Red Bull-Singer - Così le Porsche 964 decappottabili diventano più dinamiche

4 Ruote - Feb 03,2026
Il matrimonio è quantomeno curioso. Da una parte un marchio globale che tratta sofisticate soluzioni d'ingegneria, dall'altra un restauratore di Porsche d'epoca. Ma se la Red Bull Advanced Technologies e la Singer si sono trovate insieme, un motivo c'è: rendere le decappottabili del tuner californiano più dinamiche grazie a ingredienti moderni, frutto dell'expertise della società di consulenza ingegneristica nata dalla celebre scuderia di Formula 1. Tredici parti in fibra di carbonioCabriolet, targa e simili - specialmente le meno recenti - scontano un problema annoso: togliendo il tetto ti godi il vento nei capelli, lo stile magari ne guadagna, ma la precisione di guida perde qualcosa. Perché la rigidità torsionale, senza una parte così strutturale dell'automobile, non può essere la stessa di una coupé.E allora, come fare? La soluzione trovata da Red Bull per le costose Porsche di Singer (parliamo di prezzi intorno al milione di euro) consta di 13 strutture di rinforzo in fibra di carbonio, pensate per irrobustire i punti critici delle 964 Targa e Cabrio, integrate nel pieno rispetto del telaio originale e installate durante il processo di restauro.Il risultato, secondo Red Bull Advanced Technologies, è un incremento complessivo della rigidità torsionale del 175%, che si traduce in una maggiore maneggevolezza e un'esperienza di guida allineata a quella della coupé. I test al computerAl conteggio e all'integrazione delle parti speciali si è arrivati tramite un'attenta analisi computerizzata del modello di partenza. Il telaio della Porsche 964 è stato modellato digitalmente sulla base di dati ottenuti tramite scansioni e misurazioni manuali.Attraverso il software di analisi agli elementi finiti (modello FEA) è stata quindi calcolata la rigidità torsionale delle diverse varianti dell'auto, con e senza tetto. Il modello FEA è stato progressivamente affinato fino a far coincidere i valori previsti con quelli rilevati nei test fisici.In questo modo sono state individuate le aree maggiormente sollecitate nella struttura opentop e, su queste basi, progettate le 13 strutture di rinforzo in fibra di carbonio.
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Incentivi 2025 - Bonus auto elettriche, la grana dei rimborsi: "Possibili ritardi nelle consegne"

4 Ruote - Feb 03,2026
La burocrazia potrebbe giocare un brutto scherzo alle concessionarie e, di riflesso, a chi ha comprato un'auto elettrica con gli incentivi 2025: nella malaugurata ipotesi in cui lo Stato tardasse con gli indennizzi, il consumatore rischierebbe di rimanere in attesa della propria vettura, almeno fino a "liquidazione" degli importi da parte ministeriale. Qual è il meccanismo dei rimborsiLa più recente tornata di agevolazioni prevedeva che i venditori anticipassero di tasca propria l'importo dell'ecobonus di 9.000 o 11.000 euro, per poi essere rimborsati dallo Stato. Ora, l'Unrae sollecita la pubblica amministrazione a rispettare i tempi previsti per le procedure di ristoro, in quanto il settore è esposto finanziariamente per 300 milioni di euro. In caso di ritardo nella restituzione del dovuto, le immatricolazioni delle vetture potrebbero slittare: non tutti i venditori dispongono della liquidità necessaria per la registrazione immediata dei veicoli. Con beffa finale per i consumatori, che si vedrebbero consegnare la macchina solo a distanza di tempo. In attesa degli indennizziA fine 2025, è stata avviata la piattaforma informatica per consentire alle concessionarie di chiedere il rimborso dei bonus, con una procedura da terminare entro fine gennaio 2026: i primi indennizzi dovrebbero scattare in questi giorni.Non resta che attendere per capire se il flusso dei pagamenti sarà regolare o se si verificheranno blocchi nelle consegne auto.
