Ford Focus - Al volante della 1.0 EcoBoost

4 Ruote - Lug 05,2018

La cosa che impressiona di più della nuova Ford Focus? Lo spazio. Sia davanti sia, soprattutto, dietro, ce nè a volontà, tanto che sembra quasi di viaggiare sulla sorellona maggiore, la Mondeo. Un risultato che sorprende ancora di più visto che la nuova generazione è più lunga di soli due centimetri rispetto al passato. vero, le dimensioni rimangono importanti, visto che la classica cinque porte arriva a sfiorare i 4,4 metri di lunghezza, quando una Volkswagen Golf, giusto per citare la rivale numero uno, si ferma a soli 4,25 m.

Punta tutto sui passeggeri, meno sui bagagli. Sta di fatto che sulla quarta generazione della Focus, anche grazie al passo cresciuto di 5,4 cm, si viaggia davvero comodi, anche quando ci si ritrova con una compagnia numerosa a bordo. Attenzione, però, a non portarsi dietro troppi bagagli: i litri (dichiarati) a disposizione nel vano di carico, infatti, sono solo 375. Un po pochi, per la verità, visto che esistono concorrenti che riescono a fare molto meglio, con dimensioni esterne decisamente più compatte (vedi Peugeot 308).

Confort assoluto col benzina. Presto, comunque, ci si rende conto che il viaggio a bordo della Focus risulta così piacevole anche per via dellestrema silenziosità del motore. Il 1.0 Ecoboost turbobenzina a tre cilindri è praticamente impercettibile e il suo rumore finisce per filtrare allinterno dellabitacolo solo agli alti regimi.

Tre cilindri posson bastare. Inutile ripetere, ancora, che il millino è più che sufficiente per muovere con scioltezza anche unauto da 1.400 kg come questa Focus. Del resto, ormai, siamo abituati a trovare motori extra-small anche su modelli di segmento C, che non sfigurano a livello a di prestazioni. In pratica i 125 CV, ma soprattutto i 170 Nm (200 con loverboost) garantiti dalla sovralimentazione, sono più che sufficienti per muoversi in tutta scioltezza. Certo, non bisogna aspettarsi prestazioni da urlo, ma lo scatto da 0 a 100 km/h non sconfina comunque oltre la soglia psicologica dei 10 secondi. Un buon risultato per unauto dallindole turistica come la Focus, che deve puntare senza dubbio più sul confort che sulla performance.

La nuova piattaforma alza lasticella. Le curve che si inseguono sulle montagne alle spalle di Nizza sono il terreno ideale per mettere alla prova la dinamica di guida. Laspettativa è alta, perché la Focus è il primo modello costruito sulla nuova piattaforma globale C2. Uno scheletro più moderno che convince, restituendo una tonnellata di sicurezza e di confidenza in più, senza sacrificare il confort. Perché lassetto rimane comunque morbido e filtra alla grande le sconnessioni. In poche parole, non siamo di fronte a una rivoluzione. Piuttosto a un grande affinamento, pensato soprattutto per migliorare la qualità della vita a bordo. A maggior ragione, quindi, stona il carattere del cambio manuale a sei rapporti, che presenta innesti inutilmente contrastati e un po gommosi, che invitano a trattare la leva sempre con i guanti. Non convince fino in fondo nemmeno lo sterzo: indipendentemente dalla modalità di guida selezionata il carico rimane eccessivo, senza restituire la rapidità e la progressione che ci si aspetterebbe.

Consumi? Basta dosare il gas. Poco male visto che, dopotutto, questa Ford rimane unauto pensata per viaggiare tranquilli, senza troppa fretta. Quindi meglio godersi il viaggio, dosando al meglio il carico sul pedale del gas, anche per mettere alla prova il livello di efficenza dell'EcoBoost. Alla fine del test, dopo circa 200 km su strade di montagna, il computer di bordo segna un incoraggiante valore di 6,7 l/100 km. Significa che, impegnandosi, si riescono a fare più di 15 km/l: difficile sentire la mancanza del diesel, quindi, soprattutto per chi non fa molti chilometri durante lanno (10-15.000).

Assistenza alla guida. Appare abbastanza completa, infine, la famiglia di tecnologie per lassistenza alla guida. Oltre al cruise control attivo (non presente sullesemplare in prova) con Stop&Go, si possono avere il sistema che aiuta a non abbandonare la corsia, con piccoli input applicati allo sterzo (ma non segue le traiettorie), e i fari full led adattivi. In più, oltre all'assistenza al parcheggio, si può contare sulla frenata automatica di emergenza, in grado di riconoscere pedoni e ciclisti, e su un dispositivo in grado di aiutare il guidatore a evitare una potenziale collisione, sterzando in direzione opposta allostacolo.

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Kia - La Stinger mette la divisa della Polizia

4 Ruote - Lug 05,2018

Le forze dell'ordine hanno esigenze molto diverse: proprio per questo in giro per il mondo si possono trovare veicoli di servizio estremamente particolari. C'è chi necessita di automobili elettriche con le quali pattugliare le vie del centro città, chi dovendo affrontare tratti in off-road opta per una fuoristrada e chi, come la Polizia australiana, ha bisogno di una berlina sportiva da 370 CV come la Kia Stinger. Entro la fine dell'anno, infatti, 50 esemplari della tre volumi coreana entreranno in servizio come auto di pattuglia della Queensland Police.

Pattuglia biturbo. La Stinger andrà a sostituire le precedenti Ford Falcon e Holden Commodore impiegate dagli agenti in servizio. La versione prescelta è la V6 biturbo 3.3 litri a benzina, accreditata di 370 CV e di una coppia massima di 510 Nm. Tutti gli esemplari saranno dotati di trazione integrale e di cambio automatico a otto rapporti: grazie a questa accoppiata la Stinger è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e di toccare una velocità massima di 270 km/h. Gli esemplari della polizia australiana, oltre a una livrea specifica, dispongono di lampeggianti a Led, sirene e di un allestimento interno con radio di servizio, computer connesso con la centrale operativa e materiale  per il pronto intervento in caso di incidenti.

