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Quattroruote News
Aggiornato: 2 ore 38 min fa

Formula 1 - Fuori dai circuiti: le auto private dei piloti - FOTO GALLERY

Dic 08,2018

Quando mancano ancora due weekend al Gran Premio del Belgio, con Lewis Hamilton che domina la classifica piloti con 213 punti, seguito da Sebastian Vettel (189) e Kimi Räikkönen (146), vi vogliamo portare fuori dai circuiti per mostrarvi alcune tra le più spettacolari vetture private dei piloti di Formula 1.

Case rivali. Non senza qualche imbarazzo per le Case, i protagonisti del Circus amano guidare anche vetture di marchi legati a scuderie rivali. Magari come ricordo di un passato in altri team: è il caso di Alonso, che ha almeno cinque modelli tra Ferrari e Maserati. O, semplicemente, per pura passione, come quella di Hamilton, paparazzato su una nota V12 di Maranello.

I brand. Auto di proprietà, o messe a disposizione dalle Scuderie o dagli sponsor. Ferrari, Mercedes, ma anche Porsche, Honda, Aston Martin, nonché Jaguar e McLaren sono i marchi più rappresentati nella nostra rassegna. Tutti veicoli ad alte prestazioni, o quasi: nel 2017 il monegasco Charles Leclerc, oggi pilota dell'Alfa Romeo Sauber, si è divertito per le strade di Monaco al volante di una Fiat 500 depoca, di cui è presente una foto sul suo profilo Instagram.

Porschisti. Piloti della Formula 1, dicevamo, magari con alcuni grandi trionfi in altre competizioni del motorsport. il caso di Brendon Hartley, della Scuderia Toro Rosso, e di Nico Hülkenberg, entrambi vincitori alla 24 Ore di Le Mans a bordo di una Porsche 919 Hybrid (rispettivamente, nel 2017 e nel 2015) e, per questo, molto legati alle auto della Casa di Zuffenhausen. Tra queste, la 356 depoca che Hartley ha scelto come auto per il suo matrimonio in Nuova Zelanda, per poi postare alcuni scatti su Instagram.

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Dyson - Le elettriche nasceranno a Singapore

4 ore 49 min fa

La Dyson produrrà la sua prima auto elettrica entro il 2021 in una nuova fabbrica a Singapore, dove già possiede un sito produttivo per i motori digitali nel quale lavorano oltre 1.100 persone. Il produttore britannico, principalmente famoso per i suoi aspirapolvere, ha dichiarato che investirà due miliardi di dollari (1,74 miliardi di euro) per espandersi all'interno del settore della mobilità, costruendo uno stabilimento che sarà completato entro il 2020.

I primi a Singapore. Al momento, nello stato a sud della Malesia non è presente alcuna fabbrica di automobili: Singapore è uno dei luoghi del Pianeta dove le auto sono più care, soprattutto per via della tassazione. Nonostante questo la città-stato asiatica potrebbe rivelarsi un luogo perfetto per la produzione di vetture elettriche: è particolarmente vicina al più grande mercato globale, la Cina, e dispone del secondo porto commerciale più grande al mondo, già sfruttato da aziende come la Rolls-Royce che, proprio a Singapore, produce motori aeronautici. La scelta della Dyson, inoltre, potrebbe essere giustificata dalle forti politiche di protezione delle proprietà intellettuali garantite dalle legislazioni dell'isola, oltre che dall'accordo di libero scambio con la Cina.

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Uber - A Londra tariffe in crescita per spingere le elettriche

4 ore 59 min fa

A Londra le tariffe di Uber subiranno un aumento di 15 pence (17 centesimi di euro) per miglio. I ricavi ottenuti dallincremento dei prezzi alimenteranno un fondo - il cui valore complessivo dovrebbe ammontare a circa 226 milioni di euro - creato per agevolare i driver nel passaggio a veicoli elettrici. Loperazione rientra nel piano strategico della compagnia per rimanere al passo con i tempi, attraverso una flotta totalmente a emissioni zero entro il 2025, e ricalcare fedelmente la politica varata dal Regno Unito che, come noto, vuole bandire completamente le auto diesel e benzina entro il 2032.  

Un incentivo a favore dellelettrico. Stando alle prime stime divulgate dai manager di Uber, unautista che lavora mediamente 40 ore alla settimana, in tre anni, potrebbe risparmiare 4.500 sterline (circa 5 mila euro al cambio attuale) sul costo di un'auto elettrica. Non meno importante, chi si aggiornerà acquistando una vettura a batterie, beneficiando del contributo messo a disposizione dal fondo, sarà libero di lavorare con le modalità e le tempistiche da lui ritenute più opportune ha puntualizzato Jamie Heywood, a capo della divisione europea di Uber. Inoltre, non ci sono vincoli di esclusività con la nostra società. 

Regole da rispettare. La notizia arriva in concomitanza con un importante incontro nel tribunale londinese: Uber aveva perso la licenza a operare nella capitale inglese e solo recentemente lo ha riguadagnato. La condizione è che gli autisti rispettino i turni in modo più ferreo e condividano con il Tfl (Transport for London) i dati dei percorsi effettuati. Già lo scorso anno Uber era stata ripresa dalle autorità, perché non rispettava scrupolosamente gli orari di riposo dei propri driver, che chiedevano anche il diritto alle ferie e un salario minimo.

