Tata - Dopo dieci anni, la Nano esce di scena

4 Ruote - Lug 12,2018

Dieci anni fa, prometteva la rivoluzione. Quella dei prezzi, del low-cost estremo, che avrebbe portato la citycar a prezzi ridicoli, l'equivalente in rupie di circa 4.000 euro. La Tata, Casa indiana destinata a rilanciare Land Rover e Jaguar, voleva fare della Nano la piccola vettura per la motorizzazione del suo Paese da un miliardo di abitanti, e poi anche una vera world-car. In realtà, dal sub-continente non è partita alla conquista del mondo, però a casa la piccola bicilindrica 600 ha avuto il suo momento di gloria. Che ora finisce, come confermano i numeri di produzione riportati dalla Bloomberg: Tata Motors Ltd. ha prodotto un solo esemplare di Nano a giugno, rispetto ai 275 dello stesso mese dello scorso anno. La Casa ha riconosciuto che l'auto nella sua "forma attuale non può continuare oltre il 2019".

Dietro Maruti e Hyundai. La crisi di vendite della Nano, in ogni caso, è in contrasto con il mercato automobilistico indiano, in forte crescita (+38% a giugno), guidata dalla Maruti Suzuki che ha superato il +40%. In un mercato in cui i veicoli elettrici sono ancora inesistenti e improponibili, come pure car-sharing, nuova mobilità o addirittura guida autonoma, il low-cost duro e puro non ha rappresentato la risposta migliore, perché la nuova borghesia ha comunque preferito modelli meno "spartani" e più sicuri e affidabili, soprattutto dopo alcuni casi di incendi che hanno riguardato la Nano. Alle spalle della Suzuki Maruti, come quote di vendita, si trova la Hyundai, nella fascia alta del mercato. A proposito della Nano, si era ipotizzata una sua seconda vita come veicolo elettrico, ma al momento si tratta di una tecnologia inadatta per un marchio a prezzo basso. E da parte sua, il governo indiano a differenza di quello cinese - non sembra puntare in modo convinto su grandi piani di elettrificazione.

 

Categorie: 4 Ruote

Hyundai Tucson - Al volante della 2.0 CRDi 186 CV AWD Mild Hybrid - VIDEO

4 Ruote - Lug 12,2018

La Hyundai più venduta è una Suv e si chiama Tucson. Gli interni erano un po' datati e questo restyling è stato l'occasione per riprogettare la parte superiore della plancia. Ma laggiornamento ha riguardato anche gli esterni, grazie allintroduzione di nuovi paraurti e di gruppi ottici full led. La novità più importante, in ogni caso, si nasconde dentro al cofano, dove è arrivato un nuovo 2.0 litri diesel mild-hybrid a 48 Volt. Come vi raccontiamo nel nostro video!

Ibrida a gasolio. Il primo powertrain ibrido diesel della Casa coreana abbina al 2.0 CRDi un'unità elettrica da 12 kW che, oltre a supportare il quattro cilindri nella spinta, svolge la funzione di motorino d'avviamento e di inverter. Il sistema a 48 Volt, infatti, recupera l'energia durante le decelerazioni ricaricando una batteria agli ioni di litio da 0,44 kWh, proprio come quello che abbiamo appena provato sulla cugina Kia Sportage. Grazie al supporto elettrico, nei dati dichiarati dalla Casa, il due litri a gasolio riesce a ridurre del 7% consumi ed emissioni rispetto al precedente 2.0 CRDi. 

Categorie: 4 Ruote

Audi Q8 - Prezzi in Italia da 78.450 euro

4 Ruote - Lug 11,2018

L'Audi apre le prevendite in Italia della nuova Q8, limitando per il momento l'offerta alla verione 50 TDI con il V6 3.0 TDI mild hybrid da 286 CV e 600 CV, proposto a partire da 78.450 euro. Nel corso del 2019 deburteranno anche la Q8 45 TDI da 231 CV e la 55 TFSI 3.0 benzina da 340 CV, tutte con tecnologia ibrida.

La Sport Suv. La inedita Q8, che abbiamo già potuto provare in anteprima in Cile, porta il marchio Audi in un nuovo segmento di mercato offrendo l'inedita formula Sport Suv e un design innovativo per il marchio. Lunga 4,99 metri e larga 2 metri, con un passo di tre, la vettura deriva dalla Q7 e offre cinque posti senza rinunce per il confort, ma propone proporzioni totalmente diverse con un piglio aggressivo.

Al lancio, solo il diesel mild hybrid da 286 CV. La versione inizialmente disponibile, la Q8 50 TDI, propone la trazione integrale quattro e il cambio automatico otto marce, mentre risultano opzionali il sistema di sterzata delle ruote posteriori e le sospensioni pneumatiche. Questa versione dichiara un consumo medio variabile da 6,6 a 6,8 l/100 km con 172-179 g/km di CO2 nel nuovo ciclo WLTP: parte di questo risultato è dovuto alla presenza del sistema ibrido a 48 Volt, capace di attivare il "veleggiamento" tra i 55 e i 160 km/h e di attivare lo start-stop tra i 7 e i 22 km/h.

Accessori e allestimenti. La Q8 50 TDI quattro tiptronic offre di serie i cerchi di lega da 20", i gruppi ottici full led, l'Audi Virtual Cockpit, l'infotainment MMI Plus con MMI Touch response e servizi Audi Connect, il Lane Departure Warning, l'Audi pre sense front, il portellone elettrico, il sistema di parcheggio plus, la retrocamera e gli ammortizzatori a controllo elettronico. A listino è prevista anche la versione Sport da 86.500 euro, che aggiunge i cerchi di lega da 21", le finiture esterne grigio platino opaco e titanio opaco, il pacchetto S line exterior, i sedili sportivi a regolazione elettrica rivestiti di Alcantara, le sospensioni pneumatiche e il sistema Keyless.