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Gruppo PSA - Con Inria un OpenLab per l'intelligenza artificiale

4 Ruote - Lug 05,2018

Il gruppo PSA ha annunciato di aver dato vita a un OpenLab insieme all'Inria, l'Istituto nazionale per la ricerca nell'informatica e nell'automazione, per esplorare nuove applicazioni dell'intelligenza artificiale. Il centro di ricerca si occuperà dello sviluppo di algoritmi destinati non solo alle future automobili connesse e ai sistemi di guida autonoma ma anche al miglioramento dell'efficienza produttiva delle fabbriche del gruppo e dei processi di design dei nuovi modelli.

Intelligenza predittiva. Lavorando in sinergia con il Prairie Institute, fondato dalla PSA insieme a partner come Amazon, Google, Facebook e Microsoft, l'OpenLab progetterà e svilupperà nuovi sistemi predittivi che permetteranno di gestire al meglio gli intervalli di manutenzione e di migliorare, in maniera totalmente automatizzata, i powertrain e la modellazione di ecosistemi estremamente complessi. Alcune applicazioni, infatti, potrebbero coinvolgere i servizi di car sharing, analizzando le abitudini dei clienti per proporre automaticamente le migliori soluzioni di mobilità disponibili adattandosi in tempo reale alle esigenze degli utenti e alla disponibilità della flotta.

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Audi - Veste (quasi) definitiva per la nuova Q3

4 Ruote - Lug 05,2018

Il debutto in società della nuova Audi Q3 sembra ormai imminente, come dimostrato dal muletto immortalato nelle fotografie odierne, privo delle massicce camuffature viste sui primi esemplari nei mesi scorsi e alle prese con le ultime fasi di messa a punto.

Evoluzione stilistica. Di primo acchito, lapproccio stilistico scelto per la seconda generazione della Q3 sembrerebbe in linea con le soluzioni impiegate per gli altri modelli rinnovati di recente: nessun stravolgimento sostanziale delle forme, delle porzioni e dell'immagine generale della vettura, a rimarcare una continuità evolutiva del prodotto. Il design, grazie alladozione degli stilemi attuali tipici dal marchio, appare ammodernato in una serie di componenti. Nel complesso, gli elementi caratteristici di maggior spicco sono rappresentati da un frontale con un single frame più incisivo, gruppi ottici con linee leggermente rivisitate e paraurti con un aspetto più massiccio.

Ancora più hi-tech. Le novità, però, non riguarderanno solamente la parte estetica, bensì anche i contenuti. A tal proposito, è lecito aspettarsi interni ancora più tecnologici, caratterizzati da un sistema dinfotainment dultima generazione affiancato - molto probabilmente - da un tunnel centrale multifunzione e dalla strumentazione digitale Audi Virtual Cockpit. Prendendo in considerazione laspetto tecnico, una delle novità più importanti, è rappresentata dal noto pianale Mqb: una scelta che offre la possibilità di aumentare il passo e le dimensioni a vantaggio del confort, senza penalizzare la massa totale. Per quello che riguarda la gamma motori, infine, potrebbero esserci molteplici cambiamenti nelle power unit attualmente presenti a listino.  Su tutte, larrivo di una variante ibrida plug-in.

 

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GP di Gran Bretagna - Silverstone: la casa della Formula 1

4 Ruote - Lug 05,2018

La Formula 1 è pronta per un altro giro di giostra: dopo le trasferte di Francia e Austria, questo fine settimana si corre sullo storico circuito di Silverstone per il Gran Premio di Gran Bretagna.

Ci si sente a casa. Per il circus della F.1 questa è un po' un ritorno alle origini. Silverstone ospitò il primo Gran Premio della storia della categoria il 13 maggio del 1950 e, da quel momento, divenne sinonimo di motorsport in Gran Bretagna e ben presto in tutto il mondo. Più della metà delle squadre che domenica si schiereranno sulla griglia di partenza hanno la propria sede nelle vicinanze, in quella che è stata ribattezzata la motorsport valley.

Hamilton cerca il riscatto. Dopo la grande delusione rimediata domenica scorsa a Spielberg, con la sua Mercedes W09 fermata da un problema tecnico, Lewis Hamilton vuole rifarsi. Questo fine settimana, il pilota inglese proverà a diventare il primo nella storia della Formula 1 a vincere per sei volte il Gran Premio di Gran Bretagna, superando l'attuale record di cinque vittorie che condivide con Alain Prost e Jim Clark. Se ci riuscisse, potrebbe anche riprendersi la leadership in classifica piloti, persa in Austria in favore di Sebastian Vettel, seppur di un solo punto.

Il circuito. Il GP di Gran Bretagna è uno dei grandi classici del calendario di Formula 1 e si è disputato ogni anno. Dal 1950 a oggi, per 5 volte si è corso ad Aintree, 12 a Brands Hatch e 51 volte a Silverstone. Negli ultimi cinque anni, la Mercedes ha dominato - sia in qualifica che in gara - sul tracciato che misura 5,89 chilometri, per 18 curve. Quest'anno l'asfalto è completamente nuovo ed è lecito aspettarsi livelli di aderenza ancora maggiori che, unitamente alla grande efficienza aerodinamica delle attuali monoposto, potrebbe portare (ancora una volta) all'abbattimento dei record sul giro. Uno dei punti più impegnativi del tracciato, ma al tempo stesso tempo uno dei più divertenti, è il complesso di curve Maggots, Becketts e Chapel: sinistra-destra-sinistra-destra da affrontare praticamente in apnea e che porta poi sul rettilineo dell'Hangar Straight. I sorpassi? Potrebbero essere merce rara, tenendo conto della grande quantità di curve veloci. Ma il meteo inglese potrebbe mischiare le carte in tavola