Nuove partnership in arrivo. La disponibilità di accedere a veicoli elettrici, a prezzi accessibili, rimane una delle sfide più importanti per l'azienda. In questa ottica sta intavolando delle trattative con i produttori e si appresta ad avviare collaborazioni con compagnie di ricarica, come la BP Plc's Chargemaster. In contemporanea, non è da escludere neppure unestensione delle attività, con il possibile acquisto della Deliveroo, azienda specializzata nella consegna di pasti a domicilio.

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Audi Q5L - Tutti i dettagli della versione a passo lungo

5 ore 19 min fa

In un Paese dove le versioni a passo lungo sono un vero e proprio must, come la Cina, l'Audi ha lanciato sul mercato la nuova Q5L. Costruita nello stabilimento di Changchun in joint venture con la cinese Faw, la sport utility, svelata durante lo scorso Salone di Pechino, dispone di più spazio per i passeggeri posteriori e di un bagagliaio da 550 litri.

10 cm di spazio in più. La versione allungata della Suv arriva a misurare 476 centimetri, 10 in più rispetto al modello europeo, quasi tutti guadagnati di passo: l'interasse sale infatti a 2.908 mm, contro i 2.819 della Q5 originale (+89 mm). Totalmente invariate sono, invece, altezza e larghezza così come l'estetica della vettura, fiancata esclusa. L'incremento del passo è infatti andato a modificare le proporzioni della fiancata, influendo sulle dimensioni delle portiere posteriori, ora più lunghe e pensate per agevolare l'accesso al divano posteriore, dove i passeggeri avranno a disposizione molto più spazio per le gambe rispetto al modello venduto in tutto il resto del mondo.

Prezzi in linea con l'Europa. In Cina la Q5L si proporrà in cinque differenti versioni con due motori a benzina, tutti abbinati al cambio automatico S tronic a sette rapporti con trazione integrale quattro. La 40TFSI, dotata di un 2.0 turbo da 190 CV e 320 Nm, si propone con un prezzo di partenza di 392.800 Yuan, equivalenti a 49.300 euro, mentre la variante più costosa, la 45TFSI, monta lo stesso quattro cilindri in versione da 250 CV e 370 Nm, proponendosi a 466.200 Yuan (58.510 euro).

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Osservatorio Autopromotec - In Italia le nuove auto emettono sempre meno Co2

5 ore 34 min fa

Tra il 2008 e il 2017 il livello medio delle emissioni di anidride carbonica per ogni vettura di nuova immatricolazione è sceso costantemente, passando da 144,3 grammi per chilometro a 112,4. quanto emerge da un'elaborazione di dati Unrae condotta dall'Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca dell'omonima manifestazione fieristica bolognese dedicata alle attrezzature e ai ricambi automobilistici. 

L'Italia fa meglio della media Ue. Il calo delle emissioni di Co2 prodotta da nuove auto, sottolinea l'Osservatorio, "è indubbiamente positivo", soprattutto "se confrontato con landamento del valore medio dei Paesi dellUnione europea". Infatti i valori medi italiani sono "costantemente e sensibilmente inferiori" ai dati Ue nei dieci anni interessati dall'elaborazione. Nel 2008 le emissioni, sempre medie, erano pari a 144,3 grammi per chilometro, contro i 153,6 degli altri Paesi europei, mentre nel 2017 il confronto è di 112,4 a 118,5. La differenza è legata a caratteristiche storiche del mercato automobilistico italiano: le immatricolazioni privilegiano veicoli con cilindrate più basse e, quindi, con minori consumi di carburante ed emissioni. 

Attenzione agli ultimi due anni. Tuttavia, l'Osservatorio Autopromotec pone l'accento su un aspetto definito di "non secondaria importanza" emerso negli ultimi due anni. Le emissioni medie delle nuove auto vendute in Italia hanno sì continuato a calare, ma a un ritmo più lento rispetto agli anni precedenti. A livello europeo, invece, sono aumentate dello 0,4% passando dai 118,1 g/km del 2016 ai 118,5 g/km del 2017. Si tratta della prima e unica crescita in 10 anni. "Il motivo è da ricercare nel calo delle vendite di modelli diesel e nella crescita di quelli a benzina. A parità di chilometri percorsi, le auto a benzina emettono infatti quantità maggiori di CO2 rispetto alle auto diesel", afferma l'Osservatorio riprendendo spiegazioni fornite dallAssociazione europea dei costruttori di auto (Acea). 

Serve uno sforzo in più. Di conseguenza, l'Osservatorio invita il settore automobilistico a fare qualcosa di più soprattutto per raggiungere lobiettivo al 2021 fissato dalla Commissione europea di 95 grammi di Co2 per chilometro. Nonostante il calo significativo degli ultimi dieci anni, "le case automobilistiche dovranno ancora aumentare gli sforzi, investire nella ricerca e migliorare prestazioni e consumi dei veicoli da lanciare sul mercato. Specialmente considerando che, dal primo settembre scorso, è scattato il divieto di vendere automobili in Europa non ancora omologate con la nuova procedura Wltp", avverte la struttura di ricerca bolognese. "Ovviamente anche le innovazioni nel campo delle motorizzazioni alternative (elettriche, ibride, metano eccetera) giocheranno un ruolo chiave per lindustria automobilistica per contenere consumi ed emissioni". 

 

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Toyota Supra - Primo sguardo agli interni della coupé

5 ore 49 min fa

Un esemplare della nuova Toyota Supra è sceso in pista al Nürburgring prendendo parte a una gara di endurance del campionato tedesco VLN. L'esemplare utilizzato per la competizione, e iscritto alla categoria SP8T riservata alle vetture turbo con cilindrate inferiori ai 4.0 litri, era un prototipo della versione stradale, appositamente modificato per prendere parte alla gara di durata.