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Repubblica Ceca - La Hyundai di Noovice supera i 5 milioni di auto: ecco chi è la regina

4 Ruote - Feb 03,2026
La fabbrica della Hyundai in Repubblica Ceca, in cui lavorano circa 2.900 persone, ha celebrato il traguardo dei 5 milioni di veicoli prodotti. La vettura del record è una Tucson Hybrid GO Czech, una serie speciale dedicata al mercato interno, ma lo stabilimento produce vetture che vengono esportate in oltre novanta paesi di tutto il mondo: Europa, Medio Oriente, Africa, Oceania e America Latina. La Tucson è il modello chiaveDal 2020 sono stati prodotti a Noovice 650.000 veicoli elettrificati, e la Kona EV ha totalizzato da sola 200.000 unità: nella fabbrica è presente un reparto di Hyundai Mobis dedicato all'assemblaggio delle batterie per auto elettriche, che a partire dal prossimo mese di giugno 2026 porterà la sua capacità produttiva a 450.000 unità annue. La Tucson rimane il modello più importante dell'impianto: della seconda generazione, prodotta dal 2015 al 2020, sono stati costruiti 1,1 milioni di esemplari, con la terza serie ormai vicina a raggiungere (e superare) questo traguardo. La Hyundai i30 ha totalizzato 1,5 milioni di unità dal 2008 a oggi. Metà delle auto prodotte sono elettrificatePer il 2026 la Hyundai prevede che la fabbrica raggiunga una produzione complessiva di circa 265.000 veicoli, la metà dei quali elettrificati: si tratta di un valore leggermente inferiore rispetto alle 276.175 unità del 2025, rappresentate per il 76% dalla Suv Tucson. Metà della produzione complessiva è stata esportata in Europa; i motori a benzina hanno pesato per l'80,7%, seguiti dalle versioni elettriche (12,7%) e da quelle a gasolio (6,6%).
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RCA - Polizze auto, stangata continua: il malus è un salasso e il bonus non basta

4 Ruote - Feb 03,2026
Ormai da marzo 2023 gli automobilisti italiani ricevono solo pessime notizie sul fronte assicurativo, caratterizzato da aumenti continui: il prezzo medio della Responsabilità civile obbligatoria a dicembre 2025 si è attestato a 489 euro per tutti i veicoli, con un +3,5% sullo stesso mese dell'anno scorso. Se proprio si vuole scovare un dato positivo fra quelli pubblicati dall'Ania (l'Associazione delle imprese assicuratrici), il rincaro rallenta leggermente rispetto ai livelli riscontrati in passato. Malus e prezzi: c'è molto di peggioLa media si basa sulle RCA versate da un campione rappresentativo degli assicurati con rinnovo della polizza: per chi ha causato un sinistro nella precedente annualità, venendo penalizzato di due classi di merito (malus), il rialzo tariffario è pesantissimo. Per gli altri, in assenza di incidenti e con miglioramento di una classe, ogni compagnia è libera di stabilire il prezzo: può anche darsi che, in presenza di un bonus, comunque l'automobilista subisca un rincaro sulla tariffa assicurativa. I perché della stangata e gli utili delle compagnieLa stangata si spiega con la maggiorazione delle principali voci dei risarcimenti. Nel periodo 2022-2025, a fronte di una crescita dell'inflazione del 17,2%, il costo dei pezzi di ricambio è cresciuto del 16,4%, mentre i danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18%: la tariffa assicurativa media è salita del 16%, stima l'Ania. Va tuttavia ricordato che, secondo il report Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), gli utili complessivi delle compagnie hanno raggiunto i 10,5 miliardi di euro nel 2024, di cui 4,5 miliardi derivanti dalla gestione danni.
