Progetto Polis - La svolta elettrica di Poste Italiane passa dai piccoli Comuni: 2.600 colonnine già installate

4 Ruote - Mar 30,2026
Scossa di Poste Italiane nei piccoli centri dello Stivale: già installate 2.600 colonnine di ricarica nell'ambito del Progetto Polis, che mira a diffondere i servizi della pubblica amministrazione in 6.933 uffici postali nei 3.500 Comuni con meno di 15.000 abitanti, così da agevolare la transizione ecologica e digitale.Entro fine 2026 si raggiungerà il traguardo delle 5.000 stazioni di ricarica nei parcheggi del gruppo e nelle aree pubbliche. I punti di ricarica sono dislocati in tutto il Paese, con una prevalenza al Nord (35%), mentre al Centro si trova il 20% delle prese, contro il 30% del Sud e il 15% delle isole. L'impatto economicoL'investimento previsto è di 1,2 miliardi di euro. Di questi, 800 milioni provengono dal piano complementare al PNRR e 400 milioni sono a carico di Poste Italiane. Il gruppo stima che il Progetto possa impattare per 1,061 miliardi di euro sul PIL italiano: la previsione include il periodo di investimento dal 2022 al 2026 e la fase di operatività degli uffici postali fino al 2031.
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Guerra in Iran - Carburanti, il 7 aprile finisce leffetto accise: il diesel corre verso i 2,5 euro

4 Ruote - Mar 30,2026
La guerra in Iran continua a produrre l'ormai noto e sgradevole danno per le tasche degli automobilisti: il rincaro costante dei carburanti, in particolare del gasolio, che secondo le ultime stime rischia di spingersi rapidamente verso la soglia dei 2,5 euro al litro. E gli ultimi rialzi hanno reso del tutto inefficace il taglio delle accise deciso dal governo il 18 marzo, entrato in vigore il 19 e ora prossimo alla scadenza del 7 aprile.Al momento non si sa quali siano le intenzioni dell'esecutivo, ma la scarsa durata dei benefici non sostiene di certo l'ipotesi di una proroga. L'hanno chiesta negli ultimi giorni alcune associazioni di categoria come Figisc-Confcommercio ed è stata uno degli argomenti del vertice del 27 marzo tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani. Tuttavia, per ora non ci sono indicazioni di alcun tipo sul destino della misura. Diesel sopra i 2,5 euro/litro? Molto probabileDetto questo, è chiaro che la scadenza del taglio porterà a un immediato rincaro di benzina e diesel. Di quanto? Per ora possiamo dare una risposta solo parziale. Partiamo dalle ultime comunicazioni del MIMIT sui prezzi medi nazionali di oggi 30 marzo: sulla rete stradale, la benzina quota 1,746 euro al litro e il gasolio 2,055 euro, mentre in autostrada la verde viene venduta intorno a 1,813 euro e il diesel a 2,118 euro.Il taglio delle accise è stato quantificato dal governo in circa 25 centesimi. Tuttavia, va tenuto conto anche dell'IVA sulle stesse accise. Pertanto, secondo il Codacons, la misura si è tradotta in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro. Dunque, senza questo risparmio, oggi 30 marzo benzina e gasolio sarebbero ampiamente oltre la soglia dei 2 euro al litro. La verde, per esempio, sarebbe a 2,051 euro (2,118 in autostrada). Ben più preoccupante la situazione del diesel, che salirebbe a 2,360 euro (2,423 in autostrada).Tuttavia, con il petrolio ancora in rialzo (il Brent sta tornando sulla soglia dei 110 dollari al barile) a causa di una situazione in Medio Oriente sempre più incerta, i prossimi giorni saranno all'insegna di nuovi rincari. Dunque, i prezzi medi rischiano di raggiungere livelli decisamente più elevati. Non a caso, la scorsa settimana il Codacons ha lanciato l'allarme sugli effetti della scadenza del taglio delle accise, avvertendo della possibilità che il 7 aprile il gasolio schizzi sopra i 2,5 euro al litro in tutta Italia. Molto probabile che l'allarme si trasformi in una dura realtà. Le rilevazioni di Staffetta QuotidianaLe rilevazioni di Staffetta QuotidianaIntanto, nella sua consueta rilevazione