Design diverso, componenti uguali. Oltre a poter osservare da svariate angolazioni la coupé, già protagonista di un nostro primo contatto, queste foto spia ci mostrano per la prima volta gli interni della sportiva senza veli. Fatta eccezione per il sedile e il volante da competizione, la maggior parte delle altre componenti dell'abitacolo sembra essere quella che caratterizzerà il modello di serie. La nuova Supra proporrà un design interno totalmente diverso rispetto alla sorella tedesca BMW Z4, con la quale condividerà la meccanica. Molte componenti, dall'impianto di infotainment al quadro strumenti digitale, saranno le stesse, ma disporranno di finiture diverse che differenzieranno in maniera marcata i due modelli. L'impostazione della plancia della coupé sarà totalmente diversa rispetto alla roadster, con una bocchetta d'aerazione che correrà lungo tutta la plancia, sovrastando i comandi dell'infotainment, identici a quelli della Z4, e un inedito pannello per il controllo del climatizzatore. Sul tunnel centrale, invece, verranno impiegati il classico selettore rotativo dell'iDrive della BMW affiancato dalla leva di gestione del cambio automatico.

Cuore a sei cilindri. L'esemplare portato in pista dalla Toyota disponeva di un motore a sei cilindri, probabilmente lo stesso 3.0 TwinPower Turbo da 340 CV della Z4 M40i. Il team incaricato della gestione della sportiva durante la gara era composto da ingegneri della Toyota, della BMW e della Bosch: oltre a tecnici e meccanici, al Nürburgring era presente anche Akio Toyoda, presidente della Casa giapponese.

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Audi - Con Enel X per ricaricare la e-tron

7 ore 49 min fa

L'Audi e l'Enel hanno annunciato nuove soluzioni di ricarica per la prima elettrica del marchio tedesco, la e-tron. L'accordo annunciato dalle due aziende consentirà ai clienti della Suv a zero emissioni di poter selezionare un pacchetto gratuito al momento dell'acquisto che permetterà di beneficiare di un servizio di consulenza per la realizzazione di un sistema domestico per la ricarica della sport utility. Oltre a questo i clienti della nuova e-tron potranno accedere alla rete di colonnine della Enel X e disporranno di un bonus gratuito, usufruibile nell'arco di due anni, di 3.300 kW di energia, equivalenti a circa 35 ricariche complete, per un totale di 14.000 km di percorrenza.

Entro il 2022, 14 mila colonnine in Italia. Per favorire la diffusione della mobilità elettrica, l'Enel ha intenzione di investire fino a 300 milioni di euro per la realizzazione di 14 mila colonnine in tutta Italia entro il 2022, metà delle quali sarà già attiva nel 2020. L'obiettivo è quello di creare una rete capillare per la ricarica dei veicoli elettrici con colonnine da 22 o 50 kW affiancate da stazioni con potenze fino a 350 kW. In questo piano rientra anche il progetto Eva+, co-finanziato dalla Commissione europea e sostenuto da svariati costruttori automobilistici tra i quali figurano anche l'Audi e la Volkswagen: al momento sulle principali arterie italiane sono stati realizzati 100 dei 180 punti di ricarica rapida che permetteranno di ripristinare l'autonomia della e-tron in un'ora e 20 minuti. Oltre a questo l'Enel sta collaborando con la Ionity per l'installazione e la gestione di 20 siti con colonnine ultrafast in Italia, ognuno dei quali ospiterà sei colonnine in grado di ricaricare una e-tron in mezz'ora.

Futuro a batteria. La e-tron è solo il primo dei 12 modelli elettrici che l'Audi lancerà sul mercato entro il 2025. La Suv, proposta in Italia con prezzi a partire da 83.930 euro, dispone di un sistema di trazione integrale elettrica con motori da 408 CV alimentati da una batteria da 95 kWh, sufficiente per garantire un'autonomia superiore ai 400 km nel ciclo Wltp. Oltre alle full electric, tuttavia, la Casa dei Quattro Anelli punta a lanciare una nuova gamma di ibride: nei prossimi anni tutti i modelli di Ingolstadt avranno almeno una variante elettrificata. Parallelamente anche il gruppo Volkswagen si convertirà gradualmente all'elettrico, lanciando complessivamente, entro il 2025, 80 nuovi modelli, 50 dei quali saranno elettriche pure, mentre 30 disporranno di powertrain ibridi plug-in. Entro il 2030, infine, ognuno dei 300 modelli dei vari marchi sotto l'egida del colosso tedesco avrà almeno una versione elettrificata.

 

 

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Volkswagen Bora - La nuova generazione debutta in Cina

9 ore 49 min fa

Dopo aver svelato i primi dettagli della nuova generazione della Bora, la Volkswagen ha lanciato sul mercato cinese la berlina media proponendola in sette varianti con prezzi a partire da 112.800 Yuan, equivalenti a 14.162 euro. Prodotta dalla joint venture del costruttore tedesco con la cinese Faw, la nuova tre volumi manda definitivamente in pensione il precedente telaio PQ35 (lo stesso della quarta serie della Golf): ora la piattaforma è la modulare Mqb e le tecnologie sono in linea con quelle degli ultimi modelli presentati in Europa, dall'infotainment connesso da 8" compatibile con Apple CarPlay, alla frenata autonoma in caso di emergenza.

