McLaren 720S - La MSO firma due nuove Special Edition

4 Ruote - Ago 14,2018

Il reparto MSO della McLaren ha realizzato due nuove Special Edition su base 720S, le Track Theme e Pacific Theme annunciate allo scorso Salone di Ginevra e destinate a debuttare al Salon Privé, in programma il 30 agosto e il primo settembre al Blenheim Palace, in Inghilterra.

Per la pista. La 720S Track Theme è stata commissionata dalla filiale di Manchester della Casa britannica e propone una carrozzeria color Anniversary White che si ispira alle Formula 1 degli anni ottanta. Sul cofano anteriore, sulle portiere e su parte della coda sono dipinte a mano delle grafiche in tinta Tarroco Orange, ripresa anche dalla finitura dei cerchi di lega: a completare l'allestimento sulle calotte degli specchietti retrovisori esterni è presente lo Speedy Kiwi, il simbolo introdotto nel 1967 sulle monoposto di Woking come omaggio alle origini neozelandesi del fondatore Bruce McLaren. All'interno dell'abitacolo, quasi totalmente rivestito di Alcantara con impunture arancioni a contrasto, è inoltre presente una barra di fissaggio per le cinture a sei punti realizzata di titanio.

Tributo all'oceano. Si ispira invece all'Oceano Pacifico la McLaren 720S Pacific Theme commissionata alla MSO dalla concessionaria di Glasgow del marchio di Woking. La carrozzeria è verniciata in Cerulean Blue con dettagli Estoril Blue a contrasto e componenti, come le calotte degli specchietti, l'estrattore posteriore e la copertura del motore, di fibra di carbonio blu. Le tonalità azzurre sono riprese anche all'interno dell'abitacolo dalle impunture e dagli inserti del volante e dei sedili.

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Genova - Crolla il ponte Morandi sull'A10

4 Ruote - Ago 14,2018

Il ponte Morandi dell'Autostrada A10 è crollato questa mattina: sotto alle sue campate sono presenti i quartieri abitati di Sampierdarena e Cornigliano. Poco prima di mezzogiorno una lunga sezione del ponte, nel tratto che sovrasta via Walter Fillak si è distaccata dal viadotto precipitando al suolo: Vigili del Fuoco, ambulanze e forze dellordine sono subito accorsi sul posto. I mezzi coinvolti sarebbero diversi e le autorità ipotizzano la possibile presenza di vittime e feriti. Sulla A10 Genova-Savona è stato chiuso il tratto tra Genova Aeroporto e il bivio A7 Milano-Genova in entrambe le direzioni.

Progetto degli anni '60. Costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d'Acqua su progetto dell'ingegner Riccardo Morandi, il viadotto ha una lunghezza complessiva di 1.182 metri: il tratto sospeso più lungo è di 210 metri e il piano stradale è a 45 metri dal suolo. Il ponte a trave strallata dispone di elementi verticali costituiti da due V sovrapposte con tre piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri d'altezza.

 

Articolo in aggiornamento

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BMW<br> - Test in pista per la M850i GranCoupé

4 Ruote - Ago 14,2018

Dopo la presentazione della Serie 8 svelata a Le Mans lo scorso giugno, la BMW ha iniziato i collaudi sul circuito del Nürburgring della 850i GranCoupé, attesa al debutto nel corso del 2019.  

Caratteristiche. A livello estetico, la variante a quattro porte della coupé di Monaco non dovrebbe rappresentare grosse sorprese rispetto alla concept presentata al Salone di Ginevra (nella variante M). I fari anteriori, dal tradizionale design esagonale, dovrebbero riprendere la tecnologia d'illuminazione a Laser già utilizzata dalla M8 GTE, mentre le imponenti prese daria frontali sono di plastica rinforzata con fibra di carbonio. Sotto al cofano dovrebbe esserci un V8 di 4.4 litri TwinPower Turbo da 530 CV rivisto nell'erogazione e dotato di nuovi sistemi d'iniezione, aspirazione e scarico. E per rispettare le normative Euro6d, monterà il nuovo filtro antiparticolato OPF. Come sulla Serie 8 sarà possibile variare il setup di guida: selezionando le modalità Sport o Sport+ si modificherà la risposta degli ammortizzatori, dello sterzo, dell'acceleratore, l'intervento della trazione integrale con differenziale a slittamento limitato e persino il sound del motore.

