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Renault Boreal, la C-SUV brasiliana sbarca in Europa (ma non in Italia) con il full hybrid da 160 CV

4 Ruote - Giu 17,2026
Come anticipato lo scorso anno, la Renault Boreal esce dai confini dell'America Latina per sbarcare in Europa: prodotta inizialmente nello stabilimento di Curitiba, in Brasile, la C-SUV francese uscirà anche dagli impianti di Bursa, in Turchia, il secondo mercato mondiale di Renault per volumi. La Boreal verrà esportata nei paesi dell'Europa dell'Est, del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale. Qualità premium Progettata fin dall'inizio come auto globale, la Renault Boreal è una SUV premium di segmento C, lunga 4,56 metri, con un passo di 2,70 e un bagagliaio da 680 litri (1.868 ribaltando i sedili posteriori). Lo stile riprende quello degli ultimi modelli della Casa francese, con una carrozzeria imponente, linee decise e muscolose. Curati anche gli interni, realizzati con materiali curati, superfici morbide e dettagli incisi al laser. Tanta tecnologia a bordo Il quadro strumenti digitale da 10" si affianca al display dell'infotainment openR Link con ecosistema software di Google e app di terze parti; in base agli allestimenti sarà possibile avere la luce ambientale in 48 colori, sedili anteriori regolabili elettricamente (con memoria per il conducente) e il tetto apribile elettrico. Su richiesta anche l'impianto audio Harman Kardon da 10 altoparlanti e 435 Watt di potenza, sviluppato in collaborazione con il musicista francese Jean-Michel Jarre. Arriva il full hybrid All'attuale motore benzina 1.3 TCe turbo da 145 CV con trasmissione EDC a sei rapporti verrà affiancato il powertrain E-Tech Full Hybrid da 160 CV, sviluppato da Horse e prodotto negli stabilimenti di Valladolid e Bursa: questo sistema consente di guidare fino all'80% in modalità solo elettrica in città, con un consumo dichiarato di 4,8 l/100 km (pari a 20,8 km/l). Entro la fine del 2026 la gamma motori verrà ampliata con l'aggiunta della versione mild hybrid E-Tech 4x4 150 CV.
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BMW, tagliate le stime su consegne, ricavi e utili del 2026: Cina e Medio Oriente presentano il conto

4 Ruote - Giu 17,2026
Il gruppo BMW, da poche settimane guidato da Milan Nedeljkovi, ha rivisto al ribasso le stime su consegne, ricavi e redditività per il 2026. La decisione è legata, innanzitutto, all'evoluzione del contesto economico e a "un effetto una tantum derivante dall'intensificazione e dall'accelerazione delle misure strutturali e di efficientamento".Ci sono, però, ulteriori fattori negativi di particolare rilievo. Il costruttore bavarese parla di un peggioramento dell'andamento "negativo del mercato automobilistico cinese", dove le vendite sono entrate in un fase di forte calo per tutto il settore anche in seguito alla revisione dei meccanismi di incentivazione annunciata dalle autorità di Pechino. "Questa situazione ha portato a un'intensificazione della concorrenza in Cina e in tutta la regione Asia-Pacifico. Il Gruppo BMW non può operare al di fuori di questo contesto di mercato", hanno spiegato da Monaco di Baviera, sottolineando che "l'andamento positivo dei volumi di vendita in Europa e negli Stati Uniti non può compensare il calo delle vendite in Cina e nella regione Asia-Pacifico".Il quadro è ulteriormente esacerbato dall'impatto della crisi in Medio Oriente. Gli effetti negativi hanno una magnitudo