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Sabotaggi - Fleximan torna a colpire: altri due autovelox segati nella notte

4 Ruote - Feb 03,2026
Un 2026 all'insegna delle doppiette per Fleximan, che ha abbattuto due autovelox nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio a Rivalta (Torino): più esattamente, sul raccordo della Strada Provinciale 6 variante del Dojrone tra la rotonda delle camere mortuarie del San Luigi e la rotonda di via Aleramo. L'installazione da parte del Comune, d'intesa con la Città metropolitana di Torino proprietaria della strada, era avvenuta a luglio 2023, su un tratto con limite di velocità di 70 km/h. In precedenza, il misterioso autore (o chi ne segue le orme), nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, se l'era presa con due strumenti tra Rosate e Gudo Visconti, nell'hinterland sud-ovest di Milano. Un modus operandi, quello di colpire due velox per volta, già utilizzato il 23 dicembre 2023, su un totale di 28 colpi. Come sempre, il "giustiziere" ha utilizzato un flessibile, commettendo un reato: danneggiamento aggravato di un bene pubblico, come previsto dall'articolo 635 del Codice penale. La rabbia del sindacoIl primo cittadino di Rivalta, Sergio Muro, condanna il gesto definendolo inqualificabile, commesso da persone che non hanno a cuore la sicurezza stradale. In quel tratto di strada, prima dell'installazione dei due velox, ci sono stati diversi incidenti, alcuni anche mortali, causati proprio dall'alta velocità. Incidenti drasticamente diminuiti da quando abbiamo deciso di installare le telecamere. La colpa, ha aggiunto, è anche di certe campagne stampa che hanno demonizzato gli autovelox, armando la mano di alcuni imbecilli. L'autovelox verrà ripristinato al più presto, ha concluso il sindaco.  I 28 attacchi Ecco la cronologia delle manomissioni, dall'esordio di metà 2023, nella quale non vengono conteggiati vari danneggiamenti né gli abbattimenti dei dissuasori, box di colore arancione o blu Velo Ok o Speed Check. 20231. 18-19 maggio 2023: Fleximan debutta in Veneto, a Bosaro (Rovigo), al chilometro 51 della Statale 16, mozzando il dispositivo entrato in funzione il 20 marzo. 2. 29 maggio: velox sulla Regionale 482 Altopolesana (ex Statale Ostigliese), a Baruchella (Rovigo), attivato il 12 aprile. 3. 19 luglio: di nuovo a Bosaro, con lo stesso modus operandi viene tranciato il dispositivo appena rimesso in sesto. Una sfida agli amministratori. 4. 6 agosto: cade lo strumento automatico sulla Provinciale 46 a Mazzorno Destro (Rovigo), a Taglio di Po. 5. 2 novembre: nuovo abbattimento chirurgico dell'occhio elettronico di Baruchella: una seconda provocazione. 6 e 7. 23 dicembre: vengono segati un velox e poi un altro sulla Tangenziale di Asti (Piemonte). 8. 24-25 dicembre: durante la notte, Fleximan torna a colpire a Taglio di Po (Rovigo). 9. 24 dicembre: nuovo colpo a Garzara (Corbola, Rovigo) sulla Regionale 495, ex Statale di Codigoro.  2024 10. 4 gennaio 2024: a Rosolina (Rovigo), sulla Romea, al chilometro 71,760. 11. 9 gennaio: sul Passo Giau (Comune di Colle Santa Lucia, Belluno), sopra Cortina, viene giù il rilevatore più redditizio d'Italia: è l'azione che scatena i tifosi nei social, che parlano (rischiando) persino di un Robin Hood. 12. 13 gennaio: prima azione in Emilia-Romagna, nella Bassa Reggiana, sempre nella notte. Ko uno speciale autovelox: un Tutor per il controllo della velocità media su un tratto di quattro chilometri della Cispadana, fra Boretto (Reggio Emilia) e lingresso del centro abitato di Gualtieri. 13. 14 gennaio: Fleximan arriva in Lombardia, a Cremona, e abbatte l'autovelox di Martignana di Po. 14. 19 gennaio: in quel di Padova (Carceri), si dà l'addio a un apparecchio collocato lungo la Strada regionale 10. 