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Aggiornato: 2 ore 12 min fa

Aggiornamento - Skoda Fabia 2026, nuovo colore e due allestimenti esclusivi per lItalia: ecco tutti i prezzi

Feb 12,2026
La Skoda ha presentato il Model Year 2026 della Fabia, che non presenta novità per quanto riguarda l'auto vera e propria, ma una razionalizzazione della gamma e l'introduzione a listino degli allestimenti Your Way e Be More, sviluppati espressamente per il mercato italiano, e già disponibili sulla Suv compatta Kamiq. I prezzi di queste versioni partono rispettivamente da 21.850 e 22.600 euro. C'è anche il trolley dedicatoCon il MY26 la Skoda Fabia introduce anche la nuova colorazione Green Flow, sviluppata con la collaborazione della Pantone. Questa tinta, un verde minerale molto delicato, è disponibile su richiesta e costa 700 euro, come le altre vernici metallizzate. Grazie alla collaborazione con Crash Baggage, chi sceglie questa colorazione (indipendentemente da motorizzazione o allestimento) riceverà in omaggio un trolley da viaggio nello stesso colore, disponibile esclusivamente per i clienti Skoda. Skoda Fabia Your WayPosizionata appena sopra la versione d'accesso Selection, la versione Your Way sostituisce la Young Edition (che lo scorso anno è stata scelta dal 45% dei clienti privati in Italia) e aggiunge al modello d'ingresso la vernice metallizzata, gli alzacristalli elettrici posteriori, un design specifico per i cerchi di lega da 15", i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata d'emergenza e la telecamera posteriore. Skoda Fabia Be MoreQuesto allestimento aggiunge diversi dettagli della carrozzeria in nero lucido, il tetto nero a contrasto, i cerchi da 16" e i vetri posteriori oscurati. All'interno troviamo il bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, l'ingresso e l'avviamento senza chiave e il sedile del passeggero regolabile in altezza. Listino Skoda FabiaSkoda 1.0 80 CV Selection: 20.700 euroSkoda 1.0 80 CV Your Way: 21.850 euroSkoda 1.0 80 CV Be More: 22.600 euroSkoda 1.0 80 CV Monte Carlo: 23.050 euroSkoda 1.0 95 CV Selection: 21.450 euroSkoda 1.0 95 CV Your Way: 22.600 euroSkoda 1.0 95 CV Be More: 23.350 euroSkoda 1.0 95 CV Monte Carlo: 23.800 euroSkoda 1.0 115 CV Selection: 22.350 euroSkoda 1.0 115 CV Your Way: 23.500 euroSkoda 1.0 115 CV Be More: 24.250 euroSkoda 1.0 115 CV Monte Carlo: 24.700 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Selection: 24.000 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Your Way: 25.150 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Be More: 25.900 euroSkoda 1.0 115 CV DSG Monte Carlo: 26.350 euroSkoda 1.5 150 CV DSG Monte Carlo: 27.800 euroSkoda 1.5 175 CV DSG 130: 32.750 euro
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Roma - Stangata sulle auto elettriche: entrare nelle Ztl costerà 1.000 euro allanno

Feb 12,2026
In arrivo a Roma il pass annuale di 1.000 euro per i proprietari di auto elettriche che intendono entrare nelle Zone a traffico limitato: è un provvedimento di indirizzo, su cui la Giunta si esprimerà per fine febbraio, firmato dall'assessore alla Mobilità della capitale, Eugenio Patanè, con l'obiettivo di decongestionare la Città Eterna. Addio quindi alla circolazione gratuita nelle ZTL per le BEV, che potrebbero continuare a sostare senza ticket negli stalli blu. Una norma con parecchi cavilliInvece, il permesso rimane a costo zero per i cittadini che hanno diritto all'ingresso in ZTL per una condizione legata al proprio status: residenti, disabili, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere. Per le nuove immatricolazioni, il pass a titolo oneroso sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio. E gli attuali titolari di autorizzazione gratuita? Roma Servizi per la Mobilità invierà una comunicazione con modalità e termini per richiedere il nuovo permesso a pagamento, qualora si intenda mantenere l'accesso alla ZTL. Troppe auto elettricheLa novità del pass elettrico da 1.000 euro l'anno è dovuta a un semplice motivo: l'incremento significativo delle elettriche in circolazione con conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle ZTL, spiega la nota del Comune. Con le macchine a batteria che viaggiano in quelle aree, il traffico sale e la disponibilità di stalli di sosta diminuisce, specie nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana. Le mild hybrid pagheranno le strisce bluUna seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi. Le mild hybrid dei non residenti nel loro ambito territoriale pagheranno il ticket. Mentre full hybrid e plug-in hybrid continueranno a parcheggiare gratuitamente. Questo provvedimento si è reso necessario per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio. Dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid, perché l'apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche. ZTL e stalli blu, in Italia è il caosDue novità, quella del pass elettrico e degli stalli blu per le mild hybrid, che rendono ancora più complicato il quadro, già caotico, di ZTL e parcheggi in Italia: misure spot a macchia di leopardo prese dai Comuni, con cambiamenti continui che disorientano gli automobilisti.
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BMW - Alpina, cambia il logo: novità anche per le tinte e il design dei cerchi multirazza

