Hyundai Ioniq 3: la hot hatch elettrica da scoprire alla Milano Design Week

4 Ruote - Apr 21,2026
La Concept Three vista lo scorso anno a Monaco era già eloquente, ma la distanza tra un prototipo da salone e un'auto di serie è sempre colma di incognite. Invece, la hot hatch elettrica Ioniq 3 che Hyundai ha svelato alla Milano Design Week 2026 è più vicina al concept di quanto ci si potesse aspettare. Più corta e più alta rispetto al prototipo, con un profilo che privilegia l'abitabilità sulla sportività estrema. Ma quello che render e foto spia non potevano raccontare è la cifra aerodinamica definitiva: Cx 0,263, migliore della media di categoria. "Art of Steel": il nuovo corso stilisticoLa Hyundai Ioniq 3 è il primo capitolo di un nuovo linguaggio di design che Hyundai ha chiamato "Art of Steel", dove l'acciaio diventa manifesto con superfici pulite, proporzioni geometricamente precise e tensione dinamica nelle linee. Nicola Danza, Responsabile dell'Exterior Design europeo del marchio, ci ha raccontato che le matite di Hyundai sono tornate a sperimentare sui modelli in carta e in lamiera invece di partire dalla modellazione matematica. Giocando anche con i dettagli, come la firma luminosa Parametric Pixel già vista sulla famiglia Ioniq ma che in questo caso si completa con quattro pixel centrali che richiamano la lettera "H" in codice Morse, easter egg rivelatore della cura dedicata a questa hot hatch. Da meno di 30 mila euroDate di arrivo in Italia e prezzi di listino ancora da comunicare ma Xavier Martinet, Presidente e ceo di Hyundai per l'Europa, fa sapere che tutto dovrebbe essere pronto per lo sbarco verso la fine di giugno a un prezzo di attacco sotto ai 30.000 euro. Dove vederlaHyundai ha costruito attorno alla Ioniq 3 un'installazione visitabile al pubblico fino al 26 aprile in via Tortona 32. L'allestimento si chiama "Unfold Stories" ed è ospitato negli spazi industriali della Torneria Tortona, nel cuore del Fuorisalone. Il percorso espositivo ripercorre la genesi progettuale del modello dagli schizzi iniziali su carta fino alla forma scolpita nell'acciaio.
Categorie: 4 Ruote

Pixel, spoiler, no SUV: la Hyundai Ioniq 3 è la nuova elettrica a tutto design - VIDEO

4 Ruote - Apr 20,2026
Con la Ioniq 3, prodotta a Izmit (Turchia) e in arrivo in concessionaria per l'autunno, Hyundai è andata, in un certo senso, controcorrente. Anziché puntare sulla solita SUV compatta, infatti, la Casa coreana ha deciso di entrare nel segmento B elettrico con una hatchback dal profilo sportivo, che fa del design il suo punto di forza. Con un prezzo d'attacco appena sotto i 30 mila euro (per il momento stimato, in attesa del listino ufficiale), avrà due tagli di batteria e un'autonomia fino a 490 km. Pixel e spoiler: non teme di osareCome promesso, la Concept Three vista a Monaco ha trasferito fedelmente la sua impronta sulla vettura di serie. C'è lo spoiler in punta di coda, sebbene ridimensionato rispetto a quello del prototipo, e sul frontale spadroneggiano i Pixel LED, che disegnano una firma luminosa molto moderna, caratterizzata da luci diurne sottilissime. I quattro quadrati luminosi richiamano la H di Hyundai in codice Morse: lo stesso simbolo si ritrova anche sulle calotte degli specchi. Molto curata nell'aerodinamica, questa compatta vanta un Cx di 0,26. Nella versione più sportiveggiante, griffata N-Line, l'auto adotta una mascherina più aggressiva verniciata in nero lucido, cerchi scuri da 19 pollici, uno spoiler posteriore maggiorato e interni dalle tinte scure con elementi dedicati (come le cuciture o il volante). Interni, abitabilità e bagagliaio: la forma non penalizza la praticitàPur essendo compatta (4,16 metri di lunghezza, 1,80 di larghezza e 1,51 di altezza, con un passo di 2,65), la Ioniq 3 accoglie sul divanetto anche passeggeri più alti della media. Non male neppure la capacità del bagagliaio, che dichiara 441 litri, sommando i 320 litri disponibili sopra il pavimento del vano (regolabile su due livelli) e quelli sotto, nella megabox.Quanto agli arredi, i rivestimenti sono morbidi e realizzati con materiali sostenibili. La plancia è scavata da una lunga tasca che ricorda quella della prima Panda di Giugiaro, ma imbottita e rifinita come il divano di casa. Tra easter egg e dettagli di stile (come gli alloggiamenti degli speaker ispirati ai dischi in vinile), l'abitacolo, disponibile anche con impianto stereo Bose, è ricco di particolari curiosi. Infotainment, debutta Pleos: anima Android e nuove funzioniSul cruscotto spicca una strumentazione dallo schermo molto sottile che raggruppa tutte le informazioni principali. Le sue dimensioni contrastano con quelle del touch screen centrale, che negli allestimenti superiori ha un display da 14,6 pollici (altrimenti si limita a 12,9'').Il vero punto di svolta, però, è il debutto di Pleos, un sistema di nuova generazione basato su Android Automotive, che promette un deciso salto di qualità in termini di fluidità, grafica e connettività (quando abbiamo visto l'auto in anteprima, il sistema era in modalità demo e non era possibile interagirvi). Motore, batteria e ricarica: tutti i dettagliLa Ioniq 3 nasce sulla variante della piattaforma E-GMP destinata ai modelli più accessibili, cioè quella con motore e trazione anteriore. L'architettura elettrica è a 400 volt e la gamma di powertrain prevede due tagli di batteria, da 42,2 e 61 kWh di capacità, abbinati a un motore elettrico da 250 Nm di coppia massima e due differenti livelli di potenza.La batteria più grande è accoppiata a un'unità da 135 CV, mentre sulla standard range i cavalli sono 147. L'autonomia, rispettivamente, arriva fino a 490 e 335 km. Le prestazioni vedono uno scarto di sei decimi nello 0-100 km/h (9,6 contro 9,0 secondi).Per la ricarica in AC è disponibile, in alternativa all'11 kW di serie, il caricatore da 22 kW. Alle colonnine in corrente continua, invece, il pit-stop richiede, sulla carta, la consueta mezz'ora per passare dal 10 all'80%. Prezzi e data di lancioHyundai non ha ancora diffuso i listini della Ioniq 3, attesa nelle concessionarie dal prossimo autunno. Secondo le nostre stime, i prezzi dovrebbero partire da poco meno di 30 mila euro, considerando che la Ioniq 3 si posizionerà immediatamente al di sopra della Inster.
Categorie: 4 Ruote

