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Aggiornato: 2 ore 40 min fa

Patente - In Italia si può guidare unauto a 17 anni, ma quasi nessuno lo fa: ecco perché

Mar 09,2026
Uno dei miti sulla sicurezza stradale in Italia riguarda l'età: spesso si pensa erroneamente che, per guidare l'auto, sia necessario avere almeno 18 anni. In realtà, grazie alla Guida Accompagnata, ci si può mettere al volante già a 17 anni. Occorre tuttavia rispettare determinati requisiti e seguire alcuni corsi. Andiamo a scoprire i vantaggi di questa formula e i costi che i genitori dovranno sobbarcarsi. Cos'è la Guida Accompagnata e chi può guidare a 17 anniLa Guida Accompagnata autorizza i 17enni a guidare un'auto, solo in Italia (articolo 115 del Codice della strada): il minore farà esperienza con un esperto accanto fino al compimento dei 18 anni. Per ottenere il via libera, il minorenne deve avere la patente A1 per motocicli leggeri o la patente B1 per quadricicli non leggeri, e frequentare un corso di 10 ore. Ha diritto a tre accompagnatori, da segnalare alla Motorizzazione, in possesso di patente B o superiore da almeno 10 anni e con un'età massima di 60 anni. Dalla Guida Accompagnata alla patente B: cosa succede a 18 anniUna volta raggiunta la maggiore età, il giovane sarà davanti a un bivio. Entro 6 mesi, può iscriversi in autoscuola e superare solo l'esame pratico per conseguire la patente B: nessun obbligo di affrontare il test a quiz teorico né di fare le ore di guida certificate.In alternativa, passati i 6 mesi dal compimento dei 18 anni, può iscriversi in un'autoscuola: saranno necessarie le ore di guida certificate e, quindi, l'esame pratico. Quanto costa la Guida Accompagnata in autoscuolaLa formula, che riscuote scarso successo in Italia, prevede il pagamento in autoscuola. In un regime libero, ogni scuola guida può fissare una propria tariffa, che in genere è fra 400 e 900 euro, ma la cifra può variare sensibilmente. Le voci di spesa principali includono il corso pratico obbligatorio, l'iscrizione, la presentazione della domanda alla Motorizzazione e il rilascio dell'autorizzazione per il minore e per i tre accompagnatori designati. A queste si aggiungono il certificato anamnestico del medico di base e la visita medica legale (con relativa marca da bollo). Tutti i vantaggi della Guida AccompagnataChi completa il percorso di Guida Accompagnata ottiene la patente B superando solo l'esame pratico (se lo affronta entro 6 mesi dalla maggiore età), perché sono riconosciute le ore di teoria e le guide certificate già effettuate.Inoltre, a 17 anni, il giovane fa esperienza preziosa per un anno, monitorato costantemente da un esperto: un modo per interiorizzare i meccanismi di guida e la percezione del pericolo in un ambiente controllato. Perché la Guida Accompagnata non ha avuto successo?Introdotta nel 2012, la formula non ha avuto successo per vari motivi. Al di là dei costi, pesa il fatto che chi consegue la patente B a 18 anni deve comunque rispettare i tre anni di limiti di potenza.Tant'è vero che Confarca ha proposto una modifica alla normativa "per far scendere da tre a due anni il vincolo per le auto potenti ai maggiorenni che hanno usato la Guida Accompagnata: una seconda miglioria", spiega il presidente Paolo Colangelo, "sarebbe di natura assicurativa, con sconti sulla RCA per chi ha già guidato a 17 anni. Patente auto a 17 anni in Europa: cosa cambierà nei prossimi anniSe in Italia abbiamo la Guida Accompagnata, l'Unione Europea fa un passo in più. In futuro (presumibilmente entro fine 2029), la patente B sarà conseguibile a 17 anni, superando l'esame di teoria e quello pratico: chi si mette al volante dovrà essere accompagnato da chi abbia la patente da oltre 5 anni e un'età minima di 24 anni. Appena la patente UE per 17enni sarà operativa, scomparirà la Guida Accompagnata italiana.