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Enzo Ferrari - Il Drake raccontato da chi lo ha conosciuto - VIDEO

4 Ruote - Ago 14,2018

Il 14 agosto del 1988 Enzo Ferrari chiuse gli occhi per sempre. Aveva 90 anni e da 70 viveva nel mondo dellauto. Voleva diventare un corridore, ma ha avuto fortuna universale come industriale. A trentanni dalla scomparsa la sua fama è ancora intatta. Come si spiega? Come ha potuto un ragazzone modenese del 1898, e non certo secchione, diventare una celebrità mondiale? Quale dono speciale lo distingueva dai comuni mortali? Per scoprirlo, i colleghi di Ruoteclassiche hanno intrapreso un viaggio con la macchina del tempo, incontrando uomini e donne che hanno lavorato al suo fianco o che lo hanno frequentato al di fuori della sua vita professionale. Persone conosciute e dimenticate, con opinioni contrastanti, che vanno oltre limmagine della leggenda, e che svelano la persona e tutte le sue contraddizioni.

Immagini uniche. Dopo il lungo articolo a più voci comparso sul numero di Ruoteclassiche di agosto, ecco la testimonianza video di questi racconti: un documento per certi versi unico che, anche con meravigliose immagini di archivio, ci racconta luomo allombra del mito.

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Mini Cooper S - La Delaney Edition si ispira a Le Mans

4 Ruote - Ago 14,2018

La Mini ha realizzato una versione speciale della Cooper S, la Delaney Edition, ispirata al film Le Mans, nel quale Steve McQueen interpretava il ruolo del pilota Michael Delaney. Il modello celebrativo sarà prodotto in 350 esemplari a livello globale e riprenderà la livrea Gulf Oil della Porsche 917 protagonista della pellicola cinematografica degli anni settanta.

Ispirata al mito della 24 Ore. La Delaney Edition dispone del kit aerodinamico John Cooper Works abbinato a una verniciatura in tinta Ice Blue con dettagli Solaris Orange e finiture nere per le cornici dei gruppi ottici, la calandra e alcune parti dei cerchi di lega da 18". Nell'abitacolo sono invece presenti altre componenti firmate JCW che rendono più sportivo l'ambiente interno della vettura: di serie vengono proposti anche l'infotainmet connesso da 8,8" con impianto audio Harman Kardon e ricarica wireless per smartphone, l'assistente al parcheggio e l'head up display. Ognuna delle 350 Mini Cooper S Delaney Edition sarà inoltre personalizzabile con il programma Mini Yours Customized: i clienti potranno infatti ordinare una placca personalizzabile a piacere che renderà unico ogni esemplare.

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Enzo Ferrari - Quel Ferragosto di trentanni fa

4 Ruote - Ago 14,2018

Da appassionato ricordo ovviamente con grande dolore il giorno della scomparsa di Enzo Ferrari, ma come addetto ai lavori quella notizia fu per me un vero incubo. Al tempo dirigevo il settimanale Autosprint, rivista che contava su numeri strepitosi di vendita e su un travolgente seguito di lettori. Era lunedì 15 agosto e la notte della domenica avevamo chiuso regolarmente la rivista che sarebbe arrivata due giorni dopo nelle edicole. Mi trovavo a casa con amici invitati per trascorrere il ferragosto in giardino e ci accingevamo a una giornata serena quando mi arrivò la telefonata del collega di Modena, Alessandro Stefanini, che mi comunicava che era morto il Drake. Anzi che era morto il giorno prima, ma la famiglia aveva deciso di comunicarlo soltanto lindomani.

Altri tempi. Chi cera ricorda la mia faccia, le mie parole balbettanti e incredule e poi tutta la frenesia che seguì quel momento. Allora i telefonini erano rarissimi, internet non cera e bisognava ricorrere agli operatori dellazienda telefonica di Stato per recuperare nomi di alberghi di località distanti dove si erano rifugiati in vacanza molti colleghi, così come il direttore della tipografia, il responsabile della distribuzione e così via: su due piedi bisognava produrre un nuovo giornale, una di quelle che si chiamano edizioni speciali e che di solito fanno tremare i polsi ai direttori.

