La Novità 2026 - Fiat torna in vetta: la Grande Panda è la preferita dei lettori - VIDEO

4 Ruote - Gen 27,2026
C'è tanta Italia nei cuori dei nostri lettori, ma con una bella dose di Germania. La Novità 2026 è la Fiat Grande Panda, che sale sul podio per la seconda volta. L'anno scorso, con la versione elettrica aveva conquistato la medaglia d'argento nel gradimento dei nostri lettori, mentre quest'anno, con l'uscita dell'ibrida, è arrivata in vetta. Come ricorderete, tra dicembre e gennaio vi avevamo chiesto di eleggere le più interessanti new entry degli ultimi dodici mesi in una rosa di venti candidate scelte dalla redazione (le trovate tutte qui) e ora sono arrivati i risultati. Con il 12% delle preferenze la Fiat ha superato di un soffio tutte le pretendenti, lasciando gli altri due gradini del podio a due tedesche, l'Audi Q3, che ha portato a casa l'11% dei voti, e la BMW iX3, che si è fermata al 9%. Così, dopo l'Alfa Romeo Junior dello scorso anno, la Fiat 600e del 2024 e l'Alfa Romeo Tonale del 2023, per il quarto anno consecutivo è un'auto italiana a vincere il prestigioso riconoscimento e la nona Fiat dalla nascita del riconocimento, nel 2000.  I premi specialiCome di consueto, per evitare di polarizzare il voto, dalla lista principale avevamo escluso sportive e modelli di nicchia, a cui abbiamo dedicato quattro premi speciali. E anche qui è stata soprattutto una gara tra Italia e Germania. La Maserati MCPura, con la sua miscela di sportività e confort, l'ha vinto di netto tra le Dream Car: con il 50% delle preferenze ha fatto terra bruciata delle avversarie, ovvero la Bugatti Brouillard, la Ford Mustang GTD e la GMSV Le Mans GTR.La one-off Ferrari SC40, con il suo roboante 55%, ha avuto vita facile tra le Lifestyle (che erano Meyers Manx LFG Tuthill, Porsche 963 RSP e Toyota Land Cruiser FJ) e anche l'Audi Concept C, con i suoi richiami alla TT, non ha avuto problemi. Con il 36% dei voti ha guadagnato il podio delle Concept lasciando indietro Cupra Tindaya, Dacia Hipster e Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo. Spariglia le carte la categoria Volt, dedicata ai modelli EV, quadricicli inclusi, che ha visto sul podio il facelift della Citroën Ami. L'antesignana della specie ha convinto il 46% dei lettori a scapito di Birba, Linktour Alumi e Mobilize Duo. L'albo d'oroGiunto alla sua 27esima edizione, il premio di Quattroruote si celebra dal 2000: da allora (con poche eccezioni), a prevalere sono quasi sempre state auto italiane e tedesche. Ecco l'elenco completo di tutte le vincitrici delle precedenti edizioni:Audi TT Roadster (2000)Alfa Romeo 147 (2001)Fiat Stilo (2002)Citroën C3 (2003)Fiat Panda (2004)BMW Serie 1 (2005)Fiat Punto (2006)Audi Q7 (2007)Fiat 500 (2008)Alfa Romeo MiTo (2009)BMW X1 (2010)Alfa Romeo Giulietta (2011)Range Rover Evoque (2012)Fiat 500 L (2013)Maserati Ghibli (2014)Jeep Renegade (2015)Fiat 500X (2016)Alfa Romeo Giulia (2017)Alfa Romeo Stelvio (2018)Volvo XC40 (2019)Mazda CX-30 (2020)Fiat Nuova 500 (2021)Toyota Yaris Cross (2022)Alfa Romeo Tonale (2023)Fiat 600e (2024)Alfa Romeo Junior (2025)
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Nuova Delhi - Dazi al 10% sulle auto, azzerati sulla componentistica: lIndia si apre allEuropa

4 Ruote - Gen 27,2026
L'Unione europea e l'India hanno firmato l'atteso accordo di libero scambio di cui tanto si è parlato nelle ultime ore. Molte delle indiscrezioni di stampa sono state confermate dal comunicato ufficiale di Bruxelles, ma c'è un'importante novità che potrebbe finalmente ridurre uno dei principali vincoli all'affermazione dei costruttori del Vecchio Continente sul terzo maggior mercato automobilistico al mondo.Infatti, non saranno solo le auto "made in Europe" a ricevere una spinta, grazie a tariffe doganali ridotte dall'attuale 110% al 10%, ma anche la componentistica potrà ottenere dei benefici grazie a una progressiva riduzione, fino al totale azzeramento.  