15. 21 gennaio: si torna in Lombardia, in provincia di Bergamo, per il taglio del palo del velox sulla Statale 42 ad Albano Sant'Alessandro. 16. 22 gennaio: Fleximan fa un salto nel Padovano, a Villa del Conte, e abbatte un dispositivo gestito dalla Polizia Locale della Federazione del Camposampierese. Non condivido questa giustizia fai da te, che però ci deve far riflettere in maniera seria, commenta Antonella Argenti, sindaco di Villa del Conte. 17. 24-26 gennaio: sul palo del rilevatore di via Bellucci a Ravenna, il vandalo piazza un cartello con la scritta in arrivo Fleximan; dopodiché, sega in due con un flessibile l'apparecchio di via Dismano, all'altezza di Osteria, verso San Zaccaria. Una provocazione bell'e buona. 18. 26-27 gennaio: il serial killer degli autovelox tira giù l'apparecchio di via Borello a Castel Bolognese, nel Ravennate. 19. 28-29 gennaio: di nuovo in Lombardia, una mano anonima tronca il palo di un autovelox a Guidizzolo (Mantova) e getta il rilevatore in un canale. 20. 29-30 gennaio: approfittando della nebbia, il Samurai col flessibile taglia il palo dell'autovelox sulla circonvallazione di Faenza (Ravenna), per poi farlo crollare nella scarpata. Si tratta di un Velocar, strumento sofisticato al centro delle polemiche dalla sua installazione (nel primo mese multe per un milione di euro). 21. 6 febbraio: alle porte di Spoleto (Umbria), sulla Statale 3 Flaminia, cade un velox. 22. 6-7 febbraio: incursione su via Mandriole a Sant'Alberto (Ravenna). 23. 23 febbraio: ad Asola (Mantova), cade un rilevatore di velocità sulla Provinciale tra Asola e Casalromano.  2025 24. 30 dicembre 2025: grazie alla nebbia, il vandalo abbatte un Velocar di Mezzano (Ravenna) alle due del mattino con un'azione fulminea e precisa.  202625 e 26. Nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2026, blitz del sabotatore su due strumenti tra Rosate e Gudo Visconti (hinterland sud-ovest di Milano). 27 e 28. Nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio, ha tagliato i pali di una coppia di rilevatori a Rivalta (Torino), sulla variante del Dojrone. 
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Boxster e Cayman - Contrordine Porsche: le 718 elettriche sono a rischio cancellazione

4 Ruote - Feb 03,2026
Stando a quanto riferisce Bloomberg, la Porsche starebbe valutando una clamorosa marcia indietro sul progetto delle 718 elettriche, le eredi a batteria delle Boxster e Cayman. Destinate ad affiancare le controparti termiche, potrebbero diventare progetti troppo costosi per i volumi attesi. Almeno in un periodo in cui quasi tutti stanno rivalutando i propri piani sull'elettrico, Porsche compresa. Il dilemma di LeitersIl nuovo amministratore delegato della Porsche, Michael Leiters, sta esaminando il dossier delle 718 elettriche in un periodo non facile per Zuffenhausen, che nel 2025 ha registrato il suo anno peggiore dal 2009, con un calo di vendite del 10% e l'aumento dei costi operativi, legati anche agli investimenti sull'elettrico. Un risultato che sta spingendo la Casa a valutare misure drastiche per rimettere in sesto i bilanci. Tutto è ancora in forseIn ogni caso, finora la Porsche non ha rilasciato dichiarazioni sul futuro delle 718 elettriche, né commentato le indiscrezioni di Bloomberg, che ipotizza anche l'arrivo di un powertrain ibrido plug-in: una scelta che comporterebbe nuovi ritardi e, ancor più grave, un ulteriore aumento dei costi di sviluppo. Per ora, le informazioni in nostro possesso rimangono le stesse: le versioni elettriche di Cayman e Boxster dovrebbero essere presentate entro la fine dell'anno ed entrare in produzione nel 2027, per entrare a listino accanto alle versioni termiche. Vedremo se sarà davvero così.
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