Ferrari - Il nuovo polo educativo di Maranello aprirà nel 2029: ecco come sarà
La Ferrari rafforza il suo impegno nel campo dell'istruzione e della formazione, con un nuovo polo educativo dedicato ad Alfredo Ferrari, figlio del fondatore Enzo meglio noto come Dino. Denominato, per l'appunto, M-Tech Alfredo Ferrari (il nome è stato svelato poche settimane fa alla presentazione del piano industriale), il nuovo centro nasce con l'obiettivo di sviluppare un programma di formazione tecnica e professionale in grado di unire educazione e industria e di rafforzare i legami con il territorio: sarà, sostanzialmente, una scuola pubblica e quindi le strutture verranno prima costruite e poi donate alla comunità. I cardini del progettoL'iniziativa è sostenuta da The Ferrari Foundation, una fondazione pubblica statunitense impegnata in progetti educativi inclusivi, e coinvolge anche gli enti locali (la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 4 milioni di euro per una palestra pubblica integrata nell'edificio) e la Fondazione Agnelli. Per offrire una proposta articolata (dalla scuola secondaria di II grado ai percorsi di specializzazione universitaria, fino alla formazione per i lavoratori), il polo ospiterà diversi istituti e programmi: - L'Istituto tecnico di istruzione superiore Alfredo Ferrari di Maranello. Gli studenti (oggi circa 800) approfondiranno materie che vanno dalla progettazione Cad alla diagnostica, dalla robotica all'elettronica e all'automazione, fino alla meccanica nelle sue applicazioni tradizionali e più avanzate. L'istituto sarà dotato di 40 aule curriculari, 9 laboratori, 4 sale di coworking, 4 aree social con biblioteca e spazi di lavoro e ambienti dedicati all'accoglienza e all'esposizione di prototipi. - Il MUNER: la Motor Valley University of Emilia-Romagna potrà svolgere attività avanzate di progettazione meccanica e simulazione, con workstation di ultima generazione, software professionali e dispositivi per la modellazione Cad/Cam.- L'ITS Maker Academy, già ospitata nell'Istituto Alfredo Ferrari, troverà nuovi spazi dedicati. Insieme al Muner avrà a disposizione quattro aule, un laboratorio STEM, una sala di coworking, una biblioteca, un'area social e spazi di lavoro destinati a docenti e personale.- Corsi di aggiornamento e di riqualificazione professionale per tecnici e lavoratori. Le nuove strutture Il progetto architettonico, affidato allo studio Labics da una giuria presieduta dall'architetto Mario Cucinella, si fonda sulla costruzione di un edificio all'avanguardia e, soprattutto, aperto al pubblico. La costruzione prenderà il via all'inizio del 2027 (preceduta già a settembre del 2026 dalle opere per la palestra pubblica) e si concluderà nel 2029, anno del centenario della Scuderia Ferrari.I lavori riguarderanno un'area di 32.000 mq su Via Vignola, a Maranello: non ci sarà alcun consumo di suolo perché le nuove strutture sostituiranno uno stabilimento in disuso. Inoltre, tutte le opere saranno eseguite seguendo avanzati criteri di sostenibilità ambientale: sarà realizzato un impianto fotovoltaico da circa 2.000 mq e una potenza di picco di 0,24 MW).Il progetto include più di 40 aule, laboratori e officine, distribuiti su quattro piani e organizzati attorno ad aree comuni. Sono previsti un auditorium da 400 posti, una caffetteria e una biblioteca, accessibili al pubblico per eventi e attività culturali. Attraverso ulteriori interventi, il complesso si arricchirà, oltre che della palestra pubblica, anche di una foresteria. Inoltre, sarà realizzata una grande piazza alberata di più di 2.500 mq. Al centro di tutto ci saranno le officine con 3.000 mq circa di spazi. Il progetto è stato definito sulla base delle ricerche della Fondazione Agnelli sull'edilizia scolastica: in tal senso, la scuola avrà spazi di apprendimento all'aperto in appositi patii da 840 mq. Nel complesso, saranno oltre mille gli studenti che potranno essere ospitati dal nuovo polo. Durante la presentazione del progetto, non sono state fornite indicazioni precise sui costi dell'intera iniziativa. Tuttavia, è stato citato l'esito dell'asta di Sotheby's per una Daytona SP3: i 26 milioni di euro circa andranno a coprire meno della metà dell'investimento complessivo. L'impegno di Maranello per l'istruzioneCon il nuovo polo, la Ferrari rafforza un impegno educativo a favore del territorio, avviato