I dettagli su auto e componentiL'accordo, che dovrà comunque sottostare al processo di ratifica della relativa proposta della Commissione Ue da parte del Parlamento e del Consiglio europei, prevede, in dettaglio, che i dazi sulle auto scendano "gradualmente" fino al 10%. Tuttavia, il sito della Commissione aggiunge che tale riduzione sarà limitata a uno stock di esportazioni di 250 mila veicoli a motore, a fronte di un export che nel 2024 non ha superato le 100 mila unità, fermandosi a 94.089 mezzi. Nel complesso l'export ha raggiunto un valore di appena 1,6 miliardi di euro, un dato decisamente inferiore a quello di altre aree geografiche per colpa proprio delle elevate barriere doganali (e normative) alzate da Nuova Delhi per proteggere l'industria locale.Ancor più importante è la disposizione sulla componentistica: le tariffe saranno completamente abolite, ma "tra i cinque e i dieci anni". Dunque, ci sono dei benefici tangibili per l'industria dell'auto europea, anche se non mancano ancora dei vincoli oggetto di critiche da parte dell'associazione dei costruttori Acea.  Auto e non soloDel resto, altre industrie, meno protette dagli indiani e con esportazioni molto più consistenti, hanno ottenuto molto di più. Macchinari ed equipaggiamenti elettrici (16,3 miliardi di export) vedranno un azzeramento dei dazi su "quasi tutti i prodotti" rispetto all'attuale 44%. Analoga disposizione riguarda Aeronautica e Aerospazio (6,4 miliardi), oggi sottoposte ad aliquote dell'11%. Aboliti i dazi anche per la Chimica e la Siderurgia, oggi al 22%, e per la Farmaceutica, gravata finora da una tariffa doganale dell'11%.Più complessa la parte relativa all'agricoltura, che potrebbe essere il settore a registrare i maggiori benefici. economici. Per esempio, i dazi  sui vini saranno ridotti dal 150% al 75% all'entrata in vigore dell'accordo e poi al 20%, quelli sull'olio d'oliva dal 45% a zero in cinque anni. Esclusi, invece, prodotti come carne bovina, carne di pollo, riso e zucchero: tutte le importazioni indiane continueranno a dover rispettare le norme Ue su salute e sicurezza alimentare. Inoltre, sono in corso negoziati sulle indicazioni geografiche protette per eliminare fenomeni noti soprattutto al nostro Paese come l'italian sounding.Infine, l'accordo garantisce agli europei un accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi, tra cui finanza e trasporto marittimo, e stabilisce "elevati" livelli di protezione dei diritti di proprietà intellettuale. L'accordo è integrato anche da un capitolo dedicato a temi quali il commercio e lo sviluppo sostenibile, la tutela ambientale e il cambiamento climatico, la difesa dei diritti dei lavoratori, l'emancipazione femminile.  Le conseguenze economicheL'accordo, negli auspici della Commissione Ue, dovrebbe consentire un raddoppio delle esportazioni di soli beni comunitari verso l'India entro il 2032, grazie all'abolizione o alla riduzione di dazi sul 96,6% dell'export. Attualmente, l'interscambio di merci e servizi tra l'Ue e l'India ammonta a oltre 180 miliardi di euro all'anno e sostiene quasi 800.000 posti di lavoro nei Paesi del blocco comunitario. Inoltre, permetterà alle aziende di risparmiare circa 4 miliardi di euro l'anno in termini di oneri doganali. Bruxelles, nel sottolineare come l'India abbia concesso agli europei "l'apertura commerciale più ambiziosa" della sua storia, ritiene che l'intesa garantisca un "significativo vantaggio competitivo ai principali settori industriali e agroalimentari dell'Ue, garantendo alle aziende un accesso privilegiato al Paese più popoloso del mondo, con 1,45 miliardi di persone, e all'economia a più rapida crescita al mondo, con un Pil annuo di 3,4 trilioni di euro". "L'Ue e l'India scrivono oggi la storia, approfondendo il partenariato tra le più grandi democrazie del mondo. Abbiamo creato una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a trarne vantaggi economici", ha affermato il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, non senza lanciare una stoccata a chi sta mettendo a rischio l'attuale sistema delle relazioni commerciali globali, ossia l'Amministrazione Trump: "Abbiamo inviato al mondo un segnale che la cooperazione basata sulle regole produce ancora grandi risultati. E, soprattutto, questo è solo l'inizio: costruiremo su questo successo e rafforzeremo ulteriormente il nostro rapporto".