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Nuova gamma - Cirelli 3punto3, 5punto5 e 7punto7: la Linea Silver debutta con due SUV e una berlina

Mar 09,2026
Continua l'espansione della Cirelli Motor Company: dopo la presentazione della linea Gold, lo scorso novembre, l'importatore italiano (che assembla gli autoveicoli provenienti dalla Cina nelle sue sedi di Bergamo, Verona e Alessandria) lancerà il prossimo aprile anche la nuova Linea Silver, che sarà inizialmente costituita da tre modelli: le SUV 3punto3 e 5punto5 e la berlina di segmento D 7punto7. Tre linee di modelliLa linea Silver, caratterizzata dallo scudetto in color argento, si affianca a quelle già disponibili a listino, ossia Black e Gold, con l'obiettivo di "rafforzare la proposta complessiva attraverso contenuti mirati su stile, tecnologie e innovazione, aumentando la riconoscibilità dei prodotti e la chiarezza dell'offerta per il cliente finale", spiega la CMC in una nota stampa. La linea Black, con lo Scudetto nero, è composta da otto veicoli, disponibili anche nelle versioni Cross con assetto rialzato e protezioni per il fuoristrada leggero. Su alcuni modelli di questa linea (1, 3 e 6) è possibile la conversione per il biometano, in alternativa a quella a Gpl.La linea Gold, che si distingue per lo scudetto dorato, prevede tre modelli: le SUV 3zero3 e 5zero5, oltre alla grande berlina 7zero7. Questi ultimi sono offerti anche con powertrain Range Extender (REEV). I modelli della linea SilverIn attesa di vederli da vicino e scoprirli il prossimo aprile, i tre modelli della linea Silver saranno:Cirelli 3punto3: una SUV compatta con motore benzina 1.5 Turbo da 160 CV (118 kW) e 258 Nm, cambio automatico e trazione anteriore, disponibile anche con powertrain mild hybrid.Cirelli 5punto5: SUV dal carattere più sportivo con motorizzazioni turbo fino a 260 CV (182 kW) e 340 Nm, cambio automatico e trazione anteriore. Anche in questo caso è prevista una variante mild hybrid.Cirelli 7punto7: berlina di segmento D con motore ibrido 2.0 turbo da 218 CV (160 kW) e 340 Nm, con cambio automatico e trazione anteriore. Le prossime tappeNel corso del 2026 la Cirelli Motor Company proseguirà nell'ampliamento della propria struttura, oltre che di quello dell'offerta commerciale: sono previste nuove aperture di showroom e concessionari in diverse città italiane, l'aumento delle officine autorizzate e campagne di test drive per i nuovi clienti. In parallelo verrà migliorato il servizio di logistica sul territorio, con l'obiettivo di "contenere i tempi di fermo e valorizzare l'esperienza post-vendita".