superiore alle "ipotesi iniziali" per due problematiche: la prima è rappresentata dai prezzi dell'energia, che "rimangono elevati e pesano sulla struttura dei costi aziendali"; la seconda è "l'instabilità dovuta al conflitto", che "sta influenzando negativamente la fiducia dei consumatori nei mercati di tutto il mondo". Le contromisure Tutti gli effetti contribuiranno a un calo significativo degli utili e del flusso di cassa nel secondo trimestre" e, pertanto, il gruppo ha deciso di "intensificare e accelerare" le misure per la riduzione dei costi: sono previste non meglio precisate iniziative "strutturali e di efficientamento", che produrranno benefici tangibili nei prossimi anni, ma dovranno essere sostenute, dal punto di vista contabile, da componenti una-tantum nella seconda metà del 2026. Nedeljkovi si è limitato a parlare della necessità di "adattare strutture e processi al drastico peggioramento delle condizioni di mercato". " nostra responsabilità imprenditoriale, quindi, intensificare e accelerare significativamente le misure in corso. Tutto ruota intorno alla velocità e all'efficienza", ha aggiunto il successore di Oliver Zipse. La revisione delle stime Tutti gli sviluppi descritti dal gruppo hanno quindi spinto i vertici aziendali a rivedere diverse previsioni commerciali e finanziarie per il 2026. Il ramo Automotive, tra le altre cose, dovrebbe concludere l'anno con consegne in "lieve calo" rispetto al 2025 e non più "allo stesso livello", mentre l'intervallo delle proiezioni sul margine operativo è stato tagliato dal 4-6% all'1-3%. Inoltre, i flussi di cassa sono attesi superiori a 2,5 miliardi, in deciso calo rispetto ai 3,24 del 2025. A livello di gruppo è previsto un utile pre-tasse in contrazione "significativa" a fronte della precedente indicazione su una "diminuzione moderata". 
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Debutta in Cina la MG 07, berlina sportiva da 650 km di autonomia

4 Ruote - Giu 17,2026
MG ha presentato per il mercato cinese la berlina sportiva 07 che, seguendo le attuali tendenze di mercato, sarà disponibile con motorizzazioni full electric e plug-in hybrid: powertrain, quest'ultimo, che la rende potenzialmente interessante anche per i mercati di esportazione. Il listino per la Cina parte da 150.000 yuan (circa 19 mila euro) e arriva fino a sfiorare i 200.000 yuan (poco meno di 25 mila euro, al cambio attuale). Padiglione fluido Lo stile della MG 07 si ispira a quello della Porsche Taycan (e c'è anche chi "copia" la Ferrari Purosangue) ed è dominato dalla curvatura del tetto, che con un unico arco slanciato racchiude parabrezza, abitacolo e lunotto. La finitura scura annulla lo stacco tra il tetto panoramico e il portellone, mentre il sensore LiDAR per gli Adas più evoluti è integrato nella zona anteriore del padiglione. Alla 07 spetta tra l'altro il compito di portare al debutto i sistemi di assistenza alla guida basati sul framework Moment R7 di nuova generazione. Gli interni per il momento non sono stati ancora svelati. Fino a 650 km di autonomia La MG 07 in versione full electric dovrebbe assicurare fino a 650 km di autonomia grazie alla batteria da 67 kWh e il motore singolo sull'asse posteriore da 239 CV. La variante plug-in adotta invece un 1.5 litri aspirato da 112 CV, abbinato a uno elettrico da 207 CV; con la batteria da 30 kWh dovrebbe percorrere 185 km di percorrenza ad emissioni zero (nel generoso ciclo di omologazione cinese).