giornaliera, Staffetta Quotidiana dà conto del progressivo riassorbimento degli sconti Eni in scia ai continui rialzi dei prezzi consigliati dei giorni scorsi: I prezzi del Cane a sei zampe, dopo essere stati per un paio di settimane circa 10 centesimi al di sotto della concorrenza, risultano questa mattina in media tra i due e i tre centesimi più bassi delle altre compagnie verticalmente integrate.Che, a loro volta, hanno annunciato nuovi rincari: IP e Q8 hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio, mentre Tamoil ha alzato di due centesimi la benzina e di cinque centesimi il diesel.Quanto alle medie, che la testata specializzata elabora sulla base dei prezzi praticati (non su quelli consigliati) comunicati ieri 29 marzo dai gestori di circa 20 mila impianti al relativo Osservatorio del MIMIT, la benzina self service quota 1,747 euro al litro (+3 millesimi) e il diesel 2,055 euro (+13). Al servito, verde a 1,883 euro (+2), gasolio a 2,187 euro al litro (+12), GPL a 0,662 euro (-1), metano a 1,550 euro/kg (+4) e GNL a 1,251 euro/kg (+2). Lungo le autostrade, benzina a 1,812 euro al litro (2,065 al servito), gasolio a 2,117 euro (2,369), GPL a 0,784 euro al litro, metano a 1,578 euro/kg e GNL a 1,310 euro/kg.
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Ammiraglia - Skoda Peaq, la nuova SUV elettrica a 7 posti per famiglie: fino a 299 CV e 600 km di autonomia

4 Ruote - Mar 30,2026
Dopo le anticipazioni, Skoda presenta (anche se ancora coperta da camuffature) la nuova Peaq, SUV a sette posti basata sulla concept Vision 7S: prodotta nello stabilimento di Mladá Boleslav, dovrebbe arrivare già entro la fine dell'estate. Lunga quasi cinque metri, avrà motori da 204 a 299 CV (anche con trazione integrale) e batterie da 63 e 91 kWh, per autonomie di oltre 600 km. "La Skoda Peaq è progettata per la vita di tutti i giorni: per famiglie che hanno bisogno di spazio e per automobilisti che vogliono sentirsi tranquilli nei viaggi lunghi", spiega Klaus Zellmer, ceo di Skoda. Tanto spazio per persone e bagagliCon un passo di quasi tre metri, la Peaq promette di offrire ampio spazio anche per chi siede nella terza fila, i cui occupanti potranno contare anche su una buona quantità di centimetri sopra la testa. In questa configurazione il bagagliaio mette a disposizione 299 litri, che diventano ben 1.010 quando si viaggia in cinque. Sotto il cofano si trova anche un piccolo frunk da 37 litri. C'è anche il pacchetto "Relax"La Peaq offrirà cinque diverse varianti di rivestimenti e finiture per l'abitacolo, con ampio uso di materiali ricicilati e pellami di origine non animale. Di serie su tutta la gamma l'illuminazione ambientale e il volante multifunzione a due razze (tre nella versione Sportline). Il pacchetto Relax, disponibile su richiesta, comprende sedili certificati AGR con funzione massaggio, appoggi per le gambe regolabili elettricamente, cuscini anteriori, tavolino ripiegabile, impianto audio firmato Sonos e una app di wellness nell'infotainment di bordo. Tecnologia Simply CleverSulla Peaq sarà disponibile l'ultima versione dell'infotainment su base Android, con la possibilità di installare app e servizi di terze parti come Spotify, YouTube e Google Maps. Sarà possibile, per la prima volta, avere una chiave digitale sul proprio smartphone o smartwatch. Di serie il quadro strumenti digitale da 10" e lo schermo centrale da 13,6" a sviluppo verticale, su richiesta l'head-up display. Il tetto panoramico può essere oscurato elettricamente in nove zone diverse. La SUV avrà anche la funzione VehicletoLoad (V2L) per alimentare altri dispositivi in caso di necessità. Tra le soluzioni "Simply Clever" della Peaq ci sono nuovi tergicristalli con spruzzini integrati, doppia piastra di ricarica wireless per smartphone da 25 W, il tendalino elettrico per il bagagliaio e una presa USB integrata nello specchietto retrovisore (per alimentare una dashcam, per esempio). A