Gomme: debutta la Ice Blu Hard. La gara di Silverstone vedrà scendere in pista, per la prima volta in questa stagione, la nuova mescola Ice Blu Hard della Pirelli. La pista inglese, infatti, è una delle più impegnative per i pneumatici e le sue curve lunghe e veloci sottopongono le coperture a elevatissimi carichi e stress. Con il nuovo asfalto e le temperature estive, la Pirelli ha deciso di portare su questa pista - come era già avvenuto in Spagna e Francia - i pneumatici con battistrada ridotto di 0,4 millimetri, per evitare il rischio di surriscaldamento. Mario Isola, responsabile car racing della Pirelli, ha spiegato: "Il nuovo asfalto dovrebbe portare a un abbassamento dei tempi sul giro, con più carichi sui pneumatici. Per questo motivo abbiamo deciso di non portare mescole più morbide quest'anno. Silverstone rappresenta sempre una grande sfida per le gomme e per questo abbiamo deciso di nominare la mescola hard, al debutto quest'anno".

Il GP di Gran Bretagna in tv. La gara di Silverstone sarà trasmessa in diretta esclusiva dalla pay-tv Sky, ma come di consueto chi non è abbonato potrà seguire qualifiche e gara in differita, sul digitale terrestre, al canale 8 del telecomando. Ecco gli orari italiani per seguire il GP di Gran Bretagna.

Venerdì 6 luglio

Prove Libere 1 | dalle 11 in diretta su Sky Sport F1

Prove Libere 2 | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1

Sabato 7 luglio

Prove Libere 3 | dalle 12 in diretta su Sky Sport F1

Qualifiche | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1, dalle 19.45 differita su TV8

Domenica 8 luglio

Gara | dalle 15 in diretta su Sky Sport F1, dalle 21 differita su TV8

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Mercedes-Benz - I primi bozzetti mostrano gli interni della GLE

4 Ruote - Lug 05,2018

La Mercedes-Benz ha diffuso i teaser degli interni della nuova generazione della GLE. I bozzetti consentono di comprendere il design degli elementi dell'abitacolo, anche se non sono ancora visibili i dettagli di finitura ed alcuni dei comandi secondari.

Plancia digitale e maniglie sul tunnel. Com'era logico, la Mercedes-Benz ha scelto di offrire anche sulla nuova GLE l'impostazione con doppio display digitale racchiuso sotto un unico cristallo, che occupa gran parte della plancia in senso orizzontale. Una serie di comandi secondari si trova nella console centrale, che risulta più avanzata rispetto agli altri elementi per ragioni ergonomiche, mentre il tunnel rialzato prosegue fino ai lati dei sedili anteriori. Qui troviamo le grandi maniglie tipiche del mondo off-road, che al loro intero racchiudono con ogni probabilità il controller dell'infotainment, non visibile nei disegni. Anche il volante non è visibile nel dettaglio, ma appare massiccio nello spessore e relativamente piccolo come diametro, con una impostazione sportiveggiante comune agli altri modelli recenti della Casa tedesca. 

Bocchette squadrate. Come già accaduto per la Classe A, la nuova GLE proporrà una plancia dalla forma estremamente semplificata e scavata, così da far apparire il grande display come se fosse sospeso. Dietro e ai lati degli schermi è prevista una fascia di finitura visivamente collegata ai pannelli delle portiere, così da offrire un senso di integrazione e di completezza dell'insieme. A differenza della Classe A, la GLE non offrirà però le bocchette d'aria circolari simili a turbine, ma elementi squadrati ai lati del display.

 

 

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Lamborghini apre a Roma - Cè un Toro in centro

4 Ruote - Lug 05,2018

La crisi economica di questi anni pare non aver toccato più di tanto la Lamborghini Automobili che, parole del Ceo, Stefano Domenicali, da sette anni a questa parte viaggia con il vento in poppa. Lo dice anche la superficie raddoppiata degli impianti di produzione, le 500 nuove assunzioni (più le altre 150 previste nei prossimi mesi), ma soprattutto ed è ciò che più conta le vendite e i fatturati cresciuti dal 2016 al 2017 dell11%. In questo contesto si inserisce lapertura e, quindi, il ritorno a Roma, dopo un lustro circa, del marchio del Toro con una nuova concessionaria nella centralissima via Leonida Bissolati 62, un tempo nota come la strada delle compagnie aeree. Come ha detto lo stesso Domenicali, torniamo nel cuore di Roma e della dolce vita.

Urus scatenato. Se il nuovo autosalone romano si aggiunge a quelli già operativi a Milano, Bologna e Bergamo e ai circa 150 sparsi in 50 Paesi del mondo è merito di Lamborghini Automobili, del Gruppo LAutomobile di Rolando Celitti (amministratore delegato dello stesso) nonché di Fulvio Nobili, il direttore generale di Lamborghini Roma: tutti credono fortemente nel potenziale della Casa di SantAgata Bolognese, un marchio forte, giovane e aspirazionale, tanto da non essere più tollerabile la sua assenza da Roma, ha ribadito il Ceo Domenicali. Nel 2017 la Lamborghini ha consegnato circa 100 vetture in Italia (il 2% delle vendite globali) registrando un aumento del 56% rispetto allanno precedente. Lanno in corso si è aperto con ulteriori prospettive di crescita, confermate dallaccoglienza molto positiva del nuovo Suv Urus e da un costante interesse verso le granturismo Huracán e Aventador.

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Renault - 2.000 elettriche per il car sharing di Parigi

4 Ruote - Lug 05,2018

Il gruppo Renault e la città di Parigi hanno annunciato di voler sviluppare un nuovo sistema di modalità urbana a zero emissioni. La condivisione sarà alla base del progetto che porterà sulle strade parigine e della regione dell'le-de-France, già entro la fine del prossimo anno, 2.000 vetture della gamma elettrica del costruttore francese.