 

 

 

Categorie: 4 Ruote

Ford Mustang - Per la prima volta a guida autonoma sulla salita di Goodwood

4 Ruote - Lug 11,2018

La Siemens sarà presente al Festival of Speed di Goodwood con un prototipo di auto a guida autonoma sviluppato con la Cranfield University. Per l'occasione è stato realizzato un esemplare unico basato sulla Ford Mustang 289 del 1965, equipaggiata con i sistemi che le permetteranno di percorrere in solitaria la classica gara in salita all'interno della tenuta di Lord March.

Guida autonoma sulla cronoscalata di Goodwood. La Mustang è stata decorata con una livrea argentata che rende omaggio ai 25 anni della manifestazione di Goodwood. All'esterno e all'interno saranno inoltre installate delle microcamere che trasmetteranno in diretta le immagini della vettura sul percorso. Per ragioni di sicurezza sarà comunque presente a bordo un tecnico, che potrà intervenire in caso di emergenza: la Siemens non ha però fornito ulteriori dettagli sull'hardware e sul software che verranno impiegati per questo scopo.

 

Categorie: 4 Ruote

Furti - Ai topi d'auto piacciono sempre di più le Suv

4 Ruote - Lug 11,2018

Diminuisce il numero totale dei furti, ma le vetture che vengono ritrovate dopo sono sempre di meno, solo quattro su dieci. E i ladri mostrano di apprezzare sempre di più le Suv. Questa, in sintesi, la fotografia del 2017 offerta dall'analisi annuale della LoJack (azienda di antifurti) sulla base dei dati del ministero dell'Interno. Nello scorso anno, le vetture trafugate sono state 99.987, in calo del 7,5% rispetto al 2016, ma a preoccupare è il crollo dei ritrovamenti, che si attestano al 40% (-15,08%). In questo panorama, aumentano sensibililmente i furti delle Suv, che crescono dell'8%.

Ladri tecnologici. In ambito nazionale, le regioni più a rischio per le Suv sono Lazio, Lombardia e Puglia mentre le più rubate sono Nissan Qashqai, Kia Sportage e Range Rover Sport ed Evoque. Secondo l'analisi della LoJack, sta scomparendo la figura del ladro tradizionale soppiantata da un criminale sempre più tecnologico e conoscitore dei sistemi di bordo delle moderne vetture. Oggi il malfattore è in grado di avviare la vettura utilizzando sistemi informatici, non più grimaldello e cacciavite come un tempo. L'aumento della caratura tecnologica dei ladri è testimoniata anche dall'impennata dei furti parziali: fari a led, sistemi infotainment e volanti corredati di comandi, con danni che per una vettura premium possono arrivare e superare i 15.000 euro.  

Il satellite non basta più. La facilità con cui le moderne vetture, sia con sistema keyless sia tradizionale, possono essere trafugate dimostra la necessità di ricorrere a nuovi strumenti per arginare la ritrovata efficacia delle tecniche di furto escogitate dai ladri. Un bisogno ancor più impellente se si considera che molti veicoli sono equipaggiati con scatole nere o sistemi satellitari i quali, a quanto sembra, non costituiscono più una barriera efficace contro i topi d'auto. Come si rende necessario analizzare i nuovi fenomeni criminali per combatterli alla radice. A Napoli, per esempio, l'impennata dei furti, in controtendenza rispetto alla media nazionale, è stata anche causata dall'aumento di frodi messe in atto da persone che denunciavano il furto e contemporaneamente smembravano l'auto per vendere i pezzi, lucrando da ciò e dal rimborso dell'assicurazione.

Categorie: 4 Ruote

Auto elettriche - Edison lancia l'offerta Plug&Go

4 Ruote - Lug 11,2018

La Edison ha presentato Plug&Go, una nuova offerta volta ad agevolare la diffusione dei veicoli elettrici in Italia e a promuovere stili di vita sostenibili ed ecologici, in particolare nelle grandi città. 

Noleggio a lungo termine e Wall Box. Plug&Go mette a disposizione dei clienti diversi modelli di auto elettrica con la formula del noleggio a lungo termine e prevede anche linstallazione nei garage delle abitazioni private di una Wall Box per ricaricare i veicoli grazie a un partnership con l'azienda Scame. I clienti avranno a disposizione anche lapp Edison Plug&Go per individuare, tramite geolocalizzazione, le colonnine di ricarica più vicine. Inoltre, attivando anche la fornitura di energia elettrica con Edison, al cliente viene rimborsato in bolletta un valore pari a un anno di ricarica dellauto.

Mercato a un punto di svolta. "Riteniamo che la diffusione dei veicoli elettrici sia a un punto di svolta e la prevista uscita di molti nuovi modelli nei prossimi due anni darà un impulso decisivo alla crescita del mercato", ha spiegato l'amministratore delegato della divisione Edison Energia, Alessandro Zunino. "Lobiettivo è di rimuovere i principali ostacoli alladozione dellauto elettrica, ossia linvestimento iniziale e la difficoltà di ricarica. Con il noleggio dellauto, linstallazione a casa della Wall Box, e lenergia gratuita per il primo anno di ricarica dellauto offriamo un servizio completo che supera questi ostacoli e aiuta a muoversi in maniera più sostenibile e più economica senza modificare le proprie abitudini".

Un piano per la rete di colonnine. La Edison, sulla falsariga di quanto sta già facendo l'Enel con il progetto Eva+, ha anche in programma di varare un piano per una propria rete di colonnine. La società ha nello specifico intenzione di installare punti di ricarica in luoghi di lunga sosta, come i parcheggi dei centri commerciali o delle aziende, con lobiettivo di "facilitare luso dellauto elettrica senza stravolgere le abitudini dei conducenti".

Categorie: 4 Ruote

Mini - Nuove immagini della tre porte elettrica

4 Ruote - Lug 11,2018

Per una volta non ci sono dubbi: le foto spia che vi proponiamo mostrano un prototipo della Mini tre porte durante la ricarica delle batterie, confermando quindi che si tratta della futura Mini Electric. Anche sugli adesivi presenti sulle portiere si fa riferimento alla propulsione elettrica, se mai servisse una ulteriore prova.