Fino a 150 CV. Lunga 4,66 metri, la nuova Bora è stata sviluppata appositamente per il mercato Cinese e non dovrebbe arrivare in Europa dove le berline stanno lasciando sempre più spazio alle Suv. Il suo bagagliaio, secondo le misurazioni della Casa, propone un volume minimo di 506 litri, ampliabili a 1.498 litri abbattendo gli schienali posteriori. In gamma sono presenti due differenti motorizzazioni a benzina, un 1.5 aspirato, appartenente alla famiglia EA211, da 115 CV e 150 Nm, oppure un 1.4 Turbo, abbinabile anche al cambio automatico Dsg e riservato alle versioni 280TSI, da 150 CV e 250 Nm. Con l'aspirato la berlina può scattare da 0 a 100 km/h in 11,6 secondi, consumando 5,5 l/100 km, mentre la versione turbo completa l'accelerazione in 8,3 secondi proponendo un consumo di 5,4 l/100 km.

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Cupra e-Racer - In pista con l'elettrica che punta all'ETCR

9 ore 56 min fa

Sì, quasi certamente questo è un assaggio di futuro. Nemmeno a lungo termine, visto che la Cupra e-Racer di cui vi parliamo correrà davvero nel 2020, nel campionato ETCR. A questo punto, semmai, il "problema" sarà trovare dei rivali in grado di raccogliere la grande sfida intrapresa dal neo marchio spagnolo. Perché correre con l'elettrico significa aprire una nuova pagina nella storia del motorsport, ma pure accumulare una mole incredibile di dati e informazioni che, nella giusta misura, potrebbero tornare utili per mettere a punto vetture di produzione a batteria ad alte prestazioni. 

Tempo di test. Forse qualcuno di voi lo ricorderà, pochi mesi fa vi avevamo raccontato come è fatta la e-Racer e quali sono le sue caratteristiche tecniche. Ebbene, oggi, dopo alcuni mesi di messa a punto e di studio della "materia", non solo siamo tornati a vederla, ma siamo pure saliti a bordo, da passeggeri. Il nostro è un driver d'eccezione: Jordi Gené, bravo ed esperto pilota che, oltre a essere testimonial Cupra, ricopre il ruolo di prezioso collaudatore nella gestazione di questo progetto. Prima di entrare in auto, vi diamo qualche informazione sulla vettura: quattro motori elettrici al retrotreno, trazione posteriore, trasmissione  monomarcia, potenza massima di 680 CV e una coppia incredibile di 960 Nm. La velocità di punta è di 270 orari, mentre lo 0-100 viene "bruciato" in 3,2 secondi. Il peso, elemento fondamentale in una race car, è di 1.575 chili, in condizioni pronto pista, senza pilota. Ovviamente, una certa fetta della massa è da attribuire al pacco batterie agli ioni di litio, da 450 chili, posizionato in basso nella vettura, per avere un baricentro migliore possibile. Tutto ciò è importante, perché influenza la dinamica di guida (la distribuzione delle masse è 40/60 sui due assi). Inoltre, la scocca di serie della Leon è stata tagliata e rimodellata per poter alloggiare, passando dal basso, il gruppo batteria. 

Una grande spinta. Ed eccoci finalmente al test. Jordi Gené ci attende a bordo della e-Racer. I motori elettrici sono già accesi e si avverte un sibilo che proviene alle nostre spalle. Non c'è cambio, dunque non si utilizzano i paddle che pure ci sono. Si dà gas, e via. Dentro, l'auto assomiglia alla Leon Tcr benzina, anche per il data logger al posto della strumentazione: e pure la posizione di guida è analoga, il più possibile "centrata". Stretti nelle cinture da corsa, viviamo due giri del circuito di Castellolí, a una cinquantina di chilometri da Barcellona. L'accelerazione è davvero impressionante quando Gené "riapre" tutto sul rettilineo, e il rumore non consente di parlarci. La e-Racer continua a spingere come una forsennata, fin quasi ai 228 orari: poi, ai 100-120 metri, Gené inizia una staccata molto corposa col piede sinistro, perché la e-Racer è più pesante della sorella Tcr, neo campione italiana ed europea Turismo. Il pilota spagnolo frena tutto a ruote diritte, poi inserisce in curva con un maggior angolo volante rispetto a quanto farebbe con la Leon a trazione anteriore. In percorrenza, il pilota deve gestire la massa della vettura e la "spinta" dei motori elettrici e della trazione posteriore. E, dunque, si notano delle correzioni rapide con il volante, anche perché le gomme Yokohama slick da 18 pollici hanno il loro bel daffare a mettere a terra tutta questa coppia. Del resto, la e-Racer ha ancora molti margini di sviluppo, nella gestione termica della batteria da 65 kWh, nella riduzione del peso e nella cinematica del telaio e delle sospensioni (anteriori MacPherson e posteriori a doppi bracci trasversali), che saranno ancora modificate. L'assetto, infatti, è piuttosto rigido e con poca escursione in estensione, e lo notiamo quando il fondo diventa ondulato. Gené conferma, e dice che sarà uno dei settori su cui si lavorerà nei prossimi test. Buona la trazione all'uscita delle curve lente, grazie anche al Torque vectoring, mentre nelle curve lunghe e veloci c'è ancora da lavorare per trovare la giusta progressione di comportamento. La e-Racer, comunque, impressiona. E Gené spiega ancora: "In questo mondo nuovo posso gestire molte cose: oltre alla ripartizione della frenata, anche la capacità di rigenerazione dell'energia in rilascio o in staccata. Ma ci vuole sensibilità, perché se richiedi molta rigenerazione, la frenata diventa più difficoltosa". Insomma, serve mestiere. A oggi, la e-Racer è in grado di coprire, full speed, circa 40 km, 10 giri qui a Castellolí, poi bisogna fermarsi ai box e "tenere" fredde le celle della batteria. Ma ovviamente si sta lavorando a 360 gradi per aumentare autonomia e performance. E si sa, chi ben comincia...