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Auto elettriche, Motus-E: lItalia può risparmiare fino a 41,5 milioni di barili di petrolio all'anno al 2035

4 Ruote - Giu 16,2026
La mobilità elettrica come strumento per risparmiare sul petrolio, oltre che per un maggiore rispetto dell'ambiente. il messaggio del nuovo Libro Bianco sulla mobilità elettrica di Motus-E, presentato a Roma in occasione della conferenza L'automotive verso il 2035: previsioni, sfide e opportunità, nato all'ombra della nuova crisi mediorientale. Messaggio destinato in primis ai decisori politici: tra gli invitati i ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, e il consigliere sulle politiche energetiche e il Green Deal Philippe Lamberts per la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Due scenari, numeri incoraggianti Partendo dai numeri dell'attuale circolante elettrico e plug-in italiano 830.000 veicoli tra auto, furgoni e camion e dagli oltre 78.000 punti di ricarica a uso pubblico già installati nel Paese, Motus-E analizza e stima l'evoluzione della mobilità elettrica rilasciando una previsione: l'Italia può risparmiare fino a 41,5 milioni di barili di petrolio all'anno al 2035.Come? Due gli scenari presi in considerazione. In quello chiamato Conservativo, scrivono gli analisti di Motus-E, al 2035 il parco circolante italiano conterà 4,6 milioni di veicoli elettrici e 3,2 milioni di plug-in; in quello definito Accelerato diventeranno rispettivamente 6,8 milioni e 2,4 milioni di veicoli. Numeri variabili, naturalmente, in base sia all'andamento del mercato sia alle misure regolatorie dei governi. Risparmi fino a tre miliardi di euro sull'import di petrolio Contestualmente, l'infrastruttura di ricarica a uso pubblico sarà composta al 2035 da oltre 130.000 punti di ricarica nello scenario Conservativo e oltre 160.000 nello scenario Accelerato, a cui si aggiungono fra i 3,3 e i 3,5 milioni di punti privati. Il risultato di questa crescita della mobilità ambientalmente virtuosa, dicono a Motus-E, si rifletterà in una diminuzione delle importazioni di petrolio stimata tra i 34,6 e i 41,5 milioni di barili all'anno.Facendo due calcoli, pur valendo poco meno della metà del consumo globale di un giorno, a un prezzo di 90 dollari al barile (oggi però in caduta) si potrebbero risparmiare fino a circa 3 miliardi di euro. Un aumento della domanda "compatibile col sistema elettrico nazionale" Nel Libro Bianco si calcola che, in base sempre ai due scenari, l'incremento della domanda di elettricità per la ricarica dei veicoli si aggirerebbe tra i 15,2 e i 17,6 TWh, un livello considerato pienamente compatibile con il sistema elettrico nazionale, con riflessi positivi particolarmente rilevanti in termini di stimolo alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili e alla riduzione della dipendenza dalle importazioni petrolifere.Il punto è politico. essenziale sottolinea Fabio Pressi, presidente di Motus-E che la flessibilità concessa da Bruxelles all'Italia per accelerare sulla transizione energetica, del valore di 14 miliardi di euro, sia sfruttata in modo realmente utile per i cittadini e per il Paese, ponendo la dovuta attenzione al ruolo della mobilità elettrica per perseguire il triplice obiettivo per il quale le risorse sono state stanziate: rafforzamento della sicurezza energetica, elettrificazione dei consumi e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Urso: "Servono neutralità tecnologica e scelte precise sul 'made in Europe'" Sul fronte istituzionale, Adolfo Urso rivendica l'impegno del governo verso il settore: "Abbiamo sbloccato investimenti industriali per l'automotive: oltre il 60% andranno a innovazione e sviluppo", ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, intervenuto in videoconferenza. "I punti di ricarica per le auto elettriche sono quasi 80 mila", ha sottolineato il senatore di Fratelli d'Italia, "e abbiamo previsto incentivi dedicati e continuativi fino al 2030". Urso ha poi auspicato "la ripresa produttiva di Stellantis attraverso il piano Italia, dopo gli errori strategici della precedente gestione". E allargando lo sguardo sull'Europa, ha invocato apertura tecnologia e maggiore tutela della filiera continentale. "Abbiamo capito prima di altri che la crisi era europea", ha detto il ministro: "Il 2026 dovrà essere l'anno della svolta per il rilancio della produzione. Servono neutralità tecnologica e, con l'Industrial Accelerator Act, scelte precise sui criteri del Made in Europe, oggi eccessivamente allargati".
