Stati Uniti - Arriva unaltra Tesla Model Y low cost: più sprint, meno autonomia e niente guida assistita
La Tesla ha inserito nella gamma per il mercato americano una seconda Model Y Standard a trazione integrale, che affianca la variante più economica della Suv elettrica americana, presentata lo scorso ottobre e disponibile anche in Italia. Possiamo immaginare che questa nuova Model Y arrivi anche da noi nelle prossime settimane, ma al momento non c'è nulla di confermato. Il nuovo modello costa 41.990 dollari (tasse escluse), duemila in più della versione a trazione posteriore. Va più veloce, ma si ferma primaLa Tesla non comunica i dati tecnici dei suoi powertrain, ma la nuova Model Y AWD Standard monta due motori elettrici, che le permettono di avere prestazioni superiori: lo 0-60 mph (96 km/h) è coperto in 4,6 secondi, contro i 6,8 della versione single motor a trazione posteriore. La velocità massima di 125 mph (201 km/h) è la stessa per entrambi i modelli. Non dovrebbe essere cambiata la batteria: la Model Y AWD Standard ha un'autonomia dichiarata di 294 miglia, pari a 473 chilometri; la meno potente RWD ne dichiara 321 (516 km). Meno aiuti alla guidaAnche la nuova Model Y AWD Standard ha una dotazione meno ricca delle versioni Premium, rispetto alle quali perde le barre luminose davanti e dietro, il tetto panoramico, i vetri doppi e lo schermo touch per la seconda fila di sedili, rivestiti in pelle sintetica e non più ventilati. Più piccolo lo schermo anteriore, così come i cerchi di lega (da 18), con gli ammortizzatori a smorzamento passivo.Sul fronte della sicurezza non è più prevista la guida assistita di Livello 2, ma solo il cruise control adattivo. La suite più evoluta Fsd è disponibile sia in abbonamento (99 dollari al mese) sia come optional, a 8.000 dollari. E dal 14 febbraio non sarà più possibile acquistarla.
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Mercato italiano - Le 50 auto più vendute d'Italia a gennaio
Il 2026 inizia in maniera molto positiva per il mercato del nuovo: nel primo mese dell'anno si registra un +6,2% rispetto a gennaio 2025. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, le nuove immatricolazioni di gennaio 2026 sono state 141.980 (a gennaio 2025 erano state 133.721).L'onda lunga degli incentivi statali per le auto elettriche arriva a lambire anche il primo mese dell'anno: le vendite di Bev sono cresciute del 40,6% rispetto a gennaio 2025. A segnare il miglior risultato sono comunque le plug-in, come del resto negli ultimi mesi: anche a gennaio la crescita è a tre cifre, con un +152% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Segno più anche per le ibride, mentre le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere consistenti quote di mercato (anche il Gpl perde oltre il 30%). Fiat PandinaInattaccabile la prima posizione della citycar costruita a Pomigliano d'Arco, che anche nel primo mese del 2026 si conferma la regina del mercato: gli esemplari di nuova immatricolazione sono stati 13.308, più del doppio di quelli della Avenger, piazzatasi al secondo posto. Jeep AvengerLa B-Suv americana parte bene per il 2026 conquistando il secondo posto, con 5.133 nuove targhe. Questo modello è disponibile con powertrain benzina, mild hybrid (anche 4xe a trazione integrale) e full electric. Citroën C3Al terzo posto la best seller del Double Chevron, che registra 3.516 nuove immatricolazioni nel mese di gennaio. Questa compatta cittadina è disponibile, come la Avenger, con motorizzazioni benzina, mild hybrid e full electric. Fiat Grande PandaEntra nella top ten la nuova segmento B della Fiat, che condivide la piattaforma con C3 e Avenger: a listino con motori benzina, mild hybrid ed elettrici, nel mese di gennaio ha registrato 3.299 nuove immatricolazioni. Toyota Aygo XCon 3.029 nuove targhe, la citycar giapponese (appena rinnovata, con un nuovo powertrain full hybrid) si piazza al quinto posto della classifica di gennaio. Dacia SanderoPer il mese di gennaio, la più venduta delle auto della Dacia conquista "solo" la sesta posizione, con 2.937 nuove immatricolazioni. Nelle scorse settimane è arrivato il