Feb 12,2026
Dopo aver acquisito l'azienda, la BMW ha presentato il nuovo logo della Alpina. La storica Casa costruttrice dedicata ai modelli speciali derivati dalle BMW è ora parte integrante del Gruppo, ma continuerà a mantenere una propria identità. Fedele alla tradizioneIl nuovo logo mantiene l'impostazione storica e gli elementi che lo hanno reso noto, cambiando la grafica e i colori: rimangono quindi le immagini del carburatore e dell'albero motore e la scritta Alpina, ma il logo circolare diventa bianco e nero e maggiormente stilizzato. Nonostante il nome ufficiale sia diventato BMW Alpina, solo la seconda parola è presente sul logo, così come in passato. Lusso sportivo ma non estremoIl focus della Alpina rimane quello noto: combinare confort, lusso e prestazioni con un mix unico e una specifica messa a punto rispetto ai modelli di serie, per i quali saranno offerte opzioni di personalizzazione molto ampie. Le vetture saranno costruite in alcuni degli stabilimenti BMW. In attesa di scoprire i primi modelli di nuova generazione, la BMW ha confermato che verranno aggiornate le classiche tinte Alpina e il design degli iconici cerchi multirazza, mantenendo però un legame con il passato.
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Bilanci - Dazi, cambi e Cina: ecco perché crolla l'utile di Mercedes-Benz

