Subscribe to feed 4 Ruote
Aggiornato: 1 ora 57 min fa

Incidenti - Codice della strada: cosa è cambiato davvero dopo la riforma?

Dic 29,2025
Il 14 dicembre scorso la riforma del Codice della strada ha compiuto un anno dalla sua entrata in vigore. Anche se alcune novità non sono ancora operative, si pensi al targhino e all'obbligo di assicurazione per i monopattini, grazie alle stime preliminari diffuse dall'Istat sugli incidenti stradali nella prima metà del 2025 è possibile fare una prima valutazione degli effetti che le novità hanno avuto se ne hanno avuti sulle strade. Meno incidenti, morti e feritiPartiamo dai numeri dell'Istat riferiti al periodo gennaio-giugno (tra parentesi la variazione percentuale rispetto allo stesso periodo del 2024): Incidenti stradali: 82.344 (-1,3%) Feriti: 111.090 (-1,2%) Morti: 1.310 (-6,8%) Sulla base di questi dati si può effettivamente affermare che la riforma ha prodotto un beneficio sulla sicurezza stradale. Questi numeri, però, come avverte l'Istat, sono preliminari e, anzi, sono stime. Dunque, sono da prendere con le molle perché sono soggetti a variazioni. Lo dimostrano gli analoghi dati diffusi un anno fa dallo stesso istituto di statistica sui primi sei mesi del 2024: Incidenti stradali: 80.057 (+0,9%) Feriti: 107.643 (+0,5%)Morti: 1.429 (+4,0%)   Perché servono i dati definitiviPrendendo a riferimento le stime del 2024, infatti, risulterebbe nella prima metà del 2025 un aumento degli incidenti del 2,9%, un incremento dei feriti del 3,2% e una diminuzione delle vittime dell'8,3%, ossia variazioni diverse da quelle stimate quest'anno.Insomma, per fare un bilancio reale degli effetti della riforma del Codice della strada bisognerà aspettare i dati definitivi del 2025, che saranno diffusi a luglio 2026 (che le stime preliminari siano ballerine lo provano anche quelle del 2023, che avevano parlato di 79.124 incidenti, 106.493 feriti e 1.384 morti, numeri che avrebbero modificato le variazioni 2024 sopra riportate in, rispettivamente, +1,2%, +1,1% e +3,3%). Codice della strada e sicurezza: il confronto con l'EuropaNon solo. Per una valutazione più completa la fotografia italiana andrebbe comunque contestualizzata all'interno della più ampia dimensione europea. Non perché i nostri numeri non siano veri, ma perché se, per esempio, nell'Unione si fossero registrate variazioni simili a quelle italiane sarebbe certamente un po' più difficile affermare che ciò che è accaduto all'interno dei nostri confini sia attribuibile esclusivamente alla nostra riforma del Codice (ma sarebbe indubbiamente più facile sostenerlo se, invece, le nostre riduzioni fossero migliori o addirittura in controtendenza). Purtroppo, però, il dato di medio termine continentale non esiste. Dunque, per stabilire una relazione tra i dati sugli incidenti e la riforma del Codice si dovranno aspettare i dati 2024 definitivi, che arriveranno a fine luglio 2026.  Le regole che cambiano: cosa prevede davvero la riformaPer valutare l'effetto della riforma del Codice della strada non bisognerà limitarsi al dato complessivo, ma fare il più possibile riferimento alle norme di comportamento su cui il legislatore è effettivamente intervenuto, ossia uso del cellulare alla guida, obbligo di casco e di circolazione solo in ambito urbano per i conducenti dei monopattini (l'obbligo di targhino e di assicurazione Rc, come abbiamo detto, non sono ancora operativi), incremento dei limiti di potenza e potenza specifica per i neopatentati, cambiamento di impostazione relativamente alle sostanze stupefacenti, introduzione della sospensione breve per alcune pericolose violazioni.Questo livello di dettaglio, però, non è disponibile sulle stime preliminari e, dunque, un'analisi fine non si può ancora fare.
Categorie: 4 Ruote