restyling nelle concessionarie. Renault ClioIn queste settimane arriverà nelle concessionarie la sesta generazione della compatta francese, che anche con il modello uscente continua a riscuotere consensi: a gennaio ne sono state immatricolate 2.651. Nella foto la quinta serie, cui si riferiscono i dati di vendita. Toyota YarisIl "piccolo genio" giapponese conquista l'ottavo posto della classifica del mese di gennaio con 2.499 nuove immatricolazioni. Quest'auto è disponibile con powertrain full hybrid da 116 e 131 CV (oltre alla sportiva GR a benzina). Peugeot 208La francese, che presto arriverà anche nella versione GTi ad alte prestazioni (con motore elettrico) registra per il primo mese dell'anno 2.462 nuove immatricolazioni: per lei è il nono posto. Volkswagen T-RocLa nuova generazione della Suv media di Wolfsburg ha debuttato qualche mese fa, e piace agli automobilisti italiani: con 2.440 targhe conquista la decima posizione della top ten di gennaio. 11. Peugeot 3008 - 2.37812. Dacia Duster - 2.33713. MG ZS - 2.23914. Toyota Yaris Cross - 2.22815. Nissan Qashqai - 2.16016. Opel Corsa - 2.13717. Audi Q3 - 2.09118. BMW X1 - 2.08919. Ford Puma - 2.06920. Renault Captur - 2.06821. Volkswagen Tiguan - 1.97122. Toyota C-HR - 1.97023. BYD Seal U - 1.81924. Volkswagen T-Cross - 1.61625. Alfa Romeo Junior - 1.54326. Kia Sportage - 1.52827. MG MG3 - 1.37928. Kia Picanto - 1.36529. Peugeot 2008 - 1.34830. Hyundai Tucson - 1.30531. Mercedes GLA - 1.27532. Omoda 5 - 1.25833. Audi A3 - 1.18234. BMW X3 - 1.16735. Fiat 600 - 1.10736. Ford Tourneo Courier - 1.09037. Nissan Juke - 1.07338. Fiat 500 - 1.05939. Citroen C3 Aircross - 1.03040. Lancia Ypsilon - 1.02741. Suzuki Swift - 95142. Leapmotor T03 - 94943. Audi A1 - 91944. Skoda Kamiq - 87545. Suzuki Vitara - 86946. Mercedes Classe A - 86647. BYD Dolphin Surf - 85648. Volkswagen Golf - 85649. Ford Kuga - 83850. Audi Q5 - 832 Gruppi e marchiPer quanto riguarda i costruttori, al primo posto troviamo sempre il gruppo Stellantis, che a gennaio ha immatricolato 46.295 veicoli, il 10,97% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, quando erano stati 41.720. In crescita quasi tutti i marchi: Citroën (+2,78%), DS (+13,29%), Fiat (+20,49%), Jeep (+1,34%), Lancia (+15,39%), Opel (+11,24%). In calo Alfa Romeo (-8,56%) e Maserati (-57,14%). Nella galassia Stellantis c'è anche Leapmotor, che lo scorso anno di questi tempi debuttava sul mercato, immatricolando 161 vetture: a gennaio 2026 sono invece 1.118, con un incremento del +594,41%.Segno positivo anche per il gruppo Volkswagen, che a gennaio registra un +5,11%: le nuove targhe sono state 21.290, contro le 20.255 dello stesso mese dello scorso anno. In crescita tutti i marchi principali: Volkswagen (+2,97%), Audi (+2,62%), Cupra (+51,77%), Lamborghini (+11,86%) e Skoda (+8,32%). In calo solo Seat (-35,09%). Perde quote di mercato il gruppo Renault (13.294 targhe, -24,42%): segno più per la losanga (+5,81%) e Alpine (+230%), scende la Dacia (-40,77%).Risultati positivi anche per il gruppo Toyota (10.696 targhe, +0,69%) e BMW (7.719 targhe, +5,55%), così come Mercedes-Benz (5.525 targhe, +27,66%). In crescita MG (4.240, +2,64%), Nissan (3.408, +8,60%), Volvo (1.279, +15,85%), Mazda (1.198, +24,66%), Honda (1.006, +51,96%), Tesla (713, +74,75%), Subaru (182, +63,96%), Lynk & Co. (111, +81,97%) e Ferrari (88, +1,15%). In calo tutti gli altri: Ford (4.901, -5,95%), Kia (3.677, -7,05%), Hyundai (3.583, -4,71%), Suzuki (2.204, -19,62%), il gruppo DR (2.111, -0,38%), Land Rover (627, -2,94%) e Porsche (395, -33,28%).I gruppi cinesi continuano a fare storia a sé con crescite a tre cifre: oltre alla già citata Leapmotor, ecco come sono andati gli altri: BYD (3.553, +329,63%), il gruppo Chery con Omoda & Jaecoo (2.496, +357,14%), EMC (399, +143,29%), DFSK (222, +149,44%) e KGM (143, +361,29%). Le alimentazioniIl mese di gennaio conferma l'effetto positivo degli incentivi per le auto elettriche, che anche nei primi trentuno giorni del 2026 registrano una forte crescita (anche se inferiore a dicembre): con 9.446 nuove immatricolazioni (contro le 6.718 del 2025) l'incremento è del +40,6%, per