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Hyundai i20, ecco com'è la nuova crossover (da 17.000 euro) per il Brasile

4 Ruote - Giu 16,2026
Hyundai ha presentato la nuova i20 per il mercato brasiliano: una crossover compatta a due volumi, che si inserisce tra la hatchback HB20 e la piccola SUV Creta, prodotta nello stesso stabilimento di Piracicaba, a San Paolo. Disponibile in quattro allestimenti e con motori a benzina ed etanolo da 80 e 115 CV, ha un listino che parte da 99.990 real brasiliani, al cambio pari a circa 17 mila euro.Come conferma anche Hyundai Italia, la Hyundai i20 presentata oggi è un modello destinato per ora al solo mercato brasiliano: l'erede dell'attuale i20 arriverà in Europa solo alla fine del 2027. E sarà un'auto profondamente diversa da questa, tanto nell'estetica quanto nei powertrain. Un nuovo linguaggio stilistico Lunga 4.130 mm, larga 1.780 e alta 1.495, la Hyundai i20 ha un passo di 2.580 mm e un bagagliaio che mette a disposizione 346 litri con tutti i sedili in uso (1.152 abbassando gli schienali delle sedute posteriori). Questo modello inaugura, almeno sul mercato locale, il linguaggio stilistico Art of Steel ispirato alle linee nette delle opere realizzate in acciaio. Inedita la firma luminosa a forma di H allungata, che comprende i gruppi ottici anteriori e la striscia a LED che li collega. Lo stesso elemento, ma in colore rosso, è ripreso anche al posteriore. Originale il taglio della fiancata, con la linea dei finestrini che risale in maniera netta all'altezza del terzo montante, per intersecarsi con quella del tetto, dall'andamento pressoché piatto. La nuova i20 sarà disponibile nelle colorazioni Atlas White, Onix Black, Brisk Silver, Sand Silver, Sapphire Blue, Shadow Gray, Silk Gray e la nuova Lumina Gray. Interni minimal e moderni L'abitacolo è stato sviluppato con la filosofia "Dynamic Premium Tech", con l'idea di uno spazio dinamico, materiali ricercati e tecnologia solitamente riservata a modelli di segmento superiore. A dominare la plancia c'è il grande schermo che integra la strumentazione digitale e il display dell'infotainment (entrambi da 12,3"), numerosi tasti fisici sotto il display e nel mobiletto centrale, tra le originali bocchette a sviluppo verticale, presenti anche alle estremità della plancia. Pratici i "tasconi" davanti al passeggero e dietro il volante. Ricca dotazione di serie La nuova Hyundai i20 si presenta con una dotazione di serie di tutto rispetto, dalla connettività Bluelink di Hyundai (con Apple CarPlay e Android Auto) agli aggiornamenti over-the-air del software di bordo, specchietti ripiegabili elettricamente e ricarica a induzione per gli smartphone, freno di stazionamento elettronico, bocchette del clima per i passeggeri posteriori, avviamento senza chiave, sensori di parcheggio e telecamera posteriore. Tra gli aiuti alla guida sono disponibili - di serie o a richiesta, in base all'allestimento - il mantenimento della corsia di marcia, la frenata automatica d'emergenza (anche per pedoni e ciclisti) e il monitoraggio dell'angolo cieco. La serie speciale X Line In occasione del lancio della nuova Hyundai i20 sarà disponibile la serie limitata X Line con cerchi di lega da 17" in colore nero lucido, ripreso anche dalle calotte degli specchietti retrovisori, dai loghi dell'auto e dalla calandra anteriore. All'interno, una placca con il numero progressivo della produzione, tappetini in gomma e dettagli esclusivi per questa versione. Due motorizzazioni a benzina ed etanolo Per la nuova Hyundai i20 arriveranno i motori 1.0 a tre cilindri della serie Kappa, aspirati e turbo a iniezione diretta, con potenze rispettivamente di 80 (75 a etanolo) e 115 CV, coppia di 100 e 172 Nm. Due gli allestimenti per la versione aspirata, Comfort e Limited, mentre la turbo è disponibile nelle varianti Limited, X Line, Platinum e Ultimate. Il listino parte da 99.990 real (circa 17.000 euro) per la i20 1.0 MPI Comfort e arriva ai 139.990 real (poco più di 23.500 euro) per la i20 1.0 TGDI Ultimate.
