Ligier - Torna in pista con la SJ2 R

4 Ruote - Ott 15,2018

La Onroak Automotive ha diffuso immagini ed informazioni ufficiali della Ligier JS2 R. La sportiva nasce per celebrare i 50 anni di storia del marchio francese e sarà proposta unicamente in una versione da competizione non omologabile per l'uso stradale a un prezzo inferiore ai 100.000 euro. La Onroak si occuperà della produzione.

Un monomarca in pista nel 2019. La livrea e il design della JS2 R sono ispirati alla JS2 che giunse seconda alla edizione del 1975 della 24 ore di Le Mans, ma la tecnica è quella attuale: la vettura è omologata nel Group E FIA (Free Formula Sports Cars) e sarà la protagonista del nuovo monomarca Ligier JS Cup France che si svolgerà sulle piste francesi nel 2019.

330 CV e 980 kg. La vettura adotta un motore Ford V6 3.7 aspirato da 330 CV con cambio sequenziale e paddles al volante. La massa totale è limitata a 980 kg e sono previste le dotazioni necessarie per le competizioni: serbatoio omologato da 100 litri, impianto frenante Brembo, assetto regolabile e tutti i sistemi di sicurezza per l'abitacolo. La Onroak non ha fornito ulteriori dettagli sul telaio e sull'aerodinamica, ma ha invece confermato che sono state scelte soluzioni volte a contenere i costi di gestione senza sacrificare il piacere di guida e la competitività.

 

 

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Waymo - Raggiunti i 10 milioni di miglia a guida autonoma

4 Ruote - Ott 15,2018

I prototipi a guida autonoma di Waymo hanno percorso oltre 10 milioni di miglia (16,1 milioni di km) senza interventi umani. I collaudi dei sistemi driverless della Alphabet, la costola di Google attiva nello sviluppo delle auto senza conducente, hanno portato la flotta di Jaguar I-Pace e Chrysler Pacifica in 25 città degli Stati Uniti dove le tecnologie hanno affrontato le più disparate condizioni meterologiche, dal sole della California alla neve del Michigan, passando per gli ingorghi di metropoli come San Francisco e le strade desertiche dell'Arizona. Oltre ai collaudi stradali, le tecnologie dell'azienda di Big G sono state testate anche con simulazioni computerizzate che entro la fine di ottobre raggiungeranno i 7 miliardi di miglia (11,3 miliardi di km) percorse virtualmente.

Più sicure ma non eccessivamente prudenti. Dopo aver constatato l'effettiva sicurezza delle attuali tecnologie driverless, ora lo sviluppo dei sistemi di Waymo si concentrerà sulla facilità d'utilizzo, sul confort per gli occupanti e sull'efficienza. I tecnici di Mountain View stanno inoltre sviluppando nuovi sistemi di rilevamento ambientale che permetteranno di analizzare la strada anche in condizioni meteo particolarmente avverse. Tra i prossimi passi vi sarà anche la calibrazione dei sistemi per trovare un bilanciamento ottimale per garantire la massima sicurezza senza tuttavia eccedere con la prudenza di guida, soprattutto nelle zone più trafficate. L'algoritmo sviluppato da Waymo, infatti, percorre le strade più sicure, anche se queste richiedono qualche minuto in più per raggiungere la destinazione. 

In Arizona nasce l'Institute for Automated Mobility. Lo stato dell'Arizona ha creato un nuovo consorzio per la ricerca e lo sviluppo della guida autonoma. L'Iam, acronimo di Institute for Automated Mobility, sarà controllato dall'Arizona Commerce Authority e unirà i dipartimenti dei trasporti statali con delle aziende private e con tre università per agevolare lo sviluppo di nuovi sistemi di sicurezza, di legislazioni e di standard per l'industria. Il consorzio realizzerà un centro di ricerca con laboratori di simulazione e una pista di prova sulla quale saranno presenti diverse configurazioni stradali, così da poter provare le vetture in varie condizioni ambientali e di traffico. All'interno delle nuove strutture sorgerà anche un innovativo centro di gestione degli incidenti stradali. Tra i primi partner del polo di ricerca spicca la Intel che fornirà il proprio Responsibility Sensitive Safety, un algoritmo che si assicura che i sistemi di guida autonoma prendano le decisioni più sicure a seconda di ogni situazione, come base per lo sviluppo delle nuove tecnologie. Già negli scorsi anni l'Arizona ha svolto un ruolo cruciale per lo sviluppo della guida autonoma, permettendo a molte aziende di collaudare i prototipi dotati di sistemi driverless su strade aperte al traffico. Tra queste, oltre alle stesse Waymo e Intel, anche Uber e General Motors.

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Porsche - In caso di sbarco in Borsa, il riferimento è la Ferrari

4 Ruote - Ott 15,2018

Dopo l'Aston Martin, anche la Porsche prende la Ferrari come punto di riferimento in caso di una quotazione in Borsa. La Casa di Zuffenhausen potrebbe essere facilmente valutata "tra 60 e 70 miliardi di euro applicando i multipli di produttori di beni di lusso come la Ferrari", ha affermato il direttore finanziario Lutz Meschke nel corso di un evento presso il centro di sviluppo di Stoccarda. 

La decisione spetta al gruppo VW. La Casa tedesca è ovviamente molto più grande della Ferrari. L'anno scorso ha registrato un margine operativo di oltre il 17% su ricavi per 32,5 miliardi, ma a Maranello sono arrivati a superare il 20% su un fatturato di oltre 3,4 miliardi e gli investitori hanno premiato le performance con un multiplo di quasi 21 volte gli utili attesi per il 2018. Si tratta di valutazioni analoghe a quelle di grandi maison del lusso come la francese Hermes che l'Aston Martin ha cercato di replicare senza successo con il suo recente sbarco a Londra. La Porsche potrebbe ora provare la stessa strada anche perchè si trova al momento in una fase molto particolare della sua storia avendo la necessità di sostenere i massicci investimenti necessari per portare avanti il progetto di elettrificazione iniziato con la Taycan e caratterizzato dall'obiettivo di arrivare al 50% di modelli elettrici in gamma per il 2025. L'eventuale sbarco in Borsa consentirebbe alla Porsche quindi di ottenere risorse fresche e la flessibilità finanziaria necessaria per affrontare quella che Meschke ha definito come la "più grande trasformazione di sempre" del settore automobilistico. Tuttavia, la stessa società tedesca si è affrettata a negare un progetto di quotazione: al momento non ci sono sul tavolo dossier per un'offerta pubblica iniziale e, comunque, qualsiasi decisione spetta ai vertici del gruppo Volkswagen. Dunque, si tratta per ora solo di discussioni interne al management. Meschke ha infatti rivelato di aver parlato con i dirigenti di più alto livello dei vantaggi di una quotazione ma non ha precisato quanto la sua opinione sia condivisa da Herbert Diess, numero uno operativo del gruppo di Wolfsburg, o dagli azionisti, a partire dalle famiglie Porsche e Piech. 

