Petronas - Alla ricerca di un ingegnere specializzato per la Formula 1

4 Ruote - Lug 10,2018

La Petronas sta cercando nuovi tecnici specializzati per la propria divisione Petronas Lubrificants International (PLI). La posizione richiesta è quella di Trackside Fluid Engineer dedicato alla collaborazione con il team di Formula 1 Mercedes-AMG Petronas per la stagone 2019.

In pista con il team Mercedes-AMG Petronas in Formula 1. La collaborazione tra i due marchi nella massima formula ha preso il via nel 2010 raccogliendo numerosi successi: ai tecnici Petronas è dedicato un laboratorio per l'analisi in tempo reale direttamente sui campi di gara e nelle sessioni di test. L'azienda ha anche un centro ricerche inaugurato da poco a Santena, nel Torinese. possibile inviare il proprio curriculum sulla pagina Linkedin della PLI oppure all'indirizzo fluideng2019@pli-petronas.com: sono richieste la laurea in ingegneria chimica o meccanica, un'esperienza di almeno due anni, la conoscenza del processo di analisi e degli strumenti necessari e la conoscenza del funzionamento di motori e trasmissioni.

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Mercedes-Benz - Una scultura ispirata alle Frecce d'argento degli anni 30

4 Ruote - Lug 10,2018

Aesthetics Progressive Luxury sculpture: è questa la denominazione scelta da Gorden Wagener e dal suo team per una vera e propria scultura ispirata al mondo delle auto da corsa. Questo prototipo, ribattezzato Electric Silver Arrow, prende inspirazione dalle classiche auto da competizione degli anni 30 e guarda al futuro con una vera e propria opera d'arte, a cui seguirà una concept vera e propria.

Ispirata alla W125. La Mercedes-Benz ha più volte utilizzato la tecnica della scultura per anticipare nuove tendenze stilistiche e la nuova proposta si spinge oltre, con una forma astratta che richiama alla velocità trasformando il posteriore della vettura in una serie di elementi sfuggenti e scomposti tra di loro. L'abitacolo centrale è protetto solo da un piccolo parabrezza e dietro alla testa del pilota è prevista una grande pinna aerodinamica, mentre le ruote appaiono carenate.

A Pebble Beach con il marchio EQ. Secondo le anticipazioni raccolte, da questa proposta nascerà una vera e propria concept, che potrebbe debuttare nel mese di agosto a Pebble Beach sfoggiando il logo del nuovo brand EQ e adottando quindi un powertrain elettrico. I dati tecnici sono per il momento sconosciuti, ma l'obiettivo è decisamente ambizioso: l'ispirazione viene infatti dalla W125 che stabilì una serie di record di velocità ad oltre 432 km/h nel 1938. Per toccare punte simili serviranno sicuramente potenze molto elevate e batterie dalla grande efficienza, unite al peso ridotto ed alla evoluta ricerca aerodinamica. Questo powertrain potrebbe poi trovare applicazioni sui futuri modelli sportivi AMG del brand EQ, aprendo un capitolo completamente inedito della storia del Gruppo Daimler.

 

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Effetto dazi - La Tesla alza i prezzi del 20% in Cina

4 Ruote - Lug 10,2018

La Tesla è il primo costruttore ad aver incrementato i prezzi delle proprie automobili in Cina a seguito dell'imposizione dei nuovi dazi d'importazione. I listini delle elettriche di Elon Musk hanno infatti subito un rialzo del 20% che andrà a coprire le nuove tariffe doganali introdotte dal Paese asiatico sui beni importati dagli Stati Uniti come risposta ai dazi appena introdotti dal governo Trump.

Rincari a doppia cifra. La guerra dei dazi tra Washington e Pechino ha portato la Tesla a rivedere nettamente i listini cinesi dopo i ribassi dello scorso maggio dovuti alla riduzione delle tasse d'importazione. La Model S è così passata dai 710.579 yuan (91.439 euro) dei listini di giugno agli attuali 849.900 yuan (109.349 euro), mentre l'incremento per la Model X è stato ancora maggiore: la Suv elettrica è infatti arrivata a costare 927.200 yuan (119.287 euro), contro i precedenti 775.579 yuan (99.780 euro), un incremento del 19,6% che ha innalzato il prezzo d'ingresso di ben 151.621 yuan (19.506 euro).

Mercato chiave. L'incremento dei listini potrebbe sferrare un duro colpo alle vendite della Tesla che proprio nella Cina ha uno dei suoi mercati più importanti a livello globale. Ogni anno il costruttore californiano esporta nel Paese del dragone più di 15 mila automobili: nel 2017 il 17% del fatturato della Casa statunitense è stato garantito dal mercato cinese. Con la revisione dei listini la Tesla potrebbe così perdere terreno in Cina rispetto alle concorrenti europee: il gruppo Daimler ha dichiarato di voler mantenere prezzi competitivi nonostante i dazi, mentre la BMW rialzerà lievemente i listini delle proprie Suv prodotte a Spartanburg, nella Carolina del Sud. L'espansione cinese della Tesla, tuttavia, non dovrebbe essere a rischio: nei piani della Casa vi sarebbe infatti la realizzazione di una nuova fabbrica nella zona di Pechino che sarà adibita alla produzione di tutte le future elettriche destinate al mercato locale.

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Arval - Noleggio ai privati e manutenzione per il colosso delle flotte

4 Ruote - Lug 10,2018

Due importanti novità per Arval Italia, società leader nel settore del noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità, finora principalmente conosciuta nel mondo delle aziende, ma meno dai privati. La prima è Arval For Me, una piattaforma digitale aperta a tutti, senza impegno e con iscrizione gratuita, per risolvere i problemi tipici degli automobilisti, come la ricerca del meccanico, del carrozziere o del gommista più onesto e conveniente, senza il solito tran tran di telefonate tra amnici e conoscenti alla ricerca della dritta o della raccomandazione giusta. In sostanza, si tratta di utilizzare le officine preferenziali Arval, selezionate tra quelle che già si occupano della manutenzione della flotta a noleggio, per la richiesta online di preventivi per interventi di manutenzione o riparazione per tutte le auto di proprietà. E a garantire qualità e prezzi cè anche Quattroruote Professional, che ha collaborato nella valutazione delle officine stesse (per ora, circa 750 su 10.000 che operano nella rete Arval). Quattro i servizi disponibili, oltre ai servizi aggiuntivi di traino, presa e riconsegna e auto sostitutiva: meccanica (tagliando, revisione, controlli check&go), carrozzeria (verniciatura, lucidatura, riparazione graffi/ammaccature), pneumatici (montaggio e sostituzione pneumatici, equilibratura e convergenza) e cristalli (riparazione, trattamento antipioggia, oscuramento, igienizzazione).

