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Quattroruote News
Aggiornato: 1 ora 57 min fa

Sul numero di marzo - Autoscuole, tempi lunghi per gli esami: fino a un anno per avere la patente

Feb 24,2021

In alcune città italiane può essere necessario anche un anno per ottenere la patente: è il risultato di un'inchiesta pubblicata sul numero di marzo di Quattroruote, basata sui tempi di attesa per gli esami di teoria e di guida nelle principali province, realizzata in collaborazione con l'Unasca, l'associazione delle autoscuole. La situazione è dovuta ai lunghi tempi di attesa per l'effettuazione degli esami che si registrano in molte località. Per quanto riguarda le prove di teoria, infatti, dalla prenotazione, effettuata dall'autoscuola nel momento in cui ritiene idoneo il candidato, allo svolgimento del test possono passare 130 giorni a Parma, 120 a Piacenza, 110 a Torino, 100 a Firenze e Milano, 90 a Bologna. A questo bisogna aggiungere l'attesa per l'esame di guida, al quale si può accedere solo dopo aver superato quello di teoria: qui si raggiungono addirittura 180 giorni a Bergamo e Mantova, 150 a Brescia, Como, Firenze, Piacenza e Treviso, 160 a Parma, 140 a Torino, 130 a Milano, 100 a Bologna, 90 a Bari e Palermo. sommando i tempi delle attese con un minimo di settimane necessarie alla preparazione, teorica e pratica, degli allievi, che si arriva, nei casi peggiori, ai 12 mesi necessari per ottenere il permesso di guida. La situazione, come denuncia l'Unasca, è solo in parte dovuta ai ritardi e alla dilatazione dei tempi necessari all'effettuazione dei test causati dalla pandemia del coronavirus: gli organici della Motorizzazione civile, infatti, sono insufficienti, anche per la mancata sostituzione integrale del personale che ha avuto accesso alla pensione negli ultimi anni. Per fortuna, in questo quadro difficile, ci sono province in cui il problema non si pone: ad Avellino, per esempio, bastano 15 giorni per accedere all'esame teorico e altrettanti per quello pratico, nelle principali città liguri le attese sono, rispettivamente, di 60-90 e 45 giorni.

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Autostrade Venete - Accordo con Mobileye per monitorare la rete con l'intelligenza artificiale

Feb 24,2021

Mobileye, un'azienda israeliana di proprietà della Intel, ha annunciato una collaborazione con Concessioni Autostradali Venete per sperimentare un sistema di monitoraggio stradale basato sull'intelligenza artificiale. L'accordo prevede l'installazione di alcuni sensori sui veicoli della flotta Cav, i quali percorreranno diversi tratti stradali per raccogliere dati sulla situazione della rete. In questo modo sarà possibile ridurre il numero dei mezzi in movimento, poiché le informazioni saranno ottenute in maniera più dettagliata ed efficiente.  

Come funziona. L'intero sistema si basa su Mobileye 8 Connect, una piattaforma presente su più di 65 milioni di veicoli che utilizza videocamere e altri sensori per raccogliere dati. Circolando lungo percorsi stabiliti, le vetture dotate di questa tecnologia rilevano lo stato dell'infrastruttura, l'eventuale presenza di pedoni o ciclisti e le condizioni del manto stradale. Mentre le auto sono in movimento, gli algoritmi catturano, identificano, misurano e contrassegnano i dati rilevanti, che poi vengono caricati nel cloud, dove sono aggregati e classificati. Le informazioni raccolte dai sistemi Mobileye avranno un ruolo fondamentale nel generare rilevazioni dettagliate delle autostrade venete, fornendo allerte sui potenziali pericoli e rischi quasi in tempo reale, così da poter ridurre notevolmente la quantità di tempo necessaria per risolvere eventuali problemi.

Il tratto interessato. Nello specifico, il tratto autostradale interessato dalla sperimentazione è lungo 60 chilometri e comprende l'Autostrada A57 e il Passante di Mestre fra Padova e Venezia. Queste arterie sono state scelte perché fondamentali per il trasporto su gomma, poiché consentono di aggirare l'area metropolitana del capoluogo veneto e agevolano i collegamenti internazionali e nazionali. Basti pensare che nel 2019 i veicoli che hanno percorso queste strade sono stati circa 73 milioni, di cui oltre il 22% erano mezzi pesanti.

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Nissan Qashqai - La Premiere Edition in Italia con prezzi a partire da 33.870 euro

Feb 23,2021

La Nissan ha aperto in Italia gli ordini della nuova Qashqai nella versione speciale Premiere Edition. Disponibile in tutti gli showroom e online, si tratta di una serie speciale destinata ai primi clienti della terza generazione della Suv nipponica: le consegne sono previste a partire dal mese di giugno, con prezzi a partire da 33.870 euro.

Livrea bicolore, interni hi-tech. La Premiere Edition si contraddistingue sul piano estetico per la carrozzeria bicolore, che abbina le nuance grigio, bianco perla o l'inedita blu magentic al tetto nero con vetro panoramico. Su quest'ultimo, inoltre, spiccano delle barre longitudinali color argento opaco. La Suv adotta i gruppi ottici a Led e i cerchi di lega da 18, con finitura a taglio diamantato. Gli interni sono caratterizzati da finiture di tessuto nero, tinta usata anche per la consolle centrale e il cruscotto, e dal cielo color grigio. L'equipaggiamento di serie include il display della strumentazione da 12,3" e l'infotainment Nissan Connect da 9" con navigatore integrato, l'head-up display da 10,8", la ricarica wireless, quattro porte Usb e il nuovo sistema ProPilot con Navi-Link compatibile con Apple CarPlay.

Con l'ibrido leggero. I clienti della Qashqai Premiere Edition potranno optare per il 1.3 turbobenzina, con tecnologia mild hybrid, disponibile in due differenti step di potenza: da 140 CV, abbinato alla trasmissione manuale a sei marce, e da 158 CV, associato al cambio automatico Xtronic. A listino, le due versioni partono rispettivamente da 33.870 e 37.270 euro. Sul fronte sicurezza, infine, la Suv adotta di serie la frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, l'intelligent speed assist e cruise control, l'avviso del cambio di corsia e dell'angolo cieco, il rilevamento della segnaletica stradale e quello posteriore degli ostacoli in movimento.

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Osamu Suzuki - Il presidente della Casa di Hamamatsu andrà in pensione a giugno

Feb 23,2021

La Suzuki Motor ha comunicato che il presidente Osamu Suzuki, ormai 91enne, andrà in pensione a giugno. Il top manager, dopo il passo indietro, diventerà consigliere senior.