una quota di mercato che passa dal 5 al 6,6%.Non dà segni di arrestarsi neppure il successo delle ibride plug-in, che a gennaio registrano 12.502 nuove targhe, contro le 4.961 dell'inizio del 2025: l'incremento è del +152%, la quota di mercato arriva all'8,7% (era il 3,7% all'inizio del 2025). Per quanto riguarda le ibride non ricaricabili, le mild sono state 54.138 (+20,6%, quota di mercato 37,7%), mentre le full sono state 20.604 (+32,8%, 14,4% la quota di mercato).Calano vistosamente le motorizzazioni tradizionali, come da diversi mesi a questa parte: -25,4% per la benzina, -16,6% per il gasolio e -32,8% per il Gpl. Tutti i dati del mercato I commenti di Unrae e Motus-E L'Unrae saluta favorevolmente l'inizio positivo del 2026 anche se, ricorda, "il confronto con il periodo pre-pandemia resta penalizzante: rispetto a gennaio 2019 mancano ancora circa 23.300 unità (-14,1%)", e sulla chiusura dell'anno suggerisce cautela. L'associazione delle Case estere invita il governo a "velocizzare le procedure per il rimborso degli importi anticipati dai concessionari: il settore risulta esposto finanziariamente per oltre 300 milioni di euro, con il rischio che eventuali ritardi possano riflettersi anche sui tempi di immatricolazione delle vetture incentivate". Da ultimo, ricorda Roberto Pietrantonio, presidente dell'Unrae, "per colmare il divario con gli altri mercati europei servono strumenti concreti ed efficaci", a cominciare dalla "riforma mirata della fiscalità delle flotte aziendali, intervenendo su detraibilità dell'IVA, deducibilità dei costi e tempi di ammortamento".Per Motus-E, che rappresenta la filiera della mobilità elettrica, i numeri di gennaio vanno letti con cautela: "sul piano europeo, nel 2025 la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 20,1% in Francia, il 19,1% in Germania, il 9% in Spagna e il 23,5% nel Regno Unito. Lo scorso anno la market share dei veicoli full electric in Italia si era attestata al 6,2%". "I primi mesi del 2026 continueranno a beneficiare della corsa agli incentivi di ottobre", ricorda il presidente di Motus-E Fabio Pressi, "ma in prospettiva il ritardo sulla mobilità elettrica dell'Italia rischia di tornare ad aumentare". L'invito quindi è riprendere le agevolazioni statali, "che sono state confermate in toto in mercati come Francia e Spagna, e reintrodotte in Germania", e che contribuiscono "in modo decisivo alla tenuta del mercato".
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Test al Polo - Jaguar Type 00: la super GT da 1.000 CV messa alla prova nei ghiacci
Prosegue il percorso di avvicinamento della Jaguar Type 00 verso il debutto sul mercato. La Casa inglese ha diffuso nuove immagini dei prototipi durante i test di sviluppo al Circolo Polare Artico, senza per il momento fornire ulteriori informazioni sulla data di presentazione ufficiale. La berlina elettrica rappresenta una scommessa totale per la Jaguar, che ha chiuso la carriera di tutti gli altri modelli endotermici per rilanciarsi esclusivamente nel segmento delle auto a batteria di lusso. Record di collaudi per il nuovo progettoLa super berlina a batterie, che abbiamo già potuto assaporare da passeggeri, è definita dalla stessa Jaguar come una GT a quattro porte. Trattandosi di un progetto nato dal foglio bianco, lo sforzo ingegneristico è stato elevatissimo: 150 prototipi hanno percorso milioni di chilometri per sviluppare al meglio tutti i componenti e trovare la messa a punto ideale per mantenere il DNA del marchio nell'era della mobilità elettrica. Powertrain su misura e piattaforma JEALa piattaforma sulla quale la GT è costruita è totalmente inedita e specifica per il marchio del Giaguaro. Lo schema tecnico prevede tre motori elettrici e oltre 1.000 CV di potenza massima, asse posteriore sterzante, sospensioni ad aria di ultima generazione e cerchi da 23" con pneumatici su misura. Non ci sono ancora informazioni ufficiali sulla capacità della batteria (si ipotizza l'unità da 118 kWh della Range Rover elettrica) e la Casa non ha per il momento confermato le indiscrezioni circa l'arrivo di una futura variante con Range Extender a benzina.
