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La roadmap francese - Renault futuREady, i piani di Provost: elettriche a 800 V, ibrido oltre il 2030 e 36 novità in arrivo

4 Ruote - Mar 10,2026
Il Gruppo Renault ha presentato il suo nuovo piano strategico. Denominato futuREady, è stato elaborato dal nuovo amministratore delegato Franois Provost con l'obiettivo di proseguire lungo il percorso già tracciato dal suo predecessore Luca de Meo e, ancor di più, di preparare il costruttore transalpino ad affrontare un contesto caratterizzato, a livello globale, da una crescente volatilità e da una concorrenza sempre più intensa.A tal fine, uno dei pilastri delle nuove strategie è rappresentato da un'infornata di nuovi prodottiche cercherà di capitalizzare quanto fatto negli anni passati sul fronte della mobilità elettrica e, soprattutto, delle tecnologie ibride, destinate a rimanere nella gamma dei vari brand anche oltre il 2030.In particolare, il gruppo lancerà, fino al termine del decennio, 36 novità, di cui 22 in Europa (16 elettriche) e 14 sui mercati internazionali. La ripartizione conferma l'intenzione del costruttore di mantenere un forte radicamento in Europa e, al contempo, di imprimere un colpo di acceleratore all'estero, puntando innanzitutto su India, Sud America e Corea del Sud. La nuova piattaforma elettrica high-tech e taglia costiUn ruolo centrale nella nuova strategia lo giocheranno le tecnologie, a partire dalla nuova piattaforma elettrica RGEV Medium 2.0. Dotata di un'architettura a 800 volt, con ricarica rapida in 10 minuti nel 2030, coprirà i segmenti da B+ a D, con un particolare focus sulle future generazioni di veicoli elettrici del segmento C e sarà adattata a tutti i segmenti di carrozzeria: dalle berline ai SUV, fino alle monovolume.Inoltre, garantirà autonomie fino a 750 km (ciclo WLTP) per le elettriche pure e fino a 1.400 km nella versione Range Extender. La nuova piattaforma, sviluppata principalmente in Francia, consentirà di ridurre i costi del 40% rispetto all'attuale generazione di veicoli elettrici.Un ampio passaggio della presentazione ha riguardato le batterie: la gamma del gruppo potrà contare su chimiche ad alta densità energetica per i modelli ad elevata potenza e/o grande autonomia (le novità passeranno progressivamente all'architettura a 800 V già dal 2028, raggiungendo fino a 10 minuti di ricarica rapida), e su chimiche accessibili per le auto compatte e le versioni con autonomia standard (i veicoli dei segmenti A-B rimarranno a 400 V, con un tempo di ricarica di 20 minuti nel 2030).Sul piano dei motori, invece, il gruppo intende sviluppare una terza generazione di propulsori elettrici (EESM) con rotore avvolto e senza terre rare. Con un rendimento del 93% in autostrada e una potenza aumentata del 25%, il propulsore, sviluppato e prodotto internamente, avrà 275 CV e sarà disponibile con trazione anteriore e posteriore. Abbinato a un'elettronica di potenza denominata 7 in uno, consentirà un risparmio del 20% rispetto alla generazione precedente. Tutte le nuove tecnologie saranno sviluppate in Europa per i mercati europei.Per quanto riguarda i veicoli ibridi, Renault Group continuerà a sviluppare la tecnologia E-Tech oltre il 2030, con nuove versioni inferiori a 150 CV. Partnership e alleanze strategiche del Gruppo RenaultNon poteva mancare un passaggio sull'Alleanza con Nissan e Mitsubishi. In Europa, il Gruppo Renault manterrà la piena autonomia industriale e tecnologica e rimarrà aperto alla produzione di veicoli per altri costruttori automobilistici, come avvenuto di recente con Ford.Sui mercati internazionali, invece, l'India si trasformerà in un vero e proprio centro di produzione e approvvigionamento, in