Dal noleggio al car sharing. Il primo step della nuova collaborazione porterà la Renault a introdurre gradualmente nuove soluzioni di mobilità a zero emissioni nella capitale francese dedicate sia ai residenti, sia ai turisti. Un nuovo servizio di car sharing elettrico di tipo free floating e senza alcuna limitazione temporale sarà reso disponibile ai parigini che potranno scegliere tutte le elettriche della Losanga attualmente disponibili, dalla Zoe alla Twizy passando per le versioni Z.E. dei Kangoo e Master. Alcuni di questi modelli saranno inoltre noleggiabili per periodi più lunghi tramite un servizio che permetterà ai clienti di ritirare e riconsegnare le vetture direttamente nelle concessionarie del marchio o in alcuni parcheggi convenzionati. Oltre a questo il servizio di noleggio con conducente Marcel del gruppo Renault, già attivo da tempo a Parigi, adotterà nuove vetture a zero emissioni. In futuro la città di Parigi e la Renault puntano a coinvolgere in questa iniziativa di condivisione anche altre città francesi e aziende, così da velocizzare la diffusione di nuovi servizi di mobilità green.

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Borgward BX7 - La nuova Suv debutta con la TS Limited Edition

4 Ruote - Lug 05,2018

Il marchio tedesco Borgward, oggi di proprietà cinese, ha fatto il suo debutto europeo sul mercato tedesco. stata infatti presentata nella sede di Stoccarda la BX7 TS Limited Edition, che i clienti potranno ordinare esclusivamente online al prezzo di 44.200 euro. Nessuna traccia, per ora, della versione plug-in hybrid annunciata in passato anche per il mercato europeo.

Il 2.0 turbo benzina full optional in Germania. La BX7 TS Limited Edition propone la motorizzazione benzina 2.0 TGDI da 224 CV e 300 Nm con trazione integrale e cambio automatico a sei marce, capace di una media combinata di 8,9 l/100 km e 212 g/km di CO2. La dotazione di serie include la vernice speciale Magnet Grey Matt, gli interni di pelle Mocha Brown, i cerchi di lega da 18", il kit aerodinamico TS, i gruppi ottici xenon, il tetto apribile di cristallo, il portellone elettrico, il Blind spot detection, il Cruise control, il climatizzatore bizona, i sedili posteriori riscaldabili e quelli anteriori a regolazione elettrica e l'infotainment CARL Connect con display da 12,3 pollici, radio DAB, Navigatore, hotspot wi-fi 4G, impianto audio con dieci diffusori, telecamere a 360 gradi e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto. Una app permette di utilizzare lo smartphone come chiave d'accesso, oltre a consentire di gestire alcune funzioni della vettura da remoto.

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Aston Martin DB11 - Due nuove serie speciali firmate Q

4 Ruote - Lug 05,2018

Il reparto Q dell'Aston Martin ha realizzato due nuove serie speciali basate sulla DB11. La versione coupé della sportiva è stata modificata ispirandosi alle vetture classiche per creare un'edizione limitata di 20 esemplari denominata Classic Driver Edition, mentre dalla Volante è nata una one-off creata in collaborazione con la Henley Royal Regatta, della quale la Casa di Gaydon è partner ufficiale.

Open top. Dopo il modello presentato lo scorso anno su base coupé, l'Aston Martin ha voluto omaggiare la Henley Royal Regatta con una nuova versione speciale basata sulla DB11 Volante che sarà esposta durante la gara di canottaggio inglese. Caratterizzata da una carrozzeria color White Stone con cerchi neri a contrasto, fari posteriori oscurati, terminali di scarico bruniti e dettagli di fibra di carbonio, l'esemplare unico sarà in vendita con un prezzo di 199.995 Sterline, equivalenti a 226.325 euro. L'allestimento celebrativo propone degli interni rifiniti con pelle color Red Oxide Caithness abbinati a inserti di fibra di carbonio e acciaio con dettagli blu dipinti a mano che si richiamano ai remi delle imbarcazioni da gara.

Ispirazione classica. Con la DB11 Classic Driver Edition il reparto Q della Aston Martin si è ispirato alle sportive degli anni sessanta, creando il nuovo colore Classic Driver Grey ispirato all'iconico Charcoal Grey della Casa di Gaydon e abbinato a inserti di fibra di carbonio con finitura Eifel Green. La stessa tinta viene ripresa anche dalle sellerie di pelle con logo Classic Driver ricamato sui poggiatesta, mentre, per la versione Volante, è prevista di serie una capote color Westminster Green. Ognuno dei 20 esemplari di questa serie limitata sarà proposto con prezzi a partire da 252.395 euro.

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Porsche - Il giro di pista della 911 GT3 RS - VIDEO

4 Ruote - Lug 05,2018

La Porsche 911 GT3 RS è la versione stradale più vicina alla Cup che gareggia nel monomarca, una delle vetture che chiede di più al pilota nel giro di pista, perché sente tanto il rilascio del gas e ha una facile tendenza al sovrasterzo. Il sound dell'aspirato è semplicemente unico e i leggendari freni Porsche permettono una staccata decisa e sicura da velocità pazzesche.

Richiede tanta esperienza. La RS non è un'auto facile. L'assetto è stato studiato per raggiungere il più alto livello di aderenza contemporaneamente su tutte e quattro le ruote. Nella tabella dei tempi questa Porsche si posiziona giusto alle spalle della Ferrari 488 GTB, che è meno racing oriented, ma molto più potente (150 CV in più). Per sapere con che tempo ha chiuso il giro veloce... guardate il video! La prova completa, invece, è sul Dossier Q Sportive e Cabrio, in edicola a richiesta con Quattroruote di luglio.