Da tempo si specula su un'Ipo. Della quotazione si è comunque iniziato a parlare da quando lo stesso Diess ha annunciato una profonda riorganizzazione delle attività con la creazione di un unico polo per i marchi Porsche, Lamborghini, Bentley e Bugatti sotto il controllo della Casa di Zuffenhausen. Le speculazioni sullo sbarco in Borsa sono state inoltre alimentate dalla decisione di quotare la Traton, la nuova società costituita per unire le attività nel segmento dei veicoli industriali o commerciali con al suo interno la svedese Scania e la tedesca Man, nonché dalle dichiarazioni del direttore finanziario del gruppo VW, Frank Witter, sulla possibile valutazione di diverse opzioni per valorizzare il nuovo polo delle vetture sportive e di lusso, tra cui, appunto, la quotazione in Borsa. Lo stesso Witter ha però messo in chiaro come un progetto del genere non rappresenti una priorità per il management. Del resto, per Mescke, l'operazione avrebbe dei benefici anche per la Volkswagen e gli altri brand del gruppo. "La quotazione della Ferrari nel 2015 non solo ha dimostrato il valore" della Rossa di Maranello, "ma ha anche evidenziato le debolezze delle attività nel mercato di massa della FCA", ha affermato il dirigente tedesco, sottolineando come la stessa FCA sia stata capace di affrontare tali debolezze e di risolverle in modo più specifico dopo la separazione dalla Casa emiliana. Il gruppo di Wolfsburg potrebbe, allo stesso modo, affrontare e risolvere i suoi problemi di efficienza per un brand come Volkswagen, ancora lontano dai target di redditività auspicati dal management e indicati nel progetto di riorganizzazione varato da Diess. 

 

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Mitsubishi L200 - Il debutto è fissato per il 9 novembre

4 Ruote - Ott 15,2018

La Mitsubishi ha diffuso un nuovo teaser del nuovo pick-up L200 e ha confermato per il prossimo 9 novembre la diffusione di immagini e dettagli ufficiali.

Il frontale si trasforma con il Dynamic Shield. Ancora una volta l'anteprima punta l'attenzione sul frontale, con una immagine che mostra i gruppi ottici e parte della mascherina. Sono visibili le nuove luci diurne a Led, mentre la parte inferiore con due elementi verticali nel paraurti era già stata svelata nel teaser del settembre scorso. L'intenzione della Mitsubishi è quella di portare anche su questo modello il Dynamic Shield, allineando così l'immagine ai prodotti recenti come il restyling dell'Outlander.

Dati tecnici ancora segreti. Con oltre 4,7 milioni di esemplari prodotti in oltre 40 anni di carriera il pick-up L200 (Triton per alcuni mercati) è uno dei modelli chiave della Casa giapponese. Per il momento le caratteristiche tecniche della nuova generazione non sono state ancora rese note: la presenza dei motori diesel è scontata, ma non sappiamo ancora se sarà utilizzata l'unità 2.4 attuale oppure un variante aggiornata.

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CalAmp e LoJack - Alla scoperta della CrashBoxx

4 Ruote - Ott 15,2018

Strade più sicure sotto ogni punto di vista. questo lobiettivo della CalAmp, lazienda che detiene LoJack, un marchio da tempo famoso per gli antifurti per auto e ora impegnato anche nel mondo della gestione delle flotte aziendali e del car sharing. Per conoscere meglio le tecnologie dellazienda statunitense abbiamo intervistato in esclusiva il presidente e ceo Michael Burdiek che ci ha spiegato quali sono le varie potenzialità dei sistemi di connettività di bordo, a partire dalla scatola nera CrashBoxx e dai relativi servizi di eCall e di gestione remota.

Più sicuri grazie al cloud. Appartenendo alla coalizione Together for Safer Roads, la CalAmp mette le proprie tecnologie a servizio della sicurezza. Il nostro obiettivo, ci racconta Burdiek, è quello di rendere più sicure le strade migliorando il modo di guidare delle persone. Oltre a prevenire possibili incidenti, inibendo, per esempio, il funzionamento dello smartphone del guidatore, i dispositivi CrashBoxx dellazienda americana sono in grado di rilevare quando lauto è coinvolta in un incidente e capirne lentità. Comunicando i dati relativi al sinistro con il cloud LoJack Connect, il sistema può prontamente avvisare i soccorsi, solo quando realmente necessario, riducendone i tempi dintervento. Analizzando i dati relativi allimpatto la CrashBoxx può anche determinare lentità dei danni subiti dalla vettura, fornendo in tempo reale una previsione delle componenti che saranno da sostituire a seconda del tipo di sinistro. Una delle evoluzioni attualmente in via di sviluppo, come ci ha spiegato lad della CalAmp, permetterà di utilizzare i le videocamere della vettura per registrare gli istanti prima e dopo lincidente, esattamente come se a bordo fosse presente una dash cam. Sfruttando gli smartwatch connessi via Bluetooth, inoltre, presto sarà possibile verificare anche i parametri vitali del conducente. La caratteristica più importante di CrashBoxx ha concluso Burdiek è la sua affidabilità. Sul mercato aftermarket non esiste nessun altro sistema che abbia lo stesso livello di attendibilità. Abbiamo effettuato innumerevoli prove in tutte le condizioni in diverse zone del mondo, Italia compresa. Inoltre, è in grado di fornire un elenco delle parti danneggiate in tempo reale.