 

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BMW - Rischio incendio, richiamo per 1,6 milioni di auto

10 ore 36 min fa

La BMW ha deciso di estendere una campagna di richiamo avviata lo scorso agosto, triplicando il numero di veicoli interessati. L'iniziativa riguarda ora 1,6 milioni di vetture diesel caratterizzate da un difetto al sistema di condizionamento dell'aria.

Rischio di incendio. L'iniziativa è partita nei primi giorni di agosto in Corea del Sud interessando 100 mila veicoli per poi essere estesa anche all'Europa su ulteriori 380 mila vetture, con l'obiettivo di eliminare il rischio di incendio determinato dalla possibile fuoriuscita del liquidi di refrigerazione dell'impianto di climatizzazione. Il problema, scoperto per la prima volta nel 2016, riguarda il modulo di ricircolo dei gas di scarico EGR: piccole quantità di refrigerante possono fuoriuscire e miscelarsi con residui di olio o carbonio, diventando così un vero e proprio combustibile. In caso di alte temperature, tali sedimenti possono prendere fuoco, fondere il collettore e provocare un incendio. 

Richiamo solo precauzionale. Ora il gruppo, dopo una serie di verifiche, ha deciso di intervenire, a titolo comunque precauzionale, per ridurre ulteriormente tutti i rischi ampliando la campagna a veicoli non inclusi nel primo avviso di richiamo. "Nell'ambito di ulteriori indagini su motori con una configurazione tecnica simile, il gruppo BMW ha identificato casi isolati di veicoli che non erano stati inclusi fin dall'inizio", hanno spiegato da Monaco di Baviera, sottolineando come i singoli casi non siano interessati da "un rischio significativo" di incendio e non rappresentino fonti di possibili problemi per gli automobilisti. Il gruppo ha comunque deciso di ridurre al minimo tali rischi estendendo la campagna in ogni Paese interessato. Non sono stati, però, forniti dettagli sui modelli coinvolti. Ad agosto il gruppo si era limitato ad affermare che i veicoli interessati erano equipaggiati con motori diesel quattro cilindri assemblati tra aprile 2015 e settembre 2016 e sei cilindri prodotti tra luglio 2012 e giugno 2015. Ora l'estensione del richiamo riguarda vetture uscite dalle catene di montaggio tra l'agosto del 2010 e l'agosto del 2017.

 

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Cina - Inaugurato il ponte tra Hong Kong e Macao, il più lungo sul mare

11 ore 22 min fa

Un ponte sul mare lungo 55 chilometri collegherà da domani Hong Kong a Macao. A inaugurarlo, prima dellapertura agli automobilisti, il presidente cinese Xi Jinping e il chief executive di Hong Kong Carrie Lam (carica elettiva, sostanzialmente diversa da quella di governatore ai tempi in cui era territorio britannico), a sottolineare limportanza politica dellennesima, immensa, opera ingegneristica, che si iscrive di diritto tra i viadotti da record, progettati per stupire il mondo.

Tra economia e politica. Il ponte, realizzato in nove anni, sarà in grado di resistere a un terremoto di magnitudo 8 o all'urto di un cargo da 300 mila tonnellate. Per Pechino si tratta di un'infrastruttura cruciale per rilanciare l'economia della regione, per molti invece il vero obiettivo, politico, del governo cinese è quello di aumentare l'ingerenza sui territori semi autonomi. Il ponte, in effetti, sarebbe parte di un progetto più ampio che prevede di collegare undici città cinesi che formeranno la "Greater Bay Area" (regione allargata della baia), zona altamente industriale e votata allhigh-tech, pronta a sfidare la Silicon Valley californiana.

Controllerà anche gli sbadigli. Oltre a essere il ponte più lungo del suo genere, il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao sarà anche una delle strade più insolite del mondo, con telecamere per rilevare gli eventuali sbadigli dei guidatori (non più di tre in 20 secondi o scatterà un allarme), conducenti obbligati a indossare cardiofrequenzimetri, accesso limitato, e non ultimo, il fatto di partire con la guida su un lato e arrivare con quella opposta (a Hong Kong, ex colonia britannica appunto, si viaggia a sinistra).

Permessi per chi paga in Cina. Sebbene il ponte miri ad avvicinare le regioni autonome di Hong Kong e Macao alla Cina continentale, il suo utilizzo sarà consentito solo a pochi eletti. Per attraversare il lungo viadotto con la loro auto, gli abitanti di Hong Kong avranno bisogno di permessi speciali, riservati, secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Guardian, a chi paga le tasse in Cina o partecipa a iniziative di beneficenza nella provincia cinese meridionale del Guangdong. Per gli altri cittadini sono previsti bus navetta privati, mentre per ora non è previsto alcun collegamento con i trasporti pubblici.