La carriera. La carriera di Osamu Suzuki all'interno dell'omonima azienda inizia nel 1958: nel 1967, il manager diventa amministratore delegato junior; poi, nel 1972, viene promosso a senior. Nel 1978, Suzuki è presidente e ceo della società. Nel 2000, dopo le dimissioni da ad, Suzuki resta presidente della Casa: un ruolo mantenuto per oltre 20 anni.  

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Mercedes Classe C - La nuova generazione sarà anche All Terrain

Feb 23,2021

La nuova serie della Mercedes Classe C, appena presentata in anteprima mondiale, darà vita a una terza variante di carrozzeria accanto a berlina e wagon, mostrate in contemporanea per la prima volta nella storia del modello. Si tratta della declinazione All Terrain, basata sulla familiare, caratterizzata dall'assetto rialzato e già resa popolare dalla sorella maggiore Classe E, su cui viene offerta dal 2016.

A metà tra station e Suv. La notizia è stata ufficializzata da Dirk Fetzer (responsabile prodotto per Classe C, Classe E e Classe S), nel corso di una tavola rotonda virtuale a margine del lancio della nuova media di Stoccarda. "La All Terrain arriverà presto, ma oggi non parliamo di altre varianti di carrozzeria", ha risposto il dirigente tedesco in merito a una domanda sul destino delle versioni Coupé e Cabrio.

Punto interrogativo su Coupé e Cabrio. Una posizione che se da un lato conferma indiscrezioni in circolazione da anni (dell'arrivo di questa opzione si parlava già da prima del restyling della precedente Classe C, datato 2018), dall'altro lascia ancora nel limbo l'avvenire delle declinazioni più rivolte al piacere di guida, certo affascinanti, ma innegabilmente marginali in termini di volumi nel complesso della gamma.

Sarà anche diesel plug-in. Non sarà questa l'unica novità in arrivo a ridosso del lancio del nuovo modello, che debutterà nelle concessionarie italiane nel corso dell'estate. Nei mesi seguenti, oltre alla All Terrain, arriveranno anche le motorizzazioni diesel plug-in, sia per la berlina sia per la wagon: "Pensiamo che il pubblico sia interessato a una proposta del genere", ha spiegato Fetzer, "che rappresenta peraltro una combinazione molto efficiente". La batteria, inoltre, "sarà la stessa da 25,4 kWh, quindi anche nel caso della plug-in diesel il bagagliaio non verrà ridimensionato rispetto alle varianti termiche".

Una Phev che si comporta da elettrica. Quello dell'elettrificazione è evidentemente uno degli aspetti su cui più si sono concentrate le energie e le risorse nella fase dello sviluppo: "Abbiamo sviluppato le varianti plug-in trattandole come se fossero delle elettriche", ha dichiarato Christian Früh, ingegnere capo del progetto, "puntando a una caratterizzazione capace di farle funzionare come tali nell'esperienza di guida quotidiana, ma di offrire anche all'evenienza l'autonomia necessaria per un lungo viaggio".

Sinergie consistenti con le Ev. Elettriche e ibride plug-in, del resto, sono mondi affini per numerosi aspetti: "Know-how sulle batterie, strategie software, ma anche parti hardware come il sistema di ricarica e l'elettronica di potenza, sono condivisi: nella fase di sviluppo", ha spiegato Früh, "abbiamo realizzato grandi sinergie con la ricerca per l'elettrico, anche se le auto a zero emissioni sulla nuova piattaforma dedicata EVA saranno completamente differenti".

La strategia software del recupero dell'energia. Un punto di contatto che Früh ha sottolineato con forza è proprio quello relativo alla strategia operativa del recupero dell'energia: "La sua ottimizzazione, insieme all'alto livello di energia installata, è stata fondamentale per ottenere il comportamento molto "elettrico" delle Classe C plug-in. Anche perché, ha spiegato l'ingegnere, "con una batteria più grande non si incrementa di molto la percentuale di guida a zero emissioni, né l'autonomia: i 100 km, secondo le nostre simulazioni sono già più che sufficienti per le necessità degli spostamenti infrasettimanali".

Sei cilindri, addio. Lo spostamento del baricentro di gamma verso le motorizzazioni a elettrificazione intensa ha naturalmente comportato dei sacrifici sul fronte delle unità tradizionali a combustione interna. E dato ormai per assodato (nonostante i ripetuti no comment sul futuro delle varianti AMG) l'abbandono del V8 nella gamma sportiva, è degna di nota la scelta di non rimpiazzare il V6 della precedente Classe C con il recente sei cilindri in linea.

Sarebbe stata più lunga di cinque centimetri. "Abbiamo scelto di non montarlo sulla nuova Classe C", ha risposto Dirk Fetzer a una domanda di Quattroruote, "principalmente per una ragione di volumi. Il V6 rappresentava una piccola parte delle vendite complessive del precedente modello e quando abbiamo impostato il progetto della nuova serie abbiamo considerato che per installare l'unità in linea avremmo dovuto disegnare un corpo vettura più lungo di cinque centimetri rispetto a quello ottenuto, che già rappresenta una crescita significativa rispetto alla precedente. Se aggiungiamo che uno degli obiettivi primari del progetto era quello di ridurre le emissioni di CO2, è stato naturale puntare sul quattro cilindri plug-in per il vertice della gamma a benzina".

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Covid-19 - Nuova proroga della validità per patenti e revisioni

Feb 23,2021

 

In arrivo una nuova proroga per le patenti e le revisioni. Per la seconda volta da quando è scoppiata la pandemia, l'Unione europea interviene per disciplinare la circolazione intracomunitaria e anche (ma questa seconda possibilità è a discrezione dei governi nazionali) quella interna ai vari Stati. Con un regolamento pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione, il numero 2021/49, Bruxelles ha stabilito di prorogare per dieci mesi, a partire dalla scadenza indicata sul documento, la validità dei permessi di guida e delle carte di qualificazione del conducente scaduti o che scadranno tra l'1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021. Se però le patenti o le Cqc hanno già beneficiato di un rinvio ai sensi del precedente regolamento, il n 2020/698, l'ulteriore rinvio sarà di sei mesi e non potrà comunque superare l'1 luglio 2021. Analoga decisione riguarda il controllo periodico a cui devono essere sottoposti i veicoli. In pratica, le auto con revisione scaduta, o che scadrà nel periodo compreso tra l'1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021, potranno circolare con la revisione scaduta per dieci mesi oltre la data ultima entro la quale andava o andrà effettuata la revisione.