Tutti i parametri a portata di click. Oltre a questo, lecosistema LoJack Connect può essere impiegato per molti altri scopi, dalla gestione delle flotte al controllo di forniture e delle spedizioni. Analizzando i dati raccolti su ogni auto, i servizi in cloud possono evidenziare le caratteristiche di guida assegnando a ogni guidatore un punteggio, così da permettere alle aziende, per esempio, di premiare i più attenti ai consumi e di formare, con appositi corsi di guida, i driver meno attenti. Sono a portata di click anche tutta una serie di informazioni sulla vettura, a partire dalla posizione fino ad arrivare alla quantità di carburante presente nel serbatoio. Non manca, infine, la possibilità di utilizzare il sistema di gestione delle vetture per garantire laccesso a un car sharing aziendale: senza dover utilizzare una chiave fisica, a ogni dipendente può essere assegnata in pochi passaggi una vettura, che può essere successivamente aperta utilizzando semplicemente un badge. La flessibilità della piattaforma sviluppata dallazienda americana permette di poter utilizzare queste tecnologie in svariati ambiti, dalla gestione delle flotte al controllo delle auto dei servizi di mobilità condivisa. Le aziende con addetti che operano sul territorio possono visualizzare la posizione in tempo reale di ogni mezzo della flotta, indirizzando, per esempio, i tecnici di pronto intervento a seconda della loro posizione, così da rendere più efficienti i trasferimenti e velocizzare il servizio a tutto vantaggio dellutente finale.

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Lancia Delta Futurista - In pista con Miki Biasion e una marea di Deltoni - VIDEO

4 Ruote - Ott 15,2018

Sulla Lancia Delta Futurista sono già stati versati fiumi dinchiostro. Il suo debutto a Grand Basel, lo scorso settembre, ha scatenato gli appassionati di mezzo mondo, desiderosi di conoscere tutti i segreti della creatura di Eugenio Amos. Di lei, oggi, si sa praticamente tutto. Che costerà più di 300.000 euro. Che sarà costruita in tiratura limitatissima. E che sotto nasconde una meccanica di primissimo ordine.

In pista con il campione. Nessuno però, finora, aveva avuto modo di ammirare la Futurista in azione. Di vederla prendere vita, lentamente. E di scatenare la furia del 2.0 litri turbo 16 valvole da 330 CV, elaborato dagli specialisti della Autotecnica Motori. Così, abbiamo pensato di portarla sulla nostra pista, a Vairano, per un primo shake-down. E, siccome non ci sembrava abbastanza, abbiamo invitato un ospite deccezione come Miki Biasion, scortato da un esercito di Delta Integrale originali, perfettamente conservate. Se volete sapere comè andata a finire, non vi resta che gustarvi il nostro video.

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Volkswagen Passat - La nuova generazione del modello per la Cina

4 Ruote - Ott 15,2018

La Volkswagen ha presentato la nuova generazione della Passat destinata al mercato cinese. La berlina prende le distanze sia dal modello europeo sia da quello americano introducendo un design più slanciato che si ispira alla sorella maggiore Arteon. La somiglianza nel frontale è evidente nel trattamento della mascherina, anche se i gruppi ottici sono semplificati, mentre il montante posteriore appare molto più dinamico e allungato. Più classici i fari posteriori a led sviluppati in senso orizzontale, ma non collegati tra loro.

Interni premium. Le immagini degli interni mettono in evidenza alcuni dettagli tipici dei modelli più lussuosi, come i poggiatesta con cuscini regolabili, le cuciture diamantante e il piping in tinta a contrasto dei rivestimenti di pelle. La plancia non è perfettamente visibile, ma l'impostazione della griglia di areazione continua e la console centrale ruotata verso il guidatore fanno pensare a un design simile a quello lanciato sulla nuova Touareg, con il doppio display dedicato a strumentazione e infotainment.

Sicuramente ibrida. Per il momento la Volkswagen non ha fornito i dettagli tecnici della nuova Passat, ma è probabile che piattaforma e propulsori derivino da componenti modulari già utilizzati su altri modelli. Scontata la presenza di varianti elettrificate, ormai d'obbligo per il mercato cinese. 

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Formula E - Vandoorne correrà con la HWA Racelab

4 Ruote - Ott 15,2018

Il team HWA Racelab che debutterà nel campionato di Formula E 2018/2019 ha annunciato oggi che sarà Stoffel Vandoorne il nuovo compagno di squadra di Gary Paffett. Lattuale pilota della McLaren in Formula 1 lascerà il team di Woking alla fine dellanno e inizierà questa nuova avventura nella categoria full electric.  

Lunica alternativa valida. Il pilota belga, vincitore del campionato GP2 del 2015, ha perso clamorosamente il confronto con un compagno di squadra duro per chiunque, tale Fernando Alonso. Attualmente, lo spagnolo ha 50 punti in classifica contro gli 8 del pilota belga, entrato letteralmente in crisi con una McLaren per niente competitiva. Sono onorato che HWA mi abbia coinvolto nel suo programma di Formula E, ha detto Vandoorne. Ha una lunga storia di successo nel motorsport e tutte le persone che ho incontrato finora sono davvero molto appassionate. E poi è fantastico poter lavorare con un pilota così esperto come Gary Paffett. Anche se entrambi saremo dei debuttanti in questa serie, non ho alcun dubbio sulla rapidità del nostro apprendimento.

Il primo passo verso il team ufficiale Mercedes. HWA Racelab di fatto sonderà il terreno e cercherà di imparare velocemente i segreti della categoria full electric, per poi diventare il team ufficiale della Mercedes già dalla prossima stagione. Ulrich Fritz, ceo di HWA AG, ha dichiarato: Tutta la squadra è alla sua prima esperienza in Formula E, abbiamo molto da imparare insieme. Gary e Stoffel sono due piloti eccezionali e vantano una grande esperienza maturata in Formula 1 e nel DTM. Entrambi sanno come lavorare sinergicamente con gli ingegneri per sviluppare e mettere a punto unauto da corsa. Sono proprio questi i punti di forza che contano nella nostra prima avventura in Formula E. Siamo fiduciosi e ben preparati per le sfide future. Domani, martedì 16 ottobre, si terranno a Valencia i primi test pre-stagionali sul circuito Ricardo Tormo. In pista ci saranno anche Vandoorne e Paffett, poi il belga dovrà velocemente volare verso Austin, dove questo weekend si terrà il Gran Premio degli Stati Uniti di F.1.