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Auto cinesi - Chery sbarca in Italia: gamma ibrida in arrivo, ecco quando
Il gruppo Chery si prepara ad arrivare anche in Italia, dopo aver firmato nei giorni scorsi un importante accordo di collaborazione con il gruppo DR Automobiles, che rinnova la ventennale partnership tra le due realtà e apre la strada al debutto del brand Chery sul nostro mercato. Il gruppo cinese è già presente con i marchi Omoda & Jaecoo, a cui nel corso dell'anno si affiancheranno anche Lepas e iCaur. I primi modelli a marchio Chery arriveranno in Italia entro giugno. La gamma della CheryLa Chery punterà principalmente su powertrain ibridi, in particolare full hybrid e plug-in, per arrivare ad avere - insieme agli altri brand - una gamma completa di New Energy Vehicles (Nev), in grado di "soddisfare le diverse esigenze dei consumatori italiani", ma al tempo stesso "consolidando la presenza strategica del gruppo in Europa". I modelli esatti non sono ancora stati comunicati, ma abbracceranno tutto il mercato, dalle compatte di segmento A fino alle multispazio a sette posti. L'impegno in Italia e in EuropaDa 23 anni il gruppo Chery è il principale esportatore di auto cinesi nel mondo: nel 2025 sono stati 1,34 milioni i veicoli che hanno lasciato la Cina per arrivare nel resto del globo. L'azienda possiede otto centri di ricerca e sviluppo tra Europa, Asia e America, e in Italia punta a diventare un player di primo piano grazie anche alla costruzione di una rete di vendita e assistenza dedicata. Un impegno che la Chery definisce "In Italy, For Italy, Be Italy".
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Test - Ferrari 849 Testarossa: librido che piace e ridefinisce la bella guida - VIDEO
Raccogliere un testimone importante come quello della SF90 Stradale è tutt'altro che semplice. Soprattutto se decidi anche di rispolverare un nome iconico dalle parti di Maranello. Ma la Ferrari non delude mai quando presenta una nuova stradale. E con la nuova 849 Testarossa il Cavallino è riuscito ad alzare ancora di più l'asticella delle prestazioni Ferrari, spostandola oltre quel limite che credi sia irraggiungibile, finché non ti metti al volante e capisci che gli uomini in rosso ce l'hanno fatta anche questa volta. Io l'ho scoperto sul circuito Monteblanco e nelle strade tra Valencia e Huelva, in Spagna. Dove ho vissuto un'esperienza paranormale per noi comuni mortali, ma che è la quotidianità (o quasi) di un cliente Ferrari. Testarossa l'abbiamo pensata per chi vuole girare in pista, farsi qualche giro al limite e poi tornare su strada e andare a fare shopping mi raccontano i ragazzi in rosso. Ha 1.050 cavalli, tre motori elettrici e un V8 biturbo (per i dettagli tecnici, vi rimando al nostro articolo dello scorso anno). Ciò nonostante, la cosa che più mi ha impressionato di lei è quanto sia facile da guidare. Tra i cordoli, sì, ma soprattutto fuori. Perché è vero, sullo scivolosissimo asfalto bagnato del Monteblanco, la Assetto Fiorano ha dimostrato doti di trazione quasi impensabili, portandomi a velocità folli con un'esuberanza esilarante. Ti stampa un sorriso sulla faccia a ogni uscita di curva, dopo che hai stretto i denti in staccata per sopportare l'elevatissima forza longitudinale che riescono a generare (anche in queste condizioni) gli enormi freni carboceramici sviluppati insieme alla Brembo. Che sono di tipo by-wire, ma ti raccontano con una precisione notevole come le pastiglie stanno mordendo i dischi e come le gomme afferrano l'asfalto. Per non parlare del blending pressoché perfetto tra frenata dissipativa (quella di dischi e pastiglie, appunto) e quella rigenerativa. Perché, qui, l'ibrido plug-in oltre a caricarsi col classico cavo, recupera (tanta) energia in frenata, oppure sfruttando il moto del V8 