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Jaecoo 8 SHS-P - Jaecoo 8 SHS-P, come va lammiraglia plug-in da 428 CV e sette posti

4 Ruote - Apr 01,2026
La Jaecoo 8 SHS-P, SUV plug-in hybrid a sette posti proposta in un unico allestimento full optional da 53.900 euro, segna un nuovo passaggio nell'offensiva europea del Marchio. Dopo le compatte, arriva il momento delle grandi. Con la 8 SHS-P, Jaecoo alza ulteriormente l'asticella, portando su strada una SUV che ambisce a coniugare prestazioni, autonomia e contenuti premium in un unico pacchetto. Un modello che, sulla carta, prova a spostare il baricentro del segmento. Un motore termico e tre elettriciIl powertrain ibrido ricaricabile adotta uno schema complesso ma promettente: al motore 1.5 TGDi a ciclo Miller si affiancano tre unità elettriche, per una potenza combinata di 428 CV e uno 0-100 km/h in 5,8 secondi. Numeri che raccontano solo in parte la filosofia del sistema SHS-P, orientato soprattutto all'efficienza complessiva: l'autonomia dichiarata supera i 1.100 km, mentre la ricarica in corrente continua consente di passare dal 30 all'80% in circa 20 minuti.Trazione integrale ARDIS e assetto adattivoNon meno interessante è l'architettura della trazione integrale intelligente ARDIS, affiancata da funzioni di torque vectoring e da un assetto con sospensioni magnetiche a controllo adattivo continuo. Il tutto è inserito in una scocca dalla rigidità - dichiarata - di 25.000 Nm/rad e con capacità di guado fino a 600 mm, elementi che suggeriscono ambizioni che vanno oltre il semplice utilizzo stradale. Dentro è particolarmente riccaL'abitacolo, definito dalla Casa Super Off-Road First Class Cabin, punta su un'impostazione quasi lounge: pelle Nappa, sedili zero-gravity con ventilazione e massaggio, fino a 25 bocchette di climatizzazione distribuite nell'ambiente. La dotazione tecnologica è altrettanto ricca, con doppio schermo da 12,3, head-up display in realtà aumentata e sistema audio Sony a 14 altoparlanti. Alla guida: elettrico protagonistaAlla guida si percepisce immediatamente la logica del powertrain: quella di un sistema prevalentemente in serie, che sfrutta al massimo l'elettrico grazie alla batteria da 34,5 kWh. L'unico motore che fornisce sempre coppia è quello posteriore, il più potente, mentre i due anteriori intervengono solo al bisogno - che sia per garantire trazione, supportare la spinta o ricaricare la batteria in modalità moto-generatore.Il funzionamento ibrido in parallelo si attiva solo nel caso limite in cui si richieda la massima prestazione e, contemporaneamente, la batteria non sia sufficientemente carica: a quel punto il motore termico si connette alle ruote tramite una particolare trasmissione a tre rapporti, i tre finali (ovvero i più alti), compensando a benzina la perdita di potenza sull'allungo dell'elettrico.Le dimensioni sono importanti, oltre 4,8 metri di lunghezza, ma la visibilità generale risulta sufficiente a percepire bene gli ingombri nelle vie strette, mentre in manovra offrono supporto le videocamere a 360 gradi. Anche le sospensioni mostrano una buona forbice di adattamento automatico, talvolta persino eccessiva: su alcune asperità, la morbidezza porta la vettura a galleggiare un paio di volte prima di assestarsi, mentre su altri fondi tende a irrigidirsi più del necessario. La Jaecoo 8 SHS-P si presenta come una sintesi ambiziosa tra SUV familiare, fuoristrada evoluta e ammiraglia tecnologica. In attesa di approfondire la dinamica con i dati strumentali del Centro Prove, l'impressione generale è che la sfida ai marchi tradizionali sia ormai dichiarata, e sempre meno timida.