Frontale specifico, presa di ricarica nello sportello del carburante. La versione a batteria della compatta anglo-tedesca sarà disponibile sul mercato nel 2019 ed è stata anticipata da una concept al Salone di Francoforte del 2017. Nei nuovi scatti si notano alcuni particolari inediti che confermando quanto visto sul prototipo: il frontale è infatti simile alle altre Mini ma presenta una mascherina quasi completamente chiusa per motivi aerodinamici, mentre il cofano non adotta più la presa d'aria della Cooper S vista in precedenza. La presa di ricarica, a differenza della Cooper S E Countryman plug-in hybrid già a listino, si trova nello sportello normalmente destinato al rifornimento del carburante. I cerchi di lega, molto simili alla concept, presentano un design piuttosto chiuso per ottimizzare l'aerodinamica. Al posteriore, infine, si nota l'ovvia assenza del terminale di scarico e la conseguente modifica del paraurti, mentre l'alettone sul portellone è identico a quello delle altre Mini. L'unica foto degli interni mostra l'attrezzatura aggiuntiva per l'analisi dei dati, ma la protezione davanti al volante fa pensare che sia previsto un nuovo display dedicato alla strumentazione.

Dati tecnici ancora sconosciuti. La Mini non ha per il momento svelato nulla sul conto del powertrain della propria elettrica. I componenti principali saranno con ogni probabilità quelli di nuova generazione che saranno condivisi con altri modelli, come la futura BMW iX3, ma finora non sono trapelate informazioni su potenza e autonomia stimata. 

 

Categorie: 4 Ruote

McLaren 600LT - Tutti i dettagli della supersportiva

4 Ruote - Lug 11,2018

La sigla LT della McLaren è pian piano diventata un vero e proprio sub-brand: dalla nuova 600LT alla F1 GTR Longtail, passando immancabilmente per la 675LT, tutte le versioni caratterizzate da questa sigla si sono contraddistinte per la loro impostazione estrema, pensata per gli amanti della guida in pista. Per questo la nuova evoluzione delle Sports Series, la McLaren 600LT, ha perso peso, è diventata più precisa e ha guadagnato potenza, raggiungendo prestazioni finora appannaggio delle sole Super Series. Il debutto dinamico della 600LT è fissato per il Goodwood Festival of Speed (12-15 luglio) mentre la produzione inizierà durante il prossimo mese di ottobre e sarà strettamente limitata. Il prezzo sarà del 25% superiore a quelli della 570S: in Italia, dovrebbe dunque aggirarsi attorno ai 240 mila euro.

Prestazioni estreme. Il nuovo modello di Woking, infatti, ha raggiunto un livello prestazionale talmente elevato da arrivare a insidiare la sorella maggiore 675LT. Con un peso a secco di 1.247 kg (senza climatizzatore e impianto audio) si dimostra più leggera della 570S di 100 kg grazie allutilizzo di materiali ultraleggeri per svariate componenti, dai sedili ai pannelli della carrozzeria fino ad arrivare alle componenti elettriche e alle sospensioni. La riduzione di peso è stata accompagnata da un netto incremento della potenza del propulsore: il V8 biturbo da 3.8 litri è ora in grado di raggiungere una potenza di 600 CV e 620 Nm grazie a una nuova taratura della centralina di gestione del propulsore, a uno scarico con meno contropressione e a modifiche al sistema di raffreddamento e di gestione della combustione. La sportiva a trazione posteriore, grazie a nuovi pneumatici Pirelli P-Zero Trofeo R appositamenti sviluppati per questo allestimento, riesce così a scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi: lo 0-200 km/h, completato in 8,2 secondi, è tra i più rapidi della categoria, mentre la velocità massima raggiunge quota 328 km/h.

Più lunga e aerodinamica. Trattandosi di una Longtail la McLaren 600LT non poteva che disporre di una coda più lunga rispetto alla 570S dalla quale deriva proponendosi con il 23% delle componenti totalmente inedite. Sul retro la due posti si è allungata di 47 mm mentre davanti un nuovo splitter ha incrementato la lunghezza del muso di 27 mm, portanto la lunghezza complessiva della sportiva a 4,6 metri, guadagnando carico aerodinamico a tutto vantaggio delle prestazioni in curva. A 250 km/h la 600LT genera 100 kg di downforce e, anche per merito di un nuovo estrattore posteriore e di un alettone fisso, riesce a raggiungere velocità di percorrenza in curva addirittura superiori a quelle della 675LT. Questo anche per merito di un nuovo assetto ribassato di 8 mm e dotato di barre antirollio più rigide abbinate ad ammortizzatori con taratura specifica. Modifiche che, unite a uno sterzo aggiornato e a nuovi supporti del motore e del cambio, migliorano lhandling e il piacere di guida della sportiva. Limpianto frenante, infine, utilizza pinze ultraleggere e dischi carboceramici derivati dalle Super Series.

Categorie: 4 Ruote

Guida autonoma - Ex dipendente Apple arrestato all'aeroporto

4 Ruote - Lug 11,2018

Le autorità statunitensi hanno accusato un ex dipendente della Apple di aver trafugato alcuni segreti industriali del programma di guida autonoma nel quale era coinvolto. Xiaolang Zhang è stato arrestato dopo aver passato i controlli di sicurezza dell'aeroporto di San Jose mentre stava cercando di partire con un volo last-minute per la Cina.