Quando noleggiare conviene. La seconda novità, strettamente legata alla prima, è il noleggio a lungo termine rivolto ai privati. Su questa svolta, che tiene conto del grande spostamento in atto dal tradizionale acquisto dellauto al concetto di mobilità, Arval non arriva per prima, ma lo fa con alcuni punti forti caratterizzanti, come la consegna a casa (anche con ritiro dellusato) e un chilometraggio senza pensieri (ovvero 100.000 km in tre anni inclusi), oltre a tariffe che puntano alla chiarezza totale. Il noleggio comprende tutte le spese di gestione dellauto, dal bollo allassicurazione, fino allassistenza e al soccorso stradale, e vuole rappresentare una valida alternativa allacquisto anche per il cliente privato, che può avere unauto nuova per una mobilità senza pensieri. La nuova proposta di Arval offre un canale interamente online per semplificare il primo contatto: su www.arval.it si sceglie il modello della macchina, la durata (36 o 48 mesi) e si invia la richiesta. Sul sito, si possono trovare anche interessanti offerte: per avere unidea dei prezzi, si parte dai 175 euro mensili per una Fiat Panda, con anticipo di 3.000 euro, o 179 euro per una Citroën C3, con 3.100 euro di anticipo, ma si può anche scegliere una formula di pagamento senza anticipo. Per convincere anche i più dubbiosi, si è pensato anche a una penale di interruzione del contratto morbida: sei mesi di rate nei primi 18 mesi, e tre se la rinuncia avviene dopo. Ambiziosi gli obiettivi: dai 2.000 clienti privati conquistati nei primi mesi, Arval punta ad arrivare a 5.000 entro lanno. Una piccola cifra per unazienda che solo in Italia, dovè presente dal 1995, gestisce oltre 185.000 veicoli. E a proposito di obiettivi, sarà la prima società di noleggio a superare le 200.000 auto nella sua flotta questanno.

 

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BMW - Nuova alleanza con Baidu per la guida autonoma

4 Ruote - Lug 10,2018

Il gruppo BMW riavvia la collaborazione con i cinesi di Baidu per lo sviluppo di veicoli a guida autonoma. A poco meno di due anni dalla decisione di interrompere una prima partnership, le due società hanno infatti firmato una lettera d'intenti per accelerare lo sviluppo delle auto senza conducenti in Cina.

La piattaforma Apollo. Nello specifico, il gruppo bavarese entrerà, anche con un posto nel consiglio di amministrazione, all'interno di Apollo, la piattaforma aperta creata dai cinesi circa un anno fa per sviluppare soluzioni per la guida robotizzata e capace nel giro di un anno di unire ben 118 partner globali dei settori automobilistico e tecnologico. Per il gruppo BMW si tratta comunque del secondo accordo di partnership siglato con la Baidu dopo quello per la collaborazione sulle auto connesse. 

La collaborazione con Intel e Fca. La guida autonoma rappresenta, inoltre, l'oggetto di un altro progetto di collaborazione di ampio respiro portato avanti dal gruppo tedesco con partner importanti. Si tratta della piattaforma avviata con la multinazionale dei semiconduttori Intel e l'israeliana Mobileye, che ha visto nel tempo l'ingresso anche di FCA, della Magna, della Continental e della Delphi. L'obiettivo della mega-alleanza è sviluppare una piattaforma di guida autonoma di livello 3, 4 e 5 incentrata su un pacchetto di soluzioni tecnologiche scalabile e adottabile da più costruttori a partire dal 2021, quando è previsto l'arrivo sul mercato dell'ammiraglia elettrica della BMW, la iNext.

Confermata la joint venture con Great Wall. Oltre che con Baidu, il gruppo di Monaco di Baviera ha anche firmato l'accordo definitivo per la costituzione di una joint venture con la Great Wall Motor. L'intesa conferma quanto annunciato alla fine di febbraio con la firma della relativa lettera d'intenti.  Sarà costituita nella provincia dello Jiangsu, sulla costa orientale a nord di Shanghai, una joint venture paritetica, denominata "Spotlight Automotive Limited" e destinata a sviluppare e produrre in Cina le versioni elettriche di modelli non solo del brand britannico Mini, ma anche della Great Wall. La nuova collaborazione segue di un giorno l'annuncio degli accordi per rafforzare la joint venture con lo storico partner cinese Brilliance e per stringere una partnership nel campo delle batterie elettriche con CATL.

 

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Antitrust - Gli accordi dei radiotaxi violano la concorrenza

4 Ruote - Lug 09,2018

L'Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e Mercato) ha stabilito che le clausole di esclusiva contenute nei contratti di alcune società di radiotaxi a a Roma (Radiotaxi 3570, Cooperativa Pronto Taxi 6645 e Samarcanda) e Milano (Taxiblu Consorzio Radiotaxi, Yellow Taxi Multiservice S.r.l. e Autoradiotassì) contengono clausole di esclusiva lesive della concorrenza, perché obbligano il tassista a destinare tutte le sue corse alla società con la quale ha siglato l'accordo.

Niente sanzioni, per ora. Il provvedimento è scaturito dalla segnalazione della società MyTaxi, una piattaforma aperta accessibile senza restrizioni da parte dei tassisti affiliati. Non è prevista tuttavia alcuna sanzione: per il momento, l'Agcm ha ritenuto sufficiente intimare alle società di radiotaxi un termine di 120 giorni per comunicare le iniziative che intendono porre in essere per eliminare l'infrazione.

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BMW - Rafforzata la joint venture con Brilliance, in Germania investe insieme a CATL

4 Ruote - Lug 09,2018

La BMW rafforza la propria presenza in Cina siglando nuovi accordi di espansione con il partner Brilliance. La joint venture BMW-Brilliance Automotive, che festeggia i 15 anni di attività, incrementerà la propria capacità produttiva nelle fabbriche di Tiezi e Dadong con investimenti che permetteranno di assemblare fino a 520.000 veicoli all'anno a partire dal 2019. L'obiettivo è quello di seguire la crescita continua del mercato: nel 2017 due terzi delle vetture del Gruppo BMW vendute in Cina (560.000 totali) sono state prodotte in loco.