grado di servire sia i mercati locali sia quelli mondiali, producendo in particolare una gamma completa di modelli Nissan. In Corea del Sud e in America del Sud, si continuerà a fare affidamento sulla partnership con Geely.Nel complesso, il gruppo produrrà oltre 300.000 veicoli all'anno per questi cinque costruttori entro il 2030, su tre continenti. Ci saranno anche dei risparmi: ecco comeQuanto ai target finanziari, il gruppo ha confermato l'intenzione di registrare un margine operativo tra il 5% e il 7% del fatturato e flussi di cassa per il ramo auto pari ad almeno 1,5 miliardi di euro l'anno.Per raggiungere questi obiettivi, saranno attuate una serie di iniziative volte a migliorare le attività operative. Utilizzando in media il 30% in meno di componenti per veicolo, integrando 350 robot umanoidi di nuova generazione per i compiti più gravosi o a minimo valore aggiunto e sfruttando l'Intelligenza Artificiale nel monitoraggio delle fasi di produzione, il gruppo punta a dimezzare i tempi di interruzione dell'attività negli stabilimenti e a ridurre del 25% il consumo di energia, abbassando complessivamente i costi di produzione del 20%.Le spese saranno abbattute anche tramite una maggior velocità di sviluppo dei prodotti (ogni ciclo non dovrà superare i due anni), l'ottimizzazione dellasupply chain(l'obiettivo èridurre i costi logistici del 30%) e una forte attenzione alla produttività e alla qualità (si punta adimezzare gli incidenti fin dal primo anno di utilizzo e a ridurre di tre volte i reclami cliente in cinque anni).Il rigore operativo, secondo il management,permetterà di ridurre i costi variabili per veicolo di circa 400 euro all'anno in media e i "ticket di ingresso dei nuovi progetti" fino al 40% rispetto alla generazione precedente.
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Guerra in Iran - Petrolio sotto pressione, il G7 valuta luso delle riserve ma non interviene

4 Ruote - Mar 09,2026
Massima allerta, ma per ora nessun intervento: i ministri delle Finanze del G7 monitorano con attenzione il mercato energetico, pronti a un eventuale rilascio congiunto delle riserve strategiche di emergenza di petrolio. Che resta l'opzione principale in risposta all'escalation del conflitto in Iran.L'obiettivo di una possibile immissione di scorte è stabilizzare il quadro economico: aumentando l'offerta di greggio, si punta a mitigare la pressione rialzista sui prezzi, frenando la spirale di aumenti che minaccia la crescita globale. La soglia insidiosa dei 100 dollari al barileL'intervento di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti verrebbe coordinato dall'Agenzia internazionale per l'energia (IEA). Dopo il blocco dello Stretto di Hormuz e gli attacchi agli impianti dei Paesi del Golfo, il prezzo del greggio nelle scorse ore ha subìto forti scosse, sfondando la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, toccando i massimi da circa quattro anni.Il prezzo si è spinto fino a 119 dollari al barile, in ulteriore rialzo, per poi invertire il trend e chiudere la giornata sotto i 100 dollari. Non sarebbe la prima voltaIn passato, il rilascio delle riserve strategiche di petrolio è stato disposto solo in occasioni critiche: oltre ai due interventi decisi nel 2022 a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, la misura era stata adottata durante la Guerra del Golfo (1991), dopo l'uragano Katrina (2005) e nel pieno della crisi libica (2011). Quante riserve?Il sistema di sicurezza dell'IEA può contare su una dotazione di 1,2 miliardi di barili di scorte pubbliche di emergenza, più 600 milioni di barili detenuti dall'industria sotto obbligo governativo. Un cuscinetto per ammortizzare shock improvvisi nelle forniture globali.
