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Reportage - Nei laboratori Euro NCAP: ADAS meno invasivi e pochi comandi touch, ecco come cambiano i crash test - VIDEO

4 Ruote - Mar 30,2026
Conosciamo tutti Euro NCAP per la valutazione della sicurezza passiva delle auto tramite crash test. Quel che forse non tutti sanno è che l'ente da diversi anni valuta anche la sicurezza attiva. In particolare, dal 2018 le prove si basano su quattro pilastri, corrispondenti a diverse fasi di test: Safe Driving (guida sicura), Crash Avoidance (prevenzione dell'impatto), Crash Protection (protezione durante l'impatto) e PostCrash (sicurezza dopo l'impatto). Abbiamo avuto la rara opportunità di entrare in alcuni dei loro laboratori e assistere alle prove (compreso un crash test) proprio per scoprire come stanno evolvendo. Guida sicuraUna delle novità principali dei protocolli entrati in vigore quest'anno è che il punteggio finale sarà determinato anche da una prova su strada, di almeno 2.000 km, percorsi in almeno tre diverse nazioni.Lo scopo è valutare i sistemi di assistenza alla guida - come cruise control adattivo, monitoraggio del conducente e lettura dei cartelli stradali - per verificare che siano realmente di aiuto e non diventino, al contrario, fonte di distrazione o addirittura di pericolo.L'idea che Euro NCAP sta portando avanti è che gli ADAS, oltre a leggere accuratamente la realtà che circonda l'auto, dovrebbero sempre più tenere conto dell'effettiva attenzione e intenzionalità del conducente, per evitare segnalazioni o interventi correttivi superflui. Verrà verificata anche la facilità di utilizzo dei comandi principali, con conseguente penalità per i costruttori che, anche per funzioni comuni, fanno eccessivo affidamento su comandi touch e menù dell'infotainment. Prevenzione dell'impattoUna parte sostanziale dei test si svolge in pista, per verificare l'efficacia di sistemi quali anticollisione, mantenimento di corsia, frenata automatica di emergenza e riconoscimento dei pedoni.Fondamentale anche qui l'accuratezza dei sistemi, per garantire l'intervento in situazioni complesse - scarsa visibilità, buio, manovre improvvise di altri veicoli - evitando al contempo interventi inutili o eccessivamente bruschi. Protezione dall'impattoI crash test restano centrali nelle valutazioni Euro NCAP e, se è vero che oggi le auto hanno raggiunto un livello di sicurezza molto elevato, aumentano anche le sfide e i parametri di analisi per continuare ad alzare l'asticella.Sono previste quattro prove d'impatto: frontale parziale fra due veicoli, frontale totale contro barriera, impatto laterale contro veicolo e contro palo.Un ruolo fondamentale è svolto dai manichini, veri e propri capolavori di ingegneria, dotati di circa cento sensori ciascuno e dal valore di oltre un milione di euro.I dati raccolti, insieme alle immagini delle numerose telecamere ad alta velocità posizionate dentro e fuori dall'auto, consentono di analizzare nel dettaglio ciò che nella realtà avviene in uno o due decimi di secondo. L'efficacia dei sistemi di contenimento, l'apertura degli airbag e la capacità del telaio di assorbire e dissipare l'energia determinano le forze cui sono sottoposti gli occupanti, con un'attenzione crescente anche alle diverse fisicità. Post impatto fondamentale, infine, che l'auto resti sicura anche dopo l'impatto e faciliti le operazioni di soccorso. Si verifica che entrino in funzione i freni per evitare movimenti incontrollati, che le portiere non restino bloccate a causa di serrature elettriche o deformazioni del telaio, il corretto funzionamento della chiamata automatica di emergenza (eCall) e, sulle auto elettriche o ibride, lo stato della batteria ad alto voltaggio a 20, 40 e 90 minuti dall'incidente. The ViewingL'aspetto forse più affascinante è che ogni anno le auto testate vengono esposte e messe a disposizione delle case automobilistiche, permettendo agli ingegneri di analizzare non solo i risultati dei propri modelli, ma anche quelli dei concorrenti. L'obiettivo, del resto, è comune: la sicurezza stradale.