 

Decidono i governi nazionali. Come detto, la norma è valida solo per la circolazione intracomunitaria e si applicherà a partire dal 6 marzo. Per quanto riguarda la circolazione interna, invece, ogni Stato ha la possibilità di non applicarla esercitando il cosiddetto opt-out. Fonti del ministero dei Trasporti, interpellate da Quattroruote, hanno confermato che l'Italia, per la seconda volta, non eserciterà l'opt out e, quindi, recepirà anche le previsioni del regolamento europeo. Il riscontro dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Si parte il 6 marzo. Dunque, se tutto sarà confermato a partire dal 6 marzo si potrà circolare con la revisione e con la patente scaduta per dieci mesi oltre la data di scadenza compresa tra l'1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021 indicata sul documento. A prescindere da questa possibilità, Quattroruote consiglia sempre, ove possibile, di sottoporre a revisione il proprio veicolo entro la scadenza naturale indicata sulla carta di circolazione e di non ritardare la conferma di validità della patente: ne va della sicurezza stradale.

 

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Hyundai Kona e Ioniq - Richiamo globale per 82 mila elettriche

Feb 23,2021

La Hyundai sostituirà le batterie installate su circa 82 mila vetture elettriche vendute a livello globale: in particolare, il richiamo interessa circa 76 mila Kona Electric e alcuni esemplari della Ioniq Electric, i cui accumulatori potrebbero prendere fuoco durante la fase di ricarica.

Almeno 15 casi accertati. Le auto coinvolte montano batterie fornite della LG Chem: stando a quest'ultima, la Casa coreana non ha applicato correttamente i suggerimenti riguardanti la logica di gestione del processo di ricarica rapida. Le celle degli accumulatori, dunque, non sarebbero la causa diretta dei rischi di incendio. Secondo le autorità competenti, a oggi sono stati registrati almeno 15 casi di incendio che hanno coinvolto la versione elettrica della Kona: 11 in Corea del Sud, due in Canada, uno in Finlandia e uno in Austria. La Suv a batteria, inoltre, era già stata protagonista di un richiamo, dovuto allo stesso difetto, durante lo scorso mese di ottobre, ma il costruttore si limitò a offrire un aggiornamento software, convinto che ciò avrebbe risolto il problema. La Hyundai non ha fornito stime precise sul costo totale della campagna, ma l'ordine delle cifre sarebbe milionario.  

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Peugeot - La e-208 indossa luniforme della Guardia di finanza

Feb 23,2021

La flotta di auto della Guardia di finanza si amplia. Dopo l'innesto delle Fiat 500X e Jeep Renegade in livrea grigioverde - operative anche durante i Campionati mondiali di sci di Cortina - stamani è avvenuta una nuova consegna: quella della Peugeot e-208.

30 elettriche in arrivo per la GdF. La cerimonia, avvenuta a Roma al Comando Generale della Guardia di Finanza, alla presenza dei massimi vertici del Corpo e di Peugeot Italia, ha portato la prima consegna con i lampeggianti blu dell'era Stellantis e conferma la pluriennale collaborazione tra la Casa del Leone e la GdF. In particolare, quello consegnato oggi è il primo esemplare di e-208, ceduto in comodato gratuito: a questo ne seguiranno altri 30 forniti con la formula del noleggio a lungo termine.

Silenziosa e con 340 km di autonomia Realizzata sulla nuova piattaforma Cmp, la piccola francese monta un propulsore elettrico da 136 CV, alimentato da una batteria da 50 kWh, che le consente di passare in 8,1 secondi da 0 a 100 km/h e raggiungere un'autonomia di 340 km (secondo il protocollo Wltp). La ricarica può avvenire in diversi modi: dalla presa domestica alla wallbox, così come da colonnine pubbliche in corrente alternata e continua. In quest'ultimo caso, l'e-208 può essere collegata anche a fonti di ricarica da 100 kW, che consentono di ripristinare l'80% della capacità della batteria in 30 minuti.

Impiego operativo sul territorio. La e-208 consegnata alla Guardia di Finanza è stata allestita per le attività di controllo del territorio. Due sono le modifiche più evidenti nell'abitacolo: nella zona anteriore, gli interventi sul tunnel e sulla parte davanti alla leva del cambio, con uno slot per ospitare il tablet collegato con la sala operativa e i comandi dei dispositivi acustici e luminosi. Nella parte posteriore, sulla cappelliera è stato ricavato uno scrittoio in materiale plastico con una luce leggi mappa notturna. Esternamente, la e-208 mantiene la sobrietà tipica della versione "civile" e si caratterizza per i lampeggianti blu a Led sul tetto e per le tre coppie di micro Led: quest'ultime sono posizionate all'interno della calandra, alla base del lunotto posteriore e all'interno del portellone, per assicurare visibilità durante le operazioni di controllo a veicolo fermo.

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Mitsubishi - Il marchio potrebbe tornare in Europa

Feb 23,2021

La Mitsubishi sarebbe pronta a tornare sui propri passi in merito al ritiro dal mercato europeo annunciato lo scorso luglio. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal Financial Times, dopo mesi di pressioni da parte delle alleate Renault e Nissan, il consiglio d'amministrazione della Casa giapponese avrebbe fissato per i prossimi giorni una riunione nella quale sarà valutato il ritorno nel Vecchio Continente.

Decisione finale il 25 febbraio. I tre costruttori avrebbero già raggiunto un accordo preliminare nella giornata di ieri, ma la decisione finale sarà presa dai vertici della Mitsubishi, che si riuniranno il 25 febbraio. Secondo la testata britannica, però, l'accordo potrebbe ancora saltare a causa di tensioni interne. La produzione dei nuovi modelli della Casa dei Tre diamanti potrebbe infatti essere affidata alle fabbriche francesi della Renault, ma i manager giapponesi vorrebbero evitare che le strategie dell'Alleanza fossero influenzate dal governo d'Oltralpe.  

L'intromissione della Francia. La Mitsubishi è posseduta al 34% dalla Nissan, che a sua volta è per il 43% della Renault. Il governo transalpino, inoltre, detiene il 15% delle azioni della Régie e, forte di questo ruolo, preme affinché i posti di lavoro francesi vengano preservati. Il piano industriale Renaulution, però, prevede un risparmio di 3 miliardi di euro di costi fissi entro il 2025 e ciò potrebbe tradursi in un importante taglio del personale. I dirigenti dei due costruttori del Sol Levante sarebbero dunque particolarmente preoccupati perché potrebbe ripetersi quanto già successo nel 2001, quando la Renault decise di spostare l'assemblaggio della Nissan Micra dallo stabilimento inglese di Sunderland, di proprietà della Casa giapponese, alla sua fabbrica di Flins, fuori Parigi.