Documenti trafugati. Le indagini condotte dall'FBI hanno permesso di fermare Xialolang Zhang prima che lasciasse definitivamente gli Stati Uniti per trasferirsi in Cina per lavorare con la start-up di auto elettriche Xiaopeng Motors, accusata negli scorsi mesi di aver "clonato" gli interni della Tesla Model X. Nel programma di sviluppo della guida autonoma della Apple sono attualmente coinvolti circa 5.000 dipendenti, ma solo la metà di essi ha accesso alle informazioni riservate, Zhang compreso, che si occupava dello sviluppo dei circuiti elettronici che raccolgono le informazioni dei sensori dell'auto. Negli scorsi mesi l'uomo aveva comunicato di voler abbandonare l'azienda di Cupertino per tornare in Cina: il suo supervisore ha così avvisato i tecnici della sicurezza che a loro volta hanno notato attività sospette all'interno del database. Zhang aveva infatti effettuato delle ricerche approfondite all'interno dei fascicoli riservati, prelevando da alcuni laboratori anche un server e altro hardware. A incriminare l'ex dipendente della Apple è però stato un file di 25 pagine contenente progetti segreti sulla guida autonoma scaricato senza permesso sul suo computer personale.

Categorie: 4 Ruote

Jeep - Con i Renegade Days, promozioni e aperture serali

4 Ruote - Lug 11,2018

Dal 13 al 21 luglio sono in programma in tutta Italia i Renegade Days, con la presentazione nelle concessionarie della Jeep Renegade Model Year 2019 con orario esteso fino alle 21. La versione restyling sarà disponibile con una promozione lancio a partire da 18.900 euro.

Nuovi propulsori benzina e diesel aggiornati. Oltre al lieve restyling, la piccola Jeep è stata profondamente aggiornata a livello tecnico. In aggiunta ai nuovi gruppi ottici Led e all'infotainment rivisto, debutta infatti in anteprima la nuova generazione dei propulsori benzina del gruppo FCA: il 1.0 Turbo tre cilindri da 120 CV e 190 Nm ed il quattro cilindri 1.3 litri da 150 e 180 CV con 270 Nm, disponibile in un secondo tempo. Sul fronte diesel troviamo invece la versione aggiornata Euro 6/D con sistema SCR del 1.6 Multijet 120 CV, che sarà seguita a breve dal confermato 2.0. Per il momento l'automatico doppia frizione sei marce DDCT sarà proposto solo per il diesel, mentre il benzina offrirà solo il manuale ed entrambi saranno abbinati alla trazione anteriore: più avanti saranno introdotte anche le versioni 4WD e l'allestimento Trailhawk.

Le versioni al debutto. L'offerta iniziale si articola sugli allestimenti Sport, Longitude, Business e Limited. Il primo offre di serie i cerchi di acciaio da 16", il climatizzatore manuale, il freno a mano elettronico, lo Speed Assist, il Traffic Sign Recognition, il Lane Departure Warning e l'impianto radio Uconnect con bluetooth e display da 5 pollici. La versione Longitude aggiunge le barre nere sul tetto, i cerchi in lega da 16", i fendinebbia, il volante in pelle, il Cruise Control, gli specchietti elettrici, i sensori di parcheggio posteriori e la presa usb nella zona posteriore. La Business include anche la regolazione lombare elettrica del sedile del guidatore, l'antifurto, il touchscreen da 8,4 pollici con navigatore e comandi al volante, la compatibilità Apple Carplay e Android Auto e il climatizzatore automatico. La Limited, infine, include i cerchi di lega da 17", le finiture grigio chiaro satinato esterne, il terminale di scarico cromato, gli interni in tessuto premium, l'Adaptive Cruise Control, i sensori di parcheggio anteriori, il Forward Collision Warning PLus e il display da 7 pollici per la strumentazione.

 

Jeep Renegade MY2019

1.6 Multijet 120 CV Sport: 25.900 euro

1.6 Multijet 120 CV Longitude: 26.300 euro

1.6 Multijet 120 CV DDCT Longitude: 28.100 euro

1.6 Multijet 120 CV Business: 28.100 euro

1.6 Multijet 120 CV DDCT Business: 29.900 euro

1.6 Multijet 120 CV  Limited: 28.500 euro

1.6 Multijet 120 CV  Limited: 30.300 euro

 

1.0 T3 120 CV Sport: 22.400 euro

1.0 T3 120 CV Longitude: 22.800 euro

1.0 T3 120 CV Business: 24.600 euro

1.0 T3 120 CV Limited: 25.000 euro

 

Categorie: 4 Ruote

Bosch, Daimler e Nvidia - Nel 2019 i primi shuttle a guida autonoma in California

4 Ruote - Lug 11,2018

Nella seconda metà del 2019 il gruppo Daimler e la Bosch lanceranno in California nuovi servizi di mobilità driverless. Il progetto pilota dimostrerà come, a partire dallinizio del prossimo decennio, sarà possibile combinare car-sharing, ride-hailing e piattaforme di trasporto multimodale per risolvere, con una sola app, i principali problemi di mobilità delle megalopoli di tutto il mondo.

Mobilità driverless. Le due aziende tedesche hanno sviluppato nuovi sistemi di guida autonoma di Livello 4 e 5 pronti per la produzione che permetteranno ai prototipi, basati sullultima generazione della Mercedes Classe S e Classe V, che scenderanno sulle strade della California saranno in grado di viaggiare senza alcun intervento umano ma, per questioni legislative, avranno un tecnico a bordo pronto per prendere il controllo del veicolo in caso di eventuali malfunzionamenti. Il prossimo anno, in una città californiana ancora non confermata, la Bosch e la Daimler lanceranno un servizio di navette a guida autonoma accessibile al pubblico che permetterà di raccogliere dati per la futura integrazione multimodale dei sistemi di trasporto driverless. Nella visione appena presentata dalle due aziende sarà sufficiente utilizzare unapp per farsi raggiungere da una vettura a guida autonoma e farsi portare a destinazione.