due e quattro ruote motriciLa nuova SUV elettrica a sette posti della Skoda sarà offerta inizialmente in tre varianti di potenza:Peaq 60: single motor da 150 kW (204 CV), 0-100 km/h in 8,6 secondi, velocità massima di 160 km/h. Batteria da 63 kWh, oltre 460 km di autonomiaPeaq 90: single motor da 210 kW (286 CV), 0-100 km/h in 7,1 secondi, velocità massima di 180 km/h. Batteria da 91 kWh, oltre 600 km di autonomiaPeaq 90x: dual motor da 220 kW (299 CV), 0-100 km/h in 6,7 secondi, velocità massima di 180 km/h. Batteria da 91 kWh, oltre 600 km di autonomiaLa potenza di ricarica in corrente continua non è dichiarata, ma secondo la casa si passa dal 10 all'80% in meno di mezz'ora, in tutte le varianti di batteria. Ci sarà anche la versione SportlineLa versione Sportline avrà una caratterizzazione estetica più sportiva, con paraurti e cerchi di lega specifici da 20", fari a matrice di LED, interni neri con sedili avvolgenti a regolazione elettrica e poggiatesta integrati, volante a tre razze con palette per regolare la frenata rigenerativa e pedaliera in alluminio. Stile modernoLa Skoda Peaq è lunga 4.874 mm (contro i 4.758 della Kodiaq, 12 cm in più), alta 1.664 (+ 5 mm) e ha un passo di 2.965 mm (quasi 18 cm in più della sette posti termica). Lo stile è il Modern Solid presentato la prima volta proprio sulla Vision 7S, con la mascherina anteriore - che nelle foto è ancora coperta dalle camuffature - in nero lucido e strisce verticali illuminate. Corto il cofano e imponente la fiancata, con la linea di cintura molto alta e il massiccio montante posteriore. Su richiesta sarà possibile avere i fari anteriori a matrice di LED, mentre al posteriore i gruppi ottici hanno una nuova forma a T. Le maniglie sono a scomparsa; i cerchi, ottimizzati per l'aerodinamica, avranno diametri da 19" a 21". Dieci le tinte per la carrozzeria.
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F1, GP Giappone - Antonelli fa il bis a Suzuka, ora è in testa al Mondiale

4 Ruote - Mar 29,2026
Andrea Kimi Antonelli ci ha preso gusto: dopo aver conquistato la sua prima vittoria in Cina, si è ripetuto al Gran Premio del Giappone. Il successo di Antonelli vale più dei 25 punti che porta in classifica. L'italiano della Mercedes ha vinto con 13 second di vantaggio su Oscar Piastri e 15 su Charles Leclerc, completando un fine settimana in cui era già stato il riferimento sul giro secco e in cui, alla domenica, ha mostrato anche il passo più autorevole. George Russell non è andato oltre il quarto posto, seguito poi da Lando Norris e Lewis Hamilton. Adesso Antonelli è il nuovo leader del Mondiale di Formula 1.La partenza che complica tuttoLa gara dell'italiano, a dire il vero, si era messa male quasi immediatamente. Dalla pole, Antonelli ha sbagliato lo stacco frizione e allo spegnimento dei semafori si è ritrovato risucchiato dal gruppo: Oscar Piastri ha infilato la prima curva davanti a tutti, mentre le due Mercedes hanno perso terreno e il bolognese è precipitato addirittura sesto. Era il genere di partenza che, su un circuito come Suzuka, può rovinarti la giornata.Mentre Piastri e Russell si giocavano il comando e la McLaren sembrava finalmente avere in mano una gara pulita, Antonelli ha iniziato a chiudere il gap. Senza strappi, senza una rimonta da highlights, ma con quella regolarità che su una pista del genere conta più di tutto. Era già lì che la Mercedes aveva capito di avere ancora in mano una possibilità concreta.  