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Mercato europeo - Unauto nuova su cinque è elettrica: BYD vola, Tesla crolla

4 Ruote - Gen 27,2026
Continua il periodo positivo per il mercato europeo dell'auto. Stando ai dati pubblicati dall'Acea, le nuove immatricolazioni nell'area UE + Efta + UK per il mese di dicembre sono state 1.173.205, contro le 1.090.774 dello stesso mese del 2024, con un incremento del 7,6%. Positivo anche il bilancio del 2025, che si è concluso con 13.271.270 nuove targhe, con un incremento del 2,4% rispetto al 2024. Mercati: a dicembre è la Germania a fare da capofilaNelle tabelle dei dati mensili, nell'Unione Europea l'aumento mensile è del +5,8%, nelle aree Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) del +59,7%, nel Regno Unito del 3,9%. All'interno della UE a registrare i risultati migliori, almeno tra i mercati più rilevanti, c'è la Germania (+9,7%), seguita dall'Italia (+2,3%), mentre segnano una leggera flessione Francia (-5,8%) e Spagna (-2,2%). Per quanto riguarda i dati annuali, i paesi della UE registrano un aumento del +1,8%, quelli dell'Efta del +13% e del 3,5% nel Regno Unito. A registrare i risultati migliori è la Spagna, che nonostante il calo di dicembre segna una crescita annua del 12,9%. Segno positivo anche per la Germania (+1,4%), in calo Italia (-2,1%) e Francia (-5%). Mercato auto Europa: continua il boom di elettriche e plug-inAnche nel 2025 continua la corsa delle motorizzazioni "alla spina": negli ultimi 12 mesi sono state immatricolate 1.880.370 nuove auto elettriche, che da sole hanno conquistato il 17,4% del mercato. Di fatto, quasi un'auto nuova su cinque è a batteria. I principali mercati europei (per vendita di elettriche) che nel 2025 hanno ottenuto i risultati migliori sono la Germania (+43,2%), Olanda (+18,1%), Belgio (+12,6%) e Francia (+12,5%). Per quanto riguarda il solo mese di dicembre, le elettriche hanno registrato un +50,3% nell'intero continente, e un +51% nell'Unione Europea. Crescono a ritmi sostenuti anche le ibride plug-in: +33,4% su base annua e +36,7% su base mensile. Segno più anche per le ibride non ricaricabili (+13,7% nel 2025, +5,8% a dicembre), mentre precipitano le motorizzazioni tradizionali: benzina (-19,2% a dicembre, -18,7% nell'anno) e gasolio (-22,4% a dicembre, -24,2% nell'anno). Come è andata in Italia con gli incentivi?In Italia lo scorso anno ci sono stati gli incentivi statali per le auto elettriche: pur non essendo tra i principali mercati europei per volumi, le cifre sono interessanti. Nel solo mese di dicembre, con i voucher da riscattare nelle concessionarie, sono state immatricolate 12.074 nuove elettriche contro le 5.807 dello stesso mese del 2024, con un incremento del 107,9%. Su base annua si registrano 94.624 nuove targhe contro le 65.611 del 2024: l'aumento nell'arco degli ultimi 12 mesi è stato del +44,2%. L'andamento dei gruppiPer quanto riguarda i costruttori, il Gruppo Volkswagen si conferma al primo posto in tutta Europa con 257.332 nuove immatricolazioni e una crescita del 10,6% rispetto a dicembre 2024: tra i vari marchi, Volkswagen segna un +7,5%, Skoda +7,7%, Audi +31,3%, Cupra +20,3%, mentre Seat cala del 7,8% e Porsche del 26,6%.Al secondo posto il gruppo Stellantis, con 119.148 targhe e una crescita del 6,8%. Segno positivo per Citroën (+18,3%), Opel (+19,9%), Fiat (+45,8%), Alfa Romeo (+0,8%) e Lancia (+13,9%). Calano Peugeot (-10,7%), Jeep (-13,6%) e DS (-25,1%).Il Gruppo Renault immatricola 118.011 vetture, registrando un -1,8%, con un +6,1% della Renault e un -12,5% della Dacia. Crescono anche i gruppi Hyundai/Kia (+4,7%), Mercedes-Benz (2,4%) e BMW (+5,5%). In calo Toyota (-9%), Volvo (-2,2%), Ford (-1,5%) e Jaguar Land Rover (-25,3%). Tra le cinesi il miglior risultato è quello della BYD, che segna un +167,1%. La Tesla perde invece il 31,9%. Su base annua, la classifica dei costruttori (in ordine di nuove immatricolazioni) è così composta:Gruppo Volkswagen (+5,5%)Gruppo Stellantis (-4,7%)Gruppo Renault (+5,6%)Gruppo Hyundai (-3,1%)Gruppo Toyota (-6,3%)Gruppo BMW (+6,4%)Mercedes-Benz (+1,5%)Ford (-2,3%)Volvo (-14,5%)SAIC Motor (+33,9%)Nissan (-2,1%)Tesla (-37,9%)Suzuki (-13,7%)BYD (+227,8%)Mazda (-13,5%)Gruppo Jaguar Land Rover (-17%)Honda (+12,6%)Mitsubishi (-23,6%)
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Alfa Romeo - Alfona Tipo 941: riemerge lammiraglia mai nata su base Maserati

4 Ruote - Gen 26,2026
Il designer Juan Manuel Díaz, ex Alfa Romeo e già papà della MiTo, ha pubblicato su Instagram alcune immagini inedite e render realizzati con l'intelligenza artificiale di un modello del Biscione mai nato, riaprendo un tema molto caro agli appassionati del marchio.Il riferimento è alla Alfona, nota internamente come Tipo 941, che avrebbe dovuto rappresentare l'ammiraglia della Casa italiana. L'ammiraglia mai nata su base QuattroporteTorniamo indietro al 2006, quando Alfa Romeo si appresta a pensionare la 166 senza un'erede nel segmento E, allora dominato dai costruttori tedeschi. Il team guidato da Wolfgang Egger viene incaricato di sviluppare, in via ufficiosa, il progetto di una berlina di lusso sfruttando la base tecnica della Maserati Quattroporte di quinta generazione, riportando così la trazione posteriore in casa Alfa Romeo.Il progetto, soprannominato Alfona, si fermò ai modellini in scala, ma nelle forme erano già presenti diversi indizi del futuro. I gruppi ottici e il frontale citavano la Kamal Concept del 2003 e anticipavano la Giulietta del 2010, mentre il padiglione richiamava quello di una berlina-coupé, conferendo al modello un'impostazione elegante e sportiva al tempo stesso. Le nuove ricostruzioni con l'intelligenza artificialeTra le immagini condivise da Díaz si trovano i bozzetti originali, i modellini in scala e alcune nuove ricostruzioni generate dall'IA. Queste ultime uniscono le forme originali del progetto ad elementi più moderni, come i fari posteriori ispirati alla Giulia, dimostrando quanto il design immaginato all'epoca per una grande ammiraglia sportiva possa risultare ancora oggi sorprendentemente attuale. Gli incontri tra Biscione e TridenteIl matrimonio tra Alfa Romeo e Maserati sfuma con questo progetto, ma è solo questione di tempo prima che i due marchi tornino a incrociare le proprie strade. La 8C Competizione del 2007 adotta infatti il V8 Maserati, mentre in più occasioni Biscione e Tridente sono stati coinvolti in sinergie tecniche. il caso della Alfa Romeo 4C, prodotta nello stabilimento di Modena, oppure delle evoluzioni della piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio, da cui sono nate la Giorgio Evo per Maserati Grecale e la Giorgio Sport per le attuali GranTurismo e GranCabrio.L'ultimo esempio in ordine di tempo è la nuova 33 Stradale, costruita sulla base della Maserati MC20 e spinta dal V6 Nettuno. 