da 830 CV, riempiendo la batteria da 7,45 kWh in men che non si dica.Forse anche troppo rapidamente, almeno sugli esemplari di pre-serie che ho guidato: in condizioni di basso carico, lasciando scorrere la Testarossa accarezzando il gas, ho notato un leggerissimo effetto di tira e molla dovuto alla frenata rigenerativa, che entra in funzione per caricare le batterie ma poi si stacca, perché sente una piccolissima percentuale di acceleratore premuto. Un dettaglio difficile da percepire, che mi è parso l'unica nota leggermente stonata in una sinfonia pressoché perfetta. Storcere il naso per questo tipo d'elettrificazione è totalmente sbagliato: nessun termico puro potrebbe raggiungere questi livelli prestazionali garantendo al contempo una fruibilità quotidiana elevata: ed è proprio questo il punto di forza della 849 Testarossa. Su strada, se vuoi, è docile e pacata, con il V8 che si spegne molto spesso lasciando la scena alla parte elettrica, che ti porta a velocità sostenute con un'ottima progressione. E tra i cordoli, magari in modalità Qualify (la più estrema del nuovo eManettino touch) ti proietta a velocità inusitate, comunicandoti con anticipo quello che sta per fare. Tanto col Manettino (quello tradizionale, analogico) in Sport quanto in Race o, addirittura in CT Off, quando l'elettronica lascia al tuo piede destro la gestione (quasi) totale della trazione.Meravigliosamente semplice da capire, ha dei limiti molto elevati, che in qualche decina di giri è difficile raggiungere. Quello che posso dirvi, parlando della pura efficacia in pista, è però che di auto (stradali) così ne ho guidate davvero poche. L'assetto (passivo sulla Assetto Fiorano) ha una taratura ottimale per la pista: i movimenti del corpo vettura sono limitati allo stretto necessario, ma neppure sui cordoli ti dà la sensazione di essere troppo duro. L'erogazione del V8 è puro godimento quando ti avvicini agli 8.300 giri a cui è limitato, mentre sotto hai l'elettrico che sopperisce ai ritardi fisiologici dell'erogazione termica, tirandoti fuori dalle curve con precisione e rapidità disarmanti. E poi c'è quella posizione di guida magnifica, comoda e non troppo distesa, col volante bello verticale, collegata a uno sterzo che è pura poesia: a Maranello, sotto questo punto di vista non hanno rivali. Su una vettura integrale così, non me lo aspettavo: pensavo che la trazione all'avantreno inquinasse la purezza del comando come su altre vetture sportive, e invece la 849 Testarossa racconta alle tue mani una storia fatta di dettagli minimi, che ti fanno entrare in simbiosi con l'auto. Preciso, diretto, leggero il giusto: trovargli un difetto è difficile. Come lo è trovare una critica per questo modello. Se proprio dovessi appuntare qualcosa, direi che io (185 cm, ma con un busto lungo) non sono comodissimo con il casco indossato. Problema che non si pone su strada, che è il vero regno di questa sportiva. Tra le curve aperte al traffico vanta una docilità fuori dal comune, si lascia gestire come se avesse meno della metà dei suoi cavalli, ma è sempre pronta a scatenare tutta la potenza con un semplice movimento del tuo piede destro. confortevole, offre una buona visibilità anteriore (dietro, però, il punto cieco dei montanti è molto importante), fa duettare elettrico e termico con grande armonia ed è pure silenziosa. Forse anche troppo. Perché va bene avere l'elettrico che azzera il suono, ma il V8, purtroppo, ha una voce tappata dalle normative antinquinamento (anche acustico) volute dall'Unione Europea.A Maranello potrebbero farlo urlare come pochi, ma non possono. Dunque, hanno studiato uno scarico di Inconel pensato per accordare le note del quattro litri rendendole più piacevoli e coinvolgenti. Perché ok doversi piegare a Bruxelles, ma a Maranello comanda ancora la passione.