Nuova Mercedes Classe C, lelettrica svolta nel design - VIDEO

4 Ruote - Apr 20,2026
Da Monaco a Stoccarda. La risposta arriva puntuale, quasi sincronizzata nei tempi e nei modi. E così, se BMW rende elettrico un modello fondamentale come la nuova Serie 3, la i3, Mercedes, poco dopo, fa lo stesso con la Classe C.La nuova berlina porterà in dote quanto già visto sulla GLC: sistema a 800 V, batteria capiente, autonomia estesa e una profonda integrazione tra meccanica e software. Il design prende le distanze dalla termicaDal vivo la nuova Classe C mostra linee tese e scolpite, in netto contrasto con la versione termica, che proseguirà la sua carriera. La Classe C a batteria prende le distanze dalla cugina a pistoni anche visivamente: compare il grande scudo retroilluminato già visto sulla GLC elettrica e spariscono dettagli come i nerboruti power dome sul cofano, sostituiti da superfici meno turbate. Ma è il complesso delle forme - e delle proporzioni - a dare all'auto un appeal molto diverso dalla berlina fin qui conosciuta. E, dopo esserti abituato, ti accorgi che l'occhio torna sempre a inquadrare il frontale: sono il grande stemma e la nuova calandra a richiamare spesso l'attenzione.Un dettaglio che riporta a quando le auto d'alta gamma sfoggiavano griglie cromate mastodontiche come status e che oggi sarà ancora uno spartiacque tra chi apprezzerà o meno questa nuova interpretazione stilistica. I tempi cambiano, cambiano anche i riferimenti e così il posteriore punta su una soluzione più essenziale, vicina a quanto visto sulla prima elettrica MercedesAMG, la concept AMG GT XX. C 400 4MATIC: prestazioni e autonomia al verticeLa versione della Classe C elettrica presentata nei pressi di Albufeira, in Portogallo, è la C 400 4MATIC, per ora il modello di punta della gamma. Si vocifera di future varianti fiirmate MercedesAMG, ma al momento non c'è nulla di ufficiale.Nel caso della 400 4MATIC, i due motori sviluppano 490 CV in combinata e consentono uno 0100 km/h in 4,1 secondi. L'autonomia omologata è di 760 km, garantiti da una batteria da 94 kWh e da un livello di efficienza che sfrutta le competenze maturate con la Vision EQXX e poi trasferite sui modelli di serie, CLA inclusa.Grazie all'architettura a 800 V, la Classe C elettrica può recuperare fino a 320 km in circa 10 minuti: un dato che, secondo quanto dichiarato, permetterebbe di percorrere con una sosta relativamente breve 1.000 km di guida mista. Una piattaforma pensata da zero tra software e meccanicaPer progettare la Classe C elettrica, gli ingegneri sono partiti da un foglio bianco. Ne beneficia l'integrazione tra inverter, motori e batteria ai fini delle percorrenze, ma anche quella tra trazione e parte digitale.Bisogna infatti considerare l'impressionante mole di dati in arrivo dai sistemi di guida altamente assistita - anche in vista delle funzioni che arriveranno nei prossimi anni, magari tramite aggiornamenti overtheair - a cui si somma la miriade di funzionalità dedicate all'intrattenimento dei passeggeri. facile capire perché le auto di oggi dispongano di hardware dalle prestazioni impressionanti.Il beneficio è anche strutturale: se un tempo le funzioni erano gestite da molte centraline diverse, oggi tutto si è ridotto a poche unità, contabili sulle dita di una mano. Veri e propri cervelli governati da software evoluti sviluppati internamente, che nel caso di Mercedes prendono il nome di MB.OS. Più spazio a bordo e sospensioni intelligentiLa nuova piattaforma porta con sé anche un vantaggio concreto sul fronte dell'abitabilità. Il passo cresce di 97 mm rispetto alla Classe C termica e l'effetto si percepisce subito: chi siede davanti dispone di 12 mm in più per le gambe, mentre il tetto panoramico di serie fa guadagnare fino a 22 mm di spazio per la testa anteriore e 11 mm per quella posteriore.Non sono numeri astratti: salendo a bordo, la sensazione è quella di un'auto cresciuta in modo proporzionato, più ariosa senza diventare dispersiva. Evolvono anche le sospensioni pneumatiche Airmatic, capaci di anticipare buche e dossi grazie ai dati cartografici e alle informazioni provenienti dal cloud, adattando l'assetto prima ancora che la ruota incontri l'ostacolo.
Categorie: 4 Ruote