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Aggiornato: 2 ore 58 min fa

Salone di Parigi 2026, i biglietti sono online: prezzi e anteprime

Giu 23,2026
Prenderà il via il prossimo 12 ottobre, tra poco meno di quattro mesi, la 91esima edizione del Mondial de l'Auto 2026, che si terrà presso il Paris Expo di Versailles. Tante le novità attese, dalla versione di serie della smart #2 alla nuova Fiat Grizzly, ma anche le piccole elettriche dei gruppi Volkswagen e Stellantis.Ecco tutte le novità attese quest'anno. Il poster ufficiale L'immagine del Salone di Parigi 2026 mostra una macchina di vetro, completamente trasparente, a simboleggiare un'automobile "aperta al futuro e guidata dall'innovazione". Il claim ufficiale è il non originalissimo 'Let's Celebrate!', a sottolineare comunque l'obiettivo del Salone, ossia diventare un "luogo di incontro, di scoperta e di condivisione". Iniziata la vendita dei biglietti Da oggi sono in vendita sul sito ufficiale mondial.paris i biglietti per le giornate del Salone di Parigi:da martedì 13 a venerdì 16 ottobre: 20 eurovenerdì 16 ottobre e sabato 17 ottobre: 17 euroweekend dal 16 al 18 ottobre: 22 eurogiornaliero bambini/studenti/disabili: 13 euroIl Salone di Parigi è aperto nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì dalle 9:30 alle 20:00, venerdì e sabato dalle 9:00 alle 22:00, e domenica dalle 9:00 alle 18:30. La giornata di lunedì 12 è riservata alla stampa.
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WEC, Silverstone torna nel 2027: il calendario si allunga a nove gare

Giu 23,2026
Il Mondiale Endurance allunga il calendario. Nel 2027 il FIA WEC passerà da otto a nove appuntamenti grazie al ritorno della 6 Ore di Silverstone, in programma dal 23 al 25 aprile come terza prova della stagione. Il circuito britannico ritroverà il campionato per la prima volta dal 2019, dopo averlo ospitato regolarmente dalla nascita del WEC, nel 2012.La nuova stagione partirà dal Qatar, per poi approdare a Imola dal 9 all'11 aprile e, soltanto due settimane più tardi, a Silverstone. Seguiranno Spa-Francorchamps, la 24 Ore di Le Mans, San Paolo, Austin, Fuji e la finale in Bahrain dal 4 al 6 novembre. Nove gare per la prima volta dal 2017, in una fase di grande espansione per l'endurance. Sulla griglia sono oggi rappresentati 14 marchi tra Hypercar e LMGT3, mentre nel 2027 Ford e McLaren e forse Isotta Fraschini allargheranno ulteriormente la categoria regina. Il ritorno in Gran Bretagna consentirà inoltre a molte squadre e aziende del motorsport britannico di disputare una gara di casa. Il prestigioso Tourist Trophy a Silverstone La 6 Ore assegnerà il Royal Automobile Club Tourist Trophy, il più antico trofeo automobilistico ancora in palio. La prima edizione si disputò nel 1905 sulle strade dell'Isola di Man, prima del trasferimento sui circuiti permanenti, da Goodwood fino a Silverstone. Dall'inizio degli anni Settanta, nessuna pista ha ospitato più edizioni del Tourist Trophy del tracciato del Northamptonshire. A Silverstone si sono inoltre disputate sette delle otto precedenti gare britanniche del FIA WEC. Nell'albo d'oro figurano Stirling Moss, primatista con sette vittorie, Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola, Mike Hawthorn, Graham Hill, Derek Bell, Tom Kristensen, Allan McNish e Mike Conway. Per Frédéric Lequien, amministratore delegato del WEC, le qualità necessarie per conquistare il trofeo affidabilità, resistenza e lavoro di squadra coincidono con quelle richieste per vincere nell'endurance moderno. La conferma di Imola nel calendario mondiale Nel calendario 2027 mantiene un ruolo centrale anche Imola, confermata per il quarto anno consecutivo. La gara italiana, che nel 2026 ha superato le 92mila presenze nel fine settimana, precederà Silverstone di appena quattordici giorni. La conferma rappresenta un risultato importante per il sindaco Marco Panieri, appena rieletto per il secondo mandato in modo plebiscitario. Panieri ha scelto di conservare personalmente le deleghe all'Autodromo, ai grandi eventi e al turismo, confermando il circuito come uno degli strumenti principali per lo sviluppo economico, l'attrattività e la promozione internazionale della città. Imola ha costruito negli ultimi anni un rapporto sempre più stretto tra autodromo e territorio, coinvolgendo il centro urbano, le scuole, le attività economiche e l'intera Motor Valley. Il WEC non rappresenta quindi soltanto una gara, ma un evento capace di generare presenze, indotto e visibilità internazionale. Le incertezze sul finale della stagione 2026 Se il quadro del 2027 è ormai definito, resta invece incerto il finale della stagione 2026. Il programma ufficiale prevede il recupero della 1812 km del Qatar dal 22 al 24 ottobre e la 8 Ore del Bahrain dal 5 al 7 novembre, ma entrambe le trasferte dipendono dall'evoluzione della situazione geopolitica. Gli organizzatori dovrebbero decidere entro la metà di luglio. Il piano alternativo prevede il mantenimento di otto gare, con due appuntamenti europei: Barcellona e Monza sono le ipotesi più concrete, con il circuito brianzolo candidato a ospitare l'eventuale finale. Il prossimo appuntamento con la 6 Ore di San Paolo Prima delle decisioni sul calendario tornerà però a parlare la pista. Dopo Le Mans, il Mondiale ripartirà da Interlagos con la Rolex 6 Ore di San Paolo, in programma dal 10 al 12 luglio. Sarà il quarto appuntamento effettivamente disputato nel 2026 e l'inizio della seconda parte di una stagione che deve ancora stabilire non soltanto chi vincerà, ma anche dove verranno assegnati i titoli.
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610 km, 7 posti veri e bagagliaio record: Skoda Peaq, ammiraglia elettrica

