DTM   - Così Zanardi e la BMW si preparano per Misano

4 Ruote - Lug 31,2018

Dal 24 al 26 agosto, il DTM torna in Italia sul circuito di Misano. La guest star dellevento sarà Alessandro Zanardi, che parteciperà alla corsa insieme alla BMW, correndo a bordo di una M4. Per la prima volta, il pilota bolognese correrà senza le sue protesi alle gambe: un banco di prova importante anche in ottica della partecipazione a Daytona 2019. Ecco come Alex si sta preparando per il suo debutto in una gara ufficiale del DTM.  

Una M4 con comandi speciali. Alex ha già fatto alcune prove per testare lefficacia dei freni della sua BMW M4 che, per loccasione, avrà tutti i comandi al volante. Questo gli consentirà di partecipare alla competizione anche senza luso delle protesi per le gambe, traendo così diversi vantaggi, come lui stesso ha spiegato. Gli attacchi delle protesi usano una sorta di sottovuoto per rimanere attaccati e questo, naturalmente, non consente alcun tipo di traspirazione. Quando indosso le protesi, sono come un motore senza un sistema di raffreddamento e la cosa non aiuta di certo a stare in un abitacolo di unauto da corsa, dove la temperatura spesso supera limiti accettabili. Dal punto di vista fisico, non potete immaginare che differenza cè! Noto i vantaggi giro dopo giro.

Più comodità senza le protesi. Oltre alla questione di certo non di poco conto delle alte temperature, Zanardi ha spiegato di avere molti vantaggi dal non dover usare le protesi durante la corsa. Senza le protesi, sono molto più agile. Con la sedia a rotelle vado fino in macchina e poi salto dentro labitacolo: stessa cosa quando devo scendere. Ma che cosa succederebbe se Alex dovesse fermarsi a bordo pista o finire la sua gara nella ghiaia? Nessun problema, rassicura lui prima di aggiungere: Posso garantirvi che posso scendere dalla vettura in fretta e allontanarmi usando solo le braccia. Magari non sarà una cosa usuale da vedere, ma potrei andare più veloce di quanto posso fare con le mie gambe finte. Inoltre, anche nel caso di incidente sarebbe più facile per i commissari estrarmi dalla vettura.

Sicurezza garantita. Zanardi e la BMW Motorsport hanno studiato a lungo tutti i parametri di sicurezza, come lo stesso pilota bolognese ha tenuto a precisare: Nel complesso, correre senza le protesi è unopzione migliore per me, ma questo non significa che se si fosse deciso di usarle non sarei stato al sicuro. Ovviamente, abbiamo preso in seria considerazione tutti gli aspetti del caso, perché non volevamo trascurare alcun dettaglio che potesse mettere in pericolo me o altre persone. E non avremmo iniziato questa avventura se non avessimo avuto tutto sotto controllo.

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Citroën C3 Aircross - In gamma il BlueHDi 120 con cambio automatico

4 Ruote - Lug 31,2018

La Citroën arricchisce la gamma della C3 Aircross presentando un'inedita variante diesel con cambio automatico. La crossover, già scelta da oltre 90.000 clienti in Europa, potrà essere ordinata nella versione BlueHDi 120 con trasmissione EAT6, automatica sei marce, prima disponibile solo con il benzina PureTech 110. Questa versione sarà proposta in Italia negli allestimenti Feel (22.350 euro) e Shine (24.100 euro). 

Il 1.5 diesel con sistema SCR. La nuova variante diesel utilizza il propulsore 1.5 quattro cilindri da 120 CV e 300 Nm di coppia massima, abbinato allo Start&Stop e già in linea con le normative Euro 6.2 grazie all'adozione del sistema SCR abbinato al Fap.  La Citroën non ha per il momento fornito dati relativi a prestazioni e consumi. 

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BMW - Primo teaser per Pebble Beach

4 Ruote - Lug 31,2018

La BMW ha diffuso un teaser del nuovo modello che sarà presentato in California durante la Monterey Car Week. Per il momento non è stata ancora svelata l'identità della vettura, ma tutti gli indizi fanno ipotizzare che si tratti della nuova generazione della Z4.

Il teaser con dettagli identici alla nuova Z4. L'immagine pubblicata è quella di un prototipo ancora camuffato e in particolare possiamo osservare solo il bordo del doppio rene anteriore. Tuttavia, la BMW aveva già pubblicato alcuni scatti dei muletti della nuova Z4 e i particolari sono identici: la mascherina presenta infatti una griglia dalla forma inedita, con elementi tridimensionali che si differenziano dal classico design a barre verticali delle altre vetture di Monaco.

Con la Toyota per le nuove sportive. La Z4 è il frutto di un progetto congiunto con la Toyota che ha dato vita anche alla nuova Supra: pur distinguendosi totalmente per il design, le due sportive condividono piattaforma, meccanica e altri elementi. Per il momento la BMW non ha fornito indicazioni sulla meccanica della Z4, ma ha confermato che al top della gamma troveremo l'inedita M40i con il sei cilindri 3.0 turbobenzina derivato da quello delle X3 ed X4 M40i e presto atteso anche sulla nuova generazione della Serie 3.