dal fondatore già nel 1945 con la Scuola di Perfezionamento Professionale, donata poi al Comune e trasformata nell'attuale Itis Alfredo Ferrari. Negli anni, però, la Casa ha promosso diversi altri progetti anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Agnelli, le istituzioni locali e altre realtà: dai programmi extrascolastici Arcipelago Educativo, Gruppi Educativi Territoriali e Medie XL alla creazione di spazi educativi (il laboratorio di robotica e.DO Learning Center presso l'IIS Fermo Corni di Modena e l'aula digitale immersiva nella scuola primaria Don Mazzoni di Corlo-Formigine). Per il presidente John Elkann, "M-Tech Alfredo Ferrari rappresenta un impegno concreto per il nostro territorio. Seguendo l'esempio di Enzo Ferrari, che a Maranello fondò una scuola per la formazione tecnica, vogliamo portare avanti la sua visione lungimirante nella convinzione che l'istruzione sia la chiave per costruire un futuro migliore. Oggi inizia un percorso ambizioso, che si basa non soltanto su un luogo fisico, ma soprattutto sul valore delle persone e dell'apprendimento. Questa è la volontà di progresso che anima Ferrari e il nostro territorio", ha concluso Elkann.
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Primo test - Opel Mokka GSE, per il traffico e la pista
Blazer o casco? Salendo a bordo della nuova Opel Mokka GSE, la domanda viene spontanea. La prima Suv elettrica sportiva di Rüsselsheim ha infatti una doppia anima, alla Dottor Jekyll e Mr. Hyde: tranquilla vettura da tutti i giorni per il tragitto casa-ufficio, o sportivetta grintosa, capace di regalare emozioni. Comunque il trucco c'è, anche se non si vede: la new entry con il Blitz è la diretta discendente stradale della Mokka GSE Rally, con cui Opel correrà nei campionati elettrici dal prossimo anno, mandando in pensione la Corsa a batterie. Grintosa quanto basta A guardarla, la Mokka GSE svela subito la sua indole. Sfoggia componenti specifici tra cui cerchi da 20, freni Alcon con pinze gialle all'anteriore e cofano nero sulle versioni top: uno dei pochi optional perché sulla tedesca, già ordinabile a 47.300 euro, praticamente tutto è di serie. Il linguaggio bold & pure di Opel resta il caposaldo nel design, ma è reinterpretato in chiave performance. Il frontale con il Vizor è più affilato, la firma GSE marca l'estetica e le proporzioni compatte (4,15 metri di lunghezza, 1,50 di altezza, 1,78 di larghezza) creano un insieme deciso ma equilibrato. Di profilo spiccano le Michelin Pilot Sport EV 225/40 R20 sviluppate su misura, mentre dietro il paraurti muscoloso e le grafiche dedicate aumentano la presenza scenica. Anche nell'abitacolo la Mokka GSE conferma l'impronta sportiva, con sedili avvolgenti rivestiti di Alcantara, volante appiattito e pedali in alluminio. L'infotainment integra funzioni come il misuratore di forza G e il timer di accelerazione. 281 cavalli e 336 km di autonomiaSotto la carrozzeria, la Mokka GSE ha un cuore che può battere piano o forte. Il motore sincrono da 207 kW (281 CV) e 345 Nm è lo stesso della Rally, così come l'inverter e il pacco batteria da 54 kWh che assicura fino a 336 km di autonomia nel ciclo WLTP. La trazione è anteriore, assistita da un differenziale autobloccante Torsen. Il telaio è stato rivisto con ammortizzatori a tamponi idraulici, sterzo più diretto e barra stabilizzatrice posteriore. Come si comporta in pista e su stradaSul circuito di Jarama, vicino a Madrid, la Mokka GSE ha confermato il suo carattere corsaiolo. L'elettrica offre tre modalità di marcia: Eco, Normal e Sport. Selezionando quest'ultima, la Mokka GSE libera tutta la potenza, arrivando a 200 km/h di velocità massima. L'accelerazione 0100 km/h in 5,9 secondi si sente tutta: la risposta del powertrain è immediata e nei rapidi cambi di direzione la massa, poco sotto le 1,6 tonnellate, si avverte meno del previsto. Merito del differenziale Torsen e delle Michelin EV, che garantiscono un appoggio sincero. Anche nei curvoni più impegnativi, il rollio della Mokka GSE resta contenuto e nelle staccate i freni Alcon mordono i dischi senza surriscaldarsi. Usciti dai box, l'auto ritrova il silenzio tipico dell'elettrico, pronta ad affrontare il traffico con la stessa disinvoltura con cui divora cordoli e chicane, contando su un pacchetto sicurezza completo che comprende anche i fari Intelli-Lux Matrix LED.