 

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Smog - Milano, scatta il blocco delle diesel Euro 4

13 ore 4 min fa

Da oggi, martedì 23 ottobre, a Milano e in 15 comuni limitrofi è scattato il divieto di circolazione per le automobili diesel Euro 4. Dalle 8.30 alle 18.30, oltre alle vetture a benzina (Euro 0 escluse) e ai veicoli commerciali, potranno viaggiare unicamente le vetture a gasolio omologate Euro 5 o Euro 6. Oltre al capoluogo lombardo, come stabilito dall'Accordo Aria sottoscritto nel 2017 dalle Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, lo stop dei diesel Euro 4 coinvolge anche le strade dei comuni di Abbiategrasso, Bollate, Cernusco sul Naviglio, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corsico, Legnano, Paderno Dugnano, Pioltello, Rho, Rozzano, San Donato, San Giuliano, Segrate e Sesto San Giovanni. Oltre al blocco dei veicoli diesel è prevista la limitazione a 19 per i riscaldamenti della case e delle attività commerciali.

"Non cè discrezionalità". Le misure restrittive temporanee di primo livello sono state attivate in seguito al superamento del valore di 50 microgrammi di Pm10 (le polveri sottili) al metro cubo d'aria per cinque giorni consecutivi a partire dallo scorso mercoledì, quando si sono registrati 54 microgrammi per metro cubo. L'applicazione della norma, tuttavia, è stata criticata dall'assessore regionale per l'Ambiente e il Clima, Raffaele Cattaneo: "Servono meno automatismo e più buonsenso: in Lombardia dobbiamo combattere gli inquinanti e non la mobilità. Se avessi gli strumenti avrei impedito questo blocco, ma con i provvedimenti attuali non cè margine di discrezionalità". Lunedì, infatti, "sono state registrate dallAgenzia regionale per lambiente concentrazioni di Pm10 di venti microgrammi, martedì è previsto un leggero incremento, ma poi le previsioni sono ancora molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti, quindi noi blocchiamo il traffico in tre giorni in cui avremo valori al di sotto dei 50 microgrammi. Serve uno strumento per cui, in casi come quello di oggi, i dati se sono altalenanti possano essere interpretati facendo prevalere il buonsenso, altrimenti si finirà per creare solo difficoltà alle persone". Negli ultimi giorni il meteo della Lombardia, caratterizzato da forti venti, ha infatti favorito la dispersione degli agenti inquinanti: i blocchi del traffico scattano automaticamente dopo quattro giorni di superamento dei limiti delle polveri sottili, per poi interrompersi dopo due giorni dal rientro dei valori nella norma. La prossima valutazione sul proseguimento o sull'interruzione dello stop per i diesel Euro 4 sarà dunque effettuata giovedì 25 ottobre.

Secondo il Comune servono misure strutturali. L'assessore Cattaneo intende proporre una delibera nella quale, oltre a rendere più flessibili le norme attuative dei blocchi del traffico, siano previste anche delle deroghe per le auto diesel Euro 3 per chi ha un reddito basso e per le persone con più di 70 anni. Diversa è invece la posizione di Palazzo Marino che, tramite l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente Marco Granelli, si è espresso a favore del blocco, criticando però le logiche dell'Accordo Aria. "La regola regionale sull'attivazione dei blocchi emergenziali", ha dichiarato Granelli, "dice che si può verificare la situazione ed emettere provvedimenti solo il lunedì e il giovedì. Una norma anacronistica, che non abbiamo fatto noi, se pensiamo ai cambiamenti del clima. Ho chiesto alla Regione Lombardia una maggiore flessibilità su questo punto. E comunque intendo ribadire che per questa amministrazione i veri provvedimenti sono quelli strutturali, non quelli emergenziali. Intervenire in emergenza non risolve il problema e costringe i cittadini a usare il proprio mezzo alcuni giorni sì e altri no. Servono misure strutturali, come diciamo da tempo. molto più efficace agire strutturalmente, ad esempio per finanziare il trasporto pubblico locale, favorirne l'uso e incentivare il cambio dei mezzi attraverso contributi che portino ad usare sempre più il metano e l'elettrico".

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Unrae e Accademia ED - Dieci borse di studio per il Master in Marketing Automotive

13 ore 19 min fa

La diciottesima edizione delliniziativa Unrae che assegna dieci borse di studio per le migliori tesi sul marketing automobilistico si arricchisce di una nuova importante novità: ai vincitori sarà data possibilità di partecipare al Master in Marketing Automotive organizzato dallAccademia Editoriale Domus con Quattroruote.

Corso e stage. La borsa di studio, del valore di 1.200 euro, darà ai neolaureati di diverse università italiane la possibilità di avvicinarsi al mondo professionale del settore automotive anche grazie a uno stage semestrale in una delle case automobilistiche associate allUnrae. Grazie allaccordo siglato con lAccademia, ciascun vincitore può frequentare il Master in Marketing Automotive, un corso unico nel suo genere che aggiunge alle conoscenze maturate negli studi universitari una preparazione specifica di altissimo profilo sul mondo dellautomobile, per operare al meglio in tutte le situazioni che si presentano allinterno di una divisione marketing.

I magnifici dieci. I vincitori di questa edizione delliniziativa, avviata nel 2000 e che ha visto la premiazione nel complesso di 155 giovani laureati, riceveranno il premio in occasione dellassemblea generale dellUnrae la prossima primavera. Tutti laureati a pieni voti, i sei ragazzi e quattro ragazze sono Giovanni Blini delluniversità di Bergamo, Giulia Carbone dello Iulm di Milano, Monica Caserta di Roma Tre, Luca Ferraris della Bocconi, Giancarlo Malaspina della Federico II di Napoli, Luca Occhetti della Luiss, Debora Peretti delluniversità di Verona, Simone Piacquadio di Urbino, Federica Sarandrea di Roma Tor Vergata e Carlo Tullio dellateneo di Bologna.