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Luxeed RX: 594 CV, 251 km/h e uno stile che ha scatenato la polemica con Ferrari

4 Ruote - Giu 16,2026
Il nuovo modello della joint venture tra Huawei e Chery è la crossover sportiva Luxeed RX, come emerge dalle informazioni pubblicate sul sito del ministero cinese dei trasporti (Miit). Un modello che ha scatenato un vespaio di polemiche per il suo design. Stile poco originale La Luxeed RX si presenta con linee che ricordano in maniera abbastanza esplicita la Ferrari Purosangue, e questo di per sé non sarebbe né una novità né questione di cui scandalizzarsi: molte auto cinesi si "ispirano" a importanti modelli occidentali, tra cui la prima crossover di Maranello (per esempio, la Xiaomi YU7). La RX riprende molti degli elementi caratterizzanti della Purosangue, dalla forma del muso ai passaruota bombati, dai volumi della fiancata al diffusore posteriore. Chi l'ha disegnata? La polemica è nata quando il direttore generale di Luxeed, Zhao Changjiang, ha dichiarato che il brand ha assunto tra le sue fila un "ex responsabile del design di Ferrari", insieme a ingegneri di BMW e Aston Martin per la messa a punto del telaio. Alla provocazione ha immediatamente risposto Ingrid Sun, responsabile delle pubbliche relazioni di Maranello per la Cina, chiedendo a Changjiang di fare il nome di questo presunto ex capo designer della Ferrari. Qualche giorno dopo, il post di Sun è stato cancellato. Una SUV da oltre 250 km/h Al di là delle controversie legate al suo design, o a chi l'abbia effettivamente firmato, la Luxeed RX è una crossover elettrica che dovrebbe debuttare sul mercato cinese il prossimo autunno. L'auto è lunga 5.020 mm, larga 2.007, alta 1.600 e ha un passo di tre metri esatti. Due i powertrain previsti: single motor da 277 kW (377 CV) e dual motor da 437 kW (594 CV), con trazione integrale e velocità massima di 251 km/h. La batteria, la cui capacità non è stata comunicata, è del tipo Ncm, prodotta dalla Catl. La Luxeed RX monta cerchi da 20 a 22" e un Lidar (opzionale) per i sistemi di assistenza alla guida più evoluti.
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Milano Monza Motor Show 2026: il programma completo dal 26 al 28 giugno all'Autodromo

4 Ruote - Giu 16,2026
Si scaldano i motori in vista dell'edizione 2026 del MIMO Milano Monza Motor Show, che torna dal 26 al 28 giugno prossimi all'Autodromo Nazionale di Monza, in un evento aperto al pubblico, gratuito, dedicato alla passione per le automobili. Una tre giorni in cui ci saranno attività dinamiche, test drive, parate di supercar ed esposizioni dei marchi più importanti e amati, tra cui Ferrari, Lamborghini, Porsche, Aston Martin, McLaren, Lotus e Dallara. Il programma dell'evento Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20, il MIMO 2026 aprirà il 26 giugno con la parata inaugurale sul circuito di Formula 1. In calendario gli spettacoli di drift organizzati da CID (Campionato Italiano Drifting) sul rettilineo del tracciato, la Supercar Parade con protagoniste le supercar e le hypercar, i trackday per le auto da corsa GT, le competizioni ufficiali GT3isti Challenge e Speed Cup, rispettivamente con le Porsche impegnate nel GTC e con le Lotus Elise ed Exige. Non mancheranno sfide tra le Lamborghini Huracan ST e le Ferrari 296 Challenge, ma anche con le Porsche Taycan Turbo GT racing impegnate nel Taycan Rush. Tutti i protagonisti Tante le Case automobilistiche