Insieme a Nvidia. Gli algoritmi dellintelligenza artificiale sviluppati dal gruppo Daimler e dalla Bosch saranno gestiti dalla nuova piattaforma di calcolo Drive Pegasus prodotta dallamericana Nvidia, con la quale le due aziende tedesche hanno appena firmato un accordo di fornitura. I processori del sistema di calcolo saranno in grado di elaborare rapidamente tutte le informazioni ricavate dai lidar, dalle videocamere, dai sensori ultrasonici e dai radar, pianificando la traiettoria da seguire in soli 20 millisecondi. Per comprendere la mole di dati generati da un sistema di guida autonoma basti pensare che una videocamera stereoscopica della Bosch da sola genera ogni chilometro fino a 100 Gb di dati che vengono combinati in tempo reale con tutte le informazioni raccolte dagli altri apparati di rilevazione. La sicurezza sarà garantita dalla ridondanza di tutte le componenti: i sensori invieranno i propri dati a diversi computer che elaboreranno contemporaneamente, in parallelo, le informazioni. In caso di malfunzionamenti di ununità sarà così disponibile un altro calcolatore che guiderà la vettura garantendo la massima sicurezza.

Raffreddamento condiviso. I supercomputer che elaboreranno i dati ricevuti dai sensori combinandoli, genereranno enormi quantità di calore. Per questo motivo la Bosch e la Daimler hanno deciso di sfruttare il sistema di raffreddamento a liquido delle batterie dei veicoli elettrici per ridurre anche le temperature dei microprocessori e dei sistemi elettronici di bordo. Ciò permetterà di evitare linstallazione di un sistema di raffreddamento aggiuntivo dedicato ai calcolatori, rendendo così più efficienti e leggere le vetture del futuro.

Collaudi in Germania. Il gruppo Daimler metterà a disposizione, oltre alle infrastrutture, anche i veicoli, sia per lo sviluppo delle tecnologie, sia per il test in California, mentre la Bosch fornirà i sensori, gli attuatori, le unità di controllo e tutta la componentistica necessaria per la realizzazione di un sistema di guida autonoma. Per testare i sistemi le due aziende sfrutteranno simulazioni in laboratorio e su banchi di prova prima di collaudare concretamente i prototipi sui circuiti di Immendingen e Boxberg.

Categorie: 4 Ruote

Volkswagen - Al volante della T-Cross 1.0 TFSI

4 Ruote - Lug 11,2018

Nella gamma Suv della Volkswagen manca solo lei, la baby, chiamata T-Cross. E si farà attendere ancora un bel po perché non la vedremo sulle nostre strade prima della metà dellanno prossimo. Nel frattempo, però, possiamo anticiparvi qualche impressione, perché abbiamo avuto l'opportunità di guidare uno dei prototipi che stanno ultimando i collaudi. Una breve presa di contatto, ma sufficiente per avere un'idea abbastanza precisa di come sarà, è come andrà, questa nuova piccola Suv.

Base "polare". La T-Cross nasce sullo stesso pianale Mqb-A0 della Polo di cui eredita anche gran parte della meccanica. Rispetto alla berlina, però, è più lunga di cinque centimetri e soprattutto più alta di ben undici. Il passo (256 cm) invece non cambia. Lo stile decisamente tradizionale e austero del muso, si fa via via più ardito andando verso la coda che è caratterizzata da una fascia continua che unisce i due gruppi ottici posteriori.

Indiscrezioni dall'abitacolo. Lauto visibile nelle foto non ha gli interni definitivi, ma ho potuto osservare (non fotografare) un mock-up statico dellabitacolo. Dentro, la T-Cross, sarà proporzionalmente più fresca e vivace. La plancia, la console e la parte interna del volante saranno di colore diverso e anche per i sedili sono previste combinazioni e accostamenti di colore che piaceranno sicuramente alla clientela più giovane. La strumentazione è composta da un unico pannello Tft su cui appaiono il tachimetro, il contagiri e tutte le informazioni inerenti il funzionamento della vettura. Al centro uno schermo touch da 8 pollici dà accesso alle funzioni del sistema multimediale.

 

Su strada con la 1.0 TFSI da 115 CV. La posizione di guida è decisamente più alta di quella della berlina (di circa 5 cm) in linea con questa tipologia di automobili. I posti anteriori sono ampi, mentre dietro si può giocare con lo spazio grazie al divano che può scorrere longitudinalmente per ben 15 centimetri. Arretrandolo del tutto, cè modo di ospitare comodamente due adulti. I sedili posteriori hanno poi la caratteristica di trovarsi a un'altezza superiore rispetto a quelli davanti (effetto teatro, circa 5 cm), cosicché anche chi siede dietro gode di una buona visibilità. Sono state previste anche due bocchette di ventilazione (almeno sulla vetture equipaggiate con il climatizzatore automatico) e altrettante prese Usb. La capacità del bagagliaio, secondo la Casa, varia da un minimo di 385 a un massimo di ben 455 litri. Il tre cilindri TFSI conferma anche sulla T-Cross tutte le sue buone qualità. potente (115 CV), ha coppia in abbondanza (200 Nm) e una sana propensione a riprendere senza incertezze fin dai regimi più bassi. Vibra poco e non lo si sente se non quando lo spinge verso il limite dei giri. Labbinamento con il cambio a doppia frizione Dsg a sette marce, poi, è quasi perfetto. Lo si mette in D e ci si dimentica di tutto il resto, resta solo qualche incertezza quando si va a riprendere dopo un rallentamento dalle velocità più basse (lelettronica di controllo, comunque, non è ancora quella definitiva). Il comportamento non riserva sorprese. La T-Roc si muove bene, il rollio non è così elevato e lo sterzo ha buone caratteristiche di prontezza e precisione. Quello che mi ha impressionato di più, durante questa prima breve guidata, è il confort che è davvero di buon livello, quasi da auto di categoria superiore. La scocca, quando si passa su tratti sconnessi, da una bella sensazione di solidità. Quello che si abbraccia con un'unica sigla Nvh (Noise, vibration, and harshness) sembra davvero curato sotto ogni punto di vista. Vedremo, a questo punto, quando avremo la possibilità di guidare lauto definitiva.