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Stellantis - L'Alfa Romeo Junior sbarca in Messico con l1.2 ibrido da 145 CV e due allestimenti

4 Ruote - Mar 09,2026
Il gruppo Stellantis ha deciso di portare in Messico l'Alfa Romeo Junior: la B-Suv sarà commercializzata con l'1.2 ibrido da 145 CV, abbinato al cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti e alla trazione anteriore. I prezzi non sono ancora stati annunciati, ma le prenotazioni sono comunque aperte."La Junior rientra nella nuova strategia del marchio per il Messico, dove gli appassionati della Casa del Biscione troveranno capolavori in movimento, una solida rete di distributori e il miglior programma post-vendita per i marchi premium", spiega Jesús Rodríguez, vice presidente di Stellantis in Messico. Due allestimentiIl motore con cui la Junior arriva in Messico non è il più potente della gamma (al momento non è previsto l'arrivo della Veloce elettrica da 281 CV), ma la dotazione punta sull'aura sportiveggiante del modello: disponibile in due allestimenti, la Junior per il mercato messicano prevede di serie la strumentazione digitale da 10,25" e i sedili sportivi Sabelt.
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Serie speciale - Audi RS 3 competition limited: 50 anni di cinque cilindri spremuti in soli 750 esemplari

4 Ruote - Mar 09,2026
Per celebrare i cinquant'anni del motore cinque cilindri, Audi Sport presenta la RS 3 competition limited, serie speciale della compatta ad alte prestazioni prodotta in 750 esemplari. Un'edizione che richiama una tradizione tecnica iniziata nel 1976 con la seconda generazione dell'Audi 100, poi diventata negli anni uno dei tratti distintivi della casa di Ingolstadt.E, come noteranno i più attenti, niente maiuscole nella nomenclatura - un po' come già avviene storicamente per la trazione integrale quattro. Il 2.5 TFSI cinque cilindriIl cuore della competition limited resta il noto 2.5 TFSI a cinque cilindri in linea, oggi accreditato di 400 CV e 500 Nm, valori che permettono alla Audi RS 3 di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 290 km/h.Un motore che continua a distinguersi nel segmento anche per la sonorità caratteristica, legata alla sequenza di accensione 1-2-4-5-3, elemento che contribuisce a definire il timbro irregolare tipico dei cinque cilindri Audi.Il sistema di scarico sportivo con valvole a controllo variabile accentua ulteriormente la presenza sonora, soprattutto nelle modalità di guida più dinamiche. E gli appassionati del coinvolgimento sonoro vecchia scuola apprezzeranno sicuramente la scelta di ridurre lo strato fonoassorbente del parafiamma, così da lasciare permeare maggiormente il suono del motore direttamente in abitacolo. Assetto ad hocSul piano tecnico, la serie speciale introduce per la prima volta sulla RS 3 una sospensione coilover regolabile manualmente, sviluppata specificamente per questo modello. Gli ammortizzatori permettono di intervenire separatamente su compressione ad alta e bassa velocità e sul ritorno, con l'obiettivo di adattare il comportamento della vettura alle diverse condizioni di guida.A completare il pacchetto dinamico ci sono una barra stabilizzatrice posteriore più rigida, il torque splitter con ripartizione variabile della coppia sull'asse posteriore e i freni carboceramici, di serie. Carbonio e aerodinamica rivistaAnche a primo impatto, la Audi RS 3 competition limited sottolinea il proprio carattere esclusivo: numerosi elementi in fibra di carbonio opaca - tra cui splitter anteriore sdoppiato, canard, calotte degli specchietti laterali e spoiler posteriore - contribuiscono a differenziarla dalla RS 3 standard.Non mancano dettagli tecnici tutt'altro che secondari. L'ala posteriore, ad esempio, adotta una forma rivista nella zona centrale per aumentare il carico aerodinamico. Una modifica pensata per compensare la maggiore deportanza generata all'anteriore dai canard, mantenendo invariato l'equilibrio aerodinamico tra i due assi previsto dal progetto RS 3.I cerchi da 19 pollici con design a dieci razze sono rifiniti in Neodymium Gold, mentre tra le tre tinte disponibili figura anche il verde Malachite, richiamo cromatico all'Audi Sport quattro degli Anni '80. Interni specificiL'abitacolo adotta una combinazione cromatica specifica, con inserti dorati e sedili sportivi a guscio, oltre alla numerazione progressiva