e le aziende impegnate nei tre giorni dell'evento con i loro modelli in esposizione e da provare:BMW porterà il primo esemplare della Skytop, la concept a cielo aperto di cui verranno prodotti solo 50 esemplariChangan porta i modelli Deepal S05 BEV, Deepal S07 BEV e la Deepal S05 Ultra HybridIl gruppo Chery porterà le Chery Tiggo 8, Chery Tiggo 9, Icaur V27, Lepas L8 e Lepas L6, e aprirà sessioni di test drive di Omoda 5, 7 e 9, Jaecoo 5, 7 e 8Mercedes-Benz porterà diversi modelli da provare, tra cui GLC EQ 400, GLB EQ 250+, CLA EQ 250+ e Classe A 180dTesla porterà Model 3 e Model Y da provare, con Cybertruck e il robot umanoide Optimus in esposizione Ares sarà presente all'Autodromo con la supercar S1 in livrea rossa, una moto Bullet, accanto alle Ares Defender, Wami e PantherBRS, preparatore specializzato in supercar, porterà modelli unici di Lamborghini Revuelto, McLaren 720S, Ferrari SF90 XX e Porsche 992 GT3 RSNei paddock sarà esposta la hypercar Giamaro Krafla, con un V12 quadriturbo da 7.0 litri e 2.157 CVRecaro Automotive sarà presente con i suoi sedili per motorsport, automotive e gaming, con la presentazione del primo simulatore racing RecaroSGT Automobili presenterà invece il tributo all'Alfa Romeo 155 2.5 V6 TI con un restomod basato sulla piattaforma Giorgio
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La Lancia Gamma senza veli: sorpresa sulle strade italiane la Suv made in Melfi

4 Ruote - Giu 16,2026
A pochi giorni dalle foto ufficiali, un prototipo della Lancia Gammapraticamente senza veli è stato fotografato in Italia. La SUV di segmento D ha un ruolo chiave nel rilancio del marchio, affiancando la Ypsilon in un percorso di rinnovamento totale. Le armi a sua disposizione sono moltissime: lo stile unico nel suo genere e la tecnologia di ultima generazione del gruppo Stellantis. In pubblico senza veli Dalle foto ufficiali il passo è breve: la Gamma appare su strada con qualche particolare mancante, come lo sportello del serbatoio, ma già pronta per il debutto che avverrà al Salone di Parigi. Gli elementi di design degni di nota sono tanti, e differenziano il modello italiano dalle concorrenti: il frontale riprende quello della Ypsilon, mentre la fiancata slanciata termina con un montante molto inclinato e con un doppio alettone molto pronunciato. I Led posteriori orizzontali e il paraurti sagomato conferiscono un certo dinamismo al posteriore. Anche il disegno dei cerchi in lega svolge un ruolo importante nella definizione del carattere di questa Suv, che verrà prodotta nello stabilimento di Melfi. Tanto nero lucido I dettagli nero lucido che contrastano con la carrozzeria blu sono determinanti, così come accaduto sulla sorella minore Ypsilon: si tratta infatti di elementi stilistici chiave per "alleggerire" il montante posteriore, dove spicca il logo Lancia. Tuttavia, tratti in nero lucido si ritrovano anche nel frontale e sulla fiancata, in corrispondenza dei passaruota e delle protezioni delle portiere. Ibrida o elettrica Gli interni, già svelati in una prima immagine, non sono visibili in queste immagini, inoltre non sappiamo quale sia la motorizzazione di questo esemplare: per la Gamma è già stata annunciata una gamma che include ibrido ed elettrico, ma in futuro vedremo anche una sportiva HF a batteria, mossa da due motori e con una potenza di 375 CV. Sulla versione elettrica più efficiente, la piattaforma STLA Medium permette di toccare i 740 km di autonomia.