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Faraday Future - Al via la produzione in serie della FF91

4 Ruote - Lug 31,2018

La Faraday Future è pronta ad avviare la produzione in serie della berlina di lusso elettrica FF91. La conferma giunge da un comunicato ufficiale e soprattutto dall'immagine della prima scocca definitiva destinata all'assemblaggio nella nuova fabbrica di Hanford, giunta con due giorni di anticipo rispetto ai programmi. I primi esemplari destinati ai clienti che hanno effettuato le prenotazioni (chiamati FF Futurists) saranno consegnati a dicembre.

Due miliardi di dollari per finanziare il progetto. Dal lancio della prima concept, al Ces di Las Vegas del 2017, la Faraday Future ha dovuto risolvere molti problemi organizzativi, compresa la cancellazione del grande stabilimento in Nevada, portando avanti allo stesso tempo i test di sviluppo sui prototipi. Il mese scorso l'epilogo, con una manovra da due miliardi di dollari con la quale il 45% delle azioni è stato ceduto alla Hong Kong Evergrande Health attraverso la Season Smart Limited, garantendo così i fondi necessari per portare il progetto sul mercato.

1.050 CV elettrici. La FF91 vanta soluzioni tecniche innovative, come il powertrain elettrico da 1.050 CV, che permette di raggiungere le 60 miglia da fermo in meno di 3 secondi, con batterie da 130 kWh e oltre 600 km di autonomia. La connettività a bordo consentirà di offrire servizi di nuova generazione e sono già previsti ulteriori evoluzioni capaci di garantire funzionalità avanzate di guida autonoma.

 

 

 

 

 

 

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Tesla - Olanda o Germania per la prima fabbrica europea

4 Ruote - Lug 31,2018

La Tesla ha avviato trattative preliminari con le autorità olandesi e tedesche per costruire la sua prima fabbrica di veicoli e batterie in Europa. L'Olanda e la Germania non sono due scelte casuali, perchè la Casa californiana è già presente, in un modo o in un altro, nei due Paesi.

Trattative avviate. Secondo il Wall Street Journal, i colloqui sono stati avviati da non molte settimane e in particolare dopo il solito "tweet" dell'amministratore delegato Elon Musk. Lo scorso mese l'imprenditore di origini sudafricane ha annunciato l'intenzione di prendere una decisione sulla Gigafactory europea entro la fine dell'anno indicando la Germania come scelta ideale. Non solo. Musk ha anche fatto presente la possibilità di realizzare l'impianto vicino al Belgio e al Lussemburgo, lungo il confine franco-tedesco per posizionarlo vicino ai mercati europei più importanti per la Tesla. Del resto, l'Olanda e la Germania possono contare già su attività locali della Casa. Nei Paesi Bassi, la Tesla ha la sua sede europea nonché una struttura per la preparazione dei veicoli prodotti in California. Tedesca è invece la società di robotica Grohmann, acquisita nel novembre del 2016 con l'obiettivo di migliorare le strutture produttive dell'impianto di Fremont, in California, e della Gigafactory di Reno, in Nevada. 

Renania-Palatinato e Saarland in pressing. La Grohmann ha sede nella Renania-Palatinato e sono stati i funzionari di questo Land a fare pressioni sui dirigenti della Tesla per convincerli a scegliere il loro territorio per la fabbrica europea. Ulteriori pressioni sono arrivate anche dal Saarland, nella Germania sud-occidentale, al confine con la Francia. Il pressing sarebbe iniziato a marzo, ma si sarebbe intensificato con frequenti telefonate e richieste di incontri proprio dopo il "cinguettio" di Musk sulla scelta da prendere entro fine anno. Al momento, comunque, si parla solo di colloqui iniziali e di dichiarazioni di prassi sui contatti in corso tra le parti e non è escluso che tutto salti. La stessa Tesla non ha voluto commentare quanto anticipato dal Wall Street Journal. 

Al via in Cina. Attualmente la Casa californiana ha i suoi unici impianti produttivi tra Fremont e Reno, ma ha avviato una campagna di espansione internazionale partendo dalla Cina. infatti di poche settimane fa l'annuncio di un accordo per la realizzazione di una prima Gigafactory nella zona economica speciale di Shanghai.  L'impianto cinese avrà una capacità produttiva di 500 mila veicoli l'anno ed è questo che ha attirato l'interesse dei funzionari olandesi e tedeschi nella speranza che siano questi gli ordini di grandezza della fabbrica europea.

 

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Skoda - La Karoq diventa anche Scout

4 Ruote - Lug 31,2018

La Skoda presenta la Karoq Scout, che debutterà in pubblico al Salone di Parigi. Seguendo lo stile degli altri modelli Scout, la Karoq propone un ricco allestimento pensato per esaltare le proprie doti in fuoristrada, con un occhio di riguardo al design. Questa versione sarà proposta in abbinamento ai propulsori 1.5 TSI 150 CV con cambio Dsg, 2.0 TDI 150 CV con cambio manuale e 2.0 TDI 190 CV con cambio Dsg. Tutte le versioni Scout adottano la trazione integrale.