La iX3 elettrica sarà prodotta in Cina ed esportata all'estero. L'accordo di lungo termine apre anche a un'inedita scelta strategica che premia la qualità della produzione cinese. La nuova BMW iX3 elettrica, anticipata da una concept al Salone di Pechino, sarà infatti prodotta localmente a partire del 2020 e sarà anche esportata su altri mercati, aprendo uno scenario nuovo per la Casa tedesca.

BMW investe sulla fabbrica tedesca della CATL. In Cina la BMW è anche alla ricerca di nuovi accordi per l'approvvigionamento delle batterie dedicate ai modelli elettrificati. La Casa tedesca ha infatti dichiarato tramite un suo portavoce che sono in corso le trattative con la Contemporary Amperex Technololy (CATL). Quest'ultima ha avviato la costruzione di una nuova fabbrica a Erfurt, in Germania, per la quale la BMW contribuirà con una parte dell'investimento: da qui giungerà una parte del fabbisogno di accumulatori, mentre la restante parte arriverà dalla Cina.

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Volkswagen I.D. R Pikes Peak - A caccia di record a Goodwood

4 Ruote - Lug 09,2018

Dopo aver polverizzato tutti i primati della Pikes Peak, la Volkswagen I.D. R tornerà in Europa a caccia di nuovi record. Il prossimo obiettivo del prototipo elettrico è l'hill climb del Goodwood Festival of Speed, in programma dal 12 al 15 luglio, dove Romain Dumas tornerà dietro al volante per tentare di conquistare la salita di uno degli eventi motoristici più importanti del Regno Unito.

Record a rischio. La I.D. R Pikes Peak tenterà di battere il tempo di 47,34 secondi fatto segnare nel 2013 dalla Lola-Drayson B12 69/EV di Jonny Cocker, attuale detentore del record elettrico sugli 1,86 km della cronoscalata. Viste le prestazioni dell'elettrica non è però da escludere che Romain Dumas possa avvicinarsi, se non addirittura migliorare, il record assoluto della salita della tenuta del Duca di Richmond, i 41,6 secondi fatti segnare nel 1999 dalla McLaren-Mercedes MP4/13 di Formula Uno guidata da Nick Heidfeld. Insieme al prototipo a zero emissioni la Volkswagen porterà nel West Sussex anche un'altra icona della Pikes Peak, la Twin-Golf con doppio motore da 652 CV che corse sulla salita del Colorado nel 1987. A Goodwood al suo volante si alterneranno Hans-Joachim Stuck e Jochi Kleint.

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Jeep Wrangler - Motori e allestimenti per lItalia

4 Ruote - Lug 09,2018

La Jeep Wrangler di nuova generazione arriverà in Italia a partire dal prossimo mese di settembre, portando al debutto nuovi motori e dotazioni esclusive pur confermando il solido telaio a longheroni da sempre alla base di questo modello. Oltre alla tecnica e alla tecnologia anche lestetica della fuoristrada si è evoluta per aumentare il confort, la praticità dutilizzo e anche lefficienza di marcia: le nuove forme e il parabrezza più inclinato, infatti, hanno permesso di migliorare laerodinamica della fuoristrada.

Solo quattro cilindri automatica. In Europa la nuova Wrangler non sarà disponibile con il V6 3.6 litri Pentastar ma sarà inizialmente commercializzata solo con un 2.0 turbobenzina e con un 2.2 Multijet II. La versione a gasolio della fuoristrada disporrà di 200 CV a 3.500 giri/min e 450 Nm di coppia massima a 2.000 giri/min: il quattro cilindri con testa dalluminio e turbina a geometria variabile disporrà di un nuovo sistema Egr multiway ad alta e bassa pressione e di un sistema Scr, oltre che dellimmancabile filtro antiparticolato, per ridurre le emissioni inquinanti. Lunità a gasolio risulta così omologata  Euro6d-Temp, proprio come il 2.0 benzina da 272 CV a 5.250 giri/min e 400 Nm a 3.000 giri/min. Questo motore a iniezione diretta dispone di una turbina twin scroll e sarà disponibile entro la fine dellanno. Entrambe le versioni saranno proposte con un cambio automatico a otto rapporti sviluppato con una taratura specifica per la guida in off-road.

Due o quattro porte in tre allestimenti. La quarta generazione della fuoristrada sarà inizialmente ordinabile nei tre allestimenti Sport, Rubicon e Sahara, questultimo disponibile, oltre che nelle versioni a tre o cinque porte, anche con il pacchetto Overland con cerchi di lega da 18, calandra in tinta carrozzeria con finiture lucide, copri ruota di scorta rigido, interni di pelle e cornici dei fari Bright. Le Sahara e Rubicon, oltre a dettagli estetici e tecnici esclusivi, disporranno di un quadro strumenti con schermo a colori da 7 abbinato a un impianto di infotainment connesso Uconnect da 8,4 o 7 compatibile con Android Auto e Apple CarPlay: il sistema multimediale, inoltre, dispone di una copertura in gomma pensata per permettere ai clienti di effettuare lavaggi completi degli interni. Particolarmente completa è anche la dotazione per la sicurezza con Blind-Spot Monitoring con Rear Cross Path detection, videocamera di retromarcia ParkView e iistema antiribaltamento Electronic Roll Mitigation. A listino saranno disponibili 10 differenti colorazioni per la carrozzeria: Black, Firecracker Red, Billet Silver Metallic, Bright White, Granite Crystal Metallic, Hellayella, Ocean Blue, Punkn Metallic, Mojito e Sting Gray. I clienti potranno inoltre scegliere quattro diversi tetti, compresi un hard top modulare Freedom Top a tre pannelli, neri o in tinta carrozzeria a seconda dellallestimento, e il nuovo soft top Sunrider.

Non solo off-road. Le versioni Sport e Sahara disporranno di serie della trazione integrale Command-Trac con scatola di rinvio a due velocità, assali Dana next-generation e rapporti per le marce ridotte di 2.72:1. Questo sistema permette alla Wrangler di viaggiare a due ruote motrici e in tre differenti modalità 4x4: tramite la funzione shift on the fly la fuoristrada può passare dalla modalità 2WD alla 4WD anche in movimento fino a una velocità massima di 72 km/h. A richiesta è inoltre disponibile un differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok che fornisce maggiore trazione sui fondi a bassa aderenza. Come da tradizione la Wrangler sarà disponibile anche in versione Rubicon pensata per un utilizzo in condizioni estreme. In questo caso la trazione integrale Rock-Trak dispone di serie del riduttore a due velocità con rapporto delle ridotte pari a 4.0:1, bloccaggio elettrico dei differenziali Tru-Lok e assali Dana 44 heavy-duty. Per assicurare la massima escursione delle sospensioni anteriori la Rubicon dispone anche dellActive Sway Bar System che, tramite lelettronica, disconnette la barra stabilizzatrice. Di serie sono previsti anche dei cerchi di lega da 17 con pneumatici BF Goodrich Mud-Terrain da 32. Grazie a questi dettagli e a unaltezza da terra di 25 cm la Rubicon a due porte può affrontare guadi profondi fino a 75 cm e ha angoli dattacco di 36,4, di uscita di 30,8 e di dosso di 25,8.