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Iran e USA firmano la pace: Hormuz riaperto, il petrolio scende e cala il prezzo di benzina e diesel

4 Ruote - Giu 16,2026
Nuovi sviluppi nella crisi in Medio Oriente. L'Iran e gli Stati Uniti hanno infatti firmato, tramite un meccanismo di sottoscrizione digitale, l'accordo di pace per chiudere il conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Tuttavia, la firma, che sarà celebrata venerdì prossimo in una cerimonia a Ginevra, è solo il primo passo di un complesso processo negoziale che dovrà risolvere non pochi nodi sui quali l'incertezza è ancora massima. Uno riguarda lo Stretto di Hormuz. Teheran ha già tolto il blocco, riaprendo completamente il canale, ma il transito gratuito durerà solo per i 60 giorni dei negoziati (comunque prorogabili in caso di progressi concreti al tavolo delle trattative), dopo di che scatterà un sistema di pedaggi.  Intanto, la riapertura del canale e i segnali di distensione hanno già prodotto i primi benefici sui mercati petroliferi, con un calo degli indici di riferimento per il greggio di oltre il 5%. Tuttavia, il ritmo della discesa è rallentato rispetto a ieri e i ribassi sono di poco superiori al 2%: il Brent tratta intorno agli 81 dollari e il Wti ai 79. Non è da escludere che sugli scambi stiano influendo i timori su una progressiva e forte ripresa della domanda asiatica e sui bassi livelli delle scorte a livello globale, in particolare per alcune tipologie di combustibili come il cherosene per gli aerei. In tale quadro, i prezzi medi dei carburanti alla pompa in Italia, grazie ai ribassi dei prodotti raffinati nell'area del Mediterraneo (tornati ai livelli di marzo grazie proprio alla firma dell'accordo), continuano a scendere anche oggi 16 giugno. In particolare, come segnala Staffetta Quotidiana, la benzina self service lungo la rete stradale nazionale è a 1,881 euro al litro (-9 millesimi rispetto a ieri) e il gasolio a 1,985 euro (-11). Sulla rete autostradale la verde al fai-da-te è a 1,973 euro (-21) e il diesel a 2,069 euro.  Le rilevazioni di Staffetta La testata specializzata mette in luce anche la decisione di Eni di ridurre di altri 2 centesimi i prezzi consigliati di benzina e diesel. IP ha optato per un ribasso di un centesimo su entrambi i carburanti, mentre Tamoil ha tagliato di 3 centesimi la verde e di 2 il gasolio. Q8 si è limitata ad abbassare di un centesimo il diesel.  Quanto ai prezzi praticati, le medie elaborate da Staffetta sulla base di quanto comunicato ieri dai gestori degli impianti all'Osservatorio del Mimit, vedono la benzina self service a 1,892 euro/litro (compagnie 1,891; pompe bianche 1,895) e il diesel a 1,999 euro (2,002; 1,993). Al servito, verde a 2,031 euro (2,067; 1,965), gasolio a 2,139 euro/litro (2,180; 2,062), Gpl a 0,788 euro (0,794; 0,780), metano a 1,563 euro/kg (1,562; 1,564), Gnl a 1,463 euro/kg (1,466 euro/kg; 1,461 euro/kg).Lo spaccato di marchi mostra Eni a 1,881 euro sulla benzina self (2,092 al servito) e 2,001 sul gasolio (2,215); IP a 1,902 (2,071) e 2,008 (2,177); Q8 a 1,885 (2,062) e 1,993 (2,169); Tamoil a 1,889 (1,970) e 1,991 (2,077). Le ipotesi sulle accise  I prezzi comprendono ovviamente l'ultimo provvedimento di riduzione delle accise. Sul taglio delle imposte è tornato a parlare il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che non ha escluso la possibilità di non prorogare l'attuale misura alla scadenza. "Sulle accise siamo intervenuti perchè c'era una condizione di emergenza. Per il 3 luglio valuteremo se è venuta meno questa condizione", ha affermato il ministro durante un evento sul nucleare a Torino. Pichetto ha sottolineato anche