sulla console centrale che identifica ciascun esemplare.Il quadro strumenti digitale include grafiche dedicate e informazioni su parametri di guida come temperature dei fluidi, valori di accelerazione laterale e cronometro per i giri in pista.Disponibilità in Italia e prezziBenché prodotta in entrambe le forme di carrozzeria, Sedan a quattro porte e Sportback a cinque porte, la Audi RS 3 competition limited sarà disponibile in Italia nella sola variante Sportback, in 81 unità numerate. Il loro arrivo è previsto nel corso del mese di giugno 2026.Il listino prezzi di Audi RS 3Audi RS 3 Sportback: 66.700 euroAudi RS 3 Sedan: 68.000 euroAudi RS 3 Sportback competition limited: 107.600 euro
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Orologi - TAG Heuer Connected Calibre E5: lo smartwatch ufficiale della Formula 1 2026

4 Ruote - Mar 09,2026
L'avvio della stagione 2026 di Formula 1 inaugurata lo scorso weekend con il primo appuntamento del mondiale ha portato con sé anche una novità tecnologica per il polso degli appassionati. TAG Heuer ha infatti presentato il nuovo Connected Calibre E5 Formula 1, edizione speciale del suo smartwatch pensata per seguire il Circus gara dopo gara, trasformando il calendario iridato in un'esperienza digitale.Come sappiamo, il legame tra la Maison svizzera e il motorsport affonda le radici nella storia stessa del marchio. Nel corso dei decenni i cronometri TAG Heuer hanno accompagnato alcune delle epoche più iconiche delle corse, dalle collaborazioni con team come Ferrari e McLaren fino alla partnership oggi in essere con Red Bull. Sul piano sportivo, il marchio è stato associato a campioni leggendari, da Ayrton Senna fino a protagonisti attuali come Max Verstappen.Oggi questo patrimonio si traduce anche in un ruolo nuovamente centrale nel campionato: TAG Heuer è tornata infatti Official Timekeeper della Formula 1, incarico già ricoperto tra il 1992 e il 2003. L'edizione speciale del Connected Calibre E5 nasce proprio per celebrare questa rinnovata presenza e per portare sul polso degli utenti l'atmosfera del weekend di gara. Caratteristiche tecniche e design racingLa cassa da 45 mm è realizzata in titanio grado 2 sabbiato e spazzolato con rivestimento DLC nero e accenti rossi che richiamano il mondo delle corse. Il cuore dell'esperienza è rappresentato da una serie di interfacce digitali dedicate: tra queste spicca il quadrante Race Track, che riproduce il tracciato dei 24 Gran Premi della stagione. Il display si aggiorna automaticamente a ogni gara, mostrando la sagoma del circuito insieme al nome del GP e alla bandiera del Paese ospitante. Un piccolo punto animato percorre la pista per indicare lo scorrere dei secondi, trasformando il quadrante in una mini pista in movimento.Accanto a questo, gli altri quadranti digitali sono stati ridisegnati riprendendo lo stile della nuova serie TAG Heuer Formula 1, creando un legame estetico diretto tra la collezione di orologi tradizionali del marchio e la sua interpretazione connessa. App Formula 1 e monitoraggio in tempo realeLo smartwatch integra inoltre la nuova app Formula 1, pensata per offrire una linea diretta con il campionato. Attraverso il menu dell'orologio è possibile consultare il calendario della stagione, gli orari delle sessioni, i risultati in tempo reale e le classifiche di piloti e costruttori, oltre a informazioni sui team e sui protagonisti del mondiale fornite direttamente dalla FIA.Sul piano tecnico, il Connected Calibre E5 mantiene l'architettura della generazione più recente dello smartwatch TAG Heuer: sistema operativo proprietario, notifiche intelligenti, funzioni di monitoraggio della salute attività fisica, sonno e frequenza cardiaca e localizzazione GNSS dual-band per le attività outdoor.Completano il quadro due cinturini intercambiabili: uno in pelle nera con motivo carbonio e cuciture rosse, l'altro in tessuto elastico con chiusura a strappo, più adatto alle attività sportive e al monitoraggio notturno. Anche la confezione strizza l'occhio al paddock, con superfici nere opache e motivi a scacchi che richiamano la bandiera del traguardo.Il risultato è un oggetto che prova a unire orologeria e tecnologia digitale con un filo diretto verso il campionato. Un modo, per i tifosi, di seguire ogni curva della stagione di Formula 1 non soltanto davanti alla televisione, ma anche direttamente al polso.