Corsa in redazione. Lasciata lallegra combriccola dentro casa nella mani di mia moglie, ci ritrovammo in pochi nel primo pomeriggio in redazione, altri erano risultati purtroppo irraggiungibili, e buttammo giù una rivista di 48 pagine nel formato tabloid. Una faticaccia immensa, perché avevamo ben poco di pronto (i classici coccodrilli sono più faccende dei quotidiani che debbono reagire seduta stante a una cattiva notizia), ma cingegnammo alla meglio. Il giorno dopo eravamo in edicola con due prodotti, quello della domenica e quello del lunedì, col risultato che uno cannibalizzò laltro con grande disperazione del mio editore. Però ce lavevamo fatta e la considero una bella impresa. Però dai, dirlo il giorno prima, no?

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Mercedes-AMG GT - Primi collaudi per il facelift

4 Ruote - Ago 14,2018

Ormai sul mercato da tre anni, la Mercedes-AMG GT si prepara a rinnovarsi con un facelift che debutterà nel corso del 2019 e che andrà ad aggiornare il look del muso e della coda della due posti. Le modifiche estetiche, tuttavia, non saranno le uniche: oltre a probabili miglioramenti meccanici, che innalzeranno ulteriormente le prestazioni della sportiva, la Casa di Stoccarda potrebbe introdurre nuove tecnologie sulla coupé, a partire dai sistemi di assistenza alla guida già disponibili sugli altri modelli della gamma.

Muletto americano. Il prototipo immortalato in queste foto spia ripropone un paraurti anteriore molto simile a quello del modello odierno: le uniche camuffature, oltre a celare i loghi della Casa, interessano i fari a Led che avranno un design interno totalmente inedito. Anche i gruppi ottici posteriori si aggiorneranno, abbinandosi a un nuovo paraurti: sul prototipo, in configurazione americana, il fascione posteriore dispone di due paracolpi aggiuntivi ai lati della targa che non saranno presenti sulla versione europea. L'esemplare utilizzato per i collaudi dispone inoltre di terminali di scarico simili a quelli delle versioni 63 attualmente presenti a listino.

Affinamenti tecnici. Per quanto riguarda la meccanica, probabilmente, non assisteremo a stravolgimenti: con il facelift la GT dovrebbe confermare il V8 biturbo che fino a ora ha caratterizzato tutte le sue versioni, così come la trazione posteriore e il cambio automatico che, per l'occasione, potrebbe essere aggiornato, proprio come il propulsore. Non è infatti da escludere, infine, che il modello d'ingresso gamma possa arrivare a sfiorare i 500 CV in luogo degli odierni 476.

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Enzo Ferrari - La storia e i modelli di un mito - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 14,2018

"Signor Ferrari, come vorrebbe essere ricordato?" Chiese un giorno Enzo Biagi al Drake in quella che sarebbe stata lultima intervista da lui concessa. "Preferirei il silenzio. Se potessi direi: dimenticatemi". Gli piaceva provocare, e lo fece fino all'ultimo: lo sapeva benissimo che tutto sarebbe successo al mondo, tranne che il mondo lo potesse dimenticare. Però su una cosa l'ebbe vinta: sul silenzio. La scomparsa di Enzo Ferrari, avvenuta esattamente trent'anni fa, alle sei e mezza del mattino del 14 agosto 1988, passò assolutamente inosservata, fino alla conclusione delle esequie. Che vennero officiate nella giornata meno adatta (se mai una adatta esiste, per queste cose): la mattina di ferragosto, alle prime luci dellalba, nella cappella privata della famiglia Ferrari dentro il cimitero modenese di San Cataldo. La notizia cominciò a diffondersi verso le nove quando Sergio Scaglietti, carrozziere e amico di una vita - uno dei pochissimi ammessi al rito funebre insieme ai familiari più stretti - andò a farsi un caffè con un improbabile completo scuro e la cravatta. Al barista che lo scrutava con aria preoccupata disse la verità, ora che il destino si era compiuto nella massima discrezione.

Una data misteriosa. Il mistero ha così aleggiato sulla morte di uno dei più grandi italiani del Novecento esattamente come aveva fatto quando, 90 anni prima, era venuto al mondo. Enzo Anselmo Giuseppe Maria Ferrari, figlio di Alfredo e di Adalgisa Bisbini, era infatti nato il 18 febbraio 1898 alle tre del mattino ma siccome c'era molta neve il padre lo registrò allanagrafe solo due giorni più tardi. Così almeno piaceva raccontare al diretto interessato. In realtà il 18 febbraio 1898 su Modena cerano 11 gradi di massima e nemmeno un fiocco di neve e la sua nascita venne registrata non il 20 ma addirittura il 24 e non dal papà ma dalla levatrice.