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McLaren Speedtail - Un teaser della hypercar a pochi giorni dal debutto

4 Ruote - Ott 15,2018

Il debutto della McLaren Speedtail si avvicina: la Casa di Woking ha annunciato che la nuova hypercar ibrida, finora nota come progetto BP23, verrà svelata nel primo pomeriggio di venerdì 26 ottobre (alle alle 14, per la precisione) durante un evento privato a Londra, riservato ai fortunati clienti. Il resto del mondo potrà seguire l'ingresso in società del nuovo modello attraverso unanteprima online, disponibile sul sito McLaren.

Design futuristico e potenza esorbitante. Nel corso della presentazione saranno inoltre rilasciati una serie di dati inediti dedicati al modello, tra cui  la velocita massima, che - stando a quanto dichiarato - sara la piu alta mai registrata da qualsiasi vettura prodotta dal brand. Le informazioni attualmente disponibili si limitano a evidenziare limpiego di un powetrain ibrido, in grado di sviluppare una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV e superare la soglia dei 391 km/h, raggiunti dalla McLaren F1 stradale. Proprio questultima è stata la fonte dispirazione per limpostazione dellabitacolo, caratterizzato da una posizione di guida centrale con un sedile passeggero su ogni lato. Infine, il suo design sfoggerà unestetica affinata per ottenere il massimo dellefficienza aerodinamica. Una tesi avvalorata dal teaser odierno, che mostra una porzione del posteriore, dotata di linee particolarmente tese.

La prima di 18 nuovi modelli. Prodotta in soli 106 esemplari - tutti già sold out - a un prezzo vicino ai due milioni di euro a vettura, la Speedtail amplia ulteriormente lesclusiva gamma della Ultimate Series. Non solo: rappresenta il primo dei 18 nuovi modelli che il costruttore britannico intende lanciare sul mercato nei prossimi anni, nellambito di unoffensiva commerciale denominata Track25. La produzione inizierà entro fine anno, con la divisione Special Operations pronta a personalizzare le auto in ogni minimo dettaglio, così da assecondare al meglio i gusti e le esigenze dei clienti.

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Ford Fiesta - Per la ST-Line arrivano le Red e Black Edition

4 Ruote - Ott 15,2018

Una Fiesta su cinque è una ST-Line: per questo motivo la Ford ha voluto ampliare l'offerta di versioni dall'estetica sportiva della nuova segmento B lanciando le Red Edition e Black Edition. I due nuovi allestimenti rendono ancor più aggressivo il look della piccola americana introducendo in gamma livree inedite e finiture esclusive, anche per gli interni.

Dotazione completa. Disponibili con carrozzeria sia a tre, sia a cinque porte, le Fiesta ST Line Red Edition e Black Edition sono spinte da un 1.0 EcoBoost da 140 CV con cambio manuale a sei rapporti. Come sulle versioni ST-Line anche i due nuovi allestimenti dispongono di un assetto sportivo e di dotazioni di serie che spaziano dall'infotainment Sync 3 da 8" al Lane Keeping fino ad arrivare ai gruppi ottici posteriori a Led. A richiesta su entrambe le versioni sono disponibili i sistemi di frenata autonoma con identificazione dei pedoni, di riconoscimento della segnaletica stradale e Blind Spot oltre al cruise control adattivo e all'impianto audio B&O da 675 Watt.

Rossa e nera. A differenziare le due serie speciali sono i colori. La Red Edition si propone con una verniciatura Race Red con strisce nere opache a contrasto che attraversano la parte alta della vettura per tutta la sua lunghezza, mentre sulla Black Edition lo schema cromatico prevede una carrozzeria Panther Black con strisce nere contornate di rosso. Entrambi i modelli dispongono di cerchi di lega neri da 17" e di calotte degli specchietti nere con dettagli rossi. Anche gli interni riprendono le stesse tonalità, con finiture rosse per i sedili di pelle e tessuto, per le bocchette del climatizzatore, per le maniglie delle portiere e per la modanatura della plancia. Non mancano, infine, delle impunture rosse a contrasto per i sedili, i fianchetti delle portiere, il volante, il freno a mano e la cuffia del cambio.

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Subaru Impreza - Una settimana con la 1.6i Lineartronic Style Navi - DAY 1

4 Ruote - Ott 15,2018

Lunga 4 metri e 46, larga 1,78 e alta 1,48, con una massa in ordine di marcia di 1.376 kg, la quinta generazione della Subaru Impreza è stata presentata a fine 2017 rinnovata nell'estetica, nelle dotazioni e nei contenuti tecnologici. Tre gli allestimenti disponibili (Pure, Style e Style Navi) abbinati a un'unica motorizzazione, il 1.6i da 114 CV accreditato di una coppia massima di 150 Nm a 3.600 giri e abbinato alla trazione integrale. La versione protagonista del nostro Diario di bordo è la top di gamma Style Navi, proposta con un prezzo di listino di 27.000 euro. Di serie offre quasi tutto: fari a Led, sensori luci e pioggia, cerchi di lega da 17", vetri oscurati, specchi retrovisori ripiegabili e in tinta con la carrozzeria, sistema keyless, volante multifunzione di pelle, climatizzatore automatico bizona, display touch da 8" con navigatore satellitare, connettività Bluetooth, infotainment compatibile con gli standard con Apple Carplay e Android auto e telecamera posteriore. Ricca anche la dotazione di dispositivi di assistenza alla guida: frenata automatica, mantenimento di corsia attivo, cruise control adattivo e rilevatore dell'angolo cieco. L'unico optional disponibile su questo modello è la vernice metallizzata, che costa 600 euro.