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Tendenze - Lacquisto dell'auto nuova inizia online

4 Ruote - Lug 09,2018

Ventisei settimane: è il lasso di tempo medio necessario a un italiano per scegliere la sua nuova auto. E per il 97% dei consumatori il percorso dacquisto inizia online, dal computer o dallo smartphone. Sono questi due dei dati più importanti emersi da una ricerca condotta da GFK e diffusi da Facebook Italia nel corso del primo Auto Summit che si è tenuto nel nostro Paese. Stando a quanto rilevato dal social network, le persone oggi si affidano quasi interamente alla rete per scegliere la propria vettura: dal computer vengono ricercate principalmente informazioni più tecniche, come le funzionalità e gli optional disponibili, e vengono utilizzati i configuratori delle case automobilistiche per personalizzare la propria auto. Dallo smartphone, attraverso i social, gli utenti affidano invece ai consigli di amici e parenti e guardano contenuti più lifestyle, come per esempio le foto e i video postati dalle Case auto sulle proprie bacheche di Instagram.

Chiavi in mano in cinque step. Come detto, il percorso di acquisto medio dura 26 settimane e le fasi della scelta sono cinque: la definizione dei requisiti della macchina, la ricerca di informazioni prima della visita al concessionario, la visita allo showroom con il test drive della vettura, una ulteriore indagine per cercare informazioni dopo la prova e corroborare così la scelta per poi arrivare alll'acquisto. Fin dal primo momento, lacquirente ha in mente in media quattro brand specifici che, dopo la prima fase di analisi, scendono a tre. Il marchio è sicuramente uno degli elementi che più influenzano la scelta finale, ma grande rilevanza la assumono anche gli optional disponibili, per i quali il 33% degli intervistati è disposto a pagare di più pur di averli. Ma sono molto importanti anche i consigli di amici e parenti raggiunti tramite social (Facebook 35%, WhatsApp 38%), lesperienza online vissuta tramite desktop e la ricerca ispirazionale.

L'importanza dei social. Dallo studio, condotto su un campione di 1.000 utenti, è emerso che il 64% dei partecipanti cerca informazioni e possibilità di confronto anche tramite i social network, primo di tutti Facebook. Per questo, le Case pongono sempre più attenzione alle loro pagine, realizzando contenuti mirati in base al canale di destinazione. E anche le concessionarie hanno compreso l'importanza di questo strumento: in molte hanno incrementato la propria presenza su internet e sui social, offrendo nuovi servizi e creando strutture dedicate alla gestione dei clienti online. Interagire fin dallinizio della ricerca con il possibile acquirente, infatti, è fondamentale e fornirgli contenuti differenziati e mirati, che lo aiutino nella scelta esattamente nel momento in cui deve compierla, può davvero rivelarsi la carta vincente per raggiungere lobiettivo di vendita.

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Porsche - Le prime immagini della Cayenne coupé

4 Ruote - Lug 09,2018

La Porsche esce allo scoperto confermando l'intenzione di creare una seconda variante di carrozzeria della Cayenne: è la coupè, che prende spunto dalle cugine Audi Q8 e Lamborghini Urus con una formula che ottiene sempre maggiori consensi sul mercato. Secondo alcune indiscrezioni la nuova Cayenne coupè potrebbe debuttare tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.

Coda sfuggente. Le foto spia che vi proponiamo mostrano per la prima volta la suv tedesca su strada ed è facile notare subito il diverso andamento della zona posteriore. Come da tradizione Porsche, le camuffature sono fatte in modo da ingannare l'occhio, tanto da prevedere pellicole che riproducono l'immagine dei gruppi ottici (non rispettandone le dimensioni e la forma reale) e adesivi che non permettono di cogliere esattamente l'andamento del giro porta posteriore. L'inclinazione del lunotto non è però stata protetta, e oltre a quello si fanno notare sia l'alettone sul tetto sia il profilo verticale sul bordo del portellone. In realtà l'intero padiglione e il parabrezza anteriore dovrebbero essere stati ridisegnati, mantenendo inalterato il frontale ma modificando le proporzioni generali all'insegna di un maggiore dinamismo.

Freni e gomme da sportiva. Interni e gamma propulsori non dovrebbero cambiare rispetto alla Cayenne attuale, offrendo così una gamma piuttosto ampia di versioni. Il prototipo delle immagini sfoggia i terminali di scarico a quattro uscite rotonde, che normalmente identificano le versioni intermedie della gamma, mentre la gommatura sportiva e i freni carboceramici sembrano identificare una variante ancora più prestazionale. L'assenza del secondo sportellino sul passaruota sinistro esclude invece che si tratti di una motorizzazione ibrida, vista la posizione della presa di ricarica già vista sulla nuova Cayenne. 

 

 

 

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Audi - A bordo della e-tron prototipo

4 Ruote - Lug 09,2018

Dopo avervi mostrato le prime immagini ufficiali degli interni, abbiamo potuto salire a bordo, in esclusiva per il nostro Paese, dell'Audi e-tron Prototipo. La vettura, pressoché identica alla versione che andrà in produzione vanno definiti solo alcuni dettagli di finiture e materiali anticipa il primo modello full electric dei Quattro anelli, in arrivo alla fine del 2018, di cui troverete altri dettagli sul numero di agosto di Quattroruote.

La produzione. Lunga 4,9 m, larga 1,93 e alta 1,61, la nuova Suv è dotata della trazione quattro a controllo elettronico e dispone di un sistema di ricarica ultra veloce a 150 kW che garantirà il recupero dell'80% dell'energia in meno di 30 minuti. Verrà prodotta in Belgio, nello stabilimento di Bruxelles, il primo a ottenere la certificazione di sede carbon neutral nel segmento premium, grazie allutilizzo di energie rinnovabili al 95% e di strumenti di compensazione per il rimanente 5%, come la riduzione delle emissioni dei veicoli aziendali.  