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Mezzi fantasma - Auto con fermo amministrativo: chi decide la demolizione? Il nodo del Comune dopo la nuova legge

Mar 09,2026
La telenovela burocratica della radiazione per demolizione delle auto con fermo amministrativo promette di essere lunghissima: una delle prossime puntate riguarda il Comune competente. Per spiegare meglio di che parliamo, iniziamo dalla novità di legge, per poi arrivare al dunque. La nuova legge sulla radiazione delle auto con fermo amministrativoLa legge 14 del 26 gennaio 2026, in vigore dal 20 febbraio, riguarda il destino delle auto fantasma e dei mezzi abbandonati. La chiave della nuova norma è che, ai fini della radiazione per demolizione di un veicolo fuori uso, non può essere opposta l'iscrizione del fermo amministrativo.L'attestazione di inutilizzabilità: cosa è certoAffinché scatti la radiazione per demolizione dei mezzi sui quali risulta iscritto un fermo amministrativo, serve l'attestazione di inutilizzabilità. altrettanto sicuro che questo documento va allegato al fascicolo della richiesta di cancellazione per demolizione del veicolo dal PRA (Pubblico registro automobilistico) e dall'ANV (Archivio nazionale veicoli). Il problema del Comune competenteEd eccoci al cuore della questione. I Comuni competenti al rilascio dell'attestazione di inutilizzabilità stabiliscono le modalità organizzative del servizio a domanda individuale, sottoposto a tariffe (il cittadino deve pagare). previsto un sopralluogo delle autorità competenti per accertare lo stato di inutilizzabilità del mezzo. Ma qual è il Comune competente?Due ipotesi in attesa delle istruzioni ministerialiLa legge non dice nulla: si attendono le istruzioni del ministero delle Infrastrutture.La prima ipotesi è che sia competente al rilascio dell'attestazione di inutilizzabilità il Comune di residenza del proprietario dell'auto, in base a un criterio soggettivo: si collega la vettura al suo titolare.La seconda ipotesi è che sia competente il Comune nel cui territorio si trova l'auto. Questa soluzione è in linea con la necessità del sopralluogo delle autorità sul posto, per accertare che in quel determinato luogo si trovi la vettura. Cosa può fare oggi il cittadinoIn attesa di istruzioni ufficiali a livello nazionale, chi desidera far demolire un'auto con fermo amministrativo per radiazione deve chiedere informazioni, per iniziare, al Comune di residenza, che potrebbe indirizzare al Comune in cui si trova la vettura. Sarà l'amministrazione competente a stabilire le procedure e il costo dell'operazione, interamente a carico del consumatore.Quando un'auto è davvero inutilizzabilePotrebbero sorgere controversie anche sulla inutilizzabilità dell'auto: quando una vettura è davvero inutilizzabile? Anche in questo caso, si attendono linee guida che stabiliscano criteri certi.
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Auto elettriche - Cina, arriva lanti Tesla Model 3: la nuova BYD Seal 07 ricarica 600 km in meno di 9 minuti

Mar 09,2026
Dopo aver svelato nei giorni scorsi le batterie Blade di seconda generazione e la tecnologia Flash Charging da 1.500 kW (pari a 1,5 MW), la BYD ha presentato la versione aggiornata della berlina elettrica Seal 07, primo modello di serie a montare i nuovi accumulatori e a supportare la ricarica ultra-veloce. Al momento questo modello è disponibile solo sul mercato cinese, con un prezzo di partenza di 169.900 yuan (poco più di 21 mila euro). Per fare un paragone, la versione d'attacco della Tesla Model 3 parte da 235.500 yuan (circa 29.500 euro). Ricarica 600 km in 9 minutiLa Seal 07 è lunga 4.995 mm, larga 1.910, alta 1.495 e ha un passo di 2.900 mm. Rispetto al modello precedente, che montava il powertrain ibrido plug-in DM-i, questa tre volumi elettrica cambia soprattutto nel frontale, con paraurti e gruppi ottici di nuovo disegno. Sotto il pianale trova posto una batteria da 69 kWh, per un'autonomia dichiarata, nel ciclo di omologazione cinese, di 705 chilometri. Il dato più impressionante, però, riguarda la ricarica: come si vede nel video qui sotto, l'auto arriva a una colonnina Flash Charging con il 10% di autonomia, e una volta collegata raggiunge il 70% in 4 minuti e 51 secondi, per fermarsi al 97% in otto minuti e 44 secondi. Più di 600 km aggiunti in meno di nove minuti. Berlina high-techLa BYD Seal 07 prevede anche la suite di Adas che la Casa cinese chiama "God's Eye" (l'occhio di dio), con un sensore Lidar sopra il parabrezza e guida assistita di livello 2 avanzato. Ricca come sempre la dotazione tecnologica, che prevede la chiave digitale sullo smartphone, la modalità "pet", funzione di massaggio per i sedili anteriori e un comparto refrigerato. Le telecamere leggono anche le asperità della strada e regolano di conseguenza gli ammortizzatori a controllo elettronico.