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Mercedes-Benz GLC - La Coupé avvistata su strada

4 Ruote - Lug 05,2018

Dopo il primo avvistamento della GLE Coupé di nuova generazione, anche la sorella minore GLC Coupé è stata fotografata su strada in versione facelift. La variante aggiornata della sport utility potrebbe debuttare tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2019 insieme, o a breve distanza, dalla presentazione del restyling della GLC.

Davanti è tutta nuova. Come tipico degli aggiornamenti di metà carriera, la Suv della Stella si rinnoverà principalmente sul frontale, dove debutteranno nuovi fari, un paraurti modificato e una calandra più grande rispetto al modello attuale. I nuovi gruppi ottici impiegheranno la tecnologia Led per creare una nuova firma luminosa per il frontale, che sarà composta da una coppia di strisce che sottolineeranno la forma dei fari. Per il momento, le forme del paraurti sono celate da una copertura nella quale sono stati unicamente ricavati dei fori per i sensori di parcheggio e per la presa d'aria centrale, proprio come già visto sugli altri prototipi della GLC a cinque porte. Di minore entità saranno invece le modifiche alla coda dell'auto dove, oltre a un paraurti lievemente aggiornato, saranno presenti dei gruppi ottici a Led con un design probabilmente ispirato allo stile della nuova generazione della GLE.

Tecnologie inedite. Il facelift, tuttavia, andrà a modificare anche gli interni, introducendo probabilmente un nuovo quadro strumenti digitale abbinato a un più ampio schermo per l'infotainment che sarà aggiornato con nuove funzioni e disporrà di un touchpad integrato nel tunnel centrale. Parallelamente saranno migliorati anche i sistemi di assistenza alla guida che proporranno nuove funzionalità pensate per rendere ancor più sicura la Suv di Stoccarda.

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RC auto - Ania: scendono a 2,8 milioni i veicoli non assicurati in Italia

4 Ruote - Lug 05,2018

Nel 2017 i veicoli senza copertura assicurativa in movimento sulle strade italiane sono stati 2,8 milioni, pari al 6,3% del parco circolante. Il dato, secondo le stime elaborate dall'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) sulla base dei dati della Motorizzazione Civile, risulta in flessione rispetto al 2016: 2,9 milioni di veicoli non assicurati, pari al 6,7% del totale.

Forti differenze territoriali. L'Ania definisce "significativa" la differenza a livello regionale. Se la media nazionale si attesta al 6,3%, al Sud sale al 10%, al Nord scende al 4,1% e nel Centro è pressoché in linea. Ancor più forti le differenze all'interno delle tre macroaree. Al Nord, quasi tutte le regioni e i relativi capoluoghi mostrano unincidenza di veicoli non assicurati simile o al di sotto della media nazionale (6,3%), nel Centro sono soprattutto il Lazio e Roma a presentare unincidenza pari al doppio (rispettivamente al 9% e al 9,8%) di quella delle altre regioni della stessa area. Al Sud, invece, si passa da valori poco superiori alla media nazionale in regioni come la Basilicata, il Molise e la Sardegna, fino ad arrivare alla Calabria e, soprattutto, alla Campania dove lincidenza di veicoli non assicurati è pari a oltre il doppio della media: a Napoli un veicolo su sei, ovvero il 17%, circola senza assicurazione, mentre a Reggio Calabria uno su sette (13,7%).  

Premi in calo. Come già evidenziato nei giorni scorsi dall'Ivass, l'Autorità di vigilanza del settore assicurativo, anche l'Ania mette in risalto un calo dei premi delle polizze, anche se i dati sono differenti. Per l'Ivass i premi medi delle polizze, al netto delle componenti fiscali e parafiscali, l'anno scorso sono scesi del 5%, mentre l'associazione fornisce un tasso percentuale pari alla metà. In particolare, secondo il presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, "i prezzi, grazie anche al contenimento dei sinistri e delle frodi, sono diminuiti nellanno del 2,5%, per una riduzione complessiva del 27% in 5 anni. La differenza rispetto alla media dei principali Paesi europei si è così ridotta, nello stesso periodo, da 213 a 78 euro, di cui 40 euro dovuti al differenziale di imposta. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%". 

Ancora elevata l'incidenza delle frodi. Per continuare ad assistere a un calo dei premi, è necessario proseguire innanzitutto con la lotta alle frodi. A tal proposito l'Ania rileva che lincidenza media, a livello nazionale, dei sinistri esposti al rischio di frode sul totale del campione di incidenti denunciati nel 2017, dopo tre anni di continua crescita (dal 2014 al 2016) è tornata, seppur lievemente, a diminuire arrivando al 22,4% (era il 23,5% nel 2016, il 21,4% nel 2015 e il 19,3% nel 2014) grazie, probabilmente alla diffusione sempre più ampia di strumenti telematici come le scatole nere, che limitano la possibilità di frode da parte degli assicurati. A livello territoriale è il Nord a confermarsi l'area con meno sinistri a rischio frode, con una percentuale in calo dal 19,5% del 2016 al 18,2%, seguita dal Centro con un'incidenza in flessione dal 22,2% al 21% e dal Sud, dove quasi il 35% dei sinistri denunciati è risultato sospetto (in lieve calo rispetto al 35,4% del 2016). Tra l'altro l'associazione sottolinea anche come il fenomeno delle frodi assicurative sia strettamente correlato, a livello territoriale, con quello della circolazione dei veicoli non assicurati.