Accessori esclusivi. La caratterizzazione estetica della Karoq Scout gioca sugli elementi cromati e su quelli in tinta argento, con gli inserti dedicati nei paraurti e nelle minigonne laterali e i profili antracite sui passaruota. Di serie sono previsti i cerchi da 18", mentre in opzione sono disponibili quelli da 19". La dotazione comprende anche i vetri oscurati posteriori, i rivestimenti bicolore nero e marrone per i sedili, il volante multifunzione in pelle, l'illuminazione interna Led ed il Virtual Cockpit con grafica specifica per la guida in fuoristrada. Tra gli optional figurano il portellone elettrico, apribile anche passando il piede sotto al portellone.

 

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Volkswagen - Ralf Brandstätter è il nuovo Chief Operating Officer

4 Ruote - Lug 31,2018

Ralf Brandstätter diventerà il nuovo Chief Operating Officer del marchio Volkswagen a partire dal primo di agosto. Il nuovo ruolo di direttore operativo del brand è stato creato a seguito della nomina di Diess come ceo del gruppo tedesco. Brandstätter prenderà così le redini del marchio di Wolfsburg, pur mantenendo il proprio ruolo di membro del board del gruppo.

Da 25 anni fedele al gruppo. La carriera in Volkswagen dell'ingegnere iniziò nel 1993, quando entrò in azienda dopo aver studiato ingegneria industriale ed essersi formato nella fabbrica del marchio a Braunschweig, vicino ad Hannover, sua città di nascita. Dopo aver ricoperto diverse posizioni nella direzione dei progetti internazionali nella divisione acquisti, è diventato assistente del consiglio di gestione della segreteria generale del gruppo Volkswagen. Nel 1998 si è occupato dell'approvvigionamento dei metalli per le componenti dei telai e dei powertrain e, nel 2003, è stato nominato project manager per i nuovi veicoli. Nel 2005 si è trasferito in Spagna come responsabile degli appalti, diventando membro del comitato esecutivo della Seat come responsabile degli acquisti nel 2008. Successivamente Brandstätter è stato nominato Head of Group Procurement Exterieur nel 2010, assumendo due anni dopo il ruolo di responsabile degli acquisti e del lancio di nuovi prodotti dell'intero gruppo. Nell'ottobre 2015 è diventato rappresentante generale del gruppo Volkswagen, per poi rivestire il ruolo di membro del consiglio di amministrazione del marchio di Wolfsburg con responsabilità per gli acquisti nel dicembre 2015.

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Seat Tarraco - Al volante della 1.5 TSI da 150 CV

4 Ruote - Lug 31,2018

Anche la Seat ha la sua ammiraglia. Che non è una grossa berlina a tre volumi ma, come la tendenza vuole, una sport utility di taglia forte. Si chiama Tarraco, arriverà nelle concessionarie allinizio del 2019 ed è la sorella maggiore di Arona e Ateca, nonché cugina di primo grado della Skoda Kodiac.

Stile spagnolo, made in Wolfsburg. La nuova Suv nasce infatti sulla piattaforma Mqb-A a passo lungo del gruppo VW e il suo sangue è misto, spagnolo-tedesco: viene costruita a Wolfsburg negli stabilimenti Volkswagen, ma la Seat tiene a precisare, con orgoglio, che il design nasce in Spagna. Lo stile, in realtà, verrà svelato soltanto a metà settembre durante il lancio internazionale. Da quello che abbiamo potuto intravvedere attraverso il wrapping dellesemplare guidato in anteprima, le forme della Tarraco promettono però una svolta: la calandra è molto ampia e pronunciata, a rimarcare il fatto che si tratta dellammiraglia Seat, e la fanaleria posteriore introdurrà un nuovo elemento stilistico, quello della linea continua che collega i due gruppi ottici.

Grande abitabilità. Dentro, lo spazio abbonda in ogni direzione. La Tarraco è lunga 4.735 mm (con un passo di 2.790 mm), pertanto lo spazio per le gambe di chi siede dietro è decisamente elevato come pure il volume del baule, di ben 760 litri dichiarati a fronte dei 510 di una Seat Ateca e dei 400 della piccola Arona.

Come va. Al volante della 1.5 TSI da 150 cavalli (con cambio manuale e trazione anteriore) si percepisce una vocazione da divora chilometri: tutte le informazioni di bordo sono sottocchio grazie al virtual cockpit e al grande display touch a centro plancia, la silenziosità di marcia è notevole e le sospensioni sono morbide, assorbono sempre di buon grado. In caso di curve, però, è utile ruotare il pomello delle modalità di guida sulla posizione Sport, in maniera da contenere un po il rollio a beneficio del benessere dei passeggeri, che per inciso possono essere 5 oppure 7.

A suo agio anche in off-road. A scanso di equivoci, la Seat tiene a precisare che la Tarraco vanta anche doti fuoristradistiche, nel caso in cui la gita verso lirraggiungibile agriturismo sia irrinunciabile. Ecco allora che un breve ma molto intenso percorso off-road mi ha effettivamente convinto di tali doti: pur con pneumatici stradali da 20 pollici, gli angoli caratteristici della vettura, laltezza da terra e la trazione integrale (questa volta lesemplare camuffato era una 2.0 TDI 190 CV Dsg 4Drive) consentono alla Suv Seat di affrontare con scioltezza passaggi davvero impegnativi.

