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Chi ha disegnato così la Ferrari Luce

4 Ruote - Mag 26,2026
La Ferrari Luce è troppo Apple: lo hanno detto in tanti dopo aver visto gli interni dell'auto, e il paragone non è così peregrino. Dietro al design del bolide elettrico - non solo degli interni, ma anche della carrozzeria - c'è LoveFrom, l'azienda che fa capo a Jony Ive e Marc Newson, due dei designer più influenti degli ultimi trent'anni, soprattutto in campo tecnologico L'uomo della Mela La vera star del duo è Ive. Londinese, classe 1967, è stata la matita di Steve Jobs alla Apple fin dai primi anni '90, il braccio destro che ha dato forma fisica ai sogni del fondatore della Mela. Dall'iPhone al Watch, passando per iPad, iPod e iMac, c'è lui dietro a tutti i prodotti che hanno reso Apple una delle maggiori aziende tecnologiche al mondo, facendola uscire da una nicchia di appassionati per traghettarla verso il successo globale. Ed è suo anche l'Apple Park, la sede spaziale del colosso a Cupertino. Ritorno al futuro Fortemente voluto da John Elkann, Ive viene spesso definito l'uomo che ha salvato Apple dal fallimento, il designer che ha fatto evolvere il mondo tech ripartendo dalle radici del design industriale.Il suo linguaggio è evidente anche nella Ferrari Luce. Alla base c'è il minimalismo di Dieter Rams, la matita della Braun che dagli anni '50 ha creato prodotti capaci di andare oltre la loro funzione per diventare elementi d'arredo, quando non vere e proprie opere d'arte. Impossibile guardare l'orologio della Luce - o dei primi iPhone - senza pensare al segnatempo Braun ABW 30, o osservare l'iPod senza intravedere la radiolina T3. Vetro e acciaio Oltre la forma, Ive è riuscito a creare e innovare una grammatica cromatica poi ripresa da tutti gli altri. Inizialmente ha lavorato sul colore per liberarci dal grigio dei PC e renderli più accessibili, meno alieni - vedi i case degli iMac - poi ha virato verso il bianco per trasformarli in oggetti eleganti, da esporre in casa. Infine ha puntato su quella combinazione di vetro e acciaio che continua a ispirare la tecnologia contemporanea. E la Luce, come dimostrano il maniglione integrato nello schermo centrale e i numerosi elementi trasparenti. Forma e funzione Come per Rams, tutto è studiato per essere esteticamente appagante - la bellezza è parte integrante dell'utilità - ma nulla è mai fine a sé stesso. Tanto nei device quanto nella Ferrari Luce, per Ive l'hardware deve creare un continuum con il software, offrendo una facilità d'uso immediata. Il digitale dialoga con l'analogico: un esempio è il feedback aptico dello schermo centrale, quella vibrazione che permette di percepire tasti in realtà virtuali, oppure gli schermi sovrapposti alle lancette tradizionali.Cos'è LoveFromPer ottenere tutto ciò serve un approccio multidisciplinare, ed è qui che entra in gioco LoveFrom. Forte di oltre 14.300 brevetti e del titolo di baronetto conferito dalla Regina Elisabetta nel 2012, Ive ha lasciato Apple nel 2019 per fondare questo collettivo che riunisce creativi di ogni estrazione: architetti, sound designer, filmmaker ed esperti di interfacce uomomacchina."L'interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi, spiega il Cavallino. A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall'inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare in un'autentica esperienza Ferrari.Arriva l'AINei suoi sette anni di attività, l'azienda - che deve il nome a Steve Jobs, che parlava di produrre le cose con amore e con cura - ha lavorato con clienti di primo piano. Non solo Ferrari, Apple e Moncler, ma anche Christie's, per la quale ha realizzato un nuovo podio per le aste, e ora OpenAI. una delle collaborazioni tech più chiacchierate del momento e dovrebbe portare alla nascita di uno smart speaker dotato di telecamera e potenziato dall'intelligenza artificiale. Previsto per il prossimo anno, sarà seguito da occhiali smart e da una lampada intelligente. Curiosamente, un oggetto ideato per fare luce.
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Lancia Gamma, prime foto ufficiali: ibrida ed elettrica, ecco cosa sappiamo