Feb 12,2026
Per l'industria dell'auto occidentale, la stagione delle trimestrali si sta rivelando decisamente negativa. L'ultimo costruttore a lanciare segnali preoccupanti è Mercedes-Benz, con un crollo generalizzato degli utili annuali per colpa di tre distinti fattori: la questione dei dazi, la volatilità dei cambi e l'intensificazione della concorrenza in Cina. Un 2025 in forte ribassoPartiamo dai dati consolidati. Il gruppo di Stoccarda ha chiuso il 2025 con ricavi in calo del 9,2% a 132,1 miliardi di euro per colpa anche di una contrazione delle consegne sia di auto (-9,2%) che di veicoli commerciali leggeri (-11,5%). Ben più ampi i tassi di declino delle principali voci reddituali. L'utile operativo, pari a 5,82 miliardi, è sceso del 57,2%, ma al netto delle componenti straordinarie la flessione si riduce al 39,9% e il dato totale a 8,23 miliardi. Inoltre, i profitti si sono quasi dimezzati (-48,8%), passando da 10,4 a 5,3 miliardi. Male anche i flussi di cassa delle attività industriali, in calo del 40,8% a 5,4 miliardi.Sono, però, i risultati delle divisioni a spiegare quali fattori hanno maggiormente influito sulle performance del gruppo. Mercedes-Benz Cars ha subito un calo del fatturato del 10,5% (96,4 miliardi) a causa dei minori volumi, in particolare in Cina, di un mix dei prezzi negativo, dei dazi e dei cambi sfavorevoli. Di conseguenza, l'utile operativo rettificato è peggiorato del 45% a 7,77 miliardi, per un margine sceso dall'8,1% al 5%, un tasso decisamente lontano dall'8/10% tipico dei costruttori premium. A tal proposito, Mercedes-Benz ha attribuito la contrazione della marginalità soprattutto all'impatto dei dazi (un miliardo di euro), al netto del quale la percentuale si sarebbe attestata al 6,1%, in linea con le proiezioni del management. Senza, però, gli oltre 3,5 miliardi di efficienze e risparmi, il risultato sarebbe stato ancor più negativo.Non va meglio Mercedes-Benz Vans. A fronte di ricavi in calo dell'11,2% a 17,15 miliardi, l'utile operativo rettificato è sceso del 37,9% a 1,75 miliardi, per un margine in contrazione, ma comunque sopra la soglia del 10%: è passato dal 14,6% al 10,2%. Prospettive, "ambizioni" e i problemi in CinaMercedes-Benz, che ha anche annunciato un taglio dei dividendi da 4,3 a 3,5 euro per azione, ha fornito un quadro delle prospettive annuali e di quelle che ha definito come ambizioni di medio termine (un orizzonte che generalmente va dai 3 ai 5 anni). Per quest'anno si prevedono ricavi consolidati stabili, un utile operativo in crescita significativa e flussi di cassa in lieve calo. I risultati dovranno essere sostenuti soprattutto dai furgoni.Le prospettive per la divisione automobilistica non sono però del tutto positive: si va dalle stime di stabilità per le consegne alle previsioni di ulteriore calo del margine operativo, visto tra il 3% e il 5%. Inoltre, i vertici hanno ribadito la previsione di un leggero calo degli investimenti e una significativa riduzione delle spese su ricerca e sviluppo.In altre parole, la Stella di Stoccarda rischia di non brillare nei prossimi mesi. Tuttavia, il management ha confermato le sue ambizioni di medio termine. Mercedes-Benz Cars punta a vendere circa 2 milioni di vetture, con oltre il 15% rappresentato da modelli di alta gamma (Top-end) e una quota di elettrificate (auto a batteria e ibride plug-in) raddoppiata rispetto al 20% del 2025.Il margine operativo dovrebbe tornare tra l'8% e il 10% grazie all'offensiva di prodotto (l'ad Ola Källenius parla di oltre 40 novità in soli tre anni, tra cui la nuova Classe S nella foto in alto), alla riduzione dei costi (anche tramite un taglio del personale e delle posizioni manageriali, l'esternalizzazione di attività non core e risparmi sui materiali) e ad attività produttive più snelle ed efficienti. stato confermato l'addio all'impianto messicano di Aguascalientes, mentre in Germania la capacità in tutti gli stabilimenti è stata fissata a 900 mila unità, poco più del doppio delle 400 mila unità del solo impianto magiaro di Kecskemét (nella seconda foto).Infine, non manca un passaggio sulla Cina, dove l'azienda tedesca ha deciso di seguire l'esempio della connazionale Volkswagen, puntando su più partnership locali e una maggiore localizzazione delle forniture per innovare in Cina per la Cina. Detto questo, Mercedes-Benz parla anche dell'obiettivo di dotarsi per il 2027 di una catena del valore e di operazioni snelle e altamente efficienti, tramite un taglio del 10% (rispetto al 2024) degli oneri per materiali, del 20% per le spese produttive variabili e sempre del 20% per i costi fissi. Inoltre, il costruttore, insieme ai partner locali, vuole proseguire le iniziative di ottimizzazione del network e le misure di efficienza. Non è un disimpegno, ma l'ennesima conferma di quanto la Cina non sia più un Eldorado per i tedeschi.
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Test - Porsche Macan GTS elettrica: la Suv che si dimentica di esserlo - VIDEO