 

Tanto arrosto e poco fumo [Day 1]. Chi fra i tanti appassionati del marchio non ricorda le vittorie di questo modello nel mondo dei rally? Ma corse a parte, l'Impreza di successi ne ha conquistati anche sulle strade di tutti i giorni. L'ultima generazione, infatti, si è presentata al mercato con un eredità di tutto rispetto: 2,5 milioni di unità vendute nell'arco di un quarto di secolo, di cui circa un decimo nel Vecchio Continente. Anche se, nel nostro Paese, non registra numeri da urlo: negli ultimi nove mesi, infatti, ne sono state consegnate solo 184. Rinnovata nel solco della tradizione, la quinta serie della berlina giapponese, quindi, crea inevitabilmente aspettative molto alte. Partiamo dall'estetica: il design è muscoloso, scolpito e accattivante, ma ben lontano dall'essere appariscente. E forse è una scelta precisa. Quasi che i tecnici nipponici abbiano voluto sottolineare la volontà del modello di "essere" più che di apparire. A bordo si respira un'atmosfera di grande pulizia e sobrietà, con materiali ricercati per plancia e sellerie, caratterizzate da cuciture a vista e tessuto misto a pelle. Si sta seduti leggermente in basso e con le gambe un po' distese. Molto ben profilato e contenitivo il sedile di guida, che assicura viaggi confortevoli anche dopo ore di guida. Pigiato il pulsante Start,il motore si avvia con un borbottio cupo e un po' invadente a freddo. Dopo qualche minuto, però, l'auto scivola nel traffico fluida e silenziosa grazie anche al buon lavoro del Cvt. A patto di calibrare la pressione del gas, altrimenti lo spunto appare un po' brusco. L'assetto sportivo, lo sterzo pronto e progressivo e il rollio contenuto, portano facilmente a cercare maggiore brio. A quel punto, però, il cambio Lineartronic ha un leggero ritardo nell'interpretare le intenzioni di chi è al volante. Anche l'accelerazione lascia un po' di amaro in bocca, perché con i suoi 150 Nm il Boxer aspirato non offre una spinta entusiasmante. Solo facendo salire il numero di giri, il motore diventa più progressivo, soprattutto ad andature autostradali. Dopo tutto questo, vi sarete chiedendo quanto consuma: il responso del computer di bordo, al termine del mio viaggio quotidiano (165,9 km) è di 7,6 litri per 100 km, ossia poco più di 13 km al litro. Roberto Barone, redazione Online

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Lexus LFA - Test in pista per la sportiva

4 Ruote - Ott 15,2018

Per quale motivo il prototipo di un'auto uscita di produzione da quasi sei anni è stato portato al Nürburgring? Le risposte possono essere molteplici, soprattutto se la vettura in questione è una Lexus LFA, una delle sportive più apprezzate degli ultimi anni, tanto dagli appassionati, quanto dagli addetti ai lavori, collaudatori e piloti in primis.

Fianchi larghi. Osservando con attenzione le camuffature concentrate nella zona dei passaruota della coupé, si possono notare degli inediti allargamenti per la carrozzeria: le modifiche alle fiancate, probabilmente, nascondono un aumento delle carreggiate. Ciò potrebbe far pensare alla presenza di un nuovo telaio o di un assetto pesantemente modificato: per il momento, tuttavia, non è stata ufficialmente pianificata un'erede della LFA e l'ipotesi che sotto alla carrozzeria possa essere presente una meccanica inedita sembra da scartare. La supercar del gruppo potrebbe essere sostituita da una vettura ancor più estrema, derivata dai prototipi utilizzati nelle gare di endurance e anticipata dalla concept Toyota GT Super Sport.

Pneumatici a confronto. Durante i collaudi, al volante della sportiva era presente Yuji Tachikawa, attualmente impegnato nel campionato Super GT con una delle Lexus RC F ufficiali. L'esperto pilota giapponese potrebbe essere stato scelto per collaudare dei nuovi pneumatici più che l'auto stessa. Nella sede della Gazoo Racing a pochi km di distanza dal Nürburgring, infatti, sono stati avvistati due camion pieni di gomme di vario tipo, sia stradali, sia da competizione. Sul prototipo si possono notare due treni diversi di gomme, uno stradale, marchiato Michelin e uno destinato unicamente all'utilizzo in pista. I vari giri sul circuito tedesco potrebbero essere serviti alla Casa giapponese per raccogliere dati e informazioni utili sia per lo sviluppo delle future vetture da corsa, sia per quelle stradali.

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DTM - A Hockenheim, Paffett e la Mercedes campioni

4 Ruote - Ott 14,2018

Non poteva esserci modo migliore di salutare il DTM: Gary Paffett ha conquistato oggi il suo secondo titolo piloti, mentre la Mercedes ha messo in bacheca lundicesimo titolo costruttori. Scenario dellevento è stato il circuito di Hockenheim, dove René Rast ha dato il massimo, conquistando con la sua Audi la sesta vittoria consecutiva (un record nella categoria): non è bastato però a contrastare la costanza di Paffett che, grazie al terzo posto finale, ha chiuso in bellezza una lunga carriera con le vetture turismo.

Meister dopo 13 anni. Paffett è professionalmente cresciuto nel campionato DTM sotto lala protettrice della Mercedes. Dopo aver vinto il campionato tedesco di Formula 3, il pilota inglese ha debuttato nel 2003 con le vetture del turismo tedesco e da lì non si è più schiodato. Proprio grazie al rapporto con la casa di Stoccarda, ha raggiunto la Formula 1 lavorando come tester per la McLaren, senza però effettuare mai un Gran Premio. Nel 2005 ha vinto il suo primo titolo nel DTM e si è ripetuto soltanto oggi, dopo 13 lunghi anni. Nella categoria, Paffett ha ottenuto 22 vittorie su 185 gare disputate. Questanno è riuscito a essere più costante dei suoi rivale e, nonostante tre battute darresto con zero punti in classifica, è riuscito ugualmente a portarsi a casa il titolo. Incredibile, questo è il giorno più bello della mia vita, ha commentato Gary al termine della corsa. Ho passato gli ultimi tredici anni a lavorare per tornare al top. Ci è voluto tempo, ma questanno il team mi ha dato una grande macchina. Sul finale, continuavo a pensare a quanti giri mancassero alla fine della mia carriera nel DTM e quasi stavo per perdere la concentrazione. Vincere il titolo è una sensazione fantastica. Per Paffett si aprono ora le porte della Formula E, dove correrà con la HWA in attesa dellarrivo ufficiale della Mercedes, che avverrà nella stagione 2019/2020.

Per la Stella un'uscita in grande stile. Ulrich Fritz, capo di Mercedes-AMG Motorsport DTM, ha affermato con orgoglio: "Congratulazioni a Gary per il suo secondo titolo. Tornare a Stoccarda da campioni nel nostro ultimo anno nella categoria è sensazionale". La casa di Stoccarda lascia la categoria come il marchio di maggior successo. Dal 1988 al 2018, i piloti della Mercedes-AMG Motorsport DTM hanno conquistato un totale di 564 podi, segnando 1733 piazzamenti in zona punti e conquistando un totale di 11 titoli piloti e 7 costruttori.