Le parole di De Meo. In una recente intervista rilasciata al Financial Times, Luca De Meo, amministratore delegato del gruppo d'Oltralpe, ha suggerito che la Renault potrebbe costruire diversi modelli della Nissan nei suoi impianti francesi: "Nei nostri stabilimenti abbiamo lo spazio e abbiamo le piattaforme", ha dichiarato il manager. Secondo alcune voci, la Casa di Yokohama avrebbe scartato categoricamente questa possibilità e ciò avrebbe portato alle pressioni esercitate sulla Mitsubishi. Per il momento, nessuna delle parti coinvolte ha commentato le indiscrezioni, a eccezione dei francesi, i quali si sono limitati a sottolineare che l'Alleanza "mira sempre a migliorare la competitività e a consentire una più efficace condivisione delle risorse a vantaggio di tutte e tre le società".

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Mercedes-Benz Classe C - La nuova generazione punta tutto sull'ibrido

Feb 23,2021

La Mercedes-Benz presenta la nuova generazione della Classe C, da subito disponibile sia in versione berlina, sia con carrozzeria Station Wagon. La serie W206 debutta con un bagaglio di tecnologia che le fa compiere una decisa evoluzione rispetto al modello uscente, introducendo importanti novità dal punto di vista dei powertrain, della sicurezza e della connettività. Gli ordini si apriranno il prossimo 30 marzo con le prime consegne previste in estate, ma i prezzi di listino non sono stati ancora comunicati.

Gamma totalmente elettrificata. La Classe C eredita molte soluzioni dall'ammiraglia Classe S e uno dei temi portanti del progetto è proprio quello del connubio tra dinamismo e confort, proprio come già visto sulla nuova generazione della Sonderklasse. Alla C spetta anche il primato di essere la prima Mercedes-Benz a offrire una gamma completamente elettrificata, grazie all'offerta di sistemi mild hybrid a 48V per tutte le unità e l'introduzione di nuove motorizzazioni plug-in hybrid.  

Più grande e confortevole. Le proporzioni hanno mantenuto valori classici, ma il maggiore dinamismo già espresso da altri modelli recenti della Stella viene ora proposto sulla Classe C aggiungendo dettagli importanti: sbalzo frontale ridotto, gruppi ottici a Led rinnovati e cofano motore bombato e allungato. Le carreggiate più larghe sono esaltate dai cerchi da 17, 18 o 19 pollici, mentre in coda la berlina introduce per la prima volta i gruppi ottici suddivisi tra parafango e portellone. Le dimensioni sono cresciute per entrambi le varianti di carrozzeria: il passo raggiunge i 2,86 metri (+25 mm), la lunghezza passa a 4,75 metri per entrambe le versioni (+65 mm sulla berlina e +49 mm sulla Wagon) e la larghezza arriva a 1,82 metri (+10 mm), senza però intaccare l'efficienza aerodinamica, con valori pari ai modelli uscenti ottenuti grazie anche all'abbassamento di 10 mm del profilo del tetto. Per il bagagliaio della Station Wagon la Casa dichiara una capienza variabile da 490 a 1.510 litri (+30 litri).

Interni da Classe S. Gli interni sono stati totalmente ripensati per fare spazio all'infotainment Mbux con display verticale leggermente ruotato verso il guidatore. Lo schermo misura 9,5 o 11,9 pollici in base all'allestimento ed è abbinato a quelli da 10,25 o 12,3 pollici della strumentazione, riducendo al minimo i comandi fisici. Il guidatore può scegliere tre diversi temi (Discreet, Sport, Classic) e tre modalità (Navigation, Assistance, Service) che modificano la grafica e i colori di entrambi gli schermi e dell'illuminazione ambientale. I comandi vocali sono stati resi più completi e semplici da usare, in alcuni casi evitando anche il classico "Hey Mercedes": è inoltre prevista una eSim per la connetività di bordo che permette sia di aggiornare i sistemi in remoto, sia di sfruttare la funzione Smart Home per la domotica e il collegamento con altri device. Tra le altre peculiarità del sistema sono presenti il lettore di impronte digitali, l'head-up display, l'accesso al Mercerdes Me Store per scaricare nuove App, un servizio di streaming musicale dedicato e le funzionalità In-Car Office. Il display verticale è collegato alla console centrale con linee fluide, mentre le bocchette di aerazione sono state spostate nella zona superiore. Il volante, inoltre, ha una nuova foggia sportiva a tre razze sdoppiate.

Quattro cilindri possono bastare. Tutti i motori benzina e diesel della Classe C saranno proposti in versione elettrificata. La Mercedes ha scelto di offrire soltanto unità quattro cilindri con cilindrata di due litri e sistema EQ Boost a 48 Volt da 15 kW dotato di sistema Isg di seconda generazione. Al debutto troveremo il benzina M254 e il diesel OM 654M, appartenenti alla stessa famiglia modulare delle unità appena introdotte sul restyling della Classe E. Il diesel vanta la pressione di iniezione a 2.700 bar e il doppio sistema Scr, mentre il benzina aggiunge il trattamento Nanoslide dei cilindri e la sovralimentazione twin-scroll derivata dalla Formula 1. Tutte le unità sono proposte in abbinamento al cambio automatico 9G-Tronic, aggiornato per poter integrare anche la parte ibrida e proposto sia sulle versioni a trazione posteriore sia su quelle 4Matic. Il sistema di trazione integrale è stato a sua volta aggiornato per ridurre gli attriti e per poter trasferire maggiore coppia sull'asse anteriore quando necessario. Al lancio i modelli disponibili saranno quindi la C 180 (180 CV e 250 Nm), la C 200 (204 CV e 300 Nm anche 4Matic), la C 300 (258 CV e 400 Nm anche 4Matic), la C 200 d (163 CV e 380 Nm), la C 220 d (200 CV e 440 Nm anche 4Matic) e la C 300 d (265 CV e 550 Nm). 

100 km in elettrico con la plug-in hybrid a benzina. A breve distanza dal lancio della Classe C, la Mercedes-Benz introdurrà in gamma anche una variante plug-in hybrid di quarta generazione, denominata C 300 e. Al motore benzina 2.0 turbo da 204 CV e 300 Nm della C 200 viene abbinato un'unità elettrica da 129 CV e 440 Nm integrata nel cambio, per una potenza totale di sistema pari a 313 CV e 550 Nm di coppia massima. Le batterie da 25,4 kWh, divise in 96 celle con raffreddamento dedicato, consentono di raggiungere circa 100 km di autonomia in modalità Ev (con velocità limitata a 140 km/h) e possono essere ricaricate in 30 minuti con sistemi rapidi a 55 kW in alternativa alle Wallbox da 11 kW. L'integrazione dei componenti elettrici ha permesso di ridurre al minimo l'impatto del sistema sullo spazio interno: sia la berlina sia la wagon offrono infatti maggiore spazio per il bagagliaio rispetto al passato. Per rendere più efficiente la guida è stato inoltre rivisto il sistema di recupero d'energia in rilascio e in frenata, ora capace di toccare i 100 kW, e sono state introdotte modalità di guida più raffinate: oltre a poter selezionare la funzione Battery Hold per preservare la carica, è previsto infatti il pedale dell'acceleratore con feedback aptico e la regolazione del recupero d'energia con la possibilità di guidare anche in modalità "one-pedal".