In vendita a dicembre. La Seat Tarraco sarà ordinabile a partire dal mese di dicembre e la gamma ruoterà attorno a quattro motorizzazioni: 1.5 TSI 150 CV (trazione anteriore e cambio manuale) e 2.0 TSI 190 CV (Dsg 4Drive) a benzina, 2.0 TDI 150 CV (manuale o Dsg, anteriore o 4x4) e 2.0 TDI 190 CV Dsg 4Drive.

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Suzuki Vitara - Le prime immagini del restyling

4 Ruote - Lug 30,2018

La Suzuki ha diffuso le prime informazioni sulla Vitara Model Year 2019, che debutterà in Europa nel mese di settembre. Non è stata ancora confermata la sua presenza al Salone di Parigi, né si conoscono per ora le informazioni commerciali relative al mercato italiano.

Fari a Led posteriori, nuovo design per la strumentazione. Il restyling della Vitara gioca su elementi come l'inedito disegno dei paraurti e dei cerchi di lega, le nuove luci a Led diurne, la mascherina rivisitata e gli inediti gruppi ottici a Led posteriori. Oltre a due nuove tinte della carrozzeria, sono previste novità anche per gli interni, dove spiccano la nuova strumentazione analogica con display a colori centrale e il rivestimento di materiale morbido per alcune sezioni.

Il 1.0 turbo manda in pensione il 1.6 aspirato. La novità tecnicamente più importante è la definitiva uscita di scena del motore benzina 1.6 VVT aspirato da 120 CV. Accanto al 1.4 Boosterjet 140 CV, già disponibile, sarà infatti introdotto il 1.0 Boosterjet da 112 CV, che offre una maggiore efficienza. I dati relativi a prestazioni e consumi non sono stati tuttavia ancora comunicati.

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Autoscuole - Quant'è difficile prendere la patente

4 Ruote - Lug 30,2018

Mica tanto facile, prendere la patente. Secondo un sondaggio, gli italiani costretti a ripetere lesame a causa di una prima bocciatura sarebbero addirittura il 15% degli uomini e il 20% delle donne. Lindagine, realizzata con un questionario e un campione di circa un migliaio di interviste (1.018, per la precisione), non ha alcuna pretesa "scientifica", ma rivela aspetti interessanti sugli scogli più difficili da superare per gli aspiranti patentati e sulla geografia delle zone più o meno virtuose. E, allora, visto che lestate, a fine anno scolastico, è il periodo che spesso coincide con gli esami alla scuola guida, almeno per i neo diciottenni (che, tra l'altro, ora hanno a disposizione strumenti didattici virtuali, come i visori 3D, o le app per esercitarsi), ecco i risultati di questo test realizzato proprio nel mese di giugno dallistituto mUp Research in collaborazione con Norstat (e riportato dal sito di comparazioni tra assicurazioni facile.it). Prima constatazione: se è vero che oggi il 95% degli italiani di età compresa fra i 18 e i 74 anni ha la patente, non sempre questa arriva al primo tentativo. Gli automobilisti che hanno ripetuto almeno una volta lesame di guida sarebbero oltre 6,2 milioni. Dalle risposte date dal "campione" (che dovrebbe rappresentare i patentati di età compresa fra i 18 e i 74 anni, è emerso che la vera bestia nera per chi si iscrive allesame di guida, è la prova pratica. Se a ripetere la teoria sono, secondo le proiezioni, 2.489.000 automobilisti, i bocciati al test al volante superano i 3.460.000. Mentre a ripetere entrambe le prove, concedendosi un bis nelle risposte multiple e poi anche con il volante tra le mani, sarebbero circa 216.000. E non è tutto: gli interpellati "confessano" anche il numero di volte sono stati costretti a ripetere lesame: una sola, per circa 1.660.000 automobilisti, mentre sarebbero  4 milioni quelli che hanno sostenuto la prova due volte (e mezzo milione quelli che si sono presentati tre volte prima di essere promossi.

Uomini e donne, Nord e Sud. A livello complessivo, i bocciati almeno una volta allesame della patente risultano il 17,7% del totale, con una significativa differenza di genere: i maschi promossi al primo tentativo sono l85%, mentre per le femmine la percentuale è del 79,6. Andando invece a leggere i dati in chiave geografica, gli automobilisti che più spesso sono stati bocciati sono quelli del centro Italia (20,8%), seguiti da quelli del Nord Ovest (19,3%) e del Nord Est (16,8%). Tra i residenti del Sud e delle isole, la percentuale scende al 15,6%.

 

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Audi - Il primo teaser della PB 18 e-tron

4 Ruote - Lug 30,2018

L'Audi ha diffuso il primo teaser della PB 18 e-tron, concept di una elettrica sportiva che sarà presentata a Laguna Seca, in California, il 23 agosto, durante la Pebble Beach Car Week.

Design made in Usa. Gli indizi sono ancora pochi, ma decisamente importanti: l'anteprima mostra infatti il frontale della vettura e conferma un taglio decisamente aggressivo della carrozzeria, con il muso basso, i passaruota larghi, l'abitacolo compatto e due piccole telecamere sulla sommità che sostituiscono gli specchietti tradizionali. Lo stile è frutto del lavoro del nuovo Malibu Design Loft e l'obiettivo è quello di mostrare la direzione che prenderanno i futuri modelli sportivi della Casa tedesca. 