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Concessionarie - Eurocar adotta una struttura unica e un nuovo marchio per tutte le sedi

4 Ruote - Mar 31,2026
Il gruppo Eurocar riorganizza la propria funzionalità interna e la riconoscibilità come entità integrata. Evolvendo da rete di concessionarie, pur strutturata a formare il principale braccio distributivo sul territorio per le marche del gruppo Volkswagen, a organismo fortemente interconnesso per la distribuzione e l'assistenza di tutti i marchi del conglomerato tedesco - Audi, Cupra, Lamborghini, Porsche, Seat, Skoda e Volkswagen (auto e veicoli commerciali) contraddistinto anche da un nuovo logo. Un numero spiega questa trasformazione meglio di altri: quando, dal 5 aprile, sarà online il nuovo portale unico, che sostituirà i nove attuali, i clienti che in precedenza trovavano qualche centinaio di offerte di auto in pronta consegna proposte dal proprio concessionario di riferimento sul territorio avranno invece accesso all'intera disponibilità della rete, pari secondo Eurocar a 5 mila unità. Un nuovo brand al posto dei nomi dei dealerOne Eurocar, questo il nome del progetto, riguarda un conglomerato che opera in nove regioni (principalmente nel Centro-nord) con oltre 50 sedi, 80 punti di assistenza e quasi 2.000 collaboratori, che nel 2025 ha fatturato 2,2 miliardi di euro, commercializzato oltre 33 mila vetture nuove e quasi 24 mila usate, oltre a gestire più di 632 mila ore di servizi postvendita. Attività che rappresentano una quota significativa del giro d'affari della casa madre Porsche Holding Salzburg (500 filiali in Europa) diretta emanazione del gruppo VW e proprietaria, fra l'altro, di Volkswagen Group Italia da meno di due anni. La definitiva integrazione delle attività italiane in un'unica società e la sparizione dei nomi delle concessionarie confluite negli anni nel programma avviene a oltre vent'anni dalla prima acquisizione, a dimostrazione di un atteggiamento tutt'altro che affrettato. Che Matthias Moser, amministratore delegato di Eurocar, spiega con la volontà di puntare prima di tutto alla stabilizzazione di ciascuna delle realtà incorporate e di valorizzare ogni aspetto della relazione fra le sedi e i rispettivi clienti; e che Claudia Rossi, direttrice finanziaria, lega alla necessità di una integrazione delle varie realtà per tappe, preservando anche la serenità dei gruppi di lavoro. Una struttura basata sui distretti territorialiQuanto alla composizione della clientela, nell'incontro di presentazione della nuova strategia non sono stati comunicati numeri relativi ai diversi canali di distribuzione, ma l'impressione è che Eurocar mantenga una forte componente retail. Il noleggio a lungo termine è parte integrante della nostra attività, aggiunge Moser, sia attraverso le principali società di noleggio sia tramite la nostra captive, con la quale lavoriamo a nuovi prodotti e servizi. Parlare di soluzioni a marchio Eurocar è comunque prematuro. Anche eventuali ampliamenti della presenza territoriale in Italia verranno considerati solo nel caso rappresentino delle opportunità. La struttura aziendale di vertice conferma come la priorità sia la tutela del radicamento delle sedi rispetto ai propri bacini di clientela. A Matthias Moser riferiscono otto dirigenti corrispondenti ad altrettanti distretti geografici, ognuno dei quali dispone di responsabili per i singoli marchi e per le relazioni con le aziende. Ciascuna area geografica ha le sue specificità, conclude Moser. A Bergamo vendiamo auto di tutti i colori, a Torino solo grigio o nero; a Udine apriamo le nostre strutture alle 7:30, a Firenze a quell'ora è del tutto superfluo, mentre nel capoluogo toscano dobbiamo tenere le concessionarie aperte la domenica, quando i clienti triestini hanno in mente il tempo libero e non l'acquisto dell'auto.
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