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Auto in prova - Quattroruote cè: a marzo i test drive Honda full hybrid con Jazz MY2026, HRV e Z

Mar 09,2026
Torna anche per il mese di marzo l'iniziativa "Quattroruote c'è", che nelle precedenti edizioni ha riscosso grande successo tra i lettori di Quattroruote. Il prossimo appuntamento è per il primo giorno di primavera, sabato 21 marzo, per conoscere più da vicino i modelli full hybrid della Honda, la piccola Jazz MY2026 e le SUV HR-V e ZR-V. Insieme ai nostri Expert Driver avrete modo di scoprire le auto, capire meglio come funzionano i powertrain ibridi della Casa giapponese, scoprire il diverso carattere di ciascun modello e avere l'opportunità di provarle di persona con un test drive su strada. Appuntamento in concessionariaSegnatevi la data sul calendario: l'appuntamento per scoprire (e provare) la gamma della Honda è fissato per sabato 21 marzo, in concomitanza con l'inizio della primavera. Per scoprire dove si svolgono i test drive organizzati da Quattroruote potete consultare la nostra pagina dedicata all'iniziativa. Le prove su strada possono essere prenotate anche tramite il sito ufficiale Honda; in questa iniziativa sono coinvolte le principali concessionarie della Casa giapponese, dislocate in tutto il territorio nazionale.PRENOTA IL TUO TEST DRIVE Quali auto si possono provarePresso tutte le concessionarie Honda coinvolte nell'iniziativa Quattroruote c'è sarà possibile conoscere più da vicino e provare alcuni modelli full hybrid della Casa giapponese: la Jazz MY2026, la HR-V e la ZR-V. Honda JazzLa quarta generazione della compatta giapponese è una crossover di segmento B con forme quasi da monovolume, che la rendono particolarmente spaziosa, ed esaltano spazio e luminosità dell'abitacolo. C'è anche in versione Crosstar, con assetto rialzato di 3 cm, protezioni in plastica su paraurti, passaruota e parti basse della fiancata. In abitacolo prevalgono razionalità e robustezza, con assemblaggi inappuntabili ma plastiche rigide (e, nel caso della Crosstar, sedili rivestiti di tessuto impermeabile), e un infotainment da 9" semplice da utilizzare. Comoda per i viaggi, offre i pratici Sedili Magici: la seduta del divano posteriore si può sollevare separatamente, liberando una buona quantità di centimetri. Il bagagliaio mette a disposizione 261 litri, misurati dal Centro prove. Il powertrain full hybrid da 122 CV della Honda Jazz fa lavorare quasi sempre l'unità elettrica, lasciando al quattro cilindri a benzina di svolgere il lavoro di generatore d'energia. Alle andature costanti più sostenute è il motore a benzina a incaricarsi della propulsione: una frizione si chiude e lo collega alle ruote. A guadagnarne è soprattutto l'efficienza: la media generale rilevata dal Centro prove è di 20 km/l, che in città diventano addirittura 25,8 km/l, per un'autonomia di oltre 1.000 km con un pieno. Honda HR-VLa B-SUV giapponese, lunga 4,34 metri, è stata aggiornata a inizio 2025 con diverse novità soprattutto per quanto riguarda la tecnologia di bordo. L'abitacolo è ben fatto e spazioso, e pur con dimensioni compatte offre centimetri da segmento superiore. La plancia è minimalista, ma con un numero adeguato di tasti fisici, tutti ben disposti. Il sistema multimediale non ha un maxi-schermo ma è semplice e intuitivo da utilizzare, con connettività per Apple CarPlay e Android Auto. Nel bagagliaio c'è spazio per 305 litri, misurati dal Centro prove. Anche qui ci sono i Sedili Magici, che all'occorrenza possono essere sollevati e bloccati in posizione verticale, così da far spazio a oggetti ingombranti (come una bicicletta). La Honda HR-V offre un powertrain full hybrid da 131 CV, fluido nell'erogazione e con consumi decisamente interessanti: nei rilevamenti del Centro prove, la media è di 16,8 km/l, che diventano 20,8 se ci si muove in città, terreno d'elezione per questo veicolo. Piacevole da