Dal Portello a Maranello. In mezzo a queste due date, 18 febbraio 1898 e 14 agosto 1988, si dipana una vita da romanzo, piena di gioie, sfide e dolori. Poco incline alla disciplina degli studi, affascinato dalla meccanica ma al tempo stesso dal giornalismo (giovanissimo, collabora come cronista di calcio alla Gazzetta dello Sport) Ferrari va in guerra nel 1917; congedato per una pleurite, tenta di essere assunto a Torino dalla Fiat, ma ottiene un rifiuto, trovando piuttosto impiego come collaudatore in piccole aziende prima nel capoluogo piemontese quindi a Milano, dove riesce a entrare nel mondo delle corse imponendosi per le sue buone capacità. Nel 1920 inizia a correre con le Alfa Romeo. Tre anni più tardi vince il Circuito del Savio a Cervia. Qui la madre di Francesco Baracca, leroe della Grande Guerra, gli dice di usare come portafortuna, sulle sue macchine, il simbolo che il figlio usava sulla carlinga del suo aereo: un cavallino rampante. La sua collaborazione con lAlfa Romeo diventa strettissima e nel 1929 nasce la Scuderia Ferrari, squadra ufficiale della marca del Portello. Nel 1932, alla nascita del figlio Dino, smette di correre e si dedica unicamente alla gestione sportiva. Nel 1939 esce dallAlfa e fonda la sua prima azienda, la Auto Avio Costruzioni così chiamata perché non gli è consentito di usare il suo cognome, legato alla Scuderia. La Ferrari come azienda autonoma, con sede a Maranello, nasce nel marzo 1947. Debutta in F.1 a Monaco nel 1950 (a Monte Carlo) e vince per la prima volta lanno dopo in Gran Bretagna, sbaragliando lAlfa Romeo 159 . Una storica vittoria che farà dire al fondatore: "Ho ucciso mia madre".

La famiglia, i lutti, le donne. Le corse sono la ragione di vita di Ferrari e le granturismo di produzione un modo per finanziarle: è per dare continuità all'anima industriale della sua attività che nel 1969 cede la maggioranza alla Fiat. Lesistenza di Enzo è piena di lutti, il più grave dei quali sarà la scomparsa a 24 anni, nel 1956, del figlio Dino, strappato alla vita da una grave malattia. Tra i tanti dolori che hanno costellato la sua esistenza, le tragiche scomparse di tanti piloti che furono per lui come fratelli o figli. Due per tutti: Ugo Sivocci, morto a Monza nel 1923, e Gilles Villeneuve, morto nel 1982 dopo il tragico incidente di Zolder. Durante gran parte del suo matrimonio con Laura Garello, Ferrari vive una relazione con Lina Lardi degli Adelardi dalla quale, nel 1945, nasce Piero. Ma sarà anche legato, negli ultimi trentanni della sua vita, a Fiamma Breschi, già compagna del pilota Luigi Musso. Le lettere scritte con linchiostro viola, gli occhiali scuri calati sul volto anche nelle giornate di nebbia, i modi ruvidi e latteggiamento schivo: non si contano, i tic che hanno creato la leggenda di Enzo Ferrari. Il quale non mancava di prendere in giro i giornalisti del circus ai quali dedicò un pamphlet tagliente, Il Flobert. Sapeva stupire chi lo ascoltava con i suoi aforismi taglienti, Ferrari. Il secondo è il primo dei perdenti, amava dire. E detto da uno che aveva vinto tutto...

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TX eCities - In servizio a Edimburgo nuovi taxi elettrici

4 Ruote - Ago 13,2018

Proprio in questi giorni è entrato in servizio a Edimburgo (Scozia) un nuovo taxi a emissioni zero. Contraddistinto dal tipico stile dei Black Cab, e quindi rigorosamente con carozzeria nera, il TX eCities promette un'autonomia di 130 km.

Caratteristiche. Prodotto dalla Levc e distribuito dalla Union Motor Company, è omologato per trasportare fino a sei passeggeri, prevede una rampa estraibile laterale per favore l'accesso ai disabili ed è dotato di un piccolo motore a benzina che può ricaricare la batteria portando l'autonomia totale a oltre 600 chilometri. A bordo è equipaggiato con un sistema di controllo della qualità dellaria, che attraverso un depuratore blocca le sostanze nocive provenienti dallesterno. Il confort è garantito da hot spot per la connessione a internet e prese per ricaricare smartphone e tablet.  