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Skoda - La Epiq è in arrivo: ecco le prime foto ufficiali dell'elettrica da 25 mila euro
La Skoda ha pubblicato le prime foto ufficiali della Epiq, mostrando un esemplare camuffato con una coloratissima livrea. Le differenze con la concept svelata all'IAA di Monaco del 2025 sono minime e non resta che attendere l'ormai imminente debutto sul mercato. Lo stile è quello della conceptLa cinque porte elettrica si pone alla base dell'offerta elettrica della Skoda a un prezzo di circa 25.000 euro. Il modello è stato sviluppato sulla medesima piattaforma MEB+ della Cupra Raval e delle Volkswagen ID. Polo e ID. Cross. Lo stile è figlio del completo rinnovamento del design della Casa boema: nel frontale troviamo i gruppi ottici sdoppiati e otto grandi feritoie verticali, mentre la mascherina chiusa è ancora parzialmente coperta dalle pellicole. La fiancata presenta parafanghi allargati e maniglie tradizionali, mentre la coda riprende i fari Led a forma di T. Elettrica da 420 km di autonomiaIn attesa di conoscere i dati tecnici definitivi, facciamo riferimento a quelli della concept: 4,1 metri di lunghezza, 475 litri di capienza del bagagliaio e powertrain elettrico con un singolo motore anteriore. Poiché la cugina ID.Cross dichiara 211 CV e 420 km di autonomia, è molto probabile che lo stesso schema tecnico sia stato scelto anche per la piccola Skoda Epiq.
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Nuova elettrica - MG4 Urban, nel Regno Unito si parte da 27 mila euro: a breve i prezzi per l'Italia
La MG ha aperto nel Regno Unito le prenotazioni dell'elettrica MG4 Urban, che al momento affiancherà a listino l'attuale MG4, a sua volta oggetto di un (piccolo) aggiornamento e una sforbiciata alla gamma. La MG4 Urban sarà disponibile in due allestimenti, Comfort e Premium, con prezzi che partono da 23.495 sterline, pari a poco più di 27 mila euro. Questo modello arriverà anche in Italia nella prima metà dell'anno: specifiche tecniche e prezzi non sono ancora stati annunciati, ma il listino inglese ci permette di farci un'idea di quanto costerà anche da noi. Due motori, due batterieLa MG4 Urban guadagna una decina di centimetri sulla "sorella" MG4 (4,39 metri contro 4,29), e ha un passo di 2,75 metri (+45 mm). Nell'abitacolo la plancia è dominata da un grande schermo dell'infotainment da 15,6", con un software sviluppato in collaborazione con la Oppo, che sfrutta il potente microprocessore Qualcomm Snapdragon 8155. La versione meno potente monta un'unità elettrica da 110 kW (150 CV), abbinata a una batteria da 43 kWh, per un'autonomia dichiarata di 323 chilometri; la più potente ha un motore da 118 kW (160 CV) e accumulatori da 53,9 kWh, per una percorrenza di 415 chilometri. I prezzi della MG4 UrbanEcco il listino completo della gamma della MG4 per il Regno Unito:MG4 Urban Comfort Standard Range: 23.495 (circa 27.100 euro)MG4 Urban Comfort Long Range: 25.495 (circa 29.500 euro)MG4 Urban Premium Long Range: 27.995 (circa 32.300 euro) MG4 EV MY26 Premium Long Range: 29.995 (circa 34.600 euro)MG4 EV MY26 Premium Extended Range: 32.995 (circa 38.100 euro)MG4 EV MY26 XPower: 33.995 (circa 39.200 euro)
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Olimpiadi invernali - Le gomme dei Giochi: Pirelli equipaggia la flotta di Milano Cortina 2026
In qualità di Olympic and Paralympic Partner di Milano Cortina 2026, la Pirelli equipaggerà la flotta ufficiale dei giochi olimpici che prenderanno il via il prossimo 6 febbraio. Saranno circa tremila le auto impegnate a vario titolo nell'evento: Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Maserati. Tutte, però, monteranno i pneumatici winter e all season dell'azienda milanese. A livello operativo il supporto sarà garantito dalla rete di rivenditori Pirelli, tramite un servizio di assistenza dedicato. Le gomme dei giochiLa flotta monterà prodotti di punta della gamma Pirelli, tra cui il Cinturato Winter 3, pneumatico ad alte prestazioni per berline e crossover che ha ottenuto il primo posto nei test di frenata, trazione e handling su neve condotti da Dekra e TV. Ci saranno poi lo Scorpion Winter 2 e il P Zero Winter 2 per i modelli più sportivi, affiancati dal Cinturato All Season SF3 per la gamma quattro stagioni, tutti caratterizzati da elevate prestazioni su neve e bagnato. Su alcuni pneumatici è disponibile anche la tecnologia Elect, sviluppata per veicoli elettrificati per migliorare autonomia, confort acustico e comportamento dinamico grazie a mescole specifiche, strutture rinforzate e resistenza al rotolamento ridotta fino al 10%.
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