Gli interni. Labitacolo della e-tron ci è stato mostrato nei dettagli sotto i riflettori della Royal Danish Playhouse di Copenhagen. Performance, intelligenza e illuminazione sono le chiavi di lettura di questambiente, ci ha spiegato linterior designer Thomas Pinel. L'elemento prestazionale è incarnato dal virtual cockpit e dalla sua palpebra soprastante, che forniscono una caratterizzazione sportiva a bordo, integrandosi in una plancia molto orientata al guidatore. 

Hi-tech. La digitalizzazione raggiunge qui livelli elevati con i due display degli specchietti virtuali, il virtual cockpit e i due schermi del sistema MMI touch response. Alla base della consolle trova spazio il tunnel centrale, dominato dal poggiamano, che integra il tasto del freno di stazionamento elettronico e la manopola che controlla la trasmissione. Il designer lo definisce floating-shifter (selettore fluttuante, ndr) specificando che lassenza di un vero cambio ha consentito unampia creatività in questa zona dellabitacolo: per noi, è stato come partire da un foglio bianco.

30 sfumature di luce. La nuova Suv può essere dotata di un pacchetto che prevede l'illuminazione diffusa e i profili, con 30 diverse tonalità, e che definisce con un perimetro di luce le linee essenziali degli interni e retroillumina il badge e-tron. Proprio l'elemento luminoso, secondo Pinel, è il perfetto punto di incontro tra le due parole chiave di questa vettura, il dinamismo e leleganza.

Gli specchietti. La nostra trasferta danese è stata anche loccasione per saggiare su strada il confort e le funzionalità di questa vettura. Pur non potendola ancora guidare, abbiamo verificato il funzionamento dei retrovisori esterni virtuali, costituiti da una piccola telecamera collocata su un supporto piatto, che hanno dato prova di notevole efficacia per le strade di Copenhagen. La luminosità dei due display da 7 pollici, grazie a un sensore ambientale, viene adeguata automaticamente, senza alcun ritardo. Quando si inserisce la freccia, un profilo verde compare lungo il bordo esterno del display avvisando il conducente, poiché  lindicatore di direzione a led alloggiato nella telecamera esterna non è visibile dall'interno. Se la vettura, poi, rileva un veicolo nellangolo cieco o in rapido avvicinamento (anche a due ruote, come le tante biciclette che affollano la capitale danese), si illumina una cornice di colore giallo sul piccolo schermo Oled.

Il suono del silenzio. Altro aspetto che abbiamo verificato per le strade danesi è la silenziosità di marcia. Anche sulle arterie a scorrimento veloce, lunico rumore percepibile è il rotolamento dei pneumatici. Del resto, lAudi spiega di aver posto particolare perizia nell'isolare la vettura, con lutilizzo di materiali assorbenti, mentre fessure e cavità ricavate nella carrozzeria sono state sigillate e riempite. Inoltre, un accurato lavoro di affinamento ha coinvolto le portiere, gli specchietti retrovisori e i gocciolatoi, per ridurre al minimo i rumori prodotti da queste aree. Così, anche a velocità elevate la conversazione non è mai faticosa e il suono dellimpianto audio, il Sound System 3D Premium di Bang & Olufsen di cui era dotato lesemplare sul quale siamo saliti, può diffondersi allo stato naturale, privo di effetti artificiali.

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Nissan - Scoperte nuove irregolarità sulle emissioni

4 Ruote - Lug 09,2018

La Nissan ha dichiarato di aver misurato impropriamente i dati riguardanti i consumi e le emissioni di 19 modelli di automobili vendute in Giappone. La notizia è emersa nel corso delle indagini interne avviate dalla stessa Casa a seguito dell'impiego di personale non autorizzato alle procedure di certificazione delle vetture destinate al mercato giapponese. La vicenda, emersa nell'ottobre scorso, aveva già portato al richiamo di 1,2 milioni di vetture.

Misurazioni errate. Come appena comunicato dalla Casa al ministero dei Trasporti nipponico, nella maggior parte delle fabbriche del costruttore i test delle emissioni e dei consumi non rispettano le normative attualmente in vigore in Giappone. I collaudi di alcuni modelli sono stati effettuati con condizioni climatiche, velocità di guida e durata diverse da quelle imposte dalle normative locali. Oltre a questo, è stata scoperta anche un'errata calibrazione degli strumenti di misura: i verbali delle ispezioni sono stati così redatti utilizzando dei valori di misura alterati. Dopo un'analisi di dati attendibili, la Nissan ha confermato che tutti i veicoli prodotti, fatta eccezione per la GT-R, sono conformi agli standard di sicurezza giapponesi e per questo non sarà necessario effettuare dei richiami. Le prime manomissioni dei dati appena scoperte risalgono al 2013 ma, per il momento, non è da escludere che rilevazioni effettuate in precedenza possano essere affette dagli stessi errori di misurazione. "Questo è un problema serio e profondo per la nostra azienda. Ci rendiamo conto che la nostra consapevolezza riguardo la conformità rimane carente", ha dichiarato il direttore operativo della Nissan Yasuhiro Yamauchi, aggiungendo che sarà subito avviata una nuova indagine per determinare le cause che hanno portato all'errata misurazione dei parametri.

In aggiornamento

 

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Mazda - Yamamoto: "Il piacere di guida è l'essenza della MX-5"

4 Ruote - Lug 09,2018

Continuare a costruire una forte identità di marca: è questo lobiettivo a lungo termine della Mazda, confermato alla fine dello scorso maggio da Masamichi Kogai, presidente e ceo della Casa giapponese. Fra i modelli più iconici del marchio figura certamente la MX-5, spider a due posti secchi per eccellenza: una vettura portabandiera della filosofia del marchio basata su leggerezza e piacere di guida diventata un mito fra gli appassionati della bella guida e che continua a raccogliere consensi. Ce la siamo fatta raccontare da Nobuhiro Yamamoto, luomo dietro le ultime tre edizioni della Miata: in Mazda dal 1973, lingegnere nipponico è stato pure responsabile dello sviluppo dei motori rotativi di RX-7 di seconda e terza generazione e del prototipo da competizione 787B, che ha trionfato a Le Mans nel 1991. Dal 2016 è ambassador della Miata e la Casa madre gli ha dedicato la MX-5 Yamamoto Signature.

Yamamoto San, quali emozioni ha provato quando è stata presentata la prima generazione di MX-5 al Motor Show di Chicago del 1989?