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Mondiale Endurance - Doppietta della Toyota alla 6 ore del Fuji

4 Ruote - Ott 14,2018

Ancora una doppietta della Toyota nel Mondiale Endurance: il costruttore giapponese ha conquistato la vittoria della 6 Ore del Fuji, piazzando la TS050 Hybrid #7 quella di Conway, Lopez e Kobayashi davanti alla #8 di Buemi, Nakajima e Alonso. Sul gradino più basso del podio troviamo la Rebellion LMP1 privata, guidata da Lotterer, Jani e Senna, ma con un ritardo di ben quattro giri.

La gara delle LMP1. La Toyota #8 partiva dalla pole position, mentre la #7 si è dovuta fare strada scattando dallottava piazza in griglia. Tuttavia, con pista bagnata e al volante lidolo di casa Kamui Kobayashi la TS050 Hybrid ha impiegato solamente due giri per portarsi in seconda posizione e iniziare linseguimento alla vettura gemella. Il momento decisivo è stato quello in cui è stata chiamata in causa la safety car, dopo lincidente della Ferrari del team MR Racing: la #8 è riuscita a entrare ai box poco prima della chiusura della pit-lane, mentre la #7 è passata al comando. Da quel momento, non cè più stata storia e quando entrambe le vetture sono tornate ai box per montare le slick, per via della pista che si stava progressivamente asciugando, la #7 ha potuto gestire quel margine di cinque secondi che gli ha consentito di tornare davanti e non mollare più la presa fino alla bandiera a scacchi. Tra le LMP1 private, buona la prestazione della BR Engineering del trio Button, Petrov, Aleshin, che ha conquistato il quarto posto assoluto.

Così in LMP2. Doppietta anche nelle LMP2, dove il team Jackie Chan DC Racing ha dominato. LOreca #37 del trio malese Jeffri, Tan e Jaafar è passato per primo sotto la bandiera a scacchi, mettendo in bacheca il primo sucesso stagionale. In seconda posizione la #38 di Richelmi, Aubry e Tug. Sul gradino più basso del podio sale la Signatech Alpine #36 condotta da Lapierre, Negrao e Thiriet.

In GTE vince la Porsche. Il gradino più alto del podio nella GTE-Pro è toccato al duo Estre - Christensen che ha messo le mani sulla seconda e inaspettata - vittoria stagionale. Il successo odierno è stato infatti frutto della fortuna perché, durante la quinta ora di gara, la Ferrari #71 di Rigon e Bird ha avuto una foratura che li ha fatti scivolare molto indietro in classifica, fino al ventiduesimo posto assoluto. Seconda posizione di categoria per la BMW #82 di Da Costa e Blomqvist, che per un certo periodo della gara è stata anche al comando, seppur non avesse chiaramente il passo per tenere testa e Porsche e Ferrari. Tuttavia, anche sfruttando i guai altrui, per la casa tedesca è arrivata questo piazzamento donore da incorniciare. Terza la Ford GT di Tincknell e Prialux.

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Tesla - Gli accessori della Model 3 - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ott 14,2018

In Europa arriverà solo nel 2019, ma noi labbiamo già provata per le strade della California. Parliamo della Model 3, lauto che sta aiutando la Casa di Elon Musk a macinare record in questo 2018: le Tesla consegnate nel terzo trimestre sono state 83.500, ovvero l80% di quelle dellintero 2017, di cui ben 55.840 gli esemplari dellultima nata. Nei giorni passati ve labbiamo mostrata dal Salone di Parigi e ora non resta che aspettare l'arrivo della versione europea nelle concessionarie del Vecchio Continente. Nellattesa, abbiamo dato uno sguardo ai suoi accessori, ufficiali e non, disponibili Oltreoceano: ne abbiamo selezionati venti, che potete scoprire nella nostra galleria fotografica. 

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Italiano Rally - Undicesimo titolo tricolore per Andreucci

4 Ruote - Ott 13,2018

Luca Rossetti ha vinto il Rally Due Valli, dominando la corsa veronese a bordo della sua Hyundai i20 NG R5. Alle sue spalle si è piazzato Andrea Crugnola, con la Ford Fiesta R5, mentre in terza posizione troviamo Paolo Andreucci. Il pilota della Peugeot, grazie a questo piazzamento a podio, ha conquistato il suo undicesimo titolo tricolore.

La gara. stata una lotta tiratissima quella del Due Valli, nella quale ben quattro piloti si sono presentati al via con la possibilità matematica di conquistare il titolo. Il primo a dover rinunciare ai suoi sogni di gloria è stato Simone Campedelli, bloccato da un problema tecnico dopo pochi chilometri dal via. A quel punto, la lotta era tutta tra Scandola arrivato allappuntamento veronese da leader della classifica Andreucci e Crugnola. Il colpo di scena è arrivato quando la Skoda Fabia di Scandola ha rallentato per una foratura, perdendo così terreno dai rivali. Andreucci a quel punto ha potuto gestire la gara, andando a conquistare un terzo posto finale che gli ha permesso di mettere le mani sul titolo italiano numero 11 in carriera.

Andreucci: "Che fatica!". L'undici volte campione italiano rally ha mostrato di avere ancora una gran fame di vittorie, nonostante lundicesimo trofeo tricolore portato a casa: "Sì, ce l'abbiamo fatta, ma quanta fatica! Abbiamo affrontato questo ultimo appuntamento con mezzo punto di ritardo da Scandola e non era certo la situazione in cui avrei mai voluto arrivare a Verona. Lo confesso, eravamo molto tesi, perché bastava un nulla per buttare alle ortiche l'intera stagione. Volevamo la vittoria a tutti i costi e grazie all'impegno di tutta la squadra ce l'abbiamo fatta. Una grande soddisfazione che rende merito all'egregio lavoro fatto quest'anno da parte di tutti e un grosso grazie anche alla Pirelli che ha giocato un ruolo fondamentale. Grazie agli sponsor e ai tifosi che nel corso di questo campionato mi hanno fatto sentire una vicinanza pazzesca. Davvero grazie a tutti!".