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Maserati - Lumina Blu, la Grecale in abito da sera
La Maserati presenta la Grecale Lumina Blu: si tratta di una serie speciale basata sull'allestimento base della Suv italiana con motore 2.0 benzina mild hybrid da 250 CV con cambio automatico e trazione integrale. Per il momento la Maserati non ha fornito prezzi di listino e non ha indicato l'eventuale numero di esemplari previsti. La Grecale in abito da seraLa personalizzazione scelta dal Tridente è basata sulle scelte cromatiche: la carrozzeria è infatti verniciata nel colore speciale Night Interaction e abbinata a dettagli e loghi gialli a contrasto. Sono inoltre previsti i cerchi Crio da 21" abbinati alle pinze fmireno gialle. Gli interni prevedono finiture di pelle Chocolate o Ghiaccio: in entrambi i casi sono abbinati al dettagli in radica a poro aperto e alla pedaliera in acciaio. La dotazione di serie prevede inoltre il portellone elettrico, i sedili anteriori riscaldabili a regolazione elettrica e le telecamere a 360 gradi.
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Video virali - Chery scivola, Land Rover sorride: i 999 gradini di Tianmen non sono per tutti
Nei giorni scorsi è diventato virale sui social network il video dello stunt fallito della Chery Fengyun X3L, che ha tentato la celebre ascesa verso la Porta Celeste di Tianmen, una scalinata lunga oltre trecento metri, con 150 metri di dislivello. A metà della salita (nota anche come Dragon Challenge), la fune di sicurezza ha ceduto e ha bloccato la ruota anteriore destra, portando alla perdita di trazione dell'auto, che è scivolata all'indietro in maniera rovinosa, rompendo anche alcune delle balaustre di protezione. La Casa si è scusata per l'accaduto e ha promesso di riparare al danno fatto. Uno spot che si scrive da soloSui social, prevedibilmente, sono piovuti commenti ironici per il maldestro tentativo della Fengyun X3L, e non solo da parte degli utenti. Di questo fail ha approfittato anche la Land Rover, che sul proprio profilo Instagram ha postato il video della stessa impresa, portata a termine nel 2018 con successo, con la sola dicitura: It's difficult to surpass a Range Rover Sport, è difficile superare la Range Rover Sport. Uno spot praticamente perfetto, a costo zero, senza neppure la necessità di riferimenti diretti al flop della Casa cinese. Il confrontoChe la Land Rover fosse riuscita dove la Chery ha fallito non è sfuggito neppure ai social di Quattroruote, che qualche giorno fa avevano già pubblicato un video in cui venivano messe a confronto le due scalate della Dragon Road.
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Ford - Marco Buraglio è il nuovo amministratore delegato di Ford Italia
Marco Buraglio è stato nominato come nuovo amministratore delegato di Ford Italia. Da 20 anni nel mondo Ford e arrivato a dirigere Ford Pro nel settore dei veicoli commerciali, Buraglio sostituisce Fabrizio Faltoni, che lascia la direzione di Ford Italia dopo 8 anni per diventare director sales & Brand Management di Ford Europe per la gamma Blue e Model-e. Le altre nomine in Ford ItaliaLa direzione del settore Ford Pro è stata di conseguenza affidata a Fabrizio Bambina, mentre le altre nomine annunciate in questa occasione sono: Alessio Franco alla direzione del Service, Riccardo Magnani alla direzione di PartsPlus e Massimiliano Napoli al Fleet&Remarketing.