guidare e ben piantata fra le curve, la Honda HR-V mette a disposizione la guida assistita di livello 2 nella suite Honda Sensing, di serie su tutta la gamma. Honda ZR-VCostruita sullo stesso pianale della Civic, questa SUV media accoglie i passeggeri in un abitacolo ben curato e con materiali di buona fattura. La posizione di guida è alta, e le ampie regolazioni della poltrona permettono a tutti di trovare la corretta posizione al volante. Lineare e pulita la plancia, con una originale console centrale a ponte dove è alloggiato anche il selettore delle marce, un infotainment da 9" e tanti comandi fisici. Più che discreto lo spazio per chi siede dietro, mentre il bagagliaio ha una capacità, rilevata dal Centro prove, di 363 litri complessivi (con uno spazio da 15 litri sotto il piano di carico per piccoli oggetti). Nella Honda ZR-V trova posto un powertrain ibrido da 184 CV che, come per la Jazz e la HR-V, privilegia il funzionamento in modalità elettrica, lasciando che il motore lavori come generatore di corrente, e che contribuisca alla marcia solo alle alte velocità e quando serve un maggiore spunto. Il risultato è una grande efficienza complessiva, che si misura nei consumi rilevati dal Centro prove: 18,4 km/l di media, con una punta di 27,5 km/l in città. La ZR-V è una SUV sempre piacevole da guidare, con prestazioni di tutto rispetto e una notevole sensazione di dinamismo. Di serie anche qui la suite Honda Sensing con la guida assistita di livello 2.
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Modellini - Koenigsegg Jesko Absolut: il mostro da 530 km/h diventa un capolavoro in scala 1:18

Mar 09,2026
Fronti-Art ha riprodotto in scala 1:18 l'ossessione tecnica di potenza estrema creata da Christian von Koenigsegg: la Jesko Absolut, un mostro da 1600 CV capace in teoria di percorrere un ipotetico rettilineo Milano-Roma in un'ora grazie alla sua velocità di punta fissata a 530 km/h. La livrea Carbon Purple è frutto di un lavoro maniacale sull'intero modello; l'effetto che simula la fibra di carbonio lasciata a vista sotto un trasparente viola è un esercizio modellistico che pochi sono in grado di replicare. Design e dettagli esterniRealizzata in resina non apribile, scelta che consente proporzioni affilate, spigoli netti e dettagli sottili, si presenta con un frontale rasoterra; i gruppi ottici sembrano diamanti incastonati in un diadema. Il profilo laterale è un unico arco che culmina nella coda allungata, elemento distintivo della versione Absolut. Le pinne verticali posteriori sono sottili, ben integrate e credibili nella loro funzione aerodinamica. Il retrotreno è forse la parte più complessa del modello: l'estrattore domina la scena, mentre lo scarico centrale è rifinito con un effetto metallico realistico. Le ruote con il particolare disegno dei cerchi "lenticolari" montano pneumatici dalle dimensioni realistiche e scolpiti con cura. Interni e abitacolo aerospazialeAll'interno si notano soluzioni più aerospaziali che automobilistiche: la plancia in carbonio, il volante dettagliato e i sedili dal design futuristico, in un abitacolo necessariamente claustrofobico. Edizione limitata e collezionismo di fascia altaViene consegnata su una base in carbonio con la numerazione della tiratura incisa e il certificato di originalità, tutto protetto da una teca di eccellente trasparenza. Sono 100 gli esemplari realizzati; i fortunati collezionisti che ne entreranno in possesso noteranno subito la presenza scultorea di volumi esagerati, capaci di imporsi anche nelle esposizioni più prestigiose. Sul sito del produttore si trova un'intera scuderia di modelli assemblati a mano con rigore ingegneristico, composti da numerose parti curate singolarmente, elementi che giustificano il costo richiesto (sopra i 500,00 ) e garantiscono una lenta e costante rivalutazione come la maggior parte delle edizioni limitate nel collezionismo di fascia alta.