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PNRR - Enel completa 3.730 punti di ricarica veloce in Italia: ora punta a quota 4.930

4 Ruote - Mar 09,2026
Enel ha completato l'installazione di 3.730 punti pubblici di ricarica veloce previsti dal primo bando PNRR, consolidando la propria leadership nella mobilità elettrica in Italia. Con potenza fino a 90 kW, le nuove stazioni sono dislocate in cinque regioni (Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia) e 21 province. Seconda tranche futuraE sono in arrivo ulteriori 1.200 connettori (per un totale di 4.930) grazie ad altre due gare del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il programma di investimenti del nostro Paese per gestire i fondi del Next Generation EU (strumento introdotto dall'Unione Europea per rilanciare l'economia in era post Covid). In questo modo, Enel raggiungerà il 50% delle assegnazioni a oggi aggiudicate nei tre bandi PNRR per le infrastrutture di ricarica in contesto urbano. Il pieno facile anche con carte di debito e di creditoPer accedere al servizio delle 2.465 colonnine, ognuna con due punti di ricarica, sono disponibili l'app e la card Enel On Your Way, oltre a quelle degli oltre 160 Mobility Service Providers nazionali ed esteri interoperabili. inoltre possibile pagare direttamente alla stazione con carte di debito e di credito, tramite POS, così da rendere il rifornimento di elettroni un'esperienza più semplice.
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Patente - In Italia si può guidare unauto a 17 anni, ma quasi nessuno lo fa: ecco perché

4 Ruote - Mar 09,2026
Uno dei miti sulla sicurezza stradale in Italia riguarda l'età: spesso si pensa erroneamente che, per guidare l'auto, sia necessario avere almeno 18 anni. In realtà, grazie alla Guida Accompagnata, ci si può mettere al volante già a 17 anni. Occorre tuttavia rispettare determinati requisiti e seguire alcuni corsi. Andiamo a scoprire i vantaggi di questa formula e i costi che i genitori dovranno sobbarcarsi. Cos'è la Guida Accompagnata e chi può guidare a 17 anniLa Guida Accompagnata autorizza i 17enni a guidare un'auto, solo in Italia (articolo 115 del Codice della strada): il minore farà esperienza con un esperto accanto fino al compimento dei 18 anni. Per ottenere il via libera, il minorenne deve avere la patente A1 per motocicli leggeri o la patente B1 per quadricicli non leggeri, e frequentare un corso di 10 ore. Ha diritto a tre accompagnatori, da segnalare alla Motorizzazione, in possesso di patente B o superiore da almeno 10 anni e con un'età massima di 60 anni. Dalla Guida Accompagnata alla patente B: cosa succede a 18 anniUna volta raggiunta la maggiore età, il giovane sarà davanti a un bivio. Entro 6 mesi, può iscriversi in autoscuola e superare solo l'esame pratico per conseguire la patente B: nessun obbligo di affrontare il test a quiz teorico né di fare le ore di guida certificate.In alternativa, passati i 6 mesi dal compimento dei 18 anni, può iscriversi in un'autoscuola: saranno necessarie le ore di guida certificate e, quindi, l'esame pratico. Quanto costa la Guida Accompagnata in autoscuolaLa formula, che riscuote scarso successo in Italia, prevede il pagamento in autoscuola. In un regime libero, ogni scuola guida può fissare una propria tariffa, che in genere è fra 400 e 900 euro, ma la cifra può variare sensibilmente. Le voci di spesa principali includono il corso pratico obbligatorio, l'iscrizione, la presentazione della domanda alla Motorizzazione e il rilascio dell'autorizzazione per il minore e per i tre accompagnatori designati. A queste si aggiungono il certificato anamnestico del medico di base e la visita medica legale (con relativa marca da bollo). Tutti i vantaggi della Guida AccompagnataChi completa il percorso di Guida Accompagnata ottiene la patente B superando solo l'esame pratico (se lo affronta entro 6 mesi dalla maggiore età), perché sono riconosciute le ore