I costi. Ai tassisti locali viene proposto a rate mensili da 708 sterline (circa 790 euro al cambio attuale), poco piú caro dell'equivalente modello a gasolio. Una cifra, che secondo la Union Motor è compensata dal risparmio al distributore, quantificabile in una media di 460 sterline al mese (circa 515 euro) e da intervalli di manutenzione raddoppiati, che passano da 20 mila a 40 mila chilometri.

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Seat e Telefonica - Test di guida assistita attraverso la rete mobile

4 Ruote - Ago 13,2018

Nei giorni scorsi a Segovia (Spagna), Seat e Telefonica hanno presentato il primo risultato del progetto denominato "Città Tecnologiche in 5G", che prevede lo scambio di informazioni fra veicoli e infrastrutture con la modalità V2X (Vehicle 2 everything).

Veicoli sempre connessi. Per il test è stata utilizzata una Seat Ateca appositamente equipaggiata con la connettività di ultima generazione, che invia segnali al guidatore tramite il quadro strumenti. Per esempio quando l'auto è in procinto di svoltare a destra in una curva cieca, riceve dal semaforo un avviso in merito alla presenza di pedoni in fase di attraversamento. In un altro caso il sistema autonomamente, in base a posizione, velocità e traiettoria, calcola se si ha o meno tempo sufficiente per superare il semaforo che sta per diventare rosso: in caso negativo mostra un messaggio, affinché il conducente possa frenare per tempo. Prosegue così la collaborazione con Ficosa (che ha sviluppato il dispositivo di comunicazione C-V2X montato sulla vettura), Sice (azienda di infrastrutture, che ha dotato di connettività gli incroci semaforici) e Nokia (responsabile dello sviluppo di un server Multi-access Edge Computing, piattaforma di comunicazione tra veicolo e infrastruttura).

Auto autonome e sicurezza. Man mano che la rete si evolverà e le latenze si abbasseranno, le possibilità di utilizzo cresceranno fino alla guida cooperativa e alla guida autonoma, ha sottolineato Mercedes Fernández, responsabile per lInnovazione di Telefónica Spagna. La nostra azienda sta accelerando la sua trasformazione digitale e limpegno per essere un riferimento nellambito dellauto connessa. Lo sviluppo di questi primi esempi d'interazione dellauto con la tecnologia pre 5G ci consente di fare un passo in avanti verso lobiettivo di offrire ai clienti unesperienza di guida sempre migliore e più sicura, ha concluso Fabian Simmer, Digital Officer della Seat.

 

 

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Tesla Model Y - Elon Musk annuncia l'arrivo della Suv

4 Ruote - Ago 13,2018

Dopo i tweet sul delisting, con relative denunce da parte degli azionisti, Elon Musk ha continuato a pubblicare messaggi ambigui sul proprio social network preferito. Durante una sessione di domande e risposte, parlando del prossimo debutto di nuovi capi d'abbigliamento sullo store della Tesla, il ceo ha twittato un messaggio enigmatico: "S3XY". Tre lettere e un numero che, richiamando la parola sexy, alludono chiaramente ai modelli della gamma del costruttore californiano, le Model S, 3, X e la futura Model Y che potrebbe dunque debuttare molto prima del previsto.

Presentazione anticipata? La presentazione della versione definitiva della Model Y è fissata per il marzo del 2019 ma, visti i continui cambi di strategia del costruttore statunitense, non è da escludere che l'unveiling possa essere anticipato da un altro evento, durante il quale la Casa potrebbe svelare i primi dettagli della vettura. La Suv compatta si baserà sulla stessa piattaforma della Model 3, con la quale condividerà la meccanica e diverse componenti.

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Honda HR-V - Con il facelift debuttano nuovi motori

4 Ruote - Ago 13,2018

Dopo aver svelato la versione statunitense, la Honda ha presentato ufficialmente anche la variante europea del facelift della HR-V. A livello estetico le modifiche rispetto al modello d'oltreoceano sono limitate: le novità più importanti, infatti, si nascondono dentro al cofano. La versione aggiornata della crossover arriverà nelle concessionarie a partire dal prossimo ottobre e porterà al debutto tre nuove motorizzazioni: fin da subito sarà disponibile un 1.5 V-Tec che sarà affiancato, nella primavera del 2019, da una versione Turbo, sempre 1.5, e da un 1.6 i-Dtec diesel.