 

Categorie: 4 Ruote

Citroën C1 - Con la versione ELLE si fa più glam

4 Ruote - Lug 10,2018

Dopo il lieve restyling presentato nel mese di aprile, la Citroën aggiorna ulteriormente la gamma della C1 presentando la serie speciale ELLE, dedicata al pubblico femminile e realizzata in collaborazione con l'omonima rivista. L'allestimento si ispira a quello della C3 ELLE, presentato nel gennaio scorso.

Bicolore esclusivo dentro e fuori. La C1 ELLE è proposta in Italia a partire da 13.250 euro ed è già ordinabile nella versione benzina VTi 72 con cambio manuale (automatico ETG opzionale). La carrozzeria è disponibile nelle varianti bicolore Nude con tetto Ink Black, Polar White con tetto Silver Grey e Ink Black con tetto Silver Grey. Di serie sono previsti i cerchi di lega da 15", i gusti degli specchietti neri (cromati in opzione), i loghi ELLE sulle fiancate e il Pack Color ELLE per gli interni. Quest'ultimo include le finiture dei sedili di tessuto Wave Light Grey con impunture Cherry Pink, i dettagli della plancia Rosa Opaco e Nero Lucido e i tappetini con profilo Cherry Pink e loghi ELLE.

Full Optional. La C1 ELLE deriva dall'allestimento Shine e aggiunge ulteriori dotazioni. Offre di serie gli specchietti elettrici riscaldabili, l'infotainment con schermo da 7 pollici e Bluetooth compatibile con Apple CarPlay, Android Auto e MIrror Link, il climatizzatore automatico, i sensori per le luci, l' Active City Brake, l'avviso di superamento di corsia, il riconoscimento dei limiti di velocità, il sistema Keyless e la retrocamera.

Categorie: 4 Ruote

Germania e Cina - Gli accordi commerciali coinvolgono anche l'automotive

4 Ruote - Lug 10,2018

La Germania e la Cina hanno siglato una serie di accordi commerciali per un valore totale di oltre 20 miliardi di euro durante un incontro avvenuto a Berlino. Li Keqiang e Angela Merkel (nella foto in alto) hanno voluto dare un segnale forte di continuità per le regole del World Trade Organization in un momento cruciale per i mercati mondiali, sui quali incombono i dazi doganali annunciati dal presidente americano Trump e l'ombra del protezionismo.

BMW e Volkswagen investono insieme ai cinesi. Tra le aziende coinvolte figurano i colossi industriali tedeschi Siemens, Basf, BMW e Volkswagen. In particolare la BMW investirà insieme alla CATL per l'apertura di una fabbrica di batterie in Germania, mentre il gruppo Volkswagen collaborerà con la Jac per lanciare il marchio Seat sul mercato cinese nel 2020.

No al protezionismo minacciato dagli USA. L'accordo tra Germania e Cina riguarderà anche i mercati obbligazionari e assicurativi, aperti agli investitori cinesi, ma sono state anche garantite tutele alla proprietà intellettuale per le aziende tedesche pronte a investire nel Paese asiatico. Il prossimo 16 e 17 luglio è in programma un summit Sino-europeo, durante il quale potrebbero essere annunciate ulteriori novità che potrebbero coinvolgere anche il settore automotive.

Categorie: 4 Ruote

Audi - La Q2 e un laser per illuminare la Valle d'Itria

4 Ruote - Lug 10,2018

Per il secondo anno consecutivo, l'Audi è stata sponsor di Viva! Festival, nella Valle d'Itria, area della Puglia nota in particolare per i trulli. In occasione della manifestazione dedicata alla musica futuristica, d'avanguardia, elettronica e sperimentale, la Casa dei quattro anelli ha letteralmente acceso le luci sull'evento.

L'Audi connect lights. Il festival ha avuto luogo dal 4 all'8 luglio con numerosi concerti di artisti di fama internazionale. Da Locorotondo a Fasano, da Martina Franca a Ostuni fino ad Alberobello e Cisternino, sono state molte le cittadine unite da una programmazione fitta di appuntamenti ed eventi. E per dare il via ai concerti l'Audi ha ideato l'istallazione luminosa "Audi connect lights", una serie di raggi laser e giochi di luce per collegare in cielo le varie località. Con le proiezioni luminose, la Casa ha voluto dare forma a due caratteristiche distintive dei suoi modelli, la connettività e le soluzioni di illuminazione.

La Q2 testimonial del festival. Nel ruolo di testimonial della manifestazione, l'Audi ha scelto la vettura che sin dal lancio ha proposto come "inclassificabile" nei canoni automobilistici tradizionali, come la musica del festival. Si tratta della Q2, modello che nelle intenzioni di Ingolstadt coniuga caratteristiche delle Suv compatte, delle crossover e delle coupé. E infatti lo slogan della vettura è #untaggable. A dimostrare ancor di più i legami con la manifestazione musicale pugliese, la Casa ha infine scelto due colorazioni per la carrozzeria degli esemplari di Q2 presenti nei luoghi dei vari eventi: il verde mela e il bianco ghiaccio, in omaggio appunto alle tonalità caratteristiche della Valle dItria.

 

Categorie: 4 Ruote

Jeep Wrangler - Al volante di Rubicon e Sahara 2.2 turbodiesel da 200 CV

4 Ruote - Lug 10,2018

E lei. Ma non è lei. Apri la porta squadrata, e leggera perché dalluminio, e ti ritrovi su una seduta dritta, solida, essenziale. la solita Jeep Wrangler. Volante sempre dritto, e vicino, e ciò che ti aspetti al suo posto. Ma ora è tutto rifinito, raccordato, impreziosito, connesso: è passata una mano che lha resa più auto, più curata, più confortevole. Ci sono cuciture a vista, plastiche morbide, visorino da 3,5 al centro e due strumenti circolari analogici per velocità e giri motore. Meno male  Consolle centrale ricca, grossa, con metallo satinato e viti torx in bella vista. Visore principale da 7 o 8,4 dove cè tutto e di più, touch screen e in alta definizione di una altra generazione. Bordato da una cornice gommosa, che continui a toccarla come un gioco antistress. Bocchette dellaria tonde come prima, ma con cornice simil-metallo e affogate in una plancia satinata che, sulla Rubicon, ti dicono: "ehi, stai guidando qualcosa di speciale". Tanti vani portaoggetti e il cassettino centrale che ora non sbatte più (la chiusura è ammortizzata).