Allepoca ero il leader del team di sviluppo motoristico della terza generazione di RX-7 (la FD, che è stata presentata poi nel 1991, ndr). Ricordo ancora la mia eccitazione per il debutto della MX-5, dal momento che a quel tempo una sportiva leggera come la Miata sarebbe stata in grado di simboleggiare il marchio Mazda al pari della RX-7, con cui condivideva architettura a motore anteriore e trazione posteriore. Anche se il concetto di prodotto era diverso, quei due modelli avevano in comune la filosofia, le caratteristiche dinamiche e il piacere di guida. Il nostro team RX-7 è stato in grado di imparare molto dall'esperienza maturata con MX-5.

1989-2018, quasi trent'anni di MX-5: quanto e come è cambiata Miata?

Il concetto base, quello del Jinba Ittai cioè lunità tra auto e pilota, non è mutato affatto dalla prima generazione di NA (nome in codice del progetto: le altre generazioni, in ordine alfabetico, sono NB, NC e ND, ndr). Tuttavia, in risposta al cambiamento della società e alle diverse esigenze dei clienti, abbiamo affrontato costanti sfide per l'innovazione tecnologica. Di conseguenza, le generazioni NB e NC della Miata sono cresciute leggermente in termini di peso e dimensioni per far fronte alle norme in materia di sicurezza ed emissioni inquinanti. La quarta edizione di MX-5, la ND, è tornata alla stazza originale grazie sia al progresso tecnico che ci ha fornito la tecnologia Skyactive, sia all'innovazione manifatturiera.

Il mondo automobilistico sta virando in massa verso la tecnologia ibrida o mild-hybrid: potrebbe arrivare anche sulla MX-5?

Mazda ha lobbligo di considerare attentamente quale sia la tecnologia migliore per MX-5, ma sono fermamente convinto che lauto manterrà la sua impostazione originale. Da sempre il modello mira a configurarsi come un lifetime partner per i suoi proprietari e, allo stesso tempo, Miata deve raccogliere il cambiamento della società e dei suoi valori. Secondo me, però, la Mazda non deve limitarsi a seguire il gregge e non dovrà mai dimenticare di mantenere inalterata lessenza della Miata.

Come pensa che sarà la MX-5 fra trent'anni? Riesce a immaginare una Miata 100% elettrica?

Se produrremo una MX-5 elettrica in futuro, il modello dovrà andare ancora oltre le aspettative del cliente in termini di piacere di guida, confermando ancora una volta il concetto di Jinba Ittai.

Ci descriverebbe tre caratteristiche che rendono la MX-5 un modello iconico?

Credo siano il suo aspetto, il rispetto guadagnato negli anni e l'affezione di clienti e fan entusiasti. Per mantenere queste tre caratteristiche, MX-5 dovrà continuare a essere una sportiva vera, bella da guidare e con uno stile affascinante. Pertanto, gli ingegneri Mazda continueranno con passione, umiltà e orgoglio a porsi delle sfide tecniche che garantiscano alla Miata una tecnologia innovativa.

Pensa che ci sarà ancora il Jinba Ittai con l'arrivo della tecnologia di guida autonoma?

La filosofia di base della Mazda è centrata sull'uomo e mira a creare una piacevole convivenza fra guidatore e auto. Mentre il prodotto cambia con i tempi, attraverso le proprie emozioni il driver continua a sentire che il piacere di guida non cambia mai. Nella nostra impostazione, quindi, il ruolo del sistema di guida autonoma è quello di supportare gli automobilisti, non di sostituirli.

Qual è la sua generazione preferita di MX-5 e perché? Quale edizione di MX-5 possiede in garage?

Ogni MX-5 è attraente, con caratteristiche uniche. Fondamentalmente le amo tutte. Ma, sforzandomi di scegliere, allora la scelta ricade sulla ND, sviluppata sotto la mia guida nel ruolo di product manager: tornando al concetto originale della NA, abbiamo creato lo stile compatto e stimolante della ND. Sono molto orgoglioso che Mazda abbia vinto il doppio premio World Design of the Year e World Car dell'anno 2016. Non a caso, nel mio garage cè una ND 1.5 con cambio manuale, di colore nero.

Nel 1989, avrebbe immaginato che MX-5 sarebbe diventata un modello cult?

Francamente non immaginavo che MX-5 avrebbe raccolto un così grande apprezzamento. La prima generazione MX-5 del 1989 era la prima auto sportiva leggera nel panorama automobilistico dei precedenti 23 anni. La sua nascita non sarebbe stata possibile senza la lungimiranza del nostro presidente di allora, Kenichi Yamamoto. Siamo orgogliosi che MX-5 abbia resuscitato il concetto di light sportscar in Giappone e in Europa. E sono felice di vedere molti fan club della Miata organizzati a livello mondiale. Ringrazio di cuore i molti proprietari di MX-5 che lhanno amata e continuano ad amarla.

Bob Hall, giornalista automobilistico poi diventato product planner della Mazda, ha avuto un grande ruolo nella storia della MX-5: si dice sia stato fra i primi a immaginare la Miata, è vero?

Sì, penso sia vero. Il fattore chiave per stabilire il successo globale della prima generazione di MX-5 era che fosse apprezzata sul mercato statunitense: Bob Hall (pur non essendo ingegnere, ndr) è stato una figura centrale per i nostri tecnici americani, che hanno avuto un ruolo molto importante nella nascita della Miata. Ho avuto diversi faccia a faccia con lui, ma anche con Mark Jordan, Norman Garet, Jim Kilborm e Tome Matano, che ho incontrato nel luglio 2010 per scambiare opinioni su quello che sarebbe stato il futuro della MX-5. Ricordo nitidamente di aver parlato molto della necessità di introdurre innovazioni che fossero rappresentative per mantenere inalterati i cardini concettuali della vettura.

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Mercedes Design Essentials - Il valore del design

4 Ruote - Lug 09,2018

Limportanza e il valore del design, oggi, sono sempre più strategici per affermarsi sul mercato. così a tutti i livelli, figuriamoci nella categoria premium. Mercedes-Benz ha studiato molto bene il tema, dallalto del suo nono posto assoluto tra i cento marchi di maggior valore al mondo.  Difatti, quella tedesca è una delle Case di prestigio ad aver aggiornato maggiormente il proprio linguaggio estetico in questi ultimi anni. E ad aver ringiovanito in modo consistente limmagine della propria gamma. Qualche esempio? Le recenti Classe A e CLS, la Classe C e altre ancora. E proprio limportanza dello stile è stata al centro del Mercedes-Benz Design Essentials II, un workshop svoltosi nella sede di Sindelfingen, vicino a Stoccarda.