Peugeot festeggia ancora. Nonostante quest'anno gli sia sfuggito il titolo costruttori, la casa del Leone chiude comunque positivamente il 2018 grazie al titolo tricolore Junior e il Due Ruote Motrici, conquistato dal duo De Tommaso-Ferrara. "E alla fine ci siamo portati a casa anche il campionato piloti 2 ruote motrici, non male, no", ha dichiarato Damiano De Tommaso. "Siamo molto contenti per questa stagione vissuta da piloti ufficiali Peugeot, unesperienza davvero unica che mi ha fatto crescere molto, supportato da Paolo (Andreucci) e da una squadra di veri e seri professionisti. E quindi giunto il momento di festeggiare!

Le classifiche finali. Andreucci ha vinto il CIR 2018 con 72 punti. Secondo posto per Scandola, che ha chiuso a quota 66,5, mentre Crugnola chiude terzo con 63 punti. Ford festeggia la vittoria nel campionato costruttori con 120 punti, battendo la Skoda ferma a 115,5 e la Peugeot terza a quota 82.

36 Rally Due Valli La classifica finale

1. Rossetti-Mori (Hyundai I20 NG R5)

2. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5)

3. Andreucci-Andreussi (Peugeot T16 R5)

4. Chentre-Giovenale (Skoda Fabia R5)

5. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5)

6. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5)

7. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia R5)

8. Tosi-Del Barba (Ford Fiesta R5)

9. Maestrini-Michi (Skoda Fabia R5)

10. Zaglia- Gaggioli (Peugeot 208 R5)

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Mick Schumacher - suo il titolo europeo di Formula 3

4 Ruote - Ott 13,2018

Mick Schumacher ha vinto il campionato europeo di Formula 3. Il figlio di Michael sette volte campione del mondo di F.1 nellultimo appuntamento di Hockenheim ha collezionato i punti che gli occorrevano per mettersi matematicamente in tasca il titolo. Battuto così il suo rivale Ticktum, pupillo di casa Red Bull.

Una grande emozione. Quando Michael ebbe quel terribile incidente a Meribel, Mick aveva 14 anni e aveva da poco iniziato la sua carriera in kart. Da lì in avanti, ha dovuto fare a meno dei consigli di papà e si è messo al lavoro, senza voler bruciare le tappe. La svolta è arrivata con lingresso nel team Prema, con cui Mick ha vinto il campionato di F.4 italiana e tedesca. Lo scorso anno, il passaggio in Formula 3 è stato traumatico: il livello era molto alto e il tedesco chiuse il campionato in dodicesima posizione. Questanno la storia è cambiata: seppur linizio non è stato certo dei migliori, qualcosa è cambiato da quella gara di Spa-Francorchamps, su un circuito tanto caro a Michael. In Belgio, Mick ha conquistato la prima vittoria a cui ne sono seguite altre sette. Unescalation che lo ha portato allultimo appuntamento di Hockenheim in testa al campionato.

Un weekend ad alta pressione.  Mick aveva lopportunità di chiudere i giochi già in Gara 1, dove però ha avuto un contatto al via che lo ha costretto a una furiosa rimonta dal fondo, terminata fuori dalla zona punti, in dodicesima posizione. In Gara 2, però, Mick è partito dalla prima fila e ha tagliato il traguardo in seconda posizione, conquistando matematicamente il titolo. Una nota curiosa: Mick, con questo successo conquistato a 19 anni, batte il record di precocità del papà, che aveva vinto in F.3 a 21 anni. Oltre il cognome e i geni che lo rendono così somigliante al padre, Mick si è affermato migliorando passo dopo passo, sviluppando una grande propensione per la battaglia, con una determinazione che di certo non fa sfigurare il cognome che porta.

Il futuro e il sogno F.1. Con in tasca leuropeo di Formula 3, adesso Schumacher potrà pensare al salto di categoria. Lopzione più plausibile sembra essere quella della Formula 2 e, seppur non ci sia nulla di ufficiale, la Prema ha lasciato intendere chiaramente che lavventura con il tedesco potrebbe continuare. Su di lui ci sono già gli occhi dei team manager della Formula 1. Ma la sua manager Sabine Kehm continua a smorzare gli entusiasmi per proteggere Mick da una pressione sempre crescente e adesso si vocifera che a darle manforte potrebbe essere anche Nicolas Todt. Qualunque sia la scelta di Mick, siamo sicuri sarà ben ponderata e con il primario obiettivo di migliorare ancora, sognando sempre la Formula 1.

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Formula 1 - Le novità della stagione 2019

4 Ruote - Ott 13,2018

Il Consiglio Mondiale della FIA si è riunito ieri a Parigi, approvando una serie di modifiche sportive e tecniche al regolamento della Formula 1. Nella stessa occasione, è stato ufficializzato il calendario 2019 che è praticamente rimasto invariato rispetto alla bozza resa nota da Liberty Media lo scorso agosto.

Novità tecniche. Le attuali monoposto subiranno pochissime modifiche il prossimo anno, perché il regolamento rimarrà prettamente lo stesso. A cambiare saranno solamente dei dettagli, come per esempio la posizione degli specchietti retrovisori, con lo scopo di migliorare la visibilità. Il led rosso di posizione al retrotreno sarà esteso anche all'ala posteriore, con due fasce di led posizionate sulle paratie dall'ala posteriore, una soluzione già vista nel WEC. Inoltre, alcune modifiche saranno apportate alla carenatura del sistema Halo, con l'obiettivo di facilitare l'estrazione dei piloti dall'abitacolo in caso di incidente.

Le modifiche al regolamento sportivo. Anche in questo caso, poche le novità da segnalare. Dall'anno prossimo, dopo un periodo di safety car, i piloti potranno iniziare le manovre di sorpasso solamene dopo aver passato la linea del traguardo. Finora, invece, i sorpassi erano permessi dopo aver transitato sulla safety car line. Alla fine di ogni gara, sventolerà come da tradizione la bandiera a scacchi, ma per migliorare il livello di segnalazione sarà introdotto anche un nuovo pannello luminoso a scacchi. A partire dal 2020, invece, diminuirà ancora di più il tempo di lavoro per i meccanici, che dovranno rispettare un coprifuoco di 9 ore, anziché le 8 attuali.

Il calendario 2019. Per la terza volta nella storia, la Formula 1 disputerà 21 gare in giro per il mondo: 11 in Europa, 5 in Asia, 4 in America e 1 in Australia. La stagione partirà con il Gran Premio d'Australia il 17 marzo e terminerà il 1 dicembre con il GP di Abu Dhabi.