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OZ Racing - Rinnovata la partnership con Toyota Gazoo Racing per i rally 2026

4 Ruote - Mar 30,2026
OZ Racing scende nuovamente in pista al fianco di Toyota Gazoo Racing Italy: la partnership per la stagione 2026 rappresenta il consolidamento di una storica collaborazione nel mondo dei rally. La prima, azienda italiana leader mondiale nella progettazione e produzione di ruote in lega leggera per il settore automobilistico e protagonista nel motorsport con oltre 150 titoli conquistati, ha legato il suo nome alla Casa giapponese sin dal 1990, anno della vittoria mondiale di Carlos Sainz sulla Celica. Tris di talentiSotto la guida del Team Principal Tobia Cavallini, la gestione operativa di T-Racing coordinerà un progetto sportivo che coinvolge due Toyota GR Yaris Rally2 e una GR Yaris R1T 4x4, equipaggiate con ruote OZ Racing. La squadra per il CIAR 2026 (Campionato Italiano Assoluto Rally) punta su tre profili di alto interesse: Simone Campedelli, Benjamin Boulenc e Maira Zanotti, vincitori rispettivamente del Campionato Italiano Rally Asfalto 2023, della GR Yaris Rally Cup 2025 e della Coppa Italia Rally RS 2.0.Una sinergia che è un vero laboratorio tecnologico: l'esperienza maturata nelle condizioni estreme delle gare permetterà a Toyota e OZ Racing di trasferire innovazione e performance su vetture di serie e prodotti aftermarket.
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Studio Areté - Auto, il digitale non basta: il fattore umano resta decisivo in concessionaria

4 Ruote - Mar 30,2026
L'acquisto di un'auto resta un'esperienza fisica: non basta un clic per scegliere la vettura. Il configuratore online orienta, ma sono la stretta di mano con il consulente in concessionaria e il contatto diretto con la vettura a chiudere il cerchio.La più recente instant survey di Areté parla chiaro: in un mercato sempre più guidato dalla razionalità economica, il fattore umano e la trasparenza del punto vendita si confermano i pilastri insostituibili del processo decisionale. Il peso del digitale e l'esperienza in saloneCresce il peso del digitale, con un italiano su due che consulta i siti delle Case prima di comprare un veicolo, ma l'84% degli acquirenti visita più di un salone auto e il 64% ne esplora almeno tre prima di prendere una decisione.Lo studio dell'azienda di consulenza operativa e strategica fotografa comportamenti e priorità degli italiani alle prese con la scelta della nuova vettura: il 20% consulta portali e riviste specializzate, il 14% si affida al passaparola e il 13% ai social media. Prezzi e promozioni: l'importanza di avere informazioni chiareIl 36% degli intervistati si aspetta di ricevere indicazioni per individuare il modello adatto, mentre il 19% cerca un supporto per definire le proprie esigenze di mobilità. A guidare la scelta del modello sono il prezzo per il 38% degli intervistati, seguito da consumi (22%) e costi di manutenzione (10%). Durante la visita in showroom, risultano fondamentali la chiarezza su prezzi e promozioni (26%), ma anche la capacità di comprendere i bisogni del cliente (21%), l'accoglienza e la disponibilità del venditore (20%) e la possibilità di effettuare un test drive (14%).
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Telematica - CalAmp integra Google Pub/Sub

4 Ruote - Mar 30,2026
La società californiana CalAmp, che in italia è presente con LoJack nei servizi di monitoraggio, tracciamento e protezione di veicoli e attrezzature mobili, offre nuove funzionalità alle flotte grazie alla possibilità di integrazione della propria piattaforma Telematics Cloud con Google Pub/Sub. Le aziende clienti di CalAmp Telematics Cloud DataHub, in particolare quelle del trasporto e della logistica, possono contare su una connessione diretta con Google Cloud per la trasmissione dei dati, riducendone la latenza, facendo fronte in tempo reale agli imprevisti, accelerando l'adozione dell'intelligenza artificiale ed evitando costi di strutturazione e gestione di soluzioni personalizzate. L'integrazione di Google Cloud amplia la varietà di ambienti supportati dalla piattaforma CalAmp (come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Apache Kafka) e risponde in particolare alla complessità operativa delle grandi flotte in termini di adattamento dei percorsi, reazione alle interruzioni e visibilità costante su veicoli e asset. Gli stessi dati possono inoltre alimentare simultaneamente dashboard operative, piattaforme di analisi e applicazioni di intelligenza artificiale e del machine learning.