Tante novità. La nuova Wrangler è cresciuta, ha studiato, si è preparata ed è ora al passo coi tempi. Ha il parabrezza più inclinato (per un miglior Cx), ha il muso più stondato, fari a led (era ora), nuovi motori e nuova trasmissione. inedita al 100%. E si smonta come prima (porte, tetto, parabrezza), ma in meno tempo (stimato in 14 minuti). Sei sempre seduto alto, impugni un volante ciccione, domini. La linea della cintura più bassa ti dà più visibilità, sei meno oppresso, la ruota di scorta abbassata di 30 mm ti fa vedere meglio quando punti gli occhi sullo specchietto retrovisore. 

Meglio su ogni fondo.  più auto su asfalto, più 4x4 in off-road. Sembra un paradosso, eppure è così. La nuova generazione dell'icona Jeep non rinnega se stessa e fa un grosso passo in avanti in termini di guidabilità, confort e capacità arrampicatrici in fuoristrada. Grande merito è da imputare alla nuova trasmissione automatica a 8 rapporti (se ne facciano una ragione i puristi del cambio manuale, andato definitivamente in pensione), efficace, precisa e puntuale a intervenire dosando perfettamente la coppia. Ora, inserendo le 4 ruote motrici (operazione più facile e possibile anche in movimento fino a 72 km/h), lo sterzo rimane libero, preciso, e a fine corsa non ci sono più resistenze e saltellamenti spiacevoli. più cucita addosso la nuova Wrangler (JL, imparate questa sigla), su asfalto fila via liscia, fluida, comunicandoti una sensazione di scorrevolezza sconosciuta alla precedente versione JK. aumentato anche il passo (sia della due porte, che della quattro), la frenata è meno gommosa, e il 2.2 diesel da 200 CV risponde prontamente senza far rimpiangere i centimetri cubici lasciati in soffitta. Non c'è troppo quellantipatico impennarsi dellerogazione una volta dato laffondo sul gas, tipico delle cubature piccole (in rapporto alla massa) che si trascinano dietro pesi importanti. Gran merito di questo, ripetiamolo, è dovuto alla trasmissione efficiente. 

Due anime. La versione Sahara, meglio rifinita, si avvicina a quello che potrebbe trasmettere un grossa Suv come percezione di confort abitativo degli interni. Come in precedenza, la versione a 4 porte è preferibile per precisione e stabilità direzionale su asfalto. Passando alla sorella Rubicon, più dotata per loff-road, ci ha lasciato basiti per le sue qualità di scalatrice.

Inarrestabile Rubicon. Grazie allo sganciamento elettrico della barra stabilizzatrice e ai blocchi dei differenziali (anchessi elettrici), consente di superare difficoltà a prima vista insormontabili. Fa tutto lei: tu dai gas e, con parsimonia, dosa la motricità alloccorrenza. Sulle prime, lascia un po così, perché non cè un rapporto diretto tra quantità di acceleratore dato e spinta in avanti, ma poi capisci che lei centellina, dosa, parzializza quel serve e tu ti ritrovi come attaccato a uno skilift a risalire dei muri. La Rubicon sembra inarrestabile, mangia le asperità, copia il terreno, ballonzola di qui e di là, ma sui twist pare una marmotta che passeggia per boschi. Chapeaux. Come prima, più prima. Senza rinnegare un briciolo della sua unicità. Il mito ha ancora tanta strada davanti.

Categorie: 4 Ruote

Audi - Con Huawei per le auto connesse

4 Ruote - Lug 10,2018

L'Audi ha firmato un nuovo memorandum di intesa con la cinese Huawei per sviluppare ulteriori soluzioni di connettività nel settore automotive, dedicate alla digitalizzazione dei servizi e alla guida autonoma. I due gruppi industriali erano già partner nel settore e rafforzano così la loro collaborazione a lungo termine.

Il progetto pilota a Wuxi. L'obiettivo è quello di poter gestire lo scambio di informazioni con le infrastrutture e tra veicoli per ottimizzare i flussi del traffico e migliorare la sicurezza sulle strade. Per questo motivo sarà avviata la seconda fase del progetto pilota nella città cinese di Wuxi, dove sono già in corso i test del nuovo standard LTE-V per la trasmissione dati ad alta velocità. Avviato nel 2017, il progetto sarà ora esteso a nuove aree e sarà protagonista della World Internet of Things Exposition di Wuxi in programma a settembre.

 

Categorie: 4 Ruote

Kia Sportage - Al volante della 2.0 CRDi 185 CV AWD Mild Hybrid

4 Ruote - Lug 10,2018

La Kia Sportage si rinnova con un leggero restyling per quanto riguarda il design di esterni e interni, nuovi sistemi di assistenza alla guida e soprattutto il mild hybrid offerto sul turbodiesel più potente. Una vettura fondamentale per il brand coreano che, con lultima versione di inizio 2016, ha conquistato più di 170 mila clienti in tutta Europa, di cui 40 mila solo in Italia ed è attualmente la Kia più venduta nella regione Emea (Europa, Medio Oriente e Asia). Per quanto riguarda lo stile degli esterni, si è trattato più che altro di un aggiornamento, frutto del lavoro sinergico dei centri design della Kia in Germania, Corea del Sud e California.