Feb 12,2026
Con l'introduzione della Macan GTS, Porsche, la Casa di Stoccarda amplia la gamma della sua prima Suv completamente elettrica, portando per la prima volta lo storico acronimo Gran Turismo Sport su un modello a zero emissioni. Una sigla che dal 1963 identifica le versioni più sportive del marchio e che ora debutta anche sulla piattaforma elettrica PPE della Macan, con un'impostazione improntata al dinamismo.  Potenza e prestazioniLa nuova Macan GTS elettrica sviluppa fino a 420 kW (571 CV) in overboost, grazie a un motore elettrico posteriore specifico, abbinato a un differenziale autobloccante elettronico e alle sospensioni pneumatiche sportive. Le prestazioni sono di assoluto riferimento: 0100 km/h in 3,8 secondi, 200 km/h in 13,3 secondi e velocità massima limitata a 250 km/h. La coppia massima raggiunge i 955 Nm, gestita da una trasmissione con rapporto dedicato ai modelli ad alte prestazioni. Dettagli sportivi e nuovo Sport DesignDal punto di vista estetico, la Porsche Macan GTS si distingue per una serie di elementi specifici: numerosi dettagli in nero, fari Matrix LED oscurati, minigonne dedicate e cerchi da 21 pollici di serie, con la possibilità di salire a 22. Debutta inoltre il nuovo pacchetto Sport Design, che dal 2026 sarà disponibile su tutta la gamma Macan. Autonomia, ricarica e modalità TrackSul fronte dell'efficienza, la Macan GTS adotta una batteria da 100 kWh, con un'autonomia WLTP dichiarata fino a 586 km. In corrente continua può ricaricare fino all'80% in 21 minuti, con una potenza massima di 270 kW. Di serie è presente il pacchetto Sport Chrono, che introduce anche la modalità Track, pensata per ridurre il derating e mantenere elevate le prestazioni durante una guida prolungata. Interni GTS: sportività e tecnologiaGli interni combinano RaceTex e pelle, con un pacchetto GTS opzionale che consente di coordinare le impunture con il colore della carrozzeria. Aggiornata anche la dotazione digitale e di assistenza alla guida, con nuove funzioni dedicate a comfort e infotainment. L'assetto è specificoL'assetto beneficia di una taratura specifica GTS: è il baricentro più basso dell'intera gamma, con sospensioni pneumatiche e PASM, altezza da terra ridotta di 10 mm e, a richiesta, asse posteriore sterzante per aumentarne l'agilità. Completano il pacchetto tecnico il sistema ePTM e il Porsche Torque Vectoring Plus, con una distribuzione dei pesi 48:52 a favore del posteriore. Alla guida: una Porsche, prima che una SuvAl volante, la Macan GTS conferma e accentua quanto già si sperimenta sulla Macan elettrica: una dinamica di guida che fa quasi dimenticare di essere a bordo di una Suv. Il rollio è contenuto, appena accennato per caricare correttamente i pneumatici, garantire grip e restituire una piacevole sensazione di stabilità e sicurezza. Le sospensioni assorbono gran parte delle asperità stradali, garantendo un confort di marcia elevato, mentre lo sterzo rapido e preciso rende la GTS sorprendentemente affilata quando il ritmo sale.Sulla vettura in prova non erano presenti i paddle al volante per la gestione immediata della frenata rigenerativa, un dettaglio che avrebbe rappresentato la classica ciliegina sulla torta. In compenso, il pedale del freno restituisce un ottimo feeling: corsa corretta, mordente incisivo e nessuna traccia del classico effetto spugnoso. La rigenerazione si gestisce così direttamente dal pedale, in modo naturale. Listino prezzi Porsche Macan elettricaPorsche Macan: 84.766 euroPorsche Macan 4: 88.458 euroPorsche Macan 4S: 95.187 euroPorsche Macan GTS: 109.530 euroPorsche Macan Turbo: 122.033 euro
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Modellini - Volkswagen Lupo GTI: il mito tascabile torna in scala 1:18 con Ottomobile

Feb 12,2026
Ci sono sigle che, anche quando applicate a una carrozzeria tascabile, conservano intatto il loro peso specifico. La Lupo GTI ne è la prova, rappresentando in scala una delle interpretazioni più sincere del termine "piccola sportiva". Il modello, prodotto dalla francese Ottomobile in scala 1:18, è arrivato da qualche settimana sul mercato. Vediamo com'è. Gli esterniRealizzata in "livrea" rossa, classica e coerente con la tradizione GTI, mette in risalto le forme compatte della Lupo, con paraurti più avvolgenti, prese d'aria anteriori generose e la calandra scura con logo Volkswagen incastonato al centro. I gruppi ottici anteriori tondi, marchio di fabbrica del modello, sono ben definiti e conferiscono quell'aria quasi innocente in contrasto con le prestazioni della vettura reale. I cerchi in lega, correttamente riprodotti, montano pneumatici realistici nel disegno, elementi che contribuiscono, assieme all'assetto ribassato, all'espressione sportiva trasmessa anche in scala. Al posteriore, il disegno pulito è impreziosito dal piccolo spoiler sul tetto e dal doppio scarico centrale di sezione "generosa". Guardando all'internoLa Lupo GTI conferma la filosofia Volkswagen di quegli anni: ergonomia prima di tutto, con una sportività misurata ma concreta. La plancia è semplice, quasi austera, dominata dal volante a tre razze con logo VW e da una strumentazione semplice, chiara e leggibile. Nel modellino, il cruscotto è ben sagomato e ricrea la corretta tridimensionalità delle superfici. I sedili sportivi, dai profili scuri con trama centrale più chiara, sono disposti alla giusta distanza. Anche il tunnel centrale e la leva del cambio sono riprodotti con coerenza, enfatizzando quell'atmosfera da GTI, una buona sintesi della sorella maggiore Golf. Prodotta in numeri relativamente contenuti oggi una sorta di cult per appassionati, l'ultima GTI leggera e senza filtri prima dell'era delle hot hatch sempre più sofisticate e pesanti. Per chi colleziona in scala questo genere di auto la Lupo è un pezzo da non perdere, il costo si aggira attorno ai 90,00 , cifra in linea con modelli della stessa classe. Realizzata in 999 esemplari, è destinata, come tutte le Ottomobile, ad andare sold-out in tempi brevi.
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