Sospensioni aggiornate, debutta l'asse posteriore sterzante. Tutte le versioni della Classe C possono contare su nuove sospensioni anteriori a doppio braccio e multi-link posteriori. Tra le opzioni figurano gli ammortizzatori a controllo elettronico e l'assetto con taratura sportiva, mentre alla plug-in hybrid è riservata la soluzione delle sospensioni pneumatiche autolivellanti posteriori. In opzione viene introdotto per la prima volta l'asse posteriore sterzante, che permette di ridurre di 43 centimetri il diametro di sterzata e di rendere più agile la vettura in tutte le condizioni, lavorando in controfase fino a 60 km/h e in fase a velocità superiori, raggiungendo fino a 2,5 gradi di rotazione. 

Adas di livello 2 avanzati. Anche la dotazione di Adas compie un ulteriore passo avanti, evolvendo i contenuti del Driving Assistance Package. Il Distronic è ora capace di gestire la distanza di sicurezza e le ripartenze nel traffico fino a 100 km/h, mentre l'Active Steering è attivo fino a 210 km/h e ora sfrutta le telecamere esterne per rendere più precise le correzioni. Il Traffic Sign Recognition è stato inoltre dotato di nuove funzioni per riconoscere cartelli stradali temporanei e segnali relativi ai semafori. Dalla Classe S derivano anche i gruppi ottici opzionali Digital Light con risoluzione di 2,6 milioni di pixel, capaci di proiettare immagini sull'asfalto dedicate al guidatore, oppure di illuminare un ostacolo o un pedone.

Sulla Phev si può anche dormire durante la ricarica. Sul tema del confort, la Mercedes-Benz ha voluto portare sulla Classe C nuovi accessori derivati dalle sorelle maggiori, come i nuovi sedili anteriori con massaggio gestiti da otto camere sull'intero schienale e quattro motori vibranti sulla seduta, il divano posteriore riscaldabile e l'Energizing Coach, che sfrutta l'intelligenza artificiale ed eventuali device indossabili per combinare varie funzioni dedicate ai passeggeri. Per la versione plug-in hybrid è abilitata anche la funzione Power Nap, che consente di riposare durante la ricarica della batteria "cullati" da suoni, colori ed essenze gestite dalla vettura. 

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Citroën ë-Berlingo - Per la multispazio c'è anche l'elettrico

Feb 23,2021

Dopo la Peugeot tocca ora alla Citroën svelare la versione elettrica della sua multispazio: con un'autonomia stimata di 280 km nel ciclo Wltp e declinata in due lunghezze (M di 4,40 m e XL di 4,75 m) per trasportare fino a sette passeggeri, l'ë-Berlingo arriverà in concessionaria nella seconda metà dell'anno a prezzi ancora da definire.

I tempi per il pieno. Nel powertrain, la vettura del Double Chevron esprime valori identici a quelli della Rifter, ovvero 136 cavalli di potenza e 260 Nm di coppia massima, con una velocità di punta di 135 km/h. La batteria agli ioni di litio da 50 kWh (garantita 8 anni o 160.000 km per il 70% della sua capacità) fa il pieno in tempi che variano da oltre 30 ore con la ricarica da 8A a cinque ore attraverso una wallbox da kW trifase, ma il sistema supporta anche il rifornimento fino a 100 kW, che permette di ripristinare l'80% dell'autonomia in 30 minuti. Tra le funzioni specifiche c'è quella dedicata alla ricarica differita, per sfruttare le fasce orarie con tariffe meno care e il precondizionamento dell'abitacolo (mentre il veicolo è collegato alla rete elettrica), gestibile da remoto con l'app My Citroën.

Gli interni. A prima vista, l'ë-Berlingo si riconosce da alcune personalizzazioni degli esterni, come il monogramma ë, posizionato sulla calandra e nel nome sul portellone, oltre ai tocchi cromatici di Anodised Blue sui paraurti e sugli Airbump. Nell'abitacolo, il touchscreen da 8 permette di visualizzare e gestire le funzioni dedicate all'elettrico e fa il paio con un quadro strumenti digitale da 10 ad alta definizione (di serie negli allestimenti superiori). Passando all'abitabilità, la versione XL dispone di un volume e di una lunghezza di carico complessivi che arrivano, rispettivamente, fino a 4.000 litri e 3,05 metri. Il bagagliaio dell'ë-Berlingo allungato raggiunge i 2.126 litri, ma in configurazione standard (a cinque posti) i litri a disposizione sono 775 sulla versione M e 1.050 sulla XL. A questi si aggiungono altri 167 suddivisi in 26 piccoli vani portaoggetti e pozzetti vari, in buona parte concentrati negli scomparti dell'ingegnoso tetto Modutop.

Tutti gli aiuti disponibili. Al capitolo relativo agli aiuti alla guida, l'ë-Berlingo propone il keyless, l'head-up display, l'hill assist, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, la telecamera di retromarcia, il regolatore e limitatore di velocità e il park assist. E ancora: la frenata d'emergenza attiva, l'avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, il monitoraggio dell'attenzione del conducente, l'avviso di rischio di collisione, il controllo della stabilità del rimorchio, il riconoscimento dei cartelli stradali e il sistema di sorveglianza dell'angolo cieco. Per affrontare i terreni a scarsa aderenza c'è infine il Grip Control con Hill Assist Descent.

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Gianluca Italia - Più noleggio (elettrico) e meno ciclabili

Feb 23,2021

Bisogna evitare il terrorismo psicologico degli automobilisti, per il resto sul Modello Milano siamo pronti a discutere, ma il Comune finora non ha coinvolto nessuno del nostro mondo non ci arroghiamo nessun diritto, sia chiaro, ma un confronto con chi vive la mobilità in prima persona potrebbe essere utile e portare a proposte utili per il futuro della mobilità cittadina. A parlare è Gianluca Italia, già manager FCA ai tempi di Marchionne, e ora amministratore delegato della concessionaria Overdrive. Continua con un cambio di prospettiva il dibattito innescato con il convegno Urban Mobility organizzato da Quattroruote e Aci Milano. Dopo aver ascoltato il punto di vista degli ecologisti (qui l'intervista alla presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto), affrontiamo lo spinoso argomento delle politiche della mobilità, la transizione verso l'auto  elettrica e le scelte imposte dal Piano Aria Clima con il pragmatismo di chi le auto le deve vendere. O per lo meno noleggiare, per far sopravvivere un business che dà lavoro a 120-130 mila addetti, senza considerare filiera e logistica.