Il colpo di scenaIl momento che ha svoltato il Gran Premio è arrivato al giro 22. Oliver Bearman, in piena percorrenza verso curva 13, si è trovato quasi addosso a Franco Colapinto, più lento perché impegnato nel recupero di energia. Il pilota della Haas ha evitato il contatto allargandosi, ha messo le ruote sull'erba e ha perso il controllo della vettura, finendo pesantemente contro le barriere. L'impatto è stato valutato in 50G di decelerazione; Bearman è uscito dall'abitacolo dolorante alla caviglia destra, ma per fortuna non ha riportato fratture.L'incidente ha imposto l'ingresso della Safety Car. Ed è qui che la fortuna ha scelto da che parte stare. Russell aveva appena effettuato la sua sosta e si è ritrovato dalla parte sbagliata del timing; Antonelli, invece, non si era ancora fermato. La neutralizzazione gli ha consentito di rientrare, montare un set nuovo di Hard e tornare in pista davanti a tutti. il dettaglio che ha cambiato l'ordine della gara, ma non il suo valore complessivo: il colpo di scena gli ha riconsegnato la testa, non gli ha regalato il ritmo con cui poi ha scavato il vuoto.Antonelli ha gestito bene la ripartenza, ha protetto la prima posizione e poi ha iniziato a costruire margine con la naturalezza di chi aveva semplicemente più passo e più fiducia degli altri. Nel secondo stint sulle Hard è stato imprendibile: giri veloci, ritmo costante, nessuna sbavatura.  La gara degli altriDietro ai primi quattro, la corsa ha confermato un quadro tecnico piuttosto chiaro. Norris ha chiuso quinto davanti a Hamilton, in una gara che per la McLaren ha avuto almeno il merito di rimettere in piedi un weekend finalmente lineare con entrambe le vetture in zona alta. La Ferrari esce da Suzuka con un podio e con la sensazione di aver fatto il massimo disponibile: Leclerc ha difeso bene, ma sul passo puro mancava qualcosa per andare a prendere Piastri o per tenersi lontano da Russell fino all'ultimo.Più dietro, Pierre Gasly ha portato l'Alpine al settimo posto davanti a Max Verstappen. A punti anche Liam Lawson e Esteban Ocon. Fuori dai dieci Hulkenberg, Hadjar, Bortoleto e Lindblad; male la Williams, con Sainz quindicesimo e Colapinto sedicesimo, mentre l'Aston Martin ha raccolto un altro pomeriggio magro con Alonso diciottesimo e Stroll ritirato per un problema legato alla pressione dell'acqua.  Le voci dei protagonistiToto Wolff, a fine gara, non ha girato attorno al punto più evidente: Partenza pasticciata. Però in questa gara il pilota ha inciso tantissimo. Antonelli è risalito, era davvero veloce, ed è anche per questo che abbiamo potuto allungare il suo stint di un giro: lì si è costruito la sua fortuna.  Antonelli, dal canto suo, ha scelto la linea più lucida possibile e a fine gara ha commentato così: Fa davvero un bell'effetto. ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla buona strada. La partenza è stata terribile, devo capire cosa sia successo, ma la Safety Car ci ha aiutato. Nel secondo stint mi sono sentito bene, avevo ottime sensazioni con la macchina. Ho qualche settimana davanti, quindi potrò allenarmi con le partenze, perché quest'anno sono state un punto debole. Siamo stati fortunati con la Safety Car, ma sulle Hard il passo era incredibile: mi ha decisamente semplificato la vita.Leclerc ha letto la sua domenica con una sincerità piuttosto disarmante: Con la Safety Car ci è andata male; quindi, mi sono ritrovato sulla difensiva e ho dovuto soprattutto portare le gomme fino alla fine. Le sensazioni, però, non erano così cattive. stata una gara divertente, semplicemente non avevo abbastanza margine per andare a prendere Oscar.  E Piastri, secondo al traguardo, ha lasciato aperto il dubbio più interessante della giornata: Sarebbe stato davvero interessante vedere cosa sarebbe successo senza la Safety Car. Peccato non averlo scoperto. Però va fatto un grande ringraziamento al team, perché con quello che avevamo abbiamo lavorato bene.Le classifiche dopo il terzo roundLa classifica piloti vede Andrea Kimi Antonelli in testa con 72 punti contro i 63 di George Russell. Seguono i due piloti della Ferrari, con Leclerc a quota 49 e Hamilton a 41. La classifica costruttori ci dice invece che la Mercedes viaggia in solitaria in testa con 135 punti contro i 90 della Ferrari e i 46 della McLaren. Poi uno stacco netto con tutti gli altri: Haas è quarta con 18 punti, seguita da Alpine e Red Bull Racing a quota 16.