Modellini - Touring Superleggera Aero3, aerodinamica daltri tempi

Dic 29,2025
Il nome Touring Superleggera evoca uno stile e una ricerca aerodinamica senza tempo. Oggi quell'eredità rivive nel modello in scala Aero3, basato sulla Ferrari F12, proposto in scala 1:18.Realizzato su licenza da Tecnomodel, il modellino è in resina, materiale scelto per garantire fedeltà delle linee e proporzioni millimetriche. Si presenta su un'elegante base con effetto carbonio e targa identificativa della versione. Dettagli che fanno la differenzaLa prima cosa che colpisce è la grande pinna posteriore, riprodotta con spessore in scala corretto. I dettagli in carbonio a vista, come le minigonne, mostrano una trama fine e ben orientata, protetta da un trasparente lucido che ne esalta la tridimensionalità.Ottima la resa della calandra a scudetto, con retina fotoincisa di eccellente fattura. La verniciatura in rosso, colore scelto per la presentazione ufficiale, è fluida e uniforme, interrotta dalla numerazione sulle portiere e dai convogliatori d'aria anteriori in arancione. Interni e componentiNonostante il modello sia chiuso, la trasparenza dei cristalli permette di apprezzare l'abitacolo: il volante con logo Aero3, comandi colorati sulla plancia nera, sedili ben profilati con cinture in tessuto marchiate Sabelt.I cerchi lasciano intravedere dischi freno forati e pinze con finitura alluminio convincente. Gli pneumatici a spalla bassa in gomma morbida presentano una scolpitura corretta e realistica. Perché sceglierlaPer chi colleziona design italiano moderno, l'Aero3 è una delle auto più originali degli ultimi anni: un pezzo che non passa inosservato, capace di mostrare gli effetti dell'aerodinamica anche su una mensola. Disponibile in Limited edition, costa 249 euro.
Categorie: 4 Ruote

Test in corso - Audi A2 e-tron: nuove foto tra strada e ricarica

Dic 29,2025
Proseguono i test su strada dei primi prototipi della nuova A2 e-tron (che potrebbe anche chiamarsi Q2, dal momento che la carrozzeria è più vicina a quella di una Suv che di una monovolume compatta), la nuova elettrica di Ingolstadt. La versione definitiva dovrebbe essere presentata il prossimo autunno, con l'arrivo nelle concessionarie all'inizio del 2027: qui trovate già la nostra ricostruzione. Quei richiami all'A2Il prototipo, coperto da abbondanti camuffature, è stato pizzicato dai nostri fotografi sia durante la marcia, sia durante la ricarica. Diversi gli elementi di interesse: all'anteriore si trova la calandra grigia chiusa che già abbiamo visto sulla Q4, mentre i gruppi ottici su due livelli, con la sottile firma luminosa nella parte alta, sono quelli delle Audi più recenti. Al posteriore si trova quello che con ogni probabilità sarà l'elemento più caratterizzante di questo nuovo modello, nonché il richiamo più evidente alla A2 del 2000, ossia il cristallo posteriore diviso in due sezioni, con uno spoiler nel mezzo.  Percorrerà fino a 650 kmL'Audi A2 sarà costruita sull'ultima evoluzione della piattaforma Meb del gruppo Volkswagen ma, rispetto alla Volkswagen ID.3 da cui deriva, la fiancata dovrebbe risultare più ariosa grazie alla presenza del terzo finestrino posteriore. In gamma dovrebbero trovare posto powertrain con potenze da 170 a 326 CV (a trazione integrale), con due tagli di batteria e autonomie fino a 650 chilometri. 
Categorie: 4 Ruote

