F.1, GP di Monaco<br> - Vince Hamilton davanti a Vettel e Bottas

4 Ruote - Mag 26,2019

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Monaco, sesta prova del Mondiale di Formula 1 2019. Linglese della Mercedes, nonostante la difficoltà con le gomme, è riuscito a tenere alle sue spalle per oltre 60 giri la Red Bul di Verstappen. Lolandese, però, ha perso il podio a causa di una penalità di cinque secondi che ha permesso a Sebastian Vettel e Valtteri Bottas di conquistare rispettivamente la seconda e la terza posizione.

Verstappen show. Max ha lottato con il coltello tra i denti nelle fasi finali della corsa ed è arrivato anche al contatto con la Mercedes, per fortuna senza rovinare la sua gara né quella del suo avversario. Purtroppo, a Verstappen era stata inflitta una penalità di 5 secondi per "unsafe release", ossia per aver rischiato l'incidente con Bottas nella fase di pit-stop. Dopo aver tagliato il traguardo, Max è stato così retrocesso in quarta posizione. Alle sue spalle si è classificato il compagno di squadra, Pierre Gasly. Il francese è stato autore di una bella gara e alla fine ha anche ottenuto il punto aggiuntivo che viene assegnato al pilota che fa registrare il giro più veloce in gara.

Soddisfazione in casa Honda. Oltre le Red Bull, anche le due Toro Rosso si sono qualificate nei primi dieci del GP di Monaco. Daniil Kvyat e Alexander Albon hanno portato le loro STR14 motorizzate Honda in settima e ottava posizione. Tra le Red Bull e le Toro Rosso si è infilato Carlos Sainz con la McLaren, autore di una gara coriacea nel Principato. A chiudere la top ten ci ha pensato Daniel Ricciardo, decimo con una Renault non proprio competitiva.

In aggiornamento

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Alfa Romeo SZ - La prima sportiva di Arese dellera Fiat FOTO GALLERY

4 Ruote - Mag 26,2019

Nel 1987 il gruppo Fiat, che ha da poco acquisito l'Alfa Romeo dallIRI, vuole produrre in tempi brevi una sportiva che ribadisca il vero dna del Biscione. Grazie alla collaborazione con latelier Zagato e a una delle prime applicazioni delle tecnologie informatiche Cam e Cad, lindustrializzazione della vettura con sigla di progetto ES 30 (Experimental Sportcar 3.0 litres) avviene in tempi molto rapidi: la SZ, questo il suo nome definitivo, debutta al Salone di Ginevra del 1989. Derivata dalle 75 da competizione, è una vera Alfa, ma la sua linea, che ispirerà anche la concept Tonale, divide il grande pubblico: da lì a poco la Opel Calibra e altre coupé degli anni 90 apriranno la strada a carrozzerie dalle forme ben più morbide.

Prezzi elevati. In realtà, è soprattutto il prezzo a spaventare gli automobilisti: i listini superano i 90 milioni di lire e, tempo dopo lavvio della commercializzazione, sfonderanno la soglia dei 100. Forse troppi per lepoca, ma è anche vero che tante unità escono dalle concessionarie con sconti molto elevati, che rendono la SZ e la sua variante scoperta RZ  ben più appetibili. Col senno del poi, un buon investimento: gli esemplari in ottimo stato superano oggi, e non di poco, il loro costo dacquisto dellepoca. Nella nostra galleria dimmagini, ripercorriamo la storia e le caratteristiche della prima sportiva Alfa dellera Fiat.        

 

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Gruppo FCA - "Trattative avanzate per un'alleanza con Renault"

4 Ruote - Mag 25,2019

Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles sarebbe in "trattative avanzate" per siglare un'alleanza con la Renault. A lanciare l'indiscrezione è il Financial Times, sulla base di quanto appreso da "diverse fonti informate" sui colloqui in corso tra i due produttori automobilistici.