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Jeep - Solo elettrica e Trail Rated per l'off-road: la nuova Recon arriverà anche in Europa
La Jeep ha presentato lanuova Recon, fuoristrada elettrica basata sulla piattaforma Stla Large, dotata di un powertrain dual motor da 650 CV e 840 Nm di coppia (ma non è da escludere una versione ibrida per il futuro). La produzione della nuova Recon inizierà nel 2026 nello stabilimento di Toluca, con il debutto previsto inizialmente negli Stati Uniti e in Canada. Nel corso dell'anno la commercializzazione si allargherà anche ad altri territori, Europa compresa. I prezzi non sono ancora stati comunicati. Due motori e 650 CV di potenzaLa Jeep Recon monta un powertrain a doppio motore, ciascuno da 250 kW, per una potenza complessiva di 650 CV e 840 Nm di coppia: la Suv è in grado di scattare da ferma a 100 km/h in soli 3,6 secondi. Il differenziale posteriore elettronico viene controllato dal guidatore tramite un pulsante sulla plancia, mentre l'assale anteriore prevede la disconnessione automatica delle ruote durante la guida su strada, per ottimizzare efficienza e autonomia. La batteria da 100 kWh è protetta da una serie di protezioni sottoscocca in acciaio, e assicura un'autonomia di circa 450 chilometri. L'elettrica nata per l'off-roadLa Recon è l'unica Suv elettrica della Casa americana a potersi fregiare del badge Trail Rated, riservato ai modelli con maggiori capacità di guida in fuoristrada. Gli angoli caratteristici sono: attacco 34, uscita 34,5, dosso 23,5. Il sistema di gestione della trazione integrale Selec-Terrain offre quattro modalità specifiche (Auto, Sport, Snow, Sand), oltre al Selec-Speed Control, che mantiene la velocità impostata nelle discese. C'è anche la Recon MoabSull'allestimento Moab, esclusivo per il mercato statunitense, l'unità elettrica posteriore ha un rapporto finale molto elevato (15:1) per poter gestire meglio la coppia nelle condizioni più impegnative. Questa versione ha anche sospensioni e pneumatici da 33 di serie, che assicurano un'altezza da terra di 24 cm. Alle modalità di guida disponibili sulle altre versioni, qui è presente anche la Rock, specifica per affrontare terreni irregolari. Da chiusa ad aperta in pochi istantiLe linee della Jeep Recon sono squadrate, con il muso verticale, la firma luminosa a led a forma di U e i tradizionali sette elementi verticali della calandra. Tanti i dettagli in nero lucido, dalla griglia anteriore ai montanti e alle cornici dei finestrini. Sul portellone, incernierato sul lato destro, è montata anche la ruota di scorta di dimensioni standard. La Recon permette inoltre di rimuovere le portiere, il vetro del portellone e i finestrini posteriori in pochi istanti, senza necessità di attrezzi. Di serie il tetto panoramico doppio oppure, su richiesta, quello singolo ad apertura elettrica. Sulla versione Moab, la prima ad arrivare sul mercato, saranno presenti passaruote e minigonne in nero lucido, protezioni laterali, badge e grafiche esclusive. Interni pratici e moderniSulla plancia, a sviluppo orizzontale e rivestita in materiali antigraffio, spicca la maniglia per il passeggero e il binario modulare sopra il cruscotto dedicato agli accessori (telecamere, navigatore ecc.). I pannelli porta hanno cinghie elastiche removibili. Il bagagliaio mette a disposizione, con la seconda fila di sedili abbattuta, 1.867 litri di spazio, a cui si aggiungono gli 85 del frunk anteriore. Sulla versione Moab la palette cromatica si ispira ai colori del parco nazionale Joshua Tree. Tanti i materiali riciclati all'interno dell'abitacolo, dai rivestimenti per sedili e portiere ai tappetini. Di serie l'impianto audio Alpine, con le casse montate sotto i sedili, così da funzionare anche senza le portiere. Tanta digitalizzazione a bordoAl quadro strumenti digitale da 12,3 si affianca il display dell'infotainment da 14,5 con Uconnect 5, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, le mappe dinamiche di TomTom e l'assistente virtuale Alexa. Nel tunnel centrale è presente un selettore tondo per la direzione marcia e i comandi per le modalità di guida del sistema Selec-Terrain e il controllo del differenziale elettronico.