S'ispira alla R18 LMP1. La sigla del prototipo non lascia molti dubbi: PB 18 e-tron (dove PB richiama Pebble Beach) non può che ricordare la R18 e-tron campionessa nel WEC. Sono proprio la vettura da corsa e la sua tecnologia a ispirare la nuova concept, adottando però un powertrain elettrico a emissioni zero del quale non si conoscono ancora le caratteristiche.

Nessuna conferma sulla produzione. Per il momento l'Audi non ha fornito nessun indizio sulla possibile produzione in serie, anche se informazioni a riguardo potrebbero essere diffuse in un secondo tempo. Un modello analogo potrebbe infatti posizionarsi all'apice della neonata gamma e-tron, capitanata dalla Suv disponibile a partire da settembre.

 

 

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Lutto nel mondo dell'auto - Addio a Roberto Bonetto

4 Ruote - Lug 30,2018

Di Roberto Bonetto, conosciuto nel 1982 al mio arrivo a Quattroruote, ho un ricordo ancora molto vivido che coincide in particolare con gli aneddoti legati alla sua vita quotidiana di giornalista in perpetua lotta con il tempo, le bozze, le auto e le prove. La sua lunghissima carriera a Quattroruote, iniziata nei primi anni 60, lo ha visto ricoprire praticamente ogni ruolo professionale, da collaudatore volontario a vicedirettore, con una dedizione totale e assoluta al giornale. Dormiva pochissimo e scriveva nelle ore notturne, arrivava in redazione allalba e alle 8 di sera era ancora lì, accollandosi gran parte del lavoro e accentrandolo anche, elemento tipico di chi ha un carattere di ferro, severo prima di tutto con se stesso: pensava di non aver mai fatto il massimo eppure per me, giovanissimo, sembrava già avesse spostato una montagna. E anche agli occhi degli altri colleghi appariva come un mostro sacro: Marco Perucca Orfei, responsabile del Centro Prove, era stato proposto per questo ruolo proprio da Bonetto. Ho conosciuto il giornalista e luomo che vi si nascondeva dietro", racconta. "Ricordi belli ne ho tantissimi, e per fortuna sono qui a raccontarli: un rientro sotto la pioggia con la Ferrari 348 è ancora ben vivo in me. Mi apprezzava in quanto ingegnere (a lui la laurea era sfuggita per un soffio e non se ne dava pace) e non posso dimenticarlo quando la sera lo salutavo, e lui mi rispondeva: "Ma che ore sono?" ,"le sette e mezza "Ah vai già a casa?".

Quella volta con la Smart. Delle tante esperienze di lavoro vissute insieme, io ne ho una in particolare che rammento oggi con tanto affetto, ma che allora mi fece tremare. Anno 1998, viene presentata la prima Smart a Barcellona: come sempre, tempi stretti per chiudere il giornale e il suo piano era arrivare nella città catalana, rapirne una e portarla di corsa sulla pista di Vairano. Ben 1.000 km da fare in una giornata, facendo anche le deviazioni per le fotografie. Insomma, una tirata bestiale, specialmente con quel modello. Ma per lui, nulla era  impossibile, soprattutto se andava fatto per Quattroruote. Roberto, comincio io a guidare?", gli chiedo. Lui accetta e così si procede a tappe forzate, durante le quali mi racconta tanto del suo celeberrimo padre, Felice Bonetto, scomparso quando lui aveva solo 15 anni nella drammatica Carrera Panamericana del 53, e delle moto, che erano la sua seconda passione dopo le quattro ruote. Da tutti indistintamente Bonetto era considerato un guidatore spregiudicato e senza mezze misure, così gli chiedo: Perché vai sempre così, con il coltello fra i denti?. La risposta è lapidaria: Se vuoi capire come va unauto, devi andare forte.

Sempre al limite. Con questa frase che mi gira per la testa, arriviamo in Francia e cerco di non mollare il volante della Smart a nessun costo, cosa che Roberto asseconda per molte ore senza proteste: evidentemente, non è ispirato dalla strada noiosa, dallauto poco performante e dal traffico che si fa pesante via via che ci avviciniamo allItalia. Si appisola spesso quando non guida, ma nelle soste per fare benzina scherza con i fotografi, i mitici fratelli Franco e Mario Papetti. Aveva un modo tutto suo di ridere, misurato e a denti stretti, quasi sentendosi in colpa per essersi concesso un momento di relax che lo distoglieva dallestrema concentrazione nel lavoro. Tutto fila liscio fino a Ovada, dove si fa pausa per cena. Ricordo benissimo la scelta di Roberto: polenta e funghi, mica tanto leggero per una cena veloce alle 9 di sera. Alluscita, succede quel che temevo. Roberto baldanzoso dice: Adesso guido io fino a Rozzano!. Finché ci sono le curve dellAppennino, tutto fila liscio. Ovviamente, piede tutto giù, la Smart in salita fatica un po con due persone a bordo, ma appena si arriva in pianura sono 135 fissi al tachimetro, la massima andatura permessa dal Codice e dalla piccola tedesca. E Roberto comincia ad avere sonno. Non lo dice naturalmente, ma si vede che gli si chiudono gli occhi. Mi offro di guidare, ma la risposta è Macché, siamo quasi arrivati. Però la palpebra è pesante e la polenta pure. Si viaggia puntando i tir che vengono evitati sempre allultimo metro. Ma cosa volete che dica un umile redattore a cotanto vicedirettore? Mi viene in mente anche una frase a lui attribuita dai colleghi anziani, ma mai verificata personalmente, che recitava così: Se potessi scegliere come morire, sarebbe al volante di unauto. Pare che lo dicesse sempre quando guidava lui e aveva qualcuno al suo fianco, che diventava comprensibilmente nervoso.