Dottor Italia, cosa pensa degli obiettivi di Palazzo Marino, che sogna una città con macchine e parcheggi dimezzati?
Se si vuole ridurre l'inquinamento, non è necessario tagliare del 50% le auto a Milano, ma semmai intervenire sulle emissioni di CO2 e NoX, cioè agire sul parco circolante: a Milano e provincia ci sono 1,3 milioni di auto tra Euro 0 e Euro 5, andiamo ad aggredire quelle. Con una prima fase di 3-5 anni si potrebbero sostituire tutte con auto di ultima generazione e l'impatto ambientale si ridurrebbe clamorosamente. Poi ci vorrebbe una Fase 2, per fare davvero le infrastrutture per la ricarica delle elettriche, che nel frattempo potrà contare su tecnologie migliorate, e finalmente dal 2026-2027 si potrebbe pensare di fare entrare nel centro solo le EV e le ibride, facendo pagare le altre. Ma tutto questo va programmato.

Insomma il Comune sta sbagliando approccio? A Palazzo Marino rispondono che è l'Europa che lo vuole la riduzione di auto dalle città è un impegno preso da tutte le amministrazioni delle grandi città del Continente e il futuro è una mobilità differente, più a misura d'uomo
Non siamo contro il Comune, è vero che si tratta di un trend internazionale. D'altra parte, però, Milano è dinamica, ogni giorno attrae milioni di persone, di cui 1,5 in auto. Il piano del Comune parla di servizi raggiungibili in 15 minuti, ma non può essere così. Chi va in corso Venezia o in corso Vercelli a fare shopping o al ristorante, non è tutta gente del quartiere. E non è nemmeno immaginabile che si vada a fare acquisti in bicicletta, come vogliono imporci. In Nord Europa le città sono strutturate in modo diverso, ci sono vere piste ciclabili, mentre qui per realizzarle si restringono le strade, dipingendo linee sull'asfalto. In più ci sono ragioni culturali, storiche: Amsterdam è diventata quello che è in 80 anni, non per qualche normativa dall'oggi al domani.

In ogni caso, la mobilità sta cambiando anche da noi. Come vede lo sharing e la crescita continua del noleggio?
Non giudico lo sharing perché non ce ne occupiamo, ma sul lato aziendale è sicuramente in perdita. Negli anni si vedrà se potrà diventare remunerativo, ma è molto difficile, perché deve mantenere costi bassi per gli utenti, e allo stesso tempo deve fare i conti con il crollo del valore dei mezzi noleggiati, con la manutenzione, ricariche, ripristini, vandalismo basta vedere le bici o i monopattini nel Naviglio. Però dal lato del consumatore, è comodo e utile. Il noleggio è in forte crescita ed è una grande opportunità per diffondere le auto elettriche in città: chi fa 30-40 km al giorno, può farsi bastare una ricarica settimanale, quindi può usare le colonnine pubbliche e non ha bisogno di wallbox o garage privato. Noi ora proponiamo anche pacchetti con Free2Move (il noleggio del gruppo PSA, ndr) con ricarica a domicilio, grazie a un contratto con E-Gap, che porta il camioncino-batteria dove si vuole, all'interno delle tangenziali, fino a sei volte al mese. Con un totale di 900 km mensili già compresi e persino l'assicurazione casko, una 208 o una Corsa elettrica costano 399 euro al mese, tutto compreso. Il concetto è: provatele!

E il problema del traffico? Oltre all'inquinamento, in parte risolvibile con le auto elettriche, resta quello della congestione delle strade, aggravato da corsie preferenziali per la cosiddetta mobilità dolce e dalla pedonalizzazione di alcune piazze, per esempio con l'urbanistica tattica dell'assessore Maran. La micromobilità urbana può essere una soluzione? E quante dovrebbero essere le auto a Milano?
L'automobilista è un cittadino come tutti che chiede chiarezza e soluzioni. I milanesi devono avere la possibilità di usare mezzi diversi indipendentemente da obblighi e imposizioni. Metrò, bici, monopattini, ma anche l'auto, quando serve. Da parte nostra, posso dire che Overdrive sta valutando anche il noleggio di microcar e scooter elettrici, perché vogliamo diventare il punto di riferimento per la mobilità cittadina. Ma ripeto, il numero delle auto non è un problema, non va dimezzato per partito preso se si facessero hub di parcheggio, il loro numero potrebbe persino aumentare. Quello che conta è rendere il traffico più fluido, per esempio con sopraelevate e tunnel in alcuni snodi di ingresso alla città. Non certo con le piste ciclabili e tagliando i posti auto sulle strade cittadine.

 

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Audi - Nuova batteria per le Q5, A6 e A7 Sportback plug-in

Feb 23,2021

L'Audi ha aggiornato le versioni ibride plug-in della Q5 (anche Sportback), della A6 e della A7 Sportback. I modelli elettrificati abbandonano la batteria da 14,1 kWh in favore di un accumulatore agli ioni di litio da 17,9 kWh, ma la Casa dei quattro anelli ha anche reso disponibile una variante Phev della A6 Avant: la 50 TFSI e quattro, i cui prezzi non sono ancora stati comunicati.

Nuova modalità di guida. Secondo il costruttore, la nuova batteria garantisce una maggiore autonomia in modalità completamente elettrica, che nel caso della A6 berlina arriva a 73 km misurati nel ciclo Wltp, mentre il caricatore di bordo supporta la ricarica fino a 7,4 kW. Grazie a questo aggiornamento, inoltre, le cinque vetture vantano una nuova modalità di guida: oltre a "EV", "Auto" e "Hold", ora è disponibile anche la "Charge", che consente di ricaricare l'accumulatore durante la guida utilizzando il motore endotermico come generatore.

Due versioni disponibili. La nuova A6 Avant 50 TFSI e quattro, che completa la gamma delle ibride plug-in di Ingolstadt, è caratterizzata da un powertrain composto da un 2.0 turbobenzina, un motore elettrico e un cambio automatico S tronic a sette rapporti. Complessivamente, il sistema eroga 299 CV e una coppia massima di 450 Nm, che vengono scaricati a terra attraverso la trazione integrale. Le due versioni della Q5, la A6 berlina e la A7 Sportback, invece, sono offerte in due varianti: oltre alla 50 TFSI e, infatti, è disponibile anche la 55 TFSI e da 367 CV.