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Rally - Lancia torna nel WRC2 con la Ypsilon Rally2 HF e vuole vincere
Trentatré anni dopo l'ultimo Mondiale, oggi è stato un giorno che gli appassionati aspettavano da una vita. A Satory, quartier generale di Stellantis Motorsport, Lancia ha presentato la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale, la vettura con cui dal 2026 tornerà ufficialmente nel FIA WRC2. Un annuncio che segna il passaggio dal ricordo alla sostanza: non nostalgia, ma un programma strutturato, credibile e internazionale. Cambio al verticeLa presentazione è stata anche l'occasione per il passaggio di consegne tra Luca Napolitano e Roberta Zerbi alla guida del brand. Oggi celebriamo il ritorno di Lancia nel Mondiale Rally WRC2. Il rally è nel codice genetico di Lancia ha detto Napolitano, ringraziando una squadra che ha dimostrato di saper sognare. Zerbi si è detta orgogliosa di guidare un marchio iconico e ha ribadito che Lancia vuole tornare da protagonista nei rally e riconquistare fasce di mercato con i nuovi prodotti in arrivo. Ypsilon Rally2 HF: tecnica e debutto nel 2026Il progetto nasce dentro l'hub tecnico Stellantis Motorsport, dove si sono formati programmi come Peugeot e Citroën nel WRC, la 9X8 dell'endurance e le monoposto di Formula E. La vettura è stata ripensata da zero: baricentro più basso, aerodinamica rivista, telaio irrigidito e un 1.6 turbo Lancia Corse HF con anti-lag e gestione elettronica Marelli. Lo sviluppo si è diviso tra Balocco e i passi alpini per validare affidabilità e guidabilità. Il debutto è previsto al Monte-Carlo 2026, con almeno otto gare nel calendario WRC2. La commercializzazione partirà nel primo trimestre 2026 attraverso lo Stellantis Motorsport Racing Shop, in linea con il cost-cap FIA. Il Rinascimento e la piramide sportivaIl ritorno nei rally è uno dei pilastri del Rinascimento Lancia, come ha ricordato Eugenio Franzetti, direttore Lancia Corse HF: Siamo tornati con auto stradali nuove, una rete europea dedicata e un programma sportivo completo. In un anno e mezzo sono nate tre vetture da corsa e una piramide per i giovani piloti: Rally6, Rally4 e ora Rally2. Miki Biasion, due volte campione del mondo, ha sintetizzato l'emozione: un'auto da professionisti, ma anche facile da guidare. Il ritorno di Lancia accende i riflettori su tutta la disciplina. Trofeo Lancia e Rally4 HF: la base per il futuroNel 2025 il Trofeo Lancia ha superato le cento Ypsilon Rally4 HF vendute e i quaranta team iscritti, quasi un quarto dello schieramento del CIAR. Migliaia di appassionati hanno riempito i Villaggi Lancia, dove il presente corre accanto ai simboli di sempre, dalla 037 alla Delta Integrale. In gara, la Rally4 HF ha confermato le aspettative: Pisani-Biagi hanno vinto il Trofeo con una gara d'anticipo e nel 2026 passeranno al team ufficiale per l'ERC. Il 2026 segnerà il salto di categoria: una vettura nuova, una struttura tecnica che attinge al meglio del Gruppo e un'identità sportiva che torna protagonista.
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Formula E - Porsche avrà due team ufficiali
La nuova stagione di Formula E non è ancora cominciata, ma da Weissach è già arrivata la notizia più clamorosa dell'anno. La Porsche non solo continuerà a far parte della serie elettrica, ma dal campionato 2026/2027 quello che segnerà il debutto della Gen4 schiererà due team ufficiali. Fare il paragone con la Formula 1 è forse inevitabile. Decidere di correre con due team ufficiali richiama alla mente il modello Red Bull - Racing Bulls, ma in Formula E il concetto viene declinato diversamente: le vetture e i powertrain saranno identici, la differenza la faranno solo le persone. Questo rende l'approccio ancora più interessante, soprattutto dal punto di vista del marketing. Thomas Laudenbach, vicepresidente di Porsche Motorsport, lo ha detto senza giri di parole: Il motorsport plasma il nostro marchio e il motorsport elettrico deve diventare una parte essenziale di questa identità. La scelta del doppio team in Formula E arriva a poche settimane dalla revisione del programma sportivo della Porsche, che ha salutato ufficialmente il WEC per concentrare gli sforzi su IMSA e Formula E. Una decisione che libera risorse e, soprattutto, chiarisce le priorità: la casa di Weissach vuole investire dove vede ritorno tecnologico e visibilità a costi sostenibili. In Formula E, infatti, il rapporto tra impegno economico e visibilità globale è uno dei migliori del motorsport moderno. Con l'arrivo della Gen4, poi, le aree di libertà tecnica cresceranno, soprattutto su software e gestione energetica: mondi in cui Porsche ha tutto l'interesse a spingere. Il secondo team ufficiale della Porsche non sarà un junior team in senso classico. La Porsche insiste su un punto: diventerà una sorta di Academy operativa, un'infrastruttura capace di far crescere giovani piloti e ingegneri dentro l'ecosistema Porsche. Far correre quattro monoposto significa anche ampliare la superficie commerciale. Il nuovo team sarà Porsche solo nella sostanza tecnica, ma il brand e gli sponsor potranno essere completamente diversi. una scelta furba: permette al marchio di moltiplicare le opportunità con partner differenti, senza cannibalizzare il team principale.La 99X Electric continuerà a essere disponibile anche per un team cliente. Tutti gli indizi portano a Cupra Kiro, intenzionata a proseguire il rapporto anche in Gen4. Questo significa che, nel 2027, vedremo ben sei Porsche in pista: quattro ufficiali più due customer. Un bel modo di celebrare i primi 75 anni di Porsche Motorsport.