Roberto, non sentirti in colpa per essere andato in cielo senza il volante fra le mani, come avresti voluto. Va bene così, ci hai lasciato ugualmente il ricordo di un eroe di Quattroruote. E adesso, lì, puoi andare ancora più forte.

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Audi - In Ungheria via alla produzione dei motori elettrici della e-tron

4 Ruote - Lug 30,2018

L'Audi ha avviato nei giorni scorsi la produzione dei motori elettrici destinati ai modelli di serie. La fabbrica scelta per questa attività è quella ungherese di Gyr, nella quale è stato realizzato un nuovo reparto dedicato di 8.500 metri quadrati dove sono presenti attualmente 100 addetti. Nello stabilimento ungherese sono stati assemblati nel 2017 oltre 1,96 milioni di motori endotermici benzina e diesel con potenze comprese tra 86 e 639 CV, che hanno impegnato oltre 6.000 addetti.

400 motori elettrici al giorno. La produzione dei motori elettrici segue un innovativo schema modulare con isole produttive collegate da sistemi di trasporto a guida autonoma e permette di assemblare circa 400 unità al giorno. Il modulo potrà essere potenziato in previsione di un futuro aumento della richiesta, passando dal turno singolo fino a tre turni giornalieri e inserendo nell'organico nuovi tecnici.

La prima è la e-tron. Tutto il materiale costruito nel nuovo reparto è al momento destinato alla e-tron, la prima elettrica dei Quattro Anelli che sarà assemblata nella fabbrica Audi di Bruxelles. Da Gyr giungeranno i due motori completi di trasmissione, elettronica di controllo e semiassi.

 

 

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SsangYong Rexton Sports - In Italia con prezzi a partire da 30.900 euro

4 Ruote - Lug 30,2018

La SsangYong introduce in Italia il nuovo pick-up Rexton Sports, che sostituisce il precedente Actyon Sports. Dopo il debutto al Salone di Ginevra nel marzo scorso, il nuovo prodotto sarà offerto nel nostro Paese nelle versioni Work, Road, Dream e Icon con prezzi compresi tra 30.900 e 39.500 euro. 

Le parentele tecniche con la Rexton. Sfruttando il pianale della Rexton, il modello Sports garantisce la tipica robustezza dei pick-up, ma offre anche prestazioni brillanti. Il propulsore è il 2.2 diesel con trazione integrale, differenziale autobloccante posteriore e marce ridotte. ll guidatore può contare anche sulla segnalazione di frenata d'emergenza, sul controllo della velocità in discesa, sull'assistenza alle partenze in salita e sul sistema di protezione antiribaltamento. 

Infotainment con display da 9,2 pollici. L'abitacolo cinque posti offre soluzioni opzionali pensate per il confort, come l'inclinazione di 27 gradi del divano posteriore, i sedili anteriori riscaldabili e ventilati e l'infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto con display da 9,2 pollici e funzione dual screen. Il vano di carico ha una capacità di 1.011 litri.

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Porsche Taycan - Prime informazioni sull'elettrica da 600 CV

4 Ruote - Lug 30,2018

La Porsche ha diramato nuove informazioni sulla sua prima elettrica, la Taycan, direttamente sulle pagine del suo magazine Cristophorus. La versione di produzione della concept Mission E arriverà sul mercato entro la fine del 2019 con un powertrain totalmente inedito a 800 V: l'aumento di tensione rispetto alle ibride plug-in (400 V) consentirà al costruttore di velocizzare le fasi di ricarica e ridurre il peso della vettura, potendo utilizzare cavi elettrici di sezione inferiore.

Più veloce di una 911 GTS. La batteria della Taycan sarà integrata nel fondo della vettura e garantirà un'autonomia superiore ai 500 km: tramite le colonnine CCS (Combined Charging System) da 350 kW sarà possibile ripristinare in soli 15 minuti una carica sufficiente per percorrere circa 400 km, come vi avevamo anticipato nel nostro primo contatto con la Mission E Cross Turismo. Il pacco batterie andrà ad alimentare due motori elettrici sincroni a magneti permanenti, uno per ogni asse della vettura, che insieme arrivano a erogare una potenza di 600 CV. Grazie al nuovo powertrain elettrico a trazione integrale, la Taycan sarà in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e di raggiungere i 200 km/h da fermo in meno di 12 secondi.

Modello chiave. Per lo sviluppo della mobiltà elettrica la Porsche ha stanziato sei miliardi di euro di investimenti, in parte destinati allo sviluppo della Taycan. Per collaudare la nuova sportiva, la Casa tedesca ha realizzato più di 100 prototipi, tutti costruiti a Zuffenhausen da 40 specialisti. I muletti dell'elettrica sono stati sottoposti a intensivi collaudi nelle condizioni climatiche più impegnative del pianeta: per garantire l'affidabilità del powertrain saranno percorsi svariati milioni di km prima del lancio sul mercato. D'altronde la Taycan sarà un modello cruciale per la Casa tedesca: secondo le prime stime l'elettrica sarà scelta da circa 20 mila clienti all'anno, il che corrisponderebbe a circa due terzi delle attuali vendite della Porsche 911.