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Guerra in Iran - Crisi in Medio Oriente, economia globale in ginocchio: chi pagherà di più tra Europa, Stati Uniti e Asia?

Mar 09,2026
La crisi in Medio Oriente, con i suoi riflessi sui mercati energetici, non potrà non avere un impatto sull'economia globale. Ma tra le varie aree geografiche ci sono differenze sostanziali. Chi ne pagherà di più le conseguenze? L'Europa, gli Stati Uniti o l'Asia?"Se l'aumento del costo dell'energia fosse limitato nel breve termine - spiega Marco Vailati, responsabile Ricerca e Investimenti della società di private banking Cassa Lombarda -, il suo impatto sull'economia sarebbe trascurabile. Viceversa, se i prezzi di petrolio e gas restassero a valori più elevati per un periodo esteso, avremo una riduzione della crescita, pur senza parlare di recessione, e un aumento dell'inflazione. L'incidenza di questi impatti sarebbe maggiore in Europa che negli Stati Uniti perché più vicina geograficamente e più dipendente per l'energia dalle aree coinvolte dal conflitto". L'impatto su petrolio e gasRimane comunque centrale il tema dell'energia anche per il ruolo dell'area sul mercato petrolifero. Secondo l'analista, il conflitto "impatta il mercato dell'energia sia perché l'Iran è un importante produttore con una quota di circa il 4% del petrolio mondiale, sia perché gli scontri limitano la fruibilità dello stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio e il 15% del gas consumati al mondo"."Al momento non ci sono state importanti distruzioni degli impianti petroliferi dei paesi dell'area, ma il traffico attraverso lo stretto si è già quasi azzerato a fronte delle minacce iraniane di bloccarlo. In tempo di guerra, abbiamo molto da temere, compresa la paura stessa. Questo rischio aumenta il costo di assicurare le spedizioni, che viene ribaltato sul prezzo del prodotto trasportato e venduto", avverte Vailati, sottolineando che "il prezzo del petrolio aumenta anche per la riduzione della disponibilità in una logica di equilibrio domanda-offerta. Sebbene in prospettiva l'offerta resti superiore alla domanda, nel breve periodo può valere l'opposto qualora il blocco dei transiti superi le tre settimane che le scorte attuali possono coprire, dato che distribuzioni alternative via oleodotti sono possibili solo in minima parte".Quanto al gas, il prezzo è destinato ad aumentare "in maniera analoga al petrolio". Su questo fronte, l'esperto ricorda la vulnerabilità del Vecchio Continente: "Per il gas la dipendenza europea dalla zona in questione è anche maggiore e, anche se la stagionalità non è quella dei maggiori consumi, attualmente le scorte sono a livelli inferiori alle medie stagionali e ci avviciniamo al periodo in cui vengono riaccumulate. Attualmente l'Europa importa già il 60% del suo gas dagli Stati Uniti. Un aumento della percentuale è prevedibile, ma non può essere immediato e neanche economico, data la concomitante richiesta di altri compratori penalizzati dal blocco delle forniture provenienti dallo stretto di Hormuz". Le conseguenze per l'automotiveLe conseguenze per l'automotiveDetto questo, non si può non affrontare la questione dell'impatto della crisi sul mondo delle quattroruote. Il quadro delineato da Vailati non è certo positivo: "Il conflitto rende più difficile l'arena competitiva perché l'incertezza e l'aumento dei costi trattengono i compratori e le distruzioni fisiche, reali o anche solo temute, fanno aumentare i prezzi e riducono le disponibilità delle materie prime necessarie alla produzione: energia per il funzionamento degli impianti ma anche, per esempio, alluminio, che passa in grandi percentuali da Hormuz ed è rilevante nella costruzione di auto".La conseguenza è un mercato che si stringe. E per il responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda, "a soffrirne maggiormente sono i produttori con minor appeal e minor forza contrattuale, che non possono o non riescono a scaricare su clienti e fornitori gli aumenti dei costi e ne patiscono in redditività". "Viceversa, potrebbero beneficiarne, almeno in parte, i produttori con catene di approvvigionamento più flessibili e meno dipendenti dalla zona del conflitto. Europa ed Asia sono più esposte degli Stati Uniti a un aumento del costo dell'energia", aggiunge Vailati, escludendo infine un ultimo aspetto: "Dato che l'aumento del costo dei carburanti e dell'energia elettrica viaggiano in parallelo, non vedo diversi impatti per auto termiche e auto elettriche".