Una polizza legata allo stile di guida. La lotta alle frodi è dunque necessaria per continuare ad assistere a un calo dei premi, ma l'Ania evidenzia anche l'esigenza di procedere con una riforma dell'intero sistema che tenga conto, per esempio, delle nuove forme di mobilità e dello sviluppo delle tecnologie. "Si tratta ora di continuare a combattere le frodi, ancora a livelli ben superiori rispetto alla media europea, e di ridurre un contenzioso elevato ma concentrato in poche aree", ha affermato Farina. "Lattestato di rischio dinamico, entrato in vigore in queste settimane grazie alla collaborazione con lIvass, segna un grande passo nella lotta alle frodi. Ma non basta. Occorre anche e soprattutto riformare il sistema, partendo dalle scale bonus-malus, ormai del tutto superate, passando a criteri che premino i comportamenti di guida di ciascun conducente". A tal proposito l'associazione sta studiano polizze legate allo stile di guida degli automobilisti con l'obiettivo di premiare i più diligenti. L'Ania ha intenzione di avviare una fase di sperimentazione per preparare il segmento dell'Rc auto a un mondo in cui le assicurazioni non saranno legate solo ai veicoli, ma anche ai guidatori e ai tempi di utilizzo delle auto. In tal caso si parla di assicurazioni istantanee e del loro uso nei nuovi servizi per la mobilità. " l'istant insurance e partiamo nella sperimentazione con il car sharing. Ci sarà un'assicurazione di base sull'auto e il conducente dell'auto noleggiata, collegata alla scatola nera, al termine del noleggio pagherà per il tempo dell'utilizzo e per come l'ha guidata", ha spiegato Farina. Il test vedrà il coinvolgimento di un gruppo di assicurazioni del ramo danni e di società di car sharing.

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Citroën - Arrivano gli occhiali contro il mal d'auto

4 Ruote - Lug 05,2018

Si avvicinano le vacanze, e quindi i lunghi viaggi per milioni di automobilisti, e la Citroën lancia con tempismo perfetto un prodotto di cui avevamo parlato tre anni fa e di cui però si erano perse le tracce: gli occhiali antinausea. Fatti apposta per chi soffre di mal dauto, soprattutto quando capita di leggere o guardare video su smartphone o tablet, Secondo i dati della Casa francese, sono oltre 30 milioni le persone in Europa che soffrono di cinetosi o di altre malattie croniche del viaggio. In sostanza, il brevetto dei Boarding Ring è stato ripreso dalla Citroën, che ha battezzato questi occhiali a quattro lenti Seetroën (come see, vedere in inglese, e il marchio stesso). Il loro principio è semplice: contengono un liquido colorato che ricrea la linea dell'orizzonte per risolvere il conflitto tra i sensi. Questa originale soluzione era stata inizialmente sviluppata per i marinai, ma se nè riscontrata lefficacia anche su auto, autobus e aerei. Si tratta di una vera e propria soluzione paramedica, brevettata e testata, con un indice di efficacia del 95%. Per evitare il "mal di mare", è sufficiente indossare gli occhiali non appena si verificano i sintomi iniziali. Dopo 10-12 minuti, gli occhiali consentono alla mente di risincronizzarsi con il movimento percepito dall'orecchio interno anche con lo sguardo focalizzato su un oggetto immobile come uno smartphone o un libro. Gli occhiali sono senza vetro e possono anche essere indossati sopra altri occhiali.

Il nostro test. Su Quattroruote di luglio 2015, avevamo raccontato la nostra esperienza con i Boarding Ring, trasportando sul sedile posteriore una persona che soffre di cinetosi. Effettivamente, tenendo la schiena dritta e lo sguardo allorizzonte, e indossando gli occhiali una decina di minuti, i sintomi di malessere iniziati su un tratto di montagna erano spariti. Nellarticolo, si davano anche altre indicazioni sui rimesi antinausea: dai classici chewing-gum ai braccialetti venduti in farmacia, passando da una dieta da viaggio (meglio frequenti snack leggeri che pasti pesanti), fino alla giusta aerazione dellabitacolo, mai troppo freddo. Infine, in generale, meglio evitare di giocare con i videogame e, piuttosto, cercare di guardare fuori dai finestrini. Per chi fosse interessato, gli occhiali Seetroën sono in vendita a 99 euro sul sito lifestyle del marchio.

 

 

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Spiaggina 58 - Un tributo speciale per il compleanno della Fiat 500

4 Ruote - Lug 04,2018

Spiaggina '58. questo il nome della nuova 500 cabrio con cerchi di lega dedicati in stile anni 60, con calotte cromate e fascia bianca. In soli 1958 esemplari, color azzurro Volare. Viene prodotta direttamente dalla Fiat ed entra a far parte della lunghissima serie di allestimenti speciali, 30 in poco più di dieci anni. L'interno è bianco con i sedili rivestiti sulla fascia centrale di tessuto a righe orizzontali, molto elegante, non ostentata, con la capote grigio perla che crea un perfetto pendant con la tinta della carrozzeria.

Spiaggina by Garage Italia. La seconda novità è stata presentata da Lapo Elkann in persona, un po' emozionato. una versione speciale messa a punto da Garage Italia per il 60 compleanno della famosa 500 Jolly Spiaggina, la prima serie speciale del mitico "cinquino". " una delle auto che mi emoziona di più e aver lavorato insieme a Fiat e a Pininfarina è un sogno". Sottolineata da un'ampia riga bianca e speciale anche negli interni, la 500 Spiaggina, siatene bene certi, è già un oggetto del desiderio. Andrea Pininfarina, classe 1958, sarà probabilmente il primo cliente di questa nuova versione, perché viene fabbricata nei suoi stabilimenti in soli 250 esemplari. Due posti secchi e niente parabrezza, al posto del divanetto un "prendisole" con tanto di doccino per rinfrescarsi. Sei mesi di lavoro molto intenso nell'atelier di Cambiano per un modello, nelle parole di Lapo, dedicato agli happy few con lo yacht, bravi e belli.

 

 

 
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Renault Kadjar - Prima uscita per l'inedita variante coupé

4 Ruote - Lug 04,2018

 

 

 

Queste sono le prime foto spia della nuova Renault Kadjar Coupé, i cui muletti sono stati immortalati nel corso dei test di sviluppo nell'Europa meridionale. Si tratta di una variante inedita della Suv compatta della Casa francese, che andrà a inserirsi in un segmento in costante crescita.