Nessuna garanzia su un esito positivo. La testata britannica, in particolare, sottolinea come i negoziati siano incentrati sulla possibilità di dare il via a "un'ampia collaborazione" tra gli italo-statunitensi e i francesi, a loro volta alle prese con la necessità di garantire un futuro a una partnership con i giapponesi della Nissan messa a dura prova dall'arresto di Carlos Ghosn e dalle conseguenti frizioni sulla necessità o meno di procedere con una fusione vera e propria. Le fonti citate dal Financial Times fanno presente, a tal proposito, che le discussioni in corso potrebbero anche terminare con un nulla di fatto per le numerose variabili da prendere in considerazione. Per questo motivo, sembra che non ci siano certezze su un esito positivo del negoziato.  

Il ruolo della Nissan. Le maggiori complicazioni potrebbero essere legate alla Nissan. Al momento, il ruolo dei giapponesi nella trattativa non è chiaro, al punto che una delle fonti ha escluso un coinvolgimento diretto. Tuttavia, in caso di accordo tra Fca e la Renault, la parte del Sol Levante dovrà essere chiarita. Infatti, l'eventuale operazione porterebbe il gruppo guidato da Mike Manley a entrare nell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi: in tal caso, secondo il quotidiano londinese, si dovrebbe intraprendere un complicato percorso che potrebbe implicare il lancio di un'ulteriore operazione per conquistare il controllo totale della Casa di Yokohama. Attualmente, il sodalizio franco-nipponico si basa non solo su una forte collaborazione tra le Case, ma anche su una rete di partecipazioni incrociate abbastanza complessa: la Renault detiene il 43% del capitale della Nissan con pieni diritti di voto, mentre la Nissan ha il 15% della Renault senza alcun diritto. La Casa di Yokohama, a sua volta, controlla il 34% della Mitsubishi. Il massimo potere, seppur limitato da precisi vincoli di governance, è nelle mani dello Stato francese, titolare del 15% della Renault ma con quasi il 28% dei diritti di voto.   

Renault in campo. Le indiscrezioni, non commentate dalle parti in causa, si inseriscono a pieno titolo nella serie di indiscrezioni e speculazioni di mercato su un presunto e imminente consolidamento del settore automobilistico, sempre prossimo a partire ma finora limitato a ben poche operazioni come l'acquisto della Opel da parte della PSA e caratterizzato più da smentite che da conferme. Stando alle indiscrezioni, il gruppo guidato da Carlos Tavares avrebbe dovuto incassare il sorpasso della Renault nelle trattative con la Fiat Chrysler. Sempre secondo il Financial Times, infatti, il costruttore di Boulogne-Billancourt avrebbe l'intenzione di avviare negoziati con la Nissan per procedere con la fusione nel giro di un anno e quindi acquisire un altro produttore automobilistico. E il gruppo FCA sarebbe stato proprio indicato come uno degli obiettivi preferiti, anche per le discussioni intercorse sulla possibile condivisione di piattaforme di prodotto. I colloqui sarebbero, però, andati oltre la semplice condivisione di tecnologie e architetture e avrebbero assunto un ritmo più veloce di quelli tenuti dalla Fiat Chrysler con PSA. I due gruppi francesi e gli italo-statunitensi hanno, del resto, molti legami produttivi: con PSA, FCA ha avviato una joint venture, la SevelSud di Atessa, per la costruzione di veicoli commerciali leggeri, mentre la Renault produce i furgoni Talento per la Fiat in Normandia.  