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Test - Kia EV2, la B-SUV elettrica con ambizioni da segmento superiore - VIDEO

4 Ruote - Mar 30,2026
Nel pieno della transizione elettrica, la nuova Kia EV2 prova a giocare una partita diversa: quella dell'accessibilità, senza rinunciare a contenuti tecnici e tecnologici che, fino a ieri, erano appannaggio dei segmenti superiori. una B-SUV elettrica - la più compatta della gamma del costruttore coreano - ma nasce con ambizioni da prima auto di famiglia, un posizionamento tutt'altro che scontato nel panorama europeo. Made in EuropeCome detto, il progetto della EV2 è dichiaratamente Made in Europe, dalla progettazione alla produzione, e si inserisce in uno dei segmenti più strategici per volumi. Le dimensioni restano contenute (poco più di quattro metri), ma l'impostazione è quella di una SUV più grande, con linee e proporzioni verticali, in un design coerente con il linguaggio stilistico peculiare del marchio. La regolarità delle forme permette anche di garantire 362 litri dichiarati di bagagliaio. Più interessante, però, è ciò che non si vede. Batterie, autonomia e ricaricaLa EV2 punta su due versioni - batteria da 42,2 kWh LFP e motore da 147 CV, o 61 kWh NMC con 135 CV - per autonomie dichiarate fino a 453 km WLTP, e su un'architettura a 400 V che abilita ricariche rapide con valori di punta a 150 kW: il 10%-80% si copre in circa 29 minuti. Ma il vero elemento distintivo è l'introduzione, per la prima volta su un modello Kia al lancio, della ricarica in corrente alternata fino a 22 kW (sempre optional): un dettaglio tecnico che, nella quotidianità europea, può fare la differenza più della potenza di picco in DC.Tecnologia da segmento superiore e ADAS completiDentro, la tecnologia è da segmento superiore: triplo schermo, aggiornamenti OTA e una suite ADAS completa, affiancata da soluzioni inedite come la InCabin Monitoring Unit, pensata per migliorare la sicurezza attiva. Sul fronte dinamico, invece, il lavoro si è concentrato sull'equilibrio complessivo più che sulla ricerca della sportività, con tarature specifiche per il contesto europeo. Alla guida: confort, agilità urbana e facilità d'usoNel primo contatto su strada, si percepisce da subito una posizione di guida accomodante, rialzata, con una buona visibilità generale attraverso le superfici vetrate. La coppia del motore è allineata alle necessità a cui la EV2 vuole rispondere: quelle di una compatta agile e pronta nel traffico frenetico delle grandi città. L'assetto è tendenzialmente morbido, scelta che rimarca l'obiettivo di versatilità e comodità di cui questo BSUV vuole farsi carico.Non ho avuto modo di mettere alla prova l'auto in un contesto più ad alto ritmo, per cui risulta difficile giudicare lo sterzo se non nelle manovre urbane, dove comunque si trova a suo agio - grazie anche alle ruote posizionate sugli angoli, soluzione che massimizza lo spazio interno e riduce gli sbalzi dei paraurti.Lodevole, infine, l'attenzione all'insonorizzazione: la EV2 può contare su finestrini a vetro doppio e su una struttura fonoassorbente dedicata nel vano motore anteriore, dove trova posto anche un frunk da 15 litri (pochi, ma meglio che non averlo affatto). I prezzi della Kia EV2 Kia EV2 Standard Range 42,2 kWh LFP Light: 26.600 euro Kia EV2 Standard Range 42,2 kWh LFP Air: 29.850 euro Kia EV2 Standard Range 42,2 kWh LFP Earth: 34.350 euro Kia EV2 Long Range 61 kWh NMC Earth: 38.350 euro Kia EV2 Long Range 61 kWh NMC GTLine: 40.850 euro
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Restyling - Nuova Jeep Renegade: arriva il mild hybrid, ma solo in Brasile

4 Ruote - Mar 30,2026