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In India - Renault Duster, tutte le differenze rispetto alla Dacia venduta in Europa

4 Ruote - Gen 26,2026
Nell'ambito del Renault International Game Plan 2027 la Casa francese ha presentato la nuova Duster, Suv compatta destinata (almeno per ora) al mercato indiano. Il suo arrivo sul mercato locale è previsto per la primavera del 2026, per essere poi lanciato in Sudafrica e nei Paesi del Golfo. Realizzato sulla base dell'omologa vettura della Dacia, la Renault Duster ha debuttato in India nel 2012, dove fino a oggi è stata venduta in oltre 200 mila esemplari. La gamma della Renault in India già comprende la compatta Kwid, la piccola Suv a 7 posti Triber e la Suv-coupé media Kiger. Un mercato dinamicoIl piano strategico internazionale della Renault, sostenuto da investimenti per tre miliardi di euro, prevede il lancio di otto modelli entro il 2027 su diversi mercati mondiali, tra qui quello indiano. Che negli ultimi anni è molto cresciuto, fino a diventare il terzo mercato mondiale, trainato dalla forte crescita industriale del Paese. Le Suv, in particolare, stanno conoscendo lo stesso successo che abbiamo visto anche noi: dal 2012 la loro quota di mercato è passata dal 12 al 55%. In India si trova anche lo stabilimento di Chennai, uno dei cinque hub industriali strategici della Renault (insieme a Marocco, Turchia, Corea del Sud e America Latina), dove verrà costruita la nuova Duster. Ecco come cambia fuoriLe linee sono quelle che conosciamo bene anche noi, ma la Renault Duster presenta diversi elementi di novità rispetto alla Dacia venduta in Italia: all'esterno cambia il frontale, con paraurti più aggressivi, la scritta Duster sulla calandra anteriore, in nero lucido, e gruppi ottici di nuovo disegno, con una firma luminosa a led nella parte alta dei proiettori. Nella fiancata emerge un vistoso badge con l'allestimento nelle due portiere anteriori, mentre dietro cambiano gli elementi interni dei gruppi ottici, collegati tra loro da una sottile fascia luminosa a led. Non disdegna le strade biancheLungo 4,35 metri (1 cm in più della Dacia Duster), la Suv francese monta cerchi di lega da 17" o 18" in base all'allestimento, ha un passo di 2,66 metri, un bagagliaio da 518 litri e un'altezza da terra di 21,2 cm. Gli angoli d'attacco e uscita sono rispettivamente di 25,7 e 29,2, per consentire all'auto di affrontare con relativa tranquillità piccole escursioni lontano dall'asfalto. Dentro è un'altra macchinaCambia in maniera più decisa l'abitacolo, dominato dal doppio display per strumentazione e infotainment da 10,1" rivolto verso il conducente: basato sull'ecosistema software di Google Automotive, nei prossimi mesi verrà aggiornato con la AI Gemini. Sulla console centrale rialzata trovano posto il comando e-Shifter per il cambio automatico, il freno di stazionamento elettrico, il caricatore a induzione e due prese USB-C. Tramite la app dedicata è possibile usufruire di alcuni servizi connessi, tra cui il blocco e lo sblocco delle portiere da remoto, la localizzazione del veicolo nel parcheggio, la condivisione della posizione (anche in tempo reale), la programmazione degli interventi di manutenzione. MotoriLa Renault Duster sarà disponibile con il Full Hybrid E-Tech 160 come motorizzazione di punta, già vista su altri modelli della Casa francese come Captur, Symbioz e la nuova Clio. A questo powertrain si aggiungerà anche il 1.0 turbobenzina TCe 100, con cambio manuale a sei rapporti, e il 1.3 TCe 160, con un quattro cilindri benzina turbo a iniezione diretta, abbinato al cambio manuale a sei rapporti o a quello a doppia frizione Dct a sei rapporti. Adas di livello europeoIn base agli allestimenti, la Suv francese avrà il cruise control adattivo con stop e& go e l'assistente al mantenimento della corsia (guida assistita di Livello 2), la telecamera a 360, sensori di parcheggio perimetrali e monitoraggio dell'attenzione del conducente e dell'angolo cieco.