Cancella il rumore. Oltre ai nuovi paraurti e ai fari anteriori con luci diurne a Led integrate, l'aggiornamento della HR-V porterà al debutto una versione aggiornata del 1.5 aspirato da 130 CV e 155 Nm già disponibile in gamma che permetterà alla crossover di scattare da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi sulle versioni equipaggiate con cambio manuale a sei rapporti e in 11,2 secondi per le automatiche Cvt, con un consumo medio dichiarato di 5,3 l/100 km. Ordinabile in otto diverse colorazioni, Midnight Blue Beam Metallic, Milano Red, Platinum White, Crystal Black, Lunar Silver, Modern Steel, Brilliant Sporty Blue e Ruse Black, la HR-V disporrà di nuove dotazioni di sicurezza attiva, sistemi di connettività aggiornati e dell'Active Noise Cancellation che ridurrà il rumore percepito nell'abitacolo generando delle onde sonore in controfase rispetto a quelle rilevate dai microfoni posizionati all'interno della vettura.

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Smartphone alla guida - Toninelli: "Più controlli e ritiro immediato della patente"

4 Ruote - Ago 13,2018

Stop all'uso improprio del cellulare alla guida. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, annuncia un giro di vite su questo malcostume che ha dirette e gravi conseguenze sulla sicurezza stradale. La distrazione, infatti, è una delle principali cause d'incidente sulla rete viabilistica nazionale. L'intenzione è di aumentare i controlli e punire più severamente i trasgressori, arrivando al ritiro immediato della patente.

Inasprimento delle sanzioni. "Stiamo ragionando su un inasprimento delle sanzioni" per chi usa lo smartphone mentre sta guidando, "fino all'eventualità del ritiro immediato della patente", ha annunciato Toninelli al Mattino di Napoli. "Ma prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani. Senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali".

Fenomeno gravissimo. Quello dell'uso degli smartphone al volante, osserva ancora il ministro, "è un fenomeno gravissimo, perché ha a che fare con le nostre abitudini più radicate e con l'idea, errata, che in fondo certe cose possano accadere solo agli altri. Ciò rappresenta una tragica sottovalutazione dei rischi".

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Cadillac CT4 - Primo avvistamento della berlina

4 Ruote - Ago 13,2018

Nei prossimi anni la Cadillac rivoluzionerà la propria gamma. In luogo delle ATS e CTS verranno infatti introdotti nuovi modelli, la CT4 e la CT5, che andranno ad aggiornare totalmente l'offerta di berline della Casa americana. Proprio la più compatta delle due, la CT4, è stata appena avvistata per la prima volta durante i collaudi su strada che, una volta terminati, la vedranno arrivare nelle concessionarie entro la fine del 2019.

Più piccola e con dettagli esclusivi. Nonostante il prototipo possa sembrare estremamente simile ai muletti della CT5, diversi dettagli rivelano la presenza di un modello diverso al di sotto delle camuffature. La CT4, oltre a essere molto più compatta, avrà una vetratura dal profilo diverso e portiere dal taglio differente. Altri particolari che differenzieranno le due vetture sono il posizionamento delle targhe, sulla CT4 integrate nei paraurti, e degli specchietti retrovisori esterni, fissati in modi diversi alla carrozzeria.

Quattro cilindri. La berlina entry level della Cadillac manterrà la trazione posteriore ma, a richiesta, per alcune versioni sarà probabilmente disponibile anche un sistema a quattro ruote motrici. Per il momento non sono trapelate molte informazioni sulla nuova tre volumi ma pare plausibile l'impiego di un quattro cilindri turbo da 2.0 litri di origine GM, probabilmente elettrificato e abbinato a un cambio automatico a otto rapporti.

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Lutto nel mondo dell'auto - Addio a Massimo Bazzoli

4 Ruote - Ago 13,2018

Striscioline di carta coi testi, forbici, colla, stampe delle fotografie: si lavorava ancora così quando, alla fine degli anni 80, giovane praticante appena approdato nel mondo fantastico di Quattroruote, conobbi Massimo Bazzoli. Era il capo dellUfficio grafico, che oggi chiameremmo art director, che ci ha lasciati in questi giorni, alletà di 77 anni.