I benefici dell'alleanza. Il Financial Times sottolinea anche i possibili benefici che gli italo-statunitensi porterebbero alla Casa della Losanga. La Fiat Chrysler Automobiles è forte negli Stati Uniti, dove la Renault è assente, e può contare sui marchi Jeep, Alfa Romeo e Maserati, attivi in un segmento premium che i francesi non presidiano. Inoltre, l'ingresso del gruppo creato da Sergio Marchionne all'interno dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi consentirebbe di riequilibrare un baricentro economico al momento troppo spostato sul Giappone. Inoltre, verrebbe soddisfatta l'ambizione più volte espressa dalla famiglia Agnelli, proprietaria tramite la Exor del 30% circa della Fca, di partecipare al processo di consolidamento del settore con un ruolo da protagonisti. Il capostipite della famiglia torinese, John Elkann, ha spesso sottolineato la disponibilità a ridurre lesposizione al settore automobilistico pur di entrare nell'azionariato di un colosso ancor più grande di quanto lo sia oggi la Fiat Chrysler. Non a caso, l'eventuale adesione all'alleanza franco-nipponica consentirebbe di creare il maggior produttore automobilistico al mondo con 15,6 milioni di veicoli venduti, quasi cinque in più della Volkswagen, arrivata l'anno scorso a 10,8 milioni. In questo quadro non vanno dimenticare la aperture di Manley su eventuali alleanze: "Se c'è una partnership, una fusione, una relazione che ci rende più forti, allora sono assolutamente aperto a valutarle".

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Villa d'Este - Concorso d'Eleganza, la Coppa d'Oro va all'Alfa Romeo 8C 2900B Berlinetta

4 Ruote - Mag 25,2019

Le previsioni l'avevano annunciato e in effetti, dopo una mattina di sole, un forte acquazzone ha bagnato il Concorso d'Eleganza. E allora, tutti sotto la tettoia davanti l'ingresso del Grand Hotel Villa d'Este, per ammirare delle auto da sogno che hanno scandito la storia dell'automobile: in totale, quest'anno, le partecipanti sono cinquanta, suddivise in otto classi di appartenenza, più cinque prototipi nell'apposita categoria "Concept Cars & Prototypes". Il tema di questa novantesima edizione, che ha avuto per la prima volta un'anticipazione nella giornata di giovedì con un tour delle partecipanti nei dintorni del lago, è "The Symphony of Engines". Quali saranno le vincitrici? Come sempre, oltre al Best of Show e ai premi di categoria, assegnati dalla giuria nella giornata di domenica (aperta al pubblico: qui ci sono tutte le informazioni, anche sui biglietti), il clou resta la Coppa d'Oro, dedicata all'auto più bella. E quest'anno, tra pezzi unici, restaurati, one-off e prototipi come la Ferrari 512 S Modulo e la Lamborghini Marzal, è stato difficile non sentire l'imbarazzo della scelta.

Alfa Romeo nuovamente vittoriosa. La Coppa d'Oro è andata all'Alfa Romeo 8C 2900B Berlinetta del 1937 nera (chassis 412020) che ha vinto lo scorso agosto il Best of Show al concorso d'eleganza di Pebble Beach, in California. Un capolavoro della Carrozzeria Touring che alla competizione americana aveva già ottenuto un riconoscimento come Most Elegant Closed Car nel 1990 dopo un primo restauro. L'anno scorso, gli attuali proprietari hanno realizzato un altro intervento secondo le specifiche del Berlin Motor Show, dove il modello è stato presentato nel 1938.

Le altre partecipanti. A Villa d'Este sfilano anche l'Alfa Romeo 1900C Super Sprint "La Flèche" della celebre Lopresto Collection, disegnata da Giovanni Michelotti per Vignale. Degne di nota sono anche la Lancia Astura Cabriolet quarta serie Pininfarina nera del 1938 e una delle tre Lamborghini Miura appartenute a Little Tony, in colore Azzurro Mexico e interno nero. Tra le altre vetture possedute da personaggi dello spettacolo, sono da ricordare la BMW 507 di Elvis Presley, esposta al centro della piazzetta insieme alle anteguerra, e la Aston Martin V8 Vantage che è stata di Elton John.