Calendario Formula 1 2019

17 marzo Australia, Melbourne

31 marzo Bahrain, Sakhir

14 aprile Cina, Shanghai

28 aprile Azerbaijan, Baku

12 maggio Spagna, Barcelona

26 maggio Monaco, Monte Carlo

9 giugno Canada, Montréal

23 giugno Francia, Le Castellet

30 giugno Austria, Spielberg

14 luglio - Gran Bretagna, Silverstone

28 luglio Germania, Hockenheim

4 agosto Ungheria, Budapest

1 settembre  - Belgio, Spa

8 settembre Italia, Monza

22 settembre Singapore

29 settembre Russia, Sochi

13 ottobre Giappone, Suzuka

27 ottobre Messico, Città del Messico

3 novembre Usa, Austin

17 novembre Brasile, Interlagos

1 dicembre - Abu Dhabi, Yas Marina

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Torino - La collezione del Museo dellAutomobile FOTO GALLERY

4 Ruote - Ott 13,2018

Con oltre 9.000 mq di spazi espositivi, il Museo Nazionale dellAutomobile di Torino è il più grande in Italia tra quelli dedicati alle quattro ruote, nonché tra i più famosi al mondo. E, al pari del Museo Storico Alfa Romeo, è stato sottoposto in anni recenti a un profondo restyling, che lo ha reso interattivo e avveniristico.

 

Quasi sessantenne. Collocato sulla sponda sinistra del Po, a poche centinaia di metri dal Lingotto, è stato inaugurato il 3 novembre del 1960, ma la genesi del polo museale nel capoluogo piemontese può farsi risalire agli anni 30: allepoca Carlo Biscaretti di Ruffia figlio di Roberto, il primo presidente dellAutomobile Club di Torino cominciò a dedicarsi al progetto, definendo la sede e curando la collezione di quello che, 13 mesi dopo la sua morte, sarebbe diventato finalmente realtà.

Le dediche. Limpegno di Biscaretti di Ruffia, che spese buona parte della sua vita per realizzare lidea del padre e di Cesare Goria Gatti, gli valse lintitolazione del Museo per molti anni. Esattamente fino alla sua riapertura del 19 marzo 2011: da quel giorno, ledificio disegnato dallarchitetto Amedeo Albertini, fresco di restyling, è stato infatti intitolato allavvocato Gianni Agnelli, scomparso nel 2003. A Carlo Biscaretti di Ruffia, comunque, sono ancora dedicati il centro congressi al primo piano e larea didattica al piano terra.

 

Le collezione e il percorso. Il MAuto vanta una collezione di oltre 200 vetture più di 80 i marchi presenti  alcune delle quali visibili nella nostra lunga galleria dimmagini. Una settantina sono state collocate nellOpen Garage al piano interrato, accessibile ai visitatori su prenotazione, mentre le altre trovano spazio nelle tre sezioni del percorso espositivo. Questultimo, di cui vi abbiamo dato un assaggio nel nostro tour virtuale, prende il via dal secondo piano, intitolato "Lautomobile e il Novecento": di recente arricchita con le americane degli anni doro, questa sezione racconta lautomobile nella storia e nel costume del secolo scorso, per poi concludere con uno sguardo sulla mobilità del futuro.

Il primo piano. Il percorso prosegue al primo piano, nelle cui otto sale trovano spazio i 3.800 mq della sezione "LAutomobile e lUomo", dedicata a singoli aspetti dellauto, dalla produzione al design, dal marketing al motorsport. Di particolare  interesse è la sala "AuTorino": qui, dove è esposta la 500 rossa del presidente Sandro Pertini, la topografia riprodotta sul pavimento ripercorre gli sviluppi dellindustria automotive nella città. Mentre nella sala Formula, la più suggestiva, non mancano monoposto di tutte le epoche, posizionate lungo una griglia di partenza e in alcuni box.

 

Le mostre temporanee.  La terza sezione, al piano terra, è intitolata "Lautomobile e il design" e ripercorre levoluzione del disegno automobilistico e i suoi grandi maestri, come Leonardo Fioravanti, al quale è dedicata la mostra temporanea Rosso Fioravanti. Prorogata fino al 6 gennaio, celebra il padre della Ferrari 365 GTB/4 Daytona con la presenza di alcune sue grandi creazioni, auto di serie e concept avveniristiche, che troverete nella nostra raccolta dimmagini.

 

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Formula E - L'ePrix di Svizzera si correrà a Berna

4 Ruote - Ott 12,2018

Il calendario della quinta stagione di Formula E ha finalmente preso forma: dopo la riconferma dellePrix di Santiago, oggi si è andati anche a occupare lultimo slot rimasto libero, quello del 22 giugno: si correrà ancora in Svizzera, ma questa volta le monoposto sfrecceranno sullinedito circuito di Berna e non più a Zurigo.

ePrix di Svizzera. A differenza dello scorso anno, la gara elvetica avrà una denominazione diversa. "Con l'ePrix di Svizzera vogliamo dare un segnale forte", ha dichiarato il ceo di Swiss E-Prix Operations AG, Pascal Derron. "Abbiamo lavorato molto e dobbiamo ringraziare l'amministrazione dipartimentale per il supporto e per l'entusiasmo mostrato". Una bella opportunità di portare alla ribalta quanto Berna sta facendo sul fronte della mobilità sostenibile.

Calendario approvato dalla FIA. Il calendario completo 2018/2019 è stato reso noto dopo l'approvazione da parte del Consiglio Mondiale della FIA, tenutosi oggi a Parigi. Berna ospiterà il terzultimo appuntamento del campionato, che si chiuderà anche questa volta a New York il 13 e 14 luglio, con un doppio appuntamento.

Tante novità quest'anno. Insieme al debutto di Berna nel calendario della Formula E, quest'anno il campionato full electric toccherà altre nuove destinazioni tra cui Sanya, in Cina, e Ad Diriyah, in Arabia Saudita, dove la stagione prenderà il via il prossimo 15 dicembre.  Alejandro Agag, fondatore e ceo della Formula E, ha dichiarato: "Lo scorso anno, riportare il motorsport in svizzera è stata una pietra miliare. bello sapere che ci torneremo anche il prossimo anno. Correremo sulle strade di Berna: sto già contando i giorni che ci separano dall'inizio della stagione".

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