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Program - 375 auto a noleggio per Autostrade

Feb 23,2021

Vetture allestite e super accessoriate. La strategia di Program, cioè puntare a contratti di valore e in particolare alla Pubblica amministrazione, già annunciata a Fleet&Business (vedi il numero di febbraio 2021), trova conferma con il bando di gara appena aggiudicato per la fornitura di 375 veicoli ad Autostrade per l'Italia. E proprio in questi giorni partono le prime consegne di veicoli green al gestore di oltre 3.000 km di rete autostradale in Italia. Nel corso del primo quadrimestre dell'anno verranno consegnati oltre 200 veicoli di cui 151 Renault Clio e 18 Zoe elettriche. Le consegne saranno suddivise su 9 centri di consegna differenti, situati su tutto il territorio italiano, in base alle richieste manifestate dal cliente. La gara pubblica, conclusa lo scorso dicembre, prevede il noleggio per 60 mesi di 6 lotti nelle categorie veicoli elettrici, vetture commerciali e trasporto di persone. L'aggiudicazione della gara è stata complessa, in quanto l'individuazione dei mezzi più idonei ha richiesto una consulenza importante. L'attenzione a tematiche quali l'abbattimento delle emissioni di CO2 e la sicurezza hanno guidato la scelta finale verso l'offerta di veicoli nuovi ed alternativi, spiega Maurizio Vergalito, direttore commerciale per le Pubbliche Amministrazioni di Program. Ci riteniamo soddisfatti di aver raggiunto questo ambizioso obiettivo. L'esperienza trentennale della nostra squadra e la forza delle relazioni commerciali instaurate nel tempo con le varie case costruttrici ci hanno resi competitivi, permettendoci l'aggiudicazione della gara.

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Targa prova - Emendamento accantonato, ora spunta un Ordine del giorno

Feb 23,2021

Ennesima puntata della saga targa prova. Dopo la mancata approvazione dell'emendamento Moretto, dal nome della deputata che lo aveva presentato nelle scorse settimane nell'ambito della discussione sul cosiddetto decreto milleproroghe, l'esponente di Italia Viva ci riprova con un Ordine del giorno, questa volta approvato dalla Camera con il parere favorevole del governo. Il via libera dell'assemblea di Palazzo Montecitorio non ha, ovviamente, alcun valore normativo, però impegna l'esecutivo a un urgente chiarimento per consentire la circolazione con targa prova su veicoli già immatricolati per le officine di riparazione e trasformazione.

A piccoli passi. Va detto, peraltro, che lo schema di regolamento messo a punto dal ministero dei Trasporti lo scorso autunno, il quale consente esplicitamente la circolazione di prova sui veicoli già immatricolati, sta lentamente andando avanti. Dopo la crisi di governo, il provvedimento deve essere formalmente approvato da Palazzo Chigi prima di passare all'esame del Consiglio di Stato. Si spera che l'Ordine del giorno approvato oggi imprima un'accelerazione e che, in uno dei prossimi Consigli dei ministri, arrivi finalmente la luce verde del governo.

Moretto (IV): artigiani in difficoltà. Si tratta di una questione annosa, ha commentato Moretto, che mette in difficoltà migliaia di imprese artigiane. evidente che quando si interviene su un veicolo è necessario verificare l'esito del lavoro con una prova su strada, ma questo sarebbe vietato se la sentenza della Cassazione fosse applicata. Ricordo che il settore delle autoriparazioni, pur non essendo stato costretto a chiudere, ha vissuto in questi mesi molte difficoltà, subendo a cascata anche la crisi delle imprese che hanno mezzi o flotte e che hanno ridotto la richiesta di manutenzioni. In questa situazione è doveroso consentire alle imprese artigiane del settore di poter svolgere appieno la propria attività.

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Formula 1 - Presentata la Red Bull Racing RB16B

Feb 23,2021

Dopo McLaren, Scuderia AlphaTauri e Alfa Romeo, oggi è toccato alla Red Bull Racing presentare al mondo la nuova sfidante per il Mondiale di Formula 1 2021. Il team di Milton Keynes ha svelato la RB16, la monoposto che sarà affidata a un'inedita coppia di piloti formata dall'olandese Max Verstappen e dal messicano Sergio Perez.

La RB16B. A un'occhiata superficiale, la RB16B è molto simile alla vettura dello scorso anno, da cui eredita non solo il nome ma anche diverse componenti, tra cui il telaio. Tuttavia, i tecnici di Milton Keynes non sono rimasti a rigirarsi i pollici per tutto l'inverno, anzi. La gran parte delle novità della RB16B è infatti sotto la carrozzeria, in particolar modo al retrotreno. Una delle principali novità di quest'anno, infatti, è l'introduzione di una power unit Honda rinnovata. Il lavoro con il motorista giapponese ha portato alla creazione di un nuovo packaging attorno al motore e, al contempo, si è lavorato tanto sull'aerodinamica, specie attorno a tutte quelle componenti aerodinamiche che sono cambiate per regolamento, come fondo vetture e condotti dei freni posteriori. La RB16B debutterà già domani, nel corso di un filming day sul circuito di Silverstone, dove saranno presenti Max Verstappen, Sergio Perez e il pilota di riserva Alex Albon. Il tailandese che è anche riserva ufficiale per la Scuderia AlphaTauri sarà parte integrante nello sviluppo della monoposto, sia al simulatore che durante i test.

 

Aumenta la pressione. Ai nastri di partenza, la Red Bull è certamente la squadra che realisticamente ha più opportunità di infastidire la Mercedes. Dal punto di vista tecnico, la RB16 potrà contare anche su una nuova power unit della Honda, una versione più spinta che dovrebbe garantire maggiore potenza senza però intaccarne l'affidabilità. Ma è sotto il profilo sportivo che il team di Milton Keynes sembra quasi avere un vantaggio sui diretti avversari, con quella scoppiettante coppia di piloti che potrebbe togliere punti importanti alle Frecce d'Argento. Verstappen ha chiuso il 2020 con due vittorie (nel GP del 70 Anniversario e in quello di Abu Dhabi) e ha chiuso terzo nel Mondiale per soli 9 punti di svantaggio su Bottas, che dalla sua parte aveva una vettura molto più competitiva. Da quest'anno, la Red Bull giocherà a due punte, grazie alla caparbietà di Sergio Perez.

Rottura con il passato. Di fatto, la scelta di Perez è stata per la Red Bull una scelta di buon senso ma che ha rotto degli equilibri: il messicano è il primo pilota del team anglo-austriaco a non far parte del Red Bull Driver Programme. E a suo tempo, anche il Dr. Marko ha spiegato la scelta di puntare su Perez: "Abbiamo bisogno di un altro pilota forte, che ci consenta di diversificare le strategie, cosa che non abbiamo potuto fare nella maggior parte delle gare dello scorso anno. Non avevamo piloti del programma Junior pronti per il salto in Red Bull: Tsunoda deve crescere in AlphaTauri, dove il suo punto di riferimento sarà Gasly. Perez è stata la scelta più logica e poi ha una conoscenza approfondita del motore Mercedes che può tornarci utile".