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Sulla Polygon - Abbiamo provato Hypersquare, il volante rettangolare della Peugeot
Sulla Polygon, concept car appena presentata, Peugeot ha installato una tecnologia innovativa: l'Hypersquare, un volante che si discosta in modo significativo dalla tradizione automobilistica degli ultimi 100 anni. Il marchio prevede di integrarlo in un modello di produzione nel 2027, ma noi di Quattroruote abbiamo avuto l'opportunità di provarlo in anteprima su una Peugeot 2008 modificata, in un centro collaudi in Germania.Com'è fatto l'HypersquareL'Hypersquare si riconosce subito per la sua forma rettangolare con impugnatura spessa, che sostituisce la classica corona rotonda. Presenta quattro incavi circolari, di cui i due superiori progettati per posizionare i pollici e garantire una presa salda.Inizialmente ero scettico sulla sua comodità, dato che i volanti non rotondi hanno spesso compromesso l'ergonomia. Ma è stata una sorpresa: appena si appoggiano le mani, si percepisce un'attenzione meticolosa al design, che segue la forma delle mani e offre una sensazione di pieno controllo. La versione definitiva nel 2027Trovare un equilibrio tra ergonomia e design estetico è una sfida costante. Peugeot sembra aver raggiunto un punto notevole con l'Hypersquare. Un piccolo miglioramento sarebbe forse possibile nella zona dei fori superiori, dove si posizionano i pollici e i comandi, ma significherebbe sacrificare elementi di design distintivi. Per ora, comunque, l'Hypersquare è un volante concept: la versione definitiva arriverà solo nel 2027.Alla guida: confort e precisioneAnche se può sembrare intimidatorio all'inizio, bastano pochi metri per capire che l'Hypersquare è comodo da manovrare e ha una risposta prevedibile, a cui ci si abitua rapidamente. Nelle manovre è leggero e richiede meno movimenti rispetto a un volante circolare. Alle alte velocità, invece, il sistema riduce la sensibilità e aumenta il carico, evitando movimenti bruschi. E dopo qualche chilometro, tornare a un'auto tradizionale sembra quasi un passo indietro. La tecnologia steer-by-wireNaturalmente, Hypersquare è un sistema steer-by-wire, senza connessione meccanica tra volante e scatola dello sterzo. Questo potrebbe spaventare, ma la Peugeot assicura che la sicurezza è stata una priorità: il sistema sfrutta infatti una doppia ridondanza, come sugli aerei, e anche in caso di batteria scarica lo sterzo ha energia sufficiente per fermare l'auto in sicurezza. Perché un volante non rotondo?In passato gli sterzi erano molto demoltiplicati e richiedevano più giri, quindi la forma circolare era la più adatta. Oggi, con sterzi più diretti, il punto non è alleggerire la manovra, ma garantire massimo controllo. L'Hypersquare, pensato per auto elettriche e cambi automatici, permette di tenere sempre le mani sulla corona. Non resta che attendere il 2027 per scoprire la versione definitiva.