Professionale e ironico. Fisico corpulento, che poteva incutere timore, sotto i grandi baffi sorrideva spesso e questo, unito alla grande ironia, finiva per rassicurarti, anche quando ti presentavi da lui con temi pur interessanti, ma irrimediabilmente astratti, concettuali, e quindi difficili da rendere con le immagini. Capitava spesso a me, che mi sono sempre occupato di attualità e inchieste, ben più difficili da tradurre sulla carta di una prova su strada o della presentazione di un nuovo modello: ma Massimo non si arrendeva mai e, dopo aver ascoltato pazientemente il tema del servizio, prendeva i menabò, i grandi fogli con la gabbia del giornale, e disegnava coi pennarelli, schizzava pagine, ideava. Era il suo lato creativo, frutto di una grande esperienza professionale, nonostante la pochezza dei mezzi tecnici di allora: dava vita a fotomontaggi sovrapponendo diapositive e disegni, cercava immagini simboliche tra quelle proposte dalle agenzie.

Il suo lato creativo. Così, per esempio, una forbice tagliava lItalia dal resto dellEuropa, per illustrare la follia dellaliquota Iva che, solo nel nostro Paese, gravava sulle auto con cilindrata superiore ai due litri (2.5, se diesel); oppure ricorreva a dei lottatori di sumo per alludere al peso e alla potenza che, di lì a qualche anno, avrebbe ottenuto lindustria dellauto giapponese, allepoca ancora allinizio della sua espansione nel Vecchio Continente. Quando non si prestava lui stesso a farsi fotografare nei panni di qualche protagonista del mondo delle quattro ruote: per esempio, quelli di un venditore serio e distinto, apparentemente affidabile, pronto a farti sottoscrivere un contratto di acquisto pieno di trappole, prontamente denunciate dalla nostra rivista. Immagini che, viste alla luce degli straordinari software di cui disponiamo, possono sembrare un po naif, ma che a quei tempi, in verità neppure così lontani, ci aiutavano enormemente a fare di Quattroruote la rivista ricca di contenuti che tutti conoscete. Arrivederci, Massimo: e, se puoi, da lassù aiuta chi di dovere a impaginare bene questo nostro mondo.

Alla famiglia di Massimo Bazzoli va labbraccio della Redazione di Quattroruote e di tutta lEditoriale Domus.

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Profumatori - Per unauto sempre fragrante

4 Ruote - Ago 13,2018

Sino a ventanni fa i profumatori per auto si usavano poco. Cera una scelta assai limitata: granuli da mettere nel posacenere, qualche spray, limmancabile alberello. Li impiegavano soprattutto i fumatori (quando fumare era politicamente meno scorretto di oggi) e quelli che avevano unauto con qualche anno sulle spalle. Finché la vettura era nuova, conservava infatti un suo odore caratteristico, che a molti piaceva perché, anche solo olfattivamente, confermava di essere ai comandi di un esemplare "fresco". Poi levoluzione delle plastiche e delle schiume di rivestimento ha portato ad abitacoli molto più asettici e indistinguibili. O dipende dai punti di vista - più "stabili", dal punto di vista degli odori, quale che sia lanzianità della vettura.

Limportanza degli odori. Mentre i costruttori di lusso hanno iniziato a dare molta importanza agli odori di pelli e legni delle loro vetture, perché siano coerenti con il posizionamento commerciale, i generalisti, con le loro auto che non sanno più di nuovo, hanno indirettamente spianato la strada a un ricco mercato in cui, ai grandi classici di un tempo, si sono aggiunte le proposte più diverse: emanatori da applicare alle bocchette del climatizzatore, gel, flaconcini, mentre qualche costruttore ha equipaggiato le proprie vetture addirittura con profumatori integrati. Nella nostra rassegna troverete una selezione tra alcune delle tipologie di prodotti più ricorrenti e interessanti del mercato, a prezzi che in più di un caso stanno tranquillamente al di sotto dei cinque euro.

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Tesla - Musk denunciato per i tweet sul delisting

4 Ruote - Ago 13,2018

La bomba l'aveva lanciata solo pochi giorni fa, come sempre tramite i suoi amatissimi tweet, ai quali i suoi stessi follower non sanno mai quanto dare credito. Solo che questa volta aveva rincarato la dose: "Oggi ho annunciato che sto pensando al delisting (uscita del titolo dalle negoziazioni di Borsa, ndr) della Tesla ricomprando le azioni a un prezzo di 420 dollari per ognuna. Volevo rendervi partecipi del mio ragionamento e del perché penso che questo sia il miglior percorso da seguire", aveva scritto Elon Musk in una lettera ai dipendenti. Pur avendo usato il condizionale, il tiitolo della Casa californiana si era immediatamente impennato, fino all'11% a quasi 380 dollari ad azione.