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FCA Bank - Con i finanziamenti offrirà anche l'opzione Rc auto

4 Ruote - Lug 30,2018

La FCA Bank, joint venture tra il gruppo Fiat Chrysler Automobiles e la banca francese Crédit Agricole, lancia per la prima volta in Italia nuove soluzioni assicurative come opzioni da abbinare a eventuali finanziamenti rateali per l'acquisto di automobili. 

Premio bloccato e nuove classi di merito. Il primo prodotto è una polizza Rc auto, che, secondo quanto affermato dalla stessa FCA Bank, garantisce due benefici per la clientela. Da una parte, l'importo del premio annuale viene bloccato per tutta la durata del finanziamento senza alcun aumento anche in caso di sinistro con torto. Dall'altra, sono previste classi di merito bonus/malus aggiornate rispetto alle classiche formule a franchigia abbinate ai finanziamenti. I clienti potranno beneficiare di una serie di vantaggi: dalla possibilità di pagare in rate mensili costanti, comprensive del costo della polizza e di quello dellautomobile, alla facoltà di scegliere leventuale rinnovo in prossimità della scadenza. La polizza, gestita dal gruppo assicurativo statunitense AmTrust, non avrà infine alcun vincolo legato al conducente. 

Una polizza per coprire Furto & Incendio. Un secondo prodotto assicurativo è stato ideato in partnership con Nobis Compagnia di Assicurazioni. Si tratta della polizza Franchigia Rimborsata, una copertura assicurativa che prevede il rimborso di tutte le franchigie e degli scoperti della polizza Furto & Incendio a cui è abbinata, garantendo al possessore della vettura un risarcimento completo ed effettivo nel caso in cui il valore del danno superi quello della franchigia. Infine, in caso di furto totale o distruzione dellauto, è incluso un bonus straordinario di 1.500 euro da utilizzare per il riacquisto di una nuova auto presso una concessionaria della rete convenzionata. 

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Renault-Nissan-Mitsubishi - L'Alleanza si conferma in cima alle vendite globali

4 Ruote - Lug 30,2018

L'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi si conferma in cima alla classifica dei maggiori produttori automobilistici al mondo. Nel primo semestre del 2018 il consorzio franco-nipponico ha infatti venduto 5,54 milioni di veicoli, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e ha così superato ancora una volta il gruppo Volkswagen, seppur di poche migliaia di unità.

Oltre 5,5 milioni anche per i tedeschi. I tedeschi di Wolfsburg hanno, in particolare, registrato un aumento delle vendite globali del 7,1% ma si sono fermati a 5,52 milioni di veicoli commercializzati. Nel dato sono, però, incluse anche le performance sul mercato dei veicoli industriali. Eliminando il contributo della Man e della Scania, il gruppo tedesco ha venduto 5,4 milioni di unità. In tal modo il divario risulta più ampio a dimostrazione di quanto sostiene da tempo Carlos Ghosn, numero uno dell'Alleanza. Il dirigente di origini brasiliane, già a inizio anno, ha rivendicato il primato mondiale facendo presente la necessità di un confronto a parità di attività, ossia escludendo la produzione di camion. Sia la Renault sia la Nissan e la Mitsubishi non producono infatti veicoli industriali come il gruppo Volkswagen.

Toyota sempre terza. L'Alleanza franco-nipponica e i tedeschi di Wolfsburg hanno ormai superato da tempo chi la leadership l'ha tenuta per anni, la Toyota. Il gruppo nipponico, che al pari di Ghosn ha sempre contestato l'inclusione dei veicoli industriali nei conteggi della Volkswagen, non può essere escluso dalla contesa, ma il divario sembra tendere verso l'allargamento. Insieme a Daihatsu e Hino Motors, ha venduto 5,2 milioni di veicoli in tutto il mondo registrando, però, una crescita limitata all'1,6%. Del resto, la Casa nipponica non sembra più intenzionata a puntare a una leadership che spesso e volentieri è fonte di problemi più che di vantaggi. La General Motors ha mantenuto il vertice della classifica per 70 anni prima di subire lo storico sorpasso proprio della Toyota nel 2008. Poco dopo aver conquistato la vetta, il gruppo nipponico ha iniziato ad affrontare continui problemi, come i maxi-richiami negli Stati Uniti per i tappetini scivolosi e il terremoto in Giappone del marzo del 2011, e ha  subito il controsorpasso nel 2011 per poi recuperare la vetta negli anni successivi.

Salite e cadute. Il gruppo Volkswagen è a sua volta diventato il primo produttore al mondo dal primo semestre del 2015, con molto anticipo rispetto ai tempi fissati dagli allora vertici aziendali guidati da Martin Winterkorn e Ferdinand Piëch. Anche i tedeschi sono stati però colpiti dalla maledizione con lo scandalo del dieselgate nel settembre dello stesso 2015. Negli ultimi mesi è toccato pure all'Alleanza franco-nipponica subire la maledizione. Raggiunto il podio nei primi sei mesi del 2017 grazie al contributo della Mitsubishi, è stata costretta poco dopo a subire le conseguenze dello scandalo delle certificazioni della Nissan con i relativi maxi-richiami e i blocchi alla produzione. 