di teoria e le guide certificate già effettuate.Inoltre, a 17 anni, il giovane fa esperienza preziosa per un anno, monitorato costantemente da un esperto: un modo per interiorizzare i meccanismi di guida e la percezione del pericolo in un ambiente controllato. Perché la Guida Accompagnata non ha avuto successo?Introdotta nel 2012, la formula non ha avuto successo per vari motivi. Al di là dei costi, pesa il fatto che chi consegue la patente B a 18 anni deve comunque rispettare i tre anni di limiti di potenza.Tant'è vero che Confarca ha proposto una modifica alla normativa "per far scendere da tre a due anni il vincolo per le auto potenti ai maggiorenni che hanno usato la Guida Accompagnata: una seconda miglioria", spiega il presidente Paolo Colangelo, "sarebbe di natura assicurativa, con sconti sulla RCA per chi ha già guidato a 17 anni. Patente auto a 17 anni in Europa: cosa cambierà nei prossimi anniSe in Italia abbiamo la Guida Accompagnata, l'Unione Europea fa un passo in più. In futuro (presumibilmente entro fine 2029), la patente B sarà conseguibile a 17 anni, superando l'esame di teoria e quello pratico: chi si mette al volante dovrà essere accompagnato da chi abbia la patente da oltre 5 anni e un'età minima di 24 anni. Appena la patente UE per 17enni sarà operativa, scomparirà la Guida Accompagnata italiana.
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Nuova gamma - Cirelli 3punto3, 5punto5 e 7punto7: la Linea Silver debutta con due SUV e una berlina

4 Ruote - Mar 09,2026
Continua l'espansione della Cirelli Motor Company: dopo la presentazione della linea Gold, lo scorso novembre, l'importatore italiano (che assembla gli autoveicoli provenienti dalla Cina nelle sue sedi di Bergamo, Verona e Alessandria) lancerà il prossimo aprile anche la nuova Linea Silver, che sarà inizialmente costituita da tre modelli: le SUV 3punto3 e 5punto5 e la berlina di segmento D 7punto7. Tre linee di modelliLa linea Silver, caratterizzata dallo scudetto in color argento, si affianca a quelle già disponibili a listino, ossia Black e Gold, con l'obiettivo di "rafforzare la proposta complessiva attraverso contenuti mirati su stile, tecnologie e innovazione, aumentando la riconoscibilità dei prodotti e la chiarezza dell'offerta per il cliente finale", spiega la CMC in una nota stampa. La linea Black, con lo Scudetto nero, è composta da otto veicoli, disponibili anche nelle versioni Cross con assetto rialzato e protezioni per il fuoristrada leggero. Su alcuni modelli di questa linea (1, 3 e 6) è possibile la conversione per il biometano, in alternativa a quella a Gpl.La linea Gold, che si distingue per lo scudetto dorato, prevede tre modelli: le SUV 3zero3 e 5zero5, oltre alla grande berlina 7zero7. Questi ultimi sono offerti anche con powertrain Range Extender (REEV). I modelli della linea SilverIn attesa di vederli da vicino e scoprirli il prossimo aprile, i tre modelli della linea Silver saranno:Cirelli 3punto3: una SUV compatta con motore benzina 1.5 Turbo da 160 CV (118 kW) e 258 Nm, cambio automatico e trazione anteriore, disponibile anche con powertrain mild hybrid.Cirelli 5punto5: SUV dal carattere più sportivo con motorizzazioni turbo fino a 260 CV (182 kW) e 340 Nm, cambio automatico e trazione anteriore. Anche in questo caso è prevista una variante mild hybrid.Cirelli 7punto7: berlina di segmento D con motore ibrido 2.0 turbo da 218 CV (160 kW) e 340 Nm, con cambio automatico e trazione anteriore. Le prossime tappeNel corso del 2026 la Cirelli Motor Company proseguirà nell'ampliamento della propria struttura, oltre che di quello dell'offerta commerciale: sono previste nuove aperture di showroom e concessionari in diverse città italiane, l'aumento delle officine autorizzate e campagne di test drive per i nuovi clienti. In parallelo verrà migliorato il servizio di logistica sul territorio, con l'obiettivo di "contenere i tempi di fermo e valorizzare l'esperienza post-vendita".