 

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Audi Q2 - In Cina è anche a passo lungo

Ott 22,2018

L'Audi ha introdotto nei listini cinesi la Q2L, allestimento a passo lungo della Q2 creato appositamente per il mercato locale. La crossover, prodotta dalla FAW-Volkswagen nella fabbrica di Foshan, segue una formula ormai affermata, dedicando maggiore spazio ai passeggeri posteriori rispetto ai modelli originali del Vecchio Continente.

Solo 1.4 benzina automatica. L'unica differenza rispetto al modello già commercializzato in Europa è il passo maggiorato di 28 mm fino a 2,63 metri totali, che ha comportato l'allungamento della portiera posteriore e ha permesso di raggiungere i 4,22 metri totali. In Cina la Q2 L è proposta nella sola versione 35 TFSI con il 1.4 turbo benzina da 150 CV con cambio automatico s tronic sette marce e trazione anteriore: tocca i 200 km/h di punta massima ed impiega 8,7 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo, mentre il consumo medio è pari a 6,1 l/100 km. I clienti potranno scegliere tra cinque allestimenti, con un'ampia serie di dotazioni a richiesta e svariate possibilità di personalizzazione.

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Nissan Maxima - A Los Angeles il facelift della berlina

Ott 22,2018

A distanza di tre anni dal debutto, la Nissan rinnoverà il look della Maxima. La berlina d'impostazione sportiva si è appena mostrata nella sua prima immagine ufficiale e debutterà al prossimo Salone di Los Angeles. La commercializzazione negli Stati Uniti sarà avviata a dicembre e tra le novità è prevista la disponibilità del pacchetto di Adas Safety Shield 360, già introdotto sulla sorella minore Altima.

Nuovo frontale e nuovi Led. Il frontale è stato profondamente evoluto prendendo ispirazione dalla concept Vmotion 2.0 e dalla nuova Altima. Il frontale presenta infatti un nuovo paraurti con prese d'aria modificate, inoltre sono ben visibili i nuovi gruppi ottici Full Led con un'inedita luce diurna ancora più sviluppata in lunghezza. Rimangono le grandi bombature sul cofano e l'inserto nero lucido e cromato della mascherina centrale, mentre la zona posteriore e l'abitacolo non sono ancora visibili: non è chiaro quindi se siano previste modifiche agli interni, ma è probabile che sia aggiornato l'infotainment con un display più grande dell'attuale.

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Porsche - Nel 2019 il nuovo Experience Centre a Hockenheim

Ott 22,2018

La Porsche ha posato simbolicamente la prima pietra per la realizzazione del nuovo Experience Centre presso l'Hockenheimring, che aprirà i battenti entro la fine del 2019 su un'area di circa 160.000 metri quadrati. La palazzina principale di tre piani ospiterà uno store, un ristorante, un'area dedicata ai simulatori, un'area conferenze e i box per la consegna delle auto nuove.

Il settimo centro per guidare in pista e in fuoristrada. Si tratta del settimo centro Porsche Experience del mondo: dopo quello di Lipsia aperto nel 2002 sono infatti state realizzate strutture analoghe a Silverstone, Atlanta, Le Mans, Los Angeles e Shanghai. Anche all'Hockenheimring, che dista circa 100 km dalla sede principale di Zuffenhausen, saranno disponibili diversi percorsi di prova, tra cui un circuito di handling di 2,7 km con sezioni bagnate artificialmente, otto diversi moduli di test e una specifica zona dedicata all'off-road con sedici diversi settori e pendenze fino al 70%.

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Audi - Le consegne della e-tron slittano di un mese

Ott 22,2018

Le prime consegne dell'Audi e-tron slitteranno di circa quattro settimane per un ritardo nella messa a punto di alcuni software. La notizia è stata inizialmente diffusa dalla testata tedesca Bild am Sonntag e confermata poi da Autonews.com, citando fonti interne all'azienda. La stessa testata ha riportato anche l'esistenza di un possibile contenzioso con il fornitore delle batterie LG Chem in merito a un rincaro del 10% del prezzo degli accumulatori, ma la notizia non è stata commentata dai diretti interessati. 

In Germania a circa 80.000 euro. La e-tron, la prima elettrica Audi che abiamo guidato in anteprima in Namibia, sarà disponibile in Europa entro la fine del 2018 con prezzi a partire da circa 80.000 euro per il mercato tedesco. La suv propone un motore elettrico per asse con 408 CV e 660 Nm, mentre le batterie da 95 kWh garantiscono oltre 400 km di autonomia nel ciclo wltp e tempi di ricarica estremamente rapidi con i nuovi sistemi a 150 kW.  Tra le particolarità spicca anche il debutto assoluto dei Virtual Mirrors, con telecamere che sostituiscono gli specchietti retrovisori tradizionali. 

 

 

 

 

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Skoda Fabia Wagon - Aggiornata anche la Scoutline

Ott 22,2018

Con l'introduzione del facelift della Fabia, la Skoda ha aggiornato anche la versione più avventurosa della segmento B, la Scoutline. Disponibile unicamente in versione Wagon, l'allestimento dall'animo off-road ripropone svariati dettagli della cinque porte, abbinandoli a finiture specifiche ispirate dal mondo delle fuoristrada.