Debutterà con il restyling. Se all'inizio, infatti, quello delle Suv coupé era una nicchia rappresentata solo dalla BMW X6, nel corso di questi ultimi anni sono nate, fra le altre, GLC, GLE e X4. Il debutto della Kadjar a tetto spiovente, inoltre, ricalcherà proprio la medesima strada intrapresa da Monaco e Stoccarda, con la precedente generazione della X4 che seguì il lancio della X3 restyling, e il facelift della GLE che anticipò di pochi mesi quello della sorella "coupeggiante". La Casa francese dovrebbe presentare un sostanzioso restyling della sua Suv compatta già al Salone di Parigi, durante il quale è plausibile che sarà esposta anche la Kadjar coupé. Il debutto commerciale di entrambe dovrebbe quindi avvenire tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019.

Le novità. Fatta eccezione per le forme caratteristiche, la Kadjar Coupé riprenderà il look del facelift, con le principali novità estetiche concentrate nel frontale, dalla calandra al paraurti ridisegnati, passando per i fendinebbia montati più in alto e la griglia inferiore rimodellata. Attualmente il muletto sembra mantenere invariati i gruppi ottici posteriori rispetto a quelli odierni, ma è molto probabile che saranno ritoccati a livello estetico. Ufficialmente, finora non si è parlato di novità meccaniche. Dalle prime indiscrezioni, però, non è da escludere l'arrivo in gamma del nuovo 1.3 turbobenzina sviluppato dalla Daimler e già impiegato dalla Casa francese per Scénic e Grand Scénic, con potenze comprese fra 115 e 160 CV.

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Hyundai - Con Autotalks, la nuova generazione di auto connesse

4 Ruote - Lug 04,2018

La Hyundai ha annunciato una partnership strategica con Autotalks, azienda tecnologica leader nella produzione di sistemi per la comunicazione Vehicle to Everything (V2X). La collaborazione nasce da un investimento diretto di Hyundai Motor, con lobiettivo di accelerare sviluppo e distribuzione della prossima generazione di tecnologie per le auto connesse. In particolare, verrà sviluppata la tecnologia V2X, che permette ai veicoli di comunicare con altri veicoli, utenti su strada e infrastrutture, migliorando la sicurezza stradale e la mobilità. Lobiettivo principale di tutte le soluzioni V2X è la sicurezza: V2X è un sensore NLOS (non-line-of-sight) che funziona in tutti gli ambienti, in qualsiasi condizione meteorologica e aiuta a prevenire incidenti stradali ed evitare situazioni potenzialmente pericolose.

Tra sicurezza e business. Sui veicoli che ne sono dotati, i sistemi V2X trasmettono le informazioni al conducente sotto forma di avvisi e, in caso di situazioni di rischio, sono in grado di azionare il veicolo. Nelle auto a guida autonoma, i sistemi V2X vanno ad integrarsi ai sensori già esistenti, consentendo alle stesse vetture di prendere decisioni sulla base di maggiori informazioni e facilitando linterazione con gli altri utenti della strada. La Casa coreana, secondo quanto dichiarato, sta ampliando le partnership nel campo della connettività con lobiettivo di rinforzare ulteriormente questo tipo di tecnologia, fondamentale non solo per la guida autonoma, ma anche per esplorare nuove opportunità di business allinterno delle smart cities, cioè delle città connesse.

 

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Volkswagen - Al via nel 2019 il car sharing elettrico

4 Ruote - Lug 04,2018

La Volkswagen si prepara a offrire servizi di car sharing con la piattaforma denominata WE (come noi, in inglese), che prevede unapplicazione per smartphone (al momento, già attiva a Wolfsburg per i parcheggi). Le auto a noleggio saranno esclusivamente elettriche. Si partirà in Germania nel 2019, per poi estendere i servizi alle principali città dell'Europa, del Nord America e dell'Asia, già nel 2020. Lo ha annunciato  Jürgen Stackmann, responsabile delle vendite allinterno del board della Casa. "Siamo convinti che il mercato del car sharing abbia ancora delle potenzialità. Questo è il motivo per cui stiamo entrando in questo mercato con un concetto olistico di un unico fornitore che copre tutte le esigenze di mobilità, dal breve percorso di pochi minuti alla lunga vacanza. Le nostre flotte saranno costituite interamente da auto elettriche e forniranno pertanto una mobilità sostenibile a emissioni zero", ha spiegato Stackmann. Oltre al car sharing, i servizi car sharing includeranno anche le cosiddette soluzioni di micromobilità. Di recente, la Volkswagen ha presentato soluzioni di e-mobile per i centri urbani con l'I.D. Cityskater e l'I.D. Streetmate studio. In futuro, i servizi di car sharing della piattaforma WE potranno integrare le soluzioni di mobilità offerte da MOIA, che si concentrano soprattutto sui servizi di guida e di car pooling.

 

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Gruppo PSA - Allo studio la vendita di parte delle attività di Ricerca e Sviluppo della Opel

4 Ruote - Lug 04,2018

Il gruppo PSA potrebbe vendere parte delle attività di Ricerca e Sviluppo della Opel in Germania. L'indiscrezione è stata lanciata dalla testata francese Le Monde e ha già trovato parziali conferme tra i massimi dirigenti della Casa tedesca.

Operazione da 500 milioni di euro. La cessione, prevista dal quotidiano per la fine dell'anno, potrebbe riguardare attività per un valore quantificato in circa 500 milioni di euro e quasi la metà degli 8 mila dipendenti, tra ingegneri e tecnici, impiegati in progetti nei centri di Rüsselsheim, la sede storica della Opel nel land dell'Assia, e di Dudenhofen, nella Renania-Palatinato. Secondo Le Monde, i dirigenti della Opel e della controllante PSA hanno contattato diverse società attive nell'engineering automobilistico per sollecitare proposte di acquisto. Tra queste figurano la tedesca Bertrandt e le francesi Akka, Segula e soprattutto Altran, con la quale le trattative sarebbero in uno stato già avanzato. 