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DR Automobiles - La DR 3 si aggiorna: ordini aperti, prezzi da 17.900 euro
Il gruppo DR Automobiles ha aperto gli ordini per la rinnovata DR 3, la Suv compatta che si presenta con un frontale più moderno, nel quale spiccano nuovi gruppi ottici a Led e una imponente calandra anteriore. Lunga 4,2 metri e con un passo di 2,56, mette a disposizione cinque comodi posti a sedere, un bagagliaio da 420 litri (800 fino al soffitto) e una dotazione molto ricca. La DR 3 è disponibile con un quattro cilindri 1.5 turbobenzina da 116 CV, con cambio manuale o Cvt, anche in versione bifuel a Gpl. Il listino di questo modello, offerto anche nel più elegante allestimento Collection, parte da 17.900 euro. La dotazione di serie della DR 3Anche per la DR 3, com'è abitudine per i modelli del gruppo DR, la dotazione è praticamente completa e comprensiva di tutto: mancorrenti sul tetto, specchietti con indicatori di direzione integrati e ripiegabili elettricamente, telecamera a 360, climatizzatore automatico, tetto apribile elettricamente, infotainment da 10,25 con connettività per dispositivi iOS e Android, ricarica wireless per gli smartphone compatibili, luce ambientale, volante rivestito di pelle, sedili rivestiti di simil pelle regolabili manualmente, accesso senza chiave. Al cliente solo la scelta del colore della carrozzeria (con tetto nero a contrasto): nera o rossa senza sovrapprezzo, oppure bianca, argento o grigia (300 euro). DR 3 CollectionCon un sovrapprezzo di mille euro rispetto alla versione normale, questo allestimento aggiunge i cerchi di lega Shark, i vetri posteriori oscurati, i mancorrenti in colore nero e la telecamera di parcheggio. Su richiesta è possibile avere il wrap opaco della carrozzeria (1.000 euro) nei colori Neon Pulse, Titanium Shade, Deep Blue, Polar Satin, Liquid Chrome o Ruby Red. Il listino della DR 3DR 3 1.5 MT: 17.900 euroDR 3 1.5 MT GPL: 19.900 euroDR 3 1.5 CVT: 19.400 euroDR 3 1.5 CVT GPL: 21.400 euroDR 3 1.5 MT: 18.900 euroDR 3 1.5 MT GPL: 20.900 euroDR 3 1.5 CVT: 20.400 euroDR 3 1.5 CVT GPL: 22.400 euro
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Concessionarie - Il gruppo Intergea acquista Domina
Il gruppo Intergea compie un nuovo passo nel suo percorso di crescita per linee esterne, perfezionando l'acquisizione del 100% del capitale di Domina. L'operazione, condotta tramite la sub-holding Intergea Premium a pochi giorni dall'accordo per il 51% della lombarda Denicar, porta in dote diversi punti vendita nelle Marche: la società è attiva dal 1981 ed è presente in tutta la regione, in qualità di concessionaria ufficiale del Gruppo Volkswagen e, di recente, anche del brand Mazda. Intergea ampia il suo perimetroPer Massimo Gargano, membro del consiglio di amministrazione di Intergea Premium, si tratta di "un'operazione strategica per ampliare il perimetro operativo del gruppo oltre le regioni già presidiate ed incrementare il livello di collaborazione con il Gruppo Volkswagen. Come sempre, l'obiettivo finale è quello di sfruttare al meglio il potenziale dell'organizzazione, attraverso la collaborazione e la valorizzazione delle risorse interne". Domina avrà come presidente proprio Gargano, in rappresentanza dell'azionista, ma verrà gestita in continuità dall'attuale amministratore delegato Paolo Giacchetti e dalla sua squadra.
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Hyundai - CRATER, la concept pensata per il fuoristrada estremo
La Hyundai presenterà la CRATER Concept al Salone di Los Angeles: per il memento, la Casa coreana ha diffuso i bozzetti del prototipo, che sarà presentato online il 20 novembre e debutterà in seguito dal vivo all'evento americano. Pronta al fuoristrada più duroLa CRATER Concept ha le forme di una Suv estremizzata per l'off-road: assetto rialzato, gomme extralarge tassellate, parafanghi molto bombati per contenere i pneumatici, paraurti con protezioni metalliche e portapacchi su misura sul tetto completo di luci di profondità. Dai disegni è evidente che la CRATER sia un veicolo a 5 porte, inoltre si notano proporzioni piuttosto dinamiche con il cofano lungo e la coda raccolta. I gruppi ottici richiamano allo stile a pixel di altri modelli Hyundai e sono molto sottili rispetto alle forme massicce della carrozzeria, mentre la mascherina chiusa fa pensare alla presenza di un powetrain elettrificato. Ispirazione per le XRT o un modello ineditoPer ora, la Hyundai non ha fornito spiegazioni circa lo scopo della CRATER: potrebbe indicare la strada che intraprenderanno gli allestimenti XRT dei modelli di serie del mercato statunitense, ma pure anticipare un modello inedito e dedicato ai clienti americani, seguendo il filone tracciato da concorrenti come il Ford Bronco.