che "il venir meno dell'emergenza deve far venire meno l'intervento: già ieri i prezzi sono scesi sotto i due euro"."Sulla riapertura dello Stretto di Hormuz dovremo valutare nel merito quelle che sono le condizioni dell'accordo. Pertanto, la prospettiva è quella di rimettere in condizione il Golfo Persico di esportare petrolio, prodotti petroliferi e gas. Questo significa riaumentare di quel 20 per cento che era venuto meno, con la chiusura dello Stretto e con la guerra, e pertanto far calare quella che è la pressione sui prezzi a livello mondiale. Poi però dobbiamo fare due conti sui tempi. Non sappiamo qual è lo stato delle infrastrutture nel Golfo Persico a causa dei bombardamenti. Si tratta di capire quanto tempo impiegheranno a riparare i danni per poter ristabilire un equilibrio", ha aggiunto il ministro non senza ricordare la necessità per il governo di far quadrare i conti anche sul fronte del bilancio pubblico visto quanto è finora costato il taglio delle accise. 
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Prezzi dell'asfalto alle stelle, l'allarme della Siteb: la sicurezza stradale è sotto scacco

4 Ruote - Giu 16,2026
Sicurezza stradale a rischio quest'estate nelle nostre città, per i prezzi dell'asfalto che volano alle stelle: a lanciare il nuovo allarme è la Siteb, l'Associazione strade italiane. Nei primi quattro mesi del 2026, le tensioni internazionali legate al conflitto in Iran hanno infatti generato aumenti fino all'80% dei costi dell'energia e del gas metano, indispensabili per la produzione del conglomerato bituminoso. L'effetto domino si manifesta sul prezzo di una tonnellata di bitume, schizzata insù del 60%, da 420 euro a 680 euro. Il rischio è che, nelle prossime settimane, i Comuni non riescano a sostenere economicamente gli interventi programmati già da anni. Per giunta, molti lavori - finanziati dal PNRR - si concentreranno nello stesso periodo, facendo impennare la domanda di materiali, e quindi i prezzi. Sistema inadeguato La Siteb denuncia come l'attuale meccanismo di revisione prezzi per il bitume risulti inadeguato: con questi criteri, si registrano scostamenti del 10%, a fronte di rincari reali quattro volte superiori. Molte imprese si trovano oggi a eseguire vecchi appalti, assegnati mesi fa, quando i costi erano notevolmente inferiori. Neppure il riutilizzo del fresato d'asfalto come sottoprodotto - previsto dal recente decreto Infrastrutture - è una soluzione: quel materiale non può sostituire integralmente le nuove materie prime necessarie alla produzione del conglomerato bituminoso, spiega l'Associazione. Che rinnova l'appello a governo e stazioni appaltanti affinché vengano introdotte misure di compensazione dei rincari.
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Peugeot, nel 2027 arriverà una serie speciale dedicata alla 24 Ore di Le Mans

4 Ruote - Giu 16,2026
Peugeot ha raggiunto il traguardo dei 100 anni a Le Mans. Risale infatti al 1926 la prima partecipazione della Casa francese alla 24 Ore, dove è tornata quest'anno con la 9X8. Per celebrare questa occasione è stata annunciata la serie limitata Peugeot 24 Ore di Le Mans dedicata ai modelli 208, 308, 408, 3008 e 5008. La scopriremo l'anno prossimo Le specifiche di allestimenti e motorizzazioni saranno rese note in concomitanza con il lancio commerciale, previsto per i prossimi mesi: i modelli saranno infatti effettivamente disponibili nel 2027 a ridosso della prossima edizione della 24 Ore. Per il momento sappiamo solo che l'allestimento Le Mans sarà basato sulle varianti GT e che i colori dominanti saranno il nero lucido e il blu della gara.
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