Prime conferme da Parigi. stato lo stesso gruppo PSA a confermare in parte le indiscrezioni del quotidiano transalpino. Un portavoce, come riportato da alcune agenzie di stampa, ha infatti spiegato come siano in corso valutazioni per affrontare il problema dell'eccesso di capacità nei centri di ricerca della Opel scaturito dalla cancellazione dei progetti di sviluppo della ex casa madre General Motors. Al momento, non è stata presa alcuna decisione né fatta una scelta tra le diverse alternative sul tavolo. Oltre alle misure di riorganizzazione interna, il piano di rilancio della Opel potrebbe infatti includere anche partnership strategiche proprio con multinazionali dell'engineering automobilistico del calibro di Altran. 

Le reazioni dei sindacati. Le indiscrezioni e le parziali conferme hanno ovviamente scatenato le reazioni dei sindacati tedeschi, da sempre molto sensibili a qualsiasi ipotesi di taglio della forza lavoro, ancor di più dopo l'accordo di fine 2017 sulle procedure di ristrutturazione ) e le relative garanzie sugli investimenti ottenute alla fine di maggio. "La nostra posizione è chiara: la svendita delle attività di sviluppo della Opel metterebbe a rischio il futuro della stessa Casa", ha comunicato in una nota il consiglio di fabbrica. "Il cuore tecnologico del marchio batte nelle attività ingegneristiche. Le funzioni di produzione, assistenza e amministrazione non possono conferire al brand alcuna identità senza il centro di progettazione". I rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre ricordato di aver rigettato le proposte del management su "partnership strategiche" e di aver concordato lo scorso maggio solo 3.700 tagli alla forza lavoro e nessuna cessione, totale o parziale, del centro di sviluppo della Opel noto con l'acronimo tedesco di ITEZ (Internationalen Technischen Entwicklungszentrum, Centro internazionale di sviluppo tecnico). " chiaro che il sindacato IG Metall e il consiglio di fabbrica non accetteranno un simile attacco al cuore del marchio Opel e dei dipendenti di ITEZ senza combattere", hanno aggiunto i rappresentanti dei lavoratori, chiedendo con urgenza un incontro con i vertici aziendali. 

Le rassicurazioni di Lohscheller. La dura presa di posizione dei sindacati ha spinto la dirigenza della Opel a intervenire. Il ceo Michael Lohscheller, che in occasione della presentazione del piano di rilancio lo scorso novembre aveva definito le attività di engineering come una parte integrante della nuova Opel all'interno del gruppo PSA, ha infatti voluto rassicurare i lavoratori pur mettendo in chiaro alcuni punti. "Le nostre attività di ingegneria sono e resteranno al centro della Opel. Tutti i futuri modelli Opel saranno sviluppati a Rüsselsheim. Inoltre, stiamo assumendo numerose e importanti competenze per l'intero gruppo PSA", ha affermato Lohscheller. Sappiamo, però, che il carico di lavoro proveniente dalla GM diminuirà drasticamente nei prossimi anni. Pertanto, stiamo valutando diverse opzioni su come possiamo ottenere un assetto sostenibile e di successo per il Centro di Ingegneria. Le partnership con altre aziende fanno parte di queste valutazioni". 

Trattative in corso con sindacati. "In questo momento, non sono state prese decisioni in merito al processo di valutazione. Inoltre, non è ancora chiaro quali opzioni possano portare a soluzioni valide. Ovviamente, il nostro partner sociale sarà coinvolto nel processo", ha aggiunto l'ad, smentendo in parte quanto dichiarato dai sindacati. "Abbiamo informato regolarmente l'IG Metall e il consiglio di fabbrica e già da dicembre 2017 stiamo verificando la fattibilità delle alleanze strategiche come mezzo per assicurare un impiego a lungo termine al Centro di Ingegneria. Questa informazione è parte dell'accordo firmato lo scorso anno anche dal consiglio di fabbrica. Non è vero che abbiamo negato tali piani nel corso delle trattative". Lohscheller ha concluso ricordando le garanzie sulla salvaguardia dei posti di lavoro fino al 2023, concordate a maggio, e l'impegno per raggiungere già entro la fine della settimana un accordo definitivo al tavolo negoziale aperto con i sindacati.

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Guida autonoma - A San Francisco la prima stazione di ricarica della GM

4 Ruote - Lug 04,2018

La General Motors ha realizzato a San Francisco una delle più grandi stazioni di ricarica per auto elettriche degli Stati Uniti per prepararsi a lanciare un nuovo servizio di ride hailing a guida autonoma, la cui flotta sarà composta da versioni evolute delle Chevrolet Bolt che potrebbero prendere il nome di Cruise AV1.

Si parte dalla California. Il gruppo americano, secondo le informazioni riportate da GM Inside News, avrebbe infatti depositato una richiesta di brevetto per il nome AV1, acronimo di Autonomous Vehicle 1, riprendendo una sigla introdotta negli anni novanta dall'elettrica EV1. La nuova autonoma dovrebbe entrare in produzione il prossimo anno, senza volante né pedali, per poi debuttare, all'interno del nuovo servizio di ride sharing driverless della General Motors, sulle strade di alcune città degli Stati Uniti. Tra queste vi sarà anche San Francisco dove il costruttore americano ha creato un centro di ricarica per le future elettriche a guida autonoma. Situato all'interno di un parcheggio all'Embarcadero, una delle zone più trafficate della città californiana, il nuovo hub dispone di 18 colonnine a ricarica rapida e, probabilmente, diventerà una delle future basi della flotta di veicoli autonomi. Proprio la zona costiera di San Francisco potrebbe diventare uno dei primi quartieri a offrire servizi di mobilità condivisa senza conducente: la GM punta infatti a lanciare una nuova app di ride hailing driverless, leggi permettendo, già nel 2019, anticipando rivali come Waymo e Uber.

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