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Villa d'Este - Le concept car del Concorso d'Eleganza

4 Ruote - Mag 25,2019

A Cernobbio, sulle rive del Lago di Como, ha preso il via la novantesima edizione del Concorso d'Eleganza. I cancelli del Grand Hotel Villa d'Este si sono aperti poco dopo le nove, lasciando entrare una lunga fila visitatori, venuti da tutto il mondo per ammirare da vicino le automobili più rare e belle in circolazione. Una gioia per gli occhi, come sempre, ma non solo. Quest'anno, infatti, si celebra il sound dei motori, una caratteristica che rientra nel giudizio della giuria: il tema dell'evento, infatti, è "The Symphony of Engines". In tutto, le concorrenti sono una cinquantina, costruite tra il 1914 e il 1988 e suddivise in otto classi. Immancabile, poi, è la categoria dei prototipi, in linea con la tradizione della kermesse, nata nel lontano 1929 per presentare le novità automobilistiche dell'epoca. Quest'anno le concept car partecipanti sono cinque, esposte come di consueto all'ingresso. Ieri la BMW, che da vent'anni organizza l'evento e festeggia il novantesimo anniversario della produzione di auto - ha giocato d'anticip: la Casa di Monaco ha infatti rivelato in anteprima assoluta la Garmisch, concept d'antan disegnata da Marcello Gandini per Bertone, mostrata al Salone di Ginevra nel 1970 e mai prodotta. Ma ora spazio alle altre meraviglie

Touring Sciàdipersia Cabriolet. Per realizzarne una occorrono sei mesi. Costruita a mano, la Touring Sciàdipersia Cabriolet è una fuoriserie il cui design si ispira alla Maserati 5000 GT, realizzata dalla stessa Carrozzeria Touring nel 1958 su commissione di Mohammad Reza Persia. Le prestazioni sono assicurate dal V8 aspirato da 460 CV, il quale garantisce potenza e una "colonna sonora" appagante e ancora più godibile con la capote aperta.

Austro Daimler Bergmeister ADR 630 Shooting Grand. L'idea di ridare vita a una marca leggendaria come l'Austro Daimler è stata dell'austriaco Roland Stagl, che con la Bergmeister ADR 630 Shooting Grand ha creato una moderna GT ispirata al design degli anni Venti e Trenta della casa automobilistica. Sviluppato con il costruttore di concept car tedesco Ideenion, il progetto prevede una tiratura in serie limitata della vettura come fu per la sua progenitrice: di quest'ultima, fino al 1934, sono stati realizzati solo cinquanta esemplari. Anche il motore prende le mosse dal sei cilindri montato all'epoca.

Bugatti La Voiture Noire Coupé. Quest'anno, al Salone di Ginevra, era in pole per celebrare i 110 anni del marchio francese. La one-off è un omaggio alla Type 57 SC Atlantic, per molti la più bella auto storica, contraddistinta anche dalla velocità massima di 220 km/h che per gli anni Trenta era assolutamente strabiliante. La vettura adotta lo stesso W16 quadriturbo da 1.500 CV della Chiron.

Ares Design Panther ProgettoUno Coupé. Le linee classiche della DeTomaso Pantera del 1970 riviste in chiave moderna. Ares Design, fondata a Modena nel 2014, ha già annunciato che ne farà anche una versione spider, sempre con il motore V10 di 5.2 litri da 650 CV derivato dalla Lamborghini Huracán. Il primo esemplare, esposto in esclusiva al Concorso d'Eleganza, sarà seguito da diverse altre vetture.

Peugeot E-Legend Concept. Presentata al Salone di Parigi nel 2018, la concept elettrica della Casa francese riprende le linee della 504 Coupé della fine degli anni Sessanta. Tra le caratteristiche più innovative ci sono il sistema d'illuminazione dei fari e quattro differenti modalità di guida, di cui due relative alla guida assistita. Il sistema di propulsione sviluppa una potenza di 462 CV e 800 Nm, mentre l'autonomia raggiunge i 600 km nel ciclo Wltp.

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