Jeep ha presentato la nuova Renegade MY27 per il mercato brasiliano, che per l'occasione beneficia anche di un consistente taglio ai listini, fino a 18.000 real brasiliani (pari a circa 3.000 euro).Il nuovo modello adotta un powertrain mild hybrid a 48 V da 176 CV e porta al debutto un infotainment più tecnologico da 10,1", con l'assistente virtuale Alexa di Amazon.La Renegade per il Brasile è disponibile in quattro allestimenti, compreso il Willys a quattro ruote motrici con certificazione Trail Rated per il fuoristrada più impegnativo. Al momento le novità sono limitate al mercato brasiliano. Fuori cambia pocoIl nuovo modello si caratterizza per una griglia anteriore ridisegnata, che mantiene le iconiche sette feritoie, paraurti con angoli di attacco e uscita più aggressivi e una nuova firma luminosa. Inedito anche il disegno dei cerchi in lega da 17" e 18". Abitacolo moderno La nuova Jeep Renegade per il mercato brasiliano si rinnova completamente all'interno, dove arriva innanzitutto tanta tecnologia: quadro strumenti digitale da 7" e infotainment centrale a sbalzo ad alta risoluzione da 10,1" con Alexa di Amazon.Di serie il climatizzatore automatico bizona (con bocchette per la zona posteriore), l'avviamento senza chiave, la ricarica wireless per smartphone e un nuovo selettore del cambio. Sugli allestimenti Sahara e Willys arriva anche la regolazione elettrica del sedile del conducente. Ogni allestimento propone personalizzazioni specifiche per i rivestimenti: la Altitude ha tessuti Mountain Grey con dettagli blu, la Longitude offre rivestimenti in vinile nero, la Sahara finiture Sand Beige con dettagli arancioni, mentre la Willys si distingue per tessuti verde militare con effetti 3D in rilievo. Arriva l'ibrido leggeroSulle versioni Longitude e Sahara sarà disponibile, accanto al 1.3 turbo benzina da 185 CV, anche la variante con impianto mild hybrid a 48 V da 176 CV complessivi, che promette di ridurre i consumi urbani del 7% e le emissioni dell'8%.Nel ciclo urbano i consumi dichiarati scendono a 11,9 km/l a benzina e 8,3 km/l a etanolo.La Willys con trazione integrale disinseribile adotta un cambio automatico a nove rapporti con ridotte, blocco del differenziale e cinque modalità di guida dedicate: Auto, Snow, Sand, Mud e Rock. I prezzi della Renegade per il BrasileRenegade Altitude: 129.990 R$ (circa 21.500 euro)Renegade Longitude: 158.690 R$ (circa 26.200 euro)Renegade Sahara: 175.990 R$ (circa 29.000 euro)Renegade Willys: 189.490 R$ (circa 31.500 euro)
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Progetto Polis - La svolta elettrica di Poste Italiane passa dai piccoli Comuni: 2.600 colonnine già installate

4 Ruote - Mar 30,2026
Scossa di Poste Italiane nei piccoli centri dello Stivale: già installate 2.600 colonnine di ricarica nell'ambito del Progetto Polis, che mira a diffondere i servizi della pubblica amministrazione in 6.933 uffici postali nei 3.500 Comuni con meno di 15.000 abitanti, così da agevolare la transizione ecologica e digitale.Entro fine 2026 si raggiungerà il traguardo delle 5.000 stazioni di ricarica nei parcheggi del gruppo e nelle aree pubbliche. I punti di ricarica sono dislocati in tutto il Paese, con una prevalenza al Nord (35%), mentre al Centro si trova il 20% delle prese, contro il 30% del Sud e il 15% delle isole. L'impatto economicoL'investimento previsto è di 1,2 miliardi di euro. Di questi, 800 milioni provengono dal piano complementare al PNRR e 400 milioni sono a carico di Poste Italiane. Il gruppo stima che il Progetto possa impattare per 1,061 miliardi di euro sul PIL italiano: la previsione include il periodo di investimento dal 2022 al 2026 e la fase di operatività degli uffici postali fino al 2031.