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Hyundai - Cinque cose che colpiscono dentro la Ioniq 5 - FOTO GALLERY

Feb 23,2021

Con una carrozzeria sofisticata, che richiama la Hyundai Pony ma la rilegge in chiave contemporanea se non futuristica, può suonare curioso che la Ioniq 5, il primo modello elettrico nativo della casa coreana, ponga tanta enfasi sul concetto dello spazio interno. Eppure è così: i designer hanno dedicato all'abitacolo la stessa attenzione posta nei dettagli degli esterni, aiutati da un passo lunghissimo nessun concorrente offre al momento tre metri secchi che consente abitabilità e flessibilità straordinarie. Al di là di ciò che è lecito aspettarsi da un'auto priva degli ingombri del tunnel centrale, e quindi con il pavimento piatto, ci sono diverse trovate piuttosto originali. A noi ne sono piaciute in particolar modo cinque: scopri quali sono sfogliando la gallery.

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Toyota - Al via la costruzione di Woven City, la città-laboratorio che studia le tecnologie del futuro

Feb 23,2021

A poco più di un anno di distanza dal primo annuncio, in occasione del Ces di Las Vegas 2020, la Toyota ha dato ufficialmente il via alla costruzione di Woven City, la città-laboratorio pensata per lo sviluppo delle tecnologie del futuro: dalla guida autonoma alla robotica, passando per l'intelligenza artificiale, la mobilità sostenibile e le case smart.

La cerimonia di apertura. L'ambizioso progetto del costruttore giapponese sorgerà in prossimità dell'ex sito di Higashi-Fuji a Susono (nella Prefettura di Shizuoka) della divisione East Japan della Toyota, chiuso lo scorso 9 dicembre 2020 dopo 53 anni di attività. Nella realizzazione della città del futuro, la Casa sarà affiancata dalla Woven Planet, la società del gruppo Toyota responsabile dei progetti orientati allo sviluppo della mobilità. La Casa nipponica ha rilasciato la notizia in occasione di un evento dedicato, al quale hanno preso parte, oltre al ceo Akio Toyoda e all'ad della Woven Planet James Kuffner, anche il governatore della Prefettura di Shizuoka, il sindaco di Susono e altri rappresentanti delle comunità locali.

Il progetto. Woven City, come anticipato, è un progetto pensato come un laboratorio vivente in cui studiare e sviluppare le tecnologie del domani in un contesto il più vicino possibile alle condizioni reali. Nelle previsioni della Casa, la città dovrebbe occupare una superficie di circa 71 ettari e costituirà il primo esempio di ecosistema integrato. Woven City avrà tre livelli di fruizione della mobilità: uno per i soli pedoni, uno dedicato alla guida automatizzata e uno per la micromobilità personale. Sarà poi realizzata anche una strada sotterranea per gli spostamenti commerciali. La città ospiterà inizialmente circa 360 residenti, per arrivare a duemila in un secondo momento, inclusi i dipendenti della Toyota.

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Con il numero di marzo - A richiesta il secondo volume de "Il podio dei capolavori": vota la tua auto preferita

Feb 23,2021

Con il numero di marzo di Quattroruote è disponibile il secondo volume della collana Il podio dei capolavori, un trittico di libri, ognuno di 144 pagine, dedicati alle auto più iconiche del nuovo millennio. Dopo aver esplorato, nella prima uscita, la dimensione della performance in tutte le sue declinazioni, dalle prestazioni assolute alle eccellenze in termini di comportamento e handling, ci siamo dedicati al tema dell'innovazione tecnologica. Un aspetto considerato, com'è ormai inevitabile, in tutte le sue molteplici sfaccettature, che spaziano dall'incremento delle prestazioni dei motori termici ai sistemi di propulsione ibridi fino a quelli completamente elettrici. Contenuti travasati dai progettisti in supercar, ma non solo, ritratte in immagini di alta qualità dai nostri fotografi o da quelli assoldati dai costruttori stessi, per i modelli che non sono ancora transitati dal nostro Centro prove. Per ognuna delle 20 vetture selezionate dalla redazione è prevista, oltre al racconto delle sue peculiarità, una scheda tecnica sintetica.

Fate la vostra scelta. I modelli che compaiono in questo volume, come negli altri due della collana, sono stati scelti dalla redazione di Quattroruote con un accurato processo di verifica: ma la passione che ci accomuna può certamente portare a esprimere preferenze diverse. Ed è proprio quello che vi chiediamo di fare, esprimendo nell'area dedicata - attiva a breve - i vostri modelli preferiti. Il confronto prosegue poi sui nostri canali social, Facebook e Instagram, dove trovate alcune delle immagini più belle del portfolio. Il secondo volume de Il podio dei capolavori è disponibile con Quattroruote di marzo, al prezzo di 6,90 euro più quello della rivista: il volume è proposto anche in Digital Edition all'interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Collane, a 5,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

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Seat - Griffiths: "Alla Spagna serve una fabbrica di batterie"

Feb 23,2021

La Spagna ha bisogno di una fabbrica per le batterie: lo ha detto Wayne Griffiths, presidente della Seat e della Cupra. Il manager, a margine della presentazione della Formentor VZ5, ha dichiarato di aver avviato "conversazioni avanzate" con il governo riguardo all'opportunità di iniziare a produrre una piccola vettura elettrica nello stabilimento di Martorell, vicino a Barcellona, entro il 2025. Non è stato esplicitato di quale auto si tratti, ma potrebbe essere la Born, della quale sono stati comunicati alcuni dettagli.

Occhi puntati sulla fabbrica della Nissan. Il manager ha detto di ritenere "essenziale" avere una fabbrica di accumulatori nel Paese, ancor meglio se situata vicino all'impianto di Martorell; in questo senso, un candidato ideale potrebbe essere lo stabilimento della Nissan di Barcellona, che a partire da dicembre cesserà le proprie attività, ma che potrebbe trasformarsi in un Battery Hub. "Il governo non può perdere il treno dell'elettrificazione" ha continuato Griffiths, sottolineando che la Spagna deve assumere un ruolo guida nel settore delle auto elettriche e che una parte delle risorse del Recovery Found dovrebbe essere utilizzata con questo obiettivo. Il numero uno della Seat, poi, ha evidenziato come l'investimento in una fabbrica di batterie in Spagna andrebbe a creare nuovi posti di lavoro in uno dei Paesi con i più alti tassi di disoccupazione dell'Europa occidentale.

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