 aprile in occasione del Salone di New York, dopo la votazione dei 98 giurati provenienti da 33 Paesi. Tutti i titoli e le finalisteWorld Electric CarAudi A6/S6 e-tronBMW iX3Hyundai Ioniq 9Mercedes-Benz CLANissan LeafWorld Luxury CarAudi A6/S6Audi A6/S6 e-tronCadillac VistiqLucid GravityVolvo ES90World Performance CarBMW M2 CSCorvette E-RayLand Rover Defender OCTAHyundai Ioniq 6 NMercedes-AMG GT 63 ProWorld Urban CarAlfa Romeo JuniorChevrolet Spark EUVFireflyHyundai VenueWuling BinguoWorld Car Design of the YearFireflyKia PV5Lynk & Co 08Mazda 6eVolvo ES90 World Car of the Year, le 10 auto in lizzaSono infine 10 le auto che si contenderanno il premio assoluto World Car of the Year 2026:Audi Q5/SQ5BMW iX3BYD Seal 6 DM-iHyundai Ioniq 9Hyundai PalisadeKia EV4Kia EV5Mercedes-Benz CLANissan LeafToyota RAV4
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