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Mezzi fantasma - Auto con fermo amministrativo: chi decide la demolizione? Il nodo del Comune dopo la nuova legge

4 Ruote - Mar 09,2026
La telenovela burocratica della radiazione per demolizione delle auto con fermo amministrativo promette di essere lunghissima: una delle prossime puntate riguarda il Comune competente. Per spiegare meglio di che parliamo, iniziamo dalla novità di legge, per poi arrivare al dunque. La nuova legge sulla radiazione delle auto con fermo amministrativoLa legge 14 del 26 gennaio 2026, in vigore dal 20 febbraio, riguarda il destino delle auto fantasma e dei mezzi abbandonati. La chiave della nuova norma è che, ai fini della radiazione per demolizione di un veicolo fuori uso, non può essere opposta l'iscrizione del fermo amministrativo.L'attestazione di inutilizzabilità: cosa è certoAffinché scatti la radiazione per demolizione dei mezzi sui quali risulta iscritto un fermo amministrativo, serve l'attestazione di inutilizzabilità. altrettanto sicuro che questo documento va allegato al fascicolo della richiesta di cancellazione per demolizione del veicolo dal PRA (Pubblico registro automobilistico) e dall'ANV (Archivio nazionale veicoli). Il problema del Comune competenteEd eccoci al cuore della questione. I Comuni competenti al rilascio dell'attestazione di inutilizzabilità stabiliscono le modalità organizzative del servizio a domanda individuale, sottoposto a tariffe (il cittadino deve pagare). previsto un sopralluogo delle autorità competenti per accertare lo stato di inutilizzabilità del mezzo. Ma qual è il Comune competente?Due ipotesi in attesa delle istruzioni ministerialiLa legge non dice nulla: si attendono le istruzioni del ministero delle Infrastrutture.La prima ipotesi è che sia competente al rilascio dell'attestazione di inutilizzabilità il Comune di residenza del proprietario dell'auto, in base a un criterio soggettivo: si collega la vettura al suo titolare.La seconda ipotesi è che sia competente il Comune nel cui territorio si trova l'auto. Questa soluzione è in linea con la necessità del sopralluogo delle autorità sul posto, per accertare che in quel determinato luogo si trovi la vettura. Cosa può fare oggi il cittadinoIn attesa di istruzioni ufficiali a livello nazionale, chi desidera far demolire un'auto con fermo amministrativo per radiazione deve chiedere informazioni, per iniziare, al Comune di residenza, che potrebbe indirizzare al Comune in cui si trova la vettura. Sarà l'amministrazione competente a stabilire le procedure e il costo dell'operazione, interamente a carico del consumatore.Quando un'auto è davvero inutilizzabilePotrebbero sorgere controversie anche sulla inutilizzabilità dell'auto: quando una vettura è davvero inutilizzabile? Anche in questo caso, si attendono linee guida che stabiliscano criteri certi.
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