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Guerra in Iran - Carburanti, il 7 aprile finisce leffetto accise: il diesel corre verso i 2,5 euro

4 Ruote - Mar 30,2026
La guerra in Iran continua a produrre l'ormai noto e sgradevole danno per le tasche degli automobilisti: il rincaro costante dei carburanti, in particolare del gasolio, che secondo le ultime stime rischia di spingersi rapidamente verso la soglia dei 2,5 euro al litro. E gli ultimi rialzi hanno reso del tutto inefficace il taglio delle accise deciso dal governo il 18 marzo, entrato in vigore il 19 e ora prossimo alla scadenza del 7 aprile.Al momento non si sa quali siano le intenzioni dell'esecutivo, ma la scarsa durata dei benefici non sostiene di certo l'ipotesi di una proroga. L'hanno chiesta negli ultimi giorni alcune associazioni di categoria come Figisc-Confcommercio ed è stata uno degli argomenti del vertice del 27 marzo tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani. Tuttavia, per ora non ci sono indicazioni di alcun tipo sul destino della misura. Diesel sopra i 2,5 euro/litro? Molto probabileDetto questo, è chiaro che la scadenza del taglio porterà a un immediato rincaro di benzina e diesel. Di quanto? Per ora possiamo dare una risposta solo parziale. Partiamo dalle ultime comunicazioni del MIMIT sui prezzi medi nazionali di oggi 30 marzo: sulla rete stradale, la benzina quota 1,746 euro al litro e il gasolio 2,055 euro, mentre in autostrada la verde viene venduta intorno a 1,813 euro e il diesel a 2,118 euro.Il taglio delle accise è stato quantificato dal governo in circa 25 centesimi. Tuttavia, va tenuto conto anche dell'IVA sulle stesse accise. Pertanto, secondo il Codacons, la misura si è tradotta in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro. Dunque, senza questo risparmio, oggi 30 marzo benzina e gasolio sarebbero ampiamente oltre la soglia dei 2 euro al litro. La verde, per esempio, sarebbe a 2,051 euro (2,118 in autostrada). Ben più preoccupante la situazione del diesel, che salirebbe a 2,360 euro (2,423 in autostrada).Tuttavia, con il petrolio ancora in rialzo (il Brent sta tornando sulla soglia dei 110 dollari al barile) a causa di una situazione in Medio Oriente sempre più incerta, i prossimi giorni saranno all'insegna di nuovi rincari. Dunque, i prezzi medi rischiano di raggiungere livelli decisamente più elevati. Non a caso, la scorsa settimana il Codacons ha lanciato l'allarme sugli effetti della scadenza del taglio delle accise, avvertendo della possibilità che il 7 aprile il gasolio schizzi sopra i 2,5 euro al litro in tutta Italia. Molto probabile che l'allarme si trasformi in una dura realtà. Le rilevazioni di Staffetta QuotidianaLe rilevazioni di Staffetta QuotidianaIntanto, nella sua consueta rilevazione giornaliera, Staffetta Quotidiana dà conto del progressivo riassorbimento degli sconti Eni in scia ai continui rialzi dei prezzi consigliati dei giorni scorsi: I prezzi del Cane a sei zampe, dopo essere stati per un paio di settimane circa 10 centesimi al di sotto della concorrenza, risultano questa mattina in media tra i due e i tre centesimi più bassi delle altre compagnie verticalmente integrate.Che, a loro volta, hanno annunciato nuovi rincari: IP e Q8 hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio, mentre Tamoil ha alzato di due centesimi la benzina e di cinque centesimi il diesel.Quanto alle medie, che la testata specializzata elabora sulla base dei prezzi praticati (non su quelli consigliati) comunicati ieri 29 marzo dai gestori di circa 20 mila impianti al relativo Osservatorio del MIMIT, la benzina self service quota 1,747 euro al litro (+3 millesimi) e il diesel 2,055 euro (+13). Al servito, verde a 1,883 euro (+2), gasolio a 2,187 euro al litro (+12), GPL a 0,662 euro (-1), metano a 1,550 euro/kg (+4) e GNL a 1,251 euro/kg (+2). Lungo le autostrade, benzina a 1,812 euro al litro (2,065 al servito), gasolio a 2,117 euro (2,369), GPL a 0,784 euro al litro, metano a 1,578 euro/kg e GNL a 1,310 euro/kg.