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Milano-Cortina 2026 - Aperte le varianti di Tai e Valle di Cadore

4 Ruote - Gen 26,2026
Prosegue il potenziamento della viabilità di montagna delle Dolomiti Venete in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026: sono state aperte al traffico le varianti di Tai e Valle di Cadore sulla Statale 51 di Alemagna. Le due opere ridisegnano l'accessibilità al Cadore e a Cortina d'Ampezzo sul principale asse di collegamento verso Nord lungo la Valle del Boite. Si tratta di gallerie che hanno richiesto un investimento di 185 milioni di euro e la movimentazione di 350.000 metri cubi di materiale, con il costante presidio tecnico dell'Anas (società del Gruppo Fs Italiane). 
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Caselani - 4PE, il retrokit per il Piaggio Porter che si ispira allApe

4 Ruote - Gen 26,2026
L'italiana Caselani presenta il retrokit 4PE dedicato al Piaggio Porter. Il pacchetto consente di trasformare i modelli NP6 ed NPE con un look ispirato alla storica Ape Piaggio, reinterpretata in chiave moderna. Kit su misura in fibra di vetroIl kit estetico è composto da parafanghi, paraurti, fari e calandra ed è stato progettato da David Obendorfer, già autore dei pacchetti vintage che Caselani ha sviluppato per i veicoli Citroën. Gli elementi della carrozzeria sono realizzati in fibra di vetro, mentre i gruppi ottici sono forniti da Hella e Giantlight.  Da tre a quattro ruoteL'installazione può essere effettuata anche da carrozzerie esterne ed è compatibile con tutti gli allestimenti del Porter, poiché la parte modificata è esclusivamente quella della cabina.Il look dell'Ape a tre ruote viene ripreso sul Porter a quattro ruote grazie a un elemento centrale del paraurti, pensato con una funzione puramente estetica.
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Rétromobile 2026 - Bertone Runabout, la sportiva da 475 CV ispirata al genio di Gandini

4 Ruote - Gen 26,2026
A Rétromobile 2026 di Parigi Bertone porta la versione definitiva della sportiva a due posti Runabout, presentata la prima volta nel 2024 e ispirata alla one-off su base A112 disegnata da Gandini nel 1969. Questo modello è il primo della nuova gamma Bertone Classic Line e verrà prodotto in soli 25 esemplari, venduti a partire da 390.000 euro (tasse escluse). Sportiva elegante ed essenzialeLa Bertone Runabout è una sportiva a due posti lunga 3.990 mm, larga 1.933, alta 1.116 e con un passo di 2.369 mm. Le linee reinterpretano la one-off degli anni Sessanta con elementi più moderni, a cominciare dalle prese d'aria con funzione aerodinamica che attraversano tutta la carrozzeria, o le nuove luci a scomparsa a led. Al posteriore è stata ridisegnata la coda tronca dell'originale, con linee essenziali e gli scarichi nascosti in due delle quattro feritoie centrali. Il peso di poco più di una tonnellata (1.057 kg) è stato contenuto grazie all'ampio uso di fibra di carbonio per i pannelli e dell'alluminio per il telaio. La Runabout sarà disponibile con carrozzeria Barchetta, completamente scoperta con il parabrezza basso, e la più tradizionale Targa, con il tettuccio asportabile in carbonio. La muove un V6 da 475 CVLa filosofia degli interni è la stessa delle linee esterne, con forti richiami al mondo nautico e abbondante uso di fibra di carbonio, a cominciare dal guscio dei sedili sportivi (rivestiti in pelle). Tanti i dettagli e le finiture in alluminio spazzolato, di grande impatto i leveraggi a vista del cambio manuale a sei rapporti. Il pilota ha davanti a sé un solo quadrante, un tachimetro digitale, per ridurre le distrazioni alla guida. Al centro della plancia c'è una bussola nautica; più sotto gli essenziali comandi per il climatizzatore. Il powertrain della Runabout è un V6 di 3.5 litri da 475 CV e 490 Nm di coppia massima a 3.600 giri, capaci di spingere l'auto da ferma a 100 km/h in 4,1 secondi. La velocità massima è di 270 km/h. Realizzata su misuraOgnuno dei 25 esemplari previsti sarà sviluppato dal Centro Stile della Bertone insieme al cliente, che potrà personalizzare l'auto a suo piacimento per quanto riguarda colori, materiali e finiture. Il prezzo di partenza della Runabout (tasse e altri oneri esclusi) è di 390.000 euro.
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