4 Ruote - Mag 26,2026
Lancia ha svelato oggi le prime immagini ufficiali della nuova Gamma, crossover realizzata sulla piattaforma STLA Medium e prodotta nello stabilimento di Melfi. Il nuovo modello della Casa torinese potrà essere ordinato dopo l'estate, con motorizzazioni ibride ed elettriche. I prezzi non sono ancora stati comunicati. Un po' fastback, un po' crossover Realizzata sulla piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis, la nuova Gamma è una fastback rialzata, con look da crossover, lunga 4,67 metri, larga 1,89 e alta 1,66. Simile in tutto e per tutto alla ricostruzione che vi abbiamo presentato lo scorso anno, la Lancia Gamma porta in dote un frontale estremamente personale, con il "calice" luminoso introdotto dalla concept Pu+Ra HPE, una sottilissima striscia luminosa che attraversa il cofano a tutta larghezza, e uno stelo verticale al centro del muso. Lo stesso motivo torna anche al posteriore, con i LED di colore rosso. Aerodinamica curata I gruppi ottici anteriori sono disposti su due livelli, mentre nella parte bassa del paraurti anteriore si intravedono le feritoie attive che si aprono quando serve per raffreddare il powertrain. Le maniglie delle portiere anteriori sono a scomparsa, mentre quelle posteriori sono annegate nella cornice del finestrino, componendo un elemento estetico con il terzo montante, dove si trova anche lo scudetto Lancia. Ai lati del lunotto, molto spiovente, spiccano due piccoli spoiler come elementi aerodinamici. Interni premium L'unica immagine disponibile degli interni della Gamma ci permette di apprezzare il lavoro svolto dai tecnici e dai designer della Casa torinese: si notano tanti rivestimenti in pelle, anche sulle portiere, e una plancia dalle linee pulite e lineari. Dietro il volante (con comandi a sfioramento dal disegno a rombo) c'è il quadro strumenti digitale, al centro lo schermo ultrawide dell'infotainment, con le sezioni più esterne del display riservate ai comandi del climatizzatore per conducente e passeggero. Sotto le bocchette centrali troviamo diversi comandi fisici e il caratteristico "tavolino" a semicerchio per la ricarica wireless degli smartphone. Nel tunnel centrale sono presenti i comandi del selettore delle marce e per la scelta della modalità di guida, mentre al di sotto si trova un capiente vano portaoggetti. Ibrida ed elettrica Per quanto riguarda la gamma motori, la nuova Gamma sarà commercializzata nella versione ibrida con 145 CV e un'autonomia di oltre 1.000 km, e tre varianti full electric: il modello d'attacco, da 230 CV con autonomia di 540 km, da 245 CV con una percorrenza dichiarata di oltre 740 km, e la variante AWD a quattro ruote motrici con 375 CV e autonomia di 675 km. Al via i test su strada Attualmente, fa sapere Stellantis, i primi muletti sono già impegnati nei test su strada. Nei prossimi mesi verranno comunicate le specifiche tecniche definitive delle diverse motorizzazioni.
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BYD Dolphin G DM-i: la compatta plug-in da 1.000 km arriva in Italia

4 Ruote - Mag 26,2026
BYD ha svelato le prime immagini della nuova Dolphin G DM-i, la prima compatta con motorizzazione ibrida plug-in destinata ai mercati europei. "Qui il segmento B è uno dei più importanti", sottolinea Stella Li, vice presidente di BYD. "Con questo modello rendiamo la mobilità sostenibile accessibile e alla portata di un numero sempre maggiore di persone". La nuova Dolphin G DM-i arriverà nelle concessionarie italiane prima della fine del mese di giugno: nei prossimi giorni verranno comunicati prezzi e specifiche tecniche complete.Il look è più "europeo" Rispetto alle anticipazioni di qualche giorno fa, la nuova BYD Dolphin G cambia stile, in particolare nel frontale, con un design più moderno e accattivante: come sottolinea la Casa cinese, questo è il primo modello "sviluppato specificamente per il mercato europeo". Le linee sono meno affilate I gruppi ottici sono sottili e il paraurti sportiveggiante, con feritoie laterali e prese d'aria attive nella parte bassa. Le fiancate sono più armoniose, senza tagli netti lungo la linea delle maniglie e nella parte bassa delle portiere, e un diverso disegno del montante posteriore. Meno radicali gli interventi in coda, dove i fari mantengono sostanzialmente invariata la forma di quelli della Dolphin elettrica.Oltre 1.000 km di autonomia In attesa delle specifiche tecniche ufficiali, sappiamo che la BYD Dolphin G DM-i monterà un powertrain Super Hybrid, che privilegia laddove possibile la trazione elettrica: questo consente all'auto di percorrere fino a 23 km con la batteria scarica. Nel complesso, l'autonomia complessiva supera, secondo la Casa, i 1.000 km. Quanto costerà?Il listino della nuova Dolphin G DM-i verrà comunicato nei prossimi giorni. La Dolphin elettrica, con motore da 204 CV e batteria da 60 kWh, parte da 33.790 euro. Se la Casa cinese manterrà la stessa politica di prezzi vista con la SUV compatta Atto 2, la plug-in dovrebbe costare qualche migliaio di euro in meno: in questo caso, il listino potrebbe partire da poco più di 30.000 euro.
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