Giu 23,2026
Dire full size e, dall'altra parte dell'oceano, trovarsene circondati è quasi la norma. Il riferimento è alle maxi SUV a sette posti, con passo vicino ai tre metri e un'abitabilità generosa, protagoniste delle freeway statunitensi. Caratteristiche che ritroviamo sulla nuova Skoda Peaq, qui condensate con intelligenza - grazie alla piattaforma elettrica - in 4,87 metri di lunghezza, così da risultare più adatta al contesto europeo. Un'ammiraglia, di nome e di fatto La Peaq entra a listino come nuova ammiraglia Skoda e lo fa con contenuti coerenti al suo ruolo, introducendo numerose soluzioni inedite per la gamma. Tra queste spiccano le maniglie a filo carrozzeria, il tetto elettrocromico suddiviso in nove sezioni regolabili in opacità - con una superficie vetrata superiore ai 2,1 metri quadrati, la più estesa mai vista su un modello del marchio - e un display infotainment verticale da 13,6 pollici. Curioso anche l'impiego di oltre 50 kg di materiali riciclati, quota record all'interno della produzione Skoda. Una SUV che si fa notare Dal punto di vista stilistico, la Peaq è il secondo modello a interpretare integralmente il linguaggio Modern Solid. Si riconosce per le firme luminose a T, anteriori e posteriori, e per la mascherina Tech-Deck Face in nero lucido, che integra alcuni sensori degli ADAS. Lo stesso trattamento interessa una fascia che unisce gli elementi ottici inferiori, sia sul frontale - per tutta la larghezza del paraurti - sia al posteriore, attorno all'apertura del bagagliaio. Il cofano richiama quello della Kodiaq, mentre la vista laterale è caratterizzata da una spalla pronunciata e da montanti D ampi, utili a trasmettere maggiore presenza su strada. Le proporzioni parlano chiaro: 4,87 metri di lunghezza, 1,87 di larghezza, 1,66 di altezza e un passo di 296 cm. Rispetto alla Kodiaq, la crescita è di 11,6 cm in lunghezza, mentre il passo supera di 12,4 cm quello della Superb. Per le famiglie numerose Il vero punto di forza resta lo spazio interno. La SUV boema arriva a 2.075 litri di capacità di carico con tutte le file abbattute, cui si aggiungono 37 litri nel frunk. In configurazione a cinque posti il valore è di 890 litri, che scendono a 299 con la terza fila in uso. I sedili posteriori non sono removibili, ma si ripiegano completamente a filo del piano. Il livello di confort richiama quello di una business class, ulteriormente migliorabile con il pacchetto Relax, che prevede sedili anteriori certificati AGR reclinabili fino a una posizione simile a una chaise longue.L'abitacolo punta su un'impostazione pulita: la plancia è sviluppata orizzontalmente, con bocchette di aerazione che corrono da lato a lato. Il tunnel centrale, articolato su due livelli, ospita doppie basi di ricarica wireless in stile MagSafe e, nel caso del pacchetto Relax, un tavolino pieghevole utile per lavorare con un PC durante le soste di ricarica. I comandi fisici sono ridotti al minimo e concentrati su climatizzazione e volante. La vettura supporta inoltre la tecnologia V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni, dalle e-bike alle attrezzature elettriche. Versioni e prezzi In prevendita da luglio, la Peaq arriverà inizialmente in due versioni, 60 e 90x. La prima potrà contare su un motore singolo posteriore da 204 CV e 350 Nm di coppia e accumulatori da 59 kWh netti, per un'autonomia che dovrebbe aggirarsi intorno ai 450 km. La più potente 90x avrà invece una batteria da 86 kWh netti - la più grande mai vista su una Skoda - e due motori elettrici, per una potenza di sistema di 300 CV e 545 Nm. L'autonomia sarà invece di circa 610 km. Le potenze di ricarica in corrente continua sono di 165 kW per la 60 e di 200 kW per la 90x. Confermato l' arrivo di due allestimenti - Selection e Sportline - con un prezzo di ingresso intorno ai 50.000 euro.
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