Attacco agli investitori. Anche se nei giorni successivi le quotazioni erano di nuovo scese, soprattutto a causa dei dubbi sul finanziamento dell'operazione, un paio d'investitori hanno deciso di fargli causa. Uno di questi, Kalman Isaacs, non ha usato mezzi termini, affermando che l'annuncio era mirato a lanciare un "attacco nucleare" volto a decimare completamente i venditori allo scoperto. Anche William Chamberlain ha deciso di passare alle vie legali, accusando la Tesla e il suo Ceo di violare le leggi federali sui titoli, avendo spinto il prezzo delle azioni con false dichiarazioni. Per il momento non ci sono commenti ufficiali da parte di Musk, ma sembra che si sia mossa anche la Securities and Exchange Commission (Sec), per verificare la fondatezza delle accuse.  

 

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Castagna Tender4 - L'Abarth 500 diventa spiaggina

4 Ruote - Ago 13,2018

La carrozzeria Castagna ha atteso la settimana di ferragosto per svelare la sua ultima creazione, la Tender4, una spiaggina basata sulla Abarth 500. Molto diversa rispetto alla Spiaggina by Garage Italia svelata a luglio, la vettura realizzata dal carrozziere milanese evolve le forme della Tender2, la due posti presentata tre anni fa, proponendo un abitacolo con quattro sedili e dettagli ispirati alle isole greche.

Dettagli raffinati. Rispetto alle normali Abarth 500 (non è stato specificato su quale versione della piccola sportiva si basi), la Tender4 è stata totalmente modificata, a partire dalla carrozzeria, i cui brancardi sono stati probabilmente rinforzati per sopperire alla mancanza del tetto, eliminato per permettere un'esperienza di guida en plein air. Proprio i brancardi sono rifiniti con inserti di legno che, come sul modello precedente, potrebbero ospitare dei vani portaoggetti. Le intarsiature continuano nell'abitacolo dove al posto dei tappetini sono presenti delle finiture di legno che si abbinano a sedili di pelle con seduta e schienale con inserti di quello che dalle foto sembra essere rattan. Il contrasto cromatico tra le due tonalità di azzurro degli interni e il beige viene ripreso anche all'esterno dove la carrozzeria è verniciata di un color acquamarina particolarmente chiaro abbinato a dettagli in blu che sottolineano tutta la parte bassa della vettura, alcune parti dei paraurti e i montanti del parabrezza. Lo sbalzo posteriore, infine, è stato nettamente allungato per creare uno spazio nel quale riporre tutto il necessario per andare in spiaggia.

 

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Porsche - Il giro di pista della 911 GT2 RS - VIDEO

4 Ruote - Ago 12,2018

La Porsche 911 GT2 RS è la versione stradale più potente di sempre: con il suo flat six 3.8 litri biturbo da 700 CV nel 2017 ha conquistato il record assoluto al Nürburgring, appena battuto dalla Lamborghini Aventador SVJ. Proprio l'esemplare utilizzato per la conquista del primato sul circuito tedesco è protagonista del giro veloce sulla nostra pista di Vairano.

 

Purosangue da pista. Nel suo habitat naturale, la GT2 RS si fa apprezzare per la precisione del suo avantreno, che morde sempre l'asfalto, e un retrotreno facile da controllare che scivola solo quando, e se, il pilota lo vuole. A rendere estremamente stabile la vettura è anche l'aerodinamica, studiata per la pista, mentre per garantire staccate al limite è presente un impianto frenante carboceramico con dischi da 41 cm all'anteriore e da 39 al posteriore, rispettivamente abbinati a pinze a sei e quattro pistoncini. Per sapere con che tempo ha chiuso il giro guardate il video! La prova completa, invece, è su Quattroruote di agosto.

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Supercar - Le più veloci sul giro di pista di Vairano - FOTO GALLERY

4 Ruote - Ago 11,2018

Trenta supercar, tra le più belle e desiderabili degli ultimi anni, con qualcosa in comune: sono tutte passate dal tracciato Handling di Vairano, dando il meglio di sé. La nostra pista, il banco di prova per eccellenza di Quattroruote: 2.560 metri, fatti di curve di ogni genere, in cui i nostri collaudatori saggiano il carattere e le sfumature delle auto più rapide del mercato. Quella che vi proponiamo è una storia di tempi sul giro, che va dal 2008 a oggi, con tutti i marchi più prestigiosi e sportivi. Ah, sono tutte coupé, tranne una. E cè qualche altra sorpresa

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