Anteprima - BMW 2026, tutte le novità in arrivo: si parte dalla nuova Serie 3

Dic 29,2025
Per la BMW, il 2026 sarà un anno importante, perché segnerà l'arrivo della nuova Serie 3, declinata tanto in versione termica quanto elettrica, con la i3 su piattaforma Neue Klasse: quest'ultima avrà la sua versione M, con quattro motori elettrici e una potenza stimata di oltre mille cavalli. Nei primi mesi dell'anno arriverà nelle concessionarie la iX3 elettrica, che abbiamo già guidato, e il restyling della Serie 7, al momento avvolto nel riserbo. BMW Serie 3 / i3Nel corso dei prossimi dodici mesi il modello più rappresentativo della Casa di Monaco si rinnoverà ancora una volta, però sdoppiandosi: da un lato le versioni termiche, sempre su base Clar, dall'altro - con una carrozzeria leggermente diversa - quelle elettriche, costruite sulla piattaforma Neue Klasse portata a battesimo dalla iX3. Stile in comuneLe due berline (ma arriverà anche la station wagon Touring) condivideranno molti degli stilemi principali, a partire dal nuovo frontale con il doppio rene sottile a tutta larghezza, con la cornice illuminata e che integra i gruppi ottici. Griglia chiusa sull'elettrica, aperta sulla termica, per consentire il raffreddamento del motore. A distinguere i due modelli saranno però le proporzioni: la Serie 3 termica manterrà il caratteristico primo volume lungo, mentre l'elettrica avrà un primo montante più avanzato e una linea di cintura ascendente. Tecnologia al top per entrambeCome tutti i prossimi modelli della BMW, anche la rinnovata Serie 3 adotterà il Panoramic iDrive introdotto dalla iX3, un inedito display che corre sotto il parabrezza. Insieme a questo, arriverà su entrambi i modelli il volante dalla forma avveniristica e il display centrale a forma romboidale. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova BMW i3 debutterà con lo stesso powertrain dual motor da 469 CV della iX3, seguito in un secondo momento da una variante single motor (più economica) e dalla M, con quattro motori elettrici - uno per ruota - e oltre 1.000 CV di potenza. La versione M3 è prevista anche per la Serie 3 termica.Quando arriva: fine 2026Motorizzazione: elettrica, termicaQuanto costerà: 55-65.000 euro BMW iX3    La capostipite della famiglia Neue Klasse è una Suv elettrica lunga 4,78 metri, presentata al Salone di Monaco e già ordinabile. Sul mercato è disponibile per ora solo la versione 50 con powertrain dual motor da 469 CV, alimentato da una batteria da 108,7 kWh. Sulla carta, l'autonomia dichiarata supera gli 800 chilometri. Nel corso dell'anno arriveranno varianti a motore singolo, meno potenti e meno costose.Quando arriva: inizio 2026Motorizzazione: elettricaQuanto costerà: da 69.900 euro
Categorie: 4 Ruote

Addio BB - Brigitte Bardot e le auto: una storia damore lunga decenni

Dic 29,2025
L'automobile, quasi da sempre, è stata anche un efficace strumento di rappresentazione prima che di semplice mobilità. Brigitte Bardot ne ha attraversato tutte le declinazioni possibili, senza mai irrigidirsi in uno stile o in un'idea precisa. Il suo rapporto con le quattro ruote è sempre stato istintivo, aderente alle fasi della vita più che all'immagine pubblica, ed è forse anche per questo che continua a raccontare molto del suo tempo.Nel 1958, quando la sua notorietà aveva già superato ogni argine, la Bardot acquistò non lontano da Saint-Tropez la tenuta della Madrague, destinata a diventare il suo vero centro gravitazionale. In quegli anni si muoveva spesso alla guida di una Simca 8 1200 cabriolet, scelta coerente con un contesto urbano ancora raccolto e con un'immagine che, pur già celebre, non aveva ancora assunto dimensioni globali. Accanto a lei, Roger Vadim preferiva una Lancia Aurelia B24, segnando anche sul piano automobilistico due sensibilità diverse. E proprio nel 1958 venne realizzato un altro scatto indimenticabile: quello dove lei, ventitreenne, posa con eleganza sul cofano di una Lancia Flaminia davanti all'Hotel Miramonti, allora il più celebre hotel di Cortina d'Ampezzo. In virtù della sua fama e non solo, Renault la scelse come volto per il lancio della Floride, spider costruita sulla meccanica della Dauphine e pensata per incarnare un'idea di eleganza leggera, accessibile, moderna. L'operazione ebbe un impatto enorme e, nel caso della Bardot, non rimase confinata alla comunicazione: la Floride divenne realmente la sua auto personale, a conferma di un'identificazione autentica tra prodotto e personaggio, suggellata anche dalla sua presenza sulla copertina di Quattroruote nel maggio 1961. Con gli anni Settanta e la crescita del suo status di icona, arrivò inevitabilmente anche il lusso assoluto. L'acquisto di una Rolls-Royce Silver Cloud II Mulliner, rilevata da Charles Aznavour, segnò una fase diversa, più distante, più protetta. La utilizzò nella Parigi del XVI arrondissement per un periodo relativamente breve, quasi a confermare che quell'auto rappresentava una parentesi, più che una scelta definitiva. Molto più duraturo, invece, è stato il suo legame con veicoli semplici e funzionali. Negli anni Ottanta Brigitte Bardot venne più volte immortalata a bordo di una Mini Moke, perfetta per muoversi tra le strade sterrate intorno alla Madrague. Ancora più significativo il rapporto con la Renault 4 Van bianca, diventata l'automobile dei suoi ultimi anni. Un'auto modesta, simbolo della Francia rurale, che la accompagnava nei brevi spostamenti quotidiani tra La Madrague e La Garrigue, la villa dove ospitava i suoi animali. Una passione che non era sfuggita ai media: nell'ottobre 2023, all'età di 89 anni, Bardot venne fotografata da Paris Match mentre guidava proprio quella R4. Le immagini la ritraevano alla guida con i capelli raccolti e grandi occhiali da sole, appena dimessa dall'ospedale.C'è poi anche un legame più laterale, ma emblematico, con il mondo delle supercar. Brigitte Bardot fu infatti passeggera su una Lamborghini Miura d'eccezione, la celebre Millechiodi. Nata nel 1969 come Miura S telaio #4302, blu notte con interni senape, l'auto fu gravemente danneggiata in un incidente prima di essere acquistata da Gianni Sotgiu e Walter Ronchi, già legati alla storia della Miura Jota. Ricostruita secondo una visione personale interamente rivettata nei punti giusti la Millechiodi ospitò la Bardot come passeggera quando l'auto apparteneva a Franco Galli, che non a caso affidò il volante anche all'amico Franois Cevert, allora legato sentimentalmente all'attrice, per garantire personalmente il comfort della bellissima Brigitte. Dalla Simca alla Floride, dalla Rolls-Royce alla 4L, passando per una Miura irripetibile, la storia di Brigitte Bardot e delle automobili non è mai stata fatta di collezionismo, ma di uso, di contesto, di tempo. Una storia d'amore lunga decenni, conclusasi ieri con la scomparsa della diva francese all'età di 91 anni, e che continua a raccontare molto più di quanto sembri, non solo di lei, ma dell'automobile come specchio della società.Il legame più inatteso con l'automobile, infine, non nasce da una scelta personale, bensì da un riflesso culturale. Durante la progettazione della prima Ferrari stradale a motore centrale, la sigla BB cominciò a circolare informalmente tra tecnici e designer, come avrebbe raccontato anni dopo Leonardo Fioravanti. Non un omaggio dichiarato, ma il risultato di un'associazione spontanea tra bellezza, desiderio e intensità emotiva. Ufficialmente Berlinetta Boxer, la 512 BB portò comunque con sé quell'acronimo, diventato parte integrante del mito.
Categorie: 4 Ruote