Unesperienza da vivere. In pratica, è stato definito e istituzionalizzato ciò che si poteva solo intuire sul legame sempre più stretto tra quanto il design comunica e il modo in cui il cliente vive i valori chiave legati ai vari brand del gruppo. Oltre a pensare a quali potranno essere i confini della mobilità nei prossimi anni, che porterà la Stella alla guida autonoma, ultra-connessa e ovviamente elettrica. Ma soprattutto a come sarà il futuro del lusso, declinato dal gruppo tedesco in più varianti. A proposito di questo, nella galassia della Stella, sono presenti ormai (se si eccettua Smart) i seguenti brand: Mercedes-AMG, Mercedes-Maybach, ovviamente Mercedes-Benz e Mercedes-EQ. Cè chi ne ha ben di più, ma già questo poker ha spinto Stoccarda a elaborare un sistema di valori di marca che aiuti ad attribuire a ciascuno il proprio ruolo. Facile, nel caso di EQ, votato, appunto, ai modelli futuri a propulsione elettrificata che vedremo a partire dal Salone di Parigi di questanno, con la crossover EQC dal design dedicato. E se, allAMG, si abbinano i concetti di esperienza (oltre 50 anni di carriera) e passione per lestetica della potenza, per il marchio Maybach si parla di lusso per antonomasia, di raffinatezza estrema, nella ricerca di soddisfare i clienti attraverso materiali e stile ultra-appaganti e personalizzati. Ricchezza non disgiunta dallaspetto altamente tecnologico, che non può mancare. Per Mercedes-Benz, la madre di tutti i modelli del gruppo, si tratta di un mix di emozione e intelligenza. E di bellezza che non teme il trascorrere del tempo. Un risultato da raggiungere attraverso la semplicità, la riduzione delle linee e degli elementi, in un insieme molto razionale, erede della scuola tedesca di design moderno Bauhaus degli anni 20.

Blu elettrico. Tornando a EQ, esso rappresenta, invece, il brand più cool: il lusso progressista del futuro, il sapore di quanto ci riserverà il domani. E un momento di svolta epocale nella tecnologia, come non si era mai visto prima: insomma, un faro nello sviluppo che verrà. Che si ottiene tramite un design fluido, intuitivo, morbido, sottolineato da toni bianchi e blu e da una combinazione di elementi analogici, come ponte col presente, e altri appartenenti al mondo digitale. A sottolinearlo, nelloccasione, è stato lo stesso Gorden Wagener, chief design officer di Daimler Ag dal 2016: "Il nostro lavoro spiega Wagener è incentrato sul lusso. Per noi, non è tanto una questione di valori materiali, ma più di unautentica esperienza emotiva e unestetica suprema. Abbiamo pertanto definito uno stile del marchio distinto per Mercedes-Benz e ciascuno dei suoi brand, derivato dalla nostra filosofia di design. Miriamo a creare per i nostri clienti unesperienza integrata che abbraccia il marchio, il prodotto e il mondo digitale. Il design mostra i marchi, plasmando lesperienza del brand con prodotti desiderabili e creando collegamenti tra luniverso reale e quello digitale che siano intuitivamente accessibili al cliente".   

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Jaguar Land Rover - La strategia elettrica (anti ansia) del Giaguaro

4 Ruote - Lug 09,2018

Fare pace con lansia da ricarica, con ladattamento della rete elettrica e con gli altri aspetti tecnici e burocratici. lobiettivo fissato nellofferta della nuova Jaguar I-Pace, con buona pace di chi non ama le auto a elettroni. La vettura la conoscete già (per il "primo contatto" di Alessio Viola cliccate qui). Forse però è utile un breve ripasso. Ecco quindi una breve sintesi della EV400 AWD: due motori elettrici sincroni, trazione integrale, 400 CV, 696 Nm di coppia, 0-100 km/h in 4,8 secondi, batteria da 90 kWh, autonomia di 480 km secondo il ciclo Wltp, frenata rigenerativa, da 0 all80% in 40 minuti con caricatore da 100 kW o 100 km di autonomia in 15 minuti (dati forniti dalla Casa in attesa del test del Centro prove di Quattroruote che arriverà tra pochissimo). I prezzi partono dai 79.790 euro della versione S, per salire agli 87.900 della SE e ai 94 mila della HSE (104.390 euro la First Edition).

Wallbox gratuita ed E-Angel. Quel che è meno noto, ma è stato sottolineato dal presidente e ad di Jaguar Land Rover Italia, Daniele Maver, alla Global Brand Expedition 2018 in Sardegna, è che lofferta delle I-Pace prevede linstallazione gratuita della wallbox e lassistenza di un E-Angel per verificare le condizioni di montaggio e offrire supporto nella richiesta di potenza al gestore di riferimento. Inoltre, il cliente avrà a disposizione unapp dedicata con funzionalità esclusive per laccesso alle colonnine pubbliche, alle stazioni di ricarica dei concessionari Jaguar land Rover (114 dealer, 30 di quali selezionati in posizione strategica e dotati di paline fast per il 60% di ricarica in meno di unora) e alle oltre 100 strutture in partnership (alberghi, ristoranti, etc.) della destination charge che saranno operative entro fine 2018. Le vetture dimostrative arrivano ora nelle concessionarie, le prime consegne, ha specificato Maver, ci saranno a fine agosto. "Lelettrico? Limportante", ha aggiunto, "è esserci ed essere tra i primi. Certo lItalia dal punto di vista delle infrastrutture lItalia è ancora indietro, ma molte cose stanno cambiando grazie anche allimpegno dellEnel".

Gli investimenti nellelettrificazione. La strategia I-Pace, auto vettura premium Suv completamente EV (a parte la tesla Model X) non significa automaticamente che il gruppo abbia deciso di rinunciare alle motorizzazioni tradizionali, nonostante abbia di recente annunciato investimenti per lelettrificazione pari a circa 15,3 miliardi di euro (13,5 miliardi di sterline). Anche perché i costi industriali delle batterie stanno rapidamente scendendo e quando un pacco di accumulatori avrà un valore di 100 dollari o meno, ha spiegato Maver, sarà indifferente per le Case costruire motori elettrici, diesel o benzina.