 

Come va il Mild Hybrid Diesel. Abbiamo provato sulle strade di Francoforte la vera novità di questo restyling, il 2.0 CRDi 185 CV AWD, equipaggiato con il sistema Mild Hybrid e dotato di cambio automatico a otto rapporti. Il quattro cilindri a gasolio è silenzioso e il nuovo sistema a 48V offre, oltre a un abbassamento dei consumi e delle emissioni di circa il 7%, unapprezzabile rapidità al riavvio dello Start and stop. Si avverte lassistenza del piccolo generatore anche durante le fasi di media e sostanziale richiesta di potenza, mentre il sistema recupera energia durante la crociera, in frenata e in discesa. Lautomatico 8 rapporti è fluido e veloce e si può cambiare marcia anche utilizzando le due palette al volante.

Estetica e Adas aggiornati. Il paraurti è stato ridisegnato con nuovi inserti per i fendinebbia in tinta nero lucido mentre la tipica griglia "tiger nose" al centro del frontale è ora disponibile anche nella colorazione nero opaco. Ancora più sportiva è la GT Line che, grazie al paraurti ridisegnato, è più lunga di un centimetro. Al posteriore, i gruppi ottici a Led sono più sottili e mostrano una rinnovata firma luminosa a forma di C. Gli interni sono rimasti sostanzialmente invariati, escluso il nuovo volante e gli inediti rivestimenti bicolore nero e grigio. Alcuni sistemi di assistenza alla guida sono stati aggiornati, aumentando il grado di sensibilità e precisione dei radar. Al Forward Collision Avoidance Assist è stata aggiunta la funzione di riconoscimento del pedone, mentre il Lane Keeping Assist risulta più pronto nella correzione della traiettoria. Non manca il Driver Attention Warning, che studia il comportamento del guidatore e ne rileva il livello di attenzione.

 

Gamma motori e allestimenti. La gamma dei diesel comprende, oltre al 2.0 CRDi da 185 CV con sistema Mild Hybrid, trazione AWD e cambio automatico a otto marce o manuale, il 1.6 CRDi nelle due versioni da 115 e 136 cavalli, il primo disponibile solo a due ruote motrici e con cambio meccanico, e il secondo a due o quattro ruote motrici con cambio manuale o automatico DCT7. Chi preferisce i motori a benzina può scegliere il 1.6 T-GDi da 177 cavalli, manuale o automatico, 2WD o 4WD, oppure il 1.6 GDi aspirato da 132 cavalli disponibile solo a due ruote motrici e con cambio manuale a 6 rapporti. Tutti i nuovi motori rispettano la classe di emissioni 6d-TEMP.

 

Categorie: 4 Ruote

Gruppo Volkswagen - Nel 2020 la prima Seat per la Cina

4 Ruote - Lug 10,2018

Il gruppo Volkswagen, la Seat e il costruttore automobilistico cinese Jac hanno firmato un memorandum d'intesa che porterà alla creazione di un nuovo centro di ricerca e sviluppo dedicato alla mobilità elettrica in Cina. L'accordo, stipulato alla presenza della Cancelliera tedesca Angela Merkel e del Premier cinese Li Keqiang, segna un passo estremamente importante per il gruppo tedesco che rafforzerà così la propria presenza in Cina introducendo nuovi modelli appositamente sviluppati per il mercato locale.

Sbarco in oriente. La Seat entrerà così nel mercato cinese tra il 2020 e il 2021, diventando azionista della Jac Volkswagen: per il momento, tuttavia, le aziende non hanno ancora deciso se l'operazione avverrà tramite un aumento di capitale o con il trasferimento di alcune azioni dal Volkswagen Group China.

Base elettrica condivisa. La joint venture svilupperà e introdurrà sul mercato una nuova piattaforma elettrica creata unendo l'esperienza e le risorse tecnologiche delle tre aziende, così da ampliare l'offerta di modelli nei vari segmenti, tanto in Cina quanto nel resto del mondo. Entro i prossimi 8 anni il piano di elettrificazione Roadmap E porterà all'introduzione sul mercato cinese di 40 nuovi modelli prodotti localmente, alcuni dei quali si baseranno proprio sulla nuova piattaforma sviluppata congiuntamente con la Jac. Oltre a questo il centro di ricerca creato dalle tre società svilupperà soluzioni di connettività e sistemi di guida autonoma appositamente pensati per la Cina, progettando anche componenti e tecnologie specifiche per il mercato asiatico.

Categorie: 4 Ruote

Bugatti Divo - Primi dettagli dell'hypercar da 5 milioni di euro

4 Ruote - Lug 10,2018

La Bugatti ha diramato le prime informazioni sulla Divo, una sportiva d'altissima gamma che sarà prodotta in soli 40 esemplari, ognuno dei quali sarà venduto a cinque milioni di euro più tasse. La nuova hypercar sarà svelata in anteprima mondiale il 24 agosto in California durante il "The Quail - A Motorsports Gathering".

Agile e performante. La sportiva prenderà il proprio nome dal pilota degli anni 20 Albert Divo che, al volante di una Bugatti Tipo 35, conquistò per due volte la Targa Florio. Ispirandosi alla celebre competizione siciliana, la Divo è stata progettata per coniugare la massima leggerezza costruttiva con una carrozzeria in grado di generare elevati livelli di carico aerodinamico per migliorare l'handling e l'agilità di guida. "La felicità non è dietro la curva. la curva stessa", ha affermato Stephan Winkelmann, Presidente della Bugatti, annunciando la data di debutto e svelando i primi dettagli della nuova hypercar.

Cura artigianale. Trattandosi di un progetto estremamente esclusivo, la Bugatti curerà nei minimi dettagli ognuna delle 40 vetture, offrendo livelli di personalizzazione superiori anche a quelli della stessa Chiron. Il costruttore francese intende infatti riportare in vita la tradizione del marchio che, nei primi decenni dello scorso secolo, realizzava artigianalmente le carrozzerie dei propri modelli.

Categorie: 4 Ruote