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Ammiraglia - Skoda Peaq, la nuova SUV elettrica a 7 posti per famiglie: fino a 299 CV e 600 km di autonomia

4 Ruote - Mar 30,2026
Dopo le anticipazioni, Skoda presenta (anche se ancora coperta da camuffature) la nuova Peaq, SUV a sette posti basata sulla concept Vision 7S: prodotta nello stabilimento di Mladá Boleslav, dovrebbe arrivare già entro la fine dell'estate. Lunga quasi cinque metri, avrà motori da 204 a 299 CV (anche con trazione integrale) e batterie da 63 e 91 kWh, per autonomie di oltre 600 km. "La Skoda Peaq è progettata per la vita di tutti i giorni: per famiglie che hanno bisogno di spazio e per automobilisti che vogliono sentirsi tranquilli nei viaggi lunghi", spiega Klaus Zellmer, ceo di Skoda. Tanto spazio per persone e bagagliCon un passo di quasi tre metri, la Peaq promette di offrire ampio spazio anche per chi siede nella terza fila, i cui occupanti potranno contare anche su una buona quantità di centimetri sopra la testa. In questa configurazione il bagagliaio mette a disposizione 299 litri, che diventano ben 1.010 quando si viaggia in cinque. Sotto il cofano si trova anche un piccolo frunk da 37 litri. C'è anche il pacchetto "Relax"La Peaq offrirà cinque diverse varianti di rivestimenti e finiture per l'abitacolo, con ampio uso di materiali ricicilati e pellami di origine non animale. Di serie su tutta la gamma l'illuminazione ambientale e il volante multifunzione a due razze (tre nella versione Sportline). Il pacchetto Relax, disponibile su richiesta, comprende sedili certificati AGR con funzione massaggio, appoggi per le gambe regolabili elettricamente, cuscini anteriori, tavolino ripiegabile, impianto audio firmato Sonos e una app di wellness nell'infotainment di bordo. Tecnologia Simply CleverSulla Peaq sarà disponibile l'ultima versione dell'infotainment su base Android, con la possibilità di installare app e servizi di terze parti come Spotify, YouTube e Google Maps. Sarà possibile, per la prima volta, avere una chiave digitale sul proprio smartphone o smartwatch. Di serie il quadro strumenti digitale da 10" e lo schermo centrale da 13,6" a sviluppo verticale, su richiesta l'head-up display. Il tetto panoramico può essere oscurato elettricamente in nove zone diverse. La SUV avrà anche la funzione VehicletoLoad (V2L) per alimentare altri dispositivi in caso di necessità. Tra le soluzioni "Simply Clever" della Peaq ci sono nuovi tergicristalli con spruzzini integrati, doppia piastra di ricarica wireless per smartphone da 25 W, il tendalino elettrico per il bagagliaio e una presa USB integrata nello specchietto retrovisore (per alimentare una dashcam, per esempio). A due e quattro ruote motriciLa nuova SUV elettrica a sette posti della Skoda sarà offerta inizialmente in tre varianti di potenza:Peaq 60: single motor da 150 kW (204 CV), 0-100 km/h in 8,6 secondi, velocità massima di 160 km/h. Batteria da 63 kWh, oltre 460 km di autonomiaPeaq 90: single motor da 210 kW (286 CV), 0-100 km/h in 7,1 secondi, velocità massima di 180 km/h. Batteria da 91 kWh, oltre 600 km di autonomiaPeaq 90x: dual motor da 220 kW (299 CV), 0-100 km/h in 6,7 secondi, velocità massima di 180 km/h. Batteria da 91 kWh, oltre 600 km di autonomiaLa potenza di ricarica in corrente continua non è dichiarata, ma secondo la casa si passa dal 10 all'80% in meno di mezz'ora, in tutte le varianti di batteria. Ci sarà anche la versione SportlineLa versione Sportline avrà una caratterizzazione estetica più sportiva, con paraurti e cerchi di lega specifici da 20", fari a matrice di LED, interni neri con sedili avvolgenti a regolazione elettrica e poggiatesta integrati, volante a tre razze con palette per regolare la frenata rigenerativa e pedaliera in alluminio. Stile modernoLa Skoda Peaq è lunga 4.874 mm (contro i 4.758 della Kodiaq, 12 cm in più), alta 1.664 (+ 5 mm) e ha un passo di 2.965 mm (quasi 18 cm in più della sette posti termica). Lo stile è il Modern Solid presentato la prima volta proprio sulla Vision 7S, con la mascherina anteriore - che nelle foto è ancora coperta dalle camuffature - in nero lucido e strisce verticali illuminate. Corto il cofano e imponente la fiancata, con la linea di cintura molto alta e il massiccio montante posteriore. Su richiesta sarà possibile avere i fari anteriori a matrice di LED, mentre al posteriore i gruppi ottici hanno una nuova forma a T. Le maniglie sono a scomparsa; i cerchi, ottimizzati per l'aerodinamica, avranno diametri da 19" a 21". Dieci le tinte per la carrozzeria.
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