Italia quarto mercato nel mondo. Lanno fiscale 2017/2018 di Jaguar Land Rover, che festeggia i 70 anni con il lancio di JLR Classic sulla scia dellheritage, si è chiuso a livello globale con in record di consegne: 614.300 unità (+1,7%), grazie anche alla commercializzazione di Range Rover Velar, Land Rover nuova Discovery e Jaguar E-Pace. I ricavi sono saliti del 6% a 25,8 miliardi di sterline anche se i margini Ebit (dal 5,9% al 3,8%) ed Ebitda (al 10,8% dal 12,1%) si sono ridotti per effetto degli investimenti, pari al 16 del fatturato (4,2miliardi di sterline). In questo contesto, lItalia per Jaguar Land Rover, con 29.340 consegne (dalle 27.115 del precedente esercizio), diventa il quarto mercato del mondo dopo Cina, Stati Uniti e Regno Unito e il secondo per quota di mercato (26,9%).

 

 

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Tesla - Video a sorpresa per la Model 3 Performance

4 Ruote - Lug 09,2018

La Tesla ha diffuso a sorpresa un video dei collaudi della Model 3 Performance. Si tratta di un filmato grezzo, senza alcun montaggio o titolo e probabilmente ripreso con uno smartphone, che mostra una vettura portata al limite del pattinamento. Assente il suono del motore per ovvi motivi, l'unico sound è quello dei pneumatici che lottano per trovare grip, mentre la Model 3 si esibisce anche in qualche sovrasterzo.

 

Prestazioni al top con la versione Performance. La Model 3 Performance è stata recentemente annunciata e si posizione all'apice della gamma della entry level Tesla. Deriva dalla Dual Motor con trazione integrale e doppio motore elettrico e offre un'autonomia di 310 miglia (quasi 500 km), con prestazioni da sportiva pura: 3,5 secondi per toccare le 60 miglia da fermo e 155 miglia orarie (250 km/h) di punta . La Tesla non ha ancora dichiarato la potenza massima della versione Performance, mentre ha già confermato il prezzo negli Stati Uniti aprendo gli ordini: 78.000 dollari, pari a circa 66.400 euro.

 

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Infiniti - Sospeso il progetto di una compatta di lusso con la Mercedes

4 Ruote - Lug 09,2018

L'Alleanza Renault-Nissan e il gruppo Daimler avrebbero sospeso il progetto di un modello compatto di lusso che avrebbe dovuto essere prodotto nella fabbrica messicana di Aguascalientes.

Progetto sospeso, collaborazione confermata. Il Gruppo franco-giapponese aveva scelto il marchio Infiniti per questo progetto, ma i profondi mutamenti del mercato avrebbero portato a questa drastica decisione. La notizia è stata diffusa dalla testata Nikkan Kogyo e non è stata ancora confermata ufficialmente: la decisione non modifica comunque i rapporti tra i due gruppi, che continuano a collaborare su più fronti.

I clienti guardano altrove. Tra i motivi che avrebbero portato alla fine prematura dell'inedito modello ci sarebbero sia la sempre maggior predilezione dei clienti verso i suv, sia l'attuale situazione politica: la produzione in Messico avrebbe infatti potuto essere penalizzata dalla modifica degli accordi Nafta. Ad  Aguascalientes è stata avviata a dicembre la produzione della Infiniti QX50 e la fabbrica ha una capacità potenziale di 230.000 veicoli all'anno: presto accoglierà anche l'assemblaggio della seconda generazione della Mercedes-Benz Classe A e delle sue future derivate.

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Mazda2 - Nuovi motori e dotazioni per la compatta

4 Ruote - Lug 09,2018

La Mazda ha aggiornato la sua vettura più compatta, la 2, introducendo motorizzazioni aggiornate e dotazioni inedite. Grazie a lievi modifiche tutte le versioni della Mazda2 attualmente disponibili soddsifano i requisiti anti-inquinamento Euro6d-Temp e i vari allestimenti propongono pacchetti più ricchi di accessori. La Mazda2 2018 è già ordinabile in tre differenti motorizzazioni con prezzi a partire da 14.050 euro.

Omologate senza filtro. La piccola cinque porte giapponese si propone sul mercato italiano con motori benzina Skyactiv-G in tre livelli di potenza, 75, 90 e 115 CV: uscirà così dalla gamma la versione 1.5 diesel da 105 CV. Le nuove unità aspirate a benzina sono state ottimizzate e non necessitano di sistemi di post trattamento dei gas di scarico o di filtri antiparticolato per risultare conformi alle normative Euro6d-Temp. Il cambio manuale è disponibile di serie su tutte le versioni, mentre l'automatico risulta ordinabile solo sulla 90 CV.

Nuove dotazioni. Con l'aggiornamento della gamma di propulsori la Mazda ha introdotto alcune modifiche al listino della compatta. Le versioni Exceed dispongono di serie dell'infotainment MZD Connect con videocamera di retromarcia, della Smart Key, dei cerchi di lega da 16", del sistema di frenata d'emergenza, del clima automatico e dei fari Full Led. I clienti che sceglieranno il Leather Pack, che ora include anche cerchi di lega da 16" bicolore, potranno scegliere due tinte, Black e White, per la pelle degli interni. Il Comfort Pack, infine, si arricchisce dei vetri privacy che si vanno ad aggiungere ai sensori di parcheggio, ai fendinebbia e ai cerchi di lega da 15" già disponibili.

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Jeep Compass - Una settimana con la 1.4 MultiAir 4WD Limited - VIDEO

4 Ruote - Lug 09,2018

Una settimana a bordo di una Jeep Compass, con cinque giornalisti di Quattroruote a raccontarvi le loro impressioni. La motorizzazione scelta è la 1.4 a benzina MultiAir da 170 CV con trazione integrale e allestimento Limited, a listino a partire da 36.900 euro. Grazie all'altezza da terra e all'escursione delle sospensioni, tiene fede alle origini del suo marchio, pur con uno stile più gradito agli europei, e richiama in piccolo la sorella maggiore Grand Cherokee.

L'heritage e lo stile [Day 1]. Quelle sette feritoie davanti (che nel 1941 erano 9) sono lì per dirti una cosa: "Sono una Jeep, quindi so fare di tutto, basta chiedere". E in effetti alla Compass puoi chiedere davvero di essere una compagna di viaggio multi-funzione, da spaziosa "station wagon" ad avventurosa off-roader. In Italia, lo sappiamo, il diesel va ancora per la maggiore, ma per chi non fa troppa strada e vuole risparmiare un po' sul prezzo d'acquisto questo benzina da 170 CV è perfetto. (Roberto Ungaro, redazione WebTv)

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