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L'espansione - BYD, a tutta Europa col raddoppio dei punti vendita e una terza fabbrica
Entro fine 2026, raddoppieremo il numero di punti vendita in Europa arrivando a quota 2 mila, ha detto ieri Maria Grazia Davino, direttore regionale BYD per il Vecchio Continente: In linea coi concorrenti di successo, dobbiamo conquistare la vicinanza ai clienti.Le fabbriche: Ungheria, Turchia e...Verrà inoltre presto inaugurata la prima fabbrica europea del colosso cinese, in Ungheria, mentre i vertici di Shenzhen pianificano un secondo stabilimento in Turchia e ne valutano un terzo, in Spagna (anche se l'Italia resta nella short-list). Fra gli obiettivi, quello di aumentare le immatricolazioni europee di auto elettriche e ibride plug-in, che nei primi nove mesi del 2025 sono cresciute a 80.807, più del triplo rispetto allo stesso periodo del 2024.
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I prezzi - Renault Twingo elettrica: si parte da 21.100 euro, la base in primavera
La Renault ha pubblicato il listino della nuova Twingo E-Tech Electric, la piccola citycar a batteria che riprende lo stile dell'utilitaria degli anni Novanta e che, per il momento, è disponibile nell'allestimento Techno, con prezzi a partire da 21.100 euro. Nella primavera del 2026 arriverà anche la versione Evolution, da 19.500 euro. Motore e batteria pensati per la cittàLa Renault Twingo E-Tech Electric monta un motore da 60 kW (80 CV), abbinato a una batteria al litio-ferro-fosfato da 27,5 kWh netti che, nel ciclo di omologazione WLTP, garantiscono 263 km di autonomia.Lunga 3,79 metri, larga 1,72 e alta 1,49, la Twingo di quarta generazione ha un passo di 2,49 metri, con un bagagliaio da 360 litri. Si arriva a 1.000 litri abbassando gli schienali della seconda fila, le cui sedute scorrono individualmente. La dotazione della Renault TwingoLa versione techno, l'unica attualmente in gamma, offre di serie i cerchi d'acciaio da 16, fari a LED anteriori e posteriori, specchietti ripiegabili elettricamente, sensori e telecamera posteriori, divano frazionato 50/50, sensori luce e pioggia, climatizzatore automatico, quadro strumenti digitale da 7, infotainment openR link con ChatGPT e le app di Google, connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, abbaglianti automatici, keyless entry e caricatore di bordo da 7 kW. Sul fronte della sicurezza, sono di serie il cruise control adattivo, l'assistente al mantenimento della corsia di marcia e la frenata d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti. Optional e accessoriSu richiesta si possono avere il cavo per la ricarica domestica (350 euro), i sedili anteriori riscaldabili (300 euro) e i cerchi di lega da 18 (500 euro). Il pacchetto Advanced Charge, a 490 euro e compreso nella promozione R Pass, è obbligatorio e aggiunge il caricatore di bordo da 11 kW, la ricarica in corrente continua fino a 50 kW e la funzione vehicle-to-load. Il pacchetto Easy Drive, a 600 euro, completa la dotazione con il monitoraggio dell'angolo cieco, i sensori di parcheggio perimetrali e l'assistente alle manovre. di serie il Nero Etoilé per la carrozzeria, che su richiesta (850 euro) si può avere in Verde Assoluto; nei prossimi mesi arriveranno anche il Rosso Assoluto e il Giallo Mango. I prezzi della Renault Twingo elettricaTwingo evolution 80 CV Urban Range: 19.500 euro (disponibile da primavera 2026)Twingo techno 80 CV Urban Range: 21.100 euro
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