 

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Bugatti Divo - Il teaser del posteriore - video

4 Ruote - Lug 30,2018

La Bugatti ha diffuso un nuovo video teaser della Divo, la serie speciale di 40 esemplari che debutterà in California il prossimo 24 agosto. Le immagini sono piuttosto confuse, ma tutto ruota intorno alla grafica dei gruppi ottici posteriori.

Fari Led inediti. Uno dei particolari più ricercati e innovativi della Chiron è la grande linea Led posteriore incastonata in un unico elemento metallico, ma la Divo sembra aver abbandonato questa soluzione per proporre due distinti fari Led con grafica tridimensionale. Questa scelta potrebbe aver imposto una radicale modifica all'intera coda della vettura, che quindi sarebbe accompagnata da importanti evoluzioni stilistiche anche per le altre parti della carrozzeria.

Il piacere di guida prima di tutto. Di lei si parla anche per le caratteristiche di handling, visto che l'intera impostazione dell'auto dovrebbe esaltare il piacere di guida e il grip in curva rispetto alla velocità pura della Chiron. Del resto con un prezzo di listino praticamente raddoppiato si rafforza sempre di più l'idea che la Divo sia ben più di una serie speciale a tiratura limitata, ma una variante vera e propria del progetto originale.

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Spice-X - Nuove foto della monoposto elettrica

4 Ruote - Lug 30,2018

Dopo il debutto della Spice-X al Salone di Torino, la piccola sportiva elettrica ideata e costruita in Piemonte potrebbe evolversi diventando anche una due posti. Il prototipo presentato all'inizio di giugno era progettato per correre gare in salita e per scendere in pista proponendo costi di utilizzo estremamente ridotti ma le tre aziende che hanno sviluppato il progetto, Mastery Design, Performance Car e AM Costruzione Modelli, hanno iniziato a studiare un'evoluzione a due posti ancor prima di portare al debutto in pista la monoposto.

330 o 450 Volt. Le linee scolpite dall'aerodinamica nascondono un telaio tubolare realizzato con materiali non nobili con l'obiettivo di contenere i costi di acquisto e di utilizzo: il prezzo previsto sarà compreso tra i 150 e i 200 mila euro. Lunga solo 3.827 mm, la Spice-X pesa solo 600 kg, è alta 1,11 metri, larga 1,69 metri e dispone di una cupola che, oltre a migliorare l'aerodinamica, copre l'abitacolo proteggendo il pilota. A livello tecnico sono previste due differenti versioni, da 330 o da 450 volt: entrambe saranno dotate di due motori elettrici da 30 kW montati sull'asse posteriore e disporranno, rispettivamente, di una coppia massima di 160 o 250 Nm. La leggerezza costruttiva della monoposto le permetterà di raggiungere, nella versione più performante, i 100 km/h da fermo in 3,5 secondi (alla 330V ne serviranno 3,8) e di toccare una velocità massima di 210 km/h (160 nella versione d'ingresso) grazie a un cambio automatico a tre rapporti.

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Effetto dazi - In Cina crescono i prezzi delle Suv tedesche

4 Ruote - Lug 30,2018

Dopo la Tesla, anche altri costruttori hanno ritoccato al rialzo i propri listini cinesi a seguito dell'introduzione dei dazi d'importazione dagli Stati Uniti. Gli incrementi di prezzo di alcune Suv della BMW e della Mercedes-Benz, tuttavia, risultano nettamente inferiori rispetto ai rincari del 20% applicati nelle scorse settimane dalla Casa di Elon Musk su entrambi i modelli della gamma.

Le Case copriranno in parte gli aumenti. Per la BMW saranno le due Suv X5 e X6 a subire dei lievi rialzi. I listini delle sport utility prodotte nello stabilimento di Spartanburg (Carolina del Sud) si alzeranno del 4% e del 7%: la Casa di Monaco ha infatti deciso di coprire parzialmente i costi dei dazi, che dallo scorso 6 luglio prevedono tariffe del 40%, per limitare i rincari per la clientela. Anche la Mercedes-Benz, come riporta la Reuters, ha adottato una tattica simile alzando moderatamente i prezzi della GLE prodotta nello stabilimento di Tuscaloosa, nell'Alabama. La Casa di Stoccarda cercherà nuove soluzioni per mitigare l'effetto dazi e non è da escludere che parte della produzione americana possa essere delocalizzata in Cina. La Ford, invece, non intende per il momento rivedere i prezzi dei propri modelli e si sobbarcherà totalmente i costi d'importazione aggiuntivi.

Ripercussioni sui conti. L'introduzione del nuovo dazio aggiuntivo del 25% sull'importazione di svariate merci dagli Stati Uniti avrà delle importanti ripercussioni sui conti delle case automobilistiche che hanno già presentato dei risultati trimestrali in calo a seguito all'aumento dei costi dell'acciaio e dell'alluminio. La scorsa settimana, presentando i risultati del secondo trimestre del 2018, il gruppo Daimler ha infatti anticipato che, secondo le previsioni, i profitti ante oneri subiranno una flessione rispetto allo scorso anno proprio a causa dei dazi imposti dalla Cina.

 

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