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F1, GP Giappone - Antonelli batte Russell, è sua la pole di Suzuka

4 Ruote - Mar 28,2026
Suzuka non regala nulla e proprio per questo la pole di Andrea Kimi Antonelli pesa parecchio. L'italiano ha fermato il cronometro in 1'28778, abbastanza per tenersi dietro George Russell di tre decimi e completare una prima fila tutta Mercedes. Alle loro spalle scatterà Oscar Piastri, terzo con la McLaren, mentre Charles Leclerc ha chiuso quarto dopo un ultimo tentativo meno pulito di quanto promettesse il primo settore. Per Antonelli è la seconda pole consecutiva dopo quella conquistata in Cina, e questa volta senza episodi esterni a spianargli la strada: il giro buono lo ha costruito subito, al primo colpo della Q3, e nessuno è più riuscito ad avvicinarlo davvero.La sensazione, più ancora del tempo secco, è che la Mercedes abbia portato in Giappone una macchina capace di fare tutto bene. La W17 è stata rapida nelle curve veloci, composta nei cambi di direzione e abbastanza efficiente da non pagare sul resto del giro. Russell era rimasto in scia fino alla fase decisiva, ma nell'ultima manche Antonelli ha dato quella spallata che conta, quella che separa un pilota veloce da uno che inizia a dettare il ritmo del weekend. Anche il fatto che nessuno dei due si sia migliorato nell'ultimo assalto dice molto: la pole, di fatto, era già stata assegnata prima della bandiera a scacchi.McLaren e Ferrari in lottaDietro le Mercedes si è aperta una seconda linea più mista. Piastri ha confermato quanto di buono si era già visto durante le prove, prendendosi il terzo posto davanti a Leclerc. Il ferrarista aveva acceso il primo settore, il più guidato, ma poi la SF-26 ha perso incisività negli altri due intertempi; in uscita dalla Spoon, nell'ultimo giro, è arrivato anche un sovrasterzo piuttosto evidente che ha tolto fluidità al finale del tentativo. Subito dietro, quinta posizione per Lando Norris e sesta per Lewis Hamilton: seconda e terza fila diventano così un piccolo riassunto del momento, con McLaren e Ferrari abbastanza vicine tra loro ma ancora non abbastanza da disturbare davvero la Mercedes sul giro secco.Il resto della Top 10Pierre Gasly ha portato l'Alpine al settimo posto, segnale che qualcosa sul fronte dell'assetto è stato corretto rispetto alle difficoltà emerse ieri nelle curve medio-veloci. Accanto a lui scatterà Isack Hadjar con la Red Bull, poi Gabriel Bortoleto con l'Audi e Arvid Lindblad con la Racing Bulls: due nomi, questi ultimi, che danno spessore a una Q3 tutt'altro che scontata. Bortoleto conferma la crescita del progetto Audi, mentre Lindblad, a Suzuka, ha trovato subito il modo di farsi notare.Il sabato peggiore, invece, porta la firma di Max Verstappen. L'olandese non è andato oltre l'undicesimo tempo, restando fuori già in Q2, alle spalle non solo del compagno Hadjar ma anche di Lindblad. Dopo la sessione ha parlato di un giro molto difficile e di problemi più profondi della vettura, confermando un disagio che si era già intravisto nel resto del weekend. La RB22 si è mossa parecchio, senza mai dare la sensazione di essere davvero stabile nelle curve rapide, proprio quelle che a Suzuka decidono il valore di una monoposto più di qualsiasi altra cosa.Nelle retrovieAlle spalle di Verstappen sono rimasti Ocon, Hulkenberg, Lawson e Colapinto. In Q1, invece, hanno salutato Sainz, Albon e Bearman, oltre alle due Cadillac e alle due Aston Martin, ancora inchiodate sul fondo. Il sedicesimo posto di Sainz è uno dei dati che fanno più rumore, perché la Williams continua a pagare i suoi limiti proprio sulle piste in cui efficienza e velocità di percorrenza contano di più. Per Aston Martin, nel weekend di casa Honda, il colpo è ancora più duro: Alonso e Stroll sono lontanissimi dal vertice, e ormai il problema non sembra più confinabile a un solo settore della macchina
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