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Formula 1 - Leclerc e Hamilton con caschi LEGO Ferrari: lidea che ha conquistato Melbourne

Mar 09,2026
Nel paddock del Gran Premio d'Australia, a Melbourne, tra hospitality scintillanti e monoposto pronte per il debutto stagionale, due dettagli hanno catalizzato l'attenzione di fotografi e tifosi. Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono presentati davanti alle telecamere indossando caschi decisamente insoliti: non in carbonio e kevlar come quelli da gara, ma costruiti interamente con mattoncini Lego. Una trovata scenografica per i nuovi setUna trovata scenografica per presentare i nuovi set dedicati ai caschi dei piloti della Scuderia Ferrari, sviluppati dal gruppo Lego in occasione dell'avvio della stagione 2026 di Formula 1. Per l'evento i due caschi indossati dai piloti, dal peso di quasi tre chili, erano composti da oltre 3.500 elementi ciascuno e costruiti dal Lego Certified Professional Ryan The Brickman McNaught con il suo team. Il set dedicato a Charles LeclercDa quell'idea spettacolare nascono i set destinati agli appassionati. Il modello dedicato a Charles Leclerc riproduce la livrea utilizzata dal pilota monegasco nella stagione 2025 ed è composto da 886 pezzi. Non mancano elementi distintivi come il numero di gara 16, il cavallino rampante Ferrari e alcuni riferimenti personali alla famiglia e a Jules Bianchi. Il set include anche una minifigure Lego del pilota. Il set dedicato a Lewis HamiltonIl casco dedicato a Lewis Hamilton segue la stessa impostazione: 884 pezzi, il numero 44 ben visibile e una targhetta con la firma del sette volte campione del mondo. Anche in questo caso è presente una minifigure che raffigura il pilota con la tuta rossa Ferrari, dettaglio che segna simbolicamente l'inizio della sua nuova avventura con la Scuderia. Il valore del casco in Formula 1In Formula 1 il casco ha sempre avuto un valore particolare. uno degli elementi più personali dell'equipaggiamento di un pilota e nel tempo è diventato un vero e proprio segno distintivo. Prima ancora dei numeri di gara o delle livree delle monoposto, spesso sono proprio i colori del casco a permettere agli appassionati di riconoscere immediatamente chi è al volante. Collezionismo e identità visivaNon sorprende quindi che le repliche dei caschi siano da anni tra gli oggetti più ricercati nel mondo del collezionismo legato alla Formula 1. Modelli in scala, versioni firmate o pezzi utilizzati in gara fanno parte di un mercato molto vivo, alimentato dalla forte identità visiva che ogni pilota costruisce nel corso della propria carriera. Oggetti da esposizione per il motorsportI nuovi caschi Lego si inseriscono proprio in questa tradizione. Non sono pensati come giocattoli, ma come oggetti da esposizione capaci di raccontare, in forma diversa, uno dei simboli più riconoscibili del motorsport moderno.Perché in fondo il casco è il volto di un pilota quando il volto non si vede. Ed è forse per questo che, anche trasformato in mattoncini, continua a raccontare la stessa storia di velocità e passione.
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