Skoda - Fabia 130: più potenza, solo a quattro cilindri

Dic 29,2025
Skoda celebra i 130 anni dalla fondazione con Fabia 130, edizione speciale della compatta di segmento B che unisce un'impostazione estetica ispirata al mondo dei rally a un significativo intervento sulla meccanica. Basata sulla piattaforma MQB-A0, la Fabia è oggi alla quarta generazione e continua a rappresentare uno dei modelli chiave del marchio per il mercato europeo, dove Skoda ha recentemente raggiunto il terzo posto assoluto per volumi di vendita. Design sportivo e dettagli esclusiviLa Fabia 130 richiama il know-how sportivo maturato dalla Casa nelle competizioni, in particolare nella categoria Rally2, attraverso una serie di elementi dedicati: paraurti specifici, fascia posteriore nera, gruppi ottici anteriori Bi-LED con alloggiamenti scuri, pinze freno rosse e cerchi in lega da 18 pollici. Il doppio terminale di scarico anticipa l'intervento più rilevante, quello sul powertrain. Motore 1.5 TSI Evo2 da 175 CVDentro il cofano trova posto il 1.5 TSI Evo2, quattro cilindri turbo con fasatura variabile, turbocompressore a geometria variabile e disattivazione dei cilindri ai carichi parziali. In questa configurazione il motore eroga 175 CV e 250 Nm, con la potenza massima disponibile tra 5.750 e 6.000 giri/min. Il cambio DSG a 7 rapporti, di serie, è stato ricalibrato con cambiate a regimi più elevati e funzione di doppietta migliorata in scalata in modalità Sport. Assetto ribassato e sterzo più direttoL'assetto prevede molle e ammortizzatori specifici, con un ribassamento di 15 mm, mentre lo sterzo è stato rivisto per offrire un feedback più diretto nelle modalità di guida Normal e Sport. Le prestazioni dichiarate indicano uno 0-100 km/h in 7,4 secondi e una velocità massima di 228 km/h, la più elevata mai raggiunta da una Fabia di serie.   Interni sportivi e tecnologiaAll'interno, l'abitacolo adotta un'impostazione sportiva con sedili a elevato contenimento, volante multifunzione e inserti in carbon-look. La dotazione comprende Virtual Cockpit da 10, schermo centrale da 8,25, connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto e un ESP con logica dedicata alla guida sportiva.Prezzo e disponibilità in ItaliaProdotta in serie limitata, Skoda Fabia 130 sarà in prevendita in Italia entro fine dicembre, con consegne dai primi mesi del 2026, a un prezzo di 32.750 euro. 
Categorie: 4 Ruote