Solo tre cilindri, solo a benzina. La variante aggiornata della familiare dispone di componenti specifiche che spaziano dai nuovi paraurti ai cerchi di lega da 17". Nella parte bassa della vettura sono presenti diverse protezioni di plastica nera che contrastano con inserti argentati per lo spoiler anteriore e il diffusore posteriore. Come tutte le nuove Fabia, anche la Scoutline sarà disponibile unicamente con motori tre cilindri a benzina con omologazione Euro 6d-Temp: i clienti potranno scegliere tra l'aspirato 1.0 MPI da 75 CV e i motori Turbo 1.0 TSI da 95 o 110 CV, entrambi dotati di filtro antiparticolato. La versione più potente della gamma sarà disponibile anche con cambio automatico doppia frizione Dsg.

Dotazione completa. Come le altre Fabia, anche la Scoutline può essere equipaggiata con le varie novità tecnologiche introdotte con il restyling. Un esempio sono i nuovi fari Led che possono accendersi automaticamente grazie all'Auto Light Assist. Non mancano, infine, sensori e radar che garantiscono il funzionamento del Blind Spot Detect e del Rear Traffic Alert low, oltre a una versione aggiornata dell'impianto di infotainment Swing Plus da 6,5", proposta di serie sulla Scoutline insieme ai sensori di parcheggio posteriori, alla frenata autonoma e al cruise control.

 

Listino prezzi Skoda Fabia Wagon Scoutline:

Skoda Fabia 1.0 MPI 75 CV Wagon ScoutLine: 17.220 euro
Skoda Fabia 1.0 TSI 95 CV Wagon Scoutline: 18.220 euro
Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV Wagon Scoutline: 19.020 euro
Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV Wagon Scoutline DSG: 20.520 euro

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Anas - Accordo con il Mit di Boston per i controlli dei ponti

Ott 22,2018

LAnas, che allinterno della propria rete stradale comprende oltre 13 mila tra ponti e viadotti, ha sottoscritto un accordo con il Senseable City Lab Consortium del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, diretto dal professor Carlo Ratti, per lo sviluppo di nuove tecnologie per il monitoraggio delle infrastrutture stradali e per la conseguente programmazione della loro manutenzione. Laccordo permetterà allAnas (al momento ancora del gruppo FS Italiane, in attesa dei passi del Governo sul suo preannunciato scorporo) di studiare lutilizzo di sensori mobili che consentano dincrementare la vigilanza su ponti e viadotti: un tema diventato cruciale, dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova.

I test. La sperimentazione dei sensori mobili inizierà sulle autostrade A90 Grande raccordo anulare di Roma (che ha picchi di 168 mila veicoli/giorno) e A91 Roma-Fiumicino (oltre 100 mila veicoli/giorno); il progetto si aggiunge alle attività di verifica condotte dal personale dellAnas nel corso del 2018, concretizzatesi in oltre 37 mila ispezioni. Uno studio condotto dal Mit su un ponte di Boston, lHarvard Bridge, ha messo in luce come i dati derivati dagli smartphone, raccolti su veicoli in movimento e analizzati, contengano informazioni significative sul comportamento dinamico delle strutture sottoposte a vibrazioni. Ciò consentirà di raccogliere una mole importante di dati attraverso le tecnologie digitali, permettendo di redigere un quadro più preciso delle condizioni effettive delle infrastrutture stradali.

Linvestimento. Il costo complessivo dellintero programma di strade intelligenti denominato Smart Road e varato dallAnas è stimato in un miliardo di euro; 250 milioni saranno riversati nei prossimi tre anni sullitinerario E45-E55 Orte-Mestre, sulla s.s. 51 di Alemagna, sulla Tangenziale di Catania, sullA19 Palermo-Catania, sul Gra, sulla Roma-Fiumicino e sullA2 Salerno-Reggio Calabria. Tutte strade, sia detto, che prima di diventare intelligenti, avrebbero bisogno di diventare decenti, dal punto di vista della qualità del manto stradale e, in generale, delle condizioni complessive di manufatti e infrastrutture.

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Aston Martin - Ceduti i progetti della Vanquish

Ott 22,2018

La Aston Martin ha ceduto progetti e disegni della Vanquish ad un anonimo compratore per 20 milioni di sterline, pari a circa 22,7 milioni euro al cambio attuale. La notizia, diffusa da Automotive News, è stata pubblicata dalla stessa Casa di Gaydon all'interno della documentazione presentata in occasione dell'Ipo. La Vanquish è ormai vicina alla fine della sua carriera commerciale dopo l'arrivo della DBS Superleggera, ma figura ancora nei listini sia nella versione S che in quella realizzata da Zagato con diverse tipologie di carrozzeria.

Il compratore misterioso. Tra i dettagli dell'accordo figura una consulenza di 18 mesi, chiaro indice del fatto che la produzione sarà effettivamente avviata altrove. Molto più difficile è invece capire chi potrebbe essere l'acquirente: al di là dell'ennesima startup o di costruttori fino a oggi dedicati al tuning di alto livello è possibile che dietro all'operazione ci sia una realtà industriale interessata a sfruttare il progetto senza necessariamente replicarne le sembianze attuali. Da qui a pensare a un modello dotato di un propulsore alternativo al V12 aspirato progettato nell'era Ford il passo potrebbe essere breve, strizzando l'occhio a mercati sensibili alle sportive a emissioni zero come Stati Uniti e Cina. Niente di concreto, in questo senso, traspare dai documenti e servirà